Decreto di promulgazione ITA



DECRETO DI PROMULGAZIONE



L’articolo delle Costituzioni della Società di San Francesco di Sales con cui inizia la terza parte “Formati per la missione di educatori e pastori” ci dà l’orizzonte evangelico, ecclesiale e salesiano in cui si colloca e va compresa “La formazione dei Salesiani di Don Bosco – Principi e norme – Ratio Fundamentalis Institutionis et Studiorum”.

Gesù chiamò personalmente i suoi Apostoli perché stessero con Lui e per mandarli a proclamare il Vangelo. Li preparò con amore paziente e diede loro lo Spirito Santo che li guidasse alla pienezza della verità. Egli chiama anche noi a vivere nella Chiesa il progetto del nostro Fondatore come apostoli dei giovani. A questo appello rispondiamo con l'impegno di una adeguata e continua formazione, per la quale il Signore dona ogni giorno la sua grazia” (C 96).

La Ratio è un testo da leggere e conoscere, ma è soprattutto un processo in cui entrare e fare proprio, sull’esempio della prima sequela evangelica e di chi per primo ha accolto e trasmesso il carisma di Don Bosco, abbracciando la vita salesiana. Da qui anche la scelta di questa data, 26 gennaio, per la promulgazione ufficiale del documento. È infatti il seme da cui è iniziato il processo che gradualmente ha portato alla nascita della nostra Congregazione. A darne testimonianza è chi poi sarà chiamato a diventare il primo successore di Don Bosco, quando però aveva appena 16 anni, il 26 gennaio 1854, mentre ci si preparava alla festa di San Francesco di Sales, patrono dell’Oratorio, che allora si celebrava il 29 gennaio:

La sera del 26 gennaio 1854 ci radunammo nella stanza del Sig. D. Bosco; Esso Don Bosco, Rocchietti, Artiglia, Cagliero e Rua; e ci venne proposto di fare coll’aiuto del Signore e di S. Francesco di Sales una prova di esercizio pratico della carità verso il prossimo, per venirne poi ad una promessa, e quindi se parrà possibile e conveniente di farne un voto al Signore. Da tal sera fu posto il nome di Salesiani a coloro che si proposero e si proporranno tale esercizio”.

È una data dal forte valore simbolico, che ci spinge a riprendere con rinnovato entusiasmo il camino della nostra formazione, qualunque sia la stagione della vita in cui ci troviamo. Quell’ “esercizio pratico della carità verso il prossimo”, che di fatto è poi diventato promessa e voto al Signore, è giunto a noi come vocazione e missione salesiana con tutta la ricchezza di santità e di storia che ha segnato il susseguirsi dei decenni fino all’oggi della Congregazione, di cui siamo attori e testimoni.

Anche la spinta che ha dato inizio al processo di revisione e riscrittura del testo di questa V edizione della Ratio ha una ispirazione vicina a quella umile e insieme così feconda origine del 1854.

Papa Francesco nel suo indirizzo al CG28 parlando della “opzione Valdocco” aveva indicato una chiara direzione di futuro per la formazione: “È importante sostenere che non veniamo formati per la missione, ma che veniamo formati nella missione, a partire dalla quale ruota tutta la nostra vita, con le sue scelte e le sue priorità. La formazione iniziale e quella permanente non possono essere un’istanza previa, parallela o separata dell’identità e della sensibilità del discepolo. La missione inter gentes è la nostra scuola migliore: a partire da essa preghiamo, riflettiamo, studiamo, riposiamo” [Roma Laterano, 4 marzo 2020].

Don Ángel Fernández Artime, nelle linee programmatiche per la Congregazione dopo il CG28, ha chiesto al Settore Formazione di svolgere “un serio ed esigente lavoro di aggiornamento della Ratio, potenziando ciò che favorisce l’integrazione tra la formazione e la missione e impedisce il formarsi di un divario tra le due dimensioni” [AGC 433, p 34].

Oggi la missione è condivisa con tante persone che a vario titolo vengono coinvolte nella stessa passione educativa che Don Bosco continua a trasmettere con il suo carisma. Ma proprio per questa prossimità crescente con un numero grande di laici e membri della Famiglia Salesiana nel mondo, che rispecchia l’ecclesiologia sinodale e di comunione che anima la Chiesa, a noi Salesiani è chiesta una sempre maggiore fedeltà e trasparenza carismatica. Vivere la “promessa” e il “voto” che ci contraddistinguono come Salesiani consacrati è la “forma” con cui possiamo meglio contribuire alla missione, per rinovarla e renderla sempre più feconda dal suo interno.

La Ratio ci guida in questo cammino. Presenta gli orientamenti e le direttive fondamentali per la formazione alla vita religiosa salesiana apostolica. È il documento normativo che “espone e sviluppa in maniera organica e didattica l’insieme dei principi e norme della formazione che si trovano nelle Costituzioni, nei Regolamenti generali e in altri documenti della Chiesa e della Congregazione” (R 88).

Di conseguenza, ottenuta il 22 dicembre 2025 l’approvazione del Consiglio Generale a norma dell’art. 88 dei Regolamenti generali, e in virtù dell’autorità che mi è propria, con il presente Decreto promulgo in data odierna, 26 gennaio 2026, la V edizione di “La formazione dei Salesiani di Don Bosco – Principi e norme – Ratio Fundamentalis Institutionis et Studiorum”.

Nella parte terza del testo sono integrati, dopo essere stati riscritti in consonanza con le due parti precedenti, i Criteri e norme per il discernimento vocazionale salesianoAmmissioni, che nella precedente edizione erano stati pubblicati in un volume a parte.

Le disposizioni contenute in questo testo entrano in vigore secondo il diritto universale e devono essere osservate con fedeltà in tutta la Congregazione.

La Ratio rappresenta un elemento di coesione per la nostra Congregazione nella grande varietà dei suoi contesti nel mondo. È desiderio mio e del Consiglio Generale che a questo testo di riferimento seguano strumenti e sussidi capaci di favorire l’inculturazione e la diffusione dei processi formativi nelle diverse realtà e tappe della vita salesiana.

La nuova Ratio è parte della nostra risposta continua all’amore di Dio ed è frutto della collaborazione e della generosità di innumerevoli confratelli e laici che condividono con noi lo spirito e la missione. Nel momento in cui viene consegnata alla Congregazione, invochiamo l’intercessione di Maria Immacolata Ausiliatrice, di San Giuseppe, di San Francesco di Sales, di Don Bosco e di tutti i membri glorificati della nostra Congregazione, della Famiglia e del Movimento Salesiano. Ci sostengano nel nostro impegno a vivere il sogno di Don Bosco e a dedicare la nostra vita al servizio di coloro ai quali Dio ci invia.



Roma, 26 gennaio 2026

Don Fabio Attard
Rettor Maggiore