Epistolario-Giovanni-Bosco-IX


Epistolario-Giovanni-Bosco-IX

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1.2 Page 2

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 16

1.3 Page 3

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 16
GIOVANNI BOSCO
SCRITTI EDITI E INEDITI
VOL. XVI
LAS - ROMA

1.4 Page 4

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Giovanni Bosco
SCRITTI EDITI E INEDITI
Vol. XVI
EPISTOLARIO
Introduzione, testi critici e note
a cura di
FRANCESCO MOTTO
Volume nono
(1884-1886)
3956-4424
LAS - ROMA

1.5 Page 5

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In memoria di don Luigi Cei,
instancabile custode dell’Archivio Salesiano Centrale,
amabilissimo servitore degli studiosi e dei ricercatori.
© by LAS - Libreria Ateneo Salesiano
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma
ISBN 978-88-213-1392-9
Tipolito: Istituto Salesiano Pio XI - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma - Tel. 06.78.27.819
Finito di stampare: Gennaio 2021

1.6 Page 6

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PREMESSA AL VOLUME IX
(1884-1886)
Questo nono volume dell’epistolario di don Bosco1 raccoglie 469 lettere da lui
scritte o sottoscritte nel triennio 1884-1886. Quasi duecento risultano sconosciute
sia alle Memorie Biografiche2, sia all’Epistolario curato da don Ceria3. Centocin-
quantaquattro (32%) sono in lingua francese, sei in latino e tre in spagnolo. Alle
469 lettere qui elencate in ordine cronologico vanno poi aggiunte le poche lettere
attestate, ma di cui si conosce solo sommariamente il contenuto (Appendice I) ed
i bigliettini o immaginette con brevissimo testo autografo (Appendice II).
Le lettere
Le 469 lettere vengono così suddivise: 180 lettere per l’anno 1884, 150 per
l’anno 1885, e 131 per l’anno 1886. In Appendice si indicano nove lettere, attestate
ma non reperite, non incluse nelle successive tabelle riassuntive.
Ai primi due posti fra i destinatari si avvicendano, rispetto al volume prece-
dente, i due ricchi benefattori francesi: il conte Louis-Antoine Colle con 34 lettere
(10 assieme alla contessa, che ne ha due personali) e la signorina Claire Louvet con
29 lettere. Al terzo posto con 21 lettere si colloca papa Leone XIII cui don Bosco si
rivolge per la dispensa dei tempi delle ordinazioni o per i “privilegi” non ancora
concessi alla Congregazione: soggetti questi cui si riferiscono pure le 5 lettere al
card. Protettore Lorenzo Nina.
Nella graduatoria scende dal secondo posto al sesto con solo 7 lettere il pro-
curatore di Roma don Francesco Dalmazzo, e con lui si collocano il principe po-
1 Ecco i volumi già editi: Giovanni BOSCO, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di
Francesco Motto. Vol. VIII (1883-1884), lett. 3562-3955. (= ISS – Fonti, Serie prima, 15). Roma, LAS
2019, 463; ID., Epistolario..., Vol. VII (1880-1881), lett. 3121-3561. (= ISS – Fonti, Serie prima, 14).
Roma, LAS 2016, 557 p.; ID., Epistolario..., Vol. VI (1878-1879), lett. 2666-3120. (= ISS – Fonti, Serie
prima, 13). Roma, LAS 2014, 609 p.; ID., Epistolario..., Vol. V (1876-1877), lett. 2244-2665. (= ISS –
Fonti, Serie prima, 12). Roma, LAS 2012, 615 p.; ID. Epistolario..., Vol. IV (1873-1875), lett. 1715-2243.
(= ISS – Fonti, Serie prima, 11). Roma, LAS 2003, 693 p.; ID., Epistolario..., Vol. III (1869-1872), lett.
1264-1714. (= ISS – Fonti, Serie prima, 10). Roma, LAS 1999, 593 p.; ID., Epistolario..., Vol. II (1864-
1868), lett. 727-1263. (= ISS – Fonti, Serie prima, 8). Roma, LAS 1996, 731 p.; ID., Epistolario..., Vol. I
(1835-1863) lett. 1-726. (= ISS – Fonti, Serie prima, 6). Roma, LAS 1991, 718 p.
2 Memorie Biografiche di Don (del Beato... di San) Giovanni Bosco. 19 vol. (da 1 al 9: G. B. Le-
moyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici (E. Foglio). S. Benigno Canavese, Torino
1898-1939. Indici, 1948.
3 Giovanni BOSCO, Epistolario di San Giovanni Bosco dal 1881 al 1888. A cura di Eugenio Ceria.
Vol. 4. Torino, SEI 1959.

1.7 Page 7

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6 Premessa al volume IX
lacco August Czartoryski, aspirante salesiano ed una religiosa francese: tutti però
sono preceduti da un’altra benefattrice francese con 11 lettere e seguiti da due altre
benefattrici francesi con 6 lettere. Con questo numero di lettere e altre 3 a seguire
la Francia si qualifica come il paese più generoso con don Bosco nell’ultimo quin-
quennio della sua vita.
Quattordici sono i destinatari con un numero di lettere fra 4 e 7 (fra loro quat-
tro salesiani, Albera, Rua, Cagliero e Bonetti), undici invece quelli con tre lettere e
ventisei con due. Tenendo presente la cinquantina di circolari, risultano circa due-
cento i destinatari di una sola lettera.
Ne presentiamo l’elenco in ordine decrescente. Sono esclusi i nominativi dei
26 destinatari con due lettere e ovviamente quelli delle lettere circolari o collettive.
Corrispondenti
Conte Louis Antoine Colle, benefattore
Sig.na. Claire Louvet, benefattrice
Papa Leone XIII – Roma
Contessa Marie-Sophie Colle
Francine-Marie Quisard, benefattrice
Czartoryski August, principe
Don Francesco Dalmazzo, sdb, procuratore di Roma
Marie Desvernay, religiosa, benefattrice
Lallemand (signora), benefattrice
Maria Pia dell’Amore Divino, benefattrice
Card. Lorenzo Nina – Roma
Levrot Vincenzo, benefattore
Don Tullio de Agostini, benefattore
Conte Eugenio de Maistre, benefattore
Mons. Cagliero Giovanni, sdb, vescovo
Bernardina Magliano-Sollier, benefattrice
Lallemand (figlia), benefattrice
Luigia Pavese Dufour, benefattrice
Rua Michele, sdb
Albera Paolo
Bonetti Giovanni, sdb
Bonmartini Mainardi Maria, benefattrice
Boulanger de Villeneuve Léon, benefattore
Lettere
34 (10 c.sa)
29
21
12 (10 c.te)
11
7
7
7
6
6
5
5
5
5
4
4
4
4
4
3
3
3
3

1.8 Page 8

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Corrispondenti
De Chopitea Dorotea, benefattrice
De Gaudenzi Pietro Giuseppe, vescovo
Fassati Maria, benefattrice
Lonkay Antoine, cooperatore
Maggi Fannio, benefattrice
Martí Codolar Luis, benefattore
Martini Giuseppe [Giovanni Battista], religioso
Ventisei persone
Circolari o lettere collettive
Premessa al volume IX 7
Lettere
3
3
3
3
3
3
3
2
54
Complessivamente il numero più alto delle lettere, 258 per la precisione
(55%), è quello rivolto ai laici, per la gran parte benefattori, cui andrebbero ag-
giunte la maggior parte delle circolari. Poco più del 33% sul totale, e precisamente
157, sono invece le lettere indirizzate ad esponenti del clero, religiosi e religiose.
Le circolari sono invece rivolte indistintamente a tutti. Ecco comunque l’elenco
completo suddiviso per categorie.
Categorie di destinatari
Laici, per lo più nobili o comunque benestanti (133 donne: escluse
le religiose)
Sacerdoti (di cui 50 SDB)
Autorità religiose (papa, cardinali, vescovi, vicari generali e capi-
tolari)
Suore (religiose)
Presidenti della Repubblica, ministri, uffici ministeriali, autorità
locali, direttori di Ferrovie
Giovani, chierici, coadiutori salesiani
Circolari: a vescovi, sacerdoti, SDB, FMA, autorità, Cooperatori
salesiani, giovani
Lettere
228
76
53
20
30
8
54
Le lettere originali autografe del biennio sono solo poco più di un terzo (174),
poco numerose sono anche le lettere originali allografe con firma autografa (69) o
con firma allografa (18), spesso dovute alla necessità di inviare un testo facilmente
leggibile al destinatario, normalmente un’autorità. La salute ormai compromessa
ed i gravi problemi di vista non consentono a don Bosco di redigere lunghe ed

1.9 Page 9

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8 Premessa al volume IX
impegnative lettere, se non eccezionalmente ad alcuni missionari; cerca comunque
di rispondere sempre ai benefattori, anche se spesso è costretto a giustificare la
sgradevole grafia: “compatisca la mia brutta scrittura. È quella di un mezzo cieco”
(lett. 3686); “Pardonnez ma mauvaise écriture; c’est le fruit de ma vieillesse”
(lett. 3854).
Identico è poi il numero delle lettere scritte dal segretario don Berto e le copie
semplici (38), mentre una decina di meno sono le lettere autenticate (29). Seguono
poi numeri inferiori per le altre tipologie ecdotiche qui sotto indicate, per altro non
sempre facili da definire.
Classificazione ecdotica
Orig. aut.
Orig. allog. con firma aut.
Orig. allog. senza firma o con firma allog.
Min. aut.
Min. allog. con correz. aut.
Min. aut. con firma allog.
Min allog. con firma allog.
Copie allog. con firma allog. autenticata
Copia allog. con firma aut.
Copia / originale a stampa
Copia dattiloscritta
Copia allog. calligrafica con firma aut.
Copia semplice di Berto
Copia litografata allog. con firma allog.
Copia semplice (priva di qualsiasi autenticazione)
Edita in E IV (Ceria)
Edita in BS
Bozza di stampa
Inedite
Lettere
174
69
18
9
4
7
8
29
3
22
13
9
38
2
39
14
10
1
198
Le località in cui attualmente si conservano tali lettere sono alcune decine.
Al primo posto si trova l’Archivio Salesiano Centrale di Roma, che con le sue 356
lettere conserva i tre quarti dell’intero dossier epistolare del triennio. Seguono, ma
a grande distanza, i vari archivi vaticani (25) e altri archivi di religiosi, religiose o
di laici con due o tre lettere.

1.10 Page 10

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Premessa al volume IX 9
La tabella che segue indica il luogo in cui le lettere si trovavano al momento
in cui a suo tempo ne abbiamo preso visione e fotocopiate quando fu possibile. Di
alcune abbiamo certezza che sono purtroppo andate smarrite alla morte del posses-
sore; altre sono state portate altrove per svariati motivi (eredità, donazioni, vendite,
trasferimenti...) o anche diversamente collocate nello stesso archivio in cui le
abbiamo trovate.
Archivio
Archivio Salesiano Centrale – Roma
Archivio Segreto Vaticano – ASCVVRR - Città del Vaticano
Convento delle Adoratrici – Innsbruck
Centro salesiano de estudios ecclesiasticos – padre R. Alberdi –
Barcelona
Dr. Francesco Fassio – Recco (Genova)
Biblioteca Apostolica Vaticana – Roma
Congregazione del SS.mo Sacramento – Valence
Archivio Ispettoriale salesiano – Calcutta
Archivio Casa generalizia Figlie di Maria Ausiliatrice – Roma
Istituto salesiano – Bra (Cuneo)
Mr. Philippe Rousselot – Nantes
Singole persone in provincia di Barcellona, Cuneo, Imperia,
Lione, Meistratzheim (Alsazia), Milano, Parigi, Torino
Archivi e biblioteche civili e religiose:
- in Italia in provincia di: Catania, Catanzaro, Genova, Ivrea,
Lucca, Messina, Oristano, Piacenza, Roma, Salerno, Torino,
Venezia, Vigevano
- in Europa: Barcellona, Ensdorf, Koln, Leusden, Lione, Lisbona,
Madrid, Maribor, Oud Heverlee, Parigi, Pouillé, Siviglia, Valladolid,
Varsavia
- in America: Barbacena, San Nicolás de los Arroyos, Ottawa, -
Rosario, Santiago del Cile, Recife, São Paulo
- In India: Calcutta (una lettera)
Lettere
356
23
3
2+2
3
2
2
2
2
2
2
2
2
Al primo posto per luogo di residenza dei corrispondenti di don Bosco
si colloca con 51 lettere la città di Roma, sede delle autorità pontificie, di quelle
del governo italiano e del procuratore salesiano don Dalmazzo: con loro don Bosco
tratta di vicende inerenti la Società salesiana, delle missioni all’estero e della
costruzione dell’opera del S. Cuore a Termini. Al secondo posto con 41 lettere è la
città di Torino, luogo di residenza di don Bosco e del governo centrale della Società

2 Pages 11-20

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2.1 Page 11

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10 Premessa al volume IX
salesiana. Seguono le residenze francesi dei due succitati maggiori benefattori del
momento (Toulon e Aire-sur-la-Lys) e le due città di Lione e Parigi, dove don Bosco
aveva contratto generose amicizie soprattutto nel viaggio del 1883. Non mancano
corrispondenze con benefattori europei (spagnoli, belgi, austriaci, tedeschi, irlande-
si, ungheresi...) e sudamericani (argentini, uruguaiani, cileni) e naturalmente italia-
ni e francesi. La fama di operatore sociale, di taumaturgo e di santo faceva sì che
don Bosco venisse contattato o avvicinato da esponenti della nobiltà cattolica di
molti paesi, interessata alla fondazione di opere salesiane o a ricevere grazie parti-
colari per sua intercessione. Naturalmente non di tutte le lettere è stato individuato
l’indirizzo del destinatario.
Residenza dei corrispondenti
Roma
Torino
Toulon
Aire-sur-la-Lys
Lione
Parigi
Padova
Barcellona, Genova
Firenze, Nizza Marittima
Belgio in genere
Buenos Aires, Innsbuck, Marsiglia, Nizza Monferrato
Borgo Cornalese, Casale Monferrato, Milano - Francia
Bergamo, Catania, Porto S. Maurizio-Imperia, Ungheria, S. Benigno
Canavese, St.-Cyr, Sarriá (Barcellona)
Carmen de Patagones, Comacchio, Cuneo, La Navarra, Lille,
Madrid, Napoli, Pinerolo, San Nicolás de los Arroyos, Vienna
Altre 55 località, metà italiane e metà estere
Circolari: v. indice dei destinatari
Lettere
51
41
39
29
21
17
13
9
8
7
6
4
3
2
1
Le oltre 130 lettere scritte da don Bosco lontano da Torino indicano il suo
lungo viaggiare e dunque i tempi di assenza da Valdocco.
Per l’anno 1884 la sua assenza fu complessivamente di circa cinque mesi, di
cui due mesi e mezzo continuativi (1° febbraio-17 maggio) nel viaggio in Francia,
Liguria, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, oltre un mese estivo a Pinerolo (18 luglio-
22 agosto) e l’ultima settimana di agosto fino alla prima di ottobre a Torino-Valsalice
e S. Benigno Canavese per gli esercizi spirituali dei confratelli e novizi. Per l’anno

2.2 Page 12

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Premessa al volume IX 11
1885 si assentò da Torino complessivamente per più di quattro mesi: sei settimane
sulla riviera ligure-francese (24 marzo-7 maggio), un mese a Mathi (15 luglio-
15 agosto) e poco meno di due mesi (16 agosto - 12 ottobre) a Torino Valsalice e
S. Benigno Canavese per gli usuali esercizi spirituali di confratelli e novizi. Fu pre-
sente a Nizza Monferrato dal 22 al 24 agosto. Di oltre cinque mesi infine l’assenza
da Valdocco per il 1886, per il faticoso viaggio a Barcellona (12 marzo-16 maggio),
il riposo estivo a Pinerolo (7 luglio-13 agosto) e gli esercizi spirituali dal 22 agosto
ai primi di ottobre a S. Benigno e Torino-Valsalice.
La seguente tabella indica le località nelle quali don Bosco ha presumibilmen-
te redatto la gran parte delle lettere pervenutaci. Tenendo presente la sua agenda e
non la data topica “Torino”, (che si legge ad apertura o più spesso in calce alla
lettera anche quando don Bosco in quel momento si trovava altrove) praticamente
il 71% delle lettere (333) è stato redatto o firmato mentre era a Torino, il 17% (83)
nelle tre località di riposo estivo (Pinerolo, Mathi e San Benigno) e il 5% (26)
nell’unico viaggio a Roma del triennio. Percentuale minore è quella delle lettere
scritte a Marsiglia e pochissime sono quelle redatte altrove. Evidentemente i lunghi
viaggi e le giornate ricche di impegni cui si sottoponeva, tanto nelle tappe inter-
medie che nel luogo di destinazione finale, ne fiaccavano le forze al punto da non
metterlo in condizione di potersi facilmente dedicare alla corrispondenza.
Località di stesura della lettera
Torino (10 a Valsalice)
Pinerolo
Roma
S. Benigno Canavese
Mathi
Marsiglia
Alassio, Nizza Marittima, Sarriá (Barcellona)
Firenze, Foglizzo, Genova-Sampierdarena, Montpellier, La Navarra,
riviera francese, Tolone, Vallecrosia
Lettere
333
37
26
26
20
10
3
1
Tematiche principali
Il triennio 1884-1886 è un periodo di tempo in cui don Bosco, nonostante l’età
e ricorrenti problemi di salute, si dedica “anima e corpo” a quella che sente come
una missione affidatagli da Dio e da cui non può prescindere: salvare le anime dei
giovani, senza distinzione alcuna fra artigiani, operai, studenti, aspiranti alla vita
ecclesiastica e quelli dispersi nel mondo dell’emigrazione e nelle missioni. Tre in
particolare sono i fronti prioritari del suo impegno: consolidare e sviluppare l’opera

2.3 Page 13

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12 Premessa al volume IX
salesiana, animare spiritualmente e pedagogicamente il personale fra i Salesiani,
le Figlie di Maria Ausiliatrice e i Cooperatori, trovare le risorse economiche indi-
spensabili per sostenere le enormi spese del momento.
Don Bosco continua ad essere al vertice della Congregazione, benché sappia
che dalla fine del 1884 un decreto pontificio ormai l’ha affidata a don Rua come suo
successore. Come tale presiede attivamente quasi tutte le sedute del Capitolo Supe-
riore, prende le decisioni più importanti, mantiene regolare corrispondenza con isti-
tuzioni e privati, tiene di continuo pubbliche conferenze, dà disposizioni ed orien-
tamenti anche nei viaggi e nei periodi di riposo estivo fuori sede. I ricorrenti inco-
modi di salute non gli impediscono la gran parte degli atti ufficiali di governo.
In ambito ecclesiastico intrattiene frequenti rapporti anzitutto con la Santa
Sede per portare a conclusione alcune vertenze rimaste in sospeso e inaspettati
problemi giuridici in terre di missione; poi con singoli vescovi in ordine al loro
sostegno all’opera salesiana, alla possibilità di nuove fondazioni salesiane nelle
loro diocesi e alla situazione particolare di alcuni membri del loro clero; infine con
sacerdoti, religiosi e religiose per consigli di vita spirituale, ivi compresi Salesiani
e Figlie di Maria Ausiliatrice.
Analogamente in ambito civile si mantiene in contatto con sindaci, Prefetti
delle province, direttori di Compagnie ferroviarie, presidenti di Congressi e Circo-
li cattolici... Si rivolge pure con precise richieste a deputati, senatori, ministri, capi
di Stato, oltre naturalmente a singoli benefattori di vari paesi europei e sudameri-
cani. Nelle sue missive a questi ultimi tiene ben presente la loro situazione familiare
e pertanto dà loro consigli e suggerimenti, risponde alle loro domande, si impegna
a pregare e far pregare per le loro intenzioni.
A Valdocco nelle sue assenze i membri del Capitolo superiore lo suppliscono
con estrema discrezione e filiale cooperazione, onde non venga mai offuscata l’im-
magine pubblica, estremamente positiva, del Superiore e fondatore. Di essa hanno
bisogno, non fosse altro che per le sostanziose ed indispensabili offerte che egli
raccoglie con i suoi viaggi, con le sue conoscenze e conferenze, con l’impegnativa
lotteria in corso e soprattutto con la sua ininterrotta catena di corrispondenze epi-
stolari.
Le 469 lettere del triennio qui considerato, mediamente due per settimana,
affrontano una molteplicità di “materie” che si possono facilmente identificare
nell’apposito indice finale. Qui ci limitiamo ad alcune fra quelle che ricorrono
maggiormente lungo il volume. Le facciamo però precedere da un minuzioso
monitoraggio sul declinante stato di salute in cui il santo ha trascorso il triennio,
saltuariamente interrotto da sprazzi anche lunghi di vitalità. È alla luce di tali ca-
gionevoli condizioni di salute che vanno interpretati l’essere e l’operare di don
Bosco in questi ultimi anni di vita. Meno presente fisicamente nel campo del lavoro
effettivo con i giovani, don Bosco lo è con i messaggi a voce o per iscritto e, ideal-
mente, con l’immagine che i suoi figli portano nel pensiero, nel cuore, nel loro stile
di azione.

2.4 Page 14

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Premessa al volume IX 13
Un continuo ragguaglio sulle condizioni di salute
Con le informazioni sullo stato di salute di don Bosco che continuamente si
rincorrono nelle lettere si potrebbe costituire una serie di “bollettini medici”, facil-
mente confermati e arricchiti dalle ulteriori note offerte dalla Cronaca del segreta-
rio tuttofare don Carlo Viglietti4 e dalla corrispondenza del segretario di concetto,
segretario del Capitolo superiore e redattore capo del “Bollettino Salesiano”, don
Giovanni Battista Lemoyne.
Man mano avanza negli anni, in don Bosco si fanno sentire in forma più pe-
sante e frequente i vecchi acciacchi e ne sorgono di nuovi: anemia, disfunzioni epa-
tiche, affezioni bronchiali, disturbi circolatori, indebolimento della vista e cifosi.
Settantenne, è ormai una persona anziana, indomita dal punto vista della volontà
e della resistenza, ma fisicamente provata dal tanto lavoro. Nel maggio 1886 il
dottor Paul Matthieu Combal ne giudica l’esistenza come un miracolo vivente:
“Un uomo morto dalla fatica e tutti i giorni continua nel lavoro, mangia pochissimo
e vive! Questo è un portentoso miracolo!”5.
Il riferimento ad una generica o particolare indisposizione fisica è solitamente
segnalato da don Bosco per giustificare la brevità del proprio scritto, i ritardi nel
rispondere alle lettere dei corrispondenti, la contorta e semi leggibile grafia, l’im-
possibilità di accogliere gli inviti che gli pervengono. Molto frequenti pure le volte
nelle quali, dimentico dei propri mali, si preoccupa piuttosto della salute dei corri-
spondenti. Nella sintesi che ora presentiamo il filo rosso delle alterne condizioni
di salute di don Bosco avvolge e rende sovente ragione dei pensieri, delle scelte,
degli eventi che contraddistinguono il triennio 1884-1886 della sua vita.
Per il 1884 il “bollettino medico” registra malferma salute (lett. 3960) con
giornate passate in camera fino alla metà di febbraio (lett. 3983), ma con speranza
verso la fine del mese di avere il consenso dei medici di partire alla volta della ri-
viera ligure-francese (lett. 3984). Il viaggio, effettuato dal 3 marzo al 2 aprile, lo af-
fatica molto, ma tornato in Italia si riprende (lett. 4000), tanto da poter raggiungere
Roma in discrete condizioni di salute (lett. 4406, 4408). Nella capitale l’impegna-
tivo lavoro a tavolino e le numerose visite fatte e ricevute – un vero tour de force
che provoca informazioni contradditorie sulle sue condizioni di salute – lo prostra-
no nuovamente, per cui lascia la città a metà maggio senza poter far visita al cardi-
nale Giovanni Simeoni (lett. 4024) e alla generosa principessa Ludovica Ruffo di
Scaletta Zanclea (lett. 4036). Per lo stesso motivo a Firenze sulla via del ritorno de-
ve rinunciare a far visita al conte Ferdinando Bardi Serzelli (lett. 4026). A Torino la
salute migliora (lett. 4026, 4030, 4043), ma a fine giugno ha un peggioramento
(lett. 4046), tanto che si deve servire del segretario per la corrispondenza (lett.
4049). Il riposo al fresco di Pinerolo (19 luglio-22 agosto) gli è però salutare (lett.
4 Carlo Maria VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco. Prima redazione (1885-1888). Introducción, texto
crítico y notas por Pablo Marín Sánchez. (= ISS – Fonti, Serie seconda, 12). Roma, LAS 2009.
5 Ibid., p. 143.

2.5 Page 15

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14 Premessa al volume IX
4086) e pertanto può presiedere a Valsalice gli esercizi spirituali; ma la seconda
settimana di settembre deve arrendersi e tornare a Valdocco. Le sue condizioni di
salute – respiro affannoso, cuore anormale, gamba sinistra dolorante e gonfia (lett.
4096) – appaiono tanto serie che nelle sedute del 19 e del 24 settembre, i membri
del Capitolo superiore discutono del luogo della sepoltura nell’ipotesi di un immi-
nente decesso del fondatore. Ma questi ha una ripresa ed il giorno 2 ottobre è “fuo-
ri di letto” (lett. 4099), il 3 ottobre presiede a S. Benigno una seduta del Capitolo
superiore e il giorno seguente riceve la professione dei voti dei novizi (lett. 4096).
Il 6 novembre è costretto a chiedere a don Rua di finire una lettera appena iniziata,
riesce però a celebrare in privato e la domenica anche nella chiesa di Maria Ausi-
liatrice (lett. 4115). Così, obbligato o meno a letto, giunge a fine anno in condizio-
ni discrete (lett. 4120, 4128), ma non tali da potergli garantire un viaggio a Lille
(lett. 4130).
Nei mesi di gennaio e febbraio 1885 don Bosco alterna tempi di lavoro e ripo-
so (lett. 4137). “Fuori di letto” (lett. 4152) è in grado di scrivere brevemente, ma
non di progettare un viaggio (lett. 4161, 4163), né di scendere in chiesa (lett. 4165),
né di uscir di casa (4169). Nella prima settimana di marzo decide di partire per
Tolone malgrado la salute malferma (lett. 4174 e 4176): i bisogni economici pre-
mevano. Il viaggio in Francia, quanto mai faticoso anche per la mole di lavoro cui
si sottopone (udienze, conferenze, incontri vari...), dura dal 24 marzo al 7 maggio.
Al ritorno riprende nella misura del possibile la normale attività quotidiana, ma nei
giorni del suo onomastico (24 giugno) il deperimento fisico pare inarrestabile. Il
3 luglio si sente debole (lett. 4214) e a metà luglio cerca di vincere la prostrazione
fisica con un mese di campagna nella casa salesiana di Mathi, a 27 chilometri da
Torino, “afin de me refaire tant soit peu de ma faiblesse, ou mieux, si cela sera pos-
sible, de retarder un peu ma vieillesseˮ (lett. 4217). Colà riceve continue visite di
don Rua, di vari benefattori, di gruppi e di autorità locali, che pur affaticandolo non
gli impediscono il 9 agosto di dichiararsi “perfettamente in salute” (lett. 4227),
anche se “nuovi incomodi soppraggiuntimi mi privano assolutamente della conso-
lazione di potermi trovare agli esercizi spirituali di Nizza” (lett. 4228). Per tutto
settembre la salute è precaria (lett. 4143): nei giorni trascorsi a S. Benigno non rie-
sce a scrivere, si sente “molto stanco” (4246, 4247), confessa che è “divenuto assai
vecchio e semicieco” (lett. 4251) e trova difficile leggere e scrivere lettere (4253).
La situazione non migliora in ottobre: continua a servirsi di altri per scrivere (lett.
4259, 4268) e confida al chierico Beraldi: “Non t’inquietare se non ti scrivo: sono
ormai impossibilitato di farlo pei miei incomodi corporali. Sono quasi cieco, e qua-
si impotente a camminare, scrivere, parlare. Che vuoi? Sono vecchio, e sia fatta la
s.ta volontà di Dio” (lett. 4258). Verso la fine di novembre lo stato di prostrazione
è generale: “la vista e le altre mie forze vitali sono assai diminuite e a stento me ne
posso servire” (lett. 4272), ma si fa forza, si muove sempre appoggiandosi al ba-
stone o seduto su sedia a rotelle spinta dal segretario. Fino a capodanno, aiutato da
altri, continua a scrivere o a firmare qualche letterina (lett. 4275-4291).

2.6 Page 16

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Premessa al volume IX 15
Anche nelle lettere del 1886 si susseguono le annotazioni di don Bosco circa
la propria salute. Benché debole ed impossibilitato a scrivere (lett. 4317), il 14
febbraio decide di partire per Barcellona, in Spagna, dove ovviamente giunge stan-
co del lungo viaggio nonostante le soste intermedie. Il ritmo dei ricevimenti cui si
assoggetta nel mese della sua presenza nella città catalana lo estenua ulteriormen-
te (lett. 4338). Ritornato a Torino si riprende lentamente grazie ad una settimana di
riposo presa a Valsalice per fuggire i forti solleoni della città. Ad inizio giugno
può scrivere alla signora Acquarone: “Le fatiche piuttosto gravi per la mia avan-
zata età sostenute alla meglio nel mio lungo viaggio fatto ultimamente non mi han-
no tanto estenuato nel fisico. Gratias Deo et Mariae” (lett. 4338). Si ritira co-
munque dal 15 luglio al 13 agosto a Pinerolo, ancora ospite nella villa del vesco-
vo. L’aria fresca gli giova; il 25 luglio si sente meglio: “Ma santé est tolérable”
(lett. 4350) ed il 27 luglio lo conferma: “Ma santé m’a obligé de suspendre toute
sorte d’oc[c]upations. Maintenant je suis à même de commencer de faire quelques
choses et me trouve en devoir d’écrire à vous les premières paroles à vous, ô cha-
ritable Mademoiselle... Pour quinze jours je serai avec l’Evêque de Pignerol. Ici
ma santé améliore sensiblement” (lett. 4352). Il 1° agosto scrive all’ingegnere Le-
vrot che la sua salute è un po’ migliorata ma è accompagnata da mille indisposi-
zioni (lett. 4354). Otto giorni dopo disdice a don Rua la sua presenza a Nizza Mon-
ferrato per l’elezione della superiora Generale e delle altre Superiore (lett. 4356).
Ritornato a Torino a metà agosto riceve visite e partecipa alla splendida festa del
suo compleanno. Ai primi di settembre interviene attivamente al Capitolo genera-
le con non pochi interventi di grande interesse circa la formazione, sul “Bollettino
Salesiano”, sugli studi dei candidati agli ordini sacri. Superate le fatiche non lievi
del Capitolo, riprende qualche coraggiosa uscita, sempre questuante negli incontri
personali e mediante le lettere. Accetta di fare un rapido viaggio a Milano l’11-12
dello stesso mese, sollecitato da benefattori e amici ed ospite dell’arcivescovo ami-
co, Luigi Nazari di Calabiana. Colà presenzia ad una vibrante conferenza tenuta da
don Lasagna, ma rimane rannicchiato in una poltrona accanto al seggio episcopa-
le. Intanto si sparge la voce di una sua grave malattia, subito smentita. A fine me-
se si reca a S. Benigno agli esercizi spirituali dei novizi e subito dopo a Foglizzo
per l’apertura ufficiale del nuovo noviziato per i chierici con tanto di solenne ban-
chetto. In ottobre e novembre si concede qualche uscita in carrozza nelle campa-
gne circostanti, dove passeggia, discorre con chi lo accompagna e risolleva lo spi-
rito. Il 30 novembre è a Valsalice per le premiazioni degli alunni ed il 2 dicembre
riceve nella sua cappellina i voti di una ventina di chierici arrivati da S. Benigno.
Nel tardo pomeriggio assiste, posto in una poltrona nel presbiterio della chiesa di
Maria Ausiliatrice, al rito di addio a 26 Salesiani e 6 Figlie di Maria Ausiliatrice in
partenza per l’America, che saluta individualmente commosso fino alle lacrime.
A fine anno non è in grado di dare la buona notte, con la strenna dal solito pulpi-
tino, ma si presta a ricevere le confessioni dei giovani delle due ultime classi del
ginnasio.

2.7 Page 17

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16 Premessa al volume IX
Il triennio 1884-1886 di don Bosco: un continuo alternarsi di momenti di sa-
lute e di malattia, di attività indefessa e di un po’ di tregua, al tavolo di lavoro, in
poltrona e a letto a Valdocco, oppure itinerante in treno ed oberato da abboccamen-
ti e affari in casa d’altri.
Un instancabile fund-raiser
Educare giovani ad essere da adulti “buoni cristiani e onesti cittadini”, tali da
garantire l’avvento di una società ad essi speculare, anche nel triennio 1884-1886
continua ad essere il motivo conduttore dei costanti ed estesi appelli di don Bosco
alla beneficenza in favore delle proprie istituzioni. Queste erano destinate appunto
a trasformare i giovani “poveri e abbandonati” prima in membri degni della citta-
dinanza civile e ecclesiale in terra e poi di quella divina in cielo.
Don Bosco non si risparmia fino alla fine, si consuma letteralmente per la mis-
sione ricevuta dall’alto, cui non può né intende sottrarsi. Lo confida candidamente
a don Francesia: “Dirai ai nostri cari giovani e confratelli, che lavoro per loro e
fino l’ultimo respiro sarà per loro, ed essi preghino per me, siano buoni, fuggano
il peccato affinché tutti possiamo salvarci in eterno” (lett. 4192). Lo ribadisce alla
generosa contessa Corsi che gli aveva fatto gli auguri di buon compleanno in un
momento di grande prostrazione fisica: “In tale occasione dissi la Santa Messa
all’altare di S. Pietro, e lascio a Lei il pensare con quanto stento e fatica, e pregai,
pregai tanto per tutti coloro che mi diedero e danno mano nel portare a compimento
la Missione che per sua bontà mi affidò il Cielo” (lett. 4360).
L’economia dell’intera Congregazione salesiana all’epoca era molto centra-
lizzata: tutto o quasi faceva capo a Valdocco e in qualche modo a don Bosco, sulle
cui spalle ricadeva il peso di trovare il modo di appianare un bilancio costantemen-
te in rosso6. La gestione di decine di opere scolastiche ed educative a servizio di una
enorme massa di giovani – con evidente esagerazione si arriva a contarne 200 mila
(lett. 4311), 210 mila (lett. 4379), 240 mila (lett. 4418), 300 mila (v. Appendice II,
n. 20: immaginetta senza data all’avvocato bresciano Giuseppe Tovini) – spesso
accolti gratuitamente o con pensioni minime, richiedono una costante e non in-
differente disponibilità di denaro. Il sostentamento e le spese del personale in
apposite case di formazione praticamente con minime entrate sono in continua
crescita. Le spedizioni missionarie con l’apertura e il mantenimento di opere mis-
sionarie prive di qualunque reddito in località semidesertiche della Patagonia
comportano alti esborsi economici. A prosciugare le finanze di Valdocco contri-
buisce poi pesantemente la costruzione della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore in
Roma.
6 Al canonico Annibale di Francia di Messina, che lamentava un debito di 1500 franchi, don Rua il
20 ottobre 1884 rispondeva che don Bosco non poteva aiutarlo perché il proprio debito ammontava alla
stessa cifra “cui aggiungere quasi tre zeri”: Archivio Postulazione Generale dei Rogazionisti, Roma.

2.8 Page 18

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Premessa al volume IX 17
Si comprende allora come le richieste affannose di aiuti economici si rincor-
rano tanto nelle lettere a privati o a responsabili di istituzioni, quanto nelle circo-
lari a stampa o litografate destinate al grande pubblico. Naturalmente ad ogni atto
di “carità” e “beneficenza” ricevuto, tanto come libero e spontaneo quanto come
risposta positiva ad una precisa richiesta, don Bosco non manca di ringraziare per
lo più con biglietto autografo, augurando ogni bene e assicurando preghiere sue e
dei destinatari del contributo offerto.
Don Bosco è costretto a “batter cassa” presso quanti più benefattori possibili:
papa Leone XIII cui domanda di continuare il sussidio per la casa di La Spezia (lett.
4278) e di “omaggiare” i titoli onorifici per determinati benefattori, l’imperatore
d’Austria Francesco Giuseppe e il principe Rodolfo d’Asburgo ai quali invia una
serie di “Bollettini Salesiani” e il diploma di Cooperatore salesiano (lett. 4308,
4309), i vescovi e i cardinali d’Italia, cui invia lo stesso diploma (lett. 4330), i
singoli ministri ai quali chiede esenzione da tasse (lett. 4104) o sussidi per le scuole
salesiane per italiani all’estero (lett. 4156) o a La Spezia (lett. 4202). Vi si aggiun-
gano sacerdoti, interpellati ad offrirgli elemosine di messe (lett. 3990, 4111) e
semplici cittadini, uomini e donne, religiose comprese, che invita a accostarsi ai
sacramenti della penitenza e dell’eucaristia, a recitare determinate preghiere, ad
accogliere il tassativo precetto evangelico dell’elemosina, della carità sociale, del
continuamente ripetuto “date e vi sarà dato” (Lc 6,38).
La ricompensa per tutti sarà la vita eterna, ma anche “il centuplo nella vita
presente” (Mc 10,28-31), che don Bosco traduce ai suoi benefattori in questi termi-
ni: “Sono per es. la conservazione della sanità, la guarigione dalle malattie, la pro-
sperità dei negozi temporali, la preservazione dalle disgrazie, la buona educazione
della figliuolanza; sarà la pace e l’armonia nella famiglia, sarà una vita più lunga,
sarà la perseveranza nella grazia di Dio, sarà la comodità di ricevere i santi Sacra-
menti e così fare una buona morte e via dicendo” (lett. 3956).
Come già indicato, fra i maggiori benefattori del triennio qui considerato, così
come del biennio precedente7, si contraddistinguono per numero di lettere e per som-
me offerte i conti Colle e mademoiselle Claire Louvet; le loro offerte vengono da
don Bosco considerate una vera provvidenza. Bastino poche citazioni al riguardo.
Scrive alla religiosissima signorina Louvet:
“Vous êtes toujours une vraie providence pour nous. Don Rua devait payer dans le courant
de cette semaine une dette bien remarquable. Et pendant que nous nous parlions de la
manière d’avoir l’argent, voilà votre lettre chargée qui nous a porté deux mille francs.
Dieu soit béni, et qu’il récompense largement votre charité!ˮ (lett. 3958). Ed ancora:
“Credo che la ricompensa sarà più copiosa per l’opportunità in cui la si fece. Ascolti.
D. Rua venne qui a Pinerolo per chiedermi danaro da inviare a D. Dalmazzo che chiedeva
con premura da Roma per continuare le costruzioni. Io non ne aveva, perché fuori di casa.
A tempo ho ricevuto la somma inviata che tosto mi sono fatto premura di spedire a Roma.
Così gettai un po’ d’acqua su l’arsiccio terreno” (lett. 4078).
7 E(m) VIII, pp. 18-19.

2.9 Page 19

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18 Premessa al volume IX
Provvidenziali sono anche gli interventi dei pii conti Colle:
“Mais pourquoi nous ne pouvons pas trouver des bienfaiteurs semblables en Italie? Si tel
payeur existe en Italie, qu’il vienne payer soixante et quinze mille fs. que D. Rua devra
payer pour nos missionnaires d’Amérique, une autre somme presque semblable pour le
trousseau, pour le voyage de ceux qui partiront au plus tôt? Pourquoi [ne] vient-ils pas
payer les dettes de nos maisons de Turin, et de l’église et hospice de Rome? La raison est
claire. En France et en Italie il y a un seul Mr Comte Colle; et nous bénissons mille fois le
bon Dieu que ce Mr et Mad.me la C.sse Colle vivent pour nous aider, nous appuyer, nous
soutenir dans nos difficultés” (lett. 4133). E ad inizio gennaio 1886: “Dans ce moment
vous êtes non seulement le soutien de nos oeuvres et même des Salésiens, mais vous êtes
devenus dans ces jours, presque nos seuls bienfaiteurs. Car dans ces moments les
offrandes sont diminuées dans une mesure affreuse surtout dans nos maisons de France et
dans nos missions d’Amérique. Mais notre charitable quêteuse, Notre Dame Auxiliatrice,
commence à venir à notre aide avec des grâces exceptionnelles dans la Russie, dans la
Prusse, et notamment dans la Pologne” (lett. 4296).
Nella grande dimestichezza che caratterizza i suoi rapporti con simili bene-
fattori don Bosco si può pure permettere di scherzare sulle modalità d’uso del loro
denaro. Scrive alla Louvet:
“Vous êtes toujours la Mère providentielle pour nous et pour nos œuvres. Pendant le temps
de votre absence à Rome vous pouvez remettre vos valeurs à la personne que vous char-
gez de les garder ordinairement en ces occasions. Toutefois si vous voulez être encore
plus sûre, vous pouvez les mettre à la banque de D. Bosco qui les gardera, ou mieux, qui
les dépensera promptement, mais tellement que les voleurs ne pourront jamais les toucher.
Cela vous va-t-il bien ? Vous bien va-t-il? Voilà la manière d’assurer l’argent. Vous com-
prenez, Mademoiselle, que je parle pour rire” (lett. 3976).
Analogamente giocherella con il conte Colle:
“Vous finissez votre bonne lettre avec des paroles dont les sentiments sont bien éntendus:
Commandeur tout disposé à se laisser commander par D. Bosco. Mais vous [ne] le savez
pas D. Bosco est toujours avec les poches vides d’argent et D. Rua est insatiable pour en
avoir. Donc comment vous pouvez vous débarrasser? Nous tâcherons d’être toujours bien
discrets, toujours bien contents de recevoir la charité que vous nous prodiguez afin de
nous aider à gagner des âmes à Dieu. Vous comprenez, Mr le Comte, que la conclusion de
cette lettre est pour rire” (lett. 4053).
Anche se insistente, don Bosco non vuole abusare della libertà del conte:
“Mon très cher Mr le Comte, j’ai reçu votre très bonne lettre; mais je ne veux pas que vous
me donniez des raisons pour lesquelles vous faites la telle ou telle autre chose. Vous me
permettrez seulement d’exposer mes besoins, et puis je serai toujours également content de
votre oui ou non” (lett. 4989).
Naturalmente nelle emergenze, oltre che ai due generosi benefattori francesi,
sa a chi rivolgersi con fiducia di essere esaudito:.

2.10 Page 20

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Premessa al volume IX 19
“Caris.mo Sig. Prevosto, da qualche giorno D. Barberis mi sta ai panni per danari con cui
pagare alcuni debiti e fare delle provviste di premura. Non sappiamo dove prendere dana-
ro di sorta, di urgenza sono franchi 5.000. Se Ella, caro Sig. Prevosto può venirci anche so-
lo momentaneamente in aiuto, farebbe una grande carità a quell’opera per cui già abbiamo
lavorato, e da cui speriamo buoni operai per Santa Madre Chiesa. Se fa mestieri lo stesso
D. Barberis ripeterà meco Date et dabitur vobis specialmente a chi ci dà del pane. Maria
la protegga” (lett. 4244).
“Caritatevole Sig[ra] Marianna Parodi-Cataldi, era in dubbio se avessi da indirizzarmi a
Lei od al pio di Lei Marito per una insigne opera di carità, ma io prego Lei di darne anche
partecipazione al medesimo se nella sua illuminata prudenza giudica opportuno. Ecco di
che si tratta. Ella sa, almeno lo suppongo, come l’arcivescovo di Genova eresse la chiesa
di S. Gaetano in S. Pierdarena in parochia, e come fra le cose mancanti vi fosse la defi-
cenza di campanile e di campane. Colla carità di più oblatori il primo tocca ormai il ter-
mine; per le campane vado cercando un insigne benefattore. A tale fine io ricorro a Lei, ed
al Sig. Bartolomeo di Lei marito. Fra spesa delle campane coi varii accessori importano la
somma di f. 10.000. Io desidererei che questa speciale beneficenza fosse assunta da loro
due.... Se non è contrario il loro volere ciascuna campana porterebbe il nome della fami-
glia, con quelle parole che saranno di maggior gradimento” (lett. 4067).
Le offerte in denaro viaggiavano per lo più a mezzo postale. Don Bosco allora
invita i benefattori a servirsi delle raccomandate: “P.S. In caso di spedire danaro per
la posta, metta pure semplicemente in lettera raccomandata; sia soltanto ben chiusa
e sigillata. Così ordinariamente fanno i banchieri” (lett. 3960). I furti comunque
non mancavano:
“Je n’entendais pas, Mademoiselle, Claire de vous mettre l’obligation de payer vous-
même l’argent qui a été volé à la poste. Patience et maintenant merci à vous. Dans les
grandes quantités des lettres que nous recevons ce n’est pas possible d’examiner si par
hasard une lettre a été ouverte. Toutefois nous nous ne manquerons pas d’être sur
l’avis” (lett. 3982).
Don Bosco allora suggerisce di aumentare i sigilli di ceralacca:
“Permettez–moi encore de vous avertir qu’un seul cachet de cire d’Espagne sur les lettres
recommandées ne suffit guère pour les assurer: c’est prudent d’en mettre cinq. Avec ces
précautions les lettres recommandées sont sûres. Je vous dis cela parce qu’il nous arrive
souvent de recevoir des lettres recommandées avec un seul cachet de cire, ce qui n’assure
pas assez l’ouverture dont on pourrait tenter la violation” (lett. 3997).
I tre viaggi primaverili
Fra le apprensioni dei suoi collaboratori, don Bosco, benché sofferente e ma-
landato di salute, nelle tre primavere del 1884-1886 lascia Torino ed affronta lunghe
ore di treno alla volta della riviera ligure-francese (1884-1885) e della Catalogna
(1886). L’obiettivo principale di tali viaggi, come di quelli degli anni precedenti, è
quello di coinvolgere nello stesso movimento di fede e di carità dei Salesiani nuo-
ve schiere di persone, che ne condividano la loro concezione della vita: operare la

3 Pages 21-30

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3.1 Page 21

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20 Premessa al volume IX
propria salvezza temporale ed eterna, cooperando alla salvezza dei giovani attra-
verso la beneficenza in loro favore.
Degli scopi economici di tali viaggi erano ben consapevoli i membri del Ca-
pitolo superiore, ma don Bosco non ne fa mistero neppure ai giovani di Valdocco.
Ecco quanto scrive loro il 20 aprile 1885 da Toulon, servendosi dell’abile e qualifi-
cata penna del segretario-redattore don Lemoyne:
“Miei cari figliuoli, sono andato in Francia e voi potete indovinare il perché. Voi distrug-
gete le pagnottelle e se io non andassi in cerca di conquibus il panattiere griderebbe che
non c’è più farina e che ha nulla da mettere nel forno. Rossi il cuciniere porterebbe le ma-
ni ai capelli e griderebbe che non sa che cosa gettare nella pentola. Siccome il cuciniere ed
il panettiere hanno ragione e voi avete ancora più ragione di essi, così io ho dovuto anda-
re in cerca di fortuna perché nulla mancasse del necessario ai miei cari figliuoli. È vero che
mi costa molta fatica andare attorno, dare udienze da mattino a sera; far visite ai bene-
fattori; in certi giorni mi sentiva molto male per la stanchezza e per le mie infermità: ma
il pensare a voi rendevami dolce quella fatica. Perché io penso sempre all’Oratorio; e spe-
cialmente alla sera quando posso avere un po’ di quiete passo in rassegna i Superiori e i
giovani, di questi ne parlo con chi mi sta vicino, e prego per essi continuamente. E voi
pensate anche a me, pregate per me? Oh sì certamente perché me lo ha scritto il vostro
Direttore, le cui lettere, colle notizie che mi dava della casa mi hanno fatto molto piacere”
(lett. 4195).
Don Bosco è ormai considerato dai militanti cattolici in Francia e in Spagna
come educatore e operatore sociale, addirittura risolutore della questione sociale e
operaia, oltre che potente taumaturgo. Trascorre così le sue giornate a Mentone,
Cannes, Lione, Marsiglia, Barcellona... dando conferenze pedagogico-missionarie,
assediato nei tempi liberi da persone che chiedono benedizioni ed attendono grazie
di guarigione, disposte ad aprire le loro borse in suo favore. Per lui le Conferenze
di S. Vincenzo de’ Paoli, i Circoli cattolici delle città visitate organizzano banchetti,
rinfreschi, accademie con la presenza di autorevoli esponenti di salda fede catto-
lica della politica, della borghesia imprenditoriale, della cultura, della finanza, del-
la chiesa locale, ma anche di aristocratici di disponibilità caritativa di Germania,
Russia, Inghilterra, Belgio, ospiti sovente sulla riviera italo-francese. Se ne fa eco
la stampa cattolica, indipendente, laica ed anche anticlericale.
Se per gli anni 1885 e 1886 la cronaca accurata ed entusiastica di don Viglietti
ci informa delle giornate di don Bosco momento per momento, l’epistolario offre
ulteriori elementi di conoscenza degli eventi, dei retroscena, dei personaggi e dei lo-
ro rapporti con don Bosco. Una per tutti: la cooperatrice doña Dorotea de Chopitea,
immortalata nella foto barcellonese il 3 maggio 1886, con don Bosco, don Rua, al-
cuni membri delle varie famiglie apparentate, altri invitati, compresi i giovani del-
l’ospizio di Sarriá. La location è il rigoglioso giardino della villa-castello, la Granja
Vella a San Juan de Horta, di proprietà di Luis Martí-Codolar il cui cognato, Ma-
nuel María Pascual, durante il pranzo, annuncia l’intenzione dei proprietari di far
dono a don Bosco della cima della grande collina antistante Barcellona, il cosid-
detto il Tibidabo. La donazione sarebbe stata poi proclamata ufficialmente dagli

3.2 Page 22

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Premessa al volume IX 21
offerenti due giorni dopo ai piedi dell’altare della chiesa dedicata alla Madonna
della Mercede, protettrice di Barcellona.
Tali viaggi erano estremamene benefici sia per la borsa che per la salute del
pellegrino della Provvidenza, per altro spesso affaticato, “senza fiato e senza forze”,
“il mio stomaco è molto stanco”, “ma santé n’est pas trop bonne”. Nel 1886 a
Barcellona è ormai quasi ombra di sé stesso, tanto da non poter prendere la parola
in determinate circostanze e di dover semplicemente assistere all’esaltazione del
suo operato in altre occasioni.
Con il viaggio in Spagna si intrecciano le ultime fasi di una trattativa in corso
per una fondazione a Madrid, dove si era pensato a don Bosco per la direzione di un
correzionale in costruzione. Le trattative personalmente condotte da personalità
come i senatori Francisco Lastres y Juiz e Manuel Silvela y de Le Vieilleuze (lett.
4212, 4324, 4328) con il pieno appoggio del nunzio Mariano Rampolla (lett. 4328,
4328) sembrano concludersi positivamente, ma alla fine sono sospese per diversità
di vedute pedagogiche fra le due parti.
L’opera del S. Cuore ed il consolidamento della Società salesiana in una Roma
eterna
La costruzione della chiesa del S. Cuore di Roma, affidata a don Bosco dal pa-
pa Leone XIII nel 1880 e portata avanti per tre anni in mezzo a notevoli difficoltà,
continua ad essere motivo di molte preoccupazioni per don Bosco pure nel triennio
1884-1886, tanto più che accanto ad essa si stanno ponendo le fondamenta di un
ospizio voluto espressamente da lui stesso. Il neoresponsabile del “Bollettino Sale-
siano”, don Lemoyne, ne dà ai Cooperatori le convincenti ragioni con la circolare
di inizio anno 1884, sottoscritta da don Bosco:
“A centinaia e a migliaia sono oggidì i poveri fanciulli, che vagano per le vie e per le piaz-
ze di Roma, in pericolo della fede e del buon costume. Come già vi faceva notare in altre
occasioni, molti giovanetti o da soli o colle loro famiglie si recano in detta città non soltanto
dalle varie parti dell’Italia, ma eziandio da altre nazioni, colla speranza di trovare lavoro e
danaro; ma delusi nella loro aspettazione cadono ben presto nella miseria e nel rischio di
mal fare, e per conseguenza di essere condotti a popolare le prigioni... Or bene l’Ospizio
del Sacro Cuore di Gesù avrebbe per iscopo di ricoverare giovanetti poveri e abbandonati,
provenienti da qualsiasi città d’Italia o di altro paese del mondo, educarli nella scienza e
nella religione, istruirli in qualche arte o mestiere, e così allontanarli dal vestibolo delle
prigioni, ridonarli alle loro famiglie e alla civile società buoni cristiani, onesti cittadini,
capaci di guadagnarsi onorato sostentamento colle proprie fatiche” (lett. 3956).
Alla campagna di raccolta fondi per la chiesa, lanciata attraverso giornali cat-
tolici e circolari a stampa, sono invitati tutti i cattolici, incoraggiati dal “commit-
tente”, papa Leone XIII: “Malgrado delle strettezze finanziarie in cui mi trovo, io
mi assumerò tutte le spese che occorrono per la facciata di quel sacro edifizio. Le
mura, gli ornamenti, le finestre, le tre porte saranno a carico mio”. (lett. 4038). Non

3.3 Page 23

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22 Premessa al volume IX
manca l’appoggio dei vescovi d’Italia coinvolti in un “voto nazionale” (lett. 4330).
Sono fortissimi i finanziamenti del conte Colle e numerose pure le elemosine di sa-
cerdoti, di religiose e di tanti altri benefattori, ai maggiori dei quali don Bosco fa
omaggio di decorazioni pontificie, che in qualche momento costituivano “l’unica
sorgente di danaro per continuare i lavori” (lett. 4057).
Notevole è pure il ricavato di una lotteria, per altro risultata molto più com-
plessa di quelle del passato e fonte di ansie in tutte le sue fasi organizzative. Don
Bosco vede però la mano di Dio nella risposta popolare:
“Moltissimi infatti, non paghi di ritenere e smerciare i primi biglietti ricevuti, ne diman-
darono ancora; non pochi mi fecero tenere il prezzo ed insieme i biglietti medesimi, affin-
ché li distribuissi ad altre persone, riscuotendone nuovamente l’importo. Questo disinte-
resse e questo slancio di tante persone nel porgermi la mano ad operare il bene mi è di
grande conforto, e mi fa scorgere l’intervento di Dio; imperocché stante la critica annata
questo sentimento e questa sincerissima prova di carità non può spiegarsi, senza ricorrere
col pensiero a quel Dio, che è padrone dei cuori, li tocca, li muove e li dirige come gli pa-
re e piace, rendendo loro facili le opere stesse, che naturalmente tornerebbero ardue e dif-
ficilissime” (lett. 4137).
Le strutture della chiesa alla fine vengono completate e con la consacrazione
della chiesa a metà maggio 1887 don Bosco avrebbe visto concluso l’arduo compi-
to affidatogli dal papa Leone. Al successore avrebbe lasciato le rifiniture artistiche
della chiesa e la costruzione dell’attiguo ospizio, di cui però lui stesso aveva potu-
to mettere le fondamenta.
Se Roma sta a cuore a don Bosco per l’opera del S. Cuore, non lo è meno per
il consolidamento giuridico della società salesiana: mancavano ancora i cosiddetti
“privilegi”8 con la facoltà delle dimissorie (lett. 3971, 3972). Il cammino per otte-
nerli, che in un primo momento appare ancora difficoltoso, per non dire impratica-
bile, si rivela invece possibile grazie all’aiuto di mons. Ignazio Masotti (lett. 4023)
segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari, al Protettore della Società
Salesiana card. Lorenzo Nina (lett. 3993, 4015) e alla benevolenza del nuovo arci-
vescovo di Torino, il card. Gaetano Alimonda (lett. 4014, 4025, 4043).
La morte del predecessore, mons. Gastaldi nel 1883, più ancora che la con-
cordia imposta del papa nel 1882, aveva infatti riportato un clima più disteso tanto
nella diocesi di Torino quanto negli ambienti della curia romana. Risultano pertan-
to assenti in questo volume gli appelli e le fastidiose lettere di accusa e difesa di don
Bosco presenti invece nei quattro volumi precedenti. Con l’aiuto di ulteriori me-
moriali e grazie ad avvedute conversazioni con autorità pontificie e a una sospirata
udienza pontificia, l’impasse è superato e il 28 giugno 1884 viene rilasciato dalla
Sacra Congregazione interessata l’atteso decreto. Don Bosco avrà più tardi occa-
sione di esprimere la sua opinione sulle sue esperienze romane: “Rome c’est une
8 Vennero poi raccolti in un grosso volume manoscritto dal segretario don Berto e stampati succes-
sivamente nel 1888.

3.4 Page 24

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Premessa al volume IX 23
ville éternelle. Dire beaucoup, faire beaucoup, et se contenter de faire les choses
très lentement. Patience” (lett. 4296).
Circolari di animazione e lettere personali ai Salesiani
A partire dai primi mesi del 1884 don Bosco, debole di cuore e con difficoltà
di respiro, vive tra la riconoscente visione del passato e la meditazione della morte
che si avvicina. Pensa ad un testamento proiettato al futuro della Società salesiana
e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, per cui cresce in lui l’ansia di infon-
dere e diffondere nei suoi religiosi, religiose, lo “spirito salesiano”. Di tutti loro
egli vuole essere sempre “padre”, disposto a rinunciare volentieri ai tanti titoli
onorifici rivoltigli dai membri di un circolo cattolico, ma non a quello di “padre”
(lett. 4112).
Alla base della loro missione egli intende sia sempre viva la coscienza del
proprio stato di “consacrati”. Ne fa oggetto dell’importante circolare autografa di
inizio 1884:
“Vi dico adunque che io sono assai contento di voi, della sollecitudine con cui affrontate
qualsiasi genere di lavoro, assumendovi anche gravi fatiche, a fine di promuovere la
maggior gloria di Dio nelle nostre Case e tra quei giovanetti che la divina Provvidenza ci
va ogni giorno affidando” (lett. 3963).
Era il preludio a considerazioni ben più vincolanti sulla loro scelta salesiana
che avrebbe svolto negli anni che gli rimanevano di vita.
Dal febbraio 1884 inizia a redigere su un taccuino le Memorie dal 1841...9:
una sorta di “testamento spirituale”, continuato poi nella seconda metà di settembre,
quando le peggiorate condizioni di salute probabilmente lo inducono ad una svolta
nei contenuti del taccuino; lo avrebbe completato probabilmente tra la fine della
primavera e l’estate del 1886. Nelle prime pagine semplicemente ricorda eventi e
propositi spirituali dell’epoca della sua ordinazione sacerdotale ed indica “i nomi di
alcuni dei più segnalati nostri benefattori al giorno d’oggi, 8 febbraio 1885”. Nelle
pagine successive invece offre illuminanti prospettive dell’intera famiglia salesiana:
la fedeltà degli operatori salesiani alla consacrazione, la trepida speranza che lo
accompagnava nell’ultima tappa del cammino terreno verso il Cielo, la visione per
sé e per i suoi dell’avvenire della missione. Vi inserisce avvisi per tutti (direttori,
confratelli, nuovo Rettor Maggiore, Capitolo superiore, Figlie di Maria Ausiliatrice,
novizi...) benefattori compresi, cui dedica brevi missive individuali da far loro
recapitare dopo la sua morte10.
9 Giovanni BOSCO, Memorie dal 1841 al 1884-5-6 a’ suoi figliuoli Salesiani. A cura di F. MOTTO, in
Pietro BRAIDO (a cura di), Don Bosco educatore, scritti e testimonianze. (= ISS – Fonti, Serie prima, 9).
Roma, LAS 19973, pp. 405-406.
10 Tali testi, privi di date, verranno editati nel volume X del presente epistolario, così come la lette-
ra “Miei cari figliuoli in G. C., prima di partire per la mia eternità”.

3.5 Page 25

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24 Premessa al volume IX
Lungo il triennio invia circolari a tutti i confratelli, particolarmente a proposi-
to del Capitolo generale (lett. 4288, 4336, 4389), a seguito del quale fa accorato ap-
pello a tre particolari virtù: all’ubbidienza ai Superiori, visti “come padri amorosi,
che nulla altro desiderano che la gloria di Dio e la salvezza delle anime, il vostro
bene ed il buon andamento della nostra Società”, alla carità evitando di cadere “nel
grave difetto della mormorazione che tanto è contraria alla carità, odiosa a Dio e
dannosa alle Comunità” e alla povertà: “Noi dobbiamo usare dal canto nostro tutta
quanta la diligenza sì nel diminuire le spese, ovunque si possa, come nel far rispar-
mio nelle provviste, ne’ viaggi, nelle costituzioni ed in generale in tutto quello che
non è necessario” (lett. 4401). Apposite lettere collettive sono indirizzate ai diretto-
ri nelle emergenze del colera e per la lotteria da portare a termine (lett. 4089, 4091,
4304); per loro è l’ultima edizione dei Ricordi Confidenziali, inviati per la prima
volta a don Rua nel 1863 (lett. 4406).
Particolare importanza assume un gruppetto di lettere personali scritte di suo
pugno tra l’estate e l’autunno del 1885, ricche di limpidi orientamenti di direzione
pedagogica e spirituale. Sono indirizzate a Salesiani responsabili delle opere ame-
ricane. A mons. Cagliero il 6 agosto 1885 comunica in anticipo la sintesi del suo
pensiero: “Carità, pazienza, dolcezza, non mai rimproveri umilianti, non mai casti-
ghi, fare del bene a chi si può, del male a nissuno” (lett. 4255); quattro giorni dopo
lo sviluppa nella lettera all’ispettore don Costamagna:
“Il sistema preventivo sia proprio di noi. Non mai castighi penali; non mai parole umi-
lianti, non rimproveri severi in presenza altrui. Ma nelle classi suoni la parola dolcezza,
carità e pazienza. Non mai parole mordaci, non mai uno schiaffo grave o leggero. Si faccia
uso dei castighi negativi, e sempre in modo che coloro che siano avvisati, diventino ami-
ci nostri più di prima, e non partano mai avviliti da noi. Non si facciano mai mormorazio-
ni contro alle disposizioni dei Superiori, ma siano tollerate le cose che non siano di nostro
gusto, o siano penibili o spiacenti. Ogni Salesiano si faccia amico di tutti, non cerchi mai
far vendetta; sia facile a perdonare, ma non richiamar le cose già una volta perdonate. Non
siano mai biasimati gli ordini dei Superiori, ed ognuno studi di dare e promuovere il buon
esempio. Si inculchi a tutti e si raccomandi costantemente di promuovere le vocazioni
religiose tanto delle Suore quanto dei confratelli. La dolcezza nel parlare, nell’operare,
nello avvisare guadagna tutto e tutti. Questa sarebbe la traccia tua e degli altri che avranno
parte nella prossima predicazione degli esercizi” (lett. 4231).
Ancora quattro giorni ed il 14 agosto è la volta del direttore di San Nicolás de
los Arroyos, don Domenico Tomatis:
“Mio testamento per te... Procura di vedere gli affari tuoi con gli occhi tuoi. Quando talu-
no fa mancamenti, o trascuratezze, avvisalo prontamente senza attendere che siano molti-
plicati i mali. Colla tua esemplare maniera di vivere, colla carità nel parlare, nel coman-
dare, nel sopportare i difetti altrui, si guadagneranno molti alla Congregazione. Racco-
manda costantemente frequenza dei Sacramenti della Confessione e Comunione. Le virtù
che ti renderanno felice nel tempo e nell’eternità sono: l’umiltà e la carità. Sii sempre l’a-
mico, il padre dei nostri Confratelli; aiutali in tutto quello che puoi nelle cose spirituali e
temporali; ma sappi servirti di loro in tutto quello che può giovare alla maggior gloria di
Dio. Ogni pensiero che esprimo in questo foglio ha bisogno di essere alquanto spiegato. Tu
puoi ciò fare per te e per gli altri” (lett. 4238).

3.6 Page 26

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Premessa al volume IX 25
Non poteva mancare qualche parola al riguardo al fidatissimo e dinamico don
Lasagna:
“Giudico di lasciarti alcuni pensieri scritti come testamento di colui che ti ha sempre
amato e ti ama... Non ti mancheranno difficoltà ed anche malignità da parte del mondo, ma
non darti pena... Si avvicina l’epoca dei nostri esercizi d’America. Insisti sulla carità e
dolcezza di S. Francesco di Sales che noi dobbiamo imitare: sull’osservanza esatta delle
nostre regole, sulla lettura costante delle deliberazioni capitolari, meditando attentamente
i regolamenti particolari delle case” (lett. 4255).
Di notevole interesse sotto il profilo vocazionale è il piccolo carteggio con il
principe polacco Augusto Czartoryski, intenzionato a farsi salesiano. Don Bosco è
molto cauto al riguardo, gli chiede di riflettere molto, di pregare, di fare gli eserci-
zi spirituali prima di decidere, di incontrarsi per affrontare il tema vocazionale in un
colloquio personale. Riconosce altresì le difficoltà che il padre può incontrare nel-
l’accettare la rinuncia del figlio al titolo e compito di principe ereditario, lo ringra-
zia delle offerte e prega per la salute dei congiunti.
Con sacerdoti in difficoltà che si rivolgono a lui è esigente ma anche com-
prensivo: “Bada soltanto alla tua coscienza e non altro. Le sofferenze saranno lar-
gamente ricompensate, ma le infedeltà severamente punite. Se hai qualche cosa
scrivilo, ma per carità sta fermo nel[l]a tua vocazione e non badare al mondo che
t’inganna” (lett. 3961). Identico il suo consiglio ad un altro sacerdote il 4 gennaio
1884: “Mio caro e buon amico, la tua lettera mi fa piacere, e benedico il Signore
che in mezzo al mondo abbia potuto conservare i principi religiosi di cui mi parli.
Il demonio ti ha assalito e ti ha anche vinto. Pazienza. Dio è padre buono che ti of-
fre sempre il suo perdono” (lett. 3962).
Ad un chierico che vuole lasciare la Congregazione nega il consenso perché
non ne vede il motivo: “Io non posso concederti la chiesta dispensa, perché tu non
hai alcuna ragione per dimandarla. Pratica esattamente le regole con cui ti sei con-
sacrato a Dio, e sarai felice nel tempo e nell’eternità. Dio ti benedica” (lett. 4109).
Concede invece la dispensa ad un sacerdote salesiano che ha mancato gravemente
nei confronti della Congregazione (lett. 3970).
Ad un ex allievo fattisi religioso certosino esprime la sua soddisfazione:
“Mi riuscì di grande consolazione la tua lettera. Sai quanto io amo i miei diletti figli e
quanto io desideri il ben loro spirituale ed anche temporale. Mi rallegro dunque con te e
della pace interna ed esterna che godi e dell’affetto che serbano per te i tuoi superiori, i
tuoi confratelli e i tuoi dipendenti; insomma di tutto il bene di cui ti gratifica per sua mi-
sericordia il Signore. Non ho che a dirti e raccomandarti caldamente di perserverare nel
bene con invincibile coraggio” (lett. 4046).
La nomina di don Rua a vicario
Estremamente importante e carica di conseguenze è la circolare a stampa
dell’8 dicembre 1885, redatta da don Lemoyne ma con firma autografa, in cui don

3.7 Page 27

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26 Premessa al volume IX
Bosco comunica formalmente a tutti i confratelli la nomina, fatta dalla Santa Sede,
di don Rua a suo vicario con pieni poteri e suo successore (lett. 4281). Era inevita-
bile. Don Rua e gli altri capitolari, nella seduta del 28 ottobre 1885, erano già stati
messi al corrente della decisione papale, espressa in forma di rescritto datato 27
novembre 1884. La decisione era stata forse presa in precedenza da don Bosco, co-
sciente ormai del peggioramento delle proprie condizioni di salute, a seguito di im-
pressioni scambiate con papa Leone XIII nell’udienza del 9 maggio 1884 e prima
ancora che gli venisse avanzata la proposta o la richiesta da Roma. Nella seduta ca-
pitolare del 22 giugno 1885 pur accennando all’importante ruolo esercitato accan-
to a lui da don Rua, ritenne di non darne comunicazione ufficiale alla Società. So-
lo in quella del 24 settembre 1885 nominava don Durando prefetto generale della
Congregazione e annunciava il proposito di dare esecuzione alla decisione pontifi-
cia sul Vicario successore, in vigore già da dieci mesi.
Quanto contenuto nel verbale di tale seduta del Capitolo superiore veniva
abilmente condensato dallo stesso segretario, don Lemoyne, nella lettera ufficiale
della festa dell’Immacolata. Don Bosco, però, era intervenuto sulle bozze con cor-
rezioni che tendevano a ridurre il notevole intervallo tra l’effettivo intervento pon-
tificio e il suo annuncio e ad attenuare in favore del Vicario la diarchia enunciata
nelle bozze. Questa rimase comunque ancora presente nell’espressione: “tutto ciò
che posso far io, potrà farlo anch’egli, avendo con me pieni poteri”. Verso la con-
clusione aggiungeva di suo pugno l’intero capoverso con l’accenno alla salute “al-
quanto migliorata” e al proposito di dedicare “forze e giorni” restanti “totalmente a
vantaggio dell’umile nostra Congregazione e a profitto delle anime nostre” (lett.
4281).
Ampio coinvolgimento dei Cooperatori
Non tutti i corrispondenti di don Bosco si possono definire benefattori, ma
normalmente a tutti don Bosco chiede atti di fede (con inviti alla preghiera, ad ac-
costarsi ai sacramenti, alla devozione alla Madonna) ed opere di carità, possibil-
mente in favore delle case e delle missioni salesiane. Ne consegue che tutti i bene-
fattori, grandi e piccoli, sono certamente Cooperatori, espliciti o impliciti.
A tutti loro don Bosco indirizza anzitutto le lunghe circolari di inizio anno
(lett. 3956, 4136, 4294) edite sul “Bollettino Salesiano”, sottoscritte da don Bosco
anche se quasi certamente redatte dal neodirettore del mensile, don Lemoyne. Con
queste lettere collettive di capodanno don Bosco intende radicare nella “famiglia sa-
lesiana” lo stesso spirito tramesso ai Salesiani e alle Figlie di Maria Ausiliatrice per
la loro missione in favore dei giovani e il solidale coinvolgimento nelle preoccupa-
zioni finanziarie che essa comportava. I Cooperatori vengono così coinvolti emoti-
vamente e spiritualmente al punto di sentirsi non tanto finanziatori, quanto diretta-
mente partecipi della salvezza delle anime giovanili di Italia, Francia, Spagna,
America Latina.

3.8 Page 28

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Premessa al volume IX 27
Nelle circolari spiega lui stesso le ragioni dei lunghi elenchi di opere salesia-
ne aperte nell’anno appena concluso e di progetti di nuove aperture ed ampliamen-
ti per l’anno appena iniziato:
“Siccome voi colla vostra cooperazione siete stati per me e pei Salesiani gli strumenti del-
la divina Provvidenza, così mi è caro ricordarvi, almeno in succinto, il frutto della vostra
carità, affinché gustiate con noi una stilla di quella purissima gioia, che si prova al rifles-
so del bene operato per Dio e pel prossimo, e nella speranza della ricompensa celeste”
(lett. 4294).
Così ad es. per l’anno 1884 appena concluso:
“Fra le altre cose fatte, abbiamo terminato l’Ospizio di S. Giovanni Evangelista in Tori-
no... abbiamo inaugurato al divin culto una parte considerevole della Chiesa del Sacro
Cuore di Gesù a Roma, e dato principio all’annesso Ospizio... abbiamo fatto acquisto di un
fabbricato con vasto cortile in Faenza... abbiamo cominciata una chiesa nel collegio di
Borgo S. Martino... abbiamo provveduta una grandiosa macchina per fabbricare la carta...
abbiamo preso la direzione di un orfanotrofio a Lille... ed acquistato un edifizio in Parigi...
abbiamo aperta una nuova Casa di arti e mestieri nella Spagna a Sarriá presso Barcellona...
La stessa celeste protezione esperimentarono le Suore di Maria Ausiliatrice, le quali non
solamente conservarono aperte le loro 45 e più Case, ma ne aprirono parecchie altre, tra le
quali una a Candia in diocesi d’Ivrea, una seconda a Lingotto alle porte di Torino, una ter-
za a Marsiglia, una quarta a Carmen di Patagonia, oltre l’impianto di nuove scuole, asili
d’infanzia, laboratorii ed Oratorii festivi presso a varii loro istituti già prima esistenti”
(lett. 4136).
Analogamente per l’anno 1885:
“in Europa e in America non sono venute meno, anzi alcune solo incominciate ebbero il
loro compimento ed altre presero maggiore sviluppo e si rassodarono. In Italia gli ospizi,
le scuole, i laboratorii e gli oratorii festivi furono ognor pieni di giovanetti... si assunse in
Catania la direzione di scuole serali per giovani adulti, l’amministrazione di una pubblica
chiesa e... vi si aperse un orario festivo... a Borgo S. Martino presso Casale si compié nel-
la massima parte e si coperse la fabbrica della chiesa del collegio di S. Carlo... e si rese
possibile l’accettazione di un maggior numero di convittori; in Roma... si proseguirono i
lavori alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù... da Torino si effettuò la partenza di 25 mis-
sionari... a Viedma in Patagonia si è ricostruita una chiesa, e a Carmen di Patagones si ri-
presero e spinsero innanzi i lavori alla nuova chiesa parrocchiale... in Buenos Aires nella
regione della Bocca si è terminata la costruzione della chiesa di S. Giovanni Evangelista...
e in un’altra parte centrale della medesima città si fondò il collegio di S. Catterina... Alla
Repubblica dell’Uruguay, nella importante città di Paysandú, alla parrocchia ed oratorio
già dianzi fondato si aggiunse un collegio colle pubbliche scuole; nell’impero del Brasile
nella considerevole città di S. Paolo, presso la chiesa del divin Cuore, si fondò una nuova
casa di Salesiani... E qui io taccio della chiesa [e] dell’orfanotrofio femminile di Saint Cyr
stata dedicata a Dio; taccio degli ampiamenti fatti in altre case di Francia, specialmente in
quella di Parigi... gli ingrandimenti all’ospizio di Sarrià presso Barcellona nella Spagna e
di Utrera presso Siviglia... taccio degli asili d’infanzia, delle scuole elementari, dei labo-
ratorii e degli oratorii festivi per le ragazze, aperti o presi a dirigere dalle Suore di Maria
Ausiliatrice in altri sei luoghi diversi... queste ed altre opere consimili io passo sotto si-
lenzio per amore di brevità” (lett. 4294).

3.9 Page 29

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28 Premessa al volume IX
A fronte di simili risultati, torna facile, e in prospettiva utile per don Bosco,
solleticare il giusto orgoglio dei “Benemeriti Cooperatori e Benemerite Coopera-
trici”, riconoscendone pubblicamente i meriti tanto in ambito sociale che spirituale:
“Furono le vostre limosine, che sostennero, fondarono ed ampliarono le nostre case, per
dare ricovero ad un maggior numero di giovani, i quali erano in pericolo di divenire la de-
solazione dei parenti e il flagello della società; furono le vostre limosine che provvedendo
loro vitto e vestito, diedero ad un tempo il mezzo di rendersi buoni cristiani ed onesti cit-
tadini e di riuscire il sostegno della famiglia e il decoro della Religione; le vostre limosi-
ne che mandarono e mantennero tanti Missionarii in America a salvare innumerevoli ani-
me facendole figlie di Dio e della Chiesa” (lett. 4294).
Naturalmente non sarebbe venuta meno la ricompensa celeste, che don Bosco
ancora una volta cerca in qualche modo di determinare a beneficio dei suoi bene-
fattori:
“Non possiamo sapere come, dove, in quale materia Iddio manterrà questa sua promessa;
ma è di fede che Egli la manterrà. Talora Iddio la mantiene col risparmiare un fallimento
alle persone caritatevoli, o coll’allontanare un disastro dalle loro campagne o dal loro be-
stiame; altre volte Egli la mantiene coll’impedire o col troncare una lite dispendiosa; tal al-
tra la mantiene col conservare o ridurre nel sentiero della virtù una persona cara; non di ra-
do la mantiene col dare la grazia di vincere una forte passione e superare una grave tenta-
zione; spesso la mantiene colla sanità o col liberare da una penosa malattia, e in mille al-
tre guise. E se l’anno scorso il cholera-morbus, che infierì orribilmente in varie parti, ri-
sparmiò nondimeno tante case dei Cooperatori e delle Cooperatrici, io credo di poter as-
serire essere ciò avvenuto in premio eziandio della loro carità” (lett. 4136).
Analogo strumento di coinvolgimento morale ed economico dei Cooperatori
nella missione salesiana sono le conferenze tenute da don Bosco stesso o da un mis-
sionario di ritorno dall’America Latina a Torino o altrove nelle tappe dei suoi viag-
gi: venti le città ed i paesi in cui il santo si è soffermato almeno un giorno lungo il
viaggio in Italia-Francia della primavera del 1884, una decina in quello analogo del
1885 e una dozzina in quello in Italia-Spagna del 1886. In tali occasioni la confe-
renza, tenuta sempre alla presenza del vescovo o comunque di una autorità eccle-
siastica, si concludeva con una questua.
La solidarietà con la “Famiglia salesiana” – i Salesiani consacrati e le Figlie di
Maria Ausiliatrice consacrate, i Cooperatori e le Cooperatrici, i giovani di ambo i
sessi, i destinatari delle missioni – diventa in alcuni Cooperatori impegno totale,
senso pieno di vita, vera comunione di carità e di grazia. Ai maggiori Cooperatori-
benefattori, tanto italiani che stranieri, don Bosco estende anche l’invito ad essere
suoi ospiti a Valdocco in particolari occasioni, come le feste di San Francesco di Sa-
les, di Maria Ausiliatrice o del suo onomastico. Ai più attivi di loro fa pervenire
l’apprezzatissimo diploma di “Cooperatore”, ai più generosi procura, con notevole
fatica e spese, titoli onorifici dalla Santa Sede. In tutti però trasmette il senso di so-
lidarietà cristiana ad un’opera che si presentava meritevole sotto il profilo materia-
le e spirituale, sociale ed ecclesiale.

3.10 Page 30

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Premessa al volume IX 29
Fra i Cooperatori-benefattori è ben presente il mondo femminile. In alcune
lettere a madri di famiglia don Bosco offre orientamenti e assicura preghiere per
possibili maternità, la salute dei congiunti, il futuro dei figli; in altre dispensa con-
sigli di vita spirituale (come il piccolo carteggio con la signora Lallemand); in altre
ancora, indirizzate a ricche signore di varie nazionalità europee, risponde in merito
alle loro richieste di fondazioni salesiane in un determinato territorio. Si conserva
anche una discreta corrispondenza con singole religiose e con superiore di vari
conventi e monasteri, talora pure visitati, per le cui intenzioni prega ed in cambio
chiede altrettante preghiere ed eventuale elemosina per le opere salesiane, compre-
sa la collaborazione allo smercio dei biglietti della lotteria. Degni di nota anche i
riferimenti alle Figlie di Maria Ausiliatrice: don Bosco si sente responsabile del lo-
ro Istituto, delle loro vocazioni, della loro vita spirituale, invita tutti a fare sacrifici
per queste intenzioni.
La corrispondenza missionaria
Lo sviluppo delle missioni salesiane in America Latina, con tutto ciò che esso
comportava in termini di personale, di denaro, di organizzazione, è oggetto di atten-
zione e di preoccupazione da parte di don Bosco che ne tratta in molta corrispon-
denza del triennio. Fonte di qualche inatteso problema da affrontare è stata anche
l’erezione, tanto auspicata da don Bosco, di un Vicariato Apostolico e di una Prefet-
tura apostolica in Patagonia, affidati poi rispettivamente a don Cagliero (Vicario
Apostolico della Patagonia settentrionale e Centrale) e a don Fagnano (Prefetto Apo-
stolico della Patagonia meridionale, delle isole Malvine e della Terra del Fuoco).
Destinatari di tale corrispondenza sono i vertici della Santa Sede e delle Isti-
tuzioni religiose che sostenevano le missioni (S. Infanzia, Propaganda Fide...),
esponenti politici autorevoli della politica e della chiesa locale, singoli Salesiani e
ovviamente centinaia di Cooperatori e benefattori chiamati a sostenere economica-
mente l’opera di civilizzazione ed evangelizzazione dei missionari salesiani.
Mons. Cagliero, consacrato vescovo alla vigilia dell’Immacolata 1884, parte
nel febbraio 1885 con una comitiva di 25 fra missionari e missionarie. Un gruppo
ancor più folto salpa l’anno seguente. Cosa avrebbero trovato laggiù? Ecco quanto
scrive don Bosco nel gennaio 1885 ai Cooperatori del “Bollettino Salesiano”, per
stimolare la loro generosità:
“Egli non troverà che numerose tribù selvagge abbandonate alla inerzia ed allo squallore,
perché prive del benefizio della religione, delle scienze, delle arti, dell’agricoltura, del
commercio, e di tutto ciò che spetta alla vita civile. Dovrà pertanto fabbricare, se non del-
le chiese, almeno delle cappelle in varii punti del suo Vicariato e fornirle di sacri arredi;
dovrà nei luoghi più popolati e centrali erigere ospizi per ricoverare giovanetti, onde po-
terli più facilmente ammaestrare ed incivilire, e per mezzo loro gettare solide fondamenta
di una popolazione cristiana, e ridurre alla fede i padri coll’aiuto dei figli; dovrà crearsi
almeno un seminario, per formarsi dei sacerdoti indigeni, che a suo tempo prendano la
direzione delle nuove parrocchie, o tengano dietro alle tribù nomadi, quando in cerca di

4 Pages 31-40

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4.1 Page 31

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30 Premessa al volume IX
cibo trasportano le loro tende da un capo all’altro di quella terra; dovrà insomma ordinare
il suo Vicariato in modo, che si celebrino con decoro i santi misteri, si cantino con devo-
zione le lodi di Dio, si salvino le anime. Per effettuare le opere accennate e conseguire il
fine bramato richiedonsi, come ognun vede, molti mezzi materiali, e Mons. Cagliero ed i
Salesiani non possiedono che la buona volontà e la propria vita” (lett. 4136).
Don Bosco sente la responsabilità della conversione della Patagonia affidata-
gli dalla Santa Sede, ma vuole che anche i Cooperatori facciano la loro parte. Scrive
loro nel gennaio 1886:
“E dicendo Patagonia io intendo indicare tutta quella parte di America del sud, che par-
tendo dal Rio Colorado e andando sino alle isole Malvine e alla Terra del Fuoco, com-
prende una estensione eguale presso che a tutta l’Europa... Sebbene molto già siasi fatto
per quelle povere anime e più migliaia di fedeli abbiano già ricevuto il battesimo, tuttavia
non si può dire che la Patagonia sia convertita. Fatiche, sudori e sangue si richiedono per
ottenere un sì glorioso avvenimento; sacrifizi che i Missionarii già fecero in parte e stan-
no facendo. Ma la conversione dei Patagoni non dipende solo dai Salesiani, ma altresì dai
loro Cooperatori e dalle loro Cooperatrici. I Missionarii in quei luoghi deserti per riuscire
nel sospirato intento, devono avere il necessario alla vita per sé e pei loro convertiti, de-
vono mantenere nei rispettivi istituti i fanciulli degli Indii per istruirli, educarli e renderli
loro coadiutori nel condurre alla fede i proprii parenti; devono inoltrarsi in quelle terre in
cerca di tante misere creature vaganti pel deserto, procurare loro abiti per coprirsi, stru-
menti per lavorare, case per abitare, cappelle per raccogliersi dinanzi a Dio, ospizi ove
ricoverare i loro figliuoli abbandonati alla ventura, e via dicendo. Ora voi sapete che i
nostri fratelli Salesiani sono affatto privi dei mezzi pecuniarii, onde tenere fronte a tanti
bisogni. A voi pertanto, che abitate in paese cattolico e incivilito, a voi, che siete figli del
medesimo Padre, Iddio, della medesima madre, la Chiesa cattolica, e appartenete alla
medesima Associazione salesiana; a voi, dico, è pure riserbata la parte vostra. Prendetevi
a cuore la conversione della Patagonia” (lett. 4294).
Per fine anno 1886 don Bosco promuove una nuova spedizione missionaria in
Cile e nella Terra del Fuoco, per cui il 15 ottobre precedente lancia una campagna
di fund raising ben oltre l’Italia, ben oltre i Cooperatori salesiani. La circolare in
varie lingue che prepara deve raggiungere il mondo intero... fin lo scia di Persia
e l’imperatore della Cina. A preparare le buste con gli indirizzi mobilita chierici
salesiani e giovani.
“In soccorso della «miseria lagrimevole» dei «poveri neofiti» non restava che l’opera dei
salesiani e dei loro cooperatori... È bene che sappiate che, per assicurare l’esito della tota-
le conversione della Patagonia, abbiamo già stabilito di aprire una via dalla parte occi-
dentale del Chilì, e già un drappello di Salesiani si recano colà per fondare una Casa al di
là delle Cordigliere, nella città di Concepción, appartenente alla repubblica Chilena. È di
là che dovranno partire colonie di Missionari per evangelizzare l’Araucania e la Patagonia
Occidentale spargendosi poscia a poco a poco nell’Arcipelago di Chiloe e di Magellano,
nelle così dette Terre del Fuoco, popolate tutte di innumerevoli tribù indigene affatto pri-
ve di ogni idea di religione e di civiltà” (lett. 4381).
La corrispondenza maggiore è evidentemente con i missionari, e particolar-
mente i due investiti di autorità papale, il Vicario apostolico mons. Cagliero e il

4.2 Page 32

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Premessa al volume IX 31
Prefetto apostolico mons. Fagnano. Entrambi però rimanevano salesiani, “sotto-
messi” dunque in qualche modo all’autorità del Superiore fondatore e dall’altra
“superiori” dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice operanti nei territori
loro affidati.
Al momento della loro ripartenza per l’Argentina, don Bosco dispensa consi-
gli di buon governo e di lodevole animazione. Il 10 febbraio 1885 scrive a mons.
Cagliero:
“Ricevo una lettera dall’Arcivescovo di Buenos Ayres. Contiene cose di cui noi abbiamo
già trattato. Ne ritengo copia, e ti servirà di regola nel presentarti all’Arcivescovo, e trat-
tare con pieni poteri come ti sembrerà meglio nel Signore. Ritieni che il Chilì guarda i
Salesiani, ed i Salesiani guardano amichevolmente quella nazione. Ma non aprire molte
case le une vicine alle altre... Conta molto sulla prudenza di D. Lasagna, dei nostri
co[n]fratelli anziani e dei Vescovi che ci amano in Gesù. Ma va cauto nel prendere deli-
berazioni relative alle autorità civili... Dio è con noi. Non temete. Raccomanda a tutti i
nostri di dirigere i loro sforzi a due punti cardinali: Farsi amare e non farsi temere; Fare
ogni sacrifizio personale e pecuniario a fine di promuovere le vocazioni ecclesiastiche e
monacali” (lett. 4160).
Pochi mesi dopo, il 10 agosto 1885 confida a mons. Fagnano:
“In questo tuo nuovo sacro Ministero tu sarai più libero di te stesso perché più lontano dai
Confratelli stabiliti a vegliare ed aiutarti nei pericoli specialmente spirituali; perciò devi
incessantemente meditare e tenere nella mente e nel cuore il gran pensiero: Dio mi vede.
Dio ti vede, egli ha da giudicare me, te e tutti i nostri Confratelli e tutte quelle anime per
cui fatichiamo. Nelle tue escursioni o più brevi o più lunghe non badare mai ad alcun van-
taggio temporale; ma unicamente alla gloria di Dio... Dovunque andrai, cerca di fondare
scuole, fondare anche dei Piccoli Seminarii a fine di coltivare o almeno cercare qualche
vocazione per le Suore e pei Salesiani. In queste difficili imprese peraltro procura di essere
ben inteso con Mons. Cagliero... Ama molto e studia di sostenere quelli che lavorano per
la fede” (lett. 4232).
Da Torino partono altresì in tutte le direzioni lettere ai singoli missionari,
ricche di raccomandazioni per la loro vita spirituale (osservanza delle regole, delle
deliberazioni capitolari, pratica della castità...) e per il loro apostolato (cura speciale
dei fanciulli, degli ammalati, dei vecchi, delle vocazioni). Profondamente spirituale
è ad esempio quella a don Remotti:
“Ti ringrazio delle buone notizie che mi hai date, e mi rallegro della tua buona volontà di
farti sempre più buono. Io sempre pregherò e farò pregare per te affinché il buon Dio ti dia
molta sanità e santità per poter combattere i nemici dell’anima tua e per poter molto lavo-
rare ad majorem Dei gloriam, e per la salvezza delle anime. Fa’ dunque coraggio: le bat-
taglie e le fatiche che finiscono sono sempre brevi, ed il premio che ci aspetta in cielo non
avrà fine. Il Signore benedica te, i tuoi cari aiutanti, e le opere tue, e ti ricolmi di meriti per
la beata eternità” (lett. 4343).
Commovente è quella a don Carlo Peretto, redatta dalla forbita penna di don
Lemoyne:

4.3 Page 33

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32 Premessa al volume IX
“Se avessi vent’anni di meno, come il viaggio d’America sarebbe presto fatto! Ma se a tut-
to vi è rimedio, pegli anni che passano non ce n’è: quindi pazienza. Non crediate però es-
ser tanto lontani ch’io non possa trovarmi con voi in certi momenti. E quando si fa sera e
riposo qualche istante in una semioscurità, io vi passo tutti in rivista uno per uno, vi veg-
go in ispirito, parmi sentire la vostra voce, m’intenerisco e prego per voi, oh! Con quanto
affetto, con quanto fervore! Eppoi vi benedico come se foste tutti davanti a me... come lo
foste il giorno della partenza! In quei momenti il vasto oceano che ci separa, non è più che
una goccia d’acqua; il Brasile, la Patagonia, Buenos Aires, Montevideo non sono più che
a un passo dalla mia sedia” (lett. 4312).
Nel triennio qui considerato non mancano sogni missionari che, tramite don
Lemoyne, don Bosco trasmette ai Salesiani per loro incoraggiamento; chiede però
di non dar loro eccessivo peso: “Mi raccomando ancora che non si dia gran retta ai
sogni etc. Se questi ajutano all’intelligenza di cose morali, oppure delle nostre
regole, va bene; si ritengano. Altrimenti non se ne faccia alcun pregio” (lett. 4161).
L’ultima lettera del triennio, datata 31 dicembre, è indirizzata a mons. Caglie-
ro e si apre con una buona notizia: “La tua cambiale fu ricevuta, e sarà scontata in
fr. 15 m. il 19 corrente dicembre. D. Lasagna non parte colle mani vuote. I passag-
gi, tutti i debiti fatti in passato esistenti in fr. circa 200 m. restano tutti pagati, sal-
dati da D. Bosco. Evviva l’abbondanza” (lett. 4419)11.
La situazione evidentemente era cambiata se pochi mesi prima, il 4 settembre,
aveva scritto al conte Colle: “Mons. Cagliero e Mons. Fagnano si trovano in mez-
zo ai selvaggi della Patagonia e delle Terre del Fuoco, e mancando di mezzi mate-
riali fecero due cambiali di diecimila lire caduno da pagarsi da me quivi a Torino.
Ora si avvicina la scadenza non delle cambiali, ma di pagare il danaro a chi mi im-
prestò la somma per iscontarle. A tale fine ricorro a Lei affinché mi venga in ajuto
nella misura che può” (lett. 4370).
L’antidoto all’epidemia di colera
Il triennio 1884-1886 è funestato da un’epidemia di colera, che infierisce par-
ticolarmente in alcune aree dell’Italia, della Francia e anche dell’Argentina. Ad essa
don Bosco accenna in molte lettere ai direttori salesiani e ai singoli benefattori
(v. indice delle materie). Per lo più l’accenno si riduce a garantire al corrispondente
l’incolumità dall’epidemia qualora applichi il triplice antidoto che gli suggerisce:
1) Portare la medaglia di Maria Ausiliatrice al collo oppure sempre con sé. 2) Invo-
care sovente Maria Ausiliatrice 3) Frequentare con grande assiduità i SS. Sacra-
menti della Confessione e della Comunione (lett. 4054). Talora con grande sicurez-
za aggiunge: “Con quest’antidoto vada pure a servire nei Lazzaretti, che non in-
contrerà alcun male” (lett. 4060).
11 Per una miglior comprensione delle lettere di don Bosco si è abbondato nella citazione delle lettere
e delle relazioni pervenutegli dalla Patagonia (con tanto di collocazione archivistica, microscheda, brevis-
simo regesto) anche se non sono state recuperate le relative risposte da Torino.

4.4 Page 34

▲torna in alto
Premessa al volume IX 33
In effetti nelle lettere conservate non si hanno notizie di vittime in case sale-
siane o nelle famiglie dei corrispondenti di don Bosco, anche dove il colera ha im-
perversato. Comunque don Bosco ai direttori delle case chiede di aprire le porte agli
orfani, ovviamente in condizioni di sicurezza e in accordo con le autorità locali. Ne
dà lui stesso l’esempio a Valdocco (lett. 4095, 4102). Il discorso vale per l’Italia, ma
anche per la Francia e la Spagna, come si evince dalle lettere del 9 e 10 agosto 1885
ai responsabili di opere salesiane d’oltralpe: don Paolo Albera ispettore a Marsiglia
(lett. 4227), don Giovanni Branda direttore a Barcellona-Sarriá (lett. 4229) e don
Ernesto Oberti direttore a Utrera (lett. 4233).
Anche qualche facezia
Nel redigere le sue lettere don Bosco trova talora tempo e spazio per qualche
battuta spiritosa. Ringraziando la contessa Marie-Sophie Colle il 24 dicembre 1885
per il “paquet de jujubes de votre Villa”, le conferma che “le jujube a été très bon
et il m’a fait très bien contre la toux” (lett. 4289). Rivolto poi al marito, con un
motto di spirito, qualifica come “giuggiola di eccellente qualità” la grossa somma
offertagli con cui ha pagato una cambiale di mons. Cagliero, ha diminuito il debito
alla banca Tiberina ed il resto lo ha dato alle case di formazione per complessivi tre-
cento chierici di S. Giovannino a Torino, di S. Benigno e di Foglizzo (lett. 4410).
Allo stesso conte, espressamente invitato a Torino per partecipare alla festa di
San Francesco di Sales – con la sua presenza sarebbe stata “sans doute la plus gran-
de fête du monde” – chiede se per caso ha già finito la scorta di bottiglie di Vermout
che gli aveva dato, dal momento che ne era lui il fornitore (lett. 4080). A don Laz-
zero, direttore di Valdocco, comunica appena arrivato a Roma nel 1884: “Non so in
quale stato si trovi la mia vigna, i miei fagiuoli, le mie zucche, etc. Bisogna poi rin-
graziare in modo particolare Mad. Nicolini dell’uva preziosa che mi regalò a Tori-
no e che inviò a Roma; ma che non conviene più che ne mandi perché si guasta per
la strada” (lett. 4006). All’anziana contessa Gabriella Corsi amabilmente scrive:
“La mia mamma è buona, e si ricordò di questo suo figlio sebbene cattivo. Per
l’avvenire voglio essere buono e pregare tanto per Lei” (lett. 4080).
Altri soggetti
Evidentemente scorrendo l’epistolario ci si può imbattere in autentiche sor-
prese: don Bosco che non invia sacerdoti salesiani in aiuto al vescovo di Mantova,
futuro papa Pio X, nonostante la richiesta del papa Leone XIII (lett. 4054), don
Bosco che protesta energicamente con il Comitato esecutivo dell’Esposizione
Generale Italiana di Torino per la non concessione di adeguato premio al merito
delle opere eseguite a Valdocco (lett. 4110), don Bosco che propone una modalità
di raccolta differenziata ed intelligente della spazzatura della città (lett. 4144), don
Bosco che chiede ad una contessa portoghese di mettergli a disposizione gratuita-

4.5 Page 35

▲torna in alto
34 Premessa al volume IX
mente il castello di Sanfré per una casa di formazione (lett. 4325). E si potrebbe
continuare.
Non si può però sottacere il costante richiamo nella sua corrispondenza alla
preghiera, agli atti di fede, speranza e carità, a pensieri spirituali, espressi per lo più
con poche parole. I termini Dio, Signore, Gesù Cristo, Maria, Vergine, Ausiliatrice,
Cielo, Provvidenza, Sacro Cuore, si rincorrono continuamente, così come quelli di
confessione, comunione e soprattutto preghiera. Ne abbiamo trattato nelle prefa-
zioni ai volumi IV, V, VI e VII cui rimandiamo.
Un particolare criterio per la lettura
Le brevissime indicazioni che precedono il testo di ogni lettera qui di seguito
pubblicata (luogo di conservazione della lettera, descrizione codicologica della car-
ta su cui è stata scritta, tipologia del manoscritto, eventuali edizioni precedenti nel-
le MB e nell’epistolario curato dal Ceria...) assumono un valore tutto particolare in
questo volume. Dati i ricorrenti problemi di salute del triennio, don Bosco è co-
stretto a ricorrere, più che non negli anni precedenti, all’aiuto dei suoi più stretti
collaboratori (Berto, Bonetti, Lemoyne...). Gli indirizzi sulle buste di vario colore
che si sono ritrovate sono per lo più scritti da un segretario o da altri; quello civico
del conte Colle di Toulon “Rue la Fayette” è sovente cancellato e sostituito dall’in-
dicazione della villa “La Farlède”. Tali indirizzi sono stati riportati in calce al testo
della lettera, ma le correzioni di altra mano non sono state segnalate nell’apparato
critico.
L’identificazione di tali redattori e la segnalazione di un copista rimasto
anonimo, nel caso in cui il testo risulta privo di firma autografa, di segni di revi-
sione da parte di don Bosco o di autorevole autenticazione, richiedono particola-
re attenzione da parte del lettore. La lettera potrebbe facilmente non essere stata
vista da don Bosco, ma semplicemente suggerita o ispirata da lui o anche attri-
buita a lui erroneamente da un archivista, un erede, un antiquario, un collezioni-
sta di manoscritti ecc. È quanto è già successo. La stessa firma “autografa” può
essere stata semplicemente imitata. Risulta allora di grande importanza la cono-
scenza dell’usus scribendi di don Bosco (il lessico, l’aggettivazione, la forma
espositiva, lo stile...), dei contenuti coerenti con la mens di don Bosco e con i suoi
interessi del momento, del destinatario, del soggetto trattato, dell’eccessiva lun-
ghezza del testo... Fermo restando che negli stessi giorni don Bosco può scrivere
personalmente un breve messaggio ad un destinatario (per lo più ad un benefat-
tore) e servirsi poi di un redattore per altre comunicazioni epistolari. Nei casi più
evidenti lo abbiamo segnalato in nota; per altri lo abbiamo lasciato alla perspi-
cacia del lettore, invitato a saper sempre distinguere fra un originale autografo, un
testo di cui si conserva la minuta o correzioni varie di don Bosco, una circolare
cui ha semplicemente messo la firma in calce, una lettera tramandata da un copi-

4.6 Page 36

▲torna in alto
Premessa al volume IX 35
sta affidabile (come don Berto) o recuperata da una fonte di incerta provenienza,
non controllabile ecc. Un testo indirizzato ad una giovane in lingua francese,
sottoscritto “votre très indigne serviteur Jean Bosco”, benché segnalato in una
pubblicazione12, non è stato preso in considerazione in quanto grafia, contenuto e
forme espressive sono sicuramene di altra persona.
Fra i redattori di lettere (a nome) di don Bosco nel triennio qui considerato si
colloca al primo posto don Giovanni Battista Lemoyne (1839-1916). Conosciuto
don Bosco nel 1864, due anni dopo essere stato ordinato sacerdote nella diocesi di
Genova, si trasferisce a Valdocco dove l’anno successivo, il 10 novembre, emette i
voti perpetui (precedendo Rua, Cagliero, Francesia ed altri della prima ora) e viene
destinato a Lanzo come direttore. Dal novembre 1877 al 1883 è direttore spirituale
delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Mornese e poi a Nizza Monferrato. Apprezzato
autore di drammi educativi a sfondo biblico, missionario, pedagogico, scrittore di
biografie e di saggi divulgativi di storia, dotato di vena poetica, nel 1883 è da don
Bosco richiamato a Valdocco, come segretario personale di concetto, segretario del
“Capitolo Superiore” e redattore-capo (direttore) del “Bollettino Salesiano”.
Nel momento in cui don Bosco, anziano e sofferente, non è più in grado di
scrivere lunghe lettere, soprattutto per la formazione permanente di Salesiani, pre-
ferisce suggerirne una traccia al suo segretario il quale poi la sviluppa a suo modo.
Esempi palesi sono la redazione di alcuni sogni missionari di questi anni13, la
circolare a tutte le case salesiane del 1° novembre 1884 sui “libri che si debbono
togliere dalle mani dei nostri giovanetti” (lett. 4113) e quella sullo stesso soggetto
in data 19 marzo 1885, inviata alle case salesiane con la firma autografa (lett. 4182).
Redatte da don Lemoyne e sicuramente fatte proprie da don Bosco sono poi le
lunghe circolari di inizio anno sul “Bollettino Salesiano” (lett. 3956, 4136, 4294),
l’importante circolare a tutti i Salesiani con la nomina di don Rua a suo Vicario e
successore (lett. 4281), la commovente lettera al missionario don Peretto (lett.
4312) e quella, altrettanto commovente ma non firmata, agli allievi di Valdocco
(lett. 4195).
Pure redatte da don Lemoyne sono le due famose lettere da Roma, datate al
10 maggio 1884 sull’“antico” e sul “nuovo Oratorio”, sull’amore dimostrato, sulla
pietà sacramentale e la devozione mariana, che garantiscono la costanza dello stile
educativo originario (lett. 4022a, 4022b). Di certo don Bosco ne ha ispirato i con-
tenuti, ha rivisto (o almeno gli è stata letta) la redazione breve destinata ai giovani
di Valdocco (lett. 4022a) e, una volta firmata, l’ha fatta inviare da don Lemoyne
stesso a don Rua per la lettura pubblica. Non altrettanto si può dire della redazione
lunga (lett. 4022b) indirizzata alla comunità salesiana di Valdocco: è priva di firma,
è incerto il tempo in cui è stata redatta, non si hanno informazioni circa l’eventua-
le lettura pubblica. L’autore del commentatissimo testo rimane comunque don
12 Un homme et un saint Don Bosco. (= Editions Don Bosco n. 2). Marseille 1988, pp. 53-56.
13 Vedi ad es. E(m) VIII, lett. 3902.

4.7 Page 37

▲torna in alto
36 Premessa al volume IX
Lemoyne che vi lascia decisamente la sua impronta. Basti pensare all’uso ripetuto
per 19 volte del termine amore e per altrettante volte delle forme verbali del verbo
amare (amato, amati, amano...), mentre in tutte le lettere del triennio (e anche del
biennio precedente) tale terminologia non ricorre che pochissime volte, pratica-
mente in circolari redatte dallo stesso don Lemoyne e non in riferimento ai rapporti
educativi14. Lo stesso si può dire dell’uso nella stessa lettera da Roma per sei volte
dell’espressione famigliarità, lemma sconosciuto nel presente epistolario e quasi
estraneo al linguaggio di don Bosco, che ne vedeva sovente un pericolo da evitare
più che un atteggiamento da coltivare fra educatore ed educando. Vero è però che
della grande famigliarità di don Bosco con giovani, con Salesiani, con papa Pio IX,
con vescovi e sacerdoti, con laici, Cooperatori e benefattori, si conservano nume-
rosissime testimonianze.
Criteri di edizione e ringraziamenti
Coerentemente con gli otto volumi precedenti, abbiamo seguito la medesima
metodologia, tanto per le lettere in italiano che in latino. Per le correzioni per lo più
ortografiche delle numerosissime lettere in lingua francese si veda l’introduzione al
volume precedente15. Quanto alle due in spagnolo (lett. 4200, 4329) abbiamo man-
tenuto l’accentuazione dell’originale stampato in quanto non incide sulla compren-
sione del testo.
***
Ancora una volta il nostro grazie sincero va al responsabile dell’Archivio Sale-
siano Centrale, don Luigi Cei, deceduto mentre il lavoro era in corso, e alla sua
collaboratrice, sig.ra Carla Riccioni per la loro assistenza nella ricerca dei testi da
editare. Analogo grazie esprimo alla sig.ra Cinzia Angelucci, segretaria dell’Istituto
Storico Salesiano, per aver condiviso tutte le complesse fasi del lavoro, e all’eco-
nomo generale della Società salesiana, Jean Paul Muller, per il rilevante finanzia-
mento di tutte le spese tipografiche.
14 Unica eccezione è l’espressione “Studia di farti amare piuttosto che farti temere” contenuta nella
circolare ai direttori del 1886 (lett. 4406), per altro già presente nella redazione più antica, ossia nei
“Ricordi confidenziali” a don Rua del 1863: E(m) I, lett. 712.
15 E(m) VIII, pp. 21-22.

4.8 Page 38

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Premessa al volume IX 37
SIGLE DELLE FONTI E DEGLI SCRITTI PIÙ CITATI NEI VARI VOLUMI
(Estratto dai volumi precedenti e completato)
Testi a stampa
BS
Cost. SDB
Cronistoria
DBI
DBS
DGHE
DIP
Documenti
E
E(m) I
E(m) II
E(m) III
E(m) IV
E (m) V
E (m) VI
E (m) VII
E (m) VIII
HC
MB
MO (1991)
OE
RSS
Bollettino Salesiano (dal gennaio 1878 ss); Bibliofilo cattolico o Bollettino sale-
siano mensuale (da agosto a dicembre 1877)
Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales (1858-1875), a cura di F. Motto.
Roma, LAS 1982
Istituto FMA, Cronistoria dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, 5 voll.,
a cura di G. Capetti. Roma, 1974-1978
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Enciclopedia Italiana. Roma, 1960...
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini ed A. Rodinò. Torino, 1969
Dictionnaire d’histoire et de géografique ecclésiastiques, [directeurs R. Aubert †
et Le Courtois]. Paris, 1912-2012
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll.
Roma 1973-2003
Documenti per scrivere la storia di D. Giovanni Bosco, dell’Oratorio di S.
Francesco di Sales e della Congregazione salesiana (ASC bozze di stampa a cura
di G. B. Lemoyne)
Epistolario di San Giovanni Bosco, a cura di E. Ceria. 4 vol. Torino, SEI 1955,
1956, 1958, 1959
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. I
(1835-1863) lett. 1-726. Roma, LAS 1991
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. II
(1864-1868) lett. 727-1263. Roma, LAS 1996
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. III
(1869-1872) lett. 1264-1714. Roma, LAS 1999
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. IV
(1873-1875) lett. 1715-2243. Roma, LAS 2011
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. V
(1876-1877) lett. 2244-2665. Roma, LAS 2013
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. VI
(1878-1879) lett. 2666-3120. Roma, LAS 2014
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. VII
(1880-1881) lett. 3121-3561. Roma, LAS 2016
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. VIII
(1882-1883) lett. 3562-3955. Roma, LAS 2019
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII e VIII. Patavii 1968-
1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Pięta, Patavii 2002
Memorie Biografiche di Don (del Beato... di San) Giovanni Bosco. 19 vol.
(da 1 al 9: G. B. Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici
(E. Foglio). S. Benigno Canavese Torino 1898-1939. Indici, 1948
G. Bosco, Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales. Dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di A. Ferreira da Silva. Roma, LAS 1991
G. Bosco, Opere edite. Prima serie. Libri e opuscoli. 37 voll. (ristampa anastatica).
Roma, LAS 1977-1978; vol. 38: Roma, LAS 1987
Ricerche Storiche Salesiane. Rivista semestrale di storia religiosa e civile. Istituto
Storico Salesiano. Roma, LAS 1982 ss.

4.9 Page 39

▲torna in alto
38 Premessa al volume IX
Archivi citati mediante sigla
AAEE
Archivio degli affari straordinari - Roma (Città del Vaticano)
AAF
Archivio arcivescovile di Firenze
AAT
Archivio arcivescovile di Torino
ACCS
Archivio della Sacra Congregazione per le cause dei santi Roma (Città del Vaticano)
ACS
Archivio centrale dello Stato - Roma
AGFMA Archivio generale Figlie di Maria Ausiliatrice - Roma
AISBA Archivio ispettoriale salesiano - Buenos Aires
AISBB Archivio ispettoriale salesiano - Bahía Blanca
AISM
Archivio ispettoriale salesiano - Montevideo
AOMV Archivio Oblati di Maria Vergine - Roma
APF
Archivio Propaganda Fide - Roma
ASC
Archivio Salesiano Centrale - Roma
E 721 Registro Censimento 1869-1902: cit. Censimento
ASCT
Archivio Storico del Comune di Torino
ASCVVRR Archivio della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma (Città del Vaticano)
ASG
Archivio Storico Guanelliano - Como
AST
Archivio di Stato di Torino
ASV (AAV) Archivio Segreto [Apostolico] Vaticano - Roma (Città del Vaticano)
ASVR
Archivio storico Vicariato - Roma
SAS
Scheda anagrafica - Segreteria (ASC) - Roma
ABBREVIAZIONI
Abbreviazioni ricorrenti
(specialmente nella descrizione dei documenti e nell’apparato delle varianti
dove sono sempre senza puntino finale)
a an
add
allog
ante
anter
aut
b
c
cart
col
corr
del
ed
emend
f ff
fasc
ib
inf
it
lett
lin
mc
anno
addit
allografo
davanti a
anteriormente a
autografo
busta
capitolo
cartella
colonna
correxit
delevit
edito
emendavit
folium folia
fascicolo
ibidem
inferior
iteravit
lettera, lettere
linea
microscheda
mrg
ms mss
n nn
oc
om
orig
p pp
post
poster
prat
prec.
prot
r
rep
res
rub
seg.
sup
trsp
v
v.
vol
margo
manoscritto, manoscritti
numero, numeri
opera citata
omittit
originale
pagina, pagine
posteriore
posteriormente a
pratica
precedente
protocollo
retto (del foglio)
repertorio
rescripsit
rubrica
seguente
superior
trasposuit
verso (del foglio) o versetto (della Bibbia)
vedi
volume

4.10 Page 40

▲torna in alto
Premessa al volume IX 39
Abbreviazioni ricorrenti nel testo delle lettere
Ab.
Abate
Aff.mo Affez.mo Affezionatissimo
Amat.mo
Amatissimo
Ang.
Angelo
Anto.
Antonio
Arc.
Arcivescovile, Arciprete
Art.
Articolo
Attaccat.mo
Attaccatissimo
Avv.
Avvocato
B. B.mo
Beatissimo
B.to Ben.to
Benemerito
Can.co Ca.co
Canonico
Cap.
Cappellano, Capitolare
Card.
Cardinale
Car.mo
Carissimo
Catech.
Catechista, incaricato della parte
spirituale
Cav.
Cavaliere
Ch.
Chierico
Chiar.mo Ch.mo Chiarissimo
Coad.
Coadiutore, salesiano laico
Com.
Comunale
Comm.
Commendatore
Com.ne
Comunione
Comp.
Compagnia
Conf.
Confessione
Cong.ne
Congregazione
Cons.
Consigliere, incaricato della parte
scolastica e disciplinare
C.ssa
Contessa
C.te
Conte
D.
Don
Dam. Damig.
Damigella
D. B.
Don Bosco
Dev.mo Devot.mo Devotissimo
Diret.
Direttore
Div.
Divisione
Dom.
Domenica
Dott.
Dottore
D.ssa
Duchessa
Ecc. V.a Ecc.za V.a. Eccellenza Vostra
EE. VV.
Eccellenze Vostre
Etc.
Eccetera
E. R.
Eccellenza Reverendissima
E. V.
Eccellenza Vostra
Fr. Fs
Franchi, lire
G. C.
Gesù Cristo
Gen.
Generale
Gio.
Giovanni
Gius.
Giuseppe
Kg.
Chilogrammo
I. d. C.
Istituto della Carità
Ill.mo Ill.mi
Illustrissimo, Illustrissimi
Indulg. Plen.
Indulgenza Plenaria
J. Jo.
L.
Lett.
Lett. Catt.
Mad.me
M.lle
Mr
March. M.se/a
Med.
Min.
Mons.r Monsig.
M. SS.
M.to
N. n.
Not.
N. S. G. C.
Obbl.mo
On.le
Onorat.mo
Ornat.mo
p. (seguito da
un numero)
P.
p.p.
Pref.
Preg.mo
Prof.
Prov.
P. S.
R.
R.d.mo Rev.mo
Reverend.mo
Ret. Rett.
Rev.do R.do
Ricon.mo
Riverit.ma
S., s.
Sac.
Sac.to
S. A. R.
S. C.
Seg.
Sem.
Sez.
Sig. Sig.r Sig.re
Sig. Sig.a Sig.ra
Sinc.mo
S. E. R.
S. M.
Spir.le
S. R. M.
S.S.
Joannes
Lire
Lettera
Letture Cattoliche
Madame
Mademoiselle
Monsieur (laico)
Marchese/a
Medico
Ministro
Monsignore
Maria Santissima
Molto
Numero
Notaio
Nostro Signore Gesù Cristo
Obbligatissimo
Onorevole
Onoratissimo
Ornatissimo
Piano (di una casa)
Padre
prossimo passato
Prefato, Prefetto (Economo)
Pregiatissimo
Professore
Provvisorio, Provicario
Poscritto
Regie, Risposta
Reverendissimo
Rettore
Reverendo
Riconoscentissimo
Riveritissima
Santo, Santa
Sacerdote, Sacerdotale
Sacramento
Sua Altezza Reale
Sacra Congregazione
Segretario
Seminario
Sezione
Signore
Signora
Sincerissimo
Sua Eccellenza (Eminenza) Reve-
rendissima
Sua Maestà, Sue mani
Spirituale
Sue Reverende Mani, Sacra Real
Maestà
Santissimi, Santi, Sua Santità

5 Pages 41-50

▲torna in alto

5.1 Page 41

▲torna in alto
40 Premessa al volume IX
SS. LL.
Signorie Loro
SS.ri
Signori
S. S. R. M.
Sua Sacra Real Maestà
SS. VV.
Signorie Vostre
Stimat.mo Stim.mo Stimatissimo
Sud.to
Suddetto
S. V.
Signoria Vostra, Santità Vostra,
Santa Vergine
S.V. M.to R.da Signoria Vostra Molto Reverenda
T. Teol.
Teologo
Tav.
Tavola
Umil.mo
Umilissimo
V. A. R.
V. B.
V. E.
Vic.
V. S.
VV. RR.
|
*
Vostra Altezza Reale
Vostra Beatitudine
Vostra Eccellenza, Vostra Emi-
nenza
Vicario, Vicesindaco
Vostra Santità, Vostra Signoria
Vescovi e Regolari
per distinguere il cambio di pagna
per segnalare che nell’originale
la data topica e quella cronica si
trovano in calce al medesimo
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
NELL’APPARATO STORICO-ILLUSTRATIVO
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Roma 1960
e ss.
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini e A. Rodinò. Torino, Ufficio Stampa
Salesiano, 1969.
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll. Roma, Città
nuova della Pamon, 1973-2003.
Dizionario del risorgimento nazionale, a cura di M. Rosi. 4 voll. Milano, F. Vallardi 1930-1937.
Dizionario storico del movimento cattolico in Italia. 1860-1890. 5 voll. Torino, Marietti 1981-
1984.
Enciclopedia cattolica. 12 voll. Città del Vaticano, Ente per la Encicl. Cattolica e per il Libro
cattolico 1948-1988.
Enciclopedia Italiana. 36 voll. + indice + VII appendici. Roma, Istituto della Enciclopedia
italiana, Treccani, 1950-2007.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1920 [...1930]. Roma, Istituto FMA
1985-1991.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1932 [...1962], a cura di Michelina
Secco. Roma, Istituto FMA 1992-2011.
Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, a cura di M. Missori.
Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali 1989.
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII-VIII a cura di R. Ritzler e P. Sefrin.
Patavii 1968-1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Pięta, Patavii 2002.
Il parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni storici di tutti i deputati e senatori eletti e
creati dal 1848 al 1890, a cura di T. Sarti. Roma, tip. Pintucci 1896.
ISTITUTO STORICO SALESIANO, Fonti Salesiane, 1, Don Bosco e la sua Opera, a cura di F. Motto,
J. M. Prellezo, A. Giraudo. Roma, LAS 2014.
LENTI A., Don Bosco. History and Spirit, voll. VII. Roma, LAS 2007-2010 (con versione ritoccata
e ridotta in italiano e spagnolo).
MARZORATI G., Guida di Torino, an. 1864 e ss. Torino.
PS. L’attuale disponibilità di informazioni online su eventi e personaggi di un certo rilievo ci ha
dispensato dall’indicare nell’apparato storico-illustrativo molti testi a stampa di reperimento di
notizie, come invece nei volumi editi negli anni novanta ed inizio duemila.

5.2 Page 42

▲torna in alto
Premessa al volume IX 41
COMPENDIO CRONOLOGICO DELLA VITA DI DON BOSCO
NEL TRIENNIO 1884-1886
(Non sempre sono stati individuati i giorni di partenza e di arrivo nelle diverse località – sono aggiunte
le date di alcuni importanti eventi)
1°-30 gennaio
31 gennaio
1°-29 febbraio
1-2 marzo
3 marzo
4-12 marzo
12-13 marzo
13-15 marzo
15-25 marzo
26 marzo
27-30 marzo
31 marzo
1° aprile
2 aprile
3 aprile
4-6 aprile
7 aprile
7-8 aprile
9 aprile
10-13 aprile
14 aprile - 12 maggio
12-13 maggio
15 maggio
16 maggio
17 maggio - 18 luglio
19 luglio - 22 agosto
23 agosto - 1° settembre
3 settembre
5-25 settembre
25 settembre - 2 ottobre
4 ottobre - 31 dicembre
1884
A Torino – inizio della redazione delle Memorie dal 1841... – 6:
importante circolare ai Salesiani – 15: prima visita del nuovo arci-
vescovo di Torino card. Alimonda – 29. Altra visita per la festa di
S. Francesco di Sales
A S. Benigno – don Bosco parla ai novizi della sua morte
A Torino - malattia di don Bosco – 3: amministrazione del viatico –
29 don Bosco fa testamento
A Alassio
A Mentone
A Nice – visita del dr Espiney – 6: arriva il coad. salesiano Giusep-
pe Rossi – 10: conferenza ai Cooperatori
A Cannes
A Lione
A Marsiglia – 23: card. Vicario Lucido Maria Parocchi benedice
presbiterio e abside della chiesa del S. Cuore a Roma
A Toulon – Visita al conte Louis-Antoine Colle
A La Navarra
A Castille
A Antibes
A Nice – conferenza ai Cooperatori
A Alassio
A Genova-Sampierdarena – conferenza ai Cooperatori
A Sestri Levante – conferenza ai Cooperatori
A Genova-Sampierdarena – due conferenze ai Cooperatori
A Rapallo
A La Spezia – conferenza ai Cooperatori
A Roma – (26: a Torino inaugurazione Esposizione nazionale) –
27-30: giorni di febbre – 8 maggio: conferenza ai cooperatori –
9 maggio: udienza papale
A Rimini
A Firenze – Conferenza ai Cooperatori
A Bologna
A Torino – 23: conferenza ai Cooperatori – 28 giugno: decreto di
concessione dei privilegi
A Pinerolo
A Torino-Valsalice
A S. Benigno Canavese
A Torino-Valsalice – previsioni di morte – continua il “testamento
spirituale” iniziato in gennaio
A S. Benigno Canavese
A Torino – 24 e 28 ottobre: volontà del papa circa la designazione
del successore o di un Vicario di don Bosco – 27 novembre: don
Rua nominato Vicario e successore di don Bosco: 7 dicembre: ordi-
nazione episcopale di don Giovanni Cagliero

5.3 Page 43

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42 Premessa al volume IX
1°gennaio - 24 marzo
24 marzo
24-25 marzo
26-31 marzo
1-4 aprile
5-20 aprile
20-21 aprile
21-28 aprile
28 aprile - 2 maggio
2-3 maggio
4-6 maggio
7 maggio
15 luglio - 21 agosto
22-24 agosto
24 agosto - 5 settembre
5-27 settembre
28 settembre - 12 ottobre
12 ottobre - 31 dicembre
1885
A Torino – 14 febbraio: missionari guidati da mons. Cagliero partono
da Marsiglia per Montevideo
A Genova Sampierdarena con don Bonetti e chierico Viglietti
A Alassio, Ventimiglia
A Nice
A Toulon – triduo pasquale – Messa in casa Colle
A Marsiglia – visita con pranzo in varie famiglie – 17: conferenza ai
Cooperatori
A Toulon
A Nice – 23: conferenza ai Cooperatori
A Alassio – 30 aprile: Conferenza ai Cooperatori di don Francesco
Cerruti con intervento di don Bosco
A Varazze
A Genova-Sampierdarena
A Torino – 25 maggio: aperta pubblica sottoscrizione per la facciata
della chiesa del S. Cuore – 1° giugno: conferenza ai Cooperatori
A Mathi – 26 luglio a Torino – 14 agosto: tolto un ascesso sotto il
braccio
A Nizza Monferrato
A S. Benigno Canavese
A Torino-Valsalice
A S. Benigno Canavese
Torino – 8 dicembre: comunicazione ufficiale della nomina papale di
don Rua a Vicario e successore
1° gennaio - 12 marzo
13 marzo
17 marzo
17 marzo
20 marzo
28 marzo
29 marzo
2 aprile
7 aprile - 7 maggio
8 maggio
11 maggio
13-15 maggio
16 maggio
7 giugno
5 luglio
7-15 luglio
15 luglio - 13 agosto
13 agosto
21 agosto - 31 agosto
1°-7 settembre
1886
A Torino
A Genova Sampierdarena – conferenza ai Cooperatori
A Varazze
Ad Alassio
A Nice
A Cannes
A Toulon
A Marsiglia arriva don Rua
A Barcellona – 17 aprile: card. Lucido Maria Parocchi nominato
nuovo Protettore della Società salesiana
A Montpellier
A Valence
A Grenoble
A Torino – duplice visita dell’arcivescovo (18, 24) – 26: don Bosco
parla di missione in Africa in sede di Capitolo superiore
Passeggiate in carrozza fuori città – due passi in campagna
Visita a Valdocco del principe August Czatoryski con il padre
A Torino-Valsalice – 11 luglio a Valdocco
A Pinerolo
A Torino
A S. Benigno - 26: tristezza per mancanza di missionari al Capitolo
generale
A Torino-Valsalice per Capitolo generale

5.4 Page 44

▲torna in alto
10 settembre
11-13 settembre
13 settembre
23 settembre
29 settembre
ottobre
4-5 novembre
5 novembre
30 novembre
1°-31 dicembre
Premessa al volume IX 43
A Torino
A Milano
A Torino
A Torino-Valsalice
A S. Benigno Canavese
A Torino – 13 don Bosco passeggia – 14: i novizi nella nuova casa di
Foglizzo
A Foglizzo
A Torino – 14 novembre: inaugurazione della sede del noviziato di
Foglizzo
A Valsalice saluta i missionari che partiranno guidati da don Luigi
Lasagna
A Torino – 8 dicembre: ultima redazione dei “Ricordi confidenziali”
ai direttori – 14: missionari salpano da Marsiglia per un tempestoso
viaggio verso Montevideo

5.5 Page 45

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5.6 Page 46

▲torna in alto
1884
3956
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
Ed. in “Bollettino Salesiano” a. VIII (gennaio 1884) 1-5
Illustra ed enumera le opere salesiane realizzate nel 1883 — presenta quelle previste per il 1884 — invita
ad una forma di generosità mensile — importanza e conseguenze per la Congregazione della nomina di
don Cagliero a Vicario Apostolico e di don Fagnano a Prefetto apostolico in Patagonia — annuncia il
prossimo lancio di una lotteria a favore della chiesa ed ospizio del S. Cuore in Roma — ringrazia delle
offerte ed assicura la ricompensa eterna ai benefattori
Ined.
*Torino, il primo giorno dell’anno 1884
Benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici,
Sia benedetto il Signore. Sono queste le parole, che prime mi corrono sulla
penna nello scrivere questa lettera. Sia benedetto il Signore, per le molte grazie
che ci ha concesse, ma soprattutto per averci conservati in vita sino a questo 5
giorno. Sono milioni di persone che nell’anno ora spirato scomparvero dalla scena
del mondo, da Dio chiamati alla vita eterna. Quasi 600 degli stessi nostri Coope-
ratori e Cooperatrici dovettero ancor essi pagare questo doloroso tributo. In mezzo
a tanti funerali noi invece siamo ancora in vita. Oh! sia benedetto il Signore, che
per sua bontà e misericordia ci ha fin qui risparmiati: Misericordia[e] Domini quia 10
non sumus consumpti.
La misericordia del Signore ebbe un gran fine nel conservarci in vita. Iddio
vuole che noi lavoriamo seriamente a promuovere la sua gloria e il bene delle
anime. Vuole che facciamo delle opere buone mentre siamo in tempo: Dum
tempus habemus operemur bonum, dice s. Paolo.
15
Per la qual cosa, nel cogliere la presente occasione per darvi un breve raggua-
glio delle cose fatte nell’anno ora decorso, io intendo massimamente di accennarvi
alcune opere importanti, che aspettano compimento da noi; dirvi poscia i mezzi, ai
quali dovremo appigliarci per condurle a termine.
Opere compiute nell’anno passato
20
Per amor di brevità non mi fermo a passare minutamente in rassegna le
opere, compiute col vostro concorso nell’anno passato, perché ne venne già fatta
speciale menzione nel Bollettino Salesiano. Tuttavia, affinché le vediate come in

5.7 Page 47

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46 gennaio 1884
un sol colpo d’occhio, ne ricorderò qui alcune principali. Il restauramento della
25 cartiera nel paese di Mathi, stata due anni sono distrutta per un grave ed improv-
viso infortunio; l’impianto di una nuova casa nel paese medesimo; il compimento
della nuova tipografia con 9 macchine, e di parecchi altri laboratorii al lato destro
della Chiesa di Maria Ausiliatrice in Torino, già pieni di giovanetti artigiani;
l’incominciamento della fabbrica per l’Ospizio di S. Giovanni Evangelista nella
30 città medesima presso a quello dei protestanti; gli ampliamenti dell’Ospizio in |
Firenze e delle Scuole Salesiane nella città di Spezia; l’apertura di un’altra Casa p.2
di educazione nelle vicinanze di Marsiglia; la fondazione dell’Ospizio di Santa
Rosa a Nictheroy presso la capitale dell’impero del Brasile; la inaugurazione al
divin culto di una bella Chiesa pur dedicata a Maria Ausiliatrice nella città di
35 Buenos Aires; le varie esplorazioni intraprese, le conversioni ottenute, i battesimi
amministrati a più centinaia di selvaggi nella Patagonia; soprattutto poi la spedi-
zione di Missionarii per quelle estreme regioni della terra, compiutasi solo nello
scorso novembre, la più numerosa delle sei effettuatesi dal 1875 in qua, sono tutte
opere, alle quali nell’anno decorso consacrarono le loro sollecitudini i Salesiani.
40
Nulla poi dico delle Case aperte dalle Suore di Maria Ausiliatrice a pro delle
fanciulle, come quella di Villarboit nel Vercellese, di Borgo Cornalese presso Vil-
lastellone e di Cesarò in Sicilia; nulla delle 200 e più proposte per nuovi Istituti da
aprirsi non solo in Italia, in Francia ed in varie parti dell’Europa, ma sin nelle
Indie, nella Cina, nel Giappone e nelle più lontane isole dell’Oceania; proposte
45 tutte, alle quali con amaro rincrescimento abbiamo dovuto rinunziare per man-
canza di personale.
Alla considerazione di queste e di altre opere consimili, noi dobbiamo ringra-
ziare di cuore il buon Dio dell’alta benevolenza e protezione accordataci; ma nel
tempo stesso io non posso quì dimenticare di volgere ancora una parola di ricono-
50 scenza e di gratitudine a voi, o benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici,
che più volte e in più guise, quali fortunati strumenti nelle mani del Signore, ci
veniste in aiuto colla vostra carità, senza la quale non avremmo certamente potuto
fare tutto quello, che abbiamo fatto.
Opere da compiersi nel 1884
55
Lasciando a parte quanto col divino aiuto si è operato nell’anno decorso,
veniamo a quello, che ci resta a fare per l’anno corrente. Io mi limito a segnalare
le opere più importanti, e che devono stare a cuore di tutti.
La prima è l’Ospizio del Sacro Cuore di Gesù in Roma. La Chiesa, come
sapete, si trova già a buon punto e in quest’anno speriamo di poterla inaugurare
60 o tutta o almeno in gran parte al divin culto. Ma quella, a cui è ora necessario
di porre la mano, è la fabbrica di una Casa di carità e di beneficenza, capace di
accogliere almeno 500 giovanetti; Casa che deve sorgere accanto alla Chiesa
medesima.

5.8 Page 48

▲torna in alto
gennaio 1884 47
A centinaia e a migliaia sono oggidì i poveri fanciulli, che vagano per le vie
e per le piazze di Roma, in pericolo della fede e del buon costume. Come già vi 65
faceva notare in altre occasioni, molti giovanetti o da soli o colle loro famiglie si
recano in detta città non soltanto dalle varie parti dell’Italia, ma eziandio da altre
nazioni, colla speranza di trovare lavoro e danaro; ma delusi nella loro aspetta-
zione cadono ben presto nella miseria e nel rischio di mal fare, e per conseguenza
di essere condotti a popolare le prigioni. Altri poi e della città e forestieri per la 70
miseria sono esposti quotidianamente al pericolo di cadere nelle mani de’ prote-
stanti, che hanno, per così dire, invasa la città di S. Pietro, e tendono specialmente
i loro agguati ai giovanetti poveri e bisognosi, e sotto il colore di porgere loro l’a-
limento e le vesti del corpo, propinano invece alle anime loro il veleno dell’errore
e dell’incredulità.
75
Or bene l’Ospizio del Sacro Cuore di Gesù avrebbe per iscopo di ricoverare
giovanetti poveri e abbandonati, provenienti da qualsiasi città d’Italia o di altro
paese del mondo, educarli nella scienza e nella religione, istruirli in qualche arte o
mestiere, e così allontanarli dal vestibolo delle prigioni, ridonarli alle loro famiglie
e alla civile società buoni cristiani, onesti cittadini, capaci di guadagnarsi onorato 80
sostentamento colle proprie fatiche.
Quest’Ospizio sta molto a cuore al Santo Padre Leone XIII, il quale, mentre
con apostolico zelo si adopra per dilatare la fede ed il buon costume in ogni parte
del mondo, lascia nulla d’intentato in favore dei fanciulli più esposti ai pericoli.
Quest’Ospizio deve quindi stare a cuore a tutte le persone, che amano la religione 85
e la società; deve stare a cuore soprattutto ai nostri Cooperatori e alle nostre Coo-
peratrici, a cui in modo speciale il Vicario di Gesù Cristo affidò il nobile incarico
e dell’Ospizio medesimo e della Chiesa annessa.
Possiamo eziandio ritenere per certo che tale Ospizio sarà ben gradito al Cuor
di Gesù, così amante della tenera età. Nella vicina Chiesa il divin Cuore sarà il 90
rifugio degli adulti, e nell’Ospizio attiguo si mostrerà l’amico amorevole, il tenero
p.3 padre dei fanciulli. Egli, come già una volta | nelle città della Palestina e soprat-
tutto nell’antica Gerusalemme, avrà in Roma ogni giorno un drappello di 500 fan-
ciulli a fargli divota corona, a pregarlo, a cantargli osanna, a domandargli la santa
benedizione. Chi conosce il Vangelo non potrà a meno di persuadersi che questo 95
Ospizio abbia da tornare carissimo al Cuore di Gesù. Anzi questo dolcissimo
Cuore ha già per lo avanti concesse, e continuerà certamente in avvenire a span-
dere copiosissime e segnalate grazie sopra tutti coloro, i quali concorreranno al-
l’innalzamento di quel ricovero della fanciullezza e della pericolante gioventù.
Vicariato e Prefettura apostolica nella Patagonia
100
Ad un’altra opera di grande importanza dovremo mettere mano in quest’anno
medesimo. Con Breve del 16 scorso novembre il Santo Padre Leone XIII erigeva
un Vicariato apostolico ed una Prefettura apostolica nella Patagonia. Il Vicariato

5.9 Page 49

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48 gennaio 1884
comprende per ora la Patagonia settentrionale e la centrale; la Prefettura com-
105 prende tutta la Patagonia meridionale, la Terra del Fuoco e le isole adiacenti. Forse
il Vicariato e la Prefettura formano una estensione quasi uguale all’Europa.
La stessa Santità Sua con altro Breve del 20 di detto mese aveva poi la de-
gnazione di affidare il Vicariato al Teologo Don Giovanni Cagliero, e la Prefettura
al Sacerdote D. Giuseppe Fagnano, il quale già si trova in Patagonia da 4 anni.
110 Il Teologo Cagliero vi si recherà tra non molto da Torino, accompagnato da un
numero sufficiente di evangelici operai. Sono quindi due vastissime diocesi, che il
Vicario di Gesù Cristo creava di pianta, di cui poneva il peso dell’amministrazione
sulle spalle dei Salesiani e dei loro Cooperatori.
Ora questa pontificia disposizione richiede da noi opere di una portata im-
115 mensa. Tra le altre richiede l’immediato invio di ben 12 Sacerdoti in quei luoghi;
richiede la fabbricazione di chiese nei varii punti del Vicariato e della Prefettura;
richiede arredi sacri per la celebrazione dei divini misteri; richiede l’apertura di
Seminarii per lo studio dei chierici, di catecumenati per l’istruzione degli adulti e
di Ospizi pei fanciulli ed altri per le fanciulle dei selvaggi; richiede mezzi di ogni
120 genere per la erezione degli edifizii e pel mantenimento dei ricoverati, e tutto ciò
in paesi, nei quali non è ancora attivato il commercio e si difetta di tutto.
Mezzi a cui ricorrere
Tralascio più altre opere, delle quali avremo da occuparci nel corso del-
l’anno, perché le opere sopraccennate bastano esse sole per eccitare il nostro zelo.
125 Credo invece più opportuno l’esporvi il modo, con cui fo conto di ricorrere alla
piccola beneficenza e così non istancare di troppo la vostra carità. Una lotteria di
piccoli doni, comunemente detta di oggetti, verrà attivata in Roma, e se ne farà la
pubblica esposizione nel sito, dove cominceremo la costruzione dell’Ospizio.
Questa lotteria sarà cominciata quanto prima, e perciò fin d’ora a voi mi racco-
130 mando per due atti di carità, o benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici.
L’uno è da praticarsi tosto, e l’altro di qui a non molto. Il primo atto di carità si è
che vogliate avere la bontà di cercare presso di voi o presso dei vostri conoscenti
oggetti o doni per la designata lotteria, e spedirli allo scrivente in Torino, oppure
al Sac. D. Francesco Dalmazzo Parroco del Sacro Cuore di Gesù a Roma. Serve
135 qualsiasi dono, anche di poco prezzo, perché se un oggetto non sarà di grande
valore si unirà con altri per formare un premio solo. L’invio dei doni è un atto di
carità di molta importanza; imperocché quanto più numerosi saranno i premii e
quindi più alto il loro valore totale, altrettanto saranno più numerosi i biglietti che
saremo autorizzati a smaltire. Il secondo atto di carità, di cui vi prego, consiste
140 nell’aiutarmi poi a distribuire tra il popolo i biglietti della lotteria e ritirarne
il prezzo. Da me potrei fare ben poco; onde mi confido tutto nella vostra efficace
cooperazione. Il Bollettino Salesiano annunzierà poi quanto sia da farsi e per
l’invio e per lo spaccio dei biglietti.

5.10 Page 50

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gennaio 1884 49
La ricompensa del Signore
Se noi lavorassimo per un padrone povero e poco disposto a ricompensare i 145
nostri sacrifizi, avremmo qualche speciosa ragione di andare anche noi a rilento
nelle opere nostre; ma fortunatamente lavoriamo per un padrone ricchissimo, pel pa-
drone del Cielo e della terra, per un padrone che può e che vuole darci una mercede,
un premio grandissimo: Merces magna nimis. La ricompensa che ci dà in questo
mondo consiste nel centuplo di quanto avremo fatto per lui: Centuplum accipietis; e 150
p.4 nell’altro mondo consiste nella vita eterna. | Et vitam aeternam possidebitis.
E che cosa sarà mai questo centuplo nella vita presente? Sono tutte le grazie,
tutte le benedizioni spirituali e temporali, che Dio suole accordare nella vita mor-
tale. Sono per es. la conservazione della sanità, la guarigione dalle malattie, la
prosperità dei negozi temporali, la preservazione dalle disgrazie, la buona educa- 155
zione della figliuolanza; sarà la pace e l’armonia nella famiglia, sarà una vita più
lunga, sarà la perseveranza nella grazia di Dio, sarà la comodità di ricevere i santi
Sacramenti e così fare una buona morte e via dicendo. – Ma questa ricompensa e
questo premio, quantunque prezioso, è sempre piccolo in confronto di quello, che
il Signore ci darà dopo la vita mortale; premio ché è la vita eterna, vale a dire il 160
Cielo, il Paradiso, la pienezza di una felicità interminabile.
Nessuno poi ha da perdersi di coraggio, pensando forse che questo premio in
questa o nell’altra vita Iddio lo conceda soltanto a coloro, i quali avranno fatte per
lui opere grandi e portentose; imperocché egli lo ha promesso a quelli eziandio,
che non potendo altro avessero dato per amor suo anche solo un bicchiere d’acqua 165
fresca. Il divin Salvatore lodò con grande compiacenza l’offerta di una povera
vedova, che aveva dato pel decoro del tempio di Gerusalemme duo minuta, vale a
dire due monete da nulla, diremmo due quattrini, due centesimi.
Facciamoci dunque animo, e tutti d’accordo consacriamo per la gloria di Dio
e per la salute delle anime la nostra vita, e quanto le proprie sostanze ci permet- 170
tono; poi con fiducia invochiamo da lui le grazie, che ci sono necessarie ed utili e
pel corpo e per l’anima, e proveremo come il Signore sia ricco e generoso verso
coloro, che lo invocano: Dives in omnes, qui invocant illum.
Siccome le opere, delle quali vi ho parlato, riguardano in modo speciale il
culto del Sacro Cuore di Gesù, così io spero che il divin Salvatore prepari delle 175
grazie molte per tutti quelli, i quali vi prenderanno parte.
Già altra volta vi furono esposte le promesse, che nostro Signor Gesù Cristo
fece alla Beata Margherita Alacoque in favore di quelle persone, che avessero
cooperato a promuovere la divozione al suo Sacratissimo Cuore, promesse di
grazie e di benedizioni spirituali e temporali; onde qui mi limito solo a ricordarvi 180
che Gesù ha sempre mantenuto la sua parola. Pel tempo passato ne abbiamo la
prova nelle moltissime grazie, già ottenute da tanti suoi divoti, delle quali vi
saranno pur date di quando in quando relazioni nel Bollettino; e per l’avvenire ne
potrete fare la esperienza voi medesimi (1).

6 Pages 51-60

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6.1 Page 51

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50 gennaio 1884
185
Preghiere e conclusione
Ora che vi ho parlato dei mezzi da adoperare, conchiudo questa mia lettera,
coll’assicurarvi che tutti i Salesiani pregheranno per voi e per le vostre famiglie.
Per voi pregheranno le Suore di Maria Ausiliatrice; pregheranno i giovanetti
ricoverati nelle nostre Case, rendendovi così il contraccambio di quella carità, che
190 loro fate colle vostre limosine ed oblazioni; pregheranno per voi anche i nuovi
convertiti della Patagonia, che voi cooperate a togliere dalle vie di perdizione,
dalle tenebre della idolatria, e a richiamare nell’ammirabile luce della fede. Per
voi tutti mi farò dovere di pregare ogni giorno nella santa Messa; pregherò che
Dio vi prosperi nelle cose spirituali e nelle cose temporali; tenga lontana da voi e
195 dai vostri cari ogni sorta di disgrazia; vi conceda ancora molti anni di vita felice, e
quando giunga per voi il tempo di partire per la eternità, Maria, la nostra celeste
benefattrice, vi assista, vi conforti e vi accompagni al possedimento di quei veri
beni, che il mondo non ci potrà più rapire. |
Dio ci benedica e ci conservi tutti nella sua santa grazia; e vogliate anche voi p.5
200 pregare per me, che con gratitudine grande vi sarò sempre in nostro Signor Gesù
Cristo
Di Voi, Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
205
(1) Affinché i lettori rinfreschino meglio la memoria delle promesse fatte da Gesù Cristo ai pro-
motori della divozione all’amabilissimo suo Cuore, ne riferiamo nuovamente le principali in questa nota.
Esse sono:
I. Io darò loro tutte le grazie necessarie pel proprio stato.
II. Metterò la pace nelle loro famiglie.
210 III. Li consolerò in tutte le loro afflizioni.
IV. Sarò il loro asilo sicuro in vita e specialmente in morte.
V. Spargerò abbondanti benedizioni sopra le loro imprese.
VI. I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l’oceano infinito della misericordia.
VII. Le anime tiepide s’infervoreranno.
215 VIII. Le anime fervorose giungeranno rapidamente ad una grande perfezione.
IX. Io benedirò le case dove l’immagine del mio Divin Cuore verrà esposta ed onorata.
X. Darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
XI. Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore, e non
sarà cancellato giammai.
10-11 Misericordia[e] Domini... consumpti: “è una grazia del Signore che non siamo stati completamente
distrutti” (Lam 3,22).
14-15 Dum tempus... bonum: “Facciamo il bene finché ne abbiamo il tempo” (Gal. 6,10).
108 Giovanni Cagliero: da vari anni ormai rientrato in Italia, ricopriva il ruolo di direttore spirituale
della congregazione. Il 20 novembre 1883 era stato nominato Provicario del Vicariato Apostolico della
Patagonia settentrionale e centrale appena eretto, il 13 novembre 1884 sarebbe stato preconizzato ve-
scovo titolare di Magida in Panfilia (Asia Minore) e Vicario Apostolico della Patagonia ed il 7 dicembre
successivo consacrato vescovo a Valdocco: cf HC VIII 360; v. anche E(m) I, lett. 199.
109 Giuseppe Fagnano: il 2 dicembre 1883 era stato nominato Prefetto apostolico della Patagonia meri-
dionale, delle isole Malvine e di quelle della Terra del Fuoco; v. anche E(m) II, lett. 803.

6.2 Page 52

▲torna in alto
gennaio 1884 51
— Fagnano: l’11 maggio scrisse a don Bosco che aveva ricevuto il mandato di Prefetto Apostolico (di cui
qui sopra) con residenza in Punta Arenas. Era però preoccupato per la madre ed i molti debiti che aveva:
ASC A 1411110, mc. 1504 C 9/10. Il 26 maggio gli inviò gli auguri per l’onomastico del 24 giugno a
nome dei cinquecento selvaggi battezzati durante l’anno, dei centocinquanta ragazzi e ragazze che
frequentavano le scuole salesiane, di otto confratelli salesiani e di sette Figlie di Maria Ausiliatrice della
casa di Patagones: ASC A 1411111, mc. 1504 C 11/12, ed. in “Bollettino Salesiano” a. VIII (agosto 1884)
116.
134 Francesco Dalmazzo: procuratore della società salesiana e parroco al S. Cuore di Roma; v. E(m) II,
lett. 883.
149 Merces magna nimis: “la mercede è molto grande” (cf Gn. 15,1).
150-151 Centuplum accipietis... et vitam aeternam possidebitis: “riceverete il centuplo e possederete la
vita eterna” (Mt. 19,9).
173 Dives in omnes, qui invocant illum: “Cuore di Gesù, ricco in tutti coloro che ti invocano” (formula
della Litanie del S. Cuore).
178 Margherita Alacoque: v. E(m) VII, lett. 3363.
3957
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900214)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 247 MB XVII 18
In attesa di una sua visita assicura preghiere per la salute in segno di gratitudine per la carità che ella
continua a fare per le varie necessità della Congregazione
*Torino, 1° gennaio [18]84
Benemerita Sig[ra] Magliano,
Non so se la sua venuta a Torino sia presto o non tanto presto. Perciò voglio
affrettarmi a rassicurarla che col cominciamento dell’anno abbiamo cominciato
delle preghiere per Lei e le continueremo sino a Gennaio di un altro anno. Io poi 5
farò ogni mattino un memento speciale nella santa messa. Dimanderemo costante-
mente per Lei sanità e santità; e ciò tutto per darle un piccolo segno di gratitudine
per la carità che ci ha fatto e ci fa tuttora in vari nostri bisogni.
Dio la benedica, Maria SS.ma la protegga.
Voglia anche pregare per tutta questa nostra famiglia, e specialmente per 10
questo poverello che le sarà sempre in nostro Sig. G. Cristo
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Bernardina Magliano Sollier: benefattrice residente a Torino; v. E(m) VII, lett. 3443.

6.3 Page 53

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52 gennaio 1884
3958
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870226)
Copia semplice
E IV 460 MB XVI 654
Ringrazia per l’offerta ricevuta in un momento di grave necessità — comunica la data del suo prossimo
viaggio a Roma
Mademoiselle Claire,
*Turin, 2 [janvier 18]84
Vous êtes toujours une vraie providence pour nous. Don Rua devait payer
dans le courant de cette semaine une dette bien remarquable. Et pendant que nous
5 nous parlions de la manière d’avoir l’argent, voilà votre lettre chargée qui nous
a porté deux mille francs. Dieu soit béni, et qu’il récompense largement votre
charité! Nous ferons bien des prières pour vous.
Je partirai pour Rome peut-être au quinze mars pour y rester tout avril. Mais
aussitôt que nous aurons établi quelque chose je vous en donnerai participation.
10
Je ne manquerai [pas] de continuer nos faibles prières pour l’Abbé Engrand
et [je] vous prie, Mademoiselle, de lui faire agréer mes augures [vœux] et mes
respecteux hommages.
Que Dieu vous bénisse, ô Mademoiselle, et vous conserve à des longues et
heureuses années et puis recevoir la vraie récompense, le vrai prix avec les anges
15 du Paradis. Ainsi soit-il.
Veuillez aussi prier pour moi qui vous serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
A M. Clara Louvet
2 Claire Louvet: v. E(m) VIII, lett. 3564.
3 Michele Rua: E(m) II, lett. 730.
5 lettre: non è stata reperita.
8 partirai... quinze mars: in effetti passò tutto il mese di marzo sulla riviera italo-francese, per giungere
poi a Roma il 16 marzo e rimanervi fino al 14 maggio.
10 don Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749.
3959
Alla contessa Isabella Sclopis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910207)
Copia semplice
E IV 247 MB XVII 19
Ringrazia per la carità ed assicura preghiere — spera di incontrarla presto di persona

6.4 Page 54

▲torna in alto
gennaio 1884 53
*Torino, 2 gennaio [18]84
Benemerita Signora Contessa,
Do incarico alla Santa V[ergine] A[usiliatrice] che la ricompensi da parte mia.
Io la ringrazio della sua carità, e coi miei orfanelli pregheremo tanto per Lei, per
la carità che si degna di farci. Spero aver l’onore di poterla riverire e ringraziare 5
personalmente tra non molto tempo.
Voglia pregare anche per questo poverello che con gratitudine le sarà sempre
in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
Alla Signora Contessa
1 gennaio] –
2 Contessa Sclopis: nata contessa Avogadro di Collebiano (1818-1890) era vedova del conte Federigo
Sclopis di Salerano (1798-1878), magistrato e politico subalpino.
3960
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710105) mc. 19 A 8/9
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con indirizzo dello stesso in calce al f. 2v firma aut. 2 ff. 210 x
135 mm. carta da lettera in buono stato di conservazione inchiostro violaceo parte di busta grigia
di 145 x 82 mm. segno di pastello azzurro indirizzo di Gioachino Berto timbro: Torino Ferrovia
5 1 84 3 S francobollo da 20 cent. annullato da un timbro: “189”
E IV 248 MB XV 673
Ringrazia della lettera e dell’offerta ricevuta — accetta l’anticipazione di un’offerta proposta dalla
signora Mainardi per la colonna al Sacro Cuore di Gesù, ma rimette ogni cosa alla sua prudenza — non
si sente molto bene — saluti al giovane discepolo e a sua madre
*Torino, 4 gennaio [18]84
Carissimo Sig. D. Tullio,
Ho ricevuto con novello piacere la sua lettera e i fr. 50 che racchiudeva.
Di ogni cosa grazie e Dio la paghi.
Ella mi dice una parola che mi fa piacere, cioè che la Sig[r]a Mainardi attese 5
le particolari nostre strettezze è disposta di anticipare la sua offerta per la colonna
al Sacro Cuore di Gesù. Io rimetto la cosa alla sua prudenza. Se ella vede che
questa anticipazione non disturbi questa caritatevole signora le dica che io accetto
il danaro e che la ringrazio. Tanto più che la sua colonna è già elevata, e si va
fabbricando sulla medesima. Ma se mai ciò la disturbasse, ella non ne faccia 10
nemmeno parola.

6.5 Page 55

▲torna in alto
54 gennaio 1884
Io taglio un po’ corto, perché il mio stomaco è molto stanco.
Le grazie del Signore discendano copiose sopra di lei, sopra il caro France-
schino e più copiose ancora sopra la nostra mamma Mainardi, per cui, e pei quali
15 fo ogni | giorno un memento nella S. Messa.
f.1v
Vogliano anche pregare per questo poverello che loro sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. In caso di spedire danaro per la posta, metta pure semplicemente in lettera
20 raccomandata; sia soltanto ben chiusa e sigillata. Così ordinariamente fanno i
banchieri.
M. R. Sig. D. Tullio De Agostini
Precettore in casa della sig.ra Cont.sa
Mainardi Bonmartini
25 Padova
1 gennaio] –
1 4 gennaio: il giorno precedente don Bosco aveva ricevuto il viatico per l’aggravarsi dello stato di salute.
2 Tullio De Agostini: precettore della famiglia della contessa Bonmartini Mainardi; v. E(m) VII, lett. 3526.
3 lettera: non è stata reperita.
5 Maria Mainardi Bonmartini: benefattrice di Padova; v. E(m) VII, lett. 3502.
6 colonna: in effetti il basamento della prima colonna a destra entrando in chiesa porta la scritta “contessa
Bonmartini”.
13-14 Franceschino: il figlio della benefattrice; ibid.
3961
A don Giacomo De Stefanis
Eduardo De Stefanis – Cavour (Torino)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Stefanis (A 1790452)
Ined.
Consigli spirituali per la sua vocazione sacerdotale
mc. 2647 C 8
*Torino, 4 [gennaio 18]84
Mio caro D. Destefanis,
Bada soltanto alla tua coscienza e non altro. Le sofferenze saranno largamente
ricompensate, ma le infedeltà severamente punite. Se hai qualche cosa scrivilo, ma
5 per carità sta fermo nel[l]a tua vocazione e non badare al mondo che t’inganna.
Dio ti benedica e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

6.6 Page 56

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D. Bosco
Al Sig. D. Destefanis
Mogliano Veneto
gennaio 1884 55
10
2 Giacomo De Stefanis: nato a Diano d’Alba (Cuneo) il 25 luglio 1859, emise la prima professione
(perpetua) a Valdocco il 13 settembre 1878 dopo l’anno di noviziato. Ordinato lettore ed accolito a San
Benigno Canavese nel 1882 e diacono ad Acireale (Catania) il 10 marzo 1883, lasciò poi la congrega-
zione nel 1911: cf SAS.
3962
Ad un sacerdote [Giovanni Battista Revelli]
Revella Natalina – Prelà (Imperia)
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 2000301)
Ined.
258 x 165 mm.
Ha ricevuto la sua lettera — è contento dei principi religiosi che coltiva — dispiaciuto per qualche caduta
morale, già perdonata dal Signore, lo attende per un colloquio personale
*Torino, 4 gennaio 1884
Mio caro e buon amico,
La tua lettera mi fa piacere, e benedico il Signore che in mezzo al mondo
abbia potuto conservare i principi religiosi di cui mi parli. Il demonio ti ha assalito
e ti ha anche vinto. Pazienza. Dio è padre buono che ti offre sempre il suo perdono. 5
Per lettera non ti posso fare qui diretta risposta. Bisogna che attendiamo
qualche occasione onde poterci parlare. Intanto procura di accostarti ai S.S. Sacra-
menti della Confessione e Comunione; ascolta la messa e predica nei giorni festivi.
Io non mancherò di pregare per te. Tu poi prega per me che ti sarò sempre
in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] 1
2 sacerdote ligure: della diocesi di Imperia. L’indicazione è suggerita dalla signora proprietaria del ma-
noscritto, che accenna anche ad un suo zio, mons. Giovanni Battista Revelli, destinatario di altre lettere
di don Bosco.
3 lettera: non è stata reperita.
3963
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolare ai Salesiani (A 1750404) mc. 1368 B 6/9
Min. aut. 2 ff. 264 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino” inchiostro violaceo aggiunta
di Michele Rua sul mrg. inf. sin. del f. 2r

6.7 Page 57

▲torna in alto
56 gennaio 1884
Copia a stampa con firma aut. mc. 1368 B 10/12 2 ff. 292 x 208 mm.
macchie di umidità
ASC B31030 Circolare ai salesiani (A 1750403)
Copia allog. con firma allog. 3 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760509) mc. 2643 D 1/2
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Altre copie a stampa 2 ff. 275 x 190 mm.
E IV 248-250 MB XVII 15-17
carta ingiallita con molte
Invece di rispondere agli auguri dei singoli salesiani, invia a tutti una circolare — ringrazia per gli auguri
di buone feste e di buon anno nuovo — chiede di aiutarlo a salvare la loro anima — invita all’osservanza
delle Costituzioni e alla fiducia nel Signore — pensieri sul significato della vita consacrata
*Torino, 6 gennaio 1884
Miei cari ed amati figliuoli,
Grande consolazione io provo ogni volta che mi è dato di ascoltare parole di
ossequio e di affezione da voi, o miei cari figliuoli. Ma le affettuose espressioni
5 che con lettere o personalmente mi avete manifestato nell’augurio di buone feste e
di buon capo d’anno richiedono ragionevolmente da me uno speciale ringrazia-
mento che sia risposta ai figliali affetti che mi avete esternati.
Vi dico adunque che io sono assai contento di voi, della sollecitudine con cui
affrontate qualsiasi genere di lavoro, assumendovi anche gravi fatiche a fine di
10 promuovere la maggior gloria di Dio nelle nostre Case e tra quei giovanetti che la
Divina Provvidenza ci va ogni giorno affidando, perché noi li conduciamo pel
cammino della virtù, dell’onore, per la via del Cielo.
Ma voi in tanti modi e con varie espressioni mi avete ringraziato di quanto ho
fatto per voi; vi siete offerti di lavorar meco coraggiosamente e meco dividere le
15 fatiche, l’onore e la gloria in terra, per conseguire il gran premio che Dio a tutti
noi tiene preparato in Cielo; mi avete detto eziandio che non altro desiderate
fuorché conoscere ciò che io giudico bene per voi e che voi l’avreste inalterabil-
mente ascoltato e praticato.
Io gradisco adunque queste preziose parole, cui come padre rispondo sempli-
20 cemente che vi ringrazio con tutto il cuore e che voi mi farete la cosa più cara del
mondo se mi aiuterete a salvare l’anima vostra. |
Voi ben sapete, amati figliuoli, che vi ho accettati nella Congregazione, ed ho p.2
costantemente usate tutte le possibili sollecitudini a vostro bene per assicurarvi
l’eterna salvezza, perciò se voi mi aiutate in questa grande impresa, voi fate
25 quanto il mio paterno cuore possa attendere da voi.
Le cose speciali poi che voi dovete praticare a fine di riuscire in questo gran
progetto, voi potete di leggieri indovinarle. Osservare le nostre regole, quelle
regole che la Santa Madre Chiesa si degnò approvare per nostra guida e per bene
dell’anima nostra e per vantaggio spirituale e temporale de’ nostri amati allievi.
30 Queste regole noi abbiamo lette, studiate ed ora formano l’oggetto delle nostre
promesse, e dei voti con cui ci siamo consacrati al Signore. Pertanto io vi racco-
mando con tutto l’animo mio, | che niuno lasci sfuggire parole di rincrescimento, p.3

6.8 Page 58

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gennaio 1884 57
peggio ancora, di pentimento di esserci in simile guisa consacrati al Signore.
Sarebbe questo un atto di nera ingratitudine.
Tutto quello che abbiamo o nell’ordine spirituale o nell’ordine temporale 35
appartiene a Dio; perciò quando nella professione religiosa noi ci consacriamo a
Lui non facciamo altro che offerire a Dio quello che Egli stesso ci ha, per così dire
imprestato, ma che è di sua assoluta proprietà.
Noi pertanto, recedendo dall’osservanza dei nostri voti, facciamo un furto al
Signore, mentre davanti agli occhi suoi riprendiamo, calpestiamo, profaniamo 40
quello che gli abbiamo offerto e che abbiamo riposto nelle sue sante mani.
Qualcuno di voi potrebbe dire: Ma l’osservanza delle nostre regole costa
fatiche; l’osservanza delle regole costa fatica in chi le osserva mal volentieri, in
chi ne è trascurato. Ma nei diligenti, in chi ama il bene dell’anima, questa osser-
vanza diviene, come dice il Divin Salvatore, un giogo soave, un peso leggiero: 45
Jugum meum suave est et onus meum leve.
E poi miei cari, vogliamo forse andare in Paradiso in carrozza? Noi appunto
ci siamo fatti religiosi non per godere, ma per patire e procurarci meriti per l’altra
vita; ci siamo consacrati a Dio non per comandare, ma per ubbidire; non per attac-
carci alle creature, ma per praticare la carità verso il prossimo per amor di Dio; 50
non per far una vita agiata, ma per essere poveri con Gesù Cristo, patire con Gesù
Cristo sopra la terra per farci degni della sua gloria in Cielo.
Animo adunque, o cari ed amati figli; abbiamo posto la mano all’aratro,
stiamo fermi; niuno di noi si volti indietro a mirare il mondo fallace e traditore.
Andiamo avanti. Ci costerà fatica, ci costerà stenti, fame, sete e forse anche la 55
morte; noi risponderemo sempre: Se diletta la grandezza dei premi, non ci devono
p.4 per niente | sgomentare le fatiche che dobbiamo sostenere per meritarceli. Si
delectat magnitudo praemiorum, non deterreat certamen laborum.
Una cosa credo ancora bene di manifestare. Da ogni parte i nostri confratelli
mi scrivono ed io sarei ben lieto di dare a ciascuno la relativa risposta. Ma ciò non 60
essendomi possibile, io procurerò di inviare delle lettere con maggior frequenza;
lettere che mentre mi danno agio di aprirvi il mio cuore, potranno eziandio servire
di risposta, anzi di guida a coloro che per santi motivi vivono in paesi lontani e
perciò non possono di presenza ascoltare la voce di quel padre che tanto li ama in
Gesù Cristo.
65
La grazia del Signore e la protezione della Santa Vergine Maria siano sempre
con noi, e ci aiutino a perseverare nel divino servizio fino agli ultimi momenti
della vita. Così sia.
Affezionatissimo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
70
2 figliuoli corr sl ex figluoli 3 post provo del miei cari figliuoli, 3-4 di ossequio e di emend sl ex di
4 miei cari emend sl ex o cari miei figliuoli corr ex figliuolo post figliuoli del io provo sempre
grande consolazione 5 manifestato emend sl ex esternato di buone emend ex delle passate emend ex
di buone 7 che sia emend sl ex qualche segno della grande soddisfazione e in certo qual modo fare

6.9 Page 59

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58 gennaio 1884
una 8 ante sollecitudine del vostra 9 ante affrontate del voi assumendovi emend sl ex e sopportate
10 e add sl 11 li corr ex le 14-16 meco... Cielo add mrg sin 16 eziandio add sl 17 fuorché] che
ante conoscere del che 17-18 inalterabilmente trsp post praticato 19 ante padre del un 20 che... e
che add sl 21 aiuterete corr sl ex ajute 22 Voi it et del 23 ante costantemente del fatto 24 post
salvezza del dell’anima vostra 27 quelle emend mrg sin ex le 28 e per emend sl ex e procacciare
il 29 nostra emend sl ex propria e per vantaggio emend sl ex mentre lavoriamo pel bene 30 ed ora
formano corr sl ex e formavano 31 e dei voti emend ex nostri [it et del] voti vi] mi 32 parole emend
mrg sin ex le 35 ante o2 del o l 36 ante a Dio del tutto nella professione religiosa add sl 37 post
Lui del nella professione religiosa Egli emend sl ex Dio 41 gli emend sl ex l 42-47 osservanza...
E poi add mrg sin 44 post anima del gode 49-50 non per attaccarci... Dio add mrg sin 51 far] farsi
53 ante aratro del altr 56 la emend ex il devono corr sl ex devo 58 certamen emend ex moltitudo
59 ancora trsp ante credo 60 post lieto del se di dare emend ex di scrivere 61 inviare emend
sl ex scrivere 62 agio emend sl ex campo ante eziandio del or 67 divino servizio emend ex breve
cammino della vita
2 amati figliuoli: la lettera con le opportune varianti fu inviata anche alle Figlie di Maria Ausiliatrice
con firma aut. sulle copie spedite: ASC A 1760509, mc. 2643 B 1/2, AISBA sc. 20-2, ed. in ISTITUTO
DELLE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE, Cronistoria..., IV, pp. 281-284.
46 Jugum meum... leve: “il mio giogo (infatti) è dolce ed il mio carico leggero” (Mt 11,30).
57-58 si delectat... laborum: “se piace la grandezza dei premi, non spaventi la lotta delle afflizioni”
(Gregorio Magno, Homilia XXXVII in Evangelia).
3964
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900511)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 441 MB XVII 691
Non può mandare oggetti richiesti per l’assenza dell’incaricato — ringrazia per la carità fatta in tante
occasioni — invoca benedizione divina su tutti i familiari
*Turin, 8 [janvier 18]84
Charitable Madame,
L’abbé de Barruel est absent et il a dans ses mains nos affaires. Pour cela je
[ne] puis pas vous envoyer les objets que vous demandez. Je suis seulement à
5 même de vous assurer toute ma reconnaissance pour toutes les bontés que vous et
Monsieur Quisard nous prodiguez très souvent.
Que Dieu vous bénisse, et avec vous Dieu bénisse toute votre famille; et que
la S.te Vierge soit à jamais le guide et la protectrice de mon petit ami, mon cher
Antoine.
10
Mes plus respectueux hommages à toutes les personnes qui vous parlent de
moi, et priez pour le pauvre prêtre qui vous sera en J. C.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
6 Quisard] Guisard

6.10 Page 60

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gennaio 1884 59
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice di Lione; v. E(m) VIII, lett. 3602.
3 Camille De Barruel: salesiano residente a Parigi; v. E(m) VII, lett. 3547. Il 12 febbraio informò don
Bosco della morte per tubercolosi e dei funerali di don Jules Reimbeau (nipote del benefattore Léon
Harmel), diede notizie della famiglia e della conferenza ai primi cooperatori della città: ASC A 1302807,
mc. 1388 A 3/6.
6 Monsieur Quisard: il marito della destinataria.
9 Antoine Quisard: il nipote; v. E(m) VIII, lett. 3877.
3965
Al papa Leone XIII
ASV VV. RR. Posit. Episc. gen. 84
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000302)
Ined.
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore dei diaconi Carlo Baratta e Edward
Mac-Kiernan
*Torino, 10 gennaio 1884
Beatissimo Padre,
Gli umili esponenti chierici professi perpetui della Congregazione Salesiana
in Torino, Diaconi Baratta Carlo e Mac-Kiernan Edoardo, prostrati ai piedi della
Santità Vostra supplicano che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congrega- 5
zione cui appartengono ed anche per loro spirituale consolazione sia loro concessa
l’Apostolica dispensa sopra il difetto di mesi 18 e giorni 13 al primo, ed al secondo,
per la sconcordanza nelle Fedi di nascita, di mesi 18 e giorni 9, di età prescritta
dai S. Canoni affinché possano essere promossi al S. Ordine del Presbiterato nel
prossimo venturo Sabbato Sitientes.
10
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dai Supplicanti ed
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore ed i
segni non dubbii di vocazione allo Stato Sacerdotale che ne’ medesimi si manife-
stano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il loro 15
pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco Rettore
4 Carlo Maria Baratta: v. E(m) VI, lett. 2815.
— Edward MacKiernan: v. E(m) V, lett. 2474.

7 Pages 61-70

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7.1 Page 61

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60 gennaio 1884
3966
Circolare ai Cooperatori salesiani di Padova
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760510)
Min. di Giovanni Bonetti con firma dello stesso 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Torino, Via Cottolengo, n. 32” carta ingiallita con qualche macchia di umidità
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana presieduta dal vescovo — una menzione particolare sarà fatta per le
costruzioni in corso a Roma volute dal papa — indulgenza apostolica ai partecipanti
*Torino, 12 gennajo 1884
Ai benemeriti Cooperatori e Cooperatrici Salesiane della Città di Padova e dei
suoi dintorni,
Buon numero di Cooperatori e di Cooperatrici Salesiane di coteste parti ha
5 domandato con lodevole insistenza che si tenesse una pubblica Conferenza nella
illustre città di Padova, allo scopo di viemmeglio infervorarsi nell’osservanza del
Regolamento a vantaggio ed a benessere di tanta gioventù povera ed abbandonata;
ed io sono ben lieto di addire al pio divisamento e di soddisfare ai comuni desiderii.
Dal suo canto Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Calligari, venera-
10 tissimo vescovo di Padova, desideroso che tale associazione si diffonda nella sua
diocesi, non solamente diede il suo consenso, ma ha l’insigne bontà di favorire la
pia Radunanza col presiederla e darle lustro colla sua presenza, e col rivolgere ai
convenuti parole d’incoraggiamento.
In vista di ciò, io fo caldo invito alla S. V. e per mezzo loro a tutti i nostri
15 benefattori e benefattrici di loro conoscenza, che vogliano avere la bontà d’inter-
venirvi, conducendovi eziandio | quelle persone che avessero intenzione di farsi f.1v
ascrivere alla pia Associazione.
Nella Conferenza si farà speciale menzione della chiesa e dell’Ospizio del
Sacro Cuore di Gesù a Roma, la cui erezione il Sommo Pontefice Leone XIII affi-
20 dava alla sollecitudine dei Salesiani e dei loro Cooperatori.
Il medesimo Santo Padre benedice in modo particolare quelli che vi prendono
parte, e i Cooperatori e le Cooperatrici vi possano guadagnare l’indulgenza plenaria
a norma del nostro Regolamento, n. 21.
Prego Dio che dall’alto dei Cieli spanda molte grazie sopra i Cooperatori e le
25 Cooperatrici e sopra le loro famiglie, mentre ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
Avvertenze
30
1° La Conferenza si terrà in Padova, il giorno 20 del corrente, alle ore 2
pom. nella Sacristia di S. Francesco. |

7.2 Page 62

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gennaio 1884 61
f.2r
2° Si darà principio con una pia lettura in onore di S. Francesco di Sales, cui
terrà dietro qualche divoto canto.
3° Dopo breve esposizione ed analoghe parole di circostanza, si farà una
questua in favore dell’Ospizio del Sacro Cuore di Gesù a Roma.
35
4° I Cooperatori e le Cooperatrici sono quindi pregati di raccogliere eziandio
limosine ed offerte presso quei soci e quelle caritatevoli persone, che non po-
tranno intervenire alla Conferenza.
5° Si porrà fine col Canto del Tantum Ergo, colla Benedizione del SS. Sacra-
mento, e col De profundis in suffragio delle anime dei Cooperatori e delle Coope- 40
ratrici defunte.
9 Calligari] Galligaris
9 Monsignor Giuseppe Calligari: nato a Venezia nel 1841, fu vescovo di Treviso dal 1880. Nel 1892
declinò la nomina a Patriarca di Venezia suggerendo di promuovere a tale carica il vescovo di Mantova,
mons. Giuseppe Melchiorre Sarto, futuro papa Pio X, che a sua volta l’avrebbe nominato cardinale nel 1903.
Fu presidente della Società Scientifica Italiana dei Cattolici. Morì nel 1906 a 64 anni: cf HC VIII 538.
3967
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710106) mc. 19 A 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta grigia
di 145 x 82 mm. indirizzo di Gioachino Berto segno di pastello azzurro timbro: Torino Ferrovia
12 1 84 8 S francobollo da 20 cent. annullato da un timbro: “189”
E IV 250-251 MB XV 673-674
Ringrazia la signora Mainardi dell’offerta per la colonna della chiesa del Sacro Cuore di Gesù — comunica
di aver scritto una lettera al vescovo di Padova per la conferenza del 20 corrente — altre comunicazioni
*Torino, 12 [gennaio] 1884
Mio caro D. Tullio,
Il suo piego è venuto intatto. Franchi 1.000 della Sig[ra] Mainardi, fr. 120
delle pie persone di cui parla nella sua lettera. Incarico il Sacro Cuore di Gesù a
pagare ciascuno degnamente. In questo senso io lo prego. Riverisca e ringrazi 5
tutti, e faccia santo il caro Franceschino di cui godo avere buone notizie per tutti i
rapporti.
Ho scritto una lettera a Mons. Vescovo di Padova. Accettava la sua caritatevole
promessa di assistere e fare la nostra conferenza pel 20 corr. Altra lettera fu scritta
a D. Tamietti Dirett. del collegio di Este. Esso passerà a dire le cose a Lei ed alla 10
Signora Mainardi. Un’apposita circolare è stampata e sarà spedita a tutti i Coop.
di Padova e del vicinato, quindi un pacco a Lei.
f.1v
D. Pozzan si recherà a Padova ad hoc alcuni giorni prima. Io spero bene | per
la maggior gloria di Dio.

7.3 Page 63

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62 gennaio 1884
15
Maria ci protegga e ci ajuti a salvare le anime nostre.
Scriverò di nuovo quanto prima. Per tutto il resto della Signora Mainardi va
tutto bene.
Preghi anche per me che le sono in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
M.to R.do Sig. D. Tullio Maria De Agostini
Precettore in casa della Cont.sa Mainardi Bonmartini
Padova
1 gennaio] –
2 Tullio De Agostini: v. lett. 3960.
3 piego: la lettera non è stata reperita.
— Maria Bonmartini Mainardi: benefattrice; v. lett. 3960.
6 Franceschino: ibid.
8 Ho scritto una lettera: non è stata reperita.
— Vescovo di Padova: Giuseppe Calligari; v. lett. prec.
9 Altra lettera: non è stata reperita.
10 Giovanni Tamietti, direttore del collegio Manfredini di Este: v. E(m) II, lett. 1121. Portò con sé alla
Conferenza i cantori del collegio.
11 apposita circolare: v. lett. prec.
13 Pietro Pozzan: amministratore del “Bollettino Salesiano”; v. E(m) V, lett. 2288.
3968
All’Economato Generale dei Benefizi Vacanti
ASC B31010 Lett. orig., Economo Generale (A 1690206) mc. 2 D 3/4
Min. allog. con correz. aut. senza firma 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata intest.
a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32” sul mrg. sup. M. Rua scrive: “Si fece altra copia
in foglio grande”
E IV 251-252
Trovandosi in difficoltà economiche per le aumentate spese degli Oratorii chiede la concessione di un
sussidio
Torino, il 14 gennaio 1884
Ill.mo Sig. Econono Generale,
Il bisogno di occuparsi della gioventù povera e pericolante si fa ognor più
sentire specialmente nei giorni festivi. In tali giorni i fanciulli del popolo se ne
5 starebbero per la massima parte sparpagliati sulle piazze e sulle vie e nei dintorni
della città, vagando e non di rado eziandio insultando i pacifici cittadini, se qual-
cuno non si adoperasse a raccoglierli e trattenerli onestamente e sotto vigilanza.
A tale scopo il sottoscritto continua a tener aperti i suoi Oratorii dando loro il
maggior possibile sviluppo. Quattro ne tiene aperti in questa città, due in Valdocco,
10 uno pei maschi e l’altro per le fanciulle, diretto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice,

7.4 Page 64

▲torna in alto
gennaio 1884 63
uno sul Corso Vittorio Emanuele presso la nuova Chiesa di S. Gio. Evangelista, ed
il quarto a S. Salvario.
In tutti questi Oratorii si raccolgono in gran numero i giovani ogni domenica
e festa, s’istruiscono coi catechismi, si procurano loro sacre funzioni adatte alla
f.1v loro età, e fuori di chiesa si trattengono | in onesti divertimenti sotto sorveglianza 15
di ecclesiastici e laici che pure si prestano a fare loro un po’ di scuola elementare e
di canto ed anche collocarli presso onesto padrone ove sia mestieri.
Gravi sono le spese che il sottoscritto deve incontrare per sostenere tali Ora-
torii, sia pel culto religioso, sia per la manutenzione delle relative chiese e locali
annessi.
20
Ora trovandosi più che mai nelle strettezze pecuniarie fa umilmente ricorso
alla S. V. Ill.ma supplicandola a volergli venire in ajuto accordandogli qualche
caritatevole sussidio.
Fiducioso di essere esaudito, ne rende anticipatamente i più vivi ringrazia-
menti, ed insieme coi giovani beneficati implora dal Signore le più elette benedi- 25
zioni sulla S. V. Ill.ma e gode professarsi colla più viva riconoscenza
Di V. S. Ill.ma
Obblig.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 Il corr ex Si fa sentire ognor maggiore il ante gioventù del povera 3-4 povera... sentire emend sl ex
per allontanarla dai pericoli cui trovasi esposta 4 post giorni del liberi dalla scuola e dal lavoro
6 vagando... cittadini emend sl ex con quanto danno alla moralità è ben facile immaginarselo 8 A1 corr
ex È appunto a post scopo del che 14 post catechismi del nella religione 17 ed anche... mestieri add
19-22 sia... alla add mrg inf 18-19 post Oratorii del e nelle sue strettezze prega rispettosamente la
22 post Ill.ma del a 22 supplicandola a add sl ajuto emend sl ex soccorso 23 caritatevole emend sl
ex un post caritatevole del sulle rendite del R. Economato Generale
1 14 gennaio: lo stesso giorno aveva potuto lasciare la camera e fare una passeggiatina in città. Il giorno
dopo avrebbe voluto fare visita al cardinale Alimonda, ma il cardinale preferì fargli una sorpresa e venire
lui stesso a visitarlo a Valdocco. Era la sua prima visita all’opera salesiana e rimase incantato dall’acco-
glienza ricevuta da tutto l’istituto al suo ripartire. Il 24 gennaio avrebbe visitato la casa di Valsalice unita-
mente a mons. Manacorda vescovo di Fossano ed il 29 gennaio avrebbe passato quasi tutta la giornata a
Valdocco: v. lett. 3975.
2 Economato Generale: Istituto rimasto in vigore in Italia fino al Concordato del 1929, in forza del
quale spettava allo Stato l’amministrazione dei benefici vacanti e la vigilanza sui benefici, chiese ed enti
ecclesiastici, il rilascio dei beni ai nuovi investiti ecc.
3969
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760511)
Copia a stampa 2 ff. 290 x 210 mm.
Ined.
Invito alla raccolta e consegna di doni per la lotteria intrapresa a favore dell’ospizio presso la chiesa del
Sacro Cuore di Roma — indicazioni generali al riguardo

7.5 Page 65

▲torna in alto
64 gennaio 1884
Torino, 15 gennaio 1884
Illustrissimo Signore,
Fra le opere che principalmente meritano la benedizione di Dio e la benevo-
lenza degli uomini crediamo di poter annoverare quella che caldamente raccoman-
5 diamo alla carità della S. V.
Parecchie centinaia di fanciulli poveri venuti in Roma per cercar fortuna,
vanno vagando per la città esposti ad ogni pericolo sia spirituale sia temporale
e fatti uomini potrebbero riuscire di grave danno alla stessa società civile. Se
costoro si potessero raccogliere, istruire, avviare ad un mestiere o professione,
10 potrebbero a suo tempo guadagnarsi onestamente il pane e divenire buoni cristiani
ed utili cittadini.
A questo fine si è comperato un terreno accanto alla Chiesa del Sacro Cuore
in via di Porta S. Lorenzo. Quivi si è aperto un Oratorio maschile per le radunanze
festive, dove si raccoglie quel maggior numero che si può di giovanetti perico-
15 lanti, insegnando loro il Catechismo. Dopo aver soddisfatto ai doveri di religione,
sono trattenuti con onesta e piacevole ricreazione e allettati con premii, con un po’
di ginnastica e con le scuole diurne, festive e serali.
Ma fra questi giovani se ne trovano parecchi i quali sono talmente poveri ed
abbandonati, che non potrebbero avviarsi ad alcun mestiere senza dar loro alloggio,
20 vitto e vestito. Per provvedere a questo bisogno eccezionale si è pensato di edificare
un’Ospizio [sic] attiguo alla sopraddetta Chiesa, il quale sia capace di accogliere
500 orfanelli di ogni paese. Già si è per scavare le fondamenta; ma non si potrebbe
porre mano all’opera e condurre a termine il locale se la pubblica beneficenza non
venisse in aiuto.
25
A questo fine non seppesi ideare altro mezzo più opportuno che una lotteria,
come quella che tende la mano alla grande e alla piccola beneficenza in qualunque
misura e ci apre eziandio la via a ricorrere con fiducia tanto ai benemeriti cittadini
di Roma, quanto alle persone agiate che dimorano nelle altre città o paesi. |
I sottoscritti pertanto pregano tutti quelli che amano il bene della società e f.1v
30 della religione a voler loro porgere la mano benefica per raccogliere doni e indi-
rizzarli a questa casa parocchiale del Sacro Cuore in quel modo che loro tornerà di
minor disturbo.
Appena i doni saranno raccolti ed estimati verranno descritti in apposito cata-
logo, col relativo prezzo, quindi presentati alla competente autorità per la dovuta
35 approvazione. Ciò di fatto si potrà venire alla desiderata esposizione dei doni ed
allo spaccio dei biglietti.
Noi intanto certi della cooperazione della S. V. mostreremo la nostra ricono-
scenza col raccomandarla al Signore Iddio dator di ogni bene, perché le conceda la
pienezza delle sue benedizioni con lunghi anni di vita felice e il premio dei giusti
40 in cielo.
Con la più distinta stima ci professiamo

7.6 Page 66

▲torna in alto
Di V. S. Illustrissima
gennaio 1884 65
Obbl.mi e Dev.mi
Sac. Giovanni Bosco
Sac. Francesco Dalmazzo Parroco
45
Indicazioni Generali
Questa lotteria sarà regolata come segue:
1° I più insigni benefattori e benefattrici saranno invitati a far parte del Co-
mitato per promuovere la raccolta dei doni e lo spaccio dei biglietti.
2° Il prezzo di ciascun biglietto è di una lira; ogni biglietto avrà la firma 50
d’un membro della Commissione ed il timbro della Prefettura.
3° L’estrazione sarà fatta in quel tempo e luogo che l’Autorità governativa
giudicherà di stabilire.
4° Si renderà noto il luogo e il modo con cui si farà la pubblica esposizione
dei doni.
55
5° In apposito catalogo sarà stampato nome e cognome dei membri della
Commissione direttrice, dei promotori e delle promotrici, come pure degli oblatori,
ad eccezione di quelli che amassero di conservare l’anonimo.
6° Dopo l’estrazione chi non ritirasse gli oggetti vinti, o non ne desse altro
avviso s’intenderebbe che voglia farne caritatevole oblazione a favore dell’edi- 60
fizio.
45 Non è fuor di luogo notare qui come come pochi giorni dopo questa circolare, esattamente il 20 gen-
naio, il primo Segretario di S. Maestà per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti, a fronte della richiesta,
smarrita, di don Bosco per una promozione dell’amico da lunga data prof. Giuseppe Bonzanino, sua
Eccellenza gli rispose che avrebbe messo una buona parola presso il ministro della Pubblica Istruzione:
ASC A 1312309, mc. 1400 A 9/11, ed. in MB XV 755. Nello stesso tempo gli ricordò l’impegno da lui
assunto di aiutarlo a trovare fondi per la costruzione di una chiesa degna del grande ospedale Mauri-
ziano: cf E(m) VII, lett. 3523. Don Bosco nel 1869 aveva chiesto inutilmente un’onorificenza per il Bon-
zanino: v. E(m) III, lett. 1299 e 1314; altre invece rivolte allo stesso Correnti nel 1881 ebbero successo:
v. E(m) VI, lett. 2702 (in probabile data 1° maggio 1881 anziché 2 febbraio 1878) ed E(m) VI, lett. 3411
e 3419.
3970
Al canonico Giuseppe Martini
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900231)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 252 MB XVII 408
Invia la dispensa da ogni legame con la congregazione salesiana per don Augusto Biancardi intenzionato
ad essere accolto nell’archidiocesi di Firenze
*Torino, 17 gennaio 1884

7.7 Page 67

▲torna in alto
66 gennaio 1884
Carissimo Sig.r Canonico,
Ho ricevuto la sua lettera e mi rincresce che il sacerdote Biancardi sia poco
bene in salute. Ho pure ricevuta la esposizione delle cose sue fatte a Roma. Egli
5 ha cercato tutte le invenzioni che ha saputo per denigrare la Congregazione che gli
ha fatto tutto il bene che poté e che gli ha dato tutto quello che ha.
Io non mi immaginavo che egli dopo di aver a parole dimostrato illimitata
confidenza e benevolenza co’ suoi superiori avesse potuto fingere la stessa emis-
sione dei voti, la professione religiosa nella stessa Sacerdotale Ordinazione.
10
Egli potrebbe in qualche maniera riparare la grande calunnia scrivendo o a
Roma o a D. Bosco una lettera di scusa o di riparazione.
Abbia anche Lei pazienza se di nuovo la disturbo e se non posso alla dispensa
quivi unita aggiungere una commendatizia come avrebbe desiderato.
Mi voglia credere nel Signore
15
Umile servo
Sac. Gio. Bosco
M. R. Sigr.
D. Giuseppe Martini
C.co di S. Lorenzo
20 in Firenze
1 gennaio] –
2 Giuseppe Martini: da Firenze si era interessato presso don Bosco per fare avere a don Augusto Bian-
cardi la dimissione dalla congregazione salesiana. Il 15 gennaio precedente aveva informato don Bosco
circa la situazione di salute dello stesso: ASC B2195002.
3 sua lettera: non è stata reperita.
— Augusto Biancardi: originario di Lucca, già ascritto nel 1874-1875 a Varazze (Savona), a Lanzo nel
1876 fece la prima professione e nel 1879 quella perpetua. Ordinato sacerdote nel dicembre 1880, dopo
una breve esperienza a Torino-Valsalice, fu trasferito prima a Firenze e poi a Magliano Sabina. Fuggito
dalla casa salesiana, dopo un processo canonico a Roma, venne appunto dimesso: cf SAS.
4 esposizione: non è stata reperita.
13 quivi unita: vedi allegato conservato in ASC A 1900231 ed edito in MB XVII 408: “Torino, 17 gennaio
1884 / Il sottoscritto avendo considerato la sua relazione in cui asserisce che il Sac. Augusto Biancardi
ha fatto tutto per finzione anche nella professione religiosa e nelle pratiche di pietà, e ritenendo essere
una vera calunnia quanto scrisse alla Congregazione dei Vescovi e Regolari a Roma, accondiscende alla
sua domanda e lo dichiara intieramente sciolto da ogni legame colla Congregazione Salesiana. Questo si
dichiara per esporre lo stato delle cose, ma il sottoscritto si rimette a qualunque decisione sia per emanare
dalla prefata Congregazione dei Vescovi e Regolari. / Sac. Gio. Bosco /Rettore”.
3971
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720812) mc. 32 E 9/10
Min. aut. [= A] 1 f. 269 x 212 mm. carta uso stampa molto consunta
segno di carta gommata alcune correz. e la data sono in inchiostro violaceo
macchie di umidità

7.8 Page 68

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gennaio 1884 67
Copia di Gioachino Berto con aggiunta aut. [= B] mc. 32 E 11/12 266 x 209 mm. carta da
computisteria
Copia di Gioachino Berto con correz. aut. che pubblichiamo [= C] mc. 33 A 1/2 310 x 210 mm.
carta uso stampa inchiostro violaceo
MB XVII 710-711
Supplica (in latino) per ottenere i cosiddetti privilegi — v. anche lett. seg. in italiano con allegato
*Taurini, 20 januarii 1884
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Sacerdos ad Sanctitatis Tuae Pedes provolutus humillime pro
Salesiana Congregatione exponit:
Sub die 3 Aprilis 1874 haec Pia Societas a Sanctae Sedis clementia abso- 5
lutam Constitutionum approbationem consecuta est; nonnullis privilegis deinceps
donata. Quae tamen privilegia cum alia ad tempus, alia conditionata, aliaque vivae
vocis oraculo fuerint concessa, crebrae et non leves difficultates in eorum praxi
exortae sunt. Exempli gratia: Facultas litteras dimissoriales relaxandi ad decen-
nium concessa anno 1874, die 3 Aprilis, hoc eodem anno et die elabitur. Absque 10
hujusmodi facultate quid agere poterit Superior in Congregatione quae domorum
communionem habeat?
Quas difficultates caeterae Congregationes explanare generatim non potuerunt
nisi per Privilegiorum Communicationem. Haec enim viam tutam cognitam, a
piis, doctis viris signatam, a saeculis ad praxim traductam, a locorum Ordinariis 15
admissam suppeditat.
Ut autem Salesiana Societas inter difficillimas temporum, locorum, persona-
rum circumstantias finem suum consequi possit, hujusmodi Congregationis Supe-
rior Privilegiorum Communicationem postulat quemadmodum a Summo Pontifice
Leone XII concessum fuit Taurinensi Congregationi Oblatorum Beatae M. V. | 20
f.1v
Quae Congregatio absolutam et specificam approbationem obtinuit die 22
Augusti 1826 a beata Recordatione Leonis XII. Sub die vero 1° Septembris litteris
apostolicis, postea die 12 ejusdem mensis et anni petitam Communicationem
concedere dignabatur his verbis:
“Ex audentia SS.mus Congregationis introscriptae Superiorem Generalem, 25
et Oblatos specialibus favoribus, et gratiis prosequens omnia, et singula indulta,
privilegia, indulgentias, exemptiones, et facultates Congregationi SS.mi Redemp-
toris concessa iisdem Oblatis eorumque Ecclesiis, Capellis et domibus benigne
communicat, extendit, atque in perpetuum elargitur cum omnibus clausulis et
decretis necessariis et opportunis”.
30
Nonnullae particulares declarationes separatim adnectuntur.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Taurini... 1884 emend ex 19 Jan 1878 [a Pio IX] 4 Salesiana Congregatione corr sl ex Pia Salesiana
Societate A 5 Sanctae Sedis add sl A B post clementia del Tua A B 5-6 post absolutam del et
specificam A 6 nonnullis] variis A1 variisque A2 B nonnullis A3 deinceps add mrg sin A 7 ante

7.9 Page 69

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68 gennaio 1884
alia2 del ad A 9 exortae sunt trsp ante in A Exempli gratia om A1 add A2 om B 9-12 Facultas...
habeat? om A1 add A2 11 facultate add sl A 12 communionem corr ex congregationem A 13 caetere
Congregationes add sl A generatim trsp ante explanare A potuerunt emend ex debet tantum A
14 Communicationem trsp ante Privilegiorum A 14-15 a piis... signatam add mrg sin A 15 ad
praxim add sl A 16 post suppeditat del Separatim nonnullae particulares rationes exponuntur A
17 ante Salesiana del haec pia A post Societas del pia A 18-19 hujusmodi Congregationis Superior]
eorumque pro haec humili Congregatione A1 eorum con corr A2 19 ante quemadmodum del ad instar
et A 19-20 Summo Pontifice Leone XII add sl A 20 post M. V. del a felici recordatione A 21 Quae
emend sl ex Haec hujusmodi A obtinuit emend sl ex consecutaest A 22-23 1° Septembris... anni
emend mrg sin ex 12 Septembris ejusdem anni idem Summus Pontifex comm A 25-30 Ex audentia...
opportunis om A [Ex audentia etc usque ad finem add] 30 post opportunis add F. Cardinalis Pacca,
Sacrae Congregationis Episcoporum et Regularium Praefectus B 31 ante Nonnullae add Hujusmodi
privilegiorum communicationem quam Leo XII Oblatis B. M. V. concessit eandem pro Salesiana Congre-
gatione Tu, Beatissime Pater, Clementer indulgeas, omnes salesiani humillime postulant [Hujusmondi...
postulant del] Tutti i salesiani rappresentati dal loro rettore si prostrano umilmente ed invocano il più
volte nominato favore mentre a nome di tutti invoco l’apostolica benedizione Nonnullae... adnectuntur
om B adnectuntur emend ex alligantur
2 Leone XIII: v. analoghe petizioni nelle lett. 3999 e 4035.
3972
Al papa Leone XIII
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2210405) mc. 1951 B 8 – C 3
Min. di Gioachino Berto con firma dello stesso e correz. aut. in inchiostro violaceo riportate in apparato
4 ff. 315 x 215 mm. carta uso stampa annotazioni archivistiche
Ed. parzialmente in MB XVII 125-128, 711-712
Supplica per ottenere la comunicazione dei privilegi — v. anche lett. prec.
*Torino, 20 gennajo 1884
Beatissimo Padre,
Umilmente prostrato ai venerati piedi di V. S. imploro una segnalata grazia
per la Pia Società di San Francesco di Sales.
5
Il Sommo Pontefice Pio IX vostro glorioso antecessore prese a beneficare
questa Congregazione fin dai suoi principii. Ne tracciò le Costituzioni nel 1858; la
commendava nel 1864, la approvava nel 1869 e la graziava della specifica e defi-
nitiva approvazione delle Costituzioni il 3 aprile 1874.
Di poi la arricchì di varî favori spirituali, dei quali alcuni essendo ad tempus,
10 altri vivae vocis oraculo, ne seguirono in pratica non leggere difficoltà. Tali diffi-
coltà furono appianate dalle altre Congregazioni Ecclesiastiche mercé la comuni-
cazione dei Privilegi.
Il sopra lodato Pontefice Pio IX stava per concedere questo segnalato favore,
quando a Dio piacque di chiamarlo a sé.
15
Ora permettetemi, o Beatissimo Padre, di dare un cenno sulla comunicazione
dei Privilegi e sulle cagioni speciali che mi muovono a supplicare per ottenerli.

7.10 Page 70

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gennaio 1884 69
Comunicazione dei Privilegi
Da molto tempo la comunicazione dei Privilegi si suole concedere dai Sommi
Pontefici alle Congregazioni Ecclesiastiche di voti semplici. Leone X concedette la
f.1v vicendevole comunicazione dei Privilegi a tutti gli Ordini Mendicanti. | Clemente 20
VII nel Breve di erezione dei Teatini che comincia: Exponi nobis (24 giugno 1524)
loro accorda tutti i Privilegi e favori spirituali concessi o concedendi ai Canonici
Regolari. Lo stesso Pontefice (1525) colla Bolla che comincia: Dum fructos uberes
concedette ai Religiosi della Regolare Osservanza la comunicazione dei Privilegi
e Grazie Spirituali con qualunque Ordine Quibusvis Congregationibus et aliis 25
Ordinibus quibuscumque etiam non mendicantibus quomodolibet concessis aut
concedendis etc.
Nello stesso secolo le Congregazioni di voti semplici, sebbene abbiano otte-
nuto per concessione diretta parecchi Privilegi, tuttavia affinché tutte avessero una
regola fissa, studiata, praticata ed uniforme una via già conosciuta e tracciata, si 30
cominciò a concedere alle medesime anche i Privilegi degli Ordini Religiosi.
Così fece Paolo IV (7 ottobre 1555) coi Teatini con queste parole: Ut omnibus,
et singulis privilegiis, indulgentiis, praerogativis, exemptionibus, immunitatibus,
gratiis et indultis Societati Iesu Almae Urbis tam in spiritualibus quam tempora-
f.2r libus in specie, vel in genere | per quoscumque Romanos Pontifices praedecessores 35
suos, et dictam sedem quomodolibet concessis, et concedendis, et quibus Societas
hujusmodi tam in vita, quam in mortis articulo etiam circa peccatorum remissiones,
et junctarum poenitentiarum relaxationes et alias quomodolibet utebatur, potie-
batur, et gaudebat ac uti, potiri, et gaudere poterat, similiter Nostra Congregatio
et Clerici Nostrae Congregationis, uti, potiri, et gaudere libere, et licete possent, et 40
valerent, ac illorum omnium participes esse deberent.
S. Pio V poi col Breve che comincia: Ad immarcescibile (7 febb. 1567) con-
cedette ai medesimi Teatini la comunicazione dei Privilegi con tutti gli Ordini e
Congregazioni Religiose.
Urbano VIII nella Bolla di erezione della Congregazione dei Preti della Mis- 45
sione che comincia: Salvatoris Nostris (12 januarii 1632) stabilì che quella potesse
partecipare di tutti i Privilegi, esenzioni, indulti, che godono aliae quaecumque
similes ac dissimiles Congregationes.
Eguale concessione fecero altri Pontefici a favore della Compagnia di Gesù,
della Congregazione della Madre di Dio, dei Pii Operai dei Ministri degli Infermi, 50
dell’Oratorio della Dottrina Cristiana, dei Passionisti, dei Redentoristi. Le ultime
cui io sappia essere stati concessi i favori per comunicazione sono quelle degli
Oblati di Maria, cui Leone XII (12 settembre 1826) la concedette coi Redentoristi
e l’Istituto della Carità approvato da Gregorio XVI nel 1839.
La ragione di queste comunicazioni dei Privilegi fu data da Clemente VIII 55
nella Bolla (20 dicembre 1595) che comincia: Ratio Pastoralis efflagitat ut quorum
Religionem ac virtutem Sedi Apostolicae, totique Ecclesiae non modo illustrem, et

8 Pages 71-80

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8.1 Page 71

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70 gennaio 1884
praeclairem sed utilem etiam ac necessariam esse animavertimus, eosdem nostris
et ejus Sedis Apostolicae honoribus, ac beneficiis libenter prosequamur.
60
Un accreditato canonista come parafrasi delle parole di Clemente VIII, ha
quanto segue: Regulares, qui licet diversorum Ordinum, unum in Deo et professione
existant, aequum etiam est, ut in iisdem indultis, et privilegiis uniantur, et sic uniti
arctiori vinculo Sedi Apostolicae, et inter se ad nomen Dei in terris propagandum
animarumque salutem procurandam copulentur; ut quos conjungunt par labor
65 et paria merita, paria etiam conjungant (privilegia. Ita ab Alagonia Elucidatio
Privilegiorum tract 5 cap. 8).
Motivi speciali
I motivi speciali per cui si fa questa umile preghiera per la Congregazione
Salesiana sono:
70
1° Essa è affatto destituita di mezzi materiali, perciò abbisogna di molta
indulgenza | e di molti aiuti spirituali, affinché possa conseguire il suo fine.
f.2v
2° Questa Congregazione ebbe principio e si andò consolidando in tempi
burrascosi, in cui tuttora ci troviamo; non ostante poté crescere, aprire Ospizii, Col-
legi, piccoli seminarii in varie diocesi d’Italia, di Francia, di Spagna, nel Brasile,
75 nell’Uruguay, nella Repubblica Argentina e fra gli stessi selvaggi delle ultime
regioni dell’America Meridionale. In questa calamità di tempi, diversità dei Paesi,
in questa distanza grande degli uni dagli altri specialmente in mezzo ai selvaggi, se
i soci Salesiani dovessero ricorrere alla S. Sede nei dubbi e nelle facoltà che loro
tornano indispensabili, sarebbe cosa sempre difficile e non di rado impossibile.
80
3° La tristezza dei tempi fa che certe autorità civili vedano di mal occhio il
frequente ricorso alla Santa Sede, anzi avvenne più volte che vollero che fossero
consegnati Decreti e Brevi di concessione, che non si poterono più riavere.
4° L’umile esponente poi desidera di impiegare quel po’ di vita, che a Dio
piacerà ancora concedergli, nel regolare le varie case, e uniformare tutti quelli
85 che ne hanno la direzione a servirsi de’ Privilegi con prudenza e parsimonia e
solamente nei casi in cui chiara appaia la maggior gloria di Dio, e il vantaggio
delle anime.
5° Il numero delle case già aperte e molte altre che ogni dì si aprono, ren-
dono ognora più difficile l’uso dei Privilegi senza una regolare | concessione dei f.3r
90 medesimi.
Alcune osservazioni
Intorno alla comunicazione dei Privilegi alcuni vollero osservare che tali con-
cessioni:
1° Possono dare causa a questioni.
95
2° Turbare l’armonia e la pace cogli Ordinarii.

8.2 Page 72

▲torna in alto
gennaio 1884 71
3° Accordare Comunione di Privilegi ad Istituti, che ai medesimi non con-
vengono.
4° La Congregazione Salesiana è da poco tempo approvata.
1° Al primo: Se queste concessioni fossero nuove, potrebbero essere cagione
di questioni; ma i Privilegi che si vanno comunicando dagli uni agli altri da oltre 100
trecento anni; che furono costantemente studiati, interpretati, e praticati in modo
uniforme e secondo lo spirito della S. Sede, sembrano doversi dire piuttosto un
vincolo di unione, di uniformità, e quindi escludere ogni motivo di questioni.
2° Al secondo: Nemmeno pare turbare la pace cogli Ordinarii, perciocché in
pratica i Vescovi ed i Parrochi conoscono già i Privilegi degli Istituti approvati 105
dalla Chiesa e nei nostri paesi cagionerebbe meraviglia il vedere che un Istituto
goda maggiori o minori favori degli altri. Anzi i Privilegi essendo atti che alta-
mente onorano la suprema autorità del Pontefice, e fanno palese il pieno suo gra-
dimento verso di una istituzione, farebbe supporre una Congregazione non defini-
tivamente approvata, se dalla S. Sede non è graziata dei medesimi Privilegi che 110
godono le altre.
f.3v
Un rispettabile Ordinario non si poté mai | indurre a credere che la nostra
Congregazione fosse definitivamente approvata perché non gli constava che
godesse dei Privilegi dei Ministri degli Infermi, dei Preti della Missione, degli
Oblati di Maria. Per queste ragioni la Congregazione Salesiana ha dovuto soste- 115
nere molti disturbi ed avere non leggeri danni materiali e morali che incagliarono
gravemente il progresso della medesima che forse avrebbe già potuto duplicare il
numero delle case, dei religiosi e degli allievi.
3° Al terzo: Nemmeno sembra potersi dire che con tale Comunicazione
ai Novelli Istituti si concedano favori non opportuni. Imperciocché in tali con- 120
cessioni si intendono sempre le clausole: Dummodo Institutis eorum conveniant,
ac Regulari Observantiae non sint contraria. Si aggiunga ancora che tali favori
potendosi esclusivamente concedere dalla S. Sede, la medesima può modificarli
ed anche invocarli ogni volta scorgesse tornare di maggior bene a coloro cui
furono concessi.
125
4° [Al quarto:] È vero che la definitiva approvazione delle Costituzioni della
Pia Società di S. Francesco di Sales è soltanto del 3 aprile 1874, ma la sua esistenza
e la pratica delle sue Costituzioni rimontano al 1841. D’altro canto è già cresciuta
in buon numero come quella che conta già circa mille quattrocento religiosi, cento
sessantasei case in cui hanno cristiana educazione oltre a 150 mila tra giovanetti e 130
adulti. Nei tempi passati all’approvazione per lo più seguiva quasi subito la Comu-
nicazione dei Privilegi. Gli Oblati di Maria ottennero tale Comunicazione pochi
giorni dopo la loro approvazione.
Dato così un cenno sulla Concessione dei Privilegi, rinnovo umile preghiera,
supplicando V. S. a compiere questo atto di somma clemenza e concedere alla 135
Congregazione Salesiana la Comunicazione dei Privilegi colla Congregazione

8.3 Page 73

▲torna in alto
72 gennaio 1884
degli Oblati di Maria di Torino, le cui costituzioni e scopo sono quasi identici alle
Salesiane.
Il Rescritto con cui Sua Santità Leone XII, di felice memoria accordava quel
140 favore è del tenore seguente:
“Ex audientia SS.mus Congregationis intrascriptae Superiorem Generalem,
et Oblatos Specialibus favoribus, et gratiis prosecuens omnia, et singula indulta,
privilegia, indulgentias, exemptiones, et facultates Congregationi SS.mi Redemp-
toris Concessa iisdem Oblatis | eorumque Ecclesiis, Capellis et domibus benigne f.4r
145 communicat, exendit atque in perpetuum elargitur cum omnibus clausuris, et
decretis necessariis et opportunis.
I. Cardinalis Pacca/Sacrae Congregationis Episcoporum et Regularium Praefectus”.
Tutti i salesiani rappresentati dal loro Rettore si prostrano supplicanti ed invo-
cano il più volte sopra nominato favore mentre a nome di tutti invoco l’Apostolica
150 Benedizione.
Umil.mo ed Obbl.mo Supplicante
Sac. Gio. Bosco Rettore
1 20 gennajo 1884 emend sl ex 27 ottobre 1878 74 di Spagna emend sl ex in S. Domingo 75-76 delle
ultime regioni add mrg sin 112 mai emend sl ex finora 113 fosse emend sl ex sia 114-115 constava
che godesse dei corr sl ex consta che goda i 129 circa mille quattrocento emend sl ex oltre a seicento
129-130 cento sessantasei emend sl ex sessanta 130 150 emend sl ex trenta 130-131 tra giovanetti ed
adulti corr mrg sin ex giovanetti
5 Pio IX: v. E(m) I, lett. 35.
19 Leone X: pontefice dal 1513 al 1521.
20-21 Clemente VII: pontefice dal 1523 al 1534.
32 Paolo IV: pontefice dal 1506 al 1509.
42 Pio V: pontefice dal 1556 al 1562.
45 Urbano VIII: pontefice dal 1623 al 1644.
53 Leone XII: pontefice dal 1823 al 1829.
54 Gregorio XVI: pontefice dal 1831 al 1846.
55 Clemente VIII: pontefice dal 1758 al 1769.
3973
Al parroco don Brassier
Già presso Michel Barzat – Lione
Orig. aut. 103 x 73 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brassier (A 1820141)
Ined.
Invoca su di lui la benedizione divina — nell’allegato invita i Cooperatori della Bretagna a mandargli
aiuti
[Turin, 21 janvier 1884]

8.4 Page 74

▲torna in alto
gennaio 1884 73
Mr Brassier,
Que Dieu vous bénisse, ô charitable Monsieur, et que la S. Vierge protége à
jamais votre famille, vos oeuvres, vos projets. Aidez-le à promener toujours pour
le chemin du paradis. Ainsi soit-il.
5
Abbé J. Bosco
[foglio allegato]
*Fait à Turin à Notre Dame Auxiliatrice le 21 janvier 1884
J’ai vu et entretenu Monsieur l’Abbé Brassier, Curé en Bretagne, notre
Coopérateur dans l’oeuvre salésienne. Je bénis son oeuvre associée à la nôtre, et 5
je désire que les coopérateurs salésiens de la Province de la Bretagne, ou autres,
lui viennent en aide par leurs charités; sachant d’ailleurs qu’ils ont part aux prières
et mérites et indulgenes de l’oeuvre salésienne, en protégeant la jeunesse et aidant
les oeuvres de jeunesse dans tout pays où ils habitent.
Abbé Jean Bosco
10
[Biglietto allegato]
Donnez aux orphelins su la terre e le bon Dieu vous fera riche un jour dans le paradis. Ab. J. Bosco
4 projéts] progets
2 Brassier: sacerdote cooperatore di St.-George-de-Reintembault (Bretagna), non meglio identificato.
Il 5 novembre 1883 aveva comunicato a don Bosco che una signora, nel caso in cui il marito si fosse
convertito, avrebbe finanziato la costruzione di un fabbricato destinato ad un istituto salesiano: ASC A
1310304, mc. 1393 E 8/9. Alla richiesta di don Bosco del 14 gennaio, rispose il 18 febbraio chiedendo
preghiere, una benedizione ed inviando un elenco di benefattori cui inviare il “Bollettino Salesiano fran-
cese”: ASC A 1380116, mc. 1459 E 4. Fece altrettanto il 5 aprile (A 1501207, mc. 1654 A 1/2) ed anche
il 16 agosto (ASC A 1501209, mc. 1654 A 4).
3974
A suor Maria Pia dell’Amore Divino
ASC B31010 Lett. orig., Maria Pia (A 1780416)
Orig. aut. 1 f. 118 x 86 mm.
Ined.
Benedizione mariana e pensiero spirituale
Torino, 24 [gennaio 18]84
O Maria, portate la vostra benedizione a colei che si è consacrata tutta a voi
ed al vostro Figlio Gesù accordatele il prezioso dono della perseveranza nella
vocazione fino alla morte, fino a che voi la riceviate in paradiso con tutti coloro
che per amor vostro sopportarono le tribulazioni della presente vita.
5

8.5 Page 75

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74 gennaio 1884
3 dono add sl
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Pia: Sofia degli Angelini (1838-1897), superiora del convento delle Adoratrici di Innsbruck. Si
veda l’intero carteggio con don Bosco in Zweites KAPITEL, Don Bosco, ein “diskreter seelenführer für
Sophie von Angelini aus Innsbruck”, in Stanisław ZIMNIAK, Österreich begegnet Don Bosco “dem Vater,
Lehrer und Freund der Jugend”. (= Piccola Biblioteca dell’ISS, 22). Roma, LAS 2003, pp. 29-85.
7 Don Bosco ripete la data in calce alla lettera.
3975
Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760512)
Copia a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurrina
1884) 24 e BS francese (février 1884) 12
Ined.
pubblicata anche su BS VIII (febbraio
Invito alla celebrazione solenne della festa di S. Francesco di Sales, con Conferenza salesiana presieduta
dal cardinale Alimonda — possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria
Torino, 25 gennaio 1884
Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici di S. Francesco di Sales,
Martedì prossimo 29 del corrente Gennaio celebreremo con pompa solenne
la festa del glorioso nostro Patrono S. Francesco di Sales, nella Chiesa di Maria
5 SS. Ausiliatrice in Valdocco.
Quest’anno la solennità riuscirà molto splendida, perché Sua Eminenza
Rev.ma, il Signor Cardinale Gaetano Alimonda nostro Veneratissimo Arcivescovo,
ha l’alta degnazione di darle lustro colla sua presenza, e assisterà pontificalmente
alla Messa solenne.
10
È pertanto mio vivo desiderio che i Cooperatori Salesiani e le Cooperatrici
prendano parte coi membri dell’Istituto alle sacre funzioni del mattino e della sera,
affinché onoriamo il nostro santo ed amabile Patrono nel miglior modo possibile,
e con tal mezzo ne otteniamo più facilmente la valida protezione sopra di noi e
sopra le opere nostre, alla maggior gloria di Dio e alla salute delle anime.
15
Ricordo che qualsiasi fedele confessato e comunicato può in quel giorno
guadagnare la Indulgenza Plenaria, visitando la Chiesa di Maria Ausiliatrice e
pregandovi secondo la intenzione del Sommo Pontefice. |
Nella fiducia che la vostra pietà vorrà prendere in benevola considerazione il f.1v
presente invito, prego Dio che spanda sopra di tutti le sue grazie più elette, mentre
20 ho l’onore di professarmi
Delle SS. VV. Benemerite
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco

8.6 Page 76

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gennaio 1884 75
Orario delle Sacre Funzioni
Mattino. Ore  7 ¼ Messa e Comunione generale.
25
“     “ 10 ½ Messa solenne. Sua Eminenza Reverendissima il Signor
Cardinale Gaetano Alimonda vi assisterà pontificalmente.
Sera.     “  3 ¼ Vespro solenne - Panegirico - Benedizione col SS. Sacra-
mento impartita da Sua Eminenza.
N.B. Con biglietto a parte si avvertirà del giorno, ora e luogo, in cui sarà tenuta la 30
Conferenza dei Cooperatori e delle Cooperatrici.
3 29 gennaio celebreremo: la Conferenza venne posticipata al 19 febbraio per lo stato di salute di don
Bosco, che venne poi sostituito da don Cagliero.
7 Gaetano Alimonda: v. E(m) V, lett. 2568. Il cardinale passò quasi l’intera giornata del 29 gennaio a
Valdocco, partecipando a tutti i momenti della festa: v. lett. 3968. Il 19 febbraio comunque ritornò e pre-
siedette la conferenza posticipata dei cooperatori.
3976
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870227)
Copia semplice
E IV 461 MB XVI 654-655
Accusa ricevuta dell’offerta per la quale assicura di fare preghiere per le sue intenzioni — prega per la
persona ammalata raccomandatagli — attende la sua visita a Roma nonostante i disordini della Francia
— lungo la sua assenza da casa eventuali valori sarebbero meglio custoditi nella banca di don Bosco che
li spenderebbe subito senza lasciarli alla mercé di ladri — invito a visitare sovente la casa salesiana di
Lille
Mademoiselle Clara,
*Turin, 26 [janvier 18]84
Vous êtes toujours la Mère providentielle pour nous et pour nos oeuvres.
J’ai retardé de vous répondre car je désirais de le faire moi-même. Donc une
chose à la fois.
5
J’ai reçu la somme de 500 fs. pour la quelle on fera bien des prières à votre
intention, surtout dans ces jours de la neuvaine de S. François de Sales.
Des prières tout à fait particulières, des S. Communions seront faites pour
votre amie malade M.me Marguerite Mazinguem. Que la S.te Vierge lui porte une
bénédiction spéciale et qu’elle lui obtienne toutes les grâces qui [ne] sont pas 10
contraires au bonheur de son âme.
Pour les choses qu’on publie sur la France restez tranquille, et vous pouvez
faire votre voyage de Rome, où vous trouverez D. Bosco qui vous attendra.
Pendant le temps de votre absence à Rome vous pouvez remettre vos valeurs
à la personne que vous chargez de les garder ordinairement en ces occasions. 15

8.7 Page 77

▲torna in alto
76 febbraio 1884
Toutefois si vous voulez être encore plus sûre, vous pouvez les mettre à la banque
de D. Bosco qui les gardera, ou mieu[x], qui les dépensera promptement, mais
tellement que les voleurs ne pourront jamais les toucher. Cela vous va-t-il bien?
Vous bien va-t-il? Voilà la manière d’assurer l’argent. Vous comprenez, Made-
20 moiselle, que je parle pour rire.
Vous me demandez quand nos religieux seront à Lille. Ils ont commencés
lundi de cette semaine, et toutes les fois que vous passerez dans cette ville vous
pouvez toujours faire un arrêt ou une halte à votre choix.
Que Dieu vous bénisse et nous conserve dans sa grâce jusqu’au Paradis.
25 Ainsi soit-il.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
10 speciale... obtienne] speciale qui lui porte et que lui opbtient 12 Pour les choses qu’on publie] Pour
les choses qu’on publient 15 que vous chargez] qui vous charger 18 Cela vous va-t-il bien?] Vous
bien va-t-il?
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 3958.
9 Marguerite Mazinguem: signora non identificata.
12 choses qu’on publie: si rincorrevano voci di possibile guerra.
13 votre voyage: era stata infatti invitata alla posa della prima pietra dell’ospizio del S. Cuore a Roma.
Il viaggio non venne poi effettuato.
21 à Lille: città a poche decine di km. dalla residenza della Louvet.
3977
Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860239)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 253 MB XV 674
Ringrazia per la carità usatagli in tante occasioni e soprattutto nella Conferenza in Padova — non
occorre preoccuparsi della scarsa partecipazione dei padovani — continuerà a pregare per il ragazzo
raccomandatogli — attenda prima di spedire il diploma di cooperatore ad un benefattore mentre lo
manderà ad un conte — prega sempre per il nipotino — la salute è altalenante — non è urgente l’invio
del denaro disponibile — saluti al comune amico don Tullio
Benemerita Signora,
*Torino, 4 febbraio 1884
Io debbo compiere un mio dovere e ringraziare Lei, di tutta la carità che ci
usò in tante occasioni e specialmente in questa prima conferenza fatta testé in
5 Padova.
A Lei pare che la città non abbia preso parte come si sperava. Ma il Vescovo
rappresenta tutta la città nel senso ecclesiastico e poi vi erano anche parecchi
buoni Padovani. Stia tranquilla che questo sarà un buono e fruttuoso principio per
la maggior gloria di Dio.

8.8 Page 78

▲torna in alto
febbraio 1884 77
Io non mancherò di pregare e far eziandio pregare i nostri orfanelli pel figlio 10
della Marchesa Robustalla che Ella cotanto ci raccomanda.
In quanto al signor Bamboni pare che almeno per adesso non convenga farlo
cooperatore; di tutto buon grado fo spedire il diploma al conte Camerini, che mi si
dice essere un buon cattolico.
Godo poi grandemente che il caro nostro Franceschino continui ad essere 15
animato per le buone opere. Ne ebbi già vari argomenti e specialmente da quanto
mi raccontò Don Pozzan, nella occasione delle conferenze dei Cooperatori. Io non
manco di raccomandarlo ogni giorno nella santa Messa, affinché continui ad
essere buono, che salvi molti e che salvi se stesso.
La mia sanità non è cattiva, ma non è molto buona. Sono sempre molto 20
stanco.
Riguardo alla carità di L. 3.000 che Ella intende di fare per continuare i
lavori per la chiesa del S. C. di Gesù a Roma, non s’inquieti. Faccia come può e
sempre senza suo grave disturbo.
Qui noi ricordiamo sempre la sua dimora in Torino, e tutta la famiglia 25
salesiana prega per Lei.
Dio la benedica, e Maria faccia di Franceschino un altro S. Luigi.
A tutti, compreso D. Tullio, i miei umili rispetti; e voglia pregare anche per
questo poverello che Le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
30
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
2 Maria Bonmartini Mainardi: benefattrice; v. lett. 3960.
4-5 in Padova: v. lett. circolare 3966.
11 marchesa Robustalla: personaggio non identificato.
12 signor Bamboni: personaggio non identificato.
13 conte Luigi Camerini (1819-1885): dal 1870 marito della contessa Francesca (Fanny).
15 Franceschino: v. lett. 3967.
17 Pietro Pozzan: ibid.
28 Tullio De Agostini: v. lett. 3960.
3978
Al papa Leone XIII
ASV C. V.V. R.R. Posit. Episc. marzo-aprile 1884
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000303)
Ined.
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Giovanni Battista Urbano
*Torino, 4 febbraio 1884

8.9 Page 79

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78 febbraio 1884
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo della Congregazione Salesiana in Torino,
Diacono Urbano Gio-Battista, prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica, che per
5 il bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene ed anche per
sua spirituale consolazione siagli concessa l’Apostolica dispensa sopra il difetto di
Mesi undici e giorni sedici di età prescritta dai Sacri Canoni affinché possa essere
promosso al Sacro Ordine del Presbiterato nelle prossime Ordinazioni di Marzo.
Che della grazia etc.
10
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante, ed
attesa la massima penuria di sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed i
segni non dubbii di vocazione allo stato Sacerdotale che nel medesimo di mani-
festano si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo
pio desiderio venga appagato
15
Sac. Gio. Bosco
4 Giovanni Battista Urbano: nato a Sondrio nel 1832, dopo il noviziato a San Benigno Canavese emise
subito la professione perpetua il 13 agosto 1880. Ordinato nel 1883 lettore e accolito a Biella, e diacono a
Siviglia, nel 1884 ricevette l’ordinazione sacerdotale a Vigo (Spagna). Morì a Chivasso (Torino) nel
1932: cf SAS.
3979
Alla signora Lallemand e figlia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870202)
Copia semplice
E IV 422-423 MB XVII 788-789
Ammonizioni spirituali a seguito di un preciso rendiconto — proibisce loro le penitenze corporali
— raccomandazioni e informazioni varie — don Laminette sarà di aiuto spirituale — assicura l’invio
regolare del “Bollettino Salesiano”
[Turin], 5 février 1884
M.me et M.lle L[allemand],
J’ai ouï lire avec attention vos comptes rendus, et je remercie bien N. S. qui
vous a délivré dans plusieurs dangers de la vie et du monde, et je prie sans cesse
5 pour vous la S.te Vierge, afin de vous obtenir par son intercession une complète
victoire de tous les obstacles qui s’opposent à votre tranquillité et à votre bonheur
spirituel et temporel.
Quant aux pénitences corporelles, elles ne sont pas à propos pour vous. Aux
personnes âgées il suffit endurer les peines de la vieillesse pour l’amour de Dieu;
10 aux personnes maladives, il suffis endurer doucement pour l’amour de Dieu leurs
incommodités, et suivre l’avis du médecin ou des parents en esprit d’obéissance;

8.10 Page 80

▲torna in alto
febbraio 1884 79
c’est plus agréable à Dieu un manger délicat avec l’obéissance qu’un jeûne contre
l’obéissance.
Je ne vois rien à réformer sur votre conscience; fréquentez autant que possible
les saints Sacremen[t]s, et ne vous inquiétez pas quand cela n’est pas possible: 15
faites alors plus souvent des communions spirituelles, et conformez-vous avec une
pleine conformité à la S.te volonté de Dieu très aimable sur toutes choses.
Que N. D. Auxiliatrice vous protège dans tous vos ennuis et embarras pour le
droit chemin du Paradis. Ainsi soit-il.
Avant que de fermer cette lettre, j’ai reçu votre honorée dernière et y ajoute 20
que Mr l’Abbé de Laminette est vraiment un de nos amis bien estimé qui aura soin
de procurer à Mr Wilz tout le bien spirituel qu’il sera possible; nous cependant
petits et grands, nous avons déjà prié pour lui et continuons de le faire tous les
jours pour le salut de son âme.
On va donner ordre que le Bulletin Salésien vous soit adressé régulièrement; 25
nous regrettons bien que vous ne l’ayez pas encore reçu; veuillez pardonner toute
erreur ou omission en cela.
Je pensais aussi à vous suggérer quelqu’un de nos bons coopérateurs à Paris
pour vous servir de représentant; mais voyant que cela n’est plus nécessaire c’est
fini. J’approuve parfaitement le conseil que Mr l’Avocat vous a donné là-dessus. 30
Que Dieu vous bénisse et console par sa S.te Mère, vous et votre excellente
maman à laquelle je présente aussi tous les respectueux hommages avec lesquels
je suis en Jésus-Christ
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
35
2 Lallemand: famiglia francese residente a Tarn e Garonna (Francia meridionale), in relazione con don
Bosco.
3 comptes rendu: rendiconto di coscienza.
20 votre honorée dernière: la lettera non è stata reperita.
21 Abbé de Laminette: sacerdote non identificato.
22 Wilz: marito della signora. Sarebbe morto poco dopo: v. lett. 3987.
30 l’Avocat: non è stato identificato.
3980
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700828) mc. 15 D 5/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta
grigia di 145 x 83 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Dom Bosco, 11 fèvrier
1884” timbri: Torino Ferrovia 11 2 84 12 S Lyon A Marseille 12 Fevr 84 francobollo da 25 cent.
E IV 500-501 MB XVI 692-693
Gli “affari” vanno bene, ma la salute non è molto buona — promette preghiere per la sua salute e per
quella della moglie — il viaggio onirico in America Latina fatto con il figlio Louis si sta realizzando
— non sa se potrà incontrarlo in Francia, ma di certo a Roma

9 Pages 81-90

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9.1 Page 81

▲torna in alto
80 febbraio 1884
*Turin, 11 février 1884
Mon très cher et bon Ami Mr Le Comte F. Colle,
Tous les jours et même plusieurs fois chaque jour je vais vous faire une visite
avec l’esprit; mais [d’] aller personnellement jusqu’à vous, Mr et M.me la Com-
5 tesse Colle, on ne me l’a pas accordé encore.
Maintenant nos affaires marche[nt] bien grâce à Dieu, les maisons augmen-
tent, le[s] enfants plus encore, et les oeuvres portent toujours avec eux la bénédic-
tion. Dieu soit béni.
Depuis quelques jours ma santé n’est pas trop bonne, et je ne sais pas encore
10 si je pourrai aller vous faire la visite ordinaire. Je crois de pouvoir vous le dire d’ici
à peu de temps. Mais c’est entendu qu’en tous cas nous nous verrons à Rome.
J’espère que votre santé soit bonne et nous prions matin et soir pour la conser-
vation en bonne santé de vous et de Madame, mais | long temps.
f.1v
Le voyage que j’ai fait avec notre cher Louis s’explique tous les jours de plus
15 en plus. Dans ce moment [il me] semble que soit devenu le point central des af-
faires. On parle, on écrit, on publie beaucoup des choses afin de donner des expli-
cations et de réaliser nos projets.
Au moment que Dieu nous accordera la grâce de nous entretenir tant soit peu
ensemble, nous aurons bien des choses à nous dire.
20
Que Dieu soit avec vous, ô mon très cher et charitable ami, et que le S.te
Vierge protège vous et Madame la Comtesse et vous guide sûrs dans le chemin du
paradis. Ainsi soit-il. |
Veuillez, surtout dans ce moment, prier pour moi et pour nos affaires, qui ont f.2r
augmenté tellement, que tout le monde chez nous a de quoi faire.
25
J’ai encore des autres nouvelles à vous donner et j’espère de le faire au plutôt.
Votre affectionné serviteur ami
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte F. Colle
Rue la Fayette 7.
30 Toulon
9 n’] ne 11 qu’] que
2 Louis-Antoine Colle: grande benefattore francese; v. E(m) VII, lett. 3412.
4-5 Comtesse Colle: v. ibid.
11 Rome: per la posa della prima pietra dell’ospizio del S. Cuore.
14 voyage: nel sogno; v. E(m) VII, lett. 3901.
— Louis: il figlio deceduto; v. E(m) VII, lett. 3412.
29 La Fayette: località che sulla busta sovente è stata sostituita dal nome della villa “La Farlède”.

9.2 Page 82

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febbraio 1884 81
3981
Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino e dintorni
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760513)
Orig. a stampa 2 ff. 202 x 145 mm.
Ined.
Invito alla Conferenza nella chiesa di S. Giovanni Evangelista presieduta dal cardinale Alimonda
Torino, 12 febbraio 1884
Supplemento al N. 2 del Bollettino Salesiano (Febbr. 1884)
Ai Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici Salesiane della città di Torino e de’ suoi
dintorni,
Secondo la fatta promessa Vi notifico che la Conferenza dei Cooperatori, 5
solita a tenersi sul principio dell’anno, in onore di S. Francesco di Sales, avrà
luogo in Torino Martedì prossimo, 19 del corrente, nella Chiesa di S. Giovanni
Evangelista.
La pia Radunanza sarà onorata e presieduta da Sua Eminenza Rev.ma il
Signor Cardinale Gaetano Alimonda, nostro veneratissimo Arcivescovo, il quale 10
vi pronunzierà altresì un sermoncino, come soleva praticare, con insigne benevo-
lenza, nelle varie Conferenze tenute in Roma.
Richiamo alla vostra memoria che intervenendo alla pia Adunanza si può
acquistare Indulgenza Plenaria, concessa dal Sommo Pontefice, giusta il Regola-
mento.
15
Prego pertanto i Cooperatori e le Cooperatrici che abbiano la bontà di pren-
dervi parte, sia per animarci reciprocamente alle opere buone, sia per udire parole
efficaci dalla bocca dell’amatissimo nostro Pastore e zelantissimo Cooperatore,
come per arricchirci di spirituali tesori. |
f.1v
Nella fiducia di essere, come in ogni altra volta, dalla vostra pietà assecondato, 20
prego Dio che spanda sopra di voi e sopra dei vostri cari le più copiose benedizioni,
mentre con pienezza di stima e con profonda gratitudine mi professo
Di voi, Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
25
Orario e Ordine della Funzione
I. La conferenza comincerà alle ore 3 pomeridiane.
II. Si entrerà nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista dalla porta destra late-
rale, che mette nel cortile dell’Istituto.
III. È fatta facoltà di condur seco i proprii parenti e quelle persone, che desi- 30
derassero di conoscere la Pia Unione dei Cooperatori per farvisi iscrivere.

9.3 Page 83

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82 febbraio 1884
IV. Si darà principio con una breve lettura, a cui terrà dietro il canto di un
mottetto in musica.
V. Il Sacerdote Giovanni Bosco farà una breve esposizione di alcune opere
35 compiute e di altre da compiersi a vantaggio della Religione e della Società.
VI. Sua Eminenza Rev.ma volgerà analoghe parole ai Congregati.
VII. Si farà una questua in favore dell’Ospizio di S. Giovanni Evangelista in
Torino, e del Sacro Cuore di Gesù in Roma.
VIII. I Cooperatori e le Cooperatrici sono quindi pregati di raccogliere
40 eziandio limosine ed offerte presso quei soci e quelle caritatevoli persone, che non
potessero intervenire alla Conferenza.
IX. Si porrà fine col canto del Tantum Ergo in musica e colla Benedizione del
SS. Sacramento.
10 Gaetano Alimonda: v. E(m) V, lett. 2568.
3982
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870228)
Copia semplice
E IV 461-462 MB XVI 655
Cerca di spiegare il mancato ricevimento dell’offerta inviata — ringrazia per aver ricompensato il furto
— avvisa del probabile suo viaggio a Marsiglia a fine marzo — l’attende di certo successivamente a
Roma — allega un biglietto per una Cooperatrice — non sta troppo bene
*Turin, 14 février [18]84
Mademoiselle,
Je n’entendais pas, Mademoiselle, de vous mettre l’obligation de payer vous-
même l’argent qui a été volé à la poste. Patience et maintenant merci à vous. Dans
5 les grandes quantités des lettres que nous recevons ce n’est pas possible d’examiner
si par hasard une lettre a été ouverte. Toutefois nous nous ne manquerons pas d’être
sur l’avis.
S’il plaît à Dieu les derniers jours de mars je serai à Marseille et de là je
viendrai de Maison en Maison pour passer avril à Rome, et où je crois que vous y
10 serez sûrement.
Deux lignes pour [les] donner à M.lle L. de Lyon, je vous en prie. Les autres
choses une autre fois.
Ma poitrine est un peu fatiguée, priez pour ce pauvre prêtre qui vous sera à
jamais en J. Ch.
15
Humble serviteur
Abbé J. Bosco

9.4 Page 84

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1 février] febb 11 de Lyon] des Lions
febbraio 1884 83
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 3976.
8 les derniers jours de mars: a Marsiglia in effetti soggiornò dal 15 al 25 marzo.
9 Rome: vi arriverà il 16 aprile, dopo aver sostato nelle varie case salesiane lungo il percorso.
11 M.lle L. de Lyon: personaggio non identificato.
3983
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900512)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 441-442 MB XVII 691-692
È ancora presto per aprire un orfanotrofio a Lione — ci vuole l’autorizzazione vescovile — la salute è
un po’ migliorata — promette di pregare per le intenzioni di tutta la famiglia
*Turin, 16 février [18]84
Madame Guisard,
Je comprends très bien, Madame, vos sentiments, qui sont aussi les miens:
une maison salésienne pour les pauvres orphelins de la ville de Lyon. Mais il faut
encore prier un peu. De mon côté je ferai tout mon possible. Mais avec toute la 5
prudence il faut préparer l’autorité ecclésiastique.
Ma santé est un peu mieux, mais je suis toujours prisonnier dans ma chambre.
Je ne manquerai pas de prier chaque matin dans la S.te Messe à vos intentions.
Que Dieu bénisse vous, Mr votre charitable Mari, votre famille et toutes vos
affaires, et que Marie A. guide Elle-même tous vos intérêts à votre bonheur.
10
Que Dieu nous conserve dans sa grâce. Ainsi soit-il.
Obligé humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 février] 2
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice; v. lett. prec. 3964.
4 une maison... orphelins: il desiderio non venne mai esaudito.
7 prisonnier: dal 9 febbraio soffriva di broncopolmonite. L’8 febbraio aveva completato di scrivere nel
suo “testamento” spirituale una serie di nomi e di lettere di benefattori francesi: cf Giovanni BOSCO,
Memorie dal 1841 al 1884-5-6 a’ suoi figliuoli Salesiani. A cura di F. MOTTO, in Pietro BRAIDO (a cura
di), Don Bosco educatore, scritti e testimonianze. (= ISS – Serie prima, 9). Roma, LAS 19973, pp. 405-
406. Nei primi mesi del 1884, fino al ritorno da Roma a metà maggio – ma anche successivamente – le
condizioni di salute di don Bosco furono preoccupanti e talora allarmanti. Sabato 9 febbraio restò a letto
senza celebrare, il 10 celebrò in camera e ricevette alcuni ospiti. Il 12 febbraio ebbe luogo un consulto di
due medici, Giuseppe Fissore e Giuseppe Albertotti che ne constatarono un’estrema debolezza. Al pome-
riggio uscì per un breve passeggio, ma il giorno seguente, il 13 stette di nuovo male.
9 Mari: cit. nella lett. 3964.

9.5 Page 85

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84 febbraio 1884
3984
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700829) mc. 15 D 8/10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in
nero parte di busta bianca di 170 x 112 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive:
“Dom Bosco, 20 fèvrier 1884” timbri: Torino Ferrovia 20 2 84 11 S Nice A Marseille 22 Fevr 84 2
francobolli da 20 e da 5 cent.
E IV 501-502 MB XVI 693-694
Chiede l’aiuto promesso per l’acquisto di una casa anche se la somma si è triplicata con l’aggiunta del
terreno circostante — la salute non è ancora buona — spera di fare presto un viaggio al sud della Francia
*Turin, 20 février [18]84
Mon cher Mr le Comte Colle,
Un jour, Monsieur le comte, de mon balcon nous avions considéré une petite
maison. Cette maison, vous avez dit, il faut de l’acheter afin de nous lever une
5 grande sujétion. Je mettrai pour cela à votre disposition trente mille fs.
Alors la chose est restée sans conclusion, car le propriétaire ne voulait pas
vendre. Maintenant on voudrait vendre non seulement la petite maison, mais aussi
le terrain qui lui est attaché. La chose nous convient sous tous le[s] rap[p]orts,
tous nos amis et tous les Salésiens le désirent et le recommandent, mais le prix
10 serait beaucoup plus élevé. Entre la place, sept mille mètres carrés, les arbres et
constructions nous porterait la somme de 100.000, ronde. Je ne veux pas être
indiscret, toutefois je ne veux pas vous faire une affaire qui règlerait toute notre |
maison, le patronage du dimanche, les classes, et les ateliers.
f.1v
Donc, Mr le Comte, est-ce que dans un temps plus [ou] moins long vous
15 pouvez venir à notre aide avec cette somme? Je parle avec vous en toute
confiance, car dans votre grande charité vous m’avez dit plusieurs fois que vous
mettez dans mes mains votre bourse en toutes les choses que vous pouvez contri-
buer à la plus grande gloire de Dieu. Vous penserez un moment sur cette affaire et
puis vous me répondrez avec la même confiance avec laquelle je me suis adressé
20 à vous. |
Je crois que vous ayez reçu une de[s] mes lettres de quelques jours en avant. f.2r
Ici je renouvelle tous mes sentiments de reconnaissance et de gratitude vers
vous, Mr le Comte et vers Mad. La Comtesse, et dans l’espérance de vous voir et
de vous parler personnellement dans le prochain mois de mars, j’ai la plus grande
25 consolation de me dire en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
[PS.] Ma santé a été un peu troublée et je suis encore prisonnier dans ma chambre,
mais les médecins me disent que dans le mois de mars je pourrais faire et ferais
30 très bien de faire un voyage au midi de la France.

9.6 Page 86

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febbraio 1884 85
Monsieur
Mons. le Comte F. Colle
Rue la Fayette 7
Toulon-S-Mer
1 février] 2 4 l’acheter] de la acheter 6 Alors] Allors ne add sl 8 terrain] terrein 10 mètres
carrés] kilomètres 13 ateliers] ateillers
2 Louis-Antoine Colle: benefattore; v. lett. prec. 3980.
4 maison: la casa Bellezza, già osteria La Giardineria, che era stata causa di molestie al primissimo
oratorio di don Bosco; successivamente era stata affittata.
6 le proprietaire: morta la vedova Bellezza che la abitava, i figli la misero in vendita con il terreno
circostante.
15 cette somme: il conte offerse immediatamente la grossa somma richiesta e l’8 marzo venne perfezio-
nato l’acquisto: cf Fedele GIRAUDI, L’Oratorio di don Bosco. Torino, SEI 1935, pp. 234-236.
24 prochain mois: a Tolone arriverà infatti, con don Barberis, il 26 marzo.
28 santé... troublé: da giorni la salute era molto altalenante, con attacchi di febbre, dolori allo stomaco e
alle gambe; neppure si escludeva il pericolo di morte; v. anche lett. prec.
3985
Al vescovo di Calcutta Paul Goethals
Archivio Ispettoria salesiana di Calcutta
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Goethals (A 1800155) mc. 2650 A 11/12
Ined.
Sospensione del progetto per una fondazione salesiana a Calcutta per mancanza di personale disponibile
— lo si accetterà appena possibile
*Turin, 23 février 1884
Monseigneur,
Madame la B[aro]nne de Monin me dit que V. G. n’a point reçu de réponse à
la lettre qu’Elle m’a fait l’honneur de m’écrire, je regrette bien cela, car j’y ai
répondu depuis longtemps.
5
Je viens maintenant Monseigneur vous répéter humblement en peu de mots le
sens de ma réponse: C’est à mon très grand regret que je ne puis vous envoyer de
mes missionnaires, faute de tout personnel disponible.
Sa Saintété Léon XIII nous a confié une Préfecture et un Vicariat Apostolique
qu’il a récemment établi dans la Patagonie, et il nous a engagés par son autorité d’y 10
pourvoir. En outre on a dû pourvoir deux nouvelles maisons en France par suite
d’engagement [en] arrière: une à Marseille pour les jeunes hommes aspirants à la
prêtrise, et un Orphelinat de pauvres enfants à Lille. De plus je dois ajouter avec |
f.1v bien grande douleur que dans peu de mois nous venons de perdre six excellents
sujets dans la seule Italie, et tous en voie de service, deux Saints prêtres, trois 15
clercs exemplaires, et un très bon laïc.

9.7 Page 87

▲torna in alto
86 febbraio 1884
C’est pourquoi nous sommes forcés de suspendre tout nouvel engagement
pour quelque temps. Mais aussitôt que nous serons à même de vous aider, nous le
ferons bientôt avec le plus grand plaisir. Cependant prenons patience, et prions le
20 grand Maître de la moisson afin qu’il daigne nous envoyer de bons ouvriers pour
sa vigne, et en grand nombre.
Veuillez me bénir, Monseigneur, bénissez notre pauvre Congrégation et
permettez de me dire avec grande vénération
De V[otre] G[randeur]
25
Très humble serviteur en J. Ch.
Abbé J. Bosco
2 Paul-François-Marie Goethals (1832-1901): belga di nascita, gesuita, missionario in Myanmar e
primo arcivescovo di Calcutta dal 1901 alla morte. Accolse in diocesi numerose congregazioni religiose
che aprirono missioni, scuole e dispensari: cf HC VIII 172.
3 Baronne de Monin: v. lett. seg.
4 la lettre: lettera non reperita.
14-15 six eccellents sujets: si trattava in effetti del ventisettenne don Jules Reimbeau (v. lett. 3964), del
trentunenne don Vincenzo Reggiori [v. E(m) VII, lett. 3307], del trentaduenne studente Casimiro Nicco e
dei giovani Virgilio Paganini, Luigi Gamerro, Onorato Chiapelli, defunti nello spazio di una quindicina
di giorni: cf Francis DESRAMAUT, Don Bosco en son temps. Torino, SEI 1996, pp. 1237-1238.
3986
Alla baronessa Théonie de Monin de Rendeux
Archivio Ispettoria salesiana di Calcutta
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Monin (A 1800321)
Ined.
mc. 2652 C 6/8
Felice per il buono stato di salute dei coniugi — ha scritto all’arcivescovo di Calcutta ma la lettera non
è arrivata a destinazione — i salesiani sono impegnati in tante opere sia in Francia che in missione
— le chiede di venirgli in aiuto
*Turin, 23 février 1884
Madame la Baronne de Monin,
C’est avec une grande consolation que j’ai reçu votre très bonne lettre, qui
me donne des nouvelles de votre santé et de celle du charitable Mr le Baron votre
5 Mari. Je désirais vraiment d’en avoir, et je prie de tout mon coeur que Dieu vous
conserve tous les deux en une vie heureuse bien longtemps.
A Mons.ur l’Evêque de Calcutta nous avons répondu prom[p]tement, et je ne
sais pas comment que notre lettre n’est pas parvenue à sa destination. Nous répon-
dons une autre fois avec l’adresse précise qu’il nous a donnée.
10
Madame la Baronne, je vous assure que [ne] me manque pas la bonne
volonté, mais c’est la possibilité qui m’empêche de faire. Aussitôt que nous avons

9.8 Page 88

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febbraio 1884 87
f.1v quelques sujets à | même de faire quelques choses le S. Père le demande et le place
ou en Europe ou dans l’Amérique du sud.
Cette année nous avons fondé une maison à Marseille pour les pauvres
garçons qui aiment d’étudier pour la prêtrise. L’Orphelinat de S. Gabriel à Lille 15
a été défitivement accepté, et notre Don Bologna, directeur de la maison de
Marseille, est à la direction de la nouvelle maison.
Les travaux continuent sans cesse pour deux orphelinats à Paris: un dans la
paroisse de S.te Marguerite, comme je vous ai déjà dit l’année dernière, l’autre
dans le faubourg de St. Germain. Plus encore le S. Père commande et nous a 20
confié, à nos frais, une Préfecture et un Vicariat Ap. dans la Patagonie. De là on
f.2r nous demande sans cesse des Missionnaires, que à présent | nous n’avons pas.
C’est vrai que nous avons beaucoup de jeunes hommes qui se préparent pour
les missions; mais je suis fortement embarrassé, car me manque absolument
l’argent pour nourrir et habiller mes chers et petits Abbés. Si vous, Mr e M.me les 25
Bar., vous pouvez venir en aide de nos oeuvres, vous aidez sans doute le S. Père,
l’Eglise et les missions.
Que le bon Dieu vous bénisse tous les deux, vous conserve bien longtemps
afin de voir vous-mêmes le fruit de votre charité. Mais enfin que le bon Dieu vous
accorde le paradis, que je vous prie tous les matins dans la S.te Messe.
30
Ô Marie, priez pour nous. Ainsi soit-il.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
14 année] anné fondé corr ex fonder
2 Théonie De Monin de Rendeux, nata Vermeulen: baronessa di Assesse, in provincia di Namur
(Belgio), da tempo in relazione con don Bosco. Il 27 giugno 1882 gli aveva chiesto di pregare per la sua
salute: ASC A 1432302, mc. 1549 A 9. Il 2 giugno 1883 gli aveva trasmesso una lettera dell’arcivescovo
di Calcutta che chiedeva una fondazione salesiana a Calcutta e dichiarava di disporre di una somma di
denaro sufficiente per l’acquisto di una casa e del terreno: ASC A 1432303, mc. 1549 A 10 – B 1. Il mese
dopo, il 3 luglio, a nome di mons. Goethals, aveva ribadito la richiesta: ASC A 1330617, mc. 1421 A 2/4.
Avuta una risposta negativa da parte di don Durando, immediatamente il 6 luglio aveva domandato una
risposta personale di don Bosco: ASC A 1432304, mc. 1549 B 2. Sullo scambio epistolare fra personaggi
belgi e don Bosco si veda il volume Correspondence belge de don Bosco (1879-1888). Introduction,
textes et notes de Wim Provoost. (= ISS – Fonti, Serie terza, 2). Roma, LAS 2019.
3 bonne lettre: non è precisata quale; v. sopra.
5 Mari: Edouard de Monin de Rendeux.
7 Evêque de Calcutta: v. lett. prec.
16 Giuseppe Bologna: direttore dell’orfanotrofio di Lilla; v. E(m) IV, lett. 2097. Da Lille don Bologna
aveva scritto a don Bosco a Roma il 9 aprile per dare notizie della casa, chiedere di scrivere a due persone
e di pregare onde superare i problemi che aveva: ASC A 1371607, mc. 1455 A 12 – B 4. Analogamente
fece il 6 agosto: ASC A 1371619, mc. 1455 B 5/10, cf MB XVII 356.
26 en aide: in data imprecisata la baronessa inviò un’offerta per la formazione dei missionari, invocando
preghiere e raccomandando la fondazione di Calcutta: ASC A 1330618, mc. 1421 A 5. Il 7 giugno 1884
poi si impegnò ad offrire 30.000 franchi se don Bosco avesse mandato colà, prima di settembre, qualche
sacerdote per cominciare l’opera; in caso contrario si sarebbe rivolto al card. Simeoni di Propaganda Fide
o al Papa: ASC A 1432305, mc. 1549 B 3/5.

9.9 Page 89

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88 febbraio 1884
3987
Alla signora Lallemand e figlia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870203)
Copia semplice
E IV 423-424 MB XVII 789
Ha ricevuto la loro lettera con quella di don Laminelle che annuncia la morte del marito della destinataria
— assicura di continuare a fare preghiere per lui — le tranquillizza in coscienza e le ringrazia della loro
futura carità
Turin, 24 février 1884
M.me et M.elle L[alleman]d,
J’ai reçu en son tem[p]s votre bonne lettre dernière, accompagnée de celle de
Mr l’Abbé Laminelle, et tout considéré, devant Dieu qui est toute bonté et toute
5 miséricorde, nous avons de quoi nous consoler; le défaut des expressions satisfac-
toires envers Madame n’éloignent point ses bons désirs intérieurs que l’ont doit
croire qu’il avait sans doute, et que son état l’autorisait à ne manifester qu’à son
confesseur, n’étant pas à même de satisfaire aucunement. Il a reçu les Saints
Sacrements, le Prêtre qui l’a administré a été touché des belles dispositions qu’il
10 avait; cela est bien consolant.
Moi et mes nombreaux enfan[t]s nous avons prié pour lui et continuons de le
faire tous les jours; de plus, j’ai pleine confiance que toute la charité que vous
avez faite et que vous voulez faire à nos pauvres orphelins a déjà fort contribué à
abréger le Purgatoire de cette chère âme qui sera peut-être redevable de son bon-
15 heur éternel à votre charité qui attira sur ses derniers moments la miséricorde
divine. Que Dieu soit béni.
Faites donc courage et vivez tranquilles sans inquiétude sur son sort, en faisant
tous les jours quelque petite prière pour lui, ainsi que toutes vos bonnes oeuvres.
Les fonds que vous voudrez envoyer seront toujours reçus à reconnaissance
20 aux conditions convenues, auxquelles nous ajouterons des prières spéciales pour
la chère âme de Mr Wilz.
Que les bénédictions et les grâces du bon Dieu descendent copieuses sur vous
que je recommande toujours dans la S.te Messe.
Veuillez dans votre bonté prier aussi pour moi et agréez mes respectueux
25 hommages.
En J. Ch.
T[rès] humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Lallemand e figlia: v. lett. 3979.
3 lettre: non è stata reperita.
4 Abbé Laminelle: v. lett. 3979.
21 Mr Wilz: il marito della signora; ibid.

9.10 Page 90

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febbraio 1884 89
3988
Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Robiano (A 1810209) mc. 2654 A 7
Orig. aut. 1 f. 176 x 113 mm.
Ined.
Assicura preghiere per le grazie domandate — è in partenza per la riviera francese
*Turin, 25 fév[rier 18]84
M.lle la Comtesse,
Je ne manquerai pas de prier et de faire aussi prier nos orphelins pour les
grâces que vous demandez. J’éspère que votre santé continuera de bien en mieux.
Je prie tous les jours à cette intention.
5
Samedi je partirai pour Nice et Cannes etc., s’il plaît à Dieu.
Priez aussi pour ce pauvre prêtre qui vous sera à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
2 Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII: benefattrice belga; v. E(m) VIII, lett. 3817. Tutte le
lettere di don Bosco a tale benefattrice sono in edizione critica nel volume Correspondence belge de
don Bosco (1879-1888)..., cit. nella lett. prec.; per questa lettera v. pp. 130-131.
6 Samedì... Nice: il 1° marzo don Bosco lasciò Torino per Alassio (1-3 marzo) e Nizza, dove risiedette
dal 4 all’11 marzo. Ad Alassio il 3 marzo non poté tenere la conferenza per il cattivo stato di salute: “Don
Bosco pare oggi reputarsi vecchio di 100 anni, sebbene non ne conti ancora 70” scriveva il “Bollettino
Salesiano” a. VIII (aprile 1884) 58.
3989
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700830) mc. 15 D 11/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta
grigia di 145 x 84 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “D. Bosco, 27 fèvrier
1884” timbro: Torino Ferrovia 27 2 84 7 S francobollo da 25 cent.
E IV 502-503 MB XVI 694-695
Non intende chiedere di giustificare le proprie decisioni — espone i propri bisogni — prega secondo le sue
intenzioni e quelle della moglie — annuncia la sua partenza per Nizza insieme a don Barberis — spera di
poterlo incontrare
*Turin, 27 février [18]84
Mon très cher Mr le Comte,
J’ai reçu votre très bonne lettre; mais je [ne] veux pas que vous me donniez
des raisons pour lesquelles vous faites telle ou telle autre chose.

10 Pages 91-100

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10.1 Page 91

▲torna in alto
90 febbraio 1884
5
Vous me permettrez seulement d’exposer mes besoins, et puis je serai toujours
également content de votre oui ou non. Mon but c’est de prier tous les jours pour
vous et pour Madame la Comtesse, et je le fais tous les matins avec un souvenir
particulier dans la sainte Messe à votre intention.
Les médecins m’ont dit de m’en aller dans nos maisons du midi, et samedi,
10 s’il plaît à Dieu, je partirai pour Nice avec D. Barberis. De là j’espère de vous
faire au moins quelques visites, afin d’étab[l]ir et donner la bénédiction à notre, ou
plutôt votre Eglise de la | Navarre.
f.1v
Au même temps nous pourrons nous parler et j’expliquerai mieux mes idées,
qui sont de vous faire du bien, mais de vous contenter en toutes les choses qui
15 pourront vous rendre heureux sur la terre et un jour au paradis.
La bénédiction de notre Seigneur soit à jamais sur vous et sur Madame la
Comtesse Colle, et croyez-moi avec la plus grande gratitude en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
1 février] 2 4 telle] la telle 6 également] egualment jours add sl 10 vous add sl 11 bénédiction
corr sl ex beniction 13 temps add sl
2 conte Louis-Antoine Colle: benefattore; v. lett. prec. 3984.
3 lettre: non è stata reperita.
4 des raisons: il conte aveva dato ragione dell’immediata consegna della somma totale o parziale richiesta
per l’acquisto della casa Bellezza, di cui alla lett. 3984.
9 médecins: don Bosco stava superando una broncopolmonite che lo affliggeva; v. lett. 3983.
9-10 samedi... Nice: v. lett. prec.
10 Giulio Barberis: direttore e maestro di noviziato: v. E(m) II, lett. 875. Del 1884 abbiamo solo quattro
sue lettere a don Bosco, di luglio ed agosto, due relative a temi materiali (ampliamento edilizio e gas) e
due circa chierici ascritti e la morte del chierico Lorenzo Repetto: ASC A 1302717, mc. 1387 D 12 e
A 1302718, mc. 1387 E 1; A 1370304 mc. 1447 E 5 e A 1370305 mc. 1447 E 6/8.
11 quelques visites: in effetti gli fece visita il 14 e il 26 marzo.
— étab[l]ir: da intendere come “inaugurare”.
17 Comtesse: Marie-Sophie.
3990
Al canonico Giuseppe Martini
Sig. A. Peano – Cuneo
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Martini (A 2000321)
Ined.
Ringrazia per l’offerta di 600 franchi per la celebrazione di 600 sante Messe — spera di poterlo incontrare
al momento della consegna del denaro
*Torino, 27 febbraio [18]84

10.2 Page 92

▲torna in alto
febbraio 1884 91
Car.mo sig. Can.co Martini,
Il grazioso sig. prof. Maurini mi porta fr. 600 per limosina di 600 messe. Io la
ringrazio di cuore e mi auguro che almeno nel portar danaro ci venga a visitare in
persona e così prendere con questo poverello una minestra.
5
Mi ami in Gesù Cristo, e Dio ci ajuti a trovarci un giorno insieme in paradiso.
Così sia.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
2 Giuseppe Martini di Firenze: v. lett. 3970.
3 prof. Maurini: personaggio non identificato.
5 una minestra: evidentemente un pranzo.
3991
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900513)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 442 MB XVII 692
Ringrazia per l’offerta ricevuta e continua a pregare per la salute di tutta la famiglia — la salute è migliorata
e presto potrà partire per Nizza
*Turin, 28 fév[rier 18]84
Charitable Mad. Quisard,
Votre très bonne lettre et votre généreuse offrande nous oblige à augmenter
nos prières et nos oeuvres de piété à votre intention.
Je vous remercie avec tout mon coeur et nous continuerons à prier sans cesse 5
la S.te Vierge afin qu’Elle-même bénisse, protège, et guide vous, votre famille et
tout spécialment votre mari en bonne santé mais toujours dans le chemin du Paradis.
Ma santé dans ce moment est un peu mieux et les médecins m’ont dit que
samedi je pourrai partir pour Nice, comme je com[p]te de faire. Mais vos lettres
vous les pouvez toujours adresser ici à Turin.
10
Avec la plus grande reconnaissance et avec l’assurance de la continuation de
nos faibles prières je vous serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
2 Quisard] Guisard
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice; v. lett. 3983.
3 lettre: non è stata reperita.
9 samedi: ossia il 1° marzo.

10.3 Page 93

▲torna in alto
92 febbraio 1884
3992
A suor Maria Pia dell’Amore Divino
Convento delle Adoratrici – Innsbruck
Orig. aut. 1 f. 155 x 111 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Maria Pia (A 1800238)
Ined.
mc. 2653 B 9
Ringrazia dell’offerta ricevuta e manda la sua benedizione — non è necessaria una confessione generale
*Torino, 28 feb[braio 18]84
M.to R.da Signora,
Ricevo con gratitudine grande la sua lettera e la limosina di f. 50 pei nostri
orfanelli. Dio la benedica e la ricompensi largamente: per la sua coscienza stia
5 tranquilla; non occorre confessione generale, se non volesse farla per pura e
semplice divozione.
Promuova la frequente comunione e Dio l’ajuterà in tutte le cose.
La S.ta Vergine protegga Lei e tutta la sua comunità religiosa e voglia pregare
anche per me che le sono in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
5 farla add sl
2 Maria Pia dell’Amore Divino: v. lett. 3974.
3 lettera: non è stata reperita; ma il 24 gennaio precedente don Bosco le aveva fatto pervenire un pensiero
spirituale: “v. lett. 3992.
3993
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e
card. protettore Lorenzo Nina
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1790121) mc. 2652 D 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
cit. in MB XVII 125
In partenza per la riviera, causa motivi di salute, rinnova la richiesta di aiuto per la concessione dei
privilegi desiderata anche dall’arcivescovo
*Torino, 29 febb[raio] 1884
Eminenza Red.ma,
I medici mi mandano in Riviera a curare la sanità; ma prima di partire, dimani,
credo bene di rinnovare la mia preghiera pei nostri privilegi colla commendatizia

10.4 Page 94

▲torna in alto
marzo 1884 93
del nostro Arcivescovo Em.mo Alimonda con una copia da tenersi presso la 5
Eminenza Vostra, più un’altra copia da presentare al S. Padre conforme ho già
avuto l’onore di far pervenire alle mani della E. V.
Il nostro Cardinale Arciv. fa e desidera di fare quanto Vostra Eminenza
giudica opportuno, tanto più che da qui a un mese scade la facoltà delle dimissorie
pei nostri candidati. Egli stesso, card. Alimonda, scriverà alla E. V.
10
Raccomando ogni cosa alla sua carità e chiedo umilmente la sua S. benediz.
f.1v mentre colla più profonda gratitu | dine ho l’alto onore di potermi inchinare e
professare
Della E. V.
Umil.mo e Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3 I medici: stava appena riprendendosi dalla broncopolmonite, tant’è che lo stesso giorno consegnò a
don Cagliero il suo testamento. Nella seduta del Capitolo Superiore del giorno precedente aveva annun-
ciato che sarebbe partito per due mesi in Francia. Aveva raccomandato a tutti la carità, delegato i pieni
poteri a don Rua, chiesto che si radunassero almeno una volta al mese ed invitato a far pregare i ragazzi
per il suo viaggio che aveva come scopo gli interessi dell’Oratorio ed i debiti da pagare. Aveva invitato
altresì a risparmiare e aveva comunicato che il cardinal Alimonda era stato gentile nel venire a salutarlo
per non farlo affaticare ulteriormente. Don Rua doveva contraccambiare la cortesia andando a fargli
visita e a informarlo che era stato contento della pubblicazione delle sue omelie: ASC D 8690105 Verbali
Capitolo Superiore, mc. 1880 C 4. Del viaggio fino a Marsiglia e poi a Roma don Rua diede successiva-
mente notizia a tutti i direttori: ASC E 226 Capitolo Superiore, Circolari, 29 febbraio, 27 marzo 1884.
4 privilegi: era da anni che don Bosco lottava per averli.
5 Gaetano Alimonda: v. E(m) V, lett. 2568.
7 far pervenire: v. E(m) VIII, lett. 3763.
16 L’11 marzo don Berto inviò a don Bosco copia della lettera di risposta del card. Nina all’arcivescovo
di Torino: ASC A 1371206, mc. 1452 C 8.
3994
Ad un signore di lingua francese
Edita in E IV 403-404
MB XVII 701
Ha ricevuto la sua lettera — assicura preghiere per le sue intenzioni — chiede di aiutare lui ed i suoi
orfani con la carità e le preghiere — altre raccomandazioni spirituali — lascia il suo indirizzo a Marsiglia
*Marseille, le 17 mars 1884
Monsieur,
J’ai la consolation de recevoir votre chrétienne lettre, cher Monsieur, et ne
manquerai pas de prier et faire prier nos enfants à votre intention. Chaque matin
dans la sainte Messe je ferai bien volontiers un souvenir pour vous, vos parents 5
sains et malades et en général pour toute votre famille.

10.5 Page 95

▲torna in alto
94 marzo 1884
Je recommande aussi à votre charité tous mes orphelins (150 mille) et de bien
vouloir nous aider avec vos prières. Vous direz tous les jours trois Pater-Ave-
Gloria au Très Saint Sacrement jusqu’à St. Pierre; et je vous prie de fréquenter la
10 sainte Communion et toute votre famille.
Vous demandez mon adresse et voyez-la ici: Abbé Jean Bosco à Marseille
jusqu’au 24 de ce mois, ensuite à Turin.
Que Dieu vous bénisse, cher Monsieur, et récompense largement votre
charité et que la Sainte Vierge vous porte la santé et sainteté en toute votre famille
15 et veuillez aussi prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
3 lettre: non conoscendo il destinatario, non è possibile individuare l’eventuale recupero della lettera.
3995
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701033) mc. 18 E 5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire Saint-Lèon Rue des Romains, 9
Marseille” inchiostro violaceo
E IV 254 MB XVII 75
Desidera sapere se nel prossimo aprile o nella prima quindicina di maggio può invitare a Roma il conte
Colle per la posa della pietra angolare all’ospizio del S. Cuore — chiede notizie riguardo la lotteria o
altro mezzo per raccogliere i fondi necessari — don Sala non si esprime al riguardo
Marseille, le 19 mars 1884
Car.mo D. Dalmazzo,
Se non puoi tu, procura almeno di farmi scrivere, ma in modo positivo.
Nel prossimo aprile o nella prima quindicina di maggio posso condurre meco
5 il conte Col[le] per porre la pietra angolare al nostro Ospizio? Egli avrebbe seco
un’offerta di 50 m.
Per la lotteria vi sono difficoltà? oppure cercare altra via di beneficenza?
Sono due cose della massima importanza per noi in questo momento.
D. Sala mi scrisse una lettera che mi disse né si né no. Questo non basta a far
10 quattrini.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Dalmazzo: parroco al S. Cuore di Roma e procuratore della Società di S. Francesco di
Sales; v. E(m) II, lett. 883.

10.6 Page 96

▲torna in alto
marzo 1884 95
3 farmi scrivere: non si ha la risposta. Comunque lo stesso 19 marzo don Dalmazzo scriveva a don
Bosco che la lotteria era ormai organizzata, che la benedizione del coro e del presbiterio della chiesa
sarebbe stata fatta dal cardinal Vicario Lucido Maria Parocchi il 23 marzo e che aveva problemi con i
provveditori, per cui chiedeva denaro per i pagamenti: ASC A 1401910, mc. 1493 E 5/7: v. anche lett.
4028. In ASC si trova un inedito aut. di don Bosco senza data, che riprende lo stralcio finale di lettera in
cui chiede se può essere ospitato a Castro Pretorio: “Andando a Roma sul principio di aprile non si
potrebbe andare nella casa di Castro Pretorio? Stanco, da fare immenso, prega per me saluta i soliti amici
e prega assai. Fa’ economia, ma non privarti di quanto ti occorre. Amen. / Aff.mo amico. / Sac. D.
Bosco”: ASC A 1690132, mc. 2 A 8 (inchiostro violaceo, 1 f. 132 x 55 mm. con carta incollata su un
foglio più grande).
5 porre la pietra angolare: i lavori andarono così a rilento che la cerimonia ebbe luogo solo l’anno
successivo. Giova qui ricordare che il 14 marzo il card. Vicario di Roma, Lucido Maria Parocchi per
posta si raccomandò alle preghiere di don Bosco e dell’intera congregazione salesiana: ASC A 1440402,
mc. 1556 D 1.
6 un’offerta di 50 m.: evidentemente una cifra che avrebbe fatto molto comodo a don Bosco.
7 lotteria: il 5 maggio don Cagliero in sede di Capitolo Superiore, assente don Bosco, diede lettura di
lettera confidenziale di don Lemoyne a lui stesso circa le difficoltà in Roma per avere i privilegi e la
concessione della lotteria: D 8690208 Verbali Capitolo Superiore, mc. 1880 C 9. Un mese dopo, il 13
giugno, don Dalmazzo informò don Bosco che a giorni sarebbero stati pronti i biglietti della lotteria,
chiese di specificare altri dati per le decorazioni di merito per i quali aveva parlato con mons. Mocenni
della Segreteria di Stato (v. lett. 4057 e 4090): ASC A 1401911, mc. 1493 E 8/9. Stando al verbale del
Capitolo Superiore del 27 giugno al decreto per la comunicazione dei privilegi dei Redentoristi datato
13 giugno mancava solo la firma del Ferrieri o di un altro per lui; il papa era comunque consenziente. Il
decreto venne in effetti spedito da Roma il 28 giugno 1884 con la firma del Prefetto della S. Congrega-
zione dei Vescovi e Regolari, I. Ferreri e del Segretario I. Masotti: ed. in MB XVII 721. Alla questione
delle decorazioni si era pure interessato don Lemoyne: ASC D 8690212 Verbali Capitolo Superiore,
mc. 1880 D 4/5.
9 Antonio Sala: come economo generale era incaricato di seguire i lavori edilizi della Congregazione:
v. E(m) I, lett. 706. La sua lettera non è stata reperita.
3996
A suor Maria Pia dell’Amore Divino
Convento delle Adoratrici – Innsbruck
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Maria Pia (A 1800239)
Ined.
mc. 2653 B 10/11
Ringrazia dell’offerta e promette preghiere per i bisogni spirituali e temporali della sua comunità — la
invita a stare tranquilla in coscienza
Marsiglia, 20 marzo 1884
M. R.da Suor Maria Pia,
La sua lettera del 3/84 non giunse che oggi dentro una di S. A. la Principessa
de Solms. Io la ringrazio infinitamente della caritatevole offerta inviataci in
coupons di circa L. 100, ed i nostri poveri giovanetti riconoscenti faranno con me 5
molte preghiere e comunioni pei bisogni spirituali e temporali di V. R. e di tutta
cotesta Comunità.
Ogni giorno che potrò celebrare pregherò specialmente per V. R. e per tutte le
religiose ed allieve di cotesta Comunità perché il buon Dio loro dia sanità e santità,

10.7 Page 97

▲torna in alto
96 marzo 1884
10 pace, carità e fervore per adorarlo ed amarlo quaggiù sotto i veli Eucaristici, e per
la grazia di goderlo eternamente in cielo.
Ella intanto stia tranquilla sugli affari dell’anima sua e viva sempre abbando-
nata alla S.ta volontà di Dio, e con illimitata confidenza nella sua infinita miseri-
cordia.
15
Il Signore la benedica e S. Giuseppe | sia sempre suo protettore e di tutta la f.1v
sua Comunità presso Gesù e Maria, e nei loro cuori SS.mi mi creda quale rispetto-
samente mi professo
Di V. R.
Umil.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Pia dell’Amore Divino: v. lett. 3974.
3 sua lettera: non è stata reperita.
3-4 Principessa de Solms: la cattolica Elisabetta de Solms (1837-1902), figlia del principe Guglielmo de
Solms-Braunfels (1801-1868) e della contessa Maria Anna Kinsky di Wchinitz e Tettau (1809-1892) e
cugina dell’imperatore Guglielmo. Abitava a Pegli in Liguria e venne pure visitata da don Bosco nel suo
viaggio da Genova a Roma nell’aprile 1884. Il 24 giugno gli inviò auguri per l’onomastico chiedendogli
preghiere per la sua famiglia: ASC A 1350327, mc. 1432 C 6/8, cf MB XVII 169-170. Gli avrebbe poi
scritto il 3 maggio 1885 per ringraziarlo del ricordo e delle preghiere e invitarlo a casa sua, a Villa Doria:
ASC A 1450908, mc. 1579 D 4/5, cf MB XVII 804. Don Bosco dovette declinare l’invito, assicurando
però le sue preghiere, per le quali nuovamente la principessa lo ringraziò anche a nome del fratello il 31
agosto successivo: ASC A 1450909, mc. 1579 D 6/7.
3997
Alla signorina Lallemand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870204)
Copia semplice
E IV 424 MB XVII 790
Risponde alla lettera ricevuta assicurando la continuazione delle preghiere insieme a tutti i giovani delle
case salesiane — contento per la annunciata sua visita — invita a servirsi di posta raccomandata per
spedire denaro
[La Navarre], 28 mars 1884
M.elle [Lallemand],
Je vous accuse réception de votre bonne lettre du 24, et je vous assure la
continuation de mes prières et de celles de nos orphelins de Turin et de toutes nos
5 maisons salésiennes que je visite dans ces jours; on prie partout pour vous, pour
Madame votre chère maman, pour vos défunts, et à toutes vos bonnes intentions.
Je recevrai avec bien de la reconnaissance l’envoi que vous venez...
La 1er sera à St Jean Evangéliste: parfaitement d’accord... Je suis absent de
Turin pour quelque temps, mais je vous prie de m’adresser vos lettres toujours à
10 Turin, rue Cottolengo 32 (et non pas 33 comme vous notez quelquefois par

10.8 Page 98

▲torna in alto
aprile 1884 97
erreur). Permettez-moi encore de vous avertir qu’un seul cachet de cire d’Espagne
sur les lettres recommandées ne suffit guère pour les assurer: c’est prudent d’en
mettre cinq. Avec ces précautions les lettres recommandées sont sûres.
Je vous dis cela parce qu’il nous arrive souvent de recevoir des lettres recom-
mandées avec un seul cachet de cire, ce qui n’assure pas assez l’ouverture dont on 15
pourrait tenter la violation.
J’appelle enfin sur vous et sur votre excellente Maman les meilleures béné-
dictions du Ciel, avec tout bonheur qui n’est pas contraire au bonheur éternel, et je
vous prie de me croire à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
20
Dom Bosco
2 sig.na Lallemand: v. lett. 3979.
3 lettre: non è stata reperita.
6 maman: v. lett. 3987.
3998
Al Prefetto di Porto Maurizio (Imperia),
conte Edoardo Bermondi
Edita in E IV 254-255
Chiede l’autorizzazione per avviare una lotteria di beneficenza in favore dell’Ospizio di Vallecrosia
accanto alle scuole già avviate
[Vallecrosia, inizio aprile 1884]
Eccellenza,
Il sottoscritto commosso allo stato miserando intellettuale e morale in cui
giaceva gran parte della gioventù dei piani di Vallecrosia presso Ventimiglia, aperse
colà e precisamente nella regione Torrione fin dall’anno 1876 scuole gratuite 5
elementari per giovanetti d’ambo i sessi, dove potessero coll’istruzione ricevere la
necessaria educazione morale e civile.
Quest’opera iniziata con non poco sacrifizio incontrò largamente; vi accorse
la gioventù, specie quella più distante dalle scuole del capoluogo, con generale
soddisfazione di quegli abitanti che vedevano in tal modo salvati i figli loro dal- 10
l’ignoranza e dal vizio.
Ma i bisogni crescevano ed oltre al pane della scienza molti fanciulli orfani
ed abbandonati abbisognavano pure di quello materiale della vita.
A fine di provvedere anche questo il sottoscritto intraprese la costruzione di
un ospizio con due separati locali, ove fossero gratuitamente non solo educati, ma 15
ancora alloggiati e mantenuti i ragazzi più bisognosi dell’uno e dell’altro sesso.
L’ospizio fu o[r]mai condotto a termine e parecchi già vi hanno ricovero. Ma

10.9 Page 99

▲torna in alto
98 aprile 1884
rimangono non poche passività pel saldo di quello che fu già fatto, come per
completare il disegno.
20
A questo intento parecchie benemerite persone offersero svariati oggetti che
arrivano al migliaio per attuare una lotteria di beneficenza a favore di quell’ospizio.
Fidato pertanto nella benevola sollecitudine con cui il R. Governo suol accorrere
al sollievo morale e materiale della gioventù povera ed abbandonata, mi rivolgo
all’Ecc. V. perché voglia concedere a questa lotteria la necessaria autorizzazione.
25
Vivo persuaso che l’E. V. vorrà con tal concessione far paghi i voti del sotto-
scritto che son pur quelli della popolazione dei piani di Vallecrosia e offrir con essa
il modo di preservare tanta gioventù dal vizio, dalla miseria e dal vagabondaggio in
cui cadrebbe ove non fosse convenientemente educata e ricoverata.
In questa lieta persuasione anticipo all’Ecc. V. le più sentite grazie e gliene
30 assicuro la più profonda riconoscenza a nome proprio e di tanti poveri ragazzi che
saranno per tal modo beneficati, protestandomele con riconoscente stima...
Di V. E. ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Edoardo Bermondi (1830-1906): già prefetto di Siracusa, era stato trasferito a Porto Maurizio nel 1881.
34 Il Prefetto rispose che a norma di un recente decreto non poteva autorizzare la lotteria, per cui lo
consigliava di ricorrere al Ministero o fare diversamente: ASC A 1391811, mc. 1482 C 1/3.
3999
Al papa Leone XIII
SCRIS 18130/12
Orig. allog. con firma aut. 1 f. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “fu annullato e si spedì
unicamente il rescritto” mentre sul mrg. sup. des. si legge: “Sub quo”
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720810) mc. 33 A 3/6
Copia allog. con correz. e data aut. [= A] 2 ff. 281 x 190 mm. macchie di inchiostro sul mrg.
des. del f. 2v si legge allog.: “Supplica del Sac. Giov. Bosco a Sua Santità Leone XIII per ottenere
comunicazione dei Privilegi” sul mrg. sin. la stessa mano scrive: “Si hanc gratiam” in calce al f. 2r
altra mano aggiunge nota relativa alla richiesta dell’anno 1882 che non trascriviamo
Copia di Gioachino Berto con correz. aut. [= B] mc. 33 A 7/10 310 x 213 mm. carta uso stampa
segno di pastello azzurro
MB XVII 714
Altra supplica per ottenere i privilegi
*Riviera francese, die 1° Aprilis 1884
Beatissime Pater,
Jam undecimus annus agitur ex quo, Beatissime Pater, humilis societas ex
S. Francisco Salesio dicta absolutam et specificam constitutionum adprobationem
5 consecuta est. Aliqua privilegia omnimode necessaria a Supremo Ecclesiae Anti-

10.10 Page 100

▲torna in alto
aprile 1884 99
stite tunc elargita fuerunt. Hoc temporis decursu socii Salesiani toti in eo fuerunt
ut eorum constitutiones ad praxim traducerent, novitiatum, studia perficerent,
pietatis exercitia inter socios eorumque alumnos promoverent, et ita societatis
finem consequerentur, qui gloria Dei lucrumque animarum semper fuit. Post
absolutam adprobationem, adjuvante Deo, factum est, ut haec humilis societas, 10
vere pusillus grex, mirum in modum citissime augeretur et in diversas Italiae
partes, in Galliam, in Hispaniam, in Americam Meridionalem usque ad Indos et ad
Patagones sese extenderit.
Cum haec Congregatio suam adprobationem est consecuta, sexdecim domos
dumtaxat habebat in quibus septem millia circiter adolescentuli Christianam 15
educationem habebant; socii tercentum adnumerabantur.
Nunc vero Domus sive familiae alumnorum sunt centum quinquaginta: alumni
ultra centum milia; religiosi quatuor [centum] supra mille.
Inter tot alumnos et socios, inter tot domus unam ab aliis tam dissitam magna
difficultas exorta est ob deficientiam privilegiorum, quibus coetera Ecclesiastica 20
f.1v instituta gaudere solent. | Sed cum non amplius privilegiorum communicatio[nem]
concedi assoleat, aliqua praecipua et pernecessaria privilegia aliis Congregationibus
concessa in pagella hic adnexa descripsi, et pro humili Societate nostra nunc
fidenter postulo.
Per hujusmodi concessionem, Beatissime Pater, pia Salesiana Societas tutam 25
et cognitam viam habet quam sequatur; facillime Ordinariis locorum innotescent
privilegia quibus fruatur praecipue in Missionibus suscipiendis et domibus in
externis regionibus adaperiendis.
Ob tantum beneficium Salesiani omnes grato animo Deo et tibi quotidie
laudem dicent; unusquisque pro virili parte ad vineam Domini excolendam 30
operam dabit.
Ego vero videns solidatum opus, quod Sancta Dei Ecclesia mihi concredidit,
cum gaudio cantabo: Nunc dimittis servum tuum Domine.
Joannes Bosco Sacerdos
1 Riviera francese] Torino 1° Aprilis 1884 emend ex 16 junii 1882 A om B 3 undecimus] nonus A
undicesimus primus corr sl A2 B1 undicesimus corr B2 4 constitutionum corr sl ex constitutionis A
5 consecuta corr ex consecutar 6 toti] toto A B1 toti corr B2 7 constitutiones corr ex costitutiones A
8 eorumque res A 11 augeretur et om A1 add sl A2 19 tam om B1 add B2 21 ante Sed cum add et
del Quapropter... Privilegiorum... Superiorem Generalem... Nunc vero... Hisce breviter... A [vedi lett. 16
giugno 1882] Quapropter in matura perpensa, habito consilio a viro prudente et autoritate praedito, privi-
legiorum communicatio pernecessaria dijudicata fuit; et a te, Beatissime Pater, anno 1882 die 16 Junii
anc comunicationem et gratiam postulabimus amplissime rationes hujusmodi necessitatem declarentes.
Hoc biennio decurrente saepe saepius tum per litteras tum per sacerdotem Francisco Dalmazzo enixis
praecibus hoc perinsigne beneficium flagitavimus, spem nacti, quod humillima societas nostra consequi
potuisset ea privilegia quae aliis Congregationibus concessa fuerunt cum quibus nostra tum quoad consti-
tutiones tum quoad finem assimilari videbatur. Nunc vero posteaquam a Sacra [corr ex Sacro Santa] Con-
gregatione EE et RR nunziatum fuit add B ante Sed cum add et del Quapropter... fuerunt A1 Qua-
propter... fuit. Rationes hujusmodi necessitatis et postulationis separati exposita fuerunt anno 1882
quando communicatio a S. Congregatione EE et RR petita fuit corr sl A2 Sed cum emend sl ex Hanc B
22 concedi assoleat emend mrg inf ex non amplius [emend ex in posterum] nullis Congregationibus esse

11 Pages 101-110

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11.1 Page 101

▲torna in alto
100 aprile 1884
extendam B assoleat emend ex assolet B aliis emend sl ex pluribus B 23 post concessa add et
del in Collectaneam Privilegiorum excerpiat quae B hic adnexa descripsi emend ex hinc adnexa redegi
et descripsi B 23-24 et pro... postulo om B1 add B2 25-31 Per... dabit om B 25 concessionem
emend sl ex communicationem A 29 Ob tantum corr ex Ob tale et A 32-33 Ego... Domine A Nunc,
Beatissime Pater, pedibus tuis provolutus una cum Salesianis omnibus Tibi et Sanctissimae Romanae
Sedi addictissimi clementiam tuam obsecramus ut hanc gratiam largiri digneris. Hac spe freti grato animo
Deo et Tibi, Sancte Pater, Gratias quamplurimas agemus cui concreditum a Divina Providentia putamus
is spiritualibus numeribus Societatem nostram firmare e consolidare B
2 Leone XIII: v. analoghe petizioni nelle lett. 3971 e 3995.
23 hic adnexa: non è stata reperita.
4000
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690737) mc. 7 C 5
Orig. aut. 2 ff. 203 x 131 mm. intest. a stampa: “Ospizio S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier D’Arena”
bordi ingialliti segni di piegatura
E IV 255-256 MB XVII 66
Dispiaciuto per lo stato della sua salute, pregherà per lui — don Lemoyne lo accompagnerà a Roma
— ha bisogno di preghiere per la propria salute
*[Genova-Sampierdarena], 6 aprile [18]84
D. Berto carissimo,
Mi dicono che la tua sanità non è ancora quella che si desidera. Mi rincresce.
In questo tempo di mia assenza abbiti tutta la cura necessaria. Io pregherò per te.
5 D. Lemoyne mi accompagna a Roma. Non so ancora se mi occorreranno carte. Te
ne scriverò al bisogno. Dal 12 al 15 di maggio spero di essere a Torino.
La mia sanità è un po’ meglio, ma ho molto bisogno di preghiere.
Dio ti benedica, o sempre caro D. Berto e raccomandami a Dio nella Santa
Messa, e credimi in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 6 emend ex 5 4 tempo res
2 Gioachino Berto: per tanti anni segretario di don Bosco, che da tempo aveva problemi di salute;
v. E(m) VIII, lett. 3712.
5 Giovanni Battista Lemoyne: nel dicembre 1883 era stato trasferito a Valdocco per assumere il compito
di segretario del Capitolo Superiore; sarebbe rimasto colà fino alla morte; v. E(m) II, lett. 853. Lungo tali
anni ha anche redatto personalmente varie lettere, poi firmate da don Bosco. Intanto già il 17 aprile da
Roma trasmetteva a don Bonetti, direttore del “Bollettino Salesiano” una lunga conferenza tenuta da
don Bosco il giorno di Pasqua (13 aprile) nella chiesa salesiana di La Spezia, prima di partire prestissimo
la mattina seguente per Roma: cf “Bollettino Salesiano” a. VIII (maggio 1884) 70-72.
6 Dal 12 al 15 maggio... Torino: vi arrivò due giorni dopo, il 17 maggio.
11 Il 17 ottobre successivo sul verso di un’immaginetta don Bosco gli avrebbe scritto: “PS. Non dimen-
tichiamo che non è molto distante il tempo in cui io e tu dovremo rendere conto al Signore delle nostre
azioni”: ASC A 1880249, cit. in MB XVII 256.

11.2 Page 102

▲torna in alto
4001
Al conte Louis-Antoine Colle
aprile 1884 101
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700831) mc. 15 E 1/3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 152 mm. carta uso stampa parte di busta di 147 x 111 mm. indirizzo
aut. sul mrg. sup. altra mano scrive: “D. Bosco, 16 avril 1884” timbro: Roma Ferrovia 16 4 84 9 S
francobollo da 25 cent.
E IV 503-504 MB XVI 695
La sua salute è migliorata — ha esaminato i lavori in corso della chiesa e dell’orfanotrofio del Sacro Cuore
e consiglia di rimandare il viaggio per la benedizione della pietra angolare — altri possibili appuntamenti in
Piemonte in accordo con don Rua
*Roma, 16 avril [18]84
Rue Porta S. Lorenzo 42
Mon très cher Mr le Comte,
Je suis à Rome. Mon voyage a été bon, et grâce à Dieu ma santé a amélioré.
J’ai avec attention examiné les travaux soit de l’église, soit de l’orphelinat du 5
Sacré Coeur de Jésus; mais les fondements de ceci sont bien difficiles à raison de
leur profondeur, et pour cela on doit encore fatiguer beaucoup avant de mettre à
leurs places l’énorme quantité de pierres qui sont préparées à cet effet.
Or puisque vous avez dit que vous désiriez de venir à Rome pour la fonction
de la bénédiction de la pierre angulaire et seulement pour quelques jours, je crois 10
mieux pour la santé de Madame et de la vôtre de renvoyer la chose plus tard.
En attendant nous désirons de vous posséder au moins pour quelque temps.
Et pour nous donner cette consolation, vous pouvez choisir la fête de notre Dame
f.1v Auxiliatrice; mais ces jours-là il y a trop de monde pour nous en | tretenir tant soit
peu aisément.
15
Je crois que D. Rua vous aura expliqué une idée. Est-ce qu’on [ne] peut pas
choisir la St. Jean? Le 22 juin nous irons à faire S. Louis à Mathi; le 24 chez
D. Bosco, ensuite à S. Bénigne où vous et Madame la Comtesse êtes attendus avec
impatience? Si quelqu’un de ces projets vous va bien, vous me le direz et je serai
toujours heureux de me mettre à l’obéissance de celui qui devant Dieu vous est 20
affectionné comme fils. D. Rua a été instruit de nos affaires particulières. Il sera à
vos ordres tous les moments qui vous seront agréables.
J’espère, à mon retour, de vous porter l’image dont nous avons parlé.
Que Dieu vous bénisse, ô mon charitable et cher ami, et avec vous bénisse
f.2r Madame | la Comtesse, votre digne épouse, et que la S.te Vièrge nous protège à 25
jamais, et qu’Elle nous aide à surmonter tous les dangers de la vie, et nous reposer
éternellement avec Jésus et Marie dans l’immense bonheur du paradis. Ainsi
soit-il.
Avec la plus grande reconnaissance et avec affection filial je vous serai en tout
Obligé ami et serviteur
30
Abbé J. Bosco

11.3 Page 103

▲torna in alto
102 aprile 1884
Mr Le Comte Fleury Colle
Rue la Fayette 7
Toulon
35 Var
4 amélioré] améliorée 8 places add sl 23 retour] retourd parlé] parlés
1 16 avril: appena arrivato a Roma i giovani della Compagnia di San Luigi della Parrocchia del Sacro
Cuore espressero il loro sincero e rispettoso affetto: ASC A 0340431, mc. 500 C 12 – D 1.
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 3989.
4 suis à Rome: dal 16 aprile.
11 plus tard: la cerimonia sarebbe stata rimandata di un anno intero.
16 D. Rua... un’idée: forse in riferimento alla somma di 150 mila franchi che il conte avrebbe dato a don
Rua; v. anche lin 20. In effetti a Sampiedarena nel corso della seduta del Capitolo Superiore, don Bosco
annunciò che con i soldi raccolti in Francia la Provvidenza aveva pagato i debiti. Altre offerte sarebbero
arrivate in date previste. Il conte Colle avrebbe offerto 150 mila franchi nel mese successivo. Le case
salesiane di Francia non erano però molto povere, a suo parere, anche perché i benefattori volevano i
tappeti: cf ASC ASC D 86902 Verbali Capitolo Superiore, 3 aprile 1884 mc. 1880 C 8.
20 celui qui... est: meglio sarebbe stato scrivere: “celui auquel devant Dieu je suis”. Il 15 giugno il Colle
avrebbe trasmesso a don Bosco quali fossero i suoi orientamenti circa il testamento in suo favore: ASC A
4450448, mc. 2986 D 6.
4002
Al commendatore Antoine Lonkay
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870221)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 408
Ringraziamento per la benevolenza dimostrata con la divulgazione dell’opera di D’Espiney — invia il
diploma per un Cooperatore e raccomanda di trovarne altri
Monsieur!
Rome, 16 avril 1884
Grand merci, très bon Monsieur, de votre bonne lettre et des éphémérides, que
vous nous avez adressées; une espèce de celles-ci a été immediatement adressée à
5 Mr le Docteur D’Espiney. Je vous remercie bien de toute la bienveillance que vous
voulez bien me témoigner pour amour de Dieu, et je le prie de vous combler de ses
meilleures bénédictions.
On va aussi adresser bientôt le diplôme de Coopérateur à Mr Gal de Hilib. Si
vous connaissez des autres personnes qui puissent accepter le diplôme de coopéra-
10 teur, veuillez-nous en donner l’adresse, et l’on s’empressera de leur envoyer bien
volontiers.
Que Dieu bénisse vous et vos oeuvres, et que la Sainte Vierge vous console
toujours de sa protection.
Agréez enfin nos humbles respects, et veuillez me croire en N. S.
15
Votre tout dévoué serviteur
Abbé Jean Bosco m. p.

11.4 Page 104

▲torna in alto
1 Rome] Turin
aprile 1884 103
2 Antoine Lonkay: primo cooperatore salesiano ungherese, proprietario e direttore del quotidiano catto-
lico Magyar Allam; v. anche lett. 4310. Il 3 novembre don Bosco lo avrebbe ringraziato per la buona pro-
paganda fatta in favore della chiesa del S. Cuore e per il futuro impegno a smerciare biglietti della lotteria
e raccogliere offerte: ASC A 1870222.
3 lettre: non è stata reperita.
— éphémérides: sul quotidiano di cui era direttore aveva pubblicato stralci del volumetto aneddotico di
Charles D’Espiney di cui qui sotto.
5 Charles D’Espiney: medico nizzardo, autore del volumetto Don Bosco, edito a Nizza per la prima
volta da Malvano-Mignon nel 1881, rieditato fino al 1924 e tradotto in varie lingue.
8 Gal de Hilib: personaggio non identificato.
4003
Circolare a signorine di lingua francese
AGMARIANISTI – Roma
Orig. allog. con firma allog. 1 f. 235 x 150 mm. altra copia calligrafica 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signorina (A 2000305)
Ined.
Assicura preghiere per una intera novena — ringrazia per l’offerta ricevuta — invita ad aver confidenza
nel S. Cuore ed in Maria Ausiliatrice — esorta ad accostarsi alla S. Comunione
Rome, 18 avril 1884
M.lle,
J’ai l’honneur de répondre à votre bonne lettre pour vous assurer que je prie
de grand coeur pour vous. Mes pauvres enfants et moi, nous commencerons une
neuvaine à vos intentions le 29 avril courant.
5
Veuillez vous y unir à nous en disant chaque jour 3 Pater, Ave et Gloria au
S. Coeur de Jésus, et 3 Salve Regina à N. D. Auxiliatrice, avec les invocations: Cor
Jesu Sacratissimum, miserere nobis: Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis.
Je recommande mes pauvres orphelins à votre généreuse charité. Dieu nous
a dit: Donnez et l’on vous donnera. Je le prie de vous faire constater par une 10
heureuse expérience la vérité de cette divine parole, en récompensant largement
tout ce que vous pourrez faire pour ces pauvres enfants qui vous remercient bien
de l’offrande envoyée.
Ayons pleine confiance dans la bonté du S. Coeur de Jésus, et dans l’affection
maternelle de N. D. Auxiliatrice, et nos prières seront exaucées en la manière la 15
plus convenable à la gloire de Dieu et au vrai bien de nos âmes.
Vous ferez bien, si vous le pouvez, d’approcher aussi de la S.te Table. C’est
là qu’est la source vivante de toutes les grâces.
Que Dieu vous bénisse ainsi que tous ceux qui vous sont chers, et que la S.te
Vierge vous console tous de sa maternelle protection
20
En J. Ch.

11.5 Page 105

▲torna in alto
104 aprile 1884
1 Rome] Turin
Votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
3 bonne lettre: non conoscendo le destinatarie della circolare, non se ne conoscono le lettere eventual-
mente conservate.
4004
A suor Maria Pia dell’Amore Divino
Convento delle Adoratrici – Innsbruck
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Chi desidera...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Maria Pia (A 1800240) mc. 2653 B 12
Ined.
Ringrazia dell’offerta a favore dei suoi orfanelli, i quali promettono preghiere per lei e per tutta la sua
comunità — lui stesso farà altrettanto
Rev.ma Madre Sup.a,
[Roma], il 19 aprile 1884
Con verace gratitudine ho ricevuto la generosa offerta che nella sua grande
carità ella si degnò di fare pei nostri poveri orfanelli che riconoscenti invocano
5 ogni giorno le benedizioni del cielo sopra i loro benefattori, e faranno in questi
giorni molte preghiere e molte comunioni per Lei, e per tutta la sua Comunità,
affinché per l’intercessione della SS.ma Vergine il buon Dio loro conceda sanità,
santità, accrescimento in numero, carità e fervore sulla terra, per poi riunirle un
giorno ad amarlo perfettamente ed eternamente in cielo.
10
La medesima preghiera farò io pure ogni giorno che potrò celebrare al S.to
altare.
Dio dunque la benedica e la SS.ma Vergine la consoli ed ottenga grande
ricompensa alla sua carità.
Di V. R.
15
Ob[b]ligat.mo servitore in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Pia dell’Amore Divino: v. lett. 3974.
4005
Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860240)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 257 MB XV 675

11.6 Page 106

▲torna in alto
aprile 1884 105
Ringraziamento per l’offerta ricevuta per la chiesa del Sacro Cuore — continuerà a pregare per lei, per il
figlio Franceschino, per il precettore don Tullio e per tutte le persone raccomandate
Roma, 23 aprile 1884
Benemerita Signora Contessa,
Per sua tranquillità ho il piacere di significarle che ricevo in questo momento
il biglietto da mille, che la sua carità inviò in favore della Chiesa del Sacro Cuore.
Dio pagherà abbondantemente le sue opere di carità ed io continuerò le mie deboli 5
preghiere per lei, per il caro Franceschino e per Don Tullio.
Io non mancherò poi di fare speciali preghiere per tutte le persone che mi
raccomanda, anzi le raccomanderò tutte al Sacro Cuore di Gesù e di Maria,
affinché Dio loro conceda tutte le grazie che crede bene per le anime loro. Se
poi queste persone volessero fare qualche opera esterna, si uniscano a me che 10
ogni giorno le ricordo nella S. Messa e facciano quelle offerte che potranno, per
continuare i lavori della Chiesa del Sacro Cuore.
Ella poi voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
1 aprile] 4
2 Maria Bonmartini Mainardi: benefattrice; v. lett. 3960 e 3977.
6 Franceschino e per Don Tullio: ibid.
4006
A don Giuseppe Lazzero
ASC B31010 Lett. orig., Lazzero (A 1720517) mc. 29 D 11/12
Orig. aut. 2 ff. 208 x 127 mm. carta uso stampa macchie di umidità
E IV 256-257 MB XVII 115-116
Chiede di comunicare ai confratelli che la sua salute è migliorata notevolmente — domanda notizie sulla
salute di don Rua e di altri dell’Oratorio — dà e chiede informazioni scherzose sui confratelli — allega
lettera per don Febraro — comunica la probabile data del suo ritorno — trovato il priore della festa di
Maria Ausiliatrice
*Roma, 23 ap[rile 18]84
Car.mo D. Lazzero,
È forse la prima lettera che scrivo dopo la mia partenza da Torino e voglio
scriverla a te, o mio caro D. Lazzero.
Dirai ai nostri amati confratelli e cari figli della casa che la mia salute in 5
ispecie da due giorni ha notevolmente migliorato, e perciò al mio arrivo desidero

11.7 Page 107

▲torna in alto
106 aprile 1884
che facciamo una bella festa in chiesa per ringraziare la Madonna degli innume-
revoli benefizi che ci ha fatti, ed anche in refettorio per cacciare la malinconia e
stare allegri nel Signore.
10
Credo che D. Lemoyne vi dia notizie speciali: ce ne sono molte e da fare dei
volumi.
Dirai a D. Rua che si tolga la corazza dal petto perché potrebbe stancarlo
troppo.
E Suttil e D. Pozzan stanno bene? Sono buoni? |
15
Non so in quale stato si trovi la mia vigna, i miei fagiuoli, le mie zucche, etc. f.1v
Bisogna poi ringraziare in modo particolare Mad. Nicolini dell’uva preziosa che
mi regalò a Torino e che inviò a Roma; ma che non conviene più che ne mandi
perché si guasta per la strada. Da’ pure l’unita lettera a D. Febraro.
Le grazie del Signore discendano copiose sopra di te, sopra tutto il Capitolo
20 Superiore, sopra tutti i nostri confratelli, e allievi e Maria ci tenga fermi per la via
del cielo. Amen.
A Dio piacendo spero essere a Torino dal 12 al 15 maggio.
Priora della festa sarà la maréchale de St. Arnaud che si troverà presente per
l’intiera novena di M. A.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
18 Febraro] Febbraro 23 si add sl
2 Giuseppe Lazzero: direttore di Valdocco e membro del Capitolo Superiore; v. E(m) I, lett. 614.
3 la prima lettera: da intendere come lettera collettiva.
10 D. Lemoyne: era l’accompagnatore di don Bosco a Roma e manteneva la corrispondenza con Torino;
v. lett. 4000. Le giornate di don Bosco a Roma erano intense, con visite a varie autorità ecclesiastiche. Lo
stesso 23 aprile chiese un’udienza papale.
12 corazza: un riferimento al probabile cilicio portato da don Rua?
14 Gerolamo Suttil: fuggito da Venezia, si era rifugiato a lungo all’Oratorio nei primi anni cinquanta,
poi si era trasferito in Francia, per ritornare a finire i suoi giorni a Valdocco. Era un valente musico:
v. E(m) I, lett. 608.
— Pietro Pozzan: amministratore del “Bollettino Salesiano”; v. E(m) V, lett. 2288.
15 vigna... zucche: il noto orticello sotto la sua finestra.
16 Mad. Nicolini: benefattrice.
18 Stefano Febraro: consigliere scolastico a Valdocco; v. E(m) III, lett. 1693. La lettera non è stata
reperita. Tre giorni dopo don Febraro gli rispose per ringraziarlo delle preghiere anche da parte di tutti i
giovani e per comunicargli che avrebbe dato a don Lemoyne notizie sulla loro condotta: ASC A 1411403.
19-20 Capitolo Superiore: al momento era composto da don Bosco rettore, don Michele Rua prefetto,
don Giovanni Cagliero direttore spirituale (con don Giulio Barberis vicedirettore), don Antonio Sala
economo, e tre consiglieri: don Celestino Durando, don Giovanni Bonetti e don Giuseppe Lazzero. Il
segretario era don Giovanni Battista Lemoyne.
22 dal 12 al 15 maggio: invece ritardò di due giorni, arrivando il 17 maggio; v. anche lett. 4000 e 4011.
23 la maréchale: personaggio non identificato (v. anche lett. 4129).
26 Lo stesso giorno 23 aprile don Costamagna da Buenos Aires scrisse a don Bosco per avere notizie
della sua salute e per riferirgli della situazione dei salesiani di Villa Colón e Patagones: ASC A 1401203,
mc. 1490 A 11 – B 1. Tre giorni dopo gli comunicò che un incendio aveva distrutto la chiesa di Viedma,
l’unica della Patagonia: ASC A 1312405, mc. 1400 D 6/9. Il 4 maggio gli inviò auguri per l’onomastico,
accompagnata dalla firma di 39 Salesiani ASC A 1312406, mc. 1400 D 10/12.

11.8 Page 108

▲torna in alto
4007
Alla contessa Carlotta Callori
aprile 1884 107
Eredi Callori – Milano
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 2000306)
E IV 257-258 MB XVII 116
205 x 159 mm.
Assicura preghiere per lei e per la figlia Maria in procinto di sposarsi — la chiesa del s. Cuore di Roma
assorbe tutte le offerte disponibili
Roma, 24 aprile [18]84
Mia buona Mamma,
È inteso che pel giorno 28 io celebrerò la S. Messa per lei e per la Signora
Maria. Prego Dio che il novello stato sia per lei felice sulla terra e una preparazione
per la beatitudine del cielo. Ho piena fiducia che continuerà ad essere un’insigne 5
benefattrice per le opere nostre.
Sono qui alla chiesa del Sacro Cuore. Tutto va bene, ma restiamo alquanto
arenati a motivo dei danari che diminuiscono sensibilmente.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia, la Signora Maria e voglia pregare
f.1v anche per me che con grande gratitudine la | raccomando ogni giorno nella 10
S. Messa; e mi professo in G. C.
Obblig.mo come figlio
Sac. Bosco Gioanni
1 aprile] 4
2 Carlotta Callori: benefattrice da molti anni con il marito; v. E(m) I, lett. 546.
— Mamma: termine che don Bosco riserva alle benefattrici con cui è maggiormente in sintonia.
4 Maria Luisa: la figlia prossima al matrimonio con un nobile De Viry; ibid.
4008
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700832) mc. 15 E 4
Orig. aut. 2 ff. 208 x 126 mm. carta uso stampa busta di 112 x 76 mm. indirizzo allog.
sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “D. Bosco, 24 avril 1884” timbri: Roma Ferrovia 24 4 84 9 S
Lyon-S-Mer Var 12E 26 Avril 84 Nice Alpes Maritimes 3E 27 Avril 84 altri timbri illeggibili
francobollo da 25 cent.
E IV 504 MB XVI 696
Ringraziamenti anche da parte di don Rua della sua carità per l’opera salesiana di Roma — spera di
mandargli al riguardo notizie, prima di poterlo incontrare a Torino con più tranquillità — la propria salute
migliora
*Roma, 24 av[ril 18]84

11.9 Page 109

▲torna in alto
108 aprile 1884
Mon cher et charitable Ami,
Votre très chère lettre est venue me trouver avec toute régularité et la chose
est réussie très bien. D. Rua avec moi bénisse le bon Dieu et vous, Mr et M.me la
5 C.tesse [Colle], qui nous aidez aussi puissament à propager la gloire [du] Bon
Dieu. D. Rua pro[m]ptement a envoyé tout le nécessaire pour mettre les travaux
en mouvement et maintenant les choses marc[h]ent. Avant [de] partir de Rome
j’espère de vous dire des choses qui à présent sont seulement commencé[es].
Ma santé va lentement mieux, mais mieux. A Turin, à Turin nous nous parle-
10 rons avec plus de tranquillité.
La bénédiction du Seigneur soit toujours avec vous, et Dieu même récompense
largement votre charité dans le temps et dans l’éternité.
Obligé comme fils
Abbé J. Bosco
15 M.r Le C.te Colle
Rue la Fayette
Toulon - Var
5 puissament] puissamment 8 dire add sl
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4001.
3 lettre: non è stata reperita.
5 C.tesse: v. E(m) VII, lett. 3412.
6 tout le nécessaire: parte del denaro, di cui alla lett. 4001.
8 choses... commencé[es]: la richiesta del titolo di commendatore di S. Gregorio Magno, di cui alla lett.
4019.
9 A Turin: don Bosco aveva in animo di invitare il conte alla propria festa onomastica, e nell’occasione
consegnargli il Breve di nomina di commendatore dell’Ordine di S. Gregorio Magno: v. lett. 4028, 4043,
4045.
4009
A suor Filomena Medolago
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900236)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 258 MB XVII 117
Assicura preghiere per la figlia della contessa Passi e raccomanda alla stessa signora la costruzione della
Chiesa e dell’Ospizio del Sacro Cuore in Roma — invia la sua benedizione a lei, alla comunità religiosa
e alla famiglia Passi
*Roma, 24 aprile 1884
Benemerita Suor Maria Teresa,
La sua lettera mi ha consolato assai, perché questo mi fa conoscere come Ella
si ricordi ancora di questo povero D. Bosco.

11.10 Page 110

▲torna in alto
aprile 1884 109
Di tutto cuore io pregherò per la figlia della Signora Contessa Passi ed ho 5
piena fiducia che Dio ascolterà le nostre preghiere se la dimanda non è contraria
al bene dell’anima sua. Maria SS. porterà in vece mia una speciale benedizione.
Dal canto mio raccomando caldamente a questa Signora la costruzione della
Chiesa e dell’Ospizio del Sacro Cuore in Roma. Questi lavori progredirono finora
maravigliosamente, ma presentemente restano assai arenati a motivo del danaro 10
che ci va diminuendo. Ella sa che il Sacro Cuore di Gesù è potente sorgente di
grazie e di benedizioni.
Il Signore benedica Lei, tutta la famiglia Passi, e la sua Comunità Religiosa
cui Dio la chiamò per fare un’altra S. Teresa.
Io la ricorderò ogni giorno nella S. Messa ed Ella voglia pregare anche per 15
me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Filomena Medolago: religiosa bergamasca di una famiglia da tempo in relazione con don Bosco;
v. E(m) VII, lett. 3211.
3 lettera: non è stata reperita.
5 Contessa Passi: non identificata, di nobile famiglia bergamasca.
4010
A suor Filomena Medolago
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900235)
Copia semplice 2 ff. testo mutilo senza data
MB XV 465
Dispiaciuto che non abbia ricevuto la lettera in cui rispondeva alle sue domande, ringrazia per l’offerta
ricevuta per la chiesa del Sacro Cuore in Roma e promette di appagare le sue intenzioni
[Roma, poster. 24 aprile 1884]
[...] Mi sono fatto premura di ringraziarla e rispondere minutamente ad alcuni
quesiti che nella sua bontà giudicava di farmi. Or rimango di stucco al sapere che
la mia lettera non le è pervenuta. Mi rincresce, Ella mi perdoni. Non ci ho colpa.
Ora vedrò se questa mia sarà più fortunata dell’altra.
5
Dunque in questo momento ricevo fr. 1.000 offerti pel Santuario del Sacro
Cuore in Roma. Le sue pie intenzioni saranno fedelmente appagate: dirò la messa
che mi chiede in onore di Maria, pregherò e farò pregare per tutte le pie intenzioni
che mi accenna. Per sua norma le dirò che sono molti anni da che faccio ogni
mattino per Lei e per la sua famiglia un memento speciale nella S. Messa e conti- 10
nuerò fino a che abbia ricevuto il frutto del bene che ci ha fatto e lo riceva lassù in
paradiso...

12 Pages 111-120

▲torna in alto

12.1 Page 111

▲torna in alto
110 maggio 1884
Ad ogni modo la preghiera ottiene tutto quello che ci fa mestieri e quella
preghiera noi la faremo per Lei ogni giorno specialmente nella prossima festa di
15 Maria.
Dio la benedica, o Signora Filomena, Dio le conceda sanità e santità in
abbondanza e voglia pregare anche per questo poverello
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Se questa lettera le perviene, mi mandi biglietto da visita.
2 Filomena Medolago: v. lett. prec.
4 lettera: non è stata reperita.
4011
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890112 - A 1890128)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Nota in cui raccomanda di prestare particolare riguardo a quanto contenuto nella lettera del conte di
S. Giorgio, che allega
*Roma, 27 aprile 1884
Umilmente unito alle raccomandazioni del conte di S. Giorgio raccomando
quanto è esposto nel presente per quei caritatevoli riguardi che il sig. Conte Eugenio
de Maistre giudicherà del caso
5
Sac. Gio. Bosco
1 27 aprile: lo stesso giorno don Lemoyne annotava che don Bosco da tre giorni aveva la febbre; cf
MB XVII 89. Il giorno seguente scriveva a don Rua che don Bosco non stava male, ma che da due giorni
gli era tornata la febbre: ASC lett. Lemoyne-Rua: A 4410428, mc. 3759 C 12 – D 2.
2 Eugenio De Maistre: amico e benefattore; v. E(m) II, lett. 826.
— conte di S. Giorgio Canavese: nobile residente a Biandrate (Novara).
5 Il copista annotava: “Questa commendatizia era unita ad una supplica di alcuni membri della società
di S. Vincenzo de’ Paoli di Roma per ottenere un sussidio a favore di un certo Giuseppe Rinaldi di
Ancona ex protestante valdese, di cui il c.te Eugenio de Maistre era stato padrino di cresima il 10 ottobre
1865 dopo l’abiura”.
4012
[A don Michele Rua]
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870320)
Copia semplice biglietto stampato
Ined.

12.2 Page 112

▲torna in alto
maggio 1884 111
Invito ad accogliere degnamente due benefattrici francesi in visita alla chiesa di Maria Ausiliatrice
[Roma, fine aprile - inizio maggio 1884]
Le due Sig[re] portatrici di questo biglietto sono due benevole viaggiatrici
degne de’ nostri riguardi e desiderano visitare la chiesa di M. A.
M.me Pichard de la Banchère
Rue des Carmeins
5
Fontenay de la comte
Vendú France
4-6 M.me ... Madame di Fontenay: con una cugina e la figlia della medesima erano fra le più assidue a
visitare don Bosco a Roma; per tre settimane andarono a vederlo ogni giorno. Furono anche testimoni del
sorprendente ritrovamento del portamonete smarrito su una carrozza in città: cf MB XVII 87.
4013
Al conte Léon Boulanger de Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880327)
Copia di Gioachino Berto autentic. dallo stesso
E IV 420-421 MB XVII 708-709
Continuerà a ricordarlo nella santa Messa — prega per tutti i familiari — imminente udienza dal papa
— ha avanzato richieste di aiuti a sacerdoti per la costruzione dell’Oratorio di Saint-Cyr — lo attende a
Torino per la festa di Maria Ausiliatrice
Mon cher Comte de Villeneuve,
*Rome, 1° mai [18]84
Porta S. Lorenzo - 42
Je suis à Rome, mais je n’oublie pas vous, Mr le Comte, et toute votre
famille. Vous le savez que je fais tous les matins un souvenir pour vous dans la 5
S.te Messe et je continuerai.
Demain j’aurai l’audience chez le St. Père et je ne manquerai pas de demander
une bénédiction toute spéciale à vos intentions.
J’espère que Mad.me la Comtesse, mon petit prieur et la famille soit bien; et
que la S.te Vierge vous protège à jamais.
10
Je reçois des notices de St.-Cyr qui me disent comment les dettes embarras-
sent sérieusement la construction de cet orphelinat. Pour cela j’ai écrit à Mr le
Curé de la Ciotat et d’Aubagne de nous aider en leur disant que vous aurez traité
avec eux sur le moyen à suivre dans ces besoins.
Faites-vous courage, Mr le Comte. La grâce de Dieu [ne] nous manquera pas. 15
Nous nous verron[s] à Turin à la fête de N. D. A. N’est-ce pas?
Que Dieu nous bénisse, et que la S.te Vierge nous protège et nous aide à
cheminer sûrement dans le chemin du Paradis. Ainsi soit-il.

12.3 Page 113

▲torna in alto
112 maggio 1884
20
13 aurez] aurais
Votre humble serviteur ami
abbé J. Bosco
2 Boulanger Léon de Villeneuve: benefattore di St.-Cyr; v. E(m) VIII, lett. 3866.
7 Demain... audience: ebbe luogo invece il 9 maggio. Non si esclude errore di trascrizione della data da
parte di don Berto.
9 Mad.me la Comtesse: cit. in E(m) VIII, lett. 3866.
13 Curé... Aubagne: personaggi non identificati.
16 fête de N.D.A.: non risulta che il conte sia poi andato a Torino per la festa di Maria Ausiliatrice.
4014
Al cardinale di Torino Gaetano Alimonda
Già presso Archivio Storico Istituto Missioni Consolata – Roma
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860104)
Copia autentic. dalla curia arcivescovile di Torino in data 6 aprile 1899
E IV 258-259 MB XVII 134-135
Difficoltà per la concessione dei privilegi — ha richiesto al Santo Padre il rinnovo della facoltà delle
dimissorie — trova difficoltà ad esser ricevuto da lui
Eminenza Rev.ma e Car.ma,
Roma, 3 maggio 1884
I nostri timori divennero realtà. L’affare dei privilegi andò tutto nelle mani
del Card. Ferrieri, che ieri fece la risposta scritta dicendo che non si possono quelli
5 concedere senza che ciascuno sia corredato dei documenti autentici con cui sono
stati accordati e a chi sono stati accordati. Dopo questo si farà una scelta dei
richiesti privilegi, e si esaminerà quali concedere e quali non. Ciò vuol dire che
io debbo mettere per ora il cuore in pace e non parlare più di tale dimanda.
Intanto è scaduto il tempo della facoltà delle dimissorie ed io dimanderò al
10 S. Padre che almeno questa mi sia confermata. A Pasqua non ho potuto presentare
alcuno per le ord[inazioni] forse nemmeno a Pentecoste. Malgrado ogni mia
insistenza non ho potuto avere l’udienza dal S. Padre da 20 giorni che sono a
Roma.
Il Card. Nina è a giorno di ogni cosa. È cruciato. Le scriverà egli stesso.
15
Noi eravamo intesi, che era inutile fare nuove istanze a questo proposito fino
a tanto che le cose cadevano nelle mani del C. Ferrieri ed ora ci siamo.
La mia sanità va stenterellando; spero di poterla riverire personalmente
quanto prima e potermi alquanto confortare.
Con somma venerazione dimando la santa benedizione Sua mentre con grati-
20 tudine grande mi professo
Della E. V. R.d.ma
Aff.mo ed Obbl.mo
Sac. Gio. Bosco

12.4 Page 114

▲torna in alto
3 andò tutto] andarono tutti
maggio 1884 113
2 Gaetano Alimonda: v. E(m) V, lett. 2568.
4 Card. Innocenzo Ferrieri: v. E(m) V, lett. 2651. Fu sempre restio a concedere quanto don Bosco chie-
deva: v. lett. 3995 e lett. seg.
5 corredato dei documenti autentici: si dovette lavorare a lungo per ritrovarli; v. lett. seg.
9 scaduto il tempo: la facoltà era stata concessa da papa Pio IX dopo l’approvazione definitiva delle
Costituzioni, il 3 aprile 1874.
12 udienza: venne ritardata fino al 9 maggio; v. anche lett. seg.
14 Lorenzo Nina: cardinale protettore della congregazione salesiana.
17 stenterellando: condizioni di salute molto discontinue.
23 Il cardinale rispose in data 6 maggio con parole di incoraggiamento ed invitandolo a ritornare presto
a Torino: ASC A 1369505, mc. 1439 A 4, ed. in MB XVII 135.
4015
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e
card. protettore Lorenzo Nina
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1790122) mc. 2652 D 12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Chiede il suo appoggio per la concessione dei privilegi, delle dimissorie e per l’udienza con il S. Padre
Roma, 3 maggio [18]84
Eminenza R.d.ma,
Pare che i nostri privilegi siano sempre allo stesso punto. Il card. Ferrieri
dimanda che ciascuna cosa dimandata sia corredata dei documenti che accertino
tali privilegi essere stati già ad altri concessi. E ciò importa un lavoro lunghissimo. 5
Dopo si vedrà quali di quei privilegi siano da corredarsi e quali no.
Sono dieci giorni che mi si fa sperare l’udienza dal S. Padre mattino o sera,
ma finora promesse inutili. Io perdo un mese di tempo, ed intanto noi restiamo
senza facoltà di rilasciare le dimissorie. Ho bisogno del suo appoggio.
Con gratitudine somma mi professo
10
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
9 rilasciare emend ex di
2-3 card. Nina... card. Ferrieri: v. lett. prec.

12.5 Page 115

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114 maggio 1884
4016
Al Direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia
ASC B31010 Lett. orig., Direzione Ferrovie Alta Italia (A 1690235) mc. 2640 E 3
Min. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata sul mrg. sup. sin.
M. Rua scrive: “Copia di lett. sped. il 5/5-84” il testo è scritto con inchiostro blu mentre la firma è in
inchiostro color seppia
Ined.
Supplica di concedere un ribasso sulle spese, già pagate, del trasporto di colonne di granito — chiede un
rimborso sulla bolletta allegata
[Roma, 5 maggio 1884]
Onorevoliss.a Direzione delle Strade Ferrate dell’Alta Italia,
In risposta al riverito foglio di codesta Direz.e del 24 aprile portante il 13696
– Oggetto trasporti graniti debbo notificare che mentre attendevasi risposta alla
5 nostra lettera del 8 stesso mese, il fabbricante delle colonne fece la sua spedizione
da Biella, come risulta dal qui unito bollettino di consegna: quindi crediamo
inutile far conoscere le dimensioni col peso e grado di lavorazione dei singoli
pezzi in via, che al momento non conosciamo, mentre già si è pagato l’imp[orto]
del trasporto. Rinnoviamo perciò umilmente la nostra supplica per ottenere da
10 codesta benemerita Direzione, che fu sempre generosa e benevola verso gli Istituti
di beneficenza, per via di rimborso quanto chiesto nella mia precedente del-
l’8 aprile sulle spese di trasporto già assegnate nella qui unita bolletta.
Nella fiducia di essere favoriti di ogni possibile rimb[orso], a titolo di benefi-
cenza a favore d’un Ospizio che si erge per poveri giovani, le rinnoviamo l’espres-
15 sione della nostra più viva riconoscenza, e con alta stima godo confermarmi
Di cotesta Benemerita Direzione
Obbl.mo servitore
Sac. Bosco Gioanni
3 foglio... del 24 aprile: in effetti alla richiesta di don Bosco, non reperita, dell’8 aprile, di avere una
riduzione sulla tariffa per il trasporto dei “pezzi” [colonne] di granito per la chiesa del S. Cuore, il
24 aprile la direzione delle Ferrovie aveva chiesto peso e dimensioni dei vari pezzi: ASC A 1640608,
mc. 2630 C 11. Il 26 giugno poi la stessa direzione comunicò a don Bosco l’importo da pagare: ASC A
1640613, mc. 2630 D 6/7.
18 Don Bosco, spesso tramite il prefetto don Rua, avanzò richiesta di riduzione di spese di trasporto anche
alla direzione delle Ferrovie romane, che il 3 maggio da Firenze gli comunicò che per averla bisognava
attendere le decisioni governative al riguardo e dunque per ora si conservava la riduzione del 50% (postilla
di don Rua: ASC A 1640610, mc. 2630 D 1/2). Il 4 maggio la stessa direzione lo informò che la sua nuova
lettera era arrivata quando già gli era stata inviata la comunicazione precedente: ASC A 1640611, mc. 2630
D 3. Il 13 maggio ribadì di non poter rilasciare biglietti in bianco a metà prezzo, ma li poteva rilasciare solo
su precisa richiesta con il nominativo di chi ne avrebbe usufruito: ASC A 1640612, mc. 2630 D 4/5. Il
25 luglio successivo comunicò che il Ministero dei lavori pubblici, avendo allo studio una riduzione di
tariffa uniforme per tutti gli istituti, non aveva concesso quanto richiesto: ASC A 1640617, mc. 2630 E 3.
Il rimborso richiesto pervenne comunque a Valdocco il 3 agosto: ASC A 1640618, mc. 2630 E 4/5. Nuova-
mente le Ferrovie romane sempre da Firenze il 21 agosto fecero presente a don Bosco che per il rimborso
del biglietto pagato interamente da don Ercole Rocchi si doveva presentare lo scontrino: ASC A 1640620,

12.6 Page 116

▲torna in alto
maggio 1884 115
mc. 2630 E 10/11. L’11 settembre poi lo avvertirono che non era possibile estendere le facilitazioni di
viaggio alle Figlie di Maria Ausiliatrice e alle alunne dei loro istituti: ASC A 1640621, mc. 2631 A 1. E la
stessa decisione venne ribadita il 25 dicembre: ASC A 1640622, mc. 2631 A 2.
4017
Al barone Oscar Sommaruga
Casa salesiana di Maribor – Slovenia
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Chi desidera...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sommaruga (A 1820106)
Ined.
Promette di iniziare una novena di preghiere a Maria Ausiliatrice secondo le sue intenzioni — ringrazia
per lo sconto della metà del debito
Roma, 5 maggio 1884
Ill.mo signor Barone,
In risposta alla riverita sua del 2 corr. ci affrettiamo di assicurare la S.V. Ill.ma
delle nostre preghiere ed anzi Le preveniamo che il 10, cioè sabato venturo, inco-
minceremo una novena a Maria SS.ma Ausiliatrice secondo le sue pie intenzioni.
L’elemosina apre i cieli e sforza per così dire il Signore a spargere sulle 5
anime caritatevoli le più elette benedizioni [,] i più segnalati favori. Come la S. V.
promette la metà della somma dovutale, si può fondatamente sperare ch’Ella verrà
f.1v esaudito. Ed è ciò che noi chiederemo con tanto più fervore | che i nostri poveri
fanciulli ne sono interessati molto.
Augurandole ogni bene e anticipandole i nostri ringraziamenti abbiamo l’onore 10
di professarci
Della S. V. Ill.ma, signor Barone
Umilissimo dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Oscar Sommaruga: vice-direttore dei cooperatori salesiani della città di Gorizia, da tempo in relazione
con don Bosco, morto nel 1894: cf breve notizia in “Bollettino Salesiano” a. XIX (marzo 1895) 82.
3 riverita sua: la lettera non è stata reperita.
4018
Al deputato Paolo Boselli
ASC B31010 Lett. orig., Boselli (A 1700118) mc. 9 E 4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata
E IV 259-260
Raccomanda il sig. Arceri impiegato del Ministero delle Finanze

12.7 Page 117

▲torna in alto
116 maggio 1884
Onorevole e ch.mo Sig. Deputato,
*Roma, 6 mag[gio 18]84
Via Porta S. Lorenzo 42
Il Sig. Arceri imp[i]egato al Ministero delle Finanze, mi dimanda raccoman-
5 dazione in suo favore. L’onestà di questo Sig. Arceri e il suo animo energico e
laborioso mi risolvono a trasmettere a V. S. medesima la sua preghiera per quei
benevoli riguardi che giudicherà opportuni.
La S. V. darà compatimento ad un mezzo cieco che scrive, ma io godo assai
di poterla qui ringraziare di tutto il bene che ha fatto alle nostre scuole e pregando
10 Iddio che lungamente la conservi ho l’alto onore di potermi con gratitudine pro-
fessare
Della S. V. Onor.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 [P.S.] In caso di abbisognar schiarimenti si possono chiedere al sig. Avv. Pietro
Bissa impiegato alla Direz. Gen. delle gabelle.
4 Arceri add sl 10 alto corr ex an... 16 gabelle res
2 Paolo Boselli (1848-1932): uomo di cultura, deputato di Savona dal 1870 e più volte ministro dal 1888,
conosceva le opere salesiane della Liguria che aveva difeso da attacchi giornalistici nel 1875. Ricoprì
anche la carica di Presidente del Consiglio (1916-1917). Diede il suo contributo ai Patti Lateranensi nel
1929. Da ministro della Pubblica Istruzione apprezzò molto don Cerruti: cf Francesco CERRUTI, Lettere
circolari e programmi di insegnamento (1885-1917). Introduzione testi critici e note a cura di J. M. Prel-
lezo. (= ISS – Fonti, serie seconda, 10). Roma, LAS 2006, pp. 18-21.
4 Sig. Arceri: personaggio non identificato.
15-16 Pietro Bissa: personaggio non identificato.
4019
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone (A 1720811) mc. 33 A 11/12
Min. allog. con correz. aut. 2 ff. 269 x 210 mm. carta rigata ingiallita qualche macchia di umidità
segni di pastello rosso sui ff. 1v e 2v sul mrg. sup. si legge: “Onorarii e onorificenze chieste da D. Bosco
a Roma”
E IV 260-261 MB XVII 104
Lista di personaggi per cui chiede onorificenze
Beatissimo Padre,
*Roma, 7 maggio 1884
Mi presento umilmente a Vostra Santità per segnalare all’Augusta Clemenza
Vostra alcune persone molto benemerite della Chiesa e della civile società e assai
5 notorie nel favorire il danaro di S. Pietro.

12.8 Page 118

▲torna in alto
maggio 1884 117
Fra i personaggi insigni benefattori della religione e della civile società devesi
senza dubbio annoverare il Conte Fiorito Colle di Tolone. Esso per le sue bene-
ficenze fu già da Vostra Santità fatto Conte di S. Romana Chiesa. Testé ha fatto
costrurre una chiesa ed una casa per orfanelli nella nostra colonia agricola della
Navarra (Fréjus). In più rate egli ha dato testé oltre 100.000 lire per estinguere varii 10
debitii che ci avrebbero costretti a sospendere i lavori della chiesa del Sacro Cuore
di Gesù in Roma. Sostiene energicamente le scuole libere e la stampa cattolica in
sua patria. Per lui si chiede rispettosamente una decorazione di Commendatore.
Il Barone Héraud Amato, fervo[ro]so cattolico, Cameriere di cappa e spada,
promotore del danaro di S. Pietro in Nizza al Mare, e nelle città vicine, supplica di 15
essere fatto Commendatore.
Il Signor Alfredo di Montigny, ricco e generoso cattolico di Lille in Francia,
potente promotore delle opere cattoliche, aprì pei Salesiani un ospizio ai poveri
fanciulli. Gli starebbe sommamente a cuore il titolo di Conte Romano, per così
legare sempre più l’unico suo figlio colla S. Sede. Il Vescovo di Cambrai ha inviato 20
una speciale commendatizia direttamente a V. S.
Il Signor Dottore Carlo D’Espiney di Nizza Marittima, fervoroso cattolico e
valente medico, si presta gratuitamente per tutti i poveri che lo richiedono e spe-
cialmente per gli orfanelli del nostro ospizio di S. Pietro in quella città. Supplica
per una decorazione di cavaliere di S. Gregorio il Grande. A questo scopo è qui 25
unita una commendatizia del Vescovo di Nizza. |
f.1v
Il Vescovo della Diocesi di Fréjus in Francia supplica umilmente la Santità
Vostra a voler onorare e rimeritare lo zelo del Reverend.mo Sacerdote Mons.
Mario Guigon, Cameriere Soprannumero, promovendolo alla prelatura di grado
superiore. Le unisce l’onorevole commendatizia del suo Ordinario.
30
[Sac. Gio. Bosco]
6-7 benefattori... annoverare add mrg sin 7-10 per le... egli add mrg sin 8 Testé add sl 12 post Roma
del inoltre fece edificare a sue spese una Chiesa nella nostra colonia agricola di Fréjus 14 fervo[ro]so
cattolico add sl 17 ricco... cattolico add sl 20-21 Il Vescovo... V. S. add 25 ante A del Comm. dal
V. di qui add 25-26 A questo... Nizza add 27 ante Il Vescovo del Comm. dal V.
7 Louis-Antoine Colle: benefattore di Tolone; v. lett. prec. 4008.
14 Héraud Amato: benefattore francese; v. E(m) IV, lett. 2044.
17 Alfredo di Montigny: benefattore di Lilla incontrato da don Bosco a Parigi nel 1883, che aveva
ricambiato la visita pochi giorni prima, il 9-10 febbraio, ospitato a Valdocco: v. E(m) VIII, lett. 3815. Si
sarebbero poi incontrati di nuovo a Nizza Marittima nel marzo 1885.
22 Carlo D’Espiney: primo biografo di don Bosco; v. lett. 4002.
26 Vescovo di Nizza: mons. Matthieu-Victor-Félicien Balaïn (1877-1896).
27 Vescovo... Fréjus, mons. Joseph-Sébastien-Ferdinand Terris (1876-1885): v. E(m) V, lett. 2574.
31 Tutte le cinque onorificenze, presentate però singolarmente (v. lett. 4021), furono concesse.
— Il giorno dopo, 8 maggio, don Bosco tenne una conferenza ai cooperatori salesiani presso il convento
delle Nobili Oblate di Tor de Specchi, alla presenza del card. Vicario Lucido Maria Parocchi e del Rettore
del collegio irlandese, mons. Tobia Kirby: cf “Bollettino Salesiano” a. VIII (giugno 1884) 88-91.

12.9 Page 119

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118 maggio 1884
4020
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900215)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 261 MB XVII 117
Comunica una speciale benedizione a lei concessa dal papa per la sua salute e la sua santità
*Roma, 9 maggio [18]84
Benemerita Sig[ra] Magliano,
Desidero che V. S. B. sia la prima a ricevere comunicazione come il S. Padre in
data quest’oggi alle 12 meridiane le manda per mezzo mio una speciale benedi-
5 zione. Egli mi assicurò di pregare eziandio per la sua sanità e santità come nella mia
pochezza fo io pure quotidianamente.
Dio benedica tutti, e mi creda in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Bernardina Magliano: benefattrice; v. lett. 3957.
4 quest’oggi alle 12: nel corso dell’udienza papale tanto attesa.
4021
Al Maestro di Camera, mons. Luigi Macchi
ASV Segreteria dei Brevi p. 5819 ff. 396-403
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eccellenza (A 2000308)
Ined.
Trasmette i promemoria, richiesti dal papa, per coloro per i quali aveva domandato un’onorificenza
*Roma, 10 maggio 1884
Via Porta S. Lorenzo 42
Eccellenza Reverend.ma,
Ho l’onore di trasmettere alla E. V. i singoli promemoria che il S. Padre
5 ordinò di formare per coloro a cui la clemenza del sovrano pontefice si degnò
accordare una decorazione. Sono tutte persone che hanno fatto gran bene in favore
di nostra santa religione, ma ora saranno assai incoraggiati a fare di più per l’avve-
nire.
La E. V. si compiaccia di far pervenire questi scritti a Sua Santità, e mi per-
10 metta che la preghi ancora a volermi far dire se io debba inoltre compiere qualche
ufficio per condurre la pratica a compimento.

12.10 Page 120

▲torna in alto
maggio 1884 119
La ringrazio ben di cuore della sua bontà e l’assicuro che io ed i giovanetti
f.1v beneficati faremo delle | preghiere speciali per la conservazione ad multos annos
della sua preziosa sanità mentre ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
A sua Eccellenza
Rev.mo Monsignore
Macchi Maestro di Camera di Sua Santità
20
12 i] io 13 delle it
2 Luigi Macchi: v. E(m) V, lett. 2538.
4 singoli promemoria: v. lin. 7 alla lett. 3995.
4022a
Ai giovani dell’Oratorio di Torino-Valdocco
ASC B31010 Lett. orig., Oratorio (A 1740710) mc. 53 C 9 – D 3; vedi lettera prec.
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con minime correzioni sue e di don Rua (che non riportiamo) e firma
aut. di don Bosco 4 ff. 268 x 209 mm. carta rigata molto ingiallita inchiostro sbiadito segni
di pastello azzurro
Ined.
Narrazione di un sogno, esposto da don Bosco al segretario-redattore don Lemoyne, sullo stato positivo
dell’Oratorio di Valdocco prima del 1870 e su quello problematico del momento (1884)
Roma, 10 maggio 1884
Miei carissimi figliuoli in Gesù Cristo.
Vicino o lontano io penso sempre a voi. Un[o] solo è il mio desiderio; quello
di vedervi felici nel tempo e nell’eternità. Questo pensiero, e questo desiderio mi
risolsero a scrivervi questa lettera. Sento, o cari miei, il peso della mia lontananza 5
da voi e il non vedervi e il non sentirvi mi cagiona pena quale voi non potete
immaginare. Perciò io avrei desiderato scrivere queste righe una settimana fa; ma
le continue occupazioni me lo impedirono. Tuttavia benché pochi giorni manchino
al mio ritorno, voglio anticipare la mia venuta fra voi almeno per lettera non
potendolo di persona. Sono le parole di chi vi ama teneramente in Gesù Cristo 10
ed ha dovere di parlarvi colla libertà di un padre. E voi me lo permetterete non è
vero? e mi presterete attenzione e metterete in pratica quello che sono per dirvi.
Ho affermato che voi siete l’unico ed il continuo pensiero della mia mente.
Or dunque in una delle sere scorse io mi era ritirato in camera e mentre mi dispo-
neva per andare a riposo, avea incominciato a recitare le preghiere che mi insegnò 15
la mia buona mamma. In quel mentre non so bene se preso dal sonno, o tratto

13 Pages 121-130

▲torna in alto

13.1 Page 121

▲torna in alto
120 maggio 1884
fuori di me da una distrazione, mi parve che mi si presentassero innanzi due degli
antichi giovani dell’Oratorio. Uno di questi due mi si avvicinò, e salutatomi affet-
tuosamente mi disse:
20
– O Don Bosco mi conosce?
– Sì che ti conosco – risposi.
– E si ricorda ancora di me? – soggiunse.
– Di te e di tutti gli altri. Tu sei Valfrè, ed eri | nell’Oratorio prima del 1870. f.1v
– Dica! continuò Valfrè, vuol vedere i giovani che erano nell’Oratorio ai miei
25 tempi?
– Sì, fammeli vedere, io risposi; ciò mi cagionerà molto piacere.
E Valfrè mi mostrò i giovani tutti colle stesse sembianze e colla statura e
nell’età di quel tempo. Mi pareva di essere nell’antico Oratorio nell’ora della
ricreazione. Era una scena tutta vita, tutta moto, tutta allegria. Chi correva, chi
30 saltava, chi faceva saltare. Qui si giuocava alla rana, là a bararotta, ed al pallone.
In un luogo era radunato un crocchio di giovani che pendeva dal labbro di un prete
il quale narrava una storiella. In un altro luogo un chierico che in mezzo ad altri
giovanetti giuocava all’asino vola e ai mestieri. Si cantava, si rideva da tutte parti
e dovunque chierici e preti, e intorno ad essi giovani che schiamazzavano allegra-
35 mente. Si vedeva che fra giovani e Superiori regnava la più grande cordialità. Io
era incantato a questo spettacolo e Valfrè mi disse:
– Veda: la famigliarità porta amore, e l’amore produce confidenza in Confes-
sione e fuori di Confessione.
In quell’istante si avvicinò a me l’altro mio antico allievo che avea la barba
40 tutta bianca e mi disse: D. Bosco vuole adesso conoscere e vedere i giovani che
attualmente sono nell’Oratorio?
– Sì, risposi io; poiché è già un mese che più non li vedo.
E me li additò. Vidi l’Oratorio e tutti voi che facevate ricreazione. Ma non
più udiva grida e cantici, non più vedeva quel moto, quella vita come nella prima
45 scena. Negli atti e nel viso di molti di voi si leggeva una spossatezza, una noia,
una musoneria, una diffidenza che faceva pena al mio cuore. Vidi è vero molti che
correvano, giuocavano, si agitavano con beata spensieratezza, ma altri non pochi
io ne vedeva | star soli appoggiati ai pilastri in preda a pensieri sconfortanti; altri f.2r
sulle scale e nei corridoi per sottrarsi alla ricreazione; altri passeggiare lentamente
50 in gruppi parlando sottovoce fra di loro dando attorno occhiate sospettose e
maligne: eziandio fra coloro che giuocavano ve ne erano alcuni così svogliati, che
facean vedere chiaramente come non trovassero gusto nei divertimenti. Rari si
scorgevano fra i giovani i Chierici ed i preti. Varii giovani cercavano studiosa-
mente di allontanarsi dai maestri e dai Superiori. I Superiori non erano più l’anima
55 delle ricreazioni.
In allora domandai al mio amico dalla barba bianca:
– Ti sembrano più buoni i giovani di adesso o quelli di una volta?

13.2 Page 122

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maggio 1884 121
Mi rispose:
Il numero dei giovani buoni eziandio nel tempo presente è assai grande nel-
l’Oratorio.
60
– Ma perché tanta differenza fra i giovani di una volta e i giovani di adesso?
– Causa di tanta diversità si è che un certo numero di giovani non ha con-
fidenza nei Superiori. Anticamente i cuori erano tutti aperti ai Superiori, che i
giovani amavano ed obbedivano prontamente. Si ricorda quei belli anni quando lei
Sig. D. Bosco poteva intrattenersi continuamente con noi? Era un tripudio di 65
paradiso, e noi per lei non avevamo segreti. Ma ora i Superiori sono considerati
come Superiori, e non più come padri, fratelli ed amici; quindi sono temuti e poco
amati. Perciò se si vuol fare un cuor solo ed un’anima sola per amor di Gesù,
bisogna che si rompa la fatale barriera della diffidenza, e sottentri a questa la
confidenza cordiale. Che quindi l’obbedienza guidi l’allievo come la madre guida 70
il suo fanciullino. Allora regnerà nell’Oratorio la pace e l’allegrezza antica.
– Come dunque fare per rompere questa barriera?
f.2v
– A te e ai tuoi io dico; Gesù Cristo si è fatto piccolo | coi piccoli e portò
le nostre miserie. Esso non spezzò la canna già fessa, né spense il lucignolo che
fumava. Ecco il vostro modello.
75
– E ai giovani?
– Che essi riconoscano quanto i Superiori, i maestri, gli assistenti fatichino e
studino per loro amore, poiché se non fosse pel loro bene non si assoggetterebbero
a tanti sacrifizi; che si ricordino essere l’umiltà il [sic] fonte di ogni tranquillità;
che sappiano sopportare i difetti degli altri poiché al mondo non si trova la perfe- 80
zione, ma questa è solo in paradiso; che cessino dalle mormorazioni poiché queste
raffreddano i cuori; e sovratutto che procurino di vivere nella S. Grazia di Dio.
Chi non ha pace con Dio, non ha pace con sé, non ha pace cogli altri.
– E tu mi dici dunque che vi sono fra i miei giovani di quelli che non hanno
la pace con Dio?
85
– Questa è la prima causa del malo umore, fra le altre che tu sai, alle quali
devi porre rimedio, e che non fa d’uopo che ora ti dica. Infatti: non diffida se non
chi ha segreti da custodire, se non chi teme che questi segreti vengano a cono-
scersi, perché sa che gliene tornerebbe vergogna e disgrazia. Nello stesso tempo se
il cuore non ha la pace di Dio rimane angosciato, irrequieto, insofferente d’obbe- 90
dienza, si irrita per nulla, gli sembra che ogni cosa vada male, e perché esso non
ha amore, giudica che i Superiori non lo amino.
– Eppure o caro mio, non vedi quanta frequenza di Confessioni e di Comu-
nioni vi è nell’Oratorio!
– È vero che grande è la frequenza delle Confessioni, ma ciò che manca 95
radicalmente in tanti giovanetti che si confessano è la stabilità nei proponimenti.
f.3r Si confes | sano ma sempre le stesse mancanze, le stesse occasioni, le stesse abitu-
dini, le stesse disobbedienze, le stesse trascuranze nei doveri. Così si va avanti per

13.3 Page 123

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122 maggio 1884
mesi e mesi. Sono confessioni che valgono poco o nulla; quindi non recano pace,
100 e se un giovanetto fosse chiamato in quello stato al tribunale di Dio sarebbe un
affare ben serio.
– E di costoro ve ne ha molti nell’Oratorio?
– Pochi in confronto del gran numero dei giovani che sono nella casa: Osser-
vali! – E me li additava.
105
Io guardai; e ad uno ad uno vidi quei giovani. Ma in questi pochi io vidi cose
che hanno profondamente amareggiato il mio cuore. Non voglio metterle sulla
carta, ma quando sarò di ritorno voglio esporle a ciascuno cui si riferiscono. Qui
vi dirò soltanto che è tempo di pregare, e di prendere ferme risoluzioni; proporre
non colle parole ma coi fatti e far vedere che i Comollo, i Savio Domenico, e i
110 Besucco, e i Saccardi vivono ancora tra noi.
In ultimo domandai a quel mio amico:
Hai null’altro da dirmi?
– Predica a tutti grandi e piccoli che si ricordino sempre che sono figli di
Maria S.S. Ausiliatrice. Che Essa stessa li ha qui radunati perché si amassero
115 come fratelli e perché dessero gloria a Dio e a lei colla loro buona condotta. Che
si ricordino che sono alla vigilia della festa della loro S.S. Madre e che coll’aiuto
suo deve cadere quella barriera di diffidenza che il demonio ha saputo innalzare
tra giovani e Superiori e della quale sa giovarsi per la rovina di certe anime.
Mentre l’amico parlava io a poco a poco sentiva crescere in me una stanchezza
120 che mi opprimeva. Non potendo finalmente più resistere mi scossi e rinvenni. |
Mi trovai in piedi vicino al letto. Le mie gambe erano così gonfie e mi fa- f.3v
ceano così male che non potea star ritto. L’ora era tardissima e quindi me ne andai
in letto, risoluto di scrivere a voi o miei cari figliuoli, queste righe. Molte altre
cose importantissime che io vidi, desidererei ancora narrarvi, ma il tempo e la
125 convenienza non me lo permettono.
Concludo. Sapete che cosa desidera da voi questo povero vecchio che per
i suoi cari giovani ha consummata la sua vita? Niente altro fuorché, fatte le debite
proporzioni, ritornino i giorni felici dell’antico Oratorio. I giorni dell’amore e
della confidenza Cristiana tra i giovani ed i Superiori; i giorni dello spirito di
130 accondiscendenza e sopportazione per amor di Gesù degli uni verso degli altri;
i giorni dei cuori aperti con tutta semplicità e candore; i giorni della carità e della
vera allegrezza per tutti. Ho bisogno che mi consoliate dandomi la speranza e
la promessa che voi farete tutto ciò che desidero per il bene delle anime vostre.
Voi non conoscete abbastanza quale fortuna sia la vostra d’essere stati ricoverati
135 nell’Oratorio. Innanzi a Dio vi protesto: Basta che un giovane entri in una casa
Salesiana perché la Vergine S.S. lo prenda subito sotto la sua speciale protezione.
Mettiamoci adunque tutti d’accordo. La carità di chi comanda, la carità di chi
obbedisce faccia regnare fra di noi lo Spirito di S. Francesco di Sales. O miei cari
figliuoli, si avvicina il tempo nel quale dovrò distaccarmi da voi e partire per la

13.4 Page 124

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maggio 1884 123
mia Eternità; (A questo punto D. Bosco sospese di dettare; gli occhi suoi si empi- 140
rono di lagrime, non di rincrescimento, ma di ineffabile tenerezza che trapelava
dal suo sguardo e dal suono della sua voce. Dopo alcuni istanti continuò). Quindi
f.4r io bramo di | lasciar voi, o preti, o Chierici, o giovani carissimi, per quella via del
Signore nella quale esso stesso vi desidera. A questo fine il Santo Padre che io ho
visto Venerdì 9 di Maggio, vi manda di tutto cuore la sua benedizione. Il giorno 145
della festa di Maria S.S. Ausiliatrice mi troverò con voi innanzi all’effigie della
nostra Amorosissima madre. Voglio che questa gran festa si celebri con ogni
solennità e D. Lazzero e D. Marchisio pensino a farci stare allegri anche in refet-
torio. La festa di Maria Ausiliatrice deve essere il preludio della festa eterna che
dobbiamo celebrare tutti insieme uniti un giorno in paradiso.
150
Vostro aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco.
1 10 maggio: la lettera fu scritta da don Lemoyne, sulla base del sogno narratogli da don Bosco, che, al
dire dello stesso Lemoyne, l’avrebbe letta e corretta prima della redazione finale: ASC A 0100601 Sogni-
Lemoyne. Venne spedita il 12 maggio a don Rua, con la preghiera di leggerla ai giovani dopo le preghiere
della sera, avendo fatto previamente attenzione a modificare e mitigare qualche espressione che conside-
rasse troppo forte. Aveva dedicato una notte intera a redigerla: lett. Lemoyne-Rua, in ASC A 4410434,
mc. 3759 D 9/10. La lettera, con la versione sviluppata rivolta alla comunità salesiana (vedi lett. seg.)
voleva essere una risposta a determinati problemi educativi del momento. Si veda al riguardo José Manuel
PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento tra reale e ideale. Documenti e testimonianze. (= ISS – Fonti, Serie
seconda, 3). Roma, LAS 1992, pp. 271-309. Si conserva la lettera di Antonio Buzzetti del 19 aprile in cui
indicava a don Bosco i problemi in un settore dell’Oratorio e le possibili soluzioni: ASC A 1380409, mc.
1461 D 3/6. A sua volta il 9 giugno don Bonetti fece pervenire a don Bosco una relazione che raccoglieva
i suggerimenti di alcuni confratelli per il miglioramento morale e religioso dell’andamento dell’Oratorio:
ASC F 5880301.
23 Non è facilmente individuabile: probabilmente Ferdinando Valfré, nato a Pinerolo nel 1843, che fu
studente all’Oratorio dal 1° maggio 1859 al luglio 1860 (ASC E 552 Registro contabilità di Vittorio
Alasonatti), presente a Valdocco con suo fratello minore Leopoldo (n. 1847): ASC E 720 Registro Censi-
mento. Ma potrebbe anche trattarsi di Bartolomeo Valfré, nato a Villafranca Piemonte (Torino) nel 1855,
che entrò a Valdocco come artigiano nel 1866: ASC E 720 Registro Censimento.
41-42 antico giovane dalla barba bianca: Giuseppe Buzzetti; già studente a Valdocco e poi coadiutore
salesiano; v. E(m) I, lett. 63.
109 i Comollo, già compagni di studi: v. E(m) I, lett. 24.
— Savio Domenico: già allievo dell’Oratorio; v. E(m) I, lett. 238.
110 Francesco Besucco: già allievo dell’Oratorio; v. E(m) I, lett. 726. Nato ad Argentera (Cuneo), entrò
a Valdocco il 3 agosto 1863 come studente e morì all’Oratorio il 9 gennaio 1864. Don Bosco ne scrisse la
vita: Il pastorello delle Alpi, ovvero vita del giovane Besucco Francesco d’Argentera pel sac. Giovanni
Bosco. Torino, tip. dell’Oratorio di S. Fran. di Sales, ed. in “Letture Cattoliche” a. XII, fasc. 5-6 (luglio-
agosto 1864).
— Ernesto Saccardi: già allievo dell’Oratorio; v. E(m) II, lett. 882.
— vivono ancora tra noi: i ragazzi citati erano tutti morti precocemente.
148 Giuseppe Lazzero: direttore di Valdocco; v. lett. 4006.
— Secondo Marchisio: prefetto di Valdocco. Nato al paese nativo di don Bosco, Castelnuovo d’Asti, nel
1857, dopo il noviziato a Valdocco, emise subito la professione perpetua il 26 settembre 1877. Ordinato
sacerdote a Torino il 20 settembre 1879, fu poi direttore a Valdocco dal 1903 al 1910 e successivamente
per quattro anni ad Este (Padova). Morì a Bologna il 20 maggio 1914: cf SAS.

13.5 Page 125

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124 maggio 1884
4022b
Alla comunità salesiana di Torino-Valdocco
ASC B11017 Lemoyne Giovanni Battista (A 0170601 mc. 1319 E 4 – 1320 E 4): vedi descrizione com-
pleta dei documenti, apparato delle varianti e loci paralleli in P. BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore.
Scritti e testimonianze. Roma, LAS 1997, pp. 353-390.
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con firma dello stesso 7 ff. 268 x 209 mm. carta rigata molto
ingiallita
E IV 261-269 MB XVII 107-114
Sviluppo della lett. prec. — per una reale educazione è necessario che l’educatore ami sinceramente il
giovane, condividendone la vita, ed il giovane sappia di essere amato
Roma, 10 maggio 1884
Miei carissimi figliuoli in Gesù C.
Vicino o lontano io penso sempre a voi. Un solo è il mio desiderio: quello di
vedervi felici nel tempo e nell’eternità. Questo pensiero, questo desiderio mi risol-
5 sero a scrivervi questa lettera. Sento, o cari miei, il peso della mia lontananza da
voi e il non vedervi e il non sentirvi mi cagiona pena quale voi non potete imma-
ginare. Perciò io avrei desiderato scrivere queste righe una settimana fa, ma le
continue occupazioni me lo impedirono. Tuttavia, benché pochi giorni manchino
al mio ritorno, voglio anticipare la mia venuta fra voi almeno per lettera, non
10 potendolo di persona. Sono le parole di chi vi ama teneramente in Gesù Cristo ed
ha dovere di parlarvi colla libertà di un padre. E voi me lo permetterete, non è
vero? E mi presterete attenzione e metterete in pratica quello che sono per dirvi. |
Ho affermato che voi siete l’unico ed il continuo pensiero della mia mente. f.1v
Or dunque in una delle sere scorse io mi era ritirato in camera, e mentre mi dispo-
15 neva per andare a riposo avea incominciato a recitare le preghiere che mi insegnò
la mia buona mamma. In quel momento non so bene se preso dal sonno o tratto
fuor di me da una distrazione, mi parve che mi si presentassero innanzi due degli
antichi giovani dell’Oratorio.
Uno di questi due mi si avvicinò e salutatomi affettuosamente mi disse: – O
20 D. Bosco! Mi conosce?
– Sì che ti conosco: risposi.
– E si ricorda ancora di me? soggiunse quell’uomo.
– Di te e di tutti gli altri. Tu sei Valfrè, ed eri nell’Oratorio prima del 1870.
– Dica! continuò Valfrè, vuol vedere i giovani che erano nell’Oratorio ai
25 miei tempi?
– Sì fammeli vedere, io risposi; ciò mi cagionerà molto piacere.
E Valfrè mi mostrò i giova | ni tutti colle stesse sembianze e colla statura e f.2r
nell’età di quel tempo. Mi pareva di essere nell’antico oratorio nell’ora della
ricreazione. Era una scena tutta vita, tutta moto, tutta allegria. Chi correva, chi
30 saltava, chi faceva saltare. Qui si giuocava alla rana, là a bararotta ed al pallone.
In un luogo era radunato un crocchio di giovani che pendeva dal labbro di un prete

13.6 Page 126

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maggio 1884 125
il quale narrava una storiella. In un altro luogo un chierico che in mezzo ad altri
giovanetti giuocava all’asino vola ed ai mestieri. Si cantava, si rideva da tutte parti
e dovunque chierici e preti e intorno ad essi i giovani che schiamazzavano allegra-
mente. Si vedeva che fra i giovani e i Superiori regnava la più grande cordialità e 35
confidenza. Io era incantato a questo spettacolo e Valfrè mi disse:
– Veda: la famigliarità porta amore, e l’amore porta confidenza. Ciò è che
apre i cuori e i giovani palesano tutto senza timore ai maestri, agli assistenti ed ai
Superiori. Diventano schietti in confessione e fuori di confessione e si prestano
docili a tutto ciò che vuol comandare colui dal quale sono certi di essere amati. 40
In quell’istante si avvicinò a me l’altro mio antico allievo che avea la barba
tutta bianca e mi disse:
– Don Bosco vuole adesso conoscere e vedere i giovani che attualmente
sono nell’Oratorio? (Costui era Buzzetti Giuseppe).
– Sì! risposi io; perché è già un mese che più non li vedo!
45
E me li additò. Vidi l’Oratorio e tutti voi che facevate ricreazione. Ma non
udiva più grida di gioia e cantici, non più vedeva quel moto, quella vita come
nella prima scena. Negli atti e nel viso di molti giovani si leggeva una noia, una
spossatezza, una musoneria, una diffidenza che faceva pena al mio cuore. Vidi è
vero molti che correvano, giuocavano, si agitavano con beata spensieratezza, ma 50
f.2v altri non pochi io ne vedeva, star soli appoggiati ai pilastri in preda a | pensieri
sconfortanti; altri su per le scale e nei corridoi o sopra i poggiuoli dalla parte del
giardino per sottrarsi alla ricreazione comune; altri passeggiare lentamente in
gruppi parlando sottovoce fra di loro dando attorno occhiate sospettose e maligne:
talora sorridere ma con un sorriso accompagnato da occhiate da far non solamente 55
sospettare, ma credere che San Luigi avrebbe arrossito se si fosse trovato in com-
pagnia di costoro; eziandio fra coloro che giuocavano ve ne erano alcuni così svo-
gliati, che faceano veder chiaramente, come non trovassero gusto nei divertimenti.
– Hai visti i tuoi giovani? mi disse quell’antico allievo.
– Li vedo; risposi sospirando.
60
– Quanto sono differenti da quelli che eravamo noi una volta! esclamò quel
vecchio allievo.
– Purtroppo! Quanta svogliatezza in questa ricreazione.
– E di qui proviene la freddezza in tanti nell’accostarsi ai Santi Sacramenti,
f.3r la trascuranza delle pratiche di pietà in Chiesa e altrove; lo star malvo | lentieri in 65
un luogo ove la Divina Provvidenza li ricolma di ogni bene pel corpo, per l’anima,
per l’intelletto. Di qui il non corrispondere che molti fanno alla loro vocazione; di
qui le ingratitudini verso i Superiori; di qui i segretumi e le mormorazioni, con
tutte le altre deplorevoli conseguenze.
– Capisco, intendo, risposi io. Ma come si possono rianimare questi miei cari 70
giovani, acciocché riprendano l’antica vivacità, allegrezza, espansione?
– Coll’amore!

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126 maggio 1884
– Amore? Ma i miei giovani non sono amati abbastanza? Tu lo sai se io li
amo. Tu sai quanto per essi ho sofferto e tollerato pel corso di ben quaranta anni,
75 e quanto tollero e soffro ancora adesso. Quanti stenti, quante umiliazioni, quante
opposizioni, quante persecuzioni per dare ad essi pane, casa, maestri e special-
mente per procurare la salute delle loro anime. Ho fatto quanto ho potuto e saputo
per coloro che formano l’affetto di tutta la | mia vita.
f.3v
– Non parlo di te!
80
– Di chi dunque? Di coloro che fanno le mie veci? Dei Direttori, Prefetti,
maestri, assistenti? Non vedi come sono martiri dello studio e del lavoro? Come
consumino i loro anni giovanili per coloro che ad essi affidò la Divina Provvidenza?
– Vedo, conosco; ma ciò non basta: ci manca il meglio.
– Che cosa manca adunque?
85
– Che i giovani non solo siano amati, ma che essi stessi conoscano di essere
amati.
– Ma non hanno gli occhi in fronte? Non hanno il lume dell’intelligenza?
Non vedono che quanto si fa per essi è tutto per loro amore?
– No, lo ripeto; ciò non basta.
90
– Che cosa ci vuole adunque?
– Che essendo amati in quelle cose che loro piacciono col partecipare alle
loro inclinazioni infantili, imparino a veder l’amore in quelle cose che natural-
mente lor piacciono poco; quali sono la disciplina, lo studio, la mortificazione di
se stessi | e queste cose imparino a far con amore.
f.4r
95
– Spiegati meglio!
– Osservi i giovani in ricreazione.
Osservai e quindi replicai: – E che cosa c’è di speciale da vedere?
– Sono tanti anni che va educando giovani e non capisce? Guardi meglio!
Dove sono i nostri Salesiani?
100
Osservai e vidi che ben pochi Preti e Chierici si mescolavano fra i giovani e
ancor più pochi prendevano parte ai loro divertimenti. I Superiori non erano più
l’anima della ricreazione. La maggior parte di essi passeggiavano fra di loro par-
lando, senza badare che cosa facessero gli allievi; altri guardavano la ricreazione
non dandosi nessun pensiero dei giovani; altri sorvegliavano così alla lontana
105 senza avvertire chi commettesse qualche mancanza; qualcuno poi avvertiva ma in
atto minaccioso e ciò raramente. Vi era qualche Salesiano che avrebbe desiderato
intromettersi in qualche gruppo di giovani, ma vidi che questi giovani cercavano
stu | diosamente di allontanarsi dai maestri e dai Superiori.
f.4v
Allora quel mio amico ripigliò:
110
– Negli antichi tempi dell’Oratorio lei non stava sempre in mezzo ai giovani
e specialmente in tempo di ricreazione? Si ricorda quei belli anni? Era un tripudio
di paradiso, un’epoca che ricordiam sempre con amore, perché l’amore era quello
che ci serviva di regola, e noi per lei non avevamo segreti.

13.8 Page 128

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maggio 1884 127
– Certamente! E allora tutto era gioia per me e nei giovani uno slancio per
avvicinarsi a me per volermi parlare, ed una viva ansia di udire i miei consigli e 115
metterli in pratica. Ora però vedi come le udienze continue e gli affari moltiplicati
e la mia sanità me lo impediscono.
– Va bene: ma se lei non può, perché i suoi Salesiani non si fanno suoi imita-
tori? Perché non insiste, non esige che trattino i giovani come li trattava lei?
f.5r
– Io parlo, mi spolmono ma purtroppo che molti non si sen | tono più di far 120
le fatiche di una volta.
– E quindi trascurando il meno perdono il più e questo più sono le loro
fatiche. Che amino ciò che piace ai giovani e i giovani ameranno ciò che piace ai
Superiori. E a questo modo sarà facile la loro fatica. La causa del presente cam-
biamento nell’Oratorio è che un certo numero di giovani non ha confidenza nei 125
Superiori. Anticamente i cuori erano tutti aperti ai Superiori, che i giovani ama-
vano ed obbedivano prontamente. Ma ora i Superiori sono considerati come Supe-
riori e non più come padri, fratelli ed amici; quindi sono temuti e poco amati.
Perciò se si vuol fare un cuor solo ed un’anima sola per amor di Gesù bisogna che
si rompa quella fatale barriera della diffidenza e sottentri a questa la confidenza 130
cordiale. Che quindi l’obbedienza guidi l’allievo come la madre guida il suo fan-
f.5v ciullino. Allora regnerà nell’Oratorio la pace e l’alle | grezza antica.
– Come dunque fare per rompere questa barriera?
– Famigliarità coi giovani specialmente in ricreazione. Senza famigliarità
non si dimostra l’amore e senza questa dimostrazione non vi può essere confi- 135
denza. Chi vuole essere amato bisogna che faccia vedere che ama. Gesù Cristo si
fece piccolo coi piccoli e portò le nostre infermità. Ecco il maestro della famiglia-
rità. Il maestro visto solo in cattedra è maestro e non più, ma se va in ricreazione
coi giovani diventa come fratello. Se uno è visto solo predicare dal pulpito si dirà
che fa né più né meno del proprio dovere, ma se dice una parola in ricreazione è 140
la parola di uno che ama. Quante conversioni non cagionarono alcune sue parole
fatte risuonare all’improvviso all’orecchio di un giovane nel mentre che si diver-
tiva. Chi sa di essere amato ama e chi è amato ottiene tutto specialmente dai gio-
f.6r vani. Questa confidenza mette una corrente elettrica fra i giovani ed i Superio | ri.
I cuori si aprono e fanno conoscere i loro bisogni e palesano i loro difetti. Questo 145
amore fa sopportare ai Superiori le fatiche, le noie, le ingratitudini, i disturbi, le
mancanze, le negligenze dei giovanetti. Gesù Cristo non spezzò la canna già fessa,
né spense il lucignolo che fumava. Ecco il vostro modello. Allora non si vedrà più
chi lavorerà per fine di vanagloria; chi punirà solamente per vendicare l’amor pro-
prio offeso; chi si ritirerà dal campo della sorveglianza per gelosia di una temuta 150
preponderanza altrui; chi mormorerà degli altri volendo essere amato e stimato dai
giovani, esclusi tutti gli altri Superiori, guadagnando null’altro che disprezzo ed
ipocrite moine; chi si lasci rubare il cuore da una creatura e per far la corte a
questa trascurare tutti gli altri giovanetti; chi per amore dei proprii comodi tenga

13.9 Page 129

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128 maggio 1884
155 in non cale il dovere strettissimo della sorveglianza; chi per un vano rispetto
umano si astenga dall’ammonire chi deve essere ammonito. Se ci sarà questo vero
amore non si cercherà altro che la gloria di Dio e la salute delle anime. È quando
illanguidisce questo amore che le cose non vanno | più bene. Perché si vuole sosti- f.6v
tuire all’amore la freddezza di un regolamento? Perché i Superiori si allontanano
160 dall’osservanza di quelle regole di educazione che D. Bosco ha loro dettate?
Perché al sistema di prevenire colla vigilanza e amorosamente i disordini, si va
sostituendo a poco a poco il sistema meno pesante e più spiccio per chi comanda
di bandir leggi che se si sostengono coi castighi, accendono odii e fruttano dispia-
ceri; se si trascura di farle osservare fruttano disprezzo per i superiori e cagione
165 sono di disordini gravissimi?
E ciò accade necessariamente se manca la famigliarità. Se adunque si vuole
che l’oratorio ritorni all’antica felicità si rimetta in vigore l’antico sistema: che il
Superiore sia tutto a tutti, pronto ad ascoltare sempre ogni dubbio, o lamentanza dei
giovani, tutto occhio per sorvegliare paternamente la loro condotta, tutto cuore per
170 cercare il bene spirituale e temporale di coloro che la Provvidenza gli ha | affidati. f.7r
Allora i cuori non saranno più chiusi e non regneranno più certi segretumi che
uccidono. Solo in caso di immoralità i Superiori siano inesorabili. È meglio correre
pericolo di scacciare dalla casa un innocente, che ritenere uno scandaloso. Gli assi-
stenti si facciano uno strettissimo dovere di coscienza di riferire ai Superiori tutte
175 quelle cose le quali conoscano in qualunque modo essere offesa di Dio.
Allora io interrogai:
– E quale è il mezzo precipuo perché trionfi simile famigliarità e simile
amore e confidenza?
– L’osservanza esatta delle regole della casa.
180
– E null’altro?
– Il piatto migliore in un pranzo è quello della buona cera.
Mentre così il mio antico allievo finiva di parlare ed io continuava ad osservare
con vivo dispiacere quella ricreazione a poco a poco mi sentii oppresso da grande
stanchezza che andava ognora crescendo. Questa oppressione giunse al punto che
185 non potendo più | resistere mi scossi e rinvenni. Mi trovai in piedi vicino al letto. f.7v
Le mie gambe erano così gonfie e mi faceano così male che non potea più star
ritto. L’ora era tardissima quindi me ne andai a letto risoluto di scrivere a’ miei cari
figliuoli queste righe.
Io desidero di non far questi sogni perché mi stancano troppo. Nel giorno
190 seguente mi sentiva rotto nella persona e non vedea l’ora di potermi riposare la
sera seguente. Ma ecco appena fui in letto ricominciare il sogno. Aveo d’innanzi il
cortile, i giovani che ora sono nell’Oratorio, e lo stesso antico allievo dell’Oratorio.
Io presi ad interrogarlo:
– Ciò che mi dicesti io lo farò sapere ai miei Salesiani, ma ai giovani del-
195 l’Oratorio che cosa debbo dire?

13.10 Page 130

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maggio 1884 129
Mi rispose:
– Che essi riconoscano quanto i Superiori, i maestri, gli assistenti fatichino e
studino per loro amore, poi che se non fosse pel loro bene non si assoggettereb-
f.8r bero a | tanti sacrifizii; che si ricordino essere l’umiltà la fonte di ogni tranquillità;
che sappiano sopportare i difetti degli altri poi che al mondo non si trova la perfe- 200
zione ma questa è solo in paradiso; che cessino dalle mormorazioni poiché queste
raffreddano i cuori; e sovratutto che procurino di vivere nella S. grazia di Dio. Chi
non ha pace con Dio, non ha pace con sé, non ha pace cogli altri.
– E tu mi dici dunque che vi sono fra i miei giovani di quelli che non hanno
la pace con Dio?
205
– Questa è la prima causa del malo umore, fra le altre che tu sai, alle quali
devi porre rimedio, e che non fa d’uopo che ora ti dica. Infatti non diffida se non
chi ha segreti da custodire, se non chi teme che questi segreti vengano a conoscersi,
perché sa che gliene tornerebbe vergogna e disgrazia. Nello stesso tempo se il
f.8v cuore non ha la pace con Dio rimane angosciato, irrequieto, insofferente | d’obbe- 210
dienza, si irrita per nulla, gli sembra che ogni cosa vada a male, e perché esso non
ha amore, giudica che i Superiori non lo amino.
– Eppure o caro mio non vedi quanta frequenza di Confessioni e di Comu-
nioni vi è nell’Oratorio?
– È vero che grande è la frequenza delle Confessioni ma ciò che manca radi- 215
calmente, in tanti giovanetti che si confessano è la stabilità nei proponimenti. Si
confessano ma sempre le stesse mancanze, le stesse occasioni prossime, le stesse
abitudini cattive, le stesse disobbedienze, le stesse trascuranze nei doveri. Così si
va avanti per mesi e mesi, e anche per anni e taluni perfino così continuano alla
5ª ginnasiale. Sono confessioni che valgono poco o nulla; quindi non recano pace 220
e se un giovanetto fosse chiamato in quello stato al tribunale di Dio sarebbe un
affare ben serio.
– E di costoro ve ne ha molti all’Oratorio? |
f.9r
– Pochi in confronto del gran numero di giovani che sono nella casa: Osservi.
E me li additava.
225
Io guardai e ad uno ad uno vidi quei giovani. Ma in questi pochi io vidi cose
che hanno profondamente amareggiato il mio cuore. Non voglio metterle sulla
carta, ma quando sarò di ritorno voglio esporle a ciascuno cui si riferiscono. Qui
vi dirò soltanto che è tempo di pregare e di prendere ferme risoluzioni; proporre
non colle parole ma coi fatti e far vedere che i Comollo, i Savio Domenico, i 230
Besucco e i Saccardi, vivono ancora tra noi.
In ultimo domandai a quel mio amico:
– Hai null’altro da dirmi?
– Predica a tutti grandi e piccoli che si ricordino sempre che sono figli di
Maria SS. Ausiliatrice. Che essa stessa li ha qui radunati per condurli via dai peri- 235
coli del mondo, perché si amassero come fratelli e perché dessero gloria a Dio e a

14 Pages 131-140

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14.1 Page 131

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130 maggio 1884
lei colla loro buona condotta. | Che è la Madonna quella che loro provvede pane e f.9v
mezzi di studiare con infinite grazie e portenti. Si ricordino che sono alla vigilia
della festa della loro SS. Madre e che coll’aiuto suo deve cadere quella barriera di
240 diffidenza che il Demonio ha saputo innalzare tra giovani e Superiori e della quale
sa giovarsi per la rovina di certe anime.
– E ci riusciremo a togliere questa barriera?
– Sì certamente purché grandi e piccoli siano pronti a soffrire qualche pic-
cola mortificazione per amor di Maria e mettano in pratica ciò che io le ho detto.
245
Intanto io continuava a guardare i miei giovanetti e allo spettacolo di coloro
che vedeva avviati verso l’eterna perdizione sentii tale stretta al cuore che mi
svegliai. Molte cose importantissime che io vidi desidererei ancora narrarvi ma il
tempo e le convenienze non me lo permettono.
Concludo: Sapete che cosa desidera da voi questo povero vecchio che per
250 i suoi cari giovani ha | consummato tutta la vita? Niente altro fuorché, fatte le f.10r
debite proporzioni, ritornino i giorni felici dell’antico oratorio. I giorni dell’a-
more e della confidenza Cristiana tra i giovani ed i Superiori; i giorni dello
Spirito di accondiscenza e sopportazione per amor di Gesù Cristo degli uni verso
degli altri; i giorni dei cuori aperti con tutta semplicità e candore, i giorni della
255 carità e della vera allegrezza per tutti. Ho bisogno che mi consoliate dandomi la
speranza e la promessa che voi farete tutto ciò che desidero per il bene delle
anime vostre. Voi non conoscete abbastanza quale fortuna sia la vostra di essere
stati ricoverati nell’Oratorio. Innanzi a Dio vi protesto: Basta che un giovane
entri in una casa Salesiana perché la Vergine SS. lo prenda subito sotto la sua
260 protezione speciale. Mettiamoci adunque tutti d’accordo. La carità di quelli che
comandano, la carità di quelli che devono obbedire fac | cia regnare fra di noi lo f.10v
spirito di S. Francesco di Sales.
O miei cari figliuoli, si avvicina il tempo nel quale dovrò distaccarmi da voi
e partire per la mia eternità (Nota del Segret. A questo punto D. Bosco sospese
265 di dettare; gli occhi suoi si empirono di lagrime, non per rincrescimento, ma per
ineffabile tenerezza che trapelava dal suo sguardo e dal suono della sua voce:
dopo qualche istante continuò) quindi io bramo di lasciar voi, o preti, o chierici,
o giovani carissimi per quella via del Signore nella quale esso stesso vi desidera.
A questo fine il Santo Padre che io ho visto venerdì 9 di maggio vi manda di tutto
270 cuore la sua benedizione. Il giorno della festa di Maria SS. Ausiliatrice mi troverò
con voi innanzi all’effige della nostra amorosissima Madre. Voglio che questa
gran festa si celebri con ogni solennità e D. Lazzero e D. Marchisio pensino a
far sì che stiamo allegri anche in refettorio. La festa di Ma | ria Ausiliatrice deve f.11r
essere il preludio della festa che dobbiam celebrare tutti insieme uniti un giorno in
275 paradiso.
Vostro aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco.

14.2 Page 132

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maggio 1884 131
1 4022b10 maggio: alla lettera non è stato dato un numero progressivo, in quanto il testo, la data ed il
suo invio a Torino, diversamente dalla redazione breve firmata da don Bosco (v. lett. prec.) pongono seri
problemi di autenticazione agli studiosi. Si veda ad es. Pietro BRAIDO, Due lettere da Roma 10 maggio
1884, in P. BRAIDO (a cura di), Don Bosco educatore..., pp. 344-390. Per il più recente studio si rimanda
a José Manuel PRELLEZO, La(s) carta(s) de Roma (1884), in “Cuadernos de Formación Permanente”
(Madrid), 17 (2011) 179-202. All’abbondante presenza dei sostantivo “amore” e del verbo “amare” varia-
mento coniugato nel rapporto educativo – terminologia assente nelle lettere di don Bosco del triennio – si
accenna nella premessa al volume. Per i nomi delle persone vedi lett. prec.
238-239 alla vigilia... Madre: che si celebrava solitamente il 24 maggio.
263 Segret.: ossia lo scrivente don Lemoyne.
265 dettare: da non prendere alla lettera, anche se don Bosco è stato all’origine della lettera (v. lin. 1).
269 ho visto venerdì 9 di maggio: giorno dell’affettuosa, ma estremamente ritardata udienza papale.
4023
Al segretario della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari,
monsignor Ignazio Masotti
ASC B31010 Lett. orig., Masotti (A 1721247) mc. 2664 C 7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 155 mm. carta uso stampa
Ined.
Prima di partire da Roma chiede di concedergli un’udienza
Eccellenza Reverend.ma,
*Roma, 11 maggio [18]84
Via Porta S. Lorenzo, 42
Prima di partire da Roma desidero vivamente di potermi trattenere anche da
parte del S. Padre, colla E. V. R.d.ma. Se pertanto Ella può darmi un momento di 5
udienza l’avrò come un favore da Lei ricevuto. A motivo della mia sanità la mia
partenza è fissata per mercoledì mattino.
Con gratitudine grande mi voglia credere ora e sempre nel Signore
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Ignazio Masotti: v. E(m) VIII, lett. 3647.
4 Prima di partire: avrebbe preso il treno tre giorni dopo, il 14 maggio per poi arrivare a Torino il 17,
subito visitato, il 18 maggio, dal cardinale Alimonda. Don Bosco fece poi relazione al Capitolo Superiore
della calda accoglienza avuta dal papa a Roma, dei privilegi ottenuti e delle onorificenze assicurate. Don
Rua accennò a quella ricevuta per il conte di Montigny ma colla tassa di 1.000 lire. Don Bosco allora
ricordò che lui aveva chiesto al papa la gratuità in “forma graziosa” e che il papa l’aveva garantita, per
cui don Lemoyne era invitato a rivolgersi al card. Nina. Al momento la chiesa era a buon punto, gli scavi
per l’ospizio iniziati, il personale però era scarso. Per la lotteria si erano stampati 200 mila biglietti ed il
papa si era assunto la spesa della facciata. Don Bosco aveva allora consigliato a una generosa contessa di
offrire subito 10.000 lire al papa ed altre 10 mila in tempi ravvicinati. Il papa aveva acconsentito pure che
si mettesse il suo nome come offerente della facciata sul “Bollettino Salesiano”: ASC D 8690209 Verbali
Capitolo Superiore, mc. 1880 C 10. Nel corso della seduta si discusse di nuove costruzioni e compere a
Faenza e Lucca; il progetto di Madrid andava bene: ASC D 8690209 Verbali Capitolo Superiore, mc.
1880 C 11.

14.3 Page 133

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132 maggio 1884
4024
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
card. Giovanni Simeoni
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1810306) mc. 2654 D 8
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Impossibilitato a fargli visita per motivi di salute, gli raccomanda comunque le missioni salesiane in
Patagonia e nella Terra del Fuoco
Roma, 12 maggio [18]84
Eminenza Rev.ma,
Era mio vivo desiderio di recarmi dalla Eminenza Vostra per parlare delle
nostre missioni e raccomandarle alla benevola sua protezione. Ma la mia sanità
5 me lo ha impedito. Perciò debbo limitarmi a ringraziare la Em.za V.a e raccoman-
darmi che ci venga in aiuto per le ingenti spese che dobbiamo incontrare nella
organizzazione di un Vicariato e di una Prefettura Apostolica nella Patagonia e
nella Terra del Fuoco.
La prego a voler gradire i sentimenti della nostra profonda gratitudine mentre
10 ho l’alto onore di potermi professare
Della Em. V.a R.ma
Umil.mo e obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 card. Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
5 me lo ha impedito: avrebbe potuto trasmettere e commentare la relazione che il 3 marzo da Patagones
in Patagonia don Milanesio gli aveva spedito a proposito delle recenti spedizioni missionarie effettuate
nel raggio di 550 km, nella quale si accennava alla richiesta di sottomissione al governo argentino del ca-
cico Namuncurà e del desiderio dello stesso governo argentino che i salesiani aprissero una casa nell’eri-
genda nuova colonia sulla costa orientale della Terra del Fuoco: ASC A 8100406, ed. in “Bollettino Sale-
siano” a. VIII (luglio 1884) 90-94.
4025
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e
card. protettore Lorenzo Nina
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1790123) mc. 2652 E 1/2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Racconta del suo colloquio con mons. Masotti per la complicata questione dei privilegi — don Dalmazzo
riferirà i dettagli — per motivi di salute è costretto a ripartire immediatamente

14.4 Page 134

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maggio 1884 133
*Roma, 13 maggio 1884
Eminenza Reverend.ma,
Ho parlato col Mr Masotti; ma [sono] sempre negli imbarazzi. Egli pensa
che Benedetto XIV abbia abolito la comunicazione dei privilegi e in questo caso
sarebbero nulle tutte le innumerevoli concessioni dai pontefici fatte. Di poi disse 5
ancora molte cose che niuno può definire. Per ossequio al S. Padre ci ordinò di
scrivere all’Arcivescovo di Torino per conoscere ufficialmente se gli Oblati godano
ancora di tali privilegi.
D. Dalmazzo le comunicherà l’intiero colloquio che parmi abbastanza interes-
sante, specialmente per le parole interessanti con cui in confidenza volle conchiu- 10
dere cioè: Molti di questi privilegi dipendono dalla Cong. del Concilio; il card.
Nina come Prefetto non potrebbe o egli stesso, o per mezzo di Mr Verga riferirne
all’udienza al S. Padre? |
f.1v
La mia sanità mi obbliga di partire domattina, ma vedrò di scriverle quanto
prima.
15
Mi benedica e mi creda colla massima venerazione
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 Masotti] Mazzotti 3-4 pensa che] vuole 4 XIV] XI4 abolito corr ex abbolito
2 Lorenzo Nina: v. lett. 4015.
3 Ignazio Masotti: v. lett. 4023.
7 Arcivescovo di Torino: Gaetano Alimonda; v. lett. 4014.
9 D. Francesco Dalmazzo: parroco al S. Cuore di Roma e procuratore della Società di S. Francesco di
Sales; v. E(m) II, lett. 883.
11 Cong. del Concilio: presieduta dallo stesso card. Nina.
12 Isidoro Verga: segretario della stessa Congregazione; v. E(m) VII, lett. 3313.
4026
Al conte Ferdinando Bardi Serzelli
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860245)
Copia semplice
Ined.
Invito a venirlo a trovare nella casa salesiana
*[Firenze], 15 maggio 1884
Ill.mo Sig. Conte Bardi,
Sono qui a Firenze per poche ore e la mia sanità non mi permette di recarmi
fino a casa sua. Se mai non fosse troppo pregarla di recarsi fin qui avrei certo da
comunicare a Lei e a tutta la sua famiglia alcune parole del S. Padre.
5

14.5 Page 135

▲torna in alto
134 maggio 1884
Dio rimeriti la carità che fa a[gl]i orfanelli e mi voglia credere in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Al conte Ferdinando Bardi Serzelli: nobile e ricca famiglia di Firenze, da anni in relazione con don
Bosco, che era stato pure ospite a casa loro, palazzo Bardi, anni prima.
3 per poche ore: praticamente solo una giornata.
5 alcune parole del S. Padre: una benedizione speciale, con annessa indulgenza; v. lett. seg.
4027
Alla signora Lallemand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870205)
Copia semplice
E IV 424-425 MB XVII 790-791
Ritornato da Roma comunica la speciale benedizione concessa dal pontefice a tutta la sua famiglia
— accetta con riconoscenza l’offerta indicata nella sua lettera — se lo desidera le manda il libro sulla
vita del Cottolengo — spedisce pure medaglie dell’Addolorata — le chiede di aggiornarla sui suoi
spostamenti
Madame L[allemand],
Turin, 18 mai 1884
J’arrive de Rome; aussi je m’empresse de vous annoncer d’avoir vu le Sou-
verain Pontife Léon XIII [qui] envoie une bénédiction spéciale à tous nos bienfai-
5 teurs et Cooperateurs Salésiens et à leurs familles et par conséquent à Mesdames
L[allemand] mère et fille et à leurs parents et familles.
Je ne saurais pas vous decrire maintenant le bon accueil trés affectueux
qu’a daigné me faire le R. St. Père le 9 de ce mois, et sa bonté indicible envers les
pauvres Salésiens. Que N. D. Auxiliatrice en soit louée et remerciée, avec le bon
10 Dieu premier Auteur de tout bien. Deo gratias et Mariae.
Si vous jugez de nous envoyer... [sic] dont vous parlez dans votre lettre, nous
acceptons avec toute reconnaissance, avec les conditions de vous les renvoyer au
besoin sur votre demande dans une huitaine de jours après. Quant aux difficultés
que vous craignez pour le renvoi[e], on pourra les vaincre en vous faisant nos
15 expéditions par une de nos maisons de France, Nice, Marseille, ou Lille. Mais
nous espérons que tels obstacles ne surgiront pas. Je regrette beaucoup de n’avoir
pas eu le tem[p]s de faire trouver à Rome les médailles.
Si vous désirez lire la vie charmante du Vénérable père Cottolengo je pourrai
vous la faire adresser sous peu à votre 1er avis.
20
Si vous changez de domicile avant la St. Jean, ayez la bonté de nous donner à
son tem[p]s le nouvelle adresse précise pour les envois qu’on aura à vous faire.
Je finis en vous présentant avec les meilleurs bénédictions du Seigneur et de
N. D. Auxiliatrice mes devoirs les plus respectueux et reconnaissants.

14.6 Page 136

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maggio 1884 135
Veuillez aussi, Madame, prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch. N. S.
Votre humble serviteur
25
Abbé J. Bosco
PS. Mon secrétaire m’assure en ce moment que les médailles (Mère abandonnée)
n’existent pas à Rome: il vous a adressé un paquet de[s] médailles de l’Addolorata
qu’il a présentées lui–même au T. S. Père Léon XIII. Elles sont donc bénites du
Souverain Pontife avec toutes les indulgences possibles.
30
2 Signora Lallemand: v. lett. 3979.
3 arrive de Rome: da Roma era partito quattro giorni prima.
6 fille: v. lett. 3987.
11 envoyer...: sembra di capire che si tratti della cifra dell’offerta della signora, precisata nella citata let-
tera ma non reperita.
20 St. Jean: ossia il 24 giugno.
27 Mon sécretaire: don Lemoyne, che lo aveva accompagnato a Roma.
4028
Al papa Leone XIII
ASV Segreteria dei Brevi p. 5819
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000307)
Ined.
Chiede una decorazione di commendatore per il benefattore conte Louis Colle
*[Torino], 20 maggio 1884
Beatissimo Padre,
Fra i personaggi insigni benefattori della Religione e della civile società
devesi senza dubbio annoverare il Conte Fiorito Colle di Tolone. Esso per le sue
beneficenze fu già da Vostra Santità fatto Conte di S. Romana Chiesa. Testé ha 5
fatto costrurre una chiesa ed una casa per orfanelli nella nostra colonia agricola
della Navarra (Fréjus). In più rate egli ha dato oltre a 100.000 lire per estinguere
varii debiti, che ci avrebbero costretti a sospendere i lavori della Chiesa del Sacro
Cuore di Gesù in Roma, e sostiene energicamente le scuole libere e la stampa
Cattolica in sua patria.
10
Per lui si chiede rispettosamente una decorazione di Commendatore.
Sac. Gio. Bosco
4 Conte Fiorito Colle: v. lett. prec. 4008.
5 fatto Conte: v. E(m) VII, lett. 3775.
7 100.000 lire: v. lett. 4001, dove però si accenna a 150.000 franchi.
11 decorazione di Commendatore: l’avrebbe ottenuta con un breve datato 20 giugno: ASC Segreteria dei
Brevi 5819, p. 396 e lett. della Segreteria di Stato a firma card. Jacobini; v. anche lett. 4008 e lett. 4043.

14.7 Page 137

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136 maggio 1884
4029
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700833) mc. 15 E 5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Chi desidera...” il testo è scritto con
inchiostro violaceo sul f. 2r dopo una lettera di don De Barruel busta di 120 x 94 mm. indirizzo di
don Barruel sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “De Barruel et Dom Bosco 21 mai 1884” timbri:
Torino Ferrovia 21 5 84 12 S Nice A Marseille 23 Mai 84 Lyon-S-Mer Var 23 Mai 84
MB XVI 696
Comunica che la sua salute è migliorata dal primo giorno della novena
Turin, 21 mai 1884
Ma santé est améliorée dans une manière prodigieuse le premier jour de la
neuvaine de Notre A. Dieu soit béni. Quantité de monde incroyable. Que Dieu
conserve tous les deux en bonne santé, et vous accorde le bon voyage à Turin.
5
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte L. Colle
Rue la Fayette 7
Toulon Var
4 tous les] tout le
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4019.
3 Ma santé est améliorée: ed in effetti poté tenere una conferenza ai Cooperatori la vigilia della festa di
Maria Ausiliatrice il 23 maggio.
4 voyage à Turin: il viaggio ebbe effettivamente luogo; v. lett. 4045 e 4053.
4030
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920701)
Copia semplice
E IV 269
Attende una sua visita a Torino — è molto sofferente
*Torino, 22 maggio 1884
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Io sono in Torino e ci dimorerò regolarmente. Attendo Lei, Sig[ra] Contessa,
a pranzare con me, se può venire il 24-25-26.
5
Non posso scrivere di più, ma pregherò tanto per Lei.
Preghi anche per me.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

14.8 Page 138

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maggio 1884 137
2 Alessandra Camburzano: benefattrice; v. E(m) I, lett. 476.
4 pranzare: per la festa di Maria Ausiliatrice don Bosco era solito invitare i grandi benefattori.
5 Non posso scrivere di più: non tanto per problemi di salute (v. lett. prec.) ma forse per il molto lavoro.
4031
Al signor Jules Rousselot
Philippe Rousselot 7 bis passage Saint Yves – 44000 Nantes
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest: a stampa: “Oratorio... Chi desidera...”.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rousselot (A 2000309)
Ined.
Ha ricevuto la sua lettera — promette preghiere per la guarigione della moglie — pensieri di vita spirituale
— invita ad unire le proprie sofferenze a quelle di Cristo per poter poi condividere la gloria del cielo
[Turin], 23 mai 1884
Bien Cher Mr Rousselot,
Voici un mot de réponse à votre honorée lettre 20 mai: demain tous nos
pauvres orphelins feront des prières avec moi et des communions pour la guérison
de M.e Rousselot, si cela n’est pas contraire à son bonheur spirituel; au contraire 5
nous prions que cette maladie soit une source de mérites pour le ciel à toute la
famille. Ce qui est certain c’est que le Bon Dieu nous éprouve sur la terre pour
nous couronner dans le ciel.
En effet pour les souffrances on satisfait la justice Divine, on est rendu
semblable à son Divin Sauveur, notre coeur est détaché de la terre et de ses biens 10
f.1v périssables, on participe à la passion de N. S., on gagne enfin | la vie éternelle par
des souffrances passagères.
Puissent ces réflexions vous donner consolation et force à porter votre croix
après N. S. qui vous conduira à partager son bonheur, sa gloire eternelle.
Que Dieu vous bénisse, vous, Mad.me Rousselot et toute votre digne famille 15
et que la S.te Vierge vous console à jamais de sa maternelle protection pour la
charité que vous avez faite à nos oeuvres, et pour celle que vous voudrez conti-
nuer à nos pauvres enfants qui ne cessent jamais de prier pour leurs charitables
bienfaiteurs, ce que fera aussi tous les jours dans la S.te Messe votre
Humble serviteur en J. Ch.
20
Abbé Jean Bosco
2 Jules Rousselot: benefattore francese non identificato; v. anche E(m) VIII, lett. 3914.
3 honorée lettre: non è stata reperita.

14.9 Page 139

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138 maggio 1884
4032
All’ingegnere Francesco Ceriana
ASC B31010 Lett. orig., Ceriana (A 1700506) mc. 13 A 6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 133 mm. carta leggermente rigata
di 145 x 85 mm. indirizzo di G. Berto timbro illeggibile
E IV 270 MB XVII 390
inchiostro violaceo
Assicura le sue preghiere e quelle dei suoi ragazzi per la guarigione del figlio
busta grigia
*Torino, 24 mag[gio 18]84
Ill.mo Sig. Ingegnere Ceriana,
Oggi abbiamo offerto a Dio e alla S. Vergine tutte le preghiere e le comunioni
dei nostri orfanelli per ottenere da Dio la grazia della guarigione del suo Bambino.
5 Dimani continueremo. Voglia Iddio esaudire le nostre preghiere.
Di Lei, Sig. Ingegnere, di tutta la famiglia sua, io le sarò sempre con pienezza
di stima
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10 Al Chiarissimo Signore
Il Sig. Ingegn. Francesco Ceriana
Via Maria Vittoria N. 17 – Torino
2 Francesco Ceriana: direttore delle Ferrovie canavesi; v. E(m) VIII, lett. 3798.
4 guarigione del suo Bambino: di nome Marcellino, morì poco dopo; v. lett. 4037.
4033
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710107) mc. 19 A 12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 133 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta grigia
di 138 x 81 mm. indirizzo di Gioachino Berto timbro: Torino Ferrovia 24 5 84 12 S francobollo da
20 cent. segno di pastello azzurro
E IV 269 MB XV 675-676
Risponde ai fratelli Antico in merito all’impossibilità di fare l’offerta promessa — prega e fa pregare per
tutti
*Torino, 24 mag[gio] 1884
Car.mo D. Tullio,
Se i Sig. Fratelli Antico non possono non sono tenuti alla promessa offerta;
ma è bene che facciano consapevole la Madre e si rimettano al di Lei parere.
5
Oggi pregherò e farò pregare per la famiglia Antico, Sig[r]a Mainardi, Fran-
ceschino, e per Lei, Sig. D. Tullio, di cui sarò sempre in G. C.

14.10 Page 140

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maggio 1884 139
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
M. R. Sig. D. Tullio De Agostini
Precettore di Casa Mainardi Bonmartini
10
Padova
2 Tullio De Agostini: precettore della famiglia Mainardi Bonmartini; v. lett. 3960.
3 Fratelli Antico: v. E(m) VIII, lett. 3776.
4034
Al giovane Antoine Quisard
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900523)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 442-443 MB XVII 786
Ringrazia per la lettera — assicura di fare preghiere per la sua intenzione — raccomanda lo studio,
l’obbedienza ai genitori e la frequenza della Comunione
Mon cher ami (Antoine),
*Turin, 24 mai 1884
J’ai reçu votre bonne lettre et je vous en remercie. Je ne manquerai pas de
prier à votre intention.
Vous serez sûr de la victoire en vous occupant sérieusement dans vos devoirs de 5
la classe et dans l’obéissance à papa et à maman. Fréquentez la sainte communion
autant que vous pouvez.
Que Dieu vous bénisse et vous conserve à jamais dans le chemin du paradis.
Veuillez bien prier pour moi qui en J. Ch. serai
Votre bon ami
10
Abbé J. Bosco
2 Antoine Quisard: v. E(m) VIII, lett. 3877.
3 lettre: non è stata reperita.
4 votre intention: aveva forse chiesto una preghiera per i suoi esami di fine anno.
4035
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720809) mc. 2642 B 8/11
Min. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 265 x 210 mm. carta uso stampa inchiostro vio-
laceo molte macchie di umidità la min. di Gioachino Berto corrisponde al testo definitivo della
stessa lettera in data 16 junii 1882 (v. E[m] VII, lett. 3643)
MB XVII 719-720
Ennesima supplica per la concessione dei privilegi

15 Pages 141-150

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15.1 Page 141

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140 maggio 1884
*Taurini, die 24 maii 1884
Beatissime Pater,
Jam [un]decimus annus agitur, ex quo, Beatissime Pater, humilis societas a
S. Francisco Salesio dicta, absolutam et specificam Constitutionum adprobationem
5 consecuta est. Aliqua privilegia omnimode necessaria a Supremo Ecclesiae Anti-
stite tunc elargita fuerunt. Hoc temporis decursu socii Salesiani toti in eo fuerunt, ut
eorum Constitutiones ad praxim traducerent, novitiatum, studia perficerent; pietatis
exercitia inter socios eorumque alumnos promoverent et ita societatis finem conse-
querentur qui gloria Dei, lucrumque animarumque semper fuit.
10
Post absolutam adprobationem, adiuvante Deo, factum est ut haec humilis
societas, vere pusillus grex, mirum in modum citissime in diversas Italiae partes,
in Galliam, in Hispaniam, in Americam Meridionalem usque ad Indos et ad Pata-
gones sese extenderit.
Cum haec Congregatio suam adprobationem est consecuta, sexdecim domos
15 dumtaxat habebat in quibus septem millia circiter adolescentuli christianam edu-
cationem habebant: socii tercentum adnumerabantur. |
Nunc vero domus sive familiae alumnorum sunt centum sexaginta sex; f.1v
alumni externi et convittores sunt circiter centum quinquaginta millia; religiosi
quadringenti supra mille.
20
Inter tot alumnos et socios, inter tot domus unam ab aliis tam dissitam magna
difficultas exorta est ob deficientiam privilegiorum quibus caetera ecclesiastica
instituta gaudere solent.
Peculiaris autem ratio hujusmodi privilegiorum extat pro Salesiana Congre-
gatione. Nam nostra Privilegia cum alia ad tempus, alia conditionata, aliaque
25 vivae vocis oraculo fuerunt concessa, crebrae et non leves difficultates in eorum
praxi exortae sunt. Exempli gratia: Facultas litteras dimissoriales relaxandi ad
decennium concessa anno 1874, die 3 Aprilis, hoc eodem anno et die est elapsa.
Absque hujusmodi facultate quid agere poterit superior in Congregatione quae
domorum communionem habeat?
30
Quas difficultates caeterae Congregationes explanare Generatim non po-
tuerun nisi per Privilegiorum communicationem.
Quapropter re mature perpensa, habito consilio a viro prudenti et auctoritate
praedito, Privilegiorum Communicatio pernecessaria dijudicata fuit. Necessitas et
rationes hujusmodi postulationis separatim exposita fueruntur. Privilegiorum vero
35 Communicatio alias fuit petita non in genere sed speciatim cum Oblatis Beatae
Mariae Virginis quorum Congregatio definitivam adprobationem et Communica-
tionem Privilegiorum cum Redemptoristis | obtinuit a felice recordatione Leone f.2r
XII sub die 12 septembris 1826.
Nunc vero ob difficultatem exortam epitome inveniendi horum privilegiorum
40 et cum ex Rescripto nuper citato apprime constet haec eadem esse hac privilegia
Congregationis SS. Redemptoris humillime postulamus ut haec ipsa privilegia

15.2 Page 142

▲torna in alto
maggio 1884 141
etiam, quae specialissima vocantur nostrae congregationi extendantur.
Hisce breviter adnotatis, Salesiani omnes ad pedes tuos provoluti, Beatissime
Pater, supplices postulamus ut nostrae Congregationi per Communicationem con-
cedas Privilegia, facultates, gratias spirituales, quibus generatim aliae Congrega- 45
tiones et nominatim Congregatio Oblatorum B. M. Virginis fruuntur.
Per hujusmodi communicationem, Beatissime Pater, Salesiana Societas tutam
et cognitam viam habet quam sequatur; facillime Ordinariis locorum innotescent
privilegia, quibus fruatur praecipue in Missionibus suscipiendis, et domibus in
exteris regionibus adaperiendis.
50
Ob tale ac tantum beneficium Salesiani omnes grato animo Deo et Tibi quo-
tidie laudem dicent; unusquisque pro virili parte ad vineam Domini excolendam
operam dabit. |
f.2v
Ego vero videns solidatum opus, quod Sancta Dei Ecclesia mihi concredidit,
cum gaudio cantabo: Nunc dimittis servum tuum, Domine.
55
Humillimus Sanctitatis Tuae Filius
Joannes Bosco Sacerdos
1 Taurini] Romae
1 24 maggio: l’originale potrebbe essere stato datato 16 giugno: v. MB XVII 718-719.
2 Leone XIII: v. analoghe petizioni nelle lett. 3971 e 3999.
4036
Alla principessa Ludovica Ruffo di Scaletta Zanclea
Già presso Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – Scaletta Zanclea (Messina)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ruffo (A 2000310)
Ined.
A causa della salute ha dovuto anticipare la partenza da Roma senza poterla ossequiare — assicura
preghiere per tutta la famiglia
*Torino, 30 mag[gio 18]84
Benemerita Sig[ra] Principessa,
Desiderava di presentare alla E. V. i miei umili ossequii personalmente, ma la
mia sanità mi obbligò di anticipare la mia partenza da Roma.
Non ho però dimenticato la riconoscenza che le debbo; e fra le persone per cui 5
ogni giorno preghiamo nella chiesa di Maria, abbiamo l’onore e la consolazione di
annoverare Lei, Sig[ra] Principessa e tutta la rispettabile sua famiglia.
La Santa Vergine ricca di grazie e di benedizioni la protegga in ogni cosa e
l’ajuti a camminare costantemente per la via del cielo.
Voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
10

15.3 Page 143

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142 maggio 1884
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Ludovica Ruffo di Scaletta Zanclea (1859-1928): romana, nata Borghese e maritata Antonio Ruffo di
Scaletta Zanclea, residente in Roma.
5 riconoscenza che le debbo: evidentemente per una sostanziosa offerta.
4037
All’ingegnere Francesco Ceriana
ASC B31010 Lett. orig., Ceriana (A 1700507) mc. 13 A 7/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 133 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo busta grigia di
145 x 83 mm. indirizzo di G. Berto timbri: Torino 31 5 84 11 S Ferrovia Torino 1 6 84 7 M
MB XVII 391
Condivide il dolore per la morte del figlio, avvenuta nonostante le sue preghiere e quelle dei suoi giovani
— il Signore lo ha chiamato in Paradiso dove pregherà per i suoi cari — assicura di continuare a pregare
per tutta la famiglia
*Torino, 31 maggio 1884
Ill.mo Sig. Ingegnere,
La sua lettera mi ha profondamente addolorato. Abbiamo pregato ed i nostri
orfanelli hanno fatto preghiere e comunioni perché Dio conservasse in vita il suo
5 figlioletto.
Ma egli, Dio, non ha giudicato così; ha voluto trapiantare questo fiorellino
nell’orto ameno del Paradiso. Di là proteggerà certamente i suoi genitori e tutta la
sua famiglia, e la proteggerà sino a tanto che superate le miserie della vita lo
andranno a raggiungere negli eterni godimenti del cielo.
10
Io non mancherò di continuare le deboli preghiere per la prosperità del
riman[en]te della famiglia e di tutti i suoi affari; la ringrazio della sua carità,
mentre con gratitudine le sarò sempre | con pienezza di stima di Lei e della signora f.1v
sua moglie
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
All’Ill.mo Signore
Il Sig. Ingegn. Francesco Ceriana
Via Lagrange N. 3
Torino
2 Francesco Ceriana: v. lett. 4032.
3 sua lettera: non è stata reperita.
4 conservasse in vita: v. lett. 4032.

15.4 Page 144

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maggio 1884 143
4038
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici salesiane
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760514) mc. 1375 B 9/12
Min. aut. 2 ff. 210 x 145 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino” inchiostro violaceo
di umidità ed. in BS (giugno 1884) 81-82 in BS francese (juin 1884) 53-54
E IV 270-271 MB XVII 154-155
macchie
Benedizione della chiesa del Sacro Cuore impartita dal card. Vicario — resoconto di un’udienza papale
— papa Leone XIII, promotore della costruzione della chiesa, si è assunto la spesa per la facciata — invito
a contribuire alle ulteriori spese
*Torino, 31 maggio 1884
Ai Signori Cooperatori e alle Signore Cooperatrici,
La bontà grande, con cui avete più volte concorso per edificare una chiesa al
S. Cuore di Gesù in Roma al Castro Pretorio, mi fa sperare che vi tornerà gradito
un cenno intorno ai lavori fatti ed altri tuttora da farsi.
5
A voi è già noto che tanto la chiesa quanto l’ospizio in costruzione accanto
alla medesima debbono ricordare le glorie di Pio IX e presentare ai cattolici un
monumento di fede. Vi è noto parimenti che il compimento di quest’opera fu dal
Papa Leone XIII affidato ai Cooperatori Salesiani. Essi accettarono il glorioso
incarico; fu comperato un sito sufficientemente spazioso per costrurre la chiesa ed 10
un orfanotrofio; con dispendio non ordinario si effettuarono gli scavi, e affrettando
i lavori, in pochi anni si portò ad un bel punto la fabbrica, e si compierono i lavori
del coro e del presbiterio.
L’Eminentissimo Cardinale Vicario, considerata la difficoltà grande, in cui si
trova quella numerosa popolazione per compiere i religiosi doveri e far istruire la 15
sua figliuolanza, si recò nel giorno 23 dello scorso marzo a benedire il già prepa-
rato edifizio, ed ora più migliaia di fedeli sono in grado di assistere ai divini uffizi
e compiervi le loro pratiche di pietà.
Il giorno 9 del corrente maggio io aveva la bella sorte di prostrarmi ai piedi
del Vicario di Gesù Cristo, e il Santo Padre si compiaceva di ascoltare i particolari 20
della pia impresa, ne dimostrò grande soddisfazione, lodò la carità degli oblatori;
ma restò non poco sopra pensiero, quando intese che eransi dovuto rallentare i
lavori per mancanza di mezzi materiali. – Andate avanti, Egli mi disse, la pietà dei
fedeli non vi mancherà; studiate il modo di far conoscere la necessità di questo
sacro edifizio; notate il bisogno che vi ha in Roma di un ospizio pei giovani poveri, 25
provenienti da qualunque parte del mondo, cui avvenga trovarsi abbandonati in
questa città, ed avrete degli aiuti.
In quel momento io ho potuto segnalare il generoso concorso che ci pervenne
da varie nazioni; ho promesso che a nome di Sua Santità avrei fatto nuovo appello
alla pubblica beneficenza, e a tale effetto dimandava pei nostri benemeriti oblatori 30
una speciale benedizione.

15.5 Page 145

▲torna in alto
144 maggio 1884
Sua Santità sensibilmente intenerita soggiunse: – Di tutto buon grado impar-
tisco l’apostolica benedizione a tutti i Cooperatori, a tutti i benemeriti oblatori.
Io non mancherò di pregare per loro ogni giorno nella santa Messa; pregherò per
35 la pace tra le loro famiglie, per la prosperità nei loro interessi temporali, e per la
buona riuscita nella cristiana educazione della loro figliuolanza.
Proseguendo il suo discorso, il Sommo Pontefice aggiunse: – Siccome poi
il Santo Padre deve non solamente cooperare, ma operare, così a questa impresa
intendo di concorrere io pure materialmente.
40
Perciò, a malgrado delle strettezze finanziarie in cui mi trovo, io mi assumerò
tutte le spese che occorrono per la facciata di quel sacro edifizio. Le mura, gli
ornamenti, le finestre, le tre porte saranno a carico mio. In questo modo conoscerà
il mondo come il Capo della Chiesa propaga e sostiene la religione, e non mai si
rifiuta di prendere parte alle opere, che tornano a vantaggio della civile società,
45 specialmente della porzione più eletta del genere umano, della gioventù, verso cui i
Sommi Pontefici hanno sempre prodigato e tuttora prodigano le più sollecite cure.
Ho pertanto fiducia che altri e poi altri cattolici, seguendo il mio esempio,
verranno generosi in nostro aiuto per compiere questa ed altre opere di benefi-
cenza a maggior gloria di Dio, ed a salute delle anime.
50
A queste amorevoli parole del S. Padre ho procurato di rispondere con sinceri
ringraziamenti, assicurandolo che noi tutti innalzeremmo preghiere a Dio pel bene
di Santa Chiesa, ed avremmo raddoppiato di ardore a fine di cooperare a compiere
ed a sostenere le opere che l’inesauribile carità del Papa raccomanda e promuove.
Dal canto mio, o benemeriti Cooperatori, mentre vi professo la mia più
55 profonda gratitudine, non cesserò di pregare per voi, e di far eziandio pregare i
giovinetti da voi beneficati, a fine di ottenervi vita felice nel tempo e felicissima
nella eternità.
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Signori Cooperatori] Sig. Cooperatori Signore Cooperatrici] Sig. Coop 3 per edificare una] per
edificare in Roma una emend sl ex in favore della al corr ex del 4 S.] Sacro di Gesù emend sl ex
di Roma in Roma al Castro Pretorio om sperare emend sl ex giudicare gradito] certamente gradito
[corr ex gradevole] 6 A voi... noto] A voi è certamente noto emend sl ex Voi ben ricordate post
ospizio del annesso 7 medesima debbono] chiesa debbono emend sl ex medesima hanno per fine di
post ricordare del ai posteri 8-9 Vi è noto... Papa] Or bene questo grande edifizio fu dal santo padre
10 post incarico del e con coraggio posero mano [ante mano del p] all’opera. Si scavaro 10-11 per...
orfanotrofio add mrg sin 10 la] una 11 post orfanotrofio add al Castro Pretorio con dispendio non
ordinario add sl ante e del si 12 in pochi anni corr ex venne in breve 12-13 si portò... presbitero]
si elevò l’edifizio [emend sl ex si compié la costruzione] si compierono i lavori del [si... del add sl] coro,
del santuario, e del centro a segno che il giorno 14 L’] Quindi l’ [emend ex il ca] 14-16 considerata...
giorno add mrg sin et inf 14 difficoltà emend sl ex necessità 15 quella emend ex la ante religiosi
add sl loro istruire] instruire 16 sua] loro 16-18 23... pietà] benedire [ante benedire del poté] il
novello [emend ex compiuto emend ex la fi...] edifizio per [emend sl ex e destinarlo al divin culto e] così
soddisfare al bisogno grande [corr sl ex grade] di que’ numerosi [emend sl ex numerosa popolazione]
che reclamavano [emend sl ex reclamava] un mezzo per praticare [praticare emend sl ex compiere a’
suoi religiosi doveri] la loro religione 19-20 io aveva... Cristo e om 21 della emend sl ex di questa
impresa corr sl ex presa ne... oblatori add mrg sin 23 ante mancanza add la avanti corr sl ex avati

15.6 Page 146

▲torna in alto
giugno 1884 145
24 vi mancherà emend sl ex verrà meno post conoscere del ai cattolici 25 notate il emend ex e la
emend sl ex ed il che vi ha om ante in del che avvi di emend sl ex che sia eretto [eretto emend ex co]
26 provenienti da emend sl ex ed abbandonati di cui emend sl ex che 26-27 in questa] nella 27 post
città add di Roma ed avrete degli aiuti om 28 io om concorso emend ex cons 29 ho promesso] e
nuovo add sl 30 post e add che 33-34. Io]; io 34 ante Io del ma Io it et del pregherò corr sl ex
pregare 35 tra le emend sl ex e prosperità delle per2 om 37 Proseguendo... aggiunse om 38 ante
deve del non 38-39 così... pure] quindi intendo io pure di concorrere 40 Perciò, a] Io pure, io delle]
le io om 41 le om per la emend sl ex nella Le mura emend sl ex Le 42 tre add sl modo add sl
43 il Capo della Chiesa emend ex la cattolica religione la emend ex il e add sl 44 di emend ex
nelle 45 verso emend ex per cui in post verso del di 46 prodigato e tuttora emend sl ex usato ed
usano tutto... le più sollecite cure] incessanti sollecitudini 47 ante cattolici del generosi 49 salute]
vantaggio 50 con] coi 51 noi om innalzeremmo preghiere a Dio] avrebbero pregato 52 Santa]
S. avremmo] avrebbero a emend ex per 53 Papa] sommo pontefice e promuove om 56 da voi
add sl 56-57 a... eternità] e così [post così del ottenere] per voi, pei vostri parenti ed amici ottenere
una vita felice nel tempo e di gran lunga un giorno [giorno add mrg sin] più felice nella beata eternità
58 Obblig.mo] Obb.mo
14 Cardinale Vicario: Lucido Maria Parocchi. Nato a Mantova nel 1833 e diventato sacerdote a Roma
nel 1856, venne incardinato nella diocesi di Mantova. Eletto vescovo di Pavia nel 1871 e promosso poi
arcivescovo di Bologna e cardinale nel 1877, come tale prese parte al conclave del 1878 che elesse papa
Leone XIII. Dal 1882 divenne vicario generale del pontefice per la città di Roma e per il suo distretto,
rimanendo in carica sino al 1899. Morì nel 1903: cf HC VIII passim, (v. index personarum) p. 656.
4039
Alla signora Enrichetta
ASC B31010 Lett. orig., Enrichetta (A 1710301) mc. 2664 bis B 12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata con molte macchie di umidità
violaceo
Ined.
inchiostro
È dispiaciuto di non aver potuto parlare di più argomenti a Roma — promette di celebrare la santa Messa
richiesta e di pregare per la conservazione in buona salute di lei e del marito — augura felice ritorno a
Roma o a Torino
Preg.ma Sig[ra] Enrichetta,
Torino, 2 giugno 1884
A Roma desiderava parlarle di più cose di rilievo ma non si poté. Ora ricevo la
sua lettera con entro la limosina di una messa che mi darò sollecitudini di celebrare.
Godo molto che Ella ed il Sig. Vincenzo godono buona salute. Prego Dio che 5
ad ambidue la conservi e così possono dopo un[a] felice estate ritornare a Roma, o
forse a Torino in ottimo stato di salute.
Dio la benedica e la rimeriti largamente di tutta la carità che mi fa e voglia
anche pregare per la povera anima mia, mentre le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 Lo stesso giorno in sede di Capitolo Superiore si discusse della richiesta di missionari in America La-
tina, della casa di Porto in Portogallo, del vescovo di Parma che lasciava l’editrice Fiaccadori a maestranze

15.7 Page 147

▲torna in alto
146 giugno 1884
salesiane, delle nuove costruzioni a Borgo San Martino per cappella e laboratorio di falegnameria: ASC D
8690210 Verbali Capitolo Superiore, mc. 1880 C 12.
2 Enrichetta: personaggio non identificato, così come il marito Vincenzo, salvo si tratti di Vincenzo
Levrot, benefattore di Nizza, in questo caso di passaggio a Roma.
4040
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760515)
Min. di Giovanni Bonetti con firma dello stesso 1 f. 311 x 210 mm. carta uso protocollo ingiallita
segni di piegatura – allega copia della circolare di ringraziamento per l’offerta inviata
Ined.
Invita a contribuire alle spese dell’Ospizio del Sacro Cuore acquistando o diffondendo biglietti della
lotteria
Torino, 6 giugno 1884
Benemerito Signore,
È certamente noto alla S. V. come in Roma nel nuovo quartiere del Castro
Pretorio si stia fabbricando una chiesa in onore del Sacro Cuore di Gesù ed un
5 Ospizio annesso, capace di dare ricetto a 500 giovanetti abbandonati, che capitas-
sero in detta città.
Il Santo Padre Leone XIII affidò la cura di questa impresa al sottoscritto ed ai
suoi benevoli Cooperatori. L’opera è già molto bene avviata ma non ancora com-
pita.
10
Venendomi a mancare i mezzi per proseguirla ho pensato di ricorrere alla ca-
rità pubblica per mezzo di una lotteria di oggetti regalati, i quali superano il bel
numero di 4 mila. Ora non mi resta che di spargere i biglietti tra i nostri benefat-
tori e ritirarne il prezzo.
Conoscendo quanto bene la S. V. sia animata nel promuovere le opere buone,
15 specialmente quando tornano a vantaggio della povera gioventù, io mi prendo la
libertà di mandarle... decine di biglietti di detta lotteria, con preghiera o che voglia
ritenerli per sé, oppure adoperarsi di diffonderli a nome mio tra i suoi conoscenti
ed amici, e inviarmene il prezzo.
Mentre ai giorni nostri cotanto si lavora dai tristi a danno della religione e
20 della moralità, io spero che i buoni cattolici, specialmente la S. V. vorrà prestarmi
valido appoggio per innalzare un monumento di carità, un asilo sicuro a vantaggio
di quella povera gioventù, che fu sempre sì cara al nostro divin Salvatore Gesù
Cristo, e dalla quale dipende il benessere della famiglia e stessa civile società.
Nella viva fiducia che la S. V. voglia darmi un benigno compatimento [,]
25 prego Dio che la rimuneri di sua carità a versare sopra di lei e sopra i suoi cari le
più elette benedizioni, e godo di potermi professare con profonda gratitudine
Di V. S. Benemerita

15.8 Page 148

▲torna in alto
giugno 1884 147
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Siccome mi trovo in bisogno di danaro per fare progredire i lavori al dise- 30
gnato Ospizio, così sarei a pregare la S. V. che appena ella possa m’invii in Torino
il prezzo dei biglietti. Se poi nella sua carità fosse in grado di prenderne o di smer-
ciarne un numero più grande abbia la bontà di farmelo sapere, e gliene spedirò
quella quantità che sarà di suo desiderio. Qui unito ella troverà un avviso a stampa:
La pregherei che sottoscrittolo me lo voglia rinviare a Torino col richiesto franco- 35
bollo, come segno che le sono pervenuti i qui uniti biglietti.
1 6 giugno: in sede di Capitolo Superiore del giorno precedente si discusse di vocazioni che lasciavano
i salesiani per entrare in seminario dopo la quinta ginnasiale; don Bosco insistette sulla moralità: ASC D
8690208 Verbali Capitolo Superiore, mc. 1880 D 1/3.
11 lotteria: non fu facile ottenere l’autorizzazione governativa, che comunque venne comunicata il 24
maggio, festa di Maria Ausiliatrice.
4041
Al cardinale di Oporto Americo Ferreira dos Santos Silva
ASC B31010 Lett. orig., Ferreira (A 1710409) mc. 21 A 6/8
Orig. allog. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Chi desidera...” inchiostro sbiadito
Ined.
È dispiaciuto di non aver potuto mandare un aiuto a don Sebastien de Vasconcellos, ma ha poco personale
a causa delle nuove missioni nella Patagonia
Eminence,
Turin, 6 juin 1884
J’ai reçu avec les sentiments du plus profond respect, la lettre que vous avez
eu la degnation de m’écrire le 17 du mois dernier, après mon retour du voyage à
Rome, qui a eu lieu vers le 15.
5
Il n’y a que le bon Dieu qui sâche combien je suis peiné de ne pas pouvoir
venir en aide au bien cher Don Sebastien de Vasconcellos! Lui, qui est si zélé,
f.1v si plein de l’ésprit de sacrifice pour | l’education de la jeunesse, qu’il faut le
considerer en cela un vrai Salésien!
Pensez donc, Eminence, s’il m’eût été doux que de courir à son secours, à 10
present que l’oeuvre est commencée et les enfants nous languissent! Mais nos
maisons déjà établies réclament un personnel bien plus nombraux que nous ne
pouvions le prévoir; ensuite les nouvelles Missions de la Patagonie, imposées
aux Salésiens par le Saint Père, ont détruit notre équilibre et enlevé le peu de
personnel dont nous pouvions encore disposer.
15
Veuillez le croire Eminence, nous sommes obligés de nous restreindre dans
nos maisons mêmes; et nous avons dû, à notre grand regret, interrompre des pour-

15.9 Page 149

▲torna in alto
148 giugno 1884
parlers, déjà très bien acheminés, | pour la fondation de plusieurs autres établisse- f.2r
ments. Cependant la maison d’Oporto aura dans l’avenir tous les droits qui lui ont
20 été conférés par sa priorité. Prior in tempore, potior in jure.
Je recommande aux prières de Votre Eminence, notre pauvre Congrégation,
et en revanche je vous promets nos prières et celles de nos enfants pour vous, pour
ceux qui vous sont chers et pour tout votre Diocèse.
Prosterné en ésprit devant vous, j’implore votre bénédiction, tout en me
25 déclarant avec le plus profond respect
De Votre Eminence
Très dévoué et très obéissant serviteur
[Abbé Jean Bosco]
Al Card.
30 Arciv. di Oporto
(Portugal)
2 Americo Ferreira dos Santos Silva: nato a Porto nel 1829, sacerdote nel 1852, venne consacrato ve-
scovo nel 1871 e fatto cardinale nel 1879; morì nel 1899; cf HC VIII 48, 465.
3 la lettre: non è stata reperita.
7 Sebastien de Vasconcellos: personaggio non identificato.
20 Prior in tempore, potior in jure: “primo nel tempo, più forte in diritto”, antica norma giuridica.
4042
A don Francesco Dalmazzo
Edita in E IV 272
MB XVII 156
Invito a consegnare importanti lettere ad autorità pontificie — attende i biglietti stampati a Roma per la
lotteria
*Torino, 8 giugno 1884
Car.mo D. Dalmazzo,
Prendi visione delle due unite lettere poi portale o mandale tosto a desti-
nazione. Le cose sono di massima premura. Tutto è pronto per la spedizione dei
5 biglietti, ma mandateceli.
Noi preghiamo tanto per tutte le nostre promotrici, e dimandiamo incessante-
mente il centuplo della loro carità.
Omnibus confratribus nostris in Domino salutem dicito.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Dalmazzo: parroco al S. Cuore di Roma e procuratore della Società di S. Francesco di
Sales; v. E(m) II, lett. 883.

15.10 Page 150

▲torna in alto
giugno 1884 149
3 due unite lettere: una è la lett. 4043; la seconda a mons. Masotti (v. lett. 4045), non è stata reperita.
8 Omnibus... dicito: “augurerai a tutti i nostri confratelli salute nel Signore”.
4043
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e
card. protettore Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730126) mc. 38 C 5/6
Min. aut. 1 f. 265 x 210 mm. carta da computisteria inchiostro violaceo segni di pastello rosso
sul f. 1v sul mrg. sup. sin. si legge: “D. Berto ne faccia copia e poi mandi tutto a D. Dalmazzo”
Gioachino Berto scrive di seguito: “fu scritto anche a M.r Masotti pei Privilegi”
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. mc. 2649 D 9/10 2 ff. 266 x 210 mm. carta da computisteria
inchiostro violaceo macchie di umidità
E IV 272-273 MB XVII 398
Chiede un suo intervento in favore delle onorificenze già richieste alla Santa Sede — sollecita la conclusione
della pratica per i privilegi — ha riacquistato un po’ di salute
*Torino, 8 giugno 1884
Eminenza Reverendissima,
Mentre sto attendendo l’effettuazione delle decorazioni che il Santo Padre si
degnò di accordare ad alcuni benemeriti cattolici in data del 9 maggio trascorso,
mi raccomando caldamente ai benevoli suoi uffizi, affinché ciò abbia luogo possi- 5
bilmente presto.
La E. V. ben sa che noi ci troviamo mancanti di mezzi per continuare i lavori
della Chiesa e dell’Ospizio del Sacro Cuore di Roma, e che le persone proposte
alla clemenza del Santo Padre sono quelle appunto che ci hanno aiutato in passato
e sono pronte ad aiutarci al presente; di più costoro hanno fatto e tuttora fanno 10
molto pel danaro di S. Pietro; quindi mi sta grandemente a cuore che possano
avere questo segno di alta benevolenza da parte del Capo Supremo di tutti i fedeli.
Prego pertanto la E. V. a venirmi in aiuto o presso l’E.mo Card. Segretario di
Stato, o presso qualche altro Capo di Congregazione cui appartenga la nostra
pratica.
15
Io mi raccomando alla E. V. quale nostro benevolo e benemerito protettore, e
f.1v noi non mancheremo | di pregare per la preziosa conservazione della sua sanità e
per la prosperità dei grandi e complicati affari che la Divina Provvidenza affida al
Supremo Gerarca della Chiesa.
Con questa medesima data ho scritto a Monsig. Masotti per l’ultimazione 20
della pratica pei nostri privilegi di cui abbiamo assoluto bisogno onde preparare la
prossima spedizione nella Patagonia senza cui non si potrebbe attuare.
Ho il piacere grande di poter partecipare alla E. V. che la mia salute da una
ventina di giorni ha di molto migliorato grazie alla efficace benedizione che il
S. Padre si degnò compartirmi.
25

16 Pages 151-160

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16.1 Page 151

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150 giugno 1884
Permetta che colla più profonda gratitudine possa professarmi
Della E. V.
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
30 A Sua Em.za Rev.ma
Il Sig. Cardinale Lorenzo Nina
Roma
3 Padre add sl 10 sono add sl 10-11 costoro... molto corr sl ex hanno e fatto tuttora 11 grande-
mente corr sl ex molto sin 20 Masotti] Mazzotti 23 di poter partecipare alla E. V. add mrg sin
2 Lorenzo Nina: v. lett. 4025.
3-4 decorazioni... 9 maggio; v. lett. 4025, 4028 e 4090.
20 Ignazio Masotti: v. E(m) VIII, lett. 3647.
4044
Alla signora Laura Bottagisio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870507)
Copia semplice del Sac. Serenelli
E IV 273 MB XVII 395
Accusa ricevuta della lettera — prega per le persone inferme raccomandategli, in particolare il marchese
Fumanelli — consiglia di fare la carità ed attende la sua visita a Torino
Rispettabile Signora,
Torino, 10 giugno [18]84
Ricevo la sua lettera in cui mi raccomanda varie persone inferme. La ringrazio
della fiducia che degnasi riporre nelle deboli nostre preghiere. Con piena fede nella
5 bontà del Signore pregheremo e faremo pregare i nostri orfanelli presso al glorioso
trono di Maria. Speciali preghiere noi faremo pel Sig. M.se Fumanelli e siamo certi
di essere esauditi se la nostra dimanda non contraria al bene eterno delle anime.
Mi raccomando a Lei di voler far osservare che Dio disse più volte: Date e vi
sarà dato, e che la nostra fede senza opere di carità, è cosa morta in se stessa.
10
Io poi l’attendo a Torino con gran piacere; e prego la SS. Vergine che le dia
il buon viaggio e le prepari grazie speciali da portare con sé a Verona.
Dio benedica Lei, il Sig. Salomoni, suo fratello e mi creda in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 Nobile Signora
La Sig.ra Laura Bottagisio
Verona

16.2 Page 152

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1 marzo] 3
giugno 1884 151
2 Laura Bottagisio: vedova veronese, intenzionata a farsi religiosa. Don Bosco l’aveva sconsigliata, ma
lasciando la decisione al direttore spirituale: v. MB XVII 395.
3 sua lettera: non è stata reperita.
6 M.se Fumanelli: nobile veronese non identificato.
8-9 Date... stessa: espressioni del vangelo di Luca (6, 38) e della lettera di San Giacomo (2,26).
10 l’attendo a Torino: la signora accolse l’invito, come si rileva dalla lett. 4048.
12 Giuseppe Salomoni: cooperatore veronese; ibid.
4045
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701034) mc. 18 E 6/7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
rosso sul r
E IV 274 MB XVII 399-400
segno di pastello
Lo esorta a darsi da fare per la concessione delle decorazioni in favore del conte Colle ed altri quattro
grandi benefattori della chiesa del S. Cuore — si accordi con mons. Macchi — lo attende a Torino con
buone notizie
*Torino, 15 giug[no 18]84
Car.mo D. Dalmazzo,
Tu mi scrivi una bella lettera ma non rispondi alla mia diretta a Mons. Masotti
sui nostri privilegi, e a quella scritta al Card. Nina sulle decorazioni.
Tu devi notare che i decorandi sono persone che hanno fatto molto pel Sacro 5
C. e sono ben disposti a fare; ma presentarsi loro senza le decorazioni che io ho
annunziate a nome dello stesso S. Padre, non ha bel garbo.
Dunque rivedi le lettere a Mons. Masotti ed al Card. Nina e poi se trovi diffi-
coltà, procurati un colloquio tutto confidenziale con Mons. Macchi, fa’ di richia-
mare a memoria come a metà dell’udienza datami il 9 maggio dal S. Padre, esso lo 10
chiamò, e gli disse di ricevere la nota con promemoria sui cinque decorandi favoriti
f.1v da S. S. | e che queste memorie fossero anzi furono consegnate nelle mani del
caritatevole Pontefice. Da allora in poi niuno poté più dirmi quel che siasi fatto.
Credo che forse il S. Padre voglia evitare certe pratiche d’uffizio, ma è bene che si
facciano sacrifizi di qualunque genere, ma si prenda il filo di Mons. Macchi e si 15
continui.
Nel venire tra noi procura di portare qualche cosa concretata sui nostri pri-
vilegi, come sono stati concessi agli Oblati ed ai Redentoristi, e sulle decorazioni
concesse dal S. Padre, che per noi sono importanti cambiali pel Sacro Cuore.
Non posso scrivere di più. Dio ci benedica. Amen.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

16.3 Page 153

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152 giugno 1884
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 4042.
3 bella lettera: quella del 13 giugno, citata in nota alla lett. 3995.
— Masotti... Nina: v. lett. 4043.
5 i decorandi: erano cinque i nominativi chiesti nell’udienza papale del 9 maggio: v. lett. 4025, 4028,
4043.
7 garbo: urgeva quella del conte Colle, che era in procinto di venire a Torino per l’onomastico di don
Bosco invitato da lui stesso attraverso don De Barruel a fine maggio. Il Breve di nomina l’avrebbe por-
tato direttamente a Torino don Dalmazzo; v. lett. 4053.
9 Macchi: Maestro di camera del pontefice; v. lett. 4021.
17-18 nostri privilegi: un tema oggetto di continue richieste verbali e scritte da parte di don Bosco; v.
anche lett. 3999 e 4023. A fine mese don Bosco poté comunicare al Capitolo Superiore che stava per es-
sere firmato il documento che concedeva ai salesiani i privilegi dei Redentoristi: v. lett. 3995.
4046
Al diacono certosino Giovanni Battista Martini
In deposito provvisorio presso Archivio Certosa Serra San Bruno (Catanzaro)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intestaz. a stampa: “Oratorio... Chi desidera...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Martini (A 1820315)
Ined.
Si rallegra per la pace interna ed esterna dell’amato giovane diacono — gli raccomanda la devozione al
S. Cuore e a Maria Ausiliatrice — manda a tutti la sua benedizione
[Torino], allì 17 giugno 1884
Carissimo Martino,
Mi riuscì di grande consolazione la tua lettera. Sai quanto io amo i miei diletti
figli e quanto io desideri il ben loro spirituale ed anche temporale.
5
Mi rallegro dunque con te e della pace interna ed esterna che godi e del-
l’affetto che serbano per te i tuoi superiori, i tuoi confratelli e i tuoi dipendenti;
insomma di tutto il bene di cui ti gratifica per sua misericordia il Signore.
Non ho che a dirti e rac | comandarti caldamente di perserverare nel bene con f.1v
invincibile coraggio. E questo coraggio, fiacco sempre in noi, lo possiamo acqui-
10 stare invincibile se entriamo nel Cuore Sacratissimo di Gesù. Oh! là nascosti
quante delizie possiamo trovare nelle nostre prove, nei nostri dolori. Là le spine si
cangiano in gigli purissimi, le lagrime nostre in perle preziosissime, l’assenzio in
latte e miele.
Oh! Cuore del nostro Gesù perché non possiamo farvi amare da tutti? e noi
15 stessi perché vi amiamo così poco? Tienti sotto il manto di Maria Ausiliatrice,
questa cara madre di misericordia questa regina dei Vergini e sarai sempre in |
vitto nelle pugne che potrebbe apprestarti e certo ti appresterà l’inferno. Coraggio f.2r
adunque e perseveranza.
Io ti benedico e benedico tutti codesti miei amati figli, che il Signore mi
20 diede per condurli meco in Paradiso. Così Iddio ci conceda la grazia a tutti che
nessuno di noi manchi all’appello.

16.4 Page 154

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giugno 1884 153
Sta allegro sempre in Domino, prega per me, come io non cesso mai di pregare
per te, e credimi sempre
Il tuo aff.mo in G. e M.
Sac. Gio. Bosco
25
P. S. Benedico d’una maniera tutta speciale i miei diletti “Figli di Maria”. Di’ loro
che li amo tanto, che spero tanto da loro; che preghino per me, com’io prego per
loro tutti.
2 Giuseppe Martini: Giovanni Battista Martini [Martino] allo stato civile, nato nel 1849 a Sampeyre
(Cuneo), come “figlio di Maria” fece il noviziato a Foglizzo negli anni ottanta, con conseguente profes-
sione (senza data). Da suddiacono nel 1890 entrò fra i Certosini della Certosa di Serra San Bruno (Catanza-
ro), dove, fatto il noviziato, professò i voti semplici nel 1891 e quelli perpetui nel 1895. Ordinato diacono a
Padova il 29 dicembre 1895 e sacerdote a Belluno il 21 marzo 1896, morì in Calabria il 3 novembre 1913:
cf scheda anagrafica della Certosa e SAS.
3 lettera: non è stata reperita.
25 Il Martini rimase in contatto con i salesiani. Il 23 gennaio 1886 da Diano Marina (Imperia) avrebbe
inviato a don Bosco un’offerta in ringraziamento a Maria Ausiliatrice della grazia ricevuta con la
richiesta di pubblicarla e si sarebbe raccomandato alle preghiere con tutta la famiglia. ASC A 1623805,
mc. 1379 C 9/11. Il 5 novembre 1887 don Rua lo avrebbe ringraziato della lettera, gli avrebbe inviato il
diploma di cooperatore, il dizionario Italiano-Francese ed il certificato di Ordinazione, costato lire 5,00:
ASC A 1820316.
4047
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910314)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 275 MB XVII 156
Raccomanda di ottenere aiuti dalle famiglie benestanti e da tutti quanti vivono in collegio
Torino, 24 giugno 1884
Carissimo D. Tamietti,
Come Collettore devi farti aiutare dalle famiglie di conoscenza, specialmente
dalle Signore, che promuovono sottoscrizioni anche di piccole somme; gli istituti,
gli allievi ed allieve; e fare in modo che ogni individuo di Collegio comparisca 5
scritto con qualsiasi offerta.
Non bastando il foglio timbrato se ne prendano altri, anche senza timbro. Vale.
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6 4 istituti] istituiti
2 Giovanni Tamietti: direttore del collegio di Este; v. E(m) II, lett. 1121.
3 Collettore: di offerte per la chiesa del Sacro Cuore di Roma attraverso la vendita dei biglietti della
lotteria in corso.
8 Rispose a don Bosco il 26 giugno con indirizzo di saluto ed auguri di buon onomastico nel giorno del
suo arrivo al collegio di Lanzo: ASC A 0340605, mc. 503 A 12 – B 3.

16.5 Page 155

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154 giugno 1884
4048
Al cavaliere Giuseppe Salomoni
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910201)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 275-276 MB XVII 396
Accusa ricevuta dell’offerta per le missioni dell’America del Sud e ringrazia — farà battezzare un indio
della Terra del Fuoco con il suo nome — notizie sulla propria salute cagionevole
*Torino, 29 giugno 1884
Car.mo nel Signore,
La bontà di V. S. car.ma ha fatto la carità di fr. 2.000 in favore delle nostre
Missioni dell’America del Sud, ed ora si degni di fare una seconda carità perdo-
5 nando il mio ritardo a comunicarle come il danaro mi sia prontamente pervenuto.
La mia sanità un po’ cagionevole e il vivo desiderio di rispondere io stesso
alla cara sua lettera furono cagione di questa mia negligenza. Io fo volentieri a Lei
sentiti ringraziamenti dell’offerta fatta, ma la ringrazio ancora pel modo veramente
cristiano con cui la fa. Dio la benedica e ricompensi la sua carità.
10
Ella coopera a salvar anime e assicura la sua. Il primo selvaggio della Terra
del Fuoco che sarà battezzato porterà il suo nome e fino a tanto che egli vivrà sulla
terra non mancherà ogni giorno di pregare in modo speciale per Lei che ha dato i
mezzi materiali con cui poté procacciare la sua eterna salvezza.
Ho veduto la Signora Bottagisio, ma un po’ in fretta per la poca sanità di quel
15 giorno. Se la vedrò ancora spero di poterla anche incaricare di qualche cosa per
Lei.
D. Rua e D. Cagliero e tutti i Salesiani furono edificati dalla breve sua dimora
fra noi e speriamo di poterla ben altre volte possedere in questa casa che io intendo
sia tutta casa sua.
20
Voglia anche raccomandare al Signore l’anima mia e di credere che io le sarò
sempre in G. C.
Aff.mo servitore ed amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Giuseppe Salomoni: cooperatore veronese in relazione da tempo con don Bosco; v. lett. 4044.
4 una seconda carità: una nuova offerta in occasione della richiesta di conferma di aver ricevuto la
prima.
7 cara sua lettera: non è stata reperita.
14 Laura Bottagisio: v. lett. 4044. Era stata a Valdocco alcuni giorni prima.
17 breve sua dimora fra noi: probabilmente aveva accompagnato la signora Bottagisio a Valdocco.

16.6 Page 156

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4049
A suor Maria Pia dell’Amore Divino
giugno 1884 155
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Maria Pia (A 1800249) mc. 2653 C 12 – D 2
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Ringrazia dell’offerta per i suoi missionari i quali promettono preghiere per le sue intenzioni — pensieri
spirituali — saluti al superiore — prega per la sorella ammalata
[Torino, fine giugno 1884]
R.da e Car.ma Sig.a Madre Pia,
La mano non vuol più ubbidirmi e mi costringe a servirmi del Segretario.
La sua offerta di fr. 200 mi giunse appunto nel momento in cui cerco ogni
modo di provvedere alle spese ingenti pei poveri nostri Missionarii. Essi faranno 5
preghiere speciali per Lei, anzi là nell’America, in mezzo ai selvaggi sarà bene-
detta la sua mano benefica che contribuì potentemente a salvare le loro anime.
Io poi tutti i giorni prego per Lei e raccomando al Signore tutte le sue inten-
zioni. Stia tranquilla che il buon Gesù e Maria Ausiliatrice vegliano su di Lei e
custodiscono l’anima sua. Preghiamo quindi che in tutta e per tutta si compia la 10
santa volontà di Dio.
La prego a voler porgere i miei umili ringraziamenti al degnissimo di Lei
Superiore assicurandolo che ogni giorno prego per Lui.
Il Signore ci benedica e ci conservi tutti nella sua santa grazia. Benedica
in modo particolare la sorella ammalata e le conceda tutta la sanità che non è 15
contraria al bene dell’anima.
Con gratitudine grande godo professarmele
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 La data è in relazione alla lettera della destinataria datata 16 giugno 1884, nella quale mentre ringra-
ziava don Bosco delle preghiere per aver ricevuto il dono della pace, raccomandava alle sue preghiere
pure diverse persone ammalate e la sua comunità. Accludeva poi un’offerta ed implorava la benedizione:
ASC A 1624312, mc. 1382 A 2/5.
2 Maria Pia dell’Amore Divino: v. lett. 3974.
4 offerta: v. lin. 1.
13-15 Superiore... sorella: non si conosce il loro nome.
4050
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731047) mc. 46 D 6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
violaceo
E IV 276 cit. in MB XVII 241
macchie di umidità
inchiostro

16.7 Page 157

▲torna in alto
156 luglio 1884
Medaglia di Maria Ausiliatrice e preghiere per tutti e pure per la famiglia Fauche come antidoto contro
il colera — chiede notizie ed indirizzo del conte Colle e sua moglie
*Torino, 1° luglio [18]84
Car.mo D. Ronchail,
Pare che Dio voglia farci una visita. Pazienza. Fa’ che i nostri giovani ed i
nostri amici abbiano seco l’antidoto sicuro del cholera. Una medaglia di M. A.
5 recitando Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis. Fa’ sapere ciò alla famiglia
Fauche.
Fa’ in modo di darmi notizie del Sig. Conte Colle e sua moglie e dove io
posso loro indirizzare una lettera.
Dio ci benedica tutti e ci conservi sempre nella sua santa grazia. Amen.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Ronchail: direttore della casa di Nizza Marittima; v. E(m) III, lett. 1618.
3-4 visita... cholera: ai primi di giugno si era diffuso in Provenza, poi a Marsiglia e successivamente in
Italia, con alcuni casi a Ventimiglia e a Saluzzo; nuovi casi si ebbero in luglio e agosto a Livorno, La
Spezia e a Pancalieri presso Pinerolo. Piuttosto limitati inizialmente i decessi, aumentarono con l’ulte-
riore diffusione in settembre. A Napoli superarono il numero di seimila: v. lett. 4092.
7 sig. Colle: abitante a Tolone, primo luogo in cui si era manifestata l’epidemia di colera.
8 una lettera: non è stata reperita.
4051
A don Paolo Albera
ASC B31010 Lett. orig., Albera (A 1690111) mc. 1 B 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata mrg ingialliti
violaceo
E IV 276-277 MB XIX 441
segni di piegatura
inchiostro
Antidoto contro il colera: far mettere al collo dei giovani una medaglia di Maria Ausiliatrice, giaculatoria
mariana e frequente comunione — allega lettera per madame Prat
[Torino, 1° luglio 1884]
Car.mo D. Albera,
Antidoto sicuro contro al cholera. Fa’ mettere in collo a’ tuoi giovani una
medaglia di M. A. colla giaculatoria: O Maria, Auxilium Christianorum ora pro
5 nobis. Frequente comunione. Comunica questa ricetta a chi tu giudichi opportuno.
Fa’ tenere l’unita lettera a Mad. Prat con una medaglina di argento. Noi
preghiamo, pregate anche voi per noi.
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia. Amen.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco

16.8 Page 158

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luglio 1884 157
2 Paolo Albera: viveva a Marsiglia come ispettore delle case di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
6 Mad. Anne Prat-Noilly: benefattrice marsigliese; v. E(m) VI, lett. 2986. Di lei si conserva la lettera del
25 luglio 1883 in cui ringraziando don Bosco per la promessa preghiera in occasione del suo onomastico,
chiedeva di nuovo preghiere per la conversione della figlia e per gli altri due figli: ASC A 1442210, mc.
1563 B 3/4.
10 Il “Bollettino Salesiano” del settembre 1884 pubblicava a p. 127 una lettera di don Albera in cui scri-
veva che benché in città vi fossero 90/100 morti al giorno, “nella nostra casa però, in grazia della prote-
zione della Madonna Ausiliatrice, che V. S. ci ha promesso, in grazia delle precauzioni che si presero,
non abbiamo ancor avuto neppure un caso. Dirò meglio: quattro volte vedemmo in qualche povero gio-
vane tutti i sintomi del cholera, ma poi abbiamo avuta la consolazione di vederli in poche ore intiera-
mente spariti. È un miracolo della Madonna! [...] Anche di quelli che partirono per le case loro, lo stato di
sanità è ottimo e nessuno fu ancora colpito dal terribile morbo. Ciascun giovane ha la medaglia di Maria
Ausiliatrice al collo, e fa quanto può per mettere in pratica il rimedio che lei ha suggerito. Dio ne sia rin-
graziato. Debbo darle un’altra consolante notizia. Nessuno dei nostri amici e benefattori finora cadde am-
malato. Frattanto colle debite precauzioni si incominciò ad accettare in casa varii giovanetti che il cholera
rese orfani di padre e di madre”: ASC A 1360405, mc. 1438 D 4/7.
4052
Al direttore dell’Oeuvre de la Sainte Enfance
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Oeuvre de Sainte Enfance (A 1810104) mc. 2652 E 7/9
Orig. allog. con firma aut. 3 ff. 292 x 210 mm.
Ined.
Ringraziamento per l’offerta a favore delle missioni nella Patagonia — relazione sui vari percorsi compiuti
dai missionari nell’anno precedente — numero dei battezzati — scuole e chiese gestite dai missionari
— incendio della casa salesiana e della chiesa di Viedma — il Vicario Capitolare di Ancud (Cile) chiede i
salesiani per l’area cilena meridionale e la Terra del Fuoco
Turin, 2 juillet 1884
Monsieur le Directeur de l’Oeuvre de la Sainte Enfance à Paris,
Je suis très reconnaissant au Conseil Central de l’Oeuvre de la S.te Enfance
pour la somme de 1.000 fs. qu’il a bien voulu allouer aux Missions de la Patagonie;
et je vous prie de lui offrir de ma part et de la part du Pro-Vicaire Apostolique, 5
en ce moment absent, nos plus sincères et vifs remerciements.
Avant la fin de l’année nous vous enverrons tous les renseignements de-
mandés dans vos imprimés; en attendant, je puis vous en faire un abrégé d’après
la dernière relation de Mr l’A. Joseph Fagnano, élu Préfet Apostolique pour la
Terre de Feu.
10
Nos Missionnaires ont donné dans l’année dernière:
1° Dans les mois de Janvier, Février et Mars, une Mission en Choele-Choel,
dans la Colonie Roca, dans les environs du Lac Nahuel Huapi aux versants de la
Grande Cordillière, ainsi qu’aux Fortins établis par le Gouvernement tout le long
du cours du Rio Limay, et cela tout spécialement par les soins de notre Abbé 15
Joseph Beauvoir.

16.9 Page 159

▲torna in alto
158 luglio 1884
2° En Avril, Mai, Juin, Juillet et Août, le R.d. Père Salésien Dominique
Milanesio, coadjuvé par des cathéchistes, a donné de neuveau des Missions dans
le Colonie Roca et dans les Fortins établis sur le Rio Néuquen, Norquin, et dans la
20 Colonie Melbarco.
3° Ils parcoururent ensuite la rive droite du Rio Negro, de Viedma jusqu’au
Catro. |
4° Dans le mois d’Octobre ils visitèrent la rive gauche du même fleuve, f.1v
depuis Carmen de Patagones jusqu’à la Colonie Conesa.
25
5° Et dans les derniers mois de l’année, Novembre et Décembre, le Père
D. Milanesio entreprit de nouveau le premier chemin pour Nahuel-Huapi.
La distance parcourue par nos Missionnaires depuis les bouches du Rio
Negro, où ils ont leur résidence ordinaire, jusqu’au Rio Neuquen et Limay et le
Lac Nahuel-Haupi, est à peu près de 500 lieues.
30
Les Indiens adultes convertis à la vrai foi et baptisés, ont été plus de 500; et
le nombre de leurs enfants régénérés, fut 400 et plus.
Dans le Collège de garçons à Carmen sur le rivage droit du Rio Negro,
reçurent l’instruction religieuse et civile soixante-dix garçons et plus; et dans le
Collège des Demoiselles, nos Soeurs de Marie Auxiliatrice l’ont donnée à une
35 centaine de petites filles.
Dans l’Hospice annexé aux Ecoles, ont été déjà recueillis de nombreaux or-
phelins Indiens, auxquels on apprend un art on un métier et la musique instrumen-
tale de telle façon qu’ils forment déjà une petite bande musicale.
Dernièrement ont été ouvertes des Ecoles de garçons et de jeunes filles, de
40 l’autre rive du fleuve, c’est-à-dire à Viedma, et pour cette besoin partirent de
Buenos Ayres d’autres Soeurs de Marie Auxiliatrice et d’autres prêtres Salésiens
avec plusieurs catéchistes, qui auront un soin tout spécial des néophytes Indiens.
Ces derniers correspondent en général aux sollicitudes des Missionnaires et
se montrent très avides, sourtout les garçons, de recevoir l’instruction religieuse et
45 scolastique.
Le secours de mille francs que le Conseil Central de l’Oeuvre de la | Sainte f.2r
Enfance vient de nous octroyer a été reçu par nous avec d’autant plus d’empresse-
ment et de reconnaissance, que dans l’année dernière notre Mission a été frappée
par un très grand malheur.
50
Le feu, éclaté, on ne sait comment, dans une nuit de la semaine Sainte à
l’Autel en bois de notre unique Eglise de Viedma (qui a une popolation de presque
trois mille habitants, sur la rive gauche du Rio Negro), la détruisit complètement
et avec elle dévora la sacristie et la maison même de nos Missionnaires, les
laissant sans abri et san ornements d’église.
55
Les Sacrées fonctions se font à présent dans la nouvelle maison, construite
pour les Ecoles de jeunes filles, et on espère que par le secours de la D. Provi-
dence, on pourra reconstruire l’Eglise et la Maison depuis les fondements.

16.10 Page 160

▲torna in alto
luglio 1884 159
Il y a cependant des belles espérances pour l’avenir de nos Missions. Dèjà le
Gouvernement de Buenos Ayres a demandé des Mission[n]aires Salésiens pour la
nouvelle colonie de la Terre du Feu, et le Rév.me Vicaire Capitulaire de Ancud 60
dans le Chili a lui aussi manifesté son très vif désir de voir s’établir des Salésiens
dans les Terres de Magellan, qui sont placées sous sa jurisdiction.
Et voilà comment la D. Provvidence nous ouvre le chemin pour que nous
puissions établir sur des bases solides notre nouvelle Préfecture Apostolique dans
ces extrêmes parages de la Patagonie.
65
Agréez, Mr le Directeur, l’hommage de mes sentiments très reconnaissants et
de mon respectueux dévouement.
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
40 besoin] besoigne
2 Oeuvre de la Sante Enfance: v. E(m) VII, lett. 3309.
4 1000 fs: ma anche l’Opera della Propagazione della Fede di Lione, tramite il presidente Francisque
Des Garets, ricevuti i documenti relativi alle missioni salesiane della Patagonia (lett. Garets-Bosco,
16 febbraio 1884 in ASC A 8430214) l’8 giugno comunicò che per l’anno 1883 era stata assegnata la
cifra di 10.00 franchi: ASC A 8430240.
9 Giuseppe Fagnano: v. lett. 3956.
26 Domenico Milanesio: altro grande missionario; v. E(m) IV, lett. 2156.
29 550 lieues: ossia circa 2700 km.
59-60 Gouvernement de Buenos Aires... de la Terre du Feu: v. lett. 4024.
60 Vicaire Capitulaire de Ancud: dal 1882 al 1887 la diocesi, priva di un proprio vescovo, fu retta da un
Vicario capitolare.
62 sa jurisdiction: praticamente tutto il Cile meridionale, compresa gran parte delle isole della Terra del
Fuoco. Ai salesiani venne offerta dalle autorità civili o religiose la cura pastorale di tutta la Patagonia
tanto argentina quanto cilena.
4053
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700834) mc. 15 E 6/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo busta gialla di
185 x 82 mm. indirizzo allog. altra mano scrive sul mrg. sup. des.: “Dom Bosco, 5 juillet 1884”
timbri: Torino Ferrovia 5 7 84 12 S Nice A Marseille C 7 Juil. 84 francobolli da 20 e da 5 cent.
E IV 505 MB XVI 697
Ringrazia delle buone notizie — tutti quelli della casa presentano i loro omaggi e faranno la santa comunione
secondo la sua intenzione — sempre disponibile ad accogliere il frutto della generosità del conte
*Turin, 5 juillet 1884
Monsieur et mon cher le C.te Colle,
Votre très bonne lettre a été pour nous l’ange consolateur. De tout côté on
nous demandait des nouvelles de vous et de Mad.me la Comtesse, mais personne
ne savait rien.
5

17 Pages 161-170

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17.1 Page 161

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160 luglio 1884
D. Rua, D. Cagliero, D. Durando, D. De Barruel et tous les Salésiens de-
mandaient de votre voyage, de votre santé, et de l’endroit de votre habitation.
Mais personne nous savait rien dire jusqu’à la réception de votre aimable lettre.
Maintenant vous êtes à la Farlède en bonne santé: Dieu soit béni.
10
Les notices de la santé publique semblent améliorer et nous prions sans cesse
pour vous, pour Madame la C.sse | et pour tous vos amis afin que rien [ne] trouble f.1v
votre santé, votre tranquillité. Et cela nous le ferons matin et soir dans nos prières
privées et publiques. Moi, oh combien je le fais avec tout mon cœur. Je fais
chaque jour un souvenir pour vous dans le S.te Messe.
15
Vous finissez votre bonne lettre avec des paroles dont les sentiments sont bien
entendus: Commandeur tout disposé à se laisser commander par D. Bosco. Mais
vous [ne] le savez pas D. Bosco est toujours avec les poches vides d’argent et
D. Rua est insatiable pour en avoir. Donc comment vous pouvez vous débarrasser?
Nous tâcherons d’être toujours bien discrets, toujours bien contents de recevoir la
20 charité que vous nous prodiguez afin de nous aider à gagner | des âmes à Dieu. f.2r
Vous comprenez, Mr le Comte, que la conclusion de cette lettre est pour rire;
et que mon écriture est beaucoup mauvaise, et pour cela j’ai bien des difficultés à
me faire comprendre.
Dieu vous bénisse, ô mon cher Mr le Comte et avec vous le Bon Dieu bénisse
25 M.me la Comtesse. Que Notre D. A. vous conserve tous les deux en bonne santé,
mais toujours dans le chemin du paradis.
Toute la maison compris nos prêtres, nos abbés, nos enfan[t]s, vous présentent
leurs hommages, ils se recommandent à vos bonnes prières, et demain [ils] feront
la S.te Communion à votre intention. Ainsi soit-il.
30
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur le Commandeur Colle
Villa de la Fayette près Toulon
(Var)
3 pour it 10 améliorer corr sl ex améliurer 15 lettre add sl 19 de it et del 26 dans add sl 28
recommandent corr infra lin ex recommande
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4029.
3 lettre: non è stata reperita. Comunicava che aveva fatto felice ritorno in patria, dopo essere stato ospite
a Valdocco in giugno per l’onomastico di don Bosco ed aver ricevuto in quella occasione il Breve che lo
nominava commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno: v. lett. 4045.
6 don Camille De Barruel: v. lett. 3964.
9 en bonne santé: nella Francia sud infieriva il colera.

17.2 Page 162

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luglio 1884 161
4054
All’Uditore di S. Santità, mons. Camillo Santori
ASV Congr. Concist., Positiones, Mantova 1, prot. 1208/16, f. 12rv
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 260 x 220 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Francesco
di Sales... Torino” inchiostro blu in alto a destra si legge: alleg. N. 3
Ined.
Per mancanza di sacerdoti è costretto a posticipare l’invio di alcuni di essi alla diocesi di Mantova benché
richiesti dal papa — molti salesiani impegnati in terre di missione
*Torino, 8 luglio 1884
Eccellenza Rev.ma
Con profonda venerazione ho ricevuto la lettera che V. E. indirizzava a nome
del S. Padre in riguardo ad un nucleo di sacerdoti da inviarsi a Monsig. Vescovo
di Mantova.
5
Farò tutto quello che posso, ma il medesimo S. Padre per mezzo del Cardinale
Segretario di Stato degnavasi di raccomandare i bisogni dei Vescovi di Cartagena,
di S. Paolo di Buzabau [= Cujabá], di Pará, che tutti trovansi in grave bisogno di
sacerdoti nell’America Meridionale.
Ciò nulla di meno effettuata la prossima spedizione di Missionarii nei 10
Pampas e nella Patagonia mi darò la massima sollecitudine per appagare i santi
desideri del S. Padre, che per noi saranno sempre un vero comando.
Prego V. E. a chiedere al S. Padre l’Apostolica Benedizione sopra tutti i
f.1v Salesiani, mentre ho l’alto onore | di potermi con profonda gratitudine professare
Della E. V. Rev.ma
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 8 luglio: il giorno precedente la signora de Stacpoole era in attesa di una risposta di don Bosco circa
l’offerta di una proprietà a Chatillon (Aosta): ASC A 1350333, mc. 1432 D 6/8. Nel verbale del Capitolo
Superiore dello stesso 7 luglio si leggeva che si accettava la casa vicino a Parigi della stessa de Stac-
poole: ASC D 8690215 Verbali Capitolo Superiore, mc. 1880 D 11/12. In quello del 12 settembre si
leggeva che l’apertura di Parigi era differita: ASC D 8690225 Verbali Capitolo Superiore, mc. 1881
A 12 – B 1.
2 Camillo Santori: arcivescovo di Seleucia, il 13 novembre 1884 sarebbe stato nominato segretario della
S. Congregazione del Concilio. Morì a Roma nel 1888: cf HC 510.
3 lettera: non è stata reperita.
4-5 Vescovo di Mantova: Giovanni Maria Berengo (1820-1896), sacerdote dal 1843. Vescovo di Adria
per due anni (1878-1879), fu poi vescovo di Mantova dal 1879 al 10 novembre 1884, quando fu trasferito
a Udine come arcivescovo metropolita: cf HC 74, 364, 577.
7-8 Cartagena... Parà: raccomandazioni non sempre documentate.

17.3 Page 163

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162 luglio 1884
4055
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900514)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 443 MB XVII 787
Ringrazia per le notizie ricevute e per l’offerta a favore dei suoi giovani — prega per la salute sua e del
marito — fiducia nel Signore — antidoti contro il colera
*Turin, 9 juillet [18]84
Madame Quisard,
Vos lettres me sont bien agréables toujours, et pour les nouvelles que vous
me donnez de votre famille et pour les charitables offrandes en faveur de nos
5 orphelins.
Je vous dirai donc que j’ai reçu fs. 200 fermés dans votre lettre du 3 de ce
mois et je ne manquerai pas d’engager nos enfants de prier et faire très souvent la
S.te Communion à votre intention.
Vous travaillez à préparer des chemises pour les enfants de la future maison
10 de Lyon, et je travaille aussi pour surmonter les difficultés qui nous viennent
toujours à nous embarrasser. Dieu nous aidera à faire tout ce qui est mieux pour sa
gloire et pour le bonheur de nos âmes.
Je regrette beaucoup que votre santé ou mieux la santé de Mr votre Mari ne
soit pas comme on la désire. Patience. Mais ils existent des consolations que le
15 bon Dieu vous réserve, et qui vous seront participées au plutôt; et vous même
vous verrez une bien remarquable amélioration dans vos affaires.
Je ne manquerai [pas] de faire des prières toutes spéciales pour votre fille,
afin que son mariage la rende heureuse et dans le temps, et plus heureuse encore
dans l’éternité qui nous attend. Tenez l’antidote sûr contre le Choléra:
20
1° Une médaille de N. D. A. sur la personne.
2° Chaque jour la jaculatoire: O Marie, Aide des Chrétiens, priez pour nous.
3° Fréquentez la S.te Communion.
Que Dieu nous bénisse et nous conserve dans sa grâce et en bonne santé.
Ainsi soit-il.
25
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
2 Quisard] Guisard 16 remarquable] remarmable
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice lionnese; v. lett. 3991.
3 Vos lettres: non sono state reperite.
13 Mari: citato nella lett. 3964, ma senza dati biografici.
19 antidote: i tre soliti suggerimenti contro il colera che darà a molti suoi corrispondenti di questi mesi.
Lione non era lontana dalle aree sud, più infette, della Francia: v. lett. 4050.

17.4 Page 164

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4056
Alla signorina Claire Louvet
luglio 1884 163
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870229)
Copia semplice
E IV 462 MB XV 606 (testo italiano) XVI 655-656
Indica l’antidoto spirituale contro il colera — ringrazia delle offerte
Torino, 9 juillet 1884
M.lle Clara Louvet,
J’éspère que votre santé soit bonne, et je m’empresse de vous donner l’anti-
dote sûr contre le choléra.
1° Une médaille de N. D. A. sur la personne.
5
2° La jaculatoire: O Maria, Auxilium Christianorum, ora pro nobis.
3° Fréquentez la Sainte Communion.
Merci de toutes vos charités. Que Dieu récompense largement vos bonnes
oeuvres.
Nous prions pour vous, et vous priez pour nous et notre famille. Ainsi soit-il. 10
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 3982.
12 La Louvet aveva inviato un’offerta per l’Oratorio e per la chiesa del Sacro Cuore, chiedendo pre-
ghiere: ASC A 1330367, mc. 1416 C 7/10.
4057
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701035) mc. 18 E 8/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
segno di pastello azzurro sul f. 2v
E IV 277-278 MB XVII 400
macchie di umidità
Ha ricevuto il diploma per il dott. Girard di Nizza ed il decreto dei privilegi — nuove esortazioni per la
concessione di onorificenze a favore dei benefattori del S. Cuore
*Torino, 10 luglio [18]84
Car.mo D. Dalmazzo,
Ho ricevuto il diploma del dottore Girard di Nizza, e D. Ronchail penserà ad
offerirglielo con una conveniente festa.
Ho pure ricevuto il decreto sui nostri privilegi. Mancano le frange, ma la 5
sostanza c’è tutta, e se vedi Monsig. Masotti fagli umili ringraziamenti da parte
mia e di tutta la nostra Congregazione.

17.5 Page 165

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164 luglio 1884
Per le note decorazioni è bene di ritenere che sono tutte persone che hanno
dato e sono pronte a dare pel Sacro Cuore. Per esempio il Sig. di Montigny tiene
10 ancora preparate dieci mila lire da versarsi nell’atto che gli si darà il diploma
di Conte. È pure bene di ritenere che il fervoroso cattolico Dott. Carlo D’Espiney
è proposto a Cav. dal Vescovo di Nizza; e Mons. Guigon fece per mezzo mio
pervenire una stupenda commendatizia fatta dal Vescovo di Fréjus al S. Padre. |
Tutte queste cose furono significate al S. Padre che mi autorizzò, come feci di f.1v
15 fatto, a darne comunicazione ai relativi decorandi. Queste particolarità aumentano
l’importanza della pratica nel senso che questi personaggi sono fervorosi cattolici e
promotori del danaro di S. Pietro. Di queste cose puoi darne comunicazione al
benemerito Mons. Mocenni, servitene con massima prudenza, come e nella misura
che egli dirà.
20
Capisco che abbiamo debiti e dobbiamo adoperarci con tutti i mezzi per
continuare i lavori, ma presentemente l’unica sorgente di danaro sono le decora-
zioni sopra notate.
Gratitudine, riconoscenza, e preghiere per Mons. Mocenni. Dio ci benedica
tutti e credimi
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
5 le add sl 11 Dott. Carlo D’ emend sl ex D’ 20 i mezzi add sl
2 don Francesco Dalmazzo: v. lett. 4045.
3 Girard di Nizza: benefattore; v. E(m) VII, lett. 3554. Don Bosco lo avrebbe incontrato personalmente
il 27 marzo del 1885 nella sua sosta in città alla volta di Marsiglia.
5 ricevuto il decreto sui nostri privilegi: firmato dal card. Ferrieri, era atteso da anni (v. lett. 3995,
4045). Nella lettera di accompagnamento dell’8 luglio don Dalmazzo informò pure don Bosco che il
papa non accettava le decorazioni richieste, se non presentate individualmente: ASC A 1401912, mc.
2638 D 8/10, cf MB XVII 140 (v. anche lett. 4090). Il 12 agosto lo avvisò delle diverse pratiche giacenti
presso la Segreteria di Stato e che i salesiani di Roma erano ammalati: ASC A 1312706, mc. 1401 E 8/11.
6 Ignazio Masotti: v. lett. 4023.
9 sig. Alfred di Montigny: benefattore di Lilla; v. E(m) VIII, lett. 3815.
11 Carlo d’Espiney: medico, primo biografo di don Bosco; v. lett. 4002.
12 Vescovo di Nizza: mons. Matthieu-Victor-Félicien Balaïn; v. lett. 4019.
— mons. Mario Guigon: cooperatore salesiano di Cannes, che grazie a don Bosco fu nominato came-
riere segreto: v. lett. 4019. Accolse don Bosco in casa sua nel viaggio verso la Spagna del 1886.
13 Vescovo di Fréjus: Joseph-Sébastien-Ferdinand Terris; v. lett. 4019.
18 Mons. Mario Mocenni (1823-1904): diplomatico di carriera, arcivescovo dal 1877, internunzio in
Brasile nel 1882, nello stesso anno venne richiamato in Vaticano come sostituto della Segreteria di Stato.
Nel 1893 fu creato cardinale e come tale partecipò al conclave che elesse papa Pio X: cf HC VIII 36, 45,
46, 58, 301.
4058
Al nobile Ottavio Bosco di Ruffino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910109)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino in data 2 luglio 1903
E IV 278

17.6 Page 166

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luglio 1884 165
Ringrazia per l’offerta inviata per i suoi ragazzi — invia medaglie quale antidoto contro il colera
— benedice tutta la sua famiglia
*Casa [Torino], 12 luglio 1884
Mio caro Ottavio,
Ricevo con gratitudine la limosina di f. 50 che mi mandi pei nostri poverelli
e te ne ringrazio di cuore. Io pregherò e farò eziandio pregare i nostri giovani,
affinché tutti insieme ottengano dal Signore tutte le grazie che sono necessarie per 5
la felicità spirituale e temporale per te e per tutta la tua famiglia.
Ti mando una dozzina di medaglie: antidoto contro il colera. Cioè: Una meda-
glia di Maria Ausiliatrice in collo o altrimenti indosso. La Giaculatoria: O Maria,
Auxilium Christianorum etc.: ogni giorno. Qualche volta la S. Comunione.
Dio ti benedica, o caro Ottavio, e con te benedica tua Sig[ra] Moglie e fami- 10
glia e credimi sempre con gratitudine ed affezione speciale in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Ottavio Bosco di Ruffino: v. E(m) I, lett. 228.
4059
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710214) mc. 20 A 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo qualche macchia
di umidità busta di 112 x 71 mm. mrg. frastagliati indirizzo allog. sul v. altra mano scrive:
“Lettre de la main même de D. Bosco” timbri: Paris Bonaparte 5E 15 Juil 84 altri timbri illeggibili
francobollo da 15 cent.
Ined.
Supplica di far conoscere il vero antidoto contro il colera che si sta espandendo anche a Lione — invierà
le medaglie di Maria Ausiliatrice per le sue consorelle
*Turin, 13 juillet 1884
Madame Desvernay,
Les journaux disent que le cholera commence se faire connaître aussi dans la
ville de Lyon et je désire de vous prier Madame, de faire connaître le vrai antidote
contre ce fléau.
5
En même temps vous pouvez le dire à toutes vos soeurs et aux éléves qui se
trouvent dans vos maisons. Voilà l’antidote sûr.
1° Une médaille de N. D. Auxiliatrice sur la personne.
2° Chaque jour la jaculatoire: O Marie, aide des chrétiens priez pour nous.
3° Fréquentez la S. Communion.
10

17.7 Page 167

▲torna in alto
166 luglio 1884
Dans le cas que on [ne] trouve pas ces médailles à Lyon, vous me le direz et |
je vous en ferai envoyer une quantité suffisante de Paris à votre adresse.
f.1v
Que Dieu vous bénisse et avec vous bénisse Mad.me votre Supérieure, et
toute la famille du Sacré Coeur.
15
Veuillez aussi prier pour moi et pour toute ma famille, et tenez-moi avec la
plus grande gratitude en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Madame Desvernay
20 R.se du Sacrè Coeur aux Anglais
Point du jour
Lyon
4 ante faire del vous 12 suffisante corr ex suffisantes
2 Marie Desvernay: v. E(m) VIII, lett. 3572.
3-4 choléra... ville de Lyon: v. lett. 4050.
13 votre Supérieure: non se ne conosce il nome.
4060
Alla marchesa Maria Carmela Gargallo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870126)
Copia di Gioachino Berto – nota dello stesso
cit. in MB XVII 230
Antidoto spirituale contro il colera, inviato in occasione dell’onomastico
Torino, 14 luglio 1884
1° Sulla persona una medaglia di Maria Aus.
2° Ciascun giorno: Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis.
3° Frequente comunione.
5
Con quest’antidoto vada pure a servire nei Lazzaretti, che non incontrerà
alcun male.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Maria Carmela Gargallo: marchesa napoletana; v. E(m) VII, lett. 3188.
5 Lazzaretti: il colera si stava già diffondendo in Italia dalla vicina Francia meridionale; v. lett. 4050.
4061
A suor Maria degli Angeli
Edita in E IV 412-413 MB XVII 793-794

17.8 Page 168

▲torna in alto
luglio 1884 167
Assicura preghiere anche da parte di tutti i suoi giovani — si raccomanda alla sua carità sicuro della pro-
tezione divina — altri suggerimenti spirituali — ringrazia di avergli allegato la lettera del card. Lavigerie
*Turin, 17 juillet 1884
Madame la Supérieure Sr Marie des Anges, et Mad. Sr Marie Immaculée de Jésus,
J’ai l’honneur de répondre à votre bonne lettre pour vous assurer que je prie
de grand coeur pour vous. Mes pauvres enfants et moi, nous commencerons
une neuvaine à vos intentions le 2 août fête de S.te Marie des Anges et du Bon 5
Secours.
Veuillez vous y unir en disant chaque jour 3 Pater, Ave, Gloria au S. Coeur
de Jésus, et 3 Salve Regina à N. D. Auxiliatrice, avec les invocations: Cor Jesu
Sacratissimum, miserere nobis; Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis.
Je recommande mes pauvres orphelins à votre généreuse charité. Dieu nous 10
a dit: Donnez et l’on vous donnera. Je le prie de vous faire constater par une
heureuse espérience la vérité de cette divine parole, en récompensant largement
tout ce que vous pouvez faire pour ces enfants.
Ayons pleine confiance dans la bonté du S. Coeur de Jésus et dans l’affection
maternelle de N. D. Auxiliatrice, et nos prières seront exaucées en la manière 15
la plus convenable à la gloire de Dieu et au vrai bien de nos âmes. Vous ferez bien,
si vous le pouvez, d’approcher aussi de la S.te Table. C’est là qu’est la source
vivante de toutes les grâces.
Que Dieu vous bénisse ainsi que tous ceux qui vous sont chers, et que la
S.te Vierge vous couvre tous de sa maternelle protection.
20
En J. Ch.
Votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
PS. Je vous remercie bien pour m’avoir communiqué la lettre admirable de S. Em.
le Cardinal Lavigerie. Ayez foi: avec la foi rien ne peut vous manquer. Le Bon 25
Dieu vous commande cette fondation. Il fera tout certainement. Mais prions
beaucoup et agissons avec toute confiance dans l’aide de Dieu.
2 Maria degli Angeli: superiora del Carmelo di Parigi, visitato l’anno precedente da don Bosco.
3 lettre: non è stata reperita. Chiedeva probabilmente preghiere per la comunità, anche se il colera non
aveva ancora raggiunto Parigi.
11 Donnez... donnera: espressione evangelica ricorrente nelle lettere di don Bosco (Lc 6,38).
24-25 lettre... Charles-Martial Allemand Lavigerie (1825-1892): il cardinale di Cartagine (Tunisia) le
aveva chiesto una fondazione carmelitana e la superiora di Parigi si era consultata con don Bosco.
4062
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700835) mc. 15 E 9/10

17.9 Page 169

▲torna in alto
168 luglio 1884
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Vescovado di Pinerolo” con stemma parte
di busta gialla di 180 x 121 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Dom Bosco,
20 juillet 1884” timbri: Pinerolo 20 7 84 7 S Lyon (68) 21 Juil. 84
E IV 506 MB XVI 698
Con don Lemoyne è appena arrivato dal vescovo di Pinerolo per evitare il caldo di Torino — desidera
essere aggiornato sulla salute sua e della contessa — è preoccupato per la propagazione del colera
[Pignerol], 20 juillet 1884
Mon très cher Ami,
Je viens d’arriver en ce moment à la villa de Monseigneur l’Evêque de Pi-
gnerol. Ma santé a été tracassée à Turin par la grande chaleur. Ici à peine on est
5 [h]or[s] du froid et je me trouve beaucoup soulagé; j’ai avec moi l’abbé Lemoyne,
et l’Evêque me comble d’attentions.
Tous les jours je tiens mes yeux sur le développement du choléra et je béni[s]
le Bon Dieu qui jusqu’à présent vous a preservés. Nos prières, Mr le Comte, les
communions de nos enfan[t]s, et le salut qu’on donne tous les jours à l’autel de
10 N. D. A. seront sans cesse élevées à Dieu afin d’obtenir la conservation de votre
santé et de celle de Madame la Comtesse.
D. Perrot m’a donné plusieurs fois de vos nouvelles, et toute [la] maison est
en fête, quand nous pouvons avoir de bonnes nouvelles de votre santé. |
Dans ce moment le vent et [le] froid me troublent et je dois me lever de f.1v
15 l’écritoire et me mettre mon pardes[s]u[s]. Voyez quel changement en très peu
d’heures. Mais je suis sur une montagne.
Si de temps en temps vous me donnerez des nouvelles de vous, Mr le Comte,
et de Madame la Comtesse vous me ferez chose bien agréable, car votre santé
dans ces jours nous est à coeur comme une chose de la première importance. Mon
20 adresse sera toujours: Abbé J. Bosco Villa de l’Evêque: Pignerol.
Que la S.te Vierge vous guide et vous protège, Mr et M.me la Comtesse et
que le bon Dieu éloigne de nous les maux pendant que je serai à jamais affec-
tionné comme fils en J. Ch.
et serviteur obligé
25
Abbé J. Bosco
Monsieur Le Comte Colle Fleury
Commendateur
La Farlède
Var – France
5 soulagé corr sl ex solagé 13 avoir] avoire 15 et add sl 18 de add sl 19 première corr ex
premières
1 20 juillet: don Bosco era arrivato a Pinerolo il 19 luglio e sarebbe ritornato a Torino il 22 agosto.
2 Louis-Antoine Colle, benefattore: v. lett. prec. 4053.
2-3 Evêque de Pignerol: mons. Filippo Chiesa, vescovo di Pinerolo dal 1881 al 1886, quando fu nomi-
nato vescovo di Casale Monferrato.
5 Lemoyne: il segretario che l’accompagnava sempre da qualche tempo.

17.10 Page 170

▲torna in alto
luglio 1884 169
7 choléra: v. lett. 4050.
12 Pietro Perrot, direttore della casa de La Navarra, non lontano da Tolone, residenza dei conti Colle.
16 une montagne: in realtà di zona collinare, rinfrescata però dalla vicinanza delle montagne.
4063
Al papa Leone XIII
ASV a. 84 r. 221 p. 58654
Orig. allog. con firma allog. 1 f. 220 x 278 mm.
Gesù Via Porta S. Lorenzo n. 12 Roma”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840313)
Ined.
intest. a stampa: “Parrocchia del S. Cuore di
mc. 2661 C 12
Supplica il titolo di conte romano al cav. Alfredo di Montigny di Lille
*Pinerolo, 20 luglio 1884
Beatissimo Padre,
Il signor Cav.re Alfredo di Montigny, ricco e generoso cattolico di Lille in
Francia potente promotore delle opere cattoliche, aprì pei salesiani un Ospizio ai
poveri fanciulli.
5
Gli starebbe sommamente a cuore il titolo di Conte Romano, per così legare
sempre più l’unico suo figlio colla Santa Sede.
Il Vescovo di Cambrai ha inviato una speciale commendatizia direttamente a
Vostra Santità.
Sac. Gio. Bosco
10
3 Alfred di Montigny: v. lett. 4019. Il titolo lo avrebbe poi ricevuto.
8 Vescovo di Cambrai: Alfred Duquesnay; sarebbe morto due mesi dopo.
4064
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900216)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 278-279 MB XVII 212
Chiede notizie della salute — manda da Pinerolo la benedizione su di lei e la sua famiglia
*Pinerolo, 25 luglio [18]84
Sig[ra] Benemerita,
Eravamo ansiosi di sapere notizie della sua sanità, ma Ella nel ritornare da
Susa partì tosto per Busca. Se ora nella sua cortesia volesse dirmi come trovasi

18 Pages 171-180

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18.1 Page 171

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170 luglio 1884
5 presentemente in salute, e specialmente come ha praticato lo specifico di non darsi
alcun pensiero sopra tutto il suo passato, mi farebbe un gran regalo.
A motivo della mia sanità mi sono recato in Villa col Vescovo di Pinerolo,
dove mi trovo molto meglio.
Dio la benedica, o Benemerita Sig[ra] Magliano, e con Lei benedica le opere
10 sue e la famiglia sua; Ella poi voglia pregare per questo poverello e per tutta la
moltitudine dei nostri giovanetti. Maria ci aiuti a guidarli tutti a godere un giorno
seco Lei la gloria del Paradiso.
Sono in ogni cosa suo in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Bernardina Magliano: benefattrice; v. lett. 4020.
4 Busca: residenza estiva della Magliano; v. E(m) VII, lett. 3474. Vi erano stati casi di colera; v. lett.
4050.
4065
Al coadiutore Giuseppe Rossi
Avvocato – Notaio – Ghione
Orig. aut. 1 f. 130 x 104 mm. rovinato sul bordo sinistro incorniciato
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rossi (A 2000311)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900662)
E IV 279 MB XVII 210
Chiede l’invio di alcuni biglietti della lotteria — manda saluti a don Bonetti
*Pinerolo, 26 luglio 1884
Mio caro Rossi,
Ho ricevuto i biglietti e va bene. Ora mandamene un centinajo di colore rosso
che mi sono richiesti.
5
Saluta D. Bonetti; ho tanto bisogno della sua sanità e del suo lavoro.
Dio ci benedica tutti ed abbimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Rossi: provveditore di Valdocco; v. E(m) III, lett. 1470. Come tale era responsabile del ma-
gazzino ed il 5 settembre scrisse a don Bosco delle decine di migliaia di medaglie di Maria e del S. Cuore
che aveva distribuito in pochi giorni come antidoto al colera: ASC A 1443715, mc. 1571 A 5.
5 Giovanni Bonetti: direttore del “Bollettino salesiano” e membro del Capitolo Superiore; v. E(m) I,
lett. 328.

18.2 Page 172

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luglio 1884 171
4066
Al presidente del Primo Congresso Cattolico in Argentina,
prof. José Manuel Estrada
AISBA scat. 20
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 207 x 305 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Estrada (A 1790502)
Ined.
mc. 2647 D 7/8
Si complimenta ed augura esiti positivi del Congresso di Buenos Aires — quelli analoghi tenutisi in Italia
hanno portato molti frutti nella Chiesa — invoca la benedizione del Signore su tutti i partecipanti e
sull’arcivescovo cui i salesiani sono debitori
*[Pinerolo] Oratorio di S. Francesco di Sales, 29 luglio 1884
Illustr.mo Signore,
Per mezzo del Signor Don Tomas George Armstrong abbiamo con grande
nostro piacere ricevuto il Programma del Primo Congresso Cattolico Argentino
che si terrà costì in Buenos Ayres nella seconda metà del prossimo Agosto.
5
Questa notizia ha recato grande consolazione al nostro cuore, nel sapere che
in mezzo alla decadenza della mente cristiana, in mezzo alle guaste idee politiche
e religiose sorga compatta una falange di coraggiosi cattolici, probi nella virtù ed
illustri per scienza, e per combattere sotto il vessillo della Chiesa lo spirito mal-
vagio del secolo che in questi tempi vorrebbe sostituire alla fede divina la umana 10
scienza, le tenebre alla luce.
Questi Congressi Cattolici in Italia già hanno portato frutti consolantissimi
ed hanno molto contribuito ad unire il Laicato coll’Episcopato ed hanno stretto in
un vincolo di santa unione tutte le popolazioni cattoliche col Capo visibile della
Chiesa, il Romano Pontefice. Il S. Padre Leone XIII ben sapendo quanto bene 15
possa derivare da questi Congressi Cattolici, li raccomanda, li promuove e li bene-
dice.
Prego adunque il Signore Iddio di tutto cuore perché voglia benedire questo
illustre Congresso e centuplichi il numero di questi valorosi campioni difensori
della Chiesa e promotori della vera civiltà. Egli ne diriga i lavori e li renda fecondi 20
di ubertosi frutti, unendo tutti i buoni cattolici Argentini in un solo pensiero ed in
una sola azione ed ob[b]edienza coi zelantissimi Pastori di questa vasta Repubblica
f.1v e specialmente col luminare | della Chiesa Buenerense, l’Ill.mo e Rev.mo Monsi-
gnor Arcivescovo D. Federico Aneyros, il quale pel primo volle approvare e bene-
dire questo Congresso Cattolico.
25
Noi Salesiani ci uniamo ben di cuore a questo Illustre Prelato a cui siamo
altamente debitori avendoci con apostolico zelo chiamati a lavorare nella Vigna
del Signore in codesta illustre Repubblica, da noi considerata già quale nostra
seconda patria. E nel 1877 abbiamo avuto la rara ventura di averlo ospite nella
nostra casa di Torino dove ha lasciato di sé cara e imperitura memoria se i Torinesi 30

18.3 Page 173

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172 luglio 1884
ebbero occasione di onorarlo, noi Salesiani abbiamo avuto motivo di amarlo come
lo amiamo e lo ameremo sempre quale nostro secondo Padre
Affezionatissimo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 Pinerolo] Torino 20 diriga] dirigga
2 José Manuel Estrada: (1842-1894) fu professore, scrittore, politico ed oratore, deputato nazionale per
l’Unione Cattolica e come tale oppositore al laicismo e liberalismo dominante nella seconda metà del
secolo XIX e primo decennio del secolo XX.
3 Thomas George Armstrong: personaggio non identificato.
10 Era in corso una forte battaglia politica per l’istruzione religiosa nelle scuole, problema che segnò
anche la storia dei rapporti tra Stato e Chiesa in Argentina per decenni. Il presidente Julio Argentino Roca
firmò la Legge 1420, che sosteneva la libertà e laicità dell’istruzione pubblica. L’opposizione della
Chiesa portò all’espulsione del Nunzio Apostolico, alla rimozione dei Vescovi dissidenti e alla rottura
delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede, che sarebbero state ristabilite solo col secondo mandato
del presidente Roca nel 1898.
24 Federico Aneyros: non si hanno lettere di don Bosco a lui indirizzate lungo l’anno; invece si con-
serva una sua lettera a don Bosco in francese del 1° agosto 1884 in cui chiedeva l’invio di altri missionari
e si augurava che lui stesse bene in salute: ASC A 1300504, mc. 1384 A 8/9.
29 averlo ospite: v. E(m) VI, lett. 2558.
4067
Alla signora Marianna Parodi Cataldi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870314)
Copia semplice
E IV 280
Richiesta di finanziare l’acquisto delle campane per la chiesa di S. Gaetano in Sampierdarena
Pinerolo, 30 luglio 1884
Caritatevole Sig[ra] Marianna Parodi-Cataldi,
Era in dubbio se avessi da indirizzarmi a Lei od al pio di Lei Marito per una
insigne opera di carità, ma io prego Lei di darne anche partecipazione al mede-
5 simo se nella sua illuminata prudenza giudica opportuno. Ecco di che si tratta.
Ella sa, almeno lo suppongo, come l’arcivescovo di Genova eresse la chiesa
di S. Gaetano in S. Pierdarena in parochia, e come fra le cose mancanti vi fosse la
deficenza di campanile e di campane. Colla carità di più oblatori il primo tocca
ormai il termine; per le campane vado cercando un insigne benefattore. A tale fine
10 io ricorro a Lei, ed al Sig. Bartolomeo di Lei marito. Fra spesa delle campane coi
varii accessori importano la somma di f. 10.000. Io desidererei che questa speciale
beneficenza fosse assunta da loro due come sorgente di grazie e di benedizione
che Dio e Maria SS.ma loro largirebbero in tutti i bisogni della vita. Se non è
contrario il loro volere ciascuna campana porterebbe il nome della famiglia, con
15 quelle parole che saranno di maggior gradimento.

18.4 Page 174

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agosto 1884 173
Io qui a Torino stabilirei particolari preghiere, perché la Santa Vergine Ausi-
liatrice ambidue li conservi lungo tempo in buona salute, e sempre per la via del
cielo.
Mi compatisca la libertà con cui le scrivo e la cattiva scrittura mia, che è
quella di un povero vecchio e semicieco, ma che non manca di fare ogni giorno un 20
memento nella santa messa nell’atto che mi professo
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. La prego umilmente che avendone l’occasione voglia fare i miei ossequii alla
Sig.ra di Lei genitrice Luigia Cataldi.
25
2 Pinerolo] Torino
2 Marianna Parodi Cataldi: benefattrice genovese; v. E(m) IV, lett. 1759.
3 Marito: Bartolomeo.
6 arcivescovo di Genova: mons. Salvatore Magnasco; v. E(m) III, lett. 1665.
25 Luigia Cataldi: la mamma, cieca da molti anni, di Marianna; v. E(m) II, lett. 903.
— Non si conosce l’esito della precisa richiesta, ma resta il fatto che il 14 marzo 1886 le campane ven-
nero inaugurate presente don Bosco.
4068
Alla signora Losana
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900117)
Copia semplice
E IV 280-281 MB XVII 210
Raccomanda la distribuzione dei biglietti della lotteria e manda la benedizione a tutta la famiglia
*Pinerolo, 1° ag[osto 18]84
Benemerita Sig[ra] Losana,
Qui a Pinerolo non può lavorare molto pei nostri ragazzi, perciò la prego di
occuparsi un poco pel nostro Santo Padre. Ella pertanto in onore del Sacro Cuore
di Gesù procuri distribuire gli uniti biglietti di lotteria, e Dio penserà a rimunerarla 5
degnamente.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e mi creda con gratitudine
Della S. V. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10
P. S. Ben inteso che può ritornare quelli che non distribuisce.
2 signora Losana: cooperatrice, sorella del vescovo di Biella, pure villeggiante a Pinerolo.
4 nostro Santo Padre: la costruzione della chiesa del S. Cuore di Roma era stata sollecitata dal papa.

18.5 Page 175

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174 agosto 1884
4069
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740421) mc. 52 B 2/3
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta leggermente rigata
a D. Dalmazzo”
E IV 281-282
sul mrg. sin. Michele Rua scrive: “scritt.
Richieste varie — allega lettera da consegnare all’arcivescovo per il suo onomastico — chiede di scrivere
a don Dalmazzo per avere informazioni precise sulle onorificenze richieste — saluti per varie persone
Pinerolo, 5 ag[osto 18]84
Car.mo D. Rua,
Ecco la lettera per S. Gaetano. Se puoi andrai con D. Lazzero la sera innanzi,
se non andrai il giorno della festa tra le dieci e le do[di]ci. Porterete la nota delle
5 nostre case; che compatisca la mia povera lettera etc. etc. etc.
Scriverai a D. Dalmazzo che dica che ne è delle decorazioni e se sia caso che
io scriva a Mr Boccali che si professa tanto amico, oppure ad altri. Ma ciò me lo
dica presto.
Dio ci benedica tutti.
10
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
P. S. Umili rispetti da parte di Mons. Chiesa. Fate i cordiali ossequii al sig. Can.
Forcheri e al diligente T. Vadimiro.
3 la lettera per S. Gaetano: quella degli auguri per il 7 agosto, onomastico dell’arcivescovo di Torino,
Gaetano Alimonda; v. lett. 4072.
— Giuseppe Lazzero: direttore di Valdocco; v. E(m) I, lett. 614.
4-5 nota delle nostre case: un album con ragguagli statistici sulle case salesiane, di cui anche alla lett.
4074 e 4082.
5 mia povera lettera: v. lett. 4072.
6 don Dalmazzo: procuratore della congregazione e parroco al S. Cuore; v. lett. 4057.
— decorazioni: ossia onorificenze per i suoi benefattori, che era difficile riuscire ad ottenere: lett. 4025,
4028 e 4090.
7 mons. Gabriele Boccali: segretario particolare del papa; v. E(m) VII, lett. 3558.
12 Umili rispetti: evidentemente all’arcivescovo.
— Mons. Filippo Chiesa: vescovo di Pinerolo; v. lett. 4062.
12-13 can. Raffaele Forchieri: segretario dell’arcivescovo.
13 T. Vadimiro: probabile impiegato di curia.
4070
Alla madre visitandina Paolina di Sales Gonella
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Superiora delle Visitandine (A 2000312)
Orig. aut. 1 f. 214 x 159 mm.

18.6 Page 176

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agosto 1884 175
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940438)
E IV 281 MB XVII 211
Diploma di aggregazione all’Unione dei Cooperatori — raccomanda la distribuzione dei biglietti della
lotteria
*Pinerolo, 5 ag[osto 18]84
Rev. Sig[ra] Mad. Superiora,
Ogni giorno voleva compiere la visita promessa, ma ogni volta qualche imba-
razzo me la impediva. Affinché poi le sue figlie possano almeno cominciare a
lucrare le S. Indulgenze le mando il diploma di aggregazione ed ho scritto a Torino 5
che le venga eziandio tostamente spedito il Bollettino mensile.
Le trasmetto qui alcuni biglietti da spacciarsi in ajuto del nostro S. Padre.
Ella può rimandare quelli che non potesse spacciare o non giudicasse di ritenere.
Dio benedica Lei, tutta la sua religiosa famiglia ed educande e voglia anche
pregare per me e per tutta la mia famiglia di orfanelli mentre me le professo in 10
G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 volta add sl 10 per me add sl
5 diploma di aggregazione: alla Unione dei Cooperatori salesiani, datato 2 agosto 1884 e tutt’oggi con-
servato. Era valido pure per tutte le religiose, le educande ed il personale della casa.
4071
A don Giovanni Cagliero
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cagliero (A 1790304) mc. 2645 D 7/9
Orig. aut. 3 ff. 207 x 153 mm. carta rigata testo scritto in orizzontale rispetto alle righe
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880401)
E IV 282-283 MB XVII 213-214
Saluti e consigli spirituali alle signore esercitande di Nizza Monferrato per cui prega — nessuna paura
per il colera se si porta la medaglia di Maria Ausiliatrice, si recita la giaculatoria mariana e ci si accosta
alla santa comunione — auspica offerte per la chiesa e ospizio del S. Cuore di Roma — notizie sulla sua
salute e sulle attenzioni di mons. Chiesa, vescovo di Pinerolo — buone notizie dalla Patagonia
*Pinerolo, 6 ag[osto 18]84
Mio caro D. Cagliero,
Mi fa veramente piacere che le Signore esercitande siano in numero ragguar-
devole, siccome mi scrivi, malgrado le voci scoraggianti che si fanno correre sul
cholera che va minacciando i nostri paesi. La cosa che ancor più mi ha consolato 5
si è il modo esemplare con cui queste anime elette fanno tali spirituali esercizi.

18.7 Page 177

▲torna in alto
176 agosto 1884
Tu però sai come fare a togliere ogni paura di malanno. Il solito antidoto:
Medaglia di M. A. colla giaculatoria: O Maria Au. Ch. ora pro nobis; Frequente
Comunione; ecco tutto.
10
Siccome poi la fonte di ogni grazia è il Sacro Cuore di Gesù, così col con-
senso della Madre Superiora io credo che tu faresti cosa buona promovendo una
questua per la chiesa e per l’ospizio del Sacro Cuore di Roma.
Sebbene la mia sanità sia di molto migliorata, tuttavia non posso recarmi in
Nizza come era vivo mio desiderio. Procuro però di fare quel che posso di qui.
15
Dal 1° di ago | sto ho fatto ogni mattino una speciale preghiera nella Santa f.1v
Messa per le nostre esercitande inviando loro infine la s.ta benedizione di M. A.
Ciò continuerò a fare fino al giorno dell’Assunzione di Maria al Cielo.
Abbiamo in questi giorni la grande fortuna di essere nella preziosa novena
dell’Assunta, ed io vorrei parlare con ciascuna e darle un consiglio che le assicu-
20 rasse la via del Paradiso.
Mi pare proprio che in questo momento sia propizia Maria che parli: – Figlie
mie, non tardate a romperla definitivamente col mondo. Esso è un nemico che
non paga o paga male e tradisce. Consacrate con generosità al mio figlio Gesù
tutte voi stesse; le vostre sostanze, la vostra sanità, il vostro cuore siano ora e
25 sempre di Gesù a costo di qualunque grave sacrifizio. O figlie dilettissime di Maria,
vogliate anche pregare per me e fare una santa Comunione a mia intenzione, ed io
continue | rò a pregare per voi. A rivederci tutte un giorno in cielo con Gesù e con f.2r
Maria. Così sia.
D. Lemoyne fu inviato a Fenestrelle dal Vescovo a fare le sue veci in un
30 discorso ai preti; ma ritornerà o stasera o dimani mattina.
Monsig. Espinosa mandò una graziosa esposizione della escursione fatta coi
Salesiani in Patagonia. Viglietti la traduce, e prima che si stampi la vedrai.
Questo Vescovo, Mons. Chiesa, mi usa tutte le attenzioni. Oggi suo complean-
no episcopale abbiamo parlato molto di te sotto al pino e fatto un brindisi a tua
35 salute.
D. Savio come sta, che fa? Salutalo caramente da parte mia.
Perché non mi dai notizie di Gaja e di Vigna?
Dio ci benedica tutti e Maria ci ajuti a camminare per la via del cielo.
Aff.mo amico
40
Sac. Gio. Bosco
P. S. Saluta nel Signore le nostre suore.
4 scrivi corr ex scrive 21 propizia emend ex proprio
2 Giovanni Cagliero: direttore generale delle FMA e provicario della Patagonia; v. lett. 3956. Un’altra
lettera a lui indirizzata da Pinerolo è andata smarrita, come documentata da lett. Cagliero-Rua, 18 agosto
1884 qui sotto citata.

18.8 Page 178

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agosto 1884 177
3 esercitande: mons. Cagliero dal 1° al 10 agosto presenziò a Nizza Monferrato ad un turno di esercizi
spirituali per circa 130 fra signore e signorine. Poi dall’11 al 22 agosto rappresentò don Bosco al primo
Capitolo Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, presenti le direttrici italiane, ma non quelle francesi
a motivo del colera e quelle dell’America Latina troppo distanti. Il 24 si sarebbero anche chiusi gli eser-
cizi spirituali per circa 250 suore e una sessantina di postulanti, con 20 vestizioni e 23 professioni, fra cui
la pronipote di don Bosco, Eulalia Bosco: v. lett. 4084. La sorella Rosina invece fece solo la vestizione.
Don Cagliero ne riferiva con entusiasmo a don Rua il 18 agosto: ASC A 4380503, mc. 3703 E 11/12, cf
MB XVII 213.
4 siccome mi scrivi: la lettera non è stata reperita.
5 cholera: v. sopra lett. 4050.
11 Madre superiora, Caterina Daghero: v. E(m) VII, lett. 3482. Era stata a Torino per l’onomastico di
don Bosco il 24 giugno. Il 22 agosto mandò a don Bosco una relazione tanto sul Capitolo Generale
quanto sugli esercizi delle suore: testo ed. in MB XVII 730-731. Inutile qui ricordare che ogni anno don
Bosco inviava la solita circolare per gli Esercizi spirituali per le “Signore Zitelle e Maestre e Cooperatrici
Salesiane” con l’incipit: “Per secondare il desiderio...”: v. E(m) VIII, lett. 3841; per la circolare datata
1° luglio v. ASC A 1770108; ed. in “Bollettino Salesiano” a. X (luglio 1886) 83-84.
29 Giovanni Battista Lemoyne: il segretario di don Bosco che l’aveva accompagnato a Pinerolo.
— Fenestrelle: piccola località montagnosa, in provincia di Torino.
31 Monsig. Mariano Antonio Espinosa: vicario dell’arcivescovo di Buenos Aires; v. E(m) IV, lett. 2043.
32 Carlo Maria Viglietti: chierico, futuro accompagnatore di don Bosco. Nato a Susa (Torino) il 28
maggio 1864, dopo il noviziato a San Benigno Canavese, fece la prima professione (perpetua) il 6 ottobre
1883. A Torino, ricevuti gli ordini minori il 12 settembre 1886, fu ordinato diacono il 21 novembre e
sacerdote il 12 dicembre successivi. Accompagnò don Bosco negli ultimi anni di vita, di cui lasciò infor-
mazioni nella Cronaca di don Bosco. Prima redazione (1885-1888). Introducción, texto crítico y notas
por Pablo Marín Sánchez. (= ISS – Fonti, Serie seconda, 12). Roma, LAS 2009. Fu poi direttore in varie
case. Morì a Torino l’8 novembre 1915: cf SAS e DBS 294-295.
33 Mons. Chiesa: v. lett. 4069.
36 Ascanio Savio: teologo, cooperatore salesiano e fratello di don Angelo (per vari anni membro del
Capitolo Superiore come economo e missionario salesiano dal 1885); erano cugini di Domenico Savio:
cf ISTITUTO DELLE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE, Cronistoria..., IV, p. 302.
37 Giuseppe Gaja e Michele Vigna: coadiutori della casa salesiana di Nizza Monferrato; il primo era
nativo di Montà (Cuneo) e morì a Collegno (Torino) nel 1892; il secondo, nato a Pinerolo nel 1855, dopo
il noviziato, professò per tre anni a Lanzo nel 1877 ed emise la professione perpetua nel 1880. Morì a
Torino nel 1918: cf SAS.
4072
Al cardinale di Torino Gaetano Alimonda
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Alimonda (A 1790106) mc. 2644 B 11
Orig. aut. 1 f. 207 x 153 mm.
E IV 283-284 cit. in MB XVII 217
Non potendo recarsi di persona a porgergli gli auguri per il suo onomastico, invia due messaggeri — i
salesiani sono disponibili a qualunque servizio chieda loro — assicura le sue preghiere e quelle di tutta la
famiglia salesiana
Pinerolo, 7 agosto 1884
Eminenza Rev.ma e a tutti i salesiani Car.mo,
Oggi S. Gaetano, onomastico della Eminenza Vostra [,] avrei voluto non
andare ma volare presso di Lei per esprimere i figliali affetti di questo mio povero
cuore, ma io debbo limitarmi ad inviarle due messaggeri a fare le mie veci.
5

18.9 Page 179

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178 agosto 1884
Essi non possono portarle tesori materiali perché Ella non li desidera, e la
nostra condizione ce ne rende incapaci. Le diranno invece che i Salesiani portano
all’E. V. tutta l’affezione che i figliuoli possono portare al più benevolo dei padri.
In questo fausto giorno tutti i nostri cherici, preti, allievi innalzeranno a Dio
10 preghiere, comunioni [,] affinché ci sia lunghi anni conservato al nostro amore, a
sostegno della S. Chiesa, a conforto del S. Padre, a protettore dell’umile nostra
congregazione che sarà sempre tutta sua.
In particolare poi dimandiamo unanimi e supplichiamo che voglia servirsi di
noi in qualunque lavoro, in qua[lu]nque servizio spirituale o temporale in cui ci
15 giudicasse capace. Non è vero che lo farà?
Le grazie del Cielo discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la venerata
sua famiglia, mentre noi tutti salesiani, cooperatori e allievi dispersi in varii paesi
d’Italia, di Francia, di Spagna e di America ci prostriamo umilmente ed invo-
chiamo la sua Santa benedizione. A nome di tutti l’umile suo servitore
20
Sac. Gioanni Bosco
P. S. Compatisca la mia povera scrittura.
2 Gaetano Alimonda: v. lett. 4014. Era la prima volta che festeggiava l’onomastico in città in quanto
aveva fatto l’entrata in Torino nel novembre dell’anno precedente.
20 Il cardinale ringraziò il 9 agosto, lieto per il miglioramento della salute di don Bosco, con promessa
che pregava per lui. Fra l’altro scriveva: “Sono proprio contento di sapere che in codesto buon clima
la S. V. Rev.ma e carissima si è avvantaggiata in salute. Nella mia meschinità io non cesso dal pregare il
Signore che conservi lungamente alla Chiesa, alla Congregazione Salesiana il nostro caro D. Bosco. E sarò
esaudito perché oramai nei due emisferi si prega da innumerevoli anime sante allo stesso intento. Vorrei
averla vicino”: ASC A 1360506, mc. 1439 A 5/7, ed. in MB XVII 217-218. Il 4 ottobre l’arcivescovo
avrebbe mandato ad esecuzione il rescritto della Sacra Penitenzieria in cui si concedeva la facoltà di cele-
brare la messa votiva dei cecuzienti: don Bosco ne avrebbe approfittato; ASC A 0201204, mc. 73 E 7/8.
4073
Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casali
Edita in E IV 284 285 MB XVII 216
Chiede aiuto per risolvere la questione dei soldati della cavalleria destinati dal sindaco di S. Benigno
Canavese ad alloggiare provvisoriamente nel cortile del chiostro in uso agli allievi esterni del collegio
— rischio di colera
Pinerolo, 8 agosto 1884
Ill.mo e Benemerito Signor Prefetto,
Una vertenza che pareva di lieve entità nel nostro Ospizio di S. Benigno dà
abbastanza gravi disturbi a quei poveri giovani che sono colà ricoverati. Dal-
5 l’esposizione fatta nel foglio unito può avere regolare conoscenza della cosa.
Io noto solamente che in questo tempo in cui siamo minacciati dal colera,
gettare là una stalla sotto i portici di un’istituto dove la esalazione ammorba la

18.10 Page 180

▲torna in alto
agosto 1884 179
chiesa, ammorba i laboratorii, il refettorio e i medesimi dormitorii, paiono cose da
prendersi nella più seria considerazione nel solo aspetto della igiene pubblica.
La S. V. conosce abbastanza come io mi sia adoperato con tutti i mezzi a me 10
possibili per togliere al governo gli imbarazzi cagionati da quelli che si trovano
poveri ed abbandonati. Di più ho dovuto allontanare da quella casa diversi allievi
e quelli i quali colà tuttora si trovano, non saprei ove ricapitarli.
Si noti ancora che le giostre e porticati esistenti in quell’edifizio sarebbe
appunto quella parte che ha fatto giudicare quell’edifizio monumentale, come 15
tale ceduto ad utilità pubblica cui realmente è destinato e che sarebbe certamente
deturpato qualora si prolungasse la riduzione del locale a scuderia.
Offrendomi di continuare il mio servizio in favore del governo mi racco-
mando caldamente che vengami in aiuto nel caso presente e mi professo con grati-
tudine somma
20
Di V. S. Ill.ma e Ben.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Pinerolo] Torino
2 Bartolomeo Casalis: v. E(m) VII, lett. 3217.
5 della cosa: era successo un forte diverbio all’entrata della casa di San Benigno Canavese, al momento
che uno squadrone di cavalleria aveva chiesto con prepotenza di poter alloggiare all’interno per ripararsi
dal forte temporale in corso. Anche a seguito degli strascichi dell’episodio sui giornali, don Bosco do-
vette esporre i fatti al Prefetto, che chiuse subito le polemiche. A lungo il sindaco Parisi cercò di allonta-
nare dall’antica abbazia i salesiani accusandoli di antipatriottismo: ASC A 079 Documenti per scrivere...,
vol. XXX, 549-554, 562, 568-570, 574, 580, 581. A Roma si discusse anche del ricorso contro il
sindaco: cf lett. Barberis-Bosco, 27 gennaio 1885: ASC B5070236, mc. 2585 C 4, cf MB XVII 215-216.
Sul finire dello stesso 1885 il Parisi tentò ancora inutilmente di far allontanare i salesiani dalla casa per
adibirla a collegio per orfani di guerra grazie all’appoggio degli ex combattenti: cf MB XVII 562-566.
Nel giugno 1886 per altro fu afflitto da problemi mentali secondo C. M. VIGLIETTI, Cronaca di don
Bosco..., p. 154.
4074
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e
card. protettore Lorenzo Nina
Edita in E IV 285 286 MB XVII 218-219
Porge gli auguri di buon onomastico — lo ringrazia per tutto quello che ha fatto per la Congregazione
— offre un album con la descrizione delle case salesiane sparse nel mondo
*Pinerolo, S. Lorenzo, [10 agosto] 1884
Eminenza Reverendissima,
In ogni tempo, ma specialmente nel giorno Onomastico dell’Eminenza Vostra,
debbono i Salesiani unirsi in un cuor solo ed in un’anima sola per presentare alla

19 Pages 181-190

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19.1 Page 181

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180 agosto 1884
5 sua augusta persona i sentimenti della comune gratitudine loro, per tanti benefizi
che in questo anno si degnò largirci.
Il maggior favore fu certamente la comunicazione dei privilegi dei Redento-
risti. Questa concessione ha collocata l’umile nostra Congregazione in uno stato
normale, e pose il mio cuore nella tranquillità da poter cantar il Nunc dimittis.
10
La gratitudine, le preghiere, le azioni di grazie siano pertanto alla E. V., al
S. Padre che pose il compimento alle lunghe incombenze della definitiva nostra
Congregazione approvata e nella sua possibilità di sostenersi nelle varie diocesi e
più specialmente ancora nelle missioni estere.
La prego di gradire un Album in cui sono descritte le case della Congregazione
15 tanto in Europa quanto in America. Copia identica sarà presentata al S. Padre pel
giorno suo Onomastico.
In questo giorno felici tutti i Salesiani, i loro allievi pregano Iddio buono
affinché la ritorni in buona salute, la conservi ad multos annos pel bene di
S. Chiesa, a conforto de’ suoi poveri figli, che tanto pregano per l’E. V. e che
20 l’amano qual tenero Padre.
Io mi trovo qui a Pinerolo per curare la mia sanità. Dimoro col Vescovo che
mi usa ogni possibile attenzione. Esso per mezzo mio la prega di voler gradire i
suoi rispettosi ossequi.
Infine Ella si degni di compartire la sua santa benedizione sopra tutti noi,
25 mentre colla più profonda gratitudine reputo al più grande onore di potermi a
nome di tutti i Salesiani dichiarare
Della E. V. Rev.ma
Umilissimo obb.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 S. Lorenzo: la festa cadeva il 10 agosto.
2 Lorenzo Nina: v. lett. 4043.
7 comunicazione dei privilegi: v. lett. 3999, 4045, 4057.
14 Album: manoscritto di 12 pagine con tutte le case dei salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice,
con l’indicazione delle singole sezioni in esse contenute; si conserva la copia inviata a Leone XIII; v. lett.
4082.
15 al S. Padre: v. lett. 4082.
29 Non si ha notizia della risposta del cardinale. Invece si conosce la sua lettera di ringraziamento, in
data 7 gennaio 1885, per gli auguri inviatigli da don Bosco e dai salesiani, in occasione del suo giubileo
sacerdotale: ed. in MB XVII 808-809.
4075
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870230)
Copia semplice
E IV 462 MB XVI 656

19.2 Page 182

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agosto 1884 181
In occasione dell’onomastico dà notizie positive delle case salesiane anche di Francia — augura
ogni bene spirituale alla signorina, ai familiari e a don Engrand
Pignerol, 10 août [18]84
Mademoiselle Claire,
Je suis ici à Pignerol pour soigner un peu ma paresse. L’Evêque pour moi est
un digne père.
Toute notre Maison est dans un bonne santé; aussi des Maisons de France. 5
Le 12 de ce mois les enfants et les prêtres prieront à votre intention.
Que Dieu vous bénisse, que la S.te Vierge protège vous, Mr l’abbé Engrand,
vos parents, vos amis. Ainsi soit-il.
Veuillez bien prier pour ce pauvre prêtre qui avec gratitude devant Dieu et
devant les hommes vous sera à jamais en J. Ch.
10
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
9 devant] davant 10 devant] davant
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4056.
5 bonne santé: era in corso un’epidemia di colera; v. lett. 4060.
6 Le 12 de ce mois: festa di Santa Chiara. Don Bosco non dimenticava mai questo onomastico.
7 abbé Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749 e 3958.
4076
Al giovane Pietro Olivieri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870307)
Copia autenticata dalla curia di Genova il 7 dicembre 1898
E IV 286 MB XVII 217
Condoglianze per la morte dello zio e benedizione a lui ed ai suoi parenti — augura buone vacanze a lui
e buoni esercizi spirituali a tutti
[Pinerolo], 10 ag[osto 18]84
Mio caro amico,
Ricevo con piacere la tua lettera ma mi duole la notizia della morte di tuo zio
Francesco che io ignorava. Io pregherò tanto per l’anima sua. Ci parleremo poi
anche di lui.
5
Quanto prima cominceremo i nostri esercizi sp.[:] prega che possiamo farli
bene, che ognuno pratichi quel prezioso detto: Nostrae divitiae nosterque thesaurus
bona sint animarum et in arca nostri pectoris recondantur talenta virtutis. S. Pier
Dam.
Buone vacanze.
10

19.3 Page 183

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182 agosto 1884
Dio benedica te, la pia tua genitrice e tutti i tuoi parenti, e specialmente la
nonna tua, che il Signore lungo tempo conservi. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Bosco
2 Pietro Olivieri: nativo di Calizzano (Savona), ex allievo di Valdocco, al momento era studente univer-
sitario a Torino.
3 tua lettera: non è stata reperita.
3-4 zio Francesco: personaggio non identificato.
7-8 Nostrae... virtutis: “nostra ricchezza e nostro tesoro sia il bene delle anime e nello scrigno del nostro
petto si ripongano i talenti della virtù” (San Pier Damiani).
4077
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700836) mc. 15 E 11/12
Orig. aut. 2 ff. 207 x 154 mm. carta uso protocollo (1 f. piegato in due) ingiallita busta di
112 x 76 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “D. Bosco 11 aout 1884” timbri:
Pinerolo 12 8 84 5 S Nice A Marseille 14 Aout 84 Toulon S Mer Var 1E 14 Aout 84 Toulon S Mer
Var 1E 15 Aout 84 altri timbri illeggibili francobolli: uno da 20 cent. uno da 10 cent. 2 da 15 cent.
E IV 506-507 MB XVI 698-699
Il colera continua a propagarsi in Piemonte — molti ragazzi rimandati dai genitori per evitare il contagio
— chiede notizie della sua salute e di quella della contessa — potranno forse rivedersi in settembre
— garantisce preghiere
*Pignerol, 11 août 1884
Mon cher Mr le Comte et Charitable Mad.me la Comtesse,
Dieu soit béni, Dieu soit loué. Les journaux [ne] nous donnent pas plus le
bulletin de choléra. Je crois que vous serez en très bonne santé et que rien [n’]
5 aura pas [pu] vous déranger.
Mais voilà que l’ami des mauvais augures commence nous visiter. Jusqu’à
présent nous sommes encore libres de ce fléau, mais les pays qui nous entourent
nous donnent tous les jours le Bulletin des cas et des morts.
Notre confiance est dans l’aide de notre Dame Auxiliatrice. Toutefois nos
10 maisons ont été bouleversées. Tous nos enfan[t]s qui ont des habitations ou des
paren[t]s, sont allés chez eux, les plus pauvres sont restés avec nous, et nous
tâcherons les soigner et les encourager. Si les choses seront bien tranquilles nous
nous verrons sur la fin de septembre; autrement la divine | Providence nous f.1v
donnera les règles nécessaires.
15
Tous les Salésiens et leurs enfan[t]s prient sans cesse pour vous, et nous aussi
avons une grande confiance dans vos prières et dans votre piété.
Que [Dieu] nous bénisse et que la Sainte Vierge nous protège à jamais.
Je serai toujours avec la plus grande affection et gratitude en J. Ch.

19.4 Page 184

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agosto 1884 183
Obligé comme fils en J. Ch.
Abbé J. Bosco
20
M.r Le Comte Colle
Fleury
I. Pour
La Farlède
3 béni corr ex bénit 8 des cas et des mots add sl 11 plus it et del 16 avons] ayont
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
4 choléra: epidemia iniziata in Francia e diffusasi poi rapidamente in Liguria e Piemonte; v. lett. 4050.
11 le plus pauvres: particolarmente i tanti orfani di Valdocco.
4078
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710108) mc. 19 B 1
Orig. aut. 2 ff. 206 x 154 mm. carta uso protocollo (1 f. piegato in due) inchiostro sbiadito
E IV 286-287 MB XVII 211-212
Ha ricevuto la somma offerta dalla signora Antico e quella della contessa Mainardi, per le quali assicura
preghiere così come al figlio Francesco
*Pinerolo, 13 ag[osto 18]84
Caro D. Tullio,
Con tutta regolarità ho ricevuto la somma di danaro inviatami, cioè:
Fr. 500 della Sig[ra] Antico per cui il Signore assicura il centuplo anche nella
vita presente.
5
Fr. 600 dalla Sig[ra] Majnardi in onore del Sacro Cuore di Gesù.
Credo che la ricompensa sarà più copiosa per l’opportunità in cui la si fece.
Ascolti. D. Rua venne qui a Pinerolo per chiedermi danaro da inviare a D. Dal-
mazzo che chiedeva con premura da Roma per continuare le costruzioni. Io non
ne aveva, perché fuori di casa. A tempo ho ricevuto la somma inviata che tosto 10
mi sono fatto premura di spedire a Roma. Così gettai un po’ d’acqua su l’arsiccio
terreno.
Ogni giorno nella S. Messa prego per la Sig[ra] Antico, per la C.ssa Majnardi,
per Franceschino e per Lei, mio sempre caro D. Tullio.
Dio ci benedica e ci conservi tutti nella sua santa grazia. Amen.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Tullio De Agostini: precettore della famiglia Bonmartini Mainardi; v. lett. 3960 e lett. 4033.
4 Sig[ra] Antico: v. E(m) VIII, lett. 3776.

19.5 Page 185

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184 agosto 1884
6 Maria Bonmartini Mainardi: benefattrice; v. lett. 3960.
8-9 Francesco Dalmazzo, procuratore della congregazione e parroco al S. Cuore; v. 4069.
14 Franceschino: v. lett. 3967.
4079
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Bonetti (A 1780105) mc. 2645 B 10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita
mrg. sup. del f. 2 completamente stralciato
E IV 288 cit. in MB X 870
inchiostro sbiadito
Gli raccomanda il riposo — alle suore invece l’umiltà, l’obbedienza e l’esatta osservanza delle Costituzioni
*Pinerolo, 16 ag[osto 18]84
Mio caro D. Bonetti,
Ti recasti a Nizza Monf. e sono contento. Ma qui lavora poco, e per ora il tuo
riposo sia non meno di sette od otto ore al g[iorno].
5
Dirai alle nostre suore che l’ubbidienza colla umiltà le fa tutte sante. Se ciò
manca, ogni fatica torna inutile.
Nel corso della tua vita predicherai sempre: non riformare le regole nostre, ma
praticarle. Chi ne cerca la riforma deforma la sua maniera di vivere. Raccomando
costantemente l’osservanza esatta delle nostre costituzioni.
10
Ritieni che qui timet Deum nihil negligit, et qui spernit modica paulatim
decidit.
Dio ti benedica ed amami in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Bonetti, direttore del “Bollettino Salesiano” e membro del Capitolo Superiore: v. E(m) I,
lett. 328.
3 Nizza: come predicatore degli esercizi spirituali ed anche assistente al Capitolo Generale delle Figlie
di Maria Ausiliatrice; v. lett. 4071.
10 qui timet... negligit: “chi teme Dio non trascura nessuna cosa” (Eccles 3,19).
10-11 qui spernit... decidit: “chi disprezza le piccole cose poco a poco andrà in rovina” (Eccles 19,1).
4080
Alla contessa Gabriella Corsi
Fondo Patetta – Biblioteca vaticana
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 2000313)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880216)
E IV 287-288 MB XVII 226
Continuerà a pregare per lei e la sua famiglia — attende una risposta dal figlio Cesare

19.6 Page 186

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agosto 1884 185
*Pinerolo, 16 ag[osto 18]84
Benemerita Sig[ra] Contessa,
La mia mamma è buona, e si ricordò di questo suo figlio sebbe[ne] cattivo.
Per l’avvenire voglio essere buono e pregare tanto per Lei.
Se il Sig. Cesare giudicasse dirmi una parola sul nostro argomento, mi 5
farebbe piacere e mi servirebbe di norma in altre cose.
Maria dal cielo dica a tutta la sua famiglia: Voi siete miei figli, e tutti vi pro-
teggerò.
Preghino anche per questo poverello che loro sarà sempre in G. C.
Umile ed aff.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Gabriella Corsi: grande benefattrice di don Bosco; v. E(m) III, lett. 1565.
3 La mia mamma: anche altre volte usò nei suoi confronti la medesima espressione evidentemente
scherzosa.
— si ricordò: auguri per il compleanno, che si credeva fosse il 15 agosto (e non il 16 come invece risulta
dai documenti).
5 Cesare Valentino: il figlio minore.
— nostro argomento: non è specificato di che si tratti.
4081
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900217)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 287 MB XVII 231
Consiglia di stare tranquilla, il suo antidoto contro il colera è sicuro — tutti all’Oratorio pregano per la
conservazione della sua salute
Benemerita Sig[r]a Magliano,
*Villa del Vescovo, Pinerolo, 16 ag[osto 18]84
Qualcuno anzi gli stessi giornali hanno pubblicato che in Busca avvennero
alcuni casi di cholera. Ma Lei, Signora Magliano, non abbia alcun timore. Il nostro
antidoto è sicuro. Tuttavia se il morbo si sviluppasse di fatto in questa città Ella 5
potrebbe venire a Torino dove, grazie a Dio, finora siamo perfettamente tranquilli,
e tranquilla pure sarebbe la S. V. Ella adunque non abbia alcun timore né per le
cose dell’anima né per le cose del corpo.
Il povero D. Bosco, tutti i suoi figli, giovani, cherici, preti, allievi, pregano per
Lei; Maria ci ascolterà.
10
Io sono qui col Vescovo di Pinerolo fino al 22 del corrente mese, poi a Torino.
Maria la protegga e la conservi in sanità e santità tutti i giorni della nostra vita,
e mi creda in G. C.

19.7 Page 187

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186 agosto 1884
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Bernardina Magliano: benefattrice; v. lett. 4064.
3 gli stessi giornali: evidentemente don Bosco si teneva informato dell’epidemia di colera in corso; v.
lett. 4050.
4 cholera: effettivamente ci furono molti casi a Busca, paese della signora.
4082
Al papa Leone XIII
ASV Spoglio SS. Leone XIII b. 13
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 292 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1820531), (A 2000314)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870220)
Copia semplice
E IV 288-289 MB XVII 219-220
Nel giorno del suo onomastico, in segno di gratitudine e riconoscenza per la concessione dei privilegi, da
parte di tutti i Salesiani invia un elenco delle persone, degli ospizi e delle case in cui si opera a favore
della gioventù — sempre disponibili a mettersi a servire la Chiesa ed il papa
[Pinerolo, 17 agosto 1884]
Beatissimo Padre,
In questo giorno faustissimo, Beatissimo Padre, consacrato alle glorie di
quel Santo che ricorda il venerabile vostro nome, i Salesiani affezionatissimi ed
5 obbligatissimi vostri figliuoli sentono il grave dovere di esternare in quest’anno
la profonda loro gratitudine e la inalterabile loro riconoscenza verso di V. S. loro
insigne benefattore.
Voi ben lo sapete o B. P. come l’umile nostra Congregazione mancasse di
un segnalato favore, mancasse cioè di un forte vincolo che inalterabilmente la
10 stringesse colla Santa Sede, e questo atto per noi tanto glorioso vi degnaste di
compiere nel 9 maggio ultimo scorso concordando la comunicazione dei privilegi
coi Redentoristi.
Questa concessione fu per noi il coronamento dell’opera, l’appagamento
delle nostre sollecitudini e dei nostri voti.
15
Ora non resta altro che noi vostri Salesiani tutti ci uniamo in un cuor solo, in
un’anima sola a lavorare pel bene di Santa Chiesa. È vero che nei difficili tempi
che traversiamo e nella grande messe che a noi si presenta, appena possiamo chia-
marci pusillus grex, tuttavia di tutto buon grado noi, metteremo le nostre sostanze,
le nostre forze, la nostra vita nelle mani di V. S. affinché come di cosa tutta sua,
20 si degni servirsene in tutto quello che giudicherà tornare a maggior gloria di Dio
nell’Europa nell’America e soprat[t]utto nella Patagonia. |

19.8 Page 188

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agosto 1884 187
f.1v
Credo non sia discaro a V. S. che io unisca qui un elenco dei religiosi, degli
ospizi, delle case e residenze in cui procuriamo di lavorare in favore della perico-
lante gioventù ed anche per gli adulti specialmente nelle estere Missioni tra i
Selvaggi del Brasile, dell’Uruguay, della Repubblica Argentina, e in tutte le terre 25
meridionali dove è intieramente ignorato il Santo nome di Gesù Cristo.
Ai deboli nostri lavori aggiungeremo quotidiane e particolari preghiere
affinché Dio conservi ancora molti anni l’augusta persona di Vostra Santità, a
sostegno di S. Chiesa, a gloria di nostra santa religione a maggior consolidamento
della nascente pia Società di S. Francesco di Sales.
30
Tutti umilmente prostrati dimandiamo la Santa ed apostolica benedizione,
mentre a nome di tutti ho l’incomparabile onore di potermi professare
Obbl.mo Figlio di S. Chiesa
Sac. Gio. Bosco
3 giorno faustissimo: l’onomastico del papa cadeva il 17 agosto, festa di San Gioacchino.
11 privilegi: concessi oralmemte nell’udienza papale del 9 maggio e formalmente nel mese di luglio,
dopo un decennio di continue suppliche; v. lett. 3971, 3995, 3999, 4023, 4057, 4074.
22-23 elenco dei religiosi... residenze: si tratta dell’album delle case salesiane citato alla lett. 4074.
4083
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870231)
Copia semplice
E IV 463 MB XVI 656
Accusa ricevuta dell’offerta ed assicura la preservazione dal colera — preservate dal colera tutte le case
salesiane di Francia — la propria salute è un po’ migliorata
Mademoiselle Louvet,
Pignerol, 18 août [18]84
Quelques mots mai[s] je veux moi-même faire la réponse. Vos prières dans
ces moments me sont absolument nécessaires. Continuez. Votre charité, votre
billet de mille fs. servira pour une orpheline du choléra et préservera sans doute la 5
personne qui nous fait l’offrande.
J’ai une grande bonne nouvelle à vous donner. Toutes les maisons de France,
tous les bienfaiteurs de nos orphelins, grâce à N. D. A. ont été préservés du fléau
qui afflige la France. La même chose sera de vous, ô Mademoiselle Clara.
Que Dieu vous bénisse, et la S.te Vierge vous protège.
10
Ma santé est beaucoup mieux, vendredi, s’il plaît à Dieu, je retournerai à
Turin.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco

19.9 Page 189

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188 agosto 1884
2 signorina Claire Louvet: v. lett. prec. 4075.
5 orpheline du choléra: scontato l’aumento degli orfani a causa dell’epidemia colerosa che stava col-
pendo la Francia e l’Italia: v. lett. 4089.
8 N. D. A.: come antidoto oltre alla preghiera anche la medaglia di Maria Ausiliatrice; v. lett. 4065.
4084
Alla pronipote suor Eulalia Bosco
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bosco (A 1790226) mc. 2645 C 3/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
E IV 289-290 MB XVII 215
Si compiace per la sua decisione di farsi religiosa — le fa presente le gioie e le difficoltà di questa scelta di
vita — invoca su di lei la benedizione di Dio — riconoscente per le lettere, non ha risposto per mancanza
di tempo
*Pinerolo, 20 agosto 1884
Mia Buona Eulalia,
Ho benedetto il Signore quando hai preso la risoluzione di farti religiosa;
ora lo ringrazio di tutto cuore che ti conservò la buona volontà di romperla defini-
5 tivamente col mondo e consacrarti totalmente al buon Gesù. Fa’ volentieri questa
offerta, e rifletti alla ricompensa che è il centuplo nella vita presente ed il vero
premio, il gran premio nella vita futura.
Ma, mia buona Eulalia, ciò non sia per burla, ma sul serio. E ricordati delle
parole dette dal padre della Chantal quando trovavasi in simile caso. Ciò che si dà
10 al Signore non si tolga più.
Ritieni che la vita religiosa è vita di continuo sacrifizio, e che ciascun sacrifizio
è largamente da Dio ricompensato. La sola ubbidienza, la sola osservanza delle
regole, | la sola speranza del celeste premio sono il nostro conforto nel corso della f.1v
vita mortale.
15
Ho sempre ricevuto le tue lettere e con piacere. Non ho risposto perché mi
mancò il tempo.
Dio ti benedica, o Eulalia, Maria sia la tua guida, il tuo conforto fino al cielo.
Spero che ci vedremo ancora nella vita presente altrimenti addio, ci vedremo a
parlare di Dio nella vita Beata. Così sia.
20
Auguro ogni benedizione alla Madre Generale e a tutte le Suore, novizie,
postulanti di M. A.
Sono debitore di una risposta alla Madre e la farò.
Prega per me e per tutta la nostra famiglia ed abbimi sempre in G. C.
Aff.mo zio
25
Sac. Gio. Bosco
13 celeste corr sl ex ceste 17 tua] sua

19.10 Page 190

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agosto 1884 189
2 Eulalia Bosco: nata nel 1866 ai Becchi di Castelnuovo, nipote di Giuseppe fratello del santo, conobbe
don Bosco da piccola in occasione della venuta per la festa del Rosario. Lo incontrò poi durante gli Eser-
cizi Spirituali del 1881 e gli avrebbe detto che si sarebbe fatta suora. Entrò effettivamente fra le Figlie di
Maria Ausiliatrice dopo i voti temporanei del 1884, e dopo quelli perpetui nel 1888. Fu per vari anni di-
rettrice, visitatrice, ispettrice e consigliera generale. Morì nel 1938: cf Facciamo Memoria. Cenni biogra-
fici delle FMA defunte nel 1938. Roma, Istituto FMA 1992, pp. 90-93.
3 farti religiosa: al termine degli esercizi spirituali che stava facendo. Il 23 dicembre successivo avrebbe
scritto a don Bosco che era felice di essere suora, gli augurava buone feste natalizie e chiedeva la benedi-
zione: ASC A 1371807, mc. 1457 B 5/7.
9 Chantal: Jeanne-Françoise Frémyot, baronessa de Chantal (1572-1641), religiosa francese, fondatrice
(con San Francesco di Sales) dell’Ordine della Visitazione di Santa Maria.
4085
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900515)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 444 MB XVII 787-788
Ringrazia per la lettera e l’offerta ricevute a Pinerolo — la salute non gli permette di recarsi a Lione,
tuttavia ogni giorno ricorda tutta la famiglia nelle sue preghiere
*Pignerol, 21 août 1884
Madame Quisard,
Votre très bonne lettre et votre charitable offrande son venues ici à Pignerol
où je passe quelques jours à raison de santé chez l’Evêque de ce diocèse.
Merci de toutes vos bontés. Je regrette beaucoup, mais sera difficile que ma 5
santé me permette d’aller à Lyon pour le temps que vous dites; j’espère de dire
ma messe pour invoquer les bénédictions du Bon Dieu sur les deux fiancés à
l’époque fixé[e].
Mais je ne manque pas tous les matins de faire un souvenir tout particulier
dans la S.te Messe pour vous, Madame, pour Mr votre Mari, pour vos affaires et 10
pour votre famille.
Que Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge vous protège et vous guide dans
le chemin du Paradis.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
15
[PS.] Pardonnez mon écriture vraiment mauvaise.
1 août] ag
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice di Lione; v. lett. 4055.
3 lettre: non è stata reperita.
6-7 Lyon... fiancés: era stato invitato per le nozze della figlia.
10 Mari: citato nella lett. 3964.

20 Pages 191-200

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20.1 Page 191

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190 agosto 1884
4086
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700837) mc. 16 A 1/2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
busta di 111 x 72 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Dom Bosco, 23 aout
1884” timbri: Torino Ferrovia 23 8 84 8 S Toulon S Mer Var 12E ... Aout 84 Sollier Pont Var 4E 25
Aout 84 francobolli da 20 cent. e da 5 cent. segno di pastello azzurro
E IV 507 MB XVI 699-700
Grazie all’antidoto della Vergine, tutte le case salesiane sono libere dal colera, così come la città di Torino
— ha cominciato una novena per il figlio Luigi che però dal cielo sorriderà di tali preghiere — possibilità
futura di essere ospitati a Pinerolo per un periodo estivo
*Turin, 23 août 1884
Mon cher Mr le Comte,
Je viens d’arriver dans ce moment de Pignerol avec suffisante santé et Dieu
soit béni. J’ai trouvé notre ville de Turin entourée du choléra, mais la ville jusqu’ici
5 parfaitement libre. Grâce à Dieu nos maisons sont en bonne santé avec l’antidote
de la S.te Vierge. Les prêtres, les abbés, les garçons prient, font des communions
pour vous et pour Madame.
Je remercie vous et Madame la Comtesse du chapelet que vous dites à nos
intentions. Notre Seigneur et sa Mère divine ne permetteront jamais qu’on répète
10 en vain: Marie, aide des chrétiens, priez pour nous.
J’ai déjà commencé la neuvaine avec des messes, des communions, et des
prières particulières pour notre cher Louis, qui, je crois, rira de nous car nous
prions pour lui, pour sou | lager en effet il est devenu notre protecteur au paradis, f.1v
et il continuera nous protéger jusqu’il nous recevra dans le bonheur éternel.
15
Pendant que j’étais à Pignerol j’ai pensé sérieusement que si vous et Madame
la Comtesse puissiez venir passer les mois de la grande chaleur à Pignerol, [ce]
serait très bon pour votre santé. Est-ce qu’on [ne] peut pas vous préparer un petit
pied-à-terre pour ce temps-là? C’est une chose à traiter dans le courant de l’année
prochaine.
20
Que Dieu vous bénisse et qu’il vous donne bien des consolations sur la terre,
mais sûrement la grande consolation avec Jésus et Marie au Paradis.
Obligé com[m]e fils
Abbé J. Bosco
M.r le Commandeur Colle
25 à la Fayette
près Toulon - Var
13 ante soulager del le 14 post il del même 15 a Pignerol add sl 18 chose add sl 20 vous1 add sl
2-8 Louis-Antoine Colle... comtesse: v. lett. 4062.
3 Pignerol: era stato colà per un mese ospite del vescovo.

20.2 Page 192

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agosto 1884 191
5 antidote: ribadito continuamente a tutti i suoi corrispondenti; v. ad es. lett. 4055, 4065, 4083.
8 Comtesse: Marie-Sophie.
4087
Alla contessa d’Andlau (bassa Sassonia)
Casa salesiana di Ensdorf (Regensburg)
Copia dattiloscritta
Ined.
Assicura preghiere per la famiglia che gli è stata raccomandata — faranno una novena alla Madonna
— ringrazia per l’offerta mandatagli
[Turin], 23 août 1884
Madame la Comtesse,
Très touché pour les malheurs de la noble famille dont vous me parlez et pour
le besoin de plusieurs conversions, je me hâte de vous assurer que je prie tous les
jours dans la S.te Messe a vos intentions et que je place votre cause aux pieds 5
maternels de la T. S. Vierge Auxiliatrice. Et pour mieux toucher le coeur de cette
aimable Mère nous allons commencer le 30 août une neuvaine (qui précède la
Nativité de Marie) aux mêmes conditions de prières de la dernière.
Espérons tout de la bonté de Marie et du pouvoir sans bornes qui elle a sur le
Coeur Sacré de son Divin fils.
10
Je vous remercie infiniment pour l’offrande charitable que vous m’avez
envoyée; la charité est un levier tout-puissant, et le bon Dieu ne sait pas résister
aux coeurs charitables.
Agréez mes hommages très respectueux et veuillez me croire Madame la
Comtesse en J. Ch.
15
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
2 Comtesse: dovrebbe trattarsi di Berthe Le Pelletier de Saint-Rémy, andata sposa a Joseph-Hardouin-
Gustave d’Andlau (1824-1892) nel 1860. La coppia ebbe due figli.
4088
Al signor Théodore Reibel
Già presso Yvonne Erb – Meistratzheim (Alsazia)
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 133 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Chi desidera...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Reibel (A 2000216)
Ined.
Ringrazia per le informazioni date e per l’offerta inviata — assicura preghiere

20.3 Page 193

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192 agosto 1884
[Turin-Valsalice], allì 25 août 1884
Monsieur,
Je vous remercie infiniment et des informations données et du nouveau coupon
que vous avez eu la bonté de m’envoyer. Vous êtes toujours bon et charitable et le
5 Seigneur vous bénit et bénira, soyezen certain.
Nous prions tous pour vous et je demande au bon Dieu de verser sur vous et
le vôtres toutes les meilleures bénédictions.
Agréez l’expression de mes sentiments très respectueux
Votre tout dévoué serviteur
10
Abbé J. Bosco
2 Théodore Reibel: istitutore a Sand presso Benfeld, dipartimeno del Basso Reno (Francia).
10 In ASC A 2000315 si conserva biglietto da visita in francese con breve scritta aut. di don Bosco allo
stesso corrispondente.
4089
Circolare ai Direttori salesiani
ASC B31030 Circolari ai direttori (A 1750406) mc. 1368 C 1/3
Orig. allog. con firma allog. e P.S. di Michele Rua 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Chi desidera...” carta ingiallita sul mrg. sup. del f. 1 Michele Rua scrive: “Copia della circolare di
D. B. A D. Lemoyne per la st.”
Copia di Gioachino Berto 1 f. 268 x 216 mm. carta uso stampa con intest. a mano: “Oratorio...”
inchiostro sbiadito mrg. sin. frastagliato segni di pastello azzurro sul v
ASC B31030 Circolare ai Salesiani (A 1750407) mc. 1368 C 4
Copia manoscritta omotipica (litografata) allografa con firma aut. [?] che pubblichiamo 2 ff. 250 x
195 mm. carta ingiallita sul f. 2v si trova l’indirizzo: “Sig. D. Lazzero Direttore dell’Oratorio
Salesiano, Casa”
E IV 290 291 MB XVII 232
Disposizioni per l’epidemia del colera: preghiere, prudenza, generosità, disponibilità ad accogliere orfani
mandati dalle autorità
Torino [Valsalice], 26 agosto 1884
Carissimo Direttore,
Già in varie città e paesi non solo della Francia ma anche dell’Italia si verifi-
cano casi di cholera, come viene a tutti annunziato per mezzo de’ giornali. In tale
5 pericolo giudico opportuno mandare alcuni avvisi a tutte le nostre case, raccoman-
dando ai saggi Direttori che li facciano conoscere ai loro dipendenti.
Primieramente raccomando che fino a tanto che dura il pericolo si dia in ogni
nostra chiesa quotidianamente la benedizione col SS. Sacramento, dando anche la
comodità agli esterni di prendervi parte, dove la chiesa è aperta al pubblico.
10
In secondo luogo raccomando che tanto pei Salesiani quanto per gli altri del
nostro personale si usino i riguardi consigliati dalla cristiana prudenza onde evi-
tare il morbo fatale.

20.4 Page 194

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agosto 1884 193
Desidero per altro in terzo luogo che, occorrendo il bisogno, ci prestiamo a
servizio del nostro prossimo per quanto la nostra condizione lo permette, sia nel-
l’assistere gli infermi, sia nel soccorrere spiritualmente, ed anche accogliere nei 15
nostri Ospizii quei giovanetti poveri che rimanessero orfani ed abbandonati per
causa della malattia dominante. In questo caso però anzitutto attendere il giudizio
della commissione sanitaria locale che non vi sia pericolo di comunicare agli rico-
verati altri l’epidemia.
Mentre ti dò comunicazione di quanto sopra imploro sopra di te e della tua 20
casa ogni celeste benedizione, e t’invio i più cordiali saluti per te e per tutti codesti
miei cari figli.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. L’esibizione di accogliere nei nostri ospizi i giovanetti poveri che rimanessero 25
orfani per causa di cholera si potrà fare alle autorità locali: come al Sindaco ed al
Prefetto o Sotto Prefetto.
4 casi di colera: v. lett. 4050 e molte altre successive.
4090
Al Segretario particolare del papa, mons. Gabriele Boccali
ASC B31010 Lett. orig., Boccali (A 1690803) mc. 7 E 2/4
Min. aut. 2 ff. 268 x 210 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
segni di piegatura
E IV 291-292 MB XVII 401-402
macchie di umidità
Chiede di intercedere presso il S. Padre onde conceda le decorazioni richieste in favore dei più insigni
benefattori delle sue case — breve storia di questa richiesta al pontefice — giustificazione delle onorifi-
cenze
*Torino [Valsalice], 28 agosto 1884
Eccellenza Reverendissima,
Un affare per me di non lieve importanza mi obbliga di ricorrere alla esperi-
mentata Sua bontà per averne qualche risoluzione. Ecco di che si tratta.
Al 9 maggio di questo anno nell’udienza avuta dal Santo Padre mi feci ardito 5
di chiedergli umilmente alcune decorazioni in favore dei più insigni benefattori
delle nostre case e specialmente della chiesa del Sacro Cuore di Roma. Sua Santità
si degnò di accettare le umili proposte e le commendatizie di ciascuno, e rispose
favorevolmente a tutte. Siccome poi la pratica si giudicava compiuta mi autorizzò
a darne comunicazione a ciascuno.
10
In quel momento Sua Santità fece chiamare Monsig. Macchi perché a lui
fossero rimesse le singole memorie preparate. Ma sfortunatamente la malattia e

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194 agosto 1884
l’assenza della E. V. incagliarono queste pratiche, e solamente da qualche settimana
giunsi a sapere che gl’incartamenti erano stati depositati nell’Uffizio della E. V. pel
15 suo ritorno.
In questo tempo D. Dalmazzo si raccomandò a Monsignor Mocenni che con
grande bontà giudicò parlarne con Sua Santità anche senza commenda | tizie. f.1v
Venne concessa la Commenda di S. Gregorio Magno al Conte Colle Fiorito di
Tolone. Per le altre lo stesso S. Padre rispose di far capo alla Congregazione.
20
Ora io mi raccomando alla efficace protezione della E. V. per aiutarmi in
questi incombenti.
In generale questi benefattori hanno fatto e sono pronti a fare vistose largi-
zioni, ed io aveva assicurato S. S. che queste beneficenze io le avrei messe per
l’Obolo di S. Pietro, ma a conto della costruzione della facciata della Chiesa del
25 S. Cuore che la medesima S. S. si assunse di erigere a Sue spese.
Il Santo Padre non tenendo presenti i necessari documenti notò al prelodato
Mons. Mocenni che il Sig. di Montigny non sembra appartenere a nobile famiglia;
da esatte memorie consta che le grandi opere di carità di questo generoso signore
sono veramente degne di un nobile. In Francia è decantato il suo zelo nelle opere
30 pubbliche di carità e di religione e nominatamente nell’Ospizio di S. Gabriele
nella città di Lilla da Lui amministrato come direttore e presidente fino al tempo
in cui l’opera venne affidata ai Salesiani. Ora tiene preparata una somma di dodici
mila lire per offerire in favore della chiesa del Sacro Cuore.
Qui unisco copia della sua genealogia che da lui va a collegarsi cogli antichi
35 Re di Francia.
Ciò esposto prego la E. V. di volermi consigliare se le paja caso di fare
ancora la pratica presso al S. Padre, o ricorrere direttamente alla Segreteria dei
Brevi come suggerì lo stesso S. Padre. Ad ogni modo io mi terrò puntualmente ai
consigli che Ella si degnerà di suggerire a D. Dalmazzo.
40
Voglia infine compatire il grave disturbo che le cagiono, ed io la assicuro che
per ricompensarla in qualche modo di tanta sua bontà faremo ogni giorno speciali
preghiere a Dio per la conservazione della preziosa sua sanità mentre colla più
profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma.
45
Umil.mo obblig.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 per me di non emend sl ex di mi obbliga di ricorrere emend sl ex in mezzo alle grandi occupazioni
della E. V. non posso risolverlo senza l’intervento della benefica sua mano. Ecco di che si tratta 5-6 mi
feci... alcune emend sl et mrg sin ex gli presentai alcune domande per 6 in favore dei più emend sl ex
per diversi più emend ex nostri 8 umili add sl 11 Sua Santità add sl 14 gl’incartamenti add sl
depositati corr ex state affidati [corr ex affidate] a di Lei depositati... E. V. add mrg sin 16 post
Mocenni del; Esso con add sl 17 giudicò parlarne corr ex ne parlai 19 post altre del mrg sin
cioè per la commenda del Barone Héraud; croce di cavaliere del dott. Despiney; di [ante di del e] presa
20 efficace add sl della E. V. add sl 20-21 ajutarmi in questi incombenti emend sl ex liberarmi da
questi imbarazzi 22 pronti corr ex pronte 23 ante queste del tutte beneficenze corr ex benefecenze

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settembre 1884 195
23-24 per l’Obolo emend sl ex pel danaro 24 ma emend sl ex e 25 ante erigere del voler 26 non
tenendo... notò emend sl ex notò 28 da esatte memorie consta emend sl ex Si può osservare ante che
del se di questo... signore add mrg sin 29 è decantato corr sl ex sono decante opere emend sl ex
carità 31 nella città di Lilla emend sl ex affidato ai Salesiani 32 post Salesiani del sl nella città di
Lilla 34 che da lui va a collegarsi add sl cogli antichi corr ex coi an... 36 post E. V. del consigli
paja res 36-37 fare ancora la emend sl ex fare ancora qualche emend ex continuare [corr ex fare] tale
37 direttamente alla emend sl ex per mezzo della 38 ante Ad del In questo 39 degnerà corr sl ex
degnasse 40 post Voglia del ... il emend ex quel 41 di tanta sua bontà add sl 42 a emend ex per
preziosa res sua add sl 43 professare corr ex professa
2 Gabriele Boccali: v. E(m) VII, lett. 3558. Il 4 luglio aveva scritto a don Bosco che stava meglio in
salute, grazie alle sue preghiere, alle quali si raccomandava di nuovo: ASC A 1371506, mc. 1454 B 4, ed.
in MB XVII 401.
11 Luigi Macchi: v. lett. 4021.
16 Mario Mocenni: v. lett. 4057.
18 Commenda... conte Colle: v. lett. 4053.
27 nobile famiglia: la Segreteria di Stato concedeva titoli onorifici solo a diplomatici nobili e il sig. di
Montigny non era compreso fra loro, salvo la lontana discendenza dei re di Francia (v. lin. 35). Dunque
occorreva avanzare la domanda alla Segreteria dei Brevi (lin. 38). Alla fine pure il conte ottenne la onori-
ficenza, sia pure a pagamento: v. lett. 4106.
4091
Circolare ai Direttori salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750408) mc. 1368 C 5/8
Min. allog. con firma e aggiunte aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata molto ingiallita sul mrg.
sup. sin. si legge: “W il S. Cuor di G.”
Copia allog. moltiplicata con firma allog. 1 f. 286 x 200 mm. segni di pastello azzurro e di
inchiostro rosso
E IV 293-294 MB XVII 537-538
Invito a promuovere una sottoscrizione fra alunni e Cooperatori in favore del tempio del Sacro Cuore di
Roma — il Signore premierà tale generosità — gli oggetti donati o acquistati saranno poi conservati nella
chiesa
Carissimo Direttore,
Torino [Valsalice], 1° settembre 1884
È mio vivo desiderio che ciascuna casa della nostra pia Società sia in qualche
modo rappresentata nella Chiesa monumentale del S. Cuore di Gesù, che si va
ultimando a Roma. A tal effetto ti prego caldamente di promuovere una sottoscri- 5
zione fra gli alunni interni ed esterni che frequenteranno codesta casa nel p. v.
anno scolastico unendovi eziandio per questo santo scopo in danaro l’offerta che i
giovani sogliono fare nell’onomastico del loro Direttore. Allo stesso fine studia
anche invitare quei Cooperatori Salesiani che sono in particolare relazione colla
famiglia affidata alle tue sollecitudini particolari.
10
Queste offerte mentre saranno per me una consolante cooperazione nelle
fatiche e nei disagi, che sostengo per questa grandiosa costruzione, gioveranno poi
in modo particolare per attirare sopra codesta tua casa e sopra tutti i benemeriti

20.7 Page 197

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196 settembre 1884
oblatori quei | larghi favori promessi dal S. Cuore di Gesù. Imperciocché egli f.1v
15 assicurò di spargere copiose benedizioni in tutte le intraprese dei suoi divoti e di
essere il loro rifugio sicuro in vita e specialmente al punto di morte. Il danaro così
raccolto invierai qui a me determinando eziandio se lo desideri quell’oggetto che
vorresti con esso provvedere da rimanere in quella chiesa come dono di codesta
casa.
20
Le divine benedizioni discendano copiose sopra di te, sopra i tuoi allievi, e
sopra tutti i nostri benemeriti Cooperatori, e la pietosa Vergine Maria ci guidi sicuri
per la via del cielo. Così sia
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 Torino... 1884 corr ex Torino settembre 1884 8-10 Allo... particolari add f. 2v 11 Queste... saranno
corr sl ex Questa cosa mentre farà 12 disagi corr ex ... questa emend sl ex una si gioveranno corr
sl ex gioverà 13 per emend sl ex ad 13-14 tua... quei emend mrg inf ex casa 14 promessi add sl
14-15 Imperciocché egli assicurò emend sl ex che ha promesso 20-23 Le divine... Aff.mo emend
mrg inf ex Ti ringrazio fin d’ora della sollecitudine che porrai nell’esecuzione di questo mio così vivo
desiderio, ti saluto caramente e ti benedico con paterna effusione di cuore Tuo aff.mo 20 divine add sl
post benedizioni del del cielo
24 Nel corso delle varie sedute di settembre il Capitolo Superiore trattò dell’accettazione o meno della
casa di Lisbona, in quanto don Bosco preferiva Oporto prima di Lisbona. Venne anche deciso di non ac-
cettare personale femminile (né madri né sorelle né ragazze di 12-14 anni) onde evitare ulteriori scandali
a quelli già successi in passato. Alla fine di settembre, dopo gli Esercizi spirituali, don Bosco redasse di
proprio pugno i seguenti ricordi: “Cose per i direttori delle nostre case. 1. Letture Cattoliche da favorire,
2. risparmiare la carta, 3. mai alloggiare donne in casa, 4. Questa regola vale per le suore, 5. vigilare
sui libri proibiti tra gli allievi, 6. diffondere di preferenza le biografie di allievi salesiani, 7. praticare il
sistema preventivo: ASC A 0760101 Documenti per scrivere..., vol. XXVII 426, cf MB XVII 376.
4092
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700838) mc. 16 A 3/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
parte di busta arancione di 146 x 81 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Dom
Bosco, 10 7bre 1884” timbro: Torino Ferrovia 11 9 84 1 S francobolli da 20 e da 5 cent.
E IV 508 MB XVI 700
Il colera ha devastato molti paesi della Francia ed ora si propaga anche in Italia — le case salesiane sono
state preservate — stia tranquillo se non può in questo momento aiutare le opere salesiane — tutti in casa
sono felici per la sua buona salute
*Turin [Valsalice], 10 sept[embre 18]84
Mon cher et charitable Mr le Comte Colle,
Le choléra a troublé plusieurs pays de la France et maintenant travaille horri-
blement l’Italie. Nos maisons et nos enfan[t]s jusqu’ici ont été préservés, mais la
5 bienfaisance vient de nous manquer sérieusement et nous nous trouvons dans des

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settembre 1884 197
grandes difficultés pour nous contenir dans les dépenses des constructions et de
manutentions de nos oeuvres.
C’est pourquoi si dans ce moment vous pouvez venir à notre aide, vous serez,
comme toujours, notre appui. Toutefois si cela vous dérange, étant à la Farlède, et
vous [ne] pouvez pas rentrer chez vous à raison du choléra, je vous recommande 10
de rester tranquille en votre villa, et nous tâcherons de nous débarrasser de nos
f.1v affaires | comme nous pourrons. Mais je vous recommande que vous [ne] veuilliez
pas vous inquiéter si les circostances du moment vous mettent dans l’impossibilité
de faire le bien.
Dans ce moment le garçon de la poste me porte votre aimable lettre. Je vous 15
prie, Mr le Comte, de vouloir considérer comme on dit tout ce que j’avais remarqué
à l’égard de nos finances. Plutôt je m’empresse de vous exprimer ma consolation
que vous et Madame la comtesse soyez en bonne santé. J’ai donné de vos nouvelles
à tous les directeurs ici assemblés; ils ont été très contents, chacun assure de prier
et de faire prier pour votre bonheur spirituel et temporel. Je remercie avec tout mon 20
coeur Madame la Comtesse qui a bien voulu prier pour ce pauvre dans ces jours.
f.2r Que la Sainte Vierge | la récompense largement.
Vous voyez, Mr le Comte, que je [ne] suis plus à même d’écrire tant soit peu
passable, ayez patience à lire. Je tâcherai de faire mieux autrefois.
Acceptez les humbles hommages de tous vos Salésiens et de celui qui avec 25
filiale affection vous sera à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur
Mons. le Comte Fleury Colle
30
La Fayette
(près Toulon)
3 a corr ex ha 9 notre it et del 10 vous3 add sl 18 vous add sl
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4086.
3-4 horriblement l’Italie: soprattutto a Napoli con migliaia di morti; v. lett. 4050.
9 La Farlède: luogo di residenza del conte presso Tolone.
4093
Alla signora Léonie Cardon
Bibliotheek van de Salesianen van don Bosco – Oud Heverlee
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo,
N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signora (A 1820504)
Ined.
Ringrazia per l’offerta e prega per lei

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198 settembre 1884
[Turin-Valsalice], 12 septembre 1884
Madame,
Je viens de recevoir à l’instant le mandat de 50 fs. que vous m’annonciez
avec votre lettre du 9 courant et vous fais mes meilleurs remerciements. Nous
5 prions tous pour vous et pour les vôtres et tous les matins, dans la sainte messe je
vous envoie ma bénédiction et vous mets sous la protection de la S.te Vierge.
Agréez l’expression de mes sentiments très respectueux et veuillez me croire
Madame
Votre très humble serviteur
10
Abbé J. Bosco
2 Léonie-Maire-Joséphine Cardon, nata Kramp (1830-1918): cooperatrice belga, membro del terzo’or-
dine francescano, maritata con il barone Théophile-Joseph-Ghislain Cardon (1834-1922), cf Correspon-
dence belge de don Bosco (1879-1888)..., p. 210; v. lett. 3986.
4094
Alla signora Caterina Mora
ASC B31220 Copie di orig. (A 2191204)
Copia allografa 1 f. 196 x 95 mm.
Ined.
Manda la benedizione per un miglioramento della sua salute
*Torino [Valsalice], 13 settembre 1884
Sig[ra] Mora Caterina,
Dio vi benedica e Maria vi ottenga dal suo Divin figlio Gesù tutta quella
sanità che non è contraria al bene dell’anima vostra. Così sia.
5
Sac. Gio. Bosco
2 Caterina Mora: personaggio non identificato.
4095
Al sindaco di Torino, Ernesto Balbo Bertone di Sambuy
Edita in E IV 294-295 MB XVII 235
Comunica che è disposto ad accettare tutti quei giovanetti che nell’epidemia del colera rimanessero
abbandonati o orfani, alla sola condizione di essere prima visitati dal medico — auspica che sindaco ed
autorità siano preservat1 dall’epidemia

20.10 Page 200

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settembre 1884 199
*Torino, 24 sett[embre 18]84
Illustrissimo Sig. Sindaco,
Secondo varie notizie, sembra che il cholera morbus, penetrato già in alcuni
paesi della Provincia, vada ogni giorno avvicinandosi e stringendo la città di
Torino; quindi non ostante le lodevoli ed utili precauzioni prese dalle Autorità, vi 5
ha da temere che venga ad affliggere altresì i nostri concittadini.
Nutriamo fiducia, che ciò non succeda, ma qualora le comuni speranze andas-
sero fallite, io giudico di fare cosa gradita alla S. V. Ill.ma offerendomi disposto
a ricoverare nell’Oratorio di S. Francesco di Sales, tutti quei giovanetti dai 12 ai
16 anni, i quali per cagione dell’epidemia rimanessero orfani dei genitori ed abban- 10
donati, e fossero nelle fisiche condizioni volute dal regolamento dell’Istituto.
Nell’invasione del cholera del 1854 e 55 una simile offerta veniva pur fatta al
Sindaco di allora, e questa medesima io ripeto pur volentieri alla S. V. lieto di poter
concorrere in qualche modo al sollievo delle umane miserie. L’unica condizione
che appongo si è che i giovani ricoverandi siano prima visitati dal medico, che 15
attesti non presentare essi alcun sintomo del morbo, a fine di non mettere a rischio
la salute dei compagni.
Confidiamo che Iddio nella sua misericordia terrà lontano da Torino ogni
sventura. In ogni caso prego il Cielo che conservi a lungo la S. V. a sindaco di
questa grande illustre città, preservi la di lei persona e tutti i membri del Municipio 20
dal temuto flagello, e ci conceda forza e coraggio a fare del bene a tutti.
Pieno di fiducia che la S. V. vorrà conservare la preziosa sua benevolenza ai
giovanetti di questa casa, godo dell’onore di professarmi con alta stima
Di V. S. Ill.ma
Obblig.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
1 24 settembre: giova qui notare che pochi giorni prima, il 19 settembre, il Capitolo Superiore, assente
don Bosco, aveva discusso circa il luogo della sua sepoltura, se a Valdocco o al cimitero della città. Lo
stesso giorno don Costamagna da Buenos Aires scriveva dei gravi danni dovuti ad un’esondazione del
Rio della Plata in particolare nella casa e chiesa della Boca, chiedeva consigli ed attendeva con ansia l’ar-
rivo di don Cagliero: ASC A 1401205, mc. 1490 B 5/8, ed. in “Bollettino Salesiano” a. IX (gennaio
1885) 12-13.
2 Ernesto Balbo Bertone di Sambuy: v. E(m) III, lett. 1408.
4 paesi della Provincia: v. lett. 4050, 4083, 4089. Il 25 settembre il sindaco ringraziò dell’offerta comu-
nicando che a suo tempo avrebbe inviato all’Oratorio i ragazzi orfani a causa del colera: ASC A 1362517,
mc. 1446 C 7/8, cf MB XVII 235-236. Il 31 marzo precedente lo stesso sindaco aveva trasmesso un
questionario della Prefettura per la raccolta dei dati sulle opere pie e chiedeva che fosse compilato nei
termini stabiliti dalla circolare prefettizia del 29 febbraio 1884: ASC A 1640812, mc. 2635 E 11. Il 27
maggio aveva fatto presente di non averlo ricevuto ancora (con postilla di risposta Rua): ASC A 1640813,
mc. 2635 E 12. Il 2 novembre 1885 lo stesso sindaco avrebbe comunicato che la somma di L. 300 che
dal 1854 al 1877 il Municipio soleva destinare annualmente all’opera di don Bosco era stata tolta dal
bilancio comunale nel 1878: ASC F 5830117.

21 Pages 201-210

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21.1 Page 201

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200 settembre 1884
4096
Al signor J. Blanchon
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860224)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 430
Ringrazia per l’offerta ricevuta ed assicura di continuare a fare preghiere per lui, per le sue intenzioni e
per i suoi defunti — è impossibilitato a celebrare perché allettato, sarà sostituito da un altro sacerdote
*San Bénigne Canavese, 27 septembre 1884
Charitable Mr J. Blanchon,
J’ai reçu avec grande reconnaissance votre généreuse offrande de 200 fs. et
je viens vous en remercier de tout mon coeur en vous assurant que je continue
5 de prier et de faire prier pour vous et les vôtres et à toutes vos bonnes intentions,
et aussi pour l’âme de votre regretté défunt, qui, je l’espère, jouit déjà au ciel le
mérite de votre charité.
Je dois vous dire que je ne peux point dire la S.te Messe parce qu’une érysi-
pèle aux jambes me tient presque toujours au lit, mais la messe sera dite bientôt à
10 votre intention par un autre prêtre.
Je vous présente mes respectueux hommages et en appelant sur vous, sur
M.me Blanchon et sur tous vos enfants les meilleures bénédictions du ciel, je vous
prie de me croire en J. Ch.
Votre très humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
1 septembre] 7mbre
2 J. Blanchon: benefattore francese; v. E(m) VIII, lett. 3603.
12 madame Blanchon: la moglie Marie; v. E(m) VII, lett. 3279.
4097
Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860234)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 293 MB XV 676
Ringrazia della somma ricevuta e promette di fare una memoria speciale per la benefattrice, signora
Antico, nella santa Messa — ha ricevuto un’altra sua lettera — la salute migliora
[San Benigno Canavese, 30 settembre 1884]
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Credo avrà ricevuto i ringraziamenti della somma di fr. 1.053 che nella data
19 agosto si compiacque inviarmi a compimento saldo di quanto volle impegnarsi
5 verso il Sacro Cuore di Gesù. Dio la voglia largamente ricompensare.

21.2 Page 202

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ottobre 1884 201
Ogni giorno faccio una memoria speciale per la signora Antico nella santa
Messa come pure pel bene spirituale e temporale per la sua famiglia. Stia pure
sicura che Dio concederà certamente ed abbondantemente tutto quello che non è
contrario al bene dell’anima loro.
In questo momento ricevo la sua lettera del 29 agosto. Va tutto bene: procu- 10
riamo di guadagnare delle anime; Dio benedirà i nostri sforzi e ci darà forza, volere
e grazia.
Sono a Valsalice per gli esercizi spirituali. Grazie a Dio la mia sanità va
sempre migliorando.
Faccia tanti saluti a’ miei due cari amici.
15
[Umile obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
1 data: presunta; la lettera è l’ultima che ci è pervenuta.
2 Maria Bonmartini Mainardi: benefattrice; v. lett. 3960 e 4005.
6 signora Antico: v. lett. 4078.
10 sua lettera: non è stata reperita.
17 Da Padova il 12 dicembre 1884 la contessa scrisse a don Bosco per presentare un’amica che deside-
rava farsi religiosa e per ribadire che stava continuando la questua per i paramenti vescovili di mons. Ca-
gliero: ASC A 1430813, mc. 1542 C 5/8.
4098
Al conte Albert Du Boys
Presso il Barone A. du Boys – Longué (paese della Loira)
Orig. aut. 1 f. 264 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Francesco di Sales - Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Du Boys (A 2000317)
Ined.
Lo ringrazia a nome di tutti i salesiani per l’“insigne” pubblicazione sull’Opera salesiana — è confuso di
tanti elogi — invoca la benedizione divina su tutta la famiglia
*S. Benigno Canavese, 2 ott[obre] 1884
Illustrissimo e ch.mo sig. Conte,
Molto tempo prima avrei dovuto ringraziare la S. V. Chiar.ma pel nobile,
dotto ed importante lavoro che si degnò di compiere colla erudita di Lei penna a
mio riguardo.
5
Più volte nel leggerlo mi sono coperto il volto di confusione, giacché non trovo
alcun motivo di tanti encomi. Ma la sua bontà che ci ha già fatto carità in tanti
modi, volle con questa sua opera insigne onorare la nostra umile con[gre]gazione.
Ora tutti i salesiani le professano di cuore riconoscenza imperitura; e fino a
tanto che durerà la nostra pia società proclameranno mai sempre il Conte Alberto 10
Du Boys insigne nostro benefattore.

21.3 Page 203

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202 ottobre 1884
Dio la benedica, o sempre caro e benemerito sig. Conte, e con Lei benedica
e conservi in buona salute tutta la sua famiglia, mentre colla più profonda grati-
tudine | ho l’alto e grande onore di potermi ora e sempre professare in N. S. G. C. f.1v
15
Della S. V. Chiar.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Le fo umile preghiera di porgere speciali saluti e ringraziamenti alla sig[ra]
Contessa di Lei moglie ed alla Damigella Netty, che non manco di raccomandare
20 ogni giorno al Signore nella S. Messa.
1 S. Benigno Canavese] Torino 6 volte add sl 11 Du Boys add mrg sin
2 Albert du Boys: magistrato e studioso; v. E(m) VIII, lett. 3757.
4 importante lavoro: il volume appena edito; ibid.
19 moglie...: Netty.
20 Nell’ottobre del 1886 il conte avrebbe ringraziato per le preghiere e ne avrebbe chieste altre per la
famiglia. Avrebbe pure espresso il desiderio di ricevere due righe autografe dal Papa: ASC A 1410501,
mc. 1500 D 8/11, cf MB XVII 225.
4099
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. francobollo da 20 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820219)
E IV 295
Ricevuta l’offerta, farà pregare come richiesto e invoca la benedizione divina su tutta la famiglia affinché
venga preservata dal colera
*S. Benigno Canavese, 2 ott[obre 18]84
Benemerita Sig[ra] Luigia,
Sono fuori di letto e posso scriverle poche linee, a fine di ringraziarla della
sua carità. Faremo di tutto buon grado le preghiere e la novena che ci raccomanda.
5
Voglia Iddio benedire Lei, e tutta la sua famiglia, e la Santa Vergine Ausiliatrice
li difenda e li protegga tutti contro al morbo che comincia [a] minacciare i nostri
paesi.
Spero che si degnerà di pregare anche per questo poverello che le sarà
sempre in G. C
10
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Stimabilissima Signora
La Sig.ra Luigia Pavese Dufour
Genova

21.4 Page 204

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1 S. Benigno Canavese] Torino
ottobre 1884 203
2 Luigia Pavese Dufour; benefattrice; v. E(m) III, lett. 1696; v. anche 4400.
6-7 morbo... nostri paesi: si tratta del colera però già diffuso in tante parti d’Italia; v. lett. 4095.
4100
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721026) mc. 34 B 2/3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese W. G. M. G.”
E IV 463 MB XVI 657
Comunica che la salute è migliorata — è andato a San Benigno per le professioni dei novizi — domanda
la sua carità nel momento dell’emergenza dovuta al colera
*[S. Bénigne Canavese], 4 octobre 1884
Mademoiselle,
Vous désirez recevoir de mes nouvelles, et je suis he[u]reux de pouvoir moi-
même vous en donner. Ma maladie s’est beaucoup améliorée, et j’ai déjà pu venir
à San Bénigne afin de recevoir la profession religieuse de nos novices. Demain je 5
retournerai à Turin, et j’espère que ma santé continuera de bien en mieux. Dieu
soit béni.
Maintenant je [ne] veux pas vous solliciter de nous venir en aide avec votre
charité, car quand vous en êtes en position vous nous aidez toujours; mais dans
f.1v ce moment je me trouve bien en peine pour l’argent. Le choléra nous ob | lige à 10
remplir nos maisons d’orphelins et nous [ne] savons pas comment faire. Vous
prierez et vous ferez tout ce que vous pouvez faire et pas de plus.
En attendant nous avons prié et nous prierons toujours à votre intention et
pour la conservation de votre santé, et surtout que les maux qui tracassent nos
pays soient à jamais loin de vous.
15
O Marie, conservez votre fille Clara dans le chemin du paradis. Ainsi soit-il.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
1 S. Benigno Canavese] Torino 3 recevoir corr sl ex revoi je add sl 4 s’est beaucoup améliorée]
ha beaucoup ameiliorér ai add sl
1 4 ottobre: lo stesso giorno da Buenos Aires don Costamagna comunicava a don Bosco l’arresto di un
missionario [don Milanesio] della Patagonia, la fine del governatorato della Patagonia che sarebbe stata
suddivisa in cinque parti ed il peggioramento della situazione politica: ASC A 1401206, mc. 1490 B 9/12.
Il 25 novembre poi comunicò che il governatore della Patagonia aveva presentato una richiesta di far
allontanare i salesiani dalla Patagonia, per cui aveva chiesto a don Fagnano di fare una controprotesta.
Allegava una lettera a don Rua e l’esposto presentato al ministro dell’educazione Eduardo Wilde: ASC A
1401207, mc. 1490 C 1/2. Lo stesso 25 novembre inviò gli auguri per il Natale, felice per la nomina del
primo vescovo salesiano; firmavano 29 salesiani: ASC A 1380306, mc. 1460 D 10/11.

21.5 Page 205

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204 ottobre 1884
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4083.
3 désirez recevoir: la lettera non è stata reperita.
11 remplir nos maisons d’orphelins: non solo in Italia, ma anche in Francia.
4101
Al principe August Czartoryski
Centro Salesiano de documentaçao e Pesquisa – Barbacena (Brasile)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Czartoryski (A 2000318)
E IV 295-296 MB XVII 410
Assicura di fare preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per la guarigione della madre inferma
*Torino, 5 ott[obre] 1884
Benemerito Car.mo Sig. Principe,
Appena ricevuta la preziosa sua lettera ho immediatamente stabilito particolari
preghiere da farsi mattino e sera all’altare di M. A. Io farò ogni mattina un
5 memento speciale nella Santa Messa.
Speriamo nella divina bontà che la Santa Vergine Maria protegga Lei, caro
Sig. Principe, porti la sanità e la santità all’Augusta inferma di Lei Genitrice, e
ottenga al pio di Lei Genitore tutte quelle grazie che sono necessarie per la loro
eterna salvezza.
10
Mi raccomando alla carità delle loro preghiere e ho l’alto | onore di potermi f.1v
professare colla più profonda gratitudine in Gesù Cristo
Di Lei, Sig. Principe
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
7 di Lei Genitrice add sl
2 August Czartoryski: v. E(m) VIII, lett. 3896.
7 genitrice. In realtà non si tratta della madre, defunta, ma della seconda moglie del padre, Margherita
Adelaide d’Orléans: v. lett. 4205.
8 Genitore: il principe Władisław; v. E(m) VIII, lett. 3896.
4102
Al sindaco di Torino, Ernesto Balbo Bertone di Sambuy
ASC B31010 Lett. orig., Bertone di Sambuy (A 1690528) mc. 5 E 5/6
Min. allog. con correz. e aggiunte di Michele Rua 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Torino, via Cottolengo, n. 32” sul mrg. sup. si legge: “Al Sindaco di Torino sull’accettazione dei
giovani fatti orfani dal Cholera”
Ined.

21.6 Page 206

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ottobre 1884 205
Notizie sulle condizioni per l’accettazione di dodici giovani orfani del colera a Napoli — indica le attività
lavorative e scolastiche in cui saranno impiegati — metà accolti gratuitamente, altri con una piccola
pensione — se necessario, si potranno eventualmente accogliere altri ragazzi
Torino, 9 ottobre 1884
Ill.mo Sig. Sindaco,
In risposta alla sua verbale domanda del 7 settembre relativa alla accettazione
in questa casa di giovanetti napoletani resi orfani dal cholera, il sottoscritto è lieto
di poterle significare che noi possiamo per ora preparare dodici posti in loro 5
favore.
Sarà conveniente che siano nell’età tra gli 11 ai 14 anni, e siano tutti sani e
disposti della persona: perché se non sono robusti si teme non possano reggere
il rigore del clima di questi paesi nella stagione invernale, verso cui ci avanziamo.
Essi verranno avviati ad un mestiere dei varii esercitati in questo stabilimento 10
che sono de’ calzolai, sarti, falegnami, fabbri, prestinaj, tipografi, libraj, fonditori,
calcografi. Oltre la professione nella stagione adatta agli altri nostri operai,
avranno pure la scuola serale per l’istruzione elementare loro conveniente. Sa-
rebbe nostro desiderio di riceverli tutti gratuitamente, ma le strettezze in cui versa
questo stabilimento ce lo impediscono.
15
Giacché il Comitato di beneficienza di Napoli è disposto a pagare pensione
per alcuni di quegli sventurati orfanelli, noi ci disponiamo a ricevere gratuita-
mente la metà di quel numero di essi che ci verrà affidato. Si aggiunge che qui
la pensione ordinaria, per quelli che possono pagare è di lire 24 mensili oltre il
corredo. Ove al Comitato di beneficienza tornasse più comodo di pagare una somma 20
in una sola volta, noi ci rimetteremo al suo giudicio.
Qualora poi occorresse il bisogno di accettarne un maggior numero, voglia
nella sua bontà darcene preventivo avviso, e noi ci adopreremo per secondare
il meglio che ci sarà possibile i pii desideri di V. S. Ill.ma e di quel benemerito
Comitato.
25
In attesa le presento i miei rispettosi ossequii cogli augurii di ogni celeste be-
nedizione, e con alta considerazione godo professarmi
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
30
1 ottobre] 8bre
2 sindaco Ernesto Balbo Bertone: v. lett. 4095.
4 napoletani: il colera stava infierendo nella città campana, che alla fine dell’epidemia avrebbe contato
oltre seimila decessi; v. lett. 4050.
30 II 10 novembre il sindaco ringraziò don Bosco per l’accoglienza offerta, ma gli orfani napoletani non
vennero mai inviati per l’eccessiva distanza da Torino: ASC A 1362518, mc. 1446 C 9/10, ed. in MB
XVII 736.

21.7 Page 207

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206 ottobre 1884
4103
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721027) mc. 34 B 4/5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 464 MB XVI 657
Ha ricevuto la lettera con l’offerta di cui ringrazia — presenta gli omaggi di tutti i salesiani ed assicura
preghiere — la salute va un po’ meglio
*Turin, 12 oct[obre 18]84
fête de la maternité de Marie
Mademoiselle Clara,
Je m’empresse de vous parteciper que j’ai reçu votre très bonne lettre avec
l’offrande qu’elle contenait. Je vous remercie avec tout mon cœur: Moi, nos
5 enfan[t]s feront bien des prières à votre intention.
Dans le cas que les banquiers de la France devaient nous envoyer de l’argent
[qu’ils] écrivent tout simplement: Valeur declarée cents francs. Quelle que soit la
somme, elle nous est toujours parvenue.
Tous les Salésiens vous présentent leurs hommages respectueux et prient
10 pour votre bonheur | spirituel et temporel.
f.1v
O Marie, protégez à jamais votre fille Claire, et assurez-lui le gran[d] prix
éternel.
Ma santé marche lentement, mais toujours un peu mieux.
Veuillez aussi prier pour votre humble, obligé en J. C.
15
serviteur
Ab. J. Bosco
4 lettre add sl 7-8 Quelle... somme] Quelles sommes se soit 14 prier] vous prier
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4100.
3 lettre: non è stata reperita.
4104
Al ministro degli Interni Agostino Depretis
ASC B31010 Lett. orig., Depretis (A 1711005) mc. 2642 A 11/12
Orig. allog. con firma aut. [?] 2 ff. 269 x 210 mm. inchiostro violaceo intest. a stampa:
“Oratorio... Via Cottolengo n. 32” sul mrg. sup. des. del f. 2v si legge: “A D. Pozzan”
Ined.
Chiede l’esenzione della tassa per il bollo della Prefettura su ogni biglietto della lotteria a favore
dell’Istituto e delle scuole che si stanno costruendo al Castro Pretorio in Roma — informa che la stessa
richiesta era stata accolta all’epoca di Torino capitale

21.8 Page 208

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ottobre 1884 207
*Torino, 16 ottobre 1884
Eccellenza,
Sarà certamente noto all’E.V. come il sottoscritto allo scopo di procurare pane,
lavoro ed educazione a non meno di 500 giovani d’ogni nazione che si trovano
abbandonati in codesta città, abbia incominciato un fabbricato nel Castro Pretorio, 5
che al presente è molto avanzato.
Trovandosi in gravi strettezze finanziarie, chiese l’autorizzazione prefettizia
di mettere in corso alcune migliaia di biglietti d’una lotteria a piccoli doni.
La spesa pel bollo prefettizio di centesimi 5 per biglietto riesce veramente
sensibile. Egli è perciò che ricorre alla E. V. affinché voglia nella sua altissima 10
autorità ordinare il condono della suddetta tassa, come qualche anno indietro il
Governo, che allora stava insediato a Torino, avea concesso allo scrivente a van-
taggio di un simile Istituto.
Confida che avuto riguardo allo scopo eminentemente filantropico e sociale
che si prefigge la suddetta instituzione, la E. V. vorrà accordare la grazia che il 15
sottoscritto fiduciosamente implora.
Sac. Gio. Bosco
2 Agostino Depretis: v. E(m) VI, lett. 2979.
8 lotteria... doni: v. lett. 3995.
17 Un appunto di risposta del segretario sul f. 2r recita: “1. Tale domanda anziché a Depretis dovrebbe
indirizzarsi a Magliani [ministro delle Finanze]. 2. Magliani sta rivedendo un progetto già elaborato per
elevare la tassa delle lotterie da 5 a 25 c.mi col primo gennaio. 3. Non è in facoltà di nessun ministro di
dispensare da questa tassa. Dovrebbe essere proposta in Parlamento una legge per ottenere tal cosa come
si fece per Verona e per Casamicciola. Gli ordini sono severissimi e non si transige. Si provi a rinnovarla
a Magliani”.
4105
Al sindaco di Nizza Monferrato Luigi Miliardi
Edita in E IV 296-297 MB XVII 404-405
Volendo ampliare l’educandato femminile della Madonna delle Grazie a Nizza Monferrato, chiede che gli
sia ceduto un tratto della strada attigua — ne illustra i motivi — si impegna ad approntare a sue spese una
strada alternativa
*Torino, 16 ottobre 1884
IlI.mo Signor Sindaco,
Onorevoli Consiglieri della Città di Nizza M.to,
Il sottoscritto Sac. Gioanni Bosco, nell’intento di eseguire l’ampliamento del-
l’educandato femminile della Madonna delle Grazie in codesta città, e precisa- 5
mente verso il torrente Belbo per una lunghezza media di m. 30 circa, rispettosa-
mente fa ricorso alle loro Signorie Ill.me affinché vogliano cedergli un tratto dello

21.9 Page 209

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208 ottobre 1884
stradino per una lunghezza di m. 32 circa e la strada vicina al Convento colle
rispettive piante in N. di 28 tutte comprese.
10
Il supplicante per parte sua si assumerebbe l’obbligo di far costrurre a sue
spese la strada segnata in rosso nell’annesso Tipo-Bocca, della lunghezza di m. 4,
che potrebbe servire per uso strada e viale.
L’ampliamento suddetto pare al supplicante necessario per le seguenti ragioni:
1° Onde allontanare il pericolo della rottura dei vetri dell’Educandato.
15
2° Il disturbo pressoché continuo alle scuole ed alle funzioni religiose.
3° L’inconveniente dei carri che per la troppa vicinanza della strada al muro,
urtano in questo e nelle gelosie delle finestre, producendo danni anche considere-
voli.
4° Il pericolo di ogni immoralità per i discorsi non sempre puliti che in essa
20 strada e precisamente sotto le finestre dell’Istituto si tengono troppo frequente-
mente.
5° Onde provvedere all’igiene coll’ampliare, da parte del mezzodì ove l’aria
è più salubre, i cortili, formare nuove passeggiate e più ampio giardino ad uso
delle giovanette dell’Educandato.
25
6° Infine per aver disimpegnato un Laboratorio e cortile di ricreazione ad
esclusivo beneficio delle fanciulle più bisognevoli della città: essendo intenzione
del supplicante di aprire una scuola professionale di cucito, gratuita, quotidiana, per
esse dall’età dei 12 ai 15 anni, come pure per averle a modo di Oratorio radunate
nei giorni festivi per l’istruzione morale, civile e religiosa.
30
Conoscendo con quanta cura e sollecitudine le LL. Sig. Ill. attendono al
vantaggio morale e civile della popolazione da loro amministrata, specialmente a
beneficio della gioventù, il supplicante nutre ferma fiducia che verragli concesso
quanto ha umilmente espresso.
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Miliardi: sindaco dal 1884 al 1888.
34 La pratica venne poi seguita dal direttore spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, don Luigi
Bussi.
4106
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701036) mc. 18 E 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 298
Non è possibile far rinnovare le commendatizie poiché alcuni dichiaranti sono defunti — date le gravi
difficoltà e il suo cattivo stato di salute è bene ricorrere al S. Padre per il S. Cuore — chiedere consigli al
card. Protettore

21.10 Page 210

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ottobre 1884 209
*Torino, 18 ott[obre 18]84
Car.mo D. Dalmazzo,
Non è possibile a far rinnovare le commendatizie, che mi dimandi, giacché
alcuni dichiaranti sono defunti, con altri dovrei trattare personalmente. Ma Monsi-
gnor Boccali è a Roma? A chi si potrebbe far capo per avere quelle che lo stesso 5
S. Padre lesse e favorì?
Intanto siccome le offerte assicurate per quelle concessioni dovevano essere
a favore della facciata della chiesa del Sacro Cuore di G. che è stata assunta dal
S. Padre a sue spese, così trovandoci nelle strettezze e non sapendo come conti-
nuare i lavori, e d’altro lato la cagionevole mia salute non permettendomi di viag- 10
f.1v giare, è forza di ricorrere al S. Padre stesso. | Ma per non fare passi inutili, è bene
che tu parli coll’emin.mo nostro Protettore, che saprà certamente darti le norme
necessarie. Di qui ti prepariamo un po’ di danaro ma non è gran cosa. Sarà pure
aumentato il personale.
I tuoi sforzi siano diretti all’aumento de’ biglietti. Il loro spaccio comincisi 15
nel prossimo novembre.
Dio benedica noi, benedica me e ci conservi tutti nella sua santa grazia.
Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. prec. 4057.
3 commendatizie: quelle che raccomandava erano persone meritevoli di titoli; v. ad es. lett. 4069.
5 Gabriele Boccali: v. lett. 4090.
20 Il 29 novembre don Dalmazzo comunicò a don Bosco che era stata vinta presso la commissione car-
dinalizia giudicatrice la causa intentata dall’ex collaboratore di Valdocco, un certo Ferrero, grazie anche
all’assenza per malattia del card. Ferrieri, maldisposto verso don Bosco perché aveva fatto promuovere
vescovo don Cagliero, senza il suo consenso. Comunicò altresì che il barone Héraud aveva ottenuto a ti-
tolo gratuito la commenda di S. Gregorio, come pure avrebbero ottenuto titoli onorifici, a pagamento, il
conte di Montigny e mons. Guigon (v. lett. 4090). Non era sicuro poi se avrebbe potuto partecipare alla
festa della consacrazione episcopale di mons. Cagliero a Torino per il tanto lavoro per le feste dell’Imma-
colata: ASC A 1401913, mc. 2638 D 11 – E 1, ed. in MB XVII 792-793.
4107
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700839) mc. 16 A 6/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in
nero parte di busta grigia di 145 x 83 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive:
“Dom Bosco, 22 8bre 1884” timbri: Torino Ferrovia 22 10 84 11 S Nice A Marseille 24 Oct 84
francobolli da 20 e da 5 cent.
E IV 508-509 MB XVI 701
Comunica l’inizio della novena di tutti i Santi durante la quale ricorderanno le loro intenzioni — pregheranno
per la conservazione della loro salute — la casa dei “Figli di Maria” si aprirà il 9 novembre con circa 150
presenze

22 Pages 211-220

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22.1 Page 211

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210 ottobre 1884
[Turin], 22 octobre 1884
Mon cher Mr le C.te et bien respectable M.me la Comtesse,
Demain nous commencerons la neuvaine de la Toussaint; et je ne veux pas
permettre que passe un tel jour sans faire pour vous des souvenirs près le Bon
5 Dieu à votre intention. Parmi les autres choses nous ferons nos actions de grâces
au bon Dieu qui vous a conservés en bonne santé; et je suis plein de confiance que
la S.te Vierge vous continuera sa protection.
J’ai la grande consolation de vous participer que la maison bâtie par votre
charité en faveur des enfan[t]s de Marie Auxiliatrice est achevée et on fixe le dix
10 novembre prochain pour l’entrée des élèves qui au commencement seront environ
150. Les détails [vous] les receverez au plus | tôt.
f.1v
Que Dieu vous bénisse tous les deux, vous conserve en bonne santé bien
longtemps.
Que la S.te Vierge nous protège et nous guide à jamais.
15
Votre humble et affect.é comme fils
Abbé Jean Bosco
A Monsieur
M.r Le Comte Colle
(Var) La Farlède
3 ne add sl 6 conservés] corr ex conserver 8 participer corr sl ex partiper 10 novembre] nou-
vembre 11 150] de 150 détails] detaille 15 fils corr ex filse
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. lett. 4077.
6 en bonne santé: i conti vivevano nell’area meridionale della Francia colpita pesantamente dal colera.
8 maison bâtie: la casa presso la chiesa di S. Giovanni Evangelista che avrebbe accolto i “Figli di
Maria” provenienti dalla casa di Mathi.
4108
Al signor Bartolo Baldovin
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880234)
Copia semplice
Ined.
Ringraziamento per il calice offerto in onore di Gesù e Maria
Torino, 23 ottob[re 18]84
Preg.mo Signore,
Ringrazio la S. V. del Calice che offre in onore di Gesù e di Maria. Dio la
ricompensi della sua carità e vi benedica nelle cose spirituali e temporali.
5
Vogliate pregare per me e pei miei orfanelli e mi creda

22.2 Page 212

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Al Sig. Bartolo Baldovin
Manego di Lozzo Cadore (Belluno)
ottobre 1884 211
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Bartolo Baldovin: benefattore non identificato.
7 Nella seduta del Capitolo Superiore del giorno dopo, 24 ottobre, don Bosco riferì che gli avevano già
detto a Roma ed ultimamente gli avevano scritto che scegliesse fra i salesiani un amministratore con
diritto di successione. Pertanto chiedeva un parere al Capitolo, che però preferì lasciare la scelta del
nome a don Bosco e poi l’approvazione al papa. Don Bosco avrebbe voluto che ciò avvenisse dopo la
sua morte, ma il papa lo chiedeva subito. Don Cagliero, pur in partenza, rimaneva catechista, sostituito
provvisoriamente da don Francesia, ma Cagliero poteva essere rieletto nel 1886. ASC D 8690239 Verbali
Capitolo Superiore, mc. 1881 D 3.
4109
Al chierico Carlo Albini
ASC B31010 Lett. orig., Albini (A 1690114) mc. 1 B 4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata con macchie di umidità segni di piegatura
E IV 299
Comunica di non poter concedere la dispensa richiesta — gli consiglia di praticare esattamente le regole
con cui si è consacrato a Dio
*[Torino], 25 ott[obre 18]84
Car.mo Albini Ch.co,
Io non posso concederti la chiesta dispensa, perché tu non hai alcuna ragione
per dimandarla. Pratica esattamente le regole con cui ti sei consacrato a Dio, e
sarai felice nel tempo e nell’eternità. Dio ti benedica.
5
Tutto tuo
Sac. G. Bosco
1 [18] 84 corr ex ... 4
2 Carlo Albini: salesiano professo perpetuo, di cui non si hanno altri dati in SAS.
4110
Al Comitato Esecutivo dell’Esposizione Nazionale di Torino
Edita per errore in E(m) VIII, lett. 3908 cui si rimanda
Chiede con forza e motivazioni stringenti che si venga ad un verdetto che sia più conforme al merito
delle opere eseguite dalla tipografia salesiana — il loro valore è indiscutibile e non può che essere
apprezzato dalla giuria

22.3 Page 213

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212 ottobre 1884
*Torino, 25 ottobre 1884
Onorevol.mo Comitato Esecutivo,
(Ufficio Giuria di revisione)
Addì 23 del corrente mese, a nome mio veniva scritta a codesto Onorevole
5 Comitato lettera, nella quale gli si facevano alcune osservazioni intorno al Verdetto
della Giuria ed al premio della Medaglia d’argento che sarebbe stata aggiudicata
alle molteplici opere delle mie Tipografie ed esposte nella Galleria della Didattica
alla Mostra Italiana.
Ritornando sull’argomento mi fo lecito di aggiungere, per norma della Giuria
10 medesima, alcune osservazioni, quali sono: La mensuale pubblicazione dei Classici
Italiani purgati ad uso della gioventù e scientificamente annotati, che nel corso di
16 anni si va facendo dalla mia Tipografia di Torino, i cui esemplari sorpassano
già la cifra di 300.000; la mensuale pubblicazione delle nostre Letture popolari in
edizione economica, che dalla sua origine raggiunse l’anno 33° e i cui esemplari
15 sorpassano la cifra di due milioni; la 100a ristampa del Giovane Provveduto i cui
esemplari raggiunsero i sei milioni, e con altre operette di minor mole della stessa
natura, la cui diffusione è incalcolabile; i Classici Latini e Greci annotati ad uso
delle scuole secondarie, la cui pubblicazione diffusissima corre pure da 20 anni a
questa parte; i Dizionari Latini, Italiani e Greci colle relative Grammatiche, com-
20 posti da professori de’ miei Istituti, apprezzati e lodati da uomini competenti ed
universalmente accolti, come ne sono prova le copiose e frequenti edizioni fatte;
più altre opere di Storia, Pedagogia, Geografia, Aritmetica, apprezzate e diffusis-
sime, prezzi delle quali modicissimi, che sono alla portata di tutte le condizioni e si
prestano alla grande diffusione; un discreto numero d’edizioni di varii formati e
25 mole, illustrate da incisioni o senza, ma sempre eleganti nella carta e nella stampa;
molte altre produzioni che per brevità tralascio di accennare, mi paiono motivi
sufficienti per interessare la Giuria incaricata dell’esame, e indurla ad aggiudicare
un premio non inferiore a quelli conferiti ad espositori, le cui produzioni e per
qualità e per quantità sono inferiori alle mie.
30
Fo anche notare alla Giuria che i lavori sovr’accennati sono fatti in tutte le
mie Tipografie da poveri giovani raccolti ne’ miei Istituti, ed avviati per tal modo
a guadagnarsi in seguito ed onoratamente il pane della vita; e ciò nondimeno
l’esecuzione dei lavori non è inferiore (a giudizio degli intelligenti nell’arte) ad
altre opere esposte da varii editori, i quali ottennero un premio, non che eguale,
35 ma, secondo che mi venne riferito, superiore al mio.
Non debbo ommettere eziandio, come le Opere mie non furono dalla Giuria
appositamente visitate e confrontate, epperciò mi pare che il suo giudizio non abbia
potuto emettersi con piena conoscenza di causa circa il loro merito, come alcuni
esperti editori si espressero nella disanima dei nostri cogli altrui libri, non che degli
40 stampati eleganti eseguiti nella Galleria della mia Cartiera e sotto l’occhio del
pubblico.

22.4 Page 214

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ottobre 1884 213
In quanto alla mia Cartiera, se fu ben colta la espressione, mi verrebbe sem-
plicemente offerto un attestato di benemerenza, escludendomi così dal novero dei
concorrenti e dei premiati. Posto anche che non abbiasi a tener conto della mac-
china da carta perché estera, mi pare nondimeno che si debba aver riguardo al la- 45
voro perfezionato della medesima ed alla industria dell’acquistatore sottoscritto,
che per tal modo, con ingente suo scapito di lavoro, nell’Odierna Mostra Italiana,
promuove in Italia l’arte ed il lavoro con più vasta produzione.
Mi fa poi anche sorpresa che non si abbia avuto alcun pensiero dalla Giuria
intorno alla mia Fonderia tipografica, alla composizione e stampa dei libri ed 50
alla relativa legatura, le cui arti sono appieno rappresentate in azione di lavoro
costante nella Galleria stessa, e mediante le quali si pose sott’occhio del pubblico
la ingegnosa opera con cui dallo straccio alla carta, al carattere, alla stampa, ed
alla legatura ottiensi il libro.
Per tutte queste ragioni fu unanime il giudizio favorevole del pubblico, il quale 55
dovrebbe pure pesare sulla bilancia usata dalla Giuria nello assegnare i premi.
Prego pertanto l’Onorevole Comitato che per mezzo della Giuria di Revisione
voglia venire ad un Verdetto il quale sia più conforme al merito delle opere sopra
accennate e non lasci alcun motivo al pubblico di emettere giudizi sfavorevoli a
questo proposito.
60
Spero che si prenderanno in considerazione questi miei appunti. Che se ciò
non fosse io fin d’ora rinunzio a qualsiasi premio od attestato, ingiungendo che da
codesto Comitato si impartiscano gli ordini opportuni, affinché non venga fatto
alcun cenno per le stampe, né del verdetto, né del premio ed attestato medesimo.
In questo caso a me basta di aver potuto concorrere coll’Opera mia alla 65
grandiosa Mostra dell’ingegno e industria italiana, e di aver dimostrato col fatto la
premura che nel corso di oltre 40 anni mi sono sempre dato, a fine di promuovere
in un col benessere morale e materiale della gioventù povera ed abbandonata, il
vero progresso eziandio delle scienze e delle arti.
Mi sono premio sufficiente gli apprezzamenti del pubblico, che ebbe occasione 70
di accertarsi coi proprii occhi dell’indole dell’Opera mia e de’ miei collaboratori.
Colgo questa propizia occasione per augurare all’Onorevole Comitato ed alla
spettabile Giuria ogni bene da Dio e professarmi con pienezza di stima
Delle Signorie loro Ill.me
Obbl.mo servitore
75
Sac. Gio. Bosco

22.5 Page 215

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214 ottobre 1884
4111
Circolare ai sacerdoti
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760516) mc. 1375 C 1/3
Min. aut. con data di Giovanni Bonetti sul f. 2r 2 ff. 210 x 132 mm. carta leggermente rigata
ingiallita inchiostro violaceo macchie di umidità in calce al f. 2r Bonetti scrive: “Stampata”
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940437)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne
Copia a stampa 2 ff. 202 x 145 mm.
E IV 301-302 MB XVII 238
Appello alla celebrazione di sante Messe con la cessione delle elemosine in favore degli orfani del colera
accolti a Valdocco — modalità per la sottoscrizione — i ragazzi pregheranno per i loro benefattori
[Torino, 31 ottobre 1884]
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Dicembre 1884
M.to R.do e caritatevole Sacerdote,
Le dolorose vicende che in questo anno colpirono i nostri paesi hanno cagio-
5 nato molte miserie specialmente nelle nostre case di beneficenza. Molti giovanetti
gettati nell’abbandono dal pubblico flagello andavano chiedendo ricovero. Ed ora
a fine di provvedere a questi orfanelli e venire in loro soccorso io mi sono risoluto
di ricorrere alla carità del clero che tante volte e in tanti modi mi venne in soccorso.
Per giovare alla beneficenza alcune pie persone mi hanno affidata la celebra-
10 zione di un discreto numero di messe, supplicando caritatevoli sacerdoti a venirmi
in ajuto col celebrare o procurare che altri ne celebri quel numero che suggerirà la
possibilità del | loro cuore.
f.1v
Que’ sacerdoti pertanto che possono concorrere a questa opera caritatevole
sono pregati di farlo noto al Sac. D. Luigi Deppert prefetto della sacristia di
15 Maria Ausiliatrice in Torino. Prego pertanto la S. V. a voler indicare al medesimo
Sacerdote il numero delle messe che nello spazio di un anno intende di celebrare
e cederne la limosina per l’opera proposta.
Questi giovanetti beneficati ascolteranno ogni mattino la santa messa, faranno
ogni giorno speciali preghiere con frequenti comunioni pei loro benefattori.
20
Io mi unirò ai giovani benefi | cati per invocare le benedizioni del cielo sopra f.2r
questi benemeriti oblatori e sopra le loro famiglie.
Con profonda gratitudine vi sono in Gesù Cristo
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25 P. S. Sarei ancora a pregare la S. V. dell’insigne favore di far conoscere la presente
a quei sacerdoti di sua conoscenza che fossero in grado di prestarmi questa carità.
3 e caritatevole Sacerdote emend sl ex Signore 5 specialmente it et del Molti emend mrg sin ex Un
numero stragrande di 6 gettati nell’abbandono emend sl ex fatti orfani andavano chiedendo ricovero

22.6 Page 216

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ottobre 1884 215
corr sl ex si dovettero rimettere Ed ora add sl 7 provvedere... soccorso emend sl ex ottenere caritate-
vole ajuto in questo bisogno post e venire del in qualche modo 9 Per... beneficenza add sl affidata
emend sl ex preparata post la add et del sl limosina per la 10 discreto add sl 10-11 supplicando...
col add mrg sin 11 post col del mi fo [emend ex ed io sono] a pregare umilmente la S. V. M.to R.da
affinché voglia procurare corr ex procurarmi la celebrazione di ne add sl 14 farlo noto emend ex
indirizzare 15 Prego... voler emend sl ex e 16 Sacerdote add sl 18 Questi emend sl ex Questa
beneficati add sl mattino emend sl ex giorno 19 ogni giorno emend ex mattino con frequenti
comunioni corr sl ex e frequenteranno [corr sl ex frequeteranno] la Santa comunione 20 per invocare
emend ex per invocare ai nostri oblatori 21 questi benemeriti oblatori corr sl ex i nostri oblatori
14 Luigi Deppert: nato a Torino nel 1853, novizio nel 1876, fece la professione perpetua nel settembre
dello stesso anno, prima di essere consacrato sacerdote nel 1878 a Torino, città dove poi morì nel 1889:
cf SAS. Al momento era Prefetto di Sacrestia.
4112
Al presidente del Circolo Cattolico di Prato Cesare Natali
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870301)
Copia di Giovanni Bonetti
E IV 302-303 MB XVII 403-404
Ringrazia tutti i soci per la lettera ricevuta circa la fondazione del Circolo — manda a tutti la sua benedizione
Torino, 31 ottobre 1884
Onorevol.mo Sig. Presidente,
Ho ricevuto la graziosa lettera che la S. V. in nome suo e a nome del Circolo
Cattolico operaio di recente constituitosi in cotesta città m’inviava in data del
22 corrente.
5
Non posso esternarle a mezzo la consolazione, che provai nello scorrere il
mentovato foglio, non già per le espressioni benevole usate verso di me, ma per la
notizia che mi dà sull’impianto del Circolo Cattolico per gli operai, il cui benessere
morale e materiale fu sempre in cima ai pensieri ed agli affetti miei.
Ringrazio pertanto la S. V. e tutti i componenti il Circolo medesimo per avere 10
voluto consacrare uno dei loro primi pensieri alla povera mia persona, e li assicuro
che pregherò di gran cuore Iddio che li benedica e li conforti. Sotto la protezione
del Cielo, alla luce dei consigli dell’ottimo loro Pastore, colla sicurezza della
benevolenza del Supremo Gerarca della Chiesa, il Sapiente pontefice Leone XIII,
io confido che cotesto Circolo Cattolico andrà ognora più allargandosi e racco- 15
gliendo al suo centro molti altri operai di buon volere, salvandoli così dalle insidie
dei nemici della religione e della civile società, che col pretesto di migliorare la
loro sorte la peggiorano invece di gran lunga, togliendo loro la pace della coscienza
e la speranza di beni imperituri al di là della tomba.
Nella pregiata sua lettera la S. V. mi dà varii titoli molto onorevoli, tra cui 20
quello di padre: a tutti io rinunzio eccettuato quest’ultimo, e come loro padre sarò
ben lieto se potrò essere loro utile in qualche cosa, come a’ miei figliuoli.

22.7 Page 217

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216 novembre 1884
Gradisca infine i miei cordiali saluti, mentreché augurando a Lei ed a tutti i
membri del Circolo ogni bene di Dio e della SS. Vergine Ausiliatrice godo di
25 potermi professare
Della S. V. Ill.ma
Aff. amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 8bre
2 Cesare Natali: personaggio non meglio identificato.
3 lettera: non è stata reperita.
28 La lettera fu poi pubblicata l’8 novembre sul settimanale pratese L’amico del popolo.
4113
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750409) mc. 1368 C 9/11
Copia a stampa con firma aut. 2 ff. 305 x 210 mm. carta ingiallita con macchie di umidità
Altre tre copie a stampa con firma aut. [?]
MB XVII 197-200
Raccomandazioni circa le letture dei giovani da tenere sotto controllo — libri da leggersi e libri da
distruggere — comportamento da assumere da parte degli educatori — progetto di una collana di libri
ameni per la gioventù — calde raccomandazioni da buon padre di famiglia — vanno apprezzati i libri
scritti dai confratelli
Nel giorno della festa di tutti i Santi [1° novembre 1884]
Miei dilettissimi figliuoli in G. C.,
Una gravissima cagione mi determina a scrivervi questa lettera sul principiare
dell’anno scolastico.
5
Voi sapete quanta affezione io nutra per quelle anime che Gesù benedetto
Signor nostro nella sua infinita bontà volle affidarmi, e d’altra parte non dovete
misconoscere quale responsabilità pesi sugli educatori della gioventù e quale stret-
tissimo conto costoro dovranno rendere della loro missione alla Divina Giustizia.
Ma questa responsabilità io debbo sostenerla con voi indivisa, o miei carissimi
10 figliuoli, e bramo che sia per voi e per me origine, fonte, causa di gloria e di vita
eterna. Perciò ho pensato di richiamare la vostra attenzione sopra un punto impor-
tantissimo, dal quale può dipendere la salute dei nostri allievi. Parlo dei libri che si
debbono togliere dalle mani dei nostri giovanetti e di quelli che si debbono usare
per le letture individuali, o per quelle fatte in comune.
15
Le prime impressioni che ricevono le menti vergini e i teneri cuori dei giova-
netti durano tutto il tempo della loro vita; e i libri oggigiorno sono una delle cause
principali di queste.
La lettura ha per essi una vivissima attrattiva solleticando la loro smaniosa
curiosità e da questa dipende moltissime volte la scelta definitiva che fanno del

22.8 Page 218

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novembre 1884 217
bene o del male. I nemici delle anime conoscono la potenza di quest’arma e la 20
esperienza vi insegna quanto sappiano sceleratamente adoperarla a danno del-
l’innocenza. Stranezza di titoli, bellezza di carta, nitidezza di caratteri, finezza di
incisioni, modicità di prezzi, popolarità di stile, varietà d’intrecci, fuoco di descri-
zioni, tutto è adoperato con arte e prudenza diabolica. Quindi tocca a noi opporre
armi ad armi; strappare dalle mani dei nostri giovani il veleno, che l’empietà e 25
l’immoralità loro presenta: ai libri cattivi opporre libri buoni. Guai a noi se dormis-
simo mentre l’uomo nemico veglia continuamente per seminare la zizzania.
Perciò fin dal principio dell’anno scolastico si metta in pratica ciò che le
regole prescrivono, si osservi cioè attentamente quali libri rechino con sé i giovani
nell’entrare in Collegio, destinando, se fa d’uopo, una persona ad ispezionare 30
bauli ed involti. Oltre a ciò il Direttore di ogni casa imponga ai giovani di fare
l’elenco coscienzioso di ogni loro libro e di presentarlo al Superiore stesso.
Questa misura non sarà superflua, sia perché si potrà esaminare meglio se
qualche libro rimase inosservato, sia perché conservandosi questi elenchi potranno
in data circostanza servire per regola di azione contro chi maliziosamente avesse 35
celato qualche libro cattivo.
Simile vigilanza continui tutto l’anno, sia comandando agli allievi di conse-
gnare ogni libro nuovo che acquistassero lungo il corso scolastico o che fosse intro-
dotto dai parenti, amici e condiscepoli esterni; sia osservando che, per ignoranza o
per malizia, non siano fatti avere ai giovani pacchi involti in giornali pessimi; sia 40
f.1v col fare prudenti perquisizioni in istudio, in camerata, in iscuola. |
Le diligenze usate a questo fine non sono mai troppe.
Il Professore, il Capo Studio, l’Assistente osservino eziandio che cosa si
legga in chiesa o in ricreazione, in iscuola, nello studio. I vocabolarii non purgati
sono pure da eliminarsi. Per tanti giovani sono il principio della malizia, delle 45
insidie dei compagni cattivi. Un libro cattivo è una peste che ammorba molti
giovani. Il Direttore stimi di aver ottenuta una buona ventura quando riesce a
togliere di mano a qualche allievo uno di questi libri.
Purtroppo che i giovani possessori di questi si prestano ben difficilmente al-
l’obbedienza e ricorrono ad ogni astuzia per nasconderli.
50
Il Direttore deve lottare contro l’avarizia, la curiosità, la paura del castigo,
il rispetto umano, le passioni sbrigliate. Perciò io credo necessario conquistare il
cuore dei giovani persuadendoli colla dolcezza. Più volte all’anno dal pulpito, alla
sera, nelle scuole trattar l’argomento dei libri cattivi, far vedere i danni che da
questi derivano; persuadere i giovani che non si vuole altro fuorché la salute delle 55
anime loro, che noi dopo Dio amiamo sovra ogni altra cosa.
Non si usi rigore se non nel caso che un giovane fosse di rovina agli altri.
Se uno consegnasse un libro cattivo ad anno avanzato si dissimuli anche la
passata disobbedienza e si accetti quel libro come carissimo regalo. Tanto più che
talora può essere il Confessore che gli ha prescritta simile consegna, e sarebbe 60

22.9 Page 219

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218 novembre 1884
imprudenza cercare più in là. La conosciuta benignità dei Superiori indurrebbe
anche i compagni alla denunzia di chi nascondesse simili libri.
Scoperto però un libro proibito dalla Chiesa o immorale si consegni subito
alle fiamme. Si sono visti libri tolti ai giovani e conservati riuscir di rovina a preti
65 ed a chierici.
Così operando io spero che i libri cattivi non entreranno nei nostri collegi,
ovvero entrati saranno presto distrutti.
Ma oltre i libri cattivi è necessario tener d’occhio certi altri libri, i quali,
benché buoni o indifferenti in sé, pure possono riuscir di pericolo, perché non
70 convenienti all’età, al luogo, agli studi, alle inclinazioni, alle passioni nascenti,
alla vocazione. Questi pure si debbono eliminare.
In quanto ai libri onesti ed ameni, se si potessero escludere, ne verrebbe
un gran vantaggio per il profitto nello studio; i Professori regolando i compiti
scolastici potranno misurare agli allievi il tempo.
75
Essendo però oggigiorno quasi irrefrenabile la smania di leggere, e anche
molti libri buoni scaldando troppo le passioni e le immaginazioni, ho pensato, se
il Signore mi dà vita, di ordinare e stampare una collana di libri ameni per la
gioventù.
Ciò dico riguardo ai libri che si leggono in privato. Per ciò che spetta alle
80 letture fatte in comune nei refettorii, nelle camerate e nella sala di studio, dirò in
primo luogo che non si leggano mai libri se prima non sono approvati dal Direttore
e siano esclusi i Romanzi di qualunque genere essi siano, non usciti dalla nostra
Tipografia.
In refettorio si legga il Bollettino, le Letture Cattoliche, di mano in mano che
85 escono, e negli intervalli i libri storici stampati nell’Oratorio, la Storia d’Italia, la
Storia Ecclesiastica e dei Papi, i Racconti sull’America e su altri soggetti; ma
pubblicati nella collezione delle Letture Cattoliche, e i libri storici di racconti della
Biblioteca della gioventù. Questi ultimi si potrebbero leggere nello studio, ove vi
fosse ancora l’usanza di una lettura nell’ultimo quarto d’ora prima della scuola di
90 canto.
Riguardo poi alla lettura nelle camerate intendo di bandire assolutamente
ogni lettura divagante o amena; ma desidero siano adottati libri, che colle loro
impressioni sull’animo del giovanetto che sta per addormentarsi siano atti a ren-
derlo più | buono. Quindi sarà cosa utilissima che si usino in questa circostanza f.2r
95 libri allettevoli, ma d’argomento piuttosto sacro od ascetico.
Incomincerei dalle biografie dei nostri giovanetti Comollo, Savio, Besucco,
ecc. continuerei con quei libretti delle Letture Cattoliche che trattano di religione;
finirei colle vite di santi, ma scegliendo le più attraenti ed opportune.
Queste letture che seguono il brevissimo discorso della sera, partito da un
100 cuore che desidera la salute delle anime, son certo che talora faranno più bene di
quello possa farlo un corso di esercizi spirituali.

22.10 Page 220

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novembre 1884 219
Per ottenere pienamente questi desiderati effetti e fare che i nostri libri servano
di antidoto contro i libri cattivi, vi prego e vi scongiuro di amare voi stessi le
pubblicazioni dei nostri Confratelli, tenendovi liberi da ogni sentimento d’invidia o
disistima.
105
Dove trovaste qualche deficienza col consiglio ed anche coll’opera, se avete
tempo, prestatevi, perché si possano fare le correzioni necessarie col notificare le
vostre osservazioni all’autore stesso od a quelli fra’ Superiori cui spetta la revi-
sione delle nostre pubblicazioni. Ma giammai una censura esca dal vostro labbro.
L’onore di uno è l’onore di tutti. Se i giovanetti udiranno il maestro e l’assistente 110
lodare un libro, essi pure lo stimeranno, loderanno, leggeranno.
Ricordatevi una gran parola che il Santo Padre Pio IX indirizzava un giorno
ai Salesiani: “Imitate l’esempio dei Padri della Compagnia di Gesù. Perché i loro
scrittori sono così stimati? Perché i confratelli si adoperano a rivedere e correg-
gere, come se fossero proprie, le opere di un confratello; quindi in pubblico con 115
tutti i giornali dei quali ponno disporre celebrandone i meriti, gli procurano una
fama esimia, e nel privato delle conversazioni sul loro labbro non risuonano che
parole di lode. Non udrete mai uno di quei Padri, che pure si contano a migliaia,
uscire in una critica che diminuisca la fama di un Confratello”.
Così fate voi in mezzo ai nostri cari giovanetti e state certi che i nostri libri 120
produrranno un bene immenso.
Miei cari figliuoli. Ascoltate, ritenete, praticate questi miei avvisi.
Sento che gli anni miei volgono al loro tramonto. Anche i vostri anni vanno
velocemente passando. Lavoriamo adunque con zelo, perché abbondante riesca la
messe di anime salvate da poter presentare al buon Padre di famiglia, che è Dio. 125
Il Signore vi benedica, e con voi benedica i nostri giovani allievi, che saluterete
da parte mia, raccomandando alle loro preghiere questo povero vecchio che li ama
tanto in Gesù Cristo.
Affezionatissimo in Gesù Cristo
Sac. Gio. Bosco
130
1 La lettera sarebbe stata scritta da don Lemoyne su indicazione di don Bosco stesso che poi l’avrebbe
rivista: cf MB XVII 197. Don Bosco non era in condizione fisica di scrivere un testo di tale lunghezza: v.
lett. 4115.
4114
A suor Marie Hélène Roux-Lavergne
Communauté Don Bosco Chemin de Pouillè – Francia
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32”
timbro postale di Marsiglia
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Hélène (A 2000319)
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere sue e dei giovani

23 Pages 221-230

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23.1 Page 221

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220 novembre 1884
[Turin], 4 novembre 1884
Madame,
Je viens avec ma présente vous remercier de votre généreuse offrande et me
réjouir dans le Seigneur de ce qu’il a bien voulu vous accorder la grâce sollicitée
5 par vous ferventes prières.
Le Sacré Coeur de Jésus si généreux dans la distribution de ses dons, unira je
l’espère à celle déjà accordée la grâce que vous lui demandez encore. Mes pauvres
prières et celles de mes orphelins ne vous manquerant pas en cette circonstance.
Recevez Madame avec l’assurance de mon religieux et profond respect la
10 bénédiction sollicitée | pour vos mères vénérées, pour vous, et votre famille f.1v
religieuse en N. S.
votre très obligé serviteur
Abbé J. Bosco
2 Marie Hélène Roux-Lavergne: nativa di Nantes, era assistente delle suore della Visitazione di Parigi
(oggi Rue du Maréchal Joffre).
3 offrande: non meglio precisata la somma, che poi sarebbe stata di 300 fs. nel settembre 1885.
4115
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Louvet (A 1800223) mc. 2651 C 7/8
Prima parte aut., seconda parte di Michele Rua e firmata dallo stesso 2 ff. 210 x 135 mm.
E IV 464-465
Ringraziamento per l’offerta — chiede di continuare la vita virtuosa che sta facendo — don Rua le darà
notizie della mia salute e della prossima consacrazione vescovile di don Cagliero — la invita a presenziare
alla cerimonia
*Turin, 6 novembre 1884
Charitable Mademoiselle,
Votre offrande, charitable Mademoiselle, a été pour nous une vraie providence.
Nos enfan[t]s et moi nous vous remercions. Que Dieu récompense largement votre
5 charité.
Jusqu’à ce moment vous n’avez pas la vocation à vous rendre religieuse,
mais vous avez la vocation à faire sainte. En continuant comme vous faites vous
êtes dans le chemin du paradis.
En attendant, soyez tranquille, cultivez les bonnes oeuvres. D. Rua continuera
10 la lettre.
[Fino a questo punto autografo di don Bosco].

23.2 Page 222

▲torna in alto
novembre 1884 221
Le cher D. Bosco ne pouvant plus continuer la lettre, laisse à moi l’honneur
de la finir; malheureusement sa vue ne lui sert pas bien, cependant sa santé n’a
pas empiré[e]. Il est hors du lit, célèbre tous les jours la sainte Messe, et les fêtes et
dimanches il la dit à l’Eglise de N. D. Auxiliatrice; il lit les lettres et donne quelque 15
peu d’audience. Mais ses jambes et sa respiration sont toujours bien fatiguées.
f.1v
Vous saurez déjà quel honneur nous prépare le St. Père. | Il va préconiser
notre A[bbé] Cagliero Evêque pour la Patagonie. Comme cela sera avant la moitié
de ce mois, on pense dès à présent à la fonction de sa Consécration qu’on désire
d’accomplir dans notre Eglise, sous les yeux de notre bon Père qui en sera bien 20
content. Nous vous informerons mieux de tout cela; et si par cas [il] vous sera
possible de vous y trouver, notre plaisir sera redoublé.
Agréez, Mademoiselle, l’expression de notre profonde reconnaissance, par
laquelle nous vous souhaitons les meilleures bénédictions du bon Dieu, et croyez-
moi toujours
25
Votre bien dévoué serviteur
A. Michel Rua
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4103.
17-18 quel honeur... avant la moitié: il 13 ottobre 1884 don Cagliero era stato preconizzato vescovo tito-
lare di Magida e Vicario Apostolico della Patagonia settentrionale e centrale; il 7 dicembre successivo
sarebbe stato consacrato vescovo a Valdocco: cf HC VIII 360 e nota alla lett. 3956.
4116
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700840) mc. 16 A 8/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo busta grigia di
146 x 83 mm. indirizzo aut. con correz. allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “Dom Bosco,
7 9bre 1884” sul mrg. sup. des. la stessa mano scrive e sottolinea: “France” timbri: Torino Ferrovia
8 11 84 1 S Torino Modane Nx ... Nov 84 ... Sollies-Pont Var 6E 9 Nov 84 Toulon-S-Mer Var 7E
9 Nov 84 Francobollo da 25 cent.
E IV 509 MB XVI 701-702
Invito a fare da padrino e madrina alla consacrazione episcopale di mons. Cagliero nei limiti della loro
salute
*Turin, 7 novembre [18]84
Mon cher Mr le Comte et bien respectable M.me la Csse,
Je viens de vous faire une proposition difficile mais non pas impossible; vous
jugerez.
Je crois qu’il vous a été signifié que D. Cagliero sera préconisé évêque le 5
13 de ce m[ois] par notre S. Père Léon XIII. Quelques jours après il sera consacré.
Il est le premier de nos élèves élevé à cette charge, le premier évêque de la Pata-
gonie; il est aussi un de vos protégés et très affectionné.

23.3 Page 223

▲torna in alto
222 novembre 1884
Nous ferons une fête des plus éclatantes; mais voilà la grande chose que nous
10 désirons. Tout le monde, moi le premier, désire de vous avoir parmi nous dans ce
jour-là à être le Padrino e la Madrina de la | religieuse fonction.
f.1v
Telle est mon invitation, et tels sont les communs désirs. Toutefois j’aime et
je respecte avant tout votre santé et pour cela si vous craignez tant soit peu que
votre santé soit dommagée je ferai pour moi un grand sacrifice et je veux absolu-
15 ment que vous restiez chez vous.
Voilà Mr et M.me La Com.se, ma sincère invitation, mais avec toute et pleine
liberté pour vous, avec un grand désir de vous voir chez nous. Aussitôt qu’on
fixera le jour de la cérémonie je vous en donnerai participation.
Que le Bon Dieu soit toujours avec vous, ô charitable Mons., et veuillez prier
20 pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Aff. comme fils
Abbé J. Bosco
Monsieur Le Comte Colle Fleury
La Farlède
25 (Var)
1 novembre] 9bre 5 D. it preconisé] preconizzé 6 m[ois] add sl 7 le2 corr sl ex les
13 tout] de tout 17 avec... nous add sl 18 vous add sl
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. lett. 4107.
5-6 le 13 de ce m[ois]: ossia novembre; erronea forse la data del 13 ottobre indicata da MB VIII 360.
15 restiez chez vous: in effetti non si recarono a Roma, ma rimasero a Tolone dove mons. Cagliero
avrebbe portato loro personalmente la benedizione del papa.
22 Nel corso della seduta del Capitolo Superiore del 23 settembre 1884 don Bosco affermò che il conte
intendeva pagare una bella cifra per la chiesa e ospizio e chiedeva di porre la prima pietra: si accettò e si
decise per l’aprile 1885: ASC D 8690334 Verbali Capitolo Superiore, mc. 1882 E 2.
4117
A don Paolo Albera
ASC B31010 Lett. orig., Albera (A 1690109) mc. 1 A 9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. inchiostro violaceo sul mrg. sup. Michele Rua scrive: “per favore
alla posta de suite”
E IV 303-304 MB XVII 241-242
Comunica di aver scritto ad alcune persone secondo l’accordo preso — saluta confratelli ed allievi
— temendo lo scoppio del colera anche per l’anno successivo chiede loro un comportamento virtuoso e
la frequenza dei sacramenti
*Torino, 15 nov[embre 18]84
Car.mo D. Albera,
Ho scritto le lettere alle persone e nel senso indicato. Spero sortiranno buon
effetto.

23.4 Page 224

▲torna in alto
novembre 1884 223
Mi farai piacere di salutare caramente i nostri confratelli ed in modo partico- 5
lare i nostri cari giovanetti. Dirai a tutti che quest’anno l’abbiamo passato bene, e
dobbiamo ben di cuore ringraziare il Signore.
Io temo che l’anno venturo siamo di nuovo visitati dallo stesso flagello; ma
io non mi sento di promettere che il cholera non venga a molestarci ad eccezione
che voi mi veniate in ajuto. Ma come? Mi veniate in ajuto colla buona condotta, 10
colla frequente comunione, e particolarmente col fuggire rigorosamente le cose
che sono contro alla modestia.
Dio ci benedica tutti e prega per la mia sempre cagionevole sanità.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
8 flagello corr ex flagg
2 Paolo Albera, ispettore a Marsiglia: v. lett. 4051.
3 le lettere: evidentemente per Marsiglia, ma non sono state reperite. Dovevano probabilmente essere
indirizzate a benefattori e benefattrici, cui suggeriva il solito antidoto spirituale per il colera.
9 il cholera: in effetti in Francia ed in Italia ci furono focolai di colera fino al 1887.
15 Il 18 dicembre da Marsiglia don Bellamy aveva espresso a don Bosco i suoi sentimenti di rispetto,
amore e obbedienza (ASC A 1370701 mc. 1449 D 9/11), tre giorni dopo da Parigi gli comunicò la presa
di possesso della casa di Mènilmontant nella stessa capitale: ASC A 1302907, mc. 1388 C 10/11; notizia
subito confermata dall’ispettore don Albera che stava per avviare la costituzione di una società anonima
di cui don Bosco era membro assieme a molti benefattori: ASC A 1360406, mc. 1438 D 8/11.
4118
Al duca Tommaso Gallarati Scotti
Archivio Gallarati Scotti cart. 167 – Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gallarati Scotti (A 2000320)
Ined.
Ha ricevuto i soldi dei biglietti della lotteria del Sacro Cuore — ringrazia e prega per tutta la famiglia
Eccellent.mo e car.mo Sig. Duca,
*Torino, 21 novembre [18]84
La E. V. è sempre quell’antico nostro benefattore! Ho ricevuto fr. 50 pei
biglietti della Lott[eria] del Sacro Cuore. Io la ringrazio, Dio la rimeriti largamente.
Io spero che la Sig[ra] Duchessa col rimanente della famiglia siano in buona salute. 5
Ed io prego di tutto cuore nella Santa Messa che il Signore li conservi tutti
in buona salute ma tutti sicuri per la via del cielo, e che Ella abbia un giorno
la grande consolazione di trovarsi da loro circondato nel regno della gloria. Amen.
Voglia pregare anche per me che colla più cordiale affezione le sono in G. C.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco

23.5 Page 225

▲torna in alto
224 novembre 1884
1 novembre] 9bre
2 Tommaso Gallarati Scotti: v. E(m) II, lett. 737.
5 Duchessa: Barbara Melzi d’Eril; ibid.
4119
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721028) mc. 34 B 6
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 465 MB XVI 658
Durante la novena per la festa dell’Immacolata, a Valdocco pregheranno in particolare per la conservazione
della sua salute — don Cagliero sarà consacrato Vescovo e la raccomanderà nella sua Messa
*Turin, 22 nov[embre 18]84
Mademoiselle Clara,
Samedi prochain nous commencerons solennellement la neuvaine de la
grande Fête de l’Immaculée Conception et je désire que les Salésiens prient dans
5 une manière particulière pour la conservation de votre santé bien longtemps. Une
Messe, des prières, des communions à l’autel de N. D. A. seront offertes à Dieu à
votre intention.
Le jour de la Fête D. Cagliero sera consacré Evêque, et il vous recommand[e]ra
beaucoup dans sa Messe.
10
Adieu, Mademoiselle; que la S.te Vierge vous guide et vous protège, priez
aussi pour toute la famille salésienne et spécialement pour le pauvre votre obligé
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4115.
8 Le jour de la Fête: in realtà la vigilia, il 7 dicembre.
4120
Al signor Thysque De Gaiffier
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Thysque (A 1820418)
Biglietto da visita 105 x 70 mm. con parti prestampate ed altre allografe (in corsivo) così come
l’aggiunta sul mrg. sup. “100 fs. reçus de la part de M.me votre belle mère avec toute vive gratitude en ce
23 nov. 1884”
Ined.
Ringrazia per l’offerta — tutti i giorni della novena farà uno speciale memento nella santa Messa
Turin, 23 novembre 1884

23.6 Page 226

▲torna in alto
novembre 1884 225
L’abbé Jean Bosco très reconnaissant en vous confirment sa lettre précedente.
Vous présente ses respectueux hommages, il prie et fait prier ses orphelins
pour vous et à toute vos intentions et appelle sur vous et les vôtres les meilleures
bénédictions du ciel.
5
Il fera un memento spécial à la messe tous les jours de la neuvaine qu’il
pourra la dire; car sa mauvaise santé l’émpêche quelquefois de dire la Messe.
2 Thysque De Gaiffier: personaggio non identificato.
4121
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890246)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 304 MB XVII 391
Ringrazia per l’offerta ricevuta — prega per tutta la famiglia — spera di farle visita presto
Torino, 27 novembre [18]84
Sig[ra] Marchesa Benemerita,
Benedico il Signore che abbia concesso a Lei e a tutta la sua famiglia di fare
buona campagna e buon ritorno alla nostra Torino. Ma debbo ringraziare la S. V.
che si volle tosto ricordare delle cose nostre con una caritatevole oblazione. 5
Ringrazio pertanto Lei, la Sig[ra] Azelia e prego il Signore che largamente tutti li
ricompensi.
Non ho potuto farle visita in villa, ma spero fra breve di riverirli tutti a casa
di Lei, oppure farle una visita speciale con D. Cagliero che desidera ringraziarli
personalmente.
10
Le benedizioni del Cielo discendano copiose sopra di Lei, sopra la Baronessa
Azelia, sopra il Sig. Barone Carlo, e vogliano anche pregare per questo poverello
che loro sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
15
1 novembre] 9bre
2 Maria Fassati: grande benefattrice da lunga data; v. E(m) I, lett. 251.
4 buona campagna: a Montemagno Monferrato.
6 Azelia: la figlia della marchesa; v. E(m) I, lett. 283.
7 in villa: don Bosco più volte aveva trascorso da loro qualche giornata estiva.
9 visita... Cagliero: per ringraziare dell’“oblazione” ricevuta.
11-12 baronessa Azelia: v. lin. 6.
12 barone Carlo Ricci des Ferres: il marito di Azelia; v. E(m) II, lett. 740.

23.7 Page 227

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226 novembre 1884
4122
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780257)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo sbiadito mrg. pie-
ghettati
E IV 304-305 MB XVII 392
Ogni giorno si fanno preghiere per le sue intenzioni — manda la benedizione a lei e a tutta la sua famiglia
*Torino, 28 nov[embre] 1884
Nostra Buona Madre in G. C.,
Siamo alla grande Solennità della Im. Concezione ed io desidero la nostra
Mamma non sia dimenticata. Tutti i preti, i giovani procurano di fare ogni giorno
5 preghiere particolari secondo la santa di Lei intenzione. Ciò per darle un piccolo
compenso della carità che ci ha costantemente usata, specialmente alla nostra
povera Casa di Firenze.
Dio benedica lei, tutta la sua grande e piccola famiglia e mi voglia sempre
credere suo povero ma
10
Aff.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
2 Girolama Uguccioni: grande benefattrice di Firenze; v. E(m) II, lett. 885.
3 Im. Concezione: cadeva esattamente lunedì 8 dicembre.
4123
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721029) mc. 34 B 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 465-466 MB XVI 658
Comunica di aver ricevuto l’offerta di 500 fs. e ringrazia — don Cagliero assicura di fare preghiere
secondo la sua intenzione
*Turin, 30 novembre 1884
M.lle Claire Louvet,
Je m’empresse de vous participer que j’ai reçu votre très bonne lettre avec le
billet de 500 francs, et je vous remercie avec tout mon coeur de votre inépuisable
5 charité. Que Dieu vous donne plusieurs fois le centuple.
D. Cagliero a été fortement touché de votre souvenir de lui. Dans le jour
(dimanche prochain) de sa consécration, il m’assure de faire des prières toutes
particulières à votre intention et pour votre bonheur.

23.8 Page 228

▲torna in alto
dicembre 1884 227
En attendant je vous prie de rester tranquille sur les évènements de nos
temps. Soyez sûre: la Sainte Vierge sera votre guide, votre protectrice dans tous 10
les dangers de la vie.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre qui vous sera à jamais en J. Ch.
Obligé humble serviteur
Abbé Jean Bosco
6 de2] vers de
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4119.
3 lettre: non è stata reperita.
6 Cagliero... votre souvenir: un probabile dono per la sua consacrazione episcopale.
4124
Circolare ad alcuni benefattori
Barone Roberto Ricci des Ferres – Madonna dell’Olmo (Cuneo)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino in data 2 luglio 1903
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900646)
Copia a stampa 1 f. 210 x 130 mm.
E IV 305 MB XVII 292-293
Invito alla consacrazione episcopale di mons. Giovanni Cagliero — in caso di impossibilità, è gradita la
partecipazione al pranzo e all’accademia pomeridiana
Torino, 3 dicembre 1884
Benemerito Signore,
Mi è nota la benevolenza che la S. V. mostrò sempre verso l’Oratorio di
S. Francesco di Sales, e il vivo interesse che ognora si prese per tutto ciò che gli
appartiene.
5
Per la qual cosa ho la grande consolazione di farle sapere che Domenica
prossima, 7 corrente, verso le 7½ del mattino, avrà luogo nella chiesa di Maria SS.
Ausiliatrice la Consacrazione Episcopale di Monsignor Giovanni Cagliero, allievo
dell’Oratorio medesimo, preconizzato da Sua Santità Leone XIII nel Concistoro
del 13 passato novembre, Vescovo titolare di Magida in Panfilia, e Provicario 10
Apostolico della Patagonia Settentrionale.
La consacrazione sarà fatta da sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardi-
nale Gaetano Alimonda, nostro Arcivescovo veneratissimo, coll’assistenza di loro
Eccellenze Reverendissime Monsig. Giovanni Battista Bertagna, Vescovo titolare
di Cafarnao, e Mons. Emiliano Manacorda, Vescovo di Fossano.
15
Qualora la S. V. potesse assistere alla detta funzione mi farebbe cosa molto
gradita; ma se mai le sue occupazioni ciò non le permettessero, io la prego di
volere almeno gradire e tenere il cordiale invito che le fo di venire ad onorare
il nostro pranzo circa la mezz’ora dopo mezzogiorno.

23.9 Page 229

▲torna in alto
228 dicembre 1884
20
Alla sera verso le ore 6 si terrà pure una breve accademia in onore del nuovo
Vescovo.
Nella speranza che la S. V. vorrà soddisfare al vivo desiderio che nutro di
averla tra noi in quel giorno memorando, ne la ringrazio anticipatamente, ed au-
gurandole da Dio e dalla Vergine Immacolata ogni bene mi professo con grande
25 riconoscenza ed alta stima
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
N.B. Se mai la S. V. non potesse portarsi tra noi per l’ora del pranzo, sarei a
30 pregarla della bontà di rendermene avvertito.
9 Concistoro: v. lett. 4116.
13 Gaetano Alimonda: v. lett. 4014.
14 Giovanni Battista Bertagna (1828-1905): v. E(m) II, lett. 757. Vicario Generale della diocesi di Asti,
fu eletto Vescovo di Cafarnao nel 1884 e poi Arcivescovo di Claudiopoli nel 1901, mentre prestava la sua
opera come vescovo ausiliario dei cardinali Gaetano Alimonda e Agostino Richelmy: cf HC VIII 179,
209.
15 Emiliano Manacorda: vescovo molto affezionato a don Bosco; v. E(m) II, lett 3779.
4125
Alla signorina Candida Bosco di Ruffino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910104)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino in data 2 luglio 1903
E IV 306
Ringrazia a nome del giovane Pietro Gribaudo per l’offerta inviata
*Torino, 5 dic[embre] 1884
Benemerita Damig. Candida,
Grazie a nome del povero giovane Gribaudo Pietro per cui manda fr. 300.
Egli vuole farsi molto buono e prega tanto per Lei.
5
Dio la bened[ica] e preghi per questo povero suo servitore
Sac. Giov. Bosco
2 Candida Bosco di Ruffino: sorella di Ottavio; v. E(m) I, lett. 483.

23.10 Page 230

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dicembre 1884 229
4126
Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale Monferrato
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760517)
Min. di Giovanni Bonetti con firma dello stesso 1 f. 200 x 151 mm.
inchiostro violaceo forti macchie di umidità mrg. sin. irregolare
Ined.
carta rigata molto ingiallita
Invito alla Conferenza salesiana presente il vicario apostolico della Patagonia appena consacrato Vescovo
mons. Cagliero — molti ex allievi delle case del Monferrato sono missionari in Patagonia
Torino, 12 dicembre 1884
Benemeriti Signori Cooperatori Salesiani e Benemerite Signore Cooperatrici,
Sono lieto di annunziare alle Signorie Loro Benemerite che Giovedì prossimo,
18 del corrente, avrà luogo in Casale Monferrato una Conferenza dei Cooperatori e
delle Cooperatrici Salesiane della città e delle sue vicinanze.
5
La pia Radunanza sarà tenuta nella chiesa di S. Filippo presso il venerando
Seminario diocesano, e sua Eccellenza Rev.ma Mons. Pietro Maria Ferrè ha la
esimia bontà di presiederla per darle lustro ed importanza.
Monsignor Giovanni Cagliero de’ Salesiani, Vicario apostolico della Pata-
gonia Settentrionale, e di recente consacrato Vescovo titolare di Magida in Panfilia, 10
vi dirà una breve allocuzione intorno alle nostre Missioni dell’America, e farà
appello al buon cuore degli uditori a pro delle turbe selvagge, alle quali insieme
con un drappello di sacri operai sta per recare la luce del Vangelo e il benefizio del
vero incivilimento.
La città e diocesi di Casale, ecclesiastici e laici, non vennero mai meno alle 15
opere di religione e di carità state loro raccomandate, e D. Bosco ebbe la consola-
zione di esperimentare più volte gli effetti della generosa loro benevolenza. Anzi a
titolo di ben meritato encomio mi è caro di segnalare altresì che un bel numero
di Monferrini, già allievi dei nostri collegi di Torino, di Mirabello e di Borgo
S. Martino, si trovano oggidì tra i Missionarii salesiani dell’America del Sud, 20
dove prodigano le loro apostoliche fatiche a gloria della chiesa, e a sollievo del-
l’umana famiglia.
Invito pertanto le SS. LL. alla accennata conferenza, persuaso che vi prende-
ranno parte volontari a comune edificazione anche per dare una nuova prova di
stima ed affetto ai Missionarii loro concittadini o condiocesani, ed un efficace 25
incoraggiamento alla nobile loro impresa.
In questa fiducia auguro a tutti ogni bene dal Signore Iddio, e raccomandando
me e i nostri Istituti alle loro preghiere, ho l’onore di professarmi con grande
stima ed alta riconoscenza
Delle SS. LL. Benemerite
30
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

24 Pages 231-240

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24.1 Page 231

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230 dicembre 1884
4127
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700841) mc. 16 A 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
parte di busta gialla di 155 x 83 mm. strappato il mrg. sup.
Var 12E 18 Dec 84
E IV 510 MB XVI 702
inchiostro violaceo con correz. in nero
indirizzo aut. timbro: Toulon-S-Mer
Ogni giorno a Valdocco si prega per la loro salute — la mattina di Natale si celebrerà la santa Messa
secondo le loro intenzioni — mons. Cagliero a Roma ha chiesto per loro la benedizione papale, prima di
partire alla volta di Tolone, Marsiglia, Argentina
*Turin, 17 déc[embre 18]84
Mon cher Mr le Comte e[t] M.me la C.sse,
La neuvaine du Noël est commencée; et nous ne voulons [pas] vous oublier.
Chaque matin, chaque soir on prie pour vous, pour votre santé, pour votre conser-
5 vation. Afin que le bon Dieu vous donne de bonnes et de longues années le matin
de Noël on dira la sainte Messe à votre intention.
Monseigneur Cagliero a fait une course à Rome, et il m’assure qu’il demandera
au St Père une bénédiction particulière pour vous. Il retournera le 22 de ce mois,
depuis on fixera le départ pour Toulon, Marseille, Amérique.
10
Que Dieu vous bénisse, et vous conserve tous les deux en bonne santé, et
veuillez aussi prier | pour ce pauvre prêtre qui comme fils, vous aime et vous
aimera à jamais en J. Ch.
Obligé
Abbé J. Bosco
15 M.r Le Comte Colle
rue la Fayette 7
Toulon
Var-France
9 Toulon corr sl ex Tolon
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. lett. prec. 4116.
9 pour Toulon: v. lett. ibid.
4128
Al principe August Czartoryski
ASC B31010 Lett. orig., Czartoryski (A 1700918) mc. 17 E 9/11
Orig. allog. con firma e P.S. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata inchiostro violaceo
E IV 297-298 MB XVII 411
Assicura la preghiera affinché Dio lo guidi a conoscere i suoi divini voleri — ringrazia per l’offerta inviata
— si compiace per la guarigione della mamma — si augura di poterlo incontrare a Nizza Marittima

24.2 Page 232

▲torna in alto
dicembre 1884 231
— auguri di buon Natale e di buon anno anche a papà e mamma — si deve ubbidire al papà nei limiti del
possibile
*Torino, 17 dicembre 1884
Caro Signor Principe,
A motivo della vista al quanto cagionevole devo servirmi di un segretario
per comunicare una risposta che è già alquanto in ritardo. Ha fatto bene differire
ancora la scelta dello stato. Io pregherò con Lei e per Lei e Dio certamente ci 5
guiderà a conoscere i suoi divini voleri.
Riguardo al segretario che le sarebbe indirizzato io credo che Ella possa
servirsene al bisogno, ma non prenda tosto impegni definitivi. Vorrei che almeno
per qualche tempo conoscesse il carattere e la religiosità della persona.
Ho ricevuto li 100 fr. e i 100 biglietti mandatile in favore della Chiesa e 10
dell’Ospizio del Sacro Cuore a Roma. Io la ringrazio ed il Sacro Cuore di Gesù la
ricompenserà largamente.
f.1v
Io godo assai che mamà sia fuori di | pericolo. Ho pregato Maria Ausiliatrice
che la ritornasse alla primiera sanità; ora continuo a pregare e con me pregano tutti
i nostri giovani affinché possa godere la sanità a consolazione della famiglia a 15
lunghi anni.
Se mai nel corso di questo inverno mi sarà possibile recarmi a Nizza avrò a
grande onore di portarle personalmente i miei umili ossequii e l’assicurazione
delle nostre preghiere.
E Lei, sig. Principe, non andrà eziandio a passare qualche giorno coi suoi 20
genitori? Tutti quelli della casa nostra che ebbero la fortuna di conoscerla e riverirla
in Torino, si uniscono meco a farle lieti augurii di buone feste e di felice capo
f.2r d’anno, e si raccomandano | tutti alla carità delle sante sue preghiere.
Dio ci benedica tutti e ci aiuti a camminare costantemente per la via del cielo.
Sono di Lei, caro signor Principe
25
Ob[b]lig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Relativamente al Maggiorasco procuri di secondare papà quanto le sarà pos-
sibile; ma di ciò spero ne parleremo altra volta.
2 August Czartoryski: v. lett. 4101.
3 segretario: il nome del calligrafo non è stato individuato.
4 risposta... in ritardo: la lettera del principe non è stata reperita.
13 mamà: v. lett. 4101.
17 Nizza: era il luogo di villeggiatura del principe, sempre sofferente.
21 fortuna di conoscerla: il principe era stato due volte a Valdocco, nel settembre 1883 e nel maggio 1884.
28 Maggiorasco: il diritto di successione come primogenito.

24.3 Page 233

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232 dicembre 1884
4129
A don Pietro Perrot
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910101)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 306 MB XVII 392-393
Allega lettere da far pervenire ad alcuni benefattori — prega per le persone raccomandategli e per la
pioggia in Navarra — chiede un articolo per il Maréchal de Breiteville — benedizione per lui e per tutti i
benefattori — chiede di inviare denaro a don Rua
*Torino, 17 dic[embre 18]84
Car.mo D. Perrot,
Ti costituisco portatore o speditore di lettere. Una pel Sig. C.te Colle, l’altra
pel Sig. Léon.
5
Assicura il Sig. Reymond che ho sempre pregato e continuo [a] pregare per
lui, pei suoi affari e per tutta la sua famiglia. Lo stesso facciamo per la famiglia
del Sig. Botiny.
Sono tre giorni che nella Chiesa di M. A. si chiede a Dio la pioggia per la
Navarra e terre circostanti e speriamo essere esauditi.
10
Fa’ un breve articolo pel Maréchal de Breiteville e mandalo a me; dammi
l’indirizzo esatto di Mad.me la Maréchale.
Dio benedica te, i tuoi e miei figli, augura e saluta tutti i nostri benefattori, dì
che preghiamo per loro e che ci raccomandiamo alle preghiere di tutti.
D. Rua non ha più danaro; pensaci tu a mandargliene.
15
Pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. La lettera a Mr Colle fu spedita per la posta.
2 Pietro Perrot: direttore della casa de La Navarra; v. E(m) IV, lett. 2225.
3 lettere... C.te Colle: ossia la lett. 4133, in data 29 dicembre, spedita per posta (v. lin. 18).
4 Sig. Léon: probabilmente Léon Boulanger de Villeneuve di cui alla lett. 4013. La lettera non è stata
reperita.
5-7 sig. Reymond... sig. Botiny: personaggi non identificati.
10-11 Maréchal de Breitville... Mad.e la Maréchale: personaggi non identificati (v. però lett. 4006).
4130
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870232)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 466 MB XVI 659

24.4 Page 234

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dicembre 1884 233
Ringraziamento per l’offerta ricevuta e per gli auguri — è impossibilitato a viaggiare — continui la sua
carità anche se la crisi agricola in Francia si fa sentire — propone la somma che il padre potrebbe lasciare
per testamento alla Congregazione salesiana — saluti a don Engrand
*Turin, 20 décembre 1884
Charitable Mademoiselle,
Pendant que je vous écrivais ma lettre d’augure de bonnes fêtes, vous me
préven[i]ez avec votre charitable offrande de 300 francs. Que Dieu récompense
largement vos prières, vos augures, votre charité. Afin de témoigner notre recon- 5
naissance nous ferons bien des prières à votre intention dans cette neuvaine; nos
enfants feront aussi des prières, des Communions, et moi j’offrirai le Sacrifice de
la Sainte Messe le jour de Noël.
Ma santé s’est beaucoup ameliorée, mais je ne suis pas sûr de faire une pro-
menade dans le printemps jusqu’à Lille. Nous verrons.
10
Que la crise agricole ne vous donne pas de la peine. Si les revenus diminuent
vous diminuerez les bonnes oeuvres de charité, ou mieux vous les augmenterez,
vous consumerez les capitaux, vous vous ferez pauvre comme Job et alors vous
serez sainte comme Sainte Thérèse.
Mais non jamais. Dieu nous assure le centuple sur la terre; donc donnez et on 15
vous donnera! Avec les fermiers soyez généreuse et patiente. Dieu est tout-puis-
sant. Dieu est votre Père, Dieu vous fournira tout ce qui est nécessaire pour vous
et pour eux.
Relativament à la somme d’argent pour la famille de votre père, dans la crise
actuelle c’est difficile de fixer. Je dirais de laisser par testament la somme de 20
30.000 francs. Vous ferez seulement une note testamentaire. Mais j’espère que
le bon Dieu permettra de nous parler personnellement, de nous entendre et de
destiner mieux les choses.
Je vous prie de dire à Monsieur l’Abbé Engrand que je ne l’oublie pas et que
toute la maison priera pour lui, et d’une manière toute spéciale pour vous, pour 25
vos parents, vos amis, vos affaires pour le temps et l’éternité.
Veuillez bien prier pour votre pauvre Don Bosco qui vous sera à jamais en
N. S.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
30
20 la] le
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4123.
11 crise agricole: stava iniziando la crisi dell’agricoltura francese che sarebbe scoppiata negli anni se-
guenti.
15-16 le centuple... donnera: usuale riferimento biblico (Mt 19,19) di don Bosco ai suoi benefattori.
24 abbé Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749 e lett. 3958.

24.5 Page 235

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234 dicembre 1884
4131
Al cavaliere Giuseppe Salomoni
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910202)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 307 MB XVII 396
Ringrazia per il denaro inviato corrispondente al numero dei biglietti ritenuti della lotteria — augura
buone feste — auguri per la signora Bottagisio
Car.mo Sig. Cavaliere,
*Torino, 22 dic[embre 18]84
Io mi era fatto ardito di raccomandare a Lei lo spaccio di 500 bigl. di Lotteria,
ma Ella tolse di mezzo le difficoltà; li prese tutti per sé e mi mandò subitamente la
5 somma corrispondente. Io l’ho ricevuta con gratitudine speciale perché in questi
giorni noi ci troviamo veramente nelle strettezze, specialmente per vestire ragazzi e
preti, che, a dir vero, sono ancora in gran numero abbigliati da estate. Dio pertanto
la rimeriti degnamente, le conceda feste felici; buon fine e buon capo d’anno.
La sanità e la santità l’accompagni[no] fino all’ultimo giorno di vita.
10
Se le accade d’incontrare, di vedere la Sig[ra] Laura Bottagisio, la prego
di farle tanti augurii da mia ed assicurarle che tengo la mia parola facendo un
particolare memento ogni giorno per Lei nella Santa Messa.
Caro Sig. Salomoni, io la ringrazio tanto della carità che ci fa; voglia anche
aggiungere una preghiera per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
15
Aff.mo obbl.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Salomoni: v. lett. 4048.
10 Laura Bottagisio: v. lett. 4044.
16 Per mezzo della signora Bottagisio il Salomoni aveva raccomandato alle orazioni di don Bosco la
contessa Emanuela Cartolari, preoccupata per una difficile gravidanza. Don Bosco incaricò la Bottagisio
di fare al Salomoni questa comunicazione: “Dica alla signora Cartolari che non abbia timori; si racco-
mandi ed abbia fede in Maria Ausiliatrice, che tutto andrà bene sino alla fine”. Mandò insieme per la
Contessa un’immagine di Maria Ausiliatrice con sul verso alcune sue parole di speranza. Poco dopo morì
improvvisamente a Cagliari il padre della contessa, il conte Saint-Just di Teulada, ma la notizia non ebbe
particolare conseguenza sulla gestante fiduciosa nella parola di don Bosco. Il 20 gennaio 1885 il Salo-
moni comunicò che la contessa Emanuela Cartolari, tranquillizzata da don Bosco circa l’ormai prossima
maternità, aveva felicemente partorito ed al neonato aveva dato il nome di Giovanni Mario in onore di
don Bosco e di Maria Ausiliatrice: ASC A 1350209, mc. 1430 C 3/6; cf MB XVII 397. Invece il 3 no-
vembre 1886 inviò a don Bosco numerose offerte per le missioni, da parte di varie persone che indicava
con il nome e le relative offerte: A 1602616, mc. 1798 E 3.
4132
Alla signora Lallemand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870206)

24.6 Page 236

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dicembre 1884 235
Copia semplice
E IV 425-426 MB XVII 791
Conferma quanto scritto nella sua precedente lettera — rinnova gli auguri di buon anno anche alla figlia
[Turin], 27 décembre 1884
Madame Lallemand,
Suivant l’avis que je vous en ai donné par ma lettre du 17, j’ai l’honneur de
vous remettre ci-inclus... Il ne me reste qu’à vous confirmer ma lettre antécédente,
et en vous renouvelant mes meilleurs souhaits pour l’année nouvelle et mille 5
bénédictions de l’Enfant Jésus, je me recommande aussi toujours à vos bonnes
prières.
Mille respectueux hommages à vous M.me et à M.lle. Que la S.te Vierge
vous console de sa maternelle protection avec
Votre humble serviteur
10
Abbé Jean Bosco
2 Madame Lallemand: v. lett. 3979.
3 ma lettre du 17: non è stata reperita.
4133
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700842) mc. 16 A 12 – B 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
parte di busta grigia di 145 x 83 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. altra mano scrive: “D. Bosco, 29
Xbre 1884” 2 timbri: Torino Ferrovia 30 12 84 1 S francobolli da 20 e da 5 cent. annullati da timbro:
“189”
E IV 510-511 MB XVI 702
Ringrazia per i pagamenti della Navarra fatti a don Perrot — afferma che di conti e contesse generosi
come i Colli in Francia come in Italia esistono solo loro — assicura preghiere secondo le loro intenzioni
*Turin, 29 déc[embre 18]84
Mon cher et charitable Comte,
Je voudrais vous faire une visite et personnellement vous faire bien des
actions de grâce. Ne pouvant faire la chose avec des paroles, je désire, que par
lettre je finisse l’année en vous écrivant, ô charitable Mr le Comte et Mad.me la 5
Comtesse Colle. Dieu soit béni et remercié, qui nous a conservé en bonne santé, et
je l’espère, aussi dans sa grâce.
Parmi les autres bonnes oeuvres vous avez payé pour D. Perrot les dettes de
la Navarre; et le bon Dieu ne manquera pas de vous récompenser largement, et
nos pauvres orphelins prieront sans cesse à votre intention: Heureux D. Perrot qui 10
a des payeurs de telle façon.

24.7 Page 237

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236 dicembre 1884
Mais pourquoi nous [ne] pouvons pas trouver | des bienfaiteurs semblables en f.1v
Italie?
Si tel payeur existe en Italie, qu’il vienne payer soixante et quinze mille fs.
15 que D. Rua devra payer pour nos missionnaires d’Amérique, une autre somme
presque semblable pour le trousseau, pour le voyage de ceux qui partiront au plus
tôt? Pourquoi [ne] vient-ils pas payer les dettes de nos maisons de Turin, et de
l’église et hospice de Rome?
La raison est claire. En France et en Italie il y a un seul Mr Comte Colle; et
20 nous bénissons mille fois le bon Dieu que ce Mr et Madme la Csse Colle vivent
pour nous aider, nous appuyer, nous soutenir dans nos difficultés.
Que Dieu vous con | serve tous les deux bien longtemps en bonne santé, vous f.2r
donne la grâce de passer encore des autres et bien des autres années heureuses
comme récompense de vos charités sur la terre, et enfin dans l’autre vie le vrai
25 prix, le grand prix dans le séjour du paradis, où, j’ai pleine confiance, que nous
puissions nous trouver avec Jésus, Marie, notre cher Louis, à louer Dieu, parler
de Dieu éternellement.
Jeudi, premier [jour] de l’année 1885. Dans toutes nos maisons, on prie, on
fera des communions pour vous.
30
Veuillez aussi recommander notre pauvre à Dieu.
Obligé humble serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur
M.r Le Comte Fleury Colle
35 7 rue la Fayette
Toulon
9 pas add sl 14 fs. add sl 15 pour it 19 est] c’est 25 nous add sl
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4092.
6 Comtesse: Marie-Sophie.
8 Pietro Perrot: direttore della casa de La Navarra; v. lett. 4129.
26 Louis: il figlio deceduto; v. E(m) VII, lett. 3412.
4134
A don Eugenio Betti
AISM senza collocazione
Orig. allog. 1 f. 310 x 135 mm.
E IV 197
Pensiero affettuoso — chiede di aiutare la casa salesiana di Lucca
[Torino, dicembre 1884]

24.8 Page 238

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dicembre 1884 237
Caro Sig. D. Betti,
La sua lettera è composta di figliale affetto e di elettricità. Ella mi ha fatto tutto
suo, come spero Ella sarà tutto mio. Non dico di più. Dio la benedica e la conservi.
Faccia quanto può per aiutar la casa di Lucca che trovasi veramente in 5
bisogno di essere sostenuta.
Dio la benedica e la conservi in sanità e voglia pregare anche per questo
poverello che con gratitudine grande le sarà sempre in Nostro Signore Gesù Cristo
Aff.mo
Sac. Gio. Bosco
10
P. S. Un caro saluto ai miei figli di Lucca e se lo giudica, presenti i miei più
rispettosi omaggi a Sua E. Rev.ma.
1 dicembre 1888: la data è semplicemente presunta in base alle vicende biografiche qui sotto sintetizzate.
2 Giuseppe Betti: nato a Veneri (Pistoia) il 17 dicembre 1852 fu ordinato sacerdote il 22 maggio 1875 e
divenne cappellano dell’arcivescovo di Lucca. Il 18 dicembre 1883 aveva scritto a don Bosco che voleva
accompagnare mons. Cagliero in missione in Patagonia ed attendeva risposta: ASC A 1371211. Don
Bosco lo invitò a mettersi in contatto diretto con lo stesso Cagliero e così il 20 marzo 1884 gli annunciava
che il 31 marzo sarebbe venuto a Torino assieme a don Bedini che pure desiderava entrare fra i salesiani:
ASC B6740243. Partito da Marsiglia con mons. Cagliero il 12 febbraio 1885, da Buenos Aires il
7 maggio 1885 scrisse a don Rua che era già pronto con mons. Cagliero per andare a Viedma e a Pata-
gones: ASC A 4430430, mc. 3802 A 11/12, ed il 24 maggio successivo, nella lettera a don Bosco per gli
auguri di buon onomastico, ribadì la sua prossima partenza per la Patagonia: ASC A 0320703, mc. 473 C
6/7. Colà fece alcuni mesi di noviziato, ma non emise mai la professione salesiana, lasciando presto la
casa salesiana. Successivamente divenne Canonico penitenziere della cattedrale di Montevideo, città dove
morì: Archivio Storico Diocesano di Lucca, Preti defunti, Betti Giuseppe, non cartulato.
4135
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890249)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
Ined.
Augurio di un felice anno a tutta la famiglia
[Torino, fine dicembre 1884-inizio gennaio1885]
M.sa Maria Fassati,
Maria un anno felice porti a nome del buon Gesù a Voi e a tutta la vostra
famiglia.
Ogni giorno sia per voi un passo verso il Paradiso.
A nome de’ suoi orfanelli.
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Fassati: v. lett. 4121.

24.9 Page 239

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24.10 Page 240

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1885
4136
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
Ed. in “Bollettino Salesiano” a. IX (gennaio 1885) 1-4
Trad. francese: Le commencement...” in “Bullettin salésien” (janvier 1885) 1-4
Ringrazia il Signore perché tutte le case salesiane sono state preservate dall’epidemia di colera che ha
infestato Italia e Francia — illustra ed enumera le opere salesiane realizzate nel 1884 in Italia, Francia e
missioni sudamericane — sviluppo anche di quelle delle Figlie di Maria Ausiliatrice — ben avviata la
lotteria per il S. Cuore di Roma ma bisognosa di ulteriori distributori ed acquirenti dei biglietti — necessità
di sostenere economicamente il neovicario apostolico mons. Cagliero nell’impiantare le indispensabili
strutture di una comunità ecclesiale priva di tutto — il Signore non manca mai di ricompensare con
abbondanza e a suo modo gesti di carità — oltre 700 cooperatori defunti nell’anno appena trascorso
Ined.
*Torino, 1° gennaio 1885
Benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici,
L’anno che è poc’anzi spirato mi porge occasione d’invitarvi a ringraziare per
varie ragioni il Signore. Vi è noto che per alcuni mesi molte città e borgate d’Italia
e di Francia furono infestate dal terribile morbo asiatico, il cholera, e migliaia e 5
migliaia di vite furono mietute dalla morte. Ma Iddio benedetto per sua bontà
volle preservare dal temuto flagello tutte le Case Salesiane e le persone che le
abitavano; anzi mi è dolce il credere che abbia usata la stessa misericordia a voi
ed ai vostri cari. Coll’animo adunque compreso dalla più profonda gratitudine
ringraziamo l’Arbitro della vita e della morte per averci concesso un così ambito 10
favore.
Altro motivo di sciogliere la lingua in vivi ringraziamenti lo abbiamo negli
aiuti, che Iddio ci ha prestato di fare un poco di bene ad onor suo e a vantaggio del
prossimo. Qui mi è caro di ricordarvi in succinto che mediante il divino favore e la
vostra cooperazione la pia Società Salesiana nell’anno passato fu in grado non sola- 15
mente di sostenere e sviluppare le opere sue per lo addietro già incominciate, ma di
dare la vita a non poche altre con grande profitto della povera gioventù e della
civile società. Fra le altre cose fatte, abbiamo terminato l’Ospizio di S. Giovanni
Evangelista in Torino, già oramai pieno di giovani; abbiamo inaugurato al divin
culto una parte considerevole della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Roma, e dato 20
principio all’annesso Ospizio accettandovi dei giovani abbandonati; abbiamo fatto
acquisto di un fabbricato con vasto cortile in Faenza allo scopo di rassodare vieppiù
l’Oratorio festivo e le scuole colà esistenti; in memoria del III centenario della

25 Pages 241-250

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25.1 Page 241

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240 gennaio 1885
morte di S. Carlo Borromeo abbiamo cominciata una chiesa nel collegio di Borgo
25 S. Martino che ne porta il nome; abbiamo provveduta una grandiosa macchina per
fabbricare la carta, la quale mette la nostra cartiera di Mathi al livello di ogni altra
d’Italia, e procura alle nostre tipografie carta a modico prezzo, e ci facilita la diffu-
sione della buona stampa in mezzo al popolo, con molto vantaggio della religione e
del buon costume; abbiamo preso la direzione di un orfanotrofio a Lille, grandiosa
30 città al Nord della Francia, ed acquistato un edifizio in Parigi ad uso di Oratorio
festivo, già frequentato da molti giovanetti; abbiamo aperta una nuova Casa di arti
e mestieri nella Spagna a Sarrià presso Barcellona. |
Non meno provvida e generosa mostrossi la mano di Dio verso le nostre Case p.2
americane. Egli non solo le aiutò a mantenersi in vigore, ma le protesse contro alle
35 violenze di forti nemici, che ne avevano giurato lo sterminio. Passo sotto silenzio
lo sviluppo delle Missioni della Patagonia, i ripetuti viaggi apostolici e le scoperte
di tribù selvagge sin ora ignorate, le molte centinaia di battesimi amministrati, le
migliaia di adulti e di fanciulli istruiti, molti dei quali pur ricoverati ed educati
negli Ospizi già fondati negli anni decorsi, e via dicendo.
40
La stessa celeste protezione esperimentarono le Suore di Maria Ausiliatrice,
le quali non solamente conservarono aperte le loro 45 e più Case, ma ne aprirono
parecchie altre, tra le quali una a Candia in diocesi d’Ivrea, una seconda a Lingotto
alle porte di Torino, una terza a Marsiglia, una quarta a Carmen di Patagonia, oltre
l’impianto di nuove scuole, asili d’infanzia, laboratorii ed Oratorii festivi presso a
45 varii loro istituti già prima esistenti.
Ora se in questo mondo nulla vi ha di più importante e sublime che il coope-
rare con Dio ad estendere il suo regno tra gli uomini, a strappare anime all’inferno
ed avviarle al Cielo, noi abbiamo ragione di rallegrarci di aver potuto compiere
tutte le mentovate opere ed altre, e siamo in dovere di darne lode a Dio, il quale si
50 degnò di farci in tal guisa suoi Cooperatori e sue Cooperatrici.
Ma noi non dobbiamo desistere dalle opere nostre; che anzi, a misura che
il Signore si compiace di ricavare frutti così preziosi dalla nostra carità e farci
strumenti della sua gloria e della salute delle anime, ci conviene crescere di ardore
nel bene operare, onde ottenere da Lui nuovi favori, e procacciarci più splendide
55 corone. A quest’uopo io vi prego di continuarmi la vostra benevolenza e il vostro
appoggio per due opere principali, che dovremo avere particolarmente di mira
nell’anno corrente.
La Lotteria
Or fa un anno io vi diceva che ad ottenere i mezzi necessarii per proseguire
60 e compiere i lavori, che avevamo in corso a Roma, avrei fatto ricorso ad una
lotteria, e fin d’allora mi raccomandava a voi per due atti di carità. L’uno si era
che cercaste e m’inviaste dei doni, e questo voi avete fatto con lodevole premura,
e perciò potemmo ottenere l’autorizzazione e dar principio alla lotteria divisata;

25.2 Page 242

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gennaio 1885 241
l’altro era di aiutarmi poscia a distribuire i biglietti della lotteria medesima, riti-
rarne e spedirmene il prezzo. Questo secondo atto di carità voi lo state ora prati- 65
cando. A molti e molte di voi furono già spedite varie decine di biglietti, e mi con-
sola davvero il vedere come in generale i Cooperatori e le Cooperatrici si diedero
e si danno amorevole sollecitudine o di tenere per sé i biglietti loro inviati, o di
smaltirli presso i loro conoscenti, invitando così altre persone a compire con essi
un’opera di così squisita beneficenza.
70
Ad onor del vero e a comune edificazione debbo aggiungere che i Coopera-
tori e le Cooperatrici praticano questo atto di carità con disinteresse, vale a dire
non già per la speranza di essere a suo tempo favoriti dalla sorte e cogliere un
premio della lotteria, ma bensì pel piacere di cooperare coi Salesiani a fare del
bene su questa terra, e in vista del premio preziosissimo a loro assicurato da Dio 75
colle sue benedizioni in questa vita e colla sua gloria in Cielo. Moltissimi infatti,
non paghi di ritenere e smerciare i primi biglietti ricevuti, ne dimandarono ancora;
non pochi mi fecero tenere il prezzo ed insieme i biglietti medesimi, affnché li
distribuissi ad altre persone, riscuotendone nuovamente l’importo. Questo disinte-
resse e questo slancio di tante persone nel porgermi la mano ad operare il bene mi 80
è di grande conforto, e mi fa scorgere l’intervento di Dio; imperocché stante la
critica annata questo sentimento e questa sincerissima prova di carità non può
spiegarsi, senza ricorrere col pensiero a quel Dio, che è padrone dei cuori, li tocca,
li muove e li dirige come gli pare e piace, rendendo loro facili le opere stesse, che
naturalmente tornerebbero ardue e difficilissime.
85
Ma la distribuzione dei biglietti quantunque molto bene avviata non è tuttavia
ancora finita. Io vi prego pertanto, o Benemeriti Cooperatori e Benemerite Coope-
ratrici, che non vogliate venirmi meno nell’opera incominciata, ma vi degniate di
continuarmi il vostro concorso, onde possiamo condurla a termine colla maggiore
prestezza possibile. Quelli, che non ebbero ancora dei biglietti, ne riceveranno tra 90
poco; ed avutili abbiano la pazienza e la carità o di tenerli per sé, oppure di distri-
buirli tra il popolo inviandomene l’importo; coloro poi, i quali fossero in grado
di prenderne od esitarne in maggior quantità, ne facciano dimanda e ne sarà loro
fatta una nuova spedizione. Convengo che questo possa a taluno riuscire di
qualche aggravio, ma il pensiero che l’aggravio si soffre per amor di Dio, ad onore 95
p.3 del Sacro Cuore di Gesù, | ed a benefizio di tanti poveri giovanetti, sono sicuro
che vi sarà pure di grande conforto e di dolce consolazione.
Il Vicariato Apostolico dalla Patagonia
La seconda opera, che ho da raccomandare, merita altresì la vostra conside-
razione e la vostra carità. Già tutti conoscete l’atto di alta benevolenza usatoci, 100
non è guari, dal Santo Padre Leone XIII. L’augusto e zelantissimo Pontefice, dopo
di avere nell’anno 1883 eretto il primo Vicariato apostolico nella Patagonia, ed es-
sersi degnato di affidarlo ai Salesiani nella persona del Sac. D. Giovanni Cagliero,

25.3 Page 243

▲torna in alto
242 gennaio 1885
aggiunse nell’anno or ora trascorso un nuovo atto di sovrana bontà. Nel pubblico
105 Concistoro del giorno 13 del passato novembre il Vicario di Gesù Cristo aveva la
degnazione di preconizzare Vescovo titolare di Magida il prelodato sacerdote
Giovanni Cagliero, primo Vicario apostolico della Patagonia, e di concedere che
egli ricevesse la consacrazione episcopale in Torino nella chiesa di Maria Ausilia-
trice, ciò che avvenne il 7 dello scorso dicembre. Il nuovo Vescovo partirà tra
110 poco dall’Europa e andrà a prendere cura delle anime, che gli furono affidate dal
Rappresentante di Dio. Insieme con lui faranno pur vela per l’America parecchi
sacerdoti e catechisti ed alcune Suore di Maria Ausiliatrice, destinate alla istru-
zione religiosa e alla civile coltura delle fanciulle dei poveri selvaggi. La comitiva
sarà composta di circa 25 persone.
115
Da questo breve cenno voi avrete già compreso quello che ci rimane a fare, o
miei buoni Cooperatori e pie Cooperatrici. Lascio a parte le spese di corredo e di
viaggio occorrenti al nuovo drappello di operai evangelici, e vi prego a conside-
rare anche solo che Mons. Cagliero in Patagonia non troverà nulla di quanto abbi-
sogna all’esercizio del pastorale ministero e alla formazione di una cristianità; non
120 chiese né cappelle, non collegi né seminarii, e il suo episcopio e la sua cattedrale
non saranno che misere capanne, agitate dal vento del deserto e spesso trasportate
via e disperse. Egli non troverà che numerose tribù selvagge abbandonate alla
inerzia ed allo squallore, perché prive del benefizio della religione, delle scienze,
delle arti, dell’agricoltura, del commercio, e di tutto ciò che spetta alla vita civile.
125 Dovrà pertanto fabbricare, se non delle chiese, almeno delle cappelle in varii punti
del suo Vicariato e fornirle di sacri arredi; dovrà nei luoghi più popolati e centrali
erigere ospizi per ricoverare giovanetti, onde poterli più facilmente ammaestrare
ed incivilire, e per mezzo loro gettare solide fondamenta di una popolazione
cristiana, e ridurre alla fede i padri coll’aiuto dei figli; dovrà crearsi almeno un
130 seminario, per formarsi dei sacerdoti indigeni, che a suo tempo prendano la dire-
zione delle nuove parrocchie, o tengano dietro alle tribù nomadi, quando in cerca
di cibo trasportano le loro tende da un capo all’altro di quella terra; dovrà in-
somma ordinare il suo Vicariato in modo, che si celebrino con decoro i santi
misteri, si cantino con devozione le lodi di Dio, si salvino le anime.
135
Per effettuare le opere accennate e conseguire il fine bramato richiedonsi,
come ognun vede, molti mezzi materiali, e Mons. Cagliero ed i Salesiani non pos-
siedono che la buona volontà e la propria vita. Per la qual cosa perdonatemi, se io
vi dico che per tutto il resto noi confidiamo nella vostra carità, e facciamo appello
al vostro buon cuore. E voi se lungo l’anno sarete in grado di disporre di qualche
140 limosina, o se potrete indurre qualche buona persona a dare una qualsiasi offerta
in vantaggio delle nostre Missioni della Patagonia, non vi rincresca di farlo, af-
finché coll’opera di tutti possiamo riuscire a condurre presto un buon numero di
selvaggi alla fede ed alla civiltà, presentare alla Chiesa nuovi figli, offrire a Dio
veraci adoratori, e fare sì che dove finora sorgeva la cattedra di Satana s’innalzi
145 il trono di Gesù Cristo e risuoni applaudito il suo santissimo Nome.

25.4 Page 244

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gennaio 1885 243
Ricompense promesse alla carità
Prima di mettere fine a questa mia lettera io non debbo tralasciare di porvi
sott’occhio alcune ricompense da Dio promesse alla carità. Per non dilungarmi di
troppo mi limito a ricordarvi alcune sentenze uscite dalla bocca di Nostro Signore
Gesù Cristo e registrate nel santo Vangelo. – Date, Egli dice, e sarà dato a voi: 150
Date et dabitur vobis. – Misura giusta, e pigiata, e scossa, e colma sarà versata
in seno a voi: Mensuram bonam, et confertam, et coagitatam, et superfluentem
dabunt in sinum vestrum. – In altro luogo Egli dice: Beati i misericordiosi, perché
questi troveranno misericordia: Beati misericordes, quoniam ipsi misericordiam
consequentur. È dunque parola di Dio che coloro, i quali fanno la carità agli altri, 155
e mostrano viscere di compassione nel sollevare, aiutare e consolare gli afflitti e
miserabili, troveranno essi pure carità e misericordia. E promessa di Dio e non
p.4 falla. Non | possiamo sapere come, dove, in quale materia Iddio manterrà questa
sua promessa; ma è di fede che Egli la manterrà. Talora Iddio la mantiene col
risparmiare un fallimento alle persone caritatevoli, o coll’allontanare un disastro 160
dalle loro campagne o dal loro bestiame; altre volte Egli la mantiene coll’impedire
o col troncare una lite dispendiosa; tal altra la mantiene col conservare o ridurre
nel sentiero della virtù una persona cara; non di rado la mantiene col dare la grazia
di vincere una forte passione e superare una grave tentazione; spesso la mantiene
colla sanità o col liberare da una penosa malattia, e in mille altre guise. E se l’anno 165
scorso il cholera-morbus, che infierì orribilmente in varie parti, risparmiò nondi-
meno tante case dei Cooperatori e delle Cooperatrici, io credo di poter asserire
essere ciò avvenuto in premio eziandio della loro carità.
Prendiamo dunque le nostre misure, o miei buoni Cooperatori e virtuose
Cooperatrici; e siccome ad ogni istante e per casi imprevisti possiamo avere 170
urgente bisogno della carità e della misericordia di Dio, così colle opere nostre di
carità e di misericordia verso il prossimo rendiamoci debitore e mettiamo questo
ricco ed onnipotente Signore nella dolce necessità di serbare la sua promessa con
noi, pel corpo e per l’anima, in vita ed in morte, nel tempo e nella eternità. Oh! no
di certo Iddio non si lascia mai vincere in amore e in generosità; e se noi daremo 175
per Lui come uno, Egli darà a noi come cento. Darà a noi come cento anche in
questo mondo, e infine ci darà la grande ricompensa che tutte le comprende, cioè
la stessa sua gloria nella vita eterna: Centuplum accipietis et vitam aeternam
possidebitis.
Preghiere pei defunti
180
Io conchiudo col darvi il tristo annunzio che, stante il considerevole numero
di Cooperatori e di Cooperatrici, nell’anno 1884 la morte ce ne rapì più di sette-
cento! Quantunque siansi già fatte preghiere in suffragio delle anime loro, ciò
nondimeno nuovamente io le raccomando alla vostra pietà. Intanto non ci passi
mai dalla mente che tardi o tosto ancor noi saremo colti dalla morte; anzi parec- 185

25.5 Page 245

▲torna in alto
244 gennaio 1885
chie centinaia di coloro stessi, che leggeranno questa lettera, di qui ad un anno non
vi saranno più, e forse non vi sarà più colui medesimo, che ora la scrive. Stiamo
adunque preparati, affinché in qualunque mese, giorno ed ora Iddio ci chiami a sé,
noi possiamo rispondergli con tranquillità di coscienza e con piena fiducia: Ecce
190 venio; eccomi pronto, o Signore.
Dal canto mio pregherò ogni giorno e farò pregare i nostri giovanetti che Dio
benedica voi e le vostre famiglie, e a tutti conceda la grazia delle grazie, che è
la perseveranza finale, onde un giorno tutti insieme raccolti in Cielo possiamo
godere e lodare Iddio per tutta la eternità.
195
Colla più profonda gratitudine e con pienezza di stima mi professo
Di Voi benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
5 cholera: ne parlano molte lettere del 1884.
22 vasto cortile in Faenza: una casa molto osteggiata in sede locale; cf lett. Lazzero-Cagliero, 10 aprile
1885 in ASC B6750605. Si conserva in Archivio minuta di lettera di don Rua senza data [1885-1886] al
ministro dell’Interno Agostino Depretis perché intervenga presso il Prefetto di Ferrara onde far cessare
le ingiuste vessazioni verso l’oratorio salesiano della città: ASC A 4510232, mc. 1897 C 4/5. Nel mese
di maggio il Capitolo Superiore decise pure un ampliamento della casa.
59 Or fa un anno: ossia nell’analoga circolare di inizio anno 1884; v. lett. 3956.
89 condurla a termine: l’estrazione sarebbe avvenuta solo a fine anno.
98 Vicariato: le varie notizie al suo riguardo sono reperibili pure nelle lettere dei mesi di ottobre-dicem-
bre del 1884.
150-152 Date... vi sarà dato... in seno a voi: citazione biblica di Lc 6,38.
153 Beati i misericordiosi: citazione biblica di Mt 5,7.
4137
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900516)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 444-445 MB XVII 846
È riconoscente per la benevolenza e la carità che la sua famiglia fa ai salesiani — la salute non gli
permette di viaggiare — invito per la festa di S. Francesco di Sales — auguri di buon anno e preghiere
per tutta la famiglia — allega bigliettino per il figlio Antonio
Turin, 1° janvier [18]85
Madame Quisard,
Vous me couvrez de confusion, ô charitable Madame; vos augures, votre
offrande, la bienv[e]illance de toute votre famille sont pour moi de la plus grande
5 consolation et d’encouragement dans les oeuvres des nos orphelins.
Ma santé est beaucoup mieux, mais pas encore assez pour m’engager à me
mettre en voyage. Dans le cas que [ne] soit pas trop pour vous une promenade

25.6 Page 246

▲torna in alto
gennaio 1885 245
jusqu’à Turin pour la [fête de] St. François [ce] serait sans dout[e] pour nous une
grande fête pour nous tous. Je tâcherai de vous faire parvenir la notice du jour fixé
pour cette solennité.
10
Je vous prie, Madame, de présenter mes plus respectueux hommages à
Mr votre Mari et à toute votre famille. Je ne manque pas de faire tous les matins
un particulier souvenir pour vous dans la S.te Messe afin que le bon Dieu vous
prépare un heureux avenir que je [ne] crois pas loin. Courage, patience, prière.
Je vous prie, Madame, de vouloir bien donner à mon ami Antoine le billet ici 15
inclu.
Que Dieu vous bénisse et avec vous bénisse et protège tous les vôtres; et
que la S.te Vierge soit votre guide dans le chemin du paradis.
Toute la famille Salésienne vous fait les augures de bonne année et se recom-
mande à vos S.tes prières pendant que je serai à jamais en J. C.
20
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
1 janvier] – 2 Quisard] Guisard
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice; v. E(m) VIII, lett. 3602.
3 vos augures: la lettera non è pervenuta. La parola “augures” in francese non corrisponde all’espres-
sione italiana “auguri”, traducibile invece come “souhaits” “voeux.”
6 santé beaucoup mieux: lo comunicava lo stesso don Lazzero il 3 gennaio a mons. Cagliero: ASC
B6750601.
12 votre Mari: citato nella lett. 3964.
4138
Al conte Léon Boulanger De Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880328)
Copia di Gioachino Berto autentic. dallo stesso
E IV 421 MB XVII 847
Ringrazia per le informazioni e per le preghiere — domanda il favore di pagare tutti i debiti che ha la
casa di S.-Cyr — aiuti la contessa a decifrare la lettera che le ha scritto — auguri di ogni bene
*Turin, 4 janvier [18]85
Mon cher Mr le C.te de Villeneuve,
C’est avec la plus grande consolation que j’ai reçu de[s] nouvelles de toute
votre famille. Dieu soit béni. Je vous remercie avec tout mon coeur des prières
que vous faites pour moi et pour nos orphelins. Ils feront bien de[s] prières et des 5
communions à votre intention et pour tous les vôtres. Maintenant je vous prie de
me débarrasser d’une affaire qui me donne de la peine et que vous, comme voisin,
pouvez l’expédier.

25.7 Page 247

▲torna in alto
246 gennaio 1885
D. Varaia demande de l’argent pour payer les maçons et je vous charge et
10 vous donne toutes les facultés de payer toutes les dettes que nous avons à S.-Cyr.
Acceptez-vous, Mr le Comte, cette charge honorable? J’attends de connaître votre
valeur et votre courage, non militaire mais pécuniaire.
J’ai écrit une lettre à Madame la Comtesse; et je ne sais pas si Elle pourra
comprendre ma mauvaise écriture. Vous aurez la bonté de l’aider.
15
Que la S. V. Auxiliatrice bénisse vous, toute votre famille, et vous protège
dans les dangers spirituels, et qu’Elle-même vous guide à jamais dans le chemin
du Paradis.
Veuillez prier pour ce pauvre mais très affectionné ami avec toute la recon-
naissance en J. Ch.
20
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 janvier] –
2 Léon Boulanger de Villeneuve: grande benefattore di St.-Cyr; v. E(m) VII, lett. 3366 e lett. 4013. Don
Bosco sarà suo ospite a pranzo il 9 aprile successivo: C. M. VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco..., p. 51.
3 nouvelles: la lettera non è stata reperita.
9 Antonio Varaja (1849-1913): direttore della casa di St.-Cyr.
13 la Comtesse: non identificata.
4139
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721011) mc. 34 B 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
violaceo
E IV 467 MB XVI 658
buono stato di conservazione
inchiostro
Prega per la sua incerta salute — invia auguri di buon anno da parte di tutti i Salesiani e le Figlie di
Maria Ausiliatrice
*Turin, 8 janvier [18]85
Mademoiselle,
Je regrette bien que votre santé soit tracassée dans ces jours. Les prêtres, les
abbés, les orphelins prient matin et soir à l’autel de N. D. A. Faites-vous courage,
5 ce n’est pas encore votre heure. [Ne] craignez rien.
Acceptez les augures de bonne année de la part de tous les salésiens et de
toutes les soeurs qui prient aussi sans cesse pour vous.
Adieu. A notre revoir en bonne santé.
Obligé serviteur
10
Abbé J. Bosco

25.8 Page 248

▲torna in alto
1 janvier] – 5 est add sl
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4130.
3 Je regrette... santé: la lettera con le informazioni non è stata reperita.
gennaio 1885 247
4140
Al papa Leone XIII
ASV V.V. R.R. Posit. Ep. gen.-feb. 85
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 262 x 202 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000409)
Ined.
Chiede la dispensa sopra il difetto di età in favore dei diaconi Antonio Aime e Giovanni Mantelli
*Torino, 9 gennaio 1885
Beatissimo Padre,
Gli umili esponenti chierici professi perpetui della Congregazione Salesiana
in Torino, Aime Antonio e Mantelli Giovanni Diaconi, prostrati ai piedi di Vostra
Santità supplicano che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione 5
cui appartengono ed anche per loro spirituale consolazione, sia loro concessa
l’Apostolica dispensa sopra il difetto di mesi sette e giorni dodici il primo; e mesi
dodici e giorni quindici il secondo, di età prescritta dai Sacri Canoni affinché
possano essere promossi al Sacro Ordine del Presbiterato nelle Ordinazioni che si
terranno in Torino, extra tempus, al 25 corrente gennaio.
10
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dai Supplicanti ed
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore ed i
segni non dubbii di vocazione allo Stato Sacerdotale che ne’ medesimi si manife-
stano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il loro 15
pio desiderio venga appagato
Sac. Gio. Bosco
4 Antonio Aime: nato a Cereseto Monferrato (Alessandria) nel 1861, fece il noviziato a Valdocco nel
1879 ed emise la prima professione (perpetua) il 10 settembre 1879. Nel marzo 1884 ricevette gli ordini
minori e il 20 dicembre il diaconato, prima dell’ordinazione sacerdotale ricevuta a Torino il 1° febbraio
1885. Fu ispettore per due anni a Barcellona (1902-1903) e poi per 16 anni, dal 1905 al 1921 in Colom-
bia a Bogotà, dove morì il 7 luglio 1921: cf SAS e DBS 10-11.
— Giovanni Mantelli, nato nel 1862 a San Salvatore di Alessandria, dopo il noviziato a S. Benigno
Canavese, nell’agosto 1880 emise la prima professione (perpetua). Lettore e accolito nel marzo 1884,
ricevette il diaconato il 12 dicembre 1884 e il presbiterato il 1° febbraio 1885. Fu varie volte direttore e
morì a Chiari (Brescia) nel 1950: cf SAS.

25.9 Page 249

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248 gennaio 1885
4141
A monsignor Maurice Le Sage d’Hauteroche d’Hulst
ASC B31010 Lett. orig., Hulst (A 1720404) mc. 28 E 7/8
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
rosso sul v
E IV 309 MB XVII 361
inchiostro violaceo
segni di pastello
Offre ospitalità nelle sue case ed in particolare a Torino in segno di riconoscenza per la bontà prestata ai
salesiani nella fondazione di un Patronage a Parigi — chiede poi di proteggere tale opera salesiana
*Torino, 10 gennaio 1885
Illustrissimo e Rever.d.mo Monsignore,
La bontà con cui V. S. trattò coi Salesiani specialmente nella fondazione di
un Patronage a Parigi merita certamente tutta la nostra riconoscenza. Io vorrei
5 sapere come darle un segno della nostra comune gratitudine, ma non so come fare.
L’unica cosa che posso e che fo ben di cuore si è offerire a V. S. Rev.ma la
nostra servitù, e pregarla di voler considerare le case salesiane come totalmente
sue. Quando poi viene a Torino si compiaccia onorarci di sua presenza e dimorare
con noi il maggior tempo possibile.
10
Intanto la prego di continuare la sua efficace protezione alla casa testé aperta
in Parigi, e di giovarla con quei consigli e con quei mezzi | che nella sua illumi- f.1v
nata saviezza giudicherà opportuni alla maggior gloria di Dio e salvezza delle
anime.
Il Sig[nore] la conservi in buona salute affinché possa continuare le sue opere
15 di carità e raccomandandoci tutti alle valide e sante di Lei preghiere ho la consola-
zione di potermi professare con profonda gratitudine.
Di V. S. Ill.ma e Reverend.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 nella corr ex nel trattare della 4 riconoscenza emend sl ex gratitudine 6 offerire... la emend sl ex
offerirle 8 Quando poi emend sl ex soprattutto [corr ex specialmente] poi quando
2 Maurice Le Sage d’Hauteroche d’Hulst (1841-1896): scrittore, predicatore, deputato, vicario generale
di Parigi, fondatore e primo rettore dell’Istituto Cattolico di Parigi (Università privata). Era stato uno dei
fautori dell’Opera di Parigi, ma poi raffreddò i suoi entusiasmi: cf MB XVII 610.
3 La bontà: ne aveva scritto a don Bosco il 27 dicembre 1884 l’ispettore don Albera in occasione del-
l’apertura della casa salesiana di Parigi: ASC A 1360406, mc. 1438 D 8/11.
4142
A don Engrand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870107)
Copia di Gioachino Berto
E IV 418

25.10 Page 250

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gennaio 1885 249
Chiede notizie sulla salute della signorina Louvet — manda la benedizione su tutta la sua famiglia
Turin, 11 janvier 1885
Mon cher et très bon ami,
Mad.lle Louvet m’a écrit qu’Elle était malade. Je ne sais pas d’autres
nouvelles. Si vous serez assez bon de me dire quelques choses vous me ferez un
grand service, et je vous serai bien reconnaissant.
5
Adieu, mon cher Abbé, que Dieu bénisse vous et toute votre famille, et que la
S.te Vierge donne la santé à M.lle Clara Louvet; et veuillez bien prier pour moi et
pour tous les Salésiens et pour tous nos enfants pendant que je serai à jamais en
J. Ch.
Humble ami
10
Abbé J. Bosco
1 janvier] –
2 don Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749.
3 Louvet m’a écrit: la lettera non è stata reperita.
4143
Alla signorina Lallemand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870207)
Copia semplice
E IV 426 MB XVII 848
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura di fare preghiere per tutte le sue intenzioni — ha inviato
diploma e “Bollettino Salesiano” alla signorina Lemaire e alla mamma
[Turin], 16 janvier 1885
M.lle [Lallemand],
Nous vous remercions pour votre offrande, et ce charitable envoi aura sa
récompense ici-bas même, avec des faveurs spirituelles et aussi temporelles, car le
Seigneur l’a promis. Nous prions et faisons prier à toutes vos intentions, et surtout 5
pour que le Seigneur accorde une longue, très longue vie à Madame votre mère, et
le tem[p]s venu, une s.te mort.
Nous nous réjouissons bien de savoir que vous êtes entourée de bonnes
personnes; c’est une grande bénédiction, et nous en remercions le bon Dieu. Nous
venons d’expédier à Poitiers le diplôme de M.lle Lemaire; en son tem[p]s elle 10
recevra aussi le Bulletin Salésien.
Que le Seigneur vous accorde ses meilleures bénédictions et vous rende
heureuse sur la terre autant que possible et vous ouvre le ciel pour une éternité de
bonheur.

26 Pages 251-260

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26.1 Page 251

▲torna in alto
250 gennaio 1885
15
Présentez mes hommages à Madame votre mère et agréez l’expression de
mon profond respect avec lequel j’ai l’honneur d’être votre tout dévoué serviteur
Abbé J. Bosco
8 entourée] entouréez
2 Lallemand: v. lett. 3979.
3 remercions... evoie: la lettera, di cui anche alla lin. 8, non è stata reperita.
10 Hurmignie Lemaire: benefattrice di Bruxelles che il 25 marzo 1884 aveva mandato un’offerta, rin-
graziato don Bosco per la guarigione della figlia e chiesto preghiere per la stessa che intendeva farsi
suora. Desiderava ricevere il “Bollettino Salesiano”: ASC A 1430108, mc. 1539 A 7/9.
15 votre mère: v. lett. 3979.
17 Una certa E. Lallemand il 7 giugno 1885 invierà a don Bosco alcune informazioni su una persona
con esperienza mistica e circa la casa salesiana di Nizza: ASC A 1330323, mc. 1414 A 8 – B 1.
4144
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760519)
Copia a stampa 1 f. 210 x 145 mm. ed. in “L’Unità Cattolica” del 17 gennaio 1883 – Traduz. in
francese 2 ff. 210 x 135 mm. in Documenti XXIX 15-18
Ined.
Invita le famiglie agiate a raccogliere in appositi sacchetti le ossa “avanzate dalla mensa” per uso
“industriale” a beneficio dei ragazzi poveri delle case salesiane e delle missioni — garanzia di trasparenza
Torino [anter. 17 gennaio 1885]
Benemerito e caritatevole Signore,
La carità, che è industriosa, va in cerca di tutti i mezzi possibili e leciti, onde
correre in sollievo delle umane miserie e giovare al civile consorzio. Sapendo che
5 di sì bella virtù è divoziosamente fornito il nobile animo della S. V., sono persuaso
che sarà per apprendere ed usare di buon grado un mezzo facilissimo, che qui Le
suggerisco, per esercitarla con grande vantaggio del prossimo. Ed ecco di che si
tratta.
La S. V. saprà che le ossa, avanzate dalla mensa e generalmente dalle fami-
10 glie gettate nella spazzatura come oggetto d’ingombro, riunite in grande quantità
riescono in quella vece utili alla umana industria, e sono perciò ricercate dagli
uomini dell’arte e pagate alcuni soldi per miriagramma. Una società di Torino,
colla quale mi sono messo in rapporto, ne acquisterebbe in qualsivoglia quantità.
In vista di ciò e in conformità di quanto si va già praticando in alcuni paesi a
15 favore di altri Istituti di beneficenza, io sono venuto nel pensiero di ricorrere alle
benestanti e benevole famiglie di questa illustre città, e pregarle, che invece di
lasciare che vada a male e torni disutile questo rifiuto della loro tavola, lo vogliano
cedere gratuitamente a benefizio dei poveri orfanelli raccolti ne’ miei Istituti, e

26.2 Page 252

▲torna in alto
gennaio 1885 251
specialmente a vantaggio delle Missioni di Patagonia, dove i Salesiani con ingenti
spese e con pericolo della propria vita stanno ammaestrando ed incivilendo le 20
tribù selvagge, per far loro godere i frutti della Redenzione e del verace progresso.
Simile ricorso e siffatta preghiera io fo pertanto alla S. V. benemerita, convinto
che vorrà prenderli in benigna considerazione ed esaudirli.
A quelle famiglie, che avranno la bontà di aderire a questa umile mia do-
manda, sarà consegnato un apposito sacchetto, ove riporre le ossa mentovate, le 25
quali verrebbero spesso ritirate e pesate da persona a ciò incaricata dalla società
acquisitrice, rilasciandone un buono di ricevuta, il quale per caso di controllo colla
società medesima sarebbe di quando in quando ritirato a nome mio.
Così alla S. V. non resterà altro da fare che impartire gli ordini opportuni,
affinché questi inutili avanzi della sua mensa, che andrebbero dispersi, siano 30
riposti nel sacchetto medesimo, per essere consegnati al raccoglitore e quindi
venduti ed usufruiti dalla carità.
Il sacchetto porterà le lettere iniziali O. S. (Oratorio Salesiano), e la persona
che passerà a vuotarlo presenterà pure un qualche segno, per farsi conoscere dalla
S. V. o dai suoi famigli.
35
In siffatta guisa e col mezzo che qui espongo e raccomando alla sua bontà,
la S. V. si renderà benemerita delle opere sopraccennate, avrà la gratitudine di
migliaia di poveri giovinetti, e quello che maggiormente importa ne riceverà la
ricompensa da Dio promessa a tutti coloro, che si adoperano al benessere morale e
materiale del loro simile.
40
Pieno di speranza che la S. V. non vorrà negarmi l’implorato favore La
pregherei ancora di volermene assicurare per mia norma e pel compimento delle
pratiche a farsi, col distaccare e rimandarmi la parte di questo stampato, la quale
porta il mio indirizzo.
Appena avuta la sua adesione darò ordine che le sia consegnato il mentovato 45
sacchetto.
Le dimando in fine un benigno compatimento di questo disturbo, e nella
fiducia del suo caritatevole appoggio ne La ringrazio cordialmente, mentre augu-
rando a Lei e a tutta la sua famiglia le più elette benedizioni del Cielo mi professo
con profonda riconoscenza e pienezza di stima
50
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo servitore
Sac. Giovanni Bosco
53 Non si conosce l’esito della richiesta, ma l’iniziativa in tutti i suoi particolari rimane interessantis-
sima.

26.3 Page 253

▲torna in alto
252 gennaio 1885
4145
A don Charles Bellamy
Patronage Saint Pierre – Rue du Retrait – Paris
Orig. aut. 2 ff. di non precisate dimensioni racchiusi in un quadro
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bellamy (A 2000410)
Ined.
Invia una copia della lettera da tradurre per i Cooperatori parigini — ha ricevuto le sue lettere ed è
contento di quello che fa — invita a salutare i benefattori e cooperatori a nome suo
*Torino, 18 gennaio 1885
Mio caro D. Bellamy,
Vi mando qui copia della lettera che io conto diramare ai nostri Cooperatori di
Parigi. Io vi raccomando di leggerla, e se la trovate a proposito la tradurrete e poi
5 me la manderete affinché la stampiamo in buon francese. In fine stampate e tutte
da me firmate saranno a voi indirizzate affinché le mettiate alla posta coll’indirizzo
a ciascun cooperatore.
Ho ricevuto a suo tempo le lettere che mi avete scritto, e mi avete fatto un
gran piacere. Io sono contento di quello che fate, ma abbiatevi molto riguardo per
10 la vostra sanità e per la sanità di tutti i vostri confratelli.
Quando avete occasione di parlare con qualche nostro benefattore o sempli-
cemente nostro cooperatore, voi lo saluterete da parte mia assicurando tutti che io
pregherò tanto per loro.
Dio vi benedica e con voi benedica tutta la famiglia dei nostri confratelli, e
15 vogliate tutti pregare per me che vi sarò ora e sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2 Charles Bellamy: direttore della casa di Parigi. Nato a Chartres in Francia il 19 dicembre 1852, nella
omonima diocesi ricevette tutti gli ordini sacri dal 1878 al 1881, quando venne ordinato sacerdote. Fatto
il noviziato emise la prima professione (perpetua) il 2 ottobre 1884 a S. Benigno Canavese. Morì a Lo-
sanna in Svizzera il 29 maggio 1911: cf SAS.
4 tradurrete: v. lin 17. Venne pubblicata il 19 marzo (v. lett. 4150b), dopo che era stata stampata in ita-
liano il 29 gennaio (v. lett. 4150a).
8 le lettere: non sono state reperite.
10 i vostri confratelli: in realtà solo uno, stando al catalogo Società di S. Francesco di Sales 1885 e due
secondo il medesimo catalogo dell’anno seguente.
17 L’ 8 febbraio don Bellamy ringraziando don Bosco per la lettera lo informava che a fine aprile-inizio
maggio ci sarebbe stata un’adunanza dei Cooperatori e auspicava la sua presenza. Chiedeva inoltre la sua
firma sulla lettera da inviare ai Cooperatori che aveva tradotto (v. lin 4): ASC A 1370702, mc. 1449
D 12 – E 3, ed. in MB XVII 783-784.
— Solo due sono le altre lettere a don Bosco lungo l’anno: quella del 16 novembre in risposta agli
auguri per S. Carlo, in cui informava che l’opera salesiana a Parigi procedeva bene ed erano migliorate le
condizioni dei giovani: ASC A 1370703, mc. 1449 E 4/5, cf MB XVII 608-609; e quella del 25 novembre

26.4 Page 254

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gennaio 1885 253
in cui gli chiedeva aiuto per ottenere fondi necessari a coprire le spese della casa: ASC A 1370704,
mc. 1449 E 8/11.
— Numerose invece sono le lettere a don Rua, cui era interessato pure don Bosco. Il 9 gennaio 1885 gli
comunicò che aveva ringraziato la contessa de Stacpoole per l’offerta ricevuta e chiese l’invio di diplomi,
libri, ecc. per i benefattori dell’Oratorio: ASC A 4370319, mc. 3683 C 2/5. Il 16 gennaio gli domandò l’e-
lenco dei cooperatori di Parigi e la circolare firmata da don Bosco: ASC A 4370320, mc. 3683 C 6/9 8 (v.
lin. 17). Il 6 febbraio gli diede notizie dell’oratorio, dei cooperatori e proponeva di accettare la proposta
del Nunzio di aprire un centro per emigrati italiani al posto dei barnabiti espulsi: ASC A 4370321, mc.
3683 C 10 – D 1; ed. in MB XVII 779-782. Il 28 febbraio mentre era in attesa delle circolari con la firma
di don Bosco comunicò l’insuccesso della lotteria e le conseguenti difficoltà finanziarie; era dunque ur-
gente una visita di don Bosco: ASC A 4370322, mc. 3683 D 2/5, cf MB XVII 784-786. (Don Rua il 5
marzo lo informò che a fine mese don Bosco sarebbe andato a Nizza e sperava anche di poter andare a
Parigi: ASC A 4480320, mc. 3853 D 1/4; ma il 26 maggio gli comunicò che motivi di salute impedivano
tale viaggio: ASC 4480323). Il 10 marzo don Bellmay scrisse a don Rua commentando la morte di don
Bosco erroneamente data dai giornali e per mancanza di personale gli chiese urgentemente almeno un sa-
cerdote: ASC A 4370323, mc. 3683 E 5/6. Il 23 giugno su decisione di don Bosco diede all’Oratorio di
Parigi il titolo dei Santi Pietro e Paolo: ASC A 4370325, mc. 3683 E 7/10. Il 15 dicembre infine si felicitò
con lui per la nomina a Vicario Generale dei Salesiani e presentò i problemi che incontrava nella distri-
buzione dei biglietti della lotteria ASC A 4370326, mc. 3683 E 11/12.
4146
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760518)
Orig. a stampa 1 f. 210 x 145 mm.
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana di S. Francesco di Sales presieduta da mons. Bertagna, presente mons.
Cagliero che prenderà la parola — indulgenza plenaria per i partecipanti
Torino, 18 gennaio 1885
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Gennaio 1885
Benemeriti signori Cooperatori Salesiani, e Benemerite signore Cooperatrici,
La Conferenza solita a tenersi in occasione della festa di S. Francesco di Sales
a Torino avrà luogo Giovedì prossimo, 22 del corrente, alle ore 3 pomeridiane, 5
nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista, sul Corso Vittorio Emmanuele II. Si
entrerà nella Chiesa dalla porta destra laterale, che mette nel cortile dell’Ospizio
annesso.
Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Giovanni Battista Bertagna, Vescovo di
Cafarnao, ha la esimia bontà di prender parte alla pia Radunanza e di presiederla. 10
Monsignor Giovanni Cagliero Vescovo titolare di Magida, il quale è sulle
mosse per recarsi in Patagonia, darà agli intervenuti una breve relazione delle
opere compiutesi l’anno passato, e poscia tratterà di alcune cose spettanti le nostre
Missioni nel suo Vicariato e nella Prefettura apostolica. |
f.1v
Il Sommo Pontefice concede Indulgenza Plenaria a quelli, che assisteranno 15
alla Conferenza.

26.5 Page 255

▲torna in alto
254 gennaio 1885
Nella speranza che le SS. LL. accorreranno numerose alla medesima prego
Dio che le benedica, e raccomandandomi alla carità delle loro orazioni, ho l’onore
di professarmi con alta stima e profonda gratitudine
20
Delle SS. LL. Benemerite
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
Avvertenze
1. È fatta facoltà di condurre seco i proprii parenti e quelle persone, che
25 desiderassero di conoscere la Pia Unione dei Cooperatori Salesiani per farvisi
inscrivere.
2. Si darà principio alla Conferenza con una breve lettura, a cui terrà dietro il
canto di un mottetto in musica.
3. Si farà una questua in favore della prossima spedizione di Missionarii
30 nella Patagonia.
4. I Cooperatori e le Cooperatrici sono quindi pregati di raccogliere eziandio
limosine ed offerte presso quei soci e quelle caritatevoli persone, che non potessero
intervenire alla Conferenza.
5. Si porrà fine col canto del Tantum ergo in musica e colla Benedizione del
SS. Sacramento.
9 Giovanni Battista Bertagna (1828-1905): v. lett. 4124.
4147
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700843) mc. 16 B 3/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
parte di busta grigia di 145 x 83 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. altra mano scrive: “D. Bosco, 18
janvier 1885” timbri: Torino Ferrovia 19 1 85 4 S Toulon-S-Mer Var 13E 20 Janv 85 francobolli
da 20 e 5 cent.
E IV 511 MB XVI 703-704
Durante la novena di S. Francesco di Sales, ogni giorno sarà celebrata una santa Messa secondo le loro
intenzioni — annuncia la visita di don Cagliero ma non è sicuro di poterlo accompagnare fino a Marsiglia
— non osa invitarli a Torino per la festa di S. Francesco di Sales a causa dei rigori dell’inverno — chiede
se hanno bisogno di altre bottiglie di Vermout
*Turin, 18 janvier 1885
Mon cher le C.te et respectable M.me la C.sse Colle,
Le 20 de ce mois nous commençons la neuvaine de S. François de Sales et je
ne veux pas que vous soyez oubliés dans nos faibles prières. Pourtant une messe
5 sera célébrée chaque jour à votre intention; des prières et des communions feront

26.6 Page 256

▲torna in alto
gennaio 1885 255
nos enfan[t]s. Nous tous demandons à Dieu une bonne santé pour tous vous deux,
et persévérance dans le chemin du paradis.
Dans la première quinzaine du mois prochain vous recevrez la notice du jour
que Monseigneur Cagliero passera à vous faire une visite avant de partir pour la
Patagonie. Je suis beaucoup mieux, mais je ne sais pas encore si ma santé me | 10
f.1v permettra d’aller avec lui jusqu’à Marseille, comme je désire vivement.
De tout côté on demande si vous viendrez le 29 à fêter notre patron. Mais je
n’ose pas vous inviter à raison des dangers de la saison; mais votre venue chez
nous serait sans doute la plus grande fête du monde.
Je vous demande une chose tout bonnement et vous aurez la bonté de me le 15
dire. Le Vermout existe-il encore à votre disposition? Vous savez que je suis votre
fournisseur.
Que le Bon Dieu vous bénisse, vous conserve afin d’accomplir bien des
f.2r oeuvres saintes sur la terre et augmenter le grand prix | dans la vie éternelle.
Veuillez aussi prier pour toute cette famille: on peut l’appeler notre et votre 20
famille devant Dieu, et que la Sainte Vierge nous aide et protège afin de la sauver
éternellement. Ainsi soit-il.
Affectionné obligé comme fils
Abbé Jean Bosco
Monsieur le Comte Colle
25
Rue la Farlède N. 7
Toulon
(France)
1 janvier add sl 4 ne add sl 6 santé add sl 10 Patagonie corr sl ex Pagonie ne add sl pas add sl
18 conserve corr ex conservent 20-21 on peut... Dieu add mrg inf 20 peut add sl 21 ante Vierge
add sl V. 23 Affectionné corr s l ex affection
2 Conti Colle: v. lett. prec. 4116.
9 Cagliero: passò in effetti a casa del conte ai primi di febbraio, nel suo viaggio alla volta di Marsiglia
dove si imbarcò per l’Argentina il 14 febbraio.
13 vous inviter: il conte accolse l’invito di non mettersi in viaggio.
16 Vermout: tipico liquore del Piemonte, dove nel secolo XIX nacquero le note grandi case produttrici
(Gancia, Cinzano, Riccadonna ed altre).
4148
Al principe August Czartoryski
ASC B31010 Lett. orig., Czartoryski (A 1700910) mc. 17 D 3/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
di umidità
E IV 431-432 MB XVIII 412-794
qualche macchia
Sua opinione a proposito dell’accettazione o rinuncia del maggiorasco legale da parte del principe con
tutte le possibili conseguenze per l’eventuale opzione sacerdotale — è necessario un colloquio a tu per tu
— anche se l’incendio ha distrutto parte della legatoria di Valdocco il personale non ha riportato danni

26.7 Page 257

▲torna in alto
256 gennaio 1885
*Turin, 26 janvier 1885
Mon cher Auguste,
Votre lettre demande sans doute une prom[p]te réponse mais ce n’est ne pas
beaucoup facile la donner avec une lettre. Toutefois voilà mon avis.
5
Si dans votre coeur vous vous sentez une forte propension à la prêtrise vous
renoncerez à tous les majorats, mais dans le cas que cette volonté [ne] soit pas
encore fixée, vous ferez bien de seconder papa et d’accepter le majorat avec les
conséquences du même: pour les autres déterminations [il] est nécessaire de nous
écrire des autres lettres, ou au moins d’avoir un entretien personnel que nous
10 pouvons tenir au printemps prochain. En attendant nous prions, vous prierez et le
bon Dieu nous fera connaître clairement sa S.te Volonté. |
Vous apprenez par les journaux que un incendie samedi a brûlé un[e] re- f.1v
marquable quantité de notre maison. Le dommage est bien considérable, mais les
personnes ont été toutes sauvées. Que Dieu soit béni, soit dans le bonheur, soit
15 dans le malheur.
La Sainte Vierge nous protège et nous guide dans le chemin du Paradis. Ainsi
soit-il.
Humble serviteur ami
Abbé J. Bosco
1 janvier] – 3 n’est] ne 5 propension add sl prêtrise] pretrice 10 prochain corr ex prochains
12 incendie corr ex encendie samedi corr ex sab 14 sauvées corr ex sauvez Que add mrg sin
2 August Czartoryski: v. E(m) VIII, lett. 3896.
3 Votre lettre: non è stata reperita.
6 majorats: diritti del figlio maggiore sui beni ereditari; v. lett. 4128 e 4214.
12 incendie: il 25 gennaio il fuoco aveva semidistrutto il settore della casa con il laboratorio di lega-
toria, nonostante l’intervento dei vigili del fuoco.
4149
Alla madre generale Marie Baptiste Labrot
Congrégation St. Sacrement – Valence
Orig. aut. 1 f. 220 x 130 mm. cattivo stato di conservazione poco leggibile
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Labrot (A 2000411)
Ined.
Ha ricevuto le offerte e chiede di essere sempre generosa — il Signore e la Vergine la ricompenseranno
— assicura preghiere
Madame la Supérieure,
*Turin, 27 jan[vier 18]85
J’ai reçu votre bonne lettre avec laquelle vous assurez 500 fs. et puis autres
400 fs., si la S. Vierge vous accordera deux grâces dont vous avez vraiment besoin
5 pour le bonheur de votre Communauté.

26.8 Page 258

▲torna in alto
gennaio 1885 257
Je ne manquerai pas de prier et faire prier nos orphelins à votre intention;
mais vous devez vous souvenir que le bon Dieu nous [a] dit clairement: donnez et
on vous donnera, et non promettez et on vous donnera pour cela, je crois bon que
vous fassiez les oeuvres de charité que vous pouvez, dans votre possible et puis |
f.1v [que] remettiez au bon Dieu et à la S.te Vierge la récompense, qui vous sera large- 10
ment donnée [...] et qui sera mieux pour votre âme.
Toutefois, nous continuerons nos prières afin que les grâces de Dieu descen-
dent sur vous, sur vos soeurs et fassent de votre maison un jardin de fleurs sur la
terre et puis qu’il vous reçoive un jour toutes ensemble au paradis. Ainsi soit-il.
Humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
14 qu’il vous reçoive] vous reçoit corr ex ...
2 Marie Baptiste Labrot: superiora di un pensionato religioso a Lione; v. lett. 4218. Era forse anche la
segretaria di redazione di “L’eco de Fourvière”.
3 lettre: non è stata reperita.
4150a
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Parigi
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760520) mc. 1375 C 4/7
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
Copia di don Giovanni Bonetti con correz. aut. mc. 1375 C 8/10 carta rigata
ASC B31220 Copie di orig. (A 1921502)
Copia semplice
E IV 310-311 MB XVII 362-363
macchie di umidità
inchiostro violaceo
Invito a sostenere economicamente l’opera salesiana di Ménilmontant a Parigi a due anni di distanza
dalla loro richiesta di fondazione — il direttore don Bellamy riceverà le libere offerte — a Valdocco si
pregherà secondo le loro intenzioni — aggiunge nominativi di altri possibili collettori di offerte
Torino, 29 gennaio 1885
Benemeriti signori Cooperatori e signore Cooperatrici di Parigi,
Corre il secondo anno dacché ho avuto la grande consolazione di trovarmi tra
mezzo a voi, o caritatevoli Cooperatori e Cooperatrici.
In quella memoranda occasione mi sono profondamente convinto che tra 5
voi fiorisce lo spirito di religione, di carità e di generosità, ed ebbi a ringraziarne
il Signore. In quei giorni ognuno di voi palesava vivo desiderio che D. Bosco
fondasse una casa in Parigi, la quale avesse per iscopo di raccogliere i fanciulli
dalle vie e dalle piazze, a fine d’istruirli, educarli e farne così dei buoni cristiani
ed onesti cittadini. Il vostro desiderio fu esaudito, ed oggi la cosa è un fatto com- 10
piuto. La casa sotto il nome di Patronato di S. Pietro venne testé aperta a Ménil-
montan in via Boyer N. 28.

26.9 Page 259

▲torna in alto
258 gennaio 1885
Per ora ci siamo limitati ad un Patronato domenicale ed al ricovero di alcuni
giovanetti dei più poveri ed abbandonati. Ma coll’aiuto del buon Dio e coll’ap-
15 poggio della vostra carità spero che potremo aumentare il numero degli allievi, e
giovare in più vasta proporzione alla cara gioventù di cotesta grandiosa capitale. |
Una discreta abitazione con divota cappella, un locale per le scuole, un cortile per f.1v
la ricreazione sono già comperati; ma in parte notabile sono ancora da pagare.
Oltre a ciò vi è l’opera da sostenere e rassodare. Ed ecco un campo aperto alla
20 vostra carità.
Voi lo sapete, le mie ricchezze e la mia fortuna, o per meglio dire il principio
e la continuazione delle opere mie a vantaggio della povera gioventù sono appog-
giate sulla vostra bontà, sull’aiuto che voi mi porgete.
Del mio altro non ho che la buona volontà di fare del bene ai poveri giova-
25 netti, che furono e saranno sempre delizia del mio cuore; altro non ho che l’opera
personale di quei sacerdoti, che allo stesso scopo consacrano la loro vita. Il resto
sta nelle vostre mani.
Qui io non propongo annualità; e ciascuno di voi è libero di fare quell’offerta,
che la bontà del cuore gli ispira, e come e quando può. Il Sacerdote Charles
30 Bellamy, Direttore del Patronato, è incaricato di ricevere le offerte, che voi avrete
la bontà di fare a vantaggio dell’opera accennata.
Conoscendo per prova l’ardore, col quale i figli della Francia corrono in aiuto
delle opere buone, io non aggiungo di più per animare il vostro zelo. Dico solo
che dopo Dio io affido a voi la mia prima casa di Parigi, e vivo tranquillo che la
35 mia speranza non andrà delusa. |
Dal canto mio v’assicuro che ogni giorno pregherò e farò pregare i nostri f.2r
giovanetti all’altare di Maria Ausiliatrice, affinché Ella sotto il suo manto materno
raccolga voi e tutti e le vostre famiglie, vi protegga e benedica nel corpo e nel-
l’anima in questa vita, e vi ottenga infine dal Divino suo figlio Gesù la grazia di
40 andare a ricevere a suo tempo in cielo il premio della vostra carità.
Colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di professarmi
Di voi S.ri Cooperatori e S.re Cooperatrici
Obb.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
45 N.B. Per comodità degli oblatori le offerte possono depositarsi anche nelle mani:
- del Rev.mo Signor Rebour Curato della Maddalena;
- del Sr Marchese di Franqueville Chateaux de la Muette;
- del Sr Josse Adolfo libraio via Levres, N. 29, 31.
Questi benevoli signori raccolgono le caritatevoli offerte in favore del Patro-
50 nato, trasmettendole poscia al Direttore del medesimo.
2 Benemeriti... Parigi] Benemeriti Coop di Parigi 3-7 Corre... Signore] Corre il secondo anno da che
ho avuto la grande consolazione di trovarmi tra voi, o caritatevoli coop. In quella memoranda occasione

26.10 Page 260

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gennaio 1885 259
ho potuto altamente convincermi che tra voi esiste in misura veramente esemplare lo spirito di religione,
di carità e di generosità 5 In quella] Ma ognuno palesava il gran desiderio che una casa fosse fondata
in Parigi che 9 dalle vie e dalle piazze] delle vie e delle piazze 10-12 Il vostro... N. 28] Questa casa
che allora era un desiderio, ora divenne un fatto compiuto. Questa casa è aperta nella via etc 13-14 ed
al ricovero di alcuni giovanetti] col ricovero di alcuni 14-20 Ma... carità] Ma col vostro ajuto spero che
potremo aumentare notabilmente il numero degli allievi. La casa, un locale [emend ex il loc] per le
scuole, un sito per la ricreazione sono già comperate, ma in parte notabile da pagare da migliore [emend
ex l’opera da] adattare; l’opera da impiantare e da sostenere. 16 capitale emend ex città 21-29 Voi...
può] Le mie ricchezze, la mia fortuna sono la vostra bontà, l’ajuto che voi mi porgerete. Io non propongo
annualità, ciascuno faccia quella offerta che la bontà del cuore gli inspira. 29-31 Il... accennata] Il sa-
cerdote Bellamy, direttore della casa è incaricato di ricevere le offerte che i nostri cooperatori salesiani
desiderassero di fare [post fare del NB. Per la comodità degli oblatori] 29 Charles] Luigi 41 ho l’alto
onore di professarmi add mrg sin et sl 41 di add sl 45-50 NB Per comodità degli oblatori si possono
anche fare le offerte al Sig. n. n. Curato della Maddalena via... n.... Al sig. Marchese di Franquille via etc.
Al sig. Josse... librajo. Costoro accolgono le caritatevoli offerte in favore dell’Ospizio di... trasmettendole
al Direttore del medesimo add.
11 testè aperta: nel dicembre 1884; v. lett. 4145.
29-30 Charles Bellamy: ibid.
4150b
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Parigi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940452)
Copia autentic. dalla curia di Torino
Copia a stampa 1 f. 269 x 206 mm.
Ined.
Traduzione della lett. precedente
Turin, 19 mars 1885
A nos chers Coopèrateurs et Coopératrices de Paris.
Il y a déjà deux ans que j’ai eu la grande consolation de me trouver au milieu
de vous: et j’ai pu alors constater votre esprit de foi, de charité et de générosité et
en rendre grâces à Dieu.
5
A cette époque plusieurs d’entre vous m’esprimaient le désir de voir fonder à
Paris une oeuvre qui offrirait aux enfants abandonnés un asile, où l’on pourrait
leur donner l’instruction et l’éducation, afin de faire d’eux de bons chrétiens et
d’honnêtes citoyens.
Votre désir a été réalisé, et aujourd’hui, c’est un fait accompli. La maison de 10
Patronage dite de Saint Pierre, et qui prend desormais le nom d’Oratoire Salésien
Saint Pierre, a été ouverte à Ménilmontant, rue Boyer n° 28.
Quant à présent, nous nous bornons au patronage des apprentis et jeunes
ouvriers, qui fréquentent l’oeuvre le dimanche et des écoliers auxquels la maison
est ouverte le jeudi et nous recueillerons aussi quelques enfants pauvres et 15
délaissés. Mais avec l’aide de Dieu et le sécours de votre charité, j’espère que

27 Pages 261-270

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27.1 Page 261

▲torna in alto
260 gennaio 1885
nous pourrons augmenter le nombre des patronnés et nous rendre utiles dans une
plus grande mesure à la jeunesse de votre vaste capitale.
Nous avons trouvé une maison modeste, une chapelle, une grande cour de
20 récréation, des salles de classes; mais nous avons encore une notable partie du prix
à payer. De plus il faut soutenir et développer l’œuvre. Voilà donc un champ ouvert
à votre charité.
Vous le savez, ma richésse et ma fortune, c’est votre charité, si j’ai fondé, si
je continue à diriger tant d’oeuvres en faveur des jeunes gens, c’est que je suis
25 soutenu par vos aumônes; quant à moi, je n’ai que le désir de faire le bien aux
pauvres enfants, pour lesquels mon coeur a et aura toujours un vif attrait. Voilà
toutes mes ressources avec le dévouement des prêtres que se sont voués à la même
oeuvre que moi; le reste est entre vos mains.
Je ne viens pas vous demander de souscriptions annuelles, chacun de vous est
30 libre de donner selon l’inspiration de son bon coeur et dans la limite de ses
moyens.
Dom Bellamy, Directeur de l’oeuvre, est chargé de recevoir les offrandes que
vous aurez la bonté de faire à notre maison nouvelle, sachant avec quelle ardeur
les enfants de la France s’empressent de coopérer à toutes les bonnes oeuvres, je
35 crois inutile de rien ajouter. Je vous dis seulement que notre maison de Paris vous
est confiée et je me plais a penser [que] ma confiance ne sera pas déçue.
De mon côté je vous assure que chaque jour je prierai et ferai prier nos
enfants devant l’autel de Notre Dame Auxiliatrice, afin qu’elle vous reçoive tous,
vous et vos familles [sous] le manteau de sa maternelle protection, qu’elle vous
40 obtienne du divin Jésus les bénédictions temporelles et spirituelles en cette vie, et
à son temps la gloire éternelle du ciel en récompense de votre charité.
C’est avec la plus vive gratitude que je me dis du plus profond du coeur.
Votre très obbligé et très reconnaissant serviteur
Abbé Jean Bosco
45
Les offrandes peuvent être adressées à:
Monsieur l’Abbé Le Rebours curé de la Madeleine.
Monsieur l’Abbé Pisani à l’Institut Catholique, 74 Rue de Vaugirard.
Monsieur le Comte de Franqueville château de la Muette-Passy.
Monsieur A Josse, libraire 29 et 31, Rue de Sèvres.
50
Qui veulent bien se charger de recueillir les aumônes et de les transmettre au
Directeur.
1 19 marzo: è stata collocata in questa data e senza numerazione progressiva, in quanto traduzione della
lett. prec.; v. anche lett. 4145.

27.2 Page 262

▲torna in alto
4151
Al commendatore Stefano Margotti
febbraio 1885 261
ASC B31010 Lett. orig., Margotti (A 1780127)
Orig. aut. biglietto da visita 96 x 56 mm.
Ined.
Presenta il sig. Augusto Caricati
[Torino], gennaio 1885
Al Sig. Comm. Stefano Margotti
Il Sac. Giovanni Bosco ha l’onore di presentare il Sig. Caricati Augusto e lo
prega di ascol[t]arlo alcuni istanti.
[Sac. Gio. Bosco]
5
2 Stefano Margotti: un parente del noto teologo-giornalista.
3 Augusto Caricati: personaggio non identificato. Il 30 gennaio rispose a don Bosco che non aveva
potuto vedere il comm. Margotti, ma comunque lo ringraziava dell’aiuto ricevuto e chiedeva preghiere:
ASC A 1382204, mc. 1472 E 8/10.
4152
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721012) mc. 34 B 9/10
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo mrg. sin. frastagliato
E IV 467 MB XVI 660
Assicura preghiere per la sua salute — informa del grave incendio a Valdocco ma ciò non deve preoccuparla
— la sua salute è sempre incerta — chiede di presentare i suoi omaggi a don Engrand e di dirgli che lo ricorda
nelle sue preghiere assieme alla madre — spera di incontrarla nel corso dell’anno
Charitable M.lle Clara Louvet,
*Turin, 1° février 1885
J’espère que Notre Dame A. aura continué sa sainte protection et que vous à
cette heure vous serez en bonne santé; mais nos enfan[t]s, les prêtres, les abbés
continuent leurs prières aux pieds de Marie.
5
Maintenant avec un ravage horrible les relations ont été définitivement
établies. Vous savez, Mad.lle, notre catastrophe de l’incendie qui a brûlé une
partie remarquable de notre maison. Peu près 100.000 mille fs., mais grâce à Dieu
les personnes ont été toutes sauvées. La divine Providence nous a toujours aidés,
et dans le moment de besoin exeptionnel ne nous abandonera pas.
10
Je vous recommande une chose seule: soignez votre santé. Des autres affaires
nous en traiterons à temps calme. |
f.1v
Ma santé est toujours bien faible, mais je suis hors du lit et à debarasser mes
occupations.

27.3 Page 263

▲torna in alto
262 febbraio 1885
15
Je vous prie, M.lle, de présenter mes hommages à Mr l’abbé Engrand et de
l’assurer que dans mes pauvres prières je n’oublierai ni lui, ni sa mère.
Adieu, M.lle, faites courage, j’espère que dans le courant de l’année nous
pourrons nous voir et remercier le Bon Dieu de la santé qu’il nous a accordée.
Veuillez aussi continuer vos prières pour ce pauvre prêtre qui vous sera à
20 jamais en N. S. J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
4 heure add sl 6 ont corr ex co 7 brûlé corr ex brulée 8 remarquable] remarcable Dieu corr ex
Dieus 10 ne add sl abandonera] abbondonnera 15 ante de2 del e
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4139.
3 J’espère: l’epidemia di colera ancora in corso, dopo quella dell’anno precedente, aveva reso difficili i
contatti con la Francia.
7 incendie: dell’edificio della legatoria a Valdocco; v. lett. 4148.
15 Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749.
4153
Ad un anonimo signore
Edifice Deschatelets – Ottawa (Canadà)
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Monsieur (A 1790115)
Ined.
Di fronte al rischio di requisizione dell’istituto gli suggerisce di incontrarsi al più presto con il vescovo
affinché questi possa riconoscere la sua casa come piccolo seminario diocesano
[Turin], 2 février 1885
Bien cher Monsieur,
Je suis bien fâché des misères que le démon cherche à nous faire: Vous le
savez, c’est son oeuvre de détruire celle du Seigneur; ce n’est nouveau pour aucun
5 serviteur de Dieu. Aussi, avant tout, je vous engage à recommander vos chers
apostoliques à la T. S.te Vierge; je ferai aussi prier nos enfants à cet effet.
J’aime à croire que ces M. M. provéditeur et préfect ne reviendront | pas à la f.1v
charge. En tous cas, une mesure de prudence qui serait à prendre au plus tôt, serait
de vous entendre avec l’Evêque du lieu pour le prier de reconnaître votre maison
10 comme petit séminaire diocesain (seminario episcopale). Ainsi vous pourrez assez
facilement vous mettre à l’abri.
Voilà, bien cher Mr, ce que je crois devoir vous suggérer dans cette circons-
tance.
Je mettrai cette affaire sous la protection de N. D. Auxiliatrice, et je me
15 recommande aussi à votre bon souvenir.

27.4 Page 264

▲torna in alto
7 provéditeur] provveditore préfect] prefetto
febbraio 1885 263
Votre très humble en N. S.
Abbé J. Bosco
4154
Ad una contessa portoghese
Ispettoria salesiana – Lisbona
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Contessa (A 2000412)
Ined.
Ringrazia per la somma ricevuta per i biglietti della lotteria — assicura preghiere — un grazie a tutti i
componenti della famiglia
[Turin], 3 février 1885
Madame la Comtesse,
Je viens vous remercier aujourd’hui seulement car ce n’est qu’aujourd’hui
que le mandat arriva (50 fs.). Vous êtes toujours bonne et charitable pour tous et
sourtout pour moi et pour mes salésiens. Que le bon Dieu répande sur vous et les 5
vôtres les meilleures bénédictions.
Remerciez-en aussi, je vous en prie, Donna Costance, la V.ve de Messamedes,
D. J. Ferrao et toute votre noble famille, pour avoir bien voulu garder leurs billets.
Je prie et fais prier mes orphelins à toutes vos intentions et à celles des |
f.1v pieuses dames.
10
Agréez l’expression de mes sentiments très respectueux et veuillez me croire,
Madame la Comtesse en N. S.
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
2-8 donna Costance, V.ve des Messamedes, don J. Ferrao: personaggi non identificati della nobiltà por-
toghese, forse conosciuti in Roma.
8 billets: quelli della lotteria in corso. Se ne spedivano ovunque; ad es. a Londra a don Danbigh che rin-
graziava in data 12 marzo: cf MB XVII 820.
4155
Al rettore mons. Fociéré-Macé
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890289)
Copia di Gioachino Berto autentic. dallo stesso
E IV 404-405 MB XVII 849

27.5 Page 265

▲torna in alto
264 febbraio 1885
Ringrazia per il libro ricevuto — si augura una grande diffusione — invita ad unirsi ad una novena di
preghiere per le sue intenzioni
[Turin], 3 février 1885
Monsie[u]r l’Abbé,
Laissez-moi tout d’abord vous remercier très vivement pour m’avoir cru
digne de m’envoyer votre livre Le Chemin de Croix des âmes du Purgatoire.
5
Mes occupations et une indisposition persistante ne m’ont pas permis d’en
prendre entière connaissance; mais après avoir lû ce qu’en disent de si hauts et
vénérés Evêques et personnages, je ne puis que désirer de le voir se diffondre
rapidement et partout, pour le plus grand bien des âmes.
Je prie donc le Seigneur de vous faciliter toutes choses dans ce but. Je prie
10 aussi N. D. Auxiliatrice afin qu’Elle vous envoie des puissants bienfaiteurs pour
votre Église et dans cette pensée je vais commencer avec tous mes enfants une
neuvaine à Marie, le 14 du courant, à laquelle je vous prie de vous joindre avec
vos meilleurs paroissiens. Pour cela nous récitons 3 Pater, 3 Ave et 3 Gloria Patri
au Sacré Coeur de Jésus, et 3 Salve Regina à Marie Auxiliatrice avec les invoca-
15 tions: Cor Jesu Sac[ratissimu]m, miserere nobis. Maria, Auxilium Christianorum,
ora pro nobis.
Dans la neuvaine nos orphelins feront plusieurs communions à votre si sainte
intention.
Priez aussi un peu pour moi et agréez l’expression de mes sentiments très
20 respectueux et pleins de reconnaissance, avec lesquels j’ai l’honneur d’être
Monsieur l’Abbé
Votre tout dévoué serviteur
Abbé J. Bosco
A Monsieur l’abbé
25 Fociéré Macé
Recteur de Lehon
(Côte du Nord)
2 Fouéré-Macé: rettore di chiesa in Bretagna.
4 Le chemin... du Purgatoire: testo non reperito.
4156
Al ministro degli Interni Agostino Depretis
ASC B31010 Lett. orig., Depretis (A 1711004) mc. 27 A 7
Min. di don Giovanni Bonetti con firma cancellata 2 ff. 310 x 210 mm. carta uso protocollo
ingiallita sul mrg. sup. del f. 1r Michele Rua scrive: “Si prega di copiare in due fogli distinti, nel 1°
la lettera, nel 2° l’elenco”
Ined.

27.6 Page 266

▲torna in alto
febbraio 1885 265
Supplica un sussidio per le sue scuole all’estero — unisce un elenco delle scuole italiane all’estero
fondate e dirette dai salesiani
*Torino, 8 febbraio 1885
Eccellenza,
La E. V. resa consapevole della sollecitudine, colla quale l’umile sottoscritto
da quasi dieci anni sostiene all’estero buon numero di scuole a vantaggio dei figli e
figlie di coloni italiani, ebbe già altre volte la bontà di fargli tenere dei sussidi 5
da parte del Governo, i quali gli tornarono di grande aiuto nella patriottica impresa.
Dovendo ora incontrare gravi spese per provvedere al prossimo invio di varii
altri maestri e maestre nelle regioni estere, reclamati dall’impianto di altre scuole
e dal bisogno di mantenere le già stabilite, io fo nuovamente ricorso alla E. V.
con umile preghiera che voglia usarmi un nuovo tratto di bontà, assegnandomi 10
quel qualunque sussidio, che Ella giudicherà nella sua saviezza convenevole
all’impresa.
Intanto per norma della E. V. unisco a questo foglio un breve elenco delle
scuole, che ho potuto fondare e mantenere all’estero per mezzo di maestri e
maestre da me dipendenti, e la supplico a prenderle sotto l’alta sua protezione. 15
Sarà certamente di non lieve conforto per gli italiani all’estero il sapere che il
loro Governo non li dimentica, che anzi concorre non solo moralmente ma ancora
materialmente a procurare ai loro figliuoli il grande vantaggio della istruzione
conforme alle abitudini e al bisogno del paese ove sono nati.
Come sicuro dell’implorato favore ne la ringrazio di vivo animo, mentre ho 20
l’alto onore di professarmi con profonda gratitudine
Di E. V.
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
2 Agostino Depretis: v. E(m) VI, lett. 2979; v. anche nota alla lett. 4136.
13 breve elenco: delle scuole salesiane all’estero, maschili e femminili, a Nizza Marittima, Marsiglia,
Tolone, St.-Cyr, Nicteroy, e altre in Argentina, Uruguay e Cile. Tutto è riportato da altra mano in calce
alla minuta della lettera. L’elenco poteva essere facilmente composto sulla base dell’album delle opere
salesiane di cui alle lett. 4068, 4074, 4082.
24 Non si conosce l’esito della domanda.
4157
All’arcivescovo di Buenos Aires, mons. Léon Federico Aneyros
Edita in E IV 312
Ringrazia per la protezione prestata ai salesiani in diverse occasioni — l’arcivescovo di Torino sarebbe
lieto di un suo eventuale ritorno a Torino — spera di rivederlo prima di morire
*Torino, 9 febbraio 1885

27.7 Page 267

▲torna in alto
266 febbraio 1885
Eccellenza Rev.ma,
Non posso scrivere a lungo come vorrei, la mia sanità non me lo permette.
Ora debbo limitarmi a fare umili e cordialissimi ringraziamenti per la protezione
5 prestata in varie occasioni ai Salesiani.
Il nostro veneratissimo Arcivescovo, che mi parla spesso di Lei, mi dà nomi-
nale incarico di fare a Lei i suoi rispetti dicendo che egli, il Cardinale Alimonda,
nutre in cuore, che non tra molto tempo qualche lieta ventura porterà la E. V. qui
tra noi a consolare colla sua presenza i nostri giovani, che in gran numero si ricor-
10 dano della E. V. Mons. Cagliero e compagni le daranno minuto ragguaglio delle
cose nostre; ma intendono di mettersi tutti nelle paterne di Lei mani e di seguirne i
consigli ed i comandi.
Io sono venuto molto vecchio, ma ho piena fiducia di poterla ancora vedere
su questa terra prima che la misericordia divina mi chiami alla vita eterna.
15
Tutti i Salesiani, io in capo, chiediamo la sua santa benedizione, mentre colla
massima gratitudine ho la grande consolazione di potermi professare
Della E. V.
Aff.mo e obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Léon Federico Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043. L’arcivescovo gli aveva scritto il 2 gennaio la sua sod-
disfazione per la nomina di don Cagliero a Vescovo ma anche la sua preoccupazione perché al governo
argentino non era piaciuto che fosse stato eretto il Vicariato della Patagonia, senza il suo consenso: ASC
A 1361013, mc. 1440 D 11 – E 1; v. lett. 4160.
6 nostro... Arcivescovo: mons. Alimonda. Il 30 aprile 1885 scrisse a don Bosco per ringraziarlo della
lettera che gli aveva inviato al ritorno dal faticoso viaggio e comunicare che non si era mai dimenticato
di pregare per lui. Lo invitava a posticipare la Festa di Maria Ausiliatrice per non sovrapporla alla
Pentecoste: ASC A 1360507, mc. 1439 A 8, ed. in MB XVII 803. Il 9 agosto lo ringraziò degli auguri
per l’onomastico, confermò che pregava per lui e che aveva inviato la circolare a tutte le diocesi in cui
chiedeva aiuti per il Tempio del Sacro Cuore: ASC A 1360508, mc. 1439 A 9/11, ed. in MB XVII 494,
533-534, (v. lett. 4235). Successivamente il 9 ottobre ringraziò don Cagliero per le sue ultime due
lettere e per avere dato il nome di Gaetano al primo indio da lui battezzato in Patagonia: ASC
B6740120, cf MB XVII 633.
10 mons. Cagliero: sarebbe partito il 14 febbraio da Marsiglia verso Barcellona per imbarcarsi alla volta
di Montevideo il 12 marzo e raggiungere poi Buenos Aires il 23 marzo; v. lett. 4147.
4158
Al commendatore Giacomo Malvano
ASC B31010 Lett. orig., Malvano (A 1721212) mc. 35 B 8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 312-313 MB XVII 671
Raccomanda le scuole salesiane fondate nell’America del Sud a servizio anche degli immigrati italiani
*Torino, 9 febb[raio] 1885

27.8 Page 268

▲torna in alto
febbraio 1885 267
Chiarissimo Sig. Commendatore,
So che la S. V. chiar.ma ama e protegge le nostre scuole dell’America del
Sud, e conoscerà pure il notevole sviluppo che vanno prendendo.
Io mi limito a raccomandare tutto alla sua carità e di pregare ben di cuore il 5
Signore del cielo e della terra a conservarla in buona salute pel bene della civile
società e particolarmente di tanti nazionali che dimorano in lontane e estere regioni.
Coi sentimenti della più profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi pro-
fessare
Della S. V. Chiar.ma
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Malvano: segretario del ministro degli Esteri Mancini; v. E(m) VI, lett. 2872.
3 protegge le nostre scuole: v. E(m) VII, lett. 3276. Con tali lettere don Bosco cercava appoggi politici
in Argentina e Cile, onde non essere vittima di una politica nazionale liberale e contraria alle Congrega-
zioni religiose.
12 Il 10 febbraio rispose che aveva ricevuto la lettera e che avrebbe raccomandata la causa al ministro:
ASC A 1431008, mc. 1543 A 2/3, cf MB XVII 671. Il ministro degli Esteri Stanislao Pasquale a sua volta
rispose il 19 marzo offrendo 500 lire per le Missioni e chiedendo notizie su ognuna di esse: ASC F
5830126.
4159
Al commendatore Antoine Lonkay
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870223)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 409
Accusa ricevuta di una somma di denaro per la chiesa del S. Cuore in Roma — lo consola nelle sue
sofferenze fisiche — meglio abbandonarsi nelle mani della divina Provvidenza — ha compiuto la
commissione affidatagli
Turin, 10 février 1885
Cher Monsieur le Commend[at]eur,
C’est avec un bien vif sentiment de reconnaissance, que j’ai reçu votre bonne
lettre du 4 courant m’apportant, avec vos 658 fs., la preuve manifeste que vous
êtes un vrai coopérateur salésien.
5
Que Dieu daigne vous récompenser dans l’abondance de sa miséricorde de
l’assistance que vous voulez bien me prêter de si bon coeur. Je ne manquerai de
l’en prie selon votre désir et vos intentions et de faire prier nos enfants.
Ce que vos me dites de vous souffrances, me rappelle qu’un jour Sainte Ger-
trude étant malade, récitait le Salve Regina et à ces mots: Illos tuos misericordes 10
oculos ad nos converte, elle priait Jésus de lui accorder sa guérison. Alors Jésus

27.9 Page 269

▲torna in alto
268 febbraio 1885
répondit en souriant: “C’est quand j’envoie la maladie à ton corps ou le trouble en
ton âme, que mes yeux miséricordieux s’arrêtent sur toi. Ignorais-tu cela?”.
Puisse ce petit souvenir vous apporter quelque consolation, en vous rappel-
15 lant, que si l’on peut demander à Dieu la santé pour le mieux servir, il vaut cepen-
dant mieux encore pour notre propre intérêt et pour la gloire de Dieu s’abandonner
avec amour et confiance entre les bras de la divine Providence, comme un enfant
entre les bras d’une bon[ne] mère, car Dieu nous aime plus et mieux que nous ne
nous aimons nous-mêmes.
20
Votre commission relative à Vir Apostolicus a été faite à Mr L. Romano lui-
même qui a répondu qu’après examen il vous écrirait lui-même.
Daignez agréer, Monsieur le Commandeur, l’assurance de mes sentiments
reconnaissants et dévoués en N. S.
Abbé Jean Bosco
1 Paris] Turin
2 Antoine Lonkay: v. lett. 4002.
4 lettre: non è stata reperita.
10 Illos... oculos: espressione della nota preghiera Salve Regina.
20 Vir apostolicus: una probabile piccola pubblicazione.
— L. Romano: personaggio non identificato.
4160
A mons. Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700231) mc. 11 B 7/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 313-314 MB XVII 308-309
Ha ricevuto la lettera dell’arcivescovo di Buenos Aires — gliene invia una copia per poter trattare con
l’arcivescovo con pieni poteri — raccomanda di non aprire case troppo vicine in Cile — invita a non dar
retta ai sogni, a meno che servano sul piano morale
*Torino, 10 febb[raio] 1885
Mio caro D. Cagliero,
Confido nel Signore che la tua sanità andrà bene, ed io ti raccomando di
usarti ogni riguardo che tu spesso giudichi possibile nella tua condizione attuale.
5
Ricevo una lettera dall’Arcivescovo di Buenos Ayres. Contiene cose di cui
noi abbiamo già trattato. Ne ritengo copia, e ti servirà di regola nel presentarti
all’Arcivescovo, e trattare con pieni poteri come ti sembrerà meglio nel Signore.
Ritieni che il Chilì guarda i Salesiani, ed i Salesiani guardano amichevolmente
quella nazione. Ma non aprire molte case le une vicine alle altre.
10
D. Bonetti ti porta i cuori ed i saluti di tutti i Salesiani d’Europa, che tu esten-
derai ai confratelli nostri di America. Conta molto sulla prudenza | di D. Lasagna, f.1v

27.10 Page 270

▲torna in alto
febbraio 1885 269
dei nostri co[n]fratelli anziani e dei Vescovi che ci amano in Gesù. Ma va cauto
nel prendere deliberazioni relative alle autorità civili.
Tutti i Cooperatori d’Europa fanno e continueranno preghiere pel vostro buon
viaggio e per la continuazione dei vostri affari a maggior gloria di Dio e salvezza 15
delle anime. Dio è con noi. Non temete.
Raccomanda a tutti i nostri di dirigere i loro sforzi a due punti cardinali: Farsi
amare e non farsi temere; Fare ogni sacrifizio personale e pecuniario a fine di
promuovere le vocazioni ecclesiastiche e monacali.
Mi raccomando ancora che non si dia gran retta ai sogni etc. Se questi ajutano 20
all’intelligenza di cose morali, oppure delle nostre regole, va bene; si ritengano.
Altrimenti non se ne faccia alcun pregio.
Dio ti benedica, o caro Monsig. Cagliero, e con te benedica tutta la carovana
salesiana, e Maria guida vi sia a guadagnare molte anime al cielo. |
f.2r
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
25
Pregate ogni giorno per colui che sarà sempre in G. vostro
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
[Torino], 11 febbraio 1885/ Parole da porsi in musica da Monsig. Cagliero, quando sarà sulle sponde del
Rio Negro nella Patagonia, e che a Dio piacendo noi canteremo a suo tempo nella chiesa di Maria Ausi-
liatrice in Torino/. O Maria, virgo potens, tu magnum et praeclarum in Ecclesia praesidium; tu singolare
Auxilium Christianorum; tu terribilis ut castrorum acies ordinata; tu cunctas haereses sola interemisti in
universo mundo; tu in angustiis, tu in bello, tu in necessitatibus nos ab hoste protege, atque in aeterno
gaudio in mortis hora suscipe. [Sac. Gio. Bosco] (ASC B31220 Copie di orig. [A 1880402]; Copia di
Gioachino Berto; ed. in MB XVII 309-310).
2 Giovanni Cagliero: v. lett. 4071. Il 1° febbraio aveva fatto delle ordinazioni in chiesa di Maria Ausi-
liatrice a Valdocco e alla sera era rimasto a colloquio con don Bosco in camera sua per la bronchite,
mentre partivano i missionari per Sampierdarena salutati dall’arcivescovo. Partì il giorno dopo. La notte
precedente don Bosco aveva avuto un lungo sogno missionario, ed. MB XVII 299-305.
5 lettera: del 2 gennaio; v. lett. 4157 ed. in MB XVII 312-313. In essa l’arcivescovo, considerata la dura
opposizione del governo all’erezione di Vicariato Apostolico senza il proprio consenso, tanto più che
erano interrotte le relazioni diplomatiche con la Santa Sede, invitava mons. Cagliero a presentarsi nel
paese senza il relativo titolo, mentre lui dal canto suo gli concedeva tutti gli onori ed i poteri vescovili.
Mons. Cagliero accolse la proposta, si presentò al presidente generale Roca come Visitatore dei Salesiani,
anche se non gli poté nascondere che era vescovo, sia pure titolare di una lontana sede asiatica (cf MB
XVII 316). Il 10 marzo comunque, a nome di don Bosco, don Lazzero gli espose le osservazioni che
avrebbe dovuto presentare alle autorità governative in caso di vessazioni di quest’ultime contro le Con-
gregazioni Religiose: min. in ASC B5330401, orig. in ASC B6750602. La situazione dei salesiani in Pa-
tagonia era difficile, per le accuse contro di loro del locale governatore, che giunse fino all’espulsione di
don Milanesio. Questi fra l’altro il 20 febbraio scrisse a don Bosco da Buenos Aires a proposito dei con-
trasti e delle polemiche governative contro i salesiani per il comportamento disinvolto di don Fagnano in
ambito economico. Al momento però la situazione era pacifica: ASC A 1432006, mc. 1547 D 3/10, ed. in
MB XVII 755. Il 9 maggio avrebbe comunicato che il ricordo di don Bosco accompagnava sempre i suoi
pensieri e chiedeva preghiere e benedizione per se stesso e tutti i missionari: ASC A 1432007, mc. 1547
D 11 – E 1. Infine in novembre avrebbe raccontato in modo particolareggiato la missione da lui compiuta
sulle rive del fiume Colorado: ASC A 1432008, mc. 1547 E 2 – 1548 A 5. L’ASC conserva senza data
un’altra relazione di un viaggio missionario sulle sponde del Rio Negro e Balcheta iniziata il 28 agosto
1884: ASC A 8430403.

28 Pages 271-280

▲torna in alto

28.1 Page 271

▲torna in alto
270 febbraio 1885
10 D. Bonetti: v. lett. 4079. Don Bosco lo aveva mandato a salutare, a suo nome, i missionari in par-
tenza dalla Francia. L’11 febbraio da Marsiglia lo informò delle offerte raccolte per le missioni, della
prossima partenza dei missionari e della Conferenza ai cooperatori di Vigevano: ASC A 1304206, mc.
1391 E 3/4. Il 14 febbraio sempre da Marsiglia gli riferì della partenza per Barcellona dei missionari e
missionarie, accompagnati da mons. Cagliero: ASC A 1371615, mc. 1455 D 5/6. Questi da Montevideo il
14 marzo avrebbe scritto a don Bosco del felice arrivo colà: ASC A 1381201, mc. 1466 C 9. Il 23 marzo
in partenza per Buenos Aires lo avrebbe informato del suo solenne ricevimento a Montevideo come
primo vescovo salesiano con il Delegato apostolico mons. Matera ed aveva dato notizie delle case del-
l’Uruguay: ASC A 1381202, mc. 1466 C 10 – D 7; cf “Bollettino Salesiano” a. IX (giugno 1885) 80 e
MB XVII 314.
11 D. Lasagna: ispettore dell’ispettoria dell’Uruguay e Brasile e direttore della casa di Villa Colón
presso Montevideo; v. E(m) IV, lett. 1916.
20-21 gran retta ai sogni... regole: dunque da utilizzare, se moralmente utili, solo in ambito salesiano.
4161
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700844) mc. 16 B 6/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
parte di busta grigia di 145 x 83 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “D. Bosco,
11 fevrier 1885” timbri: Torino Ferrovia 11 2 85 8 S Toulon-S-Mer Var 11E 12 Fevr. 85 franco-
bolli da 20 e da 5 cent. annullati da un timbro: “189”
E IV 512 MB XVI 704
La sua salute va migliorando — si è rivolto alla contessa di Chambord per ottenerne aiuto — invia la
benedizione a lui ed alla contessa — comunica che don Bonetti è di ritorno da Marsiglia, dove si trova
per salutare i salesiani a suo nome e che si fermerà da lui a Toulon
Mon très Mr C.te Colle,
*Turin, 11 fév[rier 18]85
Je suis de nouveau mieux et hors du lit et je puis vous écrire cette lettre.
Je me suis adressé à M.me la Comtesse de Chambord afin qu’Elle vienne à
5 notre aide. Sa très bonne lettre m’assure que maintenant Elle fera très peu étant
entourée de demandes, mais Elle promet de faire!
Notre D. Bonetti Rédacteur du Bulletin Salésien aujourd’hui est à Marseille.
En quittant Mons.r Cagliero il reviendra à Turin en faisant quelques heures d’arrêt
à Toulon pour avoir de vos nouvelles, de vous et de Mad.me la Comtesse, mais
10 personnellement, et en suite il continuera directement son | voyage jusque chez f.1v
nous.
Que le bon Dieu vous bénisse tous les deux et conserve tous les deux dans le
chemin du paradis mais toujours en bonne santé.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre mais très affectionné
15
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte Colle
Rue la Farlède N. 7
Toulon

28.2 Page 272

▲torna in alto
5 peu add sl 6 promet] promette
febbraio 1885 271
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4133.
4 Comtesse Maria Teresa de Chambord: v. E(m) VIII, lett. 3868.
— me suis adressé: la lettera non è stata reperita.
5 lettre: il 6 febbraio da Gorizia la contessa Maria Teresa Chambord ringraziò della lettera e promise
un’offerta. Chiese anche preghiere per una nipote e la possibilità di avere un altare privato: ASC A
1391211, mc. 1479 B 6/9. Ad ulteriore lettera di don Bosco, si dimostrò grata ed assicurò che dopo la
morte del marito non desiderava altro che servire il Signore e non interessarsi più delle cose terrene: ASC
A 1391212, mc. 1479 B 10 – C 1.
7 Bonetti: v. lett. prec. Per un disguido nel viaggio non si fermò dal conte a Tolone; v. lett. 4165.
4162
Alla signora Amélie De Baudicour
ASC B31010 Lett. orig., De Baudicour (A 1710111) mc. 2664 C 2/3
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta e per quella che intende fare la madre — prega che venga spedita subito
al suo indirizzo trovandosi in strettezze economiche per la casa di Parigi, di Roma e per le missioni
— con i suoi giovani prega per lei
[Turin], 11 février 1885
Madame,
Je suis bien peiné d’entendre que le mariage n’est pas si heureux qu’on
l’espérait. La charité cependant que vous madame et madame votre mère avez
dans le coeur, ne peut que apporter du bonheur aux nouveaux mariés.
5
Merci donc encore une fois pour les 500 fs. envoyés par vous et merci à
l’avance pour les 2.500 fs. que veut bien nous envoyer madame votre mère, M.me
Mechart.
La maison de Paris n’a pas encore d’internat, ses besoins ne sont donc pas
f.1v aussi urgents, je | viens donc prier M.me Marchat de vouloir bien envoyer les 10
2.500 fs. directement ici, à mon adresse, où j’ai un pressant bésoin d’argent pour
l’Eglise du Sacré Coeur et pour couvrir les frais énormes du depart des Mission-
naires d’Amérique. Cet argent sera doublement béni par le bon Dieu et je ne doute
pas qu’il n’apporte toutes bénédictions au jeune ménage.
Je prie pour vous et pour tous les vôtres et plusieurs communions sont faites 15
à vos intentions par nos orphelins.
Agréez mes hommages respectueux
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
2 Amélie De Baudicour, benefattrice: personaggio non identificato.
6-7 merci... l’avance: la lettera non è stata reperita.
10 Machart: personaggio non identificato.

28.3 Page 273

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272 febbraio 1885
4163
f.1v
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710215) mc. 20 A 3/4
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
carta leggermente rigata busta di 108 x 70 mm. indirizzo allog. sul v altra mano scrive:
“Lettre dictèe et signèe de D. Bosco lui même” timbri: Modane Savoie 4E 12 Fevr 85 altro timbro
semilleggibile francobollo da 15 cent.
Ined.
Ringrazia delle preghiere fatte per la sua salute a causa della quale non può prometterle di fare il viaggio
— chiede di pregare ed assicura le proprie preghiere per il fratello Maurice — invita alla rassegnazione
— ringrazia per l’acquisto dei biglietti della lotteria
[Turin], 11 février 1885
Madame,
J’ai reçu votre missive en date du 9 courant, et je viens vous remercier des
prières que vous faites pour ma pauvre santé; continuez, et de mon côté je prierai
5 aussi pour vous, pour M.me votre mère, et pour tous ceux de votre famille.
Le peu de santé, dont je jouis ne me permet pas de rien promettre en fait de
voyage, pour le moment.
Recommandez toujours votre frère | Maurice à N. D. Auxiliatrice. Je ne f.1v
l’oublie pas dans mes prières. Que M.me de la Serve prenne les pauvres pour ses
10 enfants.
Pour vous, qui vous...[?] émue, ne parlez pas, ce sera beaucoup et puis, prati-
quez la résignation à la sainte volonté de Dieu. C’est là le vrai chemin du ciel.
Priez toujours pour moi, et pour mes orphelins, et croyez-moi toujours,
Madame,
15
Votre très humble
Abbé J. Bosco
PS. J’ai reçu avec la plus vive reconnaissance les 25 fs. pour les billets de loterie.
Merci. Et que le bon Dieu vous les rende.
Madame
M.e Marie Desvernay
Religieuse en Sacrè Coeur
Au point du jour
à Lyon
2 Marie Desvernay: v. E(m) VIII, lett. 3572.
6 votre missive: non è stata reperita.
5 votre mère: forse la madre superiora.
8 frère Maurice: personaggio non identificato.
9 M.me de la Serve: personaggio non identificato.

28.4 Page 274

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4164
Alla signora Luigia Pavese Dufour
febbraio 1885 273
Casa salesiana di Sampierdarena – Genova
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820221)
E IV 314-315
Manda alcune medaglie di Maria Ausiliatrice come antidoto al colera — prega di presentare i suoi
omaggi a due benefattrici — mons. Cagliero è sulla nave verso la Patagonia
*Torino, 19 feb[braio 1885]
Benemerita Sig[ra] Luigia,
A sua richiesta, Sig[ra] Luigia, io le mando lo stesso magazzino delle mie
medaglie con tutte le indulgenze di cui può disporre il S. Padre. Favorisca di
gradirne una grossa, da rinnovarsi appena questa sia esausta.
5
Mi raccomando poi di ossequiare tanto da parte mia la Sig[ra] Spinola Cataldi
e di assicurarla che colle medaglie intendo di dare una particolare benedizione a
Lei e a tutta la sua famiglia.
Se non fosse troppo vorrei pregarla di un altro favore: portare i miei umili
omaggi alla Sig[ra] zia Lui[g]ia Cataldi che ben di cuore raccomandiamo ogni 10
giorno al Signore. Ma ciò Ella faccia con tutta sua comodità.
f.1v
Povero Mons. Cagliero! Fu tanto | contento della visita fatta in sua famiglia,
che me ne volle scrivere da Marsiglia prima di salire a Bordo. Ora fa la grande
traversata dell’Atlantico; preghiamo che Dio l’ajuti a compiere le ardue imprese
che la Divina Provvidenza gli ha confidato.
15
Dio la benedica, o Signora Luigia, e con Lei benedica tutta la sua famiglia
e tutti i suoi interessi, li conservi tutti in buona salute ma sempre per la via del
Paradiso.
Voglia pregare anche per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
Nobile signora
Luigia Dufour
Casa propria
Via Balbo
Genova
2 Luigia Pavese Dufour: benefattrice genovese; v. E(m) III, lett. 1696; v. anche lett. 4099.
3 A sua richiesta: la lettera non è stata reperita.
— lo stesso magazzino: la signora aveva chiesto molte medaglie, per cui don Bosco per celia indica la
spedizione di tutto il deposito.
5 una grossa: propriamente 12 dozzine di oggetti minuscoli; genericamente una certa quantità.
6 Spinola: marchesa Maria, vedova Cataldi, altra benefattrice di Genova.
10 Luigia Parodi vedova Cataldi: baronessa, viveva a Sestri Ponente; v. lett. 4067.
12 in sua famiglia: nel suo passaggio a Genova verso la Francia.

28.5 Page 275

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274 febbraio 1885
13-14 Ora fa la grande attraversata: era partito da Marsiglia il 14 febbraio per Barcellona e sarebbe arri-
vato a Montevideo il 13 marzo.
4165
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700845) mc. 16 B 8/10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta
azzurra di 146 x 84 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. altra mano scrive: “D. Bosco, 20 fevrier 1885”
2 timbri: Torino Ferrovia 21 2 85 7 S francobolli da 20 e da 5 cent.
E IV 512-513 MB XVI 704-705
Spiega il disguido per cui don Bonetti non passò da lui a Toulon onde trattare la sua venuta a Roma per
porre la pietra angolare all’ospizio del Sacro Cuore — prossima inaugurazione della casa S. Giovanni
evangelista cui sarà invitato con la moglie
Mon cher Mr Le Comte,
*Turin, 20 f[évrier] 1885
Ma lettre à D. Bonetti a été confuse à Marseille avec les lettres adressées à
Mons. Cagliero, et pour cela au retour il [n’]a pas pu repasser chez vous à Toulon
5 et me porter personnellement de vos nouvelles. Il m’a parlé beaucoup des bontés
que vous avez bien voulu prodiguer à D. Cagliero e à tous nos missionnaires:
comme vous verrez dans le Bulletin Salésien.
D. Bonetti avait été chargé par moi de traiter avec vous et avec Madame la
Comtesse Colle sur la possibilité que vous fassiez un voyage à Rome au mois
10 d’avril afin de placer définitivement la pierre angulaire | de notre orphelinat du f.1v
Sacré Coeur à Rome. Maintenant il ne s’agit pas de fixer le jour mais seulement
ap[p]roximativement.
Plus encore nous avons déjà peuplé presque toute la maison de S. Jean
Apôtre, mais l’inauguration n’a pas été encore faite. E[t] nous devons dans cette
15 maison préparer un bon diner et faire un cordial toast, un brindisi avec Madame
la Comtesse Colle. Va-t-il vous bien, ô Madame la Comtesse, notre bonne Mère
en J. Ch.?
Ma santé va beaucoup mieux quoique je ne puisse pas encore descendre avec
les autres à dire la Messe.
20
Que Dieu vous bénisse, et | vous conserve tous les deux en bonne santé f2r
bien des années après moi, et veuillez agréer l’hommage de tous les salésiens et
spécial[e]ment du pauvre mais très affectionné
serviteur ami
Jean Bosco prêtre
25 Monsieur le Comte Colle
Rue la Farlède 7
Toulon
(France)

28.6 Page 276

▲torna in alto
febbraio 1885 275
4 pu corr ex pus 8 été add sl 10 afin corr ex ... 11 il ne s’agit pas] on s’agi pas 13 ap[p]roxi-
mativement corr ex aprossimatifement 18 ne add sl 21 après] après de
2 Conti Colle: v. lett. prec. 4161.
3-12 Bonetti... approximativement: ibid. Il previsto viaggio non ebbe poi luogo.
13 maison de S. Jean: quella per i “Figli di Maria”, finanziata dai conti, di cui alla lett. 4107.
4166
Al signor Fernand Lyon
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690130) mc. 2 A 4/6
Min. di Giovanni Bonetti con firma dello stesso 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Via Cottolengo, N. 32” sul mrg. sup. sin. si legge: “D. Benard traduca in foglio pulito e porti alla firma
di D. Bosco” non si indicano le correzioni dello scrivente
Ined.
Felice per la notizia della fondazione della società di S. Vincenzo de’ Paoli, di S. Francesco Saverio e
il Circolo Cattolico — parole di incoraggiamento — manda la sua benedizione
Torino, 20 febbraio 1885
Stimatissimo Signore,
Oggi più che mai i figli delle tenebre si uniscono come in orde agguerrite e
combattono compatte contro Gesù Cristo e la Chiesa sua sposa. Ragion vuole
perciò che i figli della luce si uniscano pure a schiere serrate per tener fronte 5
all’oste nemica, difendere il trono di Gesù Cristo, e la religione sua, e strappare
anime all’empietà e all’inferno.
Voi non potete quindi immaginare il piacere che io ho provato nel ricevere la
vostra lettera del 4 corrente, dalla quale appresi la fondazione in cotesta città della
società di St. Vincenzo de’ Paoli, di S. Francesco Zaverio e il Circolo Cattolico, 10
aventi appunto lo scopo di fare unitamente il maggior bene ed impedire il maggior
male possibile.
Voi mi domandate una parola d’incoraggiamento, l’aiuto delle povere mie
preghiere, e la benedizione; ed io di gran cuore prego il Signore che spanda sopra
di voi e sopra tutti i membri delle vostre società l’abbondanza delle sue grazie, so- 15
prattutto la fortezza religiosa per superare il rispetto umano, la concordia tra voi
medesimi riguardandovi come fratelli di una stessa famiglia, la carità paziente e
benigna per beneficare il corpo e l’anima del prossimo, ed un ardente zelo per far
conoscere ed amare Gesù Cristo e la Chiesa cattolica.
Il padre dei lumi, il Dio della pace, Gesù Crocifisso vi conceda altresì la 20
grazia di fare ogni sacrifizio per amor suo, a ringraziare alle proprie opinioni, a
dare persino la vita, se occorre, per salvare le anime vostre e dei fratelli, sotto la
guida del Vescovo e a norma degli insegnamenti del maestro infallibile, il Romano
Pontefice.

28.7 Page 277

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276 febbraio 1885
25
Fin d’ora io vi riguardo quali miei amici, e, se volete, anche come miei figli
affezionatissimi, e prego di cuore la SS. Vergine Ausiliatrice a tenervi ognora sotto
il suo manto di madre in vita e di esservi porta del cielo in morte.
Voi pure pregate per me, e per quanto vi sarà possibile promuovete in coteste
parti le opere, che il buon Dio si è degnato di affidare a me ed ai Salesiani, e tutti
30 formando come un cuor solo ed un’anima sola aiutiamoci ad amare e a far amare
Gesù Cristo e a vivere e a morire per lui.
Gradite i miei rispetti e vogliateli comunicare a tutti i componenti le vostre
società.
Sono con molta stima ed affetto
35
Vostro umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
PS. Les deux messes seront célebrées bientôt. L’honoraire n’est pas fixé, nous
recevrons avec reconnaissance ce que vous voudrez nous envoyer dans votre
charité. Voi potete pure inviare medaglie e corone a benedire.
2 Fernand Lyon: personaggio di Charleroi non identificato.
9 vostra lettera: conservata in ASC A 1330373, mc. 1416 E 3/4. Su di essa un appunto di don Rua invita
don Bonetti a rispondere, il quale a sua volta indica in don Luigi Eugenio Bénard di Marsiglia il tradut-
tore in francese. Pertanto don Bosco potrebbe nel migliore dei casi aver firmato solo il testo italiano di
don Bonetti. In questi ultimi anni sono sempre più le lettere scritte da salesiani più vicini a don Bosco,
quali don Bonetti, don Lemoyne, don Rua ed altri, individuabili non solo dalla loro grafia, ma anche
dal loro usus scribendi molto diverso da quello di don Bosco. La stessa firma “Sac. Gio. Bosco” non
sempre è agevole riconoscerla come autentica, in quanto talora è perfettamente imitata dall’estensore
della lettera.
4167
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721013) mc. 34 B 11/12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 468 MB XVI 660
Ringrazia dell’offerta ricevuta — invita a non fare penitenze alimentari — grazie anche a don Engrand
impegnato nel vendere i biglietti della lotteria — la sua salute è migliorata anche se la guarigione è lenta
*Turin, 21 fév[rier 18]85
Mad.lle Clara,
Votre chrétienne lettre m’a porté promptement le billet de [mille] fs. envoyés
par votre charité. Que Dieu bénisse et récompense largement votre charité. Pendant
5 tout le Carême nous ferons chaque jour des prières à votre intention et particulièr-
ment pour la conservation de votre santé.

28.8 Page 278

▲torna in alto
febbraio 1885 277
Dans le courant de ces jours vous devez penser ni au maigre ni au jeûne:
vous en êtes rigoureusement défendue. Laissez que les pécheurs comme D. Bosco,
fasse[nt] de la pénitence autant qu’il faut.
Je remercie l’abbé Engrand de l’empressement avec lequel il cherche de 10
f.1v placer les billets de Loterie. Je crois qu’il trouvera un bon accueil | lir gracieuse-
ment s’il dira que chaque billet obtient 10 jours d’indulgence accordée par le
S. Père. Je le recommande tous les matins dans la S.te Messe et son entreprise
réussira très bien.
Ma santé est toujours mieux, mais elle marche bien lentement. J’espère beau- 15
coup dans vos saintes prières.
Que Dieu bénisse vous, Mad.lle, et avec vous bénisse tous nos bienfaiteurs,
et que la S.te Vierge soit leur guide dans le chemin du Paradis. Ainsi soit-il.
Je serai à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
20
Abbé J. Bosco
3 porté promptement corr sl ex portez proptement [mille] add et del 9 ante fasse[nt] del que 10 il
add sl 16 prières corr ex prièr
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4152.
3 lettre: non è stata reperita.
10 Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749.
11 Loterie: quella del S. Cuore di Roma.
4168
Al professor Michele Messina
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870250)
Copia semplice
E IV 316 MB XVII 678
Ringrazia per la corona del Getzemani — parole di conforto alle sue pene — invito a farsi salesiano
*Torino, 24 febbraio [18]85
Carissimo nel Signore,
Ricevo con gratitudine la preziosa corona del Getzemani, che ha la degnazione
di mandarmi e che serberò a grata di Lei memoria. Sia questa presagio di quella
corona, che la misericordia del Signore ci darà, speriamo, un giorno in Paradiso! 5
Dalla sua lettera conosco ch’Ella non manca di croci. Faccia così. Venga
qui con me. Vivremo come fratelli: pane e lavoro non mancherà; l’onorario ce lo
preparerà il Signore. Le piace?
Dio ci benedica e ci aiuti a patire seco per la via del Cielo, e le sarò assai di
cuore in G. C.
10

28.9 Page 279

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278 febbraio 1885
1 febbraio] 2
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Michele Messina: professore di Napoli non meglio identificato.
3 corona del Getzemani: cartoncino con sopra una composizione di piccoli fiori secchi della Terra Santa
indicanti gli strumenti della passione del Signore.
4169
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731048) mc. 46 D 7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
violaceo
E IV 315 MB XVII 423
macchie di umidità
inchiostro
Terminata la pratica pontificia per il conte di Montigny — la sua salute è migliorata, ma è ancora incerto
per il viaggio a Nizza — assicura preghiere a tutti i Cooperatori — attende sempre notizie
*Torino, 24 febb[raio 18]85
Car.mo D. Ronchail,
Finalmente la sospirata pratica pel Conte di Montigny è terminata. Eccoti il
Breve che ha girato per Roma e pagò tasse certe ed incerte; ma ogni cosa è finita.
5 Se questo Signore è ancora a Nizza, se gli prepari e se gli faccia una bella festa. Se
è già a Lilla prendi intelligenza con sua sorella. Nota che tutto fu in riguardo alla
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Roma.
La mia sanità va meglio, ma non ho ancora potuto uscire di casa, perciò incerta
la mia andata a Nizza.
10
Raccomandami a tutti i nostri Cooperatori, di’ loro che io prego tanto per loro
e che lavoro pel Santo Padre cioè per l’Ospizio e per la Chiesa di cui sopra.
Scrivimi molte cose.
Amami nel Signore e Dio ci benedica tutti.
Aff.mo
15
Sac. Bosco
2 Giuseppe Ronchail: direttore della casa di Nizza; v. E(m) III, lett. 1618.
3 pratica pel Conte di Montigny: v. lett. 4090, 4106. Don Bosco lo avrebbe incontrato personalmente a
Nizza a fine marzo nel suo viaggio in Francia: cf C. M. VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco..., p. 45.
5 bella festa: il Ronchail preferì attendere la probabile venuta di don Bosco il mese successivo.
6 sua sorella: personaggio non identificato.

28.10 Page 280

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4170
Alla signorina Claire Louvet
marzo 1885 279
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721014) mc. 34 C 1/3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata in buono stato di conservazione
violaceo
E IV 468-469 MB XVI 661
inchiostro
Comunica di aver ricevuto il ricavato della vendita dei biglietti della lotteria — è felice della sua inten-
zione di fare un viaggio in Italia — don Engrand potrebbe essere ospitato a Valdocco — attende informa-
zioni su chi l’accompagnerà — invia la benedizione
*Turin, 27 février [18]85
Mademoiselle Clara,
A cette heure vous avez reçu ma lettre qui vous participait que la somme
de 1.000 fs. que votre charité nous a envoyé[e] est venue dans mes mains, et
pro[m]ptement dépensée par D. Rua. J’ai aussi reçu le prix des billets de loterie, 5
que vous, Mademoiselle et Mr l’Abbé Engrand, avez envoyé.
Votre dernière lettre parle de votre santé et du projet que vous avez de faire
un voyage en Italie afin de la soigner. Vous ne pouvez pas faire mieux. Quand la
chose soit décidée, vous me l’écrirez. Nos soeus vous attendent avec joie. Vous
me le direz un peu en avance; si vous serez seule ou avec une compagne. |
10
f.1v
Dans le cas que l’abbé Engrand soit avec vous, il viendra chez nous pour se
coucher et pour dîner pendant le temps qu’[il] restera à Turin. Vous me direz vos
intentions et je serai heureux d’être votre humble serviteur dans toutes les choses
qui pourront vous aider spirituellement ou temporellement.
Toute la maison prie pour vous et attend vous revoir en bonne santé.
15
Que Dieu vous bénisse, ô charitable Clara, et avec vous il bénisse vos
paren[t]s et [la] famille Engrand et veuillez bien prier aussi pour moi qui vous |
f.2r serai en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
20
1 février] 2 4 1000 del 7 projet] proget 8 ne add sl 11 se add sl
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4167.
9-10 Vous me le direz: non è stata reperita alcuna lettera a riguardo di tale viaggio, ma ciò non significa
che il viaggio non sia stato effettuato, data anche la lunga sospensione della loro corrispondenza.
17 don Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749.
4171
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890122)
Copia di Gioachino Berto
E IV 316-317 MB XVII 674-675

29 Pages 281-290

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29.1 Page 281

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280 marzo 1885
Raddoppiate le preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per la sua incerta salute e per la sua famiglia
— ringrazia dell’offerta ricevuta — manda alcune medaglie di Maria Ausiliatrice per i parenti ammalati
— la propria salute sta migliorando
*Torino, 1° marzo [18]85
Caris.mo Sig. Conte,
Il Sig. Vergano agente suo a Borgo mi ha portato delle notizie di sua famiglia
siccome da molto tempo desiderava, ma non le ebbi buone quali desiderava.
5 Abbiamo raddoppiate le preghiere che si fanno quotidiane all’Altare di Maria
Ausiliatrice. Queste preghiere poi saranno speciali ancora per coloro cui Dio
mandò delle croci in sua famiglia.
Il medesimo suo agente mi portò la generosa offerta nella caritatevole somma
di fr. due mila. Tali largizioni sono per noi una vera eccezione, perciò preghiere
10 eccezionali innalzeremo al Signore, da cui speriamo pure grazie speciali, giacché
egli dice: Date et dabitur vobis.
Sì, o caro Conte Eugenio, la Santa Vergine Maria che in tanti modi e tante
volte benedisse e protesse tutta la sua famiglia vorrà continuare a mostrarsi potente
e pietoso aiuto dei Cristiani verso di Lei e tutta la sua famiglia.
15
Aggiunga la grande carità di pregare eziandio per me e per tutta la nostra fa-
miglia, mentre con gratitudine grande ho l’onore ed il piacere di potermi professare
Di Lei, car.mo Sig. Eugenio
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Giunge in questo momento la Signora Marchesa Fassati colla Baronessa
Ricci che godono ottima salute e mi danno ulteriori notizie della famiglia di V. S.
e si incaricano di fare l’indirizzo preciso a questa lettera. La mia sanità, come
forse saprà, in quest’anno non fu tanto buona; ora va meglio ed ho già potuto
uscire a fare due brevi passeggiate. Le mando alcune medagline di M. A. che ho
25 benedette e lasciate sull’altare di questa pietosa Madre, mentre celebrava la
S. Messa appositamente pei suoi ammalati.
2 Eugenio De Maistre: grande benefattore di don Bosco; v. E(m) II, lett. 826.
3 Sig. Vergano: agente del conte non meglio identificato; v. lett. 4418.
11 Date et dabitur vobis: “date e vi sarà dato” (Lc. 6,38).
20 Marchesa Fassati: v. lett. 4121.
20-21 Baronessa Azelia Ricci: ibid.
26 suoi ammalati: in particolare la madre del conte, Carlotta du Plan de Sieyès, che sarebbe morta pochi
mesi dopo.

29.2 Page 282

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4172
Al marchese De Meckenheim
marzo 1885 281
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, De Meckenheim (A 1780128)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo macchie di umidità
Ined.
Ricevute varie sue lettere, si occuperà della non meglio indicata questione all’ordine del giorno — pre-
gherà per il trionfo della giustizia umana se accompagnata dalla benedizione di Dio — raccomanda alla
sua carità i suoi giovani poveri
*Turin, 1° mars [18]85
Cher Monsieur le Marquis,
J’ai reçu régulièrement vos lettres et vos mémoires de la grande question
qui nous occupe en ces jours. Je n’ai pas negligé de recommander la chose aux
personnes qui ont relation avec nous et qui puissent avoir quelque influence.
5
Plus encore: j’ai prié et nos enfan[t]s continuent tous les jours leurs prières à
Notre Dame Auxiliatrice selon votre intention. Toutes les choses que la divine
providence me fera connaître je vous les dirai promptement, mais notez, cher Mar-
quis, les temps son mauvais et avec difficulté la justice trionphera humainement
f.1v parlant | sans l’intervention de la main du Bon Dieu. Prions.
10
Je recommande humblement nos orphelins (150 mille) qui se trouvent vrai-
ment dans la misère.
Que Dieu bénisse vous, votre famille, vos bonnes intentions et veuillez aussi
prier pour moi qui à jamais en notre S. J. C. avec gratitude
Humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
6 prié corr ex prier
2 marchese De Meckenheim: destinatario incerto. Potrebbe trattarsi del segretario di Carlo Luigi di
Borbone (probabile secondo figlio di Karl Wilhelm Naundorff, morto nel 1845), uno dei numerosi auto-
proclamatisi re Luigi XVII in quanto figli [presunti] del re ghigliottinato Luigi XVI.
3 vos lettres: non è stata reperita alcuna lettera al riguardo.
— grande questione quella del legittimo erede a re di Francia; v. E(m) VIII, lett. 3845.
5 relation avec nous: il riferimento è forse ad alcuni nobili vicini al pretendente alla corona di Francia di
cui in nota alla lettera qui sopra citata.
4173
Alla signora Dorotea de Chopitea
Rafael De Gispert – Barcellona
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Chopitea (A 2000413)
Ined.

29.3 Page 283

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282 marzo 1885
Ringrazia per la lettera ricevuta — assicura preghiere per il nipote malato — chiede aiuti per l’orfano-
trofio del Sacro Cuore di Roma
*Turin, 4 mars 1885
Madame Dorotea Lena,
J’ai reçu votre très respectable lettre et puis une dépêche qui m’annoncent
la grave maladie d’un neveu. Je regrette avec tout mon coeur ce malheur, et j’ai
5 mis une quantité de nos enfan[t]s, d’abbés et prêtres à l’autel de notre Dame Auxi-
liatrice, qui prieront sans cesse afin d’obtenir la guérison so[uhaitée]. Maintenant
je continuerai à dire la S. Messe à votre intention. Courage et foi.
Vous êtes une grande bienfaitrice des pauvres salésiens, et vous méritez sans
doute notre reconnaissance et nos prières sans vous engager à faire des autres
10 charités; toutefois nous redoublerons prières et communions. Dans cette occasion
je recommande à votre charité notre église et notre orphelinat du Sacré Coeur de
Rome, dont je cherche de débarrasser le S. Père.
Que Dieu vous bénisse ô Mad.me Dorotea, et avec vous Dieu bénisse toute
votre famille, et que la S.te Vierge porte Elle-même la santé aux malades et la
15 sainteté à tous et à tous soit guide dans le chemin du paradis.
Veuillez aussi prier pour moi et pour toute ma famille (150 mille garçons) et
me croire avec gratitude en J. C.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
8 êtes add sl
2 Antonia Dorotea de Chopitea de Villota: grande benefattrice di Barcellona; v. E(m) VIII, lett. 3938.
Da Barcellona ogni mese don Branda mandava relazioni a Valdocco. Così il 1° febbraio 1884 diede
notizie sulla fondazione di Barcellona e di Utrera, sul ricevimento, sui primi giorni e la situazione eco-
nomica (ASC A 1310207, mc. 1393 B 10 – C 1). Il 21 marzo comunicò che si aspettava una visita di don
Bosco (ASC A 1380108, mc. 1459 C 59); il 7 aprile che era viva l’attesa di don Bosco in Catalogna
(ASC A 1380109, mc. 1459 C 6/8); il 16 maggio che “Doña Dorotea”, chiedeva orazioni per la salute di
una sua figlia e si aspettava un miracolo da Maria Ausiliatrice (ASC A 1310208, mc. 1393 C 11 – D 2); il
12 giugno che partiva per Torino il benefattore Narciso Pascual (ASC A 1310209, mc. 1393 D 3/6); il 29
agosto che vi erano problemi e disordini morali in casa per amicizie particolari (ASC A 1380110, mc.
1459 C 9/10).
3 lettre: non è stata reperita.
4 un neveu: personaggio non identificato.
4174
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700846) mc. 16 B 11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta
azzurra di 146 x 83 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. altra mano scrive: “D. Bosco, 6 mars 1885”
timbri: Turin Ferrovia 6 3 85 7 S Nice A Marseille A 8 Mars 85
E IV 513 MB XVI 705

29.4 Page 284

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marzo 1885 283
Annuncia la sua visita a Toulon — invierà presto la sua relazione sulla Patagonia tradotta da don Perrot
— auguri di ogni bene a lui e alla contessa
Cher et charitable Mr le Comte Colle,
*Turin, 6 mars [18]85
Votre lettre m’engage à prendre la résolution de faire une promenade jusque
chez vous malgré ma faible santé. Je m’empresserai de vous dire le jour dans
lequel j’espère d’arriver à Toulon.
5
Ma relation sur la Patagonie a été envoyée à D. Perrot qui la traduira en
français afin de la porter à vous promptement.
Je crois que Mad.me la comtesse soit en bonne santé, et je prie le Bon Dieu
qu’il vous rende tous les deux heureux dans le temps et dans l’éternité.
Que la S.te Vierge soit à jamais notre guide dans le chemin du paradis.
10
Humble affectionné serviteur
[Sac. Gio. Bosco]
Monsieur le Comte Colle
Rue la Farlède N. 7
Toulon
15
2 charitable corr sl ex caritable 3 m’engage] m’engagie
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4165.
3 lettre: non è stata reperita, ma par di capire che conteneva il proposito di consegnargli una grossa
somma di denaro; v. lett. 4177.
— résolution... promenade: il viaggio ebbe effettivamente luogo; v. lett. 4177.
6 Ma relation: relativa alle missioni della Patagonia che don Bosco intendeva mandare alla Santa Sede e
all’Opera di Propagazione della fed̶e di Lione; v. lett. 4225.
— Perrot: direttore della casa de La Navarra; v. E(m) IV, lett. 2225.
4175
Alle signore Lefebvre
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Lefebvre (A 1820311)
Copia dattiloscritta
Ined.
Assicura preghiere per l’anima del defunto Ferdinand e per la salute dei suoi familiari — raccomanda
loro i suoi giovani
Turin, 8 mars 1885
Mesdames,
Je vous remercie du bon souvenir que vous m’envoyez de Mr Ferdinand
Lefebvre. Nous avons beaucoup prié pour lui, mais maintenant moi, et mes enfants
prieront pour sa famille.
5

29.5 Page 285

▲torna in alto
284 marzo 1885
Que le bon [(Dieu)] bénisse et conserve madame Lefebvre et filles en bonne
santé; et Marie soit leur guide dans le chemin du paradis.
Je vous recommande nos orphelins, qui prieront bien pour vous maintenant et
toujours.
10
Veuillez aussi prier pour moi qui serai à jamais en J. Chr.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Perdonnez ma mauvaise écriture et mon mauvais francais.
2 Signore Lefebvre: personaggi non identificati.
3 vous m’envoyez: la lettera non è stata reperita.
6 filles: non sono state identificate.
4176
All’ingegnere Vincenzo Levrot
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900109)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 317
Annuncia una sua visita per il mese di aprile — nell’occasione si aspetta un aiuto economico per i
bisogni delle case di Francia
*Torino, 8 marzo 1885
Car.mo Sig. Cavaliere,
Malgrado la mia sanità alquanto cagionevole, tuttavia sono deliberato fare
una gita nelle nostre case di Francia. Ho già inviati di qui tutti quei soccorsi che
5 ho potuto, ma i bisogni crescono.
Io so che V. S. ci vuol bene e quando può ci viene in aiuto. Se pertanto Ella
potesse farmi qualche carità al mio passaggio sarà ancora più insigne nostro bene-
fattore. Spero poter trattare delle cose nostre personalmente ai primi giorni del
prossimo aprile.
10
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e mi creda con gratitudine
Aff.mo amico e servo
Sac. Gio. Bosco
2 Vincenzo Levrot: architetto e benefattore di Nizza; aiutò l’opera salesiana di Nizza fino alla morte,
avvenuta a quanto pare – diversamente da quanto si legge in nota alla lett. 3148 del vol. VII – il 13 di-
cembre 1913: v. “Bollettino salesiano” a. XXXVI (marzo 1912) 95.
3 alquanto cagionevole: scrivendo a mons. Cagliero il 10 marzo don Lazzero comunicò che don Bosco
stava meglio anche se faticava a camminare: ASC B6750603.
4 una gita: sarebbe partito il 24 marzo, contro il parere dei medici. Il 28 marzo l’ingegnere avrebbe assi-
stito con la famiglia alla s. Messa celebrata da don Bosco nella cappella delle Figlie di Maria Ausiliatrice,

29.6 Page 286

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marzo 1885 285
presente il figlio Léon di 12 anni, cui don Bosco avrebbe predetto la vocazione salesiana. Si fece effetti-
vamente tale con la professione religiosa nel 1894, cui seguì l’ordinazione sacerdotale nel 1900. Vissuto
sempre in Francia, morì poi nel 1939: cf SAS.
12 Il 19 luglio don Bosco gli avrebbe inviato un’immagine di Maria Ausiliatrice sul cui verso scrisse:
“O Maria, portate voi medesima una speciale benedizione al vostro figlio Vincenzo Levrot e a tutta la sua
famiglia, e siate a tutti guida sicura al Cielo/. Sac. Gio. Bosco”: ASC A 1900110 (copia semplice di Gioa-
chino Berto), cit. in MB XVII 684.
4177
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700847) mc. 16 B 12 – C 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta
azzurra di 146 x 84 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. altra mano scrive: “D. Bosco, 13 mars 1885”
timbri: Torino Ferrovia 13 3 85 5 S Toulon-S-Mer Var 22E 14 Mars 85 francobollo da 25 cent.
E IV 513-514 MB XVI 705-706
Prima di partire per Toulon, desidera sapere se le notizie pubblicate sui giornali riguardo al colera sono
vere onde non essergli di imbarazzo nel suo eventuale cambio di casa — progetto di una possibile venuta
del conte a Torino e a Roma
*Turin, 13 mars [18]85
Mon cher Mr le Comte,
[Il] me semble de pouvoir réaliser mon projet et aller vous faire une visite.
Mais avant tout je désire de connaître exactement si la notice des cas de choléra
publiés par les journaux est vraie ou un dit-on. Car dans le cas affirmatif peut être
que vous jugez bien d’aller à la Farlède on ailleurs d’un moment à l’autre; et je ne 5
voudrai[s] pas embarrasser vos déterminations. Si vous me direz deux mots sur
cette affaire, pour moi [ils] seront une règle sûre à suivre.
S’il plaît à Dieu je partirai de Turin le soir du 25 pour être à Nice le 26 mois
courant. De là je pourrai fixer le jour de mon arrivée à Toulon. |
f.1v
De chez vous nous pouvons traiter sur la convenance de faire un voyage en 10
Italie, faire une visite à notre D. A. et peut-être jusqu’à Rome.
Que Dieu nous bénisse, et que la S.te Vierge guide vous, Mr le Comte,
Madame la Comtesse, et [qu’] ils nous assurent le chemin du paradis. Amen.
Je serai à jamais en N. S.
Humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte Colle
Rue la Farlède 7
Toulon
(France)
3 projet] proget 3 exactement corr ex exactemment 5 ne add sl 7 moi add sl 8 être add sl
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4174.

29.7 Page 287

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286 marzo 1885
3 réalizer mon projet: ossia il viaggio; ibid.
4 cholera in Francia: a continuazione di quello scoppiato l’anno precedente e che sarebbe continuato
l’anno successivo.
8 Je partirai... du 25: in realtà partì da Torino il 24 e dopo soste a Genova, Alassio e Vallecrosia arrivò a
Nizza il 26.
9 Toulon: vi arrivò il 1° aprile e vi ricevette dal conte un’offerta di 100 mila lire: cf C. M. VIGLIETTI,
Cronaca di don Bosco..., p. 47. Don Bosco in quella occasione chiese a don Cerruti di comporre un’epi-
grafe per la chiesa del S. Cuore che ricordasse le generose offerte del Colle: ibid. p. 49. Il 14 aprile poi
aggiunse altre 100 mila lire per la casa de La Navarra e 20 mila in dono a don Bosco per un totale di 220
mila lire: ibid. pp. 56, 59.
10-11 en Italie... Rome: il viaggio non venne effettuato.
13 Comtesse Sophia: la moglie.
4178
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701037) mc. 18 E 12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 317
Chiede l’invio di alcuni biglietti timbrati della lotteria che sta volgendo al termine — gli ricorda che
Buzzetti gli farà la stessa richiesta
*Torino, 14 marzo [18]85
Car.mo D. Dalmazzo,
Nissuno sa darsi ragione che non si dia corso allo spaccio dei biglietti mentre
la Lotteria va al termine del tempo utile. Abbi pazienza: in questo momento lascia
5 tutto il resto e fa’ in modo di mandarci a qualunque costo dei biglietti bollati.
Buzzetti scriverà in senso analogo.
Dio ci benedica tutti e credimi nel Signore
Aff.mo tuo
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3
2 don Dalmazzo: parroco al S. Cuore di Roma e procuratore della Società di S. Francesco di Sales;
v. E(m) II, lett. 883.
4 va al termine del tempo utile: ossia alcuni mesi prima dell’estrazione, prevista per fine anno.
6 Buzzetti Giuseppe: coadiutore salesiano; v. E(m) I, lett. 63.
4179
Alla signora Amélie De Baudicour
ASC B31010 Lett. orig., De Baudicour (A 1710112) mc. 2664 C 4/6
Orig. aut. senza firma 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo due
grandi macchie di umidità
Ined.

29.8 Page 288

▲torna in alto
marzo 1885 287
Invia la benedizione e promette preghiere in ringraziamento della sua opera di carità — comunica la data
delle sante Messe che celebrerà secondo le sue intenzioni — ha ricevuto il denaro inviatogli
*Turin, 17 mars 1885
Madame,
La divine providence vous a donné des moyens de faire des bonnes oeuvres,
et vous avez sans doute accompli la divine volonté venant à notre aide dans la
misère de nos orphelins et de nos missionnaires.
5
Que Dieu vous bénisse, et qu’il récompense largement votre charité, moi et
mes enfan[t]s prieront bien pour vous et pour toutes vos intentions. Je commencerai
f.1v le jour de la St. Joseph à dire la messe à votre intention; et je | tâcherai de dire la
messe à sept heures et demi:
le 20 de ce moi[s] pour Mr votre père;
10
21 pour M.me votre Mère;
22 pour Mr votre Mari;
23 pour vous même;
24 pour votre belle-soeur.
Que Dieu vous bénisse, et que la S.te Vierge vous protège dans tous les 15
dangers de la vie et veuillez bien prier pour moi et pour [...] et pour toute ma
famille (150 mille orphelins) et croyez-moi humble serviteur
Abbé Jean Bosco
PS. Avec votre lettre j’ai reçu fs. 2.500 inclus dans un pli post 14 mars 1885.
Madame
20
Madame A[melie] De Baudicour à
La Cour près Toulon
(Cher)
2 Amélie De Baudicour: v. lett. 4162. Personaggio non identificato, come pure i suoi parenti sottocitati.
4180
[Al vescovo di Vigevano, mons. Pietro Giuseppe De Gaudenzi]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eccellenza (A 1790116) mc. 2644 D 4
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 270 x 190 mm. timbro con volto di S. Francesco di Sales
Ined.
Esprime un favorevole giudizio su don Emanuele Casari — lo ritiene adatto per l’incarico di cappellano
o curato di villaggio
Torino, 17 marzo 1885

29.9 Page 289

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288 marzo 1885
Eccellenza Reverendissima,
Alla venerata sua lettera del 14 marzo corrente ho il piacere di rispondere
che il R. D. Casari Emanuele, già membro della nostra Salesiana Congregazione,
10 per quanto finora ci consta, è buon sacerdote, di sufficiente capacità e di buoni
costumi, così che non si ebbe mai lagnanze sulla sua morale condotta.
Io perciò ben volentieri lo raccomando alla paterna carità dell’E. V. R.ma
persuaso che il medesimo potrà riuscire un buon Cappellano o Curato di villaggio.
Approfitto della favorevole occasione per chiedere la sua pastorale benedizione
15 sopra di me e sopra tutti i membri della Congregazione Salesiana, e baciandole rive-
rente il S. anello godo professarmi con venerazione
Di V. E. R.ma in G. C. S. N.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 De Gaudenzi: amico e corrispondente di don Bosco da molti anni; v. E(m) I, lett. 95.
3 sua lettera: non è stata reperita.
4 Emanuele Casari: nato nel 1851 a Cilavegna (Pavia), diocesi di Vigevano, dopo il noviziato a Lanzo,
aveva fatto la prima professione il 29 settembre 1871 e la perpetua il 19 settembre 1874. Ordinato prete il
1° gennaio 1877, aveva poi lasciato la congregazione il 27 settembre 1883: cf SAS.
4181
Ad un giovane di lingua francese
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690135)
Orig. allog. con firma allog. 2 ff. 210 x 135 mm.
“Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
Ined.
carta leggermente rigata
intest. a stampa:
Lo ricorda sempre nelle preghiere — annuncia la data d’inizio della novena — ringrazia dell’offerta ricevuta
— prega per le intenzioni della madre
[Turin], allì 18 mars 1885
Mon jeune et bien cher ami,
Soyez bien certain que je ne vous oublie jamais et que je prie pour vous, pour
vos chers parents et à toutes vos pieuses intentions. Mes orphelins feront plusieurs
5 communions pour vous. Priez vous aussi pour eux et pour moi votre vieil ami,
afin que tous nous soyons hereux éternellement ensemble en Paradis. La neuvaine
commencera le 25, fête de l’Annunciacion avec les prières de coutume et que vous
savez déjà.
Je vous remercie bien pour votre offrande. Présentez mes hommages | très f.1v
10 respectueux à M.me votre mère et dites-lui que nous tous nous prions à ses inten-
tions et de grand coeur.

29.10 Page 290

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marzo 1885 289
Que le bon Dieu vous bénisse et vous tienne toujours éloigné du mal et en
fasse de vous un grand Saint.
Croyez à toute l’affection de
Votre vieil ami
Abbé J. Bosco
4182
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750411) mc. 1368 C 12 – D3
Copia a stampa con firma aut. 2 ff. 295 x 230 mm.
E IV 318-321
Importanza del diffondere buoni libri — storia dei libri biblici — storia dell’editoria di Valdocco — preciso
appello ai salesiani a farsene carico fra i loro giovani
Torino, 19 marzo, Festa di S. Giuseppe, 1885
Carissimi figliuoli in G. C.,
Il Signore sa quanto vivo sia il mio desiderio di vedervi, di trovarmi in
mezzo a voi, di parlarvi delle cose nostre, di consolarmi colla reciproca confi-
denza dei nostri cuori. Ma pur troppo, o carissimi figliuoli, la debolezza delle mie 5
forze, i residui delle antiche malattie, gli urgenti affari che mi chiamano in
Francia, mi impediscono, almeno per ora, di secondare gli impulsi del mio affetto
per voi.
Non potendo adunque visitarvi tutti in persona, vengo per lettera, e son certo
che gradirete il ricordo continuo che serbo di voi, di voi che, come siete la mia 10
speranza, siete pure la mia gloria ed il mio sostegno. Perciò, desideroso di vedervi
ogni giorno più crescere in zelo ed in meriti al cospetto di Dio, non lascierò di
suggerirvi di quando in quando i varii mezzi che io credo migliori, onde possa
riuscire sempre più fruttuoso il vostro ministero.
Fra questi quello che io intendo caldamente raccomandarvi, per la gloria di 15
Dio e la salute delle anime, si è la diffusione dei buoni libri.
Io non esito a chiamare Divino questo mezzo, poiché Dio stesso se ne giovò
a rigenerazione dell’uomo. Furono i libri da esso ispirati che portarono in tutto
il mondo la retta dottrina. Esso volle che in tutte le città e in tutti i villaggi della
Palestina ve ne fossero copie e che ogni sabbato se ne facesse lettura nelle religiose 20
assemblee.
Sul principio questi libri furono patrimonio solamente del popolo Ebreo, ma,
trasportate le tribù in cattività nell’Assiria e nella Caldea, ecco la Santa Scrittura
venir tradotta in lingua sirocaldaica e tutta l’Asia centrale possederla nel proprio
linguaggio.
25

30 Pages 291-300

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30.1 Page 291

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290 marzo 1885
Prevalendo la potenza Greca, gli Ebrei portarono le loro colonie in ogni
angolo della terra e con esse si moltiplicarono all’infinito i Libri Santi; e i Settanta,
colla loro versione, arricchirono con questi eziandio le biblioteche dei popoli
pagani; sicché gli oratori, i poeti, i filosofi di que’ tempi attinsero dalla Bibbia non
30 poche verità. Iddio, principalmente co’ suoi scritti ispirati, preparava il mondo alla
venuta del Salvatore.
Tocca adunque a noi imitare l’opera del Celeste Padre. I libri buoni, diffusi
nel popolo, sono uno dei mezzi atti a mantenere il regno del Salvatore in tante
anime. I pensieri, i principii, la morale di un libro cattolico sono sostanza tratta
35 dai libri e dalla tradizione Apostolica. Sono essi | tanto più necessari in quanto che p.2
l’empietà e l’immoralità oggigiorno si attiene a quest’arma per fare strage nell’ovile
di Gesù Cristo, per condurre e per strascinare in perdizione gli incauti e i disobbe-
dienti. Quindi è necessario opporre arma ad arma.
Aggiungete che il libro, se da un lato non ha quella forza intrinseca del quale
40 è fornita la parola viva, da altro lato presenta vantaggi in certe circostanze anche
maggiori. Il buon libro entra persino nelle case ove non può entrare il sacerdote,
è tollerato eziandio dai cattivi come memoria o come regalo. Presentandosi non
arrossisce, trascurato non s’inquieta, letto insegna verità con calma, disprezzato
non si lagna e lascia il rimorso che talora accende il desiderio di conoscere la
45 verità; mentre esso è sempre pronto ad insegnarla.
Talora rimane polveroso sovra un tavolino o in una biblioteca. Nessuno pensa
a lui. Ma vien l’ora della solitudine, o della mestizia, o del dolore, o della noia, o
della necessità di svago, o dell’ansia dell’avvenire, e questo amico fedele depone la
sua polvere, apre i suoi fogli e si rinnovano le mirabili conversioni di S. Agostino,
50 del Beato Colombino e di S. Ignazio. Cortese coi paurosi per rispetto umano si
intrattiene con essi senza dare sospetto a veruno; famigliare coi buoni è sempre
pronto a tener ragionamento; va con essi in ogni istante, in ogni luogo.
Quante anime furono salvate dai libri buoni, quante preservate dall’errore,
quante incoraggiate nel bene. Chi dona un libro buono, non avesse altro merito
55 che destare un pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso
Dio. Eppure quanto di meglio si ottiene. Un libro in una famiglia, se non è letto da
colui a cui è destinato o donato, è letto dal figlio o dalla figlia, dall’amico o dal
vicino.
Un libro in un paese talora passa nelle mani di cento persone. Iddio solo
60 conosce il bene che produce un libro in una città, in una biblioteca circolante, in
una società d’operai, in un ospedale, donato come pegno di amicizia. Né bisogna
temere che un libro possa essere da certuni rifiutato perché buono. Al contrario.
Un nostro confratello, tutte le volte che a Marsiglia andava sui moli di quel porto,
recava sue provviste di libri buoni da regalare ai facchini, agli artigiani, ai marinai.
65 Or bene, questi libri furono sempre accolti con gioia e riconoscenza, e talora erano
letti subito con viva curiosità.

30.2 Page 292

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marzo 1885 291
Premesse queste osservazioni e ommessene molte altre che voi stessi già
conoscete, vi pongo sott’occhio le ragioni per cui dovete essere animati a procurare
con tutte le forze e con tutti i mezzi la diffusione dei buoni libri non solo come
Cattolici, ma specialmente come Salesiani:
70
1° Fu questa una fra le precipue imprese che mi affidò la Divina Provvidenza,
e voi sapete come io dovetti occuparmene con istancabile lena, non ostante le mille
altre mie occupazioni. L’odio rabbioso dei nemici del bene, le persecuzioni contro
la mia persona dimostrarono come l’errore vedesse in questi libri un formidabile
avversario e per ragione contraria un’impresa benedetta da Dio.
75
2° Infatti la mirabile diffusione di questi libri è un argomento per provare
l’assistenza speciale di Dio. In meno di trent’anni sommano circa a venti milioni
i fascicoli o volumi da noi sparsi tra il popolo. Se qualche libro sarà rimasto tra-
p.3 scurato, altri avranno avuto ciascuno un centinaio di lettori, | e quindi il numero di
coloro ai quali i nostri libri fecero del bene si può credere con certezza di gran 80
lunga maggiore, del numero dei volumi pubblicati.
3° Questa diffusione dei buoni libri è uno dei fini principali della nostra
Congregazione. L’articolo 7 del paragrafo primo delle nostre Regole dice dei
Salesiani: “Si adopereranno a diffondere buoni libri nel popolo, usando tutti quei
mezzi che la carità cristiana inspira. Colle parole e cogli scritti cercheranno di 85
porre un argine all’empietà ed all’eresia che in tante guise tenta insinuarsi fra i
rozzi e gli ignoranti. A questo scopo devono indirizzarsi le prediche le quali di
tratto in tratto si tengono al popolo, i tridui, le novene e la diffusione dei buoni
libri.
4° Perciò fra questi libri che si devono diffondere io propongo di tenerci a 90
quelli, che hanno fama di essere buoni, morali e religiosi e debbonsi preferire le
opere uscite dalle nostre tipografie, sia perché il vantaggio materiale che ne pro-
verrà si muta in carità col mantenimento di tanti nostri poveri giovanetti, sia perché
le nostre pubblicazioni tendono a formare un sistema ordinato, che abbraccia su
vasta scala tutte le classi che formano l’umana società.
95
Non mi fermo su questo punto; piuttosto con vera compiacenza vi accenno
una classe sola, quella dei giovanetti, alla quale sempre ho cercato di far del bene
non solo colla parola viva, ma colle stampe. Colle Letture Cattoliche mentre desi-
derava istruire tutto il popolo, avea di mira di entrar nelle case, far conoscere lo
spirito dominante nei nostri Collegi e trarre alla virtù i giovanetti, specialmente 100
colle biografie di Savio, di Besucco e simili. Col Giovane Provveduto ebbi in mira
di condurli in chiesa, loro istillare lo spirito di pietà e innamorarli della frequenza
dei Sacramenti. Colla collezione dei classici italiani e latini emendati e colla
Storia d’Italia e con altri libri storici o letterarii volli assidermi al loro fianco nella
scuola e preservarli da tanti errori e da tante passioni, che loro riuscirebbero fatali 105
pel tempo e per l’eternità. Bramava come una volta essere loro compagno nelle
ore della ricreazione, e ho meditato di ordinare una serie di libri ameni che spero

30.3 Page 293

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292 marzo 1885
non tarderà a venire alla luce. Finalmente col Bollettino Salesiano, fra i molti miei
fini, ebbi anche questo: di tener vivo nei giovanetti ritornati nelle loro famiglie
110 l’amore allo spirito di S. Francesco di Sales e alle sue massime e di loro stessi fare
i salvatori di altri giovanetti.
Non vi dico che io abbia raggiunto il mio ideale di perfezione; vi dirò bensì
che a voi tocca coordinarlo in modo, che sia completo in tutte le sue parti.
Vi prego e vi scongiuro adunque di non trascurare questa parte importantis-
115 sima della nostra missione. Incominciatela non solo fra gli stessi giovanetti che la
Provvidenza vi ha affidati, ma colle vostre parole e col vostro esempio fate di
questi altrettanti apostoli della diffusione dei buoni libri.
Al principio dell’anno gli alunni, specialmente i nuovi, si accendono di entu-
siasmo alla proposta di queste nostre associazioni, tanto più vedendo che si tratta di
120 corrispondere con una esigua somma. Procurate però che siano spontanee e non in
qualsivoglia modo imposte le loro adesioni, e con ragionate esortazioni inducete i
giovani ad associarsi, non solo in vista del bene che questi libri faranno ad essi, ma
eziandio riguardo al bene che con questi possono fare agli altri, mandandoli a casa
di mano in mano che son pubblicati, al padre, alla madre, | ai fratelli, ai benefattori. p.4
125 Eziandio i parenti poco praticanti la religione restano commossi a questo ricordo di
un figlio, di un fratello lontano, e facilmente se inducono a leggere il libro, se non
altro, per curiosità.
Procurino però che queste spedizioni non prendano mai l’aspetto di predica
o di lezione ai parenti, ma sempre e solo di caro dono e di affettuosa memoria.
130 Ritornati poi a casa, col regalarli agli amici, coll’imprestarli ai parenti, col darli per
compenso di qualche servigio, col cederli al parroco, pregando che li distribuisca,
col procurare nuovi associati, si sforzino di accrescere i meriti delle loro opere
buone.
Persuadetevi, o cari miei figliuoli, che simili industrie attireranno su di voi e
135 sui nostri fanciulli le benedizioni più elette del Signore.
Finisco: la conclusione di questa lettera deducetela voi col procurare che i
nostri giovani attingano i morali e cristiani principii specialmente dalle nostre
produzioni, evitando il disprezzare i libri degli altri. Debbo però dirvi che provai
grave pena al cuore, quando seppi che in alcune nostre Case le opere da noi stam-
140 pate, appositamente per la gioventù, fossero talvolta sconosciute o tenute in
nessun conto. Non amate e non fate amare dagli altri quella scienza, che al dire
dell’Apostolo inflat, e rammentatevi che S. Agostino divenuto Vescovo, benché
esimio maestro di belle lettere ed oratore eloquente, preferiva le improprietà di
lingua e la niuna eleganza di stile, al rischio di non essere inteso dal popolo.
145
La grazia del Nostro Signore Gesù Cristo sia sempre con voi.
Pregate per me.
Affezionatissimo in Gesù Cristo
Sac. Gio. Bosco

30.4 Page 294

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marzo 1885 293
1 Nella stessa data venne diramata una precedente circolare in francese: v. lett. 4150b.
2 Carissimi figliuoli: benché sottoscritta e dunque fatta propria da don Bosco, sembra evidente che la
lettera per lo stile e a anche la lunghezza non sia stata redatta da lui. Dato però il contenuto decisamente
ispirato all’esperienza e alla pedagogia salesiana, si potrebbe pensare a scrittori salesiani da anni vicini
a don Bosco, come don Bonetti, don Lemoyne, don Cerruti, don Francesia e altri ancora. Analogo il
discorso fatto per la lettera da Roma (lett. 4022) e per la lett. 4195.
148 Interessante notare una coincidenza: due mesi dopo, il 15 maggio, una giovane Associazione di
signore torinesi per l’opera della buona stampa, il cui presidente era il teologo Leonardo Murialdo, teneva
una sua seduta aperta al pubblico nella chiesa salesiana di San Giovanni Evangelista concessa loro dal
parroco don Marenco, con la partecipazione del card. Arcivescovo Alimonda: cf “Bollettino Salesiano”
a. IX (luglio 1885) 100-101.
4183
Al signor Jules Rousselot
Philippe Rousselot 7 bis passage Saint Yves – 44000 Nantes
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rousselot (A 2000414)
Ined.
Assicura preghiere per la moglie malata — occorre rassegnarsi alla volontà di Dio che premierà le opere
di carità e concederà le grazie necessarie — lo comprenderemo a suo tempo
*Turin, 19 mars 1885
Mon trés cher et respectable Mr,
Votre désir de voir Madame parfaitement guérie, c’est aussi le mien. Et dans
ce sens-là nous avons toujours prié sans cesse à l’autel de Notre Dame Auxiliatrice
mais nous devons ajouter si notre demande n’est pas contraire à son bonheur 5
éternel. Nous continuerons dans l’esprit de foi faire des prières; notre confiance
est en Dieu, et Dieu ne manquera pas de récompenser largement votre charité en
accordant des bénédiction[s] à Vous, Monsieur Jules, à Madame, et à vos affaires.
Mais il faut étab[l]ir deux choses:
f.1v
1° C’est sûr que le bon Dieu récompensera avec le centuple | toutes vos 10
bonnes oeuvres;
2° Que le bon Dieu nous accordera aucune grâce qui ne soit un bien pour
nous.
Il y a bien des choses que dans cette vie nous [ne] pouvons pas comprendre,
mais qui seront très bien comprises à son temps.
15
Que Dieu vous bénisse, ô cher monsieur, et vous dans votre grande charité
veuillez aussi prier pour moi et pour toute ma famille (150 mille garçons) et
croyez-moi avec la plus grande gratitude en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
20
4 prié corr ex prier 9 étab[l]ir] elablir 15 son emend sl ex leurs 17 prier corr ex priez

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294 marzo 1885
2 Jules Rousselot: benefattore non identificato, ma già destinatario di altra lettera: v. E(m) VIII, lett. 3914.
3 Madame: ibid.
4184
A madame Louise Borel
Già presso Francis Desramaut – Lyon
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest.: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Borel (A 2000425)
Ined.
La ringrazia dell’offerta e di tutto quello che fa per i ragazzi dell’oratorio — invia medaglia indulgenziata
al figlio in età di prima comunione — assicura preghiere sue e dei suoi giovani
[Turin], allì 21 mars 1885
Madame,
Nous vous remercions infinement pour l’offrande très charitable envoyée à
nos pauvres orphelins. Le Seigneur vous en donnera la récompense en toutes
5 bénédictions et surtout en bénissant d’une manière toute spéciale le cher enfant
qui fera prochainement la première communion.
C’est pour lui que je me permets de vous envoyer une petite médaille bénie,
afin que vous puissiez garder la vôtre.
Je vous remercie aussi de votre | bonté à mon égard et pour le part que vous f.1v
10 prenez à ma santé; continuez des prières pour moi, comme je le fais de grand
coeur pour vous.
Mes enfants feront plusieurs communions à votre intention et pour tous ceux
qui vous sont chers.
Agréez mes humbles hommages et veuillez me croire
15
Madame en N. S.
Votre bien reconnaissant serviteur
Abbé J. Bosco
10 prenez] prennez
2 Louise Borel: personaggio non identificato.
5 enfant: Louis Guerin; se ne conosce solo la data di nascita, il 7 luglio 1873.
4185
Al signor Geelen Goossens
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Goossens (A 1790118) mc. 2644 D 5/7
Orig. allog. con firma aut. 3 ff. 210 x 135 mm. intest.: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
Ined.

30.6 Page 296

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marzo 1885 295
Ringrazia per l’offerta inviata — faranno una novena di preghiere per la figlia — si scusa per il disguido
in merito alla precedente offerta
Nizza, allì 23 mars 1885
Très honoré Monsieur,
Je viens vous remercier de l’envoi de 40 fs. que vous venez de me faire très
charitablement et je prie le Seigneur de vous les rendre en toutes bénédictions.
A force de chercher nous avons enfin trouver notices des 40 fs., que vous 5
nous aviez envoyés au mois d’Août 84 et vous prions de nous excuser si dans
l’avalanche de[s] lettres que nous recevons il y a eu cette surprise. Merci mille
fois. |
f.1v
Je vais commencer une neuvaine pour M.me votre fille avec tous mes orphe-
lins, pendant laquelle ils feront plusieurs communions à vos intentions. Tâchez de 10
vous y unir en commencant mercredi prochain, fête de N. D. de l’Annonciation,
en récitant chaque jour de la dite neuvaine 3 Pater, 3 Ave et 3 Gloria Pater au
Sacré Coeur de Jésus et 3 Salve Regina à Marie Auxiliatrice avec les invocations:
Maria Auxilium Christianorum ora pro nobis. Cor Jesu Sacratissimum miserere
nobis. Tâchez aussi de recommander plusieurs fois pendant la neuvaine, car c’est 15
là qu’est la source de toutes les grâces. |
f.2r
En renouvant mes remerciements et mes excuses vous souhaitant les
meilleures bénédictions de Seigneur, et en nous prèsentant, à vous et à Madame
Goosens mes humbles hommages, j’ai l’honneur de me dire
Votre tout dévoué serviteur
20
Abbé J. Bosco
1 Nizza] Torino mercredi] de mercredi
1 23 marzo: in tale data don Bosco si trovava a Nizza Marittima.
2 Goossens: personaggio non identificato.
9 fille: personaggio belga non identificato.
4186
Circolare
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880417)
Copia autentic. dalla curia di Saluzzo il 2 gennaio 1899 – Carlo Cattaneo
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760521)
Orig. allog. litografata con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest.: “Oratorio... 32. Torino”
Varie altre copie, alcune con postille senza data o date diverse
Ined.
Ringrazia per il denaro ricevuto dalla vendita dei biglietti della lotteria — promette di continuare a
pregare per la sua salute, per quella dei suoi familiari e per i suoi affari

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296 marzo 1885
Nizza, 27 marzo 1885
Con gratitudine grande ho ricevuto il danaro che nella sua carità ci ha man-
dato come risultato dei biglietti della lotteria iniziata in favore delle opere pie in
onore del Sacro Cuore di Gesù in Roma.
5
Dio la rimeriti degnamente, mentre io non mancherò di pregare ogni giorno
per la prosperità della sua salute e di tutte le persone e gli affari che la riguardano.
Unitamente ai giovani beneficati ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Benemerita
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 Nizza] Torino
1 27 marzo: esistono copie in altra data a diverse persone. Senza data quella alla signora Benedetta
Rinaldi in ASC A 1820412 (v. lett. seg.); con data 25 settembre 1886 quella alla signora Carlotta Bagnasco
in ASC A 1860207. Don Bosco il primo aprile sarebbe partito da Nizza per Tolone. Al dire di don Lazzero
stava meglio ed aveva in programma di visitare dopo la Francia anche numerose case italiane: lett. a mons.
Cagliero in ASC B6750604.
4187
Alla signora Benedetta Rinaldi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rinaldi (A 1820411)
Testo a stampa
Ined.
Manda il diploma di Cooperatrice Salesiana
Torino [fine marzo 1885]
Il sottoscritto offre rispettosamente il diploma di Cooperatore salesiano alla
Sig[ra] Rinaldi Benedetta e lo prega a volerlo gradire Superiore.
Se persone di sua conoscenza desiderassero di partecipare agli stessi favori
5 spirituali, non ha che a notificarle, e loro verrà tosto spedito.
Prega Dio perché gli conceda ogni bene e si professa con gratitudine
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 fine marzo: data ipotetica in riferimento alla lett. prec.
2 diploma di Cooperatore: “Torino 1885 / Il sottoscritto offre rispettosamente il diploma...”: cf MB XIII
613.

30.8 Page 298

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aprile 1885 297
4188
Alla contessa irlandese Georgiana de Stacpoole
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870524)
Copia semplice intest. a stampa: “Oratoire... Marseille”
E IV 322 MB XVII 431
Ringrazia per il denaro che invierà per la casa di Parigi e le missioni salesiane — chiede di consegnare la
grossa somma di denaro a don Dalmazzo
Marsiglia, 5 aprile 1885
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Io sono persuaso che la S. V. B. fece una preziosa opera forse senza cono-
scerne il valore e la grandezza. Per opera di Lei esiste la casa di Parigi, per opera
di Lei sarà innalzata una chiesa fra i selvaggi, e le anime che qui si salveranno 5
sarà frutto della sua carità. Per sua comodità Ella potrà far versare la somma di
50.000 fr. a mani di D. Dalmazzo Nostro Procuratore Gen., il quale farà quanto
occorre pel bisogno e compimento di questa pratica.
Il Signore sia sempre con Lei e la Santa Vergine la conduca a farci una visita
alla casa di Torino dove si prega ogni giorno per Lei all’altare di Maria Ausiliatrice. 10
Voglia eziandio pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Marsiglia: don Bosco era partito il 24 marzo da Torino, aveva sostato ad Alassio e Vallecrosia, poi una
settimana a Nizza ed il 1° aprile era partito per Toulon.
2 Georgiana de Stacpoole: ricca dama di origine irlandese, residente a Roma, probabilmente entrata in
contatto con don Bosco attraverso il collegio irlandese di Roma: v. William John DICKSON, The dinamics
of growth. The foundation an development of the Salesians in England. (= ISS – Studi, 8). Roma, LAS
1991, passim; v. anche MB XVII 358, 363, 429.
4 casa di Parigi: era stata aperta pochi mesi prima; v. lett. 4145.
5 fra i selvaggi: ossia in Patagonia.
6-7 potrà far versare... Dalmazzo: in realtà la signora aveva già provveduto a versare il denaro alla per-
sona indicata perché la sua lettera era arrivata a don Bosco in Francia in ritardo, essendo stata recapitata
prima a Torino: v. lett. seg.
4189
Alla contessa irlandese Georgiana de Stacpoole
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870525)
Copia semplice
E IV 322-323 MB XVII 432
Ringrazia per la grossa offerta a favore dei missionari della Patagonia — promette preghiere per lei dalla
chiesa in costruzione in quella terra
Marsiglia, 5 aprile [18]85

30.9 Page 299

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298 aprile 1885
Benemerita Sig[ra] Contessa,
La S. V. Ill.ma non può certamente immaginarsi quanta consolazione abbia
recato al mio cuore la generosa offerta di cinquanta mila lire che Ella largisce in
5 favore dei nostri missionari della Patagonia! La ringrazio ben di cuore e le prometto
che la Chiesa che si sta principiando fra quei selvaggi sarà dedicata al Santissimo
come Ella appunto desidera.
Di più io intendo che tutte le messe, le comunioni e tutte le pratiche religiose
che avranno luogo in questo sacro edifizio siano in ispecial modo offerte a Dio
10 secondo la pia di Lei intenzione; né mai i Salesiani dimenticheranno la sua persona
nelle comuni e nelle private preghiere.
In questo senso ho scritto a Monsignor Cagliero Gioanni Vescovo della va-
stissima e difficilissima diocesi Patagone.
Dio la benedica e Maria Ausiliatrice la protegga e la guidi in tutti i pericoli
15 della vita.
Mi creda col dovuto rispetto e colla più profonda gratitudine
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1-2 5 aprile... contessa Georgiana: v. disguido postale indicato nella lett. prec.
12 ho scritto: potrebbe anche non essere la lett. 4160 del febbraio precedente.
4190
Alla signora Anne Prat-Noilly
ASC B31010 Lett. orig., Prat (A 1730705) mc. 43 D 5
Orig. aut. 1 f. 107 x 69 mm. cartoncino prestampato in nero con aggiunte a mano in inchiostro
violaceo
Ined.
Presenta gli omaggi ed assicura preghiere secondo le sue intenzioni — aggiunta postilla (aut. di don
Bosco) con impegno di celebrare la santa Messa secondo le sue intenzioni
[Oratoire de Saint Lèon – Rue des Romains, 9 – Marseille anter. 6 avril 1885]
Charitable M.me Prat,
L’Abbé Jean Bosco vous présente ses respectueux hommages, il prie et fait
prier ses orphelins pour vous et à toutes vos intentions et appelle sur vous et les
5 vôtre les meilleures bénédictions du ciel.
Il est bien heureux de matin à 8 heures dire la S.te [Messe] pour vous | dans f.1v
l’Eglise de notre orphelinat le 6 avril 1885.
[Abbé Jean Bosco]

30.10 Page 300

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6 matin it
2 Anne Prat-Noilly: benefattrice di Marsiglia; v. E(m) VI, lett. 2986.
aprile 1885 299
4191
A don Stefano Febbraro
Noviziato F. M. A. – Lugagnano d’Arda (Piacenza)
Orig. aut. 1 f. 170 x 112 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint Léon... Marseille”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Febbraro (A 1790513) mc. 2647 E 9
Ined.
Ringrazia per la lettera — incoraggia a continuare nel suo ruolo di direttore della casa — raccomandazione
spirituale a tutti i giovani
Marseille, le 6 avril 1885
Caro D. Febbraro,
Ho ricevuto la tua lettera che mi piacque assai. Continua con pazienza le tue
imprese; metti avanti tutto la gloria di Dio, e poi dirai omnia possum in eo qui me
confortat.
5
Dirai ai miei cari figliuoli che io conto molto sopra di loro per guadagnare
anime al cielo, e, infine per la misericordia di Dio condurli tutti al paradiso.
Dio ti benedica e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Stefano Febbraro: consigliere scolastico a Valdocco; v. lett. E(m) III, lett. 1693. Sarebbe presto diven-
tato direttore della casa di Firenze, in sostituzione di don Faustino Confortola, ammalato: cf lett. Rua-
Confortola, 11 ottobre 1885 in ASC A 4500422, mc. 3891 B 6/9; v. lett. 4261. Il 3 marzo 1884 don
Confortola aveva chiesto una visita di don Bosco a Firenze e dei sussidi economici perché si trovava in
molti bisogni: ASC A 1400411, mc. 1484 D 4/7.
3 lettera: non è stata reperita.
4-5 omnia possum... confortat: “tutto posso in colui che mi dà forza” (Fil 4,13).
4192
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710517) mc. 22 E 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint Lèon... Marseille”
violaceo segno di carta gommata
E IV 323 MB XVII 438
inchiostro
Lo tranquillizza circa le “pene e fastidi” dell’Oratorio — invita a dire ai giovani e ai confratelli che “fino
l’ultimo respiro sarà per loro”

31 Pages 301-310

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31.1 Page 301

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300 aprile 1885
Marseille, le 12 avril 1885
Mio caro D. Francesia,
Non posso scrivere ad altri, ma a D. Francesia, pupilla dell’occhio mio, almeno
qualche parola.
5
Anzitutto procura di non crearti pene o fastidii dove non ci sono; e quando se
ne incontrano sappili prendere dalla santa mano del Signore.
Dirai ai nostri cari giovani e confratelli, che lavoro per loro e fino l’ultimo
respiro sarà per loro, ed essi preghino per me, siano buoni, fuggano il peccato
affinché tutti possiamo salvarci in eterno. Tutti.
10
Que Dieu nous bénisse et que la Sainte Vierge nos protège.
Aff.mo
Sac. G. Bosco
5 fastidii corr ex ... 6 mano] mado
2 Giovanni Battista Francesia: direttore degli studenti a Valdocco, alle prese con vari problemi. Nato a
San Giorgio Canavese (Torino) nel 1838, frequentò Valdocco fin da ragazzo e fu uno dei primi ad emettere
i voti temporanei nella congregazione salesiana (16 maggio 1862) e poi quelli perpetui (15 novembre
1865). Primo salesiano a conseguire una laurea civile in lettere classiche, ricevette a Torino gli ordini
minori nel 1861 e quelli maggiori nel 1862, diventando sacerdote il 14 giugno 1862. Fu successivamente
direttore di vari collegi. Dal 1870 al 1902 ricoprì la carica di ispettore della ispettoria piemontese-lom-
barda (e fino al 1895 anche veneta). Fu anche direttore spirituale della congregazione per un certo tempo.
Lasciò moltissimi scritti, latini ed italiani. Morì a Torino il 17 gennaio 1930: cf SAS e DBS 12-13.
5 fastidi: con la separazione delle due direzioni degli allievi, artigiani, affidati a don Lazzero e studenti
a don Francesia, questi non si era trovato bene, se ne era lamentato con don Bosco che con questo
biglietto ha cercato di consolarlo. Dei problemi sorti in conseguenza della divisione dell’Oratorio aveva
scritto don Lazzero allo stesso don Cagliero in America il 10 marzo precedente: ASC B6750603.
Il 6 ottobre successivo gli confermava che aveva problemi di intesa con don Francesia (ASC B6750620)
ed il 7 novembre che anche don Bosco, scontento dell’andamento della casa di Valdocco, sperava nel
prossimo Capitolo Generale di mettere le cose in ordine: ASC B6750622.
4193
Circolare ai Cooperatori di Marsiglia
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760522)
Copia a stampa 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint Léon... Marseille”
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana sotto la presidenza del vescovo per raccogliere fondi per la casa di
Marsiglia e S.-Cyr
Marseille, le 14 avril 1885
M[onsieur]...
Les temps que nous traversons sont bien difficiles pour les oeuvres qui n’ont
d’autre appui que la charité publique. Telle est l’oeuvre à laquelle j’ai consacré

31.2 Page 302

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aprile 1885 301
toute ma vie, oeuvre soutenue par la générosité des Coopérateurs Salésiens. 5
Surtout l’Oratoire Saint Léon et l’Orphelinat de Saint Cyr, dans le Var, se trouvent
en de graves besoins. C’est à cause de cela que, malgré ma santé bien ébranlée, je
me suis décidé à me rendre à Marseille pour faire appel à votre charité, qui ne m’a
jamais fait défaut.
Vendredi 17 avril, à 4 heures du soir, aura lieu dans notre chapelle une 10
réunion des Coopérateurs. Monseigneur l’Evêque, notre insigne bienfaiteur, a bien
voulu nous promettre de présider et de prendre la parole.
Je tiens à rappeler à nos chers Coopérateurs que le Saint Père accorde une
indulgence plénière à tous ceux qui prendront part à cette Conférence.
De mon côté je vous assure, M..., que chaque jour nos enfants auront, pour 15
vous et pour votre famille, un souvenir spécial aux pieds de Notre-Dame Auxilia-
trice.
Daignez, M..., agréer l’assurance de mon respect et de ma vive reconnaissance
en Notre-Seigneur.
Abbé Jean Bosco
20
Marseille] Marsiglia
11 l’Evêque: mons. Joseph-Jean-Louis Robert; v. E(m) VII, lett. 3522. Aveva già presieduto altra confe-
renza ai Cooperatori: cf MB XVI 466 467. Nell’occcasione tenne uno splendido elogio di don Bosco
“santo”.
4194
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
card. Giovanni Simeoni
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1810307) mc. 2654 D 9
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 235 x 170 mm. timbro in alto sulla sinistra
Ined.
Invia una relazione di un missionario salesiano della Patagonia — problemi Stato-Chiesa in Argentina
— arresto ed allontanamento di un missionario — mons. Cagliero ormai in arrivo in Patagonia
*Marsiglia, 16 aprile 1885
Eminenza Rev.ma,
Mi credo in dovere d’inviare alla Em. V. Rev.ma la qui unita copia di una
relazione, ricevuta poc’anzi da un nostro Missionario Salesiano della Patagonia.
Oltre le notizie di un’escursione evangelica in quelle terre e dei frutti ottenuti, 5
vi si dà pure la causa di una dolorosa vertenza insorta l’anno scorso in Viedma tra
i Salesiani ed il Governatore di una parte della Patagonia, vertenza che ebbe per
finale risultato l’arresto e quindi l’esilio di un Missionario molto zelante ed attivo.

31.3 Page 303

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302 aprile 1885
Era il momento della maggiore effervescenza del Governo Argentino contro
10 la Chiesa ed il Nunzio Apostolico; onde pare che il Governatore giudicasse di
compiacere al suo Governo, diportandosi pure ostilmente coi Missionarii soggetti
alla sua giurisdizione.
Ma le notizie che ci pervennero ultimamente di là accennano ad un accomo-
damento.
15
La Chiesa dei Salesiani avente a capo Mons. Cagliero è partita da Marsiglia
il 14 dello scorso febbraio, è giunta felicemente a Montevideo, donde a Buenos
Ayres, indi a Patagones loro destinazione.
Colgo questa propizia occasione per raccomandare me e l’umile nostra Con-
gregazione alle fervide preghiere di V. E. R.ma, mentre pregandole da Dio ogni
20 felicità godo dell’alto onore di potermi professare con profonda venerazione
Di V. E. Rev.ma
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
4 relazione: non è specificata di quale missionario in Patagonia.
9-11 contro la Chiesa... Missionarii: v. lett. 4160.
17 a Patagones: don Cagliero vi arrivò il 9 luglio. Intanto in maggio da Buenos Aires aveva inviato gli
auguri a don Bosco per il suo onomastico: ASC A 1381203, mc. 1466 D 8/9, cf “Bollettino Salesiano” a.
IX (agosto 1885) 117. Il 29 giugno aveva comunicato che stava partendo per la Patagonia ma che il Pre-
sidente argentino non voleva riceverlo. Inoltre che i benefattori gli avevano dato denaro, ma le spese
erano ingenti: ASC A 1381204, mc. 1466 D 10 – E 6. Il 30 luglio da Patagones diede le prime notizie
della missione: città, abitanti, piani pastorali, lavoro dei Salesiani e delle FMA: ASC A 1381205, mc.
1466 E 7-1467 E 10; cf MB XVII 318 e “Bollettino Salesiano” a. IX (novembre 1885) 158-159. Pure don
Antonio Riccardi, segretario di don Cagliero, il 23 maggio da Buenos Aires aveva inviato auguri di buon
onomastico a don Bosco unitamente a tutti i confratelli: ASC A 1443002, mc. 1567 B 7/8. E lo stesso
giorno aveva mandato a don Bonetti notizie circa la visita di mons. Cagliero ad alcune case in Monte-
video, gli incontri e festeggiamenti con i Cooperatori di S. Nicolás de los Arroyos: ASC A 1443003, cf
“Bollettino Salesiano” a. IX (ottobre 1885) 142-146. Il 25 luglio, ormai arrivato a Patagones, diede a don
Bosco notizia della calorosa accoglienza dei missionari e delle due missioni sul Rio Negro: ASC A
1443004, mc. 1567 B 9 – C 3, cf MB XVII 318.
23 Il cardinale rispose il 6 maggio avvisandolo del pericolo che correva mons. Cagliero di venir richia-
mato dal governo argentino per essere andato in Patagonia senza il suo consenso: ASC A 8430107, mc.
4181 B 7, cf MB XVII 314.
4195
Ai giovani dell’Oratorio di San Francesco di Sales
ASC B31010 Lett. orig., Giovani dell’Oratorio (A 1740715) mc. 53 D 4/7
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con firma dello stesso 2 ff. 210 x 135 mm.
rigata
MB XVII 801-802
carta leggermente
Scopo del suo viaggio in Francia: cercare denaro per i ragazzi — la fatica degli impegni quotidiani è resa
sopportabile dal pensare sempre a loro — ringrazia per le preghiere — suggerisce un fioretto per il mese
di maggio — chiede di stare allegri

31.4 Page 304

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aprile 1885 303
Tolone, 20 aprile [18]85
Miei cari figliuoli,
Sono andato in Francia e voi potete indovinare il perché. Voi distruggete le
pagnottelle e se io non andassi in cerca di conquibus il panattiere griderebbe che
non c’è più farina e che ha nulla da mettere nel forno.
5
Rossi il cuciniere porterebbe le mani ai capelli e griderebbe che non sa che
cosa gettare nella pentola. Siccome il cuciniere ed il panettiere hanno ragione e
voi avete ancora più ragione di essi, così io ho dovuto andare in cerca di fortuna
perché nulla mancasse del necessario ai miei cari figliuoli.
È vero che mi costa molta fatica andare attorno, dare udienze da mattino a 10
sera; far visite ai benefattori; in certi giorni mi sentiva molto male per la stanchezza
e per le mie infermità: ma il pensare a voi rendevami dolce quella fatica.
Perché io penso sempre all’Oratorio; e specialmente alla sera quando posso
f.1v avere un po’ di quiete passo | in rassegna i Superiori e i giovani, di questi ne parlo
con chi mi sta vicino, e prego per essi continuamente. E voi pensate anche a me, 15
pregate per me? Oh sì certamente perché me lo ha scritto il vostro Direttore, le cui
lettere, colle notizie che mi dava della casa, mi hanno fatto molto piacere.
Debbo qui farvi una raccomandazione. Presto incomincia il mese di Maggio
e vorrei che lo consacraste in modo speciale in onore di Maria SS. Ausiliatrice. Se
sapeste quante grazie ha fatte Maria SS. in questi giorni in favore dei suoi buoni 20
figliuoli dell’Oratorio! Se lo merita proprio la Madonna che voi le diate un pegno
della vostra riconoscenza.
Se avessi tempo quante belle cose vorrei raccontarvi! Quindi io vi propongo
un fioretto da farsi in tutto il mese e desidero che lo mettiate fedelmente in pratica. |
f.2r
Il fioretto è questo: Ciascheduno in onore di Maria faccia uno sforzo per 25
tener lontano dall’anima sua il peccato mortale, colla fuga delle occasioni e colla
frequenza de’ Sacramenti.
L’anno scorso abbiamo avuto il cholera in Italia: ma in avvenire avremo forse
di peggio. Abbiamo dunque bisogno che la Madonna stenda sopra di noi il suo
manto. Stiamo preparati.
30
Presto io spero di essere fra voi di ritorno e mi raccomando al Direttore
perché in quel giorno ci faccia stare tutti allegri in refettorio. Vi piace l’allegria
non è vero? E piace anche a me e desidero e prego per che il Signore un giorno
conceda a voi tutti, conceda a me quell’allegrezza eterna che ha preparata per
coloro che lo amano. |
35
f.2v
Il Signore vi benedica e credetemi sempre
Il vostro aff.[mo] amico
[Sac. Giovanni Bosco]
1 20 aprile: il pomeriggio era arrivato a Tolone da Marsiglia, accolto e ospitato dal conte Colle; v. lett.
4177. Lo stesso giorno don Lazzero informò mons. Cagliero che don Bosco stava per lasciare la Francia

31.5 Page 305

▲torna in alto
304 aprile 1885
per visitare le case salesiane della Riviera prima di rientrare a Torino, mentre don Rua si trovava a Roma
di ritorno dalla visita alle case della Sicilia: ASC B6750606. Evidentemente con le lunghe assenze con-
temporanee di don Bosco (45 giorni), di don Rua (due mesi: sarebbe tornato verso fine maggio: ASC
B6750608) ed anche di don Lazzero per la settimana di Esercizi predicati in Veneto, a Valdocco erano in
grado di supplire le assenze contemporanee di don Bosco, di don Rua e dello stesso direttore della casa.
3 Sono andato: evidentemente si tratta di don Bosco, ma tutta la lettera è scritta da don Lemoyne, che si
manifesta pure nel tono e nello stile letterario; v. lett. 4182. In questi viaggi in Francia era occupatissimo
a dare udienza a benefattori, ricevere autorità religiose e civili, benedire e consolare ammalati, fare
conferenze, parlare ai salesiani e ai ragazzi, visitare case religiose e famiglie nobili, fermandosi pure a
pranzo e talora celebrando messa nelle loro cappelle private.
28 anno scorso... cholera: v. lett. 4050.
28-29 forse di peggio: il colera del 1884 continuò a flagellare l’Italia fino al 1886.
31 presto... di ritorno: sarebbe arrivato il 7 maggio.
4196
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700848) mc. 16 C 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra busta gialla tagliata di 130 x 109 mm. indirizzo aut.
sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Dom Bosco, 25 avril 1885” timbri: Nice Alpes Maritimes 5E
25 Avril 85 Toulon-S-Mer Var 5E 25 Avril 85 altro timbro semi illeggibile su francobollo da 15 cent.
E IV 514 MB XVI 706
Anticipa il suo ritorno a Torino a causa dell’arrivo del duca inglese Henry di Norfolk — accompagnato
da moglie e figlio di cinque anni, nato cieco ed epilettico dalla nascita, il duca spera in una guarigione
tramite la benedizione di don Bosco — lo attende con la contessa a Torino
*Nice, 25 avril 1885
Mon cher Mr le Comte,
La famille du Duc de Norfolk arrivera à Turin le 5 mai, pour cela je devais
avancer mon retour de quelques jours. S’il plaît à Dieu, je partirai de Nice mardi
5 prochain afin d’être à Turin le 6 de ce mois. De là je vous attends avec M.me la
C.sse Colle avec votre commodité.
Mon paradis terrestre c’est toujours ma chambre, ou mieux la chambre que
vous m’avez donnée à mon passage à Toulon.
La S.te Vierge nous bénisse, nous protège dans la maison, dans le voyage,
10 jusque chez nous à l’Oratoire de St François de Sales.
Je recommande sans cesse à vos charitables prières ce prêtre qui vous sera à
jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
15 Monsieur
Mr Le Comte Colle
Rue la Farlède 7
Toulon Var
3 Norfolk] Vorchfolk 4 S’il plaît] Si plait

31.6 Page 306

▲torna in alto
maggio 1885 305
2 Conti Colle: v. lett. prec. 4177.
3 Duc de Norfolk: composto da un drappello di 18 persone, in visita a Valdocco il 7-8 maggio; v. lett.
4198. La duchessa Flora, calvinista convertita, rispondendo ad una lettera di don Bosco (non reperita) il
15 aprile aveva scritto di volerlo incontrare a Torino il 5 maggio per presentargli un figlio cieco e risolvere
alcuni scrupoli di coscienza: lett. ed. in MB XVII 518. Ne accenna pure don Lazzero a mons. Cagliero
l’11 maggio al momento in cui don Rua, di ritorno dalla Sicilia, si trova a Roma: ASC B6750607. Don
Bosco, ricevuta la notizia a Nizza il 24 aprile, anticipò il suo rientro a Torino, dove vennero subito a visi-
tarlo l’arcivescovo e mons. Teodoro Valfré, vescovo di Cuneo: cf C. M. VIGLIETTI, Cronaca di don
Bosco..., pp. 66-67.
8 passaggio à Toulon: nei giorni precedenti, 20-24 aprile.
4197
Ai signori Giuseppe e Teresa Ceriana
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880431)
Copia semplice
E IV 324 MB XVII 677
Condoglianze per la perdita del loro bambino — prega per un nuova nascita
*Torino, 10 maggio 1885
Stimabilissimi Sig. Giuseppe e Teresa Ceriana-Racca,
Prendo viva parte alla dolorosa perdita del loro bimbo Marcellino che Dio
chiamò a sé sui primi albori di sua età. Adoriamo i divini decreti. Io prego Iddio
buono che loro dia altre consolazioni, altri eredi delle loro virtù nella vita futura. 5
Maria Ausiliatrice li conservi ambidue in buona salute, li protegga e loro
ottenga dal divin suo Figlio giorni felici.
Con grande stima ho l’onore di potermi professare
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
1 Torino: don Bosco, partito da Nizza il 28 aprile, era rientrato a Torino il 6 maggio, dopo una sosta di
tre giorni ad Alassio, dove il 27 aprile il vicedirettore don Luigi Rocca aveva organizzato per il 30 aprile
una conferenza dei cooperatori, di poche ore a Varazze e di altri tre giorni a Genova.
2 Giuseppe e Teresa Ceriana: v. lett. 4032.
3 bimbo Marcellino: ibid.
4198
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700849) mc. 16 C 3/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
sul mrg. sup. del f. 2v si legge allog.: “Permettez dans votre bonté que l’on vous prie d’envoyer de suite
à la poste les lettres ci-incluses, et pardon mille fois” parte di busta gialla di 146 x 83 mm. indirizzo
allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “Dom Bosco, 10 mai 1885” timbro: Torino Ferrovia 10 5
85 10 M francobollo da 50 cent.
E IV 514-515

31.7 Page 307

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306 maggio 1885
Posticipata la festa di Maria Ausiliatrice al 2 giugno per la concomitanza della Pentecoste — partenza del
duca di Norfolk con i suoi familiari per Roma e loro previsto ritorno a Torino — sono ormai pronte le
cerimonie per la posa della prima pietra dell’ospizio di Roma — chiede dati biografici di persone che
faranno da padrino e madrina alla posa della prima pietra — i loro nomi saranno incisi su di essa
*Turin, 10 mai [18]85
Mr et M.me les C.te et C.sse Colle,
La fête de N. D. A. est définitivement établie le 2 juin prochain, comme vous
verrez imprimé dans notre presse d’aujourd’hui. On tâchera de faire une solennité
5 vraiment splendide, mais le Duc de Norfolk ne peut pas rester avec nous jusque-là.
Maintenant il est parti avec la famille (18 personnes) pour Rome. Mais prise
la bénédiction du St. Père il reviendra à Turin à continuer leurs pratiques de piété,
matin, soir et midi dans l’Eglise de notre Dame Auxiliatrice. Ils se sont engagés
dans un voyage en Autriche vers la fin du mois. Mais je vous dirai les choses de
10 temps en temps qui sera nécessaire. Mais jusqu’à présent nous faisons toujours
nos prières de la solennité. |
Les fonctions de Rome sont préparées: pour la pierre angulaire nous pouvons f.1v
nous faire représenter par un des Borghese; D. Dalmazzo fera et nous guidera.
Il y a toutefois une chose qui appartient à nous. Dans la pierre angulaire [il]
15 faut mettre des souvenirs et parmi les autres une exposition de la famille et des
deux personnes Parr[a]in et Marr[a]ine. Pour cela vous aurez la patience et la
bonté de chercher un ami qui, en abrégé, me donne les notices principales, le nom,
la date de naissance, et les particularités que vous jugerez bien.
Ayez patience: [ce] sont des choses historiques! que l’on doit consigner à la
20 posterité. Quand j’aurai cette exposition, [ce] sera mon af | faire à réunir des autres f.2r
choses qui seront le complément de l’oeuvre.
Maintenant ma tête est fatiguée. Je vous écrirai dans très peu de jours une
autre lettre.
Que le Bon Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge nous protège. Ainsi soit-il.
25
Obligé comme fils
Abbé J. Bosco
France
Mr le Comm. C.te Colle
Rue la Farlède 7
30 Toulon s/mer (Var)
1 mai] 5 6 est add sl 8 Ils add sl mrg sin 10 faisons add sl 13 représenter] rappresenter 14 tou-
tefois] toutefois 17 abrégé] abbrége nom] nome 19 l’on doit corr sl ex devons 20 réunir] réunire
22 peu add sl 21 de corr ex des
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4196.
5 Duc de Norfolk: ibid.
13 Borghese: presumibilmente Paolo (1844-1920), figlio primogenito di Marcantonio (1814-1886), uno
dei maggiori protagonisti dello sviluppo edilizio di Roma, che tra il 1881 e il 1887 conobbe la sua massima
espansione.

31.8 Page 308

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maggio 1885 307
14-17 la pierre angulaire... chercher un ami: invero la benedizione di essa sembra sia avvenuta l’8
dicembre dell’anno precedente per mano di mons. Emiliano Manacorda vescovo di Fossano ed amico di
don Bosco. In assenza dei conti Colle padrino e madrina furono un amico della famiglia domiciliato a
Tolone, il generale conte d’Oncieu della Bâtie con la consorte e la suocera contessa di Soardo della
Serraz. La pergamena di rito conteneva però un elogio dei conti: cf MB XVII 538-539, che cita il
“Bollettino Salesiano” francese del gennaio 1886.
4199
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine – Vigevano
Orig. aut. 2 ff. 320 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790448)
MB XV 861
mc. 2647 B 10
Comunica di aver parlato con Carlo De Gaudenzi che per motivi di salute non ha potuto entrare fra i
trappisti — pertanto ha deciso di passare un periodo di aspettativa all’Oratorio
Torino, 12 maggio 1885
R.d.mo e Car.mo Monsignore,
Ho parlato in particolare col Sig. Carlo Degaudenzi, ma pare che la sua com-
plessione non gli permetta di fare fra i trappisti la prova che desidera. Ora pare
deciso di chiedere sei mesi di aspettativa, che verrebbe a passare qui all’Oratorio 5
per provare se può reggere agli studi oppure a qualche occupazione che vada bene
per lui. La S. V. R.d.ma e car.ma conoscerà meglio le cose dal medesimo postulante
che a Lei si presenterà personalmente.
O caro Monsignore, quanto volte io penso a Lei, e, sebbene debolmente,
prego per Lei.
10
Ci dia la sua santa benedizione e voglia pregare per me che con profonda
gratitudine le sarò sempre
Umile aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 Carlo De Gaudenzi: personaggio non identificato.
9 quante volte io penso a lei: don Bosco era in fraterna relazione con il vescovo da molti anni.
4200
Al vescovo di Coria, Marcelo Spinola y Maestre
Archivio Esclavas – Siviglia
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Spinola (A 1820501)
Ined.

31.9 Page 309

▲torna in alto
308 maggio 1885
È dispiaciuto di non poter accettare la proposta di aprire una nuova casa ad Álava per mancanza di personale
Torino, 13 mayo de 1885
Muy respetable Prelado,
Con profundo sentimiento tengo que contestar á su apreciable del 3 corriente
que no podemos aceptar la generosa propuesta de abrir una casa nuestra en Álava
5 por falta de personal.
Quier[i]a dar las gracias por mí á los apreciables caballeros que pusieron la
delicadera y nos honrraron con su proteccion. Es lástima no poder corresponder a
santas necesidades y generosas propuestas por falta de personal.
Pida por mí al Señor en sus oraciones.
10
Reverencia á S. Señoria Ill.ma el antiguo Obisqo de Milo
Su humilde e S[eguro S[ervidor]
Q[ue] S[u]. M[ano] B[esa].
presb. Juan Bosco
2 Marcelo Spinola y Maestre (1835-1906): nato nel 1835 e diventato sacerdote nel 1864, nel dicembre
1880 fu nominato vescovo ausiliare di Milo e poi di Siviglia. Vescovo di Coira dal 1884, nel 1886 passò
alla diocesi di Malaga, finché nel 1896 divenne arcivescovo di Siviglia. Papa Pio X lo elevò al rango di
cardinale nel dicembre 1905, ma morì il 20 gennaio 1906. Fu beatificato da papa Giovanni Paolo II nel
1987: cf HC VIII 194, 309, 361, 383. Il 29 gennaio 1885 aveva solennizzato con la sua presenza la festa
di S. Francesco di Sales nella casa salesiana di Utrera: v. lett. 4233.
3 3 corriente: in effetti il 3 maggio gli aveva scritto da Coria per proporgli una casa salesiana a Mun-
guia, provincia di Álava: ASC A 1433212, mc. 1553 A 4/5.
4201
Alla signora Clara Giuganino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890333)
Copia semplice
E IV 324 MB XVII 683
Manda la benedizione — ringrazia per la sua carità
*Torino, 18 mag[gio 18]85
Peg.ma Sig[ra] Clara,
Dio vi benedica e ricompensi tutta la vostra carità. Venendo in nostro aiuto,
ajutate a salvare tanti poveri ed abbandonati fanciulli. Fate coraggio e continuate
5 nel servizio del Signore.
Io raccomanderò ogni giorno a Dio i vostri affari, i vostri parenti, l’anima
vostra.
Pregate anche per me che vi sono in G. C.

31.10 Page 310

▲torna in alto
Sig[ra] Clara Giuganino
Villastellone
maggio 1885 309
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2 Clara Giuganino: cooperatrice non identificata, ma quasi certamente parente di mons. Bartolomeo
Giuganino, già professore di don Bosco nel seminario di Chieri, arciprete di Villastellone presso Borgo
Cornalese dove abitava la duchessa di Montmorency sovente visitata da don Bosco.
3 la vostra carità: la lettera non è stata reperita.
4202
Al ministro della Marina Benedetto Brin
ASC B31010 Lett. orig., Brin (A 1710905) mc. 26 A 12 – B 1
Min. aut. 1 f. 135 x 104 mm. cartoncino sul cui dorso si trova una frase allog.: “D. Leveratto
ricorda al S. D. Bosco che ha promesso di scrivere al Ministro Brin” inchiostro violaceo sul mrg.
sup. del r si legge: “Mandata a D. Leveratto” sul mrg. des. del v si legge: “Brutta Copia” indirizzo e
data di Gioachino Berto segni di pastello rosso e azzurro segni di carta gommata
E IV 325 MB XVII 575
Domanda di soccorso al ministro della Marina per l’opera salesiana di La Spezia avviata con l’esplicito
consenso del ministro
*Torino, 25 maggio 1885
Eccellenza,
Allora che io aveva l’alto onore di parlare colla E. V. della necessità grande
di attivare scuole per gli operai addetti all’Arsenale della Spezia, Ella con grande
bontà mi incoraggiava e mi assicurava che all’uopo sarebbe venuto in soccorso. 5
Ora come V. E. può rilevare dalla unita esposizione che fa il Direttore del-
l’Ospizio e delle scuole medesime, i comuni desiderii sono appagati, sebbene non
con ordinari sacrifizii e sollecitudini grandi di personale e di spese pecuniarie.
f.1v
A tale scopo fo ricorso alla E. V. supplicandola di venirci in aju | to con quei
mezzi che ravviserà opportuni per un’opera altamente reclamata e che promette 10
ottimi risultati.
Con grande stima godo di potermi professare
Della E. V.
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
15
A S. E. Il Sig. comm.
Benedetto Brin
Ministro della Marina
Roma
3 di add sl colla E. V. add sl 4 addetti all’ emend sl ex occupati nel Ella emend sl ex la Eccellenza
Vostra 5 bontà add sl ante sarebbe del ci 6 unita add sl che it et del 10 altamente add sl
post reclamata del pubblicamente 12 godo... professare emend sl ex ho l’alto di professarmi

32 Pages 311-320

▲torna in alto

32.1 Page 311

▲torna in alto
310 maggio 1885
2 Benedetto Brin (1833-1898): ingegnere, generale, deputato, fu più volte ministro della Marina dal
1877 al 1887.
3 Allora che... di parlare: non è dato sapere quando e dove ebbe luogo tale colloquio.
6 unita esposizione del direttore: non è stato reperito tale documento del direttore don Giuseppe Leve-
ratto.
15 Non si conosce l’esito della richiesta. Negli stessi giorni alcuni giornali della città avevano polemica-
mente preso posizione contro i salesiani perché il comune aveva deliberato un sussidio a loro favore: cf
MB XVII 573-574.
4203
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760523)
Orig. a stampa 2 ff. 182 x 140 mm.
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana — questua in favore dell’erigendo ospizio salesiano di Roma — indulgenza
plenaria ai presenti
Torino, 25 maggio 1885
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Maggio 1885
Benemeriti Signori Cooperatori e Cooperatrici,
Ho l’onore di partecipare alle SS. LL. Benemerite che Lunedì 1° del prossimo
5 Giugno, vigilia della solennità di Maria Ausiliatrice, avrà luogo pei Cooperatori
Salesiani e per le Cooperatrici la Conferenza prescritta dal nostro Regolamento.
Per maggior comodità la pia Radunanza si terrà nel Santuario stesso di Maria
Ausiliatrice, dove avvi posto per tutti nello spazio destinato ai giovanetti dell’Isti-
tuto Salesiano. L’entrata sarà per la porta dello Stabilimento.
10
La funzione comincierà alle ore 3,30 pomeridiane. Ognuno può condurre
le persone di particolar conoscenza, sebbene non ancora ascritte, purché abbiano
volontà di farsi ascrivere alla Pia Unione.
Sua Santità Leone XIII accorda una speciale Benedizione a quelli, che inter-
verranno a questa Conferenza, e tutti potranno lucrare l’Indulgenza plenaria nella
15 forma consueta. |
Due motivi speciali abbiamo quest’anno di tenere questa Riunione e cele- f.1v
brare all’indomani con grande trasporto di divozione la festa di Maria Ausiliatrice,
e sono: riconoscenza e gratitudine verso l’Augusta Regina del Cielo, per averci
l’anno passato preservati dal coléra; e il bisogno che Ella ce ne preservi tuttavia
20 nell’anno corrente, qualora per divina disposizione il terribile morbo ricomparisse
sulle nostre terre.
Fo pertanto calda preghiera alle SS. LL. che vogliano intervenire numerosi
alla indicata Conferenza e festa, affinché la Vergine Benedetta sia più degnamente
ringraziata ed onorata, e mossa dalle nostre lodi e dalle nostre preghiere stenda

32.2 Page 312

▲torna in alto
maggio 1885 311
pietosamente sulla nostra persona e sulle nostre famiglie il manto di sua materna e 25
celeste protezione.
Nella fiducia di vedermi esaudito colgo la propizia occasione per raccoman-
dare alla loro grande carità i poveri giovanetti di questo Ospizio di S. Francesco di
Sales, e assicurandole di nostre preghiere per la loro felicità temporale ed eterna,
mi professo con alta stima e profonda gratitudine
30
Delle SS. LL. Benemerite,
Obbligatissimo servitore
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Si farà la questua a beneficio dell’Ospizio, che si sta ora fabbricando per la
povera gioventù in Roma presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, e per saldare 35
le spese incontrate in questi ultimi mesi per la partenza dei Missionarii Salesiani al
cristiano incivilimento della Patagonia.
[Segue l’orario delle funzioni]
4204
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700850) mc. 16 C 6/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta
azzurra di 146 x 126 mm. indirizzo aut. con correz. allog. sul mrg. sup. altra mano scrive: “Dom
Bosco, 26 mai 1885” timbri: Torino Ferrovia 27 5 85 10 M Toulon-S-Mer Var 5E 28 May 85 Nice
Alpes Maritimes 7E 28 Mai 85 francobollo da 25 cent. annullato da un timbro: “189”
E IV 515 MB XVI 707-708
Tutti i salesiani attendono il suo arrivo per la festa di Maria Ausiliatrice, di cui sarà priore assieme alla
consorte — è ripartito per la Germania il duca di Norfolk con il figlio malaticcio un po’ migliorato — avranno
tempo di trattare di affari nel previsto incontro personale — nel frattempo continuerà a ricordarlo nella santa
Messa
*Turin, 26 mai 1885
Mon très cher Mr le C.te Colle,
Tous les Salésiens vous attendent pour le jour 31 de ce mois dans la matinée.
En ne nous disant pas si vous arriverez par Savone ou par Gêne[s], je [ne] veux
pas vous gêner en aucune manière, mais nous vous attendons à midi pour dîner, à 5
toutes les heures pour vous recevoir.
Vous serez vraiment les deux amis de notre D. A., nos prieurs de la grande fête.
Monsieur le duc de Norfolk e[t] sa famille sont partis hier matin pour l’Allemagne;
tout le monde a été bien content de son séjour chez nous, et de l’amélioration de
l’enfant malade.
10
Des autres affaires je crois que nous aurons temps de causer ici chez nous
avec toute tranquillité à discourir chez nous. En attendant j’ai fait et je continuerai à

32.3 Page 313

▲torna in alto
312 maggio 1885
faire un souvenir pour vous tous les jours dans la S.te Messe jusqu’à votre heureux
arrivé parmi nous. |
15
Que le Bon Dieu vous bénisse, Mr le Comte et M.me la Comtesse et que la f.1v
S.te Vierge vous protége et dirige dans tout votre voyage. Ainsi soit-il.
Affection[n]é comme fils
Abbé J. Bosco
Monsieur
20 Mr Le Comte Colle
Rue Alberti
à Nice (Alpes Mar.)
1 maggio] 5 6 recevoir] recevoire 8 pour] par 9 nous add sl 12 arrivé] arriver
2 Conti Colle: v. lett. prec. 4198.
3 31 de ce mois: in effetti il conte e la contessa effettuarono tale viaggio e furono così presenti alla
solenne festa dell’Ausiliatrice celebrata il 2 giugno (v. lett. 4198). Il primo giugno don Bosco raccontò
loro un sogno del 10 maggio precedente in cui gli era apparso il figlio Carlo.
8 duc de Norfolk sont partis: il 2 giugno, dopo il loro ritorno a Torino da Roma; v. lett. 4198.
10 enfant malade: v. lett. 4198. Il 28 aprile da Cain Albert du Boys, dietro sollecitazione della duchessa,
aveva chiesto a don Bosco preghiere per la sua guarigione: ASC A 1372005, mc. 1458 E 12-1459 A 3,
cf MB XVII 519.
4205
Al principe August Czartoryski
ASC B31010 Lett. orig., Czartoryski (A 1700911) mc. 17 D 5/6
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... 32 Prière d’écrire...”
carta leggermente rigata qualche macchia di umidità f. 1v bianco
E IV 432 MB XVII 795
Si compiace per il suo arrivo a Torino per gli esercizi spirituali — ringrazia per le notizie che gli ha
inviato sulla famiglia e prega di salutare tutti i congiunti, particolarmente il piccolo Adam in occasione
della sua prima comunione
Monsieur le Prince,
[Turin], ce 27 mai 1885
Je serai très heureux de vous voir ici, et j’approuve entièrement la pensée
que vous avez de faire une retraite. Je regrette seulement [de] ne pouvoir pas
5 moi-même la diriger; mais j’espère bien que d’autres pourront le faire à ma place,
car ma santé, bien précaire encore, ne me le permet pas. Venez donc, venez; je
vous attends avec empressement.
Je vous remercie des nouvelles que vous me donnez de vos chers parents;
c’est un vrai bonheur pour moi | que de les savoir tous bien portants. Faites mes f.1v
10 félicitations au Prince Adam pour sa première communion. Oh! que le Seigneur le
bénisse, le garde toujours dans sa sainte grâce et en fasse un vaillant protecteur et
defenseur de la religion, un saint.

32.4 Page 314

▲torna in alto
maggio 1885 313
Présentez mes humbles respects, je vous en prie, à LL. AA. le Prince et la
Princesse et à toute la famille, sans oublier le cher petit prince Witold pour qui je
prie de tout mon coeur.
15
Au revoir donc bientôt. Que le bon Dieu vous bénisse et vous accompagne.
Agréez mes hommages et veuillez me croire
Monsieur le Prince
Votre tout dévoué en J. C.
Abbé J. Bosco
20
2 August Czartoryski: v. E(m) VIII, lett. 3896. Don Bosco lo aveva incontrato a Nizza il 27 marzo nel
corso del suo viaggio in Francia.
3-4 voir ici... retraite: gli esercizi spirituali sotto la direzione di don Bosco gli erano stati suggeriti dal
suo confessore.
10-14 prince Adam... Witold: nati rispettivamente nel 1872 e 1876, erano figli della seconda moglie del
padre.
13-14 Prince... Princesse: ossia Władisław Czartoryski (1828-1894) che aveva sposato nel 1872 in
seconde nozze Margherita Adelaide d’Orléans (1846-1893), figlia di Luigi d’Orléans duca di Nemours.
16 accompagne: arrivato a Torino verso metà giugno, dopo alcuni giorni in albergo venne ospitato a Val-
docco.
4206
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760524) mc. 1375 C 11
Orig. di Gioachino Berto con firma dello stesso 1 f. 315 x 220 mm. carta uso protocollo mrg.
frastagliati e ingialliti segni di pastello azzurro
Copie litografate 1 f. 225 x 142 mm. – copia di Gioachino Berto con firma dello stesso, 1 f. 315 x
220 mm. carta uso protocollo mrg. frastagliati e ingialliti segni di pastello azzurro cit. in MB
XIV 394
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 2000415) [Torino], addì 28 maggio 1885: a Rosa Stoppani
Rossi – Novara
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 270 x 150 mm. in alto a sinistra: “Oratorio... 32, Torino”
MB XVII 682
Circolare di risposta alle persone che chiedevano preghiere — a Valdocco si inizierà una novena cui
chiede di unirsi con alcune pratiche di pietà e di carità — raccomanda un’offerta per i ragazzi delle case
salesiane
Torino, [13/28 maggio 1885]
Sig.
In risposta alla riverita sua lettera godo assicurarla che io prego ben di cuore
coi miei cari orfanelli per la S. V. e che secondo tutte le sue intenzioni comincie-
remo una novena di preghiere e di comunioni il... del c[orrente] m[ese].
5
Voglia V. S. unirsi alle nostre pie pratiche:
1° recitando ogni dì 3 Pater [,] Ave, Gl. e Salve Regina, colle giaculatorie:
Cor Jesu sacratissime miserere nobis – Maria Auxilium Christianorum ora pro
nobis.

32.5 Page 315

▲torna in alto
314 giugno 1885
10
2° frequentando la SS. Comunione, sorgente di tutte le grazie.
3° facendo qualche opera di carità.
Io raccomando i nostri poveri giovanetti alla generosa carità della S. V. e
prego N. S. che disse: Date e vi sarà dato, a ricompensare largamente tutto quanto
V. S. potrà fare per essi, che sono molto bisognosi. Abbiamo intanto piena fiducia
15 che le nostre preghiere saranno esaudite nel modo più conveniente al vero bene
dell’anima.
Dio la benedica e la SS. Vergine tutti ci consoli colla sua materna protezione.
Con particolare stima e rispetto sono
Di V. S.
20
Umil.mo servo
Sac. Gio. Bosco
[P.S.] In quest’anno per Pontificia concessione la Festa di Maria Ausiliatrice la
celebreremo ai 2 dell’entrante mese nel santuario ad essa dedicato in Valdocco
(Torino).
2 Sig.: il destinatario era segnato a mano. Nella copia alle sorelle Angela e Rosa Piccardo in data 14
maggio (ASC A 1900428) in calce si legge: “PS. Abbiamo ricevuto le £. 25 e grazie distinte rendiamo
loro. La Messa verrà celebrata quanto prima. 14 maggio 1885”. In quella al signor Fiorio (ASC A
1890277) in data 25 giugno 1885, invece: “Grazie distintissime per le £. 20 che la sua bontà fece tenere
per parte del nostro Sig.r Rossi alla Direzione del Bollettino come Cooperatore”. In ASC A 1760525 si
conserva copia a stampa in lingua francese. La calligrafica circolare fu utilizzata anche l’anno successivo
(ad es. in data 15 aprile, 22 maggio, 2 giugno, 30 giugno, indirizzate a suor Maria Pia dell’Amore Di-
vino, alla signora Geronima De Camilli ecc.) con tutte le correzioni del caso.
4207
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760525)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Minuta di Giovanni Bonetti in ASC A 1760515 1 f.
Ined.
310 x 208 mm.
Richiesta di offerte in favore dell’Ospizio del Sacro Cuore con la vendita di 100 biglietti della lotteria
Torino, 6 giugno 1885
Benemerito Signore,
È certamente noto alla S. V. come in Roma nel nuovo quartiere del Castro
Pretorio si stia fabbricando una Chiesa in onore del Sacro Cuore di Gesù ed un
5 Ospizio annesso, capace di dare ricetto a 500 giovanetti abbandonati che capitas-
sero in detta Città. Il Santo Padre Leone XIII affidò la cura di questa impresa al
sottoscritto ed ai suoi benevoli Cooperatori. L’opera è già molto bene avviata ma
non ancora compita.

32.6 Page 316

▲torna in alto
giugno 1885 315
Venendo a scarseggiare i mezzi per proseguirla ho pensato di ricorrere alla
carità pubblica per mezzo di una lotteria di piccoli doni. Ora non mi resta altra 10
risorsa che di spargere i biglietti tra i nostri Benefattori e ritirarne il prezzo.
Conoscendo quanto la S. V. sia animata nel promuovere le opere buone,
specialmente quando tornano a vantaggio della gioventù, io mi prendo la libertà
di mandarle n° 100 biglietti di detta lotteria, con umile preghiera o che voglia
ritenerli per sé, oppure adoperarsi di diffonderli a nome mio tra i suoi conoscenti 15
ed amici, e inviarmene l’importo.
Ho viva fiducia che la S. V. vorrà con questo mezzo prestarmi valido appog-
f.1v gio per innalzare un | monumento di carità e un asilo sicuro a vantaggio di quella
povera gioventù, che fu sempre sì cara al nostro Divin Salvatore, e dalla quale
dipende il benessere della famiglia e della stessa civile società.
20
Intanto io prego Dio che la rimuneri largamente di sua carità col versare sopra
di lei e sopra i suoi cari le più elette benedizioni, mentre ho l’onore di potermi
professare con profonda gratitudine
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo servitore
25
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Siccome urge di far progredire i lavori pel disegnato Ospizio, così sarei a
pregare la S. V. che appena ne sia in grado si degni di inviare a Torino il prezzo
dei biglietti. Se poi nella sua carità le fosse possibile di prenderne o di smerciarne
ancora altri, abbia la bontà di farmelo sapere, e gliene spedirò quella quantità che 30
sarà di suo gradimento. Qui unito ella troverà un avviso a stampa. La prego che,
dopo averlo sottoscritto, me lo voglia inviare a Torino, come segno che le sono
pervenuti i qui uniti biglietti.
33 Nella stessa posizione archivistica (ASC A 1760525, 2 ff. 210 x 135 mm.) si conserva la copia a
stampa in lingua francese con la medesima data e l’incipit “Vous avez sans doute appris...”.
4208
Al padre lazzarista Giovanni Battista Torre
Signori della Missione – Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Stella (A 2000416)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870216)
E IV 325-326 MB XVII 673
Desiderando che le Figlie di Maria Ausiliatrice abbiano dal Superiore dei salesiani la stessa dipendenza
che hanno le Figlie della Carità dal Superiore dei Lazzaristi, chiede l’invio dell’opuscolo a stampa in cui
se ne tratta
*Torino, 13 giugno [18]85

32.7 Page 317

▲torna in alto
316 giugno 1885
Reverend.mo Signore,
Aveva speranza di essere onorato di una visita in questo nostro ospizio da
parte di V. S. R.ma; ora mi sembra ciò difficile; laonde le scrivo l’umile mia
5 dimanda.
Nella nostra congregazione abbiamo la categoria delle suore dette Figlie di
Maria Ausiliatrice e vorrei che avesse presso a poco dal superiore dei salesiani la
medesima dipendenza che hanno le Figlie della Carità dal Superiore dei Lazzaristi.
La S. V. potrebbe rendermi un importante servizio coll’imprestarmi una copia
10 dell’Opuscolo, che mi dicono Ella ha fatto stampare.
Compatisca la scrittura di questo semicieco; Dio faccia ognor fiorire la | Con- f.1v
gregazione che così degnamente Ella governa, e nella sua grande carità si degni
anche di pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Battista Torre (1807-1891): era stato chiamato nel 1874 accanto al futuro beato padre
Marcantonio Durando nella casa della Missione di Torino; ne fu il successore nel 1880. E. Ceria (E IV lett.
2547) identifica il destinatario con il sig. Stella, assistente d’Italia presso il generale dei Lazzaristi a Parigi.
10 Opuscolo: non è stato individuato.
4209
A don Pietro Perrot
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910102)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 326 MB XVII 484
Avvisa che può portare il figlio del signor Marquand all’Oratorio se è deciso a rimanere
Car.mo D. Perrot,
*Torino, 14 giugno [18]85
Io sono contento che tu venga a vedermi col figlio del Sig. Marquand, ma per
rimanere definitivamente con noi se tale è il suo volere. Pertanto se si vuole si può
5 differire il viaggio, ma che sia cosa decisa e che il loro figlio stia con noi per fare
una vera prova.
Va tutto bene quello che dici e quello che fai.
Dio benedica te ed i nostri cari figli e credimi in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Cordialissimi saluti al Sig. C.te e Contessa Colle, ai Sig. Marquand.
1 giugno] 6

32.8 Page 318

▲torna in alto
luglio 1885 317
2 Pietro Perrot: direttore della casa de La Navarra; v. E(m) IV, lett. 2225.
3 Sig. Marquand: cooperatore salesiano, incontrato da don Bosco a Tolone il 26 aprile precedente; si
sarebbero poi incontrati anche l’anno seguente il 30 marzo: cf C. M. VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco...,
pp. 61, 100.
4 rimanere... con noi: il giovane non si fece salesiano.
11 conti Colle: abitanti a Tolone, non erano lontani dalla Navarra.
4210
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820220)
Ined.
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa Messa e faranno speciali preghiere per la sua salute e
per quella dei suoi familiari
Vigilia di S. Luigi Gonzaga
Torino, 20 giugno 1885
Sig[ra] Luigia Pavese Dufour,
Al giorno 21 di questo mese corre il vostro onomastico: desidero che diamo a
voi almeno un segno di nostra gratitudine.
5
Celebrerò la S. Messa, i nostri orfanelli faranno speciali preghiere affinché
Dio conservi Voi e tutta la vostra famiglia in buona salute e nella sua santa grazia.
Amen.
Dio vi benedica tutti.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
a nome anche di tutti i suoi giovanetti
Preg.ma Signora
Signora Dufour nata Pavese
Genova
15
5 segno emend ex g 7 Voi corr ex Lei vostra emend ex sua sua add
2 Luigia Pavese Dufour: benefattrice genovese; v. lett. prec. 4164.
4 21 giugno: festa di San Luigi.
4211
Al nunzio apostolico di Madrid Mariano Rampolla
ASV arch. nunz. Madrid 548
Orig. allog. con firma aut. 1 f. formato protocollo

32.9 Page 319

▲torna in alto
318 luglio 1885
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rampolla (A 2000417)
Ined.
È commosso dalle espressioni con cui ha raccomandato l’apertura di un nuovo Oratorio in città
[Torino, 1° luglio 1885]
Eccellenza R.ma,
Sono commosso alla squisita bontà dell’Ecc.za V.ra dalle cortesissime espres-
sioni, con cui Ella raccomanda l’impianto di un Istituto Salesiano in cotesta illustre
5 Metropoli per l’emendazione della gioventù povera e abbandonata.
Il Signore, ricco nella misericordia, rinumeri largamente l’Ecc.za V.ra della
Sua singolare benevolenza a pro della Congregazione Salesiana e La conservi
molti anni al bene della Religione e della Società ed alla affettuosa riconoscenza
dei poveri Salesiani.
10
Desideroso intanto di far quello che sta in me per un’opera così caritatevole,
qual è quella raccomandata dall’Ecc.za V.ra, mi permetto unirLe copia della
lettera indirizzata al Sig.r Presidente della Commissione iniziatrice etc.; facendo
caldi voti che il progetto proposto possa avere al più presto la sua pratica effettua-
zione, tanto più che le idee e il metodo nostro corrispondono al medesimo sistema
15 paterno di correzione a cui accenna l’Illustre Commissione.
Permetta intanto che io raccomandi me e la mia Congregazione alle fervide
preghiere e all’alto appoggio dell’E. V. mentre con la più profonda riconoscenza e
sincera stima godo professarmi
Dell’Ecc.za V.ra Rev.ma
20
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
11 qual è] qual è
2 Mariano Rampolla (1843-1913): di famiglia aristocratica siciliana, divenuto sacerdote nel 1866, fece
carriera nella curia romana. Nominato arcivescovo nel 1882, fu inviato quale nunzio apostolico in
Spagna e gli fu affidato come assistente il giovane Giacomo della Chiesa, futuro papa Benedetto XV.
Cardinale dal 14 marzo 1887, il 2 giugno fu nominato Segretario di Stato da Leone XIII, carica che tenne
fino all’elezione di papa Pio X nel 1903. Candidato al soglio papale, non fu eletto per il veto dell’impera-
tore austriaco Francesco Giuseppe: HC VIII passim.
12 lettera indirizzata: v. lett. seg.
20 Il Nunzio l’11 ottobre successivo avrebbe scritto a don Bosco che le esigenze dei salesiani e della
commissione madrilena coincidevano e che egli avrebbe appoggiato la causa della nuova fondazione
perché nutriva venerazione per la congregazione salesiana: ASC F 4800123, ed. in MB XVII 828. Docu-
mentazione al riguardo è conservata in ASV (ora AAV) Archivio Nunziatura Madrid n. 548. Nunziatura
di Mons. Mariano Rampolla. Titolo IX. La trattativa però alla fine non andò in porto (v. lett. 4328) nono-
stante la visita di due senatori spagnoli (Silvela e Lastres: v. lett. 4324) a Valdocco nel novembre: cf lett.
Lazzero-Cagliero, 18 novembre 1885 in ASC B6750623.

32.10 Page 320

▲torna in alto
luglio 1885 319
4212
Al Presidente della commissione iniziatrice di un Istituto educativo di Madrid,
Manuel Silvela y de la Vielleuze
ASV Arch. Nunz. Madrid 548
Orig. allog. con firma allog. 2 ff. formato protocollo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Silvela (A 2000418)
Ined.
Comunica principi, disposizioni e regolamenti per la gestione di case salesiane affinché la Commissione
ne prenda visione nell’eventualità di voler affidare l’erigendo nuovo istituto madrileno ai salesiani — si è
agito allo stesso modo poco tempo prima per un caso analogo a Trento
[Torino, 1° luglio 1885]
A S. E. il Sig.r Emanuele Silvela Presidente della Ill.ma Commissione iniziatrice
di un Istituto educativo per classe povera ed abbandonata
Sig.r Presidente,
Il sac. Giovanni Branda Direttore de Los Talleros Salesianos in Sarriá (Barcel- 5
lona) mi ha comunicato il desiderio vivissimo ond’è animata cotesta Commissione,
dalla S. V. così egregiamente presieduta, di affidare alla Pia società Salesiana
il nuovo Istituto per l’emendazione della gioventù da stabilirsi nelle adiacenze di
cotesta illustre metropoli.
Mi permetta anzitutto, mio egregio Signore, che io esterni a Lei e agli altri 10
onorevoli Membri di cotesta benemerita Commissione la mia più sincera ammira-
zione per l’Opera altamente filantropica, che le SS. LL. si propongono e renda le
più sentite grazie per la fiducia che ripongono nella Congregazione religiosa di cui
la Divina Provvidenza mi fece Fondatore e Superiore Generale.
Entrando poi nel merito della pratica, siccome vedo dalla lettera così gentile 15
in data 15 luglio p.p. di S. E. Mons. Nunzio Apostolico che il novello Istituto
da erigere sarebbe analogo a quello Salesiano già esistente in Sarriá, così mi
pregio sottoporre alla alta considerazione delle SS. LL. per prima cosa lo scopo
che quest’Istituto, come tutti gli altri della Pia Società Salesiana, si propone, e il
f.1v sistema che adopera al conseguimento di un fine no | bile e santo qual’è l’educa- 20
zione della gioventù soprattutto povera ed abbandonata, sistema paterno e a
quanto parmi conforme alle loro vedute e certo il più efficace ad una correzione
vera e soda.
Ciò reputo necessario affinché le SS. LL. da questo Documento, ch’è un
estratto fedele del Regolamento delle nostre Case, vedano tosto quali sieno i prin- 25
cipii, le basi su cui si fondano gli Istituti Salesiani, e quali i mezzi pratici all’attua-
zione di essi.
Son pochi mesi che la città di Trento muoveva la stessa dimanda e chiedeva
identico Istituto di correzione. Non occorse che la partecipazione stessa, che qui
indirizzo alla S. V.; perché quel Municipio si uniformasse pienamente al sistema e 30

33 Pages 321-330

▲torna in alto

33.1 Page 321

▲torna in alto
320 luglio 1885
metodo nostro, compresa un’assoluta libertà ed indipendenza quanto all’Ammini-
strazione e Direzione interna dell’Istituto.
Vivo quindi persuaso, che anche ora come è uguale lo scopo, così uguali pure
alle nostre saranno le norme direttive che animano le SS. LL., e anche da questo
35 armonico accordo di principii e di metodo, sorgerà fra non molto nella Capitale
di cotesta nobilissima Nazione il desiderato Istituto; mercé l’aiuto della Divina
Provvidenza e la generosa cooperazione di così Illustre Commissione. |
Prego pertanto le SS. LL. a volere esaminare quanto qui ho esposto, e a parte- f.2r
ciparmene poscia la deliberazione adottata, dopo la quale si potrà procedere, o per
40 iscritto o di presenza, alle trattative necessarie riguardo al tempo e alle condizioni
di apertura del novello Istituto.
Mi è grata intanto l’occasione di esternare alla S. V. e agli altri Illustri Suoi
Colleghi, i sentimenti più sinceri di profonda stima con cui, augurando da Dio le
più elette benedizioni sopra le SS. LL. e le Loro Famiglie, godo professarmi con
45 distinta stima.
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 Manuel Silvela y de Le Vielleuze: (1830-1892). Avvocato, scrittore e politico, ricoprì varie cariche
pubbliche: vicesindaco di Madrid, consigliere di Stato, deputato alla costituente, ministro di Stato, mini-
stro della pubblica istruzione e nel 1884 ambasciatore a Parigi. Rassegnate le dimissioni nel 1885, riprese
il suo seggio al Senato di cui due volte fu presidente. Fondò il riformatorio S. Rita per giovani corrigendi.
5 don Branda, direttore della casa di Sarriá: v. E(m) III, lett. 1571. A differenza delle sue numerose let-
tere a don Bosco del 1884, per il 1885 si conserva solo quella del dicembre in cui comunica la gratitudine
delle autorità per aver accolto degli orfani del colera: ASC A 1310211, mc. 1393 D 10 – E 1. Il 6 ottobre
successivo don Lazzero avrebbe comunicato che sei salesiani con lo stesso don Branda erano in partenza
per Barcellona: ASC B6750620.
16 Nunzio: v. lett. prec.
28 città di Trento: per l’orfanotrofio Sartori della città, messo a disposizione dal Comune, per tutto il
1885 ebbe luogo un carteggio con varie autorità civili ed ecclesiastiche ed anche una visita del podestà a
Valdocco in febbraio. La convenzione fra Salesiani e Municipio venne firmata solo nel 1889 e rinnovata
nel 1891 da don Rua. All’epoca erano molte le richieste di fondazioni di case salesiane in diversi paesi.
Per limitarci alla Francia da Lille don Bologna il 9 febbraio scrisse a don Bosco che un signore anziano
di Mulhouse desiderava donare una grossa somma per una fondazione salesiana: ASC A 1371608,
mc. 1455 B 11 – C 1. Lo stesso don Bologna sempre da Lille gli notificò che vi erano due offerte: una
proprietà nelle Ardenne e una fondazione a Mulhouse (Alsazia); ASC A 1304107, mc. 1391 C 12 – D 3.
4213
A don Giovanni Battista Mehler
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Mehler (A 1800310) mc. 2652 B 5
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 175 x 120 mm. timbro in basso a sinistra “Oratorio di S. Francesco
di Sales”
Ined.
Lo autorizza a lavorare come Cooperatore salesiano in favore della gioventù tedesca
*Turin, 2 juillet 1885

33.2 Page 322

▲torna in alto
luglio 1885 321
Don Bosco a donné à M. l’Abbé J. B. Mehler de Ratisbonne en Bavière après
un séjour prolongé à l’Oratoire Salesien de Turin la permission de travailler comme
Coopérateur Salésien à l’avantage de la jeunesse allemande en nom et à la manière
de Don Bosco, comme aussi de traduire en langue allemande tous les ouvrages 5
publiés par Don Bosco ou sur lui, ainsi que le Bulletin de la Congrégation.
Don Bosco...[?] à M. l’Abbé Mehler de sa bénédiction spéciale, de sa prière
et de ses conseils.
Abbé J. Bosco
2 Giovanni Battista Mehler: sacerdote tedesco molto colto, che aveva presenziato alla festa dell’ono-
mastico di don Bosco il 24 giugno e che in occasione del Congresso generale dei Cattolici Tedeschi a
Münster in Vestfalia (30 agosto-2 settembre) parlò dell’opera salesiana nel mondo alla presenza di 5.000
delegati venuti da ogni parte dell’Europa. Fece ascrivere 110 persone come Cooperatori, preparò la
traduzione tedesca del diploma di Cooperatore e prospettò un Bollettino in tale lingua nella quale già
esistevano i due volumi di Charles D’Espiney e di Albert du Boys. Con la stampa e conferenze fece
conoscere l’opera salesiana, appoggiato dal vescovo di Ratisbona e dall’arcivescovo di Monaco in
Baviera. Al momento era a M. Gladbach nella Germania del nord, vicino ad Aix-la-Chapelle e stava
studiando la situazione giovanile per poi incominciare, forse a Monaco, un primo oratorio salesiano.
Ad Aix-la-Chapelle si volevano istituire associazioni o circoli di giovani, ma prima di incominciare
chiesero a don Bosco parole d’incoraggiamento e la sua benedizione: cf lett. da Ratisbonne ed. in MB
XVII 806-807 e “Bollettino Salesiano” a. IX (novembre 1885) 166. I progetti del sacerdote si avviarono
rapidamente, come testimonia la lettera del cooperatore sacerdote di Monaco di Baviera Joannes Werner
a don Bosco in latino, del 19 settembre: ASC A 1454309, mc. 1592 B 7/9, ed. in MB XVII 807-808.
4214
Al principe August Czartoryski
ASC B31010 Lett. orig., Czartoryski (A 1700912) mc. 17 D 7/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 433 MB XVII 414
Ha ricevuto la sua lettera — assicura le sue preghiere e quelle dei salesiani affinché la S. Vergine possa
accompagnarlo — ritiene che debba seguire i consigli del padre — è dispiaciuto che il rientro anticipato
non gli abbia permesso un intimo colloquio circa il suo futuro
*Turin, 3 juillet [18]85
Mon très cher Mr le Prince,
Votre bonne précieuse lettre a porté la consolation à tous les Salésiens. Il [me]
semble que la divine providence vous guide quelque chose dans l’église de Dieu.
Nous prions avec tout notre coeur que la grâce du bon Dieu et la protection de la 5
S.te Vierge vous guide à jamais.
Les avis, les intentions de Mr votre père sont vraiment d’une personne très
sage et vous les pouvez pratiquer tranquillement, surtout en soignant votre fortune. |
f.1v
Votre départ un peu précipité de chez nous, nous a empêché de conclure
quelques affaires, mais j’espère que quelque bonne occasion ou une lettre nous 10
permettront de nous expliquer plus clairement.

33.3 Page 323

▲torna in alto
322 luglio 1885
Ma santé est toujours beaucoup faible, et je la recommande à vos bonnes
prières.
Nous vous faisons bien des actions de grâces pour la charité que vous géné-
15 reusement vous nous avez fait[e]. Nos orphelins feront sans cesse des prières et
des | communions à votre intention.
f.2r
Que Dieu vous bénisse, ô mon très cher et bon ami, vous me permettrez cette
parole, et que la S.te Vierge vous protège à jamais dans le chemin du paradis.
20
12 toujours] tousjours
14 de corr ex des
15 feront] ferons
Humble obligé serviteur
Abbé J. Bosco
18 post protège del vous
2 August Czartoryski: v. E(m) VIII, lett. 3896.
3 Votre... lettre: non è stata reperita.
7 votre père: Władysław Czartoryski.
9 un peu précipité: il padre lo aveva richiamato con urgenza da Torino perché si occupasse dei beni di
famiglia, come da legge, in quanto figlio maggiore; v. lett. 4148.
14 la charité: evidentemente lasciò una cospicua offerta a don Bosco prima di partire da Valdocco.
4215
A don Michele Fassio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870116)
Copia semplice
Ined.
Ringrazia per la lettera ricevuta per il giorno onomastico — assicura preghiere per la sua salute e santità
affinché possa compiere la sua missione educativa
Carissimo D. Fassio,
Torino, 3 luglio [18]85
Ho ricevuto col più gran piacere la tua lettera d’augurio pel mio onomastico.
Io cordialmente ti ringrazio delle felicitazioni e più ancora delle preghiere che fai
5 per me. A mia volta io ti auguro tutta la sanità e santità necessari[e] a ben compiere
la tua missione e raccomando ogni dì al Signore l’anima tua pregandolo a renderti
costante e forte sino alla morte nella tua S. vocazione e affinché possa sempre lavo-
rare alla maggior gloria di Dio e per la salvezza delle anime ed assicurarti un bel
posto in Paradiso.
10
Non mancherò anche di pregare per tutti i tuoi parenti ed amici lontani,
nonché per tutti i tuoi allievi affinché corrispondano alle tue cure e diano un
giorno [una] splendida corona nella casa del Signore.
Sta adunque allegro in Domino e prega sempre per la sanità ognora più cagio-
nevole del tuo
15
aff.mo in G. e M.
Sac. Gio. Bosco

33.4 Page 324

▲torna in alto
2 Michele Fassio: missionario a Carmen de Patagones; v. E(m) IV, lett. 2224.
3 lettera d’augurio: non è stata reperita.
— onomastico: cadeva il 24 giugno.
luglio 1885 323
4216
A don Carlo Maria Baratta
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880239)
Copia di Gioachino Berto
Ined.
Congratulazioni per la laurea in lettere
Torino, 13 luglio 1885
Cariss.o D. Baratta,
Ho ricevuto con gran piacere la tua lettera che mi annunziò la tua Laurea in
Lettere, e teco me ne rallegro di tutto cuore, persuaso che non mancherai di far
servire il tuo Dottorato totalmente alla maggior gloria di Dio ed al bene delle 5
anime.
Dio sia di tutto benedetto e ringraziato, confermi Egli la tua buona volontà, e
ti benedica ora e sempre.
Addio, carissimo, conservati in santa allegria ed in buona salute, e prega pel
tuo
10
aff.mo Padre in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Maria Baratta: risiedeva nella casa di Alassio; v. E(m) VI, lett. 2815. Il 30 gennaio aveva scritto
a don Bosco che erano necessari salesiani per le scuole municipali e per un’altra scuola per la quale si
offriva una rendita annuale: ASC A 1370210, mc. 1447 C 5/7.
12 Lo stesso 9 luglio don Lazzero comunicava a mons. Cagliero che don Bosco si sarebbe recato a
Mathi perché a Torino soffriva molto il caldo. Come direttore si lamentava del poco garbo dimostrato
dagli studenti rispetto agli artigiani dell’Oratorio nel corso dell’anno: ASC B6750611. Pochi giorni dopo,
il 13 luglio, gli comunicava l’intenzione di don Bosco di affidargli l’incarico di Superiore di tutte le case
salesiane d’America (v. lett. 4251) e si lamentava del cambio dello spirito di S. Francesco di Sales in
America vissuto fin allora in tutta la Congregazione: ASC B6750612. Ne sarebbe seguita la lett. 4225.
4217
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700851) mc. 16 C 8/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
parte di busta gialla indirizzo allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “D. Bosco, 14 juillet 1885”
timbri: Torino Ferrovia 15 7 85 12 S Nice A Marseille C 17 Juil 85 francobollo da 25 cent. annullato
da un timbro: “189”

33.5 Page 325

▲torna in alto
324 luglio 1885
E IV 516 MB XVI 708
Tutti sono stati felici nell’ascoltare don Perrot che parlava di lui e della contessa — è in partenza per
Mathi, dove andrà a riposare — tutti pregano per la sua salute
*Turin, 14 juillet [18]85
Mon cher Mr le C.te et bien respectable M.me la C.sse Colle,
Nous avons eu la consolation d’avoir avec nous D. Perrot qui nous a parlé de
vous, Mr le Comte, et de M.me la Comtesse. Nous avons écouté, tous les Salésiens
5 ensemble comment le Bon Dieu vous conserve tous les deux en bonne santé et que
maintenant vous êtes définitivement établis dans votre villa de la Farlède. Le même
D. Perrot aura sans doute porté des notices de tous vos amis, les Salésiens.
Demain s’il plaît à Dieu, je partirai pour Mathi afin de me refaire tant soit
peu de ma faiblesse, ou mieux, si | cela sera possible, de retarder un peu ma f.1v
10 vieillesse. De là j’espère vous écrire une lettre plus longue et de vous dire quelque
chose, que je crois vous être plus agréable.
Tous les Salésiens prient pour votre conservation en bonne santé à des
longues années et afin que nous nous trouvions tous ensemble au paradis avec
notre cher Louis.
15
Telle est la prière de votre pauvre mais vraiment
très affectionnè en J. Ch.
Abbé J. Bosco
Monsieur
Mons. le Comte Fleury Colle
20 [Rue] la Farlède
Toulon (Var)
5 bonne corr infra lin ex bon 7 porté corr ex portez 10 dire add sl 13 longues corr infra lin ex
long que... trouvions add sl 16 Ch. corr ex G
2 Conti Colle: v. lett. prec. 4204.
3 D. Perrot: direttore della casa de La Navarra; v. E(m) IV, lett. 2225.
8 Demain: 15 luglio.
10 lettre plus longue: v. lett. 4230.
4218
Alla superiora Marie Baptiste Labrot
Congrégation S. Sacrement – Valence
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 130 mm. intest.: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Labrot (A 2000419)
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta — pensieri spirituali — assicura preghiere — saluti alla Superiora Generale

33.6 Page 326

▲torna in alto
luglio 1885 325
[Turin], 14 juillet 1885
Madame le Sup.e du Pensionnat de S.te Sacrament,
Avec la plus grande reconnaissance j’ai reçu la somme de cinq cent francs que
M.me votre Supérieure Générale dans sa généreuse charité m’a fait envoyer pour
donner du pain à nos orphelins. Que Dieu récompense largement sa charité et la 5
vôtre.
Vous avez cependant fait un bon négoce car le bon Dieu vous donnera le
centuple sur cette terre, et puis le grand prix, la récompense éternelle dans l’autre
vie. Nous prions donc avec vous de tout coeur la S.te Vierge, afin qu’Elle vous
obtienne de son Divin Fils toute grâce de santé et de sainteté pour les personnes 10
f.1v recommandées et pour toute votre Communauté, avec la S.te | persévérance à
toutes dans le chemin du Paradis.
Notez que j’ai une famille d’environ cent cinquante mille garçons qui font
des Prières et des communions à vos intentions, et N. D. Auxiliatrice ne voudra
pas refuser tant de supplications.
15
Merci donc de nouveau à vous, à M.e la Sup.e Gén.le à toute votre famille
religieuse: que Dieu vous bénisse toutes avec toutes les âmes qui vous sont chères,
et veuillez aussi prier pour moi, et pour tous mes orphelins, et croyez-moi à jamais
en J. Ch.
Humble obligé serviteur
20
Abbé J. Bosco
1 14 luglio: lo stesso giorno si trasferì a Mathi con don Bonetti, il segretario chierico Viglietti e il chie-
rico Angelo Festa. Se il 1° agosto stava bene (cf lett. Lazzero-Cagliero in ASC B6750613) pochi giorni
dopo il 7 agosto si stava cercando un posto più fresco (cf lett. Lazzero-Cagliero in ASC B6750614). Colà
però riceveva visite di salesiani, di membri del Capitolo Superiore (come il sofferente don Lazzero per 4
giorni a fine luglio e a metà agosto) o di ragazzi, come quelli di Lanzo in gita il 23 luglio. Non manca-
rono anche autorità civili come l’ispettore delle Scuole di Nizza (18 agosto), il canonico Nasi (19
agosto), la famiglia Olive al completo (17 agosto).
2 Marie Baptiste Labrot: risiedeva a Lione; v. lett. 4149.
4 Supérieure Générale: madre Saint-Joseph, deceduta nel 1897.
4219
Alla signora Anna Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890270) (A 1920403)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 326 MB XVII 683
Manda la benedizione in ringraziamento della carità fatta ai suoi orfani — invoca su di lei la protezione
di sant’Anna — spera di incontrarla presto
(S. Anna, pregate per noi).
[Mathi], 24 luglio [18]85

33.7 Page 327

▲torna in alto
326 luglio 1885
Preg.ma Signora Fava,
Dio la benedica oggi e sempre, e la S.ta Vergine la ricompensi largamente
5 della carità che ci ha fatto e ci fa pei nostri orfanelli. S. Anna poi le ottenga da
Gesù la pace del cuore, la tranquillità di coscienza, la perseveranza nella via del
paradiso colla sua damigella Maria.
Spero di poterla fra breve riverire personalmente.
Voglia pregare per me che domenica dico la messa per Lei, e mi professo
10 in G. C.
Obbl.mo Servitore
Sac. Giovanni Bosco
2 S. Anna: il 26 luglio era l’onomastico della corrispondente. Lo stesso giorno don Bosco inviò a don
Ismaele Carlone la circolare di ringraziamento dall’incipit: “Con gratitudine grande...”: v. lett. 4186.
3 Anna Fava: cooperatrice; v. E(m) IV, lett. 1813.
7 damigella Maria: la figlia; v. E(m) VII, lett. 3852.
4220
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900517)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 445 MB XVII 846-847
Felice che, grazie a Dio, i desideri della signora si siano realizzati — la attende a Valdocco — celebra la
santa Messa secondo le sue intenzioni — incarica don Rua a svolgere tutte le commissioni — benedice
tutta la famiglia
Mathi, 27 juillet [18]85
Charitable Madame Quisard,
Nos voeux sont accomplis. Si Dieu est avec nous qui sera contre nous?
J’espère que avec la réserve, c’est à dire: ayant le bon Dieu qui habite dans votre
5 maison, vous devenez sans doute son propriétaire, et avec une confiance sans
borne vous lui demandez toutes les grâces et les bénédictions qui seront bonnes
pour vous et pour toute votre famille.
Dans ce jour-là, le 10 de mois prochain je dirai le S.te Messe à votre intention,
nos enfan[t]s feront aussi bien des prières et des communions pour tous ceux qui
10 prendront part à cette solennité.
D. Rua fera aussi bien des prières et il est chargé de faire toutes vos commis-
sions.
Que Dieu bénisse vous, Mr votre Mari, vos parents, vos amis, et toutes vos
affaires, et ayez la charité de prier aussi pour moi et pour toute ma famille, avec
15 laquelle je serai à jamais en N. S. J. C.

33.8 Page 328

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1 Mathi] Turin 2 Quisard] Guisard 6 demandez] demandrez
luglio 1885 327
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 27 luglio: il giorno prima don Bosco si era recato a Valdocco per la festa ed il pranzo degli ex allievi
laici dell’Oratorio. Lo stesso avrebbe fatto il 30 luglio per la festa degli ex allievi sacerdoti. Non fu in-
vece presente il pomeriggio del 7 agosto, quando il card. Alimonda accompagnò l’arcivescovo di Milano
mons. Luigi Nazari di Calabiana, già in relazione fraterna con don Bosco, a visitare l’oratorio di Val-
docco a distanza di quasi vent’anni dall’ultima visita.
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice di Lione; v. E(m) VIII, lett. 3602.
3 voeux sont accomplis: il desiderio di conservare il SS. Sacramento nella cappella privata.
4 la réserve: terminologia militare.
8 le 10 de mois: festa di S. Lorenzo e giorno in cui si sarebbe forse inaugurata la suddetta cappella.
11-12 vos commissions: non sono specificate, presumibilmente di indole spirituale ed anche economica.
13 votre Mari: citato nella lett. 3964 e 4137.
4221
Al Presidente del Consiglio Centrale dell’Oeuvre de la Sainte Enfance
APF Pont. Opera S. Infanzia C 289 (1886)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Oeuvre de Sainte Enfance (A 1810105) mc. 2652 E 10/12
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 134 mm. intest. a stampa “Oratorio... 32. Prière d’ècrire...”
Ined.
Ringrazia per l’offerta a favore delle missioni nella Patagonia — informazioni sulle stesse — confida
sempre nella benevolenza del Consiglio Centrale
[Mathi], ce 27 juillet 1885
Monseigneur,
Je viens vous accuser réception de votre bonne lettre et vous remercier de la
somme que le Conseil Central de l’Oeuvre de la S.te Enfance a bien voulu allouer
à la Mission de la Patagonie, et que je vais toucher de M.me la Ch.me [?] Garessi. 5
Je vous prie d’agréer et faire agréer à tous ces excellents Messieurs mes re-
merciements bien sincères et les assurer que toutes nos Maisons Salésiennes prient
et prieront à leurs intentions comme aux vôtres et à celles de M.me le Secrétaire et
de sa famille. |
f.1v
C’est donc la somme de mille francs que je recevrai au nom du Conseil 10
Central et je vous remercie aussi de la promesse que vous me faites d’élever en
chiffres dans la suite.
Je me permets cependant de vous assurer qu’il y a déjà plusieurs années que
nos mission[n]aires ont établi leur séjour au-delà du Rio Negro, dans la Patagonie,
et parmi les pauvres païens et que du 1er Juillet courant une caravane présidée par 15
Mongr. Cagliero, évêque de Magida, et Pro Vicaire Apostolique de la Patagonie
est allé rejoindre nos autres frères au delà du Rio Negro. |

33.9 Page 329

▲torna in alto
328 agosto 1885
Je recommande aux membres de ce Conseil Central et à Vous, cette chère f.2r
Mission; priez beaucoup pour elle afin que en peu de temps elle puisse faire des
20 grands fruits de conversion et conduire sur le vrai chemin le plus grand nombre
possible de ces pauvres âmes qui marchent dans les tenebres.
Veuillez agréer et faire agréer à tous les Messieurs l’expression de ma recon-
naissance et veuillez accepter pour vous-même l’hommage de mes sentiments très
respectueux avec lesqueles j’ai l’honneur d’être in N. S.
25
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
24 post N. S add Monseigneur
2 Opera della Santa Infanzia: v. lett. 4052.
3 lettre: non è stata reperita.
5 Ch.me Garessi: personaggio non identificato.
4222
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690738) mc. 7 C 6
Orig. aut. 1 f. 130 x 106 mm. carta leggermente rigata incollata su un foglio più grande
di umidità
E IV 327 cit. in MB XVII 493
macchie
Consiglia qualche settimana di riposo — allega lettere per don Rua
*Mathi, 5 ag[osto 18]85
Car.mo D. Berto,
Fa’ di questa lettera come delle altre e la darai a D. Rua. Credo ti farebbe
bene qualche settimana di passeggiata e di aria alpestre.
5
Dio ti benedica e prega pel tuo amico
Sac. G. Bosco
4 aria corr ex att
2 Gioachino Berto: a lungo segretario di don Bosco; v. E(m) II, lett. 1277.
3 di questa lettera: ossia una di quelle qui di seguito, da consegnare per la spedizione a don Rua.
4 aria alpestre: al momento don Berto non stava molto bene in salute.
4223
Al cav. Franco De Amicis
Già presso Casa Ispettoriale Olandese – Leusden
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Amicis (A 2000420)
Ined.

33.10 Page 330

▲torna in alto
agosto 1885 329
Parole di incoraggiamento — invito a venire a riposare a Valdocco — prega per le persone raccomandate
— attende richiesta di preghiera ai ragazzi di Valdocco da parte dei marchesi Pallavicini Durazzo
*Mathi, 5 ag[osto 18]85
Car.mo nel Signore,
Non tema niente. Vada avanti. Dio ci ajuterà. Venga quando vuole in qua-
lunque delle nostre case perché Ella possa osservare il nostro orario e abituarsi al
trattamento di tavola.
5
Pregherò assai per Lei e per le persone raccomandate. Sarebbe però assai
bene che il March. Marcello Pallavi[ci]ni Durazzo o sua moglie scrivessero al san-
tuario di Maria A. in Torino perché i nostri ragazzi colà pregassero e facessero
delle comunioni per Lui a M. A.
Sono vecchio e semicieco perciò scrivo male.
10
Dio la benedica e preghi per me
aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
Al nobile Signore
Il sig. Cav. Franco de Amicis
15
Piazza Vigne, palazzo de Amicis
Genova
1 Mathi] Torino
2 Franco De Amicis: cooperatore salesiano di Genova, molto affezionato a don Bosco e agente della
Famiglia Durazzo Pallavicini, di cui alla lin. 7.
3 Non tema... ajuterà: non è stata reperita la lettera del corrispondente, per cui non è facile intuire per
qual motivo si confidasse nell’aiuto del Signore, salvo si riferisca a qualche divergenza economica in
corso (cf MB XVII 872-878).
— Venga quando vuole: forse per riposarsi dopo qualche malattia [colera?].
6 persone raccomandate: non meglio indicate.
7 March. Marcello... sua moglie: sia il marchese, ormai cieco, che la moglie Teresina Pallavicini appar-
tenevano a famiglie di lunga consuetudine di amicizia e di affari con don Bosco; v. E(m) I, lett. 550.
17 Genova: la busta con tale indirizzo porta il timbro ferroviario “Torino, 22-12-1884”. Evidentemente
si riferisce ad una lettera precedente, forse relativa alla spedizione di fine anno 1884 dei biglietti della
lotteria.
4224
Alla signora Carolina Gori
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870137)
Copia semplice
E IV 327 MB XVII 680
Celebrerà la santa Messa e farà pregare per il buon esito della sua “pia impresa” — Dio conceda a tutti
ciò che serve alla salvezza dell’anima
*Mathi, 5 agosto 1885

34 Pages 331-340

▲torna in alto

34.1 Page 331

▲torna in alto
330 agosto 1885
Preg.ma Sig[r]a Gori Carolina,
Di tutto buon [grado] prego pel buon esito della pia impresa. Dio faccia che
riesca bene e con vantaggio della famiglia che Ella raccomanda. Io celebrerò
5 volentieri la Santa Messa ed i nostri orfanelli faranno meco preghiere e comunioni
pel medesimo fine.
Dio ci benedica e ci conceda quello che è bene per l’anima nostra.
Mi raccomando alla carità delle sue preghiere e mi professo
Di V. S. preg.ma
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Mathi] Torino
2 Carolina Gori: cooperatrice di Massa Carrara.
3 pia impresa: non meglio indicata.
4 famiglia: non identificata, ma di Roma, dove era domiciliata la corrispondente.
11 La grazia non venne ottenuta, ma la famiglia rimase affezionata a don Bosco per lungo tempo: cf MB
XVII 680.
4225
A mons. Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700232) mc. 11 B 10 – C 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata G. Berto completa l’ultima parola del f. 2r
[impegnatevi]
E IV 327-329 MB XVII 626-627
Ringrazia per la lettera inviatagli — dà alcuni consigli per redigere le relazioni sullo stato delle missioni
salesiane da inviare alle apposite istituzioni — è disponibile per intervenire a Roma in favore della
Chiesa argentina compresa la nomina dell’arcivescovo a cardinale — ha in animo di scrivere a don
Costamagna a proposito dell’applicazione del Sistema preventivo — suggerisce norme di comportamento
per suore e salesiani per nuove costruzioni o acquisti di immobili — chiede di lavorare per ottenere
nuove vocazioni
*Mathi, 6 agosto 1885
Mio caro Monsig. Cagliero,
La tua lettera mi ha fatto un gran piacere, e sebbene la mia vista sia divenuta
assai debole, ho voluto leggerla io stesso da capo a fondo, malgrado quella tale
5 calligrafia che dici aver appreso da me, ma che ha degenerato dalla forma primitiva.
Alle cose d’amministrazione risponderanno altri per me. Dalla parte mia ti
dirò quanto segue.
Nello scrivere alla Propag. della Fede, all’Opera della S. Infanzia tieni calcolo
di tutto quello che in diversi tempi hanno fatto i Salesiani.
10
Credo abbi teco i moduli di cui devi servirti nello esporre le cose nostre a
questi Presidenti, che ricevono volentieri anche gli scritti italiani, qualora si avessero

34.2 Page 332

▲torna in alto
agosto 1885 331
difficoltà nella lingua francese. Se non basta una scrivi anche più lettere intorno alle
escursioni di D. Fagnano, D. Milanesio, D. Beauvoir etc. Si noti particolarmente
[il numero de] i battezzati, cresimati, instruiti, ricoverati in passato o al presente. |
f.1v Si ritenga che nella esposizione per la Propaganda si dica tutto, ma in generale. Per 15
la Propagazione della Fede, viaggi, commercio e scoperte; per la S. Infanzia si dica
minutamente ciò che è relativo ai fanciulli, alle fanciulle, alle Suore od ai Salesiani.
Se per caso vi mancassero modelli per tracciare queste relazioni, dimmelo e
te ne manderemo. C’è molta propensione di venirci in ajuto. È bene però che di
qui io sappia quello che scrivete almeno in complesso, quello [che] scrivete di lì, 20
perché posso esserne interrogato ad ogni momento.
Riguardo ai Vescovi Coad. ho bisogno di avere qualche richiesta positiva e
in questo momento spero riuscire a qualche cosa. La pratica per una Porpora al-
l’Arcivescovo era assai ben avviata dal Card. Nina; ma ora per nostra disgrazia è
f.2r passato all’eternità. Ho già toccato altro cantino, e te ne darò cenno | a suo tempo. 25
Preparo una lettera per D. Costamagna, e per tua norma io toccherò in parti-
colare lo Spirito Salesiano che vogliamo introdurre nelle nostre case di America.
Carità, pazienza, dolcezza, non mai rimproveri umilianti, non mai castighi, fare
del bene a chi si può, del male a nissuno. Ciò valga pei Salesiani tra loro, fra gli
allievi, ed altri esterni od interni. Per le relazioni colle nostre suore usa pazienza 30
molta, ma rigore nella osservanza delle loro regole.
In generale poi nelle nostre strettezze faremo ogni sacrifizio per venirvi in
ajuto; ma raccomanda a tutti di evitare la costruzione o l’acquisto di stabili che
non siano strettamente necessari a nostro uso. Non mai cose da rivendersi; non
campi o terreni, o abitazioni da farne guadagno pecuniario.
35
Procurate di ajutarci in questo senso. Fate quanto potete per avere vocazioni
f.2v sia per le suore e sia pei Salesiani; ma non impegnatevi | in troppi lavori. Chi
troppo vuole nulla stringe e guasta tutto.
Avendo occasione di parlare coll’Arcivescovo [,] con Monsig. Espinosa o ad
altri simili personaggi, dirai che sono interamente per loro servizio specialmente 40
riguardo a cose di Roma.
Dirai a mia nipote Rosina, che abbia molto riguardo alla sanità; che si guardi
bene dall’andar sola in Paradiso. Ci vada, sì; ma accompagnata da tante anime da
Lei salvate.
Dio benedica tutti i nostri figli Salesiani, le nostre sorelle Figlie di Maria 45
Ausiliatrice. Dia a tutti sanità, santità e la perseveranza nel cammino del Cielo.
Mattino e sera pregheremo per voi tutti all’altare di Maria; e tu prega anche
per questo povero semicieco che ti sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
50
P. S. Una moltitudine innumerabile dimandano essere a te nominati e fanno loro
ossequi.

34.3 Page 333

▲torna in alto
332 agosto 1885
1 Mathi] Torino
2 Giovanni Cagliero: ormai Vescovo e Vicario Apostolico in Patagonia; v. E(m) I, lett. 199.
3 tua lettera: non è pervenuta.
8 Propag. della Fede: v. lett. 4052. Il 9 ottobre don Cagliero da Carmen de Patagones trasmise al presi-
dente della Propagazione della Fede di Lione Francisque Des Garets il suo grazie per il promesso sus-
sidio mentre informava circa la popolazione europea e indigena della Patagonia e il lavoro dei salesiani e
delle Figlie di Maria Ausiliatrice: ASC B6780905. Il 21 dicembre poi da Lione il presidente comunicò a
don Bosco che avevano stabilito la somma di 2.050 franchi a favore delle Missioni salesiane della Pata-
gonia per l’anno 1885 e inviava subito una parte di tale importo: ASC A 8430241. L’anno successivo, l’8
luglio 1886 avrebbe invitato don Bosco a ritirare dal sig. Guerin di Lione la somma di 8.090 fs.: ASC A
8430218, mc. 4188 A 5/7.
10 esporre le cose nostre: come fece il 20 agosto don Riccardi che per don Bosco stese una relazione
delle prime funzioni di battesimo, comunione e confermazione degli indigeni di Patagones: ASC A
1443005, mc. 1567 C 4/9, cf MB XVII 635.
13 Giuseppe Fagnano, Prefetto apostolico: v. lett. 3956.
— Domenico Milanesio: v. E(m) IV, lett. 2156.
— Giuseppe Beauvoir: nato a Torino il 1° giugno 1850 e accolto a Valdocco da ragazzo, a Lanzo emise
la prima professione triennale nel 1870 e la seconda nel 1873, prima della professione perpetua fatta a
Mornese nel 1875. Ricevuti nello stesso anno tutti gli ordini sacri, fra cui il sacerdozio il 18 dicembre
1875, partì con la spedizione missionaria del 1878. Dopo pochi anni in Uruguay e Buenos Aires, raggiunse
la Patagonia e la Terra del Fuoco dove spese tutti gli anni della vita in mezzo alle tribù locali. Coraggiosis-
simo missionario e braccio destro di mons. Fagnano, lasciò pure apprezzate pubblicazioni sulle tribù da lui
frequentate. Morì a Buenos Aires il 18 aprile 1930; v. anche lett. 4232 e DBS 32.
16 S. Infanzia: v. lett. 4221.
22 Vescovi Coad.: ossia vescovi collaboratori dei vescovi in carica e loro successori.
23 Porpora: ossia la nomina a cardinale.
25 passato all’eternità: pochi giorni prima, il 25 luglio. Il 7 gennaio precedente aveva ringraziato don
Bosco e tutte le case salesiane dalle quali aveva ricevuto congratulazioni in occasione del suo giubileo
sacerdotale: ASC A 1433012, mc. 1552 C 2/3, cf MB XVII 808-808. Invitato il 22 ottobre da don Bosco
ad assumere l’onore di cardinal protettore della congregazione salesiana il card. Laurenzi il 25 ottobre
declinò l’invito, con il consenso di papa Leone XIII: ASC A 1424108, mc. 1538 C 2/3, lett. ed. in MB
XVIII 664. Circa la figura del card. protettore della congregazione salesiana si veda Miguel CANINO ZA-
NOLETTI, Los cardinales protectores de la congregación salesiana (1879-1970). Esbozo historico de una
institutión singular, in “Ricerche Storiche Salesiane” 73 (2009) 237-259.
— cantino: corda di violino, da intendersi come la richiesta di intervento di un alto esponente della curia
che potesse favorire la nomina.
26 lettera per D. Costamagna: v. lett. 4231. A Torino erano giunte voci che nelle case di Buenos Aires si
tendeva ad applicare il sistema repressivo della punizione, anziché quello preventivo della dolcezza: cf
Francesco MOTTO, Tre lettere a Salesiani in America, in Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore.
Scritti e testimonianze. Roma, LAS 19973, pp. 439-444: cf MB XVII 627. Don Rua stesso aveva scritto a
don Cagliero al riguardo il 30 giugno: ASC A 4490501, mc. 3871 C 8/10 e così pure don Lazzero il 13
luglio: ASC B6750612; v. lett. 4216.
39 arcivescovo Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043.
— Monsig. Espinosa, vicario: ibid.
42 Rosina, Figlia di Maria Ausiliatrice (1868-1892): pronipote di don Bosco, sorella di Eulalia (v. lett.
4071), già educanda presso la casa madre di Nizza Monferrato, fece la professione religiosa a Marsiglia
nel 1885 e lo stesso anno partì come missionaria. Lavorò nella casa di Almagro a Buenos Aires e a
Viedma. Morì di tumore a 23 anni: cf Cenni biografici delle Figlie di Maria Ausiliatrice defunte nel 2°
decennio dell’Istituto (1883-1892). Torino, SEI 1920, pp. 146-148.

34.4 Page 334

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4226
Circolare
agosto 1885 333
Religiose della Provvidenza – Santiago del Cile a sr Bernarda – già presso SDB Leusden (Olanda) in
data 20 ottobre; altra in data 29 dicembre ecc.
Orig. allog. litografata con firma aut. con spazi vuoti da riempire (denaro ricevuto, inizio e fine della
novena di preghiere) 1 f. 210 x 135 mm. intest.: “Oratoire... 32... Prière d’ècrire” data di altra
mano eventuale post scriptum
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., anonima (A 1950304)
Ined.
Ricevuta la lettera della corrispondente, inizierà con i giovani una novena di preghiere per le sue intenzioni
— la invita ad unirsi con la preghiera, la santa comunione e qualche opera di carità
[Mathi, 6 agosto 1885]
Madame,
J’ai reçu votre bonne lettre. Je prie de grand coeur à vos intentions et je
commencerai une neuvaine avec mes pauvres enfants le 25 Septembre. Veuillez
vous y unir:
5
1° En récitant chaque jour 3 Pater, Ave, Gloria, et Salve Regina, avec les
invocations: Cor Jesu sacratissimum, miserere nobis: Maria Auxilium Christia-
norum, ora pro nobis.
2° En recevant la sainte Communion, source de toutes les grâces.
3° En faisant quelque oeuvre de charité.
10
Je recommande mes pauvres orphelins à votre généreuse charité. N. S. a
dit: – “Donnez et il vous sera donné”. – Je le prie de récompenser largement ce
que vous pourrez faire en leur faveur. Ayons pleine confiance que nos prières
seront exaucées de la façon la plus utile au bien de votre âme.
Que Dieu vous bénisse ainsi que tous ceux qui vous sont chers, et que Notre 15
Dame Auxiliatrice vous couvre de sa maternelle protection.
Votre très humble serviteur en J. Ch.
Abbé J. Bosco
PS. Cette neuvaine finira la veille du T. S. Rosaire, en préparation de cette fête. Mais
des aujourd’hui [nous commencerons à prier pour vous pour votre Communauté et 20
pour toutes vos intentions, nos enfants feront beaucoup de communions pour ce
but].
1 Mathi] Torino
1 6 agosto: è anche la copia tradotta in spagnolo di una certa suor Bernarda di Santiago del Cile, in
relazione con don Bosco dal giugno 1885. Nella copia del 20 ottobre – scritta dallo stesso calligrafo della
lettera circolare del medesimo giorno (v. lett. 4262) – si annunciò l’estrazione della lotteria per il 21 di-
cembre 1885 (in realtà ebbe poi luogo il 31 dicembre: cf “Bollettino Salesiano” a. IX [ottobre 1885] 155)
ed anche la celebrazione già effettuata della Santa Messa. Copia fu spedita in data 29 dicembre alla
signora Magdalene De Parcevaux che ringraziò il 4 gennaio 1886 per l’impegno assunto di iniziare la

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334 agosto 1885
novena il 9 gennaio 1886; altre copie seguirono nell’anno successivo: una in data 23 febbraio 1886 indi-
rizzata a “Monsieur” e conservata in ASC B31210 Mss. aut. in fotoc. (A 2000507), un’altra alla signorina
Constance Portier in data 21 agosto 1886 e conservata in ASC B31220 Copie di orig. (A 1870323), con
originale già nella Biblioteca Salesiana della ispettoria salesiana d’Olanda.
6 1° En recitant... charité: si tratta delle raccomandazioni che soleva pure suggerire per evitare il
contagio del colera.
12 donnez... donné: usuale citazione evangelica di Luca 6, 38.
4227
A don Paolo Albera
ASC B31010 Lett. orig., Albera (A 1690110) mc. 1 A 10/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata macchie di umidità segni di piegatura
E IV 329-330 MB XVII 606-607
Epidemia di colera in Marsiglia — affari vari nelle vicinanze — chiede una nota di ciò che gli occorre per
gli esercizi spirituali dei confratelli e notizie dello stato di salute mentale di don De Barruel — si accettino
orfani del colera — lo stato della propria salute è altalenante — saluti per tutti
*Mathi, 9 ag[osto 18]85
Car.mo D. Albera,
Pare non manchino le tribulazioni nem[m]eno per queste nostre case di
Marsiglia. Dio però quando passa fa certamente giustizia, ma dopo di sé lascia
5 sempre la sua misericordia e la sua benedizione. La prima fu il vajolo; ora
comincia il cholera. Confidiamo in lui, Dio, che è nostro Padre, preghiamolo,
ma teniamo la via retta: Buona condotta e frequente comunione; e la S. Vergine
compierà l’ufficio da madre e non ne abbiamo timore.
Non so se agli esercizi spirituali potremo parlarci; ma intanto comincia [a]
10 mandare a D. Rua una nota di quanto ti occorre e poi tra tutti provvederemo a
tutto.
Credo che avrai avuto relazione di | un affare della Navarra. In quello che ha f.1v
relazione qui si è prontamente provveduto. Ora tu da’ corso a quello di S. Margherita.
Dimmi un poco se il nostro caro ma povero D. De Barruel continua nelle sue
15 fissazioni oppure manifesta qualche remota idea di miglioramento; perché [a]i
parenti suoi pare [che] nello stato attuale egli non sia più in grado [di] ascoltare le
confessioni dei fedeli.
Offriti a ricevere gli orfani del cholera come l’anno scorso; Dio ci ajuterà.
La mia sanità da qualche tempo andava ogni giorno peggiorando, ma ora
20 mentre ti scrivo mi pare di essere perfettamente in salute. Credo che questo sia
effetto del gran piacere con cui ti scrivo. |
Dirai ai nostri amici e benefattori che ogni giorno facciamo per loro preghiere f.2r
nella messa e negli esercizi di pietà che facciamo mattino e sera all’altare di Maria
A. Mi farai gran piacere di darmene particolari notizie, e raccomandandomi alle
25 particolari loro preghiere.

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agosto 1885 335
Dio benedica te, la tua famiglia, i novizi, suore e vi conservi tutti nella santa
grazia.
Tutti ti salutano in G. C. e ti sono
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
30
P. S. Molti a Marsiglia diedero parola di venire con te agli esercizi s[pirituali].
Credo che attualmente sia cosa impossibile. In questi casi fa’ come puoi. Io ti do
tutte le autorità necessarie.
1 Mathi] Torino 16 ante parenti del loro più add mrg sin 17 ante Dio del Dio 18 peggiorando
corr ex peggioram
2 Paolo Albera, ispettore delle case di Francia e direttore della casa di Marsiglia: v. E(m) II, lett. 1160.
3 tribulazioni: dalla Spagna il contagio del colera era arrivato nella Francia sud e particolarmente a Mar-
siglia dove vi erano due case dei salesiani e una delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Don Albera era molto
scoraggiato dei tanti problemi anche economici che aveva, tant’è che il 4 luglio, mandando a don Bonetti
delle relazioni ed informandolo dei molti ammalati in casa, alcuni dei quali anche di vaiolo, gli confidava
che non si sentiva più di “continuare fino a settembre di questo passo”: ASC F 4860167; cf MB XVII
606-608. Alcuni casi di vaiolo nella casa di Marsiglia sono confermati nella lettera del 7 agosto di don
Lazzero a mons. Cagliero: ASC B6750614.
5 vajolo: l’epidemia scoppiata in città nel luglio aveva colpito pesantamente le case salesiane con trenta
casi, ma fortunatamente, chieste anche le preghiere e la benedizione speciale di don Bosco, non ci furono
casi letali: ASC lett. Lazzero-Cagliero del 7 agosto 1885: ASC B6750614.
9 esercizi spirituali: previsti per settembre con la predicazione e i cambi di personale da parte di don
Rua. Per prudenza vennero poi sospesi, come del resto già previsto: v. lin. 31-33.
12 affare della Navarra: non identificato, così come quello relativo al noviziato di S. Margherita (lin.
seg).
14 don Camille De Barruel: v. lett. 3964. Sofferente di malattia mentale, da essa non si riebbe più.
30 Il 24 agosto comunicò la situazione sanitaria del momento: ASC A 1300302, mc. 1383 C 10 – 2 D 1.
4228
A don Giovanni Bonetti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bonetti (A 1790223) mc. 2645 B 11/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
MB XVII 496
A causa di nuovi impegni non può recarsi a Nizza Monferrato per gli Esercizi Spirituali delle signore
presso le Figlie di Maria Ausiliatrice — prega di scusarlo presso le esercitande — chiede preghiere — se
la salute migliora, spera di recarsi a Nizza per dare alle religiose una notizia importante
*Mathi, 9 ag[osto 18]85
Car.mo D. Bonetti,
Nuovi incomodi soppraggiuntimi mi privano assolutamente della consolazione
di potermi trovare agli esercizi spirituali di Nizza. Tu ne farai le mie scuse, e dirai
alle signore esercitande che è la sola possibilità che mi manchi. Ho però pregato per 5

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336 agosto 1885
loro in tutto il corso dei medesimi, e nel giorno della chiusura di quelli celebrerò la
Santa Messa a totale loro intenzione. Dio le protegga tutte e Maria sia la loro guida
in ogni pericolo della vita fino al cielo, ed un giorno Ella si degni di riceverle tutte
intorno a Sé in paradiso.
10
Vogliano pregare per questo povero e semicieco sacerdote che si obbliga di
fare ogni giorno un particolare memento nella Santa Messa per loro. |
Fa’ poi un particolare saluto alle nostre dilettissime suore, a cui dirai che se la f.1v
mia salute migliora anche poco farò loro un[a] visita nel corso dei loro esercizi;
perché ho loro da comunicare cose di qualche importanza.
15
Maria ci protegga tutti e credimi n G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
6 di quelli corr ex dei medesimi 7 Messa corr ex medesima intenzione corr ex inte...
2 Giovanni Bonetti: era il predicatore degli Esercizi spirituali a Nizza Monferrato. Il 5 agosto, comuni-
cando che erano un centinaio le signore presenti agli Esercizi e che molte sarebbero state le Figlie di
Maria Ausiliatrice partecipanti al turno successivo con inizio il 14, aveva invitato don Bosco per il giorno
12 o 13 onde poter incontrare entrambi i gruppi: ASC B5160113, ed. in MB XVII 821-822.
3 incomodi: di salute. Perciò prolungò di una settimana il suo soggiorno a Mathi e si recò a Nizza solo il
22 agosto, dopo che don Bonetti il 20 agosto lo aveva reinvitato a farsi presente appunto per il giorno
delle vestizioni e delle professioni (23 agosto): ASC B5160114.
4229
A don Giovanni Branda
ASC B31010 Lett. orig., Branda (A 1700121) mc. 9 E 7/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata sul mrg. sup. del f. 2v altra mano scrive:
“D. Bosco che scrive a Barcellona 10 agosto 1885” al centro dello stesso foglio altra mano scrive a
matita: “P.I. Andrea Andreas Frühwirth Maestro Generale dei PP. Predicatori Via S. Sebastiano 10 Roma”
E IV 331-332 MB XVII 592
Per superare la difficile situazione creata dal colera lo esorta a raccomandarsi a Dio e all’Ausiliatrice
— gli chiede di accogliere nei limiti del possibile gli orfani dell’epidemia — prega e fa pregare le migliaia
dei suoi giovani per i signori Chopitea — attende nota delle cose che servono per l’anno seguente — la
propria salute migliora
*Mathi, 10 ag[osto 18]85
Mio caro D. Branda,
I giornali vanno pubblicando come il cholera vi va ogni giorno più minac-
ciando. È una prova che Dio ci fa. Abbiamo con noi l’antidoto: sappiamocene ser-
5 vire. Ma servitene e raccomandalo: Ogni giorno: Maria Auxilium Christianorum,
ora pro nobis: tre volte. Frequente Comunione. Una medaglia di Lei sulla persona.
Nel tuo particolare offriti di ricevere i fatti orfani dal cholera fino a tanto che la
tua casa ne può contenere.

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agosto 1885 337
Dirai alla famiglia dei Signori Chopitea che D. Bosco prega e fa pregare tutti
i suoi fanciulli orfani, 160 mila, ogni giorno nella Santa Messa secondo tutte le 10
loro intenzioni, e che io li ringrazio tanto della carità che ci fanno.
Se le cose pubbliche lo permetteranno ci vedremo e tratteremo dei nostri
f.1v affari, che non sono pochi. Intanto | comincia a mandare a D. Rua una nota di
quanto ti sarà necessario per l’anno venturo e ci adopreremo per provvedere le
cose occorrenti per lavorare alla maggior gloria di Dio.
15
Saluta i tuoi e i miei cari giovani, cui tutti mando una speciale e santa bene-
dizione.
La mia sanità va migliorando e posso assumermi alcuni affari più speciali.
Maria ci assista tutti, ci protegga, ci difenda da ogni pericolo dell’anima e del
corpo, ma pregate anche per me che vi sarò sempre in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Mathi] Torino 3 ogni add sl 14 sarà corr ex sarai 19 difenda corr ex defett
2 Giovanni Branda, direttore della casa di Sarriá: v. E(m) III, lett. 1571.
7 ricevere i fatti orfani: in dicembre don Branda avrebbe poi scritto a don Bosco per comunicargli la
gratitudine dalle autorità per avere ricevuto tali orfani: ASC A 1310211, mc. 1393 D 10 – E 1.
9 Dorotea de Chopitea: la grande benefattrice di Barcellona; v. E(m) VIII, lett. 3938.
12 Se le cose pubbliche... ci vedremo: in effetti don Bosco si sarebbe recato lui stesso a Barcellona
l’anno successivo.
14 quanto ti sarà necessario: non solo in ambito di cose materiali, ma anche di personale salesiano.
4230
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700852) mc. 16 C 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata busta di 112 x 76 mm. indirizzo allog. sul
mrg. sup. sin. altra mano scrive: “D. Bosco, 10 aout 1885” timbri: Corps 11E 11 Aout 85 ... Lyon
A Marseille 1x B 12 Aout 85 Sollies-Pont Var ... 13 Aout 85 altro timbro illeggibile francobollo da
15 cent.
E IV 516-517 MB XVI 708-709
Lo ricorderà nelle preghiere durante la novena dell’Assunzione — la sua salute va migliorando — ha
avuto un sogno sull’Africa in compagnia del figlio defunto — don Francesia ha finito il suo racconto e
presto glielo invierà — il colera minaccia la Francia per cui gli offre ospitalità nella casa di Lanzo
*Mathi, 10 août [18]85
Mr le C.te et M.me la C.sse Colle,
Je crois que dans cette Neuvaine de l’Assomption de la S.te Vierge vous
n’oublierez pas votre pauvre D. Bosco, qui prie sans doute tous les jours pour
vous, pour votre bonheur spirituel et temporel. Nous Salésiens demandons sans 5
cesse en cette neuvaine que la S.te Vierge vous tienne assurée une place chez Elle
au paradis, mais qu’Elle [ne] vous la donne pas encore pour bien longtemps.

34.9 Page 339

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338 agosto 1885
Ma santé dans ces derniers jours a empiré un peu; mais maintenant grâce à
Dieu est mieux beaucoup: Dieu soit béni.
10
Notre ami Louis m’a conduit à faire une promenade dans le centre de
l’Afrique, terre de Cham, disait-il, et dans les terres d’Arphaxade ou en Chine, si
le bon Dieu nous permettra de nous en | tretenir personnellement, nous aurons de f.1v
quoi faire des paroles.
D. Francesia a fini son travail et vous le recevrez entre très peu de jours.
15
Les journaux publient que le choléra menace la France. Je crois que la Farlède
sera préservée; mais tous momen[t]s que vous jugiez de venir passer quelque temps
à Lanzo, pays très sûr, vous n’avez rien à faire que me prévenir quelques jours
avant, un jour pour l’autre et vous trouverez pour vous et pour toute la famille
preparé[e] une petite maison à votre disposition.
20
Dimanche (15 août) je serai à Turin, et lundi j’irai à S. Bénigne pour notre
retraite. Mais vous recevrez régulièrement de nos nouvelles.
Que tous les maux soient loin de vous et que la S.te Vierge vous protège à
jamais.
Votre humble ami, serviteur affectionné comme fils
25
[Sac. Gio. Bosco]
Monsieur le Comte Fleury Colle
[Rue] la Farlède
(Toulon) (Var)
1 Mathi] Turin 4 pour it et del 6 Vierge add sl 9 Dieu1 add sl béni] bénit 10 conduit corr ex
cont le add sl 11 Afrique corr ex Amerique disait-it emend ex il 15 publient corr sl ex publie
18 la famille add sl 20 Dimanche... serai corr sl ex diman... je...
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4217.
10 Louis: il figlio defunto del Colle che era apparso nel sogno missionario raccontato da don Bosco il
2 luglio ai membri del Capitolo Superiore; ed. in MB XVII 643-645.
14 Giovanni Battista Francesia: v. lett. 4192. Stava traducendo i Brevi pontifici per le onorificenze con-
cesse a vari benefattori francesi.
15 la Farlède: casa di campagna del conte, a pochi km. da Toulon.
4231
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig., Costamagna (A 1780919)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata
ASC B31030 Circolari ai Salesiani (A 1750501) mc. 1368 D 4/6
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 2 ff. 300 x 209 mm. carta rigata ingiallita
macchie di umidità inchiostro violaceo sul mrg. sup. sin. del f. 1r è scritto con pastello azzurro:
“Copia di Berto” segni di pastello rosso sul f. 2v
Copia a stampa 1 f. 210 x 135 mm. mrg. ingialliti
E IV 332-333 MB XVII 628-629

34.10 Page 340

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agosto 1885 339
Invia una traccia dei punti fondamentali dello spirito salesiano e del sistema preventivo da far conoscere
ai confratelli durante gli annuali esercizi spirituali — anche direttori, ispettori, maestri di noviziato se ne
facciano promotori con apposite conferenze — non leggere la posta privata inviata al Rettor maggiore
— ha intenzione di nominare presto due vicari, uno in Europa e uno in America per una maggior serenità
in Congregazione — saluti per tutte le autorità
*Mathi, 10 ag[osto 18]85
Caro e sempre amato D. Costamagna,
L’epoca de’ nostri esercizi spirituali si va avvicinando, ed io che mi vedo in
cadente età vorrei potere aver meco tutti i miei figli e le nostre consorelle di
America. Ciò non essendo possibile ho divisato di scrivere a te una lettera che 5
possa a te, ad altri nostri confratelli servire di norma a diventare veri Salesiani nei
vostri esercizi che pur non sono gran fatto dai nostri lontani.
Prima di ogni cosa dobbiamo benedire e ringraziare il Signore che colla
sapienza e potenza sua ci ha ajutati a superare molte e gravi difficoltà che da noi
soli ne eravamo veramente incapaci. Te Deum, Ave Maria [;] di poi vorrei a tutti 10
fare io stesso una predica o meglio una conferenza sullo spirito salesiano che deve
animare e guidare le nostre azioni ed ogni nostro discorso.
Il sistema preventivo sia proprio di noi. Non mai castighi penali; non mai
parole umilianti, non rimproveri severi in presenza altrui. Ma nelle classi suoni la
f.1v parola | dolcezza, carità e pazienza. Non mai parole mordaci, non mai uno schiaffo 15
grave o leggero. Si faccia uso dei castighi negativi, e sempre in modo che coloro
che siano avvisati, diventino amici nostri più di prima, e non partano mai avviliti
da noi.
Non si facciano mai mormorazioni contro alle disposizioni dei Superiori, ma
siano tollerate le cose che non siano di nostro gusto, o siano penibili o spiacenti. 20
Ogni salesiano si faccia amico di tutti, non cerchi mai far vendetta; sia facile a
perdonare, ma non richiamar le cose già una volta perdonate.
Non siano mai biasimati gli ordini dei Superiori, ed ognuno studi di dare e
promuovere il buon esempio. Si inculchi a tutti e si raccomandi costantemente
di promuovere le vocazioni religiose tanto delle suore quanto dei confratelli. La 25
dolcezza nel parlare, nell’operare, nello avvisare guadagna tutto e tutti.
f.2r
Questa sarebbe la traccia tua e degli altri | che avranno parte nella prossima
predicazione degli esercizi.
Dare a tutti molta libertà e molta confidenza. Chi volesse scrivere al suo
Superiore, o da lui ricevesse qualche lettera, non sia assolutamente letta da alcuno, 30
ad eccezione che colui che la riceve, tale cosa desiderasse. Nei punti più difficili
io consiglio caldamente gli ispettori ed i direttori di fare apposite conferenze. Anzi
io mi raccomando che D. Vespignani sia ben al chiaro in queste cose e le spieghi
ai suoi novizi o candidati colla dovuta prudenza.
Per quanto mi è possibile desidero di lasciare la congregazione senza imba- 35
razzi. Perciò ho in animo di stabilire un mio Vicario Generale che sia un alter ego

35 Pages 341-350

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35.1 Page 341

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340 agosto 1885
per l’Europa, ed un altro per l’America. Ma a questo riguardo riceverai a suo
tempo istruzioni opportune.
È assai opportuno che tu qualche volta lungo l’anno raduni i Direttori della
40 tua Ispettoria per suggerire le norme pratiche qui sopra | indicate. Leggere ed f.2v
inculcare la lettura e la conoscenza delle nostre regole, specialmente il capo che
parla delle pratiche di pietà, l’introduzione che ho fatto alle nostre regole stesse e
le deliberazioni prese nei nostri capitoli generali o particolari.
Tu vedi che le mie parole dimanderebbero molta spiegazione, ma tu sei certa-
45 mente in grado di capire ed ove occorra comunicare ai nostri confratelli.
Appena tu possa presentati a M. Arciv., a Mr Espinosa, a’ suoi Vic.i Generali,
D. Carranza, Dott. Ferrero ed altri amici e farai a tutti e ciascuno umili ed affet-
tuosi ossequi come se io parlassi ad un solo.
Dio ti benedica, o caro D. Costamagna, e con te benedica e conservi in buona
50 salute tutti i nostri confratelli e consorelle, e Maria Ausiliatrice vi guidi tutti per la
via del cielo. Amen.
Pregate tutti per me.
Vostro aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco.
1 Mathi] Torino 4 figli add sl 7 esercizi add sl 8 benedire corr sl ex benire 9 sua add sl ajutati
a corr sl ex aiuta a 10 ne add sl 20 di add sl 21 vendetta corr sl ex vedetta 26 nel corr ex del
32 ispettori] inspettori 44 vedi emend ex vedi emend ex add ma tu emend sl ex che 47 ciascuno
corr ex ciascu
2 Giacomo Costamagna: ispettore a Buenos Aires e direttore e parroco al collegio Pio di Buenos Aires;
v. E(m) II, lett. 1167.
33 Giuseppe Vespignani: vicedirettore nello stesso collegio; v. E(m) V, lett. 2463.
36 stabilire un mio Vicario: v. lett. 4281.
46 Arciv. Federico Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043.
— Espinosa, vicario: v. E(m) IV, lett. 2043.
47 Edoardo Carranza: benefattore; v. lett. E(m) V, lett. 2354.
— Dott. Ferrero: personaggio non identificato.
54 La lettera di don Bosco fu accolta bene e si rispose dall’Argentina che si sarebbe accolto l’invito.
Don Costamagna era sempre in costante relazione con don Bosco da Buenos Aires. Il 31 marzo gli aveva
comunicato l’arrivo di mons. Cagliero, ben accolto dal Delegato Apostolico: ASC A 1401208, mc. 1490
C 3/4, cf MB XVIII 314. Il 20 maggio gli aveva fatto gli auguri per l’onomastico (del 24 giugno) e lo
aveva informato delll’avvenuta stampa della vita di Michele Magone in spagnolo. La lettera era sotto-
scritta da 39 fra salesiani e novizi aspiranti: ASC A 1360701, mc. 1439 D 9/12. Il 9 luglio lo aveva infor-
mato dell’arrivo di mons. Cagliero in Patagonia e aveva dato notizie del Brasile, Uruguay e Argentina:
ASC A 1312407, mc. 1400 E 1/4. Il 31 luglio preannunciò l’apertura della casa di S. Caterina nel centro
di Buenos Aires e di un Oratorio a San Nicolás: ASC A 1401204, mc. 1490 B 2/4. Il 31 agosto comunicò
l’avvenuta fondazione della casa di S. Caterina: ASC A 1312409, mc. 1400 E 5/8, cf “Bollettino Sale-
siano” a. IX (dicembre 1885) 176. Il 12 novembre notificò la morte di don Giovanni Paseri direttore della
stessa casa e chiese l’aiuto di altri salesiani. Ringraziò anche per la lettera: ASC A 1401209, mc. 1490
C 5/8, cf MB XVII 642. Il 22 novembre infine comunicò la dimissione di due salesiani per cattiva con-
dotta e chiese la nomina del nuovo direttore della Casa di S. Caterina: ASC A 1401210, mc. 1490 C 9/11.

35.2 Page 342

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4232
A mons. Giuseppe Fagnano
agosto 1885 341
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870115)
Copia di Gioachino Berto
E IV 334-335 MB XVII 640-641
Serie di consigli ed ammonimenti prima che parta per la Patagonia — ha in animo di nominare un
Vicario per l’Europa e uno per l’America — lo delega a far la sua parte per la direzione dei salesiani e
delle Figlie di Maria Ausiliatrice — non legga la corrispondenza privata con il Rettor maggiore — saluti
per tutti
*Mathi, 10 agosto 1885
Car.mo D. Fagnano,
Prima che tu parta per la tua grande impresa della Prefettura Patagonica, dove
Dio ti tiene preparata copiosissima messe, desidero anch’io indirizzarti alcune
parole, che può darsi siano le ultime dell’amico dell’anima tua.
5
In questo tuo nuovo sacro Ministero tu sarai più libero di te stesso perché più
lontano dai Confratelli stabiliti a vegliare ed aiutarti nei pericoli specialmente
spirituali; perciò devi incessantemente meditare e tenere nella mente e nel cuore il
gran pensiero: Dio mi vede. Dio ti vede, egli ha da giudicare me, te e tutti i nostri
Confratelli e tutte quelle anime per cui fatichiamo.
10
Nelle tue escursioni o più brevi o più lunghe non badare mai ad alcun van-
taggio temporale; ma unicamente alla gloria di Dio. Ricordati bene che li tuoi
sforzi siano sempre indirizzati a provvedere ai bisogni crescenti di tua Madre. Sed
Mater tua est Ecclesia Dei, dice S. Girolamo.
Dovunque andrai, cerca di fondare scuole, fondare anche dei Piccoli Seminarii 15
a fine di coltivare o almeno cercare qualche vocazione per le suore e pei salesiani.
In queste difficili imprese peraltro procura di essere ben inteso con Mons. Cagliero.
Le tue letture quotidiane siano: le nostre regole, specialmente il capo della
pietà, la prefazione fatta da me stesso, le deliberazioni prese nei Capitoli in vari
tempi tenuti.
20
Ama molto e studia di sostenere quelli che lavorano per la fede.
Per facilitare il disbrigo degli affari ho in animo di stabilire un Vicario Sale-
siano in America, come desidero di fare pei salesiani d’Europa. Ma di questo rice-
verai lettere ed istruzioni, se Dio misericordioso concederà ancora un po’ di tempo
alla mia cadente età.
25
Do a te formale incarico di salutare da parte mia tanto le suore nostre sorelle
quanto i miei figli salesiani e loro allievi, e dare loro comunicazione delle cose
scritte, e che possono riguardare al loro vantaggio spirituale o temporale.
Ancora una cosa. Conserva gelosamente il segreto di quanto ti sarà confidato
dai Confratelli e Consorelle, e da’ loro piena libertà e segretezza alle loro lettere 30
come prescrivono le nostre regole.

35.3 Page 343

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342 agosto 1885
Dio ti benedica, o sempre caro D. Fagnano, e con te benedica anche tutti i
Superiori civili ed altri con cui hai occasione di trattare, benedica le tue opere, e
pregate tutti per me, che spero di tutti vedervi sulla terra, se piace a Dio, ma con
35 maggior sicurezza di vedervi con Gesù e Maria nella beata eternità. Così sia.
Aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Fagnano: v. lett. 3956. Il 13 novembre 1883 era stato nominato Prefetto apostolico della Pa-
tagonia meridionale, delle isole Malvine e della Terra del Fuoco, ma non aveva potuto lasciare la casa di
Carmen di Patagones dove era direttore e parroco.
11 escursioni: tutti i salesiani della Patagonia erano spesso fuori comunità a motivo delle loro continue
escursioni sul campo della loro missione specialmente fra gli indigeni. Il 22 novembre sarebbero partiti
per il sud della Patagonia, Santa Cruz, due di loro: don Giuseppe Beauvoir e don Angelo Savio; cf MB
XVII 638-639.
22 ho in animo di stabilire: v. lett. 4281.
37 Mons. Fagnano il 5 febbraio da Patagones aveva scritto a don Bosco delle difficoltà che incontrava
con un governo che ricorreva a calunnie. Aveva anche informato sulla difficile situazione economica ed
edilizia – di cui era preoccupato anche don Rua – e sulla mamma rimasta sola: ASC A 1320411, mc. 404
E 6/12, ed. in MB XVII 754. (Ma il 2 aprile don Rua gli rispose che la mamma si trovava bene presso le
Figlie di Maria Ausiliatrice: ASC A 4510237, mc. 3897 D 5/7). Il 4 marzo aveva informato don Bosco sia
dell’incendio della chiesa a Viedma, di cui erano stati accusati dal governo i salesiani onde impossessar-
sene, sia dell’inizio dei lavori della nuova chiesa a Patagones. Aveva anche ringraziato per aver ospitato
la mamma in Oratorio: ASC A 1411112, mc. 1504 D 1/4, ed. in MB XVII 758. Il 10 novembre invece gli
notificò il debito per la costruzione della Chiesa di Patagones e di Viedma e dunque della situazione eco-
nomica disastrosa, visto anche che le autorità civili non davano contributi: ASC A 1411113, mc. 1504 D
5/6. Ma il 20 agosto don Rua aveva scritto a don Cagliero che occorreva insinuare a don Fagnano di ce-
dere gli stabili a lui intestati: ASC 4490504, mc. 3871 D 4/5.
4233
A don Ernesto Oberti
Già presso Obra de Don Bosco, Ronda de Atocha, 17 – Madrid
Orig. aut.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870306)
Copia semplice
E IV 330-331 MB XVII 591-592
È dispiaciuto di non poterlo incontrare — chiede se ha bisogno di aiuto per l’accoglienza degli orfani dal
colera — attende notizie e si augura vocazioni spagnole — comunica l’antidoto spirituale contro il colera
e ne raccomanda la pratica
*Mathi, 10 ag[osto 18]85
Mio caro D. Oberti,
Mi credeva in queste vacanze poterti vedere con alcuni dei nostri confratelli,
ma le pubbliche calamità forse ci priveranno di questa consolazione. Mentre noi ci
5 sottomettiamo a questi divini voleri non ci perdiamo di animo. Dio è sempre con
noi; tutti i salesiani sono pronti a fare qualunque sacrifizio per venirti in ajuto.

35.4 Page 344

▲torna in alto
agosto 1885 343
Se mai ti trovi in bisogno per ajutare i fanciulli fatti orfani dal cholera,
dimmelo e studieremo il modo di venire in loro soccorso. Lo stesso intendiamo di
fare per la Francia e per l’Italia, dove finora grazie al cielo siamo illesi dal terribile
flagello almeno noi finora.
10
Attendo notizie minute dei nostri cari figli e se puoi preparare in Ispagna
qualche vocazione allo stato ecclesiastico; nome e cognome dei nostri benefattori
specialmente della famiglia Ulloa.
Ricordati che un potente antidoto contro al cholera è il seguente, che tu
studierai di praticare e raccomandare. Una medaglia di Maria Ausiliatrice sulla 15
persona. Recitare ogni giorno la giaculatoria: O Maria Auxilium Christianorum,
ora pro nobis. La frequente comunione.
Fa’ un caro saluto a’ tuoi giovani e a tutti i nostri benefattori e assicurali che
io prego ogni giorno per la loro felicità spirituale e temporale.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia, e vogliate pregare 20
anche per me che vi sono sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 don Ernesto Oberti, direttore della casa di Utrera (Siviglia). Il 1° aprile aveva scritto a don Bosco per
comunicargli l’avvenuta visita di mons. Spinola all’istituto: ASC A 1433303, mc. 1553 B 5 – C 3.
7 orfani dal cholera: l’epidemia, durata sei mesi, aveva colpito quasi tutte le province spagnole. A tutte
le case don Bosco era solito chiedere di accogliere un gruppo di ragazzi rimasti orfani per le epidemie,
ovviamente in accordo con le autorità civili.
13 famiglia Ulloa: benefattori; v. E(m) VII, lett. 3133. Il 9 gennaio in sede di Capitolo Superiore si era
discusso se era conveniente o no lasciare la casa di Utrera alla fine del quadriennio convenuto. Si decise
di rimanere, confidando nell’appoggio del municipio, della chiesa e del marchese Ulloa ancora disponi-
bile in caso di necessità: cf ASC D 869 Verbali Capitolo Superiore, 9 gennaio 1885, cf MB XVII 589-
590.
14 antidoto: è quello solitamente raccomandato ai salesiani, ai giovani e ai benefattori.
4234
Ad un benefattore di lingua francese
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690129) mc. 2 A 3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata segni di piegatura
E IV 405 MB XVII 848
Ringrazia dell’offerta e promette preghiere da parte anche dei suoi giovani — lo invita a venire a visitare
l’Oratorio
*Mathi, 11 août [18]85
Charitable Monsieur,
J’ai reçu votre offrande pour nos orphelins. Ils feront bien des prières et des
communions pour vous et pour toute votre famille. Le Bon Dieu ne manquera pas

35.5 Page 345

▲torna in alto
344 agosto 1885
5 de récompenser largement toutes vos bonnes oeuvres en cette vie avec le vrai prix
le grand dans la vie éternelle.
J’espère [que] quelque bonheur vous guidera chez nous, pour honorer de
votre visite l’oeuvre que vous avez aussi largement bénéficiée.
Veuillez aussi prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
10
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 Mathi] Turin 8 bénéficiée: italianismo; il termine è improprio, in quanto significa “utilizzare”, e non
“fare del bene”
7 guidera chez nous: don Bosco non esitava ad invitare i suoi benefattori più generosi a far visita
all’Oratorio, certo che sarebbero rimasti soddisfatti di come erano state utilizzate le loro offerte.
4235
Al conte Cesare Balbo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880202)
Copia di Gioachino Berto
E IV 335-336 MB XVII 535
Il papa accetta il suo progetto per la chiesa del Sacro Cuore — assicura preghiere per la salute e la santità
di tutta la sua famiglia
*Mathi, 12 agosto 1885
Carissimo Sig. Conte Cesare,
Come certamente ha potuto conoscere il suo pensiero, il suo progetto fu
accettato dal S. Padre e speriamo che avrà buoni risultati, come le prime prove ci
5 assicurano. Senza fare rumori noi lavoreremo indefessi pel Sacro Cuore di Gesù.
Larga ricompensa è assicurata. Non è vero?
Sabato faremo particolari preghiere a Maria SS. affinché benedica tutta la sua
famiglia, la protegga, la conservi in sanità e santità, e così la possa vedere tutta
raccolta un giorno intorno a sé in Paradiso.
10
Umili ossequii a Lei, a Mamma, alla C.ssa Maria, e a tutta la schiera de’ suoi
angioletti, e si degni pregare anche per me che ho l’onore di potermi professare
1 Mathi] Turin
Aff.mo servitore amico
Sac. Gio. Bosco
2 Cesare Balbo: amico e benefattore; v. E(m) VI, lett. 2846.
3 il suo pensiero... progetto: don Bosco si era accordato con il card. Alimonda per fare un appello ai
cattolici italiani perché, secondo il progetto del conte Cesare Balbo, concorressero con il pontefice a
finanziare la facciata del tempio che si stava costruendo a Roma. Si voleva che fosse un “Voto nazionale
degli Italiani al Sacratissimo Cuore di Gesù”. Sentito il parere favorevole dei vescovi, il solenne appello
a firma del cardinale il 16 luglio uscì su L’Unità Cattolica del 9 agosto (MB XVII 817-820) e ovvia-
mente sul “Bollettino Salesiano” (a. IX [settembre 1885] 127-128) che ne dava anche le informazioni

35.6 Page 346

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agosto 1885 345
organizzative e pubblicava il pieno apprezzamento del papa. L’appello sembrò riscuotere successo: il
20 settembre 1886 don Dalmazzo inviò al direttore de L’Unità Cattolica una lettera in cui indicava in
circa 200 mila lire la somma raccolta dalle diocesi per la facciata della chiesa: “Bollettino Salesiano”
a. X (ottobre 1866) 116. Il cardinale ne aveva scritto a don Bosco a Mathi qualche giorno prima.
7 Sabato: giorno dell’Assunzione della Vergine.
10 contessa: v. E(m) VI, lett. 2846.
4236
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890123)
Copia di Gioachino Berto
E IV 335 MB XVII 676
Spera di fargli presto visita al castello di Borgo Cornalese — nel frattempo assicura preghiere per tutta la
sua famiglia
Car.mo Sig. C.te Eugenio,
*Mathi, 12 ag[osto 18]85
Ricevo con gran piacere la notizia che Ella è giunta a Torino e che ci favorì
una sua desideratissima visita.
Spero che in qualche modo potrò recarmi al suo Castello di Borgo per osse- 5
quiarla; ma intanto assai di cuore voglio che in questi giorni facciamo particolari
preghiere per Lei e per tutta la sua famiglia. Che la Santa Vergine li prenda tutti
sotto la particolare sua protezione e li aiuti a seguire in terra i virtuosi esempi di
Mamà e andare poi tutti un giorno a farle gloriosa corona in Paradiso.
Stento un po’ a scrivere, ma Ella mi legga con pazienza.
10
Voglia pregare per me e per tutta la crescente salesiana famiglia, colla quale
ho il prezioso onore di potermi professare in N. S. G. C.
Umile obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenio De Maistre: amico e benefattore da molti anni; v. E(m) II, lett. 826.
3 giunta a Torino: dalla Borgogna in Francia, dove soleva trascorrere un periodo estivo.
5 Castello di Borgo: Borgo Cornalese, presso Villastellone, 20 km da Torino, dove vi era appunto la
villa De Maistre. Don Bosco vi era stato varie volte ospite del conte.
4237
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721015) mc. 34 C 4
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta quadrettata leggere macchie di umidità
E IV 469 MB XVI 662
Augura buon onomastico — nel giorno dell’Assunta pregherà per la sua salute

35.7 Page 347

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346 agosto 1885
*Mathi, 12 août [18]85
Vive Mademoiselle Clara et son onomastique,
Samedi Assomption de la S.te Vierge au Ciel je prierai et ferai prier cette
bonne Mère qu’Elle vous vous obtienne généreusement une bonne et durable
5 santé, sainteté, et qu’Elle vous tienne assurée une place chez Elle au paradis. Mais
cette grâce je la demande pour vous, vos paren[t]s, vos amis, Mr l’abbé Engrand
etc. Ma messe sera pour vous et vous prierez aussi pour moi.
Adieu, au revoir bien des fois sur la terre, mais sûr[e]ment un jour au Paradis.
N’est-ce pas?
10
Votre humble serviteur obligé
Abbé Jean Bosco
1 Mathi] Turin 3 Samedì corr ex Sab ferai] fairai
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4170.
6 Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749.
4238
A don Domenico Tomatis
ASC B31010 Lett. orig., Tomatis (A 1740707) mc. 53 B 1/3
Orig. aut. 2 ff. 270 x 210 mm. intest. a stampa: “Cartiera S. Francesco Mathi Direzione: Via
Cottolengo, n. 32 Torino” inchiostro sbiadito
E IV 336-337 MB XVII 630-631
Chiede di mandargli notizie di sé e della casa — raccomanda la cura delle vocazioni — serie di consigli
spirituali per lui stesso e come direttore di confratelli — annuncia altra lettera
*Mathi, 14 ag[osto 18]85
Mio caro D. Tomatis,
Il ricevere tanto di rado di tue lettere mi fa giudicare che hai molto da fare; io
lo credo; ma il dare di tue notizie al tuo caro D. Bosco merita certamente di essere
5 fra gli affari da non trascurarsi. Che cosa scrivere? tu mi dirai. Scrivere della tua
sanità e della sanità dei nostri confratelli; se le regole della Congregazione sono
fedelmente osservate; se si fa e come si fa l’esercizio della buona morte. Numero
degli allievi e speranze che ti danno di buona riuscita.
Fai qualche cosa per coltivare le vocazioni, ne hai qualche speranza? Mons.
10 Ceccarelli è sempre un vero amico dei Salesiani? Queste risposte le attendo con
gran piacere.
Siccome la mia vita corre a grandi passi al suo termine, così le cose che
voglio scriverti in questa lettera son quelle che ti raccomanderei negli ultimi giorni
di esilio. Mio testamento per te.

35.8 Page 348

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agosto 1885 347
Caro D. Tomatis: tien fisso nella mente che ti sei fatto salesiano per salvarti; 15
predica e raccomanda a tutti i nostri Confratelli la medesima verità. Ricordati che
non basta sapere le cose ma bisogna praticarle. Dio ci ajuti che non siano per noi
le parole del Salvatore: Dicunt enim et non faciunt. |
f.1v
Procura di vedere gli affari tuoi con gli occhi tuoi. Quando taluno fa manca-
menti, o trascuratezze, avvisalo prontamente senza attendere che siano moltiplicati 20
i mali. Colla tua esemplare maniera di vivere, colla carità nel parlare, nel coman-
dare, nel sopportare i difetti altrui, si guadagneranno molti alla Congregazione.
Raccomanda costantemente frequenza dei Sacramenti della Confessione e Comu-
nione. Le virtù che ti renderanno felice nel tempo e nell’eternità sono: l’umiltà e la
carità. Sii sempre l’amico, il padre dei nostri Confratelli; aiutali in tutto quello che 25
puoi nelle cose spirituali e temporali; ma sappi servirti di loro in tutto quello che
può giovare alla maggior gloria di Dio. Ogni pensiero che esprimo in questo
foglio ha bisogno di essere alquanto spiegato. Tu puoi ciò fare per te e per gli altri.
Dio ti benedica, o sempre caro mio D. Tomatis, fa’ un cordialissimo saluto a
tutti i nostri Confratelli, amici e benefattori. Di’ che ogni mattino nella santa 30
Messa prego per loro, e che mi raccomando umilmente alle preghiere di tutti.
Dio faccia che possiamo ancora vederci in questo esiglio mortale, ma che
f.2r possiamo poi un giorno loda | re il Santo nome di Gesù e di Maria nella Beata
Eternità. Amen.
Fra breve tempo ti scriverò o farò scrivere altre cose di qualche importanza. 35
Maria ci tenga tutti fermi e ci guidi per la via del cielo. Amen.
Vostro aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
13 son add sl 21-22 comandare corr ex cong 22 si add sl 28 post te del le gli add sl
1 14 agosto: lo stesso giorno don Bosco fu operato per un ascesso sotto le ascelle: lett. Lazzero-Cagliero,
13 agosto in ASC B6750615; cf MB XVII 495.
2 Domenico Tomatis, direttore del collegio di S. Nicolás de los Arroyos in Argentina: v. E(m) VI, lett.
3084.
3 lettere: non sono reperite, per lo meno quelle dirette a don Bosco.
9-10 Mons. Ceccarelli: il sacerdote parroco che per primo aveva invitato i salesiani in Argentina: v.
E(m) IV, lett. 2043.
18 Dicunt enim et non faciunt: “perché dicono e non fanno” (Mt 23,3).
38 Il 5 novembre don Tomatis rispose con una lunga e commossa lettera a tutte le singole richieste
di don Bosco, esprimendogli forti sentimenti di affetto e di ringraziamento: ASC A 1452305, mc. 1584
C 9/11; ed. in Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego. Roma, LAS 1992, pp. 188-191; cf MB XVII 631.
4239
Alla signora Jeanne Chambon
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Chambon (A 1790330) mc. 2646 A 4/6

35.9 Page 349

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348 agosto 1885
Orig. aut. 3 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Assicura preghiere secondo la sua intenzione — elenca le preghiere da recitare per il ricevimento della
grazia desiderata
*S. Bénigne Canavese, 18 août 1885
Madame,
Vous demandez, madame, une chose grave, extraordinaire, mais non pas
impossible. Je ne manquerai pas de prier et faire prier tous nos enfan[t]s à votre
5 intention. Mais de votre côté vous ferez deux chose[s]:
1° Vous demand[e]rez sans cesse la grâce mais dans la borne que la grâce
demandée n’est pas contraire à votre bonheur éternel.
2° Que vous direz chaque jour trois Pater au très S. Sacrement pendant une
année, et que dans cette année vous fassiez toutes les oeuvres de charité que vous
10 pourrez aux orphelins.
Que le bon Dieu soit avec vous et que la Sainte Vierge protège à jamais vous,
votre famille | e[t] veuillez aussi bien prier pour moi et pour toute ma famille f.1v
(160 mille garçons) avec qui je serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
15
Abbé Jean Bosco
2 San Bénigne] Turin 3 chose add sl 5 chose[s] corr ex chosee 8 chaque jour add sl jour] jours
9 année add 12 ma add sl
2 Jeanne Chambon: signora di Tolone che aveva chiesto a don Bosco di poter diventare mamma dopo
sette anni di matrimonio senza figli. Fu esaudita con la nascita del figlio Giuseppe il 24 marzo 1887.
Chiamato questo figlio unico in guerra, la madre promise che avrebbe portato un ex voto per grazia rice-
vuta sulla tomba di don Bosco a Torino se fosse tornato illeso. La promessa fu mantenuta dal figlio stesso
e dalla nipote Jeanne: cf “Bollettino Salesiano” a. CXLIV (giugno 2020) 38-39.
4240
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700853) mc. 16 C 12 – D 1
Orig. aut. 2 ff. 270 x 210 mm. carta da computisteria intest. a stampa: “Cartiera S. Francesco
Mathi Direzione: Via Cottolengo, n. 32 Torino” qualche macchia di umidità busta grigia intest. come
il foglio indirizzo aut. sul mrg. sin. altra mano scrive: “Dom Bosco, 18 Aout 1885” timbri: Torino
Ferrovia 20 8 85 10 M Mathi 20 Ago 85 Sollies-Pont Var 1E 21 Aout 85 altro timbro semi illeggibile
francobollo da 25 cent.
E IV 517-518 MB XVI 709-710
Non è ancora sicuro se la sua salute gli permetterà di mettersi in viaggio per Nizza e Tolone — intanto
ha inviato le carte per l’orfanotrofio in Roma — dà notizie al riguardo del principe Lancellotti, altro
benefattore — don Rua è sempre a sua disposizione — sempre disponibile ad ospitarli

35.10 Page 350

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agosto 1885 349
*S. Bénigne Canavese, 18 août [18]85
Mr le Comte et Madame la Comtesse Colle,
Le temps de nos retraites c’est toujours à peu près le même. On commence le
1er août jusqu’au 10 octobre: mais la promenade à Nice et à Toulon ne sera pas
jusque près de la moitié de septembre, dont on vous dira le jour précis.
5
Pour moi, je désire beaucoup de vous voir, mais je [ne] suis pas sûr, car
depuis un mois à Mathi mes voyages ont été de ma chambre au jardin qui est tout
près de la papèterie.
Pour maintenant je vous dirai que ma santé a été stationnaire, mais [il] me
semble que la diminution des grandes chaleurs me portera bien du soulagement. 10
Mais dans les cas que la santé empêche de me mettre en voyage, vous recevrez les
détails de nos affaires.
Entre cette semaine vous receverez les papiers relatifs à notre orphelinat de
Rome; et D. Rua est entièrement à vos ordres pour accomplir vos saintes intentions
à cet égard.
15
Il y a quelques jours que j’ai écrit une lettre au prince Lancellotti vis-à-vis
f.1v d’Orphelinat susdit, je suis en très bonne relation avec ce charitable | Monsieur;
mais je n’ai pas encore reçu des réponses, et je crains qu’il soit hors de la Ville.
À present j’ai écrit à propos d’avoir des renseignements sûrs de sa demeure.
Mon très cher et charitable ami, nous avons pleine confiance que la santé de 20
vous et de Madame la Comtesse soit bonne pour tous les deux, et toutes les maisons
salésiennes font sans cesse des prières à votre conservation bien longtemps en santé
et sainteté à Farlède.
Mais dans le cas que quelque chose vous gêne et que vous jugiez bon de
venir à passer quelque temps chez nous, venez avec toute liberté et vous trouverez 25
tout le monde qui fera pour vous une grande fête.
Que Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge vous bénisse et vous obtienne
tous les bonheurs spirituels et temporels.
Humble serviteur affectionné
Abbé Jean Bosco
30
Monsieur
Mr Le Comte Colle
Toulon – la Farlède
Var
1 S. Bénigne Canavese] Turin 4 Nice add sl 13 Entre] Da 19 de sa it et del 27 obtienne add sl
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. lett. prec. 4217.
5 vous dira le jour précis: il viaggio non fu poi effettuato.
12 nos affaires: di indole economica, sembra di capire.
13 les papiers: relativi alla posa della pietra angolare dell’ospizio del S. Cuore, di cui avrebbe dovuto
essere il padrino: v. lett. 4198 e 4177, assieme ai principi Borghese e Lancellotti.
16 prince Lancellotti: Filippo Massimiliano, principe di Lauro e di Marzano (1884-1915). La lettera non
è stata reperita.

36 Pages 351-360

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36.1 Page 351

▲torna in alto
350 agosto 1885
4241
Al cardinale vicario Lucido Maria Parocchi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870312)
Copia semplice dattiloscritta
Ined.
Invia una relazione sulle cose fatte e che si potrebbero fare per un eventuale orfanotrofio a Parma
S. Benigno Canavese, 18 agosto 1885
Eminenza Reverendissima,
Mi fo dovere di inviare a V. E. un sunto delle cose fatte e che si potrebbero
fare per un orfanotrofio da erigersi in Parma. Ogni cosa qui è redatta in conformità
5 delle leggi vigenti. Per noi però è cosa molto magra e ci porterebbe non poche
spese. Ciò nulla di meno in ciò che può giovare a salvar anime non ci rifiutiamo
mai.
Sono a S. Benigno per una muta di esercizi spirituali e pregheremo in modo
particolare per la E. V.
10
Colla massima gratitudine ho l’alto onore di potermi professare dell’E. V.
Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
2 Lucido Maria Parocchi: v. lett. 4038. Suona piuttosto strano questo suo coinvolgimento in un progetto
di orfanotrofio per la città di Parma, salvo che da Parma fosse stato coinvolto a motivo dell’ospizio in co-
struzione a Roma presso la chiesa del S. Cuore.
3-4 sunto delle cose fatte... Parma: non è pervenuto.
4242
Ad un sacerdote
ASC B31220 Copie di orig. (A 1930507)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Accettazione di celebrazioni di sante Messe con obolo in favore dell’erigenda facciata della chiesa del
Sacro Cuore
[S. Benigno Canavese], allì 21 agosto 1885
M. R. Signore,
Accettiamo con riconoscenza le 50 messe ch’Ella generosamente vuol cele-
brare per la facciata della Chiesa del Sacro Cuore in Roma, e fin d’ora le notiamo
5 come già celebrate, e ne destiniamo l’elemosina al Voto Nazionale.

36.2 Page 352

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agosto 1885 351
Gradisca i nostri più vivi ringraziamenti e la promessa delle nostre più fervide
preghiere tanto per Lei che per le persone che le son care.
AugurandoLe ogni bene, colgo l’occasione propizia per presentarle i miei
omaggi e protestarmi
Della S. V. M. R.
10
U.mo dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 50 messe: don Bosco aveva avanzato richieste al riguardo tempo prima e comunque quello della cele-
brazione di sante Messe era un modo per rispondere all’appello del voto nazionale per la facciata del
Sacro Cuore, di cui alla lett. 4235.
4243
Al principe August Czartoryski
ASC B31010 Lett. orig., Czartoryski (A 1700913) mc. 17 D 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata macchie di umidità
E IV 433-434 MB XVII 414-796
Con vero piacere ha ricevuto la sua lettera — assicura le sue preghiere e quelle dei salesiani per lui e tutta
la famiglia — il suo stato di salute non è molto buono — sono saggi i suggerimenti datigli dal padre —
per un discorso vocazionale approfondito è meglio rimandare ai colloqui personali — altro gli sarà scritto
da don Rua
*De notre maison S. Bénigne Canavese, 26 août [18]85
Mon très cher et très respectable Mr le Pr. Auguste,
Très agréable a été pour moi votre lettre qui pour tous les salésiens a été un
très précieux cadeau pour nous, et nous ne manquerons pas de prier pour vous et
pour toute votre famille.
5
Dans ce moment nous faisons la retraite.
Ma santé n’est pas bonne, mais tous les prêtres font tous les matins un sou-
venir à votre intention. J’aurai la consolation de pouvoir vous écrire au plutôt.
Les avis de Mr le prince votre Père sont très sages; on [ne] peut pas dire
mieu[x]. Dans le cas que je [ne] puisse pas moi-même, Don Rua vous dira tous les 10
détails desirés par votre lettre.
Que la sainte Vierge soit votre guide dans toute vos résolutions.
f.1v
Je me re | commande à vos charitables prières et que Dieu nous guide dans
[le] chemin du Paradis. Ainsi soit-il.
Votre humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
1 août] ag. 3 Salésiens] salesiennes précieux] pretieux
1 26 agosto: data di chiusura degli esercizi spirituali con il discorso finale di don Bosco.

36.3 Page 353

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352 agosto 1885
2 August Czartoryski: v. E(m) VIII, lett. 3896. Il 3 luglio don Rua gli aveva fatto le congratulazioni per
l’elezione a deputato nel parlamento austriaco e lo aveva ringraziato per l’offerta di 300 lire sterline: ASC
A 4500466, mc. 3892 E 6/7.
3 lettre: non è stata reperita.
9 votre Père... sages: il padre lo aveva richiamato da Torino il mese di giugno per assumersi la responsa-
bilità del maggiorasco; v. lett. 4148.
16 In effetti, a nome di don Bosco, gli rispose in francese don Rua il 28 agosto dicendogli che il Signore
benedice sempre i figli che ubbidiscono ai genitori ed assicurandogli preghiere di tutti per ottenergli dalla
Madonna “luce e le grazie necessarie in queste cose importantissime”: ASC A 4500467, mc. 3892 E 8/10.
4244
Al prevosto don Antonio Benone
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860213)
Copia semplice
E IV 337-338 MB XVII 558-559
Supplica un sussidio per un urgente pagamento di debiti e per provviste
S. Benigno, 27 ag[osto 18]85
Caris.mo Sig. Prevosto,
Da qualche giorno D. Barberis mi sta ai panni per danari con cui pagare alcuni
debiti e fare delle provviste di premura. Non sappiamo dove prendere danaro di
5 sorta, di urgenza sono franchi 5.000. Se Ella, caro Sig. Prevosto può venirci anche
solo momentaneamente in aiuto, farebbe una grande carità a quell’opera per cui già
abbiamo lavorato, e da cui speriamo buoni operai per Santa Madre Chiesa.
Se fa mestieri lo stesso D. Barberis ripeterà meco Date et dabitur vobis spe-
cialmente a chi ci dà del pane.
10
Maria la protegga.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Antonio Benone: anziano teologo, parroco di S. Benigno Canavese, che aveva promosso la venuta dei
salesiani in paese nel 1879.
8 Giulio Barberis: il direttore della locale casa salesiana; v. E(m) II, lett. 875.
— Date... vobis: espressione biblica di Lc 6,38, solitamente usata da don Bosco per stimolare la carità
dei benefattori.
4245
Al Direttore delle Ferrovie Meridionali
ASC B31010 Lett. orig., Direttore Ferrovie Meridionali (A 1690236) mc. 2640 E 4/5
Min. allog. con firma aut. correz. ed aggiunte di Michele Rua 2 ff. 260 x 199 mm. carta da
computisteria ben conservata con una macchia di umidità timbro a inchiostro verde sul mrg. sup. sin.:
“Oratorio di S. Francesco di Sales - Torino” intorno al timbro M. Rua scrive: “Il bollo si metta in fine”
sempre di M. Rua si legge sul mrg. sup. des. sottolineato: “Copia di lett. scritta 31/8”

36.4 Page 354

▲torna in alto
agosto 1885 353
Ined.
Spiega le ragioni per cui le Figlie di Maria Ausiliatrice godono della stessa riduzione dei salesiani su tutte
le linee ferroviarie italiane e francesi — giustifica la mancata risposta ad una richiesta
S. Benigno Canavese, il 30 agosto 1885
All’Ill.mo Sig. Direttore Generale delle Ferrovie Meridionali in Firenze,
Come era di dovere venne a me consegnata a suo tempo tanto la 1° quanto la
2° sua preg.ma lettera indirizzata alla Superiora delle Suore dette Figlie di Maria
Ausiliatrice. Permetta che anzitutto chieda scusa del non aver risposto alla 1° lettera 5
del 22 giugno u.s. n° 314/23 e le ne dia la ragione. Mentre ci accingevamo a tale
compito ci venne comunicato uno estratto della legge sulle convezioni ferroviarie in
cui si dice che fino a contraria disposizione ogni stazione continuerà ad accordare
il ribasso alle stesse associazioni ed agli stessi istituti cui è attualmente autorizzata
a concederlo e poco dopo lo stesso avviso comparve sui fogli pubblici.
10
In seguito di tale assicurazione non si credette più necessario rispondere
stante che dette suore godevano già prima del ribasso in tutte le grandi linee ferro-
viarie d’Italia.
Osservando poi dopo la 2° lettera del 21 agosto corrente, n° 10142/3142,65
che cotesta Direzione G.le ritorna a fare a dette Suore la raccomandazione di 15
presentare un certificato Prefettizio sull’indole del loro istituto, mi faccio premura
di significarle che dette Suore sono una cosa sola cogli altri miei istituti. Esse sono
da me fondate, da me dipendenti, e destinate anche alla cura della biancheria e
della cucina in servizio de’ miei istituti maschili, non che specialmente a fare per
le ragazze del popolo quel bene morale e materiale che i miei dipendenti cherici e 20
borghesi fanno pei ragazzi.
Esse sono quindi una cosa sola coll’Oratorio di S. Francesco di Sales di
Torino da cui dipendono perfettamente come tutti gli altri miei istituti maschili. Ed
è appunto in vista di tale ragione che dietro mia dimanda erano state ammesse a
godere della stessa riduzione su tutte le grandi linee italiane e che continuano 25
attualmente a godere senza nessun nuovo certificato su tutta la rete mediterranea e
sicula, non che su tutte le linee ferroviarie francesi su cui si trovano delle case da
f.1v me fondate | o dirette.
Nella fiducia che questa nozione serva di sufficiente risposta alle sullodate
lettere indirizzate alla Superiora delle Suore dette Figlie di Maria Ausiliatrice, 30
spero che anche la S. V. Ill.ma vorrà considerare tali Suore come un ramo della
stessa istituzione dell’Oratorio di S. Francesco di Sales, e che non occorrerà altro
incombente perché siano ammesse a far uso delle stesse richieste di detto Ora-
torio, come facevano sotto la precedente amministrazione delle ferrovie meridio-
nali tanto le suore come le loro allieve.
35
In tale fiducia le presento i più vivi ringraziamenti, co’ più rispettosi ossequii,
ed augurandole le migliori benedizioni del cielo godo raffermarmi
Di V. S. Benemerita

36.5 Page 355

▲torna in alto
354 settembre 1885
40
1 S. Benigno Canavese] Torino
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 30 agosto: in questo fine agosto don Bosco non si sentiva affatto bene (v. lett. seg.), per cui è evidente
che la stesura della lettera non poté essere di don Bosco, come per le altre comunicazioni alle Ferrovie, di
cui qui sotto e anche per l’anno 1886.
3-4 tanto... lettera: non sono state reperite.
40 Il 16 settembre da Firenze la direzione delle Ferrovie meridionali rispose che per continuare ad usu-
fruire della concessione di biglietti a tariffa ridotta, le Figlie di Maria Ausiliatrice dovevano uniformarsi a
quanto era prescritto nelle norme generali in vigore; chiedeva pure l’invio di alcuni dati: ASC A 1640634,
mc. 2631 C 4/5.
4246
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700854) mc. 16 D 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 130 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)” parte di
busta intest. di 168 x 115 mm. indirizzo aut. con correz. allog. sotto l’intest. altra mano scrive:
“D. Bosco, 2 7bre 1885” sul mrg. sup. des. si legge, sempre allog.: “France” timbro: Torino Ferrovia
3 9 85 1 S francobollo da 25 cent. annullato da un timbro: “189”
E IV 518 MB XVI 710
Appena migliorato il proprio stato di salute, scrive che non dimentica di pregare per quella sua e della
contessa — l’indomani si trasferisce a Valsalice
S. Bénigne Canavese, 2 sept[embre 18]85
Mon cher Mr Le Comte,
Ma santé m’a empêché quelques jours de vous écrire. Aujourd’hui [elle] va
un peu mieux. D. Rua avec les salésiens donne la retraite à S. Pierdarena.
5
J’ai pleine confiance que vous, et Madame la Comtesse serez en bonne santé.
Toutefois quelques mots sur votre santé c’est un grand désir de chaque jour.
Demain au soir, si Dieu voudra [,] j’irai à Valsalice.
Nous prions sans cesse pour vous: O Marie, soyez la défense, la santé, le
bonheur de ces deux amis.
10
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Mr et Mad.me Les C.te Colle
[Rue] la Farlède (Var)
[Toulon]
1 S. Bénigne Canavese] Turin 5 et add sl
2 Louis-Antoine Colle: v. lett. prec. 4230 e 4240.
6 votre santé: vi erano sempre le preoccupazioni per l’epidemia di colera circolante in Francia.

36.6 Page 356

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settembre 1885 355
7 Demain au soir: in realtà don Bosco lasciò San Benigno per andare a Valsalice il 4 settembre. Sostò
brevemente all’Oratorio di Valdocco per visitare il piccolo Enrico Olive colà ricoverato ed assistito dai
medici dell’Oratorio; appena ristabilito in salute sarebbe ripartito per la Francia con la famiglia a fine
mese: v. C. M. VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco..., pp. 77, 80: v. anche lett. 4218 e lett. Lazzero-
Cagliero, 1° ottobre 1885 in ASC B6750619.
4247
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710109) mc. 19 B 2/3
Orig. aut. 2 ff. 207 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Direzione Generale” inchiostro
sbiadito segno di carta gommata sulla parte sin. della seconda metà del f. 2v si trova l’indirizzo allog.
E IV 338 MB XV 676
Ha ricevuto la lettera della signora Mainardi che conserverà gelosamente ai fini contabili — la propria
salute è precaria — prega per lui, per la mamma e per il “caro Franceschino”
*San Benigno Canavese, 2 sett[embre 18]85
D. Tullio mio Car.mo,
La lettera della Sig[r]a Majnardi fu ricevuta e la conservo gelosamente per
farne a suo tempo il conto dovuto.
Io sono qui a S. Benigno Canavese: molto stanco; ma prego incessantemente 5
per la Buona Mamma, per Lei, Sig. D. Tullio, e pel nostro caro Franceschino. Più
sovente mi scrive, più mi fa piacere.
Quanto avrei cari di averli qui agli esercizi spirituali, e quanto ne godrebbe la
signora stessa. Ma Dio ci creò e ci vuole tutti al Paradiso; colà ragioneremo delle
cose nostre ma sodamente. |
10
f.1v
La grazia del Signore ci accompagni e Maria sia la nostra guida fino al Para-
diso.
Dio ci benedica e vogliano pregare anche per me
Sincero amico
Sac. Gio. Bosco
15
D. Tullio De Agostini
Parroco in Catte[drale]
Padova
1 San Benigno Canavese] Torino
2 Tullio De Agostini: parroco della cattedrale e precettore della famiglia Mainardi: v. E(m) VII, lett. 3526.
3 lettera della signora Maria Bonmartini Mainardi: forse quella del 30 maggio in cui accludeva l’im-
porto dei biglietti della lotteria ricevuti da don Rua, dal quale attendeva una risposta. Era inferma e chie-
deva preghiere: ASC A 1430814, mc. 1542 C 9/12. Quasi in punto di morte il 20 agosto affidò a don
Bosco l’educazione del figlio Francesco: ASC A 1330409, mc. 1417 A 12 -B 4. In effetti il 15 dicembre a
soli 47 anni moriva: se ne diede l’annuncio funebre sia privatamente (ASC A 1430815, mc. 1542 D 1)
sia, con un elogio, sul “Bollettino Salesiano” a. X (gennaio 1886) 11; v. anche lett. 4283.
6 Franceschino: v. E(m) VII, lett. 3526.

36.7 Page 357

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356 settembre 1885
4248
A suor Maria Pia dell’Amore Divino
Provinzialat der Salesianer – Postfach
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Maria Pia (A 1800242)
Ined.
mc. 2653 C 2
La invita a stare tranquilla in coscienza — ringrazia dell’offerta a favore dei suoi orfani che assicurano
preghiere per lei e per tutta la sua comunità
*Torino, 5 sett[embre 18]85
Rev.da Sig.a Mad. Superiora,
Stia tranquilla di tutta la sua coscienza. Continui e non dubiti della sua eterna
salvezza.
5
Grazie dei fr. 100 che offre in offerta ai nostri orfanelli. Essi pregheranno
tanto per Lei e per tutta la sua comunità.
Voglia pregare anche per me e per la mia famiglia che è formata di 170 mila
monelli.
Dio benedica Lei e tutte le sue religiose e Maria sia per tutte guida sicura al
10 Paradiso.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Pia dell’Amore Divino: v. lett. 3974.
3 Stia tranquilla: la suora soffriva di scrupoli religiosi.
5 Grazie dei fr. 100: l’eventuale lettera di accompagnamento non è stata reperita.
4249
Al papa Leone XIII
ASV V.V.R.R. Posit. Ep. sett. 85
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 268 x 201 mm. carta uso computisteria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000421)
Ined.
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore dei diaconi Filippo Pronzati e Giovanni Battista
Ferrando
*Torino, 6 settembre 1885
Beatissimo Padre,
Gli umili esponenti chierici professi perpetui della Congregazione Salesiana in
Torino, Diaconi Pronzati Filippo e Giovanni Battista Ferrando prostrati ai piedi di
5 Vostra Santità, supplicano, che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congrega-
zione cui appartengono, ed anche per loro spirituale consolazione sia loro concessa

36.8 Page 358

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settembre 1885 357
l’Apostolica dispensa sopra il difetto di mesi dodici e giorni diciasette pel primo
e di mesi otto e giorni undici per il secondo di età prescritta dai Sacri Canoni,
affinché possono essere promossi al Sacro Ordine del Presbiterato nelle prossime
tempora di Settembre.
10
Che della grazia
Diacono Filippo Pronzati
Diacono Gio. Battista Ferrando
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dai supplicanti ed
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed i 15
segni non dubbii di vocazione allo stato sacerdotale che nei medesimi si manife-
stano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice, affinché il loro
pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
4 Filippo Pronzati: nato nel 1862 a Montaldo (Alessandria), dopo il noviziato a S. Benigno Canavese,
emise colà la prima professione (perpetua) il 13 agosto 1880. Ricevuti a Ventimiglia nel gennaio 1885 gli
ordini minori ed il diaconato a fine maggio, il 19 settembre fu ordinato sacerdote a Torino. Morì a Pistoia
nel 1904: cf SAS.
— Giovanni Battista Ferrando: nato nel 1862 a Lusiglie (Torino), dopo il noviziato a S. Benigno Cana-
vese, emise colà la prima professione nel 1880 e quella perpetua ad Alassio il 1° ottobre 1884. Ricevuti a
Ventimiglia nel gennaio 1885 gli ordini minori ed il diaconato a fine maggio, il 19 settembre fu ordinato
sacerdote a Torino. Fu direttore in molte case. Morì a Torino nel 1935: cf SAS.
4250
Alla signora Fannio Maggi
ASC B31010 Lett. orig., Maggi (A 1721204) mc. 35 A 4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata sul f. 2v si trova l’indirizzo allog.
E IV 338-339 MB XVII 681
Comunica che non può far altro che supplicare Maria SS.ma assieme ai suoi giovani affinché le conceda
la grazia desiderata
*Torino, 15 sett[embre 18]85
Rispettabilissima Signora,
Io vorrei comandare alla Madonna SS.ma e dirle che le conceda tostamente la
grazia che desidera. Ma io non posso fare altro che debolmente pregarla. In questo
senso unitamente a’ miei orfanelli supplicherò che questa Madre Celeste le conceda, 5
ed Ella sarà certamente esaudita in tutte quelle dimande che non sono contrarie al
bene eterno dell’anima sua.
Sono semicieco e scrivo a stento, perciò compatisca la mia cattiva scrittura.
Dio la benedica, o benemerita Signora, vengami in ajuto colla sua carità e Dio
ricompenserà largamente la sua carità.
10
Voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.

36.9 Page 359

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358 settembre 1885
Maggi-Fannio
15 S. M. Iconia
Padova
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Fannio Maggi: cooperatrice padovana di S. Maria Iconia nel padovano; v. anche lett. 4250 e 4353.
3 comandare: è forse l’espressione usata dalla corrispondente nella sua lettera a don Bosco andata smar-
rita.
4251
A don Giovanni Allavena
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860107)
Copia semplice
E IV 339-340 MB XVII 615-616
Ringrazia per le lettere ricevute — per i prossimi esercizi spirituali raccomanda carità, dolcezza ed in
particolare l’osservanza delle costituzioni — vari avvisi di vita spirituale e di azione apostolica — saluti
ai salesiani
*Torino, dal Collegio di Valsalice
24 sett[embre] 1885
Mio car.mo D. Allavena Gio.,
Con grande piacere e con esattezza ho sempre ricevuto le tue lettere che mi
5 hai scritto.
Ora non potendo avere la consolazione di averti meco qui agli Esercizi Spiri-
tuali di Valsalice giudico opportuno di scriverti almeno una lettera che ti ricordi
l’affetto che questo tuo padre ti ha sempre portato ed ognora ti porta.
Quando ci siamo abbandonati prima della tua partenza per l’America ti ho
10 calorosamente raccomandato l’osservanza delle nostre regole; quelle regole con cui
ti sei in perpetuo consacrato al servizio del Signore. Ed io nutro fiducia che tu le
avrai fedelmente praticate ad utilità tua e ad edificazione de’ tuoi compagni. Oltre
al testo delle Regole riporterai vantaggio dalla frequente lettura delle deliberazioni
prese nei nostri Capitoli Generali, che giova sperare ti siano state comunicate.
15
Ma come Curato usa tutta la carità ai tuoi preti affinché ti aiutino con zelo nel
sacro ministero; ed aver una cura speciale dei fanciulli, degli ammalati, dei vecchi.
Che se nelle Missioni od in qualunque altro modo tu giungi a ravvisare qualche
giovanetto che dà qualche speranza pel Sacerdozio, sappi che Dio ti manda tra
mani un tesoro. Ogni sollecitudine, ogni fatica, ogni spesa per riuscire in una
20 vocazione non è mai troppa: si calcola spesa sempre opportuna.
Praebe te ipsum exemplum bonorum operum, ma procura che questo buon
esempio risplenda nella regina delle virtù, nella castità. Ogni diligenza nelle parole,

36.10 Page 360

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settembre 1885 359
negli sguardi, nelle opere dirette alla coltura di questa virtù, non sono mai troppe.
Ti accenno appena queste cose, ma tu sei in grado di farne la spiegazione ove ne sia
mestieri.
25
Ti benedica Iddio, o sempre caro mio D. Allavena, io ti raccomando ogni
giorno nella Santa Messa e tu prega anche per me, che sono divenuto assai vecchio
e semicieco; e facciamo, se non ci vedremo in terra, possiamo con certezza vederci
nella beata eternità.
Fa’ tanti saluti a tutti i nostri confratelli, raccomandami caldamente alle pre- 30
ghiere di tutti che tutti sono gaudium meum et corona mea.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 24 settembre: nella mattinata ricevette la visita e poi pranzò con l’arcivescovo Alimonda, col teologo
Margotti e altri personaggi, e nel pomeriggio nella seduta del Capitolo Superiore comunicò la nomina di
don Rua a suo Vicario con conseguenti nuovi ruoli di alcuni Consiglieri: v. lett. 4281. Comunque già il
7 agosto don Lazzero aveva scritto a don Cagliero che era intenzionato di nominare D. Rua come suo
Vicario in Europa e mons. Cagliero in America: ASC B6750614.
2 Giovanni Pietro Allavena: direttore e parroco a Paysandú (Uruguay). Nato nel 1855 a Pigna (Imperia),
dopo il noviziato a Valdocco emise a Lanzo Torinese la prima professione triennale il 18 settembre 1874.
Partito missionario con la prima spedizione del 1875, fu poi ordinato sacerdote a Buenos Aires nel 1878.
Lavorò prima in Argentina e poi in Uruguay dove incontrò molte ostilità. Morì a Villa Colón il 20 dicem-
bre 1887: cf SAS e DBS 15-16.
3 le tue lettere: non sono state reperite. È rimasta quella del 24 maggio in cui faceva gli auguri per l’ono-
mastico e informava sul buon lavoro che facevano nelle scuole. Riferiva pure che la gente era lontana
dalla chiesa per ignoranza e che il governo era anticlericale: ASC A 1360605, mc. 1439 C 8/10.
21 praebe... operum: “offri te stesso come esempio di buone opere” (Tit 2,7).
31 gaudium meum, et corona mea: “mia gioia e mia corona” (Fil 4,1).
33 Don Allavena rispose il 24 novembre felice di aver ricevuto tanti bei pensieri spirituali che aveva
pure letto ai confratelli: ASC A 1360606, mc. 1439 C 11/12, cf MB XVII 616.
4252
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690861) mc. 9 B 9
Telegramma 1 f. 233 x 131 mm. modulo prestampato azzurro
Ined.
Telegramma — comunica di andare a Marsiglia
Andate Marsiglia qui provvederemo,
Torino-Valsalice, 25 settembre 1885
Bosco
2 don Giovanni Bonetti: direttore del “Bollettino Salesiano” e membro del Capitolo Superiore; v. E(m)
I, lett. 328. Al momento era sulla riviera francese a predicare gli esercizi spirituali ai confratelli (v. lett.
seg.), per cui non era presente all’importante seduta del Capitolo Superiore di cui in nota alla lett. prec.

37 Pages 361-370

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37.1 Page 361

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360 settembre 1885
4253
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700855) mc. 16 D 3/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata parte di busta di 148 x 111 mm. indirizzo
aut. con correz allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “D. Bosco, 27 7bre 1885” timbri: Torino
Ferrovia 27 9 85 7 S Nice A Marseille B 29 Sepr 85 fr francobollo da 25 cent. annullato da un timbro:
“189”
E IV 518-519 MB XVI 710-711
Ritardato il viaggio di don Rua, al suo posto è andato don Bonetti che ha visitato le case al centro della
Francia — prega sempre per loro — don Dalmazzo sta trattando gli affari dell’orfanotrofio di Roma con
il principe Lancellotti — lettera di mons. Cagliero
*Turin, 27 septembre 1885
Mr et M.me la C.sse Colle,
Le voyage de D. Rua à Nice, à Marseille à cause de la santé publique qui
n’est pas encore très bonne, a été retardé. A sa place a été D. Bonetti qui a fait une
5 visite à nos maisons du Midi pour faire une retraite de quelques jours qui serviront
comme retraite à nos maisons de France.
Mais nous avons continué nos prières tous les jours pour conserver la santé
très précieuse de vous et de Madame la C.sse Colle.
Pendant que D. Dalmazzo était ici avec nous pour la retraite le Prince Lancel-
10 lotti venait d’arriver à Rome. Aussitôt que D. Dalmazzo aura parlé avec Lui, il
nous écrira de nos affaires relativement à notre Orphelinat, qui avance toujours
dans la construction quoique reste toujours réservée la place choisie pour la pierre
angulaire.
D. Cagliero a écrit une longue lettre dans laquelle il parle bien de vous, de
15 Mad.me la Comtesse, de notre Louis et d’un jeune homme qu’il a baptisé avec le
nom de Colle Louis; plus la photographie du garçon. Vous recevrez tout à peine la
poste ne gâtera plus les lettres.
J’ai passé un mois ici à Valsalice, mais demain j’irai de nouveau à S. Benigno
pour la semaine pr.; puis j’espère de rentrer définitivement à Turin. Comme vous
20 verrez je suis demi aveugle, et vous avec difficulté pourrez lire ma lettre; pardonnez-
moi, ayez patience.
Je ne manquerai de faire tous les matins pour vous deux un souvenir spécial
dans la sainte Messe.
O Marie, soyez notre guide dans le chemin du paradis.
25
Je serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur
Monsieur Le Comte Colle
30 [Rue] la Farlède
Var – France

37.2 Page 362

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settembre 1885 361
3 publique emend sl ex a été retardé 4 n’est corr sl ex est a été retardé add sl 6 maisons emend ex
jours add sl 7 ante conserver del la 9 était] été 10 venait] vient Aussitôt corr sl ex Aussi 12 dans
it et del 17 ne add sl 20 aveugle corr ex aveeugle
2 Louis-Antoine Colle e comtesse: v. lett. prec. 4246.
4 retardé: in effetti, a causa del colera, venne posticipato in novembre; v. lett. 4274. Ancora il 12 set-
tembre don Lazzero aveva scritto a mons. Cagliero che passato il colera in Francia si sarebbero fatti gli
esercizi spirituali nelle case di Marsiglia e Nizza con l’intervento di D. Rua, data la salute altalenante di
don Bosco: ASC B6750617. E il 29 settembre, confermandogli le nomine di alcuni membri del Capitolo
Superiore, gli riferiva che erano stati sospesi gli avvicendamenti dei confratelli a causa del colera in Si-
cilia che impediva entrate e uscite di persone dall’isola: ASC B6750618. Ed il mese successivo, il 20 no-
vembre inviando gli auguri di Natale lo informava che don Bosco si sentiva stanco e che don Rua si tro-
vava in Francia: ASC B6750624. Sarebbe tornato a fine mese, ma senza grandi risultati: v. lett. 4281.
— Giovanni Bonetti: v. lett. prec. 4252.
9-10 Prince Lancellotti: v. lett. 4240.
14 longue lettre: v. nota alla lett. 4252.
19 rentrer définitivement: il ritorno a Torino venne ritardato fino al 12 ottobre.
4254
A don Lorenzo Giordano
Orig. aut. a Recife – Collegio S. Cuore
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intestaz. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese... W.G.M.G.
Chi desidera...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Giordano (A 1950198)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890332)
Copia di Gioachino Berto
E IV 341-342 MB XVII 622-623
Grazie delle lettere — raccomanda di cercare dei compagni e di farne nuove vocazioni — notizie sul
numero dei novizi che fanno la professione e degli ascritti — saluti a tutti i salesiani
*S. Benigno, 30 sett[embre 18]85
Car.mo D. Giordano,
Con piacere grande io e i tuoi compagni abbiamo ricevuto le tue lettere, e ne
abbiamo fatta lettura in questi spirituali esercizi. Questi scritti ci saranno sempre
graditi quando ne invierai.
5
Avrai certamente non poche difficoltà specialmente nel principio di una mis-
sione così estesa come è quella di S. Paolo non è vero? Tu devi pertanto adoperarti
a cercare dei compagni e a farti delle vocazioni. Mi assicurano che queste sono
molto rare, perciò se riesci a scoprirne qualcuna dovrai fare qualunque fatica e
qualsiasi spesa pecuniaria che a noi sia possibile, per riuscire.
10
Qui noi ne abbiamo molti, tuttavia se potessi mandarcene anche qualche
f.1v centinajo ci faresti | piacere; e noi procureremmo di istruirli e rimandarteli, ma in
grado di poterti coadiuvare nelle missioni fino al Matto Grosso.
Nei prossimi esercizi od in altre occasioni in cui potrai parlare ai nostri
Confratelli dirai che io sono informato che la messe è molta e scarso il numero 15

37.3 Page 363

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362 settembre 1885
degli operai, ma noi pregheremo e l’ajuto di Dio non ci mancherà a provvederne
quanti saranno necessarii.
Sono qui a S. Benigno con 160 novizi che fanno gli esercizi per emettere i loro
voti. Predicatori sono D. Francesia e D. Lemoyne, che più volte hanno parlato di te
20 e de’ tuoi compagni. Numero pari fu una muta antecedente ma quelli sono ascritti
che nella prossima settimana cominceranno il loro regolare anno di noviziato.
Addio o sempre caro D. Giordano, abbiti cura della sanità.
Il Signore benedica te, benedica quei nostri Confratelli che lavorano teco e
guadagnano molte anime al cielo. Salutali tutti da parte mia e dirai loro che ogni
25 dì nella santa Messa prego Gesù e Maria che | ci ajutino a guadagnare molte anime f.2r
ed essere tutti un giorno felici nel tempo e nella beata eternità. Amen.
Tutti i nostri Confratelli ti salutano e pregano per te.
Voi poi pregate incessantemente pel vostro
Aff.mo tuo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
18 con it et del 25 dì add sl
2 Lorenzo Giordano: neodirettore della casa di San Paolo in Brasile. Nato a Ciriè (Torino), il 30 luglio
1856, dopo il noviziato a Valdocco nel 1872-1873, emise la professione triennale a Lanzo il 19 settembre
1873 e quella perpetua tre anni dopo. Ricevuti a Nizza Marittima gli ordini minori e il diaconato rispetti-
vamente nel dicembre 1877 e nel settembre 1878, fu ordinato sacerdote a Toulon il 21 dicembre 1878.
Partì missionario nel 1881, lavorò prima in Uruguay e poi in Brasile, dove divenne ispettore (1903-1911)
del Rio Negro e successivamente Prefetto apostolico (1916). Morì a Javary (Brasile) il 4 dicembre 1919:
cf SAS, DBS 142-143.
3 le tue lettere: è pervenuta solo quella del 14 agosto in cui arrivato a S. Paolo diede notizia delle mis-
sioni in quella terra: ASC A 1413810, mc. 1517 E 4 – 1518 A 4, cf “Bollettino Salesiano”, a. IX (dicembre
1885) 173, cf MB XVII 621. Scrisse poi il 22 dicembre a nome di tutti i confratelli: si rallegrava moltis-
simo nel ricevere la presente lettera di don Bosco e comunicava le loro buone condizioni di salute: ASC A
1413811, mc. 1518 A 5/11; cf MB XVII 623.
6 non poche difficoltà: sia economiche sia per ostilità dei protestanti.
8 Mi assicurano: don Bosco lo veniva a sapere dalle molte lettere che riceveva, in particolare da don
Lasagna, di cui alla lett. seg.
19 don Francesia e don Lemoyne: ben noti autorevoli salesiani di Valdocco.
4255
A don Luigi Lasagna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900107)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 340-341 MB XVII 617-618
Raccomandazioni spirituali varie per lui e per i Salesiani che faranno gli esercizi spirituali — osservanza
delle Costituzioni e delle Deliberazioni Capitolari — celebrazione corretta della santa Messa e recita
esatta del Breviario — cura delle vocazioni — fiducia nel Signore — saluti a confratelli, Figlie di Maria
Ausiliatrice e benefattori

37.4 Page 364

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settembre 1885 363
*San Benigno Canavese - Valsalice, 30 settembre 1885
Mio caro D. Lasagna,
Sono varii mesi in cui desiderava scriverti, ma la mia vecchia e pigra mano
mi ha fatto differire questo piacere. Ma ora parmi che il sole volga all’occaso,
quindi giudico di lasciarti alcuni pensieri scritti come testamento di colui che ti ha 5
sempre amato e ti ama. Tu hai secondata la voce del Signore e ti sei consacrato
alle Missioni Cattoliche. L’hai indovinata. Maria sarà tua guida fedele.
Non ti mancheranno difficoltà ed anche malignità da parte del mondo, ma
non darti pena. Maria ci proteggerà. Noi vogliamo anime e non altro. Ciò procura
di far risuonare all’orecchio dei nostri Confratelli. O Signore, dateci pure croci, e 10
spine e persecuzioni di ogni genere, purché possiamo salvare anime e fra le altre
salvare la nostra.
Si avvicina l’epoca dei nostri esercizi d’America. Insisti sulla carità e dolcezza
di S. Francesco di Sales che noi dobbiamo imitare: sulla osservanza esatta delle
nostre regole, sulla lettura costante delle deliberazioni capitolari, meditando atten- 15
tamente i regolamenti particolari delle case. Credimi, o caro D. Lasagna, io ho
dovuto trattare con certi nostri Confratelli che ignoravano affatto queste nostre
deliberazioni, ed altri che non hanno mai letto queste parti di regole o disciplina
che riguardano ai doveri ai medesimi affidati.
Altra piaga ci va minacciando ed è la dimenticanza o meglio la trascuranza 20
delle Rubriche del Breviario e del Messale. Io sono persuaso che una muta d’eser-
cizi spirituali porterebbe ottimi effetti se portasse il Salesiano alla recita esatta
della Messa e del Breviario.
La cosa poi che ho caldamente raccomandata a coloro, cui in questi giorni ho
potuto scrivere, è la coltura delle vocazioni tanto dei Salesiani, quanto delle Figlie 25
di M. A.
Studia, fa’ progetti, non badare a spese, purché ottenga qualche prete alla
Chiesa, specialmente per le Missioni.
Quando avrai occasione di parlare o colle nostre Suore o coi nostri Confra-
telli, loro dirai da parte mia che con piacere ho ricevuto le loro lettere, i loro saluti, 30
e provai un piacere anzi un efficace conforto al mio cuore all’udire che tutti hanno
pregato e che continuano a pregare per me.
Facciamoci tutti animo. Maria benedice e protegge la nostra Congregazione;
l’aiuto del Cielo non mancherà; gli operai aumentano, il fervore pare che cresca, i
mezzi materiali non abbondano, ma sono sufficienti.
35
Dio ti benedica, o caro D. Lasagna, e con te benedica tutti i nostri figli e
figlie, religiosi ed allievi e Maria assista e protegga la famiglia Buxareo e Jackson
ed altri nostri benefattori; ci guidi tutti con sicurezza per la via del cielo.
Sono qui a Valsalice per gli esercizi spirituali; tutti godono sanità e ti salutano.
La mia sanità stenta un poco, ma la tiro avanti.
40
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia.

37.5 Page 365

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364 settembre 1885
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Lasagna: direttore della casa di Villa Colón in Uruguay: v. E(m) IV, lett. 1916.
3 scriverti: anche in risposta ad una lettera del 5 settembre in cui don Lorenzo Giordano da San Paolo gli
aveva scritto che don Lasagna era giunto colà il 1° giugno dopo essere partito da Montevideo il 15 maggio
con due confratelli: ASC A 1413810, mc. 1517 E 4 – 1518 A 4, cf “Bollettino Salesiano” a. IX (dicembre
1885) 173, cf MB XVII 621. Lungo l’anno don Lasagna aveva scritto più volte a don Bosco: il 31 gennaio
aveva dato notizia della non facile situazione politica in Uruguay, comunicato che stava lasciando Villa
Colón per andare a predicare gli esercizi spirituali in Brasile e lamentato il mancato arrivo di missionari
negli ultimi anni: ASC A 1424005, mc. 1537 A 9/11, ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 221-222.
Il 23 aprile aveva ribadito i pericoli di una persecuzione religiosa nel paese, informato dell’arrivo di mons.
Cagliero con altri missionari e dato notizia delle case e della sua partenza per la fondazione della casa di
San Paolo in Brasile: ASC A 1424006, mc. 1537 A 12-B 5, ed. in D. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 225-
227. [Don Lazzero a don Cagliero l’11 giugno scriverà del disaccordo di don Bosco per la fondazione della
stessa casa: ASC B6750609]. Gli avrebbe riscritto da Montevideo a fine anno altre due volte: nella prima
del 30 ottobre, fiducioso nell’arrivo in Italia di don Pietro Rota e don Luigi Calcagno (avevano avuto il
consenso di don Bosco per tale viaggio: ASC A 4420513, mc. 3752 D 5/8, lett. Lasagna-Rua 18 dicembre
1885), lo avrebbe ringraziato per tutto quello che aveva fatto per i suoi figli salesiani; era felice per la
nomina di don Rua a nuovo Vicario: ASC A 1381517, 1469 C 2/5; nella seconda del dicembre gli avrebbe
detto che rimaneva in attesa dei nuovi salesiani con titoli scolastici per l’Uruguay e di alcuni chierici (fram-
mento di lettera senza data): ASC A 1424008, mc. 1538 A 5/6 ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 267-
268. Per la nomina di mons. Cagliero a Vicario per le case d’America Latina c’era stato un tentativo dello
stesso Cagliero di evitarlo, in quanto era già vescovo, ma per disguidi postali non si ebbe tempo di correg-
gere il titolo “Provicario Generale” per tutte le case d’America Meridionale con cui apparve nel catalogo
della Società di san Francesco di Sales 1886: cf MB XVII 620.
39 Sono qui a Valsalice: sembrerebbe che la lettera iniziata a S. Benigno l’abbia chiusa lo stesso 30 set-
tembre a Torino-Valsalice, dove per altro rimase pochissimo tempo, prima di ritornare a San Benigno
Canavese.
4256
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770308)
Copia allog. con firma aut. 1 f. 210 x 153 mm.
Ined.
Comunica la data di apertura dell’anno scolastico
carta rigata
macchie di umidità
[San Benigno Canavese, inizio ottobre 1885]
Pregiatissimo Signore,
Comunico alla S. V. che le nostre scuole avranno principio addì 19 del corrente
ottobre. Mentre le auguro mille benedizioni dal cielo godo di potermi professare
5
Di V. S. P.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Si avvisa che riguardo alla pensione si paga a trimestri anticipati.
5 P.ma: pregevolissima.

37.6 Page 366

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4257
Alla signora Fannio Maggi
ottobre 1885 365
ASC B31010 Lett. orig., Maggi (A 1721205) mc. 35 A 5/6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 130 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)” carta
ingiallita sul f. 2v si trova l’indirizzo allog.
E IV 342-343 MB XVII 681-682
Ringrazia della sua generosa offerta e promette di celebrare la santa Messa secondo la sua intenzione
— la grazia richiesta le sarà concessa se non è contraria al bene delle anime — saluti per tutta la famiglia
San Benigno Canavese, 2 ott[obre 18]85
Rispettabilissima Signora,
Sono fuori di Torino, ma credo che le sia stato notificato come ho ricevuto la
sua generosa caritatevole offerta di fr. 500.
Io le rinnovo i miei più vivi ringraziamenti assicurandola che le nostre deboli 5
preghiere saranno continuate in pubblico ed in privato, e dal canto mio ogni mattino
nella santa Messa non mancherò di fare un memento secondo la sua pia intenzione.
Ho piena fiducia che otterrà la grazia che dimandiamo al Signore ma sempre
colla condizione che la nostra dimanda non sia contraria al bene delle nostre anime.
Va bene così? Assai volentieri celebrerò la Santa Messa secondo le intenzioni con 10
cui mi scrive.
f.1v
Dio la benedica, o benemerita signora, e con Lei benedica tutti i suoi | parenti
ed amici e Maria sia a tutti di guida al cielo.
Ella poi gradisca la nostra sincera gratitudine e le nostre preghiere quotidiane
per Lei, ma Ella voglia anche pregare per questo povero e cadente sacerdote che le 15
sarà sempre in N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Maggi-Fannio
S. M. Iconia
20
Padova
2 Fannio Maggi: v. lett. prec. 4250.
4258
Al chierico Giovanni Beraldi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880246)
Copia di Gioachino Berto
E IV 343 MB XVII 632-633
Scusandosi di scrivere di rado per la sua salute malandata, lo ricorda sempre nelle preghiere — incoraggiamenti
e consigli per lui e per la guida dei suoi allievi — invito alla sopportazione per piacere al Signore

37.7 Page 367

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366 ottobre 1885
S. Benigno Canavese, allì 5 ottobre 1885
Carissimo Ch. Beraldi,
Giunsemi graditissima la tua letterina di Agosto.
Non t’inquietare se non ti scrivo: sono ormai impossibilitato di farlo pei miei
5 incomodi corporali. Sono quasi cieco, e quasi impotente a camminare, scrivere,
parlare. Che vuoi? Sono vecchio, e sia fatta la s.ta volontà di Dio.
Però ogni giorno prego per te, e per tutti i miei figli, e voglio che tutti servano
volentieri al Signore con s[anta] allegria, anche in mezzo alle difficoltà ed ai
disturbi diabolici; questi saran fugati col segno della S. Croce, col Gesù, Maria
10 misericordia, col viva Gesù e soprattutto col disprezzarli, e col vigilate et orate e
colla fuga dell’ozio e d’ogni occasione prossima. Quanto poi agli scrupoli, la sola
obbedienza al tuo Direttore, a’ tuoi Superiori, può farli sparire; non dimenticare
perciò che vir obediens loquetur victoriam.
Approvo che tu promuova la divozione al SS. Sacramento. Fa’ pure di essere
15 e rendere i tuoi allievi veri figli divoti di M. SS. ed amanti di Gesù Sacramentato,
e col tempo e colla pazienza, Deo juvante, farete mirabilia.
Fa’ adunque coraggio. Tutto fa’ e sopporta per piacere a Dio, per far la sua
s. volontà, ed un tesoro di meriti ti preparerai per la beata eternità. L’appoggio delle
mie orazioni non ti mancherà.
20
Dio ti benedica, benedica tutta la tua scolaresca e M. SS. Ausiliatrice tutti vi
protegga e guidi nella via del cielo.
Prega tu pure pel tuo vecchio amico e padre
Aff.mo in G. e M.
Abbé J. Bosco
1 S. Benigno Canavese] Oratorio di S. Francesco di Sales - Torino, via Cottolengo, n. 32.
1 Il 5 ottobre don Bosco si trovava a San Benigno Canavese, dove rimase fino al giorno 12.
2 Giovanni Beraldi: chierico nel collegio Pio IX di Almagro (Buenos Aires). Nato a Vernazza (La
Spezia) nel 1862, fece il noviziato a San Benigno Canavese, dove emise la prima professione (perpetua)
il 7 ottobre 1882. Partito come missionario in America Latina, a Montevideo nel 1887 ricevette tutti gli
ordini sacri, diventando poi sacerdote il 25 febbraio 1888. Spese tutta la vita in America Latina e partico-
larmente in Patagonia. Morì nel 1940 a Bahía Blanca: cf SAS.
3 Giunsemi graditissima: la lettera non è stata reperita.
10 vigilate et orate: “Vegliate e pregate” (Mt 26,41).
13 vir...victoriam: “l’uomo obbediente canterà la vittoria” (Prov 21,28).
4259
Al vescovo di Barcellona, Jaume Catalá y Albosa
Già presso don Ramón Alberdi – Barcellona
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 265 x 160 mm. sul v timbro ad inchiostro con volto di S. Francesco
di Sales

37.8 Page 368

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ottobre 1885 367
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Catalá y Albosa (A 2000422)
Ined.
Ringrazia per tutto il suo operato in favore della congregazione salesiana — assicura preghiere da parte
di tutti i ragazzi delle sue case — vorrebbe poterlo ringraziare di persona — spera in una sua prossima
visita a Torino
*S. Benigno Canavese, 6 ottobre 1885
Eccellenza Reverendissima Mons. Vescovo di Barcellona,
Perdoni se le mie indisposizioni non mi permettono di scriverle di mio
pugno.
Di varie cose mi trovo debitore alla E. V. R.ma, e ne sento rimorso di non 5
averle ancora dato segno della mia più sincera gratitudine pei tanti benefizi largiti
a’ miei religiosi, che si degnò così efficacemente proteggere, ed aiutare con tanto
zelo a fondare una casa in Barcellona, che gode ognora dell’alta sua protezione.
Dio ne sia benedetto.
Io ringrazio dunque l’E. V. R.ma quanto so e posso per la grande sua bontà 10
verso di me: perché quanto degnossi fare, e quanto nella sua carità vorrà fare in
avvenire per la casa salesiana di Sarriá o di qualunque altra nostra casa, tutto
considerato fatto a me stesso, e le sono sommamente riconoscente.
Non potendo far altro, io ed il mio esercito di 150 mila poveri giovanetti non
cesseremo di pregare l’Altissimo pel benessere spirituale e temporale di V. E. 15
R.ma e di tutta la sua Diocesi: e se a Dio piacerà, fortificandosi la mia sanità mi
farò un dovere di venirla ringraziare personalmente.
Intanto mi permetta di raccomandarle che voglia tenere per sue le nostre case, e
f.1v che qualora qualche | favorevole occasione guidasse l’E. V. in questa nostra Torino,
si degni favorirci d’una visita colla dimora più lunga che le sia possibile presso di 20
noi. Questo le dico da parte di tutti i Salesiani, e del Cardinale Gaetano Alimonda
nostro veneratissimo ed amatissimo Arcivescovo.
Noi tutti saremo sempre felici ogni qual volta potremo rendere qualche servizio
alla E. V. ed a nome di tutti i Salesiani chiedendo la sua santa Pastorale Benedizione
ho l’alto, e da lungo tempo desiderato onore di potermi colla più profonda stima e 25
venerazione professarmi
Dell’E. V. Rev.ma
Umil.mo obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 San Benigno Canavese] Torino
2 Jaume Catalá y Albosa: nato nel 1835 e vescovo di Cadice dal 1879, dal 1883 fu senatore e vescovo di
Barcellona fino alla morte nel 1899: cf HC VIII 141, 280. Godette di molta popolarità per il suo compor-
tamento durante l’epidemia di colera del 1885 e come difensore dei diritti degli operai: v. anche E(m)
VII, lett. 3938.

37.9 Page 369

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368 ottobre 1885
4260
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721016) mc. 34 C 5/6
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta ingiallita a righe rosse
E IV 469-470 MB XVI 662
Nel giorno della festa della Madonna celebrerà la messa esclusivamente per lei — assicura preghiere
secondo le sue intenzioni — una bambina in Patagonia sarà battezzata con il suo nome
*San Benigno Canavese, 7 oct[obre 18]85
Mademoiselle Clara,
Je sais que vous désirez de fêter la Sainte Vierge en toutes les occasions et
surtout dans ses solemnités, et pour cela je veux vous aider selon ma possibilité.
5 Dimanche, onze octobre, c’est la Maternité de cette Bonne Mère et nos enfan[t]s
feront bien des prières et communions à votre intention, et j’aurai la consolation
de dire la S.te Messe exclusivement pour vous. Pour vous, pour votre santé, votre
sainteté, votre persévérance dans le chemin du paradis; et tout cela pour vous
donner quelque récompense de la charité que vous nous faites et de l’aide que
10 vous donnez à nos oeuvres.
Autre chose encore m’écrit Mons. Cagliero. Il a donné le baptême à une
jeune fille sauvage au Rio Negro dans la Patagonie. A votre souvenir a été lui im-
posé le nom de Clara Louvet avec la condition qu’elle prie pour vous dans | toute f.1v
sa vie. J’espère de vous donner des autres nouvelles de cette orpheline si elle sera
15 sage comme désirent nos soeurs.
Adieu, Mademoiselle Louvet, que la S.te Vierge vous guide, et avec vous
guide tous vos parents et vos amis sûrement à nous revoir au Paradis, mais aussi
avec le pauvre D. Bosco.
Priez pour moi et spécial[e]ment pour les prêtres, qui ne manquent pas de
20 faire tous les matins un souvenir à votre intention. Dieu soit béni.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 San Benigno Canavese] Torino 4 aider] aidez 6 feront] ferons 13 nom] nome
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4237.
16 Adieu: la rara espressione è per lo più usata nelle lettere alla stessa Louvet nel 1884 e 1885.
4261
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721017) mc. 34 C 7/8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 470 MB XVI 663

37.10 Page 370

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ottobre 1885 369
Ringrazia dell’offerta — è contento dei risultati delle elezioni in Francia — dispiaciuto invece del fatto che
la corrispondente non potrà né vendere né affittare le terre di cui gli aveva parlato — felice della possibilità
di rivederla l’anno successivo — tutti i salesiani pregheranno per questo
*Turin, 15 oct[obre 18]85
Mademoiselle charitable,
Merci de toute votre charité. Marie notre bonne Mère vous assurera certaine-
ment la récompense que vous désirez et que vous méritez. Le Bon Dieu qui nous a
écoutés le dimanche passé, il nous écoutera également dans les élections du 18 de 5
ce mois. Continuons nos prières, la S.te Vierge est puissante.
Je regrette bien que vous ne pouvez pas ni louer ni vendre les terres dont
vous parlez. Le dommage c’est pour moi, car moins d’argent pour vous, moins de
charité pour nos orphelins. Mais la S.te Vierge règlera toutes les choses; une
meilleure santé, pas de sécheresse dans les campagnes, un peu plus d’abondance 10
dans les fruits metterons tout à sa place. |
f.1v
Vous, Mademoiselle, me donnez de l’espoir de vous revoir l’année prochaine;
cela pour moi est une grande consolation. Tous les salésiens prient que cela soit une
réalité.
Nous espérons que les affaires publiques et privées le permettront.
15
Agréez l’humble hommage des prières que les Salésiens feront tous les jours
à votre intention et veuillez aussi vous prier pour ce pauvre prêtre qui vous sera
avec profonde gratitude en J. Ch.
Obligé humble serviteur
Abbé J. Bosco
20
7 pouvez corr sl ex ouvez louer corr ex louuer 10 peu corr ex plus abondance corr ex abbondance
12 l’espoir corr ex espoir 16 humble corr sl ex huble hommage corr ex hommagge 17 sera add sl
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4260.
3 votre charité: la signorina a quanto pare aveva immediatamente risposto alla lettera di don Bosco della
settimana precedente sollevando qualche problema di liquidità per aiutarlo con più generosità mediante
alcune vendite; v. anche lett. 4352 del 27 luglio 1886.
7 ni louer ni vendre: probabilmente a causa del colera diffuso nel paese ma anche per la crisi politica della
Francia, che in ottobre veniva chiamata due volte all’elezione dei deputati. Il 4 ottobre prevalevano i con-
servatori, monarchici, bonapartisti e invece nel ballottaggio del 18 successivo i repubblicani e i socialisti.
12 vous revoir l’anné prochaine: il viaggio non venne poi effettuato e don Bosco non si incontrò più con
la Louvet.
4262
Circolare
Già presso Salesiani di Leusden – Olanda
ASC A 1950304
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. circolare litografata calligrafica con aggiunta finale
di altra mano (che non riproduciamo) in cui ringrazia per offerta, chiede preghiere per don Bosco amma-
lato e si augura la consolazione di veder presto i salesiani in Olanda intest. a stampa: “Oratoire...32,
Torino”

38 Pages 371-380

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38.1 Page 371

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370 ottobre 1885
Copia presso Istituto S. Giovanni Bosco (F.M.A.) – Aosta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Curato (A 1990403)
Ined.
Ringrazia per l’offerta inviata per i missionari che raddoppieranno il loro zelo per civilizzare gli indigeni
e dilatare il regno di Dio — invoca benedizioni e felicità in terra e in cielo
[Turin], 20 octobre 1885
Monsieur,
J’ai reçu avec une vive reconnaissance la généreuse offrande que dans votre
grande charité, vous avez bien voulu m’adresser pour les Missionnaires qui vont
5 travailler à la conversion des sauvages de l’Amérique et spécialment de la Pata-
gonie.
Ils prieront d’une manière toute particulière pour vous et pour votre famille.
Encouragés par l’appui moral et les secours matériels que vous leur donnez, ils
redoubleront de zéle, disposés même à donner leur vie pour coopérer au salut des
10 âmes et dilater le regne de J. C., en portant la religion et la civilisation parmi les
nations qui ne connaissent ni l’une ni l’autre.
Que Dieu répande sur vous ses bénédictions et récompense largement votre
charité; qu’il vous rende heureux dans le temps et vous couronne un jour dans la
bienheurese éternité.
15
Daignez agréer l’expression des sentiments bien dévoués avec lesquels j’ai
l’honneur d’être en J. C.
Votre très humble et obéissant serviteur
Abbé J. Bosco
4263
Alla signora Marianna Poscini
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Poscini (A 1810121)
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. illeggibile il timbro ferroviario
Ined.
Consiglio spirituale
*Torino, 20 ott[obre 18]85
Preg.me Signore,
Non datevi inquietudini di sorta. State quiete ed ubbidite cecamente al vostro
confessore; perché tutto è regolato nella nostra coscienza.
5
Dio vi benedica e pregate per me.
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

38.2 Page 372

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Alla Pregiatissima Signora
Signora Marianna Poscini
Direttrice delle Figlie di Maria
Pescia
ottobre 1885 371
10
2 Marianna Poscini: direttrice responsabile delle “Figlie di Maria” di Pescia (Pistoia) come da indirizzo.
Non si hanno notizie del modo in cui venne a contatto con don Bosco.
4264
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890124)
Copia di Gioachino Berto
E IV 344 MB XVII 677
Si impegna a trovargli un maestro per Borgo Cornalese — prega sempre per tutta la famiglia
Torino, 22 ott[obre 18]85
Car.mo Sig. Conte Eugenio,
Assai volentieri mi occupo dell’affare per un Maestro a Borgo. Non [è] molto
facile di trovarlo, ma farò quello che posso d’accordo cogli altri preti nostri e poi
le scriverò il risultato. Le scrivo pel caso che noi dovessimo ritardare a riuscire a 5
qualche cosa.
Car.mo Sig. Eugenio, io prego ogni giorno per Lei e per la sua famiglia.
Dio vi benedica tutti e a tutti conceda sanità e santità, ma sempre per la via
del Paradiso. Amen.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenio De Maistre, generoso benefattore da molti anni: v. E(m) II, lett. 826.
3 Maestro: un sacerdote maestro a servizio dei bambini del piccolo Borgo Cornalese era pagato dal
conte. Con il ritiro di don Chiatellino, mandatovi da don Bosco nel 1853 (cf E[m] I, lett. 89) era neces-
sario sostituirlo.
4265
Circolare a sacerdoti
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760526)
Orig. a stampa 2 ff. 230 x 177 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, 32”
cf MB XIV 783-784
Invito a segnalare nominativi di vocazioni adulte disponibili per la vita salesiana da coadiutore — condizioni
richieste — nella congregazione salesiana potranno occupare ruoli diversi

38.3 Page 373

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372 ottobre 1885
Torino, [24 ottobre 1885]
Molto Reverendo Signore,
Malgrado la tristezza dei tempi si trovano ancora fra la gioventù anime privi-
legiate che, data occasione, desiderano di abbandonare il mondo per assicurare più
5 facilmente la salvezza dell’anima propria.
A tal fine il sottoscritto si rivolge a V. S., perché, se mai taluno dei suoi figli
spirituali dimostrasse tale inclinazione, disposto a quella vita di sacrifizio, quale
si conviene ad un religioso, lo inviti a far domanda per entrare nella Pia Società
Salesiana, fondata dal Sig. D. Giovanni Bosco.
10
Simili giovani però devono essere di una condotta antecedente assai buona,
sani di mente e di corpo, disposti ad occuparsi in qualunque lavoro: per esempio
nella campagna, nell’orto, in cucina, in panetteria, tener refettori, far la pulizia
della casa; e se sono abbastanza istruiti saranno messi negli uffici in qualità di
Segretari. Quando poi fossero addestrati in un’arte o mestiere, di quei che eserci-
15 tiamo nei nostri Istituti, potrebbero continuare la loro arte nei rispettivi laboratori.
L’età loro dovrebbe essere dai 20 compiuti ai 35 anni circa.
Nella dimanda, oltre all’attestato di buona condotta del Parroco, dovranno
unire la fede di nascita e di stato libero.
Se potrà trovare qualcuno nel senso come sopra, faciliterà la salvezza di quel-
20 l’anima, procurerà un vantaggio alla nostra Pia Società, ed Ella ne avrà gran merito
innanzi a Dio.
Il sottoscritto La ringrazia anticipatamente, e coi sensi di alta stima e
profondo rispetto gode professarsi
Di V. S. M. R.
25
Obbligatissimo Servo
[Sac. Gio. Bosco]
1 La data è molto incerta e potrebbe anche risalire a vari anni prima.
4266
A don Bernardino Giamello
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890331)
Copia semplice
Ined.
Ringrazia per l’offerta a favore delle missioni — pregherà e farà pregare per tutte le sue intenzioni
Torino, 27 ottobre 1885
Rev.mo e Caritatevole Signore,
Ho ricevuto con grande riconoscenza l’offerta di L. 50 che V. S. nella sua
grande carità si degnò di spedirmi per le nostre Missioni. Dio la benedica e la
5 ricompensi largamente la sua carità.

38.4 Page 374

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ottobre 1885 373
Io prego e faccio pregare secondo tutte le intenzioni della S. V. ed i nostri
Missionari che partiranno in dicembre prossimo pel Brasile e per la Patagonia non
cesseranno di invocare le celesti benedizioni sopra della S. V. e di tutti i suoi parenti
ed amici non che sopra tutti i loro interessi spirituali e temporali.
Godo professarmi con ogni rispetto e gratitudine in G. C. S. N.
10
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
S. Gio. Bosco
2 Bernardino Giamello: personaggio non identificato.
4267
Al vescovo di Nicotera e Tropea, Filippo De Simone
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Simone (A 1790450) mc. 2664 bis C 7/8
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
molti timbri: Torino 20 cent. Rosarno Acri Monterosso Calabria
Ined.
Accetta l’invito di far da padrino di cresima per procura al figlio, non potendo recarsi di persona — nomina
don Benvenuto Annunciato a rappresentarlo — prega e fa pregare per tutti
[Torino], 28 ottobre 1885
Ill.mo e Nob.mo Signore,
Le continue occupazioni m’impedirono rispondere alla riveritissima Sua del
21 corrente prima di oggi; la S. V. mi scusi.
Ben di cuore rendo vive grazie a Lei ed ai Suoi, e per la inviatami offerta, e 5
per la cara proposta fattami di tenere a cresima il piccolo Filippo per procura, non
potendo recarmi costì in persona, come bramerei. Nomino impertanto il M. R.
Sig.r D. Annunciato Benvenuto a volermi rappresentare nell’amministrazione del
Sacramento, con preghiera di assumersi volentieri tale incarico.
Io poi da qui pregherò coi molti miei giovani in gran parte orfanelli, il Signore 10
e la SS.ma Vergine Ausiliatrice onde benedicano il piccolo Filippo, la S. V. e tutti i
f.1v Suoi e conceda Loro ogni bene si[a] spirituale che tempo | rale.
Favorisca la S. V. aggradire i miei distinti ossequi estensibili all’Ill.mo e
R.mo Suo Sig.r Zio e a tutti quei della di Lei casa, e mi creda, mentre di nuovo La
ringrazio, qual mi pregio dichiararmi
15
Di V. S. Ill.ma e Nob.ma
Dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
A sua Ecc.za Rev. ma
Monsignore De Simone Filippo
20
Vescovo di Acri (Napolitano)

38.5 Page 375

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374 novembre 1885
21 Acri (Napolitano) corr ex Nicotera Tropea
2 Filippo de Simone: nato ad Acri nel 1807, sacerdote nel 1830, fu vescovo di Nicotera e Tropea dal
1855 al 1871; morì ad Acri nel 1889: cf HC VIII 414-415.
8 Annunciato Benvenuto: personaggio non identificato.
4268
A don Stefano Febbraro
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870118)
Copia semplice di Cesare Bandelloni
E IV 344
Ha ricevuto con piacere la notizia che si trova bene a Firenze — invito ad aver fiducia nel Signore — manda
la benedizione a lui, ai suoi confratelli ed ai benefattori
*Torino, 30 ott[obre 18]85
Mio caro D. Febbraro,
Ho letto con vero piacere la tua lettera e ne provai consolazione al compren-
dere che tu sei contento nella tua posizione a Firenze. Io sarò sempre felice quando
5 tu sei tranquillo e che possa ajutarmi a salvare anime e fra le altre la tua.
Tu comprendi facilmente quante cose vorrei scriverti in questo punto, ma
troppo a stento riesco a tenere la penna in mano. Non temere niente, Dio è con
noi, Maria ci proteggerà. Io pregherò per te; ma tu continua ad amarmi nel Signore
e prega per me.
10
Dio benedica te, la tua casa, i tuoi confratelli, i nostri benefattori, e tu credimi
sempre in Gesù e Maria
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Stefano Febbraro: v. lett. 4191.
3 lettera: non è stata reperita.
4 sei contento: era appena arrivato come direttore a Firenze.
7 a stento... penna: era da tempo che stava male.
4269
All’arcivescovo di Catania Giuseppe Benedetto Dusmet
Archivio della Curia arcivescovile di Catania — Fondo Ordini religiosi. Fascicolo: Salesiani a Catania,
1884-1888.
Orig. di Michele Rua con firma aut.
Ined.
Chiede di proteggere il drappello di salesiani in arrivo nella sua diocesi
Torino, 2 novembre 1885

38.6 Page 376

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novembre 1885 375
Eccellenza Reverendissima,
Il latore del presente è il nostro D. Giovanni Chiesa che ha la buona ventura
di venire a mettersi agli ordini dell’E. V. Rev.ma. Egli è accompagnato da qualche
aiutante di campo. Per ora sono in piccolo numero, ma pieni di buona volontà. 5
Speriamo che sotto la protezione dell’E. V. prospereranno e le opere loro prende-
ranno un bello sviluppo e che per conseguenza il Signore farà pure aumentare il
personale di mano in mano ve ne sarà bisogno.
Non occorre che facciamo raccomandazioni in loro favore, ben sapendo con
chi avranno da fare. Piuttosto domandiamo che voglia nella sua bontà considerarci 10
come suoi servi e figli e a tutti estendere la pastorale sua benedizione, mentre con
profonda venerazione lo scrivente si professa di V. E.
Umil.mo e obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
2 Giuseppe Benedetto Dusmet, beato: nato nel 1818 da nobile famiglia siciliana, si fece benedettino nel
1840 e fu ordinato sacerdote nel 1841. Nel 1850 fu nominato priore dell’Abbazia dei Santi Severino e
Sossio a Napoli e nel 1858 abate del monastero di San Nicolò di Catania. Consacrato nel 1867 vescovo di
Catania, vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1894. Nel 1888 venne creato cardinale: cf HC 192, 245.
3 Giovanni Chiesa: direttore dell’Oratorio San Filippo a Catania. Nato a Chieri (Torino) nel 1858, dopo
il noviziato a Valdocco emise la prima professione triennale a Varazze nel 1878 e la perpetua a Genova-
Sampierdarena nel 1878. A Savona dal dicembre 1879 al settembre 1880 ricevette tutti gli ordini, ve-
nendo ordinato sacerdote il 18 settembre. Dall’ottobre 1885 alla morte avvenuta a Macerata il 9 luglio
1914 fu sempre direttore di case salesiane, compresa l’ultima di Smirne in Turchia. Cf SAS.
5 aiutante di campo: due chierici. Uno era Salvatore Camuto: nato a Bronte (Catania) nel 1864, dopo il
noviziato a San Benigno Canavese, emise la professione triennale il 1° febbraio 1884. Ricevuti tutti
gli ordini sacri a Catania dall’8 settembre 1887 al 26 maggio 1888, fu per molti anni direttore. Morì a
Catania il 3 settembre 1946: cf SAS. Il secondo, chierico ascritto, non divenne mai salesiano.
14 Il 9 novembre il vescovo ringraziò don Bosco per l’invio del sacerdote cui prometteva il suo aiuto. Si
raccomandò pure alle sue preghiere: ASC A 1410702, mc. 1502 A 11. Da Randazzo di Catania il 18 aprile
don Rua con il sindaco, l’arciprete, i salesiani e i convittori avevano mandato un affettuoso saluto a don
Bosco a Marsiglia, anche in risposta agli attacchi sferrati dalla stampa locale: ASC A 1442710, mc. 1566
B 10, cf MB XVII 571-573.
4270
Alla signora Angela Maggi
Convento S. Michele in Isola – Venezia
Orig. aut. 1 f. 210 x 132 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Maggi (A 1800225) mc. 2651 C 9
Ined.
Assicura preghiere per lei e per la signora Giuseppina Maggi — raccomanda alla loro carità le missioni
della Patagonia
[Torino], 9 nov[embre 18]85
Stimabil.ma Signora,
Volentieri prego per Lei e per tutte le sue intenzioni. Io stesso celebrerò le tre
messe che mi dimanda.

38.7 Page 377

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376 novembre 1885
5
Prego di ossequiare la signora Giuseppina Maggi e le rinnovi da parte mia la
fatta promessa, che ogni mattino raccomando tutte [le] sue intenzioni nella Santa
Messa.
Raccomando alla carità di tutte [e] due le nostre missioni della Patagonia che
si trovano veramente in gravi bisogni.
10
Maria ci protegga e ci guidi tutti per la via del cielo.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Angela Maggi: personaggio non identificato.
5 Giuseppina Maggi, vedova Bianchi; sorella di Angela, morta a 64 anni a Legnago (Verona) il 28 feb-
braio 1899.
4271
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760527)
Orig. a stampa 2 ff. 279 x 189 mm.
MB XVII 541-542
Pressante invito a partecipare allo smercio dei rimanenti bigliettti della lotteria in favore della Chiesa
ed ospizio del Sacro Cuore in Roma — chiede scusa delle insistenze — nel “nota bene” dà le ultime
informazioni circa la spedizione del denaro e dei biglietti venduti o meno
Torino, 10 novembre 1885
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Novembre 1885
Benemer. Sig.,
Domando alla S. V. un benigno compatimento, se fo un ricorso speciale alla
5 sua sperimentata carità e benevolenza.
Col 31 del prossimo dicembre avrà luogo l’estrazione della Lotteria, iniziata
tempo fa a vantaggio dell’Ospizio e della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Roma.
Tutti i Cooperatori Salesiani e le Cooperatrici con lodevole gara hanno voluto
prestar la mano a quest’opera di carità e di religione, ricevendo biglietti, smercian-
10 doli tra i loro conoscenti ed amici, ed inviandone a propria destinazione il prezzo,
di mano in mano che ne erano in grado. Tra queste benevole persone io sono lieto
di annoverare eziandio la S. V. Benemerita, e ne la ringrazio di tutto cuore.
Ma avvicinandosi il giorno fissato per la detta estrazione, ed avendo ancora
presso di me alcune migliaia di biglietti da distribuire, mi veggo costretto a pre-
15 gare la S. V. di un nuovo favore.
Se mai Ella avesse ancora la possibilità di ritenerne o la speranza di smerciarne
in codeste parti, mi usi la carità di farmene dimanda, aiutandomi in quest’opera

38.8 Page 378

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novembre 1885 377
come ha fatto finora. Se poi ne possedesse ancora dei primi ricevuti e non inten-
desse di ritenerli per sé, Ella mi farebbe parimenti un grande servizio se volesse
distribuirli al più presto possibile, riscuoterne il prezzo e mandarmelo a Torino. Se 20
al contrario non le riuscisse più di farli fuori in alcun modo, abbia la bontà di
ritornarmeli tosto, affinché io tenti la prova di smaltirli altrove in tempo utile.
Conosco che io mi sono forse già troppo abusato della bontà e benevolenza
della S. V., ma Ella non ignora che io invocai la carità sua a vantaggio di tanti
poveri giovanetti erranti nell’abbandono e nei più gravi pericoli dell’anima e del 25
corpo; la invocai a compimento di un’opera di pietà e di religione, la quale sta
molto a cuore al Sommo Pontefice Leone XIII, e deve tornare a gloria del Sacro
Cuore di Gesù, ad onore della Chiesa Cattolica, a profitto della civile società.
Per queste ragioni, che in un animo gentile valgono più che ogni altra, io con-
fido che la S. V. non mi vorrà negare l’implorato favore, che anzi sarà lieta di 30
poter cooperare in tale modo a sollievo delle umane miserie, colla dolce speranza
in cuore di riceverne in premio il centuplo da Dio promesso in questo mondo e la
vita eterna nell’altro.
Pieno di profonda gratitudine prego Dio e la Vergine Ausiliatrice che span-
dano sopra di lei e dei suoi cari il manto di loro divina e celeste protezione, mentre 35
ho l’onore di professarmi con alta stima e grande rispetto.
D. S. V. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Chi avesse da rimandare biglietti, favorisca di metterli in busta chiusa ad 40
angoli tagliati con francobollo di 2 centesimi, scrivendo sopra un bigliettino a parte
il solo nome, cognome e indirizzo di colui, al quale si erano stati prima spediti da
Torino.
Chi conservasse la prima busta con entro i biglietti, basterebbe che li ritornasse
senza nuovo francobollo, e colla sola parola: Rimandati.
45
Se poi si volesse aggiungere qualche scritto conviene affrancare la lettera a
norma del regolamento postale, e il denaro si deve inviare mediante vaglia o lettera
raccomandata.
Il numero dei premii supera gli otto mila, e sono del valore vario da L. 1 a
L. 20 mila ciascuno. Si è già stampato il primo catalogo che verrà inviato a chi ne 50
facesse richiesta.
2 Il testo tradotto in francese (ASC A 1760527, 1 f. 280 x 190 mm.) fu edito nel “Supplement au Bulletin
Salésien”, del novembre 1885: “C’est invoquant votre bienveillante indulgence...”. La mano del calligrafo
è quella della lett. 4226.

38.9 Page 379

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378 novembre 1885
4272
All’ingegnere Vincenzo Levrot
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900111)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 345 MB XVII 684-685
Certo che don Rua ha già fatto la sua parte, pregherà e farà pregare fino a Natale per la conservazione
della sua salute e di quella dei suoi familiari — ringrazia per la protezione dei suoi orfani
*Torino, 21 novembre [18]85
Car.mo Sig. Cavaliere,
Credo che D. Rua a quest’ora avrà già fatto da parte mia i dovuti ringrazia-
menti a Lei, caro Sig. Levrot, ed al caritatevole Sig. Montebruno.
5
La vista e le altre mie forze vitali sono assai diminuite e a stento me ne posso
servire; tuttavia la carità di questo benemerito Signore merita speciali espressioni
di gratitudine e speciali preghiere a Dio per la sua sanità.
A questo fine ho stabilito che fino al Santo Natale sia ogni giorno celebrata
una Messa all’altare di Maria Ausiliatrice colle preghiere e colla santa comunione
10 da parte de’ nostri giovani. Tante suppliche non torneranno certamente infruttuose
al trono di Maria, e ne spero copiosi vantaggi spirituali e temporali al caro nostro
infermo.
A lei poi, Sig. Cavaliere, fo pure umili ringraziamenti per la speciale prote-
zione che prende alle vicende dei nostri orfanelli; e pregando Dio che conservi Lei
15 e la sua famiglia in buona salute e nella sua santa grazia ho il piacere grande di
potermi professare in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre
2 Vincenzo Levrot: benefattore nizzardo; v. anche lett. 4176.
3 Michele Rua: nel suo viaggio in Francia era passato per Nizza.
4 Sig. Montebruno: personaggio non identificato.
4273
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890247)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 345 MB XVII 676
Invia grappoli d’uva cresciuti sotto la sua finestra — augura buona salute e protezione della Madonna a
lei e famiglia

38.10 Page 380

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novembre 1885 379
*Torino, 24 nov[embre 18]85
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Frutti cresciuti sotto l’ombra e protezione di Maria Ausiliatrice. Così cresca
la sua sanità e quella della sua famiglia. Così sia. Maria sia la nostra guida al
cielo.
5
Preghi per questo poverello che sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Fassati: nobile benefattrice da lungo tempo; v. E(m) I, lett. 251.
3 Frutti cresciuti: grappoli d’uva cresciuti sotto il suo balconcino che soleva offrire ai suoi più intimi be-
nefattori.
4274
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700856) mc. 16 D 5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata inchiostro violaceo con correz. in nero parte di
busta azzurra di 145 x 84 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. altra mano scrive: “Dom Bosco 27 9bre
1885” timbro: Torino Ferrovia 27 11 85 11 S francobollo da 25 cent.
E IV 519 MB XVI 711
Rimane in attesa dell’arrivo di don Rua che gli porterà sue notizie — assicura di pregare secondo le sue
intenzioni durante la novena dell’Immacolata Concezione
[Turin], 27 novembre [18]85
Mon cher Mr le Comte et Respect. M.me la C.sse Colle,
D. Rua arrivera entre peu de jours, et il nous portera bien de vos nouvelles.
Mais après demain nous commencerons la S.te Neuvaine de l’Immaculée Concep-
tion, et je tiens [à] vous assurer que dans ces jours je ferai tous les matins des 5
prières dans la S.te Messe à votre intention; et nos orphelins feront aussi bien des
communions et des prières pour vous afin que le bon Dieu vous conserve tous les
deux en bonne santé.
Je [ne] puis pas écrire davantage; j’espère vous participer autres choses par la
main de D. Rua.
10
Que Dieu vous bénisse et priez pour votre
Humble obligé serviteur
Abbé J. Bosco
Mr et M.me le C.te et la C.sse Colle
Rue la Farlède
15
– Toulon
(Var)

39 Pages 381-390

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39.1 Page 381

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380 novembre 1885
1 novembre] 9bre 7 afin corr ex affin emend sl ex vous emend ex pour 9 choses add sl
2 conti Colle: v. lett. prec. 4253.
3 Michele Rua: di ritorno dalla Francia dove era andato a predicare gli esercizi spirituali; v. lett. 4272.
8 ne puis pas écrire: per motivi di salute; v. anche lett. seg.
4275
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900518)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 445 MB XVII 847
La sua poca buona salute non gli permette di scrivere a lungo — è contento delle belle notizie ricevute —
assicura preghiere per tutta la famiglia — ringrazia per l’offerta a favore dei suoi orfani
Turin, 27 nov[embre 18]85
Madame Quisard,
Ma santé peu bonne me permet d’écrire très peu.
J’ai reçu votre bonne et charitable lettre. Les bonnes nouvelles de votre famille
5 me sont bien agréables. Pendant cette neuvaine nous ferons tous les matins bien
de[s] prières pour vous et pour Mr votre Mari, et pour toute votre famille.
Merci de votre offrande pour nos orphelins.
Et mon Salésien?
Que Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge soit votre guide au Paradis;
10 veuillez aussi prier pour moi.
Votre humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 Quisard] Guisard 5 ferons] feront
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: v. E(m) VIII, lett. 3602.
4 lettre: non è stata reperita.
8 mon Salésien?: forse si riferisce ad un salesiano conosciuto dalla signora.
4276
A don Emanuele Morossi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Morossi (A 1820401)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
N. 32”
Ined.

39.2 Page 382

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dicembre 1885 381
Esprime gratitudine e riconoscenza per l’aiuto economico prestato all’ospizio salesiano del S. Cuore di
Roma — continuerà ad inviare il “Bollettino Salesiano” con lo scopo di divulgare la conoscenza delle
opere salesiane — allega lettera di ringraziamento per il parroco
[Torino], 28 novembre 1885
M. R. Signore,
So e conosco quanti e quanto grandi sieno i bisogni di codesti paesi e creda
pure che mi sono rivolto coi biglietti della Lotteria per l’Ospizio di Roma a tutti
indistintamente i miei cari Cooperatori, unicamente pensando che quell’Istituto 5
non è solamente Romano, ma per tutti i giovani d’Italia e del Mondo, che si tro-
vano erranti ed abbandonati, senza pane, senza tetto e senza Dio, nella città eterna.
f.1v
Fui commosso profondamente leggendo la sua lettera e veden | do com’Ella
si priva anche del necessario per venire in ajuto di tanti infelici. Che posso io
dirle, se non che Iddio le darà larghissima ricompensa?
10
In quanto poi alla spedizione del Bollettino la S.V. e il Signor Parroco mi per-
metteranno ch’io la continui. Non si diano fastidio del pagamento, ché non è un
giornale come gli altri, né è fatto in vista di lucro.
Il Bollettino Salesiano è scritto per divulgare sempre più le buone massime e
far conoscere le opere salesiane. Non lo rifiutino ne le prego ambidue, e credano 15
f.2r pure che facendolo leggere a quanti più possono fanno opera di gran | de carità
senza che s’abbiano a prendere pensiero d’alcuna offerta da inviare negli anni av-
venire, finché possano farlo senza grave incomodo.
Qui unita una letterina di ringraziamento pel R.mo Signor Parroco.
Gradisca i miei ossequi e mi creda
20
Della S. V. M. R.
Dev.mo servo
Sac. Gio. Bosco
2 Emanuele Morossi: personaggio non identificato, così come il parroco di cui alle lin. 11 e 19.
4277
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710216) mc. 20 A 5/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo con correz. in nero
busta azzurra di 145 x 82 mm. indirizzo allog. sul v altra mano srive: “Lettre de la main même de
Don Bosco” timbri: Torino Ferrovia 2 12 85 7 S Lyon (68) 3 Dec 85 francobollo da 25 cent.
Ined.
Ringrazia della lettera e promette preghiere secondo le sue intenzioni in particolare per il fratello Maurice
— accoglierà con piacere la visita di una benefattrice — invita alla fiducia nel Signore — raccomanda
alle sue preghiere e alla sua carità i missionari della Patagonia
*Turin, 1° déc[embre 18]85

39.3 Page 383

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382 dicembre 1885
Madame,
Avec vive consolation j’ai reçu votre bonne lettre, surtout dans la grande neu-
vaine de l’Immaculée Conception. Je vous remercie de la lettre et je ne manquerai
5 pas de prier à toutes vos intentions avec des messes, des prières et des commu-
nions par nos orphelins.
Mais nous prierons tout spécialement pour votre frère Maurice, Mr Augustin.
Si vos frères feront la S.te communion le jour de la Fête de la S.te Vierge, le bon
Dieu leur accordera des grâces extraordinaires. Dimanche je dirai la S.te Messe
10 avec les prières de nos orphelins pour votre Mère Supérieure, pour toute [la] com-
munauté et toutes ses intentions. |
Je serai bien heureux de recevoir la visite de Madame Tournier et je ferai bien f.1v
des prières pour Elle.
L’avenir c’est tout dans les mains du bon Dieu. Ayons pleine confiance et
15 dans notre Dame Auxiliatrice. Elle sera notre Mère, notre guide, notre protectrice
dans tous les dangers de la vie.
Et pour moi? Pour moi je vous recommande nos Mission[n]aires de la Pata-
gonie; Maisons, église à bâtir, orphelins à instruire, nourrir, habiller etc, forment
la source de nos dépenses.
20
Veuillez bien prier aussi pour moi et pour toute ma famille (170 mille) avec
laquelle j’ai l’honneur de me dire avec gratitude en notre | Seigneur J. Ch. à jamais f.2r
votre
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Rèv. Madame
Marie Desvernay Rel.
Les Anglais au Point du Jour
Lyon
2 Marie Desvernay: v. E(m) VIII, lett. 3572.
3 lettre: non è stata reperita.
7 Maurice, Mr Augustin: personaggi non identificati.
12 recevoir la visite de Madame Tournier: v. lett. 4287. Invero il 19 dicembre le sconsigliò il viaggio in
inverno ma la signora venne comunque a Torino ai primi di febbraio: v. lett. 4307.
4278
Al papa Leone XIII
Edita in E IV 346-347
Chiede di continuare il sussidio mensile, che riceve da anni, per poter aiutare i ragazzi bisognosi di La
Spezia — dà un resoconto del notevole sviluppo dell’opera salesiana grazie anche al sostegno economico
della Santa Sede
*Torino, 1° dicembre 1885

39.4 Page 384

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dicembre 1885 383
Beatissimo Padre
La città di Spezia, che da un numero assai limitato di abitanti in breve tempo
crebbe fino a trenta mila, si trovò, or sono circa due lustri, nella massima penuria
di istruzione religiosa. Sua Santità Pio Papa IX di santa memoria, commosso spe- 5
cialmente dai pericoli in cui si trovava la gioventù, propose all’esponente di prov-
vedere in qualche modo, e consigliò la fondazione di scuole e di un orfanotrofio.
A tal fine fissò la somma di L. 500 al mese da elargirsi in sussidio. Dietro tale
invito ed incoraggiamento il sottoscritto aprì colà le Scuole dette di S. Paolo il
10 dicembre 1877 e col sussidio suddetto poté cominciare a far fronte alle spese 10
occorrenti per allora.
Resosi defunto Pio IX, la Santità Vostra nella sua inesauribile carità degnavasi
con tratto particolare di benevolenza fin dai primordi del Suo Pontificato conti-
nuarci la medesima mensuale largizione e così non solo si poté continuare le scuole
esterne e l’oratorio festivo nelle primitive proporzioni, ma si diede loro sì grande 15
sviluppo che non essendo più sufficiente la cappella ed il locale occupato dopo
pochi anni pel numero ogni dì più crescente dei fanciulli della scuola e pei bisogni
spirituali di quella numerosa popolazione fu necessario cercarne un altro più ampio
e adatto eziandio ad uso d’orfanotrofio.
Fu allora che la Santità Vostra concorreva in aiuto alla costruzione del novello 20
Istituto con la somma di L. 6.000 in data 10 settembre 1880 da estinguersi mediante
il rilascio di L. 100 mensili sul nominato sussidio di lire cinquecento, che così
ridotto ci venne caritatevolmente pagato fino a tutto luglio dell’anno corrente. Vi
aggiungeva ancora la Santità Vostra l’elemosina di L. 2.000 per altrettante messe
che furono sollecitamente celebrate. Così si poté fabbricare una cappella più spa- 25
ziosa con annesso ospizio in cui già trovansi ricoverati circa 150 giovanetti [,] parte
poveri orfanelli bisognosi di mantenimento e di educazione religiosa e d’imparare
una professione per campare onoratamente la vita, e parte giovani di distinta bontà
ed abilità aspiranti alla carriera ecclesiastica che non potrebbero per mancanza di
mezzi fare altrove i loro studi.
30
Così procedevano le cose con frutti veramente consolanti a pro delle anime,
quando sui primi dell’agosto del corrente anno ci venne partecipato dal Cassiere
Economo che questo sussidio, unica risorsa di questa poverissima casa, rimaneva
sospeso fino a nuove disposizioni della Santità Vostra.
Stretto dalle angustie ed impotente a proseguire da solo l’opera intrapresa io 35
ricorro a Voi, Beatissimo Padre, affinché vi degniate continuarci la carità e benevo-
lenza finora usata coll’invio dell’accennato sussidio mensile. Troppo mi dorrebbe
veder perire un Istituto, cominciato con sì lieti auspici, avviato finora così felice-
mente mediante l’aiuto di Dio e la generosità della Santità Vostra e reso ogni dì più
necessario dalla scarsezza del Clero Spezino, dal numero stragrande di fanciulli 40
poveri ed abbandonati e dalle insidie dei vicini Protestanti, forniti purtroppo e
largamente dalla setta di ospizio, scuole e tempii.

39.5 Page 385

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384 dicembre 1885
Da parte nostra noi Vi saremo, Beatissimo Padre, eternamente grati della carità,
che imploriamo dal Vostro paterno cuore, e Salesiani ed alunni, soprattutto dalla
45 casa di Spezia, indirizzeranno ogni giorno a Dio ed a Maria Ausiliatrice le più
fervide preghiere per l’incolumità della Santità Vostra, nostro generoso benefattore.
Degnatevi, Beatissimo Padre, accogliere i sentimenti della più sincera ricono-
scenza e devozione, con cui implorando sopra di me e sopra tutta la Congrega-
zione Salesiana la Vostra apostolica benedizione, godo professarmi
50
Della Santità Vostra
Umilissimo ed obbedientissimo figlio
Sac. Gioanni Bosco
32-34 agosto... sospeso: in realtà doveva essere versato per tutto il mese di agosto.
52 La lettera venne inoltrata attraverso il cardinale Ludovico Jacobini, segretario di Stato il quale, il
23 febbraio 1886 rispose che il papa, dolente di non poter accogliere la richiesta di don Bosco, tuttavia
aveva ordinato di concedergli immediatamente ma per una sola volta la somma di lire 5.000 con un
vaglia sulla Banca Nazionale: ASC F 4680214, ed. in MB XVII 577-578.
4279
Al papa Leone XIII
ASV C.C. V. Posit. Ep. dic. 85
Orig. di Giulio Barberis con firma aut. 1 f. carta uso protocollo con timbro ufficiale della Procura
salesiana
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000423)
Ined.
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Giovanni Misieri
*Torino, 2 dicembre 1885
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Misieri Giovanni prostrato ai piedi di Vostra Santità supplica
5 che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene ed
anche per sua spirituale consolazione, gli sia concessa l’Apostolica dispensa sopra
il difetto di 13 mesi e 28 giorni di età prescritta dai Sacri Canoni affinché possa
essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato.
Che della grazia ecc.
10
Il sottoscritto dichiara vero quanto viene esposto dal Supplicante e attesa la
massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore e i segni non
dubbii di vocazione allo Stato Ecclesiastico che nel medesimo si manifestano, si
unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo pio desiderio
venga appagato.
15
Sac. Gio. Bosco
Sac. Giulio Barberis Segr.

39.6 Page 386

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dicembre 1885 385
4 Giovanni Misieri: nato in data imprecisata (1864?), dopo il noviziato a Lanzo Torinese, emise la prima
professione (perpetua) il 10 settembre 1879. Morì il 21 agosto 1889 a Randazzo (Catania): cf SAS.
4280
Ad un signore di lingua francese
Archivio Ispettoriale di Varsavia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 2000424)
Ined.
Assicura preghiere — chiede un aiuto quanto più sollecito possibile per i suoi poveri ragazzi — sarà
contento di riceverlo nella casa di Torino
[Turin], 5 décembre 1885
Que Dieu vous bénisse et la S.te Vierge vous protège. Je ne manquerai pas de
prier pour vous et à toutes vos intentions; et je suis sûr que les prières seront
exaucé[es]!
Mais dans les bornes que Dieu jugera bon pour la gloire et mieux pour votre 5
âme. Maintenant je veux vous écrire une chose qui vous fera rire. Vous me dites
je promets 2000 fs. pour vos pauvres enfan[t]s si la Sainte Vierge vous exauce.
Notre Seigneur [ne] nous dit pas: Promettez et on vous donnera, mais Dieu
f.1v nous dit clairement dans l’E | vangile: Donnez et on vous donnera. Et on vous
donnera largement dans cette vie et dans l’autre Dieu nous donnera le grand prix, 10
le vrai prix dans la vie éternelle.
Vous me dites que peut-être vous viendrez à Turin entre peu de temps. Je
serai heureux de votre visite; mais en attendant je recommande à vos charitables
prières moi et toutes mes enfan[t]s et je serai à jamais en Notre Seigneur
Humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
5 Dieu emend sl ex il 12 Je add sl
9 Donnez... donnerà: citazione biblica di Lc. 6,38 che ricorre sovente nella corrispondenza di don
Bosco.
4281
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750502) mc. 1368 D 7/9
Copia a stampa con correz. ed aggiunte aut. 2 ff. 320 x 216 mm. carta ingiallita angoli inf.
strappati le correz. aut. sono in inchiostro violaceo
Copia a stampa con firma aut. con piccole variazioni mc. 1368 D 10/12 2 ff. 296 x 210 mm. carta in
buono stato di conservazione al centro sup. f. 1r stemma ufficiale della Società di S. Francesco di Sales
E IV 347-349 MB XVII 281-282

39.7 Page 387

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386 dicembre 1885
Comunica la nomina di don Rua come suo vicario, don Durando come Prefetto, don Cerruti come Consigliere
scolastico al posto di don Durando e mons. Cagliero pro Vicario per le case e i confratelli dell’America Latina
— invita i direttori a dare lettura della circolare ai salesiani della comunità — suggerisce di utilizzare titoli
civili anziché quelli propri delle congregazioni religiose
Festa dell’Immacolata Concezione di Maria SS.
Torino, 8 dicembre 1885
Figliuoli in Gesù Cristo carissimi,
Travagliato da varii incomodi, sentendo ogni giorno diminuirmi le forze, già da
5 qualche tempo provava il bisogno di aver un sollievo ed un sostegno nell’adempi-
mento di quella missione, che la Divina Provvidenza mi ha affidato.
Io vedeva la necessità di uno che mi aiutasse efficacemente nel compiere le
varie mie occupazioni e fosse eziandio incaricato di tutto ciò che è indispensabile
al buon andamento della Pia Società di S. Francesco di Sales.
10
A questo fine pertanto pensai di eleggermi un Vicario, che mi rappresenti e
sia come un altro me stesso, un Vicario che abbia questo per uffizio speciale, che
le tradizioni finora da noi osservate si mantengano intatte e tali siano conservate
dopo di me da quelli che ci seguiranno. Parlo di quelle tradizioni che sono le
norme pratiche per intendere, spiegare e praticare fedelmente le regole, quali
15 furono definitivamente approvate da S. Chiesa e che formano lo spirito e la vita
della nostra Pia Società. Poiché è mio desiderio vivissimo che, venuta l’ora del
mio passaggio alla vita eterna, per nulla vengano a turbarsi o a mutarsi le cose
nostre.
Qualche tempo fa, mentre andava meditando questo bisogno, il sommo Pon-
20 tefice di suo moto proprio mi scriveva per mezzo di S. E. Monsignor Jacobini
Domenico Arcivescovo chiedendomi chi sembravami tra i nostri Confratelli atto a
far le mie veci nella direzione suprema della Pia Società Salesiana.
Io ringraziando il Santo Padre della sua benevolenza risposi proponendo a
mio Vicario D. Michele Rua, perché anche in ordine di tempo è uno dei primi
25 della Società, perché da molti anni esercita in gran parte questo uffizio e perché in
fine questa nomina avrebbe incontrato il pieno gradimento di tutti i Confratelli. E
il S. Padre, or sono poche settimane per mezzo dell’amatissimo nostro | Arcive- f.1v
scovo, si degnava significarmi che questa proposta era di tutto suo gradimento.
Perciò, o carissimi Figliuoli, dopo aver pregato per molto tempo il Dator
30 d’ogni bene, dopo d’aver invocato i lumi dello Spirito Santo e la speciale prote-
zione di Maria Vergine Ausiliatrice e del Nostro Patrono S. Francesco di Sales,
valendomi della facoltà concessa dal Supremo Pastore della Chiesa, nomino mio
Vicario Generale D. Michele Rua, attualmente Prefetto della nostra Pia Società.
Da qui innanzi per tanto egli farà le mie veci nel pieno e intero governo della
35 nostra Pia Società, e tutto ciò, che posso far io, potrà farlo anch’egli con pieni
poteri in tutti gli affari pubblici e privati, che ad essa Società si riferiscono e su
tutto il personale, di cui la medesima si compone.

39.8 Page 388

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dicembre 1885 387
Il novello Vicario, ne son certo, nel trattar affari di rilievo accetterà sempre
con gratitudine quei benevoli avvisi e consigli che gli fossero largiti.
A voi poi, miei carissimi figliuoli, raccomando che gli prestiate quella intiera 40
obbedienza, che avete sempre professata a colui che chiamate Padre e vi ama di
amore paterno, quell’obbedienza che ha formato finora e formerà sempre, lo
spero, la mia consolazione.
In conseguenza poi di questa elezione vi rendo noto eziandio che, valendomi
della facoltà che mi attribuiscono le nostre Regole, nomino a Prefetto della Pia 45
Società Salesiana D. Celestino Durando, esonerandolo dall’ufficio di Consigliere
Scolastico che occupava finora, mentre in suo luogo e nell’ufficio di Consigliere
Scolastico della nostra Pia Società eleggo e nomino Don Francesco Cerruti, attual-
mente Ispettore dell’Ispettoria Ligure e Direttore del collegio d’Alassio. Esso per
altro riterrà ancora l’uffizio d’Ispettore sino a nuove nostre disposizioni.
50
Riguardo alle nostre Missioni dell’America del Sud stabilisco Mons. Gio.
Cagliero mio Provicario con piena autorità su tutto il personale e su tutte le Case
ed Ispettorie di quelle contrade.
In questa medesima occasione credo farvi cosa gradita col parteciparvi che
la mia sanità è alquanto migliorata, e ciò attribuisco alle caritatevoli preghiere che 55
so aver voi innalzato a Dio per me. Ve ne ringrazio di vero cuore, e vi assicuro che
quel poco di forze e di giorni, che Dio pietoso si degnerà ancora concedermi,
intendo che sia totalmente a vantaggio dell’umile nostra Congregazione e a pro-
fitto delle anime nostre.
Il Signore benedica il novello Vicario, gli altri Superiori e tutti i nostri Con- 60
fratelli, e faccia sì che tutti siano sempre un cuor solo e un’anima sola nel pro-
muovere la gloria del nostro celeste Padre e la santificazione delle anime nostre.
Affezionatissimo in Gesù Cristo
Sac. Gio. Bosco
Nota 1. I Direttori delle singole case leggeranno questa lettera nella prima 65
conferenza che terranno ai nostri amati Confratelli.
Nota 2. Ricordo ciò che in altre occasioni ho già raccomandato, che cioè nel-
l’indirizzo delle lettere e in tutti gli altri scritti pubblici o privati, che non trattano
di relazioni coll’Autorità Ecclesiastica, non si usino mai titoli di Congregazione,
ma solamente i titoli civili, come Direttore, Dottore, Professore, Maestro, Prefetto 70
etc. Così i Missionari scrivendo dall’America in Europa a qualche Confratello,
non adoperino il titolo di Padre, ma quello di Sacerdote ovvero di Signore.
1-2 Festa... 1885 emend sl ex Nel giorno della festa di Tutti i Santi 1885 3 carissimi trsp ante Figliuoli
4 varii emend sl ex abituali diminuirmi le corr ex diminuire le mie 7-8 aiutasse... mie emend mrg sin
ex sostituisse nel disbrigo di tante 8 eziandio add sl indispensabile al emend ex pel 10 A... pensai
emend ex A questo fine pertanto ho deliberato emend ex Perciò io pensava 10-11 rappresenti e sia corr
sl ex rappresentasse e fosse 14 intendere om fedelmente add mrg des 14-15 quali... che add mrg sin
16 Poiché è mio desiderio corr ex Questo dico perché è mio corr ex mio post vivissimo del era pure
17 alla vita eterna corr sl ex all’eternità vengano] venga corr ex venisse 19 Qualche tempo fa emend

39.9 Page 389

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388 dicembre 1885
ex Nell’inverno scorso 20 di S. E. add mrg des 21 Domenico Arcivescovo add mrg des chieden-
domi] con [emend ex che] cui mi chiedeva emend ex con cui, premuroso di darmi ogni possibile aiuto mi
chiedeva ante atto del che fosse il più 26 ante gradimento del assoluto 27 post settimane del
degnavasi dell’amatissimo nostro corr ex dell’E.mo Cardinale Gaetano Alimonda nostro amatissimo
28 si degnava significarmi emend sl ex farmi pervenire l’alta sua approvazione alla mia scelta che...
gradimento add mrg inf questa proposta] le cose 29-31 dopo... Sales emend sl ex invocati la
S. S. Madre del Nostro Signor Gesù Cristo e S. Francesco di Sales sotto il cui nome e spirito siamo radu-
nati 31 Maria om 32 post valendomi del dell’approvazione e post nomino del istituisco, proclamo
qual 34-35 nel pieno... Società om 35-37 con pieni... compone emend sl ex con pieni in tutti gli
affari pubblici o privati che si riferiscono alla Pia Società Salesiana emend sl ex avendo con me i pieni
poteri 38 Il novello Vicario emend mrg sin ex Egli 38-39 affari... largiti emend ex affari di rilievo
accetterà sempre con gratitudine quegli avvisi che taluno benevolmente e con carità si compiacesse di
largire emend ex tanti arditi e molteplici affari accetterà sempre volentieri gli avvisi e i consigli miei e dei
suoi confratelli e, nell’addossarsi questa carica altro non intenderà che divenire in aiuto della Pia Società
Salesiana 44 eziandio add sl 45 ante Regole del nostre 49-50 Esso per altro corr sl ex Altro però
51 Riguardo... Sud emend mrg sin ex Nello stesso tempo 51 post Missioni del di A 52 post Pro-
vicario del per tutto ciò che riguarda le missioni dell’America del Sud 54-59 In questa... nostre add
mrg inf 56 innalzato a Dio emend ex fatto vero] buon 60-61 gli altri... Confratelli emend sl ex voi,
o carissimi figliuoli 61 tutti siano emend sl ex fra tutti facciamo emend ex formiate 61-62 nel...
nostre emend ex nel promuovere la gloria del nostro celeste Padre emend ex come Gesù Cristo e il Padre
sono una cosa sola 65-66 Nota 1... Confratelli trsp ante Il Signore benedica nella prima... Confratelli
corr ex a tutti i confratelli nella prima conferenza che terranno
10 pensai: invero il 9 ottobre precedente il Segr. della S. Congregazione di Propaganda Fide, Domenico
Jacobini, chiedendo all’arcivescovo Alimonda di Torino di avvisare don Bosco circa la consacrazione
episcopale di don Giovanni Cagliero, gli domandava altresì di suggerire immediatamente allo stesso don
Bosco che, data la salute compromessa, entrasse nell’idea di “designare la persona che Egli crederebbe
idonea a succedergli, ovvero a prendere il titolo di suo Vicario con successione”; il papa poi avrebbe
deciso liberamente “nell’uno o nell’altro modo”: cf MB XVII 275. In realtà del problema aveva parlato
probabilmente il papa a don Cagliero già il 5 dicembre 1883 e a don Bosco stesso il 9 maggio 1884. La
nomina venne fatta sul finire del 1884, ma don Bosco ne parlò indirettamente solo il 22 giugno in sede di
Capitolo Superiore quando chiese che don Rua venisse liberato da tutti i suoi impegni per servire “unica-
mente a lui... Se finora ha fatto tutto ciò don Bosco, ma ora non può più e ci vuole un altro che faccia in
suo nome”. Solo il 24 settembre poi comunicò ai capitolari la nomina e l’8 dicembre la fece conoscere a
tutti, con una circolare che inizialmente portava la data del 1° novembre e che forse fu spedita ai direttori
in anticipo di qualche giorno, stando alla lettera di don Lazzero a mons. Cagliero del 28 novembre 1885
conservata in ASC B6750625. Interessante il fatto che il 3 novembre il card. Alimonda ebbe un lungo
colloquio con don Bosco e lo stesso fece il 10 dicembre, due giorni dopo la pubblicazione della suddetta
circolare. Per una breve sintesi cronologica della laboriosa “vicenda” di tale nomina dilazionata si veda
P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle libertà. II. (= ISS – Studi, 21). Roma, LAS 20113,
pp. 575-576 e Francesco MOTTO (a cura di), Don Michele Rua nella storia. (= ISS – Studi, 27). Roma,
LAS 2011, pp. 72-74. Don Rua ancora in Francia a fine novembre aveva già cominciato a sostituire
don Bosco in determinati affari, come la ricerca di denaro (lett. Lazzero-Cagliero in ASC B6750625) e
tornò a fine mese ma senza molto successo (lett. Lazzero-Cagliero, 1° novembre in ASC B6750626). Il
28 novembre aveva chiesto a don Barberis la nota del personale della casa, il rendiconto amministrativo e
la nota della scuola di Teologia annunciandogli altresì che l’8 dicembre 1885 [v. lett. 4198] ci sarebbe stata
la posa della prima pietra dell’Ospizio del S. Cuore a Roma [All. cop. ms]: ASC E 2260230.
19 Qualche tempo fa mi scriveva: la lettera non è stata reperita, a meno che si riferisca alla proposta
avanzatagli per mezzo di mons. Alimonda, di cui qui sopra.
23 ringraziando: la lettera non è stata reperita.
52 Giovanni Cagliero: pochi giorni dopo, il 12 dicembre, da Patagones avrebbe comunicato a don Bosco
del suo ritorno dalla sua prima escursione apostolica, durata un mese, con la visita a dieci stazioni missio-
narie. Molti i disagi del viaggio, ma anche molte gioie spirituali. Non mancava di esprimere un giudizio
molto critico sulla situazione politica del Paese: ASC A 1381206, mc. 467 A 11 – B 6, ed. in MB XVII
834-836. Lo stesso giorno il segretario don Riccardi informò don Bosco della celebrazione della festa del-
l’Immacolata e delle varie celebrazioni di battesimi, comunioni e matrimoni celebrati nel 1885. Chiedeva
pure denaro per la ristrutturazione della chiesa di Viedma: ASC A 1443007, mc. 1567 D 1/5-1568 A 10/11.

39.10 Page 390

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4282
All’ingegnere Vincenzo Levrot
dicembre 1885 389
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900112)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 350 MB XVII 685
Assicura la recita di preghiere per la conservazione della sua buona salute e di quella della sua famiglia
Torino, 13 dicembre [18]85
Ill.mo e Caris.mo Sig. Cavaliere,
Non sono contento se non scrivo almeno alcune parole a V. S. car.ma.
Preghiamo ogni giorno per Lei e per la sua famiglia, ma in questa novena,
in questo finire e incominciare l’anno intendo che facciamo delle particolari 5
preghiere, delle comunioni, affinché il Signore li conservi tutti in buona salute e
nella via del paradiso, perché là sia largamente ricompensata la grande carità che
ha fatto e fa ai poveri Salesiani.
Vogliano anch’essi pregare per me e credermi in G. C.
Aff.mo ed obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il Sig. Reimbeau è già a Nizza?
Sig. Cav. Vincenzo Levrot
Nizza Marit.
1 dicembre] xbre
2 Vincenzo Levrot: benefattore francese; v. lett. prec. 4272.
12 Reimbeau: benefattore non identificato.
4283
Al giovane Francesco Bonmartini Mainardi
ASC B31010 Lett. orig., Bonmartini (A 1700112) mc. 9 C 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, N. 32” carta
a quadretti inchiostro violaceo sul f. 2v altra mano scrive: “D. Tullio De Agostini Parroco in Catt.
Padova” segni di pastello rosso e azzurro
E IV 350 MB XV 677-678
Si rammarica per le notizie poco confortanti sulla salute della madre — qualsiasi cosa accada gli assicura
il suo sostegno paterno — è sempre pronto ad accoglierlo a Torino con il suo istitutore don Tullio
[Torino], 15 dic[embre 18]85
Mio caro Franceschino,
Mi scrivi che le notizie di Mamma sono assai gravi. Mi rincresce. Tutti i nostri
orfanelli, in tutte le nostre chiese si prega incessantemente per Lei.

40 Pages 391-400

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40.1 Page 391

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390 dicembre 1885
5
Qualunque cosa sia per avvenire, tu sai che D. Bosco ha promesso a te [,] a
Mamma, a D. Tullio che vuol farti da padre specialmente per l’anima. Per qua-
lunque cosa non siamo distanti.
Se Mamma si trova in uno stato di capire, dille che parleremo delle cose nostre
nella beata eternità.
10
Per te, per D. Tullio la camera è preparata.
Maria sia in ogni cosa di guida pel paradiso.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 rincresce corr ex ring 6 che add sl 8 dille corr ex dalle
2 Francesco Bonmartini Mainardi: v. lett. 4247.
3 Mamma sono assai gravi: sarebbe morta poco dopo, come attestato da comunicazione di don Tullio
De Agostini il 21 dicembre successivo a don Bosco, cui chiedeva di scrivere al figlio della defunta con-
tessa, Faustino: ASC A 1402103, mc. 1494 A 10 -1495 A 3.
6 D. Tullio: precettore della famiglia Bonmartini Mainardi; v. lett. 4247.
4284
Al principe August Czartoryski
ASC B31010 Lett. orig., Czartoryski (A 1700914) mc. 17 D 12 – E 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta a quadretti intest. a stampa: “Oratorio... Via Cottolengo 32”
inchiostro violaceo macchie di umidità
E IV 434-435 MB XVII 415-416 796-797
Desidera sue notizie — per l’eventuale matrimonio ritiene giusto che si affidi ai consigli del padre e della
zia — per maggiori e più riservati consigli è necessario un colloquio personale
*Turin, 15 déc[embre 18]85
Mon cher Mr le prince Auguste Czartoryski,
Tous nous étions très désireux de vos nouvelles et maintenant nous sommes
tous bien contents des bonnes notices, que vous donnez de vous et de votre famille.
5
[Il] me semble que l’affaire d’un mariage soit reduit à trouver une personne
comme il faut et pour cela je crois que vous ferez très bien de vous remettre aux
avis de papa et de la tante dont vous me parlez. Toutefois je ne manquerai pas de
prier et faire des prières et des communions par nos orphelins dans l’église et à
l’autel de Notre D. A. |
10
Il y a bien des choses que nous pourrions nous dire personnellement, mais f.1v
qu’on [ne] peut pas expliquer convenablement par une lettre, mais la Sainte Vierge
qui nous a guidés jusqu’ici, [ne] nous manquera pas sa maternelle protection. J’ai
pleine confiance que dans le courant de cette année prochaine nous vous verrons
avec la plus grande consolation de tous les Salésiens qui vous aiment comme père
15 et bienfaiteur.

40.2 Page 392

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dicembre 1885 391
Que Dieu vous bénisse, ô mon très cher Auguste, et le désir de votre bonheur
éternel soit le guide de vos paroles et de vos actions. |
f.2r
Je suis devenu à demi ave[u]gle, et pour cela exercez un peu de patience à lire
ma mauvaise écriture.
Dans votre grande charité veuillez aussi prier pour moi et pour toute la famille 20
Salésienne avec laquelle je serai à jamais avec gratitude en J. Ch.
Humble obligé serviteur
Abbé J. Bosco
3 sommes add 4 contents] contentes des emend ex il vous add mrg sin 8 par emend ex d
10 choses add sl 11 pas add mrg sin 14 comme it et del
2 August Czartoryski: v. E(m) VIII, lett. 3896.
4 bonnes notices: la lettera non è stata reperita. Il termine notices è un evidente italianismo.
5 mariage: ovvia scelta dello stato per chi doveva assumersi la responsabilità del maggiorasco familiare;
v. lett. 4148 e 4214. Il principe era combattuto fra la forte inclinazione che sentiva alla vita religiosa e il
dovere di accogliere la volontà paterna e i doveri di un primogenito.
7 de la tante: ossia la zia; il principe aveva perso la mamma a sei anni.
10 des choses... personnelment: evidentemente relative a questioni di coscienza e di direzione spirituale.
4285
Al barone Aimé Heraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890352)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Ha saputo della buona accoglienza ricevuta a Roma — in ringraziamento per la carità usatagli in varie
circostanze, pregherà per la sua salute e per quella della moglie
*Torino, 18 dicembre 1885
Car.mo Sig. Barone,
Credo che a quest’ora sia già di ritorno da Roma. Più volte mi scrissero delle
buone accoglienze che ebbe in quella città; più volte voleva scriverle, ma non ho
potuto.
5
Ora la prego di gradire i vivi ringraziamenti per tutta la carità che ci ha usato
in varie circostanze dei nostri bisogni. Io la benedico di cuore, e la S. Vergine le
porti i nostri augurii e l’assicuri che da parte mia pregherò e farò pregare, affinché
Lei, la sig[r]a Baronessa pia di Lei moglie li conservi ambidue in buona salute e
ad una serie di anni felici.
10
Mi raccomando pure alla carità delle loro preghiere, mentre con vera gratitu-
dine ho l’onore di professarmi in G. C.
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 dicemre] xbre

40.3 Page 393

▲torna in alto
392 dicembre 1885
2 Aimé Heraud: benefattore di Nizza; cf E(m) IV, lett. 2044. Don Bosco lo aveva incontrato nella città
rivierasca nel mese di aprile.
9 Baronessa: v. E(m) IV, lett. 2045.
4286
Ad una principessa
ASC B31010 Lett. orig., Principessa (A 1690131) mc. 2 A 7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via
Cottolengo, N. 32” inchiostro violaceo
MB XVII 820-821
Invia i 10 biglietti della lotteria richiesti ed augura buone feste
*[Turin], 18 dec[embre 18]85
M.me la Princesse,
Recevez, M.me la Princesse, les 10 bil. de Loterie demandés par votre charité.
Vous gagnerez sans doute le lot du paradis. Je prie qu’il vous soit assuré.
5
Bonnes fêtes, bon commencement d’année; et que la S.te Vierge soit à vous,
à toute votre famille le guide sûr dans le chemin du paradis.
4 soit corr ex soin
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
3 Loterie: l’estrazione dei numeri vincitori sarebbe avvenuta a fine anno.
4287
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710217) mc. 20 A 8/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata intest. a stampa: “Oratorio...” qualche macchia
di umidità busta grigia di 139 x 83 mm. indirizzo aut. sul v altra mano scrive: “Dom Bosco:
adresse et lettre de sa main” timbri: Paris Celleville 1 E 19 Dec 85 Lyon (68) 20 Dec 85 Lyon
Rhone 20 Dec 85 francobollo da 15 cent.
Ined.
Promette preghiere per lei, per i suoi genitori ed in particolare per una suora per la quale acclude
un’immaginetta — per la signora Tournier crede non sia conveniente che venga a Torino d’inverno
[Turin], 19 décembre 1885
Madame Desvernay,
Je ne manquerai pas dans cette neuvaine du Noël de faire prières pour vous et
pour vos parents et tout particulierment pour Madame votre soeur Civile de la
5 Serve, à qui, je vous en prie de bien vouloir remettre l’image ici jointe.

40.4 Page 394

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dicembre 1885 393
Pour Madame Tournier je crois que [ne] soit pas convenable qu’Elle fasse le
voyage à Turin dans cette saison d’hiver. Car le froid chez nous est penible. C’est
mieux renvoyer la chose au printemps.
En attendant qu’Elle prie pour nous et pour vous, et nous ferons la même
chose.
10
f.1v
Que la S.te Vierge soit votre | guide dans tous les dangers de la [vie] jusqu’au
paradis.
Veuillez bien prier pour moi et pour toute ma famille avec laquelle je serai à
jamais en J. Ch.
Humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
PS. Respectueux augures à vous e[t] à toute votre communauté etc.
Madame Marie Desvernay
Au Sacrè Coeur des Anglais
Lyon
20
4 la add sl 5 jointe] jouinte 6 convenable add sl 7 froid] frois 9 nous add sl 13 ma emend ex ...
2 Marie Desvernay: v. E(m) VIII, lett. 3572.
4-5 votre sœur Civil de la Serve: personaggio non identificato; v. lett. 4163.
6-7 Madame Tournier... hiver: la proposta venne effettivamente accolta; v. lett. 4277.
4288
Circolare natalizia
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760517) (A 1760528)
Orig. a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. intest.: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, N. 32”
Ined.
Invito alla Messa di mezzanotte di Natale
Torino, 23 dicembre [1885]
Benemerito Signore,
Annunzio rispettosamente alla S. V. che si continuano a celebrare le funzioni
solenni nella notte del Santo Natale nella Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice.
Pertanto se la S. V. con altre persone desiderasse parteciparvi, favorisca entrare 5
in Chiesa per la porta dell’Ospizio.
Ho pure il piacere di notarle che il benevolo Sommo Pontefice si degnò di
concedere la facoltà di celebrare le altre due Messe immediatamente dopo quella
di Mezzanotte; di fare a piacimento la santa Comunione con Indulgenza Plenaria
ad ogni fedele che intervenga a queste sacre funzioni.
10

40.5 Page 395

▲torna in alto
394 dicembre 1885
Colla favorevole occasione il sottoscritto augura buone Feste Natalizie, buon
Fine e buon Capo d’anno alla S. V. e a tutta la sua famiglia, e col più caldo affetto
prega il Bambino Gesù a voler in gran copia spargere su di Lei le celesti sue bene-
dizioni ed accordarle lunghi anni di vita felice.
15
Mi creda quale ho l’onore di professarmi con gratitudine
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo Servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 L’anno è semplicemente indicativo perché ogni anno spediva la medesima circolare. Lo fece anche
l’anno successivo, nel 1886.
4289
Alla contessa Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700857) mc. 16 D 6/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata intest. a stampa: “Oratorio...” macchie di
umidità parte di busta di 145 x 110 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive:
“Dom Bosco 24 xbre 1885” timbri: Torino Ferrovia 24 12 85 5 S Toulon S/Mer Var 12E 25 Dec 85
francobollo da 25 cent.
E IV 519-520 MB XVI 712
Tutti i giorni, soprattutto a Natale, prega per lei e per il conte — ringrazia dello sciroppo di giuggiole che
gli ha alleviato la tosse — presto riceverà la buona notizia che attende pure il marito
[Turin], 24 décembre 1885
Charitable C.sse Colle,
Tous les matins je prie sans doute pour vous, Madame la Comtesse, et pour
Mr le Comte votre charitable Mari, et notre grand bienfaiteur. Mais dans la solen-
5 nité de Noël je veux vous écrire quelques mots.
Pendant que D. Rua me portait le pli que vous savez, vous-même m’avez
adressé un paquet de jujubes de votre Villa, de votre jardin. Je l’ai accepté comme
souvenir d’une Mère la plus affectueuse et charitable. Le jujube a été très bon et il
m’a fait très bien contre la toux. Et je vous déclare toute ma reconnaissance. |
10
En attendant j’ai la consolation de vous participer que nos enfan[t]s dans f.1v
la Messe de Minuit feront la sainte Communion pour vous, M.me, et pour vous,
Mr le Comte, et le jour de Noël je dirai la S. Messe exclusivement à votre intention.
Nous prierons sans cesse, que le bon Dieu vous conserve bien longtemps en
bonne santé, qu’il vous donne de longues années et des grandes consolations sur
15 la terre, et enfin la grande et la vraie consolation au paradis.
Entre très peu des jours, je vous ferai parvenir la notice que vous et M. le
Comte attendez.
Que Dieu nous bénisse et | veuillez bien agréer les hommages de tous les f.2r
salésiens avec lesquels je serai à jamais en J. Ch.

40.6 Page 396

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dicembre 1885 395
Madame
La Comtesse Sophie Colle
Rue la Farlède 7
Toulon (Var)
Obligé humble serviteur
20
Abbé J. Bosco
5 quelques emend ex quelque 7 adressé] adressez 14 bonne corr sl ex bon 16 ferai add sl 19 les-
quels corr ex le quelle
2 Marie-Sophie Colle: v. lett. prec. alla famiglia 4274.
6 le pli: il piego di cui non si conosce il contenuto, ma quasi certamente del denaro, visti i ringrazia-
menti della lett. 4296.
16-17 notice... attendez: probabilmente la facoltà di avere un oratorio privato in casa, che poi ebbero.
4290
Alla signora Houzé de L’Aulnoit
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Houzé de L’Alnoit (A 1800174) mc. 2650 E 4/5
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire... Turin (Prière d’écrire...”
Ined.
Invia la sua benedizione per il nuovo anno anche per il marito — si complimenta per le tante prove di ge-
nerosità nei confronti suoi e dell’orfanotrofio di Lilla
Madame,
Turin, ce 27 décembre 1885
L’année 1885 s’en va: pusse-t-elle partir en vous laissant un riche trousseau
de bénédictions pour l’année qui va s’ouvrir, bénédictions que j’appelle de tout
mon cœur sur vous, sur Mr de l’Aulnoit et sur tous ceux qui vous touchent de près 5
ou de loin.
Votre charité ne s’épuise jamais; elle trouve mille moyens, elle s’industrie de
toutes façons pour éclater et je viens d’apprendre que ma dernière fondation a été
faite par vous et les vôtres au bénéfice de S. Gabriel.
f.1v
Ah! La famille | Houzè de l’Aulnoit pourrait bien ajouter sur son écusson la 10
devise de l’Apôtre: Charitas Christi urget nos, car peu de monde la comprend
aussi bien que vous!
Ayez la bonté de présenter mes hommages à M. de l’Aulnoit, daignez les
agréer pour vous même et veuillez me croire en N. S. Madame
Votre très humble serviteur
15
Abbé J. Bosco
1 décembre] Xmbre
2 Houzé de l’Aulnoit: benefattrice non identificata di Lille, moglie di Aimé Houzé de l’Aulnoit, di cui
alla lett. 4299.
11 Charitas... nos: “l’amore di Cristo ci spinge” (2 Cor 5,14).

40.7 Page 397

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396 dicembre 1885
4291
Al Direttore delle Ferrovie Meridionali
ASC B31010 Lett. orig., Direttore Ferrovie Meridionali (A 1690237) mc. 2640 E 6/7
Min. di Michele Rua con firma dello stesso 1 f. 269 x 210 mm. carta leggermente rigata molto
ingiallita lungo i bordi segni di piegatura sul v del f. altra mano scrive: “Ferrovie – anno 1885 1
Bosco D. Giovanni” sul mrg. sup. M. Rua scrive: “Copia di lettera spedita il 28/12 85”
Ined.
Risponde ad una lettera per ringraziare della disposizione di estendere anche al suo Istituto la concessione
del ribasso del 50% sui prezzi di viaggio — dà alcuni necessari schiarimenti
[Torino, 28 dicembre 1885]
Ill. Sig. Direttore della Società Italiana per le strade ferrate del Mediterraneo,
Io sottoscritto ricevetti a suo tempo la preg.ma sua in data 13 Dicembre 1885,
n. 24856 M./T. L. a cui mi pregio di rispondere oggi, non avendo potuto prima per
5 ragioni da me indipendenti.
Riconoscente della benevola disposizione di codesta Onor.ma Amministra-
zione di estendere anche al mio istituto la concessione del ribasso del 50% sui
prezzi di viaggi le unisco il certificato del R. Prefetto richiesto nella suddetta
lettera, dal quale consta in [:]
10
1° luogo che questa mia associazione conosciuta sotto il nome di Instituto
dell’Oratorio di S. Francesco di Sales, attende all’istruzione gratuita dei poveri,
2° che tutto il personale dirigente, insegnante ed assistente presta gratuita-
mente l’opera sua. Disposto così ai due primi requisiti della precitata sua fo notare
riguardo al numero [,]
15
3° che stante il gran numero di giovani gratuitamente istruiti ed anche man-
tenuti dalla mia associazione avrei bisogno che il ribasso fosse esteso a tutte le
linee della Rete Mediterranea occorrendoci di viaggiare indistintamente su tutte.
Riguardo al n° 4: Volentieri ci adattiamo a che i giovani ed il personale di
servizio viaggi solo in 3° classe.
20
5° Come pure si procureranno le richieste in con | formità del modulo che f.1v
trovai annesso alla più volte citata lettera, da presentarsi ogni qualvolta si dovrà
viaggiare.
Riguardo all’elenco del personale mi permetta di far notare che esso è molto
vario e molteplice come molte e svariate sono le opere di beneficenza e d’istru-
25 zione gratuita da noi sostenute comprendendo l’istruzione della povera gioventù
maschile e femminile, l’insegnamento primario, secondario e professionale, e col-
l’istruzione l’ospitalità ed il mantenimento di tanti poveri giovani per lo più orfani
ed abbandonati. Il che fa che non si può precisare un elenco, giacché dovrebbe
ogni mese, per non dire ogni settimana, subire modificazioni.
30
Quel che posso assicurare si è che le richieste di riduzione saranno solo ammi-
nistrate al personale interno che presta gratuitamente l’opera sua.

40.8 Page 398

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dicembre 1885 397
La persona incaricata di firmare le richieste è il Sac. Michele Rua, e la persona
autorizzata a surrogarlo è il Sac. Celestino Durando.
Pronto a dare quegli schiarimenti che per caso ancora occorressero, anticipa-
tamente rendo le più vive grazie pel favore che si vorrà accordarmi ed unitamente 35
ai numerosi miei allievi imploro dal cielo ogni bene alla S. V. e a tutta l’Onor.
Direzione mentre mi professo con tutta stima e riconoscenza
Della S. V. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
40
3 in data 13 Dicembre: non è stata reperita.
33 Celestino Durando: era il nuovo “prefetto” della congregazione; v. lett. 4281.
4292
A un vescovo
ASC B31010 Lett. orig., Vescovo (A 1741019) mc. 54 D 9
Min. aut. con inizio allog. 1 f. 235 x 146 mm. carta leggera restaurata
Ined.
Invia su richiesta cinquanta copie di un opuscolo di S. Alfonso per i neosacerdoti — allega i programmi
delle Letture Cattoliche e della Biblioteca dei classici italiani onde favorirne la diffusione in diocesi
[Torino 1885]
Eccellenza Rev.ma,
Per commissione di pia persona mando a V. E. R.d.ma cinquanta copie di un
prezioso opuscolo di S. Alfonso con preghiera di volerla gratuitamente distribuire
ad altri leviti iniziati negli ordini ai neosacerdoti maggiori.
5
In questa medesima occasione le invio il programma delle Letture Cattoliche
e quello della Biblioteca dei classici italiani affinché colla nota sua bontà e zelo si
degni di far conoscere queste due pubblicazioni e promuoverle in que’ luoghi e tra
quelle persone presso cui nella illuminata sua saviezza giudichi opportuno.
Con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare
10
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Eccellenza emend sl ex Rev.mo Monsignore 3 V. E. R.d.ma add sl 4 con preghiera di volerla
emend sl ex devono essere 5 ante ad altri del a diacono e suddiaconi post maggiori del di fresco
ordinati o prossimamente ordinandi 6-11 In questa... R.d.ma emend mrg inf ex Ho l’onore di dichia-
rarmi con profondo rispetto, della S. V. Ill.ma e Rev.ma
4 prezioso opuscolo di S. Alfonso: probabilmente un’edizione de “La Messa e l’Officio, ovvero avver-
timenti a’ Sacerdoti per non rendersi rei di vilipendere il Sacrificio dell’altare e le lodi dovute a Dio.

40.9 Page 399

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398 dicembre 1885
Operetta di S. Alfonso Maria de Liguori, Dottore di S. Chiesa, con alcuni brevi Atti in fine per l’Appa-
recchio e Ringraziamento alla Messa”.
6-7 Letture cattoliche... Biblioteca dei classici italiani: note collane edite dalla tipografia di Valdocco.
4293
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701038) mc. 19 A 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa con molte macchie di umidità
seppia
Ined.
inchiostro color
Per l’assenza del capo della libreria non ha potuto dare risposta riguardo i volumi di storia antica da
diffondere — gliene mandi per ora 25 copie — è pronto ad accogliere un giovane raccomandato da
mons. Ricci, ma deve unificarsi in tutto alle regole della casa
[Torino, fine 1885]
Car.mo D. Dalmazzo,
Puoi dire a Monsig. Vicegerente che a motivo dell’assenza del capo della
libreria non ho potuto rispondere riguardo alla Storia Antica di cui mi parlasti. Io
5 desidero di occuparmene e perciò si cominci ad inviarmene 25 copie di ciascun
volume e ci daremo sollecitudine per farla conoscere e vedremo. Ricevuti i volumi
il nostro Barale manderà tosto il danaro corrispondente.
Sono pure pronto a ricevere il giovane di Monsig. Ricci purché nel tempo che
dimorerà con noi si uniformi in ogni cosa alle regole della casa. Ciò si dica bene
10 chiaro perché non si abbiano poi dei dispiaceri.
Del personale che va a Roma procura di scegliere tra quello che va a Roma e
dopo ci aggiusteremo.
[...]
[Sac. Gio. Bosco]
11 tra add sl
1 fine 1885: data fittizia, in quanto difficile collocare la lettera con precisione.
2 Francesco Dalmazzo: parroco del S. Cuore a Roma e procuratore della Società di S. Francesco di
Sales; v. E(m) II, lett. 883.
3 Monsig. Vicegerente: Giulio Lenti; v. E(m) II, lett. 791. Fu vicegerente dal 28 gennaio 1876 alla morte
avvenuta il 23 ottobre 1895. Dal 6 settembre 1877 in poi ebbe anche il titolo di patriarca di Costantino-
poli: cf HC VIII, 224, 409, 517.
7 Pietro Barale: direttore responsabile della libreria; v. E(m) IV, lett. 2092.
8 Francesco Ricci Paracciani Clarelli: v. E(m) II, lett. 1168.

40.10 Page 400

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1886
4294
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
BS a. X (gennaio 1886) 1-7
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770101) mc. 1375 C 12 – D 9
Bozza di stampa di Lemoyne 10 ff. 266 x 155 mm. traduz. francese in Bulletin Salésien, janvier
1886, 1-7
Ined.
Tradizionale elenco delle opere salesiane realizzate in tutta Europa e in America Latina nell’anno appena
trascorso e pure di quelle previste per il nuovo anno grazie al contributo dei Cooperatori — ormai quasi
conclusa e con successo la lotteria per il finanziamento del S. Cuore di Roma — il premio migliore
sarà quello del Signore — piccole e facili strategie per raccogliere denaro onde concludere possibilmente
entro l’anno la costruzione della chiesa del S. Cuore voluta ed anche sostenuta economicamente da papa
Leone XIII — necessità di denaro per sostenere le opere missionarie in Patagonia — il Signore offrirà un
interesse del cento per uno e la vita eterna
Torino, 1° gennaio 1886
Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
Non posso esprimere a parole, o Benemeriti Cooperatori e Benemerite Coope-
ratrici, la grande consolazione, che io provo nel potervi indirizzare questa lettera
sul principio del nuovo anno 1886, a cui la divina Bontà ci concede di arrivare. 5
Tanti nostri conoscenti ed amici, nel corso dell’anno ora spirato, se ne partirono per
la eternità, e noi invece godiamo tuttora il benefizio della vita, possiamo ancora
p.2 aiutarci vicendevolmente a | compiere opere buone, a fare del bene all’anima nostra,
e così meritare la grazia di chiudere tranquillamente i nostri giorni e di cingere una
più splendida corona in cielo.
10
Rallegriamoci adunque nel Signore per un tanto favore, ringraziamo Iddio
dal più profondo dell’animo, e intanto, dopo di avere sparso una lagrima ed una
preghiera sulla tomba di 800 e più Cooperatori e Cooperatrici passati a miglior
vita nel 1885, prendiamo animo a vivere da buoni ed operosi cristiani, a riempire
il vuoto che essi hanno lasciato tra noi, a fine di essere un giorno a parte con loro 15
della eterna felicità.
Seguendo ora il costume degli anni decorsi e a norma del nostro Regolamento
io verrò in breve accennandovi quel poco di bene, che coll’aiuto di Dio abbiamo
potuto operare nell’anno passato. Siccome voi colla vostra cooperazione siete stati
per me e pei Salesiani gli strumenti della divina Provvidenza, così mi è caro ricor- 20
darvi, almeno in succinto, il frutto della vostra carità, affinché gustiate con noi una

41 Pages 401-410

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41.1 Page 401

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400 gennaio 1886
stilla di quella purissima gioia, che si prova al riflesso del bene operato per Dio e
pel prossimo, e nella speranza della ricompensa celeste.
Non ostante che ci siamo trovati più volte in critiche circostanze e in gravi
25 strettezze pecuniarie, tuttavia le opere già fondate in Europa e in America non
sono venute meno, anzi alcune solo incominciate ebbero il loro compimento ed
altre presero maggiore sviluppo e si rassodarono.
In Italia gli ospizi, le scuole, i laboratorii e gli oratorii festivi furono ognor
pieni di giovanetti, da più a meno bisognosi di speciale carità, per non rimanere o
30 andare esposti ai pericoli della miseria, dell’ignoranza, dell’irreligione e del mal
costume.
Ad istanza di persone ragguardevolissime si assunse in Catania la direzione
di scuole serali per giovani adulti, l’amministrazione di una pubblica chiesa, e
nel tempo stesso, sotto il titolo di S. Filippo Neri, vi si aperse un oratorio festivo
35 per istruire cristianamente e raccogliere fanciulli, togliendoli in tal modo dallo
scorrazzare per le piazze e per le vie della città.
A Borgo S. Martino presso Casale si compié nella massima parte e si coperse
la fabbrica della chiesa del collegio di S. Carlo, di cui si poneva la pietra fonda-
mentale sullo scorcio del 1884, e si rese possibile l’accettazione di un maggior nu-
40 mero di convittori.
In Roma, a costo di gravissime spese e indicibili sacrifizi; si proseguirono i
lavori alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la quale ho fiducia che sarà presto con-
dotta a termine con grande consolazione del Santissimo Padre Leone XIII e dei
cattolici suoi figli.
45
Da Torino si effettuò la partenza di 25 missionari insieme con Mons. Giovanni
Cagliero primo Vescovo salesiano e primo Vicario apostolico della Patagonia, e
loro si provvide quanto occorreva pel viaggio e pel loro ingresso in quella remotis-
sima terra.
Ma un’opera, che in Italia, e posso dire in tutte le sue città e paesi, offerse ai
50 Cooperatori e alle Cooperatrici un vasto campo di esercitare la loro carità, fu il
compimento della Lotteria. Questa impresa l’anno scorso costò fatiche e sollecitu-
dini a tutti, ma benedetta da Dio e dal Vicario di Gesù Cristo, ottenne un ottimo
risultato. A dir vero il prezzo dei biglietti smerciati col vostro concorso fu la nostra
più grande risorsa per la continuazione dei costosissimi lavori fatti al Castro
55 Pretorio in Roma. Di questa Lotteria tra poco si saprà l’estrazione dei numeri, che
saranno vincitori di un dato oggetto.
Io vorrei che quanti vi presero parte fossero favoriti dalla sorte e guadagnas-
sero un premio; ma se questo non è possibile vi ha per altro un premio assicurato a
tutti, premio più ambito e più prezioso di ogni altro. Questo premio è la benedi-
60 zione di Dio sopra la vostra persona, sopra le vostre famiglie e sopra i vostri inte-
ressi; benedizione meritata dall’opera buona che avete compiuta, e dalle preghiere,
che nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù già s’innalzano e s’innalzeranno ogni
giorno per voi. Dal canto mio fin d’ora vi ringrazio pel caritatevole concorso, che

41.2 Page 402

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gennaio 1886 401
mi avete prestato nel condurre a fine una sì difficile impresa, e vi assicuro che vi
raccomanderò sempre al Signore, pregandolo che vi ricompensi largamente in 65
questa e nell’altra vita.
Le indicate sono opere compiutesi principalmente in Italia; ma non meno
degne di singolar menzione sono quelle effettuatesi altrove, soprattutto nell’Ame-
rica. A Viedma in Patagonia si è ricostruita una chiesa, e a Carmen di Patagones
si ripresero e spinsero innanzi i lavori alla nuova chiesa parrocchiale già prima 70
incominciata, e già se ne destinò al divin culto una navata laterale.
In Buenos Aires nella regione della Bocca si è terminata la costruzione della
chiesa di S. Giovanni Evangelista, da pochi anni incominciata, e in un’altra parte
centrale della medesima città si fondò il collegio di S. Catterina, dove ad una bella
chiesa già esistente furono annesse scuole diurne ed oratorio festivo pei giovanetti. | 75
p.3
Alla Repubblica dell’Uruguay, nella importante città di Paysandú, alla parroc-
chia ed oratorio già dianzi fondato si aggiunse un collegio colle pubbliche scuole.
Nell’impero del Brasile nella considerevole città di S. Paolo, presso la chiesa
del divin Cuore, si fondò una nuova casa di Salesiani, allo scopo di prendersi cura
dei fanciulli e degli adulti.
80
E qui io taccio della chiesa [e] dell’orfanotrofio femminile di Saint Cyr stata
dedicata a Dio; taccio degli ampiamenti fatti in altre case di Francia, specialmente
in quella di Parigi, dove con ingenti spese si preparò posto a più centinaia di poveri
giovanetti di quella grandiosa città (1); taccio degli ingrandimenti all’ospizio di
Sarrià presso Barcellona nella Spagna e di Utrera presso Siviglia, resi capaci di 85
ricevere più altri giovanetti abbandonati; taccio degli asili d’infanzia, delle scuole
elementari, dei laboratorii e degli oratorii festivi per le ragazze, aperti o presi a
dirigere dalle Suore di Maria Ausiliatrice in altri sei luoghi diversi, come a Bairo
Canavese, a Scandeluzza sul Monferrato, a Montaldo Bormida, in diocesi d’Acqui,
a Lenta sul Vercellese, a Mongardino presso Asti e a Mathi non lungi da Torino, 90
non che dell’oratorio festivo in Nizza presso la Casa madre di dette Suore, al quale
accorrono centinaia di giovanette, con grande consolazione delle buone famiglie e
soddisfazione del clero della città; queste ed altre opere consimili io passo sotto
silenzio per amore di brevità.
Né mi sarebbe anco possibile accennare il bene spirituale e morale, che con 95
queste ed altre tali opere si è potuto fare alle anime nell’anno scaduto; imperocché
furono a migliaia le persone adulte, che poterono essere istruite nella nostra santa
Religione, conservate e ricondotte alla virtù; a migliaia i fanciulli, i giovanetti e
le zitelle, strappati dalla via del male e dal pericolo della perdizione; a migliaia
altresì i poveri indiani di Patagonia, che ebbero col lume della fede i principii di 100
cristiana civiltà, e che mediante l’opera dei Missionarii formeranno una famiglia
eletta di figliuoli di Dio ed un popolo laborioso, morigerato e savio.
Ora se i Salesiani e le Suore di Maria Ausiliatrice poterono colla divina grazia
operare tutto questo bene, io sono lieto di affermare che ciò fu in forza della vostra
carità, o Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici. Furono le vostre limo- 105

41.3 Page 403

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402 gennaio 1886
sine, che sostennero, fondarono ed ampliarono le nostre case, per dare ricovero ad
un maggior numero di giovani, i quali erano in pericolo di divenire la desolazione
dei parenti e il flagello della società; furono le vostre limosine che provvedendo
loro vitto e vestito, diedero ad un tempo il mezzo di rendersi buoni cristiani ed
110 onesti cittadini e di riuscire il sostegno della famiglia e il decoro della Religione; le
vostre limosine che mandarono e mantennero tanti Missionarii in America a salvare
innumerevoli anime facendole figlie di Dio e della Chiesa; le vostre limosine e il
vostro paziente sollecito zelo, che posero la corona alla grande Lotteria sopra indi-
cata e condussero ormai al fine la chiesa del divin Cuore in Roma; furono altresì la
115 efficace benedizione e la preziosa benevolenza del glorioso Pontefice Leone XIII, e
la sollecitudine ammirevole dei Vescovi, dei parrochi, dei sacerdoti, che riuscirono
per me e per voi tutti di sostegno e di conforto nelle opere nostre, e che fanno tut-
tora aprire il cuore alla speranza di poterle proseguire e di por mano ad altre non
meno importanti, reclamate da pressanti bisogni del tempo.
120
Il termine della chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Roma
Due opere ci devono stare maggiormente a petto nell’anno ora incominciato,
per le quali io fo grande assegnamento sopra di voi, o insigni miei Benefattori. La
prima di queste opere è il termine dei lavori nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù
a Roma, e la sua consacrazione al divin culto.
125
Fin dal giorno che, per graziosissimo invito del Santo Padre Leone XIII,
D. Bosco assunse il grave impegno di una tale mpresa, si calcolò di darla finita in
sei anni.
Alla fine dell’anno corrente si compierà appunto il fissato sessennio. Quan-
tunque una buona parte dell’edifizio in costruzione sia già inaugurata, e provveda
130 pure sufficientemente ai bisogni spirituali delle anime, tuttavia e in Roma e fuori
di Roma si desidera di vederlo presto compiuto e dedicato a Dio per intiero.
Ho pertanto la più grande fiducia che questo pio desiderio sia per essere sod-
disfatto prima che spiri l’anno presente, e che il santo Natale del 1886 tra le altre
apporti pure questa soavissima consolazione a me ed a voi tutti. |
135
Mezzi e industrie da usare
p.4
A questo fine miri dunque la carità e sollecitudine vostra. Perciò se la divina
Provvidenza vi pone in mano il mezzo di fare qualche offerta, abbiate la bontà
di ricordare che il vostro obolo o grande o piccolo è necessario a compiere la
chiesa del Sacro Cuore, e degnatevi di venirmi in aiuto. Vi occorrerà di fare lungo
140 quest’anno qualche spesa ordinaria o straordinaria? Ebbene prima di farla osser-
vate se non possiate forse o tralasciarla affatto o diminuirla almeno, e consacra-
tene l’avanzo alla chiesa suddetta.
Mi viene qui alla mente un fatterello degno di essere conosciuto. L’anno
scorso, nel mese di agosto, in una casa signorile e nostra cooperatrice di Torino si

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gennaio 1886 403
stava dal capo di famiglia discorrendo di un viaggio di piacere da farsi sul Lago 145
Maggiore, e calcolava la spesa a lire 300. – Papà; domandò allora una delle tre
sue figliuole sui 16 anni, non sarebbe meglio che invece di spendere 300 lire per
andare sino al Lago Maggiore, ne spendessimo solo 50, contentandoci di un viag-
getto sul vicino Lago di Avigliana? – E perché proponi questa economia?
domandò il padre. – Sai bene, papà, che D. Bosco ha in corso la sua Lotteria ed 150
abbisogna di molto danaro. Avanziamo 250 lire ed io e le mie sorelline le andremo
a deporre nelle sue mani. – La pia proposta commosse quel buon genitore; tutta la
famiglia rinunziò volentieri alla gita lontana per la vicina, e l’offerta di 250
franchi andava a Roma per un opportuno ricordo di una buona giovinetta, che Dio
la benedica con tutti i suoi cari.
155
Altra volta presso di voi o di altra famiglia avrà luogo per es. un convegno di
conoscenti, od anche un pranzo di amici. Or bene, ad un punto che sembri più
acconcio, taluno o taluna di voi esca fuori in queste o in altre consimili parole:
– Suppongo che qui siamo tutti amici di D. Bosco; ora voi sapete che egli è in
pena per la chiesa del Sacro Cuore in Roma affidatagli dal Papa, e che vorrebbe 160
terminata di questo anno. Perciò il più autorevole di noi si faccia innanzi, raccolga
le offerte, e noi tutti diamogli in mano una piccola limosina da mandare a lui in
Torino. – Queste proposte sono generalmente udite con plauso ed assecondate, e
intanto la nostra impresa avrà i necessarii sussidii della privata e pubblica carità.
So pure di varie persone, che viaggiando in ferrovia fanno meno spese che 165
loro è possibile, scelgono persino le vetture di 3a classe invece della 1a o della 2a, e
ne consacrano il risparmio alle opere buone; altri si contentano di abiti e di vesti
di minor costo, per avere la consolazione di fare un poco più di bene al loro pros-
simo, e attirare sopra di sé e dei loro parenti le benedizioni del Cielo; non pochi
altresì non potendo fare di meglio raccolgono carta logora e stracci, li vendono po- 170
scia e ne mandano a Torino il prezzo. Vi sono molte buone donne di piccoli paesi
e domestiche di città, che con queste ed altre consimili industrie raccolgono ogni
anno chi 30, chi 40 e chi fin anche 50 lire, a vantaggio delle imprese Salesiane.
Quante famiglie e quante persone potrebbero mettersi in grado di fare molte opere
buone alla gloria di Dio e a vantaggio del loro simile, se avessero maggior cura e 175
maggior coraggio di rinunziare ad inutili spese e farsi avvocati di Dio, della
Chiesa e delle anime!
Io accenno solo di passaggio queste lodevoli industrie, ma la carità vostra
saprà immaginarne altre non meno efficaci e conducenti al nobile fine.
Qui non occorre che io raccomandi ossequiosamente l’impresa al Santo 180
Padre Leone XIII, perché tutto il mondo sa che egli è il più zelante benefattore
della chiesa del Sacro Cuore, e che dopo di aver elargito per essa vistosi sussidii
volle ultimamente assumersi la spesa della facciata, che ascende a più di 200 mila
lire; neppure la raccomando ai reverendissimi Arcivescovi e Vescovi, perché so
che gli uni hanno già ordinato ed altri stanno ordinando apposite collette nelle 185
proprie diocesi, assecondando così la proposta dell’Eminentissimo Cardinale Ali-

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404 gennaio 1886
monda veneratissimo Arcivescovo di Torino; io mi rivolgo invece rispettosamente
ai signori parrochi, Cooperatori salesiani, e ai decurioni, e li prego che per amore
del santissimo Cuore di Gesù vogliano tenere viva in mezzo alle popolazioni cat-
190 toliche la idea della chiesa di Roma a Lui dedicata, e sono convinto che in questo
modo essi riusciranno a raccogliere lungo l’anno molte limosine, e faranno scen-
dere sopra le opere del sacro loro ministero, e sulle anime alla loro cura affidate,
le più segnalate grazie del divin Redentore.
La conversione della Patagonia
195
L’altra opera, alla quale io prego che teniate eziandio rivolta la mente ed il
cuore in quest’anno, si è la conversione della Patagonia al Cristianesimo. E dicendo
Patagonia io intendo indicare tutta quella parte di Ame | rica del sud, che partendo p.5
dal Rio Colorado e andando sino alle isole Malvine e alla Terra del Fuoco, com-
prende una estensione eguale presso che a tutta l’Europa, con un Vicario apostolico
200 ed una Prefettura apostolica, affidati ai Salesiani da Papa Leone XIII.
Voi già conoscete che in quella vastissima regione del mondo esistono innu-
merevoli tribù di uomini ancora ignari del vero Dio, di Gesù Cristo e della sua Re-
ligione, e perciò privi del benefizio della divina Redenzione e dei frutti della cri-
stiana civiltà. Sui confini di quel regno dell’ignoranza e della barbarie già si sono
205 stabiliti i nostri Missionarii e le Suore di Maria Ausiliatrice, capitanati oggidì da
Mons. Giovanni Cagliero.
Sebbene molto già siasi fatto per quelle povere anime e più migliaia di fedeli
abbiano già ricevuto il battesimo, tuttavia non si può dire che la Patagonia sia con-
vertita. Fatiche, sudori e sangue si richiedono per ottenere un sì glorioso avveni-
210 mento; sacrifizi che i Missionarii già fecero in parte e stanno facendo. Ma la conver-
sione dei Patagoni non dipende solo dai Salesiani, ma altresì dai loro Cooperatori e
dalle loro Cooperatrici. I Missionarii in quei luoghi deserti per riuscire nel sospirato
intento, devono avere il necessario alla vita per sé e pei loro convertiti, devono
mantenere nei rispettivi istituti i fanciulli degli Indii per istruirli, educarli e renderli
215 loro coadiutori nel condurre alla fede i proprii parenti; devono inoltrarsi in quelle
terre in cerca di tante misere creature vaganti pel deserto, procurare loro abiti per
coprirsi, strumenti per lavorare, case per abitare, cappelle per raccogliersi dinanzi a
Dio, ospizi ove ricoverare i loro figliuoli abbandonati alla ventura, e via dicendo.
Ora voi sapete che i nostri fratelli Salesiani sono affatto privi dei mezzi pecu-
220 niarii, onde tenere fronte a tanti bisogni. A voi pertanto, che abitate in paese catto-
lico e incivilito, a voi, che siete figli del medesimo Padre, Iddio, della medesima
madre, la Chiesa cattolica, e appartenete alla medesima Associazione salesiana; a
voi, dico, è pure riserbata la parte vostra.
Per la qual cosa io vi esorto a fare quello, che i primi cristiani e le prime cri-
225 stiane facevano cogli apostoli di Gesù Cristo; non potendoli seguire personal-
mente nella conversione dei popoli, essi li soccorrevano coi propri beni, ponendoli
ai loro piedi, affinché provvedessero a sé stessi e alle necessità dei novelli conver-

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gennaio 1886 405
titi, cooperando in tal modo alla loro eterna salvezza. Così infatti parlano gli Atti
degli Apostoli in riguardo ai primi fedeli: – E non vi era tra loro alcun bisognoso,
dice il sacro Testo, mentre tutti coloro che possedevano terreni e case, li vende- 230
vano e portavano il prezzo delle cose vendute, e lo deponevano ai piedi degli Apo-
stoli, affinché fosse distribuito a ciascheduno secondo il bisogno (2). – L’apostolo
s. Paolo raccomandava alla sua volta questa stessa pratica ai fedeli della Mace-
donia, dell’Acaia, della Galazia, nonché a quelli di Corinto, in favore dei cristiani
poveri di Gerusalemme e di quelle Chiese da lui fondate; a questo fine egli dava 235
persino le norme a tenersi per fare le collette. Ecco quello che il santo Apostolo
scriveva ai fedeli di Corinto: – Quanto poi alle collette che si fanno pei santi (così
chiamavansi da principio i cristiani), conforme la regola data da me alle Chiese
della Galazia, così fate anche voi. Ogni primo dì della settimana (cioè alla dome-
nica) ognuno di voi metta da parte, e accumuli quello che gli parrà bene, affinché 240
non si abbiano a fare le collette, quando io sarò arrivato. Quando poi sarò pre-
sente manderò con lettere quelli che avrete eletti, a portare il vostro dono a Geru-
salemme. Che se la cosa meriterà che vada anch’io, partiranno meco (3).
Imitate, adunque, o Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
questo mirabile esempio dei primi seguaci di Gesù Cristo, e ritenete come dirette a 245
voi le riferite parole del dottore delle genti, l’apostolo Paolo.
Prendetevi a cuore la conversione della Patagonia; soccorrete del vostro co-
loro, che, vinte difficoltà innumerevoli, partirono da noi per andare ad evangeliz-
zare i poveri Indiani, e tra mille disagi e pericoli vivono ora con essi e ne dividono
le tribolazioni e gli stenti; rendete ognora più fruttuoso il sacro loro apostolato, 250
facendo sì che le vostre limosine non lascino mancare nulla né ad essi né ai loro
neofiti. Voi, genitori, parlate sovente ai vostri figliuoli e alle vostre figliuole dei
bambini e delle bambine Patagonesi, descrivete loro la infelicità di quelle povere
creature, e muoveteli a pietà di loro. Fate in una parola che voi e le vostre famiglie
diveniate altrettanti salvatori di quelle anime, che convertite e battezzate invoche- 255
ranno sopra di voi la divina misericordia, formeranno la consolazione della
Chiesa, la delizia di Dio, la gioia dei santi, e saranno un giorno la vostra più bella
corona nel regno dei cieli. In Patagonia si attende alla salvezza degli adulti e dei
p.6 bambini; e perciò i Cooperatori e le Coope | ratrici mandandoci offerte a tale uopo
si fanno ad un tempo propagatori della fede e benemeriti della santa infanzia.
260
Promessa del cento per uno e i tabernacoli eterni
Vi ho posto innanzi parte almeno del frutto riportato dalla vostra carità nel-
l’anno scaduto, o miei buoni Cooperatori; vi ho segnalate due altre opere pur
meritevoli delle vostre sollecitudini in avvenire; vi ho suggerito alcuni mezzi che
potete usare a tale uopo; ed ora non mi resta che conchiudere questa mia lettera 265
coll’esternarvi la mia profonda gratitudine e rincorarvi colle divine promesse.
Se fossi ricco io vorrei mostrare ai Cooperatori e alle Cooperatrici la mia
sincera riconoscenza col ricompensarli tutti anche materialmente degli aiuti, che

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406 gennaio 1886
mi hanno finora prestato a favore delle opere affidateci dalla divina Provvidenza e
270 a vantaggio di tanti giovanetti ricoverati nelle case Salesiane; vorrei non solo rifarli
di quanto hanno dato, ma restituirlo con usura e con un forte interesse; ma voi
sapete che io non poss[i]edo nulla per me; sono perciò nella impossibilità di corri-
spondere materialmente alla vostra carità. Ma se né io né i nostri giovani possiamo
rendervi un reale contraccambio, noi abbiamo per altro un ricchissimo Signore, che
275 si fece sicurtà o mallevadore per me e per tutti i beneficati da voi. Questo malleva-
dore è un Re che, possiede il Cielo e la terra, ed ebbe la bontà di dichiarare solen-
nemente che chi dona ai poveri per amor suo è come chi mette il danaro ad una
banca, la quale paghi il cento per uno. E non basta il cento per uno: ma il meglio si
è che alla morte restituisce non solo il capitale dato per carità, ma rende il donatore
280 partecipe della stessa sua banca, anzi del suo regno sempiterno. Voi non ignorate
chi sia questo Re mallavadore; Egli è Gesù Cristo, il quale nel santo Vangelo disse
appunto che chi lascia qualche cosa pel suo nome riceverà cento volte tanto in
questo mondo e la felicità eterna nell’altro. Ecco le sue parole: Amen dico vobis:
Nemo est, qui reliquerit domum... aut agros propter me et propter evangelium, qui
non accipiat centies tantum nunc in tempore hoc... et in saeculo futuro vitam
285
aeternam (4).
Queste divine parole pertanto vi stieno sempre scolpite nella mente, o buoni
Cooperatori e buone Cooperatrici, e vi confortino a fare tutti i possibili sacrifizi
per avere fin da questa vita il centuplo promesso da Gesù Cristo nelle copiose sue
benedizioni spirituali e temporali, e per trovare in morte una più grande consola-
290 zione, e in cielo una più ricca corona di gloria. Non dimenticate mai che al di là
non porteremo niente di quanto possediamo quaggiù; non porteremo che una mi-
sera veste, con cui i nostri parenti ravvolgeranno il nostro cadavere. Non fidiamoci
neppure che dopo la morte siano esattamente adempiute le nostre ultime volontà,
perché potrebbe accadere quello che successe per molti altri, i cui beni finirono
295 per andare in mano di persone, le quali li sperperarono indegnamente, o ne fecero
uso affatto contrario a quello, che essi avevano manifestato in vita. Riteniamo in
vece a mente le preziose parole del divin Salvatore, con cui ci comanda di usare
delle nostre sostanze per farci degli amici, i quali, venendo noi a mancare, ci rice-
vano negli eterni tabernacoli. Ma perché nel nostro ingresso all’eternità questi
300 amici ci possano ricevere e fare festosa accoglienza, bisogna che noi ce li siamo
già accaparrati mentre eravamo in vita.
Questi amici saranno tanti giovanetti tolti dalla perdizione e salvati per la
vostra carità; saranno i cristiani e i pagani convertiti; saranno i bambini degli infe-
deli battezzati e divenuti angioletti del paradiso; saranno i padri e le madri di tanti
305 figliuoli ricondotti sulla via della virtù e nelle loro braccia in Cielo, saranno gli
Angeli custodi di tante anime, o già entrate o che entreranno in loro compagnia
per opera vostra; saranno i Santi e le Sante, più felici ed esultanti per un maggior
numero di fratelli e di sorelle per voi acquistati; questi amici saranno infine il
Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo che avrete fatto meglio conoscere ed amare e

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glorificare in terra: Facite vobis amicos de mammona iniquitatis, ut, cum defeceritis, 310
recipiant vos in aeterna tabernacula (5).
In fine Iddio vi benedica tutti, benedica i vostri cari, benedica le vostre im-
prese, le vostre campagne e i vostri interessi; benedica la vostra sanità e vi conceda
ancora molti anni da vivere; benedica la vostra anima e la conservi sempre nella
sua santa grazia; benedica la vostra vita e benedica la vostra morte, sicché quella 315
vi riesca prospera e felice, e questa dolce e tranquilla. E siccome poi, al dire di
S. Bernardo, Iddio nella sua pietosa Provvidenza ha disposto che ogni bene ci
venga per mezzo di Maria, totum nos habere voluit per Mariam, così vi assicuro |
che i Salesiani e le Suore di Maria Ausiliatrice coi fanciulli e le fanciulle raccolti
nelle loro case si uniranno con me e formeremo tutti come un cuore ed un’anima 320
p.7 sola per pregare questa amorosissima Madre, che stenda sopra di voi il valido
manto di sua protezione, vi allontani da ogni pericolo dell’anima e del corpo, e vi
faccia parte delle grazie più belle, di cui è fatta dispensatrice ai miseri mortali.
Anche voi pregate per me, che io consacri alla gloria di Dio quel resto di vita
che nella sua bontà Egli mi lascia; pregate per tutti i Salesiani, che, sebbene sparsi 325
in tante parti del mondo, formino tuttavia come una famiglia sola per amare e fare
amare Gesù Cristo, al quale sia onore e gloria ora e per tutti i secoli.
Sono con alta stima e sincera riconoscenza di Voi, Benemeriti Cooperatori e
benemerite Cooperatrici
Obbl.mo servitore
330
Sac. Giovanni Bosco
(1) Nell’Oratorio di S. Pietro in Parigi, a Ménilmontant, rue Boyer, n. 28, oltre ai giovani ricoverati,
altri 500 si raccolgono alla domenica e al giovedì in onesta ricreazione, divisi in due categorie, studenti
ed operai, e vi sono istruiti e sorvegliati non solo dai Salesiani, ma da fervidi giovinotti parigini, che si
prestano a quest’opera con uno zelo ammirabile.
335
(2) Atti degli Apostoli, IV.
(3) 1 Cor XVI.
(4) Mc X, 29-30.
(5) Lc XVI, 9.
45 partenza di 25 missionari: v. lett. 4402.
55 tra poco: l’estrazione era stata fatta a fine anno ma si stava organizzando la diffusione dei numeri
vincitori degli oggetti: v. lett. 4304.
132-133 desiderio... soddisfatto: così non avvenne in quanto la consacrazione sarebbe stata effettuata
nel maggio del 1887: cf decreto pontificio inviato a Torino a don Bosco il 3 agosto 1886 da don Dal-
mazzo: ASC A 1401914, mc. 1493 E 10 – 1494 A 1
186-187 proposta... Alimonda: si tratta del voto nazionale, di cui alla lett. 4235.
194 Patagonia: in ambito missionario don Bosco si limita all’evangelizzazione della Patagonia, senza
accennare al lavoro dei salesiani altrove in America Latina. Lo stesso capodanno don Vespignani inviò a
don Bosco un’amplissima relazione sull’andamento positivo delle case salesiane di Buenos Aires (ASC A
1453313, mc. 1588 C 10 – D 3, ed. in MB XVII 837-845) mentre il 6 gennaio da Puerto Deseado don
Savio ragguagliava don Bosco circa la sorte degli indigeni destinati a sparire, grazie anche al disinteresse
del governo: ASC A 1450203, mc. 1576 A 3/6, cf MB XVII 639.
283-287 amen dico vobis... aeternam: “In verità vi dico: Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o
padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna”
(Mt 19,29).
310-311 facite vobis... tabernacula: antifona gregoriana ricavata da S. Agostino: “Procuratevi amici con
la disonesta ricchezza perché quando essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne”.

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408 gennaio 1886
4295
Al signor Amédée Olive
Noviziato Salesiano Museo Funes – Rosario
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. “Oratoire Salésien... Turin. Prière d’ècrire...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Olive (A 2000505)
Ined.
Ringrazia per la commovente lettera — assicura preghiere per lui e per tutta la sua famiglia — manda
una benedizione alla signora Olive
[Turin], ce 6 janvier 1886
Très honoré et bien cher Monsieur,
Votre lettre m’a touché profondement et c’est avec le coeur rempli de gratitude
que je vous en remercie, tout en vous priant d’agréer pour vous, pour Madame
5 Olive et pour tous vos chers enfants les meilleurs voeux pour l’année qui vient de
commencer.
Je bénis de tout mon coeur Madame Olive d’une bénédiction toute spéciale
comme elle le désire; mais je vous bénis tous aussi et chacun de vous d’une béné-
diction également | spéciale et j’appelle sur toute la famille les grâces les plus f.1v
10 abondandes du Ciel, et la bénédiction de N. D.
Veuillez aussi agréer les voeux de D. Rua et de tous les autres Supérieurs, qui
s’unissent à moi pour vous assurer de nos sentiments très reconnaissants et très
respectueux, avec lesquels j’ai l’honeur d’être en N[otre] S[eigneur]
Votre très dévoué serviteur
15
Abbé J. Bosco
2 Amedée Olive: generoso benefattore di Marsiglia, in familiarità con don Bosco. La famiglia ospitò più
volte i ragazzi dell’oratorio di Marsiglia e lo stesso don Bosco l’8 aprile 1885. Nell’autunno del 1885 era
venuto a Valdocco per raccomandare a don Bosco il figlio Enrico ammalato: v. lett. 4246.
3 lettre: non è stata reperita. Si conserva solo quella del 18 dicembre successivo in cui comunicava a
don Bosco che erano migliorate le condizioni di salute della figlia Claire per la cui convalescenza chie-
deva preghiere: ASC A 1433504, mc. 1553 E 4, cf MB XVIII 252.
5 Marie Girard Olive: v. E(m) VII, lett. 3130.
4296
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700858) mc. 16 D 9/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata intest. a stampa: “Oratorio... N. 32”
macchia di umidità
E IV 520-521 MB XVI 712-713
qualche
Ringrazia della loro bontà e carità verso la congregazione salesiana — al momento sono gli unici benefattori
a motivo del colera — grazie speciali dalla Russia, Prussia e Polonia — un sogno in Cina accompagnato dal
figlio Louis — don Rua informerà sull’orfanotrofio di Roma

41.10 Page 410

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gennaio 1886 409
Mr le C.te et M.me la C.sse,
*Turin, 15 janvier [18]86
Je parle de vous tous les jours, et je puis dire tous le[s] moments, mais ma
pauvre tête étant toujours un peu tracassée, je dois écrire bien peu en comparaison
de ce que je devrais faire pour vous remercier de tant de bonté et de charité que 5
vous nous faites.
Dans ce moment vous êtes non seulement le soutien de nos oeuvres et même
des Salésiens, mais vous êtes devenus dans ces jours, presque nos seuls bienfai-
teurs. Car dans ces moments les offrandes sont diminuées dans une mesure affreuse
f.1v surtout dans nos maisons de France et dans | nos missions d’Amérique. Mais notre 10
charitable quêteuse, Notre Dame Auxiliatrice, commence à venir à notre aide avec
des grâces exceptionnelles dans la Russie, dans la Prusse, et notamment dans la
Pologne.
D. Rua vous envoie des nouvelles de l’orphelinat de Rome. Rome c’est une
ville éternelle. Dire beaucoup, faire beaucoup, et se contenter de faire les choses 15
très lentement. Patience.
Vous recevrez aussi la notice de la promenade en Chine avec notre bon
Louis. Quand le Bon Dieu nous fera la grâce de nous entretenir personnellement
nous aurons bien de quoi discourir.
Comme récompense de votre charité que Dieu vous donne tous les bonheurs | 20
f.2r sur la terre, mais qu’il vous tienne assuré le grand et l’éternel bonheur du paradis
avec tous nos parents et nos amis. Ainsi soit-il.
Je serai à jamais avec la plus sincère gratitude et vénération en J. Ch.
Humble affectionné
Abbé J. Bosco
25
7 même trsp sl post des 11 à add sl aide add sl 17-18 bon Louis add sl 18 nous2 it et del
2 conti Colle: v. lett. prec. 4274.
9 offrandes sont diminuées: anche a motivo dell’epidemia di colera in corso da due anni.
18 Louis Colle: il figlio della coppia, morto il 3 aprile 1881; v. E(m) VII, lett. 3412.
15-16 Dire beaucoup... Patience: l’esperienza faceva dire a don Bosco quella che era una specie di
prassi nella “città eterna” di Roma.
— nous entretenir: si sarebbero rivisti il 29-31 marzo a casa del conte a Toulon, dove don Bosco avrebbe
anche celebrato la S. Messa: v. lett. 4327.
4297
Al commendatore dottor Giuseppe Fissore
Istituto Salesiano S. Domenico Savio – Bra
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo N. 32” sul
mrg. sup. Gioachino Berto scrive: “Diretta questa al Comm. Giuseppe Fissore Profess. di Medicina Univ.
di Torino”

42 Pages 411-420

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42.1 Page 411

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410 gennaio 1886
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fissore (A 1790536) mc. 2648 C 3
Ined.
Chiede che faccia da priore per la festa di S. Francesco di Sales
[Torino], 15 [gennaio 18]86
Car.mo Sig. Commend.,
Noi siamo come fanciulli: avuta una ciambella ne dimandiamo tosto un’altra.
Con bontà Ella accettò di venire a prendere con noi o coll’E.mo Alimonda la
5 minestra il giorno di San Francesco di Sales. Ma ora si vorrebbe ancora che fosse
il nostro priore in quella solennità. Il Priore non si assume alcun disturbo. D. Rua
si spiegherà meglio verbalmente.
Io prego Dio che la conservi ancora lungo tempo in buona salute ma col para-
diso infine. Si degni di pregare Ella pure per questo poverello che le sarà sempre
10 in G. C.
Aff.mo obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 bontà emend ex bon
2 Giuseppe Fissore: v. E(m) IV, lett. 1904. Come medico visitava sovente don Bosco, dato il suo cattivo
stato di salute in questi anni. Il 10 gennaio soffriva di mal di testa e così anche a fine gennaio ed inizio
febbraio.
4 Alimonda: due le sue lettere a don Bosco lungo l’anno. Il 7 agosto lo ringraziò per gli auguri dell’ono-
mastico, assicurandogli preghiere (ASC A 1360509, mc. 1439 A 12 – B 2, ed. in MB XVIII 165) ed il
28 dicembre quando lo invitò a pranzo in Arcivescovado dopo la consacrazione episcopale di Mons.
Richelmy (ASC A 0990514). Il giorno dopo l’arcivescovo gli fece visita a Valdocco, dove lungo l’anno
venne più volte anche per incontrare don Bosco: 29 gennaio, 18 maggio ecc.
4298
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721030) mc. 34 B 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta quadrettata
E IV 471 MB XVI 663
Durante tutta la novena di S. Francesco di Sales promette di celebrare la santa Messa secondo le sue
intenzioni — i suoi giovani faranno preghiere e sante comunioni per lei
Charitable M.lle Clara,
*Turin, 16 janvier [18]86
Le jour 20 de ce mois commence la neuvaine de St. François de Sales, et
je veux vous envoyer le Roi de France à vous faire une visite et à vous donner
5 l’assurance qu’aucun malheur [ne] vous troublera pas
Pendant toute la neuvaine je dirai la S.te Messe à votre intention, nos enfan[t]s
feront des prières et des communions pour vous.

42.2 Page 412

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gennaio 1886 411
Veuillez aussi unir vos prières aux nôtres en vous assurant que je serai à jamais
en notre S. J. Ch.
Humble serviteur
10
Ab. Jean Bosco
5 post troublerra add pas 6 la1 add sl Messe add sl
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4261.
4 Roi de France: un’immaginetta del re Luigi IX, santo.
4299
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720813) mc. 33 B 1/2
Min. di Michele Rua con firma dello stesso con una correz. aut. 1 f. 270 x 210 mm. carta da
computisteria sul mrg. sup. si legge: “Ricorso per decorazione pontificia per M. Houzé de l’Aulnoit”
qualche macchia di umidità
Ined.
Ricorso per decorazione pontificia al sig. Aimé Houzé de l’Aulnoit — elenca i numerosi titoli di merito
*Torino, 18 genn[aio] 1886
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco si fa animo a segnalare alla clemenza sovrana di Vostra
Santità il pio e dotto Sig. Amato Houzé de l’Aulnoit di Lille, come uomo emi-
nentemente cattolico e caldo e perseverante promotore e sostenitore delle opere 5
cattoliche.
Da molti anni egli si distingue pel suo zelo e per le opere sue in favore della
nostra Religione Santissima, e se la città di Lille possiede un’Università Cattolica
così completa ne va debitrice in modo speciale a Lui.
In vista dei grandi servizi resi alla santa causa della Chiesa egli fin dal 1877 10
veniva decorato dalla Felice memoria di Pio IX Predecessore Vostro della dignità
di Cavaliere dell’Ordine di S. Silvestro.
Dopo aver conseguita quell’onorificenza crebbe ognora più il suo zelo per
le buone opere: egli sostenne la carica di Presidente degli ospizi e dell’uffizio di
beneficienza di quella città, sostiene tuttora la carica di Presidente del Comitato 15
del Contenzioso dei Comitati Cattolici del Nord della Francia; in una parola tiene
uno dei primi posti fra i più attivi e zelanti Cattolici di quella Nazione.
f.1v
In modo poi speciale si è reso benemerito | della Pia Società Salesiana,
avendo contribuito efficacemente a far affidare ai Salesiani l’Orfanotrofio di
S. Gabriele di Lille, di cui è tuttora membro zelantissimo dell’Amministrazione. 20
Così coll’influenza sua morale, coll’opera personale e della famiglia sua, e con
generose offerte egli si rende molto benemerito della povera gioventù abbandonata

42.3 Page 413

▲torna in alto
412 gennaio 1886
che in quell’orfanotrofio riceve col pane della vita una sana educazione religiosa e
civile.
25
Per tutti questi titoli il sottoscritto supplica V. S. a volerlo prendere in beni-
gna considerazione ed accordargli la decorazione di Commendatore dell’Ordine
sullodato dell’ordine di S. Silvestro.
Che della grazia
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
3-4 Vostra Santità emend sl ex V. S.
4 Amato Houzé de l’Aulnoit: benefattore belga; v. lett. 4290.
4300
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900519)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 446
Assicura che durante la novena di S. Francesco di Sales faranno preghiere, comunioni e celebrerà la santa
Messa secondo le sue intenzioni
*Turin, 19 [janvier 18]86
Madame Quisard,
Deux mots pour vous assurer que pendant la neuvaine de S. François de Sales,
qui commencera demain, nous ferons des prières, des communions, et je dirai la
5 sainte Messe à toute votre intention. Je ne manquerai pas de prier tout particulière-
ment pour Mr votre Mari, votre famille, vos affaires spirituelles et temporelles.
Veuillez aussi prier pour ma famille, et pour ce pauvre prêtre qui sera à jamais
en J. C.
Obligé humble serviteur
10
Abbé J. Bosco
7 post aussi add vous
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice di Lione; v. E(m) VIII, lett. 3602.
6 votre Mari: citato senza nome in tante altre lettere.
4301
Al prefetto di Torino Ottavio Lovera di Maria
ASC B31010 Lett. orig., Casalis (A 1690305) mc. 3 C 3/4

42.4 Page 414

▲torna in alto
gennaio 1886 413
Min. allog. con correz. di Michele Rua e firma aut. 2 ff. 310 x 215 mm. carta da bollo di C. 50
filigranata sul mrg. sup. M. Rua scrive: “Copia di Ricorso presentato al R. Prefetto di Torino in carta
da L. 1.20 per trasferire nell’Oratorio la Pubblicaz. del Bollett. Sales. e cambiare il Gerente” sotto il
bollo altra mano scrive: “Pr = Ricorsi vari”
Ined.
Notifica il trasferimento della pubblicazione del “Bollettino Salesiano” nell’Oratorio di Valdocco e la
sostituzione del gerente
*Torino, 20 gennaio 1886
Eccellenza,
Il sottoscritto mediante autorizzazione della R. Procura di Genova in data 6
agosto 1877 e nell’interesse dei giovanetti ricoverati nei suoi Ospizii, intraprendeva
in S. Pier d’Arena la pubblicazione d’una corrispondenza mensile sotto il titolo di 5
Bollettino dei Cooperatori Salesiani uniformandosi pienamente alle disposizioni
dell’Artic. 36 dell’editto sulla Stampa 26 marzo 1848.
Or non potendo più il gerente Ferraris Giuseppe per lontananza ed incompati-
bilità di occupazioni continuare il suo ufficio, il sottoscritto in omaggio all’Art. 38
dello stesso Editto si reca a dovere di notificare all’E. V. la sostituzione d’un altro 10
gerente nella persona di Ghiglione Matteo del fu Francesco, nativo di Albenga e
domiciliato in Torino, di cui unisce i voluti documenti, cioè fede di nascita, fedina
criminale ed atto di cittadinanza.
Notifica pure che la pubblicazione di detto Bollettino sarà fatta d’ora innanzi
f.1v non più nella nominata Tipografia di S. Vincenzo di | S. Pierd’Arena ma nella 15
Tipografia Salesiana di Torino in Via Cottolengo 32.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Ottavio Lovera di Maria (1833-1900): avvocato, senatore, già prefetto di Livorno, era entrato in carica
il 1° novembre 1885 ed il 21 dicembre aveva ringraziato don Bosco per la sua disponibilità ad accettare
più ragazzi nell’Oratorio: ASC A 1362123, mc. 1445 B 5.
8 Giuseppe Ferraris: libraio, non meglio identificato.
11 Matteo Ghiglione: v. E(m) VI, lett. 2676. Da anni insegnava nel laboratorio di legatoria. Di lui si
conserva una lettera del 27 dicembre 1882 (festa di San Giovanni) in cui a nome del personale della lega-
toria faceva gli auguri di buon onomastico a don Bosco: ASC A 0291002, mc. 458 C 8/10.
4302
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770103) mc. 2643 D 4/6
Copia a stampa 2 ff. 210 x 145 mm. macchie di umidità segni di piegatura in appendice
orario delle funzioni
Minuta di Gioachino Berto con firma dello stesso 1 f. 324 x 220 mm. carta uso protocollo mrg.
frastagliati
Ined.

42.5 Page 415

▲torna in alto
414 gennaio 1886
Invito alla Conferenza salesiana nella chiesa di S. Giovanni Evangelista
Torino, 20 gennaio 1886
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Gennaio 1886
Benemeriti signori Cooperatori Salesiani, e Benemerite Signore Cooperatrici,
Il vivo desiderio che ho di vedere insieme raccolte quelle benevole persone,
5 le quali in tante guise mi vengono in aiuto a fare un po’ di bene alla pericolante
gioventù, e di dare loro un cenno del frutto della loro carità, mi fa cogliere con
premura la propizia occasione della prossima festa di S. Francesco di Sales, per
tenere ad onor suo la pia Conferenza dei Cooperatori salesiani e delle Cooperatrici
di Torino, e fo loro caldo invito ad intervenirvi.
10
Per maggior comodità la pia Radunanza avrà luogo nella Chiesa di S. Giovanni
Evangelista, sul corso Vittorio Emanuele II, Giovedì 28 del corrente, alle ore 3
pomeridiane.
L’entrata alla Chiesa si farà per la porta destra laterale, che dalla piazzetta
mette nel cortile dell’annesso Ospizio.
15
Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Giovanni Battista Bertagna, Vescovo Coadiu-
tore dell’Eminentissimo Sig. Cardinale ci lascia fondata speranza di poter presie-
dere la pia Riunione e darle lustro colla sua presenza, come tutti desideriamo. |
Il sottoscritto potendo, od altro Sacerdote in sua vece, darà agli intervenuti f.1v
succinta relazione di alcune opere, compiutesi nell’anno decorso, mediante l’aiuto
20 di Dio e il caritatevole appoggio dei Cooperatori e delle Cooperatrici.
A maggior conforto di tutti giova ricordare che il Sommo Pontefice concede
Indulgenza Plenaria a chi prende parte alla Conferenza.
Nella fiducia che i Cooperatori e le Cooperatrici terranno di buon grado
questo invito, prego il Signore che spanda sopra di essi e sopra dei loro cari le più
25 copiose benedizioni, e raccomandandomi in pari tempo alle loro orazioni godo di
potermi professare con grande stima e con profonda riconoscenza
Delle SS. LL. Benemerite
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
30
Avvertenze
1. È fatta facoltà di condurre seco alla Conferenza i proprii parenti e quelle
persone, che desiderassero di conoscere la Pia Unione dei Cooperatori Salesiani,
per farvisi iscrivere.
2. Si darà principio con breve lettura, seguita dal canto di un mottetto in
35 musica.
3. La questua sarà pel compimento della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in
Roma, e per l’incominciato Ospizio, che le sorge accanto.

42.6 Page 416

▲torna in alto
gennaio 1886 415
4. I Cooperatori e le Cooperatrici sono quindi pregati di raccogliere eziandio
limosine ed offerte presso quei soci e quelle caritatevoli persone, che non potes-
sero intervenire alla Conferenza.
40
5. Si porrà fine col canto del Tantum Ergo in musica e colla benedizione del
SS. Sacramento.
N.B. Si dà qui unitamente l’orario del triduo e della festa, che si celebrerà in onore
di S. Francesco di Sales, nell’Istituto di Valdocco, per norma di chi volesse pren-
dervi parte.
45
15 Giovanni Battista Bertagna: v. lett. 4124.
18 in sua vece: per motivi di salute. Avrebbe partecipato alla conferenza, senza prendere la parola, ma
impartendo alla fine la benedizione.
4303
Al barone Feliciano Ricci des Ferres
Biblioteca Provinciale, faldone V, fasc. 105 – Torino
Orig. aut. 1 f. 203 x 138 mm. testo mutilo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 2000502)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900645)
Ined.
Ricevuta di fr. 1.000 per i missionari salesiani della Patagonia — cinque sante Messe saranno celebrate
separatamente da don Bosco e da mons. Cagliero secondo le sue intenzioni
*Torino, 22 genn[aio] 1886
Dal medesimo benemerito Sig. Barone Ricci e collo stesso fine sopra detto
ricevo la limosina di franchi mille in ajuto dei missionarii salesiani della Patagonia.
Dal sottoscritto saranno celebrate messe 5 secondo l’intenzione dell’offerente,
e cinque saranno celebrate da Monsig. Cagliero Gio. Vescovo di Magida.
5
Sac. Gio. Bosco
2 Feliciano Ricci des Ferres: benefattore da molti anni; v. E(m) II, lett. 740.
5 Monsig. Cagliero: da vari mesi era ormai sul Rio Negro in Patagonia. Aveva conosciuto personalmente
il barone.
4304
Circolare ai Direttori salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750503) mc. 1368 E 1
Copia allog. calligrafica litografata con firma aut. 2 ff. 210 x 132 mm. macchie di umidità
Ined.

42.7 Page 417

▲torna in alto
416 gennaio 1886
Lettera di accompagnamento per ultimo smercio dei biglietti della lotteria del Sacro Cuore — richiesta di
smerciarli anche fra convittori della casa
Torino, 26 gennaio 1886
Carissimo Direttore,
Essendo molto prossimo il 31 gennaio, giorno della chiusura della nostra
lotteria del Sacro-Cuore, e desiderando che tutti i biglietti, che abbiamo ancora
5 qui, sieno collocati per la suddetta epoca, ti indirizzo n° 100 biglietti, pregandoti
di parlare pubblicamente di quest’opera tra i tuoi convittori, invitandoli a prendere
alcuni di questi biglietti, affinché possiamo terminare in tempo utile.
M’invierai in seguito l’elenco dei biglietti smerciati col denaro riscosso.
Gradisci, carissimo Direttore, l’espressione del mio paterno affetto in G. C.
10
Sac. Gio. Bosco
3 31 gennaio: (in calce del f. 1r si legge la “Nota aggiuntiva”: rimane tempo a smerciare i biglietti per
tutta la prima settimana di febbraio). La nota risulta strana, in quanto l’estrazione dei biglietti era stata
fissata il 31 dicembre 1885, come scriveva il “Bollettino Salesiano” del gennaio 1886, annunciando per il
mese di febbraio la pubblicazione a stampa dei numeri vincitori di premi. Ne accennava anche la lettera
ai Cooperatori: v. lett. 4294.
4305
Al Direttore delle Ferrovie Mediterranee
ASC B31010 Lett. orig., Direttore Ferrovie Meridionali (A 1690238) mc. 2640 E 8/10
Min. di Michele Rua con firma dello stesso 2 ff. 210 x 155 mm. carta uso stampa molto ingiallita
sul mrg. sup. sin. si legge: “Copia di lettera” mrg. inf. sin. del f. 2 strappato sul f. 2v altra mano
scrive: “Ferrovie – anno 1886. 18 Bosco D. Giovanni”
Ined.
Invia l’elenco del personale dell’Oratorio di S. Francesco di Sales per ottenere la riduzione del prezzo di
trasporto — si impegna a rispettare le condizioni stabilite — ringrazia anticipatamente per la concessione
Torino, 31 gennajo 1886
Ill. Sig. Direttore delle ferrovie Mediterranee,
Secondo l’invito direttomi dalla S. V. Ill. in data 9 corrente n. 236 M./T. L.
unisco qui l’elenco del personale dell’associazione conosciuta sotto il nome di
5 Oratorio di S. Francesco di Sales addetto all’Istruzione gratuita della povera gio-
ventù maschile e femminile. Unisco pure il certificato di questo Onor. R. Prefetto
relativo al personale suddetto.
Nella fiducia che ormai non vi saranno più difficoltà a lasciarci usare le
richieste di trasporto con riduzione procureremo di cambiare al più presto che ci
10 sarà possibile il colore delle dette richieste in conformità di quanto prescritto colla
sullodata lettera del 9 corrente.

42.8 Page 418

▲torna in alto
gennaio 1886 417
f.1v
Intanto fin d’ora rendo le più vive grazie | della carità che si usò finora e si
continua usare a questa povera associazione ed ai poveri giovani da essa mante-
nuti ed educati, assicurando che dal canto nostro non mancheremo di manifestare
la riconoscenza da cui siamo animati verso l’Onorevole Amministrazione delle 15
ferrovie col continuare a prodigare tutte le nostre sollecitudini a favore dei figli e
parenti degl’impiegati delle ferrovie.
Attualmente oltre a trecento di tali figli e parenti ricevono l’istruzione gratuita
dalla nostra Associazione, e fra essi un gran numero riceve pure il mantenimento
chi gratuitamente e chi quasi gratuitamente; in avvenire siamo disposti a spiegare 20
f.2r l’opera nostra in loro favore anche in più vasta proporzione quando le circo | stanze
lo richiedono.
Gradisca in sentimenti di rispetto e gratitudine con cui unitamente ai miei
poveri giovanetti e coadjutori prego dal Dio ogni bene alla S. V. Ill. e a tutti i
membri di codesta Onor. Amministrazione e godo professarmi
25
Di V. S. Ill.ma
Obbl. servitore
Sac. Gio. Bosco
3 direttomi... 9 corrente: lettera conservata in ASC A 1640701, mc. 2631 E 2/3. In essa si comunicava di
non poter derogare sulla legge riguardo le riduzioni di tariffa in favore degli istituti di carità, per cui si
pregava di attenersi alle disposizioni vigenti. La corrispondenza continuò tutto l’anno, redatta per lo più
da don Rua, ma con la firma di don Bosco. Il 2 maggio da Milano fecero presente a don Bosco che, visto
che non era stata presa una decisione definitiva, poteva continuare a far rilasciare le richieste per le ridu-
zioni del 50% sulle tariffe: ASC A 1640705, mc. 2631 E 7. Il 7 luglio gli comunicarono di non poter con-
cedere le riduzioni agli insegnanti degli istituti per i viaggi isolati in II classe: ASC A 1640708, mc. 2632
B 1/2. Il 23 settembre lo invitarono a far rispettare le norme sull’uso dei biglietti a tariffa ridotta in favore
degli insegnanti: ASC A 1640709, mc. 2632 B 3/4. Il 12 ottobre infine gli comunicarono che era stata re-
spinta la richiesta per l’esonero del pagamento dei rilievi annessi per i viaggi irregolari a prezzo ridotto
per gli insegnanti: ASC A 1640710, mc. 2632 B 5/6. A fine gennaio 1886, esattamente il 27, la direzione
delle Ferrovie dell’Alta Italia inviò a tutte le associazioni religiose che godevano delle tariffe ridotte di
viaggio una circolare con le nuove norme in vigore: ASC A 1640629, mc. 2631 B 1/2. Infine le Ferrovie
Siciliane l’8 agosto 1886 comunicarono a don Bosco che rispetto alle disposizioni in vigore circa la ridu-
zione del 50% dei prezzi di viaggio sulla propria rete nulla era cambiato e che la concessione non sarebbe
stata sospesa: ASC A 1640632, mc. 2631 C 1.
4306
Circolare a benefattori
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770102)
Copia allog. calligrafica litografata con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Torino, via Cottolengo, N. 32” carta ingiallita angoli pieghettati macchie di umidità
Ined.
Ha ricevuto e ringrazia per l’offerta a favore della Chiesa del Sacro Cuore in Roma
[Torino], Addì [gennaio/febbraio] 1886

42.9 Page 419

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418 febbraio 1886
Benemerito Signore,
Ho ricevuto esattamente l’offerta che la S. V. ebbe la bontà di raccogliere e di
spedirci per la fabbrica della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Roma.
5
Mentre la ringrazio vivamente della sua carità, auguro e prego a Lei ed a tutti
i pii oblatori le celesti benedizioni del Cuore Sacratissimo di Gesù.
Nella speranza che non ci vorrà venir meno del suo valido aiuto per l’avvenire,
godo protestarmi con sincera stima
Di V. S. Ben.ta
10
Obbl.mo servo
Sac. Gio. Bosco
4307
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710218) mc. 20 A 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
Ined.
Ha ricevuto la signora Tournier ed è rimasto impressionato della sua bontà e della sua carità — ringrazia
della carità — spera di dare presto notizie sulle case e sui missionari — invoca la benedizione divina
sulla superiora e su tutta la comunità
*Turin, 3 fév[rier 18]86
Madame Desvernay,
J’ai eu l’honneur de recevoir Madame Tournier, et j’ai été édifié de sa bonté
et de sa charité. Elle a une grande volonté de faire du bien au prochain, et l’aide
5 du bon Dieu [ne] lui fera pas défaut.
Je vous la recommande. Je vous remercie de toute votre charité, et j’espère de
pouvoir vous donner des détails de nos maisons et de nos missions.
Que Dieu vous bénisse et avec vous bénisse M.me votre Supérieure et toute
sa communauté, et veuillez aussi prier pour moi et pour ma famille avec laquelle
10 je serai avec gratitude en J. Ch. | à jamais
f.1v
Humble obligé serv.
Abbè J. Bosco
3 j’ai2 corr sl ex j’ 4 volonté corr ex vant volonté] vonlonté de2 corr ex que
2 Marie Desvernay: religiosa di Lione; v. E(m) VIII, lett. 3572.
3 Madame Tournier: citata in varie lettere alla stessa destinataria. Don Bosco le aveva sconsigliato tale
viaggio in inverno: v. lett. 4277.

42.10 Page 420

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febbraio 1886 419
4308
All’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I
ASC B31010 Lett. orig., Francesco Giuseppe I (A 1710505) mc. 22 C 9/11
Orig. allog. calligrafico con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra da computisteria in
buono stato di conservazione intest. a stampa sotto il ritratto di S. Francesco di Sales: “Pia Società dei
Cooperatori Salesiani Via Cottolengo, numero 32. Torino” busta color beige di 139 x 109 mm.
Ined.
Invia 600 biglietti della lotteria pregando di ritenerli a favore della costruzione della chiesa del Sacro
Cuore in Roma — acclude il diploma di Cooperatore salesiano e una raccolta del “Bollettino Salesiano”
Torino, 3 febbraio 1886
Maestà Imperiale,
È certamente noto alla Maestà Vostra come in Roma nel nuovo quartiere del
Castro Pretorio si stia fabbricando una Chiesa in onore del Sacro Cuore di Gesù
ed un Ospizio annesso, capace di dare ricetto a 500 giovanetti abbandonati e di 5
qualunque sia nazione che capitassero a Roma.
Il Santo Padre Leone XIII affidò la cura di questa impresa al sottoscritto ed ai
suoi benevoli Cooperatori. L’opera è già molto bene avviata ma non ancora com-
pita; essa verrà ad importare la somma di circa tre milioni di Lire italiane.
Venendo a scarseggiare i mezzi per proseguire i lavori, ho pensato di ricorrere 10
f.1v alla | carità pubblica per mezzo di una lotteria di piccoli doni.
Conoscendo quanto la Maestà Vostra sia animata nel promuovere le opere
buone, specialmente quando tornano a vantaggio della gioventù, io mi prendo la
libertà di mandarle n° 600 biglietti di detta lotteria.
Nutro viva fiducia che la Maestà Vostra vorrà con questo mezzo prestarmi 15
valido appoggio per innalzare un monumento di carità e un asilo sicuro a van-
taggio di quella povera gioventù che fu sempre sì cara al nostro Divin Salvatore e
dalla quale dipende il benessere della famiglia e della stessa civile società.
Poiché mi si offre opportuna l’occasione mi permetto, come già feci verso
f.2r l’Augusta | Imperatrice defunta Marianna d’Austria, di inscrivere la Maestà Vostra 20
al novero dei Cooperatori Salesiani e mandargliene il Diploma colla raccolta del
Bollettino Salesiano organo della Pia Società dei suddetti Cooperatori, fidando
che la Maestà Vostra vorrà perdonare la mia arditezza ed aggradire l’iscrizione a
detta Pia Associazione.
Intanto io prego le più elette benedizioni del Cielo sopra la Maestà Vostra, 25
sull’Imperiale sua famiglia e sopra il vasto suo Impero, mentre col più profondo
ossequio e colla più alta considerazione mi professo:
Di Vostra Imperial Maestà
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
30
A Sua Maestà
Francesco Giuseppe I

43 Pages 421-430

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43.1 Page 421

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420 febbraio 1886
Imperatore d’Austria
e Re d’Ungheria
35 Vienna
2 Francesco Giuseppe I (1830-1916), imperatore d’Austria, re d’Ungheria, di Boemia e molti altri terri-
tori. Regnò sul neo riformato Impero austro-ungarico dal 1867, mentre sul Regno Lombardo-Veneto fino
al 1866. Nel 1867 fu costretto a convertire l’Impero austriaco in due monarchie costituzionali.
20 Marianna d’Austria: Maria Anna, figlia di Vittorio Emanuele I di Savoia e di Maria Teresa d’Asburgo-
Este, zia dell’imperatore, a 28 anni nel 1831 sposò Ferdinando I d’Austria destinato a succedere all’impe-
ratore stesso nel 1835. All’abdicazione di questi nel 1848, lasciò la corte viennese e si trasferì col marito a
Praga. Il marito morì nel 1874 e nove anni dopo la moglie. Come cooperatrice salesiana, ne venne annun-
ciata la morte sul “Bollettino Salesiano” francese del marzo 1885.
22 Bollettino Salesiano: sulla copertina nera del volume si leggeva: “A sua maestà Francesco Giuseppe
I imperatore d’Austria e Re d’Ungheria in segno di profondo ossequio il Sac. Giovanni Bosco di Torino”.
Sul frontespizio la dedica aveva carattere ancor più personale. Si veda Stanisław ZIMNIAK, L’Austria
incontra don Bosco “padre maestro e amico dei giovani”, in “Ricerche Storiche Salesiane” 41 (2002)
275-327.
30 Non si conosce l’esito della richiesta.
4309
Al principe Rodolfo d’Asburgo
ASC B31010 Lett. orig., Rodolfo d’Asburgo (A 1710506) mc. 22 C 12 – D 2
Orig. allog. calligrafico con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra da computisteria in
buono stato di conservazione intest. a stampa sotto il ritratto di S. Francesco di Sales: “Pia Società dei
Cooperatori Salesiani Via Cottolengo, numero 32. Torino” busta color beige di 139 x 109 mm.
Ined.
Invia 300 biglietti della lotteria pregando di ritenerli a favore della costruzione della Chiesa del Sacro
Cuore in Roma — acclude il diploma di Cooperatore salesiano e una raccolta del “Bollettino Salesiano”
Torino, 3 febbraio 1886
Altezza Imperiale,
Sarà per certo noto a V. A. come in Roma nel nuovo quartiere del Castro
Pretorio si stia fabbricando una Chiesa ad onore del Sacro Cuore di Gesù ed un
5 Ospizio annesso capace di dare ricetto a 500 giovanetti abbandonati di qualunque
sieno.
Il Santo Padre affidò la cura di questa impresa al sottoscritto ed ai suoi bene-
voli Cooperatori. L’opera è già bene avanzata ma non ancora compita.
Venendo a scarseggiare i mezzi per proseguirla ho pensato di ricorrere alla
10 pubblica carità per mezzo di una lotteria di piccoli doni.
Ora è che conoscendo quanto V. A. sia animata nel promuovere le opere
buone, specialmente quando tornano a vantaggio della gioventù, io | mi prendo la f.1v
libertà di mandarle n° 300 biglietti di detta lotteria.
Spero che V. A. vorrà con questo mezzo prestarmi valido appoggio ad innal-
15 zare un monumento di carità e un asilo sicuro alla povera gioventù abbandonata.

43.2 Page 422

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febbraio 1886 421
In tale occasione mi permetto, come ho fatto coll’Augusto suo Genitore, di
presentare a V. A. il diploma di Cooperatore Salesiano colla raccolta legata del
mensile Bollettino, fiducioso che lo vorrà gradire.
Intanto io unitamente ai numerosissimi miei orfanelli pregherò Iddio che la
rimuneri largamente di sua carità, col versare sopra V. A., sopra la degnissima 20
f.2r Augusta sua Consorte la Principessa Stefania | e sopra tutta la Principesca sua
famiglia, le celesti benedizioni, mentre con alta stima e riverente ossequio mi
prostro
Di Vostra Altezza Imperiale
Obbligatissimo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
Sua Altezza Imperiale
Il Principe Rodolfo d’Asburgo
Vienna
2 Rodolfo d’Asburgo: nato a Vienna nel 1858 da Francesco Giuseppe I (v. lett. prec.) era arciduca
d’Austria e principe ereditario della Corona d’Austria, Ungheria e Boemia. Nel 1881 sposò la principessa
Stefania del Belgio, figlia del re Leopoldo II e di Maria Enrichetta d’Asburgo-Lorena, da cui nel 1883
nacque l’unica loro figlia Elisabetta. Ebbe una vita travagliata e infelice fino alla morte tragica nel 1889.
16 Augusto suo Genitore: v. lin. 2.
21 Principessa Stefania (1864-1945): la moglie di Rodolfo; v. lin 2.
26 Non si conosce l’esito della richiesta.
— Un analogo invito venne anche spedito il 19 ottobre al principe Luigi II e principessa Ludovica di Ba-
viera, come risulta dalla risposta negativa del segretario del re di Baviera in data 26 novembre: ASC A
1370506, mc. 1448 E 12.
4310
Al commendatore Antoine Lonkay
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870224)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 351
Accusa ricevuta dell’offerta dei Cooperatori ungheresi per la chiesa del S. Cuore in Roma — è suo
desiderio di mandare un giorno i salesiani in Ungheria — farà la commissione presso il libraio Romano e
il teologo Margotti infermo da tempo
[Torino], die tertia februarii 1886
Pax Christi sit semper nobiscum!
Maximas gratias tibi ago pro quinquaginta libellis argenteis, quas mihi mittere
voluisti, paucos abhinc dies, nomine tuo atque adiutorum meorum, qui in Hungaria
morantur. Unum doleo, quod plurimis saepe curis pressus haud citius quam opta- 5
veram, has tibi literas dederim. Verum quae tu enixe cupis, faciat Deus ut paucis
post [annis] e tuo consilio meoque desiderio bene nobis succedant.

43.3 Page 423

▲torna in alto
422 febbraio 1886
Et ego, Clarissime Vir, mihi et omnibus meis acceptissime, quae tu vis cupio,
atque Deum quotidie rogito ut aliquando veniam cum filiis meis et apud vos. Illa
10 nempe dies esset nobis procul dubio albo signanda lapillo, cum tot bonorum virorum
supplicationes erunt a Domino exauditae.
Quae iussisti vel apud Laurentium Romano bibliopolam vel apud Margotti
libentissime faciam. Hic vero clarissimus scriptor, quem optime Tertullianum et
labi nescium adpellaveris, iamdiu valetudine laborat. Nunc autem meliusculum se
15 habet, sed haud ita multo.
Et ceteris, qui tecum munus obtulerunt, velim te plurimis meis verbis gratias
agere.
Demum, Clarissime Vir, te mihi et nostris rebus addictissimum Deus sospitem
semper reddat, ut ego ex corde tibi efflagito atque auspicor. Vale!
20
Joannes Bosco sacerdos
2 Antoine Lonkay: giornalista e cooperatore ungherese; v. lett. 4002.
12 Lorenzo Romano: personaggio non individuato.
— Giacomo Margotti: il grande giornalista e scrittore, ammalato, sarebbe morto l’anno successivo. Don
Bosco lo andò a visitare il 10 febbraio.
4311
Alla signora Carolina Valcamonica
Signora Eugenia Coronelli – Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Valcamonica (A 2000503)
Ined.
Ringrazia per l’offerta che ha ricevuto — assicura preghiere
*Torino, 4 feb[braio 18]86
Benemerita Signora,
La sua caritatevole offerta, la sua veramente cristiana lettera mi tornarono di
vera consolazione ed io non dimenticherò di pregare pure nelle sante messe che
5 per Lei celebrerò colla Comunione de’ miei orfanelli.
Li miei orfanelli si uniranno pure meco a fare ogni giorno delle preghiere
speciali secondo la pia di Lei intenzione. Sono in numero di 200 mila e li racco-
mando tutti alla conosciuta di Lei carità.
Voglia pregare anche per questo poverello che con gratitudine le sarà sempre
10 in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Carolina Valcamonica: personaggio non identificato.
3 lettera: non è stata reperita.

43.4 Page 424

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4312
A don Carlo Peretto
febbraio 1886 423
Don Hilario Moser – São Paulo (Brasile)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
N. 32. “Prière d’écrire...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Peretto (A 2000504)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870316)
Ined.
Ringrazia per la lettera ricevuta e per l’affetto dimostrato da tutti i Salesiani — li ricorda singolarmente
ogni sera in camera sua e li sente vicini — raccomanda di avere cura della salute
[Torino], ce 5 febbrajo 1886
Carissimo D. Peretto,
La tua lettera mi fece grandissimo piacere: te ne ringrazio tanto. Ringrazia
per me anche tutti codesti miei cari figli dell’affetto che mi conservano e delle
preghiere che fanno per me. Tutti gli altri Superiori si uniscano a me per dirti la 5
stessa cosa.
Se avessi vent’anni di meno, come il viaggio d’America sarebbe presto fatto!
Ma se a tutto vi è rimedio, pegli anni che passano non ce n’è: quindi pazienza.
f.1v
Non crediate però esser tanto lontani ch’io non possa trovarmi con | voi in
certi momenti. E quando si fa sera e riposo qualche istante in una semioscurità, io 10
vi passo tutti in rivista uno per uno, vi veggo in ispirito, parmi sentire la vostra
voce, m’intenerisco e prego per voi, oh! Con quanto affetto, con quanto fervore!
Eppoi vi benedico come se foste tutti davanti a me... come lo foste il giorno della
partenza! In quei momenti il vasto oceano che ci separa, non è più che una goccia
d’acqua; il Brasile, la Patagonia, Buenos Aires, Montevideo non sono più che a un 15
passo dalla mia sedia.
Ma quel che mi dispiace è il sentire che la tua salute è alquanto precaria.
f.2r Abbiti cura e soprattutto confida in Maria Ausiliatrice | Ella saprà ottenerti la salute
se utile al bene dell’anima tua, ovvero la forza e il coraggio (che hai già per grazia
del Signore) sempre maggiori, specchiandosi nella vita dei Santi, e del nostro San 20
Francesco di Sales in ispecie.
Degni il Signore versare sul tuo capo e su tutti codesti cari miei figli le sue
più elette benedizioni; prega con essi sempre per me e pegli altri Superiori ed
abbimi sempre pel
Tuo aff.mo in G. e M.
25
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Peretto: prefetto della casa di Nicteroy in Brasile; v. E(m) V, lett. 2476.
3 lettera: non è stata reperita.
17 salute è alquanto precaria: in realtà sarebbe morto molti anni dopo, nel 1923.

43.5 Page 425

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424 febbraio 1886
4313
A don Erminio Borio
Già presso don Tiburzio Lupo – Torino
Orig. aut. 1 f. 135 x 110 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Borio (A 1820108)
E IV 352 MB XVIII 187
Consigli spirituali per la sua nuova destinazione
*Torino, 6 feb[braio] 1886
Caro D. Borio,
Parti pure tranquillo. La mia benevolenza e la mia benedizione ti accompa-
gnerà ovunque andrai. Prendi teco la pazienza e la prudenza. Sii luce a’ tuoi com-
5 pagni. Dio farà che ci possiamo vedere forse fra non molto tempo. Maria ci guidi
nei pericoli e sia di tutti i Salesiani di vera guida al cielo.
Continua a pregare per questo tuo amico che ti sarà sempre in G. C.
Aff.mo
Sac. G. Bosco
4 ovunque corr ex adunque 7 per add sl
2 Erminio Borio: v. E(m) III, lett. 1502.
4 ovunque andrai: era stato trasferito dal collegio di Lanzo Torinese (dove era consigliere scolastico)
alla casa di Randazzo (Catania).
4314
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721031) mc. 34 C 10/11
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
E IV 471 MB XVI 663-664
La ricorda sempre nelle preghiere — non deve preoccuparsi dei disordini politici in Francia — tre
missionari della Patagonia sono di passaggio a Torino con buone notizie degli indigeni da lei “adottati”
— quando avesse intenzione di venire a Torino le suore la aspettano — saluti e preghiere da parte di tutti
i salesiani ai benefattori della zona
*[Turin], 7 fév[rier 18]86
Charitable M.lle,
Nous avons fait la solemnité de S. François de Sales, et la conférence; mais
nous n’avons pas manqué de prier bien pour vous et pour votre tranquillité.
5
Les journaux publient des désordres dans la France, mais vous soyez tran-
quille. Rien [ne] vous dérangera, mais je vous recommande d’avoir sur la personne
une médaille de notre Dame Aux.

43.6 Page 426

▲torna in alto
febbraio 1886 425
Dans ce moment nous avons avec nous trois Missionnaires de la Patagonie.
Ils nous portent de très bonnes nouvelle[s] de vos protégés. Ils seront encore avec
nous quinze jours.
10
Mais dans le courant d’année est-ce que vous viendrez nous faire une visite?
f.1v J’espère que oui, | car ma santé me tient toute la saison en Valdocco; nos soeurs
vous attendent avec impatience.
Tous les Salésiens vous présentent leurs hommages, prient pour vous, et tous
avec moi se recommandent à vos saintes prières pendant que la S.te Vierge vous 15
protègera et vous guidera sûre dans le chemin du Paradis. Ainsi soit-il.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Si vous en avez l’occasion je vous prie de saluer et d’assurer nos Coopérateurs
d’Aire que je ne manque pas de les recommander tous les jours dans la sainte 20
Messe.
11 année] anne corr ex année 15 recommandent corr sl ex recommande 20 ne add sl
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4298.
5 désordres: v. lett. 4261. La rielezione del Presidente nel dicembre 1885 e la formazione nel gennaio
1886 di un nuovo governo, presieduto dal repubblicano moderato Charles de Freycinet ma in presenza di
un aumento del numero dei deputati radicali e di estrema sinistra, aveva sollevato forti proteste in una
parte della popolazione.
9 protegés: ossia gli indigeni battezzati dai missionari aiutati dalla benefattrice.
11 une visite: non sembra abbia poi avuto luogo.
4315
Al chierico Francesco Manca
Già presso salesiani di Arborea (Oristano)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
timbro: Torino 7 2 86 8 S Ferrovia
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Manca (A 2000506)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870237)
Ined.
Gli consiglia una vita ritirata in qualche congregazione religiosa — segua però sempre il consiglio del
direttore spirituale
[Torino], 7 feb[braio 18]86
Car.mo nel Signore,
Militia est vita hominis super terram. Non vi proibisco di seguire l’avviso del
vostro D[irettore] S[pirituale]. Il mio parere però sarebbe la vita ritirata in qualche
congregazione religiosa.
5
Dio vi benedica e Maria vi sia di guida in ogni deliberazione.

43.7 Page 427

▲torna in alto
426 febbraio 1886
Pregate per me e per la mia famiglia e credetemi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10 Reverendo Signore
Il Sig. ch.co Francesco Manca
Nel Seminario di Cagliari
2 Francesco Manca: chierico della diocesi di Oristano e seminarista a Cagliari, ordinato sacerdote il
1° giugno 1886, dopo il parere favorevole di don Bosco. Raccontò la propria vicenda vocazionale in una
lettera edita sul “Bollettino Salesiano” a. XLII (settembre 1918) 170.
3 Militia... terram: “Milizia è la vita dell’uomo sopra la terra” (Gb. 7,1).
4316
A don Eugenio Bianchi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bianchi (A 1790212) mc. 2645 B 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
Ined.
Pensiero spirituale
*Torino, 12 febb[raio] 1886
Car.mo D. Bianchi,
Lodo il coraggio e la buona volontà. Appena avrai terminate le colture del
campo che Dio ti ha affidato ti do fin d’ora ampio permesso.
5
Dio benedica te, le tue opere, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenio Bianchi: vicedirettore della casa di San Benigno; v. E(m) VII, lett. 3236.
4317
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig.(A 1900520)
Copia semplice
E IV 446
Ringrazia per la carità — assicura preghiere per il matrimonio della figlia — la cosa migliore è il timor
di Dio del fidanzato — non può scrivere di più perché ammalato
*Turin, 14 fév[rier] 1886

43.8 Page 428

▲torna in alto
febbraio 1886 427
Madame Quisard,
Peu de paroles, mais adressées à vous, Madame, pour remercier de votre
charité. Je ne manquerai pas de prier et faire prier nos garçons à votre intention et
pour la bonne réussite de votre fille. Si le fiancé a la crainte de Dieu, les autres 5
choses sont très bonnes.
Je ne puis pas plus écrire à raison de ma santé.
Que Dieu bénisse vous, votre mari, toute votre famille et priez pour ce pauvre
prêtre qui vous sera à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
10
Abbé J. Bosco
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice di Lione; v. lett. 4300.
4 charité: la signora aveva mandato un’offerta e chiesto preghiere per la figlia che si stava sposando.
7 ma santé: da tempo don Bosco era sofferente.
4318
Ad una religiosa di lingua francese
ASC B31010 Lett. orig., Signora (A 1780510)
Orig. allog. con aggiunta finale “Que... orphelines” e firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a
stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
Ined.
Ringrazia della generosa offerta che ha ricevuto — è contento che la salute della sorella sia migliorata e
spera che Maria Ausiliatrice la guarisca totalmente — assicura preghiere — pensiero spirituale circa il
segreto della gioia in mezzo alle sofferenze terrene — fiducia nella Vergine e in San Giuseppe
[Turin], ce 20 février 1886
Madame,
Je viens vous témoigner toute ma reconnaissance pour le don généreux de
mille francs, que vous avez voulu bien m’envoyer pour mes pauvres orphelins.
Que le bon Dieu vous en donne la récompense et fasse pleuvoir sur vous et sur 5
tous ceux que vous aimez et qui vous aiment, les grâces les plus abondantes, les
plus précieuses bénédictions.
Je vous présente aussi mes félicitations pour le mieux dont vous jouissez
f.1v dans votre santé, et | j’en remercie de tout mon coeur le bon Dieu ainsi que N. D.
Auxiliatrice, qui vous a aidé par sa toute-puissante intercession.
10
Je suis heureux aussi d’apprendre que la bonne Soeur, qui vous soigne, va
beaucoup mieux; espérons que N. D. vous obtiendra à toutes les deux, une com-
plète guérison, si cela est utile au salut de vos âmes; car avant tout c’est à l’éternité
qu’il faut songer.
Nous ne marchons pas sur des roses, ou s’il y a des roses sur notre chemin en 15
f.2r dessous il y a toujours des épines. Il faut souffrir ici bas; et Jésus Christ | nous

43.9 Page 429

▲torna in alto
428 febbraio 1886
apprend du haut de la Croix combien nos souffrances puissent contribuer à la
glorification de Dieu et à notre sanctification. Cette pensée renferme le secret d’être
toujours heureux, même sur la terre et parmi les plus accablantes souffrances.
20
Vous faites bien de mettre votre confiance en N. D. Auxiliatrice: cette bonne
Mère, si compatissante, si tendre, ne vous abandonera jamais. Je la prie pour vous
constamment et je la fais prier par mes orphelins. C’est surtout dans la S.te Messe
que je demande pour vous des grâces spirituelles et temporelles et surtout | une f.2v
parfaite union de vos deux coeurs avec les Coeurs Sacrés de Jésus et de Marie.
25
Ne vous découragez donc pas: prions ensemble jusqu’à la fête de St. Joseph;
qui sait si ce bon patron de l’Eglise Universelle ne voudra pas intercéder auprès de
son Jésus, par son épouse céleste, pour vous obtenir plus encore que vous ne
demandez? Espérons et soyons entièrement soumis à la très sainte et très aimable
volonté du bon Dieu, qui tout fait pour notre bien et pour nous conduire au Ciel.
30
Veuillez agréer mes respectueux hommages; présentez, je vous prie, mes
respects à la bonne Soeur Norbertina, et croyez-moi en N. S.
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
29 fait add sl
2 Madame: sembra trattarsi di una superiora di un convento di suore in Belgio.
11 bonne Sœur: Norbertina, di cui alla lin. 30.
4319
Alla contessa Mathilde de Croÿ Robiano
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Robiano (A 1810210) mc. 2654 A 8/10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 m. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32” aggiunta
di don Rua che nota come don Bosco sia gravemente ammalato e che lui stesso come Vicario lo aiuta
nella direzione dell’Opera salesiana, per cui le eventuali offerte possono essere inviate ad uno dei due
indifferentemente
Ined.
Ringrazia per la lettera che attendeva — lavora sempre per l’opera del S. Cuore di Roma che vorrebbe
consacrata in giugno dal papa — prega per lei e per la sua famiglia — chiede preghiere per sé e le
migliaia dei suoi giovani
Turin, 20 février 1886
Madame la C.sse,
Votre très bonne lettre m’a causé une grande consolation, car je n’avais plus
rien ni de vous ni de vos paren[t]s. Donc merci.
5
Je vous dirai en réponse que depuis bien des années, je tra[va]ille afin
d’engager le S. Père à consacrer le mois de juin au coeur Sacré de Jésus et je
continuerai dans toutes démarches possibles.

43.10 Page 430

▲torna in alto
febbraio 1886 429
Tous les matins je fais un souvenir pour vous dans la S[ainte] messe, et vous
f.1v prierez aussi pour vous et pour toute ma fa | mille qui dans ce moment contient
environ 200 mille orphelins.
10
Que Dieu bénisse vous, vos paren[t]s, vos amis, et la S. Vierge vous guide
tous dans le chemin du paradis.
Priez aussi pour ce pauvre prêtre qui vous sera à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
15
3 n’avais] j’avais
2 Mathilde de Croÿ Robiano: v. E(m) VII, lett. 3548.
3 lettre: non è stata reperita.
15 Allegato alla lettera vi è una lunga nota di don Rua che comunica come don Bosco non stesse bene
in salute, anche se aveva voluto scrivere personalmente prima di chiamarlo ad aiutarlo: testo ed. in
Correspondence belge de don Bosco (1879-1888)..., p. 155.
4320
Ad un sacerdote in Argentina
Museo della Procura missionaria di Madrid
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 1790119) mc. 2644 D 8/9
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo,
N. 32”
Ined.
Assicura preghiere per i suoi bisogni temporali e spirituali — chiede la frequenza alla confessione, meditazione
quotidiana e vita attiva — invia il diploma di Cooperatore invitandolo a cercarne altri
[Torino], 24 febbraio 1886
M. Rev. Signore,
Giunsemi gradita la sua lettera del 31 Xbre p. p. e prendo viva parte alle sue
pene, assicurandola che io pregherò molto per Lei e per tutti i suoi bisogni spiri-
tuali e temporali.
5
Ella intanto facciasi sempre grande coraggio, e per ottenere la grazia spirituale
che domanda si serva della frequente Confessione, della meditazione regolare quo-
tidiana, ed una vita molto attiva. Pel resto preghiamo con umiltà e sommessione
alle disposizioni di Dio, e viviamo in ogni circostanza dolcemente abbandonati alla
divina Volontà che tutto permette per nostro bene.
10
Le spediremo il diploma di Cooperatore Salesiano, e così ella potrà con
f.1v molto merito aiutarci col cercare altri Cooperatori, cioè persone che possano | in
qualche modo aiutarci coll’opera, o col danaro, o colla preghiera, e noi le saremo
riconoscenti e non cesseremo di implorare sopra di V. R. le migliori benedizioni
del cielo.
15
Gradisca i miei rispetti e voglia anche pregare per me che le sarò in G. C.

44 Pages 431-440

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44.1 Page 431

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430 marzo 1886
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 L’orig. della lettera apparteneva alla signora Dorotea Alecha, nata a Las Mostazas de Bahía Blanca nel
1888 ed educata dalle Figlie di Maria Ausiliatrice.
3 lettera: se esistente, non è stata individuata.
18 Il 22 febbraio da San Nicolás de los Arroyos mons. Cagliero aveva inviato a don Bosco una relazione
sui salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice di Patagones, Buenos Aires, Villa Colón e San Nicolás dove
aveva predicato gli esercizi spirituali: ASC A 1381207, mc. 1467 B 7 – C 7, ed. in MB XVIII 224-226. Il
10 aprile poi, in partenza per la Patagonia, dopo tre mesi di assenza per predicare esercizi spirituali e rac-
cogliere denaro, avrebbe steso una relazione dell’improbo lavoro dei missionari Angelo Savio e Giuseppe
Beauvoir in Santa Cruz e don Milanesio ed altri fino oltre le Ande: ed. in MB XVIII 227-230. A sua volta
il 2 marzo don Riccardi, da Buenos Aires, fra le tante informazioni mandate a don Bosco sull’opera sale-
siana in Argentina e Cile, indicò che i salesiani erano richiesti da varie parti di questi paesi: ASC A
1443008, mc. 1567 D 6 – E 1, cf MB XVIII 221. Il 12 marzo poi dalla stessa città scrisse che la simpatia
delle popolazioni per mons. Cagliero aveva favorito la missione salesiana e dava notizie delle varie
escursioni dei confratelli al sud della Patagonia argentina e cilena oltre le Ande: ASC A 1443009, mc.
1567 E 2/5, ed. in MB XVIII 736-738. Dal Cile una religiosa, Bernarda Morin, il 22 giugno 1885 chiese
a don Bosco preghiere per la sua piccola comunità.
4321
Alla principessa Isabella Eu D’Orléans Braganza
Presso Principe Pietro D’Orleans-Braganza – Parigi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eu D’Orleans Braganza (A 1790504) mc. 2647 D 10
Orig. aut. 1 f. 450 x 125 mm. intest. a stampa: “Oratorio S. Francesco di Sales... Torino”
E IV 353 MB XVIII 222
Raccomanda alla sua carità le due case salesiane del Brasile ed assicura preghiere per tutta la sua dinastia
*Torino, 1° marzo 1886
Altezza Imperiale,
La Divina Provvidenza dispose che due case salesiane fossero stabilite nel-
l’Impero del Brasile. Una a Nicteroy, l’altra a S. Paolo, ambedue consacrate ad
5 accogliere gli orfanelli più poveri ed abbandonati.
Alcuni di questi miei religiosi ritornati temporaneamente in Italia mi hanno
parlato assai della bontà e della carità di V. A. Imp. e per questo io raccomando a
Lei ed a sua Maestà l’Imperatore tutti questi miei salesiani che non altro deside-
rano che guadagnare anime al cielo e diminuire il numero dei discoli. Ma essi pre-
10 gano molto e fanno eziandio pregare i loro allievi per la sanità e prosperità di tutta
la sua famiglia e di sua Maestà Imperiale l’augusto di Lei Genitore.
Maria SS.ma protegga codesta memorabile dinastia per cui i nostri orfanelli
in numero di oltre a ducentomila fanno particolari preghiere a Dio.
Io poi mi faccio stretto dovere nella santa messa d’invocare le benedizioni
15 celesti sopra tutti i sudditi Brasiliani, mentre con gratitudine somma ho l’alto
onore di potermi umilmente professare

44.2 Page 432

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marzo 1886 431
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Isabella Eu D’Orléans Braganza: v. E(m) VIII, lett. 3869.
3-4 case... S. Paolo: l’imperatore e l’imperatrice nel novembre successivo l’avrebbero visitata e don
Bosco avrebbe inviato loro direttamente la copia in francese della circolare; v. lett. 4398.
6 ritornati temporaneamente: non se ne conoscono i nomi.
11 Lei Genitore: Pedro II, imperatore del Brasile.
4322
Al papa Leone XIII
ASV V.V.R.R. Posit. Ep. mar. 86
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo,
N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000508)
Ined.
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Francesco Binelli
*Torino, 2 marzo 1886
Beatissimo Padre,
L’umile esponente chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Binelli Francesco, prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica
che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene ed 5
anche per sua spirituale consolazione, gli sia concessa l’Apostolica dispensa sopra
il difetto di 11 mesi e 25 giorni di età prescritta dai Sacri Canoni affinché possa
essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato.
Che della grazia ecc.
Il sottoscritto dichiara vero quanto viene esposto dal Supplicante ed attesa 10
la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed i segni
non dubbii di vocazione allo stato ecclesiastico che nel medesimo si manifestano,
si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice, affinché il Suo pio
desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
15
Sac. G. Barberis segr.
4 Francesco Binelli: nato a Caresana (Vercelli) nel 1863, dopo il noviziato emise la prima professione
(perpetua) a San Benigno Canavese il 3 ottobre 1881. Nel 1885 a Marsiglia ricevette tutti gli ordini mi-
nori fino al presbiterato raggiunto l’anno successivo. Fu per molti anni direttore e maestro di noviziato in
Italia, Germania e Stati Uniti. Morì a Paterson nel 1931: cf SAS.

44.3 Page 433

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432 marzo 1886
4323
Circolare ai Cooperatori di Genova
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770104) mc. 2643 D 7/8
Copia a stampa 2 ff. 210 x 137 mm. segni di piegatura
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana a S. Siro di Genova approvata dall’arcivescovo — indulgenza plenaria
per i partecipanti
Torino, 6 marzo 1886
Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
Più volte i Cooperatori e le Cooperatrici della Liguria avranno letto e udito a
parlare delle Conferenze dei Cooperatori Salesiani tenute in varii luoghi. Ho
5 la consolazione di annunziarvi che la riunione de’ medesimi si farà anche in
quest’anno nella città di Genova, in S. Siro, nel sabbato 13 corrente Marzo alle
2½ pom., e sarà per me cosa grata prendervi parte.
Il Sommo Pontefice manda una speciale Benedizione e concede il segnalato
favore dell’Indulgenza plenaria a tutti coloro che interverranno alla pia riunione.
10
S. E. R.ma il Benevolo e Benemerito nostro Arcivescovo Monsignor Salvatore
Magnasco si degna di approvare e presiedere la pia riunione.
Mi è grata intanto questa occasione per ringraziarvi della cooperazione, che
finora mi avete prestato, fiducioso che la vostra carità non mi verrà meno in avve-
nire. I giovani beneficati si uniscono a me per ringraziarvi ed invocare le celesti
15 benedizioni sopra di voi e sopra tutte le vostre famiglie, mentre con gratitudine ho
l’alto onore di potermi professare in G. C.
Dev.mo Servitore
Sac. Giovanni Bosco
[segue Ordine delle Funzioni]
20 N.B. 1. Sono invitati alla conferenza tutti i Cooperatori e le Cooperatrici e tutti
coloro che desiderano di conoscere la pia associazione.
2. Si farà una questua in favore del pio Istituto. Siccome esso trovasi in gravi
strettezze, soprattutto pe’ pesi inerenti alla nuova Parrocchia, così facciamo umile,
ma calda preghiera a voler anche raccogliere oblazioni e portarle per la conferenza
25 di quel giorno o farle pervenire per altro mezzo al sac. Belmonte Domenico, Diret-
tore dell’Ospizio mentovato.
3. Il benemerito Sig. Parroco della Parrocchia di S. Siro è pregato di ricevere
i nomi e l’indirizzo di coloro che volessero farsi inscrivere fra i Cooperatori e le
Cooperatrici.
10-11 Salvatore Magnasco: v. E(m) III, lett. 1665.
6 Marzo: ebbe luogo con grande concorso di popolo.
25 Domenico Belmonte: direttore a Genova-Sampiedarena; v. E(m) V, lett. 2358.

44.4 Page 434

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4324
Al senatore Manuel Silvela y de la Vielleuze
marzo 1886 433
Edita in E IV 353-354
Ringrazia per la benevolenza nei suoi confronti — comunica che non può accettare la direzione della
Scuola di S. Rita di Madrid a causa dei tanti impegni dello scarso numero di sacerdoti a sua disposizione
e della tipologia educativa propria di un riformatorio — saluti al senatore Francisco Lastres
*Alassio (Genova), 17 marzo 1886
Eccellentissimo Signore,
Ho esaminato attentamente il piano della Scuola di S. Rita, che la S. V. ebbe
la bontà d’inviarmi unitamente alla legge 4 gennaio 1883 che l’autorizza, e non
posso a meno di esprimere alla S. V. e agli altri on.mi membri di codesta Commis- 5
sione le mie più vive grazie per la benevolenza loro a favore dei Salesiani e la più
sincera ammirazione per la squisita carità cristiana, da cui sono animati.
Dio sa se non vorrei accogliere l’invito, che Ella mi rinnova con sua cortesis-
sima del 5 corr., di assumerne la direzione. Ma, a parte la strettezza del personale
per gli impegni già esistenti, la qualità di codesto Istituto e la forma sua discipli- 10
nare non mi permette di secondare questo desiderio reciproco.
Malgrado tutta la volontà di far il bene, noi non potremmo discostarci nella
pratica da quanto stabilisce il nostro Regolamento, di cui ho mandato copia nel
settembre u. s. Sarebbe possibile costì per noi un Istituto sul modello dei Talleres
Salesianos di Barcellona-Sarriá; ma non lo potrebbe essere ugualmente una scuola 15
di riforma sulle basi di codesta di S. Rita.
Spero coll’aiuto di Dio recarmi nell’aprile p. v. a Barcellona, e mi sarà caro
se potrò rivedere in quell’occasione la S. V. e l’ottimo S. Francisco Lastres, dei
quali conservo sempre la più grata memoria, come prego di cuore il Signore che
li conservi nella sua santa grazia.
20
Mi creda, Ecc.mo Signore, con la più sentita stima e riconoscenza
Dell’E. V.
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 17 marzo: il 12 marzo don Bosco aveva lasciato Torino alla volta di Barcellona, con sosta a Genova-
Sampierdarena (12-16) a Varazze (17) e ad Alassio (17-20).
2 Manuel Silvela y de Le Vielleuze: v. lett. 4211, 4212. L’anno precedente aveva visitato Valdocco e in-
contrato don Bosco forse assieme al collega Francisco Lastres (v. lin. 18); v. anche lett. 4211.
8-9 sua cortesissima del 5 [marzo]: la lettera non è stata reperita.
18 Francisco Lastres y Juiz: insigne giurista, deputato e poi senatore, studioso dei sistemi penitenziari,
interessato alle case di correzione. Don Bosco lo avrebbe effettivamente incontrato e don Rua il 18 aprile
gli avrebbe precisato i punti essenziali di un’eventuale convenzione fra la commissione spagnola ed i sa-
lesiani: cf MB XVII 502; v. anche lett. 4328.

44.5 Page 435

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434 marzo 1886
4325
Alla duchessa di Palmella (Portogallo)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870308)
Orig. allog. con firma allog. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio...” macchie di umidità
sul mrg. sup. Michele Rua scrive: “Copia di lett. spedita alla Duchessa di Palmella (Palais du Rato di
Libona”
Ined.
Presumendo che la duchessa conosca le opere salesiane, chiede di vendergli o mettergli a disposizione
il palazzo a Sanfré, per la formazione del personale salesiano necessario per le Missioni e per le attese
fondazioni in vari paesi — osa sperare di poter aprirne una anche in Portogallo — confida in una risposta
favorevole — invoca benedizione divina sul marito e sui suoi cari
Alassio, ce 18 mars 1886
Excellence,
J’aime à croire, Madame la Duchesse, que quelque notice des oeuvres de
bienfaisance catholique par la Divine Providence confiées à mes soins, et aux
5 soins de la pieuse Société Salésienne de ma fondation, seront déjà parvenues aux
oreilles de Votre Excellence; les oeuvres ont pour but l’éducation chrétienne et
l’instruction de la jeunesse pauvre et abandonnée, et la propagation de la Foi
catholique parmi les sauvages de la Patagonie, où S. S. le Pape vient d’établir
recemment un Vicariat et une Préfecture Apostoliques, entièrement confiés aux
10 Salésiens, fils en N. S. de celui qui a l’honneur de vous écrire.
Maintenant la Divine Providence m’adresse un nombre considérable d’abbés,
de prêtres, et même de laïcs, tous prêts à s’habiliter à nos diverses missions, mais je
manque à présent d’un local spacieux et convenable pour y | établir un collège f.1v
destiné à la formation de notre personnel, étant l’actuel local trop petit, et entière-
15 ment occupé. Cela nous occasionne un grand retard dans la formation du personnel
qui serait nécessaire pour nos Missions, et pour le grand nombre de fondations qui
nous attendent en France, en Espagne au Portugal même, et surtout en Amérique en
Patagonie et au Brésil.
Or je viens de savoir que Votre Excellence est propriétaire à Sanfré (Italie)
20 d’un vaste palais, entouré de murailles, qui servirait fort bien à mon besoin. Est-ce
que V. E. ne voudrait pas donner ce palais en propriété ou en usage à Jésus N. S. et
à N. D. Auxiliatrice? La renommée des charitables et généreux sentiments qui
animent Votre Excellence | me permet d’espérer beaucoup.
f.2r
C’est pourquoi j’ose faire à V. E. ma courageuse demande en toute confiance,
25 vu le zèle que vous déployez [en toutes] occasions pour coopérer à la gloire de
Dieu et au salut des âmes.
Votre grande charité nous mettra en état d’avoir du personnel aussi pour le
Portugal d’où on m’a déjà prié il y a longtemps pour avoir une maison Salésienne,
et où je désire ardemment de pouvoir prêter mon œuvre et celle de mes enfants en
30 J. Ch. au bien de la pauvre jeunesse abandonnée et delaissée. N. S. récompensera

44.6 Page 436

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marzo 1886 435
dignement ce que V. E. pourra faire pour nous aider à dilater son régne parmi les
âmes qu’il a rachetées par son Sang Divin.
Dans l’espoir d’une favorable réponse, j’appelle sur V. E., sur Mons. le Duc
votre mari et sur toutes les âmes qui vous sont chères, toutes les faveurs que N. D.
f.2v Auxiliatrice se plaît à répandre sur nos généreux bienfaiteurs, avec | les meilleures 35
bénédictions du Ciel, et je suis heureux de me dire, M.me la Duchesse, avec grand
respect et reconnaissance en J. Ch.
De V. E.
T. humble serviteur
A. Jean Bosco
40
1 Alassio] Roma
2 duchessa di Palmella: Maria Luisa de Sousa Holstein, terza duchessa di Palmella (1841-1909), spo-
sata, con due figli, di cui la primogenita, Helena Maria de Souza Holstein (1864-1941) ereditò fra i vari
titoli quello di contessa di Sanfré, paese in provincia di Cuneo.
20 vaste palais: fino al 1700 proprietà dei banchieri astigiani Isnardi, Marchesi di Caraglio, era poi pas-
sato ai duchi di Palmella, titolo nobiliare della famiglia portoghese De Souza Holstein-Beck.
40 Non si conosce la risposta della duchessa, che comunque dovette essere negativa.
4326
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721032) mc. 34 C 12 – D 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata fortemente ingiallita
E IV 472 MB XVI 664-665
Ha ricevuto la sua lettera ed in merito alle cose di cui parla ne tratterà di persona o per posta — la sua
salute è buona — è in partenza per Nizza, poi andrà a Barcellona e conta di essere di ritorno a Torino il
primo maggio — la invita ad Alassio per l’inverno e a Nizza Monferrato per l’estate
*Alassio, 19 mars [18]86
Mademoiselle Cl. Louvet,
Ici dans la ville d’Alassio et dans notre collège je reçois votre très bonne et
chère lettre. Les choses dont vous me parlez sont rien en comparaison de l’éternité.
Si nous pouvons nous parler, nous pouvons régler toutes les affaires, autrement 5
nous nous éntendons par lettre.
En attendant commencez [à]réfléc[h]ir à deux choses:
1° pour vous serait très bon le climat du Midi;
2° de vous débarrasser de toutes choses qui puissent vous donner des soins et
des afflictions.
10
De ces deux choses il faut que nous en traitons en détail personnellement.
Ma santé est bonne à suffisance; je partirai, s’il plaît à Dieu, samedi pour
Nice etc. jusqu’à Barcelone, et les premiers jours de mai j’espère me trouver à

44.7 Page 437

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436 marzo 1886
Turin. Vos lettres toujours adressées à Turin. | De là [elles] me seront renvoyées où f.1v
15 je me trouverai, tout promptement.
D’ici je partirai pour Nice, Cannes, Toulon, Marseille, Barcelone.
Depuis je reprendrai le chemin de l’Italie afin d’être chez moi au commence-
ment du mois de mai.
Adieu, Mademoiselle, que la S.te Vierge nous guide toujours par le chemin
20 du Paradis.
Votre obligé ser.
Abbé J. Bosco
PS. Je crois que pour vous serait un bon séjour Alassio pendant l’hiver, à Nice de
Montferrat pendant l’été avec deux chambres préparé[e]s pour vous à côté de la
25 maison de nos soeurs. De la convenance nous parlerons verbalement.
4 comparaison] comparezon 9 choses add sl donner add sl 11 personnellement corr sl ex perso-
nelle 13 Barcelone] Barcelonne 23 vous add sl 25 maison] maisson
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4314.
16 Nice: vi si sarebbe fermato fino al 28 marzo con una conferenza ai cooperatori il 24, per poi passare
a Cannes (29), a Tolone (30-31) e Marsiglia il 2 aprile. A Nizza e in riviera ebbe modo di incontrare per-
sonaggi conosciuti (baron Héraud, dottor d’Espiney, il magistrato Du Boys...) ma anche molti nobili,
come Olga Nicolaevna Romanova, (nata granduchessa di Russia e regina consorte di Carlo I di Württem-
berg, regina dedicata a opere sociali e di carità), i familiari ed eredi della principessa di Caserta (Maria
Immacolala di Borbone, figlia di Ferdinando II re delle Due Sicilie), la principessa di Hohenzollern, An-
tonia di Braganza, figlia della regina Maria II e del re consorte Fernando II di Portogallo: cf C. M. VI-
GLIETTI, Cronaca di don Bosco..., pp. 96-99.
22 Pochi giorni dopo la lettera, il 23 marzo don Vespignani da Buenos Aires ringraziò don Bosco per
l’assistenza data al papà al momento della morte; da allora aveva scelto don Bosco come proprio padre:
ASC A 1453314, mc. 1588 D 4/6.
4327
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700859) mc. 16 D 12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa parte di busta gialla di 142 x 110 mm. intest.
a stampa: “Patronage de Saint-Pierre (Oeuvre Don Bosco) Nice, 1, Place d’Armes, 1, Nice” indirizzo
allog. altra mano scrive sul mrg. sup. sin.: “26 mars 1886” 2 timbri: Nice Place Garibaldi 5E 26
Mars 86 francobollo da 15 cent.
E IV 521 MB XVI 713
Annuncia il suo arrivo e chiede di preparare un altare per poter celebrare la santa Messa in casa — verranno
a far loro visita il conte Du Boys con la figlia
*Nice, 26 mars 1886
Mon très cher Mr le Comte et très respectable M.me la C.sse Colle,
Grâce à Dieu je suis encore vivant.

44.8 Page 438

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aprile 1886 437
Lundi soir, s’il plaît à Dieu, je serai chez vous, et nous pourrons discourir à
notre aise de nos affaires. Si vous pouvez préparer un autel, je dirai bien volontiers 5
la S.te Messe dans votre Maison, autrement je serai à vos ordres.
Mardi Mr le Comte Duboys avec sa fille vient de Hyères à Toulon pour nous
faire une simple visite. Il sont bienfaiteurs et très bons catholiques et sans gêne.
Que Dieu nous bénisse, et au revoir
Humble et affectionné comme fils
10
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte
Comte ... Colle
Rue la Fayette 7
Toulon
15
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. lett. prec. 4296.
4 chez vous: sarebbe stato suo ospite dal 29 sera al 31 pomeriggio, allorché sarebbe poi partito per Marsi-
glia. Il conte lasciò a don Bosco una generosissima offerta di 80.000 franchi: v. C. M. VIGLIETTI, Cronaca
di don Bosco..., p. 100. Non si sarebbero più incontrati in seguito e la lettera successiva sarebbe stata solo
il 25 luglio: v. lett. 4350.
5 Si vous pouvez... un autel: forse non era ancora disponibile una cappellina nel palazzo del conte.
7 Albert Du Boys: ex magistrato e poi scrittore; v. E(m) VIII, lett. 3757. Vennero effettivamente a
Tolone il 30 marzo e pranzarono in casa del conte Colle. Il 30 novembre successivo avrebbe inviato un
obolo per le missioni nella Patagonia e avrebbe chiesto preghiere ed una speciale benedizione per la sua
famiglia: ASC A 1500906, mc. 1652 D 8/11.
8 sans gêne: espressione da non prendersi letteralmente; forse intendeva dire “senza pretese” o “facil-
mente avvicinabili”.
11 Non si hanno lettere di don Bosco fra quella del 26 marzo da Nizza e il 22 aprile da Barcellona, dove
era giunto l’8 aprile, accompagnato da don Rua che stava con lui dal 2 aprile. Sul mese trascorso da don
Bosco a Barcellona, si veda C. M. VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco..., pp. 96-104-142 e R. ALBERDI, Una
ciudad para un santo..., passim.
4328
Al nunzio apostolico card. Mariano Rampolla
Edita in E IV 354-355
Comunica che ora, dopo aver superato alcune difficoltà, sembra in grado di accettare la direzione della
Scuola di S. Rita nonostante la penuria di personale che però rimane sempre un problema — manca solo
di formulare un progetto di convenzione e farlo sottoscrivere dalle due parti
Barcellona-Sarriá, 22 aprile 1886
Eccellenza Illsutris.ma e Reverendis.ma,
Ho ricevuto con molto piacere la venerata sua relativa dell’Istituto che in
codesta Capitale si pensa di affidare alla direzione dei Salesiani.
Con molto buona volontà noi ci disponiamo a quest’impresa, tanto più in vista 5
delle reiterate raccomandazioni dell’Eccel. V. Rev.ma. Parlando col Chiarissimo
Sig. Lastres abbiam trovato modo di superare alcune difficoltà che in seguito

44.9 Page 439

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438 aprile 1886
avrebbero potuto sorgere. Di modo che ora non resta più che a fare una conven-
zione tra la nostra Pia Società e la Commissione che promuove quest’opera, e ritor-
10 nando a Torino sarà questa una delle prime occupazioni, formolare un progetto
di convenzione e spedirlo all’Egregio Sig. D. Manuel Silvela perché lo sottoponga
all’esame della Commissione suddetta.
Per ora la difficoltà veramente grave che abbiamo è quella della scarsezza del
personale, ma speriamo che coll’aiuto della Provvidenza anche questa si potrà su-
15 perare. L’Eccel. V. Rev.ma pertanto potrà assicurare il sullodato D. Manuel Silvela
che dal canto nostro si farà quanto si potrà per secondare i desiderii di Lui e degli
altri membri della Commissione.
Gradisca, Eccellenza, i miei umili ossequii e voglia benedire me e la mia
numerosa famiglia. Dal canto nostro noi non cesseremo di pregare fervorosamente
20 il Signore a conservare per molti e molti anni ancora l’Ecc. V. Illustr.ma e R.ma al
bene della Chiesa.
Mi creda quale ho l’onore di professarmi con tutta venerazione
Dell’Ecc. V. Illustr.ma e Rev.ma.
Umil.mo ed obblig.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
2 Mariano Rampolla del Tindaro: v. E(m) VII, lett. 3175; v. anche lett. 4211.
3 venerata sua: quella del 17 aprile 1886, in cui insisteva nella necessità di una fondazione della Con-
gregazione nella capitale della Spagna secondando i desideri e propositi del senatore Manuel Silvela y de
Le Vielleuze che aveva visitato i Talleres di Sarriá: ASC F 4800125, ed. in MB XVII 629-630. La prece-
dente era dell’11 ottobre 1885, ed. in MB XVII 828.
7 Francisco Lastres y Juiz: v. lett. 4324.
11 Manuel Silvela y de Le Vielleuze: ibid.
16 si farà... per secondare i desiderii: la trattativa, pur continuata per un certo periodo di tempo, non
andò mai in porto soprattutto per motivi di ordine pedagogico di cui si discusse a Valdocco in sede di Ca-
pitolo Superiore. Il riformatorio fu affidato ai Terziari Regolari Francescani ed i salesiani avrebbero preso
piede in Madrid solo nel 1899.
25 alcuni giorni prima il 17 aprile il card. Parocchi venne nominato cardinale protettore della Società sa-
lesiana. Don Bosco se ne felicitò da Barcellona ed il cardinale gli rispose in data 29 aprile: ASC A
1440403, mc. 1556 D 2, ed. in MB XVIII 144.
4329
Circolare ai Cooperatori di Barcellona
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770105) mc. 1375 D 10/12
Copia a stampa 2 ff. 210 x 145 mm. intest. a stampa: “Escuela de artes y oficios de los talleres
salesianos Barcelona – Sarriá” – il testo viene riprodotto senza alcuna correzione di accenti
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 1 f. 320 x 220 mm. carta uso protocollo mrg.
ingialliti
MB XVIII 648-649
Invito alla Conferenza salesiana nella chiesa di Belén presente il vescovo
Sarriá, 27 de Abril de 1886

44.10 Page 440

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maggio 1886 439
Sr. D...
Muy señor mio y de mi mayor consideracion y respeto: muy reconocido á la
benevolencia de las personas que cooperan á la obra de los Talleres Salesianos de
Sarriá y que al llegar por primera vez á este tan hospitalario pais, me han dispen- 5
sado una acogida que no olvidaré nunca, me he decidido á invitarles á la función
solemne que bajo la presidencia del Ex.mo é Il.mo Sr. Obispo tendrá lugar en
Barcelona el dia 30 de los corrientes, á las cuatro en la Iglesia parroquial de Belen.
Conforme á la costumbre establecida en tales ocasiones se hará una colecta
f.1v destinada | á desarrollar los Talleres establecidos en Sarriá, á fin de que aumente 10
en grandes proporciónes el número de niños que se puedan admitir en los mismos,
para darles á la par que una sólida educacion cristiana, la enseñanza de un arte ú
oficio que les procure, á su tiempo, una honrosa subsistencia.
Al suplicar á V. se sirva asistir con las personas que guste, á la funcion expre-
sada ruego al Señor le recompense con largueza el interés que se tome á favor de 15
la Obra Salesiana.
Con este motivo se ofrece de V. con la mayor consideracion atento S. S. y
Capellan.
Juan Bosco Pbro.
Orden de la funcion:
20
1. Esposicion de Su Divina Magestad.
2. Lectura de un capítulo de la vida de S. Francisco de Sales.
3. Una pieza de mùsica sacra por la Capilla de Belen.
4. Conferencia sobre la Obra Salesiana.
5. Canto de unos motetes.
25
6.  Bendicion con el SS. Sacramento.
7. Preces por los cooperadores difuntos.
Es de notar que la Santitad de Leon XIII, primer cooperador Salesiano, bendice
especialmente y concede indulgencia plenaria á cuantos cooperadores Salesianos
tomen parte en esta funcion.
30
2 Sr D.: i cooperatori si radunavano sotto la presidenza di Narciso María Pascual de Bofarull, avvocato e
genero di doña Dorotea. Da lei era stato mandato con il figlio José María a Torino nel 1884 per conoscere
don Bosco e la sua opera: cf R. ALBERDI, Don Bosco in Barcelona..., pp. 130-131.
7 Obispo: Jaume Catalá y Albosa; v. lett. 4259.
8 Belen: Nuestra Señora del Belén; cf R. ALBERDI, Una ciudad para un santo..., pp. 142-143.
ASV SdS 1886 Rub. 2 f. 17 r
4330
Circolare ai vescovi

45 Pages 441-450

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45.1 Page 441

▲torna in alto
440 maggio 1886
Copia litografata allog. con firma allog. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra da computisteria
a stampa: “Pia Società dei Cooperatori Salesiani...” mrg. ingialliti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1850302) mc. 2663 C 6
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770106) mc. 2643 D 9
Ined.
intest.
Richiesta di sostenere la Pia unione dei Cooperatori riconosciuta da Pio IX dieci anni prima — offerta del
diploma di Cooperatore salesiano con una raccolta del “Bollettino Salesiano”
Barcellona, 1° maggio 1886
Eminenza Reverendissima,
Compiono ora dieci anni, dacché il Sommo Pontefice Pio IX, di venerata
5 memoria, ha canonicamente approvata la Pia Società dei Cooperatori Salesiani, a
vantaggio della povera gioventù, arricchendola di molti spirituali favori.
Per grazia del Signore il numero degli associati si moltiplicò in breve
ovunque con grande vantaggio della gioventù abbandonata.
Siccome la maggior parte dei Reverendissimi Vescovi d’Italia, di Francia, di
10 Spagna e d’altre regioni onorarono del loro nome la Pia Istituzione, così, interpre-
tando il desiderio dell’E. V., mi prendo la confidenza d’inviarle il Diploma di
Cooperatore unitamente al volume dei Bollettini contenente gran parte della Storia
dell’Oratorio di S. Francesco di Sales.
Non dubito che l’Ecc.za V.a Rev.ma avrà la bontà di accettarli e spero che
15 col suo valido appoggio vorrà cooperare alla dilatazione della Pia Istituzione in
codesta sua Diocesi, a profitto specialmente della gioventù d’ambo i sessi.
Nel raccomandare alla carità dell’Ecc.za V.a i numerosissimi miei poveri
giovanetti raccolti negli Istituti Salesiani, Le bacio riverentemente il Sacro Anello
e con profonda venerazione ed altissima stima mi protesto
20
Dell’E. V. R.
Devot.mo e obbligat.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Barcellona] Torino
2 Eminenza: si tratta della copia della circolare indirizzata al Segretario di Stato Ludovico Jacobini (v.
E[m] VII, lett. 3382), che il 25 maggio ringraziò don Bosco del diploma di Cooperatore e dei Bollettini
Salesiani: ASC A 1422810, mc. 1527 D 7, ed. in MB XVIII 672-673.
4331
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900521)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 446
Preghiere e celebrazione di santa Messa per tutta la famiglia ed in particolare per il “caro Antonio” — le
croci in terra conducono al cielo — ringraziamento per l’offerta
*Montpellier, 10 mai 1886

45.2 Page 442

▲torna in alto
maggio 1886 441
Madame,
Je ne manque pas de prier tous les jours dans la S.te Messe pour notre cher
Antoine. J’ai pleine confiance que la conduite marchera en tout plus satisfaisante;
et pour cela je continuerai [a] prier et faire prier pour lui. Vous avez des croix, je le 5
crois, mais n’oubliez pas que les croix nous guident à la gloire du Paradis.
Un souvenir je ferai tous les matins dans la S.te Messe pour vous, Madame,
pour Mr votre Mari, toute votre famille et toutes vos affaires.
J’ai reçu votre offrande.
Que N. D. A. vous guide.
10
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 Montpellier] Turin
1 Montpellier: don Bosco era arrivato in città il giorno 7 maggio proveniente da Gerona e vi si fermò
fino al mattino del 10. A Torino sarebbe arrivato il 16 maggio, dopo una sosta di alcuni giorni a Grenoble.
A Torino ricevette subito la visita dell’arcivescovo che avrebbe pure presenziato alla festa di Maria Ausi-
liatrice il 24 maggio.
2 Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice francese; v. lett. 4317.
4 Antoine Quisard: il figlio; v. lett. 4034 e E(m) VIII, lett. 3877.
4332
Al signor Luis Martí-Codolar
Archivo de “Els Blans” di Sarriá – Barcellona
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Martí Codolar (A 2000509)
Ined.
Lo ringrazia della carità andata a buon fine — assicura preghiere e la celebrazione di una santa Messa il
24 maggio secondo le sue intenzioni
[Torino], 20 maggio [18]86
Car.mo Sig. D. Luigi,
L’opera progettata fu compiuta dalla sua carità. Dio benedica e ricompensi
largamente la sua carità. Finché sussisterà la nostra congregazione si faranno
speciali preghiere per Lei e per la sua famiglia. Dio vi benedica tutti, e la Santa 5
Vergine vi sia di guida sicura al cielo.
Il giorno 24 di questo mese celebrerò di buon cuore la S.ta Messa in onore di
Maria A. a sua intenzione.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
10
2 Luis Martí-Codolar Gelabert: commerciante catalano, figlio di Joaquín Martí-Codolar, sposato con
Consuelo Pascual di Bofarull (di cui alla lett. 4364) e come tale cognato di Manuel, Narciso, Oscar, Poli-
carpo e Guadalupe Pascual de Bofarull: cf R. ALBERDI, Una ciudad para un santo..., pp. 157-160.

45.3 Page 443

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442 maggio 1886
3 opera progettata: non è facilmente individuabile, ma comunque finanziata dal destinatario.
4333
Circolare alle Figlie di Maria Ausiliatrice
AGFMA. 11,2 111
Copia allog. con firma allog. 2 ff. 296 x 210 mm. carta uso protocollo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Figlie di Maria Ausiliatrice (A 2000519)
Ined.
Nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice ha pregato per loro, per la fedeltà alla loro vocazione — a norma
delle costituzioni convoca il loro Capitolo Generale per l’elezione dei membri del Capitolo Superiore — le
direttrici si trovino a Nizza entro il 15 agosto — occorre che vengano elette superiore adatte al loro compito
per cui chiede immediatamente preghiere a tale scopo a tutte le suore — elenco delle virtù di cui devono
essere dotate tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice e particolarmente chi ha compiti direttivi
*Torino, 24 maggio 1886
Dilettissime Figliuole in Gesù Cristo,
Oggi che in Torino celebriamo la solennissima festa a Maria SS. Ausiliatrice
con un concorso straordinario di persone provenienti da tutte parti, come figli ai
5 piedi di loro tenerissima Madre, mi è cosa consolante rivolgere un pensiero anche
a voi e all’Istituto che porta il suo nome. Si, delle Suore di Maria Ausiliatrice mi
sono pure ricordato stamattina nella Santa Messa ed ho pregato per esse. Tra le
altre ho domandato la grazia che vi conserviate sempre fedeli alla vostra santa
vocazione, che siate religiose amanti della perfezione e della santità; che colla
10 pratica delle cristiane e religiose virtù, con una vita edificante ed esemplare facciate
onore a Gesù Cristo vostro celeste Sposo, onore a Maria vostra amorosissima
Madre. Spero che anche voi avrete pregato per me, e che Maria Ausiliatrice esau-
dirà le nostre preghiere e ci otterrà dal Signore la grazia di viver tutti nel santo
timor di Dio, e di salvar l’anima nostra e quella di molti altri.
15
Intanto vi annunzio che quest’anno finisce il sessennio dacché fu fatta l’ele-
zione dei Membri del Capitolo Superiore dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausilia-
trice, epperciò secondo il titolo VII delle Costituzioni deve effettuarsene la nuova
elezione.
Questa a Dio piacendo, si farà nella seconda metà di Agosto in un giorno
20 dell’ottava di Maria | Assunta in Cielo. A quest’uopo invito tutte le Direttrici che f.1v
potendo, si trovino prima del quindici di detto mese nella Casa-Madre di Nizza
Monferrato nella quale probabilmente avrà luogo la elezione.
Siccome poi dalla elezione di un buon Capitolo, e soprattutto di una savia
Superiora Generale, dipende in gran parte il bene di tutto l’Istituto e la gloria di
25 Dio, così le Suore elettrici hanno bisogno di essere in modo particolare illuminate
nel[lo] scegliere e nel dare il voto a quelle, che sono stimate più abili all’importante
uffizio. È quindi necessario che il Signore le illumini e le diriga a compiere questo
dovere secondo la sua divina volontà, e se ne abbia a trarre un gran giovamento.

45.4 Page 444

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maggio 1886 443
Per la qual cosa raccomando che dal giorno in cui si riceverà questa lettera,
ogni Direttrice faccia recitare dalle Suore in comune, o cantare nel mattino, l’inno 30
Veni, Creator e nella sera l’Ave, Maris Stella sino a che l’elezione sia avvenuta.
Esorto poi ciascuna Suora ad aggiungere in privato particolari preghiere, spe-
cialmente dopo la S. Comunione, e a fare qualche atto di virtù o di mortificazione,
per ottenere alle Direttrici tutti quei lumi, che loro sono necessari.
Alle elettrici oltre la preghiera, gioverà altresì il riflettere ai bisogni che ha 35
presentemente l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Da quanto mi pare nel Signore, esso abbisogna di Suore informate allo spirito
f.2r di mortificazione e di sacrifizio, per cui amino molto di lavorare e | patire per Gesù
Cristo e per la salute del prossimo; abbisogna di Suore, che siano ben persuase che
l’obbedienza esatta, senza osservazioni e senza lamento, è la via per cui devono 40
camminare con coraggio per giungere presto alla perfezione e alla santità; abbi-
sogna di Suore, che sappiano padroneggiare i propri affetti e tenere il loro cuore
rivolto a Dio solo, da poter dire con S. Francesco di Sales: “Se sapessi che una fibra
del mio cuore non è per Dio, me la strapperei”; di Suore, le quali non rimpiangono
né il mondo, né i beni, né le comodità a cui hanno rinunziato; di Suore, che reputino 45
loro gloria vivere nello Stato di povertà e di privazione come il loro Divino Sposo
Gesù, il quale da ricco si fece povero per arricchire le anime di sue grazie e per farle
eredi del Paradiso; di Suore, che non abbiano altra ambizione che seguitare in terra
Gesù Cristo umiliato, coronato di spine e confitto in croce, per circondarlo poscia in
cielo esaltato, rivestito di gloria tra gli splendori degli Angeli e Santi; abbisogna di 50
Suore di buona costituzione fisica, di buona indole, di spirito onestamente allegro,
desiderose soprattutto di farsi sante, non già per mezzo di azioni straordinarie, ma
per via di opere comuni, affinché siano al prossimo e specialmente alle giovanette,
di stimolo ed allettamento alle cristiane virtù; abbisogna di Suore infine, le quali
siano o possano almeno rendersi abili strumenti della gloria di Dio disimpegnando 55
quegli uffizi e adempiendo quelle occupazioni che sono proprie dell’Istituto.
Ora per aver Suore di tal fatta importa assai l’avere anzitutto a capo dell’Isti-
tuto delle Superiore, le quali abbiano buon criterio per provare e discernere le voca-
zioni delle giovani prima di ammetterle alla vestizione e alla Professione importa
f.2v assai l’aver Superiore che posseggano a fondo | e pratichino esse, per le prime, 60
quelle virtù, che hanno da inculcare alle loro suddite; importa assai che le Superiore
amino tutte le Suore senza distinzione come loro sorelle, come figlie di Maria,
come spose di Gesù Cristo; ma che ad una carità paziente e benigna congiungano
una tale fermezza di animo, la quale, a tempo debito, senza violenza bensì, ma pur
senza rispetto umano, impedisca gli abusi e le trasgressioni alle Costituzioni; 65
fermezza d’animo, tuttavia, prudente e discreta, che, mentre conserva in fiore la
pietà e l’osservanza regolare, non metta a repentaglio la sanità delle Suore.
Ciascuna Direttrice rifletta adunque entro se stessa quali delle sue sorelle
posseggano da più a meno queste doti, ed a suo tempo dia il voto a quelle, che

45.5 Page 445

▲torna in alto
444 maggio 1886
70 in faccia a Dio ed alla propria coscienza le sembrano più idonee al posto che
dovranno occupare.
Nella speranza di poter ancor io assistere all’intimato Capitolo Generale,
prego Dio che vi conservi tutte nella sua santa grazia, e vi conceda di amarlo e
servirlo fedelmente da Superiore e da suddite, da sane e da malate, ed in qua-
75 lunque luogo ed occupazione a cui vi applichi l’obbedienza, affinché, in qualsiasi
giorno ed ora il nostro Signor Gesù Cristo venga a chiamarvi all’eternità ognuna
possa rispondergli: “Eccomi pronta, o mio Dio; andiamo al godimento di quella
felicità, che nella vostra infinita misericordia Voi mi avete preparata”.
Pregate per me, e credetemi nel Signore.
80
Vostro aff.mo
Sac. Gio. Bosco
45 beni] bene
15-16 elezione dei Membri del Capitolo Superiore: v. lett. 4356.
4334
Alla signora Rosa Gonella
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890338)
Copia semplice
Ined.
Condoglianze sincere per la morte del marito, generoso benefattore dell’Oratorio — piacevoli ricordi del-
l’ospitalità nelle passeggiate autunnali — pregherà per il suo riposo eterno assieme a tutti i ragazzi
Torino, 28 maggio 1886
Ill.ma Signora,
Ricevetti con dolore la lettera di partecipazione della perdita irreparabile
dalla S. V., dai figli suoi e da noi fatta, nella carissima persona del Signor Avv.to
5 Cav. Gonella, e La prego di accettare le mie più sentite condoglianze.
Riandando colla memoria sul passato e sul tanto affetto che serbava a me ed ai
miei figli in G. C., non posso a meno di sentirmi commosso al ricordo delle amabili
attenzioni, della generosa ospitalità che egli ci offriva nelle nostre autunnali passeg-
giate, tanti anni or sono. Oh! che il Signore gliene renda larghissima ricompensa!
10
Vostra Signoria può essere certa che io prego con tutti i miei Salesiani e tutti
i miei fanciulli, tanto sovente da lui beneficati, perché il Signor voglia accordargli
l’eterno riposo, se mai non avesse ancora potuto raggiungere la meta a cui sospi-
rava in vita e di cui, con ogni specchiata virtù cercava rendersi degno.
Gradisca, nobilissima Signora, i miei ossequi estensibili a tutta la famiglia e
15 mi creda in N. S.

45.6 Page 446

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Della S. V. Ill.ma
maggio 1886 445
15
Umilissimo servo
Sac. Gio. Bosco
2 Rosa Gonella: moglie di Marco, di cui alla lin. 5.
5 Cav. Gonella: Marco Guglielmo Gonella, amico e antico benefattore di don Bosco, già direttore del-
l’Opera Pia La mendicità istruita di Torino e morto il 25 maggio 1886 a Chieri; v. E(m) I, lett. 339.
8 ospitalità: nel suo castello di Piea, piccola località dell’Astigiano.
4335
Al prevosto Francesco Masetti
ASC B31010 Lett. orig., Masetti (A 1721242) mc. 35 E 12
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta da computisteria
“Oratorio... (Chi desidera...)”
Ined.
intest. a stampa:
Ha ricevuto l’offerta per la grazia ottenuta per intercessione di Maria Ausiliatrice — ringrazia ed assicura
preghiere
[Torino], allì 28 maggio 1886
Rev.mo Sig. Arcid. F. Masetti,
Giunsemi graditissima la riverita sua lettera del 24 col vaglia di L. 103 per
caritatevole offerta, di cui 80 in ringraziamento di grazia ottenuta per l’intercessione
di M. SS.ma Ausiliatrice e Madre Nostra Celeste.
5
Noi ringraziando colla S. V. il Signore e la Vergine per l’ottenuta grazia,
rendiamo anche alla carità di V. S. i più cordiali ringraziamenti, e l’assicuriamo
che pregheremo anche molto per tutti i suoi interessi spirituali e temporali.
Implorandole da Dio le migliori benedizioni del cielo, la prego di gradire i
miei cordiali ossequii e di credermi in G. C.
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Masetti: prevosto della cattedrale di Fano, morto il 3 agosto 1923. Si era particolarmente
interessato alla gioventù, sul modello di don Bosco. Scrittore facile ed attraente, donò ai giovani alcuni
racconti ameni ed educativi: cf “Bollettino Salesiano” a. XLVII (dicembre 1923) 334.
4336
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750504) mc. 1368 E 2/3
Copia allog. calligrafica litografata con firma aut. 2 ff. 220 x 140 mm.
conservazione
cit. in MB XVIII 174
carta in buono stato di

45.7 Page 447

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446 maggio 1886
Convocazione del IV Capitolo Generale — serie di disposizioni al riguardo — don Cerruti sarà il Regolatore
— preghiere di tutti per il buon esito
Carissimi figli in G. C.,
Torino, 31 maggio 1886
Quest’anno secondo le nostre sante Costituzioni (Capo VI. art. 3) si dovrà
radunare il Capitolo Generale compiendosi in Settembre prossimo un triennio da
5 quello che si tenne nel 1883. Nel prossimo autunno si compirà pure un sessennio
dall’ultima elezione del Capitolo Superiore avvenuta nel 1880 e però occorre nella
medesima circostanza, secondo il Capo IX art. 3, rinnovare tale elezione.
Annunzio pertanto che il Capitolo Generale suddetto si terrà nel nostro Col-
legio di Valsalice presso Torino ed avrà principio al 1° del mese di Settembre
10 prossimo. A norma della nota dell’art. 3 del Capo VI delle suddette nostre Costitu-
zioni dovranno prender parte a questa radunanza, oltre ai membri del Capitolo Su-
periore, agli Ispettori e Procuratore Generale, anche i Direttori delle diverse case
della nostra Società.
Ogni Direttore disponga le cose in modo da trovarsi libero per tale circostanza,
15 anzi dovendosi fare l’elezione del Capitolo Superiore a norma dell’art. 4 del capo
IX delle costituzioni stesse dovrà condurre seco un socio professo perpetuo, eletto
all’uopo dai confratelli della propria casa.
Fin d’ora qui unito si spedisce ai singoli Direttori lo schema degli argomenti
a trattarsi nel Capitolo Generale, affinché così portandola a cognizione dei propri
20 dipendenti, da tutti i Confratelli ci si faccia serio studio. Ponendo poi ciascuno per
iscritto le proposte ed i riflessi che si giudicheranno alla maggior gloria di Dio
ed a vantaggio della nostra Pia Società si rinvieranno a tempo opportuno al Sig. D.
Francesco Cerruti, Consigliere | Scolastico della nostra Società, che avrà l’uffizio f.1v
di Regolatore nel Capitolo Generale.
25
L’elezione del Capitolo Superiore avrà luogo il 2° giorno delle radunanze,
cioè il 2 Settembre.
Sarà molto conveniente che i Direttori coi confratelli che dovranno prendere
parte all’elezione, vengano a fare il corso di esercizii che precederà il Capitolo e
che avrà principio il 25 Agosto in San Benigno Canavese.
30
Non mi fermo a fare speciali raccomandazioni a fine di persuadervi sull’im-
portanza del Capitolo Generale e della elezione a farsi, che tutti già ne sarete com-
presi; piuttosto raccomando caldamente a tutti i Confratelli Salesiani, come pure ai
nostri ascritti di fare ogni giorno qualche particolare preghiera allo Spirito Santo,
alla Vergine Ausiliatrice ed a S. Francesco di Sales per ottenere i lumi e la prote-
35 zione necessaria per la loro buona riuscita.
Nella fiducia della divina assistenza prego il Signore a spargere sopra di voi e
sui vostri allievi e dipendenti le sue celesti benedizioni e con piacere mi professo
Vostro aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco.

45.8 Page 448

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giugno 1886 447
23 Francesco Cerruti: v. E(m) I, lett. 518.
26 2 settembre: effettivamente il Capitolo iniziò il 1° settembre per concludersi il 7 settembre.
39 Nei mesi di aprile e maggio don Bosco riceveva regolarmente lettera sulla situazione delle missioni:
così il 29 aprile ed il 12 maggio don Beauvoir da Santa Cruz (ASC A 1370606, mc. 1449 B 9/12), il 26
maggio, il 6 e il 18 giugno don Costamagna da Buenos Aires (ASC A 0320539, mc. 475 D 5/8, ASC A
1401211, mc. 1490 C 12 – D 3, ASC A 1401212, mc. 1490 D 4/7), il 5 giugno don Riccardi da Patagones
(ASC A 1443010, mc. 1567 E 6/9). Dallo stesso luogo don Cagliero il 28 maggio aveva offerto in dono a
don Bosco per il suo onomastico 1300 battesimi, 1000 comunioni “frutti raccolti in questo deserto”: ASC
A 1381209, mc. 1467 D 12 – E 2, cf MB XVIII 237.
4337
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770107) mc. 1375 E 1/4
Copia a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. carta molto ingiallita si conserva una copia con appunto di
Michele Rua sul mrg. sup. di difficile lettura un appunto per il tipografo recita “copie 500”
Copia allog. con firma allog. 2 ff. 210 x 135 mm. 1375 E 3/4 intest. a stampa: “Oratorio...
Torino, Via Cottolengo N. 32” inchiostro violaceo macchie di umidità segni di pastello azzurro
MB XVIII 750-751
Invito alla commemorazione del XV centenario della conversione di S. Agostino prevista il 10 giugno
nella chiesa di S. Giovanni evangelista — programma di massima
Torino, 2 giugno 1886
Signore,
Come è noto alla S. V., ricorre in quest’anno e precisamente di questi giorni
il XV Centenario della conversione di quel grande luminare della Chiesa, che fu
S. Agostino, conversione, la quale, e per le cause che la determinarono e per le 5
felici conseguenze, che ne derivarono alla religione ed alla società, segna uno
de’ fatti più memorandi della storia ecclesiastica e civile.
Desiderosi Salesiani ed alunni di celebrare ancor essi un tal fatto nel miglior
modo loro possibile, idearono una commemorazione a mo’ d’Accademia, nella
quale un’azione drammatica in versi senari latini, rappresentante quel che precedette 10
e accompagnò a Milano, e seguì poco dopo ad Ostia la conversione di Agostino,
viene intramezzata da componimenti in prosa e in poesia, intesi a dichiararne l’alto
significato, e a segnalarne la benefica influenza ridondata e alle scienze e alle lettere.
f.1v
Compie l’opera la musica vocale, | come a ricordare la parte salutarmente
influente, che ebbe ancor esso il canto grave e sacro alla conversione di Agostino. 15
Le sarò grato pertanto se la S. V. vorrà assistere a questa commemorazione
scientifico-letteraria, che avrà principio alle ore 2½ pom. del 10 corrente nella
Casa Salesiana di S. Giovanni Evangelista sul corso Vittorio Emanuele II.
Colgo volentieri quest’occasione per augurarle da Dio le più elette benedizioni
e professarmele con particolare stima
20
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco

45.9 Page 449

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448 giugno 1886
4 conversione: avvenuta a Milano nell’anno 386.
4338
Alla signora Maria Acquarone
ASC B31010 Lett. orig., Acquarone (A 1780704)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
putisteria
Ined.
carta da com-
Dà notizie della sua salute e ringrazia lei e la sorella per il loro interessamento — le ringrazia anche
dell’offerta inviata per i bisogni dei suoi orfani — presto celebrerà una santa Messa secondo la loro
intenzione
[Torino], 5 giugno 1886
Ill.ma Signora,
Saprà scusarmi se a motivo delle mie occupazioni non mi procacciai il piacere
di riscontrare prima di oggi il suo biglietto che riuscimmi graditissimo. Di cuore
5 rendo vive grazie a Lei ed alla sua sig[r]a sorella per la premura che nella loro
bontà si prendono nel chiedermi notizie della mia povera salute la quale continua
ad essere, grazie al Cielo, passabile.
Le fatiche piuttosto gravi per la mia avanzata età sostenute alla meglio nel mio
lungo viaggio fatto ultimamente non mi hanno tanto estenuato nel fisico. Gratias
10 Deo et Mariae.
Di cuore ringrazio anche e l’una e l’altra per la bella offerta di L. 50 manda-
tami pei propri bisognosi miei orfanelli, i quali come meglio possono e sanno con
me pregano per ambedue. La santa messa secondo la loro intenzione la celebrerò
io stesso al più presto possibile.
15
Augurando a Lei ed alla signora Vincenzina quei beni si temporali che spiri-
tuali ed eterni da loro desiderati, con tutto l’affetto benedico ambedue dichiaran-
domi, mentre Le riverisco,
Suo dev.mo servo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Acquarone: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3397.
4 biglietto: non è stato reperito.
5 sorella: Vincenza, citata in E(m) VII, lett. 3403.
4339
Agli aspiranti di Sarriá (Barcellona)
Già presso don Ramón Alberdi – Salesiani Martí Codolar (Barcellona)

45.10 Page 450

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giugno 1886 449
Orig. allog. con firma allog. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
in calce altra mano scrive i nomi dei ragazzi José Calasanz, Emilio Nogués, José Recasens
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Aspiranti (A 2000510)
Ined.
Ringrazia per gli auguri di buon onomastico — raccomanda la vita di pietà e l’obbedienza ai superiori
per prepararsi ad essere buoni salesiani — siano sempre buoni e stiano allegri — prega per loro
[Torino], allì 28 giugno 1886
Carissimi come figli,
Ho ricevuto col più gran piacere la vostra bella lettera di augurii e felicitazioni
pel mio Onomastico, e ve ne ringrazio quanto posso cordialmente; assicurandovi
che ogni giorno io prego per voi perché diventiate tutti buoni e zelanti Salesiani. 5
Perciò vi raccomando la Divozione di M.a SS.ma, la frequenza ai SS. Sacramenti,
l’ubbidienza, l’osservanza esatta delle vostre regole ed una grande confidenza ne’
vostri Superiori; con questo poco vi preparerete benissimo ad essere a suo tempo
buoni Salesiani, che nelle mani del Signore farete grandi cose per la sua maggior
gloria e per la salvezza delle anime, come io vi auguro con tutto il cuore.
10
f.1v
Siate dunque sempre buoni ed allegri nel Signore e pregate sovente | per me
che vi saluto tutti caramente, e vi sarò sempre qual padre ed amico
Aff.mo in G. e M.
Sac. Gio. Bosco
3 lettera: non è stata reperita. Era abbastanza usuale che i ragazzi delle case salesiane fuori Torino e pure
fuori Italia mandassero gli auguri di buon onomastico a don Bosco sia con lettere proprie con tutte le firme,
sia, più frequentemente, attraverso lettera del direttore o di altro salesiano. All’epoca poi, al dire delle
Memorie Biografiche (XVIII 154) don Bosco riceveva ogni giorno dalla Spagna “da otto a quindici lettere”.
Né mancavano visitatori spagnoli, come il giovane sposo Policarpo Pascual il 26 giugno (v. lett. 4332).
4340
Al conte Giuseppe Galleani D’Agliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890317)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
Ined.
Ricevuta di una somma di denaro per la celebrazione di sante Messe in suffragio della moglie defunta
Torino, 29 giugno 1886
Con gratitudine somma ricevo dal Sig. Conte Giuseppe d’Agliano (figlio) la
somma di fr. 200 dati e da me ricevuti in suffragio della nobile defunta genitrice
Contessa Carolina nata Collegno, insigne benefattrice delle nostre case di orfanelli.
Il medesimo Conte Giuseppe largisce fr. 100 affinché sieno celebrate sante 5
Messe in suffragio della caritatevole e compianta defunta
Sac. Gio. Bosco

46 Pages 451-460

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46.1 Page 451

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450 luglio 1886
2 Giuseppe Galleani D’Agliano: benefattore; v. E(m) VII, lett. 3463.
4 Carolina Galleani D’Agliano: v. E(m) II, lett. 770. Morì effettivamente nel giugno 1886.
7 Nel fondo Patetta della Biblioteca Apostolica Vaticana esiste lettera autografa di don Giovanni Bo-
netti ad un “Egregio Sig. Conte” – forse il destinatario di questa lettera – cui chiede di poter mettere il
suo nome per la traduzione che ha fatto del libro francese “Sentiments” con l’aggiunta di un biglietto in
cui domanda ai Cooperatori destinatari del libro di recitare un’Ave Maria secondo la sua intenzione.
4341
Alla contessa Mathilde de Croÿ Robiano
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Robiano (A 1810214) mc. 2654 B 5/6
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
In risposta ad una lettera della contessa che chiedeva una fondazione salesiana a Tournai, propone di fare
un’offerta per la più urgente costruzione della Chiesa a San Nicolás de los Arroyos — il bene bisogna
farlo subito, senza ritardi
[Turin, juin-juillet 1886]
Mad.me la Comtesse Mathilde,
Vos intentions sont très bonnes, mais dans les choses de Dieu chaque retard
est dangereux. Si on veut faire quel[que] chose bonne c’est de la faire prompte-
5 ment.
On a projeté de bâtir et on a commencé la construction d’une Eglise à Notre
Dame Auxiliatrice prés des sauvages à S. Nicolás des Los Arroyos et dans la Pata-
gonie. Dans cette église on gagnerait beaucoup des âmes à Dieu et sans doute
aussi la nôtre. Il serait convenable de faire une vente, [de] donner l’argent afin de
10 vous assurer une place au paradis, vous bien va-t-il? Aimez employer la fortune
pour des pauvres garçons? Serait bon de nous parler verbalment.
Un delai rendrait les entreprises plus difficiles, mais ces affaires [n’] engagent
pas votre conscience en aucune manière.
Vous me direz vos intentions et je les pratiquerai comme vous déciderez.
15
[Sac. Gio. Bosco]
4 veut add sl 4-5 promptement] promtement 6 projetté] progetté d’une] de une Eglise add sl
à add sl Auxiliatrice] Auxilliatrice 8 gagnerait corr ex gnerait 9 une vente add infra lin
10 va-t-il] va-il 11 verbalement] verballement 12 difficiles] dificiles 13 manière corr ex affaire
2 Mathilde de Cröy Robiano: v. lett. 4319. La lett. è edita in Correspondence belge de don Bosco (1879-
1888)..., pp. 160-161.
15 Il primo luglio don Riccardi da Patagones aveva scritto circa il ritorno di don Savio dalla Missione in
Santa Cruz e l’andata di mons. Fagnano a Buenos Aires per sollecitare aiuti dal governo in quanto aveva
molti debiti. ASC A 1443011, mc. 1567 A 10/12. E a sua volta mons. Cagliero il 28 luglio comunicava
che i missionari in una escursione di sette mesi tra le Cordigliere fino al Cile avevano amministrato 1117
battesimi e 60 matrimoni: ASC A 1381210, MB XVIII 239-243.

46.2 Page 452

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4342
Alla signora Dorotea de Chopitea
luglio 1886 451
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., de Chopitea (A 1790331) mc. 2646 A 7/8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32” carta
ingiallita macchie di umidità foro sulla parte superiore
Ined.
Il signor Gioachino di ritorno a Barcellona le porterà notizie sulla congregazione — ringrazia per l’opera
svolta dalle signore del comitato per gli orfani di Sarriá — chiede notizie di familiari ed amici
*Torino, 3 lugl[io] 1886
Benemerita Sig[ra] Dorotea,
Il nostro Sig. Gioachino dopo averci edificati assai col suo buon esempio fa
ritorno in Barcellona per continuare le sue opere di carità. Egli le porterà delle
nostre notizie.
5
Io le avrei più volte scritto ma appena volgo a mettere alcune parole in carta
ricevo assai sovente notizie delle opere di carità che fanno le signore del comitato
in favore dei nostri orfanelli di Sarrià. Faccia a tutte vivi ringraziamenti da parte
mia; dica loro che ogni mattino prego per loro nella Santa Messa, i nostri orfanelli
di qui pregano eziandio per loro e molto sovente fanno la Santa Comunione a loro 10
intenzione.
f.1v
Spero che Dio ci concederà di vederci | ancora o a Barcellona, o qui a Torino,
ma se il Signore non permettesse, spero di vedere tutte le caritatevoli signore
del nostro comitato raccolte in paradiso intorno alla Santa Vergine Ausiliatrice a
cantare in eterno le sue sante lodi.
15
E della nostra Maria che ne è? Della sua famiglia? De’ suoi generi? Di Giu-
seppe? Etc.
Dio li conservi, li benedica tutti, e Maria li scampi dai pericoli e a tutti sia di
guida al cielo.
Servo aff.mo e obbl.mo in G. C.
20
Sac. Gio. Bosco
7 ricevo corr ex Ricevo notizie add infra lin 12 ancora emend ex in
2 Dorotea de Chopitea: benefattrice di Barcellona; v. E(m) VIII, lett. 3938.
3 Gioachino: Joaquín, figlio di Joaquín de Carles y de Ferrer, che aveva conosciuto don Bosco a Sarriá;
cf MB XVII 119-120. Abitavano però a Gerona, e don Bosco vi sarebbe stato ospitato nella camera del
cappellano.
12 vederci ancora: don Bosco non si recò più in Spagna né la signora venne mai a Torino.
16 Maria: forse la figlia Maria Luisa, coniugata Guglielo Huellin, con vari figli.
16-17 Giuseppe: personaggio non identificato.

46.3 Page 453

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452 luglio 1886
4343
A don Taddeo Remotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900612)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Si rallegra per la sua buona volontà e lo incoraggia a combattere i nemici dell’anima — assicura preghiere
per la sua salute e santità
Torino, 3 luglio [18]86
Carissimo D. Remotti,
Ti accuso ricevuta della gradita tua lettera di maggio, ti ringrazio delle buone
notizie che mi hai date, e mi rallegro della tua buona volontà di farti sempre più
5 buono. Io sempre pregherò e farò pregare per te affinché il buon Dio ti dia molta
sanità e santità per poter combattere i nemici dell’anima tua e per poter molto lavo-
rare ad majorem Dei gloriam, e per la salvezza delle anime. Fa’ dunque coraggio:
le battaglie e le fatiche che finiscono sono sempre brevi, ed il premio che ci aspetta
in cielo non avrà fine.
10
Il Signore benedica te, i tuoi cari aiutanti, e le opere tue, e ti ricolmi di meriti
per la beata eternità. Ricevi i miei più cordiali saluti e prega anche tu sempre per
la povera mia sanità che pur troppo è ognora più cagionevole.
Tuo aff.mo in G. e M.
Sac. Gio. Bosco
2 Taddeo Remotti, curato e vicario di Viedma: v. E(m) V, lett. 2377.
3 lettera: non è stata reperita.
4344
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740422) mc. 52 B 4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Collegio Convitto Valsalice” mrg. ingialliti
E IV 355-356
Chiede di ricevere il “rendiconto mensile” di ogni membro del Capitolo Superiore — eventualmente si
faccia sostituire da don Bonetti o don Cerruti
Torino, il 10 luglio 1886
Car.mo D. Rua,
Pel vivo desiderio di trattenermi co’ miei cari Salesiani e specialmente coi
membri del Capitolo, l’anno scorso mi assumei l’impegno di fare il rendiconto
5 mensile a ciascheduno. Ma la mia povera testa ha fatto fiasco. Ora desidero di

46.4 Page 454

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luglio 1886 453
riparare il male prima del Capitolo Generale. Pertanto procura che tale rendiconto
abbia luogo in modo formale almeno una volta.
Se non puoi in ciò rappresentarmi, deputa almeno chi faccia le veci mie.
Credo che D. Bonetti o D. Cerutti troveranno il tempo richiesto per questo impor-
tante ma da noi, specialmente da me, trascurato affare.
10
Dio ci benedica tutti, e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
6 tale add sl 11 credimi corr sl ex cremi
4 rendiconto: ossia l’incontro mensile di ogni confratello con il proprio direttore a norma delle Costitu-
zioni salesiane. Don Bosco s’era impegnato a ricevere quello di tutti i membri del Capitolo Superiore.
6 prima del Capitolo Generale: ossia prima del 1° settembre.
9 Giovanni Bonetti: Consigliere generale; v. E(m) I, lett. 328.
— Francesco Cerruti: Consigliere generale; v. E(m) I, lett. 518.
4345
Ad un anonimo signore
Già presso Parrocchia di S. Lucia – Salerno
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 2000511)
Ined.
Ringraziamenti per l’offerta di lire 25 — è addolorato per la morte del cooperatore salesiano Matteo
Proto e prega per lui
[Pinerolo], allì 18 Luglio 188[6]
R.mo Signore,
Ricevetti per mezzo dell’Amministrazione dell’Unità Cattolica, Lire 25, offerti
dalla S. V. e da codesti buoni Cooperatori e Cooperatrici a cui fo i più vivi ringrazia-
menti e benedico di tutto cuore. Ringrazio poi la S. V. non solo per l’offerta ma 5
anche per la benevolenza ch’Ella nutre verso di me e de’ miei Salesiani: il Signore
ne La ricompenserà larghissimamente su questa terra e specialmente in cielo. |
f.1v
Duolmi molto che il nostro Cooperatore D. Matteo Proto sia passato di questa
vita: abbiam tutti pregato per lui e pregheremo ancora. Sarà messo tra i defunti del-
l’annata attuale e raccomandato alle preghiere dei nostri buoni Cooperatori suoi 10
confratelli e nostri.
Gradisca i miei ossequi e mi creda in N. S.
Della S. V. R.ma
Devotissimo servo
Sac. Gio. Bosco

46.5 Page 455

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454 luglio 1886
1 18 luglio: don Bosco per sfuggire al caldo di Torino si era trasferito a Pinerolo dal 15 luglio, dopo es-
sere stato alcuni giorni di luglio in compagnia del principe Augusto Czartoryski e suo padre a Valdocco e
dopo aver trascorso altri giorni (dal 9 al 15) nella più fresca casa di Valsalice.
3 L’Unità Cattolica: noto giornale cattolico intransigente di Torino, diretto fino alla prematura morte del
direttore Giacomo Margotti (6 maggio 1887); v. lett. 4310.
7 D. Matteo Proto: personaggio non identificato. Il termine “Proto” per altro preceduto da una sorta di
lineetta potrebbe semplicemente indicare il ruolo svolto dalla persona, ossia quello di direttore del reparto
impostazione e composizione di un lavoro tipografico.
4346
All’ingegnere Vincenzo Levrot
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900113)
Copia semplice
E IV 356 MB XVIII 163
Speciale benedizione per il giorno del suo onomastico — ringraziamento per la carità fatta ai Salesiani
*Pinerolo, 19 luglio 1886
Car.mo Sig. Cav. Vincenzo Levrot,
La S.ta Vergine Aus. in questo suo giorno onomastico porti una speciale bene-
dizione sopra di Lei, sopra tutta la sua famiglia, sopra tutti i suoi affari. Ricompensi
5 largamente la carità che Ella ha già fatto e continua a fare ai Salesiani. Maria sia a
tutti di guida sicura al Cielo.
Preghino anche per questo povero ma a voi
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
10 Ill.mo Sig. Cavaliere
Vincenzo Levrot
Architetto
Nizza Marittima
1 Pinerolo] Torino
2 Vincenzo Levrot: architetto, grande benefattore di Nizza; v. E(m) VII, lett. 3148.
3 onomastico: il 19 luglio era la festa di S. Vincenzo de’ Paoli.
4347
Al presidente della Società Cattolica Operaia di Bergamo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860218)
Copia di Gioachino Berto
E IV 356-357 MB XVIII 168
Manda la benedizione a tutti gli associati alla Società Cattolica Operaia di Bergamo

46.6 Page 456

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luglio 1886 455
Pinerolo, 22 luglio 1886
[Ill.mo Signore],
Ringrazio e benedico di cuore la bontà del Signore che nei nostri difficili
tempi abbia fatto nascere e propagare la pia Società Cattolica Operaja. I frutti con-
solanti riportati dalla città di Bergamo, ce ne danno luminoso esempio ed incorag- 5
giamento a promuoverla.
Io pregherò ben di cuore il nostro Signore Iddio che voglia benedire e proteg-
gere tutti coloro che ci prendono parte od in qualche modo la promuovono.
In questa bellissima occasione mi faccio animo di raccomandare a Lei, ed a
tutti gli associati, affinché, nella loro grande carità, vogliano anche pregare per me 10
e per li miei orfanelli che in questo momento oltrepassano il numero di duecento-
diecimila.
Maria ci protegga tutti ed in ogni pericolo sia nostra sicura guida per la strada
del Paradiso. Così sia.
Sac. Gio. Bosco
15
P. S. Sono vecchio, semicieco, perciò legga con pazienza questo povero scritto.
1 Pinerolo] Torino
2 Ringrazio: don Bosco era stato richiesto di una benedizione speciale in occasione del decennio della
fondazione della Società.
16 povero scritto: l’originale autografo non è stato reperito.
4348
Al direttore dell’Oeuvre de la Sainte Enfance
APF Pos 269 a. 1886
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Oeuvre de Sainte Enfance (A 1810106) mc. 2653 A 1/2
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest.: “Oratoire Salésien... Turin. Priere d’écrire...”
Ined.
Dispiaciuto per la morte di M. De Fougerais, ringrazia dell’aiuto dato ai suoi missionari della Patagonia
— assicura preghiere per tutte le loro intenzioni
[Pignerol], ce 23 juillet 1886
Mr le Directeur de l’Oeuvre de la S.te Enfance,
Nous avons bien regretté la mort de M. de Fougerais et bien des prières et des
communions sont faites par nos pauvres orphelins pour le repos de son âme qui
jouira déjà, nous l’espérons, le grand prix de ses vertus dans la céleste patrie.
5
Maintenant nous nous réjouissons aussi de votre élection à remplacer M.
De Fougerais dans la charge de Directeur de l’Oeuvre de la S.te Enfance, et je
m’empresse de vous remercier bien vivement, de la part de nos pauvres mission-

46.7 Page 457

▲torna in alto
456 luglio 1886
naires, de votre bonne lettre qui m’autorise à toucher mille fs. pour eux chez Mr
10 le Ch. Crazelle, ce que j’aurai soin de faire le plus tôt possible; nous enverrons
ensuite à [la] première occasion cet argent à Mons. Cagliero Vic. Apost. de la
Patagonie avec les tableaux à remplir qui vous seront renvoyés à son | temps f.1v
fournis des indications demandées.
Recevez donc, Mr le Directeur, pour vous et pour tout l’honorable Conseil
15 d’Administration de l’Oeuvre de la S.te Enfance, l’assurance de nos continuelles
prières, à toutes vos pieuses intentions, avec l’expression de toute notre reconnais-
sance.
Permettez-moi enfin l’honneur de me dire avec profond respect
Votre très obligé serviteur
20
Abbè J. Bosco
3 M. du Fougerais: don Bosco lo aveva incontrato due anni prima a Parigi.
10 Ch. Crazelle: personaggio non identificato.
4349
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750505)
Copia allog. calligrafica litografata con firma aut. [?] 2 ff. 210 x 135 mm.
“Oratorio... Via Cottolengo, N. 32” carta ingiallita con qualche macchia di umidità
è scritto in inchiostro violaceo: “Ridolfi E.” segni di pastello azzurro e rosso
Ined.
intest. a stampa:
vicino all’intest.
Disposizioni per la celebrazione del Capitolo Generale — invito a studiare gli schemi distribuiti — preghiere
da farsi in ogni casa a questo scopo
Carissimi figli in G. C.,
Pinerolo, 24 luglio 1886
Si avvicina l’epoca fissata per la convocazione del Capitolo Generale e per
l’elezione dei membri del Capitolo Superiore, di cui vi ho scritto nella mia lettera
5 del 31 Maggio p.p. Sono persuaso che saranno stati ricevuti a suo tempo e distri-
buiti da studiarsi gli schemi delle materie, che verranno trattate nel Capitolo.
Facendo ora seguito a detta lettera mi raccomando che quelli, i quali non
avessero ancora inviato le loro proposte, procurino di farle pervenire al Sig.
D. Cerruti Francesco non più tardi del 15 Agosto p. v., perché si abbia il tempo
10 necessario di esaminarle e prenderne nota a comodità delle singole commissioni,
che saranno incaricate di riferire.
A fine poi di ottenere dallo Spirito Santo quei lumi, di cui abbiamo bisogno in
un affare di tanta importanza per la nostra Pia Società, credo conveniente stabilire
che col cominciare di Agosto p. v. in ciascuna casa si reciti ogni giorno in comune
15 dopo la meditazione o in quell’altro tempo, che ai singoli Direttori paresse più

46.8 Page 458

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luglio 1886 457
adatto, il Veni Creator Spiritus coi Versetti Emitte etc. e l’Oremus Deus qui corda
fidelium.
Maria Ausiliatrice ci continui la sua materna assistenza e S. Francesco di
Sales ci ottenga la grazia di essere suoi veri seguaci.
Il Signore vi benedica tutti, e voi pregatelo anche per me che sono di vero 20
cuore
Vostro aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 Pinerolo] Torino
3 Capitolo Generale: sarebbe iniziato il 1° settembre.
4 lettera del 31 maggio: v. lett. 4336.
9 Francesco Cerruti: consigliere scolastico generale; v. E(m) I, lett. 518.
4350
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700860) mc. 16 E 1/2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta pesante leggermente rigata parte di busta di 139 x 109 mm.
indirizzo allog. sul mrg. sup. altra mano scrive: “Dom Bosco, 25 juillet 1886” timbri: Pinerolo 25 7
86 6 S Nice A Marseille 27 C Juil 86 francobollo da 25 cent.
E IV 522 MB XVI 713-714
Si trova in casa di mons. Chiesa a Pinerolo — tutti i Salesiani stanno bene, nonostante la diffusione del
colera — i giovani stanno facendo gli esami — è soddisfatto per il numero di coloro che domandano di
farsi sacerdoti o missionari
*Pi[g]nerol, 25 juillet 1886
Mon cher Mr le Comte et M.me la C.sse Colle,
Il y a quelques jours que je suis à Pignerol dans la Villa de Mons.r Chiesa,
Evêque du Diocèse, mais qui sera transporté au Diocèse de Casal. Là nous avons
deux maisons bien nombreuses, et pour cela nous sommes très contents.
5
Ma santé est tolérable, mes pensées sont toujours à vous pour prier le bon
Dieu afin qu’il conserve vous et Mad.me la C.sse en bonne santé longtemps.
Les Salésiens sont en bonne santé. Point de choléra ou des autres maux qui
nous dérangent. Pour cela, si nos maisons, nos personnes pourront vous rendre
f.1v quelque service, vous nous donnerez la plus grande | consolation et nous sommes 10
à vos ordres sans bornes.
Dans ce moment, ou mieux dans ces jours nos enfan[t]s sont sérieusement
occupés de leurs examens; mais nous sommes bien satisfaits de la moralité, et
[du] nombre considérable qui demande d’entrer dans la prêtrise, et du nombre
plus grand qui demande d’aller dans les Missionnaires. Tous les jours on fait des 15
demandes pour des Missions parmi les sauvages.

46.9 Page 459

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458 luglio 1886
Maintenant à votre patience pour lire et comprendre mon écriture.
Toujours affectionné comme fils
Abbé J. Bosco
20 Monsieur le Comte Colle
La Farlède
France
4 du add sl 8 bonne corr ex bonnes 10 quelque corr infr lin ex quel sommes add sl 15 Mission-
naires add sl
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. lett. prec. 4327.
3 quelques jours... Pignerol: vi era arrivato la sera del 15 luglio.
— Mons.r Filippo Chiesa: vescovo di Pinerolo; v. lett. 4062.
5 deux maisons: a Borgo San Martino e a Penango.
4351
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
di S. Nicolás de los Arroyos (Argentina)
Casa Salesiana S. Nicolás de los Arroyos – Rosario (Argentina)
Orig. aut. 2 ff. carta sbiadita, gialliccia, tutta slabbrata molti restauri
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770109) mc. 1375 E 5/7
Orig. allog. con firma allog. 2 ff. 204 x 127 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito segni
di pastello azzurro sul mrg. sup. del f. 1r M. J. Vespignani scrive: “Es copia fiel de la carta del N.no
Rev.do P. Bosco existente en la Casa de los Montaldo” allegata fotoc. di orig.
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 2 ff. 325 x 223 mm. carta uso protocollo ingiallita
inchiostro sbiadito segni di pastello azzurro
E IV 357-358 MB XVIII 162-163
Ringrazia per l’aiuto dato ai missionari — il papa, contento della loro carità, invia un’indulgenza plenaria
per i loro defunti — pieno accordo con l’arcivescovo ed il curato — la salute è troppo precaria per poter
garantire un ulteriore messaggio epistolare
*Pinerolo, 25 luglio 1886
Ai miei benemeriti e caritatevoli Cooperatori e Cooperatrici,
a tutti i loro parenti ed amici abitanti nella città
e nei paesi vicini di S. Nicolás de los Arroyos in America.
5
La vostra religione e la vostra carità, amici benevoli, cooperatori e cooperatrici,
è assai nota in America ed in Europa specialmente [per] la continua protezione che
prestate ai nostri cari figli che abitano tra voi. Essi lasciarono questi nostri paesi
assai volentieri per recarsi ad occupare il sacro loro ministero a gloria di Dio ed a
vantaggio spirituale delle anime vostre ed in modo particolare della gioventù.
10 Questo fu assai loro raccomandato prima di partire da chi tanto li amò e tanto li ama
in nostro Signore Gesù Cristo.
So che voi li ajutate, e quel poco che hanno già è tutto dovuto alla vostra carità.
Continuate l’opera vostra, ed io continuerò a pregare per voi il Signore affinché le
sue grazie si moltiplichino sopra tutti i vostri affari e sopra le vostre famiglie.

46.10 Page 460

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luglio 1886 459
Le nostre buone opere furono narrate al nostro Santo Padre Leone XIII, che 15
provò grande consolazione a tale racconto. Voi, egli mi disse, comunicherete la
speciale mia benevolenza, direte che io li benedico tutti di cuore, concedendo una
particolare indulgenza, ma plenaria che si ottenga da tutti i cooperatori, dalle loro
famiglie, dai loro parenti defunti, che avessero bisogno di suffragio nelle pene del
Purgatorio.
20
Voi sapete che questi miei Salesiani non possedono sostanze temporali; il
f.1v loro patrimonio è la vostra pietà, è la vostra | carità.
Monsig. Aneyro[s] nostro veneratissimo Arcivescovo, monsig. Cec[c]arelli
Pietro Curato e Vicario di S. Nicolás sono quelli che ci animarono a recarsi tra
voi, e la nostra confidenza è tutta in loro ed in voi.
25
Se Dio mi conserva in vita spero di scrivervi altra mia lettera, ma non è cosa
sicura perché essendo di molto invecchiato a stento posso scrivere e più difficil-
mente posso essere inteso. Ho però grande speranza nelle vostre preghiere e nelle
buone notizie che spero ricevere di voi che amo in G. C. e per cui ogni giorno fo
speciale memoria all’altare del Signore.
30
Dio ci benedica, e la Santa Vergine Ausiliatrice ci guidi tutti sicuri per la via
del cielo.
Aff. mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Pinerolo] Torino.
1 25 luglio: don Bosco, recuperata un po’ di salute dopo dieci giorni nella frescura di Pinerolo, fu in
condizione di redigere personalmente la non breve circolare.
23-24 Pietro Ceccarelli: v. E(m) IV, lett. 2043.
4352
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721033) mc. 34 D 2/3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
E IV 472-473 MB XVI 665
A causa della salute ha dovuto sospendere ogni occupazione — ora sta meglio con l’aria di Pinerolo
— comunica che l’operazione finanziaria da lei decisa a favore dei Salesiani è stata portata a compimento
da don Rua — chiede notizie di altre donne di casa e le tranquillizza circa il colera
[Pignerol], 27 juillet [18]86
Charitable M.lle Louvet C.,
Ma santé m’a obligé de suspendre toute sorte d’oc[c]upations. Maintenant je
suis à même de commencer [de] faire quelques choses et me trouve en devoir
d’écrire à vous les premières paroles [,] à vous, ô charitable Mademoiselle.
5

47 Pages 461-470

▲torna in alto

47.1 Page 461

▲torna in alto
460 luglio 1886
Avant tout je vous dirai que les affaires qui nous regardent ont été réglé[es]
par Don Rua selon vos intentions manifestées dans vos lettres et à moi-même.
Po[u]r cela nous pouvons rester entièrement tranquil[le]s.
Et vos femmes de maisons font bien leur service? La patience est toujours en
10 bonne condition chez vous et dans la famille? Restez tranquille en France; rien
[ne] vous dérangera et sera quelque dérangement [il] n’ira pas jusqu’à vous.
Pour quinze jours je serai avec l’E | vêque de Pignerol. Ici ma santé améliore f.1v
sensiblement.
Tous les Salésiens prient tous les jours à votre intention.
15
Dieu nous bénisse, et que la S.te Vierge vo[u]s protège et vo[u]s aide à lire
ma mauvaise écriture. Ainsi soit-il.
Humble serviteur
Abbé Juan Bosco
1 Pinerolo] Torino 6 Avant tout] Avant de tout 12 améliore] ameillore
2 Claire Louvet: lett. prec. 4326.
3 de suspendre... d’oc[c]upations: compreso quello della corrispondenza con la destinataria, sospesa da
quattro mesi, nonostante le lettere ricevute dalla stessa.
6 les affaire: ossia la notevole operazione finanziaria fatta dalla corrispondente a favore dell’opera sale-
siana.
7 lettres: non sono pervenute.
12 Evêque de Pignerol: mons. Filippo Chiesa; v. lett. 4062.
4353
Alla signora Fannio Maggi
ASC B31010 Lett. orig., Maggi (A 1721206) mc. 35 A 7/9
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... (Chi desidera...)”
sul f. 2v si trova l’indirizzo
E IV 358 MB XVIII 166
Ringrazia dell’offerta ricevuta ed assicura preghiere per lei, per la sua famiglia ed anche per la città
— le invia medaglie protettive contro il colera se accompagnate da preghiere e frequenza dei sacramenti
— invoca la benedizione della Madonna
[Pinerolo], allì 27 luglio 1886
Ill.ma Signora,
Ricevetti la pregiata sua del 25 corr. coll’acclusa offerta di cui ringrazio la
S. V. vivamente, e mi affretto assicurarla che io con tutti i miei giovani prego di
5 tutto cuore per Lei, pe’ suoi cari, e per tutta codesta buona città. Sì, che Maria
Ausiliatrice stenda il suo manto sopra di tutti, li benedica e li preservi da ogni
male, nel tempo e nell’eternità.
Diedi ordine siano subito spedite le medaglie: se non le riceve tra qualche
giorno favorisca avvertirmene. |

47.2 Page 462

▲torna in alto
agosto 1886 461
f.1v
Gradisca i miei ossequi, mentre io la benedico con tutti i suoi nel nome del 10
Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo. Amen.
Della S. V. Ill.ma
Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Per essere preservati dal cholera è necessario:
15
1) Portare la medaglia al collo oppure sempre con sé.
2) Invocare sovente Maria Ausiliatrice (Maria Ausil.ce pregate per noi).
3) Frequentare con grande assiduità i SS. Sacramenti della Confessione e
della Comunione.
20
Maggi Fannio
Santa Maria Iconia
Padova
2 Fannio Maggi: v. lett. 4250.
3 pregiata sua: la lettera non è stata reperita.
5 buona città: ossia Padova.
8 Diedi ordini: all’incaricato del magazzino, il coadiutore salesiano Giuseppe Rossi; v. lett. 4065.
15 per essere preservati: i tre “antidoti” sono sempre gli stessi indicati altre volte negli anni precedenti.
4354
All’ingegnere Vincenzo Levrot
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900114)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 409-410 MB XVIII 677
Accusa ricevuta della notizia dell’offerta della signora De Montbrun che chiede di ringraziare a nome
suo e dei suoi giovani — l’autorizza a rimettere la somma a don Cibrario per i bisogni della casa di
Vallecrosia — la salute va un po’ meglio ma sempre debole
Pignerol, 1° août 1886
Bien Cher Mr Levrot,
J’ai reçu votre bonne lettre 30 juillet p. p. qui m’annonce que M.me V.ve de
Montbrun vous a remis mille francs pour mes oeuvres. Deo gratias et Mariae,
veuillez à la première occasion présenter à cette bonne dame mes remercîments 5
les plus vifs, avec l’assurance de mes prières et de celles de mes nombreaux
orphelins pour son bonheur spirituel et temporel, et pour que le bon Dieu, par
l’intercession de N. D. Auxiliatrice la console, et lui accorde beaucoup de santé et
de sainteté, et une longue vie pour le bien de nos pauvres oeuvres, et pour son
grand mérite pour la Patrie céleste, où l’âme regrettée de son cher mari déjà jouit 10
le grand prix de sa charité.

47.3 Page 463

▲torna in alto
462 agosto 1886
Je vous autorise maintenant à remettre le[s] mille francs à Don Cibrario,
parce que sa maison dans son petit a besoin de tout, comme toute autre de nos
maisons qui n’abondent que de dettes et de créanciers.
15
Je prie cependant le bon Dieu à dignement récompenser votre généreuse
bienfaisance | envers la pauvre maison de Vallecrosia. Que le Seigneur répande f.1v
ses meilleures bénédictions sur vous et sur toute votre chère famille, et que N. D.
Auxiliatrice vous obtienne à tous, santé, sainteté et tout bonheur qui n’est pas
contraire au bonheur éternel.
20
Ma santé, grâce à Dieu, est un peu améliorée, mais accompagnée de mille
indispositions.
Agréez, Monsieur l’Architecte, mes hommages respectueux et reconnais-
sants, et priez aussi pour moi qui suis à jamais en N. S.
Abbé J. Bosco
1 Pinerolo] Torino
2 Vincenzo Levrot: architetto e benefattore nizzardo; v. lett. 4346.
3 bonne lettre: la lettera non è stata reperita.
3-4 V.ve de Montbrun: signora non identificata.
12 Nicolao Cibrario: direttore della casa di Bordighera; v. E(m) I, lett. 451.
4355
Al signor Geelen Goossens
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Geelen Goossens (A 1820309)
Copia semplice 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta — assicura di fare preghiere secondo le sue intenzioni
[Pignerol], ce 7 août 1886
Monsieur,
Je viens vous remercier pour l’offrande que vous venez de m’expédier et
vous prie d’en remercier toutes les charitables personnes qui y ont contribué.
5
Vous pouvez être sûr que je prie pour vous et pour elles, ainsi qu’à toutes vos
intentions et les leurs et que je ferai prier dans ce but tous mes enfants, qui feront
pour vous et pour elles plusieurs communions.
Veuillez agréer mes respects et me croire en N. S.
Votre serviteur
10
Abbé J. Bosco
1 Pinerolo] Torino
2 Geelen Goossens: personaggio belga non identificato; v. lett. 4185.

47.4 Page 464

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4356
A don Michele Rua
agosto 1886 463
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rua (A 1810219) mc. 2654 C 3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E IV 358-359 MB XVIII 167
Lo delega a fare le sue parti in occasione dell’elezione della Superiora Generale e delle altre Superiore a
Nizza Monferrato — prega secondo questa intenzione
*Pinerolo Villa vescovile, 8 agosto 1886
Car.mo D. Rua,
Pel solo motivo della cagionevole mia sanità non posso recarmi a Nizza per
la elezione della superiora Generale e delle altre Superiore; perciò ti concedo tutte
le facoltà necessarie per questa e qualunque altra deliberazione si debba prendere 5
a questo uopo per l’Istituto delle Figlie di Maria A. Ho già pregato e continuerò a
pregare affinché ogni cosa riesca a maggior gloria di Dio.
Coraggio: Dio è con noi. Io vi attendo tutti al Paradiso, mediante l’ajuto di
Dio e la sua infinita misericordia. Coraggio, ripeto, molte cose il Signore ci ha
preparato, adoperiamoci per mandarle ad effetto.
10
Io sono mezzo cieco e cadente di sanità; pregate eziandio per me, che per
tutti e per tutte vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico e padre
Sac. Gio. Bosco
8 tutti] tutte
4 elezione superiora generale: venne rieletta la trentenne madre Caterina Daghero; v. lett. 4071.
4-5 tutte le facoltà necessarie: don Rua era ormai il Vicario di don Bosco e come tale poteva sostituirlo
in tutte le sue funzioni, anche quello di “Superiore” dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che
all’epoca erano circa 300, distribuite in Italia, Francia, Uruguay e Argentina.
4357
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721034) mc. 34 D 4
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
E IV 473 MB XVI 665
Preghiere a Santa Clara perché protegga la persona che ne porta il nome
*Pignerol – Villa Vescovile, [10 agosto] 1886
S.te Clara, priez pour nous et tout spécialement pour votre protegée dont
Elle porte aussi dignement le nom. Que Dieu la bénisse et que la S.te Vierge

47.5 Page 465

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464 agosto 1886
lui obtienne la paix du Coeur, la perseverance dans les bonnes oeuvres et tous les
5 Salésiens prieront chaque jour que sa charité soit largement récompensée sur la
terre et plus largement encore en paradis.
Veuillez aussi prier beaucoup pour ce pauvre prêtre qui avec la plus sincère
gratitude vous sera à jamais
Humble serviteur
10
Abbè J. Bosco
4 obtienne] obtient Cœur] Cuoeur oeuvres corr sl ex oures
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4352.
4358
A una signora di lingua francese
Provinzialat der Salesianer Don Bosco – Koln
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. “Oratoire Salésien... Turin. Priere d’écrire...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signora (A 2000512)
Ined.
Ringrazia per l’offerta da parte di una benefattrice — assicura preghiere per la persona malata
[Turin], ce 14 août 1886
Madame,
Je viens vous exprimer la plus vive reconnaissance pour la généreuse offrande
de 500 marks que vous venez de m’envoyer pour mes oeuvres et sourtout pour le
5 Sacré Coeur et le Jubilé. Ayez la bonté de remercier aussi la personne qui a voulu y
contribuer et assurez-la que je prie avec tous mes enfants pour son rétablissement et
à toutes ses intentions.
Je prierai aussi le Signeur et N. D. Auxiliatrice à toutes vos | intentions et le f.1v
matin pendant ma messe je vous enverrai tous les jours ma bénédiction pour vous
10 et les vôtres ainsi que pour la pieuse dame malade.
Veuillez agréer mes hommages et me croire en N. S.
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
1 14 août: Don Bosco era tornato a Torino il giorno prima e vi sarebbe rimasto fino al 21, quando si tra-
sferì a San Benigno per dieci giorni per presenziare agli esercizi spirituali dei novizi e poi dei consiglieri
del Capitolo.

47.6 Page 466

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4359
Al papa Leone XIII
agosto 1886 465
ASV V.V.R.R. Posit. Ep. ago. 86
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000513)
Ined.
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Carlo Bonini
*Torino, 16 agosto 1886
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Bonini Carlo, prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica che
pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene ed anche 5
per sua spirituale consolazione, gli sia concessa l’Apostolica dispensa sopra il
difetto di undici mesi e tredici giorni di età prescritta dai Sacri Canoni affinché
possa essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato.
Che della grazia ecc...
Il sottoscritto dichiara vero quanto viene esposto dal supplicante ed attesa la 10
massima penuria di sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed i segni
non dubbii di vocazione allo stato ecclesiastico che nel medesimo si manifestano,
si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo pio desi-
derio venga appagato
Sac. Gio. Bosco
15
4 Carlo Bonini: nato a Sesto Calende (Milano) nel 1863, dopo il noviziato a San Benigno Canavese,
emise colà la prima professione (perpetua) il 3 ottobre 1881. Ricevuti gli ordini minori nel 1885 a Torino,
il 18 settembre 1886 fu ordinato sacerdote. Morì a Intra (Verbania) nel 1935: cf SAS.
15 Il 25 agosto con un telegramma il papa, tramite il Segretario di Stato card. Ludovico Jacobini, rin-
graziò don Bosco per gli auguri di buon onomastico che gli aveva inviato precedentemente e gli impartì
l’apostolica benedizione: ASC A 1422809, mc. 1527 D 6, ed. in MB XVIII 175.
4360
Alla contessa Gabriella Corsi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880217)
Copia di Gioachino Berto
E IV 359 MB XVIII 173
Ringrazia per gli auguri ricevuti per il compleanno — ha celebrato una santa Messa e fatto preghiere per
le intenzioni della sua famiglia
Torino, 18 ag[osto] 1886

47.7 Page 467

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466 agosto 1886
Ill.ma Signora Contessa,
Ricevetti la gentilissima sua del 14 corrente e mi è caro riscontrarla.
La ringrazio degli augurii che mi fece in occasione del mio compleanno
5 e glieli ritorno centuplicati. In tale occasione dissi la Santa Messa all’altare di
S. Pietro, e lascio a Lei il pensare con quanto stento e fatica, e pregai, pregai tanto
per tutti coloro che mi diedero e danno mano nel portare a compimento la Mis-
sione che per sua bontà mi affidò il Cielo; per la S. V. poi e per tutti i suoi più cari
nelle mie orazioni mi ricordai in singolar modo, desiderando ad essi la pienezza
10 d’ogni grazia e favore spirituale e temporale.
Ill.ma Sig.[r]a Contessa, aggradisca i miei sinceri ossequii e mi creda sempre
qual godo ripetermi in G. C. N. S.
Della S. V. Ill.ma
Devot.mo ed obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Gabriella Corsi: benefattrice da molti anni; v. E(m) III, lett. 1565.
3 gentilissima sua: non è stata reperita.
4361
Alla signora De Chabot
ASC B31010 Lett. orig., Du Pontavice (A 1780505)
Orig. allog. 1 f. 210 x 135 mm. “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
Ined.
Ringrazia per un’offerta
[Turin], 18 août 1886
Madame,
J’ai l’honneur de vous accuser réception de la somme de 200 fs. que vous et
M.me votre belle-mère avez bien voulu m’envoyer, et vous en remercier toutes
5 les deux, en vous assurant que je prie et fais prier mes pauvres orphelins pour
M.me votre fille, que je bénis d’une manière toute spéciale, ainsi que pour Mr du
Pontavice pour vous et pour M.me votre belle-mère.
Veuillez agréer mes hommages et me croire Madame
Votre humble serviteur en N. S.
10
[Abbé J. Bosco]
2 M.me De Chabot: abitava a Ginevra.
4 votre belle mère: personaggio non identificato.
6 votre fille: personaggio non identificato.

47.8 Page 468

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agosto 1886 467
6-7 Mr du Pontavice: personaggio non identificato, di cui si conserva però un’immaginetta a lui indiriz-
zata con la scritta “Que Dieu bénisse vous, vos enfan[t]s, et toute votre famille. J’ai recommandé nos or-
phelins à votre charité, ils prient bien pour vous”.
4362
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1780504)
Copia allog. calligrafica litografata con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest.: “Oratorio... 32. Torino”
Ined.
Si impegna ad una novena di preghiera personale e con i suoi giovani secondo le intenzioni del destina-
tario, che invita ad unirsi a loro con particolari invocazioni e atti di generosità – il Signore e la Vergine
Ausiliatrice sapranno ricambiare a modo loro la carità verso gli orfani
[S. Bénigne Canavese, août 1886]
M. G [du Pontavice]
J’ai l’honneur de répondre à votre bonne lettre pur vous assurer que je prie de
grand cœur pour vous. Mes pauvres enfants et moi, nous commencerons une neu-
vaine à vos intentions le [...]. Veuillez vous y unir:
5
1° En récitant chaque jour trois Pater, Ave, Gloria et Salve Regina, avec les
invocations: “Cor Jesus sacratissimum miserere nobis; Maria Auxilium Christia-
norum ora pro nobis”.
2° En recevant la Sainte Communion, source de toutes les grâces.
3° En faisant quelque œuvre de charité.
10
Je recommande mes pauvres orphelins à votre généreuse charité. N. S. nous a
dit: “Donnez et l’on vous donnera”. Je le prie de vous faire constater par une heu-
reuse expérience la vérité de cette divine parole, en récompensant largement ce
que vous pourrez faire pour ces enfants.
Ayons pleine confiance dans la bonté du Sacré-Cœur de Jésus, et dans l’af- 15
fection maternelle del N. D. Auxiliatrice, et nos prières seront exaucées dans la
manière la plus convenable à la gloire de Dieu et au vrai bien de nos âmes.
Vous ferez bien, si vous le pouvez, d’approcher aussi de la S.te Table. C’est
là qu’est la source vivante de toutes les grâces.
Que Dieu vous bénisse, ainsi que tous ceux qui vous sont chers, et que la S.te 20
Vierge vous couvre de sa maternelle protection.
En J. C. votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
1 août 1886: data semplicemente in relazione al destinatario citato nella lett. prec. anche se dovrebbe
essere del mese di maggio. La lettera non si differenzia molto dalla circolare n. 4226, vergata dallo stesso
amanuense.

47.9 Page 469

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468 agosto 1886
6-10 1° En recitant... charité: si tratta delle raccomandazioni che soleva pure suggerire per evitare il
contagio del colera.
12 Donnez... donnera: usuale citazione evangelica di Lc 6, 38.
4363
Al conte Léon Boulanger de Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880329)
Copia di Gioachino Berto autentic. dallo stesso
E IV 421-422
Ha fatto preghiere per la guarigione della signorina Anna Maria — don Rua e gli altri superiori porgono i
loro omaggi
S. Bénigne Canavese, ce 25 août 1886
Monsieur le Comte,
A peine reçu votre lettre j’ai prié le bon Dieu, par N. D. Auxiliatrice, pour
M.lle Anne Marie et j’ai fait prier mes enfants. Je suis très peiné de ce que vous
5 me dites sur la santé de cette chère enfant: ayons confiance cependant en Marie
Auxiliatrice, qui voudra bien agréer les bonnes dispositions de Mademoiselle ainsi
que celles de ces bons parents. Vous m’obbligerez beaucoup en me donnant de ses
nouvelles au plutôt.
Dom Rua et tous les autres Supérieurs s’unissent à moi pour vous présenter
10 leurs regrets et leurs hommages ainsi que à Madame la Comtesse.
Je prie le Seigneur de vous bénir tous et vous rendre en toutes grâces et
faveurs le bien que vous nous avez fait, et nous faites sans relâche.
Agréez mes respects et veuillez me croire en N. S., Monsieur le Comte
Votre tout dévoué serviteur
15
Abbé J. Bosco
1 S. Bénigne Canavese] Torino 8 plutôt] plustôt
2 Léon Boulanger de Villeneuve: benefattore francese; v. lett. 4013.
3 lettre: non è stata reperita.
4 M.lle Anne Marie: personaggio non identificato.
10 Madame la Comtesse: dal nome non identificato.
4364
Al signor Luis Martí Codolar
Centro Salesiano de estudios ecclesiasticos – Barcellona
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Martí Codolar (A 1800304)
Ined.
mc. 2652 A 8/9

47.10 Page 470

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agosto 1886 469
In occasione della festa di S. Luigi celebrerà la santa Messa secondo la sua intenzione e per la prosperità
di tutta la sua famiglia — don Viglietti lo ricorda molto e scrive anche a nome suo — presto gli farà una
proposta che potrà accettare o meno
*S. Benigno Canavese, 25 agosto 1886
Mio caro Luis amico nostro,
È festa di S. Luigi, è suo onomastico. Tra noi si fa gran festa. Tutti pregano
per Lei ed io celebrerò la Santa Messa secondo la sua intenzione e per la prospe-
rità di tutta la sua famiglia.
5
Il mio Viglietti mi parla molto di Lei ed egli pure scrive a mio nome e la sua
sig[ra] moglie è spesso oggetto dei nostri discorsi e delle nostre preghiere.
f.1v
Devo scriverle fra poco di un affare che mi preme assai; Ella farà | come le
sembrerà meglio.
Dio benedica Lei, caro sig. Luis, benedica i suoi parenti e i suoi amici, e 10
Maria li guidi tutti al cielo.
Voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 S. Benigno Canavese] Torino
2 Luis Martí-Codolar: benefattore di Barcellona; v. lett. 4332.
3 S. Luigi: re di Francia; la festa cadeva il 25 agosto.
6 Carlo Maria Viglietti: giovane segretario di don Bosco; v. lett. 4071. Aveva accompagnato don Bosco
a Barcellona e tenne una precisa cronaca di quel viaggio.
7 moglie: Consuelo Pascual de Bofarull; v. lett. 4332.
4365
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710219) mc. 20 A 12 – B 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata con qualche macchia di umidità parte
di busta di 147 x 110 mm. indirizzo allog. timbri: Torino Ferrovia 1 9 86 11 S Lyon Rhone 4E 2
Sept 86 francobolli da 20 e da 5 cent. annullati da un timbro: “189”
Ined.
Nel suo viaggio da Grenoble a Torino non ha potuto incontrarla, ma non si è mai dimenticato di ricordarla
nella santa Messa — i suoi parenti vivano fiduciosi nel Signore — supplica la sua carità per i missionari
*S. Bénigne Canavese, 31 août 1886
Madame Marie Desvernay,
En venant de Barcelone j’étais prostré par le voyage, de Grenoble j’ai dû
continuer jusqu’à Turin sans aller aux Anglais du Sacré Coeur; mais je n’ai jamais
oublié de prier tous les matins pour vous dans la S.te Messe.
5

48 Pages 471-480

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48.1 Page 471

▲torna in alto
470 agosto 1886
Ne craignez pas les maux, dont vous parlez, le bon Dieu nous donnera
miséricorde dans ce moment et non des fléaux. Et vous direz à vos parents qu’ils
peuvent tranquillement continuer leurs affaires; mais vivez sans inquietude. À son
temps vous recevrez tous les avis qui vous seront nécessaires; pour le moment
10 vous devez prier le bon Dieu et la S.te Vierge A., qui viendra sans dout[e] à notre
aide. | Je ne manquerai [pas] de prier pour vous, pour tout votre institu[t], et tout f.1v
spécialment pour le R. Père Souder.
Vous, Madame, vous promettez de venir en aide de nos pauvres orphelins, de
nos missionnaires qui souffrent beaucoup pour les sauvages de la Patagonie. Les
15 travaux sont immenses, [ceux] qui viennent à leur aide feront sans dout[e] une
grande oeuvre de charité qui calmera sûrment la colère de Dieu; mais le bon Dieu
ne dit [pas]: Donnez et on vous donnera, mai[s:] donnez promptement de votre
vivant si vous voulez être largement recompensée.
Que Dieu bénisse et conserve dans le chemin du paradis vous, vos paren[t]s,
20 vos amis, et toutes les religieuses du Sacré Coeur. |
Ayez patience de lire cette misérable lettre. Je ne puis pas écrire, je suis f.2r
presque aveugle. Priez pour moi et pour mes orphelins.
Humble serviteur
Jean Bosco
25 Madame
M.me Marie Desvernay
Religieuse du Sacré Coeur
Sacré Coeur des Anglais
au Point du jour
30 Lyon
1 S. Benigno Canavese] Torino 3 prostré par] prosterné pour 7 direz] dirai 8 peuvent corr sl ex
peuent
2 Marie Desvernay: v. lett. 4307.
3 Grenoble: ultima tappa francese nel suo viaggio di ritorno da Barcellona; v. lett. 4331.
12 Père Souder: personaggio non identificato.
4366
Al signor Ramón Ponsich
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ponsich (A 1810120) mc. 2653 D 7/9
Orig. aut. 2 ff. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese... W.G.M.G.”
E IV 359-360 cit. in MB XVIII 96
Ricordandosi di una sua promessa chiede il suo aiuto a favore delle missioni in America — felicitazioni
per il suo onomastico
*S. Benigno Canavese, 31 agosto 1886

48.2 Page 472

▲torna in alto
settembre 1886 471
Caritatevole Signore,
Sul finire del mese di aprile io aveva l’onore di potermi trattenere seco Lei
in casa sua in un momento che Ella aveva il cuore profondamente afflitto per la
perdita della venerata di Lei moglie. In onore della medesima Ella generosamente 5
prometteva di venire in ajuto alle missioni estere della Patagonia, che è quanto
venire in aiuto della Chiesa e dello stesso Santo Padre, che in questo momento è
f.1v per Lui tanto diffi[ci]le nella | parte finanziaria.
A questo fine appunto il superiore delle nostre missioni di America, il sacer-
dote Luigi Lasagna, venne in Europa in cerca di mezzi pecuniari e di evangelici 10
operai. Se pertanto io posso calcolare sopra la sua carità in questi casi, abbia sol-
tanto la bontà di dirmi quale pratica io debba tenere. A mio riguardo ogni lettera,
ogni piego basta che siano diretti: al sacerdote Gioanni Bosco – Torino.
f.2r
Molto a stento io posso scrivere e | perciò compatisca questo mio cattivo
scritto.
15
Dio La benedica e La conservi in buona salute, e la Vergine SS.ma La guidi
al cielo; voglia anche pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 S. Benigno Canavese] Torino 7 in1 add sl in2 add sl
2-5 Ramón Ponsich e moglie: nobile e anziano personaggio di Barcellona, nel cui palazzo don Bosco
aveva celebrato la Messa di suffragio per la morte della moglie.
10 Luigi Lasagna: v. E(m) IV, lett. 1916. In realtà era ispettore solo dell’Uruguay e del Brasile. Come
tale era rientrato in Italia per il Capitolo Generale, per altro unico rappresentante dell’America Latina in
quell’importante consesso, con grande dispiacere di don Bosco e di don Rua, che si attendevano almeno
il prefetto apostolico mons. Fagnano e l’ispettore don Costamagna.
4367
Circolare ai Cooperatori di Milano e Lombardia
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770206) mc. 1375 E 9/12
Copia a stampa 2 ff. 265 x 207 mm.
Min. di Giovanni Bonetti 2 ff. 270 x 210 mm. intest. a stampa: “Oratorio... via Cottolengo 32”
carta molto ingiallita macchie di umidità sul mrg. sup. sin. si legge aut.: “Copie 4000” segni di
pastello azzurro
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana in favore delle missioni in Patagonia — programma e luogo dell’incontro
solennizzato dai cantori di Valdocco — con patrocinio e forse anche la presenza dell’arcivescovo — prenderà
la parola il missionario don Luigi Lasagna — è fiducioso di potervi partecipare personalmente — il papa
concede l’indulgenza plenaria ai partecipanti
Torino, 1° settembre 1886

48.3 Page 473

▲torna in alto
472 settembre 1886
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Settembre [1886]
Benemeriti Signori Cooperatori e Benemerite Signore Cooperatrici,
Molti Cooperatori Salesiani della Lombardia mi hanno esternato a voce e per
5 iscritto il vivo desiderio che sia tenuta una pubblica Conferenza nella città di
Milano, affinché sia meglio conosciuto lo scopo benefico della pia Associazione
di San Francesco di Sales, alla quale diedero il nome. Ho preso in considerazione le
savie loro osservazioni, ed ho giudicato che una tale Radunanza sia per tornare
di maggior gloria di Dio e di singolare vantaggio alla gioventù povera ed abbando-
10 nata, soprattutto alla cristiana e civile cultura delle selvaggie tribù della Patagonia e
della Terra del Fuoco, la cui evangelizzazione fu affidata dal Sommo Pontefice alla
cura dei Salesiani.
La pia Riunione avrà pertanto luogo il 12 del mese corrente, giorno di Dome-
nica, in Milano, alle ore 4¼ pomeridiane nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie
15 in Via Magenta.
Affinché il religioso Convegno sia a tutti gradito e meriti la benedizione di
Dio, ho interpellato in proposito Sua Eccellenza Rev.ma Monsignor Arcivescovo,
ed egli non solamente diede il suo consenso ed approvazione, ma si mostrò lietis-
simo di poter concorrere a che la pia Conferenza ottenga il suo pienissimo effetto;
20 anzi, se la sua grave età e le sollecitudini episcopali glielo permetteranno, vi pren-
derà parte personalmente.
Sarà la presenza di sua veneranda persona il principal lustro di nostra Radu-
nanza, ed una delle molte prove di sua paterna benevolenza verso l’umile nostro
Istituto.
25
A questo si aggiunge altra speciale circostanza, ed è la presenza del Missio-
nario Salesiano D. Luigi Lasagna, venuto di questi giorni dalle apostoliche sue
escursioni fatte nella Repubblica Uruguayana e nell’immenso impero del Brasile.
Egli parlando ai Radunati ha più cose interessanti da raccontare per loro istruzione
ed incoraggiamento.
30
Una schiera di giovanetti dell’Oratorio di S. Francesco di Sales eseguiranno
in musica varii mottetti e il Tantum Ergo e per quanto comporteranno le nostre |
deboli forze, coll’aiuto dell’ottimo Sig. D. Carlo Nardi Parroco di S. Vittore e del p.2
rispettabilissimo Clero della città, faremo sì che la religiosa funzione si compia
col maggior decoro possibile a comune edificazione.
35
Non ostante gli incomodi della vita, nutro la più viva fiducia di poter ancor io
intervenire alla Conferenza, perché desidero di fare e rinnovare la conoscenza
di un buon numero di persone del Clero e del Laicato Lombardo, le quali in più
occasioni diedero segni di generosa carità a pro delle opere, che la divina Provvi-
denza ha posto nelle povere mie mani.
40
Fo pertanto umile, ma caldo invito ai Cooperatori e alle Cooperatrici, non
solo della città e della vastissima archidiocesi Milanese, ma di tutti i suoi dintorni,

48.4 Page 474

▲torna in alto
settembre 1886 473
e li prego ad intervenire numerosi alla Conferenza. Per ogni altro eccitamento
valga il pensiero che il Sommo Pontefice Leone XIII concede Indulgenza plenaria
a chi v’interviene, e tutti si compiace di benedire dal fondo del paterno animo suo.
Nella speranza che i Cooperatori e le Cooperatrici terranno di buon grado 45
quest’umile invito, prego Iddio che spanda sopra di essi e sopra dei loro cari le più
copiose benedizioni, e raccomandandomi in pari tempo alle loro orazioni godo di
potermi professare con alta stima e profonda gratitudine
Delle SS. VV. Benemerite
Obbligatissimo Servitore
50
Avvertenze
1° È fatta facoltà di condurre con sé a tale Riunione i proprii parenti e quelle
persone, che desiderassero di conoscere la pia Associazione dei Cooperatori Sale-
siani.
2° Si darà principio con breve lettura, seguita dal canto di un mottetto in mu- 55
sica.
3° Il Sac. D. Luigi Lasagna Missionario, a nome anche de’ suoi compagni
di Missione, farà relazione di quanto, coll’aiuto dei Cooperatori, già si fece dai
Salesiani nelle Missioni straniere a vantaggio dei poveri selvaggi, e dirà quello
ancora che si farà, se non verrà meno il concorso dei buoni Cattolici.
60
4° Si farà la questua a pro delle suddette Missioni.
5° I Cooperatori e le Cooperatrici sono quindi pregati di raccogliere eziandio
limosine ed offerte presso quei soci e quelle caritatevoli persone, che non potes-
sero intervenire alla Conferenza.
6° Si porrà fine col canto di un altro mottetto e del Tantum Ergo in musica e 65
colla Benedizione del SS. Sacramento.
1 1 settembre: era il giorno di inizio del Capitolo Generale, l’ultimo presieduto da don Bosco. Lo stesso
giorno da Patagones don Milanesio inviò a don Bosco una relazione sulla missione sul Rio Negro nella
Patagonia Settentrionale iniziata nel novembre del 1885 e terminata a luglio del 1886, con descrizione
dei viaggi e annotazioni delle circostanze più interessanti: ASC A 8430611.
14 Santa Maria delle Grazie: attuale basilica e santuario, appartenente all’Ordine domenicano, famoso
anche per l’annesso refettorio con l’affresco del Cenacolo di Leonardo da Vinci.
26 Luigi Lasagna: v. lett. prec.
32 Carlo Nardi: parroco della parrocchia di Vittore al Corpo, cui faceva capo la chiesa di Santa Maria
delle Grazie.
4368
Al signor Juan Jackson
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870236)
Copia semplice

48.5 Page 475

▲torna in alto
474 settembre 1886
MB XVIII 733-734
Chiede di continuare ad offrire il suo aiuto anche per l’erezione di un ospizio e chiesa dedicata al S. Cuore
in Montevideo — per tale opera farà ritornare don Lasagna
Torino, 1° settembre 1886
Ill.mo e Benemerito Signor Juan Jackson,
Il nostro carissimo Sac. Luigi Lasagna, grazie a Dio, giunse qua felicemente la
sera del 15 agosto p. p., giorno del mio 71.mo compleanno. Coi cordiali saluti ed
5 augurii de’ miei carissimi figli d’America, Egli mi portò eziandio mille felicitazioni
da parte della S. V. Benemerita, e grande benefattore dei Salesiani dell’Uruguay.
Io commosso e riconoscente verso l’esimia bontà della S. V., sinceramente la
ringrazio delle sue graditissime felicitazioni, e le considero come sicura caparra
della continuazione del suo favore, e de’ suoi potenti aiuti verso i miei carissimi
10 figli Salesiani.
In tale persuasione, mentre ringrazio V. S. con tutta l’anima pel gran bene che
già fece per noi, ripongo ogni mia fiducia nella grande sua carità per l’esecuzione
di altre opere che in questi difficili tempi restano ancora a farsi in Montevideo
specialmente a favore della gioventù povera ed abbandonata. Infatti io penso che
15 la S. V. sia davvero il benedetto istrumento dalla Divina Provvidenza designato
per aiutarmi ad impiantare in Montevideo un Ospizio Salesiano pei poveri giova-
netti, con a lato una chiesa dedicata come Santuario al Sacratissimo Cuor di Gesù;
imperocché da opera e Santuario siffatto più che da ogni altra, noi dobbiamo
aspettarci il trionfo definitivo che la Cattolica Religione riporterà eziandio in co-
20 testa Republica per grande consolazione dei buoni e per la maggior gloria di Dio.
Assicuro poi con tutto il cuore V. S. che aiutandoci ad erigere tale Ospizio e
chiesa farà una delle opere più gradite a Dio, e più utili alla città di Montevideo.
Quindi ben volentieri lascierò che ritorni in codesta città e Republica a lavorarvi
con zelo ed abnegazione il nostro caro D. Luigi Lasagna, che alcuni giudicavano
25 conveniente ritenere qui per gli interessi generali della Congregazione. Anzi farò
che ritorni presto ed accompagnato da un buon numero di figli miei e di Figlie di
Maria Ausiliatrice, perché l’ajutino a condurre a termine le opere già intraprese e
quelle che ancora si devono necessariamente intraprendere.
Ci ajuti dunque Lei e la sua degna famiglia coi mezzi che Dio pose nelle sue
30 mani, e noi Salesiani ci porremo intieramente a sua disposizione per promuovere
in cotesta Repubblica il maggior bene possibile, ed anche al più presto possibile,
dedicandovi di cuore e tempo e ingegno e salute e vita.
Io pertanto la benedico e ringrazio anticipatamente, o mio buon Signore, e
l’assicuro in nome di Dio che così facendo s’attirerà certo dal cielo particolaris-
35 sime benedizioni per sé e per la sua famiglia e pel suo paese, e quel che più conta
si assicurerà una bella corona e un bel posto in Paradiso, quale io le prego ed au-
guro con tutto il mio cuore.

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settembre 1886 475
Finalmente invocando ancora una volta le migliori benedizioni del Cielo
sopra della S. V. Benemerita e di tutti i suoi parenti ed amici per cui pregherò e
farò sempre pregare i miei giovanetti, con grande rispetto e riconoscenza mi pro- 40
fesso in G. C. S. N.
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo servitore
Sac. G. Bosco
2 Juan Jackson: benefattore uruguaiano; v. E(m) V, lett. 2596. Aveva affidato una sua lettera per don
Bosco a don Lasagna, il quale nel suo ritorno a Montevideo l’8 gennaio 1887, dopo un pericolosissimo
viaggio, gli avrebbe portato la risposta di don Bosco.
3 Luigi Lasagna: v. lett. 4366.
25 ritenere qui: evidentemente già prima del Capitolo Generale correva il nome di don Lasagna come
possibile membro del Capitolo Superiore.
44 Da Patagones don Riccardi il 20 agosto aveva inviato a don Bosco una carta etnografica della Mis-
sione Salesiana nel Rio Negro e Patagonia Settentrionale, con alcune spiegazioni: ASC A 1443012, mc.
1568 A 2/5. Il 28 agosto aveva comunicato che l’Associazione dell’Apostolato dell’Orazione al Sacro
Cuore contava già 200 ascritti e che un protestante si era convertito: ASC A 1443013, mc. 1568 A 6/9. Il
3 settembre infine inviò la prima parte di una relazione sulla missione iniziata da mons. Cagliero e da due
suoi collaboratori: ASC A 1340535, mc. 1427 B 10 – C 1. Il 6 settembre fu la volta di mons. Cagliero –
proclamato “Catechista onorario” in sua assenza al Capitolo Generale – a dare a don Bosco notizie della
Patagonia e delle altre case: ASC A 1381301, mc. 1468 A 6 – B 1. Circa le elezioni capitolari, si veda la
circolare ai salesiani n. 4401.
4369
Al papa Leone XIII
ASV V.V.R.R. Posit. Ep. sett. 86
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000514)
Ined.
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Lorenzo Saluzzo
*Torino, 1° settembre 1886
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Saluzzo Lorenzo, prostrato ai piedi di Vostra Santità supplica
che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene ed 5
anche per sua spirituale consolazione, gli sia concessa l’Apostolica dispensa sopra
il difetto di tre mesi e venticinque giorni di età prescritta dai Sacri Canoni affinché
possa esser promosso al Sacro Ordine del Presbiterato che della grazia ecc...
Il sottoscritto dichiara vero quanto viene esposto dal supplicante ed attesa la
massima penuria di sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed i segni non 10
dubbii di vocazione allo stato ecclesiastico che nel medesimo si manifestano, si

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476 settembre 1886
unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo pio desiderio
venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
4 Lorenzo Saluzzo: v. E(m) VII, lett. 3515.
4370
Al signor Luis Martí-Codolar
Centro Salesiano de estudios ecclesiasticos – Barcellona
Orig. aut. 1 f. 210 x 160 mm. intest. a stampa: “Collegio Convitto Valsalice”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Martí Codolar (A 1800305) mc. 2652 A 10/11
Ined.
Chiede il suo immediato aiuto per il pagamento di due cambiali in scadenza, sottoscritte da mons.
Cagliero e mons. Fagnano
Torino, il 4 settembre 1886
Car.mo sig. Luis Martí,
Io mi sono trovato alquanto imbarazzato a scrivere questa lettera attesa la
molta beneficenza già fatta pei nostri po[ve]ri orfanelli; ma le sue parole me ne
5 danno coraggio ed espongo quanto mi dà pena in questo momento.
I nostri Salesiani Mons. Cagliero e Mons. Fagnano si trovano in mezzo ai
selvaggi della Patagonia e delle Terre del Fuoco, e mancando di mezzi materiali
fecero due cambiali di diecimila lire caduno da pagarsi da me quivi a Torino. Ora
si avvicina la scadenza non delle cambiali, ma di pagare il danaro a chi mi imprestò
10 la somma per iscontarle. A tale fine ricorro a Lei affinché mi venga in ajuto nella
misura che può, e soltanto se può.
Noti che ciò si fa in ajuto della Chiesa del Santo Padre, e della moltitudine |
di anime che camminano nelle tenebre dell’errore. È inutile che le dica che questi f.1v
selvaggi si uniranno a noi per invocare le benedizioni del cielo sopra di Lei e
15 sopra tutta la sua famiglia, come io fo ogni mattino nella Santa Messa.
Le grazie di N. S. G. C. siano copiose sopra di tutti quelli che compongono la
sua famiglia che la S. Vergine guiderà certamente al paradiso.
Colla più profonda gratitudine mi dico con tutto cuore nel Signore
Aff.mo servo amico
20
Sac. Gio. Bosco
15 come... Messa add mrg inf 17 che] que
2 Luis Martí-Codolar: benefattore di Barcellona; v. lett. 4364.
6 Giuseppe Fagnano: Prefetto apostolico. Il 25 aprile aveva scritto a Torino che avrebbe fatto esplorazioni
fino a Punta Arenas, Terra del Fuoco, isole Malvine: ASC A 1411114, mc. 1504 D 9/11. Il 6 novembre

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settembre 1886 477
comunicò a don Bosco che era in partenza per la Terra del Fuoco, dove avrebbe incontrato gli indigeni Ona
ostili ai cristiani e anche gli indigeni Jagan. Prevedendo pericoli, aveva rinnovato il testamento: ASC A
1411115, mc. 1504 D 12 – E 2.
4371
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700861) mc. 16 E 3/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata parte di busta di 147 x 110 mm. indirizzo
allog. altra mano scrive sul mrg. sup. sin.: “D. Bosco, 8 7bre 1886” timbri: Torino Ferrovia 9 9 86 5 S
Toulon-S-Mer Var 25E 10 Sept 86 francobollo da 25 cent. annullato da un timbro: “189”
E IV 522-523 MB XVI 714
Invia una speciale benedizione a lui ed alla contessa — è ritornato a Valsalice per il Capitolo Generale
della Congregazione — sono presenti 70 direttori di case — don Perrot è partito per assistere il padre
ammalato
*Turin, 8 sept[embre] 1886
O Marie, notre bonne Mère, dans ce jour que l’Eglise Catholique solennise
votre Naissance, portez vous-même une bénédiction toute spéciale à vos deux fils
Mr et M.me le C.te e C.sse Colle, pour qui avec tout mon coeur ce matin j’ai
célébré la S.te Messe et nos enfan[t]s ont fait la s.te Communion, pour votre 5
bonheur spirituel e temporel.
Vous prierez aussi pour ce pauvre qui vous aime en J. Chr. comme tendre fils.
Maintenant je suis retourné à Valsalice pour une autre retraite et pour un
chapitre où nous avons traité les affaires de notre Congrégation. Il y avait ras-
semblés 70 directeurs de nos Maisons. Nous avons beaucoup parlé de vous et nos 10
affaires. D. Perrot a dû partir avant, car il a dû aller à sa maison appelé par son
père gravement malade.
Tous les Salésiens vous envoient leurs hommages, et tous prient pour la
conservation de votre santé.
Au nom de tous je serai en J. Ch.
15
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte Louis Colle
La Farlède
France
20
11 appelé] appellé 13 envoient corr sl ex envoye 14 conservation corr ex conservationt
2 Colle Louis-Antoine: v. lett. prec. 4029.
4 C.sse Colle: Marie-Sophie; v. E(m) VII, lett. 3412.
10 70 directeurs: fra direttori, delegati di ogni casa, membri di diritto.
11 Pietro Perrot: direttore della casa de La Navarre; v. E(m) IV, lett. 2225.

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478 settembre 1886
4372
Circolare ai Cooperatori di Casale Litta e dintorni
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770207)
Min. allog. destinata alla stampa con firma allog. e correz. di Giovanni Bonetti 2 ff. 265 x 210 mm.
intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32” macchie di umidità inchiostro violaceo
sul mrg. sup. des. del f. 1r Michele Rua scrive: “Mandarne subito copie 200 a d. Rigoli Angelo parroco di
Casale-Litta”
Copia di Michele Rua 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità inchiostro
sbiadito segni di pastello azzurro intest. a stampa: “Oratorio... N. 32”
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana a Casale Litta — luogo e programma dell’incontro — parlerà il mis-
sionario don Luigi Lasagna — pieno consenso dell’arcivescovo e indulgenza plenaria ai partecipanti
— seguono orario e programma della funzione
Torino, 9 settembre 1886
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Settembre [1886]
Benemeriti Signori Cooperatori Salesiani e Benemerite Signore Cooperatrici,
Sono lieto di annunziare alle Signorie VV. Benemerite che giovedì prossimo
5 16 del corrente, avrà luogo in Casale-Litta una Conferenza pei Cooperatori e per
le Cooperatrici Salesiane della parrocchia e per quanti altri vi vorranno prendere
parte.
La pia radunanza sarà tenuta nella Chiesa parrocchiale alle ore 4 pomeridiane
e sua Eccellenza Rev.ma Mons. Ballerini Patriarca di Alessandria ha la esimia
10 bontà di presiederla per darle lustro ed importanza. Nel mattino alle ore 10 sarà
pure cantata messa solenne con musica eseguita dai giovanetti dell’Oratorio Sale-
siano di Torino.
Il Missionario Salesiano D. Luigi Lasagna, venuto poc’anzi dall’America, vi
farà una breve esposizione intorno alle nostre missioni tra le tribù selvagge, alle
15 quali insieme con un drappello di sacri Operai sta per ritornare recando loro la
luce del Vangelo e il benefizio del vero incivilimento. |
Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Arcivescovo benedice la conferenza e quelli, f.1v
che vi assisteranno, e il S. Padre Leone XIII concede l’Indulgenza Plenaria.
Invito pertanto le SS. VV. all’accennata Conferenza, persuaso che vi prende-
20 rete parte volentieri a comune edificazione, ed anche per dare una prova di affetto
ai Missionari ed un efficace incoraggiamento alla nobile loro impresa.
In questa fiducia, unitamente coll’Egregio Parroco D. Angelo Rigoli, auguri a
tutti ogni bene dal Signore Iddio e raccomandando me e i nostri Istituti alle Vostre
preghiere, ho l’onore di professarmi con grande stima ed alta riconoscenza
25
Delle SS. VV. Benemerite
Obbligatissimo Servitore
Sac. Gio. Bosco

48.10 Page 480

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settembre 1886 479
Orario ed Ordine della Sacra Funzione
1° La Conferenza comincierà alle ore 4 pom. con pia lettura e col canto di un
mottetto eseguito dai giovani musici dell’Oratorio di S. Francesco di Sales.
30
2° Il Missionario Salesiano farà la sua esposizione intorno alle Missioni
d’America.
3° Sua Ecc. Rev.ma Mons. Ballerini volgerà pure al popolo alcune parole di
circostanza, udite sempre come il solito con grande soddisfazione.
4° Previo il canto di un altro mottetto e il Tantum Ergo in musica s’impartirà 35
la trina benedizione col Venerabile Sacramento.
5° Si raccoglierà la limosina dei fedeli, la quale sarà devoluta a beneficio
delle missioni della Patagonia.
5 Casale-Litta: comune a pochi km. da Varese e Busto Arsizio, diocesi di Milano.
9 Mons. Paolo Ballerini: già arcivescovo di Milano, dal 1867 era patriarca di Alessandria; cf HC VIII 87.
13 Luigi Lasagna: v. lett. 4367. Sarebbe andato con don Bosco a Milano, ma non nel ritorno, dovendo
fare altre conferenze appunto a Busto Arsizio e a Casale Litta, accolto calorosamente dalle popolazioni
locali e dai sacerdoti che ospitarono pure il gruppo di giovani cantori dell’Oratorio venuti con lui: cf
“Bollettino salesiano” a. X (novembre 1886) 130-132.
17 Arcivescovo: mons. Luigi Nazari di Calabiana, già vescovo di Casale Monferrato, dal 1867 arcive-
scovo di Milano; v. E(m) I, lett. 81. Il 31 agosto da Crea (Alessandria) aveva scritto a don Bosco che era
lieto di ospitarlo a Milano e che la conferenza ai Cooperatori avrebbe avuto luogo il 12 ottobre nella
Chiesa di Santa Maria delle Grazie: ASC A 1381506, mc. 1469 A 3/4. Il 25 settembre poi ringraziò don
Bosco della sua lettera e del dono del libro e gli comunicò che la sua visita a Milano (11-13 settembre)
era ricordata da tutti: ASC A 1432712, mc. 1551 A 1/2. In effetti ne avevano parlato anche molti giornali,
per lo più in senso favorevole.
22 Angelo Rigoli: già studente a Valdocco nel 1865; v. E(m) III, lett. 1622.
38 Oltre alla colletta a fine conferenza don Bosco raccoglierà altre offerte, come testimonia la seguente
ricevuta dell’11 settembre: “Dal sig. Piacentini Angelo ricevo la somma di fr. 18,50 raccolti dai caritate-
voli Cooperatori di Pandino a favore dei nostri Orfanelli. Essi pregheranno per la loro sanità e salvezza
eterna. Dio li benedica tutti, e Maria SS. li guidi al cielo colle loro famiglie./ Sac. Giovanni Bosco”.
4373
Al vescovo di Barcellona Jaume Catalá y Albosa
AGFMA – Roma
Copia semplice dattiloscritta
Ined.
Vista l’intenzione di aprire una casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in diocesi, spiega con abbondanza
di particolari la loro posizione giuridica nei confronti dei Salesiani e degli Ordinari del luogo dove sono
erette le loro case — don Branda andrà a fargli visita
*[Torino 14 settembre 1886]
Eccellenza Reverendisima,
La Egregia Signora Dorotea Chopitea per mezzo del Rev. Sac. D. Branda,
Direttore de Los Talleres Salesianos di Sarriá, mi fece sapere che V. Eccellenza
Rev.ma vedrà di buon grado l’impianto di una casa delle Suore Salesiane dette 5

49 Pages 481-490

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49.1 Page 481

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480 settembre 1886
Figlie di Maria SS. Ausiliatrice in cotesta vastissima Diocesi alla sua cura e zelo
apostolico affidata.
A fine di facilitare questa fondazione mi prendo la libertà di rendere noto alla
Eccellenza Rev.ma che l’Istituto ha per fondatore il fondatore della Congrega-
10 zione salesiana. Fu presentato alla S. Sede siccome casa appartenente alla Congre-
gazione salesiana e come tale gode degli stessi privilegi e riconosce per suo legit-
timo Superiore il Superiore Generale dei Salesiani da cui dipende a quella guisa
che le Figlie della carità dette Suore di S. Vincenzo de’ Paoli riconoscono per loro
Superiore il Generale dei Lazzaristi. Esso è composto da pie zitelle unite insieme a
15 scopo di santificare le medesime e beneficare il prossimo secondo le loro forze
occupandosi specialmente a vantaggio morale e religioso delle povere fanciulle.
Dette Suore non emettono voti solenni in pubblico siccome ricevuti a nome della
Chiesa, ma semplici e privati, dispensabili dal Superiore Generale dei Salesiani.
Per questa ragione non occorre che l’Ordinario fissi loro dei Confessori
20 speciali, bastando che il loro Confessore sia un prete da Lui approvato per ricevere
le confessioni delle persone secolari del loro sesso. Così infatti si pratica in tutte le
Diocesi d’Italia, di Francia e di America, dove le dette Suore hanno già fondato
delle Case.
Il Superiore ha fondato la Congregazione Salesiana avente per fine l’educa-
25 zione religiosa e morale dei fanciulli poveri e abbandonati. Per la maggior gloria
di Dio ha stabilito le Suore di Maria Ausiliatrice affinché si prendano cura delle
povere fanciulle come i Salesiani si occupano in modo particolare a vantaggio dei
poveri ragazzi.
Il Superiore dei Salesiani ha pure il governo delle Suore di Maria Ausiliatrice
30 e della loro amministrazione materiale e provvede quanto occorre ai bisogni della
vita.
Da queste poche notizie la Eccellenza V. Rev.ma vede che la novella Casa
di dette Suore da fondarsi in Sarrià non recherà punto all’Eccellenza V. e alla
Curia alcun gravio né in quanto all’amministrazione spirituale né in quanto alla
35 materiale, giacché il Direttore dei Salesiani colle facoltà generali avute benigna-
mente dalla Eccellenza a pro’ dei semplici fedeli potrà pur di leggieri provvedere
al bisogno spirituale di dette Suore e nel tempo stesso avrà cura del loro manteni-
mento.
Il Sac. D. Branda che ritorna al suo posto presenterà all’E. V. R.ma perso-
40 nalmente gli ossequii di questo povero D. Bosco e Le dirá a viva voce quanto sia
grande la stima e la venerazione che tutti nutriamo verso la E. V. per la quale
preghiamo dal buon Dio e dalla Vergine Aus. ogni grazia più eletta.
Dio benedica la E. V. R.ma., La conservi per molti anni al bene della Chiesa e
al nostro figliale affetto, mentre raccomandando me e tutti i nostri Istituti alle sue
45 fervide preghiere, godo dell’alto onore di potermi professare con grande stima e
profonda venerazione

49.2 Page 482

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Di V. Ecc. R.ma
settembre 1886 481
Um.mo, dev.mo servitore
N... N.. (D. G. B.)
1 14 settembre: don Bosco era appena tornato con don Viglietti da Milano, dove la sera precedente
aveva celebrato nella cappella dell’arcivescovo: cf MB XVIII 200.
2 Jaume Catalá y Albosa: v. E(m) VIII, lett. 3938 e lett. 4259.
3 Dorotea de Chopitea: benefattrice; v. E(m) VIII, lett. 3938.
— Giovanni Battista Branda: direttore della casa di Sarriá; v. E(m) III, lett. 1571.
4374
A don Engrand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870108)
Copia di Gioachino Berto
E IV 418
Consiglia di accettare la proposta del vescovo — cattivo il proprio stato di salute
*Valsalice-Turin, 17 sept[embre] 1886
Mon cher ami,
Acceptez la proposition de votre Evêque; le Bon Dieu sera avec vous, et je ne
manquerai pas de prier pour vous, et vous priez aussi pour moi.
Ma santé est mauvaise.
5
Adieu: que la S.te Vierge nous protége.
Ami et serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Engrand: v. E(m) VIII, lett. 3749.
3 la proposition de votre Evêque: qualche proposta, qui non precisata, da parte del vescovo di Cambrai,
mons. François-Edouard Hasley (1885-1888).
4375
Alla contessa Mathilde de Croÿ Robiano
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Robiano (A 1810211) mc. 2654 A 11/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Ringrazia per la lettera — a Valdocco si prega per lei — assicura preghiere per la sua salute, per la sua
famiglia e per i suoi amici — è molto sofferente per cui scrive male
*Turin, 18 sep[tembre 18]86

49.3 Page 483

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482 settembre 1886
Madame la Comtesse,
J’ai reçu avec une grande consolation votre lettre [,] avec tout mon coeur
mes prières sont pour votre santè et tout spécial[e]ment pour votre vue. Tous mes
5 enfants feront aussi sans cesse des prières et des communions à votre intention.
Ayez confiance en Dieu; votre vue vous sera conservée jusqu’à votre entré[e]
au paradis. Mais tranquillité, et soyez sûre que les croix de la vie vous prépare[nt]
un gran[d] bonheur dans la vie éternelle.
Je suis devenu vieux, demi aveugle, pour cela malaisément vous pouvez lire
10 mon écriture. Mais je ne manque pas de prier et faire | prier pour vous, pour vos f.1v
paren[t]s, vos amis et que la S.te Vierge soit votre guide dans tous les dangers de
la vie jusqu’au paradis. Ainsi soit-il.
Priez pour moi.
Votre humb[l]e serviteur
15
Abbé J. Bosco
[P.S.] Billet à part.
6 vue] vu 11 tous les it
2 Mathilde de Croÿ Robiano: v. lett. 4341.
3 lettre: non è stata reperita.
4376
Alla contessa Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700862) mc. 16 E 5
Orig. aut. 2 ff. 270 x 210 mm. carta da computisteria busta di 148 x 111 mm. indirizzo aut.
con correz. allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “Dom Bosco 23 7bre 1886” timbri: Torino
Ferrovia 24 9 86 8 M Nice A Marseille C 25 Sept 86 Toulon-S-Mer Var 1E 25 Sept 86 altri timbri
illeggibili francobolli da 20 e da 5 cent.
E IV 523 MB XVI 715
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa Messa ed i giovani faranno la comunione secondo le sue
intenzioni e quelle dei suoi parenti — prossima apertura di un nuovo noviziato non bastando quello di
Foglizzo
*Turin/Valsalice, 23 sept[embre] 1886
Madame la Comtesse Sophie Colle,
Je voudrais bien dans ce jour votre onomastique vous faire une visite, mais
pour le moment il faut renvoyer un autre temps ce projet. Aujourd’hui je dois
5 me borner de dire la S.te Messe, nos orphelins feront la S.te Communion à votre
intention.
Nous prierons que Dieu conserve vous, Mr le Comte Colle, en bonne santé,
en paix, en charité jusqu’aux derniers moments de la vie. Et alors la S. Vierge

49.4 Page 484

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settembre 1886 483
accompagnée par une multitude des Anges vous porte avec Elle au paradis, mais
avec vos paren[t]s, vos amis, et avec le pauvre D. Bosco qui vous aime beaucoup 10
en Dieu.
Dans la semaine prochaine nous nous porterons à S. Benigno, où nous avons
doublé le nombre des novices et pour cela nous avons dû preparer tout prompte-
ment une nouvelle maison.
Tous les Salésiens vous font hommages, et moi avec ma mauvaise écriture 15
j’ai la hardiesse de me dire à jamais affectionné comme fils
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Madame
M.me La Comtesse Sophie Colle
20
La Farlède
4 ce projet add sl dois] devois 8 alors] allor 12 prochaine add sl 13 doublé corr ex dopp 14 une]
uune 15 écriture] écrire
2 Marie-Sophie: v. E(m) VII, lett. 3412.
3 onomastique: a Roma cadeva il 18 settembre, mentre in Grecia e Oriente si festeggiava il 30 set-
tembre.
12 S. Benigno: non lontano da Foglizzo, vi si trasferì la domenica 26 o il lunedì 27.
4377
Al professor Joseph Correa
Casa Salesiana – Valladolid
Orig. allog. con firma aut. 3 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo
N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Correa (A 1820119)
Ined.
Rispettosi omaggi da tutti i sacerdoti e coadiutori salesiani
Turin ce, 23 septembre 1886
Très honorable M.r le Professeur,
Agréez enfin, Monsieur le Professeur, mes hommages les plus respectueux et
reconnaissants, avec ceux de tous mes Prêtres et Coadjuteurs, et que le bon Dieu
vous bénisse avec
5
Votre bien obligé serviteur et ami en J. Ch.
Abbè J. Bosco
Mr Joseph Correa
Professeur de l’Université
Valladolid
10

49.5 Page 485

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484 ottobre 1886
2 Joseph Correa: decano dell’Università di Valladolid e benefattore salesiano, come confermato dalla
lettera del 5 agosto di don Branda a don Bosco: ASC A 1380111, mc. 1459 C 11 – D 2.
4378
Al canonico Francesco Maria Tribone
ASC B31010 Lett. orig., Tribone (A 1740814) mc. 54 A 2/3
Orig. aut. 2 ff. 106 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito macchie di umidità
Ined.
È dispiaciuto per la malattia agli occhi della zia — assicura le sue preghiere e quelle dei fanciulli — l’offerta
sia secondo le possibilità — chiede preghiere per il proprio cattivo stato di salute
*Torino, 24 sett[embre 18]86
Car.mo Sig. Can.co,
Mi rincresce assai che la Sig.a zia Girolama sia di nuovo travagliata dal male
d’occhi. Le faccia i miei umili rispetti. Ogni mattino nella Santa Messa prego per
5 la sua sanità; i nostri fanciulli pregheranno e faranno comunioni per Lei nella
Chiesa di Maria Ausiliatrice.
In quanto alla carità la faccia quando giudica bene e nei limiti che può. Date
et dabitur vobis.
Io sono cadente e mezzo cieco.
10
Preghi per questo poverello, che con tutto l’affetto del cuore le sarò in ogni
cosa
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Voglia anche pregare pei nostri orfanelli che oggi montano al numero di
15 200 mila.
1 Torino: don Bosco si trovava ancora a Torino-Valsalice, da dove sarebbe rientrato a Valdocco il 27
sera, per recarsi poi a San Benigno il 29 a presenziare ad un turno di esercizi spirituali.
2 Francesco Tribone: v. E(m) III, lett. 1349.
3 zia Girolama: sig.ra Geronima De Camilli Figari; v. E(m) III, lett. 1526. Il 26 gennaio 1888, quasi alla
vigilia della morte di don Bosco, avrebbe inviato a don Rua un’offerta di 200 lire, attraverso il nipote,
con la richiesta di preghiere per la malattia agli occhi che l’affliggeva: ASC A 4440449, mc. 3818 E 12.
4379
Alla signora Maria Cavallini
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Cavallini (A 1780112)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
il testo di una lettera indirizzata alla stessa signora da don Angelo Festa
sul f. 2r si trova

49.6 Page 486

▲torna in alto
ottobre 1886 485
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cavallini (A 1790320) mc. 2664 D 10/11
Ined.
Invoca la benedizione divina sulla signora e sulla sua famiglia — è addolorato per la morte dei signori
Surruggia che però hanno ricevuto il premio delle loro virtù — continui a privilegiare i beni spirituali
rispetto a quelli materiali — la sua carità per il pane dei ragazzi sarà ricambiata dalle loro preghiere
*Torino, 11 ott[obre] 1886
Stimabil.ma Signora,
Dio la benedica, o signora Maria Cavallini, e con Lei Dio benedica tutta la
sua famiglia. Le sue pie intenzioni saranno adempi[u]te.
Ella mi parla dei signori Surruggia, che furono persone assai conosciute tra 5
noi, e assai care. Fu dolorosa la loro perdita, ma, come Ella ben dice, andarono a
ricevere il premio delle loro virtù, e in ciò dobbiamo lodare e benedire il Signore.
Ella non cerca beni temporali, ma spirituali che non si perdono più e ne
f.1v ha ragione, per | ché ogni cosa di quaggiù fugge come un lampo, ma in cielo sta
riserbato un premio al bene operare che non mancherà mai più.
10
Facciamo pertanto così. Dio mi vuole capo di oltre a duecento dieci mila
orfanelli, che pregano ogni giorno a mia intenzione. Ella mi ajuti a dar loro il pane
della vita ed io ogni giorno indirizzerò a Dio le loro preghiere e le loro comunioni.
Va bene così? Maria Ausiliatrice sia nostra guida costante per la via del paradiso e
ci scampi dai pericoli della anima nostra. Così sia.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Cavallini: personaggio non identificato. Un certo Giuseppe Cavallini da Pontelagoscuro (Fer-
rara) il 10 dicembre successivo avrebbe inviato delle offerte raccolte per le missioni della Patagonia e del
Brasile: ASC A 1511612, mc. 1668 B 8/10.
5 signori Surruggia [?]: personaggi non identificati.
11-12 oltre a duecento dieci mila orfanelli: sempre problematico il numero dei ragazzi educati dai sale-
siani, dai 200 mila di febbraio (lett. 4311) ai 240 mila di dicembre (lett. 4418), per non dire dei 300 mila
del biglietto all’avvocato Tovini (v. p. ...). Lo stesso si dica dell’usuale attribuzione di “orfanelli” a tutti
questi ragazzi, mentre in realtà lo era un numero piuttosto ridotto.
4380
All’arcivescovo di Lucca Nicola Ghilardi
Archivio Arcivescovile di Lucca, Prot. Segr. Vescovo 1886, inserto 220
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ghilardi (A 1820321)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo,
N. 32”
Ined.
Presenta il nuovo direttore della casa di Lucca, don Domenico Vota
*Torino, 12 ottobre 1886

49.7 Page 487

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486 ottobre 1886
Eccellenza Reverend.ma,
Mi reco a dovere di presentare all’E. V. il nuovo Direttore dell’Oratorio
Salesiano S.ta Croce di cotesta città, Prof. D. Domenico Vota, Dott. in Teologia e
5 Filosofia, con preghiera che voglia accordargli le opportune facoltà e continuare
anche verso di lui la benevolenza e protezione paterna, di cui ha onorato finora i
Direttori antecedenti, D. Marenco e D. Bensi.
Egli stesso, il Prof. D. Vota presenterà la patente di confessione dell’Ordinario
di Albenga, nella cui | Diocesi finora si trovava in qualità di professore nel Liceo f.1v
10 di Alassio ed esaminatore di Teologia nelle case della nostra Ispettoria o Provincia
Ligure-Toscana.
Colgo volentieri quest’occasione per implorare sopra di me e sulla pia Società
Salesiana la sua pastoral benedizione e rinnovarle i sentimenti di stima e di grati-
tudine, con cui sono
15
Dell’E.V. R.ma
Dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Nicola Ghilardi: v. E(m) VIII, lett. 3598.
4 Domenico Vota: nato a Rivarolo Canavese, dopo il noviziato a Valdocco, a Lanzo emise la prima
professione triennale il 16 settembre 1870, la seconda triennale il 26 settembre 1873 e la perpetua il
6 ottobre 1876. Ricevuti a Torino tutti gli ordini sacri dal marzo al 23 settembre 1871, ottenne pure una
duplice laurea in lettere classiche e filosofia. Morì a Torino il 12 dicembre 1906: cf SAS.
7 Giovanni Marenco, direttore della casa di S. Giovanni Evangelista a Torino: v. E(m) IV, lett. 1926.
— Giovanni Bensi: v. E(m) V, lett. 2377.
4381
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770201)
Copia a stampa 2 ff. 282 x 190 mm.
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 4 ff. 324 x 217 mm. carta uso protocollo mrg.
irregolari in calce Gioachino Berto scrive: “Il sacerdote Giovanni Bosco di Torino per le Missioni della
Patagonia e del Brasile”
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770202)
Copia. allog. con firma aut. in lingua spagnola MB XVIII 709-712
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770203)
Copia. allog. con firma aut. in lingua inglese MB XVIII 715-718
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770204)
Copia allog. con firma aut. in lingua francese MB XVIII 712-715
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770205)
Copia allog. con firma aut. in lingua tedesca MB XVIII 718-721
E IV 360-363 MB XVIII 706-709
Ampia relazione sulle missioni salesiane d’America: situazione, pericoli, bisogni materiali e spirituali,
ampi progetti di don Cagliero, don Fagnano e don Lasagna — necessità di personale — nuova partenza
di missionari — necessità di sostenerli economicamente

49.8 Page 488

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ottobre 1886 487
Torino, lì 15 ottobre 1886
Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici,
Mi gode l’animo di poter far giungere fino a voi, o cari Cooperatori e Coope-
ratrici, le interessanti notizie che mi giungono dalla Patagonia e dalle altre nume-
rose Missioni già aperte nell’America del Sud, ed esporvi in pari tempo i disegni 5
di nuove imprese, cui, per urgenti bisogni di quelle lontane popolazioni, converrà
metter mano quanto prima.
Dopo di aver corsa e ricorsa la Patagonia, dall’Oceano Atlantico alle Cordi-
gliere delle Ande, e valicate per ben due volte quelle celebri montagne per giun-
gere fino al Chilì, dopo di aver catechizzate e battezzate varie tribù di selvaggi, 10
prezzo di stenti e pericoli incredibili da parte dei nostri Missionari, è giunto il
momento di dover pensare seriamente a consolidare e perpetuare il bene fatto fino
ad ora.
Poiché quelle tribù pacificate e convertite alla Fede, avendo cominciato a
gustare le prime dolcezze della vita cristiana e civile, non possono rassegnarsi a 15
veder solamente di tanto in tanto il Missionario, che li chiamò alla vita sociale ed
alla luce del Vangelo.
Con giusta ragione essi lo vorrebbero sempre in mezzo a loro, per essere da
lui diretti, istruiti e consolati, e più specialmente per essere da lui assistiti ne’ casi
di malattia ed in pericolo di morte.
20
Non è quindi a stupire se a Mons. Cagliero, Vicario Apostolico della Pata-
gonia, non regga l’animo di rifiutare ai poveri selvaggi, che pure sono suoi caris-
simi figli in Gesù Cristo, questi religiosi e giustissimi conforti. Ma egli non ha né
personale, né mezzi sufficienti per appagare i loro ardenti desideri. Dovendo stabi-
lire residenze fisse pei Missionari nel deserto Patagonico, a misura che i selvaggi si 25
riuniscono in colonie o in villaggi, egli abbisogna, come ben potete comprendere, di
un maggior numero di sacerdoti, di catechisti e di suore, e di molti mezzi materiali
che sono indispensabili alla vita sociale ed al culto divino.
Quei poveri neofiti, malgrado il loro buon volere, non possono offrire ai
nostri Missionari altro che lo spettacolo di lor miseria lagrimevole. Essi stessi 30
abbisognano di tutto, fin d’essere vestiti e mantenuti, massime in sul principio di
lor conversione. Quindi è che le sorti di quelle Missioni dipendono affatto dalla
p.2 Pia | Società Salesiana e dalla Carità de’ nostri Cooperatori e Cooperatrici. E noi
dovremo disanimarci? Oh no! Anzi raddoppieremo gli sforzi, per non lasciar venir
meno quelle opere, che già ci costarono tanti sudori e tanti sacrifizi.
35
Oltre a ciò è bene che sappiate che, per assicurare l’esito della totale conver-
sione della Patagonia, abbiamo già stabilito di aprire una via dalla parte occidentale
del Chilì, e già un drappello di Salesiani si recano colà per fondare una casa al di là
delle Cordigliere, nella città di Concepción, appartenente alla repubblica Chilena.
È di là che dovranno partire colonie di Missionarii per evangelizzare l’Arau- 40
cania e la Patagonia Occidentale, spargendosi poscia a poco a poco nell’Arcipe-

49.9 Page 489

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488 ottobre 1886
lago di Chiloe e di Magellano, nelle così dette Terre del Fuoco, popolate tutte di
innumerabili tribù indigene affatto prive di ogni idea di religione e di civiltà.
Don Fagnano in questo momento deve essere già disceso alle Isole Malvine,
45 e di là correrà ad esplorare tutte quelle isole fino al Capo Horn, e vi studierà i
punti più strategici e meglio adatti per piantar colà le tende dei nuovi soldati della
Croce, che andranno presto a raggiungerlo.
Non potrete mai immaginarvi, o cari Cooperatori e Cooperatrici, quante vive
istanze e quante suppliche mi giungano di laggiù da parte dei nostri infaticabili
50 Missionari e delle popolazioni stesse, affinché mandiamo colà nuovi e ragguarde-
voli rinforzi di uomini e di danaro.
Ed appunto per far conoscere meglio i bisogni e la condizione, grazie a Dio,
soddisfacente delle nostre Missioni di America è venuto espressamente da quei
lontani paesi il nostro missionario D. Luigi Lasagna, il quale non lasciò intentata
55 nessuna via per indurmi a preparare anche questa volta una numerosa spedizione
di Missionari Salesiani e di Suore di Maria Ausiliatrice. Ne abbisogna anch’egli di
un buon numero per le Missioni, che gli affidai nel vastissimo Impero del Brasile,
più esteso di per sé solo che tutta quanta l’Europa, e dove vi sono regioni sconfi-
nate, popolate unicamente di selvaggi, che scorrazzano per immense foreste,
60 sospirando da secoli una mano amica, che loro vada a sottrarli alla vergognosa
barbarie, in cui giacciono sepolti e vi giaceranno ancora chi sa per quante genera-
zioni, se lo zelo di Missionari, sostenuti dalla carità dei fedeli, non apporta loro
presto un qualche aiuto.
Indotti da questi potenti motivi abbiamo deciso di preparare per il prossimo
65 novembre la spedizione di un nuovo drappello di Missionari, che raggiungeranno
almeno il numero di trenta, e che potranno anche essere di più se i soccorsi dei
Benefattori ci giungeranno a tempo e copiosi.
Ciò posto, non vi sarà difficile capire, o cari Cooperatori e Cooperatrici, che
per allestire la novella schiera di conquistatori di anime e di propagatori del regno
70 di Dio in sulla terra occorrono gravissime spese di sacri arredi, spese di vestiario e
biancheria, spese di suppellettili per Chiesa, scuola ed abitazione e spese urgentis-
sime per i viaggi di mare e di terra. Epperciò non mi resta altro che riporre ogni
mia speranza in Dio e nella generosità vostra, o carissimi Cooperatori e Coopera-
trici, affinché, come già mi siete venuti in aiuto nelle spedizioni antecedenti, così
75 non indugiate a soccorrermi nella spedizione che attualmente divisiamo, malgrado
la grande strettezza di mezzi materiali che ci affligge.
Faccio quindi un | nuovo appello alla vostra carità; ascoltate anche voi al pari p.3,
di me la voce dei cari Missionari ed il grido che ci mandano tanti poveri derelitti
da quelle lontanissime contrade.
80
Pertanto supplico i Cooperatori e le Cooperatrici a renderci possibile la nuova
spedizione, soccorrendoci colle ferventi preghiere e colle offerte che potranno fare
in tele od oggetti di biancheria, in panni od abiti, in arredi di chiesa od in vasi
sacri, e più ancora in danaro, con cui far fronte alle spese di viaggi e trasporti per

49.10 Page 490

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ottobre 1886 489
terra e per mare, in fine con qualsiasi limosina che la pietà loro suggerisca e le
loro forze permettano.
85
All’Oratorio di Torino, donde prenderanno le mosse i nuovi Missionari, si
riceverà con gratitudine sia a mano, o per ferrovia, o per posta, quanto la vostra
industriosa carità sarà per inviare al nobile intento.
Nel giorno poi, che sarà scelto per la partenza dei Missionari, prima della
funzione di congedo, si terrà apposita conferenza ai Cooperatori e Cooperatrici nel 90
Santuario di Maria Ausiliatrice, e questo vi sarà per tempo notificato, affinché
coloro che lo desiderano, possano intervenirvi, e mentre fin d’ora v’invito, non
voglio lasciar di pregarvi ad avere la bontà di cercare pure, tra i vostri conoscenti
ed amici, chi volesse eziandio concorrere col suo obolo a questa opera di umanità
e di fede.
95
Noi segneremo il vostro ed il loro nome nei registri del nostro pio Istituto,
per ricordarli ogni giorno nelle nostre preghiere, per implorare dal Cielo copiose
benedizioni sopra di voi e sopra quelli tutti che ci beneficheranno, sopra le loro
famiglie e le opere loro, sicuri che Iddio li segnerà nel libro della vita, nel libro dei
predestinati, poiché è sentenza del grande Sant’Agostino, che chi procura efficace- 100
mente la salute delle anime, mette al sicuro l’anima propria: Animam salvasti,
animam tuam praedestinasti.
Maria SS. Ausiliatrice che si è costituita protettrice e madre dei nostri Missio-
nari e di quei poveri selvaggi, vi ottenga da Dio ogni più eletta benedizione spiri-
tuale e temporale
105
Vostro aff.mo in Gesù C.
Sac. G. Bosco
N.B. I caritatevoli Benefattori delle nostre Missioni sono pregati di mandare le
loro offerte direttamente a D. Bosco in Torino, via Cottolengo, N. 32.
1 15 ottobre: don Bosco aveva accennato a questa possibile circolare nel corso della seduta del Capitolo
Superiore il 18 settembre. Ne dovette dare traccia ad un estensore, probabilmente don Lemoyne, per poi
rivedere il testo prima della sua diffusione in cinque lingue a imperatori, principi, politici, giornalisti
d’Europa, America Latina, Madagascar e forse anche altrove.
21 Giovanni Cagliero: il 12 ottobre don Tomatis da San Nicolás de los Arroyos aveva scritto a don
Bosco che il sacerdote irlandese don James Foran, in arrivo a Valdocco, nelle Malvine aveva lasciato ai
salesiani una bella chiesa, la situazione nel collegio, con molti ragazzi irlandesi, era in via di migliora-
mento dopo la quarantena imposta per la morte di difterite di cinque allievi; chiedeva conferma delle voci
locali circa un prossimo viaggio di don Rua in America. [L’invito era stato fatto da don Lorenzo Gior-
dano in Brasile alcune settimane prima ma don Rua aveva subito annotato che, stante lo stato di salute di
don Bosco, non poteva allontanarsi da Valdocco]: ASC A 1452306, mc. 1584 C 12 – D 3, ed. in Dome-
nico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por Jesús Borrego. (= ISS
– Fonti, Serie seconda, 2). Roma, LAS 1992, pp. 191-194. Il 14 ottobre il suo segretario don Riccardi
aveva inviato da Patagones una relazione sulle Missioni in Patagonia: ASC A 1443101, mc. 1568 A 12 –
B 3, cf MB XVIII 743. Il 26 ottobre successivo don Milanesio avrebbe mandato a don Bosco un suo
scritto sullo sviluppo e progresso dei collegi e delle missioni in tutta la Patagonia, specialmente circa
l’evangelizzazione degli indigeni: ASC B2840205. Rientrato poi in Italia, il 29 novembre da Montegiove
milanese avrebbe inviato a Torino offerte per le Missioni nell’America del Sud raccolte dalle Coopera-
trici: ASC A 1571312, mc. 1755 E 2.

50 Pages 491-500

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50.1 Page 491

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490 ottobre 1886
44 Giuseppe Fagnano: Prefetto apostolico; v. lett. 4370.
54 Luigi Lasagna: ispettore; v. lett. 4366.
109 Una rapida risposta pervenne da Fiesso (Venezia) da parte di Umbertiano Salomoni che in data 3
novembre inviò offerte raccolte precedentemente da parte di varie persone, di cui elencava nomi e cifre:
A 1602616, mc. 1798 E 3. Mille franchi pervennero il 16 novembre dalla signorina Claire Louvet di
Lille: v. lett. 4399.
4382
Al canonico Francesco Maria Tribone
ASC B31010 Lett. orig., Triboni (A 1740815) mc. 54 A 4
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... (Chi desidera...)”
in buono stato di conservazione
Ined.
Ha ricevuto la sua lettera — è addolorato per il persistere della malattia della zia — si continuerà a
pregare per la guarigione — allega modulo di novena da condividere con altre persone devote
[Torino], allì 19 ottobre 1886
M. R. Signore,
Assai di buon grado accuso ricevimento alla S. V. della riverita Sua del 17
corrente inviatami da Roma. Rincrescemi che la di Lei Sig.a zia continui a sentirsi
5 indisposta; speriamo in bene, continuando a pregare Iddio e la Vergine SS.a Ausi-
liatrice.
Le unisco qui un modulo di novena che favorirà rimettere o mandare alla
R.da Sig.a Ravano onde in ispirito colle altre sue compagne si unisca a noi nella
novena che faremo per esse.
10
Presenti i miei rispetti a S. E. R.ma Monsig.r Arcivescovo ed Ella si abbia
pure i miei ossequi e mi creda qual godo professarmi in G. C.
Della S. V. M. R.da
Dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Maria Tribone: v. lett. 4378.
3 riverita Sua: la lettera non è stata reperita.
4 zia: sig.ra Geronima De Camilli Figari; v. lett. 4378.
8 Sig.a Ravano: personaggio non identificato.
4383
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721035) mc. 34 D 5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
E IV 473 MB XVI 666

50.2 Page 492

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ottobre 1886 491
Tutta la famiglia salesiana è raccolta a Valdocco e per tutta la novena diranno una Messa ogni giorno e
faranno la comunione per i suoi genitori e parenti vivi e defunti
*Turin, 20 oct[obre 18]86
M.lle Clara Louvet,
Je viens vous donner le bonjour et vous dire que la famille Salésienne est
toute recueillie ici à Valdocco. Nous sommes à la Toussaint et je ne veux pas que
vous restiez oubliée dans nos prières.
5
Pendant cette Neuvaine nous dirons tous les jours une Messe, des Commu-
nions pour vos parents vivants et défunts, mais dans une mesure toute spéciale
nous voulons prier pour votre santé et sainteté.
O Marie, guidez toujours nous dans le chemin du paradis.
Humble serviteur
10
Abbé J. Bosco
5 oubliée corr sl ex obliée 6 tous add mrg sin 7 parents corr sl ex parens vivants corr sl ex vivans
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4357.
4384
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870233)
Copia semplice
Ined.
Accusa ricevuta della lettera — presenta i suoi omaggi ed assicura di fare preghiere secondo le sue inten-
zioni
Turin, 22 octobre 1886
M.elle,
L’abbé Jean Bosco en accusant réception de votre bonne lettre, vous présente
ses respectueux hommages [,] il prie et fait prier ses orphelins pour vous et à
toutes vos intentions et appelle sur vous et les vôtres les meilleur[e]s bénédictions 5
du ciel et toute grâce de Santé et de Sainteté que N. D. Auxiliatrice s’il plaît à
répandre sur les charitables bienfaiteurs de nos pauvres orphelins.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4383.
3 lettre: non è stata reperita.

50.3 Page 493

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492 ottobre 1886
4385
Alla signora Lallemand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870208)
Copia semplice
Ined.
Ringraziamento per l’offerta a favore della chiesa salesiana del Sacro Cuore — a Valdocco si prega per le
persone a lei care — don Rua presenta i suoi omaggi
Turin, 24 octobre 1886
M.lle
Je vous accuse réception de votre bonne lettre 21 8bre c. et de votre gracieuse
offrande pour notre Eglise du S. C. de Rome. Je vous remercie sincèrement pour
5 votre charité, et je prie pour vous et pour Mad.me votre bonne Maman les
meilleures bénédictions du Sacré Coeur de Jésus.
Nos pauvres orphelins font tous les matins bien des prières et des communions
pour le mieux de votre chère amie, avec douce confiance qu’elle sera soulogée et
consolée dans la manière plus utile au bien de son âme. Que Dieu la bénisse avec
10 toutes les âmes qui vous sont chères.
Recevez maintenant pour vous et pour votre excellente Mère, avec l’expres-
sion de notre reconnaissance, les sentimen[t]s de notre humble respect et veuillez
toujours prier pour la faible santé de ce pauvre vieillard qui sera à jamais
N. S. votre obligé aerviteur
15
Abbé J. Bosco
[PS.] Don Rua mon digne vicaire vous présente aussi ses humbles devoirs.
4 de Rome] d’Espagne
2 signora Lallemand: v. lett. 4027.
3 lettre: non è stata reperita.
4386
Al signor Casimiro Vazquez
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870541)
Copia a stampa - si conserva l’ortografia originale
Ined.
Risposta negativa alla proposta di aprire una casa a Vigo per mancanza di personale e di denaro impegnato
nelle missioni ed anche in Spagna — non perda la speranza di poter realizzare il suo desiderio in futuro
Turin, 26 oc[to]bre 1886

50.4 Page 494

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ottobre 1886 493
S.r. D. Casimiro Vazquez,
Muy S.r. mio; Tengo en mi poder su muy grata y atenta del 12, en la que
háceme U. de nuevo la peticion misma del año 1884, en la cual hube de contes-
tarle no nos era posible abrir esa Casa por carecer de personal y de dinero.
5
Hoy con grande disgusto mio véome obligado á responderle en los mismos
términos, pués como U. sabrá ya el deber socorrer á las pobrecitas casas de
nuestra Misiones en la Patagonia y de renforzar tambien los dos que tenemos
en España, esto es, la de Barcelona y Utrera, me ha obligado a ocupar mucho
personal del cual notamos actualmente la falta áun en las mismas Casas de Italia. 10
No debe U. sin embargo desmayar, antes al contrario debe animarse más y
más, procurando sostener hasta que el Señor no disponga otra cosa, ese campo que
él nos depara para trabajar en bien de la juventud pobre y abandonata.
Supliquemos humilde y costanemente al Señor, mande abundante número de
operarios para poder trabajar en su grande y vastisima viña.
15
Dayle las mas expresivas gracias por su buen afecto hácia esta Congregacion
y le encargo al mismo tiempo se digne hacérselos presentes a esa pia y buena
Señora, mientras que con el mayor respeto quedo de U. suyo att. amigo y SS. in
Corde Jesu.
Abbé J. Bosco
20
2 Casimiro Vazquez: il 19 dicembre 1884 aveva chiesto a don Bosco una fondazione salesiana nella
sua città di Vigo, cui aveva risposto mons. Cagliero: ASC A 1453010, mc. 1587 A 9/12. Il 7 gennaio 1885
don Bosco aveva dettato lettera di risposta, firmata dal segretario di mons. Cagliero, don Antonio
Riccardi, in cui lo si invitava a pregare il Signore perché mandasse personale salesiano al riguardo perché
al momento non era disponibile: ASC A 1870540, ed. in MB XVII 826-827.
3 su muy grata y atenta del 12: non è stata reperita.
4387
Alla educatrice Caterina Locatelli
Biblioteca Apostolica Vaticana, Autografi Paolo VI cart. 225, f. 6r
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Locatelli (A 1980601 - A 2000516)
Ined.
Benedice la destinataria con le sue educande — ringrazia per l’offerta fatta ai missionari salesiani in
partenza per la Patagonia
*Torino, 31 ott[obre] 1886
Dio Benedica la Sig[ra] Caterina Locatelli e tutte le sue educande; e
rico[m]pensi largamente la loro carità fatta ai nostri missionari che partono per la
Patagonia. Maria poi le guidi tutte pel cammino della virtù, le difenda dai pericoli,
e le conduca tutte un giorno seco al paradiso. I missionari uniti allo scrivente pre- 5

50.5 Page 495

▲torna in alto
494 novembre 1886
gheranno molto per loro e si raccomandano eziandio alle divote loro preghiere.
Amen.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Caterina Locatelli: personaggio non identificato, probabilmente della provincia di Bergamo.
4388
Alla signora Maria Cavallini
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cavallini (A 1790324)
Biglietto da visita con testo ms e firma aut – intest. allog.: “Oratorio di San Francesco di Sales, Torino,
via Cottolengo, 32” 1 f. 116 x 71 mm.
Ined.
Ringrazia per l’offerta inviata in favore dei missionari, che pregheranno per la benefattrice
Torino, 1° novembre 1886
Ho ricevuto l’offerta che V. S. fa pei nostri missionari. Dio ricompensi larga-
mente la sua carità; noi pregheremo tutti secondo la pia di Lei intenzione
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Cavallini: v. lett. 4379.
4389
Circolare ai Cooperatori della Lombardia
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770210)
Testo a stampa 2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Vista l’impossibilità di molti Cooperatori di presenziare a Torino alla Conferenza e alla cerimonia di
commiato dei missionari salesiani, don Lasagna ritornerà a Milano per un’altra Conferenza il 4 novembre,
dopo quella del 12 settembre cui per altro non tutti avevano potuto partecipare
Torino, giorno d’Ognissanti, 1886
Benemerito Signore,
Si avvicina a grandi passi il giorno fissato alla partenza dei nostri cari Mis-
sionari per l’America del Sud. Molti dei nostri buoni Cooperatori e Cooperatrici
5 di Milano e della Lombardia, dolenti di non potersi trasportare fino a Torino per
assistere alla Conferenza e funzione di commiato che avrà luogo alla vigilia della
partenza nel Santuario di Maria Ausiliatrice, ci hanno fatto pervenire le più vive

50.6 Page 496

▲torna in alto
novembre 1886 495
istanze per udire ancora una volta in Milano il Capo della prossima spedizione.
Siccome poi molti dei nostri Cooperatori erano assenti da Milano il giorno 12 di
Settembre, e non poterono assistere come desideravano alla Conferenza presieduta 10
da Sua Eccellenza Rev.ma l’Arcivescovo di Milano, così mi parve di essere quasi
obbligato ad aderire al pio desiderio di tanti nostri amici e benefattori.
Approfitto quindi ben volontieri e con sentita riconoscenza dell’esimia bontà
del Rev.mo signor Prevosto di San Marco, D. Michele Mongeri, il quale ci offre
f.1v all’uopo la sua bella chiesa, e disporremo le cose in modo che il nostro | Missio- 15
nario D. Luigi Lasagna possa trovarsi a Milano pel 14 di Novembre.
In quel giorno nella Parrocchia di S. Marco si celebra la festa di S. Carlo
Borromeo, e dopo la Messa solenne, a mezzodì in punto il nostro Missionario sarà
ben lieto di farsi ancora una volta interprete mio, e manifestare pubblicamente la
nostra alta venerazione verso l’Eccell.mo Arcivescovo di Milano, e la vivissima 20
gratitudine che serbiamo e serberemo sempre verso tutti coloro, che tanto coope-
rano colle preghiere e colle elemosine loro al buon esito delle ardue Missioni
Salesiane d’America.
Dio vi colmi di ogni benedizione
Vostro affez.mo amico
25
Sac. Giovanni Bosco
11 Arcivescovo di Milano: mons. Nazari di Calabiana; v. lett. 4372.
14 Michele Mongeri: personaggio non identificato.
16 Luigi Lasagna: aveva già dato una conferenza a Milano il 12 ottobre (v. lett. 4367), una a Busto
Arsizio ed una a Casale Litta di Varese il 16 ottobre (v. lett. 4372). Il mese dopo, il 18 novembre, in
occasione della sua visita al fratello nel seminario di Casale Monferrato scrisse a don Bosco del suo
viaggio a Roma, dell’udienza pontificia l’11 novembre, dell’abbondante colletta fatta alla conferenza
nella chiesa di S. Marco a Milano, della sua salute un po’ disturbata e della preoccupazione circa la
partenza del piroscafo da Genova con problemi di possibile costosa quarantena: ASC A 1424010, mc.
1537 C 6/11, ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 313-315.
4390
Circolare a benefattori
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770208, 1770209) mc. 1375 E 8 (una copia anche in ASC
B31010, A 1780705)
Copia allog. calligrafica litografata con firma aut. 2 ff. 210 x 138 mm. carta ingiallita
Copia mc. 2643 D 10 1 f. 194 x 135 mm. carta ingiallita restaurata con carta gommata
Copia ad Annibale di Francia ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Di Francia (A 1790455) mc. 2646
B 11
Copia dattiloscritta autentic.
E IV 363-364
Ringrazia per l’offerta ricevuta per i missionari della Patagonia
*Torino, 1° novemb[re] 1886

50.7 Page 497

▲torna in alto
496 novembre 1886
Benemerito Signor,
Ho ricevuto con vera gratitudine la generosa offerta, che V. S. nella sua
grande carità degnossi di fare pei nostri missionari che vanno a lavorare per
5 guadagnare al Vangelo i selvaggi di America e specialmente della Patagonia.
Oltre i loro sinceri e ben dovuti ringraziamenti essi pregano in modo speciale
per Voi e per le vostre famiglie; incoraggiati poi dagli ajuti materiali e morali
che loro porgete, raddoppieranno di zelo, e se occorre, daranno volontieri anche la
vita per cooperare alla salvezza delle anime, dilatare il regno di G. C. portando la
10 religione e la civiltà tra quei popoli e nazioni che l’una e l’altra tuttora ignorano.
Dio vi benedica tutti, Dio ricompensi largamente la vostra carità e vi renda
felici nel tempo, più felici ancora nella beata eternità.
Io godo grandemente di potermi professare in Nostro Signore G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 Foglizzo] Torino
15 La circolare, in risposta all’appello di don Bosco per le missioni (v. lett. 4381), con modifica o sop-
pressione della data, ebbe grandissima diffusione vivente don Bosco, ed anche dopo la sua morte,
essendo stata utilizzata sia da don Rua che la sottoscrisse come “successore di Don Bosco”, sia da don
Albera che la allegò ad una sua circolare: v. “Bollettino Salesiano” a. CXLIV (aprile 2020) 38-39. Copie
furono spedite anche all’estero. Molti destinatari la ritennero come originale autografo, mentre era sem-
plicemente litografata, così come come varie altre.
4391
Alla signora Teodolinda Pilati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900431)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 364 MB XVIII 250
Ricevuta offerta di fr. 500 per i missionari — è in partenza per Foglizzo per la vestizione dei chierici
— benedice lei e la sua famiglia
*Foglizzo, 4 nov[embre] 1886
Stimabilissima Signora,
La sua di cambio di fr. 500 mi è regolarmente pervenuta ed è pei nostri
Missionari il più potente aiuto per la loro partenza per la Patagonia.
5
Io debbo in questo momento partire per Foglizzo per vestire da chierici un
centinajo di futuri Missionari. Dopo due giorni sarò di nuovo qui e scriverò di
nuovo.
Dio benedica Lei, sua sorella, i suoi parenti ed amici. Maria ci guidi tutti per
la strada del Cielo. Amen.

50.8 Page 498

▲torna in alto
1 Foglizzo] Torino
novembre 1886 497
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Teodolinda Pilati in Donini: zelante cooperatrice di Comacchio (1823-1904). Viveva a Bologna. A
lungo vedova, predilesse le missioni della Patagonia Meridionale e della Terra del Fuoco; fece pure vive
istanze per la fondazione della casa salesiana di Comacchio (Ferrara): cf “Bollettino Salesiano” a. XXV
(dicembre 1904) 375.
4392
Al papa Leone XIII
ASV SdS 1886 “Vescovi”
Orig. allog. 2 ff. 270 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1850303)
Ined.
mc. 2663 C 10/12
Dubbio nell’interpretare i privilegi ottenuti il 13 giugno 1884
Beatissimo Padre,
*Torino, 5 novembre 1886
Il Sacerdote Giovanni Bosco Rettor Maggiore della Società Salesiana espone
umilmente come in data 13 giugno 1884 la Santità Vostra degnavasi communicare
alla detta Pia Società tutti i Privilegi, Indulgenze, Esenzioni e Facoltà concessi alla 5
f.1v Congregazione | del SS.mo Redentore; ora nel dubbio se in questa generale con-
cessione sia compresa la facoltà della dispensa dai due decreti, 25 gennajo 1848,
della S. Congregazione sullo Stato dei Regolari, che cominciano: Romani Ponti-
fices et Regulari disciplinae, prescritti da Pio IX di fel. memoria per l’ammissione
f.2r dei Novizi negli Istituti Religiosi, supplica caldamente Vostra | Santità a volere, in 10
vista delle non lievi difficoltà, che s’incontrano in questi calamitosi tempi di poter
praticare i mentovati Decreti, benignamente estendere e concedere la dispensa dai
medesimi, qualora essa non fosse ancora compresa nella prefata generale commu-
nicazione coi Redentoristi.
Che della grazia ecc.
15
[Sac. Joannes Bosco]
4 13 giugno 1884: v. lett. 3995.
4393
Al papa Leone XIII
ASCVVRR senza catalogazione
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000515) 2 ff. 270 x 210 mm.

50.9 Page 499

▲torna in alto
498 novembre 1886
Copia di Gioachino Berto senza firma
Ined.
Richiesta di estendere alcuni privilegi già concessi alla Congregazione per eliminare dubbi al riguardo e
già concessi in passato alla Congregazione del SS. Redentore
Beatissime Pater,
[Torino, 5 novembre 1886]
Sacerdos Joannes Bosco Rector Major societatis presbyterorum a S. Fran-
cisco Salesio nuncupatae ad Pedes Beatitudinis vestrae provolutus humillime
5 sequentia exponit: Haec humilis societas decreto S. Congregationis Episcoporum
et Regularium diei 28 Junii 1884 a munificentia vestra communicationem omnium
privilegiorum cum Congregatione SS. Redemptoris consecuta est. Nunc autem, ad
excludenda omnia dubia suborta circa extensionem hujusmodi concessionis | ad f.1v
aliqua privilegia huic Societati per necessaria, et ad omnes conscientirum anxie-
10 tates, in iisdem utendis, de medio penitus tollendas, orator suppliciter exorat, ut
Benignitas vestra dignetur;
1° Extendere pro hac Pia Societate eamdem communicationem in forma spe-
ciali cum clausulis motu proprio, ex certa scientia, vel ex plenitudine apostolicae
potestatis etiam ad ea Privilegia, quae specialem mentionem requirerent, uti sunt:
15 Altaria Privilegiata, officia propria, exemptio a jurisdictione ordinariorum quoad
visitationem Ecclesiarum non Parochialium, facultates ordinum titulo Congrega-
tionis ad quemcumque catholicum Episcopum latini ritus praesertim pro missiona-
riis et extra Italiam.
2° Declarare et indulgere, ut omnia et singula privilegia modo recensita jam |
20 concessa a Summis Pontificibus Praedecessoribus vestris, et praecipue a felic[is] f.2r
record[ationis] Pii VI Brevi Sacrosanctum Apostolatus 21 Augusti 1789, et Pii VII
Brevi Qui sicut 9 Januarii 1807, Congregationi SS. Redemptoris, ejusque superio-
ribus, personis, ecclesiis et domibus, tam generaliter, quam specialiter, non tantum
directe dictae congregatiom tributa, sed etiam quae ipsi obvenerint per viam com-
25 municationis specialis cum omnibus religionibus, et praesertim cum tribus congre-
gationibus, videlicet piorum operariorum, doctrinae christianae, passionis D. N.
Jesu Christi, et cum aliis similibus clericorum seu Regularium, seu Saecularium
Congregationibus quocumque nomine nuncupatis, sive quoad Privilegia, Facul-
tates, Indulta, Exemptiones, Indulgentias, remissiones peccatorum aliasque gratias
30 spirituales hactenus concessa, sive | quoad illa in posterum pari modo concedenda, f.2v
quamvis Speciali mentione digna, prout expressa et inserta sunt tamquam de
verbo ad verbum in duobus praedictis Brevibus Pii VI et Pii VII, ita Salesianae
Congregationis evadant et fiant propria, ut ipsa illis omnibus in posterum uti, frui
et gaudere libere ac licite possit et valeat, perinde ac si specialiter, et expresse ac
35 pari formiter, et aequo ac principaliter eidem concessa fuissent.
Pro qua gratia
[Sac Johannes Bosco]

50.10 Page 500

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5-6 decreto... 28 giugno: ed. in MB XVII 721; v. lett. 3995.
novembre 1886 499
4394
Alla signora Teodolinda Pilati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900432)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 364-365 MB XVIII 250
È di ritorno da Foglizzo dove ha benedetto l’abito di un centinaio di chierici in preparazione per le
missioni — li raccomanda alla sua carità e a quella della sorella — farà la novena richiesta
[Torino, 6 novembre 1886]
Ill.ma Signora,
Sono di ritorno dalla funzione di Foglizzo. Ho benedetto l’abito a cento dieci
leviti che si aggiunsero alla schiera di altri circa 500 che tutti si preparano a fine
di recarsi a lavorare fra i selvaggi. Li raccomando tutti alla carità sua e a quella 5
della Signora sua sorella affinché crescano nella scienza e santità e così possano
guadagnare molte anime al cielo.
Non solo fo di tutto buon grado la novena che piamente desidera, ma è mia
intenzione di fare ogni mattino un memento speciale nella santa Messa a sua inten-
zione e per tutte quelle cose che formano oggetto della sua carità e che sono tutte 10
dirette ai vari bisogni di Santa Chiesa.
Dio benedica Lei, i suoi parenti ed amici, e compatisca questo povero vec-
chio e semicieco che le sarà sempre in Gesù e Maria.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2 Teodolinda Pilati: v. lett. 4391.
3 funzione: la vestizione dei novizi con cui si inaugurò anche la nuova sede del noviziato, con don
Barberis ufficialmente loro Maestro, come stabilito nel Capitolo Generale del settembre precedente;
v. lett. 4401.
6 sorella: personaggio non identificato.
4395
Ad una signorina di lingua francese
Testo edito in E IV 405-406
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere — è d’accordo che debba ubbidire al confessore
— spera di poterla incontrare al più presto di persona
*Turin, 10 nov[embre 18]86

51 Pages 501-510

▲torna in alto

51.1 Page 501

▲torna in alto
500 novembre 1886
M.lle,
Que Dieu récompense largement toute la charité que vous faites à nos orphelins
avec la somme de fs. 1500. Ils prieront et feront bien des communions pour vous et
5 pour toute votre famille.
Vous êtes sûre de trouver votre bonheur spirituel et temporel et la tranquillité
du coeur dans l’obéissance aveugle aux avis de votre confesseur. Je ne puis pas
parler plus clairement dans une lettre, mais je ne manquerai de faire tous les jours
chaque matin un souvenir pour vous dans la S.te Messe. Si la divine providence
10 permettra de nous parler un jour personnellement, je vous dirai tout ce que vous
désirez.
Que la Sainte Vierge soit votre guide dans tous les dangers de la vie jusqu’au
paradis. Ainsi soit-il.
Veuillez bien prier aussi pour moi et pour mes pauvres orphelins en nombre
15 de 250.000.
Je serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
2 signorina francese: forse di Bordeaux, che avrebbe incontrato don Bosco a Hyères, dove si trovava per
un periodo di riposo.
4396
A don Girolamo Miglierina
Archivio Vescovile di Ivrea
Testo a stampa con aggiunte allog. e firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Miglierina (A 2000517)
Ined.
Nihil obstat all’ammissione al sacerdozio di don Girolamo Miglierina
*Datum Taurini die, decima mensis novembris anni 1886
IOANNES BOSCO
Salesianae Congregationis Rector Major
Dilecto Nobis in Christo Filio Hierolamo Miglierina e dioecesi Mediolanensi
5 in Domino salutem.
Quoniam religiosorum moderatores maximam curam genere debent de iis
quae ad majorem Dei gloriam et animarum salutem juxta Instituti finem conferre
censentur, Nobis in Domino bonum visum est te ad Sacrum Presbyteratum esse
admittendum.
10
Ideoque declaramus, te Nostrae Congregationis Clericum professum perpetuum,
legitimis natalibus ortum, sacro Chrismate inunctum, bonis moribus praeditum, in

51.2 Page 502

▲torna in alto
novembre 1886 501
aetate ab Ecclesia praescripta constitutum, sacrae Theologiae periculo facto, nullo
canonico impedimento detineri quin ad hujusmodi Ordinem promovearis.
Quapropter te humiliter apud Reverendissimum ac Benevolentissimum
Antistitem Taurinensem vel Eo impedito, ad alium quemcumque Catholicum 15
Episcopum cum S. Apostolica Sede communionem habentem commendamus,
Eumque tu ipse rogabis, ut pro Nostrae Salesianae Congregationis necessitate ab
interstitiis te rite dispensare tibique Presbyteratum conferre dignetur, atque Ordinis
suscepti Testimoniales Litteras pro Sua benignitate tibi concedat.
J. Bosco
20
Sac. Julius Barberis a Secr.
2 Girolamo Miglierina: nato a Besozzo (Como) il 15 febbraio 1857. Dopo il noviziato a San Benigno
Canavese dal 1° novembre 1884 al 4 ottobre 1885, emise la professione perpetua. Ricevette tutti gli or-
dini sacri a Torino, fino al sacerdozio il 21 novembre 1886. Fattosi missionario, morì a San Paolo del
Brasile l’8 ottobre 1927: cf SAS.
21 Il 12 novembre don Riccardi da Patagones scrisse a don Bosco circa gli imminenti viaggi missionari
di mons. Cagliero e di mons. Fagnano: ASC A 1443102, mc. 1568 B 11/12. Il 19 novembre confermò la
notizia della partenza di mons. Cagliero per il Cile, per cui sarebbe rimasto assente per cinque o sei mesi.
Diede pure relazione sulle Missioni in Bahía Blanca, Patagones e Viedma: ASC A 1443103, mc. 1568
B 4/10. Un mese dopo, il 17 dicembre, dando notizie di don Beauvoir e ancora di mons. Cagliero,
avrebbe informato circa l’epidemia di colera in corso – con 4 salesiani contagiati a Buenos Aires – e circa
le dure misure al riguardo adottate dalle autorità: ASC A 1443104, mc. 1568 C 1/3.
4397
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710220) mc. 20 B 3/5
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire Salésien... Turin. Priere
d’écrire...” busta di 112 x 78 mm. indirizzo allog. timbri: Torino Ferrovia 14 11 86 5 S Lyon
Rhone ... Nov 86 francobollo da 25 cent.
Ined.
Ha ricevuto, con grande riconoscenza, l’offerta per i missionari della Patagonia onde impetrare la grazia
di essere preservati dal colera — i missionari si sentiranno incoraggiati nel loro zelo apostolico — unirà
le sue preghiere a questo scopo — continuerà a pregare per lei, per la signora Tournier e per tutte le
anime a lei care
[Turin], ce 13 novembre 1886
Charitable et R.de Soeur,
J’ai reçu avec grande reconnaissance la généreuse offrande de 1.000 francs
que dans votre grande charité vous venez de m’envoyer pour mes chers missio-
naires de la Patagonie, et à l’intention de detourner par votre aumône les fléaux 5
qui nous [menaces] et d’en préserver en particulier votre maison des Anglais et les
maisons de vos chers: fort bien; et j’ajoute encore l’intention que toutes les âmes

51.3 Page 503

▲torna in alto
502 novembre 1886
qui habitent ces maisons soient préservées du péché qui est la cause de tous les
fléaux qui fondent sur le monde.
10
Maintenant je vous remercie bien sincèrement pour votre généreuse aumône,
et je vous assure qu’elle sera aussi un flambeau qui éclairera vos pas dans le
chemin étroit qui nous guide au paradis. |
De plus nos missionnaires, encouragés par l’appui moral et les secours f.1v
matériels que vous leur donnez, redoubleront de zèle, disposés même à donner
15 leur vie pour sauver les âmes, et pour dilater le règne de J. Ch. et vous partagerez
leur mérite.
Que Dieu vous bénisse, charitable Sœur, vous, votre digne Mère Supérieure, et
toutes ses filles, et N. D. Auxiliatrice vous garde toutes sous sa maternelle protection.
Je ne cesse [pas] de prier pour vous, pour M.me Tournier et pour toutes les
20 âmes qui vous sont chères, et je dirai bien de coeur la S.te Messe que vous
demandez pour sanctifier votre dernier soupir, que je vous souhaite encore bien
éloigné pour | consolation des pauvres et des malheureux que votre charité peut f.2r
soulager et même sauver pour l’éternité.
Agréez enfin mes humbles respects et veuillez aussi prier pour moi, demi
25 aveugle, et plein de malaises, mais qui serai à jamais en N. S.
V. très obligé serviteur
Abbè J. Bosco
Mad. Marie Desvernay
R.se Les Anglais
30 au Point du Jour
Lyon (Rhone)
2 Marie Desvernay: v. lett. 4365.
19 M.me Tournier: v. lett. 4307.
4398
Circolare ad Autorità
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770211) mc. 2643 D 11/12
Copia allog. calligrafica litografata con firma aut. 2 ff. 270 x 210 mm. carta ingiallita con molte
macchie di umidità sul mrg. inf. des. del f. 2v si legge allog.: “Coleccion de autografos N°” di seguito
si trova un timbro in inchiostro blu: “Calos R. Tobar” intest. a stampa: “Oratoire Salésien... Turin.
Prière d’ècrire...”
Copia di Gioachino Berto 1 f. 322 x 219 mm. carta uso protocollo ingiallita mrg. irregolari
MB XVIII 725-726
Esposto particolareggiato sull’opera salesiana nel mondo — richiesta di aiuti per l’imminente spedizione
missionaria
*15 novembre 1886
Turin (Italie) Rue Cottolengo, 32

51.4 Page 504

▲torna in alto
novembre 1886 503
Excellence,
Le très humble soussigné se consacre tout entier depuis plus de 43 ans à
l’instruction et à l’education de la jeunesse pauvre et abandonnée des deux sexes, 5
pour laquelle environ 180 maisons ont été ouvertes en Italie, en France, en Espagne
et en Amérique. Environ 200.000 enfants de toutes les nations reçoivent ainsi une
bonne éducation, et sont appliqués aux sciences ou à divers métiers, suivant leurs
aptitudes particulières.
Dans ce but, il a fondé une société de personnes ecclésiastiques et laïques, qui 10
assistent le soussigné dans son entreprise religieuse et sociale. Chaque année près
de 30.000 enfants sortent des différentes maisons, après avoir appris un état ou
f.1v terminé leurs études; ils sont ainsi rendus à la société | dont ils deviennent des
citoyens utiles et vertueux.
En outre, nous avons entrepris depuis 8 ans l’oeuvre de la civilisation de la 15
Patagonie, de la Terre de Feu et des îles adjacentes, encore dans la barbarie; il y a
deux ans d’autres missionnaires ont été envoyés au Brésil pour instruire et civi-
liser les tribus sauvages qui peuplent encore une grande partie de ce vaste empire.
Huit expéditions de prêtres, de maîtres de métiers, de religieuses ont déjà été faites
dans l’Amérique du Sud, et plus de 40 maisons y ont été ouvertes, pour recueillir 20
et élever la jeunesse.
Dans les premiers jours du mois de Décembre prochain, une nouvelle cara-
vane de plus de 30 sujets partira de Turin et se rendra en Amérique dans le but de
civiliser les Indiens de la Patagonie et du Brésil. Les dépenses à faire sont considé-
rables, car il faut pourvoir à tout, c’est pourquoi le soussigné s’est déterminé à 25
recourir à la charité de toutes les personnes de bien.
Il ose s’adresser aussi à votre Excellence connaissant son zèle pour le bien de
la société religieuse et civile. L’appel imprimé ci-joint indique le but de l’oeuvre
d’une manière plus détaillée.
Dans l’espérance que votre Excellence daignera honorer d’un accueil favo- 30
rable son humble prière, le soussigné, en union avec ses enfants, priera le Seigneur
de répandre ses plus abondantes bénédictions sur votre Excellence et sur sa famille.
Il est heureux de saisir cette occasion d’assurer votre Excellence du profond
respect avec lequel il a l’honneur d’être
Votre très humble et obéissant serviteur
35
Abbé J. Bosco
2 Excellence: evidentemente si tratta di personaggi in autorità. Altre copie invece esordiscono con
“Majesté”: spedite dunque a Famiglie reali, come all’imperatrice Elisabetta, moglie di Francesco Giuseppe
cui inviò la circolare a stampa del 15 ottobre 1886 (v. lett. 4381) e questa lettera allografa, come testimonia
un appunto di cancelleria in data 26 novembre: cf S. ZIMNIAK, L’Austria incontra don Bosco..., pp. 279-280.
Analogamente don Bosco fece con la Regina di Madagascar, Ranavalona III, battezzata nel protestantesimo
e con l’imperatore del Brasile che lo stesso giorno, 15 novembre, visitò la casa salesiana di San Paolo con
l’imperatrice, il ministro dell’Agricoltura e altre autorità provinciali; v. nota alla lett. 4321.
22 les premiers jours: esattamente il 2 dicembre; v. lett. 4402.

51.5 Page 505

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504 novembre 1886
4399
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721036) mc. 34 D 6/7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
E IV 474 MB XVI 666
Ringrazia dell’offerta per la spedizione di missionari in Patagonia ed in Brasile — essi pregheranno per
la sua salute e per quella della sua famiglia
*Turin, 16 nov[embre 18]86
Mademoiselle,
Votre charité a été très bien placée; et votre billet de mille francs nous aide
puissamment [à] accomplir l’expédition de nos Mission[n]aires en Patagonie et au
5 Brésil. Pourtant nos Mission[n]aires non seulement prieront pour vous, mais les
sauvages sauvés par votre charité vous obtiendront une large récompense. Moi,
tous les Salésiens ferons des prières spéciales pour votre santé et sainteté et aussi
pour les domestiques de votre famille et pour la réus[s]ite de toutes vos affaires. |
Adieu, Mademoiselle, que la S.te Vierge vous guide dans tous les dangers de f.1v
10 la vie jusqu’au Paradis.
Veuillez aussi prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Très humble servit.
Abbé J. Bosco
4 accomplir corr ex complire 6 une] de Moi corr ex mois 9 guide add sl 11 serai corr ex serez
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4384.
3 mille francs: era la risposta alla circolare per le missioni; v. lett. 4381.
4400
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820225)
E IV 365
Continuerà a pregare per la conservazione in buona salute dei suoi amici e parenti
*Torino, 20 nov[embre 18]86
Sig.a Luigia Dufour,
Ho pregato e tutti continueranno a pregare nella chiesa di M. A. affinché tutti
i suoi parenti ed amici vadano esenti da ogni malattia.
5
Dio vi benedica e Maria vi protegga tutti.

51.6 Page 506

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novembre 1886 505
Umili ossequi a tutta la famiglia e voglia anche pregare per me
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Luigia Pavese Dufour, benefattrice genovese: v. E(m) III, lett. 1696. Don Bosco l’aveva ospitata a
pranzo a Genova-Sampierdarena, assieme all’arcivescovo Salvatore Magnasco il 14 marzo, nel suo
viaggio verso Barcellona.
4401
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750507) mc. 1368 E 4/6
Copia allog. litografata con firma aut. 2 ff. 280 x 185 mm. intest.: “Oratorio di S. Francesco di
Sales” qualche macchia di umidità
cit. in MB XVIII 190
Esito del IV Capitolo Generale — elezioni o rielezione dei nuovi membri del Capitolo Superiore
— suddivisione dei ruoli — invito ad essere loro ubbidienti e all’osservanza del voto di povertà
Torino, 21 novembre 1886
Dilettissimi figli in G. C.,
Colla grazia del Signore abbiamo compiuto il IV Capitolo Generale, prescritto
dalle nostre costituzioni. Come sapete, uno dei principali oggetti di tale radunanza
in quest’anno era l’elezione del Capitolo Superiore. Sebbene possiate già essere 5
privatamente informati dell’esito di questa elezione, spetta tuttavia a me, come
Rettor Maggiore, comunicarvene la notizia ufficiale secondo il prescritto delle
Deliberazioni (Dist. I. c. II. art. 23), affinché ciascuno dei confratelli della nostra
Pia Società sappia a chi rivolgersi nelle varie circostanze che possono occorrere e
negli affari che avesse a trattare.
10
Ecco pertanto l’ordine che si tenne: Il 31 Agosto, vigilia del Capitolo Gen.le,
si distribuì la nota di tutti i confratelli che avevano i requisiti per essere eletti, ad
eccezione però del Rettor Maggiore e del Vicario, come pure di Mons. Giovanni
Cagliero, Vescovo di Magida e Vicario Apostolico della Patagonia e del Rev.mo
D. Giuseppe Fagnano, Prefetto Apostolico della Patagonia Meridionale e della 15
Terra del Fuoco.
Fattesi poi il 1° settembre le preghiere stabilite per implorare i lumi dello
Spirito Santo e la protezione della SS. Vergine e di S. Francesco di Sales, si proce-
dette il giorno seguente all’elezione suddetta per votazione segreta, presenti tutti
i Direttori coi confratelli socii, che poterono trovarvisi. Ne uscirono eletti come 20
Prefetto il M. Rev.do Sac. Domenico Belmonte, che era Direttore della Casa di
S. Pier d’Arena; Catechista ossia Direttore Spirituale, il M. Rev.do Sac. Giovanni
Bonetti, già Cons. del Capitolo; Economo il M. Rev.do Sac. Antonio Sala, che già

51.7 Page 507

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506 novembre 1886
teneva tale carica, e come Consiglieri i M. M. R. R. Sac. Francesco Cerruti, Cele-
25 stino Durando e Giuseppe Lazzero, dei quali i due ultimi già erano stati eletti
membri del Capitolo Superiore nelle precedenti elezioni, mentre il primo era stato
da me chiamato a farne parte fin dallo scorso anno, come venne notificato colla
mia lettera dell’8 Dicembre 1885.
Venuti all’elezione del Maestro dei Novizi, ne uscì rieletto il M. Rev.do Sac.
30 Giulio Barberis, che già occupava tale uffizio. Per unanime acclamazione poi
venne nominato Catechista Onorario Mons. Giov. Cagliero, che aveva finora
tenuto la carica di Catechista effettivo.
Valendomi ora dell’autorità, che mi viene conferita dalle nostre Sante Costi-
tuzioni riguardo alla distribuzione degli uffizi dei membri del Capitolo Superiore
35 (Capo IX, Art. 6), incarico il Consigliere D. Celestino Durando di assistere e coa-
diuvare il | Prefetto Sig. D. Domenico Belmonte nella sua nuova carica, confermo f.1v
nell’uffizio di Consigliere Scolastico il Sig. D. Cerruti ed in quello di Consigliere
Professionale e Corrispondente per le Missioni il Sig. D. Lazzero.
Oggi solennità della Presentazione di Maria SS. al Tempio, trovandosi già il
40 personale al proprio posto, sono lieto di avervi potuto dare l’annunzio dell’esito
delle elezioni, e in pari tempo v’invito a renderne grazie a Dio, alla Vergine Ausi-
liatrice a S. Francesco di Sales colla recita di 3 Pater, Ave e Gloria e coll’Oremus
del glorioso nostro Patrono.
Ora non rimane che a prestar dal canto vostro piena obbedienza al nuovo
45 Capitolo, secondoché venne dal Signore per mezzo vostro ordinato. Questa obbe-
dienza sia pronta, umile ed ilare quale ce la prescrivono le Regole.
Riguardiamo i nostri Superiori come fratelli, anzi come padri amorosi, che
nulla altro desiderano che la gloria di Dio e la salvezza delle anime, il vostro bene
ed il buon andamento della nostra Società. Ravvisiamo in essi i rappresentanti di
50 Dio stesso, abituandoci a considerare le loro disposizioni, come manifestazioni
della divina volontà.
E se qualche volta avverrà che diano ordini non conformi ai nostri desiderii,
non rifiutiamoci perciò dall’ubbidienza. Pensiamo che anche a loro torna penoso il
comandar cose gravi o spiacevoli, e ciò fanno solo perché riconoscono tali ordini
55 come richiesti dal buon andamento delle cose dalla gloria di Dio e dal bene del
prossimo. Si faccia pertanto volontieri sacrifizio dei proprii gusti e delle proprie
comodità per sì nobile fine e si pensi che tanto più sarà meritoria presso Dio la
nostra ubbidienza, quanto più grande è il sacrificio che facciamo nell’eseguirla.
Guardiamoci poi, o miei cari figliuoli, dal cadere nel grave difetto della mor-
60 morazione che tanto è contraria alla carità, odiosa a Dio e dannosa alle Comunità.
Fuggiamo la mormorazione riguardo a qualsiasi persona, fuggiamola specialmente
riguardo ai nostri confratelli, soprattutto se superiori. Il mormoratore, come dice lo
S. S., semina la discordia, porta il malumore e la tristezza là dove regnerebbe la
pace, l’allegria insieme colla carità.

51.8 Page 508

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novembre 1886 507
Procuriamo perciò coll’ubbidienza, rispetto ed affezione di portarci in modo 65
che, come dice S. Paolo, i Superiori cum gaudio hoc faciant et non gementes (1),
con gaudio abbiano essi a compiere l’ufficio loro e non sospirando.
Ma l’ubbidienza e la carità non sono le sole cose che desidero raccomandarvi
in questa circostanza; una terza cosa mi preme anche assai ed è l’osservanza per-
severante del voto di povertà. Ricordiamoci, o miei cari figliuoli, che da questa 70
osservanza dipende in massima parte il benessere della nostra Pia Società e il
vantaggio dell’anima nostra.
La Divina Provvidenza, è vero, ci ha finora aiutato, e diciamolo pure in modo
straordinario in tutti i nostri bisogni. Questo aiuto siamo certi vorrà continuarcelo
f.2r anche in avvenire per l’intercessione di Maria S. S. Ausiliatrice, | che ci ha sempre 75
fatto da madre. Ma questo non toglie che noi dobbiamo usare dal canto nostro
tutta quanta la diligenza sì nel diminuire le spese, ovunque si possa, come nel far
risparmio nelle provviste, ne’ viaggi, nelle costituzioni ed in generale in tutto
quello che non è necessario.
Credo anzi che per questo noi ne abbiamo un dovere particolare e innanzi alla 80
Divina Provvidenza e innanzi ai nostri stessi benefattori. Perciò, o miei cari
figliuoli, vi raccomando caldamente la pratica di quanto è stabilito nelle nostre
Deliberazioni (Distinz. V) riguardo all’economia, soprattutto ne’ lavori e nelle
costruzioni, nelle provviste e ne’ viaggi. Il Signore, siatene persuasi, non mancherà
di benedire largamente la nostra fedeltà ed esattezza nell’osservanza di questi tre 85
punti di tanta importanza, quali sono l’ubbidienza, la carità e la povertà.
La grazia e la carità di N. S. G. C. regni sempre ne’ nostri cuori, ispiri le
nostre parole ed informi le nostre opere finché possiamo arrivare a possederlo
nella patria beata del Paradiso.
Mi raccomando intanto alle preghiere vostre e de’ nostri giovani, mentre dal 90
canto mio vi benedico con tutto l’affetto del mio cuore e vi assicuro che sono e
sarò sempre, finché Dio mi darà vita,
Vostro aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
(1) Hebr. XVII, 17.
95
P. S. I Direttori leggeranno questa circolare nella prima radunanza de’ confratelli,
ma procureranno de’ punti in essa indicati relativi all’ubbidienza, carità e povertà
di fare nel corso dell’anno tema particolare almeno di tre conferenze.
Intanto poi che si prepara la stampa delle Deliberazioni adottate nel III e IV
Capitolo Generale, raccomando che si rileggano interamente quelle anteriori del II 100
Capitolo Generale.
13-14 Giovanni Cagliero: il 12 novembre scrisse da Patagones circa il lavoro missionario di don Savio,
mons. Fagnano e altri. Aggiunse pure notizie del suo viaggio apostolico, delle costruzioni a Patagones e
del nuovo governo argentino: ASC A 1381302, mc. 1468 B 6 – C 1, cf MB XVIII 392. Il 5 dicembre suc-

51.9 Page 509

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508 novembre 1886
cessivo da Puerto Deseado don Savio mandò a don Bosco una relazione sulla triste condizione di vita
degli indigeni e sul lavoro dei missionari: viaggi, pericoli, evangelizzazione; ASC A 1450205, mc. 1576
B 7 – D 2.
15 Giuseppe Fagnano: v. E(m) II, lett. 803. Don Bosco, alla stregua del catalogo Società di San Fran-
cesco di Sales 1886, scrive “don”, anche se aveva diritto al titolo di “Monsignore”, come effettivamente in
seguito gli venne quasi sempre attribuito.
20 eletti come: quasi tutti salesiani della prima ora, i cui nomi ricorrono continuamente lungo l’Episto-
lario. Indichiamo qui solo la prima volta che appaiono in esso.
21 Domenico Belmonte: v. E(m) V, lett. 2358.
22-23 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
23 Antonio Sala: v. E(m) I, lett. 706.
24 Francesco Cerruti: v. E(m) I, lett. 518.
24-25 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
25 Giuseppe Lazzero: v. E(m) I, lett. 614.
30 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875.
4402
Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1770212)
Copia a stampa 285 x 185 mm. min. con annotazione di don Bonetti
Min. allog. con annotazioni di don Bonetti e firma allog. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa:
“Oratorio... Torino, via Cottolengo, N. 32” carta ingiallita macchie di umidità sul mrg. sin. si
legge: “Urgentissima” sul mrg. sup. des. D. Pozzan scrive, con inchiostro rosso: “Comporre d’ordine di
D. Bonetti, e se ne stampino in N. di 2.000 come le altre”
Edito su “L’Unità Cattolica” del 30 novembre 1886
MB XVIII 724-725
Invito per la funzione di commiato ai missionari partenti
Torino, 25 novembre 1886
Supplemento al BOLLETTINO SALESIANO di Novembre 1886
Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
Mi sta a cuore di far sapere alle S. V. che il 2 del prossimo dicembre è stabilito
5 per la partenza dei nostri Missionarii per l’America.
Affinché il loro viaggio lungo e pericoloso sia accompagnato dalla benedi-
zione di Dio, è mia intenzione che si compia in quel dì una religiosa funzione,
coll’intervento almeno dei nostri Cooperatori e delle nostre Cooperatrici di Torino
e di sue vicinanze.
10
La funzione sarà celebrata nella chiesa di Maria Ausiliatrice, e avrà principio
alle 3 pomeridiane di detto giorno. Il Sac. D. Luigi Lasagna, capo dei Missionarii,
terrà ai convenuti un discorso di circostanza in forma di Conferenza.
Sua Eminenza Reverendissima, il Cardinale Alimonda nostro veneratissimo
Arcivescovo, ha la grande bontà di onorarla colla sua presenza, impartire la trina
15 benedizione col SS. Sacramento, e recitare sui Missionarii le preghiere della
Chiesa dei pellegrinanti.

51.10 Page 510

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novembre 1886 509
Il Santo Padre Leone XIII, agli 11 del corrente mese, ebbe già l’alta degna-
zione di ricevere benignamente in udienza privata il prelodato Sacerdote D. Luigi
Lasagna, e benediceva ai Missionarii, e a tutti coloro, che concorressero ad effet-
tuarne la nobile impresa.
20
Invito pertanto tutti i Cooperatori e tutte le Cooperatrici, che riceveranno
questa lettera, a volere prender parte alla detta Conferenza, e di condurvi altresì
quelle persone, che giudicheranno a proposito. Stanti le ingenti spese richieste per
questo invio di operai evangelici nella Patagonia e nel Brasile, si farà una questua
in Chiesa in favore delle Missioni.
25
Sono lieto infine di cogliere questa nuova occasione per tutti ringraziarvi
degli aiuti, che mi prestate a compiere quest’opera, e assicurandovi che, unita-
mente coi Missionarii, colle Suore di Maria Ausiliatrice e con tutti i giovanetti di
questa Casa, invocherò ogni giorno sopra di voi e sopra delle vostre famiglie le
benedizioni del Cielo, ho l’onore di professarmi con profonda gratitudine
30
Delle SS. VV. BB.
Dev.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
4 nostri missionari: a quanto pare partirono da Torino alla volta di Marsiglia 28 fra salesiani e Figlie di
Maria Ausiliatrice; sei missionari per altro invece erano partiti in nave da Napoli ai primi di aprile: cf
“Bollettino Salesiano” a. X (giugno 1886) 81. I numeri sono incerti, se si considera che alcuni partenti,
come don Michele Borghino, don Pietro Rota, don Luigi Calcagno e lo stesso don Lasagna in realtà ritor-
navano nelle loro precedenti missioni sudamericane dopo un breve ritorno in Italia.
11 Luigi Lasagna: capospedizione, ispettore dell’ispettoria dell’Uruguay e Brasile e direttore della casa
di Villa Colón presso Montevideo; v. E(m) IV, lett. 1916.
19 benediceva ai Missionarii, e a tutti coloro: la formula linguistica risente di un’influenza spagnola.
4403
Alla contessa Anna Bentivoglio
Già presso Suor Galdina – Ospedale Santo Spirito – Roma
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860216)
Copia semplice
Ined.
Ringrazia per le offerte inviate — con i suoi 1.200 giovani prega per lei — manda la benedizione a tutta la
sua famiglia — possibile un viaggio a Roma in gennaio
*Torino, 27 novembre [18]86
Benemerita Signora,
La Sig[ra] Monti Fanny Villarios mi ha partecipato che V. S. B. ha voluto fare
novelli benefici a questa casa che versa veramente nelle strettezze, ed io la
ringrazio di tutto cuore. Raddoppieremo le nostre preghiere per la conservazione 5
de’ suoi preziosi giorni, e nel giorno della Imm. Concezione i nostri giovanetti

52 Pages 511-520

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52.1 Page 511

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510 novembre 1886
faranno la santa loro comunione (in numero di 1.200) con particolari preghiere
secondo la pia dei Lei intenzione.
Ai primi giorni di gennaio prossimo a Dio piacendo spero di poter fare una
10 gita a Roma e così poterla personalmente riverire e ringraziare.
Dio la benedica, Sig[ra] Contessa, e Le doni sanità con giorni felici, e con lei
benedica tutta la sua rispettabile famiglia, cui ogni giorno nella santa messa prego
copiose benedizioni dal Signore.
Raccomando me e li miei poveri giovanetti alla carità delle sante sue preghiere
15 e mi creda con profonda gratitudine
Di V. S. M.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Eccellenza
20 La Sig[ra] Contessa Bentivoglio
Roma
2 Anna Bentivoglio: benefattrice di Roma; v. E(m) II, lett. 930.
3 Fanny Amat di Villarios, benefattrice residente a Roma: v. E(m) I, lett. 505.
7 1200: il numero sembra eccessivo, salvo comprendere tutti gli oratoriani.
9 Ai primi giorni di gennaio... gita a Roma: in realtà a Roma vi arrivò solo il 30 aprile, dopo che il “Bol-
lettino Salesiano” (a. XI [gennaio 1887] 12) ebbe annunciato appunto per aprile la consacrazione della
chiesa del S. Cuore.
4404
Al canonico Biagio Rumiano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910115)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 365 MB XVIII 212
Accusa ricevuta dell’offerta e della lettera — lo invita a fargli visita
Can.co mio carissimo,
*Torino, 30 nov[embre 18]86
Voglio scrivere io stesso per assicurarti che la tua lettera e la tua offerta mi
furono carissime. Se tu non hai il merito dei disturbatori, come ha D. Bosco, hai
5 quello dei donatori come fai tu. Ma perché non vieni più a vedere questo povero
amico?
Fa’ i miei ringraziamenti al comune amico canonico Bermond. Saluta in
Domino tua sorella, se Dio non l’ha ancora collocata nel posto che Maria le aveva
preparato al Paradiso.
10
Dio ci benedica, e tu credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco

52.2 Page 512

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dicembre 1886 511
2 Biagio Rumiano: v. E(m) VI, lett. 3051, già compagno di studi di don Bosco. Diventato priore di
Villar Dora, diocesi di Susa aveva invitato don Bosco molte volte a predicare. Divenuto poi canonico
della cattedrale, rimase sempre un generoso cooperatore delle opere salesiane.
3 lettera: non è stata reperita.
7 Pietro Gerolamo Bermond: canonico della cattedrale di Susa, così come il destinatario della lettera.
4405
Alla baronessa De La Bronsa
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880330)
Copia autentic. dalla curia di Tours
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta a favore dei missionari della Patagonia che vengono incoraggiati nel loro
zelo apostolico — il Signore ricompenserà la carità
Torino, 1° décembre 1886
Madame la Baronne,
J’ai reçu avec ma vive reconnaissance la généreuse offrande que, dans votre
grande charité, vous avez bien voulu m’adresser pour les Missionnaires qui vont
travailler à la conversion des sauvages de l’Amérique, et spécialement de la Pata- 5
gonie. Ils prieront d’une manière toute particulière pour vous et pour votre famille.
Encouragés par l’appui moral et les secours matériels que vous me donnez ils
redoubleront le zèle, disposés même à donner leur vie pour coopérer au salut des
âmes et dilater le règne de J. C., en portant la religion et la civilisation parmi les
nations qui ne connaissent pas ni l’une ni l’autre.
10
Que Dieu répande sur vous ses bénédictions et récompense largement votre
charité; qu’il vous rende heureux dans le temps et vous consonne un jour dans la
bienheureuse éternité.
Daignez agréer l’expression des sentiments bien dévoués avec lesquels j’ai
l’honneur d’être en J. C.
15
Votre très humble et obéissant serviteur
Abbé J. Bosco
2 De La Bronsa: personaggio non identificato.
3-4 offrande... pour les Missionnaires: evidentemente in risposta al precedente appello di don Bosco;
v. lett. 4381.
4406
Circolare ai Direttori
ASC B31020 Lettere confidenziali ai Direttori (A 0951021 mc. 1361 E 2-1364 C 2)
Diversi manoscritti – successivi a Lettere originali Rua (ASC B31010) già editi in E(m) I, lett. 712 – con
correzioni autografe di don Bosco e varie copie omotipiche: v. loro descrizione, edizione critica completa

52.3 Page 513

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512 dicembre 1886
e traduzione francese in F. MOTTO, I “Ricordi confidenziali ai direttori di Don Bosco”. Roma LAS 1994,
oppure in RSS 4 (1984) 129-166.
Si edita il testo a stampa, con firma autografa (ASC A 0951016 mc. 1364 A 4-10): in apparato le sole
varianti della prima stesura manoscritta di don Bosco della lettera dell’ottobre-novembre 1863 (= A)
della la copia trascritta presumibilmente da don Berto alla fine del 1875 (= E) e gli interventi di don
Bosco sulla stessa copia di don Berto (= Eb).
Ed in F. MOTTO, Ricordi confidenziali ai direttori (1863-1886), in P. BRAIDO (ed.) Don Bosco educatore.
Scritti e testimonianze. Roma, LAS 1997, pp. 179-186.
Redazione ultima dei “Ricordi confidenziali” inviati al primo direttore don Rua nel 1863 e successivamente
a tutti i direttori
RICORDI CONFIDENZIALI AL DIRETTORE DELLA CASA DI...
Torino, 1886, festa dell’Immacolata Concezione di Maria santissima,
45° anniversario della fondazione dell’Oratorio
Con te stesso
5
1° Niente ti turbi.
2° Evita le austerità nel cibo. Le tue mortificazioni siano nella diligenza ai
tuoi doveri e nel sopportare le molestie altrui. In ciascuna notte farai sette ore di
riposo. È stabilita un’ora di latitudine in più o in meno per te e per gli altri, quando
v’interverrà qualche ragionevole causa. Questo è utile per la sanità tua e per quella
10 dei tuoi dipendenti.
3° Celebra la santa messa e recita il Breviario pie, attente ac devote. Ciò sia
per te e pei tuoi dipendenti.
4° Non mai omettere ogni mattina la meditazione e lungo il giorno una visita
al santissimo Sacramento. Il rimanente come è disposto dalle Regole della Società.
15
5° Studia di farti amare piuttosto che farti temere. La carità e la pazienza ti
accompagnino costantemente nel comandare, nel correggere, e fa in modo che
ognuno dai tuoi fatti e dalle tue parole conosca che tu cerchi il bene delle anime.
Tollera qualunque cosa quando trattasi d’impedire il peccato. Le tue sollecitudini
siano dirette al bene spirituale, sanitario e scientifico dei giovanetti dalla divina
20 Provvidenza a te affidati.
6° Nelle cose di maggior importanza fa’ sempre breve elevazione di cuore
a Dio prima di deliberare. Quando ti è fatta qualche relazione, ascolta tutto, ma
procura di rischiarare bene i fatti e di ascoltare ambe le parti prima di giudicare.
Non di rado certe cose a primo annunzio sembrano travi e non sono che paglie.
25
Coi maestri
1° Procura che ai maestri nulla manchi di quanto loro è necessario pel vitto e
pel vestito. Tien conto delle loro fatiche, ed essendo ammalati o semplicemente
incomodati, manda tosto un supplente nella loro classe.

52.4 Page 514

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dicembre 1886 513
2° Parla spesso con loro separatamente o simultaneamente; osserva se non
hanno troppe occupazioni; se loro mancano abiti, libri; se hanno qualche pena 30
fisica o morale; oppure se in loro classe abbiano allievi bisognosi di correzione o
di speciale riguardo nella disciplina, nel modo e nel grado dell’insegnamento.
Conosciuto qualche bisogno, fa quanto puoi per provvedervi.
3° In conferenze apposite raccomanda che interroghino indistintamente tutti
gli allievi della classe; leggano per turno i lavori d’ognuno. Fuggano le amicizie 35
particolari e le parzialità, né mai introducano allievi od altri in camera loro.
4° Dovendo dare incombenze od avvisi agli allievi, si servano di una sala o
camera stabilita a quest’uopo.
5° Quando ricorrono solennità, novene o feste in onore di Maria santissima,
di qualche santo patrono del paese, del collegio, o qualche mistero di nostra santa 40
religione, ne diano annunzio con brevi parole, ma non omettano mai.
6° Si vegli affinché i maestri non mandino mai allievi via di scuola ed ove vi
fossero assolutamente costretti li facciano accompagnare al superiore. Neppure
percuotano mai per nessun motivo i negligenti o delinquenti. Succedendo cose
gravi se ne dia tosto avviso al direttore degli studi o al superiore della casa.
45
7° I maestri fuori della scuola non esercitino alcuna autorità su’ loro allievi, e
si limitino ai consigli, agli avvisi o al più alle correzioni che permette e suggerisce
la carità ben intesa.
Cogli assistenti e capi di dormitorio
1° Quanto si è detto dei maestri si può in gran parte applicare agli assistenti 50
ed ai capi di dormitorio.
2° Procura di distribuire le occupazioni in modo che tanto essi quanto i
maestri abbiano tempo e comodità di attendere ai loro studi.
3° Trattieniti volentieri con essi per udire il loro parere intorno alla condotta
dei giovani ai medesimi affidati. La parte più importante dei loro doveri sta nel 55
trovarsi puntuali al luogo dove si raccolgono i giovani pel riposo, scuola, lavoro,
ricreazione e simili.
4° Accorgendoti che taluno di essi contragga amicizia particolare con
qualche allievo, oppure che l’ufficio affidatogli, o la moralità di lui sia in pericolo,
con tutta prudenza lo cangerai d’impiego; se continua il pericolo, ne darai tosto 60
avviso al tuo superiore.
5° Raduna qualche volta i maestri, gli assistenti, i capi di dormitorio e a tutti
dirai che si sforzino per impedire i cattivi discorsi, allontanare ogni libro, scritto,
immagini, pitture (hic scientia est) e qualsiasi cosa che metta in pericolo la regina
delle virtù, la purità. Diano buoni consigli, usino carità con tutti.
65
6° Sia oggetto di comune sollecitudine scoprire gli allievi che fossero perico-
losi; scopertine inculca che ti siano svelati.

52.5 Page 515

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514 dicembre 1886
Coi coadiutori e colle persone di servizio
1° Fa’ in modo che ogni mattina possano ascoltare la santa messa ed acco-
70 starsi ai santi sacramenti secondo le regole della Società. Le persone di servizio si
esortino alla confessione ogni quindici giorni od una volta al mese.
2° Usa gran carità nel comandare, facendo conoscere colle parole e coi fatti
che tu desideri il bene delle anime loro: veglia specialmente che non contraggano
familiarità coi giovani o con persone esterne.
75
3° Non mai permettere che entrino donne nei dormitori od in cucina, né trat-
tino con alcuno della casa se non per cose di carità o di assoluta necessità. Questo
articolo è della massima importanza.
4° Nascendo dissensioni o contese tra le persone di servizio, tra gli assi-
stenti, tra i giovani od altri, ascolta ognuno con bontà, ma per via ordinaria dirai
80 separatamente il tuo parere in modo che uno non oda quanto si dice dell’altro.
5° Alle persone di servizio sia stabilito per capo un coadiutore di probità
conosciuta, che vegli sui loro lavori e sulla loro moralità, affinché non succedano
furti né facciansi cattivi discorsi. Ma si adoperi costante sollecitudine per impedire
che alcuno si assuma commissioni, affari riguardanti i parenti, od altri esterni,
85 chiunque siano.
Coi giovani allievi
1° Non accetterai mai allievi espulsi da altri collegi, o dei quali ti consti
essere di mali costumi. Se malgrado la debita cautela, accadrà di accettarne alcuno
di questo genere, fissagli subito un compagno sicuro che lo assista e non lo perda
90 mai di vista. Qualora egli manchi in cose lubriche, si avvisi appena una volta, e se
ricade, sia immediatamente inviato a casa sua.
2° Procura di farti conoscere dagli allievi e di conoscere essi passando con
loro tutto il tempo possibile adoperandoti di dire all’orecchio loro qualche affet-
tuosa parola, che tu ben sai, di mano in mano ne scorgerai il bisogno. Questo è
95 il gran segreto che ti renderà padrone del loro cuore.
3° Domanderai: – Quali sono queste parole? Quelle stesse che un tempo per
lo più furono dette a te. Per esempio: Come stai? – Bene. – E di anima? – Così
così. – Tu dovresti aiutarmi in una grande impresa; mi aiuterai? – Sì, ma in che
cosa? – A farti buono. Oppure: A salvarti l’anima; oppure: A farti il più buono dei
100 nostri giovani. Coi più dissipati: – Quando vuoi cominciare? – Che cosa? – Ad
essere la mia consolazione; a tenere la condotta di san Luigi. A quelli che sono un
po’ restii ai santi sacramenti: – Quando vuoi che rompiamo le corna al demonio?
– In che modo? – Con una buona confessione. – Quando vuole [?]. – Al più presto
possibile. Altre volte: – Quando faremo un buon bucato? Oppure: Ti senti di
105 aiutarmi a rompere le corna al demonio? Vuoi che siamo due amici per gli affari
dell’anima? Haec aut similia.

52.6 Page 516

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dicembre 1886 515
4° Nelle nostre case il direttore è il confessore ordinario, perciò fa’ vedere
che ascolti volentieri ognuno in confessione, ma da’ loro ampia libertà di confes-
sione da altri se lo desiderano. Fa’ ben conoscere che nelle votazioni sulla con-
dotta morale tu non ci prendi parte e studia di allontanare sin l’ombra di sospetto 110
che tu abbia a servirti, oppure anche ricordarti di quanto fu detto in confessione.
Neppure apparisca il minimo segno di parzialità verso chi si confessasse da uno a
preferenza di un altro.
5° Il Piccolo Clero, la Compagnia di San Luigi, del Santissimo Sacramento,
dell’Immacolata Concezione siano raccomandate e promosse. Dimostra benevo- 115
lenza e soddisfazione verso coloro che vi sono ascritti; ma tu ne sarai soltanto pro-
motore e non direttore; considera tali cose come opera dei giovani la cui direzione
è affidata al catechista.
6° Quando riesci a scoprire qualche grave mancanza, fa’ chiamare il colpe-
vole o sospettato tale in tua camera e nel modo il più caritatevole procura di fargli 120
dichiarare la colpa e il torto nell’averla commessa; e di poi correggilo e invitalo ad
aggiustar le cose di sua coscienza. Con questo mezzo e continuando all’allievo
una benevola assistenza si ottennero dei meravigliosi effetti e delle emendazioni
che sembravano impossibili.
Cogli esterni
125
1° Prestiamo volentieri l’opera nostra pel servizio religioso, per la predica-
zione, per celebrare messe a comodità del pubblico e ascoltare le confessioni tutte
le volte che la carità e i doveri del proprio stato lo permettono, specialmente a
favore della parrocchia nei cui limiti trovasi la nostra casa. Ma non assumetevi
mai impieghi o altro che importi assenza dallo stabilimento o possa impedire gli 130
uffizi a ciascuno affidati.
2° Per cortesia siano talvolta invitati sacerdoti esterni per le predicazioni, od
altro in occasione di Solennità, di trattenimenti musicali e simili. Lo stesso invito
si faccia alle Autorità e a tutte le persone benevole o benemerite per favori usati o
che siano in grado di usarne.
135
3° La carità e la cortesia siano le note caratteristiche di un direttore tanto
verso gli interni quanto verso gli esterni.
4° In caso di questioni sopra cose materiali accondiscendi in tutto quello che
puoi, anche con qualche danno purché si tenga lontano ogni appiglio di liti, od
altro che possa far perdere la carità.
140
5° Se trattasi di cose spirituali, le questioni risolvonsi sempre come possono
tornare a maggior gloria di Dio. Impegni, puntigli, spirito di vendetta, amor pro-
prio, ragioni, pretensioni ed anche l’onore, tutto deve sacrificarsi per evitare il
peccato.
6° Nelle cose di grave importanza è bene di chiedere tempo per pregare e 145
domandare consiglio a qualche pia e prudente persona.

52.7 Page 517

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516 dicembre 1886
Con quelli della Società
1° L’esatta osservanza delle Regole e specialmente dell’ubbidienza sono la
base di tutto. Ma se vuoi che gli altri obbediscano a te, sii tu ubbidiente ai tuoi
150 superiori. Niuno è idoneo a comandare, se non è capace di ubbidire.
2° Procura di ripartire le cose in modo che niuno sia troppo carico d’incom-
benze, ma fa’ che ciascuno adempia fedelmente quelle che gli sono affidate.
3° Niuno della Congregazione faccia contratti, riceva danaro, faccia mutui o
imprestiti ai parenti, agli amici o ad altri. Né alcuno conservi danaro od ammini-
155 strazione di cose temporali senza esserne direttamente autorizzato dal superiore.
L’osservanza di questo articolo terrà lontano la peste più fatale alle congregazioni
religiose.
4° Abborrisci come veleno le modificazioni delle Regole. L’esatta osser-
vanza di esse è migliore di qualunque variazione. Il meglio è nemico del bene.
160
5° Lo studio, il tempo, l’esperienza mi hanno fatto conoscere e toccar con
mano che la gola, l’interesse e la vanagloria furono la rovina di floridissime
Congregazioni e di rispettabili ordini religiosi. Gli anni faranno conoscere anche
a te delle verità che forse ora ti sembreranno incredibili.
6° Massima sollecitudine nel promuovere con le parole e coi fatti la vita
165 comune.
Nel comandare
1° Non mai comandare cose che giudichi superiori alle forze dei subalterni,
oppure prevedi di non essere ubbidito. Fa’ in modo di evitare i comandi ripu-
gnanti; anzi abbi massima cura di secondare le inclinazioni di ciascuno affidando
170 di preferenza quegli uffizi che a taluno si conoscono di maggior gradimento.
2° Non mai comandare cose dannose alla sanità o che impediscono il neces-
sario riposo o vengano in urto con altre incombenze od ordini di altro superiore.
3° Nel comandare si usino sempre modi e parole di carità e di mansuetudine.
Le minaccie, le ire, tanto meno le violenze, siano sempre lungi dalle tue parole e
175 dalle tue azioni.
4° In caso di dover comandare cose difficili o ripugnanti al subalterno si dica
per esempio: – Potresti fare questa o quell’altra cosa? Oppure: Ho cosa importante,
che non vorrei addossarti, perché difficile, ma non ho chi al pari di te possa com-
pierla. Avresti tempo, sanità; non te lo impedisce altra occupazione, ecc.? L’espe-
180 rienza ha fatto conoscere che simili modi, usati a tempo, hanno molta efficacia.
5° Si faccia economia in tutto, ma assolutamente in modo che agli ammalati
nulla manchi. Si faccia per altro a tutti notare che abbiamo fatto voto di povertà,
perciò non dobbiamo cercare nemmeno desiderare agiatezza in cosa alcuna. Dob-
biamo amare la povertà ed i compagni della povertà. Quindi evitare ogni spesa
185 non assolutamente necessaria negli abiti, nei libri, nel mobiglio, nei viaggi, ecc.

52.8 Page 518

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dicembre 1886 517
Questo è come Testamento che indirizzo ai direttori delle case particolari. Se
questi avvisi saranno messi in pratica, io muoio tranquillo perché sono sicuro che la
nostra Società sarà ognor più fiorente in faccia agli uomini e benedetta dal Signore,
e conseguirà il suo scopo che è la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime.
Affezionatissimo in Gesù Cristo
190
Sac. Giovanni Bosco
191 Una copia in lingua francese, di otto pagine, litografata, con firma aut., è conservata in ASC A
0951019, mc. 1364 B 7 – C 2.
4407
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721037) mc. 34 D 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
E IV 474 MB XVI 666-667
Invito alla confidenza in Dio e alla pazienza — ringrazia dell’offerta ricevuta — assicura preghiere
secondo le sue intenzioni
[Turin], 9 décembre [18]86
Charitable M.lle Louvet Clara,
L’avenir dans le monde est bien sombre, mais Dieu est Lumière et la S.te
Vierge est toujours Stella Matutina. Confiance en Dieu, et en Marie; craignez rien.
Je puis tout par celui que me fortifie, Jésus Christ. Patience. La patience nous est 5
absolument nécessaire pour vaincre le monde et nous assurer la victoire et entrer
dans le Paradis.
Que Dieu récompense largement la charité de 500 fs. que [vous] nous faites.
Toute notre maison continue [à] prier à votre intention.
Adieu, que Marie soit votre guide, priez pour nous et pour nos mission[n]aires. 10
Humble servit[eur]
Abbé J. Bosco
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4399.
5 tout... fortifie: cit. biblica (Fil 4,13).
12 Le brevi lettere autografe di questi mesi, rivolte per lo più a benefattori francesi (Colle, Louvet...)
denotano una notevole prostrazione fisica di don Bosco. La grafia, scomposta, ne risente decisamente;
v. lett. 4410.
4408
Ai coniugi Felix e Sofia Buxareo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Buxareo (A 1820509)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.

52.9 Page 519

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518 dicembre 1886
Riconoscente per la loro beneficenza fatta ai salesiani ha pregato e fatto pregare i confratelli per tutta la
famiglia — li attende ancora una volta a Torino
*Torino, 12 dic[embre] 1886
Sempre memore della loro carità, o caro D. Felice, o rispettabile Donna Sofia
Buxareo, sempre memore della carità e bontà a tutti i salesiani e a me in partico-
lare usata; io mi sono fatto premura di raccomandare ogni giorno nella S. Messa
5 loro ambidue e la loro famiglia.
Dal mio canto raccomando tutti i salesiani alle loro preghiere alla loro prote-
zione; ed ho viva fiducia poterli ancora riverire in Italia, qui all’Oratorio, prego
Gesù e Maria che ci ajuti in terra e ci guidi al cielo.
Obbl.mo aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Felix e Sofia Buxareo, benefattori di Montevideo: v. E(m) V, lett. 2625.
4409
Alla compagnia di San Luigi dell’Oratorio S. Filippo di Catania
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860320)
Copia autentic. dalla curia di Catania in data 10 agosto 1912
Ined.
Ringrazia per la lettera ricevuta — consigli spirituali per imitare san Luigi e san Domenico Savio — gradi-
rebbe di incontrarli in terra prima ancora di farlo in paradiso — assicura di pregare ogni giorno per loro
Carissimi Figliuoli in G. C.,
Torino, 13 dicembre [1886]
Festa di S. Lucia V. M. di Siracusa
Ho ricevuto la graziosa lettera che mi avete inviato il giorno in cui vi faceste
5 ascrivere alla Compagnia di S. Luigi Gonzaga, eretta in cotesto Oratorio di S. Fi-
lippo N. in Catania.
Le amichevoli espressioni che avete usato verso la povera mia persona, la
contentezza che dite aver provato in quel memorando giorno, i pii propositi che
faceste di seguire le pedate dell’Angelico Giovane, e di imitare il nostro Savio
10 Domenico, hanno apportato al mio cuore una grande consolazione: perché consi-
derandovi pure quale miei figliuoli, niente più rallegra che il sapervi buoni ed
incamminati sulla via della virtù. È vero che ancora non ci conosciamo di persona,
ma spero di conoscervi un giorno o l’altro su questa terra, e confido pienamente
nel Signore di vedervi e conoscervi tutti nel bel Paradiso, al quale mi raccomando
15 di tener sempre rivolta la nostra mente, e fisso il nostro cuore.
Mantenete dunque le sante vostre risoluzioni, proseguite ad intervenire al-
l’Oratorio, accostatevi con frequenza ai Santi Sacramenti della Confessione e

52.10 Page 520

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dicembre 1886 519
della Comunione, fuggite le compagnie pericolose, e intanto col buon esempio,
colla vittoria del rispetto umano, e coi savii consigli, procurate altresì di attirare
molti giovanetti alla pratica del bene, e Dio ve ne darà nel tempo e nell’eternità 20
una grande ricompensa.
Dal canto mio pregherò ogni giorno che il buon Dio e Maria Vergine Ausilia-
trice benedicano la nostra novella Compagnia, e rendano Voi, e tutti quelli che in
appresso vi prenderanno parte, altrettanti specchi di virtù, e consolazione dei nostri
genitori, e conforto dei nostri Superiori, ed anche a decoro di cotesto Oratorio.
25
Ricevete in fine i miei più cordiali saluti, pregate anche per me e credetemi
sempre in Gesù Cristo S. N.
Vostro affezionatissimo
amico e padre
Sac. Gio. Bosco
30
3 lettera: non è stata reperita.
5-6 Oratorio di S. Filippo: ossia la casa succursale di Catania, diretta da don Giovanni Chiesa; v. lett.
4420.
4410
Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700863) mc. 16 E 6/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata sul f. 2v altra mano scrive: “Permettez-
vous qu’on vous prie d’envoyer... Pardon mille fois pour notre trop confiance libertè et grand merci mille
fois” parte tagliata di busta arancione di 148 x 82 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. altra mano
scrive: “D. Bosco 14 Xbre 1886” sul mrg. sup. sin. sempre allog. si legge sottolineato: “France”
timbri: Torino Ferrovia 14 12 86 11 S Lyon Rhone 4E 15 Dec 86 Toulon-S-Mer Var 1E 16 Dec 86
francobolli da 20 e da 5 cent. grafia molto affaticata di don Bosco, che dimentica anche alcune parole,
poi inserite nel testo da don Rua che collochiamo fra parentesi quadra
E IV 524-525 MB XVI 715-716
Ringrazia della buona accoglienza ricevuta dai missionari — specifica le varie destinazioni della somma
da loro versata — assicura preghiere per la loro salute
*Turin, 14 déc[embre 18]86
Madame et Mr Le C.te et C.sse Colle,
Nos Mission[n]aires sont partis, de votre maison. D. Lasagna a bien voulu
écrire les détails de la demeure faite chez vous, et de la charité sans borne que
vous et Mad.me la C.sse avez leur prodiguée avec une bonté vraiment paternelle. 5
Ils partent mais avec les coeurs extrêmement bien impressionés de vous,
assurant qu’ils feront de vous deux modèles de vie chrétienne en Amérique. Ils
partent pour gagner des âmes au bon Jésus, gagner la leur, la vôtre; et voilà un
plat que vous présenterons un jour à votre entrée au paradis, mais un plat vraiment
gourmand: un plat d’or, un plat formé avec des diamants et plein de bonnes 10

53 Pages 521-530

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53.1 Page 521

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520 dicembre 1886
oeuvres; et parmi les autres bonnes oeuvres l’aide que vous donnez aux Salésiens
dans la conversion | des sauvages [et des pécheurs vous causera une joie ineffable f.1v
et sans fin].
Mais votre jujube qu’est-il devenu? Ecoutez: votre jujube, étant d’une excel-
15 lente qualité, a été divisé ainsi:
1° Quinze mille pour une lettre de change qui [m’a été] envoyée à Monsei-
gneur Cagliero de la Patagonie.
2° 35 m. à la Banque Tibérine.
3° Le reste à S. Jean Apôtre, à S. Benigno, à Foglizzo, où nous avons les
20 jeune[s] hommes qui étudient pour la prêtrise [environ trois cents clercs qui ne
pourront guère arriver au sacerdoce sans votre charité, qui les aiderà à sauver bien
de âmes].
Vous voyez que chaque parole de cette [lettre] demande bien de quoi dire,
mais notre [désir] viendra [satisfait] quand nous pourrons discourir de nos affaires
25 paisiblement.
Je voudrais vous écrire bien d’autres choses, pour vous témoigner l’affection
et les obligations que tous les Salésiens vous professent, mais | ma pauvre tête f.2r
est très peu obéissante, et Madame la Comtesse voudra bien donner une charitable
interprétation à cette mauvaise écriture.
30
En attendant, dans la prochaine neuvaine de Noël tous les Salésiens prieront,
diront des Messes, feront des communions pour votre bonheur spirituel et temporel.
Que Dieu vous bénisse tous les deux, et N. D. A. vous conserve en bonne
santé et récompense largement toute votre charité dans ce monde, et bien plus
largement au paradis. Au Paradis! Amen.
35
Obligé comme fils
Abbé J. Bosco
Monsieur Le Comte Colle
Rue la Farlède, 7
Toulon (Var)
3 Lasagna corr sl ex Lagna 6 extrêmement add sl de corr ex des 7 vie chrétienne corr ex vies
chrétiennes 14 jujube1 corr ex jujupe jujube2 corr ex jujupe 16 [m’a été] envoyée à corr sl ex avez
envoyé 20 jeune[s] corr sl ex jeu hommes corr ex homme 28 charitable corr ex charita
2 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: v. lett. 4350.
3 son partis, de votre maison: don Lasagna con alcuni missionari si era infatti soffermato l’11 dicembre
presso di loro a Tolone nel viaggio verso Marsiglia e ne aveva scritto con entusiasmo a don Bosco il
giorno dopo: ASC A 1424009, ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 315-316. Il 23 dicembre poi dalla
nave gli avrebbe raccontato della terribile tempesta incontrata nell’Atlantico e della loro catechesi ai fan-
ciulli per la prima Comunione: ASC A 1424011, mc. 1537 C 12 – E 2, ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., II,
pp. 317-321.
14 jujube: letteralmente giuggiola, qui indica una grossa offerta in denaro, di cui si precisa la destinazione
subito dopo.
18 Banque Tibérine: banca di riferimento di don Dalmazzo a Roma.
19 S. Jean Apôtre... Foglizzo: ospizio di San Giovanni Apostolo e le case di S. Benigno Canavese e
Foglizzo.

53.2 Page 522

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dicembre 1886 521
4411
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790445) mc. 2647 B 9
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Scusandosi per il ritardo della risposta, ringrazia per l’offerta inviata — auspica gioie e soddisfazioni dai
suoi diocesani — augura sante feste natalizie, buona fine e miglior inizio d’anno
Eccellenza R.ma,
[Torino, poster. 15 dicembre 1886]
Dopo alcuni giorni d’involontario ritardo causato dalle mie continue occupa-
zioni benché vecchio e quasi cieco, riscontro la riverita Sua del 15 corrente:
l’Eccl.za V.ra R.ma nella squisita Sua bontà saprà scusarmi.
5
Le rendo cordialissime grazie per l’inviatami offerta di £ 40 che, come il
solito impiegherò a vantaggio dei miei poveri e bisognosi figliuoli i quali insieme
a me e ai loro superiori pregano e continueranno sempre a pregare il Signore e
la SS.ma Vergine Ausiliatrice per l’Eccl.za V.ra R.ma onde possa a pieno essere
appagata nei Suoi santi desideri e ricevere abbondanti consolazioni dai Suoi 10
diocesani come caparra di quel ricco e copioso premio serbatoLe da Dio in Cielo,
per il molto bene che fa non solo ad essi, ma pure a molti altri.
Le auguro inoltre liete le prossime Sante Feste Natalizie ricolme di singolari
grazie e favori, buon fine e miglior principio del nuovo anno.
BaciandoLe in fine il sacro anello, Le presento i miei rispetti, ed implora la 15
Sua benedizione per me, e per quanti si trovano ricoverati in questo nostro Oratorio
di S. Francesco di Sales.
Dell’Eccl.za V.ra R.ma
Umil.mo ed Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
8 ai] agli
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: vescovo in grande confidenza con don Bosco; v. E(m) I, lett. 95.
4 riverita Sua: la lettera non è stata reperita.
4412
A don Luigi Pautasso
Istituto Salesiano S. Domenico Savio – Bra
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pautasso (A 1810113)
MB XVIII 266-267
mc. 2653 A 11
Felice per la notizia del buon frutto ottenuto dagli esercizi spirituali dettati dai sacerdoti salesiani nella sua
parrocchia

53.3 Page 523

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522 dicembre 1886
*Torino, 19 dic[embre] 1886
Car.mo Sig. Vicario L. Pautasso,
Con somma consolazione ricevo la notizia del buon successo ottenuto dagli
esercizi che i nostri sacerdoti hanno dettato in questa tua Parochia. Dio sia sempre
5 benedetto in tutte le cose, e Maria A. ci ajuti e sempre e ci protegga per conser-
varne il frutto.
Di tutto buon cuore benedico te [,] tutti i tuoi parochiani, e la misericordia
divina ci assista sempre a vivere e morire tutti nella sua santa grazia.
Pregate anche per me che sarò sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Sig. D. Pautasso Luigi
Vic. di S. Antonino
Bra
2 Pautasso corr ex Pautt 4 sia add sl
2 Luigi Pautasso: nativo di Carignano (Torino), vicario teologo di Bra, parroco di S. Antonino. Ex allievo
di Valdocco e cooperatore salesiano, morì nel 1927: cf “Bollettino Salesiano” a. LI (dicembre 1927) 582.
4413
Alla signora Dorotea de Chopitea
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., de Chopitea (A 1790332) mc. 2646 A 9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Invoca su di lei e tutta la sua famiglia la benedizione di Dio e la protezione di Maria Ausiliatrice per
l’opera che svolge in favore degli orfani — chiede ed assicura preghiere
*Torino, 20 dic[embre 18]86
Benemerita signora Dorotea,
Dio benedica voi, o caritatevole signora e con voi benedica tutta la vostra
famiglia, tutti i vostri parenti ed amici. Maria A. vi conservi tutti in buona salute,
5 ma sempre per la via del paradiso, e sempre la grande protettrice dei nostri orfanelli,
e di tutte opere di carità che a Dio buono piacque affidare ai poveri salesiani.
Voi tutti pregherete per noi e nella dolce speranza di vederli un giorno presso
di noi in Italia, tutti i nostri Salesiani e loro allievi faranno eziandio speciali
preghiere affinché Dio ci renda felici su questa terra, ma di gran lunga più felici
10 ancora nella beata eternità.
In Nostro Signor G. C. sarò sempre umile ma

53.4 Page 524

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dicembre 1886 523
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Dorotea de Chopitea: benefattrice di Barcellona: v. lett. 4342.
4414
Alla signora Lallemand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870209)
Copia semplice
Ined.
Ricevuta la sua lettera piena di sante aspirazioni, assicura di pregare perché il Signore espanda su di lei
grazie e favori spirituali — presenta gli auguri alla figlia — attende una parola circa quanto ha inviato
loro
Turin, 24 décembre 1886
Madame,
Je suis vraiment touché de vos bons souhaits et je suis bien persuadé que
les aspirations de votre âme sans une prière agréable au Seigneur qui attire ses
bénédictions sur nos oeuvres et vous en assure une bonne part. Je ne vous oublie 5
pas non plus devant Dieu, et je demande à l’Enfant Jésus par l’intercession de sa
glorieuse mère et de St. Joseph, de répandre sur vous, avec abondance, les grâces
et les faveurs célestes.
Veuillez agréer Madame l’expression des sentiments bien dévoués avec les-
quels j’ai l’honneur d’être en J. Ch.
10
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
3 suis] désire
2 Signora Lallemand: v. lett. 4385.
4415
Al signor John Sweetman
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870529)
Copia semplice dattiloscritta
Ined.
Avvisa di non poter accettare la sua offerta di stabilire una casa salesiana nella sua proprietà — in attesa
di una sua visita invia il diploma di Cooperatore Salesiano
[Turin], ce 24 décembre 1886

53.5 Page 525

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524 dicembre 1886
Monsieur,
Comme vous l’aurez vu déjà par la réponse que j’ai eu l’honneur de vous faire,
il nous a été impossible d’accepter, pour le moment, l’offre généreuse que vous
5 m’avez faite d’établir une Maison Salésienne dans votre propriété. Mais puisque
vous devez venir ici peut-être le mois prochain, j’ai grand désir de m’entretenir
avec vous et j’espère que de notre entrevue sortira quelque bonne résolution favo-
rable à vos desseins généreux et à la gloire de Dieu.
En attendant, pour rester unis de prières et d’intention je vous adresse le
10 diplôme de Coopérateur Salésien qui vous donnera mensuellement des nouvelles
de nos oeuvres.
Que Dieu vous accorde l’abondance de ses grâces; c’est ce que je lui demande
avec mes pauvres enfants.
Agréez, Monsieur, l’assurance de mes sentiments bien dévoués en N. S.
15
Abbé Jean Bosco
2 John Sweetman: personaggio non identificato.
4416
Al signor Aimé Houzé de L’Aulnoit
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Houzé de L’Aulnoit (A 1800175) mc. 2650 E 6
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... n. 32 (Chi desidera...)”
Ined.
Invia gli auguri di buone feste e per mezzo di don Bologna il diploma di “Commandeur de S. Gregoire”
[Turin], allì 26 décembre 1886
Monsieur,
Je suis heureux cette année de vous souhaiter bonne fêtes et bonne année
en vous remettant par les mêmes de notre cher Don Bologne le Diplôme de
5 Commandeur de S. Grégoire, avec prière de bien vouloir agréer mes plus sincères
félicitations avec les vœux que je fais tous les jours pour votre bonheur spirituel et
temporel.
Veuillez aussi communiquer mes meilleurs souhaits à toute votre digne
famille, sur laquelle, comme sur vous et sur vos entreprises, je prie le bon Dieu de
10 répandre l’abondance de ses bénédictions.
Recevez enfin l’hommage de mon respect et de ma reconnaissance, et
permettez-moi de me déclarer en N. S.
T. humble serviteur
Abbè J. Bosco

53.6 Page 526

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2 Amato Houzé de l’Aulnoit: benefattore francese; v. lett. 4299.
4 Giuseppe Bologna: direttore della casa di Lille; v. E(m) IV, lett. 2097.
dicembre 1886 525
4417
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721038) mc. 34 D 9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
E IV 475 MB XVI 667
Per ora consiglia di fare quello che può per le sue buone opere senza prendere impegni per il futuro — le
sante messe saranno celebrate secondo le sue intenzioni
*Turin, 26 déc[embre 18]86
Charitable M.lle Louvet,
Vous êtes la charité personnifiée. Bien d’actions de grâces pour toute la cha-
rité que vous nous usez dans le courant de l’année. Vos pieuses intentions seront
suivies et les messes seront dites selon vos désires.
5
Dans les choses dont vous parlez voilà mon avis: Vous ferez toujours les
bonnes oeuvres que vous pouvez faire à présent, sans vous engager pour le temps
avenir; car [il] me semble que le temps que nous traversons donne ce conseil: faire
ce qu’on peut, mais sans prendre des engagements ensuite.
Le bon Dieu nous aidera, la S.te Vierge nous guidera.
10
Que Dieu vous bénisse et qu’il récompense largement votre bonté et charité.
Ainsi soit-il.
Humble obligé servit.
Abbé J. Bosco
8 conseil corr ex conseille
2 Claire Louvet: v. lett. prec. 4407.
3 la charité personnifiée: evidentemente aveva mandato un’altra offerta a don Bosco dopo i 500 franchi
inviati ad inizio dicembre; v. lett. 4407.
9 ensuite: il riferimento sembra possa essere quello di gravosi impegni economici per il futuro, senza
tener in conto delle conseguenze dell’instabilità politico-economica della Francia dell’epoca, che poteva
mettere a rischio i redditi della destinataria; v. ad es. lett. 4261.
4418
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890113)
Copia di Gioachino Berto
E IV 365-366 MB XVIII 213

53.7 Page 527

▲torna in alto
526 dicembre 1886
Ringrazia per la generosa offerta — assicura che a fine anno si faranno preghiere a suffragio di papà,
mamma e moglie
[Torino, anter. 29 dicembre 1886]
Carissimo Sig. Conte Eugenio De Maistre,
Aveva tra mano una lettera a Lei diretta con cui l’assicurava che in questi
giorni avremmo fatto nell’Oratorio speciali preghiere per Lei e per tutta la sua fa-
5 miglia; quando ad un buon punto giunse il signor Vergan portandomi la generosa
carità di fr. 2 m. da parte sua.
Dio sia sempre benedetto, e Lei, caro Sig. Eugenio, sia sempre ringraziato.
Ho piena fiducia che Maria Ausiliatrice otterrà largo compenso alla sua carità.
Io dimando al cielo che siano molto abbondanti i frutti delle sue campagne;
10 buona salute in tutta la sua famiglia e la consolazione grande di vederli tutti cammi-
nare di virtù in virtù finché li possa tutti vedere radunati intorno a Lei in Paradiso.
Noi dimostreremo la nostra gratitudine nel modo migliore che possiamo. Perciò i
tre ultimi giorni dell’anno i nostri orfanelli faranno preghiere, comunioni a queste
intenzioni: 29 dicembre per papà conte De Maistre; 30 contessa di Lei genitrice;
15 31 per suffragio dell’anima della signora contessa di Lei moglie defunta.
Voglia fare i miei rispetti a tutta la sua famiglia, si degni anche pregare per
me e per questa mia famiglia di 240 mila orfanelli che tutti le professano la più
sincera gratitudine, mentre a nome di tutti i Salesiani ho il bello onore di potermi
ora e sempre professare
20
Di Lei
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenio De Maistre: grande benefattore da molti anni; v. E(m) II, lett. 826.
5 Domenico Vergano: v. lett. 4171. In ASC A 1780259 si conserva la seguente quietanza in data 20 di-
cembre 1886: “Dal Sig. Vergano Domenico ricevo fr. 2.000 che il Sig. Conte Eugenio De Maistre manda
come caritatevole offerta ai nostri orfanelli. Essi pregheranno ora e sempre per questo insigne benefattore
e per tutta la sua famiglia./ Sac. Gio. Bosco”. Lo stesso Vergano in data 16 febbraio aveva ringraziato
di essere Cooperatore e comunicato che suor Celestina, ammalata, stava migliorando: ASC A 1453112,
mc. 1587 C 7.
14 papà: Rodolfo De Maistre (1789-1866).
— di Lei genitrice: Azelia du Plan de Sieyès (1799- 1881); v. E(m) I, lett. 281.
15 moglie: Maria Fassati; v. E(m) I, lett. 251.
17 240 mila orfanelli: vedi al riguardo la lett. 4379.
4419
A mons. Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700233) mc. 11 C 2/4
Orig. aut. data allog. incerta 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
sul f. 2r è incollato un pezzo di carta uso stampa sul quale si legge aut.: “1° permuta col terreno Rocci.
2° Compra della porzione in fronte alla chiesa. 3° Comprarlo tutto a fr. 45”

53.8 Page 528

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dicembre 1886 527
E IV 366-367 MB XVIII 243-244
Don Lasagna gli porterà notizie sull’oratorio — ha pagato tutti i debiti accumulati — prega di inviare
relazioni dettagliate sullo sviluppo delle missioni — le vocazioni sono in aumento — invita ad estendere
l’azione missionaria nelle isole della Terra del Fuoco — invia i saluti dell’arcivescovo Aneyros
[Torino], ultimo giorno dell’anno [1886]
Car.mo M.gnor Cagliero,
D. Lasagna parte e ti darà nostre notizie. La tua cambiale fu ricevuta, e sarà
scontata in fr. 15 m. il 19 corrente dicembre. D. Lasagna non parte colle mani
vuote.
5
I passaggi, tutti i debiti fatti in passato esistenti in fr. circa 200 m. restano
tutti pagati, saldati da D. Bosco. Evviva l’abbondanza. Spero sarai efficacemente
ajutato dai novelli confratelli. Fa’ in modo che pervengano minuti ragguagli alla
Propa[ga]nda, al Capitolo, Propagazione della Fede, della santa Infanzia:
1° Sullo sviluppo delle nostre Miss[ioni].
10
2° Concezione nel Kily.
3° Se il passo dal Rio Negro ad Ancud è già attivato.
In questo momento avvi notabile aumento di preti, aspiranti, cherici e novizi.
Risparmia niente per diffondere il Cristianesimo all’occidente della Patagonia,
nelle Terre del Fuoco, e di S. Diego.
15
Umili saluti all’amato nostro Arcivescovo Aneyros ed un millione di omaggi.
Tu poi prepara il coro di pagani che venga a cantare alla mia messa cinquantenaria!? |
f.1v
Sta attento, stasera, dal luogo dell’antica montagnetta farò un discorsetto Deo
dante ai nostri Salesiani.
Non dimenticare il Sig. C.te Colle e C.ssa Sofia di Lui moglie.
20
Cordialissima benedizione a tutti i miei figli. Raccomanda a tutti: cura grande
della sanità, lavoro, temperanza e tutto riuscirà bene. Amen.
Maria ci guidi al Cielo.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
1° Domine, retribue nobis bona facientibus in vitam aeternam.
2° Occorrendoti fa’ ricorso alla provincia del Buon Pastore di Valparaiso o
di S. Santiago; mi promise di somministrare quanto abbisogna in danaro etc.
20 Lui] Lei
3 Luigi Lasagna: era partito da Torino il 2 dicembre e poi da Marsiglia il 14 dicembre.
3-4 cambiale... scontata: le cambiali dei salesiani, accettate sovente dalle banche americane sulla fiducia
di don Bosco, erano poi pagate in Italia.
— sarà... il 19 corrente: questo futuro suona strano, se posto in relazione alla data della lettera, ribadita
pure alla lin. 18. Un lapsus dovuto alla spossatezza del momento, visibile anche nella contorta grafia
della lettera stessa?

53.9 Page 529

▲torna in alto
528 dicembre 1886
6 fr. circa 200 m.: evidentemente una cifra notevole. Pagati tutti i debiti pregressi per l’America, dal
1° gennaio 1887 a Valdocco si aprì un nuovo conto.
11 Concezione nel Kily: si tratta della città di Concepción in Cile.
12 Ancud: nella parte settentrionale dell’isola di Chiloè in Cile, dove risiedeva il vescovo che aveva
giurisdizione su tutto l’estremo sud del Paese. Il passaggio dalla Patagonia Argentina in Cile attraverso le
Ande era un’autentica impresa, molto pericolosa e mons. Cagliero se ne rese conto personalmente l’anno
successivo, quando rimase seriamente ferito cadendo da cavallo.
14-15 occidente della Patagonia... S. Diego: vale a dire l’estremo sud del Cile e tutte le isole della Terra
del Fuoco, appartenenti alla Prefettura di mons. Fagnano.
16 León Federico Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043.
18 discorsetto: la tradizionale buona notte della strenna ai salesiani per il nuovo anno, tenuta nel 1886
dall’altare della chiesa di S. Francesco di Sales, laddove fino alla sua costruzione (1851) era ammontic-
chiata terra di scavo su cui giocavano i ragazzi dell’Oratorio e che don Bosco non aveva voluto rimuovere.
20 Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle: mons. Cagliero era stato loro ospite l’11 dicembre: v. lett. 4410.
26 Domine... aeternam: classica preghiera per i benefattori.
4420
Al canonico Musumeci
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Musumeci (A 1800322) mc. 2652 C 9/10
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Ringrazia del suo interesse per l’opera salesiana in Catania — manda la benedizione ed assicura preghiere
per lui, i suoi parenti ed amici
[Torino, fine 1886]
Benemerito Signor Canonico,
Ho saputo dal nostro caro D. Chiesa che la S. V. Ill.ma nella sua grande
bontà volle molto occuparsi per favorire costì i nostri interessi per allontanare gli
5 ostacoli, superare le difficoltà, e indurre a buon termine l’istrumento di vendita
diretto all’ampliamento e consolidamento degli istituti salesiani in Catania.
Io le son ben riconoscente per la sua benevola cooperazione, ed a nome di
tutto il mio Capitolo la ringrazio sinceramente sia della cessione fattaci e dei
buoni uffizi prestati all’uopo della S. V., sia degli aiuti che vorrà fornirci in seguito
10 pel felice compimento dell’opera che tutta sarà dedicata a promuovere la maggior
gloria di Dio e la salvezza delle anime.
Dio benedica dunque la S. V. e tutti i suoi parenti ed amici, e per la sua
generosa carità verso i Salesiani le dia il centuplo in questo mondo, e la vita eterna
nell’altro, mentre ognor più ci sentiamo incoraggiati dalla sua bontà a prestare
15 l’opera nostra a favore della gioventù siciliana, e specialmente dei fanciulli poveri
ed abbandonati.
Noi raccomanderemo ogni giorno al Signore la sua persona e tutti i suoi inte-
ressi spirituali e temporali.
Voglia pur Ella pregare per me e pe’ miei figli e credermi sempre qual godo
20 professarmi

53.10 Page 530

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Di V. S. Benemerita in G. C.
Reverend.mo Signore
Sig. Canonico Musumecci
in via Bambino
Catania
dicembre 1886 529
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
2 Musumeci: con D. A. Cesareo ed il cappellano I. Costantino nel dicembre 1886 fece atto di donazione
in favore dei salesiani di uno stabile sito in Catania, ereditato dal sac. Placido Piccione, con determinate
condizioni: ASC F 4240602, mc. 192 A 5/6.
3 D. Chiesa: in data 29 gennaio 1887 si trova l’atto di compra-vendita, stipulato tra i venditori A. Ce-
sareo, G. Musumeci, I. Costantino ed il compratore sac. SDB Giovanni Chiesa G., di un immobile sito in
Catania [Copia trascritta da D. Chiesa e inviata all’Ispettore don Celestino Durando] in ASC F 4240605,
mc. 191 E 8/11.
4421
A don Joseph Eugène Torche
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870534)
Testo a stampa
Cf Bulletin Salésien (avril 1888) 58
Ringrazia per aver ritenuto i biglietti della lotteria a favore della Chiesa ed Ospizio del Sacro Cuore in
Roma — è felice che diriga un’opera in favore della gioventù — non può aiutarlo materialmente, ma
invocherà la Divina Provvidenza perché venga in suo aiuto
[Turin, fin 1886]
Très Rev. Père,
Je vous suis très reconnaissant de la charité d’avoir agréé les 25 billets de la
loterie pour l’Eglise et l’hospice du Sacré Coeur à Rome. Oh! Que le bon Dieu
vous comble de ses faveurs et bénédictions.
5
J’ai éprouvé un grand plaisir de vous savoir à la direction d’un orphelinat:
soigner la jeunesse, l’arracher aux vices et aux dangers du siecle, l’adresser sur le
chemin de la vertu et de la religion c’est la grand’oeuvre de nos temps.
Je voudrais concourir à votre entreprise pas des moyens matériels: mais je
dois chercher chaque jour le nécessaire pour le nécessaire pour ma nombreuse 10
famille, et je suis dans l’impossibilité de vous secourir de cette façon; mais je
prierai bien de coeur avec mes enfants la Divine Providence pour vous, et le bon
Dieu ne manquera pas de vous aider.
Agréez, Monsieur l’Abbé, l’assurance de mon respect et dévouement et
croyez-moi à jamais.
15
Votre humble serviteur et confrère en J. Ch.
Abbè J. Bosco

54 Pages 531-540

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54.1 Page 531

▲torna in alto
530 dicembre 1886
1 La data è generica, anche se la copia sul “Bulletin Salésien” [a. X. (aprile 1888)] risulterebbe del feb-
braio 1886.
2 Joseph Eugène Torche: sacerdote, direttore dell’orfanotrofio agricolo Marini di Montet, cantone di
Friburgo (Boye, Svizzera) che aveva trascorso alcuni giorni a Valdocco. Il 4 febbraio 1888 avrebbe cele-
brato una S. Messa in suffragio dell’anima di don Bosco.
4422
Circolare alle Figlie di Maria Ausiliatrice
Ed. a stampa in “Deliberazioni del Secondo Capitolo Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice tenuto
in Nizza Monferrato nell’agosto del 1886”. Torino, Tipografia salesiana 1887, Introduzione, pp. 3-5
Spiegazione sull’origine delle Deliberazioni capitolari — invito ad osservarle così come le Costituzioni
— utili soprattutto per le direttrici
[Torino, fine 1886]
Dilettissime Figlie in Gesù C.
Coll’aiuto della Divina Provvidenza già due volte poté tenersi con qualche
solennità il Capitolo Generale della Congregazione delle Figlie di Maria Ausi-
5 liatrice: primieramente nel 1883 e poi nel 1886. Nel primo Capitolo si prese tra le
altre la risoluzione di adottare le savie deliberazioni emanate già nei Capitoli
generali dei Salesiani, e si diede incarico per rivederle e adattarle ai bisogni delle
Suore. Nel secondo si lessero queste deliberazioni medesime e furono approvate.
Ora io ve le presento riunite ed ordinate in questo libro. In esse si ebbe spe-
10 cialmente di mira di spiegare alquanto diffusamente gli uffici dei varii membri del
Capitolo superiore, che nelle Costituzioni trovansi solo accennati. Così ciascuna
consorella, e specialmente ciascuna Direttrice, saprà meglio come regolarsi e a chi
indirizzarsi secondo la diversità degli affari che possono occorrere.
Dall’esatta osservanza delle nostre Costitu | zioni e di queste Deliberazioni, p.2
15 che ne sono come l’applicazione pratica, dipende in massima parte lo sviluppo del
vostro pio Istituto ed il profitto spirituale dei suoi membri.
Perciò mentre raccomando lo studio e la pratica delle Costituzioni non posso
a meno di raccomandare pure caldamente a ciascuna suora questo libro delle Deli-
berazioni, a fine di conoscerle e di osservarle, procurando così il proprio spirituale
20 vantaggio con quello della comunità.
Le direttrici poi avranno qui come un manuale ed una guida nelle loro gestioni
ed in appoggio alla loro autorità; e dovrà essere loro cura non solo l’impararle
per conto proprio, ma ancora il farne argomento di conferenze, sviluppando più
ampiamente ciò, che per avventura avesse bisogno di dichiarazione.
25
Lo sviluppo della vostra Congregazione in Europa e in America è un sicuro
indizio che Iddio la benedice in una maniera speciale. Sia perciò impegno di ogni
suora di rendersi ognor più degna della grazia del Signore collo spirito di pre-
ghiera, d’ubbidienza e di sacrificio. Ciò voi potrete ottenere per mezzo dell’esatto
adempimento delle vostre Costituzioni e di queste Deliberazioni.

54.2 Page 532

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dicembre 1886 531
La grazia di N. S. G. C. vi renda sempre più costanti nella pratica della virtù, 30
p.3 e vi conforti nel divino servizio sulla terra, per me | ritarvi un giorno l’immensa
gloria, che Iddio promette alle sue Spese fedeli in cielo.
Dio vi benedica, o dilettissime Figlie in Gesù Cristo, e poiché si va avvicinando
sempre più la fine dei miei giorni, vogliate anche pregare per me che vi sarò sempre
Aff.mo in Gesù Cristo
35
Sac. Giovanni Bosco
4 Capitolo Generale: si era tenuto in agosto; v. lett. 4356.
4423
Circolare a sacerdoti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Circolare (A 1880457)
Copia a stampa
Ined.
Richiesta di celebrazioni di sante Messe con offerta lasciata in favore dei ragazzi di Valdocco
[Torino, fine 1886]
M. Rev. Signore,
Una pia persona per la maggior gloria di Dio e per venire in aiuto alle Opere
Salesiane ha voluto incaricarci della celebrazione di un considerevole numero di
Messe.
5
Sapendo per prova quanto sia grande e industriosa la carità della S. V. M.
Rev.da sarei a pregarla che volesse avere la bontà di celebrare secondo la mia
intenzione quel numero di Messe, che il suo cuore caritatevole Le inspirerà, e
che i suoi impegni Le permetteranno. Sarà questo un gran beneficio che farà la
S. V. M. Rev.da ai nostri poveri giovani, di cui Le sarò sempre riconoscente.
10
Assicurandole che all’altare di Maria Ausiliatrice si faranno ogni giorno
preghiere secondo la sua intenzione, col massimo rispetto e sincera riconoscenza
mi professo
Di V. S. M. Reverenda
Obblig. servitore
15
Sac. Giovanni Bosco
P. S. La prego di farmi sapere qual numero di Messe avrà celebrato per la regolare
registrazione.
2 Rev. Signore: copia inviata a don Alessandro Cattaneo, parroco di Treviolo (Bergamo) e nominato
collettore delle offerte per la chiesa del S. Cuore il 14 febbario 1883: ASC A 2000203. Lo stesso giorno
questi aveva comunicato di aver celebrato alcune messe e che ne avrebbe celebrate altre trenta, come

54.3 Page 533

▲torna in alto
532 dicembre 1886
risulta dalla risposta del prefetto don Secondo Marchisio in data 17 febbraio 1883. Nuovamente aveva
riscritto il 20 di marzo e don Giuseppe Leveratto aveva risposto poco dopo chiedendogli di precisare la
data della lettera per una registrazione accurata. Con un’altra lettera don Marchisio in data 4 gennaio
1884 lo ringraziava per le messe celebrate e per le altre trenta che avrebbe celebrato.
4424
Al papa Leone XIII
SCRIS senza collocazione
Orig. allog. senza firma 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990301)
Ined.
Richiesta di apertura di noviziato a Lione e a Marsiglia
[Torino, fine 1886]
Beatissimo Padre,
Il Sacerdote Giovanni Bosco prostrato a’ piedi di Vostra Beatitudine espone
un bisogno particolare della Congregazione Salesiana di cui è Rettore maggiore.
5 Questa Congregazione benedetta dal Signore e dalla Santità Vostra si propagò in
molte parti d’Europa e segnatamente in Francia dove già si aprirono cinque Case.
Attesa la moltitudine di postulanti che in questa Nazione dimandano di ascri-
versi a’ Salesiani pare di tutta necessità l’aprire de’ Noviziati alla forma e condi-
zioni con cui dalla Santa Sede fu approvato quello di Torino.
10
Supplico pertanto per la maggior gloria di Dio e della Congregazione Sale-
siana che la Santità Vostra permetta di aprire un piccolo Noviziato nella Casa
detta Oratoire de Saint Léon in Marsiglia, Rue Beaujour N° 9. Sarebbe pure cosa
utilissima che altro piccolo Noviziato sia aperto nella nostra casa di Parigi col
titolo Oeuvre de la prémière Comunion, et des pauvres Orphelins, Auteuil Rue
15 Lafontaine.
Con questi due piccoli Noviziati si potranno meglio coltivare nella lingua nella
scienza e nei costumi di lor Nazione tutti quelli che ad ogni momento dimandano di
far parte della nascente nostra Congregazione.
Faccio notare che la Casa di Marsiglia e quello di Parigi furono aperte con
20 pieno accordo e beneplacito degli Ordinari Diocesani.
Che della grazia etc.
[Sac. Gio. Bosco]
1 fine 1886: la data è incerta, con molta probabilità del 1886, in quanto la casa di Parigi (lin. 13) aperta
a fine 1884 (v. lett. 4117) appare poi sul catalogo Società di S. Francesco di Sales solo nel 1885.

54.4 Page 534

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APPENDICE I
LETTERE ATTESTATE MA NON REPERITE
1884
1884/1  Al vescovo di Padova Giuseppe Calligari
[Torino, anter. 12 gennaio 1884]
Invito a partecipare ad un Conferenza ai Cooperatori il 20 gennaio 1884
(cf lett. 3967 a don Tullio De Agostini)
1884/2  Al direttore della casa di Este, don Giovanni Tamietti
[Torino, anter. 12 gennaio 1884]
(cf lett. 3967 a don Tullio De Agostini)
1884/3  Alla baronessa Thèonie de Monin de Rendeux
[Torino, anter. 23 gennaio 1884]
Impossibile una fondazione salesiana a Calcutta per mancanza di personale
(cf lett. 3985 al vescovo di Calcutta, Paul Goethals)
1884/4  Al Direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia
Torino, 9 aprile 1884
Richiesta di riduzione del costo di trasporto delle colonne di granito per la chiesa del S. Cuore di Roma
(cf lett. 4016 alla stessa Direzione)
1884/5  A mons. Ignazio Masotti
A proposito di onorificenze pontificie a benefattori
(cf lett. 4042 a don Francesco Dalmazzo)
[Torino, anter. 8 giugno 1884]
1884/6  Al papa Leone XIII
Proposta di don Michele Rua come suo vicario e successore
(cf lett. 4281 Circolare ai Salesiani)
[Torino, autunno 1884]

54.5 Page 535

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534 Lettere attestate ma non reperite: 1884-1885
1884/7  Al conte Léon Boulanger de Villeneuve
[Torino, anter. 17 dicembre 1884]
Ringraziamenti per generoso aiuto economico alla casa della Navarra
(cf lett. 4129 a don Pietro Perrot)
1885
1885/1  Alla contessa Maria Teresa Chambord
[Torino, anter. 11 febbraio 1885]
Richiesta di un aiuto economico
(cf lett. 4161 al conte Louis-Antoine Colle)
1885/2  Al principe Filippo Massimiliano Lancellotti
[San Benigno Canavese, anter. 18 agosto 1885]
Invito a presenziare alla posa della prima pietra dell’ospizio del Sacro Cuore di Roma
(cf lett. 4240 ai conti Colle)

54.6 Page 536

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APPENDICE II
BIGLIETTI DA VISITA
1
Alla signora tedesca Bettina Ringseis
ASC (A 2000402) 20 dicembre 1883 [a stampa con aggiunta ms. allogr.] con parole di ringraziamento e
preghiere. [Testo in francese] – Sullo stesso foglio è fotocopiato il testo qui sotto riprodotto privo di data
Gymnasium Der Salesianer – Ensdorf/Baviera
Orig. allog. con firma aut. 1 f. ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ringseis (A 2000426)
Ined.
Ayons pleine confiance dans la bonté de Dieu et de N. D. Auxiliatrice et nos
prières seront exaucées sans doute mais toujours dans les bornes convenables à la
gloire de Dieu et au vrai bien de nos âmes. Si vous prierez, approchez aussi de la
S.te Communion qui est la source de toutes les grâces. Que Dieu vous bénisse
avec tous vos chers et veuillez même prier pour moi qui suis à jamais en J. Ch. /
Votre très humble serviteur /Abbé J. Bosco
Bettina Ringseis: personaggio non identificato. Il 29 dicembre 1885 don Bosco le spedì all’indirizzo di
Monaco di Baviera la circolare “J’ai reçu votre bonne lettre...” (v. lett. 4226) con firma autografa in
risposta a quella della destinataria del 25 dicembre. Così pure alla morte di don Bosco le venne inviata la
circolare ufficiale in lingua francese datata 31 gennaio 1888.
2
A don Giulio Barberis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880241)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
Ined.
Torino, il 85 / Per D. Barberis / L’obbedienza genera tutte le altre virtù e le
conserva. / Sac. Gio. Bosco
Don Giulio Barberis: direttore della casa di San Benigno e maestro di noviziato; E(m) II, lett. 875.
3
Al sig. Mario Ferrerati
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferrerati (A 1790521) mc. 2648 A 8
Orig. aut. 1 f. 137 x 92 mm.
Ined.

54.7 Page 537

▲torna in alto
536 Biglietti da visita
[Torino, febbraio 1885] / Sig. Mario Ferrerati, / Dio vi benedica, e la S.ta Vergine,
vi porti essa stessa una speciale benedizione con quel tanto di sanità che non è
contraria al bene eterno dell’anima vostra. Vi raccomanderò di cuore nella Santa
Messa. / Sac. Gio. Bosco
Mario Ferrerati: personaggio non identificato. Il 21 febbraio 1886 Ferrerati ringraziò delle preghiere,
raccontò della sua malattia e della grazia della guarigione ricevuta da M. Ausiliatrice: ASC A 1411608,
mc. 1507A 7/8, ASC A 1411609, mc. A 9 – B 6.
4
Alla signora Rosa Gandolfo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920501)
Copia semplice
Ined.
Torino, 13 giugno 1885 / Il Sac. Giovanni Bosco fa vivi ringraziamenti alla S. V.,
le augura copiose celesti benedizioni e raccomanda al Signore tutte le sue pie
intenzioni con particolari pregh[iere] a M. Aus. dolente che la sua sanità non gli
permetta mettersi in viaggio.
Rosa Gandolfo: personaggio non identificato.
5
A suor Maria Pia dell’Amore Divino
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Maria Pia (A 1800243) mc. 2653 C 3
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 110 x 75 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Via Cottolengo N° 32 –
Torino”
Ined.
Torino, 19 dicembre 1885. / Ill.ma Signora / Il sottoscritto ringrazia la S. V. di
tutta la bontà e carità che si degnò usargli a favore delle opere di beneficenza che
ci ajuta a sostenere. Prega Dio che largamente la ricompensi le augura buona
salute ed anni felici. / Sac. Gio. Bosco
Maria Pia dell’Amore Divino: superiora di un convento a Innsbruck: v. lett. 3974.
6
Al sig. Giulio Felisi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1921201)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ho ricevuto l’offerta che V. S. fa pei nostri Missionari. Dio ricompensi largamente la
sua carità. Noi pregheremo tutti secondo la pia di Lei intenzione. / Sac. Gio. Bosco
Giulio Felisi: personaggio non identificato, abitante a S. Pietro di Lavagna (Verona).

54.8 Page 538

▲torna in alto
Biglietti da visita 537
7
Al conte Prospero Balbo
ASC senza collocazione
Torino, 28 gennaio 1886 / Il Sac. Giovanni Bosco fa cortese invito di venir a pren-
dere un po’ di minestra con S. Em[inenza] qui all’Oratorio alle 12 ½ per obbe-
dienza a S. Francesco di Sales.
Prospero Balbo: rinomato personaggio cattolico torinese, in relazione con don Bosco: v. lett. 1632.
8
Al vicedirettore don Giuseppe Vespignani
ASC senza collocazione
[s.d.] Caro d. Vespignani, studia di preparare molti evangelici operai; la messe è
copiosa, l’aiuto del cielo non ti mancherà. Maria ti protegga. / Sac. Gio. Bosco
Giuseppe Vespignani: vicedirettore della casa di Almagro a Buenos Aires e formatore dei futuri salesiani;
v. E(m) V, lett. 2463.
9
Alla signora Dorotea de Chopitea
Già presso Rafael de Gispert – Barcellona
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., de Chopitea (A 2000401)
Charitable Mad. Dorotea, O Marie, portez vous-même une bénédiction particulière
à votre fille, récompensez largement sa charité, donnez-Lui toute les grâces et les
faveurs qui sont nécessaires au bonheur éternel de toute sa famille. / Sac. Gio.
Bosco / Torino.
Dorotea de Chopitea: grande benefattrice di Barcellona; v. lett. 4173.
IMMAGINETTE
10
A don Oreste Pariani
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900412)
Torino, 30 gennaio [18]84 / D. Pariani, O Maria portate voi stessa una speciale
benedizione al vostro figlio e ottenetegli buona salute con tutte quelle prosperità
che non sono contrarie al bene eterno dell’anima sua. Amen. / Sac. Gio. Bosco
Don Oreste Pariani: v. E (m) VIII, lett. 3721.

54.9 Page 539

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538 Immaginette
11
A don Giacomo Ruffino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920204)
Torino [Pinerolo], 25 luglio 1884 / Dilecto filio in Christo. Rufino Jacobo
Sacerdoti. / Maria sit tibi et tuis auxilium in vita, subsidium in periculis atque
magna animarum te comitante caterva secum vos recipiat in aeternis tabernaculis /
Joannes Bosco sacerdos
Giacomo Ruffino: sacerdote da un anno e consigliere scolastico a Torino-Valdocco: v. E(m) VII, lett. 3171.
12
Alla madre Caterina Daghero
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Daghero (A 1790403) mc. 2646 B 6
Orig. aut. 1 f. 80 x 90 mm. ed. in E IV 324
Nizza [marittima], 30 aprile 1885 / Suor Cat. Sup. Generale etc., / Dio benedica
voi e tutta la Cong. che Maria A. vi ha affidata, e la di Lei protezione vi guidi nei
pericoli, e vi tenga tutte ferme nel cammino per la via del Paradiso. Così sia. /
[Sac. Gio. Bosco]
[s.d.] O santa Catterina benedite la madre generale vostra figlia, le suore aspiranti
e le educande e guidatele tutte per la via del paradiso. / Sac. G. Bosco
Caterina Daghero: madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice: v. E(m) VII, lett.3482.
13
A don Giulio Barberis
[S. Benigno Canavese 4 ottobre 1885] Al mio caro don Barberis / O Maria, siate
voi la guida di questo vostro figlio, rendetelo felice in terra, ma più felice ancora
un giorno con voi nella beata eternità con molte anime da lui salvate. / Santo
Rosario 1885. / Sac. Gio. Bosco
Giulio Barberis: v. sopra, n. 2.
14
Alle Figlie di Maria Ausiliatrice
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., FMA (A 1790525) mc. 2648 A 11
[Torino, 00 00] 1886/ A tutte le Figlie di M. A. / Maria porti a tutte la benedizione
del buon Gesù; vi illumini e vi guidi nella elezione attuale affinché nelle afflizioni
e nelle consolazioni [,] possiate sempre fare la santa volontà del Signore. / Ora e

54.10 Page 540

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sempre tutto a maggior gloria di Dio. / Sac. Gio. Bosco
Immaginette 539
15
Alla contessa Luigia Rannucci
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940453)
Torino, 11 marzo 1886 / Sig[ra] C.ssa Luigia Rannucci, / Dio benedica voi, il
vostro marito e Maria vi guidi nei pericoli, vi ottenga da Gesù la pace dello Spirito
e a suo tempo vi conduca ambidue al cielo. / Sac. Gio. Bosco
Luigia Rannucci: personaggio non identificato.
16
A don Luigi Rocca
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2241108) mc. 1360 E 11
[Torino], 21 giugno 1886 / Al mio caro amico D. Rocca Luigi, / Dio benedica te,
le tue fatiche, e tutti i tuoi e miei amati allievi, e la Santa Vergine Ausiliatrice vi
sia a tutti di guida al cielo. / Sac. Gio. Bosco
Don Luigi Rocca: direttore della casa di Alassio; v. E(m) IV, lett. 1201.
17
A suor Maddalena Morano
ASC B31010 Lett. orig., Morano (A 1780129)
[Torino] 1° settembre 1886 / Dio vi benedica. Praticate l’ubbidienza e Maria vi
guiderà al cielo./ Sac. Gio. Bosco
Maddalena Morano: Figlia di Maria Ausiliatrice (Chieri 1847 – Alì Marina 1908). Già direttrice in
Sicilia, al momento lo era a Torino. Si era appena svolto il Capitolo generale delle Figlie di Maria Ausi-
liatrice (dal 14 agosto) ed il 1° agosto a Mathi era morta sr. Felicina Mazzarello, fino ad allora direttrice
della casa di Bronte (Catania). Non si può escludere che avesse sentore di dover essere rimandata in Si-
cilia, per cui potrebbe averne fatto parola a don Bosco che la incoraggiò ad obbedire: cf Teresio BOSCO,
Maddalena Morano. Madre per molti. Capitoli 25 e 26. (Torino, Ldc 1994).
18
A suor Angiolina Buzzetti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Buzzetti (A 1790233) mc. 2645 C 12
[Milano], 15 settembre 1886 / Maria sia vostra guida in ogni pericolo. / Sac. Gio.
Bosco

55 Pages 541-550

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55.1 Page 541

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540 Immaginette
19
A don Carlo Capra
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Capra (A 1820114)
Valsalice, 27 sett[embre] 1886, ore quattro pomeridiane / Caro Capra Carlo, / Dio
benedica voi e tutti i vostri affari e Maria vi guidi al cielo. / Sac. Bosco
Carlo Capra: personaggio non identificato.
20
All’avvocato Giuseppe Tovini
Già presso Bruno Ellero – Udine ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tovini (A 1820507)
[s.d.] Ottimo Sig. Avv. Tovini / Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e la ricom-
pensi largamente per la carità che fa ai nostri trecento mila orfanelli. Essi preghe-
ranno tutti per Lei. / Sac. Gio. Bosco. / Torino
Giuseppe Tovini (1841-1897): avvocato bresciano, terziario francescano, fondatore di tre banche ed uno
dei fondatori del quotidiano cattolico Il Cittadino di Brescia, pubblicato a partire dal 1878. Fu tra i pro-
motori, e poi presidente, del Comitato diocesano dell’Opera dei Congressi. Venne beatificato il 20 set-
tembre 1998, così come il nipote Mosè Tovini, rettore del seminario diocesano di Brescia, proclamato
beato il 17 settembre 2006.

55.2 Page 542

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INDICI

55.3 Page 543

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55.4 Page 544

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI PERSONA
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice;
il numero in tondo indica la lettera)
ACQUARONE Maria 4338
ACQUARONE Vincenza 4338
AIME Antonio 4140
ALACOQUE Margherita 3956
ALASONATTI Vittorio 4022a
ALBERA Paolo 6, 33, 4051, 4117, 4141, 4227, 4390
ALBERDI Ramón 9, 4259, 4327, 4329, 4332, 4339
ALBERTOTTI Giuseppe 3983
ALBINI Carlo 4109
ALECHA Dorotea 4320
ALIMONDA Gaetano 22, 41, 3968, 3975, 3981, 3993,
4014, 4023, 4025, 4069, 4072, 4124, 4157, 4182,
4220, 4235, 4251, 4259, 4281, 4294, 4297, 4402
ALLAVENA Giovanni Pietro 4251
ALLEMAND LAVIGERIE Charles-Martial 4061
AMADEI Angelo 5
AMAT DI VILLARIOS Fanny 4403
AMPARO MUÑOZ María (v. CZARTORYSKI)
ANDREAS FRÜHWIRTH Andrea 4229
ANEYROS Léon Federico 4066, 4225, 4231, 4351,
4419, 4157
ANGELUCCI Cinzia 36
ANNE MARIE (m.lle) 4363
ANNUNCIATO Benvenuto 4267
ANTICO ((sig.ra) 4078, 4097
ANTICO (fratelli) 4033
ANTONIA DI BRAGANZA 4326
ARCERI (sig.) 4018
ARGENTINO Roca Julio 4066
ARMSTRONG Thomas George 4066
AUGUSTIN (Mr) 4277
AUGUSTO D’ASBURGO 4309
AVOGADRO DI COLLEBIANO 3959
BAGNASCO Carlotta 4186
BALAÏN Matthieu-Victor-Félicien 4019, 4057
BALBO BERTONE DI SAMBUY Ernesto 4095, 4102
BALBO Cesare 4235
BALBO Maria 4235
BALBO Prospero 541
BALDOVIN Bartolo 4108
BALLERINI Paolo 4372
BAMBONI (sig.) 3977
BANDELLONI Cesare 4268
BARALE Pietro 4293
BARATTA Carlo Maria 3965, 4216
BARBERIS Giulio 19, 3989, 4006, 4073, 4244, 4279,
4281, 4394, 4401, 539, 542
BARDI SERZELLI Ferdinando 13, 4026
BARZAT Michel 3973
BEAUVOIR Giuseppe 4225, 4320, 4232, 4336, 4396
BEDINI (sac.) 4134
BELLAMY Charles 4117, 4145, 4150a
BELLEZZA (v.va, 3984)
BELMONTE Domenico 4323, 4401
BÉNARD Luigi Eugenio 4166
BENEDETTO XIV 4025
BENEDETTO XV nato Giacomo DELLA CHIESA 4211
BENONE Antonio 4244
BENSI Giovanni 4380
BENTIVOGLIO Anna 4403
BERALDI Giovanni 14, 4258
BERENGO Giovanni Maria 4054
BERMOND Pietro Gerolamo 4404
BERMONDI Edoardo 3998
BERNARD (don) 4166
BERNARDA (suor) 4226
BERTAGNA Giovanni Battista 4124, 4146, 4302
BERTO Gioachino 8, 22, 34, 3957, 3960, 3967, 3970-
3972, 3993, 3999, 4000, 4009, 4011, 4013, 4020,
4032, 4033, 4035, 4037, 4043, 4047, 4048, 4054,
4058, 4060, 4064, 4081, 4089, 4121, 4124, 4125,
4129, 4131, 4135, 4138, 4142, 4155, 4160, 4171,
4176, 4202, 4206, 4209, 4216, 4222, 4225, 4231,
4232, 4235, 4236, 4242, 4254, 4255, 4258, 4264,
4272, 4273, 4282, 4285, 4297, 4302, 4329, 4340,
4343, 4347, 4351, 4354, 4360, 4363, 4374, 4381,
4391, 4393, 4394, 4398, 4404, 4406, 4418, 539,
540
BESUCCO Francesco 4022a, 4022b, 4113, 4182
BETTI Eugenio 4134
BIANCARDI Augusto 3970
BIANCHI Eugenio 4316
BIANCHI Giuseppina nata MAGGI 4270
BINELLI Francesco 4322
BISSA Pietro 4018
BLANCHON J. 4096
BLANCHON Marie 4096
BOCCALI Gabriele 4069, 4090, 4106
BOLOGNA Giuseppe 3986, 4212, 4416
BONETTI Giovanni 6, 34, 42, 3966, 4006, 4040, 4065,
4079, 4111, 4112, 4124, 4126, 4150a, 4160, 4161,

55.5 Page 545

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544 Indice alfabetico dei nomi di persona
4165, 4166, 4182, 4194, 4207, 4218, 4227, 4228,
4252, 4253, 4340, 4344, 4367, 4372, 4401, 4402,
4228
BONINI Carlo 4359
BONMARTINI MAINARDI (fam.) 4033, 4078, 4247,
3960, 4283
BONMARTINI MAINARDI Faustino 4283
BONMARTINI MAINARDI Francesco 3960, 3967, 3977,
4005, 4033, 4078, 4247, 4283
BONMARTINI MAINARDI Maria 6, 3960, 3967, 3977,
4005, 4033, 4078, 4097, 4247
BONZANINO Giuseppe 3969
BOREL Louise 4184
BORGHESE (principe) 4240
BORGHESE Marcantonio 4198
BORGHESE Paolo 4198
BORGHINO Michele 4402
BORIO Erminio 4313
BORREGO Jesús 4238
BOSCO DI RUFFINO Candida 4125
BOSCO DI RUFFINO Ottavio 4058, 4125
BOSCO Eulalia 4071, 4084, 4225
BOSCO Giuseppe 4084
BOSCO Rosina 4071, 4225
Bosco Teresio 543
BOSELLI Paolo 4018
BOTINY (fam.) 4129
BOTINY (sig.) 4129
BOTTAGISIO Laura 4044, 4048, 4131
BOULANGER DE VILLENEUVE Anne Marie 4363
BOULANGER DE VILLENEUVE Léon 6, 4013, 4129,
4138, 4363, 1884/7
BRAIDO Pietro 23, 3983, 4022b, 4406
BRANDA Giovanni 33, 4173, 4212, 4229, 4373, 4377
BRASSIER (don) 3973
BRIN Benedetto 4202
BUCHET Marie-Sophie (v. COLLE)
BUSSI Luigi 4105
BUXAREO (fam.) 4255
BUXAREO Félix 4408
BUXAREO Sofia 4408
BUZZETTI Angiolina 543
BUZZETTI Antonio 4022a
BUZZETTI Giuseppe 4178, 4022a, 4022b
CAGLIERO Giovanni 6, 24, 29-33, 35, 41, 42, 3956,
3993, 3995, 4006, 4048, 4053, 4071, 4095, 4097,
4106, 4108, 4115, 4116, 4119, 4121, 4123, 4124,
4126, 4127, 4134, 4136, 4137, 4146, 4147, 4157,
4160, 4161, 4164, 4165, 4176, 4186, 4189, 4192,
4194, 4195, 4196, 4211, 4216, 4218, 4221, 4225,
4227, 4231, 4232, 4238, 4246, 4251, 4253, 4255,
4260, 4281, 4294, 4303, 4320, 4336, 4341, 4348,
4368, 4370, 4381, 4386, 4396, 4401, 4410, 4419
CALASANZ José 4339
CALCAGNO Luigi 4255, 4402
CALLIGARI Giuseppe 3966, 3967, 1884/1
CALLORI Carlotta 4007
CALLORI Maria Concetta 4007
CALLORI Maria Luisa 4007
CAMERINI Francesca (Fanny) 3977
CAMERINI Luigi 3977
CAMUTO Salvatore 4269
CANINO ZANOLETTI Miguel 4225
CAPRA Carlo 544
CARDON Leonie-Marie-Joséphine nata KRAMP 4093
CARDON Théophile-Joseph-Ghislain 4093
CARICATI Augusto 4151
CARLO I 4326
CARLO LUIGI DI BORBONE 4172
CARLONE Ismaele 4219
CARRANZA Edoardo 4231
CARTOLARI Emanuela 4131
CARTOLARI Giovanni Mario 4131
CASALI Bartolomeo 4073
CASARI Emanuele 4180
CATALÁ Y ALBOSA Jaume 4259, 4329, 4373
CATALDI Luigia nata PARODI 4067, 4164
CATALDI Maria nata SPINOLA 4164
CATALDI Marianna 4067
CATTANEO Alessandro 4423
CATTANEO Carlo 4186
CAVALLINI Giuseppe 4379
CAVALLINI Maria 4379, 4388
CECCARELLI Pietro 4238, 4351
CEI Luigi 36
CELESTINA (suor) 4418
CERIA Eugenio 5, 34, 4208
CERIANA Francesco 4032, 4037
CERIANA Giuseppe 4197
CERIANA Marcellino 4197
CERIANA Teresa nata RACCA 4197
CERRUTI Francesco 42, 4018, 4177, 4182, 4281,
4336, 4344, 4349, 4401
CESAREO D. A. 4420
CHAMBON Giuseppe 4239
CHAMBON Jeanne 4239
CHANTAL Jeanne-Françoise Frémyot 4084
CHIAPELLI Onorato 3985
CHIATELLINO Michelangelo 4264
CHIESA Filippo 4062, 4069, 4071, 4349, 4350, 4352
CHIESA Giovanni 4269, 4409, 4420
CIBRARIO Nicolao 4354
CIVILE DE LA SERVE 4163,4287
CLEMENTE VII 3972
CLEMENTE VIII 3972
COLLE (conti) 17, 18, 42, 4062, 4147, 4165, 4196,
4198, 4204, 4209, 4217, 4274, 4296, 4407, 1885/2
COLLE Louis (figlio) 3980, 4133, 4204, 4217, 4230,
4253, 4296

55.6 Page 546

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COLLE Louis-Antoine 5, 6, 18, 32, 34, 41, 3980,
3984, 3989, 3995, 4001, 4008, 4019, 4028, 4029,
4045, 4050, 4053, 4062, 4077, 4086, 4090, 4092,
4107, 4116, 4127, 4129, 4133, 4147, 4161, 4165,
4174, 4177, 4195, 4196, 4198, 4204, 4217, 4230,
4240, 4246, 4253, 4274, 4296, 4327, 4350, 4371,
4376, 4410, 4419, 1885/1
COLLE Marie-Sophie nata BUCHET 6, 33, 3980, 4086,
4177, 4289, 4371, 3989, 4008, 4053, 4077, 4107,
4116, 4127, 4133, 4147, 4165, 4196, 4217, 4240,
4230, 4253, 4274, 4289, 4296, 4327, 4350, 4371,
4376, 4410, 4419
COLLEGNO Carolina (v. GALLEANI D’AGLIANO)
COLOMBINO (beato) 4182
COMBAL Paul Matthieu 13
COMOLLO Luigi 4022a, 4022b, 4113
CONFORTOLA Faustino 4191
CORONELLI Eugenia 4311
CORREA Joseph 4377
CORRENTI Cesare 3969
CORSI Cesare Valentino 4080
CORSI Gabriella 16, 33, 4080, 4360
COSTAMAGNA Giacomo 24, 4006, 4095, 4100, 4225,
4231, 4366
COSTANCE (c.ssa) 4154
COSTANTINO I. 4420
CRAZELLE 4348
CZARTORYSKI Adam 4205
CZARTORYSKI August 6, 25, 42, 4101, 4128, 4148,
4205, 4214, 4243, 4284, 4345
CZARTORYSKI Witold 4205
CZARTORYSKI Władisław 4101, 4205, 4214
D’ANDLAU Berthe nata LE PELLETIER DE SAINT-RÉMY
4087
D’ANDLAU Joseph-Hardouin-Gustave 4087
D’ESPINEY Charles 41, 4002, 4019, 4057, 4213, 4326
D’ONCIEU DELLA BÂTIE (c.te) 4198
DAGHERO Caterina 4071, 4356, 542
DALMAZZO Francesco 5, 6, 9, 17, 3995, 3956, 3969,
4025, 4042, 4043, 4045, 4057, 4069, 4078, 4090,
4106, 4178, 4188, 4198, 4235, 4253, 4293, 4410,
1884/5
DANBIGH (don) 4154
DE AGOSTINI Tullio 6, 3960, 3967, 3977, 4005, 4033,
4078, 4247, 4283, 1884/1, 1884/2
DE AMICIS Franco 4223
DE BARRUEL Camille 3964, 4029, 4045, 4053, 4227
DE BAUDICOUR Amélie 4162, 4179
DE CAMILLI (v. FIGARI)
DE CARLES Y DE FERRER Joaquín (padre e figlio) 4342
DE CHABOT (madame) 4361
DE CHOPITEA (signori) 4229
DE CHOPITEA DE VILLOTA Antonia Dorotea 6, 20,
4173, 4229, 4329, 4342, 4373, 4413, 541
Indice alfabetico dei nomi di persona  545
DE CRÖY ROBIANO Mathilde 4319, 4341, 4375
DE FOUGERAIS M. 4348
DE FREYCINET Charles 4314
DE GAIFFIER Thysque 4120
DE GAUDENZI Carlo 4199
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 6, 4180, 4199, 4411
DE GISPERT Rafael 4173, 541
DE LA BRONSA (sig.) 4405
DE LAMINETTE don 3979
DE LYON L. (m.lle) 3982
DE MAISTRE Azelia nata DU PLAN DE SIEYÈS 4418
DE MAISTRE Carlotta nata DU PLAN DE SIEYÈS 4171
DE MAISTRE Costanza (v. MONTMORENCY-LAVAL)
DE MAISTRE Eugenio 6, 4011, 4171, 4236, 4264,
4418
DE MAISTRE Maria nata FASSATI 6, 4118, 4121, 4135,
4171, 4273
DE MAISTRE Rodolfo 4418
DE MECKENHEIM (mar.se) 4172
DE MESSAMEDES (nob.) 4154
DE MONIN DE RENDEUX Edouard 3985, 3986
DE MONIN DE RENDEUX Théonie nata Vermeulen
3986, 1884/3
DE MONTBRUN (sig.ra) 4354
DE NORFOLK Henry 4196, 4198, 4204
DE PARCEVAUX Magdalene 4226
DE SIMONE Filippo 4267
DE SOUSA HOLSTEIN Helena Maria 4325
DE SOUSA HOLSTEIN Maria Luisa 4325
DE SOUZA HOLSTEIN-BECK (fam.) 4325
DE ST. ARNAUD (maréchale) 4006
DE STACPOOLE Georgiana 4054, 4145, 4188, 4189
DE STEFANIS Eduardo 3961
DE STEFANIS Giacomo 3961
DE VASCONCELLOS Sebastien 4041
DEGLI ANGELINI Sofia (v. Maria Pia dell’Amore
Divino)
DELLA CHIESA Giacomo (v. Benedetto XV)
DEPPERT Luigi 4111
DEPRETIS Agostino 4136, 4104, 4156
DES GARETS Francisque 4052, 4225
DES MESSAMEDES (v.ve) 4154
DESRAMAUT Francis 3985, 4184
DESVERNAY Marie 6, 4059, 4163, 4277, 4287, 4307,
4365, 4397
DESVERNAY Maurice 4163, 4277
DI FONTENAY (madame) 4012
DI FRANCIA Annibale 16, 4390
DI MONTIGNY Alfred 4019, 4023, 4057, 4063, 4090,
4106, 4169
DI SOLMS Elisabetta 3996
DI SOLMS Maria Anna nata KINSKY DI WCHINITZ E
TETTAU 3996
DI SOLMS-BRAUNFELS Guglielmo 3996
DI TEULADA Sain Just 4131

55.7 Page 547

▲torna in alto
546 Indice alfabetico dei nomi di persona
DICKSON John William 4188
DONINI Teodolinda nata PILATI 4391, 4394
DU BOYS Albert 4098, 4204, 4213, 4326, 4327
DU BOYS Netti 4098
DU FOUGERAIS M. 4348
DU PLAN DE SIEYÈS Azelia (v. DE MAISTRE)
DU PLAN DE SIEYÈS Carlotta (v. DE MAISTRE)
DU PONTAVICE (sig.) 4361
DUQUESNAY Alfred 4063
DURANDO Celestino 26, 3986, 4006, 4053, 4281,
4291, 4401, 4420
DURANDO Marcantonio 4208
DURAZZO Pallavicini Marcello 4223
DURAZZO Pallavicini Teresa 4223
DURAZZO Pallavicino (fam.) 4223
DUSMET Giuseppe Benedetto 4269
ELISABETTA (imp.ce) 4309, 4398
ELLERO Bruno 544
ENGRAND (don) 3958, 4075, 4130, 4142, 4152, 4167,
4170, 4237, 4374
ENRICHETTA (sig.ra) 4039
ERB Yvonne 4088
ESPINOSA Mariano Antonio 4071, 4225, 4231
ESTRADA José Manuel 4066
EU D’ORLÉANS BRAGANZA Isabella 4321
FAGNANO Giuseppe 29, 31, 32, 3956, 4052, 4100,
4160, 4225, 4232, 4341, 4366, 4370, 4381, 4396,
4401, 4419
FASSATI Azelia (v. RICCI DES FERRES)
FASSATI Maria (v. DE MAISTRE)
FASSIO Francesco 9, 4099, 4210, 4400
FASSIO Michele 4215
FAUCHE (fam.) 4050
FAVA Anna 4219
FEBBRARO Stefano 4191, 4006, 4268
FELISI Giulio 540
FERDINANDO I D’AUSTRIA 4308
FERDINANDO II 4326
FERRANDO Giovanni Battista 4249
FERRAO D. J. 4154
FERRARIS Giuseppe 4301
FERRÈ Pietro Maria 4126
FERREIRA DOS SANTOS SILVA Americo 4041
FERRERATI Mario 539, 540
FERRERO (dott.) 4106, 4231
FERRIERI Innocenzo 3995, 4014, 4015, 4057, 4106
FESTA Angelo 4218, 4379
FIGARI Geronima nata DE CAMILLI 4206, 4378, 4382
FIORIO (sig.) 4206
FISSORE Giuseppe 3983, 4297
FLORA (duc.sa) 4196
FOCIÉRÉ-MACÉ 4155
FOGLIO Emilio 5
FORAN James 4381
FORCHIERI Raffaele 4069
FRANCESCO (sig.) 4076
FRANCESCO GIUSEPPE I (imper.) 17, 4211, 4308, 4309,
4398
FRANCESIA Giovanni Battista 16, 35, 4108, 4182,
4192, 4230, 4254
FUMANELLI (mar.se) 4044
GAJA Giuseppe 4071
GAL DE HILIB 4002
GALDINA (suor) 4403
GALLARATI SCOTTI Tommaso 4118
GALLEANI D’AGLIANO Carolina nata COLLEGNO 4340
GALLEANI D’AGLIANO Giuseppe 4340
GAMERRO Luigi 3985
GANDOLFO Rosa 540
GARESSI (madame) 4221
GARGALLO Maria Carmela 4060
GASTALDI Lorenzo 22
GHIGLIONE Francesco 4301
GHIGLIONE Matteo 4301
GHILARDI Nicola 4380
GIAMELLO Bernardino 4266
GIORDANO Lorenzo 4254, 4255, 4381
GIOVANNI Paolo II 4200
GIRARD (dott.) 4057
GIRAUDI Fedele 3984
GIUGANINO Bartolomeo 4201
GIUGANINO Clara 4201
GIUSEPPE (sig.) 4342
GOETHALS Paul-François-Marie 3985, 3986, 1884/3
GONELLA Marco Guglielmo 4334
GONELLA Rosa 4334
GOOSSENS Geelen 4185, 4355
GORI Carolina 4224
GREGORIO MAGNO 3963
GREGORIO XVI 3972
GRIBAUDO Pietro 4125
GUERIN Louis 4184, 4225
GUGLIELMO (imper.) 3996
GUIGON Mario 4106 4019, 4057
GUISARD VILLENEUVE Antoine 4034
GUISARD VILLENEUVE Francine-Marie 4055
HARMEL Léon 3964
HASLEY François-Edouard 4374
HERAUD Aimé 4106, 4109, 4285, 4326
HOUZÉ DE L’AULNOIT (madame) 4290
HOUZÈ DE L’AULNOIT Aimé 4290, 4299, 4416
ISNARDI (banchiere) 4325
JACKSON (fam.) 4255
JACKSON Juan 4368

55.8 Page 548

▲torna in alto
JACOBINI Domenico 4281
JACOBINI Ludovico 4028, 4278, 4330, 4359
JOSSE Adolfo 4150a, 4150b
KAPITEL Zweites 3974
KINSKY DI WCHINITZ E TETTAU (v. DI SOLMS Maria
Anna)
KIRBY Tobia 4019
KRAMP Leonie-Marie-Joséphine (v. CARDON)
LABROT Marie Baptiste 4149, 4218
LALLEMAND (fam.) 3979
LALLEMAND (figlia) 6, 3979, 3987, 3997, 4143
LALLEMAND (sig.ra) 6, 29, 3979, 3987, 4027, 4132,
4385, 4414
LALLEMAND E. 4143
LALLEMAND Wilz 3979, 3987
LAMINELLE (don) 3987
LANCELLOTTI Filippo Massimiliano 4240, 4253,
1885/2
LASAGNA Luigi 15, 25, 31, 32, 43, 4160, 4254, 4255,
4366-4368, 4372, 4381, 4389, 4402, 4410, 4419,
4255
LASTRES Y JUIZ Francisco 21, 4211, 4324, 4328
LAURENZI Carlo 4225
LAVIGERIE Charles 4061
LAZZERO Giuseppe 33, 4006, 4022a, 4022b, 4069,
4089, 4136, 4137, 4160, 4176, 4186, 4192, 4195,
4196, 4211, 4212, 4216, 4218, 4225, 4227, 4238,
4246, 4251, 4253, 4255, 4281, 4293, 4401
LE PELLETTIER DE SAINT-RÉMY Berthe (v. D’ANDLAU)
LE REBOURS (don) 4150a, 4150b
LE SAGE D’HAUTEROCHE D’HULST Maurice 4141
LEFEBVRE Ferdinand 4175
LEMAIRE Hurmignie 4143
LEMOYNE Giovanni Battista 5, 13, 20, 21, 25, 26, 31,
32, 34, 35, 3960, 3962, 3995, 4000, 4006, 4007,
4011, 4022a, 4022b, 4023, 4024, 4027, 4028,
4062, 4071, 4089, 4111, 4113, 4166, 4182, 4195,
4254, 4294, 4381
LENTI Giulio 4293
LÉON (sig.) 4129
LEONARDO DA VINCI 4367
LEONE X 3972
LEONE XII 3971, 3972
LEONE XII 4035
LEONE XIII 5, 6, 17, 21, 22, 26, 33, 3956, 3965, 3966,
3971, 3972, 3978, 3985, 3999, 4019, 4027, 4028,
4035, 4038, 4038, 4040, 4063, 4066, 4074, 4082,
4112, 4116, 4124, 4136, 4140, 4203, 4207, 4211,
4225, 4249, 4271, 4278, 4279, 4294, 4299, 4308,
4322, 4329, 4351, 4359, 4367, 4369, 4372, 4392,
4393, 4402, 4424, 1884/6
LEOPOLDO II 4309
LEVERATTO Giuseppe 4202, 4423
Indice alfabetico dei nomi di persona  547
LEVROT Léon 4176
LEVROT Vincenzo 6, 15, 4039, 4176, 4272, 4282,
4346, 4354
LOCATELLI Caterina 4387
LONKAY Antoine 6, 4002, 4159, 4310
LOSANA (sig.ra) 4068
LOUVET Claire 5, 6, 17, 18, 3958, 3976, 3982, 4056,
4075, 4083, 4100, 4103, 4115, 4119, 4123, 4130,
4139, 4142, 4152, 4167, 4170, 4237, 4260, 4261,
4298, 4314, 4326, 4352, 4357, 4381, 4383, 4384,
4399, 4407, 4417
LOVERA DI MARIA Ottavio 4301
LUDOVICA DI BAVIERA 4309
LUIGI D’ORLÉANS 4205
LUIGI II 4309
LUIGI IX 4298
LUIGI XVI 4172
LUIGI XVII 4172
LUPO Tiburzio 4313
LYON Fernand 4085, 4086, 4166
MACCHI Luigi 4021, 4045, 4090
MACHISIO Secondo 4423
MAC-KIERNAN Edoardo 3965
MAGGI Angela 4270
MAGGI Fannio 6, 4250, 4257, 4353
MAGGI Giuseppina (v. BIANCHI)
MAGLIANI Agostino 4104
MAGLIANO-SOLLIER Bernardina 6, 3957, 4020, 4064,
4081
MAGNASCO Salvatore 4067, 4323, 4400
MAGONE Michele 4231
MALVANO Giacomo 4158
MANACORDA Emiliano 3968, 4124, 4198
MANCA Francesco 4315
MANTELLI Giovanni 4140
MARCELLINO (bambino) 4032
MARCHAT (madame) 4162
MARCHISIO Secondo 4022a, 4022b
MARÉCHAL DE BREITVILLE 4129
MARENCO Givoanni 4182, 4380
MARGHERITA ADELAIDE D’ORLÉANS 4101, 4205
MARGOTTI Giacomo 4151, 4251, 4310, 4345
MARGOTTI Stefano 4151
MARIA ANNA D’AUSTRIA nata Savoia 4308
MARIA DEGLI ANGELI 4061
MARIA ENRICHETTA D’ASBURGO-LORENA 4309
MARIA II 4326
MARIA IMMACOLATA DI BORBONE 4326
MARIA IMMACOLATA DI GESÙ 4061
MARIA PIA DELL’AMORE DIVINO 6, 540, 3974, 3992,
3996, 4004, 4049, 4206, 4248
MARIA TERESA CHAMBORD, nata d’Asburgo-Este
4161, 1885/1
MARIA TERESA DI SAVOIA, nata d’Asburgo-Este 4308

55.9 Page 549

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548 Indice alfabetico dei nomi di persona
MARÍN SÁNCHEZ Pablo 13, 4071
MARQUAND (sigg.) 4209
MARQUAND S. (coop.) 4209
MARTÍ-CODOLAR Consuelo nata PASCUAL DE
BOFARULL 4332, 4364
MARTÍ-CODOLAR Gelabert Luis 4332
MARTÍ-CODOLAR Joaquín 4332
MARTÍ-CODOLAR Luis 6, 20, 4332, 4364, 4370
MARTINI Giuseppe [Giovanni Battista] 6, 3970, 3990,
4046
MASETTI Francesco 4335
MASOTTI Ignazio 22, 3995, 4023, 4025, 4042, 4043,
4045, 4057, 1884/5
MATERA (mons). 4160
MAURICE (sig.) 4277
MAURINI (prof.) 3990
MAZINGUEM Marguerite 3976
MAZZARELLO Felicina 543
MECHART (sig.) 4162
MEDOLAGO Filomena 4009, 4010
MEHLER Giovanni Battista 4213
MELZI D’ERIL Barbara 4118
MESSINA Michele 4168
MIGLIERINA Girolamo 4396
MILANESIO Domenico 4024, 4052, 4100, 4160, 4225,
4320, 4367, 4381
MISIERI Giovanni 4279
MOCENNI Mario 3995, 4057, 4090
MONGERI Michele 4389
MONTEBRUNO (sig.) 4272
MONTMORENCY-LAVAL Costanza nata DE MAISTRE
4201
MORA Caterina 4094
MORANO Maddalena 543
MORIN Bernarda 4320
MOROSSI Emanuele 4276
MOSER Hilario 4312
MOTTO Francesco 5, 23, 3983, 4225, 4406
MULLER Jean Paul 36
MURIALDO Leonardo 4182
MUSEMUCI (canonico) 4420
NAMUNCURÀ (cacico) 4024
NARDI Carlo 4367
NASI Luigi 4218
NATALI Cesare 4112
NAUNDORFF KARL Wilhelm 4172
NAZARI DI CALABIANA Luigi 15, 4220, 4372, 4389
NICCO Casimiro 3985
NICOLAEVNA Romanova Olga 4326
NICOLINI (madame) 33, 4006
NINA Lorenzo 5, 6, 22, 3993, 4014, 4015, 4023, 4025,
4043, 4045, 4074, 4225
NOGUÉS Emilio 4339
NORBERTINA (suor) 4318
OBERTI Ernesto 33, 4233
OLIVE (fam.) 4218
OLIVE Amédée 4295
OLIVE Enrico 4246, 4295
OLIVE Marie Girard 4295
OLIVIERI Francesco 4076
OLIVIERI Pietro 4076
PAGANINI Virgilio 3985
PALLAVICINI DURAZZO (mar.si) 4223
PALLAVICINI DURAZZO Marcello 4223
PAOLO IV 3972
PARIANI Oreste 541
PARISI (sindaco) 4073
PAROCCHI LUCIDO Maria 41, 42, 3995, 4019, 4038,
4241, 4328
PARODI CATALDI Bartolomeo 19, 4067
PARODI CATALDI Marianna 19, 4067
PARODI Luigia (v. Cataldi)
PASCUAL DE BOFARULL Consuelo (v. MARTÍ-CODOLAR)
PASCUAL DE BOFARULL Guadalupe 4332
PASCUAL DE BOFARULL Manuel 4332
PASCUAL DE BOFARULL Manuel María 20
PASCUAL DE BOFARULL Narciso 4173, 4329, 4332
PASCUAL DE BOFARULL Oscar 4332
PASCUAL DE BOFARULL Policarpo 4332, 4339
PASERI Giovanni 4231
PASSI (c.ssa) 4009
PASSI (fam.) 4009
PAUTASSO Luigi 4412
PAVESE DUFOUR Luigia 6, 4099, 4164, 4210, 4400
PEANO A. 3990
PEDRO II (imper.) 4321
PERETTO Carlo 31, 35, 4312
PERROT Pietro 4062, 4129, 4133, 4174, 4209, 4217,
4371, 1884/7
PIACENTINI Angelo 4372
PICCARDO Angela 4206
PICCARDO Rosa 4206
PICCIONE Placido 4420
PICHARD DE LA BANCHÉRE 4012
PIETRO D’ORLÉANS BRAGANZA 4321
PILATI Teodolinda (v. DONINI)
PIO IX 36, 3972, 4014, 4038, 4113, 4278, 4299, 4330,
4392
PIO V 3972
PIO VI 4393
PIO VII 4393
Pio X
PIO X nato Giuseppe Melchiorre SARTO 33, 3966,
4057, 4200, 4211
PISANI (don) 4150b
PONSICH Ramón 4366
PORTIER Constance 4226
POSCINI Marianna 4263

55.10 Page 550

▲torna in alto
POZZAN Pietro 3967, 3977, 4006, 4402
PRAT-NOILLY Anne 4051, 4190
PRELLEZO José Manuel 4018, 4022a, 4022b
PRONZATI Filippo 4249
PROTO Matteo 4345
PROVOOST Wim 3986
QUISARD VILLENEUVE Antoine 3964, 4034, 4137,
4331
QUISARD VILLENEUVE Francine-Marie 6, 3964, 3983,
3991, 4055, 4085, 4137, 4220, 4275, 4300, 4317,
4331
RACCA Teresa (v. Ceriana)
RAMPOLLA DEL TINDARO Mariano 21, 4211, 4328
RANAVALONA III 4398
RANNUCCI Luigia 543
RAVANO (sig.ra) 4382
RECASENS José 4339
REGGIORI Vincenzo 3985
REIBEL Théodore 4088
REIMBEAU Jules 3964, 3985, 4282
REMOTTI Taddeo 31, 4343
REPETTO Lorenzo 3989
REVELLA Natalina 3962
REVELLI Giovanni Battista 3962
REYMOND (sig.) 4129
RICCARDI Antonio 4194, 4225, 4281, 4320, 4336,
4341, 4368, 4381, 4386, 4396
RICCI DES FERRES Azelia 4121, 4171
RICCI DES FERRES Carlo 4121
RICCI DES FERRES Feliciano 4303
RICCI DES FERRES Roberto 4124
RICCI PARACCIANI CLARELLI Francesco 4293
RICCIONI Carla 36
RICHELMY Agostino 4124, 4297
RIDOLFI E. 4349
RIGOLI Angelo 4372
RINALDI Benedetta 4186, 4187
RINALDI Giuseppe 4011
RINGSEIS Bettina 539
ROBERT JOSEPH-JEAN-LOUIS 4193
ROBUSTALLA (mar.sa) 3977
ROCA Julio 4160
ROCCA Luigi 4197, 543
ROCCHI Ercole 4016
RODOLFO D’ASBURGO 17, 4309
ROMANO Lorenzo 4159, 4310
RONCHAIL Giuseppe 4050, 4057, 4169
ROSSI Giuseppe 20, 41, 4065, 4195, 4206, 4353
ROTA Pietro 4255, 4402
ROUSSELOT (madame) 4031
ROUSSELOT Jules 4031, 4183
ROUSSELOT Philippe 9, 4031, 4183
ROUX-LAVERGNE Marie Hèlène 4114
Indice alfabetico dei nomi di persona  549
RUA Michele 6, 12, 14-18, 20, 24-26, 35, 36, 41, 42,
3958, 3963, 3968, 3993, 4001, 4006, 4008, 4011,
4012, 4016, 4022a, 4023, 4046, 4048, 4053, 4069,
4071, 4078, 4089, 4095, 4100, 4102, 4115, 4117,
4129, 4133, 4134, 4136, 4145, 4156, 4166, 4170,
4191, 4195, 4196, 4212, 4220, 4222, 4227, 4232,
4240, 4243, 4245-4247, 4251, 4253, 4255, 4269,
4272, 4274, 4281, 4289, 4291, 4295-4297, 4299,
4301, 4305, 4319, 4324, 4325, 4327, 4337, 4344,
4352, 4356, 4363, 4366, 4372, 4378, 4381, 4385,
4390, 4406, 4410, 1884/6
RUFFINO Giacomo 542
RUFFO DI SCALETTA Zanclea Ludovica 13, 4036
RUMIANO Biagio 4404
S. AGOSTINO 4182, 4294, 4337
S. ALFONSO 4292
S. BERNARDO 4294
S. CARLO BORROMEO 4145, 4136, 4389
S. FRANCESCO DI SALES 25, 3966, 3975, 3981, 4022a,
4022b, 4180, 4182, 4216, 4255, 4281, 4312, 4329,
4333, 4336, 4349, 4401
S. GAETANO 4072
S. GIACOMO 4044
S. GIOACCHINO 4082
S. GIORGIO (conte) 4011
S. GIOVANNI 4301
S. GIROLAMO 4232
S. GIUSEPPE 3996, 4318
S. IGNAZIO 4182
S. JEAN EVANGELISTE 3997, 4410
S. LORENZO 4074, 4220
S. LUIGI 4001, 4022, 4210, 4364, 4406
S. PAOLO 3956, 4145, 4294, 4401
S. PIER DAMIANI 4076
S. PIERRE 3994
S. PIETRO 16, 4145
S. VINCENZO DE’ PAOLI 4346
SACCARDI Ernesto 4022a, 4022b
SAINTE GERTRUDE 4159
SAINT-JOSEPH (madre) 4218
SALA Antonio 3995, 4006, 4401
SALOMONI Giuseppe 4044, 4048, 4131
SALOMONI Umbertiano 4381
SALUZZO Lorenzo 4369
SANT’ANNA 4219
SANTA CHIARA 4075
S.TA LUCIA 4409
SANTA TERESA 4009, 4130
SANTORI Camillo 4054
SARTO Giuseppe Melchiorre (v. PIO X)
SAVIO Angelo 4071, 4113, 4182, 4232, 4294, 4320,
4341, 4401
SAVIO Ascanio 4071
SAVIO Domenico 4071, 4022a, 4022b, 4409

56 Pages 551-560

▲torna in alto

56.1 Page 551

▲torna in alto
550 Indice alfabetico dei nomi di persona
SCLOPIS Federigo 3959
SCLOPIS Isabella 3959
SERENELLI (don) 4044
SILVELA Y DE LA VIELLEUZE Manuel 21, 4211, 4212,
4324, 4328
SIMEONI Giovanni 13, 3986, 4024, 4194
SOARDO DELLA SERRAZ (c.ssa) 4198
SOMMARUGA Oscar 4017
SOURDER (don) 4365
SPINOLA Maria (v. CATALDI)
SPINOLA Y MAESTRE Marcelo 4200, 4233
STANISLAO Pasquale 4158
STEFANIA d’Asburgo del Belgio 4309
STELLA (sig.) 4208
STOPPANI ROSSI Rosa 4206
SURRUGGIA (sigg.) 4379
SUTTIL Gerolamo 4006
SWEETMAN John 4415
TAMIETTI Giovanni 3967, 4047, 1884/2
TERRIS Joseph-Sébastien-Ferdinand 4019, 4057
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 4030
TOMATIS Domenico 24, 4238, 4381
TORCHE Joseph Eugène 4421
TORRE Giovanni Battista 4208
TOURNIER (madame) 4277, 4287, 4307, 4397
TOVINI Giuseppe (avv.) 16, 4379, 544
TOVINI Mosè 544
TRIBONE Francesco Maria 4378, 4382
UGUCCIONI Girolama 4122
ULLOA (fam.) 4233
URBANO Giovanni Battista 3978
URBANO VIII 3972
VADIMIRO T. 4069
VALCAMONICA Carolina 4311
VALFRÉ Bartolomeo 4022a, 4022b
VALFRÉ Ferdinando 4022a, 4022b
VALFRÉ Teodoro 4196
VARAJA Antonio 4138
VAZQUEZ Casimiro 4386
VERGA Isidoro 4025
VERGAN (sig.) 4418
VERGANO Domenico 4171, 4418
VERMELEUN Théonie (v. De Monin de Rendeux)
VESPIGNANI Giuseppe 4231, 4294, 4326, 4351, 541
VIGLIETTI Carlo Maria 13, 20, 42, 4071, 4218, 4364,
4373
VIGNA Michele 4071
VILAIN XIIII Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie 3988
VILLARIOS MONTI AMAT Fanny 4403
VINCENZO (sig.) 4039
VITTORIO EMANUELE I DI SAVOIA 4308
VOTA Domenico 4380
WERNER Joannes 4213
WILDE Eduardo 4100
WITOLD prince 4205
ZIMNIAK Stanisław 4308, 4398

56.2 Page 552

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI LUOGO
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice;
il numero in tondo indica la lettera.
Il nome Torino per ovvi motivi non compare nell’elenco)
ACAIA 4294
ACIREALE 3961
ACQUI 4052, 4294
ACRI 4267
ADRIA 4054
AFRICA 42, 4230
AIRE-SUR-LA-LYS 10, 4314
AIX-LA-CHAPELLE 4213
ALASSIO 11, 41, 42, 3988, 4177, 4188, 4197, 4216,
4249, 4281, 4324-4326, 4380, 543
ÁLAVA 4200
ALBENGA 4052, 4301, 4380
ALESSANDRIA 4140, 4249, 4372
ALÌ MARINA 543
ALMAGRO (BUENOS AIRES) 4225, 4258, 541
ALSAZIA 9, 4088, 4212
AMERICA 9, 15, 18, 26-29, 31, 3986, 3999, 4035,
4039, 4048, 4049, 4054, 4071, 4072, 4074, 4082,
4126, 4158, 4160, 4162, 4192, 4216, 4225, 4231,
4232, 4251, 4255, 4258, 4262, 4281, 4294, 4296,
4312, 4325, 4351, 4366, 4368, 4372, 4373,
4381,4389, 4390, 4398, 4402, 4405, 4410, 4419,
4422
ANCONA 4011
ANCUD 4052, 4419
ANTIBES 41
AOSTA 4054, 4262
ARAUCANIA 30, 4381
ARBOREA 4315
ARGENTERA 4022
ARGENTINA (REPUBBLICA ARGENTINA) 31, 32, 3972,
4066, 4082, 4127, 4147, 4156, 4158, 4194, 4231,
4238, 4251, 4320, 4351, 4356
ASIA 3956, 4182
ASSESSE 3986
ASSIRIA 4182
ASTI 4124, 4294
AUBAGNE 4013
AUSTRIA 17, 4198, 4308, 4309, 4398
AVIGLIANA 4294
BAHÍA BLANCA 4258, 4320, 4396
BAIRO CANAVESE 4294
BALCHETA 4160
BARBACENA 9, 4101
BARCELLONA 9, 10, 11, 15, 20, 21, 27, 33, 42, 4136,
4140, 4157, 4160, 4164, 4173, 4212, 4229, 4259,
4294, 4324, 4326-4329, 4332, 4339, 4342, 4364,
4365, 4370, 4400, 4413, 541
BASSO RENO 4088
BAVIERA 4213
Baviera 539
BECCHI 4084
BELÉN 4329
BELGIO 10, 20, 3986, 4318
BELLUNO 4046, 4108
BENFELD 4088
BERGAMO 10, 4347, 4387, 4423
BESOZZO 4396
BIANDRATE 4011
BIELLA 3978, 4016, 4068
BOEMIA 4308, 4309
BOGOTÁ 4140
BOLOGNA 41, 4022, 4038, 4391
BORDEAUX 4395
BORDIGHERA 4354
BORGO 4171, 4236
BORGO CORNALESE 10, 3956, 4201,4236, 4264
BORGO S. MARTINO 27, 4039, 4126, 4136, 4294,
4350
BORGOGNA 4236
BOYE 4421
BRA 9, 4297, 4412
BRASILE 27, 32, 3956, 3972, 4057, 4082, 4101, 4160,
4231, 4254, 4255, 4266, 4294, 4312, 4321, 4325,
4366, 4367, 4379, 4381, 4396, 4398, 4399, 4402
BREITEVILLE 4129
BRESCIA 4140, 544
BRETAGNA 3973
BRONTE 4269, 543
BUENOS AIRES 10, 27, 31, 32, 3956, 4006, 4052,
4066, 4071, 4095, 4100, 4134, 4157, 4160, 4194,
4225, 4231, 4251, 4258, 4294, 4312, 4320, 4326,
4336, 4341, 4396, 541
BUSCA 4064, 4081
BUSTO ARSIZIO 4372, 4389
CADICE 4259
CAFARNAO 4124, 4146
CAGLIARI 4131, 4315

56.3 Page 553

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552 Indice alfabetico dei nomi di luogo
CAIN 4204
CALABRIA 4046, 4267
CALCUTTA 9, 3985, 3986, 1884/3
CALDEA 4182
CALIZZANO 4076
CAMBRAI 4063, 4374
CANADA 4153
CANDIA 27, 4136
CANNES 20, 41, 42, 3988, 4057, 4326
CAPO HORN 4381
CARAGLIO 4325
CARESANA 4322
CARIGNANO 4412
CARMEN DE PATAGONES: v. PATAGONES
CARTAGENA 4054, 4061
CASALE LITTA 4372, 4389
CASALE MONFERRATO 10, 27, 4062, 4126, 4294, 4350
4372, 4389
CASAMICCIOLA 4104
CASERTA 4326
CASTELNUOVO DON BOSCO (CASTELNUOVO D’ASTI)
4022, 4084
CASTILLE 41
CASTRO PRETORIO (ROMA)3995, 4038, 4040, 4104,
4294, 4308, 4309
CATALOGNA 4173
CATANIA 9, 10, 27, 3961, 4269, 4279, 4294, 4313,
4409, 4420, 543
CATANZARO 9, 4046
CAVOUR 3961
CERESETO MONFERRATO 4140
CERTOSA SERRA SAN BRUNO 4046
CHARLEROI 4166
CHARTRES 4145
CHATILLON 4054
CHIARI 4140
CHIERI 4201, 4269, 4334, 543
CHILOE 30, 4381, 4419
CHIVASSO 3978
CHOELE-CHOEL 4052
CILAVEGNA 4180
CILE (CHILÌ) 30, 31, 4052, 4156, 4158, 4160, 4320,
4341, 4381, 4396, 4419
CINA 30, 3956, 4230, 4296
CIRIÈ 4254
CITTÀ DEL VATICANO 9
CLAUDIOPOLI 4124
COIRA 4200
COLLEGNO 4071
COLOMBIA 4140
COLONIE CONESA 4052
COLONIE MELBARCO 4052
COLONIE ROCA 4052
COMACCHIO 10, 4391
COMO 4396
CONCEPCIÓN 30, 4381
CORIA 4200
CORINTO 4294
COSTANTINOPOLI 4425
CREA 4372
CUJABÀ 4054
CUNEO 9, 10, 3961, 3990, 4022, 4046, 4071, 4124,
4196, 4325
DIANO D’ALBA 3961
DIANO MARINA 4046
EMILIA ROMAGNA 10
ENSDORF 9, 4087, 539
ESTE 3967, 4022, 4047, 1884/2
EUROPA 9, 27, 30, 3956, 4074, 4082, 4136, 4160,
4213, 4231, 4232, 4251, 4281, 4294, 4294, 4351,
4366, 4381, 4422, 4424
FAENZA 27, 4023, 4136
FANO 4335
FENESTRELLE 4071
FERRARA 4136, 4379, 4391
FIESSO 4381
FIRENZE 10, 11, 13, 41, 3956, 3970, 4016, 4026,
4122, 4191, 4245, 4268
FOGLIZZO 11, 15, 33, 43, 4046, 4376, 4390, 4391,
4394, 4410
FOSSANO 3968, 4052, 4124, 4198
FRANCIA 6, 10, 14, 18, 20, 26, 28, 32, 33, 3956, 3972,
3976, 3979, 3980, 3984-3986, 3993, 4001, 4006,
4012, 4019, 4027, 4051, 4055, 4060, 4062, 4063,
4072, 4075, 4077, 4082, 4083, 4088-4090, 4092,
4100, 4107, 4114, 4117, 4127, 4130, 4136, 4145,
4147, 4150A, 4152, 4160, 4164, 4165, 4169, 4172,
4176, 4177, 4182, 4186, 4188, 4195, 4205, 4212,
4227, 4230, 4233, 4236, 4246, 4253, 4261, 4272,
4274, 4281, 4294, 4296, 4298, 4299, 4314, 4325,
4330, 4350, 4352, 4356, 4364, 4371, 4373, 4398,
4410, 4417, 4424
FRANQUEVILLE 4150A, 4150B
FRÉJUS 4019, 4028, 4057
FRIBURGO 4421
FUNES 4295
GALAZIA 4294
GARONNA 3979
GENOVA 9, 10, 11, 19, 35, 41, 42, 3996, 4000, 4067,
4076, 4099, 4164, 4177, 4197, 4204, 4210, 4223,
4269, 4301, 4323, 4324, 4389, 4400
GERMANIA 20, 4204, 4213, 4322
GERONA 4331, 4342
GERUSALEMME 4294
GIAPPONE 3956
GINEVRA 4361

56.4 Page 554

▲torna in alto
GORIZIA 4017, 4161
GRECIA 4376
GRENOBLE 42, 4331, 4365
HOHENZOLLERN 4326
HYÈRES 4327, 4395
IMPERIA 9, 10, 3962, 3998, 4046, 4251
INDIE 9, 3956
INGHILTERRA 20
INNSBRUCK 9, 10, 3974, 3992, 3996, 4004, 540
INTRA 4359
ITALIA 13, 17, 18, 21, 22, 26-28, 30, 32, 33, 3956,
3968, 3972, 3999, 4016, 4035, 4050, 4060, 4066,
4072, 4083, 4089, 4092, 4099, 4109, 4117, 4133,
4136, 4170, 4177, 4195, 4208, 4233, 4245, 4255,
4276, 4294, 4305, 4321, 4322, 4325, 4326, 4330,
4339, 4356, 4366, 4373, 4381, 4386, 4398, 4402,
4419, 1884/4
IVREA 9, 27, 4136, 4396
JAVARY 4254
KON 9, 4358
LA BOCA (BUENOS AIRES) 27, 4294
LA FARLÈDE 4092, 4107, 4116, 4177, 4217, 4230,
4240, 4246, 4253, 4274, 4289, 4350, 4371, 4376,
4410
LA NAVARRA 10, 11, 41, 3989, 3997, 4019, 4028,
4062, 4129, 4133, 4174, 4177, 4209, 4217, 4227,
4371, 1884/7
LA SPEZIA 17, 41, 3956, 4050, 4202, 4258, 4278
LANZO TORINESE 35, 3970, 4047, 4052, 4071, 4180,
4218, 4225, 4230, 4251, 4254, 4279, 4313, 4380
LAS MOSTAZAS 4320
LAURO 4240
LAZIO 10
LEGNAGO 4270
LENTA 4294
LEUSDEN 9, 4223, 4226, 4262
LIGURIA 10, 3996, 4018, 4077, 4323
LILLA (LILLE) 10, 14, 27, 3976, 3986, 4019, 4027,
4057, 4063, 4090, 4136, 4169, 4212, 4290, 4299,
4381, 4416
LIMAY 4052
LIONE (LYON) 9, 10, 20, 41, 3964, 3973, 3980, 3982,
3983, 4029, 4052, 4055, 4059, 4085, 4149, 4163,
4174, 4184, 4218, 4220, 4225, 4230, 4277, 4287,
4300, 4307, 4317, 4365, 4397, 4410
LISBONA 9, 4091, 4154, 4325
LIVORNO 4050, 4301
LOMBARDIA 4367, 4389
LONDRA 4154
LOSANNA 4145
Indice alfabetico dei nomi di luogo  553
LUCCA 9, 3970, 4023, 4134, 4380
LUGAGNANO D’ARDA 4191
M. GLADBACH 4213
MACEDONIA 4294
MACERATA 4269
MADAGASCAR 4381, 4398
MADONNA DELL’OLMO 4124
MADRID 9, 10, 21, 4023, 4211, 4212, 4233, 4320,
4324, 4328
MAGIDA 3956, 4115, 4124, 4126, 4136, 4146, 4221,
4303, 4401
MAGLIANO SABINA 3970
MALAGA 4200
MALVINE (ISOLE) 29, 30, 3956, 4232, 4294, 4370, 4381
MANEGO DI LOZZO CADORE 4108
MANTOVA 33, 4038, 4054
MARIBOR 9, 4017
MARSIGLIA 10, 11, 20, 27, 33, 35, 41-43, 3956, 3980,
3982, 3984-3986, 3993-3995, 4027, 4029, 4050,
4051, 4053, 4057, 4077, 4107, 4114, 4117, 4127,
4134, 4136, 4147, 4156, 4157, 4160, 4161, 4164-
4166, 4174, 4182, 4188-4190, 4190, 4192-4195,
4217, 4225, 4227, 4230, 4252, 4253, 4269, 4293,
4295, 4322, 4326, 4327, 4350, 4376, 4402, 4410,
4419, 4424
MARZANO 4240
MASSA CARRARA 4224
MATHI 11, 14, 42, 3956, 4001, 4107, 4216-4219,
4221-4238, 4240, 4294, 543
MATTO GROSSO 4254
MEISTRATZHEIM 9, 4088, 4117, 4150A, 4150B, 4294
MENTONE 20, 41
MESSINA 9, 16, 4036
MILANO 9, 10, 15, 43, 4007, 4118, 4220, 4305, 4311,
4337, 4359, 4367, 4372, 4373, 4389
MILO 4200
MIRABELLO 4126
MODANE SAVOIE 4163
MOGLIANO VENETO 3961
MONACO DI BAVIERA 4213, 539
MONGARDINO 4294
MONTÀ 4071, 4249
MONTALDO BORMIDA 4294
MONTEGIOVE MILANESE 4381
MONTEMAGNO MONFERRATO 4121
MONTEROSSO 4267
MONTET 4421
MONTEVIDEO 32, 42, 43, 4134, 4157, 4160, 4164,
4194, 4255, 4258, 4312, 4368, 4402, 4408
MONTPELLIER 11, 42, 4331
MORNESE 35, 4052, 4225
MULHOUSE 4212
MUNGUIA 4200
MÜNSTER 4213
MYANMAR 3985

56.5 Page 555

▲torna in alto
554 Indice alfabetico dei nomi di luogo
NAMUR 3986
NANTES 9, 4031, 4114, 4183
NAPOLI 10, 4050, 4092, 4102, 4168, 4269, 4402
NEMOURS 4205
NICOTERA 4267
NICTEROY (NICTHEROY) 3956, 4156, 4312, 4321
NIZZA MARITTIMA 10, 11, 14, 41, 42, 3988, 3989,
3991, 4002, 4008, 4019, 4027, 4029, 4039, 4050,
4053, 4057, 4071, 4077, 4079, 4107, 4128, 4143,
4145, 4156, 4169, 4174, 4176, 4177, 4186, 4188,
4196, 4197, 4204, 4205, 4217, 4218, 4240, 4253,
4254, 4272, 4282, 4285, 4294, 4326, 4327, 4346,
4350, 4376, 3984, 542
NIZZA MONFERRATO 10, 11, 15, 35, 42, 4071, 4079,
4105, 4225, 4228, 4326, 4333, 4356, 4422
NOVARA 4206
OCEANIA 3956
OLANDA 4226, 4262
OPORTO 4041,4091
ORISTANO 9, 4315
OSTIA 4337
OTTAWA 9, 4153
OUD HEVERLEE 9, 4093
PADOVA 10, 3960, 3966, 3967, 3977, 4022, 4033,
4046, 4097, 4247, 4250, 4257, 4283, 4353
PALESTINA 3956, 4182
PALMELLA 4325
PANCALIERI 4050
PANFILIA O PAMFILIA 3956, 4124, 4126
PARÀ 4054
PARIGI 9, 10, 27, 3964, 3979, 3986, 4019, 4052, 4054,
4059, 4061, 4114, 4117, 4141, 4145, 4150A,
4150B, 4162, 4188, 4208, 4212, 4221, 4294, 4321,
4348, 4424, 4287
PARMA 4039, 4241
PATAGONES 10, 27, 3956, 4006, 4024, 4052, 4134,
4136, 4194, 4215, 4225, 4232, 4281, 4294, 4320,
4336, 4341, 4367, 4368, 4381, 4396, 4401
PATAGONIA 16, 27, 29, 30, 32, 3956, 3985, 3986,
4006, 4024, 4041, 4043, 4052, 4054, 4071, 4082,
4100, 4115, 4116, 4126, 4134, 4136, 4144, 4146,
4147, 4157, 4160, 4174, 4188, 4189, 4194, 4221,
4225, 4231, 4232, 4258, 4260, 4262, 4266, 4270,
4277, 4294, 4303, 4303, 4312, 4314, 4320, 4325,
4327, 4341, 4348, 4365, 4367, 4368, 4370, 4372,
4379, 4381, 4386, 4387, 4390, 4391, 4397-4399,
4401, 4402, 4404, 4410, 4419
PATERSON 4322
PAVIA 4038, 4180
PAYSANDÚ 27, 4251, 4294
PEGLI 3996
PENANGO 4350
PERSIA 30
PESCIA 4263
PIACENZA 9, 4191
PIEA 4334
PIGNA 4251
PINEROLO 10, 11, 13, 15, 17, 41, 42, 4022, 4050,
4062-4065, 4067-4086, 4345-4357, 542
PISTOIA 4134, 4249, 4263
POLONIA 18, 4296
PONTELAGOSCURO 4379
PORTO 4039, 4041
PORTO MAURIZIO 10, 3998
PORTOGALLO 4039, 4041, 4325, 4326
POSTFACH 4248
POUILLÉ 9
PRAGA 4308
PRATO 4112
PRELÀ 3962
PROVENZA 4050
PRUSSIA 18, 4296
PUERTO DESEADO 4294, 4401
PUNTA ARENAS 3956, 4370
RANDAZZO 4269, 4279, 4313
RAPALLO 41
RATISBONNE 4213
RECCO 9, 4099, 4210, 4400
RECIFE 9, 4254
RIMINI 41
RIVAROLO CANAVESE 4380
ROMA 6, 9, 10, 11, 13, 16-18, 21, 22, 26, 27, 33, 35,
36, 41, 3956, 3958, 3966, 3969, 3970, 3976, 3977,
3980-3983, 3986, 3993, 3995, 3996, 4000-4025,
4027, 4028, 4036, 4038-4043, 4047, 4054, 4063,
4068, 4071, 4073, 4078, 4084, 4090, 4091, 4104,
4106, 4108, 4116, 4127, 4128, 4133, 4136, 4154,
4159, 4162, 4165, 4167, 4169, 4173, 4177, 4179,
4182, 4186, 4188, 4195, 4196, 4198, 4202-4204,
4207, 4224, 4225, 4229, 4235, 4238, 4240-4242,
4253, 4271, 4276, 4281, 4285, 4294, 4296, 4306,
4308-4310, 4319, 4376, 4382, 4385, 4389, 4403,
4406, 4410, 4421, 4425, 1884/4, 1885/2
ROSARIO 9, 4295, 4351
ROSARNO 4267
RUSSIA 18, 20, 4296, 4326
S. BENIGNO CANAVESE 10, 11, 14, 15, 33, 41-43,
4253-4259, 4316, 4358, 4359, 4362, 4364, 4378,
3961, 3978, 4001, 4071, 4073, 4096-4100, 4140,
4145, 4230, 4239-4247, 4249, 4258-4260, 4269,
4322, 4336, 4362-4366, 4376, 4396, 4410, 1885/2,
539, 542
S. DIEGO 4419
S. GIORGIO CANAVESE 4011, 4192
S. MARIA ICONIA 4250
S. PAOLO DI BUZABAU 4054

56.6 Page 556

▲torna in alto
S. PIETRO DI LAVAGNA 540
SAINT CYR 10, 27, 4013, 4138, 4156, 4193, 4294
SALERANO 3959
SALERNO 9, 4345
SALUZZO 4050, 4186
SAMPEYRE 4046
SAMPIERDARENA (GENOVA) 11, 19, 41, 42, 4000,
4001, 4067, 4164, 4246, 4269, 4301, 4323, 4324,
4400, 4401
SAN JUAN DE HORTA 20
SAN NICOLAS DE LOS ARROYOS 9, 10, 24, 4194, 4231,
4238, 4320, 4341,4351,4381
SAN PAOLO 9, 27, 4254, 4255, 4294, 4312, 4321,
4396, 4398
SAN SALVATORE DI ALESSANDRIA 4140
SAN SIRO 4323
SAND 4088
SANFRÉ 33, 4325
SANTA CRUZ 4232, 4320, 4336, 4341
SANTIAGO DEL CILE 9, 4226
SARRIÁ 10, 11, 20, 27, 33, 4136, 4212, 4229, 4259,
4294, 4324, 4328, 4329, 4332, 4339, 4342, 4373
SAVONA 3970, 4018, 4076, 4204, 4269
SCALETTA ZANCLEA 4036
SCANDELUZZA 4294
SELEUCIA 4054
SERRA SAN BRUNO 4046
SESTO CALENDE 4359
SESTRI PONENTE 4164
SICILIA 3956, 4195, 4196, 4253, 543
SIRACUSA 3998
SIVIGLIA 9, 27, 3978, 4200, 4233, 4294
SLOVENIA 4017
SMIRNE 4269
SOLLIES-PONT VAR 4116, 4240
SONDRIO 3978
SPAGNA 15, 19, 20, 21, 26-28, 33, 3972, 3978, 3997,
3999, 4035, 4057, 4072, 4136, 4211, 4227, 4294,
4325, 4328, 4330, 4339, 4342, 4385, 4386, 4398
STATI UNITI 4322
SUSA 4064, 4071, 4404
SVIZZERA 4145, 4421
TARN 3979
TERRA DEL FUOCO 29, 30, 32, 3956, 4024, 4048,
4052, 4225, 4232, 4294, 4367, 4370, 4391, 4398,
4401, 4419
TERRA SANTA 4168
TOLONE (TOULON) 10, 11, 14, 20, 34, 41, 42, 3980,
3984, 3998, 4001, 4008, 4019, 4028, 4029, 4050,
4053, 4062, 4077, 4090, 4092, 4116, 4127, 4133,
4147, 4156, 4161, 4165, 4174, 4177, 4179, 4186,
Indice alfabetico dei nomi di luogo  555
4188, 4195, 4196, 4198, 4209, 4217, 4230, 4239,
4240, 4246, 4254, 4274, 4326, 4289, 4296, 4326,
4327, 4371, 4376, 4410
TORRIONE 3998
TOSCANA 10
TOURNAI 4341
TOURS 4405
TRENTO 4212
TREVIOLO 4423
TREVISO 3966
TROPEA 4267
TUNISIA 4061
TURCHIA 4269
UDINE 4054, 544
UNGHERIA 10, 4308-4310
URUGUAY 27, 3972, 4052, 4082, 4156, 4160, 4225,
4231, 4251, 4254, 4255, 4294, 4356, 4366, 4368,
4402
UTRERA 27, 33, 4173, 4200, 4233, 4294, 4386
VALENZA (VALENCE) 9, 42, 4149, 4218, 4293
VALLADOLID 9, 4377
VALLECROSIA 11, 3998, 4177, 4188, 4354
VALPARAISO 4419
VALSALICE (TORINO) 10, 11, 14, 15, 41-43, 3968,
4088-4094, 4097, 4246, 4251-4253, 4255, 4336,
4344, 4345, 4370, 4371, 4374, 4376, 4378, 544
VARAZZE 42, 3970, 4197, 4269, 4324
VARESE 4372, 4389
VARSAVIA 9, 4280
VENDÙ 4012
VENERI 4134
VENETO 4195
VENEZIA 9, 3966, 4006, 4270, 4381
VENTIMIGLIA 42, 3998, 4050, 4249
VERBANIA 4359
VERCELLI 4322
VERNAZZA 4258
VERONA 4044, 4104, 4270, 540
VESTFALIA 4213
VIEDMA 27, 4006, 4052, 4134, 4194, 4225, 4232,
4281, 4294, 4343, 4396
VIENNA 10, 4308, 4309
VIGEVANO 9, 4180, 4199
VIGO 3978, 4386
VILLA COLÓN 4006, 4160, 4251, 4255, 4320, 4402
VILLAFRANCA PIEMONTE 4022
VILLAR DORA 4404
VILLASTELLONE 3956, 4201, 4236
WÜRTTEMBERG 4326

56.7 Page 557

▲torna in alto
INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE
(Sono esclusi soggetti e termini religiosi continuamente ripetuti:
preghiera, Santa Messa, Comunione, Confessione, Dio, Gesù Cristo ...)
ACCETTAZIONE di giovani 4209, 4293
ALBUM case salesiane 4074, 4082
ADORATRICI DI INNBRUCK 3974
AFFARI ECONOMICI (debiti, vendite, contratti, richieste
di aiuto economico, contratti, offerte...) 3150b,
3968, 3976, 3982, 3984, 3986, 3994, 4017, 4091,
4138, 4150a, 4156, 4159, 4161, 4173, 4176, 4177,
4202, 4207, 4227, 4278, 4280, 4352, 4368, 4370,
4419; emergenza economica 4244, 4370, 4398
ANNIVERSARI (onomastici e compleanni) 3956, 4008,
4046, 4047, 4051, 4053, 4060, 4069, 4071, 4072,
4074, 4075, 4080-4082, 4091, 4210, 4215, 4219,
4236, 4237, 4301, 4339, 4346, 4357, 4360, 4364-
4367, 4376
APERTURA anno scolastico 4256
AUGURI (Natale, Capodanno) 3963, 4084, 4139,
4286, 4411, 4416
Biblioteca dei classici italiani 4292
BOLLETTINO SALESIANO 3956, 3973, 3979, 3981, 3988,
4000, 4019, 4065, 4071, 4113, 4136, 4143, 4182,
4203, 4226, 4271, 4276, 4301, 4302, 4308, 4309,
4330, 4367, 4372, 4402, 4403, 4412
BREVI 4230
BREVIARIO – S. MESSA 4255
BUONI LIBRI 4113, 4182
CAPITOLO GENERALE SDB 4251, 4255, 4336, 4349,
4367, 4371, 4401
CAPITOLO GENERALE FMA 4071, 4333, 4356, 4422
CAMILLIANI 3972
CAMPANE 4067
CARDINALE (NOMINA) 4225
CARDINALE PROTETTORE 4225
CASA BELLEZZA 3985, 3989
CASE (opere collegi); v. anche Indice dei luoghi -
elenco di case aperte nel 1883: 3956 - elenco di
case aperte nel 1884: 4136 - elenco di case previste
per il 1884: 3956 - elenco di case previste per il
1885: 4136 - elenco di case previste per il 1886:
4294 - case non fondate: 3985, 3986, 4041, 4054,
4091, 4200, 4324, 4325, 4328, 4341, 4386
CIRCOLO CATTOLICO 4112, 4166
CITAZIONI BIBLICHE 3956, 3963, 4044, 4061, 4079,
4130, 4136, 4171, 4226, 4238, 4244, 4251, 4258,
4280, 4294, 4362, 4407
COLERA 4050, 4051, 4053, 4055, 4056, 4058-4060,
4062, 4065, 4071, 4072, 4077, 4080, 4083, 4086,
4089, 4092, 4136, 4153, 4164, 4177, 4196, 4223,
4225, 4229, 4230, 4253, 4280, 4296, 4350, 4352,
4396, 4397 - orfani di colera 4089, 4095, 4229,
4233
COMPLEANNO: v. ANNIVERSARI
COMPAGNIA S. LUIGI 4001
CONDOGLIANZE: v. MORTE
CONGREGAZIONE MADRE DI DIO 3972
CONFERENZE COOPERATORI 3966, 3967, 3975, 3977,
3981, 3988, 4000, 4019, 4145, 4146, 4160, 4193,
4203, 4302, 4323, 4329, 4367, 4372, 4389
CONGRESSO CATTOLICO 4066
S. CONGREGAZIONE - Concilio 3993, 4025, 4043,
4054, 4074 - Vescovi e Regolari 3970, 3995, 3999,
4023 - Penitenzieria Apostolica 4072 - Propaganda
Fide 4024, 4194, 4281
CONSIGLI SPIRITUALI (RACCOMANDAZIONI) - a religiosi
3962, 3963, 4046, 4061, 4079, 4083, 4181, 4191,
4192, 4238, 4243, 4251, 4254, 4255, 4258, 4268,
4277, 4284, 4313, 4315, 4316, 4343, 4407, 4414,
4417 - a laici 3979, 3987, 3989, 3996, 4031, 4087,
4148, 4219, 4225, 4248, 4263, 4318, 4320, 4326,
4374, 4409 (v. poi indice dei nomi, Louvet) - a
giovani 4034, 4076, 4195, 4214, 4283, 4339, 4395
CORONA DEL GETSEMANI 4168
DEMONIO 3962, 4222, 4406
DENIGRAZIONE 3970
DIMISSIONE 3970, 3993, 4014, 4015
DIMISSORIE 4014
DIPLOMA COOPERATORE 3997, 4002, 4046, 4057,
4070, 4143, 4187, 4213, 4308, 4309, 4320, 4330,
4414, 4330
DISPENSA DI ETÀ 3965, 3978, 4140, 4248, 4279, 4322,
4359, 4369
ECONOMATO BENEFICI VACANTI 3968
ELEMOSINA MESSE 4241, 4242, 4423
ESAMI 4034
ESERCIZI SPIRITUALI 4071, 4205, 4227, 4228, 4231,
4243, 4247, 4251, 4358, 4412
ESPOSIZIONE NAZIONALE 4110
EXALLIEVI 4220

56.8 Page 558

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FERROVIE 4016, 4245, 4291, 4305
FESTA - Maria Ausiliatrice 4006, 4010, 4013, 4022,
4023, 4041, 4157, 4204, 4206, 4302, 4332, 4333 -
Immacolata 4119, 4124, 4274, 4281, 4406 -
Assunta 4237 - Natività di Maria 4087, 4260 - S.
Carlo 4389 - S. Francesco di Sales 3965, 4137,
4147, 4297 - S. Giuseppe 4182 - S. Luigi 4364 -
Santa Lucia 4409 - S. Agostino (conversione)
4337 - Tutti i Santi 4281
FIGLI DI MARIA 4046, 4107, 4165
FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE 3956, 3963, 3968,
4016, 4071, 4079, 4084, 4105, 4139, 4176, 4208,
4225, 4227, 4228, 4232, 4245, 4255, 4320, 4333,
4356, 4373, 4402, 4422
FURTO 3982
GESUITI 3972
GRAZIA DELLA MATERNITÀ 4239
IMMAGINETTE 4000, 4287
INCENDIO 4052, 4148, 4152, 4153
INVITO A FARSI SALESIANO 4168
LA GIARDINIERA 3984
LA MESSA E L’OFFICIO, OVVERO AVVERTIMENTI A’ SACER-
DOTI... 4292
LAUREA 4216
LE CHEMIN DE CROIX DES ÂMES DU PURGATOIRE
LETTURE CATTOLICHE 4113, 4292
LITANIE 3956
LOTTERIA 3956, 3969, 3995, 3998, 4040, 4042, 4047,
4065, 4068, 4136, 4154, 4163, 4167, 4170, 4178,
4186, 4207, 4223, 4247, 4271, 4286, 4294, 4304,
4308, 4309, 4421
Maggiorasco 4148, 4214
Mayar Allam 4002
MALATTIA: v. salute
MATRIMONIO 4007, 4085, 4317
MEDAGLIA MADONNA ADDOLORATA 4027
MEDAGLIE 4164, 4184, 4354
MESSA NATALIZIA DI MEZZANOTTE 4288
MISSIONI 4048, 4050-4052, 4055, 4058, 4060, 4071,
4144, 4171, 4176, 4223, 4262, 4266, 4382, 4397,
4402, 4410
MISTICA ESPERIENZA 4143
MORTE (condoglianze suffragi a benefattori) 3986,
4037, 4076, 4175, 4197, 4247, 4334, 4340, 4345,
4348
MORTI - a Valdocco 3985 - a S. Benigno 3989
NOVENA 3274, 4002, 4017, 4029, 4086, 4087, 4147,
4206, 4226, 4230, 4272, 4298, 3274, 4300 4382,
4383, 4394, 4362
Indice alfabetico delle materie  557
NOVIZIATO 4376, 4424
OBLATI DI MARIA VERGINE 3971
OEUVRE DE LA S.TE ENFANCE 4052, 4221, 4225, 4348
OFFERTE: V. AFFARI ECONOMICI
ONOMASTICO: v. ANNIVERSARI
ONORIFICENZA (promozione, decorazioni) 3969,
4001, 4021, 4023, 4025, 4043, 4045, 4056, 4063,
4069, 4090, 4169, 4299
ORATORIO PRIVATO 4289
ORDINE MAURIZIANO 3969
ORFANOTROFIO 3983, 4241, 4253, 4290, 4296
OSPITALITÀ (INVITO A VALDOCCO) 3976, 3997, 4012,
4013, 4030, 4045, 4048, 4053, 4141, 4147, 4170,
4177, 4196, 4220, 4223, 4230, 4259, 4280, 4287,
4324, 4404 - a FIRENZE 4026
OSSA DELLA MENSA 4144
PADRINO DI CRESIMA 4266
PASSIONISTI 3972
PATAGONIA 3956, 4024, 4041, 4043, 4052, 4054,
4071, 4074, 4082, 4124, 4126, 4136, 4164, 4189,
4194, 4221, 4126, 4232, 4260, 4266, 4270, 4277,
4294, 4303, 4312, 4314, 4348, 4367, 4381, 4386,
4387, 4390, 4391, 4397, 4399, 4401, 4402, 4405,
4419
PENITENZE CORPORALI PROIBITE 3979
PENSIERO SPIRITUALE 3974, 3992, 4003
PERSONALE FEMMINILE 4091
PICCOLO SEMINARIO 4153
POLITICA ARGENTINA 4066, 4194, 4225
POLITICA FRANCESE 3976, 4153, 4172, 4261, 4314,
4417
POSTA PRIVATA DA NON LEGGERE 4231, 4232
PREFETTURA (E VICARIATO) APOSTOLICA 3956, 4104,
4116, 4024, 4136, 4157, 4294
PRETI DELLA MISSIONE (LAZZARISTI) 3972
PRIVILEGI 3971, 3972, 3993, 3995, 3999, 4014, 4015,
4025, 4034, 4043, 4045, 4056, 4057, 4074, 4081,
4393
PROPAGAZIONE DELLA FEDE 4052, 4173, 4225
PROTESTANTI 4254
QUESTUA: v. CONFERENZE
RACCOMANDAZIONI 4018, 4152, 4180, 4211, 4212,
4269, 4396
REDENTORISTI 3972, 3995, 4045, 4074
RENDICONTO 4344
RICORDI CONFIDENZIALI 4406
RINGRAZIAMENTO (per offerte o doni) 3958-3960,
3963. 3976, 3990-3992, 3996, 4003, 4004, 4008,
4027, 4055, 4078, 4085, 4088, 4093, 4096, 4097,
4137, 4143, 4149, 4155, 4162, 4167, 4179, 4184,
4185, 4188-4190, 4201, 4218, 4219, 4234, 4248,

56.9 Page 559

▲torna in alto
558 Indice alfabetico delle materie
4257, 4261, 4262, 4266, 4275, 4276, 4289, 4290,
4306, 4307, 4310, 4311, 4317, 4318, 4332, 4338,
4342, 4345, 4348, 4351, 4353-4355, 4358, 4361,
4385, 4388, 4391, 4395-4397, 4403, 4408, 4405,
4411, 4418, 4420, 4421
ROMA – S. Cuore passim: - benedizione della chiesa
4038 - colonna 3960, 3967 - consacrazione 4294 -
facciata 4038, 4106, 4242, 4294 - offerte: v. affari
economici - pietra angolare 3956, 3967, 3969,
3976, 3980, 3981, 3995, 4001, 4009, 4010, 4038,
4040, 4071, 4165, 4177, 4198, 4240
SALUTE - di don Bosco (precaria) 3960, 3977, 3980,
3983, 3984, 3991, 4000, 4001, 4005, 4011, 4014,
4024, 4025, 4029, 4030, 4036, 4038, 4062, 4064,
4071, 4083, 4085, 4096, 4097, 4137, 4161, 4163,
4167, 4169, 4171, 4174, 4176, 4216, 4217, 4222,
4226, 4228, 4230, 4240, 4243, 4246, 4247, 4258,
4274, 4275, 4302, 4317, 4319, 4338, 4347, 4351,
4352, 4354, 4374, 4375, 4378 - di benefattori (pre-
ghiere) 3980, 3986, 3991, 4031, 4033, 4044, 4049,
4055, 4062-4064, 4077, 4094, 4139, 4142, 4152,
4159, 4171, 3173, 4183, 4185, 4186, 4196, 4204,
4217, 4235, 4277, 4295, 4310, 4318, 4363,
4375,4378, 4382, 4400, 4418 - di salesiani 4000,
4006, 4057, 4065, 4079, 4087, 4215, 4272, 4282,
4283, 4285, 4312
SALVEZZA DELLE ANIME 3956, 3963, 3972, 3975,
3982, 3999, 4003, 4022, 4035, 4038, 4048, 4053,
4055, 4061, 4076, 4136, 4141, 4155, 4160, 4202,
4215, 4218, 4221, 4224, 4248, 4262, 4265, 4294,
4318, 4325, 4339, 4341-4343, 4381, 4385, 4390,
4396, 4397, 4401, 4405, 4406, 4410, 4420
SANITÀ E SANTITÀ 3957, 4010, 4020, 4081, 4235
SCUOLE SALESIANE ESTERO 4156, 4158
SEPOLCRO DI DON BOSCO 4095
SISTEMA PREVENTIVO 4022a, 4022b, 4225, 4231,
4251
SOCIETÀ CATTOLICA OPERAIA 4348
SOCIETÀ S. VINCENZO DE PAOLI 4166
SOCIETÀ S, FRANCESCO SAVERIO 4166
SOGNO MISSIONARIO 3980, 4296
SOGNI 4160
SPEDIZIONI MISSIONARIE 4146, 4266, 4381, 4389,
4402
STRENNA NATALIZIA 4406
TEATINI 3972
TESTAMENTO spirituale 3983, 4406
TESTAMENTO 3993, 4001, 4370, 4130
TRADUZIONE 4145
UDIENZA papale 4006, 4013, 4014, 4015, 4020
UDIENZA SEGRETA con VVRR 4023
UVA SOTTO LA FINESTRA (dono) 4273
Unità (L’) Cattolica 4235, 4345
VERTENZA S. BENIGNO 4073
VESTIZIONE (chierici) 4391, 4394
VIATICO 3960
VICARIATO APOSTOLICO: v. PREFETTURA
VICARI 4231, 4232
- NOMINA DI RUA VICARIO 4281, 4356
vISITANDINE 4070
VOCAZIONE: 3961, 4097, 4176, 4225, 4233, 4238,
4254, 4265, 4350
VOTO NAZIONALE 4235, 4294

56.10 Page 560

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INDICE ALFABETICO RIASSUNTIVO DEI NOMI DEI DESTINATARI
ACQUARONE Maria 4338
ALBERA Paolo 4051, 4117, 4227
ALBINI Carlo 4109
ALIMONDA Gaetano 4014, 4072
ALLAVENA Giovanni 4251
ANEYROS Léon Federico 4157
ANONIMA CONTESSA PORTOGHESE 4154
ANONIMA PRINCIPESSA (di lingua francese) 4286
ANONIMA SIGNORA (di lingua francese) 4318, 4358
ANONIMA SIGNORINA (di lingua francese) 4395
ANONIMO SACERDOTE 4242
ANONIMO SACERDOTE in Argentina 4320
ANONIMO SIGNORE 4153, 4345
ANONIMO SIGNORE (di lingua francese) 3994, 4234,
4280
ANONIMO VESCOVO 4292
BALBO BERTONE DI SAMBUY Ernesto 4095, 4102
BALBO Cesare 4235
BALBO Prospero 541
BALDOVIN Bartolo 4108
BARATTA Carlo Maria 4216
BARBERIS Giulio 539, 542
BARDI SERZELLI Ferdinando 4026
BELLAMY Charles 4145
BENONE Antonio 4244
BENTIVOGLIO Anna 4403
BERALDI Giovanni 4258
BERMONDI Edoardo 3998
BERTO Gioachino 4000, 4222
BETTI Eugenio 4134
BIANCHI Eugenio 4316
BLANCHON J. 4096
BOCCALI Gabriele 4090
BONETTI Giovanni 4079, 4228, 4252
BONMARTINI MAINARDI Francesco 4283
BONMARTINI MAINARDI Maria 3977, 4005, 4097
BOREL Louise 4184
BORIO Erminio 4313
BOSCO DI RUFFINO Candida 4125
BOSCO DI RUFFINO Ottavio 4058
BOSCO Eulalia 4084
BOSELLI Paolo 4018
BOTTAGISIO Laura 4044
BOULANGER DE VILLENEUVE Léon 4013, 4138, 4363,
1884/7
BRANDA Giovanni 4229
BRASSIER (parroco) 3973
BRIN Benedetto 4202
BUXAREO Félix 4408
BUXAREO Sofia 4408
BUZZETTI Angiolina 543
CAGLIERO Giovanni 4071, 4160, 4225, 4419
CALLIGARI Giuseppe 1884/1
CALLORI Carlotta 4007
CAPRA Carlo 544
CARDON Léonie 4093
CASALI Bartolomeo 4073
CATALÁ Y ALBOSA Jaume 4259, 4373
CAVALLINI Maria 4379, 4388
CERIANA Francesco 4032, 4037
CERIANA Giuseppe 4197
CERIANA Teresa 4197
CHAMBON Jeanne 4239
CHAMBORD Maria Teresa 1885/1
CIRCOLARE 3969, 4040, 4144, 4186, 4206, 4207,
4226, 4256, 4262, 4271, 4337, 4362
- a sacerdoti 4111, 4265. 4423
- a signorine di lingua francese 4003
- a Vescovi 4330
- ad autorità 4398
- a benefattori 4124, 4306, 4390
- ai Direttori salesiani 4089, 4091, 4304, 4406
- ai Salesiani 3963, 4113, 4281, 4336, 4349, 4401
- alle Figlie di Maria Ausiliatrice 4333, 4422
CIRCOLARE AI COOPERATORI 3956, 4038, 4136, 4294,
4402, 4381
- della Lombardia 4389
- di Marsiglia 4193
- di Barcellona 4329
- di Casale Litta e dintorni 4372
- di Casale Monferrato 4126
- di Genova 4323
- di Milano e Lombardia 4367
- di Padova 3966
- di Parigi 4150a, 4150b
- di S. Nicolás de los Arroyos 4351
- di Torino 3975, 3981, 4146, 4203, 4302
COLLE Louis-Antoine 3980, 3984, 3989, 4001, 4008,
4029, 4053, 4062, 4077, 4086, 4092, 4107, 4116,
4127, 4133, 4147, 4161, 4165, 4174, 4177, 4196,
4198, 4204, 4217, 4230, 4240, 4246, 4253, 4274,
4296, 4327, 4350, 4371, 4410
COLLE Marie-Sophie 4077, 4107, 4116, 4127, 4147,
4217, 4240, 4274, 4289, 4296, 4327, 4350, 4376,

57 Pages 561-570

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57.1 Page 561

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560 Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari
4410
COMITATO ESECUTIVO DELL’ESPOSIZIONE NAZIONALE
DI TORINO 4110
COMPAGNIA DI S. LUIGI DELL’ORATORIO DI S. FILIPPO
DI CATANIA 4409
COMUNITÀ SALESIANA DI TORINO-VALDOCCO 4022b
CORREA Joseph 4377
CORSI Gabriella 4080, 4360
COSTAMAGNA Giacomo 4231
CZARTORYSKI August 4101, 4128, 4148, 4205, 4214,
4243, 4284
D’ANDLAU (contessa) 4087
D’ASBURGO Rodolfo (principe) 4309
DAGHERO Caterina 542
DALMAZZO Francesco 3995, 4042, 4045, 4057, 4106,
4178, 4293
DE AGOSTINI Tullio 3960, 3967, 4033, 4078, 4247
DE AMICIS Franco 4223
DE BAUDICOUR Amélie 4162, 4179
DE CHABOT (sig.ra) 4361
DE CHOPITEA Dorotea 4173, 4342, 4413, 541
DE CROŸ ROBIANO Mathilde 4319, 4341, 4375
DE GAIFFIER Thysque 4120
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 4180, 4199, 4411
DE LA BRONSA (bar.ssa) 4405
DE MAISTRE Eugenio 4011, 4171, 4236, 4264, 4418
DE MECKENHEIM (mar.se) 4172
DE MONIN DE RENDEUX Théonie 3986, 1884/3
DE SIMONE Filippo 4267
DE STACPOOLE Georgiana 4188, 4189
DE STEFANIS Giacomo 3961
DEPRETIS Agostino 4104, 4156
DESVERNAY Marie 4059, 4163, 4277, 4287, 4307,
4365, 4397
DIRETTORE DELL’OEUVRE DE SAINTE ENFANCE 4052,
4348
DIRETTORE FERROVIE ALTA ITALIA 4016, 1884/4
DIRETTORE DELLE FERROVIE MEDITERRANEE 4305
DIRETTORE DELLE FERROVIE MERIDIONALI 4245, 4291
DU BOYS Albert 4098
DONINI Teodolinda nata PILATI 4391, 4394
DUCHESSA DI PALMELLA 4325
DUSMET Giuseppe Benedetto 4269
ECONOMO GENERALE DEI BENEFIZI VACANTI 3968
ENGRAND (don) 4142, 4374
ENRICHETTA 4039
ESTRADA José Manuel 4066
EU D’ORLÉANS BRAGANZA Isabella 4321
FAGNANO Giuseppe 4232
FASSATI Maria 4121, 4135, 4273
FASSIO Michele 4215
FAVA Anna 4219
FEBBRARO Stefano 4191, 4268
FELISI Giulio 540
FERREIRA DOS SANTOS SILVA Americo 4041
FERRERATI Mario 539
FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE 4422, 542
FISSORE Giuseppe 4297
FOCIÉRÉ-MACÉ (mons.) 4155
FRANCESCO GIUSEPPE I (imper.re) 4308
FRANCESIA Giovanni Battista 4192
GALLARATI SCOTTI Tommaso 4118
GALLEANI D’AGLIANO Giuseppe 4340
GANDOLFO Rosa 540
GARGALLO Maria Carmela 4060
GHILARDI Nicola 4380
GIAMELLO Bernardino 4266
GIORDANO Lorenzo 4254
GIOVANE DI LINGUA FRANCESE 4181
GIOVANI DELL’ORATORIO DI SAN FRANCESCO DI SALES
4195, 4022a
GIOVANI DI SARRIÁ (BARCELLONA) 4339
GIUGANINO Clara 4201
GOETHALS Paul 3985
GONELLA PAOLINA 4070
GONELLA Rosa 4334
GOOSSENS Geelen 4185, 4355
GORI Carolina 4224
HERAUD Aimé 4285
HOUZÉ DE L’AULNOIT Aimé 4416
HOUZÉ DE L’AULNOIT (sig.ra) 4290
JACKSON Juan 4368
LABROT Marie Baptiste 4149, 4218
LALLEMAND (figlia) 3979, 3987, 3997, 4143
LALLEMAND (madre) 3979, 3987, 4027, 4132, 4385,
4414
LANCELLOTTI Filippo Massimiliano 1885/2
LASAGNA Luigi 4255
LAZZERO Giuseppe 4006
LE SAGE D’HAUTEROCHE D’HULST Maurice 4141
LEFEBVRE (signore) 4175
LEONE XIII 3965, 3971, 3972, 3978, 3999, 4019,
4028, 4035, 4063, 4082, 4140, 4249, 4278, 4279,
4299, 4322, 4359, 4369, 4392, 4393, 4424, 1884/6
LEVROT Vincenzo 4176, 4272, 4282, 4346, 4354
LOCATELLI Caterina 4387
LONKAY Antoine 4002, 4159, 4310
LOSANA (sig.ra) 4068
LOUVET Claire 3958, 3976, 3982, 4056, 4075, 4083,
4100, 4103, 4115, 4119, 4123, 4130, 4139, 4152,
4167, 4170, 4237, 4260, 4261, 4298, 4314, 4326,
4352, 4357, 4383, 4384, 4399, 4407, 4417
LOVERA DI MARIA Ottavio 4301

57.2 Page 562

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Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari  561
LYON Fernand 4166
MACCHI Luigi 4021
MAGGI Angela 4270
MAGGI Fannio 4250, 4257, 4353
MAGLIANO Bernardina 3957, 4020, 4064, 4081
MALVANO Giacomo 4158
MANCA Francesco 4315
MARGOTTI Stefano 4151
MARIA DEGLI ANGELI 4061
MARIA PIA DELL’AMORE DIVINO 3974, 3992, 3996,
4004, 4049, 4248, 540
MARTÍ-CODOLAR Luis 4332, 4364, 4370
MARTINI Giovanni Battista 4046
MARTINI Giuseppe 3970, 3990
MASETTI Francesco 4335
MASOTTI Ignazio 4023, 1884/5
MEDOLAGO Filomena 4009, 4010
MEHLER Giovanni Battista 4213
MESSINA Michele 4168
MIGLIERINA Girolamo 4396
MILIARDI Luigi 4105
MORA Caterina 4094
MORANO Maddalena 543
MOROSSI Emanuele 4276
MUSUMECI (sig.) 4420
NATALI Cesare 4112
NINA Lorenzo 3993, 4015, 4025, 4043, 4074
OBERTI Ernesto 4233
OLIVE Amédée 4295
OLIVIERI Pietro 4076
PARIANI Oreste 541
PAROCCHI Lucido Maria 4241
PARODI CATALDI Marianna 4067
PAUTASSO Luigi 4412
PAVESE DUFOUR Luigia 4099, 4164, 4210, 4400
PERETTO Carlo 4312
PERROT Pietro 4129, 4209
PILATI Teodolinda (v. DONINI)
PONSICH Ramón 4366
POSCINI Marianna 4263
PRAT-NOILLY Anne 4190
PRESIDENTE DEL CIRCOLO CATTOLICO DI BERGAMO
4347
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CENTRALE DELL’ OEUVRE
DE SAINTE ENFANCE 4221
QUISARD VILLENEUVE Antoine 4034
QUISARD VILLENEUVE Francine-Marie 3964, 3983,
3991, 4055, 4085, 4137, 4220, 4275, 4300, 4317,
4331
RAMPOLLA DEL TINDARO Mariano 4211, 4328
RANNUCCI Luigia 543
REIBEL Théodore 4088
REMOTTI Taddeo 4343
REVELLI Giovanni Battista 3962
RICCI DES FERRES Feliciano 4303
RINALDI Benedetta 4187
RINGSEIS Betti 539
ROCCA Luigi 543
RONCHAIL Giuseppe 4050, 4169
ROSSI Giuseppe 4065
ROUSSELOT Jules 4031, 4183
ROUX-LAVERGNE Marie Hèlène 4114
RUA Michele 4012, 4069, 4344, 4356
RUFFINO Giacomo 542
RUFFO DI SCALETTA ZANCLEA Ludovica 4036
RUMIANO Biagio 4404
SALOMONI Giuseppe 4048, 4131
SANTORI Camillo 4054
SCLOPIS Isabella 3959
SILVELA Y DE LE VIELLEUZE Manuel 4212, 4324
SIMEONI Giovanni 4024, 4194
SOMMARUGA Oscar 4017
SPINOLA Y MAESTRE Marcelo 4200
SWEETMAN John 4415
TAMIETTI Giovanni 4047, 1884/2
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 4030
TOMATIS Domenico 4238
TORCHE Joseph Eugène 4421
TORRE Giovanni Battista 4208
TOVINI Giuseppe 544
TRIBONE Francesco Maria 4378, 4382
UGUCCIONI Girolama 4122
VALCAMONICA Carolina 4311
VAZQUEZ Casimiro 4386
VESPIGNANI Giuseppe 541
VILAIN XIIII Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie 3988

57.3 Page 563

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INDICE CRONOLOGICO DELLE LETTERE
1884
3956. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici *Torino, il primo giorno dell’anno 1884
Illustra ed enumera le opere salesiane realizzate nel 1883 — presenta quelle previste per
il 1884 — invita ad una forma di generosità mensile — importanza e conseguenze per
la Congregazione della nomina di don Cagliero a Vicario Apostolico e di don Fagnano a
Prefetto apostolico in Patagonia — annuncia il prossimo lancio di una lotteria a favore della
chiesa ed ospizio del S. Cuore in Roma — ringrazia delle offerte ed assicura la ricompensa
eterna ai benefattori ................................................................................................................... 45
3957. Alla signora Bernardina Magliano
*Torino, 1° gennaio [18]84
In attesa di una sua visita assicura preghiere per la salute in segno di gratitudine per la carità
che ella continua a fare per le varie necessità della Congregazione ........................................ 51
3958. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 2 [janvier 18]84
Ringrazia per l’offerta ricevuta in un momento di grave necessità — comunica la data del
suo prossimo viaggio a Roma ................................................................................................... 52
3959. Alla contessa Isabella Sclopis
*Torino, 2 gennaio [18]84
Ringrazia per la carità ed assicura preghiere — spera di incontrarla presto di persona .......... 52
3960. A don Tullio De Agostini
*Torino, 4 gennaio [18]84
Ringrazia della lettera e dell’offerta ricevuta — accetta l’anticipazione di un’offerta proposta
dalla signora Mainardi per la colonna al Sacro Cuore di Gesù, ma rimette ogni cosa alla sua
prudenza — non si sente molto bene — saluti al giovane discepolo e a sua madre ............... 53
3961. A don Giacomo De Stefanis
*Torino, 4 [gennaio 18]84
Consigli spirituali per la sua vocazione sacerdotale ................................................................. 54
3962. Ad un sacerdote [Giovanni Battista Revelli]
*Torino, 4 gennaio 1884
Ha ricevuto la sua lettera — è contento dei principi religiosi che coltiva — dispiaciuto per
qualche caduta morale, già perdonata dal Signore, lo attende per un colloquio personale ..... 55
3963. Circolare ai Salesiani
*Torino, 6 gennaio 1884
Invece di rispondere agli auguri dei singoli salesiani, invia a tutti una circolare — ringrazia
per gli auguri di buone feste e di buon anno nuovo — chiede di aiutarlo a salvare la loro
anima — invita all’osservanza delle Costituzioni e alla fiducia nel Signore — pensieri sul
significato della vita consacrata ................................................................................................ 55
3964. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Turin, 8 [janvier 18]84
Non può mandare oggetti richiesti per l’assenza dell’incaricato — ringrazia per la carità fatta
in tante occasioni — invoca benedizione divina su tutti i familiari ......................................... 58
3965. Al papa Leone XIII
*Torino, 10 gennaio 1884
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore dei diaconi Carlo Baratta e
Edward Mac-Kiernan ................................................................................................................ 59

57.4 Page 564

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Indice cronologico delle lettere  563
3966. Circolare ai Cooperatori salesiani di Padova
*Torino, 12 gennajo 1884
Invito alla Conferenza salesiana presieduta dal vescovo — una menzione particolare sarà fatta
per le costruzioni in corso a Roma volute dal papa — indulgenza apostolica ai partecipanti 60
3967. A don Tullio De Agostini
*Torino, 12 [gennaio] 1884
Ringrazia la signora Mainardi dell’offerta per la colonna della chiesa del Sacro Cuore di Gesù
— comunica di aver scritto una lettera al vescovo di Padova per la conferenza del 20 corrente
— altre comunicazioni ............................................................................................................... 61
3968. All’Economato Generale dei Benefizi Vacanti
Torino, il 14 gennaio 1884
Trovandosi in difficoltà economiche per le aumentate spese degli Oratorii chiede la conces-
sione di un sussidio ................................................................................................................... 62
3969. Circolare
Torino, 15 gennaio 1884
Invito alla raccolta e consegna di doni per la lotteria intrapresa a favore dell’ospizio presso
la chiesa del Sacro Cuore di Roma — indicazioni generali al riguardo .................................. 63
3970. Al canonico Giuseppe Martini
*Torino, 17 gennaio 1884
Invia la dispensa da ogni legame con la congregazione salesiana per don Augusto Biancardi
intenzionato ad essere accolto nell’archidiocesi di Firenze ..................................................... 65
3971. Al papa Leone XIII
*Taurini, 20 januarii 1884
Supplica (in latino) per ottenere i cosiddetti privilegi — v. anche lett. seg. in italiano con
allegato ...................................................................................................................................... 66
3972. Al papa Leone XIII
*Torino, 20 gennajo 1884
Supplica per ottenere la comunicazione dei privilegi — v. anche lett. prec. ........................... 68
3973. Al parroco don Brassier
[Turin, 21 janvier 1884]
Invoca su di lui la benedizione divina — nell’allegato invita i Cooperatori della Bretagna a
mandargli aiuti .......................................................................................................................... 72
3974. A suor Maria Pia dell’Amore Divino
Torino, 24 [gennaio 18]84
Benedizione mariana e pensiero spirituale ............................................................................... 73
3975. Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
Torino, 25 gennaio 1884
Invito alla celebrazione solenne della festa di S. Francesco di Sales, con Conferenza sale-
siana presieduta dal cardinale Alimonda — possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria ........ 74
3976. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 26 [janvier 18]84
Accusa ricevuta dell’offerta per la quale assicura di fare preghiere per le sue intenzioni
— prega per la persona ammalata raccomandatagli — attende la sua visita a Roma nono-
stante i disordini della Francia — lungo la sua assenza da casa eventuali valori sarebbero
meglio custoditi nella banca di don Bosco che li spenderebbe subito senza lasciarli alla
mercè di ladri — invito a visitare sovente la casa salesiana di Lille ....................................... 75
3977. Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
*Torino, 4 febbraio 1884
Ringrazia per la carità usatagli in tante occasioni e soprattutto nella Conferenza in Padova
— non occorre preoccuparsi della scarsa partecipazione dei padovani — continuerà a pre-
gare per il ragazzo raccomandatogli — attenda prima di spedire il diploma di cooperatore
ad un benefattore mentre lo manderà ad un conte — prega sempre per il nipotino — la
salute è altalenante — non è urgente l’invio del denaro disponibile — saluti al comune
amico don Tullio ....................................................................................................................... 76

57.5 Page 565

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564 Indice cronologico delle lettere
3978. Al papa Leone XIII
*Torino, 4 febbraio 1884
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Giovanni Battista
Urbano ....................................................................................................................................... 77
3979. Alla signora Lallemand e figlia
[Turin], 5 février 1884
Ammonizioni spirituali a seguito di un preciso rendiconto — proibisce loro le penitenze
corporali — raccomandazioni e informazioni varie — don Laminette sarà di aiuto spirituale
— assicura l’invio regolare del “Bollettino Salesiano” ............................................................ 78
3980. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 11 février 1884
Gli “affari” vanno bene, ma la salute non è molto buona — promette preghiere per la sua
salute e per quella della moglie — il viaggio onirico in America Latina fatto con il figlio
Louis si sta realizzando — non sa se potrà incontrarlo in Francia, ma di certo a Roma ........ 79
3981. Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino e dintorni Torino, 12 febbraio 1884
Invito alla Conferenza nella chiesa di S. Giovanni Evangelista presieduta dal cardinale
Alimonda ................................................................................................................................... 81
3982. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 14 février [18]84
Cerca di spiegare il mancato ricevimento dell’offerta inviata — ringrazia per aver ricom-
pensato il furto — avvisa del probabile suo viaggio a Marsiglia a fine marzo — l’attende di
certo successivamente a Roma — allega un biglietto per una Cooperatrice — non sta troppo
bene ........................................................................................................................................... 82
3983. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Turin, 16 février [18]84
È ancora presto per aprire un orfanotrofio a Lione — ci vuole l’autorizzazione vescovile
— la salute è un po’ migliorata — promette di pregare per le intenzioni di tutta la famiglia 83
3984. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 20 février [18]84
Chiede l’aiuto promesso per l’acquisto di una casa anche se la somma si è triplicata con
l’aggiunta del terreno circostante — la salute non è ancora buona — spera di fare presto un
viaggio al sud della Francia ...................................................................................................... 84
3985. Al vescovo di Calcutta Paul Goethals
*Turin, 23 février 1884
Sospensione del progetto per una fondazione salesiana a Calcutta per mancanza di personale
disponibile — lo si accetterà appena possibile ......................................................................... 85
3986. Alla baronessa Théonie de Monin de Rendeux
*Turin, 23 février 1884
Felice per il buono stato di salute dei coniugi — ha scritto all’arcivescovo di Calcutta ma la
lettera non è arrivata a destinazione — i salesiani sono impegnati in tante opere sia in
Francia che in missione — le chiede di venirgli in aiuto ......................................................... 86
3987. Alla signora Lallemand e figlia
Turin, 24 février 1884
Ha ricevuto la loro lettera con quella di don Laminelle che annuncia la morte del marito
della destinataria — assicura di continuare a fare preghiere per lui — le tranquilliza in
coscienza e le ringrazia della loro futura carità ........................................................................ 88
3988. Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
*Turin, 25 fév[rier 18]84
Assicura preghiere per le grazie domandate — è in partenza per la riviera francese ............. 89

57.6 Page 566

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Indice cronologico delle lettere  565
3989. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 27 février [18]84
Non intende chiedere di giustificare le proprie decisioni — espone i propri bisogni — prega
secondo le sue intenzioni e quelle della moglie — annuncia la sua partenza per Nizza
insieme a don Barberis — spera di poterlo incontrare ............................................................. 89
3990. Al canonico Giuseppe Martini
*Torino, 27 febbraio [18]84
Ringrazia per l’offerta di 600 franchi per la celebrazione di 600 sante Messe — spera di
poterlo incontare al momento della consegna del denaro ........................................................ 90
3991. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Turin, 28 fév[rier 18]84
Ringrazia per l’offerta ricevuta e continua a pregare per la salute di tutta la famiglia — la
salute è migliorata e presto potrà partire per Nizza .................................................................. 91
3992. A suor Maria Pia dell’Amore Divino
*Torino, 28 feb[braio 18]84
Ringrazia dell’offerta ricevuta e manda la sua benedizione — non è necessaria una confes-
sione generale ............................................................................................................................ 92
3993. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e card. protettore Lorenzo Nina
*Torino, 29 febb[raio] 1884
In partenza per la riviera, causa motivi di salute, rinnnova la richiesta di aiuto per la conces-
sione dei privilegi dediderata anche dall’arcivescovo .............................................................. 92
3994. Ad un signore di lingua francese
*Marseille, le 17 mars 1884
Ha ricevuto la sua lettera — assicura preghiere per le sue intenzioni — chiede di aiutare lui
ed i suoi orfani con la carità e le preghiere — altre raccomandazioni spirituali — lascia il
suo indirizzo a Marsiglia ........................................................................................................... 93
3995. A don Francesco Dalmazzo
Marseille, le 19 mars 1884
Desidera sapere se nel prossimo aprile o nella prima quindicina di maggio può invitare a
Roma il conte Colle per la posa della pietra angolare all’ospizio del S. Cuore — chiede
notizie riguardo la lotteria o altro mezzo per raccogliere i fondi necessari — don Sala non si
esprime al riguardo ................................................................................................................... 94
3996. A suor Maria Pia dell’Amore Divino
Marsiglia, 20 marzo 1884
Ringrazia dell’offerta e promette preghiere per i bisogni spirituali e temporali della sua
comunità — la invita a stare tranquilla in coscienza ................................................................ 95
3997. Alla signorina Lallemand
[La Navarre], 28 mars 1884
Risponde alla lettera ricevuta assicurando la continuazione delle preghiere insieme a tutti i
giovani delle case salesiane — contento per la annunciata sua visita — invita a servirsi di
posta raccomandata per spedire denaro .................................................................................... 96
3998. Al Prefetto di Porto Maurizio (Imperia), conte Edoardo Bermondi
[Vallecrosia, inizio aprile 1884]
Chiede l’autorizzazione per avviare una lotteria di beneficenza in favore dell’Ospizio di
Vallecrosia accanto alle scuole già avviate ............................................................................... 97
3999. Al papa Leone XIII
*Riviera francese, die 1° Aprilis 1884
Altra supplica per ottenere i privilegi ....................................................................................... 98
4000. A don Gioachino Berto
*[Genova-Sampierdarena], 6 aprile [18]84
Dispiaciuto per lo stato della sua salute, pregherà per lui — don Lemoyne lo accompagnerà
a Roma — ha bisogno di preghiere per la propria salute ......................................................... 100

57.7 Page 567

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566 Indice cronologico delle lettere
4001. Al conte Louis-Antoine Colle
*Roma, 16 avril [18]84
Rue Porta S. Lorenzo 42
La sua salute è migliorata — ha esaminato i lavori in corso della chiesa e dell’orfanotrofio
del Sacro Cuore e consiglia di rimandare il viaggio per la benedizione della pietra angolare
— altri possibili appuntamenti in Piemonte in accordo con don Rua ..................................... 101
4002. Al commendatore Antoine Lonkay
Rome, 16 avril 1884
Ringraziamento per la benevolenza dimostrata con la divulgazione dell’opera di D’Espiney
— invia il diploma per un Cooperatore e raccomanda di trovarne altri .................................. 102
4003. Circolare a signorine di lingua francese
Rome, 18 avril 1884
Assicura preghiere per una intera novena — ringrazia per l’offerta ricevuta — invita ad aver
confidenza nel S. Cuore ed in Maria Ausiliatrice — esorta ad accostarsi alla S. Comunione 103
4004. A suor Maria Pia dell’Amore Divino
[Roma], il 19 aprile 1884
Ringrazia dell’offerta a favore dei suoi orfanelli, i quali promettono preghiere per lei e per
tutta la sua comunità — lui stesso farà altrettanto ................................................................... 104
4005. Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
Roma, 23 aprile 1884
Ringraziamento per l’offerta ricevuta per la chiesa del Sacro Cuore — continuerà a pregare
per lei, per il figlio Franceschino, per il precettore don Tullio e per tutte le persone racco-
mandate ..................................................................................................................................... 104
4006. A don Giuseppe Lazzero
*Roma, 23 ap[rile 18]84
Chiede di comunicare ai confratelli che la sua salute è migliorata notevolmente — domanda
notizie sulla salute di don Rua e di altri dell’Oratorio — dà e chiede informazioni scherzose
sui confratelli — allega lettera per don Febraro — comunica la probabile data del suo
ritorno — trovato il priore della festa di Maria Ausiliatrice .................................................... 105
4007. Alla contessa Carlotta Callori
Roma, 24 aprile [18]84
Assicura preghiere per lei e per la figlia Maria in procinto di sposarsi — la chiesa del
s. Cuore di Roma assorbe tutte le offerte disponibili ............................................................... 107
4008. Al conte Louis-Antoine Colle
*Roma, 24 av[ril 18]84
Ringraziamenti anche da parte di don Rua della sua carità per l’opera salesiana di Roma
— spera di mandargli al riguardo notizie, prima di poterlo incontrare a Torino con più tran-
quillità — la propria salute migliora ......................................................................................... 107
4009. A suor Filomena Medolago
*Roma, 24 aprile 1884
Assicura preghiere per la figlia della contessa Passi e raccomanda alla stessa signora la
costruzione della Chiesa e dell’Ospizio del Sacro Cuore in Roma — invia la sua benedizione
a lei, alla comunità religiosa e alla famiglia Passi .................................................................... 108
4010. A suor Filomena Medolago
[Roma, poster. 24 aprile 1884]
Dispiaciuto che non abbia ricevuto la lettera in cui rispondeva alle sue domande, ringrazia
per l’offerta ricevuta per la chiesa del Sacro Cuore in Roma e promette di appagare le sue
intenzioni ................................................................................................................................... 109
4011. Al conte Eugenio De Maistre
*Roma, 27 aprile 1884
Nota in cui raccomanda di prestare particolare riguardo a quanto contenuto nella lettera del
conte di S. Giorgio, che allega .................................................................................................. 110

57.8 Page 568

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Indice cronologico delle lettere  567
4012. [A don Michele Rua]
[Roma, fine aprile – inizio maggio 1884]
Invito ad accogliere degnamente due benefattrici francesi in visita alla chiesa di Maria Ausi-
liatrice ........................................................................................................................................ 110
4013. Al conte Léon Boulanger de Villeneuve
*Rome, 1° mai [18]84
Porta S. Lorenzo - 42
Continuerà a ricordarlo nella santa Messa — prega per tutti i familiari — imminente
udienza dal papa — ha avanzato richieste di aiuti a sacerdoti per la costruzione dell’Oratorio
di Saint-Cyr — lo attende a Torino per la festa di Maria Ausiliatrice ..................................... 111
4014. Al cardinale di Torino Gaetano Alimonda
Roma, 3 maggio 1884
Difficoltà per la concessione dei privilegi — ha richiesto al Santo Padre il rinnovo della
facoltà delle dimissorie — trova difficoltà ad esser ricevuto da lui ......................................... 112
4015. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e card. protettore Lorenzo Nina
Roma, 3 maggio [18]84
Chiede il suo appoggio per la concessione dei privilegi, delle dimissorie e per l’udienza con
il S. Padre .................................................................................................................................. 113
4016. Al Direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia
[Roma, 5 maggio 1884]
Supplica di concedere un ribasso sulle spese, già pagate, del trasporto di colonne di granito
— chiede un rimborso sulla bolletta allegata ........................................................................... 114
4017. Al barone Oscar Sommaruga
Roma, 5 maggio 1884
Promette di iniziare una novena di preghiere a Maria Ausiliatrice secondo le sue intenzioni
— ringrazia per lo sconto della metà del debito ....................................................................... 115
4018. Al deputato Paolo Boselli
*Roma, 6 mag[gio 18]84
Via Porta S. Lorenzo 42
Raccomana il sig. Arceri impiegato del Ministero delle Finanze ............................................. 115
4019. Al papa Leone XIII
*Roma, 7 maggio 1884
Lista di personaggi per cui chiede onorificenze ....................................................................... 116
4020. Alla signora Bernardina Magliano
*Roma, 9 maggio [18]84
Comunica una speciale benedizione a lei concessa dal papa per la sua salute e la sua santità 118
4021. Al Maestro di Camera, mons. Luigi Macchi
*Roma, 10 maggio 1884
Via Porta S. Lorenzo 42
Trasmette i promemoria, richiesti dal papa, per coloro per i quali aveva domandato un’ono-
rificenza ..................................................................................................................................... 118
4022a. Ai giovani dell’Oratorio di Torino-Valdocco
Roma, 10 maggio 1884
Narrazione di un sogno, esposto da don Bosco al segretario-redattore don Lemoyne, sullo
stato positivo dell’Oratorio di Valdocco prima del 1870 e su quello problematico del mo-
mento (1884) .............................................................................................................................. 119
4022b. Alla comunità salesiana di Torino-Valdocco
Roma, 10 Maggio 1884
Svilupppo della lettera prec. — per una reale educazione è necessario che l’educatore ami
sinceramente il giovane condividendone la vita e il giovane sappia di essere amato .............. 124

57.9 Page 569

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568 Indice cronologico delle lettere
4023. Al segretario della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, monsignor Ignazio
Masotti
*Roma, 11 maggio [18]84
Via Porta S. Lorenzo, 42
Prima di partire da Roma chiede di concedergli un’udienza .................................................... 131
4024. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, card. Giovanni Simeoni
Roma, 12 maggio [18]84
Impossibilitato a fargli visita per motivi di salute, gli raccomanda comunque le missioni
salesiane in Patagonia e nella Terra del Fuoco ......................................................................... 132
4025. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e card. protettore Lorenzo Nina
*Roma, 13 maggio 1884
Racconta del suo colloquio con mons. Masotti per la complicata questione dei privilegi
— don Dalmazzo riferirà i dettagli — per motivi di salute è costretto a ripartire immediata-
mente ......................................................................................................................................... 132
4026. Al conte Ferdinando Bardi Serzelli
*[Firenze], 15 maggio 1884
Invito a venirlo a trovare nella casa salesiana .......................................................................... 133
4027. Alla signora Lallemand
Turin, 18 mai 1884
Ritornato da Roma comunica la speciale benedizione concessa dal pontefice a tutta la sua
famiglia — accetta con riconoscenza l’offerta indicata nella sua lettera — se lo desidera le
manda il libro sulla vita del Cottolengo — spedisce pure medaglie dell’Addolorata — le
chiede di aggiornarla sui suoi sposatamenti ............................................................................. 134
4028. Al papa Leone XIII
*[Torino], 20 maggio 1884
Chiede una decorazione di commendatore per il benefattore conte Louis Colle ..................... 135
4029. Al conte Louis-Antoine Colle
Turin, 21 mai 1884
Comunica che la sua salute è migliorata dal primo giorno della novena ................................. 136
4030. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
*Torino, 22 maggio 1884
Attende una sua visita a Torino — è molto sofferente ............................................................. 136
4031. Al signor Jules Rousselot
[Turin], 23 mai 1884
Ha ricevuto la sua lettera — promette preghiere per la guarigione della moglie — pensieri
di vita spirituale — invita ad unire le proprie sofferenze a quelle di Cristo per poter poi con-
dividere la gloria del cielo ......................................................................................................... 137
4032. All’ingegnere Francesco Ceriana
*Torino, 24 mag[gio 18]84
Assicura le sue preghiere e quelle dei suoi ragazzi per la guarigione del figlio ...................... 138
4033. A don Tullio De Agostini
*Torino, 24 mag[gio] 1884
Risponde ai fratelli Antico in merito all’impossibilità di fare l’offerta promessa — prega e
fa pregare per tutti ..................................................................................................................... 138
4034. Al giovane Antoine Guisard
*Turin, 24 mai 1884
Ringrazia per la lettera — assicura di fare preghiere per la sua intenzione — raccomanda lo
studio, l’obbedienza ai genitori e la frequenza della Comunione ............................................ 139
4035. Al papa Leone XIII
*Taurini, die 24 maii 1884
Ennesima supplica per la concessione dei privilegi ................................................................. 139

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Indice cronologico delle lettere  569
4036. Alla principessa Ludovica Ruffo di Scaletta Zanclea *Torino, 30 mag[gio 18]84
A causa della sua salute ha dovuto anticipare la partenza da Roma senza poterla ossequiare
— assicura preghiere per tutta la famiglia ................................................................................ 141
4037. All’ingegnere Francesco Ceriana
*Torino, 31 maggio 1884
Condivide il dolore per la morte del figlio, avvenuta nonostante le sue preghiere e quelle
dei suoi giovani — il Signore lo ha chiamato in Paradiso dove pregherà per i suoi cari
— assicura di continuare a pregare per tutta la famiglia ......................................................... 142
4038. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici salesiane
*Torino, 31 maggio 1884
Benedizione della chiesa del Sacro Cuore impartita dal card. Vicario — resoconto di un’u-
dienza papale — papa Leone XIII, promotore della costruzione della chiesa, si è assunto la
spesa per la facciata — invito a contribuire alle ulteriori spese ............................................... 143
4039. Alla signora Enrichetta
Torino, 2 giugno 1884
È dispiaciuto di non aver potuto parlare di più argomenti a Roma — promette di celebrare
la santa Messa richiesta e di pregare per la conservazione in buona salute di lei e del marito
— augura felice ritorno a Roma o a Torino .............................................................................. 145
4040. Circolare
Torino, 6 giugno 1884
Invita a contribuire alle spese dell’Ospizio del Sacro Cuore acquistando o diffondendo bi-
glietti della lotteria .................................................................................................................... 146
4041. Al cardinale di Oporto Americo Ferreira dos Santos Silva
Turin, 6 juin 1884
È dispiaciuto di non aver potuto mandato un aiuto a don Sebastien de Vasconcellos, ma ha
poco personale a causa delle nuove missioni nella Patagonia .................................................. 147
4042. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 8 giugno 1884
Invito a consegnare importanti lettere ad autorità pontificie — attende i biglietti stampati a
Roma per la lotteria ................................................................................................................... 148
4043. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e card. protettore Lorenzo Nina
*Torino, 8 giugno 1884
Chiede un suo intervento in favore delle onorificenze già richieste alla Santa Sede — solle-
cita la conclusione della pratica per i privilegi — ha riacquistato un po’ di salute ................. 149
4044. Alla signora Laura Bottagisio
Torino, 10 giugno [18]84
Accusa ricevuta della sua lettera — prega per le persone inferme raccomandategli, in parti-
colare il marchese Fumanelli — consiglia di fare la carità ed attende la sua visita a Torino .. 150
4045. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 15 giug[no 18]84
Lo esorta a darsi da fare per la concessione delle decorazioni in favore del conte Colle ed
altri quattro grandi benefattori della chiesa del S. Cuore — si accordi con mons. Macchi
— lo attende a Torino con buone notizie .................................................................................. 151
4046. Al diacono certosino Giovanni Battista Martini [Torino], allì 17 giugno 1884
Si rallegra per la pace interna ed esterna dell’amato giovane diacono — gli raccomanda la
devozione al S. Cuore e a Maria Ausiliatrice — manda a tutti la sua benedizione ................. 152
4047. A don Giovanni Tamietti
Torino, 24 giugno 1884
Raccomanda di ottenere aiuti dalle famiglie benestanti e da tutti quanti vivono in collegio .. 153

58 Pages 571-580

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570 Indice cronologico delle lettere
4048. Al cavaliere Giuseppe Salomoni
*Torino, 29 giugno 1884
Accusa ricevuta dell’offerta per le missioni dell’America del Sud e ringrazia — farà battez-
zare un indio della Terra del Fuoco con il suo nome — notizie sulla propria salute cagione-
vole ............................................................................................................................................ 154
4049. A suor Maria Pia dell’Amore Divino
[Torino, fine giugno 1884]
Ringrazia dell’offerta per i suoi missionari i quali promettono preghiere per le sue intenzioni
— pensieri spirituali — saluti al superiore — prega per la sorella ammalata ......................... 155
4050. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 1° luglio [18]84
Medaglia di Maria Ausiliatrice e preghiere per tutti e pure per la famiglia Fauche come anti-
doto contro il colera — chiede notizie ed indirizzo del conte Colle e sua moglie .................. 155
4051. A don Paolo Albera
[Torino, 1° luglio 1884]
Antidoto contro il colera: far mettere al collo dei giovani una medaglia di Maria Ausiliatrice,
giaculatoria mariana e frequente comunione — allega lettera per madame Prat ..................... 156
4052. Al direttore dell’Oeuvre de la Sainte Enfance
Turin, 2 juillet 1884
Ringraziamento per l’offerta a favore delle missioni nella Patagonia — relazione sui vari
percorsi compiuti dai missionari nell’anno precedente — numero dei battezzati — scuole e
chiese gestite dai missionari — incendio della casa salesiana e della chiesa di Viedma — il
Vicario Capitolare di Ancud (Cile) chiede i salesiani per l’are cilena meridionale e la Terra
del Fuoco ................................................................................................................................... 157
4053. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 5 juillet 1884
Ringrazia delle buone notizie — tutti quelli della casa presentano i loro omaggi e faranno la
santa comunione secondo la sua intenzione — sempre disponibile ad accogliere il frutto
della generosità del conte .......................................................................................................... 159
4054. All’Uditore di S. Santità, mons. Camillo Santori
*Torino, 8 luglio 1884
Per mancanza di sacerdoti è costretto a posticipare l’invio di alcuni di essi alla diocesi di
Mantova benché richiesti dal papa — molti salesiani impegnati in terre di missione ............. 161
4055. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Turin, 9 juillet [18]84
Ringrazia per le notizie ricevute e per l’offerta a favore dei suoi giovani — prega per la
salute sua e del marito — fiducia nel Signore — antidoti contro il colera .............................. 162
4056. Alla signorina Claire Louvet
Torino, 9 juillet 1884
Indica l’antidoto spirituale contro il colera — ringrazia delle offerte ...................................... 163
4057. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 10 luglio [18]84
Ha ricevuto il diploma per il dott. Girard di Nizza ed il decreto dei privilegi — nuove esor-
tazioni per la concessione di onorificenze a favore dei benefattori del S. Cuore .................... 163
4058. Al nobile Ottavio Bosco di Ruffino
*Casa [Torino], 12 luglio 1884
Ringrazia per l’offerta inviata per i suoi ragazzi — invia medaglie quale antidoto contro il
colera — benedice tutta la sua famiglia .................................................................................... 164
4059. A suor Marie Desvernay
*Turin, 13 juillet 1884
Supplica di far conoscere il vero antidoto contro il colera che si sta espandendo anche a
Lione — invierà le medaglie di Maria Ausiliatrice per le sue consorelle ................................ 165
4060. Alla marchesa Maria Carmela Gargallo
Torino, 14 luglio 1884
Antidoto spirituale contro il colera, inviato in occasione dell’onomastico .............................. 166

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Indice cronologico delle lettere  571
4061. A suor Maria degli Angeli
*Turin, 17 juillet 1884
Assicura preghiere anche da parte di tutti i suoi giovani — si raccomanda alla sua carità
sicuro della protezione divina — altri suggerimenti spirituali — ringrazia di avergli allegato
la lettera del card. Lavigerie ...................................................................................................... 166
4062. Al conte Louis-Antoine Colle
[Pignerol], 20 juillet 1884
Con don Lemoyne è appena arrivato dal vescovo di Pinerolo per evitare il caldo di Torino
— desidera essere aggiornato sulla salute sua e della contessa — è preoccupato per la pro-
pagazione del colera .................................................................................................................. 167
4063. Al papa Leone XIII
*Pinerolo, 20 luglio 1884
Supplica il titolo di conte romano al cav. Alfredo di Montigny di Lille .................................. 169
4064. Alla signora Bernardina Magliano
*Pinerolo, 25 luglio [18]84
Chiede notizie della salute — manda da Pinerolo la benedizione su di lei e la sua famiglia .. 169
4065. Al coadiutore Giuseppe Rossi
*Pinerolo, 26 luglio 1884
Chiede l’invio di alcuni biglietti della lotteria — manda saluti a don Bonetti ........................ 170
4066. Al presidente del Primo Congresso Cattolico in Argentina, prof. José Manuel Estrada
*[Pinerolo] Oratorio di S. Francesco di Sales, Torino 29 luglio 1884
Si complimenta ed augura esiti positivi del Congresso di Buenos Aires — quelli analoghi
tenutisi in Italia hanno portato molti frutti nella Chiesa — invoca la benedizione del Signore
su tutti i partecipanti e sull’arcivescovo cui i salesiani sono debitori ...................................... 171
4067. Alla signora Marianna Parodi Cataldi
Pinerolo, 30 luglio 1884
Richiesta di finanziare l’acquisto delle campane per la chiesa di S. Gaetano in Sampierdarena 172
4068. Alla signora Losana
*Pinerolo, 1° ag[osto 18]84
Raccomanda la distribuzione dei biglietti della lotteria e manda la benedizione a tutta la
famiglia ...................................................................................................................................... 173
4069. A don Michele Rua
Pinerolo, 5 ag[osto 18]84
Richieste varie — allega lettera da consegnare all’arcivescovo per il suo onomastico
— chiede di scrivere a don Dalmazzo per avere informazioni precise sulle onorificenze
richieste — saluti per varie persone .......................................................................................... 174
4070. Alla madre visitandina Paolina di Sales Gonella
*Pinerolo, 5 ag[osto 18]84
Diploma di aggregazione all’Unione dei Cooperatori — raccomanda la distribuzione dei
biglietti della lotteria ................................................................................................................. 174
4071. A don Giovanni Cagliero
*Pinerolo, 6 ag[osto 18]84
Saluti e consigli spirituali alle signore esercitande di Nizza Monferrato per cui prega — nes-
suna paura per il colera se si porta la medaglia di Maria Ausiliatrice, si recita la giaculatoria
mariana e ci si accosta alla santa comunione — auspica offerte per la chiesa e ospizio del
S. Cuore di Roma — notizie sulla sua salute e sulle attenzioni di mons. Chiesa, vescovo di
Pinerolo — buone notizie dalla Patagonia ................................................................................ 175
4072. Al cardinale di Torino Gaetano Alimonda
Pinerolo, 7 agosto 1884
Non potendo recarsi di persona a porgergli gli auguri per il suo onomastico, invia due mes-
saggeri — i salesiani sono disponibili a qualunque servizio chieda loro — assicura le sue
preghiere e quelle di tutta la famiglia salesiana ........................................................................ 177

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572 Indice cronologico delle lettere
4073. Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casali
Torino, 8 agosto 1884
Chiede aiuto per risolvere la questione dei soldati della cavalleria destinati dal sindaco di
S. Benigno Canavese ad alloggiare provvisoriamente nel cortile del chiostro in uso agli
allievi esterni del collegio — rischio di colera ......................................................................... 178
4074. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio e card. protettore Lorenzo Nina
*Pinerolo, S. Lorenzo, [10 agosto] 1884
Porge gli auguri di buon onomastico — lo ringrazia per tutto quello che ha fatto per la Con-
gregazione — offre un album con la descrizione delle case salesiane sparse nel mondo ....... 179
4075. Alla signorina Claire Louvet
Pignerol, 10 août [18]84
In occasione dell’onomastico dà notizie positive delle case salesiane anche di Francia
— augura ogni bene spirituale alla signorina, ai familiari e a don Engrand ........................... 180
4076. Al giovane Pietro Olivieri
[Pinerolo], 10 ag[osto 18]84
Condoglianze per la morte dello zio e benedizione a lui ed ai suoi parenti — augura buone
vacanze a lui e buoni esercizi spirituali a tutti .......................................................................... 181
4077. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Pignerol, 11 août 1884
Il colera continua a propagarsi in Piemonte — molti ragazzi rimandati dai genitori per
evitare il contagio — chiede notizie della sua salute e di quella della contessa — potranno
forse rivedersi in settembre — garantisce preghiere ................................................................ 182
4078. A don Tullio De Agostini
*Pinerolo, 13 ag[osto 18]84
Ha ricevuto la somma offerta dalla signora Antico e quella della contessa Mainardi, per le
quali assicura preghiere così come al figlio Francesco ............................................................ 183
4079. A don Giovanni Bonetti
*Pinerolo, 16 ag[osto 18]84
Gli raccomanda il riposo — alle suore invece l’umiltà, l’obbedienza e l’esatta osservanza
delle Costituzioni ....................................................................................................................... 184
4080. Alla contessa Gabriella Corsi
*Pinerolo, 16 ag[osto 18]84
Continuerà a pregare per lei e la sua famiglia — attende una risposta dal figlio Cesare ........ 184
4081. Alla signora Bernardina Magliano *Villa del Vescovo, Pinerolo, 16 ag[osto 18]84
Consiglia di stare tranquilla, il suo antidoto contro il colera è sicuro — tutti all’Oratorio
pregano per la conservazione della sua salute .......................................................................... 185
4082. Al papa Leone XIII
[Pinerolo, 17 agosto 1884]
Nel giorno del suo onomastico, in segno di gratitudine e riconoscenza per la concessione dei
privilegi, da parte di tutti i Salesiani invia un elenco delle persone, degli ospizi e delle case
in cui si opera a favore della gioventù — sempre disponibili a mettersi a servire la Chiesa ed
il papa ........................................................................................................................................ 186
4083. Alla signorina Claire Louvet
Pignerol, 18 août [18]84
Accusa ricevuta dell’offerta ed assicura la preservazione dal colera — preservate dal colera
tutte le case salesiane di Francia — la propria salute è un po’ migliorata ............................... 187
4084. Alla pronipote suor Eulalia Bosco
*Pinerolo, 20 agosto 1884
Si compiace per la sua decisione di farsi religiosa — le fa presente le gioie e le difficoltà di
questa scelta di vita — invoca su di lei la benedizione di Dio — riconoscente per le lettere,
non ha risposto per mancanza di tempo .................................................................................... 188

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Indice cronologico delle lettere  573
4085. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Pignerol, 21 août 1884
Ringrazia per la lettera e l’offerta ricevute a Pinerolo — la salute non gli permette di recarsi
a Lione, tuttavia ogni giorno ricorda tutta la famiglia nelle sue preghiere .............................. 189
4086. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 23 août 1884
Grazie all’antidoto della Santa Vergine, tutte le case salesiane sono libere dal colera, così
come la città di Torino — ha cominciato una novena per il figlio Luigi che però dal cielo
sorriderà di tali preghiere — possibilità futura di essere ospitati a Pinerolo per un periodo
estivo .......................................................................................................................................... 190
4087. Alla contessa d’Andlau (bassa Sassonia)
[Turin], 23 août 1884
Assicura preghiere per la famiglia che gli è stata raccomandata — faranno una novena alla
Madonna — ringrazia per l’offerta mandatagli ........................................................................ 191
4088. Al signor Théodore Reibel
[Turin-Valsalice], allì 25 août 1884
Ringrazia per le informazioni date e per l’offerta inviata — assicura preghiere ..................... 191
4089. Circolare ai Direttori salesiani
Torino [Valsalice], 26 agosto 1884
Disposizioni per l’epidemia del colera: preghiere, prudenza, generosità, disponibilità ad
accogliere orfani mandati dalle autorità .................................................................................... 192
4090. Al Segretario particolare del papa, mons. Gabriele Boccali
*Torino [Valsalice], 28 agosto 1884
Chiede di intercedere presso il S. Padre onde conceda le decorazioni richieste in favore
dei più insigni benefattori delle sue case — breve storia di questa richiesta al pontefice
— giustificazione delle onorificenze ........................................................................................ 193
4091. Circolare ai Direttori salesiani
Torino [Valsalice], 1° settembre 1884
Invito a promuovere una sottoscrizione fra alunni e Cooperatori in favore del tempio del
Sacro Cuore di Roma — il Signore premierà tale generosità — gli oggetti donati o acqui-
stati saranno poi conservati nella chiesa ................................................................................... 195
4092. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin [Valsalice], 10 sept[embre 18]84
Il colera ha devastato molti paesi della Francia ed ora si propaga anche in Italia — le case
salesiane sono state preservate — stia tranquillo se non può in questo momento aiutare le
opere salesiane — tutti in casa sono felici per la sua buona salute .......................................... 196
4093. Alla signora Léonie Cardon
[Turin-Valsalice], 12 septembre 1884
Ringrazia per l’offerta e prega per lei ....................................................................................... 197
4094. Alla signora Caterina Mora
*Torino [Valsalice], 13 settembre 1884
Manda la benedizione per un miglioramento della sua salute .................................................. 198
4095. Al sindaco di Torino, Ernesto Balbo Bertone di Sambuy
*Torino, 24 sett[embre 18]84
Comunica che è disposto ad accettare tutti quei giovanetti che nell’epidemia del colera
rimanessero abbandonati o orfani, alla sola condizione di essere prima visitati dal medico
— auspica che sindaco ed autorità siano preservati dall’epidemia .......................................... 198
4096. Al signor J. Blanchon
*San Bénigne Canavese, 27 septembre 1884
Ringrazia per l’offerta ricevuta ed assicura di continuare a fare preghiere per lui, per le sue
intenzioni e per i suoi defunti — è impossibilitato a celebrare perché allettato, sarà sostituito
da un altro sacerdote .................................................................................................................. 200

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574 Indice cronologico delle lettere
4097. Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
[San Benigno Canavese, 30 settembre 1884]
Ringrazia della somma ricevuta e promette di fare una memoria speciale per la benefattrice
signora Antico, nella santa Messa — ha ricevuto un’altra sua lettera — la salute migliora ... 200
4098. Al conte Albert Du Boys
*S. Benigno Canavese, 2 ott[obre] 1884
Lo ringrazia a nome di tutti i salesiani per l’”insigne” pubblicazione sull’Opera salesiana
— è confuso di tanti elogi — invoca la benedizione divina su tutta la famiglia ..................... 201
4099. Alla signora Luigia Pavese Dufour
*S. Benigno Canavese, 2 ott[obre] 1884
Ricevuta l’offerta, farà pregare come richiesto e invoca la benedizione divina su tutta la
famiglia affinché venga preservata dal colera .......................................................................... 202
4100. Alla signorina Claire Louvet
*[S. Bénigne Canavese], 4 octobre 1884
Comunica che la sua salute è migliorata — è andato a San Benigno per le professioni dei
novizi — domanda la sua carità nel momento dell’emergenza dovuta al colera ..................... 203
4101. Al principe August Czartorysky
*Torino, 5 ott[obre] 1884
Assicura di fare preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per la guarigione della seconda
moglie del padre inferma .......................................................................................................... 204
4102. Al sindaco di Torino, Ernesto Balbo Bertone di Sambuy Torino, 9 ottobre 1884
Notizie sulle condizioni per l’accettazione di dodici giovani orfani del colera a Napoli
— indica le attività lavorative e scolastiche in cui saranno impiegati — metà accolti gratui-
tamente, altri con una piccola pensione — se necessario, si potranno eventualmente acco-
gliere altri ragazzi ...................................................................................................................... 204
4103. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 12 oct[obre 18]84
Ha ricevuto la lettera con l’offerta di cui ringrazia — presenta gli omaggi di tutti i salesiani
ed assicura preghiere — la salute va un po’ meglio ................................................................. 206
4104. Al ministro degli Interni Agostino Depretis
*Torino, 16 ottobre 1884
Chiede l’esenzione della tassa per il bollo della Prefettura su ogni biglietto della lotteria a
favore dell’Istituto e delle scuole che si stanno costruendo al Castro Pretorio in Roma
— informa che la stessa richiesta era stata accolta all’epoca di Torino capitale ..................... 206
4105. Al sindaco di Nizza Monferrato Luigi Miliardi
*Torino, 16 ottobre 1884
Volendo ampliare l’educandato femminile della Madonna delle Grazie a Nizza Monferrato,
chiede che gli sia ceduto un tratto della strada attigua — ne illustra i motivi — si impegna
ad approntare a sue spese una strada alternativa ...................................................................... 207
4106. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 18 ott[obre 18]84
Non è possibile far rinnovare le commendatizie poiché alcuni dichiaranti sono defunti
— date le gravi difficoltà e il suo cattivo stato di salute è bene ricorrere al S. Padre per il
S. Cuore — chiedere consigli al card. Protettore ..................................................................... 208
4107. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
[Turin], 22 octobre 1884
Comunica l’inizio della novena di tutti i Santi durante la quale ricorderanno le loro inten-
zioni — pregheranno per la conservazione della loro salute — la casa dei “Figli di Maria”
per le suore si aprirà il 9 novembre con circa 150 presenze .................................................... 209
4108. Al signor Bartolo Baldovin
Torino, 23 ottob[re 18]84
Ringraziamento per il calice offerto in onore di Gesù e Maria ................................................ 210

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Indice cronologico delle lettere  575
4109. Al chierico Carlo Albini
*[Torino], 25 ott[obre 18]84
Comunica di non poter concedere la dispensa richiesta — gli consiglia di praticare esatta-
mente le regole con cui si è consacrato a Dio ........................................................................... 211
4110. Al Comitato Esecutivo dell’Esposizione Nazionale di Torino
*Torino, 25 ottobre 1884
Chiede con forza e motivazioni stringenti che si venga ad un verdetto che sia più conforme
al merito delle opere eseguite dalla tipografia salesiana — il loro valore è indiscutibile e non
può che essere apprezzato dalla giuria ...................................................................................... 211
4111. Circolare ai sacerdoti
[Torino, 31 ottobre 1884]
Appello alla celebrazione di sante Messe con la cessione delle elemosine in favore degli or-
fani del colera accolti a Valdocco — modalità per la sottoscrizione — i ragazzi pregheranno
per i loro benefattori .................................................................................................................. 214
4112. Al presidente del Circolo Cattolico di Prato Cesare Natali Torino, 31 ottobre 1884
Ringrazia tutti i soci per la lettera ricevuta circa la fondazione del Circolo — manda a tutti
la sua benedizione ..................................................................................................................... 215
4113. Circolare ai Salesiani Nel giorno della festa di tutti i Santi [1° novembre 1884]
Raccomandazioni circa le letture dei giovani da tenere sotto controllo — libri da leggersi e
libri da distruggere — comportamento da assumere da parte degli educatori — progetto
di una collana di libri ameni per la gioventù — calde raccomandazioni da buon padre di
famiglia — vanno apprezzati i libri scritti dai confratelli ........................................................ 216
4114. A suor Marie Hélène Roux-Lavergne
[Turin], 4 novembre 1884
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere sue e dei giovani ................................. 219
4115. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 6 novembre 1884
Ringraziamento per l’offerta — chiede di continuare la vita virtuosa che sta facendo — don
Rua le darà notizie della mia salute e della prossima consacrazione vescovile di don Cagliero
— la invita a presenziare alla cerimonia ................................................................................... 220
4116. Ai conte Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Turin, 7 novembre [18]84
Invito a fare da padrino e madrina alla consacrazione episcopale di mons. Cagliero nei limiti
della loro salute ......................................................................................................................... 221
4117. A don Paolo Albera
*Torino, 15 nov[embre 18]84
Comunica di aver scritto ad alcune persone secondo l’accordo preso — saluta confratelli
ed allievi — temendo lo scoppio del colera anche per l’anno successivo chiede loro un
comportamento virtuoso e la frequenza dei sacramenti ........................................................... 222
4118. Al duca Tommaso Gallarati Scotti
*Torino, 21 novembre [18]84
Ha ricevuto i soldi dei biglietti della lotteria del Sacro Cuore — ringrazia e prega per tutta
la famiglia .................................................................................................................................. 223
4119. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 22 nov[embre 18]84
Durante la novena per la festa dell’Immacolata, a Valdocco pregheranno in particolare per la
conservazione della sua salute — don Cagliero sarà consacrato Vescovo e la raccomanderà
nella sua Messa .......................................................................................................................... 224
4120. Al signor Thysque De Gaiffier
Turin, 23 novembre 1884
Ringrazia per l’offerta — tutti i giorni della novena farà uno speciale memento nella santa
Messa ......................................................................................................................................... 224

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576 Indice cronologico delle lettere
4121. Alla marchesa Maria Fassati
Torino, 27 novembre [18]84
Ringrazia per l’offerta ricevuta — prega per tutta la famiglia — spera di farle visita presto 225
4122. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 28 nov[embre] 1884
Ogni giorno si fanno preghiere per le sue intenzioni — manda la benedizione a lei e tutta la
sua famiglia ............................................................................................................................... 226
4123. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 30 novembre 1884
Comunica di aver ricevuto l’offerta di 500 fs. e ringrazia — don Cagliero assicura di fare
preghiere secondo la sua intenzione .......................................................................................... 226
4124. Circolare ad alcuni benefattori
Torino, 3 dicembre 1884
Invito alla consacrazione episcopale di mons. Giovanni Cagliero — in caso di impossibilità,
è gradita la partecipazione al pranzo e all’accademia pomeridiana ......................................... 227
4125. Alla signorina Candida Bosco di Ruffino
*Torino, 5 dic[embre] 1884
Ringrazia a nome del giovane Pietro Gribaudo per l’offerta inviata ....................................... 228
4126. Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale Monferrato Torino, 12 dicembre 1884
Invito alla Conferenza salesiana presente il vicario apostolico della Patagonia appena consa-
crato vescovo mons. Cagliero — molti ex allievi delle case del Monferrato sono missionari
in Patagonia ............................................................................................................................... 229
4127. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Turin, 17 déc[embre 18]84
Ogni giorno a Valdocco si prega per la loro salute — la mattina di Natale si celebrerà la
santa Messa secondo le loro intenzioni — mons. Cagliero a Roma ha chiesto per loro la
benedizione papale, prima di partire alla volta di Tolone, Marsiglia, Argentina ..................... 230
4128. Al principe August Czartoryski
*Torino, 17 dicembre 1884
Assicura la preghiera affinché Dio lo guidi a conoscere i suoi divini voleri — ringrazia per
l’offerta inviata — si compiace per la guarigione della mamma — si augura di poterlo in-
contrare a Nizza Marittima — auguri di buon Natale e di buon anno anche a papà e mamma
— si deve ubbidire al papà nei limiti del possibile .................................................................. 230
4129. A don Pietro Perrot
*Torino, 17 dic[embre 18]84
Allega lettere da far pervenire ad alcuni benefattori — prega per le persone raccomandategli
e per la pioggia in Navarra — chiede un articolo per il Maréchal de Breiteville — benedi-
zione per lui e per tutti i benefattori — chiede di inviare denaro a don Rua ............................ 232
4130. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 20 décembre 1884
Ringraziamento per l’offerta ricevuta e per gli auguri — è impossibilitato a viaggiare — con-
tinui la sua carità anche se la crisi agricola in Francia si fa sentire — propone la somma che il
padre potrebbe lasciare per testamento alla Congregazione salesiana — saluti a don Engrand 232
4131. Al cavaliere Giuseppe Salomoni
*Torino, 22 dic[embre 18]84
Ringrazia per il denaro inviato corrispondente al numero dei biglietti ritenuti della lotteria
— augura buone feste — auguri per la signora Bottagisio ...................................................... 234
4132. Alla signora Lallemand
[Turin], 27 décembre 1884
Conferma quanto scritto nella precedente sua lettera — rinnova gli auguri di buon anno
anche alla figlia ......................................................................................................................... 234

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Indice cronologico delle lettere  577
4133. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 29 déc[embre 18]84
Ringrazia per i pagamenti della Navarra fatti a don Perrot — afferma che di conti e contesse
generosi come i Colli in Francia come in Italia esistono solo loro — assicura preghiere
secondo le loro intenzioni ......................................................................................................... 235
4134. A don Eugenio Betti
[Torino, dicembre 1884]
Pensiero affettuoso — chiede di aiutare la casa salesiana di Lucca ......................................... 236
4135. Alla marchesa Maria Fassati [Torino, fine dicembre 1884-inizio gennaio1885]
Augurio di un felice anno a tutta la famiglia ............................................................................ 237
1885
4136. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
*Torino, 1° gennaio 1885
Ringrazia il Signore perché tutte le case salesiane sono state preservate dall’epidemia di
colera che ha infestato Italia e Francia — illustra ed enumera le opere salesiane realizzate
nel 1884 in Italia, Francia e missioni sudamericane — sviluppo anche di quelle delle Figlie
di Maria Ausiliatrice — ben avviata la lotteria per il S. Cuore di Roma ma bisognosa di
ulteriori distributori ed acquirenti dei biglietti — necessità di sostenere economicamente il
neovicario apostolico mons. Cagliero nell’impiantare le indispensabili strutture di una comu-
nità ecclesiale priva di tutto — il Signore non manca mai di ricompensare con abbondanza e
a suo modo gesti di carità — oltre 700 cooperatori defunti nell’anno appena trascorso .......... 239
4137. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
Turin, 1° janvier [18]85
È riconoscente per la benevolenza e la carità che la sua famiglia fa ai salesiani — la salute
non gli permette di viaggiare — invito per la festa di S. Francesco di Sales — auguri di
buon anno e preghiere per tutta la famiglia — allega bigliettino per il figlio Antonio ........... 244
4138. Al conte Léon Boulanger De Villeneuve
*Turin, 4 janvier [18]85
Ringrazia per le informazioni e per le preghiere — domanda il favore di pagare tutti i debiti
che ha la casa di S.-Cyr — aiuti la contessa a decifrare la lettera che le ha scritto — auguri
di ogni bene ............................................................................................................................... 245
4139. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 8 janvier [18]85
Prega per la sua incerta salute — invia auguri di buon anno da parte di tutti i Salesiani e le
Figlie di Maria Ausiliatrice ....................................................................................................... 246
4140. Al papa Leone XIII
*Torino, 9 gennaio 1885
Chiede la dispensa sopra il difetto di età in favore dei diaconi Antonio Aime e Giovanni
Mantelli ...................................................................................................................................... 247
4141. A monsignor Maurice Le Sage d’Hauteroche d’Hulst *Torino, 10 gennaio 1885
Offre ospitalità nelle sue case ed in particolare a Torino in segno di riconoscenza per la bontà
prestata ai salesiani nella fondazione di un Patronage a Parigi — chiede poi di proteggere tale
opera salesiana ........................................................................................................................... 248
4142. A don Engrand
Turin, 11 janvier 1885
Chiede notizie sulla salute della signorina Louvet — manda la benedizione su tutta la sua
famiglia ...................................................................................................................................... 248

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578 Indice cronologico delle lettere
4143. Alla signorina Lallemand
[Turin], 16 janvier 1885
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura di fare preghiere per tutte le sue intenzioni — ha
inviato diploma e “Bollettino Salesiano” alla signorina Lemaire e alla mamma .................... 249
4144. Circolare
Torino, [anter. 17 gennaio 1885]
Invita le famiglie agiate a raccogliere in appositi sacchetti le ossa “avanzate dalla mensa”
per uso “industriale” a beneficio dei ragazzi poveri delle case salesiane e delle missioni
— garanzia di trasparenza ......................................................................................................... 250
4145. A don Charles Bellamy
*Torino, 18 gennaio 1885
Invia una copia della lettera da tradurre per i Cooperatori parigini — ha ricevuto le sue lettere
ed è contento di quello che fa — invita a salutare i benefattori e cooperatori a nome suo ..... 252
4146. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Torino
Torino, 18 gennaio 1885
Invito alla Conferenza salesiana di S. Francesco di Sales presieduta da mons. Bertagna,
presente mons. Cagliero che prenderà la parola — indulgenza plenaria per i partecipanti ..... 253
4147. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Turin, 18 janvier 1885
Durante la novena di S. Francesco di Sales, ogni giorno sarà celebrata una santa Messa
secondo le loro intenzioni — annuncia la visita di don Cagliero ma non è sicuro di poterlo
accompagnare fino a Marsiglia — non osa invitarli a Torino per la festa di S. Francesco di
Sale a causa dei rigori dell’inverno — chiede se hanno bisogno di altre bottiglie di Vermout 254
4148. Al principe August Czartoyski
*Turin, 26 janvier 1885
Sua opinione a proposito dell’accettazione o rinuncia del maggiorasco legale da parte del
principe con tutte le possibili conseguenze per l’eventuale opzione sacerdotale — è neces-
sario un colloquio a tu per tu — anche se l’incendio ha distrutto parte della legatoria di
Valdocco il personale non ha riportato danni ........................................................................... 255
4149. Alla madre generale Maria Baptiste Labrot
*Turin, 27 jan[vier 18]85
Ha ricevuto le offerte e chiede di essere sempre generosa — il Signore e la Vergine la ricom-
penseranno — assicura preghiere .............................................................................................. 256
4150a. Circolare ai Cooperatori e Cooperatici di Parigi
Torino, 29 gennaio 1885
Invito a sostenere economicamente l’opera salesiana di Ménilmontant a Parigi a due anni
di distanza dalla loro richiesta di fondazione — il direttore don Bellamy riceverà le libere
offerte — a Valdocco si pregherà secondo le loro intenzioni — aggiunge nominativi di altri
possibili collettori di offerte ...................................................................................................... 257
4150b. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Parigi
Turin, 19 mars 1885
Traduzione della lett. precedente .............................................................................................. 259
4151. Al commendatore Stefano Margotti
[Torino], gennaio 1885
Presenta il sig. Augusto Caricati ............................................................................................... 261
4152. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 1° février 1885
Assicura preghiere per la sua salute — informa del grave incendio a Valdocco ma ciò non
deve preoccuparla — la sua salute è sempre incerta — chiede di presentare i suoi omaggi a
don Engrand e di dirgli che lo ricorda nelle sue preghiere assieme alla madre — spera di
incontrarla nel corso dell’anno .................................................................................................. 261
4153. Ad un anonimo signore
[Turin], 2 février 1885
Di fronte al rischio di requisizione dell’istituto gli suggerisce di incontrarsi al più presto con
il vescovo affinché questi possa riconoscere la sua casa come piccolo seminario diocesano 262

58.10 Page 580

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Indice cronologico delle lettere  579
4154. Ad una contessa portoghese
[Turin], 3 février 1885
Ringrazia per la somma ricevuta per i biglietti della lotteria — assicura preghiere — un
grazie a tutti i componenti della famiglia ................................................................................. 263
4155. Al rettore mons. Fociéré-Macé
[Turin], 3 février 1885
Ringrazia per il libro ricevuto — si augura una grande diffusione — invita ad unirsi ad una
novena di preghiere per le sue intenzioni ................................................................................. 263
4156. Al ministro degli Interni Agostino Depretis
*Torino, 8 febbraio 1885
Supplica un sussidio per le sue scuole all’estero — unisce un elenco delle scuole italiane al-
l’estero fondate e dirette dai salesiani ....................................................................................... 264
4157. All’arcivescovo di Buenos Aires, mons. Léon Federico Aneyros
*Torino, 9 febbraio 1885
Ringrazia per la protezione prestata ai salesiani in diverse occasioni — l’arcivescovo di
Torino sarebbe lieto di un suo eventuale ritorno a Torino — spera di rivederlo prima di morire 265
4158. Al commendatore Giacomo Malvano
*Torino, 9 febb[raio] 1885
Raccomanda le scuole salesiane fondate nell’America del Sud a servizio anche degli immi-
grati italiani ................................................................................................................................ 266
4159. Al commendatore Antoine Lonkay
Turin, 10 février 1885
Accusa ricevuta di una somma di denaro per la chiesa del S. Cuore in Roma — lo consola
nelle sue sofferenze fisiche — meglio abbandonarsi nelle mani della divina Provvidenza
— ha compiuto la commissione affidatagli .............................................................................. 267
4160. A mons. Giovanni Cagliero
*Torino, 10 febb[raio] 1885
Ha ricevuto la lettera dell’arcivescovo di Buenos Aires — gliene invia una copia per poter
trattare con l’arcivescovo con pieni poteri — raccomanda di non aprire case troppo vicine in
Cile — invita a non dar retta ai sogni, a meno che servano sul piano morale ......................... 268
4161. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 11 fév[rier 18]85
La sua salute va migliorando — si è rivolto alla contessa di Chambord per ottenerne aiuto
— invia la benedizione a lui ed alla contessa — comunica che don Bonetti è di ritorno da
Marsiglia, dove si trova per salutare i salesiani a suo nome e che si fermerà da lui a Toulon 270
4162. Alla signora Amélie De Baudicour
[Turin], 11 février 1885
Ringrazia per l’offerta ricevuta e per quella che intende fare la madre — prega che venga
spedita subito al suo indirizzo trovandosi in strettezze economiche per la casa di Parigi, di
Roma e per le missioni — con i suoi giovani prega per lei ..................................................... 271
4163. A suor Marie Desvernay
[Turin], 11 février 1885
Ringrazia delle preghiere fatte per la sua salute a causa della quale non può prometterle di
fare il viaggio — chiede di pregare ed assicura le proprie preghiere per il fratello Maurice
— invita alla rassegnazione — ringrazia per l’acquisto dei biglietti della lotteria .................. 272
4164. Alla signora Luigia Pavese Dufour
*Torino, 19 feb[braio 1885]
Manda alcune medaglie di Maria Ausiliatrice come antidoto al colera — prega di presentare
i suoi omaggi a due benefattrici — mons. Cagliero è sulla nave verso la Patagonia .............. 273
4165. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 20 f[évrier] 1885
Spiega il disguido per cui don Bonetti non passò da lui a Toulon onde trattare la sua venuta
a Roma per porre la pietra angolare all’ospizio del Sacro Cuore — prossima inaugurazione
della casa S. Giovanni evangelista cui sarà invitato con la moglie .......................................... 274

59 Pages 581-590

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59.1 Page 581

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580 Indice cronologico delle lettere
4166. Al signor Fernand Lyon
Torino, 20 febbraio 1885
Felice per la notizia della fondazione della società di S. Vincenzo de’ Paoli, di S. Francesco
Saverio e il Circolo Cattolico — parole di incoraggiamento — manda la sua benedizione ... 275
4167. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 21 fév[rier 18]85
Ringrazia dell’offerta ricevuta — invita a non fare penitenze alimentari — grazie anche a
don Engrand impegnato nel vendere i biglietti della lotteria — la sua salute è migliorata
anche se la guarigione è lenta ................................................................................................... 276
4168. Al professor Michele Messina
*Torino, 24 febbraio [18]85
Ringrazia per la corona del Getzemani — parole di conforto alle sue pene — invito a farsi
salesiano ..................................................................................................................................... 277
4169. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 24 febb[raio 18]85
Terminata la pratica pontificia per il conte di Montigny — la sua salute è migliorata, ma è
ancora incerto per il viaggio a Nizza — assicura preghiere a tutti i Cooperatori — attende
sempre notizie ............................................................................................................................ 278
4170. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 27 février [18]85
Comunica di aver ricevuto il ricavato dalla vendita dei biglietti della lotteria — è felice
della sua intenzione di fare un viaggio in Italia — don Engrand potrebbe essere ospitato a
Valdocco — attende informazioni su chi l’accompagnerà — invia la benedizione ................ 279
4171. Al conte Eugenio De Maistre
*Torino, 1° marzo [18]85
Raddoppiate le preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per la sua incerta salute e per la sua
famiglia — ringrazia dell’offerta ricevuta — manda alcune medaglie di Maria Ausiliatrice
per i parenti ammalati — la propria salute sta migliorando ..................................................... 279
4172. Al marchese De Meckenheim
*Turin, 1° mars [18]85
Ricevute varie sue lettere, si occuperà della non meglio indicata questione all’ordine del
giorno — pregherà per il trionfo della giustizia umana se accompagnata dalla benedizione
di Dio — raccomanda alla sua carità i suoi giovani poveri ..................................................... 281
4173. Alla signora Dorotea de Chopitea
*Turin, 4 mars 1885
Ringrazia per la lettera ricevuta — assicura preghiere per il nipote malato — chiede aiuti
per l’orfanotrofio del Sacro Cuore di Roma ............................................................................. 281
4174. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 6 mars [18]85
Annuncia la sua visita a Toulon — invierà presto la sua relazione sulla Patagonia tradotta da
don Perrot — auguri di ogni bene a lui e alla contessa ............................................................ 282
4175. Alle signore Lefebvre
Turin, 8 mars 1885
Assicura preghiere per l’anima del defunto Ferdinand e per la salute dei suoi familiari
— raccomanda loro i suoi giovani ............................................................................................ 283
4176. All’ingegnere Vincenzo Levrot
*Torino, 8 marzo 1885
Annuncia una sua visita per il mese di aprile — nell’occasione si aspetta un aiuto economico
per i bisogni delle case di Francia ............................................................................................. 284
4177. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 13 mars [18]85
Prima di partire per Toulon, desidera sapere se le notizie pubblicate sui giornali riguardo al
colera sono vere onde non essergli di imbarazzo nel suo eventuale cambio di casa — proget-
to di una possibile venuta del conte a Torino e a Roma ........................................................... 285

59.2 Page 582

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Indice cronologico delle lettere  581
4178. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 14 marzo [18]85
Chiede l’invio di alcuni biglietti timbrati della lotteria che sta volgendo al termine — gli
ricorda che Buzzetti gli farà la stessa richiesta ......................................................................... 286
4179. Alla signora Amélie De Baudicour
*Turin, 17 mars 1885
Invia la benedizione e promette preghiere in ringraziamento della sua opera di carità
— comunica la data delle sante Messe che celebrerà secondo le sue intenzioni — ha rice-
vuto il denaro inviatogli ............................................................................................................ 286
4180. [Al vescovo di Vigevano, mons. Pietro Giuseppe De Gaudenzi]
Torino, 17 marzo 1885
Esprime un favorevole giudizio su don Emanuele Casari — lo ritiene adatto per l’incarico
di cappellano o curato di villaggio ............................................................................................ 287
4181. Ad un giovane di lingua francese
[Turin], allì 18 mars 1885
Lo ricorda sempre nelle preghiere — annuncia la data d’inizio della novena — ringrazia
dell’offerta ricevuta — prega per le intenzioni della madre ..................................................... 288
4182. Circolare ai Salesiani
Torino, 19 marzo, Festa di S. Giuseppe, 1885
Importanza nel diffondere buoni libri — storia dei libri biblici — storia dell’editoria di
Valdocco — preciso appello ai salesiani a farsene carico fra i loro giovani ............................ 289
4183. Al signor Jules Rousselot
*Turin, 19 mars 1885
Assicura preghiere per la moglie malata — occorre rassegnarsi alla volontà di Dio che pre-
mierà le opere di carità e concederà le grazie necessarie — lo comprenderemo a suo tempo 293
4184. A madame Louise Borel
[Turin], allì 21 mars 1885
La ringrazia dell’offerta e di tutto quello che fa per i giovani dell’oratorio — invia medaglia
indulgenziata al figlio in età di prima comunione — assicura preghiere sue e dei suoi giovani 294
4185. Al signor Geelen Goossens
Nizza, allì 23 mars 1885
Ringrazia per l’offerta inviata — faranno una novena di preghiere per la figlia — si scusa
per il disguido in merito alla precedente offerta ....................................................................... 294
4186. Circolare
Nizza, 27 marzo 1885
Ringrazia per il denaro ricevuto dalla vendita dei biglietti della lotteria — promette di conti-
nuare a pregare per la sua salute, per quella dei suoi familiari e per i suoi affari ................... 295
4187. Alla signora Benedetta Rinaldi
Torino [fine marzo 1885]
Manda il diploma di Cooperatrice Salesiana ............................................................................ 296
4188. Alla contessa irlandese Georgiana de Stacpoole
Marsiglia, 5 aprile 1885
Ringrazia per il denaro che invierà per la casa di Parigi e le missioni salesiane — chiede di
consegnare la grossa somma di denaro a don Dalmazzo ......................................................... 297
4189. Alla contessa irlandese Georgiana de Stacpoole
Marsiglia, 5 aprile [18]85
Ringrazia per la grossa offerta a favore dei missionari della Patagonia — promette preghiere
per lei dalla chiesa in costruzione in quella terra ...................................................................... 297
4190. Alla signora Anne Prat-Noilly
[Oratoire de Saint Lèon – Rue des Romains, 9 – Marseille anter. 6 avril 1885]
Presenta gli omaggi ed assicura preghiere secondo le sue intenzioni — aggiunta postilla
(aut. di don Bosco) con impegno di celebrare la santa Messa secondo le sue intenzioni 298

59.3 Page 583

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582 Indice cronologico delle lettere
4191. A don Stefano Febbraro
Marseille, le 6 avril 1885
Ringrazia per la lettera — incoraggia a continuare nel suo ruolo di direttore della casa
— raccomandazione spirituale a tutti i giovani ........................................................................ 299
4192. A don Giovanni Battista Francesia
Marseille, le 12 avril 1885
Lo tranquillizza circa le “pene e fastidi” dell’Oratorio — invita a dire ai giovani e ai confra-
telli che “fino l’ultimo respiro sarà per loro” ............................................................................ 299
4193. Circolare ai Cooperatori di Marsiglia
Marseille, le 14 avril 1885
Invito alla Conferenza salesiana sotto la presidenza del vescovo per raccogliere fondi per la
casa di Marsiglia e S.-Cyr ......................................................................................................... 300
4194. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, card. Giovanni Simeoni
*Marsiglia, 16 aprile 1885
Invia una relazione di un missionario salesiano della Patagonia — problemi Stato-Chiesa in
Argentina — arresto ed allontanamento di un missionario — mons. Cagliero ormai in arrivo
in Patagonia ............................................................................................................................... 301
4195. Ai giovani dell’Oratorio di San Francesco di Sales
Tolone, 20 aprile [18]85
Scopo del suo viaggio in Francia: cercare denaro per i ragazzi — la fatica degli impegni
quotidiani è resa sopportabile dal pensare sempre a loro — ringrazia per le preghiere
— suggerisce un fioretto per il mese di maggio — chiede di stare allegri .............................. 302
4196. Al conte Louis-Antoine Colle
*Nice, 25 avril 1885
Anticipa il suo ritorno a Torino a causa dell’arrivo del duca inglese Henry di Norfolk
— accompagnato da moglie e figlio di cinque anni, nato cieco ed epilettico dalla nascita,
il duca spera in una guarigione tramite la benedizione di don Bosco — lo attende con la
contessa a Torino ....................................................................................................................... 304
4197. Ai signori Giuseppe e Teresa Ceriana
*Torino, 10 maggio 1885
Condoglianze per la perdita del loro bambino — prega per una nuova nascita ...................... 305
4198. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 10 mai [18]85
Posticipata la festa di Maria Ausiliatrice al 2 giugno per la concomitanza della Pentecoste
— partenza del duca di Norfolk con i suoi familiari per Roma e loro previsto ritorno a
Torino — sono ormai pronte le cerimonie per la posa della prima pietra dell’ospizio di
Roma — chiede dati biografici di persone che faranno da padrino e madrina alla posa della
prima pietra — i loro nomi saranno incisi su di essa ............................................................... 305
4199. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi Torino, 12 maggio 1885
Comunica di aver parlato con Carlo De Gaudenzi che per motivi di salute non ha potuto
entrare fra i trappisti — pertanto ha deciso di passare un periodo di aspettativa all’Oratorio 307
4200. Al vescovo di Coria, Marcelo Spinola y Maestre
Torino, 13 mayo de 1885
È dispiaciuto di non poter accettare la proposta di aprire una nuova casa ad Álava per man-
canza di personale ..................................................................................................................... 307
4201. Alla signora Clara Giuganino
*Torino, 18 mag[gio 18]85
Manda la benedizione — ringrazia per la sua carità ................................................................ 308
4202. Al ministro della Marina Benedetto Brin
*Torino, 25 maggio 1885
Domanda di soccorso al ministro della Marina per l’opera salesiana di La Spezia avviata
con l’esplicito consenso del ministro ........................................................................................ 309

59.4 Page 584

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Indice cronologico delle lettere  583
4203. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Torino
Torino, 25 maggio 1885
Invito alla Conferenza salesiana — questua in favore dell’erigendo ospizio salesiano di
Roma — indulgenza plenaria ai presenti .................................................................................. 310
4204. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 26 mai 1885
Tutti i salesiani attendono il suo arrivo per la festa di Maria Ausiliatrice, di cui sarà priore
assieme alla consorte — è ripartito per la Germania il duca di Norfolk con il figlio malatic-
cio un po’ migliorato — avranno tempo di trattare di affari nel previsto incontro personale
— nel frattempo continuerà a ricordarlo nella santa Messa ..................................................... 311
4205. Al principe August Czartoryski
[Turin], ce 27 mai 1885
Si compiace per il suo arrivo a Torino per gli esercizi spirituali — ringrazia per le notizie
che gli ha inviato sulla famiglia e prega di salutare tutti i congiunti, particolarmente il pic-
colo Adam in occasione della sua prima comunione ................................................................ 312
4206. Circolare
Torino, [13/28 maggio 1885]
Circolare di risposta alle persone che chiedevano preghiere — a Valdocco si inizierà una
novena cui chiede di unirsi con alcune pratiche di pietà e di carità — raccomanda un’offerta
per i ragazzi delle case salesiane ............................................................................................... 313
4207. Circolare
Torino, 6 giugno 1885
Richiesta di offerte in favore dell’Ospizio del Sacro Cuore con la vendita di 100 biglietti
della lotteria ............................................................................................................................... 314
4208. Al padre lazzarista Giovanni Battista Torre
*Torino, 13 giugno [18]85
Desiderando che le Figlie di Maria Ausiliatrice abbiano dal Superiore dei Salesiani la stessa
dipendenza che hanno le Figlie della Carità dal Superiore dei Lazzaristi, chiede l’invio del-
l’opuscolo a stampa in cui se ne tratta ...................................................................................... 315
4209. A don Pietro Perrot
*Torino, 14 giugno [18]85
Avvisa che può portare il figlio del signor Marquand all’Oratorio se è deciso a rimanere ..... 316
4210. Alla signora Luigia Pavese Dufour
Vigilia di S. Luigi Gonzaga – Torino, 20 giugno 1885
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa Messa e faranno speciali preghiere per la
sua salute e per quella dei suoi familiari ................................................................................... 317
4211. Al nunzio apostolico di Madrid Mariano Rampolla
[Torino, 1° luglio 1885]
È commosso dalle espressioni con cui ha raccomandato l’apertura di un nuovo Oratorio in
città ............................................................................................................................................ 317
4212. Al Presidente della commissione iniziatrice di un Istituto educativo di Madrid,
Manuel Silvela y de la Vielleuze
[Torino, 1° luglio 1885]
Comunica principi, disposizioni e regolamenti per la gestione di case salesiane affinché la
Commissione ne prenda visione nell’eventualità di voler affidare l’erigendo nuovo istituto
madrileno ai salesiani — si è agito allo stesso modo poco tempo prima per un caso analogo
a Trento ...................................................................................................................................... 319
4213. A don Giovanni Battista Mehler
*Turin, 2 juillet 1885
Lo autorizza a lavorare come Cooperatore salesiano in favore della gioventù tedesca ........... 320

59.5 Page 585

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584 Indice cronologico delle lettere
4214. Al principe August Czartoryski
*Turin, 3 juillet [18]85
Ha ricevuto la sua lettera — assicura le sue preghiere e quelle dei salesiani affinché la
S. Vergine possa accompagnarlo — ritiene che debba seguire i consigli del padre — è
dispiaciuto che il rientro anticipato non gli abbia permesso un intimo colloquio circa il suo
futuro ......................................................................................................................................... 321
4215. A don Michele Fassio
Torino, 3 luglio [18]85
Ringrazia per la lettera ricevuta per il giorno onomastico — assicura preghiere per la sua
salute e santità affinché possa compiere la sua missione educativa ......................................... 322
4216. A don Carlo Maria Baratta
Torino, 13 luglio 1885
Congratulazioni per la laurea in lettere ..................................................................................... 323
4217. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Turin, 14 juillet [18]85
Tutti sono stati felici nell’ascoltare don Perrot che parlava di lui e della contessa — è in
partenza per Mathi, dove andrà a riposare — tutti pregano per la sua salute .......................... 323
4218. Alla superiora Marie Baptiste Labrot
[Turin], 14 juillet 1885
Ringrazia dell’offerta ricevuta — pensieri spirituali — assicura preghiere — saluti alla
Superiora Generale .................................................................................................................... 324
4219. Alla signora Anna Fava
[Mathi], 24 luglio [18]85
Manda la benedizione in ringraziamento della carità fatta ai suoi orfani — invoca su di lei la
protezione di sant’Anna — spera di incontrarla presto ............................................................ 325
4220. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
Mathi, 27 juillet [18]85
Felice che, grazie a Dio, i desideri della signora si siano realizzati — la attende a Valdocco
— celebra la santa Messa secondo le sue intenzioni — incarica don Rua a svolgere tutte le
commissioni — benedice tutta la famiglia ............................................................................... 326
4221. Al Presidente del Consiglio Centrale dell’Oeuvre de la Sainte Enfance
[Mathi], ce 27 juillet 1885
Ringrazia per l’offerta a favore delle missioni nella Patagonia — informazioni sulle stesse
— confida sempre nella benevolenza del Consiglio Centrale .................................................. 327
4222. A don Gioachino Berto
*Mathi, 5 ag[osto 18]85
Consiglia qualche settimana di riposo — allega lettere per don Rua ...................................... 328
4223. Al cav. Franco De Amicis
*Mathi, 5 ag[osto 18]85
Parole di incoraggiamento — invito a venire a riposare a Valdocco — prega per le persone
raccomandate — attende richiesta di preghiera ai ragazzi di Valdocco da parte dei marchesi
Pallavicini Durazzo ................................................................................................................... 328
4224. Alla signora Carolina Gori
*Mathi, 5 agosto 1885
Celebrerà la santa Messa e farà pregare per il buon esito della sua “pia impresa” — Dio
conceda a tutti ciò che serve alla salvezza dell’anima ............................................................. 329
4225. A mons. Giovanni Cagliero
*Mathi, 6 agosto 1885
Ringrazia per la lettera inviatagli — dà alcuni consigli per redigere le relazioni sullo stato
delle missioni salesiane da inviare alle apposite istituzioni — è disponibile per intervenire
a Roma in favore della Chiesa argentina compresa la nomina dell’arcivescovo a cardinale
— ha in animo di scrivere a don Costamagna a proposito dell’applicazione del Sistema pre-
ventivo — suggerisce norme di comportamento per suore e salesiani per nuove costruzioni
o acquisti di immobili — chiede di lavorare per ottenere nuove vocazioni ............................ 330

59.6 Page 586

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Indice cronologico delle lettere  585
4226. Circolare
[Mathi, 6 agosto 1885]
Ricevuta la lettera della corrispondente, inizierà con i giovani una novena di preghiere per
le sue intenzioni — la invita ad unirsi con la preghiera, la santa comunione e qualche opera
di carità ...................................................................................................................................... 333
4227. A don Paolo Albera
*Mathi, 9 ag[osto 18]85
Epidemia di colera in Marsiglia — affari vari nelle vicinanze — chiede una nota di ciò che
gli occorre per gli esercizi spirituali dei confratelli e notizie dello stato di salute mentale di
don De Barruel — si accettino orfani del colera — lo stato della propria salute è altalenante
— saluti per tutti ........................................................................................................................ 334
4228. A don Giovanni Bonetti
*Mathi, 9 ag[osto 18]85
A causa di nuovi impegni non può recarsi a Nizza Monferrato per gli Esercizi Spirituali
delle signore presso le Figlie di Maria Ausiliatrice — prega di scusarlo presso le esercitande
— chiede preghiere — se la salute migliora, spera di recarsi a Nizza per dare alle religiose
una notizia importante ............................................................................................................... 335
4229. A don Giovanni Branda
*Mathi, 10 ag[osto 18]85
Per superare la difficile situazione creata dal colera lo esorta a raccomandarsi a Dio e al-
l’Ausiliatrice — gli chiede di accogliere nei limiti del possibile gli orfani dell’epidemia
— prega e fa pregare le migliaia dei suoi giovani per i signori Chopitea — attende nota
delle cose che servono per l’anno seguente — la propria salute migliora ............................... 336
4230. Al conte Louis-Antoine Colle
*Mathi, 10 août [18]85
Lo ricorderà nelle preghiere durante la novena dell’Assunzione — la sua salute va miglio-
rando — ha avuto un sogno sull’Africa in compagnia del figlio defunto — don Francesia ha
finito il suo racconto e presto glielo invierà — il colera minaccia la Francia per cui gli offre
ospitalità nella casa di Lanzo .................................................................................................... 337
4231. A don Giacomo Costamagna
*Mathi, 10 ag[osto 18]85
Invia una traccia dei punti fondamentali dello spirito salesiano e del sistema preventivo da
far conoscere ai confratelli durante gli annuali esercizi spirituali — anche direttori, ispettori,
maestri di noviziato se ne facciano promotori con apposite conferenze — non leggere la
posta privata inviata al Rettor maggiore — ha intenzione di nominare presto due vicari, uno
in Europa e uno in America per una maggior serenità in Congregazione — saluti per tutte le
autorità ....................................................................................................................................... 338
4232. A mons. Giuseppe Fagnano
*Mathi, 10 agosto 1885
Serie di consigli ed ammonimenti prima che parta per la Patagonia — ha in animo di nomi-
nare un Vicario per l’Europa e uno per l’America — lo delega a far la sua parte per la dire-
zione dei salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice — non legga la corrispondenza privata
con il Rettor maggiore — saluti per tutti .................................................................................. 341
4233. A don Ernesto Oberti
*Mathi, 10 ag[osto 18]85
È dispiaciuto di non poterlo incontrare — chiede se ha bisogno di aiuto per l’accoglienza
degli orfani dal colera — attende notizie e si augura vocazioni spagnole — comunica l’anti-
doto spirituale contro il colera e ne raccomanda la pratica ...................................................... 342
4234. Ad un benefattore di lingua francese
*Mathi, 11 août [18]85
Ringrazia dell’offerta e promette preghiere da parte anche dei suoi giovani — lo invita a
venire a visitare l’Oratorio ........................................................................................................ 343

59.7 Page 587

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586 Indice cronologico delle lettere
4235. Al conte Cesare Balbo
*Mathi, 12 agosto 1885
Il papa accetta il suo progetto per la chiesa del Sacro Cuore — assicura preghiere per la
salute e la sanità di tutta la sua famiglia ................................................................................... 344
4236. Al conte Eugenio De Maistre
*Mathi, 12 ag[osto 18]85
Spera di fargli presto visita al castello di Borgo Cornalese — nel frattempo assicura pre-
ghiere per tutta la sua famiglia .................................................................................................. 345
4237. Alla signorina Claire Louvet
*Mathi, 12 août [18]85
Augura buon onomastico — nel giorno dell’Assunta pregherà per la sua salute .................... 345
4238. A don Domenico Tomatis
*Mathi, 14 ag[osto 18]85
Chiede di mandargli notizie di sé e della casa — raccomanda la cura delle vocazioni
— serie di consigli spirituali per lui stesso e come direttore di confratelli — annuncia altra
lettera ......................................................................................................................................... 346
4239. Alla signora Jeanne Chambon
*S. Bénigne Canavese, 18 août 1885
Assicura preghiere secondo la sua intenzione — elenca le preghiere da recitare per il ricevi-
mento della grazia desiderata .................................................................................................... 347
4240. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle S. Bénigne Canavese, 18 août [18]85
Non è ancora sicuro se la sua salute gli permetterà di mettersi in viaggio per Nizza e Tolone
— intanto ha inviato le carte per l’orfanotrofio in Roma — dà notizie al riguardo del prin-
cipe Lancellotti, altro benefattore — don Rua è sempre a sua disposizione ........................... 348
4241. Al cardinale vicario Lucido Maria Parocchi S. Benigno Canavese, 18 agosto 1885
Invia una relazione sulle cose fatte e che si potrebbero fare per un eventuale orfanotrofio a
Parma ......................................................................................................................................... 350
4242. Ad un sacerdote
[S. Benigno Canavese], allì 21 agosto 1885
Accettazione di celebrazioni di sante Messe con obolo in favore dell’erigenda facciata della
chiesa del Sacro Cuore .............................................................................................................. 350
4243. Al principe August Czartoryski
*De notre maison S. Bénigne Canavese, 26 août [18]85
Con vero piacere ha ricevuto la sua lettera — assicura le sue preghiere e quelle dei salesiani
per lui e tutta la famiglia — il suo stato di salute non è molto buono — sono saggi i sugge-
rimenti datigli dal padre — per un discorso vocazionale approfondito è meglio rimandare ai
colloqui personali — altro gli sarà scritto da don Rua ............................................................. 351
4244. Al prevosto don Antonio Benone
S. Benigno, 27 ag[osto 18]85
Supplica un sussidio per un urgente pagamento di debiti e per provviste ............................... 352
4245. Al Direttore delle Ferrovie Meridionali S. Benigno Canavese, il 30 agosto 1885
Spiega le ragioni per cui le Figlie di Maria Ausiliatrice godono della stessa riduzione dei
salesiani su tutte le linee ferroviarie e francesi — giustifica la mancata risposta ad una
richiesta ...................................................................................................................................... 352
4246. Al conte Louis-Antoine Colle
S. Bénigne Canavese, 2 sept[embre 18]85
Appena migliorato il proprio stato di salute, scrive che non dimentica di pregare per quella
sua e della contessa — l’indomani si trasferisce a Valsalice .................................................... 354

59.8 Page 588

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Indice cronologico delle lettere  587
4247. A don Tullio De Agostini
*San Benigno Canavese, 2 sett[embre 18]85
Ha ricevuto la lettera della signora Mainardi che conserverà gelosamente ai fini contabili
— la propria salute è precaria — prega per lui, per la mamma e per il “caro Franceschino” 355
4248. A suor Maria Pia dell’Amore Divino
*Torino, 5 sett[embre 18]85
La invita a stare tranquilli in coscienza — ringrazia dell’offerta a favore dei suoi orfani che
assicurano preghiere per lei e per tutta la sua comunità ........................................................... 356
4249. Al papa Leone XIII
*Torino, 6 settembre 1885
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore dei diacono Filippo Pronzati e
Giovanni Battista Ferrando ....................................................................................................... 356
4250. Alla signora Fannio Maggi
*Torino, 15 sett[embre 18]85
Comunica che non può far altro che supplicare Maria SS.ma assieme ai suoi giovani af-
finché le conceda la grazia desiderata ....................................................................................... 357
4251. A don Giovanni Allavena *Torino, dal Collegio di Valsalice 24 sett[embre]1885
Ringrazia per le lettere ricevute — per i prossimi esercizi spirituali raccomanda carità,
dolcezza ed in particolare l’osservanza delle costituzioni — vari avvisi di vita spirituale e
di azione apostolica — saluti ai salesiani ................................................................................. 358
4252. A don Giovanni Bonetti
Torino-Valsalice, 25 settembre 1885
Telegramma — comunica di andare a Marsiglia ...................................................................... 359
4253. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 27 septembre 1885
Ritardato il viaggio di don Rua, al suo posto è andato don Bonetti che ha visitato le case al
centro della Francia — prega sempre per loro — don Dalmazzo sta trattando gli affari
dell’orfanotrofio di Roma con il principe Lancellotti — lettera di mons. Cagliero ................ 360
4254. A don Lorenzo Giordano
S. Benigno, 30 sett[embre 18]85
Grazie delle lettere — raccomanda di cercare dei compagni e di farne nuove vocazioni
— notizie sul numero dei novizi che fanno la professione e degli ascritti — saluti a tutti i
salesiani ..................................................................................................................................... 361
4255. A don Luigi Lasagna *San Benigno Canavese - Valsalice, 30 settembre 1885
Raccomandazioni spirituali varie per lui e per i Salesiani che faranno gli esercizi spirituali
— osservanza delle Costituzioni e delle Deliberazioni Capitolari — celebrazione corretta
della santa Messa e recita esatta del Breviario — cura delle vocazioni — fiducia nel Signore
— saluti a confratelli, Figlie di Maria Ausiliatrice e benefattori .............................................. 362
4256. Circolare
[San Benigno Canavese, inizio ottobre 1885]
Comunica la data di apertura dell’anno scolastico ................................................................... 364
4257. Alla signora Fannio Maggi
San Benigno Canavese, 2 ott[obre 18]85
Ringrazia della sua generosa offerta e promette di celebrare la santa Messa secondo la sua
intenzione — la grazia richiesta le sarà concessa se non è contraria al bene delle anime
— saluti per tutta la famiglia .................................................................................................... 365
4258. Al chierico Giovanni Beraldi
S. Benigno Canavese, allì 5 ottobre 1885
Scusandosi di scrivere di rado per la sua salute malandata, lo ricorda sempre nelle preghiere
— incoraggiamenti e consigli per lui e per la guida dei suoi allievi — invito alla sopporta-
zione per piacere al Signore ...................................................................................................... 365

59.9 Page 589

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588 Indice cronologico delle lettere
4259. Al vescovo di Barcellona, Jaume Catalá y Albosa
*S. Benigno Canavese, 6 ottobre 1885
Ringrazia per tutto il suo operato in favore della congregazione salesiana — assicura
preghiere da parte di tutti i ragazzi delle sue case — vorrebbe porterlo ringraziare di persona
— spera in una sua prossima visita a Torino ............................................................................ 366
4260. Alla signorina Claire Louvet
*San Benigno Canavese, 7 oct[obre 18]85
Nel giorno della festa della Madonna celebrerà la messa esclusivamente per lei — assicura
preghiere secondo le sue intenzioni — una bambina in Patagonia sarà battezzata con il suo
nome .......................................................................................................................................... 368
4261. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 15 oct[obre 18]85
Ringrazia dell’offerta — è contento dei risultati delle elezioni in Francia — dispiaciuto
invece del fatto che la corrispondente non potrà né vendere né affittare le terre di cui gli
aveva parlato — felice della possibilità di rivederla l’anno successivo — tutti i salesiani
pregheranno per questo ............................................................................................................. 368
4262. Circolare
[Turin], 20 octobre 1885
Ringrazia per l’offerta inviata per i missionari che raddoppieranno il loro zelo per civiliz-
zare gli indigeni e dilatare il regno di Dio — invoca benedizioni e felicità in terra e in cielo 369
4263. Alla signora Marianna Poscini
*Torino, 20 ott[obre 18]85
Consiglio spirituale .................................................................................................................... 370
4264. Al conte Eugenio De Maistre
Torino, 22 ott[obre 18]85
Si impegna a trovargli un maestro per Borgo Cornalese — prega sempre per tutta la famiglia 371
4265. Circolare a sacerdoti
Torino, [24 ottobre 1885]
Invito a segnalare nominativi di vocazioni adulte disponibili per la vita salesiana da coadiu-
tore — condizioni richieste — nella congregazione salesiana potranno occupare ruoli diversi 371
4266. A don Bernardino Giamello
Torino, 27 ottobre 1885
Ringrazia per l’offerta a favore delle missioni — pregherà e farà pregare per tutte le sue
intenzioni ................................................................................................................................... 372
4267. Al vescovo di Nicotera e Tropea, Filippo De Simone [Torino], 28 ottobre 1885
Accetta l’invito di far da padrino di cresima per procura al figlio, non potendo recarsi di
persona — nomina don Benvenuto Annunciato a rappresentarlo — prega e fa pregare per
tutti ............................................................................................................................................. 373
4268. A don Stefano Febbraro
*Torino, 30 ott[obre 18]85
Ha ricevuto con piacere la notizia che si trova bene a Firenze — invito ad aver fiducia nel
Signore — manda la benedizione a lui, ai suoi confratelli ed ai benefattori ........................... 374
4269. All’arcivescovo di Catania Giuseppe Benedetto Dusmet Torino, 2 novembre 1885
Chiede di proteggere il drappello di salesiani in arrivo nella sua diocesi ................................ 374
4270. Alla signora Angela Maggi
[Torino], 9 nov[embre 18]85
Assicura preghiere per lei e per la signora Giuseppina Maggi — raccomanda alla loro carità
le missioni della Patagonia ........................................................................................................ 375

59.10 Page 590

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Indice cronologico delle lettere  589
4271. Circolare
Torino, 10 novembre 1885
Pressante invito a partecipare allo smercio dei rimanenti biglietti della lotteria in favore
della Chiesa ed ospizio del Sacro Cuore in Roma — chiede scusa delle insistenze — nel
“nota bene” dà le ultime informazioni circa la spedizione del denaro e dei biglietti venduti o
meno .......................................................................................................................................... 376
4272. All’ingegnere Vincenzo Levrot
*Torino, 21 novembre [18]85
Certo che don Rua ha già fatto la sua parte, pregherà e farà pregare fino a Natale per la
conservazione della sua salute e di quella dei suoi familiari — ringrazia per la protezione
dei suoi orfani ............................................................................................................................ 378
4273. Alla marchesa Maria Fassati
*Torino, 24 nov[embre 18]85
Invia grappoli d’uva cresciuti sotto la sua finestra — augura buona salute e protezione della
Madonna a lei e famiglia ........................................................................................................... 378
4274. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
[Turin], 27 novembre [18]85
Rimane in attesa dell’arrivo di don Rua che gli porterà sue notizie — assicura di pregare
secondo le sue intenzioni durante la novena dell’Immacolata Concezione ............................. 379
4275. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
Turin, 27 nov[embre 18]85
La sua poca buona salute non gli permette di scrivere a lungo — è contento delle belle
notizie ricevute — assicura preghiere per tutta la famiglia — ringrazia per l’offerta a favore
dei suoi orfani ............................................................................................................................ 380
4276. A don Emanuele Morossi
[Torino], 28 novembre 1885
Esprime gratitudine e riconoscenza per l’aiuto economico prestato all’ospizio salesiano del
S. Cuore di Roma — continuerà ad inviare il “Bolletino Salesiano” con lo scopo di divulgare
la conoscenza delle opere salesiane — allega lettera di ringraziamento per il parroco ........... 380
4277. A suor Marie Desvernay
*Turin, 1° déc[embre 18]85
Ringrazia della lettera e promette preghiere secondo le sue intenzioni in particolare per il
fratello Maurice — accoglierà con piacere la visita di una benefattrice — invita alla fiducia
nel Signore — raccomanda alle sue preghiere e alla sua carità i missionari della Patagonia 381
4278. Al papa Leone XIII
*Torino, 1° dicembre 1885
Chiede di continuare il sussidio mensile, che riceve da anni, per poter aiutare i ragazzi biso-
gnosi di La Spezia — dà un resoconto del notevole sviluppo dell’opera salesiana grazie
anche al sostegno economico della Santa Sede ........................................................................ 382
4279. Al papa Leone XIII
*Torino, 2 dicembre 1885
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Giovanni Misieri .. 384
4280. Ad un signore di lingua francese
[Turin], 5 décembre 1885
Assicura preghiere — chiede un aiuto quanto più sollecito possibile per i suoi poveri ragazzi
— sarà contento di riceverlo nella casa di Torino .................................................................... 385
4281. Circolare ai Salesiani
Festa dell’Immacolata Concezione di Maria SS.
Torino, 8 dicembre 1885
Comunica la nomina di don Rua come suo vicario, don Durando come Prefetto, don Cerruti
come Consigliere scolastico al posto di don Durando e mons. Cagliero pro Vicario per le
case e i confratelli dell’America Latina — invita i direttori a dare lettura della circolare ai
salesiani della comunità — suggerisce di utilizzare titoli civili anziché quelli propri delle
congregazioni religiose .............................................................................................................. 385

60 Pages 591-600

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60.1 Page 591

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590 Indice cronologico delle lettere
4282. All’ingegnere Vincenzo Levrot
Torino, 13 dicembre [18]85
Assicura la recita di preghiere per la conservazione della sua buona salute e di quella della
sua famiglia ............................................................................................................................... 389
4283. Al giovane Francesco Bonmartini Mainardi
[Torino], 15 dic[embre 18]85
Si rammarica per le notizie poco confortanti sulla salute della madre — qualsiasi cosa
accada gli assicura il suo sostegno paterno — è sempre pronto ad accoglierlo a Torino con il
suo istitutore don Tullio ............................................................................................................ 389
4284. Al principe August Czartoryski
*Turin, 15 déc[embre 18]85
Desidera sue notizie — per l’eventuale matrimonio ritiene giusto che si affidi ai consigli del
padre e della zia — per maggiori e più riservati consigli è necessario un colloquio personale 390
4285. Al barone Aimé Heraud
*Torino, 18 dicembre 1885
Ha saputo della buona accoglienza ricevuta a Roma — in ringraziamento per la carità usatagli
in varie circostanze, pregherà per la sua salute e per quella della moglie ............................... 391
4286. Ad una principessa
*[Turin], 18 dec[embre 18]85
Invia i 10 biglietti della lotteria richiesti ed augura buone feste .............................................. 392
4287. A suor Marie Desvernay
[Turin], 19 décembre 1885
Promette preghiere per lei, per i suoi genitori ed in particolare per una suora per la quale
acclude un’immaginetta — per la signora Tournier crede non sia conveniente che venga a
Torino d’inverno ........................................................................................................................ 392
4288. Circolare natalizia
Torino, 23 dicembre [1885]
Invito alla Messa di mezzanotte di Natale ................................................................................ 393
4289. Alla contessa Marie-Sophie Colle
[Turin], 24 décembre 1885
Tutti i giorni, soprattutto a Natale, prega per lei e per il conte — ringrazia dello sciroppo di
giuggiole che gli ha alleviato la tosse — presto riceverà la buona notizia che attende pure il
marito ......................................................................................................................................... 394
4290. Alla signora Houzé de L’Aulnoit
Turin, ce 27 décembre 1885
Invia la sua benedizione per il nuovo anno anche per il marito — si complimenta per le
tante prove di generosità nei confronti suoi e dell’orfanotrofio di Lilla .................................. 395
4291. Al Direttore delle Ferrovie Meridionali
[Torino, 28 dicembre 1885]
Risponde ad una lettera per ringraziare della disposizione di estendere anche al suo Istituto
la concessione del ribasso del 50% sui prezzi di viaggio — dà alcuni necessari schiarimenti 396
4292. A un vescovo
[Torino, 1885]
Invia su richiesta cinquanta copie di un opuscolo di S. Alfonso per i neosacerdoti — allega i
programmi delle Letture Cattoliche e della Biblioteca dei classici italiani onde favorirne la
diffusione in diocesi .................................................................................................................. 397
4293 A don Francesco Dalmazzo
[Torino, fine 1885]
Per l’assenza del capo della libreria non ha potuto dare risposta riguardo i volumi di storia
antica da diffondere — gliene mandi per ora 25 copie — è pronto ad accogliere un giovane
raccomandato da mons. Ricci, ma deve unificarsi in tutto alle regole della casa .................... 398

60.2 Page 592

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1886
Indice cronologico delle lettere  591
4294. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
Torino, 1° gennaio 1886
Tradizionale elenco delle opere salesiane realizzate in tutta Europa e in America Latina nel-
l’anno appena trascorso e pure di quelle previste per il nuovo anno grazie al contributo dei
Cooperatori — ormai quasi conclusa e con successo la lotteria per il finanziamento del
S. Cuore di Roma — il premio migliore sarò quello del Signore — piccole e facili strategie
per raccogliere denaro onde concludere possibilmente entro l’anno la costruzione della
chiesa del S. Cuore voluta ed anche sostenuta economicamente da papa Leone XIII — neces-
sità di denaro per sostenere le opere missionarie in Patagonia — il Signore offrirà un inte-
resse del cento per uno e la vita eterna ...................................................................................... 399
4295. Al signor Amédée Olive
[Turin], ce 6 janvier 1886
Ringrazia per la commovente lettera — assicura preghiere per lui e per tutta la sua famiglia
— manda una benedizione alla signora Olive .......................................................................... 408
4296. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Turin, 15 janvier [18]86
Ringrazia della loro bontà e carità verso la congregazione salesiana — al momento sono gli
unici benefattori a motivo del colera — grazie speciali dalla Russia, Prussia e Polonia — un
sogno in Cina accompagnato dal figlio Louis — don Rua informerà sull’orfanotrofio di
Roma .......................................................................................................................................... 408
4297. Al commendatore dottor Giuseppe Fissore
[Torino], 15 [gennaio 18]86
Chiede che faccia da priore per la festa di S. Francesco di Sales ............................................ 409
4298. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 16 janvier [18]86
Durante tutta la novena di S. Francesco di Sales promette di celebrare la santa Messa
secondo le sue intenzioni — i suoi giovani faranno preghiere e sante comunioni per lei ....... 410
4299. Al papa Leone XIII
*Torino, 18 genn[aio] 1886
Ricorso per decorazione pontificia al sig. Aimé Houzé de l’Aulnoit — elenca i numerosi
titoli di merito ............................................................................................................................ 411
4300. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Turin, 19 [janvier 18]86
Assicura che durante la novena di S. Francesco di Sales faranno preghiere, comunioni e
celebrerà la santa Messa secondo le sue intenzioni .................................................................. 412
4301. Al prefetto di Torino Ottavio Lovera di Maria
*Torino, 20 gennaio 1886
Notifica il trasferimento della pubblicazione del “Bollettino Salesiano” nell’Oratorio di
Valdocco e la sostituzione del gerente ...................................................................................... 412
4302. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di Torino
Torino, 20 gennaio 1886
Invito alla Conferenza salesiana nella chiesa di S. Giovanni Evangelista ............................... 413
4303. Al barone Feliciano Ricci des Ferres
*Torino, 22 genn[aio] 1886
Ricevuta di fr. 1.000 per i missionari salesiani della Patagonia — cinque sante Messe saran-
no celebrate separatamente da don Bosco e da mons. Cagliero secondo le sue intenzioni ..... 415
4304. Circolare ai Direttori salesiani
Torino, 26 gennaio 1886
Lettera di accompagnamento per ultimo smercio dei biglietti della lotteria del Sacro Cuore
— richiesta di smerciarli anche fra convittori della casa ......................................................... 415

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592 Indice cronologico delle lettere
4305. Al Direttore delle Ferrovie Mediterranee
Torino, 31 gennajo 1886
Invia l’elenco del personale dell’Oratorio di S. Francesco di Sales per ottenere la riduzione
del prezzo di trasporto — si impegna a rispettare le condizioni stabilite — ringrazia antici-
patamente per la concessione .................................................................................................... 416
4306. Circolare a benefattori
[Torino], Addì [gennaio/febbraio] 1886
Ha ricevuto e ringrazia per l’offerta a favore della Chiesa del Sacro Cuore in Roma ............ 417
4307. A suor Marie Desvernay
*Turin, 3 fév[rier 18]86
Ha ricevuto la signora Tournier ed è rimasto impressionato della sua bontà e della sua carità
— ringrazia della carità — spera di dare presto notizie sulle case e sui missionari — invoca
la benedizione divina sulla superiora e su tutta la comunità .................................................... 418
4308. All’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I
Torino, 3 febbraio 1886
Invia 600 biglietti della lotteria pregando di ritenerli a favore della costruzione della chiesa
del Sacro Cuore in Roma — acclude il diploma di Cooperatore salesiano e una raccolta del
“Bollettino Salesiano” ............................................................................................................... 419
4309. Al principe Rodolfo d’Asburgo
Torino, 3 febbraio 1886
Invia 300 biglietti della lotteria pregando di ritenerli a favore della costruzione della Chiesa
del Sacro Cuore in Roma — acclude il diploma di Cooperatore salesiano e una raccolta del
“Bollettino Salesiano” ............................................................................................................... 420
4310. Al commendatore Antoine Lonkay
[Torino], die tertia februarii 1886
Accusa ricevuta dell’offerta dei Cooperatori ungheresi per la chiesa del S. Cuore in Roma
— è suo desiderio di mandare un giorno i salesiani in Ungheria — farà la commissione
presso il libraio Romano e il teologo Margotti infermo da tempo ........................................... 421
4311. Alla signora Carolina Valcamonica
*Torino, 4 feb[braio 18]86
Ringrazia per l’offerta che ha ricevuto — assicura preghiere .................................................. 422
4312. A don Carlo Peretto
[Torino], ce 5 febbrajo 1886
Ringrazia per la lettera ricevuta e per l’affetto dimostrato da tutti i Salesiani — li ricorda
singolarmente ogni sera in camera sua e li sente vicini — raccomanda di avere cura della
salute .......................................................................................................................................... 423
4313. A don Erminio Borio
*Torino, 6 feb[braio] 1886
Consigli spirituali per la sua nuova destinazione ..................................................................... 424
4314. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 7 fév[rier 18]86
La ricorda sempre nelle preghiere — non deve preoccuparsi dei disordini politici in Francia
— tre missionari della Patagonia sono di passaggio a Torino con buone notizie degli indi-
geni da lei “adottati” — quando avesse intenzione di venire a Torino le suore la aspettano
— saluti e preghiere da parte di tutti i salesiani ai benefattori della zona ............................... 424
4315. Al chierico Francesco Manca
[Torino], 7 feb[braio 18]86
Gli consiglia una vita ritirata in qualche congregazione religiosa — segua però sempre il
consiglio del direttore spirituale ................................................................................................ 425
4316. A don Eugenio Bianchi
*Torino, 12 febb[raio] 1886
Pensiero spirituale ..................................................................................................................... 426

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Indice cronologico delle lettere  593
4317. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Turin, 14 fév[rier] 1886
Ringrazia per la carità — assicura preghiere per il matrimonio della figlia — la cosa
migliore è il timor di Dio del fidanzato — non può scrivere di più perché ammalato ............ 426
4318. Ad una religiosa di lingua francese
[Turin], ce 20 février 1886
Ringrazia della generosa offerta che ha ricevuto — è contento che la salute della sorella
sia migliorata e spera che Maria Ausiliatrice la guarisca totalmente — assicura preghiere
— pensiero spirituale circa il segreto della gioia in mezzo alle sofferenze terrene — fiducia
nella Vergine e in San Giuseppe ............................................................................................... 427
4319. Alla contessa Mathilde de Croÿ Robiano
Turin, 20 février 1886
Ringrazia per la lettera che attendeva — lavora sempre per l’opera del S. Cuore di Roma
che vorrebbe consacrata in giugno dal papa — prega per lei e per la sua famiglia — chiede
preghiere per sé e le migliaia dei suoi giovani ......................................................................... 428
4320. Ad un sacerdote in Argentina
[Torino], 24 febbraio 1886
Assicura preghiere per i suoi bisogni temporali e spirituali — chiede la frequenza alla con-
fessione, meditazione quotidiana e vita attiva — invia il diploma di Cooperatore invitandolo
a cercarne altri ........................................................................................................................... 429
4321. Alla principessa Isabella Eu D’Orléans Braganza
*Torino, 1° marzo 1886
Raccomanda alla sua carità le due case salesiane del Brasile ed assicura preghiere per tutta
la sua dinastia ............................................................................................................................ 430
4322. Al papa Leone XIII
*Torino, 2 marzo 1886
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Francesco Binelli .. 431
4323. Circolare ai Cooperatori di Genova
Torino, 6 marzo 1886
Invito alla Conferenza salesiana a S. Siro di Genova approvata dall’arcivescovo — indul-
genza plenaria per i partecipanti ............................................................................................... 432
4324. Al senatore Manuel Silvela y de la Vielleuze *Alassio (Genova), 17 marzo 1886
Ringrazia per la benevolenza nei suoi confronti — comunica che non può accettare la dire-
zione della Scuola di S. Rita di Madrid a causa dei tanti impegni dello scarso numero di
sacerdoti a sua disposizione e della tipologia educativa propria di un riformatorio — saluti
al senatore Francisco Lastres .................................................................................................... 433
4325. Alla duchessa di Palmella (Portogallo)
Alassio, ce 18 mars 1886
Presumendo che la duchessa conosca le opere salesiane, chiede di vendergli o mettergli a
disposizione il palazzo a Sanfré, per la formazione del personale salesiano necessario per le
Missioni e per le attese fondazioni in vari paesi — osa sperare di poter aprirne una anche in
Portogallo — confida in una risposta favorevole — invoca benedizione divina sul marito e
sui suoi cari ................................................................................................................................ 434
4326. Alla signorina Claire Louvet
*Alassio, 19 mars [18]86
Ha ricevuto la sua lettera ed in merito alle cose di cui parla ne tratterà di persona o per posta
— la sua salute è buona — è in partenza per Nizza, poi andrà a Barcellona e conta di essere
di ritorno a Torino il primo maggio — la invita ad Alassio per l’inverno e a Nizza Monfer-
rato per l’estate .......................................................................................................................... 435
4327. Ai conti Louis-Antoine e Marie Sophie Colle
*Nice, 26 mars 1886
Annuncia il suo arrivo e chiede di preparare un altare per poter celebrare la santa Messa in
casa — verranno a far loro visita il conte Du Boys con la figlia ............................................. 436

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594 Indice cronologico delle lettere
4328. Al nunzio apostolico card. Mariano Rampolla Barcellona-Sarriá, 22 aprile 1886
Comunica che ora, dopo aver superato alcune difficoltà, sembra in grado di accettare la di-
rezione della Scuola di S. Rita nonostante la penuria di personale che però rimane sempre
un problema — manca solo di formulare un progetto di convenzione e farlo sottoscrivere
dalle due parti ............................................................................................................................ 437
4329. Circolare ai Cooperatori di Barcellona
Sarriá, 27 de Abril de 1886
Invito alla Conferenza salesiana nella chiesa di Belén presente il vescovo ............................. 438
4330. Circolare ai vescovi
Barcellona, 1° maggio 1886
Richiesta di sostenere la Pia unione dei Cooperatori riconosciuta da Pio IX dieci anni prima
— offerta del diploma di Cooperatore salesiano con una raccolta del “Bollettino Salesiano” 439
4331. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Montpellier, 10 mai 1886
Preghiere e celebrazione di santa Messa per tutta la famiglia ed in particolare per il “caro
Antonio” — le croci in terra conducono al cielo — ringraziamento per l’offerta ................... 440
4332. Al signor Luis Martí-Codolar
[Torino], 20 maggio [18]86
Lo ringrazia della carità andata a buon fine — assicura preghiere e la celebrazione di una
santa Messa il 24 maggio secondo le sue intenzioni ................................................................ 441
4333. Circolare alle Figlie di Maria Ausiliatrice
*Torino, 24 maggio 1886
Nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice ha pregato per loro, per la fedeltà alla loro voca-
zione — a norma delle costituzioni convoca il loro Capitolo Generale per l’elezione dei
membri del Capitolo Superiore — le direttrici si trovino a Nizza entro il 15 agosto — occorre
che vengano elette superiore adatte al loro compito per cui chiede immediatamente preghiere
a tale scopo a tutte le suore — elenco delle virtù di cui devono essere dotate tutte le Figlie di
Maria Ausiliatrice e particolarmente chi ha compiti direttivi .................................................... 442
4334. Alla signora Rosa Gonella
Torino, 28 maggio 1886
Condoglianze sincere per la morte del marito, generoso benefattore dell’Oratorio — piace-
voli ricordi dell’ospitalità nelle passeggiate autunnali — pregherà per il suo riposo eterno
assieme a tutti i ragazzi ............................................................................................................. 444
4335. Al prevosto Francesco Masetti
[Torino], allì 28 maggio 1886
Ha ricevuto l’offerta per la grazia ottenuta per intercessione di Maria Ausiliatrice — ringrazia
ed assicura preghiere ................................................................................................................. 445
4336. Circolare ai Salesiani
Torino, 31 maggio 1886
Convocazione del IV Capitolo Generale — serie di disposizioni al riguardo — don Cerruti
sarà il Regolatore — preghiere di tutti per il buon esito .......................................................... 445
4337. Circolare
Torino, 2 giugno 1886
Invito alla commemorazione del XV centenario della conversione di S. Agostino prevista
per il 10 giugno nella chiesa di S. Giovanni evangelista — programma di massima ............. 447
4338. Alla signora Maria Acquarone
[Torino], 5 giugno 1886
Dà notizie della sua salute e ringrazia lei e la sorella per il loro interessamento — le ringrazia
anche dell’offerta inviata per i bisogni di suoi orfani — presto celebrerà una santa Messa
secondo la loro intenzione ......................................................................................................... 448

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Indice cronologico delle lettere  595
4339. Agli aspiranti di Sarriá (Barcellona)
[Torino], allì 28 giugno 1886
Ringrazia per gli auguri di buon onomastico — raccomanda la vita di pietà e l’obbedienza
ai superiori per prepararsi ad essere buoni salesiani — siano sempre buoni e stiano allegri
— prega per loro ....................................................................................................................... 448
4340. Al conte Giuseppe Galleani D’Agliano
Torino, 29 giugno 1886
Ricevuta di una somma di denaro per la celebrazione di sante Messe in suffragio della moglie
defunta ....................................................................................................................................... 449
4341. Alla contessa Mathilde de Croÿ Robiano
[Turin, juin-juillet 1886]
In risposta ad una lettera della contessa che chiedeva una fondazione salesiana a Tournai,
propone di fare un’offerta per la più urgente costruzione della Chiesa a San Nicolás de los
Arroyos — il bene bisogna farlo subito, senza ritardi .............................................................. 450
4342. Alla signora Dorotea de Chopitea
*Torino, 3 lugl[io] 1886
Il signor Gioachino di ritorno a Barcellona le porterà notizie sulla congregazione — ringrazia
per l’opera svolta dalle signore del comitato per gli orfani di Sarriá — chiede notizie di
familiari ed amici ...................................................................................................................... 451
4343. A don Taddeo Remotti
Torino, 3 luglio [18]86
Si rallegra per la sua buona volontà e lo incoraggia a combattere i nemici dell’anima — assi-
cura preghiere per la sua salute e santità ................................................................................... 452
4344. A don Michele Rua
Torino, il 10 luglio 1886
Chiede di ricevere il “rendiconto mensile” di ogni membro del Capitolo Superiore — even-
tualmente si faccia sosituire da don Bonetti o don Cerruti ....................................................... 452
4345. Ad un anonimo signore
[Pinerolo], allì 18 Luglio 188[6]
Ringraziamenti per l’offerta di lire 25 – è addolorato per la morte del cooperatore salesiano
Matteo Proto e prega per lui ...................................................................................................... 453
4346. All’ingegnere Vincenzo Levrot
*Pinerolo, 19 luglio 1886
Speciale benedizione per il giorno del suo onomastico — ringraziamento per la carità fatta
ai Salesiani ................................................................................................................................. 454
4347. Al presidente della Società Cattolica Operaia di Bergamo Pinerolo, 22 luglio 1886
Manda la benedizione a tutti gli associati alla Società Cattolica Operaia di Bergamo ............ 454
4348. Al direttore dell’Oeuvre de la Sainte Enfance
[Pignerol], ce 23 juillet 1886
Dispiaciuto per la morte di M. De Fougerais, ringrazia dell’aiuto dato ai suoi missionari
della Patagonia — assicura preghiere per tutte le loro intenzioni ............................................ 455
4349. Circolare ai Salesiani
Pinerolo, 24 luglio 1886
Disposizioni per la celebrazione del Capitolo Generale — invito a studiare gli schemi distri-
buiti — preghiere da farsi in ogni casa a questo scopo ............................................................ 456
4350. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Pi[g]nerol, 25 juillet 1886
Si trova in casa di mons. Chiesa a Pinerolo — tutti i Salesiani stanno bene, nonostante la
diffusione del colera — i giovani stanno facendo gli esami — è soddisfatto per il numero di
coloro che domandano di farsi sacerdoti o missionari ............................................................. 457

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596 Indice cronologico delle lettere
4351. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici di S. Nicolás de los Arroyos (Argentina)
*Pinerolo, 25 luglio 1886
Ringrazia per l’aiuto dato ai missionari — il papa, contento della loro carità, invia un’indul-
genza plenaria per i loro defunti — pieno accordo con l’arcivescovo ed il curato — la salute
è troppo precaria per poter garantire un ulteriore messaggio epistolare .................................. 458
4352. Alla signorina Claire Louvet
[Pignerol], 27 juillet [18]86
A causa della salute ha dovuto sospendere ogni occupazione — ora sta meglio con l’aria
di Pinerolo — comunica che l’operazione finanziaria da lei decisa a favore dei Salesiani è
stata portata a compimento da don Rua — chiede notizie di altre donne di casa e le tranquil-
lizza circa il colera ..................................................................................................................... 459
4353. Alla signora Fannio Maggi
[Pinerolo], allì 27 luglio 1886
Ringrazia dell’offerta ricevuta ed assicura preghiere per lei, per la sua famiglia ed anche
per la città — le invia medaglie protettive contro il colera se accompagnate da preghiere e
frequenza dei sacramenti — invoca la benedizione della Madonna ........................................ 460
4354. All’ingegnere Vincenzo Levrot
Pignerol, 1° août 1886
Accusa ricevuta della notizia dell’offerta della signora De Montbrun che chiede di ringra-
ziare a nome suo e dei suoi giovani — l’autorizza a rimettere la somma a don Cibrario per i
bisogni della casa di Vallecrosia — la salute va un po’ meglio ma sempre debole ................. 461
4355. Al signor Geelen Goossens
[Pignerol], ce 7 août 1886
Ringrazia dell’offerta ricevuta — assicura di fare preghiere secondo le sue intenzioni .......... 462
4356. A don Michele Rua
*Pinerolo Villa vescovile, 8 agosto 1886
Lo delega a fare le sue parti in occasione dell’elezione della Superiora Generale e delle altre
Superiore a Nizza Monferrato — prega secondo questa intenzione ........................................ 463
4357. Alla signorina Claire Louvet
*Pignerol – Villa Vescovile, [10 agosto] 1886
Preghiere a Santa Clara perché protegga la persona che ne porta il nome .............................. 463
4358. A una signora di lingua francese
[Turin], ce 14 août 1886
Ringrazia per l’offerta da parte di una benefattrice — assicura preghiere per la persona
malata ......................................................................................................................................... 464
4359. Al papa Leone XIII
*Torino, 16 agosto 1886
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Carlo Boninie ....... 465
4360. Alla contessa Gabriella Corsi
Torino, 18 ag[osto] 1886
Ringrazia per gli auguri ricevuti per il compleanno — ha celebrato una santa Messa e fatto
preghiere per le intenzioni della sua famiglia ........................................................................... 465
4361. Alla signora De Chabot
[Turin], 18 août 1886
Ringrazia per un’offerta ............................................................................................................ 466
4362. Circolare
[S. Bénigne Canavese, août 1886]
Si impegna ad una novena di preghiera personale e con i suoi giovani secondo le intenzioni
del destinatario, che invita ad unirsi a loro con particolari invocazioni e atti di generosità
— il Signor e la Vergine Ausiliatrice sapranno ricambiare a modo loro la carità verso gli
orfani .......................................................................................................................................... 467

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Indice cronologico delle lettere  597
4363. Al conte Léon Boulanger de Villeneuve S. Bénigne Canavese, ce 25 août 1886
Ha fatto preghiere per la guarigione della signorina Anna Maria — don Rua e gli altri supe-
riori porgono i loro omaggi ....................................................................................................... 468
4364. Al signor Luis Martí Codolar
*S. Benigno Canavese, 25 agosto 1886
In occasione della festa di S. Luigi celebrerà la santa Messa secondo la sua intenzione e per
la prosperità di tutta la sua famiglia — don Viglietti lo ricorda molto e scrive anche a nome
suo — presto gli farà una proposta che potrà accettare o meno ............................................... 468
4365. A suor Marie Desvernay
*S. Bénigne Canavese, 31 août 1886
Nel suo viaggio da Grenoble a Torino non ha potuto incontrarla, ma non si è mai dimenticato
di ricordarla nella santa Messa — i suoi parenti vivano fiduciosi nel Signore — supplica la
sua carità per i missionari .......................................................................................................... 469
4366. Al signor Ramón Ponsich
*S. Benigno Canavese, 31 agosto 1886
Ricordandosi di una sua promessa chiede il suo aiuto a favore delle missioni in America
— felicitazioni per il suo onomastico ....................................................................................... 470
4367. Circolare ai Cooperatori di Milano e Lombardia
Torino, 1° settembre 1886
Invito alla Conferenza salesiana in favore delle missioni in Patagonia — programma e
luogo dell’incontro solennizzato dai cantori di Valdocco — con patrocinio e forse anche
la presenza dell’arcivescovo — prenderà la parola il missionario don Luigi Lasagna — è
fiducioso di potervi partecipare personalmente — il papa concede l’indulgenza plenaria ai
partecipanti ................................................................................................................................ 471
4368. Al signor Juan Jackson
Torino, 1° settembre 1886
Chiede di continuare ad offrire il suo aiuto anche per l’erezione di un ospizio e chiesa dedi-
cata al S. Cuore in Montevideo — per tale opera farà ritornare don Lasagna ......................... 473
4369. Al papa Leone XIII
*Torino, 1° settembre 1886
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Lorenzo Saluzzo ... 475
4370. Al signor Luis Martí Codolar
Torino, il 4 settembre 1886
Chiede il suo immediato aiuto per il pagamento di due cambiali in scadenza, sottoscritte da
mons. Cagliero e mons. Fagnano .............................................................................................. 476
4371. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 8 sept[embre] 1886
Invia una speciale benedizione a lui ed alla contessa — è ritornato a Valsalice per il Capitolo
Generale della Congregazione — sono presenti 70 direttori di case — don Perrot è partito
per assistere il padre ammalato ................................................................................................. 477
4372. Circolare ai Cooperatori di Casale Litta e dintorni
Torino, 9 settembre 1886
Invito alla Conferenza salesiana a Casale Litta — luogo e programma dell’incontro — par-
lerà il missionario don Luigi Lasagna — pieno consenso dell’arcivescovo e indulgenza ple-
naria ai partecipanti — seguono orario e programma della funzione ...................................... 478
4373. Al vescovo di Barcellona Jaume Catalá y Albosa *[Torino 14 settembre 1886]
Vista l’intenzione di aprire una casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in diocesi, spiega con
abbondanza di particolari la loro posizione giuridica nei confronti dei Salesiani e degli Ordi-
nari del luogo dove sono erette le loro case — don Branda andrà a fargli visita .................... 479
4374. A don Engrand
*Valsalice-Turin, 17 sept[embre] 1886
Consiglia di accettare la proposta del vescovo — cattivo il proprio stato di salute ................ 481

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598 Indice cronologico delle lettere
4375. Alla contessa Mathilde de Croÿ Robiano
*Turin, 18 sep[tembre 18]86
Ringrazia per la lettera — a Valdocco si prega per lei — assicura preghiere per la sua salute,
per la sua famiglia e per i suoi amici — è molto sofferente per cui scrive male ..................... 481
4376. Alla contessa Marie-Sophie Colle
*Turin/Valsalice, 23 sept[embre] 1886
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa Messa ed i giovani faranno la comunione
secondo le sue intenzioni e quelle dei suoi parenti — prossima apertura di un nuovo novi-
ziato non bastando quello di Foglizzo ...................................................................................... 482
4377. Al professor Joseph Correa
Turin ce, 23 septembre 1886
Rispettosi omaggi da tutti i sacerdoti e coadiutori salesiani ..................................................... 483
4378. Al canonico Francesco Maria Tribone
*Torino, 24 sett[embre 18]86
È dispiaciuto per la malattia agli occhi della zia — assicura le sue preghiere e quelle dei
fanciulli — l’offerta sia secondo le possibilità — chiede preghiere per il proprio cattivo
stato di salute ............................................................................................................................. 484
4379. Alla signora Maria Cavallini
*Torino, 11 ott[obre] 1886
Invoca la benedizione divina sulla signora e sulla sua famiglia — è addolorato per la morte
dei signori Surruggia che però hanno ricevuto il premio delle loro virtù — continui a privi-
legiare i beni spirituali rispetto a quelli materiali — la sua carità per il pane dei ragazzi sarà
ricambiata dalla loro preghiere .................................................................................................. 484
4380. All’arcivescovo di Lucca Nicola Ghilardi
*Torino, 12 ottobre 1886
Presenta il nuovo direttore della casa di Lucca, don Domenico Vota ...................................... 485
4381. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
Torino, lì 15 ottobre 1886
Ampia relazione sulle missioni salesiane d’America: situazione, pericoli, bisogni materiali e
spirituali, ampi progetti di don Cagliero, don Fagnano e don Lasagna — necessità di perso-
nale — nuova partenza di missionari — necessità di sostenerli economicamente .................. 486
4382. Al canonico Francesco Maria Tribone
[Torino], allì 19 ottobre 1886
Ha ricevuto la sua lettera — è addolorato per il persistere della malattia della zia — si
continuerà a pregare per la guarigione — allega modulo di novena da condividere con altre
persone devote ........................................................................................................................... 490
4383. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 20 oct[obre 18]86
Tutta la famiglia salesiana è raccolta a Valdocco e per tutta la novena diranno una Messa
ogni giorno e faranno la comunione per i suoi genitori e parenti vivi e defunti ...................... 490
4384. Alla signorina Claire Louvet
Turin, 22 octobre 1886
Accusa ricevuta della lettera — presenta i suoi omaggi ed assicura di fare preghiere secondo
le sue intenzioni ......................................................................................................................... 491
4385. Alla signora Lallemand
Turin, 24 octobre 1886
Ringraziamento per l’offerta a favore della chiesa salesiana del Sacro Cuore — a Valdocco
si prega per le persone a lei care — don Rua presenta i suoi omaggi ..................................... 492
4386. Al signor Casimiro Vazquez
Torino, 26 octobre 1886
Risposta negativa alla proposta di aprire una casa a Vigo per mancanza di personale e di
denaro impegnato nelle missioni ed anche in Spagna — non perda la speranza di poter
realizzare il suo desiderio in futuro ........................................................................................... 492

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Indice cronologico delle lettere  599
4387. Alla educatrice Caterina Locatelli
*Torino, 31 ott[obre] 1886
Benedice la destinataria con le sue educande — ringrazia per l’offerta fatta ai missionari
salesiani in partenza per la Patagonia ....................................................................................... 493
4388. Alla signora Maria Cavallini
Torino, 1° novembre 1886
Ringrazia per l’offerta inviata in favore dei missionari, che pregheranno per la benefattrice . 494
4389. Circolare ai Cooperatori della Lombardia
Torino, giorno d’Ognissanti, 1886
Vista l’imposssibilità di molti Cooperatori di presenziare a Torino alla Conferenza e alla
cerimonia di commiato dei missionari salesiani, don Lasagna ritornerà a Milano per un’altra
Conferenza il 4 novembre, dopo quella del 12 settembre cui per altro non tutti avevano
potuto partecipare ...................................................................................................................... 494
4390. Circolare a benefattori
*Torino, 1° novemb[re] 1886
Ringrazia per l’offerta ricevuta per i missionari della Patagonia ............................................. 495
4391. Alla signora Teodolinda Pilati
*Foglizzo, 4 nov[embre] 1886
Ricevuta offerta di fr. 500 per i missionari — è in partenza per Foglizzo per la vestizione dei
chierici — benedice lei e la sua famiglia .................................................................................. 496
4392. Al papa Leone XIII
*Torino, 5 novembre 1886
Dubbio nell’interpretare i privilegi ottenuti il 13 giugno 1884 ................................................ 497
4393. Al papa Leone XIII
[Torino, 5 novembre 1886]
Richiesta di estendere alcuni privilegi già concessi alla Congregazione per eliminare dubbi
al riguardo e già concessi in passato alla Congregazione del SS. Redentore .......................... 497
4394. Alla signora Teodolinda Pilati
[Torino, 6 novembre 1886]
È di ritorno da Foglizzo dove ha benedetto l’abito di un centinaio di chierici in preparazione
per le missioni –li raccomanda alla sua carità e a quella della sorella — farà la novena
richiesta ...................................................................................................................................... 499
4395. Ad una signorina di lingua francese
*Turin, 10 nov[embre 18]86
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere — è d’accordo che debba ubbidire al
confessore — spera di poterla incontrare al più presto di persona ........................................... 499
4396. A don Girolamo Miglierina
*Datum Taurini die, decima mensis novembris anni 1886
Nihil obstat all’ammissione al sacerdozio di don Girolamo Miglierina .................................. 500
4397. A suor Marie Desvernay
[Turin], ce 13 novembre 1886
Ha ricevuto, con grande riconoscenza, l’offerta per i missionari della Patagonia onde impe-
trare la grazia di essere preservati dal colera — i missionari si sentiranno incoraggiati nel
loro zelo apostolico — unirà le sue preghiere a questo scopo — continuerà a pregare per lei,
per la signora Tournier e per tutte le anime a lei care .............................................................. 501
4398. Circolare ad Autorità
*15 novembre 1886
Turin (Italie) Rue Cottolengo, 32
Esposto particolareggiato sull’opera salesiana nel mondo — richiesta di aiuti per l’immi-
nente spedizone missionaria ...................................................................................................... 502
4399. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 16 nov[embre 18]86
Ringrazia dell’offerta per la spedizione di missionari in Patagonia ed in Brasile — essi
pregheranno per la sua salute e per quella della sua famiglia .................................................. 504

61 Pages 601-610

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600 Indice cronologico delle lettere
4400. Alla signora Luigia Pavese Dufour
*Torino, 20 nov[embre 18]86
Continuerà a pregare per la conservazione in buona salute dei suoi amici e parenti .............. 504
4401. Circolare ai Salesiani
Torino, 21 novembre 1886
Esito del IV Capitolo Generale — elezioni o rielezione dei nuovi membri del Capitolo
Superiore — suddivisione dei ruoli — invito ad essere loro ubbidienti e all’osservanza del
voto di povertà ........................................................................................................................... 505
4402. Circolare ai Cooperatori e Cooperatrici
Torino, 25 novembre 1886
Invito per la funzione di commiato ai missionari partenti ........................................................ 508
4403. Alla contessa Anna Bentivoglio
*Torino, 27 novembre [18]86
Ringrazia per le offerte inviate — coni suoi 1.200 giovani prega per lei — manda la bene-
dizione a tutta la sua famiglia — possibile un viaggio a Roma in gennaio ............................. 509
4404. Al canonico Biagio Rumiano
*Torino, 30 nov[embre 18]86
Accusa ricevuta dell’offerta e della lettera — lo invita a fargli visita ..................................... 510
4405. Alla baronessa De La Bronsa
Torino, 1° décembre 1886
Ringrazia per l’offerta ricevuta a favore dei missionari della Patagonia che vengono inco-
raggiati nel loro zelo apostolico — il Signore ricompenserà la carità ..................................... 511
4406. Circolare ai Direttori
Torino, 1886, festa dell’Immacolata Concezione di Maria santissima
Redazione ultima dei “Ricordi confidenziali” inviati al primo direttore don Rua nel 1863 e
successivamente a tutti i direttori .............................................................................................. 511
4407. Alla signorina Claire Louvet
[Turin], 9 décembre [18]86
Invito alla confidenza in Dio e alla pazienza — ringrazia dell’offerta ricevuta — assicura
preghiere secondo le sue intenzioni .......................................................................................... 517
4408. Ai coniugi Felix e Sofia Buxareo
*Torino, 12 dic[embre] 1886
Riconoscente per la loro beneficenza fatta ai salesiani ha pregato e fatto pregare i confratelli
per tutta la famiglia — li attende ancora una volta a Torino .................................................... 517
4409. Alla compagnia di San Luigi dell’Oratorio S. Filippo di Catania
Torino, 13 dicembre [1886]
Ringrazia per la lettera ricevuta — consigli spirituali per imitare san Luigi e san Domenico
Savio — gradirebbe di incontrarli in terra prima ancora di farlo in paradiso — assicura di
pregare ogni giorno per loro ...................................................................................................... 518
4410. Ai conti Louis-Antoine e Marie-Sophie Colle
*Turin, 14 déc[embre 18]86
Ringrazia della buona accoglienza ricevuta dai missionari — specifica le varie destinazioni
della somma da loro versata — assicura preghiere per la loro salute ...................................... 519
4411. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
[Torino, poster. 15 dicembre 1886]
Scusandosi per il ritardo della risposta, ringrazia per l’offerta inviata — augura gioie e sod-
disfazioni dai suoi diocesani — augura sante feste natalizie, buona fine e miglior inizio
d’anno ........................................................................................................................................ 521

61.2 Page 602

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Indice cronologico delle lettere  601
4412. A don Luigi Pautasso
*Torino, 19 dic[embre] 1886
Felice per la notizia del buon frutto ottenuto dagli esercizi spirituali dettati dai sacerdoti
salesiani nella sua parrocchia .................................................................................................... 521
4413. Alla signora Dorotea de Chopitea
*Torino, 20 dic[embre 18]86
Invoca su di lei e tutta la sua famiglia la benedizione di Dio e la protezione di Maria Ausi-
liatrice per l’opera che svolge in favore degli orfani — chiede ed assicura preghiere ............ 522
4414. Alla signora Lallemand
Turin, 24 décembre 1886
Ricevuta la sua lettera piena di sante aspirazioni, assicura di pregare perché il Signore
espanda su di lei grazie e favori spirituali — presenta gli auguri alla figlia — attende una
parola circa quanto ha inviato loro ............................................................................................ 523
4415. Al signor John Sweetman
[Turin], ce 24 décembre 1886
Avvisa di non poter accettare la sua offerta di stabilire una casa salesiana nella sua proprietà
— in attesa di una sua visita invia il diploma di Cooperatore Salesiano ................................. 523
4416. Al signor Aimé Houzé de L’Aulnoit
[Turin], allì 26 décembre 1886
Invia gli auguri di buone feste e per mezzo di don Bologna il diploma di “Commandeur de
S. Gregoire” ............................................................................................................................... 524
4417. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 26 déc[embre 18]86
Per ora consiglia di fare quello che può per le sue buone opere senza prendere impegni per
il futuro — le sante messe saranno celebrate secondo le sue intenzioni .................................. 525
4418. Al conte Eugenio De Maistre
[Torino, anter. 29 dicembre 1886]
Ringrazia per la generosa offerta — assicura che a fine anno si faranno preghiere a suffragio
di papà, mamma e moglie ......................................................................................................... 525
4419. A mons. Giovanni Cagliero
[Torino], ultimo giorno dell’anno [1886]
Don Lasagna gli porterà notizie sull’oratorio — ha pagato tutti i debiti accumulati — prega
di inviare relazioni dettagliate sullo sviluppo delle missioni — le vocazioni sono in aumento
— invita ad estendere l’azione missionaria nelle isole della Terra del Fuoco — invia i saluti
dell’arcivescovo Aneyros .......................................................................................................... 526
4420. Al canonico Musumeci
[Torino, fine 1886]
Ringrazia del suo interesse per l’opera salesiana in Catania — manda la benedizione ed
assicura preghiere per lui, i suoi parenti ed amici .................................................................... 528
4421. A don Joseph Eugène Torche
[Turin, fin 1886]
Ringrazia per aver ritenuto i biglietti della lotteria a favore della Chiesa ed Ospizio del
Sacro Cuore in Roma — è felice che diriga un’opera in favore della gioventù — non può
aiutarlo materialmente, ma invocherà la Divina Provvidenza perché venga in suo aiuto ....... 529
4422. Circolare alle Figlie di Maria Ausiliatrice
[Torino, fine 1886]
Spiegazione sull’origine delle Deliberazioni capitolari — invito ad osservarle così come le
Costituzioni — utili soprattutto per le direttrici ....................................................................... 530
4423. Circolare a sacerdoti
[Fine anno 1886]
Richiesta di celebrazioni di sante Messe con offerta lasciata in favore dei ragazzi di Valdocco 531
4424. Al papa Leone XIII
[Torino, fine 1886]
Richiesta di apertura di noviziato a Lione e a Marsiglia .......................................................... 532

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CORRISPONDENZA NUMERICA FRA LE LETTERE PUBBLICATE
NEL VOLUME IX (= Em) E QUELLE PUBBLICATE
NELL’EDIZIONE CURATA DA EUGENIO CERIA (= E, vol. IV)
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Corrispondenza numerica volume settimo  603
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604 Corrispondenza numerica volume settimo
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INDICE GENERALE
PREMESSA AL VOLUME IX..................................................................................... 5
Le lettere ....................................................................................................................... 5
Tematiche principali...................................................................................................... 11
Un particolare criterio per la lettura ............................................................................. 34
Criteri di edizione e ringraziamenti .............................................................................. 36
Sigle delle fonti e degli scritti più citati nei vari volumi.............................................. 37
Abbreviazioni................................................................................................................ 38
Bibliografia maggiormente citata nell’apparato storico-illustrativo ............................ 40
Compendio cronologico della vita di don Bosco nel triennio 1884-1886 ................... 41
LETTERE
Anno 1884..................................................................................................................... 45
Anno 1885..................................................................................................................... 239
Anno 1886..................................................................................................................... 399
APPENDICE I
Lettere attestate ma non reperite................................................................................... 533
APPENDICE II
Biglietti da visita........................................................................................................... 535
Immaginette .................................................................................................................. 537
INDICI
Indice alfabetico dei nomi di persona........................................................................... 543
Indice alfabetico dei nomi di luogo .............................................................................. 551
Indice alfabetico delle materie...................................................................................... 556
Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari .................................................. 559
Indice cronologico delle lettere .................................................................................... 562
Corrispondenza numerica fra le lettere pubblicate nelle due edizioni dell’epistolario 602
Indice generale.............................................................................................................. 605

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ISTITUTO STORICO SALESIANO
FONTI
Serie prima: Giovanni Bosco. Scritti editi e inediti
1. Giovanni BOSCO, Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales [1858] - 1875. Testi
critici a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 1). LAS-Roma, 1981, 272 p.
(in folio) + 8 tav.
€ 15,49*
2. Giovanni BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-1885).
Testi critici a cura di Cecilia Romero (= ISS, Fonti, Serie prima, 2). LAS-Roma, 1982,
358 p. + 8 tav. f.t.
€ 10,33
3. Giovanni BOSCO, Scritti pedagogici e spirituali. A cura di J. Borrego, P. Braido, A. Ferreira
Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 3). LAS-Roma, 1987, 386 p.
[esaurito]
4. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie
prima, 4). LAS-Roma, 1991, 255 p.
€ 10,33
5. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855. Intro-
duzione e note a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie prima, 5). LAS-Roma,
1991, 236 p. [edizione divulgativa] [esaurito]
€ 10,33
6. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. I (1835-1863) lett. 1-726. Introduzione, note critiche e
storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 6). LAS-Roma, 1991, 718 p.
€ 25,82*
7. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. A cura di J. Borrego,
P. Braido, A. Ferreira Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 7).
LAS-Roma, 1992, 474 p. [esaurito]
8. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. II (1864-1868) lett. 727-1263. Introduzione, note critiche
e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 8). LAS-Roma, 1996, 731 p.
€ 36,15*
9. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. (= ISS, Fonti, Serie
prima, 9). LAS-Roma, 1996, 472 p.
€ 15,49*
10. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. III (1869-1872) lett. 1264-1714. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 10). LAS-Roma,
1999, 593 p.
€ 30,99
11. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. IV (1873-1875) lett. 1715-2243. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 11). LAS-Roma,
2003, 693 p.
€ 38,00
12. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. V (1876-1877) lett. 2244-2665. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 12). LAS-Roma,
2012, 615 p.
€ 39,00
13. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. VI (1878-1879) lett. 2666-3120. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 13). LAS-Roma,
2014, 559 p.
€ 39,00
14. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. VII (1880-1881) lett. 3121-3561. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 14). LAS-Roma,
2016, 560 p.
€ 36,00
15. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. VIII (1882-1883) lett. 3562-3955. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 15). LAS-Roma,
2019, 466 p.
€ 30,00
* Il testo è disponibile anche sul CD Rom: Conoscere Don Bosco. Fonti, Studi, Bibliografia.

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Serie seconda: Scritti editi e inediti di Salesiani
1. Francesco BODRATO, Epistolario ([1857]-1889). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 1). LAS-Roma, 1998, 510 p. [esaurito].
2. Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 2). LAS-Roma, 1992, 420 p.
€ 10,33
3. José Manuel PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento. Tra reale e ideale (1866-1889). Documenti
e testimonianze (= ISS, Fonti, Serie seconda, 3). LAS-Roma, 1992, 336 p.
€ 15,49
4. Francesco BODRATO, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 4). LAS-Roma, 1998, 574 p.
€ 33,57
5. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. I (1873-1882) lett. 1-122. Introduzione, note e testo
critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 5). LAS-Roma, 1995,
480 p.
€ 30,99
6. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. II (1882-1892) lett. 123-432. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 6). LAS-Roma,
1997, 644 p.
€ 30,99
7. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. III (1892-1895) lett. 433-668. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 7). LAS-Roma,
1999, 412 p.
€ 20,66
8. Giulio BARBERIS, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro
visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno
Casali (= ISS, Fonti, Serie seconda, 8). LAS-Roma, 1998, 287 p.
€ 12,91
9. Paolo ALBERA - Calogero GUSMANO, Lettere a don Giulio Barberis durante la loro visita
alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 9). LAS-Roma, 2000, 515 p.
€ 25,82
10. Francesco CERRUTI, Lettere circolari e programmi di insegnamento (1885-1917). Introduzione,
testi critici e note a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 10). LAS-Roma,
2006, 642 p.
€ 37,00
11. Michele RUA, Letters the confreres of the English Province (1887-1909). Introduction,
critical text and notes by Martin Mc Pake & William John Dickson (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 11). LAS-Roma, 2009, 386 p.
€ 24,00
12. Carlo Maria VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco. Prima redazione (1885-1888). Introductión,
texto crítico y notas por Pablo Marín Sánchez (= ISS, Fonti, Serie seconda, 12). LAS-Roma,
2009, 254 p.
€ 16,00
13. Giuseppe BERTELLO, Scritti e documenti sull’educazione e sulle scuole professionali.
Introduzione, premesse, testi critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti,
Serie seconda, 13). LAS-Roma, 2010, 319 p.
€ 19,00
14. I Capitoli generali della Pia Società Salesiana presieduti da don Michele Rua 1889-1904.
Introduzione, testo critico e note, a cura di Jesús-Graciliano González (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 14). LAS-Roma, 2014, 773 p.
€ 49,00
15. Francesco CERRUTI, Scritti editi e inediti su Don Bosco (1883-1916). Saggio introduttivo, testi
critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 15). LAS-Roma,
2014, 360 p.
€ 23,00
16. Giulio BARBERIS, Appunti di pedagogia. Introduzione, testi critici e note a cura di José
Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 16). LAS-Roma, 2017, 284 p. € 19,00

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€ 42,00