2753 / Cecchetti Albano / 1941-5-4 /
a Don Albano Cecchetti, missionario salesiano in Giappone
Miyazaki, 4 maggio 1941
Carissimo Don Cecchetti,
Grazie della sua. L’Amministratore Apostolico già da tempo sapeva la cosa e l’aveva veduta – e se andò a Beppu fu per quello: quindi non ci fu bisogno di nulla per parte mia. Trattai dell’affare del Noviziato, e se ne parlerà a Tokyo. Stia tranquillo che ora i giapponesi in simili e altre questioni non disturberanno più noi. Illos oportet crescere…
Stiamo mordicus a quanto ci dice l’Ordinario e avanti; restituisco la lettera e penso sia meglio farla scomparire. Dopo tutto, a quanto pare, dalla questione il Signore ha fatto sorgere il bene.
Sono sempre in cerca del modo di venirvi in aiuto: preghiamo la Madonna che mi dia la possibilità; perché va sempre crescendo per voi e per le anime la necessità.
È annunziata l’approvazione della Religione cattolica: sabato è giunto il telegramma all’Ordinario. Se non lo sanno, lo annunci alle Figlie di Maria A. e Nagata. Deo gratias.
Presto ci sarà l’adunata degli Ordinari – se avete proposte che desiderate siano presentate, inviate all’Ordinario o al sottoscritto.
Caro Don Albano, facciamo quel che possiamo – anche se non sappiamo il Giapponese – il Signore si serve degli strumenti meno perfetti – seminiamo… qui incrementum dat Deus, e seminiamo mentre possiamo che poi non potremo più.
Per Muraoka non è necessario il parere dell’Ordinario. Don Cecchetti veda se il motivo della richiesta è giusto – se mangiasse fuori o se dovesse pagare fitti, è chiaro, dato il caro viveri, ecc. Per altri motivi Lei è giudice e ne scriva a Don Liviabella, se si dovesse aumentare.
E al momento null’altro. Prego per voi due e per tutti i suoi, e voi pregate per me.
Suo
Don V. Cimatti