Trasmetto il nostro carisma Salesiano in Cambogia
testimoniando l’amore di Dio come fece Don Bosco!
Da ragazzo ero affascinato dal film di San Damien di Molokai, l’apostolo dei lebbrosi. In
lui ho visto quello che sognavo di essere un giorno: un missionario che serve i lebbrosi
per tutta la vita.
Conservavo questo desiderio, quando entrai nell’aspirantato. Ma col passare degli anni mi sono
reso conto che la mia chiamata alla vita missionaria non è per i lebbrosi ma per i giovani emargi-
nati. Ho trascorso i miei primi 25 anni di vita salesiana lavorando per i giovani, poi come delega-
to ispettoriale per la pastorale giovanile e poi come promotore vocazionale e delegato per la
formazione e formatore nel prenoviziato e nel postnoviziato. Eppure, lungo gli anni ho sempre
conservato la speranza di poter andare in missione all'estero.
Finalmente la mia domanda è stata accettata ed il Rettor Maggiore mi ha inviato in Cambogia. Nel 2008 ho
partecipato al Corso per Nuovi Missionari a Roma e Torino per i membri della 139° spedizione missionaria. Il corso
mi ha dato una prospettiva globale dell'obiettivo, della natura, e delle esigenze della vita missionaria. Mi ha dato
la possibilità di riflettere ed impostare le mie priorità attraverso il mio progetto personale di vita come missionario
salesiano.
E mi ha anche aiutato ad avere le motivazioni e gli atteggiamenti
giusti. Il pellegrinaggio nei luoghi salesiani mi ha fatto apprezzare ed ama-
re di più la mia vocazione salesiana e missionaria.
Ora che sono un missionario in Cambogia cerco di trasmettere il
carisma di Don Bosco ai nostri giovani ed ai cambogiani testimoniando l'a-
more di Dio come Don Bosco fece nella sua vita. C'è tanto lavoro qui per
noi tre salesiani che formiamo una comunità. Ma il lavoro diventa più leg-
gero quando c’è la voglia di collaborare e di sostenerci a vicenda. La no-
stra missione consiste in una costante presenza tra i giovani poveri e la
nostra dedizione ad educarli e formarli. Oltre alle sessioni di formazione
che diamo ai nostri studenti ed al personale su Don Bosco e sul Sistema
Preventivo, li invitiamo anche a fare del volontariato come leader ed ani-
matori del nostro oratorio festivo. Quest'anno abbiamo anche invitato i no-
stri pochissimi studenti ed personale cattolico a fare da catechisti. Attraverso il loro servizio alla Chiesa locale,
imparano a fare le cose come le fece Don Bosco. Abbiamo iniziato pure a riorganizzare i nostri exallievi ed abbiamo
cercato di promuovere l'Associazione dei Salesiani Cooperatori. La costanza nella loro formazione e
l’incoraggiamento nel loro coinvolgimento li rende più attivamente partecipi nella missione come Famiglia Salesia-
na.
Ho continuato a studiare personalmente la lingua Khmer. Quando ho cominciato a capire meglio la lingua
ho anche capito meglio il modo di pensare dei cambogiani, la loro cultura ed i loro atteggiamenti. Così mi sono re-
so conto che ora sono più paziente ed ho più comprensione per i cambogiani che nel mio primo anno come missio-
nario. Ora ho imparato ad accettare prima ciò che possono fare al momento e incontrarli al loro livello. Poi cerco
di provare nuove idee e di essere più creativo nel permettere loro di scoprire nuovi modi di crescita e di sviluppo.
Durante la mia ultima vacanza nel mio Paese mi sono reso conto che la mia mente ed il mio cuore veramen-
te non hanno lasciato la Cambogia. Spero e prego che resti così per sempre!
D. Roel Soto
Filippino, missionario in Cambogia
Intenzione Missionaria Salesiana
ASIA EST - OCEANIA: Per la crescita del volontariato missionario salesiano
Perché i Salesiani nella regione Asia Est-Oceania aiutino i giovani
ad impegnarsi nel volontariato missionario con entusiasmo.
Nelle dieci Ispettorie della Regione si trovano cinque programmi ispettoriali di volontaria-
to missionario. Preghiamo per i Salesiani impegnati nel volontariato missionario, affinché
aiutino a crescere i giovani volontari per un impegno più radicale a lungo termine. Preghia-
mo per i giovani impegnati (‘Cagliero Project’ dell’Australia, ‘International Volunteer
Group’ della Corea, ‘Salesian Lay Volunteers’ delle Filippine Nord, ‘SALVO’ delle Filippine
Sud, ‘Don Bosco Volunteer Group’ del Giappone, ‘Torch Movement’ di Hong Kong), perché
sappiano impegnarsi non solo nei progetti all’estero durante il tempo delle vacanze, ma anche inserirsi con il
loro entusiasmo e le loro energie nel volontariato delle ispettorie d’origine.
Puoi trovare i numeri precedenti di “Cagliero 11” su purl.org/sdb/sdl/Cagliero