Epistolario-Giovanni-Bosco-VII-1


Epistolario-Giovanni-Bosco-VII-1

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1.2 Page 2

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 14

1.3 Page 3

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 14
GIOVANNI BOSCO
SCRITTI EDITI E INEDITI
VOL. XIV
LAS - ROMA

1.4 Page 4

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Giovanni Bosco
SCRITTI EDITI E INEDITI
Vol. XIV
EPISTOLARIO
Introduzione, testi critici e note
a cura di
FRANCESCO MOTTO
Volume settimo
(1880-1881)
3121-3561
LAS - ROMA

1.5 Page 5

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Al Rettor Maggiore, don Pascual Chávez Villanueva,
che a 115 anni dalla morte di Don Bosco, scrive:
«Don Bosco va conosciuto!
Non si può vivere di “luoghi comuni” o di aneddoti [...]
Si deve studiare Don Bosco» (ACG 381, 2003)
© by LAS - Libreria Ateneo Salesiano
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma
ISBN 978-88-213-1197-0
Tipolito: Istituto Salesiano Pio XI - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma - Tel. 06.78.27.819
Finito di stampare: Gennaio 2016

1.6 Page 6

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PREMESSA AL VOLUME VII
(1880-1881)
A diciotto mesi di distanza dal volume sesto dell’epistolario di don Bosco1,
viene ora pubblicato il volume successivo, il settimo, contenente 441 lettere scritte
nel biennio 1880-1881, di cui 151 totalmente sconosciute sia alle Memorie Biogra-
fiche2, sia all’Epistolario di Eugenio Ceria3. Molte di tali lettere inedite sono indi-
rizzate alle più alte personalità religiose e civili, dal papa al cardinale Segretario di
Stato, dal Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d’Italia agli stessi mini-
stri; varie sono relative all’incombente rischio di soppressione delle case salesiane
in Francia (1880), al rincrudimento dei dissidi aperti con l’arcivescovo di Torino,
all’inizio dell’“avventura patagonica”. Ne consegue che anche questo volume di
lettere, come i precedenti, offre materiale tale da far ritoccare, e talora riscrivere, in-
tere pagine di biografie di don Bosco e di saggi su di lui. Le lettere in francese so-
no ventinove, otto sono quelle in latino. Alle 441 lettere elencate in ordine crono-
logico vanno poi aggiunte le 26 attestate, ma di cui si conosce solo sommariamen-
te il contenuto (Appendice I) e quella scritta da don Bosco, ma firmata da altra per-
sona (Appendice II).
Le lettere del settimo volume
Le 441 lettere del biennio 1880-1881 qui pubblicate sono così suddivise:
Anno 1880....................... 187 lettere + 12 lettere attestate ma non reperite
Anno 1881....................... 254 lettere + 14 lettere attestate ma non reperite
Le lettere delle Appendici non vengono incluse nelle tabelle riassuntive.
1 Giovanni BOSCO, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Vol. VI
(1878-1879), lett. 2666-3120. Roma, LAS 2014, 609 p. Il volume faceva seguito ai precedenti: ID., Episto-
lario..., Vol. V (1876-1877), lett. 2244-2665. Roma, LAS 2012, 615 p.; ID. Epistolario..., Vol. IV (1873-
1875), lett. 1715-2243. Roma, LAS 2003, 693 p.; ID., Epistolario…, Vol. III (1869-1872), lett. 1264-1714.
Roma, LAS 1999, 593 p.; ID., Epistolario..., Vol. II (1864-1868), lett. 727-1263. Roma, LAS 1996, 731 p.;
ID., Epistolario..., Vol. I (1835-1863), lett. 1-726. Roma, LAS 1991, 718 p.
2 Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 vol. (da 1 al 9: G. B.
Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici (E. Foglio). S. Benigno Canavese, Torino
1898-1939. Indici, 1948.
3 Giovanni BOSCO, Epistolario, a cura di Eugenio Ceria. Vol. III-IV. Torino, SEI 1958-1959.

1.7 Page 7

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6 Premessa al volume VII
Ovviamente molte altre lettere sono andate smarrite. Qualcuna potrà sempre
emergere da archivi privati o pubblici, così come è già avvenuto negli anni scorsi.
Di certo “il mare magnum di queste carte” di cui scrive don Bosco (lett. 3197) non
corrisponde all’evidente esagerazione delle “500 lettere cui vado in questo
momento a rispondere” (lett. 3462). Solo poche volte, nell’arco di due anni, risulta
che abbia scritto più di tre o cinque lettere in un giorno: esattamente sedici giorni.
Fanno storia a sé le ventotto letterine, di cui venticinque ai missionari d’America,
del 31 gennaio 1881, tutte autografe, con il nome del destinatario salesiano posto
preventivamente dal segretario don Berto, forse per non dimenticare qualcuno.
La corrispondenza numericamente maggiore in questo biennio, ventidue lettere,
è con papa Leone XIII, al quale don Bosco si rivolge direttamente per vari motivi:
per informare circa l’andamento della Società salesiana, per ottenere o riottenere
determinati privilegi o facoltà ritenuti utili per lo sviluppo della medesima parti-
colarmente in terra di missione, per chiedere gli extra tempus e la dispensa di età
canonica per le ordinazioni di chierici salesiani, per sostenere la sua posizione nelle
numerose vertenze in corso con l’arcivescovo di Torino, ecc.
Al secondo posto con ventun lettere si colloca il canonico Clément Guiol, par-
roco di Marsiglia, con il quale don Bosco mantiene una corrispondenza frequente
per la gestione ordinaria della locale casa salesiana e per le gravi difficoltà da
affrontare a causa della legislazione dell’epoca ostile alle congregazioni religiose.
Lo documentano anche le dieci lettere scritte al direttore della stessa casa, don Giu-
seppe Bologna e le nove al direttore di quella di Nizza, don Giuseppe Ronchail.
Stranamente non si conserva alcuna lettera a don Perrot, direttore della terza casa
francese, a La Navarra.
Seguono poi le venti lettere al cardinale Lorenzo Nina, che nel biennio assunse
tre distinti ruoli nella curia vaticana: Segretario di Stato, Prefetto della S. Congre-
gazione dei Sacri Palazzi, Prefetto della S. Congregazione del Concilio. Essendo
anche cardinale protettore della società salesiana, si giustifica la frequente corri-
spondenza di don Bosco.
Al quarto posto con undici lettere si incontra don Michele Rua, il direttore del-
la casa di Torino-Valdocco e braccio destro di don Bosco, cui affida molte incom-
benze e delega determinati poteri; esattamente come al procuratore don Francesco
Dalmazzo, al quale invia dieci lettere, quasi tutte relative alla costruzione della
chiesa parrocchiale del Sacro Cuore in Roma. Impressionanti sono gli elenchi
di commissioni da eseguire contenute in alcune lettere loro inviate da don Bosco,
rispettivamente da Roma e da Torino.
Fra i laici destinatari di sette lettere si trovano il sindaco di Torino, Luigi Fer-
raris, contattato per ragioni di urbanistica e il conte Louis Antoine Colle, genero-
sissimo benefattore di Toulon, con cui don Bosco inizia una corrispondenza episto-
lare tanto fitta da raggiungere in pochi anni il centinaio di lettere.
Seguono poi con cinque lettere il maestro dei novizi, don Giulio Barberis, il
neoispettore in Argentina don Giacomo Costamagna e la benefattrice emiliana

1.8 Page 8

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Premessa al volume VII 7
Emma Brancadoro. Tre sono le lettere inviate al segretario don Gioachino Berto e
a vari altri salesiani, benefattori ed amici.
Ecco comunque l’elenco dei corrispondenti, in ordine decrescente. Sono escluse
le 36 lettere circolari e le lettere collettive, così come le poche dichiarazioni e attestati.
Corrispondenti
Papa Leone XIII - Roma
Canonico Clément Guiol - Marsiglia
Card. Lorenzo Nina - Roma
Don Michele Rua, prefetto della Società salesiana - Torino
Don Francesco Dalmazzo, procuratore di Roma
Don Giuseppe Bologna, direttore di Marsiglia
Don Giuseppe Ronchail, direttore salesiano - Nizza Mare
Card. Raffaele Monaco La Valletta
Avv. Luigi Ferraris, sindaco di Torino
Conte Louis Antoine Colle, benefattore di Toulon
Don Giulio Barberis, maestro dei novizi - Torino
Don Giacomo Costamagna, neoispettore di Argentina
Don Giovanni Bonetti, direttore salesiano - Torino, Chieri
Alessandra Camburzano, benefattrice
Carlo Fava, cavaliere
Bartolomeo Casalis, Prefetto di Torino
Don Gioachino Berto, segretario
Emma Brancadoro, benefattrice - Finale Emilia
Callori Carlotta, benefattrice
Marie Sophie Colle, contessa di Toulon
Amelie Lacombe, benefattrice
Bernardina Magliano, benefattrice
Susanna Saettone Prato, benefattrice
Don Giovanni Tamietti, direttore di Este
Altri
Altri
Lettere
22
21
20
11
10
10
9
7
7
6
5
5
4
4
4
3
3
3
3
3
3
3
3
3
2
1

1.9 Page 9

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8 Premessa al volume VII
La categoria più contattata epistolarmente da don Bosco, circa la metà di tutte
le lettere del volume (214), è costituita da personaggi del clero, vale a dire sacerdoti
salesiani o diocesani (136) e autorità religiose (77). Seguono le lettere a donne,
per lo più benefattrici (88), a benefattori (53), a giovani chierici e a coadiutori (26)
e ad autorità civili (24). Ecco comunque l’elenco completo suddiviso per categorie.
Categorie di destinatari
Sacerdoti (di cui 92 SDB)
Donne, per lo più della nobiltà (3 religiose, di cui 1 FMA)
Autorità religiose (papa, cardinali, vescovi, vicari generali e capitolari)
Laici, per lo più nobili o comunque benestanti
Giovani, chierici, coadiutori salesiani
Ministri, uffici ministeriali, autorità locali
Direttore delle Ferrovie
Direttori dei giornali
Dichiarazioni, attestati
Lettere
136
88
77
53
26
24
6
2
1
Sotto il profilo ecdotico, oltre la metà delle lettere sono originali autografe.
Lo esigeva la riservatezza degli argomenti trattati e lo richiedeva l’assenza talora
di un segretario o collaboratore. Numerose però sono anche le lettere originali
allografe con firma autografa, spesso dovute alla necessità di inviare un testo in
bella grafia e facilmente leggibile dal destinatario, normalmente un’autorità. Don
Bosco era infatti ben cosciente della difficoltà di leggere la sua scrittura, special-
mente negli ultimi dieci anni quando aveva problemi di vista. Quasi identico, ossia
poco meno di cinquanta, è il numero complessivo delle minute conservate. Sovente,
tanto per gli originali autografi quanto per quelli allografi con firma autografa, sono
state conservate una o più redazioni anteriori, così che le varianti, talora abbondan-
tissime, consentono la ricostruzione della genesi letteraria del testo. Una trentina
invece sono le copie autenticate e altrettanto quelle semplici scritte dal segretario
don Berto o da anonimo copista. Meno numerose sono le altre categorie ad ecce-
zione delle diciannove edite nell’epistolario curato da E. Ceria, che dovette presu-
mibilmente avere sottomano i testi originali, prima di farli riavere ai legittimi pro-
prietari a noi sconosciuti. La tabella sottostante offre tutti i dati.
Classificazione ecdotica
Orig. aut.
Orig. allog. con firma aut.
Lettere
219
49

1.10 Page 10

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Classificazione ecdotica
Orig. allog. senza firma o con firma allog.
Min. aut.
Min. allog. con correz. aut.
Min. allog. senza firma o con firma allog.
Copie allog. con firma allog. autenticata
Copia/originale a stampa
Copia dattiloscritta
Copia semplice di Berto
Copia semplice (priva di qualsiasi autenticazione)
Copia/originale a stampa con aggiunte aut.
Edita in E III-IV (Ceria)
Edita in BS
Edita in MB
Premessa al volume VII 9
Lettere
7
29
12
5
29
14
8
28
27
4
19
3
1
Delle 441 lettere qui editate l’Archivio Salesiano Centrale di Roma ne
conserva 303, di tutta la tipologia ecdotica. Con 19 seguono i fondi dell’Archivio
Segreto Vaticano, con 13 l’Archivio del liceo salesiano di Marsiglia, con 9 quello
della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, con 7 l’Archivio di Propaganda
Fide, entrambi questi ultimi di Roma. I due archivi ispettoriali salesiani di Buenos
Aires e di Montevideo custodiscono rispettivamente 6 e 4 lettere. Fra loro si col-
loca l’archivio di un privato con 5 lettere. Vengono successivamente pochi archi-
vi con due o tre lettere, e 27 istituzioni e 15 privati che ne posseggono una sola,
sia originale che in copia. Nella tabella sottostante si indica il luogo in cui si con-
servano le lettere. Per quelle di cui l’ASC possiede solo la fotocopia, si indicano
la località e il possessore, privato o pubblico, dell’originale nel momento in cui è
stato fotocopiato. Per certo si sa che per eredità, trasferimenti, vendite o donazioni
alcune lettere sono state portate altrove, qualche altra può anche essere andata
smarrita.
Archivio
Archivio Salesiano Centrale - Roma
Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato (12),
Spoglio Leone XIII (1) Segreteria dei Brevi (1),
S. Congregazione Concilio (5) - Città del Vaticano
Lettere
303
19

2 Pages 11-20

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2.1 Page 11

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10 Premessa al volume VII
Archivio
Liceo di insegnamento privato, Don Bosco - Marseille
Archivio S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Città del Vaticano
Archivio Storico Comune - Torino
Archivio ispettoriale Salesiano - Buenos Aires
Carlo Remondini - Finale Emilia (Modena)
Archivio ispettoriale Salesiano - Montevideo
Archivio Curia Arcivescovile ed Archimandritale - Messina
Archivio del Collegio don Bosco - S. Nicolás de los Arroyos
Archivio Arcivescovile di Torino
Eredi Callori - Milano
Archives de la Paroisse Saint Joseph - Marseille
Archivio Casa Salesiana Genova-Sampierdarena
Archivio Casa Salesiana Utrera - Spagna
Archivio Centrale Giuseppino, L. Murialdo - Roma
Archivio degli Oblati missionari - Rho
Archivio Generale della Nazione - Buenos Aires
Archivio ispettoriale Salesiano - Wrocław
Archivio Muzio Albertoni - Milano
Archivio Parrocchia Nostra Signora della Neve - La Spezia
Archivio Patriarcato - Lisbona
Archivio privato fam. Balbiano d’Aramengo - Torino
Archivio S. Orso - Aosta
Archivio Stanislao Medolago Albani - Bergamo
Archivio Storico Diocesano - Napoli
Archivio Provinciale dei Cappuccini - Genova
Archivo historico de las Misiones Salesianas de la Patagonia -
Bahía Blanca
Biblioteca Apostolica Vaticana - Città del Vaticano
Biblioteca Salesiana - Verona
Congrégation Romaine de S. Dominique - Roma
Lettere
13
9
7
6
5
4
3
3
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

2.2 Page 12

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Premessa al volume VII 11
Archivio
Ecole privée d’agriculture E. Gautier Ressins - Nandaz
Casa Nostra Signora del Ritiro del Cenacolo - Roma
Convento S. Antonio - Chiavari
Archivio Missionari di S. Carlo Scalabriniani - Roma
Museo Collegio Pio - Montevideo
Patronage S. Pierre di Menilmontant - Paris
Pontificia Facoltà Auxilium - Roma
Suore Calasanziane - Firenze
Singole persone in provincia di Chiavari (1), Lione (2), Marsiglia (1),
Modena (1), Porto Maurizio (1), Recco (2), Roma (2), São Paulo (1),
Sanremo (1), Torino (2), Trieste (1), Udine (1)
Edite in diverse pubblicazioni
Lettere
1
1
1
1
1
1
1
1
22
Circa i luoghi di residenza dei destinatari delle lettere, per la prima volta Roma
con 81 lettere supera Torino con 66. Il fatto si spiega facilmente sia per la presenza
della Santa Sede continuamente contattata da don Bosco per i motivi già accennati,
sia per la presenza sulle sponde del Tevere del governo del Regno d’Italia cui
don Bosco chiede soprattutto appoggi politici e sostegni economici per le opere
salesiane (con ragazzi italiani) in Francia e America Latina, ma anche per la sede di
Valdocco. In Francia don Bosco dovette trattare a lungo con i suoi corrispondenti
per evitare la possibile soppressione delle sue tre case. Ovviamente nelle lunghe
soste aveva avvicinato molti benefattori francesi, con cui sarebbe rimasto in con-
tatto epistolare. A Buenos Aires poi vivevano due terzi dei missionari in Argentina,
ivi compresi l’ispettore. Ecco l’elenco dettagliato delle località di residenza dei
destinatari di lettere, tanto in Italia quanto in Europa e in America Latina.
Roma
Torino
Marsiglia
Buenos Aires
Nizza Marittima
Firenze
Milano
Residenza dei corrispondenti
Lettere
81
66
42
28
14
12
10

2.3 Page 13

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12 Premessa al volume VII
Residenza dei corrispondenti
Toulon
S. Benigno Canavese
Casale Monferrato
Fermo
Villa Colón (Montevideo)
Napoli
Pinerolo
Chieri
Este
Genova
Imperia
Utrera
Valence
Vignale
Albissola Marittima, Bologna, Casorzo (Alessandria), Carmen di
Patagones, Challonges, Cornigliano (Genova), Huy, La Spezia, Lucca,
Messina, Moncalieri, Nizza Monferrato, Novara, Padova, Preglia,
S. Nicolás de los Arroyos, Siviglia, Trento, Vallecrosia-Ventimiglia,
Varazze
Alassio, Aosta, Assisi, Bagnasco di Mondovì, Biella, Borgo Cornalese,
Borgo S. Martino, Chiavari, Correggio, Cremona, Domodossola, Gal-
biate (Lecco), Giaveno, Grenoble, Las Piedras, Madonna dell’Olmo,
Medolago, Milano, Moncalieri, Montanaro, Montevideo, Ortona, Parà
(Brasile), Piacenza, Portogruaro, Randazzo, Rho, Rimini, Sanremo,
Udine, Varzo di Domodossola, Venezia,Viedma, Volpiano
Circolari generiche
Altre località non individuate
Lettere
9
8
6
5
5
5
5
4
3
3
3
3
3
3
2
1
24
25
Quanto alla località in cui presumibilmente don Bosco ha redatto le lettere del
biennio 1880-1881, al primo posto con “solo” la metà delle lettere si colloca Tori-
no, segno che è rimasto assente da Valdocco molto tempo e che anche fuori casa ri-
ceveva e rispondeva alle lettere. L’altra metà di esse si suddivide fra Roma (56), le
località con case salesiane sulla riviera franco-ligure (una novantina) e altre città
d’Italia.

2.4 Page 14

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Premessa al volume VII 13
Per l’anno 1880 la sua assenza complessiva da Torino fu di quasi sei mesi, di
cui due continuativi sulla riviera ligure-francese (12 gennaio-12 marzo), quasi due
immediatamente successivi a Roma e dintorni (12 marzo-22 aprile) e venti giorni
(22 aprile-7 maggio) per il il viaggio di ritorno a Torino via Firenze, Lucca e Geno-
va. Soggiorni più brevi furono quelli nei dintorni di Torino (Lanzo, San Benigno
Canavese) per il Capitolo Generale e per esercizi spirituali dei Salesiani e dei novi-
zi così come a Nizza Monferrato per quelli delle signore e signorine. Brevissime e
non si sa quanto numerose furono le visite a Borgo San Martino. Per l’anno 1881
l’andamento dei viaggi non fu molto dissimile dal precedente. Dal 20 gennaio al 15
aprile don Bosco viaggiò su e giù per la Riviera franco-ligure, ed il mese seguente lo
trascorse a Roma, con l’eccezione di una sosta di pochi giorni a Firenze tanto nel
venire da Genova (16-20 aprile) che nel viaggio di ritorno da Roma (13-16 maggio).
Per il resto dell’anno soggiornò una settimana in Liguria in settembre, alcuni giorni,
più volte, a San Benigno Canavese, una decina di giorni a Nizza Monferrato...
Le lunghe soste sulla Riviera franco-ligure erano dovute alla visita alle nume-
rose case colà esistenti. Alcune di esse erano già avviate da una decina di anni e
vivevano abbastanza serenamente; altre invece, di più recente fondazione, avevano
particolari problemi economici, politici, di personale, di metodo. In molte città e
cittadine don Bosco tenne conferenze ai Cooperatori allo scopo di raccogliere of-
ferte per le opere salesiane. In Roma sostò a lungo come si è detto. Anche le visite
nelle città di Lucca, Firenze, La Spezia erano motivate dalle case colà appena fon-
date o in via di fondazione, per cui si trattava di avvicinare vescovo, clero, amici
benefattori. Le brevi soste in altre località si giustificano con visite di cortesia e
di raccolta di denaro presso benefattori.
Ecco comunque la tabella riassuntiva delle località, non sempre per altro ri-
spondenti a quelle che si leggono sull’originale, in quanto spesso don Bosco indi-
cava Torino, mentre invece si trovava altrove (come sempre segnaleremo nell’ap-
parato in calce).
Località di stesura della lettera
Torino
Roma
Riviera Ligure (non specificato)
Marsiglia
Nizza Monferrato
S. Benigno Canavese
Alassio
Nizza Marittima
Lettere
243
55
35
14
14
14
12
11

2.5 Page 15

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14 Premessa al volume VII
Località di stesura della lettera
Lanzo
Genova-Sampierdarena
Roquefort
Sanremo
Borgo S. Martino
Firenze
Riviera Francese
Varazze
La Navarra, Lucca, Torrione, Ventimiglia
Lettere
11
10
5
5
3
3
2
2
1
Tematiche maggiormente ricorrenti
Un volume di 441 lettere indirizzate da don Bosco ad oltre 200 destinatari fra
loro diversissimi per ruoli, interessi, estrazione sociale, condizioni di vita, naziona-
lità, età contiene evidentemente una notevole varietà di contenuti. La corrispon-
denza con un papa o con un cardinale Prefetto di una Congregazione pontificia non
ha normalmente attinenza con quella tenuta con un benefattore; quest’ultima a sua
volta è diversa da quella indirizzata ad un ministro, ad un direttore salesiano, ad una
suora, ad un giovane. Dovendo in questa sede presentare una sintesi dell’intero vo-
lume, anziché indicare le tematiche trattate con le singole categorie dei destinatari,
ci sembra maggiormente utile ed interessante evidenziare quelle che trasversal-
mente ricorrono con più frequenza lungo l’intero epistolario.
Espansione e consolidamento della Società salesiana
Lo sviluppo e il consolidamento dell’Opera salesiana costituiscono lo sfondo
su cui si collocano tutte le lettere del biennio qui considerato. In tale lasso di tempo
la Società salesiana, nella duplice versione maschile e femminile, si radica mag-
giormente in Italia ed in Francia, avvia la sua presenza in Spagna, si amplia in
Argentina ed Uruguay, si preannuncia in Portogallo e Brasile. L’immagine positiva
che essa diffonde di se stessa e la fama ormai consolidata di don Bosco, fondatore
di opere per la gioventù ritenute un po’ ovunque “all’altezza dei tempi”, fanno sì
che siano in continua crescita le richieste di fondazioni salesiane da parte di auto-
rità civili e religiose, di associazioni benefiche, di singoli cooperatori e benefattori,
di semplici cittadini.

2.6 Page 16

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Premessa al volume VII 15
Ad accogliere solo in parte le richieste di nuove fondazioni e a rallentare lo
sviluppo endogeno delle opere già fondate intervengono tre fattori in particolare.
Anzitutto la scarsità di personale disponibile e preparato, nonostante una sua forte
crescita numerica: “le cose nostre qui camminano con passi di gigante. Quando
abbiamo un salesiano capace vi sono due case che lo vogliono e talvolta sono
costretto di dare piante tenerissime” (lett. 3346). In secondo luogo il problema di
concordare una convenzione con i richiedenti nella fase delle trattative: “La comu-
ne intenzione si è di stabilire che i Salesiani siano indipendenti per essere sicuri di
compiere la volontà di lei dopo che io e V. S. saremo partiti come spero pel paradi-
so. Pel resto saremo presto d’accordo in ogni cosa” (lett. 3408). Infine la difficoltà
di ottenere dalla Santa Sede quella libertà di azione che invece don Bosco riteneva
indispensabile. Confessava infatti a don Dalmazzo nel maggio 1880 – dopo il
rifiuto di un’udienza da parte del card. Ferrieri che fra l’altro gli aveva fatto una
paternale per avere aperto, a suo dire senza esserne autorizzato, un noviziato a
Marsiglia: “Non posso poi nascondere la mia amara afflizione nel non potermi far
capire. Lavoro e intendo che tutti i salesiani lavorino per la Chiesa fino all’ultimo
respiro. Non dimando aiuto materiale, ma dimando soltanto quella indulgenza e
quella carità che è compatibile coll’autorità della S. Chiesa” (lett. 3182). Ancor più
amaro fu il disappunto e più duro lo scontro alla fine dell’anno successivo nel
pieno della “bagarre” con l’arcivescovo di Torino. Al card. Nina scrisse: “Intanto
scritti, tempo, scoraggiamenti occupano le ore che si vorrebbero occupate al bene
delle anime e della religione. Io non ho mai dimandato e non dimando altro che
lasciarmi lavorare in questo tempo di gran bisogno” (lett. 3552). E poco dopo allo
stesso mons. Gabriele Boccali, segretario del papa Leone XIII: “Ad ogni modo
assicuri il S. Padre che io sono pronto a qualunque sacrifizio per terminare una
questione di niuna entità che mi ha già fatto perdere tanto tempo. Tempo che io ho
assolutamente bisogno di occupare per la povera nostra Congregazione e nel sacro
ministero delle anime” (lett. 3558).
Comunque non perse mai la voglia di lottare: “Tutte le volte che ci frap-
pongono imbarazzi, io rispondo sempre coll’apertura di una casa. Ora sto vedendo
quale” (lett. 3232); “è vero che ci tocca faticare, è vero che il demonio studia
di opporsi coi suoi inganni, ma non temiamo: Dio è con noi, il suo aiuto non ci
mancherà” (lett. 3156). Don Bosco era convinto del valore civile e religioso della
sua Opera: “Non mancano le difficoltà, ma Dio non mancherà di venirci in aiuto.
L’opera che viene loro affidata è grande. Il raccogliere poveri fanciulli, l’educarli,
il toglierli dal vestibolo delle carceri per ritornarli alla Società buoni cristiani e one-
sti cittadini sono cose, che non possono a meno di avere l’approvazione di tutte le
condizioni degli uomini” (lett. 3402). Lo stesso discorso valeva per le missioni:
“opera che ha per iscopo diffondere la scienza, la moralità, la civiltà, il commercio
e l’agricoltura in quei lontani paesi” (lett. 3320). Per l’Europa le dimensioni sono
più ridotte e più spirituali: “I salesiani vanno a fare la loro comparsa in Utrera
per lavorare alla maggior gloria di Dio e guadagnare anime al cielo” (lett . 3355);

2.7 Page 17

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16 Premessa al volume VII
“Preghiamo che tutto [a Firenze] riesca bene e a maggior gloria di Dio e la grazia
di Dio sia sempre con noi” (lett. 3418).
Emergenze di carattere economico
È facile immaginare quante risorse economiche si richiedessero per la gestione
ordinaria e straordinaria delle strutture di una trentina di case salesiane, di cui solo
una metà in Italia, la fondazione di nuove opere in Europa, le spedizioni missiona-
rie in America Latina, la costruzione di varie chiese, la formazione di centinaia di
vocazioni salesiane, il mantenimento agli studi e l’avviamento al lavoro di decine di
migliaia di giovani: “oltre a 60.000 combattenti, tutti valenti ed intrepidi distruggi-
tori di pagnottelle” (lett. 3273). Eppure le entrate sicure erano semplicemente co-
stituite dalle ridotte pensioni dei ragazzi, dalle vendite di piccoli immobili eredita-
ti o donati e dai piccoli guadagni della tipografia. Non potevano coprire le uscite
che in minima parte, per cui non stupisce che talvolta don Bosco sia costretto a
scrivere: “Io vado a Torino squattrinato, Ella pensi ad ajutarmi altrimenti sarò co-
stretto a fare bancarotta” (3168); “Per tua norma se facciamo bancarotta andremo a
rifugiarci nella Patagonia con D. Fagnano” (lett. 3219).
Per il pareggio di bilancio non vi era dunque altra via che quella della bene-
ficenza. Don Bosco la incentivava attraverso la diffusione del Bollettino Salesiano,
le conferenze in varie città italiane e francesi e soprattutto la corrispondenza priva-
ta con tutti i possibili benefattori: membri della famiglia reale e della nobiltà, espo-
nenti dell’aristocrazia e della ricca borghesia, personalità dell’alto e del basso cle-
ro, membri delle associazioni civili e religiose, uomini e donne del popolo, politici,
amministratori, giovani.
Ricorse intelligentemente anche alla stampa, soprattutto alle circolari ai Coope-
ratori salesiani di varie città d’Italia (Roma, Firenze, Lucca, Casale, Torino) e della
Riviera franco-ligure (Sanremo, Genova, Nizza, Marsiglia) che don Bosco invitava
ad assistere in massa alle conferenze in cui presentava l’opera salesiana in genere
e qualche iniziativa in particolare. La fama di grande educatore, fondatore, tauma-
turgo, che godeva in tali città, faceva accorrere un pubblico numeroso e generoso
nelle offerte, assecondato in ciò dalla presenza delle massime autorità religiose del
luogo. I giornali cattolici poi facevano da cassa di risonanza dell’avvenimento. La
beneficenza dei Cooperatori veniva anche stimolata dalla pubblicazione sul nume-
ro di gennaio del Bollettino Salesiano di un’ampia relazione sull’Opera salesiana nel
mondo nell’anno appena trascorso e sui progetti e programmi di ulteriore sviluppo
per l’anno che iniziava. I Cooperatori si sentivano così coinvolti direttamente nella
espansione salesiana, che sentivano come affidata alle loro preghiere e alle loro
offerte.
Sono centinaia le lettere in cui don Bosco ringrazia per tali offerte, ma sono al-
trettanto numerosi i suoi pressanti appelli alla generosità dei corrispondenti. Del re-
sto ne indicava con trasparenza le ragioni: “Ho la metà dei giovanetti di questa ca-

2.8 Page 18

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Premessa al volume VII 17
sa vestiti da estate, ho trecento e più tra cherici e preti in bisogno assoluto di abiti
per l’inverno; doveva fare una spedizione in America, come insiste il S. Padre da
due anni, dovrei farla d’urgenza in questo anno ma mi mancano i mezzi. Si aggiu-
gne che un uragano atterrò una chiesa in costruzione nella Spezia ed ora debbo ri-
petere la spesa etc. etc. Faremo bancarotta?” (lett. 3295).
In certi momenti particolarmente critici – “per la crisi finanziaria tutti gridano
e chiudono la borsa” (lett. 3291) – precisa la cifra di cui ha bisogno urgente: dieci-
mila lire (lett. 3310-3312, 3314, 3316-3317). E non accetta neppure troppe dila-
zioni quando sospetta ingiustificati ritardi. Scrive: “Sono molti mesi da che prego e
fo pregare per questo signore infermo e continueremo. Ma si ricordi che Dio dice:
– Date e vi sarà dato –, ma non dice – promettete, ma date –. Ciò non si è mai
voluto capire” (lett. 3469); “Io accetto l’offerta promessa di 25.000 franchi. Però
bisogna osservare attentamente che il Vangelo dice chiaro: Date e vi sarà dato, e
non già: Promettete e vi sarà dato. Io credo quindi che sarebbe ottima cosa comin-
ciar a dare qualche somma in anticipo” (lett. 3494).
Fiducia nella divina Provvidenza
Non desta meraviglia dunque il continuo rincorrersi lungo le lettere di termini
economici quali acquisti, vendite, mutui, debiti, cambiali, tasse, sussidi, contributi,
questue, offerte, sottoscrizioni, riduzioni ferroviarie, e persino denaro rubato. Don
Bosco chiede, supplica, raccoglie, ma subito distribuisce a chi ne ha bisogno. Ecco
qui la lettera al direttore di Marsiglia “Ho trovato ancora alcuni biglietti di banca in
mezzo alle carte (600 fr.) e se tu ne hai assolutamente bisogno, cerco di mandar-
teli, portando la somma a mille franchi. Ma se ne puoi fare a meno, porterò questo
danaro a Don Ghivarello, che aspetta soldi come gli Ebrei aspettavano la manna nel
deserto” (lett. 3367). Poco dopo fra il serio e il faceto scherza anche con don Rua
che non paga i debiti: “Ma perché tu gli hai ancor dato le 73.000 lire di cui abbi-
sogna?” (lett. 3377).
La mancanza di risorse economiche non sembra però essere mai stata per don
Bosco la causa determinante per rinunciare ad avviare un’opera ritenuta pastoral-
mente valida. La sua disponibilità ad accettare nel 1881 la costruzione di una nuo-
va chiesa presso l’ospedale mauriziano di Torino, mentre sta affogando nei debiti
per altre chiese pure in costruzione, ne è una prova, salvo attribuirgli un’incontrol-
labile ambizione o una sfrenata temerarietà. Quella che in lui pareva incontenibile
era piuttosto la fiducia nella divina Provvidenza, che però andava assecondata da
parte dei Salesiani con una vita austera, con un lavoro indefesso, con la solidarietà
fra tutte le case, evitando e differendo tutte le spese possibili, pagando i debiti con
l’Oratorio e rinunciando, da parte dei neomissionari, ad un viaggio a Roma per rice-
vere la benedizione papale.
In tempo di crisi si trattava di risparmiare su tutto, anche sul vitto e don Bosco
vi ricorre senza paura. I termini con cui si rivolge al Prefetto di Valdocco, don Le-

2.9 Page 19

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18 Premessa al volume VII
veratto poco prima del Natale 1881, sono estremamente significativi: “Impedire lo
spreco di pietanze, pane, vino nella cucina. Si faccia gran conto delle rimanenze.
Ciò fanno i ricchi, tanto più dobbiamo farlo noi che abbiamo fatto voto di povertà.
2° Si tolga l’abuso delle merende e colazioni particolari, specialmente dove si fac-
cia uso di vino [...] 3° Ne’ giorni solenni vi sia una pietanza di più secondo le no-
stre deliberazioni ma senza antipasto o postpasto se non frutta oppure cacio, giusto
il meglio per la stagione, ma una cosa sola. 4° Il bicchiere della così detta copà
si dia unicamente al giorno di S. Francesco di Sales; ma non mai puro. 5° Si vada
adagio nell’accettare a tavola media e si seguano le regole antiche nell’ammettere
alcuno. In tutte queste cose procura di essere inteso con D. Lazzero, e si usino agli
ammalati i dovuti riguardi. Ma non si dimentichi mai che abbiamo fatto il voto di
povertà e che perciò dobbiamo vivere da poveri. La temperanza e il lavoro sono i
due migliori custodi della virtù” (lett. 3553).
Raccomandazioni spirituali per tutti
Se, come abbiamo detto sopra, il soggetto economico in qualche modo ritorna
in molte lettere del volume, ancor più frequentemente, per non dire quasi in tutte,
si trova una raccomandazione di carattere spirituale. Sovente già nell’esordio, ma
anche nel corso della lettera, si trova sia un accenno alla vita di grazia, alla salvezza
dell’anima, al premio eterno, all’imitazione di Gesù, sia un’esortazione alla pre-
ghiera ad invicem, alla celebrazione eucaristica, alla comunione, alla confessione.
Molto spesso vi aggiunge un invito ad una pratica devozionale, quale una novena,
un triduo, una visita in chiesa, un fioretto, una preghiera di suffragio ad un defunto,
una giaculatoria... Convinto come molti nel suo secolo che non esistesse separazio-
ne fra religione e fede, anziché esporre ai suoi corrispondenti una dottrina e i suoi
contenuti, incita semplicemente a viverne le espressioni popolari.
Oltre la metà poi delle lettere si concludono con un pensiero a Dio: “Dio ci
benedica tutti”, “Dio ci benedica tutti e ci conservi costanti nella fede”, “Dio ci
benedica tutti e credimi in G. C.”, “Dio la benedica e conservi nella sua santa
grazia”, “Dio la rimeriti”, “Dio ci conservi nella sua grazia e ci conceda il prezioso
dono di ben vivere e ben morire. Amen”, “Ad ogni modo sia tutto a maggior gloria
di Dio” ecc. Aggiunge poi quasi sempre, prima della firma, un riferimento a Gesù
Cristo: “sempre in Gesù Cristo”, “tuo in G. C.”, “La grazia di N. S. G. C. sia sem-
pre con noi” ecc. Talora la formula si adegua al giovane destinatario: “Dio ti bene-
dica, mio caro Victor, e ti liberi dai pericoli dell’anima, e se mi vuoi bene prega la
S. Vergine Maria affinché mi possa salvare l’anima mia” (lett. 3122); o alla madre
di famiglia: “la sua figliuolanza cresca in età, sanità e timor di Dio a grande conso-
lazione sua e del sig. suo marito. Dio la benedica e la conservi in buona salute e pre-
ghi per me che le sono di tutto cuore in G. C.” (lett. 3195).
Scrivendo ai Salesiani, quasi tutti conosciuti personalmente, gli torna facile e
spontaneo sollecitarli all’osservanza delle regole, ad un impegno spirituale, alla

2.10 Page 20

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Premessa al volume VII 19
sobrietà e ubbidienza, sempre in vista del premio celeste. Non molto diversi, ma
espressi con ancor più affetto ed ammirazione, sono i suggerimenti spirituali per
i missionari, per lo più giovani e spesso con poca esperienza di vita religiosa alle
spalle. Per questo chiede all’ispettore don Costamagna di mandargli “lo stato mo-
rale, materiale e speranze o timori delle cose nostre. Senza di questo non possiamo
camminare se non fra le incertezze” (lett. 3503).
Soprattutto invita i superiori e formatori ad incoraggiare le giovani leve sale-
siane mediante particolari ammonimenti. Vediamone alcuni: “Di’ loro che attendo
grandi cose dalla loro bontà, dal loro studio e dalla sanità. La messe evangelica si
presenta ogni giorno più copiosa. Coraggio adunque, o miei cari ascritti. Dio vi pre-
para grazie, lavoro e Paradiso (lett. 3129); “1. Lavorare quanto comporta la sanità
e non di più; ma ognuno si guardi dall’ozio; 2° Raccomandare l’osservanza delle
nostre Regole. Guai a noi se le studiamo senza praticarle” (lett. 3171); “Prego Dio
che dia sanità, scienza e santità da governare bene i suoi fringuelli e farne altrettanti
S. Luigi, ed intrepidi salesiani” (lett. 3196); “ Pazienza, preghiera, coraggio; ecco il
nostro programma in questo momento [...]. Dirai agli studenti ed ai nostri ascritti
che io attendo grandi cose da loro. Moralità, umiltà, studio, ecco il loro program-
ma” (lett. 3249); “Ma non dimenticare che siamo Salesiani. Sal et lux. Sale della
dolcezza, della pazienza, della carità. Luce in tutte le azioni esterne” (lett. 3336).
Da esperto educatore, formatore e confessore di giovani, di seminaristi, di
chierici, don Bosco rimarca la necessità della direzione di un confessore, cui affi-
dare la decisione circa la propria scelta vocazionale. Così ad es. al giovane Giorgio
Borello: “Ti consiglierei per altro di palesare il tuo cuore al confessore e seguire il
consiglio che egli ti darà” (lett. 3260). Ma anche ad una vocazione femminile: “Al-
la nipote scriva che approvo il divisamento; non si diparta dal consiglio del confes-
sore. Umiltà ed ubbidienza l’accompagnino entrando e dimorino sempre con Lei”
(lett. 3288).
Non manca qualche lettera a religiose. Ne citiamo due. Alla neoeletta madre
generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice con la saggezza che gli viene dalla lunga
esperienza di Rettor Maggiore scrive: “Ritenete per voi la dolcezza da praticarsi
sempre e con tutti; ma siate sempre pronta a ricevere gli amaretti o meglio i boc-
coni amari quando a Dio piacesse di mandarvene” (lett. 3482). Parole di incorag-
giamento e di fede invece fa pervenire alla Superiora delle suore francescane del
Giglio di Assisi: “Ma gli affari si rendono difficili, il tempo della prova si avvicina.
Dio vuole il distacco dalla terra e la sollevazione dei nostri cuori a lui con grandi
sacrifizi. La fede e la preghiera potranno sostenerci a superare ogni difficoltà.
Coraggio e vada avanti”.
Semplice e diretto don Bosco si rivela anche nelle lettere di condoglianze. Ad
un benefattore di Genova conosciuto accidentalmente scrive: “Allora che la S. V.
compiacevasi di passare alcune ore con noi pareva che qualche raggio di speranza
spuntasse nel nostro cuore sulla guarigione del suo figlio infermo. Dio ha disposto
altrimenti, e Dio sia benedetto in tutte le cose. Quel suo figlio dava buona speran-

3 Pages 21-30

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3.1 Page 21

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20 Premessa al volume VII
za di un lieto avvenire; era un fiore del paradiso terrestre che Dio vuole trapiantare
nel paradiso celeste per cui era già maturo” (lett. 3491). Non molto diverse le parole
consolatrici al conte Louis Antoine Colle: “Il cuore dei genitori era troppo affezio-
nato al loro unico figlio. Troppe carezze e ricercatezze; ma egli si conservò sempre
buono. Se fosse vissuto avrebbe incontrato grandi pericoli, da cui forse sarebbe
stato strascinato al male dopo la morte dei genitori. Perciò Dio lo volle togliere dai
pericoli, prendendolo con sé in cielo, donde quanto prima sarà il protettore de’ suoi
parenti e di coloro che hanno pregato o pregheranno per lui” (lett. 3424). Espres-
sioni queste, che oggi giudicheremmo forse insoddisfacenti, insufficienti comunque
ad asciugare lacrime di un genitore; invece in una cultura dalle espressioni religiose
semplici e popolari come quella ottocentesca, tornavano quanto mai rassicuranti,
capaci di lenire il dolore dei corrispondenti, per lo più uomini e donne di fede.
Anche nelle lettere ai benefattori e benefattrici che gli confidano i loro crucci
per le malattie, le morti, i figli in pericolo, don Bosco non si dilunga: pochissime
parole intrise di fede in Dio, di speranza nell’infinita bontà del Signore, di confiden-
za nella Vergine e l’invito ad una vita spirituale semplice, fatta di preghiera e carità.
Ecco quanto semplicemente suggerisce a due signore: “V. S. unirsi alle nostre pie
pratiche: 1° recitando ogni dì 3 Pater, Ave, Gloria e Salve Regina, colle giaculatorie:
Cor Jesus Sacratissimum, miserere nobis Maria Auxilium Christianorum, ora pro
nobis. 2° Frequentando la SS. Comunione, sorgente di tutte le grazie. 3° Facendo
qualche opera di carità” (lett. 3214, 3413). E ad una contessa: “Ella dica per un an-
no ogni giorno un Pater Ave Gloria al SS.mo Sac.to ed una salve Regina... Sempre
che la domanda non sia contraria alla maggior gloria di Dio” (lett. 3371). Per don
Bosco vita sacramentale e pratiche devozionali, sempre unite alla carità, costi-
tuivano il segreto della propria vita spirituale e di quella che suggeriva ai suoi
corrispondenti: un segreto ereditato dalla Controriforma e assimilato negli anni
di studio, un cammino di crescita spirituale fatto di passi quotidiani. Lo confida al
can. Guiol: “Montiamo uno scalino per volta e camminando in alto giungeremo al
Cielo” (lett. 3184).
In tutto il volume risulta quasi inesistente il mondo del taumaturgico e dei feno-
meni straordinari che pure sono massicciamente presenti in altri scritti di don Bosco
e soprattutto nelle testimonianze, tanto coeve e posteriori. Per i prodigi vi si trova un
solo rapido accenno: a Marsiglia “molti si pensano che il povero don Bosco possa
ottenere grazie particolari dal Signore. Non è così” (lett. 3373). E difatti in altre
occasioni confessa candidamente e con una lieve ironia: “Dio non ci volle esaudire”
(lett. 3372), “Io non so darmi ragione. Spesso ad una sola e breve preghiera Dio con-
cede grazie non ordinarie. Per Lei si è pregato e si continua a pregare mattino e sera
dai nostri 80 mila ragazzi e finora non so che cosa siasi ottenuto. Povero D. Bosco.
Ha perduto tutto il suo credito presso al Signore” (lett. 3470).
Quanto ai sogni o visioni, nel presente volume si hanno semplici accenni al
giovane Louis Colle morto prematuramente, che durante la celebrazione eucari-
stica don Bosco “vede” due volte particolarmente felice (lett. 3458 e 3489). Onde

3.2 Page 22

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Premessa al volume VII 21
evitare equivoci, ad una scrupolosa corrispondente francese ricorda però che le
eventuali comunicazioni e le rivelazioni circa le anime del purgatorio vanno ri-
spettate, ma non seguite se non nella forma del suffragio, così come indicato dalla
Chiesa (lett. 3453). Problematiche risultano invece le visioni relative ad uno dei
due figli chiamati alle armi, della famiglia Olive – forse quello visto “en esprit” –
morto in ospedale a seguito di malattia contratta sui campi di battaglia (lett. 3346).
Don Bosco aveva assicurato i genitori, grazie a “visione”, che sarebbero tornati a
casa entrambi (lett. 3396, 3428).
L’entrata dei Salesiani in Patagonia
L’anno 1880 riservò a don Bosco una grande soddisfazione: l’entrata ufficia-
le, nel gennaio, dei Salesiani in Patagonia, ed esattamente sul Rio Negro, come
richiesto formalmente dall’arcivescovo di Buenos Aires. Si compiva così un sogno
lungamente coltivato. La Patagonia è “la più grande impresa della nostra congre-
gazione”, scrisse al pioniere don Fagnano (lett. 3337). Appena ricevuta una lettera
con il timbro della Patagonia – “mal riuscito ma [...] il primo in Europa” – lo fece
pervenire al cardinale protettore Lorenzo Nina (lett. 3315). Era in effetti l’inizio di
un’epopea che sarebbe durata vari decenni, fatta di speranze, successi e gioie, ma
non priva di delusioni, fallimenti e dolori. Nella Patagonia, tanto argentina che
cilena, sarebbero sorte in breve tempo molte case di Salesiani e Figlie di Maria Au-
siliatrice, vi avrebbero operato missionari salesiani di valore (Cagliero, Costama-
gna, Fagnano, Borgatello, Bernabè, suor Vallese), vi sarebbero stati educati migliaia
di giovani, grazie alle missioni salesiane il paesaggio stesso avrebbe cambiato il
suo profilo.
Ma la gioia di quell’inizio fu presto temperata dai disordini militari della
Capitale dell’estate successiva. L’ispettore don Bodrato “abbattuto [...] dalle inces-
santi fatiche fu costretto di porsi a letto al principio dei moti rivoluzionarii. Il dolo-
re di non poter provvedere ai crescenti bisogni gli accrebbe il male; le fucilate, le
cannonate, che rombavano giorno e notte sopra e intorno alla sua abitazione con-
tribuirono ad estinguere una vita preziosa” (lett. 3245). Degli stessi disordini por-
tarono dure conseguenze anche i Salesiani appena arrivati in Patagonia perché “a
motivo delle guerre il Governo non poté più recar loro alcun sussidio e dovettero
vivere otto giorni a carne d’asino cruda, senza sale e senza pane. Fu proprio mira-
coloso il modo con cui ricevettero aiuto il nono giorno; erano al punto di cadere
sfiniti di fame” (lett. 3278).
La situazione fortunatamente si risolse e don Bosco in novembre poté com-
plimentarsi con il generale Roca per la sua elezione a Presidente, nella speranza,
andata poi vana, che appoggiasse economicamente le missioni salesiane. Per esse
intanto il papa Leone XIII sembrava disponibile ad accogliere la richiesta di don
Bosco di erigere un Vicariato o Prefettura apostolica. Ragioni di carattere politico
ed ecclesiastico fecero ritardare però di altri tre anni l’erezione di entrambe le

3.3 Page 23

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22 Premessa al volume VII
circoscrizioni territoriali, (con a capo don Cagliero e don Fagnano), che rimasero
comunque problematiche fino alla loro soppressione ad inizio del nuovo secolo.
La prima fondazione salesiana a Roma
Altro sogno a lungo coltivato da don Bosco, e mai realizzatosi nonostante mol-
teplici tentativi, è quello che venne a concretizzarsi nel 1881: una fondazione sale-
siana nella città di Roma, la capitale del Regno d’Italia, ma soprattutto la sede di
Pietro. In essa don Bosco aveva soggiornato molte volte dal 1858 in poi; spesso vi
era rimasto vari mesi, ma sempre alloggiato, con il suo segretario, presso amici pie-
montesi o romani, o presso le Oblate di Torre de’ Specchi. Finalmente, accettando
l’invito papale di portare a termine la costruzione dell’erigenda Chiesa del S. Cuo-
re, poteva erigervi accanto una propria casa, fatta di ospizio, scuola ed oratorio.
Non gli mancarono intralci e difficoltà di vario genere, soprattutto di carattere pe-
cuniario, ma consacrando ad essa tutte le sue residue forze fisiche e morali riuscì
nell’intento. La grande chiesa parrocchiale fu portata a termine, venne affidata in
perpetuo ai Salesiani, il procuratore don Dalmazzo ne fu il primo parroco e l’an-
ziano don Bosco, presenziando alla consacrazione nel maggio 1887, poté celebrar-
vi una messa all’altare dell’Ausiliatrice.
Sovrastante pericolo di soppressione delle case salesiane in Francia
“Sono rose, Deo gratias; sono spine, Deo gratias. Le spine della vita saranno
fiori per la nostra eternità”. Così don Bosco si rivolgeva nel marzo 1881 alla con-
tessa Emma Brancadoro (lett. 3371) per rasserenarla di fronte ad una difficile gra-
vidanza. Ma in fatto di preoccupazioni lui stesso nel biennio 1880-1881 dovette
“accogliere con rassegnazione, anzi con indifferenza quanto Dio concede” (ivi).
Eccone due esempi.
In Francia i decenni che seguirono al 1870 videro l’affermazione di leggi sem-
pre più anticlericali. Di fronte allo sviluppo di tale politica di laicizzazione, i catto-
lici assunsero varie strategie difensive: una minoranza, che accettava lo stato
secolarizzato (dove la Chiesa, priva della protezione civile statale, doveva impe-
gnarsi per formare la coscienza dei cittadini), gli intransigenti che si richiamavano
ai diritti e ai privilegi della Chiesa (in nome della sua missione divina) e infine co-
loro che invocavano anche per la Chiesa quelle libertà riconosciute per tutti dalla
Costituzione. Questa ultima fu la posizione assunta dalla maggior parte dell’epi-
scopato francese e poi dalla Santa Sede anche per mantenere buone relazioni col
potere pubblico.
Ora nel marzo 1880 furono decise l’espulsione dei gesuiti e la dispersione del-
le congregazioni maschili che entro tre mesi non avessero chiesto l’autorizzazione
governativa. Quasi nessuna congregazione chiese tale riconoscimento. Don Bosco
giocò in anticipo offrendo ai gesuiti l’ospitalità nelle sue case (v. Appendice I,

3.4 Page 24

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Premessa al volume VII 23
lett. 1880/3) e tracciando il 23 marzo ai direttori di Francia le direttive da seguirsi.
Lungo tutto il mese successivo scrisse più volte loro e anche al parroco di Marsiglia
don Guiol, invitandoli a confrontarsi con le altre congregazioni e con il vescovo;
comunque non avrebbero dovuto compromettersi con alcuna domanda di auto-
rizzazione. Per cattive condizioni di salute e per evitare di richiamare l’attenzione
pubblica preferì mandare colà al suo posto a fine agosto don Rua.
Del resto poté personalmente incontrare il canonico Guiol nel viaggio di ritor-
no da Roma e con lui concertare come passare inosservati. Il 6 settembre era in
grado di riferire al Segretario di Stato come in Francia il governo avrebbe lasciato
tranquille le corporazioni religiose “se avessero dichiarato di rispettare le leggi
dello Stato e non si fossero professate ostili alla politica dell’autorità civile”. Così
in effetti fecero in molti, ma don Bosco con estrema prudenza, forte dell’esperienza
vissuta in Italia, prima di autorizzare i suoi direttori a firmare “in argomento che
tocca il principio cattolico”, chiese a Roma come procedere “per non piegare di
troppo né a destra né a sinistra” (lett. 3259).
Ma non ci fu bisogno di risposta, in quanto il governo francese, che aveva in-
tavolato segrete trattative con l’autorità ecclesiastica, visto il primo rifiuto dei reli-
giosi di chiedere le autorizzazioni e la forte opposizione legale di politici e magi-
strati, fu costretto a dimettersi. Salì così al potere un Gabinetto più intransigente e
radicale del precedente, che da metà ottobre fino all’8 novembre, vigilia della ria-
pertura delle Camere, espulse vari Ordini e Congregazioni maschili.
Si salvarono invece i Salesiani. Quelli di Marsiglia, dopo un’ispezione pre-
ventiva, avrebbero dovuto lasciare la casa entro il 3 novembre, ma l’esecuzione del
decreto fu sospeso. Così avvenne anche per le altre case. Don Bosco comunque
si era attivato da par suo. Aveva mandato subito a don Guiol una memoria da far
pervenire eventualmente all’ispettore scolastico di Marsiglia; inoltre aveva fatto
personalmente ricorso all’onorevole Benedetto Cairoli, Presidente dei Ministri e
Ministro degli Esteri, per un sussidio a favore dei fanciulli italiani accolti dai sale-
siani di Marsiglia; infine aveva pure concordato con il viceparroco don Mendre, su
consiglio dell’amico console d’Italia a Marsiglia, Annibale Strambio, di intervenire
con una precisa esposizione dello stato delle cose al Prefetto di Marsiglia contro le
accuse dei giornali.
A metà novembre, felice per la liberazione dal pericolo – “I nostri giovinetti
pregarono mattina e sera all’altare di M. A. fino al ricevere la sua lettera” (lett.
3287) – raccomandava che si continuasse a pregare, perché “l’uragano fa un po’ di
fermata, ma non è ancora finito” (lett. 3287). Sarebbe presto stato presentato infatti
alla Camera francese un disegno di legge che mirava a gravare fiscalmente le case
religiose e gli istituti di beneficenza superstiti, al punto da renderne impossibile l’e-
sistenza. Lo si sarebbe potuto scongiurare, scrive don Bosco a fine novembre 1881,
“con molte preghiere a Gesù Sacramentato sopra tutto con frequenti comunioni, e
con preghiere alla gran Madre di Dio” (lett. 3532). Lo avrebbe ribadito poco dopo:
“Oh coraggio adunque, sig. Curato, Dio pietoso vuole venirci in ajuto. Preghiamo

3.5 Page 25

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24 Premessa al volume VII
ed invitiamo opportuni ed inopportuni a pregare, venerare Gesù in sacramento, fare
molte opere di carità, personalmente possiamo intenderci meglio” (lett. 3561).
Il picco dei contrasti con mons. Gastaldi
Se in Francia la situazione si risolse favorevolmente – ma tale rimase solo fino
all’inizio del secolo – non così avvenne per i dissidi con l’arcivescovo di Torino,
che nel biennio 1880-1881 anziché ridursi, si ampliarono con nuove tensioni. Nu-
merosi furono i motivi e le occasioni: la pubblicazione di libelli infamatori attribuiti
ai Salesiani e a don Bosco stesso, il rifiuto di questi di schierarsi con l’arcivescovo
nella “questione rosminiana”, la sua difesa “ad oltranza” di don Bonetti, le inge-
renze dell’arcivescovo nelle questioni interne della Società salesiana, le remore di
entrambi le parti ad avere colloqui pacificatori e a condividere suggerimenti della
Santa Sede ecc.
Don Bosco, presente a Roma nel marzo 1880, pur avendo deliberazioni urgenti
da prendere per le missioni, che richiedevano una preventiva approvazione papale
ed anche avendo con sé “una somma alquanto considerevole del danaro di
S. Pietro” per il papa, in quindici giorni non riuscì ad ottenere udienza dal papa.
Anche il card. Ferrieri non lo riceveva (lett. 3146).
A metà luglio la situazione rimaneva in stallo, ma don Bosco coltivava ancora
qualche speranza. Difatti dopo aver ribadito al cardinale Segretario di Stato la for-
te opposizione di mons. Gastaldi ai Salesiani, cercava comunque di rasserenarsi
“Con tutto ciò io non intendo di muovere reclamo: i tempi sono troppo difficili;
aumenteremo il nostro buon volere a lavorare per la gloria di Dio e non di più”
(lett. 3225).
La situazione andò successivamente precipitando per finire in una sorta di
vicolo cieco con l’andata dell’arcivescovo a Roma il 5 dicembre 1881 per difendere
la propria posizione direttamente con le autorità pontificie ed anche, scriverà don
Bosco, per riferire in “modo sleale” (lett. 3544), per aggiungere “altra calunniosa
imputazione” (lett. 3445) e poter tornare poi a Torino decantando “vittoria comple-
ta su D. Bonetti, D. Bosco e su tutti i Salesiani” (lett. 3557, 3558).
Don Bosco, esasperato, non si contenne più e, messo a conoscenza dei fatti cui
era implicato assieme a don Bonetti e di cui avrebbe dovuto pronunciarsi la Congre-
gazione del Concilio il 17 dicembre, una settimana prima comunicò direttamente
al neoprefetto card. Nina la sua posizione in merito alle varie questioni (lett. 3544).
Vi aggiunse qualche ulteriore particolare in sua difesa due giorni dopo (lett. 3345)
ed il 22 dicembre, prima ancora di ricevere la comunicazione della Congregazione
invitante ad una conciliazione pacifica fra le due parti, invocò un diretto intervento
del papa nei confronti dell’arcivescovo. In una lettera redatta probabilmente in pri-
ma istanza dal focoso don Bonetti, per altro diretta parte in causa, scriveva: “Se poi
nel decennio passato ci furono date molestie e noie non poche, le quali hanno
moltissime volte distratti dalle occupazioni del Sacro Ministero, e fatto perdere del

3.6 Page 26

▲torna in alto
Premessa al volume VII 25
tempo immenso, che avremmo voluto spendere unicamente alla gloria di Dio ed al
bene delle anime, queste molestie e noie non indicano punto di scemare al presente
[...] I Salesiani si vedono aumentare ogni giorno il lavoro tra mano per opporsi con
qualche buon esito al male che irrompe. Abbiamo quindi bisogno di essere lasciati
in pace, di essere aiutati, o almeno di non essere incagliati nell’operare il bene,
secondo lo scopo della nostra Congregazione; altrimenti non si può più tirare in-
nanzi [...] Beatissimo Padre, fate sentire una parola efficace a Colui, che unico tra i
mille membri dell’Episcopato Cattolico pare che tenda a distogliere dalla retta via
questa povera Congregazione, e le mette, nella Casa Madre e centro di tutte le altre,
incagli sopra incagli, affinché non cammini colla necessaria speditezza e si arresti”
(lett. 3551). Per ingraziarsi il pontefice, abilmente aggiungeva che l’arcivescovo
aveva voluto “indurre la nostra congregazione ad abbracciare dottrine filosofiche
[rosminianesimo] non punto gradite alla santità vostra, perché erronee o pericolose.
Noi abbiamo fin qui resistito e resisteremo a costo di qualsiasi sacrifizio e tribola-
zione [...] con illuminato ossequio al Supremo Gerarca della chiesa” (lett. 3551).
Lo stesso giorno al card. Lorenzo Nina inviò “una esposizione di alcune delle
vessazioni dell’Arcivescovo” contro la congregazione salesiana, sottacendo invero
“quanto ha fatto personalmente contro di me [don Bosco] per denigrare la mia po-
sizione” (lett. 3552). Rincarò la dose il 23 dicembre ed ancora il 28 dicembre ribadì
allo stesso cardinale alcuni degli interventi ingiustificati e contraddittori dell’arci-
vescovo, comprese le “strapazzate” ricevute e l’accusa di essere “mentitore”. Con
raffinata scaltrezza evocava il fatto che mons. Gastaldi era arrivato a minacciare
l’inferno ad eventuali vocazioni salesiane: “Se tu vai a farti Salesiano oppure vai
nelle missioni, tu vai al diavolo a gambe levate”. Con tali premesse “sarà però dif-
ficile venire ad una conclusione” (lett. 3555).
In effetti si sarebbe dovuto attendere ancora per una pacificazione degli animi
e delle vertenze in corso. Tanto più che l’atteggiamento di papa Leone XIII verso
don Bosco non era più quello di Pio IX, non fosse altro che per la difficoltà di
essere ricevuto in udienza. Scriveva don Bosco a fine novembre 1881 al vescovo di
Messina: “L’attuale Pontefice ci vuol bene e noi siamo tutti pronti a dare la vita per
lui. Ma finora non abbiamo ancora udito il suo nome né in lettere né in favori
connessi. Anzi a suo nome ce ne tolsero quattro e presentemente si dimanda nota di
tutti per vedere quali siano da confermarsi, quali da sospendersi. Non voglio più
continuare in questi piagnistei. Dio ci ajutò, Dio ci ajuterà” (lett. 3534). Della be-
nevolenza del papa che “prende parte alla cose nostre” don Bosco aveva già scritto
al maestro dei novizi don Barberis (lett. 3169); si era però anche lamentato con il
procuratore a Roma don Dalmazzo: “Se il S. Padre desidera che sosteniamo le mis-
sioni che ci ha raccomandato, bisogna che egli, il s. Padre, ci sostenga specialmente
in cose che godono tutte le altre Congr. a tempo assoluto” (lett. 3232).
L’anno 1881 fu anche quello in cui il Consiglio di Stato respinse il ricorso di
don Bosco contro il decreto di chiusura delle scuole ginnasiali di Valdocco. A nul-
la gli erano valsi l’essersi opposto con tutte le sue forze, l’avere redatto memoriali,

3.7 Page 27

▲torna in alto
26 Premessa al volume VII
contattato esponenti politici, avuto il sostegno di giornali cattolici. Per sua fortuna
però al momento della decisione finale aveva le carte in regola ed i professori
di Valdocco dotati di titoli, per cui le scuole ginnasiali poterono continuare indi-
sturbate.
Un lavoro immane
L’attività epistolare di don Bosco si assommava a quella ordinaria della sua
vita a Valdocco: preghiera personale, celebrazione della messa, confessioni dei
giovani e confratelli, direzione spirituale di confratelli, buone notti, conferenze,
ricevimenti a benefattori, ammalati, amici, visite a benefattori, disbrigo burocratico
delle pratiche più complesse a lui riservate, attività di scrittore (studiare, scrivere
testi, correggere bozze). Inoltre doveva pensare al reperimento di mezzi economici,
alla strutturazione di una congregazione ormai diffusa internazionalmente, al coin-
volgimento di quanti potevano tornare utili al suo progetto, superando le opposi-
zioni di autorità civili e religiose e contenendo i feroci attacchi della stampa e dei
circoli anticlericali ecc. Ora non era cosa da poco il solo scrivere lettere, leggere
quelle pervenute, redigere un’immediata risposta ad alcune, rispondere a quelle più
problematiche o a personaggi “scomodi”, ostili e prevenuti, stendere una, due, tre
minute per le lettere di maggior importanza, dettarne alcune al segretario. Vi si
aggiungano la fretta, le difficoltà di vista, la scarsità di luce notturna, la stanchezza
dei viaggi e delle giornate piene di appuntamenti. Scriveva: “nei primi giorni dal
mio arrivo in questa città credeva poter riposare; ma cominciarono tosto le solite
visite degli esterni, ed ora mi trovo stanco da non poterne più” (lett. 3137); “mi
sono servito del segretario perché è di sera, tempo in cui ho qualche difficoltà a
scrivere” (3147; v. anche lett. 3151); “ho la testa che va in cymbalis, pure debbo
ancora rotolare un mesetto” (lett. 3391).
Si giustificano così in qualche modo gli errori di scrittura e l’imprecisione nel-
l’accentuazione delle lettere in francese, le ripetizioni di parole. Effettivamente si
trovò immerso in un “mare di guai” (lett. 3242), gli affari lo assediavano e gli ru-
bavano tutto il tempo (lett. 3458), per cui chiuse il biennio chiedendo al can. Guiol
di pregare per lui che aveva “troppe cose pel capo e sulle spalle” (lett. 3561).
Aveva trascorso le due estati 1880-1881 nella calura di Torino, soffrendo non
poco il caldo con motto di spirito scriveva: “qui siamo mezzi gelati pel caldo. Gran-
de economia nella combustione e di legna nella stufa, calorifero etc. Metteremo in-
sieme quattrini [...] il sudore mi bagna la carta e non posso più scrivere” (lett. 3232);
“abbiamo cominciato il corso regolare del sudore che serve di bagno permanente da
un mezzogiorno all’altro mezzogiorno. Malgrado questo non venne ancora notizia
che alcuno sia rimasto cotto” (lett. 3462). L’unico sollievo erano le visite estive a
San Benigno dai novizi o la decina di giorni di agosto a Nizza Monferrato per gli
Esercizi spirituali delle Signore e le poche settimane di settembre a Lanzo per quel-
li dei Salesiani e per il 2° Capitolo Generale del 1880.

3.8 Page 28

▲torna in alto
Premessa al volume VII 27
Ma anche il freddo invernale di Torino aveva fatto la sua parte. Ecco come
scherzava al riguardo: “Qui pure non siamo soffocati dal caldo. Si corre con facilità
senza pericolo di sudare: frutto della stagione. Si dice però da tutti che al prossimo
giugno il freddo sarà assai più mite” (lett. 3323). Fra l’altro don Bosco all’epoca era
anche affetto da dolorosa patologia: “da due giorni ho potuto ripigliare la celebra-
zione della S. Messa. Tuttavia l’eruzione cutanea mi continua e mi tiene in conti-
nuo sudore con sintomi febbrosi” (lett. 3242).
In conclusione quale figura di don Bosco emerge dal presente volume dell’epi-
stolario? Ancora una volta quella di un sacerdote zelante che si è sentito chiamato
da Dio per la salvezza dei giovani e che per compiere tale missione universale ha
cercato di “leggere i segni del tempo”, di cogliere cioè tutte le opportunità che la
situazione politica, sociale, economica, culturale, ecclesiale, per altro in rapida e
continua evoluzione, gli offriva. All’orizzonte del suo spirito ha collocato la sal-
vezza dell’anima, la vita in Dio, la santità; al centro la missione ricevuta, fatta di
ascetica e lavoro, sacrificio e temperanza, coraggio di andare sempre avanti.
A sorreggere il suo instancabile spendersi in mille progetti e le sue irrefrena-
bili iniziative nel cercare di realizzarli, confidando in Dio e nell’aiuto degli uomini,
non poteva che essere l’ardente passione per le anime. Tanto è vero che il tormen-
to interiore più grave infatti è stato, come si è accennato sopra, il non poter realiz-
zare tale vocazione fino in fondo, ossia il rallentamento nel fare il bene, lo spreco
del tempo, la sottrazione di energie alla dedizione apostolica per occuparsi di sterili
contese e di sottigliezze giuridiche, a lui incomprensibili per il loro essere provocate
e avanzate dalle massime autorità ecclesiastiche. L’urgenza pastorale che vedeva al
suo tempo è testimoniata dall’invito al papa Leone XIII di sollecitare in tal senso gli
stessi religiosi contemplativi: “I religiosi che hanno vita contemplativa estendano
il loro zelo al catechismo dei fanciulli, alla istruzione religiosa degli adulti, ad
ascoltarne le confessioni” (lett. 3158).
Con cognizione di causa si può infine affermare che lo spessore di vita, la
concretezza di azione, l’ampiezza di vedute e la lungimiranza dei progetti, quali
emergono pagina dopo pagina dal presente volume dell’epistolario di don Bosco,
sono tali che vengono ad essere ancora una volta una fonte insostituibile per una
lettura critica del suo vissuto umano e spirituale4. Non solo. Lettere come quelle di
don Bosco, in cui il contenuto prevale sulla forma e la chiarezza e la sincerità del
messaggio hanno la meglio sulla rappresentazione “virtuale” dello scrivente – gra-
zie alla prosa semplice e disadorna in cui sono scritte – costituiscono anche un fon-
damentale criterio interpretativo dell’immagine di don Bosco “mediata” dai
testimoni oculari, dagli scritti da lui editati e dalle stesse Memorie dell’Oratorio.
4 Non per nulla quasi due terzi dei testi editi nel recente volume Fonti Salesiane. Don Bosco e la sua
Opera, a cura di A. Giraudo, F. Motto, J. M. Prellezo, (Roma. LAS 2014) sono lettere tratte dal presente epi-
stolario. Ampio uso delle lettere si trova pure nell’opera in due volumi di P. BRAIDO, Don Bosco prete dei
giovani nel secolo delle libertà. Roma, LAS 20092.

3.9 Page 29

▲torna in alto
28 Premessa al volume VII
Criteri di edizione e ringraziamenti
La metodologia seguita è quella dei volumi precedenti con le piccole modifiche
indicate nel volume VII. In particolare il riferimento nell’apparato storico-illustrativo
dei destinatari e personaggi che ritornano continuamente lungo l’epistolario, non è
più relativo al volume e alla lettera in cui la persona appare la prima volta, ma alla
precedente lettera loro indirizzata da don Bosco o all’ultima lettera in cui compare
il loro nominativo. Si facilita così il seguire il costante “dialogo a distanza” del sog-
getto con don Bosco.
Nei limiti del possibile sono state verificate e talora corrette le date topiche e
cronologiche delle lettere, per cui risultano difformità con quelle indicate dalle
Memorie Biografiche e dall’Epistolario di E. Ceria. Il raffronto con le lettere di
questo ultimo è offerto da uno specifico indice a fine volume. Per i testi francesi
– che E. Ceria pone nel IV volume, separati da quelli in lingua italiana e non in
ordine cronologico – gli interventi del curatore sono stati ridotti al minimo, prati-
camente quasi solo relativi all’accentuazione.
***
Alla preparazione del volume hanno contribuito in vario modo come nel pas-
sato molte persone, alle quali siamo riconoscenti. Un grazie particolare va però al
personale dell’Archivio Salesiano Centrale (il direttore don Luigi Cei e la sua colla-
boratrice, sig.ra Carla Riccioni) per la loro disponibilità e cortesia nel metterci a
disposizione i documenti, alla sig.ra Cinzia Angelucci, segretaria dell’Istituto Storico
Salesiano, per aver condiviso tutte le complesse fasi del lavoro e all’economo gene-
rale della Società salesiana, Jean Paul Muller (e al Consiglio Generale della stessa
Società) per il generoso finanziamento di tutte le spese.

3.10 Page 30

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Premessa al volume VII 29
SIGLE DELLE FONTI E DEGLI SCRITTI PIÙ CITATI NEI VARI VOLUMI
(Estratto dai volumi precedenti e completato)
Testi a stampa
BS
Bollettino Salesiano (dal gennaio 1878 ss); Bibliofilo cattolico o Bollettino sale-
siano mensuale (da agosto a dicembre 1877)
Cost. SDB Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales (1858-1875), a cura di F.
Motto. Roma, LAS 1982
Cronistoria Istituto FMA, Cronistoria dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, 5 voll.,
a cura di G. Capetti. Roma, 1974-1978.
DBI
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Enciclopedia Italiana. Roma, 1960...
DBS
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini ed A. Rodinò. Torino,
1969
DGHE
Dictionnaire d’histoire et de géografique ecclésiastiques, [directeurs R. Aubert †
et Le Courtois]. Paris, 1912-2012
DIP
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll.
Roma 1973-2003.
Documenti Documenti per scrivere la storia di D. Giovanni Bosco, dell’Oratorio di S.
Francesco di Sales e della Congregazione salesiana (ASC bozze di stampa a cura
di G. B. Lemoyne)
E
Epistolario di San Giovanni Bosco, a cura di E. Ceria. 4 voll. Torino, SEI 1955,
1956, 1958, 1959
E(m) I
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. I
(1835-1863) lett. 1-726. Roma, LAS 1991
E(m) II
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. II
(1864-1868) lett. 727-1263. Roma, LAS 1996
E(m) III
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. III
(1869-1872) lett. 1264-1714. Roma, LAS 1999
E(m) IV G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. IV
(1873-1875) lett. 1715-2243. Roma, LAS 2011
E(m) V
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. V
(1876-1877) lett. 2244-2665. Roma, LAS 2013
E(m) VI G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. VI
(1878-1879) lett. 2666-3120. Roma, LAS 2014
HC
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII e VIII. Patavii 1968-
1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Pięta, Patavii 2002.
MB
Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 voll. (da
1 al 9: G. B. Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici
(E. Foglio). S. Benigno Canavese Torino 1898-1939. Indici, 1948
MO (1991) G. Bosco, Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales. Dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di A. Ferreira da Silva. Roma, LAS 1991
OE
G. Bosco, Opere edite. Prima serie. Libri e opuscoli. 37 voll. (ristampa anastatica).
Roma, LAS 1977-1978; vol. 38: Roma, LAS 1987
RSS
Ricerche Storiche Salesiane. Rivista semestrale di storia religiosa e civile. Istituto
Storico Salesiano. Roma, LAS 1982 ss.

4 Pages 31-40

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4.1 Page 31

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30 Premessa al volume VII
Archivi citati mediante sigla
AAEE
Archivio degli affari straordinari - Roma (Città del Vaticano)
AAF
Archivio arcivescovile di Firenze
AAT
Archivio arcivescovile di Torino
ACCS
Archivio della Sacra Congregazione per le cause dei santi Roma (Città del
Vaticano)
ACS
Archivio centrale dello Stato - Roma
AGFMA Archivio generale Figlie di Maria Ausiliatrice - Roma
AISBA Archivio ispettoriale salesiano - Buenos Aires
AISBB Archivio ispettoriale salesiano - Bahía Blanca
AISM
Archivio ispettoriale salesiano - Montevideo
AOMV Archivio Oblati di Maria Vergine - Roma
APF
Archivio Propaganda Fide - Roma
ASC
Archivio salesiano centrale - Roma
E 721 Registro Censimento 1869-1902: cit. Censimento
ASCT
Archivio storico del Comune di Torino
ASCVVRR Archivio della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma (Città del Vati-
cano)
ASG
Archivio Storico Guanelliano - Roma
AST
Archivio di stato di Torino
ASV
Archivio segreto vaticano - Roma (Città del Vaticano)
ASVR
Archivio storico Vicariato - Roma
SAS
Scheda anagrafica - Segreteria (ASC)
a an
add
allog
ante
anter
aut
b
c
cart
col
corr
del
ed
emend
f ff
fasc
ib
inf
it
ABBREVIAZIONI
Abbreviazioni ricorrenti
(specialmente nella descrizione dei documenti e nell’apparato delle varianti)
anno
addit
allografo
davanti a
anteriormente a
autografo
busta
capitolo
cartella
colonna
correxit
delevit
edito
emendavit
folium folia
fascicolo
ibidem
inferior
iteravit
lett
lin
mc
mrg
ms mss
n nn
oc
om
orig
p pp
prec.
post
poster
prat
prot
r
rep
res
rub
lettera, lettere
linea
microscheda
margo
manoscritto, manoscritti
numero, numeri
opera citata
omittit
originale
pagina, pagine
precedente
posteriore
posteriormente a
pratica
protocollo
retto (del foglio)
repertorio
rescripsit
rubrica

4.2 Page 32

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seg.
seguente
sup
superior
trsp
trasposuit
Premessa al volume VII 31
v
verso (del foglio) o versetto (della Bibbia)
v.
vedi
vol
volume
Abbreviazioni ricorrenti nel testo delle lettere
Ab.
Abate
Aff.mo Affez.mo Affezionatissimo
Amat.mo
Amatissimo
Ang.
Angelo
Anto.
Antonio
Arc.
Arcivescovile, Arciprete
Art.
Articolo
Attaccat.mo
Attaccatissimo
Avv.
Avvocato
B. B.mo
Beatissimo
B.to Ben.to
Benemerito
Can.co Ca.co Canonico
Cap.
Cappellano, Capitolare
Card.
Cardinale
Car.mo
Carissimo
Catech.
Catechista, incaricato della
parte spirituale
Cav.
Cavaliere
Ch.
Chierico
Chiar.mo Ch.mo Chiarissimo
Coad.
Coadiutore, salesiano laico
Com.
Comunale
Comm.
Commendatore
Com.ne
Comunione
Comp.
Compagnia
Conf.
Confessione
Cong.ne
Congregazione
Cons.
Consigliere, incaricato della
parte scolastica e disciplinare
C.ssa
Contessa
C.te
Conte
D.
Don
Dam. Damig. Damigella
D. B.
Don Bosco
Dev.mo Devot.mo Devotissimo
Diret.
Direttore
Div.
Divisione
Dom.
Domenica
Dott.
Dottore
D.ssa
Duchessa
Ecc. V.a Ecc.za V.a. Eccellenza Vostra
EE. VV.
Eccellenze Vostre
Etc.
Eccetera
E. R.
Eccellenza Reverendissima
E. V.
Eccellenza Vostra
Fr.
Franchi, lire
G. C.
Gesù Cristo
Gen.
Generale
Gio.
Gius.
Kg.
I. d. C.
Ill.mo Ill.mi
Indulg. Plen.
J. Jo.
L.
Lett.
Lett. Catt.
March. M.se/a
Med.
Min.
Mons.r Monsig.
M. SS.
M.to
N. n.
Not.
N. S. G. C.
Obbl.mo
On.le
Onorat.mo
Ornat.mo
p. (seguito da
un numero)
P.
p.p.
Pref.
Preg.mo
Prof.
Prov.
P. S.
R.
R.d.mo Rev.mo
Reverend.mo
Ret. Rett.
Rev.do R.do
Ricon.mo
Riverit.ma
S., s.
Sac.
Sac.to
S. A. R.
S. C.
Seg.
Sem.
Sez.
Sig. Sig.r Sig.re
Giovanni
Giuseppe
Chilogrammo
Istituto della Carità
Illustrissimo, Illustrissimi
Indulgenza Plenaria
Joannes
Lire
Lettera
Letture Cattoliche
Marchese/a
Medico
Ministro
Monsignore
Maria Santissima
Molto
Numero
Notaio
Nostro Signore Gesù Cristo
Obbligatissimo
Onorevole
Onoratissimo
Ornatissimo
Piano (di una casa)
Padre
prossimo passato
Prefato, Prefetto (Economo)
Pregiatissimo
Professore
Provvisorio, Provicario
Poscritto
Regie, Risposta
Reverendissimo
Rettore
Reverendo
Riconoscentissimo
Riveritissima
Santo, Santa
Sacerdote, Sacerdotale
Sacramento
Sua Altezza Reale
Sacra Congregazione
Segretario
Seminario
Sezione
Signore

4.3 Page 33

▲torna in alto
32 Premessa al volume VII
Sig. Sig.a Sig.ra Signora
Sinc.mo
Sincerissimo
S. E. R.
Sua Eccellenza (Eminenza)
Reverendissima
S. M.
Sua Maestà, Sue mani
Spir.le
Spirituale
S. R. M.
Sue Reverende Mani, Sacra
Real Maestà
S.S.
Santissimi, Santi, Sua Santità
SS. LL.
Signorie Loro
SS.ri
Signori
S. S. R. M.
Sua Sacra Real Maestà
SS. VV.
Signorie Vostre
Stimat.mo Stim.mo Stimatissimo
Sud.to
Suddetto
S. V.
Signoria Vostra, Santità Vostra,
Santa Vergine
S.V. M.to R.da
T. Teol.
Tav.
Umil.mo
V. A. R.
V. B.
V. E.
Vic.
V. S.
VV. RR.
|
*
Signoria Vostra Molto Reve-
renda
Teologo
Tavola
Umilissimo
Vostra Altezza Reale
Vostra Beatitudine
Vostra Eccellenza, Vostra Emi-
nenza
Vicario, Vicesindaco
Vostra Santità, Vostra Signoria
Vescovi e Regolari
per distinguere il cambio di
pagina
per segnalare che nell’originale
la data topica e quella cronica
si trovano in calce al medesimo
BIBLIOGRAFIA MAGGIORMENTE CITATA
NELL’APPARATO STORICO-ILLUSTRATIVO
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Roma 1960
e ss.
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini e A. Rodinò. Torino, Ufficio Stampa
Salesiano, 1969.
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll. Roma, Città
nuova della Pamon, 1973-2003.
Dizionario del risorgimento nazionale, a cura di M. Rosi. 4 voll. Milano, F. Vallardi 1930-1937.
Dizionario storico del movimento cattolico in Italia. 1860-1890. 5 voll. Torino, Marietti 1981-
1984.
Enciclopedia cattolica. 12 voll. Città del Vaticano, Ente per la Encicl. Cattolica e per il Libro
cattolico 1948-1988.
Enciclopedia Italiana. 36 voll + indice + VII appendici. Roma, Istituto della Enciclopedia
italiana, Treccani, 1950-2007.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1920 [...1930]. Roma, Istituto
FMA 1985-1991.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1932 [...1962], a cura di Micheli-
na Secco. Roma, Istituto FMA 1992-2011.
Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, a cura di M. Missori.
Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali 1989.
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII-VIII a cura di R. Ritzler e P. Sefrin.
Patavii 1968-1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Pięta, Patavii 2002.
MARZORATI G., Guida di Torino, an. 1864 e ss. Torino.
Il parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni storici di tutti i deputati e senatori eletti e
creati dal 1848 al 1890, a cura di T. Sarti. Roma, tip. Pintucci 1896.

4.4 Page 34

▲torna in alto
Premessa al volume VII 33
COMPENDIO CRONOLOGICO DELLA VITA DI DON BOSCO
NEL BIENNIO 1880-1881
(Non sempre sono stati individuati i giorni di partenza e di arrivo nelle diverse località – sono aggiunte
le date di alcuni importanti eventi)
1880
1°-12 gennaio
12-14 gennaio
14-15 gennaio
16-17 gennaio
18-19 gennaio
21 gennaio
22 gennaio - 5 febbraio
24 febbraio
6 febbraio
7 febbraio
8-22 febbraio
22-23 febbraio
17-23 febbraio
24 febbraio - 6 marzo
7 marzo
10-11 marzo
11 marzo
12 marzo - 20 aprile
22-23 aprile
22-25 aprile
26 aprile - 1° maggio
3-7 maggio
7 maggio - 2 giugno
3 maggio
24 maggio
1 luglio
6 giugno
30 giugno
4 agosto
8-13 agosto
16 agosto - 24 agosto
25 agosto
1° settembre
3-15 settembre
21 settembre
8-16 ottobre
15 ottobre
22 ottobre
1° novembre
3 dicembre
13-14 dicembre
16 dicembre
A Torino – invio di don Dalmazzo come suo Procuratore a Roma
A Genova-Sampierdarena
A Nice
A Fréjus
A Hyères
A La Navarra – FMA
A Marsiglia – 30: S. Messa al Monastero della Visitazione
Don Cagliero arriva a Siviglia per una fondazione (Utrera)
A Saint-Cyr
A La Navarre
A Marsiglia
A Aubagne – Riposo notturno nel castello del conte di Villeneuve?
A Genova-Sampierdarena
A Nizza
A Vallecrosia – Prima pietra della nuova chiesa
A Varazze
A Genova-Sampierdarena
A Roma – molte visite a cardinali e famiglie nobili – proposta formale della
costruzione della chiesa del S. Cuore (28 marzo) – rapida visita a Napoli
(29-30 marzo) – 5 aprile: udienza papale
A Magliano Sabina
A Firenze
A Lucca
A Genova-Sampierdarena
A Torino
A S. Benigno Canavese - Nizza Monferrato - Torino
Celebrazione di mons. Comboni nella chiesa di Maria Ausiliatrice
A Borgo S. Martino – Torino
Apertura della casa di Penango
Iniziano le espulsioni degli istituti religiosi dalla Francia
Morte di don Bodrato a Buenos Aires
A S. Benigno Canavese
A Nizza Monferrato – 20: Inizia Capitolo Generale FMA
A Torino - A Lanzo
A Nizza Monferrato – conferma delle elezioni del Capitolo FMA
A Lanzo – Capitolo Generale SDB
A Genova-Sampierdarena
A Lanzo
Convezione con il municipio per il collegio di Teano (Caserta)
Apertura a Bronte (Catania) di una casa FMA
A S. Benigno Canavese – Ordine di espulsione dei salesiani non francesi di
Marsiglia entro 24 ore – non eseguito
Enciclica papale sulle missioni
A Borgo S. Martino
Altra legge ostile agli istituti religiosi in Francia

4.5 Page 35

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34 Premessa al volume VII
1881
1°-20 gennaio
A Torino – 20: partenza della spedizione missionaria
24 gennaio
A Sanremo
1°-4 febbraio
A Genova-Sampierdarena – partenza dei missionari in nave
31 gennaio
Lettere ai singoli missionari – don Costamagna nuovo ispettore
5-25 febbraio
A Marsiglia
20 febbraio
Annuncio papale di giubileo straordinario
22 febbraio
I salesiani arrivano alla casa di Utrera (Siviglia)
27 febbraio
A Roquefort
28 febbraio
A Saint-Cyr
1° marzo
A Toulon – visita ai conti Colle
8-15 marzo
A Nice
15-19 marzo
A Cannes ospite di famiglia anglicana
20-27 marzo
A Nice
27-31 marzo
A Vallecrosia – Ventimiglia
1-4 aprile
A Sanremo
3 aprile
Morte del figlio del conte Colle
5-9 aprile
Ad Alassio
10 aprile
A Sanremo
11 aprile
A Varazze
13 aprile
A Genova-Sampierdarena
16-20 aprile
A Firenze
20 aprile - 12 maggio A Roma con don Rua in casetta presso S. Cuore
23 aprile
Udienza pontificia
26 aprile
Possibilità di aprire casa salesiana in Portogallo
13 maggio
A Firenze con don Rua
14 maggio
Morte di madre Mazzarello, superiora generale di oltre 200 Figlie di Maria
Ausiliatrice, novizie comprese
16 maggio
A Torino
24 maggio
Mad. Jacques di Marsiglia, priora della festa di Maria Ausiliatrice
27 maggio
Don Bosco celebra S. Messa, presenti i conti Colle, il cui figlio defunto gli
appare in visione
12 luglio
Don Dalmazzo nominato parroco della chiesa del S. Cuore a Roma
21 luglio
Basi per una casa salesiana a Cremona
2-12 agosto
A Nizza Monferrato – 12: elezione nuova Madre Generale FMA sr Caterina
Daghero
17 agosto
A Torino
17 agosto - 12 settembre A S. Benigno
13-14 settembre
A Genova-Sampierdarena
21-25 settembre
A Alassio
27 settembre - 5 ottobre A S. Benigno Canavese
24 ottobre
Don Cagliero riferisce del suo viaggio esplorativo in Sicilia
2 novembre
A S. Benigno Canavese – Salesiani traslocano a Firenze
10 novembre
Cardinal protettore Nina nuovo Prefetto della Congregazione del Concilio
16 novembre
A S. Benigno Canavese
22 dicembre
Respinto definitivamente il ricorso di don Bosco contro il decreto di chiu-
sura delle scuole ginnasiali dell’Oratorio
23 dicembre
Mons. Espinosa, vicario episcopale di Buenos Aires e compagni ricevuti a
Torino

4.6 Page 36

▲torna in alto
1880
3121
Alla contessa Enrica Bosco di Ruffino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910112)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino in data 2 luglio 1903
E III 537 MB XIV 628
Ringraziamento per l’offerta a favore dei missionari partiti da Buenos Aires per la Patagonia — auguri
pure al marito — spera di far loro una visita con don Cagliero
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Torino, 3 gennaio 1880
Questa è majuscola! Io che dovrei ringraziare, sono ringraziato. È propria-
mente bontà eccezionale. Ad ogni modo sia tutto a maggior gloria di Dio.
Mille grazie per l’offerta che mi fa pei nostri Missionari. Essi partirono in 5
numero di dodici da Buenos Aires alla volta della Patagonia il giorno 15 del
passato dicembre e pregheranno certamente per Lei e pel sempre caro ed amato
Sig. Cav. Aleramo.
Dio li benedica ambedue e li conservi in buona salute e nella sua santa grazia
tutto l’anno, anzi per molti anni ancora: almeno cento.
10
Spero poter loro fare una visita con Don Cagliero.
Preghi per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Enrichetta Bosco di Ruffino: nata Riccardi di Netro, aveva sposato il cav. Aleramo di cui alla lin. 8.
Era benefattrice di don Bosco assieme al marito e al figlio Ottavio da molti anni; si veda E(m) I, lett. 425
ed E(m) II, lett. 542, 790, 919, 1130. L’anno di morte colà erroneamente indicato (1874) era invece
quello del padre, il conte Vittorio.
7 del passato mese: è la stessa data citata nella lettera di fine anno 1879 al card. Nina (v. lett. 3120), ma in
realtà si tratta del 15 gennaio 1880. Don Bosco non era però al corrente dello spostamento della spedizione
in Patagonia.
8 Aleramo Bosco di Ruffino: v. lett. E(m) I, lett. 147.
3122
Al giovane Vittorio Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700525) mc. 13 D 1

4.7 Page 37

▲torna in alto
36 gennaio 1880
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta leggermente rigata
E III 539 MB XVI 634
Ringrazia per gli auguri inviatigli — prega di comunicargli qualche giorno prima la sua partenza per
Roma affinché gli possa preparare l’udienza con il papa — chiede notizie sulla sua vocazione
Mio caro Victor,
[Torino, primi di gennaio 1880]
Grazie cordialissime per gli auguri cristiani che mi fai da parte tua e da parte
del sig. tuo maestro e della sig[ra] tua madre. Ti prego di ricambiar loro i miei vivi
5 ossequii con augurio di celesti benedizioni.
Probabilmente ci vedremo a Roma; ma un po’ prima della vostra partenza
scrivimi e preparerò terreno per l’udienza dal S. Padre, più un albergo conveniente.
Io farò tutto quello che mi dici, ma tu mi preparerai un taschetto di marenghini.
Non è vero?
10
Ora a te: che scuola fai? Hai tuttora la stessa volontà di farti ecclesiastico? Di
sanità stai bene tu, tuo sig. precettore e tua madre? Preghi ancora per D. Bosco?
Nota bene che finora non abbiamo mai potuto parlarci un po’ confidenzialmente
delle cose dell’anima. Vedi come ho la vena di chiacchierare!
Dio ti benedica, mio caro Victor, e ti liberi dai pericoli dell’anima, e se mi
15 vuoi bene prega la S. Vergine Maria affinché mi possa salvare l’anima mia. Amen.
Credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 primi di gennaio: data in relazione con gli auguri di capodanno pervenutigli dal destinatario.
2 Victor Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
4 maestro, don Mantovani: ib.
— madre, sig.ra Zelia Cesconi: ib. Si conservano varie lettere di don Bosco a lei indirizzate.
6 Roma: don Bosco vi sarebbe andato la notte dell’11 marzo successivo.
3123
Al direttore delle Ferrovie Meridionali
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle ferrovie (A 1690229) mc. 2640 D 1/3
Min. di Michele Rua con correz. ed aggiunte aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
chi desidera...” il testo è scritto con inchiostro blu mentre le correzioni con inchiostro nero sul mrg.
sup. Michele Rua scrive: “Copia di ricorso” sul f. 2v altra mano scrive: “Ferrovie anno 1880 13”
Ined.
Supplica di concedere agevolazioni nel prezzo del biglietto per gli allievi del sud, che viaggeranno nelle
Ferrovie Meridionali, così come avviene da tempo su quelle dell’Alta Italia
Ill.mo Sig. Direttore delle Ferrovie Meridionali,
[Torino], al 9 gennajo 1880
Il sottoscritto per venire in soccorso alla povera gioventù fondò vari stabi-

4.8 Page 38

▲torna in alto
gennaio 1880 37
limenti nell’Alta Italia, nella Toscana, nella Liguria, ed ultimamente anche uno ne
aprì nella città di Brindisi ed un altro nella Sicilia. Pel che sovente per l’avvenire 5
accadrà di dover far viaggiare de’ suoi dipendenti od allievi sulle ferrovie meri-
dionali.
Qui nell’Alta Italia fin da quando le ferrovie appartenevano al Governo per
opera specialmente del Comm. Bona di sempre grata memoria la Direzione
accordò sempre speciali agevolezze a tutti gli stabilimenti dipendenti dallo scri- 10
vente. Gli stessi favori continuò ad accordare la Società dell’Alta Italia ed anche
l’attuale direzione mantiene in vigore la stessa riduzione goduta negli anni passati.
Ciò penso che faccia in vista dello scopo caritativo di tali stabilimenti ed
anche in vista dei vantaggi che dai medesimi ridondano agli addetti alle ferrovie,
f.1v giacché molti sono i figli di tali impiegati che | rimasti orfani o appartenendo a 15
famiglie assai ristrette di mezzi vennero e vengono tuttora accolti in queste case
chi affatto gratuitamente e chi quasi gratuitamente, mentre più centinaja poi vi
ricevono senza spesa di sorta l’istruzione elementare, classica, tecnica.
La medesima assistenza che presta alla gioventù e particolarmente ai figli
d’impiegati ferroviari in questi paesi, intende di prestarla anche nelle case attual- 20
mente esistenti in Brindisi e Randazzo e in quelle che gli occorrerà di aprire in
avvenire, nelle provincie percorse dalle Ferrovie Meridionali, di cui però già
parecchi accolse nei tempi andati nelle sue case.
Fidente nella bontà della S. V. e di codesta Onor.ma Direzione fo’ rispettosa
f.2r preghiera di voler accordare | pei suoi dipendenti ed allievi che avranno a viaggiare 25
sulle ferrovie meridionali quelle agevolezze che le parranno opportune. Sia
persuaso che quanto verrà risparmiato ne’ viaggi tutto ridonderà a vantaggio di
tanti poveri giovanetti che a noi ricorreranno per ottenere educazione e ricovero.
L’amministrazione della Ferrovia dell’Alta Italia concede il cinquanta per
cento come nel modello ivi unito.
30
Prego Dio che conservi la S. V. e tutti i suoi dipendenti in buona salute,
mentre coi sentimenti di perfetta stima ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Ill.ma
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
35
9 post sempre del sl come tuttora accorda 17 mentre più centinaja emend sl ex e moltissimi 29-30
L’Amministrazione... unito emend ex Gradisca i sensi di perfetta stima con cui Le prego dal Signore ogni
bene e godo professarmi di V. S. Ill.ma Obbl.o Servitore 29-34 concede... Servitore add mrg inf
4 Toscana: casa di Lucca.
— Liguria: case di Genova, Varazze, Alassio.
5 Brindisi: v. E(m) VI, lett. 2980.
— Sicilia, ossia la casa di Randazzo: v. E(m) VI, lett. 3092.
9 Bartolomeo Bona: v. E(m) I, lett. 427.
35 Il 9 febbraio la richiesta fu accordata per le ferrovie meridionali ma non ancora per le calabre-sicule:
A 1640501, mc. 2629 A 5. Per esse si comunicava che era meglio adottare un nuovo formulario che veniva
allegato: ASC A 1640502, mc. 2629 A 6. Don Bosco ringraziò il 24 febbraio: v. lett. 3136.

4.9 Page 39

▲torna in alto
38 gennaio 1880
3124
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
ASC B31010 Lett. orig., Minghelli Vaini (A 1690312) mc. 3 E 4
Min. aut. 1 f. 209 x 134 mm. carta da computisteria azzurra segno di pastello rosso
violaceo
E III 537-538 MB XIV 201
inchiostro
Trasmette nuovamente, come da richiesta, i programmi e gli orari delle scuole ginnasiali — indica e
motiva le piccole variazioni rispetto agli istituti pubblici
Illustrissimo Sig. Prefetto,
Torino, 11 gennajo 1880
In ossequiosa risposta alla lettera di V. S. Ill.ma in data 24 dicembre 1879 mi
fo dovere di rispondere che i programmi usati nelle nostre scuole non sono
5 uniformi perché è diverso il grado di istruzione che occorre compartire ai nostri
ricoverati; ma il programma più ordinario è quello stesso degli Istituti governativi.
In quanto all’orario, sebbene non prescritto dalla legge, le dico di buon grado
che per lo più le lezioni si danno dalle 9 alle 11 ½ del mattino e dalle 2 alle 4 ¼
pomeridiane.
10
Ma siccome i nostri insegnanti hanno eziandio degli impegni nell’ammi-
nistrazione di questo Istituto, così non di rado devono variare l’orario comune.
Hanno però agio a compiere il corso affidato essendo tra noi l’anno scolastico
dal 15 ottobre al 9 settembre.
Ho l’onore di professarmi
15
[Sac. Gio. Bosco]
6 più add sl 8 post 9 del del 10 eziandio degli add sl 12 Hanno però agio a add sl Hanno...
compiere corr sl ex compiono però 13 dal corr ex dalla
2 Giovanni Minghelli Vaini: v. E(m) VI, lett. 2853.
3 lettera di V. S.: conservata in ASC A 1362105, mc. 1444 E 2/4; v. MB XIV 201. Lo stesso 24 di-
cembre 1879 il ministero della Pubblica Istruzione aveva passato al Consiglio di Stato il ricorso formale
di don Bosco (Scuole di beneficienza... davanti al Consiglio di Stato... Torino, tipografia salesiana 1879)
contro la chiusura del ginnasio di Valdocco: ASC F 5840447; v. MB XIV 754.
4-5 non sono uniformi: don Bosco ribadiva anche in questa occasione la liceità del suo comportamento
trattandosi di ginnasio privato.
16 Il 7 febbraio successivo il Prefetto, a nome del ministro Agostino Depretis, scrisse a don Bosco che il
governo non era in condizione di concedere il sussidio economico richiesto per i giovani di Valdocco: v.
Appendice I, lett. 1880/2.
3125
Al cavaliere Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890265)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 538 MB XIV 396

4.10 Page 40

▲torna in alto
gennaio 1880 39
In ringraziamento per la carità dei coniugi verso l’Oratorio, chiede che facciano da priori alla festa di
S. Francesco di Sales del 29 gennaio
Benemerito Sig. Cavaliere Fava,
Torino, 11 gennaio 1880
Più volte la S. V. e la Signora Annetta di Lei moglie hanno fatto insigne carità
a me ed a tutta questa casa. Ora abbiamo tutti il più vivo desiderio che la S. V. e la
pia di Lei consorte in questo anno siano i priori della festa di S. Francesco di Sales 5
nostro patrono e titolare.
I disturbi saranno per noi. Musica, predicatore, funzioni di chiesa saranno
nostro pensiero. Ella e la sig[ra] Annetta, potendo, verranno a qualche funzione
della giornata, e, se possibile, al nostro pranzo, e alla sera al Teatrino. Padrini
quando si amministrerà il Sacramento della cresima. Noto che tutte le preghiere, le 10
comunioni e la messa della comunità saranno tutte offerte a Dio secondo la pia
loro intenzione.
D. Rua, mio alter ego, darà schiarimenti, se occorrono, e prenderà la sua
risposta, che spero favorevole.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia, e mi creda, con profonda gratitudine 15
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Fava: v. E(m) IV, lett. 1812. Con la moglie avrebbe accettato l’invito.
3 Annetta: v. E(m) IV, lett. 1813.
14 risposta: don Bosco infatti il giorno dopo, il 12 gennaio, sarebbe partito per Genova-Sampierdarena e
la riviera francese, dove sarebbe rimasto due mesi, prima di trasferirsi in marzo, per oltre un mese a
Roma. Sarebbe tornato a Torino solo il 7 maggio.
3126
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730128) mc. 2642 D 2
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 265 x 210 mm.
macchie di umidità
E III 539-540 MB XIV 392
carta uso stampa
inchiostro violaceo
Lettera di presentazione di don Francesco Dalmazzo, incaricato a trattare gli affari della congregazione
salesiana presso la Santa Sede come Procuratore Generale
Eminenza Rev.ma,
*Torino, 12 gennajo 1880
Ho l’onore di presentare a E. V. Rev.ma il nostro Procuratore nella persona
del Sacerdote Francesco Dalmazzo Dottore in Lettere e già Direttore del collegio
di Valsalice presso Torino. Esso potrà esporre le cose nostre alla E. V., si metterà 5

5 Pages 41-50

▲torna in alto

5.1 Page 41

▲torna in alto
40 gennaio 1880
a disposizione de’ suoi illuminati voleri e darà, ove d’uopo, le comunicazioni
opportune sia riguardo a Torino che alle altre case della Cong.ne.
Sul finire di febbrajo spero anch’io di avere l’onore di poterla ossequiare
personalmente, e ringraziandola in modo particolare della lettera che ha testé
10 indirizzata a tutti i Salesiani, reputo a vera gloria di baciare la Sacra Porpora ed
inchinarmi con profondo rispetto
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 12 gennaio: ancora in Torino, stava per partire alla volta della Riviera ligure-francese.
2 Lorenzo Nina: v. (Em) VI, lett. 2839. Sarebbe rimasto Segretario di Stato fino a metà dicembre 1880.
Dal 1879 era il cardinale protettore della società salesiana.
4 Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883. Lasciata la direzione del collegio di Torino-Valsalice, prese
dimora in un appartamentino sotto il Campidoglio, di proprietà del vicino monastero delle Oblate di Tor
de’ Specchi.
8 Sul finire di febbrajo: ritardò alquanto ed arrivò a Roma solo il 12 aprile.
9 lettera: di ringraziamento per gli auguri di buon anno, conservata in ASC Documenti XXII 46-47;
v. MB XIV 302. Datata 6 gennaio 1880 era indirizzata a don Bosco e a tutti i salesiani.
3127
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710419) mc. 21 E 3/8
Min. di Gioachino Berto con correz. e aggiunte aut. [= A] 3 ff. 266 x 210 mm. il f. 3v è interamente
aut.
Copia di Gioachino Berto con correz. aut. [= B] mc. 21 E 9 – 22 A 1 3 ff. 308 x 210 mm. carta
uso stampa ingiallita lungo i bordi inchiostro violaceo
Allegata fotocopia di originale
ASCVVRR: orig. di Gioachino Berto con firma aut. 3 ff. 220 x 274 mm., datata 12 marzo, con la
minima variante “ho mandato or sono due mesi il sacerdote Dottor Francesco Dalmazzo...” un appunto
recita: “20 marzo 1880. Mons. Boccafogli esamini e mi faccia rapporti. N.B. Venne il Dalmazzo e disse
che D. Bosco venendo in Roma porterebbe la risposta. Se D. Bosco scrisse che il Dalmazzo doveva dare
le spiegazioni, come conciliare?”
Copia in ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferrieri (A 1850125)
In corsivo editiamo le osservazioni cui don Bosco cerca di rispondere
E III 540-544 MB XIV 224-228
Manda don Dalmazzo in qualità di Procuratore per le opportune spiegazioni sull’Esposizione della
congregazione salesiana consegnata precedentemente — intanto esprime alcuni suoi pensieri circa le
osservazioni che gli erano pervenute su di essa
Eminenza Reverendissima,
*Torino, 12 gennaio 1880
Io sono addolorato che malgrado il mio buon volere non sia riuscito a dare i
voluti schiarimenti sopra l’esposizione triennale alla S. Sede intorno alla nostra
5 umile Congregazione. Affinché questo ed altro affare possa essere spiegato nel
senso compatibile con questa Congregazione e nel tempo stesso nel senso voluto
dai Sacri Canoni, mando il Sacerdote Dottore Francesco Dalmazzo in qualità di

5.2 Page 42

▲torna in alto
gennaio 1880 41
nostro Procuratore con incarico di porsi agli Ordini di V. E., o di chi Ella giudicherà
indicare al medesimo.
Intanto io espongo qui alcuni miei pensieri in ossequiosa risposta alla lettera 10
che la E. V. degnavasi indirizzarmi il 3 ottobre 1879. Il mentovato Sacerdote
Dalmazzo può dare spiegazioni in proposito ove ne sia d’uopo.
Collo schiarimento dato sull’Osservazione n. 1 Ella dice che la pia Società
non esiste legalmente, perciò non può possedere né contrarre debiti. Prosegue poi
che le Case della Congregazione sono proprietà di alcuni socii; esistono debiti, 15
ma un socio ha in vendita uno stabile per pagarli. Conchiude, che la Congrega-
zione sia come ente morale, sia come ente legale, non possiede, né può possedere.
Si ritiene da questa S. Cong.ne, che tutte dette espressioni di non legale esistenza,
vogliansi da V. S. intendere in riguardo alla legge civile ostile ai Pii Istituti;
poiché in riguardo alle leggi della Chiesa, avanti la quale non hanno alcun vigore 20
le leggi civili, tutti i pii Istituti, così anche quello dei Salesiani, hanno la loro
legale esistenza secondo i Sacri Canoni. È perciò che sono soggetti alla S. Sede
pei beni, che hanno sotto qualunque nome siano stati acquistati e si posseggano.
Tutti i pii Istituti nella loro relazione triennale, non attendendo alle leggi civili
di qualunque governo, fanno la loro esposizione sullo stato economico, esponendo 25
in succinto, quali beni posseggono sotto qualunque nome, quali rendite, di qua-
lunque provenienza esse siano, percepiscono, e come sono erogate; e se devono
vender beni anche posseduti a nome di terze persone, crear debiti, questa
S. Cong.ne ha loro sempre inculcato la necessità del beneplacito Apostolico, e si
sono mostrati obbedienti; solamente V. S. ha allegato la legge civile per esimersi 30
da tali obblighi.
Rifletta, che le Costituzioni furono dalla S. Sede approvate con i detti
obblighi risultati dall’Art. 2° del Cap. VI e dall’Art. 3 del Cap. VII ancorché
fossero state emanate le dette leggi civili all’epoca dell’approvazione succitata.
1° Riguardo alla proprietà
35
Questa nostra pia Società né in faccia alla Civile Società, né in faccia alla
Chiesa è ente morale da poter possedere.
Nel Capitolo IV n. 1 delle nostre Costituzioni si legge: “Ideoque qui sunt
professi in hac Societate dominium radicale, ut ajunt, suorum bonorum retinere
poterunt”. Nel medesimo Capitolo n. 2 è come segue: “Poterunt vero sodales de 40
dominum sive per testamentum, sive (permissu tamen Rectoris Majoris) per acta
inter vivos libere disponere”. |
f.1v
Siccome per la tristezza dei tempi questo punto era per noi fondamentale io
chiedeva nell’approvazione delle nostre Costituzioni, come dovessero intendersi
le parole del Capitolo VII articolo 3 così espresso: “In bonorum alienationibus 45
Societatis, et aere alieno conflando, serventur quae sunt de jure servanda juxta
Sacros Canones, et Constitutiones Apostolicas”.

5.3 Page 43

▲torna in alto
42 gennaio 1880
Per mezzo di Monsignore, poi Cardinale Vitelleschi, allora Segretario della
S. Congregazione dei Vescovi e Regolari gli Em.mi fecero dire: La risposta è nel-
50 l’articolo medesimo, cioè in alienationibus bonorum Societatis: e ciò si dovrà
intendere che quando i tempi o i luoghi permettano di possedere qualche cosa in
comune o a nome della Pia Società, si dovrà osservare questo articolo come lo
osservano tutte le Congregazioni religiose ed ecclesiastiche. Ciò pare conforme al
n. 2 del sopradetto Capitolo VII dove si dice del Rettor Maggiore: “Nulla, quoad
55 ad res immobiles attinet, emendi vel vendendi ei erit facultas, absque Superioris
Capituli consensu”.
Questo è il senso che ho sempre dato io alle nostre Costituzioni fin dal prin-
cipio della esistenza di questa pia Società. Così le intese sempre il Sommo Ponte-
fice Pio IX di sempre gloriosa memoria, come pure gli Em.mi Cardinali scelti per
60 l’esame e per l’approvazione delle nostre Costituzioni.
Il considerare poi soggetti alle prescrizioni dei Sacri Canoni gli stabili posse-
duti personalmente dai Soci quali beni ecclesiastici, metterebbe nella confusione
l’andamento delle cose nostre; perciocché tutti i Salesiani fecero la loro profes-
sione religiosa appoggiati sopra il primo articolo del Capo IV De voto paupertatis,
65 che comincia così: “Votum paupertatis, de quo hic loquitur, respicit tantummodo
cujuscumque rei administrationem, non vero possessionem”. |
Nello stesso schiarimento dell’Osservazione N. I V. S. asserisce che con f.2r
autorizzazione della S. Cong.ne de’ VV. e RR. è attivato il Noviziato di Marsiglia.
Non constando alla prelodata S. Cong.ne di avere dato la detta autorizzazione, si
70 vede nella necessità d’invitarla a trasmettere il relativo rescritto, da cui risulti la
facoltà di aprire il Noviziato in Marsiglia.
2° Noviziato di Marsiglia
Riguardo all’autorizzazione del Noviziato di Marsiglia, che si desidera esi-
gere, ho preso un equivoco, perciocché codesta Sacra Congregazione dei Vescovi
75 e Regolari in data 5 febbrajo 1879 avendone chiesto il parere al Vescovo di quella
città, egli in data 23 febbrajo 1879 rispose favorevolmente alla S. Congregazione,
si giudicava pertanto questa pratica terminata, mentre è tuttora in corso. Si uni-
scono i relativi documenti e rinnovo la preghiera per la concessione del favore.
[3° Divisione in Ispettorie]
80
Nella divisione in Ispettorie invece di Province ho giudicato che questa fosse
l’applicazione pratica dell’articolo 17 capo IX delle nostre Costituzioni: “Si opus
fuerit, Rector Maior, Capitulo Superiore adprobante, constituet visitatores,
eisdemque curam quamdam demandabit certum domorum numerum inspiciendi”.
Il nome di Provincia e Provinciale in questi calamitosi tempi ci getterebbe in
85 mezzo ai lupi, da cui saremmo o divorati o dispersi. Questa nomenclatura fu pro-
posta dallo stesso Pio IX di sempre cara e grata memoria. Qualora poi si volessero

5.4 Page 44

▲torna in alto
gennaio 1880 43
assolutamente gli antichi nomi, supplico che tale obbligazione sia almeno limitata
nel trattare colla Santa Sede, con libertà di usare nel secolo quei modi e quei voca-
boli che sono possibili in questi tempi.
Nello schiarimento che la S. V. dà all’Osservazione N. 3 così si esprime: Nel- 90
l’aprire Istituti femminili, e nell’assumere la direzione spirituale di essi furono
seguite tutte le norme descritte nel Cap. X delle Costituzioni. In questo Capitolo si
parla dell’apertura delle case per Chierici, per giovani e per fanciulli da educarsi
dai Salesiani; non parlasi affatto dell’apertura di case di donne da dirigersi da
essi. Né può dirsi essere stata mente della S. Sede di permettere l’apertura e la 95
direzione di tali case ai Salesiani nell’approvare le Costituzioni, perché è ciò
contrario alle sue massime fondate sopra ben ragionevoli motivi. Potranno i
Salesiani avere la direzione spirituale nelle case di donne, qualora venga loro
affidata dai rispettivi Ordinarii, e questa direzione spirituale deve consistere
nell’amministrazione dei Sacramenti e nella predicazione della parola di Dio, se e 100
come loro viene commesso dai detti Ordinarii.
[4° Cose relative alle suore di M. A.]
Nelle cose relative alle Suore di Maria Ausiliatrice i Salesiani non hanno
nelle loro Case altra ingerenza se non la spirituale nei limiti e nel modo che per-
mettono e prescrivono gli Ordinarii nella cui Diocesi esiste qualche casa delle 105
medesime.
Alla Osservazione N. 5 così risponde la S. V.: Quando furono approvate
le Costituzioni Salesiane si trattò e si discusse quanto riguarda l’Istituto delle
Figlie di Maria Ausiliatrice. L’Istituto di Maria Ausiliatrice dipende dal Superiore
Generale della Pia Società Salesiana.
110
Riscontrata la ben voluminosa posizione dei Salesiani, e specialmente la
parte che riguarda l’approvazione delle Costituzioni, si è osservato, che mai si
trattò, e molto meno si discusse ciò che riguarda le Figlie di Maria Ausiliatrice.
Se ciò fosse vero, certamente questa S. Congregazione avrebbe ordinato la
divisione dei due Istituti. Non fu mai suo solito di approvare, specialmente nei 115
tempi più a noi vicini, che gl’Istituti di donne dipendano dagl’Istituti di uomini: e
se mai è occorso qualche caso di tale dipendenza, ne ha costantemente ordinato
la cessazione immediata. Ella vuole introdurre una massima contraria, che questa
Cong.ne non può fare a meno di riprovare.
[5° L’Istituto di M. A.]
120
f.2v
In ciò che si riferisce all’Istituto di | Maria Ausiliatrice se sia stato o no
proposto nell’approvazione delle Costituzioni posso rispondere che nel Sommario
stampato per cura di codesta Sacra Congregazione nell’esame per l’approvazione
definitiva delle nostre Costituzioni nel numerare le Case in quel tempo già aperte
a pag. 10, n. 16 si legge quanto segue: “Come appendice e dipendentemente dalla 125

5.5 Page 45

▲torna in alto
44 gennaio 1880
Congregazione Salesiana è la Casa di Maria Ausiliatrice fondata con approvazione
dell’Autorità Ecclesiastica in Mornese Diocesi di Acqui. Lo scopo si è di fare per
le povere fanciulle quanto i Salesiani fanno pei ragazzi. Le religiose sono già in
numero di quaranta ed hanno cura di 200 fanciulle”.
130
Gli Em.i Cardinali sopralodati fecero alcune dimande sopra la natura e lo
scopo di questa Istituzione e mostrandosi soddisfatti delle mie verbali dichiarazioni
conchiusero che sarebbesi poi trattata la cosa più accuratamente quando venissero
presentate le loro Costituzioni per l’opportuna approvazione alla S. Sede.
[6° Superiora generale delle Figlie di M. A.]
135
Negli schiarimenti richiesti il 5 aprile 1879 si dimandava: “Se questo Istituto,
delle Suore di Maria Ausiliatrice, abbia un Superiore Gen.le da cui dipendano
le Suore, e se esso sia del tutto indipendente, come dev’essere, dall’Istituto dei
Salesiani”.
Fu risposto affermativamente aggiugnendo quale ne fosse l’autorità in
140 conformità delle Costituzioni di quelle religiose. Ora la E. V. chiede se le mento-
vate Suore abbiano una Superiora Generale. Rispondo affermativamente che esse
hanno la Superiora Generale ed il proprio Capitolo Superiore conformemente al
titolo III delle loro Costituzioni.
Esposto quanto sopra prego la E. V. a voler con paterna bontà considerare
145 che la pia Società Salesiana senza mezzi materiali, in tempi calamitosi cominciò |
e si sostenne finora in mezzo a crescenti difficoltà e in mille modi osteggiata. f.3r
Perciò ha bisogno di tutta la benevolenza e di tutta la indulgenza che è compatibile
coll’Autorità di S. Madre Chiesa.
Si contano fino a cento le Case aperte, e in cui si porge cristiana educazione
150 a circa cinquantamila fanciulli, di cui oltre a seicento annualmente entrano nel
Chericato. D’altro canto credo poter assicurare la E. V. che i Salesiani non hanno
altro fine che di lavorare alla maggior gloria di Dio, a vantaggio di Santa Chiesa,
dilatare il Vangelo di Gesù Cristo fra gli Indi Pampas e nella Patagonia, perciò
tutti dimandiamo benevolenza, consiglio, ajuto materiale e morale.
155
Prostrato davanti all’E. V. chiedo venia se involontariamente avessi scritto
parola non conveniente, mentre ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Torino... 1880 om A B 4 voluti emend sl ex richiesti A triennale add sl A 5 ante spiegato del bene
A 6 compatibile emend sl ex desiderato emend ex possibile A tempo stesso nel add sl A 8 nostro
add sl A 11 la E. V. add sl A ante Il del dove ne sia d’uopo A 12 può... d’uopo emend sl ex darà
gli opportuni schiarimenti A 35-36 1°... Questa corr ex Questa A1 riguardo alla proprietà, questa corr
mrg sin A2 B1 riguardo alla proprietà. Questa corr B2 36 nostra pia Società] Nostra Congregazione A
B1 nostra pia Società corr sl B2 36-37 né in faccia alla Chiesa add sl A 37 è] non conserva alcuna
possessione come A1 non ha alcun emend sl A2 da poter possedere om A1 add A2 38 Nel... si legge]
Capitolo IV n. 1 A1 Nell’articolo IV delle nostre Costituzioni A2 B1 Nel Capitolo IV... Costituzioni corr

5.6 Page 46

▲torna in alto
gennaio 1880 45
B2 Ideoque add et del A om B1 add sl B2 38-39 qui sunt professi] om A 39 ut ajunt emend ex di-
cunt A suorum trsp ante bonorum A 40 Nel medesimo... 2] Nel medesimo Capitolo n. 2 A1 nel me-
desimo articolo n. 2 corr A2 B1 nel medesimo capitolo n. 2 corr B2 40-41 ante de dominum del 2° A
43 per la tristezza dei tempi add mrg sin A questo... fondamentale] questo era un punto cardinale per la
tristezza dei nostri tempi A1 era un punto per noi cardinale per la tristezza dei tempi corr mrg sin A2
fondamentale emend sl ex cardinale B 48 di... allora emend mrg sin ex del A 49 post Em.mi add et
del mrg sin cardinali A dire emend ex rispondere A 49-50 nell’articolo] nell’articolo A1 nel numero
A2 nell’articolo B 51 post permettano del alla pia società A 52 in comune... Società add sl A 54
sopradetto Capitolo] medesimo articolo A1 medesimo Capitolo A2 sopradetto B1 sopradetto Capitolo
corr B2 57-58 il Sommo... memoria corr ex la felice memoria di Pio IX A 60 e per l’ corr sl ex ed A
Costituzioni emend ex Regole A 61 Il considerare poi corr ex qualora poi si volessero considerare A
gli stabili corr ex i beni stabili A 62 personalmente... metterebbe corr mrg sin ex individualmente sa-
rebbe mettere A 63 ante l’andamento del tutto A ante Salesiani del Soci A 63-65 fecero... così
emend mrg sin ex professarono le nostre Costituzioni in questo senso A 66 post possessionem del Capo
IV A 72 2° Noviziato di Marsiglia add mrg sin A 73-74 che si... ho emend sl ex fu A 74-78 co-
desta... preghiera] fu considerata l’informazione [corr ex la richiesta] dalla Santa Sede al vescovo di
quella città e la risposta del medesimo vescovo quale accettazione la quale tuttora si attende ed umil-
mente se ne fa preghiera A1 fu... vescovo per terminata, mentre è tuttora in corso; si uniscono i relativi
documenti. Rinnovo la preghiera corr A2 codesta... preghiera corr mrg sin A3 73-74 esigere emend sl
ex edificare B 75 in data... 1879 add mrg inf A 76 egli in data... 1879] colla data 23 febbraio 1879 A
B1 egli... 1879 corr B2 76-77 rispose... terminata] essendo la risposta favorevole si prese la cosa A1 es-
sendo la risposta favorevole si giudicò la pratica A2 B 80 Nella corr ex La A ho corr ex fu trattato
col romano pontefice. Io non ho mai A ante che del altro A 81-83 Si opus... inspiciendi add mrg inf
A 83 post inspiciendi add et del ubi earum distantia et numerus id postulaverit. Hujusmodi visitatores,
sive Cognitores Rectoris Majoris vices gerent in domibus et in negotiis eisdem demandatis B 84 Il... ci
getterebbe corr sl ex Il dare altra nomenclatura sarebbe propriamente gettare A 85 o divorati corr sl ex
certamente o sbranati 85-89 Questa... tempi add mrg sup et sin A 87 gli antichi emend sl ex questi A
supplico che emend ex si ... A1 supplicherei che B1 supplico che corr B2 almeno add sl B 88 nel se-
colo] in mezzo al secolo A1 del A2 om B1 nel secolo add B2 88-89 quei vocaboli add B 103 Nelle...
Ausiliatrice] 3 Riguardo alle Suore di Maria Ausiliatrice qui rinnovo che A1 nelle cose relative alle Suore
di Maria Ausiliatrice A2 B 104 ante nei del sempre A 122 posso rispondere] rispondo A1 ho l’onore
di rispondere corr sl A2 posso rispondere B 123-125 per cura... pag. emend mrg sin ex nell’elenco delle
case in questo tempo già aperte A 123 cura] ordine A 125 ante n. add al A 125-128 Come... fan-
ciulle om A1 add A2 130 lo om A 132 conchiusero corr ex gli E.mi conchiusero col dire A 133
loro Costituzioni emend sl ex alla S. Sede le Regole A alla S. Sede om A1 add A2 135-140 Negli...
Generale emend mrg inf ex Sulla richiesta se le Figlie di Maria Ausiliatrice abbiano una Superiora Gene-
rale A 139-140 Fu risposto... religiose emend mrg inf ex rispondo affermativamente che esse hanno la
Superiora Generale ed il proprio Capitolo Superiore conformemente [corr ex conformente] al titolo III
[emend sl ex al cap. n.] delle loro Costituzioni A 139 ne emend sl ex cose A post fosse del il A ante
l’autorità del limitata A post autorità del del medesimo A 140 di quelle emend ex delle A 140 la E.
V. chiede] si fa la richiesta A1 si richiede corr ex A2 143 titolo III emend sl ex Capo n. A 144 ante
quanto del umilmente e rispettosamente A ante prego del la A 144-145 voler... pia emend sl ex pren-
dere in benevola considerazione: I°. La A 145 senza... calamitosi add mrg sin A 146 e si sostenne
emend sl ex continuò A post difficoltà del senza mezzi materiali A e om A add B 149 Si emend ex
Vi si emend ex O A porge it et del sl A post porge del moralità da A ante cristiana del la A 151
D’altro... E. V. corr sl ex Perciò io fo le più calde istanze alla E. V. A ante i del tutti A hanno corr ex
ha A 152 altro fine emend sl ex altra mira A 153 fra] negli A nella om A perciò emend mrg sin
Ma A 157 Rev.ma] Reverend.ma A
2 Innocenzo Ferrieri: v. E(m) V, lett. 2651.
4 schiarimenti: quelli inviati il 3 agosto 1879; v. E(m) VI, lett. 3054.
7 Francesco Dalmazzo: v. lett. prec.
10 lettera: datata 3 ottobre, conservata in ASC A 1850124, arrivò nelle mani di don Bosco solo il 6 gen-
naio 1880, che dunque rispose nel volger di pochi giorni, ormai sul piede di partenza per un viaggio di
4 mesi.
48 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167.

5.7 Page 47

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46 gennaio 1880
3128
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740407) mc. 51 E 1/3
Orig. allog. 2 ff. 206 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint Léon Rue Beaujour, N. 9
Marseille” inchiostro violaceo segni di carta gommata
E III 544-545 MB XIV 409
Dispiaciuto per la morte della benefattrice e del giovane Della Torre — propone a don Bonetti l’offerta
da farsi per la casa Penango — chiede preghiere — comunica il buon viaggio di don Cagliero in Spagna
— saluti a confratelli
Mio caro D. Rua,
*Marsiglia, 22 gennaio 1880
Ho ricevuto la tua lettera e le notizie che mi dai. In ogni cosa sia benedetto
il Signore.
5
Dirai a M.me Legrand che le ho subito mandato la benedizione di M. A. con
particolari preghiere per Lei. Né mancherò di pregare per la defunta Damig.
Occelletti e per la buona Paolina che continua ad usarci carità.
Rincresce la perdita del giovanetto Della Torre, ma ringrazio il Signore che
siasi preparato a ben morire: io raccomanderò a Dio l’anima sua. Temo che l’altro
10 non si prepari bene. Credo ben fatto che tu dia un avviso generale che spero farà
salutare impressione sopra chi avesse qualche cosa particolare sulla coscienza. |
Ho ricevuto la lettera di D. Bonetti in rapporto alla casa di Penango. Se f.1v
giudicate cosa opportuna, io non sono contrario. Si può cominciare a fare l’offerta
di 20.000 lire, notando come noi abbiamo venduto un gran castello signorile a
15 Strambino con 8 giornate di terreno per 25.000 lire.
Finora ho fatto le cose di volo per ripigliare al mio ritorno. Mi fermerò tutto
il mese a Marsiglia per conchiudere affari e cercar danaro. Ma ho molto bisogno
di preghiere e mi raccomando ai nostri cari giovani che facciano una santa comu-
nione per questi miei urgenti bisogni.
20
D. Cagliero partì di qui domenica passata a sera per Siviglia e scrisse già da |
Barcellona sul suo buon viaggio. Altri ti diranno altre notizie.
f.2r
Dio ti conservi in buona salute, mio caro D. Rua, e conservi nella sua santa
grazia tutti i giovani dell’Oratorio compresi D. Lago e D. Riccardi.
Abbiatemi sempre in G. C.
25
Aff.mo amico
Abbé Jean Bosco
1 gennaio] 1
1 Marsiglia: vi era giunto la sera precedente, dopo soste a Genova-Sampierdarena, Nizza, Fréjus,
Hyères e La Navarra. A Nizza era arrivato a tarda notte il 14 e vi aveva incontrato don Cagliero; il 16
andato a Fréjus aveva avuto un abboccamento con il vescovo mons. Terris e alla sera si era trasferito
a Hyéres dove rimase alcuni giorni con il direttore de La Navarra, don Perrot; il 19 andò a Tolone e
successivamente a Marsiglia.

5.8 Page 48

▲torna in alto
gennaio 1880 47
3 tua lettera: non è stata reperita.
5 M.me Legrand: benefattrice salesiana.
6-7 Damigella Domenica Occelletti: collaboratrice a Valdocco.
7 Paolina Occelletti: altra collaboratrice a Valdocco e alla casa di San Giovanni Evangelista. Morì a 71
anni il 17 ottobre 1889: v. BS XIII (novembre 1889) 151.
8 Luigi Della Torre, di Mezzana (Biella): artigiano, morto diciottenne il 14 gennaio. Un altro artigiano
quindicenne, Antonio Borello di Grugliasco (Torino), morì poco dopo, il 9 marzo. Don Bosco avrebbe
predetto la morte dei due allievi durante la sua assenza da Valdocco.
9 l’altro: ossia il secondo giovane, di cui sopra.
12 lettera: non è stata reperita.
— Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
— Penango: località a 19 km da Asti. Erano in corso delle trattative per l’acquisto di un edificio per col-
locarvi ragazzi delle scuole elementari in esubero nel collegio di Borgo San Martino, distante una tren-
tina di chilometri. Prima della fine dell’anno la scuola fu aperta.
20 Cagliero: con il provveditore, il coadiutore Giuseppe Rossi, lasciò Marsiglia il 24 gennaio alla volta
di Siviglia, onde trattare con il vescovo la fondazione in diocesi della prima casa salesiana di Spagna, ad
Utrera. Il 23 gennaio era già arrivato a Madrid via Barcellona (ASC A 1381106, mc. 1466 B 12 – C 4) e
il 28, dopo aver visitato l’Arcivescovo a Siviglia con il compagno era andato ad Utrera alloggiati in casa
del marchese di Ulloa (v. lett. 3133). Ad Utrera la chiesa scelta per i salesiani era quella del Carmen:
ASC A 1381107, mc. 1466 C 5/8.
23 Angelo Lago: segretario di don Rua; v. E(m) III, lett. 1691.
— Antonio Riccardi: futuro segretario di don Cagliero in Argentina; v. E(m) IV, lett. 2152.
3129
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690628) mc. 6 B 12
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 205 x 131 mm. carta uso stampa
E III 545 MB XIV 410
Incoraggiamenti per lui e raccomandazioni per gli ascritti
inchiostro sbiadito
*Marsiglia, 30 gennaio 1880
Mio caro D. Barberis,
Omnes quidem currunt, sed non omnes accipiunt bravium. D. Molini, come
vedi, desidera di far ritorno ad Lares. Procura di provvedere alla meglio che puoi.
Credo che la sanità dei cari ascritti sia buona. Di’ loro che attendo grandi cose dalla 5
loro bontà, dal loro studio e dalla sanità.
La messe evangelica si presenta ogni giorno più copiosa. Coraggio adunque,
o miei cari ascritti. Dio vi prepara grazie, lavoro e Paradiso.
Dio vi benedica tutti e pregate per me che vi sarò sempre.
Aff.mo amico in G. C.
10
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] 1
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
3 Omnes... bravium: “invero tutti corrono, ma solo uno riporta il palio”: 1 Cor. IX 24.

5.9 Page 49

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48 gennaio 1880
— D. Molini: sacerdote aspirante alla vita salesiana, che non entrò però in Congregazione.
4 ad Lares: alla casa paterna.
11 Il 27 febbraio don Barberis avrebbe mandato a don Bosco informazioni sui voti di alcuni chierici e
prospettato l’installazione di una piccola tipografia in San Benigno: ASC A 1302715, mc. 1387 D 5/8.
3130
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860232)
Copia semplice dattiloscritta
Ined.
Propone di visitare alcuni benefattori per ottenere il denaro che necessita
Marsiglia [fine gennaio 1880]
Car.mo D. Bologna,
Tu mi mangi la caparra e poi mi lasci il contratto. Le millecinquecento lire
che portò Grosso erano anche per la spedizione delle tegole per Valle Crosia.
5 Ad ogni modo quando ci sono dimande di tal genere procura d’appagarle e poi
scrivimi perché non c’è diversità di borsa tra quella di Beaujour e quella di Valle
Crosia. Quando però avrai fatta la spedizione, non prima, io ti manderò il danaro.
Se hai bisogno di danaro non fare piagnistei, ma usa le gambe.
1° Dimanda al Sig. Gallon se avvi qualche memoria di 1000 fr. del fu Arman,
10 da cui sarei passato io per esigerli, se la disgrazia della inaspettata morte non ci
avesse colpito. Se occorre manderò la lettera che il medesimo ha scritto di sua
mano a Torino.
2° Fa’ una visita a Mad. Barateau, esponile i tuoi bisogni e da parte mia
pregala di venirti in aiuto, assicurando riconoscenza e preghiere da parte di tutti i
15 nostri giovani. Scrivimi quello che ti dirà.
3° Una visita a Dam. Du Gaz per ringraziarla e notare gli attuali bisogni.
4° Mr. Olive promise fr. 2.000 a Pasqua. Forse pregandolo, può anticiparti
qualche cosa.
5° È vero che non sembra opportuna una soscrizione. Tuttavia un appello
20 agli industriali ed un altro alle madri di famiglia ti daranno certamente quello che
ti occorre. Parlane al Sig. Curato e assicuralo da buon successo.
6° Dammi nome, cognome e dimora di Mad.lle Arman, Du Gas, Gremval,
Barateau, scriverò da Roma.
7° D. Savio parte con buona volontà. Studia che ciascuno legga e pratichi il
25 regolamento che lo riguarda.
8° Parla col Sig. Curato di ciò che riguarda il Sig. Abbé Arlai, e dimmene il
parere cui io mi rimetterò.
Sac. Gio. Bosco

5.10 Page 50

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gennaio 1880 49
1 Marsiglia: strana tale località, dal momento che scrive al direttore della casa nella stessa città.
— gennaio 1880: data probabile in quanto don Savio fu mandato a Marsiglia l’anno 1880-1881. Dimo-
rava nella casa salesiana di via Beaujour, ma era incaricato della cappella di S. Barbara, succursale della
parrocchia di Gréasque (Bocche del Rodano).
2 Giuseppe Bologna, direttore: v. E(m) IV, lett. 2097.
4 Giovanni Battista Grosso, chierico: v. E(m) VI, lett. 2808.
6 Beaujour: società di cattolici di Marsiglia con la quale don Bosco aveva stipulato una convenzione per
l’opera salesiana della città.
9 sig. Gallon: personaggio marsigliese non identificato.
10 Arman: altro personaggio di Marsiglia non identificato, imparentato con la sig.na Gabrielle Arman,
di cui alla lett. 3155.
13 Barateau: benefattrice marsigliese non identificata.
16 Rose Du Gas, signorina: altra benefattrice marsigliese non identificata, alla quale don Bosco invierà
un pensiero spirituale prima di morire nel 1888.
17 Amedée Olive: capo di una famiglia molto cattolica di Marsiglia, nella quale don Bosco era di casa.
Esistono varie lettere di don Bosco indirizzate a lui e alla moglie Marie. Uno dei 13 figli si fece salesiano
e altre due entrarono nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
21 curato: il canonico Clément Guiol; v. E(m) V, lett. 2548. Il 12 gennaio 1880 don Bosco gli aveva
scritto annunciandogli una sua prossima visita e la buona volontà di trovare un accordo su alcune que-
stioni irrisolte: v. Appendice I, lett. 1880/1.
22 Gremval: altro benefattore marsigliese non identificato.
23 scriverò da Roma: v. lett. 3156.
24 Angelo Savio: v. E(m) I, lett. 621; v. lin. 1.
26 Arlai: sacerdote non identificato.
3131
Ai benemeriti Signori Cooperatori e Cooperatrici
Edita in Bollettino Salesiano, IV (gennaio 1880) 1-4
Traccia un resoconto dell’opera salesiana nel corso del 1879 — prospettive per l’anno 1880 — ringra-
ziamenti per i mezzi materiali offerti e che saranno dati in futuro — l’esempio di papa Leone XIII —
suffragi per i defunti
[Torino, gennaio 1880]
Nel cominciare quest’anno 1880, o Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, io
debbo soddisfare ad un dovere di gratitudine verso Dio, autore di ogni bene, e
verso di voi, che coll’opera e colla parola mi siete venuti efficacemente in aiuto. Sì,
dal fondo del cuore io ringrazio il Signore, che ci fu così benigno e largo di favori;
ringrazio voi pure, che per amor suo mi soccorreste nelle più difficili imprese.
Intanto giudico essere cosa ragionevole accennarvi quali frutti siansi ottenuti dal
vostro zelo e dalle vostre sollecitudini nell’anno testé spirato, di poi notarvi quanto
copiosa messe la divina Provvidenza ci metta tra mano per l’anno corrente.
Opere promosse nel 1879
Nel corso dell’anno ora scaduto, mercé il vostro appoggio, o rispettabili
Confratelli (permettetemi di usare questa espressione), si proseguirono le opere
già esistenti, si ampliarono alcune Case, e altre nuove si aprirono a favore della
gioventù pericolante.

6 Pages 51-60

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6.1 Page 51

▲torna in alto
50 gennaio 1880
I Giardini di ricreazione, gli Oratorii e le scuole festive, le scuole serali e
diurne, gli Ospizi, i Collegi e gli Educatorii continuarono ad essere aperti a pub-
blico vantaggio in Italia, in Francia e nell’America. Anzi alcuni di questi Istituti,
che al principio dell’anno erano solo incipienti, si rassodarono, se ne accrebbe il
personale in guisa, che poté triplicarsi il numero dei giovanetti in essi raccolti.
La divina Provvidenza ci venne pure sensibilmente in soccorso per dare prin-
cipio e vita ad alcune nuove Case. Fra esse si annovera la Colonia di S. Isidoro in
Saint Cyr presso Tolone, col fine di applicare povere giovanette ai lavori agricoli
sotto la direzione delle Suore di Maria Ausiliatrice. Si andò al possesso di questa
Colonia il 10 di giugno.
In S. Benigno Canavese, grosso borgo della Diocesi d’Ivrea, nel palazzo
Abaziale il 16 giugno era inaugurata una Casa destinata a molteplice scopo di
pubblico bene. Ivi parecchi poveri giovanetti apprendono un mestiere, mentre altri
fanno il tirocinio per divenire buoni maestri ed assistenti nelle scuole e nei labora-
torii. Vi interviene pure nei giorni feriali la scolaresca del paese; vi si tiene ancora
Oratorio festivo.
Il 25 settembre si aperse in Cremona un Oratorio festivo, giardino di ricrea-
zione, chiesa pubblica, scuole diurne e serali sotto al titolo di S. Lorenzo. Col me-
desimo scopo fu aperta una Casa il giorno 8 di novembre in Brindisi, penultima
città dell’Italia meridionale. In Randazzo città della Sicilia si aprì il 25 ottobre un
Collegio Convitto municipale, dove s’impartisce l’istruzione elementare, tecnica e
ginnasiale alla gioventù cittadina ed anche forastiera, che ne voglia approfittare.
Ci tornò pure di grande consolazione l’apertura di una Casa di tal genere
nella Diocesi del nostro Patrono s. Francesco di Sales. Ciò avveniva nel giorno 10
di novembre nel paese di Challonges non molto lontano da Annecy. Ivi si raccol-
gono poveri giovanetti per le scuole festive, diurne e serali.
Oltre a ciò si proseguirono alacremente i lavori per la Chiesa di S. Giovanni
Evangelista; se ne terminarono i muri, il tetto, il campanile, le volte delle due
navate laterali, e più altre opere, da farci sperare di vedere tra non molto il sacro
edifizio inaugurato al divin culto.
Le scuole di Valle Crosia, stabilite in vicinanza dei protestanti, avevano luogo
in meschino locale appigionato, e le funzioni religiose facevansi in una piccola ed
insufficiente cappella. Quindi si è provveduto un terreno, dono di una benemerita
Cooperatrice, e ci consola il pensiero di un migliore avvenire. Ivi gettaronsi già
le fondamenta, che cominciano a levarsi fuori di terra; e non saranno risparmiati
sacrifizi e sollecitudini per ispingere in avanti i lavori, affinché l’edifizio per la
Chiesa e per le scuole sia presto ultimato a pubblica utilità. Una Commissione di
zelanti e pii Cooperatori, sotto alla guida di Monsignor Vescovo di Ventimiglia,
promuove i lavori e si adopera per raccogliere beneficenze presso a quei Cattolici,
i quali fossero in grado col loro obolo di concorrere alla pia impresa.
In Marsiglia fu incominciata una costruzione per ospitare poveri fanciulli,
specialmente italiani (1). Da prima si portò l’edifizio a poterne raccogliere un

6.2 Page 52

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gennaio 1880 51
centinaio; ma il bisogno apparve così grande ed urgente, che fu mestieri ampliarlo
e renderlo capace almeno di 300 giovanetti. Abbiamo fiducia che nell’anno cor-
rente l’opera potrà essere condotta a termine.
Le Suore di Maria Ausiliatrice attivarono esse pure nuove Case a vantaggio
delle ragazze. Un asilo fu aperto nel paese di Cascinette Diocesi d’Ivrea. Di questi
giorni un drappello di dette Suore si recherà a prendere la direzione di un Orfano-
trofio in Catania, città della Sicilia.
Nostre Missioni d’America
Sarà certamente a Voi caro, o Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, l’avere
qualche notizia delle nostre Missioni d’America.
Oltre alle Missioni, Case e scuole aperte negli anni passati, si aprirono nel de-
corso di quest’anno le scuole nella città di Montevideo, dove si dà l’istruzione let-
teraria e religiosa a circa 300 giovanetti, di cui parecchi provenienti d’Italia.
Le Suore di Maria Ausiliatrice fecero altrettanto per le povere ragazze. In
quella stessa Repubblica, nel paese di Las Piedras si prese la cura di una parroc-
chia di circa ottomila anime. Ivi si amministrano i santi Sacramenti, e si dà como-
dità ai fedeli di compiere le pratiche religiose, assistere alle prediche ed ai cate-
chismi. Mentre i Salesiani fanno scuola ai fanciulli in una parte del paese, le Suore
in altro lato insegnano i rudimenti della civiltà, della scienza e della religione ad
un gran numero di povere fanciulle, che loro riesce di raccogliere.
In Buenos Ayres, capitale della Repubblica Argentina, si fondarono scuole
pei ragazzi e per le giovanette in diversi punti; furono cominciati gli Oratorii fe-
stivi, i giardini di ricreazione, un Ricovero per le ragazze; fu rassodato un Ospizio
di 150 artigianelli, ed impiantata una nuova Missione nelle vicinanze di Rojas.
Ma il campo più glorioso, che in questi momenti la divina Provvidenza pre-
senta alla vostra carità, è la Patagonia. In quelle ultime regioni del globo finora
non poterono penetrare gli Operai del Vangelo per annunziare la fede di Gesù
Cristo. Ora pare che sia giunto il tempo di misericordia per quei selvaggi. Monsi-
gnor Aneyros Arcivescovo di Buenos Ayres, d’accordo col Governo Argentino, ci
invita formalmente a prendere cura dei Patagoni, e io pieno di fiducia in Dio e
nella vostra carità ho accettata l’ardua impresa. Si fecero già le prime prove, e ben
cinquecento di loro furono istruiti nella fede, rigenerati alla grazia col santo batte-
simo, ed ora fanno parte del gregge di Gesù Cristo. Dalle rive del Rio Negro mo-
vendo al sud di quei vastissimi deserti s’incontrano sei colonie a guisa di paesi a
parecchie giornate di distanza l’un dall’altro, dove sono già cominciate le relazioni
commerciali e principii di agricoltura. Nel mese di marzo i Salesiani, e nel mede-
simo tempo o poco più tardi le nostre Suore andranno a stabilire Case e scuole
in quei paesi. Ivi sarà il centro, donde speriamo coll’aiuto del Signore partiranno
in appresso gli Operai Evangelici allo scopo di penetrare nei vasti deserti e nelle
sconosciute regioni della Patagonia.

6.3 Page 53

▲torna in alto
52 gennaio 1880
È vero che queste varie opere d’Europa e d’America costarono grandi fatiche
e angustie non poche, ma i frutti ricavati e le consolazioni provate fanno dimenti-
care i sacrifizi sostenuti. Imperocché più migliaia di ragazzi, che dispersi, privi di
educazione e di religione, sarebbero divenuti la maggior parte il flagello della so-
cietà, e forse non pochi andati a bestemmiare il Creatore nelle carceri, per mezzo
dell’istruzione religiosa, della buona educazione, dello studio, o di un mestiere im-
parato, si ritrassero al contrario dalla mala via, e noi abbiamo la più soave spe-
ranza che essi diventino buoni cristiani, onesti ed utili cittadini.
Mezzi materiali
Voi tutti, o signori Cooperatori e signore Cooperatrici, dimanderete: Dove si
potranno prendere i mezzi materiali per sostenere tante opere cominciate, fabbri-
care Chiese, Case e scuole, fornirle dell’occorrente suppellettile, e mantenere i ra-
gazzi ricoverati?
È una domanda questa, che oltre all’essere spontanea è insieme seria e grave
assai. Infatti per la Chiesa di S. Giovanni Evangelista in Torino, in quest’anno si
pagarono, è vero, 65.000 lire, ma rimane tuttora il debito di ben altre sessantatré
mila verso i provveditori. Somme ancor più rilevanti si avranno a spendere per
condurre a termine i lavori da ripigliarsi nella prossima primavera. Spese certa-
mente non minori dovremo sostenere per le costruzioni cominciate in Valle
Crosia. Inoltre il rincaro dei commestibili in quest’anno aumenta eziandio di un
terzo la spesa degli anni scorsi. Come si vede c’è proprio da sgomentarci. Come
fare adunque? – Sgomentarci? Non mai. Si tratta del bene delle anime e della
civile società. Per lo passato col mezzo di caritatevoli offerte, e specialmente col-
l’ultima lotteria, che fu per noi una vera risorsa, abbiamo soddisfatto a gravi ed
urgenti spese. Per quelle da farsi in avvenire io confido pienamente nella Provvi-
denza del Signore, che in simili stringenti bisogni non mi è mai venuta meno; io
ripongo ancora la mia fiducia nella vostra carità. Se Voi, Benemeriti Cooperatori e
Cooperatrici, mi verrete in aiuto con quei mezzi, che Dio vi ha posto e vi porrà
nelle mani, le nostre imprese non saranno interrotte, né le nostre speranze an-
dranno fallite.
Voi potrete eziandio venirmi efficacemente in soccorso coll’invitare a que-
st’uopo quei vostri parenti, conoscenti ed amici, la cui pietà vi lasci sperare che
siano per accogliere il vostro consiglio, a fine di procacciarsi il dolce conforto di
concorrere ad imprese esclusivamente dirette alla maggior gloria di Dio, alla sal-
vezza delle anime, al bene della civile società.
Esempio
A questo punto non posso non segnalarvi un fatto, che altamente onora il
Capo Supremo della Chiesa, e somministra un esempio di carità degno certamente
di essere da noi imitato.

6.4 Page 54

▲torna in alto
gennaio 1880 53
Tutti sanno come il nostro Santo Padre Leone XIII versi in gravi strettezze,
giacché tutte le sue risorse si fondano soltanto sulle limosine dei fedeli, comune-
mente dette Obolo di s. Pietro. Eppure Egli, come Capo dei Cooperatori Salesiani
e come Padre, che ha in cuore una bontà e carità veramente universale, si degnò di
mandare la graziosa offerta di lire 500 per la chiesa ed Ospizio di Valle Crosia, e
la generosa somma di lire 1000 pei Missionari Salesiani, con lettere d’incoraggia-
mento, che vedono la luce nel Bollettino. Sua Santità degnossi di compartire
eziandio una particolare Apostolica Benedizione a tutti quelli, che moralmente o
materialmente presteranno aiuto alle nostre opere di carità.
Ad un atto di così alta bontà del Santo Padre noi ci studieremo di corrispon-
dere con fervorose e quotidiane preghiere per la sua conservazione, e pel bene di
santa Chiesa, di cui è Capo visibile. E poiché il danaro che scende nelle auguste di
Lui mani va a terminare, dove più grande è il bisogno della Religione e la neces-
sità dei fedeli, noi ci daremo premura di promuovere l’Obolo di san Pietro come
quello, che non potrebbe avere una più santa destinazione. Né mai dimentiche-
remo le altre opere di carità, che il Santo Padre con zelo veramente apostolico be-
nedice e raccomanda.
Preghiere pei vivi e suffragi pei defunti
Io parlo a Cristiani che lavorano per la mercede, che Dio assicura nella vita
presente, e per quella assai più grande, che Egli tiene preparata nella vita futura.
Cionulladimeno, o Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, io vi prometto che i
Sacerdoti Salesiani, le Suore di Maria Ausiliatrice e la gioventù da voi beneficata,
innalzeranno quotidiane preghiere al Divino Datore, affinché benedica i vostri
interessi e le vostre famiglie, conceda pace e concordia nelle vostre case, sanità
stabile, vita felice ed il premio dei giusti in Cielo.
Vi annunzio ad un tempo che un notabile numero di Cooperatori e Coopera-
trici furono nel trascorso anno chiamati alla Eternità. Secondo il prescritto del
Capo V, articolo 7 del nostro Regolamento li raccomando di tutto cuore alla carità
delle vostre preghiere. Nelle Case nostre i confratelli e i nostri allievi faranno pei
medesimi appositi suffragi. All’altare poi di Maria SS. Ausiliatrice in Torino, ogni
mattina si celebra la s. Messa, e i ragazzi fanno alternativamente la s. Comunione,
recitano il SS. Rosario ed altre preghiere per ottenere grazie dal Signore ai bene-
fattori viventi, e l’eterno riposo ai benefattori defunti.
Dio ci benedica tutti, o Dilettissimi, e ci conceda la grazia di fare molto bene
mentre abbiam tempo: Dum tempus habemus operemur bonum.
Raccomandandomi in fine alla carità delle vostre preghiere, con profonda
gratitudine mi professo
Di Voi, o Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco

6.5 Page 55

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54 febbraio 1880
N.B. Nel momento di mettere il Bollettino in macchina ci giunge la notizia da
Buenos Ayres, che gravi circostanze impreviste consigliarono il Superiore locale
D. Francesco Bodrato ad anticipare la partenza dei Missionarii per alla volta di
Patagones. Per la qual cosa dalle varie Case di America si sono levati 8 Salesiani e
4 Suore, e spediti colà. Essi partirono il 15 di Dicembre [leggi 15 gennaio: v. lett.
3121 ], ottava della festa di Maria Immacolata.
L’impianto di questa Missione è un fatto di grande importanza. In tutte le
nostre Case si fanno speciali preghiere per la sua felice riuscita, e perché Iddio ci
mandi dei buoni aiutanti, dei zelanti Missionarii, che animati dal suo divino spirito
vadano a propagare e a sostenere la fede in quelle inospite e lontane regioni. Noi
esortiamo caldamente i nostri buoni Cooperatori e Cooperatrici a recitare ogni
giorno per lo stesso fine un Pater ed Ave a Gesù Sacramentato sino al 25 del mese
di Marzo, giorno anniversario dell’inaugurazione della nostra prima Casa Ameri-
cana in S. Nicolás de los Arroyos nel 1876.
(1) Nella città di Marsiglia vi sono circa ottantamila italiani, che vi si recarono in cerca di lavoro.
I fanciulli appena rimangono senza occupazioni sono in grave pericolo d’immoralità. Molti vanno spesso
a terminare nelle carceri, o vengono dalle autorità civili rinviati in Italia. Nostro fine si è di assistere ed
istruire i pericolanti e ricoverare i più poveri ed abbandonati.
3132
Al conte don Carlo Cays
ASC B31010 Lett. orig., Cays (A 1700422) mc. 12 D 11 – E 1
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 132 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint Léon
Rue Beaujour, N. 9 Marseille” inchiostro violaceo sul f. 2v si legge: “D. Bosco 4 febbraio 1880
Direzioni per la capit... col Sig. Ronchail”
E III 546 MB XIV 778
Esprime il suo parere e i suoi pensieri riguardo alla difficile situazione delle scuole religiose in Francia, quella
salesiana di Challonges in particolare — prega di riferire al comm. Dupraz — farà sue le loro conclusioni
Car.mo Sig. Conte,
*Marsiglia, 4 febbraio 1880
Non è tanto facile rispondere alla carissima sua lettera perché da una parte
desidero vivamente secondare lo spirito di carità del sig.r Comm.re Dupraz, dal-
5 l’altra parte si presentano delle difficoltà non tanto leggere.
In questo momento di agitazione in tutta la Francia, l’opposizione si rivolge
specialmente contro le Congregazioni religiose e nel nostro caso la S. V. dovrebbe
rimanersi inoperoso sia nell’insegnamento scolastico o religioso, sia nel sorve-
gliare o dirigere cose relative alla scolaresca. Si aggiunge che il Governo troverà
10 sempre qualche appiglio per disturbarci.
Un mio pensiero sottometto a Lei ed al car.mo Com.re. Non sarebbe meglio
cedere per ora alla forza dell’autorità ed affidare l’insegnamento scolastico al
solo Prof. Ronchail? | Si lascerebbe libero di vivere da sé e godrebbe lo stipendio f.1v

6.6 Page 56

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febbraio 1880 55
che avrebbero goduto i Salesiani. Per un altro anno si spera che le cose saranno
più calme e noi, facendo casa nuova, e meglio provvisti di personale, faremo le 15
incombenze che possono essere necessarie per adempire le obbligazioni della
legge e nel tempo stesso liberarci dalle pubbliche molestie.
Avrei inviato Hoff, ma l’Ispettore accademico di Marsiglia dice che difficil-
mente può ottenere il duplicato del suo brevetto perché ha insegnato qualche
tempo nell’Alsazia sotto i Prussiani.
20
Del resto io La prego di presentare questi pensieri al sig. Com.re assicuran-
dolo che quanto Ella concluderà con lui sarà da me approvato. Desidero soltanto
f.2r che studiamo tutti i modi | che i disturbi di Challonges non vengano a danneggiare
le altre case di Francia, che finora sono tranquille e che un solo fatto potrebbe
produrre un’eco funesta nelle altre case che ora sosteniamo con tanti sacrifizi per- 25
sonali e pecuniarii a fine di fare un po’ di bene.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Dio benedica Lei, i signori Dupraz e raccomandandomi di cuore alle loro
preghiere mi professo nei SS. Cuori di G. e di Maria.
Aff.mo amico
30
Sac. G. Bosco
2 Carlo Cays di Gilette, direttore della casa di Challonges: v. E(m) I, lett. 181.
3 sua lettera: non è stata reperita.
4 com. Giovanni Battista Dupraz, il benefattore della casa di Challonges, che ovviamente si opponeva
alla prospettata chiusura della casa: v. E(m) VI, lett. 3109.
7 contro le congregazioni: v. lett. 3148.
11 commendatore: il Dupraz.
12 alla forza dell’autorità: che aveva decretato la chiusura delle scuole salesiane; v. E(m) VI, lett. 3109.
13 prof. Ronchail: personaggio non identificato forse parente del direttore salesiano di Nizza.
18 Giovanni Battista Hoff: chierico aspirante, che non divenne mai salesiano.
— Ispettore scolastico: v. lett. 3150.
28 signori Dupraz: Giovanni Battista e Angela Giusiana; v. E(m) III, lett. 1273.
31 Don Bosco rimase a Marsiglia fino al 21 febbraio, con una breve visita a Saint-Cyr e La Navarra
(6-7 febbraio); il 22-23 sostò ad Aubagne dal conte di Villeneuve e poi dal 24 febbraio al 6 marzo si
soffermò a Nizza.
3133
Al marchese di casa d’Ulloa, don Diego Maria Santiago Calvo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910402)
Copia semplice
E III 547 MB XV 320
Ringrazia per l’ospitalità offerta ai salesiani e lo invita a visitare l’Oratorio di Valdocco — assicura
preghiere per tutti i suoi familiari
Ill.mo Sig. Marchese D. Diego di Casa Ulloa,
[Nizza], 26 febbr[aio] 1880
Non so come ringraziare la S. V. della carità usata a’ miei figli Salesiani che

6.7 Page 57

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56 febbraio 1880
ebbero l’alto onore di essere ospitati in casa sua. Io ne conservo la più [sentita]
5 gratitudine e Dio saprà degnamente rimeritarla. Vivo però nella più viva speranza
che saremo onorati da una sua visita in Torino ed allora potrò personalmente
ringraziare di quello che ha fatto ed è pronto di fare a favore della nostra umile e
nascente Congregazione.
Dio la benedica, o carissimo e caritatevolissimo Sig. Marchese, e con Lei
10 benedica e conservi in sanità e in grazia sua tutta la sua famiglia.
Lieto di poterla annoverare tra i nostri insigni benefattori, l’assicuro che
V. S., suo degnissimo figlio D. Antonio e il Sig. D. Enrico e famiglia parteciperanno
delle comuni e private preghiere che ogni giorno si fanno nelle case salesiane.
Mi raccomando in fine alla carità spirituale delle sante sue preghiere, mentre
15 con animo riconoscente ho l’alto onore di potermi professare in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Diego Calvo: grande benefattore, fu all’origine della fondazione della prima casa salesiana in Spagna,
quella di Utrera (Siviglia).
3 figli Salesiani, ossia don Cagliero e sig. Rossi: v. lett. 3128.
12 Antonio: il figlio.
— Enrico Muñoz: il genero.
3134
Al marchese di casa d’Ulloa, don Diego Maria Santiago Calvo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1930501)
Copia semplice
Ined.
Conferma quanto deciso dal destinatario e da don Cagliero per l’apertura della nuova casa ad Utrera — in
ottobre potrebbero arrivarvi i primi salesiani
[Torino, poster. 26 febbraio 1880]
Illustrissimo Sig. Marchese D. Diego di Casa Ulloa,
Confermo quanto il mio incaricato Dott. Cagliero ha conchiuso per la casa
da aprirsi nella città di Utrera e spero che coll’aiuto del Signore ogni cosa sarà
5 preparata pel prossimo ottobre e che i miei e suoi figli salesiani potranno partire a
quella epoca per recarsi al luogo dell’uffizio che la divina provvidenza per mano
di Lei ha preparato
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Diego Ulloa: v. lett. prec.
3 Giovanni Cagliero: ib.
4 Utrera: ib.
5-6 a quella epoca: in realtà andarono tre mesi dopo, nel gennaio 1881.

6.8 Page 58

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marzo 1880 57
3135
Al presidente del Consiglio dei ministri Benedetto Cairoli
Edita in E III 547-550
Avuto notizia che il Consiglio di Stato aveva chiesto ulteriori informazioni al provveditore di Torino
prima di deliberare sul suo ricorso contro il decreto di chiusura delle scuole ginnasiali dell’Oratorio,
inoltra al neopresidente del Consiglio la supplica di trasmettere al suddetto Consiglio le sue precise
risposte e osservazioni alle critiche avanzategli in Torino
[Nizza] inizio marzo 1880
Memoria
In data 13 novembre 1879 ho umiliato all’E. V. un ricorso perché fosse rivo-
cato il decreto di chiusura delle scuole annesse all’Oratorio di S. Francesco di
Sales, ove sono ricoverati ed educati cristianamente molti giovanetti abbandonati. 5
Non avendo ricevuto risposta alcuna alla mia preghiera e non sapendo se al
Consiglio di Stato o al Ministero sia rimasta arenata la pratica, mi rivolgo alla E. V.
perché voglia essermi di tanto cortese da dirmi se fu pigliata in considerazione la
mia supplica e se furono esaminati i documenti che la appoggiavano e che mostra-
vano ad evidenza l’indole ed il carattere dell’Istituto di beneficenza da me eretto. E 10
mi preme tanto più insistere in questo momento in cui mi viene partecipato correre
a voce a Torino che il R. Provveditore agli studi di questa città e provincia abbia
testé riscritto al Ministero sulla questione in corso.
Mi giova credere che vadano altamente errati quelli che mi insinuarono tal
cosa; ma se avessero qualche fondamento le voci corse a danno di questo povero 15
Istituto, io sarei in dovere di provare coi fatti che quelle asserzioni sono al tutto
contrarie alla verità. Si vuole, se son vere le cose esposte, che il R. Provveditore
abbia voluto presentare alla E. V. le nostre scuole come un vero privato ginnasio,
nel quale gli alunni mediante una rata mensile hanno l’insegnamento secondo le
varie scuole cui appartengono. Gli è questo un grande errore, giacché l’Oratorio 20
di S. Francesco di Sales essendo destinato a favore di poveri ragazzi, non avvi
neppure uno dei ricoverati che paghi un centesimo per avere quest’insegnamento,
neppure uno degli insegnanti che percepisca il benché minimo stipendio e quindi
gratuitamente i ragazzi ricevono le lezioni e gratuitamente le impartono gli
insegnanti. Basterebbe a mio credere questa sola osservazione per mostrare la 25
natura dell’Istituto e per presentarlo quale opera pia, giusta quanto ha determinato
il Consiglio di Stato nel dicembre dello scorso anno 1879.
Dirò tuttavia che a prova del mio asserto potrei numerare e citare parecchie
accettazioni gratuite di giovani raccomandati da vari passati Ministri, dalla Que-
stura e dallo stesso Prefetto Minghelli Vaini pochi dì prima del decreto di chiusura 30
delle nostre scuole.
Qualcuno vi ha, è vero, che offre o mensilmente o annualmente qualche pic-
cola somma e forse avviene uno ogni centinaio che potendo paga L. 24 mensili,

6.9 Page 59

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58 marzo 1880
ma questo piccolo aiuto come può bastare pel vitto, pel vestito e riparazioni che
35 richiede ciascun individuo? Questo non può certamente mutare l’indole dell’opera
pia a favore dei poveri giovanetti che vivono dei mezzi che la D. Provvidenza ci
manda; il che può chiaramente vedersi dal regolamento dell’Istituto che richiede
le seguenti condizioni per l’accettazione:
1° 12 anni compiuti e non più di 18.
40
2° Orfani di padre e di madre, salvo che particolari motivi richiedessero
qualche eccezione.
3° Poveri ed abbandonati. Quelli che hanno qualche cosa la porteranno seco a
vantaggio dell’Istituto.
Si vorrebbe in secondo luogo che i ragazzi raccolti nell’Istituto siano destinati
45 allo stato ecclestiatico o religioso.
Per avere una risposta a questa osservazione basterebbe visitare oltre l’Ora-
torio di Torino, gli ospizi della città di Lucca, di Sampierdarena, e si vedrebbero
centinaia e possiamo dire migliaia di poveri ragazzi applicati ad arti e mestieri e
che in nessun modo aspirano allo stato ecclesiastico.
50
Molti tra i giovani raccolti hanno percorso più o meno splendida carriera e
nessuno è rimasto spostato in società come si vorrebbe far supporre, poiché il sotto-
scritto si è fatto un dovere di collocare sempre convenientemente i giovani affidati
alle sue cure quando o pei difetti d’intelligenza, di mezzi o di volontà non intende-
vano percorrere la carriera degli studi e abbandonavano l’Istituto.
55
E a conferma di quanto asserisco potrei citare migliaia di giovani che tolti dal-
l’ozio e dalla miseria si guadagnano ora onestamente il pane nella società, come
potrei nominare parecchi dei nostri giovani alunni che collo studio giunsero a
coprire cariche luminose nella magistratura, nella milizia, nei varii ministeri e
non pochi sono quelli i quali laureati in lettere e filosofia insegnano con plauso
60 in varie città d’Italia, non solo nei licei e ginnasii ma nelle stesse regie università.
È vero tuttavia che nel numero considerevole di giovanetti alcuni mostrano incli-
nazione allo stato ecclesiastico e religioso, e questi trovano nelle nostre scuole
quei mezzi e quegli aiuti di cui abbisognano per corrispondere alle divine chia-
mate e questi ci sono indispensabili per prestare istruzione, vigilanza e direzione
65 agli allievi dell’Ospizio e nei molti giardini di ricreazione destinati a trattenerli nei
giorni festivi.
Dalle cose fin qua esposte mi giova sperare che l’E. V. sarà sufficientemente
edotta sul vero stato della questione e quand’occorresse sono pronto a presentare
i documenti e le prove prima che vengasi ad una deliberazione, la quale ispirata
70 solamente a relazioni prive di fondamento, tornerebbe dannosa a tanti poveri figli
del popolo raccolti in mezzo alle vie, mentre stavano per divenire un manifesto
pericolo per la società, attendono ora a migliorare se stessi e mediante una buona
educazione lasciano fondata speranza di poter riuscire probi ed onesti cittadini,
onore della società, speranze di più lieto avvenire.

6.10 Page 60

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marzo 1880 59
Tengo fiducia nella illuminata saggezza e bontà dell’E. V. e spero che avrà 75
la bontà di far pervenire queste mie osservazioni al Consiglio di Stato, affinché
gli eminenti personaggi chiamati a pronunziare un giudizio definitivo su questa
dolorosa vertenza, abbiano chiara idea del vero stato delle cose in questione
[Sac. Gio. Bosco]
2 Benedetto Cairoli: v. E(m) VI, lett. 2738. Si era dimesso da ministro il 25 novembre 1879, ma subito
era stato incaricato di formare un nuovo governo.
3 novembre: l’originale è conservato in ASC F 5840440 e sarà editato fra le lettere postume del volume
X dell’Epistolario.
4 Decreto: v. E(m) VI, lett. 2998, 3011.
7 Consiglio di Stato: una commissione di otto membri nominati dal Presidente Carlo Cadorna si era
radunata il 26 febbraio precedente per affrontare il caso. Chiese al Provveditore ulteriore documentazione
e don Bosco, informato della decisione, si premurò di inviare quest’ampia Memoria al Presidente del
Consiglio.
30 Minghelli Vaini: v. lett. 3124.
3136
Al direttore delle Ferrovie Meridionali
ASC B26600 Pratiche diverse (A 1640533)
Min. di Giovanni Bonetti senza firma 1 f. 210 x 150 mm.
Ined.
Ringrazia per la concessione delle riduzioni ferroviarie richieste — chiede di estenderle anche alle Figlie
di Maria Ausiliatrice e alle loro allieve
Ill.mo Signore,
Nizza Marittima, 2 marzo 1880
La rispettabilissima sua lettera del 24 p.p. non mi trovò in Torino, ma in
Nizza in questo nostro orfanotrofio per alcuni giorni, a vantagggio dei miei giova-
netti ricoverati in un ospizio qui aperto. Per questo motivo non ho potuto darle a 5
tempo il dovuto riscontro. Coll’animo pieno di riconoscenza io ringrazio la S. V.
Ill.ma del benefizio che si è degnata di accordare alle persone dei miei Istituti,
estendendo loro la riduzione del 50% sul prezzo del biglietto di viaggio sulle reti
meridionali e Calabro Sicule, come erami già stato concesso sulle reti dell’Alta
Italia.
10
Dal canto mio se prima già accoglieva nei miei istituti gli orfani degli agenti
al servizio delle mentovate ferrovie, come si praticò soprattutto in quelle di Lucca,
f.1v Brindisi e di Randazzo, | l’assicuro che d’ora innanzi li ricovererò con ogni speciale
riguardo, onde corrispondere secondo le mie forze e giusto il mio scopo al favore
che mi viene accordato.
15
Intanto per norma della S. V. mi prendo la libertà di significarle che sulle
reti dell’Alta Italia colle stesse condizioni e collo stesso modulo di biglietti viene
concesso di viaggiare alle religiose chiamate Figlie di Maria Ausiliatrice e alle

7 Pages 61-70

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7.1 Page 61

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60 marzo 1880
giovinette presso di loro ricoverate, le quali sono pure da me dipendenti occupate
20 negli istituti femminili sotto l’alta mia direzione. Questo favore fu mandato a detto
istituto in vista della sollecitudine che queste suore praticano alle fanciulle indiriz-
zate dai direttori delle ferrovie, cosa che voglio sperare che la S. V. vorrà avere la
bontà di estendere a loro eziandio lo stesso favore
Di V. S. Illma
25
[Dev.mo e obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
2 direttore: v. lett. 3123.
3 lettera del 24: conservata in ASC A 1640503, mc. 2629 A 7/9, datata Firenze, in risposta alla richiesta
da Torino del 9 gennaio, cui si era per altro già risposto il 9 febbraio (v. lett. 3123). Ribadiva le disposi-
zioni del Ministero dell’Interno sulle riduzioni di tariffa agli istituti religiosi, i quali in cambio si impe-
gnavano ad accogliere gratis gli orfani o i figli dei dipendenti delle ferrovie. Invero l’originale, cui don
Bosco rispose affermativamente il 21 marzo (ASC A 1640504, mc. 2629 A 10) era datato 3 marzo 1880.
Le trattative andarono per le lunghe. Il 26 marzo si chiesero i nominativi di coloro che erano autorizzati a
firmare le richieste di riduzioni: ASC A 1640505, mc. 2629 A 11. Il 3 aprile si avanzarono a don Bosco
ulteriori precisazioni sul modello di riduzione da compilare e le case che ne avrebbero usufruito: ASC A
1640506, mc. 2629 A 12 – B 1. Il 2 maggio gli venne chiesto, in risposta alla sua del 3 febbraio, quali
erano le norme per le ammissioni degli orfani citati: ASC A 1640507, mc. 2629 B 2. Il 4 giugno chiesero
nuovamente le norme per le ammissioni degli orfani (ASC A 1640510, mc. 2629 B 7-8) e lo stesso si
fece il 21 giugno: ASC A 1640511, mc. 2629 B 9. Un appunto di don Rua sulla prima lettera servì per la
risposta effettuata però il 25 giugno: “indicare chi può pagare nulla o in parte”. Per completezza indi-
chiamo qui che il 3 novembre 1880 da Bologna si chiese il rimborso di L. 12,90, pagato dall’impiegato
delle ferrovie, che il 31 agosto aveva erroneamente concesso una riduzione di metà biglietto di seconda
classe Bologna-Torino ad un alunno di Torino che aveva diritto alla riduzione solo per la terza classe:
ASC A 1540512, mc. 2629 B 10/11. Fu rimborsato il 24 novembre.
— non mi trovò in Torino: da oltre un mese sulla Riviera ligure-francese, il giorno 24 febbraio si trovava
a Nizza, di ritorno da Marsiglia.
18 Figlie di Maria Ausiliatrice: in febbraio avevano aperto una casa a Catania.
3137
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 550
Lo ringrazia per la benevolenza usata per lui e per tutti i salesiani — lo prega di scusarlo con il vescovo e
di ringraziarlo per l’offerta e la sua benevolenza — è stanchissimo — saluti a don Bologna
*Nizza, 4 marzo 1880
Car.mo Sig. Curato,
Io sono a Nizza, ma ho dovuto partire senza poterla riverire e ringraziare
della grande carità e benevolenza che usò a me e a tutti i poveri Salesiani: ciò dico
5 anche a nome di D. Cagliero. Dio lo rimeriti e da noi abbia la più sincera gratitu-
dine.
Ora avrei bisogno che Ella mi facesse una commissione importante a Mons.
Vescovo, cui non m’è possibile di scrivere. Se potesse fargli una visita, lo preghi

7.2 Page 62

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marzo 1880 61
di scusarmi, perché sono partito senza passare a prendere i suoi ordini per Roma, e
lo ringrazi della sua paterna benevolenza, della sua offerta, e delle belle parole che 10
volle ben proferire in onore del nostro Oratorio di S. Leone. Se mai posso servirlo
in qualche cosa a Roma, sono lieto di poterlo fare.
Nei primi giorni dal mio arrivo in questa città credeva poter riposare; ma
cominciarono tosto le solite visite degli esterni, ed ora mi trovo stanco da non
poterne più.
15
Dopodimani partirò alla volta della città eterna senza aver potuto trattare
alcuna cosa nell’interesse di questo Istituto. Quanto facilmente il volgo si lascia
ingannare! Cose tutte del Signore, effetto della sua immensa misericordia, si vor-
rebbero giudicare opere dell’uomo.
Non ho ancora potuto scrivere a D. Bologna. Se può dargli delle mie notizie 20
mi fa piacere. Spero che in qualche paese potrò avere tempo e scrivere ad alcuni
marsigliesi che insistono per avere risposta.
Dio li benedica tutti, o caro Sig. Curato, e la conservi in buona salute e preghi
per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. E(m) V, lett. 2548. Il 12 gennaio don Bosco gli aveva scritto da Sampierdarena per
annunziargli la sua prossima venuta. Colse però l’occasione per dirgli: “Io mi pensavo che le sue rela-
zioni coll’Oratorio di S. Leone fossero più cordiali. Spero che parlandoci e parlando con Don Bologna
si potranno togliere le difficoltà e riporre le cose nel modo che potranno assicurare il bene delle anime.
Abbiamo incominciato con questo fine e Dio ci aiuterà a conseguirlo a costo di qualunque sacrificio dal
canto nostro. Ho sempre avuto piena fiducia in Lei e sono persuaso che la sua bontà non ci verrà meno”:
lett. non reperita, ma citata in MB XIV 405. Le difficoltà, relative agli impegni parrocchiali che il cano-
nico voleva che i sacerdoti salesiani esercitassero, si appianarono nel corso del soggiorno di don Bosco in
Marsiglia a fine gennaio e metà febbraio: cf MB XIV 406-408.
5 Giovanni Cagliero: v. lett. 3128. Il marchese di casa d’Ulloa, don Diego Maria Santiago Calvo, scrisse
il 12 marzo da Siviglia dicendo che la casa di Utrera avrebbe potuto accogliere i salesiani prima di otto-
bre: ASC A 1452604, mc. 1585 C 11/12.
8 Vescovo, Giovanni Ludovico Robert: v. lett. 2967. Aveva assistito alla conferenza di don Bosco a
Marsiglia il 20 febbraio.
13 primi giorni dal mio arrivo: ultima settimana di febbraio.
16 Dopodimani: lasciò infatti Nizza il 6 marzo, ma a Roma arrivò solo il 12 marzo.
17-18 Il volgo si lascia ingannare: sembra alludere a qualche esagerazione da attribuire a lui stesso delle
grazie ottenute a seguito della sua benedizione; v. lett. 3373.
20 Don Giuseppe Bologna, direttore della casa di Marsiglia: v. E(m) IV, lett. 2097.
3138
A don Nicolao Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700715) mc. 14 C 3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa con immagine di S. Francesco di Sales: “Patronage
de S. Pierre... Nice” inchiostro violaceo macchie di umidità rinforzato il f. 2
E III 551 MB XIV 436

7.3 Page 63

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62 marzo 1880
Comunica il suo arrivo a Ventimiglia — sarà accompagnato da don Bonetti se si sarà ristabilito — se non
può alloggiare entrambi, parli con il can. Cassini
Car.mo D. Cibrario,
[Nice], 4 mars [18]80
Sabato p. alle 4 pom. circa sarò a Ventimiglia con D. Bonetti se potrà levarsi
da letto. Se non puoi dare alloggio a tutti due parlane col can.co sig. cav. Cassini.
5
Io scrivo perché in mancanza d’ii cavai i’aso a troto.
Dio ci benedica e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 don Nicolao Cibrario, direttore della casa di Vallecrosia-Ventimiglia: v. E(m) I, lett. 451.
3 sabato, 6 marzo: il giorno dopo avrebbe assistito alla posa della prima pietra della nuova chiesa, alla
presenza di tre vescovi.
— Giovanni Bonetti: v. lett. E(m) I, lett. 328. Malato pure lui, don Berto avrebbe accompagnato don
Bosco a Roma.
4 Cassini: v. E(m) VI, lett. 3063.
5 in mancanza d’ii cavai i’aso a troto: espressione piemontese per indicare che in mancanza dei cavalli
trottano gli asini. In effetti sia il direttore don Ronchail che il maestro di noviziato, don Barberis venuto a
sostituire don Cagliero, erano a letto.
3139
Ad un sacerdote non identificato
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1690121) mc. 1 E 6
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera con molte macchie di umidità
Ined.
Informa del bisogno, in cui si trovano, di sante Messe da celebrarsi — lo prega di volerlo favorire per
quanto possibile
Rev.mo Sig.re,
[Varazze], 10 marzo 1880
Già in altre circostanze la S. V. ebbe la bontà di somministrarci degli assegni
di messe da celebrare, di che le siamo vivamente riconoscenti.
5
Ora ci troviamo appunto nel bisogno di messe da celebrarsi, e però la prego a
volerci favorire di quella maggior quantità di celebrazioni che le sarà possibile
continuando anche nel corso dell’anno a somministrarcene di mano in mano che
potrà averne.
Gradisca i nostri ringraziamenti ed ossequi con cui godo professarmi con
10 gratitudine e stima
Di V. S. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

7.4 Page 64

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marzo 1880 63
1 Varazze: di certo don Bosco non era a Torino come scrive, ma sulla Riviera ligure, probabilmente a
Varazze.
3 altre circostanze: si conservano varie richieste di don Bosco; v. ad esempio quella del 14 maggio
1878, con testo uguale, ma date diverse: E(m) VI, lett. 2768.
3140
Alla signora Susanna Saettone Prato
Edita in E III 551
Spera di vederla presto — ringrazia per l’offerta ricevuta e dei doni per il papa
Varazze, 11 marzo 1880
Mia Buona Mamma in G. C.,
Dio ci vuole privare di due consolazioni spirituali. Una per me, l’altra per Lei
che non abbiamo potuto vederci. Speriamo che ciò sia altra volta concesso.
Intanto la ringrazio di tutta la carità che mi fa. I suoi doni partiranno per 5
Roma. Il S. Padre avrà la bottiglia Lacrima Christi. Gli dimanderò una speciale
benedizione per Lei.
Dio ci conservi nella sua grazia e ci conceda il prezioso dono di ben vivere e
ben morire. Amen.
Aff.mo come figlio
10
Sac. Bosco
2 Susanna Saettone Prato, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2099.
3141
Ad un signore non identificato
AISBA sc. 20-2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 1990406)
Ined.
Ringrazia per la generosa offerta — assicura preghiere — andrà a Roma e chiederà una speciale benedizione
al papa
Sampierdarena, 12 marzo [18]80
Rispettabile e caritatevole signore,
Ricevo con vera gratitudine la sua lettera e la somma di mille franchi in oro,
che offre pei molti e crescenti nostri bisogni. La ringrazio di tutto cuore, Dio pie-
toso la rimeriti della sua carità. Ho stabilito che in tutte le nostre case si facciano 5
preghiere pel riacquisto della cagionevole di Lei sanità.

7.5 Page 65

▲torna in alto
64 marzo 1880
Ora parto per Roma dove dimanderò una speciale benedizione per Lei al
S. Padre Leone XIII.
Dio la benedica e la conservi in perfetta salute e si degni pregare anche per
10 me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
7 Ora parto per Roma: partì effettivamente verso mezzanotte. I giorni seguenti visitò la famiglia Sigi-
smondi (domenica 14 marzo), il card. Alimonda (15 marzo), il card. Jacobini (17 marzo), il card. Oreglia
ed il card. Bartolini (18 marzo), il card. Consolini (20 marzo, 22 marzo), il card. D’avanzo (23 marzo), il
card. Nina (24 marzo) e il card. Simeoni (27 marzo). Non mancò di avere abboccamenti con alcune fami-
glie nobili, come i marchesi Vitelleschi (19 marzo), la principessa Consolini (20 marzo), la principessa
Odescalchi (22 marzo). Questa gli chiese una fondazione salesiana sul lago di Bracciano, dove aveva il
castello, ma don Bosco non poté accettare la proposta: v. Appendice I, lett. 1880/5.
8 Leone XIII: v. E(m) VI, lett. 2719.
3142
Al vescovo di Lublino
ASC B32000 autografi (non lettere) (A 2240810) mc. 1358 D 10/11
Min aut. 1 f. 209 x 134 mm. carta uso stampa segno di piegatura centrale
Allegata copia semplice di Gioachino Berto
MB XIV 786
Dispensa dai voti ed affidamento al suo Ordinario
*Datum Romae, die XV martii MDCCCLXXX
Ad majorem Dei gloriam lucrumque animarum testamur admodum Reveren-
dum Matthaeum Grochowski quatuor circiter annos in Salesiano Asceterio Taurini
commorasse. Hoc tempore nostram humilem congregationem votis perpetuis
simplicibus professus est, studio operam dedit, et ad presbyteratum promotus fuit.
Nunc vero genitricis suae egestatem sublevandi gratia, emissorum votorum
relaxationem instanter postulans eius vota obsecundare volentes, atque auctoritate a
nostris constitutionibus concessa utentes, petitam dispensationem per dimissionem
in Domino concedimus.
Quapropter eumdem sacerdotem Matthaeum Grochowski Episcopo Lubli-
nensi Ordinario originis remittimus adnotantes iuxta Ecclesiae praescriptiones eum
suspensum esse donec episcopum acceptatorem invenerit, qui eidem titulum
ecclesiasticum constituerit. | Adnotamus insuper postulatorem Theologiam f.1v
dogmaticam nondum complevisse et de casibus moralibus nullum examen dedisse.
Hisce positis declaramus D. Matthaeum Grochowski toto tempore quo
remansit apud nos, semper se gessisse, quoad mores, pietatem, atque ad spiritum
ecclesiasticum quemadmodum decet eos qui in sortem Domini sunt vocati.
Propterea humillime eumdem Sacerdotem Ordinario suo in Domino com-

7.6 Page 66

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marzo 1880 65
mendamus ut ei benevolentiam et adjutorium praebeat, rogantes Deum, ut om-
nibus eius benefactoribus reddat mercedem magnam nimis.
[Sac. Joannes Bosco
Superior Generalis Societatis S. Francisci Salesii]
6 genitricis emend ex agen post gratia del suor 7 auctoritate emend ex auctoritatem 8 constitutio-
niobus emend ex constitutionis 13-14 Theologiam dogmaticam corr ex Theologiae dogmaticae stu-
dium nondum corr ex non 14 post moralibus del studium dedisse emend ex subisse 16 post ges-
sisse del sicuti decet in sorte Domini vocatos 18 eumdem corr sl ex eudem 19 benevolentiam corr
ex ausilium benevolentiae
1 Non si indica il nome del vescovo, in quanto Lublino era sede vacante per la morte di mons. Valentino
Baranowski avvenuta il 12 agosto 1879.
3 Matthaeum Grochowski: nominativo inesistente in SAS, ma secondo il Catalogo della società di
S. Francesco di Sales era salesiano con voti perpetui, suddiacono nel 1879 e sacerdote nel 1880.
3143
A don Celestino Durando
ASC B31010 Lett. orig., Durando (A 1710232) mc. 20 C 12 – D 1
Orig. aut. 2 ff. 130 x 105 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
E III 551-552 MB XV 443
Comunica di aver risposto alla signora Astori che don Sala sarebbe andato da lei a Mogliano Veneto per
il progetto di scuola agricola — gode che i giovani stiano bene ed è impaziente di tornare a Torino tra
loro — saluti per vari salesiani
*Roma, 16 marzo [18]80
Mio caro D. Durando,
Ho tosto risposto alla sig[ra] Astori che D. Sala sarebbe andato. Ti unisco la
lettera che servirà al medesimo di norma.
Godo molto che Dio conceda buona salute ai nostri cari giovani e che facciano 5
bene la novena di S. Giuseppe. Dirai a tutti che in quel giorno celebrerò per loro la
santa Messa, e che mi raccomando a tutti per una S. Comunione.
Sono impaziente di trovarmi tra loro. Sollecito il mio ritorno a Torino. Ma
assicurali che io lavoro per loro. |
f.1v
Dirai a D. Lazzero che pel suo S. Gius. dimanderò una benedizione speciale 10
al S. Padre. Saluta D. Leveratto, D. Bertello, Buzzetti da parte mia con tutti gli
altri nostri cari confratelli. Tu poi non dimenticarti che Dio ti chiama a santificare
e a santificarti.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e prega per me
Tuo aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco

7.7 Page 67

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66 marzo 1880
1 marzo] 3
2 Celestino Durando, consigliere scolastico generale: v. E(m) I, lett. 330.
3 Elisabetta Bellavite ved. Astori: benefattrice di Mogliano Veneto che alla morte del marito, avvenuta
nel 1876, decise di devolvere una cospicua somma a don Bosco per fondare una colonia agricola.
— don Antonio Sala, economo: v. E(m) I, lett. 706.
4 lettera: non è stata reperita.
6 S. Giuseppe: la festa cadeva il 19 marzo.
10 don Lazzero, direttore di Valdocco: portava il nome di Giuseppe; v. E(m) I, lett. 614.
11 don Giuseppe Leveratto: nato a Serra Riccò (Genova), salesiano dal 1874 e sacerdote dal 2 ottobre
1875, morì a Genova-Sampierdarena il 23 ottobre 1909: v. SAS.
— don Giuseppe Bertello, consigliere scolastico a Valdocco: v. E(m) III, lett. 1347.
— Giuseppe Buzzetti, coadiutore: v. E(m) I, lett. 63.
3144
Al chierico Luigi Cartier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880410)
Copia di Gioachino Berto
E III 552 MB XIV 443
Promette preghiere e manda un’immaginetta per il can.co Albrieux — chiede notizie dei soci della
società Beaujour — invia saluti a confratelli e benefattori
Roma, 16 marzo [18]80
Torre de’ Specchi 36
Amatissimo Cartier,
Di tutto buon grado io pregherò e farò pregare pel degno can.co Albrieux
5 travagliato da lunghi malori. Mando a te l’immag. di Maria A. affinché questa
Madre celeste gli porti la sua santa benedizione. Egli continui a proteggere li
nostri poveri giovanetti e noi raddoppieremo le nostre suppliche presso Dio.
Tu mi dai poche notizie della nostra famiglia Beaujour e questo è segno che
tutto va bene. Mi farai piacere di salutare i nostri Confratelli specialmente il Sig.
10 Direttore e Odaglia, da cui dipende il buon andamento dell’Istituto. Antoine,
Brogly, Bardon, stanno bene? D. Savio fa progredire la novella costruzione?
Dio vi benedica tutti e tu prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Luigi Cartier: v. E(m) VI, lett. 2886.
3 Albrieux: canonico di Marsiglia non identificato.
8 famiglia Beaujour: ossia la comunità salesiana di Marsiglia, abitante in tale via.
10 Direttore, don Giuseppe Bologna: v. E(m) IV, lett. 2097.
— Giovanni Battista Odaglia, coadiutore salesiano: il nominativo appare sul Catalogo dei Salesiani dal
1879 e al 1887, ma non si conservano dati in SAS.
10-11 Antoine, Brogly, Bardon: personaggi non identificati.
11 don Savio, v. lett. 3130. Era incaricato della costruzione in fieri.

7.8 Page 68

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marzo 1880 67
3145
Ad un signore non identificato
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 1820520)
Orig. aut. 1 f. 199 x 128 mm. segni di piegatura
Berto
Ined.
le aggiunte tra parentesi sono di Gioachino
Assicura preghiere per tutta la famiglia compreso il figlio studente — ringrazia per l’offerta
Stimabilissimo Signore,
*Roma, 19 marzo 1880
Torre de’ Specchi 36
Ho ricevuto la sua stimat.ma lettera in cui mi accenna vari bisogni di sua
famiglia. Assicuro V. S. che pregherò per Lei, affinché [Dio] la conservi in buona 5
salute, pregherò perché Dio tenga lontano ogni male dalla Sig[ra] sua moglie, che
assista il suo figlio ne’ suoi studi.
In particolare poi io incarico S. Gius[eppe] a portare una particolare benedi-
zione sopra tutta la sua famiglia.
La ringrazio della carità che fa ai poveri fanciulli dell’Oratorio di S. Leone. 10
Essi pregheranno assai per Lei ed Ella ci continui la sua protezione e il suo
appoggio.
Dio la conservi in buona salute e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
4 lettera: non è stata reperita.
6-7 moglie... figlio: personaggi non identificati.
10 Oratorio S. Leone: quello salesiano di Marsiglia.
3146
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880307)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 553 MB XIV 444
Domanda il nome di un signore della società Beaujour che fece un’offerta nel giorno del Congresso
— consiglia di mandare a don Rua, il quale si trova in molti bisogni, parte del denaro ricevuto da una
benefattrice — sta scrivendo a vari benefattori di Marsiglia — non ha ancora avuto udienza dal papa
— raccomandazioni pedagogiche — invito a coltivare le locali amicizie sacerdotali
Mio caro D. Bologna,
*Roma, 21 marzo 1880
Procura di mandarmi il nome preciso di quel signore della Commissione
Beaujour che ha offerto due mila lire nel giorno del congresso, e che noi siamo

7.9 Page 69

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68 marzo 1880
5 andati a casa sua, ma non abbiamo trovato. Farai anche bene di darmi il nome
delle presidenti o dei presidenti dei comitati che il Sig. Curato ha organizzato in
favore del nostro Ospizio.
Mad. Prat mi scrive che al primo aprile prossimo ti darà trenta mila lire per
la casa in costruzione. Attese le strettezze in cui si trova D. Rua, non potresti
10 mandargli diecimila lire, e così cominciare il pagamento della somma che egli
mutuò per mandare a Marsiglia l’estate passato? Pensaci.
Di qui io continuo a rispondere alle lettere dei marsigliesi, che promettono
molto per Beaujour. Dimmi anche se si continua a portare quattrini.
Non ho ancora avuto udienza dal S. Padre. Dopo scriverò subito a chi di
15 dovere.
In particolare poi procura di distribuire gli uffici ai singoli impiegati in modo
che non rimanga né cosa, né persona, né ragazzo, né luogo che non siano affidati a
qualcheduno.
In questi momenti conviene fare qualunque sacrifizio per tenerci in buona
20 relazione col Sig. Curato e col sig. A. Mendre, suo Vicario. Salutali ambidue e
di’ loro che subito dopo l’udienza del S. Padre loro scriverò.
Quando mi scriverai dammi anche notizie particolari di D. Savio e di tutti gli
altri confratelli, etc.
Dio vi benedica tutti, e credimi in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
(N.B.) A molte lettere non ho potuto rispondere perché mancanti di sottoscrizione,
del nome o del luogo.
1 marzo] 3
2 Giuseppe Bologna, direttore: v. lett. 3144.
8 Anne Noilly Prat, benefattrice: v. E(m) VI, lett. 2986.
14 udienza dal S. Padre: avrebbe avuto luogo solo il 5 aprile.
14-15 chi di dovere: vale a dire benefattori di Marsiglia cui aveva promesso un ricordo presso il papa.
20 curato, ossia il canonico Guiol: v. lett. 3137.
— Louis Mendre: primo biografo di don Bosco; v. anche E(m) VI, lett. 2968.
22 Angelo Savio: v. lett. 3144.
3147
Al Segretario di Stato, cardinal Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730104) mc. 37 C 12 – D 1
Orig. aut. [?] [= A] 1 f. 266 x 210 mm. carta uso stampa sul f. 2r sotto la data Gioachino Berto,
con inchiostro violaceo, scrive l’indirizzo: “Sua Em.za il Sig. Card. Lorenzo Nina Segr. di Stato” il f. 2r
è scritto capovolto
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730129) mc. 2642 D 3/4

7.10 Page 70

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marzo 1880 69
Copia [Orig.?] di Gioachino Berto con firma aut. 266 x 210 mm.
violaceo la firma è in nero macchie di umidità
E III 553-554 MB XIV 447
carta uso stampa
inchiostro
Di fronte all’insuperabile difficoltà di avere un’udienza con il papa per trattare gli affari della Congregazione
e per le missioni nella Patagonia chiede un suo intervento al riguardo
*Roma, 22 marzo 1880
Torre de’ Specchi 36
Eminenza Reverendissima,
Quando si ha bisogno di grazia straordinaria si deve ricorrere a qualche santo
che in Paradiso sia molto vicino al Signore. Io fo lo stesso coll’E.V.
5
Sono dieci giorni che mi trovo a Roma, che Ella ben sa, per cose di premura
della nostra congregazione, e specialmente per le Missioni della Patagonia, per cui
si devono prendere delle importanti deliberazioni che reclamano una preventiva
approvazione del S. Padre.
Da 9 giorni ho dimandato la necessaria udienza, ieri feci preghiera a monsig. 10
Maestro di Camera a volermi aiutare ad ottenere il favore, ed aggiunsi anche avere
meco una somma alquanto considerabile del danaro di S. Pietro. Mi fu risposto
che per questa settimana non ci avessi nemmeno a pensare, quasi nessuna speranza
mi diede per la settimana prossima seguente.
Da S. E. il card. Ferrieri sono passato più volte, ho pure fatta dimanda per 15
f.1v iscritto ma fino ad oggi non ho speranza poter | ottenere udienza.
Dovendo in qualche modo rispondere alle proposte del Governo Argentino
sulla Evangelizzazione delle Rive del Rio Negro (Pampas e Patagonia), mi fo
animo di rivolgermi alla E. V. Rev.ma come Nostro protettore e benefattore
insigne a voler dire una parola al S. Padre in nostro favore.
20
Se però o il S. Padre fosse incomodato o per qualunque motivo non giudi-
casse potermi ammettere all’implorata udienza, io accetto e venero qualunque
disposizione.
Passerò un momento dalla E. V. per avere una sola parola di risposta.
Coll’animo pieno di gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
25
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
6 mi trovo] sono A 22 ammettere] amettere A
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3126.
6 dieci giorni: difatti era arrivato il 12 marzo.
11 Maestro di Camera: il nome non è indicato.
12 somma alquanto considerevole: si tratta di 6.000 lire, che, ritirate a Roma a nome di benefattori fran-
cesi, gli vennero poi rubate nella stanza messa a sua disposizione dalle suore Oblate di Tor de’ Specchi,
mentre era a Napoli con don Berto.
15 Card. Ferrieri, Prefetto della S. Congregazione di VV. RR., sempre ostile a don Bosco: v. lett. 3127.
24 Non si conosce la risposta del cardinale che comunque ricevette la visita di don Bosco il 24 marzo;
l’udienza papale fu invece concessa per il 5 aprile successivo.

8 Pages 71-80

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8.1 Page 71

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70 marzo 1880
3148
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731038) mc. 46 B 10/12
Orig. allog. con data, firma ed aggiunta finale aut. [Dio... G. C.] 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa
E III 554-555 MB XIV 596
Serie di direttive da tener presenti in vista di avvenimenti avversi alla congregazione salesiana e alla
chiesa in Francia
*Roma, 23 marzo [18]80
Torre de’ Specchi 36
Carissimo D. Ronchail,
1° Camminare sulle basi che noi non siamo corporazione religiosa; ma
5 società i cui individui esercitano tutti i diritti civili. Noi siamo venuti in Francia
per occuparci dei ragazzi poveri ed abbandonati. Il nostro uffizio è totalmente
gratuito. Fummo chiamati dai Vescovi rispettivi, e veniamo loro in soccorso per
raccogliere i più poveri ed abbandonati fanciulli della civile società. Se dimandano
le nostre costituzioni si diano pure quelle latine. Si faccia sempre notare il Capi-
10 tolo I dove parla dello scopo della nostra società. Facciasi notare nel capo delle
case particolari che l’entrata e consumo deve rimanere nella casa per cui si fa
l’oblazione caritatevole.
2° Si può dire che a Nizza vi ha la casa principale, ma che nelle altre case noi
non siamo altro che locatari e servitori della Società Beaujour.
15
3° Non occorre pensare al Principato di Monaco. Non verremo a questo
punto, ma qualora ciò accadesse mi si scriva tosto e darò le opportune direzioni.
La Spagna, l’Uruguay, la Repubblica Argentina e la Patagonia ci attendono. |
4° In quanto alla pratica di farci autorizzare, presentemente è bene lasciar f.1v
bollire un po’ la pentola. Dies diei eructat verbum et nox nocti indicat scientiam.
20
5° Qualunque notizia su questo proposito mi sia prontamente mandata.
6° In quanto alle altre case di Francia si tenga fermo che noi siamo per l’agri-
coltura e per le arti e mestieri. Se si fa a qualche nostro allievo scuola professio-
nale ed anche di latino si è per formare dei sorveglianti, maestri di scuola, capi
d’arte e specialmente tipografi, calcografi e fonditori di caratteri.
25
7° Appena avrò copia del testamento della nostra buona Mamma lo leggerò
tostamente.
8° In quanto ai lavori da farsi procura solamente di essere inteso col sig.
Levrot, ma si abbia di mira la chiesa che deve formare il centro a cui tutte | le altre f.2r
parti dell’edificio debbono avere comunicazione. Tutto passa; ogni giorno ha la
30 parte sua di bene e di male. Da’ comunicazione delle cose che si riferiscono alle
altre case di Francia.
Preghiamo molto e molto anche Dio scongiuri l’uragano che in questo mo-
mento minaccia la navicella di Pietro.

8.2 Page 72

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marzo 1880 71
Dio ci benedica tutti, e saluta e fa’ coraggio a tutti i nostri confratelli e credimi
in G. C.
35
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
14 Beaujour] Boujor 28 Levrot] Levroux
2 Don Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
4 Camminare sulle basi: don Bosco traccia le linee di azione da seguire nel momento delle ostilità go-
vernative nei confronti degli Istituti religiosi in Francia. Il 29 marzo un decreto avrebbe espulso i Gesuiti
ed un altro imponeva alle congregazioni religiose una procedura di autorizzazione. In ottobre e novembre
si procedette all’espulsione dei domenicani, francescani, carmelitani e barnabiti e altri ancora. Da ottobre
a dicembre si compì la laicizzazione delle scuole primarie pubbliche di Parigi: i crocifissi e gli emblemi
pubblici religiosi furono rimossi.
15 Principato di Monaco: come luogo di rifugio in caso di espulsione.
19 dies diei...: v. Sal 19,3, da intendere come “solo il tempo consiglierà il da farsi”.
25 buona Mamma: probabilmente la benefattrice madame Agathe Jacques; v. E(m) VI, lett. 2986.
28 Vincenzo Levrot: cavaliere dell’Ordine di S. Gregorio Magno, fu uno dei più grandi benefattori del-
l’opera salesiana di Nizza Marittima. Morì il 23 ottobre 1902: Bulletin Salésien 24 (dicembre 1902) n.
282, p. 334.
30 da’ comunicazione: a don Bologna a Marsiglia e a don Perrot a Nizza.
3149
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740408) mc. 51 E 4
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta uso stampa
E III 556 MB XIV 445
Annuncia la visita del sig. Ancel all’Oratorio
*Roma, 25 marzo 1880
Car.mo D. Rua,
Monsieur Ancel ripassa all’Oratorio. È buon cattolico e ben disposto in favore
delle cose nostre. Procura di farlo assistere alle funzioni religiose specialmente del
piccolo clero.
5
Fate buone feste e a rivederci nel Signo[re].
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
4 farlo] fargli
2 Mons. Ancel: francese, conosciuto in Roma da don Bosco, che lo aveva invitato a visitare l’Oratorio.
6 buone feste: il 28 marzo cadeva la giornata di Pasqua.
8 Lo stesso giorno, 25 marzo, don Bosco fu a pranzo al collegio irlandese dall’amico mons. Toby Kirby,
rettore del collegio stesso.

8.3 Page 73

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72 marzo 1880
3150
All’Ispettore accademico [scolastico] di Marsiglia
ASC B31010 Lett. orig., Ispettore Accademico (A 1720405) mc. 28 E 9/11
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segni di pastello rosso
E III 556-557 MB XIV 601-602
In risposta alla sua lettera, dà schiarimenti riguardo l’Oratorio di S. Leone dove intervengono alla scuola
i fanciulli della Maîtrise della parrocchia di S. Giuseppe
Sig. Ispettore Accademico,
[Roma, poster. 25 marzo 1880]
Ho ricevuto la vostra lettera in data n. n. c. e guidato dal desiderio di portare
il dovuto rispetto a V. S. ed usare l’ossequio che ogni cittadino deve all’autorità,
5 credo opportuno di fare qui alcuni schiarimenti che reputiamo necessari affinché
la S. V. possa farsi un giusto concetto dell’Istituto detto Oratorio di S. Leone,
Rue Beaujour 9, dove intervengono alla scuola i fanciulli della Maîtrise della mia
parrocchia di S. Giuseppe.
Questo istituto ha per iscopo di raccogliere giovani poveri abbandonati; dare
10 loro pane ed educazione per così richiamarli dalla imminente rovina per mezzo
di un mestiere [,] metterli in grado di guadagnarsi a suo tempo il necessario so-
stentamento.
A questo fine qui sono esercitati nei mestieri di sarti, calzolai, falegnami,
ferrai, muratori, lavori di campagna, di giardino e simili.
15
Un notabile numero di questi poverelli ogni anno sono tolti, si può dire, dal-
l’anticamera delle carceri e ridonati giovani onesti alla civile società; alcuni di
questi giovanetti ed altri che vengono come esterni compongono la Maîtrise, che
prestano regolare servizio nella mia parrocchia in qualità di cantori, di piccoli
cherici nelle pubbliche e nelle private funzioni.
20
A costoro si presta l’insegnamento primario e ad alcuni anche il corso classico.
La scuola è aperta dallo scrivente che le unisce copia del diploma che le autorizza in
faccia la legge. Nel corso classico insegnano M. l’Abbé Ricarde, M. l’Abbé Laspal.
Il Sac. Taulaigo ha la direzione locale. L’Abbé Vincent e l’Abbé Cavagnac ne sono
sorveglianti.
25
Tutti i sopra mentovati soggetti sono di nazione francese, e prestano gratuita-
mente l’opera loro. Se occorre qualche altra formalità sono lieto di farla compiere
a qualsiasi cenno della S. V.
Metto questo istituto e questi poveri fanciulli sotto alla benevola di Lei prote-
zione e mi professo rispettosamente etc.
30
[...]
maîtrise] maitrice
1 poster. 25 marzo: in relazione a quella successiva al can. Guiol, che pure firma questa lettera di cui si
conserva la minuta autografa di don Bosco.

8.4 Page 74

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marzo 1880 73
3 vostra lettera in data: invero qui don Bosco pare solo ipotizzare una lettera delle autorità francesi, alla
quale don Guiol avrebbe dovuto inoltrare una risposta nei termini qui suggeriti da don Bosco stesso. È
evidente il tentativo di sfuggire alle misure in atto contro le congregazioni religiose, specialmente non
francesi: v. lett. 3148.
22-23 abbé Ricarde... abbé Cavagnac: nominativi di sacerdoti francesi non individuati.
23 Pietro Taulaigo invero era diacono salesiano francese: v. E(m) VI, lett. 2946.
3151
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 557-558
Lo ringrazia per come si occupa dell’Oratorio di S. Leone — chiede di ringraziare a suo nome il sig.
Rostand per la carità che gli annunzia — accoglierà fraternamente l’amico di Parigi portatore di un
progetto di scuola agricola — non ha ancora potuto incontrare il papa — buone notizie da don Bologna
*Roma, 26 marzo 1880
Torre de’ Specchi 36 - 2
Carissimo Sig. Curato,
Dalle sue care lettere rilevo assai bene le sollecitudini e la carità con cui la
S. V. carissima si occupa dell’Oratorio di S. Leone. Io non posso altro che ringra- 5
ziarla e pregare Iddio che ci continui la sua santa grazia per condurre a termine
l’opera cominciata unicamente per la gloria di Dio e pel bene delle anime.
La prego di ringraziare il sig. Giulio Rostand pel novello tratto di carità che
mi annunzia. Quando poi giunga in Roma il suo amico di Parigi, non mancherò di
trattarlo con tutti i riguardi che ben si merita e da parte mia farò quanto posso per 10
secondare il buon progetto di una colonia agricola nel senso che egli desidera.
Non ho ancora potuto avere l’udienza del S. Padre a motivo della folla di
gente che ne fa dimanda ed anche della sanità cagionevole di Sua Santità. Ho però
fiducia di essere ammesso quanto prima. A tale uopo avrei bisogno che la S. V.
potesse mandarmi nome, cognome e qualità delle Presidenti e del Presidente dei 15
nostri Comitati di beneficenza e ciò nel desiderio di ottener loro qualche favore
spirituale che torni eziandio a vantaggio di tutti i membri del Comitato.
D. Bologna mi scrive che è molto contento dell’Oratorio e delle buone
relazioni esterne, specialmente colla parrocchia di S. Giuseppe. Ho fiducia che il
Signore continuerà a tenerci fermi in quella caritatevole unione che è indispensa- 20
bile a sostenere le opere pie dirette al bene pubblico, quale è la nostra. Lo stesso
D. Bologna mi accenna ai frutti di già ottenuti dai Comitati che Ella col suo zelo
riuscì ad istituire. Sia benedetto il Signore.
Si teme che nel dimandare o meglio nel formare il catalogo degli Istituti
religiosi di Francia si facciano anche dimande a Beaujour. In tale caso Ella 25
potrebbe dire a D. Bologna che come Capo della casa gli dia Taulaìgo che è
francese, prefetto un abate come Brogly che è pure francese. In quanto poi al-
l’insegnamento compariscano soltanto le scuole della Maîtrise che sono aperte

8.5 Page 75

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74 marzo 1880
a capo di Lei che presenta i voluti titoli legali. Questo è in previsione, perché:
30 Iacula preaevisa minus ferient.
Quando se ne dia occasione assicuri i membri dei nostri Comitati che io li
ringrazio di tutto cuore e che non mancherò di raccomandarli tutti ogni giorno al
Signore alla Santa Messa.
Il Signore la conservi in buona salute e preghi per me che con sincero affetto
35 le sarò sempre in Gesù Cristo.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mi sono servito del segretario perché è di sera, tempo in cui ho qualche diffi-
coltà a scrivere.
2 Clément Guiol: v. lett. 3137; v. anche lett. prec.
4 sue care lettere: non sono state reperite.
8 Jules Rostand, benefattore e presidente della società Beaujour: v. E(m) VI, lett. 2956.
14 quanto prima: invero solo il 5 aprile.
15 nome, cognome: ne aveva già fatto richiesta anche a don Bologna; v. lett. 3146.
18 Giuseppe Bologna: v. lett. 3146.
— mi scrive: lettera non reperita.
26 Pietro Taulaigo: v. lett. prec.
27 abate Brogly, sacerdote non identificato: v. lett. 3144.
30 Iacula... ferient: le frecce previste faranno meno male.
38 segretario: era don Gioachino Berto; v. E(m) II, lett. 1277.
3152
Al giovane Riccardo Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890281)
Copia di Gioachino Berto
E III 558-559 MB XIV 445
Parole di conforto per la perdita del padre — assicura preghiere per l’anima del defunto — lo invita a
Valdocco assieme al fratello
Venerdì Santo - Roma, 26 marzo 1880
Torre de’ Specchi 36 - 2
Mio caro Riccardo,
Il nostro buon papà non c’è più. Adoriamo i divini decreti. Questo colpo era
5 atteso e temuto ma non lo aspettava tanto presto. Io suppongo la costernazione
tua, di Alfonso e soprattutto della buona mamma.
In questi dolorosi frangenti noi cattolici abbiamo un gran conforto che è il
solo vero conforto: finché si vive [,] pregare e fare opere buone in suffragio del-
l’anima del defunto, e intanto consolarci nella ferma speranza che lo rivedremo,
10 forse presto, in uno stato assai migliore che non era quello della vita presente.

8.6 Page 76

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marzo 1880 75
A comune conforto ti dico che ho già pregato assai per l’anima del caro de-
funto e che per lui si fecero preghiere e comunioni in tutte le case della Congrega-
zione.
In quanto poi a te e ad Alfonso non prendete per ora alcuna deliberazione,
pregate e procurate di consolare mamma col rispetto, colla sottomissione e colle 15
pratiche religiose.
Circa al 20 aprile p. sarò a Torino. Se mai veniste a passare almeno qualche
giorno con me ne sarei contento e potremo parlarci di ogni cosa.
Dio vi benedica tutti e pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
2 Riccardo Fortis: v. E(m) V, lett. 2663.
4 papà: non meglio identificato. La notizia a don Bosco venne data anche dalla moglie Giuseppina; v.
lett. 3170.
14 Alfonso, fratello di Riccardo, avvocato: v. E(m) IV, lett. 1726.
17 al 20 aprile p. sarò a Torino: in realtà vi arriverà solo il 7 maggio.
3153
Al canonico Andrea Oddenino
ASC B31010 Lett. orig., Oddenino (A 1690116) mc. 1 B 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta da computisteria azzurrina
gommata segni di piegatura
E III 559
margini restaurati con carta
Nomina papale non effettuata ma sempre possibile — si rallegra del suo quaresimale a La Spezia —
invia saluti al parroco Batolla ed ai salesiani
*Roma, Pasqua [28 marzo] del 1880
Torre de’ Specchi 36
Car.mo Sig. Canonico Oddenino,
I documenti, le lettere, le raccomandazioni verbali furono tutte prese nella
dovuta considerazione. Vi erano molte proposte, quando il S. Padre giudicò di sce- 5
gliere uno il quale erane lontano mille miglia dal credere alla nomina inaspettata.
Verbalmente ci parleremo più in particolare. Quod differtur non aufertur.
Mi rallegro del suo Quaresimale alla Spezia. È una città buona, ma che
ha molto bisogno di operai. La prego de’ miei rispetti all’ottimo sig. paroco abate
Batolla, ed a’ miei confratelli salesiani se ha occasione di vederli.
10
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia, e preghi per me che le sarò
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

8.7 Page 77

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76 aaprile 1880
2 Andrea Oddenino: era il curato della parrocchia, collegiata di S. Maria della Scala a Chieri. In maggio
uscirà con autore anonimo un libretto diffamatorio dello stesso curato e di mons. Gastaldi. Don Bosco e il
Consiglio Generale lo condannarono energicamente: cf MB XIV 253.
3 documenti, lettere, raccomandazioni: sembra trattarsi di informazioni riservate in vista di una nomina
episcopale.
7 Quod differtur non aufertur: ciò che è rimandato, non è abolito, ossia la nomina mancata poteva essere
presa in considerazione successivamente.
10 Domenico Battolla, parroco di La Spezia: v. anche E(m) VI, lett. 2515 e 2568.
3154
Al parroco di Rive d’Arcano, don Giovanni Battista Piccini
Sorelle Piccini Ceroi – Pozzo di Codroipo (Udine)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Piccini (A 1990407)
E III 559
Risponde su come comportarsi con un sacerdote infedele al voto di castità — ha ricevuto l’offerta
*Roma, Pasqua [28 marzo] 1880
Car.mo in G. C.,
Caddero e cadono i cedri del Libano. Dolorose cadute! Preghiamo pei caduti
e per noi che Dio ci preservi. Si conservi il segreto. Se poi avvenissero conse-
5 guenze allora procurino di allontanare per tempo la compagna in modo che nis-
suno sappia dove sia. Se poi l’altro volesse anche allontanarsi, ciò faccia in parte e
paesi opposti per lontananza.
Ho ricevuto fr. 7 e le sue pie intenzioni saranno adempite.
Dio la benedica e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Battista Piccini: nato a Pozzo di Codroipo (Udine), ordinato sacerdote il 9 settembre 1832 a
Udine. Nel 1834 era cooperatore a Rive d’Arcano (Udine) dove nel 1844 venne nominato parroco. Morì
colà il 30 dicembre 1887: informazioni ricevute dalla Biblioteca dell’Arcidiocesi di Udine.
3 cadono i cedri del Libano: espressione proverbiale indicante le debolezze umane. I cedri, sono piante
alte e robuste, che tuttavia, anche se raramente, cadono.
4 Si conservi il segreto: della relazione fra il sacerdote e la donna. I suggerimenti successivi sono ovvia-
mente improntati a grande prudenza.
3155
Alla madre Eugénie de Jésus Milleret
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900251)
Copia semplice
Ined.

8.8 Page 78

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aprile 1880 77
Assicura intense preghiere per il difficile momento dell’Istituto dell’Assunzione
[Turin, aprile 1880]
Madame la Supérieure,
Reçue votre bonne lettre, j’ai immédiatement ordonné des prières, des com-
munions, et pendant trois jours on a fait l’exposition du très Saint Sacrement afin
d’invoquer la divine miséricorde sur votre Institut de l’Assomption de Nîmes et de 5
Paris.
J’espère que la bonté de Dieu nous aura exaucés. En attendant continuons nos
prières. Foi en Dieu, grande confiance en Notre Dame Auxiliatrice, qui dans nos
temps veut-être l’aide des chrétiens. Je recommande moi et mes enfants à vos
saintes prières et la grâce de N. S. J. C. soit toujours avec nous
10
[Abbé Jean Bosco]
4 pendant] pour
2 madre Milleret: personaggio francese non individuato.
3 votre bonne lettre: non è stata reperita.
3156
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 560-561
Comunica la benedizione del papa a tutti i membri del Comitato — invia saluti per i benefattori —
chiede di avvisare don Bologna di non dare le loro regole e nel caso in cui gli venissero chieste lo informi
preventivamente
*Roma, 5 aprile 1880
Car.mo Sig. Curato,
Giungo in questo momento dall’udienza del S. Padre ed avrei molte cose a
scriverle. Le dico per ora che il S. Padre ascoltò con grande attenzione le cose che
io gli esponeva della carità, dello zelo dei Marsigliesi, dei Comitati istituiti per 5
provvedere alle necessità dei nostri giovanetti. Il S. Padre ne fu commosso, manda
a tutti i membri del Comitato una speciale benedizione, promettendo qualche cosa
per iscritto entro breve tempo.
Se mai Ella, Sig. Curato, si fosse trovato presente ad ascoltare le belle parole
pronunziate dal S. Padre ai Salesiani, loro allievi e poi con maggior energia ai 10
cooperatori, cooperatrici, ne avrebbe avuto la più grande consolazione; ma quando
venne a parlare dell’Oratorio di S. Leone, di ciò che si è fatto, e di ciò che si spera
di fare, dello zelo, della generosità degli oblatori, della bontà del Vescovo, della
Società Beaujour, allora il S. Padre fu meco profondamente commosso e dopo

8.9 Page 79

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78 aprile 1880
15 molte parole conchiuse dicendo: Questo è il vero modo di venire in aiuto della
Chiesa, e migliorare la civile società travagliata da tante sciagure.
Il resto o sarà pubblicato nel Bollettino o glielo scriverò in altra lettera.
Coraggio, o sempre caro Sig. Curato; è vero che ci tocca faticare, è vero che
il demonio studia di opporsi co’ suoi inganni, ma non temiamo: Dio è con noi, il
20 suo aiuto non ci mancherà.
Mi farebbe piacere di ossequiare da parte mia quei nostri benefattori speciali,
come i Signori della Societa Beaujour, l’abbé Mendre e le Signore dei nostri
Comitati.
Le sottopongo un pensiero: Non si potrebbe formare un 3° comitato in cui
25 fosse la damigella Gabrielle Arman, ed altre che si mostrarono molto amanti delle
cose nostre?
Se può, parli un momento con D. Bologna e gli dica in confidenza che il
S. Padre non vuole che si diano le nostre regole, qualora fossero richieste dal
governo. Qualora però venisse fatta tale dimanda, si prenda un momento di tempo
30 e mi si scriva tutto.
Forse in breve tempo potrò comunicarle un pensiero del S. Padre che farà
stupire me e la S. V. Preghiamo: Dio ci guiderà.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e preghi per me che le sono di
tutto cuore
35
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Clément Guiol: v. lett. 3151.
7-8 qualche cosa per iscritto: vale a dire qualche favore spirituale.
14 Società Beaujour: v. lett. 3148.
22 abbé Mendre: v. lett. 3146.
25 Gabrielle Arman: v. lett. 3130.
27 Giuseppe Bologna, direttore: v. lett. 3146.
31 pensiero del S. Padre: fondare un seminario per le missioni in Patagonia a Marsiglia; v. lett. 3183.
3157
Al papa Leone XIII
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2210601)
Min. aut. 1 f. 310 x 210 mm.
E III 561-562 MB XIV 467
Promemoria sul catechismo per i fanciulli
mc. 90 C 7/8
[Torino, 5 aprile 1880]
Cose urgenti cui solo il Vicario di Gesù Cristo può provvedere

8.10 Page 80

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aprile 1880 79
Pei fanciulli
Si faccia il catechismo ai fanciulli almeno in ciascun giorno festivo. Sono
pochi i paesi e pochissime le città in cui in generale abbiano luogo tali catechismi, 5
meno poi ancora pei fanciulli poveri ed abbandonati. Pochissima cura per invitarli
ed ascoltarli in confessione.
Pel Clero
Maggior sollecitudine a fare l’istruzione ai fedeli secondo le norme stabilite
dal Catechismo ai paroci pubblicato per ordine del Sacrosanto Concilio Tridentino. 10
È difficile trovare una parocchia ove tali istruzioni abbiano luogo se si eccettuano
i paesi dell’Italia Settentrionale.
Maggior premura e maggior carità nell’ascoltare le confessioni dei fedeli. La
maggior parte de’ Sacerdoti non esercita mai questo Sacramento, altri appena
ascoltano le confessioni nel tempo pasquale e poi non più.
15
Per le vocazioni ecclesiastiche
Le vocazioni ecclesiastiche diminuiscono in un modo spaventoso e quelle
poche che si incontrano corrono grave pericolo di naufragio nel servizio militare,
cui ognuno è obbligato sottostare.
Un mezzo efficacissimo per avere e conservare le vocazioni al sacerdozio è 20
f.1v l’Opera detta di Maria SS. Ausiliatrice | commendata e arricchita di molte indul-
genze dalla Santità di Pio papa IX. Suo scopo è di raccogliere giovani adulti che
abbiano buona volontà e siano forniti delle qualità necessarie a tale uopo.
Si osservi che sopra cento giovanetti che cominciano gli studi con animo di
farsi preti appena sei o sette giungono al Sacerdozio; al contrario fra gli adulti si è 25
osservato che sopra cento ve ne sono circa 93 che pervengono fino al Presbiterato.
Ordini religiosi
Gli Ordini religiosi passano una crisi terribile. Due cose sono a promuoversi.
Raccogliere i Religiosi dispersi, ed insistere sulla vita comune e sull’apertura dei
rispettivi noviziati. I religiosi che hanno vita contemplativa estendano il loro zelo 30
al catechismo dei fanciulli, alla istruzione religiosa degli adulti, ad ascoltarne le
loro confessioni.
La Santa Sede presti mano per ajutare, consigliare, sostenere e guidare le
novelle istituzioni ecclesiastiche affinché possano conseguire il loro fine e così
corrispondere al bisogno crescente di S. Chiesa che in tanti diversi e nuovi modi è 35
assalita e combattuta.
[Sac. Gio. Bosco]
2 ante urgenti del che richiedono post solo del provvedimenti 5 ante pochi del molto i emend ex e
5 in generale emend sl ex queste 9 Maggior add mrg sin post fedeli del cristiani 9-10 norme

9 Pages 81-90

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9.1 Page 81

▲torna in alto
80 aprile 1880
stabilite dal emend sl ex traccie descritte nel 11 tali istruzioni abbiano corr sl ex questo abbia 11-12 se
si eccettuano i paesi emend sl ex fuori 11 eccettuano corr sl ex eccettua 13 e maggior carità add sl
confessioni corr ex confessione 13-14 La maggior parte emend sl ex Un numero 14 post Sacerdoti
del la maggior parte, mai add sl 18 poche add sl incontrano emend sl ex conservano emend ex
sono emend ex vanno ad incontrare un corrono add sl di naufragio add sl 23 e siano forniti delle
emend sl ex e le necessarie 23 necessarie emend sl ex morali 24 osservi corr ex osservò con animo
di emend sl ex per 25 al contrario add mrg sin 26 osservato emend sl ex provato ve ne... che
emend sl ex 93 circa diventano fino add sl 29 vita comune e sull’ emend sl ex sulla 30 I religiosi
emend mrg sin ex Questi ante estendano del si zelo add sl 33 La... per add mrg sin sostenere
add sl 34 conseguire... e così add sl 35 crescente emend sl ex nostro presente ante diversi del ma
1 data: quella dell’udienza, trattandosi di appunti preparati per essa. Esiste biglietto da visita con anno-
tazione relativa a tale udienza, a firma del marchese Augusto di Baviera, direttore dell’Osservatore Ro-
mano: ASC A 0260636, mc. 1351 C 7.
37 Il giorno dopo l’udienza, ossia il 6 aprile, don Bosco pranzò con il card. Nina, Segretario di Stato, il
7 ebbe udienza dal card. Jacobini circa le missioni e sullo stesso tema ancora il giorno dopo in Segreteria
di Stato; il 9 aprile pranzò a palazzo Colonna.
3158
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731039) mc. 46 C 1/3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra da computisteria
E III 562-563 cit. in MB XIV 471, 597
Serie di comunicazioni: invia la benedizione del papa a lui e a tutti i giovani dell’Oratorio — invito a
fare una visita al Barone di Monremy — per volere del papa non si diano le regole alle autorità civili e
si dica loro sempre che i salesiani sono società di beneficenza e non società religiosa — ha leggermente
modificato bozza di testamento di benefattrice — si controlli che tutte le regole vengano osservate
*Roma, 9 aprile [18]80
Car.mo D. Ronchail,
1° Il P. Du Lac ti ha scritto quella lettera forse perché io ho scritto al suo
Sup. Generale, che nel comune disturbo io gli offriva le nostre case in tutto quello
5 l’avessimo potuto servire.
2° Per tua norma il S. Padre non vuole che si diano le regole quando ne
fossero richieste dalle autorità civili.
3° Avrai ricevuta comunicazione della benedizione del S. Padre per te,
confratelli, giovani (compreso Hoff nominativamente) e la puoi comunicare a
10 tutti, ma nel modo che a ciascuna persona si conviene.
4° Ho letto, con qualche piccola modificazione, il testamento di Maman, per
evitare disturbi da parte dell’Autorità. Non è necessario di dire in che consistono
le sue rendite e i titoli al portatore non sono consegnati per la successione. | Vi f.1v
sarebbe qualche cosa ad osservare sopra di un punto, ma ciò dovendosi fare solo
15 verbalmente, lo esporrò a Lei medesima verbalmente la prima volta che avrò la
consolazione di vederla. La ringrazierei e l’assicurerei che io prego ogni giorno
per Lei nella santa messa.

9.2 Page 82

▲torna in alto
aprile 1880 81
5° Ricordati di rispondere sempre, ove ne sia caso, che noi siamo una pia
società di beneficenza, ma non religiosa e che ogni socio è pienamente libero di
esercitare ed esercita tutti i diritti civili.
20
6° Procura di fare una visita al sig. Barone di Monremy e dirgli che il Santo
Padre fu spiacentissimo del fatto, lo ringrazia ben di cuore e manda una speciale
benedizione a Lui ed alla signora Ménier. Prego che ad ambidue dia buona sanità.
Se ormai venisse il momento che egli giudicasse di mandare qualche cosa al
f.2r S. Padre | farebbe piacere servirsi di me per così riparare lo scorno toccato nel 25
furto a nostro danno perpetrato.
Spero di scrivere una lettera quanto prima a questo nostro vero amico e bene-
fattore. Tu poi studia che gli uffizi siano ripartiti, che le regole siano osservate
sia nella levata come nella cogiata: Omnibus una quies, labor omnibus unus. Così
Virg. Georg. lib. 4, alla metà.
30
Dio vi benedica tutti e credimi sempre in Nostro S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Marsiglia: v. lett. 3148.
3 Du Lac: padre gesuita francese che si era messo in contatto con don Ronchail, dopo che don Bosco
aveva scritto al Generale della Compagnia, padre Pietro Beckx, che in caso di bisogno i gesuiti potevano
rifugiarsi nelle case salesiane. Il Generale aveva ringraziato e chiesto preghiere da Fiesole il 5 aprile
stesso: ASC A 1370608, mc. 1449 C 5/6; v. MB XIV 595.
9 Giovanni Battista Hoff, chierico a Marsiglia: v. lett. 3132.
11 Maman, madame Agathe Jacques: v. lett. 3148 e 3184.
21 Barone di Monremy di Verdun: personaggio non identificato. Aveva offerto come obolo di San Pietro
una parte delle 6.000 lire poi rubate dalla camera di don Bosco; v. lett. 3147. Don Bosco gli ottenne una
decorazione pontificia: v. lett. 3176.
23 sig.ra Ménier: benefattrice non identificata.
29 cogiata: sostantivo derivato dal participio dialettale côgé (coricata).
— omnibus... unus: le api lavorano tutte insieme e tutte insieme riposano.
3159
Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASC B31010 Lett. orig., Monaco La Valletta (A 1721311) mc. 36 D 6/10
Min. aut. [= A] 3 ff. 209 x 137 mm. carta uso stampa segni di carta gommata
Copia di Gioachino Berto con correz. aut. e minime correz. di altra mano che inseriamo in apparato [= B]
lo pubblichiamo in testo I mc. 36 D 11 – E 1 2 ff. 265 x 210 mm. inchiostro violaceo macchie
di umidità
Copia allog. con correz. aut. che essendo notevolmente diverso pubblichiamo separatamente in testo II
mc. 36 E 2/4 2 ff. 305 x 210 mm. carta ingiallita inchiostro violaceo
E III 564-566 MB XIV 579-580
Promemoria per compilare la convenzione definitiva per la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore in
Roma
*Roma, 10 aprile 1880

9.3 Page 83

▲torna in alto
82 aprile 1880
A Sua Eminenza Reverendissima
Il Sig. Card. Monaco Vicario di S. S. in Roma
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù monumento a S. S. Pio IX di cara memoria.
5
Ad unico fine di promuovere la maggior gloria di Dio e il decoro di Nostra
Santa Religione di buon grado con tutti i miei religiosi io mi associo a V. E. Reve-
rendissima per cooperare al proseguimento dei lavori in corso per la erezione della
Chiesa da dedicarsi al Sacro Cuore di Gesù in omaggio al glorioso Sommo Ponte-
fice Pio IX di sempre cara memoria.
10
In quanto alle condizioni da stabilirsi bramerei che la E. V. facesse per
ambedue le parti: quella dell’Autorità Ecclesiastica e quella della Congregazione
Salesiana, che la E. V. ha sempre guardato con occhio paterno. Ma poiché Ella
desidera che io esponga a tale uopo i miei pensieri lo fo volentieri dando fin d’ora
facoltà alla E. V. di modificare ogni cosa come nella illuminata di Lei prudenza
15 giudicherà più opportuno.
I. La Congregazione di S. Francesco di Sales
1° La Pia Società di S. Francesco di Sales per mezzo del suo Rettore prende
l’impegno di cooperare con tutti i mezzi a Lei possibili a fine di assistere i lavori,
cercar mezzi pecuniarii e materiali | da costruzione per ultimare la pia impresa che f.1v
20 spera possa condursi a compimento nello spazio di due anni e mezzo o al più tardi
in tre.
2° Terminato il sacro edifizio la medesima Congregazione si assume le spese
occorrenti per le provviste dei suppellettili, degli arredi e paramentali sacri; pa-
gherà le spese di imposta, di manutenzione, di riparazione e simili.
25
3° Provvederà il personale necessario per l’esercizio del culto religioso cioè
un sufficiente numero di preti per la celebrazione di messe a comodità dei fedeli,
per ascoltare le sacramentali confessioni, predicare e fare catechismi ai fanciulli.
4° Contemporaneamente ai lavori della chiesa o tosto che i medesimi saranno
terminati, si porrà mano all’edificazione di un ospizio in favore dei poveri fan-
30 ciulli. Quivi oltre ai ragazzi ricoverati si aprirà un Oratorio festivo pei giovanetti
che dimorano in quel vicinato, loro si farà il catechismo, la scuola serale e se sarà
mestieri anche diurna come si pratica nelle case della Congregazione aperte con
identico scopo.
5° Consacrata la chiesa al divin culto i Salesiani dipenderanno dall’Autorità
35 dell’Ordinario come dipendono le chiese che appartengono a Congregazioni
Ecclesiastiche. Qualora poi la prelodata Autorità Ecclesiastica giudicasse di erigere
a Parochia la Chiesa del Sacro Cuore, il paroco si sceglierà tra religiosi Salesiani,
che il Rettore della Congregazione proporrà all’Em.o Card. Vicario di Roma, e
sarà quello che la stessa Eminenza Sua giudicherà più idoneo a quella carica per
40 promuovere la gloria di Dio e il bene delle anime. |

9.4 Page 84

▲torna in alto
aprile 1880 83
f.2r
[II.] L’Autorità Ecclesiastica
1° Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Card. Vicario continuerà il suo
appoggio materiale e morale in favore dell’Opera con tante sollecitudini da lui
cominciata e promossa; metterà a disposizione del Sac. Bosco il terreno, i muri
dell’edifizio nello stato in cui si trovano. Il danaro raccolto per cura di S. E. o di 45
altri a questo fine sarà tutto e unicamente impiegato nella costruzione della chiesa
monumentale.
2° Darà facoltà di continuare la questua in que’ luoghi e presso quelle persone
cui la prudenza suggerirà di ricorrere.
3° L’Em.o Card. Vicario non avrà alcuna responsabilità materiale pei lavori o 50
pei nuovi acquisti di terreno che occorressero alla prefata costruzione.
4° S. E. il Sig. Cardinale Vicario è umilmente pregato di presentare questo
progetto al S. Padre, affinché lo modifichi a suo piacimento, e questo non avrà
alcun valore, se non quando sarà dalla Santità Sua approvato e benedetto.
[Sac. Gio. Bosco]
55
II
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Monumento a S. S. Pio IX di cara memoria.
Ad unico fine di promuovere la maggior gloria di Dio e il decoro di Nostra
S. Cattolica Religione di buon grado la Congregazione Salesiana assume l’incarico
di proseguire la costruzione della Chiesa da dedicarsi al Sacro Cuore di Gesù in 60
omaggio al glorioso S. Pontefice Pio IX di sempre cara memoria e si obbliga:
1° Ultimare la pia impresa secondo il progetto iniziato, con l’aggiunta però
dell’abside di cui è mancante e con quelle modificazioni che saranno atte ad
ampliare il sacro edifizio d’accordo coll’ingegnere Conte Francesco Vespignani
rispettando i contratti già conclusi in tutto il loro valore legale.
65
2° Terminato il tempio e la casa parochiale la medesima Congregazione si
assume le spese occorrenti per la provvista e manutenzione de’ sacri arredi,
pagherà le imposte e provvederà alla conservazione e a tutte le migliorie della
Chiesa in avvenire.
3° Provvederà il personale necessario per l’esercizio del culto religioso: con 70
tre sacerdoti da principio, e in seguito saranno aumentati fino al numero che
richiederà il sacro ministero e il decoro della Chiesa.
4° Tosto che i lavori della Chiesa e Casa parochiale saranno ben avviati si
porrà mano all’edificazione di un Ospizio di poveri fanciulli. Si aprirà pure un
Oratorio festivo pei giovanetti della parochia cui si farà il catechismo, la scuola 75
serale, e se è mestieri, anche diurna come si pratica nelle case della Congrega-
zione aperte con identico scopo.
5° La Congregazione e il paroco da scegliersi fra i religiosi dipenderanno
come tutti gli Ordini religiosi dall’Ordinario prout de iure. Il sacerdote scelto per

9.5 Page 85

▲torna in alto
84 aprile 1880
80 nomina di parroco deve avere dimorato qualche tempo in Roma e conoscere le
usanze e i costumi romani.
6° Nel caso che la predetta Congregazione non potesse condurre a termine i
lavori della Chiesa e Casa parochiale, il fabbricato, cioè la Chiesa e Casa paro-
chiale torneranno all’E.mo Cardi.le Vicario senza che la medesima possa preten-
85 dere compenso alcuno. Quando poi come si spera l’impresa giunga a compimento
la Chiesa e la Casa parochiale apparter[r]anno alla predetta Congregazione come
le case e le chiese parochiali delle altre congregazioni ecclesiastiche.
[II.] L’Autorità Ecclesiastica... benedetto.
1 Roma... 1880 om A 2-4 A Sua... memoria] Eminenza Reverendissima A B1 corr B2 4 Chiesa... me-
moria trsp ante n. I 5-6 di Nostra Santa Religione corr sl ex della Santa Sede A 6 ante buon del tutto
A religiosi] confratelli di religione A B1 emend sl ex B2 6-7 Reverendissima om A1 add B2 7 al
proseguimento dei] alla continuazione dei A1 e continuare i emend sl A2 B2 al proseguimento dei emend
sl B2 8 in corso per emend sl ex già cominciati per A 8 glorioso add sl A 10 bramerei] amerei A
B1 bramerei emend sl B2 per emend sl ex la A 11-12 Autorità... Salesiana corr sl ex Ordinario e
quella di mia Congregazione A 12 post Ella del sem A 13 ante a del i A uopo emend sl ex scopo
A ante lo add io A B1 del B2 volentieri emend sl ex di buon grado, rimettendo ogni cosa A 14
alla... modificare corr sl ex ogni modificazione A come... Lei emend sl ex alla illuminata A post pru-
denza del della E. V. A 16 I. La... Sales add et del A om B1 add B2 di Sales emend ex Salesiana add
et del A1 om B1 add mrg sin B2 17 Pia Società emend sl ex Congregazione A per mezzo del suo Ret-
tore om A1 add sl B2 a Lei emend sl ex che alla medesima sono A e emend sl ex e anche A 19 ul-
timare... impresa] condurre a termine tale costruzione A1 condurre a termine sopra la mentovata costru-
zione emend sl A2 B ultimare la pia impresa emend sl B2 19-20 che spera] spera di ciò conseguire
nello di A1 spera che il sacro edifizio [emend ex la costruzione] emend sl A2 B che spero corr B2 20
compimento] a termine A anni add et del A om B1 add sl B2 tardi om A B1 add B2 22 Terminato...
edifizio] Terminata la costruzione A B1 Terminato il sacro edifizio corr sl B2 ante le add tutte A B1 del
B2 post spese del di A 23 le it et del 25 per l’esercizio del emend sl ex per tutto A 26 ante per
la add et del per la predicazione A B1 per la emend sl ex messe A 27 predicare e om A B1 add sl B2
post fanciulli add e per tutto il servizio materiale che si riferisca alla chiesa e alla sacrestia A1 e per ogni
opera [corr ex lavoro] materiale... sacrestia corr A2 B1 del B2 28-29 tosto... terminati emend sl ex
subito dopo A 29 porrà emend sl ex darà da A 29-30 in favore dei poveri fanciulli] per poveri ragazzi
in vicinanza del sacro edifizio A1 in favore dei poveri fanciulli della nuova chiesa corr sl A2 B1 in favore
dei poveri fanciulli emend sl B2 30 aprirà un emend sl ex si farà l’ A giovanetti] fanciulli A B1 gio-
vanetti emend sl B2 32 mestieri emend sl ex d’uopo A diurna] le classi diurne A B1 diurna corr B2
nelle] in tutte le altre A1 nelle altre emend sl A2 B nelle corr B2 32-33 aperte... scopo emend sl ex di
questo genere A 34 la chiesa al divin culto emend sl ex al divin culto il sacro edifizio A 35 come
dipendono le emend sl ex con la stessa dipendenza della A 36 prelodata om A B1 add mrg sin B2 36-
37 erigere a Parochia emend sl ex innalzare emend ex erigere A 37 post Cuore del in parochia A 37
si sceglierà] sarà scelto A B1 si sceglierà emend sl ex B2 38-39 che... Eminenza Sua emend sl ex che
l’E.mo Card. Vicario di Roma A 38 post Congregazione add et del di S. Francesco di Sales A 39 sarà
quello om A B1 add sl B2 39 a quella carica om A1 add sl A2 42-43 continuerà... morale emend sl ex
continua l’Opera sua caritatevole in A 43 dell’Opera... sollecitudini emend sl ex della chiesa A 44 e
promossa emend sl ex e perciò A metterà it et del B il terreno emend sl ex sito a questo scopo acqui-
stato A i muri] le mura A 45 dell’edifizio add sl A 45-46 raccolto... altri emend sl ex per sua cura
raccolto A 46 e unicamente add sl B 46-47 costruzione... monumentale] medesima costruzione per
sé e per altri A1 medesima costruzione corr sl A2 B medesima costruzione del sacro edifizio B1 costru-
zione... monumentale emend B2 48 Darà facoltà di] Permetterà che si possa A1 Darà per iscritto la
facoltà di emend sl A2 B1 darà la facoltà di corr B2 ante luoghi del siti e in que A 50 avrà emend ex
si prende A materiale pei emend sl ex personale né come superiore ecclesiastico né di tutti i A 50-51
o pei... occorressero] per le provviste che direttamente o indirettamente si riferiscono A B1 o pei... occor-
ressero corr sl B2 51 post costruzione add sia pel sacro edifizio sia per l’ospizio costruendo A1 sia nel-
l’edificare sia per l’acquisto del nuovo terreno per l’ospizio costruendo corr sl A2 sia nell’edificare che

9.6 Page 86

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aprile 1880 85
nell’acquistare nuovo terreno per l’ospizio costruendo corr A3 B1 del B2 52 il Sig. Cardinale... pregato
emend sl ex si degnerà A 48 questo] ne A1 e che non emend sl A2 B questo emend B2
65 sacro edifizio emend sl ex e migliorare la fabbrica 66 legale emend ex giuridico 71 con emend ex
saranno 72-73 saranno... decoro emend sl ex quanti occorreranno per l’esercizio del ministero ecclesia-
stico e per 80-82 sacerdote... e i emend sl ex paroco da presentarsi alla Congregazione nel tempo suc-
cessivo sarà uno di quelli che per qualche tempo avrà assistito della chiesa per avere pratica dei 83 Nel
caso che la predetta corr sl ex In caso, quod Deus avertat, la predetta condurre a termine emend ex pro-
seguire 84-85 post parochiale del in costruzione fino al compimento 85 torneranno corr sl ex tornerà
25 che la medesima possa add sl 87-88 come... ecclesiastiche add sl
2 Raffaele Monaco La Valletta: v. E(m) V, lett. 2455. Don Bosco si era incontrato con lui il giorno di
Pasqua, il 28 marzo, ed avevano trattato dell’erezione della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore presso la
stazione Termini con annesso ospizio per fanciulli. Il 5 aprile ovviamente don Bosco ne trattò diretta-
mente con il pontefice. In agenda anche la situazione in Francia, le questioni della Patagonia, le facoltà
concesse anni prima e poi sospese. Lo stesso giorno, 10 aprile, don Bosco con don Dalmazzo aveva fatto
nuovamente visita al card. Jacobini.
3160a
Ad un vescovo della Segreteria di Stato
ASV SdS a. 80 r. 220 p. 39894
Orig. aut. 1 f. 265 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840301)
Ined.
mc. 2660 E 11
Per le molte benemerenze sollecita una favorevole conclusione della pratica per l’onorificenza pontificia
chiesta per il can. Clément Guiol
*Roma, 10 aprile 1880
Eccellenza Reverend.ma,
Reco un momento di disturbo alla E. V. per un affare che già l’anno ultimo
passato fu nelle sue mani. Riguarda al sig. canonico Clemente Guiol Curato di
S. Giuseppe a Marsiglia.
5
Pel suo zelo nel sacro ministero e per la sua grande carità per la fondazione
dell’Ospizio di S. Leone in quella città, S. S. si degnava costituirlo suo cameriere
segreto onorario; ma quando mi furono inviati i Brevi per altre decorazioni mi fu
notato che il S. Padre non si era ancora pronunciato riguardo al can.co Guiol.
I titoli di benemerenza di questo ecclesiastico si aumentarono assai ed in 10
questo inverno ci pagò un debito di trentamila lire per l’ingrandimento di quel-
l’Ospizio. Perciò rinnovo la mia preghiera presso la E. V. di voler appoggiare
questa pratica e dire una parola in favore, affinché sia condotta a compimento.
Un tale segno di benevolenza da parte del sovrano pontefice sarebbe di
grande vantaggio alla nostra istituzione ed anche al danaro di S. Pietro che egli 15
con gran sollecitudine promuove tra suoi parochiani.
Dio la conservi in buona salute e gradisca i sentimenti di viva gratitudine di
tutti i salesiani e specialmente di chi ha l’alto onore di professarsi

9.7 Page 87

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86 aprile 1880
Di V. E. Red.ma
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 vescovo: non meglio precisato. Forse mons. Serafino Cretoni di cui in E(m) VI, lett. 3030.
3-4 anno ultimo passato: ib.; v. anche E(m) VI, lett. 2973.
4 Clément Guiol: v. lett. 3156. Nel 1879 si erano appunto avviate al riguardo delle trattative fra don
Bosco, la Santa Sede e il vescovo di Marsiglia, ma non si era giunti ad alcuna conclusione.
13 pratica... compimento: invece l’onorificenza non venne mai concessa; v. lett. 3184.
3160b
Allo stesso
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2210630) mc. 744 C 3
Orig. aut. 1 f. 265 x 210 mm.
E III 563-564 MB XIV 787-788
Memoria per onorificenza pontificia in favore di don Ceccarelli
Roma, 10 aprile 1880
Promemoria
Il teologo avv. Pietro Ceccarelli Missionario Apostolico nella Repubblica
Argentina, zelante parroco e Vicario Foraneo nella città di S. Nicolás de los
5 Arroyos, impiegò incessanti cure, a nome del suo arcivescovo Monsig. Aneyros e
del presidente di quella Repubblica, e si adoperò con gravi sacrifizi pecuniari e
personali affinché i Salesiani potessero recarsi e stabilirsi nell’America del Sud.
Sua Santità Pio IX mostrò il gradimento del suo operato creandolo Suo Cappellano
d’onore.
10
Sua Santità il Regnante Leone XIII, che Dio lungamente conservi, si degnava
confermare il segno di benevolenza pontificia conferendogli il titolo di Cameriere
Segreto d’onore. Il 5 corrente aprile rimetteva la pratica all’E.mo Sig. Card. Ali-
monda, perché ne riferisse e facesse compiere le dovute formalità.
Sac. Gio. Bosco
4 ante zelante del ed ora e add sl 5 impiegò emend sl ex per sue 7 recarsi it et del 8 ante crean-
dolo del e lo
3 Pietro Ceccarelli, parroco di San Nicolás de los Arroyos: v. E(m) IV, lett. 2043.
5 Léon Federico Aneyros: ibid.
12 il 5: vale a dire il giorno stesso dell’udienza pontificia.
12-13 Gaetano Alimonda, cardinale e futuro arcivescovo di Torino: v. E(m) V, lett. 2568.

9.8 Page 88

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aprile 1880 87
3160c
Allo stesso
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2241005) mc. 1359 B 3/4
Orig. aut. 1 f. 265 x 210 mm. carta da computisteria azzurrina
MB XIV 788
Memoria per onorificenza pontificia per il sacerdote don Paolo Francesco Migone
*Roma, 10 aprile 1880
Promemoria
Il Sacerdote D. Paolo Francesco Migone del fu Bartolomeo dottore in ambe
leggi è nato in Genova 1844.
Presentemente frequenta con regolarità il secondo anno di corso in Diritto 5
Canonico nel Seminario di S. Apollinare.
Appartiene alla ricca e cattolica famiglia Migone di Genova, che fa molte
opere di carità. Non potendo i Salesiani avere un terreno per fabbricare chiesa,
casa e scuole in Valle Crosia per fare argine ai Protestanti, egli, D. Francesco,
regalò una superficie di 2.500 metri dove sono già cominciati e progrediscono i 10
f.1v lavori di costruzione. Il valore del terreno è di f. 15.000. | Oggi stesso (10 aprile)
tutta la famiglia venne ad assicurare di venire in ajuto pecunario affinché i lavori
possano continuarsi nella località sopra indicata.
S. S. il 5 corrente mese degnavasi promettere di farlo Cameriere Segreto
d’onore rimettendo la pratica nelle mani dell’E.mo. Sig. Card. Gaetano Alimonda 15
affinché riferisca alla stessa S. S.
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4 5 con regolarità corr sl ex regolarmente 14 corrente emend ex aprile promettere emend
ex pregar
3 don Francesco Migone: v. E(m) VI, lett. 2900.
15 Gaetano Alimonda: v. lett. prec.
3161
Alla signora Susanna Saettone Prato
Edita in E III 566
Comunica la benedizione del papa — assicura preghiere — chiede sussidi per i missionari
Car.ma come Madre in N. S. G. C.,
*Roma, 10 apr[ile 18]80
Torre de’ Specchi

9.9 Page 89

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88 aprile 1880
Vedo che Dio non la dimentica e che le manda delle croci. Sia in ogni cosa
5 benedetto.
Riceva una speciale benedizione dal S. Padre sopra di Lei, sopra il buon
Agostino e sopra la defunta Maria. Dio l’accolga in Paradiso.
Pel Girolamo Campanella si diriga a Torino a D. Rua e vedremo di aggiu-
starlo. Il Signore la conservi in buona salute, o sempre carissima come Madre in
10 G. C.
Io pregherò tanto per Lei, pel caro Agostino; mi prepari un taschetto di
marenghini pei nostri missionari, e mi creda sempre nei Sacri Cuori di G. e di M.
Aff.mo ed obbl.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
2 Susanna Saettone Prato: v. lett. 3140.
7 Agostino: personaggio non identificato; forse il figlio della destinataria.
— Maria: personaggio non identificato; forse la madre della destinataria.
8 Girolamo Campanella: un ragazzo raccomandatogli.
3162
Al papa Leone XIII
ASV S. Cong. VV.RR. Pos. Ep. apr. 1880
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990408)
Ined.
Chiede la dispensa d’età per l’ordinazione sacerdotale del diacono Maggiorino Borgatello
Beatissimo Padre,
*Roma, 12 aprile 1880
L’umile esponente chierico professo perpetuo della Congregazione salesiana
in Torino, Maggiorino Borgatello Diacono, prostrato ai Piedi di Vostra Santità,
5 supplica, che pel bene della chiesa, pel bisogno della Congregazione cui ap-
partiene, ed anche per sua spirituale consolazione, siagli concessa l’apostolica
dispensa sopra il difetto di mesi 10 e 26 giorni di età prescritta dai sacri canoni,
affinché possa essere promosso al sacro ordine del presbiterato nelle prossime
tempora di Pentecoste.
10
Che della grazia ecc.
Il sottoscritto dichiara essere vero quanto sopra viene esposto dal supplicante,
e attesa la penuria di sacerdoti che lavorino nella Vigna del Signore, e i segni
non dubbii che si manifestano nel medesimo di vocazione al sacerdozio, si unisce
seco lui a supplicare la somma clemenza del sovrano Pontefice, affinché venga
15 appagato nel suo pio desiderio.
Sac. Gio. Bosco Rettore

9.10 Page 90

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aprile 1880 89
4 Maggiorino Borgatello: nato nel 1857 a Varengo (Alessandria), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 27 ottobre 1876 come studente adulto: ASC Registro Censimento. Emise la prima professione (per-
petua) il 26 settembre 1877 a Lanzo Torinese e fu ordinato sacerdote il 22 maggio 1880 a Lucca. Tra-
scorse 25 anni nella Patagonia Meridionale e nella Terra del Fuoco con monsignor Fagnano, lasciando
molti scritti, editi ed inediti. Nel 1893 diede inizio al Museo Etnografico e di Scienze Naturali di Punta
Arenas che da vari anni porta il suo nome. Morì a Torino il 20 dicembre 1929: SAS; DBS, 48-49.
3163
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740409) mc. 51 E 5/6
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra da computisteria
di umidità
E III 566-567 cit. in MB XIV 471
mrg. ingialliti
forti macchie
Elenco di avvisi: spostare gli esercizi spirituali dei ragazzi a dopo il 26 perché desidera essere presente
— cercare di vendere una cascina per avere liquidità — cercherà di affrettare il suo ritorno a Torino per
aiutarlo a cercare denaro — saluti a tutti i giovani
*Roma, 12 aprile [18]8[0]
Car.mo D. Rua,
1° Desidero di trovarmi per gli esercizi dei nostri cari giovani; perciò procu-
rate di portare gli esercizi sp. qualunque giorno dopo il 26 del corrente.
2° Il nostro Crispino, Rossi Gius., scrive che non sa più che fare per avere 5
quattrini. Credo che tu farai bene di cercare la vendita della cascina del fu Sig.
Scanagatti o del Barone Bianco per levarci da questi incubi.
3° Idem un tiletto per la casa di Mornese e mandarlo a tutti i notai, avvocati,
e commercianti principali di Genova.
4° Giunse D. Brondolillo. Egli è bene. Se fossi stato io l’avrei persuaso andare 10
alquanto in riviera e sarebbe scomparsa la nostalgia. Presentemente lo lascieremo
andare un poco a casa e poi vedremo. Pare molto divoto di S. Gio. Marco.
5° Sollecito il mio ritorno a Torino per aiutarti a cercare quibus. Rincresce
che in tutti i siti mi vuotano le saccocce e sarà pochissimo quello che potrò portare
a Torino. |
15
f.1v
Fa’ un cordialissimo saluto a tutti i nostri cari giovani, dicendo loro che
domenica, Patrocinio di S. Giuseppe io celebrerò per loro la S. Messa, ma che essi
facciano la loro comunione secondo la mia intenzione.
Ho affari molto gravi per le mani: preparo una trama contro D. Cagliero.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Coi saluti del nostro Proc[uratore]; D. Berto, Zucchini, Geraldo che non è
ancora bene, e Giaretto.

10 Pages 91-100

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10.1 Page 91

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90 aprile 1880
1 aprile] 4
4 dopo il 26: in realtà don Bosco ritornò a Torino il 7 maggio.
5 Crispino: il protagonista, sempre squattrinato, del noto melodramma sovente rappresentato a
Valdocco, Crispino e la comare.
— Giuseppe Rossi, provveditore: v. E(m) III, lett. 1470.
7 Michele Scanagatti, antico benefattore di don Bosco: v. E(m) I, lett. 93.
— barone Carlo Giacinto Bianco di Barbania, grande benefattore di don Bosco: v. E(m) I, lett. 457.
8 tiletto: dal piemontese tilet, bando, avviso al pubblico.
— Mornese: prima residenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
10 don Brondolillo: personaggio non identificato, che, come Giovanni Marco aveva fatto in Panfilia con
S. Paolo (At. XIII,13, XV 38), avrebbe abbandonato la società salesiana.
14 sarà pochissimo: ma due giorni dopo gli avrebbe spedito 3.000 lire.
19 una trama: chiara allusione all’eventualità di un Vicariato apostolico in Patagonia, di cui don
Cagliero avrebbe potuto essere il titolare; v. lett. seg.
23 Procuratore don Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
— don Gioachino Berto: segretario, v. E(m) II, lett. 1277.
— chierico Luigi Zucchini: addetto alla Procura; il nominativo appare sul Catalogo della Società Sale-
siana solo negli anni 1880 e 1881.
— Federico Geraldo, coadiutore addetto alla Procura. Il nominativo non appare sul Catalogo della
Società Salesiana e non ci sono dati neanche in SAS.
24 Domenico Giaretto, coadiutore ascritto. Il nominativo non appare sul Catalogo della Società Sale-
siana e non ci sono dati neanche in SAS.
3164
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720725) mc. 32 B 6
Min. aut. 2 ff. 320 x 210 mm. carta uso stampa ingiallita segni di carta gommata
Gioachino Berto con inchiostro violaceo segni di pastello rosso foro al centro dei ff.
E III 567-568 MB XIV 623-624
aggiunte di
Lettera di presentazione di una breve esposizione sullo stato delle missioni salesiane di America e sopra
alcuni provvedimenti necessari per il consolidamento delle medesime
*Roma, 13 aprile 1880
Beatissimo Padre,
Ho l’alto onore di poter presentare a V. S. una breve esposizione sullo stato
delle missioni salesiane di America e sopra alcuni provvedimenti reputati necessari
5 pel consolidamento delle medesime tra’ selvaggi Pampas e Patagoni.
Secondo il venerato comando di V. S. ho conferito a lungo coll’E.mo Card.
Alimonda e col Reverend.mo Mons. Domenico Jacobini; e facendo tesoro dei
saggi riflessi e suggerimenti di questi due dotti personaggi, si conchiuse essere
necessario un Vicariato Apostolico tra le colonie già costituite sulle rive del Rio
10 Negro, ed un Seminario in Europa con cui provvedere Evangelici operai.
Qualunque ordine la S. V. giudichi di dare a questo riguardo, servirà di norma
a continuar la pratica presso al Governo della Repubblica Argentina e presso
Mons. Aneyros, Arcivesco[vo] di Buenos Aires.

10.2 Page 92

▲torna in alto
aprile 1880 91
Umilmente prostrato invoco l’apostolica benedizione sopra tutti i soci della
umile nostra congregazione e specialmente sopra quelli che sono nelle missioni di 15
America, che tanto la desiderano.
Umil.mo ed obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 una breve emend sl ex l’ 3-4 sullo stato delle emend sl ex delle cose relative alle emend sl ex che si
riferiscono alle 4-5 e sopra... pel emend sl ex che sono stati giudicate opportune pel emend ex che sem-
brano opportune pel 6 il venerato comando corr sl ex i venerati consigli 7-8 e... personaggi emend sl
ex i quali ambidue 8-9 si... necessario corr sl ex conchiusero sulla necessità di 9 tra emend sl ex che
abbiano emend ex nella ante le it et del sl per ante già del per 10 ed emend sl ex e di ante Evan-
gelici del al grave bisogno di 13 Mons. Aneyros emend sl ex l’ post Aires del che ne è la capitale
15 quelli emend ex i missio ante che del e 17 Umil.mo ed Obbl.mo Servitore emend sl ex [Berto]
Obbedientissimo figlio di S. Chiesa
3 breve esposizione: v. lett. seg.
6-7 card. Gaetano Alimonda, membro della S. Congregazione di Propaganda Fide: v. E(m) V, lett. 2568.
7 mons. Domenico Jacobini, segretario della S. Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari:
v. E(m) V, lett. 2435.
10 in Europa: si pensava a Marsiglia, in Francia; v. lett. 3156.
13 mons. Federico Aneyros Arcivescovo di Buenos Aires: v. lett. E(m) IV, lett. 2043.
3165
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720724) mc. 31 E 8 – 32 A 6
Copia allog. con data e correz. aut. e minime correz. di Gioachino Berto [= B] 8 ff. 310 x 212 mm.
carta uso stampa ingiallita con segni di carta gommata inchiostro violaceo e verdino con correz.
in color seppia segni di pastello rosso sul f. 8v sul mrg. sup. del f. 1r si legge aut.: “Esposizione fatta
al S. Padre Leone XIII intorno alle missioni Salesiane nell’America del Sud allo scopo di fondare un
vicariato apostolico nella Patagonia”
Min. di Gioachino Berto e di altra mano [= A] mc. 32 A 7 – B 5 266 x 210 mm. inchiostro
violaceo e verdino con correz. in nero forti segni di ingiallimento lungo i mrg. segni di pastello
rosso macchie di umidità
E III 568-575 MB XIV 624-631
Esposizione intorno alle missioni salesiane nell’America del Sud, allo scopo di fondare un Vicariato
apostolico nella Patagonia e un seminario per le missioni
*Roma, 13 aprile 1880
Le Missioni Salesiane e i rapporti colla S. Sede
Le Missioni estere furono sempre oggetto vagheggiato dalla Cong. Salesiana.
Il bisogno di sostenere la fede in quelli che sono già battezzati, propagarla
nei paesi selvaggi e così coadiuvare a liberare dalle tenebre dell’errore quelli che 5
tuttora vi si trovano, si ebbe sempre tra di noi quale argomento di studio, di lettura
e di ammirazione.
Per molto tempo i nostri allievi solevano recarsi alle Missioni associandosi
ad altri Istituti o richiesti dai Vescovi nell’America, nell’Australia, nelle Indie,

10.3 Page 93

▲torna in alto
92 aprile 1880
10 nella China e nel Giappone.
Le prime trattative di fare spedizione di Missionari all’estero furono nel 1872
coll’E.mo Card. Barnabò Prefetto di Propaganda Fide; di poi il Sommo Pontefice
Pio IX consigliava di raccogliere i religiosi Salesiani che aspirassero alle Missioni
ed inviarli riuniti a fondare Case ed Ospizi nei siti dove apparisse maggior
15 bisogno.
Fra le altre regioni il Sommo Pontefice si compiaceva di segnalare l’America
meridionale e nominatamente la Repubblica Argentina. Essendo egli stato qualche
tempo in que’ paesi poté conoscere la grande necessità di Missionarii che si recas-
sero a prendere cura degli Italiani colà dispersi ed anche tentare qualche prova tra
20 gli Indi Pampas e Patagoni.
Il caritatevole Pio IX ajutò efficacemente con mezzi materiali a compiere la
prima spedizione, ed il 1° novembre | 1875 dieci Salesiani vennero a presentarsi f.1v
dal Supremo Gerarca della Chiesa, dal S. Padre per chiedere la Benedizione, e
così ricevere la Missione Apostolica dal Vicario di Gesù Cristo.
25
Il S. Padre li accoglieva con grande benevolenza, li incoraggiava con calde
parole, e li muniva di una lettera del Cardinale Segretario di Stato all’Arcivescovo
di Buenos Aires in data dello stesso giorno. (Vedi allegato A: opuscolo favori e
grazie spirituali, pag. 78; Berto).
Ai medesimi erano concesse le facoltà necessarie dalla Sacra Congregazione
30 di Propaganda Fide con decreto del 14 novembre di quell’anno 1875. (Vedi alle-
gato B: pag. 79; Berto).
Il Sommo Pontefice poco dopo esprimeva la sua consolazione lodando ed
approvando la novella spedizione con un Breve in data 17 dello stesso mese ed
anno. (Vedi allegato C: pag. 85; Berto).
35
Per dare maggiore stabilità a quella Missione la Congregazione di Propa-
ganda Fide informata dell’incremento della Messe Evangelica e delle vocazioni
che in quei paesi cominciavano a manifestarsi autorizzò la fondazione di un Novi-
ziato con Decreto 6 luglio 1876. (Vedi allegato D: pag. 109; Berto).
Il Regnante Sommo Pontefice, che Dio lungamente sano e salvo conservi, in
40 data 18 settembre 1878 si degnava di indirizzare altro Breve pieno di paterno
affetto con cui approva ed incoraggia le Missioni Salesiane di America. (Vedi alle-
gato E: Bollett. di febbraio 1879, pag. 1-2; Berto).
Lo stesso Regnante Leone XIII, sebbene travagliato dalle strettezze finan-
ziarie, tuttavia saputa la mancanza di mezzi pecuniarii per una quarta spedizione,
45 concorse con generosa offerta ed animava a proseguire le opere incomin | ciate f.2r
con apposita lettera in data 23 novembre 1878. (Vedi Bollett. di gennajo 1879,
pag. 3 e lett. 21 ott. 1879 Bollett. di dic. 1879, pag. 3; Berto).
Scopo delle Missioni Salesiane d’America
Il Sommo Pontefice Pio IX proponeva ai Missionari Salesiani tre fini:

10.4 Page 94

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aprile 1880 93
1° Andare a prendere cura degli adulti e specialmente dei giovanetti italiani, 50
che in gran numero sono dispersi nell’America del Sud.
2° Aprire Ospizi in vicinanza de’ selvaggi perché servissero come di piccolo
seminario e ricovero ai più poveri ed abbandonati.
3° Con questo mezzo farci strada alla propagazione del Vangelo fra gli Indi-
Pampas e Patagoni. La 1° partenza di Salesiani, come si disse, fu effettuata il 55
14 novembre 1875, e giunsero il 14 del seguente mese in Buenos Aires, capitale
della Repubblica Argentina.
Presente stato delle Missioni Salesiane in America
Attualmente i Salesiani in America sono circa 120 che si occupano come
segue:
60
1° Nella Diocesi e città di Buenos Aires, casa Provinciale, centro della dire-
zione e dell’amministrazione. L’Ispettore o il provinciale abita nella Parochia testé
eretta sotto il titolo di S. Carlos en Almagro, di circa seimila anime.
2° Ospizio di Pio IX, in cui circa 150 poveri fanciulli apprendono arti e
mestieri.
65
3° Scuole pubbliche, Oratorio, giardini di ricreazione e trattenimenti per gli
esterni ne’ giorni festivi.
4° Noviziato e studentato pei soci della Congregazione.
f.2v
5° Parochia detta della Boca dedicata a S. Giovanni | Evangelista, di circa
27 mila abitanti quasi tutti Italiani.
70
6° Pubbliche scuole pei poveri fanciulli.
7° Chiesa detta Mater Misericordiae o de los Italianos, che ha per fine pre-
cipuo di assistere nella religione gli adulti ed i fanciulli italiani, che numerosi
intervengono dai vari quartieri della città e dalle vicine campagne.
8° Nella città di S. Nicolás de los Arroyos a poca distanza dai selvaggi avvi 75
un Collegio o Piccolo Seminario per le Missioni da cui già si ottennero alcune
vocazioni.
9° Nella città stessa amministrano una chiesa pubblica a favore degli adulti.
10° Si amministra parimenti la parochia di Ramallo che è un villaggio di
circa 4000 anime. Questa parochia è composta di vari casolari dispersi e distanti 80
l’uno dall’altro, ma gli abitanti che si raccolgono ne’ giorni festivi a fine di assi-
stere alle pratiche religiose, accostarsi ai Santi Sacramenti e fare amministrare il
S. Battesimo ai fanciulli.
[Repubblica dell’Uruguay]
Nella Repubblica dell’Uruguay coll’ajuto del Signore si poterono eziandio 85
già fondare più case.
Il Collegio Pio di Villa Colón che è considerato quale Seminario diocesano
per le Missioni, ed è pareggiato all’università dello stato.

10.5 Page 95

▲torna in alto
94 aprile 1880
Una pubblica chiesa è ufficiata a benefizio della popolazione circostante a
90 Villa Colón.
In Montevideo, capitale della Repubblica, fu fondato un Oratorio con le
scuole per i fanciulli poveri e pericolanti. |
Nella città di Las Piedras si regge una parochia di seimila anime con pub- f.3r
bliche scuole e con Oratorio festivo.
95
Suore di Maria Ausiliatrice
Da tre anni le Suore di Maria SS. Ausiliatrice si recarono in soccorso dei
religiosi Salesiani di America, e si occupano delle fanciulle povere che sono
numerosissime e che versano in grave pericolo della moralità e della religione.
Nella Diocesi di Montevideo, nella mentovata parochia di Las Piedras,
100 le Suore aiutano i missionari a fare scuola, catechismo, assistere ed istruire le
ragazze che provengono dagli Indi, preparandole a confessarsi, comunicarsi, a
ricevere il Sacramento della Cresima.
A Villa Colón hanno scuola, laboratorii nei giorni feriali, e congregazione
festiva per le ragazze più adulte.
105
In Montevideo fondarono scuole ed ospizio per le ragazze in pericolo di
cadere nelle mani dei protestanti.
Nella città di Buenos Aires fondarono molte scuole, laboratorii e congrega-
zioni festive per le fanciulle abbandonate.
Le Colonie del Rio Negro
110
Dato un rapido cenno sullo stato delle Missioni Salesiane d’America, giova
ora esporre brevemente quanto si reputa più necessario da farsi, per migliorare la
sorte dei selvaggi Pampas e Patagoni sul Rio Negro.
Il Rio Negro è un fiume che nasce nelle sommità delle Cordigliere de Los
Andes, il quale dopo lungo e tortuoso corso di oltre 1000 Km. va a scaricarsi nel-
115 l’Atlantico al grado 40 di latitudine Sud. La sponda Nord di questo fiume segna
i confini dei vasti deserti Pampas. | Alla sponda Sud del medesimo principiano f.3v
le vaste regioni della Patagonia Orientale.
Per quattro secoli i Missionarii Cattolici sostennero molte fatiche a fine di pe-
netrare in quei selvaggi paesi; fecero inauditi sacrifizi, ma senza frutto, per quanto
120 si sa, perciocché niuno di coloro che penetrarono nell’interno della Patagonia poté
ritornare.
L’anno 1878 i salesiani desiderando di fare anch’essi una prova, partirono
sopra un naviglio del Governo diretto al Rio Negro, ma una terribile burrasca li
pose in pericolo della vita, li respinse più volte e infine furono costretti a rifugiarsi
125 in Buenos Aires.
Nel 1879 con miglior successo ritentarono la prova per altra via. Attraversa-
rono i Pampas, parlarono coi Cacichi, o Capi de’ Selvaggi e trovarono buona

10.6 Page 96

▲torna in alto
aprile 1880 95
accoglienza e poterono amministrare il S. Battesimo ad oltre 400 fanciulli Indi.
Pervenuti al Rio Negro perlustrarono le Colonie di cui l’Arcivescovo di Buenos
Aires in una lettera del 5 agosto 1879, offrendo quelle Missioni ai Salesiani, ne fa 130
la descrizione come segue: (Vedi allegato I).
È finalmente giunto il momento, in cui io Le posso offrire la Missione della
Patagonia che le stava cotanto a cuore, come altresì la parochia di Patagones, che
può servire di centro alla Missione. Come Ella avrà già veduto dalle lettere del
Sig. D. Costamagna, la Parochia di Patagones comprende:
135
1° Carmen di Patagones con circa 3500 anime, ed è qui che risiede il Paroco
che ne ha la cura;
2° La Guardia-Mitre che è situata a circa 17 leghe da Patagones con una
popolazione di circa 1000 anime;
3° La Colonia Conesa a 34 leghe da Patagones, ove si trovano circa 800 Indi 140
della tribù di Catriel;
4° La nuova popolazione di Choele-Choel a 70 leghe da Patagones con circa
f.4r 2000 anime | tra cristiani ed indi. Tutti questi villaggi sono situati sulla riva Nord
del Rio Negro, che si può facilmente passare, poiché nella sua maggior larghezza
non oltrepassa due Cuadras (metri 270). Dirimpetto a Carmen di Patagones, sulla 145
riva Sud del Rio Negro, già propriamente nella Patagonia, si trova Mercedes della
Patagonia, ove ha sede il governatore di questi territorii. Avvi quivi una chiesa
adattata alla popolazione che è di 1500 anime.
Ad otto leghe all’incirca da Mercedes si trova la Colonia di San Francesco
Saverio, anch’essa sulla riva Sud del Rio Negro, perciò terra di Patagonia. Questa 150
colonia è composta di 400 Indi Linares.
Tutti questi villaggi non hanno che un Sacerdote, il quale nei giorni festivi,
celebrata una Messa nei luoghi di sua residenza, attraversa il fiume per recarsi a
celebrarne una seconda a Mercedes della Patagonia. Come Ella ben vede, è cosa
impossibile che un prete solo possa bastare al servizio regolare di tutte queste 155
parochie, quando anche avesse un coadiutore; ed egli è con gran mio rammarico
che fino ad ora non ho potuto porre rimedio a tanto bisogno a causa dell’assoluta
mancanza di Sacerdoti.
I Padri Lazzaristi alcuni anni orsono si presero carico di questa missione, ma
il tutto si ridusse ad alcuni preparativi per la casa dei missionari; dopo di che per 160
mancanza di soggetti la dovettero abbandonare.
A tutti questi guai si aggiungono i tristi effetti della Propaganda Protestante,
che lavora in questi paesi. (Vedi lettera allegata).
Per cooperare a porre argine a quei mali crescenti e dare qualche stabilità alle
Missioni Patagoniche ed impedire che quelle popolazioni cadessero vittime delle 165
insidie dei nemici della fede, si accettò la proposta dello zelantissimo Arcivescovo
Aneyros, che faceva eziandio delle buone proposte a nome del Governo Argen-
tino, [di mandare] i Salesiani in Patagonia. Venne quindi stabilita una spedizione

10.7 Page 97

▲torna in alto
96 aprile 1880
di dodici Salesiani il 15 di | cembre ultimo scorso e con più quieta navigazione f.4v
170 pervennero a Carmen de Patagones il 2 Gennaio di quest’anno. Altri partirono di
poi in ajuto dei loro confratelli, e se la Divina Provvidenza ci continua il suo
appoggio, speriamo di effettuare tra breve un’altra spedizione.
Il Governo Argentino, che per giovare alla sistemazione civile e religiosa di
quelle colonie le costituì in Provincia, favorisce le Missioni e presentemente offre
175 l’opera sua per coadjuvare i Salesiani ad evangelizzare le due sponde del Rio
Negro, che è quanto dire la promulgazione del Vangelo fra i Selvaggi Pampas e
Patagoni.
A tale scopo promette aiuti materiali e appoggio morale. Ultimamente il Pre-
sidente di quella Repubblica chiese formalmente che gli si presenti un Capitolato
180 in cui si espongano le condizioni che si reputeranno opportune per regolare i rap-
porti tra i Missionari, il Governo e gli Indi.
[I Salesiani della Patagonia]
I Salesiani, giunti nella Patagonia, secondo il parere dell’Arcivescovo di
Buenos Aires, scelsero Carmen per centro di corrispondenza e direzione. Le prime
185 loro sollecitudini furono dirette alla erezione di chiese, di case di abitazione, di
scuole pei fanciulli e per | le ragazze. Mentre alcuni si occupano così ad insegnare f.4r
arti, mestieri e l’agricoltura alle colonie costituite, altri continuano ad avanzarsi
tra i selvaggi per catechizzarli, e, se è possibile, fondare colonie nelle regioni più
interne del deserto.
190
Le suore di Maria Ausiliatrice hanno già cominciato a lavorare in favore di
quelle colonie, ad organizzare scuole ed ospizi per le ragazze più abbandonate.
Cose da farsi
Per rendere la religione stabile nella Patagonia e cooperare efficacemente allo
sviluppo ed incremento delle missioni, sembrano abbisognare tre cose di prima
195 importanza:
1° Una Prefettura o un Vicariato Apostolico che sia centro delle Colonie già
costituite e di quelle che coll’aiuto del Signore si spera di formare.
2° Fondare un Seminario che raccolga allievi per fare studi sull’indole, sulla
lingua, intorno ai costumi, sulla storia e geografia di quei luoghi.
200
3° Formulare una proposta con cui accettando le buone disposizioni del
Governo Argentino, si assicuri lo stato religioso e civile degli Indi che vengono
alla fede.
Siccome le trattative del Governo Argentino esigono tempo | e schiarimenti, f.5v
perciò questo punto si può alquanto differire.
205
Possono però fin d’ora trattarsi gli altri due punti, cioè la fondazione di un
Vicariato Apostolico e di un Seminario per le Missioni della Patagonia.

10.8 Page 98

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aprile 1880 97
Vicariato Apostolico nella Patagonia
Il Governo Argentino avendo erette testé in Provincia le Colonie sopra de-
scritte col nome di Provincia della Patagonia, collo stesso nome si potrebbe
appellare il Vicariato o Prefettura Apostolica. Esso abbraccerebbe le Colonie delle 210
due sponde Nord e Sud del Rio Negro, comprese tutte le terre del versante orien-
tale della Patagonia fino a che non sia eretto nuovo Vicariato a S. Cruz, piccola
colonia già fondata verso lo stretto di Magellano, dove il Rio di tal nome si versa
nell’Atlantico. Così che il nuovo Vicariato si estenderebbe dal 36° esclusivamente
al 50° grado di latitudine Sud.
215
Sarà bene di notare come le Cordigliere de los Andes dividono la Patagonia
dal 40° al 50° grado di latitudine Sud fino allo stretto di Magellano, formando
così il versante orientale dalla parte dell’Atlantico e il versante occidentale verso il
Pacifico.
Questo secondo versante appartenendo al Chilì sarebbe da escludersi dal 220
progettato Vicariato.
Dopo lo stretto [di] Magellano cominciano le Terre del Fuoco e le isole adia-
centi sino al capo Horn, cioè dal 50° al 63° grado. Questi paesi essendo ora
oggetto di questione tra il Governo Arg[entino] e il Chilì, sarà pur bene di non
farne cenno nel nostro progetto.
225
Fondato dalla S. Sede un Vicariato Apostolico a Carmen, oltre un centro
stabile per quelle Missioni, si avranno eziandio i titoli per ottenere soccorsi dal-
l’opera della Propagazione della Fede e della Santa Infanzia.
Qualche aiuto si avrà parimenti da alcuni comitati di beneficenza, costituiti a
Buenos Aires, collo scopo di cooperare alla diffusione del Vangelo tra i Pampas e 230
nella Patagonia.
Si ha pure fondata speranza che il Governo Argentino accondiscenderà a
costituire una dotazione annua per un Vicariato che si può dire indispensabile per
le condizioni politiche e religiose di quei paesi.
Seminario per le Missioni della Patagonia
235
Tre Collegi o Piccoli Seminari, come si disse, furono fondati nell’America
del Sud a fine di coltivare le vocazioni allo stato ecclesiastico. Uno a Villa Colón,
l’altro a Buenos Aires, il terzo a S. Nicolás de los Arroyos, ultima città della
Repubblica Argentina confinante coi Pampas.
Qualche vocazione si è già ottenuta, ma tali vocazioni per ora sono assai rare 240
e non possono bastare ai gravi bisogni di quelle diocesi che versano nella massima
penuria di clero. Sicché diviene indispensabile un Seminario in Europa che abbia
per fine di preparare evangelici operai per la Patagonia.
Fatti maturi riflessi sulla convenienza di aprire questo Seminario in Italia, in
Francia o nella Spagna, pare che per la speranza di appoggio materiale e morale 245
sia da preferirsi la città di Marsiglia pel Seminario propriamente detto, e di aprire

10.9 Page 99

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98 aprile 1880
a suo tempo uno studentato nella Spagna per facilitare lo studio e l’uso della
lingua spagnuola, che è appunto quella del Governo, delle scuole del popolo, e
prima ad essere imparata dai selvaggi.
250
Costituito un Vicariato Apostolico, questo Seminario e questo studentato pos-
sono essi pure con fondamento sperare qualche aiuto dalla Propagazione della
Fede e dalla Santa Infanzia e si potrebbe anche organizzare un modo facile di
raccogliere offerte a questo fine, qualora ciò | sia di gradimento al Santo Padre. f.5r
Si noti che per non toccare le suscettibilità delle Diocesi che in generale
255 versano tutte nella penuria di vocazioni ecclesiastiche, pare meglio che gli allievi
siano ammaestrati fino alla filosofia; di poi restino liberi di fare ritorno nella pro-
pria diocesi, o entrare in qualche Ordine religioso, oppure dedicarsi alle Missioni
della Patagonia. Soltanto questi ultimi dovrebbero essere definitivamente ricevuti
ed avviati a fare gli studi proprii di coloro che vogliono consacrarsi alle Missioni
260 fra i selvaggi Pampas, Patagoni, e, se a Dio piacerà, anche nelle Terre del Fuoco.
Tutte le cose sovra esposte furono trattate e discusse col Red.mo Monsig.
Domenico Jacobini, Segretario della Congreg. degli Affari Ecclesiastici Straordi-
narii, e dall’E.mo Card. Gaetano Alimonda, membro della Sacra Congregazione di
Propaganda Fide, ambidue appositamente incaricati da S. S. il Sommo Pontefice
265 Leone XIII, cui ogni cosa sarà comunicata, affinché si degni benedire ed appro-
vare quanto giudicherà tornare a maggior gloria di Dio e a salvezza delle anime.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Le Missioni... S. Sede] Eminenza Reverendissima A1 Le Missioni Salesiane emend A2 B1 Le Mis-
sioni... S. Sede corr B2 5 dell’errore om A B1 add sl B2 6 tuttora vi si trovano emend sl ex fossero
in errore B 7 associandosi corr sl ex associati A 11-12 Le prime... Barnabò emend sl ex Ma nel 1874
B 11 di fare spedizione di Missionari emend mrg sin ex di missioni salesiane propriamente dette B
nel 1872 add sl B 13 consigliava] consigliarono il superiore dei salesiani A B1 consigliava corr B2
i religiosi Salesiani] que’ religiosi A B1 i religiosi Salesiani corr sl B2 14 a fondare] per formare A B1
a fondare emend sl B2 16 segnalare] proporre A B1 segnalare emend sl B2 16 e nominatamente la]
approvazione delle Missioni Salesiane dalla S. Sede A1 la S. Sede emend sl A2 la S. Sede. Le prime tratta-
tive di Missioni Salesiane all’estero ebbero con l’E.mo Barnabò nel 1872, che ne dava incoraggiamento.
S. S. Pio IX poi nel 1874 localizzava le missioni e incoraggiava a recarsi corr A3 la S. Sede... localizzava
ed incoraggiava le missioni corr mrg sin A4 B1 e nominatamente la emend B2 17-19 Essendo... recas-
sero a om A B1 emend mrg sin B2 19 ed... prova] e tentare novella prova A B1 e tentare qualche prova
corr sl B2 21 ante caritatevole del medesimo A a compiere] somministrava mezzi materiali A1 som-
ministrava parte notabile dei mezzi necessari corr sl A2 B1 ajutò... a compiere emend sl B2 22 ed il
1° novembre 1875] che si effettuò il 14 novembre 1875 A B1 che si effettuò di fatto il 14 novembre 1875
corr sl B2 Il 1° novembre di quell’anno [corr ex di quest’anno] corr mrg sup B3 ed il 1° novembre 1875
corr sl B4 22-23 dieci... Chiesa] I primi Missionari Salesiani in numero di 10 si presentarono A B1
vennero a presentarsi dal Supremo Gerarca della Chiesa corr sl B2 23 post Padre del il 1° novembre
di quell’anno chiedere] ricevere A B1 chiedere emend sl B2 così ricevere om A B1 add sl B2 24 dal
Vicario di Gesù Cristo om A B1 add sl B2 25 li accoglieva... benevolenza om A B1 add mrg sin B2
30 di quell’anno om A B1 add sl B2 32 ante Sommo del medesimo B poco dopo om A B1 add sl B2
33 spedizione] missione A B1 spedizione emend sl B2 35 ante maggiore del ognora B a quella Mis-
sione] alla Salesiane Missioni A B1 a quella missione corr sl B2 36 Fide add sl B 37 cominciavano
a manifestarsi] Dio suscitava A B1 cominciavano manifestarsi emend sl B2 40 18res B settembre
emend sl ex novembre B 43 Regnante] caritatevole Regnante Pontefice A1 Regnante corr A2 B ante
strettezze del gravi A 44 saputa... spedizione] informata delle difficoltà che si incontravano nella
quarta spedizione per mancanza di mezzi pecuniarii A B1 saputa... spedizione corr sl B2 48 Scopo...

10.10 Page 100

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aprile 1880 99
d’America] Ispettoria Americana A1 Missioni Salesiane di America corr A2 B scopo del... di America
corr sl B2 49 Il Sommo... fini] Col consiglio e l’aiuto materiale del caritatevole Pio IX, si trattò della
spedizione di salesiani in America. Il Sommo Pontefice proponeva tre fini A1 pertanto il Sommo Ponte-
fice Pio IX proponeva ai missionari salesiani corr A2 B il Sommo Pontefice Pio IX proponeva ai missio-
nari salesiani tre fini corr B2 50 ante Andare del Di B 51 del Sud emend sl ex meridionale A 52
Ospizi] delle case A B1 Ospizi emend sl B2 de’ emend sl ex ai B come om A B1 add sl B2 53 ai
emend sl ex pei B 55 di Salesiani om A B1 add mrg sin B2 come... effettuata] poter effettuarsi A B1
come... effettuata emend sl B2 56 post novembre 1875 add desiderosi i Salesiani di cooperare alle pie
intenzioni del S. Padre in numero di dieci si recarono a Roma per ricevere la benedizione e l’ammissione
dal Vicario di Gesù Cristo ed il 14 dicembre dello stesso [corr ex il 14 novembre di quell’anno partirono
da Genova] A 58 Presente... America om A B1 add mrg sin B2 59 circa 120 emend sl ex oltre a 110 A
61-63 casa... titolo di] casa Ispettoriale, nella parochia testé eretta detta A B1 casa Provinciale... al titolo
di corr sl et mrg sin B2 61 ante centro del e B 62 dell’ add sl B 63 ante Ispettore del Sua B
64 in emend sl ex di A poveri add sl A 66 giardini di ricreazione add sl A 66-67 per... festivi]
festivi per gli esterni A B1 per gli esterni ne’ giorni festivi corr B2 68 pei soci della emend sl ex della A
69 ante detta del così B 72 ante Chiesa del hanno cura della B 72-73 che ha... gli] Questa chiesa è
specialmente destinata agli A B1 che... gli emend B2 73 i emend ex ai B 74 post intervengono del
per le pratiche religiose B vari emend sl ex tutti B dalle vicine campagne] dai paesi vicini A1 dalle
vicine campagne corr sl A1 B [dalle add B2] 76 alcune corr sl ex parecchie B 78 Nella... una om A
B1 add sl B2 post adulti del di quella città B 79 parimenti corr ex pari B 80-81 Questa... festivi]
A questa parochia sogliono raccogliersi gli abitanti dai vari casolari della numerosa colonia A B1 A
questa parochia... delle numerose colonie corr B2 Questa... festivi corr sl et mrg sin B2 81 post fine
add et del sl di somministrare un mezzo di B 82-83 accostarsi... fanciulli] almeno nei giorni festivi, e
specialmente per l’amministrazione del Battesimo e celebrazione del sacramento del matrimonio A B1
accostarsi... fanciulli emend B2 82 ante accostarsi del per B fare amministrare il S. emend sl ex per
l’amministrazione del B 83 post fanciulli del e gli altri sacramenti di nostra S. Cattolica Religione B
84 Repubblica dell’Uruguay del B ante Repubblica add et del Nella B 85 Nella... case om A B1
add B2 87-88 che è... ed è] è seminario per le missioni. Questo collegio è considerato [ante conside-
rato add et del pure A] come un piccolo seminario diocesano è A B1 che è... ed è corr sl B2 89 Una]
Ivi pure avvi A B1 Una corr sl B2 è ufficiata add sl B 89-90 circostante a Villa Colón] vicina A B1
circostante a Villa Colón corr B2 91 fu fondato un add sl B 93 una emend sl ex la B 94 e con corr
sl ex ed B 95 Suore... Ausiliatrice om A1 Casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in America add mrg
sin A2 B1 Suore di Maria Ausiliatrice corr B2 96-108 Da tre... abbandonate om A 96 SS. add sl B
si recarono emend sl ex sono andate B 97 di emend sl ex in B e si occupano corr sl ex per occuparsi B
98 e emend ex ma B in grave emend sl ex nel prossimo B 99 mentovata add sl B 100 le Suore trsp
post Montevideo B ante catechismo del il B ed istruire emend sl ex specialmente B 101 prepa-
randole corr sl ex le preparano B 105 fondarono corr sl ex le medesime suore hanno fondato B ante
per del specialmente B 107 città emend sl ex diocesi B 110-112 Dato... Negro add B 111 si reputa
più emend sl ex è fatto e che è B da emend sl ex a B post farsi del nella Patago B 114 il quale] e
va a scaricarsi nell’Atlantico al grado 40 A B1 il quale emend sl B2 ante lungo del un B di oltre] di
circa A B1 di oltre emend sl B2 114-115 va... Sud om A B1 add sl B2 115 La... fiume] Questo fiume
al Nord A B1 La sponda Nord di questo fiume corr B2 116 ante deserti del detti B del medesimo] di
questo fiume A B1 del medesimo emend sl B2 117 vaste add sl B Orientale add B 118 Per quattro
secoli i] Molte prove fecero i A B1 per quattro secoli i emend sl B2 sostennero molte fatiche add sl B
119 ante fecero del per quattro secoli B ma senza] e senza alcun A B1 ma senza corr sl B2 120 sa]
può sapere A B1 sa emend sl B2 120 di coloro... Patagonia emend sl ex di loro B poté corr sl ex po-
terono B 122-125 L’anno... Aires om A1 L’anno 1878 i Salesiani fecero la prima prova e partirono
sopra un naviglio diretto al Rio Negro ma una terribile burrasca li respinse più volte e li costrinse a ritor-
nare a Buenos Aires add mrg sin A2 B1 L’anno 1878 i Salesiani desiderando [emend ex voleva emend ex
deliberaro] di fare anch’essi una prova e partirono sopra un naviglio del governo... Aires corr sl B2
126 Nel 1879 emend ex L’anno passato 1879 B miglior successo add B ante per add et del ma B
127 coi emend sl ex con varii B o Capi de’ Selvaggi add sl B 128 e poterono amministrare corr sl ex
ed amministrarono B 129 Pervenuti emend sl ex Giunti B 130 in una lettera om A1 add sl A2 B
del 5 agosto 1879 add B offrendo... ne add sl B 131 come segue emend sl ex in una lettera a parte in
cui fra le altre cose dice quando segue A 135 Sig. D. emend sl ex P. B 138 ante 2° add a linea B
142 ante 4° add a linea B 144 maggior emend sl ex più grande A 149 ante Ad add sl a linea B 164
Per cooperare a porre corr sl ex Per fare qualche B qualche stabilità emend sl ex stabile comincia-

11 Pages 101-110

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11.1 Page 101

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100 aprile 1880
mento B 165-166 ed impedire... fede add mrg inf B 166-168 si accettò... Argentino om A1 si accettò
la proposta dell’arcivescovo Aneyros e del governo Argentino add mrg sin B si accettò... Argentino corr
sl B2 167 faceva emend sl ex scriveva B a nome it et del B 168 i Salesiani in Patagonia add mrg
sin B Venne... una] Venne stabilita e si effettuò una A1 Quindi venne stabilita ed effettuata una corr A2
B1 Venne... una corr sl B2 ante spedizione add et del regolare B 169 il emend sl ex nel A più
quieta emend sl ex non molto burrascosa A 170 pervennero emend sl ex poterono giungere B 171 in
ajuto dei emend sl ex ed andarono a raggiungere i B ante e se del e novella spedizione si sta preparan-
do. Se B 171-172 ci continua... spedizione emend sl ex ci verrà in ajuto per le spese che occorrono B
172 ante spedizione del novella B 173-174 per giovare... costituì emend sl et mrg sin ex animato dal
buon successo di queste prove eresse quelle colonie B 173 sistemazione corr ex qualche sistema di
regime B ante civile del di que’ B 174 ante favorisce it et del ed ora B favorisce emend ex favorì B
174-175 e presentemente... le emend sl ex e ora offre ai Salesiani l’evangelizzazione delle B 176 fra i
emend sl ex nei B 177 A tale scopo promette emend sl ex Promette eziandio B ante il del poi B
178-179 ante Presidente add et del mrg sin medesimo B 179 chiese... presenti corr sl ex chiede che gli
si faccia B 180 espongano corr ex esponessero B ante opportune del le più B 182 I Salesiani nella
Patagonia add A B1 del B2 183 giunti trsp ante I Salesiani B parere dell’ corr sl ex consiglio [emend
ex desiderio] espresso da Monsignor Aneyros B 184-185 di corrispondenza... erezione di emend sl ex
e diedero opera ad erigere B 185 dirette emend ex di indirizzare B di2 add sl B di4 add sl B 186
così trsp ante alcuni B post così add ad organizzare le colonie già costituite [emend ex fondate] B
insegnare add et del sl B 187-188 alle... selvaggi per] agli Indi, altri per mezzo dei ragazzi si fanno
strada verso le regioni più interne del deserto per avvicinarsi ai selvaggi A1 agli Indi... ragazzi si adope-
rano di avanzarsi nelle regioni... deserto così avvicinarsi ai selvaggi corr sl A2 B1 alle... selvaggi per
corr sl B2 188-189 nelle... deserto add B 190-191 Le suore... abbandonate om A Le suore di Maria
SS. Aus. si occupano presentemente per organizzare scuole ed ospizi per le ragazze di quelle colonie add
mrg sin A2 B1 Le suore di Maria Ausiliatrice hanno già cominciato a lavorare [emend ex il loro ministero
emend ex la loro cura] in favore di quelle colonie ad organizzare... ragazze più abbandonate [emend sl ex
ragazze più abbandonate] B2 193-195 Per... importanza] Tre cose pajono necessarie a farsi A1 Tre
cose pajono presentemente necessarie a farsi corr sl A2 B1 Per rendere... importanza emend B2 193 la
religione add sl B nella Patagonia corr ex missioni della Pagonia B 193-194 allo sviluppo corr ex
alla dilatazione del vangelo tra gli indi B 194 ante delle add et del sl di B missioni emend sl ex me-
desime B abbisognare add sl B 198-199 2° Fondare... luoghi om A1 add mrg sin A2 198 sulla add
sl B 199 intorno ai add sl B sulla add sl B 200 accettando corr ex si accettano B 201 ante si del
e nel tempo stesso B si it sl et del B 203 esigono] dimandano A1 richiedono emend sl A2 B1 esigono
emend sl B2 ante schiarimenti add molti A post schiarimenti del che in parte furono già richiesti ed
altri si dimanderanno a suo tempo A 204 alquanto differire emend sl ex rimandare ad altra epoca A
205 ante Possono add Si A B1 del B2 trattarsi corr ex trattare B la fondazione di add sl B di un
add sl B 206 e di un corr sl ex ed il B 207 nella corr ex della B 209 ante collo del così si può B
si potrebbe add sl B 210 abbraccerebbe le corr sl ex si estenderebbe alle B delle emend sl ex che
sono sulle B 211 comprese emend sl ex Questo Vicariato abbraccerebbe B del versante add sl B
orientale corr ex orientali B 212 ante piccola del che è una B 214-215 Così che... Sud add Berto
216-225 Sarà bene... progetto add mrg sin B 216 post bene del qui B 217 ante dal del per metà dal B
al 50° grado emend sl ex fino al 50° B fino allo corr sl ex dallo B 218 versante2 add sl B 220
sarebbe da escludersi] è bene di escludere B1 è perciò da escludersi corr B2 sarebbe da escludersi
corr B3 223 oggetto di emend sl ex in B 224 tra il emend sl ex se appartengono al B e il emend ex
o al B 226 Fondato emend sl ex Stabilito B 226-227 oltre... soccorsi emend sl ex si spera di [om A1
add A2] avere pure [om A1 add sl A2] l’appoggio B 229 avrà parimenti] si avrà pur dal Governo Ar-
gentino e A1 si otterrà eziandio emend sl A2 B1 si avrà parimenti corr sl B2 229-230 costituiti... scopo
emend sl ex i quali hanno per iscopo B 230 tra i Pampas e om A1 pei Pampas e add sl A2 pei Pampas
B1 tra i Pampas e corr sl B2 232-234 Si ha... paesi om A B1 add B2 232 accondiscenderà a emend
sl ex vorrà costitu B 233 una dotazione annua per corr sl ex la dotazione di B indispensabile emend
sl ex assolutamente necessario B 236 come si disse om A1 add sl A2 ante fondati add già A B1
237 post Colón add et del poco lungi da Montevideo capitale dell’Uruguay A 238 post Aires add et
del Capitale della Repubblica Argentina A 241-242 e non possono... clero emend mrg sin ex in que’
paesi B 240 non emend ex appena B gravi add sl B 242 diviene emend sl ex torna B post indi-
spensabile add di aprire in Europa A B1 la fondazione di emend sl B2 242-243 in Europa... Patagonia
emend sl ex per le missioni della Patagonia B 244 Fatti... in1 emend sl ex È da riflettere se sia più
opportuno aprire [corr ex cosa più opportuna A] B 245-249 pare che... selvaggi om A B1 add sl et mrg

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aprile 1880 101
sin B2 245 post pare del a motivo B 247 a suo tempo add sl B quella emend sl ex quella che B
248 delle scuole del emend ex che [emend ex di que’] è pur [add et del sl] comunemente parlato dal B
imparata emend sl ex appresa B 250 Costituito un emend sl ex Fondato il B 250-251 questo... spe-
rare] Si può sperare l’appoggio A1 Si potrà qui sperare qualche ajuto corr sl A2 B1 questo... sperare
emend B2 251 sperare add et del B 253 sia add et del B 254-255 le... ecclesiastiche corr sl ex
certe suscettibilità diocesane B 255 pare emend mrg sin ex sarà forse B post allievi del di questo
seminario B 257 o add sl B oppure emend sl ex o B ante alle add et del definitivamente A
258 questi... essere om A1 soltanto questi della terza categoria saranno definitivamente ricevuti add A2
soltanto quelli... ricevuti B1 soltanto quelli ultimi... ricevuti corr sl B2 questi] quelli 259-260 ed
avviati... Fuoco om A B1 add B2 259 vogliono emend ex deside B 260 ante Pampas del dei B
piacerà res B 261 Tutte... trattate emend ex Tutto questo fu trattato B Red.mo add sl B 262 della
Congreg. add sl B 263-264 membro... ambidue add sl et mrg sin B 266 giudicherà corr sl ex giu-
dicasse B
11 prime trattative: v. E(m) IV, lett. 1883.
8-10 A Torino era forte il movimento missionario e molti vescovi di terre di missione vi si recavano
suscitando vocazioni missionarie per i loro territori.
27 Allegato: era una silloge dei Favori e grazie spirituali concesse dalla Santa Sede alla Pia Società di
S. Francesco di Sales preparata da don Berto e poi edita nel 1881; ed. in OE XXXI [127]-[258].
122 partirono: v. E(m) VI, lett. 2840.
126 miglior successo: ib., lett. 3067.
130 5 agosto 1879: ib., lett. 3075.
170 il 2 Gennaio 1880: in realtà arrivarono dopo, in quanto ritardarono di un mese la partenza dal-
l’Italia.
178 aiuti materiali e appoggio morale: invero molte promesse rimasero tali ed i rapporti dei missionari
con le pubbliche autorità argentine non furono sempre facili, tanto prima quanto dopo l’erezione del
Vicariato e della Prefettura apostolica nel 1883.
262-263 Jacobini... Alimonda: v. lett. 3164.
3166
All’arcivescovo di Buenos Aires, Léon Federico Aneyros
ASC B31010 Lett. orig., Aneyros (A 1720726)
Fotoc. di orig. di Gioachino Berto con firma e data aut.
Min. aut. mc. 32 B 7/8 2 ff. 267 x 210 mm. 320 x 215 mm.
gommata correz., indirizzo e firma di Gioachino Berto
E III 575-576 MB XIV 631-632
carta uso stampa
segni di carta
Comunica la pratica iniziata presso il papa intorno alle missioni salesiane dell’America del Sud allo
scopo di fondare un Vicariato Apostolico nella Patagonia
*Roma, 15 aprile 1880
Eccellenza Reverend.ma,
A suo tempo ho ricevuto la lettera di V. E. e quella di Monsig. Espinosa di
Lei Vicario Generale con cui a nome suo ed anche del Governo Argentino offriva
ai Salesiani le Missioni di Patagones e delle altre colonie del Rio Negro. Di tutto 5
buon grado accettai quella proposta, ed ho procurato di spedire alcuni religiosi a
fine di vedere, esaminare e preparare le cose occorrenti per accogliere altri missio-
narii che appunto si preparano alla partenza. Ma presa la proposta nella dovuta

11.3 Page 103

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102 aprile 1880
considerazione ho giudicato di esporre ogni cosa al S. Padre per avere lumi, consi-
10 glio e direzione in affare di tale importanza. La Santità Sua volendo procedere con
cognizione di causa, deputò una commissione di Eminenti Personaggi, i quali giu-
dicano poter tornare a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle anime:
1° Encomiare le sollecitudini dell’Arcivescovo di Buenos Aires per lo zelo
che esercita nella vasta sua diocesi e segnatamente per dilatare il Vangelo tra i
15 selvaggi dei Pampas e della Patagonia.
2° Esaminata poi la distanza delle colonie del Rio Negro dalla Sede Arcive-
scovile (quindici giorni di viaggio) propone la erezione di un Vicariato Apostolico,
il quale abbracci le colonie costituite, o che si andranno organizzando sulle sponde
del Rio Negro. Così che il nuovo Vicariato si estenderebbe dal 36° esclusivamente
20 al 50° grado di latitudine Sud. Si appellerebbe Vicariato Apostolico della Pata-
gonia, essendo così chiamata la Provincia dal Governo colà stabilita. Avrebbe sede
a Carmen, che diverrebbe il centro delle Missioni Salesiane fra gli Indi, | secondo f.1v
il parere della E. V.
3° Pregare la E. V. a voler fare buoni uffizi presso al Governo, affinché voglia
25 coadjuvare con una pecuniaria annualità a fondare e sostenere tale Vicariato che
si reputa indispensabile per assicurare lo stato civile e religioso di quelle colonie.
A tale uopo si scrive eziandio una lettera al Superiore dei nostri religiosi, affinché
di consenso colla E. V. promuova tutti quei provvedimenti che possono contribuire
all’incremento e stabilità di quelle missioni.
30
4° Ogni riflesso, osservazione che la E. V. giudicasse di fare al proposito è
pregata di voler tutto indirizzare a Sua Eminenza Rev.ma il Cardinal Nina Segre-
tario di Stato di Sua Santità.
Dal mio canto poi non desisterò di fare quanto è in mio potere sia coll’inviare
altri Missionarii in ajuto di quelli che già si trovano in Patagonia, sia con mezzi
35 materiali che a questo fine si potessero raccogliere in Europa.
Lo zelo della E. V. ha chiamato i miei religiosi nell’America del Sud, colla
sua carità li ha sempre protetti e sostenuti; ed ho piena fiducia che continuerà a
farci da padre, mentre noi promettiamo quali figli rispettosi di ubbidirla e servirla
in ogni cosa che ci sia possibile.
40
Sono lieto di potermi professare
Obbl.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
Rett. Magg. della Cong. Sal.
3 ante di2 del Vic 4 a nome... Argentino corr sl ex anche a nome del Governo 5-10 di tutto... impor-
tanza emend mrg sin ex Ogni cosa fu presa in seria considerazione né volendo prendere una definitiva de-
liberazione senza il parere del S. Padre o al medesimo data comunicazione delle proposte fatte dalla E. V.
[emend ex Buenos] e dall’accettazione dal canto mio 6 accettai corr ex ho accettato ho... spedire
corr sl ex ho cominciato a spedire 6-7 a fine di emend ex per dare opera 8 la proposta emend sl ex
ogni cosa 11 Eminenti add sl 11-12 giudicano... anime emend sl ex fanno le seguenti risoluzioni
13 le sollecitudini emend sl ex lo zelo 14 nella vasta... Vangelo emend mrg sin ex in favore delle mis-
sioni 16 Esaminata poi corr ex Esaminando poi emend sl ex considerata 16-17 Sede Arcivescovile

11.4 Page 104

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aprile 1880 103
emend sl ex Capitale Argentina 17 giorni di viaggio emend sl ex di cammino propone corr ex si pro-
pone dalla S. Sede 18 il quale emend sl ex che ante costituite del già organizzando corr ex costi-
tuendo 19-20 Così... Sud add mrg sin Berto 20 Si appellerebbe corr ex Avrebbe 22 Salesiane corr
ex di Salesiani fra gli Indi corr ex fra i selva 23 della E. V. emend ex esternato dalla E. V. nella sua
lettera di agosto 1879 24 Pregare corr ex invitare 25 una pecuniaria emend sl ex qualche 27 tale
emend ex que eziandio emend sl ex anche Superiore emend ex Capo 28 promuova tutti emend sl
ex continui la pratica a vantaggio [emend sl ex pel consolidamento] delle missioni con possono add sl
29 di quelle missioni emend sl ex delle medesime 30 ante riflesso del suo la E. V. add sl al pro-
posito corr ex in proposito emend sl ex per il buon esito del progetto la E. V. 31 tutto add sl ante
tutto del il 33 mio trsp post canto non emend sl ex della Congregazione Salesiana non desisterò di
corr sl ex cesso di emend sl ex dal coll’inviare emend sl ex per la spedizione di 34 post Missio-
narii del sia già trsp post trovano post sia del anche 36 lo zelo emend mrg sin ex la carità chia-
mato emend ex dato principio 37 ed ho piena emend ex e spero 38 quali figli rispettosi add sl
2 mons. Federico Aneyros, arcivescovo di Buenos Aires: v. lett. E(m) IV, lett. 2043.
3 la lettera... accettai: v. E(m) VI, lett. 3075.
6 spedire alcuni religiosi: partiti il 15 gennaio; v. lett. 3121.
11 commissione: v. lett. prec.
27 si scrive eziandio una lettera al superiore: v. lett. seg.
31 Lorenzo Nina: v. lett. 3147.
43 Il giorno precedente, il 14 aprile, don Bosco aveva fatto visita al card. Alimonda, il 15 invece fu dal
card. De Luca e da mons. G. B. Agnozzi.
3167
A don Francesco Bodrato
AISBA sc. 20-2
Orig. allog. 1 f. 275 x 198 mm.
ASC B31010 Lett. orig., Bodratto (A 1690805) mc. E 7/9
Min. aut. con data e correz. di Gioachino Berto 2 ff. f. 1: 320 x 215 mm. f. 2: 198 x 125 mm.
carta uso stampa segni di carta gommata rinforzato il mrg. inf. des. del f. 1 segni di pastello rosso
e azzurro gli interventi di Gioachino Berto sono in inchiostro violaceo
Copia di Gioachino Berto che pubblichiamo 2 ff. 265 x 210 mm. carta da computisteria azzurra
E III 576-578 MB XIV 632-634
Lettera di ringraziamento al governo della Repubblica Argentina per la protezione e benevolenza
somministrata ai salesiani e suore di Maria Ausiliatrice
*Roma, 15 aprile 1880
Mio caro D. Bodratto,
Le buone disposizioni di monsignor Arcivescovo di Buenos Aires e del Go-
verno Argentino per diffondere la civiltà e la religione tra gli Indi e tra le colonie
del Rio Negro mi mossero ad accettare di tutto buon grado l’offerta delle missioni 5
destinate alla civilizzazione ed evangelizzazione degli abitanti in quelle vaste ed
incolte regioni. A tale fine, come ben sai, abbiamo incominciato ad inviare il
Dottore Fagnano con alcuni compagni allo scopo di preparare mezzi e locali ad
altri Salesiani che fra breve dovranno partire e recarsi a rinforzare le file de’ loro
confratelli della Patagonia.
10

11.5 Page 105

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104 aprile 1880
Ma nel desiderio di rendere ognor più stabile l’opera civilizzatrice tra quei
popoli e quindi agevolare fra gli Indi la cognizione e la pratica delle arti, dei
mestieri, dell’agricoltura, mi sono recato a Roma a fine di esporre al S. Padre
come il Governo Argentino favorisca i Salesiani tanto pei passaggi, quanto per
15 giovarli a vivere in que’ selvaggi paesi.
Il S. Padre ne provò grande consolazione perché con ciò venivasi a concepire
fondata speranza di dilatare il regno di Gesù Cristo sulla terra. Affinché poi la pia
impresa fosse maturamente ponderata deputò una commissione di eminenti perso-
naggi ad esaminare quanto si era fatto nei tempi passati, e quanto fosse opportuno
20 a farsi per cooperare col Governo a civilizzare ed evangelizzare que’ popoli che
sono pur figli del Padre celeste chiamati al grembo della Cattolica Religione, che è
pure la religione dello Stato Argentino. |
Gli incaricati di S. S. dopo aver maturamente ponderata la condizione storica, f.1v
geografica, civile e religiosa dei Pampas e della Patagonia;
25
Considerata la grande distanza di quelle Colonie dalla Sede Arcivescovile di
Buenos Aires;
Avuto riguardo al numero degli abitanti che già oltrepassano i diecimila e
sono in via di aumento;
Persuasi che un Vicariato Apostolico servirebbe di legame morale e religioso
30 ai popoli e nel tempo stesso formerebbe un centro intorno a cui potrebbero con
sicurezza raccogliersi gli Indi che venissero alla fede;
Calcolando sulla generosità del Governo Argentino per un’opera diretta a
civilizzare una parte notabile e più bisognosa de’ suoi Stati;
Per tutti questi riflessi vennero alle seguenti deliberazioni:
35
1° Ringraziare il Governo Argentino pel favore che presta alla religione
specialmente per diffonderla tra gli Indi.
2° Consolidare lo stato civile e religioso delle Colonie del Rio Negro, mercé
la fondazione di un Vicariato Apostolico, che si appellerebbe col nome stesso
della provincia di Patagonia; e che abbraccierebbe le colonie costituite e quelle
40 che fossero per fondarsi nei confinanti paesi dei selvaggi; così che il nuovo Vica-
riato si estenderebbe dal 36° esclusivamente al 50° grado di latitudine Sud.
3° Pregare il Governo di venire in aiuto con un’annualità pecuniaria, a fine di
potere fondare ed assicurare l’esistenza di un Vicariato Apostolico tanto distante
dai paesi inciviliti. |
45
4° Le intenzioni che verranno manifestate dal Governo possono indirizzarsi f.2r
all’Em.mo Sig. Card. Lorenzo Nina Segretario di Stato di Sua Santità. Ma per la
regolarità delle trattative e perché siano fedelmente seguiti i buoni voleri del
Governo è opportuno che la risposta sia fatta per iscritto.
Dopo aver date le comunicazioni e le spiegazioni richieste dall’autorità civile
50 me ne farai relazione per norma di quanto sarà da farsi pel buon successo della pia
impresa.

11.6 Page 106

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aprile 1880 105
Intendo pure che questa lettera serva di ringraziamento al Governo della
Repubblica per la protezione, benevolenza ed aiuto che in più occasioni ha som-
ministrato ai religiosi Salesiani, ed alle Suore di Maria SS. Ausiliatrice.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 Monsignor emend sl ex Sua Eccellenza 4 per diffondere emend ex pagare a emend sl ex nel promuo-
vere tra gli Indi e add sl 5 mi mossero ad accettare emend sl ex e fra gli stessi Indi, mi hanno fatto
accogliere l’offerta emend sl ex la proposta 6 destinate... degli emend sl et mrg sin ex che avrebbero
di mira prendersi cura degli [emend sl ex di quegli emend ex degli] in emend sl ex di 6-7 ed incolte
add sl 7 ante incominciato del già 7-8 il Dottore emend sl ex alcuni D. 8 alcuni... di emend sl ex
altri Salesiani incominciare e ante di del con incarico ad emend sl ex per 9 Salesiani emend sl ex
missionari fra breve dovranno emend sl ex si preparano e fra breve saranno in atto di e recarsi... le
file de’ emend sl ex recare [emend ex recarsi] in ajuto de’ 10 della corr ex che già sono nella 11 ante
desiderio del vivo 11-12 di rendere... quei popoli emend sl ex di fare quanto può reputarsi necessario a
promuoverne [emend ex rendere] e di [add sl] agevolare [emend ex rendere stabile] in quei paesi la civiltà
e la religione, 12 agevolare emend sl ex poter diffondere post agevolare add et del i la cogni-
zione... delle add mrg sin delle emend ex le dei emend sl ex i 13 dell’ emend sl ex e l’ sono add
sl a fine di esporre emend sl ex ho esposto a fine di corr ex per 14 come il emend mrg sin ex le
buone disposizioni del favorisca corr ex di favorire post Salesiani del che si recassero in que’ paesi
e di favorirli 15 giovarli a vivere in que’ emend sl ex sostenerli in quella ardua impresa ante giovarli
add et del que’ 16 ante grande del la più con... concepire emend sl ex così concepivasi [ante conce-
pivasi del an] 17 post dilatare add et del sl ognor più 17-18. Affinché... fosse corr sl ex, ed affinché
le cose fossero 19 ad emend sl ex per 19-20 fosse opportuno a farsi emend sl ex se ne ... potersi fare
nello stato presente sia un vantaggio delle missioni cristiane sia eziandio 20 a civilizzare ed evangeliz-
zare emend sl ex a rendere socievoli e civili post popoli del selvaggi figli del Padre celeste emend sl
ex tutti al emend sl ex in emend mrg sin ex al 21 della Cattolica Religione emend sl ex di Santa
Chiesa 22 pure la emend sl ex pur post Argentino add et del Gli incaricati studiarono [emend sl ex
esaminarono] attentamente lo stato delle cose e poi vennero alle seguenti deliberazioni 23-34 Gli inca-
ricati... deliberazioni add 2 f. 23 maturamente emend ex studiato ponderata... storica emend sl ex stu-
diato lo stato delle cose 24 dei Pampas e della Patagonia emend ex di que’ paesi 25 distanza di
quelle emend sl ex tra Carmen delle post Colonie del del Rio Negro 27 Avuto riguardo al emend sl
ex Tenuto conto che il che già emend sl ex monta oltrepassano corr sl ex oltrepassa già 27-28 e
sono in via di aumento emend sl ex ognor crescente 28 via di add sl 29 Persuasi che emend sl ex
forse sicuri che servirebbe di emend sl ex formerebbe un centro 29-30 e religioso ai emend sl ex dei
30 stesso... un emend sl ex di 30-31 potrebbero... raccogliersi emend mrg sin ex andrebbero a riunirsi
emend sl ex sarebbero riuniti eziandio 32 sulla generosità corr sl ex sull’appoggio Argentino per un’
emend sl ex che non verrà meno ad diretta emend sl ex che tende emend ex che civi 33 e più biso-
gnosa add sl 34 post deliberazioni del 1° 36 tra gli Indi emend ex i pam 37 Consolidare emend ex
che per post civile del delle 37-38 delle Colonie... fondazione di emend sl ex di que’ popoli si giu-
dica necessario 38-39 che... Patagonia; e add mrg sin 39 abbraccierebbe le corr sl ex abbraccia che
40 ante fossero del o che nei confinanti... selvaggi emend sl ex sulle rive del Rio Negro. Questo Vica-
riato sarebbe suffraganeo all’arcivescovo di Buenos Ayres 40-41 così... Sud add Berto 42 di emend
sl ex che voglia con un’] con una emend sl ex con quella 42-43 a fine... distante emend sl ex che giu-
dicas[se] opportuno per un vescovado fra gli cotanti lontani 43 ante Vicariato del sostenere tale 44
inciviliti emend ex civilizzati 45 Le emend ex Queste emend sl ex Le che verranno manifestate add
sl possono indirizzarsi emend sl ex potrebbero per iscritto essere indirizzate a me o direttamente 46
Lorenzo add sl la add sl 47 delle emend sl ex delle ... e perché emend sl ex e affinché i buoni
voleri emend sl ex le intenzioni 49 Dopo... le emend sl ex Darai tutte quelle le2 add sl richieste
dall’ corr sl ex che saranno del caso alle post civile del e dopo 50 ante norma del mia 53 la emend
sl ex tutta benevolenza ed emend sl ex e per l’ ha it et del 54 religiosi add sl ed it et del sl
2 Francesco Bodrato, ispettore dell’Argentina: v. E(m) II, lett. 798.
3 arcivescovo, monsignor Léon Federico Aneyros: v. lett. 3164.
8 don Giuseppe Fagnano: v. E(m) II, lett. 803.

11.7 Page 107

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106 aprile 1880
13 mi sono recato a Roma: v. lett. 3141.
46 Lorenzo Nina: v. lett. prec.
3168
Alla contessa Carlotta Callori
Alberico Callori – Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1990409)
Ined.
Comunica la benedizione del papa prima di partire da Roma — chiede aiuto economico
Mia Buona Mamma,
*Roma, 15 ap[rile 18]80
Prima di partire da Roma desidero di scriverle per comunicare a Lei, e a tutta
la sua famiglia la benedizione del S. Padre. S. Giuseppe poi le farà in vece mia un
5 regalo preso dalle mani di Gesù Bambino.
Saranno rose o spine? Speriamo rose. Io vado a Torino squattrinato, Ella
pensi ad ajutarmi [,] altrimenti sarò costretto a fare bancarotta.
Le celesti benedizioni discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la sua
famiglia, conservi in buona salute i sani e faccia guarire tutti quelli che sono trava-
10 gliati da qualche incomodo. Così sia.
Preghi anche per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
9 sani res
Umile servitore e figlio discolo
Sac. Gio. Bosco
2 Carlotta Callori, grande benefattrice: v. E(m) I, lett. 546.
3 Prima di partire: sarebbe partito il 20 aprile.
6 squattrinato: v. lett. 3163.
3169
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690629) mc. 6 C 1/2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta da computisteria azzurra macchie di umidità
E III 578 MB XIV 472
Manda la benedizione del papa a tutti, in particolare agli ascritti — è contento per l’esito degli esami
Car.mo D. Barberis,
*Roma, 16 apr[ile 18]80
Ho dimandato una benedizione del S. Padre per tutti, ma in modo speciale pei

11.8 Page 108

▲torna in alto
aprile 1880 107
nostri cari ascritti. Egli si trattenne volentieri a discorrere di loro e le sue parole
voglio comunicarle io stesso personalmente a S. Benigno.
5
Ma tu puoi assicurarli che il S. Padre ci vuole molto bene e prende molta
parte alle cose nostre. Dirai poi che sono stato contento degli esami sia di quelli
che ottennero buoni voti, sia di quelli che hanno fermo proposito di ottenerli buoni
in altro esame.
Itaque filioli mei, gaudium meum et corona mea, sumite omnes scutum fidei, 10
ut contra insidias diabuli certare possitis. Sed ipse Dominus Jesus factus est pro
nobis ob[o]ediens usque ad mortem ut et nos per ob[o]edientiam et mortifica-
tionem introire possimus cum ipso et per ipsum in gloriam Patris nostri qui in
coelis est. Igitur pugnate viriliter ut omnes coroneris feliciter. |
f.1v
Sacrosanctam communionem ad mentem meam facite et ego in missae sacri- 15
ficio quotidie vestrum recordabor.
Gratia D. N. J. Ch. sit semper vobiscum. Vale et valedic.
amicus tuus
Joannes Bosco Sacerdos
P. S. Per sola tua norma ho scritto a D. Verolfo che ci venga in ajuto. Se però ti 20
dice niente, tu non ne farai parola.
13 nostri corr ex nostris 14 ut corr ex at feliciter corr sl ex feliter 15 ante meam del f 15-16 sa-
crificio corr ex sacrificium
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. lett. 3129.
7 esami: quelli semestrali.
10-17 Itaque...valedic: citazioni di lettere di S. Paolo ai Filippesi (IV,1) ed Efesini (VI,16) e nuovamente
ai Filippesi (II, 8), con aggiunte personali di don Bosco: “Pertanto, miei cari figli, mio gaudio e mia co-
rona, prendete tutti lo scudo della fede. Per poter combattere contro le insidie del diavolo. Ma lo stesso
Signore Gesù si è fatto per noi obbediente fino alla morte, affinché noi pure con la pratica dell’obbe-
dienza e della mortificazione possiamo entrare con lui e per i meriti suoi nella gloria del Padre nostro
che è ne’ cieli. Adunque lottate virilmente, per essere felicemente coronati. Fate una santa comunione
secondo l’intenzione mia e io nel sacrificio della Messa mi ricorderò ogni giorno di voi. La grazia del
Signor Nostro Gesù Cristo sia sempre con voi. Ti saluto e saluta”.
20 D. Verolfo: sacerdote non identificato.
3170
Alla signora Giuseppina Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890279)
Copia di Gioachino Berto
E III 579 MB XIV 473
Condoglianze per la morte del marito — manda la benedizione del papa su tutta la sua famiglia —
richiede un aiuto economico per le missioni di America e i giovani di Valdocco
*Roma, 16 apr[ile 18]80

11.9 Page 109

▲torna in alto
108 aprile 1880
Stimabilissima Sig.ra Giuseppina Fortis,
A suo tempo ho ricevuto la sua lettera, che mi dava la dolorosa notizia della
morte del fu di Lei marito. Ne ho preso viva parte e a Torino si fecero e si fanno
5 speciali preghiere pel riposo eterno dell’anima di Lui con piena fiducia che ora sia
già stato accolto in seno alla divina misericordia in Paradiso.
Vengo testé dall’udienza del S. Padre presso cui mi feci premura di diman-
dare una speciale benedizione per Lei, pel caro Alfonso e Riccardo, affinché tutti
ottengano sanità e grazia di ben vivere e ben morire. Il S. Padre accondiscese di
10 tutto buon grado.
Ora vengo a parlare delle cose nostre di Torino.
D. Rua mi scrive che si trova in critiche circostanze finanziarie, specialmente
per sostenere le nostre Missioni di America e dar pane ai nostri poveri giovanetti.
Io mi raccomando alla sua carità qualora potesse venire in aiuto. Abbiamo molte
15 opere tra mano e questo anno l’aumento dei prezzi nei commestibili ci fa sentire la
miseria.
Col finire di questo mese spero di essere a Torino e forse di vedere Lei, Sig.ra
Giuseppina, co’ suoi figliuoli e miei cari amici. Le mando una prodigiosa immagi-
netta della S. V., affinché porti la fortuna sopra tutta la sua famiglia.
20
Preghi per me che le sarò sempre in N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppina Fortis: v. lett. 3152 ed. E(m) IV, lett. 1726.
3 lettera: non è stata reperita.
4 marito: v. lett. 3152.
7 testé: invero l’udienza aveva avuto luogo il 5 aprile; don Bosco intende dare carattere di attualità alla
notizia.
8 Alfonso e Riccardo, i due figli: v. lett. 3152.
3171
Al giovane Giacomo Ruffino
ASC B31010 Lett. orig., Ruffino (A 1740506) mc. 52 C 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata molto ingiallita rinforzata ai mrg. e lungo le piegature
E III 579-580 MB XIV 474
Gli comunica che qualora egli decida di farsi salesiano, non dovrà fare altro che andare all’Oratorio dove
lo attenderà con ansia — si accordi con i suoi superiori sul quando trasferirsi
Roma, 17 ap[rile 18]80
Torre de’ Specchi 36
Mio car.mo Ruffino Giacomo,
La tua [lettera] mi recò una vera consolazione. Il mio affetto per te fu sempre

11.10 Page 110

▲torna in alto
aprile 1880 109
grande ed ora che mostri desiderio di ritornare all’antico nido mi si risvegliano le 5
riminiscenze del passato, le confidenze fatte, la buona memoria del passato eccetera.
Perciò qualora tu ti risolva di farti salesiano non hai da fare altro che venire
all’Oratorio e dirmi: Ecco il merlo che fa ritorno al nido. Il resto sarà tutto come
era e come tu conosci.
Desidero però che tu non metta negli imbarazzi gli attuali tuoi superiori e 10
perciò se è mestiere che tu differisca la tua venuta a Torino per qualche poco fallo
pure, purché non vi sia danno all’anima tua.
Io sarò all’Oratorio sul finire di questo mese e colà ti attendo come padre
ansioso di riavere il proprio figlio. Là ci parleremo di quanto sarà mestieri.
Dio ti benedica, o caro Ruffino, e prega per me che ti fui e ti sarò sempre in 15
G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 Giacomo Ruffino: nato nel 1850 a Giaveno (Torino) e fratello del salesiano Domenico morto nel
1865, era stato allievo all’Oratorio di Torino-Valdocco. Emise la prima professione (perpetua) il 12 set-
tembre 1882 a San Benigno Canavese. Fu ordinato sacerdote il 10 marzo 1883 e morì a Frascati il
1° giugno 1913: v. SAS.
4 lettera: datata 1° aprile 1880, conservata in ASC A 1350142, mc. 1429 E 6/8.
13 sul finire: in realtà vi giunse una settimana dopo, il 7 maggio.
3172
All’ispettore don Francesco Bodrato
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bodrato (A 1990410)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880306)
E III 580-581 MB XIV 634-635
Manda una lettera da far pervenire al governo argentino — entusiasmo del papa per le Missioni sulle
quali manda la sua benedizione — varie raccomandazioni ai salesiani
*Roma, 17 aprile 1880
Mio caro D. Bodratto,
Ti mando qui una lettera che tu comunicherai al governo; anzi sarà bene che
tu ne rilevi copia per lasciare, ove occorra, lo stesso originale in mano altrui. Una
lettera quasi identica fu scritta all’Arcivescovo con cui conferirai e di mano in 5
mano che si delibera qualche cosa me lo farai tosto sapere. La pratica fu lunga
assai, ma il Santo Padre che ne è alla testa, se ne occupò e se ne occupa personal-
mente.
Per le conferenze preparatorie ci fui io, il nostro D. Dalmazzo, Monsig. Jaco-
bini Seg. della Cong.ne degli affari ecclesiastici straordinarii e il Card. Alimonda 10
da parte della Propaganda. Se si può ottenere la fondazione regolare di un Vica-

12 Pages 111-120

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12.1 Page 111

▲torna in alto
110 aprile 1880
riato le nostre Missioni saranno sussidiate dall’Opera della Propag.ne della fede; e
coll’appoggio della medesima si stabilirà un seminario | in Europa collo scopo di f.1v
preparare Missionari pei Pampas e per la Patagonia.
15
Ho più volte ricevuto delle notizie e dei Salesiani e delle Suore di M. A. e
benedico il Signore che ci ha in modo sensibile ajutati.
Esprimi a tutti la grande mia soddisfazione. Il S. Padre poi va all’entusiasmo
per le nostre Missioni. Vi manda una speciale benedizione. Spesso parla di voi, e
vuole Egli pure venire in nostro ajuto materiale. Raccomanda ai nostri cari confra-
20 telli:
1° Lavorare quanto comporta la sanità e non di più; ma ognuno si guardi dal-
l’ozio;
2° Raccomandare l’osservanza delle nostre Regole. Guai a noi se le studiamo
senza praticarle.
25
3° Sappimi anche dire se è possibile che almeno qualcuno venga al Capitolo |
Generale di settembre. Io lo desidero nel limite del possibile. Siamo scarsi delle f.2r
notizie di D. Fagnano e de’ suoi compagni.
Ci occupiamo a preparare compagni per venire in vostro ajuto.
Dio ti benedica, o sempre mio caro D. Bodratto, e con te benedica tutti i
30 nostri amati Salesiani e Suore di M. A.
Fa’ tanti rispetti al dott. Carranza, [a] Mons. Espinosa.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi ed abbimi sempre ne’ Sacri Cuori
di G. e di M.
35
Aff.mo amico
Sac. Bosco Gio.
2 Francesco Bodrato: v. lett. 3167 dall’analogo contenuto.
3 lettera... governo: non è stata reperita.
5 all’Arcivescovo: v. lett. 3166.
9-10 don Dalmazzo... Alimonda: v. lett. 3164.
27 don Giuseppe Fagnano: responsabile della nuova missione di Carmen de Patagones in Patagonia.
31 dottor... Carranza, benefattore: v. E(m) V, lett. 2354.
— mons. Mariano Espinosa, vicario generale di Buenos Aires: v. E(m) IV, lett. 2043.
3173
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880308)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 581 MB XIV 474-475
Speciale benedizione concessa dal papa a tutti i benefattori ed ai confratelli — don Rua si trova in asso-
luto bisogno di denaro e chiede di mandargli tutto quello che si può — anche il canonico Guiol potrebbe
aiutare — indica i suoi prossimi spostamenti
*Roma, 18 aprile 1880

12.2 Page 112

▲torna in alto
aprile 1880 111
Mio caro D. Bologna,
Dopo dimani parto da Roma, perciò ti metto qui alcune lettere che tu metterai
in busta e le consegnerai a chi di ragione.
Il S. Padre, come ti sarà già stato detto, manda una speciale benedizione a te, 5
ai nostri cari giovani, a tutti i nostri benefattori e confratelli, compresi Borghi e
Bernard, i quali fanno poco se non si fanno santi. Fa mestieri che tu parli sovente
e con famigliarità a D. Ghione e a D. Pirro. Sono due buone creature; tu ne farai
quello che vuoi, ma bisogna maneggiarli come si fa della pasta.
D. Rua scrive a me che si trova in assoluto bisogno di danaro. Ho mandato 10
qualche cosa, ma ne ha nemmeno da sentirne il gusto. Mandagli tutto quello che
puoi. Potevi dare soltanto fr. 25 m. all’impresario contando i sei mila già donati.
Adesso è fatto.
Pare che il Sig. Curato abbia già raccolto qualche cosa. Va’ però con molta
prudenza e pazienza. Adduci il motivo che D. Rua ha fatto un debito di 15 m. fr. 15
per Beaujour, etc. Ho scritto e continuo a scrivere, e tutti promettono offerta per
S. Léon.
Se scrivi indirizza la lettera a Lucca, fino al 25; dopo a S. Pierdarena, a
maggio a Torino.
Dio conservi tutti nella sua santa grazia; fa’ un cordialissimo saluto ai giovani, 20
ai confratelli, e tutti preghino per me che sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Giuseppe Bologna, direttore di Marsiglia: v. lett. 3146.
3 alcune lettere: si conserva solo quella al barone Héraud, lett. 3174.
6 Vittorio Borghi: nato ad Altavilla (Alessandria), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 27 marzo
1878 come artigiano: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua il 13 gennaio 1879
a Marsiglia. Morì il 16 gennaio 1940 a Torino: SAS.
7 Luigi Bénard, chierico: emise la prima professione perpetua il 13 agosto 1880 a Marsiglia. Morì il
16 maggio 1888 a Parigi: SAS.
8 don Anacleto Ghione, prefetto della casa: v. E(m) VI, lett. 2713.
— don Davide Pirro: catechista della casa nel 1879-1880 con voti perpetui, successivamente chiederà di
lasciare la congregazione: v. 3198. Il nominativo non appare in SAS.
23 Lo stesso 18 aprile don Bosco fece visita al card. Vicario Monaco La Valletta per consegnargli un pro
memoria sulla chiesa del Sacro Cuore.
3174
Al barone Aimé Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890353)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 582-583 MB XIV 475-476

12.3 Page 113

▲torna in alto
112 aprile 1880
Presenta gli omaggi ed auguri dei cardinali e del Santo Padre che prega pure per la sua famiglia — rife-
risce di essere stato derubato in camera durante il suo soggiorno a Napoli — ossequi per benefattori
locali — suoi prossimi viaggi
*Roma, 18 apr[ile 18]80
Mio carissimo Sig. Barone,
Prima di partire da Roma debbo compiere il mio dovere e scriverle una
lettera.
5
Affari, persone divote o curiose mi hanno continuamente occupato e mi
lasciarono poco tempo pe’ proprii affari miei. Ho però potuto fare varie visite, tra
cui al card. Bartolini, Bilio, Oreglia, Nina, M. Boccali, Ciccolini etc. I quali tutti si
ricordano di Lei, de’ suoi discorsi pieni di sale e di lepidezze. Ognuno mi diede
particolar incarico di farle rispetti, saluti, augurii, augurando una sua ritornata a
10 Roma.
Nella udienza poi del S. Padre ho potuto discorrere con comodità. Esso ricor-
dava benissimo la dimora sua in Vaticano notando: che cara persona! Egli è
sempre di buon umore. So che fa molto bene col suo buon esempio nella pratica
della religione e nelle opere di carità. So pure che fa molto bene alla vostra isti-
15 tuzione; tenetevelo caro. Chiese poi della sua famiglia ed avendogli risposto che
tutta la sua famiglia consisteva in lui e nella moglie sua che è di sanità cagio-
nevole; egli ripigliò: Dio lo consoli colla pace del cuore a lui e colla sanità alla
consorte sua. Comunicategli la santa mia benedizione. Ho giudicato di aggiugnere
come la S. V. si occupa del danaro di S. Pietro. Lo so, ripigliò S. S., ed è per questo
20 che mi sono ricordato di lui e delle sue particolarità.
In quanto poi a’ miei affari ho avuto una visita in mia camera, mentre io era
in Napoli, e persuasi certamente di farmi un servizio, rubarono un po’ di bian-
cheria che meco aveva portato da Torino, scassinarono bauli e valigie e andarono
a trovare una somma di 6.000 lire che erano danaro di S. Pietro destinato pel
25 S. Padre. Quegli incameratori nel partire, non se ne può capire lo scopo, diedero
fuoco alla camera del Segretario mio e così misero nella costernazione i vicini ed i
lontani. Così camminano le cose del povero mondo.
Dò incarico alla S. Vergine A. affinché vada a casa sua, porti copiose benedi-
zioni, e sia costante protettrice e custode della famiglia, e di tutti i suoi interessi,
30 non dei danari, che deve portarli per la costruzione della Chiesa dell’Ospizio di
S. Pietro. Se vedrà il Sig. Ingegnere Levrot e i fratelli Bonin la prego di osse-
quiarli tanto da parte mia.
Io parto dopo dimani da Roma per essere a Torino, a Dio piacendo, sul finire
del mese.
35
Mi raccomando alla carità delle sue sante preghiere assicurando che le sarò
sempre in N. S. G. C.
Obbl.mo aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

12.4 Page 114

▲torna in alto
aprile 1880 113
P. S. Non ho potuto riscontrare alla sua lettera che mi raccomandava un Signore
che ha un nipotino gravemente infermo. Io ho subito dato ordine che si facessero 40
speciali preghiere, messe, benedizioni nella Chiesa di Maria A. di Torino. Io pure
l’ho di tutto buon grado ogni mattino raccomandato nella S. Messa. Non so se
Dio abbia ascoltate le nostre preghiere, o se siasi in altra guisa compiuta la santa
volontà del Signore. Avrei caro di saperlo, perciocché egli prometteva molto per la
Chiesa del nostro Ospizio.
45
7 cardinali Bartolini... Ciccolini: tutte persone da tempo in relazione anche con don Bosco.
7-8 si ricordano di lei: il barone, cameriere di cappa e spada, aveva anche svolto servizio di anticamera
in Vaticano per un certo tempo.
21-22 era in Napoli: dopo la Pasqua, ossia a fine marzo.
25 capire lo scopo: l’incendio era stato appiccato probabilmente per distruggere le tracce del furto abil-
mente effettuato a Roma tramite un foro nella valigia, da chi sapeva che vi era contenuto il denaro ritirato
da don Bosco in una banca della città.
— incameratori: espressione scherzosa, sinonimo di ladri.
31 Levrot: v. lett. 3148. Don Bosco si interessò per ottenergli una decorazione pontificia: v. lett. 3174.
— fratelli Bonin: benefattori di Nizza non identificati.
33-34 sul finire del mese: arrivò invece una settimana dopo.
39 sua lettera: non è stata reperita.
13 Il 19 aprile don Bosco fu ricevuto dal card. D’Avanzo, da mons. Jacobini e dal card. Nina; il 20 fu la
volta del card. Mertel, del card. Martinelli, del barone Celesia, della marchesa Cavalletti e della famiglia
Vitelleschi.
3175
A don Francesco Dalmazzo
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2210631) mc. 744 C 4
Min. aut. 1 f. 265 x 210 mm. carta uso stampa macchie di umidità
E III 583 MB XIV 477
Promemoria per la concessione di decorazioni al barone Maria Antonino Briot di Monremy di Verdum e
al signor Giuseppe Bruschi di La Spezia — altra in arrivo per l’ingegner Levrot — impossibilità di nuova
udienza pontificia — non concluse le trattative per il Vicariato apostolico di Patagonia
[Roma, anter. 20 aprile 1880]
Due decorazioni, una pel sig. Barone di Monremy di Verdun, l’altra pel sig.
Gius. Bruschi di Spezia definitivamente concesse. Pel Sig. Ing. Levrot promessa
dal Card. Segretario. La pratica è a nome dell’Ordinario che ha fatto bella com-
mend[atizia].
5
Al med[esimo] S. Padre non potei più e non mi fu più permesso presentarmi
all’udienza a cui mi invitò.
Lasciate imperfette cose delle Missioni e Vicariato della Patagonia.
Al card. Alimonda vivi ringraziamenti. Raccomandare nostre facoltà che ci
furono tolte. Egli ne ha copia; come pure il S. Padre.
10
A Monsig. Rampolla che le carte pel Vicariato esistono per intiero nella
Segreteria degli Aff. eccl. Straord.

12.5 Page 115

▲torna in alto
114 aprile 1880
3 Levrot] Levrox ante promessa del definitivo
[Sac. Gio. Bosco]
2 Francesco Dalmazzo, procuratore: v. lett. 3126.
2 Barone di Monremy: v. lett. seg.
3 Giuseppe Bruschi: v. lett. seg.
— Vincenzo Levrot: v. lett. 3174.
6 non mi fu più permesso: anche per la prima udienza del 5 aprile dovette attendere molto tempo. Evi-
dentemente c’erano ostilità nei suoi confronti in alti esponenti della curia vaticana.
8 imperfette: don Dalmazzo aveva accompagnato don Bosco nei suoi colloqui con autorità pontificie,
card. Alimonda compreso.
9 Gaetano Alimonda: v. lett. 3164.
11 mons. Mariano Rampolla del Tindaro (1843-1913), futuro cardinale Segretario di Stato. All’epoca
era Segretario di Propaganda Fide per gli Affari di rito orientale.
3176
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720727) mc. 32 B 9/11
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita lungo i bordi
Ined.
Promemoria di onorificenza per il barone Maria Antonino Briot di Monremy e il signor Giuseppe Bruschi
di La Spezia
[Roma, anter. 20 aprile 1880]
Il Barone Maria Antonino Briot di Monremy fervoroso cattolico, che impiega
le molte sue sostanze in opere di carità, venne già più volte in ajuto con generose
somme alla costruzione e manutenzione dell’Orfanotrofio di S. Pietro in Nizza
5 Marittima; più volte all’anno fa pure vistosa offerta pel danaro di S. Pietro
serbando quasi sempre l’anonimo. Testé diede una somma assai considerevole in
ajuto della Chiesa e dell’Ospizio del Sacro Cuore e delle Missioni della Patagonia.
Si fa umile preghiera al S. Padre per una decorazione di Comm. che gli tornerebbe
di grande consolazione e di incoraggiamento | a continuare ne’ suoi caritatevoli f.1v
10 propositi. Compie 40 anni di età, di Verdun in Francia, nello stato nubile; si
occupa incessantemente per le opere di carità.
Il sig. Giuseppe Bruschi fervoroso cattolico di Spezia, sostegno della fede in
quella miserabile [città], ha comprato una estesa superficie di terreno che diede
gratuitamente per costruire chiesa, scuole ed ospizio in favore di poveri fanciulli
15 orribilmente insidiati colà dai protestanti. È nubile nell’età di anni 55, fratello
del fu Can.co Angelo Bruschi Vicario Generale nella città di Spezia. Si chiede
umilmente | una decorazione di Cavaliere di S. Gregorio Magno che tornerebbe f.2r
di grande conforto alla sua esemplare e doviziosa famiglia, che dopo la Santità
Vostra è l’unico sostegno nostro in quella città.
[Sac. Gio. Bosco]

12.6 Page 116

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aprile 1880 115
4 di S. Pietro in add sl 6 serbando add sl ante somma del vistosa 7 dell’ corr sl ex per la Chiesa
ed 8 Si fa add sl 12 di Spezia add sl 13 una... che emend mrg sin ex il terreno e lo 14 in favore
emend sl ex per 15 nubile add sl 16 ante Si del La decora 18 esemplare emend sl ex religiosa
19 è l’unico corr sl ex possiamo chiamare l’unico
1 data: ipotetica, consegnata prima della partenza da Roma.
2 Maria Antonino Briot di Monremy: v. lett. 3158.
12 Giuseppe Bruschi (1822-1901): direttore delle poste a La Spezia, fattosi poi salesiano nel 1891 e di-
ventato sacerdote nel 1894. In ASC F 4680103 si conserva un manoscritto di proposta di scrittura privata
circa la vendita di un suo terreno di La Spezia a don Bosco del maggio 1880 e in ASC F 4680104 atto di
vendita in data 9 agosto 1880 a vari salesiani nella persona di don Antonio Sala.
16 Angelo Bruschi: canonico, morto precedentemente, che aveva aiutato don Bosco nel primo insedia-
mento in città.
3177
Al direttore generale delle Ferrovie Romane
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690223) mc. 3 B 1/2
Min. aut. [= A] 1 f. 269 x 215 mm. carta leggera il testo è scritto a partire dalla metà del r
del f. segni di pastello azzurro
Copia di Gioachino Berto con correz. ed aggiunte aut. che pubblichiamo [= B] 1 f. 310 x 210 mm.
mc. 3 A 11/12 carta leggermente rigata inchiostro violaceo segni di pastello azzurro la lettera
con alcune correz. aut. (che non indichiamo in questa pubblicazione) sarà riutilizzata il 2 luglio 1881
cf MB XIV 436
Supplica di concedere una riduzione del 50% del biglietto agli educatori e ai giovani delle case salesiane
che dovessero percorrere le linee delle Ferrovie romane — ne indica le ragioni
[Oratorio di S. Francesco di Sales
Torino, 20 aprile 1880]
Illustrissimo Sig. Direttore Generale delle Ferrovie Romane,
Il Sac. Gio. Bosco Direttore di varii ospizi e scuole per poveri fanciulli in
diverse parti d’Italia espone rispettosamente come la Società delle Strade Ferrate 5
dell’Alta Italia e quella delle Meridionali Calabro-Sicule abbiano concesso la ridu-
zione del cinquanta per cento a favore de’ giovanetti raccolti in tali ospizi e del
personale applicato alla direzione ed istruzione dei medesimi come sta scritto
nelle schede o modelli usati a quest’uopo, di cui si unisce copia.
Spinto ora dalle strettezze finanziarie in cui versano questi Istituti e mosso 10
dallo spirito di beneficenza che informa l’Amministrazione delle Ferrovie Romane
supplica la S. V. Ill.ma a voler concedere lo stesso benefizio a quegli allievi che
dovessero percorrere le linee delle Ferrovie Romane.
Scopo della mentovata concessione era di venire in aiuto alla più bisognosa
classe dei figli del popolo e beneficare un Istituto che si prestò sempre di buon 15
grado a compartire gratuito insegnamento ed anche a dare gratuito ricetto ai giova-
f.1v netti appartenenti | alle famiglie degli applicati alle Ferrovie. I medesimi riguardi
furono sempre usati in passato ai ragazzi provenuti dalle famiglie di coloro che

12.7 Page 117

▲torna in alto
116 aprile 1880
sono addetti alle ferrovie Romane o semplicemente raccomandati dall’Ammi-
20 nistrazione delle medesime. E ciò si continuerà [a] fare assai più volentieri in
avvenire.
Appoggiato sopra questi motivi e più ancora sopra la bontà e carità di codesta
Onorevole Amministrazione l’esponenente nutre viva fiducia che la S. V. si de-
gnerà di prendere in benevola considerazione l’umile sua dimanda.
25
[Sac. Gio. Bosco]
1 Torino] Torino 23 add et del mrg inf del f. 1v 4 varii] vari A 4-5 in diverse parti d’ emend sl ex in
A 5 delle Strade add sl A Ferrate corr ex Ferroviaria A 6 e quella emend sl ex e A abbiano corr
ex abbia A la emend sl ex una A 7 a favore emend sl ex del trasporto A de’ it et corr ex di A de’
emend sl ex di questi A in tali emend sl ex in questi emend ex ne’ vari A post ospizi del d’Italia A
9 nelle schede o emend sl ex nei A usati a quest’uopo emend sl ex o schede A 10 Spinto it et del sl
10-13 Spinto... percorrere emend sl ex Ora si fa animo di supplicare la S. V. Ill.ma a volere concedere
lo stesso favore benefizio a [emend ex ai] questi abbandonati fanciulli sopra A 12 ante la S.V. add
supplico Ill.ma corr sl ex Illustr A a quegli allievi emend ex agli allievi emend ex a que’ nostri A
14 Scopo della corr ex Scopo di emend sl ex È da notarsi che A post di del motivata da due ragioni A
di add sl A aiuto] ajuto A post aiuto del ad un istituto che ha di mira di sollevare la A alla corr ex
la 15 classe emend sl ex categoria A sempre corr ex assai A 16 post grado del a somm A ante
gratuito del il A gratuito add sl A 17 degli applicati emend sl ex di coloro che sono emend ex degli A
degli add sl 18 provenuti emend sl ex che raccomandati dall’amministrazione A dalle corr sl ex alle
18-19 dalle... alle emend sl ex Ferrovie Romane degli impiegati delle A 20 si emend sl ex farà assai A
volentieri emend sl ex di buon grado A 22-24 la bontà... dimanda] sopra la nota bontà e carità della
S. V. Ill.ma l’esponente nutre fiducia che la sua umile dimanda sarà presa in benevola considerazione A1
sopra lo spirito di beneficenza che informa di codesta onorevole amministrazione [emend ex Amm emend
ex ap] l’esponente [add sl et mrg inf] nutre viva fiducia che la S. V. si degnerà di prendere in benevola
considerazione l’umile sua [add sl et mrg inf] dimanda A2 sopra la bontà e carità di codesta amministra-
zione... dimanda A3
1 Oratorio... Torino: in realtà il 20 aprile don Bosco partiva da Roma per Magliano Sabina, dove rimase
fino al 23, quando partì alla volta di Firenze.
3 Ferrovie Romane: don Bosco aveva in animo di avere presto un ospizio in Roma presso la chiesa del
Sacro Cuore già accettata di portare a termine.
6 abbiano concesso: v. lett. 3136.
3178
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731040) mc. 46 C 4/5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa
E III 584 cit. in MB XIV 597
Informa di aver scritto al barone Briot di Monremy — prega di avvisare la signora di Nantes che appena
arriverà a Torino celebrerà la Messa secondo le sue intenzioni — prega pure secondo le intenzioni del
barone di Villefranche — saluti ai benefattori, confratelli e allievi
*Firenze, 26 aprile [18]80
Car.mo D. Ronchail,
Ti ritorno l’indirizzo che mi hai comunicato. Fa’ pure quello e come fanno le

12.8 Page 118

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aprile 1880 117
altre Cong. religiose, ma in ogni cosa sarà pur bene prendere la parola dal Vescovo
che so essere ben informato sul contegno delle altre Cong. religiose.
5
Ho scritto al Sig. [di] Monremy da Roma. Non so se abbia ricevuta mia lettera.
Osserva se fosse rimasta alla posta e mettila col giusto indirizzo a quel Signore
che si occupa tanto delle cose nostre.
Fa’ pure sapere a Mad. de Nantes che appena giunto in Torino celebrerò di
tutto buon cuore la messa per Lei e secondo le sue intenzioni all’altare di Maria 10
SS. Aus.
Assicura il Barone di Villefranche che non mancherò di pregare eziandio coi
f.1v nostri ragazzi perché possa ottenere la grazia | che implora da Dio. Saluterai lui e
la Sig[ra] Baronessa da parte mia.
Fa’ un cordialissimo saluto ai nostri soliti benefattori, coi confratelli e allievi, 15
e dì a tutti che io sono molto stanco e che ho un gran bisogno di preghiere.
Parto in questo momento alla volta di Lucca e sollecito il mio ritorno a
Torino.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia. Amen.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Giuseppe Ronchail: v. lett. 3158.
3 come fanno: allude all’applicazione della legge contro le congregazioni religiose in Francia; v. lett.
3148.
6 Ho scritto: lettera non pervenuta.
— Monremy: v. lett. 3176.
9 Madame de Nantes: personaggio non identificato.
12-14 barone di Villefranche e baronessa: personaggi non meglio identificati; per il primo non dovrebbe
trattarsi comunque del futuro biografo di don Bosco, Jacques-Melchior Villefranche (1829-1904).
3179
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 80 r. 284 p. 40202
Orig. aut. 1 f. 265 x 210 mm. appunto di risposta in alto a destra
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840302) mc. 2660 C 10/11
cit. in MB XIV 482
Visitate le scuole di Magliano — problemi da parte dei protestanti a Firenze e Lucca e non meno a La
Spezia — chiede una speciale benedizione del S. Padre
Lucca, 29 aprile 1880
Eminenza Reverendissima,
Credo che la E. V. gradirà alcune notizie che riguardano a quella pia società
che forma oggetto delle sue sollecitudini e della sua carità.

12.9 Page 119

▲torna in alto
118 aprile 1880
5
Ho fatto la fermata di alcuni giorni a Magliano Sabino ed ho trovato le scuole
interne ed esterne ordinate [e] avviate [,] sicché avvi niente a desiderare pel buon
andamento delle medesime.
A Firenze poi ho dovuto essere testimonio di un doloroso spettacolo. Alle
quattro pomeridiane di domenica (25) di consenso coll’arcivescovo di questa
10 diocesi faceva un giro per osservare un sito e locale che potesse convenire ad un
Oratorio festivo per poveri ragazzi; quando mi si presenta una schiera di oltre a
quattrocento giovanotti che a bandiera spiegata camminavano in forma di proces-
sione.
Ecco, mi fu detto, questi sono tanti giovani cattolici che frequentano le scuole
15 dei protestanti ed ora vanno dalla scuola al loro tempio ad ascoltar gli insulti che
vomitano contro alla fede cattolica. Io ne rimasi commosso e sdegnato, e preci-
samente nel luogo di mezzo tra le scuole e il tempio dei protestan | ti si trovò un f.1v
locale, spigionato e di poi dal vescovo definitivamente comprato. Nello spazio
non più di tre mesi i salesiani, spero, potranno aprire scuole, chiesa, giardino di
20 ricreazione. Così saranno almeno scuole cattoliche per coloro che le vorranno
frequentare.
A Lucca poi le scuole [e]vangeliche sono chiuse per assoluta deficenza di
allievi, i quali in numero di circa quattro cento cessarono da quelle per venire alle
nostre scuole.
25
Nuove più complicate saranno quelle di Spezia, intorno a cui scriverò a V. E.
dopo il mio arrivo in questa città.
Come vede la E. V. dobbiamo lottare colla eresia a spada tratta, perciò le
dimando una speciale benedizione del S. Padre sopra queste novelle imprese [,] ci
farà un vero favore.
30
Voglia gradire il tenero omaggio di gratitudine e di profonda venerazione di
tutti i salesiani verso della E. V. R.d.ma mentre dal canto mio ho l’alto onore di
potermi professare
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
14 sono add sl 32 post professare add Lucca
1 Lucca: don Bosco vi era arrivato il 26 aprile e ci rimase fino al 1° maggio, quando sarebbe partito per
La Spezia.
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3147.
5 Magliano Sabino [Sabina]: vi sostò dal 20 al 23 aprile.
8 Firenze: vi sostò il 24-25 aprile.
9 arcivescovo: mons. Eugenio Cecconi (1834-1888).
25 La Spezia: non si sa se si sia fermato in tale città andando da Lucca a Genova-Sampierdarena. Il 4
avrebbe pranzato a Genova con l’arcivescovo Magnasco ed il 5 in quella del barone Héraud.
34 Il cardinale rispose il 5 maggio ringraziando ed assicurando la benedizione papale per l’opera sale-
siana: ASC A 1433002, mc. 1552 A 9.

12.10 Page 120

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maggio 1880 119
3180
Circolare ai Cooperatori salesiani di Genova
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760410) mc. 1374 C 10
Copia a stampa 1 f. 270 x 218 mm. sul v. Gioachino Berto, con inchiostro violaceo, scrive:
“Invito alla Conf. dei Coop. Sales. di San Pier d’Arena 1880”
Copia in Bollettino Salesiano n. 6, giugno 1880, p. 10.
Ined. (cit. in MB XIV 492, 790-793)
Convocazione della Conferenza dei Cooperatori
*[Genova] Sampierdarena, 1° maggio 1880
Benemeriti Signori Cooperatori e Signore Cooperatrici,
Nel vivo desiderio di far conoscere il vero fine della Pia Unione dei Coopera-
tori Salesiani, coll’autorizzazione di S. E. R.ma Mons. Magnasco, Nostro Venera-
tissimo Arcivescovo, si è stabilita una Conferenza pe’ medesimi Cooperatori.
5
Essendo questa la prima Conferenza che ha luogo in questa città, prego umil-
mente, ma con istanza la S. V. a voler onorare di sua presenza tale nostra riunione
che avrà luogo il giorno 5 del corrente Maggio nella Chiesa dell’Ospizio di
S. Gaetano. Più sotto vi è l’orario e l’ordine della funzione.
In questa medesima occasione mi è cosa assai grata poter comunicare la 10
speciale benedizione del S. Padre sopra tutti i Cooperatori e tutte le Cooperatrici,
sopra le loro famiglie e sopra i loro pubblici e privati interessi.
Coll’animo pieno di gratitudine prego Dio che La rimeriti largamente della
carità che fa a favore dei nostri poveri giovanetti, mentre ho l’onore di potermi
professare
15
Della S. V. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
Ordine della funzione
Ore 7½ – Messa pei benefattori dell’Ospizio. – Comunione dei giovani. – 20
Recita del SS. Rosario con altre preghiere in suffragio dei Cooperatori defunti.
Sera, ore 4
1. La Conferenza comincierà colla lettura di un Capitolo della vita di S. Fran-
cesco di Sales, cui terrà dietro il canto di un Mottetto eseguito dagli allievi del-
l’Ospizio.
25
2. Il sac. Giovanni Bosco esporrà lo stato delle Opere raccomandate alla
carità dei Cooperatori Salesiani e il modo di cooperare.
3. Discorso di S. E. Reverendissima Monsignor Magnasco, Arcivescovo di
Genova.
4. Altro Mottetto e Benedizione del SS. Sacramento.
30

13 Pages 121-130

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13.1 Page 121

▲torna in alto
120 maggio 1880
N.B. Tutti quelli che intervengono alla Conferenza guadagneranno Indulgenza
Plenaria concessa dal Sommo Pontefice con Breve 9 maggio 1876.
La questua che caldamente si raccomanda, sarà fatta a benefizio dell’Ospizio
che versa in gravi strettezze.
35
Ognuno può eziandio condurre seco quelle persone di sua conoscenza che
crederà, sebbene non siano ancora ascritte alla Pia Unione.
4 Salvatore Magnasco: v. E(m) III, lett. 1665.
3181
A don Giuseppe Monateri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900243)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 584-585 MB XIV 493
Chiamato urgentemente a Torino, lo avvisa di non poter passare per Varazze e Savona — lo aspetta a
Torino — assicura di pregare per le suore della Misericordia
*Sampierdarena, 7 maggio [18]80
Mio caro D. Monateri,
Urge troppo di recarmi a Torino. Perciò non posso fare la diversione per
Varazze e per Savona. Ti attendo a Torino pel tempo che ci potrai venire.
5
Intanto assicura le suore della Misericordia che io non mancherò di pregare
per loro e per la loro Superiora. Appena poi giunto a Torino farò speciali preghiere
all’altare di Maria A., affinché Dio conservi ancora in vita la preziosa colonna,
anzi il fondamento di quel maraviglioso Istituto.
Dio ti benedica, o mio caro D. Monateri, fa’ un cordialissimo saluto a tutti
10 i nostri confratelli e a tutti i nostri allievi, e pregate per me che vi sarò sempre in
G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Monateri direttore della casa di Varazze: v. E(m) IV, lett. 1724.
3 Urge troppo di recarmi a Torino: partì effettivamente lo stesso giorno e arrivò a Torino verso mezzo-
giorno.
5 suore della Misericordia: conosciute da don Bosco, un bel gruppo di loro era partito con la seconda
spedizione missionaria nel 1876.
6 loro Superiora: la fondatrice (santa) Maria Giuseppa Rossello (1811-1880); ammalata, morì pochi
mesi dopo, il 17 dicembre.

13.2 Page 122

▲torna in alto
maggio 1880 121
3182
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701003) mc. 18 A 3/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Ospizio... S. Pier d’Arena”
gommata macchie di umidità
E III 585 MB XIV 613-614
segni di carta
Esprime la sua amarezza per la controversia riguardo al noviziato di Marsiglia con la S. Congregazione
dei VV. e RR., dal cui Prefetto non è riuscito ad avere udienza — continuano le incomprensioni con le
autorità pontificie
[Sampierdarena], 7 maggio 1880
Mio caro D. Dalmazzo,
Il Noviziato di Marsiglia è solo in costruzione, cioè rimangono a compiersi
molti lavori, ma non fu né lo è per ora abitato da alcun novizio. Nello stato attuale
delle cose non pare conveniente che se ne tenti l’apertura, come si desiderava 5
di fare l’anno passato 1879. Perciò i novizi francesi continuano a recarsi nella casa
di Torino aspettando che gli avvenimenti umani diano indizio quali cose possano
intraprendersi a vantaggio di nostra Santa Cattolica Religione.
f.1v
Ho già inoltrate tre dimande per questo noviziato, e se verremo al | momento
probabile di aprirlo si farà, ove non trovinsi le altre istanze, un’altra supplica alla 10
Sacra Congreg. dei VV. e RR.
Se tre anni sono, o l’anno ultimo scorso, o quest’anno io avessi potuto ottenere
udienza dall’Em.mo Card. Ferrieri avrei potuto dare schiarimenti, i quali avrebbero
risparmiato molto disturbo e non leggero danno alla nostra congregazione. Ma ciò
non ho potuto conseguire.
15
Non posso poi nascondere la mia amara afflizione nel non potermi far capire.
Lavoro e intendo che tutti i salesiani lavorino per la Chiesa fino all’ultimo respiro. |
f.2r Non dimando aiuto materiale, ma dimando soltanto quella indulgenza e quella
carità che è compatibile coll’autorità della S. Chiesa.
Attendo altre richieste per dare ulteriori schiarimenti, e farò quanto posso per 20
essere chiaro affinché non venga inteso al contrario di quanto ho in animo di
esporre.
Credimi sempre in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
3-4 cioè... lavori add mrg inf
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3175.
9 tre dimande: evidentemente negli anni precedenti; v. E(m) VI, lett. 2964.
13 udienza: è nota la difficoltà di farsi ricevere dal Prefetto della S. Congregazione dei Vescovi e Rego-
lari, con il quale avrebbe potuto personalmente chiarire i punti problematici presentati negli “schiari-
menti” e mai pienamente condivisi dal cardinale: v. E(m) VII, lett. 3054 e qui sopra lett. 3127. Don Dal-

13.3 Page 123

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122 maggio 1880
mazzo lo aveva fatto presente a don Bosco i giorni precedenti. Inoltre saputo della deliberazione del 18
aprile del Consiglio di Stato d’interrogare D. Bosco prima di decidere in merito al ginnasio da lui diretto
(ASC F 5840518), don Dalmazzo il 3 maggio gli aveva suggerito che facesse visita al Prefetto: ASC F
5840520. Gli aveva comunicato pure che in Roma avrebbe preso possesso di una casa data l’insistenza
degli amici comm. Morena e del marchese Vitelleschi.
3183
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 80 r. 284 p. 40319
Orig. aut. 2 ff. 133 x 210 mm. intest. a stampa: “Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier d’Arena”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840303) mc. 2660 D 3/6
Ined.
Difficoltà causate da parte dei protestanti a La Spezia — le cose vanno meglio a Sampierdarena — apertura
del noviziato a Marsiglia non gradita al card. Ferrieri — il procuratore don Dalmazzo informerà di tutto
*Sampierdarena, 7 magg[io] 1880
Eminenza Rever.d.ma,
Come aveva l’onore di scrivere a V. E. da Lucca ho trovato le cose di Spezia
in posizione difficile e complicate. Circa quattrocento giovanetti furono tolti alle
5 scuole dei protestanti. Alle loro invettive nei giornali non fu mai risposto niente;
ma essi pensarono di appigliarsi ad un’arte degna di loro.
Noi abbiamo chiesa e scuole in una casa pigionata, e nella stessa casa stabi-
lirono eglino pure delle scuole; che riuscirono infruttuose al loro scopo. Essi allora
aprirono una casa di prostituzione nella casa, e nello stesso piano dei nostri reli-
10 giosi. Il proprietario non cerca altro che danaro ed io non ho potuto fare altro che
dare diffidamento alla pigione e reclamare contro a quell’insulto alla pubblica |
moralità dei nostri allievi. Spero di essere appoggiato almeno pei nove mesi che f.1v
dura tuttora la nostra locazione.
Intanto mi è riuscito di trovare un terreno molto opportuno, ed un signore che
15 ne fa spesa di acquisto in fr. 15.000. Un disegno fu già abbozzato, e al più presto
si darà principio ai lavori in modo che al febbrajo 1881 possiamo colà trasferire le
nostre scuole. Appena le cose siano definitivamente concretate ne parteciperò
tosto alla E. V., affinché ci chieda una speciale benedizione al S. Padre.
Qui a S. Pierdarena le cose vanno assai meglio. È vero che abbiamo una
20 chiesa evangelica di fronte e due logge massoniche di fianco, ma il Municipio
ci è favorevole, e | niuno cerca di disturbarci. Anzi i protestanti, vedendo la totale f.2r
cessazione di allievi nelle loro classi hanno chiuso le loro scuole. Così l’insegna-
mento scolastico e religioso, le stesse pubbliche funzioni sono affatto e libera-
mente cattoliche.
25
Ricevo in questo momento una nuova strillata proprio in questo momento dal
Card. Ferrieri perché senza esserne autorizzato ho aperto un noviziato a Marsiglia.

13.4 Page 124

▲torna in alto
maggio 1880 123
Questo noviziato doveva essere aperto da due anni, ma non avendosi potuto otte-
nere risposta alcuna fu per ora occupato da artigianelli e non mai da alcun novizio.
Tanto più che al presente vi sono lavori in corso per l’ingrandimento dei locali. |
f.2v Avrà minuta relazione di ogni cosa o da mia lettera o dal nostro procuratore 30
D. Dalmazzo. Spero che sopra le spine sboccerà qualche rosa.
Ci doni la sua santa benedizione e mi permetta l’alto onore di potermi profes-
sare in G. C.
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
35
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3179.
3 da Lucca: ib.
26 Innocenzo Ferrieri: v. lett. prec.
— noviziato: ib.
31 Francesco Dalmazzo: ib.
3184
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 586-587
Lo ringrazia per tutto quello che fa per l’opera di S. Leone — chiede preghiere affinché Dio gli faccia
trovare il danaro necessario per acquistare del terreno — vorrebbe aprire un nuovo collegio in Francia
per vocazioni missionarie in Patagonia — buono spirito nelle case salesiane — lo invita per la festa di
Maria Ausiliatrice
Torino, 9 maggio 1880
Mio car.mo Sig. Curato,
La sua lettera del 25 scaduto aprile mi venne a trovare a Lucca: quella del
5 corrente mi raggiunse a S. Pierdarena. Ora sono stabilmente a Torino. Le sue
lettere mi danno la più grande consolazione e mi fanno ognor più conoscere che 5
l’esposizione fatta al S. Padre intorno al suo zelo per le opere di carità non è punto
esagerata.
D. Bologna mi scrive assai spesso raccontandomi le sue incessanti sollecitu-
dini per l’opera di S. Leone e mi invita a ringraziarla, come intendo di fare con
questa lettera.
10
Dopo la sua lettera che mi annunziava essere in vendita la superficie di circa
2.000 metri di terreno accanto dei nostri laboratori, io mi sono messo a pregare,
anzi ho stabilito che si facciano mattina e sera speciali preghiere dai nostri gio-
vanetti all’altare di Maria Ausiliatrice affinché ci faccia trovare i mezzi a ciò
necessari. Dio ce li farà certamente fra non molto trovare, purché, come lo spero, 15
il progetto sia della maggior sua gloria.

13.5 Page 125

▲torna in alto
124 maggio 1880
Non mancherò di scrivere a mad. Prat parlandole dell’opera, senza però farle
formale dimanda.
Ho scritto alla medesima signora, come ora scrivo a Lei, o mio caro Sig.
20 Curato, che il S. Padre sta erigendo le missioni salesiane in Patagonia in Vicariato
Apostolico e siccome ci vogliono studi e missionari preparati apposta per quelle
regioni vastissime e selvaggie, lo stesso Santo Padre propose, se è possibile, un
Collegio da intitolarsi Seminario per le Missioni della Patagonia, se possibile,
unito all’Oratorio che porta il suo nome. Marsiglia, egli dice, è una città somma-
25 mente cattolica, è generosa, è centrale per le opportune corrispondenze in Europa
e nell’America.
Scrivete da parte mia a quella pia Società, che con zelo veramente cristiano
si occupa dei vostri ospizi in quella città, dite loro che è una grande opera che io
intendo raccomandare alla loro carità. Quando avrete ricevuto qualche risposta,
30 datemene comunicazione.
Ella pertanto, o caro sig. Curato, ne parli col sig. Rostand e se egli è di parere
ne parli al consiglio della società Beaujour, ed anche coi nostri Comitati e poi me
ne dica qualche cosa, affinché io possa compiere il pensiero esternato dal S. Padre.
Come Ella ben vede, la Società Beaujour ed i nostri Comitati sono certamente
35 chiamati a cose non più ordinarie. Omnia possumus in eo, qui nos confortat.
Lo scritto lasciato nelle mani del S. Padre per alcuni favori spirituali ai nostri
Comitati sono tutte parole nel senso che Ella mi accenna; ma ci vuole tempo.
Il Card. Alimonda è incaricato di ritirare questo ed altro favore, appena sia firmato.
Sono giunto a Torino molto stanco. In ogni casa salesiana subito una folla
40 di gente mi assediava e non mi lasciava un momento di riposo. Ciò nulladimeno
ho avuto grandi consolazioni. L’unione, la carità, l’osservanza regna in tutti i sale-
siani, e il S. Padre, che ne era già informato, mi disse essere un atto prodigioso
quello che adiuvante Deo si è potuto fare. Lo spirito di pietà regna nei nostri
allievi e in quest’anno saranno forse raddoppiate in numero le vocazioni alla
45 Congregazione.
La prego infine, sig. Curato, di voler significare ai benemeriti signori e
signore dei nostri Comitati che nel giorno 16, solennità di Pentecoste, secondo
della novena di Maria Ausiliatrice, io intendo di fare un servizio religioso secondo
le pie loro intenzioni. Tutti i nostri giovani faranno speciali preghiere, la santa
50 Comunione, io celebrerò la santa Messa per invocare le benedizioni del cielo
sopra di loro e sopra le loro famiglie.
D. Cagliero gode assai della bella offerta che fa la generosa Mad. Jacques per
le nostre Suore. Scriverò a Lei direttamente.
Montiamo uno scalino per volta e camminando in alto giungeremo al Cielo.
55 Ma ora tutti quei di nostra casa, D. Rua, D. Cagliero, D. Durando etc. le fanno
meco formale invito, perché voglia venire a farci una visita nella festa di Maria
Ausiliatrice. Ci farà questo regalo prezioso? Ben inteso che Ella può condurre
seco chi meglio giudica.

13.6 Page 126

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maggio 1880 125
Finiamola. Il Signore la conservi, la rimeriti e se può, dia di ogni cosa comu-
nicazione a D. Bologna, cui non posso scrivere, se non di volo.
60
Preghi per me che con gratitudine ed affezione le sono sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Edita in E III 586-587
2 Clément Guiol: v. lett. 3156.
3-4 25 scaduto aprile... 5 corrente: lett. non reperite.
8 D. Bologna mi scrive: non si sono reperite lettere del 1880.
17 mad. Anne Noilly Prat: v. E(m) VI, lett. 2986.
19 Ho scritto: lett. non reperita.
27 pia società: la Beaujour, di cui sotto.
31 Jules Rostand: v. E(m) VI, lett. 2956.
35 Omnia possumus... confortat: tutto posso in colui che mi conforta (Fil 4,13).
38 card. Alimonda: v. lett. 3164.
— altro: il titolo onorifico per il canonico, che però la Santa Sede il 26 agosto 1880 giudicò non conce-
dere: v. lett. Cretoni-Bosco in ASC A 1401503, mc. 1492 A 8; v. anche lett. 3160a.
52 Agathe Jacques: v. lett. 3148 e 3158.
55 Celestino Durando: Consigliere Scolastico Generale; v. E(m) I, lett. 330.
57 Ci farà questo regalo prezioso: in realtà andò a Torino solo in estate; v. lett. 3224.
60 Giuseppe Bologna, direttore: v. E(m) IV, lett. 2097.
3185
Al teologo don Francesco Bancalari
Convento S. Antonio – Chiavari
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bancalari (A 1820105)
Ined.
Manda don Rua a Chiavari con pieni poteri di trattare affari relativi alla congregazione salesiana
*Torino, 10 maggio [18]80
Car.mo in nostro Signor Gesù Cristo,
Nel mio ritorno da Roma non ho potuto fare una fermata a Chiavari per osse-
quiare V. S. Rev.ma e trattare del noto affare. Alcuni affari mi chiamarono in fretta
a Torino. Egli è per questo motivo che mando il sac. Rua Michele con pieni poteri 5
di trattare e conchiudere tutto quello che giudicheranno della maggior gloria di
Dio.
Le nostre missioni di America, formare de’ chierici pel Santuario, raccogliere
poveri fanciulli sono tre oggetti importantissimi pel bene della civile società e
della religione.
10
Dio la benedica e la conservi in buona salute e fra le altre opere aggiunga
quella di pregare anche per me che le sono sempre di tutto cuore in Gesù e Maria

13.7 Page 127

▲torna in alto
126 maggio 1880
15 Al Reverendissimo Signore
Il sig. D. Bancalari teologo etc
Chiavari
1 maggio] 5
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Bancalari: sacerdote di Chiavari, che il 29 gennaio aveva scritto rammaricato per i continui
rimandi di una sua visita in paese onde trattare con lui la fondazione di un istituto per artigianelli: ASC A
1370202, mc. 1447 B 3. Il 22 marzo successivo gli aveva riscritto per sollecitare la sua venuta: ASC A
1370203, mc. 1447 B 4/5.
5 Rua: vi andò effettivamente ma il progetto non fu accettato. Don Bosco ne venne messo al corrente
pure da una lettera del 26 giugno, in cui il corrispondente si raccomandava alle sue preghiere: ASC A
1370204, mc. 1447 B 6/7.
3186
Al direttore delle Ferrovie Torino-Lanzo
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Ferrovie (A 1690231) mc. 2640 D 6/9
Min. allog. con correz. ed aggiunte aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Via
Cottolengo, n. 32” il testo è scritto con inchiostro blu; le correz. aut. con inchiostro nero a fine testo
M. Rua scrive: “N.B. In conseguenza di questo ricorso venne nuovamente accordata la stessa riduzione
che godevasi prima, con leggera modificazione ai biglietti de’ viaggiatori, mediante la quale non occorre
più presentarsi allo sportello del bigliettario”
Ined.
Chiarimenti riguardo l’accusa di aver abusato della riduzione sui biglietti individuali concessa ai suoi
allievi — chiede quindi di non togliergli tale favore che torna di utilità alle stesse ferrovie
[Torino], 10 maggio 1880
Ill.mo Sig. Direttore della Società ferrov.a di Torino-Lanzo,
Pervennemi il riv.to suo foglio n° 89 del 3 c.te con cui V. S. stabilì di privarci
della riduzione accordataci sui biglietti individuali, in seguito a qualche abuso da
5 V. S. accennato nella sullodata sua lettera.
Io veramente non so a quali abusi Ella voglia alludere. Soltanto so che
viaggiò talora colle nostre richieste qualche persona non interna, ma espressa-
mente per nostro interesse, ed a cui dovevamo noi pagare il viaggio ed ogni altra
spesa, perché professori o capi di ufficina per lavori riguardanti ai nostri istituti e
10 perciò considerati membri dei nostri istituti; ma senza punto pensare che questo
venisse considerato come un abuso. Se perciò codesta Società non vuol permettere
la riduzione a questi pochissimi coadiutori esterni, vi ci adattiamo; ma suppli-
chiamo che non venga tolto il favore dei biglietti individuali | essendo quello che f.1v
più c’importa.
15
Tutte le altre Società ferroviarie ci fanno tal favore in vista anche del vantaggio
che noi pure rechiamo ai loro impiegati i cui figli sono ricevuti nelle nostre case
gratuitamente o con modicissima pensione per apprendere un’arte o fare il corso

13.8 Page 128

▲torna in alto
maggio 1880 127
degli studi secondo la capacità e le propensioni degli allievi. Tali favori son pur
goduti dai figli degl’impiegati di codesta ferrovia anzi dalle ferrovie dell’Alta Italia,
Romane e Meridionali, godiamo la riduz.e della metà e non ci venne mai tolto il 20
favore per abusi qualche volta avvenuti contro nostra volontà, tutt’al più venne
imposto il pagamento del doppio della corsa come multa per la persona che viaggiò
così senza diritto.
La stessa misura si può addottare da cotesta Società, ma supplico che ci sia
conservato il favore della riduzione individuale.
25
Prego V. S. a permettermi di osservare che io mi sono con grande solleci-
tudine adoperato per trovare azionisti ed oblatori per la Ferrovia Torino-Lanzo ed
io stesso nella mia posizione non ho mancato di fare quella oblazione che era
compatibile alla mia condizione.
Osservo ancora che la cessazione di tale favore non reca alcun vantaggio a 30
codesta amministrazione, perciocché in proporzione assai sentita diminuerebbe
il numero de’ nostri viaggiatori sulle Ferrovie.
Fiducioso per questi motivi di essere favorito ne rendo vivi ringraziamenti
a codesta Benemerita Società ed in particolare a V. S. Ill.ma e la prego di gradire
i miei rispettosi ossequii con cui godo professarmi
35
Di V. S. Ill.ma
Dev.mo obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
9-10 perché... e perciò add mrg inf 10 considerati membri dei add sl nostri istituti; ma add infra lin
17-18 gratuitamente... allievi emend sl ex per lo studio totalmente gratis, e pel resto con particolari ri-
guardi, secondo la loro possibilità 21 ante abusi del gli ante venne del ci 22 imposto corr ex im-
posta il pagamento add sl del doppio della corsa come emend sl ex della differenza 26-33 Prego...
questi motivi add f. 2r e f. 2v 26 post permettermi del anche 31 ante proporzione del limita misura
32 de’ corr ex di nostri add sl
3 suo foglio... del 3 c.te: lett. a firma di Orlando Bignami, conservata in ASC A 1640508, mc. 2629 B
3/4, nella quale si comunica che, visti gli abusi, non si concederanno riduzioni a comitive inferiori a dieci
persone.
38 Il 21 maggio lo stesso Bignami rispose che avrebbe modificato le disposizioni vigenti sulla conces-
sione dei biglietti a tariffa ridotta non appena fossero limitati gli abusi: ASC A 1640509, mc. 2619 B 5/6.
Si veda sopra la nota di don Rua.
3187
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880309)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 587-588 MB XIV 497-498
Continua a spedire lettere supplicando aiuti economici — ha invitato il curato di S. Giuseppe alla festa
nell’Oratorio — se viene a Torino, può portare con sé il giovane Brogli — scriverà a don Pirro riguardo
alla sua decisione di lasciare la congregazione

13.9 Page 129

▲torna in alto
128 maggio 1880
*Torino, 13 maggio 1880
Mio caro D. Bologna,
Ti mando qui una lettera da recapitare, ed un’altra per Madame Jacques che tu
procurerai di mettere in bella busta, e fattone il rispettivo indirizzo, la trasmetterai a
5 di Lei mani.
Continuo a rispondere alle quotidiane lettere che ricevo da Marsiglia. Io
prego, etc... ma... vengano in aiuto ai poveri ragazzi dell’Ospizio di S. Leone. Non
so quali ne siano i risultati. Qualche cosa viene anche a Torino.
Brogli dimostra desiderio di venire a Torino. Se vieni tu, potresti prenderlo
10 per compagno venendo alla festa di M. A., purché non vi sia alcun demerito.
Ho scritto invitando il nostro sig. Curato di S. Giuseppe alla nostra festa. Rin-
nova le tue preghiere. Tutta la casa lo attende, e abbiamo molte cose da discorrere.
Fa’ un cordialissimo saluto a tutti i nostri cari confratelli ed allievi.
Dio li benedica tutti e preghino per me che vi sarò sempre in N. S. G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Scrivo una lettera a D. Pirro in cui lo biasimo di aver tradito se stesso, la
congreg. e la Chiesa. Lo esorto ad aprire l’occhio sull’abisso, etc. Egli te ne parlerà.
1 maggio] 5
2 Giuseppe Bologna, direttore di Marsiglia: v. lett. 3172.
3 Ti mando: lettere non reperite.
6 Continuo a rispondere: si tratta di alcuni personaggi di Marsiglia rimasti impressionati da alcuni eventi
avvenuti durante la presenza di don Bosco in città nel febbraio precedente.
9 Paolo Brogli: chierico aspirante a Marsiglia.
11 Ho scritto: v. lett. 3184.
17 Davide Pirro: v. lett. 3173 e 3198.
3188
Alla marchesa di Castel Lentini, Maria Carmela Gargallo
Edita in MB XV 293-294
A proposito di un ospizio da aprirsi a Siracusa — sono stati presi in esame dal Capitolo superiore i
documenti relativi alle trattative intercorse fra loro e con il Municipio — proposte di convenzioni fra
le parti in causa
[Torino, metà maggio 1880]
Nobil.ma Signora Marchesa Lentini,
Malgrado il nostro buon volere non ci fu possibile prima d’oggi scriverle
relativamente al nostro affare dell’ospizio da aprirsi in Siracusa. Speriamo che

13.10 Page 130

▲torna in alto
maggio 1880 129
V. S. saprà compatirci potendo facilmente immaginare la farragine di cose di 5
somma urgenza che si accumularono nella mia quadrimestrale assenza, come
anche le gravi e quasi innumerevoli cure che assediarono me ed i miei sacerdoti
nella novena e feste di Maria Ausiliatrice.
Non abbiamo però dimenticato il suo desiderio di pronta risposta; anzi,
appena potemmo radunarci a conferenza io ed il mio Capitolo, la prima cosa 10
messa sul tappeto fu il collegio di Siracusa coi vari documenti che lo riguardano.
Abbiamo esaminato attentamente quelli tra V. S. ed il Municipio e quelli tra
V. S. e me e ci parve cosa conveniente e più spiccia che il Municipio, per evitare
le molte e minute formalità, faccia a me direttamente la subconcessione del fabbri-
cato dell’ex-convento colla cappella dei PP. Cappuccini e dell’annessa latomía. 15
Per tale subconcessione poi, avendo noi già fatto un quasi identico contratto per
un palazzo abbaziale col Municipio di S. Benigno, già approvato dalla R. Prefet-
tura di Torino, penseremmo di adattarlo pel caso presente, sperando in tal modo
che non si avrebbe ad incontrare nessuna difficoltà da parte della R. Prefettura
di Siracusa. Troverà pertanto qui unito il progetto della subconcessione suddetta 20
modellata sull’anzidetto istrumento.
Quanto poi ai restauri e provvista di mobili per l’impianto, come pure quanto
alla dotazione, pensiamo di trattare unicamente con Lei; perciò Le presentiamo
altro progetto di convenzione colla S. V. Favorisca esaminarlo e vedere se si
può andare d’accordo. Questo progetto sembra il più semplice e il più adatto per 25
assicurare l’autonomia alla Congregazione Salesiana e l’esecuzione della volontà
di Lei anche dopo che noi due saremo chiamati all’altra vita.
Mi è molto cara l’occasione di rinnovarle i sensi della nostra grande stima e
viva riconoscenza. Voglia il Signore benedire e compensare largamente la S. V.
della generosità che si dispone ad esercitare verso la povera gioventù e far riuscire 30
quest’impresa a sua maggior gloria e vantaggio delle anime.
Mi creda quale ho il piacere di riconfermarmi.
D. V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
35
2 Maria Carmela Gargallo: una delle tre figlie del marchese e barone, poeta e latinista, Tommaso Gar-
gallo (1760-1843) di Siracusa. Viveva a Napoli dove per un certo tempo aveva vissuto con la famiglia.
Don Bosco l’aveva incontrata nel suo viaggio colà a fine marzo e con lei si era intrattenuto su un’even-
tuale fondazione salesiana a Siracusa.
11 vari documenti: in MB XV 752-754 sono editati due progetti di convenzione al riguardo.
17 S. Benigno: casa salesiana in provincia di Torino aperta l’anno precedente ed adibita a noviziato.
35 Le trattative non portarono a nulla. Il 3 agosto 1880 lo stesso arcivescovo di Siracusa mons. Bene-
detto La Vecchia aveva chiesto per lo meno un rettore del seminario: cf MB XV 294.

14 Pages 131-140

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14.1 Page 131

▲torna in alto
130 maggio 1880
3189
Alla signora Carolina Marietti Villa
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Marietti (A 1800252) mc. 2651 E 12
Orig. aut. 1 f. 230 x 250 mm.
Ined.
Ringrazia della lettera con l’offerta — assicura di raccomandare lei e la sua famiglia nella santa Messa
*Torino, 16 maggio [18]80
Benemerita Signora Carolina,
La sua lettera mi ha veramente consolato perché fa vedere che si ricorda
del povero D. Bosco, e nel tempo stesso mi dà notizie di Lei e di sua famiglia. Più
5 aggiugne la limosina di f. 40 pei fini da Lei accennati.
Dio la rimeriti largamente, e dal canto mio non mancherò di raccomandare
ogni giorno nella S. Messa Lei, o benemerita Sig[ra] Carolina, suo Sig. marito,
il nostro Peppino con tutti quelli che mi raccomanda. Dio li benedica tutti e li
conservi tutti nella sua santa grazia.
10
Ella non verrà in questo anno a vedere la festa di Maria A.? Qualche grazia
ella la tiene preparata.
Mando la S. Vergine portare la sua santa benedizione a tutta la sua famiglia;
mi raccomando poi in modo particolare alla carità delle S. sue preghiere mentre
con grande stima mi professo in G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5 12 Mando corr ex Manto
2 Carolina Marietti Villa, religiosissima benefattrice di Milano: v. E(m) IV, lett. 1895.
3 sua lettera: non è stata reperita.
7 suo Sig. marito: non identificato.
8 Peppino: il figlio, di cui non si hanno altri dati biografici.
3190
Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760411)
Copia a stampa 1 f. 282 x 183 mm. supplemento al Bollettino Salesiano del mese di maggio
carta ingiallita macchie di umidità
Ined.
Convocazione della Conferenza dei Cooperatori — programma dell’incontro
*Torino, 17 maggio 1880

14.2 Page 132

▲torna in alto
maggio 1880 131
Signori Cooperatori e Signore Cooperatrici,
Alla festa di S. Francesco di Sales non poté aver luogo in Torino la conferenza
prescritta dal Regolamento dei Cooperatori. Ho perciò fiducia che sarà numerosa
la riunione che, a Dio piacendo, noi terremo in onore di Maria SS. Ausiliatrice 5
in due distinti giorni, cioè uno pei Cooperatori, l’altro per le Cooperatrici.
Avrà luogo la Conferenza dei Signori Cooperatori il 20 del corrente mese,
sesto giorno della Novena di Maria Ausiliatrice, alle tre pomeridiane nella Chiesa
interna dell’Istituto (1). La Conferenza poi delle Signore Cooperatrici si terrà
il Sabato prossimo 22, giorno 8° della stessa Novena nell’ora e Chiesa sopra 10
indicata.
Si tratteranno cose di rilievo che si sperano della maggior gloria di Dio,
vantaggiose alla civile società e di gradimento a tutti.
Dal canto mio vi assicuro che non mancherò di unire le mie deboli preghiere
a quelle dei nostri cari giovinetti perché Iddio pietoso tutti vi benedica, vi conservi 15
in buona salute e nella sua santa grazia, mentre ho la grande consolazione di
potermi professare
Delle S. V. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
20
(1) Nel Bollettino, si è accennato che la Conferenza dei Signori Cooperatori si sarebbe fissata pel
23 del corrente; ma detto giorno cadendo in Domenica, e la Chiesa interna dell’Istituto restando occupata
dai giovanetti esterni della città, che vi concorrono pel Catechismo e sacre funzioni, si è stimato bene di
tenerla il giorno 20 sopra indicato.
Ordine delle funzioni
Mattino
Ore 7½ Messa, Comunione dei giovani, recita del S. Rosario con altre
preghiere pei Cooperatori e Cooperatrici.
Dopo mezzodì, ore 3
25
1°. Lettura di un capitolo della vita di S. Francesco di Sales, cui seguirà un
mottetto cantato in musica dagli allievi dell’Oratorio.
2°. Il Sac. Giovanni Bosco farà l’esposizione delle opere raccomandate alla
carità dei Cooperatori e specialmente delle Missioni tra i selvaggi della Patagonia.
3°. Altro mottetto con Tantum Ergo eseguiti in musica dai medesimi allievi. 30
4°. Benedizione col SS. Sacramento.
5°. Recita di un De profundis pei Cooperatori e Cooperatrici defunti.
N.B. Si entra per la porta dell’Ospizio Via Cottolengo N° 32 e si va nella Chiesa
destinata alla Conferenza.

14.3 Page 133

▲torna in alto
132 maggio 1880
35
Ognuno può condurre seco le persone di sua conoscenza che abbia intenzione
di ascriversi alla Pia Unione.
Tutti coloro che intervengono alla Conferenza lucreranno Indulgenza plenaria.
Vedi Regolamento N. 21.
La questua si farà a benefizio e per continuare i lavori della Chiesa di Maria
40 Ausiliatrice in Vallecrosia, di S. Giovanni Evangelista in Torino, e per sostenere
le missioni Salesiane nella Patagonia.
3191
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890107)
Copia di Gioachino Berto
E III 588 MB XIV 502
Assicura preghiere e la celebrazione della santa Messa secondo la sua intenzione — manda la benedizione
su tutta la famiglia
Car.mo Sig. C.te Eugenio,
*Torino, 18 maggio 1880
Quest’anno non abbiamo il piacere di vederla tra noi, ma io non voglio di-
menticarla. Ogni giorno la raccomandiamo nelle comuni nostre preghiere; ma
5 domenica, vigilia della festa di Maria A. noi faremo uno speciale esercizio di pietà
secondo la pia di Lei intenzione. Io celebrerò la s. Messa, i nostri giovani faranno
la santa Comunione con particolari preghiere secondo o meglio per invocare le
benedizioni del cielo sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia.
So che la sig[ra] zia Duchessa si prepara per andarle a fare una visita. Molti
10 la dissuadono, ma Ella è ferma e decisa.
Il giorno 26 di questo mese spero fare una gita a Borgo, e colà avrò notizie di
tutta la sua famiglia, che giova credere in buona salute.
Ricevo notizie di Mamà in questo momento da una lettera della contessa [?]
Charles de Maistre. Mi dice che sta alquanto meglio in paragone dei giorni pas-
15 sati, ma è sempre sofferente assai. In casa nostra preghiamo mattina e sera per Lei.
Le celesti benedizioni discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la sua
famiglia, ed Ella, o caro Sig. Eugenio, preghi anche per me che le sarò sempre in
G. C.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Eugenio De Maistre e famiglie: v. E(m) II, lett. 826.
9 zia duchessa: Costanza de Maistre, figlia di Giuseppe, vedova del duca di Montemorency-Laval.
11 Borgo Cornalese (Torino): residenza della duchessa e soggiorno estivo dei de Maistre.

14.4 Page 134

▲torna in alto
maggio 1880 133
13 Mamà: ossia Azelia du Plan de Sieyès, coniugata de Maistre; v. lett. 3211.
14 Charles (1832-1897), fratello di Eugenio, figlio di Rodolfo, e padre di dodici figli, di cui sei religiosi.
3192
Ai conti Gianazzo di Pamparato
Archivio privato della famiglia Balbiano d’Aramengo – Torino
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurrina quadrettata sul f. 2v altra mano ha scritto: “Con
preghiera di restituzione” busta originale di 166 x 116 mm. con indirizzo aut. annotazione sulla
busta di altra mano: “Lettere autografe del Molto Reverendo Don Bosco”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pamparato (A 1990411)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900403)
Ined.
Supplica i coniugi Pamparato di accettare la proposta di fare da priori per la festa di Maria Ausiliatrice
*Torino, 19 maggio 1880
Il Sac. Gioanni Bosco prega il sig. conte di Pamparato e la degnissima di Lui
consorte a voler prendere la santa Vergine sotto la loro protezione ed accettare la
qualità di priori pel giorno 24 del corrente mese dedicato alla grande solennità di
Maria Santissima Ausiliatrice
5
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Nobile Donna
La Sig[ra] Contessa di Pamparato
nata March. Natta
10
piazza S. Carlo, casa propria Torino
2 conte, Ottavio Gianazzo di Pamparato: v. E(m) II, lett. 897.
3 consorte: Olimpia Pamparato Natta d’Alfiano; ib.
7 I coniugi non poterono accettare la proposta di fare da priori; v. lett. 3194.
3193
Alla signora Adélaïde Toche
Christiane Sardou – Marseille
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Toche (A 1990412)
Ined.
Ha ricevuto la lettera — ringrazia per l’offerta inviatagli — assicura preghiere per la sua guarigione e
per tutta la famiglia
[Torino], 29 maggio 1880
Mad[ame],
Je viens de lire votre honorée lettre [du] 24 du mois qui s’écoule; et en vous
remerciant de l’offrande qu’il vous a plû de m’envoyer, je vous assure que je

14.5 Page 135

▲torna in alto
134 maggio 1880
5 prierai volontiers pour votre guérison, et mercredi 2 juin prochain je célébrerai
le S. Sacrifice de la messe, à sept heures, à votre intention.
Nous prions le bon Dieu que par l’intercession de Sa S.te Mère, N. D. Auxilia-
trice, vous accorde tout ce qui sera le plus necessaire pour le bien de votre famille.
Priez donc vous-même avec une humble confiance dans la bonté maternelle de
10 notre Mère Céleste, et veuillez prier aussi pour moi qui suis avec respect en N. S.
Votre obbligé Serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Adélaïde Toche: una delle benefattrici, di cui alla lett. 3184.
3 lettre du 24: non è stata reperita.
3194
Alla contessa Olimpia Gianazzo di Pamparato
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900404)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 589 MB XIV 501
Ringraziamento per il dono di due cesti di bottiglie e per l’offerta di fr. 500 — assicura di fare preghiere
per la sua sanità e per quella del conte
Torino, 30 maggio 1880
Stimabilissima Sig[ra] Contessa,
Desiderava di compiere il mio dovere personalmente, ma scorgendo la mia
difficoltà di uscir di casa, giudico opportuno di cominciare almeno in parte per
5 iscritto.
Ho pertanto ricevuto due cesti di bottiglie, grazioso dono di V. S. e del Sig.
Conte ottimo di Lei marito; più la limosina di f. 200 caritatevole offerta di ambidue.
Io fo loro i più sentiti ringraziamenti e prego Dio che all’uno e all’altro dia
lunghi anni di vita felice, li conservi in buona salute, e li consoli in ogni santo
10 ed onesto desiderio. I nostri ragazzi faranno pure speciali preghiere con questo
medesimo fine.
Augurandomi di essere onorato da una loro visita personale, coi sentimenti
della più profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare.
Di Lei, sig[ra] contessa, e del sig. conte di Lei marito
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Nobile Donna
La Sig[ra] Contessa di Pamparato
nata March. Natta
20 Piazza S. Carlo, casa propria
Torino

14.6 Page 136

▲torna in alto
giugno 1880 135
2 Olimpia Gianazzo di Pamparato: v. lett. 3192.
4 difficoltà: per pressanti impegni o per salute.
6 due cesti...: evidentemente doni per la festa di Maria Ausiliatrice, cui non avevano potuto presenziare.
La messa pontificale della festa fu celebrata da mons. Daniele Comboni, arrivato a Valdocco il giorno prima.
3195
Al sig. Giuseppe Borgogna
ASC B31010 Lett. orig., Borgogna (A 1700116) mc. 9 E 2
Orig. aut. 2 ff. 266 x 210 mm. carta uso stampa allegato un vaglia postale di L. 50,60 datato
30 luglio 1880 ed emesso dall’ufficio di Arigliano (Novara)
E III 590 MB XVIII 856
Ringraziamenti per l’offerta ricevuta — lo invita a visitare l’Oratorio — prega per tutta la famiglia
*Torino, 30 maggio 1880
Stimabilissimo Signore,
Con animo riconoscente ho ricevuto la somma di cento franchi che la carità
di V. S. offre in ossequio di Maria SS. Ausiliatrice pei nostri crescenti bisogni.
Quale piccolo segno di gratitudine ho celebrata la santa Messa colle preghiere 5
e colla comunione dei nostri ragazzi all’altare di Maria A. secondo la pia di Lei
intenzione e per invocare copiose benedizioni dal cielo sopra tutta la sua rispetta-
bile famiglia.
Io sarei grandemente consolato, se venendo a Torino Ella ci onorasse di una
visita personale. Vedrebbe in questo solo Istituto oltre a mille fanciulli da Lei 10
beneficati, i quali coi mestieri o collo studio si preparano ad essere col tempo in
grado di guadagnarsi onestamente il pane della vita.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia; li conservi tutti in buona salute,
ed aggiunga un atto di carità pregando per me che le sarò sempre in N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
10 personale corr ex persol...
2 Giuseppe Borgogna: un notaio di Arigliano (Vercelli).
3196
Alla contessa Emma Brancadoro
Conte Carlo Ramondini – Finale Emilia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Contessa (A 1990413)
Ined.
Gode delle belle notizie ricevute circa la sua famiglia — assicura preghiere

14.7 Page 137

▲torna in alto
136 giugno 1880
*Torino, 2 giugno [18]80
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
Il sig. Conte di Lei marito ci portò di sue notizie e della sua famiglia e ci ha
fatto gran piacere. Ora egli è incaricato di portarne delle nostre ed io l’accompagno
5 con un bigliettino per assicurare V. S. che nelle nostre private e comuni preghiere
non dimentichiamo mai Lei e tutte le cose che ci raccomanda specialmente perché
la sua figliuolanza cresca in età, sanità e timor di Dio a grande consolazione sua e
del sig. suo marito.
Dio la benedica e la conservi in buona salute e preghi per me che le sono di
10 tutto cuore in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Emma Brancadoro, benefattrice emiliana: v. E(m) III, lett. 1598.
3 Conte di Lei marito: Giuseppe Stanislao; ib.
3197
A don Giuseppe Monateri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900245)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 590-591 MB XIV 557-558
Non può mandare un altro prete a Varazze, per cui consiglia il neo parroco di farsi aiutare dai salesiani
del collegio — il giovane Fassio gli riscriva perché ha smarrito la sua lettera — assicura preghiere per un
giovane malato — manda la sua benedizione a tutti i confratelli ed allievi
*Torino, 8 giugno [18]80
Car.mo D. Monateri,
Bisogna propriamente rispondere quando si può, e tu abbi pazienza. Dirò
dunque:
5
1° Al nostro buon amico futuro parroco di Varazze non posso per ora accor-
dare altro prete, se non quell’aiuto che i nostri preti del collegio potranno adope-
rarsi per venirgli in aiuto, e ciò faranno certamente nei limiti del possibile.
2° Il giovane Fassio della 5a abbia la bontà di ripetere la lettera, perché la sua,
che parmi avere ricevuto, non posso trovarla nel mare magnum di queste carte.
10
3° Di tutto buon cuore benedico e prego pel giovanetto Corazzale Cirillo e
pel suo fratellino da tre anni infermo.
4° Prego Dio che dia sanità, scienza e santità da governare bene i suoi frin-
guelli e farne altrettanti S. Luigi, ed intrepidi salesiani.

14.8 Page 138

▲torna in alto
giugno 1880 137
Dio ti benedica, o sempre caro D. Monateri, e con te benedica tutti i nostri
cari confratelli ed allievi e pregate anche per me che sarò sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Giuseppe Monateri, direttore di Varazze: v. lett. 3181.
5 futuro parroco di Varazze: personaggio non identificato.
8 giovane Fassio: personaggio non individuato.
11 Cirillo Corazzale: altro giovane non individuato.
3198
All’arcivescovo di Napoli, Guglielmo Sanfelice d’Acquavella
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2241017) mc. 1360 E 1/2
Min. aut. 1 f. 207 x 133 mm. testo piuttosto incerto con evidenti errori
l’edizione di E. Ceria
E III 591
Formula di dimissione dalla congregazione di don Davide Pirro
leggermente diversa
Datum Taurini 10 juni 1880
Ad majorem Dei gloriam ad utilitatem animarum omnibus ad quos interest in
Domino declaramus: Sacerdos Pirro David e Dioecesi [Neapolitana], ab Ordinario
suo nobis regulariter remissus fuit ac probationis et studiorum tempore peracto
ad Sacros Ordines presentatus fuit, postea Presbyteratu insignitus fuit. Nunc vero 5
repetitis epistulis cum votorum relaxationem expostulavisset, quantum in nobis
est, ejusdem Sacerdotis voluntati ulterius obstare volentes, eumdem Sacerdotem
a votis perpetuis simplicibus, in nostra Congregatione emissis, nec non ab omni
f.1v vinculo, ab hujusmodi votis proveniente per dimis | sionem dispensamus juxta
facultatem a Sancta Sede Nobis concessam in nostris Costitutionibus adprobandis 10
die 3 aprilis anno 1874.
Eadem Sanctae Sedis suprema auctoritas statuit socium dimissum suspensum
fore donec benevolum Episcopum acceptatorem inveniat, qui etiam titulum eccle-
siasticum eidem constituerit. Sicuti enim sacerdos, de quo sermo est, in sua agendi
ratione apud nos benemeratum se gesserit, ideo humiliter et instanter in Domino 15
commendamus eis omnibus qui verbo, opere vel consilio eundem adjuvare poterunt
Joannes Bosco Sacerdos
[Congr. Sales.] Rector Major
2 ad2 emend sl ex et omnibus... interest add sl 3 ante Sacerdos del 1° Sacerdos David corr ex
Sacerdotem Davidem 4 fuit] fuisse ac emend sl ex atque et studiorum add sl peracto emend ex
expleto post peracto del tempore 5 presentatus] presentatum fuit1] fuisse postea add sl fuit2]
fuisse ante Nunc del 2° 6 epistulis] epistolis ante quantum del asserens se congregationem sale-

14.9 Page 139

▲torna in alto
138 giugno 1880
sianam professum eo tantum fine ut ad sacertum posset pervenire; ex nostra autem parte et 7 post est
del nolentes ulterius ulterius add sl eumdem corr sl ex eudem 8 non add sl 9 hujusmodi emend
sl ex eisdem post proveniente del dispensamus 12 ante socium del hujusmodi dimissum emend sl
ex post dispensatione 15 apud nos emend sl ex semper et instanter add sl
2 Guglielmo Sanfelice d’Acquavella: nato ad Aversa nel 1834, a 21 anni si fece benedettino e nel 1857
fu ordinato sacerdote. Fu nominato arcivescovo di Napoli nel 1878 e nel 1884 Leone XIII lo nominò
cardinale. Morì il 3 gennaio 1897: HC VIII, pp. 47 e 405.
3 Davide Pirro: v. lett. 3187.
3199
Alla badessa benedettina Nazzarena di Lucca
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nazzarena (A 1990414)
Orig. aut. 1 f. 180 x 110 mm.
MB XIV 486
Invoca benedizioni celesti per i vivi e i defunti della comunità
*Torino, 11 giugno 1880
Dio pietoso benedica Donna Nazzarena M. Abad. Benedettina cass[inese] di
Lucca e con Lei benedica tutta la sua religiosa famiglia. Dia il Paradiso a quella
che fu chiamata al riposo celeste; dia sanità a quelle che vivono.
5
Faccia il Signore che dopo lunga vita vadano tutte, niuna eccettuata, a godere
il premio della minestra data ai salesiani e di molte altre opere di carità. Così sia.
Preghino anche per me che loro sarò sempre in N. S. G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Nazzarena: non si sono trovati i suoi dati biografici. Nel corso di una sosta di don Bosco in città la madre
lo aveva ricevuto nel convento forse per benedire la suora ammalata, poi defunta, citata nella lettera.
3200
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731041) mc. 46 C 6
Orig. aut. 1 f. 172 x 135 mm. carta azzurra da computisteria
E III 591
Avvisa che la contessa di S. Paulet passando per Nizza desidera parlargli al fine di trovare una persona
di servizio
*Torino, 13 giugno [18]80
La Contessa di S. Paulet passando per Nizza desidera parlarti all’oggetto
di trovare una persona di servizio che va cercando. Se puoi favorirla io te ne fo
raccomandazione.

14.10 Page 140

▲torna in alto
giugno 1880 139
Da essa saprai nostre notizie, e ti noto che questa signora sarà una delle più 5
zelanti signore del Comitato per la Navarra e S. Cyr.
Abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. lett. 3178.
3 contessa di s. Paulet: personaggio non identificato.
6 La Navarra e Saint-Cyr: vi erano sorte da poco due case salesiane.
3201
Al Cooperatore don Antonio Agnolutto
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940423)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 592
Allega lettera per un benefattore — invia immagini di Maria Ausiliatrice per alcuni chierici e ringrazia
per la sua cooperazione
Torino, 17 giugno 1880
Mio caro D. Agnolutto,
È un po’ tardi, ma debbo scrivere per compiere la mia promessa. Ella pertanto
favorisca di far pervenire l’unita lettera al suo indirizzo con sua comodità; per
la posta riceverà poi alcune immagini di Maria Ausiliatrice per ciascuno di quegli 5
ottimi chierici, cui aggiungerà che io li amo molto in G. C.
Mio caro D. Agnolutto, io la ringrazio di tutto il bene che ci fa come coopera-
tore. Dio la rimeriti, la benedica e la conservi.
Ogni qual volta venisse qualche cooperatore qui tra noi ce lo mandi come a
casa sua. Io prego ogni giorno per loro, ed essi preghino anche per me affinché 10
possiamo aiutarci a guadagnare molte anime a Dio sulla terra per unirci poi un
giorno tutti insieme nel regno della gloria.
Dio benedica Lei e tutti i nostri amati cooperatori e preghi per me che le sono
in N. S. G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
P. S. La S. V. ed i chierici mentovati compatiscano il mio brutto scrivere.
2 Antonio Agnolutto: di Bagnarola di Sesto al Reghena (Pordenone). Venuto a Torino per la festa di
Maria Ausiliatrice, aveva consegnato a don Bosco una lettera di quattro seminaristi di Portogruaro. Morì
il 27 dicembre 1919: BS XLIV (febbraio 1920) 56. Don Bosco lo aveva consigliato di tornare nella sua
diocesi ed essere un buon cooperatore; v. MB XIV 506-507.

15 Pages 141-150

▲torna in alto

15.1 Page 141

▲torna in alto
140 giugno 1880
3202
Al direttore della “Settimana liturgica” di Marsiglia,
mons. Charles Antoine Ricard
ASC B31010 Lett. orig., Ricard (A 1730929) mc. 2642 E 8
Orig. aut. 2 ff. 265 x 210 mm. carta uso stampa
Ined.
Tornato a Torino dopo la visita alle case salesiane di Riviera risponde alla sua lettera scusandosi per il
ritardo — assicura preghiere secondo le sue intenzioni — lo invita a venire a visitarlo
*Torino, 17 giugno 1880
Chiarissimo Sig. Direttore,
Compiuta la visita delle case salesiane di riviera giungo a Torino stretto da
molti doveri, tra gli altri rispondere ad una sua lettera del 26 aprile. La sua bontà
5 mi condonerà questa involontaria negligenza. Non è vero? Lo spero.
Ho pregato e pregherò ancora per l’oggetto cui accenna nella sua rispettabile
lettera; ma il discorrerne o darvi consigli richiede la presenza e ciò spero potremo
fare prima che termini il prossimo autunno. Se mai Ella capitasse in Torino la
prego di voler gradire una cameretta in casa nostra ed un posticino alla nostra
10 mensa.
Dio la benedica e la conservi pel bene della chiesa e della civile società e
preghi anche per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10 mensa] messa
2 Charles Antoine Ricard, prelato domestico di S. Santità, fondatore e redattore della “settimana litur-
gica” di Marsiglia.
4 lettera del 26 aprile: non è stata reperita.
6 oggetto cui accenna: non è facile precisare di che si trattasse.
3203
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760412) mc. 2643 C 9/10
Copia a stampa 2 ff. 280 x 222 mm. carta molto ingiallita
Ined.
Elenco delle spese di completamento e decorazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista
*Torino, 20 giugno, Sacro a Maria Consolatrice, 1880
Lavori da eseguirsi nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista, la spesa dei
quali viene umilmente raccomandata ai caritatevoli Cattolici e specialmente ai
Signori Cooperatori, a Memoria del grande Pontefice Pio IX.

15.2 Page 142

▲torna in alto
giugno 1880 141
1. – Due mosaici di Venezia rappresentante uno il Divin Salvatore, l’altro 5
l’apoteosi di S. Giovanni Evangelista, lire 1550 cadauno. Totale [?] L.  3000 00
2. – 15 porte interne per la Chiesa e Sacristia in stile romanico L. 150 cad.
Totale L.  2250 00
3. – Altre 3 porte esterne, cioè per le due sacrestie ed entrata in via Pio V.
L. 300 cadauna
Totale L.   900 00 10
4. – 5 confessionali, L. 350 cadauno, ed un pulpito fatto ad uso di Cattedra,
L. 500, tutto da eseguirsi in istile
Totale L.  2250 00
5. – Pavimento in marmo nero e bianco con fascie, croci, e mosaico tra l’inter-
colonnio L. 8500. Presbiterio in mosaico. L. 1500.
In tutto L. 10000 00
6. – Doppio e grandioso altar maggiore in marmi esteri e di Carrara a prezzo 15
già ridotto
L.  5000 00
7. – Balaustra che chiude il Presbiterio e gira tutto attorno fra l’intercolonnio
dell’apside.
L.  3000 00
8. – Due altari laterali in marmo al prezzo di L. 2500 cadauno
Totale L.  5000 00 20
9. – Le due Icone pei suddetti altari laterali, l’una rappresentante l’Immacolata
Concezione, l’altra San Giuseppe patrono della Chiesa, prezzo di L. 800 cadauna
Totale L.  1600 00
10. – Il Cav. Bertini di Milano dipinse 5 finestre circolari rappresentanti cia-
scuna un apostolo: S. Giovanni Evangelista, S. Giacomo, S. Andrea, S. Pietro, e 25
S. Paolo: prezzo ridotto di L. 500 cadauna
Totale L.  2500 00
11. – Due grandiosi affreschi nel presbiterio rappresentanti due fatti storici
della vita di S. Giovanni Evangelista; prezzo di cadauno circa L. 2500
Totale L.  5000 00
12. – Altri 7 dipinti su basso fondo in forma circolare rappresentanti i sette 30
Angioli delle sette Chiese dell’Apocalisse; prezzo di circa L. 350 cad.
Totale L.  1450 00
13. – Decorazione generale della Chiesa ideata dal Sig. Conte Mella, studiata
e dipinta ad olio dal Prof. Costa di Vercelli che la eseguirà per
L. 15000 00
14. – 5 Campane con inceppatura in ghisa e ferro. La maggiore del diametro 35
di centimetri 115 ½ L. 2500; la seconda di diam. 103, L. 2000; la terza di diam. 92,
L. 1500; la quarta di diam. 86, L. 1200; la quinta diam. 76 ½ L. 800.
In tutto L.  8000 00
15. – Venticinque finestre con vetri a colori secondo il disegno Mella a L. 130
cadauna
Totale L.  3250 00 40
16. – Grandiosa statua di Pio IX, in marmo statuario, di metri 2,35 di altezza,
oltre il piedestallo, da eseguirsi da un distinto scultore di Milano L.  8000 00
Totale delle spese L. 76200 00
Ipse aedificavit domum nomini meo... Misericordiam meam non auferam ab
eo et stabiliam thronum regni eius in sempiternum. (II Reg. VII).
45

15.3 Page 143

▲torna in alto
142 giugno 1880
Io non toglierò, dice Iddio, la mia misericordia a chi edificherà una casa al
mio nome; e gli stabilirò un trono nel regno sempiterno.
Sac. Gio. Bosco
3204
Alla marchesa Marianna Zambeccari
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870547)
Copia di Gioachino Berto
E III 592-593
Invita a scegliere un lavoro da finanziare per il completamento e la decorazione della chiesa di S. Giovanni
Evangelista — augura dal cielo prezioso dono della sanità e della perseveranza nel bene
*Torino, 27 giugno 1880
Benemerita Sig[ra] March. Zambeccari,
So che Ella è divota di S. Gioanni Evangelista, e so che questo Santo le tiene
preparate grazie speciali; ma egli vuole anche qualche cosa da Lei. Scelga quel
5 capo di lavoro che meglio giudicherà secondo sta notato nel foglio che unisco.
Spenda volentieri; l’interesse è del cento per uno con un gran premio assicurato al
di là di questa vita.
Scrivo breve per non instancare la sua vista. Compatisca la confidenza con
cui parlo.
10
Dio la benedica, o Benemerita Sig[ra] Marchesa, Dio le conceda il prezioso
dono della sanità e quello ancora più prezioso della perseveranza nel bene.
Preghi per me che le sarò sempre in N. S. G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Marianna Zambeccari, generosa benefattrice bolognese: E(m) IV, lett. 2107.
5 foglio che unisco: v. lett. prec.
3205
All’avvocato Carlo Comaschi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880438)
Copia autenticata dalla curia di Milano il 13 dicembre 1900
E III 593 MB XIV 560-561
Invita a scegliere un lavoro da finanziare per il completamento e la decorazione della chiesa di S. Giovanni
Evangelista
*Torino, 27 giugno 1880

15.4 Page 144

▲torna in alto
giugno 1880 143
Car.mo Sig. Avv. Comaschi Cavaliere,
L’Apostolo della Carità, il discepolo prediletto del Divin Salvatore, va in
cerca di chi aiuti a fabbricare l’edifizio a gloria di Dio cominciato. A suo nome io
raccomando alla carità di V. S. qualcuno dei lavori notati nel foglio unito.
5
Egli dal cielo non mancherà di proteggere Lei e tutta la sua famiglia, ed
io coi miei cari giovanetti innalzeremo ogni giorno speciali preghiere al datore
di ogni bene perché conservi Lei, la Signora Moglie e il figlio Alfonso in buona
salute e nella sua santa grazia.
Io ho sempre un grande piacere quando posso professarmi con particolare 10
stima ed amicizia
Di V. S. Car.ma
Affez.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Comaschi: v. E(m) III, lett. 1534.
5 foglio unito: v. lett. 3203.
8 Moglie: Teresa.
— Alfonso: era figlio unico.
3206
Circolare ai direttori salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750308) mc. 1367 E 12 – 1368 A 1
Min. di Michele Rua con N.B. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta consunta con vari restauri ha
scritto sul v. di un prestampato per la contabilità dell’Oratorio mrg. inf. del f. 1 frastagliato sul mrg.
sup. del f. 1v si legge aut.: “30 copie in carta leggera”
Copia allog. con firma allog. 2 ff. 215 x 135 mm. carta rigata
Copia a stampa 1 f. 215 x 135 mm. intest.: “Oratorio... Torino” tipografia salesiana
E III 593-594 cit. in MB XIV 519
Convocazione per il Secondo Capitolo Generale — fasi preparatorie
Torino, 27 giugno 1880
Caro Direttore,
Ben ti è noto come è stabilito che ogni tre anni debbasi tenere un Capitolo
Generale a cui devono partecipare tutti i Direttori delle nostre case che non sono
impediti da grandi ostacoli. Essendosi tenuto il precedente Capitolo Generale nel 5
Settembre 1877, si compirà il triennio d’intervallo nel prossimo Settembre, in cui
per conseguenza si terrà nuovamente.
Colla presente pertanto t’invito a raccogliere nella tua casa dai cari confratelli
quelle osservazioni e proposte che paiono opportune pel bene della Congregazione
e, messele in ordine, portarle teco per l’occasione suddetta.
10
Anzi quest’anno scadono dalla loro carica tutti i membri del Capitolo Supe-
riore ad eccezione del Rettor Maggiore. L’elezione per disposizione della S. Sede

15.5 Page 145

▲torna in alto
144 giugno 1880
dovrassi fare appunto nell’occasione del Capitolo Generale; e perciò bisognerà
che tu a suo tempo raduni tutti i confratelli perpetui di tua casa secondo che è
15 indicato al Capo IX, art. 4° delle nostre Costituzioni.
Invocati i lumi dello Spirito Santo, eleggerete uno fra i professi perpetui per
farti compagnia nel venire a prender parte all’elezione.
Il giorno in cui si dovranno radunare i Direttori sarà significato verso il fine
del mese venturo.
20
Preghiamo il Signore affinché ci voglia guidare in affari di tanta importanza,
e ci faccia eleggere chi sarà maggiormente in grado di coadiuvarmi nel promuovere
la gloria di Dio e il bene spirituale delle anime specialmente della Congregazione
Salesiana.
Tuo aff.mo amico
25
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Dal nostro catalogo di questo anno potrai conoscere quali sono i membri del
Capitolo attuale ed anche quali siano i soci professi che possano essere candidati
per essere eletti.
18 si dovranno radunare: il capitolo Generale si radunò dal 3 al 15 settembre a Lanzo.
3207
Al dottor Pietro Losana
Dott. Ing. Pietro Losana – Torino
Orig. aut. biglietto da visita 1 f. 205 x 70 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Losana (A 1990415)
Ined.
Presentazione del chierico Filippo Rinaldi
[Torino], 27 giugno [18]80
Il Sac. Giovanni Bosco presenta uno de’ suoi cherici Rinaldi Filippo affinché
gli faccia visita e dia direzione.
Cordialissimi saluti a Lui e a tutta la famiglia
5
[Sac. Gio. Bosco]
1 giugno] 6
2 Pietro Losana: avo del presente possessore del manoscritto originale.
— Filippo Rinaldi: nato a Lu (Alessandria) il 28 maggio 1856, vocazione adulta, emise la prima profes-
sione a San Benigno Canavese il 13 agosto 1880. Divenne sacerdote ad Ivrea il 23 dicembre 1882. Nel
1883 ricoprì l’incarico di direttore della casa di Mathi Torinese. Nel 1889 fu inviato come direttore nella
casa di Barcellona-Sarriá, e il suo zelo e la sua capacità lo portarono ad essere il primo ispettore delle
case salesiane di Spagna e Portogallo nel 1892. Nel 1901 fu chiamato a ricoprire la carica di Prefetto ge-
nerale della Congregazione. Venne poi eletto Rettor maggiore il 24 aprile 1922 come successore di don
Paolo Albera. Morì il 5 dicembre 1931 a Torino: DBS, 238-239. Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato
il 29 aprile 1990.

15.6 Page 146

▲torna in alto
3208
Al barone Giuseppe Ceriana
giugno 1880 145
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880429)
Copia semplice
E III 594-595 MB XIV 559-560
Raccomanda alla sua carità le spese per l’altare e la balaustra della chiesa di S. Giovanni Evangelista
[Torino, poster. 27 giugno 1880]
Benemerito Sig. Gius. Ceriana,
L’anno passato io mi faceva ardito di invitare la S. V. B. a fare qualche lavoro
speciale che avesse ricordato la famiglia di colui che aveva collocata la pietra an-
golare. Ed Ella mi lasciava qualche speranza di assumersi il grandioso altare mag- 5
giore, che è doppio, e la balaustra che gira tutto attorno al presbitero.
Ora la spesa venne assai modificata; perciocché i capi marmorini per avere
ciascuno la gloria di quei pubblici lavori da quattordici mila franchi la ridussero
ad otto mila. Cioè 5.000 i due altari, e 3.000 per la balaustra.
Ora se la sua carità giudicasse di assumersi uno o tutti due questi lavori io le 10
sarei riconoscentissimo e pregherei ben di cuore il Signore Iddio per Lei e per
tutta la famiglia. I lavori dovrebbero deliberarsi adesso, ma la loro esecuzione ed
il pagamento non sarebbe che al principio del 1881.
Dio la benedica e la conservi in buona salute e mi creda con profonda gratitu-
dine
15
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
2 Giuseppe Ceriana, banchiere: v. E(m) V, lett. 2568 e 2841. Nel 1878 come priore della festa aveva
posto la prima calce sopra la prima pietra dell’erigenda chiesa di San Giovanni Evangelista in Torino.
7 la spesa venne assai modificata: v. lett. 3203.
3209
Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760413)
Copia a stampa 2 ff. Bollettino Salesiano n. 8, agosto 1880, pp. 7-8
Ined.
Invito alla Conferenza dei Cooperatori
*Borgo San Martino, 28 giugno 1880
Ai Benemeriti Signori Cooperatori e Signore Cooperatrici,
Giovedì prossimo 1° luglio in questo Collegio di Borgo S. Martino si terrà una
Conferenza pei signori Cooperatori e per le signore Cooperatrici di queste parti.

15.7 Page 147

▲torna in alto
146 giugno 1880
5
Essendo la prima conferenza che vi si tiene con qualche solennità, prego V. S.
che voglia degnarsi d’intervenirvi, onde raccolti insieme, come membri di una
stessa famiglia, possiamo viemeglio infervorarci nell’osservanza del nostro Rego-
lamento a vantaggio e a benessere di tanta gioventù povera ed abbandonata.
Sua Eccellenza Ill.ma e Rev.ma Monsignor Pietro Maria Ferrè, nostro vene-
10 ratissimo Vescovo, si degnerà di presiedere in persona alla nostra Conferenza; e
il sottoscritto vi esporrà quelle cose, che si giudicheranno della maggior gloria
di Dio. |
Il Sommo Pontefice concede indulgenza plenaria ai Cooperatori e alle Coo- f.1v
peratrici che vi prenderanno parte.
15
Nella fiducia di fare o rinnovare in quel giorno la sua personale conoscenza,
prego Dio che sparga larghe benedizioni sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia,
mentre ho l’onore di potermi professare
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
20
Sac. Giovanni Bosco
9 mons. Pietro Maria Ferré, grande amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1096.
3210
All’avvocato Alfonso Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890286)
Copia di Gioachino Berto
E III 595 MB XIV 561-562
Richiesta di pagamento di uno dei lavori in corso per la chiesa di S. Giovanni Evangelista — auguri a tutta
la famiglia
*Torino, 29 giugno [18]80
Mio caro Alfonso,
Io spero che nel perfetto riposo di Crabia la tua sanità abbia notabilmente
migliorato, e che tutti que’ di casa, Riccardo e Maman godiate benessere di salute,
5 siccome ho chiesto e continuo a chiedere al Signore. Se però mi dai delle notizie
particolari mi fai veramente piacere.
La Chiesa di S. Gioanni incontra qualche difficoltà per mancanza di mezzi,
ed io desidererei che ci fosse un aiuto speciale da parte della vostra famiglia assu-
mendovi di far eseguire qualcuno dei capi di lavori notati nel foglio che qui unisco.
10
Se si giudica bene io metterei volentieri inciso: La Famiglia Fortis od altro
che meglio vi piacerà. Parlane adunque colla Sig.ra Maman e Riccardo, e se il
progetto piace, me ne darai cenno, in contrario mi condonerete il disturbo.

15.8 Page 148

▲torna in alto
giugno 1880 147
Dio ti benedica, o sempre caro mio Alfonso, e con te benedica tutta la vostra
famiglia, che Dio vi conservi lunghi anni in buona salute e pregate per me che vi
sarò sempre in N. S. G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Alfonso Fortis: v. E(m) IV, lett. 1726.
3 Crabia superiore: frazione del Comune di Cellio, in provincia di Vercelli.
4 Riccardo, il fratello: v. lett. 3152.
9 foglio che qui unisco: v. lett. 3203.
3211
Alla contessa Filomena Medolago Albani
Archivio Stanislao Medolago Albani – Medolago (Bergamo)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Medolago Albani (A 1820516)
Ined.
Assicura preghiere per l’ammalata — chiede di assumersi la spesa di un lavoro da completare nella chiesa
di S. Giovanni a Torino
Torino, 29 giugno 1880
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Appena lo stato della sanità della Contessa De Maistre si fu aggravato ho
tosto fissate preghiere che tuttora si fanno all’altare di Maria A. per ottenere dal-
l’Augusta Madre di Dio tranquillità di spirito, sollievo ed anche guarigione alla 5
rispettabile inferma. Ora seguo la raccomandazione di Lei e raddoppio le preghiere.
Speriamo nella grande misericordia del Signore.
In questa occasione vengo a farle una proposta. Dal foglio, che le unisco,
vede che nella chiesa di S. Giovanni vi sono ancora molti capi di lavori a com-
piersi. Ella ne prenda uno a sue spese, ed io l’assicuro che quel grande apostolo le 10
otterrà da Dio il centuplo nella vita presente, e il vero premio eterno in futuro. Io
f.1v poi co’ nostri giovanetti, 50.000, farò speciali preghiere affinché | le benedizioni
del cielo sieno ognor più copiose sopra di Lei, sopra la buona Maman e sopra tutta
la famiglia sua. Se il sig. c.te Stanislao e la contessa di Lui moglie sono presso
di Lei, la prego rispettosamente di volerli ossequiare da parte mia.
15
Dio la benedica, o benemerita Sig.ra Cont.sa Filomena, Dio la conservi in
buona salute e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
11 premio it et del

15.9 Page 149

▲torna in alto
148 luglio 1880
2 Filomena Medolago Albani: seconda moglie del conte Gerolamo Medolago Albani morto di colera
pochi mesi dopo le nozze celebrate il 10 maggio 1855. Vedova, senza figli, si dedicò all’educazione del
nipote Stanislao, figlio del marito Gerolamo e della sorella Benedetta, morta in occasione del parto
(1851). Nel 1882 si farà suora: notizie fornite da Giovanni Andrea Medolago Albani.
3 contessa de Maistre: v. lett. 3191.
8 foglio che le unisco: v. lett. 3203.
14 conte Stanislao: v. E(m) I, lett. 281.
— contessa di lui moglie: Luisa Callori; v. E(m) IV, lett. 1897.
3212
A don Raffaele Cianetti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940410)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 595 MB XIV 490
Assicura preghiere per le suore domenicane e per la giovane raccomandata
Torino, 3 luglio 1880
Caris.mo D. Cianetti,
1° Pregherò e farò di buon grado pregare per le suore Domenicane cui Dio
affida la sua croce.
5
2° Croce non piccola è quella che porta la giovine semiossessa. Dio la bene-
dica e le venga in aiuto.
3° Preghi per me che le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Don Raffaele Cianetti, parroco di S. Leonardo in Borghi di Lucca: v. E(m) II, lett. 948.
3 suore domenicane missionarie S. Sisto: don Bosco le aveva incontrate nelle sue visite a Lucca.
5 giovane semiossessa: don Cianetti l’aveva fatta benedire da don Bosco nel corso di una sua sosta in città.
3213
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731042) mc. 46 C 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata
E III 596
Invia la lettera ricevuta dall’abate Constant — chiede l’indirizzo di mons. Monremy
*Torino, 3 luglio [18]80
Mio caro D. Ronchail,
Ricevo la lettera dell’abbé Constant che ti unisco perché tu mi dica quid
et quomodo agendum. Dammi l’indirizzo di Mons. Monremy che ho bisogno di
5 scrivergli.

15.10 Page 150

▲torna in alto
Niuna notizia, buona notizia. Speriamo.
D. Rua scriverà altro.
Dio vi benedica tutti e credimi in G. C.
luglio 1880 149
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10
2 Giuseppe Ronchail, direttore: v. lett. 3200.
3 Abbé Constant, benefattore di Marsiglia: don Bosco gli era debitore di otto mila lire; v. lett. 3218.
4 mons. Monremy: se ne conosce il fratello, di cui alla lett. 3158.
3214
Ad una signora di Roma non identificata
Congrégation Romaine de Saint Dominique – Rome
Copia litografata 1 f. 223 x 143 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signora (A 1990401)
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760524) mc. 1375 C 11
Ined.
Assicura preghiere secondo le intenzioni della corrispondente, che invita ad unirsi con pie pratiche
— ringrazia per l’offerta — fiducia nella potenza delle preghiere
[Torino, poster. 3 luglio 1880]
Ill.ma Signora,
In risposta alla riverita sua lettera del 3 luglio, godo assicurarla che io prego
ben di cuore co’ miei orfanelli per la S. V., e che secondo tutte le sue intenzioni
comincieremo una novena di preghiere e di comunioni il 16 corrente.
5
Voglia V. S. unirsi alle nostre pie pratiche: 1° recitando ogni dì 3 Pater, Ave,
Gloria e Salve Regina, colle giaculatorie: Cor Jesus Sacratissimum, miserere
nobis Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis. 2° Frequentando la SS.
Comunione, sorgente di tutte le grazie. 3° Facendo qualche opera di carità.
Io raccomando i nostri poveri giovanetti alla generosa carità della S. V. 10
Nostro Signore G. C. disse: “Date e vi sarà dato”; io lo prego a ricompensare
largamente tutto quanto V. S. potrà fare per essi che sono molto bisognosi.
Abbiamo intanto piena fiducia che le nostre preghiere saranno esaudite nel
modo più conveniente al bene dell’anima.
Dio la benedica e la S.S. Vergine tutti ci consoli colla sua materna protezione. 15
Con particolare stima e rispetto sono di V. S.
Umilissimo servo
Sac. Gio. Bosco
P. S. Tante grazie per l’inviataci offerta; la santa Messa secondo la Sua intenzione
si celebrerà appena si possa.
20

16 Pages 151-160

▲torna in alto

16.1 Page 151

▲torna in alto
150 luglio 1880
P. S. Si prega di scrivere sempre chiaro il nome, cognome e indirizzo in ogni
lettera.
1 Sulla copia conservata in ASC A 1760524 esiste litografato l’anno 1880.
3 lettera del 3 luglio: non è stata reperita.
11 “date e vi sarà dato”: Lc VI, 38.
3215
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701004) mc. 18 A 6/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata molto consunta
mrg. inf. frastagliati
E III 601-602 MB XIV 583
macchie di umidità
Fa presente che ha rivisto il progetto per la costruzione della chiesa del S. Cuore di Roma, e vi ha aggiunto
le osservazioni fatte ed accettate dal card. Vicario — accenni sulla costruzione e raccolta fondi — modalità
di prestiti bancari
*Torino, 7 luglio 1880
Car.mo D. Dalmazzo,
Appena giunto da Casale ho tosto ripassato il consaputo progetto della chiesa
del Sacro Cuore di Roma. Ho procurato che contenesse la nostra proposta con le
5 osservazioni fatte per ordine di sua Emin. il sig. Cardinale Vicario. Do a te ogni
potere di modificare e conchiudere nel senso e in que’ limiti che S. E. meglio
giudicherà. Siamo tutti animati di secondarlo con tutti gli sforzi possibili. Lo
pregherai soltanto che ci ajuti a fare in modo che la chiesa sia molto spaziosa.
Come trovasi nell’attuale disegno avrebbe appena 400 metri pel pubblico,
10 e noi avremmo bisogno che ne avesse almeno il doppio. Perciocché la nuova
parrocchia prima che sia terminata abbraccerà non meno di sei | mila anime. Ciò f.1v
richiederebbe circa 900 metri, affinché contenga un terzo della popolazione.
In quanto al danaro avvi chi ci offre 100 m. lire al 5.50 compresa la ricchezza
mobile. Se però la Banca Tiberina vuole farci un conto corrente converrebbe
15 di più, perciocché se noi possiamo vendere, come probabile, le terre, che tu sai,
facciamo fuoco della nostra legna.
Parlane anche coll’amico Sigismondi e se si può avere qualche facilitazione
maggiore l’accetteremo con gratitudine. Dirai a questo nostro veramente caro
papà che abbiamo una impresa grande, ma Dio è con noi perciò abbiamo niente a |
20 temere.
f.2r
Farai umili ossequi al Card. Vicario, rinnovandogli l’offerta che i salesiani
saranno sempre suoi figliuoli ubbidienti e fedeli, con pienissima facoltà di usare la
sferza a tutti quelli che ne facessero qualcheduna.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia.

16.2 Page 152

▲torna in alto
luglio 1880 151
Saluta i miei figli Zucchini e Giaretto e pregate per me che vi sarò sempre in 25
G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
14 ante Tiberina del publ 25 pregate corr ex prega
2 Francesco Dalmazzo, procuratore: v. lett. 3182.
3 da Casale: era stato in visita al collegio di Borgo San Martino il 1° luglio per la conferenza ai Coope-
ratori; v. lett. 3209.
5 Cardinale Vicario, Raffaele Monaco La Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
14 Banca Tiberina: don Bosco da essa aveva acquistato il terreno attiguo alla chiesa in costruzione;
v. lett. 3219.
17 Alessandro Sigismondi, l’amico romano che lo ospitava e lo aiutava in molte pratiche: v. E(m) IV,
lett. 1747.
23 sferza: termine evidentemente giocoso.
25 Zucchini e Giaretto, i due salesiani addetti alla Procura: v. lett. 3163.
3216
Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
ASC B31010 Lett. orig., Casalis (A 1690302) mc. 3 B 12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata timbro semiilleggibile dell’Ufficio
Scolastico sul mrg. sup. sin. nota di protocollo n. 1241/1722 12 luglio 80 segni di pastello rosso
restaurato il mrg. inf. del f. 1 allegato fascicolo di f. protocollo a righe: “Documenti relativi alle nostre
scuole”
cit. in MB XIV 206
Invia in allegato (v. lett. seg.) le risposte ai quesiti formulati dal nuovo Prefetto di Torino riguardo
l’Oratorio di S. Francesco di Sales
*Torino, 7 luglio 1880
Illustrissimo Sig. Prefetto,
Ho l’onore di trasmettere alla S. V. Ill.ma gli schiarimenti che Ella ebbe la
bontà di farmi da parte del Ministero della Pubblica Istruzione in riguardo alle
scuole dei nostri poveri giovani.
5
Raccomando ogni cosa alla sua bontà.
Ho dovuto protrarre alquanto tale pratica perché si dovettero cercare cifre,
e registri degli anni addietro: se occorre altro sono lieto di poterla servire pronta-
mente.
Prego Dio che la conservi in buona salute, e con profonda gratitudine ho 10
l’onore di potermi professare
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

16.3 Page 153

▲torna in alto
152 luglio 1880
2 Bartolomeo Casalis: nato nel 1825 a Carmagnola (Torino) e laureato in legge, nel 1858 divenne depu-
tato di Caselle. Nel 1860 fu segretario del Depretis in Sicilia ed in seguito a Napoli di Farini, Nigra e in
ultimo di Eugenio di Carignano. Quindi venne nominato prefetto a Catania, Avellino, Macerata e Torino.
Infine fu direttore della Pubblica Sicurezza e senatore dal 1880. Morì a Torino il 13 maggio 1903: M.
ROSI, Dizionario del Risorgimento Nazionale..., II, p. 580.
3 gli schiarimenti: v. lett. seg.
4 bontà di farmi: la richiesta gli era stata avanzata il 18 giugno: ASC F 5840521, mc. 238 A 9/11.
3217
Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2220903) mc. 252 C 9 – D 6
Min. di Michele Rua con correz. dello stesso, data e firma di Gioachino Berto 6 ff. 4 ff.
mm. carta rigata 2 ff. 264 x 211 mm. carta uso stampa
Copia di Gioachino Berto con firma allog. 4 ff. 310 x 208 mm. carta uso stampa
violaceo
Copia a stampa che pubblichiamo 4 ff. 310 x 212 mm.
E III 596-601 MB XIV 206-210
211 x 152
inchiostro
Risposte ai quesiti formulati dal nuovo Prefetto di Torino riguardo l’Oratorio di S. Francesco di Sales
*Torino, 7 luglio 1880
Illustrissimo Signore,
Mi fo un dovere di rispondere ai varii Quesiti che V. S. Ill.ma si compiacque
di propormi per incarico del Ministero della Pubblica Istruzione sopra l’Oratorio
5 di S. Francesco di Sales.
Il 1° Quesito domanda qual sia l’indole dell’Oratorio in generale e quale
particolarmente lo scopo che il Direttore si propone col mantenere in esso le
Scuole Ginnasiali.
Rispondo alla prima parte del Quesito.
10
Un parere emesso dal Consiglio di Stato nel 1879 stabilisce che il carattere
di una fondazione è determinato dal fine che si propone e dalle qualità delle per-
sone a cui vantaggio essa è diretta. Ora ecco il fine che io mi proposi nel fondare
l’Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino. Non credo poterlo meglio esporre
che colle parole da me usate quando la prima volta ne formolai il Regolamento, e
15 che furono consegnate alla Autorità Governativa e pubblicate sulla Gazzetta Uffi-
ciale: “Si incontrano talora giovani orfani e privi dell’assistenza paterna, perché i
genitori non possono o non vogliono curarsi di loro, senza professione, senza
istruzione. Costoro sono esposti ai più gravi pericoli spirituali e corporali, né si sa
come impedirne la rovina, se non si stende loro una benefica mano, che li accolga,
20 li avvii al lavoro, all’ordine, alla religione. La Casa dell’Oratorio di S. Francesco
di Sales ha per iscopo di dar ricetto ai giovani di questa categoria”.

16.4 Page 154

▲torna in alto
luglio 1880 153
“Affinché un giovane sia accettato nella casa detta: Oratorio di S. Francesco
di Sales in Valdocco, sono necessarie le seguenti condizioni:
1° Che il giovane abbia dodici anni compiuti, e che non oltrepassi i diciotto; |
f.1v
2° Sia orfano di padre e di madre, né abbia fratelli o sorelle, od altri parenti, 25
che possano averne cura;
3° Totalmente povero ed abbandonato. Qualora, avverandosi le altre con-
dizioni, il giovane possedesse qualche cosa, egli dovrà portarla seco alla Casa, e
sarà impiegata a suo favore, perché non è giusto, che goda la carità altrui chi può
vivere del suo;
30
4° Che sia sano e robusto, non abbia alcuna deformità nella persona, né sia
affetto da malore schifoso o attaccaticcio;
5° Saranno di preferenza accolti quelli che frequentano l’Oratorio festivo di
San Luigi, del Santo Angelo Custode e di San Francesco di Sales; perché questa
Casa è specialmente destinata ad accogliere que’ giovani assolutamente poveri ed 35
abbandonati che intervengono a qualcheduno degli Oratorii summentovati”.
Questo è il fine col quale fu aperto l’Oratorio Salesiano, ed io restando fedele
ad esso in ogni tempo, mi ingegnai di attuarlo con quei mezzi che la Provvidenza
mi somministrava.
Ciò posto apparisce chiaro essere l’Oratorio Salesiano nella sua indole un 40
Istituto di Beneficenza a pro della Gioventù abbandonata. E che sia tale fu ricono-
sciuto sempre dai Municipii, dalle Questure, dalle Prefetture, e dagli stessi Mini-
steri dello Stato che gli raccomandarono centinaia di giovanetti abbandonati: per
tale fu proclamato nel Parlamento Nazionale e nel Senato del Regno; e per tale in
fine lo ebbero le persone dabbene e caritatevoli, che lo giovarono della loro bene- 45
volenza e di copiosi sussidii, tanto che da piccoli principii poté crescere fino a
ricoverare un migliaio di persone, e fondare officine, laboratorii e scuole, dove i
più utili ritrovati delle scienze e delle arti sono comunicati ai figliuoli del popolo,
e per essi riversati sulla civil Società.
In conferma di tutto questo viene il fatto che una innumerevole quantità di 50
giovani, di cui sarei pronto a declinare i nomi, usciti da questo Oratorio coprono
oggidì nella Società ufficii più o meno cospicui sia nei Licei e nelle Università, sia
nell’Esercito e nelle pubbliche Amministrazioni.
E mi è grato poter affermare che nessuno di quelli, che si mostrarono docili
allievi di questo Istituto, ne uscì sfornito dei mezzi necessarii a guadagnarsi onore- 55
volmente il pane, come nessuno vi ha di mia saputa, che nelle sue relazioni e colla
Società e col Governo non si mostri uomo dabbene e buon cittadino; anzi vi hanno
esempi di tali che in alcune gravi contingenze spiegarono atti di vero eroismo.
Venendo alla seconda parte del medesimo Quesito primo, rispondo che lo
scopo speciale, che mi propongo nel mantenere le scuole in questo Oratorio si è di 60
compiere un importante ramo di educazione e soddisfare ai bisogni ed alle voca-
zioni molteplici e varie dei giovanetti in esso ricoverati. Dei quali alcuni, inclinati
per natura all’esercizio di certe arti e mestieri più nobili ed elevati (tipografia, cal-

16.5 Page 155

▲torna in alto
154 luglio 1880
cografia, fonderia, fotografia, stereotipia ecc.) non | sarebbero in grado di impa- f.2r
65 rarli bene ed esercitarli con frutto se non fossero un poco istruiti nel Latino, nel
Greco, nel Francese, nella Geografia e nell’Aritmetica ecc.
Altri mostrando un ingegno assai sveglio ed una speciale attitudine al culto
delle scienze si credette giovare grandemente alla Società coltivando questi eletti
ingegni ed avviandoli alla carriera delle scienze superiori. Di questi molti o cogli
70 aiuti dell’Istituto o concorrendo ai posti gratuiti del Collegio delle Provincie, o di
altre benefiche istituzioni poterono pigliare l’iscrizione nelle Università muniti di
tutti i titoli dalla legge richiesti e compiervi i loro studi, ed ora fanno buona prova
o sulle cattedre o cogli scritti; e qui solo per brevità se ne tace il nome, potendosi
manifestare ad ogni richiesta della pubblica Autorità.
75
Sonvi poi altri non pochi di casato cospicuo ma caduti in bassa fortuna, i
quali non potendo per ragione di convenienza confondersi con quelli della prima
categoria, vengono avviati ad una carriera più confacente alla loro condizione.
Per rispondere alle esigenze di queste due ultime categorie di alunni si fu
nella necessità di dare alle scuole dell’Oratorio la forma d’insegnamento ginna-
80 siale. Questo scopo speciale, come si vede, non solo non contraria, ma adempie
vie più lo scopo generale di beneficenza, a cui mira questo Ospizio.
Risposta al 2° Quesito.
I giovani dell’Oratorio addetti ad arti o mestieri od a lavori diversi dell’Istituto
sono in numero di 510. Quelli che frequentano le classi del Ginnasio, come appa-
85 risce dalla nota già consegnata al Sig. Provveditore sono circa 300. È forse super-
fluo il notare che in questi numeri vi ha sempre una certa fluttuazione, essendovi
quasi ogni settimana dei giovani che per diversi motivi si allontanano dall’Istituto,
ed altri che vi entrano. Nell’autunno e nell’inverno per ragioni che è facile capire
il numero dei ricoverati è maggiore, mentre diminuisce nei tempi estivi.
90
Rispetto ai chierici conviene avvertire due cose:
1° Che nell’Oratorio non c’è un corso regolare di studi filosofici, ma a que’
giovani che occupati nell’Uffizio di assistenti od in altri lavori dentro l’Istituto,
intendono consacrarsi allo stato Ecclesiastico, si dà, nel tempo e nel modo che la
condizione dell’Istituto permette, quell’insegnamento che è necessario a ben assi-
95 stere nei laboratorii, dormitorii ecc., a catechizzare i fanciulli, a fare scuole serali
di letteratura e di musica vocale ed istrumentale, ed a compiere altri somiglianti
Uffizi necessarii all’Istituto e richiesti dalla loro vocazione.
2° Che non tutti i chierici, i quali dimorano presentemente nell’Oratorio o
negli altri Istituti fondati da D. Bosco, uscirono dalle scuole dell’Oratorio di
100 Torino; ma i più furono allievi di altri Collegi o Seminarii, i quali, desiderosi di
associarsi a D. Bosco nelle varie opere di Beneficenza che ha alle mani, vennero a
sottoporsi all’ubbidienza di lui. Il che apparisce chiaro dalla tavola seguente, colla
quale si risponde al proposto Quesito.

16.6 Page 156

▲torna in alto
luglio 1880 155
Chierici, che nel senso esposto attendono allo studio della Filosofia nell’Ora-
torio Salesiano, venticinque; dei quali diciassette compierono il Ginnasio in altri | 105
f.2v Istituti, e soltanto otto furono allievi dell’Oratorio. Studenti di Teologia dodici, dei
quali cinque provenienti da altri Istituti.
Venendo ora al 3° Quesito, un articolo del Regolamento di questo Istituto
dice: “Se il postulante possiede qualche cosa, la porterà seco nella sua entrata
nello Stabilimento, e sarà impiegata a suo favore, perché non è giusto che viva 110
di carità, chi non è in assoluto bisogno”.
In forza di questo articolo avviene che non tutti i ricoverati nell’Oratorio
Salesiano vi stiano gratuitamente, ma taluni vi paghino una piccola pensione men-
suale od annua, secondo la possibilità loro, o dei loro parenti. Il che tuttavia, avuto
riguardo alla qualità delle persone, che si accolgono in questo Oratorio, non toglie 115
che la massima parte delle spese restino a carico del medesimo, come apparisce
dalla tavola seguente:
Giovani ricoverati 810.
Posti tenuti gratuitamente 450.
Studenti tenuti gratuitamente nell’Istituto centosei (106).
Un solo per ogni cento paga la pensione di lire 24 mensuali. Gli altri ne 120
pagano cinque, quale otto, quale dieci etc. Tenuto poi conto de’ posti occupati gra-
tuitamente e delle molte quote inesigibili, si può stabilire che la pensione media
degli studenti è di circa lire sei mensuali per testa. Le quali, come ognun vede, non
bastano a gran pezza a provvedere il vitto; onde l’istruzione rimane totalmente
gratuita per parte degli alunni che la ricevono, come è intieramente gratuita per 125
parte di coloro che la danno, non essendovi fra le tante persone, che sono neces-
sarie all’istruzione, all’assistenza ed agli altri uffizi dell’Istituto neppur uno, che
riscuota un soldo di stipendio.
A compimento di questa risposta credo necessario avvertire che D. Bosco
tiene altri Istituti di educazione in varie parti d’Italia, i quali essendo destinati alle 130
Classi mediocremente agiate, vi si paga la pensione regolare di L. 24 mensuali
od anche più, e vi danno l’insegnamento Professori muniti dei Titoli legali. Con
questi evidentemente non è da confondere come taluno ha fatto, l’Oratorio di
Torino diverso al tutto per indole e per condizioni.
Risposta al Quesito 4°. Gli allievi dell’Oratorio suddetto che annualmente 135
sogliono presentarsi all’esame di Licenza Ginnasiale sono in media una ventina.
Nell’anno passato si presentarono 31, lo superarono 26. Parecchi di questi otten-
nero i più bei voti nel R. Ginnasio Monviso di Torino, ed uno riuscì il primo con
dieci punti sopra tutti gli altri, ed ebbe l’attestato di onore.
Rispetto al Quesito 5° credo necessario di notare che non esiste tra noi alcun 140
sodalizio, ma solo una pia Associazione detta di S. Francesco di Sales, la quale ha
per iscopo di occuparsi della educazione della Gioventù specialmente povera ed
abbandonata. L’esponente e tutti quelli che vi appartengono sono liberi cittadini e
in ogni cosa dipendono dalle Leggi dello Stato.

16.7 Page 157

▲torna in alto
156 luglio 1880
145
Gli alunni che negli ultimi cinque anni compirono la 5a Classe Ginnasiale in
questo Oratorio furono 210. Quelli tra questi, che passarono nell’Istituto agli Studi
Superiori per dedicarsi al Ministero Ecclesiastico ed ascriversi alla Pia Società di
S. Francesco di Sales, sono 31. |
Pare non tornare a biasimo dell’Istituto che parecchi de’ suoi allievi di loro f.3r
150 spontanea volontà si associno a D. Bosco per recare ad altri quei benefizi, che essi
hanno ricevuto; ma insieme da questo confronto apparisce come sarebbe erroneo
il credere che si tengano aperte le scuole dell’Oratorio specialmente per benefizio
della pia Associazione Salesiana.
Con questo io credo avere per quanto mi fu possibile, soddisfatto ai cinque
155 Quesiti proposti dalla S. V. Ill.ma, pronto a dare ogni altro schiarimento quando
ne fossi richiesto. Ma nel medesimo tempo oso supplicare il Consiglio di Stato
che qualunque sia per essere la decisione riguardo alla prima dimanda del mio
Ricorso, Esso favorisca di pronunciare altresì il suo esplicito parere intorno alla
seconda domanda, che si riferisce alla legalità del Decreto Ministeriale in forza
160 di cui furono chiuse le scuole dell’Oratorio Salesiano.
In ogni evento intendo mettere questo Pio Istituto sotto la benevola prote-
zione di V. S. Ill.ma della quale sarò sempre colla massima venerazione.
Obblig.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
2 Bartolomeo Casalis: v. lett. prec.
164 Il Prefetto accusò ricevuta del documento e si disse persuaso delle ragioni di don Bosco: ASC F
5840522, mc. 238 B 11/12. Altrettanto il barone Celesia (v. lett. 3174) e il sig. Viale (v. lett. 3455).
3218
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870411)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
Ined.
Approva la dichiarazione fatta da don Ronchail con la quale si rende debitore di 9.000 fr. all’abbé Dufant
e 8.000 fr. all’abbé Constant
*Turin, 8 de juillet 1880
J’approuve la déclaration faite en mon nom par l’Abbé Joseph Ronchail et
par laquelle je dois neuf mille francs à Monsieur l’Abbé Dufant et huit mille à
Monsieur l’Abbé Constant.
5
Abbé Jean Bosco
2 Giuseppe Ronchail: v. lett. 3213.
3 abbé Dufant: sacerdote non identificato.
4 abbé Constant: v. lett. 3213.

16.8 Page 158

▲torna in alto
3219
A don Francesco Dalmazzo
luglio 1880 157
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701005) mc. 18 A 9/10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata macchie di umidità
Berto sostituisce il nome di Martinelli con quello di Gianelli (lin. 3) con inchiostro violaceo
E III 602-603 MB XIV 584
Gioachino
Chiede che presenti due suppliche per delle benefattrici della chiesa del Sacro Cuore — parla del
compromesso per l’acquisto del nuovo terreno e del trapasso legale della proprietà del vecchio terreno
— incarichi e notizie varie
*Torino, 9 luglio [18]80
Car.mo D. Dalmazzo,
Ti mando due suppliche che tu puoi presentare al Card. Gianelli o forse me-
glio al Card. Mertel. Sono due insigni nostre benefattrici, fervorose cattoliche.
Mad. Prat ha già offerto 65 mila lire (sessanta cinque mila) pel danaro di S. Pietro. 5
Manderà altra somma tra breve tempo. Se ci sono spese saranno fatte ma desidero
di farle io per poter dire che è un regalo. Cosa che frutterà assai più.
Il Sig. Caranti ha ricevuto risposta per mezzo del Comm. Fontana che noi
prendevamo anche il casotto a prezzo di estimo e rispose di sì. Sarà bene parlargli.
f.1v Il compromesso dà tempo a provvedere e ciò va bene. Io mi occupo di ogni | cosa; 10
specialmente del mutuo e ne spero assai bene. Appena fatto l’atto notarile del tra-
passo in nostro favore della Chiesa del Sacro Cuore dammene subito notizia.
Ogni cosa letta in Capitolo fu approvata.
Per tua norma se facciamo bancarotta andremo a rifugiarci nella Patagonia
con D. Fagnano. Dunque avanti con tranquillità.
15
Se il Sig. Sigismondi ha bisogno della somma anticipata o prendila nella
somma già esistente ad hoc, oppure scrivi e provvederemo.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20
1 luglio] 7
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3216.
3 due suppliche: v. due lett. seg.
— card. Pietro Giannelli (1807-1881): segretario dei Memoriali.
4 card. Teodolfo Mertel: segretario dei Brevi; v. E(m) VI, lett. 2996.
5 Mad. Prat, benefattrice di Lione: v. lett. 3184.
8 Sig. Caranti, direttore della Banca Tiberina: v. lett. 3215.
— Comm. Fontana: personaggio non identificato.
10 Il compromesso: evidentemente per l’acquisto del terreno.
11-12 trapasso: della proprietà del terreno su cui stava sorgendo la nuova costruzione.
15 Giuseppe Fagnano: da pochi mesi si trovava in Patagonia.
16 Alessandro Sigismondi: v. lett. 3215. Aveva anticipato a don Bosco 20.000 lire.

16.9 Page 159

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158 luglio 1880
3220
Al papa Leone XIII
ASV Segreteria dei Brevi vol. 5770
Orig. allog. con firma e data aut. 1 f. 264 x 175 mm.
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1730628) mc. 43 B 9/10
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata
allegata fotocopia di originale
Ined.
segni di pastello rosso e azzurro
Chiede che la signora Vulfran Puget, anziana e malata benefattrice delle case salesiane di Francia e
soprattutto di quella di Marsiglia, possa ricevere la Santa Eucaristia nella sua cappella privata
Beatissimo Padre,
*Torino, 9 luglio 1880
Il Sac. Gioanni Bosco col desiderio di dare un segno di gratitudine alla
signora Vulfran Puget nata Canaple insigne benefattrice delle Case Salesiane
5 di Francia e specialmente dell’Ospizio di S. Leone a Marsiglia, espone umilmente
a V. S. quanto segue:
Questa Signora da molto tempo ha ottenuto dal Sommo Pontefice il privi-
legio dell’Oratorio privato in suo castello dove Ella passa più mesi dell’anno nella
Diocesi di Fréjus in Francia. La medesima trovandosi all’età di ottant’anni, sorda,
10 travagliata da gravi incomodi di salute, le riesce impossibile di recarsi nelle pub-
bliche chiese. Per questi motivi Ella dimanda di poter conservare nella sua Cap-
pella la Santa Eucaristia pel tempo della sua campagna.
Nel medesimo castello abitano il suo Intendente, e i suoi affittavoli, i quali
in caso di qualche tristo accidente potrebbero preservare il santissimo sacramento.
15
L’esponente scrive d’accordo e col consenso di Monsig. Vescovo di Fréjus
il quale è pronto a fare la più estesa commendatizia ove questa sia necessaria.
Sac. Gio. Bosco
3 col add sl desiderio corr ex desiderando alla emend ex verso 4 signora] sig. 8 mesi emend ex
anni dell’anno emend ex nel corso 9 trovandosi corr sl ex trovata 10 ante le del che riesce corr
sl ex rendano recarsi emend ex frequ 11 post Eucarestia del nella sua cappella 13 ante castello del
suo 15 L’ corr ex La 16 ante la del ampia
2 signora Eugénie Vulfran Puget, nata Edmond Canaple (1803-1888). Ebbe quattro figli.
15 vescovo di Fréjus, mons. José Sebastian Terris: v. E(m) V, lett. 2574.
3221
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720728) mc. 22 B 12 – C 1
Min. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta azzurra leggermente rigata segni di pastello rosso e azzurro
sul v sul mrg. sin. del v Gioachino Berto, con inchiostro violaceo, scrive: “è una delle più grandi
benefattrici di Francia”

16.10 Page 160

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luglio 1880 159
E III 603 MB XIV 804
Supplica la facoltà di un Oratorio privato nel castello di Flurie in favore della sig.ra Maddalena Adelaide
Nicole Nailly
*Torino, 9 luglio 1880
Beatissimo Padre,
L’umile figlia di Santa Chiesa Maddalena Adelaide Nicole Noilly colla mas-
sima venerazione si prostra ai piedi di Vostra Santità esponendo quanto segue:
Essa trovasi all’età di 79 anni affetta da paralisia alle gambe e da varie altre 5
infermità che le rendono impossibile recarsi alle chiese pubbliche.
Perciò supplica la Santità Vostra che a suo grande conforto si degni di conce-
dere per sé, per sua figlia vedova Prat-Noilly e agli altri di sua famiglia la facoltà
f.1v dell’Oratorio privato nel suo castello di Fleurie diocesi di Lione. | In ogni cosa
saranno osservate le prescrizioni dei sacri canoni colla dovuta dipendenza dal- 10
l’Ordinario Arcivescovo della diocesi che dà il suo pieno consenso che sia inol-
trata la presente dimanda.
Che della grazia etc.
Il sottoscritto aggiunge la debole sua preghiera in favore della supplicante
essendo essa una fervorosa cattolica, insigne benefattrice delle case salesiane di 15
Francia e generosa oblatrice del danaro di S. Pietro.
[Sac. Gio. Bosco]
3 Nicole trsp ante Adelaide post Noilly del si prostra 7 Perciò supplica corr sl ex Supplica perciò l
a Santità Vostra a grande suo conforto di essa 7-8 che... concedere emend sl ex di volergli accordare
8 ante sua1 add mrg per 10 dei corr ex di S. Chiesa 13 Che della grazia add et del 15 fervorosa
emend ex insigne bene case Salesiane corr sl ex delle nostre Case
3 Maddalena Adelaide Nicole Noilly: benefattrice, sorella di Anne Noilly Prat, di cui in E(m) VI, lett. 2986.
3222
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910309)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 603-604 MB XIV 558
Ringrazia degli auguri e saluti ricevuti da lui e dai suoi confratelli e contraccambia — invia un foglio con
lavori da fare e pagare nella chiesa di S. Cuore di Roma
*Torino, 9 luglio 1880
Car.mo D. Tamietti,
Ho ricevuto augurii e saluti da te e da’ tuoi. Ne fui contento. Vi ringrazio tutti
di cuore.

17 Pages 161-170

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17.1 Page 161

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160 luglio 1880
5
Ti affido un foglio stampato. Leggi e cerca almeno uno che voglia assumersi
qualcuno di tali lavori.
Fa’ particolari saluti ai nostri amici, ai confratelli, agli allievi. Dio vi benedica;
e prega per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Se D. Gallo è ancora tra vivi, salutalo caramente da parte mia.
1 luglio] 7 3 ricevuto] ricevuti
2 Giovanni Tamietti, direttore della casa di Este: v. E(m) II, lett. 1121.
5 foglio stampato, ossia elenco dei lavori ancora da eseguirsi nella chiesa di S. Giovanni Evangelista:
v. lett. 3203.
11 Pietro Gallo, catechista della casa: v. E(m) IV, lett. 1910.
3223
Circolare per signore e signorine
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760414) mc. 1374 C 11
Copia a stampa 1 f. 213 x 131 mm. la stessa circolare venne inviata gli anni successivi con le
necessarie modifiche del calendario che non pubblicheremo
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760426) mc. 1374 E 7/8
Min. allog. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra da computisteria mrg. sup. restaurato
Copia a stampa in Bollettino Salesiano n. 7, luglio 1886, p. 84 (A 1770108)
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760437)
MB XV 797
Invito agli esercizi spirituali in Nizza Monferrato per signore e signorine
*Torino, 10 luglio 1880
AVVISO
Per secondare il desiderio di molte zitelle, maestre di scuola, nonché di pie
Signore, le quali amerebbero passare alcuni giorni di sacro ritiro spirituale per
5 attendere al bene dell’anima loro, si annunzia che in quest’anno, come nell’anno
passato, sarà data una speciale muta di Esercizii spirituali per le Signore nel
Conservatorio della Madonna delle Grazie, diretto dalle Suore Figlie di Maria
SS. Ausiliatrice in Nizza Monferrato.
Incominciano la sera del 13 del prossimo agosto e terminano la mattina del
10 22.
La pensione è fissata a L. 20; (si fa un’eccezione per le Maestre, la cui quota
sarà di L. 15).
L’aria salubre e di campagna, il sito amenissimo e solitario sono allo stesso
tempo un sollievo per lo spirito affaticato bisognevole di riposo.

17.2 Page 162

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luglio 1880 161
Si prega di farne pervenire la domanda, piuttosto con sollecitudine, e non più 15
tardi dell’8 agosto alla Superiora dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice in
Nizza Monferrato; od al Signor D. Bosco in Torino.
[Sac. Gio. Bosco]
N.B. Nizza Monferrato è stazione della ferrovia Alessandria-Cavallermaggiore. Se
ne raccomanda la diffusione.
20
20 Tale invito veniva diffuso ogni anno: v. lett. 3468.
3224
Al canonico Clément Guiol
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800158) mc. 2650 B 7/9
Orig. aut. 3 ff.
Ined.
Concessione delle facoltà richieste per nobili signore — tutti contenti della sua visita, lo ringrazia per
il suo interesse alle vicende della congregazione salesiana
*Torino, 10 luglio [18]80
Car.mo Sig. Curato,
Eccomi a comunicare le mie risposte.
Madame Puget può senza altra facoltà confessarsi nella sua cappella ed anche
in sua camera purché, se è fuori di letto, vi sia un genuflessorio colla graticola che 5
la separi dal confessore. Le altre facoltà sono già tutte messe in corso e spero non
incontreranno difficoltà. Anche l’Oratorio privato della Sig[ra] Noilly mad[re] di
Mad. Prat è già in corso a Roma e spero non ci avremo altra difficoltà che quella
di attendere che siano compiute le formalità d’uffizio.
Qualche difficoltà presenta la dimanda di Mad. Loire. Il fare la comunione 10
f.1v non digiuno è una eccezione grave che si fa alla regola generale. | Ed il Sommo
pontefice suole concederla qualche volta, io ne ho già ottenute quattro, ma sempre
vivae vocis oraculo, affinché non si possa da altri addurre un esempio. Perciò
nella sua andata a Roma stabiliremo il modo di fare questa dimanda, che spero
con buon risultato.
15
Ritorniamo a noi. La sua breve dimora tra noi ha un po’ del poetico. Tutti
avevamo messo in Lei tale confidenza e famigliarità, che maggiore non sarebbe
stata qualora Ella fosse sempre vissuta tra noi. Questa è la ragione per cui
l’abbiamo trattata forse con troppa libertà, ad ogni modo noi fummo tutti contentis-
simi della sua troppo breve visita che ci ha fatto. Spero che la mia sarà più lunga a 20
Marsiglia. |
f.2r
So che Ella lavora molto per organizzare le cose nostre, ed io la ringrazio di
tutto cuore. Io farò pure dal canto mio quanto posso per assicurare le cose comin-

17.3 Page 163

▲torna in alto
162 luglio 1880
ciate e promuoverle, affinché ottengono il frutto spirituale delle anime per cui
25 lavoriamo.
La prego di presentare i miei umili ossequi alle signore e signori promotori,
a cui spero ottenere un rescritto assicuratomi dal S. Padre.
Dio la conservi, caro sig. Curato e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
30
Sac. Gio. Bosco
5 graticola corr ex gratil 19 l’ corr ex la
2 Clément Guiol: v. lett. 3184.
3 le mie risposte: evidentemente in relazione a domande del destinatario.
4 Madame Vulfran Puget: v. lett. 3220.
7 Sig[ra] Noilly: v. lett. 3221.
8 mad. Prat: ibid.
10 mad. Loire: altra benefattrice di Lione non identificata.
3225
Al segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS Pos. Ep. 2068
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 310 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840304) mc. 2660 D 9/11
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730105) mc. 37 D 2/5
Min. aut. [= A] 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata
E III 604-605 cit. in MB XIV 535
È travisata la questione della casa e terreno offerto ai salesiani da parte di mons. Gastaldi — continuano
le sospensioni inflitte in precedenza e minacciate a lui stesso nonostante tutto il lavoro apostolico svolto
nell’arcidiocesi — di conseguenza permangono difficoltà di rapporti con la Santa Sede
*Torino, 10 luglio 1880
smarrita ripetuta
Torino, 3 settembre 1880
Eminenza Reverendissima,
5
L’affare che si riferisce a Monsignor Arcivescovo di Torino (lettera 23 giugno
u. s.) essendo stato trattato da altri nella mia assenza, ho giudicato bene farlo
coscienziosamente esporre da chi ne ebbe tutta la parte. E non posso a meno di
sentire amaro rincrescimento nel vedere le cose in cotale guisa travisate.
Di questo genere fu la sospensione inflitta al sacerdote Giuseppe Lazzero
10 Direttore di questa Casa Madre senza osservare alcuna forma canonica. Altrettanto
è del sac. Giovanni Bonetti da oltre un anno e mezzo sospeso per la città di Chieri,
e malgrado le ripetute sollecitazioni della Sacra Congregazione del Concilio a
dare ragione del suo operato non volle mai rispondere, e la sospensione continua.
Allo scrivente toccò la medesima sorte di sospensione.

17.4 Page 164

▲torna in alto
luglio 1880 163
Presentemente gravitano due lettere minacciose una in data 25 novembre 15
1877, l’altra del 1° dicembre 1877 in forza di cui sono ipso facto sospeso se scrivo,
stampo, o per me o per mezzo di altri alcuna cosa che torni a carico dell’Arci-
vescovo di Torino e la mando a chicchessia ad eccezione del Sommo Pontefice. |
f.1v
Dopo di che Egli, Monsignor Arcivescovo ha scritto quello che gli piacque a
carico dei poveri salesiani anche alle Sacre Congregazioni di Roma senza che si 20
possano fare le dovute risposte. Ciò non ostante vi sono oltre a trecento salesiani
che lavorano alacremente nella Diocesi di Torino senza mai dimandare né im-
pieghi, né onorari di sorta.
Contro costoro niuno finora poté fare parola di rimprovero. A Monsignor
Arcivescovo di Torino io non ho mai dimandato altro se non che mel dica quando 25
c’è qualche cosa ma non la scriva travisata alla Santa Sede. Ciò tutto inutilmente.
Di qui hanno origine le gravi difficoltà che incontriamo presso la Sacra
Congregazione dei Vescovi e Regolari per mettere l’umile Società Salesiana in
uno stato normale, come appunto si trovano tutti gli altri Istituti religiosi approvati
definitivamente dalla Santa Sede.
30
Con tutto ciò io non intendo di muovere reclamo: i tempi sono troppo difficili;
aumenteremo il nostro buon volere a lavorare per la gloria di Dio e non di più.
I salesiani si uniscono meco a ringraziare la E. V. per la benevola protezione
f.2r che ci presta; preghiamo Dio che La conservi | in buona salute ed invocando
la santa di Lei benedizione con gratitudine profonda ho l’alto onore di potermi 35
professare a nome di tutti
Di V. E. Reverend.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2-3 smarrita... 1880 add Berto A 5-6 lettera... u.s. add sl A 6 stato it et del sl A ante da del dare A
8 nel emend sl ex per A post travisate del pare che sia questo il caso di dire che ricevo il torto e le ba-
stonate senza essere giudicato A 9 Di questo emend sl ex Del medesimo A 11 post Bonetti del so-
speso dalle per la città di Chieri A 11 post Chieri del senza osservare alcuna formalità A 12 solleci-
tazioni emend sl ex istanza da parte A 15 Presentemente corr sl ex Al presente A 15-16 25 novembre
1877 add Berto A 16 1° dicembre 1877 add Berto A sono emend ex sarei emend sl ex decado A
sospeso corr ex nella sospensione A 18 la] lo A 20 dei poveri Salesiani corr sl ex di questa povera
Congregazione A 23 onorari di sorta emend sl ex danaro A 24 costoro... fare emend sl ex cui non
poté trovare una A 24-25 A... io corr sl ex Io A 25 mel corr sl ex mello emend sl ex mi A 28 per
emend ex res emend ex di A ante Società del nostra A 29 altri Istituti corr ex altre Congrega A post
approvati del dall A 34 ante La del lungo
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3183.
3 3 settembre: essendo andata smarrita (v. risposta del card. lin. 39), don Bosco la rimandò due mesi
dopo; v. lett. 3258.
5 lett. 23 giugno: conservata in ASC A 1433004, mc. 1552 A 4/6. In essa il card. Protettore chiedeva
spiegazioni in merito al comportamento freddo tenuto da don Bosco nei confronti dell’Arcivescovo
di Torino che gli offriva una casa, con una rendita, per tenervi due classi elementari gratuite e oratorio
festivo. La trattativa rimase sospesa.
6 da altri: da don Cagliero in persona.
9 Giuseppe Lazzero: v. lett. 3143.
11 Giovanni Bonetti: v. lett. 3128.

17.5 Page 165

▲torna in alto
164 luglio 1880
15 due lettere minacciose: v. E(m) VI, lett. 2667.
39 Il card. gli rispose il 26 agosto, a firma di mons. Cretoni (ASC A 1433005, mc. 1552 A 11 – B 19)
lamentandosi di non aver ricevuto risposta alla sua lettera del 23 giugno nonostante la gravità dell’argo-
mento e il desiderio di chiudere una vertenza continuata troppo a lungo. Mons. Gastaldi in dicembre ri-
mandò la propria protesta e copia di altre alla S. Congregazione del Concilio: ASC A 1130810. Lo stesso
mons. Cretoni il 26 agosto comunicava che il papa non aveva approvata l’onorificenza a favore del can.
Clément Guiol: ASC A 1401503, mc. 1492 A 8. Invece il 28 settembre chiedeva a don Bosco di ritirare
presso la Santa Sede una somma concessa a titolo di elemosina per la costruzione della casa di La Spezia:
ASC A 1433006, mc. 1552 B 2/3.
3226
Ad un direttore laico non identificato
AAT Lettere di santi
Orig. aut. 1 f. 127 x 100 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vogliotti (A 1990416)
Ined.
Invito a rimanere al suo posto — assicura preghiere
Preg.mo Signore Dirett.,
*Torino, 13 luglio 1880
Ogni cosa ben considerata è bene che per ora non si muova dal suo posto.
Il tempo e l’ajuto del Signore aggiusteranno tutto.
5
Io pregherò il Signore per Lei affinché le sue fatiche siano fruttuose all’anima
sua.
Preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 La supposizione archivistica che si tratti del can. Vogliotti, da molti anni in rapporti di amicizia con
don Bosco, non regge dato l’incipit laico “Signor dirett.”.
3 non si muova dal suo posto: evidentemente aveva intenzione di lasciare il suo incarico.
3227
Al papa Leone XIII
ASV Congr. VV. RR. Pos. Ep. luglio 80
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1850202) mc. 2662 D 8/9
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720729) mc. 32 C 2/3
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata segni di pastello rosso sul v
E III 605-606 MB XIV 635-636
Chiede la facoltà dell’extra tempus per due diverse ordinazioni in vista della prossima spedizione di
missionari per l’Uruguay e la Patagonia
*Torino, 14 luglio 1880

17.6 Page 166

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luglio 1880 165
Beatissimo Padre,
Le missioni dell’Uruguay e della Patagonia che V. B. si degnò di benedire e
di affidare all’umile Congregazione di S. Francesco di Sales, pigliano proporzioni
molto estese con grande speranza di frutti spirituali.
5
Un numero notabile di sacerdoti, catechisti, capi d’arte e di suore coll’aiuto
del Signore hanno già potuto stabilire chiese, case, scuole ed ospizi a benefizio dei
fanciulli e delle ragazze selvagge, che più migliaja in breve tempo sono venuti alla
fede. Ma il numero degli attuali operaj è insufficiente al crescente bisogno di que’
popoli, e perciò secondo il beneplacito di V. S. si sta preparando novella spedi- 10
zione da effettuarsi sul principio del prossimo novembre.
Ma affinché tale pia impresa possa compiersi secondo la gravità del bisogno
occorre che V. S. con atto di somma clemenza si degni concedere al Superiore
della Congregazione di S. Francesco di Sales che nei prossimi mesi di agosto,
f.1v settembre ed ottobre possa fruire due volte | dell’Extra tempus e così presentare 15
alle Sacre Ordinazioni que’ salesiani d’Italia e di Francia, che avessero l’età e la
scienza necessaria e che fossero forniti delle altre qualità prescritte da S. Chiesa.
Umilmente prostrato supplica per questo segnalato favore che spera tornerà a
maggior gloria di Dio ed a grande vantaggio delle anime degli Indi, che ansiosi
attendono chi vada a portare tra loro la luce del Vangelo e metterli per la via della 20
eterna salvezza.
Umile Supplicante
Sac. Gio. Bosco
3 di benedire e add sl 4 post Sales del mercè la efficace benedizione di Vostra Santità 4-5 pigliano...
grande emend sl ex presentano ogni giorno maggiore 5 spirituali emend sl ex nel campo evangelico
6 ante Un del Sac. 6-7 coll’aiuto del Signore add sl 7 hanno emend ex sono potuto stabilire corr
sl ex già stabilito a benefizio emend sl ex specialmente in favore [emend ex pei] 8 più migliaja add
sl post tempo del in numero di parecchi migliaja 9 post al del biso 9-10 di que’... V. S. emend sl
ex e che perciò 10 ante novella del una 11 da emend sl ex che dovrà principio emend sl ex finire
principio... novembre corr sl ex finire del prossimo ottobre 12 Ma add sl secondo emend ex nelle
proporzioni e 13 post occorre del che una facoltà 14 con... clemenza add mrg inf 13-14 si degni...
della] conceda che la corr A1 conceda che il Superiore della corr A2 si degni concedere al Superiore
della corr A3 che add sl 15 ante settembre del ottobre così add sl 16-17 salesiani... Chiesa corr
sl et mrg sin ex religiosi che forniti delle qualità necessarie e prescritte secondo le prescrizioni di S.
Chiesa 18 supplica per emend sl ex spera che it et del 19 delle anime add sl 20 post chi del loro
tra loro add sl del Vangelo emend sl ex d’evangeliz ante salvezza del loro
15 due Extra tempus: in favore dell’ordinazione di una ventina di chierici. La mancanza dei “privilegi”
lo obbligava a queste formalità; vedi al riguardo lett. 3232.
3228
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701006) mc. 18 A 11/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata macchie di umidità segno di
carta gommata

17.7 Page 167

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166 luglio 1880
E III 606-607 MB XIV 585, in nota a MB XIV 636
Considerazioni circa l’art. 3 della Convenzione per la costruzione della chiesa del S. Cuore — istruzioni
per presentare la supplica per la concessione di altre facoltà
*Torino, 14 luglio [18]80
Mio caro D. Dalmazzo,
Ho molto riflettuto sulla clausula relativa al caso che venisse a mancare la
nostra Congregazione. Ma in faccia alla legge non siamo ente né morale né legale.
5 D’altra parte anche in caso di cataclisma sarà sempre più rispettata una chiesa
parocchiale che appartenga all’Autorità eccl.ca, anziché una nostra proprietà che
non possiamo possedere se non come proprietà individuale.
Credo pertanto, se siamo ancora in tempo, si possa (formulare così l’arti-
colo): La chiesa e la casa parocchiale nella proprietà appartengono all’Ordinario
10 di Roma in perpetuo; ma l’usofrutto apparterrà in perpetuo alla pia Società di
S. Francesco di Sales. Il resto si metta nelle mani della Divina Provvidenza.
Se le cose non sono ancora conchiuse tu potrai parlare in questo senso al
Card. Vicario. Altrimenti lasciamo quello che è scritto. |
Leggerai l’unita supplica al S. Padre e la lettera a Monsig. Agnozzi e poi f.1v
15 metterai tutto in un piego che porterai al palazzo della Cancelleria procurando di
parlargli. Per tua norma ho dimandato già due anni sono la stessa facoltà, ma mi
fu concessa due mesi dopo la partenza dei Missionari. Se mai travedessi difficoltà,
prega lo stesso M. Agnozzi che non la prenda male se tu ti servi del Card. Protet-
tore o di qualche altro canale che egli giudichi opportuno a questo bisogno. Nota
20 anche che Mons. Agnozzi ci ha sempre favoriti; le facoltà de’ nostri miss[ionari],
il permesso di aprire un noviziato in America sono tutte opere sue.
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia ed abbiatemi sempre in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7 5 più add sl
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3219.
3 clausula: si riferisce a quanto scritto nello schema di convenzione. Interessante qui notare come il 10
luglio don Dalmazzo aveva scritto a don Bosco che il card. Vicario gli aveva fatto osservare che tutti di-
cevano che, una volta morto don Bosco, la congregazione si sarebbe sciolta come nebbia al sole: lett. non
reperita, cit. in MB XV 586.
13 quello che è scritto: in realtà venne riformulato come auspicava don Bosco; v. lett. seg.
14 l’unita supplica: v. lett. prec.
— mons. G. Battista Agnozzi: come segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide era stato
molto favorevole a don Bosco, ma quando divenne segretario della S. Congregazione dei VV. e RR. do-
vette conformarsi alle opinioni, molto critiche verso don Bosco, del suo superiore, il card. Ferrieri.
18-19 card. Protettore: card. Nina.

17.8 Page 168

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3229
A don Francesco Dalmazzo
luglio 1880 167
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701007) mc. 18 B 1/2
Orig. aut. 2 ff. 206 x 134 mm. carta leggermente rigata con molte macchie di umidità
carta gommata rinforzato il f. 2r
E III 607-608 cit. in MB XIV 586
segno di
Istruzioni per il colloquio che dovrà avere con il card. Vicario riguardo la proprietà della chiesa del
S. Cuore — personale carente per la casa di Teano
[Torino, 15 luglio 1880]
Mio caro D. Dalmazzo,
La mia lettera di jeri credo risponderà alla tua che ricevo in questo momento
sull’ultimo articolo del progetto per la nuova chiesa. La proprietà della chiesa in
perpetuo all’autorità ecclesiastica; e l’uso in perpetuo alla nostra Congregazione. 5
Ma tu nota all’Em. Card. Vicario che io mi sono messo interamente nelle sue
mani.
Egli [ci] vuol bene e noi tutti abbiamo piena confidenza in Lui, perciò, come
gli scrissi già altra volta, egli faccia ambe le parti se e come a lui sembrerà meglio
potersi promuovere la maggior gloria di Dio. Tanto più che il S. Padre ha racco- 10
mandato di togliere le difficoltà, e tutte siano tolte dalla carità e prudenza del sig.
Card. Vicario. |
f.1v
Non capisco bene le ampliazioni progettate alla nostra chiesa. Tra l’abside e
due arcate aggiunte darebbero la lunghezza della chiesa di 64 metri. Troppo. Col-
l’abside dando metri 53 va già bene. Forse gli 11 metri delle arcate saranno in 15
larghezza e in questo caso tutto sarebbe a posto.
Per la casa di Teano ci troviamo imbarazzati per difetto di personale. Tuttavia
tra dimani e postdimani faremo passare a rassegna c[a]ecos et claudos e domenica
a sera nel Capitolo faremo il possibile ed anche l’impossibile per appagare chi ha
riposta tanta fiducia nei salesiani. Dopo scriverai tosto.
20
Dio ci conservi tutti nella s. grazia e credimi in ogni cosa.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
14 64 corr ex 63
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. prec.
3 jeri: ib.
— tua che ricevo: non è stata reperita. Se ne è conservata una sola prima di agosto, quella del 3 maggio:
v. lett. 3182.
5 card. Vicario, mons. Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 3159.
9 gli scrissi: ib.
17 casa di Teano: il municipio del paese voleva affidare a don Bosco un ginnasio in difficoltà. Don
Bosco mandò in avanscoperta don Dalmazzo, che il 5 agosto lo relazionava sulla cittadina, sulla buona
accoglienza che avrebbero ricevuto i salesiani, sull’antico seminario che sarebbe stato messo a loro di-

17.9 Page 169

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168 luglio 1880
sposizione: ASC A1401902, mc. 2638 C 3/8. Il 27 settembre poi chiedeva di inviare urgentemente il do-
cumento del compromesso di Teano e la lettera di don Bosco che autorizzava a servirsene per un triennio:
ASC A 1401903, mc. 2638 C 9. Infine il 30 ottobre comunicava che da Teano richiedevano urgente
convenzione firmata da don Bosco e si impegnava ad andare lui a ritirarla direttamente a Torino, vista
l’urgenza: ASC A 1401904; mc. 2638 C 10 – D 1. Una breve sintesi dell’intera trattativa, conclusasi poi
nel nulla, cui per altro si era interessato anche il card. D’Avanzo, vescovo di Teano e Calvi, è edita in MB
XIV 662-664.
3230
All’avvocato Carlo Comaschi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880439)
Copia autenticata dalla curia di Milano il 13 dicembre 1900
E III 608 MB XIV 561
Ringrazia dell’offerta ricevuta per la chiesa di S. Giovanni Evangelista — invito a fargli visita con il figlio
*Torino, 17 luglio [18]80
Car.mo Signor Cavaliere,
Va tutto bene. La ringrazio della graziosa offerta che si compiace di fissare
per la Chiesa di S. Giovanni E. Ma venendo a Torino faccia capo da noi, e mi
5 prevenga con un solo biglietto di visita, affinché non si rinnovi il mio rincresci-
mento di trovarmi fuori di casa in tale circostanza. Vedrò anche Alfonso con gran
piacere.
Dio benedica Lei, o caro Signor Avvocato, e con Lei benedica tutta la sua
famiglia, e mi creda con fraterna affezione
10
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Al Signor
Cav. Avv. Comaschi
15 Milano
2 Carlo Comaschi: v. lett. 3205.
3 graziosa offerta: in sostituzione di un lavoro da eseguire a sue spese nella chiesa di S. Giovanni Evan-
gelista a Torino; v. lett. 3203.
6 Alfonso: il figlio.
3231
Al papa Leone XIII
ASV Congr. VV.RR. Pos. Ep. ag. 80
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990417)
Ined.
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Luigi Piscetta

17.10 Page 170

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luglio 1880 169
*Torino, 19 luglio 1880
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico Professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino Luigi Piscetta Diacono, prostrato ai Piedi di V. Santità, supplica, che
pel bene della chiesa, pel vantaggio della congregazione cui appartiene, ed anche 5
per sua spirituale consolazione, sia ad Esso concessa l’apostolica dispensa sopra
il difetto di mesi 16 e giorni 26 di età prescritta dai vari canoni, affinché possa
essere promosso al sacro ordine del Presbiterato nelle prossime tempora di
settembre.
Che della grazia ecc.
10
Il sottoscritto dichiara vero quanto viene esposto sopra dal supplicante, e
avuto riguardo alla grande deficienza di sacerdoti, che lavorino nella vigna del
Signore, nonché i segni non dubbi, che nel medesimo si manifestano di vocazione
allo stato ecclesiastico, si unisce a supplicare la sovrana clemenza del sovrano
Pontefice, affinché voglia appagare il suo pio desiderio.
15
Sac. Gio. Bosco
4 Luigi Piscetta: v. E(m) IV, lett. 1917.
3232
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701008) mc. 18 B 3/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita
umidità segno di carta gommata
E III 608-609 MB XIV 637-638
qualche macchia di
Non riesce a comprendere il ritardo della pratica riguardo don Bonetti inoltrata alla S. Congregazione —
esprime il suo rammarico per le resistenze riguardo la richiesta dell’extra tempus — serie di comunicazioni
*Torino, 21 luglio [18]80
Mio caro D. Dalmazzo,
Qui noi siamo mezzi gelati pel caldo. Grande economia nella combustione di
legna nella stuffa, calorifero etc. Metteremo insieme quattrini.
Non so capire come la pratica di D. Bonetti inoltrata alla Sacra Congr. del 5
Concilio, ora tu me la metti ai Vescovi e Regolari. Qui noi perdiamo il 90%. Se
puoi dammene spiegazione.
Io credo che o tu solo o con l’avv. Leonori andiate a fare una visita al Card.
Nina nostro Protettore. Similmente fagli vedere la domanda dell’extra tempus.
Se il S. P. desidera che sosteniamo le missioni che ci ha raccomandate biso- 10
gna che egli, il S. Padre, ci sostenga specialmente in cose che godono tutte le altre

18 Pages 171-180

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18.1 Page 171

▲torna in alto
170 luglio 1880
Congr. a tempo assoluto. Non potrebbe permetterci che | per questa volta potes- f.1v
simo far capo al Concilio che è proprio di spettanza? Il chiedere l’extra tempus per
alcuni nominandi non provvede al nostro bisogno. Ciò ho già fatto altre volte, ma
15 mi fissarono dei Vescovi ordinanti, di cui non ho potuto valermi. E poi per
ognuno, per ciascuna ordinazione una tassa.
Sentirai quello che ti dirà il Card. Nina cui porterai a leggere la stessa mia
dimanda.
Se fosse caso di iniziare una questione col nostro Arc. è meglio di unire le
20 altre cause, e ce ne sono assai.
Per tua norma l’Arcivescovo ha testé fatto un reclamo, che ci fu comunicato
dal Card. Segretario di Stato. Secondo esso noi siamo inconciliabili; non abbiamo
accettata una sua proposta. D. Berto ti manderà la pratica o meglio copia di risposta
fatta al prelodato nostro Cardinale. | Tutte le volte che ci frappongono imbarazzi io f.2r
25 rispondo sempre coll’apertura di una casa. Ora sto vedendo quale sarà.
Se vedi che i tuoi colleghi di mensa a motivo del caldo siano in pericolo di
diventar freddi mandali in Piemonte e tu li seguirai oppure provvederai in qualche
maniera.
Se fosse per qualche settimana credo che il nostro caro Sigismondi ti darà
30 volentieri la pappa. Come stai di danaro?
Il sudore mi bagna la carta e non posso più scrivere.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua S. Grazia e prega per me: sarò
sempre in G. C.
Aff.mo amico
35
Sac. Gio. Bosco
25 sarà] sarà?
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3229.
5 pratica di D. Bonetti, aperta ormai da oltre un anno: v. E(m) VI, lett. 2965.
6 Qui noi perdiamo il 90%: vista l’ostilità verso i salesiani da parte del card. Prefetto Ferrieri della S.
Congregazione dei VV. e RR.
7 dammene spiegazione: don Dalmazzo si era confuso; v. E(m) VI, lett. 2965.
8 avv. Costantino Leonori: assisteva don Bosco nelle sue relazioni con le Congregazioni romane; v.
E(m) VI, lett. 2951.
9 extra tempus: v. lett. 3227. Grazie al card. Nina vennero concessi.
13 Concilio: ossia la Sacra Congregazione del Concilio.
21 un reclamo: quello di cui alla lett. 3225.
29 Sigismondi, amico di Roma: v. lett. 3215 e 3219.
3233
Al cardinale vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASV decreti Roma, 1880 p. 756
Orig. aut. 1 f. 210 x 140 mm.
E III 609-610 MB XIV 587

18.2 Page 172

▲torna in alto
luglio 1880 171
Proposta di nominare un curato della chiesa del S. Cuore
*Torino, 31 luglio 1880
Eminenza Reverendissima,
D. Dalmazzo mi dice che la pratica per la chiesa del Sacro Cuore di Gesù è
pressoché terminata e a tale fine io fo alla E. V. una proposta qualora sia caso di
nominare il curato.
5
Mio vivo desiderio si è di portar il numero dei Sacerdoti ad una decina ed
anche più entro un tempo non tanto lungo, e ciò desidero fare per metterli a totale
disposizione della E. V. per valersene pel Sacro Ministero. Ripeto qui quanto ho
già detto altre volte. Metto ogni cosa nelle sue mani, ed essendovi difficoltà, mel
faccia dire e procurerò di appianarle.
10
Nelle comuni e private nostre preghiere noi ricordiamo ogni giorno la E. V.
pregando Dio che la conservi in buona salute pel bene della chiesa universale e
soprattutto della città di Roma.
Chiediamo la carità della sua santa benedizione mentre con gratitudine
profonda e colla massima venerazione ho l’alto onore di potermi professare
15
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 3229.
3 Francesco Dalmazzo: v. lett. prec.
18 La lettera potrebbe non essere stata spedita, in quanto sostituita da quella qui di seguito. La parroc-
chia canonicamente era stata eretta il 2 febbraio 1879 e il 28 marzo 1880 era stata riconosciuta a livello
civile: testo del decreto ed. in MB XIV 805. Solo il 12 luglio 1881 sarà nominato il parroco don Dal-
mazzo proposto da don Bosco.
3234
Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASC B31010 Lett. orig., Monaco La Valletta (A 1721313) mc. 37 A 3/4
Min. aut. con firma con una correz. di Berto 1 f. 206 x 134 mm. carta leggera macchie di
inchiostro
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. mc. 2664 bis C 9 1 f. 263 x 204 mm. intest. a stampa:
“Oratorio... Torino”
Ined.
Riguardo l’affidamento per la cura della nuova parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, propone di scegliere
don Francesco Dalmazzo
Eminenza Reverendissima,
*Torino, 31 luglio 1880
Da notizie provenienti da varie fonti mi risulta essere intenzione della E. V.
Rev.ma di affidare la cura della nuova Parochia del Sacro Cuore di Gesù ad un

18.3 Page 173

▲torna in alto
172 luglio 1880
5 sacerdote salesiano. Qualora tale sia la rispettabile di Lei volontà io Le propongo
la scelta nella persona del nostro Procuratore Generale D. Francesco Dalmazzo
Dottore in Lettere e figlio del fu Giacomo. Appena tale nomina sia effettuata io mi
darò premura di inviare in aiuto del medesimo un numero sufficiente di sacerdoti
procurando che vadano forniti delle doti necessarie a chi si dedica al Sacro Mini-
10 stero delle Anime.
L’umile nostra Congregazione ha già molti motivi di profonda gratitudine
verso la E. V., e io a nome di tutti l’assicuro che procureremo di corrispondere ai
benefizi che ogni giorno ci va prodigando, mentre io reputo sempre al medesimo
onore di potermi inchinare e professarmi
15
Della E. V. Rev.ma
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 provenienti emend ex racco 4 nuova add sl un add sl 5 sia emend ex fosse 7 Giacomo add
[Berto] 8 post inviare del altri sacerdoti un... sacerdoti add sl 9 vadano emend sl ex siano dedica]
consacra al corr ex nel 11 ante L’umile del Qualunque ne sia la deliberazione della E. V. la nostra
umile Congregazione le professa la più profonda 12 io a nome di tutti emend sl ex io 13-14 medesimo
onore emend ex alla massima ventur
2 Raffaele Monaco la Valletta: v. lett. prec.
6 Francesco Dalmazzo: v. lett. prec.
3235
Al ministro della Pubblica Istruzione, Francesco De Sanctis
Biblioteca salesiana – Verona
Min. allog. con correz. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Pretis (A 1990405)
Ined.
Chiede che per un triennio ancora gli insegnanti continuino ad insegnare senza i titoli legali
[Torino, fine luglio 1880]
Eccellenza,
Il sottoscritto Direttore dell’Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino per
potere educare e istruire i poveri giovanetti da lui raccolti Le espone il bisogno
5 grandissimo in cui si trova di avere dalla conosciuta bontà di Vostra Eccellenza un
singolare favore.
Le scuole ginnasiali da lui aperte da oltre venti anni in Torino a favore dei
poveri giovani forniti di speciale ingegno, furono sempre protette dalle autorità
scolastiche e considerandole come opere di carità, non si è mai agito a rigor di
10 legge riguardo alla legalità dei titoli degli insegnanti, tanto più che non percepi-
scono stipendio alcuno per le loro fatiche.

18.4 Page 174

▲torna in alto
luglio 1880 173
Ora il R. Provveditore volendo osservata la legge indistintamente per tutti gli
istituti, domanda che prima dell’apertura delle scuole pel nuovo anno scolastico, |
f.1v si presenti la nota di tutti gli insegnanti provvisti di titoli legali.
È desiderio del sottoscritto di accondiscendere alla giusta domanda, ma gli è 15
cosa impossibile in sì breve spazio di tempo, tanto più che gli attuali insegnanti
che aspiravano agli esami straordinari di ginnasio mancando dell’età voluta dalla
legge non possono essere ammessi.
Perciò prega caldamente la bontà dell’Eccellenza Vostra di concedergli che
per un triennio ancora possa continuare, come nei venti anni passati, a tenere nelle 20
sue scuole ginnasiali dell’Oratorio di S. Francesco di Sales gli stessi attuali inse-
gnanti non muniti di titoli legali. I loro nomi sono Bonora etc...
Per questo insigne favore sarà grandissima la riconoscenza del sottoscritto e
dei poveri giovanetti educati ed istruiti a benefizio della società.
Coi sentimenti della più alta stima e profonda gratitudine si professa
25
Di Vostra Eccellenza
[Sac. Gio. Bosco]
[Allegato]
ASC B31010 Lett. orig., Coppino (A 1710911) mc. 26 D 4/6
Orig. aut. 2 ff. 159 x 109 mm. carta incollata su un foglio più grande stralcio di altro foglio di
105 x 80 mm. con timbro illeggibile inchiostro violaceo qualche macchia di umidità
Ined.
Risultato degli esami e telegramma inviato a don Rua a Roma riguardo alla chiusura delle scuole
dell’Oratorio
[Torino], 22 luglio [1880]
Risultati degli esami ottenuti dai nostri allievi.
Alunni dell’Istituto Interno, ammessi all’esame di Licenza Liceale senza
esame di Lic. Ginn. e senza triennio preven.
Lettera Ministeriale raccom. ai professori esaminatori degli Istituti sopradetti. 5
Professore Durando Corso ... – Roma.
Nascendo difficoltà ... francamente verifica dei fatti pel incaricato governa-
tivo.
Professore di Torre Specchi.
Nascendo difficoltà chiedasi verificazione locale dei fatti persona confidenti 10
– Roma
[Sac. Gio. Bosco]
4 Le espone corr ex espone a Vostra Eccellenza 8 forniti... ingegno add mrg inf protette add sl 9-
11 e considerandole... fatiche emend sl ex dalla provincia erano viste e protette, senza troppo osservare se
gli insegnanti avessero o no gli opportuni titoli legali, perché si trattava di un’opera di carità in cui i pro-
fessori non avevano stipendio alcuno 10 riguardo emend ex osserando 14 legali emend sl ex necessarii

18.5 Page 175

▲torna in alto
174 agosto 1880
16-18 tanto... ammessi add mrg inf 16 gli attuali emend ex questi stessi 19 Perciò emend sl ex
Epperciò 21 gli stessi attuali emend sl ex alcuni 22 I loro... etc. add mrg sin 23 insigne add sl
25 e profonda... professa emend sl ex gratitudine e
2 Francesco De Sanctis (1817-1883): critico letterario, filosofo e uomo politico italiano. Nominato nel
1860 da Garibaldi governatore della provincia di Avellino e poi direttore dell’Istruzione, nel 1861 fu per
un anno ministro della Pubblica Istruzione nel primo ministero italiano del Cavour. Quale esponente della
sinistra fu ministro della Pubblica Istruzione nel 1878 e nel 1879-1881: DBI vol. 39 (1991), voce de
Sanctis; v. anche M. ROSI, Dizionario del Risorgimento Italiano..., vol. II, pp. 921-922.
22 Francesco Bonora: v. E(m) IV, lett. 1927.
3236
A don Eugenio Bianchi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bianchi (A 1790211) mc. 2645 B 5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E III 622 MB XIV 563-564
Lo invita agli esercizi spirituali di Lanzo, per poi decidere il suo passaggio nella congregazione salesiana
Carissimo in N. S. G. C.,
[Torino, inizio agosto 1880]
Da mio canto sono sempre lieto quando posso aggiugnere qualche valente
guerriero alle umili file dei salesiani. Venga dunque; ma come Ella ben dice,
5 venga a passare con noi qualche settimana. A tale uopo Ella può venire ad una
muta di esercizi sp. che avranno luogo in Lanzo dal 9 al 16 settembre prossimo.
Se questa epoca non è opportuna, lo dica e le fisserò altro tempo ed altra muta di
esercizi. Prima, mentre e dopo di essi ci parleremo e tratteremo quanto tornerà a
maggior gloria di Dio.
10
L’attendo con gran piacere, e nel raccomandarmi alla carità delle sue sante
preghiere ho la consolazione di professarmi ora e sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Nel partire da Rimini aggiusti le cose sue da poter essere assente qualche
15 tempo ove ciò occorresse.
2 don Eugenio Bianchi: nato nel 1853 a Patrignano (Forlì), fu ordinato sacerdote il 17 marzo 1877 a Ri-
mini. Professò come salesiano a San Benigno Canavese il 3 ottobre 1881. Nel 1886 fu nominato maestro
dei novizi a Foglizzo ed un decennio dopo direttore ad Ivrea. Nel 1912 fu trasferito a Beitgemal in
Israele, dove rimase fino alla morte avvenuta l’11 gennaio 1931: DBS, 41-42.
14 Rimini: era viceparroco di Verucchio (Rimini). Da Rimini il vescovo mons. Francesco Battaglini il
14 novembre scrisse a don Bosco che per il momento non poteva concedere il permesso di entrare nella
società salesiana, ma lo avrebbe concesso appena possibile: ASC A 1303402, mc. 2737 B 10/11. In effetti
don Bianchi venne a San Benigno nell’ottobre successivo: cf MB XIV 563.

18.6 Page 176

▲torna in alto
3237
Al papa Leone XIII
agosto 1880 175
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720730) mc. 32 C 4/5
Min. aut. 1 f. 206 x 135 mm. carta leggermente rigata segni di pastello rosso e azzurro sul v
la data in inchiostro violaceo è di Gioachino Berto
E III 610-611
Presenta una supplica della vedova Aubert de la Castille di concedere il permesso di far celebrare quattro
messe anziché due da uno stesso sacerdote in quattro feste particolari in una chiesa di sua proprietà
Beatissimo Padre,
*Torino, 3 agosto 1880
La vedova Aubert de la Castille diocesi di Fréjus umilmente prostrata ai piedi
di V. S. espone che per grazia speciale della Vostra bontà Ella otteneva di far
celebrare due messe da un medesimo sacerdote nei giorni festivi di precetto in 5
una chiesa di sua proprietà, la quale essendo assai distante da altre chiese è molto
frequentata dai fedeli del vicinato. Tale favore era concesso a motivo della grande
penuria di sacerdoti che in questi paesi purtroppo si fa dolorosamente sentire.
Ora pel bene delle anime e per l’incremento di nostra S. Religione col con-
senso del suo Vescovo Monsig. Terris supplica che tale grazia venga estesa a 10
quattro altri giorni anticamente festivi in cui i fedeli numerosi sogliono radunarsi
f.1v nella chiesa mentovata. | Questi giorni sono: Il 1° giorno dopo Pasqua; il 1° giorno
dopo Pentecoste; il 1° [giorno] dopo la festa di tutti i Santi; il 1° giorno dopo
il Natale di N. S. G. C.
Con piena fiducia di ottenere la grazia col massimo rispetto chiede l’aposto- 15
lica benedizione per sé e per tutta la sua famiglia.
[Sac. Gio. Bosco]
3 diocesi add sl 4 espone trsp ante umilmente 5 medesimo emend sl ex solo 5-7 in una chiesa...
concesso add mrg sin 6 post una del sua proprietà add sl molto emend sl ex assai 7 ante a mo-
tivo del e ciò 9 per l’incremento corr sl ex pel decoro 9-10 col... Terris add sl 11 quattro altri
emend sl ex ad alcuni anticamente festivi emend sl ex di [corr ex in] grande divozione numerosi
add sl nella chiesa mentovata emend sl ex in questa stessa sua chiesa che è assai distante da ogni altra
cappella o chiesa parochiale 12 sono emend sl ex sarebbero limitati a quattro e che anticamente erano
festivi e sono 13 il1 it et del
3 vedova Aubert de la Castille: personaggio non identificato.
19 Monsig. Terris: v. lett. 3220.
3238
Circolare ai salesiani d’America
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750309) mc. 1367 E 9/11
Orig. di Michele Rua con firma aut. 2 ff. 207 x 129 mm. carta verde
di S. Benigno Canavese”
E III 611-612 cit. in MB XIV 640
intest. a stampa: “Oratorio

18.7 Page 177

▲torna in alto
176 agosto 1880
Circolare per la morte dell’ispettore don Francesco Bodrato
Carissimi Figli della Casa di...,
[Torino, poster. 6 agosto 1880]
Col più acerbo dolore dell’animo nostro abbiamo ricevuta l’infausta notizia
della grave perdita che abbiam sofferto nella persona del Rev.mo ed amatissimo
5 nostro Figlio in G. C. Sac. Bodratto Francesco Ispettore delle Case Salesiane in
America.
Avuto tale annunzio, abbiam ordinato in tutte le Case d’Europa di fare parti-
colari preghiere e Comunioni in suffragio del compianto Confratello, e sebbene
siamo persuasi che altrettanto siasi praticato nelle nostre Case Americane, non
10 possiamo tuttavia fare a meno di raccomandare in modo speciale a voi, o diletti
nostri Figli d’America, di voler continuare a ricordarvi di colui, che con tanto zelo
ed eroismo presiedeva quale Superiore a tutti gli Istituti ed Opere amministrate
dai Salesiani in codeste parti. Vogliate adunque continuare a suffragare voi e far |
suffragare dai vostri allievi l’anima sua.
f.1v
15
Che se volete fare cosa molto gradita e di grande conforto a tutti i Soci Sale-
siani, adoperatevi per raccogliere i detti ed i fatti che a lui si riferiscono e mandar-
celi a fine di eccitarci tutti a seguire gli esempi di virtù, che egli ci ha lasciati.
Intanto nella necessità di determinare qualcuno a farne le veci come Ispettore,
vi annunzio che destiniamo provvisoriamente a tale uffizio il caro nostro Figlio in
20 G. C. il M. Rev.o Sig.r Sac. Giacomo Costamagna, finché dopo aver conosciuto
chiaramente le circostanze del decesso del prelodato Ispettore defunto e la situa-
zione attuale delle cose nostre in America possiamo stabilire definitivamente chi
deve succedergli nella suddetta qualità, della quale nostra determinazione demmo
notizia per dispaccio telegrafico a S. E. Rev.ma Mons. Arcivescovo di Buenos
25 Aires fin dal giorno 6 corrente, come già vi si sarà stato notificato.
Non ci rimane ora che raccomandarvi caldamente la | piena unione di mente, f.2r
di cuore e di volontà col novello Superiore, adoperandovi con tutto l’ardore a
promuovere la gloria di Dio e il bene delle anime nei luoghi e negli uffizi a cui
ciascuno è o sarà destinato, procurando di conservare e d’accrescere a comune
30 edificazione la buona riputazione che i Salesiani sonosi acquistata negli anni
scorsi presso tutti i buoni cattolici.
Il Signore vi benedica tutti, o cari Figli in G. C.to, e vi conservi in sanità e
nella sua Santa grazia; voi poi non dimenticate nelle vostre orazioni i vostri con-
fratelli d’Europa e specialmente il vostro
35
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il Direttore che riceve questa lettera è pregato a darne con sollecitudine
lettura ai cari confratelli dimoranti nella sua casa, e portarla eziandio a cognizione
degli altri stabilimenti salesiani da lui dipendenti.

18.8 Page 178

▲torna in alto
agosto 1880 177
1 poster. 6 agosto: v. lin. 25, anche se è datata 4 agosto.
2 È indirizzata ai “figli della casa di San Francesco di Sales e delle altre case d’America”.
5 Francesco Bodrato: deceduto a Buenos Aires il 4 agosto 1880.
20 Giacomo Costamagna: v. E(m) II, lett. 1167. Il 13 luglio aveva scritto che era addolorato per le gravi
condizioni di salute di don Bodrato (ASC A 1401008, mc. 1488 A 7/8) ed il 5 agosto avrebbe dato la no-
tizia della morte e del funerale con altre richieste: ASC A 1401011, mc. 1488 B 2-11.
24-25 Arcivescovo di Buenos Aires: mons. Léon Federico Aneyros; v. E(m) IV, lett. 2043.
25 fin dal 6 corrente: dunque la lettera è posteriore a tale data.
3239
Al canonico Clément Guiol
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800159) mc. 2650 B 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32”
Ined.
Si recherà a S. Benigno per trascorrere alcuni giorni di riposo — don Cerruti li passerà a Marsiglia
— don Rua rimarrà a Torino
*[Torino], 7 agosto [18]80
Car.mo Sig. Curato,
Sono un po’ disturbato nella salute; perciò vado a passare una decina di
giorni a S. Benigno Canavese.
È però tutto inteso. D. Cerutti andrà a fissare sua dimora a Beaujo[u]r. Spero 5
avremo un personale comme il faut. Spero poterle scrivere quanto prima.
D. Rua rimane a Torino ed è animato dai medesimi pensieri.
Mi raccomando alla carità delle sue preghiere e le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Clément Guiol: v. lett. 3224.
5 Francesco Cerruti: direttore di Torino-Valsalice, era ispettore dell’ispettoria ligure comprendenti le
case in Francia: v. E(m) I, lett. 518.
3240
Al signor Cena
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880428)
Fotocopia di orig. 1 f. 173 x 258 mm.
E III 612 MB XIV 562
Continua a pregare per la sua salute — allega foglio in cui specifica i lavori che rimangono da fare per
la chiesa di S. Giovanni — auguri e preghiere pure per la moglie
S. Benigno [Canavese], 13 ag[osto] 1880

18.9 Page 179

▲torna in alto
178 agosto 1880
Stimabilissimo Sig. Cena,
Mi manca il tempo per andarla a riverire personalmente, ma non voglio
partire senza assicurarla che mi è molto rincresciuta la disgrazia che le avvenne
5 qualche tempo fa. L’assicuro che ho pregato e continuerò a pregare il Signore che
le ritorni la primiera sanità.
In questa medesima occasione le raccomando un’opera di carità che sarà
certamente da Dio ricompensata. Prenda in considerazione qualcuno dei lavori che
rimangono a compiersi nella chiesa di S. Gioanni secondo il foglio che qui le
10 unisco. |
Dio la benedica, o caritatevole e benemerito cooperatore salesiano, Dio le f.1v
conceda il prezioso dono della sanità e la conservi anche nella sua santa grazia.
Compatisca la confidenza con cui scrivo, e voglia pregare eziandio per me
che le sarò sempre in G. C.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Umili rispetti alla pia di Lei moglie con augurio di buona salute e di celesti
benedizioni.
2 sig. Cena: residente a Montanaro, non distante da San Benigno Canavese (Torino).
4 la disgrazia: pare si tratti di grave malattia.
8 lavori: quelli per la chiesa di San Giovanni Evangelista; v. lett. 3203.
3241
Alla signora Merlini
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870248)
Copia di Gioachino Berto
E III 613 MB XIV 562-563
Richiesta di sussidio per la continuazione dei lavori per la chiesa di San Giovanni Evangelista
S. Benigno [Canavese], 13 agosto 1880
Preg.ma Signora Merlini,
Ieri sera Ella venne a chiedere di me in tempo che io ascoltava le confessioni e
mi rincresce perciocché le avrei parlato di qualche affare concernente alla maggior
5 gloria di Dio.
So che Ella fa molte opere buone ed è per questo che io le raccomando di
venirmi in aiuto per continuare i lavori per la Chiesa di S. Gioanni secondo il
foglio che le unisco. Se però non potesse concorrere, io non mancherò di pregare
ugualmente per Lei e per la sua sanità.
10
Dio la benedica e la conservi nella sua santa grazia e preghi per me che le
sarò sempre in G. C.

18.10 Page 180

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agosto 1880 179
Umile servit.
Sac. Gio. Bosco
2 signora Merlini: cooperatrice, abitante nel vicino paese di Volpiano (Torino).
8 foglio che le unisco: v. lett. 3203.
3242
Al canonico Clément Guiol
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800160) mc. 2650 B 11/12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Chiede se ritiene indispensabile una sua visita a Marsiglia considerando le sue condizioni di salute,
i problemi locali ed i molti affari che lo impegnano
*Torino, 16 ag[osto] 1880
Car.mo Sig. Curato,
D. Rua mi ha fatto notare alcune ragioni per cui sarebbe necessaria una mia
gita a Marsiglia. Quando è cosa giudicata opportuna da Lei io mi arrendo ad occhi
chiusi.
5
È però bene che le noti:
1° La mia sanità è alquanto meglio e da due giorni ho potuto ripigliare la
celebrazione della S. Messa. Tuttavia l’eruzione cutanea mi continua e mi tiene in
continuo sudore con sintomi febbrosi.
2° Radunare religiosi in questo momento che si vorrebbero tutti dispersi non 10
è forse tirarci un vespajo addosso? Al presente niuno parla di noi, non è conve-
niente starci nascosti e tacere?
3° Andando io a Marsiglia si fa folla di gente, tutti vogliono dire qualche
cosa ed io non avrò un momento di pace, e quel che è più rimarrà poco tempo pei
nostri affari.
15
Malgrado questi riflessi, per la grande fiducia che ho in Lei, se mi dice di |
f.1v andare, io partirò tostamente. Io mi trovo in un mare d’affari.
Dio ci benedice e mi pare che ogni cosa cammini con soddisfazione. Ma ho
grande bisogno che preghi molto per me e per le cose salesiane.
La perdita del Direttore D. Scaravelli, e quella di D. Bodratto capo delle 20
nostre missioni di America, furono assai sensibili a tutta la congregazione, e mi
afflissero assai.
Ci benedica tutti Iddio, e a Lui solo sia l’onore e la gloria per tutti i secoli dei
secoli. Amen.
Mi creda sempre, o caro sig. Curato, quale con fraterno affetto mi professo 25
in G. C.

19 Pages 181-190

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19.1 Page 181

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180 agosto 1880
11 è add sl 13 io add sl 20 capo emend ex re
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. lett. 3239.
4 Marsiglia: luogo di residenza del corrispondente.
20 Alfonso Scaravelli: direttore di Trinità di Mondovì. Era deceduto il 3 giugno a 33 anni non compiuti;
v. E(m) III, lett. 1425.
— Francesco Bodrato, ispettore in Argentina, deceduto il 4 agosto: v. lett. 3238.
3243
Al Prefetto della S. Congregazione dei Riti, cardinale Domenico Bartolini
ASC B31010 Lett. orig., Bartolini (A 1690630) mc. 6 D 5/6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata busta di 168 x 144 mm. con angolo
sup. des. strappato sulla quale il card. Bartolini scrive: “A M. Salvati – 1 Luglio 1880 – L’egregio
Monsig. Promotore della Fede osservi i qui acclusi libretti e vedrà che l’Arcivescovo di Torino non ha
torto. D. Card. Bartolini Pref.”
E III 613-614 MB XI 453-454
Schiarimenti su quanto precedette ed accompagnò la vertenza con l’arcivescovo circa tre fascicoli a
stampa relativi alle grazie di Maria Ausiliatrice
*Dalla nostra casa di Nizza Monferrato, 17 ag[osto] 1880
Eminenza Rev.ma,
Mi rincresce assai che un fatto privo di fondamento abbia già dato tanti
disturbi alla S. Sede ed ultimamente sia anche andato a disturbare la E. V. già
5 cotanto occupata del bene della Chiesa universale. Qui ho procurato di dare i
dovuti schiarimenti sulle cose che precedettero ed accompagnarono la spiacevole
vertenza, che credo senza alcun fondamento.
Ad ogni modo io sono sempre stato e spero di essere costantemente in avve-
nire un umile figlio di S. Chiesa; ubbidiente e sottomesso ad ogni ordine, consiglio
10 od avviso che mi venisse dalla E. V. o da altra autorità che emani dalla S. Sede.
Dio conservi in buona salute la E. V. Le preghiere dei salesiani e dei loro
allievi sono ogni giorno innalzate al cielo con questo fine. |
Colla massima venerazione invoco la sua santa benedizione, mentre reputo f.1v
al più alto onore di potermi professare
15
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
A Sua Eminenza R.ma
Il Sig. Cardinale Bartolini
20 Prefetto della S. C. dei Riti
Roma

19.2 Page 182

▲torna in alto
agosto 1880 181
2 Domenico Bartolini: nato nel 1813 a Roma, nel 1838 divenne canonico della basilica di S. Marco
Evangelista al Campidoglio e nel 1847 di quella di S. Giovanni in Laterano. Pio IX nel 1875 lo nominò
cardinale e nel 1878 divenne prefetto della Congregazione dei Riti, carica che ricoprì fino al 1886, dopo-
diché fu camerlengo del Sacro Collegio. Morì a Firenze il 2 ottobre 1887: HC VIII 20, 24, 50.
3 fatto privo di fondamento: la denuncia in maggio a Roma da parte di mons. Gastaldi di un libretto
edito e riedito dalla tipografia salesiana (tre fascicoli di Letture cattoliche riuniti) che narrava grazie otte-
nute da Maria Ausiliatrice. Sottoposto dal card. Bartolini al giudizio di mons. Salviati, promotore della
fede, previo un suo giudizio favorevole al Gastaldi, ne sortirono il 16 luglio osservazioni di scarso rilievo
(cf MB XIV 797-798). Don Bosco, comunque, saputa la cosa, rispose al card. inviando al riguardo una
memoria dell’amico gesuita padre Rostagno. Non si conserva invece la lettera dello stesso giorno a mons.
Salviati, ma solo la sua cortesissima risposta del 26 agosto: ASC A 1299203, mc. 573 D 11 – E 1, ed. in
MB XI 598-599. Sulla busta però il card. scrisse “23 agosto 1880. Monsignore Assessore osservi bene
se il sig. D. Bosco con tanti atti di umiltà abbia voluto, come pare a me, dar la lezione alla S. C. dei Riti
col voto del suo Consultore ed allora conviene rispondergli per le rime dal Ministero Fiscale. D. Card.
Bartolini Pref.”.
5 Qui: si tratta della memoria del padre gesuita Rostagno, di cui qui sopra.
17 Don Bosco lo stesso giorno aveva anche scritto a mons. Lorenzo Salviati perché appoggiasse la sua
richiesta. Il mons. assente da Roma, così come il card. Bartolini, si mostrò disponibile: v. Appendice I,
lett. 1880/7.
3244
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 80 r. 18 pr. 41990
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 263 x 204 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino” appunto di
protocollo: “ex aud. SS.mi diei 28 august 1880 pro gratia indulg. plenaria tantum in art. mortis... solutis
clausuris...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840308) mc. 2661 B 5/6
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720731) mc. 32 C 6/7
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita segni di pastello blu e rosso sul v
E III 618
Supplica di autorizzare il can. Guiol di comunicare la benedizione apostolica con annesse indulgenze
ai membri della società Beaujour di Marsiglia
*Torino [Nizza Monferrato], 20 agosto 1880
Beatissimo Padre,
Umilmente prostrato ai Piedi di Vostra Santità con tutto rispetto espongo
come il Sac. Canonico Clemente Guiol Curato di S. Giuseppe in Marsiglia, a fine
di sostenere le Opere Salesiane in quella città e nominatamente per fondare il Se- 5
minario per le Missioni della Patagonia ha organizzato un Comitato di pii Signori
ed un altro di zelanti Signore che con oblazioni raccolte, e con offerte proprie ven-
gono a sostegno di quelle Opere.
Una scelta di Signori che compongono la così detta Società Beaujour con
grave dispendio offerì l’attuale casa detta Oratoire de S. Léon, la colonia agricola 10
di S. Cyr e quella de la Navarre.
Questi fervorosi cattolici, che sono i promotori ed i sostenitori dei nostri
Istituti di Francia, sarebbero grandemente incoraggiati e ricompensati se V. S. si
degnasse accordare loro qualche favore spirituale.

19.3 Page 183

▲torna in alto
182 agosto 1880
15
Perciò io supplico rispettosamente V. S. a degnarsi di autorizzare il prelodato
Sig. Curato Clemente Guiol di comunicare ai prefati Signori e Signore [:]
[1°] La Benedizione Apostolica colla Indulgenza Plenaria da lucrarsi una
volta al mese quando si accostano ai Santi Sacramenti della confessione e comu-
nione.
20
2° La medesima Indulgenza da potersi lucrare in articolo di morte.
3° Questi favori siano estensibili a tutti i membri delle sopradescritte Asso-
ciazioni, loro parenti consanguinei ed affini fino al terzo grado inclusivamente.
Pieno di fiducia di ottenere la grazia con animo grato e profondamente rico-
noscente, mi prostro e mi professo
25
Umilissimo Supplicante
Sac. Gio. Bosco
Rett. della Cong. S.
4 post fine del raccogliere mezzi con cui 5 post fondare del in quella città il emend sl ex un 7 pii
add sl 8 quelle Opere corr ex quella Opera 10 grave add sl dispendio emend sl ex considerevole
11 e quella add sl 12 ante Questi del Ora 13 incoraggiati e add sl 17 1° add sl post lucrarsi del
in punto di morte 21 siano corr ex sia a tutti i membri] al mentovato e a tutti i collaboratori A1 a tutti
i Signori e Signore corr sl A2 a tutti i emend sl A3 23-24 con... riconoscente add mrg inf 24 mi
prostro e mi corr sl ex si prostra e si
4 Clemente Guiol: canonico di Marsiglia, in continua relazione epistolare con don Bosco.
3245
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 80 r. 284 p. 41930
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 292 x 194 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840307) mc. 2661 A 9/12
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730107) mc. 37 D 9 E 3
Min. aut. 5 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita
E III 615-617 MB XIV 670-672
segni di carta gommata
Informazione sull’andamento di alcune case salesiane in America e in Europa — guerra civile a Buenos
Aires — invoca l’apostolica benedizione
*Dalla Casa di Nizza Monferrato, 20 agosto 1880
Eminenza Reverendissima,
Credo che all’Eminenza Vostra come Protettore ed amico dell’umile nostra
Congregazione non tornerà discaro un ragguaglio sullo stato di alcune delle nostre
5 case, che pajono degne di particolare attenzione in America ed in Europa.
Le nostre missioni dell’Uruguay e della Patagonia camminano con grande
consolazione. Ma il Governo che aveva promesso notabili sussidii per fondare
Colonie, edificare Chiese, Scuole, Ospizi e così progredire in mezzo ai selvaggi,
ora a motivo delle discordie civili non può mantenere le fatte promesse e ci abban-

19.4 Page 184

▲torna in alto
agosto 1880 183
dona a noi stessi con gravi passività da estinguere. Ho però già dato le necessarie 10
disposizioni, affinché almeno le somme di maggior premura siano pagate.
Più complicate sono le cose in Buenos Aires, capitale della Repubblica
Argentina. Scuole, Ospizi, Case di educazione, tanto maschili quanto femminili
dovettero sciogliersi e disperdersi per mettere in salvo l’onore e la vita degli al-
lievi, dei religiosi e delle religiose.
15
Sventuratamente questi Istituti si trovavano nei siti dove succedettero le osti-
lità dei belligeranti. Il danno materiale deve essere rilevante, ma il fatto più dolo-
roso fu la morte del sac. Francesco Bodratto Superiore delle nostre Missioni in
America. Abbattuto Egli dalle incessanti fatiche fu costretto di porsi a letto al prin-
cipio dei moti rivoluzionarii. Il dolore di non poter provvedere ai crescenti bisogni 20
f.1v gli accrebbe | il male; le fucilate, le cannonate, che rombavano giorno e notte
sopra e intorno alla sua abitazione contribuirono ad estinguere una vita preziosa,
che un dispaccio telegrafico annuncia aver mandato l’ultimo respiro al quattro del
corrente agosto.
Con altro telegramma all’Arcivescovo di quella Capitale ho scritto che prov- 25
vedo interinalmente nella persona del sac. Giacomo Costamagna, assai stimato
per la sua predicazione, e che fu il primo a traversare i Pampas fino al di là del Rio
Negro, e cominciare le missioni della Patagonia.
Appena avrò ricevuto le lettere, che attendo, darò prontamente comunica-
zione dei fatti particolari alla E. V. e si verrà alla nomina definitiva del novello 30
superiore. Anzi a questo fine e per altri motivi un nostro sacerdote è in viaggio per
l’Europa per venire a farci esatta esposizione dello stato delle cose personalmente.
Passando ora alle case di Europa ho il piacere di poterle dire che finora i
nostri Istituti in Francia non ebbero alcun sintomo di futuro disturbo. A Marsiglia
si lavora alacremente per la casa di Noviziato e pel Seminario della Patagonia. 35
Nutro fiducia che pel fine di ottobre sarà in gran parte ultimata ed abitata. Già otto
allievi sono accolti nell’antico edifizio, ed hanno già cominciato regolarmente gli
studi classici. Molti altri fanno dimanda di essere ricevuti.
La chiesa annessa all’istituto di Nizza al Mare volge al termine e sarà inaugu-
rata al divin culto nel prossimo novembre.
40
Con maggior energia progrediscono i lavori per le scuole e per la chiesa di
Vallecrosia presso Ventimiglia. Al prossimo febbraio speriamo di poter abitare
questi novelli locali.
Le scuole e la Chiesa Protestante continuano ad essere deserte perché la
scolaresca frequenta esclusivamente le nostre scuole e la nostra Chiesa, sebbene, a 45
dir vero, non siano che un meschino magazzino adattato a questo bisogno.
f.2r
Con pari ardore si lavora per la Chiesa e Istituto | di S. Gio. Evangelista
accanto al tempio e scuole protestanti di Torino. Nel prossimo novembre sarà
trasferito l’Oratorio dei fanciulli, e nel giugno 1881 tutta la Chiesa potrà essere
funzionata.
50

19.5 Page 185

▲torna in alto
184 agosto 1880
Ma a qual punto si trova la nostra impresa nella piccola Ginevra, ossia nella
Spezia? Non si è perduto tempo; e si faticò non poco a sormontare le difficoltà,
che moltiplicavansi ad ogni momento. Ciò nulla di meno sventate le insidie, che
solamente l’immoralità e l’empietà protestante sa praticare, al giorno di S. Lo-
55 renzo fecesi l’atto legale di acquisto del terreno, su cui è progettata la costruzione
delle scuole, della Chiesa e della casa pei nostri maestri. Desideravamo che quel-
l’atto cotanto sospirato venisse effettuato un po’ prima per farlo servire come
un mazzetto di fiori da presentare alla E. V. nel suo onomastico; ma un nuovo
ostacolo sopraggiunse, e pareva minacciare tutta la pratica. Ciò nonostante la sera
60 di quel giorno siamo riusciti in Torino a stipulare l’atto notarile, che ci rendeva
padroni di 1.500 metri di area fabbricabile, sborsandone il prezzo in contanti. Il re-
lativo disegno è ultimato e da martedì, 17 corrente, sta sul luogo l’economo della
Congregazione per dare opera in guisa che nel prossimo marzo possiamo trasferire
colà le nostre tende. Non so se sarà possibile in sì breve tempo compiere tanto
65 lavoro, ma necessità non ha legge, e speriamo nel Signore di poterci riuscire.
Per le spese occorrenti in Marsiglia, in Nizza al Mare, in Vallecrosia e in
Torino ho fiducia di andare avanti senza difficoltà, ma non così è della Spezia,
in cui non si può sperare alcun sussidio materiale. Finora la nostra beneficenza
in quella città è stata l’inesauribile carità del S. Padre.
70
In un foglietto a parte esprimo un mio pensiero, che prego V. E. a voler
leggere e comunicare a Sua Santità, se alla illuminata di Lei sapienza sembrerà
conveniente.
La supplico infine far gradire a Cotesto Nostro Santo Pontefice i deboli sforzi
che fanno i Salesiani pel bene di Santa Chiesa invocando l’Apostolica | Benedi- f.2v
75 zione sopra tutti, ma specialmente sopra i nostri Missionarii di America, mentre
poi ci raccomandiamo tutti alla carità delle sante preghiere della E. V. ho l’alto
onore di potermi professare con somma venerazione e con profonda gratitudine
Della E. V. Red.ma
Umil.mo obbl.mo servitore
80
Sac. Gio. Bosco
1 20 emend ex 19 3-4 Credo... discaro corr ex Credo non torni discaro alla E. V. ante come del e
ante amico del come 4 delle add sl 4-5 di... in emend sl ex di in Europa emend sl ex di 6 del-
l’Uruguay e della Patagonia add sl ante camminano del han post consolazione del nell’Uruguay e
nella Patagonia notabili emend sl ex forti 8 edificare... così emend sl ex e 9 civili add sl 9-10
abbandona emend sl ex lascia 10 da estinguere emend sl ex incontrate [emend ex a sistemare] nella fon-
dazione di chiese, scuole, ospizi tra’ selvaggi però add sl le necessarie emend sl ex alcune 11 af-
finché emend sl ex e spero che somme emend sl ex cose siano pagate emend sl ex saranno saldate
12 Più complicate sono emend sl ex Non così andarono in Buenos Aires [emend sl ex nella] 14 post
l’onore del d’ 15 religiosi emend ex maestri post religiose del i quali 16 Sventuratamente... le
emend sl ex I quali dovettero trovarsi in mezzo alle 17 ante essere del pur 19 Abbattuto... di emend
sl ex Prostrato dal lavoro dovette [corr ex si po] 19-20 al... rivoluzionarii add sl 21 gli accrebbe corr
ex lo all 21 fucilate, le cannonate emend sl ex artiglierie giorno e notte add sl 23 che... quattro
emend sl et mrg sin ex il quattro 25 Con emend sl ex Ho tosto scritto di quella... che add sl 25-26
provvedo corr sl ex provvedesse 27 al di là del corr sl ex al 28 post missioni del Salesiani della
Patagonia emend sl ex in 29 le lettere che attendo corr sl ex per lettera i particolari ne 30 dei fatti

19.6 Page 186

▲torna in alto
agosto 1880 185
particolari add sl verrà corr ex vedrà 32 a questo... motivi emend sl ex credo che questo fine è
emend sl ex sia 32 venire... personalmente emend sl ex venire a trattare le cose personalmente e dare
gli opportuni provvedimenti emend ex con esatta cognizione di causa 33 Passando... case emend sl ex
Passando [emend ex venendo] alla 34-35 i nostri Istituti in emend sl ex le case di 35 per la... pel
emend sl ex pel 36 Nutro fiducia emend sl ex si spera sarà emend sl ex potrà essere 37 sono emend
ex fu ante accolti del provvisoriamente nell’antico edifizio emend sl ex nella casa vicina ante ed
del molti 37-38 gli studi classici emend sl ex le classi... 38 altri fanno dimanda corr sl ex allievi di-
mandano 39-40 La... novembre emend sl ex Finora i mezzi materiali non mancano. Le scuole [corr ex
La casa] e chiesa di Ventimiglia 41 energia emend sl ex sollecitudine si 41-42 di Vallecrosia presso
emend sl ex di Al emend sl ex Al principio del 42 ante febbraio del futuro speriamo emend sl ex
si spera abitare emend ex andare ad emend ex trasferire 44 Le emend sl ex Qui le Protestante corr
ex dei protestanti 45 sebbene emend sl ex che 46 siano corr sl ex sono altro meschino add sl 47
Con emend ex Non 48 Nel emend sl ex Pel 48-49 sarà trasferito corr sl ex si comincerà a trasferire
49 e add sl ante tutta del speriamo post funzionata del Per questi tre mentovati edifizi finora non
mancano i mezzi materiali 51 a qual... impresa corr sl ex che ne è delle [emend ex di] cose nostre?
nella emend sl ex della 52 e... sormontare emend sl ex ma 53 che moltiplicavansi corr sl ex che mol-
tiplicavano sventate corr sl ex superate 54 praticare emend sl ex adoprare contro i cattolici 55 fe-
cesi corr ex si fece legale... del emend sl ex l’atto notarile pel 55-6 su cui... delle emend sl ex si deve
cominciare 56 della1 emend sl ex e e della emend sl ex e 56-57 quell’... effettuato corr sl ex tale
atto pubblico potesse effettuarsi 57 per farlo servire emend sl ex perché servisse emend ex per prepar
58 presentare emend sl ex offerire nel emend ex pel 59 tutta la pratica emend sl ex ogni progetto
60 stipulare emend sl ex compiere notarile emend sl ex legale 61 di area fabbricabile emend sl ex ter-
reno 63 ante marzo del mese di 64 le nostre tende emend sl ex la nostra dimora in sì breve tempo
add sl 66 in Nizza al Mare add sl in3 add in4 add sl 67 ho fiducia... difficoltà emend sl ex fa-
remo senza ricorrere alla carità del S. P. ma om è add sl 68 in cui emend sl ex dove 68-69 Fi-
nora... Padre emend mrg sin ex la [emend ex Il] sola beneficenza del S. Padre colà [add sl] è la nostra ri-
sorsa 69 in quella città add sl 71 leggere e add sl a Sua Santità emend sl ex alla stessa S. S. sup-
plicandola a venirci in ajuto nei limiti e nel modo che le propongo 72 conveniente emend sl ex bene-
viso 73 supplico emend sl ex prego Cotesto Nostro Santo Pontefice] alla Santità Sua A1 al sullodato
questo Santo Pontefice corr A2 al sullodato cotesto Santo Pontefice corr A3 i [deboli] emend ex questi
75 post tutti add et del sl i Salesiani ma add 75-76 mentre poi emend sl ex infine 76 preghiere
della E. V. corr sl ex sue preghiere 77 con2 add sl 79-80 Umil.mo... Bosco om
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3225.
9 discordie civili: nel mese di giugno-luglio ebbero luogo degli scontri militari, con molti morti, fra i so-
stenitori del gen. Roca e il governatore della provincia di Buenos Aires, entrambi candidati alla Presi-
denza della repubblica. I salesiani si vennero a trovare dove era violenta la lotta fra le due fazioni e do-
vettero chiudere le loro case, proprio mentre era gravemente infermo l’ispettore don Bodrato, morto poco
dopo, il 4 agosto.
25 ho scritto: lettera non reperita; v. anche lett. 3238.
58 suo onomastico: San Lorenzo, 10 agosto.
58-59 un nuovo ostacolo: un fortissimo temporale aveva danneggiato l’edificio in costruzione.
62-63 l’economo della congregazione, don Carlo Ghivarello: v. E(m) I, lett. 455.
Allegato
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1830405) mc. 2658 A 11
Ined.
*Nizza Monferrato, 20 agosto 1880
Chiesa, scuole ed abitazione pei Maestri nella città di Spezia
L’edifizio pigionato ed abitato finora dai Salesiani è divenuto impossibile,
perché è compromessa la Religione e la Moralità.

19.7 Page 187

▲torna in alto
186 agosto 1880
5
Per cominciare e sostenere un’Opera che pare indispensabile il Regnante
Leone XIII con inesauribile carità largisce mensilmente franchi 500.
Ora si è comperato una sufficiente area di terreno, di cui fu pagato tutto il
prezzo convenuto in data 17 agosto corrente.
Per la continuazione dei mezzi finora avvi poco a sperare in quella città. Si ha
10 qualche fiducia nel concorso e nella raccomandazione promessa del Vescovo di
Sarzana.
In via affatto eccezionale il S. Padre, se giudica opportuno nella illuminata
sua sapienza, potrebbe venirci in aiuto in due modi:
1° Ridurre a 400 fr. il sussidio mensile e a rate divise far versare la somma
15 capitale di fr. 24 mila.
2° Se il S. Padre ha disponibile limosina di messe, se ne accettano fino a
dieci mila, che verrebbero entro breve tempo celebrate dai Salesiani d’Europa e da
quelli di America, che trovandosi in mezzo ai selvaggi non possono avere alcuna
limosina per celebrazioni di messe.
20
D’accordo poi coll’Ordinario Diocesano si stanno studiando alcuni progetti
da attivargli per eccitare la carità dei fedeli a venirci in ajuto.
Sac. Gio. Bosco
11 Sarzana: era la sede vescovile, cui apparteneva La Spezia.
14-16 sussidio... messe: il cardinale il 26 agosto, a firma di mons. Cretoni, rispose che il papa accoglieva
le richieste, elargendogli un prestito di 6.000 lire, da estinguersi con un sussidio di 100 mensili e aggiun-
gendovi 2.000 lire per celebrazioni di Sante Messe: ASC A 1433005, mc. 1552 A 11 – B 1. Il Cretoni, a
nome del papa, aveva anche chiesto a don Bosco se era disponibile ad offrire personale insegnante per un
seminario minore di Spalato: lett. 27 agosto 1880, cit. in MB XIV 660.
3246
Al segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 80 r. 220 p. 41911
Orig. allog. con data e firma aut. 1 f. 310 x 205 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840306) mc. 2660 E 4
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730108) mc. 37 E 6/7
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata la data, di Gioachino Berto, è in inchiostro
violaceo segni di pastello rosso
Ined.
Supplica un’onorificenza pontificia al canonico Clemente Guiol curato della Parrocchia di S. Giuseppe
in Marsiglia
*Torino, 20 agosto 1880
Promemoria per Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Card. Lorenzo Nina Segre-
tario di Stato di S. Santità
L’anno passato nel mese di aprile 1879 io supplicava la clemenza del
5 S. Padre a degnarsi di accordare una onorificenza Pontificia al Sac. Canonico

19.8 Page 188

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agosto 1880 187
Clemente Guiol curato della Parochia di S. Giuseppe in Marsiglia.
La Santità Sua tenendo conto dello zelo e della carità di quel sacerdote cui
i Salesiani sono debitori della casa di Marsiglia, si degnava di benignamente
annuire e confermava la sovrana intenzione alla stessa E. V. Reverend.ma.
Il benemerito Curato continuò in misura assai più estesa a beneficare quel- 10
l’Istituto Oratorio di S. Leone, che presentemente già raccoglie oltre a 250 fan-
ciulli poveri ed abbandonati, ed ora si adopera indefesso per condurre a termine il
seminario per le Missioni della Patagonia secondo i desiderii espressi dal S. Padre.
Non essendosi finora effettuata la provvidenza Pontificia, mi fo ardito di
rinnovare alla E. V. l’umile mia preghiera in favore del prelodato ecclesiastico a 15
conforto ed incoraggiamento di vari comitati di beneficenza dal medesimo istituiti
in quella città di Marsiglia
Sac. Gio. Bosco
1 20 emend ex 18 4 nel add sl 1879 trsp ante mese 5 degnarsi di emend sl ex voler onorificenza
Pontificia corr sl ex titolo onorifico 10 Il corr ex d’allora in poi il 11 raccoglie emend sl ex rac-
chiude 11-12 fanciulli... abbandonati emend sl ex poveri fanciulli 14 la emend sl ex tale 15 mia
trsp ante l’umile 16 post conforto del di vari
2 Lorenzo Nina: v. lett. prec.
4 anno passato nel mese di aprile: v. E(m) VI, lett. 2986. L’onorificenza non venne mai accordata: v. lett.
3184.
6 Clemente Guiol: v. lett. 3244.
3247
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740410) mc. 51 E 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita
E III 618-619 MB XIV 530
Espone il suo pensiero in proposito alla perquisizione fatta dalla Questura alla Tipografia di Genova-
Sampierdarena — lo attende a Nizza per potergli parlare
Car.mo D. Rua,
Nizza M[onferrato], 21 agosto [18]80
Non so capire lo scopo della perquisizione della Questura. Noi abbiamo
sempre tenuto la tipografia di S. Pierdarena per succursale di quella di Torino; e
facciamo stampare per dare lavoro ai nostri giovani secondo la possibilità ed il 5
lavoro. Ambedue le tipografie sono approvate dall’autorità governativa. Se c’è
qualche formalità a compiere lo dicano e ci uniformeremo, ma ci dicano quale sia.
Perché ci possiamo parlare tu potrai partire alle 9 m. domenica Torino-Bra-
Nizza. Saresti qui alle due circa e potresti ripartire alle 6:15 per Genova.
Se poi passerai qui la notte vieni a qualunque corsa. Sarebbe comoda quella 10
che parte da Torino ora 1 pom. Asti-Castagnole. A Nizza alle 6. V. l’orario.

19.9 Page 189

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188 agosto 1880
A rivederci. Dio ci benedica tutti. Amen.
1 agosto] 8
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 perquisizione: effettuata il 18 agosto in assenza di don Bosco, impegnato agli esercizi spirituali a
Nizza Monferrato. Don Bosco protesterà: v. lett. 3255.
9 Genova: don Rua era atteso a Marsiglia per un corso di predicazione di esercizi spirituali.
3248
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Costamagna (A 1780908)
Orig. aut. 1 f. 207 x 133 mm. carta leggermente rigata macchia di umidità sull’angolo inf. des
dove manca parte di f.
E III 619-620 MB XIV 642-643
Raccomanda di far osservare le regole e di consultarsi con i confratelli e con l’arcivescovo — chiede
di continuare la pratica, iniziata da don Bodrato, presso il governo, per l’erezione di un Vicariato nella
Patagonia — attende notizie sul defunto per tracciarne il profilo biografico
Nizza Monf[errato], 22 agosto [18]80
Sempre caro D. Costamagna,
Tu non puoi venire al Capitolo, nemmeno alla elezione dei consiglieri della
Congrega[zione]. Pazienza per te, amaro dolore per me.
5
Ora facciamo coraggio. Prendi le regole, fa’ quello [che] puoi per promuo-
verne l’osservanza. Le preghiere e l’ajuto del cielo non ti mancheranno. Raduna
spesso il tuo Capitolo, fa parlare D. Vespignani; consulta anche l’Arcivescovo.
Quando poi avrò tutti i particolari delle cose nostre si procederà alla nomina defi-
nitiva dell’Ispettore; ma per ora i poteri sono tutti concentrati in te.
10
Veglia che niuno faccia perdere carte spettanti a D. Bodratto. Fra esse avvi la
pratica della erezione di un Vicariato nella Patagonia; cosa che sta molto a cuore
al S. Padre. Appena il Governo sia un po’ tranquillo, continua la pratica presso
al medesimo, ma procura di andar d’accordo coll’Arcivescovo. Tanto Esso, quanto
il governo devono fare una risposta alla S. Sede. |
15
Non risparmiar cosa alcuna perché siano raccolte tutte le più piccole azioni, f.1v
fatte, dette che si riferiscono al compianto nostro D. Bodratto. Non occorre che le
cose siano studiate ed ordinate. Manda tutto qui e le collegheremo colle lettere e
colle altre cose che già abbiamo.
Dio ti benedica, o sempre caro D. Costamagna, e con te benedica tutti i nostri
20 cari confratelli ed allievi. Prega per me che ti sarò sempre in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

19.10 Page 190

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agosto 1880 189
P. S. Ben inteso che saluterai tutti da parte mia nominatamente l’arciv. [,] il Car-
ranza [,] M. Ceccarelli, cui dirai che il S. Padre ha confermato il titolo prelatizio
di cui scriverò quanto prima.
25
6 l’osservanza it 10 niuno] niuni
2 Giacomo Costamagna, direttore della chiesa della misericordia in Buenos Aires e ispettore provvisorio:
v. E(m) II, lett. 1167.
3 Capitolo: era stato indetto per il settembre e don Costamagna aveva comunicato che non poteva
assentarsi dall’Argentina.
7 Giuseppe Vespignani: v. lett. seg.
11 erezione di un Vicariato: v. lett. 3165. Don Costamagna rispose il 1° ottobre affermando che era
meglio aspettare a chiedere l’erezione del Vicariato vista la difficile situazione politica: ASC A 1401001,
mc. 1488 B 1. Vedi lin. seg.
12 Governo sia un po’ tranquillo: dopo i gravi disordini militari, di cui alla lett. 3245.
16 compianto nostro D. Bodrato: v. lett. 3238. Circa la sua morte si veda Bollettino Salesiano dell’ottobre
1880.
18 Le vicende della biografia di don Bodrato sono presentate nel suo Epistolario, a cura di B. Casali.
Roma, LAS 1995, pp. 13-14.
23 arcivescovo, mons. Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043. Il 10 agosto aveva scritto a don Bosco il suo
dispiacere per la morte di don Bodrato e le difficoltà del collegio di Almagro durante le guerra civile per
essere stato in mezzo ai due fuochi. Non riusciva poi ad avere i sussidi governativi per le Missioni. Aveva
ricevuto il telegramma con la nomina di don Costamagna, cosa di cui era felice: ASC A 1361010,
mc. 1440 D 5-7, traduz. in MB XIV 641-642.
23-24 il Carranza, un grande benefattore: v. E(m) V, lett. 2354.
24 mons. Pietro Ceccarelli, parroco e promotore della venuta dei salesiani in Argentina: v. E(m) IV,
lett. 2043.
— titolo prelatizio: v. lett. 3360a.
25 Il 6 settembre don Costamagna informerà don Bosco della malferma salute del benefattore Benítez
e chiederà consigli circa la proprietà del Collegio, mentre sottolineerà la mancanza di personale: ASC
A 1401009, mc. 1488 A 9/12.
3249
A don Giuseppe Vespignani
AISBA sc. 20-2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vespignani (A 1810408)
In ASC si conserva solo la parte di lett. indirizzata agli studenti
E III 620 MB XIV 643-644
Pazienza, preghiera, coraggio per i salesiani — moralità, umiltà e studio per studenti ed ascritti
*Nizza Monf[errato], 22 agosto [18]80
Mio caro D. Vespignani,
Ho ricevuto con gran piacere la tua lettera. Va tutto bene. Ma ora fatti vedere
coraggioso. Pazienza, preghiera, coraggio; ecco il nostro programma in questo
momento. Fa’ tutto quello che puoi per incoraggiare e togliere il malcontento. 5
Dirai agli studenti ed ai nostri ascritti che io attendo grandi cose da loro.
Moralità, umiltà, studio, ecco il loro programma.

20 Pages 191-200

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20.1 Page 191

▲torna in alto
190 agosto 1880
Dio vi benedica tutti e credimi in N. S. G. C.
10
1 agosto] 8
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Vespignani: catechista degli studenti di San Carlos di Almagro e vicedirettore dopo la morte
di don Bodrato, con don Costamagna direttore e facente funzione di ispettore; v. E(m) V, lett. 2463; v.
anche lett. prec.
3 lettera: non è stata reperita.
3250
A don Michele Fassio
ASC B31010 Lett. orig., Fassio (A 1710406) mc. 21 A 3
Orig. aut. 1 f. 137 x 111 mm. carta uso stampa molto ingiallita sul v del f. D. Fassio scrive:
“D. Bosco scriveva a me, Don Fassio, questa lettera a Buenos Ayres l’anno 1880”
E III 620-621 MB XIV 644
Incoraggiamenti ad andare avanti, da trasmettere pure agli altri salesiani
*Nizza Monf., 22 agosto [18]80
Car.mo D. Fassio,
Va bene come hai scritto. Continua. In questo momento praebe te ipsum
exemplum bonorum operum.
5
Niuno si perda di animo in questo momento, niuno si lagni, niuno faccia un
passo indietro. Coraggio. Dio è con noi. Io raccomando te e le tue fatiche nella
S. Messa. Ciò che scrivo a te dillo anche a D. Rabagliati, a D. Remotti, a D. Mila-
nesio, a Bettinetti, cui spero scrivere tra breve tempo.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia. Amen.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Michele Fassio: v. E(m) IV, lett. 2224.
7 Evasio Rabagliati: v. E(m) IV, lett. 2225.
— Taddeo Remotti: v. E(m) V, lett. 2377.
7-8 Domenico Milanesio: v. E(m) IV, lett. 2156.
8 Tommaso Bettinetti: partito con la terza spedizione missionaria per Villa Colón presso Montevideo,
passò un anno come catechista presso la chiesa della Misericordia a Buenos Aires, nel biennio 1880-
1881. Fu consigliere del collegio di San Nicolás de los Arroyos. È dei non pochi missionari presenti uni-
camente nei Cataloghi a stampa della Società salesiana e sconosciuti in SAS.

20.2 Page 192

▲torna in alto
3251
Alla signora Maria Gambaro
agosto 1880 191
Archivio Provinciale dei Cappuccini – Genova
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gambaro (A 1990419)
Ined.
Assicura preghiere per la sua sanità e per la grazia richiesta — allega foglio dove sono indicati i lavori
ancora da eseguire nella chiesa di S. Giovanni Evangelista
Preg.ma Sig[ra] Maria Gambaro,
*Nizza Monf[errato], 24 ag[osto] 1880
Ho ricevuto la sua lettera e non dubiti che pregherò per Lei, per la sua sanità
e per l’altra grazia che dimanda a Dio.
Ella desidera di fare una offerta per la chiesa di S. Gio. Evan. ed io le unisco 5
un foglio dove sono notati alcuni lavori ancora da compiersi. Ella scelga quello
che le inspira la carità del suo cuore.
La sua figlia fece santamente gli esercizi spirituali.
Dio la benedica e la conservi e preghi per me che le sono in G. C.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Gambaro: benefattrice di famiglia genovese in relazione con don Bosco.
3 sua lettera: non è stata reperita.
6 foglio: v. lett. 3203.
8 gli esercizi: in effetti don Bosco era a Nizza per questo scopo.
3252
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910310)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 621 MB XIV 559
Chiede due cortesie
D. Tamietti Carissimo,
*Nizza Monferrato, 25 agosto 1880
Fa’ in modo che Berra non faccia spropositi. Venga agli Esercizi, tratteremo
tutto e faremo quanto sarà per lui.
Una lettera pel Sig. Cav. Pelà.
5
Dio vi benedica tutti: a rivederci. Pregate per me che vi sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

20.3 Page 193

▲torna in alto
192 agosto 1880
P. S. Tua sorella suora a Nizza Monferrato ti manda i suoi saluti, chiede tue notizie,
10 sta bene e fa molto bene.
3 Berra] Bezza
1 Nizza Monferrato: così sembra di capire, anche se don Bosco scrive “Torino”. Si dica lo stesso per i
giorni seguenti, in cui continua a scrivere “Torino” mentre era forse assente dalla città: v. lett. 3271.
2 Giovanni Tamietti, direttore della casa di Este: v. E(m) II, lett. 1121.
3 Eligio Berra: il nominativo non appare in SAS; era chierico.
5 Benedetto Pelà, benefattore di don Bosco: v. E(m) VI, lett. 2973.
9 Tua sorella: suor Anna Tamietti che aveva ricevuto la vestizione a Mornese alcuni anni prima.
3253
All’avvocato Antonio Caucino
ASC B31010 Lett. orig., Caucino (A 1700426) mc. 12 C 12
Orig. aut. 2 ff. 206 x 135 mm. carta leggermente rigata
E III 621
Gli chiede di leggere la proposta fatta dal papa per mezzo del card. Vicario ai salesiani, e di fissargli poi
un appuntamento — gli assicura le sue preghiere
Chiarissimo Sig. Avv. Caucino,
Torino, 28 ag[osto 18]80
Ho bisogno che la S. V. Ch.ma legga la proposta del S. Padre per mezzo del
Card. Vicario che fa ai Salesiani. E poi, se le sarà possibile, dirmi un momento,
5 in cui possa conferire in proposito o nel suo uffizio o dove avrà la bontà di farmi
notificare.
Prego Dio che la conservi in buona salute pel bene della Chiesa e di chi gode
grandemente di potersi professare con pienezza di stima
Di V. S.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
N.B. La proposta prima è inviata dal Card. Vicario. La 2a con modif. è quella che
si vorrebbe rinviare.
2 Antonio Caucino: noto avvocato di Biella, con studio pure in Torino.
3 proposta del S. Padre: evidentemente per la chiesa in costruzione del S. Cuore di Roma.
4 Card. Vicario, Raffaele Monaco La Valletta: v. lett 3234.
3254
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.

20.4 Page 194

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agosto 1880 193
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800161) mc. 2650 C 1
Ined.
Ottenuti i due brevi per le due signore, le cui spese sono state saldate
*Torino, 28 ag[osto 18]80
Mio car.mo Sig. Curato,
Ricevo in questo momento i due Brevi di Mad. Puget uno, di Mad. Prat
l’altro. La pratica fu lunga ma ora è compiuta. Le spese ivi notate sono tutte
saldate, e non c’è altro che, con comodità, rimettere quanto sta scritto a D. Rua o a 5
D. Bologna.
Spero che Dio giudicherà bene i nostri esercizi e le altre cose, intorno a cui
spero scrivere più a lungo quanto prima.
Usi la carità di pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
N.B. Il Card. Mertel ha dispensati i due Brevi dalle tasse e non ci fe’ pagare che
quelle di uffizio.
2 Clément Guiol: v. lett. 3242.
3 Mad. Puget..., mad. Prat, benefattrici: v. lett. 3219 e 3220.
12 card. Teodolfo Mertel: v. lett. 3219.
3255
Al Procuratore del Re
ASC B31010 Lett. orig. Autorità, Procuratore del Re (A 1690326) mc. 4 B 5/9
Min. aut. 3 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata altra mano scrive sul f. 3v: “Perquisizione
18 agosto 1880” busta di 181 x 116 mm. sulla quale altra mano scrive e sottolinea: 31 ag. 1880
segni di pastello rosso e blu Gioachino Berto scrive: “Brutta Copia di lettera di D. Bosco al Procuratore
del Re sulla perquisizione del 18 Agosto nella Tipografia Salesiana. Si seppe di poi da un già nostro
allievo certo Vallero impiegato alla Pretura di Borgo Dora che la causa di questa perquisizione furono
due lettere anonime al Procuratore del Re, in cui si diceva che quivi si stampavano cose clandestine.
Ma chi conosce meglio le cose deve conchiudere che il movente di questo disturbo fu Mr Gastaldi e
il C.co Colomiatti suo con.te fiscale”
E III 622-624 MB XIV 530-532
In merito alle perquisizioni del 18 agosto nella tipografia salesiana, effettuata in sua assenza, espone
lo stato delle cose e chiede il motivo di tale visita fiscale
Ill.mo Sig. Procuratore del Re,
[Torino, 31 agosto 1880]
Nel giorno 18 di questo mese si presentava a questo Ospizio la Questura
per fare una perquisizione domiciliare, a fine di accertarsi, qualcuno disse se il
Bollettino Salesiano si stampi in questa tipografia di Valdocco o in quella di 5
S. Pier d’Arena.

20.5 Page 195

▲torna in alto
194 agosto 1880
Ciò essendo venuto in tempo di mia assenza e la persona interrogata non
essendo forse in grado di dare esatte risposte all’autorità, credo conveniente
esporre qui brevemente ma esattamente lo stato delle cose.
10
Il Bollettino nel suo principio portava il titolo di Bibliofilo e fino a tanto che
si stampò in Torino si adempierono le prescrizioni della legge e se ne spedivano
i dovuti esemplari a chi di ragione; come consta dalle quietanze fatte da questa
autorevole Procura, che la S. V. saviamente dirige. |
Nel mese di settembre 1877 i poveri giovanetti raccolti nel nostro Ospizio di f.1v
15 S. Pierdarena mancando il lavoro si mandò da Torino una macchina tipografica
con gli utensili relativi ed alcuni nostri allievi già divenuti idonei a far da capo
tipografi, e colà si cominciò a stampare il Bibliofilo o Bollettino Salesiano.
Si noti che [per] questa specie di periodico per tutto il tempo che si stampò in
Torino non mai fu richiesto alcun gerente; perciocché era riguardato come una
20 specie di catalogo delle nostre librerie e tipografie, e soltanto nel settembre 1877
il Procuratore del Re per la città di Genova chiese un Gerente responsabile, che fu
tosto presentato ed accettato nella persona del Sig. Ferrari Giuseppe, il quale dura
tuttora nel medesimo uffizio.
Da quell’epoca (settembre 1877) fino al 13 del morente agosto vennero adem-
25 piute tutte le obbligazioni imposte dalla legge sulla stampa, | come consta dalle ri- f.2r
cevute fatte a quella Regia Procura, che si presentano a semplice richiesta. La lega-
tura però e l’impostazione del Bollettino fu sempre fatta in Torino, perché essen-
dovi qui maggior quantità di allievi, più agevolmente se ne può fare la spedizione.
La stampa poi ora totalmente ora in parte continuò a S. Pierdarena, talvolta
30 anche in Torino quando cioè in quella tipografia a cagion di altri impegni non
potevasi disbrigare questo lavoro che per lo più è sempre di premura.
Dal sopra esposto parmi si possa dedurre che la nostra tipografia di Torino si
possa dire una sola con quella di S. Pierdarena, perché un solo ne è il proprietario;
da un solo dipende il lavoro, e tutti gli oggetti tipografici; e i poveri giovanetti,
35 che ne sono | allievi, lavorano provvisoriamente in ambi i luoghi secondo il f.2v
bisogno come se le due tipografie non fossero che parti di una sola. Tanto in
questa quanto in altre occorrenze mi sono costantemente fatto un sacro dovere di
ottemperare all’osservanza delle leggi, né mi sono giammai immaginato che in
tale operato vi fosse infrazione di legge; tuttavia se vi fosse qualche formalità
40 a compiere, cosa che affatto ignoro, io prego la S. V. a volermela far significare
affinché io possa continuare la cominciata educazione a questi poveri figli del
popolo al cui vantaggio morale e sociale ho consacrato la mia vita, ma senza
agitazione e sgomento, come suole avvenire in simili perquisizioni.
Qualora poi la mentovata perquisizione fosse stata motivata da qualche altra
45 violazione di legge o da causa | politica la prego umilmente ma istantemente a f.3r
comunicarmelo per mia norma e per norma degli altri Ospizi purché tale mia
richiesta non si opponga alla riservatezza in cui per avventura dovesse tenersi
nella sua pubblica carica.

20.6 Page 196

▲torna in alto
settembre 1880 195
La illuminata sua saviezza saprà condonare la confidenza con cui scrivo e
con questa persuasione ho l’onore di potermi professare
50
[Della S. V. Ill.ma
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
2 Ill.mo emend sl ex onorevole 3 18 di questo mese add sl 4 una perquisizione emend sl ex visita a
fine di accertarsi emend sl ex per conoscere disse emend sl ex diceva 5 stampi corr sl ex stampasse
in questa emend sl ex nella nostra emend ex in questa nostra 8 esatte risposte emend sl ex chiare le op-
portune all’ emend sl ex che l’ post autorità del ebbe a fare emend sl ex andava facendo post credo
del qui 9 esporre... esattamente emend sl ex far conoscere chiaramente post cose del con una esatta
esposizione come segue 11 della... spedivano emend sl ex della ... di ogni cosa 12 a chi di ragione
emend sl ex alle autorità competenti 14 nel nostro Ospizio add sl 16 gli utensili relativi add sl 17
e colà corr ex . Là a stampare il corr sl ex la stampare del 18 specie emend ex bel per si add sl
19 non mai fu richiesto alcun emend sl ex si ottemperò sempre alle prescrizioni legali mandando il do-
vuto numero di copie alle autorità emend ex se le portò sempre il dovuto numero di copie alle autorità ma
comunicatole 19 alcun emend sl ex senza emend ex non 19-20 perciocché... tipografie add mrg sin
19 una specie corr sl ex un caso 20 soltanto nel emend sl ex . Nel 21 per la città add sl 22-23 il
quale... nel emend sl ex che compie tuttora il 24 ante fino del il Bollettino comin del morente emend
sl ex ultimo corrente 26 a quella emend sl ex alla che emend ex che emend sl ex come presentano
emend ex può 27 però e emend sl ex la spedizione 28 se ne può trsp ante più 29 post poi del con-
tinuò a farsi continuò add sl 31 di premura emend sl ex pressante 32 nostra add sl 36 se le due
tipografie corr sl ex si fa in qualunque angolo della medesima tipografia non fossero emend sl ex ne fa-
cessero di una sola emend sl ex della medesima 37 mi... dovere di emend sl ex ho sempre procurato
di 38-39 né... tuttavia add mrg sin 39 ante se del che ante formalità del altra 40 cosa che affatto
ignoro add sl far add sl 41 post continuare del a dare pane 42 ma emend sl ex Ma mi raccomando
alla nota sua bontà di poter proseguire in questo uffizio di pubblica beneficenza corr ex Ma... poter ciò
fare 43 perquisizioni emend sl ex contingenze 44 Qualora poi it et del ante Qualora del pensi
qualche altra emend sl ex dalla emend ex da altre 45 ante legge del qualche istantemente corr ex
istante 46 degli altri Ospizi emend sl ex delle altre mie case 47 in cui emend sl ex che tenersi
emend sl ex mantenere 48 carica emend ex auto 49 la2] alla 50 questa add sl
3 18 di questo mese: v. lett. 3247.
7 assenza: don Bosco era a Nizza Monferrato.
22 Giuseppe Ferrari: tipografo non meglio identificato.
3256
Circolare a sacerdoti
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760415) mc. 1374 C 12
Copia a stampa come supplemento al Bollettino Salesiano IV (settembre 1880) 1 f. 262 x 180 mm.
carta ingiallita segni di pastello azzurro
Ined.
Invita a destinare le limosine delle sante Messe ai lavori finali della chiesa di S. Giovanni Evangelista
[Torino, 1° settembre 1880]
Benemerito e M. R. Signore,
La S. V. Benemerita avrà già letto nel Bollettino Salesiano come in Torino si
stia innalzando presso al tempio dei protestanti una Chiesa in onore di S. Giovanni

20.7 Page 197

▲torna in alto
196 settembre 1880
5 Evangelista, che deve servire altresì di Monumento dei Cooperatori all’impareg-
giabile Pontefice Pio IX di Santa Memoria.
I lavori progredirono alacremente, e all’esterno la Chiesa si può dire termi-
nata; è finita la facciata, sopra cui torreggia un maestoso campanile: è compiuta
l’arricciatura; sono fatte le volte e più altre opere di sommo rilievo.
10
Ma prima che si possa inaugurare al Divin Culto, molti lavori ancora riman-
gono a farsi. Questi oggidì corrono pericolo di ritardare assai, se la pietà dei sacri
ministri non mi viene in aiuto. A tal uopo alcune pie persone sono disposte a
lasciare una somma rilevante, siccome limosina di Messe da celebrarsi secondo la
loro intenzione.
15
Per la qual cosa io mi rivolgo umilmente alla S. V. M. R. pregandola che
voglia usare la carità di celebrare quel numero di Messe, che suggerirà la carità
del suo cuore, cedendone la limosina a benefizio della suddetta Chiesa.
Qualora la S. V. potesse venirmi in aiuto, la prego di volermi notificare il
numero delle Messe che sarebbe in grado di celebrare da oggi a tutto il mese di
20 maggio 1881.
Pieno di fiducia nella sua bontà, prego Dio che largamente la rimeriti, mentre
con animo riconoscente ho l’onore di potermi professare in Nostro Signor Gesù
Cristo
Di V. S. Benemerita e M. R.
25
Obb.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
3257
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV Spoglio SS. Leone XIII b. XII
Orig. aut. 2 ff. 206 x 135 mm. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “si unisca”
aggiunge alla lin. 20 “nella Spezia”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1990420)
Ined.
Gioachino Berto
Illustra i suoi progetti riguardanti la costruzione della chiesa di La Spezia come argine alla propaganda
protestante — ringrazia per il mutuo che gli viene concesso
Eminenza Reverend.ma,
*Torino 2 sett[embre] 1880
Sebbene la lettera di V. E. del 26 spirato agosto non valga a soddisfare a tutti i
nostri bisogni, è tuttavia un generoso sussidio che la inesauribile carità del S. Padre
5 largisce; e che ci dà una potenza morale inesprimibile. Ed è per questo che con
gran piacere posso notificarle che i lavori della Spezia sono già cominciati, le mura
sorgono già due metri fuori terra, e si ha gran fiducia nella d[ivina] p[rovvidenza] i
nostri lavori [devono] essere compiuti al principio di marzo 1881; quindi andar ad
abitare la novella chiesa con una casa capace di oltre a quattro cento allievi.

20.8 Page 198

▲torna in alto
settembre 1880 197
Sono certo che V. E. dirà: Fare una chiesa e casa capace di tanti in sei mesi!! 10
Ci daremo all’opera, che serve, e spero ci riusciremo, se ci dimanderà una speciale
benedizione al S. Padre. |
f.1v
Prego poi umilmente la E. V. di voler ringraziare con espressione della più
sentita riconoscenza il S. Padre, il quale in mezzo alle strettezze in cui versa trovò
modo di venirci in ajuto. Accetto adunque con gratitudine il mutuo di sei mila lire 15
da estinguersi colla riduzione di f. 100 mensili sulla offerta, che fa pel medesimo
scopo benefico; come li altri due mila franchi in limosine di altrettante messe da
celebrarsi quanto prima.
A tale uopo ho dato ordine al Sig. Sigismondi Alessandro che passi a ritirare
tali somme da chi Ella sarà per indicare e pel mezzo solito ce lo farà pervenire. 20
Non posso di notare che sarà un’opera delle più memo[ra]nde del pontificato
di Leone XIII la erezione di una chiesa e di un edifizio nella Spezia che io spero
f.2r saranno una | vera salvaguardia della fede contro ai protestanti, che fanno man
bassa contro ai cattolici di quella città.
Noi continueremo a pregare per la E. V. ed invocando la sua speciale benedi- 25
zione ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. D. Dalmazzo è partito in fretta da Roma chiamato per dispaccio a predicare 30
una muta di esercizi Sp. cui terranno dietro tre altre, e quindi ritornerà a Roma.
9 casa corr ex ch 11 serve corr ex ... 13 Prego corr ex prego
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3246.
3 26 spirato: ib.
4 generoso sussidio: v. lin. 15-18.
19 Alessandro Sigismondi, amico di don Bosco: v. lett. 3215.
30 Francesco Dalmazzo, il procuratore dei salesiani presso la S. Sede: v. lett. 3232.
3258
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 1880 r. 284 p. 42143
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. una mano in alto a destra scrive: si riassuma
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840309) mc. 2661 B 9/10
cit. in MB XIV 536
Invia copia di una risposta data in precedenza e forse smarrita — nuovi risentimenti dell’arcivescovo di
Torino a causa di alcuni stampati
*Torino, 3 sett[embre] 1880

20.9 Page 199

▲torna in alto
198 settembre 1880
Eminenza Red.ma,
Mi recò non poca maraviglia la parte di lettera della E. V., che accenna non
essersi ricevuta risposta alla scrittami in data 23 giugno ultimo passato. Possibile
5 che sia andata smarrita? Ad ogni modo le mando copia di quanto fu risposto nel
giorno 10 del mese di luglio testé scorso, e la prego di condonarmi la rinnovazione
di tanti disturbi.
Il medesimo arcivescovo fece un altro più risentito reclamo alla Sacra Cong.
dei Riti di alcuni opuscoli stampati, egli dice, senza revisione eccl.ca. Io non ho
10 fatto altro che mandare un esemplare dei detti libri tutti muniti della Revisione
eccl.ca e di quella stessa di Torino. Siamo proprio tribolati. Pazienza.
Ci continui la sua efficace protezione e ci benedica tutti, mentre a nome | di f.1v
tutti i salesiani ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
8 egli dice, add sl
2 Lorenzo Nina: v. lett. prec.
3 lettera: non è stata reperita.
4 23 giugno: v. lett. 3225.
6 10 del mese di luglio: ib.
10 altro che mandare: v. lett. 3243.
3259
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 80 r. 248 p. 42188
Orig. aut. 1 f. 269 x 205 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840310)
Ined.
mc. 2661 B 11/12
Chiede come debbano comportarsi i salesiani in Francia di fronte alle leggi dello Stato
*Torino, 6 sett[embre] 1880
Eminenza Reverend.ma,
Credo essere noto alla E. V. come in Francia il Governo abbia accettato un
modo cui mercé le corporazioni religiose sarebbero lasciate tranquille. Dichia-
5 rando cioè che i religiosi rispettando le leggi dello stato non si professeranno ostili
alla politica dell’autorità civile.
Sono assicurato che molti superiori di Ordine hanno già fatto la loro dichiara-
zione, e per questo fine vennero qui cinque direttori delle nostre case esistenti in
Francia per chiedere a me se eglino pure possano fare identica adesione siccome
10 ne sono consigliati dagli stessi rispettivi Ordinarii.

20.10 Page 200

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settembre 1880 199
In argomento che tocca il principio cattolico io non intendo di procedere
senza che io abbia una parola dalla E. V. che mi serva di norma. La prego pertanto
a volermi dare un consiglio, che mi tracci la via da seguirsi per non piegare di
troppo né a destra né a sinistra. |
f.1v
Fo umili ringraziamenti alla E.V. per l’appoggio che presta ai salesiani in 15
questi difficili tempi, e tutti raccomandandoci alla carità delle sante sue preghiere,
ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
13 tracci corr ex traccia via corr ex vit
2 Lorenzo Nina: v. lett. prec.
4 corporazioni religiose: v. al riguardo lett. 3269.
8 cinque direttori: di Nice, La Navarra, Marsiglia, Saint-Cyr e cappella di S. Barnaba (Marsiglia).
20 Non si conosce l’esito della richiesta.
3260
Al giovane Giorgio Borello
Pontificia Facoltà Auxilium – Roma
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Borello (A 1990421)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940422)
E III 624 MB XIV 569
Incoraggia a seguire il consiglio che gli ha dato e di confidarsi comunque con il confessore
*Lanzo Torinese, 7 sett[embre] 1880
Mio caro Giorgio Borello,
Non posso affidare alla carta la vera risposta alla tua lettera. Se però richiami
alla mente quello che ti ho detto verbalmente potrai avere qualche norma per deli-
berare.
5
Ti consiglierei per altro di palesare il tuo cuore al confessore e seguire il
consiglio che egli ti darà.
Dio ti benedica, o mio caro Borello, e prega per me che ti sarò sempre in
G. C
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Giorgio Borello: abitante a Varzo di Domodossola (Novara).
3 tua lettera: non è stata reperita. Vi si affrontavano problemi di coscienza, cui don Bosco preferisce
prudentemente non rispondere per posta.

21 Pages 201-210

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21.1 Page 201

▲torna in alto
200 settembre 1880
3261
Al cavaliere Avenati
ASC B31010 Lett. orig., Avenati (A 1690601) mc. 5 E 7
Orig. aut. 2 ff. 205 x 135 mm. carta leggera segni di piegatura
E III 624
Ringrazia dell’offerta ricevuta e promette preghiere per lui e per la sua famiglia
*Lanzo Torinese, 10 sett[embre 18]80
Car.mo Sig. Avenati,
La V. S. fu sempre l’uomo della carità e della benevolenza, e me ne diede
molte prove. L’attuale sua offerta di fr. 100 conferma il passato. Dio la rimeriti; io
5 non mancherò di pregare per Lei, per la sig[ra] di Lei moglie, suoi bambini e sue
opere e tutti li conservi in buona salute nella sua santa grazia.
Preghi per me che con gratitudine e stima grande le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico e servit[ore]
Sac. Gio. Bosco
2 cav. Avenati: personaggio non identificato.
5 moglie e bambini: altri personaggi non identificati.
3262
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700314) mc. 11 D 9
Orig. aut. 2 ff. 205 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
E III 625
È a Lanzo per gli esercizi spirituali, poi andrà a Sampierdarena per fare altro corso e altri ancora — prega
secondo le sue intenzioni — ha ricevuto l’elemosina da destinare ad un chierico bisognoso — i particolari
della morte di don Bodrato saranno pubblicati sul Bollettino Salesiano
*Lanzo Torinese, 14 sett[embre 18]80
Ottima Sig[ra] Contessa,
Sono in Lanzo per gli esercizi sp. Sabato parto alla volta di S. Pierdarena per
cominciare un’altra muta; poi un’altra, poi un’altra ed infine l’ultima di que-
5 st’anno che avrà fine al 15 ottobre p.
Preghiamo per la nipote e per tutta la famiglia di V. [S.] Dio ci ascolterà. Ella
si tenga in relazione almeno per lettera.
Ricevo f. 20 per un cherico povero che rassomigli[a] a S. Luigi. Poveri tutti,
perché di trecento non ve n’è uno che si possa pagare la pensione; che rasso-
10 migli[no] a S. Luigi... grazie a Dio ce ne sono, e per uno di costoro andrà la sua
limosina.

21.2 Page 202

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settembre 1880 201
Riceviamo i particolari della morte di D. Bodratto. I giornali dell’America
del Sud ne parlano come di una pubblica calamità. Vedrà le cose nel Bollettino.
Dio la benedica, o benemerita sig[ra] Contessa. Dio la conservi in buona
salute e preghi per questo poverello stanco che le sarà sempre in G. C.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Alessandra Tettù di Camburzano, grande benefattrice: v. E(m) I, lett. 476.
3 Sabato: 18 settembre.
5 15 ottobre: venerdì, a Lanzo.
6 la nipote: non identificata.
12 morte di D. Bodrato: v. lett. 3238.
3263
A mons. Santo Giuseppe Masnini
ASC B31010 Lett. orig., Masnini (A 1721244) mc. 36 A 2
Orig. aut. 1 f. 205 x 135 mm. carta leggera ingiallita
E III 625 MB XIX 436
Si raccomanda per la buona conclusione di un affare che il marchese Del Pezzo a suo nome dovrà trattare
con lui
*Lanzo Torinese, 14 sett[embre 18]80
Car.mo Rev.mo Monsig. Masnini,
Il Sig. March. Del Pezzo a mio nome deve trattar un affare con V. S. car.ma.
Faccia in modo di venir ad una buona conclusione e farà anche un gran piacere
al Card. D’Avanzo.
5
Dio benedica le nostre imprese e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Santo Giuseppe Masnini: v. E(m) III, lett. 1403.
3 march. Del Pezzo: consigliere comunale di Napoli e presidente di molte associazioni cattoliche. Cer-
cava chi potesse assumere la direzione del collegio municipale di Teano.
5 card. Bartolomeo d’Avanzo (1811-1884): vescovo di Calvi e Teano dal 1860 e cardinale dal 1876.
3264
Al chierico Luigi Cartier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880411)
Copia di Gioachino Berto
E III 626 MB XIV 564-565
Può stare tranquillo per le ordinazioni — non saranno più necessarie le dimissorie dei vescovi

21.3 Page 203

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202 settembre 1880
Torino [Lanzo], 17 settembre 1880
Mio carissimo Cartier,
Sta’ pure tranquillo sulle tue ordinazioni e sul vescovo che ti ha ordinato. La
nostra congregazione essendo definitivamente approvata con facoltà di presentare
5 i suoi membri alle sacre ordinazioni non ha più bisogno delle dimissorie dei
Vescovi a cui appartenessero o per origine o per altro titolo canonico.
Fa’ buone vacanze, ma non dimenticare che tu devi essere ovunque salesiano;
vale a dire: sale nei discorsi e luce colle buone opere. Saluta da parte mia i tuoi
parenti e il tuo sig. Curato, e raccomandandomi alle tue preghiere abbimi in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ricordati del tuo ritorno spirato che sia il tempo concesso per le vacanze.
2 Luigi Cartier: v. lett. 3144.
3 tue ordinazioni: aveva ricevuto nel 1879 solo gli ordini minori dal suo vescovo.
5 non ha più bisogno: in realtà non era proprio così, non godendo la società salesiana ancora piena
libertà di accettazione di membri fino alla concessione dei privilegi per i quali don Bosco stava appunto
lottando da anni.
7 buone vacanze: in Savoia, al paese di Colomban de Villars.
3265
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 1880 r. 229
Orig. aut. 1 f. 210 x 1325 mm. intest. a stampa: “Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier d’Arena”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1850204) mc. 2662 D 10/11
Ined.
Presentazione dei fratelli Guiol per l’udienza dal S. Padre
[Sampierdarena], 24 sett[embre 18]80
Eminenza R.d.ma,
Non so se la sanità della E. V. R.d.ma abbia già permesso di fare ritorno a
Roma. Ad ogni modo io mi fo un dovere di presentarle monsig. Guiol Rettore del-
5 l’università catt. di Lione con suo fratello can.co Guiol Curato a Marsiglia.
Questo ultimo è quell’insigne nostro benefattore per cui fu fondata e si
sostiene la nostra casa di Marsiglia. È affezionatissimo alla S. Sede ed all’E. V.
Se può favorirlo per l’udienza al S. Padre gli farà un segnalato favore.
Noi continuviamo a pregare pel compiuto riacquisto della Em.za Vostra Re-
10 verend.ma. | I nostri ragazzi hanno fatto e fanno tuttora molte comunioni. In com- f.1v
penso essi sperano dalla E. V. una speciale sua benedizione.
A nome di tutti reputo a felice momento della mia vita di potermi professare

21.4 Page 204

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Della E. V.
9 della Em.za corr ex ...
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3259.
4 Guiol Rettore: v. E(m) VI, lett. 3099.
5 Clément Guiol: v. lett. 3254.
ottobre 1880 203
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
3266
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier d’Arena”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820213)
E III 626
Manda alcune medaglie di Maria Ausiliatrice benedette contro le disgrazie ed i mali
*[Sampierdarena], 25 sett[embre 18]80
Stimabilissi[ma] Signora,
Le mando alcune medaglie di Maria A. benedette colla intenzione di essere
liberati i portatori dalle disgrazie dei viaggi e dai mali improvvisi.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e mi creda in G. C.
5
Alla Benemerita Signora
La Sig.ra Luigia Pavese Dufour
Cornigliano
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2 Luigia Pavese Dufour, benefattrice genovese: v. E(m) III, lett. 1696.
3267
Al canonico Tommaso De Virgiliis
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, De Virgiliis (A 1780124) mc. 2647 C 9/10
Orig. aut. 2 ff. 205 x 135 mm. carta leggermente rigata molto consunta ingiallita macchie di
umidità completamente restaurata con carta gommata lungo le piegature busta di 151 x 86 mm.
ingiallita con forti macchie di umidità garzata internamente timbri: Torino ferrovia 5 10 80 5 S Ortona
6 Ott 80 francobollo da 20 cent. annullato da un timbro: 189
Ined.
Ringraziamento per la lettera e l’elemosina inviata — è animato dagli sforzi dei Cooperatori e del Clero
per le opere da sostenere — invito a visitare Valdocco

21.5 Page 205

▲torna in alto
204 ottobre 1880
Car.mo in N. S. G. C.,
*Torino, 5 ott[obre 18]80
La sua lettera del 1° ottobre merita speciali rendimenti di grazie e per lo
spirito veramente sacerdotale che la informa e per la limosina che fa in ajuto alle
5 gravi spese che debbo sostenere per condurre a termine la chiesa di S. Gio. Apo-
stolo.
È vero che attese le molte opere in corso io mi trovo in vere strettezze finan-
ziarie, ma in vista degli sforzi che vedo farsi dai cooperatori e specialmente dal
clero, mi sento animato a continuare ed affrontare ogni difficoltà solo appoggiato
10 nella divina provvidenza che nelle necessità finora non c’è mai venuta meno. |
Ella intanto mi ajuti col valido concorso delle sue preghiere; se viene in f.1v
questi nostri paesi faccia capo in codesta nostra casa che è tutta roba sua.
Dio ci benedica tutti e ci conservi in buona salute e nella sua santa grazia
mentre con gratitudine e stima ho l’onore di professarmi in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Ottimo Sig. D. Tommaso De Virgiliis
Canonico paroco
Ortona
2 Tommaso De Virgiliis: fondatore in Ortona nel 1880 della congregazione delle Figlie di S. Tommaso
che a don Rua avrebbe poi chiesto di aggregarle all’istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
3 sua lettera: non è stata reperita.
3268
A don Francesco Fenoil
Archivio S. Orso – Aosta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fenoil (A 1790514)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff.
Ined.
mc. 2647 E 10/11
Afferma di essere stato incaricato di presentare una “terna” di possibili vescovi per Bobbio — dà notizie
su padre Laurent
Bien Rév. Mr l’Abbé Fenoil,
Lanzo, 6 ottobre 1880
Je viens de recevoir ici à Lanzo, où je y [sic] suis pour une retraite et je me
plais à vous répondre promptement pour vous faire mes vifs remerciements pour
5 la bienveillance que vous avez pour moi et pour mes oeuvres, et pour l’offrande
que vous m’avez envoyé[e] pour mes ouvres mêmes.
Que le Bon Dieu récompense votre bonté en bénissant tout particulièrment
votre personne et la Feuille dont vous êtes le rédacteur.

21.6 Page 206

▲torna in alto
ottobre 1880 205
Or en venant aux demandes que vous venez de me faire au sujet du Révéren-
dissime Père Laurent, je puis vous assurer:
10
1° que jamais je n’ai reçue ni vue d’adresse contre les principes, ou la
conduite du Père Laurent.
2° Je ne me souviens pas d’avoir parlé au dit Père, mais, comme j’en avais
oui parler très bien j’avais pour lui la plus grande estime, au point que, lorsqu’il
s’agissait de nommer un Evêque pour le diocèse di Bobbio, ayant eu l’occasion 15
d’en parler avec une Autorité compétente, je n’ai pas douté de recommander
qu’on pouvait choisir le Père Laurent pour dit évêque. Et probablement il aurait été
nommé, si la langue Française qu’il parlait n’y eut mis obstacle; et je ne connais
d’autre raison pour la quelle on lui ait préféré son confrère, le Réverend.me Père
Provincial des Capucins de Turin. De là donc résulte que le dit-on que vous avez 20
appris est faux tout-à-fait.
Je regrette bien de ne pouvoir vous donner d’autre details, car je n’en connais
point. J’aime à vous rassurer de nouveau que j’ai toujours eu en vénération le nom
du Père Laurent, et j’espére que sa grande âme aura déjà reçu le prix de ses vertus
dans la gloire eternelle.
25
Recevez en même temps l’assurance de me sainte considération et veuillez
aussi prier pour moi qui suis en J. Ch.
Votre très dévoué et très obbl.é serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Francesco Fenoil: storico e giornalista valdostano.
4 répondre: la lettera non è pervenuta. In essa si chiedeva un eventuale intervento di don Bosco per la
successione al vescovo di Bobbio, deceduto in gennaio.
10 Père Laurent: v. E(m) III, lett. 1633.
20 Provincial des Capucins: fra Enrico Gaio; ib. Fu vescovo di Bobbio dal 29 luglio 1872 al 31 gennaio
1880. Il 20 agosto 1880 fu nominato il successore nella persona del rettore del seminario di Alessandria,
don Giovanni Battista Porrati.
3269
Al canonico Clément Guiol
Archives de la Paroisse Saint Joseph – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800162)
Ined.
mc. 2650 C 2/3
Notifica alcune cose della congregazione ricordando che la società salesiana ha per scopo raccogliere e
beneficare ragazzi abbandonati
Car.mo sig. Curato,
*Lanzo, 6 ottobre [18]80
Scrivo a Lei pel sicuro recapito. Non so come siano in questo momento le

21.7 Page 207

▲torna in alto
206 ottobre 1880
nostre cose. Il fatto è che religiosamente e civilmente noi non siamo religiosi.
5 Siamo una pia società di beneficenza che ha per iscopo raccogliere e beneficare
ragazzi abbandonati. I preti dipendono dagli Ordinari pel loro ministero.
Si dirà: Avete i voti. Nelle società civili vi sono condizioni, promesse ed
obbligazioni. I nostri voti in latino si volgono promesse in italiano.
Venendo poi ad una minaccia di fatto richiede almeno tempo per sistemar i
10 lavori, collocare gli artigianelli etc. Intanto cercheremo un passaggio all’uragano
che ci minaccia.
Dica a D. Bologna che mi scriva sovente. Noti che in Italia in faccia alla
chiesa od al governo noi non siamo considerati se non pia società di beneficienza,
che gode ed esercita | tutti i diritti civili come libero cittadino.
f.1v
15
Preghiamo. Dio ci benedica tutti. Le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Lanzo] Torino ottobre] 10 12 faccia corr ex fatti 13 non add sl
2 Clément Guiol: v. E(m) V, lett. 3254.
3-4 le nostre cose: vedi lett. 3259.
4 non siamo religiosi: invero religiosi lo erano in faccia alla chiesa, sia pure con voti semplici che con-
sentivano tutti i diritti civili.
8 voti... promesse: don Bosco sembra piuttosto giocare sui termini, anche se rimane vero che non es-
sendo riconosciuta civilmente la Società salesiana, i voti religiosi dei suoi soci non avevano alcun rilievo
civile.
12 Giuseppe Bologna, il direttore: v. lett. 3187.
3270
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700315) mc. 11 D 10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra da computisteria
E III 626-627
Annuncia il suo ritorno a Torino a fine esercizi spirituali — se sarà possibile andrà a trovarla nella sua
villa — affida se stesso e lei alla S. Vergine
*Lanzo Torinese, 10 ottobre [18]80
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Io sono tuttora in Lanzo, ma dimani a sera finiscono le nostre mute di esercizi
e quindi mi restituisco in Torino stabilmente. Se mi sarà possibile andrò a riverirla
5 alla sua villa; ma le scriverò preventivamente; non sono sicuro.
In questa giornata la S. Vergine nostra Madre pietosa preghi per noi il suo
divin figlio; benedica Lei e la conservi in buona salute e sempre nella sua santa
grazia.

21.8 Page 208

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Preghi per me che le sarò sempre in G. C.
1 ottobre] 10 4quindi mi corr sl ex qui
ottobre 1880 207
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2 contessa Alessandra Tettù di Camburzano, grande benefattrice: v. lett. 3262. Abitava a Fossano.
3271
Alla marchesa Maria Caccia Dominioni
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860310)
Copia semplice
E III 628
Ringrazia per l’offerta e manda benedizioni a lei e ad altre benefattrici — si sta interessando per trovare
un posto al giovane raccomandatogli
Torino, 11 ottobre 1880
Benemerita Signora Marchesa,
Dopo alcuni mesi di assenza giungo a Torino colle mie finanze esauste, e
l’offerta che mi manda è per me la prima risorsa. Dio la rimeriti e benedica Lei,
tutta la sua famiglia, la contessa Mamma, con tutta la sua famiglia. Le stesse 5
celesti benedizioni auguro alla sig.ra Cont.sa Bricherasio Cavriani, alla sig.ra
Con.sa Caccia Brivio ed al sig. D. Annibale Caccia. Dio li conservi tutti in buona
salute e nella sua santa grazia.
Pel giovane Antonio Moroni farò quanto posso, ma non è tanto facile tro-
vargli un posto adattato. Farò e pregherò.
10
È molto tempo che non vedo più alcuno di Milano. Almeno Lei, sig.ra M.sa
Maria, si ricordi di pregare per questo poverello, che Le sarà sempre in G. C. N. S.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. La santa Messa sarà celebrata sabato prossimo secondo la pia di Lei intenzione. 15
1 Torino: in realtà dovrebbe trattarsi di Lanzo Torinese, così come per la lettera seguente.
2 marchesa Maria Antonia Caccia Dominioni: v. E(m) II, lett. 981.
4 offerta: non è precisata.
5 Mamma, ossia Teresa dal Verme: v. E(m) II, lett. 981.
6 Cont.sa... Teresa Bricherasio: v. E(m) IV, lett. 2141.
7 Con.sa Margherita Caccia Brivio: nata nel 1813, vedova dal 1851 del nobile Caccia Dominioni: cf
ANI 1904, p. 214.
— D. Annibale Caccia era il marito: v. E(m) II, lett. 1227. Il “don” è titolo di nobiltà.
9 Antonio Moroni: giovane raccomandato, ma non individuato.

21.9 Page 209

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208 ottobre 1880
3272
Circolare ai benefattori di La Spezia
ASC B31010 Lett. orig., Circolare (A 1720510) mc. 29 C 5/7
Min. aut. [= A] 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa consunta segni di pastello azzurro sul
f. 2v
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760416) mc. 1374 D 1/3
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. che pubblichiamo [= B] 4 ff. 269 x 219 mm. carta
leggermente rigata ingiallita la data è in inchiostro violaceo segni di pastello rosso e azzurro sul
f. 4v
E III 627-628 MB XIV 789-790
Chiede soccorso in denaro o in materiali da costruzione per la casa e la chiesa di La Spezia
Torino, 11 ottobre 1880
Agli amanti del bene della Religione e della Civile Società.
L’educazione civile e religiosa della gioventù è divenuta una necessità sentita
da tutti gli uomini onesti. Ma i poveri figli del popolo, quelli che mancano di
5 mezzi e dell’assistenza dei genitori, meritano particolare affezione. Senza morale
istruzione, senza un’arte od un mestiere questi giovanetti corrono gravissimo
rischio di diventare un pubblico flagello, e quindi abitatori delle carceri.
Questo bisogno è ovunque grave, ma in modo speciale nella Spezia. Questa
città che in pochi anni portò il numero degli abitanti da quattro a trentamila versa
10 in deficenza assoluta di chiese, di scuole, e di ospizio.
Coll’aiuto materiale e morale del caritatevole Pio IX, coll’approvazione del
Vescovo della Diocesi e col consenso del Paroco del luogo fin dal 1877 si prese | a f.1v
pigione un locale nel centro di quella popolazione.
Ivi si raccolsero tosto oltre 300 giovanetti, cui tuttora è gratuitamente impar-
15 tita l’istruzione scientifica e religiosa; mentre in una sala ridotta a chiesa interven-
gono più centinaia di adulti desiderosi di compiere i loro doveri.
Ma questi edifizi, pigionati a fr. 2200 annui, per motivi che non occorre
accennare, divennero inservibili; e perciò, mercè l’aiuto di un benemerito concit-
tadino, si comperò apposito terreno in altro quartiere della medesima città: si
20 preparò un disegno e si diè tosto principio ad una chiesa, che deve servire pei fan-
ciulli e per gli adulti; ed un giardino per la ricreazione festiva, ed un edifizio che
oltre all’abitazione dei maestri e degli assistenti abbia sale per le scuole gratuite
giornaliere, serali e domenicali, con un ospizio capace di accogliere i fanciulli più
poveri ed abbandonati.
25
I lavori progrediscono alacremente, i muri superano l’altezza di cinque metri
e si spera nel 1° marzo 1881 [di] poterci trasferire nella novella abitazione.
Coi mezzi somministrati | dal caritatevole Sommo Pontefice Leone XIII e da f.2r
alcuni pii oblatori si poterono finora far progredire i lavori; ma ora che ci troviamo
al momento in cui aumentano le spese, ci vengano a mancare i mezzi per conti-
30 nuarli.

21.10 Page 210

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ottobre 1880 209
Per non lasciare incompleta una impresa, da cui dipende un lieto o triste av-
venire di tanti giovanetti, si fa umile ricorso a tutti coloro che amano il bene della
religione e della civile Società, supplicandoli a venirci in soccorso con danaro o
con materiale da costruzione per una sola volta o con oblazioni ripartite secondo
che la carità suggerirà al cuore di ciascheduno.
35
Il Sommo Pontefice benedice l’Opera e gli oblatori, ne dà Egli stesso lumi-
noso esempio; il Vescovo ne loda lo scopo, lo raccomanda e ci aiuta. A Lui spe-
riamo si aggiungeranno altri e poi altri benefattori.
È stabilito che, terminata questa chiesa, vi si faranno ogni giorno speciali
preghiere pei benefattori, affinché le celesti benedizioni siano assai copiose sulla 40
terra ed ancora più copiose siano quelle che Dio largirà a suo tempo nella patria
de’ beati.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Agli amanti del corr sl ex A tutti coloro che amano il A 4–5 quelli... particolare corr sl ex sono certa-
mente degni A 5 post meritano del certamente B 6 gravissimo rischio di emend sl ex al prossimo pe-
ricolo A 6-7 gravissimo corr ex grave B 7 un pubblico... quindi add sl A 8 ante Questo add In
questo luogo A B1 Questo emend B2 è ovunque corr sl ex è A grave] altamente sentito A B1 grave
emend sl B2 ante nella del ciò si fa 9 il numero degli abitanti] la popolazione A1 gli abitanti emend
sl A2 B1 il numero degli emend sl B2 9-10 versa in deficenza assoluta] si trova in urgente bisogno A
B1 versa in deficenza assoluta emend B2 11 Coll’... morale] Col consiglio [corr ex coll’aiuto] e col-
l’ajuto materiale A B1 col consiglio e coll’aiuto materiale emend sl B2 12 post Vescovo del di Sarza A
del luogo] della città it et del A1 B2 di quella città emend sl B2 del luogo emend sl B3 prese it et del A
12–13 nel... popolazione corr sl ex di quella città A 14 Ivi corr ex Ed ivi A si raccolsero tosto] si rac-
colgono attualmente A1 B si raccolsero tosto emend sl A2 cui tuttora è] che ivi hanno A1 che ivi sono
corr ex A2 B1 cui tuttora è emend sl B2 14–15 impartita... religiosa] istruiti nella scienza e nella reli-
gione A1 B impartita... religiosa emend sl B2 15 ante una del sa A ante ridotta add sl et del colà pure
B 16 desiderosi... doveri] per la pratica della religione A B1 desideroso... loro emend sl B2 18 mercè
l’aiuto] coll’aiuto A B1 mercè l’aiuto corr sl B2 19 si comperò... città emend sl ex si dovette ricercare
e comperare altrove un terreno A1 si cercò e si comprò altrove apposito terreno A2 B1 si comperò... città
emend mrg sin B2 19-20 si preparò corr ex dove preparare A1 20 e si diè tosto] per dare ivi A1 e si
è già dato emend sl A2 B e si diè tosto emend sl B2 post chiesa add ed una edificazione A deve ser-
vire corr sl ex servisse A 21 ed un giardino... un] ed un A1 con un giardino di ricreazione festiva, ed
emend sl A2 B ed... festiva corr sl B2 ante che del e pure A 22 abitazione emend sl ex alloggio A
abbia emend sl ex avesse A 23 e domenicali, con emend sl ex più B capace di accogliere i] per rico-
verare A B1 capace di accogliere emend sl B2 post capace del almeno B 25 alacremente add sl A
superano] sono già quasi all’ A1 toccano già quasi l’ corr sl A2 B superano emend sl B2 di cinque
metri] del tetto A B1 di cinque metri emend sl B2 26 post spera add che B ante poterci del si B tra-
sferire corr ex trasferirci 27 ante Coi del Ma ora mancandoci i A 28 pii corr ex car A 28-29 ora...
momento] presentemente nel momento A1 nel momento appunto corr sl A2 B1 ora che ci troviamo al B2
29 le spese, ci] i bisogni A B1 le spese, ci emend sl B2 mancare] diminuire A B1 mancare emend sl B2
29-30 per continuarli] om A B1 per continuare i lavori add B2 per continuarli corr B3 31 una] la pia A
B1 una emend sl B2 31-32 da cui... giovanetti add mrg B 33 supplicandoli a emend sl ex di A soc-
corso] ajuto A B1 soccorso corr sl A2 o add sl B 34 materiale da] materiali da A materiali di B1 ma-
teriale da corr B2 35 la] lo spirito di A B1 la corr ex B2 36 l’Opera e add mrg sin B2 37 ne loda
lo scopo] loda l’impresa A1 B ne loda lo scopo corr sl B2 ci] l’ A B1 ci emend B2 39 È stabilito... si
faranno] In questa chiesa si fanno A B1 È stabilito... si faranno emend mrg sin B2 40 celesti benedi-
zioni corr sl ex benedizioni del cielo A

22 Pages 211-220

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22.1 Page 211

▲torna in alto
210 ottobre 1880
3273
Al marchese Alfonso Landi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870213)
Copia autenticata dalla curia di Piacenza in data 8 marzo 1899
E III 629 MB XIV 565
Dispiaciuto per non averlo potuto vedere il giorno della sua venuta all’Oratorio — lo avvisa di mandare a
mezzo raccomandata l’offerta indicata — assicura preghiere per tutta la famiglia
[Lanzo, poster. 11 ottobre 1880]
Mio Carissimo Sig. Marchese,
Ella ebbe la bontà di venire fino a Valdocco per portarmi quattrini, e niuno
me ne diè cenno, che io avrei sospeso ogni occupazione per riceverla come ben si
5 meritava e si merita.
Io attenderei fino all’autunno innoltrato che Ella venisse a Torino, ma poiché
Ella ha già in pronto la elemosina, e d’altro lato noi trovandoci in bisogno non
ordinario, così accetto la parte più vantaggiosa della sua proposta. Pertanto Ella
può mandare al mio indirizzo con lettera raccomandata, la somma in discorso, e
10 credo che mi perverrà con sicurezza qui a Lanzo Torinese dove mi trattengo fino
al sedici del corrente mese.
Ella mi dice di pregare per Lei e per la sua famiglia, sì, o caro sig.r Marchese,
lo fo di tutto buon grado e l’assicuro che da molti anni fo ogni mattino un
memento speciale per Lei e per la sua famiglia. Sono intimamente persuaso che
15 Ella pure pregherà per me e per tutta la mia armata che nelle sue file conta già
oltre a 60.000 combattenti, tutti valenti ed intrepidi distruggitori di pagnottelle.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nel suo santo servizio colla grazia di ben
vivere e ben morire.
Le sono di tutto cuore in N. S. G. C.
20
Umilissimo servo
Sac. Gio. Bosco
2 Alfonso Landi: nato nel 1841. Sposò Emilia contessa Coardi di Balangero, da cui ebbe tre figli: Maria
che sposò nel 1884 Giuseppe dei Marchesi Casati Rolliero nato nel 1858, Paola che sposa nel 1886 il
marchese Alfredo d’Albertas e Ferdinando nato nel 1868: Libro d’Oro della Nobiltà Mediterranea.
3274
Al prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
ASC B31010 Lett. orig., Casalis (A 1690303) mc. 3 C 1
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. [?] 1 f. 263 x 204 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Torino” macchie di umidità segni di piegatura il testo scritto in nero, la data con inchiostro violaceo
E III 629-630

22.2 Page 212

▲torna in alto
ottobre 1880 211
Accetta il giovane Sebastiano Dominici di Carmagnola — chiede che prima di entrare nella casa passi la
madre a Valdocco per un colloquio
Torino, 14 ottobre 1880
Illustrissimo Sig. Prefetto,
Godo assai di poter cooperare ad un’opera di carità promossa dalla V. S.
Ill.ma. Accetto pertanto di buon grado il giovanetto Dominici Sebastiano di
Carmagnola.
5
Siccome però egli non è orfano, e perciò estraneo alla categoria dei total-
mente gratuiti, così sarà bene che la madre stessa, se può collo stesso figlio, passi
a questo Istituto per conoscere quale cosa o almeno quali sollecitudini possa usare
a vantaggio del medesimo. In quella medesima occasione sarà fissato il giorno in
cui il giovanetto può entrare definitivamente nella casa.
10
Prego Dio che la conservi in buona salute e mettendo questi miei poveri gio-
vanetti sotto la valida di Lei protezione ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
Illustrissimo Signor
Prefetto della
Provincia di Torino
2 Bartolomeo Casalis: v. lett. 3217.
4 Sebastiano Dominici: ragazzo non meglio individuato.
3275
Al presidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Esteri,
Benedetto Cairoli
ASC B31010 Lett. orig., Cairoli (A 1710906) mc. 26 B 2/4
Min. di Gioachino Berto con data, correz. e aggiunte aut. 2 ff.
rigata ingiallita segni di pastello rosso sul f. 2v
E III 630-631 MB XIV 611-612
210 x 135 mm.
Domanda un sussidio per le case salesiane di Francia che accolgono ragazzi italiani
carta leggermente
*Torino, 18 ott[obre] 1880
Eccellenza,
Alcuni anni or sono aveva l’onore di presentarmi a S. E. il sig. Ministro degli
Affari Esteri per segnalare l’abbandono in cui si trovano molti fanciulli di famiglie
italiane dimoranti al mezzodì della Francia. Costoro abbandonati a se stessi e per 5
lo più, dopo essersi resi colpevoli in faccia alle civili autorità, sono rinviati in Italia.
Io proponeva qualche provvedimento che il Sig. Ministro lodò e ne incoraggiò
l’esecuzione.

22.3 Page 213

▲torna in alto
212 ottobre 1880
A questo fine appoggiato ai soli mezzi della Divina Provvidenza ho aperto due
10 Ospizi, uno nella città di Nizza, l’altro a Marsiglia per artigianelli; una Colonia
Agricola presso Fréjus ed un’altra vicino a Tolone.
Un notabile numero di cotali giovanetti vennero ad occupare gli accennati
edifizi che ben tosto diventarono ristretti al | crescente numero dei richiedenti; f.1v
perciò fu posto mano alle riattazioni ed agli ingrandimenti. Ma in tutte queste im-
15 prese mancandomi i mezzi necessari per sostenerle e continuarle, appoggiato dal
Console Italiano a Marsiglia nel mese di aprile 1879 mi faceva ardito di umiliare
rispettosamente novella istanza all’E. V. invocando benevolo aiuto a favore di quei
miserabili che lottano col vizio e colla miseria, e il cui numero sale a più centinaja.
Non avendo finora conosciuto alcun esito della dimanda già inoltrata e stimo-
20 lato dalle stesse urgenze mi fo ardito di rinnovare la medesima preghiera.
Ho piena fiducia che mi voglia venire in aiuto a migliorare la classe più peri-
colante e più pericolosa della società; e pregando Dio che la conservi in buona |
salute ho l’alto onore di potermi professare
f.2r
Di V. E.
25
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
4 l’abbandono... molti emend sl ex come nella Francia merid. un numero grande di di emend sl ex ap-
partenenti a 5 dimoranti... Francia add infra lin Costoro emend ex Si trovano 6 post più del erano
inviati in Italia resi emend sl ex divenuti sono rinviati in Italia add infra lin 7 e ne incoraggiò corr
sl ex incoraggiandone 9 appoggiato... Provvidenza add mrg sin due corr ex uno 10 Ospizi corr ex
Orfanotro uno add sl l’altro emend ex un 12 notabile emend sl ex gran cotali add sl post gio-
vanetti del specialmente italiani gli accennati emend sl ex i mentovati 13 ben tosto emend sl ex in breve
diventarono corr ex diventaro ante numero del bisogno in confronto del gran 14 Ma in corr ex In
15 per sostenerle e continuarle add mrg sin appoggiato dal corr sl ex per mezzo del 16 1879 emend
sl ex di quest’anno 17 novella corr sl ex una 18 lottano... centinaja emend sl ex montano a molte
centinaja 19 ante conosciuto del ricevuto al 19–20 già... urgenze add infra lin 21 Ho piena corr
ex pieno di 21-22 a migliorare... società emend mrg sin ex per dare educazione e mezzi con cui questi
infelici [corr ex a questi infelici] italiani possano venire a guadagnarsi onestamente il pane della vita
22 e pregando corr sl ex prego 23 ho l’alto onore emend sl ex mentre ho l’onore
2 Benedetto Cairoli: v. lett. 3135.
4 Ministro degli Affari Esteri: dovrebbe essersi trattato di Luigi Amedeo Melegari.
10 colonia: Saint-Cyr e la Navarra.
17 istanza all’E.V.: la lett. non è stata reperita; si conserva solo quella al console Strambio dell’aprile
1879; v. E(m) VI, lett. 2991.
26 Il ministro fece scrivere a bilancio annuale 1.000 lire come sussidio permanente, anche se il denaro
era inviato al console di Marsiglia assieme ad altre somme per gli Italiani della città: v. lett. Dalmazzo-
don Bosco del 27 novembre 1880 cit. in MB XV 612.
3276
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701009) mc. 18 B 6
Orig. aut. 2 ff. 207 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E III 630 cit. in MB XIV 611

22.4 Page 214

▲torna in alto
ottobre 1880 213
Gli invia la lettera spedita al ministro Cairoli a riguardo delle case di Francia — per la congrua si rimette
alle decisioni del Papa — don Sala si sta occupando delle colonne per la chiesa del S. Cuore
*Torino, 18 ottobre [18]80
Car.mo D. Dalmazzo,
Ti mando la lettera pel Ministro Cairoli e pel Sig. Comm. Malvano che si
mostrò sempre nostro protettore sebbene sia Israelita. Fa’ un bel piego per la let-
tera dell’uno e dell’altro e poi lo porterai con qualche sollecitudine a motivo delle 5
cose di Francia che incalzano.
Riguardo alla congrua ci rimettiamo a quello che giudicherà di fare il
S. Padre e che consiglierà l’E.mo Card. Vicario.
D. Sala è in giro per avere i prezzi delle colonne per la Chiesa del S. Cuore.
Te ne darò cenno, e se avvi qualche cosa dimmelo tosto.
10
Godo che le cose di Magliano procedano bene. Fede, preghiera e avanti.
Un cordialissimo saluto a te e a tutti i nostri amici e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Dalmazzo, procuratore in Roma: v. lett. 3232.
3 lettera pel Ministro: v. lett. prec.
— Comm. Giacomo Malvano: v. E(m) V, lett. 2371. La lettera a lui indirizzata non è stata reperita
(v. Appendice I, lett. 1880/9).
6 cose di Francia incalzano: si poteva prevedere un’imminente espulsione anche dei salesiani dal paese;
v. anche lett. 3269.
7 congrua: don Bosco non sapeva se chiederla, o no, al governo nazionale o a quello locale. Alla fine
venne concessa dal papa una congrua di 2.100 lire, quale rendita di lire 60.0000 in cartelle nominative di
Rendita italiana.
9 Antonio Sala, l’economo generale: v. E(m) I, lett. 706.
11 Magliano, ossia la locale opera salesiana: v. lett. 3179.
3277
A don Giuseppe Fagnano
ASC B31010 Lett. orig., Fagnano (A 1710402) mc. 20 E 7/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata sul f. 2v Gioachino Berto scrive con
inchiostro violaceo: “La saluto cordialmente e prego per Lei. Suo aff.mo Berto”
E III 631-632 MB XIV 644-645
Ha ricevuto la sua prima lettera dalla Patagonia — sta preparando con don Cagliero una spedizione
di suore e di salesiani in suo aiuto — invia saluti alle suore ed ai confratelli
*Torino, 21 ott[obre 18]80
Car.mo D. Fagnano,
Ho finalmente ricevuta la tua lettera del 6 settembre, ed è la prima che ricevo
da te dal tempo che sei andato in Patagonia. Era veramente inquieto perché non

22.5 Page 215

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214 ottobre 1880
5 riceveva alcuno dei tuoi scritti malgrado le tre mie lettere a te dirette, in cui ti
dava diffusamente alcune norme da seguire. Pazienza. Vedrò se questa mia sarà
più fortunata.
Da ciò tu puoi avere già risposta alla prima dimanda: che ho scritto e le lettere
non ti sono pervenute e nemmeno io ho ricevuto lettera di sorta.
10
Al secondo quesito ti dirò che fu di tutta mia intelligenza la tua andata in
Patagonia. Dovevi recarti nel Paraguay secondo il desiderio del S. Padre, ma
urgendo inviare uno di assoluta confidenza e capace di sbrigarsi dagli affari, ma
sicuro nella moralità, il Capitolo Superiore | non poté fare altra scelta fuori della f.1v
reverenda, ma sempre cara tua persona. Né dubbio né sfiducia od altro ci ebbero
15 parte.
Tu dirai: Ma D. Costamagna? D. Costamagna per motivi che è inutile il dirli,
non poteva essere mandato.
Presentemente io sono occupatissimo con D. Cagliero a preparare una spedi-
zione di suore e di salesiani in tuo ajuto. Ma che vuoi? Abbiamo un orizzonte
20 turbolentissimo sebbene la nostra società cammini come gigante.
Mi fece veramente piacere la tua lettera, quella di suor Vallese. Se ti va
questa lettera dimmelo e ti scriverò subito di nuovo.
Saluta tutte le suore e i nostri confratelli; dirai alle allieve ed agli | allievi, che f.2r
io li benedico tutti e tutti li amo in G. C. Ci vedremo ancora su questa terra? Sì.
25
Obliviscere domum et parentes tuos, iacta super eos curas Domini.
Dio ti benedica, o sempre caro mio D. Fagnano, prega e fa pregare per me
che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
30 Sig. D. Gius. Fagnano
Paroco a
Carmen di Patagonia
Repubblica Argentina
2 Giuseppe Fagnano, superiore parroco ormai trasferito sul Rio Negro in Patagonia: v. E(m) II, lett. 803.
3 6 settembre: sul Bollettino Salesiano appare in data 5 settembre (ASC A 8100217).
4-5 non riceveva: le poste non funzionavano a motivi dei gravi disordini politico-militari in corso.
5 le tre mie lettere: sono andate smarrite tutte.
14 Né dubbio né sfiducia: esattamente quello che temeva don Fagnano.
16 inutile il dirli: non è però facile intuire tali motivi.
21 suor Vallese: per motivi di viaggio sembra sia da escludere quella del 6 ottobre, ed. in A. VALLESE,
Là non ci separeremo mai più. Roma, FMA 2014, pp. 28-30.
— ti va: ti arriva.
25 Obliviscere... Domini: adattamento di espressioni salmiche: “dimentica la casa e i tuoi parenti e prega
che su di essi vegli Iddio”. Don Fagnano manteneva stretti contatti anche economici con la famiglia
rimasta in Italia ed il fratello Antonio e papà Bernardo emigrati in Argentina.

22.6 Page 216

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ottobre 1880 215
3278
A don Natale Valzacchi di Sedilis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940424)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 632 MB XIV 639
Ringrazia per l’offerta e ricorda le sofferenze dei missionari — invito a visitare Valdocco
Torino, 24 ottobre 1880
Carissimo in N. S. G. C.,
Centuplum accipietis et vitam aeternam possidebitis.
Io la ringrazio a nome mio e de’ miei figli che trovansi in Patagonia i quali
versano in vere strettezze.
5
A motivo delle guerre il Governo non poté più recar loro alcun sussidio e
dovettero vivere otto giorni a carne d’asino cruda, senza sale e senza pane. Fu
proprio miracoloso il modo con cui ricevettero aiuto il nono giorno; erano al punto
di cadere sfiniti di fame.
La Signoria Vostra sia benedetta. Vengaci a vedere. Preghi per me e per gli 10
operai evangelici tra selvaggi. La grazia di Gesù C. sia sempre con noi. Amen.
Al Sig. D. Valzacchi
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Natale Valzacchi: curato di Sedilis, in provincia di Udine.
3279
Alla sig.ra Marie Blanchon
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860222)
Copia dattiloscritta
E IV 426-427
Ringrazia della lettera e del corredo destinato ai missionari in Patagonia — ringraziamento anche da
parte di don Bologna per la somma ricevuta — assicura di fare preghiere secondo la sua intenzione
Torino, 28 ottobre 1880
Madame,
Je viens de recevoir dans ces jours votre honorée lettre du 1er août passé et
je suis charmé de pouvoir vous remercier de l’envoie du trousseau destiné aux
missionaires salésiens en Patagonie.
5
Monsieur l’abbé Bologne m’en avait bien donné l’avis à peine que cette belle
aumône lui etait arrivée, mais n’ayant pas connu le nom du destinataire je n’ai

22.7 Page 217

▲torna in alto
216 ottobre 1880
pas pu l’en remercier alors comme je l’aurais bien desiré. C’est avec la plus vive
reconnaissance que j’ai le bonheur d’accomplir maintenant ce devoir envers vous,
10 ma bonne Dame, et en même temps vous assurer que je ne manquerais pas
d’adresser au Bon Dieu mes plus ardentes prières pour l’accomplissement des
désirs que vous m’indiquez dans votre lettre en vue du bonheur de vos enfants.
Vous me demandez l’application d’une messe à votre intention. Je suis
heureux de vous dire qu’il est de mon devoir de ne pas vous refuser ce service;
15 de plus je dois vous ajouter que comme coopératrice salésienne vous avez part à
toutes les prières qui se font dans toute la Congrégation des Salésiens. Soyez donc
bien sûre, Madame, que le Seigneur disposera des choses pour le plus grand bien
de vos enfants. Mettez-les sous la puissante protection de la très sainte Vierge
Marie honorée spécialment ici, sous le titre de Marie Auxiliatrice et ne doutez pas
20 qu’Elle ne vienne en votre secours.
Dans un ou deux mois je compte de faire une course à Lyon. Alors j’aurais
l’honneur de vous faire ma visite, et je serais heureux de m’entretenir avec
Mr Blanchon de l’affaire qu’il a en vue.
Au reste en répondant au post-scriptum apposé à votre lettre par Mr Blanchon,
25 où me temoignant le désir qu’il aurait de se rendre à Turin vers la Toussaint, il me
demande s’il pourrait m’y trouver à cette époque, je vous prie, Madame, de lui dire
que je serais très heureux de le voir, puisque pour quelque temps je m’y arrête.
Veuillez, Madame, lui faire agréer, et veuillez vous-même recevoir les senti-
ments empressés de reconnaissance et d’estime très profonde de
30
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco
2 Blanchon: benefattrice francese non identificata.
3 lettre: non è stata reperita.
6 Giuseppe Bologna, direttore: v. lett. 3187.
21 un ou deux mois: in Riviera francese si recherà solo nel febbraio-marzo 1881.
23 Mr Blanchon: probabilmente il marito. Non si sa di quale affare si trattasse.
25 Toussaint: il 1° novembre.
3280
Al cavalier Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890266)
Copia autenticata dalla curia di Torino
Ined.
Ringrazia nuovamente per l’offerta e si obbliga a far celebrare le sante Messe richieste
Torino, 29 ottobre 1880
L’Ill.mo Sig. Cav. Carlo Fava volendo far un atto di beneficenza alla povera
gioventù dell’Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino, largì prima d’ora al suo

22.8 Page 218

▲torna in alto
novembre 1880 217
fondatore, Sacerdote Giovanni Bosco la somma di L. 1500 (mille cinquecento)
con preghiera di far celebrare ogni anno nel giorno 20 dicembre nella chiesa di 5
Maria Ausiliatrice, una messa da requiem in suffragio dell’anima del suo Sig.
Padre, in detto giorno defunto.
Il Sac. Gio. Bosco accettò con riconoscenza la graziosa offerta, e mentre ne
ringrazia nuovamente di cuore il generoso Oblatore, si obbliga per sé e suoi eredi e
successori di far celebrare il detto anniversario in perpetuo; e considerando l’Obla- 10
tore come benefattore dell’Oratorio anzidetto, lo rende partecipe di tutte le pre-
ghiere ed opere buone che si fanno e si potranno fare dalla pia Società Salesiana in
Europa ed in America, e prega per Lui e per la sua famiglia affinché Dio li ricolmi
delle sue benedizioni in tutto il corso della loro vita, e li coroni poi un giorno di
eterna gloria in cielo.
15
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Fava: v. lett. 3125.
3281
Al cavaliere Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890267)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 633 MB XIV 566
Si obbliga a celebrare la santa Messa ed a fare preghiere per lui e la sua famiglia — omaggia un portalettere
*Torino, 3 novembre 1880
Al caritatevole Sig. Cav. Carlo Fava, nel suo giorno Onomastico:
Viva S. Carlo e chi ne porta il nome.
Dimani mi farò dovere di celebrare la Santa Messa per Lei e per tutta la sua
famiglia. I nostri giovani faranno preghiere e la Santa Comunione all’altare di 5
Maria SS. Ausiliatrice, chiedendo la grazia che in sua casa regni sempre la sanità,
la pace, la concordia.
Ella riceve molte lettere cui non potrà forse tosto rispondere; voglia gradire
un portalettere ove riporle per conservarle.
Viva S. Carlo e chi ne porta il nome, e mi creda in N. S. G. C.
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Fava: v. lett. prec. L’onomastico cadeva il giorno 4 novembre.

22.9 Page 219

▲torna in alto
218 novembre 1880
3282
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato don Bosco – Marseille
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800163) mc. 2650 C 4/6
Ined.
Chiede di non essere più ringraziato dell’ospitalità offerta, perché deve sentirsi uno di casa — gode della
bella accoglienza ricevuta dal papa — assicura personale per la casa — indica come comportarsi di
fronte ad eventuali difficoltà con le autorità locali — chiede un parere circa l’intenzione di scrivere al
Prefetto di Marsiglia per ottenere soccorsi a favore dei giovani dell’Oratorio di S. Leone — eventuale
questua sia promossa dai cooperatori
Torino, 3 nov[embre 18]80
Car.mo sig. Curato,
Aspettavo la sua cara lettera che mi procurò gran piacere. La prego però
di non mai più fare ringraziamenti per usata ospitalità. Ella è salesiano, quindi
5 venendo fra noi viene a casa sua e tra fratelli che godono grandemente ogni volta
possono averla con loro.
Godo della bella accoglienza del Santo Padre. Se la meritava. Convengo che
ora non convenga parlare di gita a Marsiglia. Il tempo ci darà lezione.
Va ottimamente la distribuzione del personale pel nostro Oratorio. Per sua
10 norma stia tranquillo che non saremo disturbati. Molestati, seccati e non di più.
Ciò solo per poco tempo, a meno che la cattiva condotta dei salesiani giungesse a
tirarsi dal cielo un gran castigo. Quod Deus avertat.
Quando venga il momento dei sopra detti disturbi si risponda che chiediamo
tempo fino a tanto che qualcuno venga a prendere i nostri poveri giovani e ne
15 abbia la dovuta cura. Ci daranno un po’ di tempo e intanto Dio farà il resto.
In quanto a D. Bologna risponda sempre che noi siamo locatarii della società
Beaujour, e che D. Bologna è mio agente. Si tenga fermo in questo senso.
Rimetto al suo giudicio un pensiero. Non potrà essere vantaggioso uno scritto
breve al prefetto di Marsiglia di questo tenore: I poveri fanciulli caritatevolmente
20 ricoverati nell’Ospizio di S. Leone si raccomandano alla benevolenza e protezione
del Sig. Prefetto colla firma di D. Bologna e forse anche dei giova | netti indicando f.1v
la patria di ciascuno, tanto più se ce ne fosse alcuno del paese dello stesso prefetto.
Dovendosi promuovere questua in qualsiasi modo, credo convenga fare capo
ai cooperatori per mezzo dei membri dei nostri comitati. Rimetto però ogni cosa
25 alla sua prudenza, desidero però di sapere le cose per mia norma.
Preghiamo: Dio ci benedica. Noi qui preghiamo mattino e sera all’altare di
Maria SS. Ausiliatrice.
Dio benedica, Lei, o caro Sig. Curato, benedica M. l’Abbé Mendre e a tutti
infonda fermezza e coraggio. Amen.
30
Le sono in G. C.

22.10 Page 220

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novembre 1880 219
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 3 novembre: è la data della non avvenuta espulsione dei salesiani della casa di Marsiglia. Don Bosco
in settembre aveva avuto pare una visione della Madonna che proteggeva la casa salesiana di Francia.
2 Clément Guiol: v. lett. 3269.
3 sua cara lettera: non è stata reperita.
4 ospitalità: era infatti stato in visita a Valdocco probabilmente sostando nel suo viaggio a Roma a fine
settembre o ottobre, v. lin. 7
— è salesiano: per amicizia e collaborazione, non per professione religiosa.
7 bella accoglienza: evidentemente don Bosco aveva fatto la sua parte presso la Santa Sede.
13 disturbi: si riferisce all’espulsione, fra tante polemiche, dei religiosi dalla Francia in corso dal mese
di ottobre. Nonostante attacchi della stampa anticlericale per tutto il mese di novembre, l’opera salesiana
poté continuare indisturbata: v. lett. 3287. Una breve sintesi degli avvenimenti è raccontata in MB XV
602-606.
16 Giuseppe Bologna, il direttore della casa: v. lett. 3187.
24 comitati: ne erano sorti parecchi al riguardo.
28 abbé Louis Mendre, il viceparroco: v. E(m) VI, lett. 2968.
3283
Alla Superiora delle suore francescane del Giglio di Assisi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Superiora (A 1790130) mc. 2644 E 5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Non mancherà di pregare e far pregare per lei — soltanto la fede e la preghiera possono aiutare a superare
le difficoltà — chiede preghiere per sé ed i suoi giovanetti
*Torino, 3 nov[embre 18]80
R.da Sig[ra] Madre Sup.,
Non mancherò di pregare e far pregare per Lei.
Andando a Roma spero poterla riverire. Ma gli affari si rendono difficili, il
tempo della prova si avvicina. Dio vuole il distacco dalla terra e la sollevazione 5
dei nostri cuori a lui con grandi sacrifizi. La fede e la preghiera potranno soste-
nerci a superare ogni difficoltà. Coraggio e vada avanti.
Preghi per me e per li miei poveri giovanetti (60.000) e faccia Dio che tutti
li possa salvare. Così sia.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e mi creda
10
Suo umile servit.
Sac. Gio. Bosco
6 cuori add sl Berto (?)
2 Madre Sup.: era suor Maria Veronica di Gesù crocifisso (al secolo Veronica Tanni, Albano 1815 - As-
sisi 2 luglio 1894). Fu superiora del convento dal 1844 al 1894, e in tale ruolo dovette affrontare i difficili
tempi delle “leggi eversive” contro gli ordini religiosi. Il monastero fu in effetti espropriato e la superiora
dovette ritirarsi con altre due suore al monastero di S. Chiara come deciso dalle autorità civili: cf Il libro
delle defunte religiose del Giglio di Assisi (3 settembre 1863-16 febbraio 1946) in Assisi, Archivio sto-
rico della casa madre delle suore francescane missionarie.

23 Pages 221-230

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23.1 Page 221

▲torna in alto
220 novembre 1880
3284
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700316) mc. 11 D 11
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata rinforzato il mrg. sin. e la piegatura in
alto
E III 633
Ha letto quanto inviatogli sulla nipote e chiede di incoraggiarla ad essere una vera monaca in casa in
attesa di ulteriore decisione — ha già celebrato la S. Messa per lo scopo richiesto
*Torino, 8 nov[embre 18]80
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ho letto tutto. Veramente è una vocazione non soprannaturale. Tuttavia nel
ritiro meditando con facilità dai motivi materiali si passa, come dice S. Paolo,
5 alle cose spirituali. La incoraggi ad essere vera monaca in casa e ciò sarà buona
preparazione ad essere poi di fatto colle altre spose di G. C.
Dio la benedica, o Signora Contessa; ho celebrato la S. Messa per lo scopo
richiesto.
Preghi per me che le sono rispettosamente in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Sig[ra] Contessa Al.
Camburzano
Pinerolo
2 Alessandra Tettù di Camburzano: v. lett. 3270.
3 Ho letto: la lettera non è stata reperita.
— una vocazione non soprannaturale: da intendere come vocazione non religiosa della nipote della con-
tessa; v. lett. 3288 e 3290.
3285
Al presidente della Repubblica Argentina, generale Julio Roca
Archivio Generale della Nazione B.A. – Archivio Generale Julio Roca – leg. 13 Corrispondencia recibida
nov-dic 1880
AISBA scat. 20
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 265 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Francesco
di Sales Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Roca (A 1810215) mc. 2654 B 7/8
Ined.
Si congratula per la sua elezione a Presidente della Repubblica Argentina e spera nel suo appoggio per
le missioni dei Pampas e della Patagonia
Torino, 10 novembre 1880

23.2 Page 222

▲torna in alto
novembre 1880 221
Eccellentissimo Sig. Generale Rocca Presidente della Repubblica Argentina,
I pubblici giornali e lettere particolari ci assicurano la elezione della E. V. a
Presidente di codesta rispettabile Repubblica. Tale notizia fu accolta tra di noi
con grande consolazione, perciocché colui che si professò in passato amico dei 5
Salesiani, giova sperare e ne siamo certi che ora ne sarà benemerito Protettore.
Suo speciale appoggio io spero per le missioni dei Pampas e della Patagonia
che alla E. V. costarono già gravi fatiche e moltissimi sacrifizi.
Il Superiore dei nostri religiosi chiederà rispettosamente di avere breve
udienza con la E. V. e così esporrà il nostro modo di vedere per dare consistenza 10
alle missioni fra i selvaggi. Il S. Padre Leone XIII per prima cosa propone che la
f.1v provincia di Patagonia venga eretta in | Vicariato o Prefettura Apostolica. Dopo di
che si può fondare immediatamente un’altra missione a Santa Cruz.
Io mi darò cura di provvedere operaj evangelici e suore per l’educazione ed
istruzione delle ragazze degli Indi, mi raccomando però alla E. V. che ci venga in 15
ajuto coi mezzi materiali.
Nel dicembre dell’anno scorso 1879 riceveva lettera dal sig. Ministro Argen-
tino per gli Affari Esteri in cui incaricava il sig. Calvari a concedere i passaggi che
sarebbero richiesti pei nostri missionarii e Suore. Credo che potremo ora godere
tale favore giacché andiamo preparando novella spedizione di religiosi in codesta 20
Repubblica.
La ringrazio di tutto cuore della protezione che ci ha finora prestato, e pre-
gando Dio che la conservi in buona salute pel bene della Religione e dello Stato
ho l’alto onore di potermi professare con profonda gratitudine
Della E. V.
25
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Julio Roca (1843-1914). Fu generale e uomo politico argentino. Partecipò alla guerra del Paraguay del
1865-1870, fu ministro della Guerra e infine presidente della Repubblica Argentina dal 1880 al 1886. Dal
1890 al 1892 fu ministro degli Interni e rieletto successivamente presidente dal 1898 al 1904, dopodiché
fu ambasciatore in Brasile e in Francia.
3 elezione: avvenuta il 12 ottobre 1880.
5-6 amico dei Salesiani: due salesiani, don Costamagna e il chierico Luigi Botta avevano accompagnato
la spedizione militare guidata dal generale in Patagonia l’anno precedente; v. E(m) VI, lett. 3967.
9 Superiore: provvisoriamente era don Costamagna; v. lett. 3248.
12 Vicariato o Prefettura: la solita richiesta di don Bosco, che verrà accolta solo nel 1883.
17 lettera: non è stata reperita.
18 Eduardo Calvari: console argentino a Genova e agente di immigrazione, contattato ai primi di agosto
del 1879 dall’arcivescovo di Buenos Aires mons. Aneyros e dal ministro degli Interni argentino, M. La-
spicer, onde ottenere biglietti gratis in nave per i missionari salesiani: ASC A 8430301, mc. 4188 C
11/12; ASC A 8430302, mc. 4188 C 10/11.
27 Il presidente rispose brevemente in lingua spagnola in data 10 dicembre 1880 con espressioni elogia-
tive dell’opera civilizzatrice dei Salesiani, assicurando l’appoggio del suo governo: lett. ed. in italiano in
MB XV 15-16.

23.3 Page 223

▲torna in alto
222 novembre 1880
3286
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig., Costamagna (A 1780909)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E III 633-634 MB XIV 646
Raccomanda di occuparsi del progetto del Vicariato della Patagonia — allega lettera inviata al gen. Roca
— sta preparando una spedizione di salesiani in America — si stanno studiando i progetti del sig. Oneto
— raccoglie sempre denaro per le missioni — saluti a tutti i confratelli
*Torino, 12 nov[embre 18]80
Car.mo D. Costamagna,
Ho ricevuto le varie notizie che mi dai. Va tutto bene. Continua.
Ti mando copia della lettera scritta al Generale Roca per tua norma. Andan-
5 dogli a fare visita porta teco la pratica pel progettato Vicariato della Patagonia.
Il S. Padre lo desidera vivamente e senza di ciò la Propagaz. della Fede ci dà
niente e le nostre missioni e la stessa autorità governativa nella provincia patago-
nica sono sempre incertissime. Lavoriamo alacremente per una spedizione di sale-
siani in America.
10
D. Cagliero è in Sicilia. Appena giunto concreteremo ogni cosa.
Ho pure scritto in generale al sig. Oneto che mi fa grandi | progetti. Io li f.1v
studio, tu li studierai, ed altri li studieranno.
A tutti quelli di America che capitano qui raccomando i nostri debiti di Ame-
rica. Se vedi che qualche lettera possa giovare [,] dimmelo e lo farò prontamente.
15 Altri ti scriveranno altro.
Fa’ un cordialissimo saluto ai miei cari figli di America. Fa’ sapere che io
li amo di tutto cuore, e che ogni giorno li raccomando nella S. Messa.
Dio vi benedica tutti e pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
1 Roca] Rocca
2 Giacomo Costamagna: v. lett. 3248. Era conosciuto dal presidente Roca per aver partecipato alla spe-
dizione in Patagonia nel 1879: v. lett. prec.
3 Ho ricevuto: in quella del 26 settembre lo informava sulla salute del benefattore Benítez, chiedeva
consigli sulla proprietà del Collegio e sottolineava la mancanza di personale (ASC A 1401009, mc. 1488
A 9/12) e in quella del 1° ottobre (cit. in lett. 3248) gli comunicava di aver ricevuto la sua lettera ma che
conveniva attendere l’erezione del Vicariato vista la situazione politica in ebollizione: ASC A 1401010,
mc. 1488 B 1.
4 lettera scritta: v. lett. prec.
5 la pratica: si era fermata per la guerra civile in corso e per la morte dell’ispettore don Bodrato che do-
veva promuoverla.
8 una spedizione: sarebbe partita il 22 gennaio 1881; v. lett. 3310 e 3311.
10 in Sicilia: don Cagliero e don Durando vi erano andati per un collegio di Acireale: v. E(m) VI, lett.
3015. Il 27 ottobre don Cagliero avrebbe scritto che dopo otto giorni di viaggio erano arrivati il 22 a

23.4 Page 224

▲torna in alto
novembre 1880 223
Bronte, via Roma, Messina, Catania, con le Figlie di Maria Ausiliatrice che vi avrebbero fondato un’o-
pera (scuole femminili ed ospedale). I salesiani del non lontano paese di Randazzo progredivano nel loro
lavoro: ASC A 1381105, mc. 1466 B 8/11. Dopo alcuni giorni di sosta per poter trattare con il Municipio
e la Congregazione di carità, ritornarono passando per Catania, Caltanissetta, Siracusa, Noto, Acireale e
Messina.
11 sig. Antonio Oneto: da anni aveva chiesto l’invio di salesiani nel Chubut; v. E(m) VI, lett. 2255.
20 Don Costamagna il 17 novembre con gli auguri di buone feste avrebbe chiesto salesiani e suore
(ASC A 1401012, mc. 1488 B 13 – C 3) ed il 14 dicembre avrebbe risposto a questa lettera dicendo che
non si è ancora presentato al Presidente della Repubblica. Nuovamente chiedeva aiuto di suore e sale-
siani: ASC A 1401013, mc. 1488 C 4/7.
3287
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato D. Bosco – Marseille
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800164)
Ined.
mc. 2650 C 7/9
Ringraziamenti a tutta la società Beaujour dell’aiuto prestato all’Ospizio di S. Leone a Marsiglia
— grazie all’umile don Mendre — le suore possono vestire in borghese — trasmetta speranze alle
benefattrici — saluti a don Bologna
*Torino, 16 nov[embre] 1880
Car.mo Sig. Curato,
Sia benedetto e ringraziato il Signore Iddio in tutte le cose.
I nostri giovanetti pregarono mattina e sera all’altare di Maria A. fino al rice-
vere della sua lettera. Dopo cui abbiamo recitato un Te Deum di ringraziamenti; 5
ma continuviamo ciò nulla meno a pregare. L’uragano fa un po’ di fermata ma non
è ancora finito. Maria però non cesserà dal proteggerci. Dunque piena fiducia in
Lei.
Io sono stato profondamente commosso per la protezione, pei sacrifizi che
Lei, o sig. Curato, i signori della società Beaujour hanno sostenuto in favore del 10
nostro ospizio. Ne ho già scritto al S. Padre. Io prometto a tutti gratitudine e pre-
ghiere, e prego Lei a voler a tutti presentare i sentimenti della più viva mia ricono-
scenza. |
f.1v
Ed alle signore ed ai signori dei nostri Comitati che dirò? Io sono persuaso che
la loro carità sia quella che ci salvò. Si assicuri che io li raccomando tutti ogni 15
giorno nella santa messa. Se l’orizzonte non tornerà più oscuro nel prossimo gen-
najo credo poterli tutti riverire personalmente e ringraziarli tutti [,] anzi fare un ser-
vizio religioso pei benefizi ricevuti. Ella poi ha fatto molto ed ha fatto benissimo.
Ella mi dice che l’Abbé Mendre lavorò molto. Ne sono persuaso. Egli è un
degno ecclesiastico. Fa molto ma non vuole mai comparire.
20
Non vi è difficoltà che le suore di M. A. si vestano in borghese; si vanno pre-
parando, tuttavia credo opportuno di camminare lentissimamente.

23.5 Page 225

▲torna in alto
224 novembre 1880
Di costà Ella vede le cose meglio di me. Mi dica quanto | giudica che io f.2r
possa fare o scrivere e seguirò letteralmente i suoi savi consigli. Spero poterle
25 scrivere altre cose quanto prima. Se mai vede Mad. Jacques e Madame Prat dica
loro che abbiamo superato il primo assalto e che per ora possiamo viver tranquilli.
Dio, che è ricco di grazie, ci benedica tutti e ci conceda il segnalato favore
di salvare le anime nostre e le anime di tutti quelli che la divina provvidenza ci
manderà tra le mani.
30
Non posso scrivere a D. Bologna [,] se gli da’ nostre notizie mi farà piacere.
Preghi perché le sarà sempre sempre sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10 hanno corr ex ha 16 orizzonte corr ex or...zo 28 ante divina del D
2 Clément Guiol: v. lett. 3282.
5 sua lettera: non è stata reperita.
— ringraziamenti: per lo scampato pericolo di espulsione dei salesiani da Marsiglia grazie anche all’ap-
poggio dei cattolici della città e del quartiere: v. lett. 3282.
10 Beaujour, società protettrice degli interessi salesiani a Marsiglia: v. lett. 3130.
16-17 gennajo: in realtà vi andrà nel febbraio 1881.
19 Abbé Mendre, viceparroco: v. lett. 3292.
25 mad Jacques e mad. Prat, due grandi benefattrici di Marsiglia, sovente citate nelle lettere al can.
Guiol: v. E(m) VI, lett. 2986.
30 Giuseppe Bologna, direttore: evidentemente non gli scrive direttamente per motivi prudenziali.
3288
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700317) mc. 11 D 12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata il testo della lettera si trova sul f. 2v
E III 634
Si compiace per il suo buono stato di salute — ha ricevuto l’offerta per la chiesa di S. Giovanni — la
invita a fermarsi a Nizza nel suo viaggio in Riviera — la prega di scrivere alla nipote esortandola a
seguire il consiglio del confessore
*Torino, 19 nov[embre 18]80
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Telegraficamente. Godo che sia in buona salute. Dio gliela conservi. Ricevo
f. 100 per la chiesa di S. Gio. Esso pensi a rimeritarla. Credo bene in gita in
5 Riviera. Non piace una fermata in Nizza? Alla nipote scriva che approvo il divisa-
mento; non si diparta dal consiglio del confessore. Umiltà ed ubbidienza l’accom-
pagnino entrando e dimorino sempre con Lei. Scriverò altra lettera quanto prima.
Dio la benedica e la conservi sana santa sapiente.
Preghi per me che le sarò sempre in G. C.

23.6 Page 226

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novembre 1880 225
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Alessandra Tettù di Camburzano: v. lett. 3284.
3 Godo: evidentemente aveva ricevuto lettera dalla contessa.
5-6 divisamento: di non farsi religiosa, ma di sposarsi: v. lett. 3284.
7 quanto prima: v. lett. 3290.
3289
Al papa Leone XIII
ASV S. Congr. VV.RR. Posit. Episc. nov. 1880
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 263 x 204 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990423)
Ined.
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Francesco Varvello
*Torino, 19 novembre 1880
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Varvello Francesco, Diacono prostrato ai piedi di Vostra Santità, sup-
plica, che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene, 5
ed anche per sua spirituale consolazione siagli concessa l’Apostolica dispensa
sopra il difetto di mesi 14 di età prescritta dai Sacri Canoni affinché possa essere
promosso al Sacro Ordine del Presbiterato, nelle prossime tempora di dicembre.
Che della grazia etc.
10
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante, ed at-
tesa la massima penuria di sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, e i segni
non dubbii di vocazione allo stato sacerdotale che nel medesimo si manifestano,
si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo pio desi-
derio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
15
4 Francesco Varvello: v. E(m) IV, lett. 1915.
3290
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700318) mc. 11 E 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
E III 635

23.7 Page 227

▲torna in alto
226 novembre 1880
Non conosce il personaggio di cui gli parla, mentre conosce il conte Aymar di Sommariva — è bene
affidarsi al buon Dio — spera di incontrarla in Riviera
Dio conservi la mia buona Mamma.
Torino, 23 nov[embre 18]80
Il personaggio di cui parla non lo conosco e le sue ragioni sono ben fondate.
Invece conosco assai bene il C.te Aymar di Sommariva. Qui c’è niente da aggiu-
5 gnere per fare un uomo onesto, nobile, e buon cristiano, ed anche in buona età.
Ma quei grilli...
Intanto io celebrerò la S. Messa perché Dio guidi ogni cosa a sua maggior
gloria. Farò anche pregare i miei ragazzi e poi fiat voluntas tua.
Dunque ci vedremo in Riviera? Io spero trovarmi, a Dio piacendo, nel pros-
10 simo gennajo.
Le celesti benedizioni siano copiose sopra di Lei. Amen.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Alessandra Tettù di Camburzano: v. lett. 3288.
3 di cui parla: nella lettera non pervenuta; v. lett. 3288.
4 Aymar di Sommariva: personaggio non identificato. È sottesa l’intenzione di un possibile matrimonio
con la nipote della contessa.
6 quei grilli...: di difficile interpretazione.
3291
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701010) mc. 18 B 7/8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità il P.S. di M. Rua
che non trascriviamo è preceduto da: “di grazia, volta” in sul mrg. inf. del f. 1r mrg. inf. des. rinforzato
E III 635 MB XIV 588
Conferma le gravi difficoltà per il pagamento di una forte rata del debito contratto verso la Banca Tiberina,
per l’acquisto del terreno e materiale per la costruzione della chiesa del S. Cuore — crisi finanziaria
— alla ricerca di benefattori di Roma
Car.mo D. Dalmazzo,
*Torino, 24 novembre [18]80
Occorre regolare partita Caranti secondo la lettera in cui dovevansi pagare
39 mila e 500 [lire] al presente. Io non aveva rilevata tale clausula. Sappine dire
5 qualche cosa.
Per la crisi finanziaria tutti gridano e chiudono la borsa. Possiamo contare in
Roma sopra qualcuno? Pensaci da vicino e da lontano e poi dimmene qualche cosa.
Urge al sommo poter cercare danaro pel Sacro Cuore, ma finché le cose siano
definitivamente compiute pare non convenga pubblicare. Pare siamo senza danari?

23.8 Page 228

▲torna in alto
Dunque fa’ la conclusione.
Vale et valedic in Domino.
1 novembre] 9bre 9 pubblicare corr ex pubblicare
novembre 1880 227
10
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3276.
3 regolare partita...: si tratta del pagamento di 40.000 lire alla Banca Tiberina da effettuare entro la fine
di novembre 1880.
6 crisi finanziaria: anche in conseguenza della crisi agraria che si inseriva nel più vasto quadro della
crisi depressiva che si era aperta nell’economia mondiale dopo il 1874, e che perdurò sino al 1896.
10 fa’ la conclusione: ossia cerca denaro. Ma per tutto il mese di dicembre (1°, 4, 7, 21) don Dalmazzo
non farà che lamentarsi con don Bosco per la mancanza di denaro.
3292
A don Louis Mendre
Edita in E III 636
Alcune osservazioni alla esposizione che il corrispondente intende mandare al Prefetto di Marsiglia —
eventuali aggiunte e precisazioni — lo ringrazia per tutto quello che fa per la congregazione salesiana —
sempre disponibile a collaborare — saluti
*Torino, 25 novembre 1880
Mio caro Sig. D. Mendre,
Ella non poteva meglio interpretare i miei desideri che colla esposizione che
ebbe la bontà di farmi vedere. Si può anche pregare il sig. Console di darne pub-
blicità, se egli lo giudica a proposito.
5
Ho commesso una mancanza. Invece di scrivere a parte alcune cose che si
possono forse aggiungere, le ho scritte in margine allo stesso foglio. Ne faccia
però il calcolo che crede meglio.
Forse potrebbe anche notarsi che nelle case d’Italia, specialmente di Torino
erano spessissimamente indirizzati giovani poveri ed abbandonati francesi, e che 10
per impedire viaggi, spese, cangiamento di usi e di costumi, richiesti, siamo con-
dotti a fondare case in Francia col fine medesimo di quelle d’Italia.
Mi ha portato grande consolazione la notizia che la pace, l’armonia regna tut-
tora fra la parrocchia e l’ospizio St. Léon. Ho fondato motivo a sperare che questi
vincoli di carità diventeranno ognor più consolidati. Se ciò è necessario in ogni 15
tempo, lo è assai più in questo momento. Se Ella vede che di qui io possa fare
qualche cosa, mel dica ed io seguirei fedelmente ogni suo consiglio.
Dio la rimeriti della assistenza ed aiuto che presta alla nostra congregazione.
Passato il temporale, che bell’inno di ringraziamento! Dio la benedica, o sempre
caro e benemerito sig. Ab. Mendre. Dio la conservi in buona salute.
20

23.9 Page 229

▲torna in alto
228 novembre 1880
Voglia fare umili rispetti al nostro sig. Curato, a D. Bologna, e pregare per
me che sono sempre con pienezza di stima e profonda gratitudine in G. C.
Aff.mo servo ed amico
Sac. Gio. Bosco
25 P. S. Sarebbe pure opportuno di rilevare che noi non siamo altro che una pia
società di beneficenza in favore dei fanciulli poveri o pericolanti. Il desiderio
di far ritornare questa lettera a volta di Corriere non permette di farne copia.
D. Bologna potrà farmene rilevare una. Le tre già spedite al sig. Console van
egualmente bene. Scriverò quanto prima al nostro sig. Curato.
2 abbé Louis Mendre, viceparroco: v. E(m) VI, lett. 2968.
3-4 esposizione... farmi vedere: era allegata alla lett. del 23 novembre 1880, conservata in ASC A
1431609, mc. 1545 B 5/8. ed. in MB XIV 812-813. Il direttore don Bologna l’avrebbe portata al console
italiano a Marsiglia, comm. Strambio, per difendere i salesiani da attacchi di stampa e da denunce fatte
pervenire al Prefetto francese di Marsiglia, che si era messo in contatto con lo stesso Strambio. Questi il
26 dicembre 1880 scrisse con estrema confidenza a don Bosco – usa il tu – comunicando che ogni pericolo
era cessato per l’oratorio San Leone e che lui stesso aveva salvato la sua cappellina italiana: lett. ed. in MB
XIV 813.
7 aggiungere: all’esposizione del Mendre in difesa dei salesiani.
16 questo momento: di lotta contro le congregazioni religiose.
21 curato, ossia can. Guiol: v. lett. 3287.
3293
Circolare ai direttori salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750307) mc. 1367 D 9/11
Min. aut. [= A] 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita
Copia di Gioachino Berto con correz. aut. [= B] 1 f. 310 x 210 mm. mc. 1367 E 2/3
Copia di Gioachino Berto con correz. e firma aut. [= C] mc. 1367 D 12 – E 4 4 ff. 310 x 210 mm.
inchiostro violaceo segni di pastello azzurro le correz. aut. sono in inchiostro nero sul mrg. sup.
del f. 1 Michele Rua scrive: “Vignetta S. Francesco di Sales” lo stesso, sul mrg. sup. sin. del f. 3v,
scrive: “Circolare di d. Bosco 8/12-1880 colle osservazioni del caro D. Rua” macchia di inchiostro
rosso sul f. 3r allegato foglio di carta azzurra da computisteria con interessanti osservazioni di Michele
Rua
Varie copie a stampa, Aug. Taurin. Ex Offic Salesiana 262 x 210 mm. ritratto di S. Francesco di Sales
al centro del f. 1r
E III 637-638 MB XIV 794-795
Importanti ammonimenti per il buon andamento della congregazione
Datum Augustae Taurinorum, prima die novendiaris
solemn. Immaculatae B. V. Conceptionis 1880
Directoribus aliisque superioribus cujusque domus salesianae in D. S. P.
Mense Septembris nuper elapso Generale Capitulum in Nostro Collegio apud
5 Lanceum habitum fuit, in quo plura ad Nostrae Congregationis utilitatem statuta
fuerunt. Sed antequam hujusmodi Decreta typis mandari sociisque nostris commu-

23.10 Page 230

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novembre 1880 229
nicari queant, cum tempus et labor non levis adhuc requiratur, bonum visum est
nonnulla hic in antecessum adnotare, quae magis magisque ad praxim necessaria
censentur et quorum observantiam summopere in Domino commendamus. Sunt
nempe:
10
1° Deliberationes, quae jam in priori Capitulo Generali ratae fuerunt, legantur,
et praecipue quae ad mores atque ad oeconomiam spectant, ad mentem revocentur.
2° Directores maximam impendant diligentiam ut quisque Socius animum
suum libere et commode singulis mensibus aperiat. Itidem Exercitium Bonae
Mortis, statuto die omnes una simul collecti vel etiam separatim, quisque peragere 15
studeat, eodemque die legatur unum ex Capitulis Nostrarum Constitutionum, vel
Epistola sancti Vincentii a Paulo, quae easdem Constitutiones praecedit.
3° Multae et graves rationes suadent, ut nemo nisi ex medici praecepto ad
aquas balnearias accedat. |
f.1v
4° Obedientia inter nos sit de facto erga Superiores, quoad Constitutiones, 20
quoad officia unicuique commissa. Clare explicentur Sancti Pauli Apostoli verba:
Obedite praepositis vestris etc. Hinc nemo ex ea domo, ubi a suis superioribus po-
situs est, ne paullisper quidem discedat absque Superioris consensu, et rationabili
causa intercedente.
Itidem nemo apud se pecuniam retineat, neque eroget, nisi ex causa et men- 25
sura quas ei Superior constituit.
5° Satagant Superiores ut omnino claudatur omnium malorum officina, qualis
est feriarum tempus apud parentes aut amicos transigere.
6° Unusquisque seipsum praebeat exemplum bonorum operum, et ab omni
specie scandali peraccurate fugam apprehendat.
30
7° Patientia, caritas et mansuetudo nostra resplendeant in opere et sermone,
adeo ut adimpleantur in nobis verba Christi: Vos estis sal terrae, vos estis lux
mundi.
8° Mense Februario et Martio cujusque anni unusquisque Socius ad Rectorem
Majorem Epistolam scribat, in qua valetudinis et vocationis suae statum fidenter 35
exponat, ut animi sui quieti et utilitati consulere possit. Hujusmodi Epistolam cum
sit ad Superiorem inscripta, nemo neque legere, neque adaperire audeat.
Filii mei in Christo carissimi, maneamus in vocatione qua vocavit nos Domi-
nus, et satagamus, ut per bona opera vocationem et electionem nostram certiorem
faciamus.
40
Nam, quod Deus avertat, si nos posuerimus manum ad aratrum et respexeri-
mus retro apti non erimus regno Dei.
Singuli Directores omnibus suae domus sociis hanc Nostram Epistolam legant,
explicent et de singulis articulis supra adnotatis saepius ad eos breviter sermonem
habeant.
45
Gratia Domini Nostri Jesu Christi sit semper nobiscum. Amen.
Joannes Bosco Sacerdos

24 Pages 231-240

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24.1 Page 231

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230 dicembre 1880
1 Datum... 1880 om A Vigilia omnium Santorum B C1 Prima concetionis emend C2 5 plura add sl A
7 cum add sl C requiratur corr ex requiritur C 7 bonum visum est] quapropter bonum [emend ex non
in Domino] bonum visum est ut A B C1 bonum visum est emend C2 8 adnotare corr sl ex adnotentur
10 nempe] etenim A B1 nempe emend B2 11 jam add sl A ratae fuerunt emend ex ratae sunt tradita
emend sl ex sanctae sunt C 12 mores emend sl ex moralitate tem C oeconomiam] oeconomiam A1
parsimoniam emend sl A2 B C1 oeconomiam emend C2 13-14 animum... commode emend sl ex con-
scientiae rationem C 14 aperiat emend sl ex commode reddere possit Itidem emend sl ex nec non A
15 statuto... separatim add sl B etiam add sl C quisque add sl A 16 legatur add mrg sin A
unum... vel add mrg sin B 17 easdem Constitutiones] nostri Constitutionibus totaliter vel partim A B1
eisdem Constitutionibus corr sl B2 C1 easdem Constitutiones corr C2 praecedit emend sl ex legatur A
18 nemo... praecepto add sl C 19 post accedat del nisi absolute medici ei praeceptum dederit C 20-
21 erga... commissa add mrg sin B 21 ante officia del super B Clare emend ex et Clare B 22 ex ea
domo, ubi emend sl ex ab Instituto in quo C ne... discedat emend sl ex recedat C 23 et add sl C 25
ante Itidem add 5° A B1 del B2 Itidem add mrg sin A ex add sl C 27 ante Satagant add 6° A B1
corr 5 B2 omnino add sl C officina emend sl ex taberna C 28 transigere corr ex transigendum C
29 ante Unusquisque add 7° A B1 corr 6° B2 31-47 7° Patientia... Sacerdos om A 31 resplendeant
corr sl ex resplendeat C 34-37 8° Mense... audeat add mrg sin B 34 Mense... anni corr sl ex Men-
sibus Februario et Martio decurrentibus C 36 animi sui corr sl ex animo C 36-37 Epistolam... in-
scripta corr sl ex Epistola confidentialis cum sit et ad superiorem inscripta C 38 Filii... carissimi] Fi-
lioli mei et fratres mei A1 Filioli mei corr A2 B1 Fili... carissimi corr sl C2 41 quod... posuerimus corr
sl ex qui ponit B 41-42 respexerimus corr ex respicit B 42 apti... erimus corr sl ex aptus non est B
43-44 Singuli... et add mrg inf B 44 singulis emend sl ex omnibus C 44-45 saepius... habeant] saltem
plures [res B] breves collationes teneant [corr ex teneantur B] enixe in Domino commendamus B C1 sae-
pius... habeant corr C2 46 nobiscum corr ex vobiscum B
4 Capitulum: si era tenuto a Lanzo dal 3 al 15 settembre con la presenza di 27 capitolari.
22 Obedite praepositis vestris: obbedite ai vostri superiori (Eb 13,17).
32 Vos estis... mundi: voi sete il sale della terra e la luce del mondo (Mt V, 13-14).
3294
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT Corrisp. LL.PP. Repert. 1406 cart. 99 fasc. 21
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 266 x 209 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1990424)
Ined.
Lo prega di voler sollecitare la ripartizione della quantità d’acqua sulla quale si possa calcolare la costruzione
del motore idraulico
*Torino, 5 dicembre 1880
Illustrissimo Signor Sindaco,
Subito ricevuta la favoritami lettera di V. S. Ill.ma [l’] 11 scorso luglio, 10°
Ufficio Lavori pubblici, n° 1589, colla quale m’invitava a dichiarare se accon-
5 sento a stipulare la Concessione di presa d’acqua dal Canale Ceronda per quanto
rimane col riparto che verrà determinato in concorso cogli altri quattro edificii di
presa d’acqua al medesimo salto; mi sono fatta doverosa premura di risponderle
con mia lettera affermativamente e che perciò stava attendendo l’invito a quando
presentarmi per darvi atto.

24.2 Page 232

▲torna in alto
dicembre 1880 231
Non avendo d’allora in poi ricevuto alcun avviso e d’altronde interessando 10
conoscere la quantità d’acqua sulla quale si possa calcolare per proporzionarvi
la costruzione del motore idraulico, Le rinnovo la presente colla quale prego la
S. V. Ill.ma a voler sollecitare, per quanto Le sia possibile, tale riparto per poter
così addivenire alla stipulazione del voluto atto.
Coi sentimenti di perfetta stima ho l’onore di professarmi
15
Di V. S. Ill.ma
Umilissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Ferraris: v. E(m) VI, lett. 2775.
3 lettera... 11 scorso luglio: lettera non reperita; v. Appendice I, lett. 1880/7.
7 premura di risponderle: la lettera non è stata reperita.
3295
Al teologo don Giulio Rusconi
ASC B31010 Lett. orig., Rusconi (A 1740507)
Orig. aut. 1 f. 202 x 135 mm. carta bianca-gialla
81 12 S Novara 8 12 81 9 M
E III 638-639
2 strappi sul f. 2
timbri: Torino Ferrovia 7 12
Trovandosi in gravi bisogni economici si raccomanda di cercargli un benefattore straordinario
*Torino, 6 dic[embre 18]80
Carissimo nel Sig. nostro G. C.,
Mi trovo circondato da molti bisogni perciò mi raccomando a Lei perché mi
ajuti a cercare qualche benefattore straordinario.
Ho la metà dei giovanetti di questa casa vestiti da estate, ho trecento e più tra 5
cherici e preti in bisogno assoluto di abiti per l’inverno; doveva fare una spedi-
zione in America, come insiste il S. Padre da due anni, dovrei farla d’urgenza in
questo anno ma mi mancano i mezzi.
Si aggiugne che un uragano atterrò una chiesa in costruzione nella Spezia ed
ora debbo ripetere la spesa etc. etc. Faremo bancarotta? No.
10
Ella dunque mi cerchi qualcuno che voglia e possa; chissà che i due Lavatelli
non possano fare? Ove credesse opportuna una mia lettera non ha che dirmelo. Ma
bisogna che Ella mi venga in ajuto.
Dio la benedica, le inspiri coraggio e preghi per me che le sono in G. C.
Al Rev.mo Signore
Il Sig. T.o D. Giulio Rusconi
Parroco della SS. Trinità
Novara
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
20

24.3 Page 233

▲torna in alto
232 dicembre 1880
7 da due anni trsp ante come
2 don Giulio Rusconi: parroco della parrocchia della SS. Trinità e S. Maria al Monserrato in Novara.
11 due Lavatelli: due sacerdoti novaresi: uno, Pietro, residente a Cerano, avrebbe dato 20.000 per la
chiesa del Sacro Cuore. Esiste una sua lettera a don Rua, vivente don Bosco, senza data: ASC A 1220601,
mc. 696A1/12.
3296
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701011) mc. 18 B 9/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata con molte macchie di umidità
E III 639 MB XIV 590
A proposito della convenzione della parrocchia del S. Cuore di Roma — istruzioni riguardo il pagamento
dilazionato di una rata del debito con la Banca Tiberina in imminente scadenza — occorre trovare offerte
e magari indicare sul Bollettino Salesiano a chi mandarle
Car.mo D. Dalmazzo,
*Torino, 9 dic[embre 18]80
1° Riceverai la lettera della Sig[ra] Rondanini che farai tenere dopo averne
presa cognizione.
5
2° Il Promemoria sulla chiesa ed ospizio al Castro P.o va bene e sto lavo-
rando per utilizzarlo e ne sarai informato.
3° Non è così della nota convenzione. L’articolo dei sei anni obbligatori e
l’altro del vicario parochiale a vita devono essere modificati. Vedrai come li pro-
pone il Capitolo Superiore e quale nota si unisca pel sig. Card. Vicario.
10
4° Per concretare il da farsi colla Banca Tiberina è d’uopo osservare che non
avendo potuto vendere gli stabili ad hoc, non abbiamo il danaro preparato. Perciò
se si può aspettare pagheremo l’interesse come per l’altra somma. Diversamente
facciasi una eccezione sul modo di pagamento, cioè pagare a somme ripartite e si
studierà di estinguere l’intera somma entro breve tempo.
15
Tu poi in omnibus labora per raccogliere | oblazioni e se non puoi provvedere f.1v
altrimenti fa’ o perpetra qualche furto rilevante o meglio opera qualche sottrazione
matematica nella casa di qualche banchiere. Altri scriveranno altro.
Dio ti benedica e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
P. S. In quanto alla Procura se è per l’ecclesiastico puoi firmare, se pel civile
anche ed ove d’uopo fa’ intervenire il sig. Alessandro. Procureremo di aggiustarci.
D. Cagliero dice di aver soltanto fatto riflessi sulla venuta di Luigi Santini a
Torino, ma che non intendeva fare rifiuto. Se poi giudica di fare una prova io ne
25 sono contentissimo.

24.4 Page 234

▲torna in alto
dicembre 1880 233
f.2r
È pure opportuno sapere se si possa pubblicare nel Bollettino: | Le offerte si
possono indirizzare a S. E. R.d.ma il Card. Monaco Vicario di S. S., al P. Maresca,
e al Sac. Francesco Dalmazzo Procuratore dei Salesiani a Roma. Pensaci e sap-
pimi dire qualche cosa.
26 ante offerte del In Roma
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3291.
3 sig.ra Rondanini: personaggio non meglio identificato.
5 Castro Pretorio: il nome è in relazione al campo dei Pretoriani dell’imperatore Tiberio, presso l’attuale
stazione Termini.
7 convenzione: v. lett. 3229.
10 Banca Tiberina: inizialmente chiese il pagamento delle 40.000 lire dovute, ma successivamente ne
agevolò il pagamento a rate.
15 in omnibus labora: sappi (in tutto) sopportare le sofferenze (2 Tim 4,5).
16 furto: detto evidentemente per scherzo, forse per sdrammatizzare la critica situazione economica del
momento.
21 Procura: quella datagli da don Bosco.
22 Alessandro Sigismondi, l’amico e benefattore di Roma: v. E(m) IV, lett. 1747.
23 Luigi Santini: nipote del Sigismondi, che don Cagliero aveva incontrato a Roma nel suo viaggio in
Sicilia.
27 padre Maresca (1831-1891): barnabita, direttore del Messaggero del Sacro Cuore, e grande propu-
gnatore da anni di un santuario a Roma al Sacro Cuore.
3297
Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASV SdS a. 1880 p. 739
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 310 x 210 mm.
ASC B31010 Lett. orig., Monaco La Valletta (A 1721314) mc. 37 A 5/7
Min. aut. 2 ff. 202 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata
chino Berto con inchiostro violaceo
E III 640-641 MB XIV 589
minime correz. di Gioa-
Domanda due modificazioni degli articoli 8° e 13° proposti per la chiesa del Sacro Cuore
*Torino, 11 dicembre 1880
Eminenza Reverendissima,
Il Capitolo Superiore della pia Società di S. Francesco di Sales per mezzo
dello scrivente suo Rettor Maggiore prega la E. V. R.d.ma a voler permettere due
piccole modificazioni agli articoli di proposta per la chiesa del Sacro Cuore.
5
Se si dovesse sempre trattare colla sempre benemerita Eminenza Vostra si ac-
cetterebbero queste e qualunque altra condizione. Ma si tratta di evitare vertenze
che troppo facilmente potrebbero insorgere tra coloro che in avvenire amministre-
ranno le cose nostre dopo di noi.
Pertanto all’articolo 8° fu aggiunto: “purché questo non sia per impedimento 10
di forza maggiore è fissato il termine dei lavori obbligatorii della casa parrocchiale
al nono anno”.

24.5 Page 235

▲torna in alto
234 dicembre 1880
13°. – A questo articolo dopo le parole “Vicario od Economo” fu tolto anche
a vita per lasciare pieno esercizio all’Autorità Ecclesiastica e donare anche alla
15 Congregazione Salesiana la possibilità di subentrare al normale esercizio della pa-
rochia e porre fine agli inconvenienti che sarebbero inevitabili nel caso i giovani
dell’Ospizio, dell’Oratorio festivo e delle Scuole dovessero intervenire alla chiesa
parochiale, quando questa dipendesse da un amministratore estraneo alla pia So-
cietà.
20
Dal mio canto però crederei far torto alla Divina Provvidenza, se avessi
anche solo un dubbio che i casi contemplati nell’articolo 8 e 13 possano verifi-
carsi, e perciò la illimitata fiducia che ci spinge a questa grande e dispendiosa im-
presa giunga a meritarci la continuazione di pari benevolenza da parte della E. V.
Non so se mi sia spiegato bene, ma ciò che non dico lo comprenderà la illu-
25 minata saviezza della E. V. oppure lo spiegherà il nostro Procuratore Generale, cui
ho conferito pieni poteri in questo ed in altri affari della Congregazione.
Colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di professarmi
Della E. V. Red.ma
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
2 ante Eminenza del promemoria per l’Eminentissimo Sig. Card. Monaco Vicario di S. S. in Roma 4
dello scrivente add sl 5 agli articoli di emend sl ex alla 6 si dovesse sempre corr sl ex dovessimo
post trattare del tostamente Vostra add sl 6-7 accetterebbero queste corr ex accetterebbe questa 7
altra add sl post condizione del illimitata 8 troppo facilmente potrebbero emend sl ex potessero
post insorgere del con molta probabilità coloro emend ex ch 8-9 in avvenire... noi emend sl ex che
vorranno all’amministrazione delle cose pubbliche 10-11 purché... fissato emend sl ex eccetto il caso di
forza maggiore è limitato 11-12 della casa... anno emend sl ex all’apertura della chiesa al divin culto
13 dopo add sl le corr ex alle od Economo add sl fu tolto trsp ante Vicario 13-14 anche a vita
emend sl ex o amministratore a vita 14 per corr ex perché pieno esercizio corr ex piena libertà 15
possibilità di emend ex facoltà di 16 ante porre del così nel caso i emend sl ex tra la parrocchia e i
17 festivo add sl 17-19 chiesa... Società add infra lin et mrg inf 20 però add sl 20-21 crederei...
dubbio emend sl ex io sono fermamente persuaso 21 possano emend sl ex non verranno mai a 22
ante illimitata del di... che illimitata emend sl ex reciproca che... dispendiosa emend sl ex in quella
che nella E. V. noi abbiamo ante spinge del an 23 giunga corr sl ex ci faccia aggiungere di pari corr
sl ex della 24 bene trsp ante spiegato comprenderà emend sl ex interpr 24-25 illuminata saviezza
della add sl 26 in [altri] add sl
2 Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 3234.
30 Le due modificazioni furono accolte e così l’11 dicembre la firmò don Bosco e il 18 dicembre, avuto
il consenso del papa, il cardinal Vicario: v. lett. seg.
3298
Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASC B31010 Lett. orig., Monaco La Valletta (A 1721312) mc. 36 E 5 – 37 A 2
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. che non indichiamo 6 ff. 310 x 210 mm.
violaceo
MB XIV 807-809
inchiostro

24.6 Page 236

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dicembre 1880 235
Convenzione relativa alla chiesa del Sacro Cuore in Roma
[Torino, 11 dicembre 1880]
Ad unico fine di promuovere la maggior gloria di Dio ed il decoro di Nostra
Santa Cattolica Religione, la Congregazione Salesiana, rappresentata dal sotto-
scritto Superiore generale, assume l’incarico di proseguire e compiere a proprie
spese la costruzione in Roma della Chiesa Parochiale al Castro Pretorio, da dedi- 5
carsi al Sacro Cuore di Gesù, con le seguenti condizioni:
1° La Congregazione ultimerà la Fabbrica della Chiesa e Casa Parochiale
secondo il progetto in via di esecuzione, riservandosi d’ampliarlo, occorrendo, e
modificarlo d’accordo con l’Autorità Ecclesiastica diocesana, rappresentata
f.1v dall’E.mo e Rev.mo Sig. Cardinal Vicario, | rispettando i Contratti già conclusi col 10
Sig. Conte Vespignani e coll’attuale capomastro in tutto il loro valore giuridico.
2° Tosto che i lavori della Chiesa e Casa parochiale saranno avviati, potrà
porre mano all’edificazione di un Ospizio per fanciulli poveri e di un Oratorio
festivo pei giovanetti della Parochia.
3° L’area dell’Ospizio, dell’Oratorio, e di qualunque altro edifizio la Congre- 15
gazione volesse ivi aggiungere per proprio conto, resterà o sarà acquistata a nome
di chi essa crederà conveniente; ma qualunque ulteriore acquisto d’area, se occor-
rerà, per l’ingrandimento della Chiesa e Casa parochiale sarà fatto con le neces-
sarie formalità a favore dell’ente giuridico della parochia, di guisa che il suolo, la
f.2r Chiesa, | e la Casa parochiale appartengono all’ente giuridico, salvi però i diritti, 20
privilegi e facoltà di cui godono gli Ordini regolari quando viene fondata una
parochia in loro favore. Tali favori, diritti in faccia l’Autorità ecclesiastica godrà
la pia Società di S. Francesco di Sales.
4° La Casa Parochiale sarà costruita in modo da poter essere abitata separata-
mente dai prossimi edifizii.
25
5° La lodata Autorità Ecclesiastica come sopra rappresentata continuerà a
proteggere e favorire la pia impresa, e metterà a disposizione del sottoscritto il
terreno ed i muri dell’incominciato edifizio nello stato in cui si trovano. Il danaro
a tal uopo raccolto per cura dell’E.mo Sig. Card. Vicario, o di altri sarà intera-
mente impiegato nella costruzione della Chiesa e Casa parochiale.
30
6° Resterà in facoltà della Congregazione, e per essa del Sottoscritto, di con-
f.2v tinuare in proprio nome la questua | in quei luoghi e presso quelle persone, cui la
prudenza suggerirà di ricorrere.
7° Né l’Autorità Ecclesiastica, né la Persona dell’E.mo Sig. Card. Vicario
rimarranno esposte a qualsiasi impegno per gli acquisti di terreno fatti e da farsi, 35
e per i lavori eseguiti e da eseguirsi; dovendosi qualunque obbligo, comprensi-
vamente al pagamento delle pubbliche imposte, intendersi assunto dalla Congre-
gazione.
8° Accadendo per qualsiasi evento, o motivo, (quod Deus avertat) che la
Congregazione non possa portare a compimento la fabbricazione della Chiesa e 40

24.7 Page 237

▲torna in alto
236 dicembre 1880
Casa parochiale, esse resteranno nello stato in cui si troveranno, a libera disposi-
zione dell’Autorità Ecclesiastica; senza che né la | Medesima, né la Persona, che la f.3r
rappresenta, restino obbligate per qualunque impegno contratto dalla Congrega-
zione, o debbano darle compenso alcuno. Si ha però viva fiducia nella Divina
45 Provvidenza che nello spazio di tre anni saranno compiuti i lavori e la Chiesa
verrà inaugurata al Divin Culto.
9° Terminato il Tempio e la Casa Parochiale, la Congregazione provvederà
all’esercizio del culto religioso ed a tutte le relative spese, come altresì alla manu-
tenzione dell’edifizio, ai miglioramenti e restauri, anche sostanziali e straordinarii,
50 ed insomma a qualunque spesa sebbene degna di speciale menzione.
10° Provvederà pure alla scelta, | destinazione e mantenimento dei Sacri Mi- f.3v
nistri; di guisa che da principio siano addetti alla Chiesa non meno di tre Sacer-
doti, ed in seguito quanti ne occorreranno pei ministeri ecclesiastici e pel decoro
della Chiesa. Alla Parochia ed al Paroco da nominarsi come all’Art. 12, apparter-
55 ranno i proventi parochiali determinati dagli Statuti del Clero Romano, e dalle
legittime consuetudini del luogo. Il Paroco adopererà tutti i mezzi che l’autorità
Ecclesiastica reputerà opportuni, per ottenere la congrua parochiale dal debito
pubblico o da altri pii Istituti dello Stato.
11° Resta inteso di per sé che l’obbligo di sostenere ogni cura e spesa spetterà
60 alla Congregazione, anche per le altre pie Opere, che assumerà, come l’Ospizio
pei fanciulli poveri, e l’Oratorio | festivo pei giovanetti della Parochia, cui si farà f.4r
il catechismo, la scuola serale e se farà di mestieri, anche diurna, come si pratica
nelle case della Congregazione aperte con identico scopo: con dichiarazione che
l’Ospizio, l’Oratorio, e le Scuole dovranno considerarsi come Istituti Speciali e
65 proprietà della Congregazione totalmente distinti dalla Parochia.
12° Il Paroco sarà trascelto tra i Religiosi della Congregazione, ed a presenta-
zione del Superiore generale di essa sarà sottoposto al consueto esame d’idoneità,
e quindi sostenutone la prova con esito favorevole, verrà nominato dall’autorità
Ecclesiastica. Le presentazioni per altro, successive alla prima, dovranno possibil-
70 mente farsi in persona di uno dei Sacerdoti, che per qualche tempo | avrà eserci- f.4v
tato il Sacro Ministero nella Chiesa, in modo d’aver acquistato conoscenza pratica
dei costumi romani.
13° Avvenendo il caso che la Congregazione Salesiana non sia in grado di
prensentare un sacerdote salesiano idoneo a compiere il ministero parochiale, l’au-
75 torità Ecclesiastica provvederà altrimenti sino a che il Superiore della Congrega-
zione presenti un sacerdote fornito delle qualità richieste ad esercitare degnamente
il ministero parochiale.
14° La Congregazione Salesiana ed il Paroco trascelto tra i suoi Religiosi
dipenderanno dall’autorità Ecclesiastica in quel modo, che ne dipendono gli altri
80 Istituti di Ordini regolari in Roma; ed i Parochi delle Chiese loro affidate.
15 L’Eminenza Rev.ma del Sig. Card. Vicario essendosi degnato di rasse-
gnare al Santo Padre la presente proposta e con atto di sovrana clemenza essendo

24.8 Page 238

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dicembre 1880 237
f.5r stata presa in benevola considerazione | il Rettore della Pia Società Salesiana col-
l’unanime consenso e coll’approvazione del suo capitolo superiore di tutto buon
grado munisce del bollo dell’umile Congregazione Salesiana i tre fogli sopra cui è 85
descritta la convenzione e si firma...
[Sac. Giovanni Bosco]
1 11 dicembre: v. lett. prec.
2 Raffaele Monaco La Valletta: ib.
11 sig. Conte Francesco Vespignani (1842-1899): come il padre Virginio, architetto molto attivo ai
tempi del pontificato di Pio IX, curò la realizzazione di diversi edifici, prevalentemente a Roma, tra i
quali appunto la basilica del Sacro Cuore di Gesù, per la quale modificò il progetto originario, aumentan-
done la lunghezza di circa trenta metri su richiesta di don Bosco.
3299
Al Superiore generale della Gran Certosa di Grenoble
ASC B31010 Lett. orig., Chartreuse (A 1700601) mc. 13 D 2/4
Min. allog. con firma aut. cancellata 2 ff. 205 x 150 mm. carta uso stampa segni di piegatura
sul mrg. sup. del f. 1r don Bosco scrive: “D. Lago Copii – Si conservi. Au Superieur General des
Chartreux” altro appunto allog.: “Scritto che il Semin. missioni è già cominciato a Marsiglia nell’Orat.
S. Leone e chiesto perciò il soccorso prom.” nel testo che editiamo si sono corretti alcuni accenti
circonflessi
E IV 396-397 MB XIV 710
È prevista l’apertura di un noviziato e seminario per le missioni in Francia per espresso desiderio del
papa — chiede un valido appoggio
[Torino, dicembre 1880]
Père Révérendissime,
L’heure présente est pour l’Eglise une heure de persécution et d’épreuve.
Mais, comme moi, vous avez remarqué que c’est surtout à ces moments qu’il plaît
à Dieu de répandre ses grâces les plus précieuses sur sa sainte épouse.
5
Jamais les Chrétiens n’ont été plus fervents qu’au temps des Catacombes, et
c’est là qui’ils ont préparé la fécondité des Oeuvres de l’avenir.
Ces réflexions m’inspirent une grande confiance au milieu des graves diffi-
cultés du temps présent, et j’espère que la Divine Providence en ramenant, par la
tribulation, les âmes à vivre plus chrétiennement leur inspirera un plus généreux 10
dévouement pour la sainte cause de l’Eglise.
C’est pour ce motif que bien loin de nous décourager dans la pratique du
f.1v zèle, il faut nous mettre en mesure de seconder l’action | de la grâce de Dieu dans
les âmes en cherchant à les atteindre et à les sauver.
Il a plû à Dieu de nous appeler en France pour y fonder des Oeuvres de 15
jeunesse, et, nos efforts ont été, par sa grâce, couronnés d’un consolant succès.
Nous allons commencer, à Marseille un noviciat pour la France.

24.9 Page 239

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238 dicembre 1880
Le Saint Père veut qu’à cette Oeuvre importante nous joignions la fondation
d’un Séminaire pour les missions de l’Amérique du Sud que sa Sainteté a confiées
20 à Notre Institut.
Sa Sainteté m’a particulièrment chargé de faire connaître ce désir afin d’inviter
les personnes pieuses à seconder de tout leur pouvoir cette fondation nouvelle. |
Ne voulez-vous pas Père Révérendissime compter cette o[e]uvre au nombre f.2r
de celles que votre charité soutient et nous accorder une part dans les riches et
25 abondantes aumônes que chaque année vous distribuez dans l’Eglise Catholique.
La grandeur du but, la volonté expresse du très Saint Père, seront, je me
plais à le croire, ma meilleure excuse pour justifier la hardiesse de ma demande et
inclineront votre coeur si charitable à l’accuellir avec sa bienveillance habituelle.
Dans cet espoir, j’ai l’honneur d’être avec un religieux dévoument
30
Père Révérendissime,
Votre très-humble serviteur en N. S.
[Abbé Jean Bosco]
1 dicembre 1880: data semplicemente presunta. Si colloca in questa posizione per il riferimento ai tempi
difficili della chiesa in Francia: v. lett. 4292; per gli avvenimenti di dicembre 1880 in Francia v. anche
MB XIV 610.
2 Père: il nome del superiore non è stato individuato.
4 avez remarqué: dunque vi era stato qualche contatto precedente.
32 Non si conosce l’esito della domanda.
3300
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B23200 Persone – Gastaldi (A 1180308)
Copia semplice dell’avv. Leonori
E III 641-642 MB XIV 251
Recapita una lettera arrivata per lui dal cardinal Prefetto della Sacra Congregazione del Concilio circa
la vertenza con don Bonetti
*Torino, 13 dicembre 1880
Ecc[ellenza] R.ma,
Debbo recarmi alcuni giorni fuori di Torino, ma prima di partire desidero
dare corso alla spiacevole vertenza di D. Bonetti. Né io, né D. Bonetti abbiamo
5 altro da aggiungere se non quello che fu già esposto alla Sacra Cong. del Concilio.
Mi fu acclusa in un piego la lettera di quella Sacra Cong., affinché la facessi per-
venire a mano della E. V. E ciò intendo di fare con questo mio foglio.
Sempre contento e lieto ogni volta [che] mi reputi capace a prestarle qualche
servigio, mi permetta l’alto onore di potermi professare.
10
Della E. V. R.ma

24.10 Page 240

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dicembre 1880 239
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 fuori di Torino: ossia a Borgo San Martino.
4 vertenza di D. Bonetti: era aperta da tempo; v. lett. E(m) VI, 2965. Il 17 novembre don Bonetti aveva
sollecitato il ritiro della sua sospensione dalle confessioni; il 22 il card. Caterini, Prefetto dalla S. Con-
gregazione del Concilio, gli comunicò che il caso sarebbe stato sottomesso al giudizio del plenum, del di-
castero e il 29 novembre l’avvocato Leonori inviava a don Bosco tale decisione, allegandovi una lettera
per l’arcivescovo Gastaldi: ASC A 1190204, mc. 660 E 11. L’11 dicembre venne comunicato a Torino di
notificare a don Bonetti il previsto giudizio. Avvisato il 24 dicembre, don Bonetti avrebbe avuto un mese
di tempo per far giungere a Roma le sue osservazioni. Mons. Gastaldi a sua volta il 29 dicembre fece
giungere al card. Caterini una sua requisitoria contro don Bonetti e i salesiani in genere: cf MB XV 189-
191, 232, 250.
6 lettera di quella Sacra Cong.: offeso di ricevere lettera da Roma attraverso don Bosco, due volte mons.
Gastaldi si rifiutò di accettarla, lamentandosi poi del fatto con lo stesso card. Caterini.
13 Il 21 dicembre don Dalmazzo, informato di tale rifiuto dal testimone oculare don Luigi Deppert, ne
scrisse a don Bosco, comunicando che in Roma non erano stati accolti gli argomenti di mons. Gastaldi;
nella stessa lettera riferiva dell’udienza papale avuta e della visita del barone Héraud: ASC A 1401905,
mc. 1493 D 2/4, cf MB XIV 252.
3301
A don Felice Bava
Edita in E III 643
Assicura preghiere — ringrazia per l’offerta ricevuta — spera di vederlo presto
B. S. Martino, [13] dicembre 1880
Car.mo Sig. Prevosto,
Non poté venire. Mi rincresce, pazienza. Non mancherò di pregare per Lei e
pel Sig. D. Vincenzo Dalla Valle. A nome di esso ricevo L. 40; da parte di V. S.
una rendita nominale di lire 500.
5
Dio renda il centuplo di questa carità. Spero vederla a Torino; mi fermerò in
questa città fino al 22 prossimo gennaio, epoca della partenza dei nostri missionari.
Raccomando alla sua carità e preghiere le cose nostre e il povero Don Bosco
che le sarà sempre in G. C.
Ottimo amico
10
Sac. Gio. Bosco
Ottimo Sig. D. Bava Felice
Prevosto di Casorzo
1 13 La data è in relazione alla lett. seg.
2 Felice Bava, prevosto di Casorzo, diocesi di Casale Monferrato: v. E(m) II, lett. 1199. Per il giorno 13
era stato invitato al collegio di Borgo S. Martino, ma non aveva potuto essere presente: cf biglietto da
visita già presso lo stesso collegio di 115 x 70 mm., conservato in ASC A 1990425, mss. aut. in fotocopia,
Bava; v. anche lett. seg.
4 Vincenzo Dalla Valle: sacerdote non identificato.
7 partenza: il 20 gennaio 1881.

25 Pages 241-250

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25.1 Page 241

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240 dicembre 1880
3302
A don Felice Bava
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bava (A 1790202) mc. 2644 E 12 – 2645 A 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. busta mc. 2645 A 2
E III 642 MB XVI 639
Ringrazia per la sua cooperazione con la congregazione salesiana — allega lettera per altro possibile
sacerdote benefattore — chiede un aiuto economico per il vestiario di preti e chierici — elenca le facoltà
concessegli dalla S. Sede per la sua opera di benefattore salesiano
*B[orgo] S. Martino, 14 dic[embre 18]80
Car.mo Sig. Prevosto,
La ringrazio, Sig. Prevosto, della caritatevole sua cooperazione per le nostre
opere di carità. Fosse vero che il quod superest date eleemosynam fosse da tutti
5 inteso come ben la intende la V. S.!
Le accludo la lettera per D. Vincenzo Dalla Valle. La legga per sua norma e
poi la chiuda facendosi protettore nostro presso di questo sacerdote.
Se mai può incontrare qualche persona cui si possa parlare di carità [,] mi
ajuti facendo rilevare le strettezze in cui mi trovo per vestire circa 300 tra preti e
10 cherici e sostenere le opere cominciate vicino ai templi e alle scuole protestanti.
Intanto secondo la facoltà ricevu | ta dalla S. Sede alla S. V. come ad insigne f.1v
benefattore della umile nostra Congregazione le concedo:
1° Facoltà di benedire medaglie, corone, crocifissi con tutte le indulgenze di
S. Brigida e di S. Domenico.
15
2° Applicare indulgenza plenaria a tutti gli ammalati che dovesse visitare e
che fossero alquanto gravi in malattia.
3° Facoltà di leggere e ritenere libri proibiti. Exceptis de obscenis.
Voglia gradire, o caro Sig. Prevosto, questo rispetto[so] attestato di gratitu-
dine e preghi per me che le sono in N. S. G. C.
20
Obbl.mo amico
Sac. Gio. Bosco
4 eleemosynam] eleemosinam
2 Felice Bava: v. lett. prec.
4 quod superest...: fate elemosina di quel che vi avanza (Lc. XI, 41).
6 Vincenzo Dalla Valle: v. lett. prec.
3303
Circolare ai direttori salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750310)

25.2 Page 242

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dicembre 1880 241
Vari originali con minime variazioni:
Orig. di Michele Rua con firma allog. che trascriviamo 2 ff. 202 x 128 mm. carta azzurra intest.
a stampa: “Oratorio... Chi desidera...” inchiostro sbiadito macchie di umidità indirizzata a Cerruti
Copia di Michele Rua con firma allog. 1 f. 205 x 131 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Chi
desidera...” inchiostro sbiadito macchie di umidità
Copia di Michele Rua con firma allog. mc. 1367 E 7/8 1 f. 207 x 129 mm. carta azzurra intest.
a stampa: “Oratorio... Chi desidera...” indirizzata a Giulio Barberis in data 21 dicembre
Copia di Gioachino Berto senza firma né data 2 ff. 207 x 130 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Chi desidera...” molto ingiallita
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Milanesio (A 1800314) mc. 2652 B 9/10 indirizzata a don Milanesio
(copia prov. da Archivo historico de las misíones salesianas de la Patagonia – Bahía Blanca, fondo
Central, serie vicariato apostolico)
E III 643-644 MB XIV 567
Appello alla solidarietà
Torino, allì 14 dicembre 1880
Carissimo,
Una madre, quando trovasi in grave necessità, tosto rivolgesi fiduciosa per
ajuto ai propri figli.
Quest’ è appunto la condizione, in cui attualmente trovasi questa nostra po- 5
vera casa madre. Le grandi opere che abbiamo tra mano in questa città, a Bordi-
ghera, a Spezia, a Roma ed altrove; l’imminente spedizione di Missionari che si
sta preparando; la sussistenza di varie Case nuove a carico di questa (fra le altre
quella di S. Benigno) hanno ridotto la povera Casa Madre in gravissime strettezze.
Abbiamo per conseguenza creduto opportuno non solo, ma necessario d’interes- 10
sare l’industriosa Carità di ciascun Direttore di adoperarsi a venirci in ajuto:
1° Con differire per alcuni mesi tutte le spese e quei lavori che non siano
strettamente necessari.
2° Effettuare esazioni e raccogliere con diligenza qualsiasi piccola somma re-
lativa a’ nostri interessi.
15
f.1v
3° Raccomandarci umilmente ma caldamente ai Cooperatori | Salesiani e ad
altri nostri benefattori che vogliano venirci in ajuto o con oblazioni oppure con
questue da loro promosse. Appena si possa avere denaro disponibile procura tosto
di mandarcelo.
Intanto preghiamo che il Signore largamente provvido con tutti lo sia pure 20
verso di noi. I preti a tale scopo facciano un Memento nella santa Messa e gli altri
confratelli ed allievi offrano a Dio frequenti Comunioni.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia.
Credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: ma probabilmente don Bosco stava a Borgo S. Martino.
7 Missionari: il 20 gennaio 1881 partirono da Torino otto Figlie di Maria Ausiliatrice e sei salesiani.

25.3 Page 243

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242 dicembre 1880
3304
Alla contessa Emma Brancadoro
Conte Carlo Ramondini – Finale Emilia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1990426)
Ined.
Assicura preghiere — le ricorda che nel caso volesse mettere i figli in collegio c’è quello a Valsalice —
richiesta di sussidi per la conduzione dei lavori della chiesa di S. Giovanni a Torino — la invita a visitarlo
a Torino in primavera
Torino, 22 dic[embre 18]80
Benemerita Sig[ra] Contessa Emma,
Graditissima la sua lettera e suoi auguri.
Dal canto mio non dubiti che ogni giorno nella santa Messa prego per Lei e
5 per tutta la sua famiglia.
Riguardo ai bambini suoi quando voglia metterli in collegio si ricordi del
nostro di Valsalice (Torino) fondato per la classe nobile. È assai fiorente.
Ho bisogno della sua carità. Veda un po’ se può assumersi qualcuno dei lavori
notati nell’unito foglio stampato.
10
Ho piacere di poterla riverire nella primavera prossima. Sarà in maggio? Alla
festa di Maria Ausiliatrice?
Dio benedica Lei, suo marito, tutta la sua famiglia e preghi per me che le
sono in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
P. S. Difesa della difterite è una medaglia di Maria A. indosso al fanciullo.
2 Emma Brancadoro: v. lett. 3196.
3 lettera: non è stata reperita.
— auguri: evidentemente di Natale.
9 foglio stampato: v. lett. 3203.
3305
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880310)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 644-645 MB XIV 568
Informazioni varie — ringrazia per le numerose lettere ricevute — annuncia sua futura visita a Marsiglia
— chiede una serie di dati necessari per organizzare una conferenza ai Cooperatori in Marsiglia — saluti
e auguri a benefattori e salesiani

25.4 Page 244

▲torna in alto
dicembre 1880 243
*Torino, 23 dic[embre] 1880
Caro D. Bologna,
Ho ricevuto le tue lettere, quella di Lassepas e di altri miei cari figli del
nostro Oratorio di S. Leone. Me li ringrazierai e li saluterai da parte mia, e farò
poi a tutti personalmente la dovuta risposta.
5
Credo che a quest’ora Casari sarà già al suo posto. Si abbia pazienza sino al
mio arrivo, ed allora aggiusteremo tutto.
Al giorno 22 [gennaio] partiranno i nostri missionarii da Genova per l’Ame-
rica. Dopo io monterò sul battello della ferrovia e farò vela verso Marsiglia. Saprò
poi dirti il giorno del mio arrivo che probabilmente sarà ai primi giorni di feb- 10
braio. Ho bisogno che tu mi faccia una relazione dello stato del Collegio, cioè:
1° Dei lavori fatti e a quale uso siano destinate le singole parti già compiute.
2° Numero dei giovani interni, esterni, risultati ottenuti.
3° Lavori a compiersi nell’ala destra della casa, e quale spesa, presso a poco,
vi si richieda.
15
4° Mi dirai debiti e crediti (ne hai molti?), opera dei Comitati, loro servizio,
tutti i fatti particolari che possono servire ad una esposizione che io desidero di
fare nella Conferenza dei Cooperatori che spero avrà luogo pochi giorni dopo al
mio arrivo. Manda pure il tuo scritto in lingua francese perché meglio mi gioverà
allo scopo.
20
Occorrendo l’opportunità farai i miei augurii a Mad. Jacques, a Mad. Prat, a
Mad. Brouquier ecc.
Dio benedica te, o caro D. Bologna, e benedica tutti i nostri cari figliuoli,
ai quali tutti prego dal Signore sanità perfetta e la santa grazia colla perseveranza
nel bene.
25
Raccomanda a tutti una santa Comunione secondo la mia intenzione, ed io
vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] D. Taulaigo sta bene? Comincia a fare i miracoli?
30
4 Me] Ne
2 Giuseppe Bologna, direttore: v. lett. 3187.
3 le tue lettere: non ne è stata reperita alcuna.
— Luigi Lassepas: il nominativo appare sul Catalogo della società salesiana come chierico ascritto negli
anni 1880-1881, tra i professi perpetui dal 1882 al 1887, dopodiché scompare. Nessuna scheda è conser-
vata in SAS. Il 23 ottobre era stato mandato a don Bosco da don Barberis: ASC A 1370302, mc. 1447 D
11 – E 1.
— altri miei cari figli: i nove salesiani di Marsiglia, di cui non si conservano lettere di auguri.
6 Emanuele Casari, l’economo: nato a Cilavegna (Pavia) nel 1851 circa, emise la prima professione
triennale il 29 settembre 1871 a Lanzo Torinese e quella perpetua sempre a Lanzo il 18 settembre 1874.
Divenne sacerdote nel 1877. Uscì definitivamente dalla congregazione nel 1883: SAS.

25.5 Page 245

▲torna in alto
244 dicembre 1880
7 mio arrivo: nel febbraio successivo.
8 22: in realtà da Torino partirono il 20 gennaio e da Genova il 3 febbraio.
11 relazione: onde poter preparare la Conferenza in francese di cui alla lin. 18.
21-22 mad. Jacques... Brouquier: benefattrici citate più volte nell’epistolario; v. lett. 3219, 3220, 3254.
30 Pietro Taulaigo, salesiano piuttosto problematico: v. E(m) VI, lett. 2946.
3306
Al prevosto don Domenico Ghiglia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890325)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 645 MB XIV 569
Raccomanda di ascoltare il consiglio del suo superiore riguardo al dubbio di continuare nel suo attuale
ministero
Carissimo Sig. Prevosto,
Torino, 30 dic[embre] 1880
Comprendo benissimo la sua posizione. Per essere tranquillo ora e sempre si
rimetta pienamente alle disposizioni del suo Superiore Ecclesiastico. Se esso con-
5 siglia V. S. a continuare nel suo attuale Ministero lo faccia.
Non mancherò di raccomandarla al Signore ed Ella preghi anche per me che
Le sarò sempre in G. C.
Suo buon amico
Sac. Gio. Bosco
10 P. S. Né dimenticherò di pregare per la sua Madre.
2 Domenico Ghiglia: priore a Bagnasco di Mondovì.
5 continuare: forse voleva dimettersi dall’incarico per qualche ragione.
10 sua Madre: nominativo non reperito.
3307
A don Celestino Durando
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Durando (A 1820229)
Orig. aut. 1f. biglietto da visita 115 x 710 mm.
Ined.
Raccomanda di far dare lezioni di italiano a due salesiani
[Torino, fine anno 1880]
D. Durando veda che Reggiori Vincenzo e Guido etc. abbiano qualcuno dai
corsi superiori, od anche dello stesso corso, ma idoneo, il quale faccia qualche
ripetizione di italiano
5
Sac. Gio. Bosco

25.6 Page 246

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dicembre 1880 245
2 Celestino Durando, Consigliere scolastico: v. E(m) I, lett. 330.
— Vincenzo Reggiori: nato il 22 gennaio 1853 a Sangiano (Como). Aveva professato in perpetuo a To-
rino-Valdocco nel 1878. Ricevuto il lettorato e l’accolitato a Ivrea il 17 dicembre 1881, l’8 ottobre 1882
fu ordinato diacono a San Benigno Canavese ed il 23 dicembre 1882 sacerdote a Torino. Morì giovanis-
simo il 15 febbraio 1884: SAS.
2 Guido Reggiori: non si hanno dati del personaggio.

25.7 Page 247

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25.8 Page 248

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1881
3308
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760434) mc. 1375 A 12
Copia a stampa 210 x 130 mm. intest. a stampa: “Letture Cattoliche... Via Cottolengo, n. 32”
E III 614
Invito alla propaganda in favore delle Letture Cattoliche
Torino, data del bollo postale [1881]
Ill.mo e M. R. Signore,
Alla vista del gran danno che reca in mezzo al popolo cristiano la cattiva
lettura, il sottoscritto si adoperò di porvi qualche argine mediante la diffusione di
libretti, che si stampano a modico prezzo in Torino col titolo di Letture Cattoliche. 5
Ma affinché i suoi sforzi non tornino inutili, di buon cuore egli si raccomanda
a tutti coloro che amano la nostra Santa Religione e il bene delle anime, che è pur
quello della civile società.
Per la qual cosa raccomanda alla S. V. M. R. il Programma delle mentovate
Letture, pregandola unitamente che voglia dargli quella maggior pubblicità che 10
le sarà possibile per accrescere ognor più il numero degli associati e quello dei
lettori. Che questi opuscoletti siano di grande utilità al popolo cristiano, la S. V.
può vederlo dall’elogio che si degnò di farne il grande pontefice Pio IX di santa
memoria, non che dalle testimonianze, possiam dire, di tutto l’Episcopato italiano.
L’esperienza di oltre ventisette anni ne è pure una prova solenne.
15
Pertanto nella speranza che la S. V. voglia prendere in benevola considera-
zione questa domanda, ne rende i più sentiti ringraziamenti pregandole dal Signore
ogni bene, mentre con tutto rispetto e gratitudine si professa
Di V. S. M. R.
Obbl.mo servitore
20
Sac. Giovanni Bosco
1 La datazione è in riferimento al primo numero delle Letture Cattoliche; v. lin. 15.
15 ventisette anni: il primo numero era uscito nel marzo 1853 con il titolo “Avvisi ai cattolici. I nostri
pastori ci uniscono al papa: il papa ci unisce a Dio”. Il testo è pubblicato sulla copertina dei fascicoli 10,
11, 12 (ottobre, novembre, dicembre) 1880 delle “Letture Cattoliche” a. XXVIII (G. B. LEMOYNE,
Colombia, e Perù. L’impero degli Inca. Torino 1880).

25.9 Page 249

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248 gennaio 1881
3309
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760417)
Orig. a stampa 4 ff. 280 x 185 mm. carta ingiallita segni di pastello rosso e azzurro
Ed. in Bollettino Salesiano V (gennaio 1881) 1-3
cit. in MB XV 15 (elenco delle opere realizzate, non la lettera)
Illustra le opere realizzate nell’anno 1880 con il loro aiuto — presenta quelle per il 1881 — invito ad
essere generosi — assicura preghiere da parte di tutti i salesiani e la benedizione papale
Torino, gennaio 1881
Ai sigg. Cooperatori e alle sigg. Cooperatrici della Pia Società di S. Francesco di
Sales.
Con grato animo mi presento a Voi, o rispettabili Confratelli e Consorelle in
5 Gesù Cristo, per parlarvi dei risultati ottenuti dalle vostre sollecitudini e dalla
operosa vostra carità. Perciò a norma del nostro Regolamento mi fo dovere di
darvi breve ragguaglio sulle opere compiutesi nel 1880, e di quelle che coll’aiuto
del Signore speriamo di mandare ad effetto nel corrente anno 1881.
Opere del 1880
10
I nostri Collegi, gli Ospizi, i Ricoveri in quest’anno progredirono con grande
soddisfazione. Molte Case di recente fondate ebbero tale sviluppo, che abbiamo
potuto quasi duplicare il numero de’ nostri allievi.
Nomino specialmente la Colonia Agricola della Navarra presso Fréjus in
Francia. Vi furono ampliati i locali, si aumentò eziandio il numero dei poveri
15 fanciulli, tolti dal pericoloso abbandono, ed occupati alla coltivazione della terra,
delle piante e dell’orticoltura. I buoni effetti già conseguiti permisero di estendere
la coltivazione ad una superficie notabilmente maggiore, e con qualche frutto delle
impiegate fatiche.
Così pure in S. Cyr presso Tolone, dopo molte difficoltà, fu regolarmente
20 stabilita una Colonia Agricola per orfanelle abbandonate. Le Suore di Maria Ausi-
liatrice vi sono Maestre Direttrici, e vi educano le loro allieve nella scienza ele-
mentare, nei lavori domestici, nel coltivamento dei giardini, ed anche dei campi,
secondo la loro età e forze.
L’Orfanotrofio di Nizza Marittima fu pure di molto ingrandito.
25
La necessità ci spinse in modo eccezionale ad ampliare l’Oratorio di S. Leone
a Marsiglia. Mercé il nuovo fabbricato si poté triplicare il numero degli allievi
ricoverati.
In Italia una novella Colonia Agricola si va cominciando nelle terre di
Mogliano tra Venezia e Treviso.
30
Ma l’agricoltura ebbe uno speciale sviluppo nelle selvagge tribù della Pata-

25.10 Page 250

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gennaio 1881 249
gonia. Appoggiati alla vostra carità in quest’anno, si fabbricarono Chiese, si apri-
rono scuole, abitazioni pei Curati e pei Maestri, ed Ospizi in favore degli Indi,
erranti sulle sponde del Rio Negro.
p.2
Que’ selvaggi divenuti assai docili alla | voce della carità e della verità sono
ansiosi di apprendere arti, mestieri, e soprattutto la sconosciuta agricoltura in que’ 35
fertili ed immensi terreni, né smossi né coltivati mai dalla mano dell’uomo.
Il Collegio di S. Carlo in Borgo S. Martino per difetto locale non poteva più
soddisfare a tutte le domande d’ammissione di nuovi allievi. Per la qual cosa in
quest’anno medesimo fu aperta una Casa succursale in Penango nel Monferrato, la
quale è ormai piena di giovanetti.
40
Le Suore di Maria Ausiliatrice aprirono due asili infantili; l’uno in Melazzo
Diocesi di Acqui; l’altro in Borgomasino Diocesi d’Ivrea. Altra schiera delle
medesime andò a stabilirsi nella città di Bronte in Sicilia, e vi dirige le scuole
municipali, un ospedale, ed Oratorio festivo per le fanciulle. Fra poco vi apriranno
eziandio un educatorio.
45
Nel corso di quest’anno abbiamo avuta la consolazione di vedere più migliaia
di giovanetti, i quali un tempo versavano in gravi pericoli, ma raccolti, educati alla
scienza ed al lavoro, furono riconsegnati alla civile Società pieni di buon volere, e
capaci di guadagnarsi onestamente il pane della vita.
In Valle Crosia presso Ventimiglia è terminato l’edifizio per le scuole, pei 50
maestri e maestre. I lavori della Chiesa annessa progrediscono pure; e speriamo
che nel 1881 sarà aperta al divin culto.
Opere pel 1881
Copiosissima messe la Divina Provvidenza ci prepara in quest’anno. Nella
Chiesa di S. Giovanni Evangelista in Torino, e nell’Ospizio annesso, continuano 55
i lavori, ma vi sono ancora molte opere a compiersi.
Nella Spezia progrediva alacremente l’edifizio per le scuole e per la Chiesa,
quando un violento uragano danneggiò gravemente la novella costruzione. Ciò
nulladimeno si ripigliarono tosto i lavori, ed abbiamo fiducia che nel corso di
quest’anno saranno condotti a termine.
60
Chiesa del Sacro Cuore ed Ospizio annesso in Roma
Ma un’Opera che dovrà occuparci assai è la Chiesa del Sacro Cuore con
Ospizio annesso sul monte Esquilino in Roma.
Il Santo Padre desideroso di condurre a fine un’impresa, che fosse utile alla
città di Roma, gloriosa a tutti i Cattolici, e di particolare vantaggio alla pericolante 65
gioventù, ebbe la degnazione di affidarla alla Pia Società di S. Francesco di Sales,
e allo zelo ed alla carità dei Cooperatori Salesiani. Nel Bollettino si daranno le
norme con cui ogni Cooperatore, anzi ogni fedele Cristiano potrà concorrere a
quest’Opera.

26 Pages 251-260

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26.1 Page 251

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250 gennaio 1881
70
Le Missioni
Il Sommo Gerarca della Chiesa ha testé pubblicato una Enciclica, con cui
calorosamente raccomanda le Missioni estere alla carità di tutti i fedeli.
Le autorità civili ed ecclesiastiche in generale sono concordi nel proclamare
la necessità di promuovere e sostenere tali Missioni coi mezzi, che la Divina Prov-
75 videnza ha messo in potere delle anime generose. Nella nostra pochezza uniremo i
deboli nostri sforzi alla grande impresa.
Da due anni dovevamo fare una novella spedizione d’evangelici Operai nel-
l’America del Sud, per recare aiuto ai Confratelli ed alle Suore di Maria Ausi-
liatrice, cui si presenta copiosissima messe, lavoro immenso nell’Uruguay, nella
80 Repubblica Argentina, e soprattutto nella Patagonia. Ma tale spedizione non si
poté effettuare per mancanza di mezzi pecuniarii. Tuttavia preso consiglio dalla
necessità e dalla gravità del bisogno, riposta piena fiducia nella vostra coopera-
zione, o benemeriti Confratelli, fu deliberata una partenza di dodici Salesiani e di
otto Suore di Maria Ausiliatrice. Essi partiranno per quelle remote regioni, gli uni
85 il 22 di gennaio, gli altri al 3 di febbraio.
Quasi nel tempo stesso una schiera di Salesiani andrà a prendere possesso di
una casa nella Spagna, nella città di Utrera presso Siviglia.
Mezzi materiali
Al compimento di grandi imprese a gloria di Dio e a sollievo della umanità
90 sofferente, la prima difficoltà che suol frapporsi è la deficienza dei mezzi. Come
provvedere a tanti ragazzi ricoverati, come sostenere tante opere già cominciate?
Ove prendere vitto, vestito, per tanti maestri ed allievi?
Rispondo che la Divina Provvidenza ha tesori inesausti. Nel passato essa non
ci mancò mai; dovremo dubitare per l’avvenire?
95
No certamente. Facciamo tutti quel poco che possiamo, e Dio supplirà a
quello che manca. Mentre poi mettiamo confidenza illimitata nella bontà del Si-
gnore, non ricusiamo la nostra cooperazione. Ciascuno rifletta un momento sul
precetto del Salvatore quando disse: Date e vi sarà ricambiato con abbondante
misura. E altrove: Date il superfluo in elemosina. Del super | fluo ne hanno tutti, e p.3
100 parecchi vi sono che ne hanno molto. Il divin Salvatore, quasi temendo che taluni
non impiegassero questo superfluo a pro dei bisognosi, oppure che ne abusassero
altrimenti, volle Egli stesso inculcare tale gravissimo dovere con queste terribili
parole: È più facile che un cammello passi pel foro di un ago, che un ricco si salvi.
So bene che taluno dice che questo è consiglio e non precetto. Non badiamo a
105 questa interpretazione. O consiglio, o precetto, il fatto sta ed è, che Gesù Cristo
minaccia le pene eterne a chi non dà il superfluo in elemosina. Non lasciamoci illu-
dere. Facciamo piuttosto tesoro delle preziose parole dette dall’Arcangelo Raf-
faele al santo vecchio Tobia: “La limosina è quella che libera dalla morte, e purga
i peccati, e fa trovare la misericordia e la vita eterna”.

26.2 Page 252

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gennaio 1881 251
Preghiere e suffragi
110
Vi assicuro, o benemeriti Confratelli, e Consorelle in G. C., che tutti i Soci
Salesiani e i loro allievi innalzano al Cielo ogni giorno preghiere particolari,
perché Dio conservi la sanità, la pace, la concordia e la prosperità nelle vostre fa-
miglie; ma non posso omettere di raccomandare in maniera tutta particolare suf-
fragi per le anime dei nostri Confratelli e Consorelle, che nel corso dell’anno testé 115
spirato Dio chiamò alla vita eterna.
Abbiamo fatte perdite sensibili assai. Preghiamo che Dio si degni di acco-
gliere quelle anime nel regno della gloria, né mai dimentichiamole nelle nostre
preghiere e nelle comuni opere di carità.
Benedizione di S. S. Leone XIII
120
Sua Santità Leone XIII, Capo e Benefattore insigne della nostra Pia Associa-
zione, nel 21 dell’ora trascorso dicembre mandò a tutti i Cooperatori e a tutte le
Cooperatrici una speciale benedizione con queste preziose parole: “Mando la
santa benedizione a tutti i Cooperatori e a tutte le Cooperatrici della pia Società
di S. Francesco di Sales, affinché facciano molto bene, ma lo facciano presto, 125
perché il bisogno è grande”.
Dopo queste autorevoli parole del Santo Padre non debbo più altro aggiu-
gnere, se non assicurarvi che farò ogni giorno un memento per Voi nella s. Messa,
affinché Dio vi conservi in buona salute, e sempre nella sua santa grazia.
In fine raccomando me e i nostri giovanetti al valido sussidio delle vostre 130
preghiere, mentre ho l’alto onore e la grande consolazione di potermi professare in
Nostro S. G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 Il riferimento cronologico è al Bollettino Salesiano del gennaio 1881.
35 Que’ selvaggi assai docili... agricoltura: la realtà non era così rosea, ma don Bosco evidentemente
intende incoraggiare i suoi benefattori.
45 Don Bosco avrebbe potuto anche citare altre tre presenze di FMA: Carcaci (Catania) Este e Penango,
queste ultime due presso le opere dei Salesiani.
71 una enciclica: la Sancta Dei Civitas pubblicata il 3 dicembre 1880, nella quale papa Leone XIII af-
frontava il tema delle missioni, presentava le difficoltà dall’azione missionaria e affermava l’esigenza di
promuovere e sostenere le opere pro-missioni, tra cui segnalava l’Opera della Propagazione della Fede,
della Santa Infanzia e delle Scuole d’Oriente.
85 22 gennaio... 3 febbraio: per le date precise v. lett. 3315.
98 date e vi sarà ricambiato: Lc 6, 38.
99 date il superfluo in elemosina: Lc 11,41.
103 È più facile: Mt 19,24.
104-105 Non badiamo a questa interpretazione: per don Bosco la richiesta evangelica è estremamente
forte e ritorna anche in altre lettere e altri suoi scritti.
108-109 La limosina... vita eterna: Tob IV, 10.

26.3 Page 253

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252 gennaio 1881
3310
Alla signora Angela Dupraz
ASC B31010 Lett. orig., Dupraz (A 1710227) mc. 20 C 5/6
Orig. aut. 2 ff. 202 x 135 mm. carta leggermente rigata sul mrg. des. del f. 2v la Dupraz scrive
con grafia incerta: “Risposta alli 6 di Gennajo. Lettera di Don Bosco scritta a me dopo la morte del mio
sempre segretaro marito”
Ined.
Supplica un’offerta o un mutuo di diecimila lire a favore di una spedizione dei ventidue missionari per
l’America
*Torino, 3 gennajo 1881
Benemerita Sig.ra Dupraz,
Vi è un’opera da fare assai vantaggiosa pei vivi e pei defunti. Ascolti. Al 22
di questo mese io debbo fare una spedizione di 22 missionari per l’America. Ma
5 mi mancano i mezzi ed io avrei bisogno che la S. V. in suffragio dell’anima del
compianto sig.r commendatore di Lei marito, per salvare le anime dei selvaggi
della Patagonia mi facesse l’insigne carità di dieci mila lire; o almeno me li desse
a mutuo. Ecco la generosa opera che le propongo.
Io prego Dio che la inspiri e la metta in grado di farla. A sua comodità od
10 anche verbalmente mi potrà fare quella risposta che meglio crederà nel Signore.
Dio la benedica, la conservi in buona salute e la consoli in tutti i giorni della
vita colla speranza del paradiso.
Preghi anche per me che le sono in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Angela Giusiana Dupraz: v. E(m) III, lett. 1273.
3-4 22 di questo mese: il saluto invero a Torino fu il 20 gennaio e la partenza da Genova il 3 febbraio.
6 marito: Giovanni Battista; v. E(m) III, lett. 1273. Era morto il 12 dicembre 1880.
7 dieci mila lire: era una discreta somma, circa 30.000 euro.
15 Non si conosce l’esito della richiesta.
3311
A don Pietro Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741005) mc. 54 C 1/2
Orig. aut. 1 f. 202 x 135 mm. carta leggermente rigata
E IV 1 MB XV 18
Chiede un’offerta o un mutuo di diecimila lire per l’imminente spedizione di suore e missionari in
America
*Torino, 3 gennaio [18]81

26.4 Page 254

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gennaio 1881 253
Car.mo Sig. D. Vallauri,
Ab amicis honesta sunt petenda, ed io lo so. Pure debbo andare un poco più
in là della discrezione. Eccole adunque. Al 22 di questo mese sono impegnato di
effettuare una spedizione di missionari per l’America, dieci Suore e dodici Sale- 5
siani devono recarsi in ajuto dei loro confratelli, che sono affogati dal lavoro; ma
mi trovo nella morale impossibilità per mancanza di mezzi.
Ella pertanto per suffragare le anime de’ suoi parenti, ajutare la Chiesa, soste-
nere le nostre missioni, levare me dagli imbarazzi, non potrebbe in qualche modo
farmi la carità di fr. diecimila, od anche solo mutuarmeli? Io scrivo con questa 10
f.1v confidenza perché so quali siano i suoi desideri: cioè | d’impiegare ogni sua
sostanza a maggior gloria di Dio e a salvare delle anime.
Io prego Dio che la conservi in buona salute; e raccomandando me e li nostri
poveri ragazzi alla carità delle sue valide preghiere, mi professo in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2 Pietro Vallauri: v. E(m) II, lett. 1009.
3 Ab amicis honesta sunt petenda: “agli amici bisogna solo chiedere cose oneste”; cf Cicerone, De ami-
citia (13,44).
4-6 22... dieci Suore e dodici Salesiani: v. lett. prec. Nel numero di 20 sono compresi anche i sei sale-
siani che andavano ad Utrera, in Spagna, dove sarebbero arrivati il 22 febbraio.
3312
Al conte Cesare Trabucco di Castagnetto
Edita in E IV 2
Lo ringrazia dell’invito a casa sua — sceglie il giovedì 13 gennaio
Torino, 4 gennaio 1881
Eccellenza e Sig. Conte Carissimo,
La sua grande bontà mi dà la scelta del giorno per fare carnevale presso la E.
V. ed io la ringrazio dell’invito e della comodità del giorno. Preferisco il giorno 13
corrente perché giovedì dedicato non alla luna instabile, non a Marte guerriero, 5
non a Mercurio protettor dei ladri, ma a Giove che, essendo capo di tutti gli dei,
avrà certamente un poco di onestà.
Dio benedica Lei, la sua famiglia e preghi per questo poveretto che sarà
sempre in G. C.
Dell’E. V.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

26.5 Page 255

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254 gennaio 1881
2 Cesare Trabucco di Castagnetto: v. E(m) V, lett. 2657.
3 carnevale: dal dialetto fè carlevè, fare baldoria, festeggiare.
4 comodità: libera scelta.
6 Giove: ossia giovedì 6, festa dell’Epifania.
3313
Al Segretario della S. Congregazione del Concilio, mons. Isidoro Verga
ASV S. Congregazione del Concilio – Positiones 1883, n. 3049
Orig. aut. 1 f. 264 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eccellenza (A 1990503)
Ined.
Enuncia i vari disaccordi con l’arcivescovo di Torino che mette in forse un amichevole accomodamento
— non gli viene neppure concessa un’udienza
Eccellenza Reverend.ma,
*Torino, 7 gennajo 1881
Nel corso della vertenza nostra coll’arcivescovo di Torino non ho giudicato di
indirizzarmi alla E. V. R.d.ma a motivo di delicatezza verso l’uffizio che degna-
5 mente cuopre e a cui presiede. Ora è il bene delle anime che mi costringe a parlare.
La Sacra Congregazione dei cardinali del Concilio propose un accomoda-
mento amichevole, io mi ci sono di tutto buon grado sottomesso. Ma intanto [:]
1° Il 20 dicembre u.s. manda un minaccioso monitorio a D. Bonetti con cui
richiama le cose al principio della causa.
10
2° Il 23 dello stesso proibisce a’ suoi cherici nostri antichi allievi che ven-
gano in quei giorni a fare visita a D. Bosco che essi considerano tuttora come loro
padre spirituale e temporale.
Si proibisce di venire in corpo e separatamente come solevano venire in tutti
gli anni addietro. |
15
3° Il 27 stesso mese un prete nostro antico [allie]vo dimanda al Rettore del f.1v
seminario di poter diventare salesiano per andare nelle missioni. Fra molte cose
per dissuaderlo disse: con questa vostra risoluzione voi fate malissimo, andate a
farvi salesiano e recandovi nelle missioni voi andrete a casa (sit venia verbo) del
diavolo a gambe levate.
20
4° Al 2° del corrente mese per cattivo tempo mi sono recato all’arcivesco-
vado per secondare i consigli, e per meglio direi comandi della Santa Sede. Ma
non fui ricevuto malgrado fosse giornata di pubblica udienza.
Stava in ansiosa aspettazione di un avviso per tornarvi ed ecco il 7 del cor-
rente un minaccioso monitorio ufficiale mandato allo scrivente che in sostanza
25 è incolpato di non essere Rosminiano. Se mai l’E.V. mi desse qualche consiglio
io lo seguirei ciecamente e prontamente purché mi si lasci libero a lavorare nel
sacro ministero a vantaggio delle anime esposte ogni giorno a maggiori e crescenti
pericoli. |

26.6 Page 256

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gennaio 1881 255
f.2r
Come la E. V. ben vede ho versato il mio povero cuore in quello della E. V. in
tutta confidenza. Nella sua bontà mi ajuti e mi consigli ed io la seguirò ciecamente 30
purché io possa cessare dallo spreco di tempo e di danaro a cui sono da dieci anni
costretto. L’assicuro che i nostri poveri giovanetti si uniranno meco a pregare per
lei, affinché Dio la conservi in buona salute molti anni pel bene di S. Chiesa e a
sostegno e consolidamento di questa nostra povera congregazione.
Mi conceda il favore della sua santa benedizione e mi permetta che con 35
profonda gratitudine abbia l’onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Isidoro Verga: nato nel 1832 a Bassano in Teverina (Viterbo), divenuto sacerdote nel 1859 e nominato
pro-prefetto della S. Congregazione del Concilio nel gennaio 1877, ne fu segretario dal luglio 1878 al
1884, quando a 52 anni fu creato cardinale. Fu poi Prefetto della Segnatura Apostolica e della S. Congre-
gazione dei VV. e RR. dal novembre 1888. Vescovo di Albano dal 1896, morì il 10 aprile 1899: HC VIII,
pp. 43 e 47.
3 vertenza nostra: invero erano più di una, fra cui quella di Bonetti di cui alla lin. 8 e alla lett. 3315.
8 Giovanni Bonetti: v. E(m) VI, lett. 2965. Il giorno dopo, l’8 gennaio questi riscrisse a Roma ed un
mese dopo mons. Gastaldi inviò il canonico Colomiatti, avvocato fiscale della curia, a vedere di risolvere
la questione; cf MB XV 192-193.
11 a fare visita: per gli auguri di Natale.
15 un prete nostro antico allievo: non è stato identificato.
25 Rosminiano: come invece era mons. Gastaldi. In effetti era in corso una forte polemica fra una sorta
di scolastica rosminiana, che veniva contrapposta alla neoscolastica tomista e così rischiava di operare a
scapito dell’ortodossia del pensiero rosminiano. Don Bosco non entrò mai in polemica, schierandosi
semplicemente dalla parte del papa.
39 Non si è recuperata l’eventuale risposta del destinatario. In OE XXXII [109] - [116] sono editi vari
documenti circa i rapporti personali ed epistolari del maggio-giugno 1881 tra don Bosco, l’arcivescovo
Gastaldi e il can. Colomiatti.
3314
Alla marchesa Maria Carmela Gargallo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870124)
Copia semplice dattiloscritta intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
Ined.
Ringraziamento per gli auguri — chiede un aiuto per la spedizione missionaria
*Torino, 8 gennaio 1881
Benemerita Signora Marchesa,
La sua lettera, o Benemerita Signora Marchesa, prevenne quello che io dovevo
fare per dovere. Motivo è questo assai più rilevante per ringraziarla dei cristiani
pensieri ed auguri che si compiacque di fare. Sono tuttora nella risoluzione di 5
prestarmi in tutto quello che posso per cooperare ad effettuare i caritatevoli di Lei

26.7 Page 257

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256 gennaio 1881
progetti. Quando Ella giudichi opportuno di cominciare qualche cosa a Siracusa,
io mi rimetterò alla sua prudenza e buon volere.
In questa medesima lettera mi fo animo a manifestarle un nostro bisogno di
10 questi giorni. Al 22 del corrente mese debbo effettuare la spedizione di 22 Mis-
sionari per l’Uruguay, Repubblica Argentina e Patagonia, e mi trovo seriamente
incagliato a fare le spese occorrenti. Se mai alla già fatta carità potesse ancora
venire in aiuto sarebbe proprio cooperare alla salvezza delle anime. Di quelle
anime che sospirano la luce del Vangelo e il pane che loro dia la vita eterna. Mi
15 rincresce di ricorrere di nuovo alla sua carità avendoci da poco tempo largita una
somma graziosa per la chiesa di S. Giovanni in argine ai Protestanti. Mi compa-
tisca e faccia soltanto quello che può.
Nel mese di marzo spero di essere a Roma, e se Ella non ha da venire in
quella città studierò di andarla a riverire a Napoli.
20
D. Cagliero, D. Durando si uniscono meco a pregare il Signore che La
conservi in buona salute e sempre nella sua santa grazia.
Il Signore ci benedica tutti e preghi per me che Le sarò sempre in G. C.
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Carmela Gargallo: v. lett. 3188.
3 lettera: non è stata reperita.
10 22 del corrente: v. lett. seg.
20 Celestino Durando, Consigliere Scolastico Generale: v. lett. 3307 ed E(m) I, lett. 330.
24 Circa l’esito interlocutorio della richiesta v. lett. 3407.
3315
Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730130) mc. 2642 D 5/6
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 264 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
forti macchie di umidità sul f. 2v sul mrg. sup. des. del f. 1r altra mano scrive: “Esecuzione di messe.
Si tratta di 500 sacerdoti”
E IV 2-3 MB XV 17
Chiede al papa l’apostolica benedizione per i missionari in partenza — per risparmiare non si recano a
Roma — gli trasmette il timbro postale della Patagonia, il primo ad arrivare in Europa — invia in duplice
copia una relazione circa le missioni salesiane d’America
*Torino, 12 gennajo 1881
Eminenza Reverendissima,
Come aveva l’onore di esporre all’Eminenza Vostra Rev.ma nella mia lettera
precedente i nostri missionarii a risparmio di spesa sono pronti di fare il grave
5 sacrifizio di non recarsi a Roma per baciare il Sacro Piede al Santo Padre, e rice-
vere da lui personalmente l’apostolica benedizione. A tale fine pregano umilmente

26.8 Page 258

▲torna in alto
gennaio 1881 257
l’E. V. a volerla implorare dalla bontà del Santo Padre e comunicarla prima della
loro partenza.
È fissato il giorno 20 di questo mese per la benedizione dei medesimi nella
chiesa di Maria SS. Ausiliatrice; partiranno da Genova il giorno 22, a meno che, 10
come si teme, il mare inquieto di questa stagione, non consigli la dilazione della
partenza per qualche giorno.
Ho ricevuto sulle lettere di oggi il primo timbro della Patagonia. È mal riu-
scito ma essendo il primo in Europa credo bene di acchiuderlo in questa lettera. |
f.1v
Credo pure fare cosa grata all’E. V. ed al buon cuore del S. Padre unire qui 15
due Copie di specchio autentico delle nostre missioni di America. Uno è umiliato
all’E. V., l’altro La prego di farla gradire a Sua Santità come tenue omaggio che
i nostri missionarii fanno alla S. Sede, offerendo cioè i pochi frutti che essi hanno
ottenuto in cinque anni dalle loro evangeliche fatiche.
Avrò occasione di comunicarle altre notizie sopra novelle conquiste che i 20
nostri religiosi hanno conseguito tra gli Indi Pampas e Patagoni; e ciò farò dopo la
partenza che ci studiamo di effettuare nei giorni sopramentovati.
Colla più profonda venerazione ci raccomandiamo tutti alla carità delle sante
sue preghiere, mentre ho l’alto onore di professarmi
Dell’E. V. Rev.ma
25
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3265. Pur non essendo più il Segretario di Stato, rimaneva il cardinale protettore
dei salesiani.
3-4 mia lettera precedente: non è stata reperita.
12 dilazione: in effetti partirono da Genova il 3 febbraio.
13 il primo timbro: evidentemente don Bosco vuol far partecipe il suo illustre corrispondente della pro-
pria emozione.
16 Copie di specchio: tale prospetto delle opere salesiane americane è edito in MB XV 15, nota 4.
17 Sua Santità: il papa ne prese infatti conoscenza, tanto da ricordarlo il 17 gennaio al procuratore don
Dalmazzo nel corso di una udienza papale ai superiori religiosi e procuratori residenti in Roma: cf MB
XV 17-18, lett. Dalmazzo-Bosco, 20 gennaio 1881: ASC A 1401906, mc. 1493 D 5/10.
19 cinque anni: erano arrivati in Argentina in effetti a metà dicembre 1875.
3316
Alla contessa Sofia Albertoni Barbò
Archivio Muzio Albertoni – Milano, b. 98
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. timbro: Archivio di Stato di Cremona
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Albertoni (A 1990504)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860206)
E IV 3-4 MB XIV 828
Ringrazia della lettera che gli ricorda antiche amicizie e della carità di tanti benefattori
Torino, 14 genn[aio 18]81

26.9 Page 259

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258 gennaio 1881
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ho provato una grande consolazione nel riceve[re] oggi una sua lettera dalle
mani del p. Canfari Barnabita. Carate, Rovella, contessa e conti Barbò e la loro
5 figlia Sofia richiamano alla memoria dei tempi assai felici e cose gratissime.
Ringrazio Lei, la Sig[ra] Cusani, D. Enrico Colombo della carità che mi
fanno. Dio li rimeriti tutti colle sue grazie e benedizioni.
Iddio poi nella sua infinita misericordia benedica Lei, suo sig. marito, tutta la
sua famiglia. Io ho sempre pregato per Lei e per la sua famiglia. Ella si ricorda di
10 pregare per questo poverello? È poi inteso che venendo a Torino ci favorirà una
visita.
Con gratitudine mi creda
Obbl.mo servit.
Sac. Gio. Bosco
9 sempre corr sl ex sem
2 Sofia Albertoni Barbò, nata de Carli, figlia di Luisa: v. E(m) II, lett. 925.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Canfari: religioso barnabita non meglio identificato.
— Carate, Rovella: la Rovella era la villa degli Albertoni a Carate Brianza, cittadina attualmente in pro-
vincia di Monza Brianza.
6 sig.ra Cusani: personaggio non identificato.
— Enrico Colombo: sacerdote non identificato.
8 marito: conte Alberto Albertoni di Cremona.
3317
Alla contessa Elisa Crevenna
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Crevenna (A 1820517)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
cf MB XIV 829
Parole di consolazione in un momento difficile — ringrazia per l’offerta
[Torino, 14 gennaio 1881]
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
Prendo viva parte alle visite che le fa il Signore, e non mancherò di pregarlo
affinché, mandando croci, ajuti a portarle a sua maggior gloria e a vantaggio delle
5 nostre anime. Né dimenticherò di pregare per lei, per tutta la sua famiglia e per
quella della contessa Maria sua sorella.
Per mano della contessa Albertoni ho ricevuto fr. 20 pel motivo accennato
e la ringrazio; per mezzo della stessa riceverà questa lettera. Non sarà caso di
invitarla pel noto acquisto? Io non ho giudicato di farne parola, veda Lei nella sua
10 prudenza.

26.10 Page 260

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gennaio 1881 259
Dio ci benedica tutti e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
7 ho ricevuto it
2 Elisa Crevenna d’Oncien: contessa di Milano, morta nel 1919; cf BS XLIII (agosto 1919).
6 Maria Crevenna: personaggio non identificato.
7 Sofia Albertoni Barbò: v. lett. prec.
3318
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760418) mc. 1374 D 4
Copia a stampa 1 f. 277 x 210 mm.
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana, anticipata per la partenza dei missionari — programma dell’incontro
*Torino, 14 gennaio 1881
Benemeriti Sigg. Cooperatori e Sigg. Cooperatrici,
Un motivo assai consolante in quest’anno ci invita ad anticipare la Confe-
renza che suole tenersi dai Cooperatori Salesiani nella Festa di S. Francesco di
Sales. Questo motivo è la partenza di dieci Suore e di dodici Salesiani fissata il 22 5
del corrente mese alla volta della Spagna, dell’Uruguay, della Repubblica Argen-
tina e della Patagonia.
Pertanto il giorno 20 di questo mese si terrà la prescritta Conferenza nella
Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice a fine di pregare ed invocare il celeste aiuto sopra
i pellegrini.
10
L’ordine della funzione è come segue:
Ore 3 pomeridiane: Lettura relativa alle Missioni.
“ 3 ¼ Mottetto cantato in musica.
“ 3 ½ Discorso di opportunità.
“ 4 Tantum Ergo in musica e Benedizione col Venerabile.
15
Benedizione e preghiere per la partenza.
I Missionarii si porranno genuflessi in Presbiter[i]o accanto all’Altar Mag-
giore. Le Suore saranno genuflesse in un banco preparato presso alla Balaustra
dello stesso Altare.
Data la Benedizione col SS. Sacramento, si canterà: il Veni Creator Spiritus – 20
Benedictus – Responsorii – Oremus pei pellegrini e viaggiatori – Saluto e Partenza.

27 Pages 261-270

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27.1 Page 261

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260 gennaio 1881
Avvertenze
1. Il Sommo Pontefice concede una speciale benedizione colla Indulgenza
Plenaria a tutti coloro che interverranno a questa Conferenza.
25
2. La Questua è a totale benefizio delle nostre Missioni d’America.
3. Trovandoci in gravi strettezze di mezzi per effettuare la mentovata spedi-
zione e provvedere cose indispensabili per coloro che sono già tra i selvaggi, si fa
umile ma calda preghiera ai benemeriti Cooperatori di volersi in questa occasione
costituire Collettori presso alle persone benefiche e portar seco alla Conferenza
30 quanto avessero potuto raccogliere.
Quelli poi che non potessero intervenire, sono rispettosamente pregati di far
pervenire la somma raccolta con quella oblazione che a ciascuno inspirasse la
carità del proprio cuore.
Obbl.mo servitore
35
Sac. Giovanni Bosco
5 dieci Suore e dodici Salesiani: v. lett. 3311.
3319
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31010 Lett. orig., Direttore (A 1690133) mc. 2 B 1
Orig. di Michele Rua con firma dello stesso 1 f. 132 x 107 mm.
Ined.
Prega di voler inserire un avviso nel suo giornale
carta uso stampa
[Torino, 14 gennaio 1881]
Chiar.mo Signore,
Il sottoscritto fa rispettosa preghiera alla S. V. di voler inserire nel suo gior-
nale l’avviso qui unito. Persuaso del favore anticipatamente ne rende i più vivi
5 ringraziamenti, godendo professarsi con tutta la stima
Di V. S.
Dev.mo Servo
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Margotti, famoso giornalista amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1091.
1 14 gennaio: in riferimento alla pubblicazione del giorno dopo.
4 l’avviso qui unito: ossia la notizia della prossima partenza dei missionari, di cui diede notizia appunto
il giornale il 15 gennaio; ma non si può escludere che l’avviso si riferisse alla conferenza di cui alla lett.
prec.

27.2 Page 262

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gennaio 1881 261
3320
Al presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Benedetto Cairoli
Edita in E IV 4-6
Relazione di quanto i salesiani hanno fatto e si promettono di fare nell’Argentina e nell’Uruguay, soprattutto
a vantaggio degli immigrati italiani — chiede contributo economico alle spese per le spedizioni missionarie
Eccellenza,
Torino, 16 gennaio 1881
Corre il sesto anno da che io mi presentava al sig. Ministro degli affari Esteri
in Roma, esponendo il bisogno di una Missione Italiana nell’America del Sud.
Esaminata e conosciuta l’importanza del progetto il sig. Ministro l’approvava, 5
l’incoraggiava con lusinghiere parole e mi veniva in aiuto con un sussidio pei
viaggi. Pertanto il 14 novembre 1875 io mandava dieci socii del nostro Istituto, i
quali giungevano nella Repubblica Argentina il 14 del susseguente mese. Si fecero
poi altre quattro spedizioni.
Voglia ora gradire un breve cenno di quanto si è potuto fare in questo lasso di 10
tempo.
Nell’Uruguay. Nella città di Montevideo capitale di quella Repubblica si
fondò una scuola cui intervengono più di 300 poveri giovanetti, che in parte nota-
bile sono figli di Italiani. In Villa Colón poco lungi dalla capitale avvi un Collegio
dove si è insegnata e parlata la lingua italiana. La medesima istruzione si sommi- 15
nistra agli Europei che abitano nelle città orientali della Plata.
Repubblica Argentina. Nella città detta la Bocca popolatissimo sobborgo di
Buenos Aires vi abitano oltre 20.000 Italiani. Quivi fu costituita una Parrocchia, si
fondarono scuole per ragazzi e per le fanciulle con Ospizio di circa 200 poveri
fanciulli.
20
Nel centro poi della città esiste la Chiesa della Misericordia. Nella medesima
città avvi l’ospizio di S. Carlos de Almagro dove sonvi accolti più di 200 fanciulli
poveri. I soci salesiani ne hanno cura ed esercitano il culto religioso in favore di
una moltitudine di adulti e di fanciulli, che intervengono per così dire alla loro
Chiesa Nazionale, dove è costantemente predicata e parlata la lingua italiana.
25
Nella città di S. Nicolás de los Arroyos vi è pure un collegio di convittori ed
esterni dove è studiata e parlata la lingua italiana.
Si ha eziandio cura di molte colonie italiane fra cui primeggia quella detta
Villa Libertad in Entrerios e che conta 200 famiglie italiane, le quali sono stan-
ziate nei così detti campi ossia in siti molto distanti dalle città e dal commercio. 30
Colà si attende esclusivamente alla coltura di quelle fertilissime campagne.
Nella Patagonia. Nella Patagonia sulle sponde del Rio Negro si poterono in
breve tempo fondare sei colonie di Indi presso i quali concorsero molti Europei e

27.3 Page 263

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262 gennaio 1881
segnatamente Italiani. In quelle colonie i Salesiani hanno già fondato scuole, case
35 di educazione ed ospizi per i fanciulli, adulti e per tutti quelli che si trovano in
bisogno di apprendere le arti e mestieri e il modo di coltivare la terra. Il divisa-
mento si è di continuare le Missioni Italiane fino allo stretto di Magellano e di qui
avanzarci fino al capo Horn. Ma di questo argomento ho bisogno di conferire
personalmente colla E. V. come spero di fare, se mel concederà, nel prossimo
40 mese di marzo.
Stato attuale delle cose. Le statistiche ultime annoverano oltre a 300.000 Ita-
liani nella Repubblica Argentina di cui 50.000 sono nella Capitale senza calcolare
i sobborghi. Si fecero già cinque spedizioni di salesiani, i quali presentemente
sono divisi in trentaquattro località dove danno istruzione ed educazione in gene-
45 rale ai più poveri ed abbandonati, ma sempre con sollecitudini particolari verso
degli Italiani.
Provvedimenti. Si tratta presentemente di fare una nuova spedizione in aiuto
di quelli che lavorano già in quelle Repubbliche che versano nel medesimo
bisogno di chi si prenda cura della gioventù e degli stessi adulti. Tale spedizione
50 è fissata al n° di 22 ed in parte avrà luogo verso il fine del corrente mese sul
battello Umberto I della Società Rocco e Piaggio. Gli altri partiranno al 3 del
prossimo febbraio sui postali della Società Lavarello.
Trovandomi nelle strettezze per fare le dovute provviste e pagare le spese di
viaggio, ricorro a V. E. affinché mi presti soccorso in quella impresa che tornerà
55 certamente di grande onore alla Nazione Italiana e di tutti coloro che la promuo-
vono. Credo pure che le torni cosa gradita sapere come i soci salesiani si sono più
volte prestati a rendere servizio agli incaricati dal governo Italiano residenti a
Montevideo e a Buenos Aires, come consta dall’esposizione che quei funzionari
hanno fatto al governo Italiano.
60
Ecco l’opera ch’io intendo di mettere sotto la protezione dell’E. V.: opera
che ha per iscopo diffondere la scienza, la moralità, la civiltà, il commercio e
l’agricoltura in quei lontanissimi paesi in cui affluiscono continuamente famiglie
Italiane.
Pieno di fiducia nella nota di Lei bontà ho l’alto onore di professarmi
65
Della E. V.
Umile esponente
Sac. Gio. Bosco
2 Benedetto Cairoli: v. lett. 3275.
3-6 Ministro... sussidio: dal ministro Melegari; ib.
9 quattro spedizioni: 1876, 1877, 1878, 1880.
37 stretto di Magellano - capo Horn: don Bosco non poneva limiti alla sua fantasia.
44 trentaquattro località: contando evidentemente i luoghi di semplice passaggio dei missionari itineranti.
67 La risposta del ministero in data 19 gennaio, a firma di Carlo Alberto Maffei in assenza del ministro,
fu evasiva: ASC A 1421007, ed. in MB XV 689.

27.4 Page 264

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3321
Al vescovo di Novara Stanislao Eula
gennaio 1881 263
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eula (A 1790508) mc. 2647 E 2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Accusa ricevuta dell’offerta che userà per i bisogni di un giovane della diocesi di Novara
Torino, 18 gennaio [18]81
Eccellenza e Red.mo Monsig.,
La carità non ha limiti. Ella il dimostra col fatto. Ho pertanto ricevuto f. 50
che Ella offre pei nostri bisogni. Carità chiama carità, e di tutto buon grado voglio
che questa somma serva di premio al giovane della diocesi di Novara che per 5
istudio e pietà tra noi presenti più fondata speranza di essere un lavoratore nella
vigna del Signore.
Noi preghiamo tanto per Lei, una volta ci faceva qualche visita [,] adesso non
più!?
Invoco la sua santa benediz. sopra i nostri miss[ionari] e sopra questo pove- 10
rello che sarà sempre in G. C.
Di V. E. R.d.ma e car.ma
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] – 12 E. add sl
2 Stanislao Eula: v. E(m) IV, lett. 1803.
3322
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Direttore (A 1810403)
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Annuncia la morte del console italiano
mc. 2655 B 10/11
Marsiglia, 19 gennajo 1881
Corrispondenza dell’Unità Cattolica,
Debbo darvi la dolorosa notizia della morte del comm. Annibale Strambio
console Italiano in questa città. Un trasporto di sangue alla testa lo tolse jeri di
vita, dopo tre giorni di malattia nella età di anni 62.
5
Egli visse da cattolico e morì da buon cristiano munito di tutti i conforti della
nostra santa religione, che aveva praticato nel corso della vita. Il sig. D. Zivio l’as-

27.5 Page 265

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264 gennaio 1881
sistette negli ultimi momenti. Ho voluto andarlo a vedere nel suo letto mortuario.
Egli tiene il crocifisso tra le mani. La sua fisionomia è per niente alterata. Si di-
10 rebbe che st[i]a dormendo.
Gli italiani dimoranti in Marsiglia perdono in lui l’uomo della carità che non
veniva mai meno nel loro | bisogno.
f.1v
[Sac. Gio. Bosco]
4 jeri add sl 5 dopo emend ex di nella... 62 add infra lin 7 nostra santa add sl 9 Egli... mani add
sl 10 st[i]a dormendo corr sl ex egli dorme post dormendo del Egli tiene il crocifisso nelle mani.
L’emigrazione 13 post bisogno del con un’età di 62 anni
2 Giacomo Margotti: v. lett. 3319.
3 Annibale Strambio: v. lett. 3292.
7 D. Zivio: personaggio non identificato.
3323
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860229)
Copia semplice
Ined.
Rincrescimento per la morte del comm. Strambio — programma del suo prossimo viaggio — preparazione
di tre adunanze — preghiere per le persone raccomandate
Torino, 22 gennaio 1881
Car.mo D. Bologna,
Rincresce la perdita del Comm. Strambio. Fece quel che poté per noi. Pre-
ghiamo pel riposo dell’anima sua.
5
Al 31 consegno i missionari al Battello in Genova e poi vado ad aspettarli a
Marsiglia, dove spero trovarmi al mezzodì del 1° febbrajo. Ma ti scriverò da Nizza
un dispaccio. Ne darò pure notizia al Curato di S. Giuseppe. Dillo anche alla
nostra buona mamma Madame Jacques.
Non so se il P. Pio M. sia nel Signore e se la famiglia che lo ospita non sia
10 nelle strettezze. Ad ogni modo, se manca di qualche cosa, vieni pure in di lui
ajuto. Egli si merita tutto. Giunto a Marsiglia spero di fargli tosto visita.
Continuiamo a pregare pel giovane raccomandato da Mad. Beaux.
Qui pure non siamo soffocati dal caldo. Si corre con facilità senza pericolo di
sudare: frutto della stagione. Si dice però da tutti che al prossimo giugno il freddo
15 sarà assai più mite.
Dirai a D. Savio che prepari progetti e denari e poi faremo degli affari.
Preghiamo pel Signorino Ernesto Canobbi: danne comunicazione al suo
padre che mi scrisse un dispaccio.

27.6 Page 266

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gennaio 1881 265
Prepara terreno per tre cose, ossia tre radunanze: una pel comitato delle Si-
gnore, l’altra dei Signori e quella dei Cooperatori S. Bisogna che facciano tutto 20
bene, ma con molta prudenza.
Dio vi benedica tutti e pregate per me che vi sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Bologna, direttore dell’opera di Marsiglia: v. lett. 3305.
3 Annibale Strambio: v. lett. 3292, nota.
5 Al 31: in realtà il 5 febbraio successivo.
7 Curato di S. Giuseppe, ossia Clément Guiol: v. lett. seg.
8 Madame Jacques, benefattrice marsigliese: v. E(m) VI, lett. 2986.
9 Pio M.: dovrebbe trattarsi del canonico lateranense padre Pio (Edgardo) Mortara, di famiglia ebrea,
da anni in relazione con don Bosco e che fu al centro di un noto caso politico-religioso nell’ottocento.
Dichiarato renitente alla leva, ammalato a Marsiglia, don Bologna lo andava a trovare in segreto e a sua
richiesta il 5 febbraio don Bosco ci andò effettivamente: cf MB XV 41-42.
12 giovane... Mad. Beaux: personaggi non identificati.
16 Angelo Savio: dimorava nella casa di Marsiglia; v. E(m) I, lett. 621.
17 Ernesto Canobbi: personaggio non identificato.
3324
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800165) mc. 2650 C 10/11
Ined.
Avvisa del suo arrivo a Marsiglia per tre radunanze: con il comitato dei Signori, con quello delle Signore
e la conferenza dei Cooperatori — assicura preghiere
*Torino, 23 gennaio [18]81
Car.mo Sig. Curato,
Questa volta ho potuto io stesso e con grande facilità leggere la sua lettera.
Benissimo: ha fatto molto progresso nella calligrafia. Procurerò di imitarlo per
quanto posso.
5
Se niente verrà a rompere i miei progetti sarò a Marsiglia al 1° del prossimo
febbrajo; ma le scriverò a suo tempo con maggior precisione. Mio desiderio
sarebbe di fare tre radunanze. Una pel comitato delle Signore; altra per quella dei
Signori; la terza la conferenza dei Cooperatori. Ogni cosa però sarà concertata con
Lei, appena sarò arrivato. Bisogna però studiare di non fare molto rumore per non 10
isvegliare il cane che dorme.
Ella vuole addossarsi la spesa del mio viaggio e di quella del mio compagno.
Ella in ogni cosa è sempre l’uomo della carità. Dio la rimeriti degnamente. In
f.1v questa novena di S. Francesco di Sales | pregherò e farò anche pregare molto per

27.7 Page 267

▲torna in alto
266 gennaio 1881
15 Lei affinché Dio la conservi in buona salute e possiamo lavorare a maggior sua
gloria e liberarci dai gravi pericoli da cui siamo circondati. Il resto ce lo diremo.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e voglia anche pregare per questo
poverello che le sarà sempre ne’ sacri cuori di Gesù e di Maria
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2 Clément Guiol: v. lett. 3287.
3 lettera: non è stata reperita.
3325
All’ingegnere Pietro Saccardo
Archivio casa salesiana di Genova-Sampierdarena
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ingegnere (A 1990505)
Ined.
Si trova a Sanremo in cerca di denaro — gli spedisce una ricevuta — spera di poterlo riverire personalmente
S. Remo, 24 gennaio [18]81
Car.mo Sig. Ingegnere,
La sua lettera mi venne a raggiungere qui a S. Remo dove mi trovo in cerca
di danaro per fondare una scuola e chiesa contro ai protestanti. Le spedisco di qui
5 direttamente la ricevuta nel modo indicato. Se manca di qualche formalità me la
mandi direttamente ad Alassio e la completerò.
Spero che la Sig[ra] Astori e la famiglia della S. V. siano in buona salute;
prego Dio che li conservi tutti nella sua santa grazia.
Se posso effettuare il mio progetto nel mio ritorno da Roma passerò ad Este,
10 a Venezia persuaso del piacere di riverirli tutti personalmente.
D. Cocito mi scrisse una bella lettera cui spero di rispondere.
Mi raccomando alla carità delle sante loro preghiere ed Ella mi voglia sempre
considerare in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] – S. Remo emend ex Fi 10 riverirli corr ex ritrovarli
2 Pietro Saccardo: nato a Venezia nel 1830, nel 1853 conseguì la laurea presso l’Università di Padova. Fu
architetto e ingegnere. Dal 1887 al 1902 seguì i lavori della Basilica di San Marco a Venezia e della Scuola
Grande di S. Rocco. Fondò lo studio del Mosaico. Morì a Chirignano (Venezia) il 19 novembre 1903.
3 lettera: non è stata reperita.
7 Elisabetta Astori Bellavite, benefattrice di Mogliano Veneto: v. lett. 3143.
11 D. Cocito: sacerdote non identificato; la sua lettera non è stata reperita.

27.8 Page 268

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gennaio 1881 267
3326
All’arcivescovo di Firenze Eugenio Cecconi
Edita in E IV 6-7
È disposto a fare tutto ciò che l’arcivescovo gli dirà per aprire una casa salesiana a Firenze — manderà in
visita don Marenco — meglio iniziare gradualmente l’opera salesiana con il solo Oratorio festivo
*Riviera Ligure, 25 gennaio 1881
Eccellenza Reverendissima,
Alla commovente lettera della E. V. io mi dispongo a fare anche l’impossibile,
come dicono i Piemontesi.
Ritardavo a rispondere perché le persone a cui mi ero diretto o non risposero 5
o risposero in modo poco lusinghiero. Ora che vedo il buon volere della E. V. e
che ho da fare solamente con Lei, io mi ci metto nelle mani e farò tutto quello che
mi dice.
Pertanto sulle basi di sua lettera io scrivo al Direttore della casa di Lucca,
affinché nella prossima settimana faccia una gita a Firenze per disporre le cose 10
in modo che i futuri Salesiani possano trovare quanto loro occorre per far cuocere
i maccheroni.
Spero che nella sua grande bontà darà ospizio a quell’uno o due giorni che
Don Marenco, è il nome di detto Direttore, dovrà passare in Firenze.
Intanto io spigolerò qualche religioso nelle varie case e farò che entro poche 15
settimane vi sia un prete, un chierico e un coadiutore a piena disposizione per
l’Opera nostra. Farò sapere il giorno preciso del loro arrivo. Per qualche tempo
credo bene che si limitino al solo Oratorio festivo e giardino di ricreazione e
quando avranno un po’ di conoscenza della città, delle usanze e dei costumi
potranno cominciare le scuole serali con altre cose che la E. V. nella illuminata sua 20
prudenza vorrà suggerire.
Ringrazio V. E. e tutti coloro che hanno riposta tanta fiducia nella nostra
pochezza e raccomandandoci umilmente alla carità delle sue preghiere mi reco ad
alto onore potermi professare
Della E. V. Rev.ma
25
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino
2 Eugenio Cecconi: nato a Firenze nel 1834, poeta e letterato, sacerdote nel 1859, fu arcivescovo di
Firenze dal 1875 al 1888. Morì a Firenze il 15 giugno 1888. Don Bosco da tempo era in relazione con
lui.
3 lettera: non è stata reperita, ma citata in A. MISCIO, Firenze e don Bosco..., p. 245.
5-6 o non risposero... lusinghiero: le trattative per una fondazione a Firenze erano in corso dal 1877.
9 Direttore, don Giovanni Battista Marenco: v. E(m) IV, lett. 1926.

27.9 Page 269

▲torna in alto
268 gennaio 1881
15-16 entro poche settimane: in effetti il 4 marzo successivo un prete (don Confortola) e successiva-
mente un chierico (Giacomo Chiglia) un coadiutore (Giorgio Tricot) entreranno a Firenze.
3327
Al papa Leone XIII
ASV Congr. VV. RR. Posit. Episc. marzo-aprile 1881
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990506)
Ined.
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Giuseppe Traversino
*Riviera Ligure, 28 gennaio 1881
Beatissimo Padre,
L’umile esponente chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Traversino Giuseppe, Diacono, prostrato ai piedi Vostra Santità, supplica
5 che pel bene della chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene, ed anche
per sua spirituale consolazione, siagli concessa l’Apostolica dispensa sopra il
difetto di mese sette di età prescritta dai Sacri Canoni, affinché possa essere pro-
mosso al Sacro Ordine del Presbiterato.
Che della grazia ecc.
10
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante, ed
attesa la massima penuria di sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed
i segni non dubbii di vocazione allo stato sacerdotale che nel medesimo si manife-
stano, si unisce a supplicare la clemenza del Sommo Pontefice affinché il suo pio
desiderio venga appagato
15
Umilissimo Supplicante
Sac. Gio. Bosco Rettore
1 Riviera Ligure] Torino
4 Giuseppe Traversino: v. E(m) V, lett. 2507.
3328
Circolare ai benefattori
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760419) mc. 1374 D 5/8
Copia a stampa 2 ff. 280 x 220 mm. riproduzione a stampa di un cuore circondato da catene a
centro pagina segue traduzione manoscritta in latino di Giovanni Battista Francesia altre copie a
stampa datate 16 luglio 1881 e 10 febbraio 1882 che non pubblichiamo (se non nelle due aggiunte fra
parentesi quadre)
E IV 18-20 cit. in MB XV 397
Invito a collaborare per la costruzione della chiesa ed ospizio del S. Cuore — benefici spirituali per i
benefattori

27.10 Page 270

▲torna in alto
gennaio 1881 269
*Riviera Ligure, 29 gennaio 1881
Tutte le opere, che tornano a decoro di nostra Santa Religione, devono certa-
mente interessare i Cristiani di tutto il mondo, ed in ispecial modo allorché sono
destinate a vantaggio ed ornamento dell’alma città di Roma centro del Cristiane-
simo, e promosse dal medesimo Supremo Gerarca della Chiesa. Di questo genere 5
sono le opere più sotto descritte da compiersi nella Capitale dell’Orbe Cattolico,
giudicate di somma utilità alla Religione, alla civile Società e perciò proposte
dalla mente illuminata dello zelante Pontefice Leone XIII gloriosamente regnante.
Esse sono le seguenti:
1° Una Chiesa via Castro Pretorio sul monte Esquilino da consacrarsi al 10
Sacro Cuore di Gesù, che debba pur servire di Parrochia ad una popolazione di
dodici mila anime, e di monumento all’immortale Pio IX. L’ente giuridico parroc-
chiale è già costituito e riconosciuto dall’Autorità Ecclesiastica e Civile;
2° Un giardino di ricreazione, dove si possano raccogliere fanciulli nei giorni
festivi, trattenerli con piacevoli trastulli dopo che abbiano adempiuti i loro reli- 15
giosi doveri;
3° Scuole serali degli Operai più adulti. Questa classe di giovani, occupata
lungo il giorno in faticosi lavori, spesso manca di mezzi per procacciarsi la conve-
niente istruzione, di cui avrebbe gran bisogno;
4° Scuole diurne per que’ fanciulli, i quali, a motivo della loro povertà o del 20
loro abbandono, non sono in grado di frequentare le pubbliche scuole;
5° Un Ospizio in cui siano istruiti nella scienza, nelle arti e ne’ mestieri quei
fanciulli che vagano per le vie e per le piazze, a qualunque paese, città o nazione
f.1v appartengano. | Imperciocché molti di costoro si recano in Roma colla fiducia di
trovare lavoro e danaro, ma delusi nelle loro speranze cadono nella miseria, 25
esposti al pericolo di mal fare, e per conseguenza di essere condotti a popolare le
prigioni dello Stato. Questo Ospizio dovrà essere capace di accogliere circa cin-
quecento poveri orfanelli sul modello dell’Oratorio di S. Francesco di Sales già
esistente in Torino.
Stato delle cose
30
Fin dal 1878 per iniziativa del regnante Pontefice veniva stabilita un’apposita
Commissione di ragguardevoli Personaggi, sotto la presidenza dell’Eminentissimo
Card. Vicario allo scopo di innalzare il mentovato sacro Edifizio.
Comperata l’area corrispondente, furono tosto cominciati i lavori sopra un
disegno del Sig. Ingegnere Conte Vespignani. Progredivano essi alacremente; ma 35
essendo venuti a mancare affatto i mezzi, e per altra parte desiderando di prov-
vedere più efficacemente ai bisogni della gioventù pericolante, il Santo Padre
giudicò di affidare allo scrivente la costruzione, la cura ed amministrazione del-
l’opera (1).

28 Pages 271-280

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28.1 Page 271

▲torna in alto
270 gennaio 1881
40
[Presentemente la costruzione del sacro Edifizio è già fuori terra e già rag-
giunge l’altezza di oltre a cinque metri. Vi sono circa 160 operai tra scalpellini,
muratori e macchinisti. Ma per sostenere tante e sì svariate opere ci vuole una
spesa assai rilevante, che si può difficilmente sostenere senza un concorso straordi-
nario de’ buoni e caritatevoli Cattolici]. In pari tempo e in tale deficienza di mezzi
45 la prelodata Santità Sua lo autorizzò a ricorrere alla carità di tutti i fedeli Cristiani.
Modo di concorrere
1° Si può concorrere con mezzi pecuniarii o con materiali per fabbricazione;
2° Ciascuno può venire in aiuto colla preghiera, e consigliando persone
agiate a rendersi Benefattori;
50
3° Tutti i Cooperatori sono pregati di far pervenire le loro oblazioni in Roma
a Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Raffaele Monaco La Valletta Vicario
Generale di Sua Santità, o al Sac. Dott. Francesco Dalmazzo, Torre de’ Specchi 36
Roma, [via Porta San Lorenzo, 42] oppure al Sac. Gio. Bosco in Torino;
4° Saranno inviati ed autorizzati a raccogliere oblazioni alcuni sotto il nome
55 di Collettori. Ma essi non dovranno recarsi a questuare come che sia senza essere
muniti di uno scritto, in cui sia notato l’oggetto della questua, nome, cognome e
qualità del Collettore, la firma del Sac. Gio. Bosco, col timbro portante le parole:
Pia Societas Sancti Francisci Salesii; [I modelli sopra cui si scrivono le oblazioni
per l’avvenire dovranno portare il timbro dell’Eminentissimo Card. Vicario di Sua
60 Santità].
5° Senza questa formalità sono rispettosamente pregati gli Eccellentissimi e
Reverendissimi Arcivescovi e Vescovi delle varie Diocesi, e i molti Reverendi
Signori Parroci, Curati e Rettori di Chiese a volersi fare Collettori tra i fedeli Cri-
stiani dimoranti nel distretto di loro rispettiva giurisdizione, d’inviare a qualcuno
65 dei tre soprannominati quel danaro che avessero potuto raccogliere, e di favorire i
cosiddetti Collettori muniti del richiesto attestato.
[Gli Eccellentissimi e Reverendissimi Arcivescovi e Vescovi delle varie Dio-
cesi, e i molti Reverendi Signori Parroci, Curati e Rettori di Chiese non abbiso-
gnano di alcuna formalità, anzi sono rispettosamente pregati a volersi fare Collet-
70 tori tra i fedeli Cristiani dimoranti nel distretto di loro rispettiva giurisdizione,
d’inviare a qualcuno dei tre soprannominati il danaro che avessero potuto racco-
gliere, e di favorire i Collettori muniti del richiesto attestato o diploma].
Vantaggi per gli oblatori e collettori
1° Una speciale benedizione del Santo Padre che approva e raccomanda la
75 pia impresa, a tutti quelli che amano l’incremento della nostra Santa Religione, il
buon costume, il bene della gioventù e di tutta la civile Società; [Il Santo Padre
approva e raccomanda la pia impresa e manda una speciale benedizione a tutti
quelli che la promuovono coll’opera o colla preghiera];

28.2 Page 272

▲torna in alto
gennaio 1881 271
2° Terminato il sacro Edifizio, e consacrato al divin Culto, nel venerdì di ogni
settimana sarà celebrata una Messa all’Altar Maggiore colla recita della Corona 80
del Sacro Cuore di Gesù, e con altre particolari preghiere pei Benefattori;
3° Il medesimo pio esercizio avrà luogo nella Festa del Sacro Cuore di Gesù
e di Maria, del SS. Natale, del SS. Sacramento e in ciascuna Festa de’ ss. Apostoli;
4° A fine di prestare speciale ossequio all’Augusta Madre di Dio ed invocare
la potente sua protezione sopra tutti i nostri Benefattori, la sera di ciascun giorno 85
si reciterà la terza parte del S. Rosario, si canteranno le Litanie Lauretane o l’Ave
Maris Stella, cui seguirà la Benedizione col SS. Sacramento. La funzione sarà
terminata col De Profundis ed Oremus analogo, o con un Pater, Ave e Requiem,
in suffragio dei Benefattori defunti;
5° Queste celebrazioni di Messe, preghiere ed esercizi di cristiana pietà 90
avranno luogo in perpetuo.
Sac. Gio. Bosco
(1) In seguito a questa benevola disposizione del Santo Padre, fu d’uopo acquistare altro terreno
per ampliare la Chiesa, e per innalzare il progettato Ospizio, scuole e laboratorii.
1 Riviera Ligure] Torino
33 Card. Vicario, Monaco La Valletta: v. lett. 3297.
35 ingegnere Conte Francesco Vespignani: v. lett. 3298.
52 Francesco Dalmazzo, procuratore: v. lett. 3296.
3329
Al coadiutore Carlo Audisio
ASC B31010 Lett. orig., Audisio (A 1690166) mc. 2 C 4
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata incollata su foglio più grande strappo sul
mrg. sin. sul mrg. sup. con inchiostro violaceo Gioachino Berto scrive: “Carissimo Audisio Carlo
Coad.”
E IV 12 MB XV 29
Invia saluti e consiglia l’ubbidienza quale chiave di tutte le virtù
*Riviera Ligure, 31 [gennaio 18]81
Carissimo Audisio,
L’antico amico dell’anima tua ti manda un saluto, e ti raccomanda di non mai
dimenticare la eterna salvezza dell’anima. Lavora, ma lavora pel cielo.
Esattezza nelle pratiche di pietà, ecco tutto. L’ubbidienza poi è la chiave di 5
tutte le virtù.
Dio ti benedica, o mio caro Audisio, Dio ti conservi sempre nella sua santa
grazia e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10

28.3 Page 273

▲torna in alto
272 gennaio 1881
1 Riviera Ligure] Torino 8 prega per corr ex creda in
2 Carlo Audisio: già oratoriano di Valdocco, si trovava nella casa di San Carlos di Almagro (Buenos
Aires), essendo partito come missionario della quarta spedizione missionaria (1878). Fu salesiano coa-
diutore dal 1879 al 1891. Il nominativo non appare nel registro Censimento e neppure in SAS.
3330
Al novello sacerdote Lorenzo Baccigalupi
Signora Baccigalupi – Chiavari
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Baccigalupi (A 1990508)
Ined.
Gioia per la sua ordinazione sacerdotale — chiede di osservare le regole e di farle osservare agli altri
confratelli
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
[Carissimo D. Baccigalupi],
Credo che ora sii sacerdote, e ne godo assai. Quando mi fu fatta dimanda di
tua accettazione definitiva in congregazione ne fui contento. Ora fa’ che questa
5 mia consolazione sia piena, e ciò tu puoi procurarmi colla osservanza delle nostre
Regole e promuovendo l’osservanza tra nostri confratelli.
Coraggio, o mio caro D. Baccicalupi; il lavoro è grande, ma il premio è di
lunga maggiore. Non perderlo mai di vista. Dio ti benedica e ti conservi fermo
nella tua vocazione.
10
Prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Lorenzo Baccigalupi (Bacigalupi): nato a Chiavari (Genova) nel 1857 ed emigrato in Uruguay, emise
la prima professione (perpetua) a Montevideo il 25 aprile 1880 e fu ordinato sacerdote a Buenos Aires
l’8 agosto 1880. Lavorò in diverse case dell’Uruguay e nel 1893 fu direttore del collegio del Sacro Cuore
di Montevideo. Uscì dalla congregazione nel 1909: SAS. Circa l’incertezza di studi e ordinazioni sacer-
dotali v. lett. 3331 e 3332.
3331
Al giovane Enrico Botta
AISBA sc. 20-2
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Botta (A 1790230) mc. 2645 C 9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
Ined.

28.4 Page 274

▲torna in alto
gennaio 1881 273
Esprime la sua gioia per i progressi nei suoi studi verso il sacerdozio e le missioni — gli dà qualche
consiglio spirituale
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Mio carissimo sig. Botta Enrico stud.,
Tu studi per diventare chierico, prete, salesiano e santo missionario. Non è
vero? Va bene, io sono contento.
Ricordati soltanto che la prima scienza è quella del santo timor di Dio. Dopo 5
Dio vi è la sede della vera sapienza [,] Maria. Sì, o mio caro Enrico, renditi fami-
gliare la giaculatoria: sedes sapientiae, ora pro nobis. E ne avrai grande vantaggio.
Dio ti benedica, o mio figlio carissimo, prega il buon Dio anche per me che ti
sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] – 6 Maria add sl Berto
2 Enrico Botta: nato a Macciò (Como) nel 1859, emise la prima professione triennale il 24 gennaio
1879 a Buenos Aires e nello stesso luogo il 27 gennaio 1883 professò in perpetuo. Morì l’11 luglio 1949
a Buenos Aires: SAS. Era partito con la quarta spedizione missionaria nel 1878 e al momento si trovava
nella casa di San Carlos di Almagro (Buenos Aires).
3 prete: invero non divenne mai sacerdote, rimanendo coadiutore.
3332
A don Pietro Calcagno
ASC B31010 Lett. orig., Calcagno (A 1700303) mc. 11 C 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata, consunta, con rinforzi sulle piegature
molte macchie di umidità l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
E IV 13 MB XV 30
Lo esorta a lavorare per la salvezza delle anime e della sua — lo invita a tenere sempre in mente la
sobrietà e l’obbedienza
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Carissimo Calcagno chierico,
Sei sempre buono, o mio caro Calcagno? Io spero di sì. Ma non volgere
indietro lo sguardo. Miriamo il Cielo che ci attende. Là abbiamo un gran premio
preparato.
5
Lavora, guadagna anime e salvami la tua. Sobrietà ed obbedienza per te sono
tutto. Scrivimi sovente.
Dio ti benedica e ti conservi sempre nella sua santa grazia e prega per chi ti
sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco

28.5 Page 275

▲torna in alto
274 gennaio 1881
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] – 4 ci emend ex ti
2 Pietro (Luigi) Calcagno: nato nel 1857 a Voltri (Genova), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
2 maggio 1878: ASC registro Censimento. Emise la prima professione (perpetua) nel dicembre del 1878
e fu ordinato sacerdote l’8 agosto del 1880. Morì il 13 aprile 1899 a Santa Tecla (El Salvador): SAS. Era
partito con la quarta spedizione missionaria nel 1878 e al momento si trovava nella casa di Villa Colón in
Uruguay.
— chierico: in realtà era sacerdote da alcuni mesi.
3333
A don Valentino Cassinis
ASC B31010 Lett. orig., Cassinis (A 1700410) mc. 12 B 3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
è di Gioachino Berto
E IV 12-13
parte dell’intest. in inchiostro violaceo
Chiede del suo stato di salute — sia da lui che dai suoi superiori ha ricevuto ottime notizie sul suo lavoro
— lo esorta a continuare su questa strada senza trascurare lo studio della teologia e la cura dell’anima
Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Mio carissimo D. Cassinis,
Come stai, o mio caro D. Cassinis? Spero che Dio ti dia la sanità.
Le notizie che mi hai scritto e quelle datemi da tuoi Superiori sono buone e
5 mi manifestano il tuo buon volere di lavorare alla maggior gloria di Dio. Bene,
continua. Ma ne’ tuoi lavori non dimenticare lo studio della teologia e la cura del-
l’anima. S. Paolo temeva che occupandosi degli altri mettesse a rischio l’anima
sua. Ne cum aliis praedicaverim, ipse reprobus efficiar.
Non dimenticar di leggere almeno una volta il capo delle pratiche di pietà
10 delle nostre regole, facendo quanto puoi per osservarle esemplarmente.
Il premio eterno è grande. Guadagniamolo a qualunque costo.
Dio ti benedica e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] – 10 facendo res esemplarmente res 12 ti2 add sl
2 Valentino Cassinis: v. E(m) IV, lett. 1898. Era partito con la prima spedizione missionaria nel 1875 e
si trovava a San Carlos di Almagro in Buenos Aires.
4 che mi hai scritto: la lettera non è stata reperita.
8 Ne cum aliis... efficiar: perché non succeda che dopo aver predicato agli altri, venga io stesso squalifi-
cato (1Cor IX, 27).

28.6 Page 276

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3334
Al coadiutore Giacomo Ceva
gennaio 1881 275
Archivio ispettoriale salesiano di Montevideo (AISM)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
E IV 17
Chiede di essere di buon esempio per i suoi confratelli e di consolazione per i superiori
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Carissimo Ceva coadiutore,
O mio caro Ceva, sei sempre buono? Io lo spero. Tuttavia non dimenticare le
ultime parole che ti ho detto nell’atto che partivi per l’America. Eccole: – Ti lascio
volentieri partire per quei lontani paesi, affinché tu sii sempre il buon esempio dei 5
tuoi confratelli specialmente nella ubbidienza. – Procura di mantenere la promessa
che hai fatto.
Colla tua buona condotta procura di essere la consolazione dei tuoi Superiori.
Dio ti benedica, o caro Ceva, prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Giacomo Ceva: nato nel 1851 a Torino, emise la prima professione triennale il 24 marzo 1872 e quella
perpetua il 15 settembre 1875 a Lanzo Torinese. Morì a Villa Colón il 24 aprile 1916: SAS. All’epoca si
trovava a Las Piedras di Montevideo.
4 atto che partivi: assieme alla seconda spedizione del 1876.
3335
A don Carlo Cipriano
Archivio ispettoriale salesiano di Montevideo (AISM)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
E IV 16
Chiede di fare il possibile per sollevare il direttore dai troppi impegni — si raccomanda di prendersi cura
della sua salute e di non trascurare l’esercizio della buona morte
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Non so se tu sii matematico, fisico o logico. So però che lavori molto e
questo mi fa piacere. Fa’ tutto quello che puoi per sollevare il povero direttore che
ne ha veramente bisogno.
Ho ricevuto tue notizie, ma se mi scrivi qualche lettera mi fai piacere. In 5
particolare ti raccomando cura della sanità e di fare bene ogni mese l’esercizio

28.7 Page 277

▲torna in alto
276 gennaio 1881
della buona morte. Bada però che mentre ti occupi delle anime altrui, non abbi[a]
a dimenticare te stesso.
Dio ti benedica, o sempre carissimo D. Cipriano. Dio ti conservi nella sua
10 santa grazia e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Carlo Cipriano: v. E(m) V, lett. 2362. Si trovava nella casa di Villa Colón in Uruguay. Era partito per
le missioni nel 1878 con la quarta spedizione.
3336
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Costamagna (A 1780910)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata l’intest. è di Gioachino Berto con
inchiostro violaceo
E IV 7 MB XV 25
Varie comunicazioni — il papa raccomanda l’affare del Vicariato Apostolico nella Patagonia: ne espone
l’importanza — gli raccomanda dolcezza e carità — gli spedirà il decreto di nomina di ispettore
Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Carissimo D. Costamagna,
Più volte ho ricevuto tue notizie e tue lettere. Va tutto bene. È sereno con
qualche nuvola. È questa la natura delle cose della terra. Riceverai cose, compagni
5 e lettere. Fanne la distribuzione.
Noi faremo quel che possiamo per saldare i debiti comuni; voi fate altret-
tanto.
Questo anno spero le cose nostre piegheranno bene.
È di molta importanza l’affare di una Prefettura o di un Vicariato Apostolico
10 nella Patagonia. Il S. Padre lo desidera e lo raccomanda; è cosa di nostro van-
taggio. Giacché senza di ciò non potremo avere l’appoggio della Propaganda Fide
di Roma, né della Propag.ne della Fede di Lione, né della S. Infanzia. Pare che
né D. Bodratto, né tu non ne conosciate l’importanza.
Le nostre notizie avrai da altri. Io mi | limito a dirti: Tu vero vigila, in omnibus f.1v
15 labora sicut bonus miles Christi. Ma non dimenticare che siamo Salesiani. Sal et
lux. Sale della dolcezza, della pazienza, della carità. Luce in tutte le azioni esterne
ut omnes videant opera nostra bona et glorificent Patrem nostrum qui in coelis est.
Mi farai un cordialissimo saluto al sig. Deputato Frias, al Dott. Carranza, ed
al sig. Gazzolo se hai occasione di vederlo.
20
Dio benedica te, tutti i nostri cari confratelli, tutte le nostre opere, affinché
ogni cosa sia sempre ed unicamente alla maggior gloria di Dio. Amen.

28.8 Page 278

▲torna in alto
gennaio 1881 277
Prega sempre per me che di tutto cuore ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Interpreta i miei pensieri e fa’ da parte mia un sermoncino alle nostre suore. | 25
f.2r P. S. Il capitolato sup. ti ha definitivamente eletto ispettore americano e ti sarà
spedito quanto prima il decreto. Ciò per norma di santi[fi]carti e di santificare.
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Giacomo Costamagna, venuto in Argentina con la terza spedizione missionaria (1877) e già direttore
di San Carlos di Almagro (Buenos Aires), aveva da pochi mesi assunto la carica provvisoria di ispettore
dell’Argentina: v. lett. 3286.
3 tue lettere: in ASC si conservano otto lettere dell’anno precedente, di cui due di novembre ed una di
dicembre.
— sereno con qualche nuvola: difficoltà vi erano tanto in Argentina che altrove in congregazione.
5 lettere: molte datate 31 gennaio.
9 Prefettura... Vicariato: il 14 dicembre 1880 aveva comunicato a don Bosco che non si era ancora pre-
sentato al Presidente della Repubblica per cui non aveva alcuna risposta circa il Vicariato in Patagonia.
11-12 Propaganda... Infanzia: istituzioni che elargivano denaro per le missioni.
13 Francesco Bodrato: era morto in agosto. Don Bosco sembra qui ignorare le difficoltà oggettive che i
missionari incontravano in Argentina.
14-15 tu... Christi: Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, come un buon soldato di
Cristo; fusione di 2Tim 4,5 e 2,3.
15-16 Sal et lux: sale e luce (Mt 5,13-14).
17 ut omnes... coelis est: che tutti vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è
nei cieli (Mt 5,16).
18 Deputato Félix Frias: nato nel 1816 a Buenos Aires. Fu uomo politico, avvocato e grande figura del
laicato cattolico argentino. Venne eletto nel 1878 presidente della Camera dei Deputati. Morì nel 1881 a
Buenos Aires: F. BODRATO, Epistolario..., a cura di Brenno Casali, p. 364.
— Edoardo Carranza: v. lett. 3353.
19 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035.
27 In risposta alla lettera di don Bosco, il 1° marzo ringraziò delle lettere inviate attraverso i nuovi mis-
sionari arrivati in America. E chiedeva l’autorizzazione alla proposta avanzata dal ministro a dirigere una
nuova scuola: ASC A 1401102, mc. 1488 D 10 – E 1. Ma precedentemente il 17 gennaio aveva chiesto a
don Bosco la dispensa dai voti del chierico Stanislao Farina e possibilmente anche del chierico Ales-
sandro Vergnano, entrambi di casa a San Nicolás de los Arroyos. E mentre dava notizie degli altri confra-
telli e delle suore, chiedeva altre suore: ASC A 1401015, mc. 1488 C 12 – D 6. Un mese dopo, il 15 feb-
braio annunciava l’arrivo di un nuovo confratello, dava informazioni sugli altri e chiedeva lo scioglimento
dei voti per don Tommaso Bettinetti, consigliere nel suddetto collegio. Comunicava altresì l’apertura di
nuove scuole: ASC A 1401101, mc. 1488 D7/9. Rimarrà in costante contatto con don Bosco, anche se non
sono conservate le lettere del santo fino a quella del 1° ottobre (lett. 3503). Il 21 marzo comunicherà di
aver ricevuto da don Durando la lettera di scioglimento dei voti dei due chierici Farina e Vergnano e
aggiornerà circa la situazione salesiana in America (ASC A 1401103, mc. 1488 E 2/7). Il 16 giugno darà
notizie di Montevideo e dei missionari in Patagonia (ASC A 1312402, mc. 1400 C6/9); il 23 giugno trat-
terà della casa di Paisandú in Uruguay (ASC 1401104, mc. 1488 E 8/9); il 16 settembre sarà in attesa il
ritorno di don Lasagna dal Brasile per risolvere alcuni problemi e darà notizie dei salesiani di Montevideo
(ASC A 1312403, mc. 1400 C 10 – D 1).

28.9 Page 279

▲torna in alto
278 gennaio 1881
3337
A don Giuseppe Fagnano
ASC B31010 Lett. orig., Fagnano (A 1710401) mc. 20 E 4/6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
inchiostro violaceo
E IV 13-14 MB XVII 892
l’intest. è di Gioachino Berto in
Lettera di incoraggiamento ai missionari d’America — invia personale, certamente inferiore al bisogno
— ha ricevuto due sue lettere e spera di riceverne altre — don Debella gli porterà cose, notizie ed un po’
d’aiuto nel lavoro — presto sorgerà un Vicariato apostolico o un’ispettoria anche in Patagonia , “la più
grande impresa della nostra Congregazione” — si prepari a grandi responsabilità
*Riviera Ligure, 31 gennajo 1881
Carissimo D. Fagnano,
Avrai un po’ di soccorso di personale nell’immenso tuo bisogno. Spero non
passerà lungo tempo e che potremo fare altra spedizione. Qui in Europa siamo
5 richiesti con tale istanza e quasi direi con tale violenza, che possiamo nemmeno
respirare: cioè non possiamo formarci personale.
Il povero Rizzo è giunto, si ritirò presso sua madre. Non so che sarà di lui.
Io fo quanto posso per impedirne la rovina.
Ho ricevuto l’ultima tua. Gli oggetti non mi sono ancora pervenuti. Sono
10 desideroso di averli. Il far lavorare una stola con le parole Viva Leone XIII e si-
mili è ottimo pensiero e ci farà grande onore.
In quanto al resto sta’ tranquillo. La più grande impresa della nostra Congre-
gazione è quella della Patagonia. Saprai tutto a suo tempo. | Non posso però celarti f.1v
che una grande responsabilità pesa sopra di te. Ma l’ajuto di Dio non ti mancherà.
15 Noi pregheremo per te, ti ajuteremo con tutti i mezzi che sono in nostro potere.
Ho già ricevuto due tue lettere e spero che riceverò le altre che mi scriverai.
D. Debella ti porterà cose, notizie e un po’ d’ajuto a lavorare.
Dio ti benedica, o sempre caro mio D. Fagnano, Dio ti conservi sempre nella
sua s. grazia. Osserva e fa’ osservare le regole nostre per quanto ti sarà possibile.
20
Prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Saluta le nostre suore, los niños e las niñas, e di’ a tutti che io li benedirò e
prego per tutti in modo particolare. |
25 P. S. Il Capitolo Superiore ha definitivamente eletto D. Costamagna Ispettore f.2r
Americano. Non è perciò lontano il tempo in cui la provincia di Patagonia sarà
eretta in Vicariato Apostolico secondo il volere del S. Padre oppure Ispettoria
Salesiana.
1 Riviera Ligure] Torino

28.10 Page 280

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gennaio 1881 279
2 Giuseppe Fagnano: v. lett. 3277. Era stato uno dei membri della prima spedizione missionaria del
1875 ed il 15 gennaio 1880 era partito alla volta di Carmen sul Rio Negro, come parroco della prima fon-
dazione salesiana in Patagonia.
7 Emilio Rizzo: v. E(m) V, lett. 2468. Parroco per pochi mesi a Viedma, era ritornato dall’Argentina: cf
ASC A1401014, mc. 1488 C 8/11, lett. Costamagna-Bosco, 14 dicembre 1880, dove si elencano i motivi
del suo abbandono della Congregazione.
9 ultima tua: non è stata reperita. Non dovrebbe infatti essere quella del 5 settembre 1880, pubblicata
sul Bollettino Salesiano del novembre 1880, pp. 6-7.
16 due tue lettere: una è andata persa; v. lin. 9.
17 Antonio De Bella: nato nel 1846 a Terenzano Pozzuolo (Udine), era entrato all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 22 gennaio 1880 come sacerdote ascritto: ASC registro Censimento. Missionario in Brasile,
morì il 19 novembre 1903 a Lorena: SAS.
25 Giacomo Costamagna: v. lett. prec.
3338
A don Michele Fassio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870117)
Copia semplice
Ined.
Contento per le sue opere lo incoraggia a continuare — manda la benedizione e prega per la conservazione
della sua salute
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Mio Carissimo Don Fassio Michele,
Più volte ho ricevuto tue lettere ed ho ricevuto notizie sopra le opere tue. Ne
sono stato contento. Continua. Sii il braccio forte di Don Bosco e dell’Ispettore.
Dio ti aiutò e ti aiuterà. Io ti aiuterò ogni giorno nella santa messa. Ma tu non 5
allontanare mai il pensiero dal cielo, dal premio eterno che colà ci attende.
Dio ti benedica, o sempre, caro mio Don Fassio, Dio ti conservi in buona
salute e benessere nella sua santa grazia, prega anche tu per me che ti sarò sempre
in N. S. G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Michele Fassio: v. E(m) IV, lett. 2224. Membro della seconda spedizione missionaria (1876), si trovava
a San Carlos di Almagro (Buenos Aires).
3 lettere: l’unica conservata in ASC nel biennio da noi trattato è quella datata 28 maggio 1880: ASC A
1411313, mc. 1505 E 9/10.
4 Ispettore, don Giacomo Costamagna: v. lett. 3337.

29 Pages 281-290

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29.1 Page 281

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280 gennaio 1881
3339
Al chierico Michele Foglino
AISBA sc. 20-2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto in inchiostro violaceo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Foglino (A 1990511)
Ined.
Parole di incoraggiamento — gli chiede di scrivergli sovente
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Carissimo Foglino chierico,
Quante cose passarono da che ci siamo veduti all’Oratorio! Sia in ogni cosa
benedetto il Signore. Le tue lettere mi assicurano del tuo buon volere e ciò mi
5 consolò assai. Fatti animo. Non fermiamoci a metà strada. A chi comincia Dio
promette il premio, ma non lo dà se non ai perseveranti.
Ho bisogno che mi ajuti in una grande impresa. In tutte le cose, coi fatti e
colle parole praebe te ipsum exemplum bonorum operum, come dice S. Paolo.
Quando mi scrivi ne ho sempre piacere.
10
Dio ti benedica, o mio sempre caro Foglino, Dio ti conservi costantemente
per la via del cielo.
Continua a pregare per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Michele Foglino: v. E(m) VI, lett. 2946.
4 lettere: non reperite.
8 praebe te ipsum...operum: offri te stesso come esempio di buona condotta (Tit II, 79).
3340
A don Luigi Lasagna
Archivio ispettoria salesiana di Montevideo (AISM)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto in inchiostro violaceo
E IV 14-15
Comunicazioni varie — invia lettere per altri confratelli — lo informa dei numerosi viaggi di don
Cagliero nella penisola iberica per la fondazione di nuove case — spera di poter vedere tutti i missionari
in Europa — don Costamagna è stato eletto Ispettore americano
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Carissimo D. Lasagna,
Dai nostri confratelli riceverai un pacco di lettere per gli altri nostri confra-

29.2 Page 282

▲torna in alto
gennaio 1881 281
telli di America. Desidero di appagarli tutti con una mia lettera. Se taluno avesse
cangiato domicilio, farai pervenire la lettera a destinazione.
5
Questa spedizione è numerosa, ma prima che i militi siano al loro posto le
file restano assai diradate; procureremo di preparare altri rinforzi.
Non fu possibile avere tipografi. Quelli che sono idonei, mancano di
coraggio, e coloro che hanno coraggio, mancano di capacità. Siamo però occupati
di ciò, e spero che Dio ci manderà gli uomini quali sono richiesti dagli affari che 10
egli ci mette tra le mani.
D. Cagliero, corriere perpetuo, va nella Spagna, poi a Lisbona, ad Oporto e
ritornerà a Torino quando potrà. È però deciso che nell’autunno prossimo, o nel-
l’altra primavera, farà una passeggiata in America per fermarsi almeno un anno.
Quelli che partono adesso ti daranno nostre notizie. Ma la cosa che al pre- 15
sente occupa ed occuperà seriamente la nostra Congregazione è l’impresa di
Roma. Si può vedere il Bollettino Salesiano. Anche voi, o cari Americani, potrete
cooperare nel modo che vi spiegherò.
Quando andrai a Roma, adiuvante Deo, celebrerai messa, nella chiesa nostra
e dormirai domi apud nos.
20
Puoi immaginarti quanti saluti, quanti augurii ti mandano i confratelli d’Eu-
ropa.
D. Cagliero accompagna la tua schiera fino a Gibilterra, poi accompagna un
distaccamento a Cadice, Siviglia, Utrera. Di poi va a fondare una casa a Lisbona,
ad Oporto per essere a Torino, si spera, nel prossimo maggio.
25
Io vado pure in giro per l’universo mondo. Tu aiutami colle tue preghiere
unite con quelle dei tuoi allievi. Loro dirai che io li raccomando tutti al Signore
nella santa Messa, che essi sappiano tirar profitto del tempo che è un gran tesoro.
Spero che pochi alla volta avrò la consolazione di vedervi tutti in Europa.
Ho scritto al sig. Buxareo, ai sig. Jackson, al Vescovo. Io li ringrazio della 30
gran carità che fanno ai Salesiani.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Scrivo una lettera a tutti i confra-
telli. Tu ne farai la distribuzione. Io ti sarò sempre nei Sacri Cuori di Gesù e di
Maria
Aff.mo amico
35
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il Capitolo Superiore ha eletto D. Costamagna Ispettore americano e ne avrai
poi eziandio comunicazione. Non ho più dimenticato quanto hai detto sulle rela-
zioni prudenziali tra Montevideo e Buenos Aires.
1 Riviera Ligure] Torino
2 Luigi Lasagna, direttore della casa di Villa Colón: v. E(m) IV, lett. 1916.
3 Dai nostri confratelli: sono le lettere datate lo stesso 31 gennaio 1881.
6 numerosa: in effetti erano quattordici fra Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice inviati in America.

29.3 Page 283

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282 gennaio 1881
8 tipografi: glieli aveva richiesti don Lasagna il primo novembre 1880 (ASC A 1330339, mc. 1414 E
9/10), dopo una prima domanda il 4 ottobre 1880 (ASC A 1423616, mc. 1534 A 8-12).
12 don Cagliero: v. lin. 23-25.
13 autunno prossimo: in realtà non vi andrà che dopo essere stato consacrato vescovo e fatto Vicario
Apostolico della Patagonia. Don Bosco pensava di inviarlo subito puntando sulle sue doti diplomatiche
per accelerare i tempi del sospirato Vicariato.
30 Félix Buxareo: v. E(m) V, lett. 2625.
— sig. Jackson: v. E(m) V, lett. 2596.
— Vescovo: mons. Vera; v. lett. 3356.
32 a tutti i confratelli: v. lin. 3.
38-39 relazioni prudenziali: economicamente era meglio separare le due amministrazioni; così aveva
suggerito il 4 ottobre don Lasagna a don Bosco: ASC A 1423616, mc. 1534 A 8/12.
39 Del 1881 conserviamo una sola lettera di don Bosco a don Lasagna, ma varie di don Lasagna a don
Bosco. Il 7 febbraio, 17 febbraio, 8 aprile, 18 maggio, 17 dicembre, due da Marsiglia: v. L. LASAGNA,
Epistolario... passim.
3341
A don Domenico Milanesio
Archivo historico de las Misiones Salesianas de la Patagonia – Bahía Blanca
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Milanesio (A 1800315) mc. 2652 B 11
Ined.
Commozione alla sua partenza per la Patagonia — raccomandazioni varie — assicura di raccomandarlo
ogni giorno nella santa Messa
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Carissimo D. Milanesio,
La tua andata in Patagonia cagionò commozione alla Bocca. Pure non se ne
poteva fare a meno. Dopo una frasca ci voleva un buon bastone. Io ho piena
5 fiducia in te, e ti raccomando ogni giorno nella Santa Messa. Non temere, l’ajuto
del cielo non ti mancherà. Più sovente mi scrivi maggior piacere mi fai.
Procura di andar d’accordo con D. Fagnano. Va’ avanti; il Capitolo Superiore
calcola molto sopra di te. Né mai ti lascerà negli imbarazzi.
Dio ti benedica, o sempre caro mio D. Milanesio, Dio [ti] conservi nei pericoli
10 spirituali e temporali, prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Domenico Milanesio: v. E(m) IV, lett. 2156. Era partito con la terza spedizione missionaria del 1877
ed all’epoca era appena arrivato nella parrocchia di Viedma in Patagonia.
3 Bocca: quartiere difficile di Buenos Aires, sede di una delle prime fondazioni salesiane in Argentina.
7 Giuseppe Fagnano: v. lett. 3337.

29.4 Page 284

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gennaio 1881 283
3342
Al chierico Bartolomeo Panaro
ASC B31010 Lett. orig., Panaro (A 1730311) mc. 40 B 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
violaceo
E IV 12 MB XV 30
l’intest. è di Gioachino Berto in inchiostro
Lo incoraggia a continuare gli studi a costo di qualsiasi sacrificio — ubbidienza e pratica di pietà da
coltivare
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Carissimo Panaro chierico,
O mio caro Panaro, che fai? Vai avanti nello studio e nella pietà? Io lo spero
e perciò ti raccomando di continuare a costo di qualunque sacrifizio. Ma non
dimenticare il premio grande che Dio tiene già per noi preparato in cielo.
5
Ubbidienza e l’esercizio della buona morte costantemente. Ecco tutto.
Dio ti benedica, o sempre caro mio Panaro, sii il modello dei Salesiani e
prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Bartolomeo Panaro: nato nel 1851 a Castelletto d’Ereo (Alessandria), entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 17 ottobre 1875 come studente coadiutore: ASC registro Censimento. Emise la prima profes-
sione (perpetua) a Lanzo il 26 settembre 1877 e divenne sacerdote il 22 gennaio 1884 a Buenos Aires.
Era partito con la terza spedizione nel 1877. Morì il 27 ottobre 1918 a Chos Malal (Argentina): SAS.
3343
Al chierico Antonio Paseri
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Paseri (A 1780911)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
inchiostro violaceo
E IV 10-11 MB XV 28
l’intest. è di Gioachino Berto con
Orgoglioso di lui per essersi dedicato alle missioni, lo incoraggia a farsi un buon prete ed un santo
salesiano
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Carissimo Paseri chierico,
Tu, o mio caro Paseri, sei sempre stato la delizia del mio cuore ed ora ti amo
ancora più perché ti sei totalmente dedicato alle Missioni, che è quanto dire: hai
abbandonato tutto per consacrarti tutto al guadagno delle anime. Coraggio 5

29.5 Page 285

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284 gennaio 1881
adunque, o mio caro Paseri. Preparati ad essere un buon prete, un santo salesiano.
Io pregherò molto per te, ma tu non dimenticar questo tuo amico dell’anima.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e ci renda forti nelle tentazioni e
ci assicuri la via del cielo.
10
Prega per me che ti sarò sempre nei Sacri Cuori di G. e di M.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Antonio Paseri: entrato nella casa di Lanzo Torinese, il 5 ottobre 1876, emise colà la prima profes-
sione il 5 ottobre 1877. Morì l’11 novembre 1885 a Buenos Aires: SAS. All’epoca si trovava nella casa di
San Carlos di Almagro (Buenos Aires). Era partito con la terza spedizione missionaria, nel 1877.
3344
Al chierico Antonio Carlo Peretto
Mons. Hilario Moser – São Paulo
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Peretto (A 1950302)
E IV 11 MB XV 28
Espressioni piene di affetto e di incoraggiamento
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Carissimo Peretto chierico,
Non dubito che tu sarai sempre il ch. Peretto, quell’amico di D. Bosco che
volevi ajutarmi a guadagnare molte anime al Signore. Ora ti sei gettato nell’im-
5 presa. Dunque praebe te ipsum exemplum bonorum operum. In omnibus labora,
opus fac evangelistae, et Dominus dabit incrementum plantationibus tuis.
Dio ti benedica, o sempre caro mio Peretto, Dio ti conservi nella sua santa
grazia e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Antonio Carlo Peretto: v. E(m) V, lett. 2476. Era membro della comunità del collegio di Las Piedras.
Era partito con la quarta spedizione missionaria nel 1878.
5 preabe...: lett. 3339.
— In omnibus... tuis: sappi in tutto sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del van-
gelo (2Tim. IV,5) e il Signore darà incremento al tuo lavoro.

29.6 Page 286

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gennaio 1881 285
3345
Al chierico Giuseppe Gioachino Quaranta
Archivio del Collegio don Bosco – San Nicolás de los Arroyos
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Quaranta (A 1810123) mc. 2653 D 11
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900503)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 10 MB XV 28
Chiede notizie sulla sua salute e sulla vocazione — consigli spirituali
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Mio carissimo Quaranta chierico,
Ho avuto notizie che sei bene in salute e che fai quello che puoi. Ciò mi fa gran
piacere. Studio e pietà ti faranno un vero Salesiano. Ma non dimenticare che tu
devi mettere al sicuro l’anima tua e poi occuparti di salvare le anime del prossimo. 5
L’esercizio della buona morte e la frequente comunione sono la chiave di tutto.
Di sanità stai bene adesso? Ti fai veramente buono? La tua vocazione si
conserva? Ti pare di essere preparato per le ordinazioni? Ecco il tema di una tua
lettera che attendo.
Dio ti benedica o caro mio 40, fatti animo e prega per me che ti sarò sempre 10
in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Giuseppe Gioachino Quaranta: v. E(m) VI, lett. 2946. Si trovava alla casa di San Nicolás de los Arroyos.
Era partito con la quarta spedizione missionaria (1878).
10 40: don Bosco scherza sul nome del chierico.
3346
A don Taddeo Remotti
Archivio del Collegio don Bosco – San Nicolás de los Arroyos
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Remotti (A 1810137) mc. 2653 E 6
E IV 9-10 MB XV 27
Consigli spirituali — dà notizie della congregazione
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Mio carissimo D. Remotti,
Ho ricevuto più volte tue lettere sempre con gran piacere. Scrivimi più so-
vente ma lettere lunghe. So però che lavori e questo serve di scusa. Mentre però ti

29.7 Page 287

▲torna in alto
286 gennaio 1881
5 occupi delle anime altrui non dimenticare la tua. L’esercizio della buona morte
una volta al mese non sia mai dimenticato.
Le cose nostre qui camminano a passo di gigante. Quando abbiamo un sale-
siano capace vi sono due case che lo vogliono, e talvolta siamo costretti di dare
piante tenerissime: perciò devi pregare molto che Dio ce le faccia fruttare.
10
Dio ti benedica, o mio caro D. Remot[t]i, sempre pupilla dell’occhio mio. La-
vora, il premio è preparato, il cielo ci attende. Ibi nostra fixi sint corda ubi vera
sunt gaudia.
Prega per me che ti sarò sempre ma di cuore in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] – 10 o corr ex ho
2 Taddeo Remotti: v. E(m) V, lett. 2377. Membro della seconda spedizione missionaria (1876), era di-
rettore della piccola comunità addetta alla chiesa degli Italiani a Buenos Aires.
11-12 ibi... gaudia: siano fissi i nostri cuori, là dove sono i veri gaudi (Dalla liturgia, dom. XXI).
3347
Al chierico Juan Pedro Rodriguez Silva
Museo Collegio Pio – Montevideo
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. malridotto manca l’incipit
E IV 17
Consigli spirituali benché non conosciuto personalmente
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
[...] Non ci conosciamo in faccia agli uomini, ma ci intendiamo nel servizio
del Signore. Quel Signore che ti chiamò ad essere salesiano, ma fervoroso ed
esemplare salesiano, ti aiuti a guadagnargli molte anime pel cielo. Ciò farai col
5 tuo buon esempio, coll’esatta osservanza delle nostre Regole.
Dio ti benedica e ti conservi sempre nella sua santa grazia e prega per me che
ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino
2 Juan Pedro Rodriguez Silva: il primo sacerdote salesiano dell’Uruguay. Nato a Montevideo nel 1856,
emise la prima professione a Villa Colón il 14 febbraio 1879 e la perpetua il 14 agosto 1882. Divenne sa-
cerdote a Montevideo il 18 febbraio 1883; ivi morì il 23 maggio 1935. All’epoca si trovava nella casa di
Villa Colón.

29.8 Page 288

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3348
Al coadiutore Matteo Sappa
gennaio 1881 287
ASC B31030 Lett. orig. di recente recupero, Sappa (A 1780913)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
Gioachino Berto con inchiostro violaceo
E IV 11 MB XV 29
Raccomanda lavoro ed ubbidienza ed assicura di pregare per lui
macchie di umidità
l’intest. è di
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Carissimo Sappa Coadjut.,
Procura o mio caro, di derivare il tuo nome da sapere e non da zappare e le
cose cammineranno bene. Ho avuto più volte tue notizie. Fa’ che siano sempre
buone come nel passato. Lavoro ed ubbidienza saranno la tua fortuna.
5
Dio ti aiuti a dare sempre buon esempio, prega Dio per me ed io pregherò
anche per te perché ti voglio essere per sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Matteo Sappa: il nominativo appare tra i coadiutori professi triennali sul Catalogo della Società Sale-
siana dal 1877 al 1880. In quest’ultimo anno risultava presente nella casa di San Carlos di Almagro
(Buenos Aires). Non dovette rinnovare la professione.
3 sapere... zappare: don Bosco scherza sul termine piemontese sapé, visto anche che il Sappa curava l’orto.
3349
A don Domenico Tomatis
ASC B31010 Lett. orig., Tomatis (A 1740706) mc. 53 A 11/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
inchiostro violaceo
E IV 8-9 MB XV 26-27
l’intest. è di Gioachino Berto in
Lamenta di aver lasciato passare molto tempo prima di dargli notizie di sé e della casa — contento che
i problemi finanziari della casa si stiano risolvendo — raccomanda l’osservanza delle regole ai Salesiani
e l’importanza dello spendere bene il tempo agli allievi — invita a comunicare a tutti il nome del nuovo
ispettore americano, don Costamagna
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Mio carissimo D. Tomatis Domenico,
Qualche volta ho ricevuto di tue lettere con gran piacere, ma troppo di rado.
Tuo zio P. Tomatis fa lo stesso lamento. Dunque procura che una volta al mese io
abbia di tue notizie e di quelle di tua casa. So che hai molto da fare e questo ti 5
serve di scusa, io l’ammetto. Tuttavia l’affezione che ti porto mi fa ardentemente
desiderare di essere a giorno delle cose che ti riguardano.

29.9 Page 289

▲torna in alto
288 gennaio 1881
Mi fu detto che le faccende finanziarie di S. Nicolás si vanno sistemando.
Benissimo. Ti faremo dare la croce della corona... di gloria quando Dio ti chiamerà
10 al cielo.
Noi qui ti vogliamo sempre bene e spesso parliamo di te e delle tue prodezze
poetiche. Io poi non ti dimentico mai nella S. Messa e credo che tu pure non |
dimenticherai l’antico amico dell’anima tua.
f.1v
Nel tuo particolare ti raccomando l’osservanza di quelle regole con cui ci
15 siamo consacrati al Signore specialmente l’esercizio mensile della buona morte.
Ai tuoi giovani dirai che io prego per loro e che ricordino sempre che il tempo è
un gran tesoro e si guardino dal perderne anche un briciolo.
Dio ti benedica, o mio caro D. Tomatis. Dio ti conservi in buona salute e
nella sua santa grazia, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il Capitolo Superiore ha definitivamente eletto D. Costamagna ad Ispettore
Americano. Puoi darne comunicazione a chi di ragione.
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Domenico Tomatis: v. E(m) IV, lett. 2099. Partito con la prima spedizione missionaria del 1875, era
succeduto a don Fagnano nella direzione del collegio di S. Nicolás de los Arroyos nel settembre 1879.
3 di tue lettere: del 1880 non ne è stata reperita alcuna.
4 zio P. Tomatis: Giuseppe Tomatis, gesuita (1809-1886), che aveva vissuto le vicende della dispersione
dei membri della Compagnia in Torino. Viveva in una casa privata ma intanto esercitava il suo ministero
sacerdotale: cf A. MONTI, La compagnia di Gesù nel territorio della provincia piemontese. Vol. V. Chieri,
M. Ghiradi 1915-1920, pp. 388-490, 460, 469. Un altro zio Giovanni Battista, pure gesuita, era morto a
34 anni nel 1848.
22 Giacomo Costamagna: v. lett. 3336.
3350
Al chierico Bernardo Vacchina
AISBA sc. 20-2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. il Ps è redatto sul mrg. sin. – il nome è di don Berto
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vacchina (A 1990515)
Ined.
Assicura che lo ricorda sempre nella santa Messa — chiede di osservare le regole e di essere di buon
esempio per gli altri confratelli
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Mio carissimo Ch. Vacchina,
Forse tu pensi che io ti abbia abbandonato o dimenticato. Non è così. Ti ri-
cordo ogni giorno nella Santa Messa e prego che tu possa prepararti ad essere

29.10 Page 290

▲torna in alto
gennaio 1881 289
buon cherico, presto sacerdote, santo salesiano, che guadagni molte anime a Dio. 5
Non sarà così? Anzi, prima che tu vada al Paradiso noi ci vedremo e ci parleremo.
Intanto sta’ fermo nella osservanza delle nostre regole e sii di buon esempio
a’ tuoi compagni nella ubbidienza e nel sollevare il tuo Direttore. Le nostre notizie
le avrai da quelli che vanno a farti visita.
Dio ti benedica, o mio sempre caro e diletto figliuolo Vacchina; fatti animo [,] 10
il paradiso è un gran premio bisogna guadagnarlo a qualunque costo.
Prega anche per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. I cherici Cavalli ed Aime sono in mia camera ti salutano con D. Berto.
15
1 Riviera Ligure] Torino
2 Bernardo Vacchina: v. E(m) VI, lett. 2737.
15 Carlo Cavalli: nato nel 1849 a S. Salvatore (Alessandria), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
29 novembre 1877 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione triennale il
10 settembre 1879 a Lanzo e fu ordinato sacerdote il 10 febbraio 1883 ad Albenga. Morì il 17 agosto
1917 a Bahía Blanca: SAS. Era partito con la quinta spedizione missionaria nel 1880.
— Antonio Aime: v. E(m) VI, lett. 2961.
— Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
3351
A don Giuseppe Vespignani
Archivio del Collegio di don Bosco – S. Nicolás de los Arroyos
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vespignani (A 1810409)
E IV 8 MB XV 25-26
Consiglio rivolto a tutti i suoi figli: fuggire il peccato e frequentare la santa Comunione
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Mio carissimo D. Vespignani Giuseppe,
Più volte ho ricevuto di tue lettere e sempre con gran piacere. Benedico il
Signore che ti dia sufficiente sanità per lavorare in questo universale bisogno.
Dio faccia che tu possa farmi numerosa schiera di aspiranti, di poi ascritti, di poi 5
professi, di poi fervidissimi Salesiani.
Dirai a’ tuoi e miei cari figliuoli, che questo loro amico dall’Europa manda
un consiglio per essere felici: Fuggite il peccato e frequentate la Santa Comu-
nione. Tu ne farai la spiegazione.
Ho notizie dei tuoi parenti che stanno bene. Tuo fratello cherico è animato e 10
vuole divenire un buon salesiano.

30 Pages 291-300

▲torna in alto

30.1 Page 291

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290 gennaio 1881
Dio ti benedica, o mio caro D. Giuseppe e ti conservi in buona salute e prega
per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] –
2 Giuseppe Vespignani: v. E(m) V, lett. 2463. Era partito con la terza spedizione missionaria del 1877 ed
era vicedirettore di San Carlos di Almagro (Buenos Aires). In una lettera conservata del 26 dicembre
1881 in tutta confidenza esprimerà a don Bosco l’attaccamento alla vocazione e darà notizie della casa di
Almagro. In una postilla si legge che di don Bosco profondamente commosso disse “che bell’anima!”:
ASC A 1453308, mc. 1588 B 5/8.
3 lettere: non sono state reperite.
7 Dirai: sia don Vespignani e don Costamagna dall’Argentina sia don Lasagna dall’Uruguay scrissero a
don Bosco nel mese di marzo che queste letterine personalizzate ai singoli salesiani avevano prodotto un
forte risveglio spirituale vocazionale. Don Piccono lo confermava per i salesiani di Villa Colón scrivendo
a don Bosco il 7 marzo 1881: lett. cit. in MB XV 31. Vedi anche Appendice I, 1881/1, 1881/2. Ovvia-
mente non tutte le missive di don Bosco sono state conservate, tenuto presente che nelle prime quattro
spedizioni (1875-1878) partirono ben 65 salesiani; alcuni di loro per altro avevano già lasciato la congre-
gazione. Nelle case sudamericane ne rimanevano comunque 61.
10 Tuo fratello Ernesto: v. E(m) V, lett. 2648.
12 D. Giuseppe: segno di particolare affetto questo uso del nome anziché del cognome.
3352
Al coadiutore Giuseppe Viola
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Viola (A 1810413) mc. 2655 C 10/11
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. l’intest. è di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
Ined.
Consigli spirituali — accluso foglio con nove fioretti per la festa di S. Francesco di Sales
Carissimo Viola Coadiutore,
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Ti ricordi ancora, o mio caro Viola, di quell’antico amico dell’anima tua del
tuo caro amico D. Bosco? Ne sono certo. Perciò ti voglio salutare con questo foglio
5 e raccomandarti la salvezza dell’anima tua.
Fa’ tutto quello che puoi perché il demonio non ti allontani dal servizio del
Signore a cui ti sei consacrato. Tutto passa, ma se giungeremo al premio eterno
non lo perderemo più. Non dimenticare mai l’esercizio mensile della buona morte.
Dio ti benedica, o sempre caro Viola amato mio figlio, prega anche per me
10 che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
N° 9 fioretti per la nove[na] di S. Francesco
1° Voglio abbandonare il peccato; fare un atto di contr. proponendo di evitare
15 le occasioni.

30.2 Page 292

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gennaio 1881 291
2° Dato il segno della levata mi alzerò tosto dal letto.
3° Voglio essere puntale in tutti i miei doveri, e far volentieri le cose che mi
sono di poco gusto.
4° Ubbidienza pronta in tutte le cose che mi saranno comandate.
5° Buon esempio in chiesa in riparazione dello scandalo dato in passato nel 20
luogo santo.
6° Perdonare tutte le ingiurie ricevute e dire un pater per quelli che mi hanno
fatto del male.
7° Rivedere ed aggiustare le cose della vita passata come se fossi in punto di
morte.
25
8° Imitare S. Francesco di Sales nella fuga de’ cattivi compagni e nella fre-
quenza de’ buoni.
9° Tre salve a Maria per ottenere la sua assistenza in punto di morte.
Giorno della festa.
Confessione e comunione in onore del Santo dimandandogli la grazia di per- 30
severare nel bene.
1 Riviera Ligure] Torino gennaio] – 20 esempio it et del 24 ed aggiustare add sl cose emend ex
confessioni
2 Giuseppe Viola: v. E(m) VI, lett. 2934. Al momento si trovava nella casa di San Carlos di Almagro
(Buenos Aires). Era partito con la seconda spedizione missionaria nel 1876.
3353
Al dottor Edoardo Carranza
Archivio di Buenos Aires, scat. 20-1
Orig. di Gioachino Berto allog. con firma aut. 1 f. 264 x 205 mm.
S. Francesco di Sales Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Carranza (A 1990509)
Ined.
Lo ringrazia per tutto quello che fa per aiutare i salesiani a Buenos Aires
intest. a stampa: “Oratorio di
*Riviera Ligure, 31 gennajo 1881
Carissimo Sig. Dottore Carranza,
Ho sempre ammirata la sua carità nell’aiutarci a fondare e stabilire le nostre
case e scuole di Buenos Ayres. Ho pure il buon volere espresso di cooperare a
pagare dei debiti che angustiano seriamente il Sig. D. Costamagna.
5
Io mi trovo in dovere di ringraziarla e di raccomandarmi umilmente, affinché
Ella continui a sostenere le opere che possiamo dire per sua cura fondate.
Prego Dio che faccia piovere le celesti benedizioni sopra di Lei e sopra tutta
la sua famiglia, mentre con gratitudine profonda ho l’onore di professarmi
Della S. V. Carissima
10

30.3 Page 293

▲torna in alto
292 gennaio 1881
1 Riviera Ligure] Torino
Obblig.mo ed aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Edoardo Carranza, benefattore: v. E(m) V, lett. 2354.
5 Giacomo Costamagna: v. lett. 3336.
3354
Al papa Leone XIII
ASV SC. VV.RR. Pos. Ep. marzo-aprile 1881
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990512)
Ined.
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Giuseppe Isnardi
Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Isnardi Giuseppe, Diacono, prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica
5 che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene, ed
anche per sua spirituale consolazione siagli concessa l’Apostolica dispensa sopra
il difetto di mesi undici di età, prescritta dai Sacri Canoni affinché possa essere
promosso al Sacro Ordine del Presbiterato nelle prossime ordinazioni del Sabato
Santo.
10
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal Supplicante, ed
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed
i segni non dubbii di vocazione allo Stato Sacerdotale che nel medesimo si mani-
festano, si unisce a supplicare la Clemenza del Sommo Pontefice, affinché il suo
15 pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino
4 Giuseppe Isnardi: nato nel 1859 a Pigna (Imperia), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 12 novem-
bre 1873 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione (perpetua) il 5 ottobre
a Lanzo. Venne ordinato sacerdote il 16 aprile 1881 ad Alessandria. Fu direttore della casa di Borgo
San Martino dal 1900 al 1904 e di quella di Gualdo Tadino dal 1908 al 1911. Qui morì il 22 aprile 1909:
SAS.

30.4 Page 294

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gennaio 1881 293
3355
Al marchese di casa d’Ulloa, (don) Diego Maria Santiago Calvo
Archivio della casa salesiana di Utrera – Spagna
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 210 x 310 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Marchese (A 1990507)
Ined.
Informa che i salesiani vanno ad Utrera (Siviglia) — chiede la sua assistenza paterna — assicura preghiere
per lui e per tutta la sua famiglia
*Riviera Ligure, 31 gennajo 1881
Benemerito Signor Marchese,
I suoi caritatevoli pensieri sortirono il loro effetto. I salesiani vanno a fare la
loro comparsa in Utrera per lavorare alla maggior gloria di Dio e guadagnare
anime al cielo.
5
Ella è un buon padre di famiglia, un padre Cristiano. Voglia annoverare tra
figli suoi eziandio questi figli miei. Li consigli, li avvisi, li corregga in tutte queste
cose che Ella riputasse conveniente.
Impiantare una Congregazione in una città di lingua e di nazione diversa è
un’opera grande. Le anime che io spero guadagneranno i salesiani per tutti i tempi 10
avvenire saranno sempre a merito di Lei e della sua famiglia.
Intanto io mi farò sacro dovere di pregare ogni giorno il Signore per Lei, per
la sua figliuolanza e nipoti, affinché Dio tutti li conservi a lunghi anni di vita
felice. E in fine le conceda il grande favore di vedere un giorno i suoi parenti ed
f.1v amici raccolti intorno a sé nella patria celeste per lodare | e benedire il Signore 15
ne’ secoli de’ secoli.
Si degni di raccomandarci tutti nelle sante sue preghiere e gradisca che con
profonda gratitudine abbia l’alto onore di potermi professare
Di V. S. Benemerita
Obblig.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino
2 Don Diego Maria Santiago Calvo: v. lett. 3133.
3356
Al vescovo di Montevideo Giacinto Vera
Archivio ispettoriale salesiano di Montevideo
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E IV 16
Lo ringrazia per la protezione prestata ai salesiani

30.5 Page 295

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294 febbraio 1881
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Eccellenza Reverendissima,
Il granello di senapa che la S. V. ha seminato mercé i poveri salesiani va
crescendo in numero e speriamo anche in zelo per la maggior gloria di Dio.
5 Un piccolo drappello di salesiani e di suore si reca in aiuto dei loro Confratelli e
Consorelle.
Ma io debbo qui compiere un gran mio dovere quale si è di ringraziare la
E. V. della protezione prestata ai miei religiosi specialmente per ciò che riguarda il
Collegio Pio. Se si tiene sù, anzi si va aumentando di allievi lo dobbiamo tutto alla
10 sua carità. La memoria di Lei sarà sempre ricordata con gratitudine dai Salesiani
ed io benedirò sempre Iddio che in Lei ci abbia fatto trovare un tanto insigne
benefattore.
Viva lunghi anni di vita felice, ci benedica tutti e preghi per me che ho l’alto
onore di potermi professare
15
Della E. V. Rev.ma
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino
2 Giacinto Vera: v. E(m) V, lett. 2431.
9 collegio Pio: a Villa Colón presso Montevideo.
3357
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT reper. 1497 cart. 107 fasc. 11
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 304 x 214 mm. marca da bollo di 50 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1990516)
Ined.
timbri protocollo
Compimento della chiesa di S. Giovanni Evangelista — domanda al riguardo dell’abbattimento di alcuni
platani e copertura del fosso davanti alla chiesa
*Riviera Ligure, il 1° febbrajo 1881
Onorevole Signor Sindaco,
Qualche tempo fa il sottoscritto ebbe l’onore di informare la S. V. onorevolis-
sima del prossimo compimento della nuova Chiesa di S. Giovanni Evangelista
5 lungo il corso Vittorio Emanuele II in questa città.
Fra i lavori che rimangono a farsi il più urgente si è la formazione della piaz-
zetta che giace d’innanzi alla chiesa stessa, per cui si avrà il passaggio alla porta
principale di questo religioso monumento, e nella prossima primavera vi si darà
principio.

30.6 Page 296

▲torna in alto
febbraio 1881 295
A decoro della Chiesa ed ornamento della piazzetta istessa è necessario che 10
l’accesso dal corso Vittorio Emanuele al contraviale fronteggiante la facciata della
chiesa, venga sgombrato delle sei piante facenti parte della fila dei Platani che se-
parano il contraviale dal viale stesso.
Il sottoscritto lusingandosi che tale necessità sarà presa in considerazione da
questo Municipale Torinese Consiglio si fa dovere di ricorrere alla S. V. Ill.ma | 15
f.1v per ottenere l’atterramento di dette piante siccome già venne eseguito d’innanzi al
tempio Valdese, lunghesso il medesimo corso.
Ne viene di conseguenza il coprimento del fosso laterale al contraviale in
tutto quello spazio che si trova di fronte alla piazzetta, e facciata della medesima
chiesa.
20
L’importanza di questo edificio che oltre al vantaggio del servizio religioso
offerto al pubblico torinese ha pure il pregio non contrastato di corretta eleganza
da aggiungere decoro alla bella nostra città, è per lo scrivente un sicuro argomento
a sperare che cotesto Onorevole Municipio, associandosi alle idee di chi li porge
la presente richiesta, vorrà approvare ed ordinare la esecuzione dell’una e del- 25
l’altra proposta.
Nella lusinga che la S. V. Ill.ma vorrà appoggiarle entrambi, nel ringraziarla
fin d’ora ha l’onore dichiararsi
Della S. V. Onorevolissima
Umile esponente
30
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino
2 Luigi Ferraris: v. lett. 3294.
3 onore di informare: se fatto per lettera, questa non è stata reperita.
3358
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT LL.PP. Polizia municipale prot. gen. 4/2/81, n. 733
Orig. allog. con firma aut. 1 f. carta da protocollo marca da bollo di 50 cent.
e polizia municipale
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1990517)
Ined.
timbri protocollo
Chiede di essere autorizzato ad eseguire le opere rappresentate nei disegni, di poter costruire provvisoriamente
il muro di cinta e di poter impiantare lo steccato attorno al cantiere
*Riviera Ligure, 2 febbraio 1881
Ill.mo Sig. Sindaco,
Il Sacerdote Giovanni Bosco chiede di essere autorizzato ad eseguire le opere
rappresentate nei disegni, uniti alla presente istanza, compilati dall’Ing. Vigna.

30.7 Page 297

▲torna in alto
296 febbraio 1881
5
Chiede poi di essere autorizzato a costruire in modo provvisorio il muro di
cinta occupante parte della via Carlo Botta, ancora ad aprirsi, dichiarandosi pronto
a vincolarsi, mediante apposito atto alla demolizione del medesimo quando si pro-
ceda alla sistemazione della detta via C[arlo] Botta.
Chiede pure il permesso di impiantare lo steccato attorno al cantiere dei
10 lavori occupando l’intera via C. Botta e tre metri lungo la via Cottolengo.
Sac. Gio. Bosco
1 Riviera Ligure] Torino
2 Luigi Ferraris: v. lett. prec.
4 Carlo Maria Vigna: ingegnere che il 2 febbraio 1881 aveva progettato costruzioni da eseguirsi da don
Bosco lungo la via Cottolengo e via Carlo Botta (oggi nei pressi di via Salerno): ASC F 5950310.
3359
Circolare ai benefattori
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1710302) mc. 2664 bis C 1
Copia a stampa con firma aut. 1 f. 210 x 158 mm.
Ined.
Colletta per la chiesa e l’ospizio del Sacro Cuore in Roma — invio di collettori
Riviera Ligure, IV nonas Februarii, anno MDCCCLXXXI
Ut in Urbe monumentum adstaret religionis nostrae ac devotionis erga
Sanctissimum Cor Jesu, erigi coeptum est Templum in Exquilino, in vico Castro
Praetorio, una cum Hospitio pueris pauperioribus alendis atque educandis.
5
Verum ad opus hoc sanctum periciendum, adprobante nec non suadente
Leone XIII, P. M. a cunctis undique pii Christi fidelibus opem est in animo petere;
res enim, quam adstuimus, unice in decus vertit religionis atque in juventutis
solatium, quae humanae societatis pars electissima vocatur.
Quo nomine jure deputamus ....................... qui, a nobis potissimum delectus,
10 stipem possit colligere ex more folioli hic adjuncti, atque nobis transmittere.
Itaque nos, ut sanctam ex viribus voluntatem Leonis XIII, P. M. exequi
possimus, hunc nostrum Collectorem etiam atque etiam omnibus, in aliqua vel
civili vel ecclesiastica auctoritate constitutis, commendamus, praesertim vero
Episcopis, Curionibus, atque Ecclesiarum Rectoribus, ut, quae sua est bonitas,
15 ipsi velint opem adhibere atque consilium in omnibus, quae hac in re necessaria
credentur.
Dominus vero, Cujus est bonitas et misericordia infinita, omnibus benefacto-
ribus nostris benedicat, atque res prospere cedat. Et Cor Jesu, quod recte adpel-
lamus omnium gratiarum aerarium et securum in rebus adversis refugium, nos
20 suis cumulet thesauris, nos a praesentis vitae periculis abripiat, nos novissimo die

30.8 Page 298

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febbraio 1881 297
peramanter suscipiat, nos demum ad praemium illud deducat, quod Ipse omnibus
promisit, qui ex fide ac coelesti caritate operentur.
Joannes Bosco Sacerdos
Riviera Ligure] Augustae Taurinorum
I IV Nonas: ossia 2 febbraio.
9 I puntini indicano il luogo per mettere il nome della persona incaricata della colletta.
3360
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT LL.PP. r. 1543, cart. 111, fasc. 12
Orig. allog. con firma aut. 1 f. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32”
protocollo e lavori pubblici
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1990518)
Ined.
timbri
Chiede di avviare al più presto la soluzione per il riparto dell’acqua del canale fra gli utenti della stessa
*Marsiglia, addì 9 febbraio 1881
Ill.mo Sig. Sindaco,
Con lettera della S. V. Ill.ma 31 gennaio 1881 n° 145, in risposta a precedente
lettera del sottoscritto 5 dicembre 1880, relativamente a concessione di forza
d’acqua della Ceronda, si notifica:
5
1° Che questa sua concessione non può essere che di quanto rimarrà in base
al riparto cogli altri quattro utenti dello stesso salto; dovendo le cinque conces-
sioni essere in rapporto e risultare da disegni regolari che presentino le rispettive
modalità.
2° Che a questo fine V. S. Ill.ma interpellerà gli altri quattro utenti se vogliano 10
intervenire ad una conferenza che la S. V. si riserva di fissare.
Sebbene l’interpretazione sostanziale di questi due articoli riesce al sotto-
scritto alquanto dubbia, non può però interpretarli come equivalenti a dire che il
Municipio non ha più a disporre per esso che dell’acqua che per avventura fosse
superflua ai suddetti quattro utenti e che essi interpellati, fossero disposti a cedere; 15
ma bensì come un’affermazione di quanto fu sempre inteso che tali cinque con-
cessioni sarebbero state definite in contraddittorio delle cinque parti interessate
avuti i debiti riguardi alle rispettive priorità di domande ed ai rispettivi già dati
affidamenti.
Si è appunto coll’appoggio di queste ragioni che con piena fiducia nell’onestà 20
amministrativa il sottoscritto già ebbe a fare costrurre, previa debita permissione, |
f.1v i canali sotterranei di deviazione e di restituzione dell’acqua della Ceronda col
relativo salto d’acqua intermedio, per le quali opere ebbe già a spendere la riguar-
devole somma di ben L. 14/m, non mancandovi ora per l’utilizzamento della forza

30.9 Page 299

▲torna in alto
298 febbraio 1881
25 che il puro piazzamento, a suo luogo già preparato della turbina, per la costruzione
più conveniente della quale occorre conoscere prima, con una certa approssima-
zione, il volume d’acqua disponibile.
Così stando le cose ognuno può comprendere di quale danno e di quale
inganno sarebbe vittima l’Istituto del sottoscritto nel caso, neppur supponibile,
30 che venisse privato della promessa acqua per concessioni fatte ad altri postulanti
a Lui posteriori.
Ciò, come fu detto, non è possibile e la pregiata lettera di V. S. Ill.ma non può
essere interpretata diversamente che un gentile preavviso di un convegno delle
parti interessate per definire il riparto dell’acqua come sovra coi buoni ufficii
35 della di Lei mediazione, per cui sente il sottoscritto l’obbligo di ringraziare la
S. V. Ill.ma dell’impegno che si degna assumersi in proposito, pregandola a voler
sollecitare per quanto possibile la soluzione.
Gradisca i sensi di ossequio e di stima, con cui il supplicante gode professarsi.
Di Lei, Ill.mo Sig. Sindaco
40
Obbedientissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Marsiglia] Torino 4 dicembre] xbre
1 Marsiglia: don Bosco vi era giunto il 5 febbraio, proveniente da Genova, dopo una breve sosta a
Nizza.
2 Luigi Ferraris: v. lett. 3358.
3 lettera: conservata in ASC F 5940505.
4 5 dicembre 1880: v. lett. 3294.
41 La pratica passò per un parere tecnico all’Ingegnere Capo e di poi al sindaco che rispose in data 20
febbraio, dichiarandosi disposto a trattare singolarmente il caso, dal momento che erano in corso vertenze
giudiziarie con gli altri quattro utenti dell’acqua del canale.
3361
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690731) mc. 7 B 9
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. inchiostro violaceo macchie di umidità segni di piegatura
E IV 24 MB XV 43
Chiede di procurarsi una copia della dispensa dei voti di don Pirro e di inviargliela — domanda preghiere
— sta bene ma è stanchissimo
*Marsiglia, 10 febbraio [18]81
Car.mo D. Berto,
Se puoi avere copia della dispensa dei voti di D. Pirro procura di mandar-
mela; ché ne ho bisogno.
5
Cose nostre ben avviate, molto bisogno di preghiere, dillo a Garoglio e a’ suoi
briganti. Non ho più avuto notizie dell’Oratorio. Sanità buona, ma stanchissimo.

30.10 Page 300

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Dio ti faccia santo come Giobbe ed amami in G. C.
1 febbraio] 2
febbraio 1881 299
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Gioachino Berto, segretario: v. E(m) III, lett. 1277.
3 Davide Pirro: v. lett. 3173.
5 Martino Garoglio: studente, divenne poi missionario (non salesiano) nella Colombia e nel Venezuela.
9 Il giorno precedente don Bologna aveva scritto a don Rua che don Bosco era stato accolto dai missio-
nari appena arrivati dopo un brutto viaggio nel golfo del Leone, da molta gente ed era stato fotografato in
diverse pose: ASC F 4860150.
3362
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690858) mc. 9 B 6
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint-Léon Rue Beaujour, 9 Marseille”
inchiostro violaceo macchie di inchiostro
E IV 25 MB XV 43
Invia la minuta di tre circolari, da spedirsi ai giornalisti, ai vescovi ed ai collettori delle offerte — chiede
se ha ricevuto la relazione sui missionari a Marsiglia
Marseille, le 10 feb[braio] 1881
Car.mo D. Bonetti,
Non so se abbi ricevuto relazione della dimora e partenza dei nostri Missio-
nari da Marsiglia; è materia ottima pel nostro Bollettino.
Ti acchiudo la lettera per i giornali ed un’altra pei Vescovi. C’è l’italiano e il 5
francese fatto da Reimbeau. Leggi, correggi, e spedisci, procura le altre traduzioni.
Sarà bene che nella dichiarazione pei collettori sarà bene di mettere un nota bene:
Atteso il bisogno di far progredire i lavori della costruzione già cominciata i Sig.
Collettori sono pregati di far pervenire a destinazione almeno ogni tre mesi il
danaro che loro fosse dato di raccogliere dalla carità dei fedeli.
10
Niuna notizia né dall’Oratorio né da altra parte del mondo.
Le cose nostre procedono assai bene: molto bisogno di preghiere.
Dio ci benedica tutti ed abbimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
8-9 Sig. Collettori add sl
2 Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
3 dimora e partenza dei missionari: v. MB XV 21-23.
5 Ti acchiudo la lettera: v. lettere successive.

31 Pages 301-310

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31.1 Page 301

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300 febbraio 1881
6 Jules Reimbeau: nato nel 1856 a Reims in Francia, emise la prima professione (perpetua) il 7 di-
cembre 1881 a San Benigno Canavese. Divenne sacerdote il 25 marzo 1882 ad Ivrea. Morì il 31 gennaio
1884 a Torino: SAS.
7 La ripetizione di “sarà bene” e l’uso tre volte della parola “bene” in una riga dà la misura della stan-
chezza di don Bosco, di cui alla lett. prec. Don Bosco a Marsiglia dal 10 al 25 fu molto impegnato in
conferenze e celebrazioni solenni (12, 16, 17) per cui, stanco, ha dedicato meno tempo alla corrispo-
denza.
3363
Circolare ai collettori della chiesa e dell’ospizio del Sacro Cuore
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2230106) mc. 1984 A 5/11
Min. aut. 3 ff. 210 x 136 mm. carta leggera da computisteria azzurrina le linee 71-82 sono
aggiunte da don Bonetti su richiesta di don Bosco: “Don Bonetti lo cerchi e lo metta”
Copia a stampa
E IV 22-24 MB XV 399-401
Norme per i collettori della chiesa ed ospizio del S. Cuore in Roma
[Marsiglia, poster. 10 febbraio 1881]
Norme pei Collettori della Chiesa e dell’Ospizio del Sacro Cuore di Gesù in Roma
A fine di agevolare l’opera dei Signori Collettori credonsi opportune alcune
norme che si sottopongono alla prudenza dei medesimi.
5
1° Si ritenga che gli Ordinari Diocesani, i Paroci, i Rettori di parocchie sono
tutti pregati ed invitati a farsi Collettori in favore della Pia impresa. Come tutti i
Cooperatori salesiani sono caldamente invitati a far pervenire al dato indirizzo
quelle somme che avessero a loro disposizione.
2° Vi sono poi i Collettori propriamente detti, i quali sono incaricati di racco-
10 gliere offerte ne’ paesi e nelle città di loro dimora, o dove avessero a recarsi. Sono
essi muniti di un diploma che porta un bollo collo scritto Pia Societas Salesiana e
firmato dal Sac. Gio. Bosco.
3° È bene che le oblazioni col nome e cognome degli Oblatori siano descritte
nei modelli appositamente preparati, a meno che si desideri serbare l’anonimo.
15 Questi modelli appena siano compiuti col danaro raccolto saranno spediti a desti-
nazione, e se ne invieranno altri muniti del medesimo timbro. Tali modelli saranno
legati insieme per formare un glorioso volume da conservarsi nell’Archivio del
Santuario a perpetua memoria di coloro che concorsero alla erezione di esso e pei
quali si faranno in perpetuo preghiere quotidiane, come sta descritto nella circo-
20 lare appositamente diramata. |
4° I modelli, di cui sopra, porteranno il timbro di S. E. Reverendissima il f.1v
Card. Monaco Vicario di S. S. Leone XIII. In fondo ad ogni colonna si farà l’addi-
zione e nell’ultima si formerà il totale colla firma del Collettore.
5° Siccome in questi nostri tempi non è tanto facile il trovare chi sia in grado
25 e voglia offerire somme rivelanti, così verranno accettate con gratitudine tutte le

31.2 Page 302

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febbraio 1881 301
piccole offerte anche di pochi centesimi. Si può presentare il modello alle Case di
educazione, ai Collegi, Seminarii, invitando a concorrere, ma sempre col per-
messo esplicito dei rispettivi Superiori.
Il modello può eziandio affidarsi a qualche parente, a qualche amico di fami-
glia od estraneo alla medesima, lasciandolo nelle loro mani alcuni giorni, affinché 30
possano raccogliere oblazioni presso le persone di particolare conoscenza.
6° Quando s’invita taluno a fare oblazioni si può fargli rilevare che colla sua
carità promuove un’opera raccomandata, benedetta dal Sommo Pontefice; opera
che ha per fine di aiutare la Chiesa a sostenere la religione; perciocché appunto in
Roma, sull’Esquilino, accanto al nostro Sacro edifizio, si sono già pur troppo sta- 35
biliti i Protestanti che in mille modi fraudolenti minacciano il costume e la cre-
denza degli adulti e dell’incauta gioventù.
Si noti pure che il Sacro Cuore di Gesù è fonte inesausta di grazie e di bene-
dizioni e che ogni piccola offerta sarà da Lui largamente rimunerata.
L’Ospizio poi, l’Oratorio festivo, le Scuole Serali, le Scuole Diurne, essendo 40
in favore dei giovanetti provenienti da qualunque parte del mondo ne segue che
ogni oblatore colla sua carità aiuta a migliorare la classe più pericolante e più peri-
colosa della civile Società e non pochi giovanetti potrebbero così essere tolti dal
vestibolo delle carceri, educati colla scienza e colla religione, istruiti in qualche
arte o mestiere, per essere di poi ridonati alla civile società buoni cristiani, onesti 45
cittadini, capaci di guadagnarsi onorato sostentamento colle loro fatiche. Si po-
trebbe anche rilevare l’obbligo stretto che ha ciascuno di fare limosina special-
mente in questi tempi, in cui sonosi in cotante guise moltiplicati i bisogni; ma è
meglio limitarci ad accennare i grandi favori che ci procacciamo per noi, per le
nostre famiglie mentre viviamo in terra, e più ancora quando noi saremo da Dio 50
chiamati alla vita eterna.
Molti anni dopo la nostra morte forse nessuno più si ricorderà di noi, ma
nella Chiesa del S. Cuore, e nell’Ospizio annesso vi saranno dei fedeli Cristiani, vi
saranno centinaia di fanciulli, che innalzeranno al cielo per noi la preghiera della
riconoscenza.
55
7° Questa colletta essendo raccomandata alle autorità Civili ed Ecclesia-
stiche, e facendosi a nome del supremo Gerarca della Chiesa, si spera avrà l’ap-
poggio ed il favore di tutti i buoni; tuttavia se taluna delle mentovate autorità si
mostrasse contraria, il collettore desista dalla questua in quel luogo sino a che ne
abbia ottenuto il beneplacito.
60
8° I lavori progrediscono alacremente, ma temiamo che siano per mancarci i |
f.2r mezzi se la carità dei fedeli non ci viene efficacemente in aiuto. Sono quindici
mila franchi che ogni mese devonsi pagare ai soli operai; perciò ogni volta che il
Collettore ha potuto mettere insieme qualche somma, almeno ogni tre mesi, la
faccia pervenire all’Eminentissimo Cardinale Monaco Vicario di S. S. oppure al 65
Sac. Francesco Dalmazzo, Via Porta S. Lorenzo, 42, Roma, od al Sac. Gio. Bosco
in Torino.

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302 febbraio 1881
9° Ognuno si ricordi le belle promesse che, per mezzo della Beata Margherita
Alacoque, il divin Salvatore fece a tutti coloro che promuovono il culto del Sacra-
70 tissimo Suo Cuore. Eccone le principali:
Io darò tutte le grazie necessarie pel proprio stato.
Metterò la pace nelle loro famiglie.
Li consolerò in tutte le loro afflizioni.
Sarò il loro asilo sicuro in vita e specialmente in morte.
75
Spargerò abbondanti benedizioni sopra le loro imprese.
I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano infinito della misericordia.
Le anime tiepide s’infervoreranno.
Le anime fervorose giungeranno rapidamente ad una grande perfezione.
Io benedirò le case dove l’immagine del mio Divin Cuore verrà esposta ed onorata.
80
Darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
Le persone che propagheranno questa divozione
avranno il loro nome scritto nel mio Cuore, e non sarà cancellato giammai.
N.B. Ogni spedizione di danaro, se non si hanno altri mezzi più sicuri, è bene di
farla con vaglia postale o con lettera assicurata.
1 Marsiglia] Torino 2 Collettori corr sl ex sig. Collettori e per le signore collettrici per 3 Signori] Sig.
add sl post Collettori del e delle sig. Collettrici [add sl] e tener lontani certi inconvenienti che potreb-
bero avvenire credonsi opportune] si credono opportune corr ex si crede opportuno dare qui 4 ante
che del la si sottopongono emend sl ex prego umilmente siano osservate dei medesimi it et del dei
medesimi emend sl ex di ciascuno 5 Diocesani corr sl ex Diocesi ante i Rettori del e 6 pregati it
et del sl in favore della emend sl ex per la Come tutti i corr sl ex Tutti i 7 salesiani add sl post
sono del pure al dato indirizzo om 8 avessero] loro fosse dato di avere 9 i Collettori... sono emend
sl ex alcuni opportunamente 10 post ne’ del vari e nelle emend sl ex o di loro dimora corr sl ex in
cui dimorano dove add sl ante Sono del per ante di del p 11 un emend sl ex il ante collo del
di 13 È bene... oblazioni] Si accetterà [corr ex si accetta] con riconoscenza qualunque piccola [del] of-
ferta anche di pochi centesimi, ma è bene che tali [emend ex tutto] oblazioni [emend ex offerti e tali]
14 si desideri emend sl ex taluno desiderasse meglio 15 col danaro raccolto trsp post spediti 16 e se
ne... timbro emend sl ex ed avranno ante I modelli del I modelli di cui sopra per evitare alcuni incon-
venienti che si dovettero già lamentare questi 22 In fondo ad corr sl ex ad 23 formerà corr sl ex farà
24 post grado del di fa 25 offerire emend ex fare verranno emend sl ex devono emend ex è bene
accettate corr ex accettarsi 27 ai om ante invitando del pel 29-30 di famiglia emend sl ex essi fa
30 famiglia it sl medesima emend sl ex famiglia lasciandolo... mani] lasciando loro [emend sl ex gli]
il foglio nelle mani post mani del anche 31 oblazioni emend ex le presso... di corr sl ex di coloro
che sono di sua 32 si può fargli emend sl ex è bene di colla sua] quella emend ex la loro 33 pro-
muove] si promuove 33-34 opera che... sostenere corr sl ex è di aiuto della chiesa e della 34 per-
ciocché] che 35 già pur troppo add sl 36 il costume emend sl ex la credenza 38 pure add sl 42
ante ogni del perciò 40 essendo emend ex ... 41 dei giovanetti provenienti emend sl ex della gioventù
41-42 ne... carità emend sl ex provenga perciò l’oblazione 43 e non pochi... essere emend sl ex si può
dire senza ambagia che molti in questa guisa non possono [emend ex vengono] 43 tolti emend ex
raccolti educati colla emend sl ex istruiti nella 44 e colla emend sl ex nella 44-45 istruiti... mestiere
emend mrg sin ex e nel lavoro 45 per... ridonati emend sl ex sono avviati per la via dell’onore, diven-
gono buoni cristiani e sono [emend ex vanno] restituiti ante buoni del ma 46 capaci di guadagnarsi]
che si guadagnano 46-47 potrebbe anche emend sl ex si facciano pure che ha ciascuno corr sl ex di

31.4 Page 304

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febbraio 1881 303
che ciascuno ha 47-48 specialmente emend ex e quale 48 ante tempi del nostri 50 mentre viviamo
in terra emend sl ex durante la nostra ante da Dio del già stati 52 nessuno più si ricorderà corr sl ex
pochi o ben pochi si ricorderanno 53 ante annesso del ... 54 saranno corr sl ex farà una per noi
trsp ante innalzeranno 56 ante 7° del e poi della massima importanza che il collettore ove qualche au-
torità civile ed ecclesiastica giudicasse ante raccomandata del rispettosamente alle corr sl ex a tutte
le 59 dalla corr ex dal fare in emend sl ex da 62 la carità emend ex i buoni 63 ogni... soli corr
sl ex devonsi ogni mese versare solamente in mano di perciò emend sl ex per che add sl 64 ha
emend sl ex a 65 post S. S. del a Roma 66 42 add sl 68 si om Margherita om 68-69 che...
fece] fatte da Dio alla Beata Alacoque 69-70 Sacratissimo Suo Cuore] Sacro Cuore di Gesù 70-84
Eccone... assicurata om
22 Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 3297.
66 Francesco Dalmazzo, procuratore: v. lett. 3296.
68-69 Margherita Alacoque (1647-1690), mistica francese, beatificata da Pio IX nel 1864 e canonizzata
da papa Benedetto XV nel 1920. La sua notorietà è dovuta al fatto che le rivelazioni che ella racconta di
aver ricevuto portarono allo sviluppo del culto e all’istituzione della solennità liturgica del Sacro Cuore
di Gesù. In memoria e onore di questo culto venne portata a compimento l’edificazione della Basilica del
Sacro Cuore nel quartiere di Montmartre a Parigi, accessibile dal 1876. Lo stesso avvenne per la città di
Roma.
84 In data 2 febbraio erano stati stampati i diplomi di collettore in lingua italiana e francese: ed. in MB
XV 772-773.
3364a
Circolare ad arcivescovi e vescovi d’Italia
Missionari di S. Carlo Scalabriniani – Roma – indirizzata al vescovo di Nicotera e Tropea, Filippo
Maria De Simone
Copia stampata con firma aut. 3 ff. 210 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Simone (A 1790451) mc. 2664 bis C 3/6
E IV 20-21
Chiede il suo aiuto per la raccolta di fondi per la chiesa ed ospizio del Sacro Cuore di Roma
*Marsiglia, [poster. 10] febbraio 1881
Eccellenza Reverendissima,
Colla massima venerazione mi fo animo di supplicare la Eccellenza Vostra a
venirmi in appoggio per condurre a termine una pia impresa cominciata e calda-
mente raccomandata dallo zelo e dalla carità di Sua Santità Leone XIII. Dal foglio 5
unito la E. V. potrà di leggeri comprendere l’oggetto della mia preghiera e dei
pensieri di S. S.
Voglia intanto gradire la Benedizione del Santo Padre, e permettere che con
profonda gratitudine io abbia l’onore di professarmi
Di V. E. Reverendissima
10
Sac. Gio. Bosco
1 Marsiglia] Torino
5-6 foglio unito: dovrebbe trattarsi della lett. precedente.

31.5 Page 305

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304 febbraio 1881
3364b
Circolare ad arcivescovi e vescovi non italiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760421)
Copia a stampa con firma aut. in inchiostro violaceo 1 f. 210 x 140 mm.
E IV 21 MB XV 774-775
Chiede il suo aiuto per la raccolta di fondi per la chiesa ed ospizio del Sacro Cuore di Roma
*Marsilla [poster. 10 febr.] MDCCCLXXXI
Excellentissime ac Rev.me Vir,
Ut mihi des operam ad rem perficiendam nuper incoeptam, et maxima chari-
tate zeloque a Leone XIII, Pontifice Maximo commendatam, Te, Excellentissime
5 ac Reverendissime Vir, venerabundus enixe rogabo.
Ex ipsa enim carthula hic adiuncta facile poteris rem animo perspicere, de
qua hic sermo est, et ipsius Pontificis Maximi voluntatem.
Ut igitur libenter accipias velim Benedictionem, quam Tibi hujus rei gratia,
Pontifex Maximus impertitur; neque Tibi sit molestum, me Tibi amore devinctis-
10 simum honoris causa ultro profiteri.
Joannes Bosco Sacerdos
P. S. Quoniam summa urget necessitas opus hoc perficiendi, quod insumitur, Te
rogo, ut quae colligere potueris illico Romam mittas ad unum ex illis in altera
epistola nominatis.
1 Marsilla [poster 10] febr.] Dabam Taurini Kal. Febr.
3365a
Circolare a direttori di giornali italiani
ASC B310140 Circolari, Inviti ad altri (A 1760420) mc. 1374 D 9/10
Orig. allog. 2 ff. traduzione in latino di don Giovanni Battista Francesia
E IV 21 MB XV 774
Si chiede l’appoggio del giornale per la costruzione della chiesa ed ospizio del Sacro Cuore di Roma
[Marsiglia, poster. 10] febbraio 1881
Egregio Sig. Direttore,
La stima grande che meritamente gode il suo Giornale e lo zelo con cui la
S. V. lo dirige, mi fanno sperare il suo appoggio in una impresa che si riferisce
5 direttamente al bene della Religione e della civile società.
Dal foglio unito Ella potrà conoscere di che si tratta. A tale uopo mi racco-
mando alla ben nota sua benevolenza, con preghiera di dare pubblicità al progetto

31.6 Page 306

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febbraio 1881 305
ivi esposto con quelle parole, che nella illuminata sua prudenza giudicherà oppor-
tune.
Dal canto mio gliene professo profonda gratitudine, innalzando preghiere a 10
Dio che la conservi in buona salute, mentre ho l’alto onore di potermi professare
Di V. S. Illustrissima
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Marsiglia] Torino
3365b
Circolare a direttori di giornali non italiani
(traduzione della lett. prec. a cura di don Giovanni Battista Francesia)
*[Marsilla, poster. 10 febr.] MDCCCLXXXI
Clarissine Vir,
Grandis aestimatio, qua late merito laudantur Ephemerides tuae, et studium,
quo eas sapienter moderaris in spem adducunt me opera tua adjutum iri in re, quae
in bonum Religionis itemque societatis civilis omnino spectat. Ex carthula hic 5
adiuncta ex te ipsum novisse rem posse confido.
Quo facto me tuae humanitati commendo, teque etiam atque etiam rogo ut
hanc rem pervulges illis usus potissimum verbis, quae tuo judicio aptiora credi-
deris. Egomet vero tibi maximam gratiam pro munere habebo, et Deum precabor,
ut te incolumem servet, dum quod mihi maximus est decor meum in te gratum 10
animum profitebor. Me semper inter tuorum beneficiorum memores habeto.
[P. S. Quoniam summa urget necessitas opus hoc perficiendi, quod insumitur, Te
rogo, ut, quae colligere potueris, illico Romam mittas ad unum ex illis in altera
epistola nominatis].
Joannes Bosco Sacerdos
15
3366
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740411) mc. 51 E 8/10
Orig. di Carlo Ghivarello con firma aut. riportiamo i nomi propri in forma corretta anche se tali non sono
nel testo 2 ff. 210 x 135 mm. carta da computisteria inchiostro sbiadito macchie di umidità
E IV 25-26
Serie di commissioni — ha lasciato Marsiglia dove la famiglia salesiana è in buono stato — don Durando
comunicherà altre notizie — allega una lettera per il teologo Colomiatti — chiede notizie di alcuni allievi
e benefattori — suo programma di viaggio

31.7 Page 307

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306 febbraio 1881
Roquefort, lì 27 febbrajo 1881
Car.mo D. Rua,
1° Sono partito da Marsiglia ed ho lasciato debiti, crediti e tutta la nostra
famiglia in buono stato. Dio sia benedetto in tutte le cose. Le nostre preghiere
5 furono ascoltate da Dio. Fa’ cordiali ringraziamenti ai nostri giovani. Raccomando
loro di continuare affinché si possano pagare i pouf di D. Ghivarello, che è lo
scrivente, quelli di D. Perrot, di D. Ronchail etc. Come io spero coll’aiuto del
Signore.
2° D. Durando ti darà qualche cosa e vi comunicherà delle nostre notizie
10 particolari che grazie a Dio sono buone. Io sono un po’ stanco e il mio segretario
Reimbeau è assai disturbato dall’appetito, e D. Ghivarello è travagliato dalla sete
di danaro.
3° Troverai a parte una lettera pel Teologo Colomiatti.
4° Desidero notizie del nostro caro Rossi e degli altri che non erano in buona
15 salute alla mia partenza.
5° Dirai a Rossi Marcello e al suo compagno portinaio che veglino molto
per impedire al demonio di entrare nella casa. Stia attento che taluni escono per
andarlo a cercare. Spero qualche momento scrivere in particolare.
6° Dirai a D. Febraro che non sono contento di lui se non quando comincerà
20 a fare miracoli e avrà santificati i suoi allievi.
7° Non ho notizie delle cose trattate con Madama Dupraz. Credo sia bene di
accettare quello che vuol dare e lasciar tutto nelle sue mani, vale a dire rinunciare
alla Casa di Challonge[s].
8° Dammi notizie di Madama Costa. Dille che abbiamo pregato molto per lei
25 nella Casa di S. Leone a Marsiglia; spero che Dio la conserverà a vedere il frutto
delle sue opere di carità.
9° Dimani sarò a St. Cyr, di poi a Toulon, alla Navarra, a Fréjus, a Cannes, e
spero far S. Tommaso d’Acquino con D. Ronchail a Nizza, che è piuttosto malato,
io credo | perché non ha più denari.
f.1v
30
Dio ci benedica tutti e ringraziamolo ben di cuore dei benefici ricevuti e di
quelli che in gran copia ci va preparando.
Abbimi sempre in Gesù Cristo.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Roquefort: località non lontana da Marsiglia, dove il marchese Léon Boulanger de Saint-Cyr, conte di
Villeneuve, amico e benefattore di don Bosco, aveva il suo castello; v. lett. 3495.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Sono partito da Marsiglia: probabilmente il 25 febbraio.
6 pouf: debiti.
— Carlo Ghivarello, direttore dell’orfanotrofio femminile di Saint-Cyr: v. E(m) I, lett. 455.
7 Pietro Perrot, direttore de La Navarra: v. E(m) IV, lett. 2225.
— Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.

31.8 Page 308

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febbraio 1881 307
9 Celestino Durando: v. lett. 3314.
11 Jules Reimbeau: v. lett. 3362.
13 lettera: non è stata reperita.
— Emanuele Colomiatti: v. E(m) IV, lett. 2123. Era stato inviato a Roma dall’arcivescovo per la lunga
vertenza con don Bonetti; v. E(m) VI, lett. 2965.
14 Rossi Giuseppe, provveditore di Valdocco: v. E(m) VI, lett. 2714.
16 Rossi Marcello, coadiutore portinaio: v. E(m) III, lett. 1712.
— compagno portinaio: non identificato.
19 Stefano Febbraro, insegnante di quinta ginnasio: v. E(m) III, lett. 1693.
21 madama Dupraz, ossia la benefattrice Angela Giusiana: v. lett. 3310.
23 Challonges: dove si era aperta e subito chiusa una casa salesiana per difficoltà locali; v. lett. 3132.
24 Madama Costa: benefattrice non identificata.
28 far S. Tommaso: la festa cadeva il 7 marzo. A Nizza dovrebbe invece essere arrivato il giorno dopo,
l’8 marzo.
3367
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860231)
Copia semplice
E IV 26-27 MB XV 60
È contento della buona volontà dimostrata dai giovani — è contento anche dei confratelli — manderà
una somma di denaro se ne ha bisogno — don Bologna può anche contare su una benefattrice locale
Car.mo D. Bologna,
Roquefort, 27 febbraio 1881
Sono partito; a Aubagne si sono fatte molte cose; ora sono a Roquefort, dove
avrò un giorno di riposo. Domani a Saint-Cyr, se Dio vuole.
1° Intanto dirai ai nostri giovani che sono stato molto contento della loro 5
buona volontà e della loro pietà e che spero che andranno sempre di bene in
meglio. Procurino di rompere le corna al demonio con i due martelli della confes-
sione e della santa comunione.
2° Ho lasciato i nostri confratelli preti e chierici e gli altri confratelli con
soddisfazione vedendo nel loro volto un’ottima volontà di essere veramente sale- 10
siani, cioè sale nelle parole e luce nelle azioni. Dio sia benedetto. Coraggio e per-
severanza.
3° Ho trovato ancora alcuni biglietti di banca in mezzo alle carte (600 fr.) e se
tu ne hai assolutamente bisogno, cerco di mandarteli, portando la somma a mille
franchi. Ma se ne puoi fare a meno, porterò questo danaro a Don Ghivarello, che 15
aspetta soldi come gli Ebrei aspettavano la manna nel deserto.
Per tua norma, scrivo a Mad. Jacques, che in caso di necessità puoi farle
domanda di qualche migliaio di franchi sulla somma di cinquemila, che caritate-
volmente ti darà al più presto. Farai le mie scuse a Mad. Brouquier, che in tutta
fretta ho dovuto lasciare per recarmi a Aubagne, dove tutti mi aspettavano in 20
chiesa, per dire qualche cosa ai cooperatori. Tutto bene, Dio sia benedetto.

31.9 Page 309

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308 febbraio 1881
4° Metterai in buste i biglietti qui uniti e poi li farai pervenire a destinazione.
Dio ci benedica e ci conservi tutti nella sua grazia e pregate per me che sarò
sempre in G. C.
25
Vostro amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Bologna, direttore, v. lett. 3323. La lettera in originale francese non è stata recuperata.
3 Aubagne: località situata fra Marsiglia, Tolone e Aix-en-Provence, dove don Bologna aveva accompa-
gnato (con don Mendre) don Bosco e dove questi si era fermato due giorni, ospite del locale curato, be-
nefattore della vicina opera di Saint-Cyr.
15 Carlo Ghivarello: v. lett. prec.
17 Agathe Jacques, benefattrice: v. E(m) VI, lett. 2986.
19 Mad. Brouquier, altra benefattrice: v. lett. 3305.
22 biglietti: probabilmente di saluto e di ringraziamento a benefattori locali.
3368
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740412) mc. 51 E 11/12
Orig. di Carlo Ghivarello con firma aut. 1 f. 209 x 135 mm.
sbiadito macchie di umidità
E IV 27-28
carta da computisteria
inchiostro
Esprime la sua opinione circa la vertenza di don Bonetti con l’arcivescovo cui si è interessato anche il
card. Nina — non vede molte vie d’uscita se l’arcivescovo non revoca la sospensione — inaccettabile la
proposta del can. Colomiatti di dover chiedere scusa dei libelli di cui non è responsabile — lo autorizza a
trattare con lui e cercare di risolvere la questione nel migliore dei modi
Roquefort, lì 27 febbrajo 1881
Car.mo D. Rua,
Ho ricevuto la lettera del Cardinale Nina che riguarda l’affare D. Bonetti.
Io non ho mai desiderato altro che accomodare questa ed altre vertenze. Non vedo
5 mezzo più semplice che quello già stabilito l’anno passato: togliere una sospen-
sione che fu già tolta dal medesimo nostro Arc.vo e rinnovata il giorno seguente.
Vi è però la grave difficoltà espressa dal Teol. Colomiatti: Se D. Bosco non
acconsente ad un accomodamento l’Arcivescovo farà un processo a D. Bosco pei
libelli infamatorii pubblicati contro di lui.
10
Io sono obbligato di respingere tale minaccia la quale tende ad accusarci col-
pevoli di quelle pubblicazioni cui né direttamente né indirettamente ho preso parte
tanto più che gravita ancora sopra di me stesso la minaccia scritta e rinnovata
dallo stesso Arcivescovo vale a dire: se D. Bosco per sé o per altri colle stampe o
con manoscritti ha pubblicato | o diramato o ciò farà in avvenire fuorché al Santo
15 Padre ed alla S. Congr. dei V. e Reg.ri sia colpito di sospensione ipso facto incur-
renda. Che si voglia giudicare D. Bosco di così perduta coscienza e di occuparmi
di tali pubblicazioni dopo così gravi minaccie?

31.10 Page 310

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febbraio 1881 309
Tu puoi comunicare questi miei pensieri al Sig. Teologo Colomiatti dandoti
facoltà di trattare e conchiudere ogni cosa nel modo che giudicherai tornare
a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle anime, ma sempre rendere avvisato 20
D. Bonetti sulle conclusioni che lo riguardano.
Dio ci conservi nella sua santa grazia e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il segretario le fa tanti saluti estensibili a tutti gli amici.
25
3 lettera del cardinale Nina: datata 10 febbraio 1881 (conservata in ASC A 1191002, mc. 665 A 9/11, ed.
in MB XV 707) giunta a don Bosco in Francia tramite don Rua. Chiedeva se era possibile risolvere il
caso direttamente fra le due parti, senza così continuare nel processo in corso, come domandava espres-
samente il can. Colomiatti. Bastava che don Bonetti chiedesse in qualche modo scusa. Don Bosco delegò
don Rua a trattare con il canonico: v. lett. 3375. Ma l’abbocccamento fra i due, avvenuto ai primi di
marzo, non portò a nessun risultato.
— Giovanni Bonetti: v. lett. 3366.
7 Emanuele Colomiatti: ibid.
9 libelli infamatorii: cinque opuscoli, editi nel 1878-1879, e che l’arcivescovo attribuiva direttamente o
indirettamente a don Bosco.
3369
Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730131) mc. 2642 D 7/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta a quadretti da quaderno inchiostro sbiadito
E IV 28-29 MB XV 61-62
Notizie della casa di Marsiglia — annuncia che sarà a Roma a fine marzo anche per richiedere al
papa i necessari privilegi che gli sono stati tolti — successo delle Conferenze ai cooperatori francesi —
raccomanda tutte le case alle sue preghiere
*Roquefort, 27 febb[raio 18]81
Eminenza Reverend.ma,
Sono stato tre settimane a Marsiglia dove ho potuto raccogliere i mezzi
necessari per istabilire il nostro Oratorio di S. Leone. Gli allievi sono oltre a 250,
di cui 100 sono dedicati allo studio e formano il nostro Seminario per l’America 5
del Sud specialmente della Patagonia. Ora vado organizzando e pagando i debiti
delle altre case, spero che qualche cosa potrò anche portare al S. Padre.
A Dio piacendo sarò a Roma sul finire di marzo prossimo. Ma bisogna che
il S. Padre ci accordi que’ favori che ci ha tolti, favori che ci sono indispensabili e
di cui godono tutti gli altri Istituti definitivamente approvati dalla S. Sede.
10
A Marsiglia sono già fatte le funzioni nella nuova chiesa dell’Istituto. Mons.
Vescovo della diocesi ha fatto le funzioni della festa di S. Francesco di Sales:
f.1v l’Arcivescovo d’Aix ha presieduto la conferenza dei | Cooperatori, folla immensa.

32 Pages 311-320

▲torna in alto

32.1 Page 311

▲torna in alto
310 febbraio 1881
La questua passò i tremila franchi. St.-Cyr, Toulon, Fréjus, Cannes, Nizza atten-
15 dono per la stessa conferenza. Vedremo ciò che la grazia di Dio farà.
Raccomando tutte le case nostre alla carità delle s. sue preghiere ed alla sua
protezione, mentre con profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Della E. V.
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
16 sue emend ex nostre
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3315. Don Bosco scrisse al cardinale protettore prima di ricevere quella invia-
tagli dal cardinale, di cui alla lett. prec. e alla lin. 3.
8 sul finire di marzo prossimo: in realtà vi arrivò solo il 20 aprile.
3370
Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina
ASC B23200 Persone – Gastaldi (A 1160421) mc. 643 B 6/8
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 207 x 135 mm. carta da computisteria
E IV 29-30 MB XV 193
Spiega i motivi per cui non può accettare l’accomodamento proposto dall’arcivescovo per risolvere le
vertenze in corso — indica alcune decisioni contraddittorie di mons. Gastaldi
Roquefort, lì 27 Febbraio 1881
Eminenza Reverendissima,
La veneratissima lettera che la Em.za V. si degnò scrivermi in merito alla
vertenza di D. Bonetti fece un largo giro e mi venne a raggiungere a Roquefort
5 vicino a Tolone.
Desidero vivamente che ogni cosa venga accomodata amichevolmente. È
circa un anno da che l’Arcivescovo mi fe’ chiamare e fummo intesi che egli
toglieva la sospensione a D. Bonetti ed io pro bono pacis avrei fatto in modo di
non inviare questo sacerdote nella città di Chieri ad esercitare il sacro ministero.
10 Comunicai la cosa al medesimo Bonetti che ne fu assai contento, giacché è un
sacerdote di esemplare condotta, laborioso assai.
Ma il giorno appresso al nostro accomodamento ricevo per tempissimo una
lettera da Mons. Arcivescovo con cui è ritirato ogni pensiero, ogni parola di acco-
modamento richiamando le cose allo stato di prima. |
15
Nel caso presente poi all’accomodamento proposto vien tosto messa una f.1v
condizione inaccettabile: se D. Bosco, dice il Teol. Colomiat[t]i, non accetta un
accomodamento [,] l’Arcivescovo gli tenterà un processo come autore di libelli
infamatorii che furono pubblicati a carico dell’Arcivescovo.
Per la qual cosa se io accetto l’accomodamento [,] mi dichiaro colpevole dei
20 libelli infamatorii, cosa che ho sempre avuto in orrore. Qualora poi si volesse

32.2 Page 312

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marzo 1881 311
terminare la questione extra forum juridicum, io non vedo via più facile che ritor-
nare a quanto erasi già stabilito [,] vale a dire: togliere la sospensione al D. Bonetti
ed ogni cosa è finita.
È pur bene di notare che la minaccia di sospensione ipso facto incurrenda
gravita tuttora sopra lo scrivente qualora per sé o per altri o colla stampa o cogli 25
f.2r scritti | pubblicasse qualche cosa che tornasse a carico del nostro Arcivescovo.
Cionulladimeno io scriverò di qui all’arcivescovo di Torino pregandolo a voler
dire quale sia la sua intenzione a questo proposito.
Fo umili ringraziamenti all’E. V. della parte che prende alle cose nostre e
assicurandola della comune gratitudine mercé le deboli nostre preghiere [,] ho 30
l’alto onore di potermi professare colla più profonda riconoscenza
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. prec.
3 lettera che la Em.za V.: v. lett. 3368. Don Bosco mandò la lettera del card. a don Bonetti, assente in
quel momento da Torino, perché si intendesse con don Rua sul da farsi.
3-4 lettera... Bonetti: ibid.
16 Emanuele Colomiatti: ibid.
34 Il 12 marzo don Bosco riscrisse al cardinale che quattro giorni dopo, il 16 marzo, lo invitò a cercare
una conclusione amichevole – stante il personaggio sui generis in questione – qualora si potesse ipotiz-
zare una qualche anche remota responsabilità di don Bonetti; in caso contrario era meglio non sottrarsi al
giudizio della Santa Sede. Lasciava a don Bosco la via da seguire: ASC A 1191003, mc. 665 A 12 – B 1;
cf MB XV 196.
3371
Alla contessa Emma Brancadoro
Conte Carlo Ramondini – Finale Emilia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1990502)
Ined.
Assicura preghiere — alcuni consigli da seguire per poter ottenere la grazia di una felice maternità
[Riviera Francese, marzo 1881]
Ill.ma Signora,
Ho ricevuto la sua lettera e l’assicuro che farò speciali preghiere perché nella
sua aspettazione sia da Dio esaudita. Ella dica per un anno ogni giorno un Pater
Ave e Gloria al SS. Sac.to ed una Salve Regina. Io metterò un’intenzione partico- 5
lare nella santa Messa. Speriamo. Ma sempre che la dimanda non sia contraria alla
maggior gloria di Dio.
Sono pure da Lei richiesti due sacrifizi. Maggior distacco dalle creature e
dalle cose della terra, e che per quanto è possibile disponga in carità quanto il suo

32.3 Page 313

▲torna in alto
312 marzo 1881
10 stato comporta non per ringraziamento delle grazie ricevute ma [per] invitare la di-
vina misericordia a suo favore. Accogliere con rassegnazione anzi con indifferenza
quanto Dio concede. Sono rose? Deo gratias. Sono spine? Deo gratias. Le spine
della vita saranno fiori per la nostra eternità.
Preghi per me e per li miei poveri giovanetti, e le vengano tutti i beni. Amen.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Emma Brancadoro: v. lett. 3304.
3 lettera: non è stata reperita.
4 sua aspettazione: la signora era prossima a partorire; v. lett. seg.
3372
Alla contessa Emma Brancadoro
Conte Carlo Ramondini – Finale Emilia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1990501)
Ined.
Assicura preghiere per i suoi figli — chiede un sussidio per il riscatto di chierici dalla leva militare
[Riviera Francese, marzo 1881]
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Non dubiti, Sig[ra] Contessa, che la nostra comunità, io in particolare, faccia-
mo ogni giorno preghiere speciali nella S. Messa e nelle comuni preghiere per Lei,
5 pel sig. marito, e nominatamente pei bambini che la Divina provvidenza le ha
regalati.
Non mancheremo di continuare anche particolari preghiere per la Contessa
Ferri di Fano. Dio non ci volle ancora esaudire; fede e preghiere appagheranno
certamente i nostri voti.
10
Ora sono anch’io a dimandare. Questo anno ho cinque cherici da riscattare,
Ella potrebbe o per sé o per altri ajutarmi in qualche poco?
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia, preghi per me che le sarò sempre in
G. C.
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Emma Brancadoro: v. lett. prec.
5 marito: Giuseppe Stanislao; v. E(m) III, lett. 1598.
— bambini: era madre di tre figli.
7-8 contessa Ferri: persona non meglio identificata, evidentemente malata.
10 cinque chierici: dunque la somma da pagare per il loro riscatto diventava notevole.

32.4 Page 314

▲torna in alto
3373
Al canonico Clément Guiol
marzo 1881 313
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 2 ff. 270 x 210 mm. carta da computisteria intest. a stampa: “Orphelinat... Var”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800166) mc. 2650 C 12-D 1
E IV 30-31
Manderà a don Durando una somma di denaro raccolta per la Navarra — lo ringrazia così come i
sostenitori dell’Oratorio in Marsiglia — don Bologna è sempre pieno di debiti — buone accoglienze
in altre città francesi, anche se non ha potuto spiegare a tutti che è il Signore (non don Bosco) a fare
le grazie ai benefattori delle opere salesiane
La Navarre, le 7 marzo 1881
Car.mo Sig. Curato,
Mi resta un momento di respiro e lo impiego volentieri a scriverle come avrei
dovuto fare prima.
Le dico prima di tutto che sono partito alquanto malcontento da Marsiglia 5
perché non ho potuto discorrere con Lei un po’ a lungo come desiderava del
nostro Oratorio.
Pare però che Don Durando abbia lasciate le scuole abbastanza ordinate, e
che per lettera si possano dare norme e spiegazioni che saranno opportune. Pare
che la stessa cosa possa dirsi della disciplina e della moralità. Buona volontà in 10
tutti. Vedremo.
Ad Aubagne, Roquefort, S. Cyr, Tolon, Hières, Dio continuò a benedirci ed
abbiamo gravi motivi di ringraziarlo spiritualmente e materialmente.
D. Bologna mi scrive che avendo dato agli impresari tutto il danaro raccolto
alla spicciolata nel mio soggiorno in questa città, si trova ora senza quattrini colle 15
note da pagare. Io aveva già raccolto mille cinquecento franchi che desiderava
lasciare qui alla Navarre, ma adesso glieli mando affinché possa provvedere alle
necessità del momento. Spero che colle sottoscrizioni degli industriali e delle
madri di famiglia si potranno rimetter le cose a posto. D. Bologna mi scrive pure
che Ella gli somministrò fr. cinquemila per gli impresari. Spero che anche questo 20
si possa regolare. |
f.1v
Che cosa dirò poi per ringraziare Lei, i signo[ri] e le signore dei nostri co-
mitati che sono il sostegno del nostro Oratorio? Dirò che sono a tutti riconoscente,
e che preghino di cuore il Signore che li rimeriti lungamente nel tempo e nella
eternità.
25
Avvi una cosa che io non ho potuto spiegare come conveniva. Molti si pen-
sano che il povero D. Bosco pregando possa ottenere grazie particolari dal Signore.
Non è così. Dio benedice le opere nostre, le favorisce e le protegge, ma non avendo
noi i mezzi necessari per sostenerle, Dio stesso viene in ajuto con grazie e favori
anche straordinari a tutti coloro che in qualunque modo e misura ci prestano ajuto 30
materiale. Questo è il mistero spiegato. Lo dica a nostri benefattori specialmente a

32.5 Page 315

▲torna in alto
314 marzo 1881
Mad. Rocca affinché peu pour fois lo metta nel verbale.
Spero di poterle scrivere altre cose quanto prima. Ora mi raccomando calda-
mente alla carità delle sue preghiere.
35
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia e si ricordi di questo
poverello che le sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. lett. 3324.
8 Celestino Durando, Consigliere Scolastico Generale: don Bosco lo aveva portato con sé a Marsiglia
per ben organizzare il settore scolastico: v. lett. 3314.
12 Hyères: circondario dove si trovava la casa di Saint-Cyr.
14 Giuseppe Bologna, direttore: v. lett. 3367.
— mi scrive: la lettera non è stata reperita.
18-19 degli industriali... famiglie: avevano promosso due comitati per ottenere sottoscrizioni in favore
dei salesiani.
19 mi scrive: lettera non reperita.
28 Non è così: il riferimento è ai tanti fatti straordinari avvenuti lungo il soggiorno di don Bosco a Mar-
siglia.
32 Mad. Rocca benefattrice: segretaria del Comitato femminile di cui sopra.
— peu pour fois: imprecisa espressione usata da don Bosco al posto di peu à peu, poco alla volta.
3374
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690609) mc. 6 C 3/6
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 165 x 109 mm. carta uso stampa
a secco: “Patronage St. Pierre... Place d’Armes 1”
Ined.
inchiostro violaceo
timbro
Serie di commissioni — dispiaciuto che don Buffa non sia ancora in buona salute, pregherà per lui —
deliberazione precipitata dell’avvocato Dallero — saluti al prevosto e a don Felice Veruzzo — ringrazia
il vescovo d’Ivrea
*Nizza, 11 marzo 1881
Car.mo D. Barberis,
1° Mi rincresce che D. Buffa non si sia ancora dal Signore ridonato in piena
salute, che Dio lo voglia al cielo? Se tale fosse il divino voler, fiat. Ma noi pre-
5 ghiamo, e insistiamo che Dio ce lo ritorni in buona salute giacché abbiamo troppo
grande bisogno di evangelici operai. Tuttavia digli che io lo benedico, che prego
per lui e che spero fermamente di rivederlo in questa terra prima che io o lui an-
diamo al Paradiso. |
2° L’avvocato Dalbero ha preso una deliberazione precipitata che rincrebbe a f.1v
10 me e rincresce certamente ai signori suoi zii. Io che l’ho accettato avrei desiderato
di trattare nel modo più conveniente la sua partenza. Se scrivi ai suoi zii di’ loro
che mi rincresce riconoscendo però in ogni cosa la santa volontà di Dio.

32.6 Page 316

▲torna in alto
marzo 1881 315
3° Ti prego di fare particolari saluti da parte mia al Sig. Prevosto ed al
f.2r sempre caro giovinotto D. Felice | Verulfo, che ambidue raccomando al Signore.
4° In quanto a Roggerone niuna difficoltà per le ordinazioni, procura che gli 15
si mandino a tempo le dimissorie. Per Lucca desidero di parlargli un momento
personalmente.
5° Se scrivi o se vedi il Vescovo di Ivrea digli che gli rinnovo i più vivi rin-
graziamenti per la bontà che ci usa e che tutti i salesiani sono lieti ogni qualvolta
potranno rendergli qualche servizio. |
20
f.2v
6° Dirai ai nostri cari ch.ci e giovani che le nostre cose di Francia vanno assai
bene.
Dio ci ha benedetto e ci benedice. Continuate a pregare. Reimbeau vi darà
notizie particolari.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. lett. 3169.
3 Francesco Buffa: v. E(m) IV, lett. 1911.
9 avvocato Dalbero: personaggio non meglio identificato.
13 prevosto di San Benigno Canavese: il teologo Antonio Benone.
14 Felice Verulfo: altro sacerdote di San Benigno Canavese.
15 Giovanni Roggerone: nato nel 1851 a Santa Maria de’ Ceranesi (Genova), emise la prima profes-
sione (perpetua) il 10 settembre 1879 a Lanzo e fu ordinato sacerdote il 23 settembre 1882 a San Benigno
Canavese. Missionario in Argentina, ricoprì la carica di direttore nella casa di Victorica (Pampa) dal 1910
al 1915. Uscì di congregazione nel 1915: SAS.
16 Mario Lucca: v. E(m) VI, lett. 2682.
18 vescovo di Ivrea: mons. Davide Riccardi (dal 1878 al 1896).
23 Jules Reimbeau: lett. 3362.
3375
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740413) mc. 52 A 1/3
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 165 x 109 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo timbro
a secco: “Patronage St. Pierre Oeuvre Don Bosco, Nice Place d’armes, 1” sul mrg. sup. Michele Rua
scrive: “D. Lago prepari lett. per comun. a Mad. Dupraz il contenuto sc. 13/3-81”
Ined.
Rinuncia alla proposta fatta dalla signora Angela Dupraz, alla quale prega di scrivere ringraziandola delle
sue buone intenzioni — è disposto a lasciarle tutto a Challonges, anche se gradirebbe le cinquemila lire
che il defunto conte gli aveva promesso per la chiesa di S. Giovanni in Torino
*Nizza, 11 marzo [1881]
D. Rua mio carissimo,
Ho letto attentamente la esposizione e la proposta della pia signora Angela
Dupraz ed i riflessi fatti dal sig. Conte Cays e dal Sig. Teol. Arpino.

32.7 Page 317

▲torna in alto
316 marzo 1881
5
Ben considerata ogni cosa, tenuto conto che noi andiamo incontro a gravi
spese, che ora non possiamo reggere, d’altro canto non volendo lasciare gravami
dopo di me nella Congregazione, amo meglio di rinunziare intieramente, e ringra-
ziare di tutto cuore le buone intenzioni di questa benemerita signora. |
Siccome qui potrebbe accomodarsi la nuova casa che il compianto Com.re f.1v
10 Dupraz mi legava a Challonges, così io sono disposto a cederla o meglio a rinun-
ziarla in di Lei favore colla sola preghiera di darci le cinquemila lire che il prelo-
dato Sig. Com.re aveva promesso di dare per la costruzione della chiesa di S. Gio-
vanni, di cui egli portava il nome. Qualora questa offerta cagionasse qualche diffi-
coltà, io sono anche disposto a rinunziarvi. Ti lascio i pieni | poteri a trattare sopra f.2r
15 queste cose.
Assicurerai la prelodata signora che io non mancherò di pregare per Lei, pel
sempre a noi caro di Lei marito, mentre mi raccomando alle preghiere dei nostri
amati figli, e mi professo in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
3 esposizione: non è pervenuta. Don Rua il 7 marzo aveva riferito a don Bosco circa il colloquio da lui
avuto con il can. Colomiatti a proposito della vertenza Bonetti (A 1200121, mc. 673 C 9-12, cf MB XV
195); v. lett. 3389.
3-4 Angela Dupraz: v. lett. 3366.
4 Carlo Cays di Gilette, primo ed unico direttore della casa di Challonges in Savoia, sostenuta dalla Du-
praz di cui sopra: E(m) VI, lett. 3109.
— Maurizio Arpino: (1824-1887) teologo, sacerdote, parroco di S. Salvario a Torino.
10 Giovanni Battista Dupraz: v. lett. 3310.
3376
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870517)
Copia semplice
E IV 31-32 MB XV 68
Non potendo essere presente per l’onomastico, celebrerà la santa Messa per la sua conservazione in
buona salute — saluti al marito — la incontrerà nel previsto viaggio a Roma in aprile
Marsiglia - Tolone ed ora Nizza, 13 marzo 1881
Nostra buona Mamma in G. C.,
Quest’anno non posso trovarmi a celebrare S. Matilde colla nostra buona
Mamma, però mi ricordo di Lei. Dimani celebrerò la santa Messa affinché Dio la
5 conservi a molti anni in buona salute, a vedere il frutto della sua carità. E quando
il Paradiso? Il Paradiso le sia assicurato, ma ci vada dopo aver passato in terra gli
anni di Matusalemme, cioè 969.
Sono ancora in Francia, ma cammino verso Roma, dove spero presentarle i
miei figliali omaggi personalmente sul principio di aprile.

32.8 Page 318

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marzo 1881 317
Dio benedica Lei, il Sig. Alessandro, buona festa, e preghi pel poveretto, che 10
le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Matilde Sigismondi, benefattrice di Roma: v. E(m) IV, lett. 1747.
3 Matilde: la festa cadeva il giorno dopo, il 14 marzo.
10 Alessandro Sigismondi, il marito: ibid.
3377
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740414) mc. 52 A 4
Orig. aut. 1 f. 166 x 109 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
E IV 32
Autorizza dispensa di voti per il confratello Berra — tutto procede bene — spera di riuscire a pagare
i debiti di don Ronchail che però attende denaro da Torino — invia saluti ai confratelli
*Nizza, 14 marzo [18]81
Car.mo D. Rua,
Una lettera a me e l’altra a D. Durando andarono confuse con altre e non
ebbero risposta. Dunque io ti do tutte le facoltà per la dispensa di Berra. Pel resto
fa’ tutto come ti sembra meglio per la gloria di Dio.
5
Le cose vanno bene. Spero pagare i debiti di D. Ronchail con rimanenza
ancora di qualche cosa per Rossi. Ma perché tu non gli hai ancor dato le 73 mila
lire di cui abbisogna?
Saluta D. Lago, Ducatto e Misieri e pregate per me.
Aff.mo in G. C.
10
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3
3 Celestino Durando: v. lett. 3373.
4 Eligio Berra: v. lett. 3252.
6 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. lett. 3218.
7 Giuseppe Rossi, provveditore: v. lett. 3366.
9 Angelo Lago, segretario di don Rua: v. E(m) III, lett. 1691.
— Giuseppe Ducatto: nato nel 1861 a Gassino (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 28 ot-
tobre 1874 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione (perpetua), il 10 set-
tembre 1879 a Lanzo Torinese. Uscì nel 1887 per dispensa dai voti: SAS.
— Giovanni Misieri: emise la prima professione (perpetua) il 10 settembre 1879 a Lanzo Torinese. Morì
il 21 agosto 1889 a Randazzo: SAS.

32.9 Page 319

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318 marzo 1881
3378
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690859) mc. 9 B 7
Orig. aut. 2 ff. 205 x 133 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
di pennarello rosa
E IV 32-33 MB XV 68
bordi ingialliti
segni
Chiede di mandare a don Cibrario i formulari per la nomina di Collettori e circolari in italiano —
predicherà a Nizza, Cannes e Grasse per raccogliere offerte per don Ronchail — divina Provvidenza
molto generosa
Nizza, 20 marzo [18]81
Car.mo D. Bonetti,
Mi hanno mandato le circolari colla lettera ai Giornalisti. Io ne ho spedite
alcune senza accorgermene. Procura che non si mettano più. Mandami alcuni
5 formolari per la nomina di Collettori e Circolari in italiano. Manda a D. Cibrario
presso cui mi troverò domenica prossima. Martedì prossimo predico qui a Nizza
nella chiesa di N. D. per raccogliere quattrini a D. Ronchail, merco[le]dì a Cannes,
venerdì a Gras[se]; di poi vela per l’Italia.
Ringraziate il Signore. Io non mi sarei immaginato che le benediz. del cielo
10 scendessero cotanto copiose in questi giorni. Dio sia benedetto. Continuate a
pregare.
Da’ buone notizie a tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15 P. S. Ho potuto fare molto per l’organizzazione dei decurioni.
1 marzo] 3
2 Giovanni Bonetti: v. lett. 3362.
3 circolari... ai Giornalisti: v. lett. 3365.
5 Collettori: evidentemente di offerte, di cui anche alla lett. 3363.
— Nicolao Cibrario: direttore della casa di Bordighera; v. E(m) I, lett. 451.
6 Martedì prossimo: 23 marzo.
7 Giuseppe Ronchail: v. lett. prec.
15 decurioni: coordinatori di gruppi di Cooperatori salesiani.
3379
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700229) mc. 11 B 5
Orig. aut. 2 ff. 206 x 131 mm. carta rigata inchiostro violaceo
sup. sin. segno di pastello rosso
E IV 33 MB XV 324
macchia di umidità sul mrg.

32.10 Page 320

▲torna in alto
marzo 1881 319
Ha ricevuto le sue lettere — le cose della congregazione procedono ottimamente — chiede di salutargli
tutti i benefattori di Siviglia e di tornare presto — spera di essere a Roma per l’inizio di aprile
[Nizza, poster. 20 marzo 1881]
Carissimo D. Cagliero,
Ho ricevute lettere tue, e rinviate a Torino. I compagni furono curati bene
fino a S. Vincenzo donde ho testé ricevuto notizie.
Le nostre cose procedono ottimamente. Dio ci benedice. Avanti.
5
Fa’ rispettosi omaggi a tutti i nostri benefattori specialmente al nostro venera-
tissimo e car.mo più che padre Mons. Arciv. di Siviglia, cui spero di scrivere
quanto prima. Procura di occuparti della Chiesa del Sacro Cuore di Roma.
Avvi sommo bisogno della tua presenza tra noi. Spero di essere a Roma al
principio di aprile per fare presto ritorno a Torino.
10
Un cordialissimo saluto a tutti i nostri cari amici confratelli e figli in G. C.
Dio ci benedica tutti e pregate per me che sono vostro
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Donde] d’onde
3 lettere: quella del 27 febbraio 1881 conservata in ASC A 1381401, mc. 2637 e 5/7 ed. in MB XV 322
e quella del 1° marzo 1881 conservata in ASC A 1381402, mc. 2637 E 8 – 2638 A 3 ed. in MB XV 323.
4 S. Vincenzo: sembra si tratti dell’isola afro-oceanica a due giorni di viaggio dallo stretto di Gibilterra,
nei quali i missionari avevano sofferto molto il mal di mare.
7 Arciv. di Siviglia: Joaquim Lluch y Garriga; nato a Manresa nel 1816, carmelitano, nel 1858 fu nomi-
nato vescovo delle Isole Canarie e l’anno successivo amministratore apostolico della diocesi di Tenerife.
Nel 1868 gli fu assegnata la diocesi di Salamanca e nel 1874 quella di Barcellona. Nel 1877 venne nomi-
nato arcivescovo di Siviglia. Leone XIII lo elevò al rango di cardinale nel 1882, ma morì prima di rice-
vere il titolo cardinalizio il 28 settembre 1882: HC VIII, pp. 141, 177, 203, 309, 491.
3380
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690610) mc. 6 C 7/8
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
segni di piegatura sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “Reimbeaux Ch. Jules”
E IV 34-35 MB XV 133-134
macchie di umidità
Comunicazioni varie — ha dato a don Rua pieni poteri in ambito edilizio e lo prega di intendersi con lui
— felice che gli esercizi spirituali siano riusciti bene
Ventimiglia, 29 marzo 1881
Mon cher D. Barberis,
1° Ho ricevuto notizie di te e dei nostri cari giovani e benediciamo il Signore
in tutte le cose. Ogni giorno io benedico il nostro caro D. Buffa e prego per lui
af[f]inché Dio pietoso me lo conservi ancora molto tempo.
5

33 Pages 321-330

▲torna in alto

33.1 Page 321

▲torna in alto
320 marzo 1881
2° Dirai al chierico Lucca ch’io sono stato molto contento della sua lettera,
che continui, ho bisogno di parlare un momento con lui, prima di presentarlo al-
l’ordinazione, e intanto stia tranquillo sulla mia benevolenza e paterna affezione.
3° Riguardo ai lavori a farsi ho dato i pieni poteri a D. Rua, procura di inten-
10 derti con lui.
4° Nostre cose vanno bene. Da fare immenso, continuate a pregare.
5° Godo molto che gli esercizi siano riusciti bene; a tale uopo dirai ai nostri
amati chierici e preti, nominatamente a D. Piscetta e a D. Merig[g]i che io ho bi-
sogno di qualche eroe nella virtù e che almeno un paio giungano a far miracoli.
15 Senza di ciò non posso andar avanti.
Dio ci benedica tut[t]i, ci conservi nella sua santa grazia e pregate per me che
vi sarò sempre nel Signore
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
14 eroe] heroe
2 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. lett. 3374.
4 Francesco Buffa: ibid.
6 Mario Lucca: ib.
— lettera: non è stata reperita.
13 Luigi Piscetta: v. E(m) IV, lett. 1917.
— Siro Meriggi: v. E(m) V, lett. 2583.
3381
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870407)
Copia di Giaochino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 33-34 MB XV 133
Chiede di mandargli due lettere e la zimarra dimenticata nella vettura — invito a tener conto e a far visita
a determinati benefattori passati e futuri — nessuno deve battere i ragazzi
*Torrione, 29 marzo [18]81
Car.mo D. Ronchail,
Procura di mandarmi ad Alassio la lettera di D. Confortola ed un’altra comin-
ciata ma che non ho finita.
5
Ho dimenticato o meglio hanno dimenticata la mia zimarra nella vettura che ci
condusse alla stazione. Trovatala, piegala coll’indirizzo: D. Bosco a Torino, e poi
avutane occasione la manderai. Abbiamo dimenticato il Bellet di Mad. D’Aprotis.
Riassumendo le cose pare che si possa dire:
1° I principali tuoi debiti sono pagati, ma ritieni nota e relazione delle persone
10 che ti ho notato e che sono ben disposte a dare.

33.2 Page 322

▲torna in alto
aprile 1881 321
2° Quando puoi visita Mad. Medà, Dam. Guigou, coltiva Mad. d’Aprotis.
3° Occorrendo che convenga qualche mia lettera, dimmelo, io procurerò di
scrivere.
4° Procura di radunare spesso il tuo Capitolo per insistere che non si battano i
giovani, che ciascuno legga la parte di regolamento che lo riguarda. Abbiamo da 15
fare, e ci mancano braccia. Preghiamo.
Dio ti benedica, o sempre caro D. Ronchail, e ti conceda buona salute, bene-
dica anche tutti i nostri cari figli e confratelli; saluta i nostri amici e benefattori e
credimi in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
P. S. Domani a sera spero vedere D. Cerutti e parlargli delle cose nostre.
1 marzo] 3
2 Giuseppe Ronchail: v. lett. 3218.
3 lettera: non è stata reperita.
— Faustino Confortola, direttore della casa di Firenze: v. E(m) VI, lett. 2692.
7 Bellet: vino prodotto da una vigna con questo nome. La nobile signora sivigliana d’Aprotis aveva do-
nato una cassetta di bottiglie di 90 anni a don Bosco che le voleva omaggiare al papa a Roma.
11 Mad. Medà, Dam. Guigou: personaggi conosciuti da don Bosco a Marsiglia.
22 Francesco Cerruti, direttore di Alassio ed ispettore delle case della Liguria e della Francia: v. E(m) I,
lett. 518.
3382
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800173) mc. 2650 E 3
Ined.
Rimette alcuni decreti di nomina a collettori — chiede di aiutare don Bologna a scegliere dei collettori
per Marsiglia — allega elenco di autorità religiose cui spedire una brossure
[Riviera ligure, aprile 1881]
Car.mo Sig. Curato,
Rimetto qui alcuni decreti di elezioni a collettori per la chiesa ed orfanotrofio
del Sacro Cuore. Ajuti D. Bologna a scegliere dei collettori o collettrici a Marsiglia
o fuori come giudicherà. Io desidero che andando a Roma possa dire al S. Padre 5
che l’opera dei collettori è cominciata. Scriverò presto.
Dio ci benedica tutti e preghi pel suo povero ma in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco

33.3 Page 323

▲torna in alto
322 aprile 1881
10 Desiderano la Brossura di M. l’Abbé Mendre e di M. Rostand:
Sua Santità Leone XIII;
Card. Jacobini Seg. di Stato dal 16 dic 1880;
Card. Nina Prefetto dei Sacri Palazzi;
Card. Ferrieri Prefetto dei Vescovi e Regolari;
15 Card. Luigi Bilio Prefetto della Sacra penitenziaria;
Card. Martinelli;
Card. Bartolini Pref. dei Riti;
Card. Mertel Pref. dei Brevi;
Card. Sacconi;
20 Card. Alimonda;
Card. Consolini;
Card. Simeoni;
Card. Bonaparte;
Card. De Luca;
25 Card. D’Avanzo;
Card. Hoenlohe;
Mons. Domenico Jacobini Via Tritone agli Ang. Custodi;
Mons. Verga Seg. sostituto alla Congregazione del Concilio;
Mons. Agnozzi Seg. sostituto ai Vescovi e Regolari;
30 Sig. Avv. Costantino Leonori Via Ripetta n. 66;
Card. Pecci;
Card. Zigliara;
Mons. Cigolini - Vaticano;
Mons. Boccali - Vaticano;
35 Mons. Laurenzi;
Mons. Lenzi vicegerente;
Card. Monaco Vicario di S. S.
2 Clément Guiol: v. lett. 3373.
4 Giuseppe Bologna, direttore: v. lett. 3367.
10 Louis Mendre, sacerdote: v. E(m) VI, lett. 2968. Aveva stampato il fascicolo Don Bosco prête...
v. E(m) VI, lett. 2986.
— Jules Rostand, presidente della società Beaujour di Marsiglia: v. E(m) VI, lett. 2956.
12 Ludovico Jacobini (1832-1887): aveva sostituito il card. Nina alla Segreteria di Stato dal 16 dicembre
1880. Lo sarà fino alla morte.
13 Lorenzo Nina, card. protettore della Società salesiana: v. E(m) VI, lett. 2839.
14 Innocenzo Ferrieri, prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR.: v. E(m) V, lett. 2651.
15 Luigi Bilio, card. conosciuto da don Bosco: v. E(m) III, lett. 1409.
16 Tommaso Martinelli: prefetto della S. Congregazione dell’Indice.
17 Domenico Bartolini: prefetto della S. Congregazione dei Riti.
18 Teodolfo Mertel, prefetto della S. Congregazine dei Brevi: v. E(m) VI, lett. 2996.
19 Carlo Sacconi: già prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, prodatario del pontefice e
membro di varie Congregazioni romane.
20 Gaetano Alimonda: v. E(m) V, lett. 2568; membro della S. Congregazione di Propaganda Fide, di
quelle dell’Indice e delle Indulgenze.

33.4 Page 324

▲torna in alto
aprile 1881 323
21 Domenico Consolini: membro della S. Congregazione del Concilio e di Propaganda Fide.
22 Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430. Era prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide.
23 Luciano Luigi Bonaparte: membro della S. Congregazione dei VV. e RR.
24 Antonino Saverio De Luca: prefetto della S. Congregazione degli Studi. Aveva raccomandato a don
Bosco il collegio maschile di Bronte (Catania) dove da un anno le Figlie di Maria Ausiliatrice gestivano
un collegio femminile. I salesiani vi presero piede solo nel 1892 e vi rimasero fino al 1914.
25 Bartolomeo D’Avanzo: v. lett. 3263; era membro della S. Congregazione dei VV. e RR.
26 Gustavo Hoenlohe: arciprete della Basilica di s. Maria Maggiore e membro della S. Congregazione
dei VV. e RR. e di quella del Concilio.
27 mons. Domenico Maria Jacobini: segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide.
28 Isidoro Verga: v. lett. 3313; segretario della S. Congregazione del Concilio e della Residenza dei Vescovi.
29 Giovanni Battista Agnozzi: v. lett. 3228.
30 Costantino Leonori, avvocato: v. E(m) VI, lett. 2951.
31 Giuseppe Pecci: membro di varie Congregazioni romane (Indice, Riti, Studi...).
32 Tommaso Maria Zigliara: membro di varie Congregazioni romane (VV. e RR., Indice, Indulgenze...,
Riti, Studi...).
33 Stefano Cigolini, custode della accademia Arcadia di Roma: v. E(m) V, lett. 2397.
34 Gabriele Boccali, segretario particolare del papa: v. lett. 3558.
35 Carlo Laurenzi: membro della S. Congregazione dell’Inquisizione.
36 Giulio Lenzi: vicegerente di Roma.
37 Raffaele Monaco La Valletta, Vicario di Roma: v. E(m) V, lett. 2455.
3383
A don Luigi Rocca
Edita in E IV 44-45
Norme per il vice-direttore del collegio
[Alassio, primi di aprile 1881]
Norme per il vice-direttore del collegio di Alassio
1° Il Vice-Direttore condivide col Direttore tutto quello che riguarda il governo
della casa e ne fa le veci nella di lui assenza.
2° A lui è affidata la Direzione religiosa, morale e disciplinare degli alunni 5
interni ed esterni, della cui condotta è particolarmente responsabile. Egli dovrà
quindi invigilare attentamente a questo riguardo e tenersi in relazione col Prefetto,
Catechista, Consigliere Scolastico, Maestri ed Assistenti, onde avere tutte le infor-
mazioni che valgano a fargli conoscere lo stato preciso delle cose, ad impedire o
levare disordini ed a promuovere con ardore la pietà, la moralità e la disciplina. 10
3° Ogni domenica vedrà col Prefetto i voti settimanali di studio e scuola che
gli consegnerà il Consigliere Scolastico e quelli dei dormitorii trasmessigli dal
Catechista.
4° S’informerà pure nello stesso tempo delle mancanze che fossero state
commesse durante la settimana nella chiesa, alla passeggiata, nel refettorio e nella 15
ricreazione.
5° Potrà fare le accettazioni degli allievi e del personale pei lavori domestici,
attenendosi alle norme stabilite ed assicurandosi sovra tutto delle loro condizioni

33.5 Page 325

▲torna in alto
324 aprile 1881
religiose e morali. Comunicherà poi le fatte intelligenze al Prefetto, affinché ne
20 tenga nota nel Registro dei postulanti.
6° Ogni mese riempirà insieme col Direttore il formulario appositamente
stampato sul rendiconto della casa.
7° Spetterà a lui l’esecuzione di quanto è stabilito dagli art. 8 e 10 del Rego-
lamento del Direttore nelle deliberazioni del Capitolo Generale cioè:
25
[-] Il Direttore procuri anche ogni giorno di visitare la casa; veda l’anda-
mento di tutti; passi nelle camere, in cucina, nei refettorii e in cantina; sappia tutto
quello che vi si fa. È questo il mezzo d’impedire che non mettano mai radice ai
disordini.
[-] Terrà registro delle persone benemerite e benefattrici per invitarle ad assi-
30 stere in occasione di feste religiose, di accademie, di distribuzioni di premii agli
allievi.
8° Non potrà però, salvo casi gravi ed urgenti, licenziare alunni o persone di
casa, né far mutazioni negli uffici dei Maestri od Assistenti senza il consenso del
Direttore, a cui spetta in particolar modo l’alta sorveglianza della casa, la dire-
35 zione religiosa e morale dei Socii e tutto ciò che riguarda l’esterna rappresentanza
in faccia ai parenti degli alunni, le autorità ecclesiastiche, civili e scolastiche.
9° Al Direttore però potranno sempre rivolgersi per qualsiasi motivo Socii ed
alunni.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Luigi Rocca: v. E(m) IV, lett. 1201. Era stato fatto vicedirettore di Alassio, dopo che il direttore don
Cerruti era stato nominato ispettore delle case della Liguria e della Francia. Le norme qui date sarebbero
poi state utili per altri casi simili.
3384
Ad una signora inglese non identificata
Anonima signora inglese proveniente da Sanremo
Orig. aut. 1 f. 190 x 115 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signora (A 1990519)
Ined.
Le invia il diploma di cooperatrice — riceverà regolarmente il Bollettino Salesiano — farà il possibile per
“sistemare” il ragazzo raccomandato — spera di poterla riverire presto
Rispettabile Signora,
*S. Remo, 3 aprile 1881
Va tutto bene. Comincio mandarle il diploma di cooperatrice. In Inghilterra
riceverà regolarmente un Bollettino mensile.
5
Farò tutto quello che posso per sistemare il ragazzo che mi raccomanda.
Spero di riverirla personalmente e darò la santa benedizione al suo figlio che
è di sanità cagionevole.

33.6 Page 326

▲torna in alto
aprile 1881 325
Dio ci benedica tutti e ci conservi costanti nella fede e ci conceda il dono
prezioso della perseveranza nel servizio divino.
Preghi per me che le sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Signora che probabilmente, con molti altri connazionali, soggiornava sovente a Sanremo.
3385a
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740415) mc. 52 A 5/6
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta leggermente quadrettata
segno di ceralacca rossa macchie di umidità
E IV 35-36
inchiostro sbiadito
mrg. rinforzati
Serie di commissioni — inviata ricevuta del denaro al sig. Saccardo — programma dei suoi prossimi
spostamenti in Liguria — avvisa don Berto di prepararsi ad incontrarlo a Sampierdarena
Car.mo D. Rua,
[Sanremo, inizio aprile 1881]
1° Ti mando qui alcune lettere per tua norma.
2° Ho mandato al sig. Saccardo direttamente la ricevuta di f. 150 m. per
guadagnare tempo, ma non ho detto di inviarne ricevuta a Torino. Forse lo farà, 5
del resto se ne può fare richiesta.
3° Impiega pure il danaro come hai detto tra Rossi e la Banca di Sconto etc.
4° Sono a S. Remo e studio di preparare pillole confortabili per D. Cibrario.
Gli ho già dato un po’ di chinino con cui gli ho tolto la febbre delle cambiali.
Vedremo.
10
[5°] Domenica prossima discorso e questua in questa città per Vallecrosia.
6° Indirizza ogni cosa ad Alassio. |
f.1v
7° Martedì, mercoledì, giovedì ad Alassio, dopo a S. Remo di nuovo. Lunedì
poi vado direttamente a Varazze donde scriverò.
8° Si raccoglie molto danaro ma ci sono da per tutto debiti che spaventano. 15
9° È necessario che ci vediamo o ad Alassio od a Varazze. Osserva se puoi
venire.
10° Dirai a D. Berto [che] se non ha difficoltà si prepari per venirmi ad
incontrare a S. Pierdarena. Se poi egli assolutamente non potesse mi prepari
qualcuno ad hoc.
20
Dio ci benedica tutti.
Saluta Galavotti e credetemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

33.7 Page 327

▲torna in alto
326 aprile 1881
1 La data è in riferimento alla lett. seg.
3 alcune lettere: fra loro qualcuna delle seguenti.
4 sig. Pietro Saccardo, ingegnere: v. lett. 3325. Era da tempo sostenitore di una scuola agricola a Mo-
gliano Veneto.
— la ricevuta: forse voleva dire “somma” di denaro.
7 Giuseppe Rossi, provveditore: v. lett. 3366.
8 pillole: si riferisce a piccoli aiuti economici onde evitare che don Cibrario facesse troppe cambiali.
— Nicolao Cibrario, direttore di Vallecrosia: v. lett. 3138, 3378.
11 discorso e questua: v. lett. 3387.
13 martedì... giovedì: ossia 5-7 aprile, ma si fermerà fino all’8.
14 Varazze donde scriverò: non abbiamo lettere da quella località.
18 Gioachino Berto, segretario: v. lett. 3361. Da Sampierdarena sarebbero partiti assieme per Roma.
22 Giuseppe Galavotti: nato nel 1862 a S. Arcangelo era entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 7 set-
tembre 1873 come studente. Chierico ascritto, lasciò la congregazione il 30 luglio 1882: ASC registro
Censimento.
3385b
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740417) mc. 52 A 7
Orig. aut. senza firma 1 f. 131 x 92 mm. carta leggermente rigata
MB XV 135
Chiede se può accompagnarlo da Sampierdarena a Roma
S. Remo, 4 aprile [18]81
Car.mo D. Rua,
Chi sa se non sia possibile che divenga tu mio angelo custode da Sampierda-
rena a Roma?
5
Le nostre fermate sarebbero più brevi ed io ne sarei molto sollevato, mentre
tu vedresti le cose cogli occhi tuoi. Dimmi quid tibi.
[Sac. Gio. Bosco]
1 aprile] 4
2 Michele Rua: v. lett. prec. Probabilmente questo è un bigliettino allegato ad essa.
3 mio angelo custode: accompagnatore al posto di don Berto, di cui alla lett. prec.
3386
Circolare ai benefattori di Sanremo
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760422) mc. 1374 D 11
Copia a stampa 1 f. 250 x 192 mm.
E IV 36-37 MB XV 696-697
Richiesta di offerte in favore della costruzione della casa salesiana e chiesa di Vallecrosia — sua conferenza
domenica 10 aprile con indulgenza plenaria per i partecipanti

33.8 Page 328

▲torna in alto
aprile 1881 327
*S. Remo, 5 aprile 1881
Ai benemeriti cittadini di Sanremo,
Tra Ventimiglia e Bordighera è la Vallecrosia, dove in breve tempo si è
formata una popolazione, che si può dire un novello paese. Ma fra quegli abitanti
non vi erano né chiese, né scuole cattoliche. I Valdesi soltanto vi fondarono 5
ospizio, tempio e scuole per allettare l’innocente gioventù a recarvisi.
A fine di impedire le dolorose conseguenze dei mali crescenti, fu preso
provvisoriamente a pigione un meschino locale, che tosto divenne insufficiente.
Costretti dalla necessità, si diede principio alla costruzione di una chiesa con
annessa abitazione per maestri e per le scuole dei ragazzi da un lato, e dall’altro un 10
locale per le maestre e per le scuole delle fanciulle.
A tale uopo non vi è né reddito, né sussidio fisso. Tutto si sostenne e si
sostiene colla beneficenza quotidiana.
I lavori progredivano alacremente, quando vennero a mancare i mezzi per la
continuazione dei medesimi.
15
Ed ecco lo scopo dell’appello alla vostra carità, o generosi cittadini di San-
remo. Una scelta di benefici Signori e di zelanti Signore accettarono l’incarico
di questuare presso alle persone caritatevoli di loro conoscenza. Domenica poi
(10 corrente aprile) con autorizzazione di S. E. R. Mons. Vescovo di questa
Diocesi, sarà tenuta una conferenza dallo scrivente nella Chiesa parrocchiale di 20
S. Siro, in cui sarà meglio spiegato lo scopo e il bisogno di ottenerlo.
La funzione avrà luogo come segue:
Ore 3 ½ pom. – Canto dei Vespri;
“ 4 “ – Conferenza di attualità, Canto dell’Inno Stabat Mater e bene-
dizione col SS. Sacramento.
25
È bene qui di notare, come il Sommo Pontefice Leone XIII, con tratto di sin-
golare clemenza, manda a tutti coloro, che interverranno a questa conferenza, una
speciale benedizione con indulgenza plenaria in forma consueta.
La questua sarà a totale benefizio dell’Istituto sopra mentovato.
Iddio misericordioso che dà il centuplo ad ogni piccola cosa che si fa per 30
amor suo, benedica, e largamente ricompensi quelli che concorreranno a sostenere
un’opera consacrata al bene della Religione, a gloria della Chiesa, a vantaggio
della stessa civile società.
Con profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Della S. V. B.
35
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
19 dieci corrente aprile: domenica delle palme.
37 La Conferenza fu molta partecipata ed anche la colletta fu abbondante.

33.9 Page 329

▲torna in alto
328 aprile 1881
3387
Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
ASC B31010 Lett. orig., Casalis (A 1690304) mc. 3 C 2
Orig. aut. 2 ff. 269 x 218 mm. carta rigata molto consunta molte macchie di umidità e diversi
restauri eseguiti con carta gommata inchiostro violaceo timbro semiillegibile dell’Ufficio Scolastico
posto sotto il destinatario sul f. 1r, protocollo 9744/12 7 4 81
E IV 37-38
Comunica di avergli già inviato due volte gli schiarimenti riguardo la chiusura delle sue scuole —
attende risposta per eventuale nuovo invio
*Alassio, 5 aprile 1881
Onorevolissimo Sig. Prefetto della Provincia di Torino,
Per la seconda volta dalla Segreteria del Consiglio di Stato mi è chiesta
ragione dei non mandati schiarimenti sulla chiusura delle nostre scuole.
5
Nell’estate dell’anno ultimo passato mi sono fatto premura di trasmetterli alla
S. V. Onorevolissima, come ne era stato richiesto. Prego pertanto la cortesia della
S. V. a volermi far dire una parola in proposito. Se cioè gli schiarimenti mentovati
siano pervenuti al Ministero o se li debba rinnovare: cosa che farò prontamente.
Sono qui nella nostra casa di Alassio, ma ogni risposta che Ella si degnasse
10 di farmi verrebbe tosto a raggiungermi dall’Oratorio di S. Francesco di Sales.
Offrendo di tutto buon grado le nostre case in quanto potessimo servirla,
raccomando i nostri orfanelli alla benevola sua protezione, mentre prego Dio che
la conservi in buona salute e mi professo con gratitudine profonda
Della S. V. Onorevol.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Bartolomeo Casalis: v. lett. 3274.
5 estate dell’anno ultimo passato: v. lett. 3216 e 3217.
16 Anche questa volta il Prefetto restò inattivo.
3388
Al ministro degli Interni Agostino Depretis
ASC B31010 Lett. orig., Depretis (A 1711003) mc. 27 A 5/6
Min. aut. 1 f. 216 x 157 mm. carta crespa macchie di umidità
E IV 38-39
Comunica di aver già inviato le notizie sull’Oratorio di S. Francesco di Sales richieste dal Prefetto —
avendo ricevuto di nuovo la richiesta dal Consiglio di Stato, invia una copia di tali schiarimenti — chiede
la sua protezione per superare le difficoltà
[Torino, poster. 5 aprile 1881]

33.10 Page 330

▲torna in alto
aprile 1881 329
Eccellenza,
Il Sig. Prefetto della provincia di Torino in data 18 giugno 1880 mi chiedeva
notizie sopra l’Istituto detto Oratorio S. Francesco di Sales. Tali notizie dovevano
servire di schiarimenti al Consiglio di Stato in una vertenza relativa alla chiusura 5
delle Scuole Ginnasiali in favore dei fanciulli ivi ricoverati.
Il 7 luglio seguente mi faceva dovere di far pervenire al prelodato Sig. Pre-
fetto le chieste notizie; ma le medesime essendo ora di nuovo richieste dal Consi-
glio di Stato temo che nella vasta amministrazione della Prefettura di Torino o del
Ministero della Pubblica Istruzione siano andate smarrite. Per ogni buon caso io 10
unisco qui altra copia de’ suddetti schiarimenti, qualora più non si rinvenisse la
prima.
f.1v
Intanto io prego rispettosamente la E. V. | a degnarsi di promuovere questa
pratica affinché io mi possa fare una posizione normale in faccia alle pubbliche
autorità e a vantaggio de’ poveri giovanetti che la Provvidenza mi volle affidare. 15
Metto tutti i miei giovanetti sotto alla benevola protezione della E. V. mentre
con pienezza di stima ho l’alto onore di professarmi
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
3 post sopra del so 4 ante Oratorio del di S. 7 seguente add sl prelodato add sl più add sl
2 Agostino Depretis: fu ministro dell’Interno quasi ininterrottamente dal dicembre 1878 al 4 aprile
1887. Nel caso la lettera fosse destinata al Cairoli, questi fu presidente del Consiglio solo fino al maggio
1881.
3 18 giugno: v. lett. 3216.
7 luglio: ibid.
20 Non si conosce la risposta del ministro.
3389
Al canonico Emanuele Colomiatti
ASC B23200 Persone – Gastaldi (A 1160220) mc. 641 D 5/6
Copia di Gioachino Berto
E IV 39
Esprime il suo punto di vista sulla vertenza riguardante la sospensione di don Bonetti e propone una via
di soluzione
*Alassio, 5 aprile 1881
Rev.mo Sig. Can.co Avv.to Colomiatti,
Io aveva incaricato D. Rua con pieni poteri di aggiustare ogni vertenza rela-
tiva al povero D. Bonetti. Notava che il mezzo più spiccio era quello di togliere al
medesimo una sospensione che canonicamente parlando non si sa su di che sia 5

34 Pages 331-340

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34.1 Page 331

▲torna in alto
330 aprile 1881
fondata. In questo senso erano già state accomodate le cose da me con S. E. R.ma,
il nostro sempre veneratissimo Arcivescovo. Ma il mattino del giorno dopo delle
nostre intelligenze Monsignore con sua lettera a me diretta ritirava ogni trattativa e
concessione al riguardo.
10
Nello esaminare poi lo stato delle cose fu conosciuto che furono denunziate
cose che mettono nel fango l’onore e la riputazione d’un Sacerdote che nella sua
morale e civile condotta tra noi è sempre stata inappuntabile.
Quello poi che non so capire si è il volere che il medesimo Don Bonetti
faccia venia di cose che egli respinge con orrore, e che un solo sospetto fondato
15 mi obbligherebbe di allontanarlo immediatamente dalla povera nostra Congrega-
zione esposta a tante prove.
L’unico mezzo pertanto per finire una delle più disgustose vertenze parmi
debba essere:
1° Togliere a D. Bonetti la sospensione, come già si aveva fatto.
20
2° Rivocare le gravi accuse mosse a Roma contro al medesimo, a meno che
si abbiano argomenti sicuri per provarle. Ed in questo caso il D. Bonetti sarebbe
dichiarato espulso dalla casa religiosa cui appartiene. Egli però assicura che non
ha il minimo timore delle fatte imputazioni, e dimanda soltanto il permesso di
poter dare a suo tempo le necessarie spiegazioni.
25
Eccole, o caro e Rev.mo Sig. Canonico, il mio modo di vedere e di giudicare
in modo amichevole e confidenziale. D. Rua che ha la pratica nelle mani potrà
meglio intendersi colla S. V. Ill.ma.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia, mentre ho il bel-
l’onore di potermi professare con pienezza di stima
30
Della S. V. Ill.ma e Rev.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Emanuele Colomiatti: v. E(m) IV, lett. 2123. Il 29 marzo aveva scritto a don Bosco di venire ad un
accomodamento con l’arcivescovo a proposito del caso don Bonetti: ASC A 1130308, mc. 645 E 6/8, cit.
in MB XV 198.
3 incaricato D. Rua: v. lett. 3368.
3-4 vertenza... Bonetti: v. E(m) VI, lett. 2965 e 3366, 3375.
3390
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740418) mc. 52 A 8/9
Orig. aut. 1 f. 132 x 101 mm. carta leggermente rigata
di umidità
E IV 40
inchiostro violaceo sbiadito
macchie

34.2 Page 332

▲torna in alto
aprile 1881 331
Comunicazioni varie — ha scritto al Prefetto di Torino per gli schiarimenti per il Consiglio di Stato e al
can. Colomiatti per la vertenza di don Bonetti — chiede se potrà venire a Sampierdarena il mercoledì
santo 13 aprile — comunicazioni per don Durando e don Pozzan
Car.mo D. Rua,
[Alassio, 5 aprile 1881]
1° Ho scritto al Sig. Prefetto di Torino in proposito degli schiarimenti pel
Consiglio di Stato. Se ti dimandano qualche cosa saprai che fare.
2° Ho scritto al Can.co Colomiatti come vedrai dalle unite lettere.
5
3° Sappimi dire se è possibile la tua venuta pel mercoledì santo a S. Pierda-
rena per accompagnarmi alla Spezia, a Firenze etc. Ne ho bisogno.
4° Qui rose e spine. Dirai ai nostri cari giovani che li ringrazio di tutte le
pregh. fatte per me; tutto andò per eccellenza, ma ora ho bisogno che mi dimostrino
la loro affezione con una S. Comunione secondo la mia intenzione.
10
5° Concerta con D. Durando una risposta a Pisogne dicendo mancar di perso-
f.1v nale, e che | parecchi ci mancarono inter vivos da poco tempo etc. perciò...
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
P. S. Mando le lettere di America, affinché modificate siano messe nel Bollettino.
Saluterai da parte mia D. Pozzan, gli dirai che lo raccomando al Signore il quale
gli prepara un campo fruttuosissimo. Vegli a che dall’uffizio suo non si scriva che
le accettazioni di Coop. debbono soltanto farsi a Torino. Ciò incaglierebbe assai
l’andamento degli affari. Vegliate sopra Berra e Pentore.
20
1 data: si ipotizza sulla base della disponibilità di don Rua, di cui alla lett. seg.
3 Ho scritto al Sig. Prefetto: v. lett. 3387.
5 Ho scritto al Can.co: v. lett. prec.
6 possibile la tua venuta: in effetti don Rua venne; v. lett. seg.
— mercoledì santo: cadeva il 13 aprile.
11 Celestino Durando, economo e incaricato delle nuove fondazioni: v. E(m) I, lett. 330.
— Pisogne: località sul lago di Iseo (Brescia), dove gli era stato offerto di dirigere un collegio non ben
avviato. Le lunghe trattative non approdarono poi a nulla.
17 Pietro Pozzan, direttore Oratoriani esterni: v. E(m) V, lett. 2288. Don Bosco gli scriverà poco dopo:
v. lett. 3394.
20 Eligio Berra: v. lett. 3252. Venne poi dimesso dalla Congregazione.
— Tommaso Pentore: v. E(m) VI, lett. 2845.
3391
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1700230) mc. 11 B 6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 133 mm. carta leggermente rigata con forti macchie di umidità
violaceo sbiadito
E IV 40-41 MB XV 135-136
inchiostro

34.3 Page 333

▲torna in alto
332 aprile 1881
Serie di informazioni — stanchissimo, chiede di raggiungerlo a Sampierdarena dove si trova con don
Rua che lo accompagnerà nella visita di alcune case — saluti ad alcuni confratelli — la casa di Firenze è
ben condotta da don Confortola — buone offerte raccolte in Francia
Alassio, 6 aprile [18]81
Car.mo D. Cagliero,
Non so se questa mia potrà raggiungerti. Ad ogni modo ti dico [:] se puoi
trovarti mercoledì santo a Sampierdarena ci sarà anche D. Rua e ci potremmo par-
5 lare. Esso mi accompagnerà a visitare le case di Spezia, Firenze, Roma e al ritorno
probabilmente Lucca, Este, Venezia etc. etc.
Il piano è di poterci trovare al 6 di maggio a Torino per fare S. Giovanni ante
portam latinam. Ho la testa che va in cymbalis, pure debbo ancora rotolare un
mesetto. Spero però d’essere sollevato da D. Rua.
10
Saluta D. Branda, D. Pane, D. Oberti, il professore di musica, e il maestro
di cucina Goitre.
La casa di Firenze è stabilita dal 4 di marzo passato, e D. Confortola fa
mirabilia.
Abbiamo fatto buoni affari in Francia, anche per la Chiesa ed Istituto del
15 Sacro Cuore. E tu e D. Branda siete riusciti a cominciare qualche cosa?
Fate omaggio di rispetto al Sig. Marchese Ulloa e famiglia, come a Mons.
Arcivescovo, che attendiamo a Torino.
Dio vi benedica tutti, pregate per me
Vostro aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4 15 siete] avete
3 raggiungerti: don Cagliero stava esercitando del ministero pastorale a Utrera in Spagna dove aveva
accompagnato i primi salesiani.
4 mercoledì santo: 13 aprile.
7 maggio: in realtà poté ritornarvi solo il 16 maggio, proveniente da Firenze.
10 Giovanni Battista Branda, catechista degli artigiani a Valdocco: v. E(m) III, lett. 1571.
— Carlo Pane: v. E(m) V, lett. 2583.
— Ernesto Oberti: v. E(m) V, lett. 2393.
— professore di musica: coadiutore Michele Branda, fratello di don Branda, nato a Nizza Monferrato
(Alessandria) professo temporaneo a Sampierdarena il 18 settembre 1874 e perpetuo il 26 settembre
1877. Morì a Torino nel 1925: SAS.
11 Michele Goitre: il nominativo appare tra i coadiutori professi perpetui del Catalogo della Società Sa-
lesiana dal 1881 al 1884 e scompare nel 1885. Non si hanno dati in SAS.
12 don Faustino Confortola, direttore di Firenze: v. E(m) VI, lett. 2692.
16 marchese Diego Ulloa: v. lett. 3133.
16-17 Mons. Arcivescovo: Joaquim Lluch y Garriga; v. lett. 3379.
3392
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701012) mc. 18 B 12 – C 1

34.4 Page 334

▲torna in alto
aprile 1881 333
Orig. aut. 2 ff. 209 x 132 mm.
sbiadito macchie di umidità
E IV 41-42 MB XV 136-137
carta leggermente rigata molto consunta
inchiostro violaceo
Serie di commissioni da fare prima del suo arrivo a Roma con don Rua — lo informa circa le ultime
novità sul caso don Bonetti — saluti ai tanti benefattori romani
*Alassio, 6 aprile [18]81
Car.mo D. Dalmazzo,
D. Rua verrà a raggiungermi al mercoledì santo e poi mi accompagnerà fino
a Roma facendo però breve fermata a Firenze. Di qui ti scriveremo giorno ed ora
del nostro arrivo. Intanto [:]
5
1° Prepara le cose in modo che, se non potremo ancora andare nella casa
nuova, almeno si possa alloggiare cristianamente anche con qualche spesa se è
necessaria.
2° Prepara terreno sulla possibilità di ottenere qualche ajuto per la chiesa
ed istituto del Sacro Cuore presso al municipio di Roma, al Ministero di Finanze, 10
nostro parochiano, Ministero dell’Interno, di Grazia e Giustizia e dell’Economato.
3° Il Can.co Colomiatti avv. Fiscale della Curia di Torino insiste sulla necessità
di accomodare l’affare di D. Bonetti. Io ci ho risposto che dipende soltanto da lui;
1° Togliendo la sospensione al D. Bonetti;
2° Rivocando le imputazioni fatte a Roma a carico del medesimo. 15
Vedremo.
A Roma ci parleremo di tutto. |
4° Se puoi va’ a dire al Sig. Alessandro che questo anno non ho potuto tro-
varmi a celebrare S. Matilde al giorno stabilito, ma che le feste solenni si trasferi-
scono e che almeno una bottiglia di Cipro o di altro desidero che la beviamo.
20
5° Hai ricevuto li fr. 20 mila per la chiesa del Sacro Cuore provenienti da
Tolone? Spero giungeranno altri fra breve tempo.
6° Saluta le Sig[re] Oblate e la Mad. Presidente da parte mia. Lo stesso a casa
Vitelleschi, comm. Moreno, cav. Vignolo etc. Il Sig. Moreno ti potrà dare consiglio
e direzione sul modo di chiedere i sussidii di cui sopra.
25
Prega molto per me, o caro D. Dalmazzo, Dio ti benedica e credimi sempre
in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Domenica prossima vado a fare un sermon[e] di carità a S. Remo, di poi 30
parto per Varazze e S. Pierdarena.
1 aprile] 4 9 ajuto it et del 15 imputazioni] imputazione 31 Varazze emend sl ex Alassio
2 Francesco Dalmazzo, procuratore: v. lett. 3296.
3 Rua... raggiungermi: v. lett. prec.

34.5 Page 335

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334 aprile 1881
6-7 casa nuova: sul terreno comprato presso la chiesa in costruzione del Sacro Cuore in Roma.
7 cristianamente: don Bosco era sfinito ed aveva bisogno di un po’ di riposo.
10 Ministero delle Finanze: palazzone nuovo di via XX settembre, dunque nel territorio della parrocchia
salesiana.
12 Emanuele Colomiatti: v. lett. 3389.
13 affare Bonetti: v. E(m) VI, lett. 2965 e 3398.
18 Alessandro Sigismondi: v. E(m) IV, lett. 1747.
19 S. Matilde: il 14 marzo era stato l’onomastico della moglie; v. lett. 3376.
20 Cipro: particolare qualità di vino.
22 fr. 20 mila: prima offerta del conte Louis Antoine Colle, presso il quale don Bosco era stato ospite il
1° marzo precedente a Toulon, dove aveva anche fatto un discorso in cattedrale con una notevole questua
fra i presenti.
23 Oblate... Presidente: Maria Luisa Canonici era succeduta alla madre Maria Maddalena Galeffi; v.
E(m) VI, lett. 2707.
24 Nobili Vitelleschi: famiglia in cordiali relazioni con don Bosco.
— Moreno e Vignolo: personaggi conosciuti da don Bosco nel corso dei suoi soggiorni a Roma, ad
esempio in quello del 1880; v. anche lett. 3401.
3393
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690732) mc. 7 B 10/11
Orig. aut. 1 f. 209 x 133 mm. carta leggermente rigata
di umidità macchia di inchiostro segni di piegatura
E IV 42-43 MB XV 137
Varie commissioni da fare ed incoraggiamenti
inchiostro violaceo sbiadito
macchie
Mio caro D. Berto,
*Alassio, 8 aprile [18]81
Per avere un appoggio ne’ vari spinosi affari ho bisogno che D. Rua mi
accompagni in varie nostre case. Ma dal canto tuo sono necessarie più cose.
5
1° Che tu lo metta a giorno delle principali nostre vertenze a Roma colle
carte relative al noviziato di Marsiglia, ai tre favori rivocati, ed alla Chiesa del
Sacro Cuore.
2° Tu poi preparami un pajo di scarpe di quelle che non scherzinano, il mio
mantellino da estate, alcuni moccichini, il Breviario di Primavera, con alcune
10 circolari del Sacro Cuore in francese ed un numero discreto in italiano.
3° Messo questo ed altro che ben giudichi nel tuo sacco da viaggio accompa-
gnerai D. Rua a Sampierdarena il mercoledì prossimo. Quivi ci parleremo di più
cose che non conviene scrivere e ti darò norme a seguire nella mia assenza ed in
quella di Rua. Dopo con Reimbeau ritornerai a Torino per dirigere la seminagione
15 dei fagiuoli.
4° In confidenza. Abbiamo cose assai gravi tra ma | no e perciò avvi urgente f.1v
bisogno di molte e fervorose preghiere e comunioni.
5° Se è finita la stampa de’ nostri privilegi è bene che D. Rua ne porti seco
per lasciarne copia nelle case in cui passiamo ed anche per me.

34.6 Page 336

▲torna in alto
aprile 1881 335
6° Dio ti benedica, o sempre caro mio D. Berto, Dio ti conservi fermo nella 20
sua santa grazia, e prega molto per me che ti sarò costantemente in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. I saluti ai soliti nostri amici.
1 aprile] 4 20 ti add sl
2 Gioachino Berto: v. lett. 3361.
3-4 Rua mi accompagni: v. lett. 3391.
6 tre favori rivocati: i diritti parrocchiali per i giovani delle case salesiane, l’extra tempus per i chierici
salesiani e la dispensa delle lettere testimoniali dei vescovi per le ammissioni in congregazione.
8 scherzinano: dal dialetto schersiné, scricchiolare.
9 moccichini: fazzoletti.
10 circolari: v. lett. 3363.
12 mercoledì prossimo: ossia il 13 aprile.
14 Jules Reimbeau: v. lett. 3362. Il chierico francese aveva fatto da segretario di don Bosco nel suo
lungo viaggio in terra francese.
15 fagiuoli: seguire spiritualmente un gruppo di giovani, che fra l’altro innaffiavano piante di fagioli
che si inerpicavano con le viti fra le finestre davanti alla cameretta di don Bosco.
18 nostri privilegi: nel 1881 fu effettivamente ristampato dalla tipografia salesiana l’opuscolo “Favori e
grazie spirituali concessi dalla Santa Sede alla pia Società di San Francesco di Sales dal 1845 al 1879”:
OE XXXI [127] - [258].
3394
A don Pietro Pozzan
ASC B31010 Lett. orig., Pozzan (A 1730704) mc. 43 D 3/4
Orig. aut. 2 ff. 134 x 105 mm. carta ingiallita leggermente rigata inchiostro violaceo sbiadito
E IV 43
A proposito della spedizione dei diplomi di Cooperatori — si congratula per il suo lavoro al Bollettino
— al suo ritorno ricompenserà anche gli altri collaboratori
*Alassio, 8 aprile [18]81
Mio caro D. Pozzan,
Desidero di richiamare la pratica postale del nostro diploma dei Coop. Perciò
[dà] copia dell’incarto a D. Rua e a Roma vedrò quanto si potrà fare.
So che ti occupi assai del Bollettino. Va bene. Io lavoro per organizzare. 5
Così fu fatto a Marsiglia, Aubagne, Roquefort, Toulon etc. Giunto a Torino conti-
nueremo.
Fa’ un cordiale saluto a tutti i miei cari figli dell’uffizio del Bollett. Al mio
f.1v ritorno ho un mezzo per ricompensarli degnamente. |
Dio vi benedica tutti e vi conservi nella sua santa grazia e pregate per me che 10
vi sarò sempre in G. C.

34.7 Page 337

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336 aprile 1881
1 aprile] 4
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Pietro Pozzan: v. lett. 3390.
3 pratica postale: ossia la possibilità di spedire i diplomi dei Cooperatori come stampa.
3395
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. aut. 1 f. 203 x 133 mm. intest. a stampa: “Ospizio S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier d’Arena”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820214)
E IV 45
Ringraziamento per l’offerta che consegnerà a don Albera che deve saldare debiti con il panettiere
[Sampierdarena], 14 aprile [18]81
Benemerita Sig[ra] Luigia,
Ricevo con gratitudine un biglietto rosso che darò a D. Albera, ed un altro
grigio, che darò allo stesso in vista delle gravi strettezze in cui versa questa casa
5 per note da pagare al panettiere. Prego Dio che largamente la rimeriti.
Se mai in giornata capitasse qui in S. Pierdarena, sarei lieto di poterla osse-
quiare personalmente e rinnovarle i miei ringraziamenti. Dimani pure lungo il
mattino sono nell’Ospizio.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e raccomandandomi alle sante sue
10 preghiere le sono in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Luigia Pavese Dufour: v. E(m) III, lett. 1696. Era moglie di Maurizio Dufour, pure generoso coopera-
tore genovese.
3 biglietto rosso: ossia i biglietti da 100 lire.
— Paolo Albera: v. E(m) II, lett. 1160.
3396
Al signor Amédée Olive
ASC B31010 Lett. orig., Olive (A 1730204) mc. 38 D 5/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 130 mm. intest.: “Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier d’Arena”
Ined.
Comunica di aver ricevuto con piacere sue notizie — invita a fare un’offerta e a pregare per il ritorno a
casa, dopo la chiamata alle armi, dei due figli cui ha raccomandato la confessione e il timor di Dio — per
loro chiederà una speciale benedizione al papa

34.8 Page 338

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aprile 1881 337
Monsieur très cher ami,
[Sampierdarena, metà aprile 1881]
Avec consolation j’ai reçu votre bonne lettre qui me donne des nouvelles de
vous et de votre famille. J’avais grand désir d’en avoir. La nouvelle que votre
Albert et votre Charles doivent partir pour l’armée [ne] doit pas vous inquiéter. 5
Nous les mettons avec confiance sans bornes sous la protection de la Sainte Vierge
Auxiliatrice.
Vous me demandez quelle chose on peut faire et on peut promettre pour
nous assurer la protection de la Sainte Vierge. Il me semble qu’il soit très bon de
promettre l’aide charitable que vous pouvez prêter à l’Oratoire de Saint Léon. 10
En attendant, je ferai dire un pater, ave, et gloria au Sacré Coeur de Jésus
dans l’église de N. D. Auxiliatrice à Turin jusqu’à temps [ou] vos deux garçons,
que j’ai eu la consolation de voir, un personnellement, l’autre peut-être en esprit,
mais je les ai vu tous les deux, je leur parlai, je leur recommandai la fréquente
confession et la crainte de Dieu: jusqu’au temps où vous les reverez en bonne 15
santé dans votre maison.
Courage donc; prière, foi, confiance dans la puissance de Marie. De mon côté
je ferai tous les matins un souvenir pour eux dans la sainte Messe.
Dieu vous bénisse, o mon très cher Ami; Dieu bénisse vous, Madame Olive,
toute votre famille, et vous conserve en bonne santé.
20
A Rome, je demanderai une particulière bénédiction du Saint Père sur [les]
deux garçons.
Je me recommande à vos bonnes prières, pendant que avec la plus grande
reconnaissance, j’ai l’honneur d’être en J. C.
Votre humble serviteur
25
Abbé Jean Bosco
2 Amédée Olive: marito della signora Marie Olive.
3 lettre: non è stata reperita.
5 Albert: figlio maggiore.
— Charles: figlio minore. Dovevano partire per la guerra.
15 en bonne santé: ma uno dei due morì per tifo; v. lett. 3446.
19 Olive Madame: ossia Marie; v. lett. 3428.
3397
Alla signora Maria Acquarone e sorelle
Signora Lavagna – Porto Maurizio (Imperia)
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Acquarona (A 1790103)
Ined.
mc. 2664 bis B 11
Anche se non ha potuto far visita al genitore ammalato, ha celebrato una S. Messa e lo raccomanderà ogni
giorno durante la celebrazione — saluti ad alcuni componenti della famiglia — suo indirizzo di Roma

34.9 Page 339

▲torna in alto
338 aprile 1881
Firenze, 18 aprile 1881
Rispettabili Signore,
Non sono più stato a tempo per fare una visita all’ottimo loro genitore amma-
lato. Lo feci in ispirito, e il giorno 12 del corrente non ho mancato di celebrare la
5 santa Messa per lui e secondo la loro intenzione. Nella mia pochezza continuerò a
raccomandarlo ogni giorno nella santa messa.
La prego di offerire i mie rispettosi omaggi al sig. D. Fabre Pietro ed alle
sue sig[re] sorelle che mi prodigarono tanta carità nel bel giorno che fui a Porto
Maurizio.
10
Dio li benedica e li conservi tutti nella sua santa grazia, e vogliano anche
pregare per me che li sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Da oggi al 5 maggio la mia dimora sarà: Torre de’ Specchi 36, Roma.
7 Fabre] Fabbre 10 li corr ex le li2 corr ex le 13 maggio] aprile
1 Firenze: vi era arrivato il sabato santo, 16 aprile ed il 17, Pasqua, aveva fatto visita all’arcivescovo e
all’oratorio salesiano appena iniziato.
2 Maria Acquarone, residente a Porto San Maurizio (Imperia): nubile, ammalata da anni, che don Bosco
aveva visitato e guarito provvisoriamente: cf MB XV 140 e lett. 3397. La sorella era Vincenza: v. lett. 3403.
6 don Pietro Fabre: canonico amico di don Bosco, presso il quale don Bosco con don Cerruti aveva pas-
sato due notti nella sua sosta a Porto San Maurizio.
3398
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690863) mc. 9 B 11
Orig. aut. 1 f. 131 x 104 mm. stralcio di carta da lutto incollata su un foglio più grande
di pastello azzurro
MB XV 200
segni
Consiglia di andare pure dal can. Colomiatti ma di tener ferme le due condizioni fondamentali: cioè
togliergli la sospensione e ritirare i reclami inviati alla Santa Sede
[Roma, 20 aprile 1881]
Per D. Bonetti,
Credo si possa andare dove sei richiesto tenendo sempre ferme le due condi-
zioni fondamentali: lasciarti libero, ritirar tutti i reclami inviati alla Santa Sede.
5
Affretteremo il nostro ritorno.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Roma 20 aprile: la probabile serata del suo arrivo in città, dove prese alloggio in una casetta presso
l’erigenda chiesa del S. Cuore.

34.10 Page 340

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aprile 1881 339
2 Giovanni Bonetti: v. lett. 3378.
3 dove sei richiesto: ossia la curia arcidiocesana, dove il 18 aprile, martedì dopo Pasqua il can. Colo-
miatti lo aveva invitato ad andare. Non si sa se poi don Bonetti vi si sia recato, ma è accertato che il
24 aprile a don Rua venne comunicato che lui direttamente o don Bonetti passassero in curia a ritirare
le patenti di confessione per quest’ultimo: cf MB XV 200.
3399
Al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia e Romane
ASC B31010 Lett. orig., Direttore (A 1690232) mc. 2640 D 10
Min aut. con parte finale di Michele Rua le cui correz. non vengono indicate 1 f. 310 x 214 mm.
carta rigata ingiallita bordi rovinati Michele Rua scrive sul mrg. sup. sin.: “Copia di ricorso
presentato nel 1881 pel trasporto di 12 colonne” e appone pure la data sul v del f. altra mano scrive:
“Ferrovie – anno 1881. 9”
Ined.
Supplica di concedere una riduzione di tariffa sul trasporto di dodici colonne di granito da Arona a Roma
Roma, 21 aprile 1881
Ill.mo Sig. Direttore Generale delle Ferrovie Romane,
Da coloro che amano il bene della civile società è altamente reclamato a
Roma un istituto che accolga i fanciulli poveri e pericolanti che da vari paesi e
regioni del mondo e specialmente d’Italia capitano in quella città. A tale fine sul- 5
l’Esquilino al Castro Pretorio furono gettate le fondamenta di un ospizio e chiesa e
già le mura escono fuori terra.
Non essendoci mezzi fissi per la pia impresa ogni cosa procede coll’appoggio
della pubblica beneficenza. Perciò in modo particolare si ricorre alla generosa e
benemerita società delle ferrovie dell’Alta Italia supplicando perché si degni di 10
accordare una riduzione di tariffa sul trasporto di dodici colonne di granito che
dovrebbero percorrere la linea di Arona-Firenze o di Arona-Pisa alla volta di Roma.
Si assicura da parte nostra come in passato così per l’avvenire sarà continuato
ogni possibile riguardo sia nel fare scuola gratuita a que’ giovanetti che apparte-
nessero alle famiglie degli impiegati della Ferrovia, sia anche col ricoverare coloro 15
che si trovassero in bisogno ed in abbandono eccezionali.
Di cuore ringrazio la S. V. Ill.[ma] e gli altri membri dell’Onor.ma Direzione
augurando a tutti ogni celeste benedizione mentre compreso della più alta stima e
gratitudine godo potermi professare
Di V. S. Ill.ma
20
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 altamente emend sl ex generalmente 4-5 vari paesi e regioni] qualsiasi parte A1 vari paesi e città
emend sl ex A2 5 post fine del si è cominciato 8 ogni cosa procede coll’appoggio emend sl ex si
ricorre 9 perciò emend sl ex ed si ricorre add sl 10 ferrovie corr ex ferrovii 10-11 si degni di
accordare emend sl ex sia fatta 11 di tariffa add sl tariffa] trariffa post trasporto del di no 13-16

35 Pages 341-350

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35.1 Page 341

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340 aprile 1881
come... eccezionali corr mrg inf 13 sarà continuato corr ex saranno continuati 17 e gli altri emend sl ex
gli altri 18 augurando a tutti add sl
10 Alta Italia: evidentemente il tragitto Arona-Roma riguardava sia le ferrovie Alta Italia che quelle Ro-
mane come nell’intestazione (aggiunta da don Rua).
22 Il direttore Bachelet rispose in data 6 maggio 1881 chiedendo notizie sul peso e sulle dimensioni
delle colonne: ASC A 1640516, mc. 2639 C 11-D 2.
3400
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800167) mc. 2650 D 2/4
Ined.
Durante l’udienza con il papa ha parlato molto di Marsiglia — ringrazia il Comitato delle signore e dei
signori e la società Beaujour per l’opera prestata a favore dell’Oratorio — madame Jacques ricevuta in
udienza papale
[Roma, 23 aprile 1881]
Car.mo Sig. Curato,
Vengo dall’udienza del papa. Voglio tosto darle avviso prima d’ogni altro.
Mi ha trattenuto molto e parlato molto di Marsiglia. Ascoltò con piacere
5 l’esposizione della nostra costruzione, del numero crescente dei giovani e degli
aspiranti al sacerdozio. Approvò e raccomandò un noviziato in questa città. In fine
soggiunse: Io stento alquanto a scrivere io stesso, ma prego voi di ringraziare da
parte mia il comitato delle signore e dei signori e coloro che vi presiedono; bene-
dico poi in modo particolare tutti i signori della pia società Beaujour. Benedico
10 loro, le loro famigli[e], i loro interessi spirituali e temporali così. | Di poi continuò f.1v
a parlare dei cooperatori e della chiesa del Sacro Cuore come vedrà stampato nel
Bollettino Salesiano.
Madame Jacques ha molte cose a raccontare. Una regina non poteva essere
meglio trattata. Parlò tre volte col S. Padre, ne ascoltò la S. Messa e da lui fece la
15 S. Comunione, pranzò più volte con D. Bosco nella nuova casa salesiana, etc. etc.
Queste cose rinnoverà la stessa mad. Jacques al comitato e in modo particolare a
mad. Rocca.
Le altre cose scriverò fra breve. Dia notizia alla casa di S. Leone.
A rivederci a Notre Dame Auxiliatrice, preghi per me che mi trovo con mille
20 affari ma le sarò sempre | in G. C.
f.2r
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. D. Bologna mi scrive delle grandi sollecitudini con cui la S. V. e tutto il
comitato si adopera in favore del nostro ospizio. Dio li rimeriti tutti largamente.

35.2 Page 342

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9 Beaujour corr sl ex Beaujou 23 grandi] grande
aprile 1881 341
2 Clément Guiol: v. lett. 3382. Il canonico la lesse poi al comitato delle benefattrici di Marsiglia il suc-
cessivo 28 aprile: cf MB XV 152-153.
3 udienza del papa: ebbe luogo in effetti la sera del 23 stesso.
11 stampato: nel Bollettino Salesiano del maggio 1881; v. lett. 3402.
13 Agathe Jacques, benefattrice marsigliese: v. E(m) VI, lett. 2986.
15 nuova casa: v. lett. 3398.
17 mad. Rocca: altra benefattrice salesiana; v. lett. 3373.
18 S. Leone: l’opera salesiana di Marsiglia.
23 Giuseppe Bologna mi scrive: la lettera non è stata reperita.
3401
Al cavaliere Giuseppe Moreno
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870251)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 47-48
Trasmette la benedizione papale a tutta la sua famiglia e ad altri benefattori della congregazione salesiana
in Bordighera
Roma, 24 aprile 1881
Carissimo in N. S. G. C.,
Memore della bontà usatami in casa sua, e secondo la promessa che le avevo
fatto ho la consolazione di parteciparle una benedizione speciale del S. Padre.
Nell’udienza avuta ieri sera sua Santità si trattenne assai di buon grado a 5
discorrere della chiesa e dell’ospizio dei Piani di Vallecrosia; se ne mostrò assai
contento. Lodò ed incoraggiò i cooperatori salesiani a continuare il loro aiuto, a
compiere la pia impresa. Dopo a mia richiesta inviò una benedizione apostolica
sopra tutti i benefattori e nominatamente sopra il cav. Giuseppe Moreno, sua sig[ra]
moglie, sua figlia e famiglia, sopra il figlio che abita sopra di Lei e famiglia, come 10
pure sopra il figlio Giacomo e famiglia che dimora in Bordighera.
Dal mio canto poi non dimenticherò di raccomandarli tutti al Signore nella
Santa Messa.
La prego di essermi cortese a voler significare alle persone sopranominate
tali segni della clemenza pontificia, e raccomandandomi alle valide sue [preghiere] 15
con pienezza di stima mi professo in G. C.
Umilissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Moreno, cooperatore di Vallecrosia: don Bosco con don Durando era stato suo ospite nel
marzo precedente, per cui conosceva anche i familiari del benefattore.

35.3 Page 343

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342 aprile 1881
3402
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760423) mc. 1374 D 12 – E 4
Orig. allog. con firma aut. ed. in BS V (maggio 1881) 1-2 3 ff. 212 x 136 mm.
stampa
E IV 45-47 MB XV 149-150
carta uso
Relazione particolareggiata dell’udienza con papa Leone XIII circa l’importanza dell’operato dei Coope-
ratori salesiani — stato dei lavori per la costruzione della chiesa ed ospizio del S. Cuore in Roma
*Roma, 25 aprile 1881
Il sacerdote Giovanni Bosco ai Cooperatori e Cooperatrici Salesiane,
Vi tornerà certamente di grande consolazione, o Benemeriti Cooperatori e
Cooperatrici, il conoscere l’insigne benevolenza manifestata dal Santo Padre verso
5 di voi, e di tutto buon grado io ve la comunico.
Nella sera del 23 corrente aprile, essendosi Sua Santità Leone XIII degnata di
ricevermi in udienza particolare, ebbi agio ad esporgli lo zelo con cui i Coopera-
tori vengono in aiuto alle nostre opere di carità in Italia, in Francia, nella Spagna e
nell’America.
10
Con premura non ordinaria il Santo Padre volle minutamente informarsi della
Chiesa e dell’Ospizio dei Piani di Vallecrosia presso Ventimiglia, della Spezia e di
Firenze. Queste opere formano oggetto di particolari sollecitudini del S. Padre,
– perché, Egli diceva, vengono direttamente in aiuto della Chiesa assalita dal-
l’errore e da coloro che lo propagano. Partecipate a mio nome che io mando l’Apo-
15 stolica Benedizione a tutti questi zelanti Cooperatori, che li ringrazio di quello che
fanno, e loro raccomando la fermezza di proposito nel fare il bene. Non mancano
le difficoltà, ma Dio non mancherà di venirci in aiuto. L’opera che viene loro affi-
data è grande. Il raccogliere poveri fanciulli, l’educarli, il toglierli dal vestibolo
delle carceri per ritornarli alla Società buoni cristiani ed onesti cittadini sono
20 cose, che non possono a meno | d’avere l’approvazione degli uomini di tutte le p.2
condizioni.
– Ma e la Chiesa e l’Ospizio del Sacro Cuore di Gesù all’Esquilino? Progre-
discono i lavori? Si va avanti oppure si sta fermi? –
Io ho potuto rispondere che i lavori progrediscono alacremente, e che circa
25 centocinquanta operai impiegano l’arte loro e la loro industria nell’Opera tante
volte benedetta da Sua Santità. Feci notare che la carità dei fedeli ci incoraggiava,
ma che la gravezza delle opere cominciava a farci sentire la scarsità del danaro.
Un momento prima una persona aveva offerto al S. Padre la somma di
franchi cinquemila per l’obolo di S. Pietro. – Ecco, Egli mi disse con ilarità,
30 questo danaro venne a tempo; l’ho ricevuto colla destra e ve lo dò colla sinistra;
prendetelo, e serva pei lavori intrapresi all’Esquilino. Spero che il mondo apprez-
zerà questo sforzo del Sommo Pontefice per un’opera che mi sta molto a cuore, ed

35.4 Page 344

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aprile 1881 343
ho fiducia che altri generosi oblatori non mancheranno di concorrervi con quei
mezzi, che Dio pose in loro mano.
Godo molto che abbiate potuto stabilire dei Collettori. Raccogliendo così 35
anche le piccole oblazioni si potranno più facilmente riunire i mezzi che ci sono
necessari. –
In quel momento il S. Padre apparve alquanto commosso ed esclamò:
– Oh! Sacro Cuore di Gesù, siate per tutti i fedeli sorgente di grazie e di bene-
dizione. Benedite tutti coloro che faticano per la vostra Chiesa nelle varie parti del 40
mondo; ma una speciale vostra Benedizione discenda copiosa su tutti i Cooperatori
e su tutte le Cooperatrici di S. Francesco di Sales, su tutti gli Oblatori, ed in parti-
colar modo su tutti i Collettori, che prestano l’opera loro ad accrescere l’onore e la
gloria Vostra. Sì, continuò il Santo Padre, benediteli tutti; benedite le loro fatiche,
le loro famiglie i loro interessi, e rendeteli felici nel tempo, e beati nella eternità. 45
A queste parole del Vicario di Gesù Cristo io non ho più osato esprimere altro
pensiero, se non di ringraziamento, assicurando che i Cooperatori avrebbero conti-
nuato a lavorare con tutto zelo alla gloria di Dio e di S. Madre Chiesa.
Siccome le opere raccomandate alla pietà dei nostri Cooperatori sono dirette
a sollievo dei più bisognosi della civile società, e a sostegno della Religione nostra 50
santissima, così io credo che l’elemosina necessaria a farsi per l’acquisto del Giu-
bileo, elargito dal Santo Padre dal 19 marzo al 1° novembre dell’anno corrente,
possa assai bene erogarsi a vantaggio delle medesime.
In fine vi assicuro, o Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, che tutti i fan-
ciulli da voi beneficati innalzeranno mattino e sera con me le comuni loro preghiere 55
al Cielo pel vostro benessere spirituale e temporale.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Il sacerdote Giovanni Bosco] Il Santo Padre Leone XIII A B 3 di grande consolazione emend sl ex
gradita B 3-4 o Benemeriti... Cooperatrici del B 4 il conoscere emend sl ex la notizia della B insigne]
grande A B 5 di voi] dei nostri benemeriti Cooperatori e Cooperatrici A B e di... comunico] Io ve ne
do comunicazione A di tutto buon grado io ve ne do comunicazione corr sl B 6 essendosi... degnata]
degnatasi A essendosi degnata emend sl B Leone XIII om A 7 udienza... lo] ad udienza privata in cui
dimandò a lungo dello A in udienza particolare ebbi agio ad udirlo parlare dello B1 in udienza... ad
esporgli lo emend sl B2 8 in1] d’ A in emend sl B in2] d’ A in emend sl B nella] di A nella emend sl
B 9 nell’] e di A e in emend sl B 10 Con... volle om A con bontà squisita emend sl B1 Con... volle
emend mrg inf B2 10-11 della Chiesa e dell’Ospizio emend sl ex delle case B 11 presso Ventimiglia
om A add sl B 12 Queste] Esse A B di particolari] delle sollecitudini A di particolari sollecitudini
emend sl B 13 assalita] assalita ed assediata A assediata ed assalita corr sl B 14-15 che... Benedizione
om A add sl B 14 che] che io a tutti mando l’apostolica benedizione add A del B 16 la fermezza
emend ex la continuazione A 17 che viene om A B 18 dal vestibolo] dall’anticamera A B 19 ritornarli]
ridonarli A B 20-21 degli... condizioni] delle condizioni di tutti gli uomini 22 e l’Ospizio om A add sl
B di Gesù all’Esquilino om A add sl B post Esquilino add Egli continuò A del B 24 che2 om A B
28 Un momento] In quel momento A B aveva offerto] offerì A B 29 per l’obolo] pel danaro A per
l’obolo emend sl B mi om A B ilarità] gioia A ilarità emend sl B 30 l’ho ricevuto] lo prendo A B
31 serva] sarà in aiuto A B 32 Sommo Pontefice] S. Padre A Sommo Pontefice emend sl B 33-34 ho
fiducia... mano] spero che troverà altri generosi e caritatevoli oblatori A spero che altri più generosi obla-
tori non mancheranno di cooperare [emend ex venire] con quei mezzi disponibili [add et del] che Dio pose
in loro mano B 35 Godo] So che avete A Godo emend B 36 potranno] potrà riunire] raccogliere A riu-

35.5 Page 345

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344 aprile 1881
nire emend sl B 38 quel] questo A B ed esclamò] e soggiunse A ed esclamò emend sl B 40 faticano]
lavorano A faticano emend sl B vostra om A 40-41 del mondo] del campo evangelico A B 42 e su
tutte... Sales] e Cooperatrici Salesiane A1 e sopra tutte le Cooperatrici di S. Francesco di Sales corr sl B
tutti gli Oblatori om A B 44 Vostra] al Sacro Cuore di Gesù A B Sì... benediteli] Dio li benedica A B
benedite] benedica A B 45 rendeteli] li renda felici nel tempo A B e beati nell’eternità] e li conduca un
giorno ad essere pienamente [add sl B] nella felice eternità A 46 Vicario di Gesù Cristo] S. Padre A B
47 se non di ringraziamento] se non ringraziarlo A B 48 tutto om A B ante Gloria add in favore delle
opere intraprese A B 49-58 Siccome... Bosco om A add B 49 nostri Cooperatori corr sl ex Cooperatori
salesiani B 50 sollievo... società emend sl ex sollevare coloro che versano in grave bisogno spirituale e
temporale 50-51 e a sostegno... santissima om A 51 post che del sia assai bene erogata B necessaria
a farsi om A 52 elargito... corrente om B 53 possa... erogarsi emend sl ex sia assai bene erogata B a
vantaggio] in sostegno B 55 innalzeranno emend ex si uniranno meco a pregare mattino e sera mat-
tino e sera con me emend sl ex meco il Signore [emend ex Cielo B] 56 al Cielo om B post temporale
add mentre con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare di voi, o benemeriti Cooperatori e
Cooperatrici Obb.mo servitore Sac. Gio. Bosco B
51-52 giubileo: straordinario, indetto il 12 marzo 1881 da papa Leone XIII “per supplicare Dio con
insistenti preghiere affinché soccorra la sua Chiesa travagliata, le fornisca forza di combattere e le dia la
possibilità di vincere”. Fra le condizioni per lucrare l’indulgenza plenaria vi era quella di fare “qualche
elemosina a beneficio dei qualche opera pia”.
58 La lettera fu spedita per la pubblicazione al direttore del Bollettino Salesiano, don Bonetti, il 29 aprile:
v. lett. 3404.
3403
Alla signora Maria Acquarone
ASC B31010 Lett. orig., Acquarone (A 1780701)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. macchie di carta gommata
le piegature
E IV 48 MB XV 154
restauri con carta adesiva lungo
Gioia e preoccupazione per la sua salute — il papa ha dato una speciale benedizione ed ha assicurato
preghiere per lei e per la sorella — la ringrazia per la sua carità a favore della chiesa ed ospizio di
Vallecrosia
*Roma, 27 aprile 1881
Porta S. Lorenzo 42
Stimabilissima Signora,
Ho ricevuto la sua che mi consolò da un lato e dall’altro mi rammaricò per la
5 sua ricaduta nel male di prima. Veramente io desiderava, come le dissi, di non fare
rumori. Pregare e ringraziare il Signore.
Ma al presente dobbiamo raddoppiare le nostre preghiere. Dio ci ascolterà f.1v
certamente in modo definitivo se la nostra dimanda non è contraria al bene del-
l’anima nostra. In questo senso ho dimandato una speciale benedizione al S. Padre,
10 che volentieri ha dato assicurandomi che avrebbe anche pregato per Lei e per la
signora sorella Vincenza.
La prego di voler estendere i miei umili | rispetti al sig. D. Fabre, al sig. avv.
Aschieri e famiglia quando avrà occasione di vederli.

35.6 Page 346

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aprile 1881 345
Dio la benedica o benemerita sig[ra] Maria, la rimeriti della carità fattami per
la Chiesa ed Ospizio de’ Piani di Vallecrosia, e voglia anche pregare per me che le 15
sarò sempre in G. C.
[Obbl.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco]
2 Maria Acquarone: v. lett. 3397.
4 la sua: lettera non reperita.
5-6 di non fare rumori: a seguito dell’immediato miglioramento della sua salute dopo la benedizione di
don Bosco: cf MB XV 139-142, 154.
11 sorella Vincenza: v. lett. 3397.
12 Pietro Fabre: ibid.
13 Aschieri: avvocato di Porto Maurizio, cognato della Acquarone, conosciuto da don Bosco.
3404
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690860) mc. 9 B 8
Orig. aut. 1 f. 135 x 107 mm. carta leggermente rigata incollata su un foglio più grande sul v
segni di pastello rosso e azzurro
E IV 49 cit. in MB XV 200
Invia una lettera per il Bollettino Salesiano — in merito alla vertenza chiede di non dire né scrivere
parola alcuna — attende lettera da Penna
*Roma, 29 aprile [18]81
Porta S. Lorenzo
Car.mo D. Bonetti,
Ti mando qui una lettera pel Bollettino. Se trovi da correggere fallo pure.
Riguardo alla nota vertenza riceverai altra lettera. Procura di non dire, non 5
scrivere parola che possa andare in mano altrui. Ci vogliono compromettere. Ogni
cosa cautamente. Dio ci ajuti.
Saluta Penna da parte mia. Attendo da lui una lettera bella.
Pregate per me.
Aff.mo amico
10
Sac. G. Bosco
2 Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. lett. 3402.
3 una lettera: ossia la circolare 3402.
5 nota vertenza: v. E(m) VI, lett. 2965 e 3400. La curia comunque il 24 aprile aveva comunicato a don
Rua che le patenti di confessione per don Bonetti erano state firmate, per cui si poteva passare a ritirarle.
8 Prospero Penna: il nominativo appare sul Catalogo della Società Salesiana nel 1876 tra gli ascritti, dal
1877 al 1879 tra i professi triennali e dal 1880 al 1882 tra i professi perpetui, per poi scomparire nel
1883. Non si trovano dati in SAS.
— lettera bella: non risulta conservata in ASC.

35.7 Page 347

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346 aprile 1881
3405
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890242)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E IV 49-50 MB XV 153
Assicura che si continua a pregare per la defunta contessa De Maistre — manda la benedizione del papa
a varie famiglie benefattrici della congregazione salesiana
Roma, porta di S. Lorenzo, 42 – 30 apr[ile 18]81
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Io era in giro quando avvenne la disgrazia della morte della compianta con-
tessa De Maistre benevola benefattrice della Congregazione Salesiana; ma ne ho
5 avuto prontamente la notizia. Ho tosto ordinato che si facessero in tutte le case
della Congregazione speciali preghiere pel riposo eterno dell’anima di Lei, che
fondatamente io credo che sia stata accolta dalla misericordia del Signore, e tosto
ricevuta a godere la felicità eterna del Cielo. Tuttavia continuerò a pregare ogni
giorno per la defunta, ed in modo speciale anche per la S. V. affinché Dio la
10 conservi in quella buona salute che fu tanto tempo oggetto delle comuni preghiere
nostre e di altri molti.
Nella udienza privata del S. Padre ho potuto comodamente parlare della
famiglia De Maistre e Fassati. Si espresse con molta benevolenza, ricordando
nome e cognome del Sig. Conte Francesco, Eugenio e Carlo. Mostrò rincresci-
15 mento per la morte della contessa Madre ed assicurò che avrebbe fatto memoria
di Lei nella S. Messa. Di poi conchiuse: A tutte queste benemerite famiglie
(De Maistre, Fassati, Ricci e Montmorency) comunicate da parte mia l’apostolica
benedizione. Dal canto mio mi raccomando alle loro preghiere.
Io spero che la sua sanità continuerà ad essere buona, e a tale fine faccio ogni
20 mattino un memento nella santa Messa.
Dio la benedica, o Sig[ra] Marchesa; Dio la conservi a vedere il frutto della sua
carità; conceda ogni bene alla Sig[ra] Baronessa Azelia, Barone Carlo Ricci, e rac-
comandandomi alle sante loro preghiere ho l’onore di potermi professare in G. C.
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
P. S. Spero di essere a Torino per la novena di Maria SS. Ausiliatrice.
2 Maria Fassati, nata de Maistre: v. E(m) I, lett. 251.
3-4 contessa De Maistre: Azelia Carlotta du Plan de Sieyès, moglie di Rodolfo e madre della marchesa
Maria destinataria della lettera.
14 conte Francesco, Eugenio, Carlo: fratelli di Maria.
17 De Maistre... Montmorency: famiglie a lungo benefattrici di don Bosco.
22 baronessa Azelia, nata Fassati, moglie di Carlo Ricci des Ferres: v. E(m) II, lett. 740.
— barone Carlo Ricci des Ferres, figlio di Feliciano: ibid.

35.8 Page 348

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3406
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
maggio 1881 347
ASCT Permessi Edilizi 1881 n. 221
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 133 mm. timbro dei Lavori Pubblici n. 692, cat. 20, pos. 1. uff. 13.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1990520)
Ined.
Chiede di mantenere quanto stabilito in precedenza riguardo la rettilineazione di via Cottolengo
Ill.mo Signore,
*Roma, 30 aprile 1881
In risposta alla preg.ma sua in data 6 aprile con cui m’invita a fare qualche
esibizione per una porzione di via Cottolengo da me utilizzata come piazzaletto
avanti la chiesa di Maria Ausiliatrice mi permetto di osservarle una cosa:
5
Quando si trattò di rettilineare la via Cottolengo il Municipio di Torino
mandò da me il Sig. Ingegnere Raimondo di felice memoria per concertare il da
farsi.
Per tale rettilineazione occorreva riempire una curva formata dalla via appunto
rimpetto alla chiesa suddetta, e a tal fine era necessario occupare una porzione 10
del prato di mia proprietà, che corrispondeva poco più poco meno alla porzione del
terreno municipale da me utilizzata.
Stando così le cose, l’incaricato del Municipio propose di fare una semplice
permuta riservandosi ad addivenire ad un atto legale quando il Municipio l’avesse
giudicato, ed io mi arresi senz’altro alla sua proposta.
15
Spero pertanto che l’onor. Municipio di Torino vorrà mantenere quanto per
f.1v parte | sua venne concertato dal prelodato Ing. Raimondo ed in tale fiducia ho
l’onore di professarmi con perfetta stima
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
8 riempire] riempiere
2 Luigi Ferraris: v. lett. 3360.
3 preg.ma sua: non è stata reperita.
7 Raimondo: ingegnere comunale non meglio identificato; v. anche lett. 3437.
21 La lettera rimase senza risposta: ibid.
3407
Alla contessa Filomena Medolago Albani
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900235)
Copia semplice 2 ff. testo mutilo
MB XV 465

35.9 Page 349

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348 maggio 1881
Ringrazia per l’offerta ricevuta per la chiesa del Sacro Cuore in Roma — dispiaciuto che non abbia
ricevuto la sua lettera di risposta ai quesiti sottomessigli — promette di appagare le sue pie intenzioni
[Roma, fine aprile-inizio maggio 1881]
[Benemerita Signora Contessa]
... mi sono fatto premura di ringraziarla e rispondere minutamente ad alcuni
quesiti che nella sua bontà giudicava di farmi. Or rimango di stucco al sapere che
5 la mia lettera non le è pervenuta. Mi rincresce, Ella mi perdoni. Non ci ho colpa.
Ora vedrò se questa mia sarà più fortunata dell’altra.
Dunque in questo momento ricevo fr. 1.000 offerti pel Santuario del Sacro
Cuore in Roma. Le sue pie intenzioni saranno fedelmente appagate: dirò la messa
che mi chiede in onore di Maria, pregherò e farò pregare per tutte le pie intenzioni
10 che mi accenna. Per sua norma le dirò che sono molti anni da che faccio ogni mat-
tina per Lei e per la sua famiglia un memento speciale nella S. Messa e continuerò
fino a che ne abbia ricevuto il frutto del bene che ci ha fatto, e lo riceva lassù in
paradiso.
[...]
15
Ad ogni modo la preghiera ottiene tutto quello che ci fa mestieri e quella pre-
ghiera noi la faremo per Lei ogni giorno specialmente nella pross. festa di Maria.
Dio la benedica, o Signora Filomena; Dio le conceda santità e sanità in ab-
bondanza e voglia pregare anche per questo poverello che con gratitudine grande
le sarà sempre in G. C.
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Se questa lettera le perviene, mi mandi biglietto da visita.
2 Filomena Medolago: v. lett. 3211.
3-4 minutamente... quesiti: non è pervenuta né la lettera della corrispondente né la risposta di don Bosco.
3408
Alla marchesa Maria Carmela Gargallo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870125)
Copia semplice dattiloscritta
Ined.
Impossibilitato a recarsi a Napoli per concludere il progetto in sospeso circa l’ospizio di Siracusa, al suo
posto manderà don Dalmazzo e don Rua
*Roma, 1° maggio [18]81
Benemerita Signora Marchesa Gargallo,
Tutto pronto alla partenza e poi alcuni piccoli incomodi mi tolgono il piacere
di potermi recare a Napoli. Mando però due plenipotenziari [:] D. Dalmazzo che

35.10 Page 350

▲torna in alto
maggio 1881 349
già ben conosce, l’altro D. Rua Michele prefetto della nostra congregazione. Sono 5
essi ambidue informati della cosa e del modo di condurla a buon termine.
La comune intenzione si è di stabilire che i Salesiani siano indipendenti per
essere sicuri di compiere la volontà di Lei dopo che io e V. S. saremo partiti come
spero pel paradiso. Pel resto saremo presto d’accordo in ogni cosa.
Le celesti benedizioni discendano copiose sopra di Lei, la conservino in 10
buona salute, ma Ella preghi anche per questo poverello che le sarà sempre in
N. S. G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Carmela Gargallo: v. lett. 3314.
4 Francesco Dalmazzo, procuratore: v. lett. 3392.
6 della cosa: la fondazione di una casa salesiana a Siracusa come richiesto con lettera del 27 aprile da
Napoli: ASC A 1320729, mc. 1408 E 6/7, cenni in MB XV 294.
7 indipendenti: è la usuale richiesta di don Bosco per ogni nuova fondazione.
14 Il 3 agosto la marchesa avrebbe insistito da Castellammare di Stabia: ASC A 1310730, mc. 1408 E
8/11, cenni in MB XV 296.
3409
All’arcivescovo di Napoli, Guglielmo Sanfelice D’Acquavella
Archivio Storico Diocesano – Napoli
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Monaco La Valletta (A 1990521)
Ined.
A causa di problemi di salute non può ossequiarlo di persona — comunica l’apostolica benedizione —
chiede di aiutare don Rua e don Dalmazzo a stabilire i collettori per la chiesa ed ospizio del Sacro Cuore
sull’Esquilino in Roma
*Roma, 1° maggio 1881
Porta S. Lorenzo 42
Eccellenza Reverend.ma,
Mi godeva l’animo nel pensiero di poterla ossequiare personalmente, ma un
piccolo disturbo di salute me lo impedisce, perciò debbo limitarmi a parteciparle 5
come il Santo Padre mi diede carico di comunicare una speciale apostolica benedi-
zione alla E. V. e a tutta la sua diocesi.
Da parte pure del S. Padre mi raccomando che voglia ajutare i due prof. Dal-
mazzo Francesco, e Rua Michele, ambidue salesiani, a stabilire i collettori per la
chiesa ed ospizio del Sacro Cuore sull’Esquilino in Roma.
10
f.1v
Essi prenderanno volentieri | gli ordini della E. V. e saranno lieti di poterli
eseguire. Mi condoni il disturbo che le cagiono e mi accordi la sua santa benedi-
zione mentre ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma

36 Pages 351-360

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36.1 Page 351

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350 maggio 1881
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
6 Padre add sl comunicare emend ex parteciparle 10 post ospizio del ne Esquilino corr ex esqui-
lino
2 Guglielmo Sanfelice D’Acquavella: v. lett. 3198.
8-9 Francesco Dalmazzo, Michele Rua: v. lett. 3408.
3410
Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASC B31010 Lett. orig., Monaco La Valletta (A 1721315) mc. 37 A 8/9
Min. aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta uso stampa la lettera è stata scritta sul f. 2v e 1r
E IV 50
Chiede l’autorizzazione ad effettuare una conferenza ai Cooperatori a Torre de’ Specchi — lo invita a
presenziare — si trova nella casa dell’Esquilino — i lavori procedono alacremente
*Roma, 1° maggio 1881 f.2v
Porta S. Lorenzo 42
Eminenza R.d.ma,
Mi si dice che la E. V. sarà di ritorno sul fine della cominciata settimana,
5 perciò spero di poterla ossequiare a quell’epoca e parlarle delle cose nostre.
Per ora avrei bisogno che mi facesse scrivere poche parole per dirmi se
permette che al giorno 9 che è lunedì della prossima settimana si faccia la solita
conferenza dei Cooperatori e se la E. V. si degnerà di assistere e indirizzare
qualche parola relativa agli uditori. La conferenza sarebbe sempre a Torre de’
10 Specchi.
Io sono già nella novella casa dell’Esquilino. I lavori proseguono alacremente.
Di danari come si sta? Finora si poté andare avanti; | per l’avvenire speriamo nella f.1r
bontà del Signore.
Colla più profonda stima e colla massima venerazione ho l’alto onore di
15 potermi professare
Della E. V. Reverend.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
7 della prossima settimana corr sl ex prossima o meglio dell’altra 8 se la E. V. it 11 post lavori del
per la chiesa del Sacro Cuore di Gesù 13 post Signore del Mi accorgo adesso che ho preso il foglio al
rovescio. Me la perdoni.
2 Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 3297.
7 al giorno 9: venne poi spostata al 12 maggio e venne presieduta dal card. Gaetano Alimonda.

36.2 Page 352

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maggio 1881 351
3411
Al primo segretario dell’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
ASC B31010 Lett. orig., Correnti (A 1700904) mc. 17 C 4/5
Min. aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta uso stampa segni di pastello rosso e azzurro
si legge aut.: “Fatto e concesso”
E IV 51 MB XV 698-699 761-762
sul mrg. sup.
Supplica un’onorificenza al sig. Giuseppe Repetto di Lavagna Ligure — ne indica le numerose benemerenze
[Roma], 3 maggio 1881
Eccellenza,
Credo non tornerà discaro che io presenti alla E. V. un virtuoso cittadino che
mi pare degno di essere segnalato alla munificenza Sovrana.
È questi il Sig. Repetto Giuseppe di Lavagna Ligure, figlio di Bernardo, ca- 5
valiere giudice del tribunale di commercio della città di Chiavari.
Esso è ufficiale della Guardia Nazionale Mobile; Fondatore e sostenitore
della Scuola di disegno, di ornato, di figura e plastica nella sua propria casa; Vice
console della Repubblica Argentina, generoso protettore di molte opere di bene |
f.1v ficenza in favore della sua parrocchia e di asili d’infanzia.
10
Ultimamente ha fatto eseguire importanti lavori nell’Ospizio di San Giovanni
in costruzione nella città di Torino, destinato a ricovero di poveri fanciulli al
Corso Vittorio Emanuele pel valore di circa quindicimila lire che ha generosa-
mente condonato.
Per costui lo scrivente dimanda rispettosamente una decorazione dell’Ordine 15
Mauriziano come sarà più gradita alla E. V.
È nato e residente in Lavagna Ligure e trovasi in età di anni 45.
Umile esponente
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5 3 ante che del alla E. V. 3-5 alla E.V... il Sig emend sl ex a segnalare un degno cittadino
di Chiavari di nome 5 di Lavagna Ligure emend sl ex Esso è 7 Esso corr ex Egli 9 protettore corr
ex ... 10 ante in favore del specialmente 11 importanti emend ex gratuitamente emend sl ex dei
nell’ emend sl ex per la chiesa ed istituto per poveri fanciulli dell’ 12 in costruzione... fanciulli add sl
15 Ordine add sl 16 sarà corr ex farà 17 e residente add sl
2 Cesare Correnti: v. E(m) VI, lett. 2702.
5 Giuseppe Repetto: personaggio ligure non identificato.
19 L’esito fu positivo, come per l’analoga (ripetuta?) domanda in favore del dott. Albertotti, già edita in
E(m) VI, lett. 2702. Il 6 ottobre 1881 comunicò a don Bosco che all’inaugurazione dei lavori dell’Ospe-
dale Mauriziano, alla presenza del Re, avrebbe annunciato il luogo dove sarebbe sorta la chiesa e il con-
tributo di D. Bosco: ASC F 5880404, mc. 241 E 6/7. L’8 novembre poi lo invitò alla cerimonia dell’inau-
gurazione dei lavori prevista per l’11 novembre, nella quale don Bosco avrebbe avuto un posto riservato:
ASC F 5880405.

36.3 Page 353

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352 maggio 1881
3412
Alla (contessa) Marie Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle Marie Sophie (A 1700801) mc. 14 D 2/3
Orig. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta uso stampa
E IV 480 MB XVI 672
L’assicura che non dimenticherà mai di ricordare nella santa Messa il figlio Luigi, di certo già in paradiso
Roma, 4 maggio 1881
Madame,
Plusieurs fois j’ai reçu de vos nouvelles, plusieurs fois j’ai prié pour vous et
pour votre famille. Mais je n’oublierai jamais de faire un souvenir dans la sainte
5 Messe pour notre cher Louis.
A propos de cet enfant vous devez vous tranquilliser. Il est sûrement sauf,
il vous demande deux choses: vous préparer sérieusement pour aller, quand à
Dieu plaira, à le rejondre au paradis; prier beaucoup pour lui, pendant qu’il vous
obtiendra des grâces particulières pour vous. Les autres choses je ne veux les
10 mettre sur le papier. Notez seulement: votre Louis vous attend au paradis.
Quand on vous dit que dans ce mois de mai aviendra une catastrophe
publique, ne croyez pas. Demandez seulement la grâce de bien mourir. |
Dieu vous bénisse, o charitable Madame Colle, Dieu vous donne bonne f.1v
santé et la persévérance dans le bien. Je vous prie de présenter mes respectueux
15 hommages à Monsieur Colle, à qui j’espère d’écrire au plus tôt.
Priez pour moi et pour nos pauvres garçons et permettez-moi d’être en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Marie Sophie dei baroni Buchet: sposata con Louis Antoine Fleury-Colle dal quale ebbe l’unico figlio
Louis, che morì a 17 anni il 3 aprile 1881. Rimasti soli si dedicarono completamente alla carità e in par-
ticolare ad aiutare con le loro grandi ricchezze le opere di don Bosco; ne beneficiò soprattutto l’erigenda
chiesa del Sacro Cuore in Roma. La contessa morì a Toulon il 28 marzo 1909: BS XXIII (settembre
1909) 286.
5 Louis: il figlio ammalato; don Bosco il 1° marzo su insistenza dei genitori, lo aveva visitato nel suo
passaggio da La Navarra, ed esattamente nella loro casa di campagna a La Farlède nel Dipartimento del
Var. Ne ebbe una memoria indelebile tanto che nel 1882, aiutato dal salesiano francese don Camille De
Barruel, pubblicò nella tipografia salesiana di Torino, in otto capitoli, la Biographie du jeune Louis
Fleury Antoine Colle, con una commovente dedica ai genitori. Don Bosco poi lo rivide più volte nei suoi
sogni, soprattutto nei due sogni missionari del 1885, durante i quali egli poté visitare le missioni sale-
siane prima in America e poi in Africa e in Cina.
15 Louis Antoine Fleury Colle: avvocato, nato nel 1822, figlio di magistrato, fu presidente del Consiglio
dell’Unione Cattolica del dipartimento di Var, presidente della Società di S. Vincenzo de’ Paoli di Toulon,
fondatore e presidente del circolo cattolico della Provence. Fondò il periodo cattolico “La Sentinelle du
Midi”. Morì a La Farlède (Var) nel 1887: BS francese X (febbraio 1888) 16-18: v. lett. 3440. Don Bosco
volle esprimere la sua gratitudine ottenendo ai due coniugi nel luglio 1882 il titolo di Conte e Contessa
di Santa Romana Chiesa, il marito aveva già quello di Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno.
Si conserva una copiosissima corrispondenza epistolare con don Bosco, che si dilunga a parlare loro del

36.4 Page 354

▲torna in alto
maggio 1881 353
figlio, consolandoli di tanta perdita, assicurando preghiere e suffragi, mentre presenta con candore le sue
difficoltà finanziarie e il progresso delle opere salesiane. Ovviamente non manca di ringraziarli della loro
generosità e di informarli dell’uso del loro denaro. Offrirono anche il prezzo delle tre campane maggiori
del Sacro Cuore, che portano il loro nome e quello del figlio con iscrizioni latine composte da don Bosco
stesso.
3413
Alla signora Celoria Gioannini
ASC B31220 Copie di orig., (A 1940425)
Copia autenticata dalla curia di Torino
Ined.
Novena di preghiere secondo le sue intenzioni — richiesta di condivisione di preghiere e di offerta per
i poveri giovanetti dell’Oratorio
Torino, addì 5 maggio 1881
Stimatissima Signora,
In risposta alla riverita sua lettera godo assicurarla che io prego ben di cuore
co’ miei cari orfanelli per la S. V. e che secondo tutte le sue intenzioni comincie-
remo una novena di preghiere e di comunioni il 15 di maggio. Voglia V. S. unirsi 5
alle nostre pie pratiche.
1° Recitando ogni dì 3 Pater, Ave, Gloria e Salve Regina colle giaculatorie:
Cor Jesu Sacratissimum, miserere mei: Maria Auxilium Christianorum ora pro
nobis.
2° Frequentando la SS. Comunione sorgente di tutte le grazie.
10
3° Facendo qualche opera di carità.
Io raccomando i nostri poveri giovanetti alla generosa carità della S. V. e
prego N. S. che disse: Date e vi sarà dato a ricompensare largamente tutto ciò che
V. S. potrà e volle fare per essi che sono molto bisognosi.
Abbiamo intanto piena fiducia che le nostre preghiere saranno esaudite nel 15
modo più conveniente al vero bene dell’anima. Dio la benedica e la SS. Vergine
tutti ci consoli colla sua materna protezione.
Con particolare stima e rispetto sono
Di V. S.
Umilissimo servo
20
Sac. Gio. Bosco
2 Celoria Gioannini: benefattrice abitante a Lucedio di Trino (Vercelli).
3 lettera: non è stata reperita.

36.5 Page 355

▲torna in alto
354 maggio 1881
3414
Al papa Leone XIII
ASV S. Congr. VV. RR. Pos. Ep. maggio 1881
Orig. di Gioachino Berto, con postilla, data e firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990522)
Ined.
290 x 210 mm.
Chiede la dispensa sul difetto di età in favore del diacono Giuseppe Descalzi
*Torino, 8 maggio 1881
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Cong.ne Salesiana alla
Spezia, Giuseppe Descalzi Diacono, prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica,
5 che pel bene della Chiesa, e per sua consolazione spirituale, sia ad esso concessa
l’Apostolica dispensa sopra il difetto di undici mesi di età prescritta dai Sagri Ca-
noni, affinché possa essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato.
Il sottoscritto raccomanda umilmente il supplicante alla bontà del Sommo
Pontefice affinché si degni di concedergli la grazia implorata
10
Sac. Gio. Bosco Rett.
4 Giuseppe Descalzi: nato nel 1858 a S. Francesco d’Albaro (Genova), orfano di padre, entrò all’Ora-
torio di Torino-Valdocco il 3 novembre 1877 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima
professione triennale nel settembre 1878 a Genova e quella perpetua il 26 settembre 1879 ad Alassio. Fu
ordinato sacerdote a Sarzana l’11 giugno 1881. Ricoprì l’incarico di direttore nelle case di Savona (1892-
1904), Pistoia (1904-1906), Vallecrosia (1906-1907) e nuovamente Savona (1907-1913). Morì il 16
agosto 1915 a La Spezia: SAS.
3415
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720801) mc. 32 C 8/9
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata inchiostro violaceo sbiadito
segno di carta gommata segni di pastello rosso e azzurro sul v
E IV 52-53
Richiesta di onorificenza per l’ing. Vincenzo Levrot
macchie di umidità
*Roma, 9 maggio 1881
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gio. Bosco a nome del Rev.mo Monsignor Vescovo di Nizza Marit-
tima ed anche a nome proprio si fa animo di segnalare alla clemenza Sovrana di
5 S. V. il pio e dotto Sig. Ingegnere Vincenzo Levrot come uomo eminentemente
cattolico e consacrato incessantemente alle opere di carità che tornano a gloria di

36.6 Page 356

▲torna in alto
maggio 1881 355
nostra santa religione come si rileva dall’unita attestazione dell’autorità ecclesia-
stica di sua diocesi. In misura poi tutta eccezionale prestò l’opera sua in favore
dell’Ospizio Salesiano di S. Pietro edificato in quella città pei giovani poveri ed
abbandonati.
10
Per questi titoli supplico V. S. a volerlo prendere in benigna considerazione e
f.1v gli conceda qualche onorifica distinzione | secondo che sembrerà meglio alla mu-
nificenza di V. S.
Che della grazia...
[Sac. Gio. Bosco]
15
3 post nome del proprio e del 4 anche add sl alla clemenza Sovrana di emend sl ex alla 5 pio e
dotto add sl eminentemente corr sl ex eminente 6 consacrato emend sl ex dato che lavora alle
emend sl ex per che tornano add sl 7 di emend sl ex della 8 misura emend sl ex modo 9 Sale-
siano add mrg sin 11 ante questi del tutti supplico... prendere emend sl ex sembra veramente degno
che V. S. lo prenda 12-13 munificenza emend sl ex alta clemenza
3 Vescovo di Nizza: mons. Matthieu-Victor-Félicien Balaïn (1877-1986).
5 Vincenzo Levrot: v. lett. 3148.
15 La richiesta venne esaudita, sia pure in ritardo, con la concessione del cavalierato di san Gregorio
Magno.
3416
All’impiegato ministeriale, conte Tomasi
Edita in E IV 52
Lo ringrazia per le lettere inviatigli — lo informa che non è riuscito ad incontrare il ministro della Pub-
blica Istruzione — lo prega di far arrivare un piego al ministro
Roma, 9 maggio 1881
Ringrazio ben di cuore la S. V. Gent.ma per le due letterine che si compiacque
dirigermi relative ad ottenere l’udienza dal sig. Ministro Baccelli. Sono andato
precisamente all’ora segnatami; aspettai dalle 11 mattino all’una e un quarto pome- 5
ridiano. Allora mi fu fatto dire di ripassare pel giorno seguente all’una pomeri-
diana. Mi recai. Venne il Ministro, dipoi ripartì senza che potessi né parlargli, né
chiedergli altra ora.
Nemmeno mi fu possibile avvicinare il Segretario Generale.
Perciò indirizzerò un piego all’uffizio, ma non posso conferire di varie cose 10
che si riferiscono al pubblico bene.
Tuttavia, io le sono obbligatissimo per la bontà con cui si volle occupare dei
nostri poveri giovani e pregando Dio a colmarlo di sue celesti benedizioni ho
l’onore di potermi professare
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco

36.7 Page 357

▲torna in alto
356 maggio 1881
P. S. Per assicurarmi che il mio piego vada in mano a qualcuno dei capi del Mini-
stero credo meglio di pregare la bontà di Lei a volermelo far recapitare.
2 S. V. Gent.ma: conte Tom(m)asi, personaggio non meglio identificato; sembra da escludersi si tratti del
deputato Corrado Tom(m)asi Crudeli, benché collega medico chirurgo del ministro Baccelli di cui sotto.
— letterine: non sono state reperite.
3 Ministro Guido Baccelli: nato a Roma nel 1830, medico chirurgo, eletto deputato divenne ministro
della Pubblica Istruzione nel governo Cairoli il 2 gennaio 1881, rimanendo in carica anche con il governo
Depretis fino al 30 marzo 1884, poi nuovamente con il gabinetto Crispi dal 1893 al 1896 e infine con il
governo Pelloux dal 1898 al 1900. Il 4 agosto 1901 divenne ministro dell’Agricoltura, Industria e Com-
mercio fino al 1903. Morì a Roma il 10 gennaio 1916: Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 5 (1963).
9 un piego: ossia un documento, quasi certamente relativo alla controversia delle scuole ginnasiali di
Valdocco, che pendeva davanti al Consiglio di Stato.
3417
Circolare ai Cooperatori salesiani di Firenze
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760424)
Copia a stampa 2 ff. 265 x 210 mm.
E IV 54 MB XV 699
Invito alla conferenza salesiana
mc. 1374 E 5
Roma, 10 maggio 1881
Ai Signori Cooperatori Salesiani e alle Signore Cooperatrici della Città di Firenze,
Con grandissima consolazione ho l’alto onore di potervi partecipare che
l’Oratorio festivo pei giovanetti ebbe un regolare principo in questa nobile città
5 nella via Cimabue n. 31 [,] Parrocchia S. Salvi e che si sta per aprire eziandio
l’Ospizio pei poveri fanciulli da tanto tempo desiderato.
Affinché Voi possiate ben conoscere quanto si è fatto e quanto ancora
rimanga a fare al detto scopo, col consenso e sotto la presidenza di S. E. R.ma
Monsignor Eugenio Cecconi nostro Veneratissimo Arcivescovo, rappresentato dal
10 Rev.mo Monsignor Canonico Gaetano Righi suo Vicario generale, fu stabilita una
conferenza dei Cooperatori e delle Cooperatrici da tenersi Domenica prossima
nella Chiesa di San Firenze alle ore 5 pomeridiane.
Essendo questa la prima riunione dei Cooperatori Salesiani di Firenze io Vi
fo umile ma calda preghiera a volerla onorare di vostra presenza, tanto più che
15 non si tratta di opere estranee a questa città, ma di fondare stabilmente un Istituto
pei poveri orfanelli, la cui buona educazione so starvi molto a cuore e che in
questo tempo versano in grave pericolo della moralità e della religione.
Prego Dio che largamente rimeriti la vostra carità, mentre con gratitudine
profonda mi professo
20
Delle S.e V.e
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

36.8 Page 358

▲torna in alto
maggio 1881 357
1 Roma: in realtà sulla circolare si legge Firenze, dove però don Bosco sarebbe arrivato il 13 sera; v.
anche lett. seg.
9 Eugenio Cecconi: v. lett. 3326.
10 Gaetano Righi: canonico e scrittore.
11 Domenica prossima: ossia il 15 maggio.
22 Seguivano poi le precisazioni circa l’orario delle funzioni, la benedizione papale, l’indulgenza ple-
naria... ecc.: vedi lett. 3422.
3418
A don Faustino Confortola
Edita in E IV 53
Dà istruzioni per preparare la conferenza dei Cooperatori e amici fiorentini
*Roma, 10 maggio 1881
Car.mo D. Confortola,
Legga tutto quello che è qui unito, di poi sigilli la lettera a Mons. Vicario e
gliela porti con la lettera d’invito ai Cooperatori; modificate le cose che potessero
essere del caso, la faccia stampare colla massima fretta; di poi:
5
1° Le stampe siano circa seicento;
2° Ne faccia spedizione a tutto il clero di Firenze, a tutti quei signori e signore
che Le saranno segnati da D. Giustino Campolmi, dalla Signora Marchesa Uguc-
cioni e da altre persone benevole;
3° Quando Mons. Vicario avrà fissato la chiesa, Ella vada tosto a fare parola 10
col curato di quella, perché veda se niente possa ostare alle ordinarie sacre fun-
zioni. Mi dia poi notizie di quello che fa.
4° Per fare la spedizione degli indirizzi si metteranno 2 centesimi e potrà
essere aiutato dalla Sig.ra Marchesa, dalle sue figlie, da D. Giustino e da altri che
la nostra buona mamma conosce.
15
Noi giungeremo a Firenze venerdì sera e partiremo lunedì mattina dopo la
conferenza. Saluti i nostri cari salesiani, preghiamo che tutto riesca bene e a mag-
gior gloria di Dio e la grazia di Dio sarà sempre con noi. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
20
2 Faustino Confortola, neo direttore della casa di Firenze: v. E(m) VI, lett. 2692.
3 qui unito: v. lett. prec.
— mons. Vicario, Gaetano Righi: ibid.
8 Giustino Campolmi: sacerdote cooperatore di Firenze, uno dei punti fermi, con la contessa Uguccioni,
per mantenere attiva la rete di relazioni di don Bosco in Firenze; v. E(m) II, lett. 884.
8-9 Girolama Uguccioni, grande benefattrice: v. E(m) II, lett. 885.
14 figlie: ibid.
16 venerdì sera: ossia il 13 maggio.

36.9 Page 359

▲torna in alto
358 maggio 1881
3419
Al primo segretario dell’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Correnti (A 1790334) mc. 2650 B 1
Orig. aut. 1 f.
Ined.
Per affari urgenti deve far ritorno a Torino — ringrazia per le due decorazioni concesse — giunto a
Torino preparerà la nota delle persone che potranno aiutarlo nelle sue imprese
*Roma, 13 maggio [18]81
Porta S. Lorenzo 42
Eccellenza,
Vari affari mi chiamano a Torino e perciò non posso più avere l’onore [di]
5 ossequiarla personalmente; ma la ringrazio di cuore delle due decorazioni con-
nesse 1° al dott. e prof. Gio. Albertotti; 2° al sig. Repetto Giuseppe.
Giunto a Torino preparerò la nota degli individui che potranno giovare V. E.
nelle sue generose imprese. Di poi manderò ogni cosa alla E. V. da farne quello
che meglio giudicherà.
10
Dio la conservi in buona salute e colla più profonda gratitudine ho l’onore
di potermi professare
Della E. V.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 Cesare Correnti: lett. 3411.
6 Giovanni Albertotti: v. E(m) IV, lett. 1971.
— Giuseppe Repetto: v. lett. 3411.
7 individui potranno giovare: non è chiaro di che cosa si tratti.
3420
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880315)
Copia autenticata dalla curia di Torino
Ined.
Lo attende a Torino con un po’ di denaro
[Torino, metà maggio 1881]
Car.mo D. Bologna,
Preparato quanto danaro puoi, p.e. 50 m. fr. – vieni pure a Torino o alla festa
di M. A. o in qualunque giorno del mese.
5
Tutto ad majorem Dei gloriam.
Sac. Gio. Bosco

36.10 Page 360

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maggio 1881 359
1 Collocata qui solo in riferimento a quella posteriore del 24 maggio. Don Bosco aveva lasciato Roma il
13 maggio dopo la conferenza ai Cooperatori, alla sera era arrivato a Firenze. Qui il 15 teneva un’altra
conferenza ai Cooperatori, prima di partire per Torino, dove giungeva la sera stessa.
2 Giuseppe Bologna, direttore della casa di Marsiglia: v. lett. 3367.
3421
Al padre Carlo Bertani
Archivio degli Oblati Missionari – Rho (Milano)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bertani (A 1990523)
Ined.
Ringrazia per il dono della biografia di papa Leone Magno — sarà letta in tutte le case salesiane e così
dovrebbero fare tutti i chierici, preti e cattolici — lo incoraggia a scrivere un’altra opera
*Torino, 17 maggio 1881
Car.mo in Gesù Cristo,
La ringrazio di cuore del dono prezioso che mi fa colla vita di San Leone
Magno. L’ho cara e si leggerà pubblicamente nelle nostre case. Vorrei che fosse
letta e letta bene da tutti i cherici, da tutti i preti, da tutti i cattolici.
5
Si può chiamare libro d’oro in favore di S. Madre Chiesa in questi nostri
calamitosi tempi. Animo adunque. Impieghi la valida sua penna in altre opere di
tale genere e ne avrà la benedizione di tutti i buoni.
Dio la benedica, la conservi in buona salute e preghi anche per me che le sarò
sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 fa add sl 5 bene add sl
2 Carlo Bertani (1822-1914): sacerdote missionario oblato di Rho (Milano) studioso di Sacra Scrittura e
dei Padri. Eccellente predicatore, collaborò alla rivista “Scuola Cattolica” e scrisse quindici vite di santi
in stile popolare.
3 prezioso dono: Vita di San Leone Magno Pontefice massimo... Monza 1880. Due volumi rispettiva-
mente di 320, 360 pagine, il terzo in stampa; favorevolmente recensito da La Civiltà Cattolica.
3422
Circolare ai Cooperatori Salesiani di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760425)
Copia a stampa 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana
mc. 1374 E 6

37 Pages 361-370

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37.1 Page 361

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360 maggio 1881
*Torino, 17 maggio 1881
Signori Cooperatori e Signore Cooperatrici,
A norma del Regolamento dei Cooperatori si terranno due Conferenze in
onore di Maria SS. Ausiliatrice in due distinti giorni della corrente Novena, una
5 pei Cooperatori, l’altra per le Cooperatrici.
Avrà luogo la Conferenza dei Signori Cooperatori giovedì 19 di questo mese,
alle tre pomeridiane nella chiesa interna dell’Istituto. La Conferenza delle Signore
Cooperatrici si terrà lunedì prossimo 23, ultimo giorno della Novena e vigilia
della Solennità, nell’ora e luogo sopra indicati. Si tratterranno cose di rilievo che
10 si sperano della maggior gloria di Dio, vantaggiose alla civile società e di gradi-
mento a tutti.
Spero, Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, che interverrete numerosi,
sia in ossequio all’Augusta Madre di Dio, sia per viemeglio infervorarci nel bene
operare a vantaggio e a benessere di tanta gioventù povera ed abbandonata.
15
Ho il bene di ricordare che tutti quelli, i quali intervengono a questa Confe-
renza, guadagnano l’Indulgenza Plenaria, concessa dal Sommo Pontefice.
Dal canto mio vi assicuro che non mancherò di unire le mie deboli preghiere
a quelle dei nostri cari giovanetti, perché Iddio pietoso tutti vi benedica, vi con-
servi in buona salute e nella sua santa grazia, mentre ho la grande consolazione
20 di potermi professare
Delle S. V. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Si entra per la porta dell’Ospizio via Cottolengo N. 32 e si va nella chiesa
25 destinata alla Conferenza. Ognuno può condurre seco le persone di sua cono-
scenza quantunque non siano ancora ascritte. La questua si farà per terminare i
lavori della chiesa di S. Giovanni Evangelista in Torino, e per quelli della chiesa
ed Ospizio del Sacro Cuore di Gesù in Roma, due monumenti al grande Pio IX
di santa memoria.
1 Torino 17: il 16 maggio don Bosco era ritornato a Torino, dopo un’assenza di oltre tre mesi.
6-8 19... 23: le conferenze ebbero effettivamente luogo nei giorni stabiliti.
3423
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890108)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 54-55 MB XV 170
Manda una speciale benedizione concessa dal papa — assicura di celebrare una Messa all’altare di Maria
Ausiliatrice per la salute di tutta la sua famiglia

37.2 Page 362

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maggio 1881 361
*Torino, 21 maggio 1881
Car.mo Sig. C.te Eugenio,
Non le scrivo sovente perché so che è occupato in mille cose, ma mi ricordo
ogni giorno di Lei e di tutta la sua famiglia nella santa Messa.
A Roma il S. Padre mi parlò molto di Lei, e de’ Sig. fratelli Carlo e Francesco, 5
e a tutti manda una speciale benedizione.
Nel giorno di martedì, solennità di Maria SS. Aus. sarà celebrata una Messa
secondo la pia di Lei intenzione all’altare di questa celeste benefattrice supplican-
dola a voler concedere a tutta la sua famiglia sanità perfetta e il prezioso dono
della perseveranza nel bene.
10
Dio la benedica, o sempre caro Sig. Eugenio, e voglia anche pregare per me
che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenio De Maistre: v. lett. 3191.
4 Carlo e Francesco De Maistre: v. lett. 3405.
3424
Al (conte) Louis Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700802) mc. 14 D 5
Orig. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta leggermente rigata
E IV 55-56 MB XV 79
Saputo del turbamento della moglie riguardo la sua affermazione di non affidare alla carta una cosa relativa
al figlio defunto — fornisce spiegazioni — li invita a Torino
*Torino, 22 maggio 1881
Stimabilissimo Sig. Avv. Colle,
Vedo che la sig[ra] di Lei moglie è alquanto inquieta di quello che non voleva
confidare alla carta. Per questo motivo le dirò qui in poche parole la sostanza delle
cose.
5
Il cuore dei genitori era troppo affezionato al loro unico figlio. Troppe ca-
rezze e ricercatezze; ma egli si conservò sempre buono. Se fosse vissuto avrebbe
incontrato grandi pericoli, da cui forse sarebbe stato strascinato al male dopo la
morte dei genitori. Perciò Dio lo volle togliere dai pericoli, prendendolo con sé in
cielo, donde quanto prima sarà il protettore de’ suoi parenti e di coloro che hanno 10
pregato o pregheranno per lui.
Dal canto mio ho pregato e faccio ancora pregare in suffragio dell’anima del
caro Luigi in tutte le nostre case. Giacché sono a Nizza credo possano fare una
passeggiata amena fino a Torino. |

37.3 Page 363

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362 maggio 1881
15
Io li attendo con gran piacere. E Maria Ausiliatrice non mancherà di regalare f.1v
ad ambidue qualche consolazione.
Dio la benedica, o sempre caro sig. avvocato, Dio benedica Lei, la sua
sig[ra] moglie e li conservi in buona salute. Vogliano anche pregare per me che le
sarò sempre in G. C.
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Nel loro arrivo a Torino vadano direttamente all’albergo della Dogana
Vecchia dove saranno ben accolti. Tutti poi sapranno condurli qui al nostro
ospizio.
2 Louis Antoine Colle: v. lett. 3412. Ė questa l’unica lettera in lingua italiana fra le tantissime in lingua
francese. Poniamo fra parentesi il termine “conte” e pure quello di “contessa” per la moglie in quanto
solo nel luglio 1882 riceveranno tale titolo pontificio.
4 confidare alla carta: ibid.
— le dirò: don Bosco preferisce rispondere al marito e non direttamente alla moglie, pur avendo ricevuto
da lei una lettera (a noi non pervenuta) in cui si mostrava preoccupata per le precedenti reticenze di don
Bosco: cf lett. 3412.
6 loro unico figlio: ibid.
24 Al nostro ospizio: assistettero infatti alla S. Messa celebrata da don Bosco nel giorno di Maria Ausi-
liatrice (24 maggio) e successivamente quella in suffragio del loro figlio, nel corso della quale ebbe una
visione e un breve colloquio con lui.
3425
Dichiarazione alla marchesa Maria Fassati
ASC B31010 Lett. orig., De Maistre (A 1721207) mc. 35 A 10/11
Min. aut. 1 f. 210 x 137 mm. carta uso stampa una correz. di Gioachino Berto con inchiostro
violaceo segni di pastello azzurro sul f. 1v
E IV 56 MB XV 698
Ricevuta di legato per fr. 3.000 lasciato dalla contessa Azelia De Maistre e consegnatogli per mano della
figlia marchesa Maria Fassati
Torino, 23 maggio 1881
A maggior gloria di Dio, a decoro di nostra santa cattolica religione, a perpe-
tua memoria della compianta contessa Azelia De Maistre dichiaro quanto segue:
La pia sig[ra] contessa Azelia de Maistre in tutto il corso della sua vita mor-
5 tale fu un valido sostegno delle opere di beneficenza affidate ai salesiani. Quando
poi Dio la volle chiamare alla vita eterna per godere il frutto della sua carità le-
gava la generosa somma di fr. tremila (3.000) in favore dei nostri poveri giovanetti
già tante volte beneficati.
Oltre alla comune incancellabile gratitudine noi abbiamo sempre pregato per
10 tale benefattrice mentre viveva sulla terra; ora che Dio la chiamò a sé l’abbiamo
annoverata fra coloro per cui in tutte le case della Congregazione Salesiana si

37.4 Page 364

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maggio 1881 363
faranno ogni giorno particolari preghiere in perpetuo, vale a dire fino a tanto che
il Signore pietoso conserverà l’umile Istituto di S. Francesco di Sales.
La mentovata somma di danaro venne oggi da me ricevuta per mano della
sig[ra] marchesa Maria Fassati degna figlia della prelodata contessa defunta, essa 15
pure nostra insigne benefattrice.
Sac. Gio. Bosco
3 della it et del i compianta emend ex benemerita 4 La emend ex questa 6 volle chiamare emend
sl ex chiamò per emend sl ex a 6-7 legava la emend sl ex faceva un legato pio della 7 3000 trsp
ante tremila 9-13 Oltre... Sales add f.2 9 Oltre... noi corr ex Noi comune add sl sempre add sl
9-10 per tale corr sl ex per la nostra 11 post cui del si farà Salesiana add sl 12 post faranno add
et del sl per lei 13 il Signore emend sl ex Dio ante l’umile del qualcuno post Istituto del detto Pia
Società 14 La mentovata corr ex Tale oggi da me add sl post ricevuta del dallo sottoscritto 15
ante sig[ra] del nostra 15-16 defunta, essa pure emend sl ex De Maistre ed insigne
2 Maria Fassati: v. lett. 3405.
4 Azelia De Maistre: ibid.
3426
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880313)
Copia autenticata dalla curia di Torino
MB XIV 135
Comunicazioni varie
Mio caro D. Bologna,
[Torino, poster. 24 maggio 1881]
Ti mando qui alcune lettere cui, completando indirizzo colla busta, le man-
derai a destinazione.
Se tu sarai da tanto di condur teco il sig. Curato di S. Giuseppe per la festa di 5
S. Gio., sarà proprio una solennità di prima classe. Digli che la sua lettera ultima
va benissimo. Di tutto gli scriverò.
A Madame Jacques di’ che si faccia coraggio nella sua sanità. Le Suore si
preparano e saranno all’ordine a semplice richiesta.
Che spettacolo la festa di M. A.! Più di sei mila comunioni nel solo giorno 10
della festa. Vale et valedic.
Sac. G. B.
1 1881: le MB la datano due anni prima, nel 1879.
2 Giuseppe Bologna: v. lett. 3420.
3 alcune lettere: evidentemente per i benefattori francesi.
5 Curato di S. Giuseppe: Clément Guiol.
6 lettera ultima: non è stata reperita.
8 Agathe Jacques, benefattrice: v. E(m) VI, lett. 2986. Forse aveva preparato una casa per ospitare le
suore salesiane: v. lett. 3493. Essa venne a Torino per la festa di Maria Ausiliatrice, della quale fu la
priora. Va qui notato che il 14 maggio era deceduta a Nizza Monferrato la madre generale delle Figlie di

37.5 Page 365

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364 maggio 1881
Maria Ausiliatrice, Maria Domenica Mazzarello, assistita da don Cagliero, cui don Bosco affidò il com-
pito di esprimere loro le sue sentite condoglianze: lett. Cagliero-Daghero, 25 maggio 1881, ed. in MB
XV 358.
3427
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT Permessi Edilizi 1881 n. 198
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 305 X 211 mm. timbri di protocollo e ufficio edilizio
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1990524)
Ined.
Chiede di poter eseguire le opere indicate sui disegni annessi alla richiesta
*Torino, 27 maggio 1881
Ill.mo Sig. Sindaco,
A compimento e modificazione del Progetto, autorizzato, della Chiesa ed
Ospizio di S. Giovanni evangelista sul Corso Vittorio Emanuele, lo scrivente
5 chiede gli sia concesso eseguire le opere rappresentate nei disegni annessi alla
presente istanza e compilati dall’Ing. Vigna e dallo stesso sottoscritto in data
d’oggi.
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Ferraris: v. lett. 3357.
6 Ing. Vigna: v. lett. 3358.
3428
Alla signora Marie Olive
Già presso don Saverio Gianotti SDB – Roma
Orig. aut. 1 f. francobollo 20 cent. timbro semiillegibile: ... 7 M
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Olive (A 1990525)
E IV 411
Assicura preghiere per la guarigione del marito — i due figli militari sono vivi e li vedrà presto
Torino, 28 maggio 1881
Madame Olive,
Foi et confiance en Dieu. Sont des visites, mais près des épines nous aurons
les fleurs. J’ai déjà commencé une neuvaine à notre Dame Auxiliatrice. Elle a été
5 commencée le 26 de ce mois de mai et sera continuée jusqu’à ce que vous me
donnerez le bonnes nouvelles de Mr. Olive.
Dieu a conservé nos chers militaires, continuons nos prières a N. Dame Auxi-
liatrice et nos désirs seront exaucés et vous reverrez vos fils plutôt.

37.6 Page 366

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maggio 1881 365
Me manque le temps pour écrire davantage, mais je vous assure tous les
matins un souvenir dans la sainte Messe pour Mr. Olive et toute la famille.
10
Dieu vous bénisse, Dieu vous porte la santé et priez pour moi qui serai
toujours in J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Marie Olive: v. lett. 3396.
6 Amedée Olive: ibid.
7 chers militaires: i due figli; ibid.
3429
All’arcivescovo di Milano, Luigi Nazari di Calabiana
Archivio Ispettoriale salesiano – Wroclaw
Min. aut. 1 f. 130 x 100 mm. mrg. sin. frastagliati
Ined.
Telegramma per giubileo sacerdotale
macchie di umidità
[Torino, 29 maggio 1881]
Arcivescovo Milano,
Salesiani, loro allievi vostri affezionatissimi figli fanno cordialissime congra-
tulazioni vostro giubileo sacerdotale, ricordando voi amico, protettore, benefat-
tore. Tutti pregano Dio conservarvi coi vostri commensali [e] rinnovare questo 5
giorno.
Bosco
1 ante voi del in 5 conservarsi corr ex conservare voi coi add sl rinnovare corr ex alla rinnova-
zione di
2 Luigi Nazari di Calabiana: v. E(m) I, lett. 81.
4 giubileo sacerdotale: era stato ordinato sacerdote il 29 maggio 1831.
— protettore: ai tempi del suo episcopato a Casale Monferrato, in cui si trovava la casa di Mirabello e
poi di Borgo San Martino.
3430
Ad un benefattore non identificato
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690125) mc. 1 E 9
Orig. aut. 1 f. 262 x 200 mm. carta da computisteria f. piegato in due mrg. frastagliati
Ined.
Ricevuta l’offerta in onore a Maria Ausiliatrice — chiede l’invio degli scontrini dei vaglia spediti per
poter indagare dove sono finiti

37.7 Page 367

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366 maggio 1881
*Torino, 31 maggio [18]81
Car.mo in Gesù Cr.,
Ricevo fr. 100 offerta in onore della S. V. Ausiliatrice. Ella la rimeriti degna-
mente e il suo divin figlio la benedica. Pei vaglia non saprei che dire. Veda se può
5 mandarmi gli scontrini e faremo indagini.
Dio la benedica, e con Lei benedica tutte le sue fatiche, la sua famiglia e
preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3431
Alla signora Marie Blanchon
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860223)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 427-428
Ringraziamento per i doni inviati ai missionari — assicura di pregare per lei e per tutte le signore
dell’Opera Apostolica di Lione — ha chiesto per tutte loro la benedizione al papa — invia circolari e
moduli di offerte per la chiesa del S. Cuore di Roma
Torino, 31 maggio 1881
Madame,
Avec la plus grande reconnaissance je reçois l’avis que vous nous envoyez
des ornements et des objets de piété pour nos missionaires de l’Amérique et
5 surtout pour ceux qui dans ce moment se trouvent parmi les sauvages de la
Patagonie. Ils se trouvent vraiment dans un grand besoin de toutes choses pour le
service de Dieu et pour soutenir soi-mêmes et les soeurs qui travaillent sans cesse.
Non seulement je prierai pour vous toutes le dames de l’Oeuvre apostolique
de Lyon, mais à Rome j’ai sollicité une particulière bénédiction de la part du
10 Saint-Père sur les dames et sur toute l’Oeuvre apostolique. Il m’a chargé de la
communiquer à tous ceux qui en quelque manière donnent leurs appuis à cette
oeuvre providencielle.
Mais voilà que le Saint-Père même me charge de prier vous, Madame, et les
autres dames charitables qui travaillent avec vous de bien vouloir vous rendre
15 collectrice pour l’église du Sacré-Coeur à l’Esquilin à Rome.
Je vous envois le diplôme, des circulaires, et des modules. Je crois que vous
pourrez faire quelque chose chez les maisons d’éducation, les pensionnats, chez
vos parents et amies et avec l’aide des dames de votre comité. Le Sacré Coeur
de Jésus payra tous.
20
Madame, je ne manque pas de prier pour vous, pour vos enfants à fin qu’ils
soient éclairés dans leur détermination; mais une prière tout à fait particulière sera

37.8 Page 368

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maggio 1881 367
faite pour Monsieur Blanchon à qui je vous en prie de bien vouloir lui faire agréer
mes respectuex hommages.
Que Dieu vous bénisse, ô charitable Madame Blanchon, et avec vous bénisse
toutes les dames de votre comité; excusez-moi de la liberté avec laquelle j’écris, 25
priez aussi pour moi et pour nos enfants (80.000) et croyez-moi en J. Ch.
Votre humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Marie Blanchon, cooperatrice salesiana di Lione; v. lett. 3279.
3 avis: non è stato reperito.
22 sig. Blanchon: il marito, pure cooperatore salesiano.
3432
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701013) mc. 18 C 2/3
Orig. aut. 1 f. 200 x 134 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E IV 56-57 cit. in MB XV 402
Accordi per l’invio dei moduli ai collettori per le offerte in favore della chiesa del S. Cuore — ai moduli
dovrà essere allegato uno stampato con la benedizione del S. Padre
Torino, 31 maggio [18]81
Car.mo D. Dalmazzo,
È il primo dì [di] respiro. Ho ricevuto i moduli, io me ne occupo seriamente.
Dimmi se li mandi da Roma ai collettori di cui hai nome, indirizzo oppure se
debbo mandarli di qui. Sarà bene di unire una lettera a stampa in cui si comunichi 5
loro una speciale benediz. del S. Padre, si dia notizia del progresso dei lavori,
si raccomandi l’impresa e stante il bisogno si preghi di inviare quel tanto che per
avventura avessero raccolto per la metà di luglio p.
Abbiamo già portato circa altre dieci mila lire alla Banca dello Sconto. Non
perdere d’occhio la dimanda al Municipio di R[oma].
10
Fa’ i miei rispetti alle zelanti C.sse Celani, Valdré, Armellini, Cappelletti etc.
dirai, che prego ogni giorno per loro.
Dio ci benedica tutti, dammi delle notizie e prega per me che sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
f.1v P. S. Giaretto e Leone cominciano a far miracoli? | Rinnovo qui le carte del cav.
Cantara, sollecita questa pratica. Monsig. Palombi potrà darti istruzioni, idem
Monsig. Natali. Dammene poi notizia.
1 maggio] 5 7 stante il bisogno add sl

37.9 Page 369

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368 giugno 1881
2 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3392.
3 moduli: per i benefattori e collettori di offerte; erano stati stampati a Roma.
11 Celani, Valdré, Armellini, Cappelletti: contesse benefattrici di Roma.
16 Domenico Giaretto, coadiutore salesiano addetto alla Procura: v. lett. 3163.
— Leone Lidovani, altro coadiutore addetto alla Procura: v. E(m) V, lett. 2507.
16-17 cav. Cantara: personaggio di Roma non identificato.
17 Monsig. Palombi, Natali: personaggi del clero romano non identificati.
3433
Al Segretario della S. Congregazione del Concilio, mons. Isidoro Verga
ASV S. Congr. Concilio Pos. 1883
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. carta da computisteria
ASC B31010 Lett. orig., Verga (A 1741017) mc. 54 D 4/6
Min. aut. 1 f. 210 x 130 mm. carta ingiallita l’espressione finale è di Gioachino Berto in
inchiostro violaceo foglietto allegato con un’informazione piegato 130 x 100 mm.
E IV 57-58 MB XV 203-204
Fa presente che il suo scritto inviato dall’arcivescovo di Torino alla S. Congregazione sulla vertenza di
don Bonetti era rivolto al canonico Colomiatti — prega di non tenerne conto
*Torino, 2 giugno 1881
Eccellenza Rev.ma,
In questo momento dalla posta ricevo avviso che Monsig. Arcivescovo di
Torino inviò a codesta Sacra Congregazione del Concilio un mio scritto, che
5 doveva servire come di base ad un amichevole accomodamento sulla vertenza
di D. Bonetti. Quello scritto era confidenziale pel Sig. Avv. Fiscale Can.co Colo-
miat[t]i da mostrare a Monsig., e poi ritornarmelo con altro scritto relativo alle
nostre intelligenze.
Questo atto arcivescovile è di fatto venuto, ma non risponde a quanto fu
10 convenuto col suo Avvocato Fiscale, vale a dire di togliere la sospensione al
D. Bonetti, e ritirare non solamente i reclami al medesimo relativi, ma eziandio
tutte le lettere dirette ad infamare il Sacerdote Bosco e la sua povera Congrega-
zione. D’altro lato io non avrei spedito a Roma e quando ciò fosse non avrei
mandato così un pezzo di carta senza unirvi una lettera quale conviensi ad un
15 E.mo Prefetto di sì autorevole Congregazione.
Prego Pertanto la E. V. a voler mantenere la vertenza al punto normale in cui
si trova. Con altra lettera saranno date più positive | spiegazioni.
f.1v
Mi creda quale ho l’onore di professarmi con alta considerazione
Di V. Eccellenza Ill.ma e Rev.ma
20
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 dalla posta emend sl ex momento 3-4 Monsig... inviò emend sl ex fu inviato 3 ante Monsig. del da
5 come add sl amichevole add sl sulla emend ex per 6 Can.co emend ex D. 6-7 alle nostre
emend sl ex dello stesso Monsignore 9 venuto emend ex è di fatto emend sl ex venuto 10-13 col

37.10 Page 370

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giugno 1881 369
suo... lato io add f. 1v 11 al medesimo relativi corr sl ex relativi al Sig. D. Bonetti 12 dirette ad in-
famare emend sl ex che infamano 13 post avrei del f. 1v certamente inviato così un pezzo di carta senza
corredarlo almeno di una mia lettera quale ante avrei del l’ e emend ex od post fosse del fatto
ante avrei del l’ 14 conviensi] conviene 14-15 ad un E.mo emend sl ex ad un 15 sì add sl 16
mantenere corr sl ex tenere 17 post trova del siano altra add sl date emend ex s
2 Isidoro Verga: v. lett. 3313.
5-6 vertenza Bonetti: era costantemente aperta; v. E(m) VI, lett. 2965. Il 7 giugno avrebbe scritto una
lunga lettera allo stesso mons. Verga: lett. ed. in MB XV 708-709. Una decina di giorni dopo, il 16 giugno
mons. Gastaldi avrebbe spiegato la sua posizione all’avvocato Menghini che incaricava di difenderlo nel
processo in corso: lett. ed. in MB XV 710-713.
6-7 Emanuele Colomiatti: v. lett. 3389.
7 altro scritto: quello in cui don Bosco dichiarava al Prefetto della Congregazione del Concilio la sua
gioia per la amichevole soluzione della vertenza di don Bonetti e chiedeva la restituzione delle carte
presentate a tale scopo. In realtà così non avvenne: v. lett. seg.
21 Allegato nella stessa data vi è un appunto aut.: “Eccellentissimo Verga, Via Muratte, 78 – Roma.
Prego non rimettere fuori uffizio alcuna carta sulle nostre vertenze. Ricevuta lettera. Bosco”.
3434
Al canonico Emanuele Colomiatti
ASC B23200 Persone – Gastaldi (A 1160221) mc. 641 D 7
Copia di Gioachino Berto 1 f. 199 x 135 mm. G. Berto sul mrg. inf. scrive: “manda il 3 giugno”
E IV 58 MB XV 204
Chiede un incontro essendo l’atto di pacificazione formulato da mons. Gastaldi non conforme alle
intelligenze intercorse fra loro due
*Torino, 2 giugno 1881
Rev.mo Sig. Avvocato,
Ricevo in questo momento dalla posta la sua lettera che mi dà comunicazione
del noto atto arcivescovile. Mi rincresce assai, ma esso mi pare che non corri-
sponda alle nostre intelligenze. È perciò necessario poterci parlare per meglio 5
intenderci. Io non esco di casa. Se può, come ne la prego, faccia un passo sin qui e
spero che in poche parole potremo intenderci meglio.
Mi creda con perfetta stima
Della S. V. R.d.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Emanuele Colomiatti: v. lett. prec.
3 sua lettera: datata 1° giugno 1881 e conservata in ASC A 1130311, mc. 646 A 1/3. Era una copia del-
l’atto mandato da mons. Gastaldi a Roma alla S. Congregazione del Concilio: v. lett. prec.
6 non esco di casa: probabilmente era sofferente per gli strapazzi del lunghissimo viaggio dei mesi pre-
cedenti. Il canonico in effetti si recò da don Bosco: v. lett. 3436.

38 Pages 371-380

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38.1 Page 371

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370 giugno 1881
3435
Al barone Roberto Ricci Des Ferres
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900648)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E IV 58-59 MB XV 467
Chiede di parlare con la madre di alcune cose
*Torino, 10 giugno [18]81
Car.mo Sig. Barone Roberto,
Avrei bisogno di conferire con Maman di qualche cosa che mi pare assai utile
per la maggior gloria di Dio. Se pertanto mentre essa passa in Torino o qua vicino
5 ella potesse darmene cenno, io mi recherei per ivi riverirla e conferire seco lei un
momento.
Dio la benedica, o sempre caro sig. Roberto, Dio benedica Lei, la sua sig[ra]
moglie e tutta la sua famiglia, e voglia anche pregare per me che con grande affe-
zione e stima le sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Roberto Ricci des Ferres: v. E(m) II, lett. 740. Il fratello Carlo (n. 1847) avrebbe scritto a don Bosco
pochi giorni dopo in occasione del suo onomastico: ASC A 0290723, mc. 457 C 8/9.
3 Maman: Gabriella Beraudo di Pralormo; ibid.
8 moglie: Maria Clotilde, nata dei marchesi della Rovere di Montabone (n. 1857): v. ANI 1984, p. 1005.
3436
Al canonico Emanuele Colomiatti
ASC B23200 Persone – Gastaldi (A 1160222) mc. 641 D 8/9
Copia di Gioachino Berto 1 f. 265 x 208 mm. carta da computisteria macchie di umidità
E IV 59
Essendo l’atto arcivescovile sulla vertenza con don Bonetti non conforme alle intelligenze stabilite, ritiene
opportuno rimandare ogni decisione sul caso alla Santa Sede
*Torino, 11 giugno 1881
Illustrissimo Sig. Can.co Colomiatti Avv. Fiscale,
Secondo il suo avviso nel corso di questa settimana ho pensato, pregato, ed
anche consultato persona molto affezionata al nostro arcivescovo intorno alla no-
5 stra vertenza. Ma mi sono sempre più convinto che l’atto arcivescovile non corri-
sponde alle nostre intelligenze, lascia D. Bonetti nello stato in cui si trova e non
revoca per niente le carte inviate a Roma a carico dello scrivente e della nostra po-

38.2 Page 372

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giugno 1881 371
vera Congregazione. Ciò viene confermato dal contegno che il medesimo Monsig.
Arcivescovo mantiene verso di noi, siccome a Lei è ben noto.
Forse se Ella avesse osservate le intelligenze di tenere il mio scritto come 10
cosa confidenziale a Lei, farlo vedere e poi comunicarmi il tenore di quello che si
voleva unire ad esso, la vertenza avrebbe potuto appianarsi con qualche modifica-
zione; ma non fu così. Anzi Ella mi disse che non sarà cangiata parola di quanto fu
scritto.
In questo stato di cose non vedo più altra via che lasciare alla S. Sede lo sta- 15
bilire i miei torti e le mie ragioni che di tutto buon grado accetto preventivamente
qualunque siano per essere. Credo che Monsig. pure ne sarà contento perché è una
Superiore Autorità che concede e limita i poteri e regola l’esercizio dei medesimi.
Nel mio particolare però io l’assicuro che in ogni cosa sarò sempre lieto
quando potrò professarmi
20
Della S. V. Ill.ma e Red.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Emanuele Colomiatti: v. lett. 3434. Era andato a trovare don Bosco, ma negò che ci fosse stato un ac-
cordo verbale circa le due condizioni previe per chiudere la vertenza di don Bonetti. Il 25 giugno prese
contatto con il card. Nina inviando documenti che a suo dire dimostravano la complicità di don Bosco nei
famosi libelli antigastaldiani: lett. ed. in MB XV 712-713.
8-9 contegno... mantiene: il 20 maggio a don Francesia, che lo aveva invitato ad amministrare le cresime
a Valsalice, aveva detto che non si sarebbe mai recato in una casa dei salesiani perché gli erano ostili ed il
4 giugno aveva fatto chiamare lo stesso don Francesia in curia per fargli subire l’esame di teologia morale
(dopo che questi aveva confessato per dieci anni nell’archidiocesi di Torino). Don Francesia gli rispose il
7 giugno: lett. ed. in MB XV 700-701.
3437
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT LL.PP. prot. gen., 13/6/81, n 3393 (vedi ff. del 2 febbraio)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. timbri di Protocollo Generale n. 3393 e Lavori Pubblici Cat. 17
Pos. 3
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1990526)
Ined.
Chiede di interessarsi affinché il municipio gli faccia conoscere le sue intenzioni sia per quanto riguarda
l’effettivo quantitativo di terreno di cui pretende il rientro, sia riguardo ai favori che si possono sperare
dal municipio stesso — fa menzione di alcune intese e relazioni intercorse fra lui e il Municipio negli
anni precedenti
*Torino, 11 giugno 1881
Onorevolissimo Signor Sindaco,
Il sottoscritto sac. Gio. Bosco fino dal 2 febbrajo del corrente anno aveva
sporta domanda a cotesto Municipio per ottenere l’approvazione al progetto di co-
struzione di un nuovo fabbricato attiguo alla chiesa di Maria SS. Ausiliatrice, a 5

38.3 Page 373

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372 giugno 1881
norma de’ disegni contemporaneamente presentati conformi al piano generale
della località già stato dal Consiglio Municipale approvato.
La risposta avuta in data 6 aprile stesso anno esponeva la necessità di doversi
prima regolarizzare l’occupazione dell’antica striscia di terreno avvenuta sulla
10 strada del Martinetto; non che di quello che si dovrebbe lasciare ad uso pubblico;
il tutto indicato dal quantitativo di metri q. 725,44 coll’invito al richiedente di fare
tra questa base una sua proposta.
Il sottoscritto a cui non consta se dal detto quantitativo sia stato dedotto il ter-
reno che nel rettilineo della strada del Martinetto aveva dovuto occuparsi sul prato
15 di sua proprietà giacente sulla curva esistente d’innanzi alla Chiesa, nella risposta
del 30 aprile scorso si era limitato ad avvertire come nella circostanza di detto ret-
tilineo | lo stesso Ingegnere della città, il Sig. Raimondo, aveva riconosciuto come f.1v
l’occupazione del terreno spettante a D. Bosco poteva formare oggetto di permuta
da corrispondere poco più, poco meno alla porzione del terreno municipale stato
20 utilizzato rimpetto a detta chiesa.
Aderiva in allora il sottoscritto, come anche aderì nella lettera 30 aprile a
prendere gli opportuni concerti col Municipio, e per fare una risposta categorica
non abbisogna che di sapere la precisa quantità di cui si pretende l’acquisto.
Egli confessa ingenuamente che fin da quando si gettavano le fondamenta
25 della Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice nel 1864 si lusingava come trattandosi di
un’opera di ingente spesa che ridonda principalmente a vantaggio del pubblico,
ed a decoro della città, la municipale autorità avrebbe rinunziato al rimborso
della striscia di terreno cui poteva aver diritto; tanto più dopo l’intenzione dello
scrivente manifestata in lettera 23 novembre 1880 di cedere al Municipio stesso
30 la rimanente porzione della piazza progettata quando ne fossero autorizzati ed |
ultimati i lavori.
f.2r
La lettera del 30 aprile è rimasta senza risposta. Se il non aver avuto riscontro
ed il non esserci ancora ritornati i disegni della costruzione presentati fin dal
2 febbrajo p.p. fosse avvenuto perché il Municipio intenda d’esser prima d’ogni
35 cosa soddisfatto d’ogni suo avere, il richiedente si dichiara pronto ad assoggettar-
visi quando gli siano fatte note le ultime intenzioni del Municipio stesso e gli
siano comunicati i titoli comprovanti la proprietà del terreno cui si riferiscono e
che ne sia concordato il giusto prezzo.
Si fa notare che l’area della piazza propria del sottoscritto che sarà resa
40 disponibile al pubblico rappresenta una proprietà di circa 5.800 metri quad. Lo che
costituisce un vistoso sacrificio del sottoscritto che ridondando a vantaggio del
pubblico offre al Municipio un largo compenso al terreno che gli potrebbe spet-
tare, tanto a mente dell’art. 1 dell’Appendice al Reg.to di Ornato, quanto per le altre
questioni ancora pendenti per striscie abbandonate sulle antiche strade. |
45
Desiderandosi vivamente di poter metter mano ad un lavoro destinato a pub- f.2v
blico vantaggio, di abbellimento alla città, e indispensabile per regolare i labora-
tori de’ nostri poveri giovani, il sottoscritto prega la S. V. Onorevolissima ad inte-

38.4 Page 374

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giugno 1881 373
ressarsi affinché gli siano fatte al più presto conoscere le intenzioni del Municipio,
sia riguardo all’effettivo quantitativo di terreno a cui pretenderebbe il rimborso,
sia riguardo ai favori che si possono sperare dal Municipio stesso.
50
Nel tempo stesso la supplico a voler provvedere che ci siano ritornati i di-
segni della progettata costruzione di cui in lettera 4 febbrajo colla opportuna
approvazione.
E ringraziando fin d’ora la S. V. Onorevol.a ha il pregio di sottoscriversi.
Della S. V. Onorevol.ma
55
Umil.mo e dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
29 novembre] 9bre
2 Luigi Ferraris: v. lett. 3427.
3 fino dal 2 febbrajo: v. lett. 3358.
17 sig. Raimondo: v. lett. 3406.
29 lettera 23 novembre 1880: v. lett. 3294.
32 lett. del 30 aprile: v. lett. 3406.
57 Non si conosce l’esito della domanda.
3438
Ad un signore non identificato
AAT 17-12-8
Orig. aut. 1 f. 198 x 134 mm. inchiostro color seppia
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vogliotti (A 1990528)
Ined.
Assicura preghiere affinché si compiano i divini voleri
n. 38 in alto a destra
*Torino, 14 giugno [18]81
Stimabilissimo Signore,
Ho pregato e pregherò perché si compiano i divini voleri. Ella pure dimandi
a Dio le grazie che occorrono alla sua sanità al suo uffizio, ma metta sempre la
condizione che in ogni cosa si faccia la divina volontà se e come sarà di maggior 5
vantaggio all’anima sua.
Dio la benedica, e le conceda buona salute e la perseveranza nel bene.
Preghi anche per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10
1 giugno] 6

38.5 Page 375

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374 giugno 1881
3439
Al papa Leone XIII
ASV S.Cong. VV.RR. Pos. Ep. luglio 1881
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990527)
Ined.
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Giovanni Grosso
*Torino, 14 giugno 1881
Beatissimo Padre,
L’umile esponente chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Grosso Giovanni, Diacono prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica
5 che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene anche
per sua spirituale consolazione, siagli concessa l’Apostolica dispensa sopra il
difetto di m[esi] sette e giorni dieci di età prescritta da Sacri Canoni, affinché
possa essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante, ed
10 attesa massima penuria di sacerdoti che lavorino nella Vigna del Signore, ed i segni
non dubbii di vocazione allo Stato sacerdotale che nel medesimo si manifestano si
unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo desiderio
venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
4 Giovanni Grosso: v. E(m) VI, lett. 2808.
— Diacono: era stato ordinato nella cappella salesiana di Marsiglia dal vescovo locale il 26 maggio
precedente.
14 Venne effettivamente ordinato ad Albenga il 24 settembre 1881. Pochi giorni prima, il 19 settembre,
aveva da Sampierdarena scritto al canonico Guiol di Marsiglia che don Bosco sconsigliava di tenere un
certo don Perret in parrocchia, che avrebbe mandato salesiani ben preparati a Marsiglia, che pregava per
suo fratello Alfredo ammalato, e che la domenica seguente lui stesso non avrebbe potuto suonare l’organo
in chiesa a Marsiglia perché si fermava a Sampierdarena per l’ordinazione sacerdotale.
3440
Al papa Leone XIII
ASV SdS 1882 r. 221
Orig. di Gioachino Berto. con firma aut. 2 ff.
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720802) mc. 32 C 10 – D 1
Min. aut. 2 ff. 199 x 134 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita correz. in inchiostro vio-
laceo sul mrg. sup. sin. del f. 1r si legge aut.: “Se ne faccia copia” sul f. 2v Gioachino Berto scrive:
“Copiata Giugno 16 1881 Ottenuto. Questi è il nostro più grande benefattore” segni di pastello rosso
sul f. 2v allegata fotocopia di orig.
E IV 60-61 MB XV 105

38.6 Page 376

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giugno 1881 375
Richiesta di un titolo onorifico per l’avv. Luigi Antonio Colle di Tolone — ne elenca le benemerenze
*Torino, 16 giugno 1881
Beatissimo Padre,
Tra gli uomini che senza rispetto umano in questi tempi si rendono beneme-
riti nel professare e promuovere il decoro e la gloria di nostra Santa Cattolica
Religione devesi meritamente tra’ primi annoverare il Sig. Avv. Luigi Antonio 5
Colle di Tolone.
Egli appartiene ad una delle più onorate famiglie di quella città;
È genero del Barone Buchet Generale di divisione, antico Senatore di
Francia;
È presidente zelante del Consiglio dell’Unione Cattolica e sociale del diparti- 10
mento di Varo;
È Presidente della Società di S. Vincenzo de’ Paoli in questa medesima città
di Tolone;
È Fondatore del periodico quotidiano politico religioso La Sentinelle du
Midi, solo giornale cattolico nel dipartimento del Varo;
15
È Fondatore e Presidente del Circolo cattolico di Provenza.
Nella sua agiata posizione non si rifiuta mai ad alcuna opera di carità. Nel
mese di marzo dell’anno testé passato ha fatto la generosa offerta di fr. 20 mila
f.1v affinché | si potessero continuare i lavori già cominciati per la chiesa e per
l’ospizio del Sacro Cuore all’Esquilino in Roma.
20
Nel settembre dello stesso anno essendo stato informato che cominciavano a
mancare i mezzi per detta costruzione fece una nuova offerta di fr. 20.000.
Nella colonia agricola affidata ai Salesiani nella Navarra presso Tolone man-
cavano di edifizi pei poveri fanciulli colà ricoverati, ed egli offrì pari somma di
20 mila lire in aiuto, ed altre ottantamila fr. garantisce per maggiori largizioni in 25
avvenire.
Questo insigne e benemerito cittadino è già Cavaliere di San Gregorio
il Grande; ma pel vivo desiderio di legare ognor di più sé e tutta la sua famiglia
al Capo Supremo della Cattolica Religione, e così professarsi più splendidamente
difensore della Chiesa reputerebbe cosa veramente gloriosa alla sua parentela e 30
a lui di sommo gradimento il titolo di Conte di Santa Romana Chiesa.
Egli è pronto a pagare tutte le spese d’uffizio, di diritto che in qualunque
modo si riferiscano a tale atto di benevolenza sovrana.
f.2r
Il sottoscritto essendo già stato più volte | beneficato nei diversi Ospizi dalla
Divina Provvidenza affidatigli umilmente si prostra ai Piedi di Vostra Santità 35
implorando la grazia sopra mentovata.
Sac. Gio. Bosco
3 senza rispetto umano add sl si rendono trsp ante in 3-4 benemeriti emend sl ex celebri di no 4
ante nostra del S 5 meritamente emend sl ex certamente hanno Avv. emend ex Cav. ante Luigi del

38.7 Page 377

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376 giugno 1881
Co 7 una... città corr sl ex onesta famiglia di questa città di Tolone 8 Barone emend ex Sig. Generale
post Senatore del del Regno 12-13 in questa... di corr sl ex A 14 periodico emend sl ex giornale
16 post Presidente del onorario 17-18 Nel... passato emend sl ex testè 19 già cominciati add sl 21-
22 Nel settembre... 20.000 add mrg inf 23 affidata... nella corr sl ex della 23-24 mancavano corr sl
ex mancando 24 egli add sl 25 ed altre... largizioni emend sl ex fa sperare [corr ex prome] ancora di
più 27 post insigne del città 28 di legare emend ex di appartenere 29 Capo... Religione emend sl
ex Sovrano Pontefice 30 della Chiesa corr ex sa reputerebbe cosa veramente emend sl ex gli avrebbe
cosa cosa it et del post veramente add mrg inf anzi metterebbe assai volentieri una somma di denaro
nelle mani del Santo Padre perché si compiaccia di [emend sl ex ne faccia] quell’uso pio che egli giudi-
casse più opportuno 30-31 alla sua... lui emend sl ex e gli tornerebbe 31 post gradimento del e di in-
coraggiamento 32 spese emend mrg sin ex tutte 33 post modo del a tale fi 33 benevolenza sovrana
corr sl ex sovrana bontà del sommo pontefice 34 già add sl ante beneficato del stato nei diversi
emend sl ex in favore degli 35 Divina add sl 36 sopra mentovata emend sl ex umilmente richiesta
5-6 Luigi Antonio Colle: v. lett. 3412.
31 titolo di Conte: verrà effettivamente concesso; ibid.
3441
Ad un avvocato non identificato
ASC B31010 Lett. orig., Avvocato (A 1690126) mc. 1 E 10/11
Orig. aut. 2 ff. 198 x 134 mm. carta leggermente rigata sul f. 2 si trova la risposta
E IV 61
Comunica la benedizione concessagli dal papa in occasione di un’udienza personale
*Torino, 17 giugno 1881
Chiar.mo Sig. Avvocato,
Aveva in animo di recarmi presso la S. V. chiar.ma, ma vedendo che i giorni
passano troppo celermente io non voglio più oltre protrarre l’adempimento di un
5 mio dovere almeno per iscritto.
Fui a Roma ed in una udienza avuta col S. Padre ho potuto con agio parlare al
medesimo della S. V. e chiedergli una speciale benedizione. Egli me la concesse di
tutto buon grado, mi disse di darlene comunicazione a suo nome assicurandomi
che avrebbe eziandio pregato per la conservazione sua in buona salute.
10
Voglia, Sig. Avvocato, gradire questo tenue omaggio della mia gratitudine e
nella speranza di poterla riverire personalmente le auguro ogni bene celeste
mentre con pienezza di stima ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Chiar.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
4 celermente] celeremente
2 avvocato: piemontese, forse della zona di Moncalieri, non identificato.

38.8 Page 378

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3442
Al canonico Clément Guiol
giugno 1881 377
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800168) mc. 2650 D 5
Ined.
Avvisa che tutto è pronto per accoglierlo a Valdocco — è felice della notizia che i comitati a Lione
funzionano bene
Car.mo Sig. Curato di S. Giuseppe,
*Torino, 18 giugno [18]81
Non mi scrive, non mi fa scrivere. Io rompo il silenzio. Viene in questi giorni
presso di noi? Verrà M. l’Abbé Mendre? Ad ogni modo la camera, la mensa, una
medaglia sono preparate, e spero che tutto non sarà fatto invano.
5
Ho notizie che i comitati funzionano e che tutto va bene. Dio sia benedetto e
siano tutti ringraziati.
Mi raccomando di tutto cuore alla carità delle sante sue preghiere e mi creda
quale con gran piacere ho il piacere di potermi professare
Della S. V. Car.ma
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol, parroco: v. lett. 3400.
4 Louis Mendre, viceparroco: v. E(m) VI, lett. 2968.
3443
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900201)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E IV 61-62 MB XV 451-452
Risponde a molte richieste — attende la sua visita per la festa di S. Luigi, avendola già eletta priora della
festa
Stimabilissima Sig[ra] Magliano B.na,
*Torino, 18 giugno [18]81
Ricevo la sua cristiana lettera con vera consolazione e le rispondo parte per
parte.
Al giorno 6 e 7 del prossimo Luglio sarò a Torino e sarò sempre onorato 5
quando mi favorirà qualche sua visita.
Ben fatto che siano state disseppellite quelle carte, le quali cadendo in mano
di taluno poteva farne tema di questione.

38.9 Page 379

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378 giugno 1881
In questo mese il Bollettino fu alquanto in ritardo a motivo del Redattore che
10 fu alquanti giorni malato. Ora è stampato e lo riceverà forse in giornata.
La corona del S. Rosario l’attende, ma se si ritarda molto la sua venuta può
darsi che mi sia da altri involata. A tale scopo non posso facilmente farle buono
che non venga a fare in questo anno la priora di S. Luigi. La festa di questo Santo,
è fissata pel 26 di questo mese. Attesa la comodità del viaggio, non potrebbe
15 venire a passare quella giornata con noi e condurre seco sua sorella ed anche sua
nipote? Facendo S. Luigi vi è pranzo preparato per tutti, e studieremo di onorare
questo Santo con una mensa assai frugale, siccome so che Ella desidera.
Tutte le preghiere di quella giornata, le comunioni dei giovani, la messa del
povero D. Bosco, sarebbero tutte cose offerte a Dio secondo la santa di Lei inten-
20 zione.
E poi io ho già pubblicato che in questo anno Ella sarebbe stata la nostra
priora. Dovrò adesso disdirmi? S. Luigi non si offenderà? Ci pensi, e poi dica di
no se si sente.
Dio la benedica, o benemerita Sig[ra] Bernardina, Dio la conservi in buona
25 salute, ma sempre nella sua santa grazia.
Voglia Ella pure pregare per questo poverello, che pregherà pure ogni mat-
tino per Lei, mentre con gratitudine le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Bernardina Magliano Sollier: ricca vedova dimorante in Torino, grande benefattrice delle opere di don
Bosco.
3 lettera: non è stata reperita.
7 quelle carte: non è dato saperne il contenuto.
12 farle buono: dialettale fé bon, ossia concedere, ammettere.
3444
All’avvocato Guido Donati
Suore Calasanziane – Firenze
E IV 62-63
Assicura che ha pregato e continua a pregare per la compianta moglie — parole di spirituale consolazione
Torino, 20 giugno 1881
In Gesù Cristo Sig. Avvocato car.mo,
Abbiamo pregato e si continua a pregare da ben 80.000 fanciulli; sembrava
che Dio volesse appagare i nostri voti colla guarigione della Signora Costanza, di
5 Lei moglie. Non fu così nei decreti di Dio, Egli voleva che quell’anima benedetta
andasse a ricevere il premio delle sofferenze della vita. Le nostre preghiere con-
tribuirono ad ottenerle da Dio una santa morte e ad abbreviarle il purgatorio. In

38.10 Page 380

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giugno 1881 379
questo momento io credo di non dire troppo giudicandola già al possesso della
gloria eterna del Cielo, già divenuta presso Dio potente protettrice per tutta la
famiglia e specialmente per Lei suo degno Marito.
10
Noi intanto continueremo le nostre preghiere per la compianta Signora, pre-
gheremo per quelli che vivono in sua famiglia, affinché facendosi degni seguaci
di sue virtù in vita, possiamo tutti un giorno raccoglierci intorno a Lei a lodare e
benedire Iddio per tutti i secoli.
Comprendo quanto sia il dolore in cui è immersa tutta la sua famiglia. Ma 15
essi possono fare molte cose gratissime alla compianta Genitrice in più modi.
Offrire a Dio in suffragio suo il dolore che provano per la sua perdita, pregare
molto per lei, finché ciascuno vivrà, consolarci tutti nel gran pensiero che la rive-
dremo forse presto in uno stato migliore che non era quello in cui si trovava quivi
in terra.
20
Dio la benedica, o sempre caro Signor Avvocato, Dio conservi in buona
salute Lei, tutta la sua famiglia e voglia anche pregare per me che le sarò sempre
in N. S. G. C.
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
2 Guido Donati: cooperatore salesiano di Firenze, padre di suor Celestina Donati fondatrice delle Figlie
Povere di S. Giuseppe e degli Asili gratuiti per le figlie dei carcerati. Professionista di valore, coltivò una
religiosità profonda. Nel 1927 nella festa di collocamento della prima pietra delle Scuole Professionali
Salesiane di Firenze, inneggiò a don Bosco ed alla Chiesa Cattolica. Morì nel 1931.
4 signora Costanza: v. anche lett. seg.
3445
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780253)
Orig. aut. 2 ff. 199 x 134 mm. carta leggermente rigata
E IV 63 MB XV 334-335
Augura sanità, santità e pazienza — saluti da parte di don Berto
*Torino, 22 giugno [18]81
Nostra Buona Mamma in G. C.,
Mi rimane qualche istante e voglio impiegarlo a scriverle qualche parola. Ho
scritto alla Contessa Guicciardini nel senso che Ella mi ha suggerito. Forse farà
qualche risposta.
5
Mi rincresce della morte della pia cristiana Costanza Donati. Abbiamo pre-
gato assai per la defunta ed ora preghiamo pei vivi.
A Lei poi auguro sanità e santità in abbondanza, ed anche pazienza quando
vado ad occuparla nella sua propria casa coi nostri affari.

39 Pages 381-390

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39.1 Page 381

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380 giugno 1881
10
Dio conceda a Lei e a tutta la sua piccola e grande famiglia [le celesti bene-
dizioni] e preghi per questo poverello che Le sarà sempre ne’ Sacri Cuori di G. e
di M.
Obbl.mo Figlio
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Girolama Uguccioni, grande benefattrice di don Bosco: v. lett. 3418.
4 contessa Luisa Guicciardini, nata Serristori: vedova con due figli, morì nel 1889 a 68 anni.
6 Costanza Donati: v. lett. prec.
3446
Alla signora Marie Olive
Padre Carmelitano – Trieste
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Olive (A 1820513)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
E IV 411-412
Parole di conforto per la morte del figlio Charles — assicura che nell’Oratorio hanno pregato, fatto
comunioni e celebrato s. Messe per la sua anima
*Turin, 22 juin [18]81
Madame,
Fleurs et épines sont notre vie sur la terre. Quand j’avais fait une visite au
champ du combat avant la bataille parmi les morts je n’ai pas vu aucuns de vos
5 fils. Alors je vous écrivais: Vous reverrez vos fils au plutôt. Mais quand on m’a
écrit que un était malade à l’Hôpital je repondais: qu’ils seront retournés s’il serà
pour le mieux de leurs âmes.
Maintenant Dieu a compli sa sainte et toujours adorable volonté. Charles est
mort, il est mort dans la grâce de Dieu, Dieu l’ [ai] appellé de la terre pour le
10 placer au paradis. Son bo[n]heur éternel est assuré, et vous | aurez chez Dieu un
protecteur de vous et de toute votre famille.
Toutefois à présent il faut prier et prier beaucoup pour lui, pour le repos
éternel de son âme. Ici nous avons prié, faites des communions, dites des messes
et nous continuerons. Vous ferez la même chose. Dieu nous écoutera, et nous
15 accordera la grâce toute speciale de voir et nous reunir un jour avec votre Charles,
avec M. Amédée, avec toute votre famille pour louer la divine misé[ri]corde pour
toujours au paradis. |
Dieu vous bénisse, Dieu vous conserve en bonne santé, Dieu donne la paix, f.1v
la tranquillité a toute votre famille et priez pour moi qui serai a jamais en J. Ch.
20
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco

39.2 Page 382

▲torna in alto
2 Marie Olive: v. lett. 3396, 3428.
8-9 Charles est mort: v. lett. 3396.
16 Amédée, il marito: ib.
giugno 1881 381
3447
Al sig. Giuseppe Bruschi
Archivio Parrocchia N. S. della Neve – La Spezia
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Ringrazia degli auguri — comune desiderio di una casa salesiana a La Spezia — ha bisogno di incon-
trarlo per un lungo colloquio
*Torino, 26 giugno 1881
Car.mo Sig. Giuseppe,
Tutti gli auguri degli amici mi sono certamente cari, ma le sue parole mi
toccano il cuore. Dio le ricambi tutte le felicitazioni che mi fa, e ci conceda la
grazia di vedere stabilita la nostra casa di Spezia a maggior gloria di Dio ed a 5
vantaggio della pericolante gioventù.
Ella ha fatto e fa molto per noi ma noi non la dimenticheremo. Le molte
opere che in questo momento ci sopravvennero addosso ci stancano, ma tutto si va
aggravando. Avrei bisogno di parlare un po’ a lungo con Lei, bisogna che
cerchiamo questo tempo. Quando? Agli esercizi? A Torino? |
10
f.1v
Dio la benedica o sempre caro sig. Giuseppe, e con Lei benedica il nostro
zelante sig. Ingegnere e tutta la sua famiglia e voglia anche pregare per me che
le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
2 Giuseppe Bruschi, benefattore di La Spezia: v. lett. 3175.
3448
Alla signora Marie Gautier
Ecole privée d’agriculture E. Gautier Ressins – Nandaz
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gautier (A 1950303)
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere per lei, per il marito e per tutta la famiglia — chiede
altri sussidi
*Torino, 26 giugno 1881

39.3 Page 383

▲torna in alto
382 giugno 1881
Madame,
J’ai reçu votre respectable lettre avec l’offrande de 100 fr. que vous m’avez
envoyés, monsieur et madame. Cette offrande dans ces moments est bien remar-
5 quable vis-à-vis de nos nécessités. Nos enfants avec moi feront beaucoup des
communions et des prières pour vous, pour votre mari et pour toute votre famille
pour en obtenir une grande récompense.
Dieu ne nous a pas encore exaucé, mais nous continuerons nos prières sans
cesse et Dieu sera obbligé de nous écouter, si la grâce que demandons ne sera pas
10 contraire a sa gloire. Donc continuons avec vive foi. |
Puisque le Sacré Coeur de Jésus est la source de toutes les grâces je vous f.1v
envoye une circulaire de l’église que le S. Père a bien voulu confier aux Coopéra-
teurs salésiens.
Si vous, vos parents, vos amies pourront faire quelquels charités on viendra
15 en aide du S. Père, de la religion et du pauvre don Bosco qui a été chargé du
souvrain pontife de cette construction.
Que Dieu vous bénisse, Madame Marie Gautier, et avec vous bénisse votre
marì, et vous donne parfaite santé et grâce de la persévérance dans le bien.
Veuillez aussi avoir la bontè de prier pour moi et pour mes enfants et croyez
20 moi à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Marie Gautier: benefattrice non identificata.
3 lettre: non è stata reperita.
3449
Al comm. Jules Rostand
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rostand (A 1810218)
Ined.
mc. 2654 C 2
Invia nota di coloro che desiderano ricevere un particolare opuscolo — benedizione su di lui e la sua
famiglia — auguri di buon ritorno a Marsiglia
*Torino, 28 giugno [18]81
Car.mo Sig. Giulio Rostand,
Le accludo qui nota delle persone che desiderano avere le Brossure di cui
abbiamo parlato. Se mai non ce ne fosse più in numero bastante se ne mandi quel
5 che si può.

39.4 Page 384

▲torna in alto
giugno 1881 383
Grazie dell’onore, della bontà che ci volle usare in questi giorni. Sarà questo
uno dei più cari ricordi di tutta questa nostra casa.
Dio dia ogni bene a Lei, alla sig[r]a Rostand, alla sig[ra] di Lei figlia. Dio
li benedica tutti, loro dia il buon viaggio e sani e salvi li riconduca a Marsiglia a
perfezionare l’opera di Beaujour.
10
Voglia pregare per me che le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6 4 ce] c’è
2 Jules Rostand, munifico presidente della società Beaujour di Marsiglia: v. E(m) VI, lett. 2956.
3 Brossure: Don Bosco prête..., v. lett. 3382.
7 cari ricordi: evidentemente era stato ospite a Torino-Valdocco.
8 signora Rostand: v. E(m) VI, lett. 3111.
— figlia: non identificata.
3450
All’arcivescovo di Siviglia, Joachim Lluch Y Garriga
ASC B31010 Lett. orig., Lluch (A 1720905) mc. 33 C 10/11
Min. aut. [= A] 200 x 134 mm. carta leggermente rigata segni di pastello azzurro sul v
Copia aut. con molte correz. [= B] mc. 33 C 8/9 1 f. 200 x 134 mm. carta leggermente rigata
segni di pastello rosso e azzurro sul v timbro a inchiostro verde con immagine di S. Francesco di Sales
E IV 65 MB XV 756
Ringrazia dell’accoglienza offerta a don Cagliero e ai salesiani diretti ad Utrera — accetta l’invito per
una fondazione — offre i suoi servigi e promette preghiere
*Taurini, 30 junii 1881
A
Praestantissime Praesul,
Cum theologus vir Joannes Cagliero ex Hispania in Italiam rediit plurima
de bonitate et munificentia tua nobis exposuit. Inter coetera nobis adnotavit tibi
esse in votis salesianam domum pro adolescentulis derelictis educandis in hac tua 5
civitate instituendam, eamdemque tua sub valida protectione habituram.
Talis ac tanta benevolentia pergratos animi nostri sensus expostulat. Qua-
propter haec singularia munera tua libentissime accipientes, nos omnes in manus
tuas confidimus, atque de nobis et de nostris tu disponere poteris in iis omnibus
f.1v quae ad majorem Dei gloriam lucrumve animarum aliquid nos collaturos | fore 10
iudicaveris.
Si quid in posterum de hoc negotio dicendum vel faciendum sit, tamquam
pater nobis semper dicito.

39.5 Page 385

▲torna in alto
384 giugno 1881
Nos vero in nostris precibus matutini et vespertini exorabimus, ut Deus longi-
15 tudine dierum te repleat teque incolumem servet donec aut Taurini aut in hac tua
dioecesi te personaliter videamus tibique pro benefactis gratias ex intimo corde
nostro referre valeamus.
Dum dextera tua, ut peto, nos omnes benedicet, ego omnibus feliciorem me
profiteor
20
Servum et filium tuum
Joannem Bosco sacerdotem
B
*Augustae Taurinorum, 30 junii 1881
Praesul Praestantissime,
Cum Joannes Cagliero nostrae Congregationis sacerdos carissimus ex Hi-
spania rediit plurima de bonitate, comitate et munificentia tua nobis e narravit.
5 Inter alia nobis exposuit tibi in animo esse Salesianam domum in ista tua civitate
hac sub valido tuo patrocinio pro juvenibus derelictis educandis instituere.
Talis ac tanta tua benevolentia erga nos pergratos animi nostri sensus expo-
stulat. Quapropter huic tuo desiderio libentissime ob sequentes nostraque in tuas
paternas manus permittimus, ut et de nobis et de nostris libere disponere valeas in
10 iis omnibus quae ad majorem Dei gloriam lucrumve animarum utoria in Domino
judicaverit.
Si de hoc negotio in posterum aliquid nobis erit dicendum vel faciendum
tamquam pater nobis peramanter semper | dicito.
f.1v
Nos vero in quotidianis nostris precibus incessanter exorabimus ut Dominus
15 longitudine dierum te repleat at conservet donec Augustae Taurinorum apud nos
vel in hac tua dioecesi te praesentem videmus, et pro benefactis ex intimo corde
nostro gratias agere valeamus.
Tandem dum dextera tua, ut peto, nos benedicet, ego omnibus felicior laitenti
corde semper ero
20
Servus et filius tuus
Joannes Bosco sacerdos
4 bonitate... tua corr ex tua bonitate, munificentia... caritate 5 Salesianam add sl ante derelictis del
pa 6 instituendam corr sl ex instituere 8 haec add sl 9 de add sl 9-10 in iis omnibus quae emend
sl ex quotiescumque 10 lucrumve animarum add sl nos add sl fore emend ex s 12 Si quid corr
ex quidquid tamquam... dicito emend sl ex ut nobis dicas humillime deprecor 14 Nos vero add mrg
sin ante exorabimus del secum Deus add sl 15 servet emend sl ex ad multos annos conservet 16
ex corr ex de 17 nostro add sl 18 tua add sl nos omnes trsp ante ut
3 sacerdos add sl 10 utoria in Domino emend sl ex aliquid collaturas esse
2 Joachim Lluch y Garriga: v. lett. 3379.

39.6 Page 386

▲torna in alto
giugno 1881 385
3451
Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730109) mc. 37 E 8/9
Orig. aut. 1 f. 264 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
E IV 64 MB XV 207-208
Dà buone notizie sulle nuove case di La Spezia e Vallecrosia — anche nella casa di Lucca le gravi difficoltà
si vanno appianando — maggiori difficoltà a Firenze — si raccomanda alle sue preghiere
Torino, 30 giugno 1881
Eminenza Reverendissima,
Almeno qualche volta che io possa dare delle buone notizie alla E. V.
Red.ma. Dopo una serie di sforzi, di stenti, di sacrifizi sostenuti nella Spezia,
finalmente siamo riusciti a terminare la chiesa e la casa nuova di cui siamo già 5
al possesso e l’abitiamo.
In questo modo abbiamo potuto allontanare oltre cinquecento giovanetti dalle
scuole dei protestanti ed avviarli come fanno alle classi ed alla istruzione cattolica.
Se avessimo più spaziosi locali maggior ancora ne sarebbe il numero. Studieremo
come ciò possa farsi e speriamo che l’ajuto di Dio non ci verrà meno.
10
La nuova casa e la nuova chiesa dei Piani di Valle Crosia sono eziandio
terminate e frequentate a più non dire. Dal Bollettino Salesiano potrà vedere la
solenne funzione fatta quando il Vescovo portò il SS. Sacramento dalla chiesa
provvisoria alla chiesa definitiva. Io noto solo con piacere che le Scuole dei
fanciulli e delle ragazze attivate dai protestanti furono chiuse definitivamente per 15
f.1v difetto di | allievi. Così neppure un cattolico frequenta il tempio Valdese malgrado
le incessanti prof[f]erte che fanno per adescare gli incauti credenti.
La casa di Lucca progredisce in mezzo alle gravi difficoltà, ma si vanno ogni
giorno appianando. Più tempestose sono le cose di Firenze, dove i Protestanti
spendono immenso danaro, e noi ci troviamo nella miseria e senza case. Abbiamo 20
ciò nullameno viva fiducia di poterci provvedere e consolidarci entro breve tempo,
ma qui abbiamo bisogno di una preghiera da parte della E. V. e di una speciale
benedizione del S. Padre.
D. Dalmazzo darà particolari ragguagli. Dal canto mio la prego di voler co-
municare questi risultati al S. Padre il quale ebbe più volte a manifestare essergli 25
sommamente a cuore.
Mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere, mentre ho l’alto onore di
potermi umilmente professare
Della E. V. Red.ma
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3370.

39.7 Page 387

▲torna in alto
386 giugno 1881
19 tempestose: la fondazione della casa salesiana dovette superare non poche difficoltà.
24 Francesco Dalmazzo, procuratore: v. lett. 3432.
3452
Circolare ai Salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750312) mc. 1953 A 11/12
Fotoc. di min. di Gioachino Berto con correz. aut. 1 f.
MB XV 426-427
Lettera di presentazione di un opuscolo a stampa sui privilegi concessi dalla Santa Sede
[Torino, fine giugno 1881]
Figliuoli in G. C. Carissimi,
Desideroso di facilitarvi la conoscenza e la pratica dei Favori benignamente
concessi dalla S. Sede alla nostra pia Società, giudico opportuno, che tali Conces-
5 sioni siano qui stampate a comune vantaggio.
Questi Favori sono preziosi doni, che la S. Sede largisce agli Istituti religiosi,
che può modificarli od ampliarli ogni qualvolta si giudica della maggior gloria di
Dio. Perciò dobbiamo valercene dove sia d’uopo, e professare al Capo Supremo
della Chiesa la più profonda gratitudine e la più rispettosa venerazione.
10
Da essi appare, come la nostra Congregazione, nel suo primo decennio,
consisteva nella persona del suo Direttore coadiuvato da alcuni sacerdoti e laici.
In capo a quel Sacerdote erano fatte le concessioni Diocesane e Pontificie.
Nel 1852 fu costituito il Capo della medesima con tutte le necessarie facoltà.
Nel 1858 cominciò di fatto a prendere aspetto di Congregazione Ecclesiastica,
15 che dopo sedici anni di studio e di prova venne definitivamente approvata nel 1874.
Affinché poi tali privilegi o favori ottengano il loro fine, è bene che ognuno
ritenga:
1° Di approfittare dei favori spirituali, senza eccezione, quando questi si rife-
riscono al vantaggio spirituale dell’anima nostra, come sono le sante indulgenze;
20
2° Se ne faccia uso moderato e prudente nell’interno delle nostre case e delle
nostre Cappelle private;
3° Ma siano usati colla massima parsimonia quando questi si riferiscono al-
l’autorità degli Ordinarii. A questi sia costantemente in ogni cosa prestato ossequio,
obbedienza e venerazione.
25
Questi Rescritti, Decreti e Brevi furono attentamente confrontati coi rispettivi
originali e trovati concordi coi medesimi. La traduzione de’ medesimi fu fatta e
riveduta da idonei professori della nostra Congregazione.
Ma siccome nella pratica esecuzione di essi possono incontrarsi non lievi
difficoltà, così se ne sta preparando la spiegazione intorno al modo più esatto e

39.8 Page 388

▲torna in alto
giugno 1881 387
sicuro, affinché si possa viemeglio conseguire il fine proposto dalla S. Sede, che è 30
la maggior gloria di Dio e il bene delle anime.
Vivete felici e la grazia di N. S. Gesù Cristo sia sempre con voi.
Sac. Giovanni Bosco
3 Desideroso emend ex Pel vivo desiderio corr ex Pel desiderio 4 alla nostra pia Società add mrg sin
4-5 tali Concessioni add mrg sin 5 a comune vantaggio emend sl ex nella loro originale concessione
6 Questi corr ex Come di leggeri potete conoscere questi preziosi add sl 6-7 che... ampliarli corr sl
ex modificabili 8-9 dobbiamo... venerazione add mrg sin 9 la più emend ex anche e la add sl
11-12 del suo... Sacerdote emend mrg sin ex di un sacerdote in capo a cui 12 e Pontificie add 13 costi-
tuito emend ex approvato con tutte le emend sl ex colle 14 di fatto add sl 15 dopo... prova add mrg
sin 16 Affinché poi emend sl ex Alla pratica però di ottengano il loro fine emend mrg sin ex spiri-
tuali 16-17 ognuno ritenga emend sl ex io vi noti 19 spirituale add sl sono emend sl ex l’acquisto
delle 20 e prudente add sl
3 Favori: ossia Favori e grazie spirituali concessi dalla Santa Sede..., v. lett. 3165.
3453
Alla signorina Amelie Lacombe
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900103)
Copia semplice
E IV 416 MB XV 777
Assicura di celebrare la santa Messa in suffragio dell’anima della madre — invia il diploma di collettore
per la Chiesa, per il suo parroco — se il curato non può farsi diffusore delle circolari e dei modelli di
sottoscrizione, lo potrebbe sostituire lei — prega per la madre e per il buon esito di una vendita in corso
Torino, 1° luglio 1881
Mademoiselle,
Votre bonne lettre m’a donné bien de consolation; car elle me fait connaître
que vous êtes en bonne santé et que vous êtes à Valence. Je dirai bien volontiers
une Messe avec indulgence plénière pour suffrage de l’âme de la pieuse votre 5
mère dans le cas qu’elle en aie besoin encore.
Les communications et les révélations dont on vous parle sur les âmes du
purgatoire, il faut les respecter, mais pas les suivre.
Nous avons l’Église qui nous apprend de venir en aide de nos parents morts,
et nous le ferons toujours quoique nous sachions que leurs âmes peut-être soient 10
déjà au paradis.
Au nom du Saint-Père je vous envoie un diplôme de Collecteur pour l’église
qu’il a bien voulu nous confier. Je laisse la place du nom en blanc afin que vous
mettiez le nom de votre Curé s’il voudra bien accepter cette charge.
Avec des circulaires vous avez aussi des modules de suscriptions. Mais dans 15
le cas que votre Curé ne puisse pas accepter, alors il faut que vous même vous
mettiez à la tête de l’entreprise.

39.9 Page 389

▲torna in alto
388 luglio 1881
Je prierai pour vous, pour votre mère, pour la vente dont vous parlez, et vous
priez aussi pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
20
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Amelie Lacombe: cooperatrice salesiana di Valence, nel Delfinato, a sud est della Francia.
3 lettre: non è stata reperita.
3454
Alla signorina Amelie Lacombe
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900102)
Copia semplice
E IV 417
Manda la benedizione su di lei e sul pellegrinaggio per la Palestina
[Torino], luglio 1881
Mademoiselle,
Vous partez pour la Palestine! Que Dieu bénisse vous et tout le pèlerinage.
Que l’Ange Gardien de chacun guide vos pas, dirige vos actions et tous vous
5 conduise en bonne santé à la famille d’où vous partez. Dieu soit avec vous et
d’une manière toute particulière protège le deux Généraux de la sainte armée:
le père Picard et le père Hippolyte.
Priez pour moi qui serai en J. Ch.
Humble serviteur
10
Abbé Jean Bosco
1 luglio: qui collocata sia per semplice accostamento alla precedente, sia per il riferimento a Padre Pi-
card, di cui alla lin. 7.
2 Amelie Lacombe: v. lett. prec.
7 Picard: superiore generale degli Assunzionisti, esperto accompagnatore di pellegrinaggi francesi in
Terra Santa e a Roma; padre Hippolyte: suo principale collaboratore in tali pellegrinaggi. Guidato dagli
stessi padri un gruppo di pellegrini francesi di ritorno da Roma si era soffermato alcune ore a Torino il 23
maggio e don Bosco aveva rivolto loro la parola: cf MB XV 171.
3455
Al Presidente della sezione del Consiglio di Stato per la Pubblica Istruzione
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2220902)
Copia a stampa 1 f. 315 x 205 mm.
E IV 65-66
Ripropone schiarimenti intorno alla natura dell’Istituto di Valdocco — elenco dei deputati e senatori

39.10 Page 390

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luglio 1881 389
*Torino, 2 luglio 1881
Illustrissimo Signore,
Al ricorso da me rassegnato a Sua Maestà contro il decreto ministeriale di
chiusura dell’Istituto educativo di giovani stabilito in Torino nell’Oratorio detto
di S. Francesco di Sales mi vennero fatte dal Ministero della P. I. le seguenti 5
dimande di schiarimenti intorno alla natura dell’Istituto, alle quali mi feci premura
di dare analoga risposta fin dal luglio dell’anno scorso, risposta che ora qui ripro-
duco.
A tale uopo reputo opportuno di ricordare in via sommaria (come apparisce
dimostrato dai documenti già presentati a questo Eccell.mo Consiglio di Stato): 10
1° che l’Istituto predetto si deve considerare sia come vero Istituto paterno, e
come Istituto di beneficenza;
2° che, dato e non concesso che sia un Istituto privato, e quindi soggetto alla
legge vigente, esso non poteva essere chiuso, perché i Professori dati in nota come
abilitati insegnarono essi medesimi effettivamente, facendosi solo sostituire in 15
caso di necessità, sicché è un errore di fatto che siansi affidate le scuole ad altri
insegnanti non abilitati;
3° Che tutto il passato depone in favore del ricorrente, al quale non furono
mai domandate note di Professori abilitati dalle autorità scolastiche precedenti, e
che mandò esse note solo quando gli furono richieste, invocando in suo favore 20
gli articoli 251, 252 della legge, soltanto allora che fu contestata la natura del suo
Istituto.
Dovendo il mio ricorso essere deferito all’esame del Consiglio di Stato, mi
pregio di rassegnare a V. S. I. una copia sia dei Quesiti, sia delle risposte nel caso
che le possa tornare di qualche utilità alla maggior cognizione della questione. 25
Umile Ricorrente
Sac. Giovanni Bosco
2 Signore: personaggio non individuato.
7 luglio dell’anno scorso: v. lett. 3216-3217. Ma le dichiarazioni di don Bosco arrivarono sul tavolo
del Consiglio di Stato solo il 7 giugno, dove erano giunte anche quelle sfavorevoli del Prefetto di Torino
che aveva accolto l’opinione del nuovo Provveditore Domenico Denicotti: lett. Benedetto Viale - Bosco,
8 giugno 1881 in ASC A 1303006, mc. 1388 E 9/12, v. MB XIV 200, 211-212.
24 una copia... risposte: don Bosco la inviò anche ad altri membri del Consiglio di Stato e ai nove
membri della Commissione incaricata dell’esame della questione. L’elenco dei Consiglieri di Stato gli
era stato fornito il 20 giugno da Roma dal torinese ex impiegato allo stesso Consiglio Benedetto Viale:
lett. Viale - Bosco in ASC A 2220907, mc. 257 E 7/10. Ma solo due presero le difese di don Bosco. Il
ricorso venne respinto ed il 22 dicembre 1881 il re Umberto I vi appose la firma chiudendo così la lunga
controversia: ASC F 5840605. Le scuole ginnasiali di Valdocco potevano però essere tenute aperte a
norma di legge (con professori titolati) ed a questo punto don Bosco era nelle condizioni di farlo.

40 Pages 391-400

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40.1 Page 391

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390 luglio 1881
3456
Al direttore delle Ferrovie Romane [Alfredo Bachelet?]
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690223) mc. 3 A 11/12
Copia di Gioachino Berto con correz. intestazione e data aut. 1 f. 309 x 210 mm. carta leggermente
rigata inchiostro violaceo segni di pastello azzurro le correz. e le aggiunte sono scritte con inchiostro
nero sul mrg. sup. sin. si legge aut.: “si unisca anche un modulo francese”
Ined.
Supplica di concedere una riduzione del 50% ai suoi allievi che dovessero percorrere le linee ferro-
viarie
Oratorio di S. Francesco di Sales
Torino, 2 luglio 1881
Eccellenza,
Il Sac. Gio. Bosco Direttore di varii Ospizi e scuole per poveri fanciulli in
5 diverse parti d’Italia espone rispettosamente come la Società delle Strade Ferrate
dell’Alta Italia, quella delle Meridionali Calabro-Sicule come pure la società
francese Parigi, Lione, Mediterranea abbiano concesso la riduzione del cinquanta
per cento a favore de’ giovanetti raccolti in tali ospizi e del personale applicato
alla direzione ed istruzione dei medesimi come sta scritto nelle schede o modelli
10 usati a quest’uopo, di cui si unisce copia.
Spinto ora dalle strettezze finanziarie in cui versano questi Istituti e mosso
dallo spirito di beneficenza che informa la E. V. verso i poveri figli del popolo
supplica la E. V. a voler concedere lo stesso benefizio a quegli allievi che doves-
sero percorrere le linee delle Ferrovie Romane.
15
Motivo delle mentovate concessioni era di beneficare un Istituto che si prestò
e tuttora si presta a compartire gratuito insegnamento ed anche a dare gratuito
ricetto ai giovanetti appartenenti | alle famiglie degli applicati alle Ferrovie.
f.1v
I medesimi riguardi furono sempre usati in passato ai ragazzi provenuti dalle
Famiglie di coloro che sono addetti alle Ferrovie Romane o semplicemente rac-
20 comandati dall’Amministrazione delle medesime. Tali atti di beneficenza e di
riguardo saranno ancora più di buon grado praticati in avvenire.
Appoggiato sopra questi motivi e più ancora sopra la bontà e carità della
E. V. l’esponente nutre viva fiducia che Ella si degnerà di prendere in benevola
considerazione l’umile sua dimanda.
25
[Sac. Gio. Bosco]
1 ante Oratorio del Oratorio di S. Francesco di Sales – Torino 20 Aprile 1880 3 Eccellenza emend infra
lin ex Illustrissimo Sig. Direttore Generale delle Ferrovie Romane 5 Italia, corr ex Italia e 6-7
come... Mediterranea add mrg sin 12 la E. V... popolo emend sl ex l’Amministrazione delle Ferrovie
Romane 13 E. emend ex S. post V. del Ill.ma 15 Motivo emend sl ex Scopo delle mentovate
concessioni corr ex della mentovata concessione post di del venire in aiuto alla più bisognosa classe
dei figli del popolo, e 16 e tuttora si presta emend sl ex sempre di buon grado 20-21 Tali... praticati
emend sl ex E ciò si continuerà fare assai più volentieri 22-23 della E. V. emend sl ex di codesta Ono-
revole Amministrazione 23 Ella emend sl ex la S. V.

40.2 Page 392

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25 Non si conosce l’esito della richiesta, che si presume sia stata positiva.
luglio 1881 391
3457
Al (conte) Louis Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700804) mc. 14 D 9/10
Orig. aut. 2 ff. 200 x 134 mm. carta leggermente rigata
E IV 481-482 MB XVI 673
Si scusa del ritardo e lo ringrazia della sua bontà verso la congregazione salesiana — assicura preghiere
per lui e per la moglie — si sta occupando circa il titolo di conte di Santa Chiesa Romana
Cher Monsieur Colle Chav. Avv.,
*Torino, 3 luglio 1881
Dans les jours passés j’ai été tellement assiégé par des affaires, qu’il m’est
manqué le temps de vous répondre et de remercier de toutes vos bontés que vous
et Madame nous avez bien prodiguées en venant chez nous.
5
Néanmoins je n’ai pas oublié de prier pour vous, ô très cher M. Colle, et de
m’occuper de l’affaire de Comte de S.te Eglise Romaine. Il y a environ un mois
que j’ai envoyé telle demande à Monseigneur l’Evêque de Fréjus afin qu’il assure
qu’elle n’est pas contraire à la vérité. Il peut être que Monseigneur soit en tournée
pastorale. Mais si vous avez des occasions de dire un mot à cet égard vous 10
réveillerez son attention sur ma lettre, et sur mon exposé au St-Père.
Quelque chose j’écris à Madame Colle et vous serez assez bon de vouloir
bien la lui remettre.
J’éspère que votre santé soit bonne, et je prie de tout mon coeur afin qu’elle
vous soit conservée bien longtemps à la consolation de vos parents, de vos amis 15
parmi lesquels je désire et je veux absolument être des premiers en me disant en
J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Louis Antoine Colle: v. lett. 3424.
7 comte de S.te Eglise: il titolo gli sarà poi concesso accanto a quello, già concesso, di Cavaliere
dell’ordine di San Gregorio; v. lett. 3412.
8 vescovo di Fréjus era José Sebastian Terris: v. E(m) V, lett. 2574.
8 j’ai envoyé: la lettera non è pervenuta; v. Appendice I, 1881/8.
12 J’écris : v. lett. seg.
— madame Colle: v. lett. 3412.
3458
Alla (contessa) Marie Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700803) mc. 14 D 6/8

40.3 Page 393

▲torna in alto
392 luglio 1881
Orig. aut. 2 ff. 200 x 134 mm. carta leggermente rigata segno di carta gommata lungo tutto
il mrg. sin. foro sulla parte inf. del f. 2 malgrado il restauro con carta gommata
E IV 482-483 MB XVI 674
Si scusa per non aver scritto prima — ogni mattina prega per il figlio Luigi di cui racconta una visione
avuta — prega per la sua salute — prevede di dover chiedere presto aiuto economico al marito per la
chiesa del Sacro Cuore di Roma
Madame Colle,
*Torino, 3 luglio 1881
Ma manière d’agir vous aura sans doute persuadée que j’ai oublié votre
visite, vos attentions et vos charités. Mais je vous prie de bien vouloir excuser ma
5 position. J’ai été comme assiégé de mes affaires qui m’ont volé tout mon temps.
Mais malgré mon retard tous les matins j’ai toujours fait un particulier sou-
venir pour vous, pour M. Colle et pour celui qui nous a quittés pour s’en aller au
paradis.
Plusieurs fois j’ai prié afin que Dieu nous fasse connaître quelque chose. Une
10 seule fois j’ai eu la consolation de le voir et d’écouter sa voix. Le 21 juin passé
pendant la Messe, près de la consécration je l’ai vu avec sa mine ordinaire, mais
de couleur de la rose dans toute sa beauté et d’une teinte resplendissante comme le
soleil. Tout de suite je lui ai demandé s’il aurait peut-être quelque chose à nous
dire. Il répondit simplement: S. Louis m’a beaucoup protégé; il m’a fait beaucoup
15 de bien. Alors j’ai répété: Est-ce qu’il y a quelque chose à faire? Il a répété la
même réponse et puis il a disparu. D’alors je n’ai plus ni vu ni entendu rien.
Dans le cas que Dieu dans sa miséricorde infinie daigne nous faire connaître
quelque chose je m’empresserais de vous en donner promptement la communica-
tion.
20
Maintenant je vous prie de bien vouloir me donner des nouvelles de votre
santé, qui sera, je l’espère, améliorée notablement. Moi, nos enfants prions pour
obtenir du bon Dieu cette grâce que je demande tous les jours.
Monsieur Colle dans sa grande bonté a bien voulu me dire qu’il mettait sa
bourse à ma disposition. Jusqu’à présent j’ai pu marcher, mais en progrès des mois
25 je prévois que je serai obligé de me rappeler à sa charité. Mais cela sera seulement
pour un cas de nécessité et dans le borne de votre possible.
Dieu vous bénisse, ô charitable Mad. Colle, Dieu vous conserve en bonne
santé et sainteté et veuillez bien prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
30
Abbé Jean Bosco
2 Marie Sophie Colle: v. lett. prec. Circa il titolo di contessa, v. lett. 3424.
4 visite: avvenuta per la festa di Maria Ausiliatrice (v. lett. 3424), nel corso della quale aveva loro par-
lato di due apparizioni in sogno (3, 25 maggio: v. lett. 3489) del figlio Louis.
8 Louis Antoine Colle: v. lett. prec.
10 21 giugno: non era la prima volta che gli appariva; v. lett. 3424. Gli sarebbe apparso anche in seguito:
v. lett. 3489.

40.4 Page 394

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3459
Alla contessa Emma Brancadoro
luglio 1881 393
Conte Carlo Ramondini – Finale Emilia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1990529)
Ined.
Assicura preghiere per la guarigione della sua bambina
*Torino, 4 luglio [18]81
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ricevo la sua lettera e tosto ordino preghiere a M. A. per la sua bambina. Ma
Ella abbia fede: quella fede che già ci ottenne tante grazie segnatissime. Io pure
pregherò e celebrerò la santa messa colla comunione dei nostri giovanetti.
5
Coraggio adunque: fede e preghiere e poi lasciamo tutto nelle mani del nostro
Padre Celeste.
Dio benedica tutta la sua famiglia, ed in modo speciale benedica la sua bam-
bina più malata e la ritorni a buona salute.
Mille rispetti al sig. conte e preghi per me che le sono in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7 4 segnatissime] segnatalissime
2 Emma Brancadoro: v. lett. 3372.
3 lettera: non è stata reperita.
3460
Al signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700520) mc. 13 C 5/6
Orig. aut. 2 ff. 200 x 134 mm. carta ingiallita leggermente rigata rinforzato il mrg. inf. sin.
E IV 67 MB XVI 635
Ringrazia per l’offerta che ha inviato — comunica il suo desiderio di annoverarla fra le collettrici ed il
figlio fra i collettori delle offerte in favore della costruzione della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore
in Roma
*Torino, 4 luglio [18]81
Stimabilissima Sig[ra] Cesconi,
Ho ricevuto con piacere le sue notizie ed i suoi auguri. Dio li ricambi sopra
di Lei, sopra il caro Victor e sopra tutti i suoi parenti. Ho pure ricevuto il vaglia di
Franchi 60 offerti per le nostre case diverse che in generale tutte reclamano ajuto. 5

40.5 Page 395

▲torna in alto
394 luglio 1881
Voglia fare cordiali ringraziamenti alla sig[ra] sua madre e sua sorella assicu-
randole che ogni giorno io le raccomando bene di cuore nella S. Messa come fo
per Lei.
Il S. Padre affidò ai Coop. salesiani la costruzione della chiesa ed ospizio del
10 Sacro Cuore in Roma. Il medesimo S. P. mi ha ordinato di stabilire alcuni collet-
tori e collettrici; io ho pensato di annoverare anche Lei e il nostro Victor e spero
che accetteranno. Datasi occasione raccoglieranno offerta da’ parenti, amici o co-
noscenti anche in piccole quote di pochi soldi. Procuri soltanto di notare nome,
cognome, l’offerta che si fa. | Le unisco per la posta alcune circolari, il diploma, f.1v
15 un modulo di sottoscrizioni. Si ricordi che lavoriamo pel Sacro Cuore per cui Dio
paga generosamente.
Dio la benedica e la conservi in buona salute e voglia anche pregare per me
che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7 5 ante Franchi del f 12 che it
2 Zeglia Cesconi: v. lett. 3122.
3 Ho ricevuto: la lettera non è stata reperita.
— auguri: per l’onomastico del 24 giugno.
4 Victor: ibid.
14 diploma: di collettrice di offerte per la chiesa in costruzione; v. lett. 3363.
3461
Alla signora Luigia Cordero Giuliani
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cordero (A 1790333) mc. 2646 A 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Pensiero spirituale — ringraziamento per l’offerta inviatagli
Stimabilissima Signora,
*Torino, 4 luglio [18]81
La pazienza e la preghiera accomodano molte cose che parevano già senza
riparo. Io la raccomanderò nella S. Messa e farò anche pregare per Lei i nostri
5 giovanetti.
Ho ricevuto l’offerta di fr. 10 che mi manda. La ringrazio ancor più di cuore
perché al presente i nostri bisogni sono grandi.
Dio la benedica, o benemerita sig[ra] Luigia Cordero, Dio le dia un buon
avvenire, la conservi in buona salute e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

40.6 Page 396

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luglio 1881 395
2 Luigia Cordero Giuliani, benefattrice non identificata, morta tra il novembre 1910 e maggio 1911: BS
XXXV (novembre 1911) 351.
3462
Al cavaliere Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890268)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E IV 67-68 MB XV 450-451
Continuano a fare preghiere per la sua guarigione — lo invita alla S. Messa del cinquantenario
*Torino, 4 luglio [18]81
Car.mo Sig. Cav. Fava,
Godo molto che la V. S. e tutta la sua famiglia abbiano fatto buon viaggio ed
abbiano potuto regolare ad Andorno la loro dimora prima di questi intensi calori
che sono giunti in pochi giorni all’eroismo.
5
Abbiamo cominciato il corso regolare del sudore che serve di bagno perma-
nente da un mezzogiorno all’altro mezzogiorno. Malgrado questo non venne an-
cora notizia che alcuno sia rimasto cotto.
Mi rincresce che la sua sanità non sia ancora in uno stato perfetto. Io spero
che il riposo, l’aria fresca, i riguardi e le molte preghiere che noi facciamo ogni 10
dì riusciranno ad ottenere che Ella possa ritornare a suo tempo fra noi in ottima
salute.
Ella mi dice che non ha ancora volontà di morire; ma neppure io voglio che
parta da noi tanto presto. Abbiamo ancora tante opere di carità da compiere, le
quali non devono rimanere incomplete; dunque bisogna ancor vivere. Ella accettò 15
il mio invito di venire alla mia messa cinquantenaria che sarà celebrata la domenica
della SS.a Trinità del 1891. Vuole mancare ad un invito fatto e da Lei accettato?
Di più ho una impresa da affidare alla sig[ra] di Lei moglie, che potrà essere
aiutata da Lei e dalla signorina Maria Pia; dunque dobbiamo ripetere: bisogna
vivere.
20
Che buon tempo ha D. Bosco! Ella dirà. È vero: ma scrivendo a Lei mi è di
sollievo in mezzo alle mie 500 lettere cui vado in questo momento a cominciare la
risposta.
Dio la benedica, o caro sig. Cavaliere, e con Lei benedica tutta la sua famiglia,
e a tutti conceda sanità e santità in abbondanza.
25
Vogliano anche pregare per me che con rispetto e gratitudine le sono in N. S.
G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7

40.7 Page 397

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396 luglio 1881
2 Carlo Fava, già segretario del comune di Torino: v. E(m) IV, lett. 3281.
4 Andorno (Micca): località montana sopra Biella.
18 moglie: Annetta Fava; v. E(m) IV, lett. 1813.
19 Maria Pia: probabilmente la figlia. L’“impresa” di cui si parla dovrebbe essere quella di farsi collet-
trice di offerte per la chiesa del Sacro Cuore in Roma, di cui alle lettere precedenti.
22 500 lettere: ovviamente numero fittizio per indicare la grande quantità di lettere, soprattutto di bene-
fattori della chiesa di cui alla riga 19.
3463
Al conte Giuseppe Galleani D’Agliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890316)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
Ined.
Ricevuta di una somma di denaro per la celebrazione di S. Messe
*Torino, 5 luglio 1881
Ricevo dal Sig. Conte Giuseppe D’Agliano la somma di fr. 120 per limosina
di messe n. 60 che il sig. Conte Luigi di S. Giorgio ha fatto celebrare in suffragio
dell’anima della compianta sua moglie Paolina S. Giorgio Gazzelli.
5
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Galleani D’Agliano: nato nel 1850, figlio del conte Pio Giuseppe Maria e della contessa
Carlona Provana di Collegno: ANI.
3 conte Luigi di S. Giorgio e moglie Paolina Gazzelli: personaggi non identificati. Un conte Luigi Bian-
drate di S. Giorgio è morto ad inizio del secolo XX lasciando due figlie (morte nel 1958 e nel 1963).
3464
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900202)
Copia semplice
MB XV 452
Manda confetti in segno di gratitudine
*Torino, 5 luglio [18]81
Alla Sig[ra] Bernardina Magliano, nostra buona mamma in G. C. il Sac. Gio.
Bosco manda questi confetti, che prega rispettosamente voler gradire come piccolo
segno di molta gratitudine.
5
[Sac. Gio. Bosco]
1 luglio] 7
2 Bernardina Magliano, benefattrice: v. lett. 3443.

40.8 Page 398

▲torna in alto
luglio 1881 397
3465
All’avvocato Costantino Leonori
ASC B23200 Persone – Gastaldi (A 1160417)
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff.
“Oratorio di S. Francesco di Sales Torino”
E IV 68-69
mc. 643 A 12
263 x 203 mm.
carta uso stampa
intest. a stampa:
Incaricandolo di assumere la difesa di don Bonetti nella causa con mons. Gastaldi presso la Congregazione
del Concilio, gli raccomanda di usare riguardi nei confronti dell’arcivescovo
*Torino, 8 luglio 1881
Illustrissimo Sig. Avvocato Leonori,
Malgrado il mio vivo desiderio di terminare in modo amichevole la vertenza
che da oltre due anni esiste tra l’Arcivescovo Monsignor Gastaldi di Torino e il
sacerdote Giovanni Bonetti tuttora sospeso, tuttavia vedo che deve essere giudi- 5
cata in piena Congregazione degli E.mi Cardinali entro breve tempo. A tale uopo
io prego la S. V. a volersene assumere la trattazione e la difesa nostra raccoman-
dando che Ella procuri di evitare tutti i modi di parlare ed anche quei sentimenti
che possano giudicarsi inopportuni nella bocca di un inferiore che parla al suo
Superiore.
10
Qualunque spesa occorra procurerò che sia debitamente soddisfatta.
Mi voglia credere con pienezza di stima e gratitudine
Di V. S. Ill.ma
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2 Costantino Leonori: v. E(m) VI, lett. 2951. Era stato scelto da don Bosco nel 1877 al posto dell’avv.
Menghini, che era passato a difendere l’arcivescovo Gastaldi; v. nota alla lett. 3433. Comporrà prima
della fine d’anno il libretto Cenni sulla società di S. Francesco di Sales istituita dal sac. Giovanni Bosco
per Costantino Leonori, edito dalla Tipografia Tiberina di Roma e rivisto capitoletto dopo capitoletto da
don Bosco: ASC A 1190206, mc. 661 A 2/3, A 1190207, mc. 661 A 4/5, ASC A 1190209, mc. 661 A 8/9.
3 vertenza: v. lett. 3225.
3466
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701014) mc. 18 C 4
Orig. aut. 1 f. 200 x 135 mm. carta leggermente rigata margini frastagliati
angolo sup. des. restaurato con carta gommata
E IV 69 MB XV 403
macchie di umidità
I lavori di costruzione della chiesa del S. Cuore procedono bene — invia una richiesta da inoltrare al
card. Vicario — altre “imprese” seguiranno
*Torino, 15 luglio [18]81

40.9 Page 399

▲torna in alto
398 luglio 1881
Car.mo D. Dalmazzo,
Va tutto bene: Dio sia benedetto in tutte le cose. Io non perdo un istante; ma i
lavori sono benedetti da Dio e coraggio.
5
Io ho una serie d’imprese. Fra le altre è quella che ti unisco pel Card. Vicario.
Leggi per tua norma e metti tutto in una busta e poi la affiderai alla protezione
dell’E.mo e noi pregheremo che riesca questa perché ve ne sono altre e poi altre.
Lavoriamo anche per mandarti preti e quattrini. Scriveremo presto.
Saluta i nostri amici e benefattori e credimi in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Francesco Dalmazzo: procuratore e da tre giorni nominato parroco, anche se il decreto di nomina era
datato 12 luglio; ed. in MB XIV 806.
5 serie d’imprese: ossia di iniziative al fine di raccogliere fondi per la chiesa in costruzione.
— Card. Vicario: Raffaele Monaco La Valletta; v. lett. 3410.
3467
Alla marchesa Marie La Serraz
Già presso don Francis Desramaut – Lyon
Orig. aut. 1 f. timbri: Torino 20 7 81 ...... 21 Juil 81 Savoie
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., La Serraz (A 1990530)
Ined.
Assicura preghiere per il figlio che dovrà sostenere gli esami — ringrazia per l’offerta ricevuta — chiede
sussidi per la chiesa del S. Cuore di Roma
Madame la Marquise,
*Torino, 19 luglio 1881
Demain votre fils devra se présenter a ses examens et demain je prierai et je
dirai la sainte Messe à fin que tout marche bien. J’espère qu’il sera depuis recon-
5 naissant à la Sainte Vierge avec une bonne communion. N’est-ce pas?
J’ai reçu l’offrande de fr. 20 et je vous remercie. Maintenant je vous recom-
mande l’Eglise et l’Orphelinat du Sacré-Coeur à Rome dont la construction le
St-Pièrre a bien voulu nous confier. J’unis une circulaire à fin que vous puissiez
mieux comprende la grande oeuvre que vous faites venant à notre aide.
10
Il y a peu de temps que j’ai reçue de[s] novelles de la famille de Marie Melzi.
Alors tout le monde était en bonne santé. On m’écrivait de Vaprio d’Adda. |
Dieu vous bénisse, Madame la Marquise, et avec vous bénisse toute votre f.1v
famille et veuillez bien aussi prier pour moi serai toujours en J. Ch.
Humble serviteur
15
Abbé Jean Bosco

40.10 Page 400

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luglio 1881 399
2 Marie La Serraz: personaggio non identificato.
10 Marie Melzi d’Eri, nobile benefattrice milanese: v. E(m) II, lett. 1126.
11 Vaprio d’Adda: località fra la provincia di Milano e Bergamo, dove i Melzi avevano la villa.
3468
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900203)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
Ined.
Invito a partecipare agli esercizi spirituali per le signore nel Conservatorio della Madonna delle Grazie
in Nizza Monferrato
*Torino, 22 luglio [18]81
Sig[ra] Bernardina Magliano,
Chi sa se la S. V. sentasi di venire a questi esercizi? Io ci vado e farò una
parte. Vedremo il suo coraggio.
(Segue lettera stampata)
5
*Torino, 1881 – Tipografia Salesiana
Esercizi spirituali per le Signore
Per secondare il desiderio di molte zitelle e maestre di scuola, nonché di pie
signore, le quali amerebbero passare alcuni giorni di sacro ritiro spirituale per
attendere al bene dell’anima loro, saranno dati in questo anno, come negli anni 10
addietro gli Esercizi Spirituali nel Conservatorio della Madonna delle Grazie,
diretto dalle Suore, figlie di Maria SS. Ausiliatrice, in Nizza Monferrato.
Incominciano la sera del 2 agosto, e terminano la mattina dell’11.
La pensione è fissata in L. 20; si fa una eccezione per le maestre, la cui quota
sarà di L. 15.
15
L’aria salubre e di campagna, il sito amenissimo e solitario sono allo stesso
tempo un sollievo per lo spirito affaticato e bisognevole di riposo.
Si prega di farne pervenire la domanda non più tardi del 20 luglio alla Su-
periora dell’Istituto delle figlie di Maria Ausiliatrice in Nizza Monferrato, od a
D. Bosco, via Cottolengo, n. 32 - Torino.
20
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Nizza Monferrato è stazione della ferrovia Alessandria-Cavallermaggiore.
1 luglio] 7
2 Bernardina Magliano Sollier: v. lett. 3464.
22 La lettera è praticamente identica alla n. 3223 del 1880.

41 Pages 401-410

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41.1 Page 401

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400 luglio 1881
3469
Al chierico Jules Reimbeau
ASC B31010 Lett. orig., Reimbeau (A 1730925) mc. 44 E 2
Orig. aut. 1 f. 180 x 114 mm. carta uso stampa sullo stesso f. si trova parte del testo di una lettera
inviatagli
Ined.
Assicura che continuerà a pregare per il signore infermo da cui attende un’offerta da tempo
*Torino, 23 luglio 1881
Car.mo Reimbeau,
Sono molti mesi da che prego e fo pregare per questo signore infermo e
continueremo. Ma si ricordi che Dio dice: – “Date e vi sarà dato” –, ma non dice
5 – promettete, ma date –. Ciò non si è mai voluto capire.
Dio vi benedica, o caro Reimbeau, e pregate per me che vi sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Jules Reimbeau: v. lett. 3362.
3470
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1990531)
E IV 69-70 MB XV 31-32
Vuole sue notizie — informa che don Lasagna è tornato dall’Uruguay e vorrebbe andare a trovarla
— promette preghiere — ringrazia per l’offerta fattagli — chiede se può essere considerata formale
collettrice per la chiesa del S. Cuore di Roma — possibile titolo pontificio per il conte Rainero
*Torino, 24 luglio 1881
Nostra buona Mamma in G. C.,
Non ho più saputo notizie di sua sanità, nemmeno se sia a Vignale o altrove.
Se avesse la bontà di farmi dare notizie da qualcuno, se Ella potesse, mi
5 farebbe veramente piacere, tanto più che so avere alquanto sofferto nel suo
viaggio da Torino a Vignale.
Io non so darmi ragione. Spesso ad una sola e breve preghiera Dio concede
grazie non ordinarie. Per Lei si è pregato e si continua a pregare mattino e sera
dai nostri 80.000 ragazzi e finora non so che cosa siasi ottenuto. Povero D. Bosco!
10 Ha perduto tutto il suo credito presso al Signore.

41.2 Page 402

▲torna in alto
luglio 1881 401
È giunto D. Lasagna dall’Uruguay per rinforzarsi alquanto la sanità, e fornirsi
di cooperatori per ritornare poi al suo campo evangelico dove la messe è moltis-
sima e gli operai pochissimi. Egli ha tosto fatto dimanda di Lei e della sua fami-
glia e desidera di andare a farle una visita da Montemagno ove si recherà alla metà
di questa settimana. |
15
f.1v
Spero che tutta la sua famiglia goda buona salute e che Ella pure andrà mi-
gliorando, ed io prego Dio che la dia perfetta a tutti e tutti li conservi nella sua
santa grazia.
La ringrazio della generosa carità fattami per mano di D. Cagliero. Spero che
almeno questo centuplo non le mancherà. È assicurato dal Vangelo. Lo stesso 20
D. Cagliero mi partecipò come la S. V. non avrebbe dimenticata la chiesa del
Sacro Cuore di Roma. È disposta ad accettare la carica di collettrice a nome del
S. Padre? Giudica che io possa offrire tale carica al sig. Conte Rainero come
Cameriere di spada e cappa? Se mi dice una parola in proposito mi farà un favore.
Dio la benedica e voglia anche pregare per questo poverello che le sarà 25
sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
8 e sera add sl 13 ha add sl 23 offrire add sl
2 Carlotta Callori, grande benefattrice di don Bosco: v. lett. 3168.
3 Vignale: residenza estiva dei Callori.
11 Luigi Lasagna: v. E(m) II, lett. 1916. Aveva lasciato l’Uruguay a fine maggio-inizio giugno per sot-
toporsi ad un’operazione chirurgica complessa, che i medici di Marsiglia gli consigliarono di affrontare
presso uno specialista di Torino. Dalla Francia partì il 2 luglio alla volta di Torino, dove evidentemente,
previa qualche sosta nelle case salesiane della Liguria, incontrò don Bosco: cf L. LASAGNA, Epistolario...,
I, p. 350.
14 Montemagno: villa estiva dei marchesi Fassati, non lontano da Vignale.
23 Conte Rainero (Ranieri Massimiliano), unico figlio della contessa: v. E(m) I, lett. 546.
3471
Alla principessa Clotilde di Savoia
ASC B31010 Lett. orig., Clotilde di Savoia (A 1700722) mc. 14 C 12 – D 1
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segno di carta gommata
E IV 70-71 MB XV 404-405
Chiede un suo intervento economico in favore della costruzione della chiesa ed ospizio del S. Cuore
di Roma
*Torino, 24 luglio 1881
Altezza Reale Imperiale,
Credo che V. A. R. I. abbia notizia come il S. Padre abbia affidato ai Coope-
ratori Salesiani la costruzione della chiesa e dell’ospizio del Sacro Cuore in Roma.

41.3 Page 403

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402 luglio 1881
5 Io sono il principale questuante che a nome della medesima S. S. vo in cerca dei
mezzi necessari che in realtà cominciano a mancare.
Per questo motivo mi fo ardito di ricorrere eziandio alla nota bontà di
V. A. R. I. che nei limiti del possibile non sa mai rifiutarsi ad opera di beneficenza.
Ho poi motivo speciale a sperare nel caso presente che trattasi di onorare il Sacro
10 Cuore di Gesù verso cui so che Ella porta una divozione tutta particolare.
Dalla circolare che le unisco, potrà viemeglio conoscere la estensione e il
pregio dell’opera. La costruzione tocca l’altezza di sei metri fuori terra.
Io mi servo del Sig. Can.co Prevosto Ballesio antico mio allievo e al mede-
simo, se Le pare bene, Ella può fare quella risposta che la carità del suo cuore sarà
15 per inspirarle.
Dal canto mio posso assicurarla che in mezzo alle passate vicende ho |
sempre raccomandato V. A. e tutta l’augusta sua famiglia nelle comuni e private f.1v
nostre preghiere, e prometto che faremo altrettanto in avvenire unitamente ai
nostri 80.000 giovanetti che la Divina Provvidenza raccolse nelle nostre case.
20
Dio la benedica, o pia e degna principessa della stirpe sabauda. Dio conservi
in buona salute e nella sua santa grazia Lei, tutta la sua figliuolanza e mi permetta
che colla massima venerazione abbia l’alto onore di potermi umilmente professare
Di V. A. R. I.
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
3 abbia notizia emend sl ex sia a giorno 5 principale add sl ante che del d della medesima S. S.
emend sl ex di S. S. ante vo del ne 6 in realtà add sl 7 bontà di emend sl ex carità della 8 nei
limiti del possibile add sl sa mai corr ex si ricusa rifiutarsi add sl 8-9 beneficenza... onorare il
emend sl ex carità, specialmente poi a questo che è relativo al nel emend sl ex in 10 tutta add sl
11-12 e il pregio dell’opera emend sl ex del progetto 12 La... terra add mrg inf tocca emend sl ex
già 13 ante antico del nostro mio add sl 14 Se Le pare bene, add sl 15 inspirarle corr ex
spirarle 16 mio add sl in mezzo... vicende corr sl ex in passato 17 e tutta... famiglia add mrg sup
18 e prometto... altrettanto emend sl ex né cesseremo giammai 21 ante tutta del e mi permetta corr
sl ex voglia permettere 22 colla... professare emend sl ex mi possa umilmente professa
2 Clotilde di Savoia: v. E(m) I, lett. 592. Ludovica Teresa Maria Clotilde, nata a Torino nel 1843, figlia
di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena. Sposò il 30 gennaio 1859 Girolamo Bona-
parte (cugino dell’imperatore Napoleone III), dal quale ebbe tre figli: Vittorio (1862-1926) che sposò
Clementina del Belgio, Luigi (1864-1932) e Letizia (1866-1926) che sposò lo zio Amedeo (1845-1890),
re di Spagna, poi duca d’Aosta. Religiosissima e dedita ad opere di carità, lasciò Parigi per Ginevra dopo
la caduta dell’impero francese. Separatasi poi dal marito libertino, nel 1878 lasciò la Francia per ritirarsi
a Moncalieri, dove visse santamente pregando e sostenendo opere religiose, fra cui quella di don Bosco.
È serva di Dio.
11 circolare: v. lett. 3402.
13 Giacinto Ballesio, prevosto di Moncalieri (1842-1917), allievo di don Bosco dal 1856 al 1864; v.
E(m) I, lett. 709. Tenne una commovente orazione funebre (poi stampata a Valdocco) nel trigesimo della
morte di don Bosco.

41.4 Page 404

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luglio 1881 403
3472
Alla marchesa Marianna Zambeccari
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870548)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 71
Nel giorno della festa di S. Anna assicura di celebrare la S. Messa e di fare preghiere e comunioni
secondo tutte le sue intenzioni
*Torino, 24 luglio 1881
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Dopo dimani è festa di S. Anna. Noi la vogliamo celebrare con Lei e per Lei.
Le nostre Messe, le nostre preghiere e comunioni saranno tutte secondo la sua
intenzione.
5
Dio ce la conservi molti anni di vita felice, e col vivo desiderio di poterla
riverire personalmente mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere e mi
professo
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Marianna Zambeccari, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 1207.
3473
Circolare ai vescovi
Archivio delle Curie Arcivescovile ed Archimandritale di Messina – Archivio vescovile di Saluzzo –
Archivio Spaventa della Biblioteca Angelo Mai (Bergamo) – Archivio curia arcivescovile di Lucca
Copia omotipica di orig. allog. con firma aut. 1 f. 265 x 209 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Torino, Via Cottolengo, n. 32” carta simil pergamena
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760427) mc. 1374 E 9
Ined.
Si sollecitano aiuti per la costruzione della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore in Roma
*[Torino], addì 26 luglio 1881
Eccellenza Reverendissima,
Spera l’umilissimo sottoscritto, che la E. V. R. avrà ricevuto la Circolare
ch’egli Le indirizzava riguardante la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore e di
un annesso Ospizio sull’Esquilino in Roma per circa 500 giovanetti abbandonati. 5
Animato dalla benedizione del Sommo Pontefice che si degnava di affidare
al povero scrivente l’incarico dell’Opera, si cominciarono tosto i lavori, che al
presente sono a buon punto arrivati. Ma venendo a mancare i mezzi, crede arrivato

41.5 Page 405

▲torna in alto
404 luglio 1881
il momento di attivare quanto fu dalla Circolare preannunciato, cioè l’istituzione
10 dei Collettori. Ricorre perciò alla carità dell’E. V. affinché voglia prestare una
mano pietosa a quest’Opera santa.
A tal fine fa umile preghiera, perché si degni suggerire alcune persone di
codesta città e dei centri più popolati della Diocesi, affine di spedir loro i relativi
diplomi di Collettori colle annesse schede di sottoscrizione munite del timbro del
15 Vicariato di Roma.
Spera che la E. V. o direttamente od indirettamente vorrà coadiuvare l’umile
sottoscritto e mentre questi Le augura da Dio le più elette benedizioni, col più
profondo rispetto ed alta considerazione si protesta
Della E. V. Ill.ma e Rev.ma
20
Dev.mo Umil.mo Oss.mo Servo
Sac. Gio. Bosco
3 Circolare: v. lett. 3363.
4 le indirizzava: v. lett. 3364a.
3474
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900204)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E IV 72 MB XV 453
Avvisa di essere sempre disponibile a ricevere una sua visita
*Torino, 27 luglio [18]81
Rispettabile Sig[ra] B. Magliano,
Io sono in casa a qualunque ora oggi e domani, e desidero di riverirla prima
che Ella parta per la campagna di Busca. Qualora poi non potesse venire io l’at-
5 tendo pel due oppure pel cinque agosto a Nizza. Per Lei è sempre tempo. Va bene?
È sempre una vera e spirituale consolazione quando mi scrive qualche sua lettera.
Dio la benedica, e Maria A. la conservi sempre sua. Amen.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Bernardina Magliano Sollier: v. lett. 3468.
4 Busca: località di villeggiatura in provincia di Cuneo.
5 Nizza: don Bosco vi sarebbe andato per gli esercizi spirituali delle signore ed il Capitolo Generale
delle Figlie di Maria Ausiliatrice: v. lett. 3468.

41.6 Page 406

▲torna in alto
3475
Alla contessa Carlotta Callori
luglio 1881 405
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1990533)
E IV 71-72
Acclude il diploma di collettrice con la speranza di oblazioni — ringrazia i benefattori delle missioni in
Roma e in Patagonia
Torino, 29 luglio [18]81
Nostra buona Mamma in G. C.,
Le accludo il diploma di collettrice, e spero che il modulo di sottoscrizione
sarà riempito di grosse e piccole oblazioni. Forse dove andrà potrà fare qualche
cosa, se non in danaro, certamente avrà molto merito nelle mortificazioni che rac- 5
coglierà senza che siano sottoscritte.
Ella ama le missioni di Roma ed io godo assai perché ce n’è un gran bisogno
tanto più adesso che i protestanti hanno dato gagliardo assalto al Cattolicismo
sul monte Esquilino. Mentre però alcuni danno la borsa per la Patagonia di Roma,
lasciamo che altri vadano ad esercitare il loro zelo e dare la vita pei numerosi 10
selvaggi della vera America e della veramente selvaggia Patagonia.
Dio la benedica, o benemerita signora Contessa, Dio le dia sanità e santità
in abbondanza o voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre
in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Carlotta Callori: v. lett. 3470.
3 diploma di collettrice: ibid. Il 4 aprile aveva scritto a don Bosco che aveva lasciato in portineria una
somma di denaro, ne prometteva un’altra se recuperava una certa somma dovuta e che il figlio stava per
sposare una brava ragazza cristiana. Chiedeva preghiere: ASC A 1881040, mc. 1469 E 2/3.
3476
Alla signora Emilia
Casa Nostra Signora del Ritiro del Cenacolo – Roma
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Emilia (A 1810317)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
mc. 2655 A 2/3
Ringraziamento per l’ospitalità — benedizione e diploma di collettrice — sono gradite offerte di qualsiasi
entità
*Torino, 29 luglio [18]81

41.7 Page 407

▲torna in alto
406 agosto 1881
Rispettabilissima Sig[ra] Emilia,
Sono in dovere di fare i più vivi ringraziamenti per la grande cortesia o meglio
grande carità con cui la S. V. e tutta la sua famiglia hanno voluto trattare ed ospitare
5 il povero D. Bosco col suo compagno D. Lasagna che di ogni cosa fu oltre modo
edificato.
Dio rimeriti Lei e faccia una santa madre di famiglia che veda un giorno
raccolta intorno a sé nel bel paradiso. Al commendatore sanità in abbondanza. Alla
sig[ra] Maddalena che venga a santificare le signorine che faranno gli esercizi sp.
10 a Nizza Monferrato. Al piccolo Giacomo che segna le virtù dello zio, e che il
sig. zio, l’intrepido teologo, sia costantemente il martello dei tristi e il sostegno
de’ buoni.
Le unisco il diploma di collettrice pel Sacro Cuore di Gesù che la ricompen-
serà | largamente. Ella ritenga che si ricevono le oblazioni anche di pochi cente- f.1v
15 simi; ma se il sig. commendatore Stefano volesse mettere qualche somma più
vistosa non sarebbe cosa proibita.
Dio la benedica e con Lei benedica tutta la sua famiglia e voglia anche pregare
per me che le sarò sempre in N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
11 intrepido] entrepido
2 Emilia: personaggio non identificato, così come il marito ed il figlio Giacomo.
4 ospitare: in occasione del previsto viaggio di don Lasagna, di cui alla lett. 3470 indirizzata alla con-
tessa Callori.
5 Luigi Lasagna: ibid.
9 Maddalena: personaggio non identificato.
15 comm. Stefano: altro personaggio non identificato.
3477
Alla signora Susanna Saettone Prato
Edita in E IV 72-73
La saluta sperando di poterla riverire al più presto di persona — la informa della grande impresa della
chiesa del Sacro Cuore in Roma
*Nizza Monferrato, 7 agosto [18]81
Mia buona Mamma in G. C.,
Per mano della sig[ra] Vittoria Bechi le mando un figliale saluto sperando
non essere lontano il tempo di poterla riverire personalmente. Ci vediamo di rado,
5 ma io la raccomando ogni giorno nella santa Messa.
Ora abbiamo la grande impresa del Sacro Cuore di Roma. Metto D. Dome-
nico alla testa e lo faccio questuare a questo fine.

41.8 Page 408

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agosto 1881 407
Dio la benedica, o sempre benemerita e dilettissima in G. C. Dio la conservi
ad esempio di vita cristiana, e voglia anche pregare per questo poverello che vuole
esserle sempre in Gesù e Maria.
10
Aff.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
P. S. È inteso che un altro anno verrà anche la S. V. a fare gli esercizi spirituali.
1 agosto] 8
2 Susanna Saettone Prato, benefattrice: v. lett. 3161.
3 Vittoria Bechi: personaggio non identificato.
6-7 D. Domenico: personaggio non identificato.
3478
A don Domenico Belmonte
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Belmonte (A 1790204) mc. 2645 A 5/6
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E IV 73 MB XV 469
Prega di stare vicino a don Chicco che è molto malato — assicura speciali preghiere da parte sua e di tutti
— gli spiacerebbe non fargli una visita
*Nizza Monf[errato], 8 agosto [18]81
Car.mo D. Belmonte,
Tu sei a Cremona, tu sei accanto al nostro caro D. Chicco la cui malattia è
sempre grave. Sia benedetto il Signore in tutte le cose.
In tutte le nostre case si prega per lui ed in questo istituto della Madonna 5
delle Grazie, dove egli esercitò con zelo il sacro ministero si fanno straordinarie
suppliche al Signore. Ci conceda Iddio ciò che egli vede meglio per la sua gloria e
per la nostra eterna salvezza.
Intanto tu procura che niente gli manchi; assicuralo che mattino e sera oltre
f.1v al pregare gli mando una speciale benedizione. Se non mi trovassi impacciato | in 10
mille cose volerei a fargli una visita, forse potrò ciò effettuare al principio della
prossima settimana.
Dio benedica il sempre caro ed amato D. Chicco, benedica te e tutta codesta
nostra famiglia cremonese, Dio vi conservi tutti nella sua santa grazia e pregate
anche per me che vi sarò sempre in N. S. G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Domenico Belmonte, direttore della casa di Borgo San Martino: v. E(m) V, lett. 2358. Era andato ad
aiutare il direttore ammalato della casa di Cremona, che sarebbe morto il 16 settembre.

41.9 Page 409

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408 agosto 1881
3 Stefano Chicco: v. E(m) I, lett. 614.
6 esercitò il sacro ministero: esattamente nel biennio 1877-1879 prima di trasferirsi a Cremona dove
morì il 15 settembre 1881; v. lett. 3511.
11 volerei a fargli una visita: ci sarebbe andato in effetti in data imprecisata.
3479
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690733) mc. 7 B 12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta da computisteria azzurra in buono stato di conservazione
E IV 74 MB XV 361
Chiede di portare con sé gli altri quaderni dell’antico Giovane Provveduto
*Nizza Monf[errato], 8 agosto [18]81
Car.mo D. Berto,
Venendo qui procura di prendere teco gli altri quaderni dell’antico Cattolico
Provveduto, giacché ho preso quelli che non fanno seguito ai quaderni già letti.
5 Fatti buono: abbi cura di te e di tutti i nostri fagiuoli e dell’uva.
A rivederci, e prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Gioachino Berto, segretario: v. lett. 3393.
3-4 Il Cattolico Provveduto per le pratiche di pietà con analoghe istruzioni secondo il bisogno dei
tempi. Torino, tipografia dell’Oratorio di San Francesco di Sales 1868.
5 fagiuoli: da intendersi in duplice senso; v. lett. 3393.
3480
Circolare a particolari Cooperatori
ASC B31040 Circolari, inviti ad altri (A 1760428) mc. 1374 E 10
Copia a stampa 1 f. 210 x 135 mm.
E IV 74-75 MB XV 406
Si comunica l’invio di don Pietro Pozzan come collettore delle offerte a favore della chiesa e dell’ospizio
del S. Cuore in Roma
*Nizza Monferrato, 10 agosto 1881
Benemerito Signore,
Abbiamo la grande consolazione di partecipare alla S. V. Benemerita che i la-
vori per la Chiesa e pell’Ospizio del Sacro Cuore in Roma procedono alacremente
5 e la elevatezza dell’edifizio supera già i sei metri fuori terra.

41.10 Page 410

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agosto 1881 409
Ben 160 operai sono ivi applicati, la cui mano d’opera monta alla somma di
15 mila lire mensili. Tale dispendio è grave, ma necessario; perciò ci siamo deter-
minati di ricorrere al mezzo eccezionale di una questua presso ad alcuni dei nostri
più Benemeriti Cooperatori.
Pertanto colla Benedizione del Santo Padre abbiamo deciso d’inviare il nostro 10
sacerdote D. Pietro Pozzan presso della S. V. e nutriamo viva fiducia che dalla sua
carità potrà ottenere favori e protezione. A tale uopo dopo la metà di questo mese,
coll’aiuto del Signore, egli si recherà a farle visita, munito di una nostra lettera che
lo accredita presso a tutti coloro che la Divina Provvidenza avesse messo in grado
di venirci in aiuto.
15
Intanto noi la preghiamo umilmente a voler accogliere con benevolenza
questo nostro incaricato e coadiuvarlo presso a quelle persone amiche da lei cono-
sciute che amano il bene della Religione e della Civile Società.
Dio la benedica e la rimeriti largamente della sua beneficenza, mentre con
gratitudine particolare ho l’onore di potermi professare
20
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il Sac. Pozzan è Direttore dell’Oratorio Festivo di S. Francesco di Sales, e
Capo d’Ufficio del Bollettino Salesiano.
25
11 Pietro Pozzan, direttore degli oratoriani esterni di Valdocco: v. lett. 3394.
3481
Al presidente della Società Operaia cattolica di Nizza Monferrato,
Carlo Brovia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880333)
Copia semplice
E IV 75 MB XV 362
Lo prega di ringraziare a suo nome tutti i membri della Società per la bella serata cristiano-sociale
trascorsa insieme
*Nizza Monferrato, 12 agosto 1881
Carissimo Brovia Carlo,
Ieri avrei voluto ringraziare ciascuno della Società Cattolica [Operaia] a cui
lodevolmente presiedi. Me ne mancò il tempo e la possibilità. Tu pertanto farai le
mie parti e dirai che io fui grandemente consolato e che conserverò incancellabile 5
la memoria di quella serata, che si può chiamare trattenimento cristiano sociale.
Dio ne accresca il numero.

42 Pages 411-420

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42.1 Page 411

▲torna in alto
410 agosto 1881
Dio benedica te e tutta la società; presenta i miei umili omaggi al Conte
Cesare Balbo e pregate anche per me che sarò sempre in G. C.
10
Tuo aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Brovia: antico allievo dell’Oratorio.
9 Cesare Balbo, presidente onorario dell’Unione Cattolica Operaia: v. E(m) III, lett. 1546. Alla riunione
erano presenti parroci ed altri ecclesiastici.
3482
Alla madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice [Caterina Daghero]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Daghero (A 1790401) mc. 2646 B 2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E IV 75-76 MB XV 359
Omaggio di confetti per tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice — consigli spirituali per lei
R.da Mad. Superiora Gen.,
*Nizza Monf[errato], 12 ag[osto 18]81
Eccovi alcuni confetti da distribuire alle vostre figlie. Ritenete per voi la
dolcezza da praticarsi sempre e con tutti; ma siate sempre pronta a ricevere gli
5 amaretti o meglio i bocconi amari quando a Dio piacesse di mandarvene.
Dio vi benedica e vi dia virtù e coraggio da santificare voi e tutta la comunità
a voi affidata.
Pregate per me che vi sono in G. G.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Madre Superiora: Caterina Daghero, nata a Cumiana (Torino) il 7 maggio 1856, fu eletta Superiora
generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice il 12 agosto 1881 nel corso del Capitolo Generale presieduto
da don Bosco, che le concesse la dispensa dall’età prevista (35 anni). Restò superiora fino al 1924.
Durante il suo governo si svolsero otto Capitoli Generali. Morì a Nizza Monferrato il 26 febbraio 1924.
Non è detto che don Bosco abbia indirizzato questo biglietto alla nuova Madre Superiora prima della sua
elezione.
3483
Circolare ai parroci
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760429) mc. 1374 E 11
Copia a stampa 2 ff.
Ined.
Raccomanda l’allievo durante il periodo delle vacanze
Torino, 13 agosto 1881

42.2 Page 412

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agosto 1881 411
Ill.mo e Molto Rev.do Signore,
Raccomandiamo rispettosamente questo nostro allievo alla benevolenza del
suo sig. Paroco, facendogli umili preghiere di assisterlo in tempo delle vacanze, e,
nel suo ritorno tra noi, munirlo di un certificato in cui si dichiari:
5
1° Se nel tempo che passò in patria si accostò ai SS. Sacramenti della Con-
fessione e Comunione.
2° Se frequentò le funzioni parrocchiali e se si prestò a servire la santa
Messa.
3° Se non ha frequentato cattivi compagni e non ha altrimenti dato motivi 10
di lamenti sulla sua morale condotta.
Colla speranza di ricevere buone notizie del nostro allievo, la ringraziamo
di tutto cuore, mentre ho l’onore di professarmi
Della S. V. Molto Rev.
Obbligatissimo servitore
15
Sac. G. Bosco
N.B. Per quelli che hanno ancora da sostenere qualche esame o di riparazione o di
promozione, il ritorno è stabilito pel giorno 1° di Ottobre; a tutti gli altri si permet-
tono le vacanze sino al giorno 6.
A chi ritarda di venire non è più assicurato il posto.
20
20 Identica circolare sarà spedita il 2 agosto 1882.
3484a
All’arcivescovo di Trento Giovanni Giacomo Della Bona
ASC B31010 Lett. orig., Della Bona (A 1710123) mc. 19 C 6/7
Orig. aut. 2 ff. 264 x 105 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
segni di carta gommata macchie di umidità
E IV 76-77
carta ingiallita lungo i bordi
Lettera di presentazione di don Pietro Pozzan e don Stefano Febbraro ai quali chiede di rilasciare il
beneplacito di fare una questua a favore della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore di Gesù in Roma
Eccellenza Reverendissima,
Torino, 15 agosto 1881
In ossequio ai venerati voleri di S. S. Leone XIII ho deliberato di fare una
questua presso ai nostri Cooperatori Salesiani a fine di raccogliere mezzi con cui
continuare i lavori della chiesa e dell’orfanotrofio del Sacro Cuore di Gesù in 5
costruzione sull’Esquilino in Roma.
A tale uopo mando anche nell’Arcidiocesi Tridentina due nostri sacerdoti
Pozzan D. Pietro e Febraro D. Stefano ambidue professori, i quali sono incaricati
di presentarle i rispettosi omaggi da parte mia e da parte di tutti i Soci Salesiani.

42.3 Page 413

▲torna in alto
412 agosto 1881
10 Per mezzo mio essi pregano la E. V. di voler loro compartire la sua benedizione e
accordare il beneplacito di questuare anche in codesta Diocesi, porgendo loro cari-
tatevole appoggio in caso di bisogno.
Trattandosi di un’opera caldamente raccomandata | e promossa dal Santo f.1v
Padre ho piena fiducia che la S. V. li voglia eziandio raccomandare colla sua
15 autorevole e caritatevole parola a chi sia in grado di venire in ajuto.
Ho viva speranza che qualche buona ventura faccia sì che Ella venga in
questi nostri paesi e così noi possiamo avere la specialissima consolazione di
riceverla tra noi soprattutto nella casa di Torino.
Prego di cuore Iddio che la conservi in buona salute pel bene della Chiesa e
20 della Civile Società e con sentita e profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi
professare in N. S. G. C.
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 parola a chi corr sl ex persona che
2 Giovanni Giacomo Della Bona (n. 1814), vescovo di Trento dal 27 febbraio 1880 alla morte (17 no-
vembre 1885): HC VIII 540, 566.
8 Pietro Pozzan: v. lett. 3480. Il 29 agosto da Longarone (Belluno) scrisse del suo viaggio e della grande
fama che don Bosco godeva in Trentino. Il 10 ed il 24 settembre comunicò i buoni risultati delle sue col-
lette: v. MB XV 408.
— Stefano Febraro: v. E(m) III, lett. 1693.
3484b
All’arcivescovo di Trento Giovanni Giacomo Della Bona
ASC B31010 Lett. orig., Della Bona (A 1710122) mc. 19 C 4/5
Min. aut. 1 f. 208 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata
di pastello rosso
MB XV 407
macchie di umidità
segni
Lettera di presentazione di don Pietro Pozzan e don Stefano Febbraro ai quali chiede di rilasciare il
beneplacito di fare una questua a favore della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore di Gesù in Roma
*Torino, 16 agosto 1881
Eccellenza Red.ma,
Per secondare i venerati voleri di S. S. Leone XIII si è deliberata una questua
presso ai nostri Cooperatori Salesiani a fine di raccogliere i mezzi necessari a far
5 proseguire i lavori della chiesa e dell’ospizio del Sacro Cuore di Gesù sull’Esqui-
lino in Roma.
A tale uopo mando nell’Archidiocesi Trid. due Professori Sacerdote D. Pietro
Pozzan e il Sac. Stefano Febbraro affinché si presentino alla E. V. R.d.ma con

42.4 Page 414

▲torna in alto
agosto 1881 413
preghiera di volerli benedire e loro accordare il beneplacito di fare tale questua,
prestando protezione ove ne fosse mestieri.
10
Trattandosi di un’opera caldamente raccomandata e promossa dal S. Padre,
ho fiducia che vorrà eziandio raccomandarli con qualche sua autorevole parola
presso a coloro che saranno in grado di venirci in ajuto. |
f.1v
Spero che qualche buona ventura disporrà che la E. V. abbia a venire ne’ no-
stri paesi e quindi possiamo avere il grande onore e la specialissima consolazione 15
di poterla ricevere tra noi in Torino.
Assicurando la E. V. della mia più sentita e profonda gratitudine, ho l’alto
onore di potermi professare
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
4 ante a far del alla continuazione dei 7 nell’Archidiocesi Trid. add sl 8-9 con preghiera di emend
sl ex supplicandola 9 loro add sl 9-10 fare... mestieri corr sl ex questuare in codesta veneratissima
archidiocesi tridentina 12 ho fiducia emend sl ex spero sua autorevole add sl 14-16 nei... Torino
emend sl ex tra noi
2 Giovanni Giacomo Della Bona: v. lett. prec.
3485
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900205)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E IV 77 MB XV 453
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa Messa e si faranno comunioni e preghiere per la sua
intenzione
Sig[ra] Bernardina Magliano nata Sollier,
*S. Benigno, 19 agosto [18]81
Dimani, suo onomastico, vorrei riverirla personalmente, ma non posso perché
occupato in una muta di esercizi in questa casa. Farò così:
Dimani io celebrerò la santa Messa, gli esercitandi faranno la santa comunione 5
e preghiere secondo la pia di Lei intenzione. Ecco il nostro tributo di riconoscenza.
S. Bernardo le porti il dono prezioso della dolcezza e del fervore, e la S. Ver-
gine Ausiliatrice la conservi in buona salute e per la via della santità. Amen.
Preghi per me, che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Bernardina Magliano Sollier: don Bosco le aveva appena scritto; v. lett. 3474. La festa liturgica di
S. Bernardo cadeva il 20 agosto.
4 esercizi: per aspiranti salesiani, durante la settimana 18-25; v. lett. seg.

42.5 Page 415

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414 agosto 1881
3486
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900206)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E IV 77 MB XV 454
Presenta i suoi omaggi — avvisa che sono terminati gli esercizi spirituali dei giovani aspiranti a farsi
salesiani
*S. Benigno, 24 agosto [18]81
Rispettabilissima Signora,
Il giovane Dàllera Carlo compie il suo dovere verso di V. S. ed io mi servo
della stessa busta per presentarle i miei umili rispetti.
5
Abbiamo oggi finita una muta di esercizi spirituali di 160 giovani aspiranti a
farsi salesiani. Dio li faccia tutti veri ecclesiastici.
Voglia pregare anche per me che le sarò sempre
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Bernardina Magliano Sollier: v. lett. prec.
3 Carlo Dàllera: nato a Mezzanabigli (Pavia) nel 1866, emise la prima professione (perpetua) il 7 ot-
tobre 1882 a San Benigno Canavese. Morì il 17 dicembre 1896 a Bahía Blanca in Argentina: SAS.
— suo dovere: all’entrare in noviziato ringraziava la signora per averlo aiutato negli studi all’Oratorio.
3487
Al vescovo di Parà (Brasile) Antonio De Macedo Costa
ASC B31010 Lett. orig., De Macedo Costa (A 1721202) mc. 34 E 10/12
Min. di Michele Rua 2 ff. 209 x 156 mm. carta ingiallita rinforzato il mrg. des. del f. 2v sul
mrg. sup. sin. del f. 1r si legge: “Progetto di risposta a Mons. Ant. de Macedo Vescovo del Parà” sul
mrg. sup. des. del f. 2v Giovanni Bonetti scrive: “11 Luglio 1881 Lettera del Vescovo del Parà Mons.
Antonio di Macedo 26 Agosto 1881 Minuta di risposta”
cit. in MB XV 625
Risponde alla lettera del vescovo dell’11 luglio precedente — lo ringrazia della fiducia riposta nella
società salesiana — assicura che un salesiano da Montevideo si recherà al Parà per trattare con lui
[S. Benigno], 26 agosto 1881
Très Vénéré Monseigneur,
Votre grandeur me fait trop d’honneur en adressant à ma pauvre persone,
pensant que cette nouvelle Congrégation Salésienne qui est la dernière venue dans
5 le Champ du Seigneur puisse vous rendre quelques services pour le salut des
âmes. Elle est dans son enfance, et les sujets me manquent réellement encore.

42.6 Page 416

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agosto 1881 415
Mon unique espoir repose dans la puissance du bon Dieu qui seul peut nous venir
en aide.
Je suis pénétré du triste tableau de votre position et le grand nombre des
besoins qui surgissent chaque jour, et au[x]quels je ne puis suffire serait capable 10
de me décourager. Je suis bien peiné de l’état de votre Diocèse du Para, et comme
sans le bras du Seigneur on ne pouvait rien entreprendre mon éspérance grandit
en raison de la douleur que vous ressentez et que pour mon compte je portage
f.1v vivament, con l’ardeur de nos | prières doit également grandir pour forcer le Sacré
Coeur de Jésus à nous exaucer.
15
Pour le moment je ne pouvais promettre grande chose; comme je vous le
disais le personnel me manque. Il me faut du temps et si vous ne étiez pas trop
pressé, je ferais tout mon possible pour être a même de vous dire la parole que
vous desirez. Vous voulez entendre le mot. Nous irons au Para. Heureusement
vous n’avez pas fixé l’époque. Est ce de suite, est ce dans un an, est-ce dans deux? 20
Une plus grande dilation pourrait rendre la repouse plus facile.
Il y a deux ans que mons l’Eveque de Rio Janeiro attend les Salésiens, et ce
n’est qu’avec des grands efforts que je puis vers la fin de cette annèe lui envoyer
un tout petit personnel en amincissant celui des autres missions.
Monseigneur, pouvez vous m’accorder aussi quelque dilation?
25
Ayez la bonté de m’en écrire un mot, pour que je puisse calculer ce que je
pourrais vous dire.
J’ai encore a vous faire une seconde question. C’est de savoir quelle est la
f.2r langue dont les Missionaires | auront à le servir, pendant que nos prières réuniès
monteront ensemble au trône de misericorde de N. S. Jésus.
30
Pour obtenir l’augmentation de nos missionaires, je m’occuperais d’en
préparer quelques-un[s] par l’étude de la langue du Para. Cela aussi demande du
temps.
Très Rév. et très Vénéré Monseigneur, veuillez avoir la bonté de m’honorer
d’une petite réponse. Dès que je saurais à quoi m’en tenir, je chargerais un des 35
Salésiens de la Plata, ou de Montevideo d’aller au Para vous faire visite et
d’entendre plus directement avec votre grandeur.
Toute ma confiance est dans vos prières, toute ma force dans votre appuis et
paternelle Bénédiction.
Je la demande de coeur en me jettant a vos pieds, et en me declarant
40
De votre grandeur
Très humble serviteur
[Abbé J. Bosco]
1 Don Bosco scrive invero “Turin”.
2 Antonio De Macedo Costa: HC VIII 144, 263, 288, 495.
3 en adressant: la lettera, datata 11 luglio, è edita in MB XV 818-819.
22 Eveque de Rio De Janeiro: Pietro Maria Lacerda; v. E(m) VI, lett. 2830.
35-36 un des Salésiens: toccherà a don Luigi Lasagna questo compito di viaggiare.

42.7 Page 417

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416 agosto 1881
3488
Al (conte) Louis Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700805) mc. 14 D 11 – E 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... W. G. M. G.”
macchie di umidità
E IV 483-484 MB XVI 674-675
inchiostro violaceo
Ringrazia per l’offerta che intende fare per la Chiesa del Sacro Cuore in Roma — si congratula per la
bella ed elegante forma della sua lettera che invierà al Santo Padre
*S. Benigno Canavese, 30 agosto 1881
Mon très cher vénéré Chevalier,
Un peu de Vermouth, c’est une chose à rire; mais dans votre grande bonté
vous avez bien voulu l’agréer. Je suis très heureux qu’une petite chose a pu vous
5 soulager quelques instants. Mais la chose très importante a été sans doute votre
lettre précédente.
Elle me donne la précieuse notice que vous donnerez 20 m. francs pour
l’église du Sacré Coeur de Rome. Cela est vraiment venir en aide de la sainte
Religion catholique et de son Chef dépouillé. Dieu vous donnera le centuple
10 maintenant et plus encore à son temps dans l’autre vie; mais le Souverain Pontif et
tous les bons chrétiens et les honnêtes hommes béniront votre charité.
Votre lettre a produit en moi une vraie surprise par son élégance et par sa
forme très complie. Vous l’avez sans doute écrite currenti calamo. Mais cette
lettre sera toujours un modèle et une règle parfaite pour lettres à écrire. Je l’ai lue
15 et relue et j’ai cru de faire une oeuvre honorable à vous et à la même ville de
Toulon en l’envoyant au St-Père; elle fera connaître que les avocats à son temps
unissent la science et la piété. Dieu soit béni en toutes choses! Je [mets] ici
quelques mots pour Madame Colle, et je vous prie de vouloir bien les lui remettre.
Adieu, mon très respectable ami, permettez-moi cette parole, Dieu vous
20 conserve en bonne santé bien longtemps sur la terre et le bonheur éternel un jour
au Paradis; mais avec Madame, avec moi, avec notre aimable Louis en compagnie
pour toujours. Ainsi soit-il.
Je me recommande à votre bonne prière en me disant en J. Ch.
Votre Humble Serviteur et Ami
25
Abbé Jean Bosco
2 Louis Antoine Colle: v. lett. 3458.
3 Vermouth: liquore piemontese; don Bosco ne aveva mandato alcune bottiglie al conte.
7 20 m. francs: identica cifra era già stata data precedentemente; v. lett. 3440.
6 lettre précédente: non è stata reperita.
18 quelques mots: vedi lett. seg.
— Marie Sophie Colle: v. lett. 3458.
21 Louis: v. lett. 3412.

42.8 Page 418

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3489
Alla (contessa) Marie Sophie Colle
settembre 1881 417
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700806) mc. 14 E 2/3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... W. G. M. G.”
indirizzo sul f. 2v
E IV 484 MB XVI 675-676
inchiostro violaceo
Durante l’ottava dell’Assunzione ha pregato e fatto pregare per il loro defunto figlio Luigi — racconta di
averlo visto felice in sogno
Madame Colle,
[San Benigno Canavese], 30 agosto 1881
Je vous écris cette lettre, Madame, pour vous présenter mes respectuex hom-
mages et vous donner quelque notice.
Pendant l’octave de l’Assomption de la S.te Vierge Marie et plus encore le 5
25 de ce mois j’ai prié et fait prier pour notre cher Louis. Précisément ce 25 à la
consécration de la Sainte Hostie, j’ai en eu la grande consolation de le voir habillé
en manière la plus splendide. Il était comme dans un jardin où il se promenait
avec des compagnos. Tous ensemble ils chantaient Jesus, Corona Virginum, mais
avec une telle union des voix et une telle harmomie qu’il n’est pas possible de 10
l’exprimer ni de la décrire. Au milieu d’eux existait un haut pavillon ou tente.
Je désirais de voir et d’écouter la merveilleuse harmonie; mais dans ce moment
une lumière très vive comme un éclair m’a obligé de fermer mes yeux. Depuis je
me suis trouvé à l’autel en disant ma Messe.
La mine de Louis était très jolie, il semblait très content ou mieux parfaite- 15
ment content. Dans cette Messe j’ai bien voulu prier pour vous afin que Dieu nous
accorde la grâce singulière de nous trouver un jour tous ensemble recueillis au
paradis.
Dieu vous bénisse et priez pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
20
Abbé Jean Bosco
2 Marie Sophie Colle: v. lett. prec. Circa il titolo, v. lett. 3424.
6 25 de ce mois: v. lett. 3458, dove si parla di altra apparizione.
3490
Al barone Aimé Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890351)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 78
Si rallegra per il miglioramento della sua salute — comunica di aver trattato con il card. Nina per il noto
affare, senza alcuna conclusione

42.9 Page 419

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418 settembre 1881
*S. Benigno Canavese, 4 sett[embre] 1881
Car.mo Sig. Barone,
Con vero rincrescimento ho più volte inteso che la sua sanità era disturbata,
ma adesso mi viene assicurato da D. Ronchail che sta assai meglio ed io ne godo
5 assai. Dio la benedica e la conservi all’affezione de’ Salesiani che le vogliono
tanto bene. Spero che nel corso dell’autunno ci vedremo nella sua andata a Roma.
Ho scritto, ho parlato al Cardinale Nina pel noto affare. Molta assicurazione,
che rinnovò per iscritto. Finora niuna conclusione.
Ho ricevuto la sua pietra di pietra, ma spero che ne riceverò a suo tempo
10 un’altra d’oro o d’argento oppure di carta.
Dio benedica Lei, la sig[ra] Baronessa e ad ambidue conceda sanità stabile,
di godere un buon pranzo nel prossimo inverno a casa sua, e poi, quando a Dio
piacerà, la mensa celeste cogli Angeli del Paradiso.
Voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Aimé Héraud: v. lett. 3174.
4 Giuseppe Ronchail, direttore: v. lett. 3218.
7 Ho scritto... Nina: v. lett. 3370. Il noto affare era una controversia di indole liturgica.
9 pietra: da intendere come offerta per la costruzione in corso della chiesa del S. Cuore in Roma.
11 Baronessa: v. E(m) IV, lett. 2045.
3491
Al sig. Massimiliano Flick
Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale – Roma
Orig. aut. 2 ff. 200 x 135 mm. mal ridotto praticamente illeggibile per eccessiva esposizione
alla luce busta verde 115 x 85 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Flick (A 1790537) mc. 2648 C 4/5
E IV 78-79 MB XV 467
Esprime il suo dispiacere per la morte del figlio — ha pregato e continuerà a pregare per lui e la famiglia
— lo ringrazia per l’offerta di mettersi a disposizione della casa salesiana
*S. Benigno Canavese, 4 sett[embre 18]81
Illustrissimo e Car.mo Signore,
Allora che la S. V. compiacevasi di passare alcune ore con noi pareva che
qualche raggio di speranza spuntasse nel nostro cuore sulla guarigione del suo
5 figlio infermo. Dio ha disposto altrimenti, e Dio sia benedetto in tutte le cose.
Quel suo figlio dava buona speranza di un lieto avvenire; era un fiore del paradiso
terrestre che Dio volle trapiantare nel paradiso celeste per cui era già maturo.

42.10 Page 420

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settembre 1881 419
Ho pregato per lui ed ora non mancherò di pregare per Lei, o rispettabile
Signore, per la sua Sig[ra] moglie e per tutta la sua famiglia. Dio li benedica tutti e
f.1v tutti li conservi in buona | salute e nella sua santa grazia.
10
La ringrazio della offerta che fa di prestarsi in favore della nostra casa; e
mi auguro qualche occasione di poterla servire in qualche cosa di cui sia capace.
Ho speranza di poterla riverire a Torino mentre ho l’onore di potermi professare
in G. C.
Di V. S. Ill.ma e car.ma
15
Umile servitore ed amico
Sac. Gio. Bosco
7 volle] vuole 11 ringrazio corr sl ex grazio
2 Massimiliano Flick (1840-1900): abitava in via Garibaldi 31, Torino; poi cambiato in Garessio Borgo
Maggiore come si legge sulla busta. Aveva una villa a Rivoli.
3 ore con noi: evidentemente in una breve visita a Valdocco.
5 figlio: fratello del nonno del possessore della lettera; benestante, aveva fatto la carriera prefettizia.
9 moglie: personaggio non identificato.
3492
Al papa Leone XIII
ASV S. Congr. VV.RR. Pos. Ep. sett. 1881
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 290 x 210 mm. intest.: “Oratorio di S. Benigno Canavese”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990534)
Ined.
Chiede la dispensa per difetto di età per i diaconi Laureri, Passera e Depaoli
*Dal nostro Oratorio di S. Benigno Cavanese, 4 settembre 1881
Beatissimo Padre,
Gli umili esponenti chierici professi perpetui della Congregazione Salesiana
in Torino, Diaconi: Laureri Tommaso; Passera Ferdinando; Depaoli Alberto;
prostrati ai piedi di Vostra Santità, supplicano che per il bene della Chiesa, per 5
il bisogno della Congregazione cui appartengono ed anche per loro spirituale con-
solazione, sia concessa l’Apostolica dispensa sopra il difetto, per il primo di mesi
diciasette e giorni tredici; per il secondo di mesi sedici e giorni otto; per il terzo di
mesi cinque e giorni ventisei; per il quarto di giorni dieci di età prescritta dai Sacri
Canoni affinché possano essere promossi al Sacro Ordine del Presbiterato, nelle 10
prossime tempora d’Autunno
Che della grazia etc. etc.
Il Sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dai supplicanti ed
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed

43 Pages 421-430

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43.1 Page 421

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420 settembre 1881
15 i segni non dubbii di vocazione allo Stato Sacerdotale che nei medesimi si manife-
stano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice, affinché il loro
pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
4 Tommaso Laureri: v. E(m) V, lett. 2459.
— Ferdinando Passera: nato nel 1858 a Verolengo (Torino) entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 10
agosto 1872 come studente: ASC registro Censimento. Il nominativo appare sul Catalogo della Società
Salesiana tra i professi triennali come chierico nel 1877, sacerdote a Varazze nel 1882, per poi scompa-
rire nel 1892.
— Alberto Depaoli: nato nel 1857 a Torino, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 12 agosto 1871 come
studente: ASC registro Censimento. Emise a Lanzo sia la prima professione triennale il 17 settembre 1876
che quella perpetua il 26 settembre 1879. Fu ordinato sacerdote il 17 dicembre 1881 a Genova. Morì a
Penango (Asti) il 16 dicembre 1930: SAS.
3493
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800169) mc. 2650 D 6/7
Ined.
Avvisa del suo progetto di cambiamento del personale nell’Oratorio di S. Leone — debiti da pagare
— occorre pregare — disordini da correggere in cortile
*S. Benigno, 5 sett[embre 18]81
Car.mo Sig. Curato,
Non attendeva che il suo arrivo a Marsiglia per iscriverle delle cose nostre.
Aveva però qualche speranza di una sua gita fino a Torino prima di rimpatriare ed
5 istallarsi alla parochia di S. Giuseppe.
Le dirò adunque che mi sono occupato e me ne occupo in questo momento
dell’Oratorio di S. Leone. A tale scopo Ella mi dia il suo parere.
Pare a Lei che D. Albera possa fare al posto o forse collo stesso D. Bologna?
Questi sarebbe economo, l’altro direttore. Il personale dovrà essere quasi tutto
10 rimodellato, ma di ogni cosa ne darò comunicazione a suo tempo. Questo progetto
non è ancora noto ad alcuno. Attendo il suo parere. Anche le suore saranno inviate
col principio dell’anno scolastico.
Abbiamo i debiti dei muratori che mi danno assai da pensare. |
Caro sig. Curato il demonio vuole ad ogni costo uscire dall’inferno per isca- f.1v
15 tenarsi co[n]tro le opere del Signore. Soltanto la preghiera alla S. Vergine Maria ci
può scampare. Preghi e faccia pregare. Noi preghiamo e confidiamo con fermezza.
Dio ci benedica tutti e voglia anche pregare per me che le sono sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

43.2 Page 422

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settembre 1881 421
P. S. Questo anno daremo gli esercizi [spirituali] a Nizza a motivo delle viste che 20
danno nel cortile dell’Oratorio di Bea[u]jo[u]r. Bisogna che studiamo di riparare
a questo sconcio a qualunque sorte.
2 Clément Guiol: v. lett. 3442.
8 Paolo Albera, direttore di Genova-Sampierdarena che in effetti andrà direttore a Marsiglia: v. lett. 3511.
— Giuseppe Bologna, direttore di Marsiglia: v. lett. 3426. Rimarrà vicedirettore e prefetto a Marsiglia.
11 suore: evidentemente le Figlie di Maria Ausiliatrice che avrebbero aperto in autunno una loro casa
presso l’Oratorio di San Leone: v. lett. 3522.
22 a questo sconcio: non è precisato di che si tratta. Di certo don Bosco non voleva finestre che si affac-
ciassero sul cortile.
3494
Alla marchesa Caroline Elise Vernou Bonnenil
Edita in E IV 79-80 MB X 557-558
È contento per l’operazione medica riuscita bene — ringrazia dell’offerta che ha ricevuto — assicura
preghiere
S. Benigno Canavese, 8 settembre 1881
Signora Marchesa,
Ho ricevuto la sua ottima lettera con la consolante notizia che l’operazione la
quale le faceva tanta pena è riuscita benissimo e che Ella ora è perfettamente
guarita. Sia benedetto e ringraziato Dio per questa grazia.
5
Nella stessa lettera ha incluso la somma di 500 franchi per la Chiesa del
Sacro Cuore di Roma. Maria Ausiliatrice ne la rimeriti degnamente, tanto che
nella sua carità dice essere questo solo il principio delle sue offerte.
Deo gratias! Io non mancherò di pregare particolarmente, affinché Dio faccia
sì che avvenga l’unione da Lei accennata, purché sia a gloria di Dio. Ma dirà 10
loro che io accetto l’offerta promessa di 25.000 franchi. Però bisogna osservare
attentamente che il Vangelo dice chiaro: Date e vi sarà dato, e non già: Promettete
e vi sarà dato. Io credo quindi che sarebbe ottima cosa cominciar a dare qualche
somma in anticipo.
Non dimenticherò di fare ogni giorno nella Santa Messa un memento per Lei 15
e per tutte le sue intenzioni, specialmente affinché Ella, i suoi parenti e i suoi
amici possano camminare per la strada del Paradiso.
Dio la benedica, caritatevole Signora Marchesa, e voglia anche Lei pregare
per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
2 Elise Vernou Bonnenil: nata Vernou Comhaire del Sprimont, marchesa belga (1842-1892), moglie di
Dieudonné Gaston de Vernou de Bonnenil (1828-1893).

43.3 Page 423

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422 settembre 1881
3 lettera: non è stata reperita.
9 unione: non è indicato di che si tratta. Di certo il matrimonio della corrispondente era in crisi: v. lin. 21.
21 Il testo, ritoccato, è quello tradotto dall’originale francese andato smarrito ed edito, con commento
ostile, dal settimanale anticlericale La Cronaca dei Tribunali nel numero del 3 maggio 1882. Era stato
presentato in tribunale dal marchese in occasione della sua richiesta di separazione dalla moglie. La sen-
tenza di primo grado favorevole al marito fu poi fu capovolta in appello. Vedi anche lett. 3513.
3495
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701015) mc. 18 C 5/6
Orig. aut. senza firma 1 f. 202 x 135 mm. carta uso stampa molto consunta
segni di carta gommata
E IV 80-81 MB XV 410-411
inchiostro violaceo
Elenca numerose commissioni da sbrigare — ulteriori informazioni a riguardo di aiuti, personale, suo
programma di viaggio
[Torino, poster. 8 settembre 1881]
Car.mo D. Dalmazzo,
Cominciamo dal numero 1 per non confondere la povera testa.
1° Non ho più moduli, perciò è bene di farne stampare, timbrare e poi man-
5 dare [,] altrimenti è tutto fermo. Ma procura che ogni modulo porti in capo di
pagina: Offerta per la chiesa etc.
2° Procura che se ne faccia la stampa in Francese, di cui ne sono richiesto e
non posso prov[v]edere.
3° Il conte De Roubion di Nizza tiene pronti e ti manderà fr. 2.500 per la sua
10 colonna. Gli scriverai due linee di ringraziamento.
4° Il sig. D. Lavatelli Pietro par[r]oco di Cerano, ma che sarà quanto prima
Salesiano, per lo stesso oggetto offre f. 10.000 di cui 8.000 ad ottobre, gli altri a
novembre. È bene di prevenire il sig. Card. Vicario cui probabilmente il danaro
sarà indirizzato.
15
5° D. Pozzan questua nel Tirolo. Ha già raccolto 2.000 fr. e continua. In altri
siti si lavora e | Dio ci benedice assai; ringraziamolo di cuore.
f.1v
6° Quando sono partito da Roma ho smarrito la nota dei Collettori e di coloro
che si assunsero delle colonne; se puoi, o se ne hai copia, fammela mandare
affinché io possa proseguire il mio lavoro specialmente in Francia.
20
7° Credo che ti abbia scritto o fatto scrivere che di buon grado sarò o forse
che già io sia padrino.
8° Dobbiamo prepararti e mandarti preti? D. Biondolillo ci andrebbe volen-
tieri. D. Rossetti Prevosto egualmente, come pure D. Valimberti etc. Dimmene
qualche cosa.
25
9° Dimmi eziandio se in mezzo a’ tuoi lavori puoi ancora respirare, e che
[cosa] io possa fare per sollevarti.

43.4 Page 424

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settembre 1881 423
10° Dimani parto di qui per S. Pierdarena ove rimarrò otto giorni.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Francesco Dalmazzo, procuratore e parroco: v. lett. 3466.
3 numero 1: ossia dall’inizio.
4 moduli: per le offerte; v. lett. 3432.
9 conte De Roubion di Nizza: personaggio non identificato.
10 colonna: i benefattori erano stati invitati a pagare il prezzo di lire 2.500 per una colonna della chiesa
in costruzione.
11 Pietro Lavatelli: parroco di Cerano (Novara) che non divenne mai salesiano. Il 7 novembre aveva
scritto a don Bosco per offrire 10.000 lire per il tempio del Sacro Cuore a Roma: ASC A 1450114, mc.
1575 D 11- E 5.
13 card. Vicario: Raffaele Monaco La Valletta.
15 Pietro Pozzan: v. lett. 3480.
21 padrino: don Bosco aveva accettato di fare da padrino di battesimo ad un neonato del conte di Ville-
neuve (v. lett. 3366). La cerimonia fu però compiuta per procura, perché don Bosco l’avrebbe dovuta ri-
mandare all’anno seguente. L’8 luglio 1881 il conte aveva promesso d’inviare un’offerta di fr. 1000 se
avesse ottenuto da Maria Ausiliatrice la grazia di vincere un processo: ASC A 1624504, mc. 1382 C 1.
Vinto il processo il 23 luglio chiese a don Bosco dove mandare l’offerta e anche la benedizione per sé e
per altre persone: A 1624505, mc. 1382 C 2/4.
22 andrebbe: verrebbe.
22-23 Biondolillo, Rossetti, Valimberti: preti diocesani disposti a prestarsi temporaneamente per il mini-
stero parrocchiale.
27 S. Pierdarena: vi rimase dal 13 al 19 settembre per gli esercizi spirituali dei Salesiani.
3496
Al ministro delle Finanze Agostino Magliani
ASC B31010 Lett. orig., Magliani (A 1711015) mc. 27 B 12 – C 3
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa sul mrg. sup. si legge: “Farne copia pel Ministro
delle Finanze” macchie di umidità
cit. in MB XV 411
Domanda un soccorso straordinario per poter terminare la costruzione della chiesa ed ospizio del
S. Cuore in Roma
[Riviera Ligure, metà settembre 1881]
Eccellenza,
Mi presento rispettosamente alla E. V. per cose relative al pubblico bene cui
Ella porge volentieri e generosa la mano.
Ecco di che si tratta. Sull’Esquilino nella zona fissata dalla Ferrovia e dalla 5
Porta Pia avvi un gran numero di edifizi e di abitanti tra cui non esistono né chiesa
né scuole regolarmente costituite.
Altro bisogno è sentito in questa città: un istituto per fanciulli poveri ed ab-
bandonati provenienti da qualunque città o paese. Solevano costoro essere inviati
ne’ nostri Ospizi di Lucca, di Sampierdarena o di Torino; ma ciò cagiona grave 10
spesa ne’ viaggi e non di rado i fanciulli imparano colà un mestiere che, rientrando
in patria, torna senza frutto. |

43.5 Page 425

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424 settembre 1881
A fine di provvedere a questo grave bisogno fu fatto un progetto da effet- f.1v
tuarsi nell’isolato detto di Castro Pretorio mercé la costruzione
15
1° di una chiesa parochiale che serva per una popolazione che sarà quanto
prima di dodici mila abitanti;
2° di un giardino di ricreazione per trattenere i giovanetti in piacevoli trastulli
ne’ giorni festivi;
3° di scuole serali pei più adulti già applicati al lavoro lungo la giornata;
20
4° di scuole diurne pei più poveri che non possono frequentare le pubbliche
scuole;
5° [di] un ospizio capace di ricevere circa cinquecento ragazzi poveri ed
abbandonati da avviarsi alle arti ed ai mestieri sulla forma di quello di Torino
detto Oratorio di S. Francesco di Sales; per provvedere con norme sicure col
25 concorso dell’autorità civile ed eccle | siastica si costituì l’ente giuridico parochiale, f.2r
e sopra un disegno dell’Ingegnere Francesco Vespignani si diè cominciamento ai
lavori, che progrediscono alacremente.
Una parte di edifizio serve già provvisoriamente di chiesa parochiale; il rima-
nente potrà quanto prima cominciare a dare ricetto ad alcuni orfanelli.
30
Le mura della nuova chiesa si alzano già due metri fuori terra ed i lavori
proseguono alacremente. Ma non essendovi mezzi fissi per tale impresa io mi fo
ardito di ricorrere alla E. V. come a potente parochiano supplicandola di venirmi
in ajuto. Noto solo che gli impiegati del Ministero delle finanze e le loro famiglie,
specialmente i fanciulli diventano parochiani ed avranno grande comodità di
35 approfittare della novella istituzione.
Non dimando un’annualità, ma soltanto un soccorso straordinario per condurre
a termine | i cominciati edifizi per servircene a comune utilità.
f.2v
Pieno di fiducia nella nota bontà della E. V., prego Dio che la conservi in
buona salute, mentre ho l’alto onore di potermi professare
40
Della E. V.
Umile esponente
Sac. [Gio. Bosco]
3 post presento del alla ante cose del parlarle di corr ex esporle relative emend sl ex che credo
tornare gradite perché si riferiscono bene corr sl ex al post cui del appoggio 4 porge volentieri
e emend sl ex presta sempre 5 nella zona emend sl ex tra la linea 6 ante Porta del via di di edifizi
e di abitanti emend sl ex case occupate da molta popolazione esistono] esiste 7 costituite emend sl ex
stabili a comune vantaggio 8 Altro corr ex si aggiunga a è sentito emend sl ex che un istituto
per corr sl ex non essendovi [emend ex esi] un istituto destinato a ricevere indistintamente 9 prove-
nienti... paese add infra lin 9-10 Solevano... Ospizi corr sl ex che essi solevano inviarsi nelle nostre
case 10 ma add sl cagiona grave corr sl ex cagionando molta 11 ne’ viaggi add sl imparano
colà corr sl ex impararono 13 grave add mrg sin fu fatto corr ex ho fatto post progetto del di
costruire 14 mercé corr ex co 15 parochiale che serva corr sl ex che servisse sarà emend ex
toccherà 19 ante scuole del sale per 20 ante di del sale 23 ai add sl 28 parte emend sl ex casa
serve potrà emend sl ex per abitazione 29 cominciare a add sl 32-33 supplicandola... Noto corr
mrg sin ex giacché 34 i fanciulli emend sl ex la gioventù 35 novella istituzione emend ex pia impresa
36 un’ emend sl ex alcuna 37 post termine del i lavori di

43.6 Page 426

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settembre 1881 425
2 Agostino Magliani: nato nel 1824, avvocato, fece carriera politica e ricoprì molti incarichi: Segretario
generale del Ministero delle finanze, Segretario generale della Corte dei conti, Membro della Società
italiana di economia politica, Presidente del Consiglio provinciale di Salerno (1884-1891). Morì nel 1891
a Roma.
26 Francesco Vespignani: v. lett. 3298 e 3328.
32 parochiano: il ministero delle Finanze si trovava nell’area della parrocchia.
42 Non si conosce l’esito della domanda.
3497
Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASC B31010 Lett. orig., Monaco (A 1721316) mc. 37 A 10/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Ospizio S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier D’Arena”
ingiallita lungo i mrg. macchie di umidità
E IV 81-82 cit. in MB XV 106
Chiede di intervenire presso il papa per un titolo onorifico a favore del conte Colle e di ritirare una
somma offerta da un sacerdote — in arrivo una vistosa offerta di un sacerdote per la chiesa del S. Cuore
— lo attende con grande gioia per la futura consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista
Sampierdarena, 14 sett[embre 18]81
Eminenza Reverend.ma,
Il Sig. Colle di Tolone pare disposto di fare altre beneficenze in favore della
religione ed è persona assai ricca. Ma bisogna [che] la E. V. se ne occupi presso
il S. Padre affinché gli conceda il titolo di conte per cui ho fatto pervenire la 5
domanda regolare colla commendatizia del suo Vescovo presso la E. V.
Qualora non giudicasse di parlarne Ella stessa al S. Padre può affidare la cosa
al Sig. Card. Segretario di Stato, che ha già favorito di questo titolo altri cattolici
che da quanto appare avevano meriti meno rilevanti.
Credo che il S. Padre sarà contento di incoraggiare in questo modo un uomo 10
f.1v che im | piega una grande fortuna pel bene della Chiesa e vive da fervoroso catto-
lico.
Nel prossimo mese di ottobre un sacerdote Lovatelli Pietro di Cerano diocesi
di Novara ha promesso di mandare alla E. V. la somma di fr. 10.000 per la chiesa
del Sacro Cuore, e prego che nella sua grande bontà li voglia ritirare secondo il 15
solito.
Io lavoro incessantemente per trovare danari, e Dio ci favorisce e se ne trova,
ma Don Dalmazzo me li spende tutti e non dice mai basta.
f.2r
Il medesimo D. Dalmazzo mi ha dato una delle più mera | vigliose notizie:
che la E. V. si mostra disposta a venire a consacrare la chiesa di S. Gio. Apostolo 20
che si sta costruendo e volge al termine in questa nostra città a gloria di Pio IX.
Io la prendo sul serio e ci conto per quella per noi strepitosa solennità. Tale
funzione sarebbe fissata pel 6 maggio 1882. Nel prossimo inverno personalmente
concreteremo quanto sarà da farsi secondo il beneplacito della E. V. R.d.ma.
Le unisco una giaculatoria che parmi opportuna assai pei tempi presenti.
25

43.7 Page 427

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426 settembre 1881
Ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Lovatelli Pietro add mrg inf
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 3410.
3 Louis Antoine Colle: v. lett. 3488.
6 suo Vescovo: José Sebastian Terris; v. lett. 3457.
13 Pietro Lavatelli: v. lett. 3495.
21 questa nostra città: don Bosco crede di scrivere da Torino, mentre si trova in Genova.
23 6 maggio: in realtà la cerimonia ebbe luogo il 28 ottobre successivo e vescovo consacrante fu mons.
Gastaldi.
28 Francesco Dalmazzo: v. lett. 3495.
3498
Ad una nobile signora di Nizza
ASC B31220 Copie di orig. (A 1921301)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 399 MB XV 778
Ringrazia per l’offerta ricevuta e dà notizie sulle missioni — continua necessità di denaro per esse —
invia il diploma di collettrice e chiede di diffondere le circolari — assicura di continuare a pregare per
lei, papà e zio — spera di poterla incontrare a Nizza Marittima
Alassio, 21 settembre 1881
Madame,
Dans la ville d’Alassio peu loin de Nice je viens de recevoir votre bonne
lettre qui me porte de vos nouvelles avec une offrande de 1.000 fr. Dieu soit béni
5 et Dieu vous donne le centuple sur la terre et à son temps la vrai récompense
au paradis. Vos intentions seront accomplies. Louis, Alexandre, François seront
le noms qu’on donnera à trois patagones dans leur baptême, mais qui prieront
pour vous pendant toute leur vie.
Ces missions marchent très bien. Dernièrement dans une course au milieu des
10 déserts nos prêtres ont réussis à instruir et baptiser 1.800 sauvages. Mais nous
mancons absolument des moyens nécessaires pour fonder des églises, des classes,
des maisons, pourvoir des habillements, et nourrir les plus pauvres et abandonnés.
Vous voyez, Madame, combien votre offrande est bien placée, et combien plaira
au bon Dieu.
15
Je vois que vous avez beaucoup de dévotion au Sacré Coeur de Jésus: pour
cela je crois bon de vous constituer à nom du St. Père Collecteur et vous envoyer
le diplôme, des circulaires etc. comme vous verrez et recevrez dans une enveloppe
à part.

43.8 Page 428

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settembre 1881 427
Vous ferez ce que vous pourrez et Dieu payra tout. Que Dieu soit remercié
de la grâce accordée en faveur de votre oncle.
20
Nous continuerons à prier pour lui à fin que la grâce soit toute entière.
Quand la santé vous le permettra ne manquez pas de faire la sainte commu-
nion, et je ne manquerai pas de prier pour vous et pour votre père à fin que tous
les deux soyez en bonne santé bien long temps.
Dans l’hiver prochain viendrez-vous à Nice? Si Dieu me donne la vie j’espère 25
d’y aller et de recevoir des amis, des bons chrétiens, et parmi eux Madame...
Que Dieu vous bénisse, o charitable Madame, et avec vous bénisse votre
oncle, votre père et vous conserve tous en bonne santé et par le chemin du paradis.
Veuillez bien aussi prier pour moi et pour nos missionnaires et je vous assure
que je sera toujours en J. Ch.
30
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
4 lettre: non è stata reperita.
10 1.800 sauvages: il numero sembra eccessivo.
17 diplôme: di collettrice; v. lett. 3363 e 3460.
20 oncle: personaggio non identificato.
23 père: personaggio non identificato.
3499
Al giovane Antonio Panissidi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870311)
Copia semplice intest.: “Collegio... Alassio”
Ined.
Lo annovera tra i suoi salesiani e gli raccomanda lo studio del latino
*[Alassio], 22 sett[embre 18]81
Amatissimo in G. C.,
Mi piacque assai la vostra lettera e di tutto buon grado vi annovero sin d’ora
tra i miei amati figli. Procurate soltanto di fare anche privatamente qualche corso
di latino che vi rende idoneo alla vestizione chericale e poi venite quando che sia. 5
Il Direttore D. Guidazio può dirigervi in questo studio. Intanto frequentate
le pratiche di pietà, tenetevi in buone relazioni co’ miei del Collegio, datevi seria-
mente alle virtù.
Salutate da parte mia tutti i vostri parenti e Dio vi benedica tutti.
Vogliate pregare eziandio per me che vi sarò sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

43.9 Page 429

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428 settembre 1881
2 Antonio Panissidi: il nominativo del giovane (forse siciliano) non appare da nessuna parte; evidente-
mente non è mai entrato in Congregazione.
3 lettera: non è stata reperita.
6 Pietro Guidazio, direttore della casa di Randazzo in Sicilia: v. E(m) II, lett. 1221.
3500
All’arcivescovo di Messina Giuseppe Guarino
Archivio della Curia Arcivescovile ed Archimandritale – Messina
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: “Collegio-Convitto Municipale di Alassio”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eccellenza (A 1990535)
Ined.
È riconoscente per la bontà usata nei confronti della casa salesiana — chiede di aiutarlo ad ottenere i
privilegi come tutte le congregazioni approvate — gli invia il diploma di collettore per la chiesa del
S. Cuore in Roma
*Dalla nostra casa di Alassio, 23 sett[embre 18]81
Eccellenza Rev.ma,
Il nostro Prefetto di Randazzo e la paterna lettera della E. V. R.d.ma mi con-
fermano la grande bontà che Ella nutre in cuore per l’umile nostra congregazione.
5
Io le sono riconoscente e dal canto mio l’assicuro che non dimentico il
pensiero che cotanto la occupa: una casa salesiana a Messina. Può darsi che ciò
si possa effettuare in un tempo non tanto lungo; perciocché è nel cuore di tutti
i salesiani di secondare le sante idee della E. V.
Voglio però metterla alla prova. Ella mi fa dire che crede potermi ottenere le
10 facoltà che possono occorrere alla nostra congregazione. Bene. Ci manca ancora la
comunicazione dei privilegi, cosa che godono in generale tutte le congregazioni
definitivamente approvate. Se Ella giunge ad ottenermi questo favore, io l’assicuro
che il giorno del decreto segnerebbe l’impianto di una casa nel modo più gradito
alla E. V.
15
Quando ne sia caso, io le mando | la posizione delle cose nostre a Roma. Per f.1v
sua norma il S. Padre ci vuole bene; in massimo tutti ci vogliono favorire, ma
qualcuno, in numero singolare, è di parere contrario.
E per la Chiesa del Sacro Cuore? Le mando il diploma di collettore. Ella
faccia quello che può.
20
Noi pregheremo tanto per Lei, ed Ella ci benedica tutti e voglia anche pregare
per me che colla massima venerazione le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Guarino: v. E(m) VI, lett. 3092.
3 prefetto: don Giovanni Rinaldi, futuro primo direttore di Faenza; v. lett. 3506.

43.10 Page 430

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ottobre 1881 429
— lettera del 1881: si conservano tre lettere, una datata 28 giugno 1881 (A 1422206, mc. 1523 E 4/6 ed.
in MB XIV, 355) e l’altra datata 18 luglio 1881 (ASC A 1330208, mc. 1412 C 6), nelle quali esorta ad
aprire case salesiane a Messina; nella terza, datata 1° dicembre invece (ASC A 1140703, mc. 660 B 12 –
C 3, cf MB XV 425 e 428) scrive di attendere disposizione in merito a tale apertura e incoraggia a sop-
portare le difficoltà.
11 privilegi: ci sarebbero ancora voluti vari anni per ottenerli. Per l’esercizio dei diritti parrocchiali
si dovette attendere fino ad un rescritto del 21 marzo 1882; per l’extra tempus fino al 1884, nonostante
l’intervento di mons. Guarino; cf lett. Leonori - Bosco del 26 dicembre 1881: ASC A 1190214, mc. 661
B 8/9, cf MB XV 425.
17 qualcuno... di parere contrario: ossia il card. Innocenzo Ferrieri.
18 diploma di collettore: v. lett. 3363.
3501
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910311)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 82 MB XV 468
Consigli spirituali e sanitari — riapertura del collegio di Este
*Alassio, 25 settembre 1881
Car.mo D. Tamietti,
Mettiamo la nostra confidenza in Dio e andiamo avanti. Aprite il vostro
Collegio, dite mattina e sera un Pater al Sacro Cuore di Gesù e di Maria, studiate
d’impedire il sudore negli allievi, riparateli dal passaggio dal fresco al caldo nel 5
mattino e nella sera.
Tanti saluti al Sig. Venturini ed al Sig. Pelà cui dirai che forse ci vedremo fra
breve.
Dio vi benedica tutti e vi faccia, o meglio vi conservi sani e santi.
Pregate per chi vi raccomanderà ogni giorno nella santa Messa mentre sono 10
in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Tamietti, direttore della casa di Este: lett. 3252.
5 dal fresco al caldo: forse intendeva dire dal caldo al fresco.
7 Antonio Venturini, benefattore: v. E(m) VI, lett. 3017.
— Benedetto Pelà, altro benefattore: v. E(m) VI, lett. 2973.
— forse ci vedremo: non risulta sia poi andato a trovarli.
3502
Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860233)
Copia semplice dattiloscritta instest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese”
E IV 82-83 MB XV 668

44 Pages 431-440

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44.1 Page 431

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430 ottobre 1881
Ha ricevuto il denaro e non mancherà di pregare per lei e famiglia — farà di persona la commissione per
il papa
[San Benigno Canavese], 1° ottobre 1881
Stimabilissima Signora,
Ho ricevuto la somma di lire 100 in due volte, come Ella mi ha inviato.
Fo la ottava muta di esercizi spirituali, e il tempo mi stringe in tutti i modi,
5 ma non manco di pregare per lei e per suo figlio. La commissione per Roma vuol
esser fatta personalmente al S. Padre. Io mi darò premura di farlo la prima volta
che mi recherò nella capitale del mondo cattolico.
Dio benedica Lei, la sua famiglia e tutti li conservi in buona salute, voglia
pregare per me che Le sarò sempre in G. C.
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Bonmartini Mainardi: vedova, pia benefattrice, morta a 47 anni a Padova il 15 dicembre 1885:
necrologio in BS X (gennaio 1886) 11. Si conservano diciassette lettere di don Bosco, sette delle quali in-
dirizzate a lei, due al figlio Francesco e otto al suo istitutore, don Tullio de Agostini, di cui alla lett. 3526.
4 ottava muta: don Bosco cercava di non mancare né a quelli dei Salesiani, né delle Figlie di Maria Au-
siliatrice, né degli aspiranti e novizi.
5 suo figlio: Francesco. Sarà ucciso in un agguato in casa sua nel 1904.
3503
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Costamagna (A 1780918)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 83 MB XV 32-33
Saluta tutti i salesiani e suore salesiane — migliorate le condizioni di salute di don Lasagna — chiede
notizie e pareri sulla pratica della Prefettura o Vicariato Apostolico nella Patagonia — don Tomatis non
scrive — attende informazioni sull’andamento materiale e morale della ispettoria
*S. Benigno, 1° ott[obre 18]81
Mio caro D. Costamagna,
Poche parole per fare a te ed ai nostri cari figli salesiani e salesianandi un
cordialissimo saluto nel Signore.
5
D. Lasagna va acquistando di forze ma si trova sempre lontano dall’antica
robustezza. Tuttavia il suo desiderio di essere utile alla Congregazione lo spinge
a fare ritorno al campo dell’azione. Egli è veramente buono. Parla bene di tutti
principalmente di te e questo mi fa piacere.
D. Cagliero ti ha scritto per avere il sentimento sulle modificazioni che
10 pajono convenienti nella Ispettoria Americana specialmente ora che apriamo case
nel Brasile. In ogni cosa però desidero seguire il tuo parere. La cosa che preme e

44.2 Page 432

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ottobre 1881 431
che con qualche impazienza attende il S. Padre è la pratica della Prefettura o Vica-
riato Apostolico nella Patagonia. Io debbo fare al medesimo una risposta formale
sul parere del Governo e dell’Arcivescovo. Si è già fatto qualche cosa o che tutto
f.1v dorme? | Dammi adunque un ragguaglio positivo da presentare al S. Padre, che 15
desidera occuparsene egli stesso personalmente.
Non so darmi ragione di D. Tomatis. Egli ha obbligo di scrivere e fare scrivere
al Superiore intorno al personale del suo collegio.
Dimmi lo stato morale, materiale e speranze o timori delle cose nostre. Senza di
questo non possiamo camminare se non fra le incertezze. Pure io ne so più niente. 20
Dio ci benedica tutti e de’ salesiani faccia altrettanti santi e di te un santone.
Pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] D. Bonetti e D. Bertello predicano gli esercizi a cento settanta novizi che si 25
preparano a fare i voti pel giorno 3 del corrente. Quanti Missionari!
27 del trsp ante 3
2 Giacomo Costamagna, ispettore di Argentina: v. lett. 3336.
5 Luigi Lasagna: non aveva ancora subito la prevista operazione chirurgica per la quale era rientrato
dall’Uruguay. Fu operato il 6 ottobre: v. lett. 3509, ma stette nell’ospedale dei cavalieri di san Maurizio e
Lazzaro dal 3 ottobre al 4 novembre.
9 D. Cagliero ti ha scritto: la lettera non è stata reperita.
10 case in Brasile: la prima sarebbe stata aperta solo nel 1883.
12-13 Prefettura... Vicariato: era il costante desiderio di don Bosco da vari anni. Ci sarebbero voluti altri
due anni per ottenerli entrambi.
17 Domenico Tomatis, direttore del collegio di San Nicolás de los Arroyos: v. lett. 3349.
25 Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. lett. 3404.
— Giuseppe Bertello, Consigliere Scolastico a Valdocco: v. E(m) III, lett. 1347.
3504
Al (conte) Louis Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700807) mc. 14 E 4/6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 485 MB XVI 676
Chiede notizie riguardo la vita spirituale del defunto figlio Luigi in vista di una biografia — domanda
elenco di opere di carità in cui il conte è impegnato
*S. Benigno Canavese, le 4 ottobre 1881
Mon très cher et Bon Ami,
J’ai reçu les notes que vous m’avez envoyées de notre toujours regretté Louis,
et je me suis empressé de les lire avec attention. C’est la chose que je désirais.
Maintenant il faut la compléter et pour cela ayez patience de me recueillir:
5

44.3 Page 433

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432 ottobre 1881
1° Les mots, les paroles, quelques pensées qui peut-être il a exprimées avec
ses parents, ou en donnant de l’aumône aux pauvres, en faisant l’obéissance, en
parlant de la religion etc.
2° Les actions plus édifiantes en rapport à la mortification, à la patience, à ses
10 parents, aux amis, aux pauvres.
3° Les circostances particulières de sa visite au Saint-Père. Ce qu’a dit l’un et
l’autre, et surtout quelque mot du St-Père. |
4° La même chose dans la visite des sanctuaires, de quelque église, de fonc- f.1v
tions plus solennelles etc.
15
Je crois qu’en parlant avec Madame Colle vous pourrez vous rappeler à la
memoire bien des choses édifiantes et très utiles pour une biographie comme la
nôtre.
Pour ne pas multiplier le travail je crois qu’il sera mieux que j’écrive en fran-
çais, depuis je le ferai revoir par un ami, mais avant de l’imprimer vous la verrez,
20 et vous y ferez toutes vos observations et modifications.
Encore une chose: Il faut que vous mettiez pour un moment l’humilité à part
et que vous me disiez les bonnes oeuvres auxquelles vous prenez soin ou que vous
protégez, les associations ou quelques bienfaisances publiques; chaque mot,
chaque acte de vertu tien | dra très bien sa place. Donc ayez la bonté de m’aider f.2r
25 dans la récolte de ces notices et puis je mettrai toutes les choses à leur place.
Que Dieu vous bénisse, ô mon très cher et bon ami, et avec vous bénisse
Madame Colle et vous conserve tous les deux en bonne santé bien longtemps.
Veuillez aussi prier pour moi que serai à jamais en J. Ch.
Votre Ami et Serviteur
30
Abbé Jean Bosco
PS. Adresse: Toujours a Turin.
2 Louis Antoine Colle: v. lett. 3488.
3 les notes: non sono state reperite. Don Bosco le aveva chieste per comporre una piccola biografia del
giovane: v. lett. 3412.
27 Marie Sophie Colle: v. lett. 3489.
3505
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780254)
Orig. aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita
E IV 84 MB XV 337
Assicura preghiere per il sig. Pestellini — difficoltà per la casa di Firenze — manda la benedizione a
tutta la sua famiglia
*Torino, 6 ott[obre 18]81

44.4 Page 434

▲torna in alto
ottobre 1881 433
Nostra buona Mamma in G. C.,
Assicuri il Sig. Pestellini che pregheremo tanto per lui all’altare di Maria A. e
speri molto nella grande bontà di questa comune benefattrice del genere umano.
Le cose nostre di Firenze sono cominciate. Avremo da fare molto; ma l’ajuto 5
di Dio non mancherà. Coraggio. Ella sarà sempre la nostra cara Mamma e sempre
la prima delle nostre benefattrici.
Dio la benedica, o benemerita Signora Mamma, e con Lei Dio benedica la
sua famiglia grande e piccola e continui a pregare per questo poverello che con
gratitudine le sarà sempre in Gesù e Maria
10
Obbl.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
2 Girolama Uguccioni: v. lett. 3445. Si noti l’affettuoso termine “mamma”.
3 Sig. Francesco Pestellini: munifico banchiere fiorentino, conosciuto da don Bosco fin dal 1865.
3506
Circolare ai Cooperatori di Firenze
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760430) mc. 1374 E 12 – 1375 A 1
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di Firenze [corr ex Benigno Canavese]
W.G.M.G” ingiallita con macchie di umidità completamente restaurato il v. con carta gommata
E IV 84-85 MB XV 336-337
Richiesta di aiuti per la casa di Firenze
[Firenze/Torino, poster. 6 ottobre 1881]
[Benemerito Signore],
Di lontano fo ricorso alla nota di Lei carità per un’opera che è tutta a bene-
fizio della pericolante gioventù Fiorentina.
Credo che le sia noto come per mettere qualche argine al guasto grande che 5
fanno i protestanti ai poveri fanciulli in questa città si è cominciato un Oratorio
festivo ed un Ospizio per li più abbandonati. Ma il loro gran numero ha tosto
palesata la ristrettezza dell’edifizio e quale bene si potrebbe fare ad un maggior
numero qualora si potessero avere più spaziosi locali.
Mosso quindi dal grave e crescente bisogno, incoraggiato da S. E. Monsig. 10
Cecconi Arcivescovo della Diocesi e appoggiato alla carità dei Fiorentini che non
mi venne mai meno, ho giudicato bene di por mano alla riparazione ed all’ingran-
dimento dei locali già occupati.
I lavori progrediscono alacremente; ma ora cominciano a mancare i mezzi
pecuniari, e malgrado ogni buon volere mi trovo in pericolo di dover sospendere 15
la pia impresa.

44.5 Page 435

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434 ottobre 1881
Per non lasciare cosa intentata in un’opera diretta al bene della religione e
della moralità | pubblica e privata ricorro eziandio al suo zelo ed alla sua carità. f.1v
Dio ricompenserà certamente la sua beneficenza, e i giovanetti che mercé il
20 suo sussidio saranno aiutati a ritornare sulla via dell’onore e della loro eterna
salvezza, di certo invocheranno ogni giorno le benedizioni del cielo sopra di Lei e
sopra tutta la sua famiglia.
Pieno di fiducia nel valido suo appoggio prego Dio che la voglia conservare
lunghi anni in buona salute, mentre con gratitudine grande ho l’alto onore di pro-
25 fessarmi
Della S. V. B.
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
P. S. Le offerte si possono rimettere al Sig. D. Faustino Confortola direttore del-
30 l’Ospizio e dell’Oratorio mentovato Via Masaccio n. 8.
3 fo ricorso corr sl ex ricorro di Lei carità corr sl ex carità della S. V. ante per del ma a benefizio
della emend sl ex diretta alla ... 4 Fiorentina corr sl ex della città di Firenze 5 le sia noto corr sl ex
sia a sua notizia mettere qualche argine al emend sl ex per mitigare il 6 in emend sl ex di 7 Ma...
ristrettezza emend sl ex in via Masaccio n. 8 si è fatto e si fa quanto si può, ma la ristrettezza 8-9 e
quale... locali emend sl ex limita [emend ex pone incaglio] il bene che potrebbe essere assai maggiore
10 Mosso... bisogno emend sl ex per questo motivo appoggio 11 della Diocesi add sl 11-12 che
non... meno add mrg sin 12 ho... mano emend sl ex ho posto mano post locali add et del sl ivi
14 progrediscono emend ex sono cominciati 15 e malgrado ogni corr sl ex io malgrado il 15-16 la
pia impresa emend ex ogni cosa 17 Per non... in emend sl ex Egli è per [emend ex a fine di] condurre a
buon termine ante diretta del che è 18 pubblica... eziandio emend mrg sup ex Egli è per questo
bisogno che fo ricorso allo 19 beneficenza emend sl ex opera buona [corr ex buona opera] che
mercé il suo corr sl ex il suo 20 saranno aiutati a ritornare emend sl ex posti poi di certo add sl
nel valido suo corr sl ex che troverò valido ante prego del nella sua bontà 22 voglia conservare corr
sl ex conservi 27 Le offerte si possono corr sl ex Qualunque offerta si può rimettere emend ex portare
od inviare
11 Eugenio Cecconi: v. lett. 3326.
13 locali: acquistati in via Fra Angelico.
29 Faustino Confortola, neo direttore: v. 3418.
30 via Masaccio: prima sede dell’opera salesiana in Firenze. A fine novembre scadeva il termine di affitto
e l’8 dicembre i salesiani si trasferirono nella nuova sede. Intanto il 20 novembre si era aperta la casa di
Faenza con la presenza di mons. Cagliero.
3507
Alla contessa Elisa Crevenna d’Oncien
ASC B31010 Lett. orig., Crevenna (A 1690905)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata segni di piegatura
Ined.
La invita a farsi collettrice di offerte per ottenere le grazie che desidera
*Torino, 9 ott[obre 18]81

44.6 Page 436

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ottobre 1881 435
Rispettabil.ma sig[ra] Contessa,
Ho ricevuto la sua lettera e pregherò per la grazia di cui ha bisogno per suo
figlio. Penso di costituirla collettrice per la chiesa del Sacro Cuore di Roma e così
metterla in grado di ottenere da Dio tutte le grazie che desidera. Ma bisogna che 5
abbia pazienza di lavorare molto e raccogliere molto: non è vero?
Ricevo l’offerta di fr. 10 e celebrerò la santa Messa di cui mi dà carico.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e preghi per me che Le sarò sempre
in G. C.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. 1° Suo figlio faccia sue divoz. la vigilia o il giorno degli esami. 2° La Contessa
M. Melzi può ajutarla a collettare e ci sono anche molte grazie per Lei.
2 Elisa Crevenna d’Oncien: v. lett. 3317.
13 Maria Melzi d’Eril: v. lett. 3467.
3508
Al cav. Giuseppe Roasenda
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900652)
Copia di don Eugenio Ceria
E IV 85
Accetta di ricevere il giovane raccomandato, ma non prima di aver compiuto l’età stabilita dal Regola-
mento — ringrazia dell’offerta
*Torino, 10 ott[obre 18]81
Car.mo Sig. Cav. Giuseppe,
Di tutto buon grado ricevo il giovane Bracco che nella sua carità mi racco-
manda. Mi rincresce soltanto [che] dovrà alquanto aspettare, giacché i più giovani
sono di anni 12 secondo il regolamento della casa.
5
La ringrazio della carità che mi fa di fr. 50, e prego Dio che la rimeriti colle
sue celesti benedizioni sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia.
Dio la benedica, o sempre caro Sig. Cav. Giuseppe, e conservi Lei e tutti i suoi
in buona salute, e voglia anche pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Umile e aff.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Roasenda: personaggio non identificato.
3 Bracco: dal registro Censimento risulta un certo Pietro Bracco nato a Torino il 30 luglio 1872, entrato
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 20 ottobre 1886 come artigiano ed uscito il 16 luglio dell’anno succes-
sivo.

44.7 Page 437

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436 ottobre 1881
3509
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Costamagna (A 1780914)
Orig. aut. 1 f. piegato a metà 207 x 134 mm. carta leggermente rigata
E IV 86 MB XV 33
Gli affida “un’impresa” particolare — comunica che don Lasagna ha superato bene l’operazione ed è
fuori pericolo — manda saluti a tutti i suoi figli d’America
*Torino, 10 ott[obre 18]81
Mio caro D. Costamagna,
Ti mando qui una impresa a compiersi. Tu potrai servirti di qualcuno. Me ne
manderai il risultato che comunicherò alla persona che fa anche un po’ di bene ai
5 nostri figli in America.
Giovedì ultimo fecero una delle più serie operazioni al caro nostro D. Lasa-
gna [,] per due giorni fece temere assai. Ora è meglio ed i medici ce lo danno fuori
pericolo. | Gli altri confratelli d’Europa grazie a Dio sono in buona salute.
f.1v
Fa’ un cordialissimo saluto a tutti i nostri figli di America e loro allievi, e
10 pregate molto per me perché ho grave e difficili affari tra mano che richiedono
lumi speciali dal Cielo.
Dio ci benedica tutti e ci conservi tutti nella sua santa grazia. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Costamagna: v. lett. 3503.
3 una impresa: non è specificato di che si tratti.
6-7 Luigi Lasagna: v. lett. 3503.
14 Il 16 novembre don Costamagna scrisse a don Bosco che sperava che don Lasagna restasse repon-
sabile dell’ispettoria e proponeva l’apertura di una casa a Moron. Quanto al Vicariato, la trattativa
doveva svolgersi a Roma: ASC A 1401106, mc. 1488 E 11 - 1489 A 2. Il 29 dicembre infine fece una
relazione sull’andamento delle case, indicando anche la malattia di una Figlia di Maria Ausiliatrice: ASC
A 1401107, mc. 1489 A3/6.
3510
A don Faustino Confortóla
Edita in E IV 86-87
Accetta i ragazzi raccomandatigli dall’arcivescovo — illustra le possibili condizioni e le sue intenzioni
*Torino, 14 ott[obre 18]81
Car.mo D. Confortola,
Va tutto bene quanto fu concluso con Monsig. Arcivescovo, ma io desidero
secondarlo nelle sue caritatevoli intenzioni con tutto quello che noi possiamo.

44.8 Page 438

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ottobre 1881 437
Perciò:
5
1° Accettiamo volentieri i giovani che sarà per inviare al nostro Ospizio con
la retta di fr. 30 e qualora non possiamo cavarci parleremo alla stessa Sua Eccel-
lenza sopra la riduzione di qualche cosa alla mensa o fare qualche piccolo
aumento sulla retta mensile se fosse indispensabile. Si veda se è possibile portare
al numero di trenta gli accettandi di Monsignore.
10
2° Il numero di 70 giovani da coltivarsi per lo stato ecclesiastico mi stuzzica
veramente l’appetito. Qualora piaccia a Monsignore si potrebbe dividere questo
numero, per quest’anno soltanto, tra le case di Lucca, Spezia ed anche S. Pierda-
rena. Per altro anno spero che avremo posto di poterli tutti raccogliere presso
di noi in Firenze. Se l’Arcivescovo approva questo progetto, me lo scriva subito 15
e darò gli ordini opportuni. Il viaggio non sarebbe molto pesante per la spesa,
perché i nostri allievi godono del 50 % nella ferrovia.
3° Dica a Monsignore che faremo sempre la preferenza ai giovani che Egli
inviasse alle case nostre e che Egli sarà sempre in ogni luogo padrone nelle cose
che si riferiscono alla religione ed allo insegnamento.
20
4° Le raccomando solo che cerchi soldi per fare i lavori e mobiliare la casa
novella.
Dio ci benedica in tutte le cose e mi creda sempre in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
2 Faustino Confortóla, direttore della casa di Firenze: v. lett. 3506.
3 quanto fu concluso: ossia di accettare giovani seminaristi nel ginnasio della casa salesiana accanto alle
scuole professionali.
18 Dica: don Bosco usa il Lei per riguardo al suo corrispondente, entrato già sacerdote in congrega-
zione.
3511
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800170) mc. 2650 D 8/9
Ined.
Difficoltà nel rinnovare il personale dell’Oratorio di S. Leone — morte di don Chicco — ossequi alle
signore del comitato
*Torino, 14 ott[obre 18]81
Car.mo Sig. Curato,
Molti la fanno tribolare, o sig. Curato, e in questo numero avvi anche
D. Bosco. Ma non creda che le cose siano dimenticate: si tratta di rinnovare quasi

44.9 Page 439

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438 ottobre 1881
5 tutto il personale dell’Oratorio di S. Leone e ciò produce uno spostamento di
persone in molte altre case. Di più l’anno scolastico tra noi suole cominciare dopo
i Santi, e quindi la difficoltà di raccogliere le persone scelte ai vari uffizi.
Credo che a quest’ora ci sarà già D. Albera con altri sacerdoti; ed altri lo
seguiranno. Ma bisogna che abbiamo tutti pazienza perciocché io ho fatto per
10 questa casa di Beaujour in Marsiglia immensamente di più di quanto ho fatto per
altre fondazioni. Ella è a giorno di tutto. Ma colla preghiera e colla pazienza le
cose | saranno tutte messe in ordine.
f.1v
Credo che le sia già nota la morte del nostro D. Chicco direttore dell’Ospizio
e scuole di S. Lorenzo in Cremona. È per noi una grave perdita. Io lo raccomando
15 alla carità delle sue sante preghiere.
La prego di ossequiare le signore del nostro comitato e di assicurarle che
io prego molto per loro, ma che si ricordino che lavoriamo pei marsigliesi, per
guadagnare anime al cielo per amore di Dio. Egli solo ci darà la vera ricompensa.
Amen.
20
Voglia pregare per me che le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
18 Egli it
2 Clément Guiol: v. lett. 3493.
8 Paolo Albera: ibid.
11 a giorno: informato.
13 Stefano Chicco, morto il 15 settembre 1881. Un breve profilo fu edito nel Catalogo della Società di
S. Francesco di Sales, Biografie 1881, pp. 17-26.
3512
A don Antonio Pellicani
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870315)
Copia di Gioachino Berto
E IV 87-88 MB XV 234-235
Chiede di modificare per iscritto il colloquio avuto precedentemente con lui anche in vista di un possibile
coinvolgimento dell’arcivescovo
*Torino, 14 ott[o]bre 1881
Molto Reverendo Sig. D. Pellicani,
Ho fatto riflessione su quanto si riferisce nella esposizione del nostro collo-
quio, e per tutto quello che ho potuto richiamare alla memoria credo che con sicu-
5 rezza storica debba scriversi come segue:
Ella venne all’Oratorio a motivo delle sue Opere stampate o in corso di
stampa.

44.10 Page 440

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ottobre 1881 439
Nel discorrere si vennero a lamentare alcuni fatti relativi al nostro Superiore
ecclesiastico. La S. V. disse essere utilissima cosa il darne comunicazione al
S. Padre. Io risposi: La S. V. potrebbe ciò fare avendone tempo e capacità. Ecco 10
tutto.
Può darsi che siansi usate altre parole, ma il senso è preciso. Giudico oppor-
tuna tale rettificazione perché dalle indagini che si vanno facendo da Mr. Arcive-
scovo è molto probabile che io sia obbligato di invitarla a fare novella deposi-
zione. Ella potrebbe dire che avendo fatto più attenta considerazione sul colloquio 15
avuto tra noi si trova in dovere di modificarlo come sopra.
Gradisca i sentimenti della mia stima e mi creda
Suo umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Antonio Pellicani: ex gesuita. Nei primi mesi dell’anno, nel processo contro don Bonetti aperto di-
nanzi alla Congregazione del Concilio, aveva detto di essere stato da don Bosco in qualche modo spinto
a scrivere contro mons. Gastaldi, ma di essersi rifiutato. Don Bosco saputo che la testimonianza era di-
ventata prova contro di lui, in un abboccamento successivo con il Pellicani chiarì il contenuto del loro
primo colloquio e gli chiese di smentire le falsità diffuse al riguardo. Cosa che il Pellicani fece immedia-
tamente sia presso l’arcivescovo che presso le autorità romane. Per tutta la vicenda si veda MB XV 233-
241.
3513
Alla marchesa Caroline Elise Vernou-Bonnenil
Patronage Saint Pierre di Ménilmontant – Paris
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vernou Bonnenil (A 1990548)
Ined.
È contento per le belle notizie dell’ultima lettera — gli dice di avere pazienza con il marito — chiede
aiuti per la chiesa del Sacro Cuore di Roma
*Torino, 19 ottobre 1881
Madame la Marquise,
Votre bonne lettre du 16 octobre me donne de vos nouvelles qui sont très
bonnes d’un côté mais pas beaucoup de l’autre car vous êtes dans le grand em-
barras vis à vis de votre M. qui [ne] veut pas savoir de religion. Patience.
5
Commençons remercier le bon Dieu qui vous a donné et vous donne bonne
santé; et puis ayons foi en notre Dame Auxiliatrice et dans la grande multitude de
grâces qu’on obtient tous les jours par la miséricorde du Sacré Coeur de Jésus.
Nos enfants prient selon votre intention.
Des colonnes de Sacré Coeur de Rome il y en a qui sont déjà plantées et 10
des autres qui sont en chemin. Vous viendrez toujours à mon aide, n’est ce pas?
Je l’espère.

45 Pages 441-450

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45.1 Page 441

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440 ottobre 1881
Dieu vous bénisse, o charitable Mad. la Marquise. Dieu vous conserve en
bonne santé et vous accorde la grâce toute singulière que vous, Monsieur le
15 marquis, puissiez tous les deux vivre, mourir et plus tard jouir à jamais des biens
du ciel. Ainsi soit il.
Veuillez bien prier pour ce pauvre prêtre qui sera devant Dieu pour la vie
Votre humble serviteur
abbé Jean Bosco
2 Elise Vernou Bonnenil, benefattrice belga: v. lett. 3494.
3 lettre: non è stata reperita.
5 M.: ossia il marito, marchese; v. lett. 3494. Il matrimonio era in crisi.
10 colonnes: don Bosco aveva chiesto ad alcuni benefattori di sostenere le spese di almeno una di esse.
3514
Al conte Prospero Balbo
Biblioteca Apostolica Vaticana, Fondo Patetta – Città del Vaticano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1990538)
Ined.
Dichiara di aver ricevuto fr. 1.000 dai fratelli Perino per mezzo del conte Balbo
*Torino, 21 ott[obre] 1881
Per mano del sig. Conte Prospero Balbo e da parte dei sig. Fratelli Perino di
Torre Bajro ricevo la somma di franchi mille che eglino offrono perché servano di
ajuto ai nostri poveri giovanetti.
5
È però riservata ai medesimi la facoltà in caso di bisogno di chiedere e riti-
rare in parte ed anche tutta la somma sopra mentovata.
Dio benedica questi nostri insigni benefattori, e loro conceda il centuplo nella
vita presente e il premio eterno nella vita futura.
Sac. Gio. Bosco
2 Conte Prospero Balbo: v. E(m) III, lett. 1632.
— Fratelli Perino: personaggi non identificati.
3 Torre Bajro o Bairo Torre: località fra Ivrea e Torino, già in provincia di Aosta ed ora di Torino, da cui
dista 38 km.
9 In ASC si conserva biglietto da visita di don Bosco in data 21 ottobre 1881 indirizzato al “Sig. Cte
Prospero Balbo” con le parole autografe: “Oggi vendemmia della vigna che sta qui sul davanzale della
mia finestra. Nella comune esultanza voglia gradire almeno un grappolo d’uva coi più sentiti atti di grati-
tudine del suo Obbl.mo servitore”. Lo stesso giorno don Dalmazzo riferiva a don Bosco del colloquio fra
il papa e l’arcivescovo Gastaldi, presente il card. Nina ed anche dell’avvenuta donazione di un terreno
presso la chiesa del Sacro Cuore: ASC A 1130612, mc. 649 9/10, cf MB XV 215. Invece il 29 novembre
comunicava il cattivo andamento della causa presso il Consiglio di Stato, la disponibilità degli avvocati
di discuterla e le scarse elemosine per la chiesa: ASC A 1130611, mc. 648 D 10 – E 1, cf MB XV 216.
Infine il 29 dicembre lo informava che mons. Gastaldi, giunto a Roma il 5 dicembre, era ripartito subito

45.2 Page 442

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ottobre 1881 441
da Roma, dopo i severi richiami fattigli dal papa: ASC A 1130613, mc. 648 E 9/10, cf MB X 216. Il
9 dicembre don Bosco da Roma era stato aggiornato sulla questione: v. lett. Viale - Bosco in ASC
A 2220912, mc. 253 B 3/5.
3515
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690611) mc. 6 C 9
Orig. aut. 1 f. 135 x 106 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
des. altra mano scrive: “Bosco”
E IV 88-89 cit. in MB XV 470
sul mrg. sup.
Chiede di dire al novizio Saluzzo che può andare in ufficio quando lo desidera, a meno che preferisca
mandargli Nicoletti a fargli da maggiordomo — invito ad essere buono — allega lettera per il giovane
Homsi
*Torino, 22 ott[obre 18]81
Car.mo D. Barberis,
Darai questa lettera ad Homsi che spero servirà anche per gli altri.
Dirai a Saluzzo che può venire quando che sia in uffizio a meno che Nicoletti
non ti fosse di qualche servizio e tu preferissi di mandarmi lui a farmi da maggior- 5
domo.
Fatti buono e non tacchignoso quando non si vuol fare a tuo piacimento.
Dio ti benedica e benedica tutti i cari nostri figli in G. C. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. lett. 3380.
3 lettera: v. lett. succ.
— Antoine Homsi: ragazzo di Damasco venuto con altri quattro da Nizza Marittima a S. Benigno per
fare il noviziato; v. anche E(m) V, lett. 2511.
4 Lorenzo Saluzzo, chierico novizio: nato nel 1863 a Casale Monferrato (Alessandria), emise la prima
professione (perpetua) il 3 ottobre 1881 e fu ordinato sacerdote a Torino nel 1886. Ricoprì l’incarico di
direttore in diverse case del nord Italia. Morì a Sondrio il 15 dicembre 1951: SAS e DBS 251.
— Giovanni Nicoletti: altro chierico novizio, che non entrò però in congregazione.
5-6 maggiordomo: addetto all’anticamera.
7 tacchignoso: dal dialetto tachignôs, ossia attaccabrighe, litigioso.
3516
Al giovane Antoine Homsi
ASC B31010 Lett. orig., Homsi (A 1720403) mc. 28 E 4/6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata sul f. 2v si trova l’indirizzo allog.
E IV 400-401 (89-90 in italiano) cit. in MB XV 462 fra parentesi quadre mettiamo solo le correzioni
più importanti
Risponde alla sua lettera consigliandogli di farsi salesiano — ne indica le numerose motivazioni

45.3 Page 443

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442 ottobre 1881
Turin, 22 oct[obre 18]81
Mon cher Homsi,
J’ai reçu ta lettre qui m’a fait bien plaisir, car tu m’ouvre tout ton coeur et
je suis à même de toi donner un bon conseil. Je te donnerai une réponse à chaque
5 demande.
Dieu t’ayant appellé [appelé] dans une maniere toute affaite [tout-à-fait] extra-
ordinaire chez moi, Dieu avait sans doute un but digne de lui: le bonheur de ton
âme et t’eloigner des dangers du monde. Tu a êté conservé en bonne santé, tu a
faits [as fait] tes études, tu a conservé ton coeur pour lui.
10
Pendant tout ce temps là D. Bosco a fait tous les frais nécessaires pour ton
éducation, et [il ne] te manquera rien pour ton avenir.
Au contraire en rétornant dans le monde tu aura beaucoup à combattre, tu
tomb[e]ra peut-être en bataille, et ton âme et le paradis? Seront [Il seront] dans le
danger de être perdus. | Pour cela je crois que pour toi est beaucoup mieux faire f.1v
15 comme nous dit Saint Paul: Qui est bien ne se éloigne pas. Et ailleurs: restez dans
la vocation ou [où] Dieu vous a appellés.
Encore: si tu voulais rétourner à ton pays à faire tes études du devrais y aller
avant de t’habiller en abbé; car je [ne] puis pas donner la soutane à un jeune
homme qui soit d’une jurisdiction d’autrui.
20
Donc en considerants le frais [considerant les frais], le voyage, les dangers
spirituals et temporals, en considerant qui tu est dans une maison ou te [où il ne te]
manque de rien ni pour l’âme ni pour le corps et par consequence [conséquent est]
moralment assure [assuré] ton salut eternel; en considerant que D. Bosco est ton
ami qui à tout couts [prix] désire de te rendre heureux dans ce monde et dans
25 l’autre, je te donne le conseil de te faire salesien [salésien]. Tu fera sans doute la
très sainte et adorable volonté de Dieu sur la terre; et enfin la sainte | Vierge Auxi- f.2r
liatrice te guidera à recevoir un jour le grand prix de [du] paradis. Ainsi soit-il.
Que Dieu te bénisse et avec toi bénisse tes compagnons et prie pour moi qui
serai à jamais en J. Ch.
30
Bon ami
abbé Jean Bosco
2 Antoine Homsi: v. lett. prec.
3 lettre: non è stata reperita.
15 Qui est bien... pas: libera traduzione di San Paolo: “Chi è in piedi, badi di non cadere” (1 Cor,10,12).
17 tu voulais retourner: don Bosco però sapeva già direttamente dal Patriarca Melchita di Antiochia
Gregorio Jussef che i giovani damasceni erano intenzionati a tornare in patria: cf MB XIV 373. Don
Bosco cercò di dissuaderli (v. Appendice I, 1881/10), ma solo uno dei cinque, Giovanni Lofti, rimase.
Nato a Damasco il 5 gennaio 1864, morì a Nazareth il 21 dicembre 1937, dopo 54 anni di professione e
48 di sacerdozio (dalla lettera mortuaria in ASC).

45.4 Page 444

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ottobre 1881 443
3517
All’Ispettore della Pubblica Sicurezza Giacomo Dogliotti
ASC B31010 Lett. orig., Dogliotti (A 1690412) mc. 4 D 11
Orig. aut. 1 f. 263 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
e blu segni di piegatura macchie di umidità
E IV 90-91 MB XV 238
sul v. segni di pastello rosso
Certifica la buona condotta tenuta dal sig. Ferdinando Brunetti quando era all’Oratorio — chiede che gli
sia tutelata la libertà di domicilio garantita dalle leggi
*Torino, 24 ottobre 1881
Illustrissimo Sig. Ispettore di Pubblica Sicurezza [di Borgo Dora, Torino],
In questo momento giunge il Sig. Brunetti Ferdinando pallido e tremante per
le ripetute visite fatte al suo domicilio in modo minaccioso a segno che la stessa
sua moglie ebbe a soffrirne assai.
5
Credo opportuno notificare per istruzione di V. S. che il sopranominato
Brunetti fu cinque anni allievo di questa casa con irreprensibile condotta, e che da
22 anni che vive fuori di questo istituto fu sempre conosciuto onesto e laborioso
operajo che si è sempre guadagnato il pane col sudore di sua fronte.
Perciò si raccomanda rispettosamente ma con calda istanza che gli sia tutelata 10
la libertà di domicilio garantita dalle vigenti leggi, e gli siano allontanate le inces-
santi molestie di gente sconosciuta che si va introducendo in sua casa.
5 moglie add sl
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Dogliotti: personaggio non meglio identificato.
3 Ferdinando Brunetti: operaio tipografo già allievo dell’Oratorio, perseguitato dalla pubblica sicurezza,
quasi certamente su richiesta del can. Colomiatti, perché sospettato di aver stampato i libelli infamanti
contro l’arcivescovo. Dopo che il 23 ottobre fu chiamato in questura, scrisse pure al papa lamentandosi
delle “perquisizioni” familiari e chiedendo al papa di intervenire presso l’arcivescovo: lett. ed. in OE
XXXII 70-71 e in MB XV 730.
3518
Alla signora Bernardina Magliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900207)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E IV 90 MB XV 454
Notizie della sua salute — richiesta di sussidio per il vestiario dei suoi chierici e preti
Stimabilissima Signora Magliano,
*Torino, 24 ott[obre] 1881
La Sig. V. ebbe la bontà di chiedere mie notizie, e la ringrazio. Io stesso ne
voglio dare. Di sanità va assai bene pel corpo; per l’anima Dio lo sa. Ma vi è un ma.

45.5 Page 445

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444 ottobre 1881
5
Ho troppe cose a compiere e non ho danaro a sostenerle. Oltre le missioni e
le costruzioni ho trecento tra preti e cherici da vestire.
O se Lei, Benemerita Signora, fosse un po’ inspirata a venirmi in aiuto per
questa ultima impresa, quale straordinario suffragio pe’ suoi defunti e per tutte le
anime del Purgatorio!? Sono persuaso che farà quanto potrà, e a me non occorre
10 altro che ringraziarla e pregare Dio che le dia il centuplo nella vita presente e la
mercede eterna nella vita futura.
Spero che il suo ritorno alla città non sarà lontano. Maria Ausiliatrice le dia
buon termine della campagna, felice ritorno tra noi, e voglia anche pregare per
questo poverello che le sarà sempre nei Sacri Cuori di Gesù e di Maria
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Bernardina Magliano Sollier: v. lett. 3468.
3 chiedere mie notizie: la lettera non è stata reperita.
3519
Ad una contessa non identificata
Archivio Patriarcato – Lisbona
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. caratteri vari accenti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Contessa (A 1990539)
Ined.
Chiede di far pervenire il pacchetto unito alla regina del Portogallo, Maria Pia di Savoia
Madame la comtesse,
Torino, 26 ottobre 1881
Je n’ai pas l’honneur, mad. la contesse, de vous connaître personnelment,
mais le bruit de votre charité est venu jusqu’à nous. C’est pour cela que selon
5 l’espérance donnée à l’abbé d. Cagliero je me donne la hardiesse de vous prier
à vouloir bien faire parvenir le paquet ici uni et adressé à la charitable Reine du
Portugal Marie Pie notre princesse de Savoie.
J’ai beaucoup de confiance dans la bonté et j’espère tout de votre protection.
Que Dieu vous bénisse et vous conserve en bonne santé mais aussi dans la
10 grâce sur la terre et à son temps un grand prix au paradis. Ainsi soit-il.
Priez pour moi qui serai à jamais en J. C.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 comtesse: una probabile dama di compagnia della principessa Maria Pia di Savoia, regina di Porto-
gallo. A questa don Bosco aveva già scritto direttamente: v. lett. 3471.
6 paquet: probabilmente di moduli per le offerte.
7 Maria Pia di Savoia: v. lett. 3471.
13 Non si conosce l’esito della richiesta.

45.6 Page 446

▲torna in alto
3520
Al prof. Antonio Bellelli
ottobre 1881 445
Prof. Luigi Amorth – Modena
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bellelli (A 1990540)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860212)
Ined.
Chiede un aiuto finanziario per continuare i lavori della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore in Roma
*Torino, 26 ottobre 1881
Stimabilissimo Signore,
La S. V. ha ben ragione di dire che ci vogliono dei mezzi non ordinarii per
continuare i lavori della Chiesa e dell’Ospizio del S. Cuore in Roma.
Ci troviamo in realtà nelle strettezze e se la S. V. ci viene in aiuto ne avrà 5
certamente da Dio larga mercede. Ma mi raccomando che Ella ci faccia una vera
carità, ed io procurerò di mostrarmi grato ai poveri fanciulli del suo paese.
Se poi Ella volesse stringere la cosa in forma di contratto io mi obbligherei di
accettare un allievo per lo studio o per un’arte in perpetuo; oppure di accettarne
sei per una sola volta.
10
Se potessimo parlarci vi sarebbero molti modi per intenderci. Io potrei passare
nella Primavera da Lei nel ritornare da Roma al mese di Aprile anno prossimo; |
f.1v ma se mai la E. V. per qualunque motivo capitasse qui a Torino, io le offro questa
casa di tutto buon cuore e così avremmo agio a discorrere di questo e di altri affari
che forse saranno di gradimento a V. S. Carissima.
15
Dio benedica Lei, la sua famiglia e li conservi tutti in sanità ed in grazia sua.
Voglia Ella pure pregare per me che Le sarò sempre in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Antonio Bellelli: personaggio non identificato, abitante a Correggio (Reggio Emilia).
7 suo paese: ossia Correggio.
19 Il 18 novembre successivo il Bellelli rispose a don Bosco scusandosi del ritardo nel rispondere ma
comunicandogli di accettare la sua proposta di offrire mille lire per la pensione in collegio di sei allievi:
ASC A 1990541. Il Bellelli rimarrà in contatto con don Bosco anche negli anni seguenti.
3521
Alla signora Caterina Ghione, vedova Cavalli
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880421)
Copia semplice
E IV 91 MB XV 463, XV 797-798
Ringraziamento per l’offerta ricevuta — invia una coroncina benedetta dal papa

45.7 Page 447

▲torna in alto
446 ottobre 1881
*Torino, 27 ott[obre] 1881
Benemerita Signora,
Ho ricevuto l’offerta sua per mano del Sig. Can.co Sisto parroco e mi rallegro
con Lei che certamente da Dio inspirata manda il lume che le rischiarirà la via per
5 la beata eternità.
Il Signore la conservi in questi generosi sentimenti e ne sarà certamente con-
solata in vita e assai confortata in punto di morte.
La prego di voler gradire una coroncina benedetta dal S. Padre, e con questa
intendo di professarle la mia gratitudine.
10
Dio la benedica e la conservi nella sua santa grazia e voglia pregare anche
per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Caterina Ghione ved. Cavalli: personaggio non identificato. La signora aveva dato una somma per
mantenere nel collegio di Borgo S. Martino tre allievi durante il loro corso ginnasiale: cf MB XV 797-798.
3 can.co Sisto: personaggio non identificato.
3522
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880314)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E IV 92 MB XV 455
Chiede notizie delle suore, dell’ospizio, del curato e del nuovo personale — attende una lettera da don
Albera
Torino, 28 [ottobre 1881]
Car.mo D. Bologna,
Non ho potuto accompagnare D. Albera con una lettera al Vescovo di Marsi-
glia.
5
Dimmi adunque: Che ne è delle Suore, del nostro Ospizio, del sig. Curato e
del nuovo personale? Ho scritto a Mad. Jacques; oggi scriverò a Madame Prat
Noilly.
Dio ci benedica, e di’ a D. Albera che mi scriva una lunga lettera.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Bologna: v. lett. 3426.
3 Paolo Albera, nominato ispettore di Francia con sede in Marsiglia: v. lett. 3511.
3-4 Vescovo di Marsiglia dal 1878 alla morte (1910) fu Joseph-Jean Louis Robert: HC 196, 223, 371,
372.

45.8 Page 448

▲torna in alto
5 Suore: v. lett. 3493.
6 Agathe Jacques: v. lett. 3426.
6-7 Anne Noilly [Noylly] Prat, benefattrice: v. E(m) VI, lett. 2986.
ottobre 1881 447
3523
Circolare ai benefattori
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760431) mc. 1375 A 2/3
Min. aut. 1 f. 265 x 209 mm. carta da computisteria ingiallita segni di carta gommata sul
mrg. sup. si legge aut.: “Da copiarsi”
E IV 92-93 cit. in MB XV 311
Richiesta di aiuti per la costruzione di una chiesa al lato del nuovo Ospedale dell’Ordine Mauriziano
[Torino, poster. 28 ottobre 1881]
Stimabilissimo Signore,
L’Ospedale dell’Ordine Mauriziano volgarmente detto dei Cavalieri corre il
quarto secolo da’ suoi primordi, che rimontano all’anno 1573.
Mercé la beneficenza pubblica e privata da modesti principii si andò am- 5
pliando secondo il bisogno della sofferente umanità, dando ricetto ad ogni genere
d’infelici, di qualunque età, paese o condizione. Il benefico Istituto era eretto ad
oriente della nostra Torino, ma fuori degli abitati dei cittadini. La storia enumera i
benefizi grandi raccolti dalla pia istituzione. Presentemente per l’ingrandimento
della città e dell’aumento maraviglioso della popolazione divenne quasi nel centro 10
degli edifizi, e per sopra più ristretto al crescente bisogno.
Fu pertanto mestieri portar il pensiero ad un’area più vasta e ad altro locale
più adatto non nel centro della città. Quest’area fu trovata presso Porta Susa ed
a giudizio dei periti lascia niente a desiderare per salubrità e amenità topografica.
L’Ordine Mauriziano crede poter fare fronte alle spese occorrenti.
15
Ma l’Ordine Mauriziano, lo stesso suo Gran Maestro che è il nostro amato
f.1v Sovrano, desiderano che accanto al | futuro edifizio sia eretta una chiesa a como-
dità degli ammalati e di coloro che sono addetti al servizio ed anche a comodità
di que’ cittadini che dimorano in quelle vicinanze e che distano notabilmente da
qualsiasi altra chiesa.
20
A fine poi di raccogliere i mezzi necessari al sacro edifizio io fo appello a’
nostri cittadini e a tutti coloro che amano il bene morale e il decoro della nostra
augusta Torino.
Crediamo di fare cosa grata il significare che i lavori, la forma di questa
chiesa e tutto quello che si riferisce all’esercizio del culto è totalmente affidato al 25
Sac. Gioanni Bosco ed ai preti da lui incaricati per quell’uffizio.
Sua Real Maestà degnavasi di presenziare la solenne funzione e poneva la
prima pietra del grandioso edifizio. In questa guisa Torino vedrà sorgere un novello
[monumento] di carità patria, che la renderà ognor più gloriosa in faccia alla

45.9 Page 449

▲torna in alto
448 novembre 1881
30 religione ed alla civile società, a soddisfazione dei contemporanei [e] a gloria dei
nostri posteri.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Stimabilissimo emend sl ex Onorevole 3 Mauriziano corr sl ex dei Santi Maurizio e Lazaro 4 da’
suoi emend sl ex di sua esistenza. I suoi che add mrg sin 5 Mercé... principii add mrg sin si andò
corr ex e si andò ognora esten 6 secondo emend sl ex di mano in mano che richiedeva dando ricetto
ad emend sl ex ivi [emend sl ex in esso] si accolsero infelici di 7 d’infelici add sl 7-8 era... Torino
corr sl ex eretto al limite orientale della città 8-9 ma fuori... per l’ emend mrg sin ex a motivo del
10 maraviglioso della emend sl ex di quasi add sl 11 per sopra più emend sl ex nello stesso tempo
12-13 portar... città emend sl ex cercare altrove locale più vasto e fuori del centro degli edifizi. Questo
dai periti dell’arte 13 presso Porta Susa emend sl ex nella regione di questa città, nella regione di 13-
14 ed a... per add sl 14 topografica corr sl ex di topografia ovviamente a desiderare 15 ante spese
del vistose 16 suo... amato emend mrg sin ex nostro mastro desidera 17 post Sovrano del gran
mastro di tutto l’ordine 17 che add sl futuro emend ex novello 17-18 a comodità emend sl ex la
quale dia agio [emend ex valga] a compiere i doveri 18-19 e di coloro... vicinanze emend sl ex e agli
interni [emend ex a tutta] e a quella parte dei cittadini che trovansi colà vicino 20 qualsiasi altra add sl
21 A fine... al emend mrg sin ex Per questo necessari emend sl ex che occorrono io fo corr sl ex si fa
22-23 nostra augusta Torino corr sl ex medesima nostra città 22 nostra add et del sl 24 cosa add sl
25 all’esercizio del culto corr sl ex al culto tanto per gli interni quanto per gli esterni 27-28 Sua...
edifizio add mrg sin et inf 28 grandioso emend ex mar 29 di carità patria emend mrg sin ex edifizio
24-26 i lavori, la forma... Giovanni Bosco: la candidatura di don Bosco all’erezione di tale chiesa do-
vrebbe essere stata avanzata al Re da parte del primo Segretario dell’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti,
già in relazione con don Bosco per via di titoli onorifici richiesti. Circa l’intera vicenda e il ritiro di don
Bosco dal progetto, per cui la presente lettera circolare rimase lettera morta, si veda MB XV 308-316.
Va sottolineato il coraggio e la fiducia nella Provvidenza di don Bosco nel lanciarsi nella costruzione
di una nuova chiesa in Torino, mentre non era ancora completata quella di San Giovanni in città ed era
impegnatissimo per quella del S. Cuore in Roma.
3524
Alla signora Fanny Tini Ghiglini-Poleri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890326)
Copia semplice
Ined.
Ringraziamenti e presentazione di una Cooperatrice salesiana
Torino, 4 novembre 1881
Il Sac. Gio. Bosco fa vivi ringraziamenti alla Signoria Vostra con augurii di
celesti benedizioni, e Le presenta la sig[ra] Angela Piccardo valente cooperatrice
salesiana.
5
[Sac. Gio. Bosco]
1 novembre] 11
2 Fanny Tini Ghiglini-Poleri, benefattrice: v. E(m) III, lett. 1696.
3 Angela Piccardo: personaggio non identificato.

45.10 Page 450

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novembre 1881 449
3525
Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale Monferrato
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760432) mc. 1375 A 4/6
Copia a stampa 2 ff. 210 x 165 mm. ed. in BS V (dicembre 1881) 4
cit. in MB XV 441
Invito alla prima Conferenza salesiana in Casale Monferrato alla presenza del vescovo
*Torino, 12 novembre 1881
Ai Benemeriti Signori Cooperatori e Cooperatrici Salesiane,
Giovedì prossimo 17 corrente si terrà una Conferenza pei Signori Cooperatori
e per le Signore Cooperatrici della Città di Casale e suoi dintorni. Questa è la prima
Conferenza che io ho l’onore di tenere in detta Città. Prego perciò le SS. VV. che 5
vogliano degnarsi d’intervenirvi onde, raccolti insieme come membri di una stessa
famiglia, possiamo viemmeglio infervorarci nell’osservanza del nostro Regola-
mento a vantaggio ed a benessere di tanta gioventù povera ed abbandonata.
Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Pietro Maria Ferrè, veneratissimo
Vescovo di Casale, ha l’alta degnazione di presiedere e dar lustro alla pia radu- 10
nanza colla sua presenza.
Il Sommo Pontefice concede Indulgenza Plenaria a quelli che vi prenderanno
parte.
Lieto di poter sin d’ora ringraziarvi dell’ajuto, che prestate alle opere che
abbiam tra mano, prego Dio che sparga larghe Benedizioni sopra di Voi e sopra 15
le vostre famiglie, mentre ho l’onore di potermi professare
Delle SS. VV. Benemerite
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
Avvertenze
20
1. La Conferenza si terrà alle ore 3,30 pom. nella Chiesa di S. Filippo attigua
al Seminario.
[Seguono solite comunicazioni circa la questua, i canti e anche l’orario delle
linee ferroviarie per Casale].
9 Pietro Maria Ferrè: v. E(m) II, lett. 1096.
3526
Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860237)
Copia semplice dattiloscritta intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32”
E IV 93-94 MB XV 668

46 Pages 451-460

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46.1 Page 451

▲torna in alto
450 novembre 1881
Ringraziamento per l’offerta ricevuta per la chiesa del S. Cuore in Roma — può fare lo stesso il cappellano
don De Agostini celebrando sante Messe secondo le sue intenzioni
[Torino], 19 novembre 1881
Ill.ma Signora,
Mi faccio dovere di accusarle ricevuta della riverita sua lettera del 15 c.te e
dell’unitavi somma di L. 100 per la Chiesa del SS. Cuore di Gesù in costruzione
5 a Roma. Abbiasene la S. V. B. i miei più vivi ringraziamenti che intendo estendere
a tutte le altre persone che vi concorsero in qualche modo. L’assicuro poi che
continuerò a pregare per Lei, per suo figlio, e per tutti i suoi cari vivi e defunti.
Riguardo alle domande del M. R. D. Tullio De Agostini, abbia la bontà di
dirgli che può sempre cooperare con celebrazione secondo la mia intenzione. Però
10 ogni tanto, cioè quando la celebrazione delle Messe che destina a detto scopo è
compiuta, favorisca a mandarmene piccolo accenno onde si possano registrare a
nostro scarico ed a suo grande merito.
Mi continui sempre la sua caritatevole opera ed io la pregherò sempre del
Divin Cuore il compenso delle celesti benedizioni.
15
Le presento infine mille rispetti e auguri d’ogni felicità. Voglia gradirli e
pregare anche per me che le sarò sempre nel Signore
Di V. S. Ill.ma
Dev. obbl. servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Bonmartini Mainardi: v. lett. 3502.
3 lettera: non è stata reperita.
8 Tullio De Agostini, precettore del figlio della contessa, nato nel 1856, sacerdote e parroco nella catte-
drale di Padova, morto il 12 ottobre 1930.
3527
Al canonico Clément Guiol
Già presso Francis Desramaut – Lione
Orig. aut. 1 f. intest. “Oratorio... Torino” – in alto a destra tondo con il volto di don Bosco – ed. in
T. BRIEUGNE, Monographie de la paroisse Saint-Joseph de Marseille. Imprimerie Marseilleuse, 1933,
p. 110.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1990542)
Ined.
Pensieri di vita spirituale in occasione dell’onomastico — augura di ogni bene sulla terra e in cielo
*Torino, 21 nov[embre] 1881
Car.mo Sig. Curato,
O S. Clemente che abitate glorioso il regno de’ cieli, portate una speciale be-
nedizione al vostro servo fedele canonico Clemente Guiol Curato di S. Giuseppe.

46.2 Page 452

▲torna in alto
novembre 1881 451
Ottenetegli sanità perfetta e duratura; la pace del cuore; la consolazione nelle affli- 5
zioni; prosperità nelle sue sante imprese; straordinario aumenta di giovani all’Ora-
torio di S. Leone; o S. Clemente, portategli dal cielo un grosso sacco di pazienza
da usarsi tutta con D. Bosco. In fine quale premio del suo zelo sia accolto dagli
angeli in cielo. Amen.
Aff.mo amico
10
2 Clément Guiol: v. lett. 3511. Il 21 novembre era il giorno del suo onomastico.
3528
Alla signora Caterina Delle Piane
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Delle Piane (A 1820201)
Orig. aut. 2 ff.
Ined.
Biglietto di ringraziamento ed auguri
*Torino, 23 novembre 1881
Il Sac. Giovanni Bosco fa vivi ringraziamenti con augurii di Celesti Benedi-
zioni alla Benemerita Cooperatrice Signora Delle Piane Catterina.
Sac. Gio. Bosco
2 Caterina Delle Piane: benefattrice non identificata.
3529
Alla signora Adele Rusconi
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Rusconi (A 1780209)
Orig. aut. 2 ff. 208 x 134 mm. carta leggermente rigata ingiallita segni di piegatura
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta — ha incontrato le due persone raccomandate — un’eventuale sua visita
a Firenze è rimandata a dopo la partenza dei missionari
*Torino, 24 nov[embre 18]81
Stimabilissima Sig[r]a Adele Rusconi,
Ho ricevuto la sua lettera con entro fr. 20 che saranno impiegati secondo la
pia di Lei intenzione. Ho veduto e più anche parlato col sig. Graziani e colla sua
sorella.
5
Io l’ho fatta discorrere, le diedi più volte la santa benedizione. Ma non potei
scorgere alcun segno di ossessione. Abbiamo però stabilite delle preghiere da farsi
in famiglia di lui, e che noi pure innalzeremo al Signore ed alla Santa Vergine Aus.

46.3 Page 453

▲torna in alto
452 novembre 1881
col medesimo fine.
10
La mia andata a Firenze non può fissarsi se non dopo la partenza de’ nostri
missionari per l’America; ma ne darò avviso appena ne sia cosa.
La ringrazio della carità che usa per le cose nostre.
Dio la rimeriti degnamente. Le celesti benedizioni discendano | copiose sopra f.1v
di Lei, sopra tutta la sua famiglia e voglia pregare anche per me che con pienezza
15 di stima le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Le raccomando l’opera del Sacro Cuore di Gesù come sorgente di grazie
celesti. Riceverà gli stampati relativi.
3 saranno corr sl ex sanno 13 rimeriti corr ex rimerita
2 Adele Rusconi: benefattrice non identificata, abitante a Firenze.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Graziani e sorella: personaggi non identificati.
10-11 partenza dei missionari: il 10 dicembre successivo.
3530
A don Oreste Pariani
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900411)
Copia semplice
E IV 94 MB XV 463-464
Convinto che abbia ricevuto il diploma di collettore per la chiesa del S. Cuore di Roma lo ringrazia
assieme alla zia per l’offerta inviata — lo invita a Torino
*Torino, 26 novembre [18]81
Car.mo nel Signore,
Credo abbia ricevuto il diploma per Lei e per la Signora sua zia. Prego di
buon cuore per ambedue. Li ringrazio della offerta di fr. 60 che mi fanno.
5
Siamo veramente nelle strettezze. Dio li rimeriti degnamente. L’attendo con
gran piacere a farci una visita qui a Torino.
Dio ci benedica e ci conservi tutti nella sua santa grazia
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Oreste Pariani: parroco di Galbiate (Lecco), cooperatore salesiano, in relazione sia con don Bosco che
con don Rua.
3 sua zia: personaggio non identificato.

46.4 Page 454

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novembre 1881 453
3531
Al (conte) Louis Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700808) mc. 14 E 7/8
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta leggermente rigata busta 82 x 145 mm. indirizzo allog.
inchiostro violaceo strappato il mrg. sup. des. timbro: Toulon S-Mer Var 10E 30 81
E IV 486 MB XVI 677
Ha ricevuto la lettera con le notizie per la biografia del figlio Luigi — durante la novena dell’Immacolata
pregherà e celebrerà la santa messa secondo le intenzioni sue e della moglie
*Torino, 27 novembre 1881
Mon très cher Mons. le Chevalier Colle,
J’ai reçu votre aimable lettre de [du] 17 de [du] mois avec laquelle vous me
donnez d’autres reinsegnements sur la Biographie de notre toujours bien aimé
Louis. Toute chose quoique petite serve à rendre importante notre oeuvre qui 5
avance toujours et qu’on peut dire faite en trois quart. J’espère au mois de janvier
prochain de la porter avec moi en vous faisant une visite.
Je ne veux pas laisser la neuvaine de l’Immaculé Conception sans prière pour
vous, bien aimé Monsieur, et pour Madame Colle votre épouse.
La veille de cette grande fête je dirai la Sainte Messe et nos enfants feront 10
la Sainte Communion à l’autel de notre Dame Auxiliatrice selon votre intention et
celle de Madame.
Dieus vous bénisse, cher Monsieur, et avec vous que Dieu bénisse Madame
Colle et vous conserve en bonne santé bien longtemps, mais toujours dans sa grâce.
Veuillez aussi prier pour celui qui sera à jamais en J. Ch.
15
Monsieur Avvocat Colle
Chevalier de S.t Gregoire le Grand
Rue Lafayette - 7a
Toulon
1 novembre] 11
Obligé humble Serviteur
Abbé J. Bosco
20
2 Louis Antoine Colle: v. lett. 3504.
3 lettre: non reperita.
4 Biographie: v. lett. 3504.
9 Marie Sophie Colle: v. lett. 3412.
3532
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato Don Bosco – Marseille
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800171) mc. 2650 D 10/11
Ined.

46.5 Page 455

▲torna in alto
454 novembre 1881
Raccomanda un affare delicato e importante per la Congregazione — avvisa che potrà recarsi a Marsiglia
dopo la partenza dei missionari per la Patagonia e che sarà celebrata una Messa per i benefattori di
Marsiglia
Car.mo Sig. Curato,
*Torino, 27 nov[embre 18]81
La sua lettera mi portò grandissima consolazione pei sentimenti che conteneva
ma mi fece usare molta attenzione a poterla leggere. Ella rivolti l’argomento contro
5 di me.
Mi affretto a scrivere questa lettera per raccomandare a Lei, car.mo sig.
Curato, a’ suoi parenti ed amici, alle Signore e Signori del nostro comitato un
affare della massima importanza.
Un uragano terribile si va scatenando e sollevando. Si potrà scongiurare ma
10 con molte preghiere a Gesù Sacramentato sopra tutto con frequenti comunioni,
e con preghiere alla gran Madre di Dio. Per ora non le scrivo di più su questo
argomento. Lo farò di qui a qualche tempo.
Riguardo alla mia gita a Marsiglia non posso fissarne l’effettuazione fino alla
partenza de’ novelli missionari per la Patagonia che probabilmente sarà sul finire
15 del p. dicembre. |
Al sesto giorno della novena della Im[macolata] Concezione è stabilita una f.1v
Messa e la comunione de’ nostri giovani all’altare di Maria A. pei nostri bene-
fattori di Marsiglia ed in modo tutto particolare pei benemeriti Signori e Signore
dei nostri comitati.
20
Lo dica a Madama Rocca, e l’assicuri che non la dimentico davanti al Signore.
Tutti i confratelli Salesiani la ossequiano e pregando Dio a conservarci
sempre nella sua santa grazia ho il grande piacere di potermi professare
Di V. S. Car.ma
Aff.mo in G. C.
25
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. lett. 3527.
3 sua lettera: non è stata reperita.
9 Un uragano terribile si va scatenando: allude al disegno di legge fatto approvare alla Camera francese
dal breve ministero Gambetta (14 novembre 1881 - 26 gennaio 1882) che autorizzava una tassa speciale
del 3% sui beni delle congregazioni religiose. Caduto il ministero, quello successivo diede una benevola
interpretazione della legge, per la quale i salesiani poterono essere esentati dal prelievo.
14 partenza de’ novelli missionari: il 10 dicembre successivo partì da Torino un gruppo di loro, ma don
Bosco poté recarsi a Marsiglia solo a fine gennaio 1882.
20 Madama Rocca, benefattrice: v. lett. 3373.
3533
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720804) mc. 32 D 5/6

46.6 Page 456

▲torna in alto
novembre 1881 455
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. 1 f. 311 x 210 mm. testo in inchiostro violaceo correz.
in nero mrg. inf. frastagliato Gioachino Berto scrive sul mrg. sin. del f. 2v: “La Sacra Congr. dei VV.
e RR. cui venne consegnata questa supplica ha rescritto come segue: Exhibeat orator documenta
autenthica omnium privilegiorum de quibus agitur. Mandato originale 28 dicembre 1881 all’avv. Leonori”
Ined.
Supplica l’estensione di alcune facoltà ottenute e la concessione ai Salesiani dei privilegi già concessi ad
altri religiosi
*Augustae Taurinorum, 28 nov[ember] 1881
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Salesianae Congregationis Rector Major ad Beatitudinis tuae
pedes provolutus pro eadem Congregatione humillime exponit:
Jam ab anno 1876 die 12 septembris Pius PP. IX felicis recordationis conce- 5
debat haec Parochialia jura pro omnibus congregationis Salesianae ecclesiis con-
cedebat:
“Sacrosanctum Missae Sacrificium celebrare et sanctissimam ministrare
fidelibus Eucharistiam, verbum Dei praedicare, adolescentibusque Christianam
tradere Catechesim, Augustissimum Eucharistiae Sacramentum asservari, illudque 10
fidelium adorationi solenniter proponi, eoque benedici”.
Eodem anno sub die 9 Maj concedebatur facultas impertiendi Papalem Bene-
dictionem omnibus Christifidelibus in articulo mortis.
Hae facultates concedebantur in perpetuum.
Ad complementum jurium Parochialium a Clementia ejusdem Pontificis, be- 15
nigne concedebatur die 21 aprilis 1876 ut sequitur:
1° Superiores alicujus domus Congregationis omnia munia Parochialia exer-
cere possunt erga omnes habitatores domus. Hinc omnes Salesiani Presbyteri ad
audiendas sacramentales Confessiones jam in aliqua Dioecesi approbati sola Su-
perioris deputatione sociorum aliorumque alumnorunque de familia confessiones 20
excipere possunt.
f.1v
Iidem confessarii socios secum iter habentes | absolvere possint etiam extra
Dioecesim, in qua extat domus, praecipue cum ad exteras Missiones proficiscantur.
2° Habita ratione temporum, et magnae penuriae sacerdotum, praecipue
eorum qui saepe saepius ad exteras Missiones mittendi essent clerici salesiani, 25
dummodo necessariis praediti sint requisitis, extra tempora a Sacris Canonibus
statuta Ordines tam Minores tam Majores accipere possunt, servatis servandis
etiam quoad interstitia quorum dispensatio semper ad Episcopum ordinantem
spectabit.
Quae facultates benigne concessae fuerunt pro Italia ad triennium, pro aliis 30
regionibus ad quinquennium. Hoc tempus cum elapsum sit et summopere urgeat
hujusmodi concessio ad multas et graves difficultates de medio tollendas et ut
bono animarum faciliori modo provideri possit, humiliter sed instanter petitur ut
hujusmodi concessiones benigne confirmentur et in perpetuum extendantur.

46.7 Page 457

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456 novembre 1881
35
His et aliis quamplurimis Privilegiis gaudent aliae Congregationes Ecclesia-
sticae inter quas recensere juvat Congregationem Missionis, SS. Redemptoris,
Passionistarum necnon Oblatorum B. M. Virginis qui absolutam approbationem
consecuti sunt die Prima Mensis Septembris 1826. Oblatorum Beatae M. V. con-
gregatio paucis diebus post ejusdem approbationem omnium privilegiorum com-
40 municationem est consecuta.
[Sac. Gio. Bosco]
7 jura... concedebat emend sl ex Privilegia 20 alumnorunque trsp post familia 25 saepe sepius add
mrg sin 32 ad multas emend sl ex ut multae tollendas corr ex ... ut emend ex ad 35 aliis trsp
post quamplurimis 36 Missionis add mrg sin 37 ante Passionistarum del et 37-38 Oblatorum...
consecuti add mrg inf 37 Oblatorum B. M. Virginis emend sl ex hujusmodi eccl[eas]ticae post congre-
gatio del ... batur post trsp ante diebus 39 ante ejusdem del absolu
3534
All’arcivescovo di Messina Giuseppe Guarino
Archivio della Curia Arcivescovile ed Archimandritale – Messina
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Monaco La Valletta (A 1990543)
Ined.
Ringrazia per la parte svolta davanti al Santo Padre in favore loro — aprirà una casa a Messina —
domanda di poter ottenere i privilegi — vuole aprire un noviziato a Marsiglia — chiede quali sono i
favori concessi dal papa da continuarsi e quali da sospendersi
*Torino, 30 novembre 1881
Eccellenza Reverend.ma,
Non posso [fare] a meno che porgere alla E. V. umili e cordiali ringraziamenti
per la parte che si compiacque di fare presso al S. Padre in nostro favore. Ogni
5 desiderio del S. Padre è per noi un assoluto comando. Ciò abbiamo fatto vedere [?]
in più occasioni e lo stesso sarà nel caso presente.
I salesiani andranno a Messina. La prima casa che sarà da noi fondata in
avvenire si farà secondo gli ordini e desideri della E. V.
Venendo a quanto mi scrive vi sono più cose a rettificare. Sebbene le congre-
10 gazioni ecclesiastiche recenti, quali sono i Redentoristi, Passionisti, gli Oblati di
Maria V., abbiano la comunicazione dei privilegi della stessa loro approvazione,
tuttavia nello stato attuale di cose non dimando tanto. Dimando solamente mi
siano confermati i privilegi o meglio le due facoltà dei diritti parochiali e del-
l’extra tempus. Furono già concessi [,] ma finito il triennio non si poté più otte-
15 nere né conferma, né ragione del rifiuto.
Tale stato di cose, due anni, fu di cattive conseguenze. Molte discordie, e due |
persone non poterono più essere amministrate in tempo e dovettero partire per f.1v
l’altra vita senza ricevere alcuni conforti di nostra santa religione.

46.8 Page 458

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novembre 1881 457
Il Cardinale Prefetto della Sacra Congregazione de’ Vescovi e R. è contrario,
ma non ha alcun motivo che egli abbia voluto manifestare.
20
Nel nostro caso per evitare pratiche inutili si potrebbe col consenso di S. S.
passare o per la Congregazione dei Memoriali o per la segreteria dei Brevi come si
è molte volte praticato in passato.
Altra cosa. In vista delle condizioni eccezionali de’ giovani che vengono a
formare la povera nostra congregazione vi sono degli Arabi, dei Russi, dei Tede- 25
schi, degli Inglesi e degli Americani che ignorano a quale Diocesi appartengano e
sono affatto ignorati dai loro Vescovi.
Pio IX di F. M. mandò la dispensa delle testimoniali prescritte dal decreto
25 febb. 1848 vivae vocis oraculo. Ma il nuovo pontefice all’istanza del mentovato |
f.2r Eminentissimo Cardinal Prefetto ce lo tolse e qui imbarazzi sopra imbarazzi.
30
Sono quattro anni che supplico per avere la facoltà di aprire un noviziato a
Marsiglia. Vi sono tutte le carte unitamente al voto favorevole dell’Ordinario.
Niuna risposta. Il Segretario Sostituto non ha l’incarto. Scrivo, niuna risposta.
Chiedo per lettera e personalmente di parlare all’Eminent.mo, non posso in alcun
modo avere udienza.
35
Intanto ogni anno debbo far venire venticinque ed anche trenta aspiranti
Francesi a Torino, per fare il loro Noviziato, studiare la lingua italiana e poi rinno-
vare la spesa del loro ritorno nelle varie città di Francia dove abbiamo case sale-
siane.
Ancora una cosa. L’attuale Pontefice ci vuol bene e noi siamo tutti pronti a 40
dare la vita per lui. Ma finora non abbiamo ancora udito il suo nome né in lettere
né in favori concessi. Anzi a suo nome ce ne tolsero quattro e presentemente si
dimanda nota di tutti per vedere quali siano da confermarsi, quali da sospendersi. |
f.2v
Non voglio più continuare in questi piagnistei. Dio ci ajutò, Dio ci ajuterà;
Ella faccia quello che può per favorirci, e noi a fondare una casa a Messina e 45
saremo sempre suoi figli fedeli. Scrivo colla confidenza di un figlio verso a suo
padre ed Ella ne faccia quel caso che giudicherà bene nella sua illuminata
sapienza.
Invocando la sua santa benedizione ho l’alto onore di potermi con profonda
gratitudine professare
50
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Guarino: v. lett. 3500.
7 La prima casa: i salesiani invero andranno ad Alì Terme di Messina solo nel 1891.
13-14 diritti parrocchiali, extra tempus: v. lett. 3393.
19 Prefetto... Vescovi: Innocenzo Ferrieri.
25-26 arabi... americani: andrebbero verificate tali presenze straniere, probabilmente molto ridotte di
numero.

46.9 Page 459

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458 dicembre 1881
3535
Circolare ai benefattori di Torino
Ed. in F. Desramaut, Lettere circolari edite. II riproduzione [dattiloscritto] p. 160
Copia a stampa con firma allog. 1 f. 210 x 135 mm. intest: “Oratorio... Via Cottolengo, 32”
Ined.
Invito a presenziare alla benedizione delle campane della chiesa di S. Giovanni Evangelista in Torino
Addì, 30 novembre 1881
Ill.mo e Benemerito Signore,
mi fo dovere di notificare alla S. V. Ill. ma e Ben.ta che domani 1° dicembre
avrà luogo il battesimo delle campane di S. Giovanni evangelista in corso Vittorio
5 Emanuele II nell’angolo di Madama Cristina.
La funzione avrà principio alle ore 2 ½ pomeridiane.
Prego la S. V. a voler nella sua bontà onorarci della sua presenza e di gradire
il debole omaggio delle preghiere che offriamo a Dio per Lei mentre ho l’onore di
professarmi con distinta stima e vera riconoscenza
10
Di V. S. Ill. e Benemerita
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3536
Ai soci della Compagnia dell’Immacolata
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900659)
Copia semplice
Ined.
Benedizione a tutti i membri della Compagnia dell’Immacolata Concezione
Torino, dicembre 1881
Ai miei figli di M. Immac.,
Dio vi benedica e vi faccia Santi Salesiani per santificare tutti i vostri dipendenti.
Sac. Gio. Bosco
2 Compagnia dell’Immacolata: era il gruppo, spontaneo, dei ragazzi migliori.
3537
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720803) mc. 32 D 2/4

46.10 Page 460

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dicembre 1881 459
Min. di Giovanni Bonetti con firma dello stesso e con correz. aut. 2 ff. 265 x 211 mm. testo in
inchiostro violaceo correz. in inchiostro nero segni di pastello rosso qualche macchia di umidità
E IV 94-96 MB XV 240-241
Dichiara falsa l’accusa, fatta dall’arcivescovo Gastaldi alla congregazione salesiana, di aver pubblicato
alcuni opuscoli contrari all’arcivescovo a proposito della questione rosminiana
[Torino, dicembre 1881]
Beatissimo Padre,
Mentre sono occupato a preparare una nuova spedizione di Missionari Sale-
siani per l’America e soprattutto per la Patagonia, vengo a sapere di una certa
recriminazione fatta alla Santa Sede contro di me e della povera nostra Congre- 5
gazione dal Rev.mo Mons. Lorenzo Gastaldi Arcivescovo di Torino, in riguardo di
alcuni opuscoli pubblicati da autori anonimi.
Mons. Arcivescovo accuserebbe me ed i Salesiani quali autori di quelle pub-
blicazioni e mi si dice che la sentenza debbasi proferire entro pochi giorni.
Siccome non posso avere una giusta cognizione delle imputazioni, ed essendo 10
assicurato che tutto si appoggia ad alcune congetture ed asserzioni, così io non
posso dare i dovuti schiarimenti, e quindi sono nella impossibilità di poter difen-
dere né me né la mia Congregazione, secondo l’obbligo mio di coscienza.
Per la quale cosa supplico umilmente che nella Congregazione del 17 cor-
rente si porti giudizio solamente sulla vertenza di D. Bonetti riguardo alla sua 15
sospensione, e di essere ascoltato prima che si addivenga ad un definitivo giudizio
sopra le imputazioni, prive affatto di fondamento, di complicità nella pubblica-
zione dei mentovati opuscoli. |
f.1v
Intanto comincio dal dichiarare che io non ho preso parte alcuna né diretta-
mente né indirettamente alla pubblicazione di quegli opuscoli, i quali non ho 20
neppur letti. Due cose solamente io so in riguardo ai medesimi, cioè che trattano
di alcune dottrine di Mons. Arcivescovo intorno a Rosmini; e che Mons. medesi-
mo tempo fa volle che io facessi una dichiarazione per disapprovare anzi condan-
nare quegli opuscoli. Ma da relazioni avute sapendo che le cose in essi contenute
non sarebbero state disapprovevoli, ma lodevoli siccome conformi alla dottrina 25
cattolica e ad opinioni che godono giustamente il favore della Santità Vostra, io
ricusai di apporre la mia firma a qualsiasi dichiarazione in contrario, e non permisi
che alcuno dei miei ve l’apponesse, e ciò pel timore di disapprovare quello che
forse sarebbe stato approvevole.
Credo quindi che per questo mio rifiuto Monsig. Arcivescovo abbia conce- 30
pito il sospetto che gli opuscoli fossero usciti da me o dai Salesiani. |
f.2r
Santissimo Padre, io sono pronto a condannare e disapprovare qualunque
cosa contenuta in quei libri, giudicata condannabile o disapprovevole dalla Santa
Sede. Anzi siccome quei libri furono e sono tuttavia letti da molti ed hanno su-
scitato dei dubbi intorno ad alcuni importanti punti di dottrina, così io supplico 35
umilmente ma istantemente la Santità Vostra che voglia farli esaminare, e dare

47 Pages 461-470

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47.1 Page 461

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460 dicembre 1881
apposito giudizio per norma di chi li ha letti o li avesse a leggere.
Nella fiducia che la S. V. colla sua solita bontà e carità voglia accogliere la
preghiera che umilmente Le porgo mi unisco a tutti i religiosi Salesiani per
40 prostrarmi ed invocare la santa apostolica benedizione da Vostra Santità di cui mi
glorierò sempre di essere
Umil.mo Obbl.mo Figliuolo
Sac. Gio. Bosco
5 nostra add sl 5-6 post Congregazione del Salesiana 9 e mi... giorni add 10-11 posso avere... as-
serzioni add mrg sin 12 dovuti schiarimenti... impossibilità add mrg sin 13 secondo l’obbligo mio di
emend sl ex sono obbligato a 14 supplico emend sl ex io domando 17 prive affatto di fondamento
add mrg sin 23-24 anzi condannare add sl 38-42 che... figliuolo add mrg inf 39 ante preghiera del
l’umiliata nu 39 a tutti emend ex a tutti Salesiani ante religiosi del figli
15 vertenza di D. Bonetti: v. E(m) VI, lett. 2965.
22 Antonio Rosmini: mons. Gastaldi (già religioso rosminiano), data la sua visione filosofica, vicina a
quella del Rosmini fu sottoposto agli attacchi degli avversari, proprio per l’acuirsi della “questione
rosminiana” che non aveva in Leone XIII un sostenitore. La pubblicazione dell’enciclica Aeterni Patris
(4 ottobre 1879) fu salutata dagli avversari di Rosmini come un’implicita condanna del suo sistema.
Don Bosco però non prese mai posizione, limitandosi sempre semplicemente a stare dalla parte del papa.
3538
Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760433) mc. 1375 A 7/11
Min. di Giovanni Bonetti con firma dello stesso 2 ff. 210 x 135 mm.
ingiallita inchiostro violaceo
Copia a stampa 1 f. 220 x 140 mm.
Ined.
Invito alla Conferenza dei cooperatori
carta leggermente rigata
*Torino, 3 dicembre 1881
Benemeriti Signori Cooperatori e Signore Cooperatrici,
Un motivo assai consolante ci consiglia di anticipare la Conferenza, che
suole tenersi ai Cooperatori Salesiani nella festa di San Francesco di Sales.
5
Questo motivo è la partenza di un nuovo drappello di Missionarii Salesiani
per l’America del Sud, specialmente per la Patagonia.
La Conferenza si terrà nella Chiesa di Maria Ausiliatrice, sabato, 10 di questo
mese, festa della Traslazione della Santa Casa di Loreto.
Orario e ordine della funzione
10
Ore 3 pom.: Lettura relativa alle Missioni.
“ 3 ¼ Mottetto cantato in musica.
“ 3 ½ Discorso di opportunità fatto da D. Bosco
“ 4 ¼ Tantum Ergo in musica e Benedizione col Venerabile.

47.2 Page 462

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dicembre 1881 461
Preghiere per la partenza
Data la Benedizione col SS. Sacramento, si canteranno il Veni Creator - Be- 15
nedictus - Responsorii - Oremus pei Pellegrini. Poscia avrà luogo il saluto fraterno
dato ai Missionarii appiè dell’Altare di Maria Ausiliatrice; indi la loro partenza per
Genova.
Avvertenze
1° Il Sommo Pontefice concede indulgenza plenaria a coloro che interver- 20
ranno alla Conferenza.
2° È fatta facoltà ai Cooperatori e alle Cooperatrici di condur seco i proprii
parenti e quelle persone di loro conoscenza, che bramassero di assistere alla reli-
giosa funzione.
3° Si farà una questua a totale beneficio delle nostre Missioni di America. 25
4° Stante la ingente spesa, a cui dobbiamo mensilmente sottostare per la fab-
brica della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Roma, per gli ultimi lavori in quella
di S. Giovanni in Torino, e pel mantenimento di più migliaia di poveri giovanetti
ricoverati nelle nostre Case, noi per effettuare la mentovata spedizione confes-
siamo di trovarci in gravi strettezze di mezzi.
30
5° Per la qual cosa si fa umile ma calda preghiera ai Benemeriti Cooperatori
e Cooperatrici, che vogliano avere la bontà di venirci in aiuto col raccogliere
eziandio limosine presso quei Soci e quelle caritatevoli persone, che fossero ani-
mate da buono spirito, e a cui non fosse dato d’intervenire alla Conferenza.
6° Quelli che non possono prendervi parte in persona sono rispettosamente 35
pregati di farci pervenire la somma raccolta con quella propria offerta, che loro
inspira e lo zelo della Religione e il desiderio della salute delle anime.
L’amoroso nostro Divin Salvatore, che morì in Croce per la comune salvezza,
benedica e compensi largamente tutti i nostri Benefattori. I Missionarii poi dal
canto loro tanto quelli che già sono in America, quanto quelli che si preparano a 40
partire, assicurano quotidiane preghiere pei loro Benefattori, ed io a nome di tutti
professando la più viva e profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi segnare
Delle SS. VV. Benemerite
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
45
3539
Ad una signora non identificata
Archivio Centrale Giuseppino, Leonardo Murialdo, 1.2.0.7, b. 1, fasc. 3, sottofasc. 8 – Roma
Orig. aut. 1 f. 205 x 135 mm. carta rigata macchie di umidità sul f. 2v segni di carta gommata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signora (A 1820510)
E IV 96-97

47.3 Page 463

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462 dicembre 1881
Lo ringrazia dei pensieri che ha manifestato nei suoi riguardi — propone un tema da trattarsi in una
conferenza a carattere religioso: la zitella felice in mezzo al secolo
*Torino, 4 dic[embre] 1881
Stimabilisssima Signora,
Ho alquanto ritardato la risposta alla sua lettera perché voleva farla io stesso.
La ringrazio dei pensieri cristiani che manifesta a mio riguardo, procurerò di
5 fare quanto posso per meritarmi tali encomi. Ella mi dimanda un tema da trattarsi
a maggior gloria di Dio e vantaggio delle anime.
Mi pare ad altri utili argomenti si possa preferire questo: La zitella felice in
mezzo al secolo.
Colla pratica della santa cattolica religione [:]
10
1° è felice in faccia a Dio ed alla sua coscienza.
2° In faccia alla civile società.
3° In faccia a se stessa.
4° In faccia alla patria.
5° In faccia alla famiglia.
15
6° Felice sulla terra.
7° Felice un giorno in cielo.
Se le va a gradimento e che desideri il pensiero un po’ più sviluppato lo farò
di buon grado. Da molto tempo desiderava di trattare tale materia, ma sempre mi
mancò il tem | po ed ora non ho più speranza di averlo.
f.1v
20
In generale dovrebbe essere un impasto di esempi, similitudini, apologi ed
anche supposizioni cui però deve sempre precedere qualche testo o tratto dei libri
santi che serva di base a quanto si vuole esporre.
Ella ci pensi ed io pregherò che Dio inspiri quanto è meglio per questi cala-
mitosi tempi.
25
Dio la benedica, la conservi nella sua santa grazia ed in buona salute e voglia
anche pregare per me che le sarò sempre in Gesù Cristo
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 sua lettera: non è stata reperita.
3540
Al signor Augusto Calabia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860311)
Copia di Gioachino Berto – allegata busta con postilla di don Berto
E IV 97 MB XV 457
Risponde alla lettera dell’ebreo Augusto Calabia fatto Cooperatore salesiano per sbaglio

47.4 Page 464

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dicembre 1881 463
*Torino, 4 dicembre 1881
Rispettabilissimo Signore,
È cosa veramente singolare che un prete cattolico proponga un’associazione
di carità ad un Israelita! Però la carità del Signore non ha confini, e non eccettua
alcuna persona di qualunque età, condizione e credenza.
5
Fra i nostri giovani che in tutti sono 80.000 ne abbiamo avuti, e tuttora ne
abbiamo, che sono Israeliti. D’altro lato Ella mi dice che appartiene alla religione
Mosaica, e noi Cattolici seguitiamo rigorosamente la dottrina di Mosè e tutti i libri
che quel gran Profeta ci ha lasciati. Avvi in ciò disparità soltanto nella interpreta-
zione di tali scritti.
10
Di più il Sig. Lat[t]es della città di Nizza al Mare è Israelita; ma uno de’ più
ferventi nostri Cooperatori.
Ad ogni modo io continuerò a spedirle il nostro Bollettino, e credo che non
troverà alcuna cosa che offenda la sua credenza, e qualora ciò succedesse oppure
ne desiderasse la cessazione, non avrebbe che a darmene cenno.
15
Dio la benedica, la conservi in buona salute e mi voglia credere con rispetto e
stima
Della S. V. Rispett.a
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20
2 Augusto Calabia: israelita di Milano, aveva ricevuto per errore il diploma di Cooperatore Salesiano,
così scrisse a don Bosco facendo notare di appartenere alla religione ebraica: lett. datata 29 novembre
1881 conservata in ASC A 1310609, mc. 1395 A 10, ed. in MB XV 457.
11 sig. Lattes: già tale cognome ne indica la religione.
15 cessazione: della spedizione del Bollettino Salesiano.
3541
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731043) mc. 46 C 8/11
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita
E IV 98-99 MB XV 458-459
Comunicazioni varie: preghiera per una benefattrice ammalata — semi conclusa la pratica per il titolo
nobiliare del sig. Piron — fatte preghiere per due persone malate — omaggi ai benefattori — riguardo ad
un’onorificenza richiesta non ha ancora avuto risposta
[Torino, poster. 4 dicembre 1881]
Car.mo D. Ronchail,
1. Appena ho ricevuta la tua lettera che mi annunciava la malattia della so-
rella della damig. Girard ho immediatamente dato ordine di fare speciali preghiere
mattino e sera all’Altare di Maria SS. Aus. e noi continueremo di tutto cuore.
5

47.5 Page 465

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464 dicembre 1881
Ma tale guarigione sarà della maggior gloria di Dio? Sarà utile all’anima del-
l’ammalata? Lo spero. Intanto pregate anche nella vostra casa, e se piace alla gran
Madre di Dio vedremo il miracolo. Diversamente sia fatta la volontà del nostro
Padre celeste.
10
2. La pratica per l’affare del Sig. Piron sarebbe conchiusa. Ma avvi un punto
assai delicato. Sua Eccellenza Correnti Seg. di tutto l’Ordine Mauriziano mi
dimanda nota delle beneficenze fatte o sperate dal mentovato sig. Piron. Perciò
pensaci se sei in tale confidenza da poterne parlare tu stesso oppure che io stesso
ne scriva in confidenza. |
15
Pel chierico Reymond ritieni: Se fu cacciato dal Seminario per motivo d’im- f.1v
moralità, non può essere accettato in alcuna delle nostre case. Se per altro dimmelo.
3. A quest’ora avrai già Della Valle e Serra. Se non bastano manderemo altri
e ci andrò anch’io.
4. Sulle imposte da fissarsi ai corpi morali non possiamo dire niente; perché
20 avendo nemmeno un soldo di preventivo non possiamo presentare alcun bilancio.
Qualora vogliano assolutamente una copia delle nostre Regole, se ne dia una copia
in latino.
5. Come abbiamo ardentemente pregato quando fu malato il sig. Ingegnere
Levrot, così abbiamo tosto cominciato a fare per la sig[ra] di Lui moglie appena
25 abbiamo saputo che Ella era malata e speriamo che Dio ci abbia esauditi e che a
quest’ora abbia già acquistata la primiera sanità.
6. Riguardo alla nota onorificenza quando fui a Roma (passato aprile ultimo) |
ne feci proposta al Papa, che di buon grado annuì; le carte furono portate al Card. f.2r
Segretario di Stato che mi diede la cosa fatta. D’allora in qua non ho più potuto
30 avere la conclusione. So però che il S. Padre, secondo l’uso, ne dimandò il voto
all’Ordinario di Nizza. Vedremo.
7. Ho rescritto per la terza volta al medesimo Cardinale.
8. Gran cosa sono i comitati dei signori e delle signore pel nostro Patronato.
Dirai loro che io prego ogni giorno per le medesime. Il S. Padre manda a tutte una
35 speciale benedizione e l’indulgenza plenaria ogni volta che si radunano in confe-
renza.
9. Presenterai i miei umili rispetti col rispettoso ommaggio delle nostre pre-
ghiere a tutti i nostri benefattori e benefattrici nominatamente alle nostre insigni
benefettrici Mad. Visconti, alla Baronessa Héraud, Mad. D’Aprotis, Mad. Guigou,
40 al Can.co Giovan e a Mons. Tibeau.
10. Dio ci benedica tutti e prega per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
| [P. S.] È bene che tu t’intendi con D. Bologna perché si mandino alcune copie ad f.2v
45 alcuni de’ nostri benefattori del D’Espiney; come Curato di S. Giuseppe, Abbé
Mendre, Mad. Prat, Mad. Jaques, M. Rostand, Bergasse, Monsig. Vescovo etc. al

47.6 Page 466

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dicembre 1881 465
Card. di Lione, Mons. Guiol Rett. dell’Università Cattolica ibidem, Monsieur
Colle di Toulon etc. Procurate di intendervi per non dupplicare. Badate che io non
debbo comparire. Questo libro nel suo genere è un vero capo d’opera e se io non
fossi compromesso vorrei farlo leggere in tutte parti. Vorrei sapere come ringra- 50
ziare il dotto autore.
33 Patronato] Comitato
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. lett. 3381.
3 lettera: non è stata reperita.
3-4 sorella della dam. Girard: personaggio non identificato.
8 capo d’opera: ben diverso il giudizio di don Bosco espresso al conte Viancino; v. lett. 3549.
10 affare Sig. Piron: altro personaggio non identificato, benefattore, per il quale don Bosco sembra
avere in animo di chiedere un titolo dell’Ordine Mauriziano.
11 Cesare Correnti: v. lett. 3419.
16 chierico Reymond: il nominativo non appare sul Catalogo della Società Salesiana.
17 Luigi Della Valle: nato nel 1851 a Bossolasco (Cuneo), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 ago-
sto 1872 come studente: ASC registro Censimento. A Lanzo emise la prima professione triennale il 17 set-
tembre 1876 e il 16 settembre 1880 quella perpetua. Uscì con dispensa del celibato il 25 maggio 1914: SAS.
— Serra: il nominativo non appare sul Catalogo della Società salesiana degli anni 1880-1882.
19 imposte da fissarsi: v. lett. 3532.
24 Vincenzo Levrot: v. lett. 3415.
27 onorificenza: sembra trattarsi di quella per il conte Colle (di cui alla lett. 3457), che otterrà nel luglio
1882.
29 Segretario di Stato: card. Ludovico Jacobini (v. lett. 3382).
31 Ordinario di Nizza: Matthieu-Victor-Félicien Balaïn (1828-1905), vescovo della diocesi francese dal
1877 al 1896.
39-40 Mad. Visconti, Baronessa Héraud, Mad. D’Aprotis, Mad. Guigou, can.co Giovan, mons. Tibeau:
grandi benefattori dell’opera salesiana in Francia.
44 Giuseppe Bologna, vicedirettore di Marsiglia: v. lett. 3522.
45 Charles D’Espiney: era stata pubblicata di recente a Nizza da Malvano-Mignon l’opera in 180 pa-
gine di Charles D’ESPINEY, Dom Bosco.
— Curato di S. Giuseppe: Clément Guiol.
46 Louis Mendre: v. E(m) VI, lett. 2968.
— Anne Noilly Prat: v. E(m) VI, lett. 2986.
— Agathe Jacques: ibid.
— Jules Rostand: v. E(m) VI, lett. 2956.
— Henri Bergasse: presidente della Société des Transports Maritimes. Fu anche presidente della confe-
renza di S. Vincenzo de’ Paoli.
— vescovo di Marsiglia, Joseph-Jean-Louis Robert: v. lett. 3522.
47 cardinale di Lione: dal 1877 alla morte (1887) fu mons. Louis-Marie-Joseph-Eusèbe Caverot.
— mons. Alfredo Luigi Guiol, fratello di Clément: v. E(m) VI, lett. 3099.
48 Louis Antoine Colle: v. lett. 3531.
3542
Alla signorina Irene Bellingeri
ASC B31220 Copie di orig. (A 2191202)
Copia semplice
Ined.
Biglietto di visita con impegno di preghiera per varie persone

47.7 Page 467

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466 dicembre 1881
[Torino], 5 dic[embre] 1881
Alla Damigella Irene Bellingeri,
Il Sac. Giovanni Bosco raccomanda la Sig[ra] Maria Mensi ed assicura che
dimanda per tutti sanità, santità e pazienza.
5
[Sac. Gio. Bosco]
2 Irene Belligneri: personaggio non identificato.
3 Maria Mensi: altro personaggio non identificato.
3543
Circolare ai Salesiani dell’Uruguay
Archivio ispettoriale salesiano di Montevideo
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 290 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1990544)
Ined.
intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
Annuncio di proroga del mandato ispettoriale di don Costamagna in Argentina, ma anche in Brasile ed
Uruguay, i due paesi che si era già deciso di affidare a don Lasagna come ispettore
Datum Augustae Taurinorum die festo
Immaculatae Conceptionis Beatae Virginis Mariae, anno MDCCCLXXXI
Ad majorem Dei gloriam et piae societatis Salesianae incrementum
Quandoquidem, Divina Providentia, cui unice Pia Salesiana Societatis
5 semper innititur, factum est ut parvum semen abhinc sex annos in America Meri-
dionali a paucis sodalibus diligenti industria terrae mandatum in arborem creverit,
pro tanto beneficio quam plurimae ex corde, sunt Nobis Deo Optimo Maximo
gratiae agendae. Nunc vero, ne tantis negotiis pro animarum salute distenti nimio
curarum providere opprimantur filii Nostri carissimi in illa longinqua regione,
10 intolerabile onus sustinere quam amplius valeant, ut opportunum in Domino visum
est eis auxilium mittere et totius regionis regimini congruenti ratione prospicere.
Quapropter omnium domorum quae in Repubblica Argentina plagisque fini-
timis sunt, cura demandata Jacobo Costamagna sacerdoti, filio Nostro carissimo
jampridem Provinciae Americanae sollerti Inspectori, cujus virtutes insignes
15 nobis sunt perspectae, necessarium duximus novum Inspectorem pro | Repubblica f.1v
Uruguayensi et Brasiliensi creare, et huic muneri Aloysium Lasagna sacerdotem et
Doctorem humaniorum Litterarum praeficere, quem prudentia et pietate ornatum
novimus.
Attamen quo melius animarum concordiae cujus vi potissimum Societatis
20 bonum augetur, prospiciatur, annuente et adprobante nostro Capitulo Superiore, in
Domino censemus et statuimus ut facultas prorogetur Jacobo Costamagna sacer-
doti, Filio nostro carissimo in vivendi juxta canonicas leges et Nostrae Societatis

47.8 Page 468

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dicembre 1881 467
capitulares praescriptiones, omnes domos quarum curam vi hujus Decreti Aloysio
Lasagna demandavimus; idemque praesse possit periculis et experimentis quae ab
alumnis Nostrae Congregationis in philosophiae et Theologiae Studio fiant.
25
In his omnibus ipse aget, ut amicus, ut consiliarius, nihilque innovabil nisi ex
nostra licentia.
Quae cuncta ut adamussim serventur in Domino praecipimus.
Charitas Dei quotidie augeatur in cordibus Nostris, ut animarum saluti jugiter
intenti aeternae vostrae incolumitati optime consulere possimus.
30
Joannes Sacerdos Bosco
Rector M.
15 novum Inspectorem... Lasagna: evidentemente la malattia fece sospendere il decreto di nomina. Pe-
raltro in Brasile non vi erano ancora case salesiane.
3544
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
ASV S. Congr. Concilio Pos. 1883
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 3 ff. 290 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1990545)
MB XV 242-246
Valutazione decisamente critica dell’ampia relazione inviata a Roma da mons. Gastaldi circa la sua
vertenza con don Bonetti — coinvolto personalmente e assieme alla società salesiana don Bosco dà la
sua versione dei fatti che gli vengono imputati e delle accuse che gli vengono avanzate
Eminentissimo Principe,
*Torino, 10 dicembre 1881
Mentre sono occupato a preparare una nuova spedizione di Missionarii per
l’America del Sud e per la Patagonia, i quali partono oggi stesso da Torino, mi
viene comunicata la scrittura dell’Arcivescovo di Torino relativa alla vertenza tra 5
lui e il Sac. Giovanni Bonetti, membro della Congregazione Salesiana.
In detta scrittura rilevo con mia sorpresa che il Rev.mo Arcivescovo, invece
di limitarsi a produrre argomenti in prova della liceità della sospensione inflitta
al prelodato Sacerdote Salesiano, involge nella questione me stesso e l’umile
Congregazione Salesiana, accusandoci della pubblicazione di alcuni opuscoli, che 10
non vi hanno nulla a che fare, appoggiato a sole congetture ed asserzioni prive
di fondamento.
Siccome la causa deve trattarsi in pieno consesso degli E.mi Padri il 17 del
corrente, e in sì breve spazio di tempo e in mezzo alle gravi cure, che mi dà in
questi giorni la suddetta partenza di Missionarii, non mi è possibile di dare tutti 15
i dovuti schiarimenti né difendere me ed i miei sudditi secondo il mio obbligo di
coscienza; così domando umilmente che la Sacra Congregazione voglia nella

47.9 Page 469

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468 dicembre 1881
prossima sua adunanza portare l’alto suo giudizio solamente sul punto della
sospensione inflitta da circa 3 anni al Sac. Bonetti, e non sulle imputazioni, che
20 le sono estranee.
Questa mia domanda parmi ragionevole; |
1° Perché i detti opuscoli non furono causa della sospensione, che diede mo- f.1v
tivo a questa vertenza, poiché in allora non esistevano ancora;
2° perché da quanto riferiscono quelli che li hanno letti, essi non contengono
25 nulla né contro la fede né contro la disciplina ecclesiastica, né contro i costumi;
anzi si dice che sono ortodossi e combattono solo certe dottrine e certi atti per
nulla conformi alle savie intenzioni della Santa Sede;
3° perché per giudicare rettamente che chi ha preso parte alla loro scrittura e
pubblicazione sia colpevole o no, è necessario di prima sapere, se i medesimi
30 sieno buoni o cattivi.
Tempo fa Monsig. Arcivescovo pretese che io facessi una dichiarazione per
disapprovarli anzi condannarli; ma nel timore appunto di disapprovare quello che
sarebbe stato approvabile, io ricusai di apporre la mia firma a qualsiasi dichiara-
zione in contrario, e non permisi che alcuno de’ miei ve l’apponesse, cosa che in-
35 dispettì altamente l’Arcivescovo.
Siccome poi questi opuscoli furono e sono tuttavia letti da molti, ed hanno
suscitato dei dubbii di coscienza, così ho intenzione di scriverne a Sua Santità, e
pregarla umilmente che voglia farli esaminare, e dare un apposito giudizio per
norma di chi li ha letti o li avesse a leggere.
40
Intanto come di volo comincio a dichiarare che io non ho presa parte alcuna
nella composizione e nella pubblicazione di quegli opuscoli, e non ho dato ordine
in proposito.
Quindi protesto contro il racconto riferito nel documento che si legge a
pagina 47 della detta scrittura dal Rev.mo contradditore. Quel racconto è stato
45 sostanzialmente travisato. Ed ecco invece come è la cosa.
Qualche tempo fa il Padre Antonio Pellicani ex-gesuita, essendo venuto nella
nostra tipografia | di Torino per farvi stampare qualche sua operetta, si portò in f.2r
mia camera. Nella conversazione il discorso cadde su certi fatti notorii nell’Archi-
diocesi, i quali facevano sparlare e non parevano tornare alla maggior gloria di
50 Dio e al bene delle anime.
Il Padre Pellicani disse: Sarebbe bene raccogliere questi fatti e scriverli al
Santo Padre, affinché fosse appieno informato come vanno le cose, e possa por-
tarvi rimedio. – Io gli dissi: Padre, Lei ha tempo, ne scriva Lei stesso a Sua
Santità. Ecco tutto. Ho detto che scrivesse, sì, ma al Santo Padre. Perciò non è
55 vero che io abbia esortato e pregato il Pellicani a scrivere e pubblicare libelli;
non è vero che avvenuta quella pubblicazione, ed incontrato il Padre, io gli abbia
detto che dopo il suo rifiuto aveva trovato chi si era assunto il compito e l’incarico
di comporre i desiderati opuscoli. Basta avere anche solo un po’ di buon senso

47.10 Page 470

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dicembre 1881 469
per tosto persuadersi che, posto anche il fatto come viene riferito, io non sarei
stato così bonomo di parlarne in quel modo coll’ex-gesuita, o a qualsiasi altra 60
persona.
Quindi che giudizio portare della lettera del Padre Leoncini delle Scuole Pie?
L’uno dei due: o egli ha travisato o frainteso il racconto del Pellicani; oppure
questi, saputo che alcuni facevano lui medesimo autore di quei libri (e ne fu
persino chiamato nella Curia di Torino) fece il racconto in quel modo, allo scopo 65
di stornare la tempesta dal suo capo, e mandarla sulle spalle del povero D. Bosco.
Iddio, che vede e sa tutto, vede e sa che io non mentisco, e ciò mi basta.
Monsignore nella sua lettera che si legge a pag. 22 parla anche di una scrit-
tura del Sac. Vincenzo Minella a mio carico; ma siccome non la vedo nei docu-
menti, così non posso sapere che cosa vi si dica, né che debba rispondere.
70
f.2v
Osservo ancora che la Curia Arcivescovile | di Torino in questa vertenza
mancò di delicatezza e di convenienza. Essa fece chiamare parecchi Sacerdoti
della diocesi stati anche da giovanetti miei allievi, e li sottopose ad odiose inquisi-
zioni ed a minaccie per sapere e far loro deporre contro di me cose che non erano,
e ciò a vantaggio dell’Arcivescovo, parte interessata.
75
Mi pare che esso non avrebbe dovuto costituirsi giudice e parte come ha
fatto. Anzi vi è chi dice che alcuni gravi disturbi, perquisizioni e minacce fatte in
questi ultimi mesi dalla Questura di Torino ad alcune persone benevole alla nostra
casa, sieno state promosse dallo stesso Arcivescovo.
Rifletto eziandio che la relazione fatta dall’Avv. Fiscale al Rev.mo Arcive- 80
scovo intorno al tentativo di un pacifico componimento pecca in più luoghi e
gravemente. Mi basta domandare: Se fosse vero che io aveva convenuto col Sig.
Avvocato che D. Bonetti non andasse più a Chieri, come si pretende, a che dunque
venire ad un pacifico componimento? Se questo doveva lasciare le cose come
stavano prima era inutile far tante parole, e scrivere tante lettere.
85
Ancora: Nella detta relazione a pag. 42 il Sig. Avvocato Fiscale cita alcune
parole della mia lettera del 2 Giugno e di quella del Sac. Bonetti, al Rev.mo Se-
gretario della Sacra Congregazione colle quali si pregava di non rimettere alcuna
carta ma di tenere viva la causa; ed egli sopprime le parole principali colle quali io
dimostrava come la dichiarazione lasciatagli era cosa confidenziale, e doveva solo 90
servire di norma per comporre l’atto arcivescovile conforme alle verbali intelli-
genze, e non già per ispedirla a Roma, perché in questo caso io non l’avrei scritta
f.3r in un misero foglio, ma in un foglio di rispetto. Queste mie parole | l’Avv. non le
riferisce. Quindi fa una relazione ben poco sincera e in più luoghi molto infedele.
Riguardo al secundum documentum, che si legge a pag. 44 domando: Che 95
cosa ha esso da fare colla questione? Dobbiamo forse supporre che l’Arcivescovo
ve lo abbia inserito coll’intenzione di denigrare la nostra Congregazione? E se
questo non fu il suo intendimento, perché non ha egli unita anche la risposta trion-
fante data a quella lettera dallo stesso Vescovo di Casale a nome suo e a nome
mio? Questo modo di riferire documenti non mi pare leale.
100

48 Pages 471-480

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470 dicembre 1881
Finalmente dico che invece di riferire documenti che non fanno al caso,
sarebbe stato bene, anzi necessario che avesse riferiti i documenti a cui si allude
nel corpo della scrittura, e di cui Monsignore si fa forte contro di noi. Tra gli altri
avrebbe dovuto produrre la famosa dichiara del Sac. Michele Sorasio Segretario
105 della sua Curia, la quale dichiara, come scrive Monsignore, compromette non
poco D. Bonetti. Perché adunque non ha riferita questa dichiarazione tanto com-
promettente? La parte contraria ha diritto di conoscerla per vederne la forza, per
esaminare se non fu adulterata, avendo dovuto passare per mani interessate.
Qui dovrei aggiungere che il 26 maggio dell’anno 1879 l’Arciv. mi fece chia-
110 mare a sé e di comune accordo si aggiustò la cosa con soddisfazione; ma al mattino
per tempo mi mandava una lettera con cui disdiceva tutto il convenuto nella sera
innanzi.
Dovrei ancor aggiugnere che fin dal dicembre del 1877 mentre egli scriveva
e stampava per denigrare la nostra povera Congregazione, mi minacciò la sospen-
115 sione ipso facto incurrenda, se mai per mezzo mio o per mezzo altrui avessi
scritto qualsiasi cosa a Lui sfavorevole fosse pur per mia | legittima difesa o per f.3v
difesa de’ miei.
A questo proposito giacché ho il bene di scriverle; io supplico umilmente la
E. V. Rev.ma che voglia avere la bontà di far ritirare la detta minaccia di sospen-
120 sione, la quale da quattro anni mi pende sul capo come la spada di Damocle.
Eminenza Rev.ma, più altre cose io avrei ancora ad osservare; ma la cosa mi
preme, e il tempo, per l’addotta ragione, in questi giorni mi manca.
Nel domandare umilmente scusa di questo nuovo disturbo io prego V. E. e
per mezzo suo tutti gli Eminentissimi Giudici a voler portare le loro illuminate
125 riflessioni sulla questione principale, cioè la sospensione inflitta a D. Bonetti,
lasciando da parte la querela degli opuscoli da risolversi a tempo più opportuno.
Nella fiducia che la E. V. Rev.ma vorrà darmi un benigno compatimento, ed
usare la grande sua bontà, come ha fatto finora, verso la nascente Congregazione
Salesiana, esposta a sì dolorose prove, prego alla E. V. ogni favore, e mi professo
130 con altissima stima e profonda venerazione
Di V. E. Rev.ma
Obblig.mo ed Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: cardinale protettore dei salesiani, il 7 novembre 1881 era succeduto come Prefetto
della S. Congregazione del Concilio al defunto card. Prospero Caterini; v. lett. 3451. Don Bosco appena
saputolo si complimentò (v. Appendice I, 1881/12) tanto più che assumeva anche la prefettura della con-
gregazione speciale per la revisione dei concili provinciali e della congregazione per l’immunità ecclesia-
stica. Il cardinale gli rispose ringraziando il 24 novembre: ASC A 1433007, mc. 1553 B 4.
6 Giovanni Bonetti: v. E(m) VI, lett. 2965.
46 Antonio Pellicani: v. lett. 3512.
62 Padre Luigi Leoncini della Vergine dei sette dolori (1828-1895): era religioso scolopio di Savona.
69 don Vincenzo Minella: v. E(m) II, lett. 992. La versione dei fatti da parte di don Bosco è edita anche
in OE XXXII 68-69.

48.2 Page 472

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104 Michele Sorasio (1837-1923): canonico della chiesa metropolitana.
133 Per la risposta del cardinale v. lett. seg., lin. 18.
dicembre 1881 471
3545
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
ASV S. Congr. Concilio Pos. 1883
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 290 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1990546)
Ined.
A completamento della lettera del giorno 10 dicembre, invia la dichiarazione del canonico Matteo Sona
di Chieri che attesta di aver dato lui l’estrema unzione alla suora moribonda
Torino, 12 dicembre 1881
Eminenza Rev.ma,
Mi perdoni se alla lettera dell’altro jeri aggiungo la presente per far rilevare
alla E. V. un’altra calunniosa imputazione che trovo aver mossa contro dei Sale-
siani Monsig. Arcivescovo di Torino a pag. 2 e 3 del Summarium, dove egli m’ac- 5
cusa d’aver mandato uno o due salesiani a viaticare ed amministrare l’Estrema
Unzione ad una suora in Chieri violando i diritti Parrocchiali.
Ora affinché la E. V. e tutta la Sacra Congregazione vegga con quale veracità
in un documento di tanta importanza egli scriva contro dei Salesiani, Le invio la
qui unita dichiarazione del Rev. Canonico Matteo Sona di Chieri, il quale attesta 10
di aver egli stesso amministrato gli ultimi sacramenti alla suora moribonda.
Da questo fatto si può argomentare della verità ed esattezza di tanti altri, che
a scanso di perdita di tempo io passo sotto silenzio.
Colgo la nuova occasione per protestarmi con inalterabile stima e con alta
considerazione
15
Di V. E. Rev.ma
Obbl.mo ed Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. prec.
10 Matteo Sona: nativo di Carmagnola, era canonico, vicario foraneo di Chieri morto il 18 maggio 1893
a 62 anni. Fu il sostegno dell’Oratorio femminile di S. Teresa in momenti difficili: BS XVII (giugno
1893) 123.
— dichiarazione: non è pervenuta.
18 Il 20 dicembre il card. propose a don Bosco come comportarsi nel presentarsi a mons. arcivescovo
una volta ricevuta la lettera della S. Congregazione del Concilio, datata 17 dicembre, invitante ad un
accomodamento amichevole con mons. Gastaldi (ASC A 1191004, mc. 665 B 2/4, ed. in MB XV 217).
Il 22 in effetti la trasmise in latino a don Bosco (ASC A 1191006, mc. 665 B 5/6; cf MB XV 721-722),
ma il 28 dicembre non era ancora arrivata nelle mani di don Bosco: v. lett. 3557. L’arcivescovo invece,
risentito, respinse decisamente la proposta dal card. Nina con una lunga lettera in data 31 dicembre: ASC
A 1191006, mc. 665 B 7/10, ed. in MB XV 722-723.

48.3 Page 473

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472 dicembre 1881
3546
Alla baronessa Maria Pia Righini di S. Giorgio
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Righini (A 1780207)
Orig. aut. 1 f. 215 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
busta grigia di 144 x 82 mm.
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta a favore dei missionari
macchie di umidità
*Torino, 12 dic[embre 18]81
Sig[ra] Baronessa Righini,
Ricevo fr. 36 pei nostri missionari raccolti dalla sua carità. La ringrazio di
cuore e con Lei ringrazio le altre benemerite oblatrici.
5
Dio le rimeriti tutte, le conservi in buona salute e sempre nella sua santa
grazia.
Voglia anche pregare per me, pei cari miei figli missionari, pe’ miei allievi
(80.000) e Maria ci guidi al cielo. Così sia.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Pia Righini di S. Giorgio: di famiglia originaria del Varesotto, ma trasferita a Torino (1837-1901).
3547
Alla signorina Amelie Lacombe
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900101)
Copia semplice
E IV 417 MB XV 802
Programma del suo prossimo viaggio a Valence — assicura preghiere e la celebrazione di una santa Messa
secondo le sue intenzioni — chiede di annunciare la sua visita all’arciprete della cattedrale e al vescovo
Torino, 13 dicembre 1881
Mademoiselle,
Mon voyage pour Valence sera sur les primiers jours du mois prochain, mais
je vous indiquerai le jour précis de mon arrivée.
5
Je ne puis pas demeurer chez vous dans ce temps là, car je suis déjà lié chez
la famille De Barruel dont le fils avocat est chez nous comme religieux salésien.
Il m’accompagnera lui-même dans toute ma pélerination.
Je ne manquerai de prier et faire prier pour vous et pour toutes vos intentions.
Je suis impatient de voir et remercier personnelment l’abbé A. Didelot archiprêtre
10 de la cathédrale. Vous lui direz en avance que je me recommande à lui, et je ferai
tout ce qu’il jugera bon pour la gloire de Dieu et le bien des âmes.

48.4 Page 474

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dicembre 1881 473
Mais la première chose que je ferai c’est de me rendre à faire une visite à
Sa Grandeur l’Evêque de Valence à qui je vous prie de vouloir bien présenter mes
très humbles et très respectueux hommages.
Que Dieu vous bénisse et vous conserve en bonne santé, et veuillez bien 15
aussi prier pour moi qui serai à jamais en J.Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Amelie Lacombe: v. lett. 3453.
5 Je ne puis pas demeurer: la lettera di invito non ci è pervenuta.
6 De Barruel fam.: la famiglia da cui proveniva il salesiano don Camille De Barruel: v. lett. 3412.
9 A. Didelot: arciprete della cattedrale, non meglio identificato.
13 Evêque: Charles-Pierre-François Cotton nato nel 1825 e Ordinario della diocesi dal 1875 alla morte,
avvenuta nel 1905.
3548
Alla contessa Mathilde Robiano
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Robiano (A 1810206) mc. 2654 A 1/3
Orig. allog. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Risponde alla sua lettera, assicurando di continuare a pregare per la contessa di Stolberg — inizierà
insieme a lei la novena per il malato raccomandato
Madame la Comtesse,
Torino, 15 dicembre 1881
Je me fais un devoir de repondre à votre honorée lettre du 12 courrant.
Les prières que vous demandez pour Madame la Comtesse de Stolberg ont été
commencées et nous les continuerons avec persévérence jusqu’à la nouvelle année. 5
Quant à la neuvaine à faire en commun avec votre intéressante malade, nous
la commencerons la veille même de Noel (24) pour la terminer ensemble au
premier de l’année nouvelle.
Neuf jours de rendez-vous à le table de Bethléem, neuf jours de prières et
d’adoration devant la Crèche de l’Enfant Jesus; neuf jours de supplications à 10
Marie doivent bien nous obtenir les grâces qui nous sont plus nécessaires. N’ou-
blions pas le bon S. Joseph qui commence à exercer sa tâche de Père nourricier,
a aussi acquis son droit de protecteur de ce qui confie a lui avec confiance.
Voilà donc que je vous propose de dire avec nous chaque jour de cette
neuvaine 3 Pater, 3 Ave et 3 Gloria avec la douce invocation Coeur Sacré du Bon 15
Jesus. Ayez pitié de nous.
Ainsi nous nous rencontrerons à Bethléem la veille de l’heureux jour de la
naissance du Sauveur, nous assistons à sa première arrivée dans ce monde, nous
nous mêlerons aux pasteurs et nous recevrons avec eux les prémices de ses grâces.

48.5 Page 475

▲torna in alto
474 dicembre 1881
20 En terminant la neuvaine le premier jour de la nouvelle anneé nous tachons de lui
offrir une première victime [:] notre coeur, notre volonté, notre foi, et notre amour.
Qu’il est bon de se jeter pieds et mains liés dans le coeur de Jésus. Cet Divin
Enfant si bon et si aimable pourrait-il nous refuser ce qui est mieux pour nous?
Nous méditerons bien, sur l’amour qu’il a eu pour nous, et la confiance la plus
25 vive surgira dans nos coeurs. Je garde l’image que vous m’avez envoyée et servira
à me rappeler les méditations que j’aurait fait dans cette neuvaine sur l’amour du
bon Jésus.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Matilde Robiano (1868-1905): belga, moglie di Charles, principe di Croŷ. Nei suoi viaggi in Italia più
volte visitò Valdocco.
3 lettre: lettera non reperita.
4 Comtesse: Sophie Marie Huberta, contessa di Stolberg-Stolberg (1839-1931).
3549
Al conte Francesco Viancino di Viancino
ASC B31010 Lett. orig., Viancino (A 1741034) mc. 55 B 3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita ampia macchia di umidità
sugli angoli inf. des. inchiostro violaceo
E IV 99-100 MB XV 71
Si adopererà presso il D’Espiney per far togliere le inesattezze scritte sul suo conto nel libro
Car.mo Sig. Conte,
*Torino, 18 dic[embre 18]81
Il Sig. Dottore d’Espiney è un buon cattolico, ma egli ha per iscopo nel suo
libro di contarne delle grosse a spalle di D. Bosco. Perciò non si stupisca se trova
5 delle inesattezze ed anche errori nella sua esposizione. Tuttavia nel prossimo
gennajo vedrò questo signore in Nizza e non mancherò di far togliere o almeno
correggere alcune grosse fanfaluche inserte nel suo libro.
Sono però contento che da ciò Ella abbia avuto occasione di scrivermi, e lo
sarei stato ancora di più se avessi potuto riverirla personalmente.
10
Ad ogni modo io prego Dio che conservi Lei e la sig[ra] contessa di Lei
moglie in buona salute e nella sua santa grazia e raccomandandomi alle preghiere
di ambidue ho l’onore di professarmi con gratitudine e stima in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Viancino di Viancino, benefattore: v. E(m) II, lett. 900.
3 Charles d’Espiney: v. lett. 3541.
6 di far togliere: come venne effettivamente fatto nella seconda edizione del 1882.
8 scrivermi: lettera del 6 dicembre 1881, conservata in ASC A 1290340, mc. 740 E 8/9.
10 Luigia Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.

48.6 Page 476

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3550
A don Domenico Tomatis
dicembre 1881 475
Orig. donato da ASC a papa Paolo VI il 15 agosto 1977
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tomatis (A 1810324) mc. 2655 B 1/3
E IV 100-101 MB XV 409
Ringraziamento per l’offerta inviata dai Cooperatori di San Nicolás — pensieri del Santo Padre rivolti ad
essi — notizie e saluti a vari confratelli
*Torino, 21 dic[embre 18]81
Mio caro D. Tomatis Domenico,
Ho ricevuto la bella offerta di 12.300 lire che i nostri fervorosi cooperatori di
S. Nicolás hanno inviato in Italia per continuare i lavori della chiesa e dell’ospizio
del Sacro Cuore in Roma. Un’offerta così generosa fatta da cristiani patriotti che 5
dimorano tanto lontano da noi meritava certamente che io ne facessi relazione al
S. Padre che appunto affidò e raccomandò tali edifizi allo zelo dei cooperatori sa-
lesiani.
Sua Santità ne ascoltò con gran piacere il racconto, ne lodò la somma offerta,
la carità degli oblatori e in fine conchiuse così: Ringraziate que’ miei buoni e cari 10
figliuoli della Chiesa Cattolica, io benedico essi, le loro famiglie, i loro interessi e
a tutti concedo una plenaria Indulgenza da lucrarsi in quel giorno in cui faranno la
loro santa comunione.
Io sono assai lieto di poter comunicare questi benevoli pensieri del Sommo
Pontefice a codesti nostri amici e cooperatori ed io sono certo che il Sacro Cuore 15
f.1v di Gesù, che è sorgente inesauribile di grazie e di favori, | darà il centuplo ai me-
desimi nella vita presente, come è di fede, e il vero premio nella vita futura.
Se mai qualcuno di questi benemeriti oblatori venisse in Italia io li pregherei
di venire nelle case salesiane come a casa loro propria. Fa’ loro da parte mia un
cordialissimo saluto e raccomandandomi alle valide loro preghiere io non li di- 20
menticherò nel celebrare la santa Messa.
Dirai a Graziano che mi pia[c]que assai la sua ultima lettera come pure quella
di D. Rabagliati. Ad essi e ad altri risponderò quanto prima.
D. Lasagna perfettamente guarito è partito di nuovo per Montevideo. La sua
pietà [,] il suo zelo ci ha veramente edificati.
25
I Salesiani d’Italia, di Francia, di Spagna per mio mezzo vi mandano un fra-
terno saluto e si raccomandano alle vostre preghiere. Un augurio tutto speciale di
celesti benedizioni farai a Monsig. Ceccarelli. |
f.2r
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e prega per me che ti sono ne’
Sacri Cuori di G. e di M.
30
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

48.7 Page 477

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476 dicembre 1881
14 Io add sl 26 mezzo add sl
2 Domenico Tomatis, direttore di San Nicolás: v. lett. 3349.
22 Benvenuto Graziano, coadiutore: v. E(m) V, lett. 2264. La lettera cui si riferisce non dovrebbe essere
quella del 5 settembre 1881 (ASC A 1432015, mc. 1523 A 8/11) nella quale ripresenta la richiesta di di-
spensa dai voti già avanzata il 3 maggio precedente: ASC A 1432016, mc. 1523 A 12 – B 7.
23 Evasio Rabagliati: v. E(m) IV, lett. 2225.
24 Luigi Lasagna, era appena partito con la nuova spedizione missionaria dopo la pesante operazione
chirurgica subita in ottobre: v. lett. 3509.
28 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043. Il 20 agosto precedente aveva annunciato la venuta
di mons. Espinosa in Italia che avrebbe potuto dare notizie precise dei missionari salesiani in Argentina:
ASC A 1390711, mc. 1477 C 8/10. In effetti mons. Espinosa con due accompagnatori fece visita a don
Bosco il 23 dicembre 1881.
3551
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720805) mc. 32 D 7/10
Min. di Giovanni Bonetti con aggiunta finale aut. 2 ff. 265 x 210 mm.
violaceo forti macchie di umidità segno di pastello rosso
MB XV 247-249
carta uso stampa
inchiostro
Invia e sintetizza un’esposizione di alcune vessazioni fatte dall’arcivescovo alla congregazione salesiana
— smentisce alcuni reclami privi di fondamento — anziché essere aiutati, i salesiani sono ostacolati nel
fare del bene — essi dottrinalmente stanno sempre dalla parte del papa — mentre sta scrivendo arriva
una nuova citazione per don Bonetti di mons. Gastaldi circa una questione ormai in mano alla Santa Sede
— quello di Torino è l’unico di mille vescovi ostile ai Salesiani — chiede l’appoggio del papa
*Torino, 22 dicembre 1881
Beatissimo Padre,
In ossequio agli Eminentissimi Signori Cardinali della Sacra Congregazione
del Concilio, e per dare schiarimenti e rispondere ai reclami che Mons. Lorenzo
5 Gastaldi, Arcivescovo di Torino, ha fatto pervenire alla prelodata autorevole Con-
gregazione a carico dello scrivente e della Pia Società di S. Francesco di Sales, mi
sono creduto in dovere di fare una breve Esposizione di alcuni non leggeri di-
sturbi, che hanno incagliato seriamente quel poco di bene, che i poveri Salesiani
studiano di operare in Europa e nelle Missioni dell’America.
10
Ne mando copia a Voi, Beatissimo Padre, che siete il Moderatore Supremo
della Congregazione Salesiana, affinché conosciate come stanno le cose nostre.
Ma se i disturbi del passato furono gravi, non lo sono meno quelli del pre-
sente. Oggidì si vorrebbe indurre la nostra Congregazione ad abbracciare dottrine
filosofiche non punto gradite alla Santità Vostra, perché erronee o pericolose. Noi
15 abbiamo fin qui resistito e resisteremo a costo di qualsiasi sacrifizio e tribolazione;
ma il confesso io abbisogno di opportuno consiglio per sapere dare ai miei reli-
giosi | istruzioni sicure, affinché in tutti i nostri Collegi, Studentati e Seminarii del f.1v
Piemonte, Italia, Francia, Spagna ed America, possiamo seguire principii pretta-
mente cattolici, con illuminato ossequio al Supremo Gerarca della Chiesa.

48.8 Page 478

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dicembre 1881 477
Se poi nel decennio passato ci furono date molestie e noie non poche, le quali 20
ci hanno moltissime volte distratti dalle occupazioni del Sacro Ministero, e fatto
perdere del tempo immenso, che avremmo voluto spendere unicamente alla gloria
di Dio ed al bene delle anime, queste molestie e noie non indicano punto di sce-
mare al presente.
Povero me! Mentre sto scrivendo questa lettera, e mentre presso la Sacra 25
Congregazione del Concilio pende la questione tra Mons. Arcivescovo di Torino e
il Sac. Giovanni Bonetti Salesiano, ricevo un monitorio, che cita detto mio Sacer-
dote a comparire davanti all’avvocato fiscale Arcivescovile, per rispondere sulla
vertenza medesima, e gli si minacciano le pene ecclesiastiche se non si presenta
dinanzi a chi si erige a giudice in propria causa, e in una questione devoluta al 30
supremo tribunale della Santa Sede! Quindi contro la comune aspettazione conti-
nuano i disturbi e la perdita di tempo così prezioso, e la nostra condizione mi-
naccia di farsi ancora più intollerabile. |
f.2r
I nemici della religione si arrabattano con una smania satanica per rapire la
fede e il buon costume ai grandi ed ai piccoli, menando guasti e rovine lagrime- 35
voli. I Salesiani si vedono aumentare ogni giorno il lavoro tra mano per opporsi
con qualche buon esito al male che irrompe. Abbiamo quindi bisogno di essere
lasciati in pace, di essere aiutati, o almeno di non essere incagliati nell’operare
il bene, secondo lo scopo della nostra Congregazione; altrimenti non si può più
tirare innanzi.
40
Per la qual cosa, Beatissimo Padre, umilmente ma pur caldamente io imploro
l’illuminato Vostro consiglio, e il validissimo Vostro appoggio. Parlate, e noi Vi
ascolteremo. Non solo ci atterremo ai Vostri comandi, ma ai Vostri desiderii; non
solo Vi seguiremo come Dottore Universale, ma eziandio come Dottore Privato;
saremo devoti alla vostra augusta Persona non solamente noi Salesiani, ma ci ado- 45
preremo ad ispirare, nutrire e crescere nei medesimi sentimenti gli ottanta mila e
più giovanetti, che la Divina Provvidenza tiene oggi raccolti nelle nostre case nel-
l’Europa e nell’America. Saremo in una parola ossequiosissimi alla Vostra Cattedra
f.2v Apostolica | in tutto, in ogni tempo e in ogni luogo, dove ci chiamerà il Signore.
Ma acciocché possiamo compiere liberamente questo sacro dovere; affinché 50
possiamo lavorare alacremente e secondo il bisogno di questi tristissimi tempi;
affinché l’umile sottoscritto possa governare i suoi sudditi com’è d’uopo, deh!
Beatissimo Padre, fate sentire una parola efficace a Colui, che unico tra i mille
membri dell’Episcopato Cattolico pare che tenda a distogliere dalla retta via questa
povera Congregazione, e le mette nella Casa Madre e centro di tutte le altre, incagli 55
sopra incagli, affinché non cammini colla necessaria speditezza e si arresti.
Ho piena fiducia che Voi, Beatissimo Padre, vorrete accogliere con paterna
bontà quest’umile supplica, che a nome mio e a nome di tutti i Salesiani innalzo al
Vostro eccelso trono, e che verrete in aiuto a tanti Vostri devotissimi figli.
Colgo poi con lietissimo animo questa propizia occasione delle Feste Nata- 60
lizie, per augurare alla Santità Vostra ogni sorta di felicità, assicurando che ogni

48.9 Page 479

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478 dicembre 1881
giorno nelle Case Salesiane s’innalzano particolari preghiere e si fanno ardentis-
simi voti a Dio, che Vi conceda quanto desidera il Vostro cuore magnanimo.
In fine prostrato in ispirito al bacio del sacro piede, imploro l’Apostolica be-
65 nedizione sopra la povera mia persona, sopra tutta la Congregazione Salesiana,
sopra tutti i nostri giovanetti, sopra i nostri Missionarii che in questi giorni sal-
pano le onde dell’Atlantico alla volta della Patagonia, mentre mi gode l’animo di
potermi professare colla massima venerazione
Di Vostra Santità
70
Umil.mo Obbl.mo ed Osseq.mo Figlio
Sac. Gio. Bosco
66-67 che in questi giorni... della add mrg inf
10 Ne mando copia: il 17 dicembre la Congregazione del Concilio aveva sospeso il giudizio sul caso
don Bonetti – v. lett. 3465 e 3558 – ma intanto questi era stato accusato nuovamente di essere l’autore del
libello diffamatorio L’arcivescovo di Torino e don Oddenino. Don Bosco, fatta fare una Esposizione dallo
stesso don Bonetti, la firmò, la stampò e la inviò al papa e al card. Nina.
27 Giovanni Bonetti: v. E(m) VI, lett. 2965.
28 avvocato fiscale: il can. Colomiatti.
66 in questi giorni: da Marsiglia salparono il 15 gennaio 1882.
3552
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730110) mc. 37 E 10/11
Orig. aut. 2 ff. 260 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
di pastello rosso sul f. 2v
E IV 103-104 MB XV 247
inchiostro violaceo
segni
Invia un’esposizione di alcune vessazioni fatte dall’arcivescovo alla congregazione salesiana — smen-
tisce alcuni reclami privi di fondamento — una nuova citazione per don Bonetti di mons. Gastaldi circa
una questione ormai in mano alla Santa Sede — auguri e preghiere per il santo Natale
Eminenza Reverend.ma,
Torino, 22 dicembre 1881
Mi fo ardito di mandare a V. E. Rev.ma una esposizione di alcune delle molte
vessazioni che l’Arcivescovo nostro ha fatto, e ciò servirà anche di risposta ai
5 violenti reclami senza alcun fondamento, che egli ha voluto fare su D. Bosco e la
nostra Congregazione. Ho però taciuto quanto ha fatto personalmente contro di me
per denigrare la mia posizione.
Ma chi lo crederebbe? Mentre la questione è sub judice in un tribunale supe-
riore, ieri mandò un monitorio a D. Bonetti con cui lo minaccia di un processo, e
10 lo cita a comparire in Curia per rispondere alla imputazione sui libelli famosi che
D. Bonetti ci entrò come Pilato nel Suscipiat.
Intanto scritti, tempo, scoraggiamenti occupano le ore che si vorrebbero
occupate al bene delle anime e della religione. Io non ho mai dimandato e non

48.10 Page 480

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dicembre 1881 479
dimando altro che lasciarmi lavorare in questo tempo di gran bisogno. |
f.1v
Tutti i Salesiani fanno voti al cielo affinché Dio la conservi in buona salute 15
pel bene della Santa Chiesa e pel vantaggio della bersagliata nostra Congregazione.
La notte del S. Natale i nostri giovanetti faranno la Santa Comunione secondo
la pia intenzione della E. V.
Tutti ci raccomandiamo alla carità delle sante sue preghiere mentre ho l’alto
onore di potermi professare
20
Della E. V. Red.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
5 che add sl
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3545.
3 esposizione: v. lett. prec.
9 D. Bonetti: v. lett. prec.
3553
A don Giuseppe Leveratto
ASC B31010 Lett. orig., Leveratto (A 1720902) mc. 33 B 12 – C 1
Orig. aut. 2 ff. 215 x 136 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita
inchiostro violaceo segni di carta gommata
E IV 102-103 MB XV 460
macchie di umidità
Trovandosi in strettezze finanziarie indica speciali economie da mettere in pratica a tavola
*Torino, 22 dic[embre] 1881
Car.mo D. Leveratto,
Le strettezze in cui versiamo in finanze presentemente e il caro del vino e
degli altri commestibili ci consigliano a qualche ragionevole economia che si
possa introdurre senza variare quanto è necessario alla vita. Per questo motivo ho 5
raccomandato a te e a D. Sala di fare studi appositi, per ora cominciate a mettere
in pratica alcune deliberazioni prese nel nostro Capitolo Generale.
1° Impedire lo spreco di pietanze, pane, vino nella cucina. Si faccia gran conto
delle rimanenze. Ciò fanno i ricchi, tanto più dobbiamo farlo noi che abbiamo fatto
voto di povertà.
10
2° Si tolga l’abuso delle merende e colazioni particolari, specialmente dove
si faccia uso di vino, e perciò sia rigorosamente proibito d’introdursi in camera
altrui. Quando è stabilita qualche cosa sia uguale per tutti senza eccezione.
3° Ne’ giorni solenni vi sia una pietanza di più secondo le nostre delibera-
zioni ma senza antipasto o postpasto se non frutta oppure cacio, giusto il meglio 15
per la stagione, ma una cosa sola. |

49 Pages 481-490

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49.1 Page 481

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480 dicembre 1881
4° Il bicchiere della così detta copà si dia unicamente al giorno di S. Fran- f.1v
cesco di Sales; ma non mai puro.
5° Si vada adagio nell’accettare a tavola media e si seguano le regole antiche
20 nell’ammettere alcuno.
In tutte queste cose procura di essere inteso con D. Lazzero, e si usino agli
ammalati i dovuti riguardi. Ma non si dimentichi mai che abbiamo fatto il voto
di povertà e che perciò dobbiamo vivere da poveri. La temperanza e il lavoro sono
i due migliori custodi della virtù.
25
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia
Credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Leveratto, prefetto di Valdocco: v. lett. 3143.
6 Antonio Sala, economo a Valdocco: v. E(m) I, lett. 706.
19 tavola media: dove vi era qualcosa in più da mangiare rispetto alla mensa ordinaria.
21 Giuseppe Lazzero, direttore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
3554
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731044) mc. 46 C 12 – D 2
Orig. aut. 2 ff. 215 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 101-102 MB XV 464-465
Esprime i suoi sentimenti di gratitudine verso benefattori e benefattrici di Nizza Marittima e chiede di
parteciparli poi individualmente — tappe del suo prossimo viaggio in Francia — complimenti a don
Porani per il progresso nella lingua francese
*Torino, 22 dic[embre] 1881
Car.mo D. Ronchail,
Con tante ferrovie che conducono a Nizza i nostri inviati stentano a perve-
nirvi. Credo però che D. Dellavalle, Serra saranno al loro posto.
5
Dirai a Madamigella Guigo[u] che ho stabilito delle preghiere quotidiane pel
buon esito della sua vendita. Farai rispettosi augurii alla medesima da parte mia.
A Madame d’Aprotis auguro buone feste, sanità e santità quanta ne desidera. Alla
nostra Mamma e al suo angelo custode, la domestica, umile augurio di perfetta
sanità e lunga vita. Alla Baronessa Héraud buone feste, buon capo d’anno e sanità
10 migliore, come dimando ogni giorno al Signore per Lei. Il Sig. di Monremy è a
Nizza? Al Sig. Ing. Levrot e famiglia: Centuplum accipiet in praesenti et vitam
aeternam in futuro. Al Sig. nostro buon amico Notaio Sajetto che lo ringrazio
della bontà che ci fa e ci usa. Me ne ricorderò in faccia a Dio ed in faccia agli
uomini. |

49.2 Page 482

▲torna in alto
dicembre 1881 481
f.1v
La mia partenza da Torino sarà al 10 del prossimo gennajo si Dominus 15
dederit. Chambéry, Lyon, Valence, Aix, Marseille, Aubagne, Toulon, Hyères,
Fréjus, Cannes, Grasse, Nice, ecco il luogo di stazione. Spero di essere con te alla
metà di febb.
Ricevo in questo momento una lettera di D. Porani in francese. Digli che mi
rallegro con lui e della calligrafia e del progresso fatto nella lingua francese. Salu- 20
talo da parte mia.
Dio benedica te, i nostri cari Confratelli, e allievi; le Suore e tutti i nostri
benefattori; a tutti conceda buona salute e il dono della perseveranza nel bene.
Pregate anche per me che sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
f.2r P. S. Non dimenticare Mad. Girard e sua sorella e Mons. Girard. | Ho scritto a
Mad. de St. Michel a Lyon sull’epoca del mio passaggio in quella città. Finora non
ho ricevuto alcun riscontro.
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. lett. 3541.
4 Luigi Della Valle e Serra: ibid.
5 Madamigella Guigou: v. lett. 3381.
7 Madame D’Aprotis: ibid.
9 baronessa Héraud: v. E(m) IV, lett. 2045.
10 di Monremy: v. lett. 3158.
11 Vincenzo Levrot: v. lett. 3415.
12 Sajetto notaio di Nizza, già conosciuto da don Bosco.
19 Alessandro Porani: v. E(m) VI, lett. 2793.
27 Mad. Girard: v. lett. 3541.
— Mons. Girard: personaggio non identificato.
28 Mad. de St. Michel: contessa de St-Michel di Borgogna, ma dimorante a Nizza da ottobre a maggio.
3555
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
ASV S. Congr. Concilio Pos. 1883
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eminenza (A 1990547)
Ined.
Ancora circa la vertenza dell’arcivescovo di Torino nei confronti di don Bonetti sempre a rischio di
sospensione — presto gli invierà una relazione sul progresso delle missioni salesiane
*Torino, 23 dic[embre] 1881
Eminenza Reverend.ma,
Ho ricevuto la lettera che la E. V. si degnò di scrivermi sulla nota vertenza
col nostro Monsig. arcivescovo. Io mi terrò fedelmente a quanto mi dice: dove la

49.3 Page 483

▲torna in alto
482 dicembre 1881
5 pazienza e la lunga minuta può giovare alla maggior gloria di Dio non mi rispar-
mierò giammai.
Ma non so a che potremo riuscire dal monitorio, di cui unisco una copia
autentica; si vede che vuole cominciare le cose qui a Torino e ciò mentre la
questione verte sub judice in tribunale superiore. Se D. Bonetti si presenta ha da
10 fare con chi si costituisce giudice e parte interessata; se non si presenta siamo alla
sospensione. Eppure il D. Bonetti è un sacerdote cattolico, fervoroso, di moralità a
tutte prove, che lavora indefesso. Ad ogni modo io terrò V. E. a giorno delle cose
nostre e seguirò i paterni consigli che Ella avrà | la bontà di darmi.
f.1v
Nella prossima settimana spero poter inviare alla E. V. la storia della nostra
15 congregazione che in questo anno, specialmente in America ha progredito maravi-
gliosamente.
In questi giorni tutti i Salesiani e i loro allievi fanno voti al cielo per la pre-
ziosa conservazione di sua sanità, mentre colla più profonda gratitudine ho l’alto
onore di potermi professare umilmente
20
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3552.
3 lettera: datata 20 dicembre 1881, conservata in ASC A 1191004, mc. 665 B 2/4 ed. in MB XV 217; v.
lett. 3544 e lett. 3557.
9 D. Bonetti: ibid.
14-15 la storia... congregazione: sembra si possa trattare di quella del marzo 1882, edita poi nel luglio
successivo su les Missiones Catholiques a Lione.
22 Il card. rispose a don Bosco il giorno di Natale incoraggiandolo e consigliandolo circa la citazione ri-
cevuta da don Bonetti da parte del can. Colomiatti (ed. in MB XV 731): ASC A 1191007, mc. 665 B 11 –
C 11, ed. in MB XV 731-732.
3556
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700521) mc. 13 C 7
Orig. aut. 2 ff. 215 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 104 MB XVI 635
Ringrazia lei e tutta la famiglia per l’offerta inviata — assicura le sue preghiere e li raccomanderà tutti
nella S. Messa di mezzanotte
*Torino, 24 dic[embre] 1881
Benemerita Sig[ra] Cesconi,
Con gratitudine ricevo f. 60 frutto della carità di V. S. [,] di sua madre e di
sua sorella. Io le ringrazio tutte tre e prego Dio che unitamente al nostro caro
5 Victor li conservi tutti in buona salute ma sempre nella sua s. grazia. Questa sera a
mezzanotte li raccomanderò tutti nella S. Messa.

49.4 Page 484

▲torna in alto
dicembre 1881 483
Mi raccomando in modo particolare alla carità delle sante sue preghiere
mentre ho l’onore di professarmi in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2 Zeglia Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
5 Victor: ibid.
3557
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730111) mc. 37 E 12 – 38 A 1
Orig. aut. 2 ff. 269 x 218 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Via Cottolengo, n. 32” inchiostro
violaceo mrg. ingialliti segni di carta gommata segni di pastello rosso sul f. 2v in calce Gioachino
Berto scrive: “Vedi foglio unito”
E IV 104-105 MB XV 219-220
Ringrazia della sua bontà prestata alla congregazione salesiana — risponde riguardo al rescritto che
riceverà dalla S. Congregazione del Concilio promettendo di seguire i suoi consigli — è piuttosto
pessimista sulla conclusione della vertenza in atto visto i continui atti ostili nei riguardi dei salesiani
Eminenza R.d.ma,
Torino, 28 dicembre 1881
Quanta bontà la E. V. si degna di usare verso di questa povera Congrega-
zione! Io ne la ringrazio di tutto cuore.
Finora non ho ancora ricevuto alcuna lettera dalla Sacra Congregazione del 5
Concilio; ma appena sia nelle mie mani io seguirò fedelmente i paterni consigli
che Ella si compiace tracciarmi. Sarà però difficile venire ad una conclusione. Ne’
tempi addietro sono già stato chiamato tre volte dal medesimo arcivesco[vo], ma il
nostro trattenimento fu sempre conchiuso con una strapazzata e con un titolo di
mentitore. Ciò nulladimeno io sono pronto a ritornarvi e spero di non essere ca- 10
gione di alterazione.
Sembra però che i preparativi non siano di buon presagio. Il 17 di questo
mese si propone un accomodamento. Il 20 si manda un monitorio che richiama la
causa di D. Bonetti al suo principio in termini certamente non pacifici. Il 23 dello
stesso i cherici del Seminario di Torino che furono nostri allievi chiesero di venir 15
ad augurare buone feste a D. Bosco che loro fece da padre nelle cose spirituali e
temporali; ma in questo anno ne furono severamente proibiti di venire né in corpo
né separatamente. |
f.1v
Ieri un nostro antico allievo ora sacerdote nel seminario chiese al Rettore del
seminario di parlare e gli espose il suo desiderio che da molti anni nutre in cuore 20
di farsi Salesiano con animo di recarsi nelle missioni estere. Ne ottenne una pater-
nale niente paterna e conchiusa con queste parole che prego permettermi di scri-
verle testuali: “Se tu vai a farti Salesiano oppure vai nelle missioni, tu vai a casa

49.5 Page 485

▲torna in alto
484 dicembre 1881
del diavolo a gambe levate”. Spero che con un atto di contrizione si possa facil-
25 mente ottenere il perdono del peccato commesso nel farsi salesiano e nel recarsi
nelle missioni estere.
Da tutte parti ricevo visite di condoglianze di amici che vengono a signifi-
carmi [che] l’arcivescovo decanta la vittoria completa su D. Bonetti, D. Bosco e su
tutti i Salesiani. (1)
30
Ad ogni modo io fui e sono tuttora pronto a fare ogni sacrifizio purché si
possa porre termine ad un affare che mi fa perdere tanto tempo.
La prego di compatire la confidenza con cui scrivo e di permettermi che con
profonda venerazione abbia l’alto onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
35
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
(1) V. foglio unito.
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3555.
3 Don Bosco risponde alla lettera di Natale del cardinale (cit. in lett. 3555).
5-6 lettera dalla Sacra Congregazione del Concilio: v. nota alla lett. 3545. Stranamente il 30 dicembre il
rescritto favorevole a don Bonetti e ai salesiani non era ancora arrivato a don Bosco (v. lett. seg.), anche
se il 18 dicembre precedente l’avvocato Leonori l’aveva inviato: A 1190213, mc. 666 B 5/7.
37 vedi foglio unito: non è stato reperito.
3558
Al segretario particolare di papa Leone XIII, mons. Gabriele Boccali
ASC B31010 Lett. orig., Boccali (A 1690801) mc. 7 D 10/11
Orig. aut. 2 ff. 263 x 204 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino” inchiostro violaceo sbiadito
macchie di umidità segni di piegatura sul mrg. sin. del f. 1v si legge: “Questa lettera è evidente che
è tutta scritta dal V. S. Giov. Bosco. Bologna 17 giugno 1926. Sac. F. Rinaldi”
E IV 105-106 MB XV 221-222
Attende disposizioni in merito alla vertenza Bonetti e l’arcivescovo di Torino — pronto ad obbedire, ma
teme ci siano delle difficoltà
*Torino, 30 dic[embre] 1881
Eccellenza Reverend.ma,
Ho avuto l’alto onore di ricevere la venerata lettera della E. V. R.d.ma in
proposito della vertenza Bonetti e Monsig. Arcivescovo.
5
L’assicuro di tutto cuore che ricevuta la lettera della Sacra Congregazione del
Concilio io mi terrò fedelmente al tenore di quella e di poi seguirò i consigli della
E. V. Finora non ho ancora ricevuta alcuna lettera in proposito.
Temo però che nasca qualche difficoltà dalla parte di Mons. Arcivescovo
perché mi fa sapere in vari modi che egli a Roma ha riportato compiuta vittoria
10 nella causa sopra citata. Anzi al giorno 20 di questo mese ha mandato un novello

49.6 Page 486

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dicembre 1881 485
monitorio minaccioso citando D. Bonetti a comparire in curia per la medesima
cagione, intorno a cui si è pronunciato il Dilata il 17.
Ad ogni modo assicuri il S. Padre che io sono pronto a qualunque sacrifizio
f.1v per terminare una questione di niuna entità che mi ha già fatto | perdere tanto
tempo. Tempo che io ho assolutamente bisogno di occupare per la povera nostra 15
Congregazione e nel sacro ministero delle anime.
Prego V. E. di far gradire un piccolo atto di amor figliale a Sua Santità da
parte dei nostri 80.000 giovanetti. Dimani 1° del 1882 essi faranno la loro santa
comunione con particolari preghiere per ottenere da Dio che il medesimo Santo
Padre abbia ancora molti anni di vita felice per il bene di santa Chiesa ed anche 20
per l’umile nostra congregazione.
Con gratitudine profonda ho l’onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
2 mons. Gabriele Boccali (1843-1892), “cameriere segreto partecipante”, dunque personaggio molto in-
timo del papa.
3 lettera: datata 27 dicembre 1881, conservata in ASC A 1160149, mc. 621 B 7/9, ed. in MB XV 220.
5 lettera della S. Congregazione: v. nota alla lett. 3545.
11 D. Bonetti: v. lett. prec.
12 Dilata: v. lett. 3551.
18 dimani: in realtà avrebbe dovuto scrivere dopodomani.
3559
Al vescovo di Cremona Geremia Bonomelli
ASC B31010 Lett. orig., Bonomelli (A 1700113) mc. 9 C 3
Orig. aut. 1 f. 263 x 205 mm. carta uso stampa intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
violaceo macchie di umidità segni di piegatura
E IV 106-107 MB XV 575-576
inchiostro
Esprime i suoi ringraziamenti per gli auguri di Natale inviatigli — conferma che lui e tutti i salesiani
saranno sempre al suo servizio
Eccellenza Reverend.ma,
Torino, 30 dic[embre] 1881
Sono un po’ confuso nel vedermi precedere la E. V. negli auguri che punto
non merito.
Intendo con questo umile scritto di compiere un mio grande dovere che 5
stringe tutti i salesiani verso la E. V., la gratitudine. Ella ci continui la sua prote-
zione e noi tutti raddoppieremo le comuni sollecitudini per servirla, compiacerla
in tutto quello che Ella giudicherà poter tornare a gloria di Dio e a bene delle
anime. Spero che ove occorra si degnerà di dare ai nostri salesiani tutti quei
paterni avvisi ed anche sgridate di cui fosse mestieri.
10

49.7 Page 487

▲torna in alto
486 dicembre 1881
Chiedo in grazia la sua santa benedizione mentre ho l’alto onore di potermi
professare colla massima venerazione
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
S. E. R.d.ma
Mons. Bonomelli Vesc.
Cremona
8 giudicherà corr ex giudica 17 Bonomelli res
2 Geremia Bonomelli (1831-1914), vescovo di Cremona dal 1871 alla morte: HC VIII 163, 230.
3 auguri: il biglietto non è stato reperito.
10 sgridate: analogo di cui alla lett. 3215.
3560
Al (conte) Louis Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700809) mc. 14 E 9/10
Orig. aut. 2 ff. 215 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo D. Bosco ha
inavvertitamente scritto la lettera dal f. 2v al f. 1r busta grigia di 145 x 79 mm. indirizzo allog.
timbro: Torino Ferrovia 1 1 82 9 M sul mrg. sup. des. si legge aut.: “abbè Bosco, 30 xbre 1881”
E IV 486-487 MB XVI 677-678
Comunica di aver terminata la biografia del figlio Luigi — la pratica del loro affare è a Roma presso
il card. Jacobini
Mon cher et Respectable M. Colle,
*Torino, 30 dicembre 1881
Peu de mots, mais je veux écrire avant de la fin de l’année. La Biographie de
notre bon Louis est terminé[e]. Il n’y a plus que de la lire et d’en faire un exem-
5 plaire, que je porterai avec moi dans mon prochain passage à Toulon. C’est indis-
pensable que nous la lisions ensemble.
La pratique de notre affaire à Rome est chez le Cardinal Jacobini qui me
donne la chose faite, mais Roma è eterna, dit-on, même dans les affaires.
D. Per[r]ot m’écrit très souvent de vous et de Madame. La construction de la
10 Navarre marche très vitement et j’espère que nous puissions aller faire aux travaux,
mais ensemble, et passer un jour parmi nos orphelins. Dites-le à Mad. Colle.
Dieu vous bénisse, ô cher Chevalier, et vous, respectable Madame Colle, que
Dieu vous conserve tous les deux en bonne santé et dans sa sainte grâce bien
longtemps.
15
Veuillez aussi prier pour moi et pour ma nombreuse famille et me permettre
d’être à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco

49.8 Page 488

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2 Louis Antoine Colle: v. lett. 3531.
4 bon Louis: la biografia del figlio morto prematuramente; v. lett. 3412.
7 notre affaire: forse il titolo pontificio di conte.
— Ludovico Jacobini: v. lett. 3382.
9 Pietro Perrot, direttore della casa de La Navarre: v. E(m) IV, lett. 2225.
11 Marie Sophie Colle: v. lett. 3412.
dicembre 1881 487
3561
Al canonico Clément Guiol
Liceo di insegnamento privato, don Bosco – Marseille
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800172) mc. 2650 D 12 – E 2
Ined.
La situazione è migliorata rispetto al recente passato — comunica il programma del suo viaggio per la
Francia — assicura le preghiere di tutta la congregazione salesiana secondo le intenzioni dei benefattori e
delle loro famiglie
*Torino, 30 dic[embre 18]81
Car.mo Sig. Curato,
Allora che io scriveva la lettera del finire di novembre le cose erano vera-
mente in cattivo stato. I demoni uscirono dall’inferno e si unirono ai loro amici
che abitano vari paesi [,] minacciando di rendersi padroni del mondo. Ma le pre- 5
ghiere, la carità dei buoni, l’incominciamento della novena dell’Immacolata operò
in modo mirabile. Maria gettò sabbia negli occhi a’ suoi nemici, i quali, come
l’asina di Balaam, parlarono le parole del Signore.
Oh coraggio adunque, sig. Curato, Dio pietoso vuole venirci in ajuto. Pre-
ghiamo ed invitiamo opportune ed inopportune a pregare, venerare Gesù in sacra- 10
mento, fare molte opere di carità. Personalmente possiamo intenderci meglio.
Dopo il 10 gennajo partirò da Torino, mi fermerò alcuni pochi giorni a Lione
f.1v | per trattare qualche affare e poi non fo la conferenza dei cooperatori perché il
cardinale non vuole. Ma mi recherò a Valenza dove il vescovo e vari cooperatori
attendono appunto per parlare, per fare una conferenza nella stessa cattedrale. 15
Forse farò breve fermata ad Aix e poi volerò a Marsiglia spero non più tardi del 25
dello stesso mese. Da Lione la terrò informata delle cose nostre.
Suo fratello Monsignore forse non sarà di ritorno da Roma al mio passaggio,
ma spero che ciò saprò con sicurezza a quella epoca.
So che Ella non istà molto bene, come mi scrivono D. Albera e D. Bologna. 20
Mi rincresce assai. Abbiamo pregato e continueremo ad insistere presso a Dio,
f.2r affinché le conceda perfetta salute e così continuare | a lavorare pel bene della
chiesa in genere ma in particolare ad ajutarci a pagare i debiti che gravitano sopra
l’Oratorio di S. Leone.
O caro sig. Curato, voglia pregare anche per me che ho troppe cose pel capo 25
e sulle spalle.

49.9 Page 489

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488 dicembre 1881
Favorisca dire ai signori ed alle signore de’ nostri comitati che il 6 di gennajo
giorno della Epifania, tutti i nostri pregheranno, faranno la santa comunione,
ascolteranno la santa messa secondo la loro intenzione cioè secondo l’intenzione
30 di codesti nostri benefattori e delle loro famiglie.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. La prego di voler presentare i miei rispettosi omaggi a’ suoi fratelli e rispet-
35 tiva famiglia.
2 Clément Guiol: v. lett. 3532.
3 lettera: ibid.
12 il 10 gennaio: in realtà ritarderà fino al 16 gennaio.
13 il cardinale: mons. Louis-Marie Caverot; v. lett. 3541.
14 non vuole: in realtà sembra che don Bosco abbia poi fatto tre conferenze nei tre giorni di sosta in
Lione; v. MB XV 478-483.
18 Suo fratello Luigi Monsignore: v. lett. 3541.
20 Paolo Albera, direttore di Marsiglia: v. lett. 3511.
— Giuseppe Bologna, vicedirettore: v. E(m) IV, lett. 2097.

49.10 Page 490

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APPENDICE I
LETTERE ATTESTATE MA NON REPERITE
1880
1880/1 Al canonico Clément Guiol
Torino, 12 gennaio 1880
Informa sulla sua prossima visita a Marsiglia e si augura di risolvere la contesa in corso [...] “lo mi
pensava che le sue relazioni coll’Oratorio di S. Leone fossero più cordiali. Spero che parlandoci e
parlando con Don Bologna si potranno togliere le difficoltà e riporre le cose nel modo che potranno
assicurare il bene delle anime. Abbiamo incominciato con questo fine e Dio ci aiuterà a conseguirlo a
costo di qualunque sacrificio dal canto nostro. Ho sempre avuto piena fiducia in Lei e sono persuaso che
la sua bontà non ci verrà meno”.
(cf stralcio di lett. scritta da don Paolo Albera e firmata da don Bosco, cit. in MB XIV 405).
1880/2 Al ministro dell’Interno Agostino Depretis
[Torino, anter. 7 febbraio 1880]
Richiesta di sussidio economico
(cf lett. di risposta del Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini da Torino del 7 febbraio 1880 dove
scrive dell’impossibilità governativa di concedere quanto richiesto: ASC F 5830127).
1880/3 Al padre generale della Compagnia di Gesù Pierre-Jean Beckx
[Roma, marzo 1880]
Offerta di ospitalità ai gesuiti in caso di soppressione delle loro case in Francia
(cf lett. di risposta sia del corrispondente da Fiesole del 5 aprile 1880, dove chiede preghiere – ASC
A 1370608, mc. 1449 C 5/6 – sia del padre gesuita francese Du Lac – ed. in MB XIV 595).
1880/4 A don Giovanni Cattaneo
[Roma, anter. 29 marzo 1880]
Invito ad iscriversi fra i Cooperatori
(cf lett. del corrispondente da Sombreno [Bergamo], che il 29 marzo 1880 ringrazia ed invia offerta: ASC
A 1511404, mc. 1667 B 3). Sono molti i cooperatori contattati da don Bosco che ringraziano per la
proposta di iscriversi fra i Cooperatori o per aver ricevuto il relativo diploma.

50 Pages 491-500

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50.1 Page 491

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490 Lettere attestate ma non reperite: 1880
1880/5 Alla signora Marietta Formenti
[Torino, anter. 25 maggio 1880]
Farà una novena di preghiera per il marito ammalato
(cf lett. della corrispondente da Galliate [Novara] del 25 maggio 1880: ASC A 1412201, mc. 1509 B 7).
1880/6 Alla principessa Emilia Odescalchi di Bracciano
[Torino, anter. 8 giugno 1880]
Comunica l’impossibilità di accettare una fondazione salesiana a Bracciano
(cf lett. di don Francesco Dalmazzo dell’8 giugno 1880 a don Bosco, cit. in MB XIV 659).
1880/7 Al sindaco di Torino Luigi Ferraris Torino, [poster. 11 luglio 1880]
Acconsente a stipulare un contratto per la concessione della presa d’acqua dal canale Ceronda
(cf lett. 3294 del 5 dicembre 1880).
1880/8 Al duca Lorenzo Salviati
Torino, 17 agosto 1880
Disponibile ad aiutare don Bosco a risolvere la vertenza di don Bonetti con mons. Gastaldi
(cf risposta del corrispondente da Roma in data 26 agosto 1880: ASC A 1200203, mc. 673 D 11 – E 1, ed.
in MB XI 598-599).
1880/9 Al comm. Giacomo Malvano
Torino, 18 ottobre 1880
Cerca un appoggio politico per evitare l’espulsione dalle case salesiane di Francia
(cf lett. 3276 a don Francesco Dalmazzo vergata lo stesso giorno).
1880/10/11/12 A don Giuseppe Fagnano
[Torino, gennaio-ottobre 1880]
Tre lettere: chiede di tenerlo informato di tutto – lo assicura che lui in persona lo ha scelto perché fosse
il primo ad andare in Patagonia, rinunciando così ad entrare in Paraguay come già deciso – nessuna
sfiducia è stata all’origine della decisione
(cf lett. 3277 allo stesso corrispondente del 21 ottobre 1880).

50.2 Page 492

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Lettere attestate ma non reperite: 1881 491
1881
1881/1 Al coadiutore missionario Francesco Frascarolo
Torino, 31 gennaio 1881
Un pensiero spirituale e un saluto fraterno
(cf risposta del corrispondente da Buenos Aires del 3 marzo 1881: ASC A 1412503, mc. 1510 B 5/7).
Il Frascarolo, trentenne piemontese, era partito con la seconda spedizione di missionari nel 1876. Era
addetto alla chiesa della Mater Misericordiae. Morì a soli 38 anni.
1881/2 Al missionario don Luigi Galbusera
Torino, 31 gennaio 1881
Un pensiero spirituale e un saluto fraterno: “Carissimo Don Galbusera, ho più volte avuto...”
(lett. già conservata in AISBA sc. 20-2). Sacerdote lombardo, partito con la terza spedizione di missionari
nel 1876, don Galbusera era catechista e poi direttore del collegio di San Nicolás de los Arroyos. Morì a
Buenos Aires nel 1892.
1881/3 Al benefattore sig. Félix Buxareo
Saluti, ringraziamenti ed auguri di ogni bene materiale e spirituale
(cf lett. 3340 a don Lasagna e v. anche analoga lett. 3353).
Torino, 31 gennaio 1881
1881/4 Al benefattore sig. Juan Dámaso Jackson Torino, 31 gennaio 1881
Saluti, ringraziamenti per il suo cooperare all’opera salesiana ed auguri di ogni bene materiale e spirituale
(cf lett. 3340 a don Lasagna v. anche analoga lett. 3353).
1881/5 Al canonico Emanuele Colomiatti
[Roquefort, anter. 27 febbraio 1881]
A proposito della vertenza di don Bonetti in corso a Roma
(cf lett. 3366 a don Michele Rua).
1881/6 Alla contessa Filomena Medolago Albani [Roma, fine aprile 1881]
Ringrazia per l’offerta e risponde ad alcuni quesiti sottoposti alla sua attenzione
(cf lett. 3407 alla stessa corrispondente).

50.3 Page 493

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492 Lettere attestate ma non reperite: 1881
1881/7 Alla contessa Luisa Guicciardini
[Torino, anter. 22 giugno 1881]
Si fa tramite di una proposta della contessa Girolama Uguccioni
(cf lett. 3445 alla contessa Uguccioni).
1881/8 Al vescovo di Fréjus, José Sebastian Terris [Torino, giugno 1881]
Chiede una commendatizia in favore dell’avvocato Louis Antoine Colle onde possa ricevere il titolo di
conte di Santa Roma Chiesa
(cf lett. 3457 allo stesso Colle).
1881/9 Al teologo Vincenzo Berchialla
[Torino, anter 1° settembre 1881]
A proposito di una fondazione salesiana a Cagliari
(cf lett. del corrispondente da Alba del 1° settembre 1881: ASC A 1371104, mc. 1451 D 11). Il teologo, in
relazione con don Bosco dagli anni settanta a motivo di libri religiosi, il 1° gennaio 1881 aveva chiesto
una presenza salesiana da Cagliari: ASC A 1371103, mc. 1451 D 7/10. La richiederà ancora da Cagliari il
25 dicembre 1882: ASC A 1303105 mc. 1389 A 12 – B 1, ed ancora il 15 maggio 1886: ASC A 1371105,
mc. 1451 D 12- E 3.
1881/10 A cinque giovani di Damasco
[Torino, ottobre 1881]
Invito a rimanere fra gli aspiranti salesiani
(cf lett. 3516 del 22 ottobre al giovane Homsi e lett. mortuaria dello stesso in ASC). I giovani andarono
poi a Nizza e di là tornarono in Siria, come richiesto dal loro Patriarca melchita a don Bosco il 20 ottobre
1881: ASC A 1423016, mc. 1528 E 4/5.
1881/11 Alla signora Agathe Jacques
[Torino, anter. 28 ottobre 1881]
A proposito delle Figlie di Maria Ausiliatrice inviate a Marsiglia
(cf lett. 3522 a don Bologna del 24 novembre 1881). In essa don Bosco annunciava anche lettera all’altra
benefattrice marsigliese Anna Noilly Prat.
1881/12 Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio card. Lorenzo Nina
[Torino], 11 novembre 1881
Auguri per la nomina a Prefetto della S. Congregazione del Concilio
(cf risposta del corrispondente da Roma del 24 novembre 1881: ASC A 1433007, mc. 1553 B 4).

50.4 Page 494

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Lettere attestate ma non reperite: 1881 493
1881/13 Al conte di Chambord, Henry di Borbone [Torino, novembre 1881]
Richiesta di sussidio economico per la chiesa del S. Cuore in Roma
(cf risposta in lingua francese del cappellano, da Forshsdorf (Austria) del 28 novembre 1881: ASC
A 1301201, mc. 1478 E 10/12). Inviò dapprima 100 franchi a nome del conte per la chiesa e successiva-
mente 500 franchi a nome del nipote, Enrico Carlo di Borbone, conte di Bardi, per le opere in genere di
don Bosco. Chiese ricevuta di entrambi, che fu spedita immediatamente.
1881/14 A madame de St-Michel
Annuncia sua prossima visita a Lione
(cf lett. 3554 a don Ronchail del 22 dicembre 1881).
[Torino, anter. 22 dicembre 1881]

50.5 Page 495

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50.6 Page 496

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APPENDICE II
LETTERE REDATTE DA DON BOSCO MA FIRMATE DA ALTRI
1
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1730626) mc. 43 B 6
Min. aut. 1 f. 216 x 130 mm. carta uso stampa sul v lettera di Eurosia Monti a don Bosco
segni di pastello rosso sul mrg. sup. sin. Gioachino Berto scrive: “ottenuto”
Ined.
Supplica di voler concedere la facoltà dell’Oratorio privato ad una famiglia i cui componenti sono malati
[Torino, 1880]
Beatissimo Padre,
Faja Felice torinese umilmente prostrato ai piedi di V. S. con tutto rispetto
espone alla Santità Vostra come esso e quei di sua famiglia siano spesso costretti a
tralasciare i loro religiosi doveri perché:
Esso trovasi in età di 60 anni ma così malandato di sanità, che con grande suo
stento dolore può alcun poco camminare;
Rosa sua figlia è spessissimo agitata da convulsioni epilettiche; sua sorella
pur nomata Rosa di anni 66 va pure soggetta a continui malori specialmente a
vertigini celebrali. Altra sua sorella di nome Margherita trovasi nella avanzata età
di anni 87.
Queste tribulazioni fanno si che spesso tutta o la maggior parte della famiglia
[non] possa compiere i doveri religiosi siccome tutti desiderano.
Supplicano pertanto l’alta clemenza di V. S. a voler concedere la facoltà
dell’oratorio privato e di poter ricevere la S. Comunione per lui, la sua famiglia
comprese le persone di servizio ed altri parenti od amici che per motivi di carità
o per altri plausibili ragioni si trovassero nella famiglia. Chiedendo sopra di tutti
l’apostolica benedizione colla massima gratitudine e col più rispettoso ossequio
osa proferirsi
[Felice Faja]

50.7 Page 497

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496 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1880-1881
2
Al papa Leone XIII
ASC B23010 Lett. orig., Leone XIII (ASC A 1720723) mc. 36 E 5/6
Orig. aut. 2 f. 210 x 130 mm. intestazione a stampa: Ospizio... S. Pier d’Arena”
sup. numerosi appunti di Michele Rua per il destinatario don Angelo Rocca data incerta
Ined.
sul sul mrg.
Bozza di lettera per chiedere sussidio economico onde pagare i fornitori di materiali per la casa di La Spezia
[Torino, 1880-1881]
Beatissimo Padre,
Le scuole cattoliche sostenute con tanta carità e con tanti sacrifizi dalla San-
tità Vostra nella città di Spezia in favore della gioventù insidiata dai protestanti,
progredivano con grande consolazione; quando l’uomo nemico venne a seminare
ziz[z]ania. E che zizzania? I protestanti scorgendo inutile ogni via presto si appi-
gliarono a quella da scellerati stabilendo una casa d’immoralità accanto alle nostre
scuole e chiesa nel medesimo edifizio.
Allora fu giuoco forza cercarsi altro sito e cominciare una regolare fabbrica-
zione sopra terreno di nostra proprietà e posta mano all’opera, benedetta da V. S. |
si spinsero i lavori con tale alacrità che ora l’ospizio, le scuole, le chiese sono inau-
gurati a pubblico vantaggio e già possono accogliere circa ottocento giovanetti tre
volte maggiore di prima.
Ma una impresa così vasta chiese un dispendio assai grave a segno che ora
abbiamo 24 mila lire da pagare ai fornitori dei materiali ed all’impresaro.
Egli è per queste scadenze che mi fo ardito di ricorrere eziandio al cuore
paterno di Vostra Santità. So che da tutte parti si ricorre al padre comune dei
fedeli; e fra questi permetta che ricorra anch’io pieno di fiducia di provare nel
caso presente gli effetti della inesauribile di Lei carità.
Il Sac. Angelo Rocca direttore, con tutto il personale di dieci individui meco
umilmente prostrato chiediamo l’apostolica benedizione.
[Angelo Rocca]

50.8 Page 498

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INDICI

50.9 Page 499

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50.10 Page 500

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI PERSONA
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice II;
il numero in tondo indica la lettera)
ACQUARONE Maria 3397, 3403
ACQUARONE Vincenza 3403
AGNOLUTTO Antonio 3201
AGNOZZI Giovanni Battista 3166, 3228, 3382
AGOSTINO 3161
AIME Antonio 3350
ALACOQUE Margherita beata 3363
ALBERA Paolo 3207, 3395, 3493, 3511, 3522, 3561,
1880/1
ALBERTONI Alberto 3316
ALBERTONI (famiglia) 3316
ALBERTONI Muzio 3316
ALBERTONI Sofia nata BARBÒ 3316
ALBERTOTTI Giovanni 3411, 3419
ALBRIEUX (can.) 3144
ALIMONDA Gaetano 3141, 3160b, 3160c, 3164-
3166, 3172, 3175, 3184, 3382, 3410
AMADEI Angelo 5
AMEDEO I RE DI SPAGNA 3471
AMOTH Luigi 3520
ANCEL mons. 3149
ANEYROS Léon Federico 3131, 3160b, 3164-3167,
3238, 3248, 3285
ANGELUCCI Cinzia 28
ANTOINE 3144
ARLAI (sac.) 3130
ARMAN Gabrielle 3130, 3156
ARMELLINI (c.ssa) 3432
ARPINO Maurizio 3375
ASCHIERI (avv.) 3403
ASTORI Elisabetta nata BELLAVITE 3143, 3325
AUBERT DE LA CASTILLE ved. 3237
AUDISIO Carlo 3329
AVENATI 3261
AYMAR DI SOMMARIVA 3290
BACCELLI Guido 3416
BACCIGALUPI Lorenzo 3330
BACHELET Alfredo 3399, 3456
BALAÏN Matthieu-Victor-Félicien 3415, 3541
BALBIANO D’ARAMENGO 3192
BALBO Cesare 3481
BALBO Prospero 3514
BALLESIO Giacinto 3471
BANCALARI Francesco 3185
BARANOWSKI Valentino 3142
BARATEAU (mad.) 3130
BARBERIS Giulio 6, 7, 25, 3129, 3169, 3305, 3374,
3380, 3515
BARBÒ (conti) 3316
BARBÒ Sofia (v. ALBERTONI)
BARDON 3144
BARNABÒ Alessandro 3165
BARTOLINI Domenico 3141, 3174, 3243, 3382
BATTAGLINI Francesco 3236
BATTOLLA Domenico 3153
BAVA Felice 3301, 3302
BEAUX (mad.) 3323
BECHI Vittoria 3477
BECKX Pierre Jean 3158, 1880/3
BELLAVITE Elisabetta (v. ASTORI)
BELLELLI Antonio 3520
BELLINGERI Irene 3542
BELMONTE Domenico 3478
BENEDETTO XV 3363
BENÍTEZ Francisco 3248, 3286
BENONE Antonio 3374
BENSO DI CAVOUR Camillo 3235
BERAUDO DI PRALORMO Gabriella (V. RICCI DES
FERRES)
BERCHIALLA Vincenzo 1881/9
BERGASSE Henri 3541
BERNABÈ Giovanni 21
BÉRNARD Luigi 3173
BERRA Eligio 3252, 3377, 3390
BERTANI Carlo 3421
BERTELLO Giuseppe 3143, 3503
BERTINI (cav.) 3203
BERTO Gioachino 6-8, 3121, 3126, 3127, 3138,
3142, 3144, 3147, 3151, 3152, 3159, 3163-3167,
3170, 3174, 3177, 3180, 3181, 3191, 3194, 3197,
3204, 3210, 3217-3219, 3221, 3222, 3225, 3232,
3234, 3237, 3241, 3245, 3246, 3252, 3255, 3264,
3272, 3274, 3275, 3277, 3285, 3293, 3297, 3298,
3303, 3315, 3329, 3331, 3333-3337, 3339-3343,
3345, 3346, 3348-3353, 3355, 3361, 3381,
3385a, 3385b, 3389, 3393, 3405, 3414, 3423,
3425, 3433-3436, 3439, 3440, 3443, 3445, 3452,
3456, 3463, 3465, 3468, 3472, 3474, 3479, 3485,
3486, 3490, 3498, 3501, 3512, 3518, 3520, 3533,
3540, 3543-3545, 3557
BETTINETTI Tommaso 3250, 3336

51 Pages 501-510

▲torna in alto

51.1 Page 501

▲torna in alto
500 Indice alfabetico dei nomi di persona
BIANCHI Eugenio 3236
BIANCO DI BARBANIA Giacinto 3163
BIANDRATE DI S. GIORGIO Luigi 3463
BIGNAMI Orlando 3186
BILIO Luigi 3174, 3382
BIONDOLILLO (sac.) 3495
BLANCHON Marie 3279, 3431
BLANCHON (sig.) 3279, 3431
BOCCAFOGLI (mons.) 3127
BOCCALI Gabriele 15, 3174, 3382, 3558
BODRATO Francesco 21, 33, 3167, 3172, 3238,
3242, 3245, 3248, 3249, 3262, 3286, 3336
BOLOGNA Giuseppe 6, 7, 3130, 3137, 3144, 3146,
3148, 3151, 3156, 3173, 3184, 3187, 3254, 3269,
3279, 3282, 3287, 3292, 3305, 3323, 3361, 3367,
3373, 3382, 3400, 3420, 3426, 3493, 3522, 3541,
1880/1
BONA Bartolomeo 3123
BONAPARTE Clementina 3471
BONAPARTE Girolamo 3471
BONAPARTE Letizia 3471
BONAPARTE Luciano Luigi 3382
BONAPARTE Ludovica Teresa Maria Clotilde nata
SAVOIA 3471
BONAPARTE Luigi 3471
BONAPARTE Vittorio 3471
BONETTI Giovanni 7, 24, 3128, 3136, 3138, 3225,
3232, 3300, 3313, 3362, 3363, 3366, 3368, 3370,
3375, 3378, 3389, 3390, 3392, 3398, 3402, 3404,
3433, 3436, 3465, 3487, 3503, 3512, 3535, 3537,
3538, 3544, 3551, 3552, 3555, 3557, 3558,
1880/8, 1881/3
BONIN (fratelli) 3174
BONMARTINI MAINARDI Francesco 3502
BONMARTINI MAINARDI Maria 3502, 3526
BONOMELLI Geremia 3559
BONORA Francesco 3235
BORELLO Antonio 3128
BORELLO Giorgio 19, 3260
BORGATELLO Maggiorino 21, 3162
BORGHI Vittorio 3173
BORGOGNA Giuseppe 3195
BOSCO DI RUFFINO Aleramo 3121
BOSCO DI RUFFINO Ottavio 3121
BOSCO RICCARDI Enrica nata RICCARDI DI NETRO
3121
BOTTA Enrico 3331
BOTTA Luigi 3285
BOULANGER Léon 3366
BRACCO Pietro 3508
BRAIDO Pietro 27
BRANCADORO Emma 7, 22, 3196, 3304, 3371, 3372,
3459
BRANCADORO Giuseppe Stanislao 3196, 3372
BRANDA Giovanni Battista 3391
BRANDA Michele 3391
BRICHERASIO CAVRIANI Teresa 3271
BRIEUGNE T. 3527
BRIOT DI MONREMY Maria Antonino 3158, 3175,
3176, 3178, 3213, 3554
BRIVIO Margherita (v. CACCIA DOMINIONI)
BROGLI Paolo 3187
BROGLY 3144, 3151
BRONDOLILLO (sac.) 3163
BROUQUIER (mad.) 3305, 3367
BROVIA Carlo 3481
BRUNETTI Ferdinando 3517
BRUSCHI Angelo 3176
BRUSCHI Giuseppe 3175, 3176, 3447
BUCHET Marie Sophie (v. COLLE)
BUCHET (generale) 3440
BUFFA Francesco 3374, 3380
BUXAREO Félix 3340, 1881/2
BUZZETTI Giuseppe 3143
CACCIA DOMINIONI Annibale 3271
CACCIA DOMINIONI Margherita nata BRIVIO 3271
CACCIA DOMINIONI Maria 3271
CADORNA Carlo 3135
CAGLIERO Giovanni 21, 22, 33, 34, 3121, 3128,
3133, 3134, 3137, 3138, 3163, 3184, 3225, 3277,
3286, 3296, 3314, 3340, 3379, 3391, 3426, 3450,
3470, 3503, 3506, 3519
CAIROLI Benedetto 23, 3135, 3275, 3276, 3320,
3388, 3416
CALABIA Augusto 3540
CALCAGNO Pietro Luigi 3332
CALLORI Alberico 3168
CALLORI Carlotta 7, 3168, 3470, 3475, 3476
CALLORI Luisa 3211
CALLORI Ranieri Massimiliano 3470
CALVARI Eduardo 3285
CALVO ULLOA Antonio 3133
CALVO ULLOA Diego Maria Santiago 3128, 3133,
3134, 3137, 3355, 3391
CAMPANELLA Girolamo 3161
CAMPOLMI Giustino 3418
CANFARI (padre barnabita) 3316
CANOBBI Ernesto 3323
CANONICI Maria Luisa 3392
CANTARA (cav.) 3432
CAPPELLETTI (c.ssa) 3432
CARANTI (sig.) 3219
CARRANZA Edoardo 3172, 3248, 3336, 3353
CARTIER Luigi 3144, 3264
CASALI Brenno 3248, 3336
CASALIS Bartolomeo 7, 3216, 3217, 3274, 3387
CASARI Emanuele 3305
CASATI Rolliero Giuseppe 3273
CASATI ROLLIERO Maria nata LANDI 3273

51.2 Page 502

▲torna in alto
CASSINI (can.) 3138
CASSINIS Valentino 3333
CATERINI Prospero 3300, 3544
CATTANEO Giovanni 1880/4
CAUCINO Antonio 3253
CAVAGNAC (abbé) 3150
CAVALLETTI (marchesa) 3174
CAVALLI Carlo 3350
CAVALLI Caterina nata GHIONE 3521
CAVEROT Louis-Marie-Joseph-Eusèbe 3541
CAYS DI GILETTE Carlo 3132, 3375
CECCARELLI Pietro 3160b, 3248, 3550
CECCONI Eugenio 3179, 3326, 3417, 3506
CEI Luigi 28
CELANI (c.ssa) 3432
CELESIA (barone) 3174, 3217
CENA (sig.) 3240
CERIA Eugenio 5, 8, 28, 3198, 3508
CERIANA Giuseppe 3208
CERRUTI Francesco 3239, 3303, 3381, 3383, 3397
CESCONI Victor 3122, 3460, 3556
CESCONI Zeglia 3122, 3460, 3556
CEVA Giacomo 3334
CHICCO Stefano 3478, 3511
CHIGLIA Giacomo 3326
CIANETTI Raffaele 3212
CIBRARIO Nicolao 3138, 3378, 3385a
CICCOLINI Stefano 3174, 3382
CICERONE Marco Tullio 3311
CIPRIANO Carlo 3335
COARDI DI BALANGERO Emilia (v. LANDI)
COCITO (sac.) 3325
COLLE (conti) 34
COLLE Louis (figlio) 3412, 3424, 3458, 3488, 3489,
3504, 3531, 3560
COLLE Louis Antoine 6, 7, 20, 3392, 3412, 3424,
3440, 3457, 3458, 3488, 3497, 3504, 3531, 3541,
3560
COLLE Marie Sophie nata BUCHET 7, 3412, 3457,
3458, 3488, 3489, 3504, 3531, 3560
COLOMBO Enrico 3316
COLOMIATTI Emanuele 3255, 3313, 3366, 3368,
3370, 3375, 3389, 3390, 3392, 3398, 3433, 3434,
3436, 3517, 3551, 3555, 1881/5
COMASCHI Alfonso 3205, 3230
COMASCHI Carlo 3205, 3230
COMASCHI Teresa 3205
COMBONI Daniele 33, 3194
CONFORTOLA Faustino 3326, 3381, 3391, 3418,
3506, 3510
CONSOLINI Domenico 3141, 3382
CONSOLINI (principessa) 3141
CONSTANT (abbé) 3213, 3218
CORAZZALE Cirillo 3197
CORDERO Giuliani Luigia 3461
Indice alfabetico dei nomi di persona  501
CORRENTI Cesare 3411, 3419, 3523, 3541
COSTA (mad.) 3366
COSTA (prof.) 3203
COSTAMAGNA Giacomo 6, 7, 19, 21, 34, 3238, 3245,
3248, 3249, 3277, 3285, 3286, 3336-3338, 3340,
3349, 3351, 3353, 3503, 3509, 3543
COTTON Charles-Pierre-François 3547
CRETONI Serafino 3160a, 3184, 3225, 3245
CREVENNA D’ONCIEN Elisa 3317, 3507
CREVENNA Maria 3317
CRISPI Francesco 3416
CRISPINO 3163
CUSANI (sig.ra) 3316
DAGHERO Caterina 34, 3482
DAL VERME Teresa 3271
DALBERO (avv.) 3374
D’ALBERTAS Paola nata LANDI 3273
DALLA VALLE Vincenzo 3301, 3302
DALLÈRA Carlo 3486
DALMAZZO Francesco 6, 7, 15, 22, 25, 33, 34, 3126,
3127, 3159, 3163, 3172, 3175, 3182, 3183, 3215,
3219, 3228, 3229, 3232-3234, 3257, 3275, 3276,
3291, 3296, 3300, 3315, 3328, 3363, 3392, 3408,
3409, 3432, 3451, 3466, 3495, 3497, 3514,
1880/6, 1880/9
DALMAZZO Giacomo 3234
DAMOCLE 3544
D’APROTIS (mad.) 3381, 3541, 3554
D’AVANZO Bartolomeo 3141, 3174, 3229, 3263,
3382
DE AGOSTINI Tullio 3502, 3526
DE BARRUEL Camille 3412, 3547
DE BARRUEL (fam.) 3547
DE BELLA Antonio 3337
DE JÉSUS MILLERET Eugénie 3155
DE LUCA Antonino Saverio 3166, 3382
DE MACEDO COSTA Antonio 3487
DE MAISTRE Azelia (v. RICCI DES FERRES)
DE MAISTRE Azelia Carlotta nata DU PLAN DE
SIEYÈS 3405, 3425
DE MAISTRE Carlo 3405, 3423
DE MAISTRE Charles 3191
DE MAISTRE Costanza (v. MONTMORENCY LAVAL)
DE MAISTRE Eugenio 3191, 3405, 3423
DE MAISTRE (fam.) 3405
DE MAISTRE Francesco 3405, 3423
DE MAISTRE Giuseppe 3191
DE MAISTRE Rodolfo 3191, 3405
DE NANTES (mad.) 3178
DE ROUBION (conte) 3495
DE SANCTIS Francesco 3235
DE SIMONE Filippo Maria 3364
DE ST. MICHEL (mad.) 3554, 1881/14
DE VIRGILIIS Tommaso 3267

51.3 Page 503

▲torna in alto
502 Indice alfabetico dei nomi di persona
DEL PEZZO (march.) 3263
DELLA BONA Giovanni Giacomo 3484a, 3484b
DELLA TORRE Luigi 3128
DELLA VALLE Luigi 3541, 3554
DELLE PIANE Caterina 3528
DENICOTTI Domenico 3455
DEPAOLI Alberto 3492
DEPPERT Luigi 3300
DEPRETIS Agostino 3124, 3216, 3388, 3416, 1880/2
DESCALZI Giuseppe 3414
D’ESPINEY Charles 3541, 3549
DESRAMAUT Francis 3467, 3527, 3535
DI BAVIERA Augusto 3157
DI CHAMBORD Henry di Borbone 1881/13
DI BORBONE Enrico Carlo, conte di Bardi 1881/13
DI CARIGNANO Eugenio 3216
DI S. PAULET (c.ssa) 3200
DI SAVOIA Teresa Maria Clotilde (v. BONAPARTE)
DIDELOT A. 3547
DOGLIOTTI Giacomo 3517
DOMENICO (sac.) 3477
DOMINICI Sebastiano 3274
DONATI Celestina 3444
DONATI Costanza 3444, 3445
DONATI Guido 3444
DU GAS Rose 3130
DU LAC (padre gesuita) 3158, 1880/3
DUCATTO Giuseppe 3377
DUFANT (abbé) 3218
DUFOUR Maurizio 3395
DUPRAZ Angela Giusiana 3132, 3310, 3366, 3375
DUPRAZ Giovanni Battista 3132, 3310, 3375
DURANDO Celestino 3143, 3184, 3235, 3286, 3307,
3314, 3336, 3366, 3373, 3377, 3390, 3401
EDMOND CANAPLE Eugénie (v. VULFRAN PUGET)
EMILIA (sig.ra) 3476
ENRICO Gaio (fra) 3268
ESPINOSA Mariano Antonio 34, 3166, 3172, 3550
EULA Stanislao 3321
FABRE Pietro 3397, 3403
FAGNANO Antonio 3277
FAGNANO Bernardo 3277
FAGNANO Giuseppe 16, 21, 22, 3162, 3167, 3172,
3219, 3277, 3337, 3341, 3349, 1880/10-12
FAYA Felice 495
FARINA Stanislao 3336
FARINI Luigi Carlo 3216
FASSATI (fam.) 3470, 3405
FASSATI Maria 3405, 3425
FASSIO Francesco 3266, 3395
FASSIO (giovane) 3197
FASSIO Michele 3250, 3338
FAVA Annetta 3125, 3462
FAVA Carlo 7, 3125, 3280, 3281, 3462
FAVA Maria Pia 3462
FEBRARO Stefano 3366, 3484a, 3484b
FENOIL Francesco 3268
FERRARI Giuseppe 3255
FERRARIS Luigi 6, 7, 3294, 3357, 3358, 3360, 3406,
3427, 3437, 1880/7
FERRÈ Pietro Maria 3209, 3525
FERRI (c.ssa) 3372
FERRIERI Innocenzo 15, 24, 3127, 3147, 3182,
3183, 3228, 3232, 3382, 3534
FLICK Giovanni Maria 3491
FLICK Massimiliano 3491
FOGLINO Michele 3339
FOGLIO Emilio 5
FONTANA (comm.) 3219
FORMENTI Marietta 1880/5
FORTIS Alfonso 3152, 3170, 3210
FORTIS Giuseppina 3152, 3170
FORTIS Riccardo 3152, 3170, 3210
FRASCAROLO Francesco 1881/1
FRANCESIA Giovanni Battista 3328, 3365a, 3365b,
3436
FRIAS Félix 3336
GALAVOTTI Giuseppe 3385a
GALBUSERA Luigi 1881/4
GALEFFI Maria Maddalena 3392
GALLEANI D’AGLIANO Carlona PROVANA DI
COLLEGNO 3463
GALLEANI D’AGLIANO Giuseppe 3463
GALLEANI D’AGLIANO Pio Giuseppe Maria 3463
GALLO Pietro 3222
GALLON (sig.) 3130
GAMBARO Maria 3251
GAMBETTA Léon 3532
GARGALLO Maria Carmela 3188, 3314, 3408
GARGALLO Tommaso 3188
GARIBALDI Giuseppe 3235
GAROGLIO Martino 3361
GASTALDI Lorenzo 24, 25, 3153, 3225, 3243, 3255,
3300, 3313, 3370, 3389, 3433, 3434, 3465, 3497,
3512, 3514, 3537, 3545, 3551, 1880/8
GAUTIER Marie 3448
GAZZELLI Paolina 3463
GAZZOLO Giovanni Battista 3336
GERALDO Federico 3163
GHIGLIA Domenico 3306
GHIONE Anacleto 3173
GHIONE Caterina (v. CAVALLI)
GHIVARELLO Carlo 17, 3245, 3366-3368
GIACOMO (bambino) 3476
GIANAZZO DI PAMPARATO conti 3192
GIANAZZO DI PAMPARATO Olimpia nata NATTA
D’ALFIANO 3192, 3194

51.4 Page 504

▲torna in alto
GIANAZZO DI PAMPARATO Ottavio 3192
GIANNELLI Pietro 3219
GIANOTTI Saverio 3428
GIARETTO Domenico 3163, 3215, 3432
GIOANNINI Celoria 3413
GIOVAN (can.) 3541
GIRARD (mad.) 3541, 3554
GIRARD (mons.) 3554
GIRAUDO Aldo 27
GHIGLINI-POLERITINI Fanny 3524
GOITRE Michele 3391
GRAZIANI (sig.) 3529
GRAZIANO Benvenuto 3550
GREMVAL (sig.) 3130
GROCHOWSKI Matthaeum 3142
GROSSO Giovanni Battista 3130, 3439
GUARINO Giuseppe 3500, 3534
GUICCIARDINI Luisa nata SERRISTORI 3445, 1881/7
GUIDAZIO Pietro 3499
GUIGOU [Guigon?] dam. 3381, 3541, 3554
GUIOL Luigi (Alfredo) 3265, 3439, 3541
GUIOL Clément 6, 7, 20, 23, 26, 3137, 3146, 3150,
3151, 3156, 3160a, 3173, 3184, 3224, 3225,
3239, 3242, 3244, 3246, 3254, 3265, 3269, 3282,
3287, 3323, 3324, 3373, 3382, 3400, 3426, 3439,
3442, 3493, 3511, 3527, 3532, 3541, 3561, 1880/1
HÉRAUD Aimé 3173, 3174, 3179, 3300, 3490
HÉRAUD (baronessa) 3541, 3554
HOENLOHE Gustavo 3382
HOFF Giovanni Battista 3132, 3158
HOMSI Antoine 3515, 3516, 1881/10
HUBERTA Sophie Marie 3548
HYPPOLITE (padre assunzionista) 3454
ISNARDI Giuseppe 3354
JACKSON Juan Dámaso e sig.ra 3340, 1881/3
JACOBINI Domenico 3164, 3165, 3172, 3174
JACOBINI Ludovico 3141, 3157, 3159, 3382, 3541,
3560
JACQUES Agathe 3148, 3158, 3184, 3187, 3287,
3305, 3323, 3367, 3400, 3426, 3522, 3541,
1881/11
JUSSEF Gregorio 3516
KIRBY Toby 3149
LA SERRAZ Marie 3467
LA VECCHIA Benedetto 3188
LACERDA Pietro Maria 3487
LACOMBE Amelie 7, 3453, 3454, 3547
LAGO Angelo 3128, 3299, 3375
LANDI Alfonso 3273
LANDI Emilia nata COARDI DI BALANGERO 3273
Indice alfabetico dei nomi di persona  503
LANDI Ferdinando 3273
LANDI Maria (v. CASATI ROLLIERO)
LANDI Paola (v. D’ALBERTAS)
LASAGNA Luigi 3336, 3340, 3351, 3470, 3476,
3487, 3503, 3509, 3543, 3550
LASPAL (abbé) 3150
LASPICER M. 3285
LASSEPAS Luigi 3305
LATTES (sig.) 3540
LAURENT (padre cappuccino) 3268
LAURENZI Carlo 3382
LAURERI Tommaso 3492
LAVAGNA (sig.ra) 3397
LAVATELLI Pietro 3295, 3495, 3497
LAZZERO Giuseppe 18, 3143, 3225, 3553
LEGRAND (mad.) 3128
LEMOYNE Giovanni Battista 5, 3308
LENZI Giulio 3382
LEONCINI Luigi 3544
LEONE XIII 6, 7, 15, 21, 25, 27, 3131, 3141, 3157,
3160b, 3162, 3164, 3165, 3176, 3198, 3220,
3221, 3227, 3231, 3237, 3244, 3245, 3257, 3272,
3285, 3289, 3309, 3327, 3328, 3337, 3354, 3359,
3363, 3364, 3364b, 3379, 3382, 3386, 3402,
3414, 3415, 3439, 3440, 3484a, 3484b, 3492,
3533, 3535, 3537, 3551, 3558
LEONORI Costantino 3232, 3300, 3382, 3465, 3500
LEVERATTO Giuseppe 17, 18, 3143, 3553
LEVROT Vincenzo 3148, 3174, 3175, 3415, 3541,
3554
LIDOVANI Leone 3432
LLUCH Y GARRIGA Joaquim 3379, 3391, 3450
LOFTI Giovanni 3516
LOIRE (mad.) 3224
LOSANA Pietro (dott.) 3207
LOSANA Pietro (ing.) 3207
LUCCA Mario 3374, 3380
MADDALENA (sig.ra) 3476
MAFFEI Carlo Alberto 3320
MAGLIANI Agostino 3496
MAGLIANO Bernardina 7, 3443, 3464, 3468, 3474,
3485, 3486, 3518
MAGNASCO Salvatore 3179, 3180
MALVANO Giacomo 3276, 1880/9
MALVANO-MIGNON (tipog.) 3541
MANTOVANI (sac.) 3122
MARENCO Giovanni Battista 3326
MARESCA (padre barnabita) 3296
MARGOTTI Giacomo 3319, 3322
MARIA ADELAIDE D’ASBURGO LORENA 3471
MARIA PIA DI SAVOIA 3519
MARIA VERONICA DI GESÙ CROCIFISSO 3283
MARIETTI Peppino 3189
MARIETTI VILLA Carolina 3189

51.5 Page 505

▲torna in alto
504 Indice alfabetico dei nomi di persona
MARTINELLI Tommaso 3174, 3219, 3382
MASNINI Santo Giuseppe 3263
MATUSALEMME 3376
MAZZARELLO Maria Domenica 34, 3426
MEDÀ (mad.) 3381
MEDOLAGO ALBANI Benedetta 3211
MEDOLAGO ALBANI Filomena 3211, 3407, 1881/6
MEDOLAGO ALBANI Gerolamo 3211
MEDOLAGO ALBANI Giovanni Andrea 3211
MEDOLAGO ALBANI Stanislao 10, 3211
MELEGARI Luigi Amedeo 3275, 3320
MELLA (conte) 3203
MELZI D’ERIL Maria 3467, 3507
MENDRE Louis 23, 3146, 3156, 3282, 3287, 3292,
3367, 3382, 3442, 3541
MENGHINI Carlo 3433, 3465
MÉNIER (sig.ra) 3158
MENSI Maria 3542
MERIGGI Siro 3380
MERLINI (sig.ra) 3241
MERTEL Teodolfo 3174, 3219, 3254, 3382
MIGONE Bartolomeo 3160c
MIGONE (fam.) 3160c
MIGONE Paolo Francesco 3160c
MILANESIO Domenico 3250, 3303, 3341
MINELLA Vincenzo 3544
MINGHELLI VAINI Giovanni 3124, 3135, 1880/2
MISCIO Antonio 3326
MISIERI Giovanni 3377
MOLINI (sac.) 3129
MONACO LA VALLETTA Raffaele 7, 3159, 3173,
3215, 3229, 3233, 3234, 3253, 3297, 3298, 3328,
3363, 3382, 3409, 3410, 3466, 3495, 3497
MONATERI Giuseppe 3181, 3197
MONREMY DI VERDUN (v. BRIOT DI MONREMY)
MONTI Alessandro 3349
MONTMORENCY LAVAL Costanza nata DE MAISTRE
3191, 3211
MONTMORENCY LAVAL (fam.) 3405
MORENA (comm.) 3182
MORENO Giacomo 3401
MORENO Giuseppe 3392, 3401
MORONI Antonio 3271
MORTARA Pio Edgardo 3323
MOSER Hilario 3344
MOTTO Francesco 5, 27
MULLER Jean Paul 28
MUÑOZ Enrico 3133
NAPOLEONE III 3471
NATALI (mons.) 3432
NATTA D’ALFIANO Olimpia (v. GIANAZZO DI
PAMPARATO)
NAZARI DI CALABIANA Luigi 3429
NICOLETTI Giovanni 3515
NIGRA Costantino 3216
NINA Lorenzo 6, 7, 15, 21, 24, 25, 34, 3121, 3126,
3141, 3147, 3157, 3166, 3167, 3174, 3179, 3183,
3225, 3228, 3232, 3245, 3246, 3257-3259, 3265,
3315, 3368-3370, 3382, 3436, 3451, 3490, 3514,
3544, 3545, 3551, 3552, 3555, 3557, 1881/12
NOBILI VITELLESCHI (fam.) 3141, 3174, 3392
NOBILI VITELLESCHI Salvatore 3127, 3182
NOILLY Maddalena Adelaide Nicole 3221, 3224
OBERTI Ernesto 3391
OCCELLETTI Domenica 3128
OCCELLETTI Paolina 3128
ODAGLIA Giovanni Battista 3144
ODDENINO Andrea 3153, 3551
ODESCALCHI Emilia 1880/6
ODESCALCHI Sofia 3141
OLIVE Albert 3396
OLIVE Amedée 3130, 3396, 3428, 3446
OLIVE Charles 3396, 3446
OLIVE (fam.) 21
OLIVE Marie 3130, 3396, 3428, 3446, 3446
ONETO Antonio 3286
OREGLIA DI S. STEFANO Luigi 3141, 3174
PALOMBI (mons.) 3432
PANARO Bartolomeo 3342
PANE Carlo 3391
PANISSIDI Antonio 3499
PAOLO VI (papa) 3550
PARIANNI Oreste 3530
PASERI Antonio 3343
PASSERA Ferdinando 3492
PAVESE DUFOUR Luigia 3266, 3395
PECCI Giuseppe 3382
PELÀ Benedetto 3252, 3501
PELLICANI Antonio 3512, 3544
PELLOUX Luigi Girolamo 3416
PENNA Prospero 3404
PENTORE Tommaso 3390
PERETTO Carlo 3344
PERINO (f.lli) 3514
PERRET Giovanni Battista 3439
PERROT Pietro 6, 3128, 3148, 3366, 3560
PESTELLINI Francesco 3505
PICARD (padre assunzionista) 3454
PICCARDO Angela 3524
PICCINI CEROI sorelle 3154
PICCINI Giovanni Battista 3154
PICCONO Angelo 3351
PIO IX 25, 3127, 3157, 3159, 3160b, 3165, 3203,
3243, 3256, 3272, 3298, 3308, 3328, 3363, 3497,
3533, 3534
PIRON (sig.) 3541
PIRRO Davide 3173, 3187, 3198, 3361

51.6 Page 506

▲torna in alto
PISCETTA Luigi 3231, 3380
PORANI Alessandro 3554
PORRATI Giovani Battista 3268
POZZAN Pietro 3390, 3394, 3480, 3484a, 3484b,
3495
PRAT Anne nata NOILLY 3146, 3184, 3219, 3221,
3254, 3287, 3305, 3522, 3541
PRELLEZO José Manuel 27
PROVANA DI COLLEGNO Carlona (v. GALLEANI
D’AGLIANO)
QUARANTA Giuseppe Gioachino 3345
RABAGLIATI Evasio 3250, 3550
RAIMONDO (ing.) 3406, 3437
RAMONDINI Carlo 3196, 3304, 3371, 3372, 3459
RAMPOLLA DEL TINDARO Mariano 3175
REGGIORI Guido 3307
REGGIORI Vincenzo 3307
REIMBEAU Jules 3362, 3366, 3374, 3380, 3393,
3469
REMOTTI Taddeo 3250, 3346
REPETTO Bernardo 3411
REPETTO Giuseppe 3411, 3419
REYMOND (chierico) 3541
RICARD Charles Antoine 3202
RICARDE (abbé) 3150
RICCARDI Antonio 3128
RICCARDI Davide 3374
RICCARDI DI NETRO Enrica (v. BOSCO RICCARDI)
RICCARDI DI NETRO Vittorio 3121
RICCI DES FERRES Azelia nata DE MAISTRE 3405
RICCI DES FERRES Carlo 3405, 3435
RICCI DES FERRES (fam.) 3405
RICCI DES FERRES Feliciano 3405
RICCI DES FERRES Gabriella nata BERAUDO DI
PALORMO 3435
RICCI DES FERRES Maria Clotilde nata ROVERE DI
MONTABONE 3435
RICCI DES FERRES Roberto 3435
RICCIONI Carla 28
RIGHI Gaetano 3417
RIGHINI DI S. GIORGIO Maria Pia 3546
RINALDI Filippo 3207
RINALDI Giovanni 3500
RIZZO Emilio 3337
ROASENDA Giuseppe 3508
ROBERT Giovanni Ludovico 3137
ROBERT Joseph-Jean-Louis 3522, 3541
ROBIANO Charles 3548
ROBIANO Mathilde 3548
ROCA Julio 21, 3245, 3285, 3286
ROCCA Luigi 3383, 496
ROCCA (mad.) 3373, 3400, 3532
RODRIGUEZ SILVA Juan Pedro 3347
Indice alfabetico dei nomi di persona  505
ROGGERONE Giovanni 3374
RONCHAIL (prof.) 3132
RONCHAIL Giuseppe 6, 7, 3132, 3138, 3148, 3158,
3178, 3200, 3213, 3218, 3366, 3377, 3378, 3381,
3490, 3541, 3554
RONDANINI (sig.ra) 3296
ROSI Michele 3216, 3235
ROSMINI Antonio 3537
ROSSELLO Maria Giuseppa 3181
ROSSETTI (sac.) 3495
ROSSI Giuseppe 3128, 3133, 3163, 3366, 3377,
3385a
ROSSI Marcello 3366
ROSTAGNO Giovanni Battista 3243
ROSTAND Jules 3151, 3184, 3382, 3449, 3541
ROSTAND (sig.ra) 3449
ROVERE DI MONTABONE (v. RICCI DES FERRES)
RUA Michele 6, 7, 17, 23, 3123, 3125, 3128, 3136,
3146, 3149, 3163, 3170, 3173, 3184-3186, 3206,
3213, 3217, 3235, 3238, 3239, 3242, 3247, 3254,
3267, 3291, 3293, 3295, 3303, 3319, 3361, 3366,
3368, 3370, 3375, 3377, 3380, 3385a, 3385b,
3389-3393, 3398, 3399, 3404, 3408, 3409, 3487,
3530, 1881/3
RUFFINO Domenico 3171
RUFFINO Giacomo 3171
RUSCONI Adele 3529
RUSCONI Giulio 3295
S. ANDREA 3203
S. BERNARDO 3485
S. BRIGIDA 3302
S. CLEMENTE 3527
S. DOMENICO 3302
S. GIACOMO 3203
S. GIORGIO Luigi 3463
S. GIOVANNI EVANGELISTA 3203
S. GIOVANNI MARCO 3163
S. GIUSEPPE 3168, 3203, 3548
S. LEONE MAGNO 3421
S. LUIGI 19
S. LUIGI 3197, 3262, 3443, 3458
S. MATILDE 3376, 3392
S. PAOLO 3163, 3169, 3203, 3284, 3333, 3339,
3516
S. PIETRO 3148, 3203
S. TOMMASO D’AQUINO 3366
SACCARDO Pietro 3325, 3385a
SACCONI Carlo 3382
SAETTONE Maria 3161
SAETTONE PRATO Susanna 7, 3140, 3161, 3477
SAJETTO (notaio) 3554
SALA Antonio 3143, 3176, 3276, 3553
SALUZZO Lorenzo 3515
SALVIATI Lorenzo 3243, 1880/8

51.7 Page 507

▲torna in alto
506 Indice alfabetico dei nomi di persona
SANFELICE D’ACQUAVELLA Guglielmo 3198, 3409
SANTINI Luigi 3296
SAPPA Matteo 3348
SAVIO Angelo 3130, 3144, 3146, 3323
SCANAGATTI Michele 3163
SCARAVELLI Alfonso 3242
SERRA (sdb) 3541, 3554
SERRISTORI Luisa (v. GUICCIARDINI)
SIGISMONDI Alessandro 3215, 3219, 3232, 3257,
3392, 3296, 3376
SIGISMONDI (fam.) 3141
SIGISMONDI Matilde 3376
SIMEONI Giovanni 3141, 3382
SISTO (can.) 3521
SONA Matteo 3545
SORASIO Michele 3544
STEFANO (sig.) 3476
STRAMBIO Annibale 23, 3275, 3292, 3322, 3323
TAMIETTI Anna 3252
TAMIETTI Giovanni 7, 3222, 3252, 3501
TANNI Veronica (v. MARIA VERONICA DI GESÙ
CROCIFISSO)
TAULAIGO Pietro 3150, 3151, 3305
TERRIS José Sebastian 3128, 3220, 3237, 3457,
3497, 1881/8
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 7, 3262, 3270,
3284, 3288, 3290
TIBEAU (mons.) 3541
TOBIA 3309
TOCHE Adélaïde 3193
TOMATIS Domenico 3349, 3503, 3550
TOMATIS Giovanni Battista 3349
TOMATIS Giuseppe 3349
TOMMASI CRUDELI Corrado 3416
TRABUCCO DI CASTAGNETTO Cesare 3312
TRAVERSINO Giuseppe 3327
TRICOT Giorgio 3326
UGUCCIONI Girolama 3418, 3445, 3505
ULLOA (v. CALVO)
UMBERTO I (re) 3455
VACCHINA Bernardo 3350
VALDRÉ (c.ssa) 3432
VALIMBERTI (sac.) 3495
VALLAURI Pietro 3311
VALLERO (impiegato) 3255
VALLESE A. 3277
VALLESE Angela (suor FMA) 21
VALZACCHI Natale 3278
VARVELLO Francesco 3289
VENTURINI Antonio 3501
VERA Giacinto 3341, 3356
VERGA Isidoro 3313, 3382, 3433
VERGNANO Alessandro 3336
VERNOU BONNENIL DIEUDONNÉ Gaston 3494
VERNOU BONNENIL Elise nata VERNOU COMHAIRE
DEL SPRIMONT 3494, 3513
VERNOU COMHAIRE DEL SPRIMONT (v. VERNOU
BONNENIL)
VEROLFO Felice 3169, 3374
VESPIGNANI Ernesto 3351
VESPIGNANI Francesco 3159, 3298, 3328, 3496
VESPIGNANI Giuseppe 3248, 3249, 3351
VESPIGNANI Virginio 3298
VIALE Benedetto 3455, 3514
VIANCINO DI VIANCINO Francesco 3549
VIANCINO DI VIANCINO Luigia 3549
VIGNA Carlo Maria 3358, 3427
VIGNOLO (sig.) 3392
VILLEFRANCHE Jacques-Melchior 3178
VILLENEUVE conte (di) 33, 3132
VINCENT (abbé) 3150
VIOLA Giuseppe 3352
VISCONTI (mad.) 3541
VITTORIO EMANUELE II 3471, 3535
VOGLIOTTI Alessandro 3226
VULFRAN PUGET Eugénie nata EDMOND CANAPLE
3220, 3224, 3254
ZAMBECCARI Marianna 3204, 3472
ZIGLIARA Tommaso Maria 3382
ZIVIO (sac.) 3322
ZUCCHINI Luigi 3163, 3215

51.8 Page 508

▲torna in alto
INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI LUOGO
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice II;
il numero in tondo indica la lettera.
Il nome Torino per ovvi motivi non compare nell’elenco)
ACIREALE 3286
ACQUI 3127, 3309
AFRICA 3412
AIX-EN-PROVENCE 3367, 3369, 3554, 3561
ALASSIO 12, 13, 34, 3123, 3325, 3381, 3383, 3385a,
3387, 3389-3394, 3414, 3498-3501
ALBA 1881/9
ALBANO 3283, 3313
ALBENGA 3350, 3439
ALBISSOLA MARITTIMA 12
ALESSANDRIA 12, 3162, 3173, 3207, 3223, 3268,
3342, 3350, 3354, 3391, 3468, 3515
ALÌ TERME 3534
ALMAGRO 3165, 3248, 3249, 3320, 3329
ALSAZIA 3132
ALTAVILLA 3173
AMERICA 6, 11, 16, 17, 3131, 3160b, 3164-3166,
3170, 3184, 3228, 3238, 3242, 3245, 3280, 3286,
3295, 3299, 3305, 3310, 3311, 3315, 3318, 3320,
3334, 3337, 3340, 3369, 3390, 3402, 3431, 3475,
3509, 3529, 3537, 3538, 3543, 3544, 3551, 3555
ANDORNO 3462
ANNECY 3131
ANTIOCHIA 3516
AOSTA 10, 12, 3268, 3514
ARGENTINA 6, 7, 11, 14, 3128, 3167, 3242, 3248,
3315, 3336, 3341, 3342, 3351, 3374, 3486, 3503,
3550
ARIGLIANO 3195
ARONA 3399
ASSISI 12, 19, 3283
ASTI 3128, 3247, 3492
AUBAGNE 33, 3132, 3367, 3373, 3394, 3554
AUSTRALIA 3165a
AUSTRIA 1881/13
AVELLINO 3216, 3235
AVERSA 3198
BAGNAROLA 3201
BAGNASCO DI MONDOVÌ 12, 3306
BAHIA BLANCA 10, 3303, 3341, 3350, 3486
BARCELLONA 3128, 3207, 3379
BASSANO IN TEVERINA 3313
BEITGEMAL 3236
BELGIO 3471
BELLUNO 3484a
BERGAMO 10, 3211, 3467, 3473, 1880/4
BETLEMME 3548
BIELLA 12, 3128, 3253, 3462
BOBBIO 3268
BOLOGNA 12, 3136, 3561
BORDIGHERA 3303, 3378, 3386, 3401
BORGHI 3212
BORGO CORNALESE 12, 3191
BORGO DORA (TORINO) 3255, 3517
BORGO MAGGIORE 3491
BORGO S. MARTINO 12-14, 33, 3128, 3209, 3215,
3300-3302, 3309, 3354, 3429, 3478, 3521
BORGOGNA 3554
BORGOMASINO 3309
BOSSOLASCO 3541
BRA 3247
BRACCIANO 3141, 1880/6
BRASILE 12, 14, 3285, 3336, 3486, 3503
BRINDISI 3123, 3131, 3136
BRONTE 33, 3286, 3309, 3382
BUENOS AIRES 9-11, 21, 33, 34, 3121, 3131, 3164-
3167, 3172, 3238, 3245, 3248, 3250, 3285, 3320,
3329, 3330, 3333, 3336, 3338, 3340-3343, 3346,
3348, 3351-3353, 1881/1, 1881/2
BUSCA 3474
CADICE 3340
CAGLIARI 1881/9
CALTANISSETTA 3286
CALVI 3229, 3263
CANARIE 3379
CANNES 34, 3366, 3369, 3378, 3554
CAPO HORN 3165, 3320
CARACI 3309
CARATE BRIANZA 3316
CARMAGNOLA 3216, 3274, 3545
CARMEN DE PATAGONES (CARMEN DI PATAGONIA) 12,
3128, 3165, 3166, 3172, 3277, 3337
CARRARA 3203
CASALE MONFERRATO 12, 16, 3209, 3215, 3301,
3429, 3515, 3525, 3544
CASELLE 3216
CASERTA 33
CASORZO 12, 3301

51.9 Page 509

▲torna in alto
508 Indice alfabetico dei nomi di luogo
CASTAGNOLE 3247
CASTELLAMMARE DI STABIA 3408
CASTELLETTO D’EREO 3342
CASTRO PRETORIO (ROMA) 3496
CATANIA 33, 3131, 3136, 3216, 3286, 3309, 3382
CAVALLERMAGGIORE 3223, 3468
CELLIO 3210
CERANO 3295, 3495, 3497
CHALLONGES 12, 3131, 3132, 3366, 3375
CHAMBÉRY 3554
CHAMBORD 1881/13
CHIAVARI 11, 12, 3185, 3330, 3411
CHIERI 7, 12, 3153, 3225, 3349, 3370, 3544, 3545
CHIRIGNANO 3325
CHOELE-CHOEL 3165
CHOS MALAL 3342
CHUBUT 3286
CILAVEGNA 3305
CILE 3165
CINA 3165, 3412
CITTÀ DEL VATICANO 3514
COLOMBAN DE VILLARS 3264
COLOMBIA 3308, 3361
COLONIA CONESA 3165
COMO 3307
CORNIGLIANO 12, 3266
CORREGGIO 12, 3520
CRABIA 3210
CREMONA 12, 34, 3131, 3316, 3478, 3511, 3559
CROŶ 3548
CUMIANA 3482
CUNEO 3474, 3541
DAMASCO 3515, 3516, 1881/10
DOMODOSSOLA 12
EL SALVADOR 3332
ENTRERIOS 3320
ESTE 7, 12, 3222, 3252, 3309, 3325, 3391, 3501
EUROPA 11, 15, 21, 3131, 3164, 3166, 3172, 3184,
3238, 3245, 3280, 3315, 3340, 3351, 3509, 3551
FAENZA 3500, 3506
FANO 3372
FERMO 12
FIESOLE 3158, 1880/3
FINALE EMILIA 7, 10, 3196, 3304, 3371, 3372, 3459
FIRENZE 11, 13, 14, 16, 33, 34, 3136, 3177-3179,
3243, 3326, 3381, 3390-3392, 3397, 3399, 3402,
3417, 3418, 3444, 3506, 3510, 3529
FLEURIE 3221
FOGLIZZO 3236
FORLÌ 3236
FORSHSDORF 1881/13
FOSSANO 3270
FRANCIA 5, 11, 14, 22-24, 33, 3131, 3132, 3148,
3151, 3159, 3164, 3176, 3178, 3184, 3220, 3221,
3227, 3239, 3244, 3245, 3259, 3275, 3276, 3282,
3285, 3292, 3299, 3309, 3362, 3368, 3374, 3376,
3381, 3383, 3391, 3402, 3440, 3453, 3470, 3471,
3522, 3534, 3541, 3550, 3551, 1880/3, 1880/9
FRASCATI 3171
FRÉJUS 33, 3128, 3220, 3237, 3275, 3309, 3366,
3369, 3457, 3554 1181/8
GALBIATE 12, 3530
GALLIATE 1880/5
GARESSIO 3491
GASSINO 3377
GENOVA 10, 12-14, 16, 19, 33, 34, 3123, 3125,
3128, 3143, 3160c, 3163, 3179, 3180, 3247,
3251, 3255, 3285, 3305, 3310, 3315, 3323, 3325,
3330, 3332, 3360, 3374, 3414, 3492, 3493, 3497
GIAPPONE 3165
GIAVENO 12, 3171
GIBILTERRA 3340, 3379
GINEVRA 3471
GRASSE 3378, 3554
GRENOBLE 12, 3299
GRUGLIASCO 3128
GUALDO TADINO 3354
GUARDIA MITRE 3165
HUY 12
HYÈRES 33, 3128, 3373, 3554
IMPERIA 12, 3354, 3397
INDIE 3165
INGHILTERRA 3384
ISEO 3390
ISRAELE 3236
IVREA 3131, 3207, 3236, 3307, 3309, 3362, 3374,
3514
LA BOCA 3320, 3341
LA CASTILLE 3237
LA FARLÈDE 3412
LA NAVARRA 6, 14, 33, 3128, 3132, 3200, 3244,
3275, 3309, 3366, 3373, 3412, 3440, 3560
LA PLATA 3320, 3487
LA SPEZIA 10, 12, 13, 17, 3153, 3175, 3176, 3179,
3183, 3225, 3245, 3257, 3272, 3295, 3303, 3309,
3390, 3391, 3402, 3414, 3447, 3451, 3510
LANZO TORINESE 13, 14, 33, 3162, 3186, 3206,
3236, 3260, 3261, 3263, 3264, 3268-3270, 3293,
3305, 3334, 3342, 3343, 3350, 3354, 3374, 3377,
3492, 3541
LAS PIEDRAS 12, 3131, 3165, 3334, 3344
LAVAGNA LIGURE 3411
LECCO 12, 3530

51.10 Page 510

▲torna in alto
LIBANO 3154
LIGURIA 3123, 3381, 3383, 3470
LIONE 11, 3219, 3221, 3265, 3336, 3431, 3456,
3527, 3541, 3561, 1881/13
LISBONA 10, 3340, 3519
LONGARONE 3484a
LORENA 3337
LORETO 3538
LU 3207
LUBLINO 3142
LUCCA 12-14, 16, 33, 3123, 3135, 3136, 3162,
3173, 3179, 3183, 3184, 3199, 3212, 3326, 3391,
3451, 3473, 3496, 3510
LUCEDIO 3413
LYON 3467, 3554
MACERATA 3216
MADONNA DELL’OLMO 12
MADRID 3128
MAGLIANO SABINA 33, 3177, 3179, 3276
MANRESA 3379
MARSIGLIA 6, 7, 9-11, 13, 15-17, 20, 23, 33, 34,
3127-3132, 3136, 3137, 3145, 3146, 3148, 3150,
3156, 3158, 3160a, 3164, 3165, 3173, 3182-
3184, 3187, 3193, 3202, 3213, 3220, 3224, 3242,
3244-3246, 3254, 3259, 3265, 3269, 3275, 3282,
3287, 3292, 3299, 3305, 3309, 3322-3324, 3360-
3367, 3369, 3373, 3376, 3381, 3382, 3393, 3394,
3400, 3439, 3442, 3449, 3470, 3493, 3511, 3522,
3532, 3534, 3541, 3554, 3561, 1880/11
MATHI TORINESE 3207
MEDOLAGO 12, 3211
MELAZZO 3309
MERCEDES 3165
MESSINA 10, 12, 25, 3286, 3473, 3500, 3534
MEZZANA 3128
MEZZANABIGLI 3486
MICCA 3462
MILANO 10-12, 3189, 3203, 3205, 3230, 3271,
3316, 3317, 3421, 3467, 3470, 3475, 3476, 3540
MIRABELLO 3429
MODENA 10, 11, 3520
MOGLIANO VENETO 3143, 3309, 3325, 3385a
MONACO 3148
MONCALIERI 12, 3441, 3471
MONDOVÌ 3306
MONTANARO 12, 3240
MONTEMAGNO 3470
MONTEVIDEO 9-12, 3131, 3165, 3250, 3320, 3330,
3334-3336, 3340, 3347, 3356, 3487, 3543, 3550
MORNESE 3127, 3163, 3252
MORON 3509
NANDAZ 11, 3448
NAPOLI 10, 12, 33, 3147, 3174, 3188, 3198, 3216,
Indice alfabetico dei nomi di luogo  509
3263, 3314, 3408, 3409
NAZARETH 3516
NIMES 3155
NIZZA MARITTIMA (NICE) 6, 7, 11, 33, 34, 3128,
3132, 3133, 3135-3137, 3148, 3174, 3176, 3200,
3245, 3259, 3275, 3288, 3309, 3323, 3360, 3366,
3369, 3374-3379, 3415, 3495, 3498, 3515, 3540,
3541, 3549, 3554, 1881/10
NIZZA MONFERRATO 12, 13, 16, 33, 34, 3223, 3243-
3245, 3247-3252, 3255, 3391, 3424, 3426, 3468,
3474, 3476-3482, 3493
NOTO 3286
NOVARA 12, 3195, 3260, 3295, 3321, 3495, 3497,
1880/5
OPORTO 3340
ORTONA 12, 3267
PADOVA 12, 3325, 3502, 3526
PAISANDÚ 3336
PALESTINA 3454
PAMPAS 3127, 3147, 3166, 3167, 3172, 3285, 3374
PANFILIA 3163
PARÀ 12, 3486
PARAGUAY 3277, 3285
PARIGI 11, 3148, 3151, 3155, 3173, 3363, 3456,
3471, 3513
PATAGONIA (PATAGONES) 16, 21, 3121, 3127, 3131,
3147, 3148, 3159, 3162, 3163, 3165-3167, 3172,
3176, 3184, 3190, 3219, 3227, 3245, 3246, 3248,
3277-3279, 3285, 3286, 3303, 3309, 3310, 3314,
3315, 3318, 3320, 3336, 3337, 3340, 3341, 3369,
3431, 3475, 3503, 3532, 3537, 3538, 3544, 3551
PATRIGNANO 3236
PAVIA 3305, 3486
PENANGO 33, 3128, 3309, 3492
PERÙ 3308
PIACENZA 12, 3273
PIGNA 3354
PINEROLO 12, 3284
PISA 3399
PISOGNE 3390
PISTOIA 3414
PORDENONE 3201
PORTA SUSA (TORINO) 3523
PORTO MAURIZIO 11, 3397, 3403
PORTOGALLO 14, 34, 3207, 3519
PORTOGRUARO 12, 3201
POZZO DI CODROIPO 3154
PREGLIA 12
PUNTA ARENAS 3162
RANDAZZO 12, 3123, 3131, 3136, 3286, 3377, 3499
RECCO 11, 3266, 3395
REGGIO EMILIA 3520

52 Pages 511-520

▲torna in alto

52.1 Page 511

▲torna in alto
510 Indice alfabetico dei nomi di luogo
REIMS 3362
RHO 10, 12, 3421
RIMINI 12, 3236
RIO JANEIRO 3487
RIVE D’ARCANO 3154
RIVIERA LIGURE 3326-3359
RIVOLI 3491
ROJAS 3131
ROMA 5-7, 9, 11-13, 16, 17, 22-25, 33, 34, 3122,
3125-3127, 3130, 3137, 3140, 3141, 3143-3154,
3156, 3158-3174, 3176, 3177, 3182, 3185, 3214,
3215, 3222, 3224, 3228, 3232, 3233, 3235, 3243,
3253, 3257, 3260, 3265, 3282, 3283, 3286, 3291,
3296, 3298, 3300, 3303, 3309, 3313-3315, 3320,
3325, 3328, 3336, 3340, 3359, 3363, 3364, 3366,
3369, 3376, 3379, 3381, 3382, 3385a, 3385b,
3389, 3391, 3392-3394, 3396-3412, 3415-3420,
3422, 3423, 3428, 3431-3434, 3440, 3441, 3454,
3455, 3462, 3465, 3467, 3470, 3471, 3473, 3475-
3477, 3480, 3484a, 3484b, 3488, 3490, 3491,
3494, 3495, 3500, 3502, 3507, 3509, 3513, 3514,
3520, 3523, 3526, 3530, 3538, 3544, 3550, 3560,
3561, 1880/4, 1881/5, 1881/7, 1881/12
ROQUEFORT 14, 34, 3366-3370, 3373, 3394, 1881/3
S. ANNA 3472
S. ARCANGELO 3385a
S. BENIGNO CANAVESE 5, 12, 13, 26, 33, 34, 3129,
3131, 3169, 3171, 3188, 3207, 3236, 3238-3241,
3303, 3307, 3362, 3374, 3486, 3488-3494, 3502-
3504, 3515
S. CARLOS DI ALMAGRO 3333, 3336, 3338, 3343,
3348, 3351, 3352
S. FRANCESCO D’ALBARO 3414
S. NICOLÁS DE LOS ARROYOS 10, 12, 3160b, 3165,
3250, 3320, 3336, 3345, 3346, 3349, 3351, 3503,
3550, 1881/2
S. VINCENZO 3379
SAINT-CYR 33, 34, 3131, 3132, 3200, 3244, 3259,
3275, 3309, 3366, 3367, 3369, 3373
SALAMANCA 3379
SALUZZO 3473
SAMPIERDARENA 14, 33, 34, 3125, 3128, 3135,
3137, 3141, 3143, 3173, 3179-3184, 3247, 3255,
3262, 3265, 3266, 3325, 3385a, 3385b, 3390,
3391, 3393, 3395, 3396, 3439, 3493, 3495-3497,
3510
SANGIANO 3307
SANREMO 11, 12, 14, 16, 34, 3325, 3384-3386
SANTA CRUZ 3285
SANTA MARIA DE’ CERANESI 3374
SANTA TECLA 3332
SAO PAULO 11, 3344
SARRIÁ 3207
SARZANA 3245, 3414
SAVONA 3181, 3414, 3544
SEDILIS 3278
SERRA RICCÒ 3143
SESTO AL REGHENA 3201
SICILIA 34, 3123, 3131, 3216, 3286, 3309, 3499
SIRACUSA 3188, 3286, 3314
SIRIA 1881/10
SIVIGLIA 12, 33, 34, 3128, 3137, 3309, 3340, 3379
SOMBRENO 1880/4
SONDRIO 3515
SPAGNA 10, 14, 3128, 3133, 3148, 3165, 3207,
3309, 3311, 3318, 3340, 3355, 3391, 3402, 3450,
3550, 3551
SPALATO 3245
STOLBERG 3548
STRETTO DI MAGELLANO 3320
TEANO 33, 3229, 3263
TENERIFE 3379
TERENZANO POZZUOLO 3337
TERRA DEL FUOCO 3162
TERRA SANTA 3454
TOLONE (TOULON) 6, 7, 12, 34, 3128, 3131, 3275,
3309, 3366, 3367, 3369, 3370, 3373, 3376, 3392,
3394, 3412, 3440, 3488, 3497, 3531, 3554, 3560
TORRE BAIRO 3514
TORRIONE 14, 3381
TOSCANA 3123
TRENTINO ALTO ADIGE 3484a
TRENTO 12, 3484a
TREVISO 3309
TRIESTE 11, 3446
TRINITÀ DI MONDOVÌ 3242
TRINO 3413
TROPEA 3364
UDINE 11, 12, 3154, 3337
URUGUAY 14, 3148, 3165, 3227, 3245, 3309, 3314,
3318, 3320, 3330, 3332, 3335, 3336, 3347, 3351,
3470, 3503
UTRERA 10, 12, 15, 33, 34, 3128, 3134, 3137, 3309,
3311, 3340, 3355, 3391
VALENZA (VALENCE) 12, 3453, 3547, 3554, 3561
VALLECROSIA 12, 33, 34, 3130, 3131, 3138, 3160c,
3190, 3245, 3309, 3385a, 3386, 3401-3403,
3414, 3451
VALSALICE 3126, 3239, 3304, 3436
VAPRIO D’ADDA 3467
VARAZZE 12, 14, 33, 34, 3123, 3139, 3140, 3181,
3197, 3385a, 3492
VARENGO 3162
VARZO DI DOMODOSSOLA 12, 3260
VENEZIA 12, 3203, 3309, 3325, 3391
VENEZUELA 3361

52.2 Page 512

▲torna in alto
VENTIMIGLIA 12, 14, 34, 3131, 3138, 3245, 3309,
3380, 3386, 3402
VERCELLI 3203, 3210
VERDUN 3175, 3176
VEROLENGO 3492
VERONA 10, 3235
VERUCCHIO 3236
VICTORICA 3374
VIEDMA 12, 3337, 3341
Indice alfabetico dei nomi di luogo  511
VIGNALE 12, 3470
VILLA COLÓN 12, 3165, 3250, 3320, 3332, 3334,
3335, 3340, 3347, 3351, 3356
VILLENEUVE 3366, 3495
VITERBO 3313
VOLPIANO 12, 3241
VOLTRI 3332
WROCLAW 10, 3429

52.3 Page 513

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INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE
(Sono esclusi soggetti e termini religiosi continuamente ripetuti:
preghiera, anime, Santa Messa, Comunione, Confessione, Dio, Gesù Cristo ...)
ACCETTAZIONE di giovane 3135, 3174, 3274, 3304,
3384, 3508, 3510, 3520, 3541
AFFARI economici (debiti, spese, cambiali, mutui,
tasse, vendite, richieste di aiuto economico, per le
missioni, sottoscrizioni, grazie per offerta, banco
di sconto) 3121, 3128, 3130, 3131, 3140, 3141,
3145, 3146, 3160, 3161, 3163, 3168, 3170, 3173,
3184, 3185, 3214, 3215, 3218, 3219, 3222, 3257,
3261, 3263, 3267, 3271-3273, 3275, 3278-3280,
3286, 3287, 3291, 3292, 3295, 3296, 3299, 3302,
3304, 3305, 3310, 3311, 3314, 3317, 3325, 3353,
3362, 3372, 3373, 3378, 3386, 3391, 3425, 3432,
3448, 3470, 3490, 3514, 3538, 3541, 1880/2 -
economia per i salesiani 3293, 3303, 3553
AMICIZIE milanesi 3316
AUGURI (natale, capodanno, nomina, onomastico,
compleanno, pellegrinaggio, buona salute, giubi-
leo) 3122, 3234, 3376, 3392, 3396, 3429, 3441,
3447, 3472, 3485, 3527, 3559, 1881/12
BENEDIZIONE papale 3141, 3158, 3161, 3164, 3168,
3169, 3172-3174, 3244, 3309, 3315, 3364, 3376,
3401, 3405, 3423, 3441
BATTESIMI 3498
BENEDETTINE (suore) 3199
BENEDIZIONE campane 3535
BIOGRAFIE 3421, 3449, 3504, 3549, 3560
BOLLETTINO SALESIANO 3131, 3156, 3190, 3262,
3296, 3362, 3390, 3394, 3404, 3443, 3451, 3480,
3540
BREVI papali 3160, 3180, 3255
CAMBI del personale 3493, 3511
CAPITOLO della casa 3381
CAPITOLO ispettoriale 3248
CAPITOLO generale 3172, 3206, 3229, 3248, 3293,
3383
CAPITOLO superiore 3129, 3188, 3229, 3296, 3336,
3337, 3340, 3349
CAPPUCCINI 3268
CARNEVALE 3312
CASE (opere, collegi) - Bracciano 1880/6 - Cagliari
1881/9 - Este 3322, 3252, 3309, 3325, 3391,
3501 - Firenze 3179, 3326, 3418, 3510 - Genova
3135, 3183, 3510 - La Spezia 3168, 3245, 3257,
3272, 3295, 3447, 3451, - Lucca 3135, 3178,
3183, 3326, 3451, 3510 - Magliano Sabina 3178,
3276 - Marsiglia 3144, 3145, 3396 - Messina
3534 - Siracusa 3408 - Siviglia 3133 3134 -
Teano 3229 - Utrera 3355, 3450 - Vallecrosia
3386, 3402-3403, 3451 - v. anche sotto “Roma”,
“Torino” e soprattutto apposito Indice di luoghi e
di persone
CATECHESI 3157
CATTOLICO [IL] PROVVEDUTO 3479
CHIERICI: v. leva militare - sussidio per indumenti
3518
CITAZIONI bibliche 3169, 3184, 3203, 3278, 3309,
3333, 3336, 3344, 3346, 3554, 3413, 3493, 3516
COLONNE S. Cuore 3276, 3513
COLLETTORI S. CUORE - MODULI PER - CIRCOLARE PER
- DIPLOMA DI 3328, 3359, 3361-3364, 3378, 3382,
3402, 3409, 3431, 3432, 3448, 3452, 3453, 3460,
3470, 3477, 3480, 3495, 3498, 3500, 3507, 3519,
3530: v. anche “Roma”
COMPAGNIA Immacolata 3536
COMPLEANNO: v. anniversari
CONGREGAZIONE - Concilio 3232, 3300, 3313,
3433-3445, 3465, 3544, 3550-3552, 3555-3558 -
Riti 3243 - Affari ecclesiastici 3172 - Propaganda
Fide 3172 - Propaganda Fide per affari di rito
orientale 3175 - Vescovi e Regolari 3231, 3534
CONSIGLI (spirituali) 3129, 3240, 3248-3249, 3260
3306, 3329-3343, 3345, 3346, 3348, 3350-3352,
3412, 3428, 3521, 3542
CONSIGLIO di Stato: v. decreto chiusura
COOOPERATORI salesiani (conferenze, questue, cir-
colari, diploma) 3180, 3190, 3203, 3209, 3282,
3305, 3318, 3323, 3324, 3348, 3369, 3378, 3384,
3386, 3392, 3394, 3410, 3417, 3418, 3422, 3525,
3450, 1880/4 - circolare ad ebreo 3540 - reso-
conto del Bollettino salesiano 3131, 3309
CRESIMA 3125
DECORAZIONI: v. onorificenze
DECURIONI 3378
DECRETO chiusura scuole ginnasiali 3124, 3135,
3216, 3217, 3225, 3387, 3388, 3390, 3455
DEMONIO 3493, 3561
DIFESA di un ex allievo 3517

52.4 Page 514

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DIMISSORIE 3264 - v. anche “dispensa”
DISPENSA di età 3162, 3231, 3289, 3327, 3354,
3374, 3414, 3439, 3492 - di voti 3142, 3361,
3377 - altre facoltà 3302 - v. anche “Indulto” e
“Privilegi”
DISSIDI (con mons. Gastaldi): v. Gastaldi
DOCUMENTI per lettera mortuaria 3248
DOMENICANE (suore) 3212
DONO - bottiglie 3194, 3392 - confetti 3464, 3482 -
liquore 3149
ECONOMIA: v. affari economici
ESAMI 3484, 3467, 3507
ESERCIZI spirituali 3163, 3223, 3226, 3251, 3257,
3262, 3380, 3468, 3477, 3485-3486, 3502, 3503,
3503
ESENZIONE militare: v. leva
ESPOSIZIONE sulle missioni americane 3164, 3165
ESPOSIZIONE sullo stato morale e materiale della
società salesiana 3127
FAME in Patagonia 3278
FERROVIE (agevolazioni) 3123, 3136, 3177, 3186,
3399, 3456, 3468, 3525, 3554
FESTA - Patrocinio S. Giuseppe 3163 - S. Anna 3472
- Assunzione 3489, 3443 - Pentecoste 3184 - S.
Francesco di Sales 3125, 3518 - San Giovanni
3426 - San Luigi
FIGLI DI MARIA 3157
FIGLIE di Maria Ausiliatrice 3127, 3131, 3136,
3165-3167, 3287, 3309, 3337, 3482, 3493, 3522,
1881/11
FIORETTI 3352
FRANCESCANe (suore) 3283
FURTO a Roma 3174
GASTALDI (vertenze varie) 3225, 3232, 3243, 3258,
3313, 3368, 3370, 3392, 3398, 3433-3436, 3465,
3512, 3544, 3545, 3551, 3552, 3555, 3557, 3558,
1880/8, 1881/5
GESUITI 3158 1880/3
GIOVANE (IL) PROVVEDUTO 3479
GIUBILEO 3402
GIUBILEO sacerdotale 3429
GOVERNO argentino 3147, 3164-3167, 3172, 3285 -
Italiano: v. Ministeri
IMMAGINETTA S. Giuseppe 3170
IMMIGRATI 2230, 3330
INDULTO - extra tempus per ordinazioni 3227, 3232
- per benefattrici 3220, 3221, 3224, 3237
ISRAELITA 3323, 3540
LA SENTINELLE DU MIDI 3440
LATINO da studiare 3499
Indice alfabetico delle materie  513
LAVORI edilizi 3294, 3357, 3358, 3360, 3406, 3427,
3437
LEGISLAZIONE ostile ai religiosi in Francia 3132,
3148, 3150, 3156, 3158, 3269, 3276, 3282,
1880/9
LETTURE CATTOLICHE 3308
LEVA militare 3372, 3396, 3428, 3446
MALATTIA benefattore 3174, 3397, 3428, 3460,
3428, 3459, 3462, 3469, 3478, 3541, 1880/5
MARIA AUSILIATRICE - messa e preghiere ad altare
3178, 3184, 3195, 3281, 3282, 3351, 3423, 3505,
3513, 3529, 3532, 3541 - festa 3187, 3189, 3191,
3192, 3424, 3426 - funzioni 3174, 3316, 3538 -
grazie 3243 - immagini 3144, 3201 - medaglie
3266, 3304 - novena 3184, 3405, 3428 - nostra
madre 3270 - onore 3430 - protezione 3279
MATRIMONIO 3290
MAURIZIANO (ordine, ospedale) 3523, 3541
MASSONERIA 3183
MISERICORDIA (suore) 3181
MINISTERO - Esteri 3320 - Economato 3392 -
Finanze 3392, 3496 - Interni 3388, 3392 - Grazia
e Giustizia 3392 - Pubblica Istruzione 3416, 3455
MISSIONI (spedizioni, offerte, entusiasmo) 3131,
3147, 3164-3166, 3172, 3185, 3227, 3245, 3278,
3285, 3301, 3305, 3309, 3312-3318, 3320, 3323,
3337-3340, 3357, 3362, 3487, 3489, 3498, 3532,
3544-3537, 3552, 1880/10/11/12 - v. anche
“Prefettura” “Vicariato”
MORTE (condoglianze, suffragi, benefattori) 3128,
3131, 3152, 3161, 3170, 3322, 3323, 3405, 3412,
3444, 3446, 3453, 3491, 3511 - di don Bodrato
3238, 3242, 3245, 3262
MUNICIPIO di Roma 3392, 3432
NOMINA ispettore 3336, 3337, 3341, 3349
NOVENA 3143, 3214, 3413, 3428, 3531, 3532, 3548,
3561, 1880/5 - v. Maria Ausiliatrice novena
NOVIZIATO 3127, 3182, 3183, 3228, 3299, 3393,
3534
OBLATI DI MARIA VERGINE 3534
OBOLO di S. Pietro 3147, 3157, 3221, 3402, 3440,
3495, 3497, 3498
ONOMASTICO: v. anniversari
ONORIFICENZA 3160abc, 3175, 3176, 3219, 3246,
3411, 3415, 3419, 3440, 3457, 3490, 3497, 3513,
3541, 3560
OPERA PROPAGAZIONE DELLA FEDE 3165, 3336, 3431
OPERA SANTA INFANZIA 3165
OPERAZIONE chirurgica 3493, 3509
OPERE del 1879-1880 (relazione ai Cooperatori)
3131, 3309
OPUSCOLO A STAMPA SUI PRIVILEGI 3452

52.5 Page 515

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514 Indice alfabetico delle materie
ORDINAZIONE sacerdotale 3330
OSSERVANZA delle regole 3172, 3173, 3330, 3337,
3346, 3347, 3355, 3518
OZIO da evitare 3172
PADRINO di battesimo 3495
PAPA dottore universale e privato 3551
PASSIONISTI 3534
PERQUISIZIONE 3247, 3255
PIENI POTERI a don Rua 3375 3380
PREFETTURA in Patagonia 3285, 3336, 3503 - v.
anche “Vicariato”
PRESENTAZIONE sdb 3484 - chierico 3207 - coopera-
trice 3524 - procuratore 3126 - parroco 3234
PRIVILEGI 3369, 3393, 3452, 3500, 3533, 3534
PROCURATORE 3126, 3296, 3297
PROMEMORIA 3157, 3159, 3175, 3176
PROTESTANTI 3131, 3160, 3179, 3183, 3245, 3257,
3302, 3451
QUARESIMALE 3153
QUESTIONE ROSMINIANA 3537, 3551
RASSEGNAZIONE 3371
REDENTORISTI 3534
RELIGIOSI CONTEMPLATIVI 3157
RINGRAZIAMENTO 3355-3356, 3145, 3151, 3189,
3193, 3195, 3214, 3395, 3400-3403, 3407, 3430,
3448, 3460, 3461, 3467, 3491, 3502, 3521, 3556,
1880/3, 1880/4, 1881/6 -amissionari 3431, 3546,
3550 - per sussidio a chierico 3321
ROMA (Chiesa S. Cuore, offerte) 3159, 3203-3205,
3208, 3210, 3211, 3215, 3219, 3222, 3228- 3230,
3233, 3234, 3240, 3241, 3253, 3276, 3291, 3296-
3298, 3309, 3317, 3328, 3296-3298, 3359, 3363,
3364abcd, 3379, 3382, 3392, 3393, 3402, 3407,
3409, 3422, 3431, 3458, 3466, 3467, 3471, 3473,
3475-3477, 3484ab, 3488, 3494-3497, 3520,
3538, 1881/13
S. CUORI DI GESÙ E MARIA 3172, 3445, 3498, 3501,
3518, 3519, 3548, 3566, 3519 - v. anche “Roma”
SANCTA DEI CIVITAS 3309
SCUOLE D’AGRICOLTURA 3143, 3151
SEMINARIO per le missioni 3165-3167, 3246
SEMIOSSESSIONE 3212
SERVIZIO militare: v. leva
SETTIMANA LITURGICA 3202
SISTEMA PREVENTIVO 3381, 3484
SOCIETÀ CATTOLICA OPERAIA 3481
TESTAMENTO 3148, 3158, 3425
TORINO - chiesa di San Giovanni 3131, 3149,
3203-3205, 3208, 3210, 3211, 3240, 3251, 3252,
3256, 3268, 3288, 3304, 3309, 3535, 3357,
3358, 3422, 3427 - Invito a Valdocco: 3133,
3149, 3152, 3184, 3187, 3195, 3230, 3267,
3301, 3316, 3391, 3442- 3443, 3474 - v. anche
“lavori edilizi”
UDIENZA - dal cardinale 3313 - papale 3122, 3146,
3147, 3150, 3170, 3175, 3265, 3282, 3400, 3405,
3441, 3405
UNITÀ (L’) CATTOLICA 3319, 3322
VACANZE 3483
VICARIATO Apostolico 3165-3167, 3172, 3175,
3184, 3248, 3285, 3286, 3336, 3337, 3503 - v.
anche “Prefettura”
VICEDIRETTORE collegio 3383
VISITA - a benefattori 3130 - a salesiano malato 3478
VOCAZIONE 3122, 3170, 3171, 3197, 3252, 3345,
3516 - religiosa femminile 3284, 3288 - abban-
dono 3187, 3198, 3337, 3361, 3390, 3516,
1881/10
VOTO - di castità 3154 - di povertà 3127
ZITELLLA FELICE IN MEZZO AL MONDO 3519

52.6 Page 516

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INDICE ALFABETICO RIASSUNTIVO DEI NOMI DEI DESTINATARI
ACQUARONE Maria e sorelle 3397
ACQUARONE Maria 3403
AGNOLUTTO Antonio 3201
ALBERTONI BARBÒ Sofia 3316
ANEYROS Federico Léon 3166
ANONIMA contessa 3519
ANONIMA signora di Nizza 3498
ANONIMA signora di Roma 3214
ANONIMA signora inglese 3385
ANONIMA signorina 3539
ANONIMO avvocato 3441
ANONIMO benefattore 3430
ANONIMO direttore 3226
ANONIMO sacerdote 3139
ANONIMO signore 3141, 3145, 3439
AUDISIO Carlo 3329
AVENATI cavaliere 3261
BACCIGALUPI Lorenzo 3330
BALBO Prospero 3514
BARBERIS Giulio 3129, 3169, 3374, 3380,
3515
BARTOLINI Domenico 3243
BAVA Felice 3301, 3302
BELLELLI Antonio 3520
BELLINGERI Irene 3542
BELMONTE Domenico 3478
BERTANI Carlo 3421
BERTO Gioachino 3361, 3393, 3479
BIANCHI Eugenio 3236
BLANCHON Marie 3279, 3431
BOCCALI Gabriele 3558
BODRATO Francesco 3167, 3172
BOLOGNA Giuseppe 3130, 3146, 3173, 3187,
3305, 3323, 3367, 3420, 3426, 3522
BONETTI Giovanni 3362, 3378, 3398, 3404
BONMARTINI Mainardi 3503, 3526
BONNENIL VERNOU Caroline Elise 3494
BONOMELLI Geremia 3559
BORELLO Giorgio 3260
BORGOGNA Giuseppe 3195
BOSCO DI RUFFINO Enrica 3121
BOTTA Enrico 3331
BRANCADORO Emma 3196, 3304, 3371, 3372,
3459
BRANCADORO Francesco 3185
BROVIA Carlo 3481
BRUSCHI Giuseppe 3447
CACCIA DOMINIONI Maria 3271
CAGLIERO Giovanni 3379, 3391
CAIROLI Benedetto 3135, 3275, 3320
CALABIA Augusto 3540
CALCAGNO Pietro 3332
CALLORI Carlotta 3168, 3470, 3475
CARRANZA Edoardo 3353
CARTIER Luigi 3144, 3264
CASALIS Bartolomeo 3216, 3217, 3274, 3388
CASSINIS Valentino 3333
CAUCINO Antonio 3253
CAYS Carlo 3132
CECCONI Eugenio 3326
CENA (sig.) 3240
CERIANA Giuseppe 3208
CESCONI Vittorio 3122
CESCONI Zeglia 3460, 3556
CEVA Giacomo 3334
CIANETTI Raffaele 3212
CIBRARIO Nicolao 3138
CIPRIANO Carlo 3335
CIRCOLARE a:
- arcivescovi e vescovi d’Italia 3364, 3473
- arcivescovi e vescovi non italiani 3364b
- benefattori 3328, 3359, 3523
- benefattori di La Spezia 3272
- benefattori di Sanremo 3387
- collettori della chiesa e ospizio del S. Cuore
3363
- cooperatori 3203, 3309, 3402
- cooperatori di Casale 3209, 3525
- cooperatori di Firenze 3417, 3506
- cooperatori di Genova 3180
- cooperatori di Torino 3318, 3190, 3422, 3535,
3538
- direttori di giornali italiani 3365a
- direttori di giornali non italiani 3365b
- direttori salesiani 3206, 3293, 3303
- lettori delle “Letture Cattoliche” 3308
- parroci 3483
- particolari Cooperatori 3480
- sacerdoti 3256
- salesiani d’America 3238, 3452
- salesiani dell’Uruguay 3452
- signore e signorine 3223
CLOTILDE di Savoia 3471
COLLE Louis Antoine 3424, 3457, 3488, 3504,
3531, 3560

52.7 Page 517

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516 Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari
COLLE Marie Sophie 3412, 3458, 3489
COLOMIATTI Emanuele 3389, 3434, 3436
COMASCHI Carlo 3204, 3230
CONFORTOLA Faustino 3418, 3510
CORDERO GIULIANI Luigia 3461
CORRENTI Cesare 3411, 3419
COSTAMAGNA Giacomo 3248, 3286, 3336,
3503, 3509
CREVENNA D’ONCIEN Elisa 3317, 3507
GIOANNINI Celoria 3413
GUARINO Giuseppe 3500, 3534
GUIOL Clément 3137, 3151, 3156, 3184, 3224,
3239, 3242, 3254, 3269, 3282, 3287, 3324,
3373, 3382, 3400, 3442, 3493, 3511, 3527,
3532, 3561
HÉRAUD Aimé 3174, 3490
HOMSI Antoine 3516
DAGHERO Caterina 3482
DALMAZZO Francesco 3175, 3182, 3215,
3219, 3228, 3229, 3232, 3276, 3291, 3296,
3392, 3432, 3466, 3495
DE MACEDO COSTA Antonio 3487
DE MAISTRE Eugenio 3190, 3423
DE SANCTIS Francesco 3235
DE VIRGILIIS Tommaso 3267
DELLA BONA Giovanni Giacomo
DELLE PIANE Caterina 3528
DEPRETIS Agostino 3217
DE SANCTIS Francesco 3235
DIRETTORE FERROVIE ROMANE 3136, 3177,
3399, 3456
DIRETTORE FERROVIE TORINO-LANZO 3186
DIRETTORE FERROVIE MERIDIONALI 3123, 3137
DOGLIOTTI Giacomo 3517
DONATI Guido 3444
DUPRAZ Angela 3310
DURANDO Celestino 3143, 3307
EMILIA (signora) 3476
EULA Stanislao 3321
FAGNANO Giuseppe 3277, 3337
FASSATI Maria 3405, 3425
FASSIO Michele 3250, 3338
FAVA Carlo 3125, 3280, 3281, 3462
FENOIL Francesco 3268
FERRARIS Luigi 3294, 3357, 3358, 3360, 3406,
3427, 3437
FERRIERI Innocenzo 3127
FLICK Massimiliano 3491
FOGLINO Michele 3339
FORTIS Alfonso 3029
FORTIS Giuseppina 3170
FORTIS Riccardo 3151
GALLEANI D’AGLIANO Giuseppe 3463
GAMBARO Maria 3251
GARGALLO Maria Carmela 3188, 3314, 3408
GASTALDI Lorenzo 3300
GAUTIER Marie 3448
GHIGLIA Domenico 3306
GHIONE Caterina vedova CAVALLI 3521
ISPETTORE ACCADEMICO DI MARSIGLIA 3150
LA SERRAZ Marie 3467
LACOMBE Amelie 3453, 3454, 3547
LANDI Alfonso 3273
LASAGNA Luigi 3340
LEONE XIII 3157, 3161, 3164, 3165, 3176,
3220, 3221, 3227, 3231, 3237, 3244, 3289,
3327, 3354, 3414, 3415, 3438, 3440, 3492,
3533, 3537, 3551
LEONORI Costantino 3465
LEVERATTO Giuseppe 3553
LLUCH Y GARRIGA Joachim 3450
LOSANA Pietro 3207
MAGLIANI Agostino 3496
MAGLIANO Bernardina 3443, 3464, 3468
MARGOTTI Giacomo 3319, 3322
MARIETTI ROMANI Carolina 3189
MASNINI Santo Giuseppe 3263
MEDOLAGO ALBANI Filomena 3210, 3407
MENDRE Louis 3292
MERLINI signora 3241
MILANESIO Domenico 3341
MILLERET Eugénie DE JÉSUS 3155
MINGHELLI VAINI Giovanni 3124
MONACO LA VALLETTA Raffaele 3159, 3233,
3234, 3297, 3410, 3497
MONATERI Giuseppe 3180, 3196
MORENO Giuseppe 3401
NAZARI DI CALABIANA Luigi 3429
NINA Lorenzo 3126, 3147, 3179, 3183, 3225,
3245, 3246, 3257-3259, 3265, 3315, 3369,
3370, 3451, 3544, 3545, 3553, 3555, 3557
ODDENINO Andrea 3153
OLIVE Amédée 3396
OLIVE Marie 3428, 3446
PAMPARATO (conti GIANAZZO) 3192
PAMPARATO Olimpia 3194
PANARO Bartolomeo 3342
PANISSIDI Antonio 3499
PARIANI Oreste 3530

52.8 Page 518

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Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari  517
PASERI Antonio 3343
PAVESE DUFOUR Luigia 3266, 3395
PELLICANI Antonio 3512
PERETTO Antonio 3344
PICCINI Giovanni Battista 3154
POZZAN Pietro 3394
PRESIDENTE SEZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO
PER LA PUBB. ISTRUZIONE 3455
PROCURATORE DEL RE 3255
QUARANTA Giuseppe Gioachino 3345
REIMBEAU Jules 3469
REMOTTI Taddeo 3346
RICARD Charles Antoine 3202
RICCI DES FERRES Roberto 3435
RIGHINI DI S. GIORGIO Maria Pia 3546
ROASENDA Giuseppe 3508
ROBIANO Mathilde 3548
ROCA Julio 3285
ROCCA Luigi 3383
RODRIGUEZ SILVA Juan Pedro 3347
RONCHAIL Giuseppe 3148, 3158, 3177, 3200,
3213, 3218, 3381, 3541, 3554
ROSSI Marcello 3536
ROSTAND Jules 3449
RUA Michele 3128, 3149, 3163, 3247, 3366,
3368, 3375, 3377, 3384, 3386, 3390
RUFFINO Giacomo 3171
RUSCONI Adele 3529
RUSCONI Giulio 3295
SACCARDO Pietro 3325
SAETTONE PRATO Susanna 3140, 3161, 3477
SANFELICE D’ACQUAVELLA Guglielmo 3198,
3409
SAPPA Matteo 3348
SIGISMONDI Matilde 3376
SUORA BADESSA BENEDETTINA NAZZARENA DI
LUCCA 3199
SUPERIORA SUORE FRANCESCANE DEL GIGLIO DI
ASSISI 3283
SUPERIORE GENERALE GRAN CERTOSA DI GRE-
NOBLE 3299
TAMIETTI Giovanni 3222, 3252, 3501
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 3262,
3270, 3284, 3290
TINI GHIGLINI POLERI Fanny 3524
TOCHE Adelaïde 3193
TOMASI (conte) 3416
TOMATIS Domenico 3349, 3550
TRABUCCO DI CASTAGNETTO Cesare 3312
UGUCCIONI Girolama 3445, 3505
ULLOA SANTIAGO CALVO Diego Maria 3133,
3134, 3355
VACCHINA Bernardo 3350
VALLAURI Pietro 3311
VALZACCHI DI SEDILIS Natale 3278
VERA Giacinto 3356
VERGA Isidoro 3313, 3433
VERNOU-BONNENIL Elise 3513
VESCOVO DI LUBLINO 3142
VESCOVO SEGRETERIA DI STATO 3160abc
VESPIGNANI Giuseppe 3249, 3351
VIANCINO DI VIANCINO Francesco 3549
VIOLA Giuseppe 3352
ZAMBECCARI Marianna 3204, 3472

52.9 Page 519

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INDICE CRONOLOGICO DELLE LETTERE
1880
3121. Alla contessa Enrica Bosco di Ruffino
Torino, 3 gennaio 1880
Ringraziamento per l’offerta a favore dei missionari partiti da Buenos Aires per la Patagonia
— auguri pure al marito — spera di far loro una visita con don Cagliero ............................. 35
3122. Al giovane Vittorio Cesconi
[Torino, primi di gennaio 1880]
Ringrazia per gli auguri inviatigli — prega di comunicargli qualche giorno prima la sua
partenza per Roma affinché gli possa preparare l’udienza con il papa — chiede notizie sulla
sua vocazione ........................................................................................................................... 35
3123. Al direttore delle Ferrovie Meridionali
[Torino], al 9 gennaio 1880
Supplica di concedere agevolazioni nel prezzo del biglietto per gli allievi del sud, che
viaggeranno nelle Ferrovie Meridionali, così come avviene da tempo su quelle dell’Alta
Italia ......................................................................................................................................... 36
3124. Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
Torino, 11 gennaio 1880
Trasmette nuovamente, come da richiesta, i programmi e gli orari delle scuole ginnasiali —
indica e motiva le piccole variazioni rispetto agli istituti pubblici ......................................... 38
3125. Al cavaliere Carlo Fava
Torino, 11 gennajo 1880
In ringraziamento per la carità dei coniugi verso l’Oratorio, chiede che facciano da priori
alla festa di S. Francesco di Sales del 29 gennaio .................................................................. 38
3126. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 12 gennajo 1880
Lettera di presentazione di don Francesco Dalmazzo, incaricato a trattare gli affari della
congregazione salesiana presso la Santa Sede come Procuratore Generale ........................... 39
3127. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Torino, 12 gennaio 1880
Manda don Dalmazzo in qualità di Procuratore per le opportune spiegazioni sull’Esposizione
della congregazione salesiana consegnata precedentemente — intanto esprime alcuni suoi
pensieri circa le osservazioni che gli erano pervenute su di essa ........................................... 40
3128. A don Michele Rua
*Marsiglia, 22 gennaio 1880
Dispiaciuto per la morte di benefattrice e del giovane Della Torre — propone a don Bonetti
l’offerta da farsi per la casa Penango — chiede preghiere — comunica il buon viaggio di
don Cagliero in Spagna — saluti a confratelli ........................................................................ 46
3129. A don Giulio Barberis
*Marsiglia, 30 gennaio 1880
Incoraggiamenti per lui e raccomandazioni per gli ascritti ..................................................... 47
3130. A don Giuseppe Bologna
Marsiglia [fine gennaio 1880]
Propone di visitare alcuni benefattori per ottenere il denaro che necessita ............................ 48

52.10 Page 520

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Indice cronologico delle lettere  519
3131. Ai benemeriti Signori Cooperatori e Cooperatrici
[Torino, gennaio 1880]
Traccia un resoconto dell’opera salesiana nel corso del 1879 — prospettive per l’anno 1880
— ringraziamenti per i mezzi materiali offerti e che saranno dati in futuro — l’esempio di
papa Leone XIII — suffragi per i defunti ............................................................................... 49
3132. Al conte don Carlo Cays
*Marsiglia, 4 febbraio 1880
Esprime il suo parere e i suoi pensieri riguardo la difficile situazione delle scuole religiose
in Francia, quella salesiana di Challonges in particolare — prega di riferire al comm.
Dupraz — farà sue le loro conclusioni .................................................................................... 54
3133. Al marchese di casa d’Ulloa, don Diego Maria Santiago Calvo
[Nizza], 26 febbr[aio] 1880
Ringrazia per l’ospitalità offerta ai salesiani e lo invita a visitare l’Oratorio di Valdocco —
assicura preghiere per tutti i suoi familiari .............................................................................. 55
3134. Al marchese di casa d’Ulloa, don Diego Maria Santiago Calvo
[Torino, poster. 26 febbraio 1880]
Conferma quanto deciso dal destinatario e da don Cagliero per l’apertura della nuova casa
ad Utrera — in ottobre potrebbero arrivarvi i primi salesiani ................................................ 56
3135. Al presidente del Consiglio dei ministri Benedetto Cairoli
[Nizza], inizio marzo 1880
Avuto notizia che il Consiglio di Stato aveva chiesto ulteriori informazioni al provveditore
di Torino prima di deliberare sul suo ricorso contro il decreto di chiusura delle scuole
ginnasiali dell’Oratorio, inoltra al neopresidente del Consiglio la supplica di trasmettere al
suddetto Consiglio le sue precise risposte e osservazioni alle critiche avanzategli in Torino 57
3136. Al direttore delle Ferrovie Meridionali
Nizza Marittima, 2 marzo 1880
Ringrazia per la concessione delle riduzioni ferroviarie richieste — chiede di estenderle
anche alle Figlie di Maria Ausiliatrice e alle loro allieve ....................................................... 59
3137. Al canonico Clément Guiol
*Nizza, 4 marzo 1880
Lo ringrazia per la benevolenza usata per lui e per tutti i salesiani — lo prega di scusarlo
con il vescovo e di ringraziarlo per l’offerta e la sua benevolenza — è stanchissimo —
saluti a don Bologna ................................................................................................................ 60
3138. A don Nicolao Cibrario
[Nice], 4 mars [18]80
Comunica il suo arrivo a Ventimiglia — sarà accompagnato da don Bonetti se si sarà rista-
bilito — se non può alloggiare entrambi, parli con il can. Cassini ......................................... 61
3139. Ad un sacerdote non identificato
[Varazze], 10 marzo 1880
Informa del bisogno, in cui si trovano, di sante Messe da celebrarsi — lo prega di volerlo
favorire per quanto possibile ................................................................................................... 62
3140. Alla signora Susanna Saettone Prato
Varazze, 11 marzo 1880
Spera di vederla presto — ringrazia per l’offerta ricevuta e dei doni per il papa .................. 63
3141. Ad un signore non identificato
Sampierdarena, 12 marzo 18[80]
Ringrazia per la generosa offerta — assicura preghiere — andrà a Roma e chiederà una
speciale benedizione al papa ................................................................................................... 63
3142. Al vescovo di Lublino
*Datum Romae, die XV martii MDCCCLXXX
Dispensa dai voti ed affidamento al suo Ordinario ................................................................. 64

53 Pages 521-530

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53.1 Page 521

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520 Indice cronologico delle lettere
3143. A don Celestino Durando
*Roma, 16 marzo [18]80
Comunica di aver risposto alla signora Astori che don Sala sarebbe andato da lei a Mogliano
Veneto per il progetto di scuola agricola — gode che i giovani stiano bene ed è impaziente di
tornare a Torino tra loro — saluti per vari salesiani ................................................................ 65
3144. Al chierico Luigi Cartier
Roma, 16 marzo [18]80
Torre de’ Specchi 36
Promette preghiere e manda un’immaginetta per il can.co Albrieux — chiede notizie dei
soci della società Beaujour — invia saluti a confratelli e benefattori .................................... 66
3145. Ad un signore non identificato
*Roma, 19 marzo 1880
Torre de’ Specchi 36
Assicura preghiere per tutta la famiglia compreso il figlio studente — ringrazia per l’offerta 67
3146. A don Giuseppe Bologna
*Roma, 21 marzo 1880
Domanda il nome di un signore della società Beaujour che fece un’offerta nel giorno del
Congresso — consiglia di mandare a don Rua, il quale si trova in molti bisogni, parte del
denaro ricevuto da una benefattrice — sta scrivendo a vari benefattori di Marsiglia — non
ha ancora avuto udienza dal papa — raccomandazioni pedagogiche — invito a coltivare le
locali amicizie sacerdotali ....................................................................................................... 67
3147. Al Segretario di Stato, cardinal Lorenzo Nina
*Roma, 22 marzo 1880
Torre de’ Specchi 36
Di fronte all’insuperabile difficoltà di avere un’udienza con il papa per trattare gli affari
della Congregazione e per le missioni nella Patagonia chiede un suo intervento al riguardo 68
3148. A don Giuseppe Ronchail
*Roma, 23 marzo [18]80
Torre de’ Specchi 36
Serie di direttive da tener presenti in vista di avvenimenti avversi alla congregazione salesiana
e alla chiesa in Francia ............................................................................................................. 70
3149. A don Michele Rua
*Roma, 25 marzo 1880
Annuncia la visita del sig. Ancel all’Oratorio ......................................................................... 71
3150. All’Ispettore accademico [scolastico] di Marsiglia [Roma, poster. 25 marzo 1880]
In risposta alla sua lettera, dà schiarimenti riguardo l’Oratorio di S. Leone dove intervengono
alla scuola i fanciulli della Maîtrise della parrocchia di S. Giuseppe ........................................ 72
3151. Al canonico Clément Guiol
*Roma, 26 marzo 1880
Torre’ de Specchi 36 - 2
Lo ringrazia per come si occupa dell’Oratorio di S. Leone — chiede di ringraziare a suo
nome il sig. Rostand per la carità che gli annunzia — accoglierà fraternamente l’amico di
Parigi portatore di un progetto di scuola agricola — non ha ancora potuto incontrare il papa
— buone notizie da don Bologna ............................................................................................ 73
3152. Al giovane Riccardo Fortis
Venerdì Santo — Roma, 26 marzo 1880
Torre de’ Specchi 36 - 2
Parole di conforto per la perdita del padre — assicura preghiere per l’anima del defunto —
lo invita a Valdocco assieme al fratello ................................................................................... 74
3153. Al canonico Andrea Oddenino
*Roma, Pasqua [28 marzo] del 1880
Torre de’ Specchi 36
Nomina papale non effettuata ma sempre possibile — si rallegra del suo quaresimale a
La Spezia — invia saluti al parroco Batolla ed ai salesiani .................................................... 75

53.2 Page 522

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Indice cronologico delle lettere  521
3154. Al parroco di Rive d’Arcano, don Giovanni Battista Piccini
*Roma, Pasqua [28 marzo] 1880
Risponde su come comportarsi con un sacerdote infedele al voto di castità — ha ricevuto
l’offerta .................................................................................................................................... 76
3155. Alla madre Eugénie de Jésus Milleret
[Turin, aprile 1880]
Assicura intense preghiere per il difficile momento dell’Istituto dell’Assunzione ................ 76
3156. Al canonico Clément Guiol
*Roma, 5 aprile 1880
Comunica la benedizione del papa a tutti i membri del Comitato — invia saluti per i bene-
fattori — chiede di avvisare don Bologna di non dare le loro regole e nel caso in cui gli
venissero chieste lo informi preventivamente ......................................................................... 77
3157. Al papa Leone XIII
[Torino, 5 aprile 1880]
Promemoria sul catechismo per i fanciulli .............................................................................. 78
3158. A don Giuseppe Ronchail
*Roma, 9 aprile [18]80
Serie di comunicazioni: invia la benedizione del papa a lui e a tutti i giovani dell’Oratorio
— invito a fare una visita al Barone di Monremy — per volere del papa non si diano le
regole alle autorità civili e si dica loro sempre che i salesiani sono società di beneficenza e
non società religiosa — ha leggermente modificato bozza di testamento di benefattrice —
si controlli che tutte le regole vengano osservate ................................................................... 80
3159. Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
*Roma, 10 aprile 1880
Promemoria per compilare la convenzione definitiva per la costruzione della Chiesa del
Sacro Cuore in Roma ............................................................................................................... 81
3160a. Ad un vescovo della Segreteria di Stato
*Roma, 10 aprile 1880
Per le molte benemerenze sollecita una favorevole conclusione della pratica per l’onorifi-
cenza pontificia chiesta per il can. Clément Guiol .................................................................. 85
3160b. Allo stesso
Roma, 10 aprile 1880
Memoria per onorificenza pontificia in favore di don Ceccarelli ........................................... 86
3160c. Allo stesso
*Roma, 10 aprile 1880
Memoria per onorificenza pontificia per il sacerdote don Paolo Francesco Migone ............. 87
3161. Alla signora Susanna Saettone Prato
*Roma, 10 apr[ile 18]80
Torre de’ Specchi
Comunica la benedizione del papa — assicura preghiere — chiede sussidi per i missionari 87
3162. Al papa Leone XIII
*Roma, 12 aprile 1880
Chiede la dispensa d’età per l’ordinazione sacerdotale del diacono Maggiorino Borgatello 88
3163. A don Michele Rua
*Roma, 12 aprile [18]8[0]
Elenco di avvisi: spostare gli esercizi spirituali dei ragazzi a dopo il 26 perché desidera
essere presente — cercare di vendere una cascina per avere liquidità — cercherà di affrettare
il suo ritorno a Torino per aiutarlo a cercare denaro — saluti a tutti i giovani ...................... 89
3164. Al papa Leone XIII
*Roma, 13 aprile 1880
Lettera di presentazione di una breve esposizione sullo stato delle missioni salesiane di
America e sopra alcuni provvedimenti necessari per il consolidamento delle medesime ...... 90

53.3 Page 523

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522 Indice cronologico delle lettere
3165. Al papa Leone XIII
*Roma, 13 aprile 1880
Esposizione intorno alle missioni salesiane nell’America del Sud, allo scopo di fondare un
Vicariato apostolico nella Patagonia e un seminario per le missioni ...................................... 91
3166. All’arcivescovo di Buenos Aires, Léon Federico Aneyros *Roma, 15 aprile 1880
Comunica la pratica iniziata presso il papa intorno alle missioni salesiane d’America del
Sud allo scopo di fondare un Vicariato Apostolico nella Patagonia ....................................... 101
3167. A don Francesco Bodrato
*Roma, 15 aprile 1880
Lettera di ringraziamento al governo della Repubblica Argentina per la protezione e bene-
volenza somministrata ai salesiani e suore di Maria Ausiliatrice ........................................... 103
3168. Alla contessa Carlotta Callori
*Roma, 15 aprile 1880
Comunica la benedizione del papa prima di partire da Roma — chiede aiuto economico .... 106
3169. A don Giulio Barberis
*Roma, 16 apr[ile 18]80
Manda la benedizione del papa a tutti, in particolare agli ascritti — è contento per l’esito
degli esami ............................................................................................................................... 106
3170. Alla signora Giuseppina Fortis
*Roma, 16 apr[ile 18]80
Condoglianze per la morte del marito — manda la benedizione del papa su tutta la sua
famiglia — richiede un aiuto economico per le missioni di America e i giovani di Valdocco 107
3171. Al giovane Giacomo Ruffino
Roma, 17 ap[rile 18]80
Torre de’ Specchi 36
Gli comunica che qualora egli decida di farsi salesiano, non dovrà fare altro che andare al-
l’Oratorio dove lo attenderà con ansia — si accordi con i suoi superiori sul quando trasferirsi 108
3172. All’ispettore don Francesco Bodrato
*Roma, 17 aprile 1880
Manda una lettera da far pervenire al governo argentino — entusiasmo del papa per le Mis-
sioni sulle quali manda la sua benedizione — varie raccomandazioni ai salesiani ................ 109
3173. A don Giuseppe Bologna
*Roma, 18 aprile 1880
Speciale benedizione concessa dal papa a tutti i benefattori ed ai confratelli — don Rua si
trova in assoluto bisogno di denaro e chiede di mandargli tutto quello che si può — anche
il canonico Guiol potrebbe aiutare — indica i suoi prossimi spostamenti ............................. 110
3174. Al barone Aimé Heraud
*Roma, 18 apr[ile 18]80
Presenta gli omaggi ed auguri dei cardinali e del Santo Padre che prega pure per la sua
famiglia — riferisce di essere stato derubato in camera durante il suo soggiorno a Napoli
— ossequi per benefattori locali — suoi prossimi viaggi ....................................................... 111
3175. A don Francesco Dalmazzo
[Roma, anter. 20 aprile 1880]
Promemoria per la concessione di decorazioni al barone Maria Antonino Briot di Monremy
di Verdun e al signor Giuseppe Bruschi di La Spezia — altra in arrivo per l’ingegner Levrot
— impossibilità di nuova udienza pontificia — non concluse le trattative per il Vicariato
apostolico di Patagonia ............................................................................................................ 113
3176. Al papa Leone XIII
[Roma, anter. 20 aprile 1880]
Promemoria di onorificenza per il barone Maria Antonino Briot di Monremy e il signor
Giuseppe Bruschi di La Spezia ................................................................................................ 114

53.4 Page 524

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Indice cronologico delle lettere  523
3177. Al direttore generale delle Ferrovie Romane
[Oratorio di S. Francesco di Sales Torino, 20 aprile 1880]
Supplica di concedere una riduzione del 50% del biglietto agli educatori e ai giovani delle
case salesiane che dovessero percorrere le linee delle Ferrovie romane — ne indica le ragioni 115
3178. A don Giuseppe Ronchail
*Firenze, 26 aprile [18]80
Informa di aver scritto al barone Briot di Monremy — prega di avvisare la signora di
Nantes che appena arriverà a Torino celebrerà la Messa secondo le sue intenzioni — prega
pure secondo le intenzioni del barone di Villefranche — saluti ai benefattori, confratelli e
allievi ........................................................................................................................................ 116
3179. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
Lucca, 29 aprile 1880
Visitate le scuole di Magliano — problemi da parte dei protestanti a Firenze e Lucca e non
meno a La Spezia — chiede una apostolica benedizione del S. Padre ................................... 117
3180. Circolare ai Cooperatori salesiani di Genova
*[Genova] Sampierdarena, 1° maggio 1880
Convocazione della Conferenza dei Cooperatori .................................................................... 110
3181. A don Giuseppe Monateri
*Sampierdarena, 7 maggio [18]80
Chiamato urgentemente a Torino, lo avvisa di non poter passare per Varazze e Savona — lo
aspetta a Torino — assicura di pregare per le suore della Misericordia ................................. 120
3182. A don Francesco Dalmazzo
[Sampierdarena], 7 maggio 1880
Esprime la sua amarezza per la controversia riguardo il noviziato di Marsiglia con dei VV.
e RR., dal cui Prefetto non è riuscito ad avere udienza — continuano le incomprensioni con
le autorità pontificie ................................................................................................................. 121
3183. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina *Sampierdarena, 7 magg[io] 1880
Difficoltà causate da parte dei protestanti a La Spezia — le cose vanno meglio a Sampier-
darena — apertura del noviziato a Marsiglia non gradita al card. Ferrieri — il procuratore
don Dalmazzo informerà di tutto ............................................................................................. 122
3184. Al canonico Clément Guiol
Torino, 80
Lo ringrazia per tutto quello che fa per l’opera di S. Leone — chiede preghiere affinché
Dio gli faccia trovare il danaro necessario per acquistare del terreno — vorrebbe aprire un
nuovo collegio in Francia per vocazioni missionarie in Patagonia — buono spirito nelle
case salesiane — lo invita per la festa di Maria Ausiliatrice .................................................. 123
3185. Al teologo don Francesco Bancalari
*Torino, 10 maggio [18]80
Manda don Rua a Chiavari con pieni poteri di trattare affari relativi alla congregazione
salesiana ................................................................................................................................... 125
3186. Al direttore delle Ferrovie Torino-Lanzo
[Torino], 10 maggio 1880
Chiarimenti riguardo l’accusa di aver abusato della riduzione sui biglietti individuali con-
cessa ai suoi allievi — chiede quindi di non togliergli tale favore che torna di utilità alle
stesse ferrovie .......................................................................................................................... 126
3187. A don Giuseppe Bologna
*Torino, 13 maggio 1880
Continua a spedire lettere supplicando aiuti economici — ha invitato il curato di S. Giu-
seppe alla festa nell’Oratorio — se viene a Torino, può portare con sé il giovane Brogli —
scriverà a don Pirro riguardo alla sua decisione di lasciare la congregazione ........................ 127

53.5 Page 525

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524 Indice cronologico delle lettere
3188. Alla marchesa di Castel Lentini, Maria Carmela Gargallo
[Torino, metà maggio 1880]
A proposito di un ospizio da aprirsi a Siracusa — sono stati presi in esame dal Capitolo su-
periore i documenti relativi alle trattative intercorse fra loro e con il Municipio – proposte
di convenzioni fra le parti in causa ......................................................................................... 128
3189. Alla signora Carolina Marietti Villa
*Torino, 16 maggio [18]80
Ringrazia della lettera con l’offerta — assicura di raccomandare lei e la sua famiglia nella
santa Messa .............................................................................................................................. 130
3190. Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
*Torino, 17 maggio 1880
Convocazione della Conferenza dei Cooperatori — programma dell’incontro ..................... 130
3191. Al conte Eugenio De Maistre
*Torino, 18 maggio 1880
Assicura preghiere e la celebrazione della santa Messa secondo la sua intenzione — manda
la benedizione su tutta la famiglia ........................................................................................... 132
3192. Ai conti Gianazzo di Pamparato
*Torino, 19 maggio 1880
Supplica i coniugi Pamparato di accettare la proposta di fare da priori per la festa di Maria
Ausiliatrice ............................................................................................................................... 133
3193. Alla signora Adélaïde Toche
[Torino], 29 maggio 1880
Ha ricevuto la lettera — ringrazia per l’offerta inviatagli — assicura preghiere per la sua
guarigione e per tutta la famiglia ............................................................................................. 133
3194. Alla contessa Olimpia Gianazzo di Pamparato
Torino, 30 maggio 1880
Ringraziamento per il dono di due cesti di bottiglie e per l’offerta di fr. 500 — assicura di
fare preghiere per la sua sanità e per quella del conte ............................................................ 134
3195. Al sig. Giuseppe Borgogna
*Torino, 30 maggio 1880
Ringraziamenti per l’offerta ricevuta — lo invita a visitare l’Oratorio — prega per tutta la
famiglia .................................................................................................................................... 135
3196. Alla contessa Emma Brancadoro
*Torino, 2 giugno [18]80
Gode delle belle notizie ricevute circa la sua famiglia — assicura preghiere ........................ 135
3197. A don Giuseppe Monateri
*Torino, 8 giugno [18]80
Non può mandare un altro prete a Varazze, per cui consiglia il neo parroco di farsi aiutare
dai salesiani del collegio — il giovane Fassio gli riscriva perché ha smarrito la sua lettera
— assicura preghiere per un giovane malato — manda la sua benedizione a tutti i confratelli
ed allievi ................................................................................................................................... 136
3198. All’arcivescovo di Napoli, Guglielmo Sanfelice d’Acquavella
Datum Taurini 10 juni 1880
Formula di dimissione dalla congregazione di don Davide Pirro ........................................... 137
3199. Alla badessa benedettina Nazzarena di Lucca
*Torino, 11 giugno 1880
Invoca benedizioni celesti per i vivi e i defunti della comunità ............................................. 138
3200. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 13 giugno [18]80
Avvisa che la contessa di S. Paulet passando per Nizza desidera parlargli al fine di trovare
una persona di servizio ............................................................................................................ 138

53.6 Page 526

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Indice cronologico delle lettere  525
3201. Al Cooperatore don Antonio Agnolutto
Torino, 17 giugno 1880
Allega lettera per un benefattore — invia immagini di Maria Ausiliatrice per alcuni chierici
e ringrazia per la sua cooperazione ......................................................................................... 139
3202. Al direttore della “Settimana liturgica” di Marsiglia, mons. Charles Antoine Ricard
*Torino, 17 giugno 1880
Tornato a Torino dopo la visita alle case salesiane di Riviera risponde alla sua lettera scu-
sandosi per il ritardo — assicura preghiere secondo le sue intenzioni — lo invita a venire a
visitarlo .................................................................................................................................... 140
3203. Circolare ai Cooperatori salesiani
*Torino, 20 giugno, Sacro a Maria Consolatrice, 1880
Elenco delle spese di completamento e decorazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista 140
3204. Alla marchesa Marianna Zambeccari
*Torino, 27 giugno 1880
Invita a scegliere un lavoro da finanziare per il completamento e la decorazione della
chiesa di S. Giovanni Evangelista — augura dal cielo prezioso dono della sanità e della
perseveranza nel bene .............................................................................................................. 142
3205. All’avvocato Carlo Comaschi
*Torino, 27 giugno 1880
Invita a scegliere un lavoro da finanziare per il completamento e la decorazione della
chiesa di S. Giovanni Evangelista ........................................................................................... 142
3206. Circolare ai direttori salesiani
Torino, 27 giugno 1880
Convocazione per il Secondo Capitolo Generale — fasi preparatorie ................................... 143
3207. Al dottor Pietro Losana
[Torino], 27 giugno [18]80
Presentazione del chierico Filippo Rinaldi .............................................................................. 144
3208. Al barone Giuseppe Ceriana
[Torino, poster. 80]
Raccomanda alla sua carità le spese per l’altare e la balaustra della chiesa di S. Giovanni
Evangelista ............................................................................................................................... 145
3209. Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale *Borgo San Martino, 28 giugno 1880
Invito alla Conferenza dei Cooperatori ................................................................................... 145
3210. All’avvocato Alfonso Fortis
*Torino, 29 giugno [18]80
Richiesta di pagamento di uno dei lavori in corso per la chiesa di S. Giovanni Evangelista
— auguri a tutta la famiglia ..................................................................................................... 146
3211. Alla contessa Filomena Medolago Albani
Torino, 29 giugno 1880
Assicura preghiere per l’ammalata — chiede di assumersi la spesa di un lavoro da comple-
tare nella chiesa di S. Giovanni a Torino ................................................................................ 147
3212. A don Raffaele Cianetti
Torino, 3 luglio 1880
Assicura preghiere per le suore domenicane e per la giovane raccomandata ......................... 148
3213. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 3 luglio [18]80
Invia la lettera ricevuta dall’abate Constant — chiede l’indirizzo di mons. Monremy .......... 148
3214. Ad una signora di Roma non identificata
[Torino, poster. 3 luglio 1880]
Assicura preghiere secondo le intenzioni della corrispondente, che invita ad unirsi con pie
pratiche — ringrazia per l’offerta — fiducia nella potenza delle preghiere ........................... 149

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526 Indice cronologico delle lettere
3215. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 7 luglio 1880
Fa presente che ha rivisto il progetto per la costruzione della chiesa del S. Cuore di Roma,
e vi ha aggiunto le osservazioni fatte ed accettate dal card. Vicario — accenni sulla costru-
zione e raccolta fondi — modalità di prestiti bancari ............................................................. 150
3216. Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
*Torino, 7 luglio 1880
Invia in allegato (v. lett. seg.) le risposte ai quesiti formulati dal nuovo Prefetto di Torino
riguardo l’Oratorio di S. Francesco di Sales ........................................................................... 151
3217. Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
*Torino, 7 luglio 18800
Risposte ai quesiti formulati dal nuovo Prefetto di Torino riguardo l’Oratorio di S. Francesco
di Sales ..................................................................................................................................... 152
3218. A don Giuseppe Ronchail
*Turin, 8 de juillet 1880
Approva la dichiarazione fatta da don Ronchail con la quale si rende debitore di 9.000 fr.
all’abbé Dufant e 8.000 fr. all’abbé Constant ......................................................................... 156
3219. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 9 luglio [18]80
Chiede che presenti due suppliche per delle benefattrici della chiesa del Sacro Cuore —
parla del compromesso per l’acquisto del nuovo terreno e del trapasso legale della proprietà
del vecchio terreno — incarichi e notizie varie ...................................................................... 157
3220. Al papa Leone XIII
*Torino, 9 luglio 1880
Chiede che la signora Vulfran Puget, anziana e malata benefattrice delle case salesiane di
Francia e soprattutto di quella di Marsiglia, possa ricevere la Santa Eucaristia nella sua
cappella privata ........................................................................................................................ 158
3221. Al papa Leone XIII
*Torino, 9 luglio 1880
Supplica la facoltà di un Oratorio privato nel castello di Flurie in favore della sig.ra Mad-
dalena Adelaide Nicolle Nailly ................................................................................................ 158
3222. A don Giovanni Tamietti
*Torino, 9 luglio 1880
Ringrazia degli auguri e saluti ricevuti da lui e dai suoi confratelli e contraccambia — invia
un foglio con lavori da fare e pagare nella chiesa di S. Cuore di Roma ................................ 159
3223. Circolare per signore e signorine
*Torino, 10 luglio 1880
Invito agli esercizi spirituali in Nizza Monferrato per signore e signorine ............................ 160
3224. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 10 luglio [18]80
Concessione delle facoltà richieste per nobili signore — tutti contenti della sua visita, lo
ringrazia per il suo interesse alle vicende della congregazione salesiana ............................... 161
3225. Al segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 80
smarrita ripetuta
Torino, 3 settembre 1880
È travisata la questione della casa e terreno offerto ai salesiani da parte di mons. Gastaldi
— continuano le sospensioni inflitte in precedenza e minacciate a lui stesso nonostante
tutto il lavoro apostolico svolto nell’arcidiocesi — di conseguenza permangono difficoltà di
rapporti con la Santa Sede ....................................................................................................... 162
3226. Ad un direttore laico non identificato
*Torino, 13 luglio 1880
Invito a rimanere al suo posto — assicura preghiere .............................................................. 164

53.8 Page 528

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Indice cronologico delle lettere  527
3227. Al papa Leone XIII
*Torino, 14 luglio 1880
Chiede la facoltà dell’extra tempus per due diverse ordinazioni in vista della prossima
spedizione di missionari per l’Uruguay e la Patagonia ........................................................... 164
3228. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 14 luglio [18]80
Considerazioni circa l’art. 3 della Convenzione per la costruzione della chiesa del S. Cuore
— istruzioni per presentare la supplica per la concessione di altre facoltà ............................ 165
3229. A don Francesco Dalmazzo
[Torino, 15 luglio 1880]
Istruzioni per il colloquio che dovrà avere con il card. Vicario riguardo la proprietà della
chiesa del S. Cuore — personale carente per la casa di Teano ............................................... 167
3230. All’avvocato Carlo Comaschi
*Torino, 17 luglio [18]80
Ringrazia dell’offerta ricevuta per la chiesa di S. Giovanni Evangelista — invito a fargli
visita con il figlio ..................................................................................................................... 168
3231. Al papa Leone XIII
*Torino, 19 luglio 1880
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Luigi Piscetta .................................. 168
3232. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 21 luglio [18]80
Non riesce a comprendere il ritardo della pratica riguardo don Bonetti inoltrata alla S. Con-
gregazione — esprime il suo rammarico per le resistenze riguardo la richiesta dell’extra
tempus — serie di comunicazioni ............................................................................................ 169
3233. Al cardinale vicario Raffaele Monaco La Valletta
*Torino, 31 luglio 1880
Proposta di nominare un curato della chiesa del S. Cuore ...................................................... 170
3234. Al cardinale vicario Raffaele Monaco La Valletta
*Torino, 31 luglio 1880
Riguardo l’affidamento per la cura della nuova parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, propone
di scegliere don Francesco Dalmazzo ..................................................................................... 171
3235. Al ministro della Pubblica Istruzione, Francesco De Sanctis
[Torino, fine luglio 1880]
Chiede che per un triennio ancora gli insegnanti continuino ad insegnare senza i titoli legali 172
3236. A don Eugenio Bianchi
[Torino, inizio agosto 1880]
Lo invita agli esercizi spirituali di Lanzo, per poi decidere il suo passaggio nella congrega-
zione salesiana ......................................................................................................................... 174
3237. Al papa Leone XIII
*Torino, 3 agosto 1880
Presenta una supplica della vedova Aubert de la Castille di concedere il permesso di far
celebrare quattro messe anziché due da uno stesso sacerdote in quattro feste particolari in
una chiesa di sua proprietà ...................................................................................................... 175
3238. Circolare ai salesiani d’America
[Torino, poster. 6 agosto 1880]
Circolare per la morte dell’ispettore don Francesco Bodrato ................................................. 175
3239. Al canonico Clément Guiol
*[Torino], 7 agosto [18]80
Si recherà a S. Benigno per trascorrere alcuni giorni di riposo — don Cerruti li passerà a
Marsiglia — don Rua rimarrà a Torino ................................................................................... 177
3240. Al signor Cena
S. Benigno, 13 ag[osto] 1880
Continua a pregare per la sua salute — allega foglio in cui specifica i lavori che rimangono
da fare per la chiesa di S. Giovanni — auguri e preghiere pure per la moglie ...................... 177

53.9 Page 529

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528 Indice cronologico delle lettere
3241. Alla signora Merlini
S. Benigno [Canavese], 13 agosto 1880
Richiesta di sussidio per la continuazione dei lavori per la chiesa di San Giovanni .............. 178
3242. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 16 ag[osto] 1880
Chiede se ritiene indispensabile una sua visita a Marsiglia considerando le sue condizioni
di salute, i problemi locali ed i molti affari che lo impegnano ............................................... 179
3243. Al Prefetto della S. Congregazione dei Riti, cardinale Domenico Bartolini
*Dalla nostra casa di Nizza Monferrato, 17 ag[osto] 1880
Schiarimenti su quanto precedette ed accompagnò la vertenza con l’arcivescovo circa tre
fascicoli a stampa relativi alle grazie di Maria Ausiliatrice .................................................... 180
3244. Al papa Leone XIII
*Torino [Nizza Monferrato], 20 agosto 1880
Supplica di autorizzare il can. Guiol di comunicare la benedizione apostolica con annesse
indulgenze di membri della società Beaujour di Marsiglia .................................................... 181
3245. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Dalla Casa di Nizza Monferrato, 20 agosto 1880
Informazione sull’andamento di alcune case salesiane in America e in Europa — guerra
civile a Buenos Aires — invoca l’apostolica benedizione ...................................................... 182
3246. Al segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 20 agosto 1880
Supplica un’onorificenza pontificia al canonico Clemente Guiol curato della Parrocchia di
S. Giuseppe in Marsiglia ......................................................................................................... 186
3247. A don Michele Rua
Nizza M[onferrato], 21 agosto [18]80
Espone il suo pensiero in proposito alla perquisizione fatta dalla Questura alla Tipografia di
Genova-Sampierdarena — lo attende a Nizza per potergli parlare ........................................ 187
3248. A don Giacomo Costamagna
Nizza Monf[errato], 22 agosto [18]80
Raccomanda di far osservare le regole e di consultarsi con i confratelli e con l’arcivescovo —
chiede di continuare la pratica, iniziata da don Bodrato, presso il governo, per l’erezione di
un Vicariato nella Patagonia — attende notizie sul defunto per tracciarne il profilo biografico 188
3249. A don Giuseppe Vespignani
*Nizza Monf[errato], 22 agosto [18]80
Pazienza, preghiera, coraggio per i salesiani — moralità, umiltà e studio per studenti ed
ascritti ...................................................................................................................................... 189
3250. A don Michele Fassio
*Nizza Monf., 22 agosto [18]80
Incoraggiamenti ad andare avanti, da trasmettere pure agli altri salesiani ............................. 190
3251. Alla signora Maria Gambaro
*Nizza Monf[errato], 24 ag[osto] 1880
Assicura preghiere per la sua sanità e per la grazia richiesta — allega foglio dove sono
indicati i lavori ancora da eseguire nella chiesa di S. Giovanni Evangelista ......................... 191
3252. A don Giovanni Tamietti
*Nizza Monferrato, 25 agosto 1880
Chiede due cortesie .................................................................................................................. 191
3253. All’avvocato Antonio Caucino
Torino, 28 ag[osto 18]80
Gli chiede di leggere la proposta fatta dal papa per mezzo del card. Vicario ai salesiani, e di
fissargli poi un appuntamento — gli assicura le sue preghiere .............................................. 192
3254. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 28 ag[osto 18]80
Ottenuti i due brevi per le due signore, le cui spese sono state saldate .................................. 192

53.10 Page 530

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Indice cronologico delle lettere  529
3255. Al Procuratore del Re
[Torino, 31 agosto 1880]
In merito alle perquisizioni del 18 agosto nella tipografia salesiana, effettuata in sua assenza,
espone lo stato delle cose e chiede il motivo di tale visita fiscale .......................................... 193
3256. Circolare a sacerdoti
[Torino, 1° settembre 1880]
Invita a destinare le limosine delle sante Messe ai lavori finali della chiesa di S. Giovanni
Evangelista ............................................................................................................................... 195
3257. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino 2 sett[embre] 1880
Illustra i suoi progetti riguardanti la costruzione della chiesa di La Spezia come argine alla
propaganda protestante — ringrazia per il mutuo che gli viene concesso .............................. 196
3258. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 3 sett[embre] 1880
Invia copia di una risposta data in precedenza e forse smarrita — nuovi risentimenti del-
l’arcivescovo di Torino a causa di alcuni stampati ................................................................. 197
3259. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 6 sett[embre] 1880
Chiede come debbano comportarsi i salesiani in Francia di fronte alle leggi dello Stato ...... 198
3260. Al giovane Giorgio Borello
*Lanzo Torinese, 7 sett[embre] 1880
Incoraggia a di seguire il consiglio che gli ha dato e di confidarsi comunque con il confessore 199
3261. Al cavaliere Avenati
*Lanzo Torinese, 10 sett[embre] 1880
Ringrazia dell’offerta ricevuta e promette preghiere per lui e per la sua famiglia ................. 200
3262. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
*Lanzo Torinese, 14 sett[embre] 1880
È a Lanzo per gli esercizi spirituali, poi andrà a Sampierdarena per fare altro corso e altri
ancora — prega secondo le sue intenzioni — ha ricevuto l’elemosina da destinare ad
un chierico bisognoso — i particolari della morte di don Bodrato saranno pubblicati sul
Bollettino Salesiano ................................................................................................................. 200
3263. A mons. Santo Giuseppe Masnini
*Lanzo Torinese, 14 sett[embre 18]80
Si raccomanda per la buona conclusione di un affare che dovrà trattare con lui il marchese
Del Pezzo ................................................................................................................................. 201
3264. Al chierico Luigi Cartier
Torino [Lanzo], 17 settembre 1880
Può stare tranquillo per le ordinazioni — non saranno più necessarie le dimissorie dei
vescovi ..................................................................................................................................... 201
3265. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
[Sampierdarena], 24 sett[embre 18]80
Presentazione dei fratelli Guiol per l’udienza dal S. Padre .................................................... 202
3266. Alla signora Luigia Pavese Dufour
*[Sampierdarena], 25 sett[embre 18]80
Manda alcune medaglie di Maria Ausiliatrice benedette contro le disgrazie ed i mali .......... 203
3267. Al canonico Tommaso De Virgiliis
*Torino, 5 ott[obre 18]80
Ringraziamento per la lettera e l’elemosina inviata — è animato dagli sforzi dei Cooperatori
e del Clero per le opere da sostenere — invito a visitare Valdocco ......................................... 203
3268. A don Francesco Fenoil
Lanzo, 6 ottobre 1880
Afferma di essere stato incaricato di presentare una “terna” di possibili vescovi per Bobbio
— dà notizie su padre Laurent ................................................................................................ 204

54 Pages 531-540

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54.1 Page 531

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530 Indice cronologico delle lettere
3269. Al canonico Clément Guiol
*Lanzo, 6 ottobre [18]80
Notifica alcune cose della congregazione ricordando che la società salesiana ha per scopo
raccogliere e beneficare ragazzi abbandonati .......................................................................... 205
3270. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano *Lanzo Torinese, 10 ottobre [18]80
Annuncia il suo ritorno a Torino a fine esercizi spirituali — se sarà possibile andrà a trovarla
nella sua villa — affida se stesso e lei alla S. Vergine ............................................................. 206
3271. Alla contessa Maria Caccia Dominioni
Torino, 11 ottobre 1880
Ringrazia per l’offerta e manda benedizioni a lei ed altre benefattrici — si sta interessando
per trovare un posto al giovane raccomandatogli ................................................................... 207
3272. Circolare ai benefattori
Torino, 11 ottobre 1880
Chiede soccorso in denaro o in materiali da costruzione per la casa e la chiesa di La Spezia 208
3273. Al marchese Alfonso Landi
[Torino, poster. 11 ottobre 1880]
Dispiaciuto per non averlo potuto vedere il giorno della sua venuta all’Oratorio — lo avvisa
di mandare a mezzo raccomandata l’offerta indicata — assicura preghiere per tutta la
famiglia .................................................................................................................................... 210
3274. Al prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
Torino, 14 ottobre 1880
Accetta il giovane Sebastiano Dominici di Carmagnola — chiede che prima di entrare nella
casa passi la madre a Valdocco per un colloquio .................................................................... 210
3275. Al presidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Esteri, Benedetto Cairoli
*Torino, 18 ott[obre] 1880
Domanda un sussidio per le case salesiane di Francia che accolgono ragazzi italiani ........... 211
3276. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 18 ottobre [18]80
Gli invia la lettera spedita al ministro Cairoli a riguardo delle case di Francia — per la
congrua si rimette alle decisioni del Papa — don Sala si sta occupando delle colonne per la
chiesa del S. Cuore .................................................................................................................. 212
3277. A don Giuseppe Fagnano
*Torino, 21 ott[obre 18]80
Ha ricevuto la sua prima lettera dalla Patagonia — sta preparando con don Cagliero una
spedizione di suore e di salesiani in suo aiuto — invia saluti alle suore ed ai confratelli ..... 213
3278. A don Natale Valzacchi di Sedilis
Torino, 24 ottobre 1880
Ringrazia per l’offerta e ricorda le sofferenze dei missionari — invito a visitare Valdocco ... 215
3279. Alla sig.ra Marie Blanchon
Torino, 28 ottobre 1880
Ringrazia della lettera e del corredo destinato ai missionari in Patagonia — ringraziamento
anche da parte di don Bologna per la somma ricevuta — assicura di fare preghiere secondo
la sua intenzione ...................................................................................................................... 215
3280. Al cavalier Carlo Fava
Torino, 29 ottobre 1880
Ringrazia nuovamente per l’offerta e si obbliga a far celebrare le sante Messe richieste ...... 216
3281. Al cavaliere Carlo Fava
*Torino, 3 novembre 1880
Si obbliga a celebrare la santa Messa ed a fare preghiere per lui e la sua famiglia —
omaggia un portalettere ........................................................................................................... 217

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Indice cronologico delle lettere  531
3282. Al canonico Clément Guiol
Torino, 3 nov[embre 18]80
Chiede di non essere più ringraziato dell’ospitalità offerta, perché deve sentirsi uno di casa
— gode della bella accoglienza ricevuta dal papa — assicura personale per la casa — indica
come comportarsi di fronte ad eventuali difficoltà con le autorità locali — chiede un parere
circa l’intenzione di scrivere al Prefetto di Marsiglia per ottenere soccorsi a favore dei
giovani dell’Oratorio di S. Leone — eventuale questua sia promossa dai cooperatori ........... 218
3283. Alla Superiora delle suore francescane del Giglio di Assisi
*Torino, 3 nov[embre 18]80
Non mancherà di pregare e far pregare per lei — soltanto la fede e la preghiera possono
aiutare a superare le difficoltà — chiede preghiere per sé ed i suoi giovanetti ...................... 219
3284. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
*Torino, 8 nov[embre 18]80
Ha letto quanto inviatogli sulla nipote e chiede di incoraggiarla ad essere una vera suora in
casa in attesa di ulteriore decisione — ha già celebrato la S. Messa per lo scopo richiesto .. 220
3285. Al presidente della Repubblica Argentina, generale Julio Roca
Torino, 10 novembre 1880
Si congratula per la sua elezione a Presidente della Repubblica Argentina e spera nel suo
appoggio per le missioni dei Pampas e della Patagonia ......................................................... 220
3286. A don Giacomo Costamagna
*Torino, 12 nov[embre 18]80
Raccomanda di occuparsi del progetto del Vicariato della Patagonia — allega lettera inviata
al gen. Roca — sta preparando una spedizione di salesiani in America — si stanno stu-
diando i progetti del sig. Oneto — raccoglie sempre denaro per le missioni — saluti a tutti
i confratelli ............................................................................................................................... 222
3287. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 16 nov[embre] 1880
Ringraziamenti a tutta la società Beaujour dell’aiuto prestato all’Ospizio di S. Leone a
Marsiglia — grazie all’umile don Mendre — le suore possono vestire in borghese —
trasmetta speranze alle benefattrici — saluti a don Bologna .................................................. 223
3288. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano *Torino, 19 nov[embre 18]80
Si compiace per il suo buon stato di salute — ha ricevuto l’offerta per la chiesa di S. Gio-
vanni — la invita a fermarsi a Nizza nel suo viaggio in Riviera — la prega di scrivere alla
nipote esortandola a seguire il consiglio del confessore ......................................................... 224
3289. Al papa Leone XIII
*Torino, 19 novembre 1880
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Francesco Varvello ......................... 225
3290. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
Torino, 23 nov[embre 18]80
Non conosce il personaggio di cui gli parla, mentre conosce il conte Aymar di Sommariva
— è bene affidarsi al buon Dio — spera di incontrarla in Riviera ......................................... 225
3291. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 24 novembre [18]80
Conferma le gravi difficoltà per il pagamento di una forte rata del debito contratto verso la
Banca Tiberina, per l’acquisto del terreno e materiale per la costruzione della chiesa del
S. Cuore — crisi finanziaria — alla ricerca di benefattori di Roma ....................................... 226
3292. All’abate Louis Mendre
*Torino, 25 novembre 1880
Alcune osservazioni alla esposizione che il corrispondente intende mandare al Prefetto di
Marsiglia — eventuali aggiunte e precisazioni — lo ringrazia per tutto quello che fa per la
congregazione salesiana — sempre disponibile a collaborare — saluti ................................. 227

54.3 Page 533

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532 Indice cronologico delle lettere
3293. Circolare ai direttori
Datum Augustae Taurinorum, prima die novendiaris
solemn. Immaculatae B. V. Conceptionis 1880
Importanti ammonimenti per il buon andamento della congregazione ................................... 228
3294. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
*Torino, 5 dicembre 1880
Lo prega di voler sollecitare la ripartizione della quantità d’acqua sulla quale si possa cal-
colare la costruzione del motore idraulico .............................................................................. 230
3295. Al teologo don Giulio Rusconi
*Torino, 6 dic[embre 18]80
Trovandosi in gravi bisogni economici si raccomanda di cercargli un benefattore straordinario 231
3296. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 9 dic[embre 18]80
A proposito della convenzione della parrocchia del S. Cuore di Roma — istruzioni riguardo
il pagamento dilazionato di una rata del debito con la Banca Tiberina in imminente scadenza
— occorre trovare offerte e magari indicare sul Bollettino Salesiano a chi mandarle ............. 232
3297. Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta
*Torino, 11 dicembre 1880
Domanda due modificazioni degli articoli 8° e 13° proposti per la chiesa del Sacro Cuore 233
3298. Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta [Torino, 11 dicembre 1880]
Convenzione relativa alla chiesa del Sacro Cuore in Roma ................................................... 234
3299. Al Superiore generale della Gran Certosa di Grenoble [Torino, dicembre 1880]
È prevista l’apertura di un noviziato e seminario per le missioni in Francia per espresso de-
siderio del papa — chiede un valido appoggio ....................................................................... 237
3300. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 13 dicembre 1880
Recapita una lettera arrivata per lui dal cardinal Prefetto della Sacra Congregazione del
Concilio circa la vertenza con don Bonetti ............................................................................. 238
3301. A don Felice Bava
B. S. Martino, [13] dicembre 1880
Assicura preghiere — ringrazia per l’offerta ricevuta — spera di vederlo presto .................. 239
3302. A don Felice Bava
*B[orgo] S. Martino, 14 dic[embre 18]80
Ringrazia per la sua cooperazione con la congregazione salesiana — allega lettera per altro
possibile sacerdote benefattore — chiede un aiuto economico per il vestiario di preti e chie-
rici — elenca le facoltà concessegli dalla S. Sede per la sua opera di benefattore salesiano 240
3303. Circolare ai direttori
Torino, allì 14 dicembre 1880
Appello alla solidarietà ............................................................................................................ 240
3304. Alla contessa Emma Brancadoro
Torino, 22 dic[embre 18]80
Assicura preghiere — le ricorda che nel caso volesse mettere i figli in collegio c’è quello a
Valsalice — richiesta di sussidi per la conduzione dei lavori della chiesa di S. Giovanni —
la invita a visitarlo a Torino in primavera ............................................................................... 242
3305. A don Giuseppe Bologna
*Torino, 23 dic[embre] 1880
Informazioni varie — ringrazia per le numerose lettere ricevute — annuncia sua futura
visita a Marsiglia — chiede una serie di dati necessari per organizzare una conferenza ai
Cooperatori in Marsiglia — saluti e auguri a benefattori e salesiani ...................................... 242
3306. Al prevosto don Domenico Ghiglia
Torino, 30 dic[embre] 1880
Raccomanda di ascoltare il consiglio del suo superiore riguardo al dubbio di continuare nel
suo attuale ministero ................................................................................................................ 244

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Indice cronologico delle lettere  533
3307. A don Celestino Durando
[Torino, fine anno 1880]
Raccomanda di far dare lezioni di italiano a due salesiani ..................................................... 244
1881
3308. Circolare
Torino, data del bollo postale [1881]
Invito alla propaganda in favore delle Letture Cattoliche ....................................................... 247
3309. Circolare ai Cooperatori salesiani
Torino, gennaio 1881
Illustra le opere realizzate nell’anno 1880 con il loro aiuto — presenta quelle per il 1881 —
invito ad essere generosi — assicura preghiere da parte di tutti i salesiani e la benedizione
papale ....................................................................................................................................... 248
3310. Alla signora Angela Dupraz
Torino, 3 gennajo 1881
Supplica un’offerta o un mutuo di diecimila lire a favore di una spedizione dei ventidue
missionari per l’America ......................................................................................................... 252
3311. A don Pietro Vallauri
*Torino, 3 gennaio [18]81
Chiede un’offerta o un mutuo di diecimila lire per l’imminente spedizione di suore e mis-
sionari in America .................................................................................................................... 252
3312. Al conte Cesare Trabucco di Castagnetto
Torino, 4 gennaio 1881
Lo ringrazia dell’invito a casa sua — sceglie il giovedì 13 gennaio ...................................... 253
3313. Al Segretario della S. Congregazione del Concilio, mons. Isidoro Verga
*Torino, 7 gennajo 1881
Enuncia i vari disaccordi con l’arcivescovo di Torino che mette in forse un amichevole
accomodamento — non gli viene neppure concessa un’udienza ............................................ 254
3314. Alla marchesa Maria Carmela Gargallo
*Torino, 8 gennaio 1881
Ringraziamento per gli auguri — chiede un aiuto per la spedizione missionaria .................. 255
3315. Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina *Torino, 12 gennajo 1881
Chiede al papa l’apostolica benedizione per i missionari in partenza — per risparmiare non
si recano a Roma — gli trasmette il timbro postale della Patagonia, il primo ad arrivare in
Europa — invia in duplice copia una relazione circa le missioni salesiane d’America ......... 256
3316. Alla contessa Sofia Albertoni Barbò
Torino, 14 genn[aio 18]81
Ringrazia della lettera che gli ricorda antiche amicizie e della carità di tanti benefattori ...... 257
3317. Alla contessa Elisa Crevenna
[Torino, 14 gennaio 1881]
Parole di consolazione in un momento difficile — ringrazia per l’offerta ............................. 258
3318. Circolare ai Cooperatori salesiani
*Torino, 14 gennaio 1881
Invito alla Conferenza salesiana, anticipata per la partenza dei missionari — programma
dell’incontro ............................................................................................................................. 259
3319. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
[Torino, 14 gennaio 1881]
Prega di voler inserire un avviso nel suo giornale .................................................................. 260

54.5 Page 535

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534 Indice cronologico delle lettere
3320. Al presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Benedetto Cairoli
Torino, 16 gennaio 1881
Relazione di quanto i salesiani hanno fatto e si promettono di fare nell’Argentina e nell’Uru-
guay, soprattutto a vantaggio degli immigrati italiani — chiede contributo economico alle
spese per le spedizioni missionarie ......................................................................................... 261
3321. Al vescovo di Novara Stanislao Eula
Torino, 18 gennaio [18]81
Accusa ricevuta dell’offerta che userà per i bisogni di un giovane della diocesi di Novara ... 263
3322. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
Marsiglia, 19 gennajo 1881
Annuncia la morte del console italiano ................................................................................... 264
3323. A don Giuseppe Bologna
Torino, 22 gennaio 1881
Rincrescimento per la morte del comm. Strambio — programma del suo prossimo viaggio
— preparazione di tre adunanze — preghiere per le persone raccomandate .......................... 264
3324. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 23 gennaio [18]81
Avvisa del suo arrivo a Marsiglia per tre radunanze: con il comitato dei Signori, con quello
delle Signore e la conferenza dei Cooperatori — assicura preghiere ..................................... 265
3325. All’ingegnere Pietro Saccardo
S. Remo, 24 gennaio [18]81
Si trova a Sanremo in cerca di denaro — gli spedisce una ricevuta — spera di poterlo rive-
rire personalmente ................................................................................................................... 266
3326. All’arcivescovo di Firenze Eugenio Cecconi *Riviera Ligure, 25 gennaio 1881
È disposto a fare tutto ciò che l’arcivescovo gli dirà per aprire una casa salesiana a Firenze
— manderà in visita don Marenco — meglio iniziare gradualmente l’opera salesiana con
il solo Oratorio festivo ............................................................................................................. 267
3327. Al papa Leone XIII
*Riviera Ligure, 28 gennaio 1881
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Giuseppe Traversino ....................... 268
3328. Circolare ai benefattori
*Riviera Ligure, 29 gennaio 1881
Invito a collaborare per la costruzione della chiesa ed ospizio del S. Cuore — benefici spi-
rituali per i benefattori ............................................................................................................. 268
3329. Al coadiutore Carlo Audisio
*Riviera Ligure, 31 [gennaio 18]81
Invia saluti e consiglia l’ubbidienza quale chiave di tutte le virtù .......................................... 271
3330. Al novello sacerdote Lorenzo Baccigalupi *Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Gioia per la sua ordinazione sacerdotale — chiede di osservare le regole e di farle osservare
agli altri confratelli .................................................................................................................. 272
3331. Al giovane Enrico Botta
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Esprime la sua gioia per i progressi nei suoi studi verso il sacerdozio e le missioni — gli dà
qualche consiglio spirituale ..................................................................................................... 272
3332. A don Pietro Calcagno
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Lo esorta a lavorare per la salvezza delle anime e della sua — lo invita a tenere sempre in
mente la sobrietà e l’obbedienza ............................................................................................. 273

54.6 Page 536

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Indice cronologico delle lettere  535
3333. A don Valentino Cassinis
Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Chiede del suo stato di salute — sia da lui che dai suoi superiori ha ricevuto ottime notizie
sul suo lavoro — lo esorta a continuare su questa strada senza trascurare lo studio della
teologia e la cura dell’anima ................................................................................................... 274
3334. Al coadiutore Giacomo Ceva
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Chiede di essere di buon esempio per i suoi confratelli e di consolazione per i superiori ..... 275
3335. A don Carlo Cipriano
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Chiede di fare il possibile per sollevare il direttore dai troppi impegni — si raccomanda di
prendersi cura della sua salute e di non trascurare l’esercizio della buona morte .................. 275
3336. A don Giacomo Costamagna
Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Varie comunicazioni — il papa raccomanda l’affare del Vicariato Apostolico nella Pata-
gonia: ne espone l’importanza — gli raccomanda dolcezza e carità — gli spedirà il decreto
di nomina di ispettore .............................................................................................................. 276
3337. A don Giuseppe Fagnano
*Riviera Ligure, 31 gennajo 1881
Lettera di incoraggiamento ai missionari d’America — invia personale, certamente infe-
riore al bisogno — ha ricevuto due sue lettere e spera di riceverne altre — don Debella gli
porterà cose, notizie ed un po’ d’aiuto nel lavoro — presto sorgerà un Vicariato apostolico
o un’ispettoria anche in Patagonia, “la più grande impresa della nostra Congregazione” —
si prepari a grandi responsabilità ............................................................................................. 278
3338. A don Michele Fassio
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Contento per le sue opere lo incoraggia a continuare — manda la benedizione e prega per
la conservazione della sua salute ............................................................................................. 279
3339. Al chierico Michele Foglino
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Parole di incoraggiamento — gli chiede di scrivergli sovente ............................................... 280
3340. A don Luigi Lasagna
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Comunicazioni varie — invia lettere per altri confratelli — lo informa dei numerosi viaggi
di don Cagliero nella penisola iberica per la fondazione di nuove case — spera di poter
vedere tutti i missionari in Europa — don Costamagna è stato eletto Ispettore americano ... 280
3341. A don Domenico Milanesio
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Commozione alla sua partenza per la Patagonia — raccomandazioni varie — assicura di
raccomandarlo ogni giorno nella santa Messa ........................................................................ 282
3342. Al chierico Bartolomeo Panaro
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Lo incoraggia a continuare gli studi a costo di qualsiasi sacrificio — ubbidienza e pratica di
pietà da coltivare ...................................................................................................................... 283
3343. Al chierico Antonio Paseri
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Orgoglioso di lui per essersi dedicato alle missioni, lo incoraggia a farsi un buon prete ed
un santo salesiano .................................................................................................................... 283
3344. Al chierico Antonio Carlo Peretto
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Espressioni piene di affetto e di incoraggiamento .................................................................. 284
3345. Al chierico Giuseppe Gioachino Quaranta *Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Chiede notizie sulla sua salute e sulla vocazione — consigli spirituali .................................. 285

54.7 Page 537

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536 Indice cronologico delle lettere
3346. A don Taddeo Remotti
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Consigli spirituali — dà notizie della congregazione ............................................................. 285
3347. Al chierico Juan Pedro Rodriguez Silva
*Riviera Ligure, 81
Consigli spirituali benché non conosciuto personalmente ...................................................... 286
3348. Al coadiutore Matteo Sappa
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Raccomanda lavoro ed ubbidienza ed assicura di pregare per lui .......................................... 287
3349. A don Domenico Tomatis
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Lamenta di aver lasciato passare molto tempo prima di dargli notizie di sé e della casa —
contento che i problemi finanziari della casa si stanno risolvendo — raccomanda l’osser-
vanza delle regole ai Salesiani e l’importanza dello spendere bene il tempo agli allievi —
invita a comunicare a tutti il nome del nuovo ispettore americano, don Costamagna ........... 287
3350. Al chierico Bernardo Vacchina
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Assicura che lo ricorda sempre nella santa Messa — chiede di osservare le regole e di essere
di buon esempio per gli altri confratelli .................................................................................. 288
3351. A don Giuseppe Vespignani
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Consiglio rivolto a tutti i suoi figli: fuggire il peccato e frequentare la santa Comunione ... 289
3352. Al coadiutore Giuseppe Viola
*Riviera Ligure, 31 gennaio [18]81
Consigli spirituali — accluso foglio con nove fioretti per la festa di S. Francesco di Sales ... 290
3353. Al dottor Edoardo Carranza
*Riviera Ligure, 31 gennajo 1881
Lo ringrazia per tutto quello che fa per aiutare i salesiani a Buenos Aires ............................ 291
3354. Al papa Leone XIII
Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Giuseppe Isnardi ............................. 292
3355. Al marchese di casa d’Ulloa, (don) Diego Maria Santiago Calvo
*Riviera Ligure, 31 gennajo 1881
Informa che i salesiani vanno ad Utrera (Siviglia) — chiede la sua assistenza paterna —
assicura preghiere per lui e per tutta la sua famiglia ............................................................... 293
3356. Al vescovo di Montevideo Giacinto Vera
*Riviera Ligure, 31 gennaio 1881
Lo ringrazia per la protezione prestata ai salesiani ................................................................. 293
3357. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
*Riviera Ligure, il 1° febbrajo 1881
Compimento della chiesa di S. Giovanni Evangelista — domanda al riguardo dell’abbatti-
mento di alcuni platani e copertura del fosso davanti alla chiesa ........................................... 294
3358. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
*Riviera Ligure, 2 febbraio 1881
Chiede di essere autorizzato ad eseguire le opere rappresentate nei disegni, di poter costruire
provvisoriamente il muro di cinta e di poter impiantare lo steccato attorno al cantiere .......... 295
3359. Circolare ai benefattori
Riviera Ligure, IV nonas Februarii, anno MDCCCLXXXIII
Colletta per la chiesa e l’ospizio del Sacro Cuore in Roma — invio di collettori ................. 296
3360. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
*Marsiglia, addì 9 febbraio 1881
Chiede di avviare al più presto la soluzione per il riparto dell’acqua del canale fra gli utenti
della stessa ............................................................................................................................... 297

54.8 Page 538

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Indice cronologico delle lettere  537
3361. A don Gioachino Berto
*Marsiglia, 10 febbraio [18]81
Chiede di procurarsi una copia della dispensa dei voti di don Pirro e di inviargliela —
domanda preghiere — sta bene ma è stanchissimo ................................................................. 298
3362. A don Giovanni Bonetti
Marseille, le 10 feb[braio] 1881
Invia la minuta di tre circolari, da spedirsi ai giornalisti, ai vescovi ed ai collettori delle
offerte — chiede se ha ricevuto la relazione sui missionari a Marsiglia ................................ 299
3363. Circolare ai collettori della chiesa e dell’ospizio del Sacro Cuore
[Marsiglia, poster. 10 febbraio 1881]
Norme per i collettori della chiesa ed ospizio del S. Cuore in Roma ..................................... 300
3364a. Circolare ad arcivescovi e vescovi d’Italia *Marsiglia, [poster. 10] febbraio 1881
Chiede il suo aiuto per la raccolta di fondi per la chiesa ed ospizio del Sacro Cuore di Roma 303
3364b. Circolare ad arcivescovi e vescovi non italiani
*Marsiglia [poster. 10] MDCCCLXXXI
Chiede il suo aiuto per la raccolta di fondi per la chiesa ed ospizio del Sacro Cuore di Roma 304
3365a. Circolare a direttori di giornali italiani [Marsiglia, poster. 10] febbraio 1881
Si chiede l’appoggio del giornale per la costruzione della chiesa ed ospizio del Sacro Cuore
di Roma .................................................................................................................................... 304
3365b. Circolare a direttori di giornali non italiani
*[Marsiglia, poster. 10 febr.] MDCCCLXXXI
(traduzione della lett. prec. a cura di don Giovanni Battista Francesia) ................................. 305
3366. A don Michele Rua
Roquefort, lì 27 febbrajo 1881
Serie di commissioni — ha lasciato Marsiglia dove la famiglia salesiana è in buono stato
— don Durando comunicherà altre notizie — allega una lettera per il teologo Colomiatti —
chiede notizie di alcuni allievi e benefattori — suo programma di viaggio ........................... 305
3367. A don Giuseppe Bologna
Roquefort, 27 febbraio 1881
È contento della buona volontà dimostrata dai giovani — è contento anche dei confratelli
— manderà una somma di denaro se ne ha bisogno — don Bologna può anche contare su
una benefattrice locale ............................................................................................................. 307
3368. A don Michele Rua
Roquefort, lì 27 febbrajo 1881
Esprime la sua opinione circa la vertenza di don Bonetti con l’arcivescovo cui si è interes-
sato anche il card. Nina — non vede molto vie d’uscita se l’arcivescovo non revoca la so-
spensione — inaccettabile la proposta del can. Colomiatti di dover chiedere scusa dei libelli
di cui non è responsabile — lo autorizza a trattare con lui e cercare di risolvere la questione
nel migliore dei modi ............................................................................................................... 308
3369. Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina
*Roquefort, 27 febb[raio 18]81
Notizie della casa di Marsiglia — annuncia che sarà a Roma a fine marzo anche per richie-
dere al papa i necessari privilegi che gli sono stati tolti — successo delle Conferenze ai coo-
peratori francesi — raccomanda tutte le case alle sue preghiere ............................................ 309
3370. Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina
Roquefort, lì 27 Febbraio 1881
Spiega i motivi per cui non può accettare l’accomodamento proposto dall’arcivescovo per
risolvere le vertenze in corso — indica alcune decisioni contraddittorie di mons. Gastaldi .. 310

54.9 Page 539

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538 Indice cronologico delle lettere
3371. Alla contessa Emma Brancadoro
[Riviera Francese, marzo 1881]
Assicura preghiere — alcuni consigli da seguire per poter ottenere la grazia di una felice
maternità .................................................................................................................................. 311
3372. Alla contessa Emma Brancadoro
[Riviera Francese, marzo 1881]
Assicura preghiere per i suoi figli — chiede un sussidio per il riscatto di chierici dalla leva
militare ..................................................................................................................................... 312
3373. Al canonico Clément Guiol
La Navarre, le 7 marzo 1881
Manderà a don Durando una somma di denaro raccolta per la Navarra — lo ringrazia così
come i sostenitori dell’Oratorio in Marsiglia — don Bologna è sempre pieno di debiti —
buone accoglienze in altre città francesi, anche se non ha potuto spiegare a tutti che è il
Signore (non don Bosco) a fare le grazie ai benefattori delle opere salesiane ....................... 313
3374. A don Giulio Barberis
*Nizza, 11 marzo 1881
Serie di commissioni — dispiaciuto che don Buffa non sia ancora in buona salute, pregherà
per lui — deliberazione precipitata dell’avvocato Dallero — saluti al prevosto e a don Felice
Veruzzo — ringrazia il vescovo d’Ivrea .................................................................................. 314
3375. A don Michele Rua
*Nizza, 11 marzo [1881]
Rinuncia alla proposta fatta dalla signora Angela Dupraz, alla quale prega di scrivere rin-
graziandola delle sue buone intenzioni — è disposto a lasciarle tutto a Challonges, anche
se gradirebbe le cinquemila lire che il defunto conte gli aveva promesso per la chiesa di
S. Giovanni in Torino .............................................................................................................. 315
3376. Alla signora Matilde Sigismondi Marsiglia — Tolone ed ora Nizza,13 marzo 1881
Non potendo essere presente per l’onomastico, celebrerà la santa Messa per la sua conser-
vazione in buona salute — saluti al marito — la incontrerà nel previsto viaggio a Roma in
aprile ........................................................................................................................................ 316
3377. A don Michele Rua
*Nizza, 14 marzo [18]81
Autorizza dispensa di voti per il confratello Berra — tutto procede bene — spera di riuscire
a pagare i debiti di don Ronchail che però attende denaro da Torino — invia saluti ai con-
fratelli ....................................................................................................................................... 317
3378. A don Giovanni Bonetti
Nizza, 20 marzo [18]81
Chiede di mandare a don Cibrario i formulari per la nomina di Collettori e circolari in
italiano — predicherà a Nizza, Cannes e Grasse per raccogliere offerte per don Ronchail —
divina Provvidenza molto generosa ......................................................................................... 318
3379. A don Giovanni Cagliero
[Nizza, poster. 20 marzo 1881]
Ha ricevuto le sue lettere — le cose della congregazione procedono ottimamente — chiede
di salutargli tutti i benefattori di Siviglia e di tornare presto — spera di essere a Roma per
l’inizio di aprile ....................................................................................................................... 318
3380. A don Giulio Barberis
Ventimiglia, 29 marzo 1881
Comunicazioni varie — ha dato a don Rua pieni poteri in ambito edilizio e lo prega di in-
tendersi con lui — felice che gli esercizi spirituali siano riusciti bene .................................. 319
3381. A don Giuseppe Ronchail
*Torrione, 29 marzo [18]81
Chiede di mandargli due lettere e la zimarra dimenticata nella vettura — invito a tener conto
e a far visita a determinati benefattori passati e futuri — nessuno deve battere i ragazzi ....... 320

54.10 Page 540

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Indice cronologico delle lettere  539
3382. Al canonico Clément Guiol
[Riviera ligure, aprile 1881]
Rimette alcuni decreti di nomina a collettori — chiede di aiutare don Bologna a scegliere
dei collettori per Marsiglia — allega elenco di autorità religiose cui spedire una brossure ... 321
3383. A don Luigi Rocca
[Alassio, primi di aprile 1881]
Norme per il vice-direttore del collegio .................................................................................. 323
3384. Ad una signora inglese non identificata
*S. Remo, 3 aprile 1881
Le invia il diploma di cooperatrice — riceverà regolarmente il Bollettino Salesiano — farà
il possibile per “sistemare” il ragazzo raccomandato — spera di poterla riverire presto ....... 324
3385a. A don Michele Rua
[Sanremo, inizio aprile 1881]
Serie di commissioni — inviata ricevuta del denaro al sig. Saccardo — programma dei suoi
prossimi spostamenti in Liguria — avvisa don Berto di prepararsi ad incontrarlo a Sampier-
darena ....................................................................................................................................... 325
3385b. A don Michele Rua
S. Remo, 4 aprile [18]81
Chiede se può accompagnarlo da Sampierdarena a Roma ..................................................... 326
3386. Circolare ai benefattori di Sanremo
*S. Remo, 5 aprile 1881
Richiesta di offerte in favore della costruzione della casa salesiana e chiesa di Vallecrosia
— sua conferenza domenica 10 aprile con indulgenza plenaria per i partecipanti ................ 326
3387. Al Prefetto di Torino Bartolomeo Casalis
*Alassio, 5 aprile 1881
Comunica di avergli già inviato due volte gli schiarimenti riguardo la chiusura delle sue
scuole — attende risposta per eventuale nuovo invio ............................................................. 328
3388. Al ministro degli Interni Agostino Depretis
[Torino, poster. 5 aprile 1881]
Comunica di aver già inviato le notizie sull’Oratorio di S. Francesco di Sales richieste dal
Prefetto — avendo ricevuto di nuovo la richiesta dal Consiglio di Stato, invia una copia di
tali schiarimenti — chiede la sua protezione per superare le difficoltà .................................. 328
3389. Al canonico Emanuele Colomiatti
*Alassio, 5 aprile 1881
Esprime il suo punto di vista sulla vertenza riguardante la sospensione di don Bonetti e pro-
pone una via di soluzione ........................................................................................................ 329
3390. A don Michele Rua
[Alassio, 6 aprile 1881]
Comunicazioni varie — ha scritto al Prefetto di Torino per gli schiarimenti per il Consiglio
di Stato e al can. Colomiatti per la vertenza di don Bonetti — chiede se potrà venire a Sam-
pierdarena il mercoledì santo 13 aprile — comunicazioni per don Durando e don Pozzan .. 330
3391. A don Giovanni Cagliero
Alassio, 6 aprile [18]81
Serie di informazioni — stanchissimo, chiede di raggiungerlo a Sampierdarena dove si
trova con don Rua che lo accompagnerà nella visita di alcune case — saluti ad alcuni con-
fratelli — la casa di Firenze è ben condotta da don Confortola — buone offerte raccolte in
Francia ..................................................................................................................................... 331
3392. A don Francesco Dalmazzo
*Alassio, 6 aprile [18]81
Serie di commissioni da fare prima del suo arrivo a Roma con don Rua — lo informa circa
le ultime novità sul caso don Bonetti — saluti ai tanti benefattori romani ............................ 332
3393. A don Gioachino Berto
*Alassio, 8 aprile [18]81
Varie commissioni da fare ed incoraggiamenti ....................................................................... 334

55 Pages 541-550

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55.1 Page 541

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540 Indice cronologico delle lettere
3394. A don Pietro Pozzan
*Alassio, 8 aprile [18]81
A proposito della spedizione dei diplomi di Cooperatori — si congratula per il suo lavoro al
Bollettino — al suo ritorno ricompenserà anche gli altri collaboratori .................................. 335
3395. Alla signora Luigia Pavese Dufour
[Sampierdarena], 14 aprile [18]81
Ringraziamento per l’offerta che consegnerà a don Albera che deve saldare debiti con il
panettiere .................................................................................................................................. 336
3396. Al signor Amédée Olive
[Sampierdarena, metà aprile 1881]
Invita a fare un’offerta e a pregare per il ritorno a casa, dopo la chiamata alle armi, dei due
figli, cui ha raccomandato la confessione e il timor di Dio — per loro chiederà una speciale
benedizione al papa ................................................................................................................. 336
3397. Alla signora Maria Acquarone e sorelle
Firenze, 18 aprile 1881
Anche se non ha potuto far visita al genitore ammalato, ha celebrato una S. Messa e lo rac-
comanderà ogni giorno durante la celebrazione — saluti ad alcuni componenti della famiglia
— suo indirizzo di Roma ......................................................................................................... 337
3398. A don Giovanni Bonetti
[Roma, 20 aprile 1881]
Consiglia di andare pure dal can. Colomiatti ma di tener ferme le due condizioni fonda-
mentali: cioè togliergli la sospensione e ritirare i reclami inviati alla Santa Sede ................. 338
3399. Al direttore dell’Alta Italia e Romane
Roma, 21 aprile 1881
Supplica di concedere una riduzione di tariffa sul trasporto di dodici colonne di granito da
Arona a Roma .......................................................................................................................... 339
3400. Al canonico Clément Guiol
[Roma, 23 aprile 1881]
Durante l’udienza con il papa ha parlato molto di Marsiglia — ringrazia il Comitato delle
signore e dei signori e la società Beaujour per l’opera prestata a favore dell’Oratorio —
madame Jacques ricevuta in udienza papale ........................................................................... 340
3401. Al cavaliere Giuseppe Moreno
Roma, 24 aprile 1881
Trasmette la benedizione papale a tutta la sua famiglia e ad altri benefattori della congrega-
zione salesiana in Bordighera .................................................................................................. 341
3402. Circolare ai Cooperatori salesiani
*Roma, 25 aprile 1881
Relazione particolareggiata dell’udienza con papa Leone XIII circa l’importanza dell’ope-
rato dei Cooperatori salesiani — stato dei lavori per la costruzione della chiesa ed ospizio
del S. Cuore in Roma .............................................................................................................. 342
3403. Alla signora Maria Acquarone
*Roma, 27 aprile 1881
Porta S. Lorenzo N. 42
Gioia e preoccupazione per la sua salute — il papa ha dato una speciale benedizione ed ha
assicurato preghiere per lei e per la sorella — la ringrazia per la sua carità a favore della
chiesa ed ospizio di Vallecrosia ............................................................................................... 344
3404. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 29 aprile [18]81
Porta S. Lorenzo
Invia una lettera per il Bollettino Salesiano — in merito alla vertenza chiede di non dire né
scrivere parola alcuna — attende lettera da Penna ................................................................. 345
3405. Alla marchesa Maria Fassati Roma, porta di S. Lorenzo, 42 - 30 apr[ile 18]81
Assicura che si continua a pregare per la defunta contessa De Maistre — manda la benedi-
zione del papa a varie famiglie benefattrici della congregazione salesiana ............................ 346

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Indice cronologico delle lettere  541
3406. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
*Roma, 30 aprile 1881
Chiede di mantenere quanto stabilito in precedenza riguardo la rettilineazione di via Cotto-
lengo ........................................................................................................................................ 347
3407. Alla contessa Filomena Medolago
[Roma, fine aprile-inizio maggio 1881]
Ringrazia per l’offerta ricevuta per la chiesa del Sacro Cuore in Roma — dispiaciuto che
non abbia ricevuto la sua lettera di risposta ai quesiti sottomessigli — promette di appagare
le sue pie intenzioni ................................................................................................................. 347
3408. Alla marchesa Maria Carmela Gargallo
*Roma, 1° maggio [18]81
Impossibilitato a recarsi a Napoli per concludere il progetto in sospeso circa l’ospizio di
Siracusa, al suo posto manderà don Dalmazzo e don Rua ...................................................... 348
3409. All’arcivescovo di Napoli, Guglielmo Sanfelice D’Acquavella
*Roma, 1° maggio 1881
Porta S. Lorenzo, 42
A causa di problemi di salute non può ossequiarlo di persona — comunica l’apostolica be-
nedizione — chiede di aiutare don Rua e don Dalmazzo a stabilire i collettori per la chiesa
ed ospizio del Sacro Cuore sull’Esquilino in Roma ............................................................... 349
3410. Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
*Roma, 1° maggio 1881
Porta S. Lorenzo, 42
Chiede l’autorizzazione ad effettuare una conferenza ai Cooperatori a Torre de’ Specchi —
lo invita a presenziare — si trova nella casa dell’Esquilino — i lavori procedono alacremente 350
3411. Al primo segretario dell’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
[Roma], 3 maggio 1881
Supplica un’onorificenza al sig. Giuseppe Repetto di Lavagna Ligure — ne indica le nume-
rose benemerenze ..................................................................................................................... 351
3412. Alla (contessa) Marie Sophie Colle
Roma, 4 maggio 1881
L’assicura che non dimenticherà mai di ricordare nella santa Messa il figlio Luigi, di certo
già in paradiso .......................................................................................................................... 352
3413. Alla signora Celoria Gioannini
Torino, addì 5 maggio 1881
Novena di preghiere secondo le sue intenzioni — richiesta di condivisione di preghiere e di
offerta per i poveri giovanetti dell’Oratorio ............................................................................ 353
3414. Al papa Leone XIII
*Torino, 8 maggio 1881
Chiede la dispensa sul difetto di età in favore del diacono Giuseppe Descalzi ...................... 354
3415. Al papa Leone XIII
*Roma, 9 maggio 1881
Richiesta di onorificenza per l’ing. Vincenzo Levrot ............................................................. 354
3416. All’impiegato ministeriale, conte Tomasi
Roma, 9 maggio 1881
Lo ringrazia per le lettere inviatigli — lo informa che non è riuscito ad incontrare il mini-
stro della Pubblica Istruzione — lo prega di far arrivare un piego al ministro ...................... 355
3417. Circolare ai Cooperatori salesiani di Firenze
Roma, 10 maggio 1881
Invito alla conferenza salesiana ............................................................................................... 356
3418. A don Faustino Confortola
*Roma, 10 maggio 1881
Dà istruzioni per preparare la conferenza dei Cooperatori e amici fiorentini ........................ 357

55.3 Page 543

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542 Indice cronologico delle lettere
3419. Al primo segretario dell’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
*Roma, 13 maggio [18]81
Porta S. Lorenzo 42
Per affari urgenti deve far ritorno a Torino — ringrazia per le due decorazioni concesse —
giunto a Torino preparerà la nota delle persone che potranno aiutarlo nelle sue imprese ...... 358
3420. A don Giuseppe Bologna
[Torino, metà maggio 1881]
Lo attende a Torino con un po’ di denaro ............................................................................... 358
3421. Al padre Carlo Bertani
*Torino, 17 maggio 1881
Ringrazia per il dono della biografia di papa Leone Magno — sarà letta in tutte le case
salesiane e così dovrebbero fare tutti i chierici, preti e cattolici — lo incoraggia a scrivere
un’altra opera ........................................................................................................................... 359
3422. Circolare ai Cooperatori Salesiani di Torino
*Torino, 17 maggio 1881
Invito alla Conferenza salesiana .............................................................................................. 359
3423. Al conte Eugenio De Maistre
*Torino, 21 maggio 1881
Manda una speciale benedizione concessa dal papa — assicura di celebrare una Messa al-
l’altare di Maria Ausiliatrice per la salute di tutta la sua famiglia .......................................... 360
3424. Al (conte) Louis Antoine Colle
*Torino, 22 maggio 1881
Saputo del turbamento della moglie riguardo la sua affermazione di non affidare alla carta
una cosa relativa al figlio defunto — fornisce spiegazioni — li invita a Torino .................... 361
3425. Dichiarazione alla marchesa Maria Fassati
Torino, 23 maggio 1881
Ricevuta di legato per fr. 3.000 lasciato dalla contessa Azelia De Maistre e consegnatogli
per mano della figlia marchesa Maria Fassati ......................................................................... 362
3426. A don Giuseppe Bologna
[Torino, poster. 24 maggio 1881]
Comunicazioni varie ................................................................................................................ 363
3427. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
*Torino, 27 maggio 1881
Chiede di poter eseguire le opere indicate sui disegni annessi alla richiesta ......................... 364
3428. Alla signora Maria Olive
Torino, 28 maggio 1881
Assicura preghiere per la guarigione del marito — i due figli militari sono vivi e li vedrà
presto ........................................................................................................................................ 364
3429. All’arcivescovo di Milano, Luigi Nazari di Calabiana [Torino, 29 maggio 1881]
Telegramma per giubileo sacerdotale ...................................................................................... 365
3430. Ad un benefattore non identificato
*Torino, 31 maggio [18]81
Ricevuta l’offerta in onore a Maria Ausiliatrice — chiede l’invio degli scontrini dei vaglia
spediti per poter indagare dove sono finiti .............................................................................. 365
3431. Alla signora Marie Blanchon
Torino, 31 maggio 1881
Ringraziamento per i doni inviati ai missionari — assicura di pregare per lei e per tutte le
signore dell’Opera Apostolica di Lione — ha chiesto per tutte loro la benedizione al papa
— invia circolari e moduli di offerte per la chiesa del S. Cuore di Roma ............................. 366
3432. A don Francesco Dalmazzo
Torino, 31 maggio [18]81
Accordi per l’invio dei moduli ai collettori per le offerte in favore della chiesa del S. Cuore,
ai moduli dovrà essere allegato uno stampato con la benedizione del S. Padre ..................... 367

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Indice cronologico delle lettere  543
3433. Al Segretario della S. Congregazione del Concilio, mons. Isidoro Verga
*Torino, 2 giugno 1881
Fa’ presente che il suo scritto inviato dall’arcivescovo di Torino alla S. Congregazione sulla
vertenza di don Bonetti era rivolto al canonico Colomiatti — prega di non tenerne conto ... 368
3434. Al canonico Emanuele Colomiatti
*Torino, 2 giugno 1881
Chiede un incontro essendo l’atto di pacificazione formulato da mons. Gastaldi non
conforme alle intelligenze intercorse fra loro due ................................................................... 369
3435. Al barone Roberto Ricci Des Ferres
*Torino, 10 giugno [18]81
Chiede di parlare con la madre di alcune cose ........................................................................ 370
3436. Al canonico Emanuele Colomiatti
*Torino, 11 giugno 1881
Essendo l’atto arcivescovile sulla vertenza con don Bonetti non conforme alle intelligenze
stabilite, ritiene opportuno rimandare ogni decisione sul caso alla Santa Sede ..................... 370
3437. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
*Torino, 11 giugno 1881
Chiede di interessarsi affinché il municipio gli faccia conoscere le sue intenzioni sia per
quanto riguarda l’effettivo quantitativo di terreno di cui pretende il rientro, sia riguardo ai
favori che si possono sperare dal municipio stesso — fa menzione di alcune intese e rela-
zioni intercorse fra lui e il Municipio negli anni precedenti ................................................... 371
3438. Ad un signore non identificato
*Torino, 14 giugno [18]81
Assicura preghiere affinché si compiano i divini voleri ......................................................... 373
3439. Al papa Leone XIII
*Torino, 14 giugno 1881
Chiede la dispensa sopra il difetto di età per il diacono Giovanni Grosso ............................. 374
3440. Al papa Leone XIII
*Torino, 16 giugno 1881
Richiesta di un titolo onorifico per l’avv. Luigi Antonio Colle di Tolone — ne elenca le
benemerenze ............................................................................................................................ 375
3441. Ad un avvocato non identificato
*Torino, 17 giugno 1881
Comunica la benedizione concessagli dal papa in occasione di un’udienza personale .......... 376
3442. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 18 giugno [18]81
Avvisa che tutto è pronto per accoglierlo a Valdocco — è felice della notizia che i comitati
a Lione funzionano bene ......................................................................................................... 377
3443. Alla signora Bernardina Magliano
*Torino, 18 giugno [18]81
Risponde a molte richieste — attende la sua visita per la festa di S. Luigi, avendola già
eletta priora della festa ............................................................................................................. 377
3444. All’avvocato Guido Donati
Torino, 20 giugno 1881
Assicura che ha pregato e continua a pregare per la compianta moglie — parole di spirituale
consolazione ............................................................................................................................ 378
3445. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 22 giugno [18]81
Augura sanità, santità e pazienza — saluti da parte di don Berto .......................................... 379
3446. Alla signora Maria Olive
*Turin, 22 juin [18]81
Parole di conforto per la morte del figlio Charles — assicura che nell’Oratorio hanno pre-
gato, fatto comunioni e celebrato s. Messe per la sua anima .................................................. 380

55.5 Page 545

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544 Indice cronologico delle lettere
3447. Al sig. Giuseppe Bruschi
*Torino, 26 giugno 1881
Ringrazia degli auguri — comune desiderio di una casa salesiana a La Spezia — ha bisogno
di incontrarlo per un lungo colloquio ...................................................................................... 381
3448. Alla signora Marie Gautier
*Torino, 26 giugno 1881
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere per lei, per il marito e per tutta la
famiglia — chiede altri sussidi ................................................................................................ 381
3449. Al comm. Jules Rostand
*Torino, 28 giugno [18]81
Invia nota di coloro che desiderano ricevere un particolare opuscolo — benedizione su di
lui e la sua famiglia — auguri di buon ritorno a Marsiglia .................................................... 382
3450. All’arcivescovo di Siviglia, Joachim Lluch Y Garriga *Taurini, 30 junii 1881
Ringrazia dell’accoglienza offerta a don Cagliero e ai salesiani diretti ad Utrera — accetta
l’invito per una fondazione — offre i suoi servigi e promette preghiere ............................... 383
3451. Al Prefetto dei Sacri Palazzi, cardinale Lorenzo Nina Torino, 30 giugno 1881
Dà buone notizie sulle nuove case di La Spezia e Vallecrosia — anche nella casa di Lucca
le gravi difficoltà si vanno appianando — maggiori difficoltà a Firenze — si raccomanda
alle sue preghiere ..................................................................................................................... 385
3452. Circolare ai Salesiani
[Torino, fine giugno 1881]
Lettera di presentazione di un opuscolo a stampa sui privilegi concessi dalla Santa Sede .... 386
3453. Alla signorina Amelie Lacombe
Torino, 1° luglio 1881
Assicura di celebrare la santa Messa in suffragio dell’anima della madre — invia il diploma
di collettore per la Chiesa, per il suo parroco — se il curato non può farsi diffusore delle
circolari e dei modelli di sottoscrizione, lo potrebbe sostituire lei — prega per la madre e
per il buon esito di una vendita in corso ................................................................................. 387
3454. Alla signorina Amelie Lacombe
[Torino], luglio 1881
Manda la benedizione su di lei e sul pellegrinaggio per la Palestina ..................................... 388
3455. Al Presidente della sezione del Consiglio di Stato per la Pubblica Istruzione
*Torino, 2 luglio 1881
Ripropone schiarimenti intorno alla natura dell’Istituto di Valdocco — elenco dei deputati e
senatori ..................................................................................................................................... 388
3456. Al direttore delle Ferrovie Romane [Alfredo Bachelet?]
Oratorio di S. Francesco di Sales
Torino, 2 luglio 1881
Supplica di concedere una riduzione del 50% ai suoi allievi che dovessero percorrere le
linee ferroviarie ........................................................................................................................ 390
3457. Al (conte) Louis Antoine Colle
*Torino, 3 luglio 1881
Si scusa del ritardo e lo ringrazia della sua bontà verso la congregazione salesiana — assi-
cura preghiere per lui e per la moglie — si sta occupando circa il titolo di conte di Santa
Chiesa Romana ........................................................................................................................ 391
3458. Alla (contessa) Marie Sophie Colle
*Torino, 3 luglio 1881
Si scusa per non aver scritto prima — ogni mattina prega per il figlio Luigi di cui racconta
una visione avuta — prega per la sua salute — prevede di dover chiedere presto aiuto eco-
nomico al marito per la chiesa del Sacro Cuore di Roma ....................................................... 391

55.6 Page 546

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Indice cronologico delle lettere  545
3459. Alla contessa Emma Brancadoro
*Torino, 4 luglio [18]81
Assicura preghiere per la guarigione della sua bambina ......................................................... 393
3460. Alla signora Zeglia Cesconi
*Torino, 4 luglio [18]81
Ringrazia per l’offerta che ha inviato — comunica il suo desiderio di annoverarla fra le
collettrici ed il figlio fra i collettori delle offerte in favore della costruzione della chiesa e
dell’ospizio del S. Cuore in Roma .......................................................................................... 393
3461. Alla signora Luigia Cordero Giuliani
*Torino, 4 luglio [18]81
Pensiero spirituale — ringraziamento per l’offerta inviatagli ................................................. 394
3462. Al cavaliere Carlo Fava
*Torino, 4 luglio [18]81
Continuano a fare preghiere per la sua guarigione — lo invita alla S. Messa del cinquante-
nario ......................................................................................................................................... 395
3463. Al conte Giuseppe Galleani D’Agliano
*Torino, 5 luglio 1881
Ricevuta di una somma di denaro per la celebrazione di S. Messe ........................................ 396
3464. Alla signora Bernardina Magliano
*Torino, 5 luglio [18]81
Manda confetti in segno di gratitudine .................................................................................... 396
3465. All’avvocato Costantino Leonori
*Torino, 8 luglio 1881
Incaricandolo di assumere la difesa di don Bonetti nella causa con mons. Gastaldi presso la
Congregazione del Concilio, gli raccomanda di usare riguardi nei confronti dell’arcivescovo 397
3466. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 15 luglio [18]81
I lavori di costruzione della chiesa del S. Cuore procedono bene — invia una richiesta da
da inoltrare al card. Vicario — altre “imprese” seguiranno .................................................... 397
3467. Alla marchesa Marie La Serraz
*Torino, 19 luglio 1881
Assicura preghiere per il figlio che dovrà sostenere gli esami — ringrazia per l’offerta rice-
vuta — chiede sussidi per la chiesa del S. Cuore di Roma ..................................................... 398
3468. Alla signora Bernardina Magliano
*Torino, 22 luglio [18]81
Invito a partecipare agli esercizi spirituali per le signore nel Conservatorio della Madonna
delle Grazie in Nizza Monferrato ............................................................................................ 399
3469. Al sig. Giulio Reimbeau
*Torino, 23 luglio 1881
Assicura che continuerà a pregare per il signore infermo da cui attende un’offerta da tempo 400
3470. Alla contessa Carlotta Callori
*Torino, 24 luglio 1881
Vuole sue notizie — informa che don Lasagna è tornato dall’Uruguay e vorrebbe andare a
trovarla — promette preghiere — ringrazia per l’offerta fattagli — chiede se può essere
considerata formale collettrice per la chiesa del S. Cuore di Roma — possibile titolo ponti-
ficio per il conte Rainero ......................................................................................................... 400
3471. Alla principessa Clotilde di Savoia
*Torino, 24 luglio 1881
Chiede un suo intervento economico in favore della costruzione della chiesa ed ospizio del
S. Cuore di Roma .................................................................................................................... 401
3472. Alla marchesa Marianna Zambeccari
*Torino, 24 luglio 1881
Nel giorno della festa di S. Anna assicura di celebrare la S. Messa e di fare preghiere e
comunioni secondo tutte le sue intenzioni .............................................................................. 403

55.7 Page 547

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546 Indice cronologico delle lettere
3473. Circolare ai vescovi
*[Torino], addì 26 luglio 1881
Si sollecitano aiuti per la costruzione della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore in Roma ....... 403
3474. Alla signora Bernardina Magliano
*Torino, 27 luglio [18]81
Avvisa di essere sempre disponibile a ricevere una sua visita ................................................ 404
3475. Alla contessa Carlotta Callori
Torino, 29 luglio [18]81
Acclude il diploma di collettrice con la speranza di oblazioni — ringrazia i benefattori delle
missioni in Roma e in Patagonia ............................................................................................. 405
3476. Alla signora Emilia
*Torino, 29 luglio [18]81
Ringraziamento per l’ospitalità — benedizione e diploma di collettrice — sono gradite
offerte di qualsiasi entità ......................................................................................................... 405
3477. Alla signora Susanna Saettone Prato
*Nizza Monferrato, 7 agosto [18]81
La saluta sperando di poterla riverire al più presto di persona — la informa della grande
impresa della chiesa del Sacro Cuore in Roma ....................................................................... 406
3478. A don Domenico Belmonte
*Nizza Monf[errato], 8 agosto [18]81
Prega di stare vicino a don Chicco che è molto malato — assicura speciali preghiere da
parte sua e di tutti — gli spiacerebbe non fargli una visita .................................................... 407
3479. A don Gioachino Berto
*Nizza Monf[errato], 8 agosto [18]81
Chiede di portare con sé gli altri quaderni dell’antico Giovane Provveduto .......................... 408
3480. Circolare a particolari benefattori
*Nizza Monferrato, 10 agosto 1881
Si comunica l’invio di don Pietro Pozzan come collettore delle offerte a favore della chiesa
e dell’ospizio del S. Cuore in Roma ........................................................................................ 408
3481. Al presidente della Società Operaia cattolica di Nizza Monferrato, Carlo Brovia
*Nizza Monferrato, 12 agosto 1881
Lo prega di ringraziare a suo nome tutti i membri della Società per la bella serata cristiano-
sociale trascorsa insieme ......................................................................................................... 409
3482. Alla madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice [Caterina Daghero]
*Nizza Monf[errato], 12 ag[osto 18]81
Omaggio di confetti per tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice — consigli spirituali per lei .... 410
3483. Circolare ai parroci
Torino, 13 agosto 1881
Raccomanda l’allievo durante il periodo delle vacanze .......................................................... 410
3484a. All’arcivescovo di Trento Giovanni Giacomo Della Bona Torino, 15 agosto 1881
Lettera di presentazione di don Pietro Pozzan e don Stefano Febbraro ai quali chiede di
rilasciare il beneplacito di fare una questua a favore della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore
di Gesù in Roma ...................................................................................................................... 411
3484b. All’arcivescovo di Trento Giovanni Giacomo Della Bona *Torino, 16 agosto 1881
Lettera di presentazione di don Pietro Pozzan e don Stefano Febbraro ai quali chiede di
rilasciare il beneplacito di fare una questua a favore della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore
di Gesù in Roma ...................................................................................................................... 412
3485. Alla signora Bernardina Magliano
*S. Benigno, 19 agosto [18]81
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa Messa e si faranno comunioni e preghiere
per la sua intenzione ................................................................................................................ 413

55.8 Page 548

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Indice cronologico delle lettere  547
3486. Alla signora Bernardina Magliano
*S. Benigno, 24 agosto [18]81
Presenta i suoi omaggi — avvisa che sono terminati gli esercizi spirituali dei giovani aspi-
ranti a farsi salesiani ................................................................................................................ 413
3487. Al vescovo di Parà (Brasile) Antonio De Macedo Costa
[S. Benigno], 26 agosto 1881
Risponde alla lettera del vescovo dell’11 luglio precedente — lo ringrazia della fiducia
riposta nella società salesiana — assicura che un salesiano da Montevideo si recherà al Parà
per trattare con lui .................................................................................................................... 414
3488. Al (conte) Louis Antoine Colle
*S. Benigno Canavese, 30 agosto 1881
Ringrazia per l’offerta che intende fare per la Chiesa del Sacro Cuore in Roma — si con-
gratula per la bella ed elegante forma della sua lettera che invierà al Santo Padre ................ 416
3489. Alla (contessa) Marie Sophie Colle [San Benigno Canavese], 30 agosto 1881
Durante l’ottava dell’Assunzione ha pregato e fatto pregare per il loro defunto figlio Luigi
— racconta di averlo visto felice in sogno .............................................................................. 417
3490. Al barone Aimé Héraud
*S. Benigno Canavese, 4 sett[embre] 1881
Si rallegra per il miglioramento della sua salute — comunica di aver trattato con il card.
Nina per il noto affare, senza alcuna conclusione ................................................................... 417
3491. Al sig. Massimiliano Flick
*S. Benigno Canavese, 4 sett[embre 18]81
Esprime il suo dispiacere per la morte del figlio — ha pregato e continuerà a pregare per lui
e la famiglia — lo ringrazia per l’offerta di mettersi a disposizione della casa salesiana ...... 418
3492. Al papa Leone XIII *Dal nostro Oratorio di S. Benigno Cavanese, 4 settembre 1881
Chiede la dispensa per difetto di età per i diaconi Laureri, Passera e Depaoli ....................... 419
3493. Al canonico Clément Guiol
*S. Benigno, 5 sett[embre 18]81
Avvisa del suo progetto di cambiamento del personale nell’Oratorio di S. Leone — debiti
da pagare — occorre pregare — disordini da correggere in cortile ....................................... 420
3494. Alla marchesa Caroline Elise Vernou Bonnenil
S. Benigno Canavese, 8 settembre 1881
È contento per l’operazione medica riuscita bene — ringrazia dell’offerta che ha ricevuto
— assicura preghiere ............................................................................................................... 421
3495. A don Francesco Dalmazzo
[Torino, poster. 8 settembre 1881]
Elenca numerose commissioni da sbrigare — ulteriori informazioni a riguardo di aiuti, per-
sonale, suo programma di viaggio ........................................................................................... 422
3496. Al ministro delle Finanze Agostino Magliani
[Riviera Ligure, metà settembre 1881]
Domanda un soccorso straordinario per poter terminare la costruzione della chiesa ed
ospizio del S. Cuore in Roma .................................................................................................. 423
3497. Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta
Sampierdarena, 14 sett[embre 18]81
Chiede di intervenire presso il papa per un titolo onorifico a favore del conte Colle e di
ritirare una somma offerta da un sacerdote — in arrivo una vistosa offerta di un sacerdote
per la chiesa del S. Cuore — lo attende con grande gioia per la futura consacrazione della
chiesa di S. Giovanni Apostolo ............................................................................................... 425

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548 Indice cronologico delle lettere
3498. Ad una nobile signora di Nizza
Alassio, 21 settembre 1881
Ringrazia per l’offerta ricevuta e dà notizie sulle missioni — continua necessità di denaro
per esse — invia il diploma di collettrice e chiede di diffondere le circolari — assicura di
continuare a pregare per lei, papà e zio — spera di poterla incontrare a Nizza Marittima .... 426
3499. Al giovane Antonio Panissidi
*[Alassio], 22 sett[embre 18]81
Lo annovera tra i suoi salesiani e gli raccomanda lo studio del latino ................................... 427
3500. All’arcivescovo di Messina Giuseppe Guarino
*Dalla nostra casa di Alassio, 23 sett[embre 18]81
È riconoscente per la bontà usata nei confronti della casa salesiana — chiede di aiutarlo ad
ottenere i privilegi come tutte le congregazioni approvate — gli invia il diploma di collet-
tore per la chiesa del S. Cuore in Roma .................................................................................. 428
3501. A don Giovanni Tamietti
*Alassio, 25 settembre 1881
Consigli spirituali e sanitari — riapertura del collegio di Este ............................................... 429
3502. Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
[San Benigno Canavese], 1° ottobre 1881
Ha ricevuto il denaro e non mancherà di pregare per lei e famiglia — farà di persona la
commissione per il papa .......................................................................................................... 429
3503. A don Giacomo Costamagna
*S. Benigno, 1° ott[obre 18]81
Saluta tutti i salesiani e suore salesiane — migliorate le condizioni di salute di don Lasagna
— chiede notizie e pareri sulla pratica della Prefettura o Vicariato Apostolico nella Pata-
gonia — don Tomatis non scrive — attende informazioni sull’andamento materiale e morale
della ispettoria .......................................................................................................................... 430
3504. Al (conte) Louis Antoine Colle
*S. Benigno Canavese, le 4 ottobre 1881
Chiede notizie riguardo la vita spirituale del defunto figlio Luigi in vista di una biografia
— domanda elenco di opere di carità in cui il conte è impegnato ......................................... 431
3505. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 6 ott[obre 18]81
Assicura preghiere per il sig. Pestellini — difficoltà per la casa di Firenze — manda la bene-
dizione a tutta la sua famiglia .................................................................................................. 432
3506. Circolare ai Cooperatori di Firenze
[Firenze/Torino, poster. 6 ottobre 1881]
Richiesta di aiuti per la casa di Firenze ................................................................................... 433
3507. Alla contessa Elisa Crevenna d’Oncien
*Torino, 9 ott[obre 18]81
La invita a farsi collettrice di offerte per ottenere le grazie che desidera ............................... 434
3508. Al cav. Giuseppe Roasenda
*Torino, 10 ott[obre 18]81
Accetta di ricevere il giovane raccomandato, ma non prima di aver compiuto l’età stabilita
dal Regolamento — ringrazia dell’offerta ............................................................................... 435
3509. A don Giacomo Costamagna
*Torino, 10 ott[obre 18]81
Gli affida “un’impresa” particolare — comunica che don Lasagna ha superato bene l’ope-
razione ed è fuori pericolo — manda saluti a tutti i suoi figli d’America .............................. 436
3510. A don Faustino Confortóla
*Torino, 14 ott[obre 18]81
Accetta i ragazzi raccomandatigli dall’arcivescovo — illustra le possibili condizioni e le
sue intenzioni ........................................................................................................................... 436

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Indice cronologico delle lettere  549
3511. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 14 ott[obre 18]81
Difficoltà nel rinnovare il personale dell’Oratorio di S. Leone — morte di don Chicco —
ossequi alle signore del comitato ............................................................................................. 437
3512. A don Antonio Pellicani
*Torino, 14 ott[o]bre 1881
Chiede di modificare per iscritto il colloquio avuto precedentemente con lui anche in vista
di un possibile coinvolgimento dell’arcivescovo .................................................................... 438
3513. Alla marchesa Caroline Elise Vernou-Bonnenil
*Torino, 19 ottobre 1881
È contento per le belle notizie dell’ultima lettera — gli dice di avere pazienza con il marito
— chiede aiuti per la chiesa del Sacro Cuore di Roma .......................................................... 439
3514. Al conte Prospero Balbo
*Torino, 21 ott[obre] 1881
Dichiara di aver ricevuto fr. 1.000 dai fratelli Perino per mezzo del conte Balbo ................. 440
3515. A don Giulio Barberis
*Torino, 22 ott[obre 18]81
Chiede di dire al novizio Saluzzo che può andare in ufficio quando lo desidera, a meno che
preferisca mandargli Nicoletti a fargli da maggiordomo — invito ad essere buono — allega
lettera per il giovane Homsi .................................................................................................... 441
3516. Al giovane Antoine Homsi
Turin, 22 oct[obre 18]81
Risponde alla sua lettera consigliandogli di farsi salesiano — ne indica le numerose moti-
vazioni ...................................................................................................................................... 441
3517. All’Ispettore della Pubblica Sicurezza Giacomo Dogliotti *Torino, 24 ottobre 1881
Certifica la buona condotta tenuta dal sig. Ferdinando Brunetti quando era all’Oratorio —
chiede che gli sia tutelata la libertà di domicilio garantita dalle leggi .................................... 443
3518. Alla signora Bernardina Magliano
*Torino, 24 ott[obre] 1881
Notizie della sua salute — richiesta di sussidio per il vestiario dei suoi chierici e preti ....... 443
3519. Ad una contessa non identificata
Torino, 26 ottobre 1881
Chiede di far pervenire il pacchetto unito alla regina del Portogallo, Maria Pia di Savoia .... 444
3520. Al prof. Antonio Bellelli
*Torino, 26 ottobre 1881
Chiede un aiuto finanziario per continuare i lavori della chiesa e dell’ospizio del S. Cuore
in Roma .................................................................................................................................... 445
3521. Alla signora Caterina Ghione, vedova Cavalli
*Torino, 27 ott[obre] 1881
Ringraziamento per l’offerta ricevuta — invia una coroncina benedetta dal papa ................. 445
3522. A don Giuseppe Bologna
Torino, 28 [ottobre 1881]
Chiede notizie delle suore, dell’ospizio, del curato e del nuovo personale — attende una
lettera da don Albera ................................................................................................................ 446
3523. Circolare ai benefattori
[Torino, poster. 28 ottobre 1881]
Richiesta di aiuti per la costruzione di una chiesa al lato del nuovo Ospedale dell’Ordine
Mauriziano ............................................................................................................................... 447
3524. Alla signora Fanny Tini Ghighini-Poleri
Torino, 4 novembre 1881
Ringraziamenti e presentazione di una Cooperatrice salesiana .............................................. 448
3525. Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale Monferrato *Torino, 12 novembre 1881
Invito alla prima Conferenza salesiana in Casale Monferrato alla presenza del vescovo ...... 449

56 Pages 551-560

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550 Indice cronologico delle lettere
3526. Alla contessa Maria Bonmartini Mainardi
[Torino], 19 novembre 1881
Ringraziamento per l’offerta ricevuta per la chiesa del S. Cuore in Roma — può fare lo
stesso il cappellano don De Agostini celebrando sante Messe secondo le sue intenzioni ...... 449
3527. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 21 nov[embre] 1881
Pensieri di vita spirituale in occasione dell’onomastico — augura di ogni bene sulla terra e
in cielo ..................................................................................................................................... 450
3528. Alla signora Caterina Delle Piane
*Torino, 23 novembre 1881
Biglietti di ringraziamento ed auguri ....................................................................................... 451
3529. Alla signora Adele Rusconi
*Torino, 24 nov[embre 18]81
Ringrazia per l’offerta ricevuta — ha incontrato le due persone raccomandate — un’even-
tuale sua visita a Firenze è rimandata a dopo la partenza dei missionari ............................... 451
3530. A don Oreste Pariani
*Torino, 26 novembre [18]81
Convinto che abbia ricevuto il diploma di collettore per la chiesa del S. Cuore di Roma lo
ringrazia assieme alla zia per l’offerta inviata — lo invita a Torino ...................................... 452
3531. Al (conte) Louis Antoine Colle
*Torino, 27 novembre 1881
Ha ricevuto la lettera con le notizie per la biografia del figlio Luigi — durante la novena
dell’Immacolata pregherà e celebrerà la santa messa secondo le intenzioni sue e della moglie 453
3532. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 27 nov[embre 18]81
Raccomanda un affare delicato e importante per la Congregazione — avvisa che potrà
recarsi a Marsiglia dopo la partenza dei missionari per la Patagonia e che sarà celebrata una
Messa per i benefattori di Marsiglia ........................................................................................ 453
3533. Al papa Leone XIII
*Augustae Taurinorum, 28 nov[ember] 1881
Supplica l’estensione di alcune facoltà ottenute e la concessione ai Salesiani dei privilegi
concessi ad altri religiosi ......................................................................................................... 454
3534. All’arcivescovo di Messina Giuseppe Guarino
*Torino, 30 novembre 1881
Ringrazia per la parte presa davanti al Santo Padre in favore loro — aprirà una casa a Mes-
sina — domanda di poter ottenere i privilegi — vuole aprire un noviziato a Marsiglia —
chiede quali sono i favori concessi dal papa da continuarsi e quali da sospendersi ............... 456
3535. Circolare ai benefattori di Torino
Addì, 30 novembre 1881
Invito a presenziare alla benedizione delle campane della chiesa di S. Giovanni Evangelista
in Torino ................................................................................................................................... 458
3536. Ai soci della Compagnia dell’Immacolata
Torino, dicembre 1881
Benedizione a tutti i membri della Compagnia dell’Immacolata Concezione ........................ 458
3537. Al papa Leone XIII
[Torino, dicembre 1881]
Dichiara falsa l’accusa, fatta dall’arcivescovo Gastaldi alla congregazione salesiana, di aver
pubblicato alcuni opuscoli contrari all’arcivescovo a proposito della questione rosminiana 458
3538. Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
*Torino, 3 dicembre 1881
Invito alla Conferenza dei cooperatori .................................................................................... 460
3539. Ad una signora non identificata
*Torino, 4 dic[embre] 1881
Lo ringrazia dei pensieri che ha manifestato nei suoi riguardi — propone un tema da trat-
tarsi in una conferenza a carattere religioso: la zitella felice in mezzo al secolo ................... 461

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Indice cronologico delle lettere  551
3540. Al signor Augusto Calabia
*Torino, 4 dicembre 1881
Risponde alla lettera dell’ebreo Augusto Calabia fatto Cooperatore salesiano per sbaglio .... 462
3541. A don Giuseppe Ronchail
[Torino, poster. 4 dicembre 1881]
Comunicazioni varie: preghiera per una benefattrice ammalata — semi conclusa la pratica
per il titolo nobiliare del sig. Piron — fatte preghiere per due persone malate — omaggi ai
benefattori — riguardo ad un’onorificenza richiesta non ha ancora avuto risposta ............... 463
3542. Alla signorina Irene Bellingeri
[Torino], 5 dic[embre] 1881
Biglietto di visita con impegno di preghiera per varie persone .............................................. 465
3543. Circolare ai Salesiani dell’Uruguay
Datum Augustae Taurinorum die festo
Immaculatae Conceptionis Beatae Virginis Mariae, anno MDCCCLXXXI
Annuncio di proroga del mandato di ispettore di don Costamagna in Argentina, ma anche in
Uruguay-Brasile, i due paesi che invece si era già deciso di affidare a don Lasagna ............ 466
3544. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 10 dicembre 1881
Valutazione decisamente critica dell’ampia relazione inviata a Roma da mons. Gastaldi
circa la sua vertenza con don Bonetti — coinvolto personalmente e assieme alla società
salesiana don Bosco dà la sua versione dei fatti che gli vengono imputati e delle accuse che
gli vengono avanzate ............................................................................................................... 467
3545. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
Torino, 12 dicembre 1881
A completamento della lettera del giorno 10 dicembre, invia la dichiarazione del canonico
Matteo Sona di Chieri che attesta di aver dato lui l’estrema unzione alla suora moribonda 471
3546. Alla baronessa Maria Pia Righini di S. Giorgio *Torino, 12 dic[embre 18]81
Ringrazia per l’offerta ricevuta a favore dei missionari .......................................................... 472
3547. Alla signorina Amelie Lacombe
Torino, 13 dicembre 1881
Programma del suo prossimo viaggio a Valence — assicura preghiere e la celebrazione di
una santa Messa secondo le sue intenzioni — chiede di annunciare la sua visita all’arciprete
della cattedrale e al vescovo .................................................................................................... 472
3548. Alla contessa Mathilde Robiano
Torino, 15 dicembre 1881
Risponde alla sua lettera, assicurando di continuare a pregare per la contessa di Stolberg —
inizierà insieme a lei la novena per il malato raccomandato ............................................... 473
3549. Al conte Francesco Viancino di Viancino
*Torino, 18 dic[embre 18]81
Si adopererà presso il D’Espiney per far togliere le inesattezze scritte sul suo conto nel libro 474
3550. A don Domenico Tomatis
*Torino, 21 dic[embre 18]81
Ringraziamento per l’offerta inviata dai Cooperatori di San Nicolás — pensieri del Santo
Padre rivolti ad essi — notizie e saluti a vari confratelli ........................................................ 475
3551. Al papa Leone XIII
*Torino, 22 dicembre 1881
Invia e sintetizza un’esposizione di alcune vessazioni fatte dall’arcivescovo alla congrega-
zione salesiana — smentisce alcuni reclami privi di fondamento — anziché essere aiutati,
i salesiani sono ostacolati nel fare del bene — essi dottrinalmente stanno sempre dalla parte
del papa — mentre sta scrivendo arriva una nuova citazione per don Bonetti di mons. Ga-
staldi circa una questione ormai in mano alla Santa Sede — quello di Torino è l’unico di
mille vescovi ostile ai Salesiani — chiede l’appoggio del papa ............................................. 476

56.3 Page 553

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552 Indice cronologico delle lettere
3552. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
Torino, 22 dicembre 1881
Invia un’esposizione di alcune vessazioni fatte dall’arcivescovo alla congregazione salesiana
— smentisce alcuni reclami privi di fondamento — una nuova citazione per don Bonetti di
mons. Gastaldi circa una questione ormai in mano alla Santa Sede — auguri e preghiere per
il santo Natale .......................................................................................................................... 478
3553. A don Giuseppe Leveratto
*Torino, 22 dic[embre] 1881
Trovandosi in strettezze finanziarie indica speciali economie da mettere in pratica a tavola 479
3554. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 22 dic[embre] 1881
Esprime i suoi sentimenti di gratitudine verso benefattori e benefattrici di Nizza Marittima
e chiede di parteciparli poi individualmente — tappe del suo prossimo viaggio in Francia
— complimenti a don Porani per il progresso nella lingua francese ...................................... 480
3555. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 23 dic[embre] 1881
Ancora circa la vertenza dell’arcivescovo di Torino nei confronti di don Bonetti sempre a
rischio di sospensione — presto gli invierà una relazione sul progresso delle missioni sale-
siane ......................................................................................................................................... 481
3556. Alla signora Zeglia Cesconi
*Torino, 24 dic[embre] 1881
Ringrazia lei e tutta la famiglia per l’offerta inviata — assicura le sue preghiere e li racco-
manderà tutti nella S. Messa di mezzanotte ............................................................................ 482
3557. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, cardinale Lorenzo Nina
Torino, 28 dicembre 1881
Ringrazia della sua bontà prestata alla congregazione salesiana — risponde riguardo al
rescritto che riceverà dalla S. Congregazione del Concilio promettendo di seguire i suoi
consigli — è piuttosto pessimista sulla conclusione della vertenza in atto visto i continui
atti ostili nei riguardi dei salesiani ........................................................................................... 483
3558. Al segretario particolare di papa Leone XIII, mons. Gabriele Boccali
*Torino, 30 dic[embre] 1881
Attende disposizioni in merito alla vertenza Bonetti e l’arcivescovo di Torino — pronto ad
obbedire, ma teme ci siano delle difficoltà ............................................................................. 484
3559. Al vescovo di Cremona Geremia Bonomelli
Torino, 30 dic[embre] 1881
Esprime i suoi ringraziamenti per gli auguri di Natale inviatigli — conferma che lui e tutti i
salesiani saranno sempre al suo servizio ................................................................................. 485
3560. Al (conte) Louis Antoine Colle
*Torino, 30 dicembre 1881
Comunica di aver terminata la biografia del figlio Luigi — la pratica del loro affare è a
Roma presso il card. Jacobini .................................................................................................. 486
3561. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 30 dic[embre 18]81
La situazione è migliorata rispetto al recente passato — comunica il programma del suo
viaggio per la Francia — assicura le preghiere di tutta la congregazione salesiana secondo
le intenzioni dei benefattori e delle loro famiglie ................................................................... 487

56.4 Page 554

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CORRISPONDENZA NUMERICA FRA LE LETTERE PUBBLICATE
NEL VOLUME VII (= Em) E QUELLE PUBBLICATE
NELL’EDIZIONE CURATA DA EUGENIO CERIA (= E, vol. III-IV)
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–
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56.5 Page 555

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554 Corrispondenza numerica volume settimo
E(m)
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–
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3501 2227
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3508 2232
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–
Corrispondenza numerica volume settimo  555

56.7 Page 557

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56.8 Page 558

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INDICE GENERALE
PREMESSA AL VOLUME VII ................................................................................... 5
Le lettere del settimo volume ....................................................................................... 5
Tematiche maggiormente ricorrenti.............................................................................. 14
Criteri di edizione e ringraziamenti .............................................................................. 28
Sigle delle fonti e degli scritti più citati nei vari volumi.............................................. 29
Abbreviazioni................................................................................................................ 30
Bibliografia maggiormente citata nell’apparato storico-illustrativo ............................ 32
Compendio cronologico della vita di don Bosco nel biennio 1880-1881.................... 33
LETTERE
Anno 1880..................................................................................................................... 35
Anno 1881..................................................................................................................... 247
APPENDICE I: Lettere attestate ma non reperite
Anno 1880..................................................................................................................... 489
Anno 1881..................................................................................................................... 491
APPENDICE II: Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri ............................ 495
INDICI
Indice alfabetico dei nomi di persona........................................................................... 499
Indice alfabetico dei nomi di luogo .............................................................................. 507
Indice alfabetico delle materie...................................................................................... 512
Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari .................................................. 515
Indice cronologico delle lettere .................................................................................... 518
Corrispondenza numerica fra le lettere pubblicate nelle due edizioni dell’epistolario 553
Indice generale.............................................................................................................. 557

56.9 Page 559

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56.10 Page 560

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ISTITUTO STORICO SALESIANO
FONTI
Serie prima: Giovanni Bosco. Scritti editi e inediti
1. Giovanni BOSCO, Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales [1858] - 1875. Testi
critici a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 1). LAS-Roma, 1981, 272 p.
(in folio) + 8 tav.
€ 15,49*
2. Giovanni BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-1885).
Testi critici a cura di Cecilia Romero (= ISS, Fonti, Serie prima, 2). LAS-Roma, 1982,
358 p. + 8 tav. f.t.
€ 10,33
3. Giovanni BOSCO, Scritti pedagogici e spirituali. A cura di J. Borrego, P. Braido, A. Ferreira
Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 3). LAS-Roma, 1987, 386 p.
[esaurito]
4. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie
prima, 4). LAS-Roma, 1991, 255 p.
€ 10,33
5. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855. Intro-
duzione e note a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie prima, 5). LAS-Roma,
1991, 236 p. [edizione divulgativa] [esaurito]
€ 10,33
6. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. I (1835-1863) lett. 1-726. Introduzione, note critiche e
storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 6). LAS-Roma, 1991, 718 p.
€ 25,82*
7. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. A cura di J. Borrego,
P. Braido, A. Ferreira Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 7).
LAS-Roma, 1992, 474 p. [esaurito]
8. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. II (1864-1868) lett. 727-1263. Introduzione, note critiche
e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 8). LAS-Roma, 1996, 731 p.
€ 36,15*
9. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. (= ISS, Fonti, Serie
prima, 9). LAS-Roma, 1996, 472 p.
€ 15,49*
10. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. III (1869-1872) lett. 1264-1714. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 10). LAS-Roma,
1999, 593 p.
€ 30,99
11. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. IV (1873-1875) lett. 1715-2243. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 11). LAS-Roma,
2003, 693 p.
€ 38,00
12. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. V (1876-1877) lett. 2244-2665. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 12). LAS-Roma,
2012, 615 p.
€ 39,00
13. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. VI (1878-1879) lett. 2666-3120. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 13). LAS-Roma,
2014, 559 p.
€ 39,00
* Il testo è disponibile anche sul CD Rom: Conoscere Don Bosco. Fonti, Studi, Bibliografia.

57 Pages 561-570

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57.1 Page 561

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Serie seconda: Scritti editi e inediti di Salesiani
1. Francesco BODRATO, Epistolario ([1857]-1889). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 1). LAS-Roma, 1998, 510 p. [esaurito].
2. Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 2). LAS-Roma, 1992, 420 p.
€ 10,33
3. José Manuel PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento. Tra reale e ideale (1866-1889). Documenti
e testimonianze (= ISS, Fonti, Serie seconda, 3). LAS-Roma, 1992, 336 p.
€ 15,49
4. Francesco BODRATO, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 4). LAS-Roma, 1998, 574 p.
€ 33,57
5. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. I (1873-1882) lett. 1-122. Introduzione, note e testo
critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 5). LAS-Roma, 1995,
480 p.
€ 30,99
6. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. II (1882-1892) lett. 123-432. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 6). LAS-Roma,
1997, 644 p.
€ 30,99
7. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. III (1892-1895) lett. 433-668. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 7). LAS-Roma,
1999, 412 p.
€ 20,66
8. Giulio BARBERIS, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro
visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno
Casali (= ISS, Fonti, Serie seconda, 8). LAS-Roma, 1998, 287 p.
€ 12,91
9. Paolo ALBERA - Calogero GUSMANO, Lettere a don Giulio Barberis durante la loro visita
alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 9). LAS-Roma, 2000, 515 p.
€ 25,82
10. Francesco CERRUTI, Lettere circolari e programmi di insegnamento (1885-1917). Introduzione,
testi critici e note a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 10). LAS-Roma,
2006, 642 p.
€ 37,00
11. Michele RUA, Letters the confreres of the English Province (1887-1909). Introduction,
critical text and notes by Martin Mc Pake & William John Dickson (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 11). LAS-Roma, 2009, 386 p.
€ 24,00
12. Carlo Maria VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco. Prima redazione (1885-1888). Introductión,
texto crítico y notas por Pablo Marín Sánchez (= ISS, Fonti, Serie seconda, 12). LAS-Roma,
2009, 254 p.
€ 16,00
13. Giuseppe BERTELLO, Scritti e documenti sull’educazione e sulle scuole professionali.
Introduzione, premesse, testi critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti,
Serie seconda, 13). LAS-Roma, 2010, 319 p.
€ 19,00
14. I Capitoli generali della Pia Società Salesiana presieduti da don Michele Rua 1889-1904.
Introduzione, testo critico e note, a cura di Jesús-Graciliano González (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 14). LAS-Roma, 2014, 773 p.
€ 49,00
15. Francesco CERRUTI, Scritti editi e inediti su Don Bosco (1883-1916). Saggio introduttivo, testi
critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 15). LAS-Roma,
2014, 360 p.
€ 23,00

57.2 Page 562

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