La fraternità e l’amicizia incarnata nella vita del Movimento Giovanile
Salesiano non è una fuga dal mondo, è un fermento nel mondo. Non è
un’esperienza intimistica in un orto chiuso, riservato per alcuni, ma un vero e
proprio “lab-oratorio” dove sperimentare già qui, nel tempo presente, i legami
che fanno germogliare il futuro.
V. Don Bosco come maestro di questa “nuova cultura”
Don Bosco non ha scritto trattati sul tema della pace. Non ha teorizzato sulla
fraternità. Si è messo come pellegrino accanto ai giovani rifiutati dalla società.
In maniera semplice ma pertinente ha detto loro che contavano, che erano amati.
E l’ha detto offrendo spazi educativi, esperienze spirituali e amicizie autentiche
che li hanno aiutati a crescere in maniera integrale.
Valdocco era il “lab-oratorio” di accoglienza, di gratuità, di autentica
amicizia. Qui ha le sue radici il Movimento Giovanile Salesiano che oggi
continua a impegnarsi nel ricreare l’esperienza di Valdocco: spazio dove la “legge
del più forte” era disarmata dalla logica dell'amore preventivo.
Don Bosco continua a essere rivoluzionario vivendo e comunicando l’amore del
vangelo di Gesù. Lo spirito di famiglia a noi consegnato come eredità era la
rottura della logica di dominio attraverso il riconoscimento della dignità. Ha
vissuto in pieno “quello che Gesù ha detto a lui”: accogliere, accompagnare,
credere nel possibile cambiamento anche quando il mondo prende un’altra piega.
VI. Tre piste concrete per il Movimento Giovanile Salesiano
Partendo dall’evento di Cana, e portandolo nella nostra esperienza personale e
comunitaria attraverso l’ascolto di Gesù e del suo Vicario, abbiamo individuato
alcune piste di riflessione, che possono aiutarvi a capire il mondo in cui viviamo,
nelle sue bellezze e nei suoi rischi. Vorrei ora proseguire sul concreto, con alcune
indicazioni pratiche che vi invito a considerare, discutere, praticare.
1. La rivoluzione dell’amicizia
Ci impegniamo nella “rivoluzione dell'amicizia”, come un atto per il bene e la
crescita della città umana, della polis, convinti che solo così si interrompe il
“corto circuito dei diritti” di cui parla Papa Leone. Quando un giovane sceglie
di amare gratuitamente – non aspettando contraccambio, non calcolando utilità
– sta dicendo no alla mercificazione dei legami.
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