Epistolario-Giovanni-Bosco-V-1


Epistolario-Giovanni-Bosco-V-1

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 12

1.3 Page 3

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 12
GIOVANNI BOSCO
SCRITTI EDITI E INEDITI
VOL. XII
LAS - ROMA

1.4 Page 4

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Giovanni Bosco
SCRITTI EDITI E INEDITI
Vol. XII
EPISTOLARIO
Introduzione, testi critici e note
a cura di
FRANCESCO MOTTO
Volume quinto
(1876-1877)
2244-2665
LAS - ROMA

1.5 Page 5

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Al Rettor Maggiore, don Pascual Chávez Villanueva,
che a 115 anni dalla morte di Don Bosco, scrive:
«Don Bosco va conosciuto!
Non si può vivere di “luoghi comuni” o di aneddoti [...]
Si deve studiare Don Bosco» (ACG 381, 2003)
© by LAS - Libreria Ateneo Salesiano
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma
ISBN 978-88-213-0845-1
Tipolito: Istituto Salesiano Pio XI - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma - Tel. 06.78.27.819
Finito di stampare: Ottobre 2012

1.6 Page 6

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Sac. Giovanni Bosco
(1815-1888)

1.7 Page 7

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PREMESSA AL VOLUME V
(1876-1877)
Sono trascorsi nove anni dalla pubblicazione del quarto volume dell’Epistolario
di don Bosco1; ora siamo in grado di mettere a disposizione di tutti in edizione
integrale il quinto volume, che raccoglie le lettere scritte dal Santo educatore
piemontese nel biennio 1876-1877. Si tratta di 422 lettere, di cui 113 (26%) inedite
e 134 quelle non incluse nell’epistolario curato da Eugenio Ceria2. Vi si aggiungano
le 30 lettere documentate, ma di cui si conosce solo sommariamente il contenuto.
Sono cinque le lettere recuperate in latino (lett. 2316, 2365, 2396, 2529, 2629) ed
una in lingua francese (lett. 2555).
È scontato che il poter disporre ora, anche per il biennio in questione, media-
mente di quattro lettere di don Bosco ogni settimana permette di seguire senza so-
luzione di continuità lo svolgersi della sua vita quotidiana, di seguirlo passo passo
nei suoi impegni, interessi, viaggi, sogni. Qualunque sua futura biografia non potrà
non tenerne conto.
Gli anni 1876-1877 hanno visto infatti don Bosco impegnatissimo nel raffor-
zare le opere salesiane aperte in precedenza, nell’aprirne di nuove in Italia, Francia
e America Latina, nel lanciare nelle stesse aree geografiche le Figlie di Maria Au-
siliatrice, nel formare religiosamente ed educativamente i Salesiani e le Figlie di
Maria Ausiliatrice, nel consolidare giuridicamente i due istituti da lui fondati. Nello
stesso breve lasso di tempo ha messo a punto documenti personali che passeranno
alla storia, ha istituito l’Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni ecclesiastiche
adulte, ha proceduto alla fondazione dell’associazione dei Cooperatori salesiani e
del fortunato mensile il Bollettino Salesiano, ha stretto personalmente relazioni
private e pubbliche, ecclesiali e civili, indispensabili per tutta questa multiforme
attività. Furono anche anni di persistenti dissensi intradiocesani con pesanti riper-
cussioni in sede pontificia, di vari malintesi con autorità religiose romane per l’“af-
fare” dei Concettini, di grandi sforzi nel reperire fondi soprattutto per due costose
spedizioni missionarie, di studio e riflessione per la preparazione e lo svolgimento
del primo Capitolo generale (1877).
Ha dunque svolto un carico di lavoro gravosissimo, a tempo pieno, che gli farà
scrivere già a metà agosto 1876 all’amico Francesco Faà di Bruno: “Ella preghi
1 Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Vol. IV (1873-1875), lett.
1715-2243. Roma, LAS 2003, 693 p. Il volume faceva seguito ai primi tre: ID., Epistolario..., Vol. I (1835-
1863) lett. 1-726. Roma, LAS 1991, 718 p.; ID., Epistolario..., Vol. II (1864-1868), lett. 727-1263. Roma,
LAS 1996, 731 p.; ID., Epistolario..., Vol. III (1869-1872), lett. 1264-1714. Roma, LAS 1999, 593 p.
2 Epistolario di San Giovanni Bosco, a cura di E. Ceria. 3 vol. Torino, SEI 1958.

1.8 Page 8

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6 Premessa al volume V
anche per me che mi [trovo] in mare di affari interminabili” (lett. 2380) e nel mag-
gio 1877 a don Bodrato: “Sono più mesi da che mi metto al tavolino alle 2 pome-
ridiane e mi levo alle otto e mezzo per andare a cena” (lett. 2528). Così anche da
Marsiglia l’8 luglio 1877 scriverà a don Rua: “Sono stanco a non plus ultra” (lett.
2562) e allo stesso corrispondente alcuni giorni dopo: “Sono ad Alassio un po’
rotto” (lett. 2568).
Le lettere del quinto volume
Le 422 lettere del biennio 1876-1877 qui pubblicate sono così suddivise:
Anno 1876....................... 211 lettere + 12 lettere attestate ma non reperite
Anno 1877....................... 211 lettere + 16 lettere attestate ma non reperite
Le due Appendici contengono le lettere attestate ma non reperite e due lettere
redatte da don Bosco ma firmate da altri. Esse non vengono incluse nelle tabelle
riassuntive.
La corrispondenza maggiore è con il suo braccio destro, don Michele Rua:
47 lettere, su un totale di 422. Il continuo estendersi di opere che richiedevano la
presenza di governo e di animazione di don Bosco, la necessità di sostenere in
prima persona a Roma le continue richieste di indulgenze, indulti e facoltà per sé,
per i salesiani, per i missionari, per i Cooperatori e benefattori più insigni, la ne-
cessità di animare spiritualmente tutte le comunità salesiane e il bisogno di incon-
trare benefattori fecero sì che la sua presenza a Torino-Valdocco fosse sempre più
saltuaria. Si mantenne dunque in costante contatto con don Rua, formalmente pre-
fetto generale della Società salesiana (vice Rettor maggiore) e vicedirettore della
Casa madre (fino al 1876). Dalla riviera ligure e francese, dai paesi del Piemonte e
soprattutto da Roma al suo alter ego impartì disposizioni, chiese interventi, diede
consigli, sollecitò operazioni, mandò saluti ed informazioni, vagliandone proposte
ed aggiornandolo di continuo sugli esiti delle sue visite e dei suoi contatti3.
Con 27 lettere indirizzate a Pio IX nel biennio qui considerato il papa si colloca
al secondo posto fra i corrispondenti di don Bosco. Anche in questo caso il motivo
è facilmente intuibile: don Bosco come fondatore di due istituti religiosi (e di un’as-
sociazione laicale) in grande sviluppo aveva bisogno, come s’è già accennato, di
facoltà e permessi speciali. Promotore di sempre nuove iniziative chiedeva la bene-
3 Alle 47 lettere di don Bosco a don Rua, di cui taluna con una nutrita serie di compiti da svolgere,
nell’ASC corrisponde una sola lettera di don Rua a don Bosco (28 aprile 1876). Sui rapporti di profonda
amicizia e di intensissima collaborazione fra don Bosco e don Rua si veda il recente nostro studio: F. MOTTO,
Don Rua e don Bosco: due personalità. Un binomio inscindibile, in F. Motto (a cura di), Don Michele Rua
nella storia. (ISS – Studi, 27). Roma, LAS 2011, pp. 43-78.

1.9 Page 9

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Premessa al volume V 7
dizione papale su di esse e per i benefattori, che lo sostenevano economicamente e
moralmente, supplicava decorazioni e titoli pontifici. Devotissimo al pontefice, di
cui godeva la stima, fu più volte ricevuto in udienza – persino un sabato santo (1876)
e in camera da letto (gennaio 1877) – e gli inviò auguri e felicitazioni in varie occa-
sioni. Dal papa fu chiamato a Roma per ricevere qualche incarico specifico e spes-
so don Bosco si rivolse direttamente a lui anche quando avrebbe potuto e dovuto
mettersi in contatto con altri organismi della Santa Sede. Dai più alti esponenti del-
le Congregazioni romane fu ricevuto in udienza privata molte volte e le lettere lo
confermano.
Al terzo posto si colloca don Giovanni Cagliero, con 26 lettere a lui indiriz-
zate. Evidentemente ne sono andate smarrite almeno un terzo, visto che don Bosco
gli scriveva il 1° e il 15 di ogni mese, come per altro faceva due volte al mese an-
che don Cagliero. Il grande missionario, futuro vescovo e cardinale, era il superiore
responsabile di tutta l’azione missionaria salesiana in America Latina e nei diciotto
mesi della sua presenza colà (dicembre 1875 - luglio 1877) rimase in costante rela-
zione con don Bosco che lanciava proposte, suggeriva iniziative, dava disposizioni,
rispondeva a domande, condivideva progetti, mandava saluti a nome dei salesiani e
benefattori, inviava minute informazioni sullo stato della Congregazione ecc.
Seguono poi tutti gli altri destinatari, secondo il seguente ordine decrescente:
Destinatari
Lettere
Don Michele Rua, prefetto della società salesiana, “vicario” di don Bosco 47
Pio IX papa
27
Don Giovanni Cagliero, missionario in Argentina
26
Mons. Lorenzo Gastaldi, arcivescovo di Torino
15
Don Giuseppe Ronchail, direttore salesiano
11
Don Giulio Barberis, salesiano, maestro di noviziato
9
Teol. Lorenzo Margotti, direttore de “L’Unità Cattolica”
8
Don Giovanni Battista Lemoyne, direttore salesiano
8
Contessa Girolama Uguccioni - Firenze
6
Don Gioachino Berto salesiano - segretario
5
Don Giovanni Bonetti, direttore salesiano
5
Card. Alessandro Franchi - Roma
5
Prevosto Edoardo Martini - Mondovì
5
Card. Lorenzo Randi - Roma
4
Felice Rignon, sindaco di Torino
4

1.10 Page 10

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8 Premessa al volume V
Destinatari
Contessa Carlotta Callori - Vignale, Torino
Ministro Luigi Amedeo Melegari - Roma
Mons. Pietro Giuseppe De Gaudenzi - Vigevano
Don Giovanni Battista Francesia, direttore salesiano
Contessa Gabriella Corsi - Bosnasco, Torino
Don Giuseppe Fagnano - missionario in Argentina
Card. Innocenzo Ferrieri - Roma
Don Luigi Lasagna - missionario in Uruguay
Comm. Giacomo Malvano - segretario del ministro - Roma
Contessa Olimpia Gianazzo di Pamparato - Orta (Novara)
Altri
Altri
Lettere
4
3
3
3
3
3
3
3
3
3
2
1
A queste lettere vanno aggiunte 22 circolari o lettere collettive, 4 lettere a cor-
rispondenti rimasti anonimi, 12 a direttori di giornali (fra cui le 9 lettere a Giacomo
Margotti de L’Unità Cattolica) e alcuni documenti particolari, quale una dichiara-
zione, un capitolato, un promemoria, un discorso (scritto) ai pellegrini francesi.
La categoria in cui può essere raggruppato il maggior numero dei corrispon-
denti è quella del clero (comprendente sacerdoti salesiani e altre autorità religiose),
con oltre la metà di tutte le lettere del volume (267). Significativamente molto mi-
nore (109) è il numero complessivo di lettere inviate a benefattori e benefattrici (72),
ad autorità civili (37). Estremamente ridotto è poi il numero delle lettere a coadiuto-
ri salesiani, chierici e singoli giovani, ed una sola alle Figlie di Maria Ausiliatrice:
si può supporre che la massima parte delle missive a tali corrispondenti sia andata
perduta. Ecco comunque l’elenco completo suddiviso per categorie:
Destinatari
Sacerdoti, di cui la maggior parte (136) salesiani
Autorità religiose (papa, cardinali, vescovi, vicari generali e capitolari)
Uomini, per lo più nobili o comunque benestanti
Ministri, uffici ministeriali, autorità locali
Donne, per lo più della nobiltà
Direttori giornali - promemoria u.c.
Lettere
170
97
37
37
35
13

2 Pages 11-20

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2.1 Page 11

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Destinatari
Giovani, chierici
Coadiutori salesiani
Figlie di Maria Ausiliatrice
Altri
Totale
Premessa al volume V 9
Lettere
7
4
1
21
422
Sotto il profilo ecdotico la classificazione delle lettere è piuttosto varia. Pre-
dominano ovviamente quelle autografe, vuoi per una comunicazione più intima e
personale, vuoi per l’indisponibilità di un segretario costantemente al suo fianco,
vuoi per la riservatezza degli argomenti trattati: «Mi compatisca della lunghezza di
questa lettera, la legga come può, non posso servirmi di altri a motivo della mate-
ria esposta», scrive al vescovo di Vigevano, mons. Fissore (lett. 2060). Il “motivo”
in questo caso non era altro che il delicatissimo “caso Gastaldi”. Accanto alla mag-
gior parte delle lettere di cui ci è giunto solo l’originale autografo o allografo, si col-
loca un notevole numero di esse, fra le più lunghe e importanti, di cui si conserva-
no minute elaboratissime o copie allografe, ma con numerose correzioni autografe.
Il loro apparato critico, amplissimo (v. lett. 2251, 2334, 2384, 2449, 2575, 2598,
2665), ne registra tutte le “varianti d’autore”.
Classificazione ecdotica
Orig. aut.
Orig. allog. con firma aut.
Orig. allog. senza firma o con firma allog.
Min. aut.
Min. allog. con correz. aut.
Min. allog. senza firma o con firma allog.
Copie allog. con firma allog. ma autenticata
Copie a stampa
Copie dattiloscritte
Copie semplici (prive di qualsiasi autenticazione)
Telegramma
Bozze di stampa con correz. aut.
Lettere presenti solo in Opere Edite
Lettere
254
27
2
42
17
4
10
11
7
45
1
1
1

2.2 Page 12

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10 Premessa al volume V
Il luogo in cui si conservano le lettere che editiamo è indicato nella tabella
che segue. Va però precisato che quelle presso singole famiglie o singole persone
facilmente possono cambiare la loro ubicazione sia per normale trasferimento abi-
tativo del proprietario (ad es. lettere alla famiglia Callori), sia per l’eventuale loro
deposito presso istituzioni pubbliche o private (ad es. lettere alla famiglia Ricci
di Ferres), sia per vendita a qualche pubblica asta (è il caso di quella del previsto
volume VII datata 18 aprile 1881) o dagli antiquari (ad es. l’inedita dell’11 ottobre
1858 del volume I). Anche le lettere conservate in qualche casa salesiana, per mo-
tivi di sicurezza e per l’eventuale soppressione della stessa casa (Maroggia ad es.)
potrebbero prima o poi venir affidate al locale Archivio ispettoriale o all’Archivio
Salesiano Centrale di Roma, che di tutte le lettere rintracciate dovrebbe conservare
per lo meno una fotocopia o un testo scannerizzato.
Archivio
Archivio Salesiano Centrale - Roma
Archivio Segreto Vaticano - Roma, Città del Vaticano
Archivo Central Salesiano di Buenos Aires - Buenos Aires
Archivio Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma
Biblioteca Apostolica Vaticana - Roma, Città del Vaticano
Eredi Callori - Milano
Archivio Propaganda Fide - Roma, Città del Vaticano
Archivio Collegio Irlandese - Roma
Archivio Storico-Museo Faà di Bruno - Torino
Archivio Arcivescovile di Torino - Torino
Archivio Storico Guanelliano - Roma
Vicario (A. J. Soares) di Lisbona - Lisbona
Carlo Remondini - Finale Emilia (Modena)
Archivio Storico del Comune di Torino - Torino
Archivio Casa salesiana di Maroggia - Svizzera
Archivio Casa salesiana San Gregorio - Catania
Archivio Curia Vescovile - Acqui
Archivio Curia Vescovile - Asti
Archivio Curia Vescovile - Casale
Archivio Curia Vescovile - Santo Domingo
Lettere
346
9
7
5
5
5
4
3
3
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
1

2.3 Page 13

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Premessa al volume V 11
Archivio
Archivo de la Archidiócesis - Montevideo
Archivio di Stato - Biella
Archivio di Stato - Reggio Emilia
Archivio Ispettoriale salesiano - Montevideo
Archivio Seminario - Sarzana (La Spezia)
Archivio Storico Barnabiti - Roma
Archivio Suore Sacramentine - Vigevano
Archivio Storico Vicariato - Roma
Biblioteca Nazionale - Firenze
Biblioteca Nazionale - Parigi
Singole persone: in provincia di Cuneo, Novara, Roma, Torino, Campo
Grande (Brasile)...
Edita
Lettere
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
La città in cui don Bosco inviò più lettere nel biennio 1876-1877, Torino
esclusa, risulta essere Roma, laddove risiedevano sia le autorità religiose, con le
quali come Superiore generale di due istituti religiosi in rapido sviluppo doveva
necessariamente essere in costante relazione, sia le autorità di governo nazionale
che si premurava di contattare per particolari bisogni (scolastici, economici, am-
ministrativi, missionari...). Del resto nei lunghi soggiorni nella capitale del Regno,
come s’è già accennato e come si dirà, aveva avuto modo di entrare in contatto per-
sonale con il papa, con i responsabili delle Congregazioni romane, con esponenti
del Vicariato e con le massime autorità di governo nazionale.
Seguono poi le lettere ai missionari e benefattori dell’America Latina e a
lunga distanza quelle ai salesiani delle case dell’epoca, con la prevalenza di Nizza
Marittima, a motivo dell’acquisto di una nuova villa nella ex città del regno di
Savoia.
La famiglia di benefattori destinataria del maggior numero di lettere (n. 7)
è quella dei Callori di Vignale, preso i quali fu anche ospite per alcuni giorni, così
come presso la contessa Uguccioni di Firenze, cui don Bosco si rivolse sei volte,
sia per scusarsi della mancata visita, sia per annunciarne una nuova, poi effettuata.
Don Bosco non trascurò neppure le relazioni estere, e non solo in Argentina,
Uruguay e Cile per evidenti motivi missionari, ma pure in Francia e Portogallo per
ragioni logistiche ed economiche. Non s’è fatto scrupolo di rivolgersi – per altro
inutilmente – allo stesso ministro degli esteri francese per avere biglietti di favore
sui piroscafi che solcavano l’Atlantico verso l’America Latina.

2.4 Page 14

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12 Premessa al volume V
Per il quadro completo ecco la tabella riassuntiva:
Residenza dei corrispondenti
Lettere
Torino
135
Roma
76
Buenos Aires - San Nicolás de los Arroyos - Montevideo
47
Nizza Marittima
14
Lanzo
13
Alassio
10
Genova
8
Vignale
7
Borgo San Martino
6
Firenze
5
Milano
4
Varazze
4
Albano Laziale
3
Alessandria - Valenza di Al.
3
Borgo Cornalese
3
Casale Monferrato
3
Vallecrosia - Ventimiglia
3
Marsiglia
3
Riviera francese
3
Chiari, Fermo, Lione, Magliano Sabina, Nizza Monferrato, Parigi,
Vigevano, Trinità di Mondovì...
2
Acqui, Asti, Biella, Beaumes-nil, Canton Ticino, Concepción, Cuneo,
Fubine, Lucca, Luni-Sarzana-Brugnato, Lugo di Romagna, Toulon, Pisa,
Reggio Emilia, Trento, Treviso, Vercelli, Villafranca d’Asti, Viterbo...
1
Altre località
13
Circolari
22
Quanto alle località in cui le lettere vennero scritte, al primo posto, esclusa
Torino, è sempre Roma, seguita da Lanzo e Genova-Sampierdarena. Seguono poi a
notevole distanza le altre case salesiane della Riviera, italiana e francese. Nei due

2.5 Page 15

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Premessa al volume V 13
anni qui presi in considerazione don Bosco rimase lontano da Torino complessiva-
mente 9 mesi, di cui oltre un terzo a Roma. Le molte lettere scritte da Lanzo sono
dovute soprattutto al mese di soggiorno per gli Esercizi spirituali dei salesiani del
settembre 1876 e per il Capitolo Generale del settembre 1877. Durante questo
ultimo soggiorno, trovò modo di scrivere importanti lettere, di cui ventidue conser-
vate. Nella sola domenica 30 settembre ne scrisse ben sette, fra cui quattro a corri-
spondenti sudamericani, due a francesi ed una ad un italiano.
Ecco comunque la tabella completa, con tutte le riserve del caso per quanto ri-
guarda Torino, in quanto la città appare in molte lettere, benché nella data indicata
don Bosco si trovasse sicuramente altrove.
Località di stesura della lettera
Torino
Roma
Lanzo
Genova
Alassio
Marsiglia
Nizza Marittima
Borgo San Martino
Varazze
Vignale
Costigliole Saluzzo
Albissola, Ancona, Chieri, Milano, Mornese, Pisa
Altre località
Lettere
225
84
34
24
7
7
6
5
5
4
3
1
1
Frequenti assenze per viaggi
Quello della lontananza di don Bosco dalla sua abituale residenza di Torino-
Valdocco per ben 9 dei 24 mesi del biennio 1876-1877 è un fatto che rende ragio-
ne della notevole frequenza delle sue lettere. Infatti quasi tutte quelle indirizzate a
don Rua e agli altri salesiani di Torino sarebbero evidentemente state superflue,
qualora don Bosco avesse potuto parlare a tu per tu con loro.
Per l’anno 1876 l’assenza complessiva da Torino fu di circa 4 mesi. Anzitutto
fece due viaggi sulla riviera ligure per complessivi 30 giorni. Fra il 20 febbraio e il
12 marzo visitò Nizza Marittima, Ventimiglia, Alassio, Varazze, Genova; altrettanto

2.6 Page 16

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14 Premessa al volume V
fece dal 20 al 29 luglio (Alassio e Genova-Sampierdarena). Poi si recò due volte a
Roma totalizzando un’assenza da casa di 50 giorni: partì per Roma il 5 aprile e
tornò a Valdocco il 17 maggio, via Pisa e Genova; ripartì per la capitale il 14 no-
vembre e rientrò a Torino il 21, con sosta a Genova il 17. A Lanzo risiedette dal 10
settembre al 7 ottobre (con ritorno a Torino forse due giorni a fine mese), dopo cui
si fece viaggiatore questuante in Piemonte, passando il 9 ottobre per Chieri, il 13
per Vignale, il 14-15 per Montemagno, il 18 per Nizza Monferrato e rientrando a
Torino il 21 ottobre. Brevi furono i due soggiorni a Borgo San Martino (26-28 giu-
gno, 21-22 novembre), di nuovo a Lanzo (4-7 dicembre) e il 12 dicembre a Trinità
di Mondovì.
Nel corso del 1877 invece le assenze da Torino furono maggiori, tanto da rag-
giungere complessivamente 5 mesi. Tre furono i soggiorni a Roma. Il primo durò per
tutto il mese di gennaio con rientro il 4 febbraio, via Magliano Sabina (28-30 gen-
naio) e Firenze (1° febbraio). Il secondo ebbe luogo in giugno, con partenza da
Genova il 3, il soggiorno in Roma dall’8 al 22 ed il ritorno a Torino il 26 giugno, via
Ancona (23) e Milano (25). Il terzo viaggio don Bosco lo iniziò il 18 dicembre e
passando per La Spezia il 19, raggiunse Roma il 22. Sarebbe rientrato a Torino
quattro mesi più tardi, il 26 marzo 1878. Tre pure i viaggi in riviera: il primo dal
21 febbraio al 26 marzo, passando il 21 per Genova-Sampierdarena, il 22 per Valle-
crosia, il 28 per Nizza Marittima, il 4 marzo per Marsiglia, il 12 ancora per Nizza
Marittima, il 17 per Alassio, il 23-24 per Genova-Sampierdarena. Nel secondo viag-
gio, iniziato il 4 luglio da Borgo San Martino, toccò il 7 luglio Alassio, il 17 Marsi-
glia, poi Nizza Marittima e Genova il 22, dove ammalato dovette mettersi a riposo.
Sempre nel capoluogo ligure trascorse anche la settimana dall’11 al 16 novembre.
Il primo Capitolo generale della società salesiana tenne occupato don Bosco a Lanzo
dal 5 settembre al 5 ottobre 1877. Rapide furono invece le sue visite al collegio di
Borgo San Martino (21-23 novembre), a Mellea di Farigliano (Cuneo) verso la fine
di aprile, a Mendrisio in Svizzera il 30 aprile, al paese nativo (7 ottobre), a Costi-
gliole Saluzzo il 26 ottobre.
Ma quali furono i motivi principali di tale suo continuo assentarsi da Torino?
Visita ai salesiani e ai giovani delle varie case
A metà del nostro biennio, ossia all’inizio del 1877, don Bosco disponeva,
per 17 opere, di 361 salesiani, così classificabili: 163 professi perpetui, di cui
82 sacerdoti, 41 chierici, 40 coadiutori; 78 professi triennali, di cui 4 sacerdoti,
50 chierici, 24 coadiutori; 120 ascritti, di cui 3 sacerdoti, 82 chierici, 35 coadiutori.
Vi si aggiungevano 79 aspiranti, dei quali 2 chierici, 45 studenti, 32 coadiutori.
Ad inizio 1876 invece i salesiani in 12 case erano solo 191 (112 i perpetui e 60 di
loro sacerdoti); dunque vi era stato quasi un raddoppiamento di personale. Anche
i novizi-ascritti erano passati dagli 80 del 1876 ai 120 del 1877.

2.7 Page 17

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Premessa al volume V 15
Seppure coadiuvato dal vicerettore don Lazzero (che sostituì don Rua nel
corso del 1876), don Bosco era anzitutto Rettore dell’Oratorio, istituto di istru-
zione e di educazione per artigiani e studenti, per questi anche piccolo seminario,
noviziato per il gruppo più consistente degli ascritti, postnoviziato e studentato di
filosofia. Ma era insieme il Superiore generale di una congregazione, che gestiva
sia vari collegi o ospizi a Borgo S. Martino, Lanzo Torinese, Alassio, Varazze,
Genova-Sampierdarena, Valsalice (Torino), Nizza Marittima, San Nicolás de los
Arroyos (Argentina), Villa Colón (Uruguay), sia scuole ginnasiali ad Albano e
a Magliano Sabina o scuole elementari a Mornese, Vallecrosia e Trinità di Mon-
dovì, sia oratorio, chiesa pubblica ad Albano e a Buenos Aires. Si aggiunga la
corresponsabilità, con madre Maria Domenica Mazzarello, di sette case delle
Figlie di Maria Ausiliatrice.
Dunque la visita delle case d’Italia e Francia “era un peregrinare di grande
ricchezza spirituale, educativa, oltre che orientativa e direttiva. Dovunque, il prio-
ritario impegno di don Bosco si esercitava nei confronti dei direttori e dei colla-
boratori. Si informava sui diversi problemi, morali, pedagogici, disciplinari, am-
ministrativi, e sui rapporti con le autorità civili, scolastiche, religiose; indicava
possibili soluzioni; dirimeva contrasti interni ed esterni; incontrava i benefattori
e i cooperatori più accessibili. Visitava gli ammalati della casa, dava ogni sera la
buona notte, confessava mattino e sera giovani e salesiani, si rendeva disponibile
per l’esercizio della buona morte, riuniva i salesiani dopo le orazioni della sera,
s’intratteneva in cortile con giovani ed educatori, assisteva ad eventuali accade-
mie o a rappresentazioni teatrali. Dei giovani privilegiava in particolare quelli
delle classi superiori, li riceveva in privati colloqui, trattando principalmente di
vocazione. Nella buonanotte portava notizie e saluti dagli altri collegi, racconta-
va sogni, esortava a mantenersi in grazia di Dio, a evitare l’ozio, i discorsi e le
azioni cattive, invitava alla sincerità nelle confessioni, incoraggiava all’apertura
col direttore, ammoniva irrequieti e scontenti. Col direttore e prefetto s’informa-
va sullo stato finanziario dell’opera, aiutando le deboli e sollecitando qualche
contributo dalle più fiorenti. Non mancava, infatti, di prelevare eventuale danaro
disponibile per aiutare la casa madre, costituzionalmente passiva, ospizio di bene-
ficenza più che collegio, con a carico l’intera formazione della maggior parte del
personale destinato alla gestione delle altre opere”4. Non mancava ovviamente
di dire una buona parola alla comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice in occa-
sione di qualche incontro con loro. Così ad es. ad Alassio a fine febbraio 1877.
A vantaggio delle suore, fra l’altro, aveva lavorato non poco per entrare in pos-
sesso della chiesa e convento francescano di Nizza Monferrato che sarebbe di-
ventata la nuova casa madre delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
4 BRAIDO Pietro, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle libertà. 2 vol. (= ISS – Studi, 21).
Roma, LAS 20033,. pp. 235-236. Va qui ricordato che nel marzo 1876 un aiuto nelle visite alle case salesiane
gli venne dato da don Michele Rua, da lui delegato a questo importante compito.

2.8 Page 18

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16 Premessa al volume V
Sopralluoghi e contatti per le nuove fondazioni
Il 1876 segnò l’impianto di nuove opere tutte italiane. La prima ebbe inizio il
10 febbraio a Vallecrosia, vicino a Bordighera, nell’estremo ovest della riviera ligure.
Nel tardo autunno se ne aggiunsero altre quattro, che, però, avrebbero avuto vita
limitata: brevissima, come le scuole di Ariccia ed Albano sui Castelli romani (autun-
no 1876-estate 1879) per carenza di prospettive e limitatezza di campo di azione; o
breve come l’oratorio e scuola elementare a Trinità di Mondovì che entrarono rapi-
damente in progressiva decadenza dopo il biennio iniziale gestito sapientemente da
don Luigi Guanella (1876-1878), per chiudere al termine dell’anno scolastico 1880-
1881. Di alcuni anni più lunga fu invece la vita del seminario e convitto di Magliano
Sabina (1877-1889), il cui contratto venne disdetto nel 1884 e rescisso a fine anno
1888-1889. Le Figlie di Maria Ausiliatrice a loro volta si stabilirono nel 1876 ad
Alassio, Biella, Lu-Monferrato, Torino-Valdocco, Vallecrosia-Bordighera.
L’anno successivo si ebbe una pausa nelle fondazioni italiane, con la sola nuo-
va casa di La Spezia per i salesiani e di Lanzo per le Figlie di Maria Ausiliatrice,
mentre lo sviluppo maggiore si ebbe in America Latina, con la fondazione di due
case a Buenos Aires (ospizio, collegio-convitto di Almagro e parrocchia-oratorio di
La Boca) e del collegio di Villa Colón presso Montevideo (Uruguay), con accanto
la prima opera missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice in America Latina.
Le motivazioni per l’accettazione o la fondazione di opere furono tattiche
(avvicinarsi a Roma) come per quelle romane, sostanziali (in funzione popolare
antiprotestante) per altre come Vallecrosia e La Spezia, e ovviamente di indole
missionaria per quelle in America Latina. Andrebbe aggiunta la motivazione eco-
nomica per l’acquisto della cartiera di Mathi nel 1877 e nello stesso anno la possi-
bilità di un pied-à-terre a Roma per l’assistenza spirituale ai Concettini.
Una nuova fondazione comportava sempre da parte di don Bosco corrispon-
denza epistolare con autorità civili e religiose, eventuale richiesta della facoltà alla
Santa Sede, sopralluogo da solo o con salesiani per definire progetto e convenzione
con gli interessati, abboccamenti personali con benefattori e facoltose famiglie cat-
toliche, mobilitazione di salesiani (e di Figlie di Maria Ausiliatrice). Appena pos-
sibile poi si procedeva all’ampliamento dell’opera per superare i locali e i mezzi di
fortuna tradizionalmente messi a disposizione al momento della fondazione. Una
visita di don Bosco talora non bastava, e se ne aggiungeva una seconda per soste-
nere, consolidare e migliorare la fondazione.
Come è già noto, le trattative condotte anche a lungo per nuove fondazioni
in Italia, in Francia, in Svizzera, in America Latina furono molte – nell’ordine di
decine – ma la maggior parte di esse non andò in porto per vari motivi: carenza di
personale e di adeguate condizioni economiche, sfavorevole ubicazione geografica,
mancate intese con i promotori, opposizioni in sede locale... Di qualcuna don Bosco
afferma l’avvenuta fondazione, anche se questa all’epoca era ancora un pio deside-
rio e non si sarebbe realizzata lui vivente.

2.9 Page 19

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La città più visitata: Roma
Premessa al volume V 17
Sono cinque i viaggi di don Bosco nella capitale del regno d’Italia durante il
biennio 1876-1877, per complessivi 110 giorni. A fargli decidere tali faticosi viaggi
e impegnativi soggiorni a Roma intervennero molti fattori.
Per il primo viaggio del 1876 vi furono necessità inerenti alla società salesiana
di recente approvata e in particolare i bisogni spirituali e materiali delle missioni
che si stavano aprendo proprio in quei primi mesi del 1876 in Argentina. Ragione
del breve soggiorno romano del novembre successivo fu l’accompagnamento al-
l’udienza papale dei missionari della seconda spedizione in Argentina. Nel corso
dell’udienza papale del 9 novembre ricevette fra l’altro l’incarico di procedere ad
una revisione delle Costituzioni dei Concettini. L’“affare” dei Concettini giustificò
il ritorno in Roma nel gennaio 1877. Don Bosco fu ricevuto in tre udienze ponti-
ficie. Il quarto viaggio nel giugno successivo ebbe varie motivazioni: anzitutto an-
cora una volta cercare di risolvere l’“affare dei Concettini”, poi accompagnare dal
papa la delegazione argentina venuta in Italia per il giubileo episcopale di Pio IX,
inoltre presenziare personalmente con due altri salesiani ai festeggiamenti per tale
giubileo. Infine il quinto viaggio iniziato a fine dicembre 1877 (e concluso solo il
26 marzo 1878) don Bosco avrebbe voluto evitarlo, se non vi fosse stato moral-
mente obbligato da dure ed impellenti necessità: la difesa davanti alle autorità pon-
tificie della Società salesiana e di sé stesso come Rettor maggiore dalle numerose
denunzie alla Santa Sede di mons. Gastaldi, e la comprensione del perché nella
questione dei Concettini fosse stato “tradito” nelle aspettative che il papa Pio IX
gli aveva prospettato in più di un’udienza. Nonostante vari tentativi, non gli fu più
concesso di avvicinare il papa nei suoi due ultimi mesi di vita (sarebbe morto il
7 febbraio 1878). Ovviamente don Bosco colse l’occasione di tale viaggio per
contattare autorità religiose di Roma, con cui era in costante relazione epistolare per
le nuove case salesiane del Lazio (Ariccia, Albano, Magliano Sabina) o per le
missioni in America Latina, per le quali aveva pure interpellato il ministro degli
Esteri ed il suo segretario.
Pellegrinaggi dai benefattori
Anche se non moltissime, furono comunque non poche le famiglie facoltose
che don Bosco periodicamente visitava, sia nel corso dei viaggi già programmati in
Piemonte, riviera ligure e francese, Roma, sia appositamente, soggiornando presso
di loro uno o due giorni, come s’è già accennato (famiglie Callori, Corsi, Fassati,
Uguccioni). La visita di cortesia era per lo più finalizzata a raccogliere sovvenzioni
economiche per specifici bisogni, quali la tassa per esenzione militare dei chierici,
spese per corredo clericale e spedizioni missionarie, acquisto di nuove case (Nizza
Monferrato, Nizza Marittima...), compera di indumenti pesanti per i ragazzi nella

2.10 Page 20

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18 Premessa al volume V
stagione invernale. Naturalmente le visite erano sempre precedute e seguite da af-
fettuosissime corrispondenze.
Contenuti e novità del volume
Solo un ampio studio o un indice analitico dei contenuti può rendere ragione
dell’ampia gamma di eventi, situazioni, problemi, argomenti trattati o citati nella
corrispondenza del biennio 1876-1877. In questa sede crediamo sufficiente indica-
re per sommi capi i temi che ricorrono più frequentemente e che, trattandosi talora
di lettere inedite, contengono le maggiori “novità” rispetto a quanto già noto.
1. Al primo posto sembra si debba collocare tutto ciò che riguarda la promo-
zione dell’Opera salesiana. Bastino due citazioni, una per l’Italia e una per l’estero.
“Il card. Bilio per mezzo del S. Padre chiede nostri maestri pel suo Seminario in
Sabina, idem il card. Franchi per Ariccia, idem il card. Di Pietro pel piccolo Semi-
nario di Albano; idem il Municipio di Albano pel suo ginnasio; idem il Seminario
di Novara a Miasino. Vuoi sapere tutto? In questo anno apriamo 20 case tra l’uno
e l’altro mondo, calcolando anche quelle delle Figlie di Maria A.” (lett. 2424).
“Monsig. Lacerda Vescovo di Rio Janeyro [...] non partirà più dall’Oratorio se non
quando avrà con sé almeno cinque Salesiani. [...] È stabilito che D. Cagliero va a
fare una perlustrazione agli ultimi confini della Patagonia e Santa Crux. [...] Oggi è
il Card. Arcivescovo di Malines che a nome del S. Padre chiede che si vada ad
aprire una casa nostra in sua diocesi. Idem il Card. Sim[e]oni per Palestrina; idem
pel Canadà etc. Dunque di’ a novizi che mi raccomando per carità che facciano
presto; perché ogni giorno si moltiplica il bisogno. Non so come ce la caveremo”
(lett. 2546).
Sono decine e decine le lettere che trattano di richieste di fondazioni, di visita
ai luoghi indicati, di colloqui con le locali autorità civili e religiose, di incontri con
benefattori, di ricerca di risorse economiche. Il discorso vale per varie regioni
d’Italia, per la Francia, per l’Argentina e l’Uruguay ma anche per le fondazioni di
opere in favore degli indios della Pampa e della Patagonia, che don Bosco, d’inte-
sa con pontefice e la congregazione di Propaganda Fide intendeva raggiungere in
tempi rapidissimi e con libertà d’azione apostolica, tanto da auspicare Vicariato e
Prefettura apostolica affidati ai salesiani. Vi si aggiungano i progetti missionari
spesso citati, ma mai realizzati, in India, Sri Lanka (Ceylon), Australia. Nel corso
del biennio ebbero luogo due spedizioni, la seconda delle quali (1877) con la par-
tecipazione per la prima volta delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Sulle spalle di don
Bosco ricadeva la massima parte del lavoro per la scelta del personale, l’acquisto e
la raccolta del notevole armamentario necessario, la ricerca dei fondi economici
per le decine di biglietti sui piroscafi, l’organizzazione logistica per l’udienza pa-
pale e per raggiungere i luoghi di imbarco in Italia, Francia e Portogallo, i continui

3 Pages 21-30

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3.1 Page 21

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Premessa al volume V 19
contatti con l’ispettore don Cagliero, le autorità religiose, i promotori e i benefattori
locali. Al riguardo delle autorità civili si editano inedite lettere indirizzate a quelle
di Torino per problemi di urbanistica, di autorizzazioni scolastiche, di tassazione, di
beneficienza.
2. All’animazione e formazione spirituale dei salesiani sono dedicate nume-
rose lettere tanto personali che circolari. Se la Società salesiana aveva ottenuto l’ap-
provazione canonica delle sue costituzioni nel 1874, non per questo tutti i salesiani
della prima ora erano già dei religiosi provetti, stante anche la mancanza di un ve-
ro noviziato. Tanto più che per la quasi totalità l’unica prassi di riferimento era sta-
ta l’esperienza di Valdocco accanto a don Bosco. Solo il Capitolo generale del 1877
e la pubblicazione del Regolamento delle case e del fascicolo sul Sistema Preven-
tivo avrebbero dato disposizioni più sicure e concrete sullo stile di vita salesiana e
sul modello di conduzione di una casa salesiana. Nelle lettere circolari per lo più
rivolte ai direttori e in quelle ai singoli salesiani, accanto al costante richiamo al-
l’esatto adempimento dei doveri specifici del sacerdote e del consacrato, soprattutto
in ambito di disciplina religiosa, moralità e povertà, preghiera, trovano posto con-
sigli spirituali, avvisi ascetici, inviti alla frequenza dei sacramenti, alla fiducia nel
Signore, alla devozione mariana, alla rassegnazione di fronte a difficoltà, malattie
o decessi.
3. Il soggetto economico non solo è il leit motiv di alcune corrispondenze, ma
ritorna in moltissime altre. Basti vedere le relative voci nell’indice alfabetico delle
materie. Acquisti, vendite, mutui, contratti, prestiti fanno parte del linguaggio epi-
stolare di don Bosco, alle prese quotidianamente con ingenti spese per la gestione
ordinaria e straordinaria delle case già fondate o in fase di avvio, per il manteni-
mento e la formazione di centinaia di salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, per
l’educazione di migliaia di ragazzi, per gran parte collegiali paganti pensioni ridot-
te o addirittura nessuna pensione, per due spedizioni missionarie in America Lati-
na... Come s’è già accennato, la compra della cartiera di Mathi e della casa di Nizza
Monferrato, l’acquisto del corredo richiesto per intraprendere la carriera ecclesia-
stica, la tassa da versare per l’esenzione del servizio militare da parte dei chierici,
la stampa e la diffusione del Bollettino Salesiano erano altrettanti articoli di spesa,
che sovente mandarono in profondo rosso il bilancio salesiano. Qualche eredità,
modeste pensioni dei ragazzi ma soprattutto la beneficienza, più privata che pub-
blica, sollecitata in vari modi, erano gli unici cespiti di entrata. La continua ricerca
del quibus è stata una delle spine anche di questo biennio di vita di don Bosco.
4. Dell’ampio e sofferto contenzioso con mons. Gastaldi, direttamente o indi-
rettamente, trattano decine e decine di lettere: indirizzate allo stesso arcivescovo, al
pontefice, a cardinali e monsignori di curia, ad altri vescovi e sacerdoti, a don Rua,
a salesiani e laici. Ai motivi di dissenso degli anni precedenti (interpretazione del-

3.2 Page 22

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20 Premessa al volume V
le costituzioni approvate, facoltà di dimissorie per gli ordinandi, ulteriori privilegi
concessi dalla Santa Sede alla Società salesiana...) se ne aggiunsero numerosi altri,
per lo più di indole giuridico-istituzionale: scarso discernimento delle vocazioni
salesiane, gravi disattenzioni canoniche nell’ammissione agli Ordini, mancata
revisione delle pubblicazioni, abusi liturgici e devozionali, fatti ritenuti meritevoli
di gravi sanzioni, pubblicazioni denigratorie, cavilli e puntigli vari. E se la stampa
cattolica semplicemente registrò tale contenzioso, quella laica gestì a proprio uso e
consumo la “ghiotta notizia” del disaccordo intraecclesiale. Certo si è che se un’im-
portante lettera su varie questioni pendenti lasciò prevedere un esito disastroso (la
possibile sospensione latae sententiae), solo una maggior apertura di mente e di
cuore, unita a una minor suscettibilità, da parte di entrambi i “contendenti” avreb-
be forse potuto evitare che la rottura divenisse praticamente insanabile. Ma si era
in presenza di “due santi irremovibili nelle loro idee [...] testardi [...] come tutti i
Piemontesi”, al dire di un autorevole padre filippino e di un padre gesuita, per altro
entrambi piemontesi (MB XIII 348).
5. Caso particolare durato lo spazio di tempo di un anno (nov. 1876 – nov.
1877) è quello dell’Istituto laicale dei Concettini, affidato a don Bosco direttamen-
te da Pio IX, che voleva aiutare i Fratelli a superare le tante difficoltà che ne osta-
colavano l’accesso ad un’autonoma esistenza religiosa e organizzativa e che era in-
tenzionato a fornire mezzi materiali e spirituali per il loro superamento. Don Bosco
avrebbe dovuto portar loro il proprio contributo di esperto in fondazioni religiose,
in accordo e collaborazione con mons. Luigi Fiorani, Protettore dell’Istituto. Le
trattative furono lunghe, intessute di scambi epistolari e di abboccamenti personali,
tanto a Torino che a Roma. Furono coinvolti il papa in persona, i cardinali Bilio,
Randi e Ferrieri, il ministro generale dei frati Cappuccini, i Fratelli superiori Gre-
gorio Coriddi e Luigi Monti, Giuseppe Maria Petrolli, mons. Fiorani, la Congrega-
zione dei VV. e RR., il Consiglio Superiore Salesiano, altri ecclesiastici del mondo
romano. Don Bosco, benché avesse avuto chiaro sentore che il papa gli avesse chie-
sto una sorta di aggregazione o affiliazione dei Concettini alla società salesiana, era
comunque disponibile al volere del papa: “Metto per base che ogni pensiero del
S. Padre per me è un comando assoluto. E se a sua Santità pare che io ed i miei sa-
lesiani possiamo far cosa di suo gradimento ci siamo senza riserva” (lett. 2421). Ma
non venne praticamente a capo di nulla. Troppe erano le incertezze e le ambiguità
di base, insufficiente la conoscenza della storia e del reale stato disciplinare, morale
e religioso dell’Istituto, decisamente sfavorevoli a don Bosco gli orientamenti delle
autorità religiose romane e di alcune di quelle più vicine al papa.
6. I giovani, si sa, sono al centro di tutta l’azione di don Bosco e dunque non
possono non esserlo stati pure delle lettere di questo biennio, anche se numerica-
mente ridotte risultano le lettere personali loro indirizzate, andate smarrite per la
quasi totalità. Si sono invece conservate varie circolari collettive, inviate diretta-

3.3 Page 23

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Premessa al volume V 21
mente ai giovani o indirettamente attraverso i direttori delle case salesiane di Val-
docco, Lanzo, Borgo san Martino, San Nicolás de los Arroyos... Talora sono risposte
ai loro messaggi di augurio, tal altra ricordi delle belle giornate trascorse con loro,
ma sono sempre quelle di un padre affettuoso che soffre per la loro lontananza (“Di-
rai ai nostri giovani che mi sembra un mezzo secolo da che non li ho più veduti”:
lett. 2486) e che si interessa alla salvezza delle loro anime non meno che alla loro
serenità. Sanità e grazia, sanità e vita felice, sanità e santità sono le più usuali ma
sincere espressioni di affetto che don Bosco rivolge ai suoi giovani corrispondenti.
7. Di qualche importanza sono anche le lettere in cui don Bosco accenna alla
venuta in Italia della delegazione argentina e al suo “giro turistico salesiano” in
Italia. Dal 1° giugno 1877 don Bosco fu intensamente coinvolto con tale delega-
zione, guidata dall’arcivescovo mons. Aneiros, diretto a Roma per rendere omaggio
a Pio IX nel suo giubileo episcopale. Don Bosco ricevette i delegati a Sampierda-
rena, fu vari giorni con loro a Roma, il 23 giugno li accompagnò a Loreto, con loro
rientrò il 26, dopo essere passati per Milano. A Valdocco furono ricevuti trionfal-
mente e osannati durante la sontuosa triplice festa onomastica del 29 giugno 1877
con tanto di fantasiosi inni di don Lemoyne. Nei giorni successivi don Bosco ac-
compagnò il parroco di San Nicolás don Ceccarelli nei collegi salesiani, da Borgo
san Martino ad Alassio, dove incontrò nuovamente l’arcivescovo Aneiros. Stette al
suo fianco nella visita a Nizza e all’imbarco a Marsiglia il 17 luglio. Ad incorag-
giamento dei salesiani missionari in Argentina traccerà un’entusiastica relazione
di tale soggiorno in Italia della delegazione argentina, di cui si farà eco lo stesso
arcivescovo in sede locale. Del resto don Bosco si stava occupando da tempo di far
pervenire a promotori e benefattori sudamericani di opere salesiane onorificenze
pontificie e diplomi di Cooperatori salesiani.
8. Infine un soggetto presente trasversalmente in quasi tutte le lettere è quello
religioso. Chi scrive è un sacerdote, un uomo di Dio e non può mai commiatarsi
senza invocare la benedizione di Dio sul suo interlocutore, senza chiedere o pro-
mettere preghiere, senza il tradizionale ma non formale “credimi sempre in Gesù
Cristo”. Il nome di Dio (Dio benedica, rimeriti, conservi, premi, aiuti, pagherà, a
Dio piacendo, prego Dio) ricorre 437 volte in 422 lettere, senza contare l’aggettivo
divino (31 volte), il termine Cielo (29) e la benedizione santa o apostolica (121).
Poco meno frequente è il verbo pregare e il sostantivo preghiera che ricorrono
complessivamente 371 volte. Il succitato commiato “in Gesù Cristo” ricorre 174
volte, cui va aggiunto la citazione per 28 volte del nome di Gesù/Cristo/Salvatore
e per 137 volte del termine Signore (benedizione del Signore, grazia del Signore,
benedica il Signore, piacendo al Signore, prego il Signore, raccomando al Signore,
amami nel Signore, un saluto nel Signore). Superiore alle 100 occorrenze è pure il
nome di Maria Ausiliatrice, vuoi per motivo di devozione, vuoi per la festa del 24
maggio, vuoi per la chiesa e l’altare ad essa dedicati, ecc. La Madre di Dio è anche

3.4 Page 24

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22 Premessa al volume V
richiamata come Vergine (9), Immacolata (5), Madonna (2). Non mancano poi gli
inviti alla celebrazione eucaristica (53), al sacramento della confessione (35) e della
comunione (30). Il richiamo alla salvezza dell’anima propria o delle anime altrui è
presente 62 volte, poco meno dell’augurio di “sanità” (75), cui va aggiunto quello
di vita felice (23) e di paradiso (9).
9. Un’assenza da non passare sottosilenzio è quella della spinosissima que-
stione Stato-Chiesa in Italia dopo la breccia di Porta Pia (1870) e la legge delle
Guarentigie (1871). Nelle lettere del biennio 1876-1877 l’unico riferimento politico
in senso stretto è all’ospitalità offerta nell’estate 1876 da don Bosco a Lanzo ad
alcuni ministri del neonato ministero della Sinistra Storica in occasione dell’inau-
gurazione di un tratto di ferrovia. Non manca tuttavia una qualche corrispondenza
con singoli ministri particolarmente per motivi di beneficienza e di sviluppo mis-
sionario in America Latina.
Calendario sovraccarico di impegni... ma “Dio lo vuole”
Da quanto sin qui detto, si evince facilmente come il biennio 1876-1877 sia
stato per don Bosco un periodo di tempo estremamente impegnativo non solo a
livello di dispendio di energie fisiche – i viaggi dell’epoca erano quanto mai defa-
tiganti – ma anche mentali.
Talora si sentì sopraffatto anche da profonde angosce, come per nuovi malin-
tesi con l’arcivescovo Gastaldi a causa di maldestre decisioni altrui, o per gravi si-
tuazione economiche. “Ho molte paternali” confessava all’amico teologo Margotti
il 21 luglio 1876 (lett. 2403). “I son mes ciouc ma niente importa, Dio ci ajuta ed
ogni cosa procede in modo, che i profani direbbero che ha del favoloso, e noi
diciamo che ha del prodigioso” (lett. 2430).
La stanchezza per un calendario sovraccarico di impegni gli giocò anche qual-
che scherzo, come quando scrisse due lettere alla stessa persona lo stesso giorno
(lett. 2467, 2468) oppure nello spazio di due giorni senza ricordarsene (lett. 2442,
2443). Talora trasmise la stessa notizia due volte in una stessa lettera (lett. 2415). Per
destinatari d’America Latina il 16 luglio 1877 a Marsiglia, benché spossato, redasse
5 lunghe lettere e non mancano giorni di cui si sono recuperate 5, 6, 7 lettere.
A sorreggerlo nella quotidiana fatica era l’estrema sicurezza di stare semplice-
mente facendo la volontà di Dio: “Dio lo vuole e questo basta” (lett. 2297, 2357).
“Questo vuole il Signore in questo momento da noi. Case e collegi di bassa condi-
zione, ricoveri in cui siano accettati selvaggi o semiselvaggi se possono aversi,
grande sforzo per coltivare le vocazioni” (lett. 2346). “Tutta l’Italia e l’Europa po-
litica e religiosa parla del nostro progetto per la Patagonia. Dio lo vuole, e ci voglia
aiutare a fare la parte nostra” (lett. 2375). “Ascolta la bella storia: sei preti vanno in
America; sei altri preti entrarono nella congregazione. Sette chierici partono con

3.5 Page 25

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Premessa al volume V 23
quelli, e sette chierici dimandano di entrare, e ci sono di fatto. Dodici coadiutori
devono andare in America, ad Albano, alla Trinità; dodici nuovi coadiutori assai
zelanti fecero dimanda e furono accolti tra noi. Vedi come Dio guida le cose nostre?”
(lett. 2439).
Lui stesso era meravigliato di quanto stava succedendo alla Società salesiana
di cui era a capo: “Abbiamo in corso una serie di progetti che sembrano favole o
cose da matto in faccia al mondo, Dio li benedice” (lett. 2322). “Se cogli occhi tuoi
vedessi quello che fa la nostra cong. diresti che sono favole. Dio ci ajuti a corri-
spondere” (lett. 2414).
E a proposito dell’iniziativa delle vocazioni adulte scriveva al card. Raffaele
Monaco La Valletta il 31 dicembre 1876: “Notai, avvocati, medici, dottori in mate-
matica, pubblici impiegati, militari di primo grado abbandonarono vantaggiose
posizioni materiali per consacrarsi a Dio nello stato ecclesiastico” (lett. 2454). “Essi
andranno e andranno per lavorare a maggior gloria di Dio e salvare anime fino
all'ultimo respiro della loro vita” (lett. 2610).
Lettere in poesia e qualche battuta allegra
Fra le lettere qui edite alcune sono scritte in semplici e simpatici versi (lett.
2346, 2473); altre contengono espressioni umoristiche, come quando don Bosco si
definisce poeta scrivendo al “musico” don Cagliero (lett. 2354) o al vescovo di
Frèjus e Toulon (lett. 2574) o anche al ministro degli Esteri Melegari (lett. 2314).
A fronte dello stesso ministro che gli ha promesso “mari e monti”, scrive a don
Cagliero che vedrà di lasciare al ministro la proprietà, purché gli offra “qualche
cosa [biglietto] per passarli” (lett. 2414).
Con i salesiani talora si fa scherzoso, come quando invita qualche direttore a
dare un pizzicotto a qualcuno (lett. 2462, 2490, 2633) o quando chiede a don Rua di
dire “a Giulio che scopi bene la nostra scala e che raccolga i pezzi di carta sparsa
qua e là” (lett. 2464). Sempre al suo alter ego scrive con evidente ironia “Da per
tutto si canta miseria, di giovanetti però si fa offerta generosa ad ogni momento”
(lett. 2415). Al vicario di Lanzo che vive un momento spirituale difficile scrive
stando “sulla ferrovia” di “rompere le punte delle spine con il martello della pa-
zienza” (lett. 2413), prima di riprendere il contatto con lui “in terra” qualche tempo
dopo (lett. 2599).
Simpatico è anche il modo con cui invita mons. Giuseppe Santo Masnini ad
offrigli un aiuto economico: “Preghi per me e per le cose nostre, prepari un sac-
chetto di marenghini o un grosso pacco di biglietti di banca, e sebbene siano brutti
assai, tuttavia li accetto come roba nazionale” (lett. 2497). Con i benefattori si auto-
definisce spesso e volentieri poverello (lett. 2292, 2496, 2498, 2521, 2573 2586...)
o capo dei monelli (2475); con quelli più in confidenza anche figlio molto cattivo,
scapestrato (lett. 2650). Sa anche chiedere loro scusa: “Sono stato occupatissimo,

3.6 Page 26

▲torna in alto
24 Premessa al volume V
ritardai il mio ritorno a Torino; fui alquanto incomodato; ecco la cagione per cui
non sono stato diligente” (lett. 2503); “Dia compatimento alla brutta calligrafia”
(lett. 2421, 2522).
Criteri di edizione
Nell’ordinamento cronologico, nella trascrizione dei testi, nell’identificazione
dei personaggi citati, nell’apparato delle varianti e delle note storico-illustrative,
nel corredo di appendici e indici, si è adottata la metodologia dei precedenti quattro
volumi.
Rintracciati tutti i testi conservati in Italia o all’estero, si è individuato quello
più attendibile da editare, dal momento che molto varia è la tipologia al riguardo: si
passa dalla minuta autografa alla copia semplice, dall’originale autografo al testo
certamente tutto di altra mano e da don Bosco solo firmato. Tutte le copie utili per
la ricostruzione della genesi del testo definitivo sono state indicate nella descrizio-
ne e utilizzate nell’apparato delle varianti. Si sono così colmate determinate lacune,
corrette imprecisioni, garantiti luoghi e date rispetto alle due precedenti edizioni
di lettere apparse nelle Memorie Biografiche e nel già citato Epistolario curato da
Eugenio Ceria.
I testi dei manoscritti sono riportati nella forma trasmessa, evitando normaliz-
zazioni e conservando le anomalie documentarie – che non fossero di impedimento
alla comprensione – dovute sia alla fretta, alla stanchezza e alla scrittura di primo
getto dell’autore5, sia ai frequenti ripensamenti, pentimenti e correzioni per le lette-
re di maggior importanza. Si sono così lasciate nel testo le forme paroco, cherico,
Gautier, Sammori (anziché parroco, chierico, Gauthier, Sammory), ma si sono
aggiunti gli apostrofi sugli imperativi fa’, di’, da’, va’ e l’accento sull’indicativo dà,
e sui nomi spagnoli Benítez, Villa Colón, Nicolás...
Le forme donboschiane, per altro non costanti, di Aneyros, Buenos Ayres sono
state mantenute nel testo critico, ma non nelle note illustrative, dove invece si è
preferita la forma moderna con la i al posto della y; la stessa forma moderna di
Uruguay e Rio (de) Janeiro sostituisce nelle note la forma incerta di don Bosco
Uruguai/Uraguai, Rio Janeyro/Riojaneyro.
La data topica dell’originale talora risulta semplicemente formale, ossia Tori-
no, in quanto per determinati corrispondenti don Bosco indicava la sua abituale
residenza torinese, e non il luogo in cui si trovava al momento della stesura della
lettera. In vari casi Torino è stata sostituita con la località più certa, ovviamente
indicando sempre nell’apparato la variante apportata. Altre volte, soprattutto per le
lettere più impegnative (quelle alle autorità, alcune dichiarazioni...) si è mantenuto
5 Ma ci sono errori anche negli stampati. Così nell’intestazione a stampa dell’“Ospizio san Vincen-
so” di Genova-Sampierdarena. Questa città poi è scritta in vari modi.

3.7 Page 27

▲torna in alto
Premessa al volume V 25
il testo originale, ossia Torino, facendo però sempre notare che don Bosco in quella
data non era in città. Non mancano casi di lettere scritte lo stesso giorno da due lo-
calità distinte (ad es. Torino e Genova) e casi in cui si riesce con difficoltà ad indi-
care sia la data topica che quella cronologica. Lo si è fatto rilevare alla prima linea
dell’apparato storico-illustrativo. Le parentesi quadre, come sempre, costituiscono
un’ipotesi del curatore.
Quanto alla lunga serie di nomi dei personaggi che si rincorrono più volte nei
vari volumi dell’Epistolario, ad eccezione di don Rua, don Cagliero, mons. Gastaldi
e Pio IX, si è indicato ogni volta solo il volume e la lettera che ne contiene il breve
profilo biografico; in genere la prima volta che quel nome compare. Tramite l’indi-
ce finale il lettore potrà facilmente individuare tutte le altre occorrenze di quel
nome. Per il profilo dei personaggi che compaiono per la prima volta, si è cercata
l’essenzialità, in quanto oggi tramite Internet ognuno può facilmente avere a sua
disposizione tutte le conoscenze di cui abbisogna. Non così invece per i salesiani,
per i quali si è dato ampio spazio a tutte le indicazioni disponibili della Segreteria
Generale (SAS) e dell’Archivio Salesiano Centrale. Altrettanto si è fatto per le in-
dicazioni archivistiche delle lettere ricevute da don Bosco, ivi comprese le micro-
schede e l’eventuale pubblicazione nelle Memorie Biografiche.
Trattandosi poi di lettere scritte in un solo biennio, è evidente che in esse
ritornino di continuo gli stessi argomenti. Onde evitare di ripetere ogni volta le
stesse spiegazioni e informazioni, si è preferito indicare il numero delle lettere dove
l’argomento era già apparso precedentemente (o lo sarebbe stato successivamente).
Lavoro improbo, questo, che ci auguriamo possa facilitare la lettura “trasversale”
dell’epistolario da parte degli studiosi.
***
Non rimane che esprimere ancora una volta il grazie collettivo più sincero
ai tanti collaboratori (storici, archivisti, bibliotecari, studiosi vari, salesiani, Figlie
di Maria Ausiliatrice, sacerdoti, privati cittadini...) che in vari modi hanno dato un
loro contributo alla preparazione del presente volume. Un particolare ringrazia-
mento agli addetti all’Archivio Salesiano Centrale che hanno messo a disposizione
fonti e competenze. Sincera gratitudine va alla sig.ra Cinzia Angelucci per l’indi-
spensabile aiuto datomi nel lavoro di trascrizione dei testi, nella ricerca dei
riferimenti per le note storico-illustrative, nella compilazione degli indici e nella
correzione delle bozze.
Per il generoso finanziamento delle spese in corso d’opera e di quelle tipogra-
fiche debbo ampia riconoscenza all’economo generale della Società salesiana, Jean
Paul Muller e al Consiglio generale della stessa.

3.8 Page 28

▲torna in alto
SIGLE DELLE FONTI E DEGLI SCRITTI PIÙ CITATI
(Estratto dai volumi precedenti)
Testi a stampa
BS
Bollettino Salesiano (dal gennaio 1878 ss); Bibliofilo cattolico o Bollettino sale-
siano mensuale (da agosto a dicembre 1877)
Cost. SDB Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales (1858-1875), a cura di F.
Motto. Roma, LAS 1982
Cronistoria Istituto FMA, Cronistoria dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, 5 voll.,
a cura di G. Capetti. Roma, 1974-1978.
DBI
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Enciclopedia Italiana. Roma,
1960...
DBS
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini ed A. Rodinò. Torino,
1969
DGHE
Dictionnaire d’histoire et de géografique ecclésiastiques,[directeurs R. Aubert †
et Le Courtois. Paris, 1912-2012
DIP
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. Roma
1973 e ss.
Documenti Documenti per scrivere la storia di D. Giovanni Bosco, dell’Oratorio di S.
Francesco di Sales e della Congregazione salesiana (ASC bozze di stampa a cura
di G. B. Lemoyne)
E
Epistolario di San Giovanni Bosco, a cura di E. Ceria. 4 voll. Torino, SEI 1955,
1956, 1958, 1959
E(m) I
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. I
(1835-1863) 1-726). Roma, LAS 1991
E(m) II
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. II
(1864-1868) 727-1263). Roma, LAS 1996
E(m) III
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. III
(1869-1875) 1264-1714). Roma, LAS 1999
E(m) IV G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. IV
(1873-1872) 1715-2243). Roma, LAS 2001
HC
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII e VIII. Patavii 1968-
1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Piêta, Patavii 2002.
MB
Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 vol. (da
1 al 9: G. B. Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici
(E. Foglio). S. Benigno Canavese Torino 1898-1939. Indici, 1948
MO (1991) G. Bosco, Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales. Dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di A. Ferreira da Silva. Roma, LAS 1991
OE
G. Bosco, Opere edite. Prima serie. Libri e opuscoli. 37 vol. (ristampa anastatica).
Roma, LAS 1977-1978; vol. 38: Roma, LAS 1987
RSS
Ricerche Storiche Salesiane. Rivista semestrale di storia religiosa e civile. Istituto
Storico Salesiano. Roma, LAS 1982 ss.

3.9 Page 29

▲torna in alto
Premessa al volume V 27
Archivi citati mediante sigla
AAEE
Archivio degli affari straordinari - Roma (Città del Vaticano)
AAF
Archivio arcivescovile di Firenze
AAT
Archivio arcivescovile di Torino
ACCS
Archivio della Sacra Congregazione per le cause dei santi Roma (Città del
Vaticano)
ACS
Archivio centrale dello Stato - Roma
AISBA Archivio ispettoriale salesiano - Buenos Aires
AISBB Archivio ispettoriale salesiano - Bahía Blanca
AISM
Archivio ispettoriale salesiano - Montevideo
AOMV Archivio Oblati di Maria Vergine - Roma
APF
Archivio Propaganda Fide - Roma
ASC
Archivio salesiano centrale - Roma
E 721 Registro Censimento 1869-1902: cit. Censimento
ASCT
Archivio storico del Comune di Torino
ASCVVRR Archivio della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma (Città del Vati-
cano)
ASG
Archivio Storico Guanelliani - Roma
AST
Archivio di stato di Torino
ASV
Archivio segreto vaticano - Roma (Città del Vaticano)
ASVR
Archivio storico Vicariato - Roma
SAS
Scheda anagrafica - Segreteria (ASC)
a an
add
allog
ante
anter
aut
b
c
cart
col
corr
del
ed
emend
f ff
fasc
ib
inf
it
ABBREVIAZIONI
Abbreviazioni ricorrenti
(specialmente nella descrizione dei documenti e nell’apparato delle varianti)
anno
addit
allografo
davanti a
anteriormente a
autografo
busta
capitolo
cartella
colonna
correxit
delevit
edito
emendavit
folium folia
fascicolo
ibidem
inferior
iteravit
lett
lin
mc
mrg
ms mss
n nn
oc
om
orig
p pp
prec.
post
poster
prat
prot
r
rep
res
rub
lettera, lettere
linea
microscheda
margo
manoscritto, manoscritti
numero, numeri
opera citata
omittit
originale
pagina, pagine
precedente
posteriore
posteriormente a
pratica
protocollo
retto (del foglio)
repertorio
rescripsit
rubrica

3.10 Page 30

▲torna in alto
28 Premessa al volume V
seg.
seguente
sup
superior
trsp
trasposuit
v
verso (del foglio) o versetto (della Bibbia)
v.
vedi
vol
volume
Abbreviazioni ricorrenti nel testo delle lettere
Ab.
Abate
Aff.mo Affez.mo Affezionatissimo
Amat.mo
Amatissimo
Ang.
Angelo
Anto.
Antonio
Arc.
Arcivescovile, Arciprete
Art.
Articolo
Attaccat.mo
Attaccatissimo
Avv.
Avvocato
B. B.mo
Beatissimo
B.to Ben.to
Benemerito
Can.co Ca.co Canonico
Cap.
Cappellano, Capitolare
Card.
Cardinale
Car.mo
Carissimo
Catech.
Catechista, incaricato della
parte spirituale
Cav.
Cavaliere
Ch.
Chierico
Chiar.mo Ch.mo Chiarissimo
Coad.
Coadiutore, salesiano laico
Com.
Comunale
Comm.
Commendatore
Com.ne
Comunione
Comp.
Compagnia
Conf.
Confessione
Cong.ne
Congregazione
Cons.
Consigliere, incaricato della
parte scolastica e disciplinare
C.ssa
Contessa
C.te
Conte
D.
Don
Dam. Damig. Damigella
D. B.
Don Bosco
Dev.mo Devot.mo Devotissimo
Diret.
Direttore
Div.
Divisione
Dom.
Domenica
Dott.
Dottore
D.ssa
Duchessa
Ecc. V.a Ecc.za V.a. Eccellenza Vostra
EE. VV.
Eccellenze Vostre
Etc.
Eccetera
E. R.
Eccellenza Reverendissima
E. V.
Eccellenza Vostra
Fr.
Franchi, lire
G. C.
Gesù Cristo
Gen.
Generale
Gio.
Gius.
Kg.
I. d. C.
Ill.mo Ill.mi
Indulg. Plen.
J. Jo.
L.
Lett.
Lett. Catt.
March. M.se/a
Med.
Min.
Mons.r Monsig.
M. SS.
M.to
N. n.
Not.
N. S. G. C.
Obbl.mo
On.le
Onorat.mo
Ornat.mo
p. (seguito da
un numero)
P.
p.p.
Pref.
Preg.mo
Prof.
Prov.
P. S.
R.
R.d.mo Rev.mo
Reverend.mo
Ret. Rett.
Rev.do R.do
Ricon.mo
Riverit.ma
S., s.
Sac.
Sac.to
S. A. R.
S. C.
Seg.
Sem.
Sez.
Sig. Sig.r Sig.re
Giovanni
Giuseppe
Chilogrammo
Istituto della Carità
Illustrissimo, Illustrissimi
Indulgenza Plenaria
Joannes
Lire
Lettera
Letture Cattoliche
Marchese/a
Medico
Ministro
Monsignore
Maria Santissima
Molto
Numero
Notaio
Nostro Signore Gesù Cristo
Obbligatissimo
Onorevole
Onoratissimo
Ornatissimo
Piano (di una casa)
Padre
prossimo passato
Prefato, Prefetto (Economo)
Pregiatissimo
Professore
Provvisorio, Provicario
Poscritto
Regie, Risposta
Reverendissimo
Rettore
Reverendo
Riconoscentissimo
Riveritissima
Santo, Santa
Sacerdote, Sacerdotale
Sacramento
Sua Altezza Reale
Sacra Congregazione
Segretario
Seminario
Sezione
Signore

4 Pages 31-40

▲torna in alto

4.1 Page 31

▲torna in alto
Sig. Sig.a Sig.ra Signora
Sinc.mo
Sincerissimo
S. E. R.
Sua Eccellenza (Eminenza)
Reverendissima
S. M.
Sua Maestà, Sue mani
Spir.le
Spirituale
S. R. M.
Sue Reverende Mani, Sacra
Real Maestà
S.S.
Santissimi, Santi, Sua Santità
SS. LL.
Signorie Loro
SS.ri
Signori
S. S. R. M.
Sua Sacra Real Maestà
SS. VV.
Signorie Vostre
Stimat.mo Stim.mo Stimatissimo
Sud.to
Suddetto
S. V.
Signoria Vostra, Santità Vostra,
Santa Vergine
S.V. M.to R.da
T. Teol.
Tav.
Umil.mo
V. A. R.
V. B.
V. E.
Vic.
V. S.
VV. RR.
|
*
Premessa al volume V 29
Signoria Vostra Molto Reve-
renda
Teologo
Tavola
Umilissimo
Vostra Altezza Reale
Vostra Beatitudine
Vostra Eccellenza, Vostra Emi-
nenza
Vicario, Vicesindaco
Vostra Santità, Vostra Signoria
Vescovi e Regolari
per distinguere il cambio di
pagina
per segnalare che nell’originale
la data topica e quella cronica
si trovano in calce al medesimo
BIBLIOGRAFIA MAGGIORMENTE CITATA
NELL’APPARATO STORICO-ILLUSTRATIVO
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Roma 1960
e ss.
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini e A. Rodinò. Torino 1969.
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. Roma 1973 e ss.
Dizionario del risorgimento nazionale, a cura di M. Rosi. 4 voll. Milano, F. Vallardi 1930-1937.
Dizionario storico del movimento cattolico in Italia. 1860-1890. 5 voll. Torino, Marietti 1981-
1984.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1920...1930. Roma, Istituto FMA,
1985-1991.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1932 [...1962], a cura di Michelina
Secco. Roma, Istituto FMA, 1992-2011.
Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, a cura di M. Missori.
Roma 1989.
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII-VIII a cura di R. Ritzler e P. Sefrin.
Patavii 1968-1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Piêta, Patavii 2002.
Il parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni storici di tutti i deputati e senatori eletti e
creati dal 1848 al 1890, a cura di T. Sarti. Roma, tip. Pintucci 1896.

4.2 Page 32

▲torna in alto
30 Premessa al volume V
COMPENDIO CRONOLOGICO DELLA VITA DI DON BOSCO
NEL BIENNIO 1876-1877
1876
12 gennaio
Importante circolare ai salesiani - sviluppo delle missioni
20 gennaio
L’Unità cattolica apre rubrica “Da Torino a Buenos Aires”
23 gennaio
Don Bosco parla dell’Opera delle vocazioni tardive - Il vescovo di Acqui approva
le costituzioni delle FMA
1-4 febbraio Conferenze di S. Francesco di Sales per i direttori
5 febbraio
Prima parlata di don Bosco sulla Patagonia
9 febbraio
Partenza dei primi 4 SDB per Bordighera-Vallecrosia; altrettanto fanno 3 FMA
19 febbraio
Annuncio di progetto dei Cooperatori salesiani
20 feb.-12 marzo Viaggio a Nizza Marittima, Ventimiglia, Alassio, Varazze, Genova
16 marzo
Spedizione del memoriale sulla Patagonia al ministro degli Esteri
19 marzo
Ricordi confidenziali ai direttori
29 marzo
Prime FMA a Torino-Valdocco
5 aprile
Partenza per Roma
7-8 aprile
In cerca di una casa per i salesiani a Roma
14 aprile
Discorso all’Arcadia sulla Passione di Cristo
15 aprile
Prima udienza papale
16 aprile
Proposta al ministero degli esteri di una colonia italiana in Patagonia
3 maggio
Seconda udienza papale
9 maggio
Decreto di riconoscimento dell’Associazione dei Cooperatori e dell’Opera di Maria
Ausiliatrice
11 maggio
Terza ed ultima udienza papale
15 maggio
Proveniente da Pisa (14) sosta due giorni a Genova-Sampierdarena
24 maggio
Firma di fondazione della casa di Villa Colón (Uruguay)
31 maggio
Visita all’amico don Messidonio di Villafranca d’Asti
14 giugno
Violento attacco di colica
26-27 giugno Visita alla casa di Borgo San Martino
6 luglio
Facoltà pontificia di aprire noviziato in Argentina
19-29 luglio Viaggio in riviera: Albissola, Alassio, Genova...
6 agosto
Inaugurazione della ferrovia di Lanzo: a colloquio con tre ministri
sett-ott.
FMA a Biella, Lanzo, Alassio
10 sett- 6 ottobre A Lanzo per tre turni di esercizi spirituali
7- 19 ottobre Viaggio a Chieri, Vignale, Montemagno, Nizza Monferrato
29 ottobre
Partono i primi SDB per le case di Albano e Magliano Sabina
6 novembre
Morte del card. Antonelli
7 novembre
Congedo da Torino della II spedizione missionaria - con don Bosco a Roma
8 novembre
FMA a Lu Monferrato
10 novembre Udienza papale privata
12 novembre Lascia Roma per Genova (13-17 novembre)
14 novembre Salpa da Genova la seconda spedizione missionaria
21 novembre Visita alla casa di Borgo San Martino
2 dicembre
Salpano da Bordeaux altri missionari per Montevideo
4-7 dicembre Visita alla casa di Lanzo
12 dicembre Visita alla casa di Trinità
13 dicembre Arrivo a Buenos Aires della seconda spedizione missionaria
31 dicembre Partenza per Roma

4.3 Page 33

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Premessa al volume V 31
1877
1° gennaio
6 gennaio
11 gennaio
16 gennaio
21 gennaio
29-31 gennaio
1-3 febbraio
4 febbraio
6 febbraio
5-8 febbraio
21 febbraio
28 febbraio
8-12 febbraio
12 marzo
13-26 marzo
21 aprile
30 aprile
maggio
23 maggio
1 giugno
6 giugno
10 giugno
22-24 giugno
24-25 giugno
4-8 luglio
9-16 luglio
22-23 luglio
21 agosto
5 sett.- 5 ott
Settembre
ottobre
7 ottobre
26 ottobre
6 novembre
7 novembre
11-16 novembre
14 novembre
22-23 novembre
29 novembre
10 dicembre
18 dicembre
19-21 dicembre
22 dicembre
31 dicembre
Arrivo a Roma
Prima udienza pontificia
Seconda udienza pontificia
Visita alla casa di Albano
Terza udienza pontificia
Visita alla casa di Magliano Sabina
A Firenze presso la famiglia Uguccioni
Rientro a Torino
Decreto papale di nomina a Visitatore in spiritualibus dei Concettini - Decisione di
“stampare un giornale della Congregazione”
Ultime conferenze di S. Francesco di Sales - Torino
Partenza per la riviera ligure (Genova, Varazze, Alassio, Vallecrosia)
A Nizza Marittima - Partenza per Marsiglia
A Nizza Marittima
Inaugurazione del Patronage di Nizza Marittima (casa madre francese)
Ritorno in Italia: Vallecrosia 13, Alassio 17, Varazze 23, Genova 24
Parlata sul Capitolo Generale
Viaggio a Mendrisio in Svizzera (e a Mellea di Farigliano - Cuneo)
Documenti preparatori al Capitolo Generale - trattatello sul sistema preventivo
Saluto ai pellegrini francesi di ritorno da Roma
Arrivo a Genova di mons. Aneiros con la delegazione argentina
Con la delegazione argentina a Roma
Udienza papale pubblica
Visita ad Ancona e Loreto
Sosta a Milano prima di ritornare a Torino (26)
Visita a Borgo San Martino - riviera ligure
Viaggio a Marsiglia, via Nizza Marittima, con mons. Aneiros
Infermo a Genova per qualche tempo
Firma dell’accordo per le scuole di Magliano Sabina
A Lanzo per il Capitolo generale
Pubblicazione del Bollettino Salesiano - FMA a Nizza Marittima
Edizione del Regolamenti dell’oratorio di S. Francesco di Sales per gli Esterni, e per
le case della società di S. Francesco di Sales - SDB a Cannes
Visita ai Becchi
Visita a Costigliole Saluzzo
Partono le FMA missionarie da Mornese
Partenza della terza spedizione missionaria da Valdocco
Sosta a Genova per il saluto ai missionari
Partenza dei missionari da Genova
Visita alla casa di Borgo San Martino
Missionari in partenza da Lisbona
Apertura della casa di La Spezia
Parte per Roma
Sosta a La Spezia
Arrivo a Roma - rimarrà fino al 26 marzo 1878
Ulteriore promemoria sulle missioni per il card. Alessandro Franchi

4.4 Page 34

▲torna in alto
Una delle numerose lettere di don Bosco a don Michele Rua
con veloci informazioni sulle tappe del suo viaggio
e varie commissioni da eseguire (6 luglio 1877)

4.5 Page 35

▲torna in alto
Don Bosco con la 2ª spedizione missionaria
(Torino 1876)
Don Bosco con la 3ª spedizione missionaria
(Torino 1877)

4.6 Page 36

▲torna in alto
.

4.7 Page 37

▲torna in alto
1876
2244
Al ministro dei Lavori Pubblici, Silvio Spaventa
ASC C0000 Case salesiane – (F 6000201) mc. 1981 D 6/10
Min. allog. 7 f. 287 x 192 mm. sul mrg. sup. Michele Rua scrive: «Copia di lettera spedita al
ministro dei Lavori Pubblici per ottener altro r. decreto di espropriazione del terreno Morglia. Torino,
S. Gio. Evang. = Morglia sentenza»
Ined. cf MB X 1276
Domanda l’emanazione di un secondo decreto di esproprio del terreno Morglia per poter iniziare la
costruzione dell’Ospizio e della Chiesa di S. Giovanni Evangelista in Torino
Torino, lì [gennaio] 1876
Eccellentissimo signor Ministro
Dei Lavori Pubblici del Regno d’Italia
Roma,
Mi prendo la libertà di rivolgermi alla E. V. per presentarle alcuni riflessi 5
sopra una domanda da me diretta da S. S. R. M. onde ottenere una proroga agli
effetti del Reale Decreto del 17 Gennaio 1875 contrassegnato dall’E. V. registrato
alla Corte De’ Conti 23 stesso mese al volume 73, stanteché per le cause addotte
nel ricorso e per circostanze non imputabili a mia negligenza, io mi sono trovato
nella impossibilità materiale di poter compiere nel termine di sei mesi prefisso nel 10
lodato Reale Decreto l’atto di espropriazione della piccola striscia di terreno pro-
pria del Signor Enrico Morglia la cui occupazione fu autorizzata come indispensa-
bile al piazzamento del grandioso edifizio per uso di Chiesa ed annesso Ospizio
che sono lo scopo del progetto in esame.
I documenti uniti alla detta domanda da me presentata alla Regia Prefettura di 15
Torino e specialmente la lettera direttami dal Municipio nel giorno 17 luglio 1875
che è quello della scadenza dei sei mesi fissati per compiere gli atti d’espropria-
zione, e lo aver in ciò non ostante dato esecuzione al Decreto Prefettoriale del 13
di quel mese facendo il prescritto deposito di £ 22.820,24 corrispondente al valore
f.1v stabilito d’uffizio per il terreno da occuparsi, ed avendo anche coll’atto | ricevuto 20
Turvano in data 6 ottobre fatto acquisto dal signor Antonio Boasso della progettata
striscia di terreno necessaria per il rettilineo colla attinente proprietà del detto Si-
gnor Morglia, provano la ferma mia volontà di incominciare il progettato Edifizio
tanto più che già ho fatto provvista e deposito sulla località di gran parte dei mate-

4.8 Page 38

▲torna in alto
34 gennaio 1876
25 riali destinati ai lavori di fondazione, ed ho già disposto per aver tutti i mezzi ne-
cessari onde procedere con alacrità ai lavori di muratura fuori terra appena passati
i rigori della corrente stagione invernale.
Il signor Morglia ha ripetuto le obiezioni di opportunità e di convenienza già
state dalla Autorità Regia apprezzate e respinte col Lodato Regale Decreto del
30 17 gennaio, né io credo conveniente di intrattenere su di esso la E. V. sia perché
l’Opera progettata torna incontestabilmente utile agli abitanti della località pre-
scelta, sia perché l’avversione così accanitamente accentuata dal Morglia può
trovare soltanto una spiegazione nella diversità del culto, cui esso appartiene, sia
infine perché io ho ferma convinzione che trattandosi di questioni già apprezzate e
35 decise, ora che vengono riproposte verranno ugualmente respinte.
Le condizioni locali e la già riconosciuta utilità dell’Opera dopo la data del
Reale Decreto dell’autorizzazione, non sono punto cambiate, ed io nutro vivissima
fiducia anche presso la giustizia e la imparzialità dell’E.V. quel valido e potente
appoggio dei quali ha già dato così luminosa prova, alloraquando | si degnò di f.2r
40 esaminare ed apprezzare le obbiezioni del Signor Morglia.
Lo scopo quindi della presente mia non può essere altro tranne quello di
pregare caldamente la E. V. onde voglia dare quelle disposizioni che valgano a
sollecitare la emanazione dell’implorato Regale Decreto, onde io sia in grado di
poter compiere l’ultima formalità d’espropriazione e quindi tosto intraprendere la
45 Costruzione del progettato Edifizio.
Confido che la E. V. sarà per cooperare per la riuscita di un’opera dalla quale
la gioventù abbandonata ed anche gli adulti saranno per ritrarre un incontestabile
benefizio, e mentre la prego a volermi perdonare del disturbo che le arreco con
questa mia, le presento anticipatamente i miei più vivi ringraziamenti, e mi
50 raffermo con particolare devozione dell’E. V.
Dev.mo servo
Sac. Gio. Bosco
2 Silvio Spaventa: v. E(m) I, lett. 598.
7 Il 17 gennaio 1875 era stato firmato un regio decreto di dichiarazione di opera di pubblica utilità in
favore della “costruzione dell’Ospizio ad uso di scuola per giovani poveri ed abbandonati con annessa
chiesa” sul corso del Re, come da progetto del 23 marzo 1873. Lungo l’anno erano stati fatti dal Prefetto
e dal Sindaco tutti i passi necessari per portare a termine la pratica di esproprio di una striscia di terreno
del sig. Enrico Morglia, comprese le trattative, infruttuose, con lui, per la cessione di 328 mq. di terreno:
cf documenti conservati in Archivio Storico Città di Torino, Lavori Pubblici, Posizione 4, Corrispon-
denza 1875; per i precedenti, v. E(m) IV, lett. 1848, 1963, 1990, 2085, 2095.
10 impossibilità materiale: scaduti i 6 mesi senza che si potesse procedere all’esproprio, don Bosco rin-
novò la domanda di nuovo decreto regio e il Prefetto il 29 ottobre 1875 trasmise la richiesta al sindaco
perché invitasse don Bosco a “far risultare” quanto era prescritto dalla legge. Il 3 dicembre 1875 il
Sindaco certificò al Prefetto che tutto era stato fatto a norma di legge, compresa la pubblicazione sul
giornale “Il Conte Cavour”. Ib. Il 4 giugno precedente don Bosco non aveva mancato di far osservare al
Sindaco che, stante la situazione, i lavori richiestegli attorno al terreno dove doveva ergersi la chiesa
sarebbero stati inutili.
52 La richiesta venne accolta e il 3 febbraio 1876 fu firmato il nuovo decreto regio di dichiarazione di
pubblica utilità della costruzione di un Oratorio con Ospizio e Chiesa: v. lett. 2290.

4.9 Page 39

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gennaio 1876 35
2245
Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia [Paolo Amilhau]
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Ferrovie (A 1690220) mc. 3 A 6/7
Min. allog. con correz. aut. 1 f. 280 x 190 mm. carta rigata bordi restaurati timbro a secco
sul mrg. sup. sin.: «Collegio-Convitto di S. Filippo Neri in Lanzo» sul mrg. sup. des. del v del foglio
Michele Rua scrive: «Supplica al Dirett. delle F. A. I. per biglietto di circolaz.»
Ined. cf MB XVII 460
Supplica di continuare ad avere biglietto di favore per sé e per un suo compagno
[Torino, gennaio 1876]
Ill.mo Signor Direttore Generale,
Ho ricevuto in questo collegio la rispettabile sua lettera riflettente al biglietto
di favore, che questa benemerita Direzione aveva concesso per me e per un mio
compagno.
5
Io mi rimetto senza riserbo a questa disposizione; tuttavia se me ne dà il
permesso io farei una preghiera.
In vista del gran numero di giovinetti appartenenti ad applicati della Ferrovia
dell’Alta Italia, che oltre a cento nelle nostre case sono educati, istruiti, e molti
gratuitamente mantenuti, si prega, se è possibile, di voler continuare lo stesso fa- 10
vore, che torna di grande comodità per la mia posizione di vista cagionevolissima.
Comunque però Ella sia per fare, io Le protesto sempre gratitudine, e non
mancherò di prestare l’opera mia per quei giovanetti, che codesta Direzione giudi-
casse di inviarmi.
f.1v
Le mando la mia fotografia per l’oggetto speci | ficato nella lettera mento- 15
vata.
Con animo riconoscente ho l’onore di professarmi
Di V. S. Ill.ma
[Sac. Gio. Bosco]
8 applicati corr ex applicanti 9 nelle nostre case sono add mrg sin 17 animo corr ex anima
1 gennaio 1876: data semplicemente posteriore alla lettera ricevuta di cui qui sotto.
2 Paolo Amilhau: v. E(m) III, lett. 1368. Da tempo don Bosco era in relazione con lui.
3 lettera: da Milano, datata 8 dicembre 1875, in cui si chiedeva l’invio di fotografia per poter avere
il nuovo libretto di circolazione: ASC A 1640410.
5 compagno: copia della medesima lettera è indirizzata a don Angelo Savio con annotazioni aut. di
don Bosco (ib.).
10-11 stesso favore: relativo a due libretti di permesso di circolazione.
15 fotografia: v. sopra, lin. 3.

4.10 Page 40

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36 gennaio 1876
2246
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730633) mc. 43 C 4/5
Min. di Gioachino Berto [= Ar] con correz. e aggiunte aut. [= Ab] 1 f. 300 x 205 mm. carta
ingiallita segni di carta gommata sul f. 1v lo stesso Berto scrive: «Fu data ai Memoriali ma il
Card. Monaco non giudicò di favorirci dicendo che si domandava troppo e non secondo l’uso» accanto
alla parola Quando lin. 14, Gioachino Berto scrive: «a M.r Jacobini pei Brevi da domandarsi»
Min. di Gioachino Berto [= Br] con correz. e aggiunte aut. [= Bb] che pubblichiamo mc. 43 C 6 1 f.
300 x 205 mm. carta ingiallita accanto alla parola Quando lin. 14, Gioachino Berto scrive: «a M.r
Jacobini perché riferisca»; analogamente accanto al n° 2 lin. 17
Ined.
Supplica di estendere a tutti i salesiani la facoltà di comunicare ai benefattori tutti i favori, indulgenze e
grazie spirituali, a lui già concessi precedentemente — chiede altre facoltà per sé e per i salesiani
[Torino, gennaio 1876]
Beatissimo Padre,
Il sacerdote Gio. Bosco prostrato ai Piedi di V. S. supplica umilmente che [:]
1° Con decreto della Sacra Congregazione dei Brevi 30 Luglio 1875 la Santità
5 Vostra essendosi degnata di concedere al Superiore della Congregazione salesiana
la facoltà di comunicare ai benefattori della medesima tutti [,] favori, indulgenze e
grazie spirituali accordati ai Salesiani, eccettuati quelli che si riferiscono alla vita
comune. L’oratore fa umile preghiera che tale comunicazione si possa estendere
anche ai religiosi, che agli stessi egli possa comunicare tutte le grazie spirituali e
10 tutti i Privilegi concesse a lui medesimo.
Il medesimo Superiore godendo vivae vocis oraculo della facoltà personale di
assolvere dai casi notati nella pagella della Sacra Penitenzieria, possa comunicarla
a’ suoi sacerdoti confessori approvati soprattutto quando vanno a dettare novene,
tridui, esercizi spirituali, missioni, e specialmente a quelli che partono per le mis-
15 sioni estere. Pro foro conscientiae et in sacramentali confessione tantum.
Quando la Santa Sede conceda qualche grazia spirituale a casa o chiesa della
Congregazione di S. Francesco di Sales, il Superiore Generale possa estenderla a
tutte le case e chiese della medesima Congregazione.
2° Il Superiore possa commutare le ore canoniche in altre preci o pie opere
20 quando i religiosi sono ammalati o molto occupati a dettar esercizi spirituali, mis-
sioni o per altri ragionevoli motivi in cui per la stanchezza non potessero recitarle
senza grave incomodo.
[Sac. Giovanni Bosco]
3 ante prostrato del umilmente Ab post V. S. del pel bene della Congregazione Salesiana e dei soci
della medesima Ab supplica umilmente] supplica che Ar espone umilmente che emend sl Ab Br
supplica umilmente che corr sl Bb 4 della... Brevi add mrg sin Ab 5 essendosi degnata corr sl ex
degnavasi Ab ante al add et del sl che Ab al it sl Ab 6 ante la facoltà add et del sl possa emend ex
potesse Ab la facoltà it sl Ab 6 indulgenze add sl Ab 8-10 l’oratore... medesimo] Ora per togliere
ogni dubbiezza e servirsi di questo benefizio con tranquillità di coscienza fa umile preghiera che si possa

5 Pages 41-50

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5.1 Page 41

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gennaio 1876 37
estendere a tutti i salesiani come segue: tutte le grazie, favori spirituali, privilegi concessi al Superiore
Generale, esso li possa comunicare ai suoi della congregazione e per loro mezzo servirsene
in quel modo e con quelle condizioni che sembreranno già opportune per il bene delle anime. Ar l’oratore
fa umile preghiera che tale comunicazione si estenda anche ai salesiani e che ai medesimi egli possa
comunicare tali favori, [emend ex tale comunicazione si possa] grazie spirituali e tutti i privilegi concessi
a lui medesimo. Perciò tutte le grazie... della congregazione corr mrg sin Ab1 l’oratore... medesimo. Tutte
le grazie... congregazione corr Ab2 Br l’oratore fa umile preghiera che tale comunicazione possa esten-
dere anche ai religiosi corr sl Bb 11 Il medesimo Superiore] Quindi il medesimo Superiore Ar
Il medesimo Superiore corr mrg sin Ab B godendo... personale emend sl ex che gode personalmente
la facoltà Ab godendo trsp post oraculo Ab 12 post casi del e censure Ab 16-17 Quando... Sales]
2° I favori e le grazie spirituali concesse ad una casa o chiesa della Congregazione At 2° I favori... con-
cesse dalla Santa Sede ad una casa... congregazione corr sl Ab Bt Quando... Sales corr sl et mrg sin Bb
17 estenderla] estenderli A B 18 medesima add sl Bb 19 2°] 3° A Bt 2° emend Bb
1 La data è semplicemente indicativa, successiva evidentemente al citato Breve del 30 luglio 1875.
4 decreto: edito in MB XI 545-546.
23 Non si conosce l’esito delle richieste.
2247
Al Presidente della Pia Opera di S. Paolo, Gustavo Ponza di S. Martino
ASC B31010 Lett. orig., Presidente opera pia di S. Paolo (A 1730208) mc. 38 E 1/2
Min. di Michele Rua con correz. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta uso stampa levigata dal tempo
Ined.
Supplica di elargire un soccorso economico a favore delle quattro chiese in Torino da lui aperte al culto
*Torino, genn[aio] 1876
Sig. Presidente della Pia Opera di S. Paolo,
Il sottoscritto ben conoscendo la carità che anima la benemerita Direzione
delle pie opere di S. Paolo si permette di rappresentarle rispettosamente che egli
tiene aperte al culto religioso quattro chiese: quella in Torino, quella di Maria 5
Ausiliatrice, quella in Valdocco, pei poveri giovani interni di questa casa e a
comodità del pubblico, l’altra di S. Francesco di Sales pei giovanetti esteri che
numerosi frequentano l’oratorio festivo; quella di S. Luigi Gonzaga presso al
corso del Re, e quella di S. Giuseppe nel Borgo di S. Salvario.
Per queste varie chiese oltre a molte altre spese occorrono quelle indispensa- 10
bili per l’acquisto e conservazione degli arredi e vasi sacri, cera, funzioni, pigioni,
manutenzione dei fabbricati e di tutte le cose necessarie al decoro del culto.
Ed Egli [,] privo di beni stabili, non avendo un soldo di fisso a questo uopo, |
f.1v mentre si adopera colla massima sollecitudine a dare civile e religiosa istruzione
alla numerosa gioventù che frequenta tali oratori festivi confidando ricorre alla 15
nota bontà di codesta benemerita Direzione e stretto dalla necessità Le porge
umile preghiera a voler prendere in considerazione le sue circostanze e largirgli
quel soccorso che Le parrà più beneviso.

5.2 Page 42

▲torna in alto
38 gennaio 1876
Fiducioso di essere esaudito colla massima riconoscenza insieme coi giovani
20 beneficati prego il Signore a spargere in abbondanza le sue benedizioni su tutti
i membri della benemerita Direzione delle opere pie di S. Paolo e gode potersi
professare
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
2 Presidente emend sl ex Direttore 5 religioso emend sl ex di Dio 6 post quella del di S. Francesco di
Sales post Valdocco del l’una poveri giovani interni emend sl ex tutta la comunità 7 del add sl
12 le... culto emend sl ex gli arredi necessarii 13-14 non... istruzione emend sl ex e di redditi fissi
mentre per mezzo della carità pubblica mentre pensa a dare un’istruzione morale [emend ex ad istruire
nelle scienze e in vita] gli 15 post festivi del e a trattenerla in onesti divertimenti nel tempo libero,
deve pure pensare a provvedere a quanto occorre per le dette chiese. Perciò ricorre alla corr sl ex nella
20 prego emend sl ex supplico
2 Gustavo Ponza di S. Martino: rivestì la carica di presidente delle Opere Pie di San Paolo di Torino dal
1856 al 1876; don Bosco era da tempo in relazione con lui; v. E(m) I, lett. 148.
24 Non si conosce l’esito della domanda. Giova ricordare che analoga lettera fu da don Rua inviata in
aprile 1876 al Regio Subeconomato di Torino in favore dei tre Oratori (San Francesco di Sales, San Luigi
e San Giuseppe) oltre a quello di Santa Angela Merici, affidato quest’ultimo alle Figlie di Maria Ausilia-
trice sul finire del marzo 1876: ASC A 4510226, mc. 3897 B 7/8.
2248
Ai salesiani e agli allievi del collegio di Lanzo
ASC B31010 Lett. orig., Lanzo (A 1720509) mc. 29 C 3/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera leggermente rigata macchie di umidità
E III 5 MB XII 33-34
Ringrazia dell’affettuosa accoglienza ricevuta da tutti i residenti del collegio e promette di ricordarli ogni
giorno nella S. Messa
*Torino, 3 [gennaio 18]76
Ai miei cari amici direttore, maestri, professori, allievi e a tutti gli abitatori del
collegio di Lanzo,
Lasciate che ve lo dica, e niuno si offenda, voi siete tutti ladri, lo dico e lo
5 ripeto, voi mi avete preso tutto.
Quando io fui a Lanzo mi avete incantato colla vostra benevolenza ed amore-
volezza; mi avete legate le facoltà della mente colla vostra pietà; mi rimaneva
ancora questo povero cuore di cui già mi avevate rubati gli affetti per intiero. Ora
la vostra lettera segnata da 200 mani amiche e carissime hanno preso possesso di
10 tutto questo cuore, cui nulla più è rimasto se non un vivo desiderio di amarvi nel
Signore, di farvi del bene, salvare l’anima di tutti.
Questo generoso tratto di affezione mi invita a recarmi il più presto possibile a
farvi nuova visita, che spero non sarà tanto ritardata. In quella occasione voglio

5.3 Page 43

▲torna in alto
gennaio 1876 39
proprio che stiamo allegri di anima e di corpo e che facciamo vedere al mondo
quanto si possa stare allegri di anima e di corpo senza offendere il Signore. |
15
f.1v
Vi ringrazio adunque cordialissimamente di tutto quello che avete fatto per
me; io non mancherò di ricordarvi ogni giorno nella s. Messa pregando la divina
bontà che vi conceda la sanità per istudiare, la fortezza per combattere le tenta-
zioni e la grazia segnalatissima di vivere e morire nella pace del Signore.
Una proposta. Al giorno 15 di questo mese, consacrato a S. Morizio, io cele- 20
brerò la messa secondo la vostra intenzione; e voi mi farete la carità di fare in quel
giorno la s. Comunione perché anch’io possa andare con voi al Paradiso?
Dio vi benedica tutti e credetemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
4 ve lo] velo niuno corr ex nes 9 segnata corr ex segn... d 15 possa res
2 Direttore era don Giovanni Battista Lemoyne: v. E(m) II, lett. 853.
6 Quando io fui a Lanzo: era stato colà due giorni prima di Natale e si era appunto intrattenuto con i
giovani: cf MB XI 337-338.
2249
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710513) mc. 22 E 1/2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata, ingiallita, con molte macchie di umidità
E III 5-6 MB XII 34-35
Chiede notizie del personale insegnante, assistente e di servizio — esprime i suoi sentimenti di affetto
verso i giovani di Varazze
*Torino, 10 [gennaio 18]76
Car.mo D. Francesia,
Avrei tanto piacere di vederti ed anche bisogno di parlarti. Forse ciò non sarà
sino alla festa di S. Francesco di Sales. Intanto mi faresti piacere di darmi notizie
sul personale insegnante, assistente e lavorante, sia in moralità, sia in laboriosità 5
secondo il bisogno. È vero che qui ci troviamo scarsi, ma se ti fosse assolutamente
bisogno di qualcheduno farei in modo di trovarlo.
Il Ch. Barberis mi esprime il suo desiderio di suonare (attivamente) il piano;
e mi dice di raccomandartelo. Certamente se tu lo vieti hai buon motivo. Ciò nul-
ladimeno vedi se puoi con questa concessione ottenere qualche cosa che egli lasci 10
a desiderare. In ogni caso però fa’ come credi meglio per la gloria di Dio.
Io voleva scrivere una lettera a’ tuoi e miei cari allievi per augurare loro e a te
f.1v buone feste e buon capo d’anno. | Ciò non potei fare allora; e intendo di farlo
adesso. Siimi dunque interprete di tante belle cose presso a tutta la cara nostra
famiglia di Varazze; di’ a tutti che io li amo di cuore nel Signore; che ogni giorno 15

5.4 Page 44

▲torna in alto
40 gennaio 1876
li raccomando nella santa messa chiedendo per loro sanità stabile, progresso negli
studi e la vera ricchezza, il santo timor di Dio.
Se poi vorranno farmi cosa veramente grata si è di fare una santa comunione
secondo la mia intenzione o meglio per uno speciale bisogno il terzo giovedì di
20 questo mese.
Ho dei fastidii e giudicai di scriverti per sollevarmi un poco; Dio benedica te
e tutti i tuoi e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25 P. S. Oggi abbiamo avuto notizie da Marsiglia che i nostri Missionari giunsero
il 13 p. dicembre a Buenos Ayres.
11 fa’] fa
2 Giovanni Battista Francesia, direttore di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
4 Festa di San Francesco di Sales: in occasione delle note “conferenze” che portavano tale nome; v. lett.
2257.
8 Barberis: Giovanni Battista Barberis, nato San Marzano Oliveto (Alessandria) il 3 maggio 1858, pro-
fesso temporaneo a Lanzo il 15 settembre 1875, professo perpetuo a Genova-Sampierdarena il 26 feb-
braio 1878, ordinato sacerdote a Ventimiglia il 18 dicembre 1880. Morì a Roma il 31 marzo 1910. Fu per
vari anni direttore.
12 voleva scrivere: così aveva fatto i giorni precedenti con i ragazzi di Lanzo (v. lett. prec.).
21 fastidii: probabilmente relative alla questione sempre aperta dei Privilegi chiesti per la società sale-
siana e alla vertenza con mons. Gastaldi, che nel dicembre precedente era sfociata anche nella sospen-
sione della patente di confessione. Nei primi di gennaio sia il card. Antonelli che il card. Berardi avevano
risposto rispettivamente a don Bonetti e a don Bosco: cf MB XI 485, 487. Lo stesso aveva fatto mons.
Fratejacci: cf MB XI 488, XII 160.
2250
Al Segretario di Stato, cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1876 rub. 284 pr. 17563
Orig. aut. 2 ff. 283 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
sul mrg. sup. des.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830305) mc. 2657 B 7
Ined.
appunto aut. del cardinale
Offre una fotografia del gruppo dei missionari — augura buona salute nel nuovo anno
*Torino, 10 gennajo 1876
Eminenza R.d.ma,
È piuttosto una celia che una cosa da offerire; ma la bontà, con cui si degnò
accogliere i nostri missionari argentini quando si recarono in Roma, fa sperare
5 benevolo compatimento se mi fo ardito di presentare alla V. E. una fotografia dei
medesimi come segno della loro e mia profonda gratitudine.

5.5 Page 45

▲torna in alto
gennaio 1876 41
Spero che V. E. avrà cominciato bene l’anno 1876 e prego Dio che conceda
di passarlo tutto in buona salute pel bene della chiesa e pel bene di tanti, i quali,
come i salesiani, furono in tante maniere da V. E. beneficati.
Giudico sempre il massimo degli onori quando posso baciarle la sacra porpora 10
e professarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
8 pel1 corr ex per
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55; v. anche lett. prec.
4 accogliere i nostri missionari: in partenza per la prima spedizione missionaria in Argentina; v. E(m)
IV, lett. 2197.
14 Il cardinale ringraziò con lett. datata 27 gennaio: ASC A 1361306, mc. 1442 B 2.
2251
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750301) mc. 1367 A 9 – B 1
Min. aut. [= A] 3 ff. f. 1-2: 284 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» segni di carta
gommata f. 3: 210 x 133 mm. segni di carta gommata carta uso stampa bordi frastagliati
Min. di Gioachino Berto [= Br] con correz. aut. [= Bb] mc. 1367 B 2/5 2 ff. 283 x 220 mm. intest.
a stampa: «Oratorio... Torino»
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. che pubblichiamo [= C] indirizzata all’Oratorio di S. Francesco
di Sales mc. 1367 B 6/9 2 ff. 283 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» macchie
di umidità
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. indirizzata al Collegio di S. Filippo Neri in Lanzo mc. 1367
B 10 – C 1 2 ff. 282 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» segni di carta gommata
rinforzati i mrg.
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. mc. 1367 C 2/5 2 ff. 282 x 220 mm. intest. a stampa:
«Oratorio... Torino» carta ingiallita segni di carta gommata
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 282 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
carta ingiallita
Copia allog. con firma allog. indirizzata all’Oratorio di S. Francesco di Sales 4 ff. uniti con carta ade-
siva 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata con intest. a mano: «Oratorio... Torino» segni
di pastello rosso sui vari ff.
E III 6-9 MB XII 25-27
Informazione sullo stato della congregazione — necessità di salesiani missionari chiamati ovunque nel
mondo — raccomandazioni e mezzi per coltivare le vocazioni e lo spirito di pietà — attenzione a non
eccedere in contatti fisici e confidenze con i giovani — norme di valida ascesi e di sana prudenza
Torino, 12 gennajo 1876
Figliuoli miei in G. C. Carissimi,
Compiuta la visita delle nostre case sento in me il bisogno di trattenermi al-
quanto con voi, figliuoli carissimi, intorno alle cose che possono tornare alla mag-
gior gloria di Dio ed a vantaggio della nostra congregazione.
5

5.6 Page 46

▲torna in alto
42 gennaio 1876
Prima di ogni altra cosa sono lieto di potervi assicurare che sono stato assai
soddisfatto del procedimento materiale e morale sia in ciò che si riferisce all’am-
ministrazione interna, sia nelle relazioni sociali esterne.
Si lavora, si osservano le costituzioni della società, si mantiene la disciplina,
10 si frequentano i santi sacramenti, si promuove lo spirito di pietà e si coltivano le
vocazioni in coloro, che per buona ventura dessero segni di essere chiamati allo
stato ecclesiastico.
Di tutto siano rese grazie al Signore, alla cui bontà e misericordia è dovuto
quel poco di bene che si va facendo tra noi. Ho pure la consolazione di parteci-
15 parvi come la nostra società prenda ogni giorno maggior incremento.
L’anno testé spirato si aprirono parecchie nuove case; altre saranno aperte in
questo 1876.
Il personale cresce in numero ed attitudine, ma appena taluno è fatto idoneo a
cuoprire qualche uffizio, la Divina Provvidenza presenta subito l’opportunità di
20 porsi all’opera.
Ma che diremo delle dimande che si fanno di aprire case in tante parti? In
molte città d’Italia, di Francia, d’Inghilterra, nell’America del Nord, del Centro,
del Sud e segnatamente nell’Impero del Brasile e nella Repubblica Argentina, in
Algeria, nella Nigrizia, in Egitto, in Palestina, nelle Indie, nel Giappone, nella
25 China, nell’Australia vi sono milioni e milioni di creature ragionevoli, che tuttora
sepolte nelle tenebre dell’errore dall’orlo della perdizione levano loro voci al cielo
dicendo: Signore, mandateci operai evangelici che ci vengano a portare il lume
della verità, e ci additino quella strada che sola può condurci a salvamento.
Parecchi nostri confratelli come ben sapete, diedero già ascolto | a queste f.1v
30 commoventi voci, e partirono per la Repubblica Argentina donde recarsi tra
le tribù selvagge della Patagonia, ma in tutte le lettere scritte nel loro viaggio, e
dai luoghi di loro missione fanno continuo risuonare la stessa voce: Mandate,
mandate operai.
Fra le altre cose notano come l’Archidiocesi del Brasile, Rio Janeiro, ha due
35 milioni di abitanti con pochissimi sacerdoti e con appena cinque chierici in Semi-
nario.
O[h] miei cari, io mi sento profondamente addolorato al riflettere la copiosis-
sima messe che ad ogni momento e da tutte parti si presenta, e che si è costretti di
lasciare incolta per difetto di operai. Noi però non perdiamoci d’animo, e per ora
40 ci applicheremo seriamente col lavoro, colla preghiera, e colla virtù a preparare
novella milizia a G. C., e ciò studieremo di conseguire specialmente colla coltura
delle vocazioni religiose; se farà d’uopo a suo tempo offriremo anche noi stessi a
que’ sacrifizi che Dio si degnasse di chiedere per nostra ed altrui salvezza.
Intanto nel desiderio di venire a cose valevoli a coltivare le vocazioni reli-
45 giose ed efficaci per conservare lo spirito di pietà tra i Salesiani e tra i giovanetti
affidati io mi fo a raccomandarvi alcune cose che l’esperienza mi ha fatto ravvi-
sare sommamente necessarie.

5.7 Page 47

▲torna in alto
gennaio 1876 43
1° In ogni casa e specialmente nell’Oratorio di S. Francesco di Sales cia-
scuno diasi la massima sollecitudine di promuovere le piccole associazioni, come
sarebbe il piccolo clero, la compagnia del SS. Sacramento, di S. Luigi di Maria 50
Aus. e dell’Immacolata Concezione.
Niuno abbia timore di parlarne, raccomandarle, favorirle, e di esporne lo
scopo, l’origine, le Indulgenze ed altri vantaggi che da queste si possono conse-
guire. Io credo che tali associazioni si possono chiamare chiave della pietà, con-
servatorio della morale, sostegno delle vocazioni ecclesiastiche e religiose.
55
2° Guardatevi bene dalle relazioni, amicizie o conversazioni geniali o parti-
f.2r colari sia per iscritto, per colloquii, sia per | mezzo di libri o di regali di qualunque
genere.
Quindi le strette di mano, le carezze sulla faccia, i baci, il camminare a brac-
cetto o passeggiare colle braccia l’uno in collo dell’altro sono cose rigorosamente 60
proibite non dico solo tra di voi, e tra di voi e gli allievi, ma eziandio tra gli allievi
stessi.
Teniamo altamente fisse in mente nostra le parole di S. Girolamo che dice:
Affezione per nissuno o affezione egualmente per tutti.
3° Fuga del secolo e delle sue massime. Radice di dispiaceri e di disordini 65
sono le relazioni con quel mondo che noi abbiamo abbandonato e che vorrebbe di
nuovo trarci a lui.
Molti finché vissero in casa religiosa apparivano modelli di virtù, recatisi
presso ai parenti o presso gli amici perdettero in breve tempo il buon volere, e ri-
tornati in religione non poterono più riaversi, e taluni giunsero a perdere affatto la 70
medesima vocazione.
Pertanto non recatevi mai in famiglia se non per gravi motivi, e in questi
gravi motivi non ci andate mai senza il dovuto permesso e per quanto è possibile
accompagnati da qualche confratello scelto dal Superiore.
L’assumervi commissioni, raccomandazioni, trattare affari, comperare o ven- 75
dere per altrui sono cose da fuggirsi costantemente perché trovate rovinose per le
vocazioni e per la moralità.
4° La sera dopo le orazioni ciascuno vada subito a riposo. Il fermarsi a pas-
seggiare, chiacchierare, o ultimare qualche lavoro, sono cose dannose alla sanità
spirituale ed anche corporale.
80
So che in certi siti, grazie a Dio non nelle nostre case, si dovettero deplorare
dolorosi disordini, e cercatane l’origine si trovò nelle conversazioni iniziate e con-
tinuate nelle ore cui noi accenniamo.
La puntualità nel recarvi al riposo è collegata colla esattezza nella levata del
mattino che con pari insistenza intendo di inculcare.
85
Credetelo, miei cari, l’esperienza ha fatto fatalmente conoscere, che il pro-
trarre l’ora del riposo al mattino senza necessità, fu sempre trovata cosa assai peri-
colosa. Al contrario l’esattezza nella levata, oltre di essere il principio di una
buona giornata, si può eziandio chiamare un buon esempio permanente per tutti. |

5.8 Page 48

▲torna in alto
44 gennaio 1876
90
A questo proposito non posso omettere una calda raccomandazione ai Supe- f.2v
riori di fare in modo che tutti, nominatamente i coadiutori e le persone di servizio,
abbiano tempo di assistere ogni mattina alla S. Messa, comodità di ricevere con
frequenza la santa comunione e accostarsi regolarmente al sacramento della peni-
tenza secondo le nostre costituzioni.
95
Questa lettera, che io indirizzo a tutti in generale, vorrei che fosse considerata
come scritta ad ognuno in particolare; che ogni parola di essa venisse detta, ripe-
tuta le mille volte all’orecchio di ciascuno, affinché non fosse mai dimenticata.
Ma io spero che per l’affezione che mi portate, per l’impegno che ognora
mostrate nei vostri doveri soprattutto nel mettere in pratica i consigli del vostro
100 Padre ed Amico spirituale, mi darete la grande consolazione di essere non sola-
mente fedeli a queste raccomandazioni, ma di più le interpreterete nel senso che
viemeglio potranno contribuire alla maggior gloria di Dio e della nostra Congre-
gazione.
Con questa persuasione [e colla speranza di potermi fra non molto ritrovare
105 fra voi], prego Dio che tutti vi benedica e vi conceda sanità stabile e il prezioso
dono della perseveranza nel bene.
Pregate in fine anche per me che vi sarò sempre in G. C. N. S.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 post Carissimi del al principio dell’anno 1876 A 3 Compiuta corr ex Dopo aver compiuta A in me
add sl A 5 nostra congregazione corr sl ex cong. salesiana A 6 sono... assicurare emend sl ex vi
posso dire che A ante sono2 add ne A Br del Bb assai emend ex pi A 7-8 del procedimento...
esterne add sl et mrg sin A 7 post morale del delle nostre case A 8 ante relazioni del sue A 9 si
osservano emend ex si mant emend ex si fre A mantiene emend ex fre A 10 promuove emend sl ex
coltiva A 11 per buona ventura add sl A 11-12 allo stato ecclesiastico del A 13 tutto emend sl ex
ciò A post grazie del segnalate A 13-14 alla... noi add mrg sin A 13 alla corr ex dalla A è dovuto
emend sl ex dobbiamo ricordare A 14 tra noi trsp ante si va A 14-15 Ho... come om A Br add Bb
15 nostra add sl A post società add sl poi A Br del Bb ogni giorno emend ex oggi A 18 in numero
ed attitudine add sl A è fatto emend sl ex diviene A 19 post Provvidenza add et del sl gli A 21 ante
aprire del mandare ad A in tante emend sl ex si può dire in tutte le A 21-22 In molte città d’Italia
emend sl ex in Italia A 22 d’1 emend ex in A di emend ex in A del Centro add sl A 23 segnata-
mente emend sl ex nominatamente A e nella emend sl ex e della A ante in del che diremo di quelle
che si fanno A 25 China, corr ex China e A vi emend ex in tutte [emend ex in queste] vicine e remote
regioni A om Br add Bb 26-27 dall’orlo... portare emend mrg sup ex si rivoltano [corr sl ex rivolta]
agli operai evangelici chiedendo, supplicandoli a portar loro A 27 ci1 add sl A 28 e ci additino emend
sl ex e porti per A condurci corr ex condurre A 29-36 Parecchi... Seminario add mrg inf f. 3 A
29 ante ben del voi A 30 commoventi voci] voci A1 dolorose voci corr sl A2 Br commendevoli voci
emend Bb 30-31 e partirono... Patagonia add mrg inf A 31-32 in... missione emend sl ex... per anco
giunti al luogo stabilito in tutte le loro lettere A 34 come emend sl ex che A 35 abitanti emend sl ex
anime A pochissimi sacerdoti corr sl ex pochissimo clero A 39-40 Noi... lavoro emend mrg sin ex
Noi adunque per ora lavoriamo [emend ex diamoci] 40 a preparare] e prepariamoci coraggiosi A1
prepareremo corr A2 Br a preparare corr Bb 41 novella emend ex nuova A e ciò... colla emend mrg
sin ex mercé la Bb conseguire emend ex fare A 42 se farà d’uopo emend ex e A a suo tempo add
A offriremo anche noi stessi] noi stessi offriremoci A1 coraggiosi offriremo noi stessi corr A2 Br
offriremo anche noi stessi corr Bb 43 si degnasse di chiedere] chiedesse da noi A1 chiedesse corr A2
Br si degnasse chiedere corr Bb 44 nel desiderio di venire emend sl ex per udire A 44-45 valevoli...

5.9 Page 49

▲torna in alto
gennaio 1876 45
religiose emend sl ex che possono essere vantaggiose A 44 valevoli emend ex utili A 45 ed efficaci
per] e per A1 e quindi emend sl A2 Br ed efficaci per emend sl Bb post pietà add nelle nostre case A Br
del Bb ante tra1 add et del e per promuoverlo ognor più A 46 ante affidati add a noi A1 loro emend
sl A2 Br del Bb 46-47 l’esperienza... sommamente emend sl et mrg sin ex ho ravvisate A 47 post
necessarie del da praticarsi ora e sempre A 48 e specialmente... Sales om A B 48-49 ciascuno emend
sl ex ognuno A 49 la add sl A 52 favorirle om A B 53-54 ed altri... conseguire emend sl et mrg
sin ex che si possono lucrare A 54 che emend sl ex di non dire troppo chiamando [emend ex asser] A
si possono chiamare add sl A 55 morale] moralità A 56 geniali o add sl A 57 ante per1 del siano
coltivate emend sl ex che abbiano luogo A sia2 add sl A 61 proibite] da evitarsi [emend ex in] A1 da
proibirsi emend sl A2 Br proibite Bb non dico solo om A1 non solo add sl A2 Br non dico solo emend
Bb e tra di voi e] e tra A1 per amor emend sl A2 e tra di voi e emend A3 e tra voi e corr A4 ma
eziandio] e da impedirsi A1 e assolutamente da impedirsi corr A2 ma eziandio assolutamente da impe-
dirsi corr Br1 ma nemmeno corr Br2 ma eziandio corr B3 63 Teniamo... in] Ognuno si scolpisca
profonde nella A1 Si abbiano fisse in emend sl A2 Teniamo altamente fisse in emend A3 nostra add
sl A 64 ante Affezione add o A egualmente corr sl ex eguale A 65 sue add sl A post massime
del che al medesimo si riferis A 65-68 Radice... recatisi emend sl et mrg sin ex Quindi non recatevi mai
in famiglia A 69 o presso gli emend sl ex od A 69-71 perdettero... vocazione add mrg sin A 71 me-
desima om A Br add Bb post vocazione add religiosa e lo stato ecclesiastico A Br del Bb 72 Pertanto
non recatevi mai in famiglia add mrg sin A 72-73 in questi gravi motivi] In caso di grave motivo A1
Qualora poi intervengano gravi motivi corr sl A2 e per questi gravi motivi corr A3 Br e per questi gravi
motivi corr Bb 75 ante commissioni del di fare A 76-77 perché... moralità add mrg sin A 77 post
moralità add Ricordatevi bene un religioso ogni volta andrà nel mondo perderà sempre qualche cosa di
spirito; anzi taluno può darsi essere un modello di virtù altrove, e andando in patria andava [emend ex ch]
esposto a gravi pericoli per sé e spesso divenire [emend ex essere] pietra di inciampo agli altri. Nemo
propheta est acceptus in [trsp ante acceptus] patria sua A1 credetemi, o figliuoli car.mi, che ogni volta un
religioso andrà nel mondo perderà sempre un po’ di fervore, un po’ di spirito religioso che riuscì ad ac-
quistare con grave fatica. Anzi si poté osservare che taluni erano modelli di virtù nella congregazione e
andando in patria si trovarono esposti a gravi pericoli per sé e, flens dico, perdere la vocazione medesima
e divenire pietra... sua corr A2 del A3 79 ultimare corr ex altro A lavoro emend ex affare A post
lavoro add sl in comunità A Br del Bb ante dannose del pericolose per la moralità e spesso anche A
80 spirituale ed anche om A Br add mrg sin Bb post corporale add infra lin e spesso pericolose alla
moralità A Br del Bb 81 So corr ex Io so A 82 ante dolorosi del q A nelle] provenire dalle A Br
nelle emend sl Bb 83 nelle emend ex in A cui emend sl ex che A post noi del qui A 84-85 La...
che emend mrg sin ex Mentre alla sera si raccomanda che ognuno sia puntuale nell’andare a riposo, si
raccomanda A1 Mentre alla sera si raccomanda puntualità nell’andare a riposo corr sl A2 La puntualità...
che emend mrg sin A3 85 intendo di inculcare] che si abbia la puntualità nella levata A1 viene inculcata
emend sl A2 Br intendo di inculcare Bb 86 post cari del figliuoli A conoscere] conosere A1 persuaso
A2 86-88 il protrarre... pericolosa emend mrg sin ex La dilazione in letto [emend sl ex di riposo] al mat-
tino fu [emend ex si] cagione di gravi mali A 89 un buon... tutti emend sl ex il custode della moralità
A1 90 post proposito del d A ai emend sl ex ai direttori ed a tutti i A 92 mattina emend ex gio A
comodità di add sl A 93 accostarsi emend ex fare A regolarmente add sl A 94 secondo le emend sl
ex come sta prescritto dalle A 95 in generale emend sl ex i salesiani A 96 ognuno] ciascuno A Br
ognuno emend sl Bb ante che del anzi A venisse emend sl ex fosse A 96-97 ripetuta corr ex ripetu-
tata A 97 volte add sl A affinché emend sl ex perché A 98 io spero che per add sl A per2 add sl A
99 nei emend sl ex pei A soprattutto nel mettere emend sl ex di mettere A 100-101 mi darete... sola-
mente emend mrg sin ex darete speranza [emend ex spero] che non solo sarete A 101 le interpreterete
emend ex sarete A 104-105 e colla... voi add mrg sup et mrg sin A 109 Sac. Gio. Bosco om A B
3 visita alle case: soprattutto Lanzo e Borgo San Martino in Piemonte, Alassio, Genova-Sampierdarena
e Varazze in Liguria. Don Bosco le aveva visitate nel novembre-dicembre precedente; v. anche lett.
2248.
16 parecchie nuove case: erano state effettivamente aperte case in Francia (Nizza Marittima) e in Argen-
tina (Buenos Aires e San Nicolás de los Arroyos). Nel mese di gennaio don Bosco, in relazione con i mis-
sionari ormai arrivati in Argentina, parlava sovente delle missioni: cf MB XII 12-14, 28-30.
18 personale: all’epoca vi erano 112 professi perpetui, 79 professi temporanei, 84 novizi e 55 aspiranti,
sparsi in 10 case; v. Società di San Francesco di Sales, anno 1876.

5.10 Page 50

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46 gennaio 1876
2252
A don Carlo Secondo Ellena
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860102)
Copia semplice
E III 9 (che erroneamente indirizza al teol. Giuseppe Allamano: cf lett. C. Bona – F. Motto, 3-5-1990)
Indulgenze concesse dal papa a pie persone
*Torino, 12 [gennaio 18]76
Il S. Padre mi aveva date Indulgenze da fissarsi a beneplacito a più persone.
Ho calcolato ed ho ancora potuto appagare tutti quelli notati nella sua lettera che
per guadagnar tempo rimando.
5
Compatisca la fretta e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Secondo Ellena: nato a Pertusio (Torino) il 22 giugno 1831, compì gli studi nel seminario di
Chieri e fu ordinato sacerdote il 6 giugno 1857; studiò poi morale per due anni nel Convitto Ecclesiastico
sotto la guida di don Cafasso. Fu viceparroco a Mombello che lasciò nel 1864 per trasferirsi a Pertusio
come cappellano nel santuario di San Firmino. Dal 31 gennaio 1869 fino alla morte resse la parrocchia di
Busano (Torino), dove morì il 17 dicembre 1905: cf Giovanni Battista FRANCESIA, Brevi cenni sul Sacer-
dote Don Secondo Ellena Parroco di Busano. Torino, Ufficio delle Letture Cattoliche 1907; Brevi cenni
biografici sul Sacerdote D. Carlo Secondo Ellena Prevosto di Busano morto in concetto di santità il
17 dicembre 1905, Torino, L.I.C.E. – R. Berruti & C. 1941; cf Candido BONA, Quasi una vita... Lettere
scritte e ricevute dal beato Giuseppe Allamano con testi e documenti coevi. Vol. I (1865-1894), (= Studi
e Testi, 6). Roma, Edizioni Missioni Consolata 1990, p. 403.
2253
All’avvocato Nicola Galvagno
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Galvagno (A 1780408)
Orig. aut. 2ff. 284 x 220 mm. forti segni di piegatura e macchie di umidità
i fogli intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Galvagno (A 1800125) mc. 2648 E 2
Orig. aut. 1 f.
E III 9-10 MB XII 36
fori su entrambi
Cortese richiesta di aiuto per dare indumenti pesanti a centinaia di ragazzi che ne sono privi nel rigore
della stagione invernale
[Torino], 12 [gennaio 18]76
Car.mo Sig. Avvocato,
Nel ricevere questa lettera la V. S. dirà tosto: D. Bosco è alle strette e cerca
carità. È proprio così. Mi trovo nel più crudo della invernale stagione con oltre la
5 metà de’ miei 900 ragazzi vestiti da estate.

6 Pages 51-60

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6.1 Page 51

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gennaio 1876 47
Se mai il Signore l’avesse posto in grado di potermi venire in ajuto, sarebbe
proprio un vestire i nudi che il Salvatore reputa fatto a se stesso, e che ci preparerà
certamente buona accoglienza quando ci presenteremo al suo divin tribunale.
Sebbene io esponga il grave mio bisogno, la prego di fare solamente quello
che può; perciocché dal canto mio non mancherò di pregare egualmente ogni 10
giorno affinché Dio conceda a Lei, alla sig[ra] sua moglie lunghi anni di vita
felice, e faccia che la sua figliuolanza cresca nella sanità e nel santo timor di Dio,
mentre con profonda gratitudine ho l’onore ed il piacere di potermi professare
Di V. S. Car.ma
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
6 di corr ex da 10 egualmente add sl
2 Nicola Galvagno di Marene, benefattore di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1378. Non era certo la prima
volta che don Bosco chiedeva indumenti pesanti per i suoi ragazzi. Se ne accennerà anche nelle lett. 2262
e 2263.
2254
All’agente delle tasse di Villanova d’Asti, Giacomo Comio
ASC B31010 Lett. orig., Agente tasse (A 1690241) mc. 3 B 6/7
Min. aut. 1 f. 163 x 104 mm. carta uso stampa segno di pastello rosso segni di carta gom-
mata sul bordo sin. sul mrg. sup. sin. si legge: «Copia su carta da Bollo di Cent. 60» Michele Rua
cancella e riscrive: «di Villanova d’Asti»
E III 10 MB XII 703
Chiede di cancellare l’imposta che grava su un fabbricato non esistente e di rimborsare i pagamenti fatti
negli anni precedenti
*Torino, 13 gennajo 1876
Ill.mo Sig. Agente delle Tasse di Villanuova d’Asti,
Sono alcuni anni da che i miei parenti a mia insaputa pagano una imposta a
mio conto sopra un fabbricato civile in Murialdo Borgata di Castelnuovo d’Asti,
come è notato nel modello qui unito.
5
Siccome io non ho mai posseduto né presentemente posseggo alcun fabbri-
cato civile in codesto paese e quel po’ di rustico negli anni passati abitato da me
qualche giorno è stato fabbricato da mio fratello defunto e quindi proprietà de’
suoi figli, così io la prego [:] |
f.1v
1° Di cancellare dai ruoli tale imposta che gravita sopra un ente non esistente 10
e non imponibile;
2° Quindi rimborsare i pagamenti fatti negli anni trascorsi, secondo i ruoli di
cotesto ufficio mandamentale.

6.2 Page 52

▲torna in alto
48 gennaio 1876
Unisco un francobollo pel caso di risposta ed ho l’onore di professarmi
15
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 pagano corr ex pagato 5 come corr ex siccome 7 codesto corr ex Castelnuovo post rustico del
che ho da me add sl 10 post cancellare del tale imposta 12 secondo i emend sl ex come è notato
ne’ 14 ante risposta del qualche
5 modello qui unito: non è stato trovato.
8 fratello defunto: Giuseppe, morto il 12 dicembre 1862.
2255
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700205) mc. 10 A 12
Orig. aut. 1 f. 208 x 132 mm. carta ingiallita f. malridotto
E III 10-11 MB XII 37
Un saluto personale e a tutti i missionari — comunica la morte di madre Galeffi — annuncia l’invio di
altri salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice ad ottobre — saluti per il comm. Gazzolo ed il sig. Benítez
[Torino, poster. 13 gennaio 1876]
Car.mo D. Cagliero,
Un cordialissimo saluto a te e a tutti i miei cari salesiani che teco dividono le
loro fatiche.
5
La madre Galeffi è morta al 13 di questo mese.
La contessa Callori, mamma Corsi, monsig. Fratejacci, avv. Menghini vi
fanno preghiere ed augurii.
Ricordati che per ottobre noi saremo di spedire trenta figlie di M. A. con una
decina di salesiani; alcuni anche prima, se vi è urgenza.
10
Attesa la grave penuria di clero che vi è nel Brasile, non sarà caso di spiare la
possibilità di una casa a Rio Janeiro?
Il nostro comm. Gazzolo non scrive e non manda notizie. Salutalo da parte
mia.
Dirai al sig. Benites che io lo ringrazio della bontà che vi usa; desidero tanto
15 di vederlo; se mai non avrò questo piacere in terra, gli do fin d’ora l’appuntamento
in cielo. Amen.
Dio ci benedica tutti. Ossequia tutti in Dom[ino].
Sac. Gio. Bosco
1 La data è riferita a quella della morte della Galeffi (lin. 5), ma dovrebbe essere anteriore al 17 gennaio,
in quanto don Bosco non accenna alla prima lettera del Cagliero dall’Argentina arrivata appunto in quel
giorno.

6.3 Page 53

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gennaio 1876 49
2 Giovanni Cagliero, capo della prima spedizione missionaria, ed al momento direttore della casa di
S. Nicolás de los Arroyos: v. E(m) I, lett. 199.
5 Maria Maddalena Galeffi, presidente delle Oblate di Tor de’ Specchi in Roma: v. E(m) II, lett. 960.
Don Bosco e altri salesiani erano stati ospitati da loro ai piedi del Campidoglio.
6 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546; Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565; erano benefattrici di don
Bosco, ben conosciute anche da don Cagliero.
— Giovanni Battista Fratejacci: v. E(m) III, lett. 1018. Mons. Fratejacci gli aveva scritto da Roma il
9 gennaio per comunicargli il suo trasloco in una nuova abitazione, per consigliarlo su come comportarsi
con mons. Gastaldi e ringraziarlo per il biglietto da visita che gli aveva mandato per il capodanno: ASC A
1130803, mc. 651 C 10 – D 1; cf MB XI 488 e MB XII 160. Evidentemente don Bosco non gli rispose e
così il Fratejacci scrisse nuovamente il 16 gennaio comunicandogli che lui e i salesiani apparivano per la
prima volta nel volume della Gerarchia Cattolica e la Famiglia Pontificia e chiedendogli di riscontrare
alle due lettere inviategli in precedenza: ASC A 1130804, mc. 651 D 2/3, v. anche lett. 2270.
— Menghini, avvocato di Roma, da tempo in relazione con don Bosco (e con mons. Gastaldi) per le
questioni con la S. Congregazione dei VV. e RR.: v. E(m) IV, lett. 2008.
8-9 spedire... salesiani: invece partirono 24 persone dai due porti di Genova e Bordeaux in novembre e
dicembre 1876; altri 19 salesiani e 6 Figlie di Maria Ausiliatrice nel novembre 1877: v. lett. 2607.
11 Rio de Janeiro: la prima casa salesiana in Brasile appena fuori città sarà quella di Nichteroy [Niteroi],
aperta nel 1883.
12 Giovanni Battista Gazzolo, console a Savona e agente di immigrazione: v. E(m) IV, lett. 2035. In
realtà il Gazzolo aveva già scritto una lettera da Buenos Aires il 15 gennaio 1876, in risposta alla lett.
2229 di E(m) IV (ASC A 1413309, mc. 1514 E 2/4, ed. in MB XII 620-622); ne scriverà un’altra il
20 gennaio da San Nicolás de los Arroyos (ASC A 1413310, mc. 1514 E 5/6, ed. in MB XII 622-623); in
esse informava sull’ottima accoglienza dei missionari a Buenos Aires e dava altre informazioni generali.
14 Benítez: presidente della commissione della fondazione salesiana di San Nicolás de los Arroyos;
v. E(m) IV, lett. 2074.
18 Cagliero rispose il 9 marzo da San Nicolás de los Arroyos, dando diverse informazioni: varie diffi-
coltà, buona riuscita del lavoro svolto, desiderio di fondare un’opera salesiana anche a Montevideo: ASC
A 1380803, mc. 1463 B 1/11. Intanto dal Chubut un certo Antonio Oneto aveva invitato don Bosco a
mandare missionari salesiani in quelle terre, a 43 gradi di latitudine Sud, popolata da indios e da una
colonia gallese. La stessa lettera del 1° marzo 1876 la inviava a Juan Dillon, Commissario generale d’im-
migrazione: MB XII 653-655.
2256
Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
Archivio Generale Figlie di Maria Ausiliatrice A 051 114
Min. allog. (= A) con correz. aut. (= Ab) 2 ff. 305 x 215 mm.
Archivio Vescovile Acqui Terme, Registri 17
Originale allografa (= B) con firma aut. (= Bb ) 2 ff. protocollo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940101)
Copia semplice dattiloscritta con correz. a mano
E III 11-12
Notizie dell’Istituto di Maria Ausiliatrice in Mornese — supplica (collettiva) per l’approvazione dioce-
sana dello stesso e delle relative costituzioni — apertura di nuove case
*Mornese, 14 gennaio 1876
Eccellenza Reverendissima,
È noto a V. E. come in Mornese dallo zelante sig. D. Pestarino Domenico, di
sempre cara memoria, siasi iniziato un Istituto col titolo di Casa o Collegio di
Maria Ausiliatrice collo scopo di educare cristianamente le ragazze non agiate, 5

6.4 Page 54

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50 gennaio 1876
oppure povere ed abbandonate per avviarle alla moralità, alla scienza, ed alla
religione sotto la direzione delle Suore dette le Figlie di Maria Ausiliatrice.
La E. V. con grande bontà degnavasi farsi protettore del novello Istituto, e nel
5 agosto 1872 si compiaceva di leggere le regole, inserirvi le dovute osservazioni,
10 facendovi le prime vestizioni, e le prime professioni.
Poco dopo arricchiva quell’Istituto di varii favori e di preziosi privilegi, la cui
mercé il corpo morale in faccia alla Chiesa veniva di fatto costituito.
Tali cose furono come il granello di senapa, che l’E. V. seminò e che crebbe
meravigliosamente. Il numero attuale delle religiose monta a cento e più; alle
15 Suore sono affidate le pubbliche scuole femminili del paese; all’edifizio dell’Isti-
tuto è annesso un educandato di giovanette di media condizione, siccome si scorge
dal program | ma che si unisce.
f.1v
Una seconda Casa venne già aperta a Borgo S. Martino, altra ad Alassio; la
quarta sarà di quest’anno aperta in Lanzo presso Torino; molte dimande si fanno
20 perché nuove case siano aperte in altri paesi.
Ma quest’Istituto mancherebbe certamente del suo vero fondamento fino a
tanto che non abbia conseguita la ecclesiastica approvazione, la quale segna agli
Istituti religiosi quella via sicura, che conduce alla maggior gloria di Dio.
Egli è per ottenere questo segnalato favore che io presento rispettosamente
25 all’E. V. le regole dell’Istituto di Maria Ausiliatrice, tali quali sono praticate da più
anni, supplicandola a volerle esaminare e porvi quelle modificazioni che nella sua
illuminata sapienza giudica necessarie; quindi, se così Dio La inspira, dare all’Isti-
tuto e alle sue Costituzioni la diocesana approvazione. Con me si uniscono il Sac.
Giacomo Costamagna Direttore, e tutte le religiose, chiedendo questo segnalato
30 favore.
Sarà questo un motivo di più alla nostra incancellabile gratitudine, e l’assicu-
riamo che innalzeremo ogni giorno comuni | e private preghiere al pietoso Iddio f.2r
ed all’augusta Sua Madre la Vergine Ausiliatrice, affinché conservi l’E. V. a lunghi
anni di vita felice, e così possa vedere copiosi frutti da quell’opera che Ella si
35 compiacque benedire, arricchire di grazie spirituali, proteggere e possiam dire fon-
dare e sostenere sino al presente.
Colla massima gratitudine ho l’onore di potermi professare
Dell’E. V. Rev.ma
Obbl.mo Serv.re
40
Sac. Gio. Bosco
Don Costamagna Giacomo
Suor Maria Mazzarello Sup.
5 collo scopo... le corr sl ex Il suo scopo si è l’educazione cristiana delle Ab 8-9 nel 5 agosto corr mrg
sin ex nel 1872 Ab1 corr ex L’anno 1872 Ab2 9 inserirvi] farvi A emend sl Ab1 inserirvi corr sl Ab2
10 facendovi emend sl ex e farvi Ab post prime add sl religiose Ab 11-12 Poco... costituito corr mrg
sin ex così l’E. V. dava fondamento al pio Istituto di Mornese e l’arricchiva di varie grazie spirituali Ab
11 arricchiva emend ex largiva Ab 11-12 la cui mercé res sl ex cui mercé Ab 13 Tali cose furono emend

6.5 Page 55

▲torna in alto
gennaio 1876 51
sl ex Fu quella come Ab 14 e più emend ex e trenta Ab 16 annesso corr et it sl Ab 16-17 di media...
programma] di cui si unisce il programma A di media condizione siccome e si scorge dal programma che si
unisce corr sl Ab1 siccome si scorge corr infra lin Ab2 18 venne emend sl ex fu Ab 18-19 la quarta...
Torino add sl et marg inf Ab 19 quarta del ex terza Ab 20 nuove emend sl ex altre Ab 21 suo vero
emend sl ex più sicuro Ab 21-22 fino a tanto che non abbia emend sl ex quando non avesse Ab 22-
23 la quale... sicura corr mrg sin ex senza cui non avrebbe [emend sl ex ha] ha una base inconcussa Ab
22 segna emend sl ex però Ab 24 Egli è per corr sl ex Per Ab che io add sl Ab 25 Ausiliatrice om A
add a Ab Ausiliatrice B sono emend sl ex furono Ab 27 giudica corr sl ex giudicasse Ab necessarie
res Ab 27 se... inspira add mrg sup Ab 28-29 il Sac.... Direttore add mrg sin Ab 31-32 un motivo...
innalzeremo corr sl ex per noi tutti in novello motivo perché innalziamo incancellabile it mrg sin 33 af-
finché emend sl ex perché 34 possa om A add sl Ab 35-36 fondare corr ex ese 37 Ante Colla add
mrg sup et it a linea 42 Suor.. Sup om A Mad. N. N. Superiora add Ab 42 Sup om B add Bb
2 Giuseppe Maria Sciandra: v. E(m) II, lett. 1246.
3 Domenico Pestarino: formatore a Mornese delle Figlie di Maria da cui don Bosco trasse il primo
nucleo delle Figlie di Maria Ausiliatrice; v. E(m) II, lett. 797.
9 dovute osservazioni: non sono pervenute.
11 favori... privilegi: si veda il volume Orme di vita. Tracce di futuro. Fonti e testimonianze sulla prima
comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1870-1881), a cura di P. Cavaglià e A. Costa. Roma, LAS
1996, passim; in particolare pp. 160-162.
12 corpo morale... costituito: nel decreto vescovile, di cui qui sotto, si parla di approvazione ad experi-
mentum delle costituzioni.
14 cento e più: invero fra professe e novizie.
17 programma: in realtà un quaderno allografo di 57 pagine, con il testo delle costituzioni e vari allegati;
due le correzioni aut. di don Bosco: cf G. BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausilia-
trice (1872-1885), a cura di C. Romero. Roma, LAS 1983, pp. 116-123.
18 seconda Casa... Borgo San Martino: aperta nell’ottobre 1874. Nel corso dell’anno 1876 le FMA
avrebbero aperto altre 5 case: a Torino, Vallecrosia, Biella, Lu Monferrato ed Alassio.
19 Lanzo: casa aperta formalmente solo nel 1877.
24-25 presento... le regole: don Bosco le aveva accuratamente riviste per intero alla fine di agosto del 1875.
26 esaminare e porvi... modificazioni: sono quasi le stesse parole usate da don Bosco tutte le volte che
aveva presentato le costituzioni salesiane per i vari gradi di approvazione.
29 Giacomo Costamagna, direttore “della casa succursale in Mornese delle FMA e scuole municipali”:
v. E(m) II, lett. 1167. Un mese e mezzo dopo, il 2 marzo 1876 scrisse a don Bosco proponendogli di ven-
dere la casa di Mornese e di aprirne una a Gavi: ASC A 1312413 (orig. in ASC C 609).
42 Maria Domenica Mazzarello, superiora generale, che ovviamente rappresentava tutto l’Istituto:
v. E(m) II, lett. 774.
— Il vescovo concesse immediatamente l’approvazione diocesana, ad experimentum, delle Costituzioni
con decreto del 23 gennaio 1876; quella pontificia, definitiva, delle Cost. rinnovate sarebbe giunta 30 anni
dopo, nel luglio 1906, a seguito della separazione giuridica dell’Istituto dalla società salesiana; cinque anni
dopo infine, il 7 settembre 1911, la Santa Sede, su richiesta del neo Rettor maggiore don Paolo Albera,
avrebbe concesso l’approvazione dell’Istituto.
2257
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750302) mc. 1367 C 7/9
Orig. allog. con firma aut. che pubblichiamo 2 ff. 136 x 105 mm. carta uso stampa con macchie
di umidità il P.S. è di Michele Rua indirizzata al direttore del collegio di Nizza Marittima
ASC B31030 Circolare ai salesiani (A 1750303)
Copia allog. del medesimo copista con firma di Michele Rua 2 ff. 135 x 105 mm. carta verdina
sul mrg. sup. del f. 1 Michele Rua scrive: «Invito ai Direttori per la Festa di S. Fran.co di Sales» indi-
rizzata al direttore del collegio di Lanzo
Ined.

6.6 Page 56

▲torna in alto
52 gennaio 1876
Invito per le “conferenze di S. Francesco di Sales”
*Torino, 16 gennaio 1876
Carissimo Direttore del Collegio di ...,
Si avvicina la festa di San Francesco di Sales: adoperiamoci tutti per farla
solenne e bene. Qui la celebreremo nella domenica 30 corrente: voi potrete cele-
5 brarla il giorno che tornerà più comodo per la frequenza dei SS. Sacramenti, op-
pure alli 6 di febbraio. È regola della nostra Congregazione di radunare in tal cir-
costanza i direttori delle varie nostre case per avere comodità di conferire insieme
intorno al buon andamento delle medesime.
Quest’anno porterebbe per alcune case, qualche inconveniente, se il Direttore
10 avesse ad assentarsi nel giorno della domenica; a fine di ovviarsi si stabilisce di
cominciare tali conferenze al 1° del prossimo febbraio.
Procura | adunque di trovarti qua al lunedì 31 del corrente mese, qualora non f.1v
ti fosse possibile di trovarti al sabato. Prepara intanto il rendiconto, che suolsi fare
in quella circostanza, sull’andamento morale, igienico, economico e scientifico
15 della tua casa notando fra le altre cose il numero di giovani di codesta casa che
indossarono l’abito chericale, sia nella Congregazione, sia fuori di essa, come pure
il numero delle persone che si fecero ascrivere alla Congregazione.
Prenditi anche nota delle cose che crederai da proporsi nelle conferenze capi-
tolari. San Francesco di Sales ci comunichi in abbondanza il suo spirito di dol-
20 cezza ed il suo zelo per la gloria di Dio e pel bene delle anime.
Credimi sempre tuo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 direttori: della decina delle case salesiane dell’epoca.
6 regola: si tratta delle cosiddette “Conferenze di San Francesco di Sales”.
23 P.S. di don Michele Rua: “Non posso fare a meno che aggiugnerti anch’io due parole per notificarti
col giubilo del nostro cuore che i cari missionari giunsero tutti sani e salvi a Buenos Aires, dove furono
accolti solennemente e cordialissimamente. Speriamo notificarti altra volta le particolarità. Per ora co-
minciamo a ringraziare di cuore il Signore. Il loro arrivo fu alli 13 dello scorso dicembre”. Effettiva-
mente don Cagliero aveva scritto da S. Nicolás de los Arroyos il 29 gennaio, narrando del suo viaggio
colà da Buenos Aires, dell’ottima accoglienza riservata a tutti i salesiani e della grande festa fatta in
onore a S. Francesco di Sales: ASC A 1380606, mc. 1462 D 9/12.
2258
Alla contessa Emma Brancadoro
Già presso conte Carlo Remondini – Finale Ligure
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. testo mutilo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980802)
Ined.
Assicura preghiere per varie intenzioni — ringrazia per l’anello offerto da una benefattrice

6.7 Page 57

▲torna in alto
gennaio 1876 53
[Torino, poster. 17 gennaio 1876]
Benemerita Sig[ra] Contessa,
La sua lettera giunse in tempo, in cui noi eravamo appunto ansiosi di notizie
di Lei e della sua famiglia.
Mi rincresce assai la malattia del caro Ignazio, ma spero che Dio, che l’ha 5
concesso in modo così straordinari[o], si degnerà eziandio di conservarlo.
A tale uopo ho stabilite preghiere da farsi mattino e sera all’altare di Maria
A., e saranno pure celebrate le due messe (40) allo stesso altare.
La prego di ringraziare tanto tanto quella signora che mandò l’anello con
brillanti in ossequio alla S. V. A. Che se mai giudicasse a maggior gloria di Maria 10
scrivere la relazione minuta l’avrei come un vero regalo.
Forse Ella stessa, sig[ra] Em[m]a, potrà ajutarla colla sua franchezza e disin-
voltura [ne]i suoi pensieri.
Faremo eziandio speciali preghiere per Lei atteso lo stato interessante in cui
si trova. […]
15
[Sac. Gio. Bosco]
5 rincresce corr ex ringresce
2 Emma Brancadoro, benefattrice: v. E(m) III, lett. 1598.
3 lettera: conservata in ASC A 1622922, mc. 1377 B 6/9, datata 17 gennaio 1876.
5 Ignazio, il figlio di 4 anni: v. E(m) III, lett. 1598.
9 mandò l’anello: come risulta dalla lettera inviata dalla contessa.
14 stato interessante: la terza figlia, Giuseppina, sarebbe nata il 4 marzo 1876.
2259
Al conte Federico Callori
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1690151) mc. 1 E 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera sul f. 2v si leggono degli elenchi numerici a matita
sullo stesso f. si legge: «Dono di Oreste Micca via Lomellina, 22 Casale Monf.»
Ined.
Tutti pregano per la guarigione della moglie — invia dei pomidoro di Alassio
*Casa [Torino], 18 [gennaio 18]76
Car.mo Sig. Conte,
Con rincrescimento ho la notizia che la sig[ra] c.ssa di Lei moglie è amma-
lata. Noi preghiamo Dio che la faccia guarire e speriamo.
Gradisca alcuni pomi d’oro di Alassio; sono primizie delle primizie di quel 5
giardino.
Utinam che siano anche l’annunzio di un notabile miglioramento della rispet-
tabile malata.

6.8 Page 58

▲torna in alto
54 gennaio 1876
Spero quanto prima poterla ossequiare di presenza e pregando Dio a conce-
10 dere ad ambidue sanità e grazia di vita felice mi raccomando alle loro preghiere e
mi professo con gratitudine
Di V. S. car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Dovrebbe trattarsi del conte Federico Callori, in quanto la moglie Carlotta risulta ammalata ad inizio
febbraio (v. lett. 2266), ancora convalescente nel maggio (cf MB XII 227) e appena guarita in ottobre (v.
lett. 2414).
2260
Al conte Ottavio Gianazzo di Pamparato
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900406)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Fa umili auguri — omaggia delle primizie di Alassio
[Torino, 18 gennaio 1876]
Il Sac. Giovanni Bosco fa umili e cordiali auguri a V. S. e prega Dio a col-
marla di sue celesti benedizioni, con lunghi anni di vita felice. A lui ed alla sig[ra]
contessa di lui moglie pregando gradire alcune primizie broccoli del giardino di
5 Alassio.
Ill.mo Sig. C.te
di Pamparato
Casa Propria
di Piazza S. Carlo
1 La data è in semplice riferimento alla analoga lett. prec.
2 Ottavio Gianazzo di Pamparato, benefattore: v. E(m) II, lett. 897.
4 moglie, Olimpia Natta d’Alfiano: ib.
2261
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700515) mc. 13 B 9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta leggermente rigata in buono stato di conservazione
E III 12-13 MB XVI 631
Ringrazia per l’offerta che gli ha inviato a favore delle “Letture Cattoliche” e dei ragazzi di Valdocco —
saluti al figlio Victor ed al suo maestro — quando sarà a Roma chiederà al papa una benedizione per la
famiglia

6.9 Page 59

▲torna in alto
gennaio 1876 55
*Torino, 19 [gennaio 18]76
Stimabilissima Sig[ra] Cesconi,
Con gratitudine ho ricevuto fr. 25 per le letture catt. e il rimanente limosina
per li miei poveri fanciulli. Io la ringrazio e tutti preghiamo Dio che conservi Lei,
il buon Victor col pio sig. Maestro.
5
Se fossi un po’ più vicino vorrei tirare l’orecchio a Victor che da molto tempo
non mi ha più scritto niente. Almeno egli pregasse per me come io prego per lui
nella santa messa!
Probabilmente il mese di aprile, piacendo al Signore, l’andrò passare a Roma,
e se Ella non viene non mancherò di invocare una speciale benedizione del 10
S. Padre sopra tutta la sua famiglia.
Dio li benedica tutti, e preghino per me che di tutti sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Non ho potuto vedere e ringraziare chi mi portò la lettera.
15
2 Zeglia Cesconi, signora da tempo in relazione con don Bosco: v. E(m) III, lett. 1590.
5 Victor Cesconi, figlio di Zeglia: ib.
— sig. Maestro, don Mantovani, precettore di casa Cesconi: ib.
9 andrò... a Roma: effettivamente vi andò il 5 aprile, restandovi fino a metà maggio.
15 lettera: potrebbe essere il biglietto in lingua francese, privo di data, conservato in ASC A 1390910,
nel quale la contessa da Tolosa si raccomandava a don Bosco e inviava un’offerta.
2262
Al senatore Giuseppe Cataldi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cataldi (A 1820123)
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860347)
Copia semplice dattiloscritta
E III 13
Richiesta di sussidio per l’istituto di Genova-Sampierdarena
Torino, 26 gennajo 1876
Benenerito Sig. Senatore G. Cataldi,
Nelle cose eccezionali sono solito di ricorrere a persone eccezionali come ho
sempre fatto verso di V. S. e come fo presentemente.
Si cominciò una grande impresa a Sampierdarena a favore di tanti poveri fan- 5
ciulli che vanno invano chiedendo ricovero.
L’edifizio è già a buon punto, ma il povero D. Albera, che è colà direttore,
non sa più dove cercare danari. Ieri mi scrisse una lettera con cui mi annunziò una

6.10 Page 60

▲torna in alto
56 gennaio 1876
scadenza di tre mila franchi verso di un provveditore di massima premura. Io non
10 posso, avendo la maggior parte dei nostri ragazzi vestiti da estate in mezzo a
questi crudi freddi.
Ricorro pertanto in nome della Santa Vergine Ausiliatrice alla provata di Lei
bontà supplicandola di venirmi in ajuto nel modo che sarà compatibile colla sua
grande carità.
15
Dal canto mio non mancherò di continuare le nostre deboli preghiere presso
Dio affinché lungamente la conservi a vedere il frutto della sua carità, e a gloria
della nostra santa religione.
Mi permetta infine che colla massima gratitudine abbia l’onore di potermi
professare
20
Di V. S. B.
Umile ed obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Cataldi, grande benefattore di Genova: v. E(m) I, lett. 903.
5 impresa a Sampierdarena: v. E(m) IV, lett. 2231; v. anche lett. seg.
7 Paolo Albera: direttore della casa di Genova-Sampierdarena; v. E(m) II, lett. 1160.
8 lettera: non reperita.
10 vestiti da estate: v. lett. 2253.
2263
Alla signora Marina Pavese
Già presso dott. Francesco Fassio – Genova
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese (A 1820211)
Ined.
Supplica il suo aiuto per un pagamento urgente di fatture della casa di Genova-Sampierdarena
[Torino], 26 [gennaio 18]76
Benemerita Signora Pavese,
D. Albera mi scrive che ha tre mila franchi da pagarsi in urgenza ad un prov-
veditore di materiali e si raccomanda a me perché gli mandi tale somma.
5
Io mi trovo alle strette a segno che in mezzo a questi crudi freddi ho la mag-
gior parte de’ miei ragazzi vestiti da estate.
Ricorro pertanto alla nota sua carità pregandola, se può, a venire in ajuto al
povero D. Albera, il quale memore di questa e di altre beneficenze non mancherà
di unirsi meco per pregare per Lei, pei suoi parenti viventi e per quelli che a Dio
10 piacque chiamare alla celeste patria.
Il condurre a termine somigliante opera di pubblica [utilità] è una assai ardua
impresa, ed è per questo che in modo affatto eccezionale a Lei mi raccomando.

7 Pages 61-70

▲torna in alto

7.1 Page 61

▲torna in alto
gennaio 1876 57
L’assicuro però che qualunque ajuto sia per darci io l’accetterò colla massima
gratitudine.
Dio la benedica, signora Marinetta, e si degni anche pregare per questo pove- 15
rello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
7 sua add sl 10 patria] padre
2 Marina Pavese, nobile benefattrice genovese: v. E(m) III, lett. 1696.
3 Paolo Albera, direttore: v. lett. prec.
— mi scrive: lettera non reperita.
2264
Al giovane artigliere Benvenuto Graziano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870144)
Copia semplice di Giovanni Battista Lemoyne
E III 13-14
Esprime grande consolazione per la sua volontà di ritornare all’Oratorio al termine del servizio militare
[Lanzo Torinese, fine gennaio 1876]
Mio caro figlio,
La tua lettera mi ha fatto piacere, e benedico il Signore, che ti conserva la
buona volontà e ti mette in posizione di poter, almeno in parte, praticar le massime
religiose. Fatti animo! Io ti raccomando ogni giorno nella Santa Messa.
5
Qualunque cosa ti occorra, dimmelo ché te la provvederò.
Dopo Pasqua mi recherò a Magliano, ma un po’ dopo; e forse tu sarai già a
Viterbo.
Tu mi dici che, passato il tempo del tuo militare servizio, verrai tosto nelle
mie braccia...
10
O mio caro figlio, io proverò una delle più grandi consolazioni quando ti
potrò riavere con me, e condurti al compimento della carriera che forma l’oggetto
dei nostri pensieri.
Dio ti benedica, o sempre mio caro figliuolo, Dio ti benedica e ti mantenga
fermo nella pietà e nella moralità. Prega per me, che ti sarò sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 La data è molto incerta.
2 Benvenuto Graziano: nato il 6 dicembre 1848 a Mongrande di Biella (Vercelli), allievo dell’Oratorio,
aveva intrapreso la carriera militare, che poi lasciò allorché decise di stare con don Bosco. Incluso nel

7.2 Page 62

▲torna in alto
58 febbraio 1876
gruppo della terza spedizione missionaria (1877), emise la professione perpetua come coadiutore il 6 no-
vembre 1877 a Torino, poco prima di partire. Dopo aver lavorato in Uruguay e Argentina, tornò in Italia
nel 1885, dove fu capoufficio dal 1887 al 1992 a Mathi. Uscì definitivamente il 6 novembre 1892: cf SAS.
3 lettera: non è stata reperita.
7 Magliano Sabina: non sembra che il viaggio sia effettivamente avvenuto, benché don Bosco sia ri-
masto a Roma ancora un mese dopo Pasqua (16 aprile); di certo vi si recò a fine gennaio 1877, anche per
incontrare i salesiani presenti colà da fine ottobre 1876 per insegnare nel locale seminario, su sollecita-
zione del barnabita piemontese card. Luigi Bilio, vescovo della diocesi suburbicaria di Sabina dal 1873
(v. lett. 2421). Nel Concilio Vaticano I aveva presieduto la Commissione dogmatica, i cui lavori prepara-
rono la definizione dell’infallibilità pontificia. Sulla fine del 1876 fu nominato Prefetto della S. Congre-
gazione dei Riti, e poi penitenziere maggiore. In questa sua qualità prestò gli ultimi conforti religiosi al
papa Pio IX che lo aveva nominato Cardinale.
8 Viterbo: sede della guarnigione del destinatario, ufficiale di artiglieria.
2265
Al dottore Giovanni Mazzotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Mazzotti (A 1800308) mc. 2652 B 2/3
Orig. aut. 2 ff. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
E III 14-15 MB XII 704
Esprime il suo giudizio positivo riguardo al progetto di una biblioteca e ne indica le condizioni
*[Torino], 1° febb[raio 18]76
Chiarissimo Sig. Dottore,
Ringrazio il Signore che abbia inspirato in V. S. l’idea di una biblioteca circo-
lante. Non può aversi cosa migliore nei tempi in cui il male si esordisce, si pro-
5 muove colla stampa. La difficoltà maggiore è già messa in luce da V. S. Come for-
marla? di quali persone? di quali libri?
Dirò il mio debole parere.
Il comitato sia di persone cattoliche, o che almeno appaiono tali; né siano
state compromesse in faccia le autorità civili od ecclesiastiche.
10
I libri poi e i giornali non siano né immorali né irreligiosi ovvero non siano
all’indice dei libri proibiti dalla chiesa né per regola generale né per condanna par-
ticolare.
Ben di buon grado io le farò pervenire qualunque libro sia nella nostra
libreria. Dal catalogo, che le unisco, può averne notizia. In quanto poi ai prezzi
15 non dubiti che avrà speciali agevolezze. |
Benedico l’occasione che mi mette in relazione con un uomo cotanto rispetta- f.1v
bile, quale è la S. V. Chiar.ma; me le offro di tutto cuore in cosa che io valga a
servirla, e pregando Dio a conservarla in buona sanità ed in grazia sua con tutta la
sua famiglia mi raccomando alla carità delle sue preghiere e mi professo
20
Della S. V. Chiar.ma
[Umile servitore
Sac. Gio. Bosco]

7.3 Page 63

▲torna in alto
febbraio 1876 59
2 Giovanni Mazzotti, abitante a Chiari (Brescia): v. E(m) II, lett. 1011.
3-4 biblioteca circolante: non era certo un’idea nuova e originale, ma indubbiamente non era un’impresa
facile fondarla e soprattutto mantenerla in vigore.
2266
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. Mezzo f. da lett. 150 x 105 mm
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980804)
Ined.
Le offre alcuni uccelli — le augura sanità
Mia Buona Mamma,
*Casa [Torino], 3 febbraio [18]76
Gradisca alcuni uccelli, i quali se non la giovano a volare almeno le desse[ro]
un po’ di forza per camminare.
Noi preghiamo Dio che le dia sanità e mi creda
5
Di V. S.
Umile servitore
e figlio cattivo
[Sac. Gio. Bosco]
1 febbraio] 2
2 Carlotta Callori, grande benefattrice: v. E(m) I, lett. 546.
3 uccelli: chissà se portati da qualche direttore venuto a Valdocco per le tradizionali conferenze di
S. Francesco di Sales.
4 un po’ di forza per camminare: era infatti ammalata; v. lett. 2259 inviata al marito e anche lett. 2414.
2267
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870514)
Copia semplice
E III 15-16 MB XII 155
Assicura di fare preghiere per lei e per il marito — condoglianze per la morte del padre — domanda ospi-
talità in occasione del suo prossimo viaggio a Roma — prossima apertura di cinque case salesiane
Oratorio di S. Francesco di Sales - Torino, 5 febbraio [18]76
Stimabilissima Sig[ra] Matilde,
Più volte abbiamo parlato di Lei, sig[ra] Matilde, e più volte voleva scriverle
per assicurarla che in mezzo alle molte cose, che l’hanno disturbata, noi non l’ab-

7.4 Page 64

▲torna in alto
60 febbraio 1876
5 biamo mai dimenticata nelle nostre comuni e private preghiere siccome continu-
viamo a fare per Lei e pel caro sig. Alessandro di Lei marito.
Ora mi rimane un po’ di tempo libero in mezzo agli interminabili nostri taffe-
rugli, e me ne servo di buon grado per trattenermi alquanto con ambedue i miei
benevoli e benemeriti ospitanti.
10
La assicuro che ho preso parte della dolorosa perdita del sig. suo genitore, né
mancai di ordinare e fare speciali preghiere per lui, che Dio chiamò a sé, e per Lei,
per sua sorella, affinché Dio voglia concedere loro pazienza e rassegnazione ai
divini voleri suoi.
Lo stesso abbiamo fatto nella inaspettata perdita della compianta Madre
15 Galeffi.
Abbiamo poi avuto una grande consolazione al sapere che questi cari defunti
ebbero tempo a munirsi di tutti i conforti della religione, e che facendo una pre-
ziosa morte nel cospetto di Dio, siano volati a goderne il premio che la bontà di-
vina tiene preparato in cielo a tutti coloro che muoiono nella sua santa grazia.
20
Al mese di aprile io dovrò recarmi a Roma per leggere una compilazione nel-
l’Accademia Arcadica del venerdì santo.
La prima porta, cui vado a bussare, è certamente a via Sistina 104, dove [da]
tanto tempo abbiamo una vera cuccagna. Ma siccome io desidero di diminuire i
disturbi a Lei ed al nostro sig. Alessandro per quanto mi sarà possibile, così la
25 prego a dirmi con tutta libertà se in quella epoca può continuarmi la solita carità.
In caso diverso Ella saprà indicarci qualche onesta famiglia presso di cui fare
capo.
Una persona Torinese deve recarsi a Roma entro breve tempo, e questa è
incaricata di saldare i miei debiti per le spese fatte dal buon Alessandro in varii
30 rescritti che ho puntualmente ricevuti.
Ai dieci di questo mese apriamo due nuove case; tre altre saranno aperte nel
prossimo marzo.
Come vede il Signore benedice la povera nostra Congregazione, ed Ella
preghi per noi affinché possiamo corrispondere alle sue grazie e benedizioni.
35
In una lettera testé ricevuta dalla Repubblica Argentina i nostri Salesiani
mandano cordiali saluti a Lei ed al sig. marito e si raccomandano alla carità delle
loro preghiere. D. Berto, D. Lemoyne, D. Bonetti ed altri di nostra casa osse-
quiano Lei e suo consorte, ed io pregando loro ogni celeste benedizione con fi-
gliale stima e venerazione ho l’onore di professarmi
40
Di V. S. B.
Obbl.mo umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Tanti saluti alla sua signora sorella e al buon Luigino.
1 febbraio] 2

7.5 Page 65

▲torna in alto
febbraio 1876 61
2 Matilde Sigismondi, signora che ospitava sovente don Bosco e il suo segretario nei suoi viaggi a
Roma: v. E(m) IV, lett. 1747.
6 Alessandro Sigismondi: ib. Oltre che spedizioniere apostolico – per cui don Bosco avrà dei debiti da
saldare (lin. 29) – era anche cassiere e maggiordomo della madre Galeffi, di cui alla lin. 15.
10 genitore: non identificato.
15 Maria Maddalena Galeffi era morta il 13 gennaio 1876: v. lett. 2255.
20 mese di aprile... Roma: vi arrivò effettivamente il 5 aprile e vi si soffermò per oltre un mese.
21 Accademia Arcadica: membro della stessa con il nome di Clistene Cassiopeo, avrebbe letto l’usuale
discorso del venerdì santo il 14 aprile davanti agli altri membri. Il discorso è riportato in MB XII 631-
642.
22 via Sistina 104: ossia casa Sigismondi.
28 una persona torinese: non è stata identificata.
31 due nuove case: il 10 febbraio si aprirono “le due piccole case di Ventimiglia” - Vallecrosia, come
scrive lo stesso don Bosco a don Cagliero pochi giorni dopo (v. lett. 2270).
31-32 tre altre saranno aperte nel prossimo marzo: non precisate; forse da riferirsi alla prevista venuta
delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Valdocco, alla casa di Trinità di Mondovì e a nuove presenze in Ar-
gentina, dove i missionari erano arrivati il 14 dicembre 1875. Per altro tre case attorno a Roma (Ariccia,
Albano e Magliano Sabina) furono aperte quello stesso anno.
35 lettera testé ricevuta: una di quelle di don Cagliero appena arrivato in Argentina. Don Cagliero aveva
incontrato i due coniugi romani a Roma poco prima di partire per l’America.
37 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
— Giovanni Battista Lemoyne, direttore di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
— Giovanni Bonetti, direttore di Borgo San Martino: v. E(m) I, lett. 328. Con don Lemoyne erano stati
ospiti della famiglia Sigismondi l’anno precedente.
43 sorella: Adelaide Fantone.
— Luigino: dovrebbe essere il nipotino dei coniugi Sigismondi.
2268
Al dottor Giovanni Mazzotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Mazzotti (A 1800309) mc. 2652 B 4
Orig. aut. 1 f. timbro: Torino 8 Feb 76
E III 16-17 MB XII 704
Consiglia di promuovere non più un comitato ma una semplice associazione per la diffusione di buoni libri
*Torino, 8 febbraio [18]76
Chiar.mo Sig. Dottore,
Ho meditato attentamente la sua lettera e le dico coram Domino che se fossi
io nel caso accennato mi emanciperei dal comitato di cui è parola.
I fiumi ingrossano sempre facendo corso; e quegli articoli che potrebbero 5
avere buona interpretazione da uomo buon cristiano, se la potrà sperare nel caso
presente? Cercherei di promuovere non più un comitato, ma una semplice associa-
zione per la diffusione di buoni libri; farà meno, ma si fa come deve farsi e con co-
scienza. Anzi in questo modo sarebbe separato il lolio dal buon frumento.
Io sarò sempre lieto di poterla giovare in queste sante sue imprese; l’ajuto del 10
cielo non mancherà.
Raccomando me e la mia famiglia, di 8000 giovanetti, alla carità delle sue
preghiere e mi professo con fraterna affezione in G. C.

7.6 Page 66

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62 febbraio 1876
15
Chiarissimo Signore
Il Sig. Cav. Dott. Gioanni Mazzotti
Chiari (Brescia)
1 febbraio] 2
2 Giovanni Mazzotti: v. lett. 2265.
3 lettera: non è stata reperita.
12 8.000 giovanetti. Il numero sembra peccare per eccesso.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2269
Al Segretario di Stato, cardinale Giacomo Antonelli
ASV spoglio Antonelli b. 6
Orig. aut. 1 f. 217 x 280 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1980805)
Ined.
Chiede di nominare il teologo Francesco Molinari come successore del canonico barone Borsarelli
[Torino], 12 febbrajo 1876
Eminenza Reverend.ma,
Il giorno 10 del corrente mese moriva il Barone Borsarelli can.co della Me-
tropolitana ed una commissione dei medesimi canonici si recò tosto presso di me
5 per esternare essere comune loro desiderio che al compianto defunto succedesse il
canonico onorario dottore Molinari Francesco.
Siccome tale nomina in questo mese appartiene alla S. Sede, così fui invitato
ad umiliare alla E. V. una preghiera in favore del sig. T. Molinari.
Esso assai commendevole [:]
10
1° Da trentasei anni lavora nel sacro ministero in istituti di beneficienza,
nelle carceri e negli ospedali.
2° Laureato e dottore in teologia da 36 anni è professore di Teologia nel Se-
minario arcivescovile, e da parecchi anni insegna la dogmatica nella nostra casa di
Valdocco.
15
3° Da oltre a 20 anni lavora con molto zelo nella chiesa e confraternita detta
dei pazzarelli.
4° Ha sempre goduto presso di tutti la fama di sacerdote modello, fermo cat-
tolico e affezionatissimo alla S. Sede e alle cose tutte alla sua autorità si riferi-
scono.
20
Temesi che forse il suo nome sia taciuto nella proposta arcivescovile, e per
questo egli supplirà che siano anche chiesti i nomi degli altri onorarii, e che | si f.1v

7.7 Page 67

▲torna in alto
febbraio 1876 63
osservi il merito di ciascuno. A tale uopo è da notarsi che il Molinari quando fu
dal Capitolo nominato can.co Onorario, l’arcivescovo l’obbligò a rinunziare alla
Rettoria di una confraternita, rimanendo così senza risorse materiali e per conse-
guenza in vero bisogno.
25
Dopo tale esposizione mi rimane il gran dovere di ringraziare vivamente la E.
V. di qualunque cosa in qualunque senso sia per risolvere la pratica, mentre chiedo
benigno compatimento pel disturbo cagionato, e colla più profonda gratitudine ho
l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
30
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20 sia res e per corr ex e pei 21 degli corr ex di 22 Molinari res 26 gran res
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
3 Carlo Antonio Borsarelli di Rifreddo: era nato nel 1800.
6 Francesco Molinari, teologo collegiato; v. E(m) II, lett. 1142.
7 fui invitato: evidentemente i cordiali rapporti intrattenuti da don Bosco con il card. Antonelli da
almeno un decennio erano ben noti ai canonici di Torino, se chiesero al primo un intervento presso il
cardinale.
15 confraternita: del SS. Sudario e della B.V. delle Grazie che vantava la fondazione nel settecento del-
l’Ospedale dei Pazzerelli, dal quale sorse poi il manicomio di Torino.
20 taciuto nella proposta arcivescovile: anche in questo caso don Bosco sembra di parere diverso del
suo arcivescovo.
2270
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700206) mc. 10 B 1/4
Orig. aut. senza firma 2 ff. 212 x 135 mm. carta azzurrina leggerissima e leggermente rigata
qualche macchia di umidità
E III 17-18 MB XII 105-106
Esprime compiacimento per le lettere inviategli, che sono state pubblicate sui giornali — ha ricevuto
anche quelle di don Fagnano da S. Nicolás de los Arroyos — attende istruzioni per l’invio di altri missio-
nari e missionarie — offre suggerimenti per tranquillizzare don Tomatis che vorrebbe rientrare in Italia
— annuncia apertura di case salesiane — invia saluti alle autorità e benefattori locali e trasmette quelli
degli amici e benefattori italiani
[Torino, 12 febbraio 1876]
Mio caro D. Callero,
Abbiamo ricevuto le tue lettere e quelle che furono scritte dagli altri nostri
cari salesiani. Furono lette col massimo piacere e si pubblicano con gran premura
nei giornali. Io ringrazio Dio che ci abbia ajutati ad iniziare le cose nostre, e lo 5
prego che ci ajuti a condurle avanti a maggior sua gloria.

7.8 Page 68

▲torna in alto
64 febbraio 1876
5
Ho già ricevuto lettera da D. Fagnano da S. Nicolás in cui mi dà notizie del
loro arrivo, e delle loro attuali occupazioni. Secondo esso il locale del collegio è
assai ristretto, ma soggiunge che il Municipio pare ben disposto a farlo ingrandire
ed aggiustare ogni cosa per bene.
Mi avete già in più lettere detto di preparare dei salesiani e delle Ausiliatrici,
10 dei giardinieri etc., ma io attendo positive disposizioni che vengano da te ed allora
ci metteremo all’opera.
Avvi Sammory che riesce a meraviglia nella predicazione. Se ne parla come
di una specialità, ed avendolo invitato a fare una predica nella Chiesa di M. A.
tutti confermarono la voce o meglio la fama divolgata. Andrebbe forse bene | per f.1v
15 la Chiesa della Misericordia.
Non esiterebbe un momento di andarvi. In questo momento se dessi libertà
tutti i salesiani volerebbero presso Buenos Ayres.
D. Tomatis ha scritto una lettera a Varazze in cui esprime come egli non sia
tanto d’accordo con qualcheduno e che fra breve tempo egli ritornerà in Europa.
20
Questa lettera, scritta a D. Francesia, ha fatto cattiva impressione in quel col-
legio e qui a Torino. Digli due cose [:]
1° Che un missionario deve ubbidire, soffrire per la gloria di Dio e darsi mas-
sima sollecitudine per osservare quei voti con cui si è consacrato al Signore.
2° Che quando si avesse motivo di malcontento, il dica col suo Superiore o lo
25 scriva immediatamente a me, e così avrà norma di operare.
Ieri l’altro (10 febb.) furono aperte le due piccole case di Ventimiglia. D. Ci-
brario Direttore; Cerutti Maestro; Martino | Maggiordomo. A suo posto in sacristia f.2r
vi sottentrò D. Bodratto.
Il numero dei figli di M. A. crescono maravigliosamente, e promettono assai.
30 Questa è l’opera da coltivarsi con tutto l’impegno possibile.
Mi si danno pochissime notizie del Comm. Gazzolo. C’è qualche nube?
Le Ausiliatrici verranno in Valdocco ai primi di marzo. Dobbiamo prepararne
per l’America?
Fa’ rispettosi ossequi a M. Arcivescovo, Dott. Espinosa, Dott. Ceccarelli e al
35 papà Benítez. A costui dirai che la sua lettera in latino fu letta da tutte parti, da
Lanfranchi, Vallauri, e nelle nostre case pubblicamente. Tutti fecero meraviglia
della sua bellezza, ordine e purezza. Gli risponderò quanto prima.
Quanti saluti! Casa Radicati, Appiani, Fassati, Callori, Corsi, Marengo, Mar-
gotti ed un millione di altri, compreso D. Picco, Prof. Bonzanino, conte Rove-
40 senda ti salutano.
Caro D. Cagliero, abbi cura della sanità tua e di quella degli altri.
Noi raccomandiamo | te e tutti i tuoi compagni al Signore, e tu prega anche f.2v
per me che ti sarò sempre nel Signore
45
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco

7.9 Page 69

▲torna in alto
febbraio 1876 65
P. S. Dammi poi anche notizia del vostro stato finanziario. La casa di Nizza
prende ottimo avviamento. D. Ronchail Direttore, Rabagliati, pianista, Peret Mae-
stro, Capellano Cuoco, Guelfi Enrico guardia stabile. Monsig. Fratejacci, avv. ed
ora can.co Menghini, il caro Alessandro Sigismondi, cav. Bersani, card. Antonelli 50
e card. Berardi ossequiano etc. Omnia in nomine D. N. I. C. Amen.
2 Cagliero] Callero 7 Nicolás] Nicolas 34 Fa’] fa 35 Benítez] Benites
2 Giovanni Cagliero: v. lett. 2255. Don Bosco scherza con la grafia scrivendo Callero, anziché Cagliero,
che in spagnolo suona allo stesso modo.
3 tue lettere: calcolando i tempi di viaggi per piroscafo, dovrebbe trattarsi di quelle indirizzate a don
Bosco del dicembre 1875 (7, 14, 18, 30) conservate in ASC A 138062/3/4/5. Ma don Cagliero scrisse
anche ad altri, ad esempio a don Rua e a famiglie nobili (Callori, Fassati...).
3-4 altri nostri cari salesiani: ossia i 10 missionari della prima spedizione.
5 giornali: soprattutto L’Unità Cattolica di Torino, che dal 20 gennaio aprì la rubrica “Da Torino a
Buenos Aires”, nella quale pubblicava le lettere dei missionari, in genere però ritoccate da don Chiala
(morto il 28 giugno 1876). Così il 16 aprile, il 6, 23, 30 agosto, il 4, 6 ottobre, il 5, 10, 19, 26 novembre,
il 1° e 17 dicembre 1876.
5 lettera da D. Fagnano: dovrebbe essere quella del 24 dicembre 1875 in cui raccontava del viaggio da
Buenos Aires a San Nicolás de los Arroyos: ASC A 1411002, mc. 1503 A 9/11. Quelle immediatamente
successive sono del mese di gennaio 1876 (3 e 16), conservate in ASC A 1411103/4.
— Giuseppe Fagnano, vicedirettore del collegio di San Nicolás de los Arroyos: v. E(m) II, lett. 803.
12 Giovanni Battista Sammori: nato a Corneliano d’Alba (Cuneo) il 20 dicembre 1852, entrò all’Ora-
torio di Torino-Valdocco il 25 ottobre 1866 come studente. Emise la prima professione triennale il 23
aprile 1872 ad Alassio e il 25 dicembre 1874 sempre ad Alassio quella perpetua. Fu ordinato sacerdote
il 24 agosto 1875 a Fossano. Morì il 24 gennaio 1925 a La Spezia: ASC reg. Censimento; cf SAS.
— predicazione: eppure l’anno precedente don Bosco pare avesse invitato il suo direttore di Valsalice,
don Francesco Dalmazzo, a non farlo predicare per l’eccessivo autocompiacimento che metteva in essa.
15 Chiesa della Misericordia di Buenos Aires: detta anche de los Italianos, ufficiata dai missionari sale-
siani.
18 Domenico Tomatis, catechista dello stesso collegio: v. E(m) IV, lett. 2099.
— ha scritto: la lettera al direttore di Varazze don Francesia non è stata reperita. La persona con cui il
Tomatis aveva problemi di intesa dovrebbe essere stata il coadiutore Giacomo (Bartolomeo) Molinari,
maestro di musica, che effettivamente per difficoltà di adattamento alla vita comunitaria lasciò la società
salesiana nel 1877; v. lett. 2286.
— fra breve egli ritornerà in Europa: pensiero mai realizzato. Morì infatti a Santiago del Cile nel 1912,
dopo una vita di missionario in Argentina e Cile. Delle sue lettere è stata fatta l’edizione critica: D. TO-
MATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por J. Borrego. (= ISS – Fonti, serie
seconda, 2). Roma, LAS 1992.
20 Giovanni Battista Francesia, direttore della casa di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
26 due piccole case di Ventimiglia: esattamente a Vallecrosia, una per i salesiani con don Cibrario diret-
tore e due novizi, e una per le tre Figlie di Maria Ausiliatrice, che immediatamente aprirono l’Oratorio e
le scuole.
26-27 Nicolao Cibrario: v. E(m) I, lett. 451. Due giorni dopo, il 14 febbraio 1876, scrisse a don Bosco
parlando delle difficoltà incontrate nella nuova attività salesiana: ASC A 1312006, mc. 1399 A 5/7.
27 Cesare Cerruti (o Cerutti): era semplicemente ascritto. Nato nel 1849 a Borgomanero (Novara) emise
i voti perpetui a Lanzo nel 1876 e fu ordinato sacerdote a Casale Monferrato nel 1877. Morì a Parma nel
1902: ASC B 2412701 lettera mortuaria.
— dovrebbe trattarsi di Giovanni Battista Martini, che, orfano, entrò adulto all’Oratorio di Torino-Val-
docco il 26 marzo 1863 come artigiano: ASC reg. Censimento. Si fece coadiutore con voti perpetui nel
1877 ma lascerà la società pochi anni dopo.
28 Francesco Bodrato (per don Bosco), al momento direttore della Chiesa di Maria Ausiliatrice e del
clero, futuro ispettore in Argentina: v. E(m) II, lett. 798.
31 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2255.

7.10 Page 70

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66 febbraio 1876
— C’è qualche nube?: effettivamente almeno una c’era, di indole economica, come si vedrà nella lett.
2439.
32 le Ausiliatrici: ossia le Figlie di Maria Ausiliatrice.
34 Arcivescovo di Buenos Aires, Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.
— Mariano Antonio Espinosa, segretario dell’arcivescovo: ib.
— Pietro Ceccarelli, parroco di San Nicolás de los Arroyos: ib.
35 Francisco Benítez, cooperatore: v. sopra lett. 2255.
— lettera: in latino, datata 19 dicembre 1875 è conservata in A 1370811 ed edita in MB XI 604.
36 prof. Vincenzo Lanfranchi, in relazione con don Bosco: v. E(m) II, lett. 837.
— prof. Tommaso Vallauri, pure in relazione con don Bosco: v. E(m) II, lett. 876.
37 gli risponderò: la lettera non è stata reperita.
38-40 Radicati...Rovesenda: famiglie e personaggi in confidenza con don Bosco, già presentati in altre
lettere.
47 Nizza: casa aperta nel 1875.
48 don Giuseppe Ronchail, direttore della casa: v. E(m) III, lett. 1618.
— ch. Evasio Rabagliati: v. E(m) IV, lett. 2225.
— novizio Giovanni Battista Perret: ib.
49 coad. Filippo Capellano: v. E(m) IV, lett. 2224.
— don Enrico Guelfi: nato il 15 giugno 1859 a Genova, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 1° di-
cembre 1866 come studente: ASC reg. Censimento. Sacerdote ascritto nel 1875, professò per un triennio
nel 1876, finché uscì nel 1878.
— mons. Giovanni Battista Fratejacci, di Roma: v. E(m) II, lett. 1018. Il 14 settembre 1876 avrebbe
scritto a don Bosco della possibilità di trovare una casa ed una chiesa a Trastevere dove fondare un’opera
salesiana: MB XII 684-685; non si hanno altre notizie al riguardo.
50 avv. Carlo Menghini: v. lett. 2255.
— Alessandro Sigismondi, di Roma: v. lett. 2267.
— Bersani: personaggio di Roma non meglio identificato.
— Giacomo Antonelli, da anni in stretta relazione con don Bosco.
51 Giuseppe Berardi, cardinale pure molto amico di don Bosco.
2271
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690849) mc. 9 A 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta uso stampa
E III 18-19 MB XII 35
Ha scritto al cav. Rho come indicatogli — propone di mandare una decina di giovani nel collegio di
Lanzo dove c’è più spazio
*Torino, 14 febbraio [18]76
Car.mo D. Bonetti,
Ho scritto al cav. Rho nel senso che mi hai indicato ringraziandolo ma ricor-
dandogli le antiche promesse fattemi ripetutamente. Se mi fa qualche risposta te la
5 renderò visibile; spero ogni cosa in bene.
In vista del numero grande e forse ancora crescente del collegio di S. Carlo
osserva un poco se non sia caso di sceglierne una decina o circa dei più gracilini, e
poi, previo avviso ai parenti, inviarli a Lanzo dove abbondano di spazio; si sce-
glierebbero di preferenza quelli che sono di codeste nostre parti. Esamina questo
10 punto, e poi a suo tempo dimmi qualche cosa.

8 Pages 71-80

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8.1 Page 71

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febbraio 1876 67
Dirai a Giulitto che, non essendo abbastanza cattivo, nol posso esaudire.
Saluta D. Gallo, Ferrero e Adamo con tutti i nostri confratelli e pregate per
questo poverello che vi sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
1 febbraio] 2 8 spazio;] spazio
2 Giovanni Bonetti, direttore della casa di Borgo San Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 ho scritto al cav. Rho: lettera non reperita. Chiedeva al suo ex compagno di studi Gioacchino Rho,
provveditore agli studi di Alessandria (v. E[m] IV, lett. 1805) di riconoscere come piccolo seminario il
collegio di Borgo San Martino.
11 suddiacono Giuseppe Giulitto: v. E(m) III, lett. 1585. Morirà un mese dopo l’ordinazione sacerdo-
tale, il 18 agosto dello stesso 1876: cf Società di San Francesco di Sales, anno 1877, p. 59.
12 don Pietro Gallo, membro del consiglio della casa: v. E(m) IV, lett. 1910.
— coad. Antonio Ferrero: nato nel 1851 a Scalenghe (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
3 giugno 1872 come coadiutore: ASC reg. Censimento.
— Giovanni Battista Adamo: nato a Farigliano il 3 aprile 1844, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
26 ottobre 1870 come coadiutore. Uscì spontaneamente ad Alassio il 16 agosto 1877: ASC reg. Censi-
mento.
2272
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700207) mc. 10 B 5/6
Orig. aut. 1 f. 210 x 132 mm. carta da computisteria macchie di umidità
scrive annotazione estranea forti segni di piegatura
E III 19 MB XII 109
sul f. 1v altra mano
Raccomanda il nipote del can. Vogliotti in arrivo a Buenos Aires — parla della rappresentazione teatrale
svoltasi all’Oratorio — don Cibrario e don Ronchail danno buone notizie delle loro case
[Torino], 16 febbraio [18]76
Car.mo D. Cagliero,
Il sig. can.co Vogliotti ha un nipote che va a Buenos Aires e desidera che
io ve lo raccomandi. Io ti mando la stessa sua lettera, affinché ne possa avere
maggior conoscenza. Ajutalo in quello che puoi soprattutto per ciò che riguarda 5
la religione.
Ieri (13) si fece teatrino e si rappresentò la famosa disputa tra un Avv. ed un
Ministro protestante e riuscì brillante. Mino cantò il Figlio dell’Esule con ottimo
successo ma il pensiero che l’autore della musica era cotanto lontano, mi ha
profondamente commosso; e quindi in tutto il tempo del canto e della stessa 10
rapp[resentazione] non ho fatto altro che pensare ai miei cari salesiani di America.
D. Cibrario e D. Ronchail mi scrivono che le loro case sono ben cominciate e
ben avviate con prospettiva di vero incremento.

8.2 Page 72

▲torna in alto
68 febbraio 1876
15
I soliti saluti ai soliti amici e figli, | ed abbimi sempre in G. C.
f.1v
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 16] 14 febbraio] 2
2 Giovanni Cagliero: v. sopra lett. 2255, 2270.
3 Alessandro Vogliotti, provicario dell’arcidiocesi di Torino: v. E(m) I, lett. 44.
4 sua lettera: non reperita.
7 disputa: Una disputa tra un avvocato ed un ministro protestante, operetta drammatica di don Bosco,
edita nelle “Letture Cattoliche” del dicembre 1853.
8 Giuseppe Mino: nativo di Camandona biellese, allievo dell’Oratorio, dotato di bella voce, dopo il gin-
nasio lasciò l’Oratorio per diventare sacerdote in diocesi. Morì pochi anni dopo.
— Figlio dell’Esule: commovente e celebre romanza di don Cagliero, molto rappresentata nelle case
salesiane.
12 Nicolao Cibrario, direttore di Vallecrosia: v. sopra lett. 2270 e lett. seg. La lettera in questione
potrebbe essere quella datata 11 febbraio 1876 da [Torrione di Vallecrosia presso] Bordighera conservata
in ASC A 1391810, mc. 1482 B 12.
— Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. sopra lett. 2270.
2273
A don Nicolao Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700717)
Copia semplice di Nicolao Cibrario su doppio foglio di protocollo che raccoglie diverse lettere indiriz-
zate da don Bosco a don Cibrario segni di carta gommata il testo in questione si trova nella parte
inferiore del f. 1r e nella parte superiore del f. 2v busta orig. incollata sul v della lettera successiva del
29 febbraio timbri: Torino 19 feb 76 4 S San Remo 20 feb 76 12 M Bordighiera 20 feb 76
E III 20 MB XII 125
Ha ricevuto con piacere le sue lettere — ritiene ardua l’impresa che hanno tra le mani, per questo ha affi-
dato la piccola carovana al direttore della chiesa di M. A. — possono incontrarsi a Ventimiglia
*Torino, 19 febbraio [18]76
Car.mo D. Cibrario,
Con vero piacere ho ricevuto le due tue lettere. Le cose sono cominciate e
Dio ci aiuterà a continuarle. Certamente l’impresa che abbiamo tra mano è ardua
5 assai, specialmente nel suo principio, ed appunto per questo motivo ho dovuto
sloggiare il Direttore della Chiesa di Maria A. e porlo a capo della piccola caro-
vana, che colla benedizione del Signore dovrà diventare un esercito ordinato.
Capisco facilmente che la località divenne e sarà sempre più stretta; ma noi
supplichiamo Dio che ce la ingrandisca.
10
In questo momento ricevo un dispaccio da Nizza che colà mi chiama pronta-
mente.
Lunedì alle 12 meridiane sarò alla stazione di Ventimiglia. Se ci sei potremo
parlarci. Altrimenti al mio ritorno mi fermerò quello che sarà necessario.

8.3 Page 73

▲torna in alto
febbraio 1876 69
Fa’ i miei saluti al Prof. Cerruti, a Martini suo supplente, alle nostre monache
e a tutta casa Lavagnino; a cui tutti auguro di buon grado la benedizione del Si- 15
gnore.
Prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Al M.to R.do Signor
20
Il Sig. D. Nicolao Cibrario
Dirett. dell’Istituto di Maria Ausiliatrice
Bordighera Torrione di Vallecrosia
1 febbraio] 2 14 Martini] Martino Fa’] Fa
2 Nicolao Cibrario, direttore di Vallecrosia: v. lett. 2270.
3 due tue lettere: potrebbe essere quella dell’11 febbraio cit. nella lett. prec. e quella del 14 febbraio
1876 da Torrione di Vallecrosia presso Bordighiera conservata in ASC A 1312006, mc. 1399 A 5/7.
4 impresa: ossia il radicamento e lo sviluppo della casa di Vallecrosia. Su richiesta del vescovo di Venti-
miglia, mons. Lorenzo Biale, aveva deciso di aprire un oratorio a Vallecrosia. Il vescovo scrisse una let-
tera a don Bosco il 24 gennaio 1876 riferendo dei preparativi in atto per l’arrivo dei salesiani e annun-
ciando la pubblicazione di una circolare con la quale si sollecitavano le persone a fare offerte per questa
nuova opera: ASC A 1303302, mc. 1389 C 12, cf anche MB XI 414-417 e passim.
10 Nizza marittima: altra casa appena aperta. Don Bosco vi si doveva recare per l’eventuale acquisto
della casa Gauthier, su invito dell’avvocato Ernest Michel presidente delle locali Conferenze di San Vin-
cenzo de’ Paoli.
14 Cesare Cerruti: v. lett. 2270. Il titolo di professore ad un semplice chierico maestro elementare è una
facezia, così come la nomina di supplente al salesiano coadiutore factotum Giovanni Battista Martini.
— monache salesiane: v. lett. 2270.
15 casa Lavagnino: famiglia di benefattori di don Bosco, con residenza accanto ai salesiani.
2274
Alla contessa Emma Brancadoro
Conte Carlo Remondini – Finale Emilia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980806)
Ined.
È felice per la guarigione del piccolo Ignazio — suggerisce alcuni nomi per il prossimo nascituro —
assicura preghiere
Nizza [Marittima], 24 febbraio [18]76
Stimabil.ma Sig[ra] Contessa,
Ringrazio con Lei la bontà del Signore che abbia ridonata la primiera sanità
al caro piccolo Ignazio, e spero che lo conserverà a comune consolazione.
Non dubiti che nella mia pochezza non mancherò di pregare e far pregare la 5
Santa V. A. per Lei affinché nel suo stato attuale non le abbia a succedere alcuna
disgrazia.

8.4 Page 74

▲torna in alto
70 febbraio 1876
Se la creatura è un maschio si può nominare Luigi; se una femmina Giu-
seppa. Ma ciò senza che Ella se ne assuma obbligazione alcuna.
10
Io mi trovo in gran bisogno di preghiere e a Lei mi raccomando.
Dio benedica Lei, suo sig. marito, tutta la sua famiglia e mi creda in G. C.
Di V. S. Stim.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15 P. S. Scrivo da Nizza Maritt.ma [,] in breve sarò a Torino.
1 febbraio] 2
2 Emma Brancadoro, benefattrice: v. sopra lett. 2258.
4 Ignazio Brancadoro: ib.
8 femmina: ed effettivamente nacque Giuseppina il 4 marzo 1876.
15 in breve sarò a Torino: invero rimase ancora vari giorni a Nizza anche per trattare l’acquisto di una
casa; v. lett. 2276.
2275
A don Nicolao Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700710) mc. 14 B 9
Orig. aut. 1 f. 211 x 134 mm. carta leggermente rigata
v del f. relativa alla lettera del 19 febbraio precedente
E III 20 MB XII 125
macchie di umidità
busta incollata sul
Comunica il suo arrivo a Ventimiglia da Nizza — appena giunto si recherà subito dal vescovo — gli
chiede di essere possibilmente presente al colloquio
*Nizza [Marittima], 29 febbraio [18]76
Car.mo D. Cibrario,
Pel convoglio che giunge a Ventimiglia circa le 11 mattino del 2 marzo giun-
gerò, a Dio piacendo, e vado tosto dal Vescovo per prendere gli ordini e vedere il
5 da farsi. Se puoi, vieni anche tu ed esporrai meglio le cose da prendersi in consi-
derazione.
Ti acchiudo una lettera che ho dimenticato di consegnarti.
Dio conceda ogni bene a te e a tutte le nostre famiglie di Vallecrosia.
Prega pel tuo in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
1 29: il 1876 era un anno bisestile.
2 Nicolao Cibrario, direttore: v. lett. 2273. Don Bosco era di ritorno da Nizza.
7 lettera: non è stata identificata.

8.5 Page 75

▲torna in alto
marzo 1876 71
2276
Al barone Amato Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890347)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 21
Conclusione del contratto di acquisto di una casa a lire 90.000
[Nizza, 1° marzo 1876]
ore 7 di sera
Car.mo Sig. Barone,
Il nostro contratto venne conchiuso in questo momento a fr. 90.000.
Le altre piccole intelligenze le diremo dimani mattina.
5
Preghiamo Dio che ci mandi quattrini per pagare.
Ogni bene a Lei, alla sig[ra] Baronessa di Lei moglie; e mi creda in G. C.
colla massima venerazione
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
10
1 1 marzo: data presunta, era il mercoledì delle ceneri.
2 Aimé Héraud de Chateauneuf, uno dei membri più influenti della società di San Vincenzo de’ Paoli di
Nizza: v. E(m) IV, lett. 2044.
3 contratto: si trattava dell’acquisto di un grande edificio, la casa Gauthier, situata a confine della Piazza
d’Armi.
2277
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740301) mc. 49 C 10
Orig. aut. 1 f. 211 x 132 mm. carta leggermente rigata
E III 21 MB XII 126
Annuncia che è in partenza per Ventimiglia — ha concluso il contratto, chiede di preparare il denaro —
invia saluti ed assicura preghiere al giovane Seghesio che è molto malato
[Nizza, 2 marzo 1876]
Car.mo D. Rua,
Parto alla volta di Ventimiglia, e spero per la sera degli 11 essere a Torino.
Ma scriverò da Alassio o da S. Pierdarena.
Abbiamo fatto il contratto. La bagatella di 100.000. Ma è un bell’edifizio, 5
prepara quattrini.
Andando a Torino parleremo della chiesa di S. Secondo. Manda a D. Le-
moyne il biglietto unito.

8.6 Page 76

▲torna in alto
72 marzo 1876
Se Seghesio è ancora inter vivos salutalo e digli che io prego per lui.
10
Dio ci benedica tutti. Amen.
Aff.mo
Sac. G. Bosco
1 marzo: data presunta in base alla lett. 2275.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 sera degli 11: in realtà il 12 marzo era ancora a Vallecrosia.
5 contratto: v. lett. prec., dove per altro si parlava di 90 mila franchi, probabilmente escluse le tasse.
— bagatella: termine evidentemente scherzoso per indicare la rilevante somma di 100 mila lire
con la quale aveva comprato la bella villa Gauthier.
7 chiesa di S. Secondo: v. lett. 2280.
7-8 Giovanni Battista Lemoyne: v. lett. seg.
8 biglietto unito: ib.
9 Giuseppe Seghesio: nato nell’agosto 1898 a Farigliano (Cuneo), orfano di entrambi i genitori, fu ac-
colto all’Oratorio di Torino-Valdocco il 9 agosto 1870: ASC reg. Censimento. Morì il 17 marzo 1876.
2278
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720631) mc. 30 C 9/10
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. carta leggera
E III 21-22 MB XII 126
Risponde alla sua domanda di andare in America — saluta gli allievi — ha acquistato una casa a Nizza
[Nizza, 2 marzo 1876]
Carissimo D. Lemoyne,
Appena ricevuto la tua lettera ho immediatamente mandata una speciale be-
nedizione con particolare preghiera al giovane Martino che forse a quest’ora ripo-
5 serà già nel Signore. Fiat voluntas tua.
Appena dalla Repubblica Argentina mi sarà richiesto un poeta valente, la tua
veneranda persona sarà messa in moto.
Farai un cordialissimo saluto ai nostri cari giovani e | di’ loro che anche dagli f.1v
Stati francesi non li dimentico e che ogni giorno fo un particolare memento nella
10 S. messa. Essi poi non dimentichino di pregare pel povero D. Bosco che sarà
sempre in G. C. di te e di loro
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
[P. S.] Abbiamo comperato una stupenda casa in Nizza che costa la bagatella di
15 fr. 100.000; perciò prepara quattrini.
6 poeta res

8.7 Page 77

▲torna in alto
marzo 1876 73
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
3 lettera: non reperita.
4 Martino: collegiale di Lanzo non individuato.
6 Piuttosto strana la richiesta di don Lemoyne di partire per le missioni; non facilmente collegabile con
le piuttosto serie osservazioni di don Rua alla visita a Lanzo dell’anno precedente: lettera del 10 marzo
1875 (ASC A 4570205, mc. 3977 D 2/5), ed. in MB XII 336-337.
9 Stati francesi: don Bosco si trovava a Nizza marittima, dunque in territorio francese dal 1860.
14 bagatella: termine ironico; v. lett. prec.
2279
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690850) mc. 9 A 2
Orig. aut. 2 ff. 211 x 132 mm. carta leggermente rigata busta senza francobollo
mm. indirizzo aut. segni di pastello azzurro timbro: Ventimiglia 3 mar 76
E III 22 MB XII 127
Risponde ai bisogni di alcuni allievi
111 x 74
[Ventimiglia, 3 marzo 1876]
Car.mo D. Bonetti,
Dirai a Villanis che si prepari e che se il Vescovo di Casale non tiene ordina-
zione a sitientes si preghi a che ne faccia semplice dichiarazione e allora si andrà o
a Vigevano o ad Alessandria colla remissoria opportuna.
5
Per Rocca scriverò a Roma e ti comunicherò la risposta per norma.
Riguardo al trasloco degli allievi fa’ come ti pare meglio.
Fa’ tutto quello che ti pare bene per Giolitto, e se gli potesse giovare l’aria di
Riviera o di Lanzo, fiat. Ma spero che non sarà ancora l’ora sua.
Vale a te e a’ tuoi. Amen.
10
Aff.mo
Sac. Bosco
Ottimo D. Bonetti G.
Direttore del Coll.
Casale - Borgo S. Martino
15
1 Ventimiglia: il 2 marzo era partito da Nizza per Ventimiglia ed il 4 sarà ad Alassio.
2 Giovanni Bonetti, direttore della casa di Borgo San Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 Giuseppe Villanis: nato il 12 gennaio 1849 a Torino, emise la prima professione triennale il 22 set-
tembre 1871 a Lanzo e quella perpetua il 18 settembre 1874 nella stessa sede. Ricevette l’ordinazione sa-
cerdotale il 1° aprile 1876 ad Alessandria. Morì il 7 febbraio 1909 a Torino: cf SAS.
— Vescovo di Casale, mons. Pietro Maria Ferrè: v. E(m) II, lett. 1096.
4 sitientes: è l’espressione iniziale dell’antifona dell’introito alla Messa del sabato precedente la prima
domenica di Passione, corrispondente all’attuale quinta domenica di quaresima; indicava la giornata in
cui solitamente si facevano le ordinazioni. Quell’anno cadeva il 1° aprile.
6 Angelo Rocca: v. E(m) IV, lett. 1782. Uscito dal seminario, sarebbe stato ordinato diacono a Casale
Monferrato l’11 marzo e sacerdote ad Alessandria il 1° aprile. A Roma don Bosco ricorse per problemi di
tempi canonici e forse anche per le lettere testimoniali; tutto ciò formerà oggetto di controversia con
mons. Gastaldi l’anno successivo.

8.8 Page 78

▲torna in alto
74 marzo 1876
8 Giuseppe Giulitto: v. E(m) III, lett. 1585; ricevette poco dopo gli ordini sacri (diaconato 11 marzo,
presbiterato 17 giugno), ma, ammalato, morì effettivamente giovanissimo: v. lett. 2271.
2280
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740302) mc. 49 C 11 – D 1
Orig. aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata brevi appunti di Michele Rua sul f. 2v
E III 23-24
Serie di comunicazioni e di impegni da assolvere — chiede di dare esecuzione al decreto di espropria-
zione Morglia — per i lavori della chiesa si dovrà stabilire un capitolato con Buzzetti — cominci a
pagare i legati S. Biagio
*Alassio, 4 marzo [18]76
Car.mo D. Rua,
Da’ pure esecuzione al decreto di espropriazione Morglia ed in questo affare
procura di andare d’accordo col sig. c.te della Venaria.
5
In quanto ai lavori da intraprendersi relativamente alla chiesa bisogna stabi-
lire chiaro un capitolato con Buzzetti, ed io pure vorrei vederlo.
Manda pure il piano al sig. cav. Collo colla lettera del cav. Spezia. Credo che
accetteranno la dimanda. In quanto al pagare i legati S. Biagio si può cominciare,
se vi sono quibus oltre a soddisfare l’appetito a Rossi e a Pellazza.
10
Procura di scrivere al sig. can.co Chiuso che io sono disposto di dare conto
minuto di tutte le esazioni fatte per le spese fatte intorno alla chiesa di S. Secondo,
ma avrei bisogno di sapere se S. E. R.d.ma in | tende assumerle tutte a suo carico. f.1v
In questo caso io farei modo di chiamare a memoria e dare conto minuto di
ogni più piccola somma ricevuta a questo uopo. Si può anche dire che appena
15 giunto il semestre sarà subito pagato l’interesse Belletrutti. Se poi ti pare che pos-
siamo comodamente pagare, puoi anche aggiugnere che siamo disposti di antici-
pare il capitale purché siano tolte tutte le ipoteche.
Per capitali si intendono quelli legati per la chiesa del Sacro Cuore di Gesù e
l’altro pel riscatto dei cherici. Celebrerò le due messe pel conte Vassallo.
20
Per la casa del Torrione le cose vanno per eccellenza meno i libri: si disse
d’usare i nostri libri e in | vece dalla libreria furono mandati un mezzo magazzino f.2r
di libri di altri autori e di altra proprietà.
Qui ad Alassio sono tutti in buona sanità.
Lunedì vado a Varazze si Dominus dederit. Mi dicono che D. Albera andò a
25 Roma; è vero?
Se vedi alcuno de’ nostri benefattori salutali da parte mia e di’ loro che prego
per loro, che raccomando le cose nostre alla carità delle loro preghiere.
Qui ci pensavamo che fosse tutto pronto per le monache, e invece pare che il
locale sia ancora nella mente dell’ingegnere.

8.9 Page 79

▲torna in alto
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
marzo 1876 75
30
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 marzo] 2 5 bisogna corr sl ex bigna
1 È scritto “2”, in realtà dovrebbe essere marzo, in quanto il 4 febbraio don Bosco chiudeva a Torino le
“Conferenze di San Francesco di Sales” (cf MB XII 85) ed ad inizio marzo invece si trovava ancora in
Liguria.
3 espropriazione: v. lett. 2244.
– Enrico Morglia: ib.
4 Carlo Reviglio della Venaria: v. E(m) IV, lett. 2085.
6 Carlo Buzzetti, impresario costruttore della chiesa di San Giovanni: v. E(m) I, lett. 63.
7 cavalier Collo: un probabile tecnico del comune di Torino. Don Bosco intendeva servirsi dell’acqua
del vicino canale sotterraneo della Geronda (Ceronda) come forza motrice delle macchine dei suoi labo-
ratori.
— lettera: non reperita.
— Antonio Spezia: v. E(m) IV, lett. 2097; architetto-ingegnere cui don Bosco intendeva affidare il pro-
getto di cui sopra.
8 legati S. Biagio, parte notevole dell’eredità Belletrutti: v. E(m) IV lett. 1770, 1859, 1878, 2232; v.
anche lin. 15.
9 Giuseppe Rossi, coadiutore, provveditore di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1470.
— Pelazza Andrea, capo della tipografia: v. E(m) IV, lett. 2092.
10 Procura di scrivere: lettera non reperita.
— Tommaso Chiuso, segretario dell’arcivescovo: v. E(m) IV, lett. 1733.
11 chiesa di San Secondo: v. E(m) IV, lett. 1937. L’arcivescovo da tempo intendeva riservare a sé la
costruzione della stessa, subentrando a don Bosco che l’aveva iniziata; per tutta la videnda v. F. MOTTO,
Don Bosco e la chiesa di San Secondo, in “Torino e Don Bosco”, a cura di G. Bracco. Vol. I, Saggi. To-
rino, Archivio storico della città di Torino, 1989, pp. 195-215.
15 interesse Belletrutti: v. E(m) IV, lett. 1859. In merito all’eredità Belletrutti si conservano alcune let-
tere con dichiarazioni di aver ricevuto una somma di denaro come stabilito dal legato del conte di S.
Biagio: la prima dichiarazione è di un parroco, datata 4 aprile 1876 da Strambino ( ASC A 0420402, mc.
782 A 8); la seconda è di Giovanni Battista Oglietti, datata 27 luglio 1876 da Strambino (ASC A
0420403, mc. 782 A 9/10) e la terza è di Carlo Ratti, datata 9 novembre 1876 da Torino (ASC A 0420405,
mc. 782 B 1/5). È conservata anche una lettera dell’avvocato Alessio, datata 30 ottobre 1876, che dà con-
sigli in merito al sequestro ottenuto dalla signora Angela Roggero a carico del signor Filippo Belletrutti
(ASC A 0420404, mc. 782 A 11/12).
18 L’eredità del Belletrutti contemplava un’offerta di 4.000 lire per le cinque chiese in costruzione a To-
rino, fra cui quella di San Secondo e del Sacro Cuore; la stessa cifra per il riscatto dei chierici dal servizio
militare.
19 conte Vassallo: personaggio non identificato.
20 Torrione: località dove sorgeva la casa di Vallecrosia.
24 Lunedì: 6 marzo.
— Paolo Albera: direttore della casa di Genova-Sampierdarena: v. E(m) II, lett. 1160.
28 monache: ossia le Figlie di Maria Ausiliatrice, che poterono recarsi ad Alassio solo in ottobre.
2281 (a)
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730602) mc. 42 A 8/9
Min. aut. 1 f. 210 x 137 mm. carta uso stampa macchie di umidità strappo sul mrg. sup.

8.10 Page 80

▲torna in alto
76 marzo 1876
ASC fotocopia (non collocata) di copia provvisoria di don Berto inviata a Roma al cardinal...: testo corri-
spondente alla minuta prima delle successive correzioni — allegato documento “Associazione di Opere
buone” di 5ff.
Ined.
Prima minuta di supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei Cooperatori sale-
siani
[Torino, 4 marzo 1876]
Beatissimo Padre,
Dal giorno che V. S. si è degnata di benedire e approvare definitivamente
l’umile congregazione di S. Francesco di Sales crebbe il numero de’ suoi soci e si
5 allargò notabilmente il campo della messe evangelica loro proposta; a segno che
essi divennero insuffic[i]enti a poterla coltivare. Alla vista del bisogno molti ze-
lanti laici ed ecclesiastici offrirono di buon grado la loro cooperazione chiedendo
una specie di Regolamento, il quale, mentre costituisca l’uniformità nelle opere,
assicuri eziandio che niuno si allontani da que’ sani principi, che solamente si tro-
10 vano inconcussi nella Nostra Santa Cattolica Religione.
Tale Regolamento venne infatti formolato col titolo di Cooperatori Salesiani,
e con esso si ha in animo di chiedere a quelli, che vivono nel secolo, di venire in
ajuto a coltivare quella stessa messe, che forma | lo scopo della pia società sale- f.1v
siana.
15
Prima però di dare cominciamento si prostrano tutti ai piedi di V. S. suppli-
candola umilmente a voler benedire l’opera e il buon volere di quelli che deside-
rano di promuoverla, e di aprire anche i celesti tesori coll’arricchire questa na-
scente associazione di quelle sante indulgenze che nella sua alta clemenza o inspi-
rata sapienza giudicherà opportune per la maggior gloria di Dio e bene delle
20 anime.
Pieno di fiducia di ottenere quanto sopra si prostra supplichevole
Umilissimo esponente
Sac. Gioanni Bosco
3 benedire e add sl 4 di S. Francesco di Sales emend ex salesiana crebbe il numero de’ suoi soci corr
sl ex crebbero ognor più i soci della medesima 4-5 e si allargò notabilmente il campo della messe
evangelica corr sl ma nel tempo stesso aumentò a segno la messe 5-6 a segno che essi emend sl ex da
varie parti, che i loro sforzi ante sforzi add et del sl deboli 6 del emend sl ex di cotanto 7 offrirono
corr sl ex offrendo chiedendo corr sl ex chiesero 8 post opere del da farsi 11 col emend ex sotto
il Cooperatori Salesiani emend sl ex Associazione di opere buone 13 lo emend ex il pia add sl
15 tutti trasp ante si prostrano 17 coll’ emend sl ex a loro favore concedendo a 21 quanto it et del
1 Torino: si lascia tale città, anche se don Bosco il 4 marzo si trovava ad Alassio.
3 L’approvazione della società salesiana era stata ottenuta nel 1869 e quella delle sue Costituzioni
nel 1874. Don Bosco aveva in qualche modo alluso ai Cooperatori già nelle Conferenze di San Fran-
cesco di Sales di inizio febbraio1876 ed anche in colloquio con don Barberis del 19 febbraio: cf MB XII
83-84.
11 Regolamento: ed. in MB XI 540-545 e in OE XXVIII [365]-[374].

9 Pages 81-90

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9.1 Page 81

▲torna in alto
marzo 1876 77
2281 (b)
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730602) mc. 42 A 10/11
Min. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta uso stampa
Ined.
Seconda minuta di supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei Cooperatori
salesiani
[Torino, 4 marzo 1876]
Beatissimo Padre,
Dal giorno che V. S. si degnò di dare la definitiva approvazione all’umile
cong. di S. Francesco di Sales crebbero ognor più i soci della medesima; ma nel
tempo stesso crebbe a tal segno la messe, proposta da varie parti, che i soci sono 5
divenuti insuffic[i]enti per coltivarla. Ora molti laici e molti ecclesiastici alla vista
di tanto bisogno avendo offerta la loro cooperazione, chiesero una specie di rego-
lamento affinché vi fosse uniformità nelle opere da farsi e niuno si allontanasse da
que’ sani principi che solamente nella cattolica religione si trovano inconcessi.
Il Regolamento venne formolato sotto al nome di Associazione di opere 10
buone, e con esso si propone o megli[o] chiedesi a quelli che vivono nel secolo
che vengano in ajuto a coltivare questa stessa messe che forma il fine della società
salesiana.
Intanto si prega umilmente V. S. a volersi degnare di benedire l’Opera e i
deboli sforzi di quelli che la promuovono e nel tempo stesso a volerla arricchire di 15
f.1v quelle indulgenze che nella | sua alta clemenza e bontà giudica opportuno.
[Sac. Gio. Bosco]
4 ognor più emend sl ex assai gli 5 ante proposta del che viene 6 divenuti corr sl ex affatto 6-7
alla vista di tanto bisogno add sl 7 avendo offerta corr ex essendosi offerti chiesero emend sl ex
si è formolata 10-13 Il Regolamento... salesiana add mrg sin 11 si propone corr sl ex proponesi
post chiedesi del ajuto 14 Intanto add sl 14-15 i deboli sforzi add sl
2-17 Si tratta di lettera simile alla precedente.
2281 (c)
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730605) mc. 42 B 8/9
Min. di Gioachino Berto con correz. a matita e a penna, firma aut. 1 f. 311 x 212 mm. carta
ingiallita
Ined.
Terza minuta di supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei Cooperatori Sale-
siani

9.2 Page 82

▲torna in alto
78 marzo 1876
*Torino, 4 marzo 1876
Beatissimo Padre,
Un [’] umile istituzione sembra essere di gloria di Dio in questi calamitosi
tempi [,] detta: Cooperatori Salesiani. Essa è una specie di Terz’ordine il cui fine è
5 di associare buoni cattolici nel secolo, proporre loro un mezzo facile per venire in
ajuto della Congregazione Salesiana osservandone le regole e le pratiche di pietà
per quanto è compatibile col proprio stato; ed esercitare il loro zelo in opere di
carità e di religione specialmente a favore de’ fanciulli poveri ed abbandonati.
Molti vescovi accolsero benevolmente questo progetto e la Santità Vostra de-
10 gnavasi di esaminare il progetto benedirlo e commendarlo. Molti vescovi furono
sollecitati di accoglierlo [e] di introdurlo nelle rispettive diocesi ed ora colle loro
Commendatizie inviarono l’umile esponente a supplicare V. S. perché si degni di
usare un grande atto di clemenza ed aprire il tesoro delle sante indulgenze e con-
cedere ai religiosi della congregazione salesiana e agli associati cooperatori:
15
1° Indulgenza Plenaria in articolo di morte purché facciano sacrifizio della
loro vita a Dio accettando quel genere di morte che a lui piacesse inviare.
2° Le Indulgenze e i favori spirituali dei Terziarii di S. Francesco d’Assisi.
3° Le Indulgenze relative alle chiese e alle feste di S. Francesco d’Assisi pos-
sano lucrarsi nelle feste di S. Francesco di Sales e nelle chiese della Congrega-
20 zione Salesiana. |
Pieno di fiducia che V. S. voglia degnarsi di benedire questi deboli sforzi del- f.1v
l’umile esponente e concedere gli implorati favori si prostra colla massima vene-
razione e con figliale ossequio
Di V. S.
25
Obbl.mo supplicante
Sac. Gio. Bosco
6 e le pratiche di pietà add sl 9-11 la Santità... loro add mrg sin 10-11 furono... accoglierlo corr sl
ex lo accolsero con so 12 degni corr ex degnasse post di del benedirlo e commendarlo; e lo scopo
essendo affatto caritatevole e religioso, fanno umile preghiera a V. S. ad 14 cooperatori emend sl ex di
quest’operetta 20 post Salesiana del La Indulgenza del Terz’ordine Francescano e Domenicano furono
già estese alla pia istituzione che ha per titolo: Società in onore di S. Francesco di Sales in difesa della
fede Cattolica; società assai diffusa in Francia e nell’Italia. 25 Obbl.mo emend ex Obbligatissimo 26
Sac. Gio. Bosco add
2281 (d)
Al papa Pio IX
Testo a stampa in:
OE XXVIII, 1876-1877 [343]-[344]; XXXII, 1881-1882, [223]-[224]
E III 25-26 MB XI 76-77
Supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei Cooperatori Salesiani

9.3 Page 83

▲torna in alto
marzo 1876 79
*Torino, 4 marzo 1876
Beatissimo Padre,
Dal giorno che V. S. si è degnata di approvare definitivamente l’umile Con-
gregazione di S. Francesco di Sales crebbe notabilmente il numero dei suoi Soci e
molto si allargò il campo della messe evangelica loro proposta. Alla vista del cre- 5
scente bisogno crebbe eziandio il numero dei fervorosi Laici ed Ecclesiastici, che
offerirono con sollecitudine la loro cooperazione, ma unanimi si fecero a chiedere
una specie di Regolamento, che servisse a conservare l’uniformità nell’operare e
assicurasse la stabilità di que’ sani principii, che solamente si trovano inconcussi
nella Nostra Santa Cattolica Religione. Questo Regolamento, Beatissimo Padre, 10
venne formolato col titolo di Cooperatori Salesiani, e con esso si ha in animo di
invitare quelli, che vivono nel secolo, a venire in aiuto a coltivare quella stessa
messe che forma lo scopo della Pia Società Salesiana.
La Santità Vostra degnavasi di far esaminare tale progetto, benedirlo e com-
mendarlo. Molti Vescovi furono solleciti di accoglierlo per le rispettive Diocesi, 15
ed ora colle loro Commendatizie inviarono l’umile esponente a supplicare V. S.
affinché con atto di speciale Clemenza si degni aprire il tesoro delle Sante Indul-
genze. In questo modo ognuno può essere assicurato che l’Opera degli Oratorii è
da V. S. benedetta e commendata, ed ha un conforto da quella Religione cui di
buon grado i Cooperatori consacrano le loro fatiche.
20
Tutti pertanto supplicano V. S. a voler concedere ai Religiosi Salesiani e ai
loro Cooperatori:
1° Indulgenza Plenaria in articolo di morte, purché facciano sacrifizio della
loro vita a Dio, accettando quel genere di morte che a Lui piacerà inviare;
2° Le Indulgenze e i Favori Spirituali dei Terziarii di S. Francesco d’Assisi; 25
3° Le Indulgenze relative alle Chiese e alle feste di S. Francesco d’Assisi
possano lucrarsi nelle feste di S. Francesco di Sales e nelle Chiese della Congrega-
zione Salesiana.
Pieno di fiducia che V. S. voglia degnarsi di concedere gli implorati favori,
chiedo umilmente una speciale Apostolica Benedizione sopra tutti i Cooperatori e 30
sopra tutti i Benefattori della Congregazione, mentre colla massima venerazione e
con figliale ossequio mi prostro
Di V. S.
Umile figliuolo
ed Obbl.mo Supplicante
35
Sac. Gioanni Bosco
2-36 Si tratta di lettera più ampia e completa rispetto alle precedenti. Il papa rispose con un Breve in
data 9 maggio 1876 concedendo direttamente all’Unione dei Cooperatori Salesiani una serie di indul-
genze: cf MB XI 546-547; OE XXVIII [345]-[364].

9.4 Page 84

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80 marzo 1876
2282
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730601) mc. 42 A 5/7
Min. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta uso stampa macchie di inchiostro violaceo e di umidità
E III 22-23 MB XI 533
Supplica al papa in favore dell’Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni dello stato ecclesiastico
*Torino, 4 marzo 1876
Beatissimo Padre,
La necessità di operai nella mistica vigna del Signore mosse molti vescovi ed
altri zelanti cattolici ad aprire piccoli seminarii, scuole apostoliche per le missioni,
5 ed altri privati istituti o pie opere a fine di coltivare i giovanetti nello studio, nella
pietà e conservare in loro lo spirito di vocazione ecclesiastica, qualora ne fossero
da Dio chiamati. Agli sforzi di costoro pare si possa anche aggiugnere l’Opera di
Maria A. per le vocazioni allo stato ecclesiastico.
Suo scopo si è di raccogliere giovani adulti che forniti delle qualità neces-
10 sarie, e di attitudine allo studio mercé corsi per loro preparati possano compiere
gli studi letterarii.
Termi | nati questi studi, e certiorata la vocazione gli allievi restano affatto f.1v
liberi di ritornare in diocesi presso ai rispettivi loro Ordinarii, abbracciare lo stato
religioso, oppure dedicarsi alle missioni estere.
15
Molti vescovi accolsero benevolmente questo progetto, lo esaminarono e
conoscendolo opportuno [e] giovevole per l’attuale penuria di sacerdoti munirono
l’umile esponente delle loro commendatizie, lo inviarono a’ piedi di V. S. per
supplicarla a voler benedire lo scopo e coloro che con mezzi materiali o morali
lo promuovono. Siccome poi quest’opera sia per fini di accrescere il numero dei
20 leviti del Signore, così umilmente si ricorre al sommo sacerdote al Vicario di Gesù
Cristo, affinché si degni di aggiugnere ancora un altro grande favore e arricchisca
quest’opera con quelle sante indulgenze che al paterno cuore di V. S. ed alla inspi-
rata sua | sapienza sarà beneviso.
f.2r
Quale promotore dell’Opera si prostra supplichevole
25
Umile esponente
Sac. Gio. Bosco
3 post operai del che vengono a lavorare 4 altri zelanti cattolici emend sl ex anche privati istituti
5 altri... opere corr mrg sin ex altre opere pie a fine di corr sl ex dirette a ante nella del e 6 eccle-
siastica add sl qualora ne emend ex quando apparisse che emend sl ex se mai quando post fossero
del alla carriera 7 chiamati emend sl ex alla carriera ecclesiastica chiamati 9 raccogliere corr mrg sin
ex scegliere che emend sl ex nelle città e nei paesi, i quali 10 post corsi del abbrevia compiere
emend ex percorrere 11 gli corr ex degli 12 post allievi add et del sl essi emend sl ex sono fatti
13 ai rispettivi add sl abbracciare lo corr ex abbracciarne 14 dedicarsi emend ex consacrarsi alle
corr ex al ministero delle estere corr ex esteri 15-19 Molti... poi add f. 2r 15 lo esaminarono
emend sl ex ed osse 16 ante giovevole del assai giovevole... penuria emend sl ex al bisogno

9.5 Page 85

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marzo 1876 81
per l’attuale corr ex coll’attuale 16-17 munirono... delle emend sl ex in cui la chiesa oggidì... colle
17 ante l’umile del verso lo inviarono corr ex inviaro l’umile esponente 18 con mezzi materiali o
morali add sl 19 post opera del è indirizzata 20 sommo sacerdote emend ex V. S. 21 post Cristo
del in terra di aggiugnere... favore emend sl ex di così incoraggiare i fedeli cristiani col tesoro della
santa udienza emend ex di compartire una speciale benedizione con tutto quello che la promuova e con
mezzi materiali o morali si adoperano per promuoverla e sostenerla, degnandosi nel tempo stesso di
volerla e 21-22 arricchisca... con corr sl ex arricchire di tutto 24 Quale emend sl ex Come
26 Il papa concesse quanto richiesto con un Breve in data 9 maggio 1876: cf lettera di don Bosco e
Breve pontificio, per mano di Berto, autenticato da firme e timbro, in ASC A 1191211, ed. in MB XI 534-
535.
2283
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730604) mc. 42 B 5/7
Min. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta leggermente rigata
azzurro sul f. 2v
Ined.
macchie di umidità
segni di pastello
Supplica a voler concedere benedizione e indulgenze per le nascenti istituzioni dei Cooperatori salesiani
e dell’Opera di Maria Ausiliatrice
*Torino, 4 marzo 1876
Beatissimo Padre,
Due umili istituzioni sembrano essere di gloria di Dio in questi calamitosi
tempi; una detta: Cooperatori Salesiani, l’altra Opera di Maria Ausiliatrice. La
prima è una specie di terz’ordine il cui fine è di associare buoni cattolici nel se- 5
colo e proporre loro un mezzo facile per venire in ajuto della congregazione sale-
siana osservandone le regole per quanto è compatibile col proprio stato; ed eserci-
tare il loro zelo in opere di carità e di religione specialmente a favore dei fanciulli
poveri ed abbandonati.
L’opera di Maria A. ha per fine di cercare giovani adulti da sedici a 10
trent’anni, con tendenze alla carriera ecclesiastica, coltivarli, avviarli allo studio in
f.1v siti e con corsi scientifici appropriati guidarli, se chiari ne | manifestano i segni, a
compiere la loro vocazione.
Quando però dovranno vestire l’abito chericale ed intraprendere gli studi filo-
sofici o teologici si lasciano liberi di ritornare nella propria diocesi, recarsi nelle 15
missioni o abbracciare lo stato religioso.
Di quest’opera si fece in quest’anno (1875-76) il primo esperimento il quale
riuscì con grande soddisfazione; perciocché oltre a cento di tali allievi vennero
raccolti e circa quaranta di essi chiedono di vestire da cherici nel prossimo au-
tunno e andare ne’ rispettivi seminari per proseguire gli studi superiori.
20
Molti vescovi accolsero benevolmente questi due progetti e colle loro com-
mendatizie invi[t]arono l’umile esponente a supplicare V. S. perché si degni di be-

9.6 Page 86

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82 marzo 1876
nedirli e commendarli; e lo scopo dell’uno e dell’altro essendo affatto caritatevole
e religioso, fanno umil preghiera a S. V. ad usar un grande atto di clemenza ed
25 aprire il tesoro delle sante indul | genze e concedere ai religiosi della congrega- f.2r
zione salesiana e agli associati di queste due operette:
1° Indulgenza plenaria in articolo di morte purché facciano sacrificio della
loro vita a Dio accettando quel genere di morte che a lui piacesse inviarci.
2° Le indulgenze e i favori spirituali dei terziarii di S. Francesco di Assisi.
30
3° Le indulgenze relative alle chiese e alle feste di S. Francesco di Assisi pos-
sano lucrarsi nelle feste di S. Francesco di Sales e nelle chiese della Congrega-
zione Salesiana. Le indulgenze del terz’ordine Francescano e Domenicano furono
già estese alla pia istituzione che ha per titolo: società in onore di S. Francesco di
Sales; in difesa della fede cattolica; società assai diffusa in Francia e nell’Italia.
35
Pieno di fiducia che V. S. voglia degnarsi di benedire questi deboli sforzi del-
l’umile esponente e concedere gli implorati favori si prostra colla massima vene-
razione e con figliale ossequio
Di V. S.
Obbligatissimo supplicante
40
[Sac. Gio. Bosco]
3 essere di emend sl ex utili per la in emend ex In 4 una detta emend sl ex due umili [emend ex op]
istituzioni sembrano tornare della maggior gloria di Dio. Una ha titolo 5 il cui emend sl ex che ha per
è add sl cattolici corr ex cattolici post cattolici del i quali vivendo 6 e proporre... in emend mrg
sin ex vengano proporre emend sl ex somministrare 7 proprio emend sl ex loro 10 adulti add sl
post adulti del che abbiano l’età 11 con emend sl ex i quali abbiano in emend ex con 12 scientifici
emend sl ex di studio ante guidarli del, e 14 Quando però corr sl ex Ma quando l’abito chericale
corr sl ex da cherico 15 nella propria emend sl ex in 17 post anno del il il quale emend mrg sin ex
e 18 di tali add sl 19 e emend sl ex a quest’uopo, di cui essi chiedono di emend sl ex dimandano
19-20 nel prossimo autunno add sl 20 per emend sl ex e colà gli emend mrg sin ex i loro 21 ac-
colsero benevolmente emend sl ex applaudirono 22 ante invi[t]arono del mi l’umile esponente a sup-
plicare emend sl ex ai piedi di degni corr ex degnasse 22-23 benedirli corr ex benedire 23 e2
emend sl ex siccome però essendo emend sl ex è 24 fanno umil preghiera corr sl ex supplicano umil-
mente la ad usar... ed emend sl ex che si degni 25-26 ai religiosi... e add sl 30-31 ante possano del
si 31 lucrarsi corr ex parimenti lucrare
2-40 Si tratta di una sintesi delle due lett. 2281 e 2282.
2284
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690618) mc. 6 A 4/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. intest. a stampa: «Collegio Convitto Municipale di Alassio»
E III 26 MB XII 129-130
Comunica di consegnare uno dei quadernetti del suo manuale al prof. Lanfranchi per iniziarne la stampa
— invia saluti ai novizi che gli hanno scritto, a don Guanella e ad Antonio Bruno

9.7 Page 87

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marzo 1876 83
*[Alassio], 5 marzo [18]76
Car.mo D. Barberis,
Va bene che alcuni quaderni siano terminati. Comincia darne uno al cav.
Lanfranchi con cui siamo intesi; terminato questo o questi, ne consegnerai altri.
Intanto si potrà cominciar la stampa.
5
Mi piace che tu vada a dettar gli esercizi; ma bisogna [pensare a-] gli ascritti,
che forse ne avranno danno.
In quanto a Chiara di’ a D. Rua che cerchi di occuparlo in quello che sembra
più necessario. Riguardo a Veronesi e a Soldi va bene, ma è bene di parlarci anche
di questo.
10
Saluta Pioton, Giovanetti ed altri che mi hanno scritto, e le cui lettere ho letto
con vero piacere.
Messis nostra de die in diem crescit et centuplicatur. Perfice operarios
sanctos atque strenuos. |
f.1v
Dio benedica te [,] i tuoi candidati e miei cari figli.
15
Saluta D. Guanella e Antonio Bruna cuoco.
Pregate per me che sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
R.do D. Barberis
20
Torino
1 marzo] 3 8 Rua corr ex D rua
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
3 quaderni: del manuale di Storia antica orientale e greca che don Barberis stava da tempo compo-
nendo. Sarebbe stato pubblicato l’anno successivo dalla tipografia salesiana per complessive 308 pagine.
Avrebbe avuto successivamente una ventina di edizioni.
4 Vincenzo Lanfranchi, noto professore di latino, che avrebbe dovuto rivedere la forma del manualetto:
v. E(m) II, lett. 837.
6 vada a dettar gli esercizi: effettivamente andò a predicare ai ragazzi del collegio di Borgo San Martino al-
la domenica delle Palme (9 aprile), e don Bosco gli fece scrivere da don Berto di farsi amici i ragazzi di quinta
ginnasio “per vedere se fra essi ci fosse qualche mattone [vocazione] per le fabbrica di Torino”: cf Alessio
BARBERIS, Don Giulio Barberis. Cenni biografici e memorie. San Benigno Can., Tip. Salesiana 1932, p. 63.
8 Luigi Chiara, chierico: nato il 13 aprile 1857 a Buttigliera d’Asti ed entrato all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 18 ottobre 1869 come studente: ASC reg. Censimento.
9 Mosè Veronesi, chierico: v. E(m) IV, lett. 1911.
— Giuseppe Soldi, chierico: nato il 24 settembre 1857 ad Ovada (Alessandria) ed entrato all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 13 ottobre 1870 come studente; ASC reg. Censimento.
11 Alberto Pioton, chierico ascritto: nato il 17 gennaio 1860 a Torino, orfano di entrambi i genitori, entrato
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 12 giugno 1874 come studente; ASC reg. Censimento. Emise la prima
professione triennale il 2 febbraio 1890 a S. Benigno Canavese e il 15 settembre 1894 quella perpetua a
Torino. Uscì definitivamente dalla Congregazione il 1° gennaio 1903 per dispensa dei voti: CF SAS.
— Michele Giovannetti, chierico ascritto: nato il 9 giugno 1857 a Vinovo (Torino), entrò all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 2 novembre 1875 come studente chierico; ASC reg. Censimento.
16 don Luigi Guanella, all’epoca direttore dell’oratorio festivo di San Luigi e nei giorni feriali direttore
e insegnante dei Figli di Maria: v. E(m) IV, lett. 1725.
— Antonio Bruna, salesiano coadiutore: v. E(m) IV, lett. 1914.

9.8 Page 88

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84 marzo 1876
2285
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740304) mc. 49 D 3
Telegramma 1 f. 238 x 180 mm. ricevuto il 6 marzo 1876 alle ore 20,05
Ined.
Chiede di mandargli le dimissorie dei chierici ordinandi
Varazze, 6 marzo 1876
Se non avete provveduto mandate tosto dimissorie coi nomi ordinandi. Bosco
2 coi] cui ordinandi] ordinanmi
2286
A don Domenico Tomatis
ASC B31010 Lett. orig., Tomatis (A 1740703) mc. 53 A 6/8
Orig. aut. 2 ff. 136 x 109 mm. carta da computisteria rinforzato il mrg. des. del f. 2
E III 26-27 MB XII 107
Consigli sul come comportarsi con un salesiano coadiutore antipatico — quella che deve regnare è la
carità verso tutti — altre comunicazioni
*Alassio, 7 marzo [18]76
Mio caro D. Tomatis,
Ho avuto tue notizie e provai gran piacere che tu abbi fatto buon viaggio e
che abbi buona volontà di lavorare. Continua.
5
Una tua lettera scritta a Varazze ha dato a conoscere che tu non sei in armonia
con qualche tuo confratello. Questo ha fatto cattiva impressione, specialmente che
si lesse pubblicamente.
Ascoltami, caro D. Tomatis, un missionario deve essere pronto a dare la vita
per la maggior gloria di Dio; e non deve poi esser capace di sopportare un po’ di
10 antipatia per un compagno, avesse anche notabili difetti? Dunque ascolta quello
che ti dice S. Paolo: Alter alterius onera portate, et sic | adimplebitis legem f.1v
Christi. Charitas benigna est, patiens est [,] omnia suffert [,] omnia sperat, omnia
sustinet. Et si quis suorum et maxime domesticorum curam non habet, est infideli
deterior etc.
15
Dunque, mio caro, dammi questa grande consolazione, anzi fammi questo
gran piacere, è D. Bosco che te lo chiede, per l’avvenire Molinari sia tuo grande
amico, e se non lo puoi amare perché difettoso, amalo per amor di Dio, amalo per
amor mio. Lo farai non è vero [?] Del resto io sono contento di te, ed ogni mattina
nella S. Messa racco | mando al Signore l’anima tua, le tue fatiche.
f.2r

9.9 Page 89

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marzo 1876 85
Non dimenticare la traduzione dell’aritmetica aggiugnendo le misure e pesi 20
della R. Argentina.
Dirai al benemerito Dott. Ceccarelli che non ho potuto ricevere il catechismo
di cotesta Archidiocesi, e desidero averlo, il piccolo, per inserire gli atti di fede nel
Giovane Provv. conformi ai diocesani.
Dio ti benedica, caro D. Tomatis, non dimenticare di pregare per me, che ti 25
sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
f.2v | D. Tomatis Miss. Ap.
S. Nicolás
30
1 marzo] 3 24 diocesani] diocesano
2 Domenico Tomatis, missionario in Argentina: v. lett. 2270. A proposito dei contrasti tra don Tomatis e
don Molinari, ne diedero comunicazione a don Bosco sia don Fagnano con lett. del 3 gennaio da S. Ni-
colás de los Arroyos (ASC A 1411003, mc. 1503 A 12 – B 5), sia don Cagliero con lett. del 4 aprile da
Buenos Aires: ASC A 1380902, mc. 1463 C 11 – D 6.
5 tua lettera: v. lett. 2270.
11-14 alter... deterior: sequenza di citazioni paoline (Gal 6,2, 1Cor 13 1Tim 5).
16 Giacomo Molinari, salesiano coadiutore: v. E(m) IV, lett. 2157.
22 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
24 Giovane Provveduto: famoso libro di preghiere e di formazione di don Bosco, che si stava tradu-
cendo in spagnolo.
2287
A don Valentino Cassinis
ASC B31010 Lett. orig., Cassinis (A 1700407) mc. 12 A 12
Orig. aut. 1 f. 137 x 109 mm. carta uso computisteria incollata su un foglio più grande
di umidità
E III 27
macchie
Si dichiara dispiaciuto per la sofferenza del viaggio — lo esorta al lavoro e a tener presente che Dio darà
un gran premio a chi lavora per Lui — gli chiede di ripassare gli appunti che gli ha scritto
*Varazze, 7 marzo [18]76
Caro D. Cassinis,
So che hai sofferto nel viaggio, e mi è molto rincresciuto.
Ma ora sento che stai bene e che lavori volentieri secondo le tue forze. Con-
tinua, ma abbi sempre fisso il pensiero al gran premio che Dio darà a chi lavora 5
per lui.
Ripassa qualche volta gli avvisi che ti ho dati scritti; non mai omettere gli
esercizi mensili della buona morte. Il resto lo farà la grazia del Signore.
Scrivimi qualche volta, ma lettere lunghe lunghe.

9.10 Page 90

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86 marzo 1876
10
Dio ti benedica, caro D. Cassinis, e ti ajuti a farti santo; prega per me che ti
sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3
2 Valentino Cassinis, missionario in Argentina: v. E(m) IV, lett. 1898.
3-4 So che... ora sento che stai bene: evidentemente le notizie don Bosco le aveva avute dagli altri mis-
sionari. Del suo cattivo stato di salute gli aveva scritto don Fagnano il 2 marzo da S. Nicolás de los
Arroyos: ASC A 1411012, mc. 1503 D 12 – E 2.
9 Scrivimi: don Cassini riuscirà a scrivere una lettera a don Bosco solo il 18 agosto successivo, a causa
delle conseguenze di una brutta caduta da cavallo: ASC A 1390302, mc. 2638 B 3/4.
2288
Al seminarista Pietro Pozzan
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900440)
Copia semplice
E III 28 MB XII 705
Incoraggiamento ad andare avanti nello stato ecclesiastico — raccomanda la diffusione delle “Letture
Cattoliche”
*Varazze, 8 marzo [18]76
Car.mo nel Signore,
Rinnovo quanto già vi dissi di presenza. Andate avanti nello stato ecclesia-
stico, cui Dio vi chiama. Ma ricordatevi che moltiplicando i consiglieri, moltipli-
5 cate i vostri fastidi.
Se avete occasione salutate ed ossequiate Mons. vostro Vescovo.
Dio vi benedica e pregate per me che vi sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10 P. S. Non dimenticate la diffusione delle Lett. Catt.
R.do Signore
ch. Pietro Pozzan
nel Seminario
Treviso
1 marzo] 3
2 Pietro Pozzan: secondo il reg. Censimento dell’ASC si tratterebbe di uno studente nato il 1° ottobre
1844 a Mallo (Vicenza) ed entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 23 settembre 1874.

10 Pages 91-100

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10.1 Page 91

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marzo 1876 87
Comunque seminarista e sacerdote nella sua diocesi, si fece salesiano nel 1880, emettendo i voti perpetui
a Lanzo subito dopo il noviziato. Primo amministratore del Bollettino Salesiano viaggiò per il Veneto
e Trentino alla ricerca di fondi per la chiesa del S. Cuore di Roma. Già direttore dell’Oratorio festivo
femminile di Chieri-Santa Teresa, uscì temporaneamente di congregazione e fondò a Chieri la “Pia Opera
catechistica” che ebbe un certo successo. Abbandonò definitivamente la congregazione il 27 giugno 1908
per secolarizzazione: CF SAS. Morì nel 1918, lasciando il Rettor maggiore don Albera come erede uni-
versale: BS 10 (1918) 211-212.
3 vi dissi: interessante l’uso del voi ad un seminarista, per altro ormai avanti con gli anni.
2289
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740303) mc. 49 D 2
Orig. aut. 1 f. 113 x 80 mm. cartolina postale rosacea con risposta pagata quindici C.mi
S. Pier D’Arena 11 Mar 76 8 M
E III 28
Lo invita ad andare con lui a pranzo da don Vallauri
timbro:
*Ospizio di S. Vincenzo [Genova-Sampierdarena], 9 marzo [18]76
Car.mo D. Rua,
Sabato alle 12 circa spero di essere a Torino e andrò a pranzo da D. Vallauri.
Se vieni anche tu a pranzo o dopo potremo parlarci.
Sac. G. B.
5
f.1v | Al M. R.do Signor D. Rua Michele
Pref. Or. S. F. Sales
Torino - Valdocco
1 marzo] 3
1 Di ritorno dai lunghi viaggi don Bosco preferiva ragguagliare don Rua circa gli esiti dei suoi incontri
privatamente, prima di venire accolto “trionfalmente” a Valdocco.
3 Pietro Vallauri: v. E(m) II, lett. 1009.
2290
Al Prefetto della provincia di Torino, Vittorio Zoppi
ASC C0000 Case salesiane – (F 6000206) mc. 1981 E 3-4
Orig. allog. con firma aut. 4 ff. 287 x 192 mm. carta da bollo
fettura di Torino in data 12 marzo 1876
Ined.
sul mrg. sup. timbro della Pre-
Invia la documentazione relativa alla costruzione dell’Ospizio e della Chiesa di S. Giovanni Evangelista
e chiede di dare disposizioni per la pubblicazione del decreto di esproprio — descrizione del terreno da
espropriarsi

10.2 Page 92

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88 marzo 1876
*Torino, 11 marzo 1876
Eccell. Sig. Prefetto,
Il sottoscritto sacerdote D. Giovanni Bosco ha l’onore di consegnare all’E.V.
il Reale Decreto emanato il 3 Febbrajo 1876 unitamente alla Ricevuta del signore
5 Ricevitore del registro in data 26 Febbrajo 1876 constatante il pagamento della
relativa tassa.
Unisce tutto l’Incartamento riguardante il Progetto di costruzione dello Ora-
torio Scuola con Chiesa pubblica da erigersi nella località ubicata nel Progetto
medesimo ed invocando le disposizioni degli articoli 17, 21 [,] 24 e 26 della legge
10 25 Giugno 1865 N. 2359, ricorre alla E.V.
Supplicandola si degni di dare le disposizioni affinché a cura del Municipio di
Torino venga pubblicato a mente di legge il Reale Decreto prelodato del 3 Febbrajo
1876, e vengano nel seguito esauriti gli | incombenti prescritti nelle citate disposi- f.1v
zioni della legge, con dare tutti quegli altri provvedimenti che valgano ad accelerare
15 l’esaurimento di tutti gli incombenti preliminari al definitivo decreto di esproprio.
Il che ecc.
Segue la descrizione della striscia di terreno da espropriarsi al sig. Enrico
Morglia.
Piccola striscia di terreno della superficie di metri quadrati 328, segnata con
20 linea gialla sul piano firmato dal sig. Ingegnere Carlo Trocelli in data 16 aprile
1872 annesso al Progetto stato approvato dal lodato Reale Decreto 3 Febbrajo
1876, per cui venne attribuito il valore di £ 3.936, oltre l’abbandono a favore del-
l’Espropriato del piccolo triangolo segnato colle lettere X X nel piano suddetto,
e gli altri oneri proposti dal sig. Ingegnere Trocelli predetto nel suo Rapporto del
25 1° Aprile 1873
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: invero don Bosco si trovava a Varazze.
2 Vittorio Zoppi: v. E(m) III, p. 1654. Senatore sarebbe rimasto nella carica ancora un mese, fino al 19
aprile allorché fu sostituito dal prefetto di Pavia, il deputato Angelo Bargoni, fatto pure senatore il 16 no-
vembre successivo.
5-6 Il 22 febbraio il Prefetto aveva invitato don Bosco a ritirare il decreto con pagamento della relativa
tassa all’Intendenza di Finanza, cosa che don Bosco fece quattro giorni dopo. Il 13 marzo lo stesso Zoppi
trasmise la pratica al sindaco per la necessaria pubblicazione, che ebbe luogo immediatamente. Non
accettando il Morglia l’indennizzo offerto da don Bosco, il tribunale il 19 aprile nominò un perito per un
sopralluogo da eseguirsi il 25 aprile: documenti conservati in Archivio Storico Città di Torino, Lavori
Pubblici, Posizione 4, Corrispondenza 1876.
17 Per il seguito della vicenda, v. lett. 2350.
2291
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700208) mc. 10 B 7

10.3 Page 93

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marzo 1876 89
Orig. aut. 1 f. 209 x 134 mm. carta leggera ingiallita leggermente rigata
E III 28-29 MB XII 129
Soddisfazione per il buon andamento delle case sulla riviera che sta visitando — ottimo l’avvio della
casa di Bordighera in funzione antiprotestante — chiede invio di notizie sullo stato materiale e spirituale
dell’opera salesiana — trascorrerà il mese di aprile a Roma
*Varazze, 12 marzo [18]76
Car.mo D. Cagliero,
Nello spedire qui un pacco di lettere scrivo anche un biglietto per te.
Sono in visita per la riviera e le nostre case procedono colla massima soddi-
sfazione.
5
La casa presso Bordighiera è avviata eccellentemente. Si tolsero già cento ra-
gazze ed altrettanti fanciulli dalle fauci dei protestanti. Da due domeniche il loro
tempio ha quattro uditori. Tutta la popolazione va da D. Cibrario. Le furie degli
eretici è tutta contro a D. Bosco, che va a da per tutto a disturbar le coscienze.
Hanno ragione.
10
Forse prima che ricevi questa, avrai già risposto alla mia precedente. Ad ogni
modo dammi notizie positive dello stato materiale, morale, e sanitario delle cose
nostre e delle persone.
Vado a passare aprile a Roma, dove spero fare qualche cosa per D. Ceccarelli.
Di là ti scriverò.
15
Amami nel Signore e prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
P. S. Un caro saluto ai nostri confratelli.
1 marzo] 3
1 Don Cagliero aveva scritto a don Bosco il 4 febbraio da Buenos Aires, raccontandogli del suo viaggio
fluviale da S. Nicolás a Buenos Aires stessa, e della loro attività svolta colà: ASC A 1380701, mc. 1462
E 1/10.
2 Nicolao Cibrario, direttore della casa di Vallecrosia appena fondata: v. lett. 2273 e 2275.
9 contro don Bosco: ad es. “La lanterna del Ficcanaso” del 6 e 9 maggio 1876 con articoli a proposito
dei contrasti tra don Bosco e mons. Gastaldi; così pure il giornale umoristico Il Fischietto del 2 maggio:
cf MB XII 543-546.
12-13 dammi notizie... persone: le buone notizie non tardarono ad arrivare; don Cagliero gli scriveva in
media due volte al mese (29 gennaio, 4 febbraio, 18 febbraio, 4 marzo, 16 marzo); si hanno poi lunghe
lettere del 1° aprile 1876 (ASC A 1380901, mc. 1463 C 4/9), del 4 aprile (ASC A 1380902, mc. 1463
C 11 – D 6), del 4 maggio (ASC A 1380903, mc.1463 D 7 – E 2) e del 16 maggio (ASC A 1380904,
mc. 1463 E 3/10). L’importante lettera precedente di don Bosco era di un mese prima (lett. 2270).
14 Pietro Ceccarelli, parroco: v. lett. 2286. Don Bosco pensava di fargli avere qualche onorificenza
pontificia, che effettivamente avrebbe avuto (v. lett. 2322). Il Ceccarelli gli scrisse da S. Nicolás de los
Arroyos, il 15 marzo 1876, per mostragli il suo affetto e per ringraziarlo del “dono” dei missionari: ASC
A 1390704, mc. 1477 B 5.

10.4 Page 94

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90 marzo 1876
2292
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870515)
Copia semplice
E III 29 MB XII 156
Le assicura preghiere in occasione dell’onomastico non potendo essere suo ospite in Roma — saluti al
marito in attesa di incontrarsi in aprile
Stimabilissima Sig[ra] Matilde,
Torino, 12 marzo [18]76
Dopo dimani non possiamo avere il piacere di fare in sua casa Santa Matilde,
ma la prego di volerci restituire [?] in tempo utile almeno ai primi giorni di aprile,
5 ed allora farò i miei doveri di presenza.
Posso però assicurarla che non la dimenticheremo dinanzi al Signore ed ap-
punto il 14 di questo mese sarà celebrata la S. Messa all’altare di Maria Ausiliatrice
ed i nostri giovanetti faranno la loro comunione secondo la pia di Lei intenzione.
Dio la benedica, sig[ra] Matilde, e con Lei benedica il sig. Alessandro e ad
10 ambidue conceda sanità stabile con lunghi anni di vita felice.
Preghi anche per questo poveretto che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3
2 Matilde Sigismondi, signora che lo ospitava sovente in casa sua a Roma: v. lett. 2267.
9 Alessandro Sigismondi, il marito: ib.
2293
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710723) mc. 24 C 11
Orig. di Gioachino Berto con conclusione e firma aut. 1 f. 282 x 220 mm. intest. a stampa: «Ora-
torio... Torino» segni di carta gommata mrg. rinforzati sul mrg. inf. sin. monsignor Gastaldi
risponde: «Concedimus qua in hac charta... 15 martii 1876» sul mrg. sup. des. del v appunto di Gioa-
chino Berto, con inchiostro violaceo
E III 29-30 MB XII 707
Domanda l’autorizzazione a benedire la nuova cappella di S. Luigi nell’omonimo oratorio
Eccellenza Rev.ma,
[Torino], 15 marzo 1876
L’antica cappella dedicata a S. Luigi Gonzaga presso il viale del Re nel 1847
minacciando rovina, si è procurato più conveniente locale nel terreno e nell’edi-

10.5 Page 95

▲torna in alto
marzo 1876 91
fizio vicino, dove sembra che si possano fare le sacre funzioni almeno finché siasi 5
potuto effettuare il progetto della Chiesa di S. Giovanni Evangelista.
Affinché ogni cosa sia eseguita secondo le prescrizioni di Santa Chiesa il sot-
toscritto supplica V. E. Red.ma a voler delegare quella persona, che a Lei sembri
benevisa, perché venga a visitare l’edifizio, verificare lo stato delle cose e bene-
dire la nuova cappella che da domenica prossima dovrà surrogare quella dell’at- 10
tuale Oratorio festivo a favore dei poveri fanciulli di quel quartiere della città di
Torino.
Che della grazia
L’umile esponente
Sac. Gio. Bosco
15
2 L’arcivescovo concesse quanto richiesto. Quello di San Luigi era stato il secondo Oratorio torinese
gestito da don Bosco e dai suoi giovani salesiani.
2294
Al direttore della casa di...
ASC B31020 Ricordi confidenziali ai direttori (A 0951012) mc. 1362 E 3-1863 A 6
Orig. di Gioachino Berto con correz aut. Quaderno di 7 ff. 200 x 150 mm. copertina verde,
bordata di bianco, su cui don Bosco scrive sull’elegante riquadro centrale (e poi cancella) “Regole pei
Direttori” e sul margine superiore: “D. Rua procuri di leggere attentamente e poi dia alla tip.
edito in modi diversi (v. nota lin. 1).
Ricordi Confidenziali dati dal Sac. Gio. Bosco al direttore della casa ...
*Torino, giorno di San Giuseppe [19 marzo] 1876
Con te stesso
1° Niente ti turbi.
2° Evita le austerità nel cibo. Le tue mortificazioni siano nella diligenza a’
tuoi doveri e nel sopportare le molestie altrui. In ciascuna notte farai sette ore di 5
riposo. È stabilita un’ora di latitudine in più o in meno per te e per gli altri, quando
v’interverrà qualche ragionevole causa. Questo è utile per la sanità tua e per quella
de’ tuoi dipendenti.
3° Celebra la Santa Messa e recita il Breviario pie, devote, attente. Ciò sia
per te e per i tuoi dipendenti.
10
4° Non omettere ogni mattina la meditazione, lungo il giorno una visita al
f.1v SS. Sacramento. | Il rimanente come è disposto dalle Regole della Società.
5° Studia di farti amare se vuoi farti temere. La carità e la pazienza ti accom-
pagnino costantemente nel comandare nel correggere, e fa’ in modo che ognuno
da’ tuoi fatti e dalle tue parole conosca che tu cerchi il bene delle anime. Tollera 15

10.6 Page 96

▲torna in alto
92 marzo 1876
qualunque cosa quando trattasi d’impedire il peccato. Le tue sollecitudini siano di-
rette al bene spirituale, sanitario, scientifico dei giovanetti dalla Divina Provvi-
denza a te affidati.
6° Nelle cose di maggior importanza fa’ sempre breve elevazione di cuore a
20 Dio prima di deliberare. Quando ti è fatta qualche relazione, ascolta tutto, ma pro-
cura di rischiarare bene i fatti prima di giudicare. Non di rado a primo annunzio
certe cose sembrano travi e non sono che paglie.
Coi Maestri
1° Procura che ai Maestri nulla manchi di quanto | loro è necessario pel vitto f.2r
25 e vestito. Tien conto delle loro fatiche, ed essendo ammalati o semplicemente in-
comodati, manda tosto un supplente nella loro classe.
2° Parla spesso con loro separatamente o simultaneamente; osserva se non
hanno troppe occupazioni; se loro mancano abiti, libri, se hanno qualche pena fi-
sica o morale; oppure se in loro classe abbiano allievi bisognosi di correzione o di
30 special riguardo nella disciplina, nel modo e nel grado dell’insegnamento. Cono-
sciuto qualche bisogno, fa’ quanto puoi per provvedervi.
3° In conferenza apposita raccomanda che interroghino indistintamente tutti
gli allievi della classe; leggano per turno qualche lavoro di ognuno. Fuggano le
amicizie particolari e le parzialità, né mai introducano alcuno in camera loro, né
35 mai mandino allievi fuori di scuola per punizione senza farli accompagnare.
4° Dovendo dare incombenze od avvisi agli allievi, si serva | no di una sala o f.2v
camera stabilita a questo scopo.
5° Quando occorrono solennità, novena o festa in onore di Maria SS.; di
qualche Santo nel paese, nel Collegio, o qualche Mistero di Nostra S. Religione,
40 ne diano annunzio con brevi parole, ma non si omettano mai.
6° Si vegli affinché i Maestri non espellano mai allievi dalla classe, né mai
percuotano i negligenti o delinquenti; succedendo cose gravi, se ne dia tosto av-
viso al Direttore degli Studi o al Superiore della casa.
7° I maestri fuori della scuola non esercitino alcuna autorità e si limitino ai con-
45 sigli, avvisi, o al più alle correzioni che permette e suggerisce la carità ben intesa.
Cogli assistenti e capi di dormitorio
1° Quanto si è detto dei Maestri si può in gran parte applicare agli Assistenti
ed ai Capi di Dormitorio.
2° Procura che abbiano tempo e comodità di studiare per quanto è compati-
50 bile coi loro doveri.
3° Trattienti volentieri con essi per udire il loro parere in | torno alla condotta f.3r
dei giovani loro affidati. La parte più importante dei loro doveri sta nel trovarsi
puntuali al luogo ove si raccolgono i giovani pel riposo, per la scuola, lavoro, ri-
creazione, ecc.

10.7 Page 97

▲torna in alto
marzo 1876 93
4° Accorgendoti che taluno di essi contragga amicizia particolare con qualche 55
allievo, oppure che l’uffizio affidatogli, o la moralità di lui sia in pericolo, con
tutta prudenza lo cangerai d’impiego; che se continua il pericolo, ne darai tosto
avviso al tuo superiore.
5° Raduna qualche volta i Maestri, gli Assistenti, i Capi di Dormitorio e a
tutti dirai che si sforzino per impedire i cattivi discorsi, allontanare ogni libro, 60
scritto, immagini, pitture, hic scientia est, e qualsiasi cosa che metta in pericolo la
regina delle virtù, la purità. Diano buoni consigli, usino carità con tutti.
6° Si faccia oggetto di comune sollecitudine per iscoprire allievi pericolosi, e
scopertine inculca che ti siano svelati.|
f.3v
Coi coadiutori e colle persone di servizio
65
1° Non abbiano famigliarità coi giovani, e fa’ in modo che ogni mattina
possano ascoltare la S. Messa ed accostarsi ai SS. Sacramenti secondo le regole
della Congregazione, le persone di, servizio si esortino alla Confessione ogni
quindici giorni od una volta al mese.
2° Usa grande carità nel comandare, facendo conoscere colle parole e coi 70
fatti che tu desideri il bene delle anime loro; veglia specialmente che non contrag-
gano famigliarità coi giovani o con persone esterne.
3° Non mai permettere che entrino donne nei dormitorii od in cucina, né trat-
tino con alcuno della casa se non per cose di carità o di assoluta necessità. Questo
articolo è della massima importanza.
75
4° Nascendo dissensioni o contese tra le persone di servizio, tra gli assistenti,
tra i giovani allievi od altri, ascolta ognuno con bontà, ma per via ordinaria dirai
f.4r separatamente il parer tuo in modo che uno non oda quanto si | dice all’altro.
5° Alle persone di servizio sia stabilito per capo un coadiutore di probità co-
nosciuta, che vegli sui loro lavori e sulla loro moralità, affinché non succedano 80
furti né facciansi cattivi discorsi; ma si adoperi costante sollecitudine per impedire
che alcuno si assuma commissioni, affari riguardanti i parenti, od altri esteri,
chiunque siano.
Coi giovani allievi
1° Non accetterai mai allievi che siano stati espulsi da altri Collegi, o di cui ti 85
consti essere di mali costumi. Se malgrado la debita cautela, accadrà di accettarne
alcuno di questo genere, fissagli subito un compagno sicuro che lo assista e non lo
perda mai di vista. Qualora egli manchi in cose lubriche, si avvisi appena una
volta, e se ricade, sia immediatamente inviato a casa sua.
f.4v
2° Procura di farti conoscere dagli allievi e di conoscere | loro stessi; passa 90
con loro tutto il tempo possibile adoperandoti di dire all’orecchio qualche affet-
tuosa parola, che tu ben sai, di mano in mano che ne scorgerai il bisogno. Questo è
il gran segreto che ti renderà padrone del loro cuore.

10.8 Page 98

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94 marzo 1876
3° Dimanderai: Quali sono queste parole? Quelle stesse che un tempo per lo
95 più furono dette a te. P. E. Come stai? Bene. – E di anima? – Così, così. – Tu do-
vresti aiutarmi in una grande impresa; mi aiuterai? – Sì, ma in che cosa? – A farti
buono. – Oppure: A salvarti l’anima; oppure: A farti il più buono dei nostri gio-
vani. – Coi più dissipati: – Quando vuoi cominciare? – Che cosa? – Ad essere la
mia consolazione; – A tenere la condotta di San Luigi. – A quelli che sono un po’
100 restii ai Santi Sacramenti: – Quando vuoi che rompiamo le corna al Demonio? –
In che modo? – Con una buona confessione. – Quando vuole. – Al più presto pos-
sibile. Altre volte: – Quando faremo un buon bucato? – Oppure: Ti senti di aiu-
tarmi a rom | pere le corna al Demonio? Vuoi che siamo due amici per gli affari f.5r
dell’anima? Haec aut similia.
105
4° Nelle nostre Case il Direttore è il Confessore ordinario, perciò fa’ vedere
che ascolti volentieri ognuno in Confessione, ma da’ loro libertà di confessarsi da
altri se lo desiderano. Fa’ ben conoscere che nelle votazioni sulla condotta morale
tu non ci prendi parte e studia di allontanare sin l’ombra di sospetto che tu abbia a
servirti, oppure anche ricordarti di quanto fu detto in Confessione. Neppure appa-
110 risca il minimo segno di parzialità verso chi si confessasse da uno a preferenza
degli altri.
5° Il piccolo clero, la Compagnia di S. Luigi, del SS. Sacramento, dell’Imma-
colata Concezione, siano raccomandate e promosse. Dimostra benevolenza e sod-
disfazione verso coloro che si sono ascritti, ma tu ne sarai soltanto promotore, non
115 direttore; considera tali cose come opere dei giovani, la cui direzione è affidata al
catechista, ossia al Direttore Spirituale.
6° Quando riesci a scoprire qualche grave mancanza, fa’ chiamare il colpe-
vole o il sospettato colpevole in tua camera e nel modo più caritatevole procura di
fargli dichiarare la colpa e il torto nell’averla commessa; di poi correggilo e invi-
120 talo ad aggiustar le cose di sua coscienza. Con questo mezzo e continuando all’al-
lievo una benevola assistenza si ottennero de’ maravigliosi effetti e delle emenda-
zioni che sembravano impossibili. |
Cogli esterni
f.5v
1° Prestiamo volentieri l’opera nostra pel servizio religioso, per la predica-
125 zione, per celebrare Messe a pubblica comodità, ascoltare le confessioni tutte le
volte che la carità e i doveri del proprio stato lo permettono, specialmente a favore
della parrocchia nei cui limiti trovasi la nostra casa. Ma non assumetevi mai im-
pieghi o altro che importi assenza dallo stabilimento o possa impedire gli uffizi a
ciascuno affidati.
130
2° Per cortesia siano invitati Sacerdoti esterni per le predicazioni od altro in
occasione di solennità o di trattenimenti musicali o di altro genere. Lo stesso in-
vito si faccia alle autorità e a tutte le persone benevole o benemerite per favori
usati o che sia in grado di usarne.

10.9 Page 99

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marzo 1876 95
3° La carità e la cortesia siano le note caratteristiche di un Direttore verso gli
interni quanto verso gli esterni. |
135
f.6r
4° In caso di questioni sopra cose materiali accondiscendi in tutto quello che
puoi, anche con qualche danno purché si tenga lontano ogni appiglio di liti, o di
altra questione che possa far perdere la carità.
5° Se trattasi di cose spirituali, le questioni risolvansi sempre come possono
tornare a maggior gloria di Dio. Impegni, puntigli, spirito di vendetta, amor pro- 140
prio, ragioni, pretensioni ed anche l’onore, tutto deve sacrificarsi per evitare il
peccato.
6° Se per altro la cosa fosse di grave importanza è bene di chiamare tempo
per pregare e dimandare consiglio a qualche pia e prudente persona.
Con quelli della società
145
1° L’esatta osservanza delle Regole, e specialmente dell’ubbidienza, sono la
base di tutto. Ma se vuoi che gli altri obbediscano a te, sii tu obbediente a chi di
ragione. Niuno è idoneo a comandare, se non è capace di ubbidire.
f.6v
2° Procura di ripartire le occupazioni in modo che niuno sia troppo | carico
d’incombenze, ma fa’ che ciascuno adempia fedelmente quelle che gli sono affi- 150
date.
3° Niuno della Congregazione faccia contratti, riceva danaro, faccia mutui o
impresti ai parenti, agli amici o ad altri. Né alcuno conservi danaro od amministra-
zione di cose temporali senza esserne direttamente autorizzato dal Superiore. L’os-
servanza di questo articolo terrà lontano la peste più fatale alle Congregazioni reli- 155
giose.
4° Abborrisci come veleno le modificazioni delle Regole. L’esatta osservanza
di esse è migliore di qualunque variazione. Il meglio è nemico del bene.
5° Lo studio, il tempo, l’esperienza mi hanno fatto con mano toccare che la
gola, l’interesse, la vanagloria, furono la rovina di floridissime Congregazioni e di 160
rispettabili Ordini Religiosi. Gli anni ti faranno conoscere delle verità che forse
ora ti sembreranno incredibili.
6° Massima sollecitudine nel promuovere la vita comune colle parole e coi
fatti. |
f.7r
Nel comandare
165
1° Non mai comandare cose che giudichi superiori alle forze dei subalterni
oppure prevedi di non essere ubbidito. Fa’ in modo di evitare i comandi ripu-
gnanti. Anzi abbi massima cura di secondare le inclinazioni di ciascuno affidando
di preferenza a ciascuno quegli uffizi che si conoscono di maggior gradimento.
2° Non mai comandare cose dannose alla sanità o che impediscano il neces- 170
sario riposo o vengano in urto con altre incombenze o con ordini di altro supe-
riore.

10.10 Page 100

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96 marzo 1876
3° Nel comandare si usino sempre modi e parole di carità e di mansuetudine.
Le minacce, le ire, tanto meno le violenze, siano sempre lungi dalle tue parole e
175 dalle tue azioni.
4° In caso di dover comandare cose difficili o ripugnanti al subalterno si dica
p. es.: Potresti fare questa o quell’altra cosa? Oppure: Ho cosa importante, che non
vorrei addossarti, perché difficile, ma non ho chi al pari di te possa compierla.
Avresti tempo, sanità; non ti impedisce altra occupazione? Etc. etc. L’esperienza
180 ha fatto conoscere che simili | modi, usati a tempo, hanno molta efficacia.
f.7v
5° Si pratichi economia in tutto, ma si usi in modo che agli ammalati nulla
manchi. Si faccia per altro a tutti notare che abbiamo fatto voto di povertà, perciò
non dobbiamo cercare nemmeno desiderare agiatezze in cosa alcuna. Dobbiamo
amare la povertà ed i compagni della povertà. Quindi evitare ogni spesa non asso-
185 lutamente necessaria negli abiti, nei libri, nel suppellettile, nei viaggi ecc.
Questo è come testamento che indirizzo ai Direttori delle case particolari ed
in special modo a quello della Casa... Se questi avvisi saranno messi in pratica, io
muoio tranquillo, perché sono sicuro che la nostra Società sarà ognor più fiorente
in faccia agli uomini e benedetta dal Signore conseguirà il suo scopo, che è la
190 maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime.
0 dati... Bosco add post casa del Madre ossia dell’Oratorio di San Francesco di Sales 11 omettere di
fare corr sl ex mai omettere 13 se vuoi emend sl ex prima di 19 certe cose trsp post di rado 25 ante
vestito del pel 34-35 né mai... accompagnare add 52 loro emend sl ex ai medesimi 53 lavoro,
per la scuola corr sl ex scuola, lavoro 64 e scopertine corr sl ex ed 65 all corr ex dall 81 costante
sollecitudine corr ex costantemente 85 o di cui emend sl ex oppure ti consti altrimenti 113-114 di-
mostra...ascritti add mrg inf 117-122 6°... impossibili add f des 117 grave add sl 118 in tua camera
add sl 119 fargli corr sl farsi ante dichiarare add sl et del riconoscere la colpa colpa corr ex
colpevole e il torto...di poi add mrg inf correggilo emend ex fa’ 120 di sua coscienza emend sl ex
dell’anima continuando corr ex prestando 125 per add sl a pubblica comodità add sl 132 a
tutte...benemerite corr sl ex qualsiasi altra persona benevola o benemerita 136 sopra emend sl ex di
149 Occupazioni emend sl ex cose 150 fatti add mrg inf purché non manchi qualche cosa 170 ante
Non del Procura di 166 oppure emend sl ex o quando 167 Fa’... i comandi emend sl ex Né mai si
diano comandi 169 quegli uffizi emend ex cariche emend sl ex le cose a ciascuno add sl 179 Etc.
etc. add sl 181 pratichi emend ex usi emend sl ex faccia 185 suppellettile emend sl sx mobiglio
187 Casa... corr sl ex Casa Madre di Torino 188-189 ognor... e corr sl ex certamente benedetta dal
Signore ed ognora più fiorente
1 La prima redazione è edita in E(m) I, lett. 712, pp. 613-617. Tutte le varie redazioni del testo sono
presentate in F. MOTTO, I “ricordi confidenziali ai direttori di don Bosco”. (= PiB ISS, 1). Roma, LAS
1984 e in RSS 4 (1984) 140-141, cui rimandiamo per tutte le note informative. Si edita qui il testo nella
forma raggiunta il 19 marzo 1876, con tutte le correzioni e aggiunte apportate da don Bosco nei primi
mesi dell’anno sulla forma raggiunta alla “Vigilia del SS. Natale 1875” — e consegnato a don Rua —
che a sua volta già risentiva dei modesti ritocchi dello stesso don Bosco sui manoscritti degli anni prece-
denti: cf MB X 1040-1041.

11 Pages 101-110

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11.1 Page 101

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marzo 1876 97
2295
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
AAT 1876 n. 1 p. 222 Provvisioni semplici
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 220 x 182 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gastaldi (A 1980808)
MB XI 370
intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
Chiede di poter stabilire una scuola di ragazze povere di Valdocco — manda copia delle costituzioni
delle Figlie di Maria Ausiliatrice che se ne farebbero carico
[Torino], 22 marzo 1876
Eccellenza Reveren.d.ma,
Il sacerdote Gio. Bosco nel vivo desiderio di provvedere al bisogno che si
fa gravemente sentire per l’abbandono in cui si trovano le ragazze povere di
Valdocco, avrebbe divisato di stabilire una scuola di beneficienza e di affidarne la 5
Direzione alle religiose dette Figlie di Maria Ausiliatrice, la cui casa principale è
in Mornese diocesi d’Acqui.
A tale uopo dimanda il beneplacito di E. V. R.d.ma, Le manda copia delle
loro Regole e dei documenti relativi con preghiera di voler deputare il sac. Mi-
chele Rua per confessore Ordinario, e il sac. Bodratto Gioanni nei casi che quello 10
fosse assente o per altra ragione non potesse compiere quell’uffizio.
Che della grazia
Umile supplicante
Sac. Gio. Bosco
10 Giovanni Bodrato: v. lett. 2270.
14 La richiesta venne accolta.
2296
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
AAT 1876 n. 1 p. 220
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 220 x 282 mm.
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710724) mc. 24 C 12 – D 1
Min. aut. 1 f. 210 x 133 mm. carta azzurra da computisteria segni di pastello azzurro alle-
gata copia fotografica dell’originale che pubblichiamo
E III 30 MB XI 369-370
Supplica a voler delegare una persona per visitare l’Oratorio femminile di Valdocco
[Torino], 22 marzo 1876
Eccellenza Reverend.ma,
Il sacerdote Giovanni Bosco espone rispettosamente all’E. V. Rev.ma che le
povere ragazze del quartiere di Valdocco non avendo né luogo né comodità di fre-

11.2 Page 102

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98 marzo 1876
5 quentare la scuola [,] nemmeno di intervenire alle funzioni religiose, versano in
grave pericolo della moralità.
A fine di provvedere per quanto si può a questo urgente bisogno avrebbe pre-
parato un locale che pare conveniente per un Oratorio femminile in cui quelle ra-
gazze possano radunarsi nei giorni feriali per la scuola, e nei festivi per le sacre
10 funzioni specialmente pel Catechismo.
Il locale stabilito per Chiesa dista circa cento metri dalla Chiesa dedicata a
Maria Aus. in piano terreno coll’adito pubblico, e congiunto all’edificio destinato
ad abitazione di alcune religiose che di buon grado verrebbero a prendere cura di
quelle pericolanti fanciulle.
15
Supplico perciò la E. V. Rev.ma a voler delegare la persona che meglio giudi-
cherà, affinché venga a visitare il mentovato oratorio, e, trovate le cose secondo le
prescrizioni di S. Chiesa, benedirlo e così poter ivi celebrare i divini Misteri
Che della grazia
Umile esponente
20
Sac. Gio. Bosco
4 né luogo né emend sl ex la post comodità del né 5 nemmeno emend sl ex ne 7 per quanto si
può emend sl ex almeno in parte 8 conveniente corr ex poter convenire post Oratorio del festivo
quelle emend ex di 9 nei... festivi add sl 10 pel corr ex per essere istruiti nel 11-12 Il... Aus.
corr mrg sin ex Questo locale trovasi 12 in piano... e emend sl ex in distanza di circa 100 metri, vici
13 ad emend ex per
4 povere ragazze: v. lett. prec. Il 28 marzo l’arcivescovo emanò il decreto (AAT, Provvisioni semplici,
1876, vol. 1, p. 221, ed. in MB XII 664) ed il giorno dopo sette Figlie di Maria Ausiliatrice arrivarono a
Valdocco: v. poi lett. 2299 e 2523. Il mese successivo don Rua avrebbe chiesto un sussidio al Subecono-
mato cittadino anche a favore di questo oratorio per “zitelle”: v. nota alla lett. 2247.
2297
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731016) mc. 45 C 10 – D 1
Orig. aut. 2 ff. 193 x 125 mm. carta uso stampa macchie di umidità
f. 2v si legge allog., in inchiostro violaceo: «D. Bosco»
E III 31-32 MB XII 119-120
Indica il modo di trovare i mezzi necessari per il patronato di S. Pietro a Nizza
sul mrg. sup. des. del
[Torino, poster. 22 marzo 1876]
Car.mo D. Ronchail,
Giacché ci siamo messi in ballo bisogna che procuriamo di condurre la danza
al fine; quindi sciogliere le difficoltà che si presentano pel nostro patronato di S.
5 Pietro. Se pertanto il benemerito sig. notajo Sajetto può trovare la somma di fr. 60

11.3 Page 103

▲torna in alto
marzo 1876 99
m. in mutuo, tra tutti ci adopereremo di trovare gli altri 30 m. che occorrono al
pagamento a pronta cassa per la casa Gautier. Dunque [:]
1° Dirai al sig. avv. Michel e al sig. Barone Héraud che cerchino ubique ter-
rarum per aggiugnere cosa a cosa cioè quattrini a quattrini; coltivando special-
mente la march. Villeneuve, l’inglese che sta sotto all’alloggio del sig. Barone, il 10
f.1v C.te Aspromonte e tutti quelli che | potessero giovarci nel riparto della beneficenza
del Carnevale.
Siccome il sindaco disse ripetutamente che prendeva parte al nostro caso e
come cittadino e come capo del Municipio, il quale avrebbe pure concorso, così è
bene di sollecitare una memoria all’oggetto di supplicare per un concorso alle 30 15
mila che dovrebbonsi pagare in contanti subito per effettuare un’opera che ri-
guarda certamente alla parte più degna di attenzione quali sono appunto i fanciulli
abbandonati di Nizza.
Chi sa se il sig. Dellepiane non venga anche in ajuto?
2° Tu lavora presso al sig. Pirone, al can.co Daideri, ed anche presso al sig. 20
f.2r Can.co Bres, affinché facciano qualche sforzo in questo | caso eccezionale.
Di’ al sig. Audoli che metta in opera tutta la sua pazienza, la sua carità ed
anche la sua borsa.
Forse il padre Giordano potrà anche giovarci.
Il vescovo aggiugnerà ancora qualche cosa, ma gli scriverò a suo tempo.
25
3° Intanto si depurino bene le cose, si faccia il compromesso, fissando circa
due mesi a fare l’istrumento. Sul finire di questo mese vado a Roma e di là farò
quel che posso.
Quindici giorni prima del giorno fissato per l’atto notarile mi scriverai quanto
vi manca ancora e farò modo di mandarvelo a costo di fare un mutuo a Torino. 30
f.2v
Dio vuole quest’Opera e non possiamo rifiutarci senza ledere i suoi | santi
voleri, e se noi coopereremo siamo certi del buon esito. Ma bisogna dire che il
demonio ci metterà la coda e noi ci adopereremo di comune accordo per tagliar-
gliela.
Sarà anche bene di comunicare la cosa al Vescovo senza però fare alcuna 35
dimanda.
Saluta i mentovati signori, preghiamo con fede e l’ajuto divino non mancherà.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
40
24 padre emend ex comm.
2 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618. Don Bosco risponde ad una
sua lettera del 19 marzo in cui gli chiedeva come comportarsi con i personaggi nizzesi, tanto ecclesiastici
che laici, con cui aveva continuamente a che fare: ASC A 1443701, mc. 1570 C 2/5); cf MB XII 122.
4 patronato: precisamente il Patronage-St-Pierre.
5 Sajetto notaio: non meglio identificato.

11.4 Page 104

▲torna in alto
100 marzo 1876
5-6 fr 60 m.: v. lett. 2276. Il costo della casa era di 90 mila lire, cui erano da aggiungere 10 mila lire per
la registrazione.
7 casa Gauthier: dal nome del proprietario della villa, sig. Paul Gauthier. Era stata ereditata dalla moglie.
8 Ernest Michel... Aimé Héraud, promotori dell’opera di Nizza: v. E(m) IV, lett. 2044.
10-22 Villeneuve, Aspromonte, Dellepiane, Pirone, Daideri, Bres, Audoli (Audoly): altri benefattori ed
amici dell’opera di Nizza, conosciuti da don Bosco nei suoi viaggi in città, i cui nomi ritornano sovente
nelle lettere a don Ronchail: cf Francis DESRAMAUT, Don-Bosco a Nice. La vie d’une École professionelle
catholique entre 1876 et 1919. Paris, A.D.E, 1980, pp. 81-82.
24 Felice Giordano, padre Oblato di Maria: residente a Nizza, amico di don Bosco da decenni.
25 vescovo mons. Giovanni Pietro Sola: v. E(m) IV, lett. 2204.
31 Dio vuole quest’Opera: l’espressione è forte e decisa e don Bosco sente la responsabilità di non tra-
sgredire i divini voleri, a costo di lottare contro il demonio.
2298
Al canonico Edoardo Martini
ASC B31010 Lett. orig., Martini (A 1721241) mc. 2642 C 10/11
Orig. aut. 1 f. 133 x 103 mm. carta da computisteria ingiallita busta 110 x 73 mm.
dirizzo aut. altra mano scrive: «D. Bosco» timbri: Torino Succursale N°... 25 Mar 76 7 S
26 Mar 76 altro timbro illeggibile francobollo da 20 cent.
Ined.
sopra l’in-
Mondovì...
Accetta volentieri l’offerta della celebrazione di sante messe
*Torino, 24 marzo [18]76
Car.mo Sig. Can.co,
Il sig. Chionetti mi fa sapere che V. S. car.ma sia in grado di poterci dare
delle celebrazioni di messe; e noi saremo in grado di accondiscendere e di averne
5 un numero notabile essendo in numero d’oltre a cento celebranti con un numero
assai scarso di celebrazioni.
Se pertanto Ella giudicasse di darcene carico noi possiamo anche celebrarne
alcune migliaja entro breve tempo.
Non dimenti[chi] di raccomandare al Signore questo suo poverello che le sarà
10 sempre come finora | fu in G. C.
f.1v
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
Monsig. Revend.mo
Monsig. can.co Martini
15 prelato etc.
Mondovì
1 marzo] 3
2 Edoardo Martini: v. (Em) IV, lett. 2224.
3 Chionetti: personaggio non identificato.

11.5 Page 105

▲torna in alto
2299
A don Giovanni Cagliero
marzo 1876 101
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700229) mc. 10 B 8/9
Orig. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta leggera mrg. restaurati con carta gommata
E III 32 MB XII 110
Comunica l’avvenuta benedizione della cappella per le suore in casa Catellino — invia i saluti di molte
persone di cui fa elenco — fa sapere che si è stabilita l’apertura di una casa a Trinità — progetto di una
casa a Roma
Car.mo D. Cagliero,
*Torino, 30 marzo 1876
Aggiungo qualche parola a quanto hanno scritto gli altri.
Oggi si è benedetta la cappella per le suore in casa Catellino, e sono per ora
in numero di sette. Suor Elisa madre sup., vi è anche qui la mad. Gius[eppina].
Tutte insieme ti mandano tanti saluti.
5
Il T. Molinari, Marengo, barone Bianco, conte Cays, march. Fassati, M. Fra-
tejacci, avv. Menghini, mamma Corsi e molti altri ti mandano mille saluti.
Oggi fu stabilita una nuova casa da aprirsi ai Santi alla Trinità. Dillo a D. To-
matis. È un ricovero colla scuola.
Lunedì parto per Roma donde tratterò più cose, tra cui la compra di una casa. 10
Di là scriverò al dott. Ceccarelli, e al papà Benítez.
Saluta tutti i nostri cari salesiani, | e di’ a tutti: Alter alterius onera portate et
f.1v sic implebitis legem Christi.
Amatemi e pregate per me [che] vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. G. Bosco
4 casa Catellino: casa e terreno adiacenti a casa Moretta in Valdocco, comperati nel 1875 da Antonio
Catellino, che a sua volta li aveva acquistati in parte dallo stesso don Moretta e in parte dal seminario.
5 suor Elisa Roncallo (1856-1919): la direttrice, accompagnata da 6 consorelle, fra cui la vicaria Cate-
rina Daghero (1856-1924), futura madre generale (dal 1881 al 1924) e suor Giuseppina Pacotto, destinata
all’erigenda casa di Alassio: cf ISTITUTO FMA, Cronistoria. II..., p. 174.
7 Giacomo Molinari: v. E(m) IV, lett. 2157.
— Francesco Marengo: v. E(m) I, lett. 47.
— barone Carlo Giacinto Bianco di Barbania: v. E(m) I, lett. 457.
— conte Carlo Cays di Gilette: v. E(m) I, lett. 181.
— marchese Maria Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
7-8 mons. Giovanni Battista Fratejacci: v. E(m) II, lett. 1018.
8 avv. Carlo Menghini: v. E(m) IV, lett. 2008.
— contessa Gabriella Corsi di Bosnasco: v. E(m) III, lett. 1565.
9 Trinità dei Mondovì (Cuneo): primo direttore della casa sarà don Luigi Guanella.
9-10 don Domenico Tomatis, missionario, nativo di Trinità di Mondovì: v. E(m) IV, lett. 2099.
11 Lunedì, ossia il 5 aprile: v. lett. seg.
— compra di una casa: sogno non ancora realizzato per mille difficoltà; v. lett. 2310.
12 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
12 José Francisco Benítez, presidente della commissione della fondazione salesiana di San Nicolás de
los Arroyos: v. E(m) IV, lett. 2074. Il 5 aprile aveva scritto in latino a don Bosco, ringraziandolo per la
lettera mandatagli e sperando di incontrarlo: ASC A 1370812, mc. 1450 E 3, ed. in MB XII 662-663.

11.6 Page 106

▲torna in alto
102 aprile 1876
13-14 Alter... Christi: Gal. 6, 2.
17 Ovviamente erano molte le lettere che arrivavano a don Bosco, di cui non abbiamo risposta, così ad
esempio Angelo Lago il 30 marzo comunicava che si sarebbe messo nelle sue mani per seguire la sua vo-
cazione di chierico salesiano (ASC A 1330321, mc. 1414 A 3/4) o Giulio Romano che inviava un’offerta
all’altare di Maria Ausiliatrice chiedendo la grazia per una madre alcolizzata (ASC A 1350107, mc. 1428
C 1/2). L’ASC conserva vari manoscritti di don Bosco circa grazie ottenute per intercessione di Maria
Ausiliatrice nell’anno 1876: 10 giugno, 24 giugno, 10 luglio, 2 settembre, 3 agosto. Edite da don Bosco
in La nuvoletta del Carmelo nel 1877, suscitarono le proteste di mons. Gastaldi: v. lett. 2532.
2300
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780242)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E III 32-33 MB XV 850
Spera di fermarsi a Firenze nel suo viaggio di ritorno da Roma — sta cercando un “casolare” per l’aper-
tura di una casa salesiana a Firenze — prega per la sua famiglia e per il defunto marito
[Roma, 7 aprile 1876]
Mia Buona e sempre Car.ma Mamma,
Stupirà che le scriva da Roma dove mi trovo da due giorni, e dove ho rice-
vuta la rispettabile sua lettera.
5
Avendo preso il viaggio per la riviera non ho potuto passare a Firenze, ma
spero di passarci al ritorno che sarà circa la 2° domenica dopo Pasqua.
In quella occasione spero di poterla riverire e trattenermi anche qualche poco
a discorrere delle cose nostre.
Anch’io aveva in animo di iniziare una casa a Firenze; e non dimando o
10 meglio non cerco altro che un qualunque casolare dove raccogliere ragazzi! Chi sa
che non sia lontano il tempo opportuno? Preghiamo.
Si assicuri che non la dimenticherò nelle deboli mie preghiere. Anzi mi è
di vera spirituale consolazione il ricordare nella S. Messa Lei, la sua piccola e |
piccola famiglia, e segnatamente il compianto sig. Tommaso, che certamente in f.1v
15 quest’ora ci protegge presso a Dio in cielo.
Preghi anche per me e pei molti affari che debbo terminare prima di partire
da Roma.
Dio la benedica e la renda felice nel tempo e nella Beata eternità.
Le sono con gratitudine e stima in G. C.
20
Umile aff.mo figlio
Sac. Gio. Bosco
13 ricordare corr infra lin ex ricor
2 Girolama Uguccioni, benefattrice di Firenze: v. E(m) II, lett. 885.

11.7 Page 107

▲torna in alto
aprile 1876 103
4 lettera: non reperita.
6 2° domenica dopo Pasqua: il 30 aprile. In realtà partì da Roma solo il 13 maggio e dopo una sosta
a Pisa e Genova-Sampiedarena, arrivò a Torino il 17 maggio, senza dunque passare da Firenze. A Roma,
in compagnia del segretario don Berto, soggiornò in casa Sigismondi.
9 di iniziare una casa a Firenze: la casa fu aperta in realtà solo vari anni dopo, nel 1881.
14 Tommaso Uguccioni, morto il 5 agosto 1875: v. E(m) III, lett. 2167.
2301
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730607) mc. 42 C 1/3
Min. aut. con una aggiunta di Gioachino Berto [Solenn. delle Palme, lin. 2] 2 ff. 211 x 136 mm.
carta leggermente rigata macchie di umidità
E III 33-34 MB XII 164
Segnala due cattolici della repubblica argentina, José Francesco Benítez e don Pietro G. B. Ceccarelli e
supplica di accordare al primo il titolo di Commendatore e al secondo quello di Cappellano
*[Roma], 9 aprile 1876
Solenn. delle Palme 1876
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco umilmente prostrato ha l’alto onore di segnalare al-
l’alta Clemenza di V. S. due benemeriti cattolici della Repubblica Argentina, Fran- 5
cesco Giuseppe Benítez; Dottor Pietro Gioanni Battista Ceccarelli.
Il Sig. Benítez uomo assai versato nella scienza sacra e profana sebbene
tocchi l’età di 81 anno, tuttavia lavora indefesso e spende le molte sue sostanze
pel bene della religione che egli pratica esemplarmente. Ognora pronto a tutte le
opere di carità promosse l’andata dei Salesiani in quella regione e con grande 10
dispendio fece costruire un collegio e chiesa a S. Nicolás de los Arroyos, fornì il
necessario suppellettile e sostiene i missionari Salesiani che in numero di sette
somministrano l’istruzione agli allievi interni ed esterni del collegio.
Come affezionatissimo alla Santa Sede e segnatamente alla sacra ed augusta
persona del Romano Pontefice, riceverebbe nella sua vecchiaja il massimo dei 15
conforti se venisse onorato del titolo di Commendatore di quell’Ordine che a V. S.
fosse più beneviso. |
f.1v
Il Dott. Pietro Gio’ Batta Ceccarelli sacerdote italiano ha fatto i suoi studi in
Roma e si recò nella Repubblica Argentina come Missionario ed ora è Paroco
Vicario Foraneo dell’unica ma popolatissima parocchia di S. Nicolás.
20
Per sua cura furono fondate e regolarmente stabilite varie scuole, ospizi, e li
sostiene con molto zelo.
Egli iniziò la pratica per l’andata dei Salesiani a S. Nicolás; per sua cura si
compierono le trattative colle Autorità municipali, governative ed ecclesiastiche. Il
suo Arcivescovo Mons. Federico Aneyros ne parla con molto encomio.
25

11.8 Page 108

▲torna in alto
104 aprile 1876
Per sua cura speciale ai Salesiani venne affidata la chiesa della Misericordia in
Buenos Aires dove in numero di tre già esercitano il sacro ministero; si adoperò
con pari zelo perché ai medesimi Salesiani fosse dato in perpetuo l’uso del col-
legio, della chiesa pubblica a benefizio degli adulti e particolarmente della gioventù
30 che in S. Nicolás si trova nel massimo bisogno di educazione e di istru | zione f.2r
cristiana.
Ora qual Padre amoroso continua ad assistere i Missionari Salesiani e coi me-
desimi si adopera per fondare un collegio vicino alle tribù selvaggie per così farsi
strada a penetrare nella Patagonia oggetto principale della Missione Salesiana.
35
Per questo degno sacerdote supplico che V. S. si degni accordargli la qualità
di Cappellano o di Cameriere d’onore o di qualche altro titolo che alla S. V. sia
beneviso.
Questi due atti di sovrana clemenza serviranno certamente ad incoraggiare
quei due zelanti cattolici a perseverare nel lavoro a vantaggio della Religione; ed
40 essere in avvenire costanti protettori della Salesiana Congregazione.
Con profonda gratitudine umilmente si prostra
Di V. S.
Obbl.mo figliuolo
[Sac. Gio. Bosco]
4 ha l’alto onore emend sl ex ai piedi di V. S. prega a volergli permettere 4-5 all’alta emend sl ex alla
grande sua 5 di V. S. add sl post due del insigni 5-6 ante Francesco del Il Sig. 6 ante Dottor del
e il Pietro add sl 7 uomo... profana add sl 8 tuttavia add sl indefesso add sl 9-10 Ognora...
promosse add mrg inf l’ corr ex la 11 ante dispendio del suo fece costruire un corr ex costrusse
il 12-13 che... collegio emend sl ex come suoi cari figli 14 segnatamente emend sl ex specialmente
15 riceverebbe nella sua vecchiaja emend sl ex avrebbe 16 venisse onorato del emend sl ex da V. S.
potesse ricevere il 18 Il Dott. emend sl ex Il Sac. post Ceccarelli del è un post sacerdote del
ch post italiano del che 20 dell’ emend ex nell’ popolatissima parocchia corr sl ex popolata città
21 fondate emend sl ex iniziate li corr ex le 23 iniziò emend ex co per1 emend ex coi ante per2
del e post cura del speciale 24 municipali emend ex civiche post municipali del colle autorità
eccles 24-25 Il suo emend sl ex L’ 25 Mons. Federico Aneyros emend sl ex di quella capitale
26 ai Salesiani add sl la chiesa it et del ante in del dove 28 del emend ex di un 29 della1 add sl
30 in S. Nicolás add sl ante educazione del essere co 31 cristiana emend sl ex religiosa 32 Ora
corr ex Ed ora post assistere del in 33 fondare emend ex impiantare così add sl 36 sia emend
sl ex fosse 38 due trsp post zelanti sovrana emend sl ex alta 39 post Religione del cattolica
40 costanti add sl 41 profonda add sl
1 Roma: in realtà don Bosco scrive “Torino”.
2 José Francisco Benítez: presidente della commissione della fondazione salesiana di San Nicolás de los
Arroyos; v. E(m) IV, lett. 2074. Il Benítez aveva scritto a don Bosco da Buenos Aires pochi giorni prima,
il 5 aprile 1876, inviando i suoi saluti e auspicando un futuro incontro con lui: ASC A 1370812, mc. 1450
E 3, ed. in MB XII 662.
11 fece costruire... S. Nicolás de los Arroyos: don Cagliero aveva comunicato a don Bosco il 17 marzo
1876 dell’avvenuta conclusione del contratto per il Collegio di S. Nicolás anche se la costruzione non era
ancora terminata; aveva chiesto pure di pregare per la salute del sig. Benítez in ringraziamento al gran
bene che faceva per loro: ASC A 1380805, mc. 1463 C 1/3.
18 Pietro Ceccarelli: v. lett. prec. Don Ceccarelli scrisse varie lettere a don Bosco tra le quali si conser-
vano quella del 28 marzo 1877 da S. Nicolás de los Arroyos, dove gli suggerisce di affidare alcune mis-
sioni ai Cooperatori dato che i salesiani sono pochi (A 1390708, mc. 1477 C 5) e quella del 13 aprile,

11.9 Page 109

▲torna in alto
aprile 1876 105
sempre dalla stessa località, dove comunica di essere felice di accompagnare mons. Aneiros in Italia, così
da aver la possibilità di incontrarlo (A 1390709, mc. 1477 C 6).
25 mons. Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043. Il 15 gennaio aveva scritto a don Bosco per
complimentarsi per il bene fatto dai missionari salesiani: ASC A 1361002, mc. 1440 B 8/9.
44 La domanda fu accolta per entrambi: v. lett. 2322.
2302
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730610) mc. 42 C 10/11
Min. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
sup. segni di pastello rosso e azzurro
E III 35-36 MB XII 167
rinforzato il mrg.
Supplica di voler concedere onorificenze a due insigni benefattori dell’Ospizio di Genova-Sampierdarena
[Roma, poster. 9 aprile 1876]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gio. Bosco umilmente prostrato ai piedi di V. S. a nome e colla com-
mendatizia di Monsig. Salvatore Magnasco Arcivescovo di Genova e di molti pii
istituti ha l’alto onore di segnalare alla Sovrana di Lei Clemenza due esemplari e 5
ricchi cattolici che da molto tempo godono di spendere le loro sostanze nel fon-
dare e sostenere istituti diretti specialmente a vantaggio della pericolante gioventù.
Il loro nome è Angelo Borgo, Gioanni Battista Conti, ambidue della città e
diocesi di Genova. Sono essi che mossi dall’esempio ammirabile di V. S. si posero
nell’impegno di condurre a termine l’Ospizio di S. Vincenzo in Sampierdarena 10
dove è pressoché terminato un edifizio che quanto prima potrà dare ricetto a non
meno di 300 poveri fanciulli.
f.1v
Per questi due virtuosi cittadini | si fa umile preghiera alla S. V. affinché si
degni dare ai medesimi un segno di benevolenza concedendo loro decorazione di
qualche ordine pontificio secondo che sarà beneviso alla S. V.
15
Tale onorificenza apporterà certamente la più grande consolazione alle reli-
giose rispettive famiglie, e tornerà ai medesimi del più grande eccitamento a con-
tinuare nelle loro opere di carità, perché benedetti ed onorati dal Vicario di Gesù
Cristo verso cui nutrono la massima venerazione.
Che della grazia...
20
[Sac. Gio. Bosco]
3-4 colla commendatizia add sl 4-5 e di molti pii istituti add sl 5 ante segnalare del poter alla
Sovrana di Lei Clemenza corr sl ex alla clemenza sovrana di V. S. 6 le emend sl ex ogni post
sostanze del in opere di beneficenza e specialmente 7 diretti emend sl ex di beneficenza spettanti a
vantaggio add sl 8-9 Il loro... essi add mrg sin 13 Per] A questi corr ex Per questi post cittadini
del chiamanti uno Angelo Borgo, l’altro Gioanni Battista Conti ambidue della città e diocesi di Genova
si fa emend ex si farebbe 13-14 alla S. V... loro emend sl ex a voler loro concedere una 14 loro add
sl 15 pontificio add sl 16 apporterà certamente emend sl ex recherà alle corr ex a qu 20 Che
della grazia trsp post Cristo

11.10 Page 110

▲torna in alto
106 aprile 1876
1 Roma: in realtà don Bosco scrive “Torino”.
4 Salvatore Magnasco: v. E(m) III, lett. 1665.
8 Angelo Borgo, impresario, benefattore. Morì nel 1889: cf BS 2 (1889) 29.
— Giovanni Battista Conti: altro impresario ed insigne benefattore di Sestri. Con ogni probabilità en-
trambi ricevettero il titolo: cf lett. 2322.
2303
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730608) mc. 42 C 4/7
Min. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E III 36-37 MB XII 168
Supplica di voler permettere ai parroci della diocesi genovese per un triennio di cedere a vantaggio della
casa di Genova-Sampierdarena l’elemosina delle messe domenicali pro populo
Beatissimo Padre,
[Roma, poster. 9 aprile 1876]
Il Sac. Gio. Bosco prostrato ai piedi di V. S. espone umilmente come in Sam-
pierdarena presso Genova da quattro anni fu iniziato un ricovero pei poveri fan-
5 ciulli che da vari paesi capitano in questa città.
Si cominciò da un piccolo numero; ma la moltitudine di coloro che ad ogni
momento dimandavano pane e ricovero costrinsero ad acquistare altro terreno ed
innalzare nuovo edifizio.
Ora sono circa trecento i giovani ricoverati, di cui cento trenta grandicelli sono
10 applicati allo studio e si preparano per lo stato ecclesiastico; gli altri attendono alle
arti e mestieri.
Ma per fare l’acquisto, la costruzione, provvedere il suppellettile, | sommini- f.1v
strare pane e vestito a quelli che sono già ricoverati si dovettero contrarre alcuni
debiti, che non si sa come estinguere. Sono ancora oltre settanta mila franchi che
15 gravitano tuttora sul povero istituto o meglio sul povero esponente.
In questo eccezionale bisogno fanno ricorso alla fonte inesausta della carità,
alla S. V. che tutti proclamano padre degli infelici.
Il sussidio che qui si implora dipende dalla suprema Sua autorità ed è di per-
mettere ai paroci di questa diocesi genovese, al cui favore è specialmente diretto
20 l’istituto, che possano nei giorni festivi di precetto celebrando la Santa Messa pro
populo cederne la limosina a benefizio di questo orfanotrofio. |
Si limita il benefizio alla Messa dei giorni festivi di precetto, perché quella f.2r
delle feste non di precetto fu già dall’Ordinario diocesano destinata pei vari bi-
sogni del giovane clero.
25
Questo favore, che dicono essere già concesso per altri gravi bisogni, sarebbe
solo per un triennio.
Ogni cosa poi è stata concertata coll’Arcivescovo di Genova, il quale di buon
grado presta l’opera sua presso ai sig. paroci, anzi unisce la sua preghiera presso

12 Pages 111-120

▲torna in alto

12.1 Page 111

▲torna in alto
aprile 1876 107
di V. S. ad implorare la grazia sempre che tale sia la mente del Sommo Pontefice.
Colla massima gratitudine da parte dell’esponente e da parte dei giovanetti 30
beneficati, si assicurano quotidiane preghiere affinché Dio conservi | lungamente
f.2v V. S. pel bene della chiesa e per sostegno di tanti bisognosi mentre tutti prostrati
implorano l’apostolica benedizione.
Che dalla grazia
[Sac. Gioanni Bosco]
35
3 Il Sac. Gio. Bosco add sl espone corr ex espongo in emend sl ex nella città di 4 iniziato emend
sl ex aperto poveri add sl 5 che da vari paesi emend sl ex più poveri e pericolanti che [emend ex di]
città emend sl ex paesi 6 post ma del il g che add sl 7 pane e ricovero emend sl ex di essere libe-
rati dal naufragio [post naufragio add et del sl soccorso] spirituale e temporale acquistare emend ex
ampliare 8 ante innalzare del ampliare o meglio post nuovo del e più vasto 9 ante circa del tr
cento trenta corr sl ex oltre a cento sono trsp ante grandicelli 10 applicati allo studio e emend sl ex che
11 ante mestieri del ed a’ 12 post Ma del sia fare emend sl ex effettuare ante la del e per ante
provvedere del sia per ante suppellettile del necessario post suppellettile del e 12-13 somministrare
pane e corr ex e somministrare pane e dare emend sl ex per provvedere pane 14 ante non del in parte
estinguere emend sl ex pagare 15 esponente corr ex scrivente 16 fanno corr sl ex fa alla... carità
add sl 17 post proclamano del fonte inesauribile della carità e 18 qui si emend sl ex vi di emend
sl ex che volesse 19 ai corr ex che i 20 che add sl nei emend sl ex applicare nella messa dei
Santa corr sl ex S. 21 ante cederne del sl e emend ex abbiano facoltà di limosina res 22 Si limita
il benefizio alla corr ex Si dimanda il benefizio per emend sl ex Si nomina la 22-23 quella delle emend
sl ex per la 23 fu già dall’ emend sl ex l’ 23-24 destinata... clero emend sl ex la applica già per intero
piccolo seminario 25 Questo... sarebbe emend mrg inf ex Simile favore dicono essere corr sl ex si
dice post concesso del ad altri 26 ante solo del per un solo corr ex solamente post triennio del
ogni cosa è come fu già concesso per altri istituti di Beneficenza 27 stata concertata emend sl ex intesa
post quale del le u 28 ante presta add et del sl è 28-29 presta... Pontefice emend sl et mrg inf ex si
unisce [emend ex accondiscende] a supplicare il favore purché tale sia [sia it et del] la mente del sommo
pontefice a [emend ex nel] volersi degnare di concederlo 29 la grazia emend ex il favore che trsp
post grazia mente emend sl ex clemenza 30 ante da1 del verso dell’esponente e emend sl ex mia
giovanetti emend sl ex fanciulli 31 si assicurano corr sl ex assicuriamo 32-33 mentre tutti prostrati
implorano emend ex supplicando [emend sl ex implorando] la S. di compartire sopra di tutti 33 post
benedizione del umilmente mi professo di Vostra Santità
1 Roma: in realtà don Bosco scrive “Torino”.
9 Cento trenta... stato ecclesiastico: i Figli di Maria invero sembra fossero una cinquantina. Altri stavano
però a Torino sotto la direzione di don Guanella (lett. 2284) che il 1° aprile aveva scritto al papa con en-
tusiasmo circa tale suo lavoro: lett. ed. in MB XI 60-61.
27 Arcivescovo di Genova, mons. Salvatore Magnasco: v. E(m) III, lett. 1665.
35 Il papa acconsentì alla richiesta e concesse quanto richiesto direttamente all’arcivescovo, in favore
però del piccolo seminario diocesano di Chiapeto e per le vocazioni ecclesiastiche. Don Bosco ne bene-
ficiò comunque facendo includere fra queste i Figli di Maria residenti a Genova-Sampierdarena.
2304
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731017) mc. 45 D 2/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità inchiostro sbiadito
E III 37-38 MB XII 122-123
Dà consigli in merito all’acquisto di casa Gauthier ed all’affare del Laghetto — invia ringraziamenti al
parroco di S. Giovanni in Villafranca per aver preso parte ai loro bisogni — altre comunicazioni

12.2 Page 112

▲torna in alto
108 aprile 1876
Car.mo D. Ronçail,
*Roma, 12 aprile [18]76
Ho ricevuto a suo tempo le notizie che mi hai comunicato e ti rispondo da
Roma, dove mi trovo da pochi giorni.
5
Ho poi molto piacere che il sig. Audoli cominci a mettere i suoi pensieri e la
sua stessa persona nel nostro piccolo Patronage. Usagli tutti i riguardi possibili;
pregalo a dirti quanto gli occorre e provvedi. Lo saluterai tanto da parte mia, ed io
lo raccomanderò in modo particolare nella S. Messa come amico, come fratello e
gli domanderò una speciale benedizione quando mi presenterò al S. Padre.
10
In quanto al nostro affare Gautier approvo tutto. Continua a preparare ed ap-
postare danaro per l’epoca dell’atto notarile.
Noi faremo un catalogo su cui saranno scritti i nomi di tutti i benefattori che
in qualunque misura hanno fatto offerte a quest’uopo; in capo sarà il sig. Barone
Héraud e avv. Michel; e finché | durerà questa nostra istituzione si faranno mattino f.1v
15 e sera particolari preghiere per loro.
In quanto all’affare del Laghetto, mi pare che si vada ogni giorno più imbro-
gliando. Tu tieni queste regole:
1° Non mai tirar fuori discorsi ad hoc.
2° Quando se ne discorre mostrarsi poco informato con poca volontà di par-
20 larne.
3° Dovendo poi assolutamente dire qualche cosa limitarsi: Io non leggo gior-
nali di nissun genere. Io amo tutti, voglio bene a tutti, ho bisogno di tutti e sono
incapace di giudicare. Ma quando la Santa Chiesa dirà qualche cosa, io sono
subito d’accordo in ogni sua decisione etc. etc.
25
Dirai al paroco di S. Gio. di Villafranca che lo ringrazio della parte che
prende ai nostri bisogni. Spero però che sarà molto contento dei favori che gli
comunicherò appena sia compiuta la pratica. Dirai lo stesso al sig. Dellepiane mio
antico e caro collega. |
Il sig. can.co Daideri avrà la medaglia, come desidera, e colla medaglia avrà f.2r
30 anche molti favori spirituali; ma io mi raccomando che mi procuri anche qualche
mattone per villa Gautier.
Riguardo a Perret sarà bene dire le cose per suo nome e nel rendiconto mensile
interrogarlo direttamente sopra i dubbi che hai. Se egli nega, tu mostrati soddisfatto,
dissimula, e poi vedremo il da farsi.
35
Dopo l’udienza del S. Padre ti scriverò di nuovo.
Amami in G. C. Saluta i nostri cari giovani e tua madre, prega per me che ti
sono nel Signore
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
40 P. S. Rabagliati suona? Perucchio e il falegname Ronchail si fanno salesiani?

12.3 Page 113

▲torna in alto
1 aprile] 4 19 Quando corr ex Quanto
aprile 1876 109
2 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
3 Ho ricevuto: lettera conservata in ASC A 1443701, mc. 1570 C 2/5 (cf MB XII, 122).
5 Audoli (Audoly), benefattore, membro della commissione per il primo patronage di Nizza: v. lett.
2297.
10 affare Gauthier, ossia l’acquisto della villa; v. lett. 2276, 2278 e 2297.
14 Aimé Héraud, Ernest Michel, benefattori di Nizza: v. E(m) IV, lett. 2044.
16 affare del Laghetto: santuario contestato, di cui alla lett. 2239 di E(m) IV.
24 d’accordo: la questione si trascinò a lungo, finché si risolse definitivamente con la laicista legge
Combes del 1905.
25 paroco di S. Gio. di Villafranca: ossia il pievano Evasio Sartoris.
27 Dellepiane: v. lett. 2297.
29 Daideri canonico: ib.
31 villa Gauthier, casa appena comperata da don Bosco: v. sopra lin. 10.
32 ch. Giovanni Battista Perret: v. E(m) IV, lett. 2215.
35 ti scriverò di nuovo: v. lett. 2313.
40 ch. Evasio Rabagliati: v. E(m) IV, lett. 2225.
— Perucchio, forse Luigi Giuseppe Perucchio: v. E(m) IV, lett. 1925.
— falegname Ronchail: personaggio non identificato.
2305
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1810401) mc. 1989 D 6/8; 2655 B 6/8
Min. aut. 2 ff. senza firma
Ined.
Storia della casa di Nizza — beneficenza papale — allega relativa lettera del card. Antonelli ai soci della
Società di San Vincenzo di Nizza
Roma, 13 aprile 1876
Chiar.mo Sig. Direttore dell’Unità Catt.,
In mezzo ad alcuni fatti spiacevoli che in questo momento agitano la nostra
città, Pio IX quasi angelo consolatore, pontefice della carità, viene col balsamo
della beneficienza a lenire le nostre piaghe. I confratelli della società di S. Vin- 5
cenzo alla vista de’ molti ragazzi abbandonati che ogni giorno veggonsi cammi-
nare verso le carceri, vollero tentare un rimedio mercé un patronato festivo ed
un ricovero. Ne affidarono la casa al vostro D. Bosco, che a Direttore mandò lo
zelante D. Giuseppe Ronchail con quattro altri salesiani.
Ogni cosa progredisce eccellentemente. Parecchi ragazzi sono ricoverati, ad 10
f.1v altri si provvede colla scuola diurna | e specialmente con un oratorio e giardino di
ricreazione pei giorni festivi.
In un attimo i locali rimasero ingombri di ragazzi; i Nizzardi proposero a
D. Bosco di cercare più spazioso locale a fine di provvedere all’urgente bisogno.
Venne comprata Villa Gautier che è sufficiente per l’Ospizio, scuole diurne, serali 15
e pel trattenimento di oltre a 600 esterni.

12.4 Page 114

▲torna in alto
110 aprile 1876
Ma dove prendere i mezzi pecuniari? I mentovati confratelli ricorsero con fi-
ducia al Sommo Pontefice, che mandando una speciale benedizione agli oblatori
di quest’opera, aggiugne del suo proprio la generosa somma di fr. 2000, che nella
20 critica posizione in cui si trova si può veramente chiamare largizione sovrana.
Il cardinale Antonelli segretario di Stato accompagnò tale elemosina colla let-
tera che le unisco e che è un prezioso docu | mento per la storia della beneficienza f.2r
di Pio IX.
Ecco la lettera indirizzata da quel glorioso porporato al presidente della so-
25 cietà di S. Vincenzo
[Sac. Gio. Bosco]
3 nostra emend sl ex città questa 4 Pio IX trsp post carità ante angelo del l’ ante pontefice del
il 6 molti add sl giorno add sl veggonsi emend ex veggo 8 al vostro corr sl ex ai salesiani sig
a Direttore add sl 8-9 lo zelante corr sl ex un zelante direttore nella persona del sig 11-12 di ricrea-
zione... festivi emend ex festivo emend ex di re 13 In... ragazzi emend sl ex Ogni cosa colla massima
soddisfazione 13-14 proposero a D. Bosco emend sl ex deliberarono 14 più spazioso locale emend
ex un locale p a fine di provvedere corr sl ex per provvedere alle incessanti dimande all’urgente bi-
sogno corr sl ex agli urgenti bisogni 15 Venne comprata emend sl ex La compera sarebbe [corr ex sarà]
fatta nella 15-16 che... esterni add mrg sin 17 pecuniari add sl 18 che it et del 21 elemosina
emend sl ex somma 24 ante Ecco del Ill.mo Signore
1 Roma: invero don Bosco scrive “Nizza Maritt”. Potrebbe anche essere stata preparata per il direttore
della casa di Nizza, don Ronchail.
2 Giacomo Margotti: v. E(m) II, lett. 1091.
9 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
— quattro salesiani: un sacerdote, un chierico, un coadiutore e un novizio.
15 Villa Gauthier: v. lett. 2276, 2278 e 2297.
21 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
21-24 lettera che le unisco... indirizzata: in data 16 marzo 1876 il card. aveva inviato 2.000 franchi fran-
cesi (lett. ed. MB XII 624) ed il 19 marzo don Ronchail aveva chiesto a don Bosco di poterla pubblicare:
ASC A 1443701, mc. 1570 C 2/5.
26 Tre giorni dopo, il 16 aprile, il Margotti pubblicava una lunga lettera, datata 28 febbraio, dei missio-
nari salesiani in Argentina.
2306
Al direttore del Cittadino di Genova
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Direttore (A 1810402) mc. 1989 D 8/9; 2655 B 8/9
Min. aut. 1 f. senza firma in calce alla lett. prec.
Ined.
Lettera analoga alla precedente: storia della casa di Nizza — beneficenza papale — allega relativa lettera
del card. Antonelli ai soci della società di San Vincenzo di Nizza
[Roma, 13 aprile 1876]
Chiar.mo Sig. Direttore del Cittadino di Genova,
Il vostro provvidenziale giornale deve certamente occuparsi a far conoscere
ognor più l’inesausta carità dell’incomparabile Pio IX. I nostri confratelli di S.

12.5 Page 115

▲torna in alto
aprile 1876 111
Vincenzo desiderosi di fare qualche cosa a favore dei ragazzi pericolanti di Nizza 5
per mezzo dei preti di D. Bosco aprirono un patronato cui mercé molti fanciulli
furono tolti dall’ozio e dalle unghie dei protestanti e messi per la via dell’onesto
cittadino e del buon cristiano.
f.1v
Direttore | ne è il professore D. Ronchail con quattro altri zelanti salesiani.
I laboratori, le scuole, le radunanze festive furono tosto attivati con gran successo. 10
Ma dove contenere la moltitudine degli affluenti? E trovando locale oppor-
tuno come pagarlo? Pio IX è padre universale, pensa, e provvede a tutto. Ricevuta
su tale argomento una lettera dal presidente delle conferenze di S. Vincenzo, tosto
mandò una generosa offerta di fr. 2000, incoraggì altri oblatori coll’apostolica sua
benedizione.
15
Questo atto di clemenza pontificia diede coraggio ad altri buoni cattolici, ed
ora si è comprato un sito dove quanto prima possono essere raccolti da sette ad ot-
tocento giovanetti.
Le spese sono gravi assai, è vero, ma la pietà dei fedeli non verrà meno.
Io vi trasmetto la preziosa lettera con cui il card. Antonelli accompagnava 20
quella largizione pel caso vi gradisse di pubblicarla.
Ill.mo sig. presidente etc.
[Sac. Gio. Bosco]
4 I nostri emend sl ex I 5 a favore dei emend sl ex pei 6 ante cui del di fanciulli emend ex rag
7 furono tolti dall’ozio e emend sl ex cessarono dalla via pericolosa e così tolti dall’ozio trsp ante tolti
messi per la emend sl ex avviati alla 10 furono... successo emend sl ex sono ordinati 12 pensa add sl
13 su tale argomento add sl 19 gravi assai, è vero emend sl ex forti verrà emend ex me 20 vi tra-
smetto la preziosa emend sl ex se mai giudicaste di pubblicare la preziosa 21 pel... pubblicarla emend
sl ex io ve la trasmetto nella sua integrità
1-23 v. lett. prec.
2307
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Alessandro Franchi
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690137) mc. 2 A 10
Min. aut. 1 f. 214 x 138 mm. carta leggera semplice conclusione di lettera andata smarrita
Ined.
Comunica che per un eventuale vicariato nelle Indie ha già avviato a Torino le scuole di lingua inglese
[Roma, anter. 15 aprile 1876]
[...] Ciò esposto noto che per un Vicariato nelle Indie ho già in Torino comin-
ciate le scuole di lingua inglese, e si ha fondata speranza che entro lo spazio di un
anno gli allievi siano in grado di servirsi speditamente di quella lingua, tanto più

12.6 Page 116

▲torna in alto
112 aprile 1876
5 che ve ne sono alcuni di nazione inglese i quali hanno fatto i corsi letterari nella
patria rispettiva.
La E. V. Rev.ma si degni di compatire la rinnovazione di tanti disturbi e di
permettermi che colla massima gratitudine mi professi
Della E. V. Rev.ma
10
Umilissimo Servitore
[Sac. Gio. Bosco]
2 per emend sl ex nella Repubblica Argentina e nell’Uruguai avendo già trenta quattro salesiani con
sedici novizi, non occorre altro personale per effettuare quanto si riferisce alla Patagonia. Per quanto poi
concerne 2-3 cominciate emend sl ex attivate 3 che add sl 4 gli allievi emend sl ex ognuno
siano corr sl ex sia 5 ante ve ne del loro emend sl ex tra gli allievi alcuni corr sl ex alcui i quali
emend sl ex e che fatto emend sl ex compiuti 11 Sac. Gio. del
1 Si colloca in questa data, in quanto don Bosco trattò con il papa del problema di un Vicariato in India e
della lingua inglese nell’udienza del 15 aprile: cf lett. a don Rua (n. 2311) e il lungo discorso di don
Bosco il 4 giugno 1876 (cf MB XII 222). Don Bosco nel corso del suo soggiorno romano del 1876 ebbe
una decina di colloqui con vari cardinali di curia. Il 6 aprile nella mattinata era stato a visitare il card. An-
tonelli e nel pomeriggio mons. Sbarretti, segretario della S. Congregazione dei VV. e RR.
— Circa il card. Alessandro Franchi: v. E(m) III, lett. 1278, DHGE 18 (1977), coll. 577-581.
2308
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690619) mc. 6 A 6/7
Orig. aut. 2 ff. 209 x 137 mm. carta leggermente rigata
«Pasqua» restaurato il mrg. inf. del f. 2 con carta gommata
E III 38-39 MB XII 178
sul mrg. sup. sin. del f. 1r si legge:
Notizie riguardo l’udienza papale del giorno precedente — raccomandazioni di Pio IX per le vocazioni
[Roma, 16 aprile] Pasqua [18]76
Car.mo D. Barberis,
Sono portatore di buone notizie e tu ne sei il primo a riceverle. Ieri alle 7 di
sera ebbi udienza dal S. Padre e potei trattenermi con lui circa un’ora. Si parlò
5 molto della congregazione e dei nostri cari ascritti; poi lesse da capo a fondo il
loro indirizzo, il relativo [nome] dimandando le qualità speciali di taluno e se
appariva in qualcuno virtù straordinaria. Ho procurato di soddisfarlo. Ne rimase
soddisfattissimo, e disse che il loro numero è un miracolo della bontà del Signore.
Poscia aggiunse queste testuali parole: Sono olive novelle che bisogna coltivare;
10 ma bisogna che le pianticelle permettano al coltivatore di tagliare le radici, i ger-
mogli inutili e nocivi. Allontanare la gramigna ed il tarlo che potrebbe rovinarle.
Voi mi capite, ma lo spiegherete poi diffusamente. | Queste tenere piante devono f.1v
crescere per sé e poi fare frutto pel loro padrone. Guai se la pianta rimane inope-
rosa o non fruttifichi: Torna affatto inutile pel suo padrone.

12.7 Page 117

▲torna in alto
aprile 1876 113
Dio benedica queste pianticelle, Dio le diriga e le faccia fruttare a sua mag- 15
gior gloria.
Di poi prese la penna e di proprio pugno scrisse in fondo del vostro indirizzo:
Dominus vos benedicat etc. come puoi vedere nell’indirizzo che ti ritorno perché
ha la firma del S. Padre.
Salutami in modo speciale Peloso, Schiapino, Tosello etc. Altro scriverò in 20
altro momento.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ho ricevuto la tua lettera, e va bene quello che mi scrivi. È bene che si 25
facciano delle passeggiate dagli ascritti.
9 aggiunse corr ex aggius 11 ante nocivi del no... 13 Guai corr ex guai
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
3 ieri alle 7: ossia di sabato santo, un giorno piuttosto strano per un’udienza pontificia; fu la prima delle
tre udienze concessegli dal papa in quel viaggio.
6 loro indirizzo: redatto da don Barberis, corretto ed ampliato da don Bosco; min. conservata in ASC
A 1730606, mc. 42 B 10/12.
20 Cesare Peloso: nato a Chiavari l’11 agosto 1860 [?] ed entrato all’oratorio di Lanzo l’8 novembre
1873, si fece novizio a Torino nel settembre 1875. Emise la professione triennale il 17 settembre 1876 a
Lanzo. Morì il 6 luglio 1878 a Chiavari: CF SAS.
— Schiapino: giovane non identificato.
— Felice Toselli: nato il 20 giugno 1856 a Limone (Cuneo), orfano di entrambi i genitori, entrò all’Ora-
torio di Torino-Valdocco il 14 ottobre 1872 come chierico studente. Il suo nome è registrato pure sul reg.
Censimento dell’ASC come entrato il 23 ottobre 1875 da chierico studente di 1a filosofia.
25 lettera: non è stata reperita.
2309
A don Luigi Guanella
ASG – Roma
Orig. aut. 2 ff. 209 x 136 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guanella (A 1820303)
E III 39-40 MB XI 62
Il papa ha letto le lettere dei Figli di Maria — manda loro la sua benedizione e concede molte indulgenze
Roma, Pasqua [16 aprile 18]76
D. Luigi Car.mo,
Nell’udienza di ieri (15) il Santo Padre con grande bontà si compiacque di
leggere fino all’ultima linea le lettere indirizzate al medesimo dai figli di Maria.
Di poi si fece a dimandare il loro numero, lo studio, le speranze che se ne possono 5

12.8 Page 118

▲torna in alto
114 aprile 1876
concepire, la loro sanità; se palesano tendenze per le missioni estere etc. Io ho pro-
curato di appagarlo nel miglior modo possibile.
Ringrazio Dio, egli disse, di aver disposto che venisse iniziata quest’opera.
Dite a quei buoni giovani che io li amo molto nel Signore, che conto sopra di loro
10 per guadagnare delle anime a Dio. Studio, moralità, disprezzo del mondo deve es-
sere il loro programma. Quanto di cuore li benedico [!]
Ciò detto prese la penna e scrisse le preziose parole | in fondo all’indirizzo f.1v
che i figli di Maria gli avevano mandato. Ha poi concesso loro molte indulgenze
che loro indicherò di presenza.
15
Intanto, car.mo D. Luigi, lavori di buon grado; la grazia divina non ci man-
cherà. Calma, pazienza e coraggio. Molte cose a voce.
Mi saluti caramente tutti i figli di Maria, e scriva anche a D. Albera la spe-
ciale benedizione che il S. Padre manda ai figli di Maria che sono in quella casa.
Mi ami in G. C. e mi creda
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mi raccomando di una preghiera e di una comunione secondo la mia inten-
zione. Dica lo stesso a D. Barberis pei novizi.
1 Pasqua: 16 aprile, v. lett. prec.
2 Luigi Guanella: v. E(m) IV, lett. 1725. Al momento era incaricato dei Figli di Maria rimasti a Torino-
Valdocco.
4 le lettere: dei Figli di Maria, oltre a quella personale di don Guanella (v. lett. 2303).
12 parole: ossia Die 16 aprilis 1876. Benedicat vos Deus et dirigat vos in viis suis.
17 Paolo Albera, direttore della casa di Genova-Sampierdarena: v. E(m) II, lett. 1160.
23 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
2310
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740305) mc. 49 D 4/7
Orig. aut. 2 ff. 133 x 107 mm. carta ingiallita inchiostro sbiadito segni di pastello azzurro
E III 40-41 MB XII 175-176
Ha parlato con il papa il quale si è dimostrato favorevole alla congregazione salesiana — gli chiede di
occuparsi dell’organizzazione della novena a Maria Ausiliatrice — tutti stanno bene
*[Roma] Pasqua [16 aprile 18]76
Car.mo D. Rua,
Ieri ho parlato col S. Padre e mi trattenne circa un’ora. Si professò nostro
vero protettore. È pronto a favorirci e finì col dire: ditemi quel che posso fare per
5 voi, ché ci sarò volentieri.

12.9 Page 119

▲torna in alto
aprile 1876 115
Per la casa si tratta; ma le cose di Roma sono così tese, che non so se con-
venga o no accingermi a tale impresa. Vedremo. Pregate.
La lettera a parte puoi leggerla a tutti i giovani radunati o nella chiesa piccola
o nella grande o altrimenti che ti paja meglio. |
f.1v
È bene di pensare alla novena di Maria A. Prova un poco a scrivere una let- 10
tera da parte mia a Mons. di Pinero[lo], poi a quello di Alba, i quali probabilmente
non verranno; di poi conferite con voi capitolaristi, e decidete intorno a chi.
Ho bisogno di essere messo bene a giorno delle cose di Madama Monti. Mi
fece più volte vedere il suo testamento che era in nostro favore. Non so se l’abbia |
f.2r rifatto od altro. Il cav. Bacchialoni è di ogni cosa informato.
15
Vi è una certa Clara Carlotti che aspira alla eredità. Madama Monti mi proibì
assolutamente. Tuttavia giunto a casa, se le cose sono come mi furono fatte vedere,
io farò in modo che ne sarò assai contento.
Tu puoi copiare la lettera di sopra e poi mutatis mutandis mandarla a Lanzo e
se credi anche altrove.
20
Saluta Dogliani, Audisio e Maccagno magaziniere. |
f.2v
Scriverò di nuovo presto.
D. Berto, D. Pechenino, D. Durando stanno bene, visitano Roma; appena
giunti i dizionari greci si presenteranno subito all’udienza del S. P.
Dio ci benedica tutti ed abbimi in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
23 Pechenino] Pecchenino
6 casa, da acquistare a Roma: v. lett. 2299. Don Bosco era stato a visitarne una tra San Giovanni e il
Colosseo l’8 aprile.
— cose: il riferimento è alla politica, con la salita al potere il 25 marzo della Sinistra di Agostino
Depretis.
8 lettera a parte: è la lettera qui di seguito.
11 Mons. di Pinerolo, Giovanni Domenico Vassarotti vescovo di Pinerolo dal 1874 al 1881: cf HC VIII,
p. 455.
— vescovo di Alba era Eugenio Galletti: v. E(m) I, lett. 588.
13 madama Eurosia Monti: v. E(m) IV, lett. 1757; inoltre 2322. Grande benefattrice dell’Oratorio, aveva
lasciato parte dell’eredità a don Bosco. Prima di partire don Bosco le avrebbe anche scritto il bigliettino
chiedendole un sussidio in denaro, prontamente offertole dalla benefattrice: cf MB XII 154.
15 Carlo Bacchialoni, esecutore testamentario: v. E(m) II, lett. 1198.
16 Clara Carlotti: personaggio non identificato.
— mi proibì: di farla partecipe.
19 lettera di sopra: ossia la n. 2311, inviata a Valdocco ma adatta e utile per tutte le case salesiane.
21 Giuseppe Dogliani, musico: v. E(m) IV, lett. 2092.
— Cipriano Audisio: v. E(m) IV, lett. 2097.
— Luigi Maccagno: v. E(m) III, lett. 1698.
23 Gioacchino Berto, segretario: v. E(m) III, lett. 1277.
— Marco Pechenino, professore, compilatore di un vocabolario greco: v. E(m) III, lett. 1676. Con don
Durando (v. E[m] I, lett. 330), compilatore a sua volta di un dizionario latino, era giunto a Roma il
martedì santo, 11 aprile, in attesa di poter offrire i loro volumi in un’udienza al papa. Lo poterono fare
effettivamente il 3 maggio.

12.10 Page 120

▲torna in alto
116 aprile 1876
2311
A don Michele Rua e alla comunità di Valdocco
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740306) mc. 49 D 8/12
Orig. aut. 3 ff. 209 x 138 mm. carta leggermente rigata
E III 41-42 MB XII 176-177
Descrive l’udienza avuta con il papa il giorno precedente
*Roma, Pasqua [16 aprile] 1876
Car.mo D. Rua,
Buone notizie a te e a tutti i nostri cari giovani dell’Oratorio. Credo che non
dispiacerà che vi descriva l’udienza avuta ieri dal S. Padre alle 7 di sera (sabato
5 santo). Durò circa un’ora. Con una bontà veramente paterna lesse l’indirizzo del
Marchese Fassati, di D. Barberis e de’ suoi ascritti; di D. Guanella e dei figli di
Maria. Poi passò a leggere tutte le lettere e piccole e grandi. L’ultima fu quella di
Garrone cui il Papa notò molti errori di lingua e di ortografia. Costui, disse scher-
zando il S. Padre, ha bisogno di prepararsi ancora un poco prima di presentarsi al-
10 l’esame di Lettere.
Chiese se ve ne sono molti buoni come Savio Domenico, ed io risposi di sì.
- Sono molti?
- Credo che parecchi ci siano; ma | un gran numero cerca di emulare quell’an- f.1v
tico allievo e di raggiungerlo nella virtù.
15
- Gli ascritti sono molti?
- Cherici 61: Coadiutori 35.
- È questo un miracolo della bontà del Signore. I figli di Maria sono molti?
- Fra tutte le case sono circa cento, e speriamo che parecchi vestiranno da
cherici nel prossimo ottobre.
20
- Nelle altre classi appajono vocazioni allo stato ecclesiastico?
- Ve ne sono molti in tutte le case, ma quelli di Torino si riserbano a delibe-
rare definitivamente all’epoca degli esercizi sp. quando spero di trovarmi anch’io
tra di loro.
- Tra gli artigiani vi sono anche dimande per farsi Salesiani?
25
- Ve ne furono e ve ne sono. Alcuni si recarono già coraggiosi | nella Repub- f.2r
blica Argentina, non pochi dimandano di andarvi, altri di fermarsi nella Casa.
- A proposito di Missionari ho letto con molto piacere le lettere dei Salesiani
e benedico il Signore che loro prepari una messe cotanto copiosa. Sì in questi
tempi è questa una vera benedizione del Signore. Ma presentemente come provve-
30 dere a tanto numero ché vi si dimanda dieci Salesiani e trenta suore?
- Molte suore e molti Salesiani mi hanno già fatta dimanda di andare a rag-
giungere i loro compagni in quelle vaste e selvagge regioni dei Pampas e dei Pata-
goni.

13 Pages 121-130

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13.1 Page 121

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aprile 1876 117
- Ma nell’Australia, nelle Indie, nella China vi è somma necessità di Missio-
nari, vi sono più Missioni che stanno per estinguersi per mancanza di evangelici 35
f.2v operai. Un Vescovo del Giappone ha tre milioni | di anime in sua diocesi con sei
sacerdoti soli. Potreste voi accettare una o più Missioni in quei paesi?
- Se Vostra Santità benedice i nostri allievi e pregherà per noi entro breve
tempo speriamo di potere accettare qualche nuova Missione in quei paesi. A tale
uopo abbiamo già un sacerdote, D. Bologna, con altri che studiano l’inglese, e 40
sanno già discretamente lo spagnuolo e il francese.
- Sì ben di cuore benedico i vostri giovani e invoco sopra di loro i lumi del
Signore affinché quelli che hanno vocazione allo stato ecclesiastico possano com-
pierla ed acquistare la scienza e le virtù necessarie. A questo uopo concedo a tutti
una particolare indulgenza plenaria per quel giorno che faranno la loro confes- 45
sione e comunione. |
f.3r
Qui il Papa passò a parlare a lungo dei figli di Maria, dei novizi, di cui ho
scritto a parte. Si fece pure raccontare minutamente le particolarità della casa di
Nizza, di Ventimiglia, e di San Pierdarena, di una casa da aprirsi in Roma, etc. etc.
Cose assai lunghe di cui riserbo parlarvene poi a voce appena giunto in Torino. 50
Intanto voi tutti, o miei cari giovani continuatemi la vostra affezione, e pre-
gate per me. Al giorno della domenica in Albis io dirò la Messa per voi, e voi fate
la santa comunione secondo la mia intenzione. La farete tutti, non è vero?
Buona sera, miei cari figliuoli, e la grazia di N. S. G. C. sia sempre con voi e
vi ajuti a fuggire il vero e solamente vero male che è il peccato. Così sia.
55
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
35 estinguersi it et del 44 concedo corr sl ex condo 49 una emend ex quest
6 Domenico Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
– Giulio Barberis: v. lett. prec.
– Luigi Guanella e Figli di Maria: v. lett. 2309.
8 Garrone: potrebbe trattarsi di Pietro, nato il 28 febbraio 1839 a Grana (Asti). Orfano di entrambi i
genitori, era entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 4 gennaio 1876 come coadiutore: ASC reg. Censi-
mento, ovvero di Carlo Garrone, nato nel 1857, ed entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 14 set-
tembre 1874 pure come coadiutore: ib.
11 Domenico Savio, allievo di Valdocco e futuro santo: v. E(m) I, lett. 238.
16 61... 35: il fascicolo la Società di San Francesco di Sales, anno 1876 riporta complessivamente 80
nominativi, di cui 25 coadiutori.
22 esercizi sp.: avevano luogo attorno alle feste pasquali.
25-26 Alcuni... Argentina: esattamente 4 coadiutori.
27 ho letto: verosimilmente nella copia de L’Unità Cattolica dello stesso giorno di Pasqua; v. lett. 2305.
34-36 Australia...Giappone: don Bosco ne accennerà in altre lettere.
40 Giuseppe Bologna: v. E(m) IV, lett. 2097. Non andò mai in missione.
— altri che studiano l’inglese: v. lett. 2307.
47 figli di Maria: v. lett. 2309.
— novizi: v. lett. 2308.
49 da aprirsi in Roma: v. lett. 2310.
52 domenica in Albis: 23 aprile.

13.2 Page 122

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118 aprile 1876
2312
Alla contessa Gabriella Corsi
Biblioteca Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 2 ff. 210 x 137 mm. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1980809)
E III 43 MB XII 179-180
Benedizione del papa per la sua famiglia — rincrescimento per la morte di una benefattrice
*[Roma, 16 aprile] Pasqua [18]76
Mia Buona Mamma,
Ieri ho avuto udienza dal Santo Padre e po[te]i a lungo parlare di Lei e della
sua famiglia. Ricordò l’antica visita della Deputazione, chiese notizie della no-
5 vella piccola famiglia. Avendogli poi chiesta una speciale benedizione, ben di
cuore, rispose, comunicatela a tutti da parte mia. Dio benedica e colmi de’ suoi fa-
vori la contessa Corsi, di cui parlate, la renda ferma nello spirito e nelle opere di
carità. La sua famiglia cresca in sanità e divenga ognor più ricca delle vere ric-
chezze, del santo timor di Dio.
10
Mi affretto di comunicarle questa benedizione per non dimenticarla. Intanto
verrà a Roma? Io mi fermo ancora due settimane.
Ricevo notizia che morì Mad. Monti. | Mi rincresce assai. Era una persona f.1v
che ci ajutava assai materialmente e spiritualmente. Io la raccomando di tutto
cuore alle sue preghiere. Faccia la carità di pregare anche per questo poverello,
15 che assicurandola delle sue deboli preghiere le sarà sempre in G. C.
Sac. G. Bosco
P. S. La prego de’ miei rispettosi ossequii e partecipare la benedizione del S. Padre
al c.te Cesare, c.ssa Maria, a tutta casa Balbo, e al sig. dott. Fissore. Rimandi a
D. Rua la lettera ivi unita, ma con tutta comodità.
10 non corr ex... 11 Roma corr ex Torino
2 Gabriella Corsi, benefattrice: v. E(m) III, lett. 1565.
4 antica visita della Deputazione: di donne cattoliche; v. E(m) III, lett. 1546.
5 famiglia: la figlia Maria era andata sposa al conte Cesare Balbo.
12 Eurosia Monti: v. lett. 2310 e 2322.
18 Cesare Balbo: v. E(m) III, lett. 1546.
— Maria Balbo: ib.
— dott. Giuseppe Fissore: v. E(m) IV, lett. 1904.
19 lettera ivi unita: forse quella prec.

13.3 Page 123

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aprile 1876 119
2313
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731018) mc. 45 D 5
Orig. aut. senza firma 1 f. 210 x 136 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E II 43-44 MB XII 121
Informa delle grazie spirituali concesse dal papa ai benefattori delle opere salesiane — comunicherà da
Roma le concessioni di altri favori individuali per le persone più benemerite
[Roma, 16 aprile 1876]
Car.mo D. Ronchail,
Ti mando una parte de’ favori ottenuti dal S. Padre ai nostri benefattori,
affinché se ne possano cominciare a servire. Rabagliati ti saprà dire le parole che
devono scriversi in ciascun foglio. Le altre grazie sp. te le manderò presto; ma 5
comincia distribuire queste e di’ a tutti che abbiamo bisogno della loro carità.
Il can.co Daideri, il sig. Pirone, il sig. Dellepiane etc. non fecero niente?
Nei giorni passati non fu possibile occuparmi del nuovo acquisto. Lunedì
comincerò di proposito. Ma tu cercane dove ce n’è e fattelo dare per forza.
Il Barone, il sig. Audoli che ne dicono?
10
[Sac. Gio. Bosco]
2 Ronchail corr ex Ronch...
2 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
3 favori: su particolari biglietti non reperiti.
4 Evasio Rabagliati, chierico della casa: v. E(m) IV, lett. 2225.
7 can Daideri, sig. Pirone, sig. Dellepiane: v. lett. 2297.
10 Barone Héraud, Audoli: ib.
2314
Al ministro degli Affari Esteri, Luigi Amedeo Melegari
ASC B31010 Lett. orig., Melegari (A 1711018) mc. 27 D 2/5
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata segni di pastello rosso
chino Berto scrive con inchiostro violaceo: «Melegari»
E III 44-45 MB XII 623
sotto l’intestazione Gioa-
Promemoria al ministro degli esteri sulla convenienza di una Colonia italiana nella Patagonia
[Roma, 16 aprile 1876]
Promemoria a S. E. Ministro degli Esteri
Se mai la E. V. giudicasse di far esaminare la convenienza di una colonia
Italiana nella Patagonia mi fo lecito di notare per sommi capi quanto ho avuto
l’onore di esporre verbalmente. Si dovrebbe:
5

13.4 Page 124

▲torna in alto
120 aprile 1876
1° Non pensare ai Pampas, perché essendo all’est e al[l’] ovest confinanti con
governi stabiliti si possono subito trovare delle rimostranze e delle opposizioni.
2° Nemmeno a ponente della Patagonia, perché la Repubblica del Chilì leva
pretese sulla rada dell’Oceano del Sud fino a Puntarenas sullo stretto Magellano,
10 dove avvi una piccola colonia di Europei con un governatore.
3° Si avrebbe un campo totalmente sicuro | dal Rio Negro fino allo stretto f.1v
Magellanico cioè la costa della Patagonia verso l’Atlantico dal grado 40 al grado
50. Qui non vi è abitazione, né porto, né governo che abbia alcun diritto.
4° Sarebbe da preferirsi la rada che è circa al grado 45 come quella che corri-
15 sponde alquanto al clima italiano.
5° Se il governo non urta colle suscettibilità della R. Argentina, non ha niente
a temere dalla parte dei selvaggi, che sono nell’interno del continente, e poi non
[si] avventurano contro ai fucili ed ai cannoni.
6° Al governo non tornerebbe forse grave spesa, e questa in breve sarebbe
20 compensata dai bestiami, | dai legnami, dal frutto degli alberi e dalla fertilità del f.2r
suolo.
7° Non dovrebbe essere una colonia di deportazione carceraria, ma invece si
raccoglierebbe la sterminata quantità di Italiani che presentemente conducono vita
stentata negli Stati del Chilì, della R. Argentina, dell’Uruguay, del Paraguay etc.
25
Io sono persuaso che alla notizia di una colonia dove avrebbero lingua [,]
costumi [,] governo italiano [,] costoro si raccoglierebbero colà assai volentieri sia
per coltivare le campagne sia per esercitare l’opportuni commerci.
8° I Salesiani continuerebbero i loro studi sopra i Patagoni, assicurerebbero le
scuole, aprirebbero ospizi, eserciterebbero culto religioso per tutti gli abitanti della
30 Colonia, e colla massima cautela e prudenza si diffonderebbero nelle tribù dei
Selvaggi. |
Forse questi miei pensieri non sono altro che un po’ di poesia, ma V. E. saprà f.2v
darmi benigno compatimento ed apprezzare il mio buon volere di giovare alla
povera umanità.
35
[Sac. Gio. Bosco]
3 far add sl 4 quanto emend sl ex le cose che 7 si possono subito trovare emend sl ex possono tro-
varsi 8 Patagonia corr sl ex Pagonia 9 ante pretese del delle 12 verso l’ corr ex che versa sull’
13 ante abbia del ci 14 4° emend ex 3° post preferirsi del il grado 45 16 5° emend ex 4° post
suscettibilità del Ar 17 non it et del 18 avventurano corr sl ex avventano ai2 add sl 19 6° emend
ex 5° 20 ante dal del e 22-23 Non... la emend mrg sup ex Si avrebbe il grande vantaggio di racco-
gliere una grande 24 negli corr sl ex per gli 25 post che del costoro 28 Patagoni corr sl ex Pagoni
29 aprirebbero ospizi, eserciterebbero emend sl ex e l’esercizio del religioso per tutti emend sl ex a tutti
ante colla del si 32 saprà emend ex apprezzerà il corr ex saprà apprezzare 33 volere add sl
1 La data è fittizia in quanto di certo vi è solo l’abboccamento di don Bosco con il neo ministro nell’a-
prile 1876: cf lett. 2372 indirizzata allo stesso ministro.
2 Amedeo Melegari: nato nel 1805 a Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia), prese parte ai moti del 1831
e dovette andare esule a Marsiglia dove conobbe Mazzini. Fu fra i più attivi membri della “Giovane
Italia”. Già segretario generale nel primo gabinetto Rattazzi, nello stesso 1862 venne nominato senatore.

13.5 Page 125

▲torna in alto
aprile 1876 121
Nel 1867 fu ministro italiano a Berna e nel marzo del 1876 il Depretis gli affidò il portafoglio degli
esteri. Dopo aver lasciato il ministero, tornò nuovamente a Berna come ministro d’Italia presso la confe-
derazione svizzera. Morì il 22 maggio 1881: cf Michele ROSI¸ Dizionario del Risorgimento nazionale...,
pp. 563-564.
11-13 Le affermazioni di don Bosco sono evidentemente basate su informazioni decisamente errate, le
quali per altro continuarono ad essere diffuse successivamente per vari decenni.
35 Non si conosce la risposta del ministro, che evidentemente non dovette prendere in considerazione la
proposta, che don Bosco stesso definisce “un po’ di poesia” (lin. 32).
2315
Alla signora Giuseppina Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890282)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 45
Promette di occuparsi del giovane Fantini — consegnerà personalmente una croce benedetta dal papa,
con vari favori spirituali annessi
Preg.ma Signora,
*Roma, 19 aprile [18]76
Torre de’ Specchi
Studieremo qualche modo per aggiustare l’affare del giovanetto Fantini, ma
non potrei ciò tosto effettuare fino al mio ritorno a Torino che, a Dio piacendo, 5
sarà sul finire della prossima settimana. Comincerò per altro a scrivere a chi fa le
mie veci affinché provveda in qualche modo anche solo momentaneamente.
La sua lettera mi giunse al momento in cui mi recava all’udienza di S. S. e
potei con comodità parlare della sua famiglia ed invocare sopra di tutti l’aposto-
lica benedizione, speciale però sopra il di Lei marito affinché Dio lo voglia lunghi 10
anni conservare in sanità e vita felice a conforto della sua famiglia.
Ho fatto benedire una piccola croce dal S. Padre per Lei con vari favori spiri-
tuali annessi, e mi riservo di affidarla a qualcuno de’ suoi buoni e cari figli appena
giunto in Torino.
Se ha occasione di vedere sua sorella la sig[ra] contessa Agazzini la prego di 15
ossequiarla tanto da parte mia.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre sopra di noi, e preghi per questo poverello
che sarà sempre in Gesù e Maria
Di V. S. Pr.ma
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
1 Torre de’ Specchi: ossia il convento delle generose Oblate, ben note a don Bosco, che vi si era recato
già i primi giorni del suo arrivo in città (8 aprile).

13.6 Page 126

▲torna in alto
122 aprile 1876
3 Giuseppina Fortis: v. E(m) IV, lett. 1726.
4 giovane Fantini: personaggio non identificato.
8 sua lettera: non è stata reperita.
15 contessa Agazzini: personaggio non identificato.
2316
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730614) mc. 42 D 10/12
Min. aut. 2 ff. 209 x 138 mm. carta leggermente rigata segno di carta gommata segni di
pastello rosso e azzurro ingialliti i bordi e buona parte del f. 2v sul quale è scritto capovolto l’appunto
di concessione di quanto richiesto — la min. sarà ripresa per compilare analoga ma più ampia richiesta
nel mese di settembre: v. lett. 2396
MB XII 646-647
Supplica per la concessione di alcuni privilegi — importante quello della possibilità di poter presentare
chierici alle ordinazioni extra tempora — lo otterrà anche se per un periodo determinato
[Roma, anter. 21 aprile 1876]
[Beatissime Pater],
Joannes Bosco Sacerdos ad Sanctitatis Tuae pedes provolutus humillime pro
Salesiana Congregatione exponit:
5
Sanctitas Tua, Beatissime Pater, sub die 1° octobris anni 1875 dignabatur
declarare omnes Congregationis domus ab omne Ordinariorum jurisdictione et
visitatione exemptas esse quoad disciplinam et materiale regimen. Quae ut licite et
absque anxietate fiant alia humiliter postulantur quae ad maiorem Dei gloriam
valde conferre censentur et quibus Congregatio Missionis, Passionistae, Redemp-
10 toristae, Oblati B. M. V. caeterique religiosi et congregationum ecclesiasticarum
socii generatim gaudent. Praecipua et in primis necessaria haec sunt:
1° Superiores alicujus domus congregrationis omnia munia Parochialia exer-
cere possint erga omnes habitatores ejusdem domus. Hinc omnes | salesiani pre- f.1v
sbyteri ad audiendas sacramentales confessiones jam in aliqua dioecesi approbati
15 sola superioris deputatione sociorum aliorumque de familia confessiones excipere
possint. Iidem Confessarii socios secum iter habentes absolvere possint, etiam
extra dioecesim, in qua extat domus, praecipue cum ad exteras Missiones profici-
scantur.
S. Pius V Bulla Ad immarcescibilem, Benedictus XIV pro Piis Operariis
20 Brevi 24 maji 1751, Clemens XIV Brevi Supremi Apostolatus pro Passionistis.
2° Habita ratione temporum, et magnae penuriae sacerdotum, praecipue
eorum qui ad exteras missiones mittendi essent, clerici salesiani, dummodo neces-
sariis praediti sint requisitis, extra tempora a sacris canonibus statuta ordines tum
minores tum majores accipere possint, servatis servandis, etiam quoad interstitia
25 cujus dispensatio semper ad Episcopum | ordinantem spectabit.
f.2r

13.7 Page 127

▲torna in alto
aprile 1876 123
Gregorius XIII Brevi Pium et utile pro societate Jesu. Leo XII Brevi Plura
inter. Tandem pro Congreg. Missionis Pius IX (quem Deus diutissime incolumem
servet) Brevi: Religiosas familias 13 maji 1859.
2 Beatissime Pater del 4 exponit emend ex postulat 5 1° octobris emend sl ex 6 septembris 5-6 di-
gnabatur declarare corr sl ex dignabat... 6 ante Congregationis del Salesianae 6-7 et visitatione add
sl 7 esse... regimen emend sl ex declarare 8 fiant emend sl ex exerceri possint humiliter corr ex
humillime postulantur corr ex ex postulantur 9 valde add sl et emend ex q Congregatio Mis-
sionis corr ex Passioni presbyteri de missione 11 generatim add sl 12 ante Superiores del omnes
alicujus domus add sl 13 possint res sl 14 ad... confessiones emend sl ex hac confessarii de congre-
gatione sa 15-16 excipere possint corr sl ex exci possunt Iidem emend sl ex Itidem 16 post Con-
fessarii del ut supra approbati secum iter habentes emend sl ex itiner 17 in qua extat domus add sl
21-23 Habita... requisitis emend f. 2r ex 22-23 dummodo... requisitis it et del mrg inf f. 1v Clerici
congregationis 23 a emend ex ab e statuta corr ex instituta tum corr ex tam 24 tum emend ex
quam 25 cujus dispensatio emend ex quae 26 Pium et utile emend sl ex Plura inter
1 La data è ipotizzata in base all’appunto di risposta di mons. Sbarretti:”Ex audentia Ss.mi diei 21
aprilis 1876 Sanct.as Sua benigne annuit precibus derogans etiam contrariis rescriptis et resolutionibus et
solum quoad tempus mandavit, ut pro facultatibus postulatis ut supra, quoad illas in Italia exercendas
cohibeatur ad triennum et quoad reliquas extra Italiam ad quinquennium. Aeneas Sbarretti, Sacrae Con-
gregationis Episcoporum et Regularium Secretarius”: MB XII 646-647.
Poco prima, il 20 marzo mons. Gastaldi aveva scritto al card. Bizzarri che gli venissero comunicati i pri-
vilegi richiesti da don Bosco prima di approvarli (ASC A 1140509, mc. 659 B 1/4), che non gli si conce-
dessero altri privilegi fino al suo decesso o almeno al suo ritiro dalla sede arcivescovile (cf Esposizione
del sacerdote Giovanni Bosco agli Eminentissimi cardinali della Sacra Congregazione del Concilio. San
Pier d’Arena, Tipografia di San Vincenzo de’ Paoli 1881 in OE XXII, p. [72]); il suo ritiro dall’arcidiocesi
costituiva l’oggetto della sua lettera al papa del 3 aprile 1876: ASC A 1080505. mc. 596 e 8, ed. in MB
XII 642-643.
2317
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890120)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 46 MB XII 181-182
Disposte preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per la salute della mamma — speciale benedizione
concessa da Pio IX a tutta la famiglia — ringraziamento per la sua carità
*Roma, 21 aprile [18]76
Via Sistina 104
Car.mo Sig. Conte Eugenio,
Ho ricevuto notizie da Baumes-Nil che Mamà sia seriamente ammalata. Ho
immediatamente scritto a Torino che facciano mattino e sera particolari preghiere 5
all’altare di Maria A. per ottenere la grazia della guarigione. Di poi mi sono recato
dal S. Padre, Sabato Santo sette di sera, ho dimandato una speciale benedizione
che le inviò ben di cuore, assicurando che avrebbe anche pregato per Lei. Io ho

13.8 Page 128

▲torna in alto
124 aprile 1876
tosto scritto ogni cosa al sig. Carlo. Ora non so più alcuna notizia, e se mai Ella
10 potesse dirmi qualche cosa mi farebbe un gran piacere.
Nella medesima occasione il S. Padre chiamò minute notizie di Lei, della sua
sig[ra] moglie e della numerosa sua famiglia, e si mostrava assai consolato in
udire che lo spirito cattolico ereditario nella casa santa de Maistre si riproduce ne’
figli e nei nipoti della futura generazione. Chiese pure particolari notizie della
15 sig[ra] Duchessa e scherzando diceva essere contento di avere chi l’accompagnava
nel suo ottantesimo anno. A tutti poi diede una speciale benedizione con alcuni
favori spirituali, che mi riserbo di comunicare in iscritto a Lei, alla sua famiglia, a
quella del sig. c.te Francesco, alla sig[ra] Agostini e nominatamente alla signora
Duchessa.
20
Ai primi giorni di maggio parto da Roma, e giunto a Torino spero di poter
fare una gita a Borgo.
Il S. Padre gode ottima salute, e tratta tutti gli affari della Chiesa in modo da
sbalordire gli stessi segretarii delle Congregazioni. Ma il cardinale Antonelli è
assai male andato da più mesi. Se non otterrà miglioramento sarà forzato a desi-
25 stere dal Segretariato di Stato.
Io le sono assai riconoscente per tutta la carità che ci fa, Dio la rimeriti nel
tempo e più tardi nel Paradiso.
Umili ossequii a tutti. Preghi anche per me che di tutto cuore le sono in G. C.
Obbl.mo umil.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
3 Eugenio De Maistre, uno dei figli della Mamà Azeglia du Plan de Sieyès, vedova di Rodolfo de Mai-
stre, figlio del famoso scrittore Giuseppe: v. E(m) I, lett. 281.
4 Beaumesnil: villaggio della Normandia dove i De Maistre avevano un castello.
9 conte Carlo: dovrebbe trattarsi del fratello Carlo Saverio (1832-1897); ib.
12 moglie Bernarda Maria Valeria di Menthon: v. E(m) II, lett. 826.
13 Francesco De Maistre: v. E(m) III, lett. 1309.
15 duchessa Costanza Laval di Montmorency, nata nel 1787: v. E(m) I, lett. 1619.
18 conte Francesco: altro discendente della famiglia De Maistre.
— signora Agostini: personaggio non identificato.
20 Ai primi giorni di maggio parto da Roma: invero lasciò la città il 13 maggio.
21 Borgo Cornalese: luogo di residenza del destinatario.
23 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55. Era effettivamente ammalato da mesi e morì pochi mesi dopo
(6 novembre 1876).
2318
Alla baronessa Azelia Fassati Ricci
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890216)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E III 47 MB XII 182

13.9 Page 129

▲torna in alto
aprile 1876 125
Richiesta una speciale benedizione al papa per tutta la sua famiglia — desidera ricevere notizie sulla sa-
lute della cont.ssa De Maistre
*Roma, 21 aprile [18]76
Via Sistina 104
Benemerita Sig[ra] Azelia,
Appena ricevuta la sua lettera ho tosto dimandata una speciale benedizione al
S. Padre, che di buon grado l’ha concessa alla buona Nonna, contessa de Maistre. 5
Io l’ho tosto comunicata a Beaumes-Nil e spero che avrà giovato al migliora-
mento di sanità alla venerata inferma. Se Ella mi desse qualche altra notizia l’avrei
come un vero favore.
Ho pure dimandato speciale benedizione per Lei, sig[ra] Baronessa, e per
tutta la famiglia Ricci, che prego rispettosamente a voler ossequiare da parte mia. 10
Mi raccomando di tutto cuore alla carità delle s. sue preghiere, mentre mi
professo con tutta stima
Di V. S. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
1 aprile] 4
2 Azelia Ricci des Ferres, nata Fassati: v. E(m) I, lett. 251. La madre era Carlotta De Maistre, figlia di
Rodolfo.
3 sua lettera: non è stata reperita.
5 Nonna, ossia Azelia Du Plan de Sieyès: v. lett. prec.
6 Beaumes-Nil e famiglia Ricci: ib.
2319
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731019) mc. 45 D 6/7
Orig. aut. 1 f. 213 x 132 mm. carta da computisteria ingiallita
E III 47-48 MB XII 123-124
Serie di comunicazioni — invia una speciale benedizione del papa e la concessione di molti favori spiri-
tuali — invita a diffondere il Giovane Provveduto fra i benefattori francesi — consiglia di accettare il
patronato di S. Luigi
*Roma, 22 aprile [18]76
Mio Caro D. Ronchail,
Va bene quanto mi hai comunicato. Perciò:
1° Data occasione comunica una speciale benedizione del Santo Padre a
tutti quelli che in qualunque modo hanno beneficato il nostro patronato.
5

13.10 Page 130

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126 aprile 1876
Furono eziandio concessi molti favori sp. che sono in corso presso alle
Sacre Cong., e che comunicherò appena la pratica sia ultimata.
2° Scrivi a Barale che ti mandi una 50 di Giovane Provv. in francese di le-
gatura pulita da poter regalare. Tu poi fa’ stampare un bigliettino come nel modello
10 unito, da mettersi nella prima pagina di ciascuna copia. Sono per le collettrici [e]
pei benefattori.
3° Accetta il patronato di S. Luigi e dimanda a Torino chi ti è necessario.
4° Speciali saluti al sig. Barone Héraud, Audoli e a tutta la famiglia del
Patronage. |
15
Il S. Padre vi benedice tutti, pregate per me che vi sarò sempre in G. C. f.1v
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il tempo per l’istrumento si avvicina; perciò prepara quattrini. Ma abbi molta
cura della tua sanità.
1 aprile] 4 3 quanto corr ex quando
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
3 quanto mi hai comunicato: lettera non reperita.
5 patronato: patronage si chiamava l’opera di Nizza.
8 Pietro Barale, direttore responsabile della libreria: v. E(m) IV, lett. 2092.
— in francese: ossia La jeunesse instruite, edita a Torino nello stesso 1876.
12 patronato S. Luigi: ossia un nuovo oratorio.
13 Aimé Héraud... Audoli: v. lett. 2297.
18 istrumento per l’acquisto di casa Gauthier: v. lett. 2276.
2320
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720632) mc. 30 C 11/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta rigata
E III 48-49 MB XII 197
Risponde alla sua lettera rassicurandolo per la morte del giovane Arisio — comunica che le cose a Roma
vanno bene e che ha chiesto al papa la benedizione per tutti loro
*Roma, 22 aprile [18]76
Mio Caro D. Lemoyne,
Ho ricevuto la tua cara lettera cui non potei tosto rispondere.
Il giovane Arisio ti dà pena e ne hai ragione, ma dopo il fatto che giova l’af-
5 flizione [?] Altronde si era confessato pochissimo prima, era buono, e quindi si
deve escludere ogni dubbio che egli non sia morto nella misericordia del Signore.
Tu poi non hai nissun carico di coscienza; per carità prega per lui.

14 Pages 131-140

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14.1 Page 131

▲torna in alto
aprile 1876 127
Qui in Roma ho aggiustate più cose, altre ne vo’ aggiustando e prega e fa’
pregare affinché ogni cosa riesca a maggior gloria di Dio. D. Rua ti avrà comuni-
cato una lettera per te e pei tuoi e miei cari giovani.
10
I sig. Sigismondi Alessandro e Matilde parlano ad ogni momento di te [,]
delle tue serate, ricevono con gran piacere i tuoi saluti e te li ricambiano di tutto
cuore. |
f.1v
Intanto di’ così ai nostri cari maestri, prefetto, catechista, assistenti, giovani
di tutte le classi, che ho per loro dimandato al S. Padre una speciale benedizione 15
per la loro sanità, sapienza e santità con molti altri favori che loro comunicherò al
mio ritorno a Torino.
Nel giovedì prossimo io dirò la santa messa per voi tutti, e mi raccomando
che tutti quelli, che mi sono amici, facciano la loro comunione secondo la mia in-
tenzione per un affare della massima importanza.
20
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi, e credimi tutto tuo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Saluta da parte mia Bonomi e Trione.
1 aprile] 4
2 Lemoyne Giovanni Battista, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Arisio: il convittore era morto la domenica delle palme, il 9 aprile, senza potersi confessare.
10 una lettera per te: v. lett. 2310.
11 Alessandro e Matilde Sigismondi: i coniugi che lo ospitavano (v. E[m] IV, lett. 1747). Don Lemoyne
era stato loro ospite nel suo soggiorno romano.
20 affare della massima importanza: presumibilmente quello di ottenere determinati privilegi, per i quali
dovette attendere ancora vari anni.
24 chierico Pasquale Bonomi: lasciò poco dopo la congregazione.
— chierico Stefano Trione: v. E(m) IV, lett. 2101.
2321
A don Michele Rua e don Giuseppe Lazzero
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740307) mc. 49 E 1/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segni di pastello azzurro
E III 49-50 MB XII 198-199
Serie di comunicazioni — desidera che Gastini ed i suoi amici possano fare la festa di S. Giuseppe all’O-
ratorio, cui spera di non mancare — consente che il coadiutore Dogliani stampi delle musiche — invita a
prendersi somma cura della salute di don Chiala — buone e cattive notizie da Roma — comunicherà il
suo arrivo — (All. minuta: chiede di recarsi dal Vesc. di Biella per il locale delle monache nel Seminario
— nessuna porta comunicante con il seminario — possibilmente separate anche per le pratiche religiose
— suggerimenti per il contratto)

14.2 Page 132

▲torna in alto
128 aprile 1876
*Roma, 25 aprile [18]76
Mio Caro D. Rua e D. Lazzero,
1° Si concerti che Gastini co’ suoi amici possano fare il S. Giuseppe all’Ora-
torio; ma vorrei due cose:
5
1° che mi lascino andare a pranzo con loro, pagando, ben inteso la mia parte;
2° Quelli che possono facciano le loro divozioni.
2° Si appaghi Dogliani per la stampa del Tantum ergo e della Polka, ma a
condizione che sia buono come Barale.
3° Prendete Chiala D. Cesare, date gli ordini opportuni, mandatelo a Valsa-
10 lice o in qualunque altro luogo gli piaccia di più; né si risparmi cosa alcuna che gli
possa giovare o piacere.
4° Né diasi pensiero del Breviario senza mio ordine espresso.
5° Al giorno di S. Gius. spero di essere con voi si Dominus dederit. |
6° Pare che la morte si abusi della mia assenza; bisogna proprio che cerchi di f.1v
15 andarvi presto a vedere e portarvi di presenza l’apostolica benedizione.
7° Quante cose, quanti carrozzini fatti e in corso da farsi. Sembrano favole.
Ci diremo tutto.
Dirò presto il giorno e l’ora del nostro arrivo. D. Berto, D. Durando, D. Pe-
chenino stanno bene, vi salutano e meco vi augurano ogni bene.
20
Salutate da parte mia D. Bertello, D. Guidazio, Febraro e Buzzetti Giuseppe,
e credetemi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
P. S. Non dimenticare i miei saluti a Bruna Antonio.
f.2r
25 | P. S. Abbiamo ricevuti i dizionari del T. Pecch[en]ino.
Sarà bene che tu prevenga il Vescovo di Biella che, se trovasi egli in città, tu
andrai a vedere per istabilire in seminario un locale per le nostre monache. Si ha
da avere due cose di mira:
1° Niuna comunicazione dell’alloggio di quelle se non per mezzo di taraba-
30 cola, oppure ruota.
2° Se è possibile abbiano le pratiche di pietà separatamente dagli altri.
Il loro numero sarebbe di tre con una postulante o domestica per le commis-
sioni esterne. Farebbero la cucina, terrebbero registro delle relative spese, avreb-
bero cura del bucato, soppressatura della biancheria dei Superiori.
35
Spese di vestiario, viaggi saranno a carico delle suore, eccetto che viaggias-
sero per affari del seminario. Sarà stabilita una rata mensile di fr. 25 caduna, più
fr. 25 | per caduna all’anno per le spese degli esercizi che devono di autunno fare f.2v
nella casa principale di Mornese.
Queste sono le basi, che possono anche modificarsi.

14.3 Page 133

▲torna in alto
aprile 1876 129
Tu dirai tutto, ascolterai tutto, farai conoscere il nostro buon volere e ti ri- 40
serberai la definitiva conclusione dopo averne parlato con me; aggiugnendo che
D. Bosco non porrà nissuna difficoltà alle conclusioni di V. R.za. Vale.
Non vennero lettere di America?
1 aprile] 4 18-19 Pechenino] Pecchenini
2 Michele Rua, prefetto della società salesiana: v. E(m) II, lett. 730.
— Giuseppe Lazzero, consigliere del Consiglio superiore, vicedirettore di Valdocco e incaricato degli
artigiani: v. E(m) I, lett. 614.
3 Carlo Gastini, maestro di legatoria, “esponente di punta” degli ex allievi dell’Oratorio: v. E(m) I, lett.
40.
— fare il S. Giuseppe: il 7 maggio si celebrava la festa del Patrocinio di San Giuseppe, occasione in cui
gli ex allievi si trovavano a Valdocco per una celebrazione religiosa ed un pranzo sociale.
5 pagando... la mia parte: evidentemente don Bosco sta scherzando.
7 Giuseppe Dogliani, musico: v. E(m) IV, lett. 2092.
8 Pietro Barale, direttore responsabile della libreria: ib.
9 don Chiala Cesare: v. E(m) I, lett. 542. Era ammalato. Morì poco dopo, il 28 giugno 1876.
14 morte si abusi: nella sua assenza erano morti vari studenti ed un coadiutore.
16 carrozzini: diminutivo di carrozze, ossia contratti dannosi per uno dei contraenti; in questo caso affari
onerosi per don Bosco.
18-19 Berto, Durando, Pechenino: v. lett. 2310.
20 Giuseppe Bertello, consigliere del Capitolo dell’Oratorio di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1347.
— Pietro Guidazio, ispettore delle scuole: v. E(m) II, lett. 1221.
— Stefano Febraro, chierico: v. E(m) III, lett. 1693.
— Giuseppe Buzzetti: v. E(m) I, lett. 63.
24 Antonio Bruna, coadiutore: v. E(m) IV, lett. 1914.
25 dizionari: v. lett. 2310.
26 Vescovo di Biella, Basilio Leto, che vi rimase dal 1873 al 1885: cf HC VIII 162.
29-30 tarabacola: trabiccolo, aggeggio strano; in questo caso ruota girevole su cui si possono mandare da
un ambiente all’altro degli oggetti, senza comunicare di persona. Evidente misura prudenziale in edifici di
religiosi o sacerdoti con presenza di suore.
42 V. R.za: espressione giocosa. Il progetto non ebbe seguito.
2322
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700210) mc. 10 B 10 – C 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata inchiostro sbiadito
E III 51-53 MB XII 193-195
Lunghissima serie di informazioni — il papa soddisfatto delle missioni salesiane in Argentina, disponi-
bile a sostenerle — concessi loro vari privilegi — concessione di onorificenze al sig. Benítez e don Cec-
carelli da consegnare con una cerimonia solenne — proposti dal papa tre Vicariati Apostolici in India,
Cina ed Australia, ha accettato il primo, che affiderà allo stesso Cagliero — quasi certa una casa salesiana
a Roma — avviare le missioni in Patagonia — morte delle signore Orsello e Monti — prossima apertura
di una casa delle FMA a Biella e dei salesiani a Trinità di Mondovì — tanti altri progetti — saluti da tutti
i comuni amici di Roma — chiede informazione sullo stato finanziario e sull’arrivo degli oggetti spediti
— invito a trasmettere le notizie agli altri salesiani che saluta di cuore

14.4 Page 134

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130 aprile 1876
*Roma, 27 aprile [18]76
Mio Caro D. Cagliero,
Ti scrivo da Roma ed ho una quantità di cose da scriverti, che tutte ti nume-
rerò.
5
1° Il S. Padre manifestò grande consolazione della nostra Missione Argen-
tina; con me e con altri lodò lo spirito di cattolicismo che tra salesiani si è sempre
manifestato. Io leggo, dissemi, tutte le lettere che mandano di colà e mi piacciono
assai. Mandò a tutti la sua ap. benedizione, incoraggiando di ricorrere a lui per
ogni eventualità.
10
2° Ha concesso molti privilegi e favori spirituali, tra cui i diritti parochiali a
tutte le nostre case; i confessori approvati in una diocesi possono confessare in
qualunque delle nostre case anche nei viaggi. Concesso l’extra tempus. Di tutto
riceverai elenco.
3° Qui avvi lettera pel sig. Benítez, in cui gli comunico la benediz. del
15 S. Padre, che l’ha fatto commendatore. Il Breve relativo si sta preparando e partirà
col tuo indirizzo al quindici di questo prossimo maggio. |
4° La lettera al dott. Ceccarelli gli annunzia le belle espressioni dette dal f.1v
S. Padre a suo favore, che lo costituisce per ora suo cameriere segreto; quindi
Ecc.za R.d.ma.
20
Queste due notizie tu le ignori e perciò non ci darai alcuna pubblicità, se non
in modo vago. Ricevuto il Breve di Benítez e il diploma pel sig. D. Ceccarelli tu ti
intenderai con D. Fagnano. Porterai tutto in persona. Inviterai la Commissione del
Collegio e gli amici dell’uno e dell’altro. D. Tomatis prepari un bel dialogo da
recitarsi in quella occasione; e due giovanetti sopra di un disco portino il Breve di
25 Comm., in un altro il Diploma, ma tu e D. Fagnano accompagnerete gli allievi e
prenderete etc. e li porgerete nelle mani loro. Sono cose cui si deve dare tutta la
importanza. Nel piego in cui vi saranno i mentovati oggetti scriverò di nuovo.
5° Il S. Padre parlò molto dell’Arciv. di B. A. Si mostrò molto contento di
lui, e sembra che abbia qualche progetto a suo riguardo. Ciò scrivo anche a lui
30 medesimo.
6° Il S. Padre ci propose tre Vicariati Apostolici nelle Indie, uno nella China,
altro nell’Australia. Ne ho accettato uno nelle Indie, ma ho chiesto non meno di
diciotto mesi di tempo a provvede[re] | il personale opportuno. Il card. Franchi mi f.2r
assicurò che non vuole che le spese occorrenti graviti[no] sopra di noi.
35
7° Ciò importa la necessità che tu ritorni in Europa. Vedi pertanto di sapermi
dire quale personale sia necessario, salesiani e suore, e procurerò di farne presto la
spedizione affinché ordinate le cose tu possa ritornar in Valdocco, ad iniziare una
casa a Roma, di poi una passeggiata nelle Indie.
8° A proposito della casa in Roma è deciso che si apre e forse al tuo arrivo
40 potrai già alloggiare sotto al nostro tetto. Poco alla volta, Bogianen.

14.5 Page 135

▲torna in alto
aprile 1876 131
9° Siccome lo scopo nostro è di tentar una scorsa nella Patagonia, così sarà
bene di presentarti a nome mio dall’Arcivescovo a cui scrivo pure, e dirgli da
parte del S. Padre se egli lo giudica opportuno e quali a lui sembrano i tempi e i
modi opportuni ritenendo sempre per nostra base l’impianto di collegi e di ospizi,
a questi tenete sempre il vostro pensiero, in vicinanza delle tribù selvaggie.
45
10° È morta la sig[ra] Orselli Felicita; Teresa andò a dimorare colle nostre
suore in Valdocco, che fanno assai bene. Morì pure Madama Monti. Essendo io
assente, le fecero cangiar testamento, così mi scrive D. Rua.
11° È poi inteso che ad ottobre le nostre suore andranno a prendere cura del
seminario di Biella; e tre salesiani apriranno un ospizio al paese di Trinità.
50
12° Abbiamo in corso una serie di progetti che sembrano favole o cose da
matto in faccia al mondo; ma appena esternati, Dio li benedice in modo che tutto
va a vele gonfie. Motivo di pregare, ringraziare, sperare e vegliare.
13° Dammi un ragguaglio dello stato finanziario vostro, se avete potuto uti-
lizzare quegli oggetti che avete portato vosco; se avete ricevuti quelli mandati di 55
poi.
14° È inutile il dire quanti saluti sono mandati a te ed ai tuoi. Il card. Anto-
nelli, Berardi, Sbarretti, Fratejacci, Menghini, Sigismondi Aless. e Matilde, cav.
f.2v Bersani e molti altri augurano e benedicono. | D. Berto solito segretario, D. Du-
rando e D. Pechenino sono qui a Roma. Essi hanno portato copia dei loro dizio- 60
nari al S. Padre: dimani a sera avranno l’udienza. Vi ossequiano.
15° Ciò che scrivo a te intendo sia pure detto a D. Fagnano e pro rata partis
a tutti gli altri.
Da parte mia poi salutami tutti i nostri amici, parenti o benefattori [,] a tutti
partecipando la benediz. del S. Padre con molti favori sp. che saranno quanto 65
prima comunicati.
16° Quando poi potrai parlare ai soli salesiani, di’ loro che io li amo molto in
G. C. Prego ogni giorno per loro. Che si amino vicendevolmente; che ciascuno
faccia quanto può per farsi degli amici e diminuire, coram Domino, qualunque
motivo di risse o dispiaceri altrui.
70
17° Attendiamo sempre con ansietà vostre lettere.
La grazia di N. S. G. sia sempre con noi. Amen.
Prega per chi ti sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
75
P. S. Al principio dell’altro mese a Dio piacendo, ripartirò per Torino. Lo stesso
S. Padre ha concesso la croce di cav. al sig. Ang. Borgo, ed al sig. Gio. Batta Conti;
insigni benefattori di S. P. d’Arena.
7 dissemi add sl 14 pel corr ex del 20 Queste corr ex di queste 26-27 Sono... importanza add
29 sembra corr ex sempra 34 ante graviti[no] del non 42-43 da parte del S. Padre add sl 47 in Val-
docco add sl 60 Pechenino] Pecchenino 64 post salutami del da parte mia

14.6 Page 136

▲torna in alto
132 aprile 1876
5 Santo Padre: don Bosco era già stato ricevuto in udienza la vigilia di Pasqua, il 15 aprile.
10 molti privilegi: v. lett. 2316.
14 José Francisco Benítez: v. lett. 2301. La lettera, non reperita, era datata 22 aprile, come risulta da
quella di risposta in data 3 settembre 1876: ASC A 1370813, mc. 1450 E 4/6, ed. in MB XII 668-669. Era
stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine di s. Gregorio Magno e la solenne consegna ebbe
luogo la sera del 15 agosto, assieme a quella di Cameriere di sua Santità per don Ceccarelli: cf MB XII
648-649.
17 Pietro Ceccarelli: v. lett. 2301. La lettera, non reperita, era datata del 23 aprile 1876, come risulta da
quella di risposta in data 10 giugno 1876, nella quale il parroco si metteva totalmente nelle mani di don
Bosco in qualunque parte del mondo, indicava di aver preso contatto con tre istituti cileni in cui mandare
i salesiani ed elogiava i singoli salesiani di San Nicolás de los Arroyos: ASC A 1390706, mc. 1477 B 10
– C 1, ed. in MB XII 679-680.
22 Giuseppe Fagnano, direttore della casa di San Nicolás de los Arroyos: v. E(m) II, lett. 803.
23 Domenico Tomatis, catechista della stessa casa: v. E(m) IV, lett. 2099.
24 occasione: fu celebrata il 15 agosto.
28 arcivescovo di Buenos Aires, mons. Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043. La lettera, di cui
anche alla lin. 42, non è stata reperita.
31-32 tre Vicariati... Australia: v. lett. 2311.
33 Alessandro Franchi, Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide: v. E(m) III, lett. 1278.
Don Bosco dovette incontrarlo in quei giorni a Roma.
40 Bogianen: espressione dialettale indicante lentezza nelle decisioni e movimenti.
46 Felicita Orselli, anziana collaboratrice dell’Oratorio: v. E(m) II, lett. 896.
— Teresa: altra anziana collaboratrice di Valdocco, che rammendava vestiti dei ragazzi,
47 Eurosia Monti: v. lett. 2310. In merito all’eredità della signora Monti, Carlo Bianchetti scrisse a don
Bosco nel luglio 1876, comunicando le ultime decisioni del cavalier Vincenzo Verano erede universale,
circa la vertenza dei mobili della villa di Superga: ASC A 1240308, mc. 2594 D 4/7.
48 scrive don Rua: lettera non reperita.
50 seminario di Biella: v. lett. 2321.
— Trinità: v. lett. 2299. Vi andrà direttore don Luigi Guanella, con due chierici, un coadiutore e due
aspiranti.
57-59 Giacomo Antonelli... Bersani, tutti personaggi incontrati in Roma: v. lett. 2270.
— Enea Sbarretti: già segretario di Pio IX quando era arcivescovo di Spoleto e suo vicario generale
quando era vescovo di Imola; dal 1855 al 1877 fu segretario della S. Congregazione dei Vescovi e dei
Regolari. Cardinale dal 12 marzo 1877, partecipò al conclave del 1878 che elesse papa Leone XIII: HC
VIII 22.
59-60 Gioachino Berto, Pechenino: v. lett. 2321.
62 pro rata partis: in proporzione.
75 Don Cagliero rispose il 16 maggio 1876, chiedendo personale per il nuovo collegio di Villa Colón,
annunciando la fondazione di una casa a Buenos Aires ed esponendo i problemi sull’apertura di un col-
legio a Montevideo: ASC A 1380904, mc. 1463 E 3/10.
77 Angelo Borgo – Giovanni Battista Conti, benefattori di Genova-Sampierdarena: v. lett. 2302.
2323
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740308) mc. 49 E 5/6
Orig. aut. senza data e firma 1 f. 135 x 105 mm. carta uso stampa
sul v scritta allog. non pertinente con la lettera
E III 53 MB XII 199
segni di pastello azzurro
Le trattative romane per i privilegi sono ancora in corso — attende risposta della march. Bricherasio,
perché sia priora della festa di Maria Ausiliatrice — chiede di preparare la musica per quel giorno
[Roma, poster. 27 aprile 1876]

14.7 Page 137

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aprile 1876 133
Car.mo D. Rua,
Niente di nuovo; le cose sono in corso; stiamo tutti bene. Il lavoro mi fa
andar matto. Pregate molto per me. Ho scritto alla M. Bricherasio perché sia
priora della festa di Maria A. Attendo risposta.
5
Di’ a Dogliani, Buzzetti e D. Lazzero che si freghino le mani e si preparino
per la musica di quel giorno. Non si dimentichi la commedia latina.
f.1v
Di’ a Dompè che vorrei che | fosse un D. D. S. S. Bella medaglia, se indo-
vina.
Dio ci benedica tutti. Amen.
10
[Sac. Gio. Bosco]
8 Dompé] Dumpé
4 Teresa Bricherasio, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2141. La lettera non è stata reperita, come pure la ri-
sposta.
6 Giuseppe Dogliani – Giuseppe Buzzetti – Giuseppe Lazzero: v. lett. 2321. Il Lazzero aveva scritto una
prima lettera a don Bosco, il 21 gennaio 1876, sulla convenienza di ingrandire l’orchestra per le funzioni
sacre nella chiesa di Maria Ausiliatrice (ASC A 1330347, mc. 1415 D 4), ed una seconda il 15 maggio
dove indicava il preventivo per realizzarla (ASC A 1330348, mc. 1415 D 6).
— freghino le mani: per la contentezza.
7 commedia latina: era la ben nota Phasmatonìces o Larvarum victor, di cui in E(m) II, lett. 826, 1037.
8 Emanuele Dompè: allievo del ginnasio, che si fece successivamente salesiano. Nato a Brossasco
(Cuneo) nel 1860, fece la sua prima professione a Lanzo nel 1877 e fu ordinato sacerdote nel 1885 a Ma-
gliano Sabina. Morì a Nizza Marittima nel 1926: cf SAS.
— D. D. S. S.: sigla di difficile decifrazione, che don Bosco abitualmente usava per far riflettere i ra-
gazzi. Qui D. S. potrebbe indicare Domenico Savio.
2324
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730611) mc. 42 C 12 – D 1
Min. aut. [= A] 2 ff. 209 x 138 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito segno di
pastello azzurro
Copia di Gioachino Berto [= Br] con correz. e aggiunte aut. [= Bb] che pubblichiamo mc. 42 D 2/3
1 f. 300 x 206 mm. carta ingiallita segni di pastello rosso e azzurro
Edito parzialmente in MB XII 678-679
Supplica di voler concedere varie facoltà al Superiore generale e ai soci salesiani, fra cui quella di
leggere i libri proibiti
[Roma, anter. 28 aprile 1876]
Beatissimo Padre,
Il sacerdote Gio. Bosco umilmente prostrato ai Piedi di V. S. pel bene della
Congregazione salesiana e dei soci della medesima supplica che:
1° Tutte le grazie, favori spirituali, privilegi concessi al superiore generale, 5
esso li possa comunicare a’ suoi della congregazione e per loro mezzo servirsene

14.8 Page 138

▲torna in alto
134 aprile 1876
in quel modo e con quelle condizioni che si giudicheranno opportune per la mag-
gior gloria di Dio.
2° Il superiore generale possa commutare le ore canoniche in altre Preci o Pie
10 Opere quando i soci religiosi fossero ammalati, oppure in tempo di esercizi sp., di
missioni o per altri ragionevoli motivi per la stanchezza non le potessero recitare
senza grave incomodo.
3° Il Superiore Generale attesa la tristezza dei tempi, in cui ad ogni momento
si vedono ingombre le case e le scuole di giornali e di libri perversi, quindi gli al-
15 lievi in gran pericolo di perversione, possa concedere a’ suoi Religiosi di verifi-
care, esaminare leggere libri e giornali proibiti con quei limiti che nei singoli casi
saranno giudicati opportuni per togliere i pericoli del male e promuovere la mag-
gior gloria di Dio.
Questa facoltà fu concessa da Leone XII, die 11 julii 1826 pro Soc. Jesu e per
20 comunicazione a tutti gli Ordini Religiosi e Congregazioni Ecclesiastiche. Fu già
eziandio concessa personalmente al Superiore dei Salesiani ad vitam ed anche po-
terla comunicare ad tempus. |
4° Con decreto del 30 luglio 1875 la S. V. degnavasi di concedere al supe- f.1v
riore della Congregazione salesiana la facoltà di comunicare ai benefattori della
25 medesima tutti i favori, grazie spirituali accordati alla Congregazione eccettuati
quelli che si riferiscono alla vita comune. Ora per togliere ogni dubbio e potersi
servire con tranquillità di coscienza di questo benefizio supplica umilmente che
sia esteso a tutti i salesiani come segue:
Tutte le grazie ecc.
30
Tutti i favori e grazie spirituali concesse ad una casa o chiesa salesiana il su-
periore li possa comunicare a tutte le altre chiese e case della medesima congrega-
zione.
Parimenti il superiore generale godendo della facoltà personale di assolvere
dai casi e dalle censure notate nella pagella della sacra penitenzieria possa comu-
35 nicarla ai suoi sacerdoti confessori approvati, specialmente in occasione di spiri-
tuali esercizi, di missioni o quando vanno alle missioni estere pro foro conscien-
tiae et in sacramentali confessione tantum.
[Sac. Gio. Bosco]
3 sacerdote Gio.] sac. Gioanni A 4 salesiana add sl A della corr ex che nella A supplica emend ex
fanno parte A 5 1°] 3° A 1° emend ex 3° Bb 5-8 le... Dio om A 6-7 e per... in add mrg sin Bb 6
mezzo res Bb 9 2°] 1° A 2° emend ex 1° Bb generale add sl A 10-11 in tempo... motivi add mrg
sin Bb 10 post sp. del o Bb 11 le add sl A 13 3°] 2° A 3° emend ex 2° Bb Il Superiore Generale]
Il medesimo Superiore A Br Il Superiore Generale corr sl Bb post attesa del poi A in cui emend ex
che con A 14 ingombre corr ex ingombrate A ante quindi del e A 15 possa emend ex sup A 18
Dio res A 19-22 fu concessa... tempus] venne già concessa [add sl] al Superiore Generale ad [emend sl
ex l’ha già personale a] vitam, e di concederla agli altri ad tempus A Br fu concessa... tempus emend mrg
inf Bb 21 dei Salesiani add mrg sin Bb 23-37 4° Con... tantum om A 23 4° emend ex 2° Bb Con
decreto del emend sl ex In data Bb 24 la facoltà di emend sl ex di poter Bb 25 accordati alla Congre-
gazione emend sl ex e privilegi si Bb 26 si riferiscono emend sl ex appartengono Bb 26-27 per to-
gliere... supplica add mrg inf Bb 26-27 e potersi servire emend sl ex di coscienza e servirsi Bb 27

14.9 Page 139

▲torna in alto
aprile 1876 135
tranquillità emend sl ex regolarità Bb supplica emend sl ex dimanda Bb 28 sia esteso emend sl ex tale
provvidenza [emend ex benefizio emend sl ex facoltà] sia esteso come segue Bb 30 i emend ex la Bb
casa o chiesa salesiana corr sl ex delle case della congregazione Bb 31 chiese e add sl Bb 33-37 Pa-
rimenti... tantum add mrg inf Bb 33 Parimenti emend ex In emend sl ex Quindi Bb godendo emend
ex d Bb personale add sl Bb 34 dai casi emend sl ex dalle colpe Bb 34-35 possa comunicarla ai
corr ex supplica di poter comunicare questa medesima facoltà a Bb 35 in occasione emend sl ex nei
casi Bb 36 post estere del in phoro Bb
1 1 La data è ipotizzata in base all’appunto di risposta del padre domenicano Girolamo Pio Saccheri
circa la concessione della facoltà di poter leggere i libri probiti in data 28 aprile 1876: ed. in OE XXXII
[212]-[213].
23 decreto del 30 luglio 1875: ed. in MB XI 545-546, OE XXXII [200]-[202].
2325
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence – Roma
Orig. aut. 1 f. 219 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800213) mc. 2651 B 4
Ined.
Invia una copia del progetto per i Cooperatori salesiani approvato dal papa Pio IX
*Roma, 30 ap[rile 18]76
Car.mo Monsig. Kirby,
Trasmetto a Lei, Monsig., e al sig. suo Vice Rettore una copia del progetto
pei cooperatori salesiani. Il S. Padre l’approvò e l’arricchì di molti favori
spir[it]uali ed indulgenze che io le comunicherò appena siano stampate e messe in 5
ordine.
Il giovanetto di cui abbiamo parlato non si è finora presentato. Forse verrà
altro momento.
Mi raccomando umilmente alla carità delle sue s. preghiere, e mi annoveri tra
quelli che l’amano nel Signore, quale di tutto cuore mi professo
10
Di V. S. R.d.ma e car.ma
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Toby Kirby: v. E(m) II, lett. 1051.
3 Vice Rettore: don James Maher.
3-4 progetto pei Cooperatori: v. lett. 2281 e 2353.
5 stampate: edite effettivamente; v. OE XXVIII [351]-[364].

14.10 Page 140

▲torna in alto
136 aprile 1876
2326
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740309) mc. 49 E 7/8
Orig. aut. senza firma 1 f. 142 x 104 mm. carta uso stampa carta restaurata sul mrg. sup.
E III 54 MB XII 200
Autorizza a mandare alcuni allievi bisognosi di riposo presso famiglie — a Roma stanno tutti bene —
avviserà del giorno del suo ritorno — chiede di pregare molto
[Roma], 30 aprile [18]76
Car.mo D. Rua,
Se mai la sanità di Viglioc[c]o comporta di andare con Madama Agnelli, ben
contento. È persona molto pia. Dopo di lui Massimelli; in fine anche Giulitto, che
5 però si deve preparare per la Messa a Pentecoste, se vi è sanità.
In quanto a Bruno si senta il parere di D. Albera, o almeno un certificato del
suo paroco.
Ho tanto da fare. Non so se potrò trovarmi pel Patrocinio di S. Gius. Chi sa
che non si possa trasferire ad altra domenica? Ci sarei sicuro. Però si faccia come
10 credete | bene. Scrivimi delle notizie.
f.1v
A metà della corrente settimana scriverò il giorno della nostra partenza.
Siamo tutti in buona salute. Pregate molto. Salutate D. Bertello che non mi ha an-
cora scritto alcuna lettera. Di’ agli artigiani, a quelli del giardinetto, che presen-
terò il loro indirizzo nelle mani del S. P. e dopo scriverò. Dio ci benedica tutti.
15 Amen.
[Sac. Gio. Bosco]
1 aprile] 4
3 Giacomo Vigliocco: nato a Barone (Torino) nel 1857, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 22
ottobre 1873 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il 25 settembre
1875 a Lanzo Torinese. Morì l’8 settembre 1876 a Lanzo: cf SAS. Profilo bibliografico in Società di
S. Francesco di Sales, 1877, pp. 36-59. Erroneamente citato come Vigliotto in E(m) IV, 2076.
— madama Agnelli: benefattrice non identificata.
4 Francesco Massimelli: nato il 6 agosto 1856 a Cortiglione (Asti), entrò all’Oratorio di Torino-Val-
docco il 28 novembre 1871 come studente: ASC reg. Censimento.
— Giuseppe Giulitto: v. lett. 2271 e 2279.
6 Bruno: giovane non identificato.
— Paolo Albera, direttore della casa di Genova: v. E(m) II, lett. 1160.
8 Patrocinio di s. Gius.: cadeva il 7 maggio; v. lett. 2321.
12 Giuseppe Bertello, consigliere del Capitolo dell’Oratorio: v. E(m) III, lett. 1347. Il 24 aprile prece-
dente don Rua aveva chiesto a don Bosco l’autorizzazione a concedere al Bertello il permesso di supplire
il prof. Lanfranchi, che a sua volta doveva sostituire il prof. Vallauri per due mesi all’Università: ASC A
4480631, mc. 3862 A 5.
13 quelli del giardinetto: gruppetto di ministranti così chiamati perché curavano dei vasi di fiori presso
la stanza di don Bosco.

15 Pages 141-150

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15.1 Page 141

▲torna in alto
maggio 1876 137
2327
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740310) mc. 49 E 9/10
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
E III 54-55 MB XII 202
Ottenuta una speciale benedizione per varie persone, chiede di comunicarla loro — avviata la pratica per
l’inventore Giuseppe Rua — le cose della Congregazione seguono bene — programma di ritorno
[Roma, maggio 1876]
Car.mo D. Rua,
Ho dimandato ed ottenuto una speciale benedizione dal S. Padre pel sig. Du-
praz, Mad. Ghilardi, Damigelle Mandillo casa Gonella di[e]tro S. Carlo. Pel ritiro
di S. Anna, della Vigna della Regina, del Rifugio, delle Maddalene, delle nostre 5
Ausiliatrici, di Mad. Giusiana, dam. Bonier. Tu la puoi comunicare; ché forse
qualche cosa ti frutterà. Dirai che al mio ritorno darò loro nota dei favori speciali
dal Papa loro concessi.
A suo tempo ho pur dimandato l’Apost. Ben. pel Sig. Valle genero del Sig.
Asinari.
10
La pratica pel sig. Rua macchinista fu messa in corso fin dai primi giorni, e
ne speriamo risposta quanto prima. |
f.1v
Le cose nostre sono a buon punto, e mercoledì mattino spero partire alla volta
di Torino. Se posso mi fermerò una giornata a Firenze ed un’altra a Genova per
impostare il diploma prelatizio pel sig. Ceccarelli, ed il Breve di comm. per 15
Benítez.
Io fui occupatissimo, potei fare molte cose, ma non raccogliere danari, cui
pensaci tu.
Vale in Domino. A rivederci.
Aff.mo in G. C.
20
Sac. Bosco
3-4 Giovanni Battista Dupraz: v. E(m) III, lett. 1273.
4 Teresa Gilardi: v. E(m) III, lett. 1394.
— damigelle Mandillo: benefattrici non identificate.
— Marco Gonella: v. E(m) I, lett. 339.
4-5 ritiro di S. Anna... Maddalene: comunità religiose presso Valdocco.
5-6 delle nostre Ausiliatrici: la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice era appena arrivata a Val-
docco; v. lett. 2296.
6 Marianna Giusiana, damigelle Bonnier: v. E(m) III, lett. 1394.
9 sig. Valle: personaggio non identificato.
10 Ermolao Asinari: v. E(m) III, lett. 1362.
11 macchinista Rua: un’invenzione di un certo Giuseppe Rua per far scendere e salire ostensorio e croce
sull’altare, che presentato da don Bosco alla S. Congregazione dei Riti, non venne approvata.
13-14 mercoledì mattina... se posso: forse intendeva mercoledì 10 maggio; invece sarebbe partito lunedì
15 e, a quanto pare via Pisa e non Firenze, sarebbe arrivato a Genova.
15 Pietro Ceccarelli – José Francisco Benítez: v. lett. 2301 e 2322.

15.2 Page 142

▲torna in alto
138 maggio 1876
2328
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740311) mc. 49 E 11/12
Orig. aut. senza data e firma 1 f. 207 x 130 mm. carta leggermente rigata
azzurro appunti di Michele Rua sui mrg.
E III 55-56 MB XII 203-204
segni di pastello
Invia le commendatizie richieste — comunica che il papa ha concesso indulgenza plenaria in articulo
mortis con la benedizione apostolica a tutti i giovani dell’Oratorio
[Roma, maggio 1876]
Car.mo D. Rua,
Ti mando la commendatizia richiesta. Tu compirai i vani mettendo i nomi dei
due viaggiatori. Poi la chiuderai in una busta colla soprascritta a Monsig. Macchi.
5
Comunica ai nostri giovani la bella notizia: tra le molte belle cose che il S.
Padre ha concesso ai nostri giovani, parenti loro, ai Salesiani e rispettivi parenti fu
una indulgenza plenaria in articulo mortis colla benedizione apostolica. Ciascuno
pensi a comunicarla rispettivamente. Idem una indulgenza plenaria a piacimento
per quel giorno in cui faranno la loro s. comunione.
10
Le cose nostre saranno ultimate per martedì, e il giorno dopo, mercoledì (10),
faremo vela alla volta di Torino. Un giorno a Firenze, altro a Pisa, due a S. Pierda-
rena, quindi a Torino. |
Dopo il 9 le lettere siano dirette a S. Pierdarena.
f.1v
So che hai da fare, consoliamoci, ne ho anche io. A Torino ci conforteremo
15 vicendevolmente.
Rimando le lettere perché D. Chiala, se può, ne prepari un’altra per l’Unità
Cattolica, ed anche di più.
Passando a S. Pierdarena ho più cose da impostare per la Repubblica Argen-
tina, se manderete qualche cosa da Torino, la uniremo pel giorno 14.
20
Credo già d’avertelo detto: Benítez Commendatore, Ceccarelli Cameriere
di S. S. [,] Borgo Angelo e Conti Gio. Batta Cavalieri. Essi ne sanno ancora
niente.
[Sac. Gio. Bosco]
3 commendatizia richiesta: ossia la lett. seguente con i due destinatari.
— i vani: gli spazi lasciati liberi.
4 Luigi Macchi, Maestro di camera di papa Pio IX e Leone XIII, futuro cardinale (1832-1907): cf HC
VIII, 34; v. lett. seg.
10 mercoledì 10: il programma venne ancora modificato, se l’11 fu ricevuto in una terza udienza dal
papa.
11 Firenze: in realtà sembra non vi sia poi passato; v. lett. prec.
16 lettere: quelle dei missionari che don Chiala adattava per essere stampate; v. lett. 2270.
José Francisco Benítez, Pietro Ceccarelli: v. lett. prec.
21 Angelo Borgo e Giovanni Battista Conti: v. lett. 2302 e 2322.

15.3 Page 143

▲torna in alto
maggio 1876 139
2329
Al Maestro di Camera, monsignor Luigi Macchi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890288)
Copia semplice
Ined.
Dichiara che i signori Tommaso Frascara e Margarita Garelli si recano a Roma per ricevere la benedi-
zione del papa e si raccomandano al suo aiuto per poterla ricevere
*Torino, maggio 1876
Dichiarazione
Il Sottoscritto di buon grado dichiara di avere piena conoscenza dei signori
Tommaso Frascara e Margarita Garelli, i quali vanno a Roma per soddisfare alla
loro divozione, e quali buoni cattolici ed esemplari cristiani giudicano pei loro la 5
più grande ventura qualora potessero ricevere la benedizione del S. Padre.
Per la qual cosa si raccomandano umilmente a chi può giovarli in questo loro
pio intento.
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: in realtà don Bosco stava a Roma.
2 Macchi: v. lett. prec. Nel suo ruolo poteva venire incontro alla richiesta di don Bosco.
4 Tommaso Frascara e Margarita Garelli: benefattori non identificati.
2330
A don Clemente Messidonio
Archivio Curia vescovile – Asti
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Messidonio (A 1980810)
Ined.
Assicura preghiere — spera di andarlo a trovare prima del 15 maggio
Car.mo D. Messidonio,
*Roma, 1° maggio [18]76
Ho ricevuto lettera di tua sorella, che scrive assai bene, la quale mi partecipa
la tua sanità malandata. Me ne rincresce assai. Ho dimandato per te una speciale
benedizione al S. Padre con molte indulgenze, che mi riservo di comunicarti. O 5
nell’andare a Torino, o con una gita apposita spero di poterti vedere prima del 15
maggio.
Saluta e ringrazia tua sorella; fatti animo, molti pregano per te, ed io sopra
tutti ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco

15.4 Page 144

▲torna in alto
140 maggio 1876
P. S. Sul termine di questa settimana, a Dio piacendo, partirò alla volta dell’Ora-
torio. Saluta ossequiosamente il tuo prevosto.
2 Clemente Messidonio: sacerdote di Villafranca d’Asti, già allievo dell’Oratorio, in relazione personale
e epistolare con don Bosco per molti anni.
3 lettera: non è stata reperita.
— tua sorella: non è stata identificata.
4 malandata: morirà poco dopo.
6-7 15 maggio: don Bosco andrà a visitarlo invece il 31 maggio assieme a don Barberis (cf MB XII
250).
12 sul termine di questa settimana partirò: ossia venerdì 5 o sabato 6, ma poi dovette cambiare i pro-
grammi (v. lett. 2327).
2331
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701002) mc. 2641 E 7
Orig. aut. 1 f. 209 x 135 mm. carta quadrettata macchie di umidità
E III 56 MB XII 201
Il papa invia ai giovani del collegio di Valsalice la benedizione apostolica da estendere anche ai parenti
— al suo rientro a Torino parleranno di tutto — invia saluti a tutta la comunità
*Roma, 5 maggio [18]76
Car.mo D. Dalmazzo,
Il S. Padre parlò molto del Collegio di Valsalice e degli allievi che lo hanno
visitato. Manda a tutti la sua ap. benediz. in questo modo agli allievi ed ai loro
5 parenti: Benedizione apostolica con indulgenza plenaria in articulo mortis; altra
indulgenza plenaria a loro piacimento nel corso della vita.
Molti episodi, molte e gravi cose ce li diremo a voce.
Sarò a Torino sul finire della prossima settimana.
Saluta il prefetto, D. Daghero, e tutti i nostri amati salesiani e tutti i cari tuoi
10 e miei allievi. Dirai a Vota che la sua dispensa di età è ottenuta. Si prepari perciò a
farsi santo.
Saluta anche tua madre e Molinari.
Amami in G. C. e credimi
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Francesco Dalmazzo, direttore del collegio di Valsalice: v. E(m) II, lett. 883.
3 parlò: don Bosco era stato ricevuto in una seconda udienza papale il 3 maggio, di sera, e vivae vocis
oraculo aveva ricevuto la dispensa dalla presentazione delle testimoniali per “tutti i giovani [... ] tenuti o
educati nelle case, convitti, collegi della Congregazione salesiana”: ASC A 1730623, mc. 42 A 1 – B 1,

15.5 Page 145

▲torna in alto
maggio 1876 141
ed. in MB XII 647. Nell’udienza del 10 novembre 1876 “parimenti vivae vocis oraculo tale dispensa
verrà poi estesa indistintamente a tutti quelli che desiderano entrare nella congreg. Salesiana”: ib., mc. 43
A 12. Lo confermerà nella lettera al card. Ferrieri, che aveva chiesto espressamente se aveva ottenuto tale
facoltà: v. lett. 2449.
8 a Torino sul finire della prossima settimana: vi arriverà il mercoledì successivo, 17 maggio.
9 prefetto don Giovanni Battista Branda: v. E(m) III, lett. 1571.
— Giuseppe Daghero, catechista: v. E(m) III, lett. 1347.
10 Michele Vota: nato il 31 marzo 1853 a Rivarolo Canavese (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Val-
docco il 24 ottobre 1865 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il 22
settembre 1871 a Lanzo Torinese, rinnovandola poi il 25 settembre 1874. Il 28 gennaio 1876 fece quella
perpetua a Torino. Fu ordinato sacerdote il 10 giugno 1876 a Torino, grazie appunto alla dispensa d’età
ottenuta. Morì il 10 agosto 1932 a Torino: cf SAS. Fu avventurosa la sua ordinazione diaconale, avvenuta
a Susa il 14 aprile 1876 assieme a quella di Mosè Veronesi, in quanto mons. Gastaldi li aveva costretti in
tempi strettissimi a subire in curia esami di suddiaconato e diaconato, cosa che il vescovo di Susa giudi-
cava contraria ai canoni del concilio di Trento. Anche per le successive ordinazioni di Pentecoste rifiutò i
chierici di Valdocco: cf Esposizione del Sacerdote Giovanni Bosco... 1881, pp. 24-25.
12 tua madre: Lodovica Oddone.
— Giacomo Bartolomeo Molinari, novizio coadiutore: v. E(m) IV, lett. 2157.
2332
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720633) mc. 30 D 1/2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata
E III 56-57 MB XII 202
Comunica di aver consegnato l’offerta del collegio di Lanzo al papa, che manda a tutti gli allievi di
Lanzo l’apostolica benedizione con indulgenza plenaria — concesse anche altre indulgenze per parenti
ed amici
*Roma, 7 maggio [18]76
Car.mo D. Lemoyne,
L’indirizzo del collegio di Lanzo coll’offerta di fr. 100 al S. Padre venne fatta
colle mie proprie mani, e gli tornò graditissimo.
Siccome era di sera e stentava un poco a leggerlo, così io, mezzo cieco, gli 5
sottentrai a farne lettura e l’ascoltò con grande soddisfazione. Di poi aggiunse
queste testuali parole:
Ringraziate da parte mia que’ buoni allievi di Lanzo, di[te] loro che preghino
il buon Dio per me, io li benedico di tutto cuore e loro concedo cioè ai Salesiani e
agli altri del collegio di Lanzo:
10
1° L’apostolica benedizione
2° Indulgenza plenaria in articulo mortis
3° Una indulgenza plenaria a piacimento nel giorno in cui si accosteranno ai
santi sacramenti. |
f.1v
Richiesto se questi favori sarebbesi degnato di estenderli anche ai parenti dei 15
giovani, o dei Salesiani, al Vicario di Lanzo, [a] D. Foeri, al Vice parroco, agli al-
lievi esterni, rispose affermativamente e di buon grado.

15.6 Page 146

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142 maggio 1876
Molte altre cose saranno comunicate a suo tempo.
Ringrazio i nostri cari allievi che hanno pregato per me; io continuerò anche
20 a pregare per loro.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. A Dio piacendo al giorno 16 cor-
rente sarò a Torino. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 maggio] 5 12 Indulgenza corr sl ex Indugenza 15 ante sarebbesi del sal 16-17 agli allievi esterni
add mrg sin
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
3 indirizzo: lettera con saluti e promessa di preghiere.
16 Vicario di Lanzo, Federico Albert: v. E(m) II, lett. 759.
— Biagio Foeri: v. E(m) III, lett. 1520.
— Vice parroco: non identificato.
18 Molte altre cose: ossia i risultati per la congregazione salesiana dei suoi numerosi colloqui con le
autorità pontificie.
21 giorno 16: arriverà invece il 17.
2333
Al parroco don Giuseppe Perino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900421)
Copia semplice
E III 57 MB XII 200-201
Si congratula per la sua promozione a parroco di Piedicavallo — lascia precise raccomandazioni spiri-
tuali — raccomanda la diffusione delle “Letture Cattoliche” e di fargli visita all’Oratorio
*Roma, 8 maggio 1876
Car.mo D. Perino,
Godo assai della tua promozione a parroco di Piedicavallo.
Avrai più vasto campo di guadagnar anime a Dio. Il fondamento della tua
5 buona riuscita parrocchiale è di aver cura dei fanciulli, assistere gli ammalati,
voler bene ai vecchi.
Per te: confessione frequente, ogni giorno un po’ di meditazione, una volta al
mese l’esercizio di buona morte.
Per D. Bosco: diffondere le Letture Cattoliche e venire a pranzo all’Oratorio
10 ogni volta che verrai a Torino. Il resto a voce.
Dio benedica te, le tue fatiche, la tua futura parrocchia e prega per me, che ti
sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

15.7 Page 147

▲torna in alto
1 maggio] 5 3 promozione] promossione parroco] parocco
maggio 1876 143
2 don Perino: ex allievo di Valdocco. Nato a Pettinengo (Biella) il 15 maggio 1846 e sacerdote dal 1867,
dopo una esperienza di viceparroco a Camandona (Biella) il 6 aprile 1876 fu nominato parroco di Piedi-
cavallo (Biella). Laureato in matematica all’università di Torino nel 1882, fondò il primo giornale catto-
lico della diocesi, “Il Biellese”. Per un dissidio con lui, nel 1887 alcune famiglie del paese passarono alla
religione valdese, per cui nel 1893 dovette ritirarsi da Piedicavallo, per trasferirsi come parroco a Vigellio
di Salussola, ove rimase fino alla morte avvenuta il 22 febbraio 1912: notizie avute dal parroco don Giu-
seppe Laiolo il 15 dicembre 2011.
2334
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Alessandro Franchi
Archivio Propaganda Fide, scritture riferite nei Congressi America Meridionale, 1861-1878
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 5 ff. f.1v bianco
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Franchi (A 1790539) mc. 2648 C 7 – D 2
ASC B31010 Lett. orig., Franchi (A 1710519) mc. 23 A 3/6 e 23 B 9
Min. aut. [= A] 3 ff. 265 x 211 mm. carta azzurra da computisteria macchie di umidità il f. 3
di 135 x 105 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
Copia di Gioachino Berto [= Br] con correz. ed aggiunte aut. [= Bb] mc. 23 A 7/12 4 ff. 266 x 212
mm. carta azzurra da computisteria
Copia di Gioachino Berto mc. 23 B 1/4 2 ff. 265 x 211 mm. carta azzurra da computisteria
Copia allog. [= Cx] con correz. ed aggiunte aut. [= Cb] mc. 23 B 5/8 2 ff. 306 x 208 mm. carta
rigata uso protocollo molto consunta e ingiallita forti segni di piegatura riutilizzata successivamente
per probabile stampa come si deduce da note posteriori a matita che non trascriviamo – costituisce l’ap-
pendice di un altro testo – indichiamo le aggiunte di don Bosco nel secondo apparato critico
E III 58-61 MB XII 643-646
Promemoria per un progetto di diffusione del Vangelo nella Patagonia
*Roma, 10 maggio 1876
f.1r Promemoria di un progetto per la promulgazione del Vangelo nella Patagonia
umilmente presentato a S. E. Rev.ma il Sig. Card. Franchi
Prefetto della Sacra Congregazione di Propaganda Fide
Eminenza Reverendissima, |
5
f.2r
Come figlio affezionato ed ubbidiente alla S. Sede, espongo alla E. V.
Red.ma un Progetto che in questi tempi parmi si possa effettuare a benefizio di
una vasta regione forse l’unica in cui finora il Vangelo non abbia ancora potuto far
sentire i misericordiosi effetti della fede in Gesù Cristo.
Questa regione è nota sotto al nome di Pampas e Patagonia o terre Magella- 10
niche nell’America del Sud. Essa è compresa tra il mare delle Indie e il Pacifico e
si estende dal grado 42 al 60 e se a questa si uniscono le isole vicine viene a for-
mare un continente maggiore di quello d’Europa. Trent’anni dopo Cristoforo Co-
lombo, i celebri viaggiatori Cabotto e Magellano ne fecero conoscere l’esistenza,
ma non ci poterono penetrare. Dopo di loro vari coraggiosi evangelici operai ne 15

15.8 Page 148

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144 maggio 1876
fecero prova in diverse epoche e alcuni lavorano ancora presentemente, ma i loro
sforzi e i loro progressi furono momentanei.
Il nome di Gesù risuonò fino al grado 45, ma di nuovo quelli dovettero retro-
cedere e limitarsi agli attuali confini della Repubblica Argentina e del Chilì.
20
La Patagonia adunque sia per la vasta superficie e la scarsezza degli abitanti,
sia per l’indole feroce e statura gigantesca dei medesimi, sia ancora per la cru-
dezza del clima, (il caldo sta dai 6 agli otto centigradi) si poterono | ottenere pochi f.2v
vantaggi e la geografia annovera quella vastissima regione fra quelle in cui né Cri-
stianesimo né civiltà poté finora penetrare, né alcuna autorità civile od ecclesia-
25 stica vi poté estendere la sua influenza od il suo impero.
In questi ultimi tempi apparvero alcuni albori di speranza e di misericordia
divina dacché varie città, parecchi paesi della Repubblica Argentina fondati in vi-
cinanza dei selvaggi iniziarono con essi quasi insensibilmente alcune relazioni, a
segno che talvolta si possono avvicinare, parlare ed anche esercitare qualche pro-
30 miscuo commercio.
Chi tenne dietro a tali avvenimenti sociali giudicò che una prova potrebbe
tentarsi con probabilità di frutto spirituale.
Alcuni anni addietro si trattarono col Cardinale Barnabò, di gloriosa me-
moria, varii progetti, che pure vennero esposti al S. Padre. Uno fra gli altri parve
35 preferibile, che Sua Santità benedisse e ne incoraggiò la prova.
Il Progetto che parve doversi preferire consisteva nello stabilire ricoveri, col-
legi, convitti, e case di educazione sui confini selvaggi.
Iniziate relazioni coi figli tornerebbe facile comunicare coi parenti e quindi
a poco a poco farsi strada in mezzo alle loro selvagge tribù. Avuta pertanto la be-
40 nedizione del S. Padre mi sono messo in relazione col pio comm. Gio. Battista
Gazzolo Console Argentino in Savona e per di lui opera | si trattò coll’Arcive- f.3r
scovo di Buenos Ayres, col Presidente della Repubblica Argentina e col Muni-
cipio di S. Nicolás de Los Aroyos; dopo due anni di trattative si conchiuse che
dieci salesiani colà si recassero per consacrarsi a quel nuovo genere di missioni,
45 aprendo un Ospizio in Buenos Ayres come luogo centrale, ed un Collegio a S. Ni-
colás.
Questa città non essendo che 60 leghe distante dai selvaggi darebbe campo ai
Salesiani di studiare la lingua, la storia, i costumi di que’ popoli, e forse preparare
tra gli stessi allievi qualche Missionario indigeno, che potesse servire come di
50 guida tra selvaggi.
Ospizio in Buenos Ayres
Stabilita la partenza dei Salesiani, questi si diedero con alacrità allo studio
della lingua, della storia e de’ costumi di que’ paesi.
Preparato quindi il necessario corredo pel culto religioso, e pel suppellettile
55 di camera e scuola, si recarono a Roma per avere così la benedizione, la Missione

15.9 Page 149

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maggio 1876 145
e gli opportuni consigli dal Vicario di G. C. Muniti poscia dalla E. V. Red.ma della
facoltà di Missionarii Apostolici al giorno 14 novembre 1875 partirono per l’Ame-
rica e al 14 del susseguente dicembre giunsero nella capitale della Repubblica Ar-
gentina.
f.3v
Avevano seco un Breve | del S. Padre con una commendatizia del Card. Pre- 60
fetto della Sacra Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinarii, pel che fu-
rono accolti con molta benevolenza dalle Autorità Civili ed Ecclesiastiche.
Dei Salesiani tre rimasero nel mentovato Ospizio e Chiesa di Mater Miseri-
cordiae per occuparsi direttamente dei molti italiani colà stanziati. In questa città
si occupano ad ascoltare le confessioni, a predicare e poterono già aprire tre ora- 65
torii festivi sui tre principali punti della città.
Collegio di S. Nicolás
Gli altri sette religiosi andarono a S. Nicolas, dove quel Municipio offeriva
un locale piccolo, ma sufficiente a poter dare cominciamento ad un collegio.
Coll’aiuto di alcuni caritatevoli cittadini vennero ultimati i lavori, fu ampliato 70
il locale, fornito di suppellettile ed ora conta già cinquanta convittori e cinquanta
semiconvittori che la deficienza del sito costringe a passare la notte nella rispettiva
famiglia o in case private.
Il collegio è detto di S. Nicolás per non toccare certe suscettibilità nazionali,
ma è un vero seminario ossia Collegio per le Missioni tra i selvaggi.
75
f.4r
Da questo Collegio si ottennero già dei consolanti risultati. Le scuole | sono
regolarmente attivate, la disciplina totalmente religiosa è osservata. Tra gli allievi
indigeni sette dei più grandicelli dimandano di abbracciare lo stato ecclesiastico
per andare, dicono essi, a convertire i loro parenti tuttora selvaggi. Alcuni allievi
sono figli di genitori che poc’anzi vivevano nei Pampas, altri vengono di là per 80
vedere i loro figli trattando qualche poco coi maestri e coi direttori dei medesimi,
così ricavo da lettere ricevute pochi giorni sono da S. Nicolás.
Ora si tratta di aprire altre case di educazione in siti più vicini alle tribù sel-
vagge; ma affinché tali opere possano sostenersi, progredire e ottenere i sospirati
frutti ci vogliono uomini, ci vogliono mezzi materiali. E l’evangelizzazione tra 85
selvaggi appartenendo alla sacra congregazione di Propaganda Fide ricorro umil-
mente all’E. V., che ne è degnissimo Prefetto supplicandola a venirmi in ajuto col-
l’opera e col consiglio.
Cose più necessarie
La messe è copiosa in ogni parte, gli allievi abbondano, sono per altro indi- 90
spensabili edifizi e persone. Per impedire poi che gli attuali missionari non restino
f.4v oppressi dal lavoro è mestieri di spedire al più presto possibile non meno di | dieci
religiosi per sostenere le opere cominciate e tentare qualche nuovo passo verso la
Patagonia.

15.10 Page 150

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146 maggio 1876
95
Le spese finora incontrate (di circa 100.000 fr.) vennero con isforzo sostenute
dalla Congregazione Salesiana ajutata localmente da qualche pio Argentino, ma
un privato non può reggere a tale impresa ed io supplico l’E. V.:
1° A voler prendere questa Missione in benevola considerazione, dare tutte
quelle regole e quei consigli che nella sua illuminata saviezza reputa la E. V. poter
100 coadiuvare al morale vantaggio di que’ selvaggi.
2° Degnarsi venire in aiuto materiale alle scuole attivate in Torino pe’ Missio-
narii destinati alla Patagonia e per quelli cui l’E. V. credesse di affidare una Mis-
sione nelle Indie siccome ebbe la bontà di manifestare; per sostenere le spese di
viaggio e quelle che occorrono pel collegio aperto in S. Nicolás, per le case e gli
105 ospizi da aprirsi secondo il progetto sopra notato.
3° Di stabilire una Prefettura Apostolica la quale possa all’uopo esercitare
l’Autorità Ecclesiastica sopra le terre dei Pampas e dei Patagoni che per ora non
appartengono ad alcun Ordinario Diocesano, né ad alcun Regime di Governo ci-
vile. |
110
Esposto così l’umile Progetto sottopongo tutto all’alta prudenza della E. V. f.5r
pronto ad accettare preventivamente e seguire qualunque modificazione e varia-
zione Ella giudicasse opportuno.
Desidero solamente di impiegare gli ultimi giorni di mia vita per questa mis-
sione che mi sembra della maggior gloria di Dio e di vantaggio alle anime; la E. V.
115 mi aiuti in quello che può, specialmente colla carità delle sante sue preghiere,
mentre ho l’alto onore di potermi inchinare e professare
Della Em.za V. Rev.dissima
Umil.mo ed obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2-4 Promemoria... Fide om A Br Idea di un progetto... Fide corr ex Bb Promemoria di un progetto... Fide
corr Br 2 promulgazione del Vangelo nella emend sl ex evangelizzazione della Bb 3 umilmente pre-
sentato corr sl ex umiliato Bb Sig. om B 6 ubbidiente] ubbiente A 7 R.d.ma] come ad un padre A Br
R.d.ma emend sl Bb in questi tempi om A1 add sl A2 parmi trsp ante in questi tempi Bb effettuare
a benefizio di] si possa dirigere all’evangelizzazione A1 effettuare a fine di evangelizzare emend sl A2 Br
effettuare a benefizio di emend sl Bb 7-8 di una... in cui] della Patagonia A1 una vasta regione forse
l’unica in cui corr sl A2 B 8-9 in cui... Cristo] È un fatto, che tra le regioni conosciute del globo la Pata-
gonia è quella A1 Tra i paesi emend A2 Tra le regioni corr ex A3 in cui finora il vangelo non ha ancora
gran fatto potuto diffondere i misericordiosi raggi della grazia divina corr ex A4 in cui finora il vangelo
non poté ancora far sentire i misericordiosi effetti della [santa add et del] fede cristiana corr ex A5 in cui
finora il vangelo non poté ancora penetrare Br in cui finora il vangelo non abbia ancora potuto far sentire...
fede cristiana emend sl Bb1 in cui finora... Cristo corr sl Bb2 10-11 Questa... nell’] Pare che si possa an-
noverare la parte A1 Questa regione è [poi add et del] nota sotto al nome di Pampas e Patagonia o terre
Magellaniche nell’ corr sl A2 B 11-13 Essa... Europa] compresa circa tra il grado 40 al 60, nota sotto al
nome di Patagonia o terre Magellaniche A1 Essa... Europa emend mrg sin A2 11 Essa è compresa tra it
et del 12-13 viene... di quello corr sl ex supera assai il continente A 13-15 Trent’anni... loro] Dopo i
celebri viaggiatori e Cabbotto e Magellano A1 Venticinque anni dopo... loro emend mrg sin A2 Br
Trent’anni... loro corr sl Bb 15 operai trsp ante evangelici A 16-20 ma i... adunque om A1 add mrg A2
Br 17 e i loro] non fecero A Br e i loro emend sl Bb furono om A Br add sl Bb 18 Il nome di Gesù
risuonò] Fecero risuonare il nome di Gesù A Br Il nome di Gesù risuono corr sl Bb quelli om A1 Br add
sl Bb 19 e del Chilì om A1 Br add sl Bb 20 vasta corr ex vastità della A 21 l’indole feroce] per loro
indole A1 sia per la loro indole corr sl A2 Br l’indole feroce corr sl Bb e statura gigantesca dei mede-

16 Pages 151-160

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16.1 Page 151

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maggio 1876 147
simi] veramente feroce A1 e statura gigantesca e feroce corr sl A2 Br e statura gigantesca dei medesimi
corr sl Bb 21-22 sia... centigradi om A1 add mrg sin A2 23 vantaggi emend ex risultati A e emend
sl ex a segno che A 24 Cristianesimo emend ex usa A 24-25 né alcuna... impero om A1 add mrg inf A2
25 vi add sl A estendere emend ex esercitare A 26 apparvero emend sl ex sembrano apparire A mi-
sericordia emend ex sp A 27 divina add sl dacché... parecchi corr sl ex Varii A 28 dei selvaggi corr
sl ex di quelle tribù selvagge A iniziarono] furono A1 stabilirono corr A2 Br iniziarono Bb con essi
add sl A post relazioni del coi barbari A 29 parlare add sl A 29-30 esercitare... commercio corr sl
ex coi medesimi parlare di cose commerciali A 31 tali] agli ultimi A1 a questi emend sl A2 Br tali emend
sl Bb sociali giudicò emend sl ex politici di quei paesi poté A ante potrebbe del po A 32 tentarsi...
di] tentarsi A1 apportare emend A2 tentarsi con probabilità di qualche corr sl A3 Br tentarsi con probabilità
di corr Bb 33-35 Alcuni... prova] E per venire al concreto si fecero diversi progetti intorno a cui si parlò
con l’eminentissimo card. Barnabò prefetto di Propaganda di felice memoria, e col medesimo S. Padre,
che benedisse la buona intenzione ed augurò buoni frutti A1 Alcuni anni sono si parlò di vari progetti col
cardinale Barnabò prefetto di Propaganda, di gloriosa memoria, e se ne parlò col medesimo S. Padre che
parve [e tornò add et del] preferirli emend mrg sup A2 Alcuni... prova corr mrg sup A3 36 che parve
doversi preferire] da preferirsi A1 che pareva da preferire emend mrg sin A2 che parve doversi preferire
corr ex A3 consisteva nello emend sl ex era questo: A ricoveri add sl A 38 tornerebbe] tornava A Br
tornerebbe corr ex Bb 39 poco a poco om A Br add mrg sin Bb in mezzo... selvagge] negli stessi loro
paesi A1 nelle loro selvagge corr sl A2 Br in mezzo alle loro selvagge corr sl Bb 39-40 pertanto... Bat-
tista om A1 add mrg sin A2 40 Battista om A Batt.a B 41 e per di lui opera om A1 e per di lui mezzo
add sl A2 Br e per di lui opera corr sl Bb 42 Presidente della corr sl ex colla stessa A Argentina add
sl A 43 Nicolas] Nicos A 43-45 dopo... Ospizio] quindi si fecero preparativi perché partissero per quel
nuovo genere di missioni che dovevano cominciare con A1 dopo due anni... genere di missione coll’aprire
emend mrg sin A2 Br dopo due anni aprendo un ospizio emend mrg sup Bb 44 consacrarsi emend sl ex
dare opera Bb 47-49 Questa... selvaggi] Che servisse a prepare selvaggi indigeni di cui alcuni A1 Questa
città... selvaggi corr mrg sin A2 47 distante] lontanta A Br distante emend sl Bb darebbe res A
48 forse trsp post allievi A Br 49 tra om A1 add A2 stessi om A1 Br add Bb post allievi del indi A
51 in Buenos Ayres corr ex di Buenos Aires e chiesa della Misericordia in S. N A 52-53 diedero... de’
corr sl ex prepararono a studiare la lingua, la storia e A 54-55 Preparato... recarono corr mrg sin ex e
venuti A 54 Preparato quindi il emend ex Quando fui A1 Quando fu A2 Preparato il corr A3 post reli-
gioso add pel personale B 55 per avere così om A1 add sl A2 la1 corr ex della Bb 54-55 la Missione
e om A1 add sl A2 56 poscia dalla E. V. Red.ma emend sl ex dall’Em. Card. Prefetto di Propaganda A
56-57 post America del del Sud A 57 nella] in quella A1 alla emend sl A2 nella emend A3 57-58 della
Repubblica Argentina add mrg sin A 60-61 Avevano... furono om A1 add mrg sin A2 60 ante com-
mendatizia del lettera A 60-61 del Card... Straordinarii] del Segretario di Stato di S.S. A1 del Card. Pre-
fetto degli Affari Ecclesiastici Straordinari emend A2 Br1 del Cardinal Prefetto della Sagra Congregazione
degli Affari Ecclesiastici corr sl Br2 61 pel che furono accolti emend mrg sin ex accolti A 63 Dei
emend sl ex I A post Salesiani del divisero A rimasero emend sl ex si fermarono A 63-64 di Mater
Misericordiae add sl A 64 per emend ex e si A occuparsi direttamente emend sl ex prendere cura spe-
ciale A dei molti] della moltitudine di A Br dei molti corr sl Bb 64-65 In... aprire] Ora si confessa, si
predica e si aprirono già A1 In questa città si occupano ad ascoltare le confessioni, predicano e poterono
già aprire corr sl A2 Br In questa città... le confessioni, a predicare e poterono già aprire corr Bb 66 sui
emend sl ex in A 69 locale... poter corr sl ex piccolo locale che poteva servire A post collegio del colà
A 70 caritatevoli emend sl ex di que’ A vennero add sl A fu add sl A 71 già add sl A ante cin-
quanta2 del per A 72 la1 add sl A 72-73 passare... famiglia corr sl ex vivere in famiglia particolare A
73 in case private om A Br add Bb 74 ante Il del Le scuole sono attivate A Nicolas] Nicol A toccare
emend sl ex urtare con A 75 ossia Collegio per le] destinato a preparare A1 ovvero collegio per emend sl
A Br ossia collegio per corr sl Bb Missioni corr ex Missionari A 76 dei] alcuni A Br qualche emend sl
Bb1 dei emend Bb2 76-77 Le scuole... attivate om A1 add sl A2 77 ante totalmente del è A è osser-
vata emend sl ex ed è fedelmente osservata A 78 indigeni emend sl ex ve ne sono A 79 per... selvaggi
om A1 add mrg inf A2 80 poc’anzi... Pampas emend sl ex era tra selvaggi A vengono di là per emend
sl ex il sono ancora e vengono A 81 figli emend ex allievi A qualche poco emend sl ex così A
82 così... Nicolas om A add mrg sin A2 83 in emend sl ex nei A 84-85 affinché... frutti om A1 per
effettuare tali cose add sl A2 Br affinché fino a frutti corr mrg sin Bb 85 ante ci vogliono1 add qui A Br
mezzi emend sl ex spese A 86-88 alla sacra... consiglio om A1 add mrg sin A2 86-87 umilmente om A
Br add sl Bb 87-88 supplicandola... consiglio] affinché mi venga in appoggio A Br supplicandola... con-
siglio emend sl Bb 89 ante più del di spe A 90-92 La messe... possibile] Fra le cose più necessarie

16.2 Page 152

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148 maggio 1876
sono persone e locali. Si richiede di premura A1 La messe è copiosa in ogni classe di persona, gli allievi
non mancano, Dio ce ne mandi in abbondanza. Ma sono indispensabili si case e persone. Affinché gli
attuali missionarii non restino oppressi dal troppo lavoro si richiedono con premura A2 Br La messe... pos-
sibile emend sl Bb 94 verso la] e poter sempre più avvicinare alla A1 così fare [it et del] qualche nuovo
passo [emend ex camminare] verso la emend sl A2 Br tentare qualche nuovo passo verso la corr sl Bb 95
Le spese finora incontrate corr ex finora A1 le spese che finora si incontrarono emend A2 le spese finora
incontrate corr ex A3 di circa 100.000 franchi om A Br add mrg sin Bb vennero] furono A Br vennero
emend mrg sin Bb con isforzo add sl A 96 ante Salesiana del di A ajutata... ma] coadjuvato dalla
carità dei fedeli. E sebbene non manchino degli aiuti anche in quei luoghi, tuttavia A1 sono pure ajutati
localmente da qualche pio Argentino, ma corr sl A2 ajutato localmente... ma corr A3 B 97 post può add
più A Br et del Bb a tale impresa add sl A supplico l’E. V.] ricorre all’E.V. supplicandola A Br
supplico l’E.V. corr sl Bb 98 questa Missione emend sl ex questi deboli sforzi A ante dare del e A
99-100 che... morale] potessero meglio coadiuvare alla salvezza A1 all’E.V. sembrassero poter coadiuvare
al miglior vantaggio emend sl A2 Br all’E.V. nella sua illuminata saviezza reputa poter coadiuvare al
morale emend mrg sin Bb 101 Degnarsi corr sl ex Si degnasse A materiale add sl A 101-102 alle...
E. V.] alla casa di Torino dove si fanno scuole apposite per preparare questi missionari e quelli cui alla
E. V. A1 alle scuole attivate in Torino pei missionari destinati alla Patagonia e per quelli chi l’E.V. emend
sl A2 102 ante credesse del ebbe la A ante di affidare del di inviare nelle Indie A 103-105 per
sostenere... notato om A Br add sl et mrg Bb 103 per emend sl ex a Bb ante spese del gravi Bb 104-
105 e quelle... notato emend mrg sin ex sostenere il collegio di S. Nicolas, ad aprire nuove case, nuovi
ospizi secondo il progetto sopra notato Bb 104 per om B 106-107 la quale... Autorità] che potesse
liberamente esercitare la giurisdizione A Br la quale possa all’uopo esercitare l’autorità corr sl Bb 107 le
terre dei emend sl ex tutti i A e dei add sl A 107-108 per ora non appartengono] finora non hanno ap-
partenuto A1 non appartengono corr ex A2 Br per non non appartengono corr sl Bb 108-109 né... civile
om A1 add mrg sin A2 B 110 l’umile] l’idea di tale A1 l’idea dell’umile corr sl A2 l’umile A3 alta pru-
denza] illuminata sapienza A Br alta prudenza emend sl Bb 111 qualunque emend ex quella A 113 ante
Desidero add et del Ho l’alto onore di potermi inchinare e professare A solamente] ardentemente A Br
solamente emend sl Bb gli] questi A Br gli emend sl Bb di mia] della A Br di mia corr sl Bb 114 di2
add sl A 115 in... specialmente om A1 add sl A2 ante colla add col consiglio e A Br del Bb 116 ante
ho add et del con profonda gratitudine A inchinare e om A1 add sl A2
12 42] 36 Cx 34 corr ex Cb post vicine add mrg sin colla catena de’ selvaggi che si estende quasi fino
all’Equatore 13 maggiore di quello d’Europa] uguale a metà l’Europa Cx uguale all’Europa corr sl Cb
40 pio... Gazzolo del Cb 47 non... dai Cx assai vicina ai emend sl Cb1 confinante coi paesi dei emend
Cb2 55-56 così... gli Cx la benedizione e così la missione cogli corr sl Cb 58 post America add del
Sud Cb 65-66 e poterono... festivi Cx a fare catechismi in tre oratorii o chiese Cb 71 cinquanta1 Cx
cento corr sl Cb 74 Il... Nicolas Cx Questo Istituto porta il nome di collegio emend sl Cb ante
suscettibilità add private Cx del Cb 75 ossia Collegio del Cb 80 poc’anzi... altri Cx tuttora vivono
nei Pampas, mentre alcuni genitori emend sl Cb 81 qualche poco del Cb 93 post religiosi add mrg
sin Al giorno 14 novembre 1876 altri 24 Salesiani andarono a raggiungere i loro compagni, e seco loro
lavorano nella Repubblica Argentina e nell’Uruguai. 103 bontà di manifestare Cx degnazione di
offerire corr sl Cb 106 Apostolica Cx oppure un Vicariato emend sl Cb1 Apostolica emend sl Cb2
la quale possa all’uopo Cx che all’uopo possa corr sl Cb 114; la Cx. La corr ex Cb 115 in quello che
può del Cb 116 ante ho add mrg sin a linea
2 Alessandro Franchi: v. lett. 2307.
13 Cristoforo Colombo, navigatore: v. E(m) III, lett. 1521.
14 Giovanni Caboto (1450 circa -1498): navigatore ed esploratore italiano, famoso per aver continuato
l’opera di Cristoforo Colombo iniziando la serie di grandi viaggi di scoperta verso il nord-ovest, dove vi
scoprì il Canada il 24 giugno 1497.
— Ferdinando Magellano: (1480-1521), che intraprese la prima circumnavigazione del globo al servizio
della corona spagnola. Fu il primo a partire dall’Europa verso Ovest diretto in Asia e il primo europeo a
navigare nell’Oceano Pacifico.
33 Alessandro Barnabò, cardinale Prefetto di Propaganda Fide, morto il 24 febbraio 1874: v. E(m) IV
lett. 1883.
40 Giovanni Battista Gazzolo, console: v. E(m) IV, lett. 2035.
41 Arcivescovo di Buenos Aires, León Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.

16.3 Page 153

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maggio 1876 149
42 Presidente della Repubblica Argentina: Nicolás Remigio Aurelio Avellaneda Silva (1837-1885),
presidente dell’Argentina dal 12 ottobre 1874 al 12 ottobre 1880.
46 leghe: una lega in Argentina corrispondeva alla distanza di 5 km.
60-61 Prefetto Affari Ecclesiastici Straordinari: all’epoca la S. Congregazione degli AES non aveva un
vero Prefetto, ma solo un segretario. Nel 1875 agli AES c’era mons. Marini prosegretario, nel 1876
mons. Domenico Jacobini: v. lett. 2435.
107 non appartengono... civile: evidentemente le notizie in possesso di don Bosco circa le autorità reli-
giose e civili non erano corrette. Al proposito si veda Jesús BORREGO, Primer proyecto patagónico de don
Bosco, in RSS 8 (1986) 21-72; María Andrea NICOLETTI, Le complicate missioni della Patagonia da don
Bosco a don Rua, in F. MOTTO (a cura di), Don Michele Rua nella storia (1837-1910). (= ISS – Studi,
27). Roma, LAS 2011, pp. 339-362.
2335
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Alessandro Franchi
Archivio Propaganda Fide, scritture riferite nei congressi America Meridionale, 1861-1878
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Franchi (A 1790538) mc. 2648 C 6
Ined.
Lettera di presentazione del suddetto promemoria per un progetto di evangelizzazione della Patagonia
*Roma, 11 maggio 1876
Eminenza Reverend.ma,
Ho l’alto onore di presentare a V. E. R.d.ma la mia idea di un progetto che
parmi possa giovare a far conoscere il Santo Vangelo ai patagoni. Abbia la bontà
di esaminarlo e poi mi usi la carità di darmi quei paterni suggerimenti che nella 5
sua alta saviezza giudica opportuni.
Non avendo qui alcun libro, d’altro lato stringendo il tempo del mio ritorno,
non potei esporre la parte geografica e storica di quanto si può conoscere di quei
paesi. Se le aggrada il farò appena giunto a Torino.
Se mai negli archivi di propaganda vi fossero notizie positive sulle missioni 10
esperimentate nella Patagonia, l’avrei come un tesoro se si degnasse di farmene
dare comunicazione.
Pieno di gratitudine dimando la santa sua benedizione mentre profondamente
mi inchino e mi professo
Della E. V. R.d.ma
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
7 libro corr ex libri
2 Alessandro Franchi: v. lett. prec. Lo stesso 11 maggio don Bosco venne ricevuto in udienza dal papa
nella mattinata e nel pomeriggio dal card. Franchi, cui appunto consegnò il promemoria.
3 progetto: ib.
9 il farò appena giunto in Torino: si attivò molto seriamente ancor prima; v. lett. 2337.

16.4 Page 154

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150 maggio 1876
2336
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740312) mc. 50 A 1
Orig. aut. 1 f. 209 x 132 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
E III 61 MB XII 204-205
Programma di viaggio — chiede di raggiungerlo a Genova-Sampierdarena — scriverà al novizio Bodrato
al quale dice di non portar via oggetti della casa — invita ad aver cura della sua sanità, di quella di don
Chiala e di don Guidazio
*Roma, 12 maggio [18]76
Car.mo D. Rua,
Dimani parto per Pisa e mi fermerò in Salviati fino a lunedì. Lunedì a sera
fino a mercoledì sarò a S. Pierdarena. Se tu potessi trovarti là per quel mattino,
5 mercoledì, faremmo il viaggio insieme e potremmo discorrere. Diversamente ci
parleremo a Torino.
Scrivo a Bodratto. Non so se ci sia ancora. In ogni caso fa’ che non porti via
cose della casa, né porti l’abito da cherico fuori della nostra cong. senza esserne
altrimenti autorizzato. Multa facta, multa sunt opera complenda.
10
Abbi cura della tua sanità, di quella di Chiala, e di D. Guidazio. A costui ho
preparato un tema da tradurre dal latino in italiano. Dio ci benedica tutti. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 maggio] 5 3 Lunedì2 corr ex lunedì 9 opera] opere 10 Guidazio res
3 in Salviati: ossia da Scipione Borghese Salviati a Migliarino di Pisa; v. E(m) I, lett. 358 e E(m) II, lett.
1111.
— lunedì: 15 maggio.
7 Giovanni Bodrato: novizio di Valdocco, uno dei due figli di Francesco Bodrato, che però non professò
mai nella congregazione salesiana.
10 Cesare Chiala, morto poco dopo, il 28 giugno: v. lett. 2346.
— Pietro Guidazio: v. E(m) II, lett. 1221. Professore di latino al ginnasio, avrebbe dovuto tradurre i re-
centi brevi pontifici ottenuti da don Bosco. La malattia durò fino all’estate: v. lett. 2356.
2337
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690620) mc. 6 A 8
Orig. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta uso stampa intest. a stampa: «Migliarino» con timbro a in-
chiostro blu
E III 61-62 MB XII 205
Chiede un ragguaglio sulla Patagonia — saluti a don Chiala e tutti i suoi ascritti

16.5 Page 155

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maggio 1876 151
*Pisa, 14 maggio [18]76
Carissimo D. Barberis,
Comincio a scriverti una lettera che annuncia un lavoro di cui abbisogno. Un
ragguaglio sulla Patagonia in cui si raccolga quello che si può sapere:
1° Intorno alla sua estensione, limiti, popoli confinanti nella linea dal Pacifico 5
all’Indiano.
2° Usi, costumi, statura dei Patagoni, e loro occupazioni.
3° Religione, tradizioni e specialmente delle prove fatte dai Missionari a fine
di penetrare tra quei selvaggi. Puoi vedere il Ferrario [:] Usi e costumi di tutti i
popoli nell’ultimo volume dell’America. Marmocchi, Enciclopedia, Cesare Cantù, 10
un autore recente, il cui nome saprò giunto a Torino.
Del resto saluta D. Chiala, tutti i tuoi e miei cari ascritti, che tutti spero di
vedere e salutare mercoledì. Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
1 maggio] 5 4 Patagonia corr sl ex Pagonia 7 Patagoni corr ex paga 11 nome corr ex noi...
1 Pisa: in realtà Migliarino, comune di Vecchiano, presso l’attuale casello stradale di Pisa nord, in casa
del duca Salviati.
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi, ma anche professore di geografia: v. E(m) II, lett. 875.
4 ragguaglio sulla Patagonia: don Bosco desiderava una Prefettura apostolica da assegnare ai Salesiani
in Patagonia, per cui aveva bisogno di avere una valida monografia su di essa.
9 Ferrario: ossia Giulio FERRARIO (1767-1847), Il costume antico e moderno o Storia del governo, della
milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni. Torino, Ales-
sandro Fontana 18313. Il terzo dei quattro volumi riguarda l’America meridionale.
10 Francesco Costantino MARMOCCHI (1805-1858), Corso di Geografia Universale sviluppato in cento
lezioni o diviso in tre grandi parti. 6 voll. Firenze, V. Batelli e compagni 18422; oppure Raccolta di
viaggi dalla scoperta del Nuovo continente fino a’ dì nostri. 20 voll. Prato, fratelli Giachetti 1840-1847; o
anche Dizionario di Geografia universale. Torino, SEI, 1854.
— Enciclopedia popolare. Dizionario di erudizione storico-ecclesiastico da San Pietro fino ai nostri
giorni... a cura di Gaetano Moroni (1802-1883). 103 voll. Venezia, tipografia emiliana 1840-1861.
— Cesare CANTÙ (1804-1895), Storia Universale. Tomo XIV - epoca XIV, Parte I. Torino G. Pomba e
C. Editori 18442.
11 autore recente: non facilmente identificabile: si veda J. BORREGO, Primer proyecto patagónico..., in
RSS 8 (1986), pp. 52-54 che indica il volume di Vicente Gregorio QUEISADA, La Patagonia y las tierras
australes del continente americano, 1875. Dall’insieme sortirà il manoscritto di G. BOSCO, La Patagonia
e le Terre australi del Continente americano. Torino 1876, di cui in J. BORREGO, Primer proyecto
patagónico..., pp. 55-67. Negli stessi giorni, il 9 e il 18 maggio, il Segretario generale del ministero degli
affari esteri, l’ebreo Giacomo Malvano (1841-1922), da don Bosco avvicinato nel suo soggiorno romano,
gli inviava dati informativi e liste di libri in diverse lingue relativi alle terre australi e alla Patagonia in
particolare: ASC A 1431005, mc. 1542 E 10/11, A 1431006, mc. 1542 E 12.
12 Cesare Chiala, ammalato: v. lett. prec.

16.6 Page 156

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152 maggio 1876
2338
Al vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato, Giuseppe Rosati
Biblioteca Nicola V Archivio Lunensi – Seminario vesc. Sarzana
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: «Torino... Oratorio» appunto di risp. sul mrg. sin.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rosati (A 1980811)
Ined.
Chiede il beneplacito del vescovo e l’assistenza religiosa per le Figlie di Maria Ausiliatrice che vanno al
mare a Sestri Levante ad assistere le ragazze scrofolose
[Torino], 21 maggio 1876
Eccellenza R.d.ma,
Il sig. March. Negrotto di Genova mi fa richiesta di alcune religiose dette Fi-
glie di Maria Ausiliatrice perché vadano ad assistere quelle ragazze scrofolose che
5 da vari parti vanno a prendere i bagni di mare a Sestri Levante.
Urgendo il tempo e trattandosi di un’opera di carità io sono pronto di accon-
discendere purché non siavi difficoltà da parte della E. V. R.d.ma come ordinario
di quella diocesi.
Ella pertanto mi farà un favore se per mezzo di qualcheduno si degnerà signi-
10 ficarmi se tornerà a V. S. di beneplacito e se all’uopo concederà la benevola sua
assistenza per la parte religiosa.
Chi sa che qualche propizia occasione non porti la E. V. in Torino, e così
venga ad onorarci di sua presenza? Ne avrei gran piacere.
Dimando la sua S. benedizione per me e pei miei ragazzi mentre con
15 profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Rosati, vescovo della suddetta diocesi dal 1867 al 1882: cf HC VIII 355.
3 Giovanni Battista Negrotto, benefattore genovese: v. E(m) II, lett. 853.
6-7 accondiscendere: effettivamente le Figlie di Maria Ausiliatrice si recarono a Sestri; v. lett. 2346.
18 L’11 febbraio dell’anno successivo, a seguito della chiusura del seminario di Brugnato, il sindaco della
città Pietro Bertolotti scrisse al vescovo formulando alcune proposte per ottenerne la riapetura. La più con-
creta di esse fu la trasformazione del seminario in un collegio-convitto aperto ai giovani del luogo e paesi
vicini, da affidarsi al “celebre don Bosco”. Il vescovo il 21 febbraio si dichiarò d’accordo ed invitò il sin-
daco a contattare don Bosco. L’arciprete di Sestri però, incontrato casualmente don Bosco presso la sud-
detta colonia, venne a conoscere la sua disponibilità “ad erigere in Spezia un suo istituto di educazione ed
istruzione”. Saputolo il vescovo, il 5 aprile 1877 scrisse a don Bosco a Torino per significargli il suo com-
piacimento per il progetto a La Spezia, ma nello stesso tempo le sue perplessità per l’eventuale sua attua-
zione per “la penuria dei mezzi in cui versiamo”; in alternativa gli propose un collegio per ragazzi e chie-
rici a Brugnato nel suddetto seminario, nonostante la scarsa rendita di circa 1.000 lire e la località “non
delle migliori”. Gli rispose il 9 maggio don Rua, a nome di don Bosco, che la richiesta per il momento non
era accoglibile stante le troppe case aperte e in fase di apertura; era però disponibile per il futuro special-
mente per La Spezia dove “per l’accrescere della popolazione, maggiore è il bisogno”. Pure i canonici di
Brugnato a fine maggio si dichiarano favorevoli ad affidare il collegio-seminario a don Bosco, “persona
veramente fornita omnibus numeris”, ma le ulteriori trattative per via epistolare dell’agosto-settembre
1876 riuscirono senza esito, mentre prese invece consistenza il progetto di La Spezia: v. lett. 2515.

16.7 Page 157

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maggio 1876 153
2339
Al signor Vincenzo Baldioli
ASC B31010 Lett. orig., Baldioli (A 1690608) mc. 2641 B 8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera con forti segni di piegature
Ined.
Ricevuta della “caparra di un corpo di casa”
*Torino, 23 maggio 1876
Ricevo fr. 500 caparra di un corpo di casa già trattato con D. Rua e convenuto
a fr. 8100.
L’atto si farà quando che sia.
Altre intelligenze a convenirsi.
5
Sac. Gio. Bosco
4 Atto: dal notaio Vincenzo Baldioli: v. E(m) I, lett. 183.
2340
Ai collettori e collettrici del Patronato di San Pietro di Nizza Marittima
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760308) mc. 1373 B 6/7
Min. aut. 1 f. 214 x 136 mm. carta uso stampa con qualche macchia di umidità segni di pastello
azzurro
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso e data aut. mc. 1373 B 8/9 2 ff. 283 x 220 mm.
intest. a stampa: «Oratorio... Torino» segni di pastello rosso e azzurro
Orig. a stampa 1 f. 268 x 210 mm. carta azzurrina intest.: «Oratorio... Torino» segni di pa-
stello azzurro
E III 62-63 MB XII 218
Comunica i favori spirituali concessi dal S. Padre ai collettori del Patronato di S. Pietro in Nizza Marit-
tima
Torino, 24 maggio giorno di Maria Ausiliatrice 1876
Ai Benemeriti Collettori e Collettrici del Patronato di s. Pietro in Nizza Marittima
La pietà che Voi, Caritatevoli Collettori e Collettrici, avete manifestato in
favore del Patronato di s. Pietro fondato testé in codesta città, mi ha veramente
commosso, e mi faceva sospirare una propizia occasione per darvi almeno un 5
piccolo segno di profonda gratitudine. Questa occasione non tardò a presentarsi
nel giorno 3 di questo mese quando mi trovai alla presenza del benefico Pontefice,
del glorioso Pio IX.
Esso adunque ascoltò con paterna compiacenza l’esposizione delle opere di
zelo con cui vi prestate in favore del nascente Istituto, che era già stato oggetto 10
della sua inesauribile beneficenza, e in fine con tutto buon grado concedette i se-
guenti favori spirituali:

16.8 Page 158

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154 maggio 1876
1° L’apostolica benedizione con Indulgenza Plenaria in articolo di morte a
tutti quelli che colla loro carità concorrono a fondare o a sostenere questo Patro-
15 nato che tende a beneficare e a migliorare la Classe più degna di attenzione della
Civile Società.
Questi favori si estendono a tutte le rispettive famiglie dei benefattori. |
2° A Lei poi in particolare, Benemerit …... la Santità sua con decreto 9
maggio 1876 concede l’Indulgenza Plenaria tutte le volte che si accosterà al Sa-
20 cramento della Santa Comunione. Ai sacerdoti largisce la medesima Indulgenza f.1v
ogni volta che celebreranno la santa Messa.
3° Queste Indulgenze per modo di suffragio sono applicabili alle anime del
Purgatorio, eccetto quella in articulo mortis, che è esclusivamente personale e si
può solamente lucrare quando l’anima fa passaggio da questa alla vita eterna.
25
4° Il clemente Pontefice dispensò altri favori che le saranno comunicati ap-
pena ne sia compilato l’elenco ed eseguita la stampa.
Contento di poterle in questo modo esternare un tenue tributo di riconoscenza
mi raccomando che voglia tuttora proteggere e sostenere il Patronato di S. Pietro,
mentre dal canto mio l’assicuro che coi giovanetti beneficati invocherò ogni
30 giorno le benedizioni del Cielo sopra di Lei e sopra tutte le persone che la riguar-
dano professandomi rispettosamente
Di V. S. Benemerita
Umile servitore
Sac. Giovanni Bosco
3 pietà emend sl ex carità Caritatevoli emend sl ex o Benemeriti 4 in codesta città corr sl ex nella
vostra città di Nizza 5-6 per... piccolo corr sl ex in cui potessi darvi un 6 di profonda corr sl ex della
mia profonda emend ex della profonda mia 7 nel giorno 3 di questo mese add sl benefico Pontefice
corr sl ex del Pontefice della carità 9-11 ascoltò... grado emend mrg sin et sl ex udito lo zelo con cui si
cooperò al concorso della nascente instituzione 10 prestate] prestaste emend ex avete i era emend ex
egli aveva 13 L’ emend ex la sua 14 post che del hanno o emend ex e questo emend sl ex detto
15 tende... di emend sl ex che concerne alla classe più importante di 18 a Lei poi emend sl ex a V. S. B.
poi emend ex a Lei Benemerit add sl la Santità sua con emend sl ex concede 18-19 9 maggio
1876] (si metta la data del decr. Cooper. Sal.) 19 accosterà corr sl ex accosta 20 ante Santa del del
Ai emend sl ex Pei post sacerdoti del poi tutti largisce emend sl ex concede 22 post Indulgenze del
sono ap 25 Il... che le emend sl ex altri favori le ante comunicati del in av 26 ne sia compilato
emend sl ex ne sia formolato ed emend sl ex ne sia 27 poterle corr ex poter esternare emend sl ex
darle ante tributo del di 28 e om sostenere add sl 29 mentre dal canto mio add sl coi emend
sl ex tanto io quanto i invocherò corr ex noi invocheremo 30-31 e sopra... rispettosamente emend
mrg sin ex mentre mi professo
1 Le solenni celebrazioni di Maria Ausiliatrice a Valdocco vennero presiedute da mons. Santo Giuseppe
Masnini, cui fu però proibito da mons. Gastaldi per i solenni vespri l’uso dell’abito paonazzo già indos-
sato al mattino. Per altro gli era stata negata precedentemente per tre volte l’udienza dallo stesso arcive-
scovo. Mons. Masnini successivamente giustificò il proprio comportamento: cf lett. Masnini-Gastaldi
dell’8 giugno 1876, ed. in MB XII 649-651.
25 altri favori... eseguita la stampa: allude alle indulgenze concesse ai Cooperatori; v. lett. 2281.
34 L’originale, in italiano, venne ovviamente tradotto in francese.

16.9 Page 159

▲torna in alto
maggio 1876 155
2341
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690851) mc. 9 A 3/5
Orig. aut. 2 ff. 195 x 125 mm.
E III 63-64 MB XII 242
Ringrazia per il gustoso dolce alle fragole ricevuto per la festa di Maria Ausiliatrice — pensieri per alcuni
allievi del collegio di Borgo S. Martino — guarigione di una suora salesiana a Mornese
*Torino, 26 maggio [18]76
Car.mo D. Bonetti,
Va bene la tua lettera.
Le fragole in piccola quantità tornarono più gustose; ma grande ne fu il signi-
ficato. Vedremo.
5
Il ch. Anzini mi scrisse, digli che faccia pure come scrive, ed io ne sarò assai
contento, perché diventerà presto operatore di miracoli. Fagli un saluto da parte mia.
In giugno spero di fare una gita per trattenermi almeno per alcuni [giorni] co’
miei cari figli di S. Martino di cui ho tanto parlato col S. Padre, e con cui spero
potermi consolare perché sono persuaso, da quanto mi dici, che li troverò metà 10
santi, metà per la via di esserlo. Ti dico però che la mia più consolante notizia è
quella che mi partecipa esservi dei nostri giovani studiosi e virtuosi. |
f.1v
Intanto dirai al mio amico Adamo che il tempo dei zuccotti si avvicina ed ap-
pena egli possa conciarmene qualche piatto me lo scriva ed andrò subito a vedervi.
[A] D. Tamietti, che non sono contento di lui finché non abbia acquistati tre S 15
ma tutti maiuscoli. Salutalo caramente.
A tutti i preti, cherici, assistenti etc. auguro i sette doni dello Spirito Santo
specialmente la fortezza.
A quei della 4ª e 5ª ginnasiale, che loro porto molta affezione, sono contento
delle buone notizie che di loro mi furono comunicate, farò loro un regalo, e desi- 20
dero di fare con ciascuno una conferenza intorno alla propria vocazione.
Agli altri allievi auguro che diventino tutti ricchi, ma, sono parole di Pio IX,
f.2r delle vere ricchezze, del Santo | Timor di Dio.
Io scrivo in breve, tu aggiugnerai quello che manca per completare i miei
pensieri.
25
La festa di Maria A. fu splendidissima; succedettero non pochi miracoli, che
se D. Giulitto non racconta, racconterò poi io stesso.
Abbiamo anche pregato per te, per le suore e per tutto il collegio. Amen.
Una delle grazie straordinarie fu la repentina guarigione della novizia Lau-
rentoni in Mornese.
30
Dio ci benedica tutti e pregate per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

16.10 Page 160

▲torna in alto
156 maggio 1876
1 maggio] 5
2 Giovanni Bonetti, direttore della casa di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 lettera: non è stata reperita.
4 fragole: ovviamente mandate a Torino a don Bosco.
6 Agostino Anzini, chierico: v. E(m) IV, lett. 1818. In ASC A 2240201, mc. 1356 A 3 si conserva atte-
stato aut. di don Bosco circa la frequenza del ch. Anzini al corso di teologia nel seminario San Carlo.
— mi scrisse: lettera non reperita.
13 Giovanni Battista Adamo, cuoco del collegio: v. lett. 2271.
— Zuccotti: meglio, zucche o zucchette.
15 Giovanni Tamietti, catechista nel collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) II, lett. 1121.
— tre S: ossia Sanità, Scienza e Santità.
17 doni dello Spirito Santo: si era nella novena di Pentecoste, la cui festa sarebbe caduta il 4 giugno.
27 Giuseppe Giulitto, diacono: v. E(m) III, lett. 1585.
29-30 Teresa Laurantoni: nata nel 1857 ad Ascoli Piceno, figlia di un colonnello pontificio. Entrò nella
casa di Mornese nel 1874 e divenne FMA nel 1877. Il 21 maggio 1876 era improvvisamente guarita da
lunga malattia, tanto che la madre generale Maria Domenica Mazzarello l’8 luglio ne scrisse al mons.
Cagliero. Fu vicaria e direttrice nella casa di Torino. Morì a Mathi Torinese nel 1920: cf Facciamo me-
moria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1920. Roma, 1985, pp. 66-69.
2342
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700211) mc. 10 C 2/4
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta quadrettata sul f. 2r si trova il testo di una lettera scritta dal
comm. Giovanni Battista Gazzolo il giorno prima
E III 64-65 MB XII 262-263
Comunica che il papa è intenzionato a lanciare qualche iniziativa missionaria in Patagonia e nei Pampas
— il comm. Gazzolo farà una relazione in proposito — imminente una nuova spedizione di missionari
[Torino], 30 maggio 18[76]
Car.mo D. Cagliero,
Non mi sono ancora giunti i Brevi da Roma. Ho soltanto quello di D. Cecca-
relli, che desidero unire con quello del sig. Benítez, che deve venire giorno per
5 giorno. Forse in giornata.
Ti mando qui nota di quanto mi chiese il S. Padre, che è tutto animato per
tentare qualche cosa nella Patagonia e nei Pampas. Il S. Padre vuole egli stesso di-
rigere questa impresa e dice di nulla risparmiare affinché si apra quanto prima un
collegio od ospizio a Dolores.
10
Il comm. Gazzolo fa una speciale sua relazione ufficiale alla S. Sede, ma
tutta basata sopra il progetto che ti unisco, e che è bene che sia noto a D. Fagnano
affinché noi andiamo tutti d’accordo e non se ne cangino le basi senza esserne tutti
intesi.
Appena ricevuta una conclusione da Roma, ti dirò subito quale fu.
15
Lo stesso comm. Gazzolo mi ritornò | i duecento fr. in oro che tu gli avevi f.1v
regalato [,] più [di] due mila franchi. Egli giudica conveniente di conchiudere

17 Pages 161-170

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17.1 Page 161

▲torna in alto
maggio 1876 157
quanto riguarda la chiesa della Misericordia, ed è pronto a cedere il suo terreno
per qualunque offerta D. Bosco giudichi di fargli. Sappimi dire appross. quanto
possa valere cadun metro.
Insiste sulla necessità di una nuova spedizione, ed ho calcol[at]o di prepa- 20
rarne una dozzina di cui cinque preti; tre secolari, ma maestri idonei per far
scuola; quattro capaci della cucina, della sacristia, delle cose di casa ed anche del
giardino.
Dei preti due per la chiesa della Misericordia, due per S. Nicolás, ed uno per
quello che occorre. D. Bazzani sarebbe capitano civile; D. Bodratto capitano sale- 25
siano. Che ne dici?
La festa di M. A. si celebrò con molta divozione, molto concorso, molte
grazie. Il vino di Mendoza coronò l’opera: applausi prolungati ai Missionari Sale-
siani. Si votò loro un indirizzo che D. Chiala ti manderà. Tutti mi dicono che Sam-
mori sarebbe ovunque un eccellente predicatore.
30
Altre cose, altra volta. La nuova spedizione sarebbe per gli ultimi di sett.
pross., la quale installata tu ritorneresti in Valdocco per... |
f.2r
Il signor Gazzolo dà per positivo che il Pres. della Società di S. Vincenzo de’
Paoli mette 80 m. franchi a tua disposizione per una costruzione o casa per artigia-
nelli poveri; dimmi anche su ciò una parola.
35
Mi dice anche che tu sei molto stanco, non troppo bene in salute; abbi cura di
te e degli altri, ed in ogni buon caso, intasca i burattini ed io studio di mandarti
immediatamente un supplente.
Saluta tutti i nostri amati figli e credetemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
40
Sac. G. Bosco
1 maggio] 5
1 30 maggio: fu il giorno in cui ricevette in camera sua il sig. Pietro Rossi di Fiorenzuola che soffriva di
attacchi epilettici per raccomandarsi alla Madonna. Il 4 novembre lo stesso Rossi scrisse a don Bosco
ringraziando la Madonna per la guarigione: ASC A 1350124.
3 Brevi: v. lett. 2322 e 2346.
3-4 Pietro Ceccarelli: ib. Il Ceccarelli aveva inviato i suoi auguri onomastici a don Bosco da S. Nicolás
de los Arroyos il 16 maggio 1876: ASC A 1311701, mc. 1398 A 1/3.
4 José Francisco Benítez: v. lett. 2322.
9 Dolores: cittadina a sud di Buenos Aires, che don Bosco erroneamente si immaginava fosse vicina alle
terre occupate dagli indios, mentre era a enorme distanza dai loro territori.
10 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035. Il 16 giugno il Gazzolo, su richiesta di don Bosco,
pregava il card. Antonelli di umiliare al papa la lettera relativa al viaggio da Genova e sull’accoglienza
dei Salesiani e delle Suore nella Repubblica Argentina: ASC A 1830306, mc. 2657 B 9. Della lettera al
papa sono pervenute due copie: ASC A 1830307, mc. 2657 B 10 – C 6 e ASC A 8290109: v. Appendice II,
n. 2. Ma non trattano del “progetto” che invece è di don Bosco: cf lett. 2334.
11 Giuseppe Fagnano: al momento era vicario di don Cagliero; v. E(m) II, lett. 803.
15 ritornò: invero sembra abbia solo restituito le spese di viaggio anticipategli da don Cagliero.
17-18 per qualunque offerta: era un illusione, come si vedrà più avanti nella lett. 2479.
20 una nuova spedizione: avrà effettivamente luogo nel novembre successivo con 24 missionari; v. lett.
2428.

17.2 Page 162

▲torna in alto
158 giugno 1876
25 Riccardo Bazzani: già cappellano reale di Francesco V, duca di Modena. Cappellano dell’ospedale di
S. Nicolás de los Arroyos fondato da mons. Ceccarelli, era tornato in Italia, per cui don Bosco pensava
che potesse ripartire con la seconda spedizione di missionari di fine 1876. Così avvenne e morì in Argen-
tina l’anno successivo.
— Francesco Bodrato: v. E(m) II, lett. 798. Fu in effetti il capo spedizione.
29 Cesare Chiala, incaricato della pubblicazione delle lettere dei missionari; v. E(m) I, lett. 542.
29-30 don Giovanni Battista Sammory: v. lett. 2270.
37 intasca i burattini: piemontesismo, per dire di prepararsi a partire.
2343
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731020) mc. 45 D 8/9
Orig. aut. 1 f. 282 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» rinforzati i mrg. forti
macchie di umidità lungo i bordi molti segni di piegatura
E III 66-67 MB XII 406-407
Precise direttive per le pratiche relative all’acquisto della nuova casa a Nizza Marittima
*Torino, 5 giugno [18]76
Car.mo D. Ronchail,
Dato un po’ di spaccio alle cose principali ed urgenti passo alle cose nostre di
Nizza che pur mi stanno grandemente a cuore. Ti dico adunque [:]
5
1° Le indulgenze annunziate e da comunicarsi con quel foglio che ti ho man-
dato si estendono ai collettori, e benefattori del patronato di S. Pietro passati, pre-
senti e futuri. Anzi possono godere di questi e di altri favori, che ti invierò stam-
pati, tutti quelli che si faranno benefattori nostri: ciò vedrai dal Breve che è già in
corso di stampa.
10
2° Per la casa Gauthier bisogna che tu parli col nostro caro Barone Héraud
che ci deve ajutare a fare il gran miracolo per raccogliere i mezzi necessari. Lo
pregherai da parte mia che vada teco dal benevolo sig. notajo Sajetto a chiedergli
se mediante ipoteca competente non si possa trovare una somma che ci è neces-
saria.
15
Qualora occorressero stabili per garantire un mutuo possiamo darlo sopra le
nostre case e terre fino alla cifra che si desidera. Io preferisco di fare il mutuo in
Francia perché si toccherebbe gran ribasso trasportando la nostra carta in moneta
in oro.
3° Qualora poi non si trovasse assolutamente questo mutuo allora si dica al
20 sig. Sajetto se potrebbe provvedere al nostro bisogno con crediti ipotecarii, che
potrei avere a mia disposizione fino a cinquanta mila fr. e la cui esazione non è
lontana.
4° Se poi non si può assolutamente effettuare nissuno di questi progetti, mi si
fissino in modo formale due mesi e provvederò di qui quanto non si possa provve-

17.3 Page 163

▲torna in alto
giugno 1876 159
f.1v dere costà. | Ma prima di ogni altra cosa è indispensabile che lo stabile sia sicuro, e 25
che i pagamenti siano garantiti o dall’ipoteca locale o da altro possedimento.
Il Vescovo manifesta tutto il suo buon volere, e qualora ci mancasse ancora
qualche migliajo di franchi credo che non ci lascerà nell’imbroglio.
L’avv. Michel non è ancora arrivato? Io calcolo molto sopra di lui; e so che
nel bisogno grave farà egli pure gravi sforzi.
30
Il Principe Sanguszko ha fatto qualche cosa? Il municipio, il governo per
mezzo del prefetto non può fare anche qualche parte?
Addio, caro D. Ronchail, saluta tutti i nostri cari confratelli, e i nostri figli;
di’ a Rabagliati se è disposto di andare a fare l’organista a Buenos Ayres: D. Ca-
gliero l’attenderebbe.
35
Pregate per me, fa’ umili ossequi al sig. Barone Héraud, sig. Audoli, e cre-
dimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6 13 ipoteca corr ex ipoteche 31 Sanguszko] Sanguski
2 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
5-6 che ti ho mandato: v. lett. 2340.
10 casa Gauthier: v. lett. 2297 e 2304.
— Aimé Héraud, Sajetto: ib.
27 Vescovo era mons. Pietro Giovanni Sola: cf E(m) IV, lett. 2204.
29 Ernest Michel: v. E(m) IV, lett. 2044.
31 Paolo Sanguszko: v. E(m) IV, lett. 2237.
34 Evasio Rabagliati, chierico: v. E(m) IV, lett. 2225. Effettivamente partì missionario nel novembre
successivo per stabilirsi nella casa annessa alla chiesa della Madonna della Misericordia a Buenos Aires.
36 Audoli: v. lett. 2297.
2344
All’ingegnere Emanuele Campanella
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940102)
Copia semplice di Giovanni Battista Lemoyne
E III 67 MB XII 705
È in attesa di risposta dal cav. Carlo Comaschi di Milano
*Torino, 5 giugno [18]76
Car.mo Sig. Ingegnere,
Oggi soltanto mi è possibile di avere una risposta definitiva dal Cav. Comaschi.
Gliela comunico per mio scarico.
Ho altra cosa in vista che entro pochi giorni potrò manifestarle.
5

17.4 Page 164

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160 giugno 1876
Professo tutta la gratitudine pel tanto bene che mi fa. Dio la rimeriti e mi
creda in G. C.
Sac. G. Bosco
All’ing. Emanuele Campanella
10 (Genova)
1 giugno] 6
2 Emanuele Campanella: giovane ingegnere genovese, che prestò gratuito lavoro ed assistenza per la
costruzione dell’opera di Genova-Sampierdarena, e successivamente anche ad Alassio e a Varazze. Don
Bosco gli farà pervenire un’onorificenza pontificia nel 1878.
3 Carlo Comaschi, avvocato di Milano in relazione con don Bosco: v. E(m) III, lett. 1534. Nel marzo
1875 era stato per una seconda volta suo ospite. Don Bosco in dicembre chiederà per lui la croce mauri-
ziana: v. lett. 2440.
2345
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700516) mc. 13 B 10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta verdina intest. a stampa: «Collegio-Seminario di S. Carlo
in Borgo S. Martino»
E III 67 MB XVI 631
Ha ricevuto con piacere le buone notizie sulla sua famiglia — ringrazia per l’offerta inviatagli — assi-
cura le sue preghiere per tutta la famiglia, in particolare per il figlio
[Borgo San Martino], 26 giugno [18]76
Stimabilissima Signora,
Ricevo con piacere notizie di Lei e di tutta la sua famiglia e godo che Dio li
conservi in buona salute.
5
Ringrazi la buona mamma della limosina di fr. 100 che mi manda. È una
grande carità nelle attuali nostre strettezze, motivo di più di pregar per Lei.
Io prego e farò pregare i nostri giovani affinché, specialmente Victor, siano
tutti colmi di celesti benedizioni.
Scrivo sulle mosse di partire, perciò mi raccomando alle preghiere di tutti
10 mentre con profonda gratitudine mi professo in G. C.
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 giugno] 6
2 Zeglia Cesconi, signora da tempo in relazione con don Bosco: v. E(m) III, lett. 1590.
3 notizie: lettera non reperita.
7 Victor Cesconi, figlio della corrispondente: v. E(m) III, lett. 1590.

17.5 Page 165

▲torna in alto
giugno 1876 161
2346
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700212) mc. 10 C 5/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta ingiallita leggermente rigata strappo sulla piegatura centrale
E III 68-69 MB XII 268-269
Sequenza di comunicazioni varie — notizie dei familiari — decesso di don Chiala — invia dei diplomi
per Benítez e Ceccarelli — il papa insiste per la fondazione di una missione a Dolores — sono in par-
tenza 12 missionari
*Torino, S. Pietro [29 giugno 18]76
Mio caro D. Cagliero,
1° Comincio per darti notizie de’ tuoi parenti. Venne qui tua madre, poi tuo
fratello, e sono ansiosi di recarsi anch’essi [in] America: tanto godono della tua
missione. Sono tutti in buona sanità. Un tuo nipotino ebbe mal d’occhi e dopo un 5
mese presso il Dottor Sperini guarì benissimo.
2° Ieri mattina a Feletto spirava nel Signore il caro D. Chiala lasciando in
tutti amaro rincrescimento. È una disgrazia per la nostra Congregazione, da lungo
tempo temuta, tuttavia amareggiò tutti. Sua madre era accanto a lui. Il giorno
prima del suo decesso, l’altro jeri, lo passò fuori di letto. I polmoni durarono 10
finché ce ne fu.
3° Ti mando i due diplomi per Benítez e Ceccarelli; se è possibile siano por-
f.1v tati con solennità e si dia la dovuta importanza, nel modo che ti | ho scritto da
Roma. Monsig. Vescovo fu prevenuto; ma è bene che tu stesso ne dii cenno al me-
desimo. Sarà pure bene che i giornali buoni ne siano informati.
15
4° Il Marchese Spinola ministro italiano a Buenos Aires è portatore di una
cassetta, e di questo piego per voi. Egli è buon cristiano e buon cattolico, con lui
puoi parlare confidenzialmente. Suo scopo è di fare il maggior bene che può. De-
sidera di promuovere le scuole degli Italiani.
Dite quello che fate in Buenos Aires, a S. Nicolás, e fategli delle proposte re- 20
lative. È incaricato dal governo di prendere anche parte pecuniaria ove d’uopo. Tu
insisti che cominci ad ajutarci pei passaggi, e per avere locali per le scuole e rico-
f.2r veri. Farai bene | di prevenire anche l’Arcivescovo che ove d’uopo si può fidare
della onestà e cattolicità del Marchese Ministro.
5° Il S. Padre desidera vivamente una prova, quale fu da noi ideata, verso ai 25
Pampas e Patagoni. Io credo che una casa a Dolores sarebbe opportunissima.
Un’altra a Cordova ed anche più verso ai selvaggi.
Intanto di questa settimana scrivo al Vescovo della Concessione nel Chilì per
vedere di fare altre istituzioni da quella parte. Questo vuole il Signore in questo
momento da noi! Case o collegi di bassa condizione, ricoveri in cui siano accettati 30
selvaggi o semiselvaggi se possono aversi, grande sforzo per coltivare le voca-
zioni.

17.6 Page 166

▲torna in alto
162 giugno 1876
6° Io preparo una dozzina di salesiani [tra] cui vi saranno non meno di cinque
preti con Sammori, Fassio, e D. Bodratto alla testa. C’è speranza di avere i pas-
35 saggi, o almeno la maggior parte? |
7° Le nostre monache sono già 150; dovremo dare per loro due mute di eser- f.2v
cizi sp. Sestri Levante, Trinità di Mondovì, Biella, avranno delle nostre case etc.
etc. Che movimento!
In quest’anno avremo non meno di settantacinque vestizioni chericali per la
40 congregazione. Le vocazioni in tutto saranno 200.
Attendo notizie per l’Ospizio di Buenos Aires, degli Oratorii, del collegio di
Montevideo.
Da’ delle mie notizie a D. Baccino, a D. Belmonte e a los otros cui questa
volta manca tempo da scrivere.
45
Sospiro il momento del tuo ritorno.
Dio vi benedica tutti, e credetemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Prepara pure per una casa di noviziato in America; ho già cominciato la pra-
50 tica a Roma, e credo non avremo difficoltà.
16 Spinola corr ex Spinosa 43 D. Belmonte] Belmonte
2 La lettera ha molti punti di contatto con quella del mese precedente, n. 2342.
3 madre: Teresa Musso, vedova dal 1851 di Pietro Cagliero (n. 1798), prima che entrasse a Valdocco.
Morì a Torino il giorno di Natale del 1884 a 87 anni (BS IX [gennaio 1885] 13-15), pochi giorni dopo
aver assistito alla consacrazione episcopale del figlio Giovanni (7 dicembre 1884).
4 fratello: probabilmente Alessandro Pietro, nato nel 1834, morto ottantenne nel 1914 (BS XXXVII
[luglio 1914] 217).
5 nipotino: probabilmente Ferdinando Felice (n. 1872), ultimo nato da Alessandro Pietro, dopo Gio-
vanni Pietro (n. 1861) e padre del futuro don Alessandro, di Alessandro Pietro Giuseppe (n. 1864) e di
Pietro Felice Antonio (n. 1869).
6 dott. Sperini: personaggio non identificato.
7 Cesare Chiala: v. E(m) I, lett. 542. Va però corretto il luogo di morte: Feletto, non Torino; così pure la
data di morte (28 giugno) e non “luglio” (cf profilo in Società di San Francesco di Sales, 1877, p. 60).
Altro profilo spirituale più ampio si trova in G. BARBERIS, Vademecum degli ascritti salesiani. S. Benigno
Canavese, Tip. Sal. 1901), pp. 126-137.
12 diplomi: v. lett. 2322.
13 ho scritto da Roma: ib.
16 Spinola: Federico Costanzo Spinola, marchese ligure (1830-1909), diplomatico, già capo divisione
degli affari commerciali presso il Ministero degli esteri (30 dicembre 1867-17 settembre 1871). Socio
della Società geografica italiana (1867), il 6 febbraio 1876 era stata inviato straordinario e ministro pleni-
potenziario a Buenos Aires. Don Bosco potrebbe averlo incontrato nella sua permanenza in Roma dell’a-
prile-maggio 1876.
25-26 S. Padre... Dolores: v. lett. 2322 e 2342.
28 di questa settimana scrivo: invero scrisse solo un mese dopo (v. lett. 2365). Il vescovo di Concepción
in Cile era mons. Giuseppe Ippolito Salas (1812-1883).
34 Giovanni Battista Sammory: v. lett. 2270.
— Michele Fassio: v. E(m) IV, lett. 2224.
— Francesco Bodrato: v. E(m) II, lett. 798.

17.7 Page 167

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luglio 1876 163
36 monache: 150, numero eccessivo, anche contando la cinquantina di novizie accanto alla sessantina di
professe. Analogamente per i numeri dei salesiani, di cui alle lin. 39-40.
37 Sestri Levante... Biella; per la Colonia estiva di bambini a Sestri le Figlie di Maria Ausiliatrice parti-
rono da Mornese il 5 giugno: cf Istituto FMA, Cronistoria, II, p. 194, per il seminario di Biella il 7 ot-
tobre, ib. p. 226; per i salesiani a Trinità v. lett. 2322 e 2385.
41-42 attendo notizie... Montevideo: don Cagliero rispose il 4 agosto 1876 (ASC A 1380910, mc. 1464
B 3/6); v. anche lett. del 1° settembre 1876. Ma molte informazioni erano anche contenute nella lettera
del Cagliero del 4 aprile da Buenos Aires circa la possibilità di fondazioni a Buenos Aires e Montevideo
(ASC A 1380902, mc. 1463 C 11 – D 6) e in quella del 4 maggio, dove comunicava che le trattative per
Buenos Aires erano concluse, per cui chiedeva personale (ASC A 1380903, mc. 1463 D 7/10).
43 Giovanni Battista Baccino: v. E(m) IV, lett. 2157. Don Baccino scrisse diverse lettere da Buenos
Aires a don Bosco nel corso del 1876 dando informazioni sul lavoro svolto in terra di missione, chie-
dendo preghiere e personale: v. lett. del 3 febbraio 1876 (ASC A 1370103, mc. 1446 D 4/59), del 16
marzo 1876 (ASC A 1370104, mc. 1446 D 6 – E 1), del 5 giugno 1876 (ASC A 1370106, mc. 1446 E
5/6) e del 20 ottobre 1876 (ASC A 1370107, mc. 1446 E 7/8).
— Stefano Belmonte, coadiutore: v. E(m) IV, lett. 1914. Don Bosco scambia il coadiutore missionario
con l’omonino sacerdote Domenico Belmonte del collegio di Lanzo: v. anche lett. 2358 e 2398.
45 ritorno: v. lett. 2342.
49 casa di noviziato: in effetti nel mese successivo (v. lett. 2349) avrebbe richiesto ed ottenuto dal papa
la facoltà di aprirlo, ma sarebbero passati vari anni prima di poterlo fare a Las Piedras in Uruguay. In tale
attesa i novizi (o ascritti), per lo più coadiutori, stavano nelle singole case.
2347
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760313) mc. 1373 D 1
Bozza di stampa con correz. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. macchie di umidità
sul mrg. sup. sin. si legge aut.: «Pelazza stampi a vapore»
Ined.
segni di piegatura
Solito invito agli esercizi spirituali per signore e maestre nell’Istituto delle FMA a Mornese — spese,
itinerario per raggiungerlo, modalità di iscrizione
*Torino, luglio 1876
Esercizi spirituali
per
le Signore e Maestre
Gli esercizi spirituali soliti a dettarsi per le Signore e Maestre nell’Istituto 5
delle figlie di Maria Ausiliatrice in Mornese quest’anno avranno luogo dall’8 al 16
del prossimo Agosto.
La spesa è fissata a L. 20. Quelle che desiderassero approfittarne sono pre-
gate darne avviso qualche tempo prima o allo scrivente od al sac. D. Giacomo Co-
stamagna attuale direttore dell’Istituto.
10
La via più facile e carrozzabile per intervenirvi è quella che parte dalla sta-
zione di Serravalle Scrivia, donde per mezzo dell’Omnibus o della Vettura si va
comodamente a Gavi quindi a Mornese.
Una sola cosa è necessaria: salvarci l’anima; porro unum necessarium.
(S. Matt. cap. X, 42).
15

17.8 Page 168

▲torna in alto
164 luglio 1876
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
Umilissimo Servitore
Sac. Gio. Bosco
1 1876 corr ex 1875 6-7 dall’8 al 16 corr ex dal 17 al 27 14 anima;] anima:
5 soliti: v. ad es. la stessa lettera, con diversa data, in E(m) IV, lett. 2144.
8-9 Costamagna, direttore della casa succursale di Mornese: v. E(m) IV, lett. 2128.
2348
Agli alunni di San Nicolás de los Arroyos
ASC B31010 Lett. orig., Alunni (A 1740622) (= F 5510123) mc. 52 C 9/12
Orig. aut. 2 ff. 132 x 91 mm. carta leggermente rigata mrg. inf. irregolare
dità segni di pastello azzurro
E III 69-70 MB XII 278
macchie di umi-
Ringrazia dei saluti ed auguri ricevuti per l’onomastico — fa delle raccomandazioni spirituali — manda a
tutti loro l’apostolica benedizione impartita dal papa con due indulgenze plenarie
*Torino, 1° luglio 1876
Miei cari figli di S. Nicolás,
Colla massima consolazione del mio cuore ho ricevuto i vostri saluti, i vostri
auguri; e benedico Iddio che abbia mandato il sig. D. Fagnano cogli altri Salesiani
5 ad aprire questo collegio, dove spero che colla scienza voi imparerete il santo
timor di Dio.
I vostri superiori mi dicono che siete molto buoni, e questo mi consola
grande | mente. Continuate il cammino della virtù e voi avrete sempre la pace del f.1v
cuore, la benevolenza degli uomini, e la benedizione del Signore.
10
Ora vi voglio dare una buona notizia. Essendo andato a Roma ho parlato
assai di voi al papa, che ascoltò molto volentieri la vostra buona condotta. In fine
mi disse: Io mando di buon grado | l’apostolica benedizione ai vostri giovani del f.2r
collegio di S. Nicolá[s] tanto convittori quanto esterni, loro concedo una indul-
genza plenaria in articolo di morte, ed un’altra indulgenza plenaria da guadagnarsi
15 in quel giorno che vorranno. Questo favore sarà esteso a tutti i loro parenti fino al
terzo grado inclusivamente.
Voi adunque potete farvi spiegare questo favore dai vostri superiori, e di poi
comuni | catelo ai vostri parenti.
f.2v
Dio vi benedica tutti, o miei cari figli, siate allegri, ma fuggite l’offesa del Si-
20 gnore, frequentate la santa comunione, mandatemi qualche lettera, e pregate per
me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

17.9 Page 169

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luglio 1876 165
7 post mi add et del sl d 10 buona emend sl ex bella 13 Nicolás] Nicola convittori emend ex in-
terni 20 pregate per trsp ante mandatemi
3 saluti: lettera di auguri per il suo onomastico non reperita.
4 Giuseppe Fagnano, direttore: v. E(m) II, lett. 803. Il Fagnano scriverà poi una lettera a don Bosco da
S. Nicolás de los Arroyos, il 17 novembre 1876 in cui darà notizie del lavoro e chiederà l’invio di 100
libretti per signore che vogliono diventare Cooperatrici salesiane (ASC A 1411011, mc. 1503 D 8/11).
20 mandatemi qualche lettera: don Bosco evidentemente vuol mantenere contatti con loro.
2349
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730612) mc. 42 D 4/7
Min. aut. 2 ff. f. 1: 210 x 135 mm. carta leggera leggermente rigata f. 2: 211 x 134 mm. carta
azzurra leggera leggermente rigata segni di pastello rosso e azzurro
E III 70-71 MB XII 270
Supplica di concedere la facoltà di aprire una casa di noviziato in Argentina — progressivo sviluppo colà
delle opere missionarie salesiane
[Torino, poster. 1° luglio 1876]
Beatissimo Padre,
La benedizione che V. S. degnavasi di compartire ai Missionari Salesiani
prima della loro partenza per la Repubblica Argentina ottenne già buoni risultati in
vantaggio delle anime.
5
Le ultime notizie di là inviate il 1° giugno e ricevute il 1° luglio di que-
st’anno recano che cinque case o Istituti poterono di già stabilirsi nell’America del
Sud.
Un collegio a Montevideo; la chiesa Mater Misericordiae o de los Italianos in
Buenos Ayres; un Ospizio per ragazzi abbandonati in questa medesima capitale; un 10
Collegio a S. Nicolás de los Ar[r]oyos che conta già oltre a cento allievi.
Accanto al collegio fu inaugurata una pubblica chiesa in favore degli adulti
che intervengono volenterosi ad ascoltare la parola di Dio, udire la s. Messa, |
f.1v accostarsi ai santi sacramenti della confessione e comunione.
In apposita relazione sottoporrò all’alta Sapienza di V. S. ciò che mi sembra 15
utile ad intraprendersi per progredire verso i selvaggi e tentare tra loro la diffu-
sione del Vangelo.
Al presente è necessario provvedere anzitutto ad una [casa] di Noviziato.
Nei cinque mesi di dimora in quelle regioni i Salesiani incontrarono parecchi
giovani che manifestano volontà di abbracciare lo stato ecclesiastico, e sette di 20
essi dietro loro dimanda vennero accettati nella Congregazione Salesiana.
Loro desiderio si è di farsi missionari e recarsi, dicono essi, a predicare tra i
selvaggi.

17.10 Page 170

▲torna in alto
166 luglio 1876
Ma essendo troppo lungo il viaggio per venire in Europa a fare il noviziato;
25 io supplico V. S. acciocché | voglia permettere che si apra colà una casa di Novi- f.2r
ziato conforme alle Costituzioni Salesiane approvate da V. S.
Siccome i luoghi e le persone tra cui si dimora possono consigliare il trasloco
del Noviziato od aprire più case soccorsali, così io supplico V. S. di concedere che
questa casa o case si possano aprire in quella città o paese dove la salubrità, la fa-
30 cilità dei mezzi materiali e morali persuaderanno vie più convenire per la gloria di
Dio.
Beatissimo Padre, questa missione fu progettata e cominciata sotto ai Vostri
auspici coi Vostri consigli, continuateci la Vostra protezione e il Vostro appoggio e
noi siamo sicuri che coll’ajuto divino riporteremo grandi frutti.
35
I dieci missionari che sono | già in America e i dodici che si preparano a par- f.2v
tire nella seconda metà di settembre assicurano V. S. che egli[no] offrono ben vo-
lentieri la loro vita lavorando per Vostra Santità, che è quanto dire per la Religione
di Gesù Cristo, e umilmente prostrati unanimi si raccomandano alle preghiere di
V. B. implorandone l’Apostolica Benedizione.
40
Di V. S.
Obbl.mo figliuolo
ed Umile Supplicante
Sac. Gio. Bosco Sup.
2 Beatissimo emend ex B 3 ai emend mrg sin ex sopra i 4 la Repubblica Argentina corr sl ex l’Ame-
rica 6 ultime add sl di là emend sl ex ricevute 7 cinque emend sl ex già quattro o Istituti... sta-
bilirsi emend sl ex sono aperte 10 Ospizio corr ex ospizio medesima add sl 12 Accanto... pubblica
emend sl ex con annessa una in favore emend sl ex a pubblico vantaggio sp 14 ante accostarsi del
e accostarsi... comunione add sl 15 sottoporrò all’alta Sapienza di corr sl ex esporrò a mi add sl
17 del Vangelo corr ex delle verità evangeliche 18 Al presente emend sl ex Qui noto solamente un
bisogno emend ex espongo un solo bisogno necessario Al presente it et del sl anzitutto emend ex
prontamente ad una [casa] di Noviziato add 19 Nei emend sl ex In quei dimora emend sl ex
esistenza i Salesiani emend sl ex si ante parecchi del già 21 dietro loro dimanda add sl ante
accettati del già 22 dicono essi add sl 24 post lungo del e spendioso per venire in emend sl ex d’
post Europa del per venire in Italia ante noviziato del loro 25 V. S. acciocché voglia emend sl ex
Vostra Santità a voler colà add mrg sin 25-26 post Noviziato del nell’America del Sud 27 possono
emend sl ex può 28 soccorsali add sl concedere emend sl ex permettere 29 o case add sl 29-30
la salubrità... convenire per emend mrg sin et sl ex si giudicherà potersi meglio promuoverne 30 ante
gloria del maggior 33 coi Vostri consigli add sl la Vostra protezione emend sl ex i vostri consigli,
la vostra benedizione 34 coll’ajuto divino add sl 35 I dieci emend infra lin ex Tutti 36 nella... set-
tembre emend sl ex pel prossimo mese di ottobre 37 ante lavorando del in che è quanto dire add sl
38 unanimi trsp ante umilmente
6 1 giugno: invero se in tale data si conserva solo una lettera di don Cagliero agli artigiani di Valdocco
(ASC B 6770128), nel mese di giugno non mancano varie lettere dello stesso Cagliero a Torino.
7 cinque case: il numero è confermato nella lettera al card. Berardi (v. lett. 2351), ma in realtà le case
vere e proprie non erano più di tre.
9 Mater Misericordiae o de los Italianos: anche se la situazione andava migliorando per ottenere la dire-
zione di questa chiesa, come si evince dalla lettera di don Cagliero a don Bosco del 1° settembre 1876
(ASC A 1380912, mc. 1464 B 11 – C2), in realtà non furono poche le difficoltà incontrate nei mesi pre-
cedenti in quanto i sacerdoti di Buenos Aires non volevano lasciare sufficiente autonomia ai salesiani (cf
lett. del 18 febbraio 1876, conservata in ASC A 1380801, mc. 1462 E 11/12).

18 Pages 171-180

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18.1 Page 171

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luglio 1876 167
15 apposita relazione: v. lett. 2382 indirizata al card. Franchi.
18 Noviziato: v. lett. prec. e lett. 2354.
35-36 a partire nella seconda metà di settembre: in realtà partirono a metà novembre in 14 persone ed
altri 10 poco dopo: v. lett. 2428.
43 Il 6 luglio il papa accordò la facoltà: documento ed. in MB XII 659.
2350
Al Prefetto della provincia di Torino, Angelo Bargoni
ASC C0000 Case salesiane – (F 6000217)
Orig. allog. con firma aut. su carta da bollo
fettura di Torino in data 5 luglio 1876
Ined.
mc. 2587 A 11 -1982 E 2
5 ff. 287 x 192 mm.
sul mrg. sup. timbro della Pre-
Domanda di dichiarazione di esproprio della striscia di terreno Morglia — unisce la dichiarazione prov-
visoria del versamento a complemento del prezzo determinato dal perito
*Torino, 4 luglio 1876
Eccl. Sig. Prefetto,
Il sottoscritto sacerdote D. Giovanni Bosco domiciliato in questa città via
Cottolengo N. 32 desiderando di ottenere la declaratoria di Espropriazione della
striscia di terreno stata autorizzata col Reale Decreto in data delli 3 Febbrajo del 5
1876 riunito alla Pratica, avendo nel giorno 3 Luglio 1876 versato alla Cassa dei
Depositi e Prestiti le £ 837,16 a complemento del prezzo determinato dal Perito
d’ufficio con fede della dichiarazione provvisoria del detto versamento N. 4123,
avente la data predetta, ricorre alla E.V. supplicandola si degni in applicazione
dell’articolo 48 e seguenti della Legge 25 Giugno 1865, per annunciare la espro- 10
priazione della Striscia di Terreno compresa nel Progetto dell’Opera Pubblica stata
f.1v autorizzata col Reale Decreto predetto, ad autorizzare con | temporaneamente la
occupazione del terreno medesimo in odio del signore Enrico Morglia, per tutti gli
effetti che sono contemplati dalla legge.
Il che etc.
15
Elenco delle Carte che si uniscono
Dichiarazione provvisoria di versamento in data 3 Luglio 1876 N. 4123 con
avvertenza che la Polizza del precedente deposito di £ 22820,40 in data 5 Ottobre
1875 N. 48186 sono già riunite allo Incartamento della Pratica unitamente al ro-
gito Turvano in data 6 Ottobre 1875.
20
Sac. Giovanni Bosco
4 Declaratoria di espropriazione: per tutti i particolari v. lett. 2290. I documenti si conservano in Ar-
chivio Storico Città di Torino, Lavori Pubblici, Posizione 4, Corrispondenza 1876.
7-8 Perito d’ufficio: era Achille Mondino, che chiese ovviamente l’onorario del suo lavoro: v. ASC F
6000218, lett. Martini-Bosco, 6 luglio 1876.

18.2 Page 172

▲torna in alto
168 luglio 1876
2351
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31010 Lett. orig., Berardi (A 1690714) mc. 2641 D 1/2
Orig. aut. 2 ff. 293 x 211 mm. carta molto ingiallita sul f. 2r si è ricalcato il testo del f. 1v
strappo sul mrg. inf. sin.
Ined.
Notizie sui missionari salesiani in America — progetto di apertura di un collegio a Montevideo per il
quale chiede la benedizione del papa
*Torino, 9 luglio 1876
Eminenza Red.ma,
Eccomi a fare una visita a V. E. R.d.ma, ma sempre per mettere a frutto la sua
pazienza e la sua carità. I nostri missionari trovano in America la benedizione del
5 Signore in tutte le parti.
Hanno già aperto quattro case di ricovero sui confini selvaggi; ed ora si tratta
di aprire un collegio a Montevideo capitale dell’Uruguai.
In tutta quella repubblica non vi è casa di educazione pei cattolici, né avvi
alcun piccolo o grande seminario.
10
Il Vicario apostolico colà residente si associò ad altri pietosi fedeli e conven-
nero di cercare e poterono trovare un locale detto Villa Colón che dicono essere
stato visto da S. S. quando andò nel Chilì.
Ora tutti d’accordo mi scrivono che l’apertura di quel collegio è conchiusa,
che farà epoca in quella repubblica e se ne spera assai bene per la religione.
15
Io sono in moto per prepa[ra]re non meno di dodici persone ad hoc; ma la co-
mune dimanda si è di pregare il Santo Padre che voglia mandare la sua santa be-
nedizione sopra il novello istituto, che sarà chiamato Collegio Pio per ricordare
chi l’ha visitato, e l’epoca del pontificato sotto cui venne aperto. |
Ora io mi rivolgo alla E. V. perché si degni di pregare S. S. a voler impartire f.1v
20 la desiderata benedizione, che desidererei che mi fosse da V. E. comunicata in
modo da poter mandare in America la stessa sua lettera che sarà certamente rice-
vuta co’ più cordiali applausi.
Io spero che la E. V. sarà in buona sanità e noi tutti preghiamo di cuore che la
voglia a lunghi anni conservare a conforto di chi sicuramente l’ama nel Signore e
25 a bene di tutta la chiesa.
Aggiunga la carità della sua santa benedizione e mi creda colla più profonda
gratitudine
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
7 Montevideo corr ex Montefideo

18.3 Page 173

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luglio 1876 169
2 Giuseppe Berardi, card. legato da amicizia con don Bosco: v. E(m) II, lett. 827.
6 quattro case: v. lett. 2349.
10 Vicario apostolico era mons. Giacinto Vera: v. lett. 2431.
12 Chilì: nel suo viaggio in Cile nel 1823-1825 come Uditore della Delegazione apostolica: v. lett. 2564.
30 La lettera di risposta del cardinale non è stata rinvenuta, ma don Bosco confermò la benedizione pa-
pale successivamente: v. lett. 2366.
2352
Alla contessa Olimpia Gianazzo di Pamparato
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900408)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 71 MB XV 836
Accetta la persona raccomandatagli
Casa [Torino], 10 luglio [18]76
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
Mi occuperò volentieri del suo raccomandato. Lo mandi qui e dimandi D.
Lazzero che vedrà in quali cose possa essere occupato in questa casa.
Raccomando poi a Lei e al sig. conte di Lei marito la causa de’ miei poveri 5
Missionarii come vedrà nella lettera che unisco.
Dio benedica Lei, suo marito, e assicurandoli delle deboli mie preghiere, mi
professo con gratitudine
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Olimpia Gianazzo di Pamparato, benefattrice: v. E(m) II, lett. 897.
3 suo raccomandato: non è dato sapere il nome della persona. Non mancavano casi simili. Val la pena di
indicare che lo stesso giorno, 10 luglio, Giuseppe Leonardo Gazzani scrisse, da Molteno Superiore
(Lecco), a don Bosco a proposito di un contratto per un posto gratuito nel collegio di Alassio e racco-
mandando la richiesta di un altro parroco: 10 luglio 1876, ASC A 1320747; v. anche lettera del 24 giugno
1876 in ASC A 1320746, mc. 1409 D 6/8 e del 13 luglio 1876 in ASC A 1320748, mc. 1407 D 9.
4 Giuseppe Lazzero, membro del Consiglio superiore e vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
5 Ottavio Gianazzo di Pamparato: v. E(m) II, lett. 897.
2353
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710725) mc. 24 D 2
Orig. aut. 1 f. 305 x 214 mm. carta uso stampa mrg. sup. rinforzato
appunto di Michele Rua
E III 71-72 MB XI 78
sul mrg. sup. des. del v

18.4 Page 174

▲torna in alto
170 luglio 1876
Terminata la stampa, invia copia del fascicolo “Cooperatori Salesiani” chiedendo la sua benedizione e
l’autorizzazione a scriverne il nome, dopo quello del papa, fra i promotori
Torino, 12 luglio 1876
Eccellenza Red.ma,
Questa mattina si è terminata la stampa e composizione del libretto Coopera-
tori Salesiani. È una specie di terziario con cui il S. Padre concede ai nostri bene-
5 fattori alcuni favori spirituali.
Dopo la benedizione del S. Padre fo a V. E. R.d.ma umile preghiera di voler
impartire pure la sua benedizione come Arcivescovo della casa principale, e, se
non le dispiacesse, permettere che dopo il S. Padre sia annoverata la E. V. nel ca-
talogo di questi promotori.
10
Le fo queste due proposte per dovere e se Ella aderisce le avrò come due
favori segnalati. Ma in ogni caso la prego di accogliere questo scritto come segno
di alta stima e di profonda ammirazione verso alla E. V.
Mi permetta che mi professi con viva gratitudine
Di V. E. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
11 favori res
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 libretto: Cooperatori salesiani ossia un modo pratico per giovare al buon costume ed alla civile so-
cietà; cf OE XXVIII [255]-[271].
6 S. Padre: v. lett. 2281.
16 L’arcivescovo gli comunicò il suo totale disappunto con lettera in data 16 luglio del can. Chiuso, cui
don Bosco rispose appena possibile: v. lett. 2367.
2354
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700213) mc. 10 C 9/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata segno di carta gommata forti segni di piegatura
E III 72-73 MB XII 271-272
Per il noviziato in America è stata fatta domanda al papa e non ci sono problemi — invito a procedere
nell’apertura di case missionarie — favorire le vocazioni di ragazzi indi ed eventualmente mandarle in
Italia a formarsi — ad ottobre arriveranno 20 salesiani — i progetti delle Indie e Australia non devono
turbare quelle argentine — apertura di una casa a Trinità
Torino, 13 luglio [18]76
Car.mo D. Cagliero,
Le cose sono in moto. La dimand[a] al S. Padre per un noviziato in America

18.5 Page 175

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luglio 1876 171
è fatta e non ci sono difficoltà. Venti salesiani si preparano e partiranno in ottobre
prossimo circum circiter.
5
Non perdere di vista Dolores e io credo che sia nell’interesse del governo che
si apra colà una casa modellata su quella di Torino o di S. Pier d’Arena; trattane in
modo positivo con Monsig. Arcivescovo e col caro Mons. Ceccarelli. Ciò sta
molto a cuore al S. Padre.
Nella lettera successiva a questa avrai scritta la benediz. del papa pel collegio 10
Colón, che sarà ottima cosa.
f.1v
Tu sei musico, io sono poeta di pro | fessione; perciò faremo in modo che le
cose delle Indie e dell’Australia non turbino le cose Argentine, e tu ci rimarrai
finché tutto sia aggiustato e secondo la tua alta saviezza tu giudichi di poter ritor-
nare in Valdocco senza disturbo.
15
Tu saluterai tanto tanto il sig. Dott. Carranza, e gli dirai che ho una piccola
cosa da spedirgli, la quale, come a buon cristiano, farà piacere.
Fa’ quello che puoi per raccogliere giovanetti poveri, ma preferisci quelli, se
è possibile averne, che provengono dai selvaggi. Che se mai fosse possibile man-
darne alcuni in Valdocco io li riceverei assai volentieri.
20
Abbiamo il card. Berardi in Torino e terminata questa lettera vado a fargli |
f.2r visita e parlerò anche di quelli dell’altro mondo.
Non so dove ti sarà consegnata questa lettera, ma è inteso che tu saluterai i
nostri conoscenti ed amici e figli come se te li nominassi caduno in particolare.
Procura che possiamo avere per tempo i passaggi; ma se puoi ottenere che ci 25
sia mandato il danaro effettivo, è assai meglio; giacché diremo più chiara la nostra
ragione.
Vedendo D. Tomatis dirai che ai Santi la Trinità sua patria avrà una casa
salesiana per fanciulli.
Dio ci benedica tutti e credimi tutto in G. C.
30
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ad ottobre le figlie di M. A. andranno a prendere cura del semin. di Biella.
1 luglio] 7
3 dimanda: v. lett. 2349.
4 non ci sono difficoltà: la facoltà venne concessa; cf lett. decreto in data 6 luglio 1876, a firma del card.
Franchi, ed. in MB XII 659.
— Venti... ottobre: diverso da quanto scritto in lett. 2349 e dall’effettivo numero dei partenti, che furono
complessivamente 24.
6 Dolores: v. lett. 2342.
8 Pietro Ceccarelli, parroco; v. E(m) IV, lett. 2043.
10 lettera successiva a questa... benedizione: v. lett. 2366.
— benediz. del papa: v. lett. 2351.
11 Colón: meglio, collegio a Villa Colón.
13 cose delle Indie e dell’Australia: v. lett. 2322.

18.6 Page 176

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172 luglio 1876
16 Edoardo Carranza: presidente delle conferenze di S. Vincenzo de’ Paoli di Buenos Aires. Don Bosco
lo fece primo Cooperatore salesiano secolare.
17 farà piacere: ossia favori spirituali, indulgenze.
19 provengono dai selvaggi: al solito fine di educare cristianamente i figli che a loro volta avrebbe fatto
altrettanto con le loro famiglie e gruppi etnici.
21 Giuseppe Berardi: v. lett. 2351. Venuto a Torino aveva visitato Valdocco e Valsalice e don Bosco lo
aveva accompagnato in visita alla città: cf MB XII 316-322.
22 quelli dell’altro mondo: ossia dei missionari in America.
28 Domenico Tomatis: v. E(m) IV, lett. 2099.
— ai Santi: la casa di Trinità venne aperta effettivamente solo il 19 novembre successivo.
32 Cagliero rispose da S. Nicolás de los Arroyos, il 17 agosto 1876 per informare don Bosco sulle atti-
vità colà svolte (ASC A 1380911, mc. 1464 B 7/10).
2355
Al marchese Domenico Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890240)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E III 73 MB XII 316
Richiesta di sussidio per i chierici che devono indossare l’abito ecclesiastico e per la missione argentina
*Torino, 16 luglio 1876
Car.mo Sig. Marchese,
Il ch. Bonora mi portò sue notizie, secondo le quali Ella è meglio in salute.
Ringrazio il Signore e lo prego a volergliela conservare perfetta lungo tempo.
5
Mando a Lei ed alla sig[ra] Marchesa l’aggregazione ai Cooperatori Sale-
siani, di cui abbiamo più volte parlato. Così Ella potrà fruire delle molte indul-
genze e grazie spirituali concesse dal benevolo regnante Pio IX.
Unisco pure una copia di lettera con cui vo questuando pei missionari che
dovrò mandare in America. Faccia quello che può, e Dio buono pagherà col para-
10 diso chi va a dar la vita per le anime, e parimenti a chi viene in aiuto ai missionari
che saranno n. 20.
Dio conceda a Lei, e alla sig[ra] Marchesa buona sanità, buona campagna
dove spero poterli riverire.
Domani parto per Alassio per un affare di premura; mi raccomando alle loro
15 preghiere e mi professo
Di V. S. car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Domenico Fassati, benefattore: v. E(m) I, lett. 251.
3 Francesco Bonora: v. E(m) IV, lett. 1927.
5 Maria Fassati nata De Maistre: v. E(m) I, lett. 251, v. anche lett. 2419.
8 copia di lettera: v. lett. 2384.
11 n. 20: v. lett. prec.

18.7 Page 177

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luglio 1876 173
2356
Alla contessa Gabriella Corsi
Biblioteca Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 210 x 133 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1980812)
E III 74 MB XII 410
Chiede notizie della malattia di don Guidazio — tappe del suo viaggio
*Albissola, 19 luglio [18]76
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Mi fu detto che il nostro car.mo D. Guidazio sia piuttosto grave nella sua an-
tica malattia. Io non dubito della grande e nota sua carità per noi, e perciò non mi
fo a raccomandarlo.
5
Avrei però bisogno di sapere notizie positive; ed ella mi farebbe un gran pia-
cere se mi dicesse:
1° Lo stato giusto del suo male, e se dice Messa.
2° Di proibirlo a recitare qualunque piccola porzione di Breviario. Se mi
favorisce sua lettera io sono come segue: fino a sabato ad Alassio; domenica a 10
Varazze; lunedì fino a venerdì a S. Pier d’Arena.
Scrivo da Albissola dalla casa della pia Susanna che possiamo chiamare la
nostra buona Madre di questi paesi. Ella fa cordiali ossequii a Lei e alla c.ssa
Maria. |
f.1v
Si compiaccia di riverire [e] salutare tanto il mio D. Guidazio, e di assicurarlo 15
che io prego per Lui, che non si dia pensiero né della scuola, né di altro lavoro,
che pensi solo a ristabilirsi e poi coll’ajuto di Dio provvederemo a tutto.
Dio li benedica tutti, e ossequiando tutta la rispettabile sua famiglia ho il
piacere di potermi professare
Della S. V. B.
20
Obbl.mo come figlio
Sac. G. Bosco
1 luglio] 7
2 Gabriella Corsi, benefattrice: v. E(m) III, lett. 1565.
3 Pietro Guidazio: v. E(m) II, lett. 1221. Consigliere scolastico a Torino-Valdocco, era ospite della mar-
chesa Corsi a Nizza Monferrato per riprendersi da una malattia.
12 Albissola: località a 5 km. da Savona.
— Susanna Saettone: v. E(m) IV, lett. 2099.
14 Maria Balbo: v. E(m) III, lett. 1546.

18.8 Page 178

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174 luglio 1876
2357
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731021) mc. 45 D 10/12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta uso stampa molto ingiallita
legge allog. in inchiostro violaceo: «D. Bosco»
E III 74-75 MB XII 407-408
sul mrg. sup. des. del f. 2v si
Notizie lieti e tristi di famiglia — comunica i passi da fare riguardo l’acquisto della casa Gauthier a
Nizza — speranze di sussidi economici da parte di benefattori, vescovo compreso, per i quali prepara uno
speciale diploma
*Alassio, 20 luglio [18]76
Mio Car.mo D. Ronçail,
La tua lettera mi viene a raggiungere in Alassio dove mi fermo oggi e dimani
per ritornare a S. Pierdarena dove sono chiamato. Aveva divisato di fare una gita
5 fino a Nizza, ma gravi affari me lo impediscono.
Avrai avuto notizie della morte di D. Giulitto; l’altro ieri avveniva quella di
Piacentino qui in Alassio. D. Guidazio è gravemente malato a Nizza Monf. Il chie-
rico Vigliocco e Giovannetti sono pure in cattivo stato. Vedi come ci visita il Si-
gnore! Preghiamo e preghiamo assai.
10
Dio quale buon padre ci benedice in altre cose. Le case di America vanno ot-
timamente; in quest’anno abbiamo circa 200 vestizioni chericali, di cui circa ot-
tanta per la congregazione.
Pregherò e farò pregare pel sig. principe Sanguskhi e per la principessa
madre che sarà certamente desolata. Ma egli morì santamente... |
15
Ora a noi. Oltre a quello che ti avrà scritto D. Rua da Torino tu puoi tenere f.1v
per base:
1° Fare un compromesso per l’acquisto di casa Gautier con un mese di tempo
a pagare l’intera somma dalla data del compromesso. Franchigia di ipoteca.
2° In questo tempo io farò modo di mettere a tua disposizione i trentamila
20 franchi ed anche di più se farà mestieri.
Sopra queste basi raduna o meglio prega che si radunino i sig. avv. Michel e
Barone Héraud e di’ loro che essendoci messi in ballo di comune accordo, bisogna
che conduciamo la danza a termine a costo di qualunque fatica, sudore, sbadiglio
ed anche di più.
25
Dio lo vuole e questo basta.
Ho parlato a lungo con Mons. Sola che si mostrò molto animato; e mi disse
che giunto a casa, forse oggi o domani, si occuperà totis viribus di casa Gautier,
vuole concorrere in proprio con altra somma, e spera anche qualche cosa da altri, e
mi invitò di significare tali cose a te, al sig. Barone | e all’Avv. Michel.
f.2r
30
Nota bene che noi avevamo delle esazioni certe sopra cui io calcolava. Sono
sicure, ma adesso nasce difficoltà nel tempo. Tuttavia ho già provveduto altrimenti
e pel tempo che ti accenno ci faremo onore.

18.9 Page 179

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luglio 1876 175
Ringrazia in modo speciale i mentovati nostri due campioni, pei quali tengo
preparato un diploma che loro farà piacere, e che loro manderò appena qualche-
duno di qui si rechi personalmente costà.
35
È pur bene di notare che prima di pagare si faccia lo svincolo da ogni ipoteca
gravitante sopra il nostro stabile.
Abbiti molta cura della tua sanità, fa’ umili ossequi ai mentovati signori e
agli altri nostri insigni benefattori, qui tutti ti mandano fraterni saluti ed io ti sarò
sempre in G. C.
40
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
18 Franchigia di ipoteca add
2 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
3 lettera: non è stata reperita.
6 Giuseppe Giulitto: v. E(m) III, lett. 1585. Dopo la sua morte fu scritta una succinta biografia da don
Bonetti nelle “Letture Cattoliche” (fasc. 303, 1878), ma anche edita a parte: Un fiore salesiano o breve
biografia di D. Giuseppe Giulitto pel sacerdote Giovanni Bonetti. Torino 1878.
7 Giacomo Piacentino: nato il 26 agosto 1852 a Rocchetta Tanaro (Asti), entrò nell’Oratorio di Torino-
Valdocco il 22 ottobre 1870 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il
18 settembre 1874 a Lanzo Torinese. Morì il 18 luglio 1876 ad Alassio: cf SAS. Breve profilo biografico
si trova in Società di San Francesco di Sales, anno 1877, pp. 23-29.
— Pietro Guidazio: v. lett. prec.
8 Giacomo Vigliocco: v. lett. 2326.
— Michele Giovannetti: v. lett. 2284.
13 Paolo Sanguszko: v. E(m) IV, lett. 2237. Era morto a Nizza il 15 luglio, l’anno dopo le seconde nozze.
15 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
17 casa Gauthier: v. lett. 2297 e 2304.
21-22 avv. Ernest Michel e barone Aimé Héraud: v. E(m) IV, lett. 2044.
26 Giovanni Pietro Sola, vescovo di Nizza: ib.
34 diploma: probabilmente di onorificenza pontificia.
2358
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740314) mc. 50 A 4/6
Orig. aut. 2 ff. 136 x 109 mm. segni di pastello azzurro
E III 76 MB XII 409
Ha autorizzato don Ronchail a fare il compromesso per la Villa Gauthier — itinerario dei giorni succes-
sivi — chiede l’invio di alcune circolari missionarie — chiede l’opinione su alcuni candidati direttore
— comunica la richiesta di tre fondazioni in Cile
*Alassio, 20 luglio [18]76
Car.mo D. Rua,
Ho scritto a D. Ronchail che faccia pure il compromesso per la villa Gauthier
con obblig[o] di pagar entro un mese. In qualche modo troveremo.

18.10 Page 180

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176 luglio 1876
5
Per tua norma i nostri collegi soffrono tutti una terribile siccità; quindi non si
può sperar niente.
Sabato a sera sarò a Varazze, ivi passerò la domenica. Lunedì sarò a S. Pier-
darena; mi fermerò quattro giorni per provvedere quibus per D. Albera; | per f.1v
sabato sarò a Torino; a meno che la malattia di D. Guidazio mi faccia cangiar
10 itinerario.
Mandami sette od otto circolari pei missionari a S. Pierdarena.
La morte di questi ultimi confratelli, produsse grave abbattimento in tutti.
Preghiamo.
D. Belmonte farebbe bene da dirett. a Montevideo?
15
D. Bruna farebbe alla Trinità?
Dio ci benedica tutti. |
Dirai ai cherici e chericandi che ci propongono tre grandi stabilimenti nel f.2r
Chilì, dove si possono guadagnare migliaja di anime a Dio.
Ti sono in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 luglio] 7 12 in emend ex di
3 Giuseppe Ronchail: v. lett. prec.
— villa Gauthier: ib.
5 terribile siccità: da intendersi metaforicamente come mancanza di denaro, v. lett. seg.
8 quibus: ossia aiuti economici.
— Paolo Albera, direttore: v. E(m) II, lett. 1160.
9 Pietro Guidazio: v. lett. prec.
11 circolari: v. lett. 2384.
12 questi ultimi: don Giulitto e il ch. Piacentino (v. lett. 2358).
14 Don Domenico Belmonte, consigliere ad Alassio, era nato l’8 settembre 1843 a Genola (Cuneo).
Dopo un anno di noviziato a Mirabello, fece la prima professionale triennale a Torino il 12 luglio 1864 e
la perpetua a Lanzo il 28 settembre 1871. Ordinato sacerdote a Torino il 16 aprile 1871, fu successiva-
mente direttore a Borgo San Martino, Genova-Sampierdarena e Torino-Valdocco. Dal 1886 fino alla
morte, avvenuta il 18 febbraio 1901, fu Prefetto generale: cf SAS e DBS 34-35. Non andrà mai in mis-
sione. Invece missionario fu il coad. Stefano Belmonte che scrisse una lettera a don Bosco nel mese di lu-
glio da S. Nicolás de los Arroyos per comunicare che era felice di svolgere il suo lavoro e si rammaricava
per la morte di don Chiala e della madre di don Rua (ASC A 1370714, mc. 1450 B 2/3).
15 Domenico Bruna: nato il 22 ottobre 1850 a Monastero Lanzo (Torino), al termine del noviziato fece
a Lanzo la prima professione il 22 settembre 1871 e la perpetua il 18 settembre 1874. Ordinato sacerdote
a Casale Monferrato il 31 maggio 1875, lavorò in diverse case del Piemonte, Liguria e Sicilia. Fu diret-
tore della casa di Cremona (1881-1882) e di Bronte, dove però morì pochi giorni dopo la nomina, il
3 marzo 1911: cf SAS.
— Trinità: la casa che si sarebbe aperta in novembre con don Guanella come direttore.
17 tre grandi stabilimenti: le proposte di fondazioni salesiane giungevano numerose da ogni parte.

19 Pages 181-190

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19.1 Page 181

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luglio 1876 177
2359
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740315) mc. 50 A 7/8
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta rigata macchie di umidità
nente con la lettera
E III 76-77 MB XII 411
sul f. 2r appunto non perti-
Serie di comunicazioni — situazione economica difficile in tutte le case — annuncia la data del suo ri-
torno a Torino — richiesta una schiera di salesiani nella Patagonia
[Alassio, poster. 20 luglio 1876]
Car.mo D. Rua,
1° Ricevute lettere spedite.
2° Parlai con D. Ronchail e prepara e spera fare con 20 mila da Torino.
3° Le case sono spiantate di quattrini. Io porto fr. 3000 in oro prelevate dalla 5
cambiale di D. Fagnano. Cercane altrimenti.
4° Parla un poco col Comm. Duprè per un consiglio onde scontare il chiro-
grafo ipotecario di D. Turco.
5° Sabato a Dio piacendo sarò a Torino; spero passare a vedere D. Guidazio.
6° Cerco quibus per l’Ospizio di S. Vincenzo. |
10
f.1v
Tu puoi comunicare a tutti i nostri giovani che due cacicchi o capi di tribù
della Patagonia hanno fatto dimanda a D. Cagliero che mandi una schiera di sale-
siani tra loro assicurando che non solo non saranno mangiati, ma saranno rispettati
ed ascoltati con grande divozione. D. Cagliero coltiva questa pratica colla mas-
sima sollecitudine e sapremo i risultati.
15
Saluti a te, ai nostri cari ed abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 20 luglio: la lettera dovrebbe essere stata spedita da Varazze il sabato 22 luglio, per cui don Bosco,
prevedendo una lunga sosta a Sampierdarena, pensava un ritorno a Torino il sabato successivo, 29; v. lin.
9 e lett. 2362.
3 lettere: non identificate.
4 Giuseppe Ronchail, direttore: v. lett. 2358.
— 20 mila: con cui raggiungere le 30 mila del compromesso per l’acquisto da casa Gauthier.
6 Giuseppe Fagnano, missionario: v. E(m) II, lett. 803.
7 Ferdinando Duprè, banchiere benefico: v. E(m) I, lett. 605.
8 Giovanni Turco: v. E(m) III, lett. 1561.
9 Pietro Guidazio era ammalato: v. lett. 2358.
10 quibus: denaro per sostenere la casa di Genova-Sampiedarena in gravi difficoltà finanziarie soprat-
tutto per le spese della tipografia e del mantenimento dei numerosi Figli di Maria.
11 cacicchi: allude a notizie provenienti dall’Argentina; don Cagliero aveva comunicato di avere rice-
vuto proposte di inviare missionari fra gli indios della Patagonia: cf MB XII 261-262. Va però anche
detto che il 2 luglio precedente lo stesso don Cagliero aveva scritto a don Bosco che il governo argentino
era in guerra con gli indios, per cui era difficile visitare la Patagonia (ASC A 1380907, mc. 1464 A 5/8).
13 mangiati: evidente esagerazione, anche se all’epoca non mancavano voci su indios antropofagi.

19.2 Page 182

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178 luglio 1876
2360
A don Joseph-Marie Timon-David
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940103)
Copia semplice dattiloscritta con correz. a mano
E III 77-78
Richiesto di aprire una casa salesiana a Marsiglia, ne precisa le condizioni — si augura di poterne parlare
di persona nel corso di un previsto viaggio
[Alassio, poster. 20 luglio 1876]
Sig. Abate,
Il sig. Avvocato E. Michel di Nizza, mio buon amico, ebbe più volte ad ac-
cennare ad un notabile numero di giovanetti italiani che o colla propria famiglia
5 oppure in cerca di lavoro si recano a Marsiglia.
Essi pochissimo istruiti nella scienza scolastica e religiosa, ignari affatto della
lingua francese, restano esposti a gravi pericoli morali. Ciò dicendo manifestava
che qualcuno delle nostre case avrebbe forse potuto farvi del bene. Ecco la ragione
principale della sua proposta.
10
In quanto a Lei poi, sig. Abate, io dirò con tutto buon cuore, che se io posso
in qualche modo giovare, o meglio mettere un granellino sulla bilancia di tante
opere di carità che esistono in Marsiglia, io lo farò volentieri, purché:
1° Io abbia il previo gradimento dell’Arcivescovo, da cui intendo sempre
avere dipendenza non solo nelle cose di religione, ma in qualunque cosa a Lui pia-
15 cesse di semplicemente consigliare.
2° Che la S. V. giudichi tale cosa conveniente e che l’Opera della gioventù
operaia mi dia il suo appoggio morale.
3° Le nostre case vivono di provvidenza e poco ci basta, né mai si cercano
annualità pecuniarie. A me basta poter avere un sito dove poter radunare i più po-
20 veri nei giorni festivi, e dare ricovero a quelli che fossero in totale abbandono. Si è
osservato che qualunque opera pia già esistente non viene mai ad urtare con quello
che fanno i Salesiani.
Ciò premesso, io prego la bontà sua a voler parlare da parte mia a S. E. l’Arci-
vescovo di Marsiglia e di averne in massima il suo parere, e se poi Ella ha qualche
25 cosa a suggerirmi a questo scopo, mi farà un gran favore di comunicarmelo.
Nel corso del prossimo autunno andando nella casa di Nizza mi sarà facile
una gita a Marsiglia e di presenza si potranno dare più positive spiegazioni.
Se mai V. S. od altri venissero in questi nostri paesi, offro loro di buon grado
questa casa per qualunque servizio loro tornasse opportuno.
30
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi, e si degni di pregar per me che le
sono nel Signore
Umil.mo serv.
Sac. Gio. Bosco

19.3 Page 183

▲torna in alto
luglio 1876 179
2 Joseph-Marie Timon-David: (1823-1891). Dopo gli studi presso il seminario di Saint Sulpice a Parigi,
divenne sacerdote nel 1846: nella capitale francese maturò tendenze ultramontane e si avvicinò al movi-
mento di rinnovamento liturgico di Prosper Guéranger. Tornato a Marsiglia, proseguì l’opera della gio-
ventù avviata da Jean-Joseph Allemand e, nel 1847, fondò l’Opera per la gioventù operaia; con l’ap-
poggio del vescovo Mazenod, nel 1852 fondò pure la congregazione del Sacro Cuore approvata da
papa Pio IX nel 1876.
3 Ernest Michel: v. E(m) IV, lett. 2044.
13 arcivescovo: in realtà mons. Charles Philippe Place era vescovo, non arcivescovo.
16-17 opera della gioventù operaia: quella fondata dallo stesso Timon.
26 autunno: vi andrà invece ad inizio marzo 1877.
33 Il 9 agosto l’avvocato Michel annuncerà a Timon David che aveva mandato a don Bosco la sua
lettera del 21 marzo e che aveva ricevuto la lettera di risposta di cui gli allegava copia. Successivamente
lo stesso Timon David manderà al curato di San Giuseppe Clement Guiol la lettera di don Bosco e
dell’avvocato Michel: Archivio Arcivescovado Marsiglia, Correspondance, Oratoire Saint Léon a
Marseille.
2361
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720634) mc. 30 D 3
Orig. aut. 1 f. 209 x 137 mm. carta leggermente rigata
inf. segno di carta gommata
E III 78-79 MB XII 413-414
inchiostro sbiadito
rinforzato il mrg.
Autorizza ad accogliere in collegio la cerimonia ufficiale di inaugurazione della ferrovia Torino Lanzo —
notizie dalle missioni
S. Pierdarena, 25 luglio [18]76
Car.mo D. Lemoyne,
Fa’ pure tutto quello che sai per la festa della Ferrovia.
Spero non ci sarà l’ottava delle elezioni municipali!
Aggiustati pure a Torino per la musica purché il municipio inviti. Se in quel 5
momento sarò a Torino ci vado assai volentieri.
Ti mando una lettera di Monsig. Ceccarelli testé ricevuta. D. Cagliero ne
scrive pure una assai bella e lunga.
Ti prego di salutare D. Barberis e di dire agli ascritti e a tutti i Salesiani, che
due cacicchi o due capi di tribù della Patagonia hanno fatto formale dimanda a D. 10
Cagliero che mandi colà i Missionari Salesiani, i quali saranno bene accolti. D.
Cagliero tratta col governo di questo importantissimo affare. Pare proprio che Dio
voglia qualche cosa di grande dai Salesiani.
Dio benedica tutta la nostra cara famiglia di Lanzo e pregate pel vostro in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. G. Bosco
[P. S.] Ho ricevuto quanto mi ha mandato D. Barberis.

19.4 Page 184

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180 luglio 1876
1 luglio] 7 11 ante mandi del p
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore: v. E(m) II, lett. 853.
3 festa della Ferrovia: era stata chiesta a don Lemoyne dai sindaci di Torino e Lanzo la disponibilità del
collegio per il solenne e pubblico ricevimento di ministri, deputati e senatori. Il direttore ovviamente si era
consultato con don Bosco, tanto più che da poco era salita al potere la Sinistra Storica, più anticlericale e
massonica che non la Destra che aveva governato per decenni. La cerimonia che ebbe luogo il 6 agosto
1876 suscitò scalpore, scandalo o apprezzamenti sulla stampa tanto cattolica che laica: cf MB XII 418,
547-552.
4 ottava delle elezioni: allusione ad ulteriori disordini dopo quelli avvenuti nel corso delle ultime ele-
zioni municipali.
5 aggiustati pure a Torino per la musica: effettivamente venne a solennizzare la cerimonia la banda di
Valdocco.
6 ci vado volentieri: così avvenne e don Bosco ne approfittò per entrare in contatto con i nuovi politici:
il presidente del consiglio e ministro delle Finanze Agostino Depretis, il ministro dell’Interno Giovanni
Nicotera e il ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Zanardelli.
7 una lettera: in data 10 giugno 1876 (ASC A 1390706, mc. 1477 B 10 – C1, ed. in MB XII, 679-680).
— Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
7-8 ne scrisse: potrebbe essere quella del 2 luglio 1876 (ASC A 1380907, mc. 1464 A 5/8).
9 Giulio Barberis, maestro di noviziato, temporaneamente a Lanzo per un po’ di vacanze; v. anche la sua
lett. al direttore don Lemoyne del 17 agosto 1876, in cui, a nome di don Bosco, lo invita a tener occupati
i giovani salesiani in vacanza a Lanzo: cf MB XII 385-386.
10 due cacicchi: v. lett. 2359.
17 quanto mi ha mandato: non si sa esattamente di che si tratta.
2362
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740316) mc. 50 A 9
Orig. aut. 1 f. 141 x 106 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro sul v
E III 80-81 MB XII 414
Invia la lettera del principe Chigi, riguardante i certificati di don Cibrario e don Bodrato — unisce la
lettera di don Ronchail — chiede di raccogliere il denaro da mandare — lo invita a raggiungerlo al suo
ritorno a casa di don Vallauri per il pranzo
*[Genova] S. Pierdarena, 27 luglio [18]76
Car.mo D. Rua,
Ti mando la lettera del principe Chigi affinché procuri di dare corso al conte-
nuto: cioè i certificati di D. Cipriano e D. Bodratto.
5
È pure unita la lettera di D. Ronchail. Fa’ quello che puoi per mettere insieme
danaro e lunedì lo manderemo.
Non posso passare a Nizza per vedere D. Guidazio. Forse farò poi una gita da
Torino.
Sabato andrò a pranzo con D. Vallauri; se puoi vieni anche tu. Ma scrivigli un
10 bigliettino, che mi tenga un po’ di minestra a parte, perché io giungo alle 12 ½
meridiane.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco

19.5 Page 185

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1 luglio] 7
luglio 1876 181
3 principe Mario Chigi della Rovere Albani (1832-1914), principe di Campagnano, discendente da una
delle più influenti famiglie della aristocrazia senese-romana. Aveva sposato la principessa ucraina Antoi-
nette figlia del generale tedesco Peter Wittgeustein (che fermò Napoleone a S. Pietroburgo) e apparte-
nente ad una delle più importanti famiglie russe. Il Chigi, di comune accordo con le autorità comunali di
Ariccia, località sui castelli romani, aveva offerto a don Bosco la direzione e l’insegnamento delle scuole
municipali del paese, oltre alla cura di una chiesetta locale. Nel breve volgere del mese di giugno il prin-
cipe aveva ragguagliato don Bosco sulle condizioni dell’accordo, che don Bosco accettò immediata-
mente, anche per contrastare la presenza in quelle scuole dei protestanti. Due sacerdoti salesiani, muniti
di titoli legali per l’insegnamento, avrebbero immediatamente sostituito i precedenti maestri licenziati dal
provveditore: cf lett. Chigi-Bosco, 31 maggio, 10 giugno, 24 giugno, ed. in MB XII 687-690. In esse si
accenna anche ai tentativi frustrati di don Bosco di trovare una sede in Roma.
4 Carlo Cipriano: nato il 7 settembre 1848 a Front (Torino), emise la prima professione triennale il
22 settembre 1871 a Lanzo Torinese e quella perpetua il 25 settembre 1874 a Torino. Divenne sacerdote
il 18 luglio 1875 a Savona. Morì il 14 maggio 1894 a Las Piedras (Uruguay): cf SAS. Il reg. Censimento
dell’ASC indica un certo Carlo Cipriano, nato nel 1849 a Front, figlio di Carlo e Maria Tresso, entrato al-
l’Oratorio di Torino-Valdocco il 18 ottobre 1862 come studente e uscito nel marzo 1865.
— Francesco Bodrato: v. E(m) II, lett. 798.
5 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
5-6 insieme denaro: v. lettere precedenti.
7 Pietro Guidazio, salesiano ammalato: v. lett. 2358.
9 Pietro Vallauri, sacerdote amico: v. E(m) III, lett. 1687. Don Bosco voleva ragguagliarlo con tranquillità
sugli esiti del suo viaggio, prima di essere accolto come al solito trionfalmente dai giovani di Valdocco.
2363
Al Segretario di Stato, cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1876 rub. 220 pr. 19132
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta azzurrina appunto del cardinale sul mrg. sup.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830308) mc. 2657 C 6/7
Allegati fogli con titoli mc. 2657 C 8
Ined.
Invito a far pervenire al papa una supplica in favore di un’onorificenza al console Giovanni Gazzolo per
meriti acquisiti
Eminenza Reverend.ma,
*[Genova] Sampierdarena, 29 luglio 1876
È una supplica diretta al S. Padre in favore del comm. Giovanni Gazzolo con-
sole argentino che io mi fo animo di raccomandare alla nota e tante volte esperi-
mentata [bontà] di V. E. Rev.ma.
5
La prego pertanto di volerci dare un’occhiata, e se le pare bene ci dia corso,
altrimenti ne faccia quello che meglio le pare nel Signore.
Questo buon console ci ha fatto un gran bene, e per questo motivo lo racco-
mando a V. E. umilmente.
Rinnovo l’assicurazione delle deboli nostre preghiere per supplicare la D. M. 10
f.1v a conservarle il prezioso tesoro della sanità, mentre colla | più profonda gratitudine
ho l’alto onore di baciarle la sacra porpora e professarmi.

19.6 Page 186

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182 luglio 1876
Di V. E. R.d.ma
15
Umil.mo Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Oggi fo ritorno a Torino.
Oltre ai titoli onorevoli notati da Mons. Vicario Gen. di Savona a favore del sig.
Gio. Gazzolo si può ancora aggiungere che egli:
1° È Cav. del Real Ordine dell’Aquila Estense sotto il titolo di S. Gottardo.
20
2° Cav. dell’Ordine dei Salvatori.
3° Membro dell’Accademia Araldico-Genealogica.
4° Consiglieri delle Banche agrarie confederate.
5° Il sig. Gazzolo ebbe nel 26 novembre 1871 l’onore di presentare al S.
Padre una tabachiera d’oro massiccio collo stemma della repubblica in rilievo, e
25 con entro una cambiale in oro del valore di franchi 22.000.
6° Il medesimo nel 1° dicembre stesso anno presentò altra tabachiera grande
piena di monete d’oro ed un elegante volume con sedicimila firme, a nome degli
Argentini, come può vedersi da’ pubblici fogli di quel tempo.
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55. Lo stesso giorno don Bosco ricevette il ringraziamento del car-
dinale (ASC A 1361306, mc. 1442 B 3, ed. in MB XII 415) in risposta alla lettera di auguri di buon ono-
mastico che don Bosco gli aveva inviato nel giugno precedente (lettera non reperita).
3 supplica: è la lettera seguente.
— Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035.
17 notati: vi erano un allegato con titoli onorifici del commendatore Gazzolo a firma del Vicario Gene-
rale della Diocesi di Savona e Noli in data 21 dicembre 1871 (ASC A 1830309, mc. 2657 C 12 – D 2).
28 Allegata minuta di risposta in data 21 agosto con concessione del titolo di commendatore di S. Gre-
gorio (ASC A 1830309, mc. 2657 C 9).
2364
Al papa Pio IX
ASV SdS a. 1876 rub. 220 pr. 19132
Orig. di Giulio Barberis con conclusione [sopra... Bosco lin. 32-35] data e firma aut. 2 ff. intest. a
stampa: «Ospizio di s. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier d’Arena»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1830309) mc. 2657 C 10/11
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730609) mc. 42 C 8/9
Min. allog. con correz. aut. 1 f. 309 x 212 mm. carta ingiallita lungo i bordi inchiostro violaceo
correz. in inchiostro seppia macchia di inchiostro color seppia sul v segni di pastello rosso e azzurro
E III 34-35 MB XII 166
Supplica per onorificenza al console Giovanni Gazzolo, di cui alla lett. prec.
[Genova-Sampierdarena], 29 luglio 1876
Beatissimo Padre,
Fra i fervorosi cattolici che in questi tempi si segnalarono per zelo verso la

19.7 Page 187

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luglio 1876 183
persona del Supremo Gerarca della Chiesa, credo si possa merita[ta]mente anno-
verare il Sign. Comm. Giovanni Gazzolo, console argentino in Savona.
5
Da due noticine che potei attingere da fonte sicura e confidenziale appari-
scono parecchi atti di benemerenza con cui furono onorate parecchie sue azioni.
Rimettendo questi titoli al buon cuore di Vostra Santità, io mi fo soltanto ar-
dito di notare l’importante servizio prestato alla Congregazione Salesiana, special-
mente nella missione testé aperta nella Repubblica Argentina e nell’Uruguai. 10
Molte e grandi difficoltà si presentavano, ma con sollecitudine, insistenza, con
viaggi e con sacrificii anche pecuniari riuscì ad appianare tutto.
Compiuta la pratica si pose egli stesso ad insegnare la lingua spagnuola ai
nostri missionarii, li assistette, li guidò a Roma e anche a proprie spese li accom-
pagnò pel lungo viaggio di America, rimanendo seco loro fino a tanto che vide 15
l’opra evangelica consolidata e promettente i frutti desiderati.
Ora, Beatissimo Padre, sebbene il prelodato Comm. Gazzolo qual buon cri-
stiano non abbia cercato e nemmeno ora cerchi onori temporali, tuttavia pel go-
verno Argentino cattolico che rappresenta in Italia, per la grande venerazione che
nutre alla | persona di Vostra Santità e pel desiderio di lasciare alla propria fami- 20
glia un documento del suo attaccamento alla cattedra di Pietro avrebbe quale pre-
zioso tesoro se l’alta Clemenza di Vostra Santità si degnasse concedergli una deco-
razione di quel grado che alla Santità Vostra fosse benevisa.
Ciò servirebbe eziandio ad animarlo sempre più a promuovere altre opere di
carità e specialmente per le missioni del Chilì all’Occidente della Patagonia, per 25
cui furono già iniziate le pratiche con fondata speranza che fra non molto siano
condotte a buon temine.
Così i Salesiani avranno un motivo di più di professare profonda gratitudine a
Vostra Santità ed anche aumentare il numero dei benefattori che ci porgono aiuto
nelle nostre pie imprese.
30
Colla massima venerazione [,] riconoscenza, e col più profondo ossequio
umilmente prostrato chiedo l’Apostolica Benedizione sopra di me, sopra la con-
gregazione salesiana e sopra tutti i benefattori della medesima
Obbl.mo e affez.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
35
8 mi fo emend sl ex noto 8-9 ardito di notare l’ emend sl ex come esso abbia prestato 9 prestato add
sl 17 prelodato add mrg des post Comm. del console 18 ante cercato del mai 19 Argentino add
sl 20-21 alla... documento add sl 21 del suo attaccamento emend sl ex di buon cattolico cattedra
di Pietro emend sl ex propria famiglia quale emend sl ex come 23 fosse benevisa trsp ante alla 26
con fondata speranza corr sl ex e speriamo non molto siano emend sl ex breve tempo saranno 30 pie
corr ex più ardue 31 riconoscenza e col più profondo corr sl ex e profondo 32 umilmente prostrato
chiedo corr sl ex e riconoscenza mi prostro umilmente chiedendo
5 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. prec.
10 testé aperta: in realtà la casa di Villa Colón non era ancora stata fondata.
22-23 decorazione: la ottenne effettivamente; v. lett. prec.

19.8 Page 188

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184 luglio 1876
2365
Al vescovo di Concepción (Cile) Giuseppe Ippolito Salas
ASC B31010 Lett. orig., Salas (A 1740619) mc. 52 C 5/6
Min. di Gioachino Berto, con piccole correz. di altra mano e con correz. ed aggiunte aut. 1 f.
212 mm. carta da protocollo ingiallita segni di carta gommata e di pastello rosso e azzurro
E III 79-80 MB XII 661-662
310 x
Come superiore generale presenta i salesiani che hanno già aperto opere in Argentina — chiede informa-
zioni, consigli e benevolenza per spingersi ad evangelizzare gli Indi nella Patagonia Occidentale
*Augustae Taurinorum in Italia die 29 julii 1876
Vir Excellentissime,
Ignotus homo tibi verba facturus, praestantissime praesul, veniam tibi petere
debeo atque rogare ut sermonem meum clementer accipias atque patienter ani-
5 madvertas. Scito ergo Divina Providentia factum est, ut religiosi viri, quibus Sale-
sianum nomen est, Argentinam Rempublicam peterent, evangelium Christi praedi-
caturi. Brevi temporis lapsu, opitulante Deo, quinque domus vel hospitia pro Chri-
stiana adolescentulorum educatione adaperta sunt. Pauperiores puelli hic prae-
sertim excipiuntur, aluntur atque ad humaniores litteras et artes diversimode dedu-
10 cuntur.
His missionariis nunc praecipue est in animo experimentum facere ad evan-
gelium inter Patagones et Barbaros sive Pampas annuntiandum.
Montevideo, Buenos Aires, Sanctus Nicolaus de los Arroyos, Dolores jam vi-
dent Salesiana Hospitia. Evangelizatio per modum hospitiorum pro juvenibus de-
15 relictis via tuta atque valde proficua videtur; quam si tibi placet, ad Occidentales
Patagonorum plagas experiri vellem. De hoc animi proposito jam verba feci cum
Clementissimo ac Benevolentissimo Pontifice Nostro Pio IX, qui toto corde rem
laudat atque commendat, sed ante omnia consilium tuum nec non judicium valde
nobis est necessarium. Nam Tua Dioecesis cum in extremis meridionalibus par-
20 tibus Chilenae Reipublicae posita sit, de rei opportunitate tu quam maxime judi-
care valebis.
Ideo humiliter in Domino deprecor, ut mihi dicas:
1° Si hujusmodi rei exitus probabilis et opportunus videatur, | Si affirmative f.1v
dices, adde quo in loco haec hospitia essent aperienda.
25
2° Si Gubernium, sive Reipublicae Chilenae auctoritas huic operi favorem
praebitura, et, cum opus fuerit, auxilium suum etiam datura. Quo in casu itidem
rogo te ut res auctoritati patefacias ab eademque consensum postules.
3° Quaenam in Republica sit lingua communis et quem sermonem prae aliis
tecum esse adhibendum desideras. Ut autem aliquantisper negotium agnoscas
30 dicam: Sum Superior Generalis, licet indignus, Salesianae Congregationis, quae
tamquam Congregatio votorum simplicium ab Ecclesia est approbata. Plures
domus, plures Ecclesias et hospitia in Italia et alibi nobis Deus concredidit.

19.9 Page 189

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agosto 1876 185
Si tu indulgenti animo mecum egeris et propositum nostrum in actum tradu-
cendum esse judicaveris; dic mihi, quaeso, et ego omnia Romano Pontifici patefa-
ciam, postea quidquid opus fuerit tibi annuntiabo. Nos omnes hic Deum Optimum 35
Maximum oramus pro Te, et pro Dioecesi, quam Deus tibi regendam tradidit, Tu
vero ductus amore Domini Nostri J. Christi Sanctam Benedictionem Tuam mihi et
filiis meis impertiri dignare. Vale.
Humilis servus tuus
[Joannes Bosco Sacerdos]
40
P. S. Si quid forte mihi essent respondendum, epistula dirigatur: Al sac. Gioanni
Bosco - Torino - Italia
1 Augustae... 1876 add 3-4 Ignotus... rogare emend mrg sup ex Ignotus homo tibi verba facturus, Prae-
stantissime Praesul, ante omnia venia mihi est petenda, teque rogans 5 Scito ergo add et del mrg sin
9 atque ad humaniores litteras emend sl ex ad scientiam 31 tamquam emend sl ex sicut 41-42 P.S...
Italia add 41 quid forte corr sl ex forte aliquid
2 Giuseppe Ippolito Salas: v. lett. 2346.
13 Dolores: come si è visto (lett. 2354) tale casa era ancora un desiderio, più che una realtà.
40 Non si conosce la risposta e neppure se la lettera sia arrivata a destinazione. I salesiani comunque
fondarono una casa a Concepción oltre dieci anni dopo, nel 1887.
2366
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700214) mc. 10 C 12 – D 4
Orig. aut. 4 ff. 210 x 135 mm. carta rigata segni di pastello rosso e azzurro
E III 81-82 MB XII 272
Comunica di aver ricevuto la sua lettera e come tante altre è stata pubblicata — attende un suo cenno per
l’invio di altri missionari — per Villa Colón è pronto il direttore con gli altri salesiani
*Torino, 1° ag[osto 18]76
Car.mo D. Cagliero,
Ho ricevuto la ultima tua e fu letta e riletta. Questi scritti, che per lo più si
pubblicano in tutti i giornali, fanno un gran bene nei nostri salesiani e in tutti.
Nel trattare coi nostri di’ e raccomanda che non mai si ometta l’esercizio men- 5
sile della buona morte. È questa la chiave di tutto.
Io preparo la spedizione dei venti eroi per l’altro mondo, se occorre ne man-
derò anche di più; e spero che ne sarai contento; ma bisogna che mi fissi il tempo
per la partenza.
Per Villa Colón, se si conchiude, io manderò Direttore D. Daghero, o D. Ta- 10
mietti, o D. Lasagna, o D. Belmonte, tutti dottori [in] lettere, l’ultimo dott. in filo-
sofia. Sono tutti prontissimi. |

19.10 Page 190

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186 agosto 1876
In generale ricordati sempre che Dio vuole i nostri sforzi verso i Pampas e f.1v
verso i Patagoni, e verso a’ fanciulli poveri ed abbandonati.
15
Non ho ancora ricevuto la risposta di Monsig. Arcivescovo; il Card. Franchi
l’attende con molta ansietà; ma comodamente.
Ti mando alcune copie dei Cooperatori Salesiani che videro la luce testé. Tu
lo leggerai, poi ne porterai una copia a S. E. l’Arcivescovo e gli dirai che io desi-
dero che egli comparisca il primo dopo il S. Padre tra i Collaboratori Salesiani, ma
20 non voglio fare niente senza che me ne dia il suo beneplacito.
Dopo l’Arcivescovo sarà il suo Vic. Gen. Di poi il D. Espinoza, Carranza,
Monsig. Ceccarelli, | D. Benítez etc. Se occorrono libretti fammelo sapere.
f.2r
Nota anche [che] tutte le indulgenze ivi notate sono eziandio lucrabili da tutti
i salesiani.
25
Ampia facoltà da Roma di aprire noviziato, studentato in America in qualun-
que luogo, ma de consensu Ordinarii Dioecesani; come vedrai dal decreto ivi unito.
Non dimenticare che nel caso di mandare i passaggi, si mandi di preferenza
il numerario; noi ne abbiamo notabile vantaggio e diciamo assai meglio la nostra
ragione.
30
Car.mo D. Cagliero, quanto da fare! Altri ti scriveranno altro.
Fa’ un carissimo saluto a D. Baccino, e digli che io sono molto contento di lui,
e che continui. |
D. Bazzani è qui in mia camera mentre scrivo. Ti manda i suoi saluti e atten- f.2v
de l’ordine per accompagnare i salesiani in America.
35
Io sono di parere che almeno uno di quelli che sono a S. Nicolás, il quale
sappia bene lo spagnuolo, possa trasferirsi a Montevideo pel futuro collegio in
progetto.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi, e saluta tutti i nostri fratelli ed
amici; e se mai ti avvenisse di poter mandare in Europa una decina di Pa[m]pas o
40 di Patagoni o qualche cosa di somigliante mandali pure.
Credimi tutto in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Torino, 1° agosto 1876
45
Il S. Padre provò il più gran piacere alla notizia di un collegio cattolico nel-
l’Uruguay; gradì assai che si chiami Collegio Pio; manda la sua apostolica benedi-
zione all’opera, a chi la promuove, e a tutti quelli che vorranno cooperare a favore
della medesima.
Il card. Berardi, che mi fa questa comunicazione, aggiugne: S.S. mostrerà
50 ognor più la sua soddisfazione, quando, attivato il collegio, concederà tutti quei
favori spirituali che si giudicheranno opportuni per la maggior gloria di Dio.
Sac. Gio. Bosco

20 Pages 191-200

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agosto 1876 187
11 post Lasagna del tutti 16 con it 22 fammelo corr ex fammene 45 cattolico corr ex cattoligo
3 ultima tua: probabilmente quella del 19 giugno (ASC A 1380905, mc. 1463 E 11/12) e certamente non
quella del 19 luglio 1876 (ASC A 1380908, mc. 1464 A 9/12).
4 tutti i giornali: un po’ esagerato. Probabilmente tre o quattro (v. lett. 2305 e 2306).
7-8 venti eroi... di più. In effetti ne partirono 24.
10 Giuseppe Daghero, catechista a Torino-Valsalice: v. E(m) III, lett. 1347.
10-11 Giovanni Tamietti, catechista a Borgo San Martino: v. E(m) II, lett. 1121.
11 Luigi Lasagna, consigliere ad Alassio: v. E(m) IV, lett. 1916. Sarà il prescelto, che il 23 settembre da
Alassio scriverà di accettare l’incarico di direttore della casa di Villa Colón, rimettendosi totalmente nelle
mani di don Bosco e affidandosi alle sue preghiere: ASC A 1423502, mc. 1530 D 10/11.
— Domenico Belmonte: v. lett. 2358. Era laureato in scienze fisiche, non in filosofia.
15 Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043; circa la risposta, potrebbe essere quella relativa all’autoriz-
zazione a iscriverlo fra i Cooperatori subito dopo il papa (v. lin. 21).
— Alessandro Franchi, Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide: v. E(m) III, lett. 1278.
17 Cooperatori Salesiani: v. lett. 2353, in cui propone a mons. Gastaldi di essere iscritto al secondo
posto, dopo il papa.
21 Mariano Antonio Espinosa: v. E(m) IV, lett. 2043.
— Edoardo Carranza: v. lett. 2354.
22 Pietro Ceccarelli: v. E(m) IV, lett. 2043.
— José Francisco Benítez: v. E(m) IV, lett. 2074.
25 facoltà da Roma di aprire il noviziato: v. lett. 2349 e 2354.
26 decreto: ed. in MB XII 659.
27 passaggi: biglietti di viaggio in piroscafo.
31 Giovanni Battista Baccino, generosissimo missionario della prima ora: v. E(m) IV, lett. 2157.
33 don Bazzani: v. lett. 2342.
36 Montevideo: meglio, Villa Cólon.
46-47 benedizione: già annunciata nella lett. 2354.
49 Giuseppe Berardi: v. lett. 2351.
2367
Al canonico Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700619) mc. 14 A 2/4
Orig. aut. 2 ff. 282 x 218 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» forti segni di carta gom-
mata sui mrg. macchie di umidità rinforzata la metà sup. del mrg. des. del f. 1 sul mrg. sup. des. del
f. 2v altra mano scrive: «D. Bosco 1 agosto 76»
E III 82-83 MB XI 78-79
Risponde alla lettera inviatagli dall’arcivescovo riguardo la stampa del fascicolo sui Cooperatori salesiani
e sull’utilizzo della banda musicale in chiesa
[Torino], 1° agosto 1876
Ill.mo Sig. Canonico Chiuso,
Giunto dalla visita fatta alle case di Liguria trovo la tua lettera del 16 scaduto
luglio cui, sebbene in ritardo, mi affretto di rispondere.
L’Opera dei Cooperatori Salesiani non fu pubblicata. La prima copia fu man- 5
data a S. E. R.d.ma Mons. Arcivescovo, copia non ancora tutta stampata, perché se
tu guardi la 38 pagina la trovi in bianco, e là io divisava fosse stampata la benedi-

20.2 Page 192

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188 agosto 1876
zione dell’Arcivescovo nostro, se avesse giudicato di darla. Ciò feci per consiglio
di alto personaggio, il quale credeva essere un riguardo speciale, che dopo il nome
10 del S. Padre apparisse quello dell’Arcivescovo di Torino.
L’Opera de’ Cooperatori non è diocesana, ma generale, e in tutto ciò che si
riferisce a religione dipende da Vescovi, da’ parroci, che in tale parte ne sono ar-
bitri assoluti.
Non è possibile trattare con tutti gli Ordinari di tale istituzione, io l’avrei però
15 di buon grado trattata col nostro Arcivescovo se non fossi costretto a trattare per
persona intermediaria, per cui difficilmente le cose possono farsi intendere nel
loro vero senso.
L’Opera di Maria Ausiliatrice ne è esempio.
È un anno che il pro | gramma è alla Revisione ecclesiastica, è un anno che lo f.1v
20 stampatore ha le forme composte e compaginate, ma finora non si ebbe ancora al-
cuna definitiva risposta.
Finché ho potuto aprire il mio cuore a S. E. io non moveva un dito senza il
suo dotto, prudente ed accorto parere. Ho dovuto amaramente cessare quando non
ho più avuto libertà di parlare; oppure non era più creduto.
25
In quanto alla musica istrumentale non ho veduto alcuna proibizione nel
Sinodo; le regole della Chiesa non mi pajono contrarie, giacché a Roma le più
solenni funzioni sogliono farsi colla musica istrumentale, almeno quelle che ho
veduto io. Tuttavia in ossequio ai desideri espressi da Mons. Arcivescovo dopo la
festa di Maria Ausiliatrice 1875 la musica istrumentale non ha più preso parte in
30 alcuna delle funzioni della chiesa di Maria A. Ultimamente accompagnò la proces-
sione di S. Luigi, ma solamente fuori di chiesa e non più.
Se [le cose] fossero intese nel loro senso quanti disturbi sarebbero impediti, e
quanti dispiaceri di meno perché involontari [!] |
Tu poi abbimi sempre in G. C.
f.2r
35
povero scrivente e servitore
Sac. Gio. Bosco
26 contrarie corr ex comp
2 Tommaso Chiuso, segretario dell’arcivescovo: v. E(m) IV, lett. 1733.
3-4 16 scaduto luglio: lettera conservata in ASC A 1130216, mc. 645 B 1/2, nella quale comunicava le
lagnanze dell’arcivescovo per la pubblicazione del libretto sui Cooperatori Salesiani senza il permesso
dell’autorità ecclesiastica, e per l’uso della banda musicale nelle funzioni religiose. Il canonico, fra
l’altro, aveva scritto ancor prima a don Bosco, il 2 giugno 1876, sempre a nome di mons. Gastaldi, per
informare che era previsto che i neosacerdoti celebrassero le loro prime messe nel seminario frequentato,
e non nelle parrocchie per almeno 15 giorni, e che questa regola doveva essere valida anche per i sale-
siani: ASC A 1130215, mc. 645 A 11/12, cf MB XII 237.
5 Opera... non fu pubblicata: allude al fascicolo di cui alla lett. 2353.
18 Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni adulte: v. lett. 2282.
21 Invero in attesa di risposta, con l’approvazione della curia di Albenga in data 26 luglio, ne aveva
fatto stampare programma e regolamento.
22-24 Finché... creduto: affermazioni piuttosto forti, segno delle gravi tensioni in corso con l’arcivescovo.

20.3 Page 193

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agosto 1876 189
36 Il Chiuso rispose il 2 agosto comunicando che non appena l’arcivescovo fosse rientrato in sede avrebbe
riferito tutto e che probabilmente avrebbe compreso le ragioni di don Bosco (ASC A 1130217, mc. 645 B
3); cosa che poi non avvenne, come si evince dalla lett. del Chiuso a don Bosco dell’11 ottobre 1876 (ASC
A 1391614, mc. 1481 E 3/4, ed. in MB XI 80-81). Una sintesi a stampa della vicenda a cura di don Bosco è
in OE XXXII [28].
2368
Al cavaliere Francesco Faà di Bruno
Archivio Faà di Bruno – Torino
Bigliettino da visita a stampa la prima parte 98 x 52 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Faà di Bruno (A 1790511)
Ined.
mc. 2647 E 5
Vivi ringraziamenti — raccomanda il candidato don Luigi Rocca affinché possa essere promosso agli
esami universitari
Il sac. Giovanni Bosco
[Torino, 1° agosto 1876]
Fa vivi ringraziamenti con augurii di Celesti Benedizioni al Sig. Dott. Ab.
Faà di Bruno e gli raccomanda il nostro Candidato D. L. Rocca affinché gli dia
lume e consiglio, ma che me lo mandi a casa promosso.
5
Avrebbe assai cara una sua visita.
Suo umile Servitore
[Sac. Gio. Bosco]
2 Francesco Faà di Bruno: v. E(m) IV, 1816. Era professore di matematica ed astronomia; v. anche
lett. 2370.
4 Luigi Rocca: v. E(m) IV, lett. 2101.
2369
All’ingegnere Emanuele Campanella
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940104)
Copia semplice dattiloscritta con correz. a mano
E III 84 MB XII 705
Problemi di eredità — invia lettera ricevuta dall’avv. Alessio — modifiche ai portici dell’Ospizio di Sam-
pierdarena
*Torino, 2 agosto 1876
Carissimo Sig. Ingegnere,
Ho interpellato l’avv. Alessio sul noto argomento, che come persona di molta
pietà ed onestà non esagera certamente cosa alcuna. Egli mi scrive la lettera che
credo bene rimettere in sue mani per sua norma.
5

20.4 Page 194

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190 agosto 1876
Io sarò sempre lieto di poterlo servire in qualche cosa, e prego Dio la ricom-
pensi della carità che ci usa in tanti modi.
Preghi anche per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sotto i portici dell’Ospizio di S. Pierdarena si modificò alquanto il colloca-
mento degli usci, perché in più arcate si fanno finestre che agevolano l’entrata
della luce e forse diminuiscono anche la spesa.
2 Emanuele Campanella: v. lett. 2344.
3 Felice Alessio, avvocato di fiducia: v. E(m) I, lett. 692.
— noto argomento: non precisato, ma forse quello di cui alla lett. 2280.
4 lettera: non è stata reperita.
2370
Al Vicegerente di Roma, monsignor Giulio Lenti
Archivio del Vicariato – Sacre Ordinazioni, b. 1874-1877, a. 1876 fasc. Franciscus Faà di Bruno Alexan-
drin – Roma
Orig. aut. 2 ff. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Lenti (A 1980814)
Ined.
Presenta e raccomanda Francesco Faà di Bruno perché sia aiutato nelle necessarie pratiche al fine di otte-
nere l’ordinazione sacerdotale quanto prima
[Torino], 7 agosto 1876
Eccellenza Reverend.ma,
Mi prendo la libertà di presentare a V. E. R.d.ma uno dei migliori cattolici di
questa nostra città, che è il March. Francesco Faà di Bruno.
5
Esso dopo essere stato proclamato dottore della Sorbona in Francia, dottore
in Lettere e Filosofia a Torino, Fondatore del fiorente istituto di S. Zita, ora va a
Roma per consacrarsi interamente a Dio nello stato ecclesiastico. Suo scopo si è di
ricevere le sacre ordinazioni e poi fare ritorno al suo istituto per dirigerlo non so-
lamente nelle parti materiali, ma in modo diretto nella parte materiale e religiosa.
10
Io lo raccomando di tutto cuore alla E. V. affinché si degni di coadiuvarlo ne’
suoi santi desideri, e tutto il bene che farà a lui lo riputerò fatto a me stesso.
Godo di questa opportunità per offerirle i miei più profondi ossequi, mentre
con sincera | gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
f.1v
Della E. V. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

20.5 Page 195

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agosto 1876 191
2 Giulio Lenti: v. E(m) II, lett. 791.
4 Francesco Faà di Bruno: v. E(m) IV, lett. 1816. Sarà effettivamente ordinato sacerdote a Roma il 22
ottobre 1876: v. anche lett. 2380 e 2402.
2371
Al segretario generale del Ministero degli Affari Esteri,
comm. Giacomo Malvano
ASC B31010 Lett. orig., Malvano (A 1721208) mc. 35 A 12 – B 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 134 mm. carta rigata
E III 84-85 MB XII 307
Ringraziamenti per i suggerimenti dati intorno alla Patagonia ed agli autori che ne trattano — continua a
contare sull’offerta del suo appoggio anche economico per quest’opera non facile
*Torino, 12 agosto 1876
Chiar.mo Sig. Commendatore,
Le premetto vivi ringraziamenti pei molti disturbi che si è dato a mio ri-
guardo specialmente pei suggerimenti dati intorno alla Patagonia ed agli autori
che ne trattano.
5
Ora continuo a calcolare sulla generosa offerta del valido suo appoggio, e mi
raccomando alla sua bontà che voglia leggere le unite carte indirizzate a S. E. il
Ministro degli Esteri, prenderle sotto la sua valida protezione affinché sortano il
loro effetto.
È un’impresa difficile, che un privato non può sostenere, ma è necessaria, e 10
f.1v torna a vantaggio di migliaja di famiglie italiane, che | ritornando in patria avranno
figliuoli discoli oppure onesti cittadini secondo l’educazione che loro viene som-
ministrata.
Sarebbe pure una gloria per l’Italia se fosse la prima fra le nazioni che abbia
efficacemente cooperato all’incivilimento della Patagonia e degli altri confinanti 15
selvaggi.
Voglia gradire la preghiera di un umile sacerdote che le augura dal cielo feli-
cità e vita felice mentre ho l’onore di potermi professare con gratitudine
Di V. S. Chiar.ma
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Malvano: v. lett. 2337. Il Malvano sarebbe diventato consigliere di Stato, presidente di se-
zione del Consiglio di Stato, senatore.
4 suggerimenti: ib., lett. del 9 maggio con il titolo dell’opera La Patagonia y las tierras australes del
continente Americano (ASC A 1431005, mc. 1542 E 10/11) e del 18 maggio con altro titolo (ASC A
1431006, mc. 1542 E 12).
7 unite carte: v. lett. seg.
8 Ministro degli Esteri, Luigi Amedeo Melegari: v. lett. seg.

20.6 Page 196

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192 agosto 1876
21 Il Malvano rispose il 18 agosto 1876 da Roma, comunicando di aver trasmesso i memoriali al Mini-
stro degli Esteri e che per il sussidio ai missionari si attendeva il parere da Buenos Aires: ASC A
1421008, mc. 152 A 4/7, cf MB XII, 307.
2372
Al ministro degli Affari Esteri, Luigi Amedeo Melegari
ASC B31010 Lett. orig., Melegari (A 1711019) mc. 27 D 6/9
Min. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta rigata macchie di umidità segni di pastello rosso
E III 85-86 MB XII 306
Notizie dell’opera salesiana in Argentina — domanda la concessione di un sussidio per sostenere le spese
di corredo e del viaggio a 20 salesiani in partenza per quella terra
[Torino, 12 agosto 1876]
Eccellenza,
Nel mese di aprile ultimo scorso io aveva l’onore di esporre alla E. V. la mi-
serabile condizione in cui versano gli italiani dispersi nella Repubblica Argentina
5 ed in altri paesi e città dell’America del Sud, per la mancanza di istruzione scola-
stica e morale.
Notava eziandio alcuni mezzi con cui parevami potersi provvedere a quel bi-
sogno e come per farne esperimento io aveva già mandato dieci Salesiani ossia
membri dell’associazione di beneficenza sotto al nome di S. Francesco di Sales,
10 che ha per iscopo di occuparsi dei fanciulli più poveri e più abbandonati della so-
cietà.
La E. V. si mostrò sensibile a quella esposizione, lodò il progetto e promet-
tendo l’appoggio del governo mi indirizzava al sig. March. Spinola che stava per
partire in qualità di Ministro italiano a Buenos Ayres.
15
Quell’intelligente Signore apprezzò la gravità dei fatti, promise di occupar-
sene | con tutta energia appena fosse in offizio, e intanto mi consigliò a continuare f.1v
la pratica in Italia presso di V. E.
Presentemente ho l’onore di renderle noto che con buon successo vennero già
attivate alcune scuole ed il servizio religioso nella Chiesa de los Italianos in
20 Buenos Ayres.
Fu aperto un collegio a S. Nicolás de los Arroyos, in cui vi sono convittori in-
terni, ed allievi poveri che non potendo essere accolti come convittori, vengono a
scuola dall’esterno.
Sarà pure quanto prima aperto un Ospizio pei ragazzi più poveri che dimo-
25 rano in quella capitale, ed un collegio a Montevideo col medesimo scopo di quello
di S. Nicolás.
Pei provvedimenti a prendersi per sostenere quelle scuole, l’ospizio e i col-
legi, se piace all’E. V. potrò trattare quando ne abbia ricevuta relazione dal | Sig. f.2r
Marchese Spinola.

20.7 Page 197

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agosto 1876 193
Nello stato attuale delle cose io mi raccomando soltanto affinché l’E. V. mi 30
voglia concedere un sussidio per formare le spese di corredo e per quelle di
viaggio a venti soci salesiani che devono quanto prima recarsi in ajuto a que’ loro
compagni che ne fanno calda istanza perché si vedono insufficienti al molto e cre-
scente lavoro.
Io nutro viva fiducia che la E. V. presterà il suo efficace appoggio a quest’o- 35
pera che oltre di essere nazionale è diretta in modo speciale a migliorare la più bi-
sognosa classe della società, i figli pericolanti delle famiglie italiane.
Mi conceda l’onore di potermi professare con tutta stima
Di V. E.
[Sac. Gio. Bosco]
40
3-4 miserabile emend ex dura 5 per la emend sl ex è ciò specialmente per 5-6 scolastica add sl 6
post morale del e scientifica 7 alcuni mezzi corr sl ex qualche mezzo 7-8 provvedere a quel bisogno
emend ex portare qualche rimedio 8-11 e come... società add f. 2v 8 e come add sl io add sl Sa-
lesiani emend ex individui detti soci 9 beneficenza sotto al nome di S. emend sl ex beneficenza S. 10
post ha del sl uno post iscopo del speciale dei emend ex del più poveri e più add sl della emend
ex de 12 progetto emend sl ex pensiero di portare [emend sl ex venire] in soccorso a que’ dispersi fan-
ciulli [emend ex ai dispersi] 13 ante indirizzava del ri 13-14 che stava per partire in qualità di emend
sl ex designato 14 italiano add sl 15 intelligente corr sl ex intellinte 16 con tutta emend sl ex colla
possibile post tutta del la post appena del egli post fosse del pervenuto 17 in Italia add sl 18
ho l’onore... con add mrg sin con buon successo vennero emend sl ex si sono 19 ed il servizio reli-
gioso nella emend sl ex in Buenos e lì funziona la post Chiesa del detta 21 Fu aperto add sl 21-22
interni, ed allievi emend sl ex esterni e 22 post poveri del ragazzi 22-23 che... esterno emend sl ex
vengono 22 non it 24 ragazzi add sl post poveri del di 27 l’ add sl i add sl 28 se piace...
dal emend mrg sin ex la E. V. emend sl ex tratterò poi dal Ministro 29 post Spinola del col governo ita-
liano 30 ante io del dovendo al più presto mandare persone in ajuto al presente soltanto emend ex
caldamente all’ emend sl ex soltanto all’E. V. 30-31 l’E. V... sussidio emend sl ex mi venga in ajuto
31 post sussidio del sia per1 it le spese di emend sl ex il necessario e per quelle di emend sl ex
e pagare il post e del sia 32 venti emend ex 2 devono emend sl ex dovrebbero ante recarsi
del e recarsi emend sl ex partire per quelle regioni per anche venire a que’ loro emend sl ex ai loro
33 post compagni del che il cui numero si vedono add sl 33-34 crescente corr sl ex esteso 35 ante
presterà del mi efficace add sl a emend sl ex per 35-36 opera emend ex oppo 36 che oltre di
essere emend sl ex che è in modo speciale emend sl ex specialmente 37 ante i figli del quali sono
ante famiglie del povere
2 Luigi Amedeo Melegari: v. lett. 2314.
3 aprile: in occasione del suo lungo soggiorno a Roma.
13 marchese Federico Costanzo Spinola: v. lett. 2346.
40 Per la risposta del segretario, v. lett. prec. Il ministro comunque offrì mille lire: v. lett. 2428.
2373
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710726) mc. 24 D 3
Orig. aut. 1 f. 300 x 213 mm. carta uso stampa mrg. sup. rinforzato
Rua
E III 86 MB XII 361-362
sul v appunto di Michele

20.8 Page 198

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194 agosto 1876
Chiede l’autorizzazione per l’amministrazione della Cresima ai giovani dell’Oratorio da parte del ve-
scovo di Vercelli
*Casa [Torino], 12 ag[osto 18]76
Eccellenza R.d.ma,
Monsig. Arcivescovo di Vercelli sarebbe disposto di venire ad amministrare il
Sacramento della Cresima ai giovani di questa casa per la giornata ventisette di
5 questo mese.
Siccome corre già il terzo anno da che non si è più amministrata, io prego
umilmente la E. V. R.d.ma a voler permettere che il sopra lodato Arcivescovo
venga a prestarci questo importante servizio religioso.
Mi permetta che io abbia l’onore di potermi professare colla massima gratitu-
10 dine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 ventisette corr ex ventisei
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 Arcivescovo di Vercelli, Celestino Fissore, grande amico di don Bosco: v. E(m) I, lett. 108.
13 L’arcivescovo rispose, con una lettera firmata dal segretario Tommaso Chiuso, il 15 agosto 1876, che
non era contrario al fatto che il arcivescovo di Vercelli amministrasse la cresima ai giovani, ma avrebbe
preferito che questi avessero ricevuto il sacramento nella chiesa dell’arcivescovado dal proprio pastore
(ASC A 1130220, mc. 645 B 5, ed. in MB XII 362).
2374
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800229) mc. 2651 D 3/4
Orig. aut. 1 f. carta leggermente rigata
Ined.
Chiede se è possibile la pubblicazione di due lettere dei missionari salesiani
Torino, 12 agosto [18]76
Car.mo Sig. Commend.re,
Abbiamo in corso di stampa le lettere dei missionari salesiani, già stampate
nell’Unità Cattolica. Se mai le due, che le ho dirette fossero troppo lunghe o per
5 altro motivo non possano pubblicarsi, abbia la bontà di dirmelo con una parola.
Avrei però caro che prima di altri periodici le pubblicasse l’Unità Catt. Ne
abbiamo qui due altre che racchiudono notizie alquanto importanti, e le manderò
appena potranno avere luogo.

20.9 Page 199

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agosto 1876 195
Umili ringraziamenti di tutto, Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e mi
creda con gratitudine in G. C.
10
Umile servit.
Sac. G. Bosco
Al chiarissimo Signore
Il Sig. Cav. Margotti applicato
al giornale L’Unità Cattolica
15
Via Bogino casa Fassati
Torino
1 agosto] 8
2 Giacomo Margotti: v. E(m) II, lett. 1091.
2375
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700215) mc. 2641 D 3/6
Orig. aut. 2 ff. 136 x 105 mm. carta da computisteria sul f. 2v annotazione di altra mano e
segno di pastello azzurro
E III 86-87 MB XII 301
Lo informa sui preparativi per la seconda partenza dei missionari
*Torino, 13 agosto [18]76
Car.mo D. Cagliero,
Tutto secondo il solito. Si lavora pel corredo. La ventina si va disponendo; è
necessario che le cose siano ultimate prima della partenza. Abbiamo bisogno dei
passaggi. Per una spesa grave fatta per la casa di Nizza, ci troviamo nella massima 5
miseria. Ma a pif o a pouf ci caveremo.
Sono circa duecento che dimandano andar in Patagonia. |
f.1v
Tutta l’Italia e l’Europa politica e religiosa parla del nostro progetto per la
Patagonia. Dio lo vuole, e ci voglia ajutare a fare la parte nostra.
Attendo notizie positive.
10
Di’ a tutti i nostri cari che saranno sempre gaudium meum et corona mea.
Dio ci benedica tutti.
Ho ricevuto la lettera dell’Arcivescovo, e gli scriverò in proposito il pensiero
del S. Padre. Amen. |
f.2r
Dio ci benedica tutti e credetemi sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8

20.10 Page 200

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196 agosto 1876
3 ventina: esattamente 22.
5 passaggi: ossia biglietti per il piroscafo. Ne ottenne dieci dal governo dell’Uruguay tramite l’inter-
vento del vicario generale di Montevideo, don Rafael Yeregui ed altri otto dal governo argentino. Il 7
gennaio 1876 don Yereguí aveva offerto a don Cagliero la possibilità di una fondazione salesiana in Uru-
guay. Alla risposta positiva di don Cagliero il 22 gennaio, don Yeregui il 24 febbraio gli precisava che si
trattava di un collegio e di una chiesa pubblica a Villa Colón, a distanza di un quarto d’ora di treno da
Montevideo: cf MB XII 659-661. La proposta avrebbe poi avuto seguito.
— grave spesa: v. lett. 2297.
6 pif... pouf: ossia “in qualche modo”.
8 Italia... Europa: attraverso i giornali, fra cui L’Osservatore Romano del 19 agosto e L’Unità Cattolica
del 23 agosto.
11 gaudium meum, corona mea: nota espressione paolina (1Ts 2,20).
13 lettera dell’arcivescovo: in data 1° luglio 1876 (A 1361003, mc. 1440 B 10 – C1, ed. in MB XII 667-
668) ringraziava dell’interesse salesiano per l’arcidiocesi, si rallegrava per l’onorificenza concessa dalla
Santa Sede al sig. Benítez e a don Ceccarelli e annunciava che in estate (inverno in Italia) avrebbe portato
qualche salesiano a Carmen di Patagonia per decidere il da farsi.
2376
Al conte Federico Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980815)
Ined.
Richiesta di sussidi per la vestizione dei chierici
*Torino, 14 ag[osto 18]76
Car.mo Sig. Conte,
Rose e spine fanno la vita dell’uomo.
In questo anno io ho una grande consolazione nel gran numero di giovani che
5 hanno manifestata vocazione allo stato ecclesiastico, ed una settantina si fermano
qui nell’oratorio.
Ma le strettezze in cui in questo anno mi trovo, mi mettono in grande imba-
razzo per vestirli da cherici. Mi nacque il pensiero di ricorrere a V. S. car.ma per
raccomandarle quest’opera di carità.
10
Forse, diceva fra me, il sig. conte avrà a cuore di fare qualche cosa che ri-
cordi la memoria del compianto suo Emanuele, e possa efficacemente contribuire
a suffragare l’anima di lui, se mai se ne trovasse ancora in bisogno.
La vestizione di questi cherici è un benefizio che si fa alla Chiesa, ed essi
pregherebbero certamente per tutta la loro vita pel fine proposto dal benefattore.
15 Tale fu il pensiero che mi mosse a scrivere.
Ella forse mi dirà: che spesa sarebbe? La prima vestizione compiuta costa
centocinquanta franchi caduno, ma Ella faccia quello che giudica opportuno. I no-
stri bisogni attuali ci fanno accettare con gratitudine ogni piccola offerta.

21 Pages 201-210

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21.1 Page 201

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agosto 1876 197
Comunque però Ella sia per fare io non mancherò di pregare ogni giorno per
f.1v Lei, per la sua fa | miglia affinché Dio li voglia tutti conservare in buona sanità e 20
formare la sua consolazione nel tempo, e quando a Dio piacerà tutti li raccolga
nella beata eternità.
Voglia anche pregare per questo poverello, che con verace gratitudine le sarà
sempre in G. C.
Umile servitore
25
Sac. Gio. Bosco
8 il] in
2 Federico Callori, benefattore: v. E(m) I, lett. 546.
4 numero: v. lett. prec.
11 Emanuele Callori: v. E(m) I, lett. 546.
26 La risposta fu positiva; v. lett. 2404. Le offerte a don Bosco provenivano anche da sconosciuti. Così
lo stesso 14 agosto 1876 Raffaele Contini gli scriveva, a nome di una famiglia, per ringraziare Maria
Ausiliatrice dell’avvenuta guarigione del figlio, inviando un’offerta e chiedendo un’immagine della
Madonna: ASC A 1312305, mc. 1400 A 1.
2377
Al papa Pio IX
ASCVVRR, Positiones Episcoporum, ago. 1876
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 252 x 200 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1820428)
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730613) mc. 42 D 8/9
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
Ined.
Supplica di concedere la dispensa di età ad alcuni diaconi della congregazione per presentarsi all’ordina-
zione sacerdotale
*Torino, 16 agosto 1876
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco Superiore della Congregazione Salesiana umilmente
prostrato ai Piedi di V. S. espone che tre diaconi di questa congregazione professi
perpetui per istudio e buona condotta sarebbero giudicati degni di essere presentati 5
alle sacre ordinazioni che extra tempus si terranno da Monsig. Pietro Ferrè Ve-
scovo di Casale alla domenica del prossimo settembre. Ai medesimi però manca
l’età prescritta dai sacri canoni come segue:
Al Diacono Ronchail Gio. Batt.a mancano 8 mesi;
Al Diacono Benzi Gioanni mancano mesi 4 giorni 15;
10
Al Diacono Remotti Taddeo mancano 20 mesi e dieci giorni per ricevere il
Presbiterato nelle prossime tempora di settembre.

21.2 Page 202

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198 agosto 1876
Attesa la grande penuria di sacerdoti in cui versano questi paesi che fanno in-
cessanti richieste per avere un mezzo di ascoltare la Santa Messa; atteso eziandio
15 il bisogno di questa congregazione che deve fare quanto prima una spedizione non
minore di 20 salesiani in America: Tutti supplichiamo V. S. a voler dispensare i
mentovati Diaconi dall’età prescritta dai sacri canoni affinché possano ricevere la
sacerdotale ordinazione | al tempo sovraesposto
Umilissimo, obbligatissimo figlio
20
Sac. Gioanni Bosco
4 ante diaconi del vi sono di questa congregazione emend sl ex i quali hanno compiuto il corso dei loro
studi sono di questa emend ex della post congregazione del salesiana 5 per istudio e emend sl ex
e per la loro 6-7 da... Vescovo emend sl ex nella diocesi 7 del prossimo settembre emend sl et mrg
sin ex il giorno 3 del it et del 8 prescritta dai sacri canoni add sl 10 Benzi corr ex Bensi 13 di
sacerdoti add sl cui versano emend sl ex si trovano post paesi add et del sl che che fanno emend
sl ex per avere sacerdoti che soddisfacciano alle 14 post richieste del dei fedeli specialmente un
mezzo emend sl ex comodità 15 di questa... prima emend sl ex di fare 16 Tutti supplichiamo corr
mrg sin ex Supplicano tutti 17 Diaconi emend ex cherici 18 sacerdotale ordinazione corr sl ex la
sacra ordinazione del sacerdozio
6 Pietro Maria Ferrè, vescovo di Casale, grande amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1096.
9 Giovanni Battista Ronchail: prefetto e catechista di Nizza, cugino del direttore dallo stesso nome.
Nato a Laux d’Usseaux, diocesi di Pinerolo, il 23 aprile 1858, novizio a Lanzo nel 1871-1872, emise colà
la prima professione triennale nel 1872 e la perpetua nel 1875. Ordinato diacono il 10 giugno 1876 a
Nizza, ricevette il presbiterato il 30 settembre 1876 a Casale Monferrato. Morì due anni dopo al paese
natale, l’11 aprile 1878: cf SAS. Vi era anche un omonimo chierico Giovanni Battista (1850-1898) ed un
altro chierico, Enrico Ronchail (1858-1933).
10 Giovanni Bensi: nato nel 1853 a San Salvatore Monferrato (Alessandria), emise la prima professione
triennale il 22 settembre 1871 a Lanzo Torinese, la rinnovò colà il 18 settembre 1874 ed emise quella
perpetua il 7 gennaio 1876 a Varazze. Fu effettivamente ordinato sacerdote il 3 settembre 1876 a Casale
Monferrato. Morì il 30 luglio 1931 a Torino: cf SAS.
11 Taddeo Remotti: nato il 2 giugno 1854 a Porzuolo di Alessandria, entrò all’Oratorio di Torino-Val-
docco il 3 novembre 1868 come studente: ASC reg. Censimento. Emise a Lanzo Torinese la prima pro-
fessione triennale il 22 settembre 1871 e quella perpetua il 18 settembre 1874 fu ordinato sacerdote il
1° ottobre 1876 ad Alessandria. Morì il 6 luglio 1932 a Uribelarrea (Argentina): cf SAS.
20 Visto quanto qui sopra, le dispense vennero concesse. La richiesta è analoga a quella dell’anno pre-
cedente [E(m) IV, lett. 2152], di cui sono conservate due minute molto diverse; pertanto la prima di esse
(ASC A 1730616, mc. 42 E 3) non è stata presa in considerazione.
2378
Al segretario della S. Congregazione dei VV. e RR., mons. Enea Sbarretti
ASCVVRR, Positiones Episcoporum, ago. 1876
Orig. aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sbarretti (A 1980819)
Ined.
Supplica di presentare al papa la richiesta di cui alla lett. prec.
*Torino, 17 agosto 1876

21.3 Page 203

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agosto 1876 199
Eccellenza R.d.ma,
Mi prendo la libertà di approfittare della caritatevole esibizione che si com-
piacque di farmi: indirizzarmi alla E. V. pei casi di particolare bisogno.
Le fo adunque preghiera di umiliare al S. Padre la dispensa di età per tre ordi- 5
nandi. È vero che ad uno mancherebbero 10 giorni al numero di mesi da cui suole
la S. Sede dispensare; ma è un cherico di molta virtù e ci troviamo nel massimo
bisogno di preti. Rimetto però tutto alla nota sua prudenza.
Rinnovo qui i più vivi ringraziamenti per tutta la carità che ci usa, ed assicu-
randola che noi pregheremo ogni giorno per la preziosa conservazione de’ giorni | 10
f.1v suoi ho l’alto onore di potermi professare con profonda gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Passerà il mio amico Sigismondi per ciò che riguarda al ritirare i rescritti di 15
cui si tratta.
2 Enea Sbarretti: v. lett. 2322.
5 dispensa di età: v. lett. prec.
15 Alessandro Sigismondi: v. E(m) IV, lett. 1747.
2379
All’avvocato Nicola Galvagno
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Galvagno (A 1780409)
Orig. aut. 1 f. 209 x 133 mm. carta da computisteria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Galvagno (A 1800124)
MB XII 318
Richiesta di sussidi per i missionari salesiani
*[Torino] S. Bernardo dottore, [20 agosto] 1876
Car.mo Sig. Avvocato,
Non so se le sia già stata spedita la circolare pe’ miei missionari; ad ogni
modo ne mando una copia, ed Ella secondo la sua carità faccia quello che può.
Sono stampate quelle indulgenze e quei favori spirituali di cui le ho già altra 5
volta parlato, se posso vedere qualcuno di Marene glieli farò tenere.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia, e mi creda in G. C.
Di V. S.car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
1 agosto] 8

21.4 Page 204

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200 agosto 1876
2 Nicola Galvagno: v. E(m) III, lett. 1378.
3 circolare: v. lett. 2384.
6 Marene: località del cuneese, residenza dell’avvocato.
2380
Al cavaliere Francesco Faà di Bruno
Archivio Faà di Bruno – Torino
Orig. aut. 1 f. 213 x 139 mm. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Faà di Bruno (A 1790510)
Ined.
mc. 2647 E 4
Risponde alla sua lettera sperando che mons. Lenti l’abbia accolto bene — lo tranquillizza ed assicura
preghiere
*Torino, 22 agosto [18]76
Car.mo Sig. Cavaliere,
Solamente in questo momento (ore 7 di sera del 22) ricevo la sua lettera,
sic[c]hé non le può più giugnere per dimani; ma stia sicuro che il S. Padre la
5 conosce più di quello che V. S. nol crede.
In quanto alla negoziazione non abbia alcun timore. Non è altro che un privato
esercizio di carità.
Non mi dici niente di Mons. Lenti os[s]ia Mons. Vicegerente [?]
Spero l’avrà accolto cortesemente.
10
Non dubiti del concorso delle povere mie preghiere, ed Ella preghi anche per
me che mi [trovo] in mare di affari interminabili.
Dio ci benedica tutti, e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15 P. S. Se suo fratello ab. è a Roma favoriscagli i miei ossequii.
1 agosto] 8
2 Francesco Faà di Bruno: v. E(m) IV, lett. 1816; v. anche lett. 2368.
3 lettera: non è stata reperita.
6 negoziazione: non è chiaro a che cosa alluda.
8 Giulio Lenti... cortesemente: v. lett. 2370.
11 affari interminabili: soprattutto in merito alla preparazione della seconda spedizione missionaria.
15 fratello: ossia Giuseppe Maria (1815-1889) pallottino, parroco a Londra per 23 anni, che tornato in
Italia nel 1879 fondò il collegio di Masio (diocesi di Asti) e fu poi Rettor generale della sua Congrega-
zione. Francesco era l’ultimo di 11 figli, di cui 7 femmine.

21.5 Page 205

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agosto 1876 201
2381
Alla contessa Olimpia Gianazzo di Pamparato
Archivio privato della famiglia Balbiano d’Aramengo (Torino)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata busta originale 140 x 76 mm. con indirizzo aut.
altra mano scrive: «Proprietà della contessa Olimpia di Pamparato nata Natta d’Alfiano» timbro sul r:
22 ago 76 4 ½ S succursale n. 2 francobollo azzurro da 20 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pamparato (A 1980816)
E III 87 MB XII 319
Ringrazia per l’offerta ricevuta per i missionari — assicura di fare preghiere per il marito e per la madre
inferma
*Torino, 22 ag[osto] 1876
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Con vera gratitudine ricevo fr. 100 pei nostri Missionari che si preparano per
l’America.
Io la ringrazio, Dio la pagherà. Non mancherò di fare eziandio preghiere par- 5
ticolari pel sig. conte di Lei marito e più ancora per la sig. Genitrice March. Natta,
che mi si dice essere alquanto inferma.
Umili ossequi a tutti, e mi creda con pienezza di stima
Di V. S. B.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
Nobile donna
Contessa Olimpia di Pamparato
Natta D’Alfiano
Orta s.m. Novarese
15
2 Olimpia Pamparato: v. lett. 2352.
3 Missionari: v. circolare ai benefattori, lett. 2384.
6 marito: v. lett. 2352.
— Genitrice: marchesa Natta d’Alfiano, abitante in Torino, piazza San Carlo.
2382
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Alessandro Franchi
ASC B31010 Lett. orig., Franchi (A 1710520) mc. 23 B 10/12
Min. aut. 2 ff. 282 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
segni di pastello rosso e azzurro restaurato il mrg. sup.
E III 88-89 MB XII 309-310
Notizie sulle missioni salesiane della Patagonia
segni di carta gommata
[Torino], 23 agosto 1876

21.6 Page 206

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202 agosto 1876
Eminenza Red.ma,
Sono in ritardo a spedire all’E. V. R.d.ma le notizie che ho potuto raccogliere
intorno alla Patagonia, e perciò le chiedo benigno compatimento. Parecchi affari
5 che non ho potuto differire, i pochi autori e le scarse notizie di essi su quelle vaste
regioni, mi fecero impiegare maggior tempo di quello che io non credeva.
Questo tenue lavoro non è compiuto, e se mai si trattasse di stamparlo avrei
bisogno di un po’ di tempo per rivederlo con calma. Non fu però possibile di aver
una storia sugli esperimenti fatti per evangelizzare la Patagonia. Si è dovuto rica-
10 vare quanto si poté trovare negli autori, che parlano delle Missioni soltanto per in-
cidenza.
Il punto principale adesso sta nel mettere insieme i mezzi materiali per questa
seconda spedizione, pel quale bisogno mi raccomando alla E. V. R.d.ma.
Il Segretario agente del fu Duca di Modena mi ha scritto, che quel Sovrano
15 morendo lasciò | al Sommo Pontefice una somma notabile da erogarsi in favore f.1v
delle missioni. Ella si degni di farmi questa carità, ne parli col Santo Padre, e se
mai avesse ancora qualche cosa disponibile lo supplichi a voler estendere la sua
beneficenza ai Salesiani, che hanno molto buon volere, ma mancano di mezzi ma-
teriali. Sua Santità ha sempre dimostrato grande bontà per questa pia impresa.
20
Le vocazioni in S. Nicolás e in Buenos Aires hanno già cominciato a manife-
starsi tra gli indigeni, e spero che di qui a qualche anno non saranno più necessarie
se non rare spedizioni.
Mi raccomando eziandio alla carità di V. E. R.d.ma supplicandola di qualche
oggetto di cui Ella possa disporre per queste missioni, come sono messali, antifo-
25 nari, graduali, cartelle per la benedizione del SS. e per le messe da requiem; o ar-
redi o vasi sacri di qualsiasi qualità. Di tutto appunto si fa richiesta dai nostri mis-
sionarii, specialmente per le case che stanno per aprirsi sui confini della Patagonia.
Dalla lettera stampata che le acchiudo la E. V. può conoscere quale [sia lo]
stato della Missione Salesiana, e come questo sembri momento molto propizio per
30 fare qualche passo tra i selvaggi Patagoni ed anche tra i Pampas.
Per diminuire quanto è possibile il lavoro a V. E. ho incaricato il Sig. Sigi-
smondi Alessandro, mio procuratore generale, che ha casa vicino al Palazzo di
Propaganda. Esso eseguirà qualunque disposizione, qualunque cosa sia per ordi-
nare a questo pro | posito. Esso è un pio signore, che lavora molto volentieri pel f.2r
35 bene della Chiesa ed ha bisogno di niente.
La E. V. compatisca la libertà con cui io scrivo; ma io sono persuaso che la
riuscita di questo progetto, dopo Dio, dipende dall’appoggio che al medesimo darà
la E. V.
Secondo la sua proposta ho accettato le scuole di Arricia, e probabilmente
40 anche quelle di Albano.
Umilmente prostrato imploro la sua santa benedizione mentre colla più
profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare

21.7 Page 207

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Della E. V.
agosto 1876 203
Umil.mo Servitore
[Sac. Gio. Bosco]
45
5 differire emend sl ex interrompere ante notizie del loro 5-6 di essi su quelle vaste regioni emend sl
ex sulla regione di cui si tratta 6 impiegare emend sl ex occupare quello add sl che add et del 8
di un po’ di tempo per emend sl ex di post rivederlo del ancora post Non add et del mi emend ex mi
9-10 Si è dovuto ricavare corr sl ex Ho ricavato 10 si poté... autori emend ex si poté raccogliere tra i
vari emend sl ex qui espongo dai autori diversi post parlano del solamente ante soltanto del per
soltanto add sl 12 Il corr ex Ma il principale emend sl ex cardinale sta... mezzi emend sl ex che io
ho bisogno di ajuto ante mettere del mezzi 13 pel quale bisogno emend ex A tale effetto emend sl ex
e per questo io 15 Sommo Pontefice emend sl ex S. Padre 16 si degni di farmi emend sl ex mi faccia
16-19 ne... Santità emend sl ex osservi se mai non fosse ancora tutto largito, e non sia protettore presso al
Sommo Pontefice, che mostrò tanta bontà verso di questa pia impresa. Il S. Padre 17 post disponibile
del di quel 20 in S. Nicolás e in Buenos Aires add mrg sin 21 saranno corr sl ex sarà necessarie
corr ex necessario 22 se non rare emend sl ex alcune post spedizioni add et del eccetto [emend sl ex
al] più di qualche individuo da porsi in capo agli istituti [da porsi... istituti add sl]. Ma adesso ho il perso-
nale, e mi mancano i mezzi 23 ante carità del sua di V. E. R.d.ma add sl 24 oggetto... sono emend
mrg sin ex libro liturgico come 25 cartelle... requiem add mrg sin 26 o vasi add sl Di... richiesta
emend sl ex Se ne fa viva dimanda post tutto del ciò si 27 specialmente... Patagonia emend sl ex che
qui si trovano in America 28 stampata trsp post acchiudo la E. V. res et del sl conoscere emend sl
ex vedere ante quale add in 29 della Missione Salesiana emend sl ex si trovino le cose questo
emend sl ex il sembri trsp post momento emend sl ex sia 34 un pio add sl che add sl 43 post E.
V. del Torino 23 agosto 1876
2-4 Alessandro Franchi... Patagonia: v. lett. 2335.
7 questo tenue lavoro: preparato con don Barberis; v. lett. 2337.
14 Duca di Modena: Francesco V, morto a Vienna il 20 novembre 1875.
20-21 vocazioni... tra gli indigeni: era un desiderio, un sogno, più che di una realtà.
28 lettera stampata: ossia la lett. circolare 2384.
31-32 Alessandro Sigismondi: v. E(m) IV, lett. 1747.
39 scuole di Ariccia: v. lett. 2362 e 2385.
40 Albano: se ne parlerà nella lett. 2385.
45 Non si conosce l’esito della richiesta; certo è che Pio IX gli mandò attraverso il neosacerdote
Francesco Faà di Bruno 5.000 lire con lettera del card. Bilio del 29 ottobre (ASC D 439, mc. 107 C 11-
D 1, ed. in MB XII 692-693) ad una condizione: “Abbiamo in Roma l’Istituto dei Concettini, fondato
non è molti anni, per assistere gli infermi nel grande ospedale di Santo Spirito, come le suore di Carità
assistono le inferme. Questo Istituto, che già possiede una bella casa fabbricata appositamente dal
Santo Padre fin dal suo nascere, fu diretto dai Cappuccini. Or questi non sembrando troppo adatti a sif-
fatta direzione, e l’Istituto abbisognando di migliore sistemazione, il S. Padre ha pensato che l’uomo
da ciò sia appunto D. Bosco. Quindi mi ha ordinato di scriverle, che Gli farà cosa gratissima, se Ella
piglia quanto prima tale incarico, o venendo Ella stessa per pochi giorni a Roma o mandando qualche
soggetto capace della sua Congregazione: e sorridendo soggiunse: «Se viene D. Bosco, ditegli che io
gli pagherò le spese del viaggio». Colle quali parole ha chiaramente manifestato il desiderio della sua
personale venuta. Io per me aggiungerò solo che questa mi sembra una bellissima occasione di stabi-
lire una casa di Salesiani a Roma. La prego poi di darmi, se può, una sollecita risposta per informarne
Sua Santità”; v. anche lett. 2421. Il cardinale nel suo diario nella stessa data del 19 ottobre annotava:
“Visita al Santo Padre per ringraziarlo d’un sussidio (l. 5.000) che io, per mezzo del card. Antonelli,
avevo implorato per don Bosco che si era rivolto a me. Allora il santo Padre m’incaricò di invitare a
Roma il detto don Bosco a sistemare l’istituto dei Concettini”. Per una sintesi dell’intera vicenda si ri-
manda a D. VENERUSO, Carisma e spiritualità di Luigi Maria Monti e dell’Istituto dei Figli dell’Imma-
colata Concezione. Soveria Mannelli (Catanzaro), Rubbettino editore 2009 e P. BRAIDO, Don Bosco
prete dei giovani nel secolo delle libertà. Vol. 2. (= ISS – Studi, 21). Roma, LAS 20093, pp. 288-300,
334-338.

21.8 Page 208

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204 agosto 1876
2383
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720635) mc. 30 D 4
Orig. aut. 1 f. 114 x 80 mm. cartolina postale rosa con risposta pagata – Quindici C.mi incollata
su un foglio più grande timbro: Torino succursale N... 24 Ago 76 9 M
MB XII 398
Comunichi al chierico Antonio Varaja di iniziare i suoi esercizi spirituali e di recarsi a Borgo San Martino
*Torino, 23 agosto [18]76
Caro D. Lemoyne,
Varaja cominci tosto i suoi esercizi e vada a B. S. Martino. Ordinazione 3
sett. p.
5
Sac. Bosco
1 agosto] 8
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore di Lanzo dove si tenevano gli esercizi spirituali: v. E(m) II, lett.
853.
3 Antonio Varaia: nato nel 1849 a Leini (Torino), emise la prima professione triennale il 20 settembre
1872 a Lanzo e quella perpetua il 15 settembre 1879. Fu ordinato sacerdote il 1° ottobre 1876 ad Alessan-
dria. Fu direttore delle case di Mathi, Saint-Cyr e Cremisan. Morì il 19 ottobre 1913 a Betlemme: cf SAS.
2384
Circolare ai benefattori
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760309) mc. 1373 B 10 – C 4
Min. aut. con firma aut. [= A] 3 ff. ff. 1-2: 211 x 136 mm. carta uso stampa macchie di umidità
f. 3: carta leggermente rigata ingiallita macchie di umidità segni di pastello rosso
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso [= Br] con intest. data e correz. aut. [= Bb] mc. 1373 C
5/7 2 ff. 310 x 211 mm. carta ingiallita alcune parole del testo sono sottolineate da pastello az-
zurro
Copia a stampa [= Cs] con correz. e aggiunte aut. [= Cb] mc. 1373 C 8/9 2 ff. 275 x 220 mm.
carta ingiallita segni di pastello azzurro macchie di umidità
Orig. a stampa [= D] mc. 2643 B 10/11 1 f. 220 x 275 mm. intest.: «Oratorio Salesiano» sul
mrg. sup. Michele Rua scrive: «D. Bosco incarica D. Bonetti di aggiustarla per la prossima partenza dei
missionari»
E III 89-91 MB XII 303-304
Richiesta di offerte per la prossima spedizione missionaria in Argentina
Torino, 25 agosto 1876
Nuova spedizione di missionarii nella Repubblica Argentina e nella Patagonia
Benemerito Signore,
Iddio pietoso, ricco in misericordia, si degnò di benedire il pensiero di una
5 Missione nella Repubblica Argentina e nello spazio di pochi mesi i Missionarii

21.9 Page 209

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agosto 1876 205
Salesiani poterono fondare un collegio a Monte-Video, attivare un ricovero per ra-
gazzi abbandonati, riaprire la chiesa detta Madre di Misericordia, iniziare scuole
ed Oratorii festivi in Buenos-Ayres pei numerosi Italiani colà dimoranti.
Si ultimò e già si aprì un Collegio a S. Nicolás de los Arroyos, dove hanno
già raccolto oltre a cento venti giovanetti, di cui parecchi appartenenti a famiglie 10
vissute nelle tribù selvaggie.
Annessa al Collegio hanno pure aperta una pubblica Chiesa, dove gli adulti
intervengono ad ascoltare la parola di Dio, udire la Santa Messa, accostarsi ai
Santi Sacramenti della Confessione e Comunione.
Coll’apertura di queste case è tracciata la via per progredire tra i selvaggi; il 15
S. Padre si degnò di benedire e commendare la pia impresa. Ora trattasi di effet-
tuare un novello istituto nella città di Dolores, altro a Carmen ultimo paese della
Repubblica Argentina tra l’Atlantico e la Patagonia.
Da lettere ricevute in questo momento dai Missionarii ci viene data la grande
consolazione che in tre parti i selvaggi dimandano Missionarii che vadano tra loro 20
ad annunziare il regno de’ cieli. Altre case, altri ricoveri dello stesso genere sono
progettati nella Repubblica del Chilì.
Colà ci è offerto di aprire in Santiago, che n’è la capitale, un Ricovero per le
moltitudini di fanciulli abbandonati, che vivono senza istruzione, affatto privi di
mezzi per conoscere Dio Creatore; un collegio a Valparaiso, seconda città di 25
quella Repubblica; un piccolo seminario nella città di Concezione ultima Diocesi
al sud di quella Repubblica ed una in Valdivia città confinante coi selvaggi della
f.1v Patagonia.
Aperte queste case, attivati questi ricoveri, si assicura la moralità e la reli-
gione fra gl’indigeni, si può dare una educazione scientifica e cristiana ai fanciulli 30
di ogni classe, e intanto si coltivano quelle vocazioni ecclesiastiche, che per av-
ventura si manifestassero tra gli allievi.
In questa guisa si spera di preparare dei missionarii pei Pampas e pei Pata-
goni, quindi i selvaggi diventerebbero evangelizzatori dei medesimi selvaggi
senza pericolo di vedere rinnovati i massacri dei tempi andati. Il progetto di for- 35
mare dei missionari indigeni, pare sia quello benedetto dal Signore, poiché vi sono
già dieci giovani grandicelli indigeni i quali | fecero richiesta e vennero ammessi
tra i Missionarii.
Vivo desiderio di costoro si è di farsi ecclesiastici e andar a predicare il Van-
gelo tra i selvaggi.
40
Ma i Salesiani inviati e che già si trovano sul campo evangelico dalla Divina
Provvidenza assegnato, sono insufficienti al grave lavoro che hanno tra mano e a
quello che ognor più esteso loro si presenta.
Ed affinché non abbiano a soccombere sotto il peso delle fatiche è indispen-
sabile che siano prontamente mandati in aiuto non meno di venti novelli coopera- 45
tori. Tale appunto è il numero che di là si dimanda e che si sta preparando, tutti
contenti di affrontare ogni sorta di pericolo, per recarsi presso ai loro Confratelli e

21.10 Page 210

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206 agosto 1876
lavorare seco loro per guadagnare anime a Dio. Ma come l’anno scorso ho dovuto
ricorrere alla carità dei fedeli per fare la prima spedizione, così debbo fare presen-
50 temente.
Avvi bisogno di provvedere libri, corredo personale, arredi sacri, suppellettili
di scuola, di casa, di viaggi per quelli che stanno per partire. È pur mestieri di prov-
vedere molti oggetti richiesti da coloro, che già trovansi al luogo delle missioni.
Giacché in quei remoti paesi si manca di tutto. La spesa della novella mis-
55 sione non è minore di sessanta sei mila franchi. Per raggranellare questa somma
io non ho altra via che ricorrere alla pietà dei buoni cattolici e specialmente a V. S.
Benemerita.
Mentre i Salesiani offrono volentieri la loro vita per salvare anime, dal luogo
delle loro Missioni si volgono alla carità di V. S. supplicandola di venir loro in
60 soccorso colla sua beneficenza.
Faccia quello che può, e ci voglia eziandio raccomandare alle persone carita-
tevoli con cui avesse particolare relazione. Ogni offerta anche piccola può man-
darsi al sottoscritto con quel mezzo che tornerà più comodo al Benemerito Obla-
tore.
65
L’amoroso nostro Divin Salvatore, che morì in Croce per la comune salvezza
benedica e compensi largamente tutti i nostri Benefattori.
I Missionarii poi dal canto loro tanto quelli che già sono in America, quanto
quelli che si preparano a partire, assicurano quotidiane preghiere pei loro Benefat-
tori, ed io a nome di tutti professando la più viva e profonda gratitudine ho l’alto
70 onore di potermi segnare
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo Servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 Torino, 25 agosto 1876 om A Br Torino 1876 add Bb Cs Torino, 25 agosto 1876 corr Cb 3 Beneme-
rito Signore add sl A om Br add sl Bb 4 Iddio pietoso] Il Signore Iddio A1 Il Nostro Signore Iddio corr
sl A2 Il Nostro Benemerito Signore Iddio Br Iddio pietoso corr sl Bb pensiero emend sl ex progetto A
5 Argentina add sl A ante pochi del soli A 5-6 i Missionarii Salesiani] i nostri dieci Missionarii A Br
i Missionarii Salesiani corr sl Bb 6-7 fondare... abbandonati om A Br add mrg sin Bb 7 riaprire la
emend sl ex già prendere la cura della A ante Madre add della A Br del Bb 8 in Buenos Ayres add
mrg sin A pei numerosi corr sl ex per gli A colà dimoranti emend sl ex che in grandissimo numero
trovansi colà senza che alcuno [add sl] vi sia chi diasi pensiero della loro parte spirituale 9 Si ultimò e
già si aprì] Si aprì pure A1 Si ultimò e aprì corr sl A2 Br Si ultimò e si aprì corr sl Bb Cs Si ultimo e già
si aprì corr sl Cb Arroyos] Aroyos A B 10 oltre a cento venti giovanetti] un centinajo di ragazzi A1
oltre a cento giovanetti [emend ex allievi] corr sl A2 Br Cs oltre a cento venti giovanetti corr sl Cb pa-
recchi emend ex parte A 12 Annessa al Collegio emend sl ex In questa medesima città A dove emend
sl ex per A 13 intervengono ad ascoltare] cui è amministrata A1 vanno ad ascoltare emend sl A2 Br
possono ascoltare corr sl Bb Cs intervengono ad ascoltare emend sl Cb udire emend sl ex commodità
opportunità di ascoltare A ante accostarsi add ed A B Cs del Cb 15 Coll’apertura... via emend sl ex
Ora la via è tracciata A post la via add sl da seguirsi Bb tra emend ex ver emend ex in me A 16 si
degnò di benedire] benedice ed incoraggisce A B si degnò di benedire C 16-42 Ora... assegnato add f.
2 A 16-17 Ora trattasi di effettuare] Ora si tratterebbe di aprire A1 Ora trattasi di attuare corr sl A2 Br
Ora trattasi di effettuare corr Bb 17 un novello istituto] una novella casa A Br un novello istituto
emend sl Bb ante altro del un A 18 post Patagonia del nelle cui terre quel pae.. già assai inoltrato A

22 Pages 211-220

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22.1 Page 211

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agosto 1876 207
19-21 Da... cieli om A B Cs add mrg sin Cb 19 la add sl Cb 20 che1 add sl Cb 21-22 sono proget-
tati corr sl ex si apriranno A 22 nella Repubblica del] nel Chilì A B Cs nella Repubblica del emend sl
Cb 23-26 Colà... seminario] precisamente A B Cs sarebbero specialmente emend mrg inf Cb1 Colà...
seminario emend Cb2 24 ante affatto add e Cb 24-25 privi di mezzi emend sl ex senza religione Cb
25 Dio Creatore emend sl ex la religione Cb 26-27 ultima... Patagonia] città della Repub. Chilena, ed
una nella città di Valdivia confinante coi selvaggi della Patagonia A1 Diocesi al sud di quella Repub. ed...
Patagonia corr A2 Br Diocesi al sud di quella Repubblica, ed una in Valdivia città confinante... Patagonia
corr Bb Cs ultima Diocesi al sud e confinante coi selvaggi della Patagonia corr Cb 29 queste om A Br
add sl Bb attivati questi ricoveri emend sl ex e ricoveri in questi luoghi, ricoverata cristianamente
[emend ex ad] ed anche la gioventù si creda A si assicura corr ex assicurata A 30-31 ai fanciulli di
ogni classe] agli altri fanciulli delle altre classi della società A1 ai fanciulli emend A2 Br ai fanciulli di
ogni classe corr sl Bb 31 si coltivano] coltivare A Br si coltivano corr sl Bb 33 In... preparare dei]
Costoro, si spera, faranno i A Br In questa guisa si spera di poter preparare emend sl Bb1 In... preparare
corr Bb2 In... preparare dei C pei1] dei A Br pei corr Bb pei2] dei A Br pei corr Bb 33-34 Patagoni
corr sl ex Pagoni A 34 quindi... evangelizzatori] e così la Pampas e la Patagonia sarebbero evangeliz-
zatrici A Br quindi... evangelizzatori corr sl Bb dei medesimi selvaggi] di sé medesimi A B Cs dei me-
desimi selvaggi corr sl Cb 35 di vedere rinnovati i massacri corr sl ex che siano rinnovati i massacrati
A 35-40 Il progetto... selvaggi om A B Cs add mrg des Cb 36 benedetto dal Signore emend sl ex che
la Divina Provvidenza voglia benedire 37 grandicelli indigeni] di que’ paesi alquanto grandicelli Cb1
grandicelli di que’ paesi corr sl Cb2 fecero corr ex facevano Cb 37 ammessi] accolti Cb 39 di1
add sl Cb 41 ante inviati del già A sul emend sl ex in quel A 42 ante hanno add A B Cs del Cb già
42-43 a quello... presenta] a quello assai più vasto presente ai medesimi A1 e che assai più esteso loro si
presenta emend sl A2 Br a quello ancora più esteso che a loro si presenta corr sl Bb Cs a quello che
ognora più esteso loro si presenta corr Cb 44 post affinché del pertanto que’ evangelici operai A ab-
biano a soccombere corr sl ex soccombano al A 45 che siano add sl A mandati trsp ante prontamente
A B Cs in emend ex a loro A 45-46 venti novelli cooperatori] dodici religiosi A Br novelli coopera-
tori emend sl Bb Cs venti novelli cooperatori corr sl Cb 46 Tale... che] e tale numero A1 Tale appunto
è il numero che corr sl A2 di là si dimanda e om A Br add sl Bb ante preparando del appunto A
46-47 tutti contenti di] e sono tutti pieni di coraggio per A1 e contenti tutti e pronti ad corr sl A2 contenti
tutti di corr sl A3 Br tutti contenti di corr mrg sin Bb 47 sorta di] ogni specie di A1 ogni corr A2 Br
ogni genere di corr sl Bb 48 per] a fine di A1 e di emend A2 del A3 Br per add sl Bb loro add sl A
seco loro per emend sl ex pel A ante anime del dette A a Dio add sl A 49 così] lo stesso A B Cs
così emend sl Cb 51 sacri] di chiesa A Br sacri emend sl Bb suppellettili om A Br add sl Bb 52
ante di casa add suppellettili A Br del Bb ante per2 del ciò è necessario A stanno per emend sl ex si
preparano a A 52-53 È... trovansi] E per quelli che sono A1 molti oggetti si richiedono da quelli che
sono già corr sl A2 Br provvisti di molti oggetti che si richiedono da coloro che già trovansi corr sl Bb
È... trovansi C 53 delle missioni.] del lavoro; A1 delle missioni. emend sl A2 54 manca emend ex
ha bisogno A post tutto add e di tutti A1 del A2 missione] spedizione A B 55 di sessanta sei mila
franchi] di fr. 40.000 A1 di quaranta mila franchi emend sl A2 B Cs di sessanta sei mila franchi emend sl
Cb ante Per del E appunto A 56 ante io del che A non... ricorrere emend mrg sin ex ricorro A
ante alla del an A pietà] carità A B dei... specialmente add mrg sin Cb a] di A B Cs a emend mrg
des Cb 57 Benemerita] B. A B Benemerita C 58 Mentre i] La sig. A1 I emend A2 B Cs Mentre i
emend sl Cb 58-59 dal... carità] e la A1 e supplica emend sl A2 dal luogo... carità emend mrg sin A3
59 ante alla del supplichevoli A 59-60 supplicandola... sua] colla sua carità sosterrà gli operai evange-
lici in colla sua A1 supplicandola affinché venga in ajuto colla sua corr sl A2 supplicandola di venire in
ajuto con la sua emend sl A3 B Cs supplicandola... sua emend sl Cb 60 post beneficenza add et del, ma
Dio che assicura l’eterna salvezza a chi si adopera per la salvezza delle anime il compenserà degnamente
gli uni e gli altri: animam salvasti, animam tuam praedestinasti A 61 Faccia... eziandio emend sl ex La
prego intanto di volermi venire in ajuto e di A post Faccia del pertanto A può add sl A ci add sl Bb
raccomandare] raccomandarmi anche presso A1 raccomandarmi corr A2 Br raccomandare corr Bb 62
con cui avesse] che sono di sua A Br con cui avesse emend sl Bb 65 che morì in Croce per la emend sl
ex per la A comune salvezza] delle anime nostre A1 delle anime corr A2 Br comune salvezza corr sl
Bb 66 benedica e add mrg sup A largamente] degnamente A Br largamente emend sl Bb i nostri
Benefattori] quelli che daranno mano colla loro carità A1 quelli che concorreranno corr sl A2 quelli che
ci verranno in ajuto corr A3 i nostri Benefattori emend mrg sin A4 67 I] mentre a nome dei A1 tanto i
emend sl A2 i Br I emend Bb poi... quelli om A Br add sl Bb quanto] e di A1 quanto emend sl A2 e
emend mrg sin A3 Br quanto emend sl Bb 68 assicurano quotidiane preghiere corr sl ex assicura le

22.2 Page 212

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208 agosto 1876
quotidiane loro preghiere A 68-69 pei loro Benefattori emend sl ex verso di tutti i loro Benefattori tanto
spirituali quanto temporali A 69 ed io] mentre A B Cs ed io emend sl Cb 69 professando] e per me
A1 professo emend sl A2 B Cs professando corr sl Cb e profonda add sl A 69-70 ho... segnare om A
B segnandomi Cs mi emend Cb1 ho... segnare emend Cb2 73 Giovanni] Gio. A B
17-26 Dolores... Santiago...Valparaiso... Concezione: si trattava di vere richieste o di semplici progetti
di don Bosco, che non sempre riuscì a realizzare.
2385
All’Uditore del papa, mons. Francesco Latoni
ASC B31010 Lett. orig., Latoni (A 1720511) mc. 29 C 8/11
Min. aut. 2 ff. f. 1: 210 x 136 mm. carta uso stampa segni di carta gommata f. 2: 136 x 105
mm. carta con timbro a secco raffigurante uno stemma senza scritte e cornice a secco lungo i bordi
segni di pastello rosso e azzurro
E III 91-92 MB XII 488
Ringrazia il papa per aver concesso che potessero essere tre i salesiani in Ariccia e non sei — ha inviato
al card. Di Pietro il progetto riguardo al ginnasio di Albano — chiede la benedizione apostolica
*Torino, 26 agosto 1876
Eccellenza R.d.ma,
Non poteva ricevere lettera più consolante di quella che V. E. R.d.ma ebbe la
bontà di scrivermi a nome di S. S.
5
Anzi tutto pertanto ne fo all’E. V. umili ringraziamenti, e la prego a voler co-
municare alla S. S. che riconosco un novello atto di sovrana clemenza nel conce-
dere che i Salesiani in Ariccia siano solamente tre in luogo di sei, secondo le no-
stre Costituzioni; che essi vadano ad abitare l’antico collegio dei Dottrinari e fun-
zionare la chiesa annessa.
10
Quindi aderisco di buon grado ai santi desideri del S. Padre, ché tornerà
sempre a vera gloria a tutti i Salesiani ogni volta loro sarà dato poterli praticare;
accetto senz’altro le proposte degli Ariccini formolate dal Sig. Principe Chigi di
Campagnano e farò in modo che pel prossimo anno sco | lastico i maestri siano al f.1v
loro posto.
15
Per secondare eziandio i sempre venerati pensieri del S. Padre oggi stesso ho
scritto affermativamente al Sig. Card. di Pietro intorno al ginnasio di Albano.
Si vorrebbero soltanto due professori patentati atteso il limitato numero degli
allievi, ma quelle scuole avendo forma di pubblico ginnasio, necessita che si ag-
giungano non meno di quattro professori, e ciò per evitare il pericolo di vessazioni
20 che certamente dobbiamo studiare di evitare. Tale è il senso del progetto che oggi
stesso ho inviato all’Eminentissimo di Pietro.
Questi miei Salesiani nell’andare al luogo stabilito passano a Roma ed ar-
dono del desiderio di poter ricevere la benedizione del S. Padre prima di comin-

22.3 Page 213

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agosto 1876 209
ciar l’anno scolastico, come pure fare una breve visita all’E. V. come giusto atto di
ossequio e di alta stima. |
25
f.2r
Ma poiché la E. V. si mostra tanto benevola verso di noi, la prego anche di
supplicare il S. Padre a voler mandare la sua apostolica benedizione sopra tutti i
Salesiani e specialmente sopra tre case che si apriranno nel prossimo settembre;
una nella città di Trinità presso Mondovì, altra in Lanzo, la terza a Biella.
In fine dia compatimento alla confidenza con cui le [ho scritto] ed assicuran- 30
f.2v dola che innalzeremo preghiere a Dio per la preziosa di Lei | conservazione ho
l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo Servitore
[Sac. Gio. Bosco]
35
5 Anzi tutto add sl ne fo trsp ante pertanto 6-7 concedere emend sl ex dispensare 8 post essi del
soli l’antico corr sl ex il post collegio del già 10 Quindi aderisco corr ex Aderisco quindi 10-
11 tornerà... Salesiani emend sl ex per noi saranno sempre un comando [ante comando add et del sl un
consolante] 11 ogni... praticare add mrg inf post volta del che sarà emend sl ex e 12 ante ac-
cetto del e altro add mrg sin Chigi corr ex Chighi 12-13 di Campagnano emend sl ex Mario [?]
15 eziandio add sl 17 soltanto add sl post due del soli patentati add sl 18 quelle scuole corr sl
ex le scuole emend ex in pubblico pubblico emend sl ex vero ante necessita del e necessita] ne-
cessitata 18-19 si aggiungano emend sl ex i professori siano 19 professori add sl 19-20 e ciò...
evitare add mrg sin 20 senso del add mrg sin 20-21 che oggi stesso ho corr sl ex oggi 21 post
Eminentissimo del prelodato cardinale 22 Questi miei emend sl ex Questi emend ex I post Salesiani
del che destinati 23 ante ricevere del prima ante di del di com 23-24 post cominciar add et del sl
le 24 come... all’E. V. emend sl ex e spero che V. E. vorrà anche gradire una loro visita giusto add sl
26 Ma poiché emend sl ex Giacché verso di emend sl ex per anche di emend sl ex di 28 ante set-
tembre del mese di 29 ante città del piccola di Trinità corr ex detta La ante la del e 31 innal-
zeremo emend sl ex pregheremo
2 Francesco Latoni, figlio del marchese Luigi, vescovo di Senigallia (Ancona) dal 1879 al 1880, morto
il 7 luglio 1890 a 69 anni: cf HC VIII 513.
3 lettera: conservata in ASC A 1424107, mc. 1538 B 11 – C 1, ed. in MB XII 690-691; informava che il
papa aveva concesso l’autorizzazione a costituire ad Ariccia una comunità di tre salesiani, in deroga alle
Costituzioni che ne esigevano sei e ad abitare nell’ex collegio dei Padri Dottrinari, senza la presenza di
nessuno di loro.
12 principe Chigi: v. lett. 2362.
15-16 ho scritto: lett. non reperita.
16 Camillo Di Pietro: vescovo di Albano a seguito della morte per colera del cardinale Altieri. Sul finire
del 1876 divenne Vescovo di Porto e S. Rufina, e sotto decano del Sacro Collegio; con papa Leone XIII
divenne Camerlengo di S. Romana Chiesa (v. E[m] III, lett. 1353).
— ginnasio di Albano: era stata la moglie del principe Chigi, appunto la principessa di Campagnano, ad
accennare al card. Di Pietro della prossima venuta dei salesiani ad Ariccia. Il card. allora il 12 agosto
aveva scritto a don Bosco per chiedergli “almeno due maestri patentati” per il ginnasio di Albano Laziale,
i quali fra l’altro avrebbero potuto risiedere nella stessa casa dei confratelli di Ariccia data l’estrema vici-
nanza dei due paesi: ASC A 1320203, mc. 1404 A 5/7, ed. in MB XII 691.

22.4 Page 214

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210 agosto 1876
2386
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760311)
Orig. a stampa 1 f. 210 x 135 mm. carta verde intest.: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
Ined.
Invito alla cerimonia di distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio
[Torino], 28 agosto 1876
Illustrissimo Signore,
La Signoria Vostra Benemerita è pregata di voler onorare colla sua presenza
la distribuzione dei premii che si farà ai giovani dell’Oratorio di s. Francesco di
5 Sales giovedì 31 del corrente mese alle ore 6 pomeridiane.
Colgo questa occasione per augurarle dal Cielo ogni prosperità e ringraziarla
con tutto il cuore di quanto fa a pro dei nostri giovanetti.
Della S. V. Benemerita
Obbligatissimo Servitore
10
Sac. Giovanni Bosco
2387
Al signor Giuseppe Turri
Archivio di Stato di Reggio, Archivio Turri, I-133.
Orig. aut. 1 f. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Turri (A 1820421)
Ined.
Ringrazia per l’aiuto economico dato ai missionari — notizie del teol. Marengo
*Torino, 29 agosto [18]76
Car.mo nel Signore,
A nome mio e de’ miei missionari fo umili ringraziamenti per la parte che
prende pel loro bene.
5
Le anime che colla divina grazia sperano di guadagnare saranno anche frutto
della sua carità e Dio buono pagherà tutto con buona moneta.
Il can.co Teologo Marengo vive e sta bene impiegando il non ordinario suo
zelo, grande ingegno alla maggior gloria di Dio.
Al primo incontro le farò i suoi saluti, che certamente gradirà.
10
Se il direttore di quella casa di educazione in Palestina è il cano.co Bruno o
qualche suo dipendente siamo in relazione con conti aperti sicché possiamo calco-
lare a di lui favore qualunque somma.
Dio la benedica e la conservi | pel bene della chiesa e dell’umanità.
f.1v

22.5 Page 215

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agosto 1876 211
Preghi per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore amico
Sac. Gio. Bosco
15
1 agosto] 8
2 Giuseppe Turri di Reggio Emilia (1802-1879): giornalista e attivista del movimento cattolico della sua
città. Fondò e diresse a Reggio “Il Consigliere del Popolo”, giornale di ispirazione polemico-religiosa.
Probabilmente aveva parlato delle missioni salesiane in Argentina.
7 Giovanni Marenco: v. E(m) IV, lett. 1926.
10 canonico Bruno: personaggio non identificato, così come il rapporto con la casa di educazione in Pa-
lestina.
2388
A don Giuseppe Fagnano
AISBA
Orig. aut. 1 f. 131 x 210 mm. foro in alto
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fagnano (A 1980817)
Ined.
Notizie varie — saluta tutti gli allievi
*Torino, 30 agosto [18]76
Mio caro D. Fagnano,
Non darti alcun pensiero della parola Vice Rettore stampata nel catalogo. È
questa una vera svista nel comporre. Non ha nessun significato. Tu sei Direttore
del Collegio di San Nicolás come D. Francesia lo è di Varazze con altre speciali 5
facoltà che ti saranno comunicate appena saranno stampate.
Il personale probabile per S. Nicolás sarà D. Fassio; due cherici maestri o
assistenti; Ballino o Fiorenzo per giardiniere con un cuoco ed un cameriere.
Ma abbiamo bisogno che mi mandiate dei passaggi. Perdonami, siamo al
secco.
10
Parla con qualcuno pratico, e dimmi quali cose possono portar seco i nostri
salesiani che possa fruttar qualche cosa. Se occorre vi mando uno pratichissimo
intorno alle pecore.
Il Vescovo di Ceilan vuole assolutamente che accettiamo un suo collegio, se-
minario e missione.
15
Il Vescovo di S. Domingo domanda per piccoli e grandi seminari, per la sua
università, e per la cattedrale.
Il Santo Padre comandò di accettare il ginnasio e piccolo seminario di Al-
bano, e le scuole di Ariccia. Quanta roba! Quante domande! |

22.6 Page 216

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212 settembre 1876
20
Saluta i tuoi e miei allievi e dimmi di loro tante cose. Idem al Comm. Be- f.1v
nítez, a Mons. Ceccarelli, e a tutti gli altri miei figli salesiani, segnatamente agli
aspiranti. Sono aumentati?
Ti scriverò poi da Lanzo.
Amami in G. C. e credimi
25
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 agosto] 8
2 Giuseppe Fagnano, direttore: v. E(m) II, lett. 803.
3 Vice Rettore: in effetti sul catalogo Società di San Francesco di Sales anno 1876 il direttore risultava
don Giovanni Cagliero.
5 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
7 Michele Fassio: v. E(m) IV, lett. 2224. Invece andrà come prefetto a Villa Cólon.
8 Ballino: non identificato; sul reg. Censimento dell’ASC appare il nominativo di Antonio Bellino, nato
nel 1860 a Rivalta, entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 1° agosto 1872.
— Fiorenzo Evaristo: nato nel 1846 a Monterotondo di Gavi (Alessandria), emise la prima professione
triennale come coadiutore il 23 settembre 1870 a Lanzo Torinese e colà pure quella perpetua il 26 set-
tembre 1873. Morì il 15 aprile 1925 a Lanzo Torinese: cf SAS. Non partì mai per le missioni.
14 Vescovo di Ceilan (Ceylan, Ceylon): mons. Hilarion Sillani, O.S.B. Silv (1812-1879), vicario apo-
stolico dal 1863 alla morte: cf HC VIII 173; v. poi lett. 2420. Ad interessare il vescovo era stato don
Luigi Piccinelli, missionario bergamasco in quella isola, che era stato anche ospite a Valdocco.
16 Vescovo di S. Domingo: mons. Rocco Cocchi (1830-1900); cappuccino, come delegato apostolico in
Venezuela e Repubblica Dominicana resse l’arcidiocesi di Santo Domingo dal 1874 al 1883, prima di es-
sere trasferito come arcivescovo metropolita a Otranto nel 1883 e a Chieti nel 1887, dove fra l’altro fece
riaprire il seminario: cf HC 311, 314, 428, 522, 545; per la corrispondenza con don Bosco v. lett. 2604.
18-19 Albano... Ariccia: v. lett. 2385.
20-21 José Francisco Benítez: v. E(m) IV, lett. 2074.
21 Pietro Ceccarelli: v. E(m) IV, lett. 2043.
23 ti scriverò: la lettera, se scritta, non è stata reperita. Il Fagnano rispose a don Bosco il 18 dicembre
1876 comunicando l’arrivo dei nuovi missionari e la festa fatta al loro arrivo: ASC A 1320403, mc. 1404
C 9/10.
2389
Circolare ai benefattori
ASC B31040 Circolari (A 1760310) mc. 1373 C 10
Orig. a stampa 2 ff. 211 x 136 mm. macchie di umidità
MB XII 318
Ringraziamento per l’offerta inviata in favore dei missionari
intest.: «Oratorio... Torino»
Torino, [settembre] 1876
Ottimo Signore,
Abbiamo ricevuto l’offerta che si compiacque spedirci pei nostri Missionarii;
io Le sono assai riconoscente. Voglia il Signore rimunerarla colle sue più elette ce-
5 lesti benedizioni.

22.7 Page 217

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settembre 1876 213
I Missionarii conserveranno incancellabile memoria del benefizio ricevuto,
mentre con perfetta stima io Le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 La data è fittizia, in semplice relazione con la richiesta del 12 agosto: v. lett. 2374. Le lettere personali
sono invece collocate secondo la loro datazione: v. ad es. lett. 2381 e 2387.
3 offerta: a seguito della lett. circolare 2384.
2390
Circolare ai salesiani, allievi e amici
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750304) mc. 1367 C 6
Min. aut. 1 f. 212 x 134 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità segno di ceralacca
rossa sul mrg. sup. sin. si legge aut.: «Tipografia»
Orig. a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. carta verde chiaro con intest.: «Oratorio... Via Cottolengo, n.
32»
E III 92 MB XII 461
Invito agli esercizi spirituali
*Torino, settembre 1876
Carissimo in Gesù Cristo,
Ti partecipo con piacere che i nostri Esercizi spirituali sono fissati pel giorno
20 di questo mese secondo il solito nel collegio di Lanzo.
Se tu come hai dimostrato desiderio, ci vuoi prender parte, procura di trovarti 5
un po’ prima in Torino per le opportune disposizioni del viaggio e di altre cose che
ci riguardano.
Dio ti benedica, e prega per me che ti sarò sempre in Gesù Cristo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Carissimo] Car.mo 4 secondo emend ex nel so 5 tu] tu, 8 Gesù Cristo] G. C.
2391
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700217) mc. 10 D 7
Orig. aut. 1 f. 137 x 108 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
frastagliati
E III 92-93 MB XII 310
mrg. des. e inf.
Ragguagli per la raccolta del denaro per la partenza dei missionari — per il 15 settembre spera di definire
il personale per Villa Colón

22.8 Page 218

▲torna in alto
214 settembre 1876
*Torino, 1° sett[embre 18]76
Car.mo D. Cagliero,
Se puoi procura che i passaggi siano pagati qui, e che a noi si mandi il da-
naro. Il console generale Argentino ci assicurò grandi riduzioni. Con D. Bas[s]ani
5 disse che egli conchiudeva a fr. 500 i posti di prima classe.
Poi speriamo qualche cosa dal governo e qualche cosa dal Papa.
Ricevo in questo momento la tua lettera di S. Nicolás. Darò movimento. Ma
non conviene più D. Daghero, che D. Tamietti?
Pel 15 sett. spero declinarti il personale per Villa Colón.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
4 Riccardo Bazzani, sacerdote non salesiano: v. lett. 2342 e 2366.
6 governo... papa: dal primo non ricevette alcun sussidio, mentre ricevette 5.000 lire dal papa, v. lett. 2382.
7 la tua lettera: datata 4 agosto 1876, conservata in ASC A 1380910, mc. 1464 B 3/6. Altra lettera era
stata scritta dallo stesso Cagliero da S. Nicolás il 30 luglio 1876, nella quale informava don Bosco che si
trovava colà per predicare gli esercizi spirituali agli allievi: ASC A 1380909, mc. 1464 B 1/2.
— movimento: si intendono gli usuali movimenti di personale.
8 Giuseppe Daghero, Giovanni Tamietti: v. lett. 2366. Ma nessuno dei due partì poi per le missioni.
11 Don Cagliero rispose il 7 ottobre da Buenos Aires: lettera conservata in ASC A 1380913, mc. 1464 C
3/6.
2392
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740321) mc. 50 B 4
Orig. aut. 1 f. 133 x 213 mm. carta azzurra leggermente rigata
Ined.
Avvisa che l’avvocato Sertorio porterà 2000 fr. — chiede di spedire 3 sacchi di meliga a don Ronchail
[Torino, poster. 1° settembre 1876]
Car.mo D. Rua,
Il sig. Avv. Sertorio ti porterà due mila fr. come sono notati sopra la busta dei
medesimi.
5
Fa’ la spedizione di tre sacchi di meliga a D. Ronçail direttore dell’Orfano-
trofio di S. Pietro Via Victor, 21 Nizza Marittima.
Fa’ però in modo di francare fino a domicilio.
[Sac. Gio. Bosco]
3 Stefano Francesco Sertorio: avvocato di Pieve di Teco (Imperia), amico di don Bosco, che esercitava
però la sua professione a Roma; cf MB XIII 492-493.
5 Giuseppe Ronchail: v. E(m) III, lett. 1618.

22.9 Page 219

▲torna in alto
settembre 1876 215
2393
Al papa Pio IX
ASV S. C. Concilio, Positiones, 2. IX. 1876, b. 2831
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980818)
Ined.
Chiede di concedere la dispensa al diacono Oberti per essere ordinato sacerdote
*Torino, 3 settembre 1876
Beatissimo Padre,
Il Diacono Oberti Ernesto professo perpetuo nella congregazione Salesiana,
istituita in Torino dal sac. Gioanni Bosco, umilmente prostrato al bacio del sacro
Piede della Beatitudine Vostra espone, che desiderando di ascendere al sacerdozio 5
per rendersi utile nel servizio della chiesa, che in quei luoghi versa in grande bi-
sogno di sacerdoti, vorrebbe presentarsi alle sacre ordinazioni, che si terranno da
monsig. vescovo di Casale nelle prossime tempora di settembre.
Ma l’Oratore non ha ancor raggiunto l’età prescritta dai sagri Canoni.
Ricorre pertanto supplichevole alla Clemenza della Santità Vostra, implo- 10
rando che voglia concedergli l’Apostolica Dispensa sul difetto di mesi 19 e 14
giorni d’età canonica, per poter essere promosso al sacro ordine del presbiterato
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara che il diacono Oberti Ernesto espone la pura verità, e
f.1v atteso il gran bisogno di sacerdoti in cui versa questa congregazione, | e tenuto 15
conto delle buone qualità morali e scientifiche del supplicante, lo raccomanda
umilmente alla somma clemenza del Sommo Pontefice perché si degni accordargli
la dispensa implorata.
Sac. Gio. Bosco
3 Ernesto Oberti: nato il 7 maggio 1853 [1854?] a Racconigi (Cuneo). Entrò all’Oratorio di Torino-Val-
docco l’11 ottobre 1871 come chierico: ASC reg. Censimento. Emise a Lanzo la prima professione trien-
nale il 20 settembre 1872 e quella perpetua il 28 gennaio 1876. Fu ordinato sacerdote il 23 settembre [e
non in giugno] a Casale Monferrato. Ispettore della Spagna per due anni (1902-1904). Morì il 28 ottobre
1904: cf SAS, DBS 203.
19 Sono allegati appunti per la risposta.
2394
Al dottore Lorenzo Peverotti
ASC B31010 Lett. orig., Peverotti (A 1730418) mc. 40 E 4/5
Min. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta uso stampa
E III 93 MB XII 700

22.10 Page 220

▲torna in alto
216 settembre 1876
Esprime gratitudine per la sua lettera e la sottoscrizione dei Cassinesi — riguardo ai locali dei signori
Buzzi si presentano due difficoltà: l’area ristretta dei cortili e il prezzo elevato
Torino, 6 sett[embre] 1876
Chiar.mo Sig. dottore,
Assai difficilmente posso esprimere la profonda commozione che la sua let-
tera e le sottoscrizioni dei generosi cassinesi cagionarono nell’animo mio.
5
Io che ho consacrato tutta la mia vita al bene della gioventù; persuaso che
dalla sana educazione di essa dipende la felicità della nazione, io che mi sento in
certo modo trascinato ovunque possa anche poco giovare a questa porzione eletta
della civile società, non aveva certamente bisogno di sì nobile eccitamento.
Ora rispondo a V. S. chiar.ma e per mezzo di V. S. chiar.ma rispondo a tutti i
10 benemeriti sottoscrittori e a tutti i benevoli cassinesi che niente risparmierò af-
finché i comuni desideri siano appagati; e nutro viva fiducia che il progetto sarà
tradotto in opera.
Nel locale già visitato, proprietà dei signori Buzzi, si presentano due diffi-
coltà: l’area ristretta pei cortili inter | ni, e il prezzo alquanto elevato che fissò uno f.1v
15 dei periti. Alla prima si spera di provvedere coi buoni uffizi che un pio perso-
naggio [fece] presso ad una caritatevole signora padrona di un sito latistante.
Giova pure sperare che la seconda difficoltà possa essere appianata tenendosi alla
perizia del dott. Ingegnere Cav. Spezia.
Mentre si trattano queste cose io la prego di essermi cortese e manifestar i più
20 vivi sentimenti di gratitudine a tutti i cassinesi pel prezioso anzi incomparabile re-
galo che mi hanno fatto colla manifestazione dei loro generosi pensieri, di cui por-
terò in cuor mio gratitudine incancellabile.
Mentre poi prego Dio che a tutti conceda vita felice; reputo a grande onore
potermi professare con pienezza di stima
25
Di V. E. Chiar.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
4 cagionarono nell’animo mio emend sl ex collo scopo di animarmi ad iniziare un istituto educativo nella
patria loro 7 ante possa del per poco anche poco add sl 8 civile add sl certamente add sl ante
sì del un 9 e per mezzo add sl di V. S. chiar.ma add mrg sin 14 alquanto add sl che fissò emend
sl ex di 15 coi buoni uffizi che emend sl ex da 15-16 post personaggio del che spera poterci giovare
co’ suoi buoni uffizi 17 ante Giova del Alla seconda 18 dott. emend ex l’in 21-22 di cui porterò
in cuor mio emend sl ex assicurandosi che mentre si risparmierò dal canto mio affinché... comuni siano
appagati 23 a1 emend sl ex la renda post tutti del felici
2 Lorenzo Peverotti [Peveroti]: medico non meglio identificato. Aveva spedito a don Bosco una lettera
sottoscritta da 1184 abitanti di Cassine (Alessandria), i quali avevano protestato con il giornale milanese
liberale Il Secolo che aveva preso posizione contro l’eventualità di un collegio di don Bosco al loro
paese: cf MB XII 698-700.
3-4 lettera: non è stata reperita.
13 signori Buzzi: personaggi non identificati.
18 Antonio Spezia: v. E(m) IV, lett. 2097.

23 Pages 221-230

▲torna in alto

23.1 Page 221

▲torna in alto
settembre 1876 217
2395
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710727) mc. 24 D 6
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 253 x 211 mm. carta rigata
Min. aut. mc. 24 D 4/5 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa
Copia in ASC A 1160322
E III 94 MB XII 292
segni di pastello azzurro
Supplica a voler permettere che alcune suore F.M.A. siano inviate nel collegio di Lanzo
Eccellenza Reverendissima,
*Torino, 10 sett[embre] 1876
I grandi vantaggi morali e materiali ottenuti da coloro che nei Seminarii od in
altre case di educazione hanno introdotto le monache per quei lavori e per quelle
occupazioni che sono adattate alla condizione di quelle mi hanno animato a fare 5
altrettanto pel collegio convitto di Lanzo.
Supplico pertanto la E. V. Reverendissima a voler permettere che alcune
suore dell’Istituto di Maria Ausiliatrice siano a questo fine inviate nel collegio
mentovato in sito appositamente preparato colle medesime condizioni con cui ha
permesso che altre dello stesso Istituto andassero a fare scuola alle povere ragazze 10
in Valdocco.
Si noti che le occupazioni delle religiose sarebbero esclusivamente nel col-
legio e pel collegio e che per quanto riguarda alle pratiche di pietà, intervengono a
quelle che hanno luogo regolarmente per gli allievi dello stesso collegio.
Pieno di fiducia di essere favorito nella fatta dimanda con profonda gratitu- 15
dine ho l’onore di professarmi
Di V. E. Reverend.ma
Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
3 I grandi corr mrg sin ex I 4 per quelle emend sl ex d 8 fine emend sl ex scopo nel corr ex nella
13 di pietà emend ex religiose 15 nella fatta dimanda add sl 16 ho l’onore di professarmi corr sl ex
mi professo
19 La richiesta venne accolta e due suore, una novizia e una professa, partirono per il collegio, ospiti
provvisori di una benefattrice, in attesa di potersi trasferire al collegio l’anno successivo.
2396
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730603) mc. 42 A 12 – B 4
Min. di Gioachino Berto con correz. e aggiunte aut. 4 ff. 310 x 209 mm. carta ingiallita con
qualche macchia di umidità – testo ripreso ed ampliato dalla min. dell’aprile precedente: v. lett. 2316.
Ined.

23.2 Page 222

▲torna in alto
218 settembre 1876
Dopo l’approvazione della congregazione si ottennero alcuni privilegi ad tempus — chiede di poterli
avere in perpetuum e di poterli estendere a tutte le case salesiane — ne dà le ragioni generali e particolari
[Torino, anter. 12 settembre 1876]
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Sacerdos piae Salesianae Societatis Rector Generalis ad pedes
Sanctitatis Tuae provolutus pro eadem Congregatione humiliter exponit.
5
Sub die 3 aprilis 1874 hujus Congregationis Superiorem Sanctitas Tua digna-
batur declarare facultatem habere litteras dimissoriales concedendi ad decennium.
Anno vero 1875 sub die prima octobris Sanctitas Tua, Beatissime Pater,
etiam declarare dignabatur omnes Congregationis domus ab Ordinariorum
jurisdictione et visitatione exemptas esse quoad disciplinare domorum regimen et
10 administrationem.
Quae ut licite et absque conscientiae anxietate fierent, sub die 21 aprilis
1876, has facultates | aliis Congregationibus ecclesiasticis passim concessas ad- f.1v
dere dignabatur:
1° Superiores alicujus domus Congregationis omnia munia Parochialia exer-
15 cere possint erga omnes habitatores domus. Hinc omnes Salesiani Presbyteri ad
audiendas sacramentales confessiones iam in aliqua Dioecesi adprobati sola su-
perioris deputatione sociorum aliorumque de familia confessiones excipere
possint.
Iidem confessarii socios secum iter habentes absolvere possint etiam extra
20 Dioecesim, in qua extat domus, praecipue cum ad exteras missiones profici-
scantur.
S. Pius V Bulla ad Immarcescibilem. Benedictus XIV Pro Piis Operarijs Brevi
24 Maii 1751. Clemens XIV Brevi Supremi Apostolatus Pro Passionistis.
2° Habita ratione temporum, et magnae penuriae sacerdotum, praecipue
25 eorum qui ad exteras | missiones mittendi essent, Clerici Salesiani dummodo ne- f.2r
cessariis praediti sint requisitis, extra tempora a sacris canonibus statuta Ordines
tum minores tum maiores accipere possint, servatis servandis etiam quoad inter-
stitia, quorum dispensatio semper ad Episcopum ordinantem spectabit.
Gregorius XIII Brevi: Pium et utile Pro Societate Jesu.
30
Leo XII Brevi: Plura inter.
Tandem pro Congr. Missionis Pius IX (quem Deus diutissime incolumem
servet) Brevi: Religiosas familias 13 maii 1859.
Ast cum facultas concedendi litteras dimissoriales sit tantum ad decennium,
exercendi vero munia parochialia erga habitatores domorum congregationis cohi-
35 beatur ad triennum in Italia, ad quinquennium extra Italiam; ideo humillime sed
instanter Clementiam Tuam deprecatur ut in perpetuum eadem concedas facultates.
Insuper cum hujusmodi facultates | magna cum difficultate exercerentur, si ec- f.2v
clesiae, quae stricte ad congregationem pertinent, suam non habeant indipenden-

23.3 Page 223

▲torna in alto
settembre 1876 219
tiam; ideo magnum beneficium postulatur, ut non tantum domus, sed etiam eccle-
siae sint, quoad Ordinariorum visitationem, exemptae. Hujusmodi exemptione gau- 40
dent Regulares et religiosae Congregationes. Collectanea, pag. 800.
Praeter rationes communes, ob quas instituta ab Ecclesia adprobata huju-
smodi privilegiis gaudeant, nonnullae speciales rationes pro Salesiana Congrega-
tione addi possunt.
1° Cum haec pia Societas sit temporalibus mediis omnino destituta, magna 45
indiget benignitate, clementia et facultatibus spiritualibus, ut propria instituta
regere, conservare, eorumque finem consequi possit.
2° Haec pia Societas orta cum sit in nostrorum temporum tristitia, magnas
inter difficultates surgere, se consolidare, in varias et dissitas terrae partes socios
mittere, pluresque domos, ecclesias, hospitia aperire et conservare potuit. Solum- 50
f.3r modo in Repubblica Platensi vel Argentina et in Republica Uruguaiensi | iam
tredecim instituta ad derelictorum adolescentulorum nec non adultorum utilitatem
erecta sunt. Nunc vero de aliis domibus aperiendis agitur in pluribus Italiae par-
tibus, in Gallia, in Hispania, in America, in Africa, in Asia, in Australia. Instituta
congregationi a Providentia Dei tradita, sexaginta sunt; alumni circiter viginti 55
millia, qui domi apud nos civilem et christianam educationem accipiunt.
3° Multitudini huic domorum et alumnorum procul dubio perutile est cognosce-
re privilegia, perspicere modum, quoad praxim (et cum parsimonia) traducenda sint.
Haec societas cum a bonitate Tua, Beatissime Pater, exordium sumpserit, cre-
verit, adprobata, multis et magnis beneficiis quovis tempore ditata fuerit; ut haec 60
etiam addas omnes Salesiani supplices et reverenter toto cordis affectu petunt.
[Sac. Gio. Bosco]
1 La data è ipotizzata in base ad alcune modeste concessioni della Santa Sede in data 12 settembre
1876: ASC A 1440808, mc. 1561 B 6/7, ed. in MB XII, 675-677 e OE XXXII, [236]-[244].
11 21 aprilis: v. lett. 2316.
52 tredecim: il numero è evidentemente esagerato, trattandosi di non più di due, tre case, per lo meno al
momento in cui scrive.
54 Gallia... Australia: don Bosco evidentemente dà al papa per realizzabile in tempi brevi ciò che invece
anche in caso di successo richiese tempi molto più lunghi.
55 Viginti millia: difficile verificare l’attendibilità di tale affermazione.
62 Non si conserva la risposta, ma è certo che la domanda di poter dare in perpetuum le lettere dimis-
sorie non venne accolta se non vari anni dopo.
2397
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690725) mc. 7 B 1
Orig. aut. 1 f. 136 x 105 mm. carta uso stampa incollata su un foglio di quaderno più grande
qualche macchia di umidità
E III 94

23.4 Page 224

▲torna in alto
220 settembre 1876
Comunica di mettersi d’accordo con don Bodrato sul da farsi per l’arrivo di mons. Ciccolini
*Lanzo, 12 settembre [18]76
Car.mo D. Berto,
Dimani giunge Monsig. Ciccolini con un compagno. Mettiti d’accordo con
D. Bodratto sul da farsi.
5
Raccogli i pezzi di carta che sono sul mio tavolino e mandali o portali come
vuoi. Mandami anche un pajo di mutande.
Dio ti benedica. Amami in G. C.
Sac. G. Bosco
1 settembre] 9 3 Ciccolini] Cigolini
2 Gioachino Berto, segretario di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1277.
3 Mons. Stefano Ciccolini: custode per 20 anni (1869-1888) dell’accademia Arcadia di Roma, di cui
don Bosco era stato fatto membro con lo pseudomino di “Clistene Cassiopeo”. Vi aveva tenuto la confe-
renza il venerdì santo 14 aprile 1876.
— con un compagno: vale a dire il padre domenicano Alberto Guglielmotti (1812-1893), storico, autore
della grandiosa Storia della Marina pontificia (10 voll. Roma, 1886-1893).
4 Francesco Bodrato: v. E(m) II, lett. 798. Era l’incaricato della cose liturgiche e di culto nella chiesa di
Maria Ausiliatrice.
5 pezzi di carta, ossia le lettere arrivate.
8 Interessante notare qui che lo stesso 12 settembre 1876 l’ingegner Alessandro Antonelli inviava a don
Bosco la proposta di acquisto per 250.000 lire del tempio israelitico della Mole Antonelliana ancora in
costruzione: ASC A 1361203, mc. 1441 D 10/11, ed. in MB XII 651-652. Don Bosco mandò a vedere, ri-
tenne che il luogo non fosse idoneo ai suoi progetti e rifiutò la proposta. Dello stesso tempio israelitico da
cedere “mediante un corrispettivo”, alla chiesa cattolica ne parlò pure L’Unità Cattolica del 19 settembre
1876.
2398
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700216) mc. 10 D 5/6
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. carta uso stampa mrg. des. frastagliato
E III 95 MB XII 311
Informa che sta studiando per il personale d’Italia, Europa e America — per il 1° ottobre avrà la lista dei
missionari partenti — per aprile invece il nome delle suore — chiede di intensificare gli sforzi per avere
alunni fra i Patagoni
*Lanzo, 12 sett[embre 18]76
Car.mo D. Cagliero,
Siamo qui in Lanzo, dove studiamo pel personale di Italia, Europa e per l’A-
merica. Spero che le cose saranno ben organizzate.
5
Per fare il personale in regola ce ne vorrebbero 25 e ci sarebbero, ma l’affare
sta nella spesa del viaggio. Ad ogni modo pel 1° ottobre avrai la nota dei nomi e
qualità, per le monache dovremo attendere fino ad aprile.

23.5 Page 225

▲torna in alto
settembre 1876 221
Il prezioso cherico Vigliocco se ne volò al paradiso; preghiamo per lui.
Gran fermento per andare nelle missioni; avvocati, notai, paroci, professori
chiedono farsi salesiani ad hoc.
10
Fate ogni sforzo per avere allievi o adulti vissuti in mezzo ai selvaggi. Se taluni
volessero venire in Europa per fare gli studi o apprendere mestieri, mandali pure.
Mi scriverai poi la visita che farai coll’Arcivescovo a Carmen o Patagone[s];
dirai al medesimo che il S. Padre desidera tanto di fare nuovi esperimenti pei
f.1v selvag | gi ed applaude ai nostri sforzi per aprire case di educazione sui loro con- 15
fini adoperandoci a tutta possa per avere del clero indigeno.
Mille ossequi ai soliti amici e benefattori, e a tutti i nostri figli D. Baccino,
D. Belmonte etc.
Ti sono in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
3 Lanzo: in occasione del primo turno di esercizi spirituali.
8 Giacomo Vigliocco, salesiano: v. lett. 2326.
11 vissuti in mezzo ai selvaggi: dunque non tanto gli indi veri e propri, ma quanti di loro avevano già
fatto passi verso la civilizzazione.
13 la visita che farai: se ne era già parlato; v. lett. 2375; sarà posticipata di tre anni e attuata da altri sale-
siani.
— Carmen o Patagones: posta sulla riva sinistra del Rio Negro, fino al 1879 con Mercedes de Patagones,
sulla riva opposta, costituiva l’unica città di Patagones; successivamente presero rispettivamente il nome
di Carmen de Patagones e di Viedma.
16 clero indigeno: era uno dei sogni di don Bosco.
17 Giovanni Baccino, zelante missionario della prima ora: v. E(m) IV, lett. 2157.
18 D. Belmonte: era invece il coadiutore Stefano Lorenzo (1846-1905); v. E(m) IV, lett. 1914. Don
Bosco lo chiama “D. Belmonte”, confondendolo con don Domenico Belmonte (v. lett. 2358 e 2346).
21 Cagliero rispose il 4 novembre da Buenos Aires, per comunicare un Progetto di ristrutturazione delle
opere e di ridistribuzione del personale, accennare alle vocazioni, raccontare delle feste religiose di no-
vembre e dicembre e infine indicare i problemi della Chiesa di San Carlos: ASC A 1380915, mc. 1464 C
11 – D 2.
2399
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900230)
Copia semplice mutila
E III 95-96
Avvisa che don Durando manderà gli articoli corretti — dato il numero elevato di esercitanti, si faranno
tre corsi di Esercizi Spirituali
*Lanzo, 13 sett[embre 18]76
Mio caro Sig. Teologo,
Le sue sempre care lettere vengono a trovarmi qui a Lanzo d’onde ho il pia-
cere di poterle rispondere in mezzo ai tafferugli dei S. Esercizi spirituali.

23.6 Page 226

▲torna in alto
222 settembre 1876
5
In quanto alla prima che D. Durando metta il suo visto, dopo aver letto, ed
ove d’uopo corretto gli articoli che le mandiamo, si eseguirà e ne ho qui una prova
nell’articolo che le unisco intorno all’Opera di Maria A.
[…] di servizio quale mi chiese, perché o non hanno mai servito e sono buoni
a niente oppure hanno già raccolto i difetti che tornano loro di giovamento.
10
Inizierò la pratica con qualcuno e se trova sì buon terreno lo indirizzerò a Lei
prima di conchiudere.
Mentre stampiamo nelle Lett. Catt. […] medio.
Noi siamo qui in Lanzo e atteso il numero piuttosto elevato di esercitandi
dobbiamo farne tre mute. La Iª termina col 17; la IIª [comincia] col 21 e finisce
15 col 29; la IIIª col 2 ottobre p. e finisce il 9. Se mai giudicasse di venire a passare
con noi qualche giorno; sarebbe un piacere grande a tutti, e così diventerebbe un
salesiano assoluto.
Dio la benedica, mio caro sig. Teologo e preghi per me ne cum aliis praedi-
caverim et ipse reprobus efficiar.
20
Mi abbia sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Margotti: v. E(m) II, lett. 1091.
5 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330. Era incaricato di rivedere tutti i testi dati alle stampe.
7 articolo che le unisco: in esso si indicava la natura dell’Opera di Maria Ausiliatrice, i buoni esiti già
avuti e il breve pontificio di lode con i favori spirituali ai membri dell’Opera. Pubblicato il 17 settembre
(“È da circa un anno dacché abbiamo pubblicato...”), suscitò l’immediato rimprovero dell’arcivescovo: v.
lett. seg.
8-11 servizio... conchiudere: in una seconda lettera in data 10 settembre (ASC A 1190519, mc. 663 C 4)
il Margotti aveva chiesto di mandargli un giovane a servizio.
18-19 Ne cum... efficaiar: 1Cor. 9, 27.
2400
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900228)
Copia semplice
E III 96-97 MB XI 64
Trasmette il secondo articolo sull’Opera di Maria Ausiliatrice riveduto da don Durando — raccomanda la
restituzione di una lettera di don Cagliero onde poterla ripubblicare nelle “Letture Cattoliche”
*Lanzo, 17 settembre [18]76
Car.mo Sig. Teologo,
Le trasmetto il 2° articolo sull’Opera di Maria A. veduto da D. Durando.
Le raccomando la lettera di D. Cagliero per poterla riprodurre nelle lett. catt.

23.7 Page 227

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settembre 1876 223
Il S. Padre vuole che accettiamo le scuole di Albano e ne raccomanda altre. 5
Oh se avessi mille maestri!
Dio la conservi e mi creda con gratitudine
Di V. S. car.ma
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
10
1 settembre] 9
2 Giacomo Margotti: v. lett. prec.
3 articolo: conteneva il programma dell’Opera di Maria Ausiliatrice, che il Margotti non pubblicò
perché mons. Gastaldi tramite il segretario arcivescovile Tommaso Chiuso il 17 settembre (ASC A
1130222, mc. 645 B 8-10, ed. in MB XI 65) gli aveva fatto “una reprimenda” per il precedente articolo:
lett. da Mirabello in data 20 settembre, conservata in ASC A 1190520, mc. 663 C 5, ed. in MB XI 64: v
anche lett. 2403.
— Celestino Durando: v. lett. prec.
4 lettera di D. Cagliero: dovrebbe essere quella datata agosto 1876, pubblicata il 4 ottobre 1876 ed indi-
rizzata allo stesso direttore del giornale. Esistono però anche due lettere a don Bosco del 17 agosto e del
1° settembre 1876.
5 scuole di Albano: v. lett. 2385 e 2388.
2401
A don Giulio Barberis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880243)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
Ined.
Prenotazione agli esercizi spirituali di Lanzo per Antonio Buzzetti
[Lanzo, anter. 20 settembre 1876]
D. Barberis,
Buzzetti Antonio 3° anno Medicina verrà agli esercizi di Lanzo — Salesiano.
Dimora Corso S. Martino N. 2
Sac. Gio. Bosco
5
1 Si colloca in questa data la lettera perché il Buzzetti sarebbe entrato come ascritto l’anno dopo, il 28
settembre 1877, con già al suo attivo tre anni di università; quanto al giorno, il riferimento è alla circolare
di don Bosco di inizio settembre (lett. 2390) che fissa l’inizio degli esercizi il 20 successivo.
2 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. E(m) II, lett. 875.
3 Antonio Buzzetti: nato a Caronno Ghiringhello (Como) il 27 marzo 1855, entrò nella casa di Magliano
Sabina il 28 luglio 1877 come ascritto, fece la vestizione chiericale il 28 settembre 1877 ed emise la pro-
fessione perpetua il 10 settembre 1879. Presbitero il 17 dicembre 1881 a Ivrea, fu direttore della casa di
Caserta negli anni 1897-1898. Morì a Castelnuovo d’Asti il 2 dicembre 1921: cf SAS.

23.8 Page 228

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224 settembre 1876
2402
Al cavaliere Francesco Faà di Bruno
Archivio Faà di Bruno – Torino
Orig. aut. 1 f. 165 x 127 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Faà di Bruno (A 1790509)
Ined.
mc. 2647 E 3
Ha scritto a mons. Lenti Vicegerente per l’ordinazione sacerdotale — assicura preghiere
*Lanzo, 20 settembre [18]76
Car.mo nel Signore,
Non dubitare. Ho scritto a Monsig. Vicegerente [,] mi rispose che fa quanto
può, e mi invitò a scrivere al card. Vicario, siccome fo con questo corriere.
5
Ma tutti rifuggono di attaccar brighe con quel là... Ciò nulla meno pre-
ghiamo, facciamo, e Dio guiderà le cose al punto desiderato.
Dio la benedica e preghi per me che le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
2 Francesco Faà di Bruno: v. lett. 2368 e 2360.
3 Monsig. Vicegerente ossia Giulio Lenti: v. lett. 2370.
— rispose: la lettera non è stata reperita.
4 card. Vicario, Costantino Patrizi: la lettera non è stata reperita. Il cardinale morirà poco dopo, il 17 di-
cembre, non prima di aver ricevuto una lettera di protesta di mons. Gastaldi per l’avvenuta ordinazione di
Faà di Bruno.
5 brighe con quello là: il riferimento è a mons. Gastaldi, con il quale sia don Bosco che il Faà all’epoca
avevano difficoltà di rapporti.
9 Il Faà di Bruno rispose da Roma il 22 settembre, contento di comunicare la sua prossima ordinazione
(22 ottobre) da parte del card. Luigi Oreglia di Santo Stefano, grazie anche all’intervento di don Bosco
presso Pio IX: ASC A 1410901, mc. 1502 E 6/7. L’ordinazione comunicata dallo stesso Faà di Bruno a
mons. Gastaldi suscitò immediata reazione dell’arcivescovo che il 23 ottobre protestò con il card. Patrizi
per quella ordinazione a sua insaputa in quanto il neo ordinato “abbisogna di essere tenuto a freno nelle
sue idee, altrimenti potrà venire del male anche serio e gravissimo per la religione”: lett. aut. presso fam.
Carlo Cecchetto (Roma).
2403
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800230) mc. 2651 D 5/7
Orig. aut. 2 ff. carta uso stampa
E III 97-98
Spiega le difficoltà sorte con l’arcivescovo di Torino per la stampa del progetto per l’Opera di Maria
Ausiliatrice

23.9 Page 229

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settembre 1876 225
*Lanzo, 21 settembre [18]76
Car.mo Sig. Teologo,
Non mi aspettava tale temporale! Mi rincresce per Lei. Ecco dunque la cosa.
È un anno e due mesi da che presentava il progetto di questa opera. L’A. invece di
permettermi o no la stampa mosse lagnanze al S. Padre.
5
Esso mi fece scrivere da Mons. Vitelleschi di osservare che [essendo] tale
opera non locale, ma generale, il Vescovo dover regolare, non impedire la stampa.
Tuttavia pro bono pacis mi diceva di fare stampare il progetto altrove, e così feci.
L’A. tiene ancora presso di sé quelle bozze e non ha mai risposto. Il S. Padre
prese la cosa in tutta considerazione, la fece esaminare dal card. Berardi e da altri, 10
di poi, dopo l’esame della sacra cong. dei Brevi emanò il Breve testé pubblicato. |
f.1v
Ciò posto le dico sinceramente che io non intendeva di esimermi dalla revi-
sione eccl.ca, e non sapendo come fosse regolata quella dell’Unità Cattolica,
mandai copia fedele dello stesso Breve, pronto a mandare l’originale a semplice
avviso.
15
In ciò ho trasgredito un consiglio del S. Padre che mi disse di non fare niente
stampare nella diocesi di Torino. Mi credeva però che ciò potesse avere luogo in
un giornale cotanto accreditato, che non solo non rifugge le prescrizioni ecclesia-
stiche, ma le osserva, le pratica e indefessamente le difende.
Se fosse caso di mandare l’originale del Breve, io lo manderei, ma forse è più 20
concludente il suo pensiero [:] non rispondere.
f.2r
Ma lasciare la cosa monca senza il se | condo articolo?
Se crede bene si mandi o che io manderò il 2° articolo allo stesso Arciv. col
Breve e dopo, se si permette, si stamperà; altrimenti si lascerà la cosa andare in
dimenticanza e il programma sarà stampato in altra diocesi.
25
Mi scusi, caro Teologo, offra al Signore questa paternale, che vorrei dupplicata
a mio carico, che ne ho già un buon numero, ma non per Lei che ci fa tanto bene.
Dio la compensi in altra guisa e mi creda colla massima stima in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
30
1 Lanzo emend ex T settembre] 9 2 Sig. it.
2 Giacomo Margotti: v. lett. 2399.
3 temporale: la protesta della curia torinese, di cui alla lett. 2400.
4 progetto di questa opera: per le vocazioni adulte.
4 L’A[utore]: ossia mons. Lorenzo Gastaldi.
6 mi fece scrivere: lettera non reperita.
— Salvatore Nobili Vitelleschi, segretario della S. Congregazione dei VV. e RR.; v. E(m) II, lett. 1167.
8 feci: edito con qualche variante anche su Il Cittadino di Genova.
— Giuseppe Berardi, amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 827.
11 testé pubblicato: su L’Unità Cattolica anche nella traduzione italiana.
14 originale: ossia la versione latina.

23.10 Page 230

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226 settembre 1876
21 non rispondere: era quanto il 20 settembre aveva scritto di aver fatto e di aver intenzione di voler fare
il Margotti.
22 secondo articolo: v. lett. 2400.
2404
Al conte Federico Callori
Alberico Callori – Torino
Orig. aut. 1 f. 135 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980813)
Ined.
Ringrazia della carità che gli fa sperare in favore dei chierici — assicura preghiere — comunica di tro-
varsi a Lanzo per gli esercizi spirituali — annuncia sua prossima visita a Vignale
Lanzo Torinese, 23 settembre [18]76
Car.mo Sig. Conte,
Ho ricevuto la sua rispettabile lettera, e la ringrazio di tutto cuore per la carità
che mi fa sperare in favore de’ miei poveri cherici vestiendi.
5
Ho già disposto che essi comincino fin d’ora a pregare per Lei e per tutta la
sua famiglia, e divenendo sacerdoti metto per condizione che in tutto il corso della
loro vita mettano ogni giorno nel memento colui che li ajutò efficacemente ad en-
trare nel chericato.
Sto qui in Lanzo dettando una muta di esercizi sp. a ducento cinquanta sale-
10 siani.
Nella seconda settimana del p. ottobre spero di poterla ossequiare a Vignale e
passare qualche giorno in sua compagnia.
Dio benedica Lei, caro sig. conte, la sig[ra] contessa e tutta la sua famiglia e
mi creda in G. C.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. La ringrazio della commissione Bricherasio e andando a Vignale passerò a
Fubine.
1 Lanzo emend ex To luglio] 7 17-18 P. S... Fubine add mrg sin
1 settembre: don Bosco scrive 7 (cioè luglio) ma si tratta di errore, in quanto si trovava a Lanzo a predi-
care Esercizi Spirituali, come si legge alla lin. 9.
2 Federico Callori, grande benefattore: v. lett. 2376.
3 lettera: era la risposta alla lett. 2376.
4 cherici vestiendi: ib.
13 contessa Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
17 Bricherasio: probabilmente si tratta di analoga richiesta di sussidio per i chierici alla contessa Cache-
rano di Bricherasio (Teresa Massel di Caresana) residente all’omonimo palazzo a Fubine (Alessandria).
— Vignale: località di residenza estiva dei Callori. Don Bosco vi sarebbe effettivamente andato; v. lett.
2414.

24 Pages 231-240

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24.1 Page 231

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settembre 1876 227
2405
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800231) mc. 2651 D 8/9
Orig. aut. 2 ff. carta uso stampa
E III 98 (parzialmente)
Spiega di nuovo il pensiero dell’istituzione dell’Opera di Maria Ausiliatrice
*Lanzo, 24 sett[embre 18]76
Mio caro Sig. Teologo,
Nell’ultima mia lettera non ho spiegato forse abbastanza il pensiero dell’isti-
tuzione dell’Opera di Maria Ausiliatrice.
Essa adunque in Torino non esiste; esiste in Sampierdarena diocesi di Genova. 5
Ella pertanto nel suo giornale non avrebbe pubblicato altro che un breve pon-
tificio che si riferisce ad altra diocesi, e non di più.
Se può mi raccomando per la lettera di D. Cagliero. Riguardo a quelle di
monsig. Ceccarelli, se non giudicasse pubblicarle perché un po’ tardi o un po’
lunghe, fa niente, si daranno a qualche altro periodico religioso.
10
Compatisca, fra gli altri, il povero scrivente, che mentre la disturba prega Dio
f.1v a renderla felice nel tempo e più tardi nella | beata eternità. Amen.
Con gratitudine mi professo
Della S. V. car.ma
Umile ed aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Margotti: v. lett. 2403.
3 ultima mia lett.: ib.
8 Giovanni Cagliero: v. lett. 2400.
9 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
2406
A don Marco Petitti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900425)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 98-99 MB XII 706
Essendo molto occupato, non può rispondere ai suoi molti quesiti
*Lanzo, 26 sett[embre 18]76
Car.mo nel Signore,
Mi rincresce che le molte mie occupazioni mi tolgano il tempo a rispondere
ai bei quesiti che mi fa; me ne dia compatimento.

24.2 Page 232

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228 settembre 1876
5
Le noto solo che colla gente volgare ed ignorante bisogna compatire molto e
contentarsi di poco.
I suoi quesiti sono sciolti da se medesimi ovvero dalle risposte che aggiugne.
Così mi pare.
Dio la benedica e preghi per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Al Rev.do
Sig. Petitti Marco
2 Marco Petitti: sacerdote di nobile famiglia di Torino.
2407
Al chierico Enrico Morganti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Morganti (A 1960147)
Orig. aut. 1 f.
E III 99 MB XVII 890
Assicura preghiere per l’esenzione dal servizio di leva — futuri programmi scolastici
*Torino, 29 settembre [18]76
Morganti mio Car.mo,
Parla con D. Rua che ti dirà il tempo in cui puoi recarti alla patria pel tempo
necessario per la Leva. Spero che sarai definitivamente esentato, e in questo senso
5 prego il Signore a favorirti. Speriamo in Maria A. che farà quanto non possiamo
fare noi.
Pensa alla tua 3ª Ginnasiale per l’anno prossimo.
Dio ti benedica e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
Sig. ch. Morganti
1 Non è detto che don Bosco si trovasse a Torino, anziché a Lanzo.
2 Enrico Morganti: nato il 9 aprile 1856 a Lesmo (Milano), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 21
ottobre 1869 come artigiano: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale come chierico a
Lanzo il 25 settembre 1875 e quella perpetua il 30 maggio 1878 a Torino. Divenne sacerdote il 28 set-
tembre 1879 a Marseille. Morì il 13 febbraio 1899 a Milano: cf SAS. Era fratello di mons. Pasquale Mor-
ganti (1853-1921) – ex allievo e futuro vescovo di Bobbio e arcivescovo di Ravenna – e di Massimino
pure salesiano (1866-1943).
3 patria: ossia al paese natale, Lesmo.
7 3a ginnasiale: il chierico era insegnante a Valdocco.

24.3 Page 233

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settembre 1876 229
2408
All’arcivescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine – Vigevano
Orig. aut. 1 f. 135 x 208 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790434)
E III 99-100
mc. 2647 A 1
Notizie varie circa l’opposizione di mons. Gastaldi alla morale alfonsiana
[Torino, poster. 29 settembre 1876]
Red.mo e Car.mo Monsignore,
Finora abbiamo usato la filo[so]fia del Corte per uniformarci al seminario ar-
civescovile. Questo anno l’abbiamo cangiata; finora l’ordinario mi disse niente, e
credo che non verrà a disturbarci in questo affare cagionandoci già abbastanza di- 5
sturbi in altro.
Sanguina il cuore al riflettere gli sforzi fatti dal T. Guala, D. Caffasso, T.
Golzio per collegare la morale delle nostre conferenze con quella del Liguori che
è pur quella della S. Sede, ed ora va tutto disperso!
Il T. Bertagna non tiene più conferenza né pubblica né privata. Ecco una lam- 10
pada luminosa posta sotto lo stajo.
È però certo che Dio aggiusterà le cose e forse fra non molto tempo.
In quello che possiamo servirla siamo tutti a’ suoi comandi; Ella poi ci bene-
dica e preghi pel poverello che sarà sempre
Di V. S. R.d.ma e car.ma
15
Umile servitore
[e]d amico umile
Sac. G. Bosco
1 Torino: non è detto che don Bosco si trovasse a Torino, anziché a Lanzo.
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 Pier Antonio Corte (1804-1876): seguace delle dottrine filosofiche del Rosmini, autore di molte pub-
blicazioni, tre delle quali dedicate a tre vescovi filorosminiani: mons. Gastaldi di Torino, mons. Moreno
di Ivrea e mons. Pozzi di Mondovì.
5-6 disturbi in altro: era ancora aperta la questione della pubblicazione circa l’Opera di Maria Ausilia-
trice, di cui alla lett. 2405.
7 Luigi Maria Fortunato Guala (1775-1848): teologo, rettore del Convitto Ecclesiastico di Torino, da
don Bosco conosciuto personalmente colà durante il suo triennio di studi (1841-1844).
— Giuseppe Cafasso: v. E(m) I, lett. 17.
8 Felice Golzio: v. E(m) IV, lett. 1776.
— Alfonso Maria de’ Liguori: uno dei più grandi teologi moralisti della Chiesa, noto per il suo rifiuto
del rigorismo giansenista allora dominante. Nato a Marianella (Napoli) nel 1696, dopo anni di avvoca-
tura, si fece sacerdote nel 1727 e fondò l’istituto missionario dei Redentoristi. Autore di molti rinomati
libri, nel 1762 fu nominato vescovo di S. Agata dei Goti. Morì nel 1787. Figura dominante in ambito di
una teologia morale nata dall’esperienza pastorale, dalla sua capacità di dare una risposta alle questioni
pratiche postegli dai fedeli, e dal suo contatto giornaliero con i loro problemi quotidiani. Nel 1950 fu pro-
clamato patrono dei moralisti e dei confessori.

24.4 Page 234

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230 ottobre 1876
10 Giovanni Battista Bertagna (1828-1905): v. E(m) II, lett. 757. Autorevole moralista, nel settembre
1876 fu sospeso dall’insegnamento da mons. Gastaldi, per poi essere reintegrato dal successore, mons.
Gaetano Alimonda, di cui fu anche vescovo ausiliare.
2409
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710728) mc. 24 D 7/9
Orig. aut. 2 ff. 211 x 134 mm. carta leggera uso stampa sul f. 2v appunto di Michele Rua
E III 100-101 MB XI 67-68
Chiarimenti sull’Opera di Maria Ausiliatrice per ottenere il permesso di stampare i programmi
*Lanzo, 5 ott[obre] 1876
Eccellenza Reverend.ma,
Il sig. T. Margotti mi fa dire che egli non stamperà il programma dell’Opera
di Maria A. se prima non avrò date le dovute informazioni a V. E. Io volentieri dò
5 a V. E. R.d.ma qualunque schiarimento.
Questa opera, come V. E. ricorderà, doveva iniziarsi qui in Torino, ma per
evitare certe difficoltà fu trasferita in altra diocesi e precisamente in Sanpierdarena
diocesi di Genova.
Quell’Arcivescovo appoggiò e raccomandò più volte il progetto, benedetto e
10 raccomandato dal S. Padre. Venne sul luogo a benedire la prima pietra del novello
edifizio, che è pressoché condotto a termine.
Riferite le cose al S. Padre, esso fece esaminare il progetto da appo | sita f.1v
commissione, e tenuto conto delle commendatizie di più Vescovi, emanò il Breve
con cui concedeva le indulgenze dei Terziari Francescani a chi favoriva questa pia
15 impresa.
Quando pertanto io trasmetteva al T. Margotti le carte sopraccennate inten-
deva una istituzione generale e non locale la cui sede era in Genova e da annun-
ziarsi nella Unità Cattolica come giornale ufficioso per le cose ecclesiastiche.
In quanto poi alla Revisione Ecclesiastica, io rimetteva tutto alla pratica te-
20 nuta da quella Direzione pel rimanente del giornale.
In quanto a me l’anno scorso e quest’anno non ho più né stampato, né dira-
mato cosa alcuna, e non lo | farò fino a che la E. V. messo il visto al foglio che le f.2r
presentava al mese di luglio dell’anno passato, ne sia autorizzata la stampa.
Copia del Breve Pontificio l’avrà veduta nel suddetto Giornale; se mai ne
25 desiderasse copia autentica io la farei subito pervenire a sue mani.
La prego pertanto umilmente a voler permettere che il secondo articolo
dell’Unità Cattolica sia pubblicato pronto a tutti quegli ordini che la E. V. fosse
per dare.
Colla massima ed ossequiosa venerazione ho l’onore di professarmi

24.5 Page 235

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ottobre 1876 231
Della E. V. R.d.ma
30
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
4 a V. E. add sl 9 il progetto res 21 scorso emend ex sud 29 colla... ossequiosa corr ex col mas-
simo ossequio
3 Margotti... dire: v. lett. 2403.
24 Breve: quello di cui alla lett. 2403.
26 secondo articolo: ib. e lett. 2400. Non fu mai pubblicato sul giornale di Margotti.
32 Il segretario Tommaso Chiuso rispose, a nome di Gastaldi, l’11 ottobre comunicando che l’arcive-
scovo non accoglieva l’istanza avanzata, così come quella precedente per il fascicolo dei Cooperatori:
ASC A 1391615, mc. 1481 E 3/4, ed. in MB XI, 80.
2410
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Alessandro Franchi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Franchi (A 1790541) mc. 2648 D 3/4
Orig. aut. 4 ff. allegato promemoria (mc. 2648 D 5/6) scritto da Gioachino Berto
Ined.
Chiede aiuto economico, facoltà particolari e appoggio in favore della prossima spedizione missionaria e
delle missioni salesiane in Patagonia
*Torino, 8 ott[obre] 1876
Eminenza Reverend.ma,
Credo che la E. V. R.d.ma abbia ricevuto sul principio di agosto passato una
raccolta di quanto ho potuto trovare intorno alla Patagonia; e mi farebbe un vero
favore se mi facesse dire una parola se tale lavoro debba perfezionarsi pel caso di 5
farlo stampare, oppure servircene privatamente.
Mi dava pure la libertà di raccomandarmi per ottenere dalla sua carità
qualche libro, arredi sacri od altro, di cui abbisognano i nostri missionari per la
prossima spedizione.
Questa nuova spedizione dovrebbe avere luogo non più tardi del 14 novem- 10
bre prossimo in numero di 20; ma finora non ho ancora alcun passaggio assicu-
rato ed io manco di mezzi.
Vorrei pertanto raccomandarmi alla E. V. o al S. Padre; ma non vorrei fare
cosa contraria al modo di vedere della E. V. Mi usa la carità di darmi un consiglio
a questo riguardo [?]
15
I nostri maestri andranno ad Ariccia; ad Albano; e nella Sabina secondo la
dimanda fatta dal card. Bilio, ed anche secondo il volere del med. S. Padre. |
f.1v
Veda come progredisce il cammino per la via che Ella giudicò bene di trac-
ciarmi?

24.6 Page 236

▲torna in alto
232 ottobre 1876
20
Ora ho bisogno, ma vero bisogno che mi ajuti, mi diriga nelle missioni del-
l’America del Sud. Da me non posso perché manco di mezzi e di sicura direzione.
Io mi metto tutto nelle sue mani.
Sostenga questa umile impresa.
Noi preghiamo Dio che conservi V. E. a lunghi anni di vita pel bene della
25 chiesa; ed Ella ci doni la sua santa benedizione mentre ho l’alto onore di profes-
sarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
30
Allegato
Torino, 8 ottobre 1876
Promemoria delle cose esposte all’Eminentissimo sig. Cardinal Prefetto di
Propaganda Fide in favore della Evangelizzazione dei Patagoni per cui si prepa-
rano i Salesiani e di cui già un centinajo lavorano nell’Uruguay e nella Repubblica
35 Argentina.
1° Le facoltà necessarie ai Superiori Salesiani delle case di America da
potersi comunicare ai loro dipendenti specialmente quando vanno in mezzo ai
selvaggi Pampas e Patagoni tra cui la gerarchia non è ancora costituita.
2° Una commendatizia presso l’Opera Pia della Propagazione della Fede
40 di Lione che la richiede per venire in aiuto delle dieci chiese di America, del
Collegio di S. Nicolás de Los Arroyos, di un altro in Buenos Ayres, di un terzo
in Villa Colón poco distante da Montevideo. Un altro collegio e seminario pure
per le missioni è aperto in Sampierdarena presso Genova.
In tutti questi collegi o seminarii sono raccolti circa ottocento giovani che
45 fanno gli studi nel tempo che esaminano la vocazione e si preparano per le mis-
sioni estere.
3° Domanda di sussidio pecuniario o almeno alcuni degli oggetti notati a
parte.
4° Prendere in viva considerazione la missione dei Lazzaristi presso ai
50 Pampas, che si va estinguendo e che offrono quella parte di vigna | del Signore ai f.1v
Salesiani come si trova.
5° Il Caruhué presso ai Pampas dove i protestanti tentano di stabilirsi, Santa
Cruz Colonia sulla estremità della Patagonia, dove purtroppo si vanno a stabilire
circa due cento famiglie russe come recano i giornali della Repubblica Argentina.
8 ante qualche del per otten 13 alla corr ex La
1 Torino: in realtà don Bosco sembra essere a Lanzo.
2 Alessandro Franchi: v. lett. 2307, 2334 e 2335.
3-4 una raccolta: si tratta del lavoro del Barberis, di cui alla lett. 2337.

24.7 Page 237

▲torna in alto
ottobre 1876 233
16 Ariccia, Albano: v. lett. 2385.
— Magliano Sabina: su richiesta dal card. Bilio, che però non è stata conservata; v. anche lett. 2264 e
2414.
17 Luigi Bilio: v. E(m) III, lett. 1409.
41-42 Buenos Aires...Villa Colón: i collegi citati in effetti non erano ancora aperti.
44 ottocento giovani: come spesso, don Bosco sembra esagerare nei numeri.
49 Lazzaristi: i salesiani ne prenderanno in qualche modo il posto come missionari.
2411
Al cavaliere Marco Gonella
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890336)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 101 MB XI 81
Preoccupato per la preparazione della partenza dei missionari, dilaziona la sua visita
Car.mo Sig. Cavaliere,
*Chieri, 9 ott[obre 18]76
Ricevo notizia con parecchie lettere che mi fissano la partenza dei nostri
Missionari pel principio di novembre pr.
Ciò mi dà gran pensiero, e senza poterla riverire debbo partire dimani per 5
tempissimo per pensare, preparare, e provvedere.
Ma prima della loro partenza ci vedremo certamente e prenderanno i suoi
ordini.
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutta la sua famiglia e preghi per chi si pro-
fessa in G. C.
10
Umile servitore
Sac. G. Bosco
Al Chiarissimo Signore
Il Sig. Cav.
Marco Gonella
15
Chieri
2 Marco Gonella: v. E(m) I, lett. 339.
5 partire: verso le case salesiane della riviera, dove incontrare i candidati per le missioni.
7 prima della loro partenza: sarebbe avvenuta a metà novembre.
2412
Al segretario generale del Ministero degli Affari Esteri,
comm. Giacomo Malvano
ASC B31010 Lett. orig., Malvano (A 1721209) mc. 35 B 2/3
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita inchiostro sbiadito
E III 101-102 MB XII 308

24.8 Page 238

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234 ottobre 1876
Avvicinandosi la partenza dei missionari per la repubblica argentina chiede sussidi economici per il
viaggio in nave
*Torino, 12 ott[obre] 1876
Chiar.mo Sig. Commendatore,
Si avvicina il tempo in cui dovrebbero partire i miei missionari per la Repub-
blica Argentina ed ho veramente bisogno di ajuto pel viaggio.
5
Il Governo di quella Repubblica paga i passaggi per 8; rimangono ancora 12
pel cui viaggio non so come provvedere.
Usi questa carità a me, ed ai poveri italiani dispersi per la Repubblica o me-
glio per le Repubbliche dell’America del Sud, e mi appoggi affinché io possa ef-
fettuare questa spedizione. Non dimando sussidio per le scuole già iniziate e che
10 sono già attivate. Di ciò attenderemo i risultati pratici.
Credo che il March. Spinola avrà già scritto in proposito, e che avrà fatto una
espo | sizione delle cose in modo identico a quanto verbalmente e per iscritto f.1v
aveva l’onore di narrare.
Prego Dio che le conceda vita felice e mi creda con verace gratitudine
15
Di V. S. Chiar.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 La località non è sicura, in quanto il 10 aveva forse già lasciato la città (v. lett. prec.) ed il 12 era co-
munque in treno (v. lett. seg.)
2 Giacomo Malvano: v. lett. 2371.
11 marchese Bendinelli Spinola: v. lett. 2346.
13 narrare: v. lett. 2371.
2413
Al vicario di Lanzo Teodoro Dalfi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940205)
Copia semplice dattiloscritta con correz. a mano
E III 102 MB XII 313
Incoraggiamento ad andare avanti nella sua impresa — congratulazioni per l’accettazione della nomina a
Vicario di Lanzo
*Sulla Ferrovia, 12 ottobre [18]76
Mio Caro Amico,
Va pure avanti nella tua impresa. Il collegio è tutto a tua disposizione. Dal
mio canto poi, come bosco tarlato, se posso in qualche modo giovarti, sono tutto
5 per te. Spero che di comune accordo potremo fare qualche cosa.

24.9 Page 239

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ottobre 1876 235
Godo poi della notizia intorno alla fatta ed accettata proposta; avanti, Dio
farà quello che noi non possiamo.
Vi sono, è vero, molte spine, ma tu con tante chiacchiere non sei buono a
prendere il martello della pazienza e confidenza e romperne la punta?
A rivederci, caro Vicario di Lanzo. Noi siamo tutti per te, ma tu sarai tutto 10
per noi, non è vero?
Dio ci benedica tutti e credimi
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 Sulla ferrovia: era in viaggio verso Vignale.
2 Teodoro Dalfi (1817-1895): nativo di San Maurizio Canavese (Torino), già prevosto di Casanova,
canonico di Terra Santa, poi vincenziano, nominato vicario di Lanzo al posto del defunto mons. Albert
(30 settembre 1876). Don Bosco usa il tu, in quanto erano stati compagni a Chieri: cf S. CASELLE, Gio-
vanni Bosco studente. Edizioni Acclaim, 1988, p. 182; M. BAY, Giovanni Bosco a Chieri 1831-1841.
Roma, LAS 2010, p. 258.
3 tua impresa: non meglio precisata.
— collegio: quello di Lanzo.
4 bosco: piemontesismo (bosch) che sta per legno.
6 accettata proposta: ossia la nomina a vicario di Lanzo. Dopo sei mesi dalla nomina, si ritirò tra i Preti
della Missione (Vincenziani). Gli subentrò nel 1877 il teol. Antonio Tresso di Front Canavese (Torino),
che vi rimase fino al 1918.
2414
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700218) mc. 10 D 8/11
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa ingiallita
segno di pastello azzurro
E III 102-104 MB XII 312-313
strappi lungo le piegature
sul f. 2v
Cercano aiuti economici per la prossima spedizione dei missionari — vescovi ed autorità chiedono mae-
stri salesiani per le loro scuole — sviluppo dell’opera salesiana — è stato acquistato un edificio a Nizza
Marittima — notizie delle contesse Callori e Bricherasio — saluti per tutti
*Vignale, 13 ott[obre 18]76
Mio caro D. Cagliero,
Sono a Vignale e la contessa Callori, che si è riavuta dalla lunga sua malattia
ti scriverà qualche cosa.
In quanto a noi si fanno alacremente i preparativi per la partenza che sarà pel 5
quattordici novembre, se non vi sarà ordine contrario.
Calcolo sugli otto passaggi del governo Argentino; in qualche modo mi ag-
giusterò pel resto.
Ho scritto al Ministro degli Esteri, che mi promise mare e monti. Vedremo se
lasciando a Lui la proprietà del mare e dei monti mi darà qualche cosa per pas- 10
sarli. Ricevuta risposta te ne darò tosto cenno.

24.10 Page 240

▲torna in alto
236 ottobre 1876
Dalla nota del personale, che ti mandai al principio di questo mese, potrai co-
minciare a farti un’idea sul modo di distribuirlo.
Col Corriere del 1° novembre prossimo riceverai i ragguagli positivi su tutto
15 il personale e sulle modificazioni di esso che spero soddisfacente. In numero sa-
ranno oltre a venti e probabilmente venti tre. |
Abbia[mo] in casa quattro preti che fanno il tempo di prova per andare nelle f.1v
Missioni. Si mostrano animati assai. Uno Bourlot Stefano potrà già spedirsi, gli
altri saranno ancora ponderati. Ai Santi verranno altri quattro. Vedremo.
20
Il card. Bilio per mezzo del S. Padre chiede nostri maestri pel suo Seminario
in Sabina, idem il card. Franchi per Ariccia, idem il card. Di Pietro pel piccolo Se-
minario di Albano; idem il Municipio di Albano pel suo ginnasio; idem il Semi-
nario di Novara a Miasino.
Vuoi sapere tutto?
25
In questo anno apriamo 20 case tra l’uno e l’altro mondo, calcolando anche
quelle delle Figlie di Maria A. che fanno assai bene dove vanno.
A Nizza Marittima abbiamo compe[rato] uno stupendo edifizio, dove po-
tremo accogliere 100 artigiani con | altrettanti figli di Maria.
f.2r
Se cogli occhi tuoi vedessi quello che fa la nostra cong. diresti che sono fa-
30 vole. Dio ci ajuti a corrispondere.
La tua cambiale di fr. 4 m. in oro fu ricevuta e servirà per lo scopo indicato.
I missionari studiano lo Spagnuolo. Parecchi sono a buon punto; altri se-
cundum quid; ma in breve tempo di studio locale credo si renderanno capaci di en-
trare in classe.
35
Riceverai copia delle lettere stampate. È bene che ognuno dei nostri le legga,
affinché sappiano quello che si è stampato e all’uopo ne sia e si mostri informato.
Ho ricevuto la lettera del sig. Benítez, cui risponderò per altro corriere.
La contessa Callori è in suffic[i]ente salute, ma non può ancora scrivere e mi
incarica di ringraziarti delle due lettere che [le] hai indirizzato; ne ebbe molto pia-
40 cere e si riserva di risponderti | appena che la sanità o meglio la sua testa lo per- f.2v
metta.
Il nuovo paroco di Lanzo sarà Monsig. Dalfi paroco di Casanova mio com-
pagno di Seminario. Spero che continueremo ad avere un vero amico.
La contessa Bricherasio prepara ed è pressoché terminato uno stupendo e
45 completo paramentale in bianco; e farà parte del corredo della p. spedizione.
Non ho tempo di scrivere ad altri. Fa’ a tutti sapere delle nostre notizie di-
cendo che li amo tutti in G. C. e che prego assai per loro, ma che stiano fermi
come colonne, e siano santi come il nostro Patrono etc.
Dio vi benedica tutti e credimi tutto tuo, e degli altri, coi saluti [,] ossequii a
50 Monsig. Arciv. etc.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
44 pressoché] pressoche

25 Pages 241-250

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25.1 Page 241

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ottobre 1876 237
3 Carlotta Callori, nota benefattrice; v. E(m) I, lett. 546. Era stata gravemente ammalata dall’inizio del-
l’anno: v. lett. 2259.
6 quattordici novembre: la data della partenza fu in effetti rispettata.
7 otto passaggi: v. lett. 2412.
9 Ho scritto... Esteri: v. lett. 2372.
12 ti mandai... mese: la lettera non è stata reperita.
14 Corriere del 1° novembre: v. lett. 2420.
16 oltre a venti... venti tre: furono esattamente 24.
18 Stefano Bourlot: nato l’11 maggio [10 marzo?] 1849 a Fenestrelle (Torino). Entrò all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 16 luglio 1866 come studente-chierico: ASC reg. Censimento. Emise la professione
perpetua il 6 ottobre 1876 a Lanzo Torinese e fu ordinato sacerdote il 23 dicembre 1871 a Pinerolo. Morì
il 28 novembre 1910 a Buenos Aires: cf SAS, DBS 56. Fece parte della seconda spedizione missionaria e
scrisse a don Bosco da Buenos Aires il 4 gennaio 1877 per raccontargli gli avvenimenti accaduti durante
il viaggio: ASC A 1371912, mc. 1458 B 4 – C 3; scrisse nuovamente l’8 maggio 1877 da Villa Colón
mandando saluti e chiedendo preghiere: ASC A 1371912, mc. 1458 C 4.
20-21 Luigi Bilio, Alessandro Franchi, Camillo Di Pietro: tutti cardinali citati nelle lett. dei mesi prece-
denti.
22 Municipio di Albano: la lettera non è stata reperita.
23 Miasino, comune di circa 1000 abitanti in provincia di Novara. La lettera di invito non è stata repe-
rita.
25 apriamo 20 case: il numero sembra eccessivo, pur considerando quelle delle suore che nel 1876 apri-
ranno 5 Case (Alassio, Biella, Lu Monferrato, Torino-Valdocco, Vallecrosia) ed erano già presenti a
Lanzo.
27 Nizza Marittima: v. lett. 2278.
35 lettere stampate: due fascicoli delle “Letture Cattoliche”; cf Cesare CHIALA, Da Torino alla Repub-
blica Argentina. Torino, Tip., e libreria Salesiana 1876.
37 lettera... Benítez: dovrebbe trattarsi di quella del 3 settembre da San Nicolás de los Arroyos in cui
ringraziava per le lettere di don Bosco e per quella onorifica di Pio IX: ASC A 1730813, mc. 1450 E 4/6,
ed. in MB XII 668-669. Nel corso dell’anno non si sono reperite lettere di don Bosco al Benítez.
40 si riserva di risponderti: v. lin. 4.
42 nuovo paroco, Teodoro Dalfi: v. lett. 2413.
44 Teresa Bricherasio, benefattrice: v. lett. 2404.
50 arcivescovo Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.
2415
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740317) mc. 50 A 10/12
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa ingiallita
Rua sui mrg.
E III 104-105
mrg. rinforzati
appunti di Michele
Lunga serie di commissioni e informazioni — chiede l’invio di un piccolo Galateo da unirsi al Regolamento
— offerta di un paramentale per i missionari — chiede preghiere per una signora malata — permesso
per don Canora a direttore spirituale delle suore
*Vignale, 13 ottobre [18]76
Car.mo D. Rua,
1° Avrei bisogno un piccolo Galateo che vorrei si unisse al Regolamento
della casa e delle case. Se D. Berto o Barale possono trovarne una copia mandala
a Nizza, dove mi puoi indirizzare le cose postali fino a mercoledì pross.
5

25.2 Page 242

▲torna in alto
238 ottobre 1876
2° Sono a Vignale. Da pertutto si canta miseria; di giovanetti però si fa offerta
generosa ad ogni momento, speriamo e preghiamo.
3° Alla metà della prossima sett. la contessa Bricherasio porterà un bello e
compiuto paramentale pei missionari. Non si facciano difficoltà lasciarla andare
10 avanti, e se le diano due Giovane Provveduto pei suoi due figli.
4° Dimani a sera, a Dio piacendo, andrò a Montemagno; lunedì a Nizza.
5° D. Dalfi sarà il Vicario nuovo di Lanzo, ed è molto amico della cong.
6° Pensate a fare molto posto pei giovani. Si dispongano i figli di Maria a
recarsi quei di 1ª ginn. a Sampierdarena, | i più inoltrati a Torino; ma si noti se f.1v
15 pensatis pensandis non sia caso di non vestire taluno, di cui D. Francesia diede
cattive notizie. Magliani non dimandò per la congregazione.
7° La sig[ra] Susanna Prato di Albissola è ammalata, si preghi per Lei.
8° Si scriva a D. Riccardo Bazzani, che la partenza per l’America è fissata
pei 14 novembre p. Ai primi del mese si farà la gita a Roma; e se gli dirà ora e
20 giorno per potersi incontrare per via.
9° Procura di fare un riparto delle incombenze che si riferiscono al prefetto
dello esterno o a quello delle cose interne. Fanne due capi a parte, e poi ci parle-
remo. Ciò che esiste nel Regolamento attuale si riferisce ad un solo prefetto,
mentre adesso ce ne sono due.
25
10° Se puoi va a visitare il locale del conte Corbetta, ma tienti sulla speranza
qualora il paese desse le sue scuole.
11° Fr. 200 per caduna Monaca è poco, mentre la cont. Callori ne dà 400.
Almeno fr. 250. |
12° Parla con P. Franco sul permesso per D. Canova a Direttore sp. delle f.2r
30 n[ostre] Suore.
13° Per questo anno non è più possibile Verona, mancando di personale. Se
può differirsi ad altro anno si potrà effettuare il pensiero.
14° Rispondi al sig. Rota che manderemo le tre Suore.
Dimani, sabato vado a Montemagno.
35
Dio ci benedica tutti, e tutti caramente saluta nel Signore. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10 14 recarsi corr ex reg 15 pensandis] pensatis 35 ante tutti del e
3-4 Regolamento... case: sarebbero stati editati l’anno successivo.
4 Gioachino Berto, segretario: v. E(m) II, lett. 1277.
— Pietro Barale, incaricato della tipografia: v. E(m) IV, lett. 2092.
5 Nizza: in Monferrato, dove sarebbe stato ospite della contessa Corsi fino al 18 ottobre.
6 Vignale: ospite della contessa Callori.
8 Teresa Bricherasio: v. lett. prec.
9 lasciarla andare avanti: ossia farla passare.
11 Montemagno: ospite della famiglia Fassati. Probabilmente non vi andò, poiché avrebbe chiesto diret-
tamente ai Fassati quanto invece chiederà per posta il 21 ottobre: v. lett. 2419.

25.3 Page 243

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ottobre 1876 239
12 Teodoro Dalfi: v. lett. 2413.
15 Giovanni Battista Francesia, direttore di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
16 Giuseppe Magliani: nato nel 1851 a Baldissero torinese. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 13
novembre 1871: ASC reg. Censimento.
17 Susanna Saettone Prato, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2099.
18 Riccardo Bazzani, missionario non salesiano: v. lett. 2342, 2366 e 2391.
21 un riparto: dal piemontese ripart, ossia spartizione.
25 Giuseppe Corbetta Bellini (1826-1885), nativo di Lessolo (Torino): era stato priore della festa di San
Luigi nel giugno precedente.
27 Monaca: erano le Figlie di Maria Ausiliatrice destinate al seminario di Biella; v. lett. 2321.
— Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546. Offriva 400 lire per le suore mandate a Valdocco.
29 Franco Secondo (1817-1893) gesuita, noto scrittore e predicatore di Torino, ben conosciuto da don
Bosco e dai salesiani di Valdocco, invitato ad assistere nel 1877 al 1° Capitolo generale salesiano: v. E(m)
III, lett. 1470.
— Bartolomeo Canova, gesuita, direttore spirituale e professore del seminario di Biella.
31 Verona: vi era stata evidentemente una richiesta di presenza di salesiani in città.
33 sig. Rota: Giuseppe, padre del futuro salesiano don Pietro. Era stato il promotore dell’andata delle
Figlie di Maria Ausiliatrice all’asilo infantile di Lu Monferrato.
34 Montemagno: v. lin. 11. Don Bosco, stanco e con tante commissioni ed informazioni da dare a don Rua,
ripete quanto già detto.
2416
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740318) mc. 50 B 1
Orig. aut. 1 f. 136 x 104 mm. carta uso stampa
E III 105 MB XII 706
Comunica di spedire la posta urgente a Nizza — ha già raccolto del denaro
Vignale, 16 ottobre [1876]
Car.mo D. Rua,
Se avvi qualche cosa di speciale, mandalo a Nizza a tutto lunedì; io ci andrò
dimani.
Lunedì mattino vado in Acqui donde ritornerò la sera. Martedì a sera, a Dio 5
piacendo farò ritorno ad Lares. Se però troverò qualche cosa da raccogliere diffe-
rirò fino a mercoledì.
Qualche cosa ho già raccolto, non quanto vorresti tu.
Amami nel Signore e credimi in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. G. Bosco
1 Vignale emend ex To 16 corr ex 7 [?] ottobre] 10
1 La data potrebbe essere anche il 6 ottobre anziché il 16 ottobre (come da noi ipotizzato), ma non
sembra che il 6 fosse già a Vignale, come invece lo era di certo il 16. Don Bosco potrebbe anche essersi
confuso per imprevisti cambiamenti di programmi di viaggio. Il 18 ottobre si trovava comunque a Nizza
Monferrato.

25.4 Page 244

▲torna in alto
240 ottobre 1876
5 Lunedì mattino: 16 ottobre.
— Acqui: non è precisato dove fu ospitato.
6 ad Lares: a casa.
— raccogliere: del denaro, dalle nobili famiglie di cui era ospite in quel viaggio.
2417
A don Michele Rua
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940201)
Copia semplice dattiloscritta
E III 105
Avvisa del suo arrivo a Torino
*Nizza, 18 ott[obre 18]76
Car.mo D. Rua,
A Dio piacendo dimani alle 7,50 di sera sarò a Torino. Se ti trovi alla stazione
potremo dirci qualche cosa.
5
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 alla stazione: ossia un luogo dove solitamente gradiva incontrare don Rua per ragguagliarlo con tran-
quillità circa gli esiti dei suoi viaggi.
2418
Al chierico Francesco Piccollo
Istituto Salesiano Sacro Cuore – S. Gregorio Catania
Copia semplice
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Piccollo (A 1980820)
E III 106
Gli illustra il nuovo programma da seguire
[Torino, poster. 18 ottobre 1876]
Mio caro Ch.co Piccollo,
Si è cambiata destinazione. Andrai con D. Gallo a Roma, farai una visita al
S. Padre, gli bacierai il piede da parte mia, gli dimanderai la santa benedizione,
5 di poi partirai per recarti a santificare quelli che abitano in Albano ed in Ariccia.
Tu santificherai te stesso con la esatta osservanza delle nostre regole, col ren-
diconto mensile, e col puntuale esercizio della buona morte.

25.5 Page 245

▲torna in alto
ottobre 1876 241
Quando ti occorreranno difficoltà scrivimi spesso, esponendomi vita, virtù e
miracoli.
Dio ti benedica, o caro Piccollo, e prega per me che ti sarò sempre in G. C. 10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Piccollo: nato l’8 aprile 1861 a Pecetto (Torino) entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
3 agosto 1872 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il 26 settembre
1877 a Lanzo e sempre colà quella perpetua il 22 ottobre 1880. Fu ordinato sacerdote il 22 settembre
1883 ad Ivrea. Fu per sei anni (1901-1907) ispettore in Sicilia. Morì l’8 dicembre 1930 a Roma: cf SAS,
DBS 221-222.
3 destinazione: in precedenza era stato destinato alla casa di Borgo San Martino, presso Casale Monferrato.
— Pietro Gallo: v. E(m) IV, lett. 1910.
5 Albano e Ariccia: ossia le due località dei Castelli Romani dove stavano andando a lavorare i salesiani.
2419
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890241)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E III 106-107 MB XII 317
Richiesta di sussidio per la vestizione di 50 chierici e la spedizione missionaria in America
*Torino, 21 ott[obre] 1876
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
L’anno scorso quando raccomandava la pia opera di Maria Ausiliatrice per
sostenere le nostre missioni, Ella aveva la bontà di dirmi che tanto Lei quanto il
sig. Marchese non si obbligavano ad alcuna annualità, ma quando mi fossi trovato 5
nei casi di bisogno io fossi loro ricorso e mi avrebbero prestato quell’aiuto che la
loro carità comportava.
Ora ricorro perché stretto da due bisogni. Ho ancora cinquanta cherici che
sono tutti in borghese, e che attendono un aiuto provvidenziale per vestirsi da
ecclesiastico, e così poter regolarmente cominciare i loro studi per l’imminente 10
anno scolastico.
L’altro bisogno è per la Missione Argentina. Alla meglio che ho potuto riuscii
a raggranellare un po’ di corredo; ma mi trovo privo dei mezzi pel viaggio. Il
governo argentino mi fa la spesa per otto; e mi manca ancora per quindici, che è
quanto dire la somma di fr. dodicimila.
15
Ho fatto testé un giro a questo scopo, ma non potei raccogliere niente. Ho
scritto al S. Padre che mi fa rispondere che farà altra volta; ora gli è impossibile.
So che Ella pure ha molte spese, tuttavia io ricorro come ad àncora di salute
di quelle povere anime che tuttora immerse nell’idolatria attendono chi porti loro
la luce del Santo Vangelo con cui potersi salvare.
20

25.6 Page 246

▲torna in alto
242 ottobre 1876
Io non mancherò di pregare e far pregare per Lei, signora Marchesa, e pel sig.
Marchese di Lei marito, affinché Dio li conservi ambidue a lunghi anni di vita
felice, col premio dei giusti a suo tempo in cielo.
Colla più profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
25
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Fassati: v. E(m) I, lett. 251 e anche analoga lett. al marchese Fassati, n. 2355.
3 L’anno scorso: probabilmente nel corso di una visita a Montemagno.
9 aiuto provvidenziale: ossia per fornire degli indumenti richiesti ad un chierico.
13 viaggio: dei missionari, si intende.
14 otto: v. lett. 2375, 2412 e 2414.
16 giro... niente: v. lett. precedenti.
16-17 ho scritto... impossibile: lett. non reperita. Comunque dalle lett. 2382 e 2421 si sa che il papa gli
inviò 5.000 lire per le missioni, anche se a condizione che accettasse la direzione dei Concettini.
22 marito, il marchese Domenico Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
2420
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700219) mc. 10 D 12 – E 1
Orig. aut. 1 f. 216 x 136 mm. carta leggera uso stampa mrg. sup. rinforzato
E III 107-108 MB XII 314
Varie disposizioni per le missioni — notizie sullo stato della congregazione e sull’invio di personale in
alcune case
*Torino, 31 ott[obre 18]76
Mio caro D. Cagliero,
1° Continuiamo [a preparare] per la partenza al 14 p. novembre in numero e
personale accennato con qualche piccola modificazione. All’arrivo avrai nota de-
5 scrittiva delle qualità di ciascuno e delle occupazioni esercitate in passato.
2° Il fatto della espulsione dei 500 è grave; in ciò va adagio e tienti a parte
quanto è possibile. Forse i moti rivoluzionari di Buenos Ayres furono cagionati da
questo?
3° Avrai già ricevuto il mio consenso per la Bocca del diavolo e per la Par-
10 rocchia di S. Carlo. Ho già tre tomi di cui due per questi siti, l’altro per Pata-
gone[s]. Lo desiderano e li credo molto ad hoc. L’Arcivescovo andrà a far la visita
con te a Patagone[s]?
4° Avrei proprio bisogno che [pel] 1877 potessi fare una passeggiata in Eu-
ropa per farne poi un’altra a Ceilan nelle Indie per aprire altra Missione assai im-
15 portante dove ci vuole proprio un Castelnuovese. Ma purché le bocce di Buenos
Aires siano tutte ben ferme ed ordinate.

25.7 Page 247

▲torna in alto
novembre 1876 243
5° È indispensabile un locale o parte di locale da destinare ad un noviziato.
Se è necessario, ho pronto il maestro dei provandi.
6° Nel p. 1877 avrai quattro cherici che possono essere ammessi agli Ordini.
Me lo dirai per tempo. Il S. Padre per noi concede la dispensa fino di mesi 21. 20
7° Ricevuta cambiale di fr. 4 m., attendo quella di 9 m.
Si prepara: fervet opus. Finanze esauste. |
f.1v
8° Ieri sera (29) partirono 6 salesiani che vanno ad amministrare le scuole
di Ariccia, e di Magliano in Sabina. Domenica 5 partiranno sei altri per Albano.
Subito dopo quei della Trinità, quindi gli Argentini, che andranno prima a prendere 25
la benedizione del S. Padre.
Manca il tempo di scrivere ad altri. Dio vi benedica tutti.
Finora non si è ricevuto lettere; né cambiale. Ma mi terrò agli ordini che rice-
verò. Abbiatemi in G. C.
Aff.mo amico
30
Sac. Gio. Bosco
3 continuiamo] continuviamo 19 1877] 1876
6 espulsione dei 500: per motivi di ordine pubblico, a seguito dei disordini scoppiati a Buenos Aires il
4 luglio. Molti di loro erano italiani, per cui don Bosco chiede a don Cagliero molta prudenza.
9 Bocca del diavolo: quartiere periferico di Buenos Aires, così chiamato in quanto sede di acerrimi anti-
clericali e massoni.
10 tomi: persone di valore.
— questi: in realtà avrebbe dovuto dire “codesti”.
12 Patagones: era stato progettato nei mesi precedenti; v. 2375.
14 Ceilan nelle Indie: v. lett. 2388. Il vescovo aveva chiesto professori che insegnassero in lingua inglese
in un collegio della capitale Colombo e don Bosco aveva dato un suo assenso di massima: cf nota aut. alla
lettera Piccinini-Bosco del 24 ottobre 1876, conservata in ASC A 1340419, mc. 1424 D 3-5.
15 bocce ferme: a cose assodate e ben organizzate; il riferimento è al gioco delle bocce.
23 Ariccia, Magliano, Albano, Trinità: erano le nuove presenze in Italia decise nel corso dei mesi prece-
denti.
2421
Al Prefetto della S. Congregazione dei Riti, cardinale Luigi Bilio
Archivio Generalizio Padri Barnabiti – Roma
Orig. aut. 2 ff. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bilio (A 1980821)
Ined.
Ringrazia per il sussidio che ha ottenuto dal papa e specifica come inviare il denaro — proposta papale
circa i Concettini sarà esaminata da un suo rappresentante subito inviato a Roma
[Torino], 3 novembre 1876
Eminenza Red.ma,
Compiute alcune spedizioni dei nostri salesiani che si recheranno ad aprire
alcune case, mi dò premura di compiere i miei doveri particolari specialmente

25.8 Page 248

▲torna in alto
244 novembre 1876
5 verso di V. E. R.d.ma.
D. Daghero mi ha scritto intorno alla grande bontà con cui V. E. trattò esso e
suoi compagni, e come si degnò di accompagnarli dal S. Padre.
Io la ringrazio di tutto cuore o meglio unisco i miei ai loro ringraziamenti,
che credo abbiano fatto secondo loro dovere.
10
Maggiore obbligazione contraggo verso E. V. pel sussidio ottenuto co’ suoi
buoni uffizi dalla inesauribile carità del S. Padre. Voglia cominciare a dire al me-
desimo qualche parola di ringraziamento riserbandomi a scrivergli in proposito
una lettera che seco porteranno gli stessi missionari martedì p. a sera partendo per
Roma.
15
Sul modo di farmi pervenire quella somma credo sia la più spiccia e più si-
cura via quella di un vaglia o cambiale della Banca Nazionale alla sede di Torino
intestato al sig. Rossi Giuseppe provveditore — Oratorio Salesiano — Torino.
Se non ha persona pratica può servirsi del sig. Sigismondi mio Procuratore
Generale affezionatissimo alla E. V. e assai pratico di simili spedizioni.
20
Gli scrivo con questo medesimo corriere che passi dalla E. V. e se ne varrà se
occorre. |
Veniamo ora all’affare dei Concettini. Metto per base che ogni pensiero del f.1v
S. Padre per me è un comando assoluto. E se a sua Santità pare che io ed i miei sa-
lesiani possiamo far cosa di suo gradimento ci siamo senza riserva.
25
Siccome un simile affare esige conferire di presenza, così nella prossima spe-
dizione invio un mio rappresentante con pieni poteri. Egli vedrà quello che ci sa-
rebbe da fare, ed egli sa fin dove possiamo colle nostre deboli forze.
Se non mi trovassi in tanti impegni, ci andrei io stesso in persona; tanto più
che il Santo Padre mi pagherebbe il viaggio, ma dieci case da aprirsi in questi
30 quindici giorni non mi lasciano muovere di qui.
Colla massima gratitudine ed assicurandola delle comuni e private nostre pre-
ghiere, ho l’alto onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
35
Sac. Gio. Bosco
N. B. Dia compatimento alla brutta calligrafia.
1 novembre] 9bre 4 mi emend ex d 13 p. add sl
2 Luigi Bilio: v. E(m) III, lett. 1409. Risponde alla lettera il 29 ottobre: v. lett. 2382.
3-4 aprire alcune case: v. lett. prec.
6 Giuseppe Daghero, catechista a Valsalice: v. E(m) III, lett. 1347. Destinato ad essere il primo sacer-
dote salesiano addetto alla scuola di Magliano Sabina, vi andò assieme al chierico Biagio Giacomuzzi e a
due ascritti sacerdoti. La lettera in data 31 ottobre (ASC A 1401803, mc. 1493 A 7/9 ed. in MB XII 691-
692) era piena di elogi per il card. Bilio che li aveva ospitati e fatti ricevere dal papa, cui i salesiani ave-
vano consegnato una lettera di don Bosco. Il 3 dicembre successivo si sarebbe confidato con don Bosco
circa la situazione sua personale e del seminario diocesano di Magliano Sabina: ASC A 1312703, mc.

25.9 Page 249

▲torna in alto
novembre 1876 245
1401 E 1/2. Intanto il card. Bilio si era congratulato con don Durando, membro del Consiglio generale,
per l’ottimo lavoro dei due salesiani del seminario di Magliano: lett. edita in MB XII 491.
10 sussidio: fu di 5.000 lire, come da una nota di ricevuta del 6 novembre del sig. Sigismondi (v. lin. 18).
13 lettera: non si sa se poi fu effettivamente scritta.
17 Giuseppe Rossi: v. E(m) IV, lett. 1470.
18 Alessandro Sigismondi: v. E(m) III, lett. 1747.
22 Concettini: Congregazione religiosa laicale dei “Fratelli Ospitalieri dell’Immacola Concezione” o
“Figli dell’Immacolata Concezione” (Concezionisti, Concettini), fondata nel 1857, che aveva ottenuto il
decretum laudis nel 1862, l’approvazione pontificia nel 1865 e l’approvazione delle Costituzioni ad quin-
quennium nel 1875. L’Istituto viveva un momento difficile, con la presenza di mons. Luigi Fiorani – pro-
tettore dell’Istituto e commendatore dell’ospedale del Santo Spirito, dove i Concettini avevano la massima
concentrazione di membri impegnati nell’assistenza agli infermi maschi – con i Cappuccini cappellani del-
l’Istituto che lo consideravano come un loro Terzordine, con il Ministro Generale dei Cappuccini “diret-
tore del Fratello superiore dell’Istituto” per disposizione papale e della S. Congregazione dei VV. e RR.
del 1875. I Fratelli avevano chiesto al papa che a norma delle loro costituzioni potessero avere un Supe-
riore proprio come tutte le congregazioni religiose laicali. Il papa – scrisse il card. Bilio – aveva allora
pensato a don Bosco come l’uomo giusto per dare una “migliore sistemazione” all’Istituto. Lo invitava a
venire a Roma a Sue spese o in via alternativa un qualche soggetto capace della sua congregazione”.
26 invio un rappresentante: in realtà ci andò don Bosco stesso il 7 novembre ed il giorno 10 novembre,
dopo l’udienza del 9 con i missionari della seconda spedizione, fu ricevuto in udienza privata. Gli sembrò
di capire che il papa gli chiedesse una aggregazione o una affiliazione dei Concezionisti ai salesiani (“voi
dovete non riformare o correggere, ma creare o meglio immedesimare le costituzioni dei Concettini con
quelle dei Salesiani”: v. lett. 2647, ma anche 2575) senza conoscere con precisione i termini della que-
stione, ivi comprese la complessità della situazione, le diverse interpretazioni e sensibilità dei personaggi
coinvolti tanto all’interno quanto all’esterno dell’Istituto.
29 case da aprirsi: in Italia e in America, comprese le case delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che la setti-
mana dopo iniziarono la loro presenza a Lu Monferrato.
36 brutta calligrafia: scherzoso paradosso.
2422
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760312) mc. 1373 C 12
Orig. a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. intest.: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
E III 108 MB XII 509-510
Invito alla cerimonia di congedo dei missionari in partenza per l’America
Torino, 4 novembre 1876
Benemerito Signore,
Con grande mia consolazione ho l’onore di partecipare alla S. V. B. che la
funzione per la partenza dei nostri Missionari per l’America avrà luogo martedì a
sera nella Chiesa di Maria Ausiliatrice.
5
Alle ore cinque si comincerà col Vespro, cui terrà dietro un sermoncino di
opportunità. Data poscia la Benedizione col Venerabile, invocando l’aiuto del-
l’Augusta Madre di Dio, si darà la benedizione pei viaggiatori. L’addio fraterno
metterà fine alla pia funzione.
Alle sette uscendo dalla Chiesa i Missionari si recheranno direttamente alla 10
stazione ferroviaria alla volta di Roma.

25.10 Page 250

▲torna in alto
246 novembre 1876
La partenza da Genova è fissata pel mattino del quattordici corrente mese.
Mancano ancora parecchie cose pel corredo e pel viaggio e perciò la questua
15 che in quella occasione si farà nella Chiesa sarà per questo scopo.
La S. V. farà a tutti un gran piacere, se onorerà di sua presenza questa fun-
zione; intanto pregandole ogni bene dal Cielo godo assai di professarmi
Di V. S. B.
Obbl.mo Servitore
20
Sac. Giovanni Bosco
4-5 martedì sera: ossia il 7 novembre, (giorno della morte del cardinal Antonelli).
12 mattino del quattordici: i missionari salparono esattamente quel mercoledì mattina.
2423
Al vescovo di Alessandria Pietro Giocondo Salvai
ASC B31010 Lett. orig., Salvai (A 1740621) mc. 52 C 8
Orig. aut. 2 ff. 284 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» macchie di umidità
E III 109 MB XV 836-837
Chiede la patente di confessione per tre sacerdoti che devono partire per le missioni
*Torino, 5 novembre [18]76
Red.mo e Car.mo Monsigno[re],
Ho tre Sacerdoti che devono partire per le Missioni, e sebbene siano abba-
stanza istrutti, tuttavia pei motivi che può facilmente arguire non potrebbero qui
5 presentarsi ad un regolare esame di confessione.
Fo pertanto a V. S. R.d.ma car.ma preghiera di volerli munire di una patente
di confessione per la sua diocesi, di cui non avranno certamente occasione di ser-
virsi, ma che varrà per quei luoghi, dove occorresse di confessare prima di essere
con dimora stabile in qualche diocesi.
10
Martedì pel convoglio che parte da Genova Torino e che giunge ad Alessan-
dria alle 10 circa passerà D. Albera, e se nella sua grande bontà potesse mandare
qualcuno alla stazione a portar il pacco farebbe novello favore. Se non si potessero
incontrar io manderò qualcuno a ritirarlo.
Si degni di benedire le cose nostre e questo poverello, che colla più profonda
15 gratitudine pei favori fatti si professa umilmente in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11 4 istrutti res
2 Giocondo Salvai: v. E(m) II, lett. 1012. Monsignor Salvai era ben disposto verso don Bosco, tanto che
il 17 marzo precedente aveva accettato per l’ordinazione alcuni giovani salesiani: ASC A 1350212, mc.

26 Pages 251-260

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26.1 Page 251

▲torna in alto
novembre 1876 247
1430 C 11 – D 1. Anche questa volta concesse generosamente quanto richiesto assieme alle felicitazioni:
cf appunto del vescovo sul f. 2v.
4-5 motivi... esame: ossia le note incomprensioni fra don Bosco e mons. Gastaldi.
10 Martedì: ossia due giorni dopo, il 7 novembre.
11 Paolo Albera, direttore della casa di Genova-Sampierdarena: v. E(m) II, lett. 1160.
2424
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690621) mc. 6 A 9/11
Orig. aut. 2 ff. 191 x 125 mm. carta leggera con qualche macchia di umidità
annotazioni del destinatario
E III 109-110 MB XII 523
sul mrg. segni e
Notizie varie — dispensa illimitata delle lettere testimoniali — facoltà illimitata di confessare ai missio-
nari durante tutto il loro viaggio — benedizione del S.to Padre a tutta la congregazione salesiana
*Roma, 10 novembre [18]76
Car.mo D. Barberis,
1° Tu od altri comunicate alla Signorina Lorenzina Mazè: Facta facultate
eius Matri aliquid bibendi ante com[m]unionem.
2° Al Can.co Prof. Molinari rinnovata la facoltà dei casi papali.
5
3° Dispensa illimitata dalle lettere testimoniali.
4° Facoltà illimitata di confessare ai missionari durante tutto il loro viaggio.
Haec omnia vivae vocis oraculo sub die 10 novembris 1876.
5° Riguardo a Daniele chericando rimetto tutto al benevolo D. Rua.
6° Non era mia intenzione che si sciogliesse la scuola di fuoco; tanto più che 10
f.1v eravamo intesi con D. Durando e con Zemo di por | tarla nella sua perfezione. È
vero che si fa a S. Pier d’Arena, ma almeno una classe venisse fatta a Torino per
molte ragioni.
7° Avete fatto bene di portare la scuola serale [di canto] prima di cena du-
rante la mia assenza, perché io non l’avrei permesso come aveva già fatto l’anno 15
scorso. Manca ‘l gat i rat a balô.
8° Il S. Padre ha dato una benedizione generale a tutta la Congregazione Sa-
lesiana, ma una speciale agli ascritti, cui io feci tanti elogi; un’altra ancora a tutti
gli aspiranti con queste parole: Dio vi benedica, o tenere pianticelle, crescete, ma
crescete per fare un gran frutto nella vigna del Signore.
20
9° I Missionari sono tutti allegri ed in buona sanità. Partono dimani sabato
f.2r alle 10 mattino. Io partirò domenica all’ora medesima | con D. Sala.
10° Le cose nostre sono in ottimo stato qui a Roma e vicino a Roma; ma ne
parleremo a Torino.
11° Saluta D. Tonelli, Cap[p]elletti, Porani, Lintucci per cui ho dimandato 25
una speciale benedizione.

26.2 Page 252

▲torna in alto
248 novembre 1876
12° Saluta anche D. Rua, D. Lazzero, D. Bertello, e Botto il cuoco, D. Berto.
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia. Così sia.
Aff.mo in G. C.
30
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11 8 oraculo corr ex oraculum
1 Roma: don Bosco vi era andato per accompagnare i missionari della seconda spedizione.
2 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. E(m) II, lett. 875.
3 Lorenzina Mazè de la Roche, nipote di mons. Gastaldi: v. E(m) III, lett. 1446. Il papa nell’udienza pri-
vata a don Bosco 10 novembre le aveva concesso la facoltà di poter bere prima di fare la comunione.
5 Francesco Molinari, teologo, docente di teologia a Valdocco: v. E(m) II, lett. 1142.
— casi papali: casi cioè riservati al papa.
7 facoltà illimitata delle testimoniali: per i giovani delle case salesiane, si intende. Era un ottimo risul-
tato, vista la grande difficoltà al riguardo negli anni precedenti con alcuni vescovi; era stato per altro uno
dei nodi problematici anche nel testo costituzionale in fase di approvazione. Si trattava però di facoltà
data oralmente, così come quella dell’udienza del 3 maggio precedente, e don Bosco ne dovrà rendere
ragione al card. Ferrieri: v. lett. 2449.
9 Raimondo Daniele: nato il 23 gennaio 1843 a Chivasso Castelrosso (Torino), entrato all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 28 ottobre 1872 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la professione perpetua
il 27 settembre 1876 a Lanzo Torinese. Divenne sacerdote l’8 marzo 1879 a Buenos Aires. Morì il
1° aprile 1914 a Valparaiso (Cile): cf SAS.
10 scuola di fuoco: era così chiamata la scuola a carattere intensivo – o “a vapore” – dei Figli di
Maria”. In assenza di don Bosco, don Lazzero, vicedirettore di Valdocco e consigliere del Capitolo supe-
riore, d’accordo con altri superiori, aveva chiuso quella di Valdocco diretta fino a poco prima da don
Guanella ormai mandato come direttore a Trinità di Mondovì, distribuendo altrove tali vocazioni adulte.
L’anno successivo la scuola verrà però almeno parzialmente riaperta.
11 Celestino Durando, altro consigliere del Capitolo Superiore: v. E(m) I, lett. 330.
— Domenico Zemo: nato il 6 [7] gennaio 1857 a Foglizzo, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
31 ottobre 1869 [16 gennaio 1875 ?] come studente ASC reg. Censimento.
16 Manca...: espressione dialettale significante che quando manca il gatto, i topi ballano. L’espressione
ha sapore di benevolo rimprovero.
22 domenica: 12 novembre.
— Antonio Sala, economo all’Oratorio di Valdocco: v. E(m) I, lett. 706. Era venuto a Roma a fine
ottobre assieme ai salesiani destinati alle case dei castelli “vicino a Roma” (lin. 23).
23 cose nostre: allude forse al buon nome dei salesiani nelle alte sfere vaticane e forse alla probabilità di
aprire una casa nella capitale.
25 Carlo Tonelli: nato il 16 dicembre 1842 a Milano, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 luglio
1874 come coadiutore: ASC reg. Censimento. Emise a Lanzo la prima professione triennale il 15 set-
tembre 1875 e quella perpetua il 2 ottobre 1878. Morì il 20 gennaio 1879 a Torino: cf SAS.
— Cesare Cappeletti: nato il 16 febbraio a Bologna, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 4 ottobre
1876 come sacerdote: ASC reg. Censimento. Accettato e ammesso alla professione perpetua, tornato in
diocesi a Bologna, uscì nel 1878, secolarizzandosi: cf SAS; v. lett. 2546.
— Alessandro Porani: nato il 10 luglio 1836, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 18 settembre 1876
come sacerdote: ASC reg. Censimento.
— Lintucci: il nominativo non appare nel reg. Censimento.
27 Giuseppe Lazzero: v. lin. 10.
— Giuseppe Bertello, consigliere del Capitolo dell’Oratorio: v. E(m) III, lett. 1347.
— Stefano Botto: nato il 13 giugno 1825 a Mondovì, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 marzo
1871 come coadiutore: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il 20 settembre 1872
a Valsalice e colà pure emise anche quella perpetua il 25 settembre 1875. Morì il 10 agosto 1885 a Ran-
dazzo di Catania: cf SAS.
30 Il Barberis aveva scritto a don Bosco il 31 ottobre precedente chiedendogli un consiglio su come
sostituire tre chierici destinati a compire gli uffizi della casa e quindi impossibilitati a partecipare alle

26.3 Page 253

▲torna in alto
novembre 1876 249
altre attività della comunità del noviziato: ASC A 1302710, mc. 1387 B 12 – C 3. Don Bosco sul mrg.
sup. della lett. annota: “Gili transeat, ma Vacchino e Marchisio non mi paiono opportuni”.
2425
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740319) mc. 50 B 2
Orig. aut. 1 f. 135 x 104 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
umidità foglio rinforzato nella parte centrale
E III 111 MB XII 526
macchie di
Comunica che i missionari sono partiti per Genova-Sampierdarena, e tutto è andato bene — visiterà
la casa che il papa metterà a disposizione della congregazione — le case ad Albano, Ariccia e Magliano
sono state ben avviate
Roma, 11 novembre [18]76
Car.mo D. Rua,
Missionari partiti alla volta di S. Pier d’Arena, io partirò dimani all’ora stessa
dieci mattino.
Le cose andarono tutte bene. Oggi devo visitar la casa, che il S. Padre intende 5
di mettere a nostra disposizione. Martedì a Dio piacendo sarò a Torino; ne avrai
lettera da Genova.
D. Sala partirà con me. Le cose ad Albano, ad Ariccia, a Magliano sono tutte
sistemate e ben avviate. Vale in Domino e[t] valedic. Amen.
Aff.mo amico
10
Sac. Bosco
1 novembre] 11
3 partiti: per imbarcarsi a Genova il 14 novembre.
5 Le cose: l’incontro dei missionari con il papa, la sua udienza privata del 10 novembre. Casa era quella
destinata ai Concettini in piazza Mastai a Roma Trastevere: v. lett. 2432.
8 Antonio Sala: v. lett. prec.
— Albano, Ariccia, Magliano: v. lett. 2420.
2426
Promemoria per eventuale pubblicazione su L’Unità Cattolica
ASC B31220 Copie di orig. (A 1921503)
Copia semplice
Ined.
Breve relazione sulla città di Montevideo — benedizione papale sul Collegio Pio e su tutti quelli che
hanno contribuito all’impianto del collegio

26.4 Page 254

▲torna in alto
250 novembre 1876
[Torino, anter. 12 novembre 1876]
Collegio Pio in Montevideo,
Montevideo capitale dell’Uruguai, giace in amena e ridente posizione con
bellissimo porto che la mette in comunicazione commerciale col Plata quindi con
5 tutte le parti del mondo.
Quasi fino alla metà di questo secolo l’Uruguai era unito alla Repubblica Ar-
gentina; ma dopo disastrose guerre si separò ed ora è indipendente. La sola Mon-
tevideo passa di molto i 100 mila abitanti.
Ma se la separazione da Buenos Ayres dall’Uruguai [fu] florido per industria
10 e commercio non fu così in fatto di istruzione e di religione. In tutta quella vasta
repubblica eravi un solo vescovo che ora non è più e si tollera appena un vicario
apostolico.
In mezzo a quella grande popolazione non vi è né piccolo né grande semi-
nario, non vi è collegio cattolico. In vista del crescente bisogno e piuttosto delle
15 calamità ognor più gravi alcuni zelanti signori concertarono di comperare un lo-
cale detto Villa Colón, e di offrirlo ai Salesiani affinché ne facessero un collegio
per la gioventù di mediana condizione.
Villa Colón o villa Colombo è una magnifica villeggiatura, luogo di passeg-
giata luogo di convegno e di divertimento per tutta la gente di buon tempo a poca
20 distanza della stessa Montevideo. Non si possono numerare le difficoltà, le spese le
questioni che si dovrebbero sostenere; ma tutto fu vinto ed assicurato, quel vasto
edificio è tutto nelle mani dei salesiani senz’altra condizione che fare scuola gra-
tuita ai poveri fanciulli specialmente agli Italiani i cui genitori furono colà emigrati.
Siccome conservasi tuttora viva la memoria che sua santità Pio IX passò colà
25 per andare nel Chile come incaricato della S. Sede così fu comune il pensiero che
il nuovo istituto fosse chiamato collegio Pio per ricordare il passaggio di quel ve-
nerando prelato che ora è gloriosamente assiso sulla cattedra di S. Pietro. E Mr.
Vera pieno di contentezza dimandò una speciale benedizione al Sommo gerarca
della Chiesa.
30
A quella notizia Sua Santità ebbe pure a prova grande consolazione perché se
ogni parte del mondo cattolico è oggetto delle sue paterne sollecitudini, lo è in
modo tutto particolare per l’Uruguay dove la religione e la moralità sono in uno
stato affliggente assai.
Ecco le parole con cui il cardinale Berardi comunica la benedizione implo-
35 rata. Sua Santità, dice l’eminentissimo porporato cui sta sommamente a cuore la
sana e religiosa educazione della gioventù, provò grande e vero conforto che si
chiami collegio Pio e di tutto buon cuore manda l’apostolica benedizione a tutti
quelli che danno opera all’impianto di questo collegio [e] con mezzi materiali o
morali concorreranno a sostenerlo.
40
Perciocché questo collegio si auguri molto bene specialmente per la scelta di
qualche pianticella da educarsi pel santuario e trapiantarla nel mistico giardino

26.5 Page 255

▲torna in alto
novembre 1876 251
della chiesa. Una parte dei Salesiani che partiranno al 12 del corrente novembre e
[saranno] destinati pel collegio Pio che sarà aperto nel prossimo gennaio 1877.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Data: riferita alla lin. 42, per cui anche la città risulta convenzionale.
24 memoria... di Pio IX: v. anche lett. 2351.
28 Giacinto Vera: v. lett. 2431.
34 Berardi: v. E(m) II, lett. 827.
2427
A don Giovanni Cagliero
AISBA Sc 20-2
Orig. allog. con data e firma aut. 1 f. 135 x 210 mm. intest. a stampa: «Ospizio S. Vincenso [sic]
de’ Paoli in S. Pier d’Arena» vari appunti inerenti il testo del telegramma
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cagliero (A 1980822)
Ined.
Comunica di pagare la somma in oro di fr. 1755 per il viaggio in America sul piroscafo Savoie
*Genova-Sampierdarena, 13 novembre 1876
Al Dottore Giovanni Cagliero, capo dei Salesiani a Buenos Ayres
All’ordine del rappresentante della Società dei trasporti marittimi francesi di
Marsiglia pagherete la somma di fr. mille settecento cinquanta cinque (1755) in
oro, pei passaggi sul vapore Savoie, cui addebitiamo.
5
Sac. Gio. Bosco
1 Genova: in realtà don Bosco in calce al testo scrive “Torino”.
3 trasporti marittimi, ossia i viaggi dei 14 missionari: v. lett. seg.
2428
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700220) mc. 10 E 2/4
Orig. aut. 2 ff. 279 x 219 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier D’A-
rena» segni di carta gommata macchia di inchiostro violaceo
E III 111-113 MB XII 529
Serie di informazioni e commissioni — i salesiani per l’Argentina sono già partiti — si rende necessario
un luogo per un noviziato o studentato — dà indicazione per i cambi di personale — chiede di indivi-
duare qualche indio da avviare agli studi ecclesiastici
[Genova-Sampierdarena, 14 novembre 1876]

26.6 Page 256

▲torna in alto
252 novembre 1876
D. Cagliero Car.mo,
1° Oggi 14 novembre sul vapore Savoie partono quattordici salesiani alla
volta della Repubblica Argentina da Genova. Gli altri dieci partiranno da Bor-
5 deaux il giorno venti per Montevideo, dove giungeranno il 19 dicembre.
2° In numero sei salesiani con numero sei suore di Maria Ausiliatrice parti-
ranno pel prossimo aprile e andranno a S. Nicolás. Due di queste suore sono le so-
relle Borgna, nate e vissute in America e parlano lo spagnuolo quale lingua fami-
gliare.
10
3° Dalla nota del personale, che ti darà D. Bodratto, potrai vedere come tu
possa farne distribuzione.
4° Nell’anno p. 1877 avrai quattro cherici [che] possono essere ammessi agli
ordini sacri. A suo tempo se occorre dispensa di età il Santo Padre dispensa pei sa-
lesiani oltre 20 mesi. Ricordatevi che abbiamo l’extra tempus.
15
5° Fra le cose da tenersi di vista sonvi una casa o luogo per un noviziato ed
uno studentato. Fa’ tutto quello che puoi [per] avere qualche Ind[i]o da educarsi
nel senso di vocazione ecclesiastica. Se farà bisogno ti manderò un buon maestro
dei novizi.
6° Trasporto generale di parroci e viceparroci a venire in cong. I preti che
20 vanno in questa spedizione sono già tutti abbondantemente rimpiazzati.
7° La tua lettera del 9 ottobre mi giunse poche ore [prima] della partenza del
Savoie. |
8° Il S. Padre offrì 5 mila fr. pei missionari, ne aggiunse poi mille in oro f.1v
perché al suo invito andai anch’io a Roma. Il Ministro degli Esteri ne diede mille
25 con vivo rincrescimento di non poter far di più. L’è mei ch’un pugn ant’jeui, come
dice Gianduja.
9° Si fecero stampare i diplomi in lingua spagnuola ed italiana, raccomanda
che si promuovano i Cooperatori, ben inteso colla dovuta prudenza. Mandami a
suo tempo il catalogo dei medesimi.
30
10° Magliano, Albano, Ariccia hanno già i salesiani. Il S. Padre vuole che an-
diamo in Roma per opera sua e ci fa fare, ov’è presso che ultimata una casa dove
potremo cominciare. Ti saranno detti i particolari dai neo venuti.
11° Ho definitivamente accettato il Vicariato delle Indie, e ci andremo nel
1878. Il S. Padre mi disse di cominciare a disporre per quello che sembrerà da sce-
35 gliersi per vescovo della nuova Missione.
12° Abbiamo 136 novizi. Se tu ritardi un poco a venire, troverai un mondo
nuovo. Sarebbe possibile, senza turbare la poli[ti]ca americana che tu possa venire
in Europa nel prossimo 1877?
13° Questa spedizione ci ha impoffati fino al collo, ma Dio ci ajuta e ci cave-
40 remo. La cambiale dei 9 mila non è ancora giunta.
14° Ti sarà presentato un pagherò di fr. 1755, che tu pagherai, e sono per
completare il pagamento dei passaggi.

26.7 Page 257

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novembre 1876 253
15° Le altre cose ti saranno raccontate dai cari Confratelli, che vi vanno a vi-
sitare. |
f.2r
16° Nel consegnare il personale in ciascuna casa procura che i soci di quella 45
siano raccolti e si leggano i ricordi dell’anno scorso con qualche parola.
17° Il personale è distribuito, ma tu puoi modificarlo secondo il bisogno.
18° Procura di mandarmi la nota dei salesiani di ciascuna casa, degli ascritti e
degli aspiranti.
19° Forse non potrò scrivere a Mons. Ceccarelli, ma gli dirai che ho parlato 50
di Lui al S. Padre e che quel qui pro quo sarà aggiustato pel prossimo inverno
quando ritornerò a Roma. Chi sa se Egli sappia qualche cosa di Inglese?
Saluta i miei figli da parte mia, e tanto ad essi che ai nostri conoscenti, amici
e benefattori, farai i miei saluti ossequiosi come se te li nominassi ad uno ad uno.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
55
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
3 quattordici corr ex guattordici 5 dove... dicembre add infra lin 33 1878 corr ex 1876 40 mila]
milla 51 quel] quello
3 quattordici: con il “capitano salesiano” don Bodrato, vi erano due sacerdoti (Stefano Bourlot e Taddeo
Remotti), 5 coadiutori (Giuseppe Bassino, Antonio Bruna, Felice Caprioglio, Francesco Frascarolo, Giu-
seppe Viola) e 5 chierici (Raimondo Daniele, Giovanni Battista Ghisalbertis, Evasio Rabagliati, Emilio
Rizzo, Marcello Scagliola, oltre al prete secolare Riccardo Bazzani).
4 altri dieci: capitanati da don Lasagna, ma nella lett. 2431 si parla di undici; fra loro comunque c’era un
cuoco non salesiano. Non salparono però il 20 novembre, ma il 2 dicembre (v. lett. 2430), per cui appro-
darono a Montevideo il 26 dicembre.
7-8 sorelle Borgna: Giovanna Borgna (1860-1945) e Emilia (1862-1939). Erano nate a Buenos Aires da
famiglia italiana, rientrate poi in Italia e stabilitesi in Piemonte. Arrivarono all’educandato di Mornese
nel dicembre 1874. Professarono rispettivamente a Mornese il 3 settembre e il 15 agosto 1877 e partirono
missionarie con la spedizione di fine anno: cf profili in Michelina SECCO, Facciamo memoria. Cenni bio-
grafici delle fma defunte nel 1939..., pp. 89-107; e nel 1945, pp. 89-108.
10 Francesco Bodrato, capospedizione: v. E(m) II, lett. 798.
14 extra tempus: permesso di fare ordinazioni anche in tempi non previsti.
16 qualche indio: già aduso al vivere in società; v. lett. 2398.
21 lettera del 9 ottobre: in realtà sembra del 7, stando alla lett. conservata in ASC A 1380913, mc. 1464
C 3/6.
23 5 mila: v. lett. 2421.
24 Ministro degli Esteri, Luigi Amedeo Melegari: v. lett. 2372.
25 L’è mei...: espressione dialettale attribuita alla maschera torinese Gianduja, “è meglio che un pugno
negli occhi”.
27 diplomi: per i candidati ad essere Cooperatori salesiani.
30 Magliano, Albano, Ariccia: v. lett. 2425.
30-31 che andiamo in Roma: era la casa dei Concettini di cui alle lett. 2382 e 2421.
33 definitivamente accettato: in realtà il progetto rimase sulla carta.
37 politica americana: ossia il buon andamento della congregazione in America Latina.
38 prossimo 1877: verrà effettivamente per il Capitolo Generale del settembre 1877.
39 impoffati: indebitati; dal dialetto piemontese puf (pron pof), debito.
40 cambiale: v. lett. 2420 e 2430.
41 fr. 1755: v. lett. prec.
46 raccolti: radunati.

26.8 Page 258

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254 novembre 1876
50 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043. Il Ceccarelli scrisse a don Bosco da S. Nicolás de
los Arroyos esattamente il giorno dopo, 15 novembre 1876, riferendo dei progressi che i salesiani anda-
vano facendo in Argentina e chiedendone altri anche per il Cile e il Paraguay: ASC A 1311702, mc. 1398
A 4/7. Nel novembre 1877, rientrato in Italia, da Genova-Sampierdarena rispondeva in latino ad una let-
tera di don Bosco esprimendogli gioia di averne sentito la voce e immenso affetto personale per i suoi
figli salesiani, che egli considerava suoi fratelli: ASC A 1390710, mc. 1477 C 7, ed. in MB XIII 944-945.
52 qui pro quo: forse relativo ad una prevista nomina episcopale.
2429
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740320) mc. 50 B 3
Orig. aut. 1 f. 211 x 136 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenso [sic] de’ Paoli in S. Pier
D’Arena» carta molto ingiallita
E III 111 MB XII 527
Comunica di dare al coadiutore Rossi il denaro in oro, che servirà per il viaggio di Bordeaux — partenza
da Genova dei missionari che salutano tutti quelli dell’Oratorio
*[Genova-Sampierdarena], 14 novembre [18]76
Car.mo D. Rua,
Da’ il danaro in oro a Rossi che lo porterà pel viaggio di Bordeaux; gli altri
sono a bordo, dove ho fatto il déje[u]né con loro.
5
Sono rassegnati, due lagrime e poi allegri; partiranno alle due da Genova.
Mandano un caro saluto a tutti i loro fratelli e amici dell’Oratorio. Scriveranno da
Marsiglia.
Io sarò a Torino venerdì, si Dominus dederit, e andrò a pranzo da D. Vallauri.
Faglielo sapere e se puoi vieni anche tu.
10
Tutto a maggior gloria di Dio. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11 3 altri add sl
3 Giuseppe Rossi, provveditore di Valdocco: v. lett. 2280.
4 dejeuné: colazione.
8 venerdì: ossia il 17 novembre.
— Pietro Vallauri: v. E(m) II, lett. 1009; v. analoghe lett. 2289, 2362.
2430
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700221) mc. 10 E 5/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenso [sic] de’ Paoli in S. Pier
D’Arena»
E III 113-114 MB XII 530-531

26.9 Page 259

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novembre 1876 255
Ancora non ha ricevuto la cambiale di 9 mila franchi — don Bourlot può fare il parroco a Buenos Aires
— sta preparando la partenza delle suore e dei salesiani per marzo
[Genova-Sampierdarena], 16 novembre [18]76
ore 4 pom.
Car.mo D. Cagliero,
Ultime notizie. La cambiale dei fr. 9 m. non fu ricevuta finora.
Paroco a Buenos Ayres pro interim può fare D. Bourlot assai esercitato nel 5
sacro ministero.
Intanto io preparo la partenza delle suore con sei salesiani per marzo o circa;
a meno che mi dii altri ordini.
Al card. Antonelli succede il card. Simeoni Nunzio a Madrid, nostro intimo
amico, e mio corrispondente famigliare.
10
D. Lasagna parte in questo momento alla volta di Bordeaux, e da lui avrai le
notizie di Roma.
Oltre ai passaggi da Montevideo giunse anche un[a] cambiale di fr. 1535 in
oro; non basta, ma a l’è sempre mei ch’un pugn ant’jeui.
Fu l’imbroglio dei bagagli che non poterono più partire per Bordeaux e quin | 15
f.1v di dobbiamo aggiustarci col Savoie, e colle Monache della Misericordia che parti-
ranno col Lavarello i1 1° dicembre pross.
Il sig. Comm. Gazzolo (ajassin) accompagna i salesiani fino a Bordeaux
perché voglio assicurarmi per quanto è possibile che le cose vadano.
Il S. Padre vagheggia i Pampas e la Patagonia ed è pronto ad ajutarci anche 20
con mezzi materiali se sarà d’uopo. Pel resto ci scriveremo. I son mes ciouc ma
niente importa, Dio ci ajuta ed ogni cosa procede in modo, che i profani direbbero
che ha del favoloso, e noi diciamo che ha del prodigioso.
Dio ci continui la sua grazia perché ci conserviamo sempre più degni dei suoi
favori. |
25
f.2r
Un saluto speciale al dottor Espinosa e al P. Bac[c]ino. Ossequia il March.
Spinola e digli che noi abbiamo fatto speciali preghie[re] nella Chiesa di Maria A.
in suffragio dell’anima di suo padre.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
30
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre 18 ante accompagna del la
4 cambiale 9 mila: v. lett. 2428.
5 pro interim: provvisoriamente.
— Stefano Bourlot: v. lett. 2414.
9 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55. Era morto il 6 novembre 1876.
— Giovanni Simeoni (1816-1892). Nato a Palestrina (Roma), sacerdote dal 1839, segretario privato di
Pio IX, Uditore presso la nunziatura in Spagna, nonché Uditore e poi Segretario presso la S. Congrega-

26.10 Page 260

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256 novembre 1876
zione di Propaganda fide, nel 1875 fu nominato nunzio in Spagna, vescovo della sede titolare di Calce-
donia e cardinale. Alla morte de card. Antonelli, fu nominato cardinal Segretario di Stato. Dal 1878 egli
ricoprì diversi prestigiosi incarichi, fra i quali quello di Prefetto del Palazzo apostolico e della Congrega-
zione di Propaganda Fide. Partecipò al conclave del 1878 che elesse papa Leone XIII. Dal 1884 al 1892 fu
cardinale presidente (responsabile) del Pontificio seminario romano dei SS. apostoli Pietro e Paolo per le
missioni estere. Dal 1885 al 1886 fu Camerlengo del Sacro Collegio: cf HC VIII 21 e passim. In occasione
della sua promozione a Segretario di Stato, don Bosco se ne congratulò (lettera non reperita) ed il cardinal
il 29 dicembre lo ringraziò chiedendo preghiere: ASC A 1450805, mc. 1579 B 3, ed. in MB XII 701.
10 mio corrispondente famigliare: si erano incontrati a Roma e don Bosco aveva accettato un ragazzo
raccomandatogli; v E(m) IV, lett. 1874/11, p. 594.
11 Luigi Lasagna: v. E(m) IV, lett. 1916. Don Lasagna scrisse diverse lettere a don Bosco durante il
viaggio che lo portò a Bordeaux con i suoi confratelli in partenza per l’Uruguay, edite in L. LASAGNA,
Epistolario. Introduzione note e testo critico a cura di Antonio Ferreira da Silva. Vol. I (1873-1882).
(= ISS – Fonti, serie seconda, 5). Roma, LAS 1995, pp. 77-97. In quella datata 20 novembre 1876 gli co-
municò che avevano perso la nave per Bordeaux, che dunque sarebbero partiti il 2 dicembre e che aspet-
tavano i soldi a loro necessari: ASC A 1423503, mc. 1530 D 12; in quella del 22 novembre raccontò del
viaggio e dell’ospitalità ricevuta nel seminario e in altre comunità religiose: ASC A 1423505, mc. 1530 E
2/9; comunicò anche che avendo ottenuto il permesso di celebrare la S. Messa sulla nave i missionari
chiedevano i necessari paramenti: ASC A 1423504, mc. 1530 E 1. Nella lettera da Bordeaux del 1° di-
cembre 1876, alla vigilia della partenza, raccontò del viaggio Alassio-Bordeaux, della sorpresa che il loro
bastimento era già partito, della necessità di trovare alloggio a basso costo per tutti in città. Furono ospi-
tati dai carmelitani, dai passionisti e in seminario diretto dai padri sulpiziani: lett. ed. in MB XII 695-698;
lettera più breve in ASC A 1423506, mc. 1530 E 10/11.
14 l’è sempre.... v. lett. 2428.
15 imbroglio dei bagagli: non meglio precisato; dovuto comunque alla necessità di dividere i bagagli
per piroscafi diversi in partenza da diversi porti in tempi non previsti.
16 Monache della Misericordia: Figlie di N. S. della Misericordia, fondate a Savona da S. Maria Giuseppa
Rossello (1811-1880) arrivate per altro a Buenos Aires prima dei salesiani: DIP III coll. 1650-1652.
17 Lavarello: piroscafo, al pari del Savoie.
18 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035. Il Gazzolo confermò il 22 novembre 1876 da Bor-
deaux di aver accompagnato i missionari e che avrebbe aspettato la loro partenza: ASC A 1413312,
mc. 1514 E 10/12, cf MB XII, 528.
— ajassin: termine dialettale, indicante callo ai piedi; metaforicamente persona appiccicaticcia di cui
non si riesce a liberarsi.
20 S. Padre vagheggia i Pampas: v. lett. 2342 e 2346.
21 I son mes ciouc: espressione dialettale, “sono mezzo ubriaco, stordito”.
26 Mariano Antonio Espinosa, amico e benefattore: v. E(m) IV, lett. 2043.
— Giovanni Battista Baccino, missionario: v. E(m) IV, lett. 2157.
27 Federico Costanzo Spinola, ministro in Argentina: v. lett. 2346.
28 padre: Federico Domenico Spinola.
2431
Al vicario apostolico di Montevideo, mons. Giacinto Vera
AISM (Montevideo)
Orig. aut. 2 ff. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier d’Arena»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vera (A 1810407)
E III 114-115
Annuncia la partenza dei missionari salesiani per Montevideo per dar iniziare al Collegio Pio — indica il
nome e le capacità di molti di loro — li affida alla sua benevolenza — distribuzione del personale da
parte del superiore locale — si attende consigli e ammonimenti
[Genova-Sampierdarena], 17 novembre 1876

27 Pages 261-270

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27.1 Page 261

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novembre 1876 257
Eccellenza Reverend.ma,
Un drappello de’ miei figli salesiani vanno a Montevideo per iniziare il Col-
legio Pio fondato dalla sua carità e dal suo zelo.
Il S. Padre gradì assai che costà venisse aperto un istituto cattolico, chiamato
col suo nome, lodò e benedisse la E. V. e tutti quelli che cooperarono a questa fon- 5
dazione.
Si tratta di cominciare, e si incontreranno delle difficoltà ma coll’aiuto di Dio
e colla protezione della E. V. spero che si appianeranno tutte le cose che possano
disturbarci.
I miei missionari vanno con buona volontà; sono in numero di undici; tre sa- 10
cerdoti approvati per la confessione e predicazione; q[uat]tro cherici maestri,
quattro coadjutori che sono in grado fare il maestro ed anche assumersi lavori
materiali. I loro nomi sono: Sac. Lasagna Luigi Direttore del Collegio, Dottore in
lettere latine, greche etc. [;] Sac. Fassio Michele professore normale; Sac. Mazza-
rello anche prof. normale. Ambidue maestri di storia, di geografia e scienze natu- 15
rali. Cherico Farina Luigi maestro di musica vocale ed istrumentale specialmente
di piano forte. Cherico Scavini maestro ed assistente. Cherico Ghisalbertis pro-
f.1v fesso[re] di scienze normali, disegno, fisica, geografia etc. [;] | cherico Daniele
assistente e maestro di musica strumentale e vocale. Gli altri si presteranno ad
ogni genere di occupazioni.
20
Può darsi che il T. Cagliero nel distribuire il personale debba fare qualche
modificazione; ma sarà sempre in meglio. Occorrendo poi altre persone farò in
modo di spedirle prontamente.
Il Card. Antonelli aveva preparato una lettera da portare alla E. V., ma la
morte ce lo rapì. Il Cardinale Franchi mi diè carico di portare alla E. V. i suoi 25
rispettosi ossequii.
È mia intenzione di aprire anche una casa di artigianelli, e a tale uopo tra
questa spedizione vi sono anche dei capi d’arte che potranno prestar l’opera loro;
ma per questo D. Cagliero vedrà la possibilità.
I miei missionari al loro arrivo avranno corredo ed equipag[g]io da sbarcare e 30
prego V. E. a voler loro dare que’ consigli che ai medesimi tornassero vantaggiosi.
Esposte così in breve le cose, io metto tutti questi miei figli nelle sue sante
mani. Pel passato furo[no] miei, per l’avvenire saranno tutti suoi.
Spero che la E. V. sarà contenta, e se con sua comodità mi darà di poi qualche
notizia, l’avrò come vero favore.
35
Raccomando me e tutta questa nascente congregazione alla carità delle valide
sue preghiere, e pregando Dio che la conservi a lunghi anni di vita felice, ho l’alto
onore di professarmi
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
40
Sac. Gio. Bosco

27.2 Page 262

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258 novembre 1876
23 spedirle] spedirlo 31 vantaggiosi corr ex vang
1 Genova-Sampierdarena: don Bosco lo stesso giorno rientrò a Torino.
2 Giacinto Vera: vescovo titolare di Megara in Grecia ed unico Ordinario dell’Uruguay, sarà preconiz-
zato vescovo della neodiocesi di Montevideo eretta il 13 luglio 1878. La reggerà fino alla morte, avve-
nuta il 6 maggio 1881: cf HC VIII 376, 395.
3 vanno a Montevideo: francesismo; in realtà “vengono”. Erano partiti da Torino il 7 novembre e da
Bourdeaux il 2 dicembre. Assieme ad altri compagni destinati all’Argentina. Il 29 dicembre 1876 An-
tonio Maria Iardini scriveva a don Bosco comunicando il loro arrivo a Villa Colón anche se con molte
difficoltà a causa di una tempesta; salutava altresì tutti i superiori e i giovani di Cherasco: ASC A
1422901, mc. 1527 E 11 -1528 A 2.
10 numero di undici: nella lett. 2428 del 14 novembre aveva parlato di 10 missionari.
13 Luigi Lasagna, capo spedizione per Montevideo: v. E(m) IV, lett. 1916.
14 Michele Fassio: v. E(m) IV, lett. 2224. Don Fassio scriverà il 29 novembre da Bordeaux, dando no-
tizie dell’accoglienza riservata a lui ed ai suoi compagni dai religiosi del posto, del desiderio che aveva di
lavorare per il Signore, ricordando l’Oratorio e salutando i superiori: ASC A 1320512, mc. 1405 C 9/11.
14-15 Agostino Mazzarello: v. E(m) III, lett. 1531.
16 Luigi Farina: nato l’8 settembre 1857 [1859] a Valle Lomellina (Pavia), entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 6 novembre 1870 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale
l’8 settembre 1874 e quella perpetua il 17 settembre 1876, entrambe a Lanzo. Uscì definitivamente il
15 gennaio 1881 per dispensa dai voti: cf SAS.
17 Bartolomeo Scavini: v. E(m) IV, lett. 2190.
— Giovanni Battista Ghisalbertis: nato il 23 febbraio 1856, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 18 ot-
tobre 1875 come chierico: ASC reg. Censimento. Ghisalbertis scrisse a don Bosco, da Bordeaux il 22 no-
vembre 1876 raccontando gli episodi accaduti durante la permanenza a Bordeaux: ASC A 1413512, mc.
1516 A 10 – B 1.
18 Raimondo Daniele: v. lett. 2424.
21 Giovanni Cagliero, responsabile di tutti i salesiani in Argentina: E(m) I, lett. 199.
24 Giacomo Antonelli, Segretario di Stato, in grande confidenza con don Bosco nato il 6 novembre
1876: v. lett. E(m) I, lett. 55.
25 Alessandro Franchi, Prefetto di Propaganda Fide e pure in confidenza con don Bosco: v. E(m) III,
lett. 1278; v. sopra lett. 2334.
27 casa di artigianelli: la aprirà solo don Rua nel 1893.
30 arrivo: arrivarono a Montevideo il 26 dicembre.
41 Mons. Vera rispose il 13 gennaio 1877 da Montevideo per ringraziare dell’invio dei salesiani in
Uruguay: ASC A 1453105, mc. 1587 B 11, ed. in MB XII 698.
2432
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730615) mc. 42 E 1/2
Min. aut. 1 f. 308 x 207 mm. carta uso stampa rinforzato il mrg. sup. segni di carta gommata
E III 116-117 cf MB XII 522
Ringraziamento per accoglienza ai missionari — accenna alla visita fatta alla casa in Piazza Mastai che
il Pontefice stava ristrutturando come noviziato dei Concettini — si dichiara disponibile ad accogliere la
proposta papale
*Torino, 18 novembre 1876
Beatissimo Padre,
Appena giunto in Torino prima d’ogni altra cosa debbo compiere gli atti di
vivo ringraziamento da parte mia e da parte dei Missionari Salesiani. Pieni essi

27.3 Page 263

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novembre 1876 259
della più grande consolazione per aver avuto l’alto onore di ossequiare il Vicario 5
di G. C. e ricevere la benedizione apostolica partirono giubilanti alla volta dell’A-
merica del Sud assicurando che ovunque andranno proclameranno la bontà e la
clemenza del Supremo Gerarca della Chiesa professandosi in ogni caso figli divoti
della S. Chiesa, pronti, ove sia d’uopo, a dare anche la vita per la santa cattolica
religione, sola che possa condurre l’uomo a salvamento.
10
Credo pure mio dovere di dare breve cenno della visita fatta alla casa di
piazza Mastai, una delle molte opere che V. B. va ogni giorno compiendo.
Io l’ho trovata adattata allo scopo; e ci ho semplicemente notato alcune cose
di poca entità che a me parvero utili a coloro che l’andranno ad abitare. Sarà
capace di accogliere da 25 a 30 persone; il Sig. Ingegnere disse che coll’anno 15
saranno ultimati i lavori dei muratori; ci vorrà ancora qualche po’ di tempo per
asciugare ed essere mobiliata.
Intanto io mi sono data sollecitudine di leggere le Regole dei Concettini, che
trovai molto affini con quelle della Congregazione Salesiana, e con poche modifi-
cazioni si possono immedesimare le une colle altre.
20
f.1v
Cagionerà forse qualche | difficoltà il condurre i Concettini alla pratica del
voto di povertà ed alla vita comune, come sta descritto nelle loro Costituzioni; ma
con la pazienza e coi santi consigli di V. B. spero giungeremo a conseguire lo
scopo.
La S. V. degnavasi di esprimere il desiderio che questa pia impresa fosse tra- 25
dotta in atto quanto prima.
Ben con ragione perché que’ religiosi, sebbene di grande buon volere, senza
un noviziato che eserciti gli allievi intorno alle Costituzioni e sul modo pratico di
osservarle eserciteranno un mestiere che ignorano o non hanno che imperfetta-
mente imparato. Anzi ogni ritardo può tornare dannoso al medesimo loro Istituto. 30
A questo uopo io sono pronto ad eseguire in qualsiasi momento i santi voleri
di V. B. ed è generale consolazione tra i Salesiani pel riflesso che quel benevolo e
benemerito Pontefice che a buon diritto chiamiamo fondatore e sostenitore della
nostra umile Congregazione, sia quello stesso che alla medesima apra il primo
asilo nella città di Roma.
35
Avrei bisogno che la S. V. permettesse a Monsig. Fiorani diami cenno del nu-
mero dei Concettini, delle case ove prestano servizio, e di altro che concerna al
loro stato morale e materiale. Ciò unicamente per mia norma.
La S. V. si degni di compatire la figliale confidenza con cui scrivo, e di per-
mettere che per facilitare la lettura di quanto scrivo mi serva del mio segretario, 40
mentre sarà sempre per me una vera gloria quando prostrato posso implorare la
santa apostolica benedizione e professarmi
Della S. V.
Umilissimo affez.mo figliuolo
[Sac. Gio. Bosco]
45

27.4 Page 264

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260 novembre 1876
5-6 il Vicario di G. C. e add sl 6 ante ricevere del e post apostolica del da V. B. 7-8 e la... Chiesa
emend sl ex dal Vicario di G. C. 14 coloro corr ex cololoro 20 une corr ex alle 22 sta... Costitu-
zioni emend mrg sin ex di fatti 25 questa pia impresa emend sl ex l’unione dei concettini coi Salesiani
25-26 post fosse tradotta del cosa da tradurre 26 atto emend sl ex opera 29 ignorano o add sl 29-
30 che imperfettamente add sl 30 medesimo loro emend sl ex alla pia impresa 32 ante consolazione
del la 34 alla medesima add sl 36-38 Avrei... norma add mrg inf 36 permettesse corr ex permet-
tere diami cenno emend sl ex uno stato 38 ante unicamente del Ciò 41 per me add sl post pro-
strato del ai piedi di V. S. 42 apostolica add sl
5 ossequiare: l’udienza era stata concessa il 9 novembre 1876.
11-12 casa di piazza Mastai: sulla sinistra del Tevere, presso l’attuale ponte Garibaldi, v. lett. 2432.
21 Concettini: v. lett. 2382 e 2421.
36 mons. Fiorani, protettore dell’Istituto: v. lett. 2421. Il 14 novembre mons. Fiorani aveva presentato al
papa un rapporto in cui riferiva che don Bosco su indicazione del papa stesso aveva studiato la situazione
dei Concettini con lui, aveva esaminato le loro costituzioni approvate ad experimentum e aveva chiesto
cinque facoltà (modificare le costituzioni, stabilire vita comune, fissare noviziato, organizzare lavoro e
preghiera, indicare una persona con cui concordare le proposte). Il papa aveva accolto tutte le richieste e
nominato mons. Fiorani quale interlocutore di don Bosco (ASC D 439, mc. 107 D 3 -4: copia di rapporto
e decreto papale). Don Bosco venne informato dallo stesso Fiorani con lettera del 17 novembre 1876
(ASC D 439, mc. 107 D 2), che evidentemente era già nelle mani di don Bosco al momento di redigere
questa lettera per il papa (fattagli pervenire tramite lo stesso Fiorani e da lui commentata molto positiva-
mente), così come altre due lettere allo stesso Fiorani (non reperite): cf lett. Fiorani-Bosco del 23 no-
vembre in ASC D 439, mc. 107 D 8. In questa stessa lettera comunicava a don Bosco, che accogliendo la
sua richiesta, sarebbe andato a Torino fratel Gregorio da Jenne, già superiore emerito dell’Istituto, in
quanto il superiore del momento era fuori sede per salute: v. lett. 2439. Intanto don Bosco aveva prepa-
rato un primo schema di otto articoli, implicanti assorbimento dello spirito e del metodo salesiano da
parte dell’Istituto, che era sembrato bene accetto ai Concettini.
2433
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790435) mc. 2647 A 2
Orig. aut. 1 f.
E III 117 MB XV 855-856
Informa che il papa è ben lieto di riceverlo — prega di non dimenticarsi di chiedere l’onorificenza per
il teol. Belasio — è in partenza per Borgo S. Martino — invito a fargli visita
*Torino, 21 novembre [18]76
Red.mo e Car.mo Monsig.,
So che V. S. car.ma e R.d.ma deve fare una gita a Roma, e so anche che il S.
Padre lo riceverà assai volentieri, avendone parlato a lungo la settimana passata.
5 Non dimentichi il buon T. Belasio.
Chieda il titolo di cappellano o cameriere d’onore di S. S. e soddisferà ai co-
muni desideri, e il S. Padre l’appagherà.
Dimani andrò, a Dio piacendo, a Borgo S. Martino. Oh! che piacere se gio-
vedì potessi fare un passo fin là! Faremo la festa di S. Carlo. Ho fatto anch’io una
10 volata a Roma, e di quante cose potremmo parlarci [!]
Mi doni la sua s. benedizione, e mi creda sempre in G. C.

27.5 Page 265

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1 novembre] 11
novembre 1876 261
Umil.mo servitore ed amico
Sac. G. Bosco
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi, da tempo in amicizia con don Bosco: v. E(m) I, lett. 95.
4 la settimana passata: nel corso del suo breve soggiorno romano.
5 Antonio Maria Belasio: v. E(m) I, lett. 354. Teologo, molto amico di don Bosco, spesso predicò ai
suoi giovani e ai salesiani. Il titolo onorifico di cui alla lettera gli giunse dalla Santa Sede più tardi. Il Be-
lasio da Sartirana Lomellina il 5 luglio aveva cercato di fare da mediatore nella vertenza in corso fra don
Bosco e mons. Gastaldi (ASC A 1160130, mc. 620 C 2-4), ma la dura risposta di questi al suo invito l’8
luglio aveva vanificato il suo tentativo, così da doverlo comunicare pure a don Bosco: lettere edite in MB
XII 670-673.
8 Borgo San Martino: circondario di Casale, a poche decine di km. da Vigevano.
2434
A don Angelo Rocca
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940411)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne autenticata dalla curia arciv. di Torino
Ined.
Accusa ricevuta della sua lettera e ne corregge alcuni difetti di lingua — ammonimenti spirituali
*Torino, 21 novembre 1876
Mio carissimo figlio,
Ho ricevuto e letto la tua lettera con gran piacere e benedico il Signore che vi
abbia in tanti modi consolati a Roma presso S. Em. il Card. Bilio.
In ogni cosa sia sempre benedetta la sua infinita e divina bontà.
5
Siccome tu sei maestro, voglio qui notarti alcuni difetti di lingua che farai
bene di evitare. Tu dici: entramo nel tempio; si dica entrammo. Assieme a Mons.
Vitali, si deve dire insieme. Quella non è voce italiana, ma francese. Sempre poi,
insieme con, e non mai insieme a.
Condurci sulla via Appia, vuoi dire per la via Appia. Elogi che non mi ri- 10
cordo più; o togliere il mi, o dire di cui.
Adesso tu ti metterai a ridere per queste inezie, ed io sono contento che tu
rida, purché ti servano di regola, e nel tempo stesso ti facciano conoscere la mia
grande affezione e confidenza che ho in te.
Coraggio, mio caro, il tuo codice siano le nostre regole, specialmente le pra- 15
tiche di pietà. Abbiti riguardo della sanità e scrivimi altre volte.
Dio ti benedica. Prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 novembre] 9bre

27.6 Page 266

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262 novembre 1876
2 Angelo Rocca: v. E(m) IV, lett. 1782. Un ampio stralcio di questa lettera che, a detta di don Angelo
Amadei, è trascritto dall’originale che don Secondo Marchisio teneva in un quadro, si conserva in ASC A
1860106. È però indirizzato al ch. [Giacomo] Allavena.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Luigi Bilio: il cardinale era riconoscente ai salesiani per avere accettato di dirigere il seminario di Ma-
gliano Sabina; v. lett. 2264, 2410 e 2421.
2435
Al segretario dei Brevi Apostolici, mons. Domenico Jacobini
ASC B31010 Lett. orig., Jacobini (A 1720408) mc. 29 A 5/6 -54 D 8
Min. aut. 2 ff. 136 x 211 mm. carta uso stampa segni di pastello rosso e azzurro
E III 118-119 MB XII 535-536
Domanda le facoltà per i nuovi missionari di godere dei favori e grazie spirituali che si concedono ai
missionari apostolici — chiede anche arredi e utensili sacri per le chiese in America latina
[Borgo San Martino], 22 novembre 1876
Eccellenza Rev.d.ma,
Alcune settimane or sono avendo chiesto a S. E. Cardinale Prefetto di Propa-
ganda chi potessi pregare pel disbrigo e per lo spaccio degli affari che riguardano
5 ai Missionari Salesiani in America, la prelodata Eminenza degnavasi di nomi-
narmi la E. V. facendomi sperare che ci avrebbe prestato questo importante ser-
vizio e che avrebbe col medesimo Eminentissimo conferito ove ne fosse neces-
sario. Questa è la ragione per cui fo capo a V. E. riponendo la mia confidenza nella
nota di Lei bontà.
10
Due cose presentemente mi occorrono. L’anno scorso furono concesse le fa-
coltà di Missionari Apostolici a dieci Salesiani che partirono pella Repubblica
Argentina.
Ora occorrerebbe la stessa facoltà per ventiquattro, che | sono già partiti alla f.1v
volta dell’Uruguai; della stessa Repubblica Arg. e della Patagonia. Ma per non rin-
15 novare sempre lo stesso lavoro a questa benemerita Congregazione di Propaganda
supplico che sia concessa la facoltà generale in virtù della quale tutti i Salesiani
che partiranno per le Missioni estere possano godere dei favori e grazie spirituali
che soglionsi concedere ai Missionari apostolici.
L’altra preghiera è la seguente. In questo momento i nostri Missionari devono
20 aprire, mobiliare e funzionare cinque chiese. Una a Montevideo, tre a Buenos
Aires, uno a S. Nicolás de Los Arroyos, dove sta aperto un collegio per preparare
operai evangelici pei Pampas e per la Patagonia.
Io la supplico a volerci concedere alcuni arredi di chiesa come sarebbero
messali, antifonarii, graduali, libri spagnuoli od inglesi, calici, pissidi e simili, di
25 cui potesse disporre la Propaganda Fide, | e di cui l’Eminentissimo Franchi mi f.2r
aveva già dato speranza.

27.7 Page 267

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novembre 1876 263
Io ho in Roma il mio procuratore generale nella persona del Signor Sigi-
smondi Alessandro che abita casa propria via Sistina 104. Egli è nostro insigne be-
nefattore, che all’uopo si presterà per qualunque commissione e farà anche fronte
alle spese, che per avventura potessero occorrere.
30
Ecco, Eccellenza Reverend.ma, un lavoro di più per Lei: io non posso come
vorrei dimostrare la mia riconoscenza, ma l’assicuro che fin d’ora tutti i Salesiani
faranno speciali preghiere per Lei, affinché Dio buono la colmi di sue celesti be-
nedizioni, le conceda lunghi anni di vita felice, e a suo tempo la rimeriti col
premio dei giusti in cielo.
35
Colla massima stima e gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo Servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 Alcune corr ex Sono alcune or sono emend sl ex che a S. E. emend sl ex al E. il 3-4 di Propa-
ganda emend sl ex L’Eminentissimo Franchi a volermi indicare una persona che io 4 chi emend ex a
pel... degli corr sl ex a proteggerci e spacciare gli 5 Missionari add sl 6 facendomi sperare add sl
6-7 prestato... e che emend sl ex favorito per lo spaccio dei nostri affari ed 7 col medesimo emend sl ex
fatta relazione altri Eminentissimo emend sl ex cardinale conferito add sl 8 post riponendo del
tutta 10 cose corr ex sono le cose che 11 dieci Salesiani emend sl ex questi partirono emend sl ex
andarono 13 stessa add sl 14. Ma corr ex; ma 14-15 ante rinnovare del di lavoro add sl bene-
merita emend sl ex autorevole 16 i add sl 17 possano godere emend sl ex abbiano a godere 20-22
Una... Patagonia add mrg inf 23 Io corr ex Ed io alcuni emend ex qua 24-26 e di cui... speranza
add mrg sup 27 il mio... nella emend mrg sin ex in il 29 si presterà per emend sl ex farà 31-32
come vorrei emend sl ex debitamente 32 che trsp post d’ora 33 preghiere add sl 34 ante le del e
la rimeriti corr sl ex le conceda 36 stima it et del 39 Sac. Gio. Bosco del
1 Borgo San Martino: avrebbe dovuto essere in questo istituto, stando alla lett. 2433 e a MB XII 568.
2 Domenico Jacobini: v. lett. 2334. Nato a Roma nel 1837, sacerdote, plurilaureato, fu officiale della
S. Congregazione di Propaganda Fide dal novembre 1866, segretario di quella dei Brevi apostolici dal
giugno 1874 e di quella degli Affari Straordinari nel 1879-1880, coprendo anche il ruolo di Prefetto di
quest’ultima, prima di essere sottobibliotecario alla Vaticana (1880-1882). Nel 1881 fu nominato arcive-
scovo titolare di Tiro e dal marzo dell’anno successivo segretario della S. Congregazione della Propaga-
zione della Fede. In giugno 1891 fu nunzio in Portogallo, nel giugno 1896 fu creato cardinale e vicario
Generale di Roma nel 1899. Morì a 62 anni il 1° febbraio 1900: cf HC 39 574 e DHGE 26 (1997), coll
565-569.
3/4 Prefetto di Propaganda, card. Alessandro Franchi: v. lett. 2335.
13 ventiquattro: v. lett. 2428.
27-28 Alessandro Sigismondi: v. E(m) IV, lett. 1747.
39 Non si conserva l’eventuale risposta del monsignore.
2436
Al chierico Giovanni Battista Rinaldi
ASC B31010 Lett. orig., Rinaldi (A 1731009) mc. 45 B 8
Orig. aut. [= B] 1 f. 211 x 107 mm. carta leggera ingiallita sul v si legge allog.: «di D. G. B. Ri-
naldi Direttore Faenza»
Min. aut. [=A] mc. 45 B 9/10 1 f. 111 x 139 mm. segni di pastello azzurro
E III 119 MB IX 491

27.8 Page 268

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264 novembre 1876
Alcuni versi apportatori di serenità animatrice per il chierico sovraccarico di lavoro ad Albano Laziale
Car.mo Rinaldi,
5
10
15
20
*Torino dal serbatoio della mia Musa, 27 novembre [18]76
Datti pace e sta tranquillo,
ché D. Bosco pensa a voi;
Vostri affanni sono suoi;
pronto ajita apporterà.
Manderà due campioni:
È Gerini con Varvello;
Tanto questi quanto quello
virtù e scienza insegnerà.
Matematico è il primo;
letterato n’è il secondo.
Ma con volto ognor giocondo
Quanto occorre ognun farà.
Andrà un prete per la Messa
in sollievo a Don Montiglio
che sebbene sia un buon figlio
già comincia borbottar.
Ma voi siate tutti buoni,
sempre allegri, veri amici;
Ricordando che felici
Rende solo il bene oprar.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11 B 6 apporterà corr sl ex porterà B 8 È emend ex Son A 9 Tanto questi corr sl ex
Tanque A 10 virtù e scienza emend sl ex Con su emend ex Quel che occorre A 16 a Don] D. A B1 a
Don emend B2 17 un buon] un buon A1 bravo emend A2 20 allegri,] allegri e A 21 Ricordando]
Ricordato A
1 serbatoio: evidente reminiscenza poetica, dal nome dell’Archivio dell’Accademia dell’Arcadia, di cui
don Bosco era membro.
2 Giovanni Battista Rinaldi: nato il 22 agosto 1855 a Cherasco (Cuneo), emise la prima professione
triennale il 18 settembre 1874 a Lanzo e nello stesso luogo quella perpetua il 17 settembre 1876. Divenne
sacerdote a Roma il 16 marzo 1878. Fu direttore in diverse case (Faenza, Lanzo Torinese, Borgo S. Mar-
tino, Mathi, Perosa Argentina, Alessandria e di nuovo Perosa Argentina). Morì il 29 febbraio 1924 ad
Alessandria: cf SAS, DBS 239.
8 Giovanni Battista Gerini, chierico: v. E(m) IV, lett. 1915. Dal catalogo della Società di San Francesco
di Sales, anno 1877 non risulta presente ad Albano.
— Francesco Varvello, chierico ad Albano: v. E(m) IV, lett. 1915.
16 Carlo Montiglio, prefetto ad Albano: v. E(m) IV, lett. 1925.

27.9 Page 269

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2437
Al chierico Felice Toselli
novembre 1876 265
ASC B31010 Lett. orig., Toselli (A 1740803) mc. 53 D 11
Orig. aut. 1 f. 132 x 100 mm. carta azzurrina incollata su un foglio più grande
E III 119-120 MB XII 707
Lo incoraggia a perseverare nella vocazione, osservando e praticando le costituzioni
*Taurini, 29 novembris 1876
Fili mi,
Nemo ponens manum ad aratrum et respiciens retro aptus est regno Dei. At tu
vis retro respicere? Minime sane. Perge quo cepisti; mane in vocatione qua vo-
catus es. Nostras constitutiones observa, atque eas ad praxim traduc diligenter, et 5
gratia Domini adjuvabit omnibus diebus vitae tuae. Amen.
Ora pro me. Vale in D[omi]no.
Amicus
J. Bosco Sac.
1 novembris] 9bris
2 Felice Toselli, chierico: v. lett. 2308. Era professo triennale a Varazze.
2438
A don Nicolao Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700711) mc. 14 B 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 137 mm. carta uso stampa mrg. inf. frastagliati
E III 120 MB XII 569
Serie di informazioni e di commissioni — comunica che don Rua sta provvedendo per l’invio di un
maestro — dopo la S. Messa di Natale partirà per la Liguria — si occuperà della costruzione della chiesa
del Torrione
*Torino, 29 novembre [18]76
Mio caro D. Cibrario,
Ho ricevuto la tua lettera e quella del Prof. D. Boido e mi fate piacere a darmi
notizie come sono. Ciò servirà di norma.
D. Rua si occuperà e quanto prima avrete un maestro in ajuto.
5
Io partirò per la Liguria subito dopo il SS. Natale e farò una stazione non pre-
cipitosa al Torrione.
La Signorina Letizia sarà accolta in Mornese in qualunque momento colla
sua sorellina.

27.10 Page 270

▲torna in alto
266 novembre 1876
10
Per quanto riguarda all’interesse si lasci tutto a me ed al Sig. Papà Lava-
gnino.
Berremo una delle sue stupende bottiglie e dopo ogni affare sarà sistemato.
Di’ a Monsig. Viale che accenda il fuoco per fabbricare la chiesa del Tor-
rione, io porterò un po’ di Bosco.
15
Rincresce assai la malattia di Mons. Vescovo. Questa casa prega per Lui |
e speriamo che nella rispettabile sua età Dio ce lo voglia ancora conservare.
f.1v
Da parte mia saluterai le nostre Suore, i signori Lavagnino e a tutti comuni-
cherai una speciale benedizione da parte del S. Padre. Amen.
Credimi in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Nicolao Cibrario, direttore a Vallecrosia: v. E(m) I, lett. 451.
3 lettere: non sono state reperite.
— Giuseppe Boido: v. E(m) III, lett. 1636. Futuro missionario a Ushuaia, nella Terra del Fuoco.
5 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
7 Torrione: casa di Vallecrosia, presso Ventimiglia.
8 signorina Letizia Lavagnino e sorella Elvira: la prima fece gli esercizi spirituali a Mornese. Aperta la
casa a Nizza Monferrato, vi fu accolta come postulante, mentre la sorella come educanda.
10/11 Lavagnino: v. lett. 2273.
13 Mons. Emanuele Viale: canonico, vicario generale della diocesi di Ventimiglia.
15 malattia: mons. Lorenzo Battista Biale sarebbe morto l’anno seguente; v. lett. 2273.
2439
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700222) mc. 10 E 8/10
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa segno di carta gommata
E III 121-122 MB XII 536-537
Serie di informazioni — la spedizione per Montevideo subirà qualche ritardo — il S. Padre con un de-
creto ha messo i Concettini sotto la sua autorità per farne dei Salesiani — aumentano le vocazioni nella
congregazione
*Torino, 30 novembre [18]76
D. Cagliero car.mo,
1° Per tua tranquillità ti scrivo che la carovana di Montevideo non poté par-
tire al 20; o meglio quel vapore non è della stessa società, perciò devono dimorare
5 a Bordeaux fino al 2 dicembre per giungere a Montevideo il 29, altri dicono al 26
invece del ventinove.
2° Queste notizie ti saranno portate dalle Suore della Misericordia; esse hanno
pure una parte di equipaggio che i nostri non poterono imbarcare pel Savoie.

28 Pages 271-280

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28.1 Page 271

▲torna in alto
novembre 1876 267
3° Fai bene a studiare l’inglese ma collo spagnuolo e poco per volta e per an-
dare nelle Indie. Eh?
10
4° Il S. Padre con apposito decreto ha messo tutta l’armata dei Concettini
sotto alla nostra autorità per farne altrettanti salesiani. È una impresa nuova nella
Chiesa. Vedremo che ne riuscirà.
5° Ascolta la bella storia: sei preti vanno in America; sei altri preti entrarono
nella congregazione. Sette cherici partono con quelli, e sette cherici dimandano di 15
entrare, e ci sono di fatto. Dodici coadiutori devono andare in America, ad Albano,
f.1v alla Trinità; | dodici nuovi coadiutori assai zelanti fecero dimanda e furono accolti
tra noi. Vedi come Dio guida le cose nostre?
6° Tratterò della compra del terreno del sig. Console Gazzolo, che assai desi-
dera di venderlo. Ma è conchiusa la convenzione per la Chiesa de los Italianos? Ti 20
noto che l’astro del Comm. Gazzolo si va alquanto oscurando. Sembrava molto
luminoso.
7° È nell’Oratorio D. Reyne Curato di Castelletto sopra Ticino. Egli smania
di andarti a raggiungere. Dice che per ogni bisogno bancario ti puoi dirigere ad un
suo discepolo, sig. Pollinini Banchiere in Buenos Aires. Promette grandi favori. 25
8° In questo momento ho in camera il Superiore Generale dei Concettini in-
viato qua dal Papa per trattare dell’ardua impresa di fusione. Vedremo.
9° Io tengo preparate n. 6 suore, sei salesiani per la primavera e se occorre li
f.2r spedirò; | altrimenti rimarranno al loro nido.
10° È morta Madama Mazè. Giovedì faremo solenne funerale.
30
Altre cose le saprai dai nostri confratelli.
Riceverai dieci milioni di saluti chiusi in un sacco, che tu avrai provenienti
da mille parti.
Dio ci benedica tutti, o caro D. Cagliero, e prega per me che ti sarò sempre in
G. C.
35
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
P. S. Speciali saluti al sig. Dott. Edoardo Carranza, ed al March. Spinola.
1 novembre] 11 5 Bordeaux] Bordò altri dicono add mrg sin 6 ventinove] diciannove 14 bella
corr ex buona
3/6 tua tranquillità... ventinove: il Cagliero aveva chiesto precise notizie con lettera del 20 ottobre da
Buenos Aires: ASC A 1380914, mc. 1464 C 7/10.
7 Suore della Misericordia: v. lett. 2430.
10 Indie: v. lett. 2322, 2354 e 2420.
11 decreto: trasmesso in copia dal comm. Fiorani in data 17 novembre 1876; v. lett. 2432. Nella succitata
lett. del 25 dicembre – portata a don Bosco da fratel Gregorio Jenne (v. lin. 26) – mons. Fiorani riferiva
che il papa non aveva una abitazione da offrire provvisoriamente, per cui si sarebbe dovuto sistemare alla
bella e meglio in attesa della nuova casa; al momento erano disponibili due stanze indipendenti in casa dei
Concettini, nei pressi dell’ospedale, con un giardino a completa disposizione per molte ore al giorno.
Inoltre comunicava che i Concettini non avevano difficoltà ad accogliere qualche modifica al voto di po-
vertà e vita comune, nonostante gli “incidenti” degli ultimi tempi, che avevano ridotto “a ben pochi” il nu-

28.2 Page 272

▲torna in alto
268 dicembre 1876
mero dei confratelli. Essi chiedevano però che nell’“immedesimazione delle regole salesiane” fosse “salvo
sempre lo scopo dell’Istituto” mentre lui stesso auspicava che si conservasse il nome dell’Istituto e l’abito
dei confratelli. Quanto poi al loro numero, ridottissimo – e a rischio di completa dispersione per “nuova
disposizione” del superiore in carica – e allo stato morale e materiale, don Bosco sarebbe stato informato
direttamente da fratel Gregorio. In calce alla lettera il Fiorani dava notizia che il 1° gennaio 1877 sarebbe
stata pronta l’abitazione offerta dal Santo Padre, riadattata secondo i desideri di don Bosco. Questi sembra
azzardare le conclusioni della vicenda, che effettivamente andarono in senso opposto. Per altro nella let-
tera del 18 dicembre a Lemoyne per chiedere la disponibilità di don Scappini non pare così sicuro: v. lett.
2450. A fine anno inseriva nell’elenco della Società di San Francesco di Sales, anno 1877 (Torino 1877,
p. 19) la “Casa dei Concettini in Roma”, con don Scappini direttore e un coadiutore novizio, Pietro Rossi.
Il 27 novembre ebbe luogo il colloquio tra fratel Gregorio da Jenne e don Bosco che alla presenza del
Capitolo Superiore garantì che voleva solo perfezionare l’Istituto, farlo crescere, e comunque sempre in
ubbidienza al papa. Ai Fratelli sarebbe restato lo scopo, l’abito e il nome. Don Bosco poi ne parlò nuova-
mente in sede di Consiglio e sottolineò che i problemi erano relativi a mancanza di regolare noviziato,
inosservanza delle Costituzioni, attaccamento a proprio peculio, accettazione incontrollata dei postulanti.
Ovviamente era fuori discussione che i salesiani dovessero avere l’“autorità assoluta nelle cose di dire-
zione, amministrazione e morali”, andando così oltre quanto avevano già fatto i cappuccini: cf cronaca di
Barberis, ed. in MB XII 502-503.
A questo punto don Bosco, ripreso in mano il primo schema di 8 articoli (v. nota all lett. 2432) ne redasse
un altro più ampio ma più addolcito: ASC D 439, ed. in MB XII 506-507. Non si pretendeva più di fare
dei Concettini dei semplici Cooperatori Salesiani, anche se l’autorità dell’Economo salesiano era ampia,
così come quella del Rettor maggiore. Mons. Fiorani rimaneva protettore pro tempore. Lo schema fu pre-
sentato al papa il martedì 12 dicembre da mons. Fiorani: v. poi lett. 2470. Per le incertezze e le ambiguità
dell’intera vicenda, si vedano i due studi citati in nota alla lett. 2382.
— armata dei Concettini: v. lett. 2382, 2421 e 2432.
19 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035.
21 oscurando: allude forse già al fatto che avrebbe speculato sulla vendita del suo terreno ai salesiani;
v. lett. 2479.
23 Reyne: curato di Castelletto sopra Ticino, in provincia di Novara; non è stato identificato.
25 Pollinini: personaggio non identificato.
26 Superiore Generale dei Concettini: fratel Gregorio da Jenne, invero ex superiore generale, carica
questa ricoperta all’epoca dal milanese fratel Luigi Maria Monti (1825-1900), beatificato da papa Gio-
vanni Paolo II nel 2003.
30 Lorenzina Mazè de la Roche, una delle donne che lavoravano all’oratorio; v. E(m) III, lett. 1446.
38 Edoardo Carranza, Spinola: v. lett. 2346, 2354 e altre dei mesi precedenti.
2440
Al ministro dell’Interno Giovanni Nicotera
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1690150) mc. 1 D 10/11
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. 1 f. 265 x 210 mm. carta leggera mal conservata nono-
stante i restauri in carta gommata allegato elenco aut. dei titoli dell’avvocato Comaschi su foglio 210 x
135 mm. mc. 1 D 12 -1 E 1
Ined.
Chiede per l’avvocato Carlo Comaschi, insigne benefattore, il favore di essere fregiato della croce mauri-
ziana
[Torino, primi di dicembre 1876]
Eccellenza,
Nei bisogni eccezionali, in cui mi sono trovato negli anni passati per soste-
nere questi Ospizi di carità, ho sempre avuto un valido appoggio sulla bontà nella

28.3 Page 273

▲torna in alto
dicembre 1876 269
E. V., specialmente con una annualità a favore dei fanciulli ivi accolti.
5
Ma l’anno che corre, sia pel caro de’ commestibili, sia pel gran numero di ra-
gazzi ricoverati, sia anche per la sensibilissima cessazione di limosine da parte dei
benefattori, sono ridotto a tali strettezze da non saper più come provvedere alle
cose più necessarie della vita.
Un insigne benefattore, commosso dalla deficienza di pane e di vestito per 10
questi orfanelli soprattutto nella entrante invernale stagione, viene, come già altre
volte, in aiuto con una vistosa largizione.
È questi il Sig. Avv. Carlo Comaschi di Milano, dove regolarmente dimora.
Dai documenti annessi appare come egli prestò gratuitamente l’opera sua di
legale a parecchi poveri istituti; qual fedel cittadino non mai si rifiutò a quelle 15
cose che poteva di servizio o di utilità allo stesso Governo. Perciò si può asserire
che egli abbia ben meritato in faccia alle autorità governative, e in faccia alla ci-
vile società, provando grande piacere quando coll’opera o colla scienza può venire
in aiuti agli infelici.
In più casi di bisogno con somme ripartite, offrì circa quattro mila franchi, ed 20
ora ne offre sei mila per estinguere parte di un debito che non pativa dilazione, e
per provvedere ad altre attuali urgenze.
Ma come possessore di non mediocri sostanze, appartenente a civile ed ono-
rata discendenza, e come padre di figlio unico darebbe al medesimo ed alla sua
famiglia diversa soddisfazione l’essere fregiato della Croce Mauriziana.
25
Questo titolo è il favore che rispettosamente ma caldamente chiedo all’E. V.
La vita onorata del Sig. Comaschi, la famiglia cui appartiene, la presente vi-
stosa largizione, il bisogno grande in cui mi trovo, e più ancora la propensione
della E. V. nel beneficare mi fanno sperare il favore.
Lo stabilimento di Torino contiene 850 poveri fanciulli di cui gran parte fu- 30
rono indirizzati a questo stabilimento dalle varie autorità civili e governative delle
varie provincie del Regno; nelle altre case se ne contengono un maggior numero.
Costoro tutti si raccomandano alla sua carità.
Pieno di fiducia d’essere appagato prego Dio che conceda lunghi anni di vita
felice a V. E. [,] all’Augusta persona del Nostro Sovrano mentre colla più 35
profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
[Sac. Gio. Bosco]
Titoli commendevoli dell’Avv. Carlo Comaschi di Milano
1° Luogotenente relatore della Guardia Nazionale di Milano.
40
2° Cancelliere della congregazione di carità nota sotto al nome di Roggia
Veltabbia.
3° Consulente legale gratuito dell’Istituto dei Ciechi.
4° Consulente legale della congregazione generale di carità di cui è presi-
dente il comm. D’Adda senatore del R.
45

28.4 Page 274

▲torna in alto
270 dicembre 1876
5° Protettore ossia presidente del Pio istituto dei Lavoranti in Cappelli, accla-
mato nell’adunanza generale tenuta nel 1859.
6° Tiene ufficio in casa propria via Cappuccio n° 18 dove dà consulti gratuiti
a que’ poveri che lo vanno a richiedere.
50
7° Fa molta limosina a privati e pubblici stabilimenti. In più rate ha già of-
ferto fr. 5000 alla casa di poveri fanciulli nota sotto al nome di Oratorio di S.
Francesco di Sales, in Torino; ed ora conoscendo le gravi | strettezze in cui versa f.1r
questo stabilimento, a segno che non sapevasi più come provvedere pane agli otto-
centocinquanta fanciulli ivi ricoverati offerì la vistosa somma di franchi 6000.
48 post ufficio del via consulti gratuiti emend sl ex udienze gratuite 49 que’ emend ex tutti richie-
dere emend ex consultare 50 Fa emend ex Ha già fatto 51 nome di Oratorio emend sl ex titolo
52 in Torino add sl 53 a segno che emend sl ex perciò più add mrg sin 54 vistosa emend sl ex
generosa
2 Giovanni Nicotera: nato in provincia di Catania nel 1831, nel 1857 prese parte alla spedizione che
ebbe fine a Sapri con la prigionia. Con il crollo del regno borbonico riacquistò la libertà e nel 1867 seguì
Garibaldi nella spedizione contro Roma. Venne eletto dal collegio di Salerno rappresentante alla Camera
dei deputati nel corso della VIII legislatura e fino alla XIV gli venne confermato sempre il mandato. Dal
1882 sedette nell’Assemblea fra i rappresentanti del 1° collegio salernitano. Il 25 marzo 1876 assunse
il portafoglio dell’Interno, ma il 16 dicembre 1877 fu costretto a dimettersi. Partecipò ancora alla vita
parlamentare senza velleità di opposizione clamorosa. Morì nel 1894: T. SARTI, Il parlamento subalpino e
nazionale..., pp. 699-700.
13 Carlo Comaschi: v. lett. 2344.
37 Non si conosce l’esito della domanda.
2441
Al ministro dell’Interno Giovanni Nicotera
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1690150) mc. 1 D 10/11
Min. di Gioachino Berto senza firma 1 f. 265 x 210 mm. carta leggera mal conservata nonostante
i restauri in carta gommata
Ined.
Chiede per il sottotenente Luigi Tesio, insigne benefattore, il titolo di barone
[Torino, primi di dicembre 1876]
Eccellenza,
Nei bisogni eccezionali, in cui mi sono trovato negli anni passati per soste-
nere questi Ospizi di carità, ho sempre avuto un valido appoggio nella bontà della
5 E. V.
Ma l’anno che corre, sia pel caro de’ commestibili, sia pel gran numero di ra-
gazzi ricoverati, sia anche per la sensibilissima cessazione di limosine da parte dei
benefattori, sono ridotto a tali strettezze da non saper più come provvedere alle
cose più necessarie della vita.

28.5 Page 275

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dicembre 1876 271
Un insigne benefattore commosso dalla deficienza di pane e di vestito per 10
questi orfanelli soprattutto nella entrante invernale stagione, verrebbe, come già
altre volte, in aiuto con una vistosa largizione.
È questi il sig. Luigi Tesio di Carmagnola sottotenente e Relatore nella
Guardia Nazionale di Torino dove regolarmente dimora.
Dal promemoria e dai documenti annessi appare come egli abbia ben meri- 15
tato in faccia alle autorità governative, e in faccia alla civile società, provando
grande piacere quando coll’opera o colla scienza può venire in aiuto agli infelici.
Offrì testé la somma di dodici mila franchi per estinguere parte di un debito
che non pativa dilazione, e per provvedere ad altre attuali urgenze.
Ma come possessore di non mediocri sostanze, appartenente | a civile ed ono- 20
rata discendenza, e come padre di figlio unico desidererebbe di lasciar alla fami-
glia il titolo Baronale.
Questo titolo è il favore che rispettosamente ma caldamente chiedo all’E. V.
La vita onorata del sig. Tesio, la famiglia cui appartiene, la presente vistosa
largizione, il bisogno grande in cui mi trovo, e più ancora la propensione della E. 25
V. nel beneficare mi fanno sperare il favore.
Lo stabilimento di Torino contiene 850 poveri fanciulli, cui gran parte furono
indirizzati a questo stabilimento dalle varie autorità Governative delle varie pro-
vincie del Regno; nelle altre case se ne contengono un maggior numero. Costoro
tutti si raccomandano alla sua carità.
30
Pieno di fiducia d’essere appagato prego Dio che conceda lunghi anni di vita
felice a V. E. [,] all’Augusta persona del Nostro Sovrano mentre colla più profonda
gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
[Sac. Gio. Bosco]
1 Il testo della lettera è praticamente identico a quello della lettera prec., ad eccezione delle modifiche
relative alle due persone in oggetto.
34 Non si conosce l’esito della petizione.
2442
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780246)
Orig. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta uso stampa ingiallita macchie di umidità
E III 122 MB XV 850-851
È molto occupato per l’apertura di nuove case e per le missioni — tuttavia la ricorda sempre nelle pre-
ghiere
*Torino, 2 dicembre [18]76
Mia Buona Mamma,
Col pensiero le fo più visite al giorno ed ogni mattino la ricordo nella s.

28.6 Page 276

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272 dicembre 1876
Messa; ma le mie occupazioni crebbero a segno, che fui costretto a trascurare le
5 più care e le più doverose corrispondenze.
Ma Ella, quale Mamma pietosa, perdonerà questo figlio discolo, che promette
ravvedimento; non è vero? Chi ne dubita!
Non sono più passato a Firenze, ma se passo, mi fermassi anche poche ore, le
andrò a passare nella casa dove esistono tante dolci ricordanze, e dove tuttora vive
10 quella persona che ci ha sempre fatto tutto il bene che gli fu possibile, e di cui la
congregazione salesiana serberà incancellabile memoria in faccia a Dio e in faccia
agli uomini.
Per darle un cenno delle cose nostre le dico solo in questo anno solo | abbiamo f.1v
aperto ventun case nuove. Si aggiungano le missioni di America, delle Indie e del-
15 l’Australia, e poi vedrà che c’è da divertirsi. Però Dio ci benedice oltre il nostro
merito.
La mia sanità, grazie a Dio è assai buona.
D. Berto, D. Rua ed altri che la conoscono, le fanno ossequio e assicurano di
pregare per Lei.
20
Le mando alcune copie dei collaboratori salesiani che distribuirà alla sig[ra]
Gondi, march. Nerli, Digny, e ad altri che sa amare le cose nostre. I diplomi li
riceverà colle Lettur[e] Catt., e mi farà soltanto avere il cartellino rosso firmato.
Dio benedica Lei, tutta la sua grande e piccola famiglia, e mi creda sempre in
G. C.
25
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 dicembre] 12 14 ventun case nuove] ventuna casa nuova
2 Girolama Uguccioni, grande benefattrice: v. E(m) II, lett. 885.
6 figlio discolo: espressione scherzosa e confidenziale.
8 non sono più passato a Firenze: v. anche lett. 2300.
14 ventun nuove case: il numero è sempre approssimativo.
18 Gioachino Berto: v. E(m) II, lett. 1277.
20 copie: era l’opuscoletto a stampa sui Cooperatori salesiani, ed. in OE XXVII [255]-[271]: v. lett.
2353.
21 Carmes Maria Gondi, Enrichetta Nerli Michelagnolo, Virginia Cambray Digny, benefattrici di Fi-
renze: v. E(m) II, lett. 1031, E(m) II, lett. 1062, E(m) II, lett. 844.
2443
Alla contessa Uguccioni Girolama
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Uguccioni (A 1980823)
Orig. aut. 1 f.
E III 123 MB XV 851
Assicura preghiere — chiede notizie sulla sua famiglia

28.7 Page 277

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dicembre 1876 273
*Torino, 4 dicembre [18]76
Sempre Car.ma in G. C.,
Non ho scritto da qualche tempo, perché sempre in giro a visitare o ad aprire
nuove Case; ma spessissimo pensava a Lei, ed alla sua difficile posizione. Ogni
mattina l’ho sempre raccomandata nella S. Messa, come di buon cuore continuo a 5
fare per Lei e per tutta la sua famiglia.
Ora mi sarebbe cosa veramente cara il darmi notizia di tutti quei di sua fa-
miglia, e se in questi affari domestici ebbe dispiaceri, oppure se ognuno studiò di
lenire le piaghe col balsamo del rispetto e della consolazione. Non ho più avuto
notizie della March. Nerli, e della sig[ra] Maria Gondi etc.
10
Il giorno dell’Imm. Conc. io celebrerò la S. Messa, i nostri ragazzi faranno la
loro Comunione all’Altare di Maria A. per la persona che abbiamo tutti com-
pianta. |
f.1v
Dio la benedica sig[ra] Girolama, e le conceda ogni celeste prosperità, preghi
anche per me che le sono sempre in G. C.
15
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
1 dicembre] 12
2 Girolama Uguccioni: v. lett. prec.
3 Non ho scritto da qualche tempo: si era forse dimenticato della lett. di due giorni prima.
8 dispiaceri: per problemi di interessi dopo la morte del marito nell’agosto 1875; v. E(m) III, lett. 2233.
10 Enrichetta Nerli Michelagnolo, Maria Carmes Gondi: v. lett. prec.
2444
Al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia [Paolo Amilhau]
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690219) mc. 3 A 5
Min. aut. 1 f. 210 x 133 mm. carta leggermente rigata segni di pastello azzurro
scritto sul v di un’altra lettera sul mrg. sup. sin. si legge aut.: «carta intestata»
MB XII 570-571
il testo è
Chiede di continuargli il favore di concedere l’abbonamento gratuito su tutta la rete ferroviaria dell’Alta
Italia
[Torino, 4 dicembre 1876]
Chiarissimo Sig. Commendatore,
La benemerita Direzione delle Ferrovie dell’A. I. tenendo conto di quanto
facciamo pei fanciulli bisognosi e abbandonati appartenenti ad agenti o impiegati
ferroviari suole concedere l’abbuonamento gratuito sopra le linee che non sono 5
proprietà dello Stato pagando la sola imposta governativa.

28.8 Page 278

▲torna in alto
274 dicembre 1876
Spero che la S. V. Chiar.ma vorrà continuarmi il medesimo favore, anzi attese
le speciali strettezze di questo Istituto e la moltitudine di ragazzi ivi accolti la pre-
gherei di estendere lo stesso favore sopra tutta la rete dell’Alta Italia.
10
Qualora però non si potesse ciò ottenere accetto con gratitudine il benefizio
degli altri anni, assicurando, come in passato, di sempre fare buona accoglienza a
quei giovanetti che da qualunque membro di codesta Direzione mi venissero rac-
comandati.
[Sac. Gio. Bosco]
4 appartenenti ad agenti o emend sl ex figli di 5 le emend ex quelle 6 proprietà dello Stato emend sl
ex dal governo 7 la S. V... il add mrg sin post favore del mi sarà continuato, 10 però add sl ciò
trsp ante non benefizio emend sl ex favore 11 altri anni corr ex anni passati
1 direttore P. Amilhau: don Bosco da anni era in corrispondenza con lui; v. anche lett. seg.
14 La risposta fu probabilmente positiva: non così invece quella, precedente, delle Ferrovie Romane,
che il 1° novembre risposero che non potevano concedere la riduzione delle tariffe richiesta: ASC A
1640411, mc. 2628 D 11.
2445
Al ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Zanardelli
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Governo, Zanardelli (A 1720116) mc. 28 C 10/11
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa pesante rigata e ingiallita con qualche macchia di
umidità segni di pastello azzurro
E III 123-124 MB XII 569
Supplica per un biglietto di favore per sé e per un compagno per le Ferrovie italiane
Torino, 4 dicem[bre] 1876
Eccellenza,
Ricorro all’E. V. per un affare che concerne esclusivamente al bisogno della
classe più bisognosa dei figli del popolo.
5
Per cercare oblazioni con cui mantenere questi ricoverati, che sono più mi-
liaja, per andarli a prendere e condurli alla rispettiva patria sulla ferrovia mi trovo
nella necessità di spendere non poco danaro che sarebbe il pane quotidiano pei
medesimi.
Nei tempi passati, quando le ferrovie erano amministrate dallo Stato, il go-
10 verno concedeva i trasporti gratuiti per me e per una persona che mi accompa-
gnava, per i giovani poi concedeva posti semigratuiti per tutti; e totalmente gra-
tuiti per quelli che erano inviati dalle Autorità Governative. |
Ma questi favori essendo ora stati tolti intieramente, supplico che almeno sia f.1v
concesso un biglietto di favore per me e per un compagno per le ferrovie d’Italia e
15 così provvedere ad un bisogno che si fa ognora più sentire tra il crescente numero
di fanciulli pericolanti ed abbandonati.

28.9 Page 279

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dicembre 1876 275
Posso assicurare la E. V. che il benefizio implorato cade tutto in vantaggio di
quei giovanetti, che non ajutati efficacemente corrono la via dei pericoli, e sono in
procinto di dare lagnanze alle pubbliche autorità e forse di essere condotti ai
luoghi di detenzione e di punizione.
20
Persuaso che la E. V. si degnerà di prendere in benigna considerazione quanto
ho sopra esposto prego Dio che La renda felice, mentre ho l’alto onore di profes-
sarmi
Della E. V.
Umile servit.
25
Sac. G. Bosco
1 Torino add et del mrg sup 3 concerne emend sl ex torna esclusivamente al bisogno corr sl ex ad
esclusivo vantaggio 5 con cui mantenere emend sl ex per mantenere corr ex mo... 6 alla rispettiva
emend sl ex in propria sulla ferrovia add mrg sin mi trovo emend ex sono 7 poco add sl et emend
ex spessissimo 9 quando... Stato add mrg sin 10 concedeva add sl 11 post posti del erano 11-
12 post gratuiti del gra 13 ante sia del m 14 ante le del tutte 15-16 bisogno... abbandonati add mrg
sin 15 post crescente del gioventù dabb 17 il benefizio emend sl ex questa bened implorato add sl
17-18 di quei corr ex de’ 18 post giovanetti del i più poveri e pericolanti giovanetti 18-19 in pro-
cinto di dare emend sl ex dare ad ogni momento 19 di essere add sl ai emend ex in 21 considera-
zione corr sl ex considerazio 22-25 ho... servit. add mrg sin 26 Sac. G. Bo del
2 Giuseppe Zanardelli: nato a Brescia nel 1829, partecipò attivamente alla rivoluzione del 1848. Venne
eletto rappresentante alla Camera dei deputati in Torino nella VII legislatura e da quel momento non
cessò più di sedere tra i membri dell’assemblea elettiva, tanto che il collegio di Iseo lo volle proprio de-
putato dalla VIII a tutta la XIV legislatura, schierato costantemente tra gli onorevoli di sinistra. Quando
nel 1876 questa salì al governo, assunse il portafoglio dei Lavori Pubblici, ma nel 1877 si dimise per non
firmare le convenzioni ferroviarie che a lui parevano ledessero l’interesse pubblico. Nel marzo 1878
resse il ministero dell’Interno nel primo gabinetto Cairoli. Nel maggio 1881 presiedette il ministero di
Grazia e Giustizia e Culto, da cui si ritirò nel maggio del 1883. Dall’aprile 1887 resse di nuovo la carica
di Guardasigilli, rendendo memorabile questo ministero con il nuovo codice penale. Morì nel 1904: T.
SARTI, Il parlamento subalpino e nazionale..., pp. 968-970.
26 Come si è visto nella lett. prec. la domanda dovette essere accolta. Don Bosco si era incontrato per-
sonalmente con lui nel collegio di Lanzo il 6 agosto prec.: v. lett. 2361.
2446
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710729) mc. 24 D 10
Orig. aut. 1 f. 211 x 137 mm. carta leggera uso stampa sul v appunto di Michele Rua
E III 124 MB XII 707-708
Lettera di presentazione di una lettera ricevuta da Roma ed indirizzata all’arcivescovo
*Torino, 9 dic[embre] 1876
Eccellenza R.d.ma,
Ricevo da Roma l’unita lettera in una busta senza altro scritto, e mi fo pre-
mura di trasmetterla alla E. V. R.d.ma.

28.10 Page 280

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276 dicembre 1876
5
Ne ignoro affatto lo scopo, né so da quale Sacra Cong. provenga; se però vi
fosse qualche cosa che mi riguardasse la prego di farmelo significare.
Colla massima venerazione ho l’onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
3 unita lettera: non se ne conosce il contenuto.
2447
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700517) mc. 13 B 11/12
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa in buono stato di conservazione
E III 124-125 MB XVI 631
Si compiace per il buon esito degli esami del figlio Victor e per la serenità riacquistata — nel prossimo
viaggio a Nizza e Marsiglia si fermerà a Cannes per una visita alla madre e alla sorella
*Torino, 15 dicembre [18]76
Preg.ma Signora,
Mi ha fatto piacere darmi notizie del Victor e di tutta la sua famiglia e bene-
dico il Sig[nore] che siano riusciti i suoi esami, e che abbia riacquistato la sua sa-
5 nità. Però non si spingano troppo gli studi. È meglio ritardare un po’ gli esami, che
compromettere la sanità.
Nella seconda metà del prossimo gennajo, a Dio piacendo, andrò a Nizza e
poi a Marsiglia. O nell’andata o nel ritorno farò una fermata a Cannes per fare una
breve visita a sua madre e sua sorella.
10
Da Nizza le scriverò il giorno del mio arrivo a Marsiglia. Mons. | Arcive- f.1v
scovo mi offre caritatevolmente alloggio presso di Lui, ma la prima visita sarà per
la sua famiglia.
Dio benedica Lei, il caro Victor, Monsieur l’Abbé, e preghino per questo po-
verello che le sarà sempre in N. S. G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Zeglia Cesconi, vedova, da anni in relazione con don Bosco: v. E(m) III, lett. 1590.
3 Victor Cesconi: ib.
13 monsieur l’Abbé: ossia il precettore di casa Cesconi.

29 Pages 281-290

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29.1 Page 281

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dicembre 1876 277
2448
Alla marchesa Anna Natta d’Alfiano
Archivio privato della famiglia Balbiano d’Aramengo (Torino)
Orig. aut. 2 ff. 211 x 138 mm. sul foglio 2v altra mano scrive: «Indirizzata alla Marchesa Natta
d’Alfiano nata Roget de Cholex»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pamparato (A 1980824)
E III 125
Ringrazia per l’offerta ricevuta — promette preghiere — annovera la marchesa tra i Cooperatori salesiani
*Torino, 16 dic[embre 18]76
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Ho ricevuto la sua oblazione e la ringrazio della sua carità. Pregherò Dio che
la conservi in questa vita e le prepari un bel premio nell’altra.
Come benefattrice la prego di permettere che io la annoveri fra i Cooperatori 5
Salesiani e così possa godere dei favori spirituali che il Sommo P.ce concede a
questa instituzione.
Dio la benedica, e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2 Anna Natta d’Alfiano, morta nel 1883: BS VII (febbraio 1883) 35.
2449
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710417) mc. 21 A 9 – B 2
Min. aut. 3 ff. 210 x 132 mm. carta usata come f. di busta a lui indirizzata: «All’Ill.mo e Rev.n.d
Monsignore/Monsignore Giovanni Bosco/Direttore dell’Oratorio di S. Francesco di Sales/o chi per
Esso/Torino» timbro postale con inchiostro verde: «Parrocchia di Guarene» la lettera inizia dal f. 2v
il 3° f. carta leggermente rigata molto ingiallita segni di pastello rosso
E III 125-127 MB XII 394-396
Risponde a due domande: se ha ottenuto qualche dispensa per le testimoniali degli Ordinari secondo il
Decreto Romani Pontifices e se ha accettato giovani espulsi dal seminario di Torino
*Torino, 16 dicembre 1876
Eminenza Red.ma,
Ho ricevuto il reclamo che la E. V. R.d.ma si degnò inviarmi e la ringrazio
del modo tutto paterno con cui me ne ha dato comunicazione.
Due cose mi si richiedono: se io abbia ottenuto qualche dispensa per le testi- 5
moniali degli Ordinarii secondo il decreto Romani Pontifices (25 genn. 1848) e se
ho accettato giovani espulsi dal Seminario di Torino.

29.2 Page 282

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278 dicembre 1876
Al 1° rispondo affermativamente. Appena approvata la Salesiana congrega-
zione si osservò che tutti i postulanti erano giovani accolti nelle nostre case per
10 fare i loro studi letterari e per conseguenza poco o niente conosciuti dai rispettivi
ordinari, che per lo più appartenevano ad altre nazioni. Avuto il consiglio di un
alto personaggio si chiese e la clemenza del S. Padre concedette che tutti quelli
che fossero accolti nelle nostre case, ospizi, convitti, e che a suo tempo avesse
fatta diman | da di far parte della pia Società Salesiana fossero dispensati dalla f.1v
15 testimoniale sopra nominata: vivae vocis oraculo (ud.za 3 maggio 1876).
Più tardi qualche sacerdote avendo fatto dimanda di ascriversi a questa con-
gregazione la medesima dispensa veniva estesa a tutti indistintamente (10 nov.
1876 vivae vocis oraculo).
Tuttavia pel desiderio di mantenere [relazioni] cogli ordinari diocesani al cui
20 sussidio è totalmente dedicata questa congregazione, ogni volta che si trattò del-
l’accettazione di cherici o preti già scritti in Albo Clericorum di qualche diocesi, si
è sempre dimandata ai proprii Ordinari, che la diedero di buon grado.
Si eccettua l’Arcivescovo di Torino che non giudicando di concederla, ab-
biamo messo in pratica la seconda parte del medesimo decreto che dice di scrivere
25 alla Santa Sede. Fu un solo caso perché unico postulante non espulso dal Semi-
nario ma ottima condotta e venuto in una delle nostre case da motivo di sanità.
Al 2° reclamo di accettazione di cherici espulsi dal Seminario accettati tra
noi e presentati alla Sacra Ordinazione devo rispondere ne | gativamente siccome f.2r
fu già jeri fatto osservare al medesimo nostro Arcivescovo ed una volta in pre-
30 senza dello stesso Arcivescovo di Vercelli. A meno che si vogliano muovere re-
clami per avere accettati momentaneamente alcuni poveri cherici che espulsi dal
Seminario e trovandosi in mezzo alla strada vennero caritatevolmente ricoverati
non per essere salesiani ma per essere ricoverati e provvedere alla loro necessità
ed impedire la loro rovina spirituale e temporale.
35
Pertanto io invito rispettosamente il nostro sempre venerato Arcivescovo di
Torino a voler declinare il nome di un solo cherico espulso dal Seminario per
[im]morale condotta che sia stato ricevuto nella congregazione di S. Francesco di
Sales.
Risposto a questi reclami io mi fo ardito di supplicare la E. V. a voler da parte
40 mia pregare lo stesso nostro Arcivescovo di Torino a manifestare il motivo di certe
severe misure usate verso i Salesiani. | P. e. [:]
f.2v
1° Ha sospeso il povero scrivente dalla confessione dando una patente limi-
tata e ricusandone la conferma senza averne mai data ragione né prima né dopo.
2° Impedì che nelle nostre case diansi esercizi spirituali ad alcuni Maestri se-
45 colari che in tempo delle ferie autunnali aspiravano di intervenire per pochi giorni
di ritiro.
3° Rifiutò la facoltà di predicare a parecchi nostri preti, che lavorano negli
Oratorii festivi a benefizio di fanciulli pericolanti.

29.3 Page 283

▲torna in alto
dicembre 1876 279
4° Invitato a venire a prendere parte a qualche sacra funzione rifiuta di venire
e non permette che altri siano invitati.
50
5° Non vuole venire ad amministrare il Sacramento della Cresima e non per-
mette che un altro venga ad amministrarla.
Queste e molte altre misure di questo genere suppongono gravi motivi che
non si poterono mai conoscere. |
f.3r
Nello esporre queste cose non intendo fare reclami, ma unicamente di avere 55
cognizioni di ciò che può incagliare in questo modo il bene delle anime. Mi siano
dette le cose chiare ed esatte e poi ne prometto preventivamente la fedele esecu-
zione in tutto ciò che la Santa Sede consiglia poter tornare alla maggior gloria di
Dio.
Aggiungo ancora una preghiera. Ogni volta che la E. V. avrà motivo di darmi 60
avviso, correzione, consiglio, farà ai Salesiani una grande opera di carità di voler-
celo comunicare.
Possiamo dire che il S. Padre è il nostro fondatore e ci ha quasi personal-
mente finora diretti, perciò tutti desideriamo ardentemente di lavorare per la gloria
della Chiesa fino all’ultimo respiro.
65
Ogni pensiero del Sommo Pontefice o di qualunque Sacra Congregazione
sarà per noi un vero comando da non trasgredirsi mai.
Colla più profonda gratitudine e col più rispettoso ossequio ho l’alto onore di
inchinarmi e professarmi |
f.3v
Di V. E. Reverendissima
70
[Sac. Gio. Bosco]
1 1876 corr ex 1877 4 tutto paterno emend sl ex benevolo me ne ha dato emend sl ex mi ha fatto tale
6 secondo il emend sl ex prescritto dal 6-7 se ho emend sl ex e l’aver 9 si osservò corr sl ex osser-
vando 10 studi letterari corr ex corsi di studio letterario poco o niente emend sl ex non rispettivi
emend sl ex loro 11, che add sl appartenevano add sl 11-12 Avuto... personaggio emend sl ex si
concedette 12 si add sl 13 accolti emend sl ex venuti 14 far parte della emend sl ex ascriversi [del
asc] alla nostra Salesiana add sl dalla emend ex vi... 16 qualche emend ex alcuni 16-17 questa
congregazione emend sl ex tra noi fu chiesta ed ottenuta 17 dispensa emend sl ex facoltà 17-18 (10...
oraculo) add sl 19 pel... ordinari add sl 19-20 diocesani... ogni add mrg sin 21 qualche emend sl ex
altre 22 dimandata emend sl ex fatto 23 giudicando di concederla emend sl ex volendosi concedere
23-24 abbiamo messo corr ex si mise 24 ante scrivere del si 25 Fu... postulante emend sl ex In quanto
25-26 non... sanità add mrg inf 27 ante accettati del ad 29 nostro add sl 29-30 ed una volta emend
sl ex di Torino 30 A meno emend sl ex Eccetto 30-31 vogliano muovere emend sl ex vogliano fare
emend ex abusare 32 e trovandosi... strada add sl 33 per essere ricoverati e add sl post necessità
del temporale 35 Pertanto... venerato corr sl et mrg sin ex ma io prego 36 ante Seminario del suo
37 post condotta del e 39 Risposto... reclami emend sl ex In questa medesima occasione mi fo ardito
di supplicare emend sl ex supplico ante da del pr 40 nostro add sl manifestare emend ex dare
41 usate verso i Salesiani emend sl ex di cui non si poté conoscere cosa alcuna P. e. emend ex in propo-
sito 43 averne... dopo add infra lin 44 Impedì corr ex Impedisce 44-45 secolari emend sl ex di
scuola 45 autunnali add sl pochi emend sl ex alcuni 47 Rifiutò corr ex Rifiutava negli emend sl
ex in alcuni 50 permette emend sl ex vuole 52 venga ad emend sl ex sia invitata 53 post altre add et
del sl severe 54 conoscere emend ex sapere 55-56 avere cognizioni di emend sl ex conoscere 56 in
questo modo add sl 57 fedele add sl 58 ciò emend sl ex le cose 61 grande opera di emend sl ex vera
61-63 di volercelo... e ci emend mrg sin ex il volerlo comunicarlo. Si può [emend sl ex possiamo] dire che
il S. Padre 63 quasi add sl 64 perciò... ardentemente emend sl ex e siamo tutti umilmente di lavo-
rare emend ex di voler tutti 66 o di qualunque Sacra Congregazione add sl

29.4 Page 284

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280 dicembre 1876
2 Innocenzo Ferrieri: nato a Fano (Pesaro-Urbino) nel 1810, ordinato sacerdote nel 1834 e vescovo nel
1847, fu nunzio apostolico in vari paesi, prima di essere nominato cardinale nel 1868. Prefetto della S.
Congregazione delle Indulgenze e delle Reliquie nel 1875, già Prefetto provvisorio della S. Congrega-
zione dei VV. e RR. durante la lunga malattia del card. Bizzarri, dal 1876 alla morte nel 1887 fu Prefetto
della stessa S. Congregazione. Come tale ebbe notevoli rapporti con don Bosco per l’annosa questione
dei Privilegi: cf HC VIII 18, 103, 313, 465, 511.
3 ho ricevuto il reclamo: lettera datata 28 novembre 1876 e conservata in ASC A 1130704, mc. 650 E 3,
ed. in MB XII 394. È facile intuire che la richiesta era stata inoltrata a Roma da mons. Gastaldi.
8 affermativamente: in ASC A 1730623, mc. 43 A 11 – B 1, si trovano i seguenti appunti: “*Roma, 3
maggio 1876. Nell’udienza ottenuta da S. S. il Sommo Pontefice Pio IX a richiesta del sottoscritto, 3
maggio 1876, vivae vocis oraculo, ha concesso che tutti i giovani che percorrono la carriera degli studi
o sono per altre ragioni tenuti, o educati nelle case, convitti, collegi della cong. salesiana; qualora a
tempo opportuno desiderassero ascriversi e diventar membri della medesima congregazione, siano di-
spensati dalle testimoniali prescritte dal Decreto de’ Vescovi e Regolari del 25 genn. 1848. Ciò per
norma della nostra Società Salesiana. Sac. Gio. Bosco”. Don Berto scrive sul f. 2r: “Nell’udienza poi
del 10 novembre 1876 parimenti vivae vocis oraculo tale dispensa venne estesa indistintamente a tutti
quelli che desiderassero entrare nella Congregazione Salesiana. Firmato Sac. Gio. Bosco”. “Di questa
benevola concessione ossia di questo insigne atto di Clemenza di Sua Santità se ne diede comunica-
zione all’autorevole Sacra Congregazione dei VV. e RR. in data 16 dicembre 1876 [in data... 1876
emend sl et mrg inf ex con lettera di gennajo dell’anno corrente 1877] con lettera diretta a S. E. R.d.ma
il Card. Prefetto di questa S. Congregazione e con altra lettera di gennajo anno corrente 1877 conse-
gnata nelle mani di S. E. Monsig. Segretario che la depose nell’incarto della Pia Società Salesiana. Sac.
Gio. Bosco”.
30 arcivescovo di Vercelli era Celestino Fissore: v. E(m) I, lett. 108.
42-52 Di vari di questi fatti, si trovano ovviamente cenni in varie lettere.
50 permette che altri siano invitati: ad es. la venuta di mons. Emiliano Manacorda a Torino-Valsalice per
la festa di S. Luigi aveva suscitato il 15 luglio la protesta di mons. Gastaldi, cui per altro il vescovo di
Fossano era disposto a rispondere “mandandolo a scuola di diritto canonico”: cf lett. Manacorda-Dal-
mazzo del 17 luglio 1876, ed. in MB XII 681-682 e in OE XXXII [74]-[75].
2450
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720636) mc. 30 D 5/6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta consunta con piegature e macchie di umidità
E III 127-128 MB XIII 13
Comunica di essere stato chiamato dal papa a Roma, con un salesiano da lasciare colà per la direzione dei
Concettini — prega di avvisare don Scappini di prepararsi per la partenza
[Torino, 18 dicembre 1876]
Car.mo D. Lemoyne,
Il S. Padre mi fa scrivere che io ritorni a Roma nel più breve termine possi-
bile con almeno un Salesiano da lasciarsi colà dopo la mia partenza. Io ho parlato
5 e pregato se dovevo pigliare te o D. Scappini; ma al presente la tua lontananza in-
determinata disturberebbe e potrebbe compromettere il collegio. Dunque D. Scap-
pini. Avvisalo e fate che esso venga riprodotto in D. Porta, e ciò entro quattordici
giorni. Al più tardi il 1° prossimo gennajo salperemo la ferrovia alla volta di
Roma.

29.5 Page 285

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dicembre 1876 281
Andando per la strada si aggiusta la somada, e il S. Padre ci dirà il da farsi e 10
coll’ajuto di Dio lo faremo. È sempre l’affare dei Concettini. Basterà che D. Scap-
pini si trovi un giorno prima all’Oratorio.
f.1v
Fa’ il più caro saluto a tutti i Salesia | ni, a tutti i giovani del collegio di Lanzo
e di’ loro che li amo tanto nel Signore, che prego per loro, auguro buone feste,
buon capo d’anno e giunto a Roma dimanderò una speciale benedizione al 15
S. Padre per loro; aggiugni che Dio ci prepara molto lavoro [,] molte anime a gua-
dagnare nell’Australia, nelle Indie, nella China, e che perciò ho bisogno che cre-
scano tutti in persona [,] scienza e virtù e diventino tutti presto grandi intrepidi
missionari per convertire tutto il mondo.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
5-6 indeterminata corr ex inteterminata
1 La data è in riferimento alla seduta del Consiglio Superiore, di cui in nota alla lett. 2439.
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
3 mi fa scrivere: il 14 dicembre mons. Fiorani aveva scritto a don Bosco che il papa, meno soddisfatto
delle recenti sue proposte circa i Concettini (v. lett. 2439), chiedeva delle modifiche a certi articoli. Non
potendosi fare ciò per lettera, lo invitava a venire a Roma portando con sé un direttore dei Concettini che
provvisoriamente poteva abitare con loro. Mons. Fiorani faceva presente altresì che gli amministratori
dell’Ospedale erano contenti dei salesiani visti i problemi dei Concettini, tanto più che il papa aveva di-
sposto un capitolato di 100 mila lire per il loro Istituto. Chiedeva altresì a don Bosco che fratel Gregorio
tornasse a Roma, qualora non fosse già partito, e si incontrasse riservatamente con lui prima che con i
Fratelli: ASC D 439, mc. 107 E 1/3. Don Bosco rispose che sarebbe partito con un salesiano il 1° gen-
naio, convinto che con un breve colloquio si sarebbero appianate tutte le difficoltà. Non sarà così: v. lett.
2470.
5 Giuseppe Scappini: v. E(m) III, lett. 1531; al momento era prefetto a Lanzo.
7 Luigi Porta: v. E(m) IV, lett. 1847; al momento era catechista a Lanzo e doveva sostituire dunque il
prefetto Scappini che partiva per Roma.
8 1° gennaio: effettivamente partirono il 31 dicembre.
10 si aggiusta la somada; proverbio: la soma posta sulla schiena di un animale si acconcia lungo la
strada, vale a dire che le difficoltà si superano con il tempo.
17 Australia, China, Indie: di tali missioni se ne parla in tante lettere del 1876.
2451
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800147) mc. 2649 E 10/11
Orig. aut. 2 ff.
Ined.
Non si hanno ancora notizie dei missionari — chiede informazione per l’acquisto di un terreno vicino
alla chiesa di Buenos Aires
*Torino, 20 dicembre [18]76

29.6 Page 286

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282 dicembre 1876
Car.mo Sig. Commendatore,
Ho ricevuto le sue lettere da Bordeaux, da Lourdes, e seppi che era alquanto
incomodato a Nizza. Ora avrei desiderio di sapere come si trova la sua sanità e se
5 già è giunto a Savona.
Sinora non abbiamo ricevuto alcuna notizia dopo l’imbarco da questa città, e
questo ci lascia alquanto inquieti essendo già trascorsi pressoché venti giornate.
Speriamo che Dio li salverà dai pericoli, in cui nei passati giorni naufraga-
rono parecchi bastimenti.
10
D. Cagliero non mi parla se abbia conchiuso colla Confraternita della Miseri-
cordia, tuttavia io vorrei trattare e poi conchiudere la compra del suo terreno lati-
stante alla chiesa; perciò la prego a dirmi [:]
1° Quanti metri vi sono in ciascun lato di area libera;
2° Se vi è anche del | fabbricato e quanto le parrebbe possa valere al metro f.1v
15 quadrato o in totale.
Ella potrà avere una norma calcolando ciò che le frutta presentemente in da-
naro oppure dal criterio che se ne è fatto dall’ultima volta che fu a Buenos Ayres.
In questi giorni fo cordiali auguri a Lei e a tutta la sua famiglia, e pregando
Dio a colmarli di sue celesti benedizioni, mi raccomando alle preghiere di tutti e
20 mi professo con perfetta stima e gratitudine di V. S. car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035.
3 lettere: datata Bordeaux 22 novembre 1876 e conservata in ASC A 1413312, mc. 1514 E 10/12 e da-
tata Lourdes 5 dicembre 1876 conservata in ASC A 8061111, quad. 11.
6 ricevuto alcuna notizia: effettivamente solo il 18 dicembre don Fagnano avrebbe comunicato a don
Bosco, da S. Nicolás de los Arroyos, l’arrivo dei missionari, mentre dava informazioni sui lavori del col-
legio e annunciava l’invio della copia del programma di ampliamento del collegio: ASC A 1411016. Il
giorno dopo l’avrebbe fatto il capo spedizione, don Bodrato: ASC A 8061205 Bodrato, ed. in Francesco
BODRATO, Epistolario. Introduzione note e testo critico a cura di Brenno Casali. (= ISS – Fonti, serie se-
conda, 4). Roma, LAS 1995, pp. 96-99.
22 Il Gazzolo rispose da Savona il 23 dicembre successivo, fornendo le informazioni richieste sui mis-
sionari, sulla sua cagionevole salute ed augurandogli buon Natale. Quanto al problema dei terreni (v. lett.
2453), voleva parlargliene in occasione di una visita di don Bosco: ASC A 1413311, mc. 1514 E 7/9.
2452
A don Giovanni Battista Accornero
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860101)
Copia semplice di suor Felicina Torretta direttrice dell’asilo di Bricherasio in data 16 ottobre 1911
E III 128-129
Proposta della contessa Bricherasio per un prete a Fubine

29.7 Page 287

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dicembre 1876 283
*Torino, 27 dicembre 1876
Molto Reverendo Sig. Prevosto,
La contessa di Bricherasio ebbe già più volte a manifestarmi un suo pensiero,
che sembrandomi utile all’intero paese di Fubine, credo opportuno di manifestarlo
alla S. V. Molto Reverenda affinché mi dica il suo parere.
5
Questa signora mi propose di provvedere un prete che celebri una messa che
Essa deve provvedere ad una confraternita di cotesto paese e sarebbe pronta ad ac-
crescere tale onorario fino a che corrisponda a quanto è necessario per un maestro
che faccia o maestri che facciano la 3ª e la 4ª elementare. Ciò secondo Lei sembra
reclamato dal tempo e dal bisogno.
10
In massima io non sono allieno dalla proposta, ma un solo nostro maestro
non suole andare, due non potrebbero vivere. Vi sarebbe un mezzo, cioè che il
municipio fosse disposto di dare anche le altre classi ai nostri maestri e così tutti
insieme potrebbero vivere e si avrebbero preti in abbondanza a beneficio pubblico.
Per non lasciare isfuggire una occasione che tornerebbe propizia per l’educa- 15
zione della gioventù, io prego la S. V. a voler esporre questo pensiero al sig. Sin-
daco e se mai questo signore credesse tale cosa potersi realizzare, abbia la bontà di
significarmelo e dopo si potrebbe fissare tempo e luogo per concertare quanto qui
si pone soltanto per massima generale.
La prego poi di compatirmi di questo disturbo che le cagiono, e pregandole 20
da Dio ogni bene mi professo con perfetta stima
Della S. V. M. R.da
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Questa lettera doveva mettersi in posta in Torino, invece fu portata a Roma 25
con altre carte donde la spedisco. Attuale indirizzo: Torre de’ Specchi Roma.
2 Giovanni Battista Accornero: prevosto di Fubine Monferrato (Alessandria).
3 Teresa Bricherasio, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2141.
16-17 sindaco del paese: Leandro Pane.
2453
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700223) mc. 10 E 11
Orig. aut. 1 f. 136 x 110 mm. carta rigata incollata su un foglio più grande
E III 129 MB XII 607
Ancora non ha potuto parlare con il console Gazzolo per il suo terreno — sarà di nuovo a Roma su chia-
mata del S. Padre — la congregazione cresce a meraviglia — invia i saluti di alcune famiglie
[Torino, 31 dicembre 1876]

29.8 Page 288

▲torna in alto
284 dicembre 1876
Car.mo D. Cagliero,
Non ho ancora potuto parlare col console Gazzolo pel suo terreno; io spero
che desideri di venderlo quanto prima. Ne avrai risposta pel quindici del prossimo
5 gennajo.
Le altre cose le saprai da altri.
Lunedì vado di nuovo a Roma chiamato dal S. Padre. Molte cose ci atten-
dono, e la cong. va in modo favoloso o meglio portata dalla mano del Signore.
Casa Corsi, Fassati, Radicati, Appiani e mille altri ti mandano affettuosi sa-
10 luti.
Saluta i nostri cari e credimi in G. C.
Aff.mo amico
S. B.
1 Lo stesso 31 dicembre partiva per Roma.
3 Giovanni Battista Gazzolo... terreno: v. lett. 2452. Si trattava di due appezzamenti di terreno, accanto
alla chiesa Mater misericordiae de los italianos del valore di 18.000 lire, ma per il quale il console Gaz-
zolo chiedeva 60.000 lire: v. lett. 2479.
9 Corsi, Fassati, Radicati, Appiani: famiglie nobili sostenitrici delle opere di don Bosco, più volte citate
nell’epistolario. Per la Appiani v. E(m) II, lett. 1742.
2454
A don Francesco Cerutti
Già presso don Carlo Bressan SDB – Roma
Orig. aut. biglietto da visita 10 x 6 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cerutti (A 1980825)
Ined.
Lo informa che avrà uno studente liceista in più
*[Torino], 31 dicembre [18]76
Car.mo D. Cerutti,
Avrai un liceista di più nel giovane Tommaso Albertotti, che spero ti darà
consolazioni.
5
Sac. G. Bosco.
1 dicembre] 12 3 ti] di
2 Francesco Cerruti, direttore di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
3 Tommaso Albertotti: forse un figlio o parente del dottor Giovanni Albertotti che, con l’altro figlio
Giuseppe, famoso oculista (1851-1936) curò don Bosco: cf Giovanni ALBERTOTTI, Chi era Don Bosco.
Biografia fisiopsico-patologica scritta dal suo medico. Genova, Fratelli Pala 1934 (opera postuma).

29.9 Page 289

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dicembre 1876 285
2455
Al cardinale Raffaele Monaco La Valletta
Edita in E III 129-132
Nel desiderio di aprire anche a Roma una casa per i Figli di Maria presenta al neo nominato cardinal
Vicario di Roma uno schema di progetto
[Torino, 31 dicembre 1876]
Promemoria per l’Opera di Maria Ausiliatrice
Nella grande penuria di vocazioni allo stato ecclesiastico sembra opportuno
di praticare eziandio mezzi eccezionali a fine di provvedere alla Chiesa Evangelici
Operai. L’Opera di Maria Ausiliatrice tende a questo fine.
5
Lo scopo di quest’Opera è di raccogliere giovani grandicelli dai 16 ai 30
anni, e con istudi loro appropriati avviarli per la carriera ecclesiastica. Terminati
gli studi letterari, ognuno è libero di rientrare nella sua Diocesi, ascriversi a
qualche Ordine religioso o consacrarsi alle Missioni.
Questo progetto è un’idea del S. Padre, che più volte lo lodò, lo benedisse e 10
in data 9 maggio 1876 con Breve apposito lo arricchiva di vari favori spirituali,
concedendo tutte le indulgenze dei Terziari Francescani a coloro che material-
mente o moralmente promovevano l’Opera di Maria Ausiliatrice.
L’organismo, il programma per gli studi, le condizioni di accettazione sono
descritti a parte.
15
Risultati
Dall’esperienza di parecchi anni si poté con precisione calcolare che:
1° Sono in gran numero i giovani adulti nelle città e nei paesi di campagna, i
quali hanno i requisiti necessari per lo stato ecclesiastico; ma scarseggiano di
mezzi o mancano di opportunità per fare i loro studi.
20
2° Di cento giovanetti che cominciano gli studi per avviarsi alla carriera ec-
clesiastica, in media da sei ad otto giungono al sacerdozio, e devono fare dicias-
sette anni di studio; purché ogni anno siano regolarmente promossi.
3° Tra i grandicelli si è constatato che sopra 100 se ne ebbero 90 che perven-
nero al sacerdozio, ma con cinque o sei anni di studio. Quindi può giudicarsi che 25
per un giovane adulto la spesa sia al tre per cento in paragone di quella che devesi
sostenere pei giovanetti.
4° Questi adulti, avendo una vocazione decisa, spiegata e provata, si danno
con franchezza al sacro ministero delle anime e fanno molto bene.
Stabilimento di una casa
30
Si potrebbe stabilire una casa di questo genere in Roma o in qualche città vi-
cina sulle basi seguenti:

29.10 Page 290

▲torna in alto
286 dicembre 1876
1° Sia provveduto un locale capace di contenere gli allievi e fornita del sup-
pellettile puramente necessario. Una parte dell’edifizio di Torre de’ Specchi forse
35 potrebbe servire al bisogno e si crede ottenibile a condizioni assai discrete.
2° Il personale insegnante coi titoli legali, l’assistenza, direzione e manuten-
zione tanto morale quanto materiale si assumerebbe dal sottoscritto, qualora non si
giudichi disporre altrimenti dall’Ordinario ossia dall’E.mo Card. Vicario di Roma.
3° Per sostenere tale Opera si fa calcolo sopra le piccole mesate degli allievi,
40 sopra le oblazioni dei fedeli, siccome si fa in Torino e in Genova. L’appoggio poi
principale è riposto nella valida protezione dell’E.mo Card. Monaco e nella ine-
sauribile carità del S. Padre, che in tante guise ha promosso e grandemente desi-
dera l’incremento di un’Opera, da cui possono con fondamento sperarsi operai
evangelici per le Diocesi, per gli Ordini religiosi e per le Missioni estere.
45
Rendiconto dell’Opera di Maria Ausiliatrice
Già da molti anni nelle case della Congregazione Salesiana solevansi acco-
gliere giovani adulti desiderosi di fare gli studi letterari con animo di avviarsi allo
stato ecclesiastico.
I risultati ottenuti furono sempre consolanti. Molti di tali allievi sono ora par-
50 roci, viceparroci, professori o semplici maestri di scuola; ma tutti corrispondono
alla loro vocazione lavorando con zelo secondo le proprie forze.
Desiderandosi di dare forma più stabile a questo genere di studio e di allievi,
si comunicò la cosa al S. Padre, che, udito il motivo che aveva dato origine a
queste scuole, lodò l’idea come quella che ne’ tempi presenti può somministrare
55 sacerdoti alla Chiesa.
L’anno scolastico 1874-1875 vennero meglio ordinate le classi, che si com-
pievano in luoghi diversi e si raccolsero circa cento giovani parte in Torino, gli
altri nell’Ospizio di S. Vincenzo nella città di Sampierdarena.
Sua Santità favorì assai gli allievi, e gli studi poterono compiersi regolar-
60 mente.
Mettendo insieme la retta mensile, che in tutto o in parte era pagata dagli al-
lievi, si poté sopperire alla metà della spesa. L’altra metà fu sostenuta dalla Con-
gregazione Salesiana o meglio dalle oblazioni de’ fedeli.
Si è notato in generale che avvi molta propensione a beneficare quest’Opera;
65 ed anche molte vocazioni, che erano come nascoste, si resero manifeste, appena
conosciuta la facilità di compiere gli studi conformemente al programma dell’O-
pera di Maria Ausiliatrice.
Notai, avvocati, medici, dottori in matematica, publici impiegati, militari di
primo grado abbandonarono vantaggiose posizioni materiali per consacrarsi a Dio
70 nello stato ecclesiastico.
Per l’anno scolastico 1874-1875 si può stabilire che in tutti gli allievi si ma-
nifestò buona volontà di perseverare nella propria vocazione con sensibilissimo e

30 Pages 291-300

▲torna in alto

30.1 Page 291

▲torna in alto
dicembre 1876 287
quotidiano proposito nella pratica della virtù. Comparativamente il loro profitto
nello studio fu due terzi di più che nei giovanetti delle classi regolari. Sanità
ottima.
75
Il loro numero era di soli cento, non avendosi locale per capirne di più.
In fine dell’anno gli allievi deliberarono come segue:
Totale allievi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .N. 100
Compierono il ginnasio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .» 35
Di essi aspirano alle Missioni Estere . . . . . . . . . . . .» 8
80
Allo stato religioso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .» 6
Si ascrissero al clero della rispettiva diocesi . . . . .» 21
Gli altri 65 continuano con buona volontà nella cominciata carriera degli
studi. A questi se ne aggiunsero parecchi altri, così che dovrà in questo anno 1876-
77 essere assai maggiore il numero degli allievi, e di coloro che, compiendo i corsi 85
letterari, fin d’ora fanno dimanda di entrare nel chiericato.
1 La data è relativa all’indicazione dell’anno in corso 1876-1877 e alla nomina a cardinale vicario di
Roma del destinario avvenuta prima di Natale.
2 Raffaele Monaco La Valletta: nato a L’Aquila nel 1827 e ordinato prete nel 1849, appartenente all’or-
dine dei Teatini, prestò vari servizi presso la Santa Sede, collaborando alla stesura del Sillabo. Elevato al
rango di cardinale nel 1868, consacrato vescovo nel 1874, il 21 dicembre 1876 fu nominato Cardinale
Vicario di Roma, subentrando al cardinale Patrizi scomparso da pochi giorni. Prefetto della S. Congrega-
zione della Residenza dei Vescovi, nel 1884 assunse la carica di penitenziere maggiore e poi segretario
della Congregazione del Santo Ufficio. Seguì immediatamente la nomina a vescovo di Albano e nel 1889
di Ostia e Velletri. Nel 1888 divenne il responsabile dell’Archivio del Concilio Vaticano. Morì il 14 lu-
glio 1896 ad Agerola (Napoli): cf HC VIII, p. 18 e passim.
11 9 maggio: v. lett. 2282.
31 in Roma: va notato che tutti i tentativi fatti da don Bosco per stabilirsi in Roma erano fino a questo
momento andati falliti. In questo caso propose una sede – la casa delle Oblate di Tor de’ Specchi – che
ben conosceva, in quanto la frequentava da anni e poteva contare sulla disponibilità delle Oblate stesse.
Ma anche questo tentativo andò fallito.
86 Non è stata rintracciata l’eventuale lettera di accompagnamento di don Bosco e neppure si è reperito
un appunto di risposta del cardinale, per cui la pratica poté forse essere condotta oralmente in occasione
del soggiorno in Roma di don Bosco nel gennaio 1877.

30.2 Page 292

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30.3 Page 293

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1877
2456
A don Michele Rua
ASC B33000 Mss. destinati alle stampe (A 2310603) mc. 329 B 7
Orig. aut. 1 f. 211 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita mrg. sin. frastagliato
E III 133
Consegna di un manoscritto ed una copia de Il Giovane Provveduto al precettore dei figli del conte di
Pamparato
[Torino], 1 gennaio [18]77
[Car.mo D. Rua,]
Si porti questo manoscritto Spagnuolo con un Giovane Provveduto al sig.
D. Giuseppe presso il conte Pamparato Piazza S. Carlo casa propria e si preghi di
osservare e ridurre da potersi stampare e mandare in America.
5
Preghiera da parte del Sac. Bosco che rispettosamente e caramente lo osse-
quia partendo per Roma. Fa’ pure umili ossequi al sig. Conte e Contessa Pampa-
rato.
[Sac. Gio. Bosco]
1 gennaio] del 5 mandare corr ex indirizzare
1 La data esatta dovrebbe essere il 31 dicembre 1876.
3 Spagnuolo: era un adattamento del famoso volume di don Bosco. La prima completa traduzione spa-
gnola a Torino fu pubblicata dalla tipografia di Valdocco nel 1879.
4 D. Giuseppe: sacerdote precettore presso la nobile famiglia Pamparato, ben nota a don Bosco.
— Ottavio Gianazzo di Pamparato: v. E(m) II, lett. 897.
7-8 contessa: Olimpia Gianazzo di Pamparato; ib.
9 Lo stesso giorno mandò alla contessa Carlotta Callori un biglietto da visita (10 x 6 mm.) intestato “Ora-
torio... n. 32” con il seguente telegramma “Mia buona mamma, prima di partire per Roma, le scrivo questo
telegramma. Parto stasera alla volta di Roma, recapito Torre de’ Specchi: dimoro tre settimane, spero osse-
quiarla. Buon viaggio a Lei e a tutta la famiglia. Amen. Sac. Gio Bosco”: ASC A 1980801, ms. in fotoc.
2457
Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940207) (G 5840301)
Copia semplice dattiloscritta
E III 133-134

30.4 Page 294

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290 gennaio 1877
Domanda esami straordinari di abilitazione all’insegnamento nei ginnasi
Eccellenza,
*Roma, 4 gennaio 1877
La grande sollecitudine con cui la E. V. promuove e sostiene gli Istituti che
hanno per fine l’educazione e l’istruzione della gioventù, mi dà animo a suppli-
5 carla per un segnalatissimo favore, appoggiato unicamente alla nota di Lei cle-
menza ed autorità. Questo favore riguarda l’Istituto detto Oratorio di S. Francesco
di Sales.
Coi soli mezzi della Provvidenza quotidiana si poterono aprire in Piemonte,
nella Liguria e nella stessa Provincia Romana parecchie case tutte collo scopo di
10 porgere educazione ed istruzione alla classe povera o meno agiata della civile
Società.
Questa caritatevole istituzione fu sempre benevisa presso l’autorità scola-
stica, che ci ha sempre usato molta benevolenza tenendo in considerazione le no-
stre premure per uniformarci alle pubbliche leggi sia nei programmi d’insegna-
15 mento, sia nelle patenti degli insegnanti.
Ma ora ci troviamo in grave penuria di maestri provvisti di titoli legali, spe-
cialmente da che non ebbero più luogo gli esami straordinari pei corsi secondari.
Egli è per questo motivo che ricorro alla E. V. supplicandola a voler concedere
una sessione particolare di tali esami di Ginnasio Superiore ed Inferiore nella R.
20 Università di Torino, come fu già accordato agli istituti insegnanti della Provincia
Romana con circolare 1° Agosto 1874, 7 Gennaio 1875 e 7 Agosto 1875.
Coloro che dopo fatti esperimenti sembrano idonei per tale esame, stanno de-
scritti nel foglio a parte e sono in numero di 30.
Con questa concessione la E. V. porgerebbe un mezzo di coltivare la scienza
25 letteraria agli esaminandi, che come pubblici insegnanti potranno procacciarsi
onesto sostentamento colle loro fatiche, mentre farebbe pure un grande benefizio
a questa nostra istituzione che potrebbe anche somministrare alcuni maestri pei
piccoli Seminari dalle Provincie Romane che ne fanno calde richieste.
Di questo favore e di altri benefizi già concessi in passato, Le professiamo
30 sentita riconoscenza e pregando Dio di colmarla di sue benedizioni e conservarla a
lunghi anni di vita felice, ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Roma: in realtà don Bosco scrive “Torino” pur trovandosi a Roma dal 1° gennaio 1877.
2 Michele Coppino: v. E(m) IV, lett. 2182. Don Bosco dovette incontrarlo di persona nella capitale.
Il ministro gli chiese di presentargli la domanda per iscritto.
23 foglio a parte: non è stato reperito.
34 Il ministero effettivamente emise un apposito decreto il 10 maggio successivo (v. lett. 2547), ma
le condizioni di ammissione alla sessione di esami (età, anni di insegnamento, titoli) furono tali che la
maggior parte dei previsti 30 salesiani ne restarono esclusi.

30.5 Page 295

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gennaio 1877 291
2458
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780250)
Orig. aut. 2 ff. 207 x 152 mm. carta uso stampa ingiallita inchiostro sbiadito
E III 134-135 MB XV 852
Nel suo viaggio di ritorno a Torino intende fermarsi un paio di giorni a Firenze — chiede se può ospitarlo
— manda la benedizione del papa a tutta la sua famiglia
*Roma, 7 [gennaio 18]77
Via Sistina 104
Mia Buona Mamma,
Sono in Roma di nuovo e fui in fretta chiamato dal S. Padre per affari di pre-
mura.
5
Ma a Dio piacendo, andando a Torino spero di passare a Firenze e fermarmi
un pajo di giorni per ossequiare la Buona mia Mamma, cui vorrei portar sanità e
consolazioni in abbondanza, come prego ogni giorno il Signore che le voglia con-
cedere.
Ora la prego a dirmi, ma colla libertà di Madre, se non le cagiona qualche di- 10
sturbo l’alloggio in casa sua. Se ciò fosse potrei con molta facilità averlo altri-
menti. Ad ogni modo giunto a Firenze verso la fine del mese corrente, il primo
passo lo farò da Lei e dopo aggiusteremo tutto.
Ieri ho avuto l’udienza dal S. Padre, e gli ho chiesto una speciale benedizione
f.1v per Lei e per tutta la sua piccola e grande famiglia, cui mi unisco per | augurar 15
copiose le benedizioni celesti.
Abbia sempre questo poverello che si raccomanda alla carità delle s. sue pre-
ghiere e le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
e figlio discolo
20
Sac. G. Bosco
17 poverello corr ex poverelli raccomanda] raccomandano
2 Girolama Uguccioni, grande benefattrice fiorentina: v. E(m) II, lett. 885.
4-5 affari di premura: si trattava con ogni probabilità dei problemi con mons. Gastaldi (v. lett. 2449) e
della questione dei Concettini; v. nota alla lett. 2382 e lett. 2470. Don Bosco il 4 gennaio si era messo in
contatto con il loro procuratore mons. Fiorani che il giorno dopo gli inviava per iscritto le “modificazioni
alle costituzioni dei Concettini” che a Roma si intendevano fare. Chiedeva il suo parere entro il già pre-
visto incontro di domenica 7 (14?) gennaio (lett. ed. in MB XIII 905). In appendice alla stessa letterina
comunicava che don Scappini poteva occupare subito il suo ruolo di direttore.
8 consolazioni: la contessa era sempre triste per la morte del marito nell’agosto 1875; v. E(m) IV, lett.
2167.

30.6 Page 296

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292 gennaio 1877
2459
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690852) mc. 9 A 6/7
Orig. aut. 1 f. 156 x 106 mm. carta ingiallita e malridotta segno di carta gommata
E III 135 MB XIII 29
Manda una letterina per i chierici Zemo e Laureri, ed una speciale benedizione ad altri allievi
*Roma, 9 [gennaio 18]77
Via Sistina 104
Mio caro D. Bonetti,
Ti mando una letterina pei ch. Zemo e Laureri. Credo a quanto asseriscono
5 nella speranza dei frutti che promettono.
Di’ a Vincenzo che saluti tanto sua madre, che il S. Padre le manda una spe-
ciale benedizione.
Altra speciale benedizione manda ai nostri cari giovani nominatamente a
quelli che sono ascritti al piccolo clero, alla Compagnia di S. Luigi, o del SS. Sa-
10 cramento.
Augura a tutti sanità, santità, sapienza e volontà eroica di andare nelle Indie
dove abbiamo accettato un Vicariato Apostolico di circa tre milioni di anime. |
Mi raccomando a tutti che facciano una santa comunione per me, che ho f.1v
molti spinosi affari a trattare, io farò una particolare preghiera per loro sulla tomba
15 di S. Pietro.
Dio ci benedica tutti. Amen.
Il sig. Aless. e sig[ra] Matilde salutano
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
12 di add sl
2 Giovanni Bonetti, direttore della casa di Borgo San Martino: v. E(m) I, lett. 328.
4 Domenico Zemo, chierico insegnante: v. lett. 2424.
— Tommaso Laureri, chierico insegnante. Nato il 6 marzo 1859 a Savona, entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 13 settembre 1874 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione trien-
nale il 25 settembre 1875 a Lanzo Torinese e nello stesso luogo il 2 ottobre 1878 quella perpetua. Fu or-
dinato sacerdote il 24 settembre 1881 a Casale Monferrato. Ricoprì l’incarico di direttore nella casa
Sacro Cuore di Roma dal 1890 al 1898. Dal 7 settembre 1907 al 27 agosto 1913 fu ispettore nell’ispet-
toria Ligure-Toscana. Morì il 21 dicembre 1918 a Roma: cf SAS, DBS 164-165.
6 Vincenzo: Provera, fratello del defunto Francesco, provveditore nel collegio di Borgo San Martino.
Morì 13 giugno 1882 a Mirabello Monferrato a 51 anni. Aveva collaborato con la famiglia alla fonda-
zione del locale collegio, prima che si traferisse di pochi km. a Borgo San Martino, dove pure fu di casa
fino alla morte: BS VI (luglio 1882) 123.
11 Indie: precisamente nel Malabar, ma rimase un semplice desiderio di don Bosco e del card. Franchi.
14 molti spinosi affari a trattare: v. lett. prec.
17 Alessandro Sigismondi: v. E(m) IV, lett. 1747.
— Matilde Sigismondi: ib.

30.7 Page 297

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gennaio 1877 293
2460
Al signor Andrea Boassi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880302)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 136 MB XIII 30
Ringraziamento per l’interessamento all’opera dell’Oratorio — suggerisce di raccomandare all’impera-
tore don Pedro e l’imperatrice del Brasile una casa salesiana
*Roma, 10 [gennaio 18]77
Via Sistina 104
Car.mo Sig. Boassi,
Comincio per ringraziar la S. V. car.ma della buona memoria che conserva
per me e per tutto il piccolo mondo di Valdocco. Assai spesso parliamo di Lei e 5
speriamo che non sarà lontana una sua visita.
Godo assai che Ella possa avere relazioni famigliari con D. Pedros e sua mo-
glie Imperatrice del Brasile. Se ne avrà la comodità suggerisca loro una delle no-
stre case in quel vasto Impero. Credo che molti poveri fanciulli diverrebbero
buoni cittadini, e che diversamente finiscono colla prigione. Ogni cosa però alla 10
sua prudenza.
Il sito che accomoderebbe il sig. Piano non è più vendibile. Colà si fa una
chiesa e gli scavi ne sono già cominciati.
Dio la conservi e le conceda vita felice e mi creda sempre suo
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
2 Andrea Boassi, personaggio già noto a don Bosco: v. E(m) IV, lett. 2155.
7 D. Pedro II: nato a Rio de Janeiro nel 1825, imperatore del Brasile nel 1841, dopo aver raggiunto la
maggiore età, poiché il padre aveva abdicato nel 1831. Una volta proclamata con un colpo di stato la
Repubblica il 15 novembre 1889, si ritirò immediatamente e partì in esilio. Morì a Parigi nel 1891.
8 Imperatrice del Brasile: Teresa Cristina Maria de’ Borboni, nata nel 1822 ad Oporto (Portogallo),
figlia di Francesco I, re delle Due Sicilie. Nel 1843 sposò il cugino Pedro II e nel 1889 andò con lui in
esiliò in Europa. Morì pochi giorni dopo l’arrivo ad Oporto.
12 sito... sig. Piano: località e personaggio non identificati.
2461
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740322) mc. 50 B 5
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
E III 136 MB XIII 31
Chiede interventi correttivi circa “il teatrino” del momento — attende il suo libretto ferroviario a
Genova-Sampierdarena — in serata avrà un’altra udienza con il papa

30.8 Page 298

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294 gennaio 1877
Roma, 11 [gennaio 18]77
D. Rua Car.mo,
Osserva un po’ quel benedetto teatrino. Parla con D. Lazzero e fate in modo
che siano sbandite le cose tragiche, duelli, le parole sacre. Forse Barale è quello
5 che vi potrà ajutar ed è d’accordo con Dogliani.
Il mio libretto della Ferrovia si può rimettere a S. Pierdarena; dove lo prenderò
andando a Torino. Se le Suore gradiscono il teatrino vadano.
Per Iozzi fate in Domino. Questa sera vado di nuovo all’ud. del S. Padre.
Valete et gaudete omnes in Domino.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614. Il 21 dicembre 1876 aveva scritto a
don Bosco per chiedere chiarimenti sull’interpretazione di un decreto ecclesiastico in relazione alla
chiesa di Maria Ausiliatrice: ASC A 1330349, mc. 1415 D 5.
4 Pietro Barale: v. E(m) IV, lett. 2092. Responsabile della libreria, era anche l’incaricato del teatrino,
assieme all’altro coadiutore Giuseppe Dogliani. Evidentemente don Bosco si mostra perplesso circa
determinate rappresentazioni che si stavano tenendo a Valdocco.
5 Giuseppe Dogliani, coadiutore, musico: v. E(m) IV, lett. 2092.
7 Suore: probabilmente le Figlie di Maria Ausiliatrice presenti a Valdocco da pochi mesi.
8 Olivieri Iozzi: nato il 19 dicembre 1853 a Macerata, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 29 set-
tembre 1875 come chierico: ASC reg. Censimento.
2462
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710515) mc. 22 E 6/8
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta in cattivo stato di conservazione, ingiallita e con molte
macchie di umidità
E III 137
Racconta l’udienza avuta col S. Padre il quale manda l’apostolica benedizione a lui e a don Albera — im-
portanza dei Figli di Maria per le missioni
Roma, 12 [gennaio 18]77
Caro D. Francesia,
Le tue lettere sono sempre una rosa al povero mio cuore che tanto ti ama nel
Signore. Sono stato all’udienza del S. Padre che manda a te, a D. Albera, con tutti
5 i vostri e miei cari allievi [l’apostolica benedizione].
S. S. si fermò assai sui Figli di Maria, ne dimostrò grande consolazione e
studia il modo di impiantarli in Roma. Li benedice e augura che siano presto fer-
vorosi operai evangelici per andare nella Patagonia, nell’Australia, nelle Indie,
dove tanti milioni di anime tendono la mano ai Figli di Maria che li vadano a libe-
10 rare dall’ombra di morte. |

30.9 Page 299

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gennaio 1877 295
f.1v
Dirai a Gamarra, Casari, D. Fasani che facciano presto.
Riguardo alla Madonna del Pineto non so che dirti perché non si dice il frut-
tato annuo, né se siasi ogni cosa fatta coll’autorità ecclesiastica, senza di che non
posso farmi criterio sulla convenienza.
Il S. Padre benedisse pure i nostri Salesiani e in fine aggiunse: Scrivete che io 15
sono molto contento della vostra Congregazione, ma dite che raccomando loro
caldamente l’osservanza delle regole di pietà, e di custodire la moralità che in
f.2r questi tempi va esposta a tanti pericoli, e nella quale, | flens Deus, non pochi
hanno fatto naufragio etc.
Mentre tu coll’aurea tua eloquenza comunicherai queste cose procurerai di 20
dare un pizzicone a D. Albera, a D. Bruna e a Cinzano.
Il resto ce lo diremo a S. Franc.co. Ho parlato molto della buona Mamma
Susanna al S. Padre che le manda Sua Apost. Benedizione raccomandandole di
tener dietro al suo esempio nell’età 85 e in quelli che Dio vorrà ancora concedere.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mons. Fratejacci, Mons. Cigolini, D. Berto con Scappini salutano etc. etc.
8 Patagonia corr sl ex Pagonia
2 Giovanni Battista Francesia, direttore della casa di Varazze; v. E(m) I, lett. 518.
3 tue lettere: non sono state reperite.
4 udienza: quella dell’11 gennaio, successiva a quella del 6 e precedente a quella del 21 gennaio.
— Paolo Albera, direttore di Genova-Sampierdarena, cui appartenevano anche i tre salesiani immediata-
mente citati dopo: v. E(m) II, lett. 1160. Evidentemente don Bosco, stanco, fa confusione fra il personale
delle due case liguri.
11 Luigi Gamarra: nato il 25 maggio 1855 a Grugliasco (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 10 novembre 1869: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il 27 settembre 1872 a
Valdocco. Morì il 10 novembre 1878 a Torino: cf SAS.
— Emanuele Casari: nato il 14 marzo 1849 a Cilavegna (Pavia), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
30 ottobre 1869 come studente: ASC reg. Censimento.
— Cesare Fasani: nato il 6 maggio 1852 a Gussola (Cremona), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
14 settembre 1866 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il 20 set-
tembre 1872 a Lanzo Torinese e quella perpetua il 25 settembre 1875 nello stesso luogo. Ordinato sacer-
dote il 1° ottobre 1876 ad Alessandria d’Egitto, fu maestro dei novizi a Marsiglia nel 1883-1884 e suc-
cessivamente direttore nelle case di Saint-Cyr, Toulon, Canelli dove morì il 26 maggio 1908: cf SAS.
12 Madonna del Pineto: santuario presso Strevi (Alessandria), offerto probabilmente ai salesiani.
21 Domenico Bruna, catechista di Varazze: v. E(m) IV, lett. 1710.
— Giovanni Cinzano, chierico a Varazze: v. E(m) II, lett. 900.
22 San Franc.co: ossia le annuali “conferenze di San Francesco di Sales” per i direttori che si tenevano
a Valdocco a fine gennaio.
23 Susanna Saettone, benefattrice di don Bosco: v. E(m) IV, lett. 2099.
28 Giovanni Battista Fratejacci, mons. romano, amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1018.
28 Cigolini Stefano, membro dell’Arcadia di Roma: v. lett. 2397.
— Giuseppe Scappini, neo direttore dei Concettini in Roma: v. lett. 2439 e 2470.

30.10 Page 300

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296 gennaio 1877
2463
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740323) mc. 50 B 6
Orig. aut. senza firma 1 f. 132 x 105 mm. carta ingiallita
«Dopo l’11 genn., dopo la 2a udienza»
E III 138 MB XIII 33
sul mrg. sup. des. Michele Rua scrive:
Comunicazioni varie — buona accoglienza ricevuta dal papa che manda la sua benedizione a tutti i
salesiani, agli ammalati, alle benefattrici
[Roma, poster. 12 gennaio 1877]
D. Rua Car.mo,
1° Fa’ sapere al Sig. A. Crida che la parte fu fatta, che preghi ed io pregherò,
e speriamo.
5
2° Si faccia pure il trattenimento pel giovedì grasso, ma cose brevi, che fac-
ciano ridere, e che non siano protratte oltre le cinque.
3° In quanto alla damig. Pozzi è bene di aspettare il testamento. Se ha fatto
qualche cosa per noi, si compia pure un servizio religioso.
4° Il nostro Arciv. scrisse una lunga lettera in cui dà notizie di sua sanità, mo-
10 stra gradimento dell’Oratorio di Chieri etc. etc. |
5° Pel prossimo esame di ginn. Cop[p]ino promise molte facilitazioni.
f.1v
6° Di’ a D. Vespignani che ho dimandato una benedizione speciale per lui al
S. Padre. Altra per tutti gli ammalati nominatamente D. Guidazio e Toselli.
7° Comunicherai la stessa benedizione alla nonna Teresa, Damig. Cinzano,
15 Mad. Massarola, Damig. Mandillo etc.
[Sac. Gio. Bosco]
1 La data è ipotizzata sulla base dell’udienza papale avuta l’11 gennaio; v. lett. prec.
3 Crida A.: personaggio non identificato.
5 giovedì grasso: 8 febbraio.
7 Pozzi: benefattrice di Chieri morta poco prima.
9 lettera: non è stata reperita.
10 Oratorio di Chieri: delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Sarebbe stato aperto poco dopo: v. lett. 2479.
11 esame... Michele Coppino: v. lett. 2457.
12 Giuseppe Vespignani: nato il 2 gennaio 1854 a Lugo (Ravenna), figlio di Eugenio e Maddalena Bar-
toli. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco ad inizio novembre 1876 come sacerdote: ASC reg. Censi-
mento. Emise la professione perpetua il 25 dicembre 1876 a Torino. Ispettore in Argentina dal 1908 al
1920, dal 1922 al 1932 fece parte del Consiglio Superiore. Morì il 15 gennaio 1932 a Torino: cf SAS,
DBS 293-294. Seriamente ammalato dopo l’Epifania, don Rua lo comunicò a Roma a don Bosco, che
chiese la benedizione papale nell’udienza dell’11 gennaio.
13 Pietro Guidazio, chierico, da tempo ammalato: v. lett. 2336, 2356, 2358 e 2362.
— Felice Toselli, chierico: v. lett. 2308.
14 Teresa, Caterina Cinzano, Massarola, Mandillo: donne che prestavano vari servizi all’Oratorio di
Valdocco; v. anche lett. seg.

31 Pages 301-310

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31.1 Page 301

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gwnnaio 1877 297
2464
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740324) mc. 50 B 8/9
Orig. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta uso stampa
appunti di Michele Rua lungo i mrg.
E III 138-139 MB XIII 34-35
mrg. ingialliti
segno di carta gommata
Comunicazioni varie — chiede di mandargli alcuni scritti che ha dimenticato e di comunicargli se ha
ricevuto risposta del ministro della Guerra e dell’Interno riguardo una sua richiesta — attende notizie
circa l’arcivescovo
Car.mo D. Rua,
[Roma, poster. 12 gennaio 1877]
1° Ti mando alcune lettere per norma tua e di Lazzero.
2° Va’ in mia camera e troverai sul secondo ripostiglio della scanzia del mio
tavolino il Cattolico Provveduto (quello delle Lett. Catt.) interfogliato e in più 5
cose corretto per la ristampa; ivi pure ci deve essere un quaderno di fogli da lettera
in cui si parla dell’esistenza di Dio etc.; procura di mandarmelo. Idem se ci sono
stampe, o se si stampa qualche cosa nella Unità Cattolica che ci riguardi.
3° Ho fatto prima di partire una dimanda al Ministro della Guerra e dell’In-
terno per ottenere qualche cosa per l’Oratorio. Se ricevi qualche risposta manda- 10
mela subito per norma.
4° D. Berto avrà scritto della buona accoglienza che il Min. Coppino fece alle
nostre dimande.
5° Dirai a D. Guidazio che non minchioni e che si curi molto la sua sanità col
riposo affinché possa lavorar molto.
15
6° D. Scappini e D. Berto dormono e mangiano in S. Spirito; io sono col
Signor Sigismondi e lavoro per sistemare la difficile posizione dei Concettini coi
Salesiani.
7° Nella prossima sett., a Dio piacendo, fo una gita ad Albano. Nel fare poi
ritorno passerò a Magliano e a Firenze. |
20
f.1v
8° Dirai ai nostri confratelli e a tutti gli amati nostri giovani che ho tra mano
molti e importanti affari; perciò gran bisogno delle loro preghiere. Pregali che fac-
ciano una Comunione secondo una mia intenzione, ed io farò anche per loro una
preghiera speciale alla tomba di S. Pietro.
9° Dammi notizie della sanità dell’Arcivescovo e del nostro caro Toselli.
25
10° Dirai pure a Giulio che scopi bene la scala nostra e che raccolga i pezzi
di carta sparsi qua e là.
11° Fa’ pure un saluto alla buona nonna Teresa e a tutte le nostre sorelle in
G. C.
Dio ci benedica tutti ed abbimi in G C.
30
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco

31.2 Page 302

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298 gennaio 1877
5 quelle delle Lett. Catt. add sl
1 Data insicura, ma comunque precedente al 16 gennaio allorché si recò ad Albano.
3 alcune lettere: evidentemente per persone di Valdocco o di casa a Valdocco; v. lettere prec.
— Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. lett. 2461.
5 Cattolico Provveduto: meglio, Il Cattolico istruito, edito nel 1853, che dopo molte correzioni don
Bosco avrebbe ristampato come Il Cattolico nel secolo trent’anni dopo. Se ne accenna anche nella lett.
2541.
8 L’Unità Cattolica: il giornale torinese del famoso Margotti che pubblicava circolari di don Bosco e
lettere di missionari salesiani.
9 prima di partire: da Torino, ossia a fine dicembre 1876. Le lettere non sono state reperite.
12 min. Michele Coppino... domande: v. lett. 2457.
14 Pietro Guidazio: v. lett. prec.
16 Giuseppe Scappini: v. lett. 2462. Il Santo Spirito era l’ospedale gestito dai Concettini, di cui don
Scappini era il “direttore”.
17 Alessandro Sigismondi, amico romano di don Bosco: v. lett. 2267.
— Concettini: v. lett. 2421, 2432, 2439 e 2470.
19 Albano: vi andò effettivamente lunedì 16 gennaio.
20 Magliano, in Sabina, dove aveva mandato alcuni salesiani pochi mesi prima: v. lett. 2420. Vi andò
effettivamente il 1° febbraio. In seguito ebbe opportunità di avanzare al card. Bilio la proposta di aprire
anche un convitto in seminario, previo accordo con il sindaco.
— Firenze: della sua intenzione di passarvi aveva scritto precedentemente alla contessa Uguccioni
(v. lett. 2458) e invero vi si recò il 2 febbraio.
25 Felice Toselli: v. lett. prec.
26 Giulio, famiglio addetto alla pulizia delle casa di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1391.
28 Teresa: una signora anziana che viveva con le Figlie di Maria Ausiliatrice a Valdocco e che aveva
fatto da compagnia alla mamma di don Rua fino alla morte di questa (21 giugno 1876).
2465
Al papa Pio IX
ASV a. 77 rub. 220 prot. 20701
Orig. aut. 1 f. appunto di un segretario: «Scritto ai Brevi il 13 genn. 1877»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1830310) mc. 2657 D 3
Ined.
Richiesta di onorificenza al console Giovanni Gazzolo e al sig. Felice Faja
[Roma, 13 gennaio 1877]
Umile preghiera a S. Santità,
Il titolo di commendatore pel sig. Gioanni Battista Gazzolo console argentino
in Savona decorato della croce di cavaliere, di più ordini tra cui quello di S. Gre-
5 gorio Magno.
Egli si adoperò con gran zelo per istabilire la missione salesiana in America,
ed accompagnò egli stesso i missionari fino a S. Nicolás de Los Arroyos.
Il titolo di Cavaliere al sig. Faja Felice insigne benefattore di quest’ultima
spedizione e dei salesiani in America, ricco e caritatevole, e buon cattolico.
10
[Sac. Gio. Bosco]

31.3 Page 303

▲torna in alto
gennaio 1877 299
3 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035. La richiesta risulta strana, perché il titolo era già
stato ottenuto: v. lett. 2363 e 2364.
8 Felice Faja, impresario, benefattore di don Bosco, morto nel 1889: v. BS XIII (febbraio 1889) 30.
10 Per il Faja don Bosco ottenne dalla S. Congregazione dei Brevi il cavalierato di San Silvestro in data
29 gennaio: v. anche lett. seg.; per lui don Bosco chiederà al ministro dell’Interno pure un’onorificenza
civile con una lettera, non datata, che collochiamo nel 1878.
2466
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740325) mc. 50 B 10
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. carta uso stampa molto ingiallita incollata su un foglio più grande
E III 139-140 MB XIII 33-34
Invia alcune lettere da consegnare di persona — buona accoglienza ricevuta dal papa il quale manda la
sua benedizione a tutti i salesiani
[Roma, 13 gennaio 1877]
Car.mo D. Rua,
Da’ queste lettere e se puoi leggile e consegnale in persona, specialmente
quella al Sig. Faja.
Il S. Padre fece splendida accoglienza: manda la sua benedizione a tutti i 5
Salesiani, novizi, aspiranti e allievi. Essendo alquanto incomodato dalla tosse si
raccomanda expressis verbis alle preghiere di tutti specialmente per una S. Comu-
nione cui egli annette indulgenza plenaria.
Altro giorno i particolari. Dio ci benedica tutti ed abbimi nel Signore
Aff.mo amico
10
Sac. G. Bosco
6 aspiranti corr ex aspira...
4 Felice Faja: v. lett. prec.
2467
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700224) mc. 10 E 12 – 11 – A 2
Orig. aut. 3 ff. 212 x 135 mm. carta azzurra leggerissima rigata segno di carta gommata
E III 140-141 MB XIII 35-36
Spero che i nuovi missionari siano già arrivati — parla delle proposte per un Vicariato in Patagonia e in
India fattegli dal Papa, che invia la benedizione apostolica a tutti i salesiani d’America

31.4 Page 304

▲torna in alto
300 gennaio 1877
*Roma, 14 [gennaio] 1877
Mio caro D. Cagliero,
A quest’ora avrai già ricevuto i nostri cari confratelli, che spero abbiano fatto
buon viaggio sebbene non abbia ancora ricevuto notizie positive a questo
5 riguardo. Questa volta lascio tutte le altre cose e ti scrivo di affari tutti particolari.
Due sono le proposte che ci si fanno dal S. Padre e che io ho accettate. Ora
vediamo quanto si possa fare.
Un Vicariato Apostolico nella Patagonia, p. e. a Carmen, o a S. Cruz, o a
Punta Arena[s] o meglio ancora un solo Vicariato che si estenda a tutti tre. Si
10 potrebbe cominciare con una casa di educazione e seminario a Carmen, che dicesi
anche Patagone[s] e Concezione; e mentre si consolida questa casa pensare agli
altri due siti. Ma i mezzi?
La Propaganda verrà in aiuto; la Propagazione della fede idem; il Santo Padre
più ancora; poi ci penseremo e faremo anche noi.
15
E il personale? Deve essere tutta farina del nostro sacco; e fra gli altri mi
passa | pel capo d’invitare Monsig. Ceccarelli a porsi alla testa di questa impresa, f.1v
e tu puoi parlarne direttamente con lui. È vero che egli dovrebbe essere consacrato
Vescovo, ma potrebbe tenere il titolo parochiale, mettere uno o più Salesiani a
farne le veci in S. Nicolás. Ma e di D. Cagliero quid? Alle Indie.
20
Pel principio del 1878 andremo ad assumere il Vicariato Apostolico di Men-
gador nelle Indie, che ha circa tre milioni di anime. Così mi dice il Card. Franchi;
Don Cagliero Vicario Ap. [,] D. Bologna suo Vic. Gen. etc. etc.
Tra gli individui che ci sono e quelli che si stanno preparando il personale ci
sarà. Con facilità si possono preparare sei Salesiani per la Patagonia, dieci sacer-
25 doti con dieci catechisti per le Indie. Il resto lo farà Iddio.
Come vedi, io fo l’orditura, adesso tu pensaci, parla con M. Ceccarelli ed
anche con altri e poi fammi sapere se vi sentite di tesserne quindi la tela.
Il Santo Padre poi manda una speciale benedizione a tutti i Salesiani che sono |
in America, a tutti gli aspiranti o che vogliono aspirare; ma in modo speciale al f.2r
30 sig. D. Benítez, cui prego da Dio lunghi anni di sanità e di vita felice.
Non ho ancora potuto conchiudere il prezzo del sito latistante alla Chiesa
della Misericordia, spero che ciò sarà pel principio di febbrajo quando di nuovo ti
scriverò. Il console sembra assai ben disposto ma è genovese ed assai lungo negli
affari.
35
Farai noto a tutti i Salesiani che la Congregazione in Europa acquista nome,
si accresce di numero, di dimande per case, e credo poter anche dire di fervore in-
dividuale. Vedrai tutto dal Catalogo che riceverai con altro corriere. E nell’Ame-
rica come vanno?
Per tua norma ho sempre scritto per ogni 1° e 15 di ciascun mese; ma pare
40 che molte lettere siansi smarrite.
Scrivo anche una lettera a Monsig. Arcivescovo notificandogli il desiderio

31.5 Page 305

▲torna in alto
gennaio 1877 301
del S. Padre che si faccia una prova nella Patagonia, e sulla utilità di una sua let-
tera al Presidente della Propag. della fede in Lione.
Deus nos benedicat, et in sua pace custodiat, et ad vitam perducat aeternam.
Aff.mo amico
45
Sac. Gio. Bosco
27 ante tesserne del ordir (?) 41 Arcivescovo corr sl ex vescovo
4 ricevuto notizie: don Cagliero gli aveva scritto il 18 dicembre 1876 sia per comunicargli l’arrivo
dei missionari che per informarlo dei problemi che impedivano l’andata in Patagonia: ASC A 1380917,
mc. 1464 D 7 – E 2. La lettera non era ancora arrivata a destinazione.
8 Carmen (de Patagones): v. lett. 2398.
— S. Cruz: in Patagonia argentina.
9 Punta Arenas: estrema punta del Cile. Una esplicita richiesta alla Santa Sede è la lett. n. 2665.
13 La Propagazione della fede: ossia la S. Congregazione di Propaganda Fide con il cui Prefetto don
Bosco era in contatto da tempo; v. lin. 21 e 43.
16 Pietro Ceccarelli... vescovo: era all’epoca parroco (v. E[m] IV, lett. 2043), ma don Bosco ne sosterrà
la nomina a vescovo.
19-21 Indie... Mengador: attuale Mangalore, nello stato di Karnataka in India.
21 Alessandro Franchi: Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide; v. lett. 2410 e 2665.
22 Giuseppe Bologna, prefetto di Valdocco: v. E(m) IV, lett. 2097.
30 José Francisco Benítez, presidente della commissione della fondazione salesiana di San Nicolás de
los Arroyos; v. lett. 2255. Poco dopo, il 17 gennaio, avrebbe scritto a don Bosco una lettera in latino,
nella quale si complimentava per i felici inizi dell’opera salesiana di Villa Colón e per quanto facevano i
salesiani a S. Nicolás de los Arroyos, città da cui scriveva: ASC A 1303110, mc. 1389 A 8/9, ed. in MB
XIII 932.
31 prezzo del sito: proprietà del console Gazzolo, che effettivamente avrebbe alzato di molto il prezzo
del terreno; v. lett. 2479.
43 Propag. della fede in Lione: associazione laicale in favore delle missioni, nata a Lione nel maggio
1822 che rapidamente si estese in Francia, in Europa e nel mondo, mantenendo un rapporto stretto con la
S. Congregazione di Propaganda Fide di Roma. Don Bosco scriverà al suo presidente: v. lett. 2611.
2468
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700224) mc. 11 A 3/4
Orig. aut. 1 f. 134 x 104 mm. carta leggera azzurrina rigata macchie di inchiostro
E III 141-142
Spera che i confratelli siano già arrivati — parla nuovamente delle proposte per un Vicariato in Patagonia
fattegli dal papa — invia la benedizione apostolica a tutti i salesiani d’America
[Roma, 14 gennaio 1877]
Car.mo D. Cagliero,
Espongo pure il pensiero della Patagonia a M. Arcivescovo suggerendogli
come avere dei mezzi dalla Propaganda Fide, dalla Propagazione della Fede di
Lione, e dallo stesso S. Padre nel cui nome scrivo.
5

31.6 Page 306

▲torna in alto
302 gennaio 1877
Per ciò che spetta a M. Ceccarelli, si expedit parlane e in questo caso biso-
gnerebbe che egli si facesse Salesiano di fatto.
Nella p. tua lettera dimmi se debbo chiedere la dispensa dell’età per Alla-
vena, Rabagliati, Rizzo etc.
10
Dio ci benedica tutti e credimi
[Sac. Gio. Bosco]
[P. S.] Vengo in questo momento dal S. Padre che di tutto buon cuore manda
l’apost. sua benediz. a tutti i Salesiani di America aggiugnendo: Raccomandate
da parte mia che veglino vigilantemente sulla osservanza delle regole vostre,
15 speciatim vero sulla moralità che in que’ luoghi va esposta a continui pericoli.
3 Patagonia corr sl ex Pagonia 14 vostre] nostre
1 Il testo qui riprodotto è allegato alla lettera prec., senza data e privo di firma.
4-5 Propagazione della Fede di Lione: v. lett. prec.
6 Pietro Ceccarelli, parroco: ib.
— si expedit: se si ritiene conveniente.
8-9 Giovanni Battista Allavena, chierico in missione: v. E(m) IV, lett. 2213. Ottenne la richiesta dipensa:
v. lett. 2519. L’Allavena aveva scritto a don Bosco, il 17 luglio 1876 da S. Nicolás de los Arroyos, espri-
mendo il suo rammarico per non aver ricevuto alcuna risposta ad una sua precedente lettera di febbraio
e informandolo della sua salute fisica e del suo stato morale: ASC A 1941803; aveva fatto altrettanto il
14 dicembre 1876, nel primo anniversario delle missioni, mandando gli auguri di Natale e Capodanno:
ASC A 8062205.
9 Evasio Rabagliati, chierico; v. E(m) IV, lett. 2225. Ottenne la dispensa richiesta: v. lett. 2519 e 2525.
— Emilio Rizzo: chierico missionario. Nato il 13 luglio 1855 a Massimino (Cuneo) emise la prima
professione triennale il 28 novembre 1873 ad Alassio e quella perpetua il 27 settembre 1876 a Lanzo
Torinese: cf SAS. La dispensa venne chiesta l’11 maggio: v. lett. 2524.
13 vengo... dal S. Padre: dunque aveva redatto la lettera l’11 gennaio, e poi l’aveva unita alla lettera
(prec.) del 14.
2469
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710730) mc. 24 D 11/12
Orig. aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta leggera uso stampa
gommata
E III 142-143 MB XIII 38
inchiostro sbiadito
segno di carta
Appena avrà l’udienza del card. Berardi, presenterà i suoi ossequi — promette di fare quanto potrà per
ottenere un Oratorio maschile ed uno femminile a Chieri — presenta omaggi di mons. Canossa
Roma, 14 gennaio 1877
Eccellenza Rev.ma,
Colla massima consolazione ho ricevuto la venerata lettera di V. E. R.d.ma e
mi tornò tanto più consolante in quanto che mi dà notizia della desiderata e implo-
5 rata da Dio sanità della E. V.

31.7 Page 307

▲torna in alto
gennaio 1877 303
Appena avrò l’udienza del Card. Berardi non mancherò di fare gli atti di os-
sequio da parte di V. E. e non dubito che siano per essergli graditi. È però incomo-
dato. In quanto a Chieri farò quello che posso per attivare un Oratorio per le ra-
gazze ed un altro pei fanciulli; e mi è di massimo incoraggiamento l’approvazione
e l’appoggio dell’autorità ecclesiastica.
10
Mentre scrivo giunge Mons. Canossa Vescovo di Verona che per prima cosa
mi dimandò notizie della sanità di V. E. e fu meco contento di poterle dare assai
soddisfacenti. Mi diè carico di fare i suoi omaggi. |
f.1v
Egli è a Roma e vorrebbe esimersi dall’Arcivescovado di Bologna a cui lo
elesse il S. Padre facendolo Cardinale. Sarà però assai difficile che il S. P. modi- 15
fichi tale sua intenzione.
Prego Dio che la conservi in perfetta sanità, mentre ho l’alto onore di profes-
sarmi colla massima venerazione
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
5 da it 8 quello corr ex quanto
1 Sul mrg. sup. si legge: data precisata dal cardinal Luigi di Canossa.
2 L’arcivescovo dieci giorni dopo si sarebbe recato a Roma, ospite dei Rosminiani, di cui era stato confra-
tello. Due giorni dopo mons. Tortone – incaricato di affari a Torino – scriveva al card. Segretario di Stato,
Simeoni, per riferire dello scarso affetto verso l’arcivescovo da parte dei diocesani e del clero, del suo rigi-
do autoritarismo, dell’abuso delle sospensioni a divinis, della sostituzione della dottrina di S. Alfonso con
l’adozione del testo di morale dell’Alasia, togliendo così l’insegnamento allo stimatissimo teologo Berta-
gna. Riteneva altresì che le decisioni di mons. Gastaldi non fossero improntate a prudenza, longanimità, e
che egli dovesse avere più il cuore di padre che il comando del superiore. Il 2 febbraio comunicava allo
stesso card. Simeoni che alcuni giornali, fra cui il “Bersagliere” avevano diffuso la notizia che mons. Ga-
staldi era andato a Roma per rassegnare le sue dimissioni a causa del suo rosminianesimo rifiutato dal clero
della diocesi e della sua vertenza con don Bosco. Il Tortone le riteneva dicerie di giornali liberali, anche se
da altra fonte non sospetta aveva avuto sentore che una vaga idea di dimissioni mons. Gastaldi l’aveva pure
coltivata a motivi delle due ragioni suesposte: ASV, a. 1877, rub. 257, rapporto n. 576, ff. 34-36, 578,
ff. 39-42.
3 lettera: non reperita.
6 Giuseppe Berardi, cardinale amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 827.
8 Chieri: v. lett. 2463.
11 Luigi Canossa (1809-1900), vescovo di Verona dal 1861: fu effettivamente fatto cardinale il 12 marzo
1877 (cf HC VIII 22, 57, 587), ma non fu trasferito alla sede di Bologna.
2470
Al Procuratore dei Concettini mons. Luigi Fiorani
ASC B31010 Lett. orig., Fiorani (A 1710421) mc. 22 A 7 – B 2
Min. aut. e data di Gioachino Berto 5 ff. 210 x 137 mm. carta uso stampa
«a Mr. Fiorani» segni di pastello rosso e azzurro
E III 143-145 MB XIII 15
sul f. 1v si legge aut.:

31.8 Page 308

▲torna in alto
304 gennaio 1877
Dopo aver esaminato lo stato attuale dei Concettini offre il servizio puramente religioso — allega un suo
promemoria
[Roma, 15 gennaio 1877]
Eccellenza Reverend.ma,
Nei giorni passati mi sono messo a studiare l’andamento dello stato attuale dei
Fratelli Concettini, ed ho potuto convincermi che il mio buon volere non può giun-
5 gere allo scopo che la E. V. si era prefisso secondo i venerati voleri del S. Padre.
Se giunto a Roma si fosse tostamente dato esecuzione al primo progetto forse
avremmo trovati gli animi meglio preparati.
Ora vi è tale disparità e contrarietà di voleri che a me non resta altro a fare
che l’umile offerta del servizio puramente religioso purché tale esibizione incontri
10 il sovrano gradimento.
D. Scappini dirà di presenza quanto sarà del caso.
Debbo recarmi ad Albano e ad Ariccia due giorni e sarò di ritorno il prossimo
giovedì.
Sempre contento di poterla in qualche cosa servire etc.
15
[Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco]
[Al Procuratore dei Concettini]
Pro memoria sul pensiero di S. S. di immedesimare le costituzioni dei Con-
cettini colle salesiane.
20
Nel parlare di presenza con V. E. R.d.ma e colla medesima Santità Sua pa-
reva assai facile immedesimare le costituzioni dei Concettini con quelle dei Sale-
siani; ma all’atto pratico ho trovato alcune difficoltà che col consiglio di V. E.
spero di superare.
È un fatto che i religiosi ospedalieri hanno uno scopo degno del più grande
25 encomio; è pure vero che dal loro principio fino ad oggi hanno fatto un gran bene
nei luoghi dove prestarono assistenza agli infermi, come attestano molti autentici
documenti; ma lo stato loro attuale | sia per gli screzii avuti tra di loro sia per f.2v
quelli che si ebbero coi presenti direttori di spirito, o che non può durare o che dif-
ficilmente potrà conseguire il suo fine.
30
La Santità Sua, maraviglioso apprezzatore del bene che fanno i pii istituti,
portò la sua paterna sollecitudine sopra i Concettini e con grande sua bontà giu-
dicò poter dare ai medesimi una esistenza stabile col mettere le loro Costituzioni
d’accordo con quelle dei Salesiani. E ciò per lo scopo di questi Istituti, che am-
bidue hanno identico, esercitare cioè la carità in pubblico: gli uni verso i fanciulli
35 pericolanti, gli altri verso gli infermi.
Alcuni dei Concettini in questa unione vorrebbero conservare la loro auto-
nomia, il nome, il fine, l’abito e l’indipendenza nelle cose che | non si riferiscono f.3r

31.9 Page 309

▲torna in alto
gennaio 1877 305
allo spirituale; e che il superiore della congreg. salesiana si limitasse ad essere una
guida o direttore per ajutare i Concettini a costituirsi secondo le loro stesse costi-
tuzioni.
40
Ma questo non pare che sia il pensiero del S. Padre, perché in breve possono
rinnovarsi gli stessi inconvenienti, che hanno già cagionato non leggeri disturbi.
Di più. In ventisei anni di esistenza i Concettini non hanno stabilito il noviziato,
che è il fondamento di ogni religiosa congregazione. Ora chi lo stabilirebbe e lo
governerebbe?
45
Considerate queste cose colle conseguenze che da esse possono derivare,
dopo aver fatte speciali preghiere in pubblico ed in privato parmi che si possa se-
f.3v condare il fine di questo | istituto e dare compimento alla volontà del S. Padre
prendendo per base:
1° I Concettini osserveranno le costituzioni salesiane in tutto quello che non è 50
contrario al loro Istituto. Nelle cose poi che qui non sono esposte o non abba-
stanza spiegate si farà a parte un’appendice che conterrà le cose proprie dei con-
fratelli Ospedalieri.
2° Ai Concettini sarà conservato l’abito, il nome, lo scopo dell’Istituto. Le re-
gole di accettazione, dell’assistenza ai malati, del noviziato saranno pure praticate 55
secondo le presenti loro Costituzioni.
3° Il Superiore Generale dei Salesiani sarà il Superiore dei Concettini ed in
ogni casa aperta o da aprirsi o dove si prestasse l’assistenza a qualche ospedale, il
f.4r Capitolo Superiore | della congregazione salesiana designerà uno o più sacerdoti
che ne saranno direttori. Il direttore di tale casa veglierà sulla osservanza delle 60
regole e qual padre amoroso avrà cura di tutto ciò che riguarda al bene morale,
materiale, sanitario dei Concettini. Ma tanto il direttore quanto i Concettini do-
vranno rendere conto della loro gestione al Superiore Salesiano ogni volta che ne
facesse richiesta.
4° Fra sacerdoti e laici in ogni casa non dovranno essere meno di sei. Il Capi- 65
tolo Superiore dei Salesiani giudicherà dei casi in cui questo numero dovesse mo-
dificarsi.
5° Se alla S. S. pare si possa camminare sopra queste basi, io stralcerò le parti
delle costituzioni dei Concettini non contenute nelle salesiane e formatane rego-
f.4v lare appendice la manderò con quelle dei | Salesiani a V. E. o al S. Padre, secon- 70
doché Ella si compiacerà di consigliarmi.
Da notarsi. Uniti i due Istituti con un corpo solo di Costituzioni parmi deb-
bano cessare le scissure che possono quasi dirsi inevitabili quando quelli che
ub[b]idiscono professano Regole che nel fine, nello spirito e nella pratica sono
diverse da quelle praticate da chi comanda.
75
La cong. salesiana nell’adottare i Concettini si assume verso di loro quelle
stesse obbligazioni che ha verso i professi salesiani. Quindi la loro posizione è
moralmente assicurata senza timore di cangiamenti essendo le costituzioni sale-
siane definitivamente approvate dalla S. Sede. |

31.10 Page 310

▲torna in alto
306 gennaio 1877
80
Nella possibilità poi che in avvenire nasca qualche inconveniente che si rife- f.5r
risca ai Concettini, la Santa Sede non ha che dimandarne ragione al Superiore
Generale della congregazione salesiana che ne sarebbe responsabile in faccia la
Chiesa.
Questo parmi il pensiero di Sua Santità posto in pratica; ma se non fosse stato
85 ben interpretato, desidero soltanto di averne lumi e consigli, che sarò sempre con-
tento anzi glorioso di poterli eseguire.
5 post scopo del del mio lavoro 6 Se emend ex Forse ante si del, se forse add sl 9 ante purché
del se 11 ante sarà del Ella 12 ante Debbo del sempre 18 sul pensiero di S. S. emend sl ex
Sull’idea 19 colle salesiane corr ex con quelle dei Salesiani 20 con V. E. R.d.ma emend sl ex colla
ecc. comm. di S. Sp.to Sua add sl post Sua emend sl ex di n. S. papa [add sl] Pio IX 20-21 pareva
corr ex parevano 24 i emend sl ex questi post scopo del ed un fine del add sl più grande emend
sl ex di ogni 25 fino ad oggi corr sl ex finora 26-27 come... documenti add mrg inf 27 sia1 emend
sl ex e sia2 emend sl ex e 28 si add sl coi presenti corr sl ex cogli attuali 30 maraviglioso emend
sl ex incomparabile 31-32 portò... giudicò add mrg sin 32 poter emend sl ex di post medesimi del
Concettini loro add sl post Costituzioni del degli Ospedalieri 33 d’accordo add sl ante E del
Sembra ante Istituti del due 34 ante esercitare del scopo di cioè add sl 36 Alcuni dei emend
sl ex I 38-39 si limitasse ad essere emend sl ex fosse 39 per ajutare i emend sl ex pei a emend sl
ex a fine di potersi costituirsi corr ex costituire 41 pare che sia il emend sl ex è in breve emend sl
ex nel caso proposto 43 i Concettini add sl stabilito emend ex mai potuto stabilire 44 è add sl
congregazione. Ora corr ex congregazione, ed ora lo1 add sl 46 queste cose colle conseguenze
emend sl ex bene tutte le cose 46-47 che... dopo add mrg inf 46 esse corr sl ex sse possono corr
sl ex posso 47 fatte emend sl ex ordinate 48 ante istituto del istuto 50-51 non è contrario al emend
sl ex è secondo il 51 post loro del medesimo Nelle corr ex Pelle qui non sono esposte o non
emend sl ex che sono proprio d 52 a parte add sl che conterrà emend ex a parte emend sl ex apposito
in cui saranno esposte 54 Ai... conservato emend ex non sarà [add sl] variato emend ex Rimarrà 56
presenti emend sl ex stesse post Costituzioni del finora praticate 57 il2 emend sl ex pure 58 casa...
prestasse emend sl ex altra casa si aprirà [post aprirà add et del una casa] o che verrà [ante verrà del sia]
accettata a emend ex di emend sl ex per 59 salesiana add sl uno corr ex una o più emend ex od
anche emend sl ex presa 60 ne saranno emend sl ex come Il direttore di tale emend sl ex Dalla post
casa del degli Ospedalieri 62-64 Ma... richiesta add mrg sin 65 laici in ogni casa emend sl ex preti
66 dei emend sl ex nei 66-67 dovesse modificarsi emend sl ex convenisse diminuirsi emend ex fosse da
68 io stralcerò emend sl ex si stralceranno 70 la manderò emend sl ex sarà post Salesiani del inviate
70-71 o al S. Padre, secondoché Ella emend sl ex al Sig. Comm. di S. Sp.to secondoché emend infra
lin ex secon 72 notarsi emend ex osservarsi post Uniti del in questo modo 72-73 con... debbano
add sl 72 ante parmi del date 73 quasi add mrg sin 73-74 quelli che ub[b]idiscono emend sl ex
quelli che si 74 post professano del devono praticare che emend sl ex diverse nello spirito corr sl
ex nel lavoro 74-75 nella... comanda emend sl ex nelle medesime persone 77 i professi emend sl ex
agli stessi posizione emend sl ex esistenza morale 79 definitivamente corr ex deff 80 si add sl
84 posto in pratica; ma emend sl ex; che 85 che sarò add sl
1 Data: posta da altra mano.
2 Luigi Fiorani: v. lett. 2421 e 2458.
3-5 Nei giorni passati... S. Padre: don Bosco aveva parlato della questione sia al papa che allo stesso
mons. Fiorani, sulla base del promemoria qui riprodotto. Avuto per iscritto proposte romane il 5 gennaio
(MB XIII 906), ne dovette discutere i giorni successivi con il Fiorani (ib.) e successivamente gli scrisse la
lettera qui riprodotta.
11 Giuseppe Scappini, neodirettore dei Concettini: v. lett. 2439. Scriverà poi a don Bosco il 4 maggio da
Roma, comunicandogli che era stato chiamato da mons. Fiorani per fargli conoscere il contenuto di una
lettera inviatagli da don Bosco, che probabilmente è quella qui riprodotta: ASC A 1450311, mc. 1577 A
2/5.
13 giovedì: 18 gennaio.

32 Pages 311-320

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32.1 Page 311

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gennaio 1877 307
20 parlare... con V. E.: v. nota alla lett. 2458.
— con Santità Sua: don Bosco aveva già avuto due udienze fino a quel momento, il 9 e l’l1 gennaio.
86 Il 20 gennaio mons. Fiorani portò la lettera di don Bosco al papa, che apprezzò la disponibilità di
don Bosco a svolgere fra i Concettini un servizio semplicemente religioso, ben diverso dalle aspettative
anteriori che il papa stesso gli aveva inizialmente lanciato: cf Danilo VENERUSO, Carisma e spiritualità di
Luigi Maria Monti e dell’Istituto dei Figli dell’Immacolata Concezione. Soveria Mannelli (Catanzaro)
Rubbettino editore, pp. 236-237.
2471
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740326) mc. 50 B 11
Orig. aut. senza firma 1 f. 134 x 107 mm. carta uso stampa angoli rinforzati
E III 145 cit. in MB XIII 16
Biglietto di avviso che riceverà un vaglia bancario diretto a Giuseppe Rossi
[Roma, poster. 15 gennaio 1877]
[Car.mo D. Rua],
1° Riceverai un vaglia bancario di fr. 20 m. diretto a Rossi Giuseppe. [Si]
procuri di spenderlo presto, ma la porzione più notabile si dia al medesimo Rossi
se ne ha bisogno. Della provenienza non occorre tenerne memoria.
5
2° Mando la lettera del povero Rizzoli che fa compassione.
3° Nella p. settimana a Dio piacendo sarò con voi. Amen.
[Sac. Gio. Bosco]
3 Giuseppe Rossi, provveditore di Valdocco; v. analoga lett. 2421.
6 Rizzoli: personaggio non identificato.
2472
Al coadiutore Giuseppe Buzzetti
ASC B31010 Lett. orig., Buzzetti (A 1700126) mc. 10 A 2
Orig. aut. 1 f. 134 x 108 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
E III 145-146 MB XIII 37
Esprime il suo compiacimento per la lettera che gli ha inviato — prega di salutare il suo complesso musi-
cale, da cui vuol sentire una suonata al suo rientro
*Roma, 20 [gennaio 18]77
Mio caro Romualdo,
La tua lettera mi ha fatto piacere, e siccome in essa niente era segreto, l’ho
data a leggere a diversi prelati che ne furono soddisfattissimi.

32.2 Page 312

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308 gennaio 1877
5
Continua, coraggio, Dio è con te. Fa’ un saluto a tutta la tua scolaresca mu-
sicale, e di’ loro che desidero di udire una bella suonatina al mio ritorno, e loro
regalerò un bicchierino di quel là.
Dio ti benedica, mio caro Buzzetti, fa’, o meglio, fate una santa comunione
per me. Nella prossima settimana, a Dio piacendo, ci rivedremo.
10
Abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 20 corr ex 21 5 scolaresca corr ex scolaresc... 6 di’] di
2 Giuseppe Buzzetti: v. E(m) I, lett. 63. Don Bosco lo chiamava Romualdo per la gran barba che gli
dava l’aspetto dell’antico santo monaco.
3 lettera: non è stata reperita.
9 Nella prossima settimana: in realtà rientrò a Torino solo il 4 febbraio.
2473
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860230)
Copia semplice
E III 147 MB XIII 39
Poesia in cui fa particolare allusione allo studio delle lingue intrapreso dal destinatario
Caro D. Bologna,
5
10
15
Roma, 22 [gennaio 18]77
Tu, Bologna, ti lamenti
Perché ancor non ti ho scritto
Imputandomi a delitto
Che neppur ti nominai.
Se ricevere tu brami
Un saluto per la posta
Manda un foglio e la risposta
Prontamente anco ne avrai.
Ma che fai? ...Vengon danari [?]
Sei spagnuolo o sei francese;
È il tedesco oppur l’inglese
Che consuma i giorni tuoi?
Il Ceilan è preparato
Mangalor ansiosa attende

32.3 Page 313

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Ognun prega e il braccio tende
Vieni presto ai lidi eoi.
Porta teco lunga schiera
Dei seguaci del Saverio
Anche a noi lo stesso imperio
Dio pietoso destinò.
Destinò... Ma quante pene
Privazioni, affanni e stento...
Non temete, un gran contento
Su nel ciel pur preparò.
gennaio 1877 309
20
25
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
2 Giuseppe Bologna, prefetto esterno dell’Oratorio, designato futuro vicario Generale di mons. Cagliero:
v. lett. 2467.
13 spagnuolo... francese: allusione allo studio delle lingue con cui don Bologna si stava preparando a
partire per l’India.
15 Ceilan [Ceylon, Ceilon]: v. lett. 2388, 2420, 2479 e 2610.
16 Mangalor: v. lett. 2467 e 2479.
20 Saverio: il grande gesuita spagnolo San Francesco Saverio (1506-1552), missionario in India e in
Malesia, con progetto di evangelizzazione in Giapppone.
2474
Al chierico Edward Mackiernan
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Mackiernan (A 1990103)
Orig. aut. 1 f. 105 x 67 mm.
Ined.
Lamenta il ritardo nello scrivergli
Caro Marchiernan,
Che fai, che dicimi,
caro Edoardo
che a scriver letter
sei tanto tardo?
Ti benedica
pietoso Iddio;
per me tu pregalo
Lo prego anch’io.
*Roma, 22 [gennaio 18]77
5
10
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco

32.4 Page 314

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310 gennaio 1877
2 Mckiernan] Machiernam
2 Edward Mackiernan: nato il 1° novembre 1860 a Cavan (Irlanda), entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 1° giugno 1876 come studente: ASC reg. Censimento. A Lanzo emise la prima professione
triennale il 26 settembre 1877 e quella perpetua il 26 settembre 1880. Divenne sacerdote il 29 marzo
1884 a Torino. Dal 20 dicembre 1887 al 30 dicembre 1888 fu direttore e parroco a Battersea (Londra).
Morì il 30 dicembre 1888 a Londra: cf SAS.
2475
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740327) mc. 50 B 12 – C 1
Orig. aut. 1 f. 135 x 107 mm. inchiostro sbiadito
E III 146
Informazioni e richieste varie — chiede di dire agli artigiani che ha letto la lettera scritta per loro da don
Branda al papa che manda la sua benedizione — dice a don Lazzero che sta lavorando per lui
*[Roma], 22 [gennaio 18]77
Car.mo D. Rua,
1° Si sa qualche cosa della defunta Damig. Pozzi?
2° Si tratti del vivere per le 2 Monache in Chieri. Pel prete etc. dopo si man-
5 dano le une e l’altro.
3° Di’ a D. Lazzero che lavoro per lui e spero di contentarlo.
4° Va’ a dire agli artigiani, miei cari amici, che ho letto al S. Padre la lettera
che D. Branda mi scrisse di loro, e che ne fu assai contento. Disse ripetutamente:
Dio benedica que’ miei cari giovani; essi mi consolano assai; pregherò per loro;
10 continuino ad essere buoni; preghino per me, che mi vo avvicinando al tramonto
etc.
5° Nota bene: Il S. Padre (21 [gennaio] 1877) era a letto perché indisposto;
rimandò a tutti l’udienza.
6° Il solo capo dei monelli fu ammesso | e gli feci compagnia quasi tre quarti f.1v
15 d’ora.
7° Scriverò per altro e ad altri.
8° Non posso ancora fissare la mia partenza; ma da giovedì in otto spero di
essere a Torino.
Dio ci benedica, le preghiere ottennero già molto; continuate.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sarà bene mettere in una busta le letterine esterne alla casa e poi portarle o
mandarle al loro indirizzo.
2 Pozzi] Pozzo

32.5 Page 315

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gennaio 1877 311
3 damigella Pozzi, benefattrice di Chieri: v. lett. 2463.
4 Monache in Chieri, ossia le Figlie di Maria Ausiliatrice; v. lett. 2463 e 2469.
6 Giuseppe Lazzero: vicedirettore di Valdocco. L’allusione è forse alla richiesta di don Lazzero di cui
in nota alla lett. 2461.
8 Giovanni Battista Branda, al momento era il catechista degli artigiani di Valdocco: v. E(m) III, lett.
1571.
14-15 quasi tre quarti d’ora: nella lettera successiva dirà che l’udienza papale accanto al letto durò quasi
un’ora.
17-18 spero... Torino: vi arrivò solo il 4 febbraio, ossia tre giorni dopo le previsioni.
22 letterine: non pervenute, indirizzate a qualche benefattore o amico.
2476
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690622) mc. 6 A 12 – B 1
Orig. aut. 1 f. 134 x 102 mm. carta quadrettata macchie di umidità
segni di piegatura
E III 148 MB XIII 40
segni di carta gommata
Commissioni varie — invia la lettera dei missionari per la stampa — racconta dell’udienza papale —
chiede l’immediato invio del decreto dell’Opera di Maria Ausiliatrice
Roma, 23 [gennaio 18]77
Carissimo D. Barberis,
Ti mando la lettera dei Miss[ionari]. Osserva se non convenga togliere parec-
chie citazioni [,] nomi Inglesi, Irlandesi etc.
Per gli ascritti, pel loro indirizzo scriverò.
5
Il Papa tiene il letto da due giorni; oggi è meglio. Mi ha ricevuto da coricato,
e mi trattenne quasi un’ora a fargli compagnia.
Di’ agli ascritti che ho serie imprese preparate per loro; e che le potranno tutti
compiere utilmente mediante sanità, santità, sapienza.
Saluta Peretto da parte mia, e digli che tengo conto di sua lettera.
10
Mandami citissime il decreto dell’Opera / di Maria A.
Dio ci benedica; pregate molto ed abbimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875. Fino al giugno precedente l’incaricato di
pubblicare sui giornali le lettere dei missionari era stato don Cesare Chiala († 28 giugno 1876).
Il Barberis fra l’altro aveva scritto a don Bosco il 3 gennaio chiedendo una serie di informazioni, e don
Bosco accanto ad ogni domanda aveva annotato una breve risposta: ASC A 1302711, mc. 1387 C 4/6.
9 sanità, santità e sapienza: le famose tre s di don Bosco.
10 Carlo Peretto: nato il 3 marzo 1860 a Carignano (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
9 ottobre 1872 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la professione perpetua il 13 settembre 1878
a Lanzo Torinese. Ordinato sacerdote il 20 gennaio 1883 a Montevideo, fu poi direttore per molti anni in
diverse case: Bagé, Braga, Campinas, Bagé, Lavrinhas, Cachoeira do Campo. Ispettore del Brasile-São
Paulo dal 1896 al 1908, morì il 6 ottobre 1923 a Ouro Preto: cf SAS, DBS 217.

32.6 Page 316

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312 febbraio 1877
2477
A don Giovanni Battista Branda
ASC B31010 Lett. orig., Branda (A 1700119) mc. 9 E 5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa verdina segni di carta gommata
umidità sul v del f. altra mano scrive: «D. Bosco scrive da Roma li 25/1 77»
E III 149 MB XIII 40-41
macchie di
Si rallegra per le notizie che gli ha inviato — gli comunica che il papa dopo aver ascoltato la lettura della
sua lettera manda a tutti gli artigiani una speciale benedizione — fa sapere ad Arietti che è meglio non
abusare della misericordia del Signore
*Roma, 25 [gennaio 18]77
D. Branda car.mo,
Le notizie che tu mi hai dato, mi portarono grande consolazione, e il S. Padre
ascoltò la lettura di tutta la lettera, si mostrò contento e manda a tutti gli artigiani
5 una speciale benediz.
Dirai ad Arietti che è ancora tempo anche per lui; la misericordia di Dio è
grande, ma che non differisca. Spero che mi consolerà con un buon S. Francesco.
Intanto dirai a tutti che io non li dimentico mai nella S. Messa, li ringrazio
delle preghiere fatte per me. Furono già in parte esaudite; continuino, e saranno
10 essi pure contenti anche temporalmente.
Salutali tutti da parte mia e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Battista Branda, catechista degli artigiani di Valdocco: v. lett. 2475.
4 lettera: non è stata reperita; don Bosco dovette leggerla al papa mentre stava a letto, v. lett. prec.
6 Arietti: giovane di nome Francesco, che forse don Bosco sperava si facesse coadiutore salesiano.
2478
Al sindaco di Torino Felice Rignon
ASC B31010 Lett. orig., Rignon (A 1690520) mc. 5 D 2/3
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 304 x 215 mm. carta da bollo C. 50 molto sporca
in controluce si vede stemma con scritta Regno d’Italia segni di pastello rosso
Ined.
Presenta il progetto di un canale sotterraneo atto allo scolo di tutte le acque pluviali delle proprietà circo-
stanti, eseguito dall’ing. Spezia — chiede di interessarsi per l’esecuzione
*Torino, li febbraio 1877
Ill.mo Sig. Sindaco,
Già più volte i proprietari delle case laterali alla Via Cottolengo ebbero a ri-
chiamare l’attenzione e l’interessamento del Municipio sui gravi inconvenienti ai

32.7 Page 317

▲torna in alto
febbraio 1877 313
quali trovansi dette case esposte ad ogni occorrenza di pioggia per mancanza di 5
scolo delle corti, le quali, trovandosi tutte più depresse del piano stradale, si con-
vertono, ad ogni pioggia, in tanti laghi, lentamente poi asciugati per evaporazione
con grave pregiudizio della salubrità.
Ma le buone disposizioni del Municipio furono sempre paralizzate dalle diffi-
coltà di porvi riparo, causate da due sottopassaggi a detta Via dell’Opera Cotto- 10
lengo.
Ora da ulteriori studii delle circostanze locali, fatti eseguire dall’Ing.re Spezia,
e stante la benevola condiscendenza della Opera Cottolengo stessa, essendosi
trovato modo di eseguire il desiderato sotterraneo canale, atto allo scolo di tutte
le acque pluviali delle circostanti proprietà, con una spesa non grave relativamente 15
ai vantaggi, girando a mezzo di detti due sottopassaggi nel modo indicato dal pro-
getto di detto Ing.re Spezia che i sottoscritti proprietari presentano alla S. V. Ill.ma,
si fanno a pregarla a volersi interessare per la sua esecuzione al cui effetto si of-
frono di concorrervi sulla spesa occorrente per la rispettiva loro quota d’uso pro-
porzionata alla superficie della loro proprietà godente del beneficio di scolo.
20
Sac. Gio. Bosco
2 Felice Rignon: v. E(m) III, lett. 1495.
12 Antonio Spezia: v. E(m) IV, lett. 2097.
21 Circa il progetto qui suggerito, si vedano le lett. 2569, 2643 e 2656.
2479
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700225) mc. 11 A 5/7
Orig. aut. 2 ff. 204 x 135 mm. carta azzurrina segno di pastello azzurro sul f. 2v
gatura
E III 149-150 MB XIII 160-162
segni di pie-
Informazioni varie — reduce dal suo viaggio a Roma, lo informa sui benevoli sentimenti e i disegni del
Papa Pio IX nei riguardi dei salesiani — serie di commissioni da fare
*Torino, 13 febbraio 1877
Car.mo D. Cagliero,
Ricevo in questo momento (12 febbr.) la cambiale di D. Fagnano in data 13
dicembre 1876.
Due mesi di via è un po’ troppo: ciò serva di motivo di sollecitare questi ban- 5
chieri in altri casi. Però non la rifiutiamo, né ci offendiamo fosse anche due volte
maggiore.
A questo proposito ricevo lettera da D. Lasagna che la Chiesa loro è provve-
duta dalla carità di benestanti fedeli; perciò bada che le molte cose portate ad hoc
non vadano a male. Tu saprai come si debba fare in simili casi. Affidare lo spaccio 10

32.8 Page 318

▲torna in alto
314 febbraio 1877
ad un coadiutore o ad altra persona confidente, senza che i P[adri] salesiani ab-
biano per niente a comparire.
Il S. Padre è entusiasmato della nostra Congregazione.
Oltre la casa in Roma dei Concettini, vuole che se ne accetti un’altra [:] l’O-
15 spedale della Consolazione, e per incoraggiarci fecemi un regalo di ventimila
franchi. Mille proposte da altre parti.
Le nostre suore hanno aperto un oratorio femminile a Chieri.
Il Comm. Gazzolo dopo una settimana di calcoli e di chiacchere ridusse la
sua dimanda a fr. 60 mila per i suoi settecento metri di terreno latistante alla chiesa
20 della Misericordia. | È inteso che si limita a questo prezzo per farci un benefizio. f.1v
Darebbe anche insieme altra sua proprietà che è a S. Nicolás del valore di fr. 3000.
Quando gli notai la cifra tua di fr. 18 mila, restò maravigliato dicendo: — Questa è
appena la cifra che pagai io stesso quando l’ho comperato —. Come vedi, lo pagò
18, e per farci un benefizio ce lo dà ora a 60 mila. Ah Rogna Rogna [!]
25
Parla col sig. Dott. Carranza e pensate al da farsi.
In altra tua dimmi se convenga fare presto una novella spedizione, e, non ur-
gendo, non sia meglio attendere qualche poco. In questo caso potremmo accomo-
dare più facilmente le cose di Roma.
Procura di sistemare le cose tue e quando potrai dire che gli affari cammine-
30 ranno con sicurezza, mi notificherai il tuo ritorno, che, si fieri potest, non do-
vrebbe essere oltre il p. agosto.
Sarà bene che prevenga Monsig. Arciv. Aneyros che il S. Padre desidera di
fare qualche cosa per la Patagonia, e il Card. Prefetto di Propaganda fide gli scri-
verà forse per questo medesimo corriere sulla convenienza di stabilire a Carmen
35 una prefettura apostolica.
Stabilita una casa, | dice il S. Padre, riesce alquanto più facile tirare i raggi e f.2r
dilatare la circonferenza. Il S. Padre è specialmente mosso a ciò dalle notizie dolo-
rose che riceve dai paesi confinanti coi selvaggi, come la Rep. Argentina, il Chilì
etc., che sono intenti a combattere e distruggere i selvaggi, non a convertirli.
40
Se dal Brasile o dal Paraguay ti fanno formale dimanda di missionari tu puoi
accettare con queste due co[n]dizioni: 1° Ajuto per le molte spese che abbiamo già
incontrate e che tuttodì dobbiamo sostenere; 2° per l’anno 1878.
Il S. Padre propone un Vicariato Apostolico nelle Indie ed un altro nell’Au-
stralia. Per ora ho accettato una spedizione nel Ceilan pel 1878.
45
In questo momento sono disturbato e non posso terminare questa lettera, né
scrivere a D. Fagnano come vorrei, nemmeno a D. Lasagna o a D. Bodratto. Sarà
per altra volta; fanne le mie veci, partecipa il partecipando.
Dio ci benedica tutti. Saluta S. E. Monsig. e gli altri nostri amici e benefat-
tori. Amen.
50
Aff.mo
Sac. Gio. Bosco

32.9 Page 319

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[P. S.] Sarà bene che mi mandi il nome dei Cooperatori.
febbraio 1877 315
1 febbraio] 2 13 corr ex 12 33 Patagonia corr sl ex Pagonia 52 Sarà... Cooperatori add mrg sin
2 Don Cagliero scriveva sovente a don Bosco per informarlo delle attività svolte in terra di missione:
cf lett. del 20 gennaio 1877 (ASC A 1381002, mc. 1464 E 11 – 1465 A 6) e quella dell’8 febbraio 1877
(ASC A 1381003, mc. 1465 A 7 – B 1).
3 la cambiale: di lire 9000, attesa a Torino da un mese.
— Giuseppe Fagnano, direttore della casa di San Nicolás de los Arroyos dal 1877: v. E(m) II, lett. 803.
8 ricevo lettera: senza data, ma probabilmente del 2 gennaio 1877 (ASC A 1423510, mc. 1531 B 2/3).
— Luigi Lasagna, neo direttore della casa di Montevideo: v. E(m) IV, lett. 1916. Lasagna aveva scritto
il 5 febbraio 1877 per dare ulteriori informazioni sul lavoro svolto a Montevideo: ASC A 2370316,
mc. 1949 C 11 – D 4, ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., I, pp. 108-115.
14 Concettini: v. lett. 2470 e altre precedenti.
14-15 Ospedale della Consolazione: in via della Consolazione, alle spalle del Campidoglio. La proposta
era stata avanzata anche dal neocardinale vicario Monaco La Valletta, succeduto al card. Costantino Patrizi
deceduto il 17 dicembre 1876.
17 oratorio femminile a Chieri: v. lett. 2463, 2469 e 2475. La casa di Santa Teresa invece sarebbe stata
aperta solo nel 1878.
18 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035. Da mesi si era in trattative per tale acquisto: v. lett.
2439 e 2451.
24 Rogna: fastidio, situazione difficile.
25 Edoardo Carranza, presidente delle conferenze di S. Vincenzo de’ Paoli di Buenos Aires: v. lett. 2439,
2354 e 2366.
26 se convenga... spedizione: a proposito della mancanza di personale per le opere di Buenos Aires e
Montevideo. Don Cagliero rispose il 20 marzo 1877 lamentando l’insufficienza del personale per quelle
opere e anche della “guerra” mossa appunto contro il collegio di Villa Colón: lett. conservata in ASC A
1381004, mc. 1465 B 2/7.
32 Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.
33 Card. Prefetto di Propaganda fide: card. Alessandro Franchi.
34 Carmen una prefettura: v. lett. 2334 e 2398.
39 Evidentemente le stragi degli indios erano iniziate ben prima degli anni ottanta e papa Pio IX ne era
informato, anche per essere stato in Cile nel biennio 1823-1825.
43 Indie e Australia: don Bosco ne aveva parlato al papa e al card. Franchi, ma senza venire ad una con-
clusione (v. lett. 2459), così come l’accettato progetto di Ceylon [Sri Lanka] non andò mai in porto.
46 Francesco Bodrato, neo missionario in Argentina: v. E(m) II, lett. 798. Aveva scritto varie lettere a don
Bosco (e ad altri salesiani) sia durante il viaggio in Argentina, sia arrivato a Buenos Aires (19 dicembre
1876, 20 gennaio 1877, 29 gennaio 1877, 4 marzo 1877): cf F. BODRATO, Epistolario..., pp. 79-126.
52 nome dei cooperatori: avrebbe loro mandato il relativo diploma.
2480
Al teologo Luigi Botto
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940203)
Copia semplice dattiloscritta
E III 151 MB XIII 447
Accetta di accogliere il ragazzo Eugenio Cottino — disponibile ad acquistare il collegio di Lanzo a certe
condizioni
*Torino, 17 febbraio 1877

32.10 Page 320

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316 febbraio 1877
Mio Car.mo Teologo,
Ho parlato colla madre del giovane Cottino, e mi condurrà il ragazzo con cui
tratterò e farò quanto posso.
5
Riguardo al Collegio di Lanzo, io credo, io ed il municipio possiamo cammi-
nare sopra basi certe, mediante un perito per parte. Tu sai che in una perizia si fa
estimo di un chiodo rotto, e che l’estimo commerciale è sempre inferiore a quello
che si fa degli stabili, specialmente fabbricati.
Se pertanto il Municipio giudica di ammettere questa base, io sono pronto ad
10 aderire, e le altre circostanze del contratto non metteranno più difficoltà.
Pel pagamento non ho il danaro, ma qualora urgesse sono anche pronto di fare
un mutuo per accomodare il municipio. Ti prego però di fare osservare due cose:
1° che di propria mia borsa ho già speso somme vistose pel miglioramento
del collegio.
15
2° Chiunque lo compra non lo destinerà a benefizio del paese, come noi da
tanti anni facciamo e continueremo in avvenire.
Ti ringrazio della tua esibizione, che mi fai di trattare anche da parte mia, e te
ne dò di buon grado formale incarico.
Avrò tutta la cura dei due Lanzesi Sperta e Castagno che mi raccomandi.
20
In ogni caso abbimi sempre tutto tuo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Don Bosco risponde alla lettera del Botto del 15 febbraio 1877, conservata in ASC A 1304507,
mc. 1392 C 12 – D 1, nella quale il teologo di Lanzo, suo compagno di studio, lo esortava a non lasciarsi
sfuggire l’occasione propizia di comprare il collegio di Lanzo, messo in vendita dal Comune, tanto più che
il prezzo d’acquisto sarebbe oscillato fra le 30-40 mila lire ed egli stesso si offriva a far da intermediario.
2 Luigi Botto: nato a Lanzo torinese il 19 maggio 1819, fece la vestizione nel 1834, diventando poi sa-
cerdote. Laureato in teologia e in utroque iure, fu per vari anni direttore spirituale del ginnasio Gioberti,
fino alla soppressione della carica avvenuta nel 1874. Morì a Lanzo il 16 aprile 1893. Pure il fratello Giu-
seppe Francesco (1814-1856) era sacerdote.
3 Cottino Eugenio, undicenne: il nome del giovane non risulta sul reg. Censimento dell’epoca.
5 Collegio di Lanzo: il consiglio comunale di Lanzo nella seduta dell’11 aprile 1875 aveva deliberato di
far lasciare a don Bosco l’ex-convento, che dal 1864 egli teneva in uso per le scuole elementari del paese.
A norma di convenzione il non rinnovo doveva essere notificato cinque anni prima; perciò entro un quin-
quennio a partire dall’anno scolastico 1875-76 don Bosco doveva lasciare sgombri quei locali. Probabil-
mente il Comune, abbisognando di danaro per la ferrovia, voleva mettere in vendita il fabbricato.
19 Sperta e Castagno: ragazzi non identificati.
2481
A don Nicolao Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700712) mc. 14 B 12
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta leggera uso stampa
E III 151-152 MB XIII 95
Comunica il suo arrivo a Bordighera — prega di invitare a pranzo mons. Viale per un colloquio

33 Pages 321-330

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33.1 Page 321

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febbraio 1877 317
*Torino, 20 feb[braio 18]77
D. Cibrario Car.mo,
Giovedì alle 12 merid., a Dio piacendo sarò a Bordighera, al Torrione da
Monsignore etc.
Invita Mons. car.mo Viale che venga con noi a pranzo e ci parleremo. Prepara 5
il da farsi e da dirsi. Amen.
Credemi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Nicolao Cibrario, direttore di casa succursale di Vallecrosia: v. E(m) I, lett. 451. Don Bosco si recava
in Francia per l’inaugurazione dell’opera di Nizza e la fondazione di altra casa a Marsiglia: v. lett. 2482 e
2485.
3 Giovedì: ossia due giorni dopo, il 22 febbraio; sarebbe infatti partito da Torino il 21 febbraio.
— Bordighera: vi sarebbe arrivato sostando nelle case di Genova-Sampierdarena e Varazze.
3-4 Torrione... monsignore: località di Vallecrosia, diocesi affidata a mons. Viale; v. lett. 2438.
2482
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690623) mc. 6 B 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. ritratto di S. Francesco di Sales e intest. a stampa: «Patronage de
S. Pierre... W. G. M. G.» macchie di umidità segni di piegatura don Barberis trascrive il testo di
don Bosco in calce allo scritto orig.
E III 152
Invia la lettera dei missionari corretta per la stampa — è in partenza per Marsiglia da dove scriverà a don
Rua
*[Nizza Marittima], 28 febbraio [18]77
D. Barberis,
Ti mando la lettera. Parto in questo momento per Marsiglia, donde scriverò a
D. Rua.
Saluta tutti nel Signore. Credimi.
5
[Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco]
1 febbraio] 2 4 D. it
2 Giulio Barberis, incaricato delle lettere dei missionari da pubblicare: v. lett. 2476.

33.2 Page 322

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318 febbraio 1877
2483
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720637) mc. 30 D 7
Orig. aut. senza firma 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Patronage de S. Pierre... W. G. M.
G.»
E III 152
Alcune osservazioni sull’opera Una speranza ossia il passato e l’avvenire della Patagonia
[Nizza Marittima], 28 febbraio [18]77
Car.mo D. Lemoyne,
Credo che questo sia il tuo capo d’opera. Sarà bene che lo studi un poco
ancora ritenendo:
5
1° Rendere più facile l’azione, gli apparati, e il personale.
2° Collegare più l’azione drammatica, che pare decadere nell’atto terzo e
quarto.
3° Unire insieme l’atto quarto e quinto per non indebolire la conclusione.
Dopo la leggerò di nuovo. È una cosa nuova che piacerà assai.
10
Dio benedica te e tutti i nostri figli e credimi sempre in G. C.
[Sac. Gio. Bosco]
1 febbraio] 2
2 Giovanni Battista Lemoyne: direttore della casa di Lanzo; v. E(m) II, lett. 853.
3 questo: il dramma Una speranza ossia il passato e l’avvenire della Patagonia. Sarebbe stato rappre-
sentato qualche mese dopo a Valdocco alla presenza dell’arcivescovo di Buenos Aires.
9 piacerà assai: ed effettivamente il dramma fu molto apprezzato.
2484
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730617) mc. 42 E 4/5
Min. aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro
E III 153 cit. in MB XIII 413
Supplica per ottenere che l’Associazione dei divoti di Maria Ausiliatrice di Torino possa aggregare a sé
altre confraternite dello stesso nome e tenore anche oltre i confini diocesani fissati nel 1870
[Torino, fine febbraio 1877]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco in data 5 aprile 1870 otteneva da V. S. che fosse eretta
in Arciconfraternita la Pia Associazione detta dei divoti di Maria Ausiliatrice,

33.3 Page 323

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marzo 1877 319
eretta in questa chiesa consacrata appunto a Maria Auxilium Christ. e con facoltà 5
di aggregare altre associazioni nella diocesi di Torino.
Ora facendosi da molti luoghi simili dimande e sembrando tornare a maggior
gloria di Dio e bene delle anime, che tale Associazione sia ognora più dilatata,
supplica umilmente V. S. che voglia estendere la facoltà di aggregare eziandio alle
altre diocesi.
10
Che della grazia.
[Sac. Gio. Bosco]
3 da... eretta emend sl ex che V. S. erigesse 4 la emend sl ex un 5 eretta... e con add mrg inf 7 ante
luoghi del colle post dimande del di aggregazione
1 La data è in relazione alla risposta papale. Don Bosco era in riviera, non a Torino.
4 Arciconfraternita: il breve di erezione è edito in MB IX 865-866; v. anche E(m) III, lett. 1390.
12 La richiesta venne accolta, se sul verso don Gioachino Berto scrive: “2 marzo 1877 fu concesso di
poter aggregare in tutte le diocesi degli antichi stati Sardi”: il Breve datato 11 marzo 1877 è ed. in
MB XIII 950-951.
2485
Al generale Alfonso Lamarmora
Archivio di Stato di Biella, cassetta XLIII, cart. 147, fasc. 491
Orig. aut. 1 f. 208 x 133 mm. carta quadrettata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., La Marmora (A 1990105 - 1940204)
E III 153
In ringraziamento per l’offerta inviata all’Oratorio assicura preghiere per la sua salute
*Marsiglia, 3 marzo 1877
Eccellenza,
Mentre sono qui a Marsiglia per trattar l’apertura di una casa destinata a po-
veri fanciulli, ricevo comunicazione che la E. V. si degnò inviare il generoso sus-
sidio di fr. 1000 pei nostri poveri ragazzi raccolti nel ricovero di Torino.
5
Io la ringrazio di tutto cuore specialmente in questo anno che sono numerosi
assai quelli che dimandano ricovero e ci troviamo in vere strettezze per poter loro
somministrare il pane della vita.
Non avendo altro mezzo per dimostrare la nostra gratitudine verso della E. V.
ci uniremo tutti a pregare la bontà di Dio Creatore affinché la conservi a lunghi 10
anni in perfetta sanità e con vita felice.
f.1v
Mi farebbe poi cosa sommamente grata se venendo a Torino | si degnasse di
onorare di sua presenza quell’istituto che fu tante volte visitato dal compianto suo
fratello Edoardo, e che la E. V. si è degnata di largamente beneficare.
In fine mi voglia credere colla massima stima e con profonda gratitudine con 15
cui ho l’onore di professarmi

33.4 Page 324

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320 marzo 1877
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Bosco Gio.
2 Alfonso Lamarmora, generale in pensione, ritirato nel suo palazzo a Biella: v. E(m) I, lett. 96.
14 Edoardo La Marmora: v. E(m) III, lett. 1344.
19 Allegata ricevuta firmata da don Michele Rua, che evidentemente lo aveva comunicato a don Bosco
in viaggio: v. lett. seg.
2486
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740328) mc. 50 C 2/4
Orig. aut. senza firma 2 ff. 209 x 134 mm. carta da quaderno a quadretti molto ingiallita
di umidità inchiostro sbiadito appunti di Michele Rua lungo i mrg.
E III 154-155 cit. in MB XIII 102
macchie
Serie di comunicazioni e commissioni — ha scritto a don Bertazzi ed al generale La Marmora — ordina-
zioni per Pentecoste da un vescovo benevolo — non ha ricevuto le lettere da Nizza — andrà a pranzo dal
vescovo di Marsiglia insieme a D. Ronchail — trattenimento per la distribuzione dei premi
[Marsiglia, 5 marzo 1877]
Car.mo D. Rua,
1° Ho risposto a D. Bertazzi ed al March. La Marmora.
2° Riguardo a Grigio e agli altri cherici ordinandi si faccia la dimanda per
5 Pentecoste e poi se occorre pregheremo qualche Vescovo che nelle vacanze voglia
dare l’extra tempora.
3° Qui non sono venute le lettere da Nizza [;] perciò finché non sia colà non
posso essere a giorno delle cose; ma se ci sono difficoltà pel prete a D. Scappini
procura di provvedere.
10
4° Ho scritto al Principe Chigi per un piano a Trione e spero che sarà favo-
rito.
5° Fa’ coraggio e saluta da parte mia D. Vespignani, D. Tonella, Giovannetti,
e assicurali che io li raccomando in modo espresso nella Santa Messa ed essi pre-
ghino anche per me.
15
6° Quando occorre inviare Suore in qualche nuova casa, non si devono tutte
prendere dalla casa madre; ma, come facciamo pei | Salesiani a Torino, cercarne f.1v
qualcuna nelle case già aperte, ma che sia capace e poi facendo supplire quella da
qualcheduna nuova, inviare quella alla direzione della nuova casa. Di questo ne
parleremo giunto a Torino.
20
7° Il Vescovo di Marsiglia, che fu assente, giunse ieri, ed oggi andrò con D.
Ronchail a pranzo a casa sua. Si manifesta assai favorevole alle cose nostre. Vado
scuoprendo terreno e darò la zappata dove il terreno sarà più conveniente.

33.5 Page 325

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marzo 1877 321
8° Ieri vi fu trattenimento per la distribuzione delle menzioni onorevoli agli
allievi di questo collegio di seicento convittori. Pare che possa servire di norma
anche per noi. Declamazione di cose diverse, canto, suono, qualche concerto con- 25
tentarono l’immenso uditorio che trovavasi presente in un vastissimo salone sotto
alla chiesa. |
f.2r
9° Dimani mattina partiremo per Cannes, dove mi fermerò sei ore per visitare
qualche ammalato e trattare per una memoria da darsi al governo mercé l’ap-
poggio di un amico di Mac Ma[h]on. Sulla sera, a Dio piacendo, sarò a Nizza. 30
10° Lunedì prossimo partirò per Ventimiglia, Alassio, Noli, Varazze, S. Pier-
darena, Torino etc. Dopo domenica p. ogni lettera ad Alassio fino a nuovo avviso.
11° Dirai ai nostri giovani che mi sembra un mezzo secolo da che non li ho
più veduti. Desidero tanto di far loro una visita per dir loro tante cose, ed anche
per avvisarli che preghino per un compagno che non vuole più fare con loro la 35
festa di Pasqua.
12° Saluta D. Branda e Rossi Domenico con tutti gli altri amici e fratelli.
Dio ci benedica tutti. Continuate a pregare per me.
Scriverò a D. Poletto che passi da te per Amossi; egli manderà la lettera
unita.
40
[Sac. Gio. Bosco]
24 post seicento del alla (?)
3 ho scritto a Bertazzi: v. lett. non reperita. Giovanni Bertazzi era un missionario apostolico negli Stati
Uniti: v. E(m) IV, lett. 1936.
— al marchese La Marmora: v. lett. prec.
4 Vincenzo Grigio: chierico a Lanzo.
6 extra tempora: cioè ordinazioni tenute in periodo dell’anno diverso da quello delle “Quattro Tempora”
canonicamente riservato alle ordinazioni.
8 prete: da inviare con don Scappini all’ospedale Santo Spirito dei Concettini.
— Giuseppe Scappini, direttore dei Concettini a Roma: v. lett. 2470.
10 Ho scritto: v. lett. non reperita.
— Principe Chigi: v. lett. 2362. Era il promotore e il benefattore dei salesiani di Albano Laziale ed
Ariccia.
— piano: pianoforte chiesto dal chierico Stefano Trione mandato ad Albano; v. E(m) IV, lett. 2101.
12 Fa’ coraggio: agli ammalati di cui sotto.
— Giuseppe Vespignani: v. lett. 2463.
— Giovanni Tonella: nel catalogo 1877 risulta come prefetto di sacrestia nella casa di Torino. Dal 1878
non risulta più appartenere alla congregazione salesiana.
— Michele Giovannetti: chierico di Vinovo (Torino), ammalato; morì due giorni dopo a 19 anni; per un
breve profilo biografico si veda il Catalogo della Società di San Francesco di Sales, anno 1878, pp. 25-34.
20 Vescovo di Marsiglia, Carlo Filippo Place (1814-1893), futuro cardinale: cf HC VIII 32, 372. Inizial-
mente era contrario ad introdurre religiosi nella sua diocesi.
21 Giuseppe Ronchail, direttore del patronage di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
23 ieri: ossia domenica 4 marzo.
24 collegio: gestito dai Fratelli delle Scuole Cristiane.
30 Mac Ma[h]on: presidente della Repubblica francese (1873-1879), cui don Bosco voleva rivolgersi
per essere autorizzato ad aprire una scuola secondaria, libera, accanto a quella professionale a Nizza.
L’amico non è stato identificato; potrebbe essere stato l’ispettore dell’Accademia locale, un certo Victor
Favet: cf E IV lett. 1566, p. 155.

33.6 Page 326

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322 marzo 1877
31 Lunedì prossimo: 12 marzo, giorno dell’inaugurazione del Patronage Saint Pierre di Nizza. In realtà
partì il giorno successivo.
36 Pasqua: cadeva il 1° aprile, ma il “compagno” Giovanni Briatore era morto a Valdocco tre giorni
prima, il 28 marzo precedente.
37 Giovanni Battista Branda, catechista degli artigiani di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1571.
— Domenico Rossi, coadiutore: nato il 25 agosto 1843 a Revello (Cuneo), emise la prima professione
triennale il 19 settembre 1864 a Torino e quella perpetua il 15 novembre 1865 nello stesso luogo. Uscì
definitivamente il 7 ottobre 1912 per dispensa dai voti: cf SAS.
39 Don Poletto: personaggio non identificato.
— Augusto Amossi: nato il 29 dicembre 1851 a Torino, emise la prima professione triennale il 10 ot-
tobre 1880 a Lanzo e quella perpetua il 12 settembre 1882 a San Benigno Canavese. Ordinato sacerdote
il 19 maggio 1883 ad Ivrea, fu direttore di Zurigo (Svizzera) dal 1898 al 1900. Professore di teologia,
morì il 2 dicembre 1926 a Torino: cf SAS, DBS 17.
2487
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740329) mc. 50 C 5
Orig. aut. senza firma 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Patronage de S. Pierre... W. G. M. G.»
alleg. ms di Berto, in A 0420409, mc. 782 B 9/10
E III 156-157
Comunica la sua opinione circa il legato Belletrutti in favore della chiesa di S. Secondo
[Nizza Marittima], 8 marzo [18]77
Car.mo D. Rua,
Riceverai qui il mio pensiero per ciò che riguarda la chiesa di S. Secondo.
Pensaci e poi parlane col Sig. Avv. Alessio, e dimandane il pensiero.
5
In caso di difficoltà noi potremo esigere i mille franchi annui che l’Econo-
mato da trent’anni paga a D. Bosco, come annualità, e che portati sulla mensa
Ves[covile] non ho mai voluto esigere.
Partirò di qui martedì prossimo; perciò da lunedì ogni cosa sia indirizzata ad
Alassio donde scriverò.
10
Dio ci benedica tutti
[Sac. Gio. Bosco]
[Allegato]
Sul pronunciarsi intorno al legato Belletrutti parmi si possa osservare.
In generale:
15
1° Fino al giorno d’oggi D. Bosco non ha in alcun modo rinunciato o abban-
donato i lavori della chiesa di S. Secondo. La concessione di fabbricare gli fu fatta
dal Municipio e non fu rivocata. Fu solo in ossequio al suo Superiore ecclesiastico
che non mosse lagnanza contro a chi sottoentrava nella costruzione.
2° Il Municipio mandò a troncare i lavori, che difatto furono cominciati. Fu
20 soltanto per osservazioni posteriori che il Municipio Torinese deliberò di variare la

33.7 Page 327

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marzo 1877 323
planimetria della chiesa.
3° Non avrebbe certamente rinunziato senza la condizione formale di venire
indenizzato. Tanto più che a quell’opera era stato formalmente incaricato dall’au-
torità civile ed ecclesiastica.
In particolare:
25
1° Il conte Belletrutti nel suo testamento fa due legati a Monsig. Arcivescovo
e lo nomina espressamente; ma venendo al terzo dice semplicemente: per giovare
alla costruzione della chiesa di S. Secondo senza alcun nome: segno chiaro che
non riferiva il legato a lui. Tanto più che alla morte del sig. conte Belletrutti niuno
sapeva che M. Arcivescovo volesse egli accingersi a quel lavoro, che era stato in- 30
trapreso da D. Bosco, e niuno appariva avervi preso parte.
2° Se però l’Arcivescovo volesse rilevare D. Bosco da tutte le spese fatte in
questa impresa, esso darebbe assai volentieri il legato in discorso e l’altra limosina
relativa.
3° L’Arcivescovo avrebbe altro vantaggio nella somma di mille franchi, che 35
D. Bosco godeva presso l’Economato, e che venne portato sulla mensa vescovile,
e che D. Bosco unicamente in ossequio al suo Superiore ecclesiastico non ha mai
cercato di esigere.
1 marzo] 3
3 il mio pensiero: vedi testo in calce alla lettera.
— Chiesa di S. Secondo: l’intricata vicenda è presentata da F. MOTTO, Don Bosco e la costruzione della
chiesa di San Secondo, in Torino e don Bosco, a cura di G. Bracco. Vol. I, Saggi. Torino, Archivio storico
della città di Torino 1989, pp. 195-215. Circa il superiore ecclesiastico citato, dovrebbe trattarsi del vicario
generale, mons. Giuseppe Zappata.
4 Felice Alessio, avvocato: v. E(m) I, lett. 692.
8 martedì prossimo: 13 marzo.
26 Belletrutti: v. lett. 2280.
2488
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740330) mc. 50 C 6
Orig. aut. senza firma 1 f. 212 x 134 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
Ined.
Manda l’invito per la festa di Maria Ausiliatrice da stamparsi una volta passato alla revisione ecclesia-
stica — raccomanda a don Berto di stare allegro e buono e di mandargli un paio di ghette a Varazze —
avvisa del suo ritorno a Torino
Car.mo D. Rua,
[Alassio, 13 marzo 1877]
Ti mando l’invito per la festa di Maria A. che si può stampare facendolo
prima passare alla Divisione Ecclesiastica ad evitanda dissidia.

33.8 Page 328

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324 marzo 1877
5
Di’ a D. Berto che stia allegro, che sia buono e mi mandi un pajo di ghette
elastiche a Varazze.
Io parto di qui martedì, passerò la giornata a Noli, e a Dio piacendo alla sera
sarò a Varazze.
Probabilmente sarò a Torino martedì santo, se non nascono difficoltà. Ma te
10 lo scriverò positivamente.
Ho risposto alla sig[ra] Varetto e alla cont[essa] Bricherasio. D. Ghivarello
sia pure conf[essore] straordinario per le suore.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Alassio 17 marzo: era giunto da Vallecrosia dopo essere partito il 13 marzo da Nizza, ossia all’indo-
mani dell’inaugurazione del patronage di Nizza (ex Villa Gauthier), nel corso della quale aveva tenuto un
exposé sullo scopo dello stesso, stampato poi assieme al trattatello sul Sistema Preventivo: v. lett. 2490 e
2503.
4 ad evitanda dissidia: i rapporti tesi fra curia arcivescovile e Valdocco.
5 ghette: si sa che don Bosco soffriva di mal di gambe.
9 martedì santo: 27 marzo.
11 Varetto Clotilde: signora da cui acquisterà la cartiera di Mathi. Se ne parlerà successivamente.
— Teresa Bricherasio benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2141.
— Carlo Ghivarello, economo generale: v. E(m) I, lett. I, lett. 455.
12 suore: ossia le Figlie di Maria Ausiliatrice a Valdocco.
2489
A don Domenico Ossella
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900302)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 157 MB XIII 116
Consiglia di dedicarsi a promuovere vocazioni allo stato ecclesiastico e suggerisce come fare
Alassio, 17 marzo [18]77
Car.mo D. Osella,
Ho letto attentamente la tua, che dimostra il tuo desiderio di provvedere alle
anime che versano nello estremo della vita. Ottimo pensiero; ma il mezzo che vor-
5 resti usare è assai difficile e spinoso per te e per qualunque altro prete. Le ragioni
te le dirò poi di presenza quando, dopo Pasqua, farò, a Dio piacendo, una gita a
Borgo S. M.
Io ti consiglierei piuttosto ad altra opera più facile per te e di sicura riuscita:
promuovere vocazioni allo stato ecclesiastico. Come fare? dirai tu. Adoperarti per
10 inviare fanciulli buoni dove possono essere coltivati nello studio e nella pietà e
quindi nella vocazione eccl.ca. Trovando giovani adulti di buona condotta ani-
marli a studiare, e se occorre fare loro scuola, oppure avviarli dove possono essere
istruiti ad hoc.

33.9 Page 329

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marzo 1877 325
Altre cose ti dirò di presenza. Intanto prega per me.
Dio ti benedica e credimi in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Domenico Ossella: sacerdote di Casale Monferrato, benemerito dell’educandato delle FMA del luogo.
Nato a Casale il 29 marzo 1852, venne ordinato sacerdote il 19 dicembre 1874; morì l’8 gennaio 1894:
dati provenienti dalla curia vescovile di Casale Monferrato.
3 la tua: lettera non reperita.
2490
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731022) mc. 45 E 1/4
Orig. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta leggermente rigata le prime tre righe del testo sono in
inchiostro violaceo, il resto è in seppia macchie di umidità sul f. 2v appunti estranei alla lettera
E III 158-159 MB XIII 117-118
Serie di informazioni e richieste — è in partenza per Genova-Sampierdarena — ha terminato il suo
“exposé”, lo darà a copiare e glielo manderà — dà consigli riguardo al suo ruolo di direttore — saluti e
ringraziamento per tutti
*[Varazze], 23 marzo [18]77
Mio Caro D. Ronchail,
Sono sulle mosse per S. Pierdarena.
I tre quaderni li ho lasciati tutti al Can.co Mons. Viale che ne porterà uno al P.
Tedeschi, due li spaccierà in Monaco. Ma questi due sono a conto del can.co 5
Mons. Viale, Vic. Gen. di Monaco.
Ora tu mandane uno o due alla Signora March. Aurelia Spinola con una tua
lettera secondo il solito. Ma [per] tua norma di’ così che quanto si riceverà sarà
per la casa del Torrione e che può rimettere a D. Cibrario quanto potesse spac-
ciare. Siamo così anche intesi con D. Cibrario. Questa signora è molto propensa 10
per la nostra famiglia del Torrione. La prelodata Signora abita in Porto Maurizio.
Mandane poi anche uno per me.
Veniamo a noi. Il mio exposé è terminato; lo do a copiare e prima di partire
da S. Pierdarena te lo manderò. |
f.1v
Mentre preparo un prete per mandarti, tu comincia ad osservare:
15
1° Quando si canta qualche ufficiatura in chiesa procura [che] i preti cherici,
o coadiutori disponibili siano divisi in due parti nei due lati della chiesa e facciano
coro alternativamente in modo che tu non abbi ad occuparti di questa parte di fun-
zioni.
2° Metti alla prova l’aspirante affricano, e l’ex-concierge del Seminario ed 20
osserva come possono prestare assistenza in ricreazione, nello studio e negli altri
siti.

33.10 Page 330

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326 marzo 1877
3° Cerca se trovi qualche ajuto per la predicazione. D. Martini, il T. Giovan,
il T. Faraux, gli Oblati si offerirono tutti di lavorare pro viribus in tuo ajuto. Uno
25 di essi non si prenderebbe un corso di istruzioni (20 minuti non di più) pei nostri
giovani e così ogni festa avere già qualche sollievo? Credo tale cosa ti possa gio-
vare assai.
4° Pei catechismi in classe credo ti possano giovare alcuni buoni Signo | ri f.2r
secolari, tra cui anche il sig. Audoli.
30
5° Poi fa’ in modo che o D. Guelfi od un altro prenda cura diretta della sacre-
stia in modo che tu non abbi a pensare per la proprietà, ordine, soppressatura, bu-
cato, collocamento delle cose, paramentali, altare etc.
Insomma da ciò tu potrai scorgere che l’essenza di un Direttore consiste nel
ripartire le cose a farsi e poi insistere che si facciano.
35
Dammi poi notizie del T. Giovan. Mi rincresce non averlo più veduto, o me-
glio che non siasi più lasciato vedere, giacché aveva più cose da parlargli. Credo
che non siasi adombrato di qualche cosa. Digli così che nel partire con rincresci-
mento ho detto: Ainsi soit-il.
Nel mandarti l’exposé unirò anche altre cose di cui fummo intesi.
40
Saluta nominatim quelli della nostra famiglia e tutti i nostri benefattori di
mano in mano ne avrai l’occasione. Dammi poi delle notizie della Contessa Cele |
brini e del Sig. Marchese Spagnuoli e di sua figlia adottiva.
f.2v
Di’ a tutti che io prego e fo pregare per loro a Torino all’altare di Maria Ausi-
liatrice.
45
Prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Dà un pizzicone a D. Pe[r]rot e digli che stia allegro.
1 marzo] 3 7 o due add sl 37 che add sl
1 Varazze: vi era giunto da Alassio.
2 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
4 quaderni: si tratta dei blocchetti di matrice e biglietti staccabili per la lotteria di Nizza.
— Emanuele Viale, vicario generale di Ventimiglia: v. lett. 2438.
5 Tedeschi padre: personaggio non identificato.
7 Aurelia Spinola: benefattrice ligure non identificata.
10 Nicolao Cibrario, direttore della casa succursale di Vallecrosia: v. E(m) I, lett. 451.
13 exposé: ossia la relazione, poi pubblicata, della festa di inaugurazione del Patronage Saint Pierre di
Nizza: v. lett. 2503. Il libretto edito conterrà anche il famoso trattatello sul Sistema Preventivo. Se ne
veda l’edizione critica in Pietro BRAIDO, Il sistema preventivo nella educazione della gioventù..., in
P. BRAIDO (a cura di), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. (= ISS – Fonti, serie prima, 9).
Roma, LAS 19973, pp. 205-266.
20 affricano: uno dei giovani algerini accolti da don Bosco a Nizza, mandati da mons. Charles Lavi-
gerie, da 10 anni arcivescovo d’Algeri; v. E(m) IV, lett. 2204.
23 Edoardo Martini: v. E(m) IV, lett. 2224.
— Giovan: sacerdote religioso di Nizza Marittima.

34 Pages 331-340

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34.1 Page 331

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marzo 1877 327
24 Faraux: personaggio non identificato.
— Oblati: di Maria Vergine, fondati a Torino dall’abate Lanteri, ben conosciuti da don Bosco. Don
Bosco si era intrattenuto con loro a Marsiglia i giorni precedenti.
29 Audoli, benefattore di Nizza: v. lett. 2304.
30 Enrico Guelfi, catechista della casa nel biennio 1875-1877: v. lett. 2270.
41-42 Maria Celebrini: nata Pelletta dei conti di Torre di Valgorera e dei Signori di Cossombrato, sposò
nel 1872 il barone Giovanni Francesco (Torino 1884-1903). Uno dei figli Luigi, nato nel 1882, diventerà
sacerdote nella Compagnia di Gesù: ANI 1904 p. 351.
42 marchese Spagnuoli e figlia: personaggi non identificati.
48 Pietro Perrot, futuro ispettore della Francia sud, era prefetto della casa, con cui don Bosco sta scher-
zando: v. E(m) IV, lett. 2225.
2491
Alla signora Eugenia Radice Marietti
Orig. già presso la signora Antonietta Radice Fossati Ameno (Novara)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870401)
Copia semplice
Ined.
Accusa ricevuta della sua lettera — assicura preghiere per la conservazione della sua salute — avvisa
dell’indoratura della statua di Maria Ausiliatrice
*Sampierdarena, 24 marzo [18]77
Stimatissima Sig[ra] Eugenia,
Ho ricevuto la sua lettera a Marsiglia e le rispondo da Genova. Godo che Dio
conceda sanità a Lei e a tutta la sua famiglia. Io non mancherò di pregare ogni
giorno perché sia ognor più perfetta specialmente pei bambini.
5
La prego di riverirmi tanto la sua cognata Luigia Vittadini cui spero scrivere
entro pochi giorni, cioè quindi da Torino.
Quest’anno facciamo indorare la statua della S. S. Vergine Ausiliatrice: Ella
farà indorare la mano con cui benedice: la signora Luigia farà la spesa del braccio
con cui ottiene da Dio le grazie.
10
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e preghi per me che le sono sempre in
G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Eugenia Radice Marietti, benefattrice di Milano: v. E(m) III, lett. 1568. Il 31 luglio dell’anno prece-
dente da Milano la nobile signora gli aveva scritto chiedendogli una lettera autografa, inviando un’offerta
e invocando preghiere per sé e per la sua famiglia: ASC A 1302603, mc. 1386 D 6/8.
3 lettera: non è stata reperita.
6 Luigia Vittadini, altra benefattrice: v. E(m) III, lett. 1568. Va fatto notare qui che in ASC sono conser-
vate altre lettere alle famiglie Radice-Marietti (ASC A 1800250, A 1800251, A 1810134) reperite in
tempi recenti, che si dovranno collocare fra le lettere postume dell’ultimo volume dell’epistolario.

34.2 Page 332

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328 marzo 1877
2492
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740331) mc. 50 C 7/8
Orig. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta leggermente rigata
E III 159-160 cit. in MB XIII 119-120
Serie di informazioni e commissioni — chiede di fare preghiere particolari per mons. Galletti ammalato
— problemi circa la chiesa di S. Secondo — disappunto circa i lavori in corso all’Oratorio — saluti a
tutti i confratelli
*Sampierdarena, 24 marzo [18]77
Mio Caro D. Rua,
1° Dolorosa la notizia di Mons. Galletti. Fate preghiere particolari, io scri-
verò di qui, preghiamo e speriamo nella bontà del Signore.
5
2° Fate pel Dott. Carenzi.
3° Puoi mandare all’Arciv. il parere del sig. cav. Alessio con lettera indicante
il nostro buon volere di accondiscendere e soddisfare le altre passività. Ben inteso
che si manda a lui solamente la parte che lo riguarda.
4° Per le cose di Succi io sarei anche di parere di accondiscendere.
10
5° Per fare la cosa con garbo farò e manderò di qui all’Arc. un indirizzo.
6° Di’ a Lazzero che per Perazzo si osservi bene se avvi alcunché contro alla
moralità e poi si proceda secondo i fatti. Sia però prevenuto con una paternale sic.
7° Dirai a D. Ghivarello che io non voglio altro che la casa terminata, e che
giunto a Torino io voglio che siano assolutamente allontanati i rumori dei mura-
15 tori. Che ragazzi! Mi promisero tutto finito in pochi giorni, con pochissima spesa
e poi etc.
8° Giunto a Torino dammi il Reg.to della Casa e lo leggerò tostamente. D.
Barberis ha compiuto | la parte sua?
f.1v
9° Saluta i nostri cari confratelli D. Vespignani e D. Tonella, e di’ loro che
20 sono assai contento che stiano meglio e prego Dio che ad ambidue conceda la ro-
bustezza di Sansone, atteso il gran bisogno che avvi di lavorare.
10° Ti farò sapere se giungerò martedì o mercoledì. Qui c’è da fare non poco.
11° Ho ricevuto lettera di D. Lazzero e va bene tutto.
12° Un saluto a D. Barberis e ad Armelonghi. Dirai a quello che per que-
25 st’altro anno il numero degli ascritti crescerà forse assai.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
3 Dolorosa: si trattava di grave malattia, da cui però il prelato guarì.
— Eugenio Galletti, vescovo di Alba, grande amico di don Bosco: v. E(m) I, lett. 588.

34.3 Page 333

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marzo 1877 329
5 Beniamino Carenzi: direttore della commissione dei vaccini della Prefettura di Torino.
6 Felice Alessio: v. lett. 2487. Si trattava dell’annosa questione dell’eredità Belletrutti.
9 Luigi Succi, avvocato, da cui don Bosco aveva ricevuto una eredità contestata: v. E(m) IV, lett. 1736 e
2562.
10 un indirizzo: di omaggio all’arcivescovo, che per essere stato attaccato duramente da vari giornali
alla fine di gennaio ed inizio febbraio anche in ragione del suo rapporto con don Bosco, tornato da Roma
a Torino fu accolto con grande onore dal Capitolo della cattedrale e dal clero cittadino. L’indirizzo di don
Bosco, in data 28 marzo, è edito qui sotto: v. lett. 2499.
11 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
— Domenico Peruzzo: nato il 20 gennaio 1860 a Mollare (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 2 agosto 1873 come studente, ASC reg. Censimento.
13 Carlo Ghivarello, economo generale: v. E(m) I, lett. 455.
— casa terminata: lavori intrapresi su ordine di don Ghivarello nell’ottobre precedente per elevare di due
piani un terrazzino collocato sotto le finestre della camera di don Bosco, onde dargli ambienti in cui
muoversi più agevolmente.
17 Regolamento: delle case salesiane, ormai in fase finale di preparazione per la stampa.
18 Giulio Barberis, maestro dei novizi, incaricato di rivedere il testo del Regolamento: v. E(m) II, lett. 875.
19 Giuseppe Vespignani: v. lett. 2486.
— Giovanni Tonella: ib.
22 martedì o mercoledì: ossia il 27 o 28 marzo.
24 Eugenio Armelonghi: novizio. Nato il 22 aprile 1860 a Lugagnano (Piacenza), entrò all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 14 ottobre 1876 come chierico: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione
triennale il 26 settembre 1877 a Lanzo e nello stesso luogo quella perpetua il 16 settembre 1880. Rice-
vette l’ordinazione sacerdotale il 22 settembre 1883 a Casale Monferrato. Fu direttore nelle case di
Macerata, Modena e Torino. Morì il 12 settembre 1922 a Parma: cf SAS.
2493
Al direttore de L’Univers di Parigi
Biblioteca Nazionale di Parigi – Mss. Nouv. acq. fr. 24001 f. 92
Orig. aut. 1 f. 270 x 170 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Direttore Universo (A 1810405)
Ined.
Disponibile ad aiutare il rinnovato periodico parigino L’Univers
mc. 2655 C 3
Sampierdarena, 24 marzo [18]77
R.d.mo e Chiar.mo Signore,
Sono persuaso della nullità della mia penna; ma se giudica poter tornare di
qualche giovamento all’Universo che si sta preparando, ci sono assai di buon
grado e in quello che potrò.
5
Grato alla cortesia che mi si vuole usare, prego Dio che conservi Lei in buona
salute ed infonda coraggio a tutti i collaboratori del novello periodico, mentre ho
l’onore di professarmi con perfetta stima
Di V. S. R.d.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Per ogni corrispondenza sempre a Torino.

34.4 Page 334

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330 marzo 1877
2494
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760315) mc. 2643 B 12
Orig. a stampa della Tipografia S. Vincenzo de’ Paoli di S. Pier d’Arena 1 f.
«Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli S. Pier d’Arena» macchie di umidità
Ined.
Invito alla lotteria in favore dell’opera di Genova-Sampierdarena
210 x 135 mm.
intest.:
[Genova-Sampierdarena], marzo 1877
Ill.mo Signore,
Fra le opere, che certamente meritano la benedizione di Dio e la benevolenza
degli uomini, crediamo poter annoverare quella che umilmente raccomandiamo
5 alla carità di S. V. Si tratta di poveri fanciulli esposti a mille pericoli, i quali
perché abbandonati corrono rischio di andar rovinati essi stessi e di rovinare altri
ancora; invece raccolti, istruiti, avviati ad un mestiere o professione potranno a
suo tempo guadagnarsi onestamente il pane della vita e così divenire buoni cri-
stiani ed utili cittadini.
10
Ella adunque si degni di prendere in buona considerazione la Lotteria di cui
le uniamo il programma; coll’opera sua caritatevole se ne faccia promotore a be-
nefizio de’ giovanetti raccolti nell’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli, inviandoci
quei doni che Ella giudicasse di offerire o potesse raccogliere da altre pie persone
caritatevoli.
15
Noi mostreremo fin d’ora la nostra gratitudine collo stabilire che i giovani
beneficati facciano mattino e sera speciali preghiere per questi loro benefattori.
Il Signore Iddio, ricco di grazie, le conceda la pienezza di sue benedizioni
con lunghi anni di vita felice ed in fine il premio de’ giusti in cielo.
Colla massima stima e colla più sentita riconoscenza abbiamo l’onore di pro-
20 fessarci
Di V. S.
Obbligatissimi Servitori
Sac. Paolo Albera
Sac. Giovanni Bosco
11 programma: conservato in ASC A 1760317, mc. 2643 C 7/8 e mc. 1373 D 8/10 con aggiunte aut. di
don Bosco. Allegata anche copia a stampa del regolamento approvato con decreto 24 luglio 1877 con
i nomi dei membri della commissione (mc. 2643 C 5/6, ed. in MB XIII 709-710).

34.5 Page 335

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2495
Ad un prelato della Curia romana
marzo 1877 331
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Curia romana (A 1990106)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Chiede un consiglio circa una supplica da fare al S. Padre in favore dei Figli di Maria — accetta un ra-
gazzo tipografo raccomandatogli — parla del bisogno di educazione di giovani che si fa sentire ovunque
Sampierdarena, 26 marzo [18]77
Eccellenza R.d.ma Monsig. Carissimo,
Ho una supplica ed una grazia da chiedere al S. Padre assai delicata e non so
a chi convenga rimetterla, se a qualche Congregazione o farla venir a proprie mani
del medesimo S. Padre.
5
Ella abbia la bontà di pensarci un momento, e farne uffizio della sua carità di-
cendo a D. Scappini ciò che a Lei sembra più opportuno.
Non so se sia materia da potersi riferire alla Sacra Congr. dei Brevi. Ella
saprà dirlo.
Da Torino mi fu detto che ella raccomandava un giovanetto tipografo.
10
D. Scappini tratterà tutto con pieni poteri sulla base che il giovane è accetto e
può venire quando vuole o qui a S. Pierdarena o nella casa di Torino dove mi tro-
verò, a Dio piacendo, nel prossimo mercoledì. |
f.1v
Ho fatto la quaresima in giro per le nostre case di Liguria. Oh quanto bisogno
si fa sentire da tutte le parti! Solamente nella Francia ci si offrono trenta case già 15
iniziate o da aprirsi per poveri fanciulli.
Se giudica, essendone caso, può notare che i giovani dell’ospizio, per cui si
supplica, un numero notabile sono i così detti figli di Maria, ovvero giovani
adulti che bramano far i loro studi per lo stato ecclesiastico. Il totale di questo
anno monta a 130, e spero che alla fine dell’anno una cinquantina entrerà nel 20
chericato.
Auguro di tutto cuore buone feste a Lei e alle sig[re] sue sorelle, e prego Dio
che loro conceda copiosi i suoi doni, mi raccomando alla carità delle loro pre-
ghiere e mi professo in G. C.
Di V. E. R.d.ma
25
umile servitore amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
1 Monsignore: non identificato; potrebbe trattarsi di mons. Fratejacci, di cui alla lett. 2547.
3 una supplica: riferibile ai Figli di Maria di cui sotto.
7 Giuseppe Scappini, direttore spirituale dei Concettini: v. lett. 2439 e 2470.
13 prossimo mercoledì: ossia due giorni dopo, il 28 marzo.

34.6 Page 336

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332 marzo 1877
2496
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1960701)
Ined.
È felice per la lettera che gli ha mandato — auguri di buone feste
[Torino, 26 marzo 1877]
Mia Buona Mamma,
Giungo in questo momento a Torino dopo un largo giro in visitando le case
nostre fino a Marsiglia e con vero piacere ho ricevuto la sua lettera, che mi fa sup-
5 porre buona la sua salute.
Verso di Mons. Nardi io non ho mai avuto niente per cui si dicevano tante
cose, qualificandolo nemico dell’Unità Cattolica.
Io l’ho sempre rispettato in vita ora prego per lui che è morto.
Le sue parole poi mi scancellano ogni sinistra interpretazione che taluno
10 voleva dare ad alcune sue pretese corrispondenze. Dio lo accolga in paradiso.
Buone feste a Lei, al sig. Conte, Sig. Raineri.
Dio li benedica tutti e gradisca l’omaggio delle quotidiane nostre preghiere.
Cose estensive al rispettabile conte Scotti.
Ella poi preghi per questo poverello che sarà sempre in G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. La vedremo a Torino non è vero [?]
10 corrispondenze] corrispondenza
1 Il 26 marzo è il giorno in cui don Bosco aveva lasciato Genova per tornare a Torino dopo aver visitato
per oltre un mese le case della Liguria: v. anche lett. seg.
2 Carlotta Callori, grande benefattrice: v. E(m) I, lett. 546.
4 lettera: non è stata reperita.
6 mons. Francesco Nardi: nato a Vazzola (Treviso) nel 1808, morto a Roma il 22 marzo 1877. Abate, in-
segnante di diritto ecclesiastico, pubblicista, membro dell’Accademia pontificia dei nuovi Lincei fu udi-
tore della Rota e segretario della Congregazione dei VV. e RR. Esponente di punta dell’intransigentismo
vaticano fu ostile ai tentativi di don Bosco di trovare un accordo stato-chiesa per la questione degli
exequatur ai neonominati vescovi italiani: cf F. MOTTO, La mediazione di don Bosco fra Santa Sede e
governo per la concessione degli exequatur ai vescovi d’Italia (1872-1874). (= PiB ISS, 7). Roma, LAS
1987; edito anche in “Ricerche Storiche Salesiane” 10 (1987) 3-79.
10 Buone feste: il 1° aprile sarebbe stato il giorno di Pasqua.
11 Rayneri Massimiliano, figlio ventenne: v. E(m) I, lett. 546.
13 conte Scotti: personaggio non individuato.

34.7 Page 337

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marzo 1877 333
2497
A monsignor Giuseppe Santo Masnini
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Masnini (A 1990107 - 1870242)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E III 160-161 MB XIX 436
Ritornato dal viaggio a Marsiglia, invia due lettere del prevosto di Fubino riguardo un affare della con-
tessa Bricherasio — attende una risposta sul da farsi
*Torino, 26 marzo [18]77
Monsig. mio Car.mo,
La Contessa Bricherasio è tutt’ora inquieta pel suo affare che Ella credeva
ultimato. Abbia dunque la bontà di leggere le due lettere del prev. di Fubine e poi
se avvi qualche cosa a fare me lo dirà.
5
Io sono giunto in questo momento da un giro fatto fino Marsiglia. Oh quante
cose avremmo a dirci! Spero lo faremo di presenza.
Mille ossequii a Lei, a Monsig. Vescovo e gli ripeta che noi vogliamo sempre
essere suoi figli, e che tutte le nostre case sono sue senza riserbo.
Preghi per me e per le cose nostre, prepari un sacchetto di marenghini o un 10
grosso pacco di biglietti di banca, e sebbene siano brutti assai, tuttavia li accetto
come roba nazionale.
Io le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
1 marzo] 3 4 leggere] lettere
2 Giuseppe Santo Masnini, segretario del vescovo di Casale: v. E(m) III, lett. 1403.
3 Teresa Bricherasio, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2141. Non è dato sapere di quale “affare” si trattasse
a meno fosse la ri[chiesta] di un prete, di cui alla lett. 2452.
4 prevosto di Fubine (Alessandria): era mons. Giovanni Battista Accornero; v. lett. 2452.
8 Monsig. Vescovo, Pietro Maria Ferrè: v. E(m) II, lett. 1096.
2498
All’aspirante Tommaso Barale
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940208)
Copia semplice dattiloscritta
E III 161-162 MB XIII 122
Attende la sua venuta per parlare dell’intenzione di entrare in congregazione
*Torino, 28 marzo [18]77

34.8 Page 338

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334 marzo 1877
Car.mo nel Signore,
Giungo in questo momento a casa dopo un lungo giro a visitare le case di ri-
viera.
5
Risponderò tosto alla cara sua lettera. Non posso desiderare offerta più pre-
ziosa di quella di venire a rinforzare le file Salesiane cui oggi più che mai si pre-
senta copiosa la messe. Venga pure Lei col Sacerdote suo amico. Ci parleremo con
parole ed affetto paterno, e credo che andremo intesi in ogni cosa.
In questi giorni o meglio in questa settimana non m’allontano da casa. A rive-
10 derci.
Dio ci benedica tutti e preghi per questo poveretto che le è di cuore in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Tommaso Barale: nato il 5 settembre 1855 a Roccaforte (Cuneo), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 13 settembre 1877 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la professione perpetua il 13 agosto
1880 a S. Benigno Canavese. Partito per le missioni, e ordinato sacerdote il 25 marzo 1884 a Montevideo,
fu per due volte direttore a Lima, dal 1907 al 1910 nella casa di S. Francesco di Sales e dal 1913 al 1916
nella casa di Santa Rosa. Morì il 15 marzo 1936 a Lima: cf SAS, DBS 2-7.
3 lungo giro: era stato assente da Torino per oltre un mese.
5 lettera: non reperita.
2499
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710731) mc. 24 E 1
Orig. aut. 1 f. 284 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
E III 161 MB XIII 120-121
Unitamente alla congregazione salesiana si associa ai sentimenti di stima e di venerazione manifestati da
tutto il clero torinese, in occasione del suo ritorno da Roma
[Torino], 28 marzo 1877
Eccellenza Rev.d.ma,
Giunto testé dalla visita fatta alle case della Liguria apprendo con gran pia-
cere che il Clero Torinese ha esternato alla E. V. sentimenti di ossequio pel fausto
5 suo ritorno da Roma. Di tutto buon grado a nome mio e di tutti i membri della no-
stra umile Congregazione mi associo ai sentimenti di stima e di venerazione che
altri abbia manifestato in quest’occasione.
Noi abbiamo pregato quando la E. V. cadde inferma alcuni mesi addietro, ora
raddoppiamo le deboli nostre preghiere, che si faranno in tutte le nostre case, sup-
10 plicando la bontà del Signore perché si degni di conservarla in buona sanità e così
possa continuare le sue fatiche pel bene della Chiesa e della nostra Congrega-

34.9 Page 339

▲torna in alto
marzo 1877 335
zione, che rispettosamente le raccomando.
Voglia gradire questi cordiali pensieri sia per confutare le chiacchiere di al-
cuni giornali, che supposero cose prive di ogni fondamento, e per assicurarla che
in tutto quello che potranno servirla i Salesiani saranno sempre quale a nome di 15
tutti ho l’alto onore di professarmi
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Mons. Gastaldi era stato attaccato violentemente dai giornali: v. lin. 13. e lett. 2492.
13 chiacchiere di alcuni giornali: anche sui dissidi e dissapori fra l’arcivescovo e don Bosco, di cui alla
lett. 2492. Fra l’altro a fine febbraio mons. Gastaldi aveva mandato a molti cardinali e anche ad altri un
testo a stampa dal titolo L’Arcivescovo di Torino e la Congregazione di San Francesco di Sales, che don
Bosco ritenne denigratorio della Congregazione stessa, cui però non rispose: cf MB XIII 330-3431; OE
XXXIII [29]. Si conservano vari rapporti di mons. Tortone su mons. Gastaldi nei primi mesi del 1877,
cit. in lett. 2469. Il 12 marzo la Segreteria di Stato, sulla base di una allarmante e duplice informazione di
un autorevole sacerdote prudentemente rimasto anonimo del 9-10 marzo, gli aveva chiesto informazioni
precise circa il particolare ossequio del clero e della diocesi di Torino a mons. Gastaldi preso di mira du-
rante la sua sosta in Roma “dal giornalismo irreligioso” per l’adesione alle dottrine rosminiane in sostitu-
zione di quelle alfonsiane e per il contrasto con don Bosco: ASV SdS a. 1877, rub. 257, ff. 52-57. Il 16
marzo il Tortone inviando copia del suddetto ossequio redatto dal parroco di S. Francesco di Paolo (ff.
40-51) indicava come in esso non si faceva alcuna allusione alla questione della scuola di morale e della
vertenza con don Bosco, perché altrimenti solo 4 parroci delle 22 vicarie esistenti lo avrebbero sotto-
scritto. Confidava che l’iniziativa era stata suggerita dallo stesso mons. Gastaldi, in risposta alle critiche
ricevute in Roma circa la sua condotta. A seguito di alcuni indirizzi personali di 4 vicari particolarmente
legati a mons. Gastaldi, il vicario generale mons. Zappata, suggerì di fare anche un omaggio collettivo
del clero, cosa che, accettata con difficoltà, venne fatta, ma con un preciso distinguo: che non risultasse
un’approvazione dell’operato dell’arcivescovo. Anche l’indirizzo di omaggio del Capitolo Metropolitano
era “concepito in termini pressoché identici” a quello dei parroci. Erano anche previste dimostrazioni in
tutte le parrocchie. A giudizio del Tortone e dell’anonimo sacerdote di cui sopra, comunque mons. Ga-
staldi non avrebbe tratto quel giovamento che si attendeva dalle dimostrazioni in suo favore da lui sugge-
rito e presto diffuse sulla stampa religiosa, se non avesse cambiato metodo di governo: ib., ff. 44-46.
L’11 aprile il Tortone inviava al Segretario di Stato copia degli indirizzi a stampa in favore del Gastaldi,
ma gli ribadiva la sua opinione sul valore molto relativo di quegli omaggi, visto che fra di essi c’era ad
esempio pure quello di don Bosco – per altro non pubblicato per motivi non conosciuti – e che non si po-
teva certo supporre costituisse di per se stesso “un attestato di approvazione ai ben noti ostacoli frapposti
e suscitati da mons. Gastaldi contro il buon andamento della sommentivata società salesiana”. Il Tortone,
come “la maggior parte” del clero reputava “ben giusta e meritata” l’osservazione fatta a mons. Gastaldi
circa il “modo non sempre regolare, e qualche volta arbitrario” con cui governava l’archidiocesi, per cui
auspicava che “alle ottime intenzioni” che mostrava per il bene della chiesa e per la salute delle anime sa-
pesse pure accoppiare in certe vertenze maggior prudenza, longanimità e dolcezza: ASV SdS a. 1877,
rub. 257 n. 583, prot. 22144; SdS 1877, rub. 257, ff. 58-60.
19 L’arcivescovo ringraziò “vivamente” con un biglietto autografo.
2500
Al canonico Edoardo Martini
ASC B31010 Lett. orig., Martini (A 1721239) mc. 35 E 10
Orig. aut. 2 ff. 135 x 104 mm. carta rigata macchie di umidità
«D. Bosco 77»
Ined.
sul f. 2v si legge di altra mano:

34.10 Page 340

▲torna in alto
336 marzo 1877
Trovandosi in necessità di sacerdoti e missionari propone di andare a rinforzare le file dei missionari o
di contribuire alla loro preparazione
[Torino, 28 marzo 1877]
Ad majorem dei gloriam
[Car.mo Sig. Canonico],
Quando fui ad Alassio ho appena accennata una cosa che era la principale che
5 desiderava trattare.
Io ho vero bisogno di sacerdoti, e di missionari. Dall’America mi si dimanda
ajuto con grande istanza.
Ella adunque non troverebbe opportuno o di andare a rinforzare le file di
quelle che sono già in campo evangelico, o di venire qui con noi e preparare mis-
10 sionari ammaestrandoli nella lingua e nei costumi secondo le cognizioni che Ella
ha già acquistate?
Lei ci pensi e poi con sua comodità mi dia una qualunque risposta. Stia bene
e scusi la confidenza con cui scrivo.
[Sac. Gio. Bosco]
12 Lei ci pensi] Le ci piensi
1 Si ipotizza questa data poiché don Bosco era rientrato da Alassio da poco e per analogia con quella
prec.
3 Edoardo Martini, canonico, ex missionario in Argentina: v. E(m) IV, lett. 2224.
2501
Al coadiutore Tommaso Dell’Antonio
ASC B31010 Lett. orig., Dell’Antonio (A 1710130) mc. 19 C 9
Orig. aut. 1 f. 135 x 127 mm. carta ingiallita incollata su un foglio più grande
umidità
E III 162
macchie di
Risponde che non ci sono difficoltà e di comunicare ogni cosa a don Rua — le religiose vengano in buon
numero
*[Torino] casa, 30 marzo [18]77
Caro Dellantonio,
Va tutto bene; comunica ogni cosa a D. Rua. Le religiose poi vengano in
buon numero. E tua sorella non può?
5
Dio ti benedica e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

35 Pages 341-350

▲torna in alto

35.1 Page 341

▲torna in alto
marzo 1877 337
2 Tommaso Dell’Antonio, salesiano addetto all’Oratorio, al momento lontano da Valdocco; v. E(m) IV,
lett. 1853.
3 tutto bene... religiose: non si hanno particolari al riguardo.
2502
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700226) mc. 11 A 8
Orig. aut. 2 ff. 200 x 131 mm. carta uso stampa rinforzata sulle piegature sul f. 2r si trova il
testo di una lettera che Alessandro Cagliero ha scritto al fratello Giovanni il 25 dello stesso mese
E III 162 cit. MB XIII 131
Può preparare le ordinazioni dei chierici Allavena e Rizzo avendo la facoltà di rilasciare le dimissorie —
chiede un rapporto sulla congregazione in America in occasione del giubileo papale — lo invita a valu-
tare la possibilità di partecipare al Capitolo generale di settembre — attende notizie sul terreno da acqui-
stare dal console Gazzolo
Torino, 31 marzo [18]77
Car.mo D. Cagliero,
Prepara pure per le ordinazioni de’ chierici Allavena e Rizzo: a suo tempo
avrai le dimissorie e le volute facoltà. Ritieni però che tu hai la facoltà di rilasciare
le dimissorie. Se puoi mandare lo stato della nostra cong. nell’America del Sud io 5
lo farò portare al S. Padre pel suo Giubileo Episcopale, per cui tutta Europa ed
anche l’America sono in movimento.
Sarà possibile che tu possa intervenire al Capitolo Generale, che dovrà co-
minciare al principio di settembre prossimo?
Si dovranno trattare e risolvere cose assai importanti; perciò vedi, osserva e 10
dimmi si fieri potest.
Un caro saluto a tutti i nostri cari. Credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Dammi notizie dell’affare del terreno Gazzolo.
15
1 marzo] 3
3 Giovanni Battista Allavena, Emilio Rizzo, chierici missionari: v. lett. 2468.
6 Giubileo Episcopale: previsto per il mese di giugno.
8 possibile... Capitolo Generale: sarebbe effettivamente venuto, arrivando il 2 settembre; v. lett. 2607.
14 Il Cagliero rispose con lettera cominciata il 15 aprile ed ultimata il 6 maggio, che dava una serie di
informazioni sulle missioni: ASC A 1381006, mc. 1465 B 12 – D 5.
15 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2479.

35.2 Page 342

▲torna in alto
338 aprile 1877
2503
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731023) mc. 45 E 5/7
Orig. aut. 2 ff. 209 x 133 mm. carta azzurra da computisteria sbiadita segni di carta gommata
appunto di Giulio Barberis: «D. Bosco ha ricevuto nel momento della spedizione la tua lettera e dice che
provvederà»
E III 163-164 MB XIII 122-123
Invia la sua relazione su Nizza e chiede di occuparsi della stampa — altre numerose disposizioni per
varie persone dell’Oratorio — ossequi per insigni benefattori
Car.mo D. Ronchail,
[Torino, 1° aprile 1877]
1° Ti mando l’Exposé de quo. Sono stato occupatissimo, ritardai il mio ri-
torno a Torino; fui alquanto incomodato; ecco la cagione per cui non sono stato di-
5 ligente. Adesso cerca o meglio prega l’avv. Michel ed il B. Héraud che ne procu-
rino la traduzione con tutte le note necessarie.
Per la stampa si dica se dobbiamo stamparlo qui o a Nizza. Non occorre che
sia rinviato il quaderno giacché ne abbiamo copia.
2° Dolorosissima la morte inaspettata del benemerito Sig. Avv. Faraut. Si ag-
10 giunga quanto sarà del caso nella nota dell’esposizione. Preghiamo che Dio susciti
altri campioni ad emulare la stessa gloria.
3° Avendone occasione fa’ i miei ossequii alla Contessa Celebrini, e dam.
Dolores, assicurandole che al 24 di questo aprile cominciamo il mese di Maria e
che ho disposto che si facciano mattina e sera speciali preci per loro.
15
4° Riceverai la lettera per la c.ssa di S. Michel che saluterai da parte mia.
5° L’Ab. Isnard prevenga D. Lanza che faccia | comprovare la sua buona con- f.1v
dotta ed io scriverò al Vescovo di Ventimiglia in favore di lui.
6° Pel circolo degli operai e per quelli che lo promuovono tu puoi sempre
dire che noi lasciamo a parte ogni idea di partito tenendoci fermi a quanto disse G.
20 C.: Date quae sunt Caesaris Caesari, quae sunt Dei Deo. Ma che niuno ha niente
a temere da noi né in parole, né in fatti.
7° È già il terzo prete che si stava preparando alla partenza per Nizza e l’un
dopo l’altro vennero ammalati. Tuttavia in qualche modo si provvederà e presto.
8° Dammi notizie della Lotteria e se hai ancora molti biglietti mandamene un
25 certo numero e mi adoprerò affinché si cangi se non in marenghini almeno in carta
moneta.
9° Attendo qualche bella e lunga lettera dal Sig. Audoli, cui raccomanderai
allegria, pazienza e venuta per la festa di Maria A.
10° Se ne sai dammi notizie del T. Giovan e del Direttore dei Fratelli.
30
11° Hai potuto parlare con D. Tiban pel terreno della chiesa?
12° In settimana credo avrete un Capo legatore che comincerà a fare qualche
cosa.

35.3 Page 343

▲torna in alto
aprile 1877 339
Saluta caramente nel Signore i preti, i cherici, e tutti i nostri giovani. Dio li
benedica tutti e tu prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
35
Sac. Gio. Bosco
22 prete corr ex prede
2 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
3 Exposé: v. lett. 2490.
— occupatissimo. Praticamente era stato assente a lungo da Torino, due mesi, con il suo viaggio a Roma
e in Francia: v. lett. 2505. Era arrivato molto stanco dalla riviera e con la voce flebile, tanto da rimandare
di alcuni giorni la relazione alla comunità.
5 Ernest Michel, Aimé Héraud, benefattori di Nizza: v. E(m) IV, lett. 2044.
9 August Faraut, altro benefattore di Nizza. Il 9 marzo aveva sottoscritto, con l’avv. Michel e lo zio
barone Héraud, una circolare agli amici affinché presenziassero all’inaugurazione dell’opera tre giorni
dopo. Morì il 31 marzo successivo.
10 nota: effettivamente in nota si aggiunse un cenno sul defunto e una lettera di don Ronchail sul suo
decesso inviata a don Bosco.
12 Contessa Maria Celebrini, dam. Dolores: vedi lett. 2490.
15 c.ssa di S. Michel: contessa Garin di Cocconato. La lettera non è pervenuta.
16 Ab. Isnard, D. Lanza: personaggi non identificati.
18 circolo degli operai: solita preoccupazione di don Bosco che le implicazioni politiche potessero tor-
nargli dannose. Don Bosco mise però temporaneamente a disposizione degli operai del circolo cattolico
un locale.
22 prete: salesiano non identificato.
24 Lotteria: v. lett. 2494.
27 Audoli: v. lett. 2490.
29 Giovan: v. ib.
— Direttore dei Fratelli: ossia delle Scuole Cristiane.
30 Tiban: personaggio non identificato.
36 Aggiungiamo qui che lo stesso 1° aprile scriveva da Parigi a don Bosco un certo Giuseppe Rouquette
la prima di numerose lettere per convincerlo ad assumersi la direzione di un orfanotrofio vicino a
Lourdes: ASC: Parigi, 1° aprile 1877, A 1350137, mc. 1429 D 9/10; Roma, 23 aprile 1877, ASC A
1350138, mc. 1429 C 11 – D 2; Roma, 26 aprile 1877, ASC A 1443909, mc. 1572 B 5; Parigi, 2 luglio
1877, ASC A 1350139/40, mc. 1429 C 10, D 11 – E 1.
2504
Al conte Carlo Cays
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860327)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
cit. in MB XIII 219
Allega la lettera di un giovane aspirante allo stato ecclesiastico per averne un parere
*Torino, 4 aprile [18]77
Car.mo Sig. Conte,
Le mando la lettera del nostro Deangelis unicamente per sua norma e senza
più.

35.4 Page 344

▲torna in alto
340 aprile 1877
5
La vedrà assai volentieri.
Pel noto individuo ho pregato assai ma quello che mi frullò sempre pel capo
si è che farebbe assai bene nello stato ecclesiastico.
Ella che lo conosce meglio di me che ne dice?
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutta la famiglia mentre con gratitudine e
10 stima ho l’onore di professarmi
Di V. S. Car.ma
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Carlo Cays di Gilette, futuro sacerdote salesiano: v. E(m) I, lett. 181.
3 De Angelis: giovane non identificato.
2505
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780247)
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa ingiallita inchiostro sbiadito
E III 164 MB XV 852-853
Si scusa del ritardo nel rispondere alla sua lettera — la raccomanda ogni giorno nelle sue preghiere —
notizie del suo viaggio a Marsiglia e nelle case in Francia
*Torino, 8 aprile [18]77
Mia Buona Mamma,
La sua lettera mi recò gran piacere con una dose di confusione. Piacere
grande perché veniva da Lei, che tanto amo nel Signore; confusione perché mi
5 rimprovera[va] giustamente di un dovere non compiuto augurandole buone feste
pasquali. Aggiusteremo le cose col chiederle scusa ed Ella perdonerà a questo di-
scolo che promette di fare meglio il suo dovere in altre occasioni.
Intanto non dubiti che Ella sta annoverata tra coloro per cui si fanno ogni
giorno speciali preghiere mattino e sera in tutte le case Salesiane. Io poi nella
10 santa messa non mancherò mai di fare un memento speciale per Lei, e per tutta la
sua famiglia dei grandi e dei piccoli.
Ho passato quaranta giorni fuori di casa. Andai fino a Marsiglia, dove | ci f.1v
offrono tante case da amministrare. Soltanto in Francia ce ne offrono trenta coi
mezzi necessari.
15
Ma dove prender tanto personale? Preghi, sig[ra] Moma e Mamma, che Dio
ci mandi molti e molti santi operai, perché la messe del campo evangelico è copio-
sissima.

35.5 Page 345

▲torna in alto
aprile 1877 341
D. Berto, D. Rua ed altri di quella casa la salutano e la ossequiano.
Ella abbia poi la bontà di riverire rispettosamente da parte mia i sig. suoi
generi, figlie, e nipoti; e mi annoveri tra quelli che colla massima venerazione 20
saranno sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Girolama Uguccioni, nota benefattrice; v. E(m) II, lett. 885.
3 lettera: non è stata reperita.
12 quaranta giorni fuori di casa: dal 21 febbraio al 26 marzo.
15 Moma: soprannome della contessa Girolama.
2506
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690853) mc. 9 A 8
Orig. aut. 2 ff. 134 x 105 mm. carta leggermente rigata
E III 164-165 MB XIII 400
Gli ricorda di raccomandare ai fini vocazionali il piccolo clero, la compagnia del SS. Sacramento, di S.
Luigi e dell’Immacolata Concezione durante gli esercizi spirituali
*Torino, 9 aprile [18]77
Car.mo D. Bonetti,
Ricordati di raccomandare il piccolo clero, la compagnia del SS.mo Sacra-
mento, di S. Luigi, e, se si può anche dell’I[mmacolata] C[oncezione].
Raccomanda di pensar e di pregare per la vocazione, e chi sentesi inspirato a 5
romperla col mondo, secondo la grazia del Signore etc.
Comunica questo anche a D. Lazzero e a D. Lemoyne, e a D. Scaravelli.
Dio vi benedica tutti e pregate pel povero vostro
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
1 aprile] 4
2 Giovanni Bonetti, direttore della casa di Borgo San Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 raccomandare: nel corso degli esercizi spirituali che si stavano tenendo in casa.
7 Giuseppe Lazzero, vicedirettore dell’Oratorio: v. E(m) I, lett. 614.
— Giovanni Battista Lemoyne, direttore di Lanzo; v. E(m) II, lett. 853.
— Alfonso Scaravelli, catechista a Lanzo; v. E(m) III, lett. 1425.

35.6 Page 346

▲torna in alto
342 aprile 1877
2507
A don Luigi Guanella
ASG–FEG–02-03-03-B – Roma
Orig. aut. 2 ff. 241 x 218 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guanella (A 1820304)
E III 165 MB XII 493
Suggerisce alcune regole di vita e di azione per i direttori salesiani
*Torino, 10 aprile 18[77]
Car.mo D. Luigi,
Ho più volte ricevute sue lettere e ne ho sempre provato piacere.
Io ringrazio il Signore che in brevissimo tempo ci abbia ajutato a fare quello
5 che già si è fatto e che spero sarà di più in avvenire.
Non potendola vedere e parlarle sovente qui le darò alcune regole che sono
solito di dare ai direttori delle case nostre.
1° Vegliare sulla moralità dei Salesiani e sopra gli allievi loro affidati. Procu-
rare di chiamarli una volta al mese al rendiconto, e che ognuno faccia l’esercizio
10 della buona morte una volta al mese.
2° Age quod agis. Tutti gli altri affari sono secondari; dimenticare le cose
esterne e di occuparci a perfezionare le cose, gli affari le persone, e ajutarle quanto
è possibile nelle pene, e nelle malattie. |
3° Costituire l’amministrazione materiale in modo che ogni casa viva da sé, f.1v
15 anzi se è possibile inviare anche qualche ajuto alla casa madre che deve sostenere
[sic] a tante spese per sostenere il corpo della congregazione.
4° Preparare le prediche, scriverle, ajutare i Salesiani nei loro studi, sommini-
strando o indicando libri opportuni.
5° Leggere, meditare, praticare e fare che gli altri pratichino le regole della
20 congregazione.
Faccia quello che può per dare seguito ed esecuzione a questi amichevoli
suggerimenti; saluti caramente nel Signore tutti i salesiani nostri cioè Traversino,
Depert, Liduani; e Boassi?
Preghino tutti per me che sarò sempre in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4 4-5 quello che it
2 Luigi Guanella, direttore della casa di Trinità di Mondovì: v. lett. 2358.
3 lettere: non sono state reperite.
6 alcune regole: una sorta di sintesi dei “Ricordi confidenziali ai direttori”; v. lett. 2294.
11 Age quod agis: fai bene quello che stai facendo, senza preoccuparti d’altro.
22 Giuseppe Traversino: chierico. Nato il 20 ottobre 1857 a Postua (Vercelli), entrò all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 21 ottobre 1869 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione

35.7 Page 347

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aprile 1877 343
triennale il 25 settembre 1875 a Lanzo Torinese, la rinnovò il 2 ottobre 1878 ed emise quella perpetua il
29 ottobre 1881 sempre a Lanzo Torinese. Divenne sacerdote l’11 giugno 1881 ad Acireale. Uscì definiti-
vamente in data imprecisata per dispensa dal celibato: cf SAS.
23 Luigi Deppert: chierico. Nato il 12 maggio 1853 a Torino, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
18 febbraio 1871 come artigiano: ASC reg. Censimento. Emise la professione perpetua il 17 settembre
1876 a Torino e colà nel 1878 anche quella perpetua. Morì il 18 giugno 1889 a Torino: cf SAS.
— Leone Lidovani: chierico. Nato il 1° maggio 1848 a Milano, emise la prima professione triennale
il 27 settembre 1876 a Lanzo e nello stesso luogo emise quella perpetua il 10 luglio 1879. Morì il 10 ot-
tobre 1928 a Chieri: cf SAS.
— Bartolomeo Boassi: chierico aspirante nel 1877, ma che non entrò nella congregazione salesiana.
2508
Alla signora Marianna Moschetti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870254)
Copia autenticata dal vicariato di Pisa
E III 166 MB XIII 576
Consigli sul modo di procacciare i fondi necessari per l’erezione di una chiesa a Castagneto di Pisa
*Torino, 11 aprile 1877
Preg.ma Signora Marianna Moschetti,
Sarebbe necessario potersi parlare per esaminare quali progetti si possono
fare e quali probabilità vi abbia di poterli effettuare. Le dirò tuttavia quello che mi
pare bene nel Signore.
5
1° Pregare ed invitare altri a pregare e fare delle Comunioni a Dio, come
mezzo efficacissimo per meritarci le sue grazie.
2° Invitare il Parroco a mettersi alla testa di due comitati numerosi, per
quanto è possibile numerosi. Uno di uomini, l’altro di donne. Ciascun membro di
questo comitato si firmi per una oblazione divisa in tre rate, una per anno.
10
Nel tempo stesso ognuno cerchi oblatori in danaro, in lavoro, o in materiali.
Per esempio invitare chi faccia fare un altare, il pulpito, i candelieri, una campana,
i telai delle finestre, la porta maggiore, le minori, i vetri etc. Ma una cosa sola
caduno.
Se potessi parlare col Parroco potrei in confidenza suggerire altro mezzo; ma 15
mi rincresce affidarlo alla carta. Io pregherò che ogni cosa vada bene.
L’unico mio appoggio è sempre stato il ricorso a Gesù Sacramentato, ed a
Maria Ausiliatrice.
Dio la benedica e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umilissimo Servitore
20
Sac. Gio. Bosco
2 Marianna Moschetti: di Castagneto di Pisa (oggi Castagneto, Livorno). Cooperatrice salesiana,
rimarrà in contatto con i salesiani, segnalando grazie sul Bollettino Salesiano.

35.8 Page 348

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344 aprile 1877
2509
Circolare
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940406)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne autenticata dalla curia di Torino
MB XIII 613
Offre il diploma di Cooperatore Salesiano
Torino, [aprile] 1877
Il sottoscritto offre rispettosamente alla S. V. il Diploma di Cooperatore Sale-
siano e la prega di volerlo gradire.
Se persone di sua conoscenza desiderassero di partecipare agli stessi favori
5 spirituali non ha che notificarlo e gli verrà tosto spedito.
Pregando Dio perché gli conceda ogni bene si professa con gratitudine
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Data indicativa, in riferimento a quella seg.
8 Don Bosco faceva spedire questo diploma, assieme al Regolamento dei Cooperatori, sia a chi aveva
accolto l’invito ad associarsi, sia a chi presumeva non avrebbe avuto difficoltà a farlo.
2510
Al signor Carlo Vespignani
ASC B31010 Lett. orig., Vespignani (A 1741020) mc. 54 D 11 – E 1
Orig. aut. 2 ff. 204 x 135 mm. carta uso stampa molto ingiallita
Copia omotipica sempre aut. mc. 54 E 2/4 2 ff. 204 x 135 mm.
E III 166-167 MB XIV 662
restaurato il mrg. inf. del f. 2
Conferma il suo appoggio ad un progetto in favore della gioventù a rischio — ha pregato mons. Cavina
di accettare l’incarico di decurione dei Cooperatori
*Torino, 11 aprile [18]77
Sig. Carlo mio Carissimo,
Nelle cose che tornano a vantaggio della pericolante gioventù o servono a
guadagnare anime a Dio, io corro avanti fino alla temerità. Perciò nel suo progetto
5 di iniziare qualche cosa che giovi ai fanciulli poveri e pericolanti, torli dai pericoli
di essere condotti nelle carceri, farne buoni cittadini, e buoni cristiani, è lo scopo
che ci proponiamo.
Ella dunque prepari il campo e la messe ed io sarò lieto di fare una gita e co-
noscere di presenza e ringraziare tanti confratelli, che prima di conoscermi perso-
10 nalmente mi usano già grande carità.

35.9 Page 349

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aprile 1877 345
f.1v
Mi sono tenuto al datomi suggerimento ed ho pregato il sig. | D. Carlo Cavina
di accettare da Decurione Salesiano e così avere un centro. Procuri pertanto di
mettersi in relazione con lui per le cose nostre.
D. Giuseppe manda 25 diplomi da Cooperatore e ne manderemo altri quando
ne sia bisogno.
15
Ella mi ha invitato a cominciare la danza; ho accettato l’invito, ma bisogna
che ci adoperiamo con tutti i mezzi e con tutti i sacrifizi per condurla a termine.
Si ritenga bene che se vogliamo andare avanti bisogna che non si parli mai di
politica né pro né contro; il nostro programma sia fare del bene ai poveri fanciulli.
Le cose annesse a questo principio verranno da Dio suggerite e guidate di mano in 20
mano ne sarà mestieri. |
f.2r
Non dimenticherò le altre cose che mi ha scritto e ne farò tema di altra let-
tera.
Dio benedica la sua famiglia piccola e grande, faccia rispettosi ossequii ai
nostri collaboratori; dica a tutti che di buon grado li raccomando ogni giorno nella 25
santa [Messa], e che mi raccomando alle loro preghiere.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
Aff.mo servo ed amico
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Carlo Vespignani: fratello maggiore di don Giuseppe che era da poco arrivato a Valdocco, e che si
sarebbe fatto salesiano (lin 14): v. lett. 2463.
9 confratelli: ovviamente nel sacerdozio.
11 Carlo Cavina (1820-1880): già rettore del seminario di Imola, prevosto di Lugo, fondatore delle suore
Figlie di San Francesco di Sales (1872).
12 Decurione: effettivamente accettò l’incarico, se l’11 maggio successivo già si sottoscriveva con questo
titolo. Nei luoghi dove non esistevano case salesiane e gli associati giungevano a dieci, si nominava un
responsabile col nome di Decurione, preferibilmente un prete, che si teneva in corrispondenza con il diret-
tore della casa salesiana più vicina.
2511
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731024) mc. 45 E 8
Orig. aut. 1 f. 163 x 117 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
umidità
E III 167-168 MB XIII 126
macchie di
Comunica che i giovani siriani raccomandati dall’avv. Michel possono essere accolti nell’Ospizio di
Nizza — invia un’immagine per la marchesa Celebrini
*[Torino], 13 ap[rile 18]77

35.10 Page 350

▲torna in alto
346 aprile 1877
Car.mo D. Ronchail,
I giovanetti di cui è scritto all’Avv. Michel credo bene siano accolti in Nizza.
Procura che se ne dia pubblicità a suo tempo, e il Sig. Avv. faccia una bella
5 corrispondenza per l’Unità Cattolica e credo tale cosa ci sarà di vantaggio.
Avrai quanto prima il prete e l’assistente.
Porta questa immagine alla Marc. Celebrini e dille che in maggio e giugno
credo poter essere in Torino.
Dio vi benedica tutti e credimi sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Giuseppe Ronchail, direttore del patronage di Nizza: v. lett 2503.
3 giovanetti: cinque ragazzi di Damasco.
— Ernest Michel, avvocato: v. E(m) IV, lett. 2044.
5 L’Unità Cattolica: il noto quotidiano torinese intransigente, diretto dal Margotti, che sovente pubbli-
cava scritti sui salesiani e particolarmente sulle missioni in America Latina. Di aprile si trova solo l’arti-
colo del 27 su I Salesiani in Argentina ed in Patagonia...
7 Maria Celebrini, benefattrice: v. lett. 2490.
2512
Al dirigente delle Ferrovie Alta Italia, Giuseppe Poggi
ASC B31010 Lett. orig., Poggi (A 1690228) mc. 2640 C 12
Min. di Michele Rua con correz. aut. 1 f. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata azzurrina
inchiostro sbiadito sul v del f. si legge: «Ferrovie – anno 1877. 2»
Ined.
Lettera accompagnatoria di una supplica al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia, che prega di appog-
giare con la sua valida protezione
*Torino, 26 aprile [18]77
Ill.o Sig. Cav. Poggi,
La bontà che V. S. ha sempre dimostrato verso di me e verso questi poveri
giovanetti mi dà animo di continuare a rivolgermi a Lei nella presente circostanza.
5 Abbia la bontà di leggere la qui unita supplica e di appoggiarla colla valida sua
protezione.
Ho fiducia che questa mia La troverà in buona salute, ed io unitamente ai
miei numerosi poveri giovani Le ne prego ben di cuore dal Signore la continua-
zione, mentre godo professarmi con gratitudine e stima
10
Di V. S. Ill.a
Obbl.mo Servitore
[Sac. Gio. Bosco]

36 Pages 351-360

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36.1 Page 351

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aprile 1877 347
1 aprile] 4 4 di continuare add sl post rivolgermi del nuovamente 6 post protezione del Un nuovo
titolo Ella aggiugnerà al[la] viva gratitudine che in cuore noi nutriamo verso la benemerita S. V.
7 buona emend sl ex prospera 9 gratitudine emend sl ex sincera
2 Poggi: evidentemente in relazione con don Bosco da vari anni, anche se non si conservano lettere a
lui indirizzate; varie invece quelle indirizzate ad Amilhau, di cui alla lett. seg.
5 qui unita supplica: v. lett. seg.
2513
Al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia [ingegner Mattia Massa]
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690227) mc. 2640 C 9/11; v. anche A 1640413
Min. di Michele Rua con correz. aut. 2 ff. f. 1: 212 x 137 mm. f. 2: 136 x 105 mm. carta uso
stampa segni di piegatura sul mrg. sup. sin. del f. 1r si legge aut.: «Se ne faccia copia» strappo
sull’angolo sup. sin. del f. 2 sul mrg. sup. sin. del f. 2v si legge: «Ferrovie – anno 1877. 3»
Ined.
Stanno per iniziare i lavori di costruzione della Chiesa e scuola di S. Secondo — chiede la concessione di
facilitazioni nei prezzi per il trasporto dei materiali
*Torino, 26 aprile [18]77
Ill.o Sig. Direttore,
Nell’anno 1872 il sottoscritto inoltrava rispettosa preghiera alla benemerita
Direzione delle ferrovie dell’Alta Italia per ottenere facilitazioni sui trasporti di
materiali per la costruzione della chiesa di S. Secondo e di S. Gioanni Evangelista 5
con annessi ospizi e scuole per la povera gioventù della città di Torino. Colà si
notava come entrambe le fabbriche sarebbonsi fatte a poca distanza dalla stazione
ferroviaria di Porta Nuova, una a destra e l’altra a sinistra.
Il Sig. Cav. Amilhau allora Direttore Generale, con preg.ma sua in data 19
aprile 1872 portante il n° 4334/D compiacevasi rispon | dere in senso favorevole 10
in vista dei vantaggi che l’istituzione specialmente delle scuole potrà procurare
alle famiglie di agenti ed operai della Società. Si riservava però di attendere
l’epoca in cui i trasporti di cui trattasi dovessero incominciare.
Ora essendo ormai terminati gli scavi e stando per incominciare i trasporti dei
materiali per la Chiesa, ospizio e scuole di S. Gioanni Evangelista lo scrivente 15
nuovamente presenta rispettosa dimanda, affinché vengangli di fatto concesse tali
facilitazioni che di tanto vantaggio saranno per riuscire a questa costruzione che
tutta devesi compiere con questue raggranellate dalla pubblica beneficenza.
Fiducioso di essere esaudito rende anticipatamente più vivi ringraziamenti |
augurandole dal Signore ogni bene [,] gode professarsi colla profonda ricono- 20
scenza
Di V. S. Ill.a
Obbl.mo Servitore
[Sac. Gio. Bosco]

36.2 Page 352

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348 aprile 1877
1 aprile] 4 6-7 Colà si notava emend sl ex notando 12 Si corr ex solo si però add sl 14 es-
sendo... scavi e add sl post stando del appunto 14-15 dei materiali add sl 16 di fatto add sl
2 direttore delle Ferrovie: probabilmente Mattia Massa (1827-1908). Già incaricato dello studio e della
costruzione della linea Bussoleno-Bardonecchia, nel 1872 venne chiamato a coprire la carica di direttore
della manutenzione e della costruzione delle ferrovie della Società dell’Alta Italia.
9 Paul Amilhau: ex direttore, per molto tempo in corrispondenza con don Bosco: v. E(m) III, lett. 1368
e passim.
9-10 19 aprile 1872: lettera conservata in ASC A 1640317, mc. 2627 E 1.
24 La risposta, datata Milano 7 maggio 1877, che accennava a precedenti corrispondenze del 1872 (19
aprile, 11 luglio) fu positiva: venne concessa una riduzione del 50%: ASC A 1640412, mc. 2628 D 12 – E 1.
2514
Al padre provinciale dei Francescani Minori Osservanti,
Giovanni Pietro Alberti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870252)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 168 MB XIII 638
Sospende le trattative per il convento e santuario di Maria SS. della Grazie di Mellea (Farigliano, Cuneo)
— dà spiegazioni del suo comportamento al riguardo
*Torino, 28 aprile 1877
Molto Rev.do P. Provinciale,
Il P. Emanuele non ha esposto tutto il fatto.
Invitato ripetutamente di recarmi a visitare quel locale, io ci andai e per
5 primo ho cercato il P. Guardiano e lo pregai di partecipare al P. Provinciale: Che io
non intendeva di acquistare ma unicamente di conservare quella casa ai religiosi
attuali.
A qualunque momento essi fossero in grado di ritornare io li avrei lasciati
assoluti padroni. Con tale divisamento non si fece né compra né vendita, ma il
10 Municipio si conservò la proprietà, cedendo l’uso al sac. Bosco. Aggiunsi
eziandio che trattandosi di fare opera vantaggiosa ai religiosi, io metteva per con-
dizione con P. Emanuele che fosse nostro superiore, nostro amico in ogni cosa.
La cosa essendo così travisata, io desisto da ogni trattativa; mi rincresce solo
che cessando io entra immediatamente una società che desidera di fare una fab-
15 brica del convento e della chiesa.
Mi rincresce assai che per la prima volta che io desiderava di fare opera in
favore dei religiosi Min. Oss. non sia stato inteso. Oggi stesso scrivo al Municipio
che sospendano ogni proposta che essi intendessero di farmi.
In ogni cosa però la prego di credermi sempre in G. C.
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

36.3 Page 353

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maggio 1877 349
2 Don Bosco risponde alla lettera che lo stesso padre provinciale da Saluzzo il 26 aprile gli aveva scritto
per protestare contro le trattative in corso per acquistare il convento e il santuario della Mellea da desti-
nare a istituto salesiano: ASC A 1360407, mc. 1438 D 12.
3 Emanuele: padre cappellano, custode del convento soppresso e officiante il santuario, con il quale don
Bosco si era incontrato. Messo in vendita il fabbricato, vi erano state numerose proposte di acquisto, fra
cui quella della società di industriali genovesi, che intendeva impiantarvi colà un grande cotonificio, con
il conseguente abbandono della chiesa.
4 ci andai: dunque nei giorni immediatamente precedenti. Don Bosco aveva in animo di poterne fare
una casa di formazione, noviziato o studentato.
21 Don Bosco redasse comunque una bozza di convenzione con il municipio di Farigliano (ASC A
2200121, mc. 1884 C 5/11, cf MB XIII 638), che in maggio la accettò, apportandovi lievi modifiche,
così come don Bosco. L’arciprete poi, don Luigi Mellonio, già sua sponte impegnato a vincere le even-
tuali resistenza dei Minori Osservanti, forte dell’affermazione di don Bosco del luglio di stare sempre
mandatis S. Sedis, con qualche appoggio del vescovo Placido Pozzi, inviò alla S. Congregazione dei Ve-
scovi e Regolari una supplica, nella quale dichiarava che don Bosco accettava l’uso e l’ufficiatura del
santuario, restandone la proprietà al municipio, e che si sarebbe conformato interamente alle decisioni
della Santa Sede. L’11 dicembre 1877 il card. Ferrieri autorizzava il Vescovo di Mondovì a concedere
quanto richiesto; vietava però l’apertura di un collegio nel convento e accordava che vi dimorassero
alumni Congregationis Salesianae unicamente per la custodia e l’officiatura della chiesa. Don Bosco si
aspettava qualche cosa di più, tanto che il 18 settembre successivo l’arciprete cercò di incoraggiarlo:
ASC A 1330530, mc. 1419 d 2/4. L’anno dopo attraverso l’arciprete la Sacra Penitenzieria di Roma
interpellò nuovamente mons. Pozzi che a sua volta il 12 agosto 1878 chiese a don Bosco il quali fossero
i suoi intenti. Questi dovette rispondere in modo evasivo, per cui la trattativa rimase sospesa, anche
se negli anni seguenti ci fu ancora qualche timido tentativo dei Fariglianesi di riprenderla. Cf MB XIII
636-642.
2515
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740343) mc. 50 E 6
Orig. aut. senza firma 1 f. 210 x 135 mm. carta verdina
MB XIII 668
Serie di comunicazioni — accetta all’Oratorio un giovane raccomandato dal vescovo di Alessandria —
riguardo alla richiesta del parroco di la Spezia comunica di non avere preti disponibili e neppure i mezzi
per l’acquisto di un locale
[Torino, primi di maggio 1877]
Car.mo D. Rua,
1° A Veronesi ed Allavena dirai che aggiusteremo tutto.
2° A Bert si dia il permesso se non hai motivi in contrario.
3° Ho scritto a Mons. di Alessandria che mandi il suo piccolo domestico per 5
lo studio. Darà fr. 50, e se il raccomandato non continua, come è probabile, è tutto
a benefizio della casa nostra.
4° Scrivi a De Gaudenzi che è tutto inteso con suo zio, che venga pure a
Torino quando che sia.
5° All’Ab. parroco Battolla della Spezia che non abbiamo il prete disponibile 10
per ora; per l’acquisto del noto locale abbiamo volontà di ferro, ma manchiamo
assolutamente di mezzi. Forse parlandoci potremmo conchiudere qualche cosa.

36.4 Page 354

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350 maggio 1877
6° Se Melano abbisogna di fare una gita a casa, fiat, ma breviter.
7° Dimani a sera, se ti trovi a 4:40 allo scalo di Porta Nuova, a Dio piacendo,
15 andremo a casa insieme.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Lettera datata in riferimento alla lett. al papa: v. lett. 2519.
3 Mosè Veronesi, sacerdote: v. E(m) IV, lett. 1911.
— Giovanni Battista Allavena, diacono: v. lett. 2468 e 2519.
4 Amedeo Bert: personaggio non identificato.
5 Mons. di Alessandria, Pietro Giocondo Salvaj: v. E(m) II, lett. 1012.
8 De Gaudenzi: il nominativo non appare sul reg. Censimento dell’ASC. Lo zio era il vescovo di Vige-
vano, mons. Giuseppe Pietro De Gaudenzi, grande amico di don Bosco: v. lett. 2408.
10 Don Domenico Battolla: v. lett. 2338. Il parroco gli aveva proposto di aprire un oratorio salesiano,
confortato dal papa, che gli disse che avrebbe scritto all’“amico” don Bosco (“Nuovo tempio di Nostra
Signora della Neve”. Pensieri e ricordi del Vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato, pp. 16 - 17. Sarzana,
Tip. Civica di E Tellarini, 1901). Pio IX si rivolse invece al vescovo di Sarzana, da cui dipendeva La
Spezia, Giuseppe Rosati, il quale però il 5 aprile già da parte sua aveva interpellato don Bosco in vista
dell’apertura di un collegio nel seminario di Brugnato al posto di un istituto a La Spezia. Alla risposta
di don Bosco, tramite don Rua, del 9 maggio, di soprassedere per il momento al progetto, i canonici il 29
maggio avevano ribadito il loro appoggio al progetto del vescovo in favore di don Bosco: per il seguito
v. lett. 2568.
13 Melano: di difficile identificazione, per la presenza a Valdocco di vari ragazzi con tale cognome,
[Antonio (1854), Andrea (1860), Giovanni (1860), Federico (1862)], l’ultimo dei quali entrato a Valdocco
nel 1873.
2516
Al conte Prospero Balbo
ASC B26600 Documenti vari (A 1641003)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Copia di Berto in ASC A 1880222
Ined.
mc. 2641 B 6
Accusa ricevuta di 2.500 franchi dai fratelli Perino e si impegna a restituirla
*Torino, 1° maggio 1877
Il sottoscritto riceve la somma di franchi due mila cinquecento dal sig. Perino
Pietro, Defendente, Giacomo Fratelli, e mi obbligo, durante la loro vita naturale di
corrispondere la somma annua di franchi 148-centoquarant’otto, e di restituire
5 tutta o in parte la detta somma qualora gli oblatori si trovassero in grave bisogno.
Sac. Gioanni Bosco
1 Prospero Balbo di Vinadio: v. E(m) III, lett. 1632.
2-3 Perino... fratelli: personaggi non identificati.
6 Lo stesso giorno don Bosco accolse il noto vescovo di Orléans, mons. Félix Dupanloup, – ospite di
mons. Gastaldi – che aveva avvicinato a Roma nel corso del Concilio Vaticano I. Due giorni dopo fu la
volta del vescovo di Susa, mons. Edoardo Rosaz, forse in merito all’apertura di una casa salesiana a
Mandrisio: cf MB XIII 452-453.

36.5 Page 355

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maggio 1877 351
2517
Alla contessa Maria Balbo
Biblioteca Apostolica Vaticana fondo Patetta – Roma
Orig. aut. 1 f. 195 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1990109)
E III 169
Firmato il contratto per il convento e la chiesa della Madonna delle Grazie di Nizza Monferrato — chiede
il suo aiuto per la raccolta del denaro necessario
*Torino, 2 maggio [18]77
[Benemerita Signora Contessa],
Il contratto pel Convento della Madonna è conchiuso. Dopo molte chiac-
chiere si definì a fr. 30 mila, che, assicuravano, si erano offerti da altri.
Mi sono preso tre mesi di tempo per fare l’atto notarile, e in questo tempo 5
bisogna che pensiamo a mettere insieme danaro. Se è possibile è meglio pagarlo
subito. Ella faccia solo quello che può; ne parli con chi crede opportuno. È una
gloria per Nizza e per la Religione, che una Chiesa fatta magazzeno da vino sia
ritornata al culto.
Spero di rivederla e ci parleremo più positivamente.
10
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e mi creda in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Prego dare l’unito bigl. al sig. c.te Cesare.
1 maggio] 5
2 Maria Balbo, grande benefattrice: v. E(m) III, lett. 1546.
3 contratto: del convento e della chiesa di Nizza Monferrato, da affidare alle Figlie di Maria Ausilia-
trice; v. lett. seg.
14 Cesare Balbo, il figlio (1850-1913): v. E(m) III, lett. 1632.
2518
Al canonico Edoardo Martini
ASC B31010 Lett. orig., Martini (A 1721236) mc. 35 E 5
Orig. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta leggera uso stampa
E III 171 MB XIII 192
Comunica alcune notizie in merito all’acquisto del convento dei Cappuccini e annessa chiesa della
Madonna delle Grazie in Nizza Monferrato
[Torino, 2 maggio 1877]

36.6 Page 356

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352 maggio 1877
Car.mo Sig. Canonico,
Il carrozzino è fatto; ora bisogna studiare il modo per farci le ruote.
La casa per le nostre suore posta nell’amena città di Nizza Monf. in eccel-
5 lente posizione è comperata a fr. 30 mila. Abbiamo tre mesi di tempo a fare l’atto
notarile, se non possiamo farlo prima.
Ora a Lei compiere la grande impresa. È un bel convento con una chiesa che
costò non meno di 150 mila fr., ridotta ad un orrido magazzeno da vino, ma che
ella può ritornare al divin culto con trionfo di nostra Santa Religione.
10
Ella adunque abbia la bontà di dirmi se la sua volontà e la sua posizione
finanziaria è tuttora nello stato in cui era quando ho avuto il piacere di fare un
carnevale veramente cristiano nella sua casa di campagna e ciò per mia norma.
Dio la benedica, e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 maggio: il riferimento è al 30 aprile, data in cui don Bosco sottoscrisse il contratto di acquisto, di cui
alla lett. prec.; cf MB XIII 938.
2 Edoardo Martini, canonico di Alassio: v. lett. 2527.
3 carrozzino: contratto di cui alla lin. 1. Per l’espressione v. lett. 2321.
2519
Al papa Pio IX
ASCVVRR, Positiones Episcoporum, apr-mag 1877
Orig. di Gioachino Berto con data e firma aut. 1 f. in calce al f. timbro della Società Salesiana
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1990110)
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730618) mc. 42 E 6
Min. di Gioachino Berto con correz. aggiunte e data aut. 1 f. 311 x 211 mm. carta ingiallita
piccolo foro al centro del f. segni di pastello rosso e azzurro
Ined.
Supplica per la dispensa di età a favore dei chierici Evasio Rabagliati e Giovanni Allavena
*Torino, 3 maggio 1877
Beatissimo Padre,
Gli umili esponenti chierici professi perpetui della Congregazione salesiana
Rabagliati Evasio addetto alla chiesa Mater Misericordiae in Buenos Ayres, e il
5 ch. Allavena Gioanni Maestro nel collegio di San Nicolas de Los Arroyos nella
Repubblica Argentina prostrati ai piedi di V. S. supplicano umilmente che pel bene
della Chiesa e per loro consolazione spirituale sia ad essi concessa la dispensa
sopra il difetto di età prescritta dai sacri Canoni, affinché possano essere ammessi
alla sacra Ordinazione del Presbiterato, il primo per la prima domenica del pros-
10 simo mese di luglio, il secondo per la domenica seconda di febbraio 1878.

36.7 Page 357

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maggio 1877 353
La dispensa pel diacono Rabagliati Evasio è di mesi 18 e quindici giorni. Pel
diacono Allavena Gioanni è di mesi 20 e giorni quattordici.
Che della grazia
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dai supplicanti, e at-
tesa la penuria massima di sacerdoti in quelle vastissime regioni, e i segni non 15
dubbi [di vocazione] che nei supplicanti si manifestano chiaramente, si unisce a
supplicare la somma clemenza del sovrano Pontefice, affinché i loro voti siano ap-
provati.
Essi faranno eziandio uso dell’extra tempus che S. S. accordava alla congre-
gazione salesiana nel giorno 21 aprile 1876.
20
Sac. Gio. Bosco
3 chierici] cherici emend ex diaconi 4 Rabagliati] Rabbagliati 4-5 addetto... e il ch. add mrg sin
5 Maestro... Arroyos emend mrg sin ex dimorante 6 post Argentina del in America 9-10 la prima...
luglio emend sl ex le tempora di settembre 10 luglio emend ex settem la... febbraio emend sl ex
quelle di Natale del corrente 11 18 e quindici corr ex 18 e due Rabagliati ] Rabbagliati 12 20 e
giorni quattordici corr ex 22 14-20 Il... 1876 add mrg inf 16 ante supplicanti del pio 19 uso add
sl accordava emend ex concedette 20 21 aprile om 21 Sac. Gio. Bosco om
4 Evasio Rabagliati: v. E(m) IV, lett. 2225.
5 Giovanni Allavena: v. E(m) IV, lett. 2213 e anche 2515.
16 di vocazione: l’aggiunta nella minuta è opera di altra mano.
21 Don Bosco riuscì ad ottenere le dispense, come dimostra la lettera di don Cagliero del 19 luglio suc-
cessivo da Buenos Aires, dove comunica di averle ricevute: ASC A 1381009, mc. 1465 E 6/9.
2520
Al papa Pio IX
ASCVVRR, Positiones Episcoporum, apr-mag 1877
Orig. di Gioachino Berto la prima parte, aut. la seconda 1 f. in calce al f. timbro della Società Sale-
siana
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1990111)
Ined.
Supplica il papa affinché conceda la dispensa al diacono Cagliero Cesare
*Torino, 5 maggio 1877
Beatissimo Padre,
L’umile esponente professo perpetuo della congregazione salesiana diacono
Cagliero Cesare prostrato a’ Piedi di V. S. supplica, che pel bene della chiesa, e
per sua consolazione spirituale, siagli concessa la dispensa sopra il difetto di età 5
prescritta dai sacri canoni di mesi 17 e diciassette giorni, affinché possa essere
ammesso alla sacra ordinazione del presbiterato per le prossime tempora di Pente-
coste.

36.8 Page 358

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354 maggio 1877
Che della grazia etc.
10
Il sottoscritto dichiara essere vero quanto è sopra esposto e attesa la penuria
di sacerdoti della diocesi di Albenga dove dimora il supplicante, tenuta considera-
zione dei chiari segni di vocazione che nel medesimo si rendono palesi, lo racco-
manda umilmente alla clemenza del sovrano pontefice perché sia presa in bene-
vola considerazione la fatta dimanda
15
Sac. Gio. Bosco
4 Cesare Cagliero: v. E(m) IV, lett. 1913.
15 La richiesta fu esaudita, visto che il 26 maggio successivo don Cagliero fu ordinato sacerdote a
Ventimiglia.
2521
Alla signora Francesca Pastore
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pastore (A 1810112) mc. 2653 B 2
Orig. aut. 1 f. testo mancante di 5-6 righe per uno strappo
E III 169-170
Chiede sostegno economico per pagare la casa di Nizza Monferrato appena comperata per le Figlie di
Maria Ausiliatrice
Torino, 6 maggio [18]77
Stimabilissima Sig[ra] Fancesca,
Ho consegnato la pratica del giovanetto Zaio al sig. D. Bologna, che aggiu-
sterà tutte le partite, di poi scriverà nel senso che Ella desidera.
5
Assai più importante è quello che le ho da partecipare. Ella sa che la casa di
Mornese, conveniente per diversi motivi, era veramente incomoda, e dispendiosa
per andarvi. Ora eccone comperata una a Nizza Monferrato dove Ella potrà recarsi
a suo piacimento e assai comodamente.
L’antico convento e chiesa della Madonna erano ridotti in un orrido magaz-
10 zeno da vino, e dove si cantavano le lodi a Maria, ora si offerivano libazioni a
Bacco risuonando bestemmie etc.
Dopo lunghe e difficili pratiche, ora è comperata a [...] Io mando questa let-
tera sotto la protezione di Maria A.; Ella faccia in modo che la Santa Vergine non
faccia brutta figura presso di Lei.
15
Verrà a fare con noi la festa di Maria A.? La sua camera, il suo posto a mensa
è tutto preparato nella casa delle suore.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia, e preghi per questo poverello che le
sarà sempre in G. C.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco

36.9 Page 359

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maggio 1877 355
P. S. A Mornese non sanno ancora niente di questa compera, perché fu definitiva-
mente conchiusa ieri.
1 maggio] 5
2 Francesca Pastore, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 1976.
3 Giuseppe Zaio: nato il 7 maggio 1863 [1864?] a Valenza (Alessandria), entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 31 ottobre 1876 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la professione perpetua il 7 ot-
tobre 1882 a S. Benigno Canavese. Divenne sacerdote il 22 dicembre 1888 a Genova. Dal 1900 al 1902
fu cappellano delle FMA di Conegliano Veneto. Morì il 4 ottobre 1939 a San Donà Piave (Venezia):
cf SAS.
— Giuseppe Bologna, prefetto di Valdocco: v. lett. 2473.
6-7 Mornese-Nizza: vedi lett. 2517.
22 ieri: se il contratto invero era stato firmato a fine aprile (v. lett. 2518), forse si riferisce ad una avve-
nuta trascrizione notarile.
2522
Al signor [Daniele] Garbari
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Garbari (A 1800134) mc. 2649 C 8/9
Orig. aut. 2 ff. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
Ined.
Alcuni consigli riguardo l’apertura di un Istituto simile a quello di Valdocco — obiettivi dell’opera sale-
siana: formare buoni cristani e onesti cittadini rimanendo estranei all’azione politica
*Torino, 7 maggio 1877
Pregiatissimo Sig. Garbani,
La mia assenza da Torino fu cagione del ritardo a riscontrare alle sue lettere,
che ho regolarmente ricevuto. Godo assai che questa nostra istituzione sia ben ac-
colta in questi suoi paesi.
5
Più sarà conosciuta e più sarà ben voluta dagli stessi governi; perciocché si
voglia o non si voglia, ma i fatti ci assicurano che i giovanetti pericolanti bisogna
ajutarli per farne buoni cittadini o mantenerli nel disonore entro le carceri.
Riguardo poi ad impiantare un istituto simile a questo nella città o nei paesi
di Trento non occorre gran cosa per cominciare:
10
1° Un locale capace di ricoverare un certo numero di fanciulli, ma che ab-
biano nell’interno i rispettivi opifizi o laboratorii.
2° Qualche cosa che possa somministrare un po’ di pane al direttore ed alle
altre persone che lo coadiuvano nell’assistenza e direzione.
I ragazzi sono sostenuti: 1° da quel poco di pensione mensile che taluni di 15
essi possono pagare, oppure pagano i parenti o altre persone che li raccomandano.
2° Dal po’ di guadagno che dà il lavoro.

36.10 Page 360

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MOTTO76-77ok.qxd 09/10/2012 7.58 Pagina 356
356 maggio 1877
3° Dai sussidi dei municipi, dal governo, congregazioni di carità, e dalle
oblazioni dei privati.
20
In questa guisa si reggono tutte le nostre case di artigianelli, e coll’ajuto di
Dio siamo andati avanti bene. | Bisogna però ritenere per base che noi siamo f.1v
sempre stati e saremo sempre per l’avvenire estranei ad ogni cosa che si riferisca
alla politica.
Nostro scopo dominante è di raccogliere fanciulli pericolanti per farne dei
25 buoni cristiani ed onesti cittadini. Questa sia la prima cosa da far bene compren-
dere alle autorità civili e governative.
Come prete poi io debbo essere in pieno accordo coll’autorità ecclesiastica;
perciò quando si trattasse di concretare la cosa, io scriverei direttamente all’Arci-
vescovo di Trento, il quale per certo non opporrà difficoltà.
30
Eccole il mio pensiero preliminare. Continuando la pratica ed occorrendo
altro lo scriverò.
La prego di ringraziare da parte mia tutte quelle persone che mostransi a me
benevole.
Ho voluto scrivere io stesso colla mia brutta calligrafia, altra volta cederò la
35 penna al mio segretario, affinché più facilmente si possa leggere lo scritto.
Mi creda colla massima stima e gratitudine con cui ho l’onore di professarmi
Di V. S. Stimabil.mo
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15 1° add sl poco corr ex p... 35 post facilmente del l 36 massima corr sl ex massi
2 Garbari: forse il trentino Daniele, morto nel 1881, di cui nel Bollettino Salesiano a. VI, n. 2, febbraio
1882, p. 38. In ASC si conserva lettera dei due fratelli Pio e Luigi del 1879. La pratica comunque continuò
fino alla fondazione dell’opera salesiana di Trento sul finire del 1887.
3 lettere: non sono state reperite.
25 buoni cristiani e onesti cittadini: è la nota formula degli obiettivi della missione salesiana, su cui a
giudizio di don Bosco non ci potevano essere opposizioni da parte delle autorità civili di nessun paese
– per le quali si ribadiva che si rimaneva estranei ad ogni cosa che si riferisse alla politica – e neppure,
ovviamente, da parte delle autorità religiose.
2523
Alle Figlie di Maria Ausiliatrice di Valdocco
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., FMA (A 1990113)
Orig. aut. la piegatura centrale ha determinato la separazione in due parti 1 f.
Ined.
Invito ad un comportamento maturo e responsabile anche in assenza di don Rua
136 x 105 mm.
*[Torino], 11 maggio [18]77
State tranquille. Don Rua l’avrete sempre per ogni difficoltà. Ma ha bisogno
di essere sollevato per la sua male andata sanità.

37 Pages 361-370

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37.1 Page 361

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maggio 1877 357
E poi non siete più ragazze e dovete [essere] capaci di dirigere gli altri.
Però vi dico che è cosa solamente di qualche tempo, purché siate buone.
5
Dio vi benedica tutte
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Don Rua, confessore delle FMA di Valdocco (v. lett. 2295) si era allontanato qualche tempo da Torino
per recuperare un po’ di salute.
4 non siete più ragazze: vero, anche se sempre giovani, visto che ad es. tanto la direttrice sr. Elisa Ron-
callo, che la vicaria, suor Caterina Daghero, erano ventunenni: v. lett. 2299.
2524
Al papa Pio IX
ASCVVRR, Positiones Episcoporum, apr-mag 1877
Orig. di Gioachino Berto la prima parte, aut. la seconda 1 f. in calce al f. timbro della Società Sale-
siana allegati ff con appunti per la risposta alla richiesta e alle due domande di dispense precedenti
(lett. 2519)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1990112)
Ined.
Supplica il papa affinché conceda la dispensa al chierico Emilio Rizzo
*Torino, 11 maggio 1877
Beatissimo Padre,
L’umile esponente chierico professo perpetuo della congregazione salesiana
Rizzo Emilio maestro nel collegio di San Nicolás de Los Arroyos nella Repub-
blica Argentina prostrato ai piedi di V. S. supplica umilmente che pel bene della 5
chiesa e per sua spirituale consolazione, siagli concessa la dispensa sopra il difetto
di età prescritta dai sacri canoni di mesi 20 e dieci giorni, affinché possa essere
ammesso alla sacra ordinazione del Presbiterato la prima domenica novembre del-
l’anno corrente.
Che della grazia etc.
10
Il sottoscritto attese le incessanti richiesti che si fanno di sacerdoti nella Re-
pubblica Argentina, visti i buoni e lodevoli segni di vocazione nel supplicante, lo
raccomanda umilmente alla sovrana clemenza del pontefice sommo perché si
degni accordargli l’implorato favore
Sac. Gio. Bosco
15
4 Emilio Rizzo, missionario in Argentina: v. lett. 2468. La richiesta, anche se probabilmente accolta dal
papa, non ebbe immediato seguito, visto che sul catalogo della Società di San Francesco di Sales, anno
1878 il Rizzo risulta ancora chierico, mentre appare sacerdote nell’anno successivo. Lascerà poi la con-
gregazione nel 1881.

37.2 Page 362

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358 maggio 1877
2525
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700227) mc. 11 A 9/10
Orig. aut. 1 f. 217 x 134 mm. carta uso stampa bordi ingialliti mrg. sup. rinforzato
E III 170-171 MB XIII 162-163
Approva quanto scrittogli sull’avvicinamento dei salesiani agli indi della Patagonia — Rabagliati si
prepari al sacerdozio per la prima domenica di luglio — chiede una relazione sui missionari d’America
*Torino, 12 maggio [18]77
D. Cagliero mio Car.mo,
Ciò che scrivi sulla Patagonia va d’accordo co’ miei desideri: avvicinarsi
poco alla volta, e avvicinarsi mercé l’apertura di case nelle città e paesi più vicini
5 ai selvaggi. Il resto lo farà il Signore.
Rabagliati avrà la dispensa di età ma non potrà goderla sino al 1° giugno,
perciò prenda tutte le altre ordinazioni e si prepari pel sacerdozio nella prima do-
menica di luglio.
Lo so che si parlò troppo di noi: ma che farci? Ho sempre tolte le cose che
10 sembravano ridondare in nostro carico, e modificai quelle che si riferivano ad
altri. Se però tu puoi mandarmi una relazione dei missionarii dell’America del
Sud, fa’ di spedirmela ed io aggiusterò tutto.
Ho veduto l’avv. Ferrero, che si fermò un giorno con noi, e ci consegnò molte
lettere, però assai in ritardo.
15
Riceverai le dimissorie, che occorrendo puoi rilasciare tu o D. Bodratto. |
Ho iniziato la pratica pei passaggi sui battelli francesi. Il Presidente della f.1v
società dei Trasporti marittimi, sig. Bergasse di Marsiglia, ci promette notabili ri-
duzioni; il Governo di Parigi forse ci concederà alcuni posti totalmente gratuiti.
Compiuta la pratica te ne darò tosto cenno.
20
In vista delle case che si vanno moltiplicando, e quindi assottigliando il per-
sonale, si sospende al tuo ritorno il progetto del Ceilan, Mangalor, Australia etc.
Ma non perdo di vista una decina di buone lane da mandare a Dolores, se tu mi
dici essere cosa necessaria.
Saluta tutti in N. S. G. C. In altra mia ti accennerò alcuni punti che nel tuo
25 ritorno dovrai toccare.
Dio vi benedica tutti. Credetemi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5 3 Patagonia corr sl ex Pagonia
3 Ciò che scrivi sulla Patagonia: lettera datata 5 marzo 1877 da Buenos Aires (ASC A 1310606,
mc. 1394 E 9/12 – 1395 A 1/4). In essa si diceva che il governo argentino aveva chiesto ai salesiani di
mandare un parroco, un maestro di scuola e due laici in località Carhué (520 km da Buenos Aires e 560
da La Plata), dove attorno al fortino militare stava sorgendo un paese. A don Bosco non doveva essergli

37.3 Page 363

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maggio 1877 359
ancora giunta la lettera di don Cagliero del 15 aprile da Santa Rosa nella provincia di Entre Ríos, dove
si era addentrato con don Rabagliati per una durissima missione di due settimane fra i coloni italiani
di Villa Libertad: ASC A 1381006, mc. 1465 B 12 – D 5.
6 Evasio Rabagliati: v. E(m) IV, lett. 2225. Il Rabagliati aveva scritto a don Bosco da Buenos Aires, il 6
marzo 1877, dando notizie sia del suo stato di salute e del suo ambientamento in America che della sua
prontezza a ricevere i voti: ASC A 1340502, mc. 2639 C 11 – D 1. Altra lettera la scrisse il 20 maggio
manifestandogli la sua piena obbedienza e inviando gli auguri per il suo prossimo onomastico: ASC A
1340503, mc. 3639 D 2/4.
13 avv. Ferrero: personaggio non identificato, così come le lettere menzionate.
15 dimissorie: degli ordinandi, di cui alle lett. 2519 e 2524.
— Francesco Bodrato, direttore della casa annessa alla chiesa della Madonna della Misericordia in
Buenos Aires: E(m) II, lett. 798.
17 Henri Bergasse: presidente della Societé des Transports Maritimes e di altre di Marsiglia. Fu presi-
dente pure della conferenza di S. Vincenzo de’ Paoli.
21 Ceilan [Ceylon], Mangalor, Australia: progetti di cui alle lett. 2473, 2479, 2612.
2526
[All’architetto Edoardo Arborio Mella]
ASC B31010 Lett. orig., Conte (A 1690152) mc. 1 E 3
Orig. aut. 1 f. 210 x 133 mm. carta leggermente rigata
mano scrive: «1877. Torino 12 Maggio Don Gio.ni Bosco»
Ined.
segni di piegatura
sul v del f. altra
Informa che l’ing. Spezia si è offerto di prestare la sua opera gratuitamente per la chiesa S. Giovanni —
pertanto si avvarrà dei suoi servizi per futuri progetti
*Torino, 12 maggio 1877
Ill.mo Sig. Conte,
Mentre stavo attendendo un cenno su quanto era progettato per la direzione
dei Lavori della chiesa di S. Giovanni, venne il Cav. Ing. Spezia a trattare di una
costruzione e poi passò a parlare della chiesa suddetta.
5
Egli si offerì di buon grado a prestar l’opera sua, e siccome da quindici anni
lavora gratuitamente per le nostre case, così io non ho giudicato di rifiutare la ca-
ritatevole di Lui offerta.
La ringrazio per tanto del suo buon volere e calcolando sulla opera per altre
imprese forse non lontane ho l’onore di professarmi con verace gratitudine e rico- 10
noscenza
Della S.V. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
6 anni] anna 7 ante di del di
1 anonimo conte: forse l’architetto Edoardo Arborio Mella di Vercelli che aveva accettato di stendere
il disegno della stessa chiesa.
2 Edoardo Arborio Mella: v. E(m) I, lett. 95.
4 Antonio Spezia: v. E(m) IV, lett. 2097.

37.4 Page 364

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360 maggio 1877
2527
Al canonico Edoardo Martini
ASC B31010 Lett. orig., Martini (A 1721237) mc. 35 E 6/7
Orig. aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta uso stampa
E III 171-172 MB XIII 193
Ha ricevuto da don Cerruti la notizia della sua indisponibilità a capitalizzare immediatamente i titoli di
valore per l’acquisto della casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nizza — propone altre condizioni
[Torino, poster. 12 maggio 1877]
Car.mo Sig. Can.co,
Il Sig. D. Cerutti mi comunicò la sua intenzione ed io apprezzo assai le sue
osservazioni, che cioè sarebbe in detrimento del capitale il realizzare in questo
5 momento i titoli di valore. Per questo io mi assumerei di fare in modo che V. S.
avesse minor danno possibile.
Ho dato ad un cambista la cifra delle due rendite senza nominare persona e
mi diede il bollettino che le unisco. Io pertanto le passerei una obbligazione con
quelle garanzie che Ella desiderasse e sarebbe di mille franchi annui.
10
Può darsi che una Banca di Commercio per diminuirne la perdita accetti
questi titoli e mi dia la somma occorrente e se verrà il momento che vi siano au-
menti, li lasci a nostro benefizio.
Riguardo ai Proprietari dello stabile di Nizza non si può sperare alcun van-
taggio essendo alcuni protestanti ed altri | peggio; sicché bisogna proprio che f.1v
15 procuriamo di fare da noi, ed Ella avrà la consolazione di aver contribuito a porre
termine ad una profanazione ritornando una chiesa al divin culto, ed impiantando
un Istituto con educandato dove saranno sempre invocate le benedizioni del Si-
gnore sopra di Lei.
Non dimentichi la seconda parte della mia lettera antecedente. Per ogni con-
20 venzione o scritto Don Cerutti ha mia procura generale.
Che Dio la benedica; preghi anche per me, che in tutto quello che potrò le
sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25 P. S. Al 15 del corrente mese comincia la novena di Maria A. Ella non verrà a pas-
sare con noi qualche giorno o almeno la festa che è al 24?
1 La data è in riferimento a quella di inizio maggio (lett. 2518), all’invito all’inizio della novena di
Maria Ausiliatrice il 15 maggio (lin. 25) e a quella successiva del 18 maggio (lett. 2531).
2 Edoardo Martini, canonico di Alassio: ib.
3 Francesco Cerruti, direttore della casa di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
19 lettera antecedente: v. lett. 2518.

37.5 Page 365

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maggio 1877 361
2528
A don Francesco Bodratto
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bodratto (A 1990114 - A 1880304)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
E III 172-173 MB XIII 167
Informa della lettera scritta al sig. Benítez in cui raccomanda la protezione dei sacerdoti della Chiesa
della Misericordia — trasferimento della comunità di Mornese a Nizza Monferrato
[Torino, anter. 14 maggio 1877]
Mio Caro D. Bodratto,
È bene che ti prevenga di una lettera scritta al sig. Benítez. In essa racco-
mando la tua posizione e mentre lo ringrazio di quanto ha fatto e fa per noi, lo
prego di portare il suo occhio caritatevole sopra i preti della chiesa della Miseri- 5
cordia che vivono unicamente delle oblazioni dei fedeli. Ciò solo per tua norma in
caso fossi richiesto su questo argomento.
Tu mi dici che avete tanto da fare, lo so, vorrei potervi venire in ajuto. Forse
potrà consolarti [il sapere] che noi qui siamo oppressi dalle occupazioni da non
saper più dove cominciare o dove finire.
10
Sono più mesi da che mi metto al tavolino alle 2 pomeridiane e mi levo alle
otto e mezzo per andare a cena. Tuttavia ricordati che la sanità è indispensabile, e
perciò fate quello che potete.
Avrete ajuto e cogli operai che manderemo di qui, e con quelli che farete di
costà. |
15
f.1v
Dirai poi a tutti i nostri cari figli Daniele, Rabagliati, e ad altri, segnatamente
al mio caro D. Baccino, che vi raccomando tutti al Signore nella S. Messa ogni
mattino.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e credimi o meglio credetemi in
G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
N. B. Fu comperata una casa a Nizza Monferrato dove sarà trasferita la casa di
Mornese con grande vantaggio, spero.
11 che add sl
1 La data trova un riferimento in quella successiva.
2 Francesco Bodrato: v. lett. 2525.
3 lettera: v. lett. succ.
— José Francisco Benítez: ib.
16 Raimondo Daniele, salesiano: v. lett. 2424.
— Evasio Rabagliati, salesiano: v. lett. 2468 e 2525.
17 Giovanni Battista Baccino, salesiano: v. E(m) IV, lett. 2157.
23 fu comperata: vedi lett. 2517. Mornese sarebbe rimasta la casa madre.

37.6 Page 366

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362 maggio 1877
2529
Al signor Francisco Benítez
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880244)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 173-174 MB XIII 933-934
Ringrazia per la benevolenza verso i salesiani e raccomanda di aiutare in modo speciale quelli della casa
di Buenos Aires — farà celebrare sante Messe speciali per i benefattori all’altare di Maria Ausiliatrice
*Taurini pridie idus maji [14 maggio] 1877
Dilecto amico et fratri Iosepho Francisco Benítez in D. S. P.,
Quotiescumque epistolas tuas accipio semper magno animi gaudio afficior.
Etenim eloquia tua sunt undique verba amici benevolentissimi, Patris amantissimi;
5 et perinsignis benefactoris, qui verbo et opere filiis Sancti Francisci eorumque
Congregationi benefacere exoptas.
Perge itaque, vere amice mi; adiuva filios meos et per ipsos subsidium Catho-
licae Ecclesiae offeres. At memento caritatem tuam non esse tantum impraesen-
tiarum, sed in futurum; hoc est donec humilis nostra Societas filios habuerit.
10
Si tamen licet aliquid a te specialiter petere, confidenter dicam. Filii mei, qui
Buenos Ayres commorantur ob pecuniae deficientiam in augustiis versantur, prop-
terea sacerdos Bodrato mihi scripsit nunc temporis pro se et pro suis non aliud ha-
bere vivendi adiumentum praeter fidelium oblationes, quae in ecclesia Matris Mi-
sericordiae de die in diem deferuntur. Si commode aliquid poteris grato animo ut
15 hos filios meos adiuves, tibi commendo.
Utor verbo si poteris, eo quod satis mihi patefacta sunt beneficia quamplu-
rima quae tu | sive apud S. Nicolás de los Arroyos sive in urbe Buenos Ayres quo- f.1v
tidie repandis. Interim ob tot cumulata beneficia volens te speciali benevolentia
prosequi, tibique rem gratam peragere, statuam ab initio huius mensis ut per sin-
20 gulos dies ad Beatae Mariae Adiutricis altare una Missa celebretur, nostri alumni
sanctam communionem cum aliis precibus pro te ad Deum fundant.
Vivito et vale, anima electa, amice fidelis, Deus te sospitem diutissime servet
in annos plurimos. Ego vero donec vixero rogabo Deum pro te; cum autem Factor
rerum ad aeternam patriam me vocaverit, hoc idem facient filii mei in Europa, in
25 Asia, in America per saecula; uti spero. Amen.
Tamquam munus pretiosum alias epistolas, si tibi placet, expecto. Interim
roga Deum pro me et collectis animis pugnemus viriliter ut coronemur feliciter.
Iterum vale
[Sac. Joannes Bosco]
2 José Francisco Benítez, ormai ottuagenario: v. E(m) IV, lett. 2074. Il 1° maggio il cooperatore sale-
siano aveva scritto una lettera in spagnolo a don Bosco, per accompagnare i viaggiatori argentini in Italia
in visita al pontefice, per felicitarsi per la presenza di don Bodrato quale direttore delle scuole di arte e
mestieri a Buenos Aires e per annunciare la partenza di don Cagliero per la missione a Entre Ríos (lett.

37.7 Page 367

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maggio 1877 363
2525): ASC A 1370814, mc. 1450 E 7/8, ed. in MB XIII 933.
3 epistolas tuas: non sono state reperite.
12 Francesco Bodrato, direttore: v. lett. 2525.
26 epistolas... expecto: gli scriverà effettivamente il 14 giugno per annunciargli la morte di don Baccino
e il pellegrinaggio al santuario di Lujan per il giubileo papale, ASC A 1303102, mc. 1389 A 6/7.
2530
All’intendente di Finanza di Torino, B. Albis
ASC C00000 Case salesiane (F 7020303)
Copia semplice senza data e firma 1 f 236 x 210 mm mano anonima scrive in testa al foglio:
Copia di Lettera mandata all’Insinuatore relativamente al contratto della cartiera
Ined.
Risponde alle osservazioni fattegli a riguardo dell’acquisto della cartiera di Mathi — sostiene che il suo
valore attuale è inferiore a cento mila lire — ne spiega i motivi
Torino, addì 17 maggio 1877
Ill.mo Signore,
In risposta alle osservazioni fatte dalla Vostra Signoria Ill.ma riguardo al mio
acquisto della cartiera di Mathi, mi pregio notarle che il valore attuale della car-
tiera non solo non supera le lire cento mila, ma è inferiore per i seguenti motivi. 5
1° È vero che or sono diciotto mesi la Signora Berta vedova Varetto vendeva
al sig. Brunero la cartiera suddetta al prezzo di lire cento e cinquanta mila; ma è
notorio che in questi ultimi tempi il valore della cartiera ribassò immensamente sia
perché le macchine andarono deperendo, ed all’epoca del mio contratto eravi bi-
sogno di molte riparazioni, sia specialmente perché ben cinque cartiere nei nostri 10
dintorni furono poste in liquidazione forzata; e fra esse quella di Cirié (d’impor-
tanza ben superiore a quella di Mathi) fu venduta al prezzo di ottanta mila lire.
2° È anche vero che or sono pochi giorni la Signora vedova Varetto accettava
dal Brunero la retrocessione della cartiera pel valore di 200 mila; ma ciò avvenne
unicamente perché la suddetta Signora era creditrice verso il Brunero non solo del- 15
l’intero prezzo di vendita di lire cento e cinquanta mila, ma anche per altre cause, di
lire cinquanta mila; e dopo aver esaurito tutti i mezzi legati contro il Brunero, fu co-
stretta, per non vedersi trascinata nelle procedure d’un rovinoso fallimento, ad accet-
tare la retrocessione dello stabile pel valore totale de’ suoi crediti; e l’avrebbe dovuto
fare, se anche questi suoi crediti fossero stati ben superiori alle duecento mila lire. 20
Nella fiducia che la Signoria Vostra vorrà prendere nella debita considerazione
queste considerazioni passo a professarmi con distinta stima di Vostra Signoria
Reverendisisma
Obbligatissimo servitore
[Sac. Giovanni Bosco]
25
22 professarmi] professarme

37.8 Page 368

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364 maggio 1877
1 Il numero “17” è stato aggiunto posteriomente.
6 Berta vedova Varetto: ossia Clotilde Curtino Castagneri di Torino, vedova di Michele Varetto [Va-
retti], proprietario della cartiera.
7 Brunero: secondo affittuario della cartiera, dopo la ditta Vecco (Valvassori Franco).
25 Pochi giorni prima della lettera, il 26 aprile 1877 don Bosco aveva firmato l’istrumento di acquisto
della cartiera dalla vedova Varetto: ASC F 7020201. Lo stesso giorno aveva pure firmato, assieme a don
Gioachino Berto e don Giulio Barberis, un vitalizio di 12 mila lire annui, per la stessa vedova: ASC
F 7022032. Il 4 luglio don Bosco avrebbe poi firmato una procura per la stessa vedova: ASC F 7020205,
e due mesi dopo la signora faceva una nuova proposta che don Bosco prendeva in considerazione: cf MB
XIII 661. Fu chiamato poi a dirigere la cartiera un certo Domenico Giuseppe Varetto: negoziante geno-
vese, amico di don Bosco (v. Varetti in E[m] III, lett. 1696). Tant’è che da un promemoria di don Rua in
data 7 settembre 1877 si viene a sapere che aveva scritto all’avv. Alessio perché concertasse una conven-
zione tra don Bosco e il Varetto sotto forma di società o di locazione o di mezzadria alle condizioni stabi-
lite da don Bosco: ASC F 7020204, mc. 2579 D 10. Stabilito l’incontro, il 20 ottobre il Varetto comunicò
a don Rua che esso era rimandato al 3 novembre: ASC F 7020308; successivamente don Bosco lo licen-
ziò, ma dovette affrontare una causa per un preteso ed abusivo indennizzo.
— L’Intendente avrebbe risposto il 1° giugno: v. lett. 2544. La trattativa sarebbe continuata.
2531
Al canonico Edoardo Martini
ASC B31010 Lett. orig., Martini (A 1721238) mc. 35 E 8/9
Orig. aut. 1 f. 211 x 137 mm. carta uso stampa
E 174-175 MB XIII 193
Accetta le sue proposte per l’acquisto dello stabile di Nizza — di eventuali altri problemi si occuperà don
Cerruti — lo invita di nuovo a Valdocco a festeggiare il giorno di Maria Ausiliatrice
*Torino, 18 maggio [18]77
Car.mo Sig. Can.co,
Le nostre lettere si incrocicchiarono ed io accetto quello che Ella propone.
Solamente noto riguardo alla nota cambiale che finora sta nelle promesse e
5 nella buona speranza; ed io mi obbligo di corrispondere il frutto relativo di mano
in mano verrà ad effettuarsi qualche parte di pagamento.
Del resto se c’è qualche difficoltà a questo riguardo, D. Cerutti ha tutti i po-
teri per appianarla.
Facciamo dunque così: Ella venga a fare con noi la festa di Maria Ausilia-
10 trice, e al suono dei musici istrumenti realizzeremo la compra del novello edifizio
e questo ricorderà la solennità della S. Vergine A. C. del 1877. |
Mi raccomando tanto tanto alla carità delle s. sue preghiere, e nel piacere di f.1v
presto rivederla ho l’onore di professarmi in G. C.
Di V. S. Car.ma
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Edoardo Martini di Alassio: v. lett. 2527.
3 nostre lettere: v. lett. 2518 e 2527. Non sono pervenute le lettere del canonico a don Bosco.
7 Francesco Cerruti: ib.

37.9 Page 369

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maggio 1877 365
2532
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710732) mc. 24 E 2/3
Orig. aut. con correz. 1 f. 283 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» macchie di
umidità rinforzato il mrg. sin. del v
Abbozzo allog. con aggiunta aut. del testo sul f. 2v Nel fascicolo... tali grazie (delle lin. 7-13) mc. 24 E
4/6 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa il f. 2v è interamente aut. segni di pastello azzurro
Copie in ASC A 1160401, A 1190703
E III 175-176 MB XI 450-451
Risponde alla sua lettera circa alcuni fatti pubblicati sugli opuscoli Maria Ausiliatrice, col racconto di al-
cune grazie... e La Nuvoletta del Carmelo — dichiara di essersi attenuto alle testimonianze ricevute
[Torino], 18 maggio 1877
Eccellenza Red.ma,
Nel libretto intitolato Maria Ausiliatrice uscito dalla tipografia Salesiana in
Torino due anni sono e nell’altro La Nuvoletta del Carmelo ho narrati alcuni fatti
che sono pervenuti a mia notizia, credendoli ben fondati e tali che vi potesse es- 5
sere qualche utilità a farli conoscere.
Nel fascicolo stampato a Sanpierdarena, nella nuova tipografia di quel rico-
vero, mi sono rimesso al giudizio ed approvazione della Revisione eccl.a.
Quello poi stampato in Torino fu parimenti sottoposto alla Revisione eccle-
siastica, né si diede al medesimo alcuna pubblicazione se non dopo esserne stato 10
autorizzato dalla stessa nostra Curia Arcivescovile.
Noto poi che in questo libretto mi sono letteralmente tenuto all’esposizione
fatta e sottoscritta da chi dichiara avere conseguite tali grazie; ma io mi sono gelo-
samente astenuto dalle parole miracoli e soprannaturali se non nel senso pre-
scritto da Urbano VIII siccome sta scritto in fine del suddetto fascicolo.
15
Io sono persuaso di aver seguito quelli che scrivono le Vite dei Santi, la storia
dei Santuari, come della Beata Vergine della Salette, di Lourdes, della M. Conso-
f.1v lata, | e come fanno tuttodì vari periodici, e non mi consta che alcuno di questi scrit-
tori abbia fatto di più che presentare le opere loro alla semplice revisione ecclesia-
stica né che siano stati canonicamente approvati da qualche autorità ecclesiastica. 20
Persuaso di aver appagato la E. V. aggiungo subito che non rifiuto anzi ap-
provo qualunque osservazione, pronto a rivocare e ritrattare qualunque cosa po-
tesse ledere i diritti di V. E. R.d.ma.
Colgo questa medesima occasione per raccomandarmi alla sua carità perché
le cose in corso di stampa siano, per quanto si può, ritornate alla tipografia e così 25
evitare i danni che ogni ritardo ci può cagionare.
La prego di dare benigno compatimento a questa brutta scrittura, e di volersi
assicurare che sarà per me sempre um grande onore il potermi professare con
profonda gratitudine
Della E. V. R.d.ma
30

37.10 Page 370

▲torna in alto
366 maggio 1877
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 ho narrati it et del 10 ante pubblicazione del autorità 11 ante stessa del autorità 20 canonica-
mente add sl 25 post ritornate del i manoscritti destinati alla stampa
3 Maria Ausiliatrice col racconto di alcune grazie ottenute nel primo settennio della consacrazione
della chiesa a lei dedicata in Torino, per cura del sacerdote Giovanni Bosco. Torino, tipografia e libreria
salesiana, 1877, 320 p.
4 La nuvoletta del Carmelo ossia la divozione a Maria Ausiliatrice, premiata di nuove grazie, per cura
del sacerdote Giovanni Bosco. S. Pier d’Arena, tipografia e libreria di S. Vincenzo de’ Paoli – Torino,
libreria salesiana ... 117 p., (in “Letture Cattoliche” a. XXV fasc. 5 (maggio) 1877.
21 Mons. Gastaldi gli aveva scritto il 17 maggio per chiedergli esatto conto delle presunte sicure testi-
monianze e dei fatti soprannaturali avvenuti nella diocesi di Torino, onde sottoporli all’attenzione della
curia arcivescovile: ASC A 1190701, mc. 664 B 10; una copia di tale lettera è conservata in ASC A
1140120, mc. 652 C 8/9.
32 L’arcivescovo rispose il giorno seguente, dichiarandosi insoddisfatto in quanto don Bosco non aveva
adeguatamente risposto al quesito sottopostogli; chiese nuovamente di poter verificare la veridicità delle
testimonianze in merito ai presunti fatti soprannaturali: ASC A 1140121, mc. 652 C 10/12. Il 21 maggio
poi scrisse al card. Segretario di Stato che in occasione del giubileo papale a fine mese inviava a Roma
due canonici eletti dal Capitolo della Cattedrale, mons, Camillo Pelletta di Cortanzone e mons. Giuseppe
Ortalda, unitamente al suo segretario, can. Chiuso “per suoi affari particolari”. Il card. Simeoni ne era
stato prevenuto dal solito mons. Tortone, critico sulla scelta del “gran faccendiere” mons. Ortalda, e ancor
di più sul segretario can. Chiuso, giudicato troppo giovane, “servile” per ben consigliare l’arcivescovo di
cui godeva piena fiducia, poco simpatico al clero per il suo fare “altezzoso” e “ben poco urbano”. Quanto
agli “affari particolari” affidati al Chiuso il Tortone propendeva per la questione del succitato fascicolo La
nuvoletta del Carmelo... fatto stampare a Genova “con licenza dell’Autorità ecclesiastica” [di Genova]
che la curia di Torino si affrettò a dichiarare pubblicamente non essere quella di Torino. A giudizio del
Tortone, mons. Gastaldi “non si lasciava sfuggire la più piccola occasione per manifestare la viva sua
opposizione a D. Bosco”: ASV SdS a. 1877, rub. 257, ff. 66-68.
2533
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Tobia Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence – Roma
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800214) mc. 2651 B 5
Ined.
Ringrazia dell’offerta ed annuncia la sua prossima visita
[Torino], 21 mag[gio] 1877
Monsignore Car.mo,
Mille grazie della carità sua. Maria A. la rimeriti largamente. Forse ci ve-
dremo al principio di giugno.
Ogni bene a Lei aff.mo collega e suoi ottimi ed esemplari convittori e mi
creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

38 Pages 371-380

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38.1 Page 371

▲torna in alto
2 Tobia Kirby, rettore del collegio irlandese in Roma: v. E(m) II, lett. 1051.
maggio 1877 367
2534
All’avvocato Giuseppe Roggeri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870406)
Copia semplice
E III 176 MB XIII 442
Avvisa di non sapere ancora quando potrà accettare il suo invito a pranzo
*Casa [Torino], 22 maggio [18]77
Mio Car.mo Avvocato,
Quod differtur non aufertur. Non posso dire quando, ma ci andrò e te lo farò
noto al giorno prima, affinché il cuoco abbia agio a preparare qualche manicaretto,
non è vero?
5
Per Clary farà D. Bologna.
Dio benedica [te] e la tua famiglia e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5 6 Clary] Chiari
2 Giuseppe Roggeri: vedi E(m) I, lett 294. L’allora bambino era ormai cresciuto e manteneva rapporti
con don Bosco, tanto da invitarlo a pranzo.
3 Quod differtur non aufertur: ciò che si dilaziona non si perde.
6 Clary: forse si tratta di Giuseppe Clary, nato il 5 ottobre 1864 a Torino, che entrò all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 1° marzo 1877 come calzolaio: ASC reg. Censimento.
— Giuseppe Bologna, prefetto di Valdocco: v. E(m) IV, lett. 2097.
2535
Ai pellegrini francesi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940416)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne autenticata dalla curia arciv. di Torino – nella prima facciata dello
stampato si leggeva questa nota all’intestazione: «On appelle Oratoire de St-Francois de Sales un établis-
sement de la ville de Turin ou sont recueillis environ huit cents jeunes gens de tous pays. On les forme
aux arts et métiers non moins qu’aux études primaires et secondaires, selon leurs dispositions et leur
aptitudes phisiques et morales. Les ouvriers sont internes. Directeur Don Jean Bosco»
Copia a stampa in ASC AS 067 Documenti XVIII 481-484
MB XIII 924-925
Saluta i pellegrini francesi che al loro ritorno da Roma visitano l’Oratorio di Valdocco — grazie per la
loro visita all’incomparabile pontefice e la sosta all’Oratorio — auguri di felice ritorno — l’amicizia
deve continuare

38.2 Page 372

▲torna in alto
368 maggio 1877
Torino, 23 maggio 1877
Aux pelerins français qui a leur retour de Rome ont visité l’Oratoire
de St. François de Sales
Je vous salue, BRAVES ET VAILLANTS FRANCAIS et vous exprime la plus vive re-
5 connaissance pour la visite que vous daignez faire à cet humble institut.
Par une pensée généreuse vous avez quitté la patrie, les amis et vous vous
êtes dirigés vers Rome inspirés par l’amour de cette Religion dont les enfants sont
répandus sur toute la surface de la terre, mais qui tous reconnaissent pour chef le
PONTIFE SOUVERAIN qui a son siège dans la ville éternelle.
10
A Rome vous avez satisfait votre piété, vous avez vu le VICAIRE DE JÉSUS-
CHRIST avec étonnement, vous avez contemplé la merveille de ce siècle, la gloire
de l’Église, la fortune du monde, l’INCOMPARABLE PIE IX.
En ce moment, vous avez interrompu votre voyage, pour visiter la ville de
Turin et vous avez bien voulu honorer de votre présence l’HOSPICE DE ST.-
15 FRANÇOIS DE SALES.
Je vous offre un merci cordial, à vous en particulier élite de la JEUNESSE
CATHOLIQUE et au nom de tous ceux qui demeurent dans cet institut, je suis heu-
reux de vous dire merci.
Nous ne pouvons pas vous accueillir comme nos coeurs auraient voulu le
20 faire et comme vous le méritez. Mais votre bonté charitable daignera nous ex-
cuser.
Vous allez retourner au sein de vos familles; nous demanderons à l’ange du
Seigneur de vous assister et de vous conduire en vous accordant un heureux
voyage.
25
Nous conserverons un inaltérable souvenir de votre chère visite, au milieu de
nous et quand vous serez arrivés dans vos foyers, vous direz, a tout ceux qui vous
sont chers, qu’a Turin, vous avez rencontré des amis qui ont pour vous une vive
affection, puisqu’ils sont les enfants du même Pêre Céleste, qu’ils professent la
même religion sur la terre et qu’ils soupirent après la même récompense dans le
30 Ciel.
Salut donc, O Vénérés frères, permettez-moi de vous appeler de ce nom,
salut!
L’affection de notre coeur et nos humble prières ne cesseront de vous accom-
pagner.
35
Vous unirez vos voeux aux nôtres et avec un seul coeur et une seule âme,
nous demanderons au dispensateur de tout don une seule grâce, de pouvoir l’aimer
et le servir fidèlement sur la terre, afin qu’un jour, tous ensemble, nous puissions
l’adorer et le bénir éternellement dans le Ciel.
Abbé Jean Bosco

38.3 Page 373

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2536
Al chierico Luigi Deppert
maggio 1877 369
ASC B31010 Lett. orig., Deppert (A 1710201) mc. 19 D 5
Orig. aut. 1 f. 145 x 136 mm. foglio strappato e incollato su un altro più grande
74 mm. indirizzo aut. segni di pastello rosso
E III 177 cit. in MB XIII 611
busta di 113 x
Comunica che non occorre farsi terziario francescano per acquistarne le indulgenze in quanto le stesse
sono concesse ai Cooperatori salesiani di cui è membro
*Torino, 28 magg[io] 1877
Car.mo mio Dep[p]ert,
Non occorre farti Terziario Francescano, perché tutte le indulgenze di quel-
l’Ordine sono concesse ai Cooperatori Salesiani, cui tu appartieni.
Pertanto leggi il libretto nostro, procura di aumentarne il numero e ne avrai 5
merito.
Dio ti benedica, prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Pel cherico Depert
Maestro SS. Trinità
per occasione
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Luigi Deppert, chierico nella casa di Trinità di Mondovì: v. lett. 2507.
5 libretto nostro: “Cooperatori salesiani ossia un modo pratico per giovare al buon costume ed alla
civile società”. Torino, tipografia salesiana 1876, 16 p.
10 In ASC A 1710202 si conservano varie buste non datate; vi è anche un biglietto di auguri aut. [Caro
Deppert sta’ tranquillo; non ti dimenticherò] e un brano di lettera: «Ti sono grandemente necessarie
l’umiltà e la pazienza», mc. 19 D 6 (lettere non reperite).
2537
Al Vicario Generale di Magliano Sabina, monsignor Pietro Tondinelli
ASC B31010 Lett. orig., Tondinelli (A 1740709) mc. 53 B 5/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata macchie di umidità
E III 177-178 MB XIII 696-697
Domanda vari schiarimenti riguardo al seminario di Magliano Sabina in vista di una possibile conven-
zione fra salesiani e la Deputazione responsabile del seminario — avanza l’esigenza di un previo abboc-
camento personale a Roma
*Torino, 29 maggio 1877
Red.mo Mons. Vicario Gen.,
A suo tempo ho ricevuta la lettera che la S. V. R.d.ma e la Deputazione del
Seminario Vescovile di Magliano m’inviavano il giorno 17 di questo mese.

38.4 Page 374

▲torna in alto
370 maggio 1877
5
Essendo già alquanto assottigliate le file del personale disponibile per l’anno
scolastico prossimo, ho dovuto esaminare se mi riusciva ancora di provvedere e
corrispondere all’onorevole proposta di assumere la direzione degli studi e l’am-
ministrazione del Seminario di codesta Diocesi.
Col medesimo intendimento scriveva S. E. il Card. Luigi Bilio.
10
Ora sono lieto di poterle significare che sono in grado di accettar tale pro-
posta previe le debite intelligenze in tutto quello che può tornar vantaggioso a co-
desto venerando Seminario.
Sarà pertanto necessario che V. S. abbia la bontà di darmi que’ migliori schia-
rimenti che giudica necessari e [:] |
15
1° Quale sia lo stato attivo e passivo del Seminario nelle sue attuali finanze e f.1v
quanto di netto gli rimanga da disporre e provvedere il personale insegnante, diri-
gente, inserviente.
2° Se si possano ricevere anche allievi convittori che vogliano venire a fare il
loro corso, ma con obbligo di tenersi strettamente alla disciplina comune.
20
3° Se possano anche intervenire quelli della città come semplici allievi o
come semiconvittori.
4° Se vi sono impegni duraturi coll’attuale personale, e se ci si possa calco-
lare sull’opera sua oppure se si debba provvedere per intero con nuovo personale.
Quando io avrò ricevuto questi od altri analoghi schiarimenti mi studierò di
25 redigere un capitolato che lasci intatta l’autorità della deputazione e conservi
eziandio la nostra autono | mia come congregazione ecclesiastica.
f.2r
Sarà poi indispensabile che si trattino parecchie cose di presenza e a tale
uopo procurerò di fare una gita a Roma entro breve tempo.
Ora debbo ringraziare la S. V. Ill.ma del modo benevolo che mi si degna di
30 scrivermi ed assicurandola di tutto il mio impegno per cooperare alla sua carità e
zelo ho l’alto onore di potermi professare
Di V. S. Ill.ma R.d.ma
Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
24 analoghi add sl 26 autonomia it 27 poi emend ex... si trattino emend ex ci parliamo
2 can. Pietro Tondinelli, morto nel luglio 1814: BS XXXVIII (settembre 1914) 283. Era il primo dei
Deputati del seminario, che dopo una visita al card. Bilio a Roma, si dichiarò favorevole con tutta la
Deputazione ad affidare a don Bosco non solo la direzione degli studi in seminario, ma anche l’ammini-
strazione delle rendite: “in vista del notevole progresso riconosciuto nei giovani che frequentano le
scuole degli amati suoi figli, in vista altresì dell’utile grande che può ridondarne a bene di questa Città e
Diocesi Sabina, facendo propri i sentimenti di Sua Eminenza, si rivolgono a V. S. perché voglia accettare
e provvedere la direzione degli studi... nel modo più confacente al bene della gioventù studiosa ed a
gloria di Dio più vantaggioso, che crederà nella sua sperimentata saggezza e prudenza”: lett. Bosco-
Daghero (5 maggio 1877), dei deputati (17 maggio) cit. in MB XIII 695-696. Il vescovo-cardinale Bilio
si dichiarò d’accordo.
3 lettera: non reperita.
9 Luigi Bilio, vescovo di Magliano Sabina e card. Prefetto della S. Congregazione dei Riti: v. E(m) III,
lett. 1409. Il vescovo attese a lungo prima di rispondere alle richieste di don Bosco (v. lett. 2464). Lo fece

38.5 Page 375

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maggio 1877 371
solo il 24 maggio (lett. ed. in MB XIII 983-984), allorché giustificò il ritardo anche per motivi di difficili
rapporti con il sindaco in tempi di “Italia in seminario” (dal titolo del volume di Cristina SAGLIOCCO.
Roma, Carocci editore 2008).
13-14 schiarimenti: erano necessari per poter venire ad un accordo fra le due parti, la congregazione sa-
lesiana e la Deputazione del Seminario.
27-28 di presenza... a Roma: il colloquio sarebbe avvenuto il 12 giugno.
34 Il canonico rispose l’8 giugno. Precisò che per gli allievi convittori, ossia, “giovani extradiocesani”
non si metteva ostacolo, purché volessero non solo uniformarsi alla disciplina comune, ma anche indos-
sare l’abito da chierici. Si paventava però che con esterni maglianesi, si potessero ledere i diritti del semi-
nario: tuttavia si sarebbero accettati a frequentare semplicemente le scuole, qualora ne facessero domanda
al cardinale. Quanto al personale, si sarebbero accontentati nel primo anno dei soli professori per il gin-
nasio e dei maestri per la terza e quarta elementare: alle scuole superiori si sarebbe provvisto con inse-
gnanti del seminario e altri del luogo: lett. Tondinelli-Bosco, ed. in MB XIII 697. Don Bosco preparò al-
lora un ampio promemoria: v. lett. 2545.
2538
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710733) mc. 24 E 7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 134 mm. carta uso stampa macchie di umidità
2v appunto di Michele Rua
Copia in ASC A 1160402
E III 178-179 MB XIII 368-369
sul mrg. sup. des. del f.
Al suo ritorno da Genova, dove riceverà l’arcivescovo di Buenos Aires, darà i chiarimenti richiesti ri-
guardo la pubblicazione di fatti soprannaturali
Torino, 31 maggio [18]77
Eccellenza Re.d.ma,
Ricevo un dispaccio da Gibilterra che l’Arcivescovo di Buenos Ayres con
quindici argentini giungeranno domani a sera a Genova e prenderanno alloggio
nel nostro ospizio di S. Pierdarena.
5
Appena sarò di ritorno soddisferò a quanto significavami nella sua lettera
antecedente e segnerò alcuni fatti che mi pajono opportuni ad un regolare esame;
o meglio le persone a cui si riferiscono sono vie meglio in grado di esprimersi
intorno alle dimande indirizzate.
La prego di avermi quale colla massima venerazione mi professo
10
Di V. E. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Lorenzo Gastaldi: v. lett. 2532.
3 Arcivescovo: mons. Federico Aneiros era partito ai primi di maggio dall’Argentina con il Vicario
Generale, il parroco don Ceccarelli e vari laici per rendere l’omaggio della sua terra al giubileo episco-
pale di Pio IX (3 giugno 1877). Don Bosco si era premurato di accogliere personalmente l’arcivescovo
nella stessa città. L’incontro avvenne il 3 giugno nella casa salesiana di Genova-Sampierdarena.
7 antecedente: lett. 2532.

38.6 Page 376

▲torna in alto
372 giugno 1877
2539
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730619) mc. 42 E 7/9
Min. allog. (con alcune correz. di Giulio Barberis) che non viene indicata in quanto quasi completamente
rifatta da don Bosco 2 ff. 305 x 206 mm. carta leggermente rigata bordi ingialliti segno di
pastello azzurro
Copie in ASC A 2241014 A 2241015
E III 179-180 cit. in MB XIII 128
A nome di tutta la congregazione salesiana presenta le più vive felicitazioni in occasione del suo giubileo
episcopale — la società salesiana deve tutto al papa e i salesiani sono a sua completa disposizione “forti
nel combattere, intrepidi nel patire, costanti nel lavorare” per il regno di Dio
[Torino], 3 giugno 1877
Al Santo Padre Pio IX
la congregazione salesiana nel suo Giubileo episcopale
La congregazione Salesiana da Vostra Santità tanto protetta ed incoraggiata,
5 tanto aiutata e beneficata sia nel temporale che nello spirituale, va ben giuliva di
potere in questo faustissimo giorno presentare alla Beatitudine Vostra le proprie
felicitazioni.
Non avendo né oro né argento né doni preziosi che siano degni di Voi,
abbiamo creduto non tornarvi discaro un album in cui avvi lo stato attuale della
10 nostra pia società, che corre il quarto anno della sua definitiva approvazione. Ciò
non facciamo per vanagloria, ma unicamente per raccontare le Misericordie del
Signore, che come figli al proprio padre, noi intendiamo di presentare qui a Vostra
Santità lo stato presente dei Salesiani; poiché se sacramentum regis abscondere
bonum est, è pur vero che, come seguita Tobia, opera Dei revelari et confiteri
15 honorificum est.
Il segreto ignorato dagli uomini fu la benedizione che Voi donaste a questa
umile congregazione; l’opera del Signore si è manifestata nel numero dei soci, e
nella messe copiosa che la Provvidenza divina ha loro messo tra le mani, e dove
lavorano presentemente.
20
Sono | pertanto quattrocento cinquanta Salesiani che lavorano già in istituti f.1v
appositamente fondati nel Piemonte, nella Liguria, in altre parti d’Italia, nella
Svizzera, nella Francia, nella Repubblica Argentina e nella Repubblica dell’Uru-
guay senza che la lontananza dei luoghi rallenti il buon volere dei vangelici
operai. |
25
Collegato alla Congregazione salesiana è l’Istituto di Maria Ausiliatrice che f.2r
ha per iscopo di occuparsi per fanciulle abbandonate come i Salesiani si occupano
dei poveri ragazzi. Il numero attuale di queste religiose oltrepassa le duecento.
Qui, B. P., Voi trovate notate le case di educazione, le persone che le dirigono
e la condizione di chi interviene.
30
Questa, Beatissimo Padre, è tutta opera vostra, e vostri sono tutti i Salesiani.

38.7 Page 377

▲torna in alto
giugno 1877 373
Sì, B. P., questi Salesiani sono vostri, e sono tutti pronti ad andare dove a Voi
piace, lavorare come a Voi piace, contenti se loro fosse data la buona ventura di
dare vita e sostanza per amore di quel Dio, di cui Voi siete Vicario sopra la terra.
Benedite pertanto questi vostri figli, e questa benedizione li renda forti nel
combattere, intrepidi nel patire, costanti nel lavorare, affinché possano tutti un 35
giorno raccogliersi intorno a Voi in cielo per cantare e benedire in eterno le mise-
ricordie del Signore.
[Sac. Gio. Bosco]
21 d’ emend ex d 25 ante Collegato del Oltre ai 26 si emend ex di 28 ante le2 del e 30 opera
emend ex vo 31 Salesiani add sl pronti ad emend sl ex contenti di 33 post Vicario del di Dio
35 intrepidi nel patire add sl lavorare emend ex pia
20 quattrocento cinquanta Salesiani: il catalogo Società di San Francesco di Sales, anno 1877 riportava
209 professi, 120 ascritti (novizi) e 79 aspiranti, per un totale di 408 persone.
22 Svizzera: invero nel suddetto catalogo non risultano nome di salesiani in questo Paese, anche se
erano in corso trattative per Mendrisio: v. lett. 2558; cf MB XIII 453-454, 951-953.
27 duecento: le suore professe nel catalogo dell’Istituto non arrivavano a 50 unità.
2540
Al conte Carlo Cays
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860328)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia arciv. di Torino
E III 180 MB XIII 134
Rapide comunicazioni — raccomanda l’affare delle “Letture Cattoliche” — ricorda di farsi prendere le
misure per la talare
Sampierdarena, 3 giugno [18]77
Car.mo Sig. Conte,
Devo partire oggi alle 12 ½ pomeridiane per Roma.
Rossi le darà notizie dei pellegrini Argentini. È un vero spettacolo.
Mi raccomando che parli con Barale per ciò che è da fare fra le Letture Cat- 5
toliche.
Credo bene che si faccia prendere la misura della sua talare, e così al mio
arrivo possiamo fare una funzione con cui Ella diventi totalmente eredità del
Signore.
Al caro avv. Fortis dica che stia fortis in bello, e che ai grandi sacrifizi è 10
riservato un gran premio.
Dio ci benedica tutti e preghi per me che le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

38.8 Page 378

▲torna in alto
374 giugno 1877
2 Carlo Cays di Gilette: il 26 maggio il sessantaquattrenne conte era entrato a Valdocco, in vista di
diventare salesiano e sacerdote; v. E(m) I, lett. 181. Ovviamente aveva bisogno della talare: v. lin. 7;
v. lett. 2601.
3 partire: per accompagnare la delegazione argentina a Roma.
4 Giuseppe Rossi, provveditore di Valdocco, che lo aveva accompagnato a Genova: v. lett. 2471.
5 Pietro Barale, incaricato della libreria: v. E(m) IV, lett. 2092.
10 Alfonso Fortis: entrato a Valdocco, inizialmente voleva farsi salesiano, ma poi preferì entrare fra
i gesuiti. Don Bosco era amico di famiglia.
2541
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690726) mc. 7 B 2
Orig. aut. 1 f. 211 x 134 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier D’A-
rena» segni di piegatura macchie sul mrg. inf.
E III 181
È in partenza per Roma — chiede di inviargli alcune cose
[Genova-Sampierdarena, 3 giugno 1877]
Mio Caro D. Berto,
Debbo partire in fretta alla volta di Roma. Sono le 11 ½ e parto alle 12 ½.
Ho niente con me, ma a Roma mi farò dare quel che mi occorre. Non so se
5 alla solita via Sistina vi sarà posto, ma ogni piego mi sia diretto a Torre de’
Specchi. Mandami sotto fascio o per ferrovia:
1° Alcuni biglietti di visita.
2° Pratica dei Concettini.
3° Idem di Magliano.
10
4° Idem il quaderno che andava preparando pel Cattolico Istruito, se lo trovi.
Per le altre cose ti scriverò. Da’ queste notizie a D. Rua, cui non ho tempo a
scrivere. Ci sono lettere di America. Rossi Giuseppe dirà il resto a voce.
Dio ci benedica. Amen.
Sac. G. Bosco
3 partire: v. lett. prec.
5 Via Sistina, ossia in casa Sigismondi: v. lett. 2267.
5-6 Torre de’ Specchi, presso le Oblate: ib.
8 Concettini, pratica in corso da mesi: v. lett. 2470.
9 Magliano, altra pratica in corso: v. lett. 2537.
10 Cattolico Istruito: v. lett. 2464.
12 Giuseppe Rossi: v. lett. prec.

38.9 Page 379

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giugno 1877 375
2542
Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni
ASV APSA S.O. tit. 2 sez. 3 n. 7 1877
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eminenza (A 1990115 – A 1810308)
Ined.
mc. 2644 E 3
Chiede di far leggere un progetto dell’avvocato Fiore a qualcuno e di fargli sapere al più presto di una
possibile udienza con il papa Pio IX
[Roma, primi di giugno 1877]
Eminenza Rever.d.ma,
L’avvocato Fiore dotto leggista e buon cattolico mi manda un suo progetto da
umiliare alla E. V.
Mi prendo la libertà di compiere tale uffizio, e se V. E. giudica di farlo leg- 5
gere da qualcuno, lo terrà in quel conto che giudicherà.
Porta il piego il Direttore dei Concettini sac. Scappini Gius. e se mai potesse
già dirmi una parola sulla possibilità dell’udienza dal S. Padre mi farebbe vero
favore; giacché alcuni affari mi sollecitano a recarmi presto a Genova e a Torino.
Ho l’onore di assicurare V. E. che tutti i salesiani pregano per V. E.; a nome 10
di tutti ho l’alto onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Simeoni, Segretario di Stato: v. lett. 2430.
3 Ferdinando Fiore, amico e benefattore di don Bosco: v. E(m) II, lett. 914.
7 Giuseppe Scappini: gli aveva scritto il 2 aprile 1877 da Roma per riferirgli che in udienza il papa
aveva chiesto e ascoltato con piacere sue notizie: ASC A 1450310, mc. 1577 A 6/9.
8 udienza: a Roma per tutto il mese di giugno per i festeggiamenti in onore di Pio IX, nonostante tanti
sforzi, non riuscirà ad esser ricevuto in udienza privata dal papa. Fece tre domande per iscritto, ma senza
risultati nonostante l’invito rivoltogli dal papa in pubblica udienza: v. lett. 2647.
9 affari: a Genova doveva accompagnare alla partenza l’arcivescovo di Buenos Aires e a Torino doveva
risolvere il problema dei fatti miracolosi con mons. Gastaldi, di cui alla lett. 2538.
2543
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740332) mc. 50 C 9/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 134 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenso de’ Paoli in S. Pier D’A-
rena»
E III 181-183 MB XIII 135-136
Serie di informazioni e commissioni — assicura preghiere per Bodrato — non ha ancora avuto udienza
col papa — la parrocchia della Bocca a Buenos Aires è stata affidata definitivamente ai salesiani — don
Lazzero e don Barberis predicano gli Esercizi Spirituali ai Concettini

38.10 Page 380

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376 giugno 1877
Mio Caro D. Rua,
Roma, 8 giugno [18]77
1° Compii pure la pratica pel chierico Ricci, ma partito che sia danne tosto
cenno al suo Vescovo.
5
2° In quanto a Bodratto preghiamo; parlagli, salutalo da parte mia, digli che
mi scriva una lunga lettera, e intanto se continua provvederemo. Se però vi è
qualche pericolo per lui o per altri facciamo al più presto quanto è da farsi.
3° Roma è capitale del mondo in senso letterale. Pio IX è la lª maraviglia di
questo secolo, l’esposizione pel suo giubileo è la 2ª ma l’una e l’altra senza
10 esempio nella storia del passato e credo anche in quella dell’avvenire.
4° Era lì per iscrivere al sig. c.te Cays ed al sig. Avv. Fortis perché venissero
a fare una volata anche solo per vedere un momento lo spettacolo della pubblica
espos[izione]; ma attesa la folla immensa ed anche l’indiscrezione di alcuni di-
mani si sospenderà, e vedrò se si riaprirà.
15
5° Finora non si poté ancora avere | udienza dal S. Padre né pubblica né f.1v
privata. Spero l’avremo nei primi giorni della p. settimana. Il S. Padre si lagnò più
volte che D. Bosco non gli va a parlare dei Concettini, ma come avvicinarlo?
6° Monsig. Ceccarelli è una copia di D. Cagliero; verrà col suo Arcivescovo
(copia di Mons. Galletti) a passare qualche giorno con noi a Torino. Ciò che raccon-
20 tano dei Salesiani è di gran lunga superiore a quanto ci fu scritto nelle loro lettere.
7° La parochia, detta la Bocca, che è ancora parochia Urbicaria è definitiva-
mente data ai Salesiani. È la prima parochia della Rep. Arg. affidata a cong. eccle-
siastiche, ed è una delle più difficili, ma delle più importanti della città. La sera
precedente alla partenza l’Arcivescovo volle firmare il decreto e racconta ciò con
25 grande compiacenza. |
8° D. Lazzero e D. Barberis fanno e fanno fare gli esercizi sp. ai Concettini. f.2r
Vedremo.
9° Dopo l’udienza conto di partire per Sampierdarena, dove giungerò mezzo
cotto per andarmi a far cuo[ce]re tutto a Torino se ciò non succede prima che io
30 parta da Roma.
10° Fa’ un cordialissimo saluto ai nostri cari giovani, chierici, preti, studenti
ed artigiani e di’ loro che mi raccomando di tutto cuore di fare una santa comu-
nione secondo la mia intenzione. Al mio ritorno ne dirò il motivo.
11° Saluta D. Vespignani da parte mia e digli che andando dal S. Padre spero
35 di chiedergli una speciale benedizione per lui.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Dirai a D. Berto che finora non ho ricevuto niente di quanto gli aveva ri-
40 chiesto. Forse non gli sarà pervenuta mia lettera. Ritieni che in questo anno sarà
il sig. Casalegno Gius. padre di Casalegno priore della festa di S. L[uigi].

39 Pages 381-390

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39.1 Page 381

▲torna in alto
1 giugno] 6
giugno 1877 377
3 Carlo Ricci: nato il 15 maggio 1858 a Nizza Monferrato, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
25 settembre 1871 come studente: ASC reg. Censimento.
5 Giovanni Bodrato: chierico ascritto nel biennio 1876 e 1877, figlio di Francesco Bodrato [salesiano,
missionario, parroco, ispettore], che dava segni di squilibrio mentale. Aveva però emesso i voti triennali
il 25 dicembre 1868 ed era poi passato per le case di Lanzo nel 1870, Alassio nel 1871, e Varazze nel
1872, prima di lasciare la congregazione.
11 Carlo Cays di Gilette, avv. Fortis: v. lett. 2540.
17 Concettini: v. lett. 2542. La vicenda era sempre in evoluzione, tanto che don Bosco era venuto a
Roma anche per questo. L’11 marzo 1877 fratel Monti aveva scritto una prima volta a don Bosco per
dirgli che da Orte dove si trovava da nove anni, mons. Fiorani lo aveva chiamato a Roma e vincendo ogni
sua resistenza lo aveva invitato ad assumersi “il peso di superiore dell’Istituto” già d’intesa con don
Bosco stesso; ora dunque voleva rendere sincero omaggio e ringraziamento per l’opera che stava svol-
gendo in favore dell’Istituto: lett. ed. in MB XIII 907-908. Il 22 maggio successivo gli aveva scritto nuo-
vamente per informarlo sia che aveva dovuto prendere dolorose decisioni onde rimettere un po’ di ordine
nell’Istituto, sia che permanevano ancora gravi disordini, per eliminare i quali, senza soccombere sotto il
peso delle responsabilità, contava ancora sul generoso sostegno di don Scappini, “vera copia del Padre”
[don Bosco], che supplicava dunque di non abbandonare l’Istituto: lett. ed. in MB XIII 908-909.
18 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
19 Eugenio Galletti, vescovo di Alba, ben conosciuto a Valdocco: v. E(m) I, lett. 588.
21 La Bocca: ed effettivamente la riporterà il catalogo della Società di San Francesco di Sales, anno
1878, con don Bodrato come parroco.
26 Giuseppe Lazzero,vicedirettore di Valdoco: v. E(m) I, lett. 614. Partito da Torino con don Barberis il
28 maggio, per presenziare alle feste giubilari del papa, don Bosco volle che predicassero gli esercizi spi-
rituali ai Concettini dall’8 al 13 giugno.
— Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. E(m) II, lett. 875.
28 dopo l’udienza: questa non ebbe mai luogo, nonostante un contatto diretto con il papa nell’udienza
pubblica ai giornalisti del 10 giugno; il 22 giugno lasciò poi Roma alla volta di Ancona. Non avrebbe più
rivisto il papa.
34 D. Giuseppe Vespignani, ammalato: v. lett. 2463 e 2486.
39 Gioachino Berto, cui aveva chiesto di mandargli varie cose: v. lett. 2541.
41 Giuseppe Casalegno, geometra, nativo di Chieri, padre di Bernardo, già allievo di Valdocco e morto
diciottenne nel 1862: v. E(m) III, lett. 1273.
2544
All’intendente di Finanza di Torino, B. Albis
ASC C00000 Case salesiane (F 7020305)
Min. allogr. mutila, senza data e senza firma 1 f. 265 x 198 mm. privo di parte inferiore altre
scritte sul verso
Ined.
In risposta alla lett. del l° giugno dichiara che il valore della cartiera di Mathi indicato nell’atto di
acquisto del 26 aprile è addirittura superiore a quello reale — non crede di dover pagare alcuna tassa
suppletiva — invito a fare una perizia
[Roma, 11 giugno 1877]
In riscontro al foglio n. 879 in data 1° giugno 1877 della S.V. Ill.ma il sotto-
scritto pregiasi farle osservare che non crede dovuta alcuna tassa suppletiva, e

39.2 Page 382

▲torna in alto
378 giugno 1877
lungi dal poter dichiarare un aumento del valore della cartiera in questione, è
5 costretto a riconoscere che fu dichiarato un valore ancora superiore al reale, per i
seguenti motivi:
1° Perché da qualche tempo in qua le cartiere subirono ribassi enormi
2° Perché le macchine esistenti nella cartiera di Mathi sono in gran parte
rovinate e guaste, parecchie di antico sistema, sicché per poter lavorare e stare in
10 concorrenza con altre fabbriche si devono cangiar esclusivamente tutte.
Per tali motivi il sottoscritto mentre non può aderire ad aumento di sorta, ac-
cetta di buon grado una perizia locale.
Sicurissimo che fatta coscienziosamente, essa avrà per risultato di fargli an-
cora ridurre la quota impostagli. [...]
15
Sac. Giovanni Bosco
1 La data è indicata da un appunto in testa al foglio; manca la città, comunque don Bosco si trovava pro-
babilmente a Roma.
2 foglio: non reperito, cit. in lett. 2530.
2545
Alla Deputazione del seminario di Magliano Sabina
ASC B31010 Lett. orig., Magliano Sabina (A 1721201) mc. 2642 B 12 – C 4
Min. aut. 3 ff. f. 1/2: 202 x 150 mm. carta ingiallita con molte macchie di umidità
135 mm. carta uso stampa macchie di umidità
Ined.
Promemoria per un capitolato circa un convitto educativo in Magliano Sabina
f. 3: 210 x
[Roma, anter. 12 giugno 1877]
Promemoria per un convitto educativo in Magliano Sabino
Si premette in generale che:
1° S. E. R.d.ma il card. Vescovo sarà sempre il superiore del seminario e dei
5 cherici, né alcuna cosa potrà mai essere iniziata che possa ledere minimamente le
guarantigie accordate alle diocesi suburbicarie di Roma.
2° I cherici saranno interamente separati dai convittori e dagli esterni e sa-
ranno esclusivamente con ogni cosa dipendente dall’ordinario.
3° Le sostanze del seminario saranno ad esclusivo favore dei cherici, e niente
10 pei convittori.
4° Per tutto ciò che concerne alla religione, disciplina, moralità ed insegna-
mento Sua Eminenza, si bonum in Domino judicaverit, | lascierebbe ad uso una f.1v
parte dell’edifizio non occupato dai cherici diocesani.

39.3 Page 383

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giugno 1877 379
In particolare
1° I cherici, gli esterni potranno prendere parte all’insegnamento del convitto. 15
2° Gli studi abbracciano il corso elementare, ginnasiale fino alla filosofia
esclusivamente, i cherici hanno diritto di partecipare a tutti i rami di insegnamento
amministrato ai convittori senza mai essere tenuti ad alcuna tassa o annualità o
minervale.
3° L’insegnamento sarà dato secondo i programmi stabiliti per la pubblica 20
f.2r istruzione; di modo che tanto i cherici quanto gli altri allievi, compiuto | il corso di
studio devono essere in grado di presentarsi al pubblico esame della rispettiva
classe.
Mezzi pecuniarii
1° Il seminario non dovendo più fare spese pel vitto e stipendio annuale dei 25
professori interni e tenendo calcolo l’aumento di spesa che devesi sostenere per
avere maestri in numero e coi titoli legali, e poi ancora per beneficare i cittadini di
Magliano e tutti i suoi diocesani concorrerebbe colla somma da convenirsi etc.
2° Il municipio a fine di promuovere l’istruzione religiosa e letteraria e prov-
vedere al suppellettile necessario per le scuole, per la conservazione e pel riatta- 30
mento dei locali concorrerebbe nella somma di etc.
3° Pei maestri dei corsi ginnasiali ed elementa[ri] | stanzio per ora la somma
f.2v di circa fr. 4000.
Amministrazione
1° L’insegnamento sarà amministrato dal Direttore del convitto, dipendente- 35
mente dall’autorità scolastica, cioè dai provv[editori], ispettori, delegati manda-
mentali o sopraintendenti municipali.
2° Il Direttore del convitto provvederà il personale voluto per l’insegna-
mento, per l’assistenza, per l’economia e servizio materiale occorrente nel con-
vitto. Il personale insegnante però dovrà sempre dal Direttore essere presentato a 40
S. E. il card. Vescovo, e da lui approvato.
3° Il municipio lascia libera l’amministrazione del convitto, ma veglierà che
l’insegnamento per gli esterni sia in conformità dei programmi per la pubblica
istruzione. |
f.3r
Il Direttore
45
1° Il Direttore sarà una persona accetta e benevisa dal card. Vescovo. Il sin-
daco avrebbe già accennato D. Bosco al consiglio scolastico di Perugia, che se ne
mostrò favorevole.
2° Questo Direttore si proporrebbe in D. Bosco all’E.mo Card. Vescovo come
superiore della cong. salesiana che secondo le sue costituzioni deve dipendere dal- 50

39.4 Page 384

▲torna in alto
380 giugno 1877
l’Ordinario Diocesano, il quale nello accettare tale cong. in sua diocesi può met-
tere le condizioni che a Lui sembrano migliori per la gloria di Dio.
3° Esso non avrà alcuna ingerenza nell’amministrazione e direzione del semi-
nario e dei cherici, se non nel caso e nelle cose volute dall’Ordinario.
55
[Sac. Gio. Bosco]
2 convitto emend ex piccolo seminario educativo add sl 4 e dei cherici emend sl ex e del convitto
5 potrà mai essere emend sl ex sarà 6 accordate add sl alle corr sl ex dalle 7 post esterni del che
intervengono [emend sl ex intendono intervenire emend ex intervengono] alle scuole 8 esclusivamente
add sl ante dipendente del direttamente 9 ante saranno del i posti gratuiti ante niente add et del
sl no 10 ante convittori del semplici 11 ciò add sl 12 lascierebbe emend ex Sarà [emend ex È] in
mano di S. E. che concederebbe 13 parte add mrg sin 15 I... convitto emend sl ex La parte dell’edi-
fizio del seminario non occupato dai cherici e si [e si add sl] lascierebbe ad uso del convitto, e delle
scuole cui verrebbero eziandio i giovani esterni e che come esterni desiderassero di intervenire [emend sl
ex frequentare] le scuole 16 abbracciano il emend sl ex estendono solamente fino alla filo [emend ex
figl] al 17 ante i cherici del e tutti hanno... partecipare a corr sl ex parteciparono di 18 ante am-
ministrato del di o annualità add sl 21 tanto add sl quanto gli altri allievi emend sl ex e i convit-
tori il emend ex un 21-22 ante di studio del ed una classe 22 devono essere emend sl ex siano
25-26 dei professori interni emend sl ex pei soli seminaristi 26 calcolo emend sl ex conto l’au-
mento... sostenere emend sl ex di quanto si deve spendersi corr ex si deve spendere 27 e poi... benefi-
care emend sl ex ed anche coll’animo [emend sl ex col desiderio] di 28 e emend sl ex ed anche da
convenirsi emend ex di etc. 29 e2 emend sl ex in modo che [add sl] gli allievi possano presentarsi ai
pubblici esami per sostenere o meglio 30 post suppellettile del d per la conservazione e add mrg sin
32 elementari corr sl ex elemen stanzio emend sl ex stanzierebbe 33 circa emend mrg sin ex di
35-36 ante dipendentemente del ma 38 per l’ add sl 39 occorrente nel emend sl ex che occorra al
nel emend ex pel 40 Il emend sl ex Questo insegnante però add sl 42 lascia libera l’amministra-
zione del emend sl ex non ha alcuna ingerenza nel post veglierà del solamente 43 per gli esterni add
sl post programmi del stabiliti 44 post istruzione del 4° Occorrendo spese per la riattazione od
[emend ex d] ampliazione dei locali il municipio converrà [emend ex prenderà] con S. E. sul modo, op-
portunità e sui [add sl] mezzi che occorrono 46-47 post sindaco del a nome del municipio propone
don Bosco e l’ 47 D. Bosco add sl 49 si proporrebbe emend sl ex io lo propon piuttosto all’E.mo
Card. Vescovo add sl 50 che secondo... dipendere emend sl ex come casa egli dipenderebbe certa-
mente 51 il quale emend sl ex che tale emend sl ex una post cong. del ecclesiastica 51-52 met-
tere emend sl ex stabilire 54 e nelle cose add sl
1 Data ipotizzata in base alla lettera seg.; per la città v. lett. prec.
55 Sulla base di questo promemoria, il 12 giugno, in un incontro a Roma fra don Bosco, i tre deputati
del seminario e il card. Bilio, si misero le basi di un accordo, che don Bosco poi successivamente da To-
rino rimandò al cardinal Bilio, articolato in 8 punti: testo ed. in MB XIII 982-983. Il cardinale il 9 luglio
vi apportò un piccolo cambiamento, ma chiese di sottoporlo all’attenzione del Rettore: testo ed. in MB
XIII 984. A fronte della Deputazione che vi addusse notevoli modifiche di forma e di sostanza, il cardi-
nale modificò solo in parte la convenzione redatta da don Bosco, che la firmò il 21 agosto, 4 giorni prima
della firma del cardinale: lett. del 24 agosto ed. in MB XIII 985 e testo della convenzione in MB XIII
697-698. La Convenzione quinquennale avrebbe dovuto entrare in vigore dall’anno scolastico 1877-
1878; qualora poi una delle parti avesse voluto recedere dal concordato, avrebbe dovuto darne avviso
all’altra parte cinque anni prima. Il card. Bilio successivamente, il 6 e il 14 ottobre 1877, ringraziò don
Bosco per l’accettazione “della santa impresa di Magliano”, apprezzata anche dal papa, e per i primi
lusinghieri successi: lettere ed. in MB XIII 985-986.

39.5 Page 385

▲torna in alto
giugno 1877 381
2546
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740333) mc. 50 C 12 –D 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta ingiallita
E III 183-184 MB XIII 139
Serie di commissioni, incarichi ed informazioni — è terminata la pratica per il Seminario di Magliano —
dice a D. Berto di aver ricevuto le carte e le lettere inviate — il contratto della palazzina di Cambiano
segue bene — saluti per tutti — proposte di nuove case salesiane a Palestrina, a Malines, in Canada
Roma, 12 giugno [18]77
Car.mo D. Rua,
1° La pratica pel Seminario di Magliano è terminata nel senso da noi inteso.
Sarà questo il primo esempio di Seminario amministrato in questo modo. Ti man-
derò copia del capitolato, appena D. Berto l’avrà ridotta in bella copia.
5
2° Se le ciliegie non sono molto care credo convengano per far del vino. Si
osservi che più sono mature più sono opportune per farne. Affinché si depurino ci
vuole notabile quantità di acqua.
3° Di’ a D. Berto che ho ricevuto le carte e le lettere inviate e che va tutto
bene; la sig[ra] Matilde dimanda spesso di lui e gli ritorna i saluti.
10
4° Coltiva la pratica di D. Dallera, io spero anche di prepararne qualcuno. |
f.1v
5° Va bene il contratto della palazzina di Cambiano. Se non sai dove mettere
il danaro extra [?] Rossi e D. Albera ti ajuteranno a recapitarlo.
6° Sarebbe cosa stupenda se al passare gli Argentini a Torino si potesse dare
il dramma sulla Patagonia.
15
7° La stampa degli schemi pel capitolo va avanti?
8° Dirai a D. Ortelli che mi fa molto piacere se si ferma tra noi sino al mio ri-
torno.
9° Monsig. Lacerda Vescovo di Rio Janeyro è qui a Roma, gli ho parlato,
vuole venire a Torino e non partirà più dall’Oratorio se non quando avrà con sé al- 20
meno cinque Salesiani, di cui ha preparati i passaggi. Vedrai che cara persona.
f.2r
10° È stabilito che D. Cagliero va a fare una perlustrazione agli ulti | mi
confini della Patagonia e Santa Crux. Quindi resta di alcuni mesi differito il suo
ritorno in Europa.
11° Oggi è il Card. Arcivescovo di Malines che a nome del S. Padre chiede 25
che si vada ad aprire una casa nostra in sua diocesi. Idem il Card. Sim[e]oni per
Palestrina; idem pel Canadà etc. Dunque di’ a novizi che mi raccomando per carità
che facciano presto; perché ogni giorno si moltiplica il bisogno. Non so come ce
la caveremo.
Fa’ coraggio e saluta D. Vespignani. Di’ al conte Cays e all’Avv. Fortis che 30
la messe è molta e senza limiti, perciò etc. D. Cappelletti co’ suoi si prepari alla
partenza. Saluta Cottini, Pellazza, Barale.

39.6 Page 386

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382 giugno 1877
Dio ci benedica tutti e a tutti fa’ un caro saluto in G. C. Amen.
Aff.mo amico
35
Sac. G. Bosco
[P. S.] Finora niuna udienza.
1 giugno] 6 6 ciliegie] ciriegie 12 5°] 4 14 6°] 5° 16 7°] 6° 17 8°] 7° 19 9°] 8° 22 10°]
9° 25 11°] 10° corr ex 11 27 Palestrina] Palestrino
3 pratica... terminata: in realtà non ancora del tutto, v. nota alla lett. prec. Comunque pure in mezzo alle
solite difficoltà mosse dal Prefetto di Perugia e dal Provveditore agli studi, il seminario-convitto dell’Im-
macolata Concezione prosperò per tre anni sotto la direzione dell’antico rettore don Francesco Rebaudi e
con l’appoggio pieno di don Daghero e del gruppo di confratelli. Nell’anno scolastico 1881-1882 la dire-
zione venne affidata direttamente al Daghero che la esercitò fino al 1889. Durante queste pratiche e per
tutto il tempo che visse, il cardinal Bilio diede prove straordinarie di benevolenza verso i salesiani.
5 Gioachino Berto, segretario di don Bosco, in quel momento però a Torino. Qui don Bosco pare
confonderlo con don Barberis, presente a Roma, che pure aveva un’ottima scrittura.
10 Matilde Sigismondi, padrona di casa: v. E(m) IV, lett. 1747.
11 D. Dallera: personaggio e relativa pratica non individuati.
12 palazzina di Cambiano Torinese: ereditata, era stata venduta.
13 Giuseppe Rossi, provveditore: v. lett. 2541.
— Paolo Albera, direttore di Genova-Sampierdarena: v. E(m) II, lett. 1160.
— recapitarlo: espressione scherzosa, sta per “spenderlo”.
15 dramma della Patagonia, ossia quello composto da don Lemoyne: v. lett. 2483.
16 schemi pel capitolo: si sarebbe aperto il 5 settembre successivo.
17 don Ortelli: personaggio non identificato.
19 Pietro Maria Lacerda, vescovo di Rio de Janeiro dal 1868 al 1890: cf HC VIII 507.
21 cinque salesiani: i salesiani avrebbero fondato la prima casa in Brasile a Nictheroy (Niteroi) presso
Rio de Janeiro, solo nel 1883; v. lett. 2255.
22 È stabilito... perlustrazione: glielo aveva preannunciato lo stesso don Cagliero ad inizio maggio, ap-
pena tornato dalla missione a Entre Ríos di aprile. Vi era un accordo con il governo, per andare fino
all’estremo sud della Patagonia-Stretto di Magellano, per poi risalire verso Buenos Aires. Il viaggio pre-
visto per la primavera australe (settembre-ottobre) avrebbe dovuto durare circa due mesi: v. lett. 2558 e
2623.
23-24 differito ritorno in Europa: il viaggio non venne effettuato e il Cagliero poté essere presente all’a-
pertura del Capitolo Generale il 5 settembre.
25 card. di Malines, Vittore Augusto Isidoro Dechamps (1810-1884), redentorista, arcivescovo dal 1867
e card. dal 1875: cf HC VIII 374. I salesiani andranno in Belgio solo alla morte di don Bosco.
26 Giovanni Simeoni, Segretario di Stato: v. lett. 2430.
30 Giuseppe Vespignani: v. lett. 2543.
— Carlo Cays di Gilette, avv. Fortis: v. lett. 2540 e 2543
31 Cesare Cappelletti: direttore dell’Oratorio di San Luigi in Torino; v. lett. 2424. Lascerà la congrega-
zione. Il 7 settembre 1877 si vedrà tolta la facoltà di confessare dalla Curia di Torino, in qualsiasi Chiesa
pubblica e privata dell’Archidiocesi e anche in tutte quelle della Congregazione Salesiana nel pieno della
polemica del momento don Bosco-Gastaldi: ASC A 1130118, mc. 644 D 3, sospensione ribadita il 9 ot-
tobre: ASC A 1140123, mc. 652 D 2; v. al riguardo MB XIII343-344.
32 Giovanni Cottino: v. E(m) IV, lett. 1915.
— Andrea Pelazza: v. E(m) IV, lett. 2092.
— Pietro Barale: v. lett. 2540.

39.7 Page 387

▲torna in alto
giugno 1877 383
2547
A don Celestino Durando
Biblioteca Nazionale – Firenze
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. allegata copia dattiloscritta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Durando (A 1790458) mc. 2647 D 4
E III 184 MB XV 837-838
Don Rua lo ha informato che è stato pubblicato il decreto per gli esami straordinari per le scuole secon-
darie — prega di preparare gli alunni idonei
*Roma, 12 giugno [18]77
Mio Caro D. Durando,
D. Rua mi dice che fu pubblicato il decreto per gli esami straordinari per le
scuole secondarie. Ora prenditi la cosa sommamente a cuore e risparmia niuna
sollecitudine per quanto può contribuire alla buona riuscita di questi esami.
5
Avvisa quelli che ti sembrano idonei, e se occorrono libri od altro fa’ che si
abbiano.
Monsig. Cigolini, Mons. Fratejacci ti salutano.
Dirai a D. Guidazio che stia allegro, si faccia buono, si metta di buon accordo
con Febbraro e Bonora per farmi molti salesiani.
10
Amami in G. C. e credimi
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 giugno] 6
2 Celestino Durando, consigliere scolastico o direttore degli studi: v. E(m) I, lett. 330.
3 decreto: v. lett. 2457.
8 Stefano Cigolini, custode per 20 anni (1869-1888) dell’accademia Arcadia di Roma, di cui don Bosco
era stato fatto membro: v. lett. 2397 e 2462.
— Giovanni Battista Fratejacci, monsignore romano: v. E(m) II, lett. 1018. Il Fratejacci aveva scritto a
don Bosco il 15 novembre 1876 per ringraziare del diploma di Cooperatore salesiano rimessogli e per
elogiare un giovane desideroso di farsi missionario salesiano in Argentina: ASC A 1320616, mc. 1407 B
12 – C 3.
9 Pietro Guidazio, consigliere scolastico di Valdocco: v. E(m) II, lett. 1221.
10 Stefano Febraro, chierico di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1693.
— Francesco Bonora, altro chierico di Valdocco: v. E(m) IV, lett. 1927.
2548
Al canonico Clement Guiol
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940209)
Copia semplice dattiloscritta
E III 185 MB XIII 105-106

39.8 Page 388

▲torna in alto
384 giugno 1877
Dispiaciuto di non essere stato a Valdocco in occasione della sua visita — il papa appoggia il progetto di
una fondazione a Marsiglia — viaggi dei pellegrini argentini per l’Italia — solenni celebrazioni giubilari
a Roma — benedizione apostolica per mons. Place
*Roma, 13 giugno 1877
Via Sistina, 104
Car.mo in Gesù Cristo,
Sono in Roma per alcuni giorni e di qui rispondo alla graziosa lettera che si
5 compiacque di scrivermi negli ultimi giorni di maggio passato.
Anziché ringraziare, la S. V. deve darmi compatimento per la mancanza di ri-
guardi che forse non le furono usati in quel brevissimo tempo che Ella favorì di-
morare con noi. Appena vide i preparativi; ma la festa non la vide. Oh quanto sarei
contento che Ella pure si fosse trovata con noi in quella giornata!
10
Ho scritto al console italiano comm. Strambio, che spero avremo favorevole
nel nostro progetto, che è tutto umanitario e religioso.
Il S. Padre parlò del nostro progetto e lo incoraggisce di tutto cuore e bene-
dice tutti quelli che lo promuovono. Dimandò notizie del Vescovo di Marsiglia,
cui professa molta stima. — In Marsiglia, egli disse, avvi campo assai vasto per
15 molti forestieri, cui difficilmente si riesce a far apprendere la via che conduce al
cielo —. È necessario molto lavoro, molta pazienza; ma Dio non mancherà di
aiutarci in questa impresa.
L’Arcivescovo di Buenos Aires coi pellegrini Argentini giunsero alquanto in
ritardo. A Genova presero ospitalità nella nostra casa di S. Pierdarena. Di qui li
20 accompagnai a Roma e nel loro ritorno passeranno per Torino.
In Roma folla immensa, il S. Padre in ottima salute, l’esposizione è uno spet-
tacolo senza esempio.
Avendone occasione faccia da parte mia umili ossequi a Mons. Place suo
Vescovo e gli partecipi una speciale benedizione che il S. Padre gli invia.
25
Caro sig. Curato, Dio la benedica, preghi per me e per le nostre cose e mi
creda sempre nel Signore
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clement Guiol: canonico curato di San Giuseppe a Marsiglia, indicato dal vescovo come persona in
grado di favorire una fondazione salesiana a Marsiglia.
3 lettera: non reperita. Il canonico aveva visitato la casa di Valdocco nei giorni in cui don Bosco era a
Roma.
10 Annibale Strambio, compagno di studi di don Bosco: v. E(m) I, lett. 1.
11 progetto: si riferisce forse al colloquio avuto con il papa nel gennaio precedente. In giugno non fu
ricevuto in alcuna udienza.
13 Vescovo di Marsiglia, mons. Carlo Filippo Place: v. lett. 2486.

39.9 Page 389

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giugno 1877 385
2549
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710514) mc. 22 E 3/5
Orig. aut. 2 ff. 158 x 105 mm. inchiostro sbiadito
E III 186 MB XIII 140
Consiglia di scrivere direttamente all’arciprete di Noli dicendogli le voci che corrono sulla nuova fonda-
zione ed anche il pensiero contrario del Vescovo — avviserà della venuta di mons. Ceccarelli e mons.
Lacerda — saluti per i salesiani e incoraggiamenti per i giovani aspiranti
*Roma, 13 giugno [18]77
Car.mo D. Francesia,
Se la tua lettera fosse stata ostensiva l’avrei mandata allo stesso arciprete di
Noli. Ciò non convenendo, credo meglio che tu scrivagli direttamente e dirgli le
voci che corrono [,] il pensiero contrario del Vescovo etc. In questo modo noi pos- 5
siamo stare al nostro posto.
Ma finito il quinquennio di Varazze dove andremo?
Se hai qualche cosa da mandare pel S. Padre spediscilo subito a gran velocità
a Torre de’ Specchi. |
f.1v
L’Arcivescovo di Buenos Ayres, Mons. Ceccarelli, l’Arcivescovo Lacerda di 10
Riojaneyro verranno a Torino e si fermeranno alcuni giorni con noi. Forse passe-
ranno o meglio passeremo a farti visita. In ogni caso ne sarai avvisato ed invitato a
venirci a raccontare la storia di Pipetta a Torino in quella occasione.
Non posso ancora fissare la mia partenza perché non fu ancora possibile di
avere udienza particolare dal S. Padre. |
15
f.2r
Saluta Mancini Alessandro, Talice, Cinzano e D. Turchi, il mio antico ortope-
dista. Dio vi benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Di’ a’ tuoi di 5a e 4a ginnasiale che siamo chiesti da tutte le parti e che mi 20
raccomando loro affinché mi preparino dei fervorosi Salesiani.
1 giugno] 6
2 Giovanni Battista Francesia, direttore della casa di Varazze: E(m) I, lett. 518.
3 lettera: non reperita.
4 Noli: località in provincia di Savona dove l’arciprete mons. Pietro Ghersi voleva dare una casa a don
Bosco perché aprisse scuole con convitto. Il vescovo di Savona era mons. Giovanni Battista Cerruti:
cf E(m) III, lett. 1527.
9 Torre de’ Specchi: presso le Oblate.
10 Pietro Ceccarelli, parroco: v. lett. 2467.
— Pietro Maria Lacerda: v. lett. 2546.
13 storia di Pipetta: allusione alla affabile conversazione di don Francesia; v. E(m) IV, lett. 2005.
15 udienza particolare: cioè privata. Non gli venne concessa: v. lett. 2543.

39.10 Page 390

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386 giugno 1877
16 Mancini... Cinzano: probabilmente ragazzi del collegio di Lanzo.
— D. Turchi: forse Giovanni Turco, che all’epoca era a Varazze, stando al catalogo della Società di San
Francesco di Sales, anno 1877; v. pure E(m) II, lett. 1084.
2550
Alla signora Carolina Gambaro
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gambaro (A 1800128) mc. 2649 B 11
Orig. aut. 1 f. 211 x 137 mm. carta leggermente rigata mrg. frastagliati
E III 186 MB XVII 887-888
Promette di raccomandarla nella S. Messa
Roma, 16 giugno [18]77
Ottima Sig[ra] Carolina Cataldi,
Non mancherò di raccomandarla debolmente nella Santa Messa, Ella preghi
anche per [me] e per questa mia famiglia, che si fa ognor più numerosa, mentre da
5 altra parte cresce il numero e le dimande, cresce pure il bisogno.
Dio la benedica e con lei benedica tutta la sua famiglia. Amen.
Sac. G. Bosco
1 Roma] Torino giugno] 6
1 Don Bosco scrive invero Torino, ma era a Roma,
2 Carolina Gambaro Cataldi, benefattrice di Genova: v. E(m) III, lett. 1332.
2551
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740334) mc. 50 D 3
Orig. aut. senza firma 1 f. 208 x 136 mm. carta leggermente rigata incollata su un foglio più
grande
E III 187 MB XIII 140-141
Elenco di richieste — chiede a don Berto di mandargli una veste estiva — invia una lettera da inserirsi
nel primo numero del Bollettino Salesiano — non ha ancora avuto udienza col Papa — dice al conte
Cays che il corso di teologia dura 7 anni ma probabilmente per lui sarà di 7 mesi
Roma, 16 giugno [18]77
Car.mo D. Rua,
1° Di’ a D. Berto che mi mandi una veste da estate altrimenti resto cotto in
Roma. Per la ferrovia a grande velocità credo non costerà quanto comprarla
5 nuova.

40 Pages 391-400

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40.1 Page 391

▲torna in alto
giugno 1877 387
2° Se niente osta da parte della moralità [,] Per[r]et cherico si faccia fare la
tonsura.
3° Ti mando qui mil[l]anta cose, tra cui la lettera da inserirsi nel Bollettino
Salesiano che devesi sollecitare quoad fieri potest affinché possa uscire per pros-
simo mese. Mi si mandino le stampe. Se l’Opera di M. A. è stampata me se ne 10
mandino alcuni esemplari, ma si procuri il visto dell’Autorità eccl.ca di Genova.
4° Non ancora avuto udienza particolare, e il S. Padre non vuole ancora che
parta. Spero anche quanto prima, di poi volerò ad lares.
5° Moltissime cose si presentano da cominciare, da fare: ma mi mancano tutti
i segretari. Ciò mi fa sospirare D. Berto.
15
6° Ho poi certi affari che ti comunicherò tosto se riescono; ma che hanno bi-
sogno di molte preghiere.
7° Di’ al sig. c.te Cays che il corso di Teol. è di sette anni, e forse, quanto è
necessario, egli lo farà in sette mesi. Al mio arrivo dirò il seguito.
Saluta nominatamente chi di ragione etc.
20
[Sac. Gio. Bosco]
1 giugno] 6
6 Giovanni Battista Perret, chierico; v. E(m) IV, lett. 2215.
8 Bollettino: si tratta del primo accenno al Bollettino Salesiano. Il primo numero uscirà nel settembre
1877 con un altro nome: v. lett. 2572.
10 Opera di Maria Ausiliatrice: Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni allo stato ecclesiastico
eretta nell’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in San Pier d’Arena... San Pier d’Arena, tipografia e libreria
di San Vincenzo de’ Paoli... 1877, 28 p.
13 al lares: a casa, a Torino.
15 don Berto: il fedele segretario, questa volta, non l’aveva accompagnato a Roma.
16 certi affari: soprattutto progetti di nuove fondazioni, ma non solo.
18 Carlo Cays di Gilette; aspirante sacerdote: v. lett. 2540.
19 sette mesi: allude alla profonda cultura religiosa del conte, che gli permise di raggiungere il sacer-
dozio in 14 mesi dalla sua entrata a Valdocco.
2552
Al ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti, Paolo Onorato Vigliani
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870138)
Copia semplice di Gioachino Berto
MB XI 610-612
Petizione per il condono della pena al detenuto Giovanni Battista Coda — indica i motivi del richiesto
atto di clemenza
[Roma, anter. 20 giugno 1877]
Eccellenza,
Lo sventurato Gioanni Battista Coda detenuto da più anni nel Penitenziario
d’Alessandria supplica umilmente la E. V. di voler ascoltare il fatto che lo rese

40.2 Page 392

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388 giugno 1877
5 colpevole e di voler prendere in benevola considerazione il deplorabile suo stato e
quello della sua famiglia infelice.
“Con sentenza della Corte d’Assise di Torino in data delli due Giugno 1873 il
Gio. Battista Coda di Azeglio già usciere presso la Direzione del Lotto in Torino
veniva condannato alla pena della reclusione per anni dieci.
10
Il reato del quale il Gio. Coda veniva accusato, e per il quale pativa condanna
era di prevaricazione per mezzo di alterazione fraudolenta dei Registri dell’Ammi-
nistrazione del Lotto, ed uso doloso delle Polizze che vi si riferivano.
Dal procedimento che ebbe a svolgersi dinnanzi alla Corte d’Assise ebbe a ri-
sultare:
15
1° Che in seguito all’Estrazione del Lotto fattasi in questa città nel giorno 23
Settembre 1871 il Coda Gio. Battista d’accordo, e col concorso di un tal Pietro
Stella usciere egli pure presso la Direzione del Lotto, ebbe ad impadronirsi dei
registri a matrice sui quali vengono iscritte le giuocate, e dopo di avere sopra un
foglio di quelli appartenenti al Banco di Carignano N. 24 fatto figurare due false
20 giuocate, avere in seguito alterate le Polizze staccate a tal uopo da quei Registri, e
presentatele quindi alla Direzione per ottenerne, come di fatti ne ottenne il paga-
mento nella somma l’una di L. 86.800 e la seconda di L. 60.760.
2° Che lo stesso Gio. Coda d’accordo e col concorso di Luigi Polli gerente di
un Banco del Lotto in Torino ebbe con eguale procedimento, alterando i Registri
25 di altro Banco, e falsificando la relativa Polizza a sottrarre alla Direzione del Lotto
la somma anche più rilevante di L. 264.760; e così in seguito all’Estrazione del 14
ottobre 1871.
I giurati riconobbero il Gio. Coda colpevole di tutte le imputazioni che gli
erano ascritte, senza ammettere a di lui favore alcune circostanze attenuanti,
30 d’onde necessariamente la pena, alla quale venne condannato”.
Esposto così il fatto e la sentenza giustamente proferita contro di lui senza
fare osservazioni in contrario, e rassegnato va scontando la sua pena, prega e
scongiura la E. V. a voler un istante considerare quanto può renderlo degno di
compassione.
35
1° La sua condotta di onesto impiegato che per molti anni servì fedelmente
il suo sovrano; che stretto dalle passività in cui versava la propria famiglia, in un
momento che può dirsi di aberrazione mentale fece quello che egli ha sempre bia-
simato in altri, e di cui esso ne è altamente pentito.
2° La sua moglie unico sostegno della famiglia male andata di sanità, si trova
40 nella massima miseria; a segno che essa con fanciulli mancano di pane per levarsi
la fame.
3° La giustizia ha già fatto il suo corso e furono già scontati presso che quatto
anni di pena; e il ravvedimento del pentito colpevole è certamente assicurato.
Quindi per mezzo di V. E. si volge alla Clemenza Sovrana supplicando che preso
45 in considerazione il nissun vantaggio materiale che a lui è pervenuto dal reato;

40.3 Page 393

▲torna in alto
giugno 1877 389
avuto riguardo alla pena sofferta; alla moglie ammalata e piangente, ai suoi figli
sofferenti ogni genere di privazione si degni concedergli la grazia della condona-
zione della pena che ancora dovrebbe scontare.
La sua gratitudine sarà imperitura, ed ogni giorno esso e tutta la sua famiglia
memori di tanto favore invocheranno le benedizioni del Cielo sopra della E. V., 50
sopra l’Augusta Persona del Re e sopra tutta la Reale famiglia.
Che della grazia
[Sac. Gio. Bosco]
1 Il riferimento al 20 giugno è citato nella lettera di risposta del capo di gabinetto del Ministro.
3 Giovanni Battista Coda: personaggio non identificato.
53 Don Bosco presentò questa richiesta per mezzo del sig. Giorgio Curcio, Capo di gabinetto del mini-
stro, che rispose l’11 luglio 1877, comunicando che il Procuratore Generale non si era ancora espresso in
merito alla questione: ASC A 1420505, mc. 1520 A 2/4.
2553
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730620)
Orig. allog. con firma ed aggiunte aut. 4 ff.
carta gommata
E III 188-191 MB XIII 909-913
mc. 42 E 10 – 43 A 5
309 x 210 mm. carta uso stampa ingiallita
segni di
Ampia e precisa relazione sulla situazione dei Concettini dopo vari mesi di osservazione — interventi
effettuati — risultati raggiunti — problemi reali e prospettive future
*Roma, 20 giugno 1877
Beatissimo Padre,
La qualità di Visitatore Apostolico, di cui la S. V. degnava onorarmi per pro-
curare il maggior bene all’Istituto dei RR. Concettini, mi impone ora il dovere di
riferire alla S. V. quanto si è fatto e quanto paja doversi fare in vantaggio di questi 5
religiosi.
Fin da principio, affinché fossero tracciate le cose da farsi e venissero fedel-
mente eseguiti i sovrani voleri di V. S., con venerato Rescritto, 17 novembre 1876,
Ella stabiliva che fosse attivato un regolare Noviziato per introdurre l’osservanza
religiosa e ridurre le Costituzioni dei Concettini secondo lo spirito di quelle della 10
Congregazione Salesiana, salvo sempre lo scopo e il fine a cui è diretto.
Lo scrivente glorioso di tale incarico si pose a studiare le Costituzioni dei
mentovati F[ratelli] Concettini, lo spirito, l’osservanza religiosa che esisteva tra
loro, e trovò che lo scopo dell’Istituto era assai commendevole sotto ad ogni rap-
porto, ma che appunto per mancanza di Noviziato, di professione religiosa e di 15
vita comune non potersi formare quel legame, e quell’unità di spirito, senza cui le
corporazioni religiose difficilmente giungono a conseguire il fine proposto. I Con-

40.4 Page 394

▲torna in alto
390 giugno 1877
cettini poi volendo assolutamente conservare, dicevano, la loro autonomia e la
loro indipendenza rendevano difficile la progettata riforma.
20
Per non urtar sul principio si pensò di proporre a V. S. una Visita | Apostolica f.1v
e così studiare praticamente quanto sarebbesi dovuto operare per la maggior gloria
di Dio.
Pertanto con Decreto 6 febbraio 1877 si provvedeva temporariamente ai Con-
cettini, costituendo il Sac. Bosco Gioanni Visitatore Apostolico nelle parti spiri-
25 tuali, e Visitatore Apostolico nella parte materiale S. Ecc. Mons. Luigi Fiorani
Comm. di S. Spirito, come colui che era ben informato dell’Amministrazione ma-
teriale e delle vicende cui quella soggiacque.
Risultati ottenuti
L’umile esponente non potendo stabilmente dimorare tra i Concettini, col
30 gradimento di V. S. e dello stesso Mons. Fiorani deputava il Sac. Giuseppe Scap-
pini della Congregazione Salesiana, già esercitato nel sacro ministero e pratico di
comunità religiose.
Coll’amorevolezza, colla fermezza, coll’assistenza, con istruzioni e con cate-
chismi poté ristabilire la regolare meditazione, lettura spirituale, visite al SS. Sa-
35 cramento, frequente Confessione e Comunione. Mentre si andava attivando l’os-
servanza religiosa, non pochi fratelli Concettini, scorgendo dubbia la loro voca-
zione, giudicarono meglio di allontanarsi dall’Istituto; potendo ciò fare libera-
mente perché non istretti da alcun vincolo religioso. Così il loro numero, che era
di circa settanta, in pochi mesi fu ridotto ad una trentina circa. | Ma neppure in f.2r
40 questi si poté stabilire la desiderata unità di disciplina e di osservanza religiosa.
Cagioni
Molte cause impedirono una stabile organizzazione dei Concettini che mi
sembra possono essere:
1° La mancanza di un regolare Noviziato, in cui ogni religioso sia istruito nei
45 proprii doveri e faccia prova se ha virtù e forza morale ed anche fisica per adem-
pirli, e ciò prima di recarsi negli Ospedali come appunto era ordinato nel prelodato
Rescritto 17 novembre 1876. Ciò non si poté effettuare finora pel numero insuffi-
ciente al grave lavoro che essi hanno da sostenere, specialmente nell’Ospedale di
S. Spirito.
50
2° Eglino sono persuasi di essere capaci di governarsi da sé, mentre mancano
di istruzione e della pratica indispensabile al governo di una Società religiosa.
3° La moltitudine di Superiori che danno ordini diversi, e talvolta contrari, a
segno che spesso avviene che si debbano trasgredire gli ordini di uno per adem-
piere quelli di un altro. Ciò si verifica specialmente nell’Ospedale di S. Spirito.
55
4° Niuno degli attuali fratelli è legato da voti e non si conosce chi sia in
grado di emetterli. Di qui anche la indifferenza con cui alcuni ad una contrarietà

40.5 Page 395

▲torna in alto
giugno 1877 391
[,] ad un dissidio vengono a risse fra loro, né è tanto raro il caso che minacciansi
fra loro; rispondono allo stesso Superiore; si allontanano volontariamente dall’Isti-
tuto o fannosi mandar via dai Superiori medesimi. |
f.2v
5° Presentemente si diedero gli spirituali esercizii e se ne ottenne frutto assai 60
consolanti. Ve ne sarebbero 17 che dimandano di fare i voti. Ma a quale Superiore
fare questi voti? Sopra quali regole se non si sono ancora praticate?
L’attuale Direttore fa molti elogi pel gran lavoro che i Concettini sostengono
ed anche per la buona loro condotta, ma invitato ad esprimere il suo parere su
quelli che sarebbero da potersi ammettere alla professione religiosa, egli rispose 65
che non si sente di proporne alcuno, che con tranquillità di coscienza possa essere
ammesso ai voti. Questi diciassette potrebbero riuscire buoni Concettini qualora
potessero fare il dovuto Noviziato.
Stato presente
Lo stato materiale dei Concettini è migliorato assai per le grandi elargizioni 70
di V. S. e per la solerte ed economica amministrazione di Mons. Fiorani Comm. di
S. Spirito.
Atteso però l’improbo lavoro, cui devono sottostare giornalmente, pare con-
veniente un miglioramento anche nel vitto, nel vino, nel riposo e nel medesimo la-
voro. Altrimenti la loro sanità non può durare. Lo stato morale e religioso fu mi- 75
gliorato assai.
Si fa la meditazione, la lettura spirituale, si frequentano i Sacramenti della
Confessione e Comunione, si fa regolare visita al SS. Sacramento ogni giorno.
f.3r
Più volte alla settimana il Direttore od il suo | collaboratore fanno ai Concet-
tini un catechismo od una breve predica. In questo modo e massime con amorevoli 80
avvisi in privato si ottenne ordine e moralità. Molti però non possono piegarsi a
questa regolare osservanza delle loro regole, perciò [de]i trenta Concettini, cui
sono al presente ridotti, n. 17, siccome si disse, vorrebbero fare i voti; cinque de-
vono essere allontanati, otto sono incerti della perseveranza nell’Istituto.
In questo pensiero convengono i Sacerdoti Direttori, il F. Superiore dei Con- 85
cettini ed i Sacerdoti Salesiani che testé dettarono gli spirituali esercizi, dei quali
uno è il Teologo Barberis Giulio Direttore del Noviziato Salesiano; l’altro D. Giu-
seppe Lazzero, Superiore della Casa Madre di Torino.
Provvedimenti
Al punto in cui si trovano le cose è difficile un provvedimento efficace.
90
È forza di ricorrere ad un principio ed io non farei altra proposta se non
quella che V. S. deliberava col Venerato Rescritto del 17 novembre 1876. Ridurre
le Costituzioni dei Concettini secondo lo spirito di quelle della Congregazione Sa-
lesiana, lasciando lo scopo ed il fine dell’Istituto degli Ospedalieri dell’Immaco-
lata; perciò mi pare di interpretare i santi voleri di V. S.:
95

40.6 Page 396

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392 giugno 1877
1° Attivando un Noviziato indipendente dall’Ospedale di S. Spirito di modo
che quella diventi una casa particolare dipendente dalla casa professa di Piazza
Mastai. | A questo scopo studiare il modo con cui i diciassette Concettini, che at- f.3v
tualmente manifestano buon volere, vadano a fare il tempo di Noviziato, che il Di-
100 rettore riputerà necessario. Né siano inviati al loro uffizio sino a tanto che abbiano
praticamente conosciuto le loro regole e le abbiano professate.
2° La professione religiosa dei Concettini sia fatta sopra le Costituzioni Sale-
siane approvate dalla S. Sede, 4 aprile 1874. Ma il loro manuale pratico sia il libro
delle stesse loro Costituzioni, modificando soltanto quelle poche cose che si riferi-
105 scono ad altro ordine religioso. Il Noviziato dev’essere formato di postulanti
nuovi od almeno che vogliono pienamente piegarsi al genere di vita che è stabilita
nella casa del Noviziato. Ma niun Novizio vada a prestar servizio negli Ospedali
se non dopo essere sufficientemente educato, istruito ne’ suoi doveri facendo pa-
lese la non ordinaria virtù che in lui si richiede. Il Direttore dei Novizi giudicherà
110 quando un novizio possa andare negli Ospedali a passare qualche tempo appo gli
infermi per fare esperimento della sua vocazione.
3° Non si accettino mai Ospedali dove gli Ospedalieri devono dipendere op-
pure avere comunanza di lavoro con persone di altro sesso. | Si può soltanto fare f.4r
una eccezione quando le persone di altro sesso fossero di abitazione e di lavoro in-
115 tieramente e rigorosamente separate dai Concettini.
4° Prendendo la cura di qualche Ospedale procurare che siano in numero suf-
ficiente a compiere quanto è prescritto senza ricorrere a coadiutori secolari. Verifi-
candosi la necessità di avere tali coadiutori, il Direttore provvede egli stesso i
servi stipendiati, ma di moralità conosciuta e sempre da lui dipendenti.
120
5° Unità assoluta di comando; perciò il Superiore assoluto dei Concettini sia il
Sommo Pontefice come lo è di tutti gli Istituti religiosi e se nella sua alta ed inspi-
rata saviezza giudica che il Superiore dei Salesiani possa in questo caso rendere
qualche servizio al bene delle anime, di tutto buon cuore offre se stesso e tutti i soci
della Congregazione Salesiana. Secondo queste basi ogni Direttore delle case dei
125 Concettini deve dipendere dal Direttore stabilito dal Superiore Generale dei Sale-
siani. Nei paesi dove i Concettini fossero in piccolo numero, e si potesse avere un
sacerdote del luogo, il Direttore della Casa Professa può servirsi di quello.
Offerta
130
Sono questi i pensieri che l’umile esponente a scarico di coscienza sottopone
alla S. V., affinché conosca appieno lo stato delle cose a lui affidato.
La Santità Vostra poi modifichi ed anche cancelli quanto giudicherà utile per
la maggior gloria di Dio. Ma qualunque delibera | [zio]ne la S. V. sia per prendere f.4v
intorno alle cose sopra esposte, i Salesiani umili figli di V. S. offrono di buon
135 grado il debole loro servizio in tutte le cose che ora o in avvenire saranno di gradi-
mento a V. S. insigne benefattore della Salesiana Congregazione.

40.7 Page 397

▲torna in alto
giugno 1877 393
7-8 e venissero... con add mrg sin 9 Ella add sl 13 F[ratelli] emend sl ex religiosi 14 assai add sl
15 che add sl 17 a conseguire emend sl ex ad ottenere 18 assolutamente add sl 21 dovuto operare
emend sl ex trovato più opportuno 23 6 add sl 25 materiale add sl 30 deputava corr ex venne de-
putato 33 coll’assistenza add sl 35 attivando emend sl ex stabilendo 36 post religiosa del in molti
fratelli Concettini add sl 42 post Molte del furono le post cause del che 47 pel emend sl ex nei
Concettini perché di 47-48 post insufficiente del nelle corsie dell’Ospedale di S. Spirito 48-49 da...
S. Spirito add 51 religiosa add 52-53 che... che si emend mrg sin ex per cui spessisimo 53 di uno
add sl 59 medesimi add 63 ante pel del di loro i Concettini emend mrg sin sl ex que 65 sareb-
bero da emend ex potre emend sl ex sembra 73 sottostare emend sl ex sostenere 74 ante nel2 del e
81 possono emend sl ex vogliono 81-82 a questa emend mrg sin ex alla 82 post osservanza del che è
pur quella 82-83 perciò... ridotti emend sl ex in [emend ex la... ] breve tempo è ridotta [post ridotta add
et del sl della] ad una trentina in circa e si osserva che di questi 83 post siccome del già 83-84
cinque devono emend sl ex 5 meritano 84 otto emend sl ex gli altri poi della... Istituto emend mrg sin
ex se si fermeranno nell’Istituto 85 il F. emend sl ex il 86 Sacerdoti emend sl ex padri testé add sl
spirituali add sl 92 deliberava emend sl ex proponeva 103 il2 emend sl ex sia lo stesso 104 stesse
add sl 109 in lui add sl 110 negli emend sl ex in qualche 114 una corr sl ex un’ 115 e rigorosa-
mente add sl 116-117 post sufficiente del da poter 117-118 Verificandosi emend sl ex Verificatosi
118 avere tali coadiutori emend sl ex dover modificare quest’articolo 119 post stipendiati del che sono
necessarii 120 5°] 6° Unità... perciò il emend mrg sin ex Il 122-124 in questo... Salesiana emend
mrg sin ex servirla, ricevere di tutto buon cuore si desidera [emend sl ex offre] e desidera di dipendere
unicamente da V. S. 127-128 può servirsi di quello add 130 a scarico di coscienza add mrg sin
131-132 conosca... anche emend mrg sin ex li 132 post anche del li annulli corr sl ex anulli quanto
giudicherà utile emend sl ex nel modo che giudicherà 135 il debole emend sl ex ogni 135-136 in
tutte... Congregazione emend mrg inf ex sia che si lascino le cose allo stato attuale, sia che si introducano
modificazioni tanto nell’Ospedale di S. Spirito quanto in altre case, in cui ci siano Concettini
1 Lo stesso giorno il card. Segretario di Stato Simeoni informava don Bosco che il papa aveva delegato
il card. Randi a cercare di accordare fra loro i due direttori: quello “nella parte spirituale” don Scappini, e
quello “nella parte temporale”, ossia mons. Fiorani: lett. ed. in MB XIII 913.
3 onorarmi: vedi lett. 2432.
23 Decreto: conservato in ASC D 439, mc. 107 C 8 – 10.
25 Luigi Fiorani: v. lett. 2432.
30-31 Giuseppe Scappini: v. lett. 2439 e 2470.
60 spirituali esercizi: v. lett. 2543.
136 Il memoriale fu consegnato al nuovo Vicario di Roma, il card. Monaco La Valletta, non avendo po-
tuto don Bosco consegnarlo personalmente nelle mani del papa in una udienza privata mai ottenuta. Nel-
l’udienza papale dell’11 luglio si parlerà di informazioni mandate da don Bosco al card. Simeoni perché
riferisse al papa ciò che i salesiani avrebbero fatto per l’Istituto dei Concettini e “i provvedimenti che sa-
rebbero necessari per la retta ordinazione di esso e specialmente si inculchi l’unità di comando, ossia
che uno sia il superiore indipendente da altri e dipendente solo dalla S.V.”: ASV Ep. Lat. Pos et Min. 132,
fasc. 11, 27-6/18-7.
2554
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740335) mc. 50 D 4/6
Orig. aut. 2 ff. 208 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata
segni di piegature
E III 192-193 MB XIII 141-142
Macchia di inchiostro sul f. 1r
Informazioni e commissioni varie — avvisa che mons. Ceccarelli, l’arcivescovo di Buenos Aires e sette
altri argentini passeranno per Torino e sosteranno all’Oratorio

40.8 Page 398

▲torna in alto
394 giugno 1877
*Roma, 20 giugno [18]77
Car.mo D. Rua,
È deciso che l’Arcivescovo di B. A. passerà a Torino co’ suoi pellegrini. In
tutti saranno da 6 ad otto.
5
Mons. Ceccarelli ci precederà; io li accompagnerò per via, e scriverò un di-
spaccio il [giorno] precedente l’arrivo.
1° Quest’anno faremo S. Gio. e S. Federico insieme, e probabilmente sarà pel
giorno di S. Pietro. Dunque chi legge qualche composizione abbia di mira Pietro
Ceccarelli, Leone Aneyros, che è la vigilia; San Gio. lo invocherà Gastini colla
10 sua paruca bianca.
2° Si fermerà otto giorni, e in tale tempo visiterà Torino; Valsalice, Lanzo,
dove è bene che preparino qualche cosa in Latino, in Italiano, in Francese, ed
anche in Ispagnuolo. |
3° Mons. Ceccarelli predicherà al giorno di S. Pietro e parlerà nella chiesa di f.1v
15 M. A. Procureremo che qualche giornale ne parli. Mons. Aneyros pontificherà o
assisterà solennemente.
4° La domenica dopo, primo luglio, faremo la festa di S. Luigi, e probabil-
mente pontificherà l’Arcivescovo di Rio Janeyro. Avvisa il sig. Casalegno in
questo senso.
20
5° Passa un momento dall’Arcivescovo nostro, e digli che essi stessi passe-
ranno ad ossequiarlo e che lo preghiamo a voler dare la facoltà di celebrare ai preti
che li accompagnano ed ai vescovi di fare funzioni se il tempo e la sanità loro il
comporta. Ti farò poi sapere dove potrai farmi la risposta.
6° In quanto al vitto sono tutti di | facile contentura purché sia roba buona, f.2r
25 cioè non danno soggezione di sorta. Sarà probabile che si faccia una gita a Superga,
ma di questo preverremo l’abate Stellardi.
7° Oggi udienza pubblica pei Salesiani. Vedrò se sarà possibile un momento
di udienza privata.
8° Sta’ bene, fatti buono, saluta cordialissimamente tutti i nostri cari Sale-
30 siani, aspiranti, o che possono essere aspiranti in avvenire. Di’ a tutti che desidero
che facciamo una grande allegria nel Signore ed anche in cucina.
Abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
35 P. S. Per tua norma non parlare di miserie in presenza del conte Cays e dell’Avv.
Fortis. Questo sarebbe un chiedere loro sussidio quod non expedit.
21 ossequiarlo] ossequiarla 24 contentura] contentatura 27 7°] 8° 29 8°] 9°
3 Arcivescovo di Buenos Aires, mons. Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.
5 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.

40.9 Page 399

▲torna in alto
giugno 1877 395
7-9 S. Giovanni... Aneiros: don Bosco festeggiava il suo onomastico il 24 giugno, la festa di San Leone
cadeva il 28 giugno, vigilia di San Pietro; dunque si potevano unire tre onomastici.
9 Carlo Gastini: v. E(m) I, lett. 40.
18 Giuseppe Casalegno, priore della festa: v. lett. 2543.
26 Vittorio Emanuele Stellardi (1814-1883): rettore della Basilica, cappellano di corte, dottore in teo-
logia e diritto canonico.
27 udienza pubblica: evidentemente i salesiani furono presenti assieme ad altri.
35 Carlo Cays di Gilette, avv. Fortis: v. lett. 2540, 2543 e 2546.
2555
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740337) mc. 50 D 8/9
Orig. aut. 2 ff. 208 x 134 mm. carta azzurra leggermente rigata
E III 193 MB XIII 143
Si trova presso il card. Antonucci insieme a mons. Aneiros e 5 preti argentini — comunica che celebrerà
una S. Messa per i suoi giovani
[Ancona] S. Gioanni, [24 giugno] 1877
Car.mo D. Rua,
Son qui ad Ancona col Cardinale Antonucci e con tutti gli Argentini e faremo
S. Gioanni sulle sponde dell’Adriatico, dirimpetto a Lissa.
Dimani a Dio piacendo partiremo per Milano dove ci fermeremo martedì, 5
mercoledì fino alle 4 pomerid. quando faremo vela a Torino. Giungeremo circa
alle otto.
Per tua norma gli Argentini amano molto la carne e sono molto delicati di cu-
cina, ma per la loro pietà si mostrano sempre contenti. Per quanto è possibile sce-
gliete camere con comodità e nettezza di cessi.
10
Pel resto tu farai, noi faremo, [e]gli[no] faranno. Dio ci benedica tutti. |
f.1v
Dirai ai nostri cari giovani che vado ora a celebrare la S. Messa e che pre-
gherò molto per loro; e per questo lato essi non ci perderanno; neppure voglio che
abbiano danno per ciò che riguarda la cucina, perciocché quod differtur non au-
fertur, e li renderò indenni.
15
Ma Mons. Aneyros vorrebbe condurre con sé un mezzo esercito di Missionari
per dare l’assalto ai Pampas ed ai Patagoni.
Pregate pel vostro in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20
17 Patagoni corr sl ex Pagoni
3 Ancona: era partito da Roma il 22 giugno. Il giorno della lettera era stato festeggiatissimo: v. lett.
2558.
— Benedetto Antonio Antonucci, vescovo di Ancona: v. lett. 2558.

40.10 Page 400

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396 giugno 1877
4 Lissa: nome ben noto per la battaglia navale persa durante la terza guerra di indipendenza (21 luglio
1866).
5 domani: 25 giugno, lunedì.
16 Léon Federico Aneiros: v. lett. prec.
17 dare assalto: era già prevista una missione esplorativa di don Cagliero; v. lett. 2546.
2556
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740336) mc. 50 D 7
Orig. aut. senza data e firma 2 ff. 136 x 100 mm. inchiostro sbiadito
Ined.
Comunica il suo imminente arrivo
[Milano, 25 giugno 1877]
Ricordo a D. Rua,
È deciso che Monsig. Ceccarelli, il suo arcivescovo con sette altri passeranno
a Torino e dimoreranno otto giorni con noi.
5
Prepara locali. Forse le due nuove camere vicino alla mia potranno servire
per l’arcivescovo etc. Pensaci.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Milano, 25: è una semplice ipotesi. Don Bosco comunque soggiornò in città quel giorno e passò la
notte presso l’amico cav. Comaschi: v. lett. 2558.
2 Pietro Ceccarelli... Torino: v. lett. prec.
2557
Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni
ASV SdS a. 1877 rub. 3 p. 63
Orig. aut. 1 f. + 1 f. 210 x 155 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eminenza (A 1990116)
Ined.
Annuncia la morte di mons. Siboni di Albenga — ripropone dei nominativi per la sua sostituzione
*Torino, 27 giugno 1877
Eminenza Rev.d.ma,
È morto il vescovo di Albenga, monsig. Siboni, ed io mi fo ardito di ricordare
alla V. E. quelli stessi che col consiglio dell’Arcivescovo di Genova nominava al-
5 l’eminentissimo card. Antonelli.

41 Pages 401-410

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41.1 Page 401

▲torna in alto
giugno 1877 397
Forse il Vicario Della Valle conoscendo assai bene la diocesi potrà fare me-
glio; ma io rimetto tutto a mano di V. E. pregando Iddio che la illumini nella scelta
di un pastore che corrisponda al bisogno.
Si degni gradire il debole tributo delle nostre comuni preghiere mentre ho
l’alto onore di professarmi
10
Di V. E. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
D. Campanella Antonio Dottore prof. di Eloquenza priore curato del Carmine.
Genova.
15
Abate mitrato Sanguineti Agostino paroco della collegiata di S. Maria del
Rimedio. Genova.
D. Andrea Scotton celebre predicatore, prelato di S. S., insigne scrittore,
molto amato e conosciuto nella diocesi di Albenga sebbene egli dimori ordinaria-
mente in Bassano. Veneto.
20
2 Giovanni Simeoni: v. lett. 2542. Sapendo forse anche che don Bosco aveva fatto lo stesso con il suo
predecessore (v. lin. 5), gli aveva chiesto delle indicazioni di nomi il 25 giugno: ASV SdS 1877, rub. 3, p. 63.
3 Pietro Anacleto Siboni: v. E(m) III, lett. 1582.
4 arcivescovo di Genova, Salvatore Magnasco: v. E(m) III, lett. 1665.
5 Giacomo Antonelli, Segretario di Stato, scomparso da poco tempo: v. E(m) I, lett. 55.
7 Francesco Della Valle, vicario foraneo di Alassio: v. E(m) I, lett. 675.
14 Antonio Campanella: dottore collegiato, professore di sacra eloquenza al seminario arcivescovile
di Genova.
16 Agostino Sanguineti: abate, membro del Capitolo della collegiata di Nostra Signora del Rimedio
di Genova.
18 Andrea Scotton, scrittore e predicatore, noto anche a Valdocco: v. E(m) III, lett. 1582.
2558
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700228) mc. 11 A 11 – B 4
Orig. aut. 3 ff. ff. 1-2: 209 x 134 mm. carta azzurrina rigata, con qualche macchia di umidità f. 3:
136 x 107 mm. carta uso stampa con bordo des. irregolare
E III 194-195 MB XIII 152-153
Serie di notizie di famiglia — descrive i viaggi fatti con mons. Aneiros, che ha avuto un dissapore con
l’arcivescovo di Torino Gastaldi — elenca le nuove fondazioni in cui si occuperanno i salesiani
*Torino, 30 giugno [18]77
Mio Caro D. Cagliero,
Avrei bisogno di scriverti un volume.
Ti darò un cenno delle cose. Accolsi Mons. Aneyros a S. Pierdarena coi pelle-
grini argentini e li accompagnai a Roma.
5

41.2 Page 402

▲torna in alto
398 giugno 1877
Io alloggiai al solito presso al sig. Sigismondi, Monsignore al Collegio Ame-
ricano latino in S. Andrea al Quirinale. Poté vedere il Santo Padre in capo dei pel-
legrini; ebbe pure un’udienza privata e ne fu molto soddisfatto.
Mons. Ceccarelli vestito da Cameriere segreto brillava con ed anche senza
10 Monsig. suo Vescovo.
Pel caldo eccessivo di Roma partimmo il 22 per Ancona ed il Cardinale An-
tonucci ci accolse splendidamente e ci alloggiò lautamente tre giorni.
Il 23 andammo a Loreto dove fummo tutti contentissimi. Il 24 il mio S. Gio.
fu festeggiato con un gran pranzo cardinalizio con tutti i pellegrini e molti altri.
15 Brindisi, segni di affetto, bottiglie di ogni genere pompeggiarono. |
Il 25 da Ancona andammo direttamente a Milano ed albergammo presso al f.1v
cav. Comaschi. Il 26 a Torino.
Qui tutto entusiasmo, tutta festa. Monsignore fu soddisfattissimo fino all’en-
tusiasmo; ma alle rose vanno sempre annesse le spine.
20
Il Nostro Arcivescovo Gastaldi, dietro mia richiesta, concedette ampia facoltà
di predicare, pontificare, ma la rivocò pel giorno di venerdì.
Monsignore andò per fargli visita, e l’altro era andato a Pianezza, donde
mandò dire che non occorreva rinnovare andata perché egli veniva il 29 per ponti-
ficare, ma che tosto sarebbe ritornato a Pianezza. Accorgendosi poi della sgarba-
25 tezza mandò ad invitare il solo Arciv. a pranzo, cui esso ricusò adducendo voler
partire.
Ora io con Ceccarelli insistiamo che vengano tutti a Lanzo, poi a Borgo S.
Martino, indi in Riviera per alcuni bagni | di cui abbisogna il sig. Vicario.
f.2r
Mille episodi ameni sono avvenuti: spero di scriverti altro momento. È assai
30 contento di noi, delle cose nostre, e parla con trasporto dei salesiani di America.
La sua partenza è fissata pel 14 prossimo luglio.
A noi. Ti ho scritto dicendoti di andare a S. Cruz. È questo un solo mio pen-
siero, ma se pensatis pensandis ti pare meglio differire questa gita, fiat sic[ut] me-
lius in Domino placuerit.
35
Il personale c’è: siccome l’anno scolastico volge al fine, così se niente osta si
differisce secondo il solito al 14 di novembre prossimo. Se occorre, anticiperemo
la partenza, e pei passaggi in qualche modo ci aggiusteremo.
Leggi la lettera al March. Spinola, poi mettila in una busta e la porterai.
Intanto per questo autunno avremo sulle spalle un collegio in Sicilia, un orfa-
40 notrofio a Trento, un collegio Cantonale nella | Svizzera; il seminario di Magliano f.2v
Sabino dove avremo l’amministrazione della parte materiale, la direzione degli
studi elementari, ginnasiali, filosofici, teologici. Una casa a Marsiglia etc. Dove
prenderemo il personale? Prepareremo la risposta.
Ciò che scrivo a te, scrivo a D. Bodratto ed agli altri. Per la partenza di
45 Monsig. prepareremo lettere e commissioni.
Nella p. settimana passerà qui Mons. Lacerda di Rio Janeyro, che non partirà
senza avere con sé non meno di cinque salesiani.

41.3 Page 403

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giugno 1877 399
Dio ci benedice tutti, e a tutti fa’ auguri, saluti; pregate per me ed abbiatemi
sempre nel Signore
Aff.mo amico
50
Sac. Gio. Bosco
P. S. Se non hai ancora veduto Mons. Roncetti, sarà tra voi quanto prima. È incari-
cato di trattare gli affari della Chiesa nel Brasile. Passerà a Buenos [Ayres] per ve-
dere la posizione dei salesiani; tratterà anche coll’Arcivescovo sulla possibilità di
avanzarsi nei Pampas e nei Patagoni.
55
Egli è a noi benevolo; ed io ho messo il granello sulla bilancia per cui fu scelto per
questa missione. Al suo ritorno sarà fatto Cardinale, cosa che egli ignora e che, ve-
dendolo, tu potrai accennargli. È bene che l’Arcivescovo sia di ogni cosa infor-
f.3r mato. | Ancora attendo le notizie positive da Montevideo per comunicarvi il testo
della benediz. del S. Padre.
60
13 Loreto] Loretto corr ex Loreno 32 Cruz] Crux corr ex Cruz
2 Don Cagliero aveva scritto a don Bosco il 20 maggio per informarlo che si trovava a Montevideo per
aiutare il direttore a risolvere alcuni problemi; colse l’occasione per inviare gli auguri per il suo onoma-
stico: ASC A 1381007, mc. 1465 D 6 – E 1.
4 Léon Federico Aneiros, arcivescovo: v. E(m) IV, lett. 2043.
6 Alessandro Sigismondi: v. E(m) IV, lett. 1747.
9 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
11-12 Benedetto Antonio Antonucci: v. lett. 2555.
17 Carlo Comaschi, avvocato, amico di don Bosco: v. E(m) III, lett. 1534.
21 venerdì: ossia per la solennità dei SS. Pietro e Paolo.
24 Pianezza: località a 13 km da Torino, dove vi era la casa di vacanza dell’arcivescovo di Torino.
28 vicario di Buenos Aires: mons. Brid. Effettivamente l’arcivescovo fu calorosamente accolto nelle
case di Genova-Sampierdarena, Varazze, Savona e Alassio dove lo raggiunse don Bosco.
32 Ti ho scritto: v. lett. 2427, 2546 e 2623. La località di Santa Cruz è molto distante da Buenos Aires.
38 Marchese Bendinelli Spinola, ministro dell’Italia a Buenos Aires: v. lett. 2372.
39 collegio in Sicilia: invero la prima opera colà venne fondata solo nel 1879 a Randazzo di Catania.
39-40 orfanotrofio a Trento: ebbe inizio solo nel 1887.
40 collegio... Svizzera: si fondò a Mendrisio nel 1889; v. lett. 2539.
— seminario di Magliano Sabina: v. lett. 2545.
42 Marsiglia: v. lett. 2548.
44 Francesco Bodrato, direttore: v. E(m) II, lett. 798.
46 Pietro Maria Lacerda: v. lett. 2546. In realtà partirà da Torino senza salesiani, ai quali subito venne
immediatamente rimproverato da mons. Gastaldi di averlo fatto pontificare due volte nella chiesa di
Maria Ausiliatrice, e non una volta sola come da lui concesso. Però da Lisbona al momento della par-
tenza per il Brasile il 23-24 novembre, scrisse una lunga lettera a don Bosco per invitarlo a fondare una
casa salesiana in Portogallo, dove c’erano tutte le condizioni per farlo: ragazzi poveri ed abbandonati cui
offrire scuole di arti e mestieri, benefattrici disponibili, amicizia di famiglia reale Savoia, non ostilità per
gli Italiani, protestantesimo avanzante, massoneria trionfante...: ASC A 1423305, mc. 1529 D 8 – E 3, ed.
in MB XIII 945-949.
52 Cesare Roncetti (1834-1881): consacrato vescovo il 16 luglio 1876, fu immediatamente mandato
come internunzio in Brasile e dal 1879 fino alla morte resse la nunziatura in Baviera: cf HC VIII 71, 367,
511. Non ricevette mai il cappello cardinalizio.

41.4 Page 404

▲torna in alto
400 luglio 1877
2559
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740338) mc. 50 D 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 133 mm. carta azzurra da computisteria
E III 195-196
È in partenza per Genova-Sampierdarena — comunicazioni varie — invia il libretto per la spedizione dei
diplomi per i Cooperatori — visto il ritardo del Bollettino Salesiano, consiglia di farlo cominciare ad
agosto
[Borgo San Martino], 6 luglio [18]77
Car.mo D. Rua,
1° Parto per S. Pierdarena; sta sera alle 8 spero essere ad Alassio.
2° Qui pare ci sia per quest’anno buona raccolta di Salesiani da depurarsi agli
5 esercizi di Lanzo.
3° Ti mando il libretto per la spedizione dei diplomi pei Cooperatori. Si solle-
citi la spedizione, ma si badi che a molti fu già forse spedito separatamente.
Questa è cura di D. Berto.
4° Visto il ritardo del Bollettino credo meglio farlo cominciare ad agosto e in
10 questo senso mando il mese di agosto per le indulgenze.
5° Sabato, se avvi difficoltà pel danaro del sig. Varetto fa’ fondere qualcuna
delle cartelle del prestito della città di Genova, e poi in qualche modo ci aggiuste-
remo.
6° Vale e valedic in Domino.
15
Sac. G. Bosco
1 luglio] 7
1 Borgo San Martino: vi aveva accompagnato mons. Ceccarelli in visita al collegio.
4 da depurarsi: ossia da valutarne i segni di possibile vocazione salesiana.
9 ritardo del Bollettino: uscirà solo in agosto, con le indulgenze del mese stesso.
11 Domenico Giuseppe Varetto: v. lett. 2530.
2560
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740339) mc. 50 D 11
Orig. aut. 1 f. 136 x 104 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
E III 196
Acclude alcune lettere da consegnare — probabilmente partirà per Nizza ed arriverà fino a Marsiglia —
invia la benedizione a tutti i suoi giovani
[Alassio], 7 luglio [18]77

41.5 Page 405

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luglio 1877 401
Car.mo D. Rua,
1° Da’ le unite lettere a chi di ragione [,] specialmente quella di D. Berto che
servirà anche di norma a te.
2° Io andrò probabilmente a Nizza e forse fino a Marsiglia. Disturba un poco, 5
ma non voglio abbandonare l’Arcivescovo fino al suo imbarco.
Avrai notizie dove mi troverò, ma fino [al] 18 circa non potrò essere a Torino.
Lunedì avrai altre notizie.
Dirai ai nostri cari giovani che mando di tutto cuore a tutti la s. bened[izione]
e mi raccomando alle loro preghiere. Amen.
10
Sac. B[osco]
1 luglio] 7
5 forse fino a Marsiglia: in effetti vi andò, come risulta dalle lettere scritte colà.
6 Arcivescovo: mons. Léon Federico Aneiros; v. lett. seg.
7 dove mi troverò: il programma era soggetto a cambiamenti, inoltre don Bosco non stava bene fisica-
mente.
2561
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690727) mc. 7 B 3/5
Orig. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta uso stampa molto consunta bordi restaurati con carta gom-
mata sul f. 2v segni di pastello azzurro segni di piegatura macchie di umidità
E 196-197 MB XIII 155-156
Gli affida una serie di commissioni da sbrigare in fretta — doni vari per l’arcivescovo di Buenos Aires:
vini pregiati e libri
*Alassio, 7 luglio [18]77
Car.mo D. Berto,
Affido a te un[a] serie di commissioni calcolando sulla sveltezza delle tue
gambe.
1° Una cassetta o due di bottiglie per l’Arcivescovo di Buenos Ayres. Bor- 5
deaux, Malaga, Barbera, Grignolino, Nebbiolo, Moscato di Strevi in tutto da 15 a
18 bottiglie; per nobilitare la nascita del vino si può dare una esistenza alquanto
antica, mercè una terra. Questa cassetta si prepari e a mio cenno sarà inviata a Ge-
nova.
2° Appena sia stampato il fasc. dell’Opera di Maria A. me ne siano tosto in- 10
viate alcune copie.
3° Osserva se le dispense ottenute a favore de’ nostri cherici Argentini siano
state spedite a destinazione.

41.6 Page 406

▲torna in alto
402 luglio 1877
4° Ajuta D. Rua a fare una cerna di tutti quelli che, cogente necessitate, pos-
15 sono presentarsi per le ordinazioni nella prossima infornata che spero faremo nel |
prossimo settembre nella diocesi di Casale.
f.1v
5° La coperta che le suore di M. A. regalarono a D. Bosco si metta in un
pacco coi libri relativi e cogli scritti e stampati che o per essere scritti in lingue
diverse o perché si riferiscono agli Argentini [si possono offrire all’Arcivescovo],
20 e siano indirizzate al console generale della Repubblica Argentina in Genova
per rimettere a S. E. R.d.ma l’Arcivescovo di Buenos Ayres. Si faccia lo stesso
indirizzo alla cassetta di bottiglie.
6° Senza premura poi si facciano legare tutti i volumetti della Biblioteca ital.,
lett. catt. e di tutte le mie operette, e a suo tempo si manderanno al med[esimo]
25 arciv. per mezzo del Consolato. |
7° Appena ci saranno copie dell’Opera di Maria A. mandane tosto a Nizza f.2r
Marittima; ma non dimenticare di inviarne alcune copie a Mons. Ceccarelli con
una dodicina di copie del Capitolo Generale per Montevideo, Buenos Ayres, San
Nicolás.
30
8° Infiamma di S. Amor di Dio tutti i Salesiani presenti, aspiranti e prega pel
tuo in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Ottimo D. Berto Gioachino [f. 2v]
Torino
1 luglio] 7 7 18 corr ex 10
10 Opera Maria Ausiliatrice: v. lett. 2551.
12 dispense: v. lett. 2519 e 2524.
14 cogente necessitate: ossia necessari per l’apertura di tante case, di cui alla lett. 2558.
17 coperta: certamente preziosa, ma non da letto, regalatagli per l’onomastico.
23 Biblioteca italiana: meglio, Biblioteca della gioventù italiana, collana di classici iniziata a da don
Bosco a Valdocco nel 1869.
27 Pietro Ceccarelli: parroco; v. E(m) IV, lett. 2043.
28 Capitolo Generale: ossia schema degli argomenti da trattarsi in tale sede ad inizio del settembre suc-
cessivo.
— Montevideo: meglio, Villa Colón.
2562
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740340) mc. 50 D 12 – E 2
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta uso stampa consunta mrg. sup. irregolari
umidità a sin. della firma Michele Rua scrive: «Marsiglia prima del 17 luglio 77»
E III 197-198 cit. in MB XIII 157
macchie di
Serie di disposizioni da seguire per trovare denaro, trovandosi con molti debiti — è stanco e rimarrà a
Marsiglia, mentre tutti gli altri andranno a Lourdes

41.7 Page 407

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luglio 1877 403
[Alassio, 8 luglio 1877]
Car.mo D. Rua,
Bisogna proprio adoperarci per avere danaro. Da ogni parte ne dimandano e
non trovo chi ne possa dare. Cominciamo.
1° Parla con Donato Albino e digli se egli non si sente di riunire tutti i crediti 5
di Strambino e venderli oppure fare un mutuo sopra la somma che risulta.
2° Chi sa se il sig. Varetto o qualche suo amico non possa scontare il credito
di D. Turchi.
3° Per l’affare Succi non si può ottenere niente?
4° Mad. Franco non intende compiere il contratto?
10
5° Potresti anche dire al cav. Verani se vuole trattare l’acquisto di villa |
f.1v Monti, che prima di trattare con altri desideriamo che ogni preferenza sia per lui.
6° Porta l’unito biglietto al cav. Anglesio, e se egli ha difficoltà di tenerci
conto aperto parlane col sig. Varetto e si tratti con la Banca Subalpina di sconto od
altro. Ma in qualche modo il faut trouver de l’argent.
15
7° Sono stanco a non plus ultra. Io mi arresto a Marsiglia e gli altri vanno
tutti a Lourdes; io li assisterò domenica all’imbarco; di poi me ne vado tosto a To-
rino dove spero le zanzare mi lasceranno in pace.
f.2r
8° Per l’Economato di’ che quan | to prima porteremo danaro. Il ritardo ci
scagiona dell’usufrutto che gode la madre vivente, e noi colla proprietà abbiamo 20
ancora niente e non possiamo vendere niente.
9° Forse Mons. Ceccarelli ritarda la partenza fino alla nuova spedizione di
Missionari.
Abbiatemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
13 6°] 5° 16 7°] 6° 19 8°] 7° 22 9°] 8° emend ex 7°
1 Alassio, 8 luglio: data e luogo ipotetici, in riferimento alla lettera del giorno precedente allo stesso
destinatario. Da Alassio don Bosco passò poi in Francia, a Nizza e Marsiglia.
5 Donato Albino, amico fidato di don Bosco: v. E(m) IV, lett. 2226.
6 Strambino: parte della eredità della famiglia Bertinetti di Chieri; v. lett. 2280.
7 Domenico Varetto, gestore della cartiera di Mathi: v. lett. 2530 e 2559.
8 Giovanni Turchi: non si hanno informazioni al riguardo.
9 affare Succi: v. lett. 2492. Dagli eredi solo dopo dieci anni don Bosco riebbe parte del suo denaro.
10 madama Franco: potrebbe trattarsi della signora Orsola, cit. in E (m) IV, lett. 2205.
11 cav. Verani: personaggio non identificato, che comunque scrisse a don Bosco il 5 agosto chieden-
dogli una dichiarazione scritta, in carta da bollo e autenticata dal notaio, dove si attestava che lui non
possedeva valori o denari in custodia della defunta Eurosia Monti: ASC A 1240316, mc. 2594 E 11/12.
13 cav. Anglesio: forse un banchiere, benefattore dell’Oratorio, che successivamente, caduto in disgrazia,
don Bosco accolse in una sua casa in Argentina (cf MB XV 180-181).
16 mi arresto a Marsiglia: effettivamente vi rimase. Lo assisteva mons. Guiol. I pellegrini argentini si
imbarcarono il 17 luglio.
17-18 me ne vado tosto a Torino: invero il 22 si troverà ancora a Genova-Sampiedarena ammalato.
22 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.

41.8 Page 408

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404 luglio 1877
2563
A don Luigi Lasagna
Archivio ispettoriale – Montevideo
Orig. Aut. 2 ff. 210 x 135 mm intest: Diocèse de Marseille / Paroisse / Saint-Joseph / Rue de Princes,
39
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940210)
Copia semplice
E III 198-200
Consigli e incoraggiamenti — arrivo del personale per l’anno nuovo — descrive la visita dell’arcive-
scovo di Buenos Aires in Italia — facoltà di dare le dimissorie per don Bodrato e don Cagliero
*Marseille, le 16 luglio 1877
Mio Caro D. Lasagna,
Nella lettera tua, che ho ricevuto al principio di questo mese mi sono accorto
che non hai ancora ricevuto alcuna mia lettera da che sei in America e ciò mi rin-
5 cresce assai, giacché un solo mese non ho potuto scrivere, negli altri ho mandato
regolarmente una lettera. Pazienza. Mi rincresce assai di una alquanto lunga e con-
fidenziale. Studierò il modo di rimediarvi in avvenire.
Ho sempre seguito l’andamento del collegio Pio, e sebbene alle rose siavi
sempre unita la spina, tuttavia abbiamo grande motivo di ringraziare e benedire il
10 Signore di quanto si è potuto fare in così breve tempo. Se però nascono costì di-
spiaceri od anche trascuratezze in chi deve essere sostegno, non ti affannare.
Preghiera, fermezza, coraggio, avvisare. Non però dimenticare la storia di D.
Ubique e della cassetta magica. Visita ogni cosa cogli occhi tuoi, va in tutti i siti,
parla con tutti i tuoi dipendenti: ecco la chiave di ogni bene.
15
Pel nuovo anno scolastico avrai il personale necessario per le tue classi. Fa’
molti cooperatori e cooperatrici salesiane e mandami i nomi, affinché possa loro
inviare il Bollettino mensile che si comincia già a pubblicare.
L’Arcivescovo di Buenos Ayres cogli Argentini in numero di 15 vennero in
Italia. Li ho ricevuti in porto a Genova, li condussi a S. Pierdarena dove pernotta-
20 rono. Li accompagnai a Roma, quindi ad Ancona dove furono splendidamente ac-
colti dal Card. Antonucci, Loreto, Bologna, Milano, Torino. Qui si fermarono pa-
recchi giorni. Lanzo, Borgo S. Martino, Genova, Varazze, Alassio, Nizza e furono
onorati da quelli illustri viaggiatori. Si mostrarono ovunque soddisfattissimi.
Noi abbiamo veramente fatto quanto abbiamo potuto per dimostrare la nostra
25 benevolenza e gratitudine. Sono venuto fino a Marsiglia con loro, né li abbandono
finché il Poitou sciolga le vele o mova la macchina e ne li tolga dallo sguardo per
andarti a recare di mie novelle.
Quando verrai a farmi visita in Europa, a Dio piacendo, potrai fare una fer-
mata a Marsiglia in casa nostra. Nel mio ritorno mi fermerò a Draghignan o a
30 Cannes per vedere in quale di questi due siti (metà via tra Marsiglia e Nizza) con-
venga aprire una casa: da tutte le parti della Francia ci fanno ottime proposte.

41.9 Page 409

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luglio 1877 405
Dammi ogni mese nota dello stato morale del personale, e dove giudichi op-
portuno un avviso od una lettera, dimmelo che lo farò.
D. Cagliero mi disse che una pia signora vuole otto nostre suore e si offre per
aiutarci nella spesa. Dio la rimeriti; dille che in quel momento trovandomi a Roma 35
ho dimandato per lei una speciale benedizione al S. Padre.
Procura però di concretare e dimmi il numero preciso, se per insegnamento o
per amministrazione e quando si dovrà fissare la loro partenza.
Osserva se tra i tuoi chierici avessi alcuno che abbia già l’età pel presbiterato,
e sia già in teologia. Egli può essere ordinato; gli altri studi si faranno dopo.
40
D. Bodratto e D. Cagliero hanno la facoltà di dare le dimissorie.
Scrivo una lettera ai tuoi niños ed un’altra al Presidente della Repubblica ed
una al tuo vescovo.
Dio benedica tutti i miei cari figli del Collegio Pio e conceda loro la grazia di
guadagnare anime a Dio, e la propria sia sempre la prima. Pregate per me che vi 45
sono sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Fa’ i miei umili ossequi al Sig. Vicario Generale Sig. Yeregui segr. del Ve-
scovo, a cui vorrei fare un regalo e attendo che tu mi dica quale.
50
2 Luigi Lasagna, direttore del collegio di Villa Colón: v. E(m) IV, lett. 1916.
3 lettera tua: datata 20 maggio 1877, scritta da Villa Colón e conservata in ASC A 1423512, mc. 1531 C 8/11.
6 lettera: evidentemente almeno 4 lettere non erano arrivate a destinazione.
13 don Ubique e cassetta magica: storiella nella quale don Bosco raccontava che un ricco signore cui gli
affari andavano male, su consiglio di un saggio eremita, visitava sovente tutti gli angoli del suo castello
con appesa al collo una cassetta chiusa, datagli dall’eremita. Facendo così trovò chi si approfittava dei
suoi beni e poté intervenire per rimediarvi. Quando successivamente aprì la cassetta, vi trovò un semplice
biglietto che diceva: “L’occhio del padrone ingrassa il cavallo”. “Don Ubique”, ossia “don dappertutto”,
era quel direttore che visitava sovente la sua casa per rendersi conto di tutto.
17 si comincia già a pubblicare: effettivamente uscì il mese successivo.
18 Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.
21 Benedetto Antonio Antonucci: v. lett. 2558.
26 Poitou: il piroscafo in partenza da Marsiglia.
29 casa nostra: la casa di Marsiglia fu effettivamente aperta nel 1878.
30-31 convenga aprire una casa: se ne aprirà solo una a Cannes, e per un anno solo, 1878; v. lett. 2627,
2634 e 2638.
41 Francesco Bodrato, direttore; v. E(m) II, lett. 798. Per la facoltà loro concessa v. lett. 2525; copia del
decreto in Archivio Storico Vicariato di Roma, Decreto 1877, p. 681
42 scrivo ai tuoi niños: v. lett. seg.
— al Presidente della Repubblica: lettera non reperita.
43 al tuo vescovo: v. qui di seguito.
49 Raffaele Yeregui: parroco della cattedrale che condusse le trattative per la fondazione del collegio di
Villa Colón. Segretario di mons. Vera e fratello del futuro primo arcivescovo di Montevideo, aveva of-
ferto ai salesiani la chiesa dedicata a Santa Rosa di Lima col collegio annesso, a condizione che essi uffi-
ciassero per il pubblico detta chiesa e tenessero un ginnasio-liceo nel collegio stesso. La cessione degli
stabili e dei terreni era stata firmata il 24 maggio 1876.
40 Don Lasagna rispose il 19 settembre 1877, da Villa Colón, ringraziando per le lettere, dando infor-
mazioni sul prestito pubblico fatto dal Collegio Pio e descrivendo i corsi e gli studi esistenti in Uruguay:
ASC A 1423515, mc. 1531 E 5/10.

41.10 Page 410

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406 luglio 1877
2564
Agli alunni di Villa Colón
AISBA
Orig. aut. 2 ff. intest. a stampa: «Diocése de Marseille, Paroisse de Saint-Joseph, Rue des Princes,
39»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Alunni (A 1810410) mc. 2655 C 5/7
E III 200-201
Ringrazia della loro benevolenza — instaura un grazioso dialogo con loro — il papa manda loro una
speciale benedizione apostolica con indulgenza plenaria
*Marsiglia, 16 luglio 1877
Figliuoli miei amatissimi,
Voi, o amatissimi figliuoli, non potete immaginarvi la grande consolazione
che mi portò la vostra lettera pel mio onomastico.
5
In quel giorno i figli di Montevideo, di Buenos Ayres, di S. Nicolás facevano
un cuor solo ed un’anima sola con quelli di Francia, di Roma, di Piemonte, di
Svizzera, di Trento e tutti manifestavano i loro affetti ad un padre che li benedi-
ceva, e per tutti pregava Dio, che li conservasse costanti per la via del cielo.
Io pertanto vi ringrazio del segno grande di benevolenza che mi avete mani-
10 festato e per dimostrare la mia paterna consolazione mi sono presentato al Sommo
Pontefice Pio IX; gli parlai di Villa Colón, che egli assai bene si ricorda di aver
veduta. Gli chiesi | una speciale benedizione apostolica sopra di voi e sopra tutti f.1v
i vostri parenti fino al terzo grado con indulgenza plenaria per l’articolo di morte.
Di tutto buon grado, rispose l’amorevole Pontefice, Dio benedica i giovani
15 allievi di Villa Colón, benedica i loro parenti e li renda tutti fervorosi cattolici.
I padri e i figli diventino assai ricchi, assai ricchi, ma della vera ricchezza che è la
virtù, il santo timor di Dio.
Si volse poi a me e disse: Scrivete loro e dite che ne diano comunicazione ai
rispettivi loro genitori.
20
Dal canto mio, o cari figliuoli, io ardo del desiderio di farvi una visita. Pregate
che io possa appagare presto questo mio desiderio; altrimenti venite voi a vedermi
qui in Torino dove la casa vi sta già preparata.
Intanto io vi prego di scrivermi con vostra comodità:
1° Siete buoni?
25
2° Mi scriverete altre lettere lunghe lunghe? |
3° Vi farete tutti missionari?
f.2r
4° Vi farete tutti santi?
Rispondetemi e mi farete un regalo.
Al giorno di S. Rosa io celebrerò per voi la santa Messa, e voi fate la santa
30 comunione secondo la mia intenzione. Coloro poi che non sono ancora promossi
mi facciano la carità di un Pater, Ave, Gloria al SS. Sac.to.

42 Pages 411-420

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42.1 Page 411

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La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
4 mi corr ex mio
luglio 1877 407
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
4 vostra lettera: non è stata reperita.
7 Svizzera, Trento: ivi le opere salesiane sarebbero state fondate successivamente.
11-12 aver veduta: nel suo viaggio in Cile nel 1823-1825 come Uditore della Delegazione apostolica di
mons. Giovanni Muzi inviata da papa Pio VII.
29 S. Rosa: patrona dell’America Latina, cui era dedicata anche la chiesa del collegio. La festa cadeva il
30 agosto.
34 Analoga lettera è quella agli allievi di San Nicolás de los Arroyos: v. lett. 2567.
2565
Al Vicario Apostolico di Montevideo, monsignor Giacinto Vera
Archivo de la Archidiócesis de Montevideo – Fondo mons. Vera Vic. Ap. cart. 25, b. 6/5 1870-1881 doc.
n° 6806/109
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vera (A 1820423)
Ined.
Dispiaciuto per la mancata visita in Italia, ringrazia della bontà usata ai salesiani — chiede notizie confi-
denziali sulla situazione di Villa Colón
*Marsiglia, 16 luglio 1877
Eccellenza Reverend.ma,
Aveva provata grande consolazione quando i pubblici giornali annunziarono
la venuta di V. E. in Italia, ma pur troppo a Genova potei solo ossequiare l’Arci-
vescovo di Buenos Ayres mentre Ella era stata ritenuta in diocesi da gravi affari. 5
Pazienza. Speriamo che in altro tempo Dio ci concederà questa consolazione.
È un po’ tardi ma debbo compiere un mio dovere: ringraziare la E. V. della
tanta bontà e carità che usa a’ miei figli salesiani.
Ogni lettera che di costà mi scrivono non omettono mai di rilevare alcuni
speciali tratti di bontà che si degna di usare ai medesimi.
10
Dio la rimeriti, Eccellenza Red.ma, ci continui la sua protezione, i salesiani
raddoppieranno le loro sollecitudini per corrispondere alla bontà di un padre così
caritatevole ed affettuoso.
Intanto io metto tutti questi miei figli | sotto alla sua autorità affinché li con-
f.1v sigli, li avvisi, e se fa d’uopo li corregga.
15
Quando poi ve ne fosse qualcuno che potesse am[m]ettersi alle ordinazioni io
lo rimetto interamente nelle sue mani.
Se con tutta sua comodità mi desse notizie confidenziali sullo stato vero e

42.2 Page 412

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408 luglio 1877
netto di Villa Colón e di ciò che potrebbe farsi per la maggior gloria di Dio mi
20 farebbe un vero favore.
Si degni di gradire l’umile tributo delle preghiere che nelle case salesiane si
fanno per la conservazione della E. V. e supplicandola a volerci tutti benedire col
massimo ossequio e con profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
25
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giacinto Vera: v. lett. 2431.
10 di costà mi scrivono: in particolare il direttore don Lasagna, di cui alla lett. 2563.
2566
A don Giuseppe Fagnano
AISBA sc. 20-2 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 131 mm. intest. a stampa: «Diocèse de Marseille... Rue des Princes, 39»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fagnano (A 1790512) mc. 2647 E 6/8
Ined.
Entusiastica relazione della venuta di 15 argentini in Italia e delle loro visite in varie città — accolti
calorosamente nelle case salesiane — elogi dell’arcivescovo per l’opera dei salesiani in Buenos Aires e in
San Nicolás — il chierico Allavena potrà essere ordinato sacerdote
[Marsiglia], 16 luglio [187]7
Mio Caro D. Fagnano,
La poesia dall’America venne in Italia. Fu uno spettacolo la venuta degli
argentini tra noi. È un fatto che merita un bel volume.
Accolti splendidamente al porto di Genova alloggiarono una notte a S. Pier-
5 darena; il giorno [dopo] li accompagnai a Roma; ebbero due udienze dal Papa;
partimmo il 22 giugno e ci fermammo tre giorni ad Ancona, accolti e trattati prin-
cipescamente dal card. Antonucci, Arcivescovo.
Di poi Loreto, Bologna, Milano, Torino. Qui si riunirono le feste di S. Gio
differita, di S. Leone per l’Arcivescovo, per S. Pietro a Mons. Ceccarelli.
10
Sono cose che non si possono descrivere. Una santa frenesia invase tutti e
durò due giorni.
Tutti parlaro[no], l’Arcivescovo parlò due volte, e si fermò per dare sfogo |
al pianto o meglio mescolare le sue lagrime con quelle degli altri che piangevano
per commozione, per consolazione. Tale atto non fu mai tra noi e forse non sarà f.1v
15 più.
Lanzo, Valsalice, Borgo S. Martino, Varazze, Alassio, Nizza, Marsiglia,
Tolosa, Lourdes, fino al 16 mattino momento dell’imbarco.
L’Arcivescovo ripeteva: Io sono salesiano, voglio vivere da salesiano, coi sa-

42.3 Page 413

▲torna in alto
luglio 1877 409
lesiani e nelle case dei salesiani.
In po’ di tempo si guada[gna]rono il cuore di tutti e i nostri giovani sarebbero 20
volati tutti: nei Pampas e nella Patagonia se tale cosa loro si fosse concessa.
Monsig. Cec[c]arelli racconterà per tutto di presenza. Esso però si fermerà
ancora un po’ di tempo dopo gli altri per organizzare ed accompagnare | la pros-
f.2r sima spedizione di Salesiani. In essa spero vi sarà anche la porzione che è neces-
saria per te.
25
Dimenticava di dirti che il collegio di S. Nicolás fu sempre in scena. Se mai
Domenico D. Tomatis fosse stato con noi, non si tratteneva dal dare del capo nelle
mura. Tu lo saluterai tanto da parte mia.
Tutto è aggiustato che Allavena sia ordinato sacerdote al principio del 1878.
In quella occasione Molinari prepari un pezzo di musica, di cui mandi copia, e 30
così la canteremo anche noi qui in omaggio all’autore.
Dio benedica te, tutti i miei cari salesiani e allievi di S. Nicolás, e pregate per
me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
35
P. S. O tu o D. Tomatis leggete l’unita lettera in lingua spagnuola se non si capisce
l’italiano.
9 feste] leste 15 commozione corr ex commossione 28 Domenico emend ex T 37-38 capisce l’
corr ex capi... lo
2 Giuseppe Fagnano, direttore del collegio di San Nicolás de los Arroyos: v. E(m) II, lett. 803.
8 Benedetto Antonio Antonucci: v. lett. 2558.
13 Arcivescovo, Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.
23 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
27 collegio: v. anche lett. seg.
28 Domenico Tomatis, catechista del collegio: v. E(m) IV, lett. 2099.
30 Giovanni Battista Allavena: v. lett. 2515.
31 Giacomo Bartolomeo Molinari: coadiutore, era anche compositore; v. E(m) IV, lett. 2157.
37 unita lettera: v. lett. seg.
2567
Agli alunni di San Nicolás de los Arroyos
Archivio Salesiano Ispettoriale – Buenos Aires
Orig. aut. 3 ff. 210 x 131 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Allievi (A 1810223)
Ined.
mc. 2654 C 5/7
Esprime la gioia provata al ricevere i loro auguri nel giorno del suo onomastico — racconta della festosa
accoglienza data ai vari argentini e all’arcivescovo nelle case salesiane — raccomandazioni spirituali

42.4 Page 414

▲torna in alto
410 luglio 1877
*Marsiglia, 16 luglio 1877
Miei cari figliuoli in G. C.,
La vostra lettera o cari figliuoli, che con tanta bontà mi avete scritto pel
giorno mio onomastico ha fatto una delle più belle comparse che si possano desi-
5 derare.
Il giorno di S. Pietro si onorava Monsig. Ceccarelli, il vostro Arcivescovo
Mons. Lodovico Leone Aneyros e anche il vostro Don Bosco, e mentre si legge-
vano discorsi e poesie in latino, italiano, francese, greco, inglese, tedesco e arabo,
si cominciò eziandio a leggere poesie e diverse composizioni in lingua spagnuola
10 ed ecco comparire in scena i miei allievi di Montevideo e di S. Nicolás de Los
Arroyos.
Questo colpo inaspettato commosse talmente Mons. Aneyros, che invece di f.1v
fare un sermoncino in | italiano lo fece in lingua spagnuola, che Monsig. Cecca-
relli ripeté in lingua italiana con molte altre cose, che vi fanno grande onore.
15
In quel momento io non sapeva più se fossi in America o in Europa, quello
che so si è che io era contento e godeva perché intendeva, gustava gli affetti de’
miei figli che io amo assai in G. C. ed il mio cuore faceva un cuor solo con tutti
loro.
Tutti i pellegrini della Repubblica Argentina furono tutti contenti, e noi oltre
20 al contento fummo grandemente da loro onorati e di ciò serberemo la più grata e
la più cara memoria.
Vi ringrazio per tanto della lettera che mi avete scritto, e mi farete certamente
sempre un gran | piacere scrivendomi lunghe lettere e raccontandomi tutte le f.2r
vostre virtù, tutti i vostri miracoli.
25
Intanto non dimenticate la ricchezza che sola può appagare l’aspettativa dei
vostri parenti, e che sola può rendervi felici nel corso della vita. Ma quale è questa
ricchezza? Il santo Timor di Dio: temete Dio, amiamolo sopra ogni cosa, fug-
giamo il peccato che tanto a Lui dispiace.
Ora rispondetemi:
30
1° Quanti di voi vogliono farsi missionari?
2° Chi vuole farsi santo come San Luigi?
3° Chi vuole venire a farmi una visita in Torino?
Dio benedica voi, i vostri parenti, e a tutti conceda vita felice, e pregate per
me che di tutto cuore vi sono in G. C.
35
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
23 lettere add sl 24 virtù add sl
3 lettera: datata Torino, 24 giugno 1877 e conservata in ASC F 5900101.
6-36 Per le note si veda analoga lett. 2564.

42.5 Page 415

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luglio 1877 411
2568
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740341) mc. 50 E 3/4
Orig. aut. 1 f. 131 x 103 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
chino Berto non pertinente con la lettera
E III 201 MB XIII 158
sul 1v appunto di Gioa-
Partirà per Varazze insieme a don Francesia — chiede a don Berto se la sua uva sta maturando — invia
saluti a tutti — chiede che facciano la S. Comunione per la sua sanità
[Alassio, poster. 16 luglio 1877]
Car.mo D. Rua,
Sono ad Alassio un po’ rotto. Dimani spero andare a Varazze col celebre D.
Francesia. Scriverò pel sig. Ceriana. Probabilmente la mattina del 25 farò vela per
Torino. Ti scriverò ancora. Ho scritto negativamente per Magliano; affermativa- 5
mente per la Spezia. Quello che puoi mandarmi, indirizzalo a S. Pierdarena fino a
tutto il 24.
Di’ a D. Berto che mi scriva se la mia uva comincia a saracenare, e l’affido
alle sue cure.
Dio ci benedica, un cordialissimo saluto a tutti, e prega i nostri cari giovani 10
f.1v che facciano una comunione per | la mia sanità, e mi faranno un gran piacere. Io
pregherò per loro
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
[P. S.] Monsig. Alimonda è Vescovo di Albenga. Ottima scelta per noi.
15
3 po’ add sl
1 La data è in riferimento ad Alassio e ai disturbi di salute avuti durante il viaggio di ritorno da Marsi-
glia. Piuttosto strano l’accenno alla nomina di mons. Alimonda (lin. 15), resa pubblica solo il 22/23 set-
tembre.
4 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518. Celebre forse per le sue composizioni poetiche.
— Giuseppe Ceriana: cooperatore non meglio identificato, morto nel 1887; cf BS XI (marzo 1887)
p. 34.
5 negativamente per Magliano: evidentemente qualcosa era cambiato dopo la lett. 2558 di pochi giorni
prima.
6 Spezia: vedi lett. 2515. Sollecitato dal papa, che aveva manifestato anche il proposito di elargire un
assegno mensile di 500 lire alla casa religiosa disposta a occuparsi della gioventù spezzina, il vescovo
di La Spezia si rimise in contatto con don Bosco l’11 luglio: “Un Istituto come il suo che avesse cura dei
ragazzi e secondo la possibilità curasse ancora colla predicazione od istruzioni e coll’amministrazione dei
Sacramenti la popolazione, sarebbe senza dubbio quello che ci vorrebbe per la Spezia”: ASC A 1350114,
mc. 1428 D 1. Don Bosco, sapendo anche che i protestanti vi stavano fabbricando una loro chiesa,
accettò, in attesa che il vescovo trovasse la sede. Non riuscendovi, il parroco don Battolla si offrì di met-
tere a disposizione dei Salesiani il caseggiato da lui abitato – dovendolo lasciare per passare nella nuova
canonica in costruzione – o addirittura la nuova canonica. Un altro casamento in costruzione si dubitava
che potesse essere in ordine per novembre, senza contare l’alto costo di affitto. Il Vescovo di Sarzana,

42.6 Page 416

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412 luglio 1877
impaziente e imbarazzato scrisse allora a don Bosco il 16 agosto 1877 invitandolo a “fare una corsa in
persona fino a Spezia” per scegliere fra alcune opportunità e incontrarsi con lui, pena andar per le lunghe
e concludere poco. Don Bosco vi mandò don Rua, che ritornato a Torino il 27 agosto inviò al vescovo le
sue osservazioni. Visti i tre possibili ambienti, si preferiva la canonica vicina alla parrocchia, cosa che
invece scartava il vescovo perché – scriveva il 3 settembre – non poteva essere pronta prima di sei o sette
mesi; egli propendeva invece per la terza ipotesi, vale a dire la casa dei fratelli Chiappetti, i quali non
avevano difficoltà a fare tutte le modificazioni possibili per trasformarla in una chiesa, scuole e alloggio
(senza però cortile), a lire 2.200 di fitto. Ricevuto da don Rua uno schizzo della disposizione dei vani, il
vescovo decise di dare immediatamente inizio ai lavori, tanto che il 4 ottobre sollecitò la presenza di don
Bosco affinché se ne rendesse conto di persona: ASC A 1350115, mc. 1428 D 2. Intanto l’8 luglio da Ge-
nova si era scritto di nuovo a don Bosco per chiedere la fondazione di un collegio-convitto a Brugnato:
lett. David Anselmo Gazzo-Bosco in ASC A 1320752, mc. 1409 E 6/9.
8 mia uva... saracenare: quella sotto le sue finestre, che data la stagione, avrebbe dovuto incominciare
ad assumere un colore bruno, scuro.
15 Gaetano Alimonda: nato a Genova nel 1818, studente, professore, vicedirettore e direttore del semi-
nario di Genova. Nell’estate del 1848 fu uno dei promotori del “L’Armonia” e, nel 1849, fondò, con An-
tonio Campanella, Il Cattolico di Genova, importante periodico intransigente. Candidato politico nel
1853 e 1857 non riuscì eletto. Si impegnò nello sviluppo della stampa e delle associazioni cattoliche e dal
1864 si dedicò nella chiesa metropolitana di Genova a conferenze che lo resero famoso per la sua difesa
della civiltà cristiana e latina. Il 21 settembre 1877 venne nominato vescovo di Albenga, e attenuando
sempre più l’intransigentismo di un tempo, non risparmiò elogi ai Savoia in occasione della morte di Vit-
torio Emanuele II e dell’avvento di Umberto I. Il 12 maggio 1879 ottenne la porpora. La sua nomina ad
arcivescovo di Torino (9 agosto 1883) fu gradita al re, ma dette luogo a gravi incidenti al momento del-
l’ingresso nella diocesi. Amico di don Bosco vide il ritorno alla chiesa di Carlo Passaglia e di Cristoforo
Bonavino (Ausonio Franchi). Nel 1887, su invito di Leone XIII, scrisse un importante opuscolo concilia-
torista, I voti degli italiani per la pace religiosa, che venne però subito ritirato dalla circolazione. Pub-
blicò molti libri. Morì ad Albaro (Genova) il 30 maggio 1891: cf Diz. del Risorgimento nazionale, II,
pp. 47-48; cf anche HC VIII 28, 51, 86, 538.
2569
Al sindaco di Torino Felice Rignon
ASC B31010 Lett. orig., Rignon (A 1690521) mc. 1052 E 1/3
Copia a stampa 2 ff. 307 x 210 mm.
Min. allog. con firma allog. e correz. di Michele Rua mc. 5 D 4/7 2 ff. 306 x 214 mm. carta uso
stampa diverse parole del testo sono sottolineate da pastello azzurro (saranno poi stampate in neretto)
altri segni di pastello rosso
Ined.
Ricorso e proposte per una particolare sistemazione della piazza Maria Ausiliatrice e vie attigue all’Ora-
torio onde non danneggiare l’importante opera educativa salesiana
*Torino, 17 luglio 1877
Piazza Maria Ausiliatrice
fra il Corso S. Massimo e la via Cottolengo
in Torino
5 Illustrissimo Signor sindaco e Signori Consiglieri,
Per l’autorizzazione alla costruzione di questa piazza in modo decoroso per la
Città e corrispondente alla destinazione dei fabbricati di suo contorno, già vennero

42.7 Page 417

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luglio 1877 413
presentati più volte all’uffizio Edilizio dal 1870 al giorno d’oggi i Disegni (attual-
mente riconsegnati, per visione, al Municipio) e Ricorsi, cui sebbene non siasi
fatta definitiva risposta, si diede in modo non dubbio a conoscere quanto quell’o- 10
pera tornasse al Municipio di gradimento come lavoro che adorna la città in ge-
nere ed abbellisce il quartiere di Valdocco, che presentemente si può dir tutto
posto in costruzione.
Ora che il Municipio sta per formare ed approvare il Piano d’ingrandimento
della Città appunto in quella località, si ravvisa conveniente di ricordare questa 15
pratica, riponendo sott’occhio i Disegni, e di bene spiegarne lo scopo, onde
ognuno possa viemmeglio comprenderne l’utilità e le conseguenze della sua deli-
berazione.
Sono molto sparsi gli Istituti di educazione morale, artistica che l’Esponente
Sacerdote Gio. Bosco aprì in Torino, in Lanzo, in Borgo S. Martino, in Mornese, 20
in S. Pier d’Arena, in Alassio, in Varazze, a Nizza al mare, a Marsiglia, nella Re-
pubblica Argentina d’America, / nella Patagonia, ecc. ecc. I ricoverati sono in
complesso circa quindici mila persone, in proporzione dell’aumento del numero
aumentano pure le istanze e le proposte che le associazioni private e le stesse au-
torità municipali e governative di varii paesi fanno collo scopo di ampliare o fon- 25
dare nuove istituzioni, giacché ovunque è grandemente sentito il bisogno di levare
dall’ozio e dai conseguenti vizii fanciulli abbandonati, per ridarli alla società
adulti, con una professione da essere utili anziché dannosi a sé ed alla società
stessa; giacché lo scopo fondamentale di questa istituzione si è di raccogliere fan-
f.1v ciulli poveri, pericolanti, in procinto di | andare a popolare le prigioni, e ritirarli in 30
case di educazione per istruirli, educarli, far loro apprendere un’arte o mestiere
con cui potersi a suo tempo guadagnare onestamente il pane della vita.
Per la regolare direzione di tale Istituzione, ognuno comprende la necessità di
un centro che per l’importanza e disposizione dei fabbricati possa conservarsi
uniforme per l’avvenire, qualunque ne sia per essere lo sviluppo: ed ecco spiegato 35
uno dei pensieri dell’Esponente per Torino, ove ebbe origine e sviluppo l’Istitu-
zione stessa, e dove desidera che sieno istruiti e formati gli Assistenti, i Direttori i
Capi d’Arte che devono dipoi inviarsi altrove, nei casi di apertura di nuovi stabili-
menti.
Rimane ora a far comprendere in modo più specifico lo scopo e il genere 40
della proposta Piazza e relativa fabbricazione.
Si crede bene che i giovani allievi passino per gradi dal Collegio al mondo;
comincino usare della libertà personale e della professione ancora sotto una certa
tutela di morale e di economia e non vengano slanciati in balìa a se stessi nel gran
mondo, se non a moralità ed economica speculazione riconosciute, non semplice- 45
mente educative, ma abituali.
Per ciò fare occorrono locali, e laboratorii esposti di giorno al libero com-
mercio, e che di notte ritornino al Collegio per la sorveglianza e custodia delle
persone e degli averi loro e del Collegio stesso.

42.8 Page 418

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414 luglio 1877
50
A questo si presterebbe la proposta piazza col genere dei fabbricati circostanti
in due ordini di portici ossia gallerie, l’una sopra l’altra e locali interni, destinati
quelli al piano terreno cioè al piano della via Cottolengo, alle professioni più pe-
santi; quelli superiori, cioè | al piano del viale S. Massimo con accesso dal mede- f.2r
simo, a professioni più leggere, e con una terza superiore galleria da chiudersi od
55 aprirsi a seconda degli eventuali bisogni, coi retro locali d’alloggio pei Direttori,
Professori e per scuole, piazza, gallerie e locali tutti che colla chiusura di notte del
cancello in ferro verso il Corso S. Massimo, e dell’altro parallelo alla via Cotto-
lengo, rimarrebbero chiusi in custodia ed in communicazione coll’Ospizio già esi-
stente, mercè i due proposti cavalcavia sopra la via Cottolengo.
60
Spiegato così ogni pensiero, comprenderà il Municipio la ragionevolezza del-
l’Esponente nelle sue ripetute istanze ed opposizioni alla sanzione della proposta
nuova via Carlo Botta, almeno nella parte attraversante la sua proprietà, perché
con questa verrebbe impedita l’attuazione di tutti i sovra esposti concetti, e in
certo modo si renderebbe monca la incominciata Istituzione.
65
Con questa piena conoscenza dei sovra esplicati concetti, dell’entità di fab-
bricazione che, anche oltre quella della già proposta piazza potrà l’attivazione loro
richiedere, trovasi il Municipio posto in grado di valutare e bilanciare la maggior o
minor convenienza di favorire l’ampliazione e il maggior sviluppo di una Istitu-
zione che è tutta indirizzata a vantaggio dei poveri figli del popolo, e che gli stessi
70 Signori Consiglieri Municipali ebbero più volte la degnazione di lodare e benefi-
care.
Sac. Gio Bosco
Ing. Ant. Spezia
1 Torino: data semplicemente formale, in quanto in tale data si trovava in Liguria.
5 Felice Rignon: v. E(m) III, lett. 1495.
21-22 Marsiglia... Patagonia: località invero in cui le case non erano ancora state aperte.
23 quindici mila; il numero sembra peccare per eccesso.
73 Del progetto si trattò in sede di Giunta comunale il 31 ottobre: cf estratto della discussione in ASC
F 5950503. Don Bosco rinnovò la domanda il 21 novembre: v. lett. 2643.
2570
Ad un aspirante non meglio identificato
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690122)
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 212 x 134 mm.
in S. Pier d’Arena» segni di piegatura
Ined.
intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli
Ricevuta la domanda per entrare in congregazione ne loda l’intenzione perché tende alla maggior gloria
di Dio e salvezza dell’anima — lo invita a venire all’Oratorio di S. Francesco di Sales onde fare una
prova e conoscere i superiori e confratelli — i problemi economici sono sempre sormontabili

42.9 Page 419

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luglio 1877 415
Sampierd’Arena, 23 luglio 1877
Carissimo nel Signore,
La dimanda che voi fate di venire nella nostra congregazione non può a meno
di essere lodata perché tende a maggior gloria di Dio ed a vantaggio dell’anima
vostra.
5
La vocazione religiosa è un dono prezioso, è una grazia grande che Dio con-
cede a chi prega. Pregate adunque e senza inquietarvi delle cose speciali che si ri-
feriscono alla Congregazione cui voi aspirate. Venite a fare una breve prova e così
voi potete conoscere i vostri superiori e confratelli mentre essi potranno pure
avere conoscenza di voi.
10
f.1v
Procuratevi adunque un certificato del Parroco o di qualche vostro | superiore
e venite a Torino a passare qualche tempo con me all’Oratorio di S. Francesco di
Sales. Colà parlandoci potremo intenderci di ogni cosa.
La questione dell’interesse non sarà quella che impedisca le nostre delibera-
zioni.
15
Venendo a Torino portate con voi questa medesima lettera che vi servirà di
introduzione e di avere il benvenuto.
Dio vi benedica e pregate per me che vi sarò sempre in Gesù Cristo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20
8 Venite] venite
2571
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690624) mc. 6 B 3/5
Orig. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta uso stampa macchie di umidità segni di piegatura
E III 202 MB XII 387
Non può recarsi a Lanzo, per cui ogni ascritto che lo desideri può scrivergli a Torino — racconta un
sogno avuto nella notte di S. Anna
Torino, 31 luglio 1877
Mio Car.mo D. Barberis,
La tua lettera si accordò colle affettuose parole del sempre caro D. Lemoyne
di fare una gita a Lanzo; ma gli affari che abbiamo qui tra mano, e la mia sanità
che reclama que’ riguardi, che io vorrei rifiutare, me lo impediscono, almeno per 5
ora.

42.10 Page 420

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416 luglio 1877
Ogni ascritto però mi può scrivere, ed anche venire a Torino, se ne è bisogno.
Pare però che le difficoltà debbano piuttosto essere quando uno si ascrive, che
quando si fa professione religiosa, che dipende interamente dalla volontà indivi-
10 duale.
Sarà bene che tu dica che il dimandare di fare i voti non importa alcun le-
game, e che dopo gli esercizi ognuno è pienamente libero.
I riflessi erano piuttosto da farsi lungo l’anno, siccome molti prudentemente
hanno fatto; ora pare che non ci sia più altro a fare che dare un calcio al mondo e
15 dire con S. Alfonso:
Mondo più per [noi] non sei
Io per te non sono più
Già tutti gli affetti miei
Ho donati al mio Gesù |
20
Ei m’ha tanto innamorato
f.1v
Dell’amabil sua bontà
Che d’ogni altro ben creato
L’alma più desio non ha.
Ora voglio contarti un sogno o favola o storia che si fabbricò in mia mente la
25 notte della festa di S. Anna. Ho veduto un pastore che lavorava per nutrire, pasco-
lare, tener lontane dal pericolo le sue pecorelle.
Lavorava da un anno, aveva sudato assai; e ne era assai contento delle sue
fatiche. Perché le pecore divennero tutte assai grasse e ben cariche di lana davano
molto latte.
30
Venuto il tempo di tosare, ne fissò il giorno, invitò alcuni amici per fare un
po’ di festa. Il buon pastore entrò per tempo nell’ovile e si accorse che alcune pe-
core mancavano.
Dove sono andate le pecorelle che mancavano? Si fece a chiedere. Fu ri-
sposto: Venne un uomo, propose | pascoli migliori, e così adescate andarono con f.2r
35 lui. Non ne sappiamo più.
Povero me, disse il pastore afflitto, [e]per quelle pecorelle, che ho pur lavo-
rato e sparso sudore; io mi pensava di raccogliere un po’ di lana ed anche un po’ di
cacio, ed ora mi accorgo che ho lavorato invano. Opera et impensa periit.
No, risposero tutte le pecorelle con un linguaggio capito da tutti, no, alcune
40 pecore ti portarono via la lana, ma noi ti compenseremo non solo colla nostra lana
ma ben anche con tutta la nostra pelle.
Il pastore ne fu contento e fece mille carezze alle pecorelle che rimasero fe-
deli nell’ovile, nel pascolo, né si lasciarono sedurre dai lusinghieri inviti.
Un bel premio a chi mi dà la vera spiegazione di quanto sta qui esposto.
45
Dio ci benedica tutti e pregate per me che vi sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

43 Pages 421-430

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43.1 Page 421

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1 luglio] 7 37 io emend sl ex Io 38 accorgo corr ex accorco
agosto 1877 417
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
3 lettera: non reperita.
— Giovanni Battista Lemoyne, direttore di Lanzo, dove i novizi passavano le vacanze: v. E(m) II, lett.
853.
25 S. Anna: il 26 luglio.
44 la vera spiegazione: sembra evidente l’incoraggiamento per don Barberis. I buoni professi compen-
seranno gli ascritti che si sono ritirati dopo un anno di cure: v. lett. seg.
2572
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690613) mc. 6 C 12
Orig. aut. 1 f. 208 x 135 mm. carta uso stampa segni di piegatura
di inchiostro
E III 203
macchie di umidità e
Per il programma dell’imminente primo numero del Bollettino Salesiano chiede di recarsi a Torino
[Torino, primi di agosto 1877]
Car.mo D. Barberis,
Bisogna che ci occupiamo del futuro numero del Bollettino Sal. e perciò pre-
parami la lettera di cui fummo intesi.
[Vi] sarebbero altre cose da intenderci, perciò se puoi fare un passo a Torino 5
potremmo intenderci.
Ostino venne giù da Lanzo con aria da pazzo; Ronza idem; Maccagno idem
ecc. Multi sunt vocati, pauci vero electi; qui perseveraverit usque in finem hic
salvus erit. Ma siamo grandemente consolidati da altri valenti campioni, pronti a
dare lana e pelle ecc.
10
Amami in G. C.
[Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco]
1 La lettera è di poco posteriore alla prec.
2 Giulio Barberis: v. lett. prec.
3 Bollettino: o, meglio, il Bibliofilo cattolico o Bollettino salesiano mensuale uscito nei 4 mesi settem-
bre-dicembre 1877.
4 la lettera: forse quella di apertura del primo numero appunto del Bibliofilo cattolico.
7 Eugenio Ostino: nato il 25 marzo 1859 a Castelnuovo d’Asti, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 6 novembre 1872: ASC reg. Censimento.
— venne giù da Lanzo: dopo gli Esercizi spirituali, di cui alla lett. prec.
— Domenico Ronza: nato il 17 gennaio 1860 a Trino vercellese, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 16 ottobre 1874 come studente: ASC reg. Censimento.
— Luigi Maccagno: v. E(m) III, lett. 1698.

43.2 Page 422

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418 agosto 1877
2573
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Tobia Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence – Roma
Orig. aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800215) mc. 2651 B 6/7
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta — dispiaciuto che il vicerettore non sia stato suo ospite a Valdocco — lo
invita a passare un po’ di tempo all’Oratorio
*Torino, 2 agosto [18]77
Car.mo Monsignor mio,
Mi giunse puntualmente la sua lettera raccomandata colla limosina di fr. 50
che nella molteplicità dei nostri bisogni fu acqua benefica sopra arsiccio terreno.
5
La ringrazio e prego Dio che degnamente la rimeriti.
Non mi giunse però il libretto di cui parla nella stessa lettera, e nella casa no-
stra non è venuto. Se è un libro vendibile me lo dica e lo troverò; se è un libro spe-
ciale abbia la bontà di raccomandarlo; così non andrà più perduto.
In quanto ai prezzi assicuri la persona che li avrà ridotti, e trattandosi di libri
10 buoni difficilmente altri possono farci concorrenza.
Fu qui il sig. Vice Rettore suo, ma breve tempo, e prendendo camera all’al-
bergo. Ciò è contro al suo dovere | perché quando si va nel paese dove si ha casa f.1v
propria non si deve mai andare all’albergo.
Ma e Lei, caro Monsignore, quando verrà a passare almeno un po’ di tempo
15 con noi? Tutti desideriamo di vederla, anche quelli che non hanno ancora il pia-
cere di conoscerla personalmente.
Il Signore la colmi di sue benedizioni, e preghi per questo poverello che le
sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Tobia Kirby: v. lett. 2325 e 2533.
3 lettera: non è stata reperita.
6 libretto: non è stato individuato.
9 prezzi: sembra di capire che si tratti di libri editi dalla tipografia di Valdocco e inviati a Roma.
12-13 casa propria: la lunga amicizia con i responsabili del collegio irlandese di Roma fa sì che don
Bosco consideri la sua casa di Valdocco come casa loro.

43.3 Page 423

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agosto 1877 419
2574
Al vescovo di Fréjus e Toulon, José Sebastian Terris
ASC B31010 Lett. orig., Terris (A 1740701) mc. 53 A 2/4
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita
E III 203-204 MB XIII 537
Accettazione di due orfanotrofi e proposta di una casa salesiana in Fréjus
Eccellenza Reverend.ma,
*Torino, 3 agosto 1877
Non poteva ricevere lettera più cara di quella che V. E. ebbe la degnazione di
indirizzarmi.
Se nel mio ritorno da Marsiglia non fossi stato impedito da un leggero di- 5
sturbo di sanità forse coll’ab. Guiol mi sarei procurato l’onore di fermarmi ad os-
sequiarla personalmente.
Venendo ora ai due orfanotrofii che la E. V. mi propone io li accetto in mas-
sima, e siccome ho piena confidenza in Lei, così mi rimetto interamente nelle sue
sante mani pel compimento della pratica. Affinché poi io possa seguire viemeglio 10
i suoi venerati voleri, ed Ella più chiaramente conosca lo scopo della nostra Istitu-
zione io manderò l’Abbé Joseph Ronchail Directeur du Patronage de S. Pierre-
f.1v Nice. Egli va con pieni poteri e tratterà e conchiuderà quanto la E. V. | giudicherà
della maggior gloria di Dio.
Nel considerare il tenore della venerata sua lettera mi nacque un pensiero che 15
quivi sottopongo al suo buon volere. Noi abbiamo specialmente in mira di radu-
nare i fanciulli poveri e pericolanti in patronati domenicali, e ritirare i più abban-
donati in Ospizi di arti e mestieri. Più le città sono popolate, più fanno per noi.
Ciò posto non si potrebbe coll’Orfanotrofio di S. Siro, e dell’altro della Na-
varre stabilirne uno in Fréjus dove fare [:]
20
1° Il giardino di ricreazione [,] oratorio e scuole domenicali pei giovanetti
della città.
2° Scuole serali per gli adulti.
3° Orfanotrofio simile a quello di Torino o di Nizza.
Chi sa che Dio non inspiri V. E. a trovare forse altrove i mezzi necessari ad 25
hoc, qualora ne veda il bisogno?
f.2r
La E. V. dirà che ho una testa poetica. | È vero; ma prima di fare le cose
bisogna dirle, ed a fine di non errare sottometto questo ed ogni altro mio pensiero
alla illuminata saviezza della E. V. assicurandola che il suo parere sarà sempre
norma del mio operare.
30
Intanto io innalzerò le deboli mie preghiere al trono di Dio per la preziosa
conversazione de’ giorni suoi ed invocando la sua santa benedizione sopra di me e
sopra i miei giovanetti, ho l’alto onore di potermi professare con profonda gratitu-
dine

43.4 Page 424

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420 agosto 1877
35
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3-4 di indirizzarmi add sl 6 forse coll’ab. Guiol mi emend sl ex mi 8 Venendo ora ai due orfanotrofii
emend sl ex Riguardo ai due siti 9 ante ho del io 10 pel... pratica add mrg inf 11 conosca emend
sl ex comprenda 12 l’Abbé Joseph Ronchail emend ex il Dire 15 sua trsp post della nacque emend
sl ex venne 16 in emend sl ex di di add sl 16-17 radunare corr ex raccogliere 19 Ciò posto
emend sl ex Ora coll’ corr ex co due patronati di S. C 20 stabilirne emend sl ex farne 21 ante ora-
torio del ed e emend sl ex più ante pei del più 25-26 i mezzi... bisogno? add mrg inf 27 prima
di emend sl ex per 28 a fine di non errare emend sl ex io ogni altro corr sl ex altri 29-30 assicu-
randola... operare add infra lin 31 Intanto io corr sl ex Io farò mie corr ex miei 33 sopra... ho add
mrg inf 33-34 gratitudine corr ex gratitu
2 José Sebastian Terris (1824-1885), consacrato vescovo nel giugno 1876: cf HC VIII 274.
3 lettera: non è stata reperita.
5 ritorno da Marsiglia a metà luglio: v. lett. 2568.
6 Clement Guiol: v. lett. 2548.
8 due orfanotrofi: a La Navarre e Saint-Cyr; v. lin 18. Intitolati rispettivamente a S. Giuseppe e a S. Isi-
doro, i due orfanotrofi-scuole agricole verranno poi effettivamente aperti nel biennio seguente: 1878-
1780. Seguirono le Figlie di Maria Ausiliatrice a Navarra nel 1878 e a Saint-Cyr nel 1880, così come
avevano fatto a Nizza nel 1877.
12 Giuseppe Ronchail: E(m) III, lett. 1618.
29 il suo parere... norma del mio operare: interessante è qui notare che il giorno dopo mons. Gastaldi
avrebbe inivato una lettera circolare ai parroci della sua archidiocesi nella quale biasimava quanti prepa-
ravano giovani per le missioni estere, con evidente allusione a don Bosco.
2575
Al cardinale Lorenzo Randi
ASC B31010 Lett. orig., Randi (A 1730918) mc. 44 B 8 – C 3
Min. aut. con firma allog. 4 ff. 209 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita macchie di umidità
[= A]
Copia allog. con firma allog. e correz. aut. [= B] che pubblichiamo mc. 44 C 4/6 2 ff. 270 x 218
mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32» macchie di umidità
E III 204-206 MB XIII 57-59
Risponde alle sue lettere riguardo ai Concettini — ribadisce le sue proposte anteriori
*Torino, 7 agosto 1877
Eminenza Reverendissima,
Nella persuasione che la E. V. si degni dare benevolo compatimento al mio
ritardo, mi fo dovere di riscontrare alle sue venerate lettere che si riferiscono ai
5 fratelli Ospedalieri dell’Immacolata, comunemente Concettini.
A vie meglio esprimere il mio concetto credo bene richiamare le cose al suo
principio.
Nel novembre dell’anno scorso 1876 il S. Padre si degnava di farmi chiamare
dall’Em.mo Bilio.

43.5 Page 425

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agosto 1877 421
Recatomi a Roma, S. S. mi parlò della sistemazione che desiderava dare ai 10
Concettini. Di tutto buon grado accettai la proposta, ma affinché la sua volontà
fosse fedelmente eseguita, lo supplicai volermela dare scritta, e ciò fu fatto per
mezzo del Rescritto del 17 novembre dello stesso anno.
Messomi a fare gli studii opportuni ed in conformità del mentovato Rescritto
dopo un mese e mezzo poteva umiliare a S. S. le basi sopra cui sembravami po- 15
tersi fondare la progettata sistemazione. Ogni cosa piacque a S. S. e S. E. Mons.
Fiorani mi notificava che tutto andava bene, né altro occorreva che un breve collo-
quio per mettermi definitivamente all’opera, e che venendo a Roma conducessi
meco almeno un Sacerdote, il quale tosto si assumesse la direzione dei Concettini.
Ma invece mi si incominciò allora a parlare di modificazione e lasciare presso a 20
poco le cose come prima si trovavano.
Allora volli parlare al S. Padre che verbalmente confermò quanto si conte-
neva nel mentovato Rescritto. Dopo non potei più aver l’onore di ossequiare S. S.
f.1v e dovetti sempre | esporre le cose per mezzo di Mons. Fiorani, il quale continuò
nel pensiero che fosse cosa migliore il deputare lo scrivente Visitatore Apostolico 25
nello spirituale, ed il prelodato Monsignore nelle cose temporali.
A me sembrava difficile che due capi di una medesima famiglia potessero
formare un comando uniforme che tornasse a tutti di gradimento. Ma avendomi
detto che tale era la volontà del S. Padre, io mi tacqui ed accettai la prova, in cui
però fin da principio ravvisava molte difficoltà, siccome ho avuto l’onore di 30
esporre nel Promemoria umiliato a S. S. che suppongo sia pervenuto nelle mani di
V. E. Rev.ma.
La prego di notare che ho redatto quel promemoria non per fare un sotto-
mano, ma unicamente perché non potei parlare verbalmente al S. Padre.
Ora considerato lo stato dei Concettini, come Visitatore Apostolico non sa- 35
prei proporre se non quello che accennai nel promemoria mentovato.
Se pertanto si vuole un provvedimento sicuro, stabile, definitivo, secondo me
è quello stabilito fin da principio dall’illuminata sapienza del S. Padre. Se poi si
vuole tentare un altro provvedimento sarebbe di affidare l’antica direzione dei
Concettini a S. E. il Comm. di S. Spirito, mentre i Salesiani come Cappellani si 40
presterebbero unicamente alla parte spirituale di Catechismo, predicazione, ascol-
f.2r tare le confessioni e celebrare la S. Messa a favore dell’Istituto. | Ma in questo
caso i Salesiani non hanno alcuna responsabilità né materiale né morale: vivreb-
bero separati dai Concettini e si recherebbero soltanto presso di loro per ciò che
concerne ai doveri spirituali dei medesimi.
45
Quest’ultimo pensiero incontrerebbe qualche facilità nella sua attuazione,
perché i Salesiani dovendo aprire un piccolo ospizio per coloro che sono di pas-
saggio o che per affari devono dimorare in Roma, possono anche qui alloggiare i
preti destinati pei Concettini.
Esposto con tutta sincerità il mio modo di vedere, attendo ora la carità de’ 50
suoi riflessi. Qualora però il S. Padre desiderasse altrimenti, io non farei la mi-

43.6 Page 426

▲torna in alto
422 agosto 1877
nima osservazione, e tutti i Salesiani si terranno unanimi ai venerati voleri del no-
stro benefattore Pio IX.
Ho potuto parlare con D. Scappini, il quale per le febbri avute, stette male al-
55 quanti giorni. Ora sembra un po’ migliorato e fra pochi giorni, se vedo che non
possa andare egli stesso, provvederò almeno un altro prete pel servizio religioso
dei Concettini.
Umil.mo ed Obblig.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Reverendissima] R.d.ma A 5 dell’Immacolata] di Maria Im. A comunemente emend sl ex oppure A
8 1876 add sl A 10 Recatomi a Roma emend sl ex accennando e mi vi recai di tutto buon grado A ante
dare del di A 13 17 add sl B dello stesso add sl B post anno del passato B 14 opportuni ed in
conformità del emend sl ex relativi secondo il A 15 dopo trsp post mezzo A post mese del di A 17 no-
tificava emend sl ex scriveva B occorreva corr ex occorrerà A 18 venendo a Roma add sl A 19 il
quale tosto si assumesse corr sl ex per tosto assumere A 20 e lasciare emend ex lasc A 22 Allora volli
add sl A post parlare add di nuovo A al] col A verbalmente emend sl ex mi B 22-23 si conteneva
emend sl ex era scritto B 23 mentovato add sl A più add et del A ante S. S. add sua A 24 e dovetti...
cose emend sl ex ed ogni cosa fu A Mons.] Monsig. A Fiorani om A 25 nel pensiero... migliore] nel
suo pensiero che le cose potessero continuare A1 a reputar [emend ex a giudicare] cosa migliore emend sl A
B1 nel pensiero che fosse emend sl B2 deputare lo scrivente emend ex deputando D. Bo A 26 ed corr ex
e A prelodato emend ex presidente A 27 potessero it et del A 28 ante uniforme del che A 29 la vo-
lontà] il volere A in cui emend ex che A 30 fin da principio ravvisava emend sl ex onde non racchiuda A
33 redatto quel emend sl ex fatto que A 33-34 non... ma add mrg inf A 34 verbalmente add sl B al] col
A post Padre add ed una sola vola potei conferire coll’Ecc. Rev.ma Comm. di S. Spirito, cui [emend sl ex
a A] avrei preferito di esporle cose verbalmente A B1 del B2 35 Ora emend sl ex Al presente B consi-
derato emend ex preso A post stato del attuale B come Visitatore Apostolico emend sl ex in faccia a Dio
ed in faccia agli uomini, io B 35-36 post saprei del quale altra cosa B 36 accennai] studiato A1 ho pro-
curato di esporre emend A2 B1 che accennai emend sl B2 37 Se pertanto si vuole un provvedimento
emend sl ex Due cose [post cose add et del adunque A] mi pare [post pare add et del adunque A] si possono
proporre se si vuole un provvedimento B secondo me emend ex io reputo emend ex ed è B 38 post prin-
cipio add et del sl proposto B poi add sl B si add sl A 39 tentare... affidare] un provvedimento prov-
visorio può aversi nell’affidare al Comm. di S. Spirito A1 una misura provvisoria può aversi nell’affidare al
Eccl.mo Comm. di S. Spirito corr A2 una misura... al Comm. di S. Spirito B1 una misura... affidando al
Comm. di S. Spirito corr B2 tentare... affidare corr B3 40 a S. E... mentre add mrg inf B come Cappel-
lani add sl B 42 a favore dell’ emend sl ex a pro del A 43 non hanno... morale om A1 non hanno alcuna
ingerenza né responsabilità materiale e morale pei Concettini add mrg inf f. 4v A2 non hanno alcuna respon-
sabilità né materiale né morale pei Concettini corr A3 B1 non hanno... morale corr B2 43-45 vivrebbero...
medesimi] devono vivere ed abitare a parte e recarsi presso i Concettini unicamente per qualche spirituale
loro dovere A1 devono vivere... presso di loro per l’adempimento dei loro doveri corr A2 vivrebbero da loro
separati e si recherebbero soltanto presso di loro per l’adempimento dei loro doveri spirituali corr mrg inf f
4v A3 B1 vivrebbero separati dai Concettini e si... per ciò che concerne ai doveri spirituali dei medesimi corr
sl B2 47 i Salesiani emend sl ex... A dovendo emend sl ex trovandosi nella necessità di B post aprire
del in Roma A per coloro corr sl ex pei Salesiani A ante sono del assai spesso B 48 ante in Roma add
qualche tempo A possono emend sl ex può B qui alloggiare i] formare alloggio per quei A1 formare qui
alloggio pei corr A2 B qui alloggiare i corr sl B2 49 ante destinati del che fossero A 50 ante Esposto del
Ora io ho A attendo ora corr ex ora attendo A 51 ante Qualora del Ad A la emend sl ex il A 52 ante
tutti del faccia che A si emend ex n A unanimi emend sl ex di più A 54-55 il quale... giorni emend sl
ex egli giunse da Roma colle febbri e dovette tenere il letto A 55 sembra... fra] però che sia assai meglio,
entro A1 è migliorato e fra corr sl A2 sembra un po’ migliorato e fra B 55-56 vedo che non possa emend sl
ex se non può A 55 ante non add et del egli A 56 andare res B stesso om B1 add B2
2 Lorenzo Randi (1818-1887): sacerdote a Faenza nel 1841, entrò nella prelatura romana sotto la protezione del card.
Giacomo Antonelli e fu delegato in varie città dello stato pontificio; dal 1865 al 1870 fu ministro di polizia dello Stato
pontificio e governatore di Roma. Nel 1875 fu fatto cardinale, assegnandogli varie Congregazioni. Non ebbe mai la

43.7 Page 427

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agosto 1877 423
consacrazione episcopale: cf HC VIII 21, 54, 55, 58. Era stato interessato dal pontefice al caso dei Concettini, ed aveva
avuto in mano il memoriale di don Bosco (v. lett. 2553).
4 lettere: quelle del 18, 20 luglio e 29 luglio, non reperite nell’originale, ma edite la seconda e la terza in
MB XIII 913-915.
9-10 Luigi Bilio... Recatomi a Roma: v. lett. 2421.
13 Rescritto: v. lett. 2439.
15 dopo un mese e mezzo: v. lett. 2470.
23 onore di ossequiare: v. lett. 2543.
33 promemoria: v. lett. 2470.
47 dovendo aprire un piccolo ospizio: il desiderio diventerà realtà solo nel 1880.
54 Giuseppe Scappini, direttore: v. lett. 2439. Ammalatosi di febbri malariche, era ritornato a Torino per
un periodo di riposo. Sarebbe poi ripartito per Roma: v. lett. 2584.
59 Il card. rispose il 14 agosto indicando la difficoltà di mantenere in essere due visitatori, l’uno per
l’ambito spirituale e l’altro per quello temporale ed economico, per cui si chiedeva un ulteriore incontro
in Roma. Era poi urgente la presenza di un sacerdote salesiano, anche in vista della preparazione dei can-
didati alla professione dei voti da emettersi l’8 dicembre: lett. ed. in MB XIII 915-916.
2576
Al governo del Canton Ticino
ASC B 32000 Autografi non lettere (A 2200132) mc. 1885 A 5/9
Min. di Michele Rua con correz. aut. 2 ff. 195 x 125 mm.
Copia allog. con correz. aut. e di Michele Rua 1 f. 265 x 210 mm.
indica spedizione in data 7 agosto 1877
MB XIII 951-952
sul mrg. sup. nota di Rua che
Capitolato tra il governo del Canton Ticino e don Gaetano Pollini per il collegio di Mendrisio
[Torino, 7 agosto 1877]
1° Il Sacerdote Gaetano Pollini e Pietro Guidazio Dott. in Belle Lettere si
obbligano di provvedere il personale che occorre per l’istruzione, assistenza e
direzione del Collegio-Convitto Cantonale di Mendrisio tanto pei giovanetti citta-
dini, quanto per forestieri che ci volessero prender parte.
5
2° L’istruzione sarà fatta secondo la disciplina stabilita dai programmi pei
Ginnasi Cantonali e per le scuole maggiori maschili del Canton Ticino.
Gli insegnanti dovranno essere idonei per la loro classe rispettiva ed in nu-
mero di sette.
3° Il Governo provvederà il suppellettile del Collegio con tutti gli oggetti 10
necessari per le scuole e pel proficuo esercizio delle medesime, conservandone
però la proprietà; niente potrà ripetere pel deterioramento subìto nell’uso che se ne
avrà fatto.
4° Lo stesso Governo si obbliga di pagare agli assuntori pel primo quin-
quennio L. 8000, dopo si farà qualche riduzione. Ma non si assume alcuna respon- 15
sabilità o spesa pel Convitto, fuorché quella delle imposte e riparazioni che le
leggi addossano ai proprietari.
5° Il Governo concede l’uso dell’edifizio del Collegio, della Chiesa, ed i
frutti della terra e giardini annessi all’attuale fabbricato del Convitto.

43.8 Page 428

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424 agosto 1877
20
6° Il presente contratto avrà la durata di cinque anni e s’intenderà rinnovato
ove da una delle parti non sia stato disdetto cinque anni prima.
7° Nei provvedimenti che riguardano alla moralità ed alla istruzione reli-
giosa, il Governo Cantonale si rimette alla prudenza delli assuntori.
8° Le scuole saranno aperte al principio dell’anno scolastico 1877-1878.
25
9° Gli allievi esterni non saranno tenuti ad alcun Minervale, ma sono obbli-
gati ad osservare tutti i regolamenti disciplinari stabiliti pel Collegio tanto nei
giorni festivi, quanto nei giorni feriali.
2 Si riporta il capitolato, senza apparato critico, come semplice modello di convenzione di questi anni fra
la società salesiana e le tante istituzioni, pubbliche o private, che ne chiedevano e sostenevano un’opera.
Come in questo caso, la redazione del testo era fatta congiuntamente da don Bosco e don Rua, anche se
poteva poi succedere che non venisse firmata da nessuno di loro: cf MB XIII 453-454. In questo caso si
conserva la lettera di sospensione delle trattative in data 25 agosto 1876 (Luigi Croci-Rua: ASC A
1312605, mc. 1401 C 7/8), una riapertura delle medesime da parte di don Rua a precise condizioni in data
28 agosto (ASC A 4520488, mc. 3918 A 2) ed un’altra richiesta da Locarno (Giovanni Cattaneo-Bosco) in
data 7 settembre 1877 (ASC A 1311407, mc. 1397 D 5/8, ed. in MB XIII 952-953).
2577
Al vescovo di Casale Monferrato Pietro Maria Ferrè
Archivio diocesano, carte Ferrè – Casale Monferrato
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferrè (A 1790520) mc. 2647 E 12
Ined.
Domanda l’extra tempus per alcuni chierici che devono partire per l’America
[Torino], 9 agosto 1877
Reverend.mo Monsignore,
Siccome lungo l’anno i nostri cherici possono avere poco tempo per prepa-
rarsi debitamente a ricevere le ordinazioni, così in quest’anno vorrei farne un[a]
5 piccola raccolta, per lo più di quelli che devono partire per l’America, e
prepa[ra]rli per un extra tempus nel piccolo Sem. di Borgo S. Martino, come ab-
biamo già fatto altre volte servatis servandis.
A ciò fare dimando a V. E. il dovuto permesso, e se potrebbe conferire tali or-
dinazioni.
10
Ciò sarebbe dal 25 di questo mese fino a circa al 20 del settem[bre] prossimo.
Qualora in questo intervallo di tempo dovesse assentarsi, mi basta che permetta di
pregare qualche Ordinario viciniore a farne le veci.
È già tanto tempo che non ci vediamo più; ma nella mia pochezza non manco
di raccomandarla nella S. Messa ogni giorno. Ella poi nella sua grande carità ci
15 dia la sua santa benedizione e mi creda sempre quale di cuore mi professo
Di V. E. R.d.ma

43.9 Page 429

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3 poco add sl
agosto 1877 425
Aff.mo umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Pietro Maria Ferrè, vescovo in ottime relazioni con don Bosco: v. E(m) II, lett. 1096.
2578
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760318) mc. 1373 D 5
Orig. allog. con firma aut. indirizzata a: «Onorev.ma Direz.e del Giornale “La Donna e la Famiglia”,
Genova» 1 f. 212 x 135 mm. carta verde intest. a stampa: «Oratorio... Torino» sul mrg. sup.
Michele Rua scrive: «modulo di lettera per acquistare avventori alla cartiera»
MB XIII 666
Circolare di propaganda per la cartiera di Mathi
Torino, 11 agosto 1877
Il sottoscritto desideroso di prestare l’opera sua in favore della buona stampa,
fece acquisto d’una cartiera, e sarebbe in grado di disimpegnare qualunque com-
missione di carta che dalla S. V. Ill.ma gli venisse conferita assicurandole tutte le
possibili facilitazioni nei prezzi.
5
Qualora pertanto credesse onorarmi dei suoi graditi comandi, sia compia-
cente indicarmi la qualità della carta, la misura del formato, e la quantità che le
potrebbe occorrere, e sarà mia cura fargliene tosto una piccola spedizione per
campione coi relativi ristretti prezzi.
In tale lusinga, con viva stima ed amicizia mi raffermo
10
Suo dev.mo serv.re
Sac. Gio. Bosco
3 acquisto di Cartiera di Mathi: v. lett. 2488, 2530, 2544 e 2562.
2579
Al sindaco di Albano Pietro Feoli
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Sindaci (A 1690501) mc. 4 E 1/2
Orig. aut. 1 f. 283 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» sul v segni di pastello
azzurro segni di piegatura macchie di umidità altra mano scrive con inchiostro violaceo dopo
Sindaco lin. 2 «di Albano»
E III 206-207 MB XIII 450-451
Domanda una sistemazione riguardo l’abitazione dei maestri, il numero e il loro stipendio — al riguardo
dà le facoltà al prof. Giuseppe Monateri

43.10 Page 430

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426 agosto 1877
Torino, 12 agosto 1877
Illustrissimo Sig. Sindaco,
L’anno scorso essendo già la stagione alquanto inoltrata ci siamo aggiustati
come si è potuto nella persuasione che l’anno scolastico avrebbe dato opportunità
5 di regolare l’abitazione dei Maestri, e il loro numero e lo stipendio.
Io desidero che queste cose nel modo più accondiscendente vengano siste-
mate e a tale uopo do tutte le facoltà al prof. Monateri Giuseppe che è pieno di
buon volere, ma alquanto inquieto:
1° Pel locale che è troppo distante dalle scuole, non lascia libertà alla vita co-
10 mune, né si può fare cosa alcuna pei poveri figli del popolo, che è scopo del nostro
Istituto.
2° Per la sanità. La soggezione della dimora, il fare quattro volte al giorno la
distanza dalla scuola alla Stella per l’inverno e più ancora ne’ caldi estivi contri-
buirono a compromettere la sanità dei Maestri. Quindi è indispensabile un’abita-
15 zione più prossima alle scuole, e, se si vuole il bene dei fanciulli, una chiesetta pei
Maestri.
3° Quando si convenne lo stipendio pel ginnasio si stabilirono quattro profes-
sori, ma ce ne vollero assai più. Ora ciò deve trattarsi in modo stabile affinché il
Municipio sappia quello che deve spendere, ed io sappia il per | sonale che ho da f.1v
20 provvedere.
Mi fu assicurato che Mons. D’Annibale sarebbe disposto a giovare la sua pa-
tria cedendo o lasciando l’uso di una chiesa e di un corpo di casa di sua proprietà.
Ciò dico soltanto come comunicazione privata a V. S. Ill.ma.
Io scrivo anche a Monsig. Vicario affinché prenda in viva considerazione
25 quello che scrivo a V. S., affinché si possano in tempo debito prendere gli oppor-
tuni provvedimenti.
Prego Dio che conceda ogni bene a Lei e a tutti i rispettabili Signori del Mu-
nicipio mentre ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Ill.ma
30
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
21 D’Annibale]Dannibale 21-22 patria corr ex padria 22 proprietà corr ex propretà
2 Sindaco di Albano: per le scuole del paese v. lett. 2385.
7 Giuseppe Monateri, direttore delle scuole municipali di Albano e Ariccia: v. E(m) IV, lett. 1724.
13 Stella: chiesa di Ariccia, dedicata alla Madonna della Stella, ed ufficiata dai salesiani, che abitavano
in un locale attiguo, distante circa un quarto d’ora dalla scuola in cui insegnavano.
21 Giuseppe D’Annibale: monsignore non meglio indicato, omonimo del vicario generale di Rieti
(1815-1892), futuro vescovo e cardinale: cf HC VIII 34, 187.
24 monsig. Vicario di Albano: v. lett. seg.
31 La lettera, come quella successiva, non ottenne nessun risultato pratico, per cui i salesiani si ritira-
rono nel 1879.

44 Pages 431-440

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44.1 Page 431

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agosto 1877 427
2580
Al vicario di Albano Laziale don Celestino del Frate
ASC B31010 Lett. orig., Vicario (A 1690104) mc. 1 A 3/4
Orig. aut. 1 f. 284 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» macchie di umidità altra
mano scrive con inchiostro violaceo dopo Vicario G. lin. 2: «di Albano Laziale» la piegatura ha causato
strappi all’estremità del f. segni di pastello rosso e azzurro
E III 207-208 MB XIII 449-450
Chiede notizie riguardo la direzione delle scuole di Ariccia e di Albano da parte dei suoi maestri — prega
di interessarsi per l’apertura di un locale per la dimora dei salesiani
*[Torino], 12 agosto 1877
Reverend.mo Monsig. Vicario G.,
Sul principio di questo anno scolastico io affidava e raccomandava alla bontà
di V. S. R.d.ma i miei maestri che andavano a prendere la direzione delle scuole di
Ariccia e di Albano.
5
Ora la prego rispettosamente a volermi dire se hanno corrisposto alla comune
aspettazione, e se avvi qualche cosa che si possa aggiugnere o togliere per pro-
muovere vie meglio la gloria del Signore.
Affinché poi le cose possano continuare e consolidarsi sarebbe indispensabile
un locale più vicino alle scuole, dove ecclesiastici e laici possano dimorare senza 10
soggezione altrui, indipendenti soprattutto nell’esercizio delle loro pratiche di
pietà. Questo V. S. ebbe la bontà di farmi sperare per l’anno prossimo, ed io sono
sicuro che se Ella dice una parola al Sig. Sindaco ne avrà buon risultato.
Credo che Ella sappia che alcuni trattano di aprire un collegio in Albano. Se
non in questo anno sarà assai probabile per un altro.
15
Certamente Ella farebbe, io penso, un gran bene alla diocesi di Albano se pre-
venisse il colpo, e se la intendesse col Sindaco sul modo di collegare un collegio |
f.1v all’attuale piccolo Seminario, ma sempre in capo all’Ordinario diocesano.
Quando si dicesse che qui esiste un collegio convitto, non è più probabile che
altri pensi di andarne a stabilire un altro. Ella ci pensi; di ciò non ho scritto niente 20
al Sindaco. Ho però scritto raccomandandogli caldamente di sistemare lo sti-
pendio dei Maestri, e provvedere in qualche modo un’abitazione più conveniente,
comoda, e salubre pei nostri Maestri.
Io la ringrazio della benevolenza usata a me ed a’ miei Maestri, e raccoman-
dandomi alla carità delle sante sue preghiere ho l’onore di potermi professare
25
Della S. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
7 possa corr ex possano 14 sappia corr ex saprà 16 Certamente corr ex... mente
1 12 agosto: è la stessa data della precedente e analoga lettera al sindaco.

44.2 Page 432

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428 agosto 1877
17 un collegio: fino all’epoca frequentavano il seminario solo alunni esterni, oltre ai seminaristi.
20 ho scritto: effettivamente di questo progetto non aveva fatto cenno nella lettera al sindaco.
2581
Al Direttore della Gazzetta del Popolo
ASC B31010 Lett. orig., Direttore Gazzetta (A 1710804) mc. 25 B 10
Orig. aut. 1 f. 209 x 135 mm. carta uso stampa sul v Gioachino Berto scrive: «La Gazzetta del
Popolo si ritrattò» allegata ricevuta postale con timbro: Torino assic. e raccom. 14 ago 77 9 S
E III 208 MB XIII 289
Prega di smentire la notizia data di un suo ex allievo accusato di immoralità
*Torino, 15 agosto 1877
Ill.mo Sig. Direttore della Gazzetta del Popolo,
Nel suo giornale del 7 corrente agosto la S. V. pubblicò una corrispondenza
da Giaveno che attribuiva a un mio allievo alcuni fatti per cui si occupa l’autorità
5 giudiziaria di Susa.
Io la prego di fare una rettificazione e dichiarare che la persona cui sono attri-
buiti quei fatti non fu mai allievo di alcuna delle mie case né come studente né
come artigiano.
Spero che farà questa rettificazione a solo titolo di cortesia e per amore di ve-
10 rità senza ricorrere all’appoggio delle leggi.
Colla dovuta stima ho l’onore di professarmi
Suo servo
Sac. Gioanni Bosco
Superiore
1 15 res 4 da Giaveno add sl 6 fare una rettificazione emend sl ex essermi cortese 7 mie emend ex
nostre
2 Gazzetta del Popolo: famoso giornale torinese di tendenze liberali ed anticlericali, acerrimo nemico di
don Bosco. Aveva una rubrica quotidiana: “il pozzo nero”.
4 Giaveno: località a poca distanza da Torino, nel cui piccolo seminario don Bosco sul finire degli anni
cinquanta aveva mandato alcuni salesiani.
7 quei fatti: accuse di immoralità di un chierico.
14 Il periodico pubblicò la smentita, senza commento alcuno, il 19 agosto.
2582
Al chierico Francesco Rinetti
Collegio Salesiano Maroggia – Svizzera
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rinetti (A 1820413)

44.3 Page 433

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agosto 1877 429
Ined.
Incoraggiamento a seguire la vocazione
*Casa [Torino], 15 agosto [18]77
Car.mo Rinetti Cherico,
Se si trattasse di farti prete nel secolo avrei molti riflessi a farti. Se poi è prete
ritirato, va avanti senza timore.
Dio ti benedica. Ci vedremo presto e prega pel tuo in G. C. sempre
5
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Francesco Rinetti: nato il 27 luglio 1856 a Montemagno (Alessandria), entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 27 luglio 1873 come studente: ASC reg. Censimento. Emise la prima professione triennale il
26 settembre 1877 a Lanzo Torinese e quella perpetua il 23 settembre 1880 a Genova-Sampierdarena. Di-
venne sacerdote il 17 dicembre 1881 a Savona. Morì il 16 marzo 1921 a Collesalvetti (Livorno): cf SAS.
Il Rinetti aveva scritto da Casale Monferrato il 23 ottobre 1876, comunicando che sia lui che Pietro Fer-
raro erano stati dispensati dal servizio militare. Ringraziava don Bosco attribuendo l’ottenuto esonero
alle sue preghiere: ASC A 1320527, mc. 1406 A 5.
2583
Al papa Pio IX
ASCVVRR, Positiones Episcoporum, sett. 1877
Orig. di Gioachino Berto la prima parte, aut. la seconda 1 f. 280 x 190 mm.
congregazione salesiana allegati vari documenti con appunti per risposta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1990117)
Ined.
Supplica il papa per la dispensa di età per l’ordinazione di alcuni chierici
sul f. 1v timbro della
*Torino, 18 agosto 1877
Beatissimo Padre,
Gli umili esponenti chierici professi perpetui della congregazione salesiana
cioè:
1 Rinaldi Gioanni
5
2 Bretto Clemente
3 Gamarra Luigi
4 Mellano Antonio
5 Giac[c]hino Bartolomeo
6 Rinetti Giuseppe
10
7 Pane Carlo

44.4 Page 434

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430 agosto 1877
8 Naj Luigi
9 Cinzano Gioanni
10 Meriggi Siro
15
11 Giacomuzzi Biagio
prostrati ai piedi di Vostra Santità, supplicano, che pel bene della chiesa, e per
loro consolazione spirituale, sia ad essi concessa la dispensa sopra il difetto di età
prescritta dai sacri canoni, affinché possano essere ammessi alla sacra ordinazione
del presbiterato pel giorno 7 del prossimo venturo settembre i seguenti, la cui di-
20 spensa è:
Per Mellano Antonio di mesi 10 e giorni 24.
“ » Giac[c]hino Bartolomeo di m. 14 e g. 11
“ » Rinetti Giuseppe di m. 12 e g. 19
“ » Pane Carlo di m. 7 e g. 21
25
“ » Naj Luigi di m. 7 e g. 19
“ » Cinzano Gioanni di m. 8
“ » Meriggi Siro di m. 1 e g. 19
“ » Giacomuzzi Biagio di m. 17 e g. 14
La dispensa pei seguenti a fine di ricevere l’ordinazione del Presbiterato il
30 ventidue del prossimo settembre è:
Per Gamarra Luigi di mesi 20 e giorni 4
Per Bretto Clemente di m. 20 e 28 giorni.
La dispensa per essere promosso al Presbiterato nelle ordinazioni di Natale
del presente anno 1877 è: per Rinaldi Gioanni di mesi 20.
35
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara verità quanto è sopra esposto, e attese le buone qualità
morali e scientifiche dei supplicanti, in vista delle continue dimande che ci si
fanno per andare a prestare religioso servizio a vantaggio di fedeli cristiani; e più
ancora in considerazione della spedizione di altri venticinque nuovi missionari,
40 che nel prossimo novembre dovranno avviarsi a sostenere e continuare le missioni
cominciate nell’Uruguai, nella Repubblica Argentina, tra i Pampas e presso ai Pa-
tagoni, raccomanda umilmente i supplicanti alla nota clemenza del sommo ponte-
fice affinché si degni di accordare ai medesimi l’implorata grazia della dispensa
sopra l’età prescritta dai sacri canoni
45
Sac. Gioanni Bosco
Sup. G.
5 Gioanni Battista Rinaldi: v. lett. 2436.
6 Clemente Bretto: nato il 18 giugno 1855 a Montanaro (Torino), emise la professione perpetua il 17
marzo 1877 ad Alassio. Fu ordinato sacerdote il 22 dicembre 1877 ad Albenga. Dal 1886 al 1899 fu di-
rettore prima a Nizza Monferrato poi a Trino. Dal 1902 al 1911 fu Ispettore della circoscrizione Pie-
monte; assunse la carica di economo generale nel Consiglio superiore dal 25 gennaio 1911 al 25 febbraio
1919, giorno in cui morì: cf SAS, DBS 57-58.

44.5 Page 435

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agosto 1877 431
7 Luigi Gamarra: v. lett. 2462.
8 Antonio Mellano: nato il 31 luglio 1854 a Bra (Cuneo), emise la prima professione triennale il 18 set-
tembre 1874 a Lanzo. Divenne sacerdote il 22 settembre 1877 a Casale Monferrato. Morì nel 1885 a La
Navarre (Francia): cf SAS.
9 Bartolomeo Giacchino: nato nel 1857 a Ellera (Savona), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il
19 settembre 1871 come studente: ASC reg. Censimento.
10 Giuseppe Rinetti: nato il 5 ottobre 1854 a Montemagno (Alessandria), emise la prima professione
triennale il 22 settembre 1871 a Lanzo rinnovandola il 25 settembre 1875. Il 7 settembre 1877 professò in
perpetuo a Borgo S. Martino. Fu ordinato sacerdote il 22 settembre 1877. Morì il 3 aprile 1937 a Como:
cf SAS.
11 Carlo Pane: nato il 25 aprile 1856 a Grana Monferrato (Alessandria), emise la prima professione
triennale il 25 settembre 1874 a Lanzo Torinese e quella perpetua il 17 settembre 1876. Divenne sacer-
dote il 7 settembre 1879 a Genova. Dal 1909 al 1912 fu direttore nella casa di Callao (Perù). Morì il
20 marzo 1923 a Lima: cf SAS, DBS 242.
12 Luigi Naj: v. E(m) IV, lett. 1925.
13 Giovanni Cinzano: chierico non meglio identificato. Comunque l’anno successivo il ch. era diventato
sacerdote: cf Catalogo della Società di San Francesco di Sales, anno 1878.
14 Siro Meriggi: nato il 26 ottobre 1856 ad Arena Po (Pavia), emise la prima professione triennale il
25 settembre 1874 a Lanzo Torinese e il 7 settembre 1877 quella perpetua a Borgo S. Martino. Divenne
sacerdote il 22 settembre 1877 a Casale Monferrato. Uscì definitivamente il 1° dicembre 1884 per dimis-
sione: cf SAS.
15 Biagio Giacomuzzi: nato il 21 febbraio 1855 a Ziano (Trento), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 24 agosto 1875 come chierico: ASC reg. Censimento. Emise la professione perpetua il 17 settembre
1876 a Lanzo Torinese. Fu ordinato sacerdote il 22 settembre 1878 a Montebuono (Rieti), ma uscì defini-
tivamente l’8 marzo 1907 per dispensa: cf SAS.
2584
Al cardinale Lorenzo Randi
ASC B31010 Lett. orig., Randi (A 1730919) mc. 44 C 7/10
Min. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta uso stampa ingiallita segni di pastello rosso e azzurro
E III 209-210 MB XIII 59-60
Esprime con precisione il proprio pensiero sull’affare dei Concettini
*Torino, 18 agosto 1877
Eminenza Reverend.ma,
Come la E. V. Rev.ma si compiace di scrivere sarebbe necessario che certi af-
fari fossero trattati di presenza. Ed io appunto nella mia lettera non mi sono abba-
stanza bene espresso.
5
Io voleva semplicemente dire che se si vuole un provvedimento stabile bi-
sogna che i Concettini siano aggregati ad un istituto dalla Santa Sede riconosciuto
ed approvato.
Dei Concettini si conservi (l’abito, il nome), lo scopo e tutte quelle Regole
che sono necessarie a conseguire il loro fine.
10
Questo fu sempre il mio modo di vedere per assicurare una esistenza sicura
che non devii dalla osservanza delle proprie Costituzioni. Questo mi pare sia il
senso del Rescritto del 17 novembre 1876. |

44.6 Page 436

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432 agosto 1877
Nel caso poi, come nota V. E., si voglia tener ferma la regolare e distinta esi- f.1v
15 stenza dell’Istituto e la continuazione del servizio negli attuali stabilimenti, credo
conveniente si metta per base che una persona di piena fiducia di S. Santità si
prenda questa amministrazione tanto nello spirituale quanto nel temporale. Esso
ne sia di ogni cosa risponsa[bi]le.
I Salesiani dal canto loro sarebbero cappellani i quali si recheranno unica-
20 mente all’Istituto per esercitare il loro religioso ministero senza ingerirsi nelle
cose interne. In questa seconda ipotesi i Salesiani possono essere diretti, ed, ove
fosse d’uopo, corretti dal loro Superiore che potrebbe liberamente esercitare la sua
autorità ed assicurarsi che questi compiano i loro doveri. |
Sono ora lieto di poterle annunziare che D. Scappini si è alquanto riavuto, ed f.2r
25 è già venuto a Torino.
Egli crede potersi trovare a Roma e quindi presso di V. E. prima che termini
questo mese od al più tardi nei primi giorni di settembre. Io gli darò ogni facoltà
specialmente per trattare con V. E. cui serbiamo tutti affezione e confidenza illimi-
tata.
30
Credo che di presenza potranno appianare ogni difficoltà che possa presen-
tarsi a questo proposito.
Mi recherei tostamente io stesso, ma la mia sanità è alquanto compromessa,
permettendomi di lavorare alquanto al tavolino, senza uscire di camera, meno poi
di mettermi in viaggio. |
35
La E. V. poi mi faccia una grande carità: mi doni la sua santa benedizione e f.2v
preghi anche per me e per questa nostra congregazione, affinché nella moltitudine
delle cose che la divina Provvidenza ci presenta a fare possiamo scegliere e com-
piere quelle che sono della maggior gloria di Dio.
Noi poi nella nostra pochezza non cesseremo di fare speciali preghiere per la
40 preziosa conservazione della E. V. di cui ho l’alto onore di potermi professare nel
N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 post Come del appunto Rev.ma add sl sarebbe emend sl ex è post necessario del di trattar
4 fossero emend sl ex siano Ed io appunto nella mia emend sl ex Io lettera non add mrg sin 5-6. Io
corr ex, io 10 necessarie a conseguire il emend sl ex essenziali al 11 vedere per emend sl ex a fine di
12 ante mi del fu 14 come nota V. E. add sl 16 conveniente emend sl ex necessarie metta per base
corr sl ex mettano delle basi sopra cui [emend ex e che] tali istituti devo fondarsi che add mrg sin
piena add sl fiducia emend ex con di S. Santità add sl 19 I1 emend ex Ma i dal canto loro sareb-
bero emend sl ex non sono che 20 il loro emend ex il cole 22 ante potrebbe del così ante libera-
mente del es 24 annunziare emend sl ex partecipare 25 è già venuto a corr sl ex e ora è meco in a
emend ex al suo 26 post presso del sua 27 od... settembre add mrg sin 28 serbiamo emend ex abbi
30 Credo corr ex Io credo difficoltà emend ex cosa 32 tostamente trsp post stesso 33 permetten-
domi... alquanto corr sl ex mi permetta sbrigare le cose della congregazione ante senza del senza emend
sl ex ma 35 La E. V. emend sl ex Ella 36 anche add mrg sin 37 post che del si 39 fare speciali
preghiere add sl 40 ante nel del in

44.7 Page 437

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agosto 1877 433
2 Lorenzo Randi: v. lett. 2575.
3 scrivere: ib.
4 nella mia lettera: ib.
24 Giuseppe Scappini, direttore dei Concettini: ib.
43 Sia mons. Fiorani che il card. Randi erano in effetti contrari all’intervento dei salesiani nella que-
stione dei Concettini. La direzione spirituale in settembre fu data in via provvisoria ad altri sacerdoti di
Roma sotto la responsabilità del card. Vicario. Il 19 settembre 1877 don Bosco riscrisse al Randi (lettera
non reperita), il quale confermò il 1° ottobre che con la suddetta decisione papale restava sospeso l’inca-
rico affidato ai salesiani: lett. ed. in MB XIII 916-917.
2585
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800232) mc. 2651 D 10/11
Orig. aut. 2 ff. carta uso stampa
Ined.
Invito ad un pranzo con due vescovi — invia un articolo per la chiesa di S. Giovanni Evangelista e
chiede di pubblicarlo
*Torino, 20 ag[osto 18]77
Car.mo Sig. Teologo,
Oggi alle 12 ½ giunse tra noi Monsig. Reggio Vescovo di Ventimiglia e si
ferma alcuni giorni; avvi anche Monsig. Lacerda vescovo di Riojaneiro nel Bra-
sile.
5
Ella non potrebbe fare un passo p. e. mercoledì a fare un pranzo o anche solo
un dejeneur alle dodici? Farebbe un piacere a tutti e credo anche cosa vantaggiosa
pel giornale suo Unità Cattol. tanto amata da questi due prelati.
Le mando un articolo per la chiesa di S. Gioanni Evangelista con preghiera
di darci pubblicità.
10
f.1v
Se mai le fosse possibile darci un po’ di colore giornalistico, mi farebbe | un
segnalato favore.
Giunse pure oggi Monsig. Ceccarelli da due mute di esercizi spirituali. Esso
parimenti l’attende con gran piacere.
Dio la benedica, caro sig. Teologo, e le conceda sanità e grazia per continuare 15
le opere del Signore.
Ogni bene a Lei e a tutta la sua famiglia e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Teologo Giacomo Margotti, da anni in cordiale relazione con don Bosco: v. E(m) II, lett. 1091.
3 Tommaso Reggio (1818-1901), beato: vescovo di Ventimiglia dal marzo 1877; cf HC VIII 316, 534,
585. Fondatore delle suore di Santa Marta, nel 1892, alla morte di mons. Salvatore Magnasco, fu pro-
mosso di Genova. In tale veste si adoperò per allentare le tensioni tra Stato e Chiesa anche grazie ai

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434 agosto 1877
buoni rapporti sempre coltivati con la casa regnante, tant’è che poté celebrare, con il permesso della
Santa Sede, i funerali di re Umberto I, l’8 agosto 1900. Molto attento ai problemi sociali, continuò le sue
opere in favore della classe operaia: diede nuovo impulso alle società operaie cattoliche, si impegnò in
prima persona nella lotta per il riconoscimento del diritto al riposo festivo e ad un orario di lavoro rego-
lamentato, creò un sistema di assistenza per far uscire le persone dalla clandestinità.
4 Pietro Maria Lacerda: v. lett. 2546. Era in Italia da vari mesi.
13 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
19 Il giornale pubblicò come inserto l’articolo, di cui si conserva manoscritto e copia di Berto (ASC A
2230703) pochi giorni dopo, il 28 agosto. Il 14 ottobre successivo, con lettera firmata dal vicario generale
Zappata, il segretario della Cancelleria don Andrea Alasia chiese a don Rua l’originale della lettera com-
mendatizia del vicario generale mons. Zappata del 30 ottobre 1870 citata nell’articolo: ASC A 1160102
(mc. 619 A 4/5). Stando però a quanto si legge nell’Esposizione ai Cardinali del Concilio... (ed. Genova
1881, p. 34) l’originale si trovava nella curia.
Comunque il giornale di Margotti continuerà nel 1877 a pubblicare notizie delle missioni salesiane (13
settembre, 3, 6, 12, 16 novembre), di don Ceccarelli a Valdocco (3 ottobre), di nuove case salesiane (30
ottobre), delle “Letture Cattoliche” (12 e 14 novembre).
2586
Alla signora Carolina Marietti
ASC B31010 Lett. orig., Marietti (A 1721223) mc. 2664 bis B 7/8
Orig. aut. 2 ff. 209 x 135 mm. carta uso stampa molto consunta mrg. irregolari
gommata parti di ceralacca incollate sul f. 2v strappi marginali
Ined.
segni di carta
Felice per la notizia della sua buona salute — ringrazia il padre Cappuccino per l’offerta inviata — assi-
cura preghiere secondo le varie intenzioni
Benemerita Sig[ra] Carolina Marietti,
*Torino, 23 agosto [18]77
La sua bella lettera mi dà argomento che la S. V. è ritornata dai bagni in
buona salute, e prego Dio che la conservi a molti anni con vita felice.
5
Ricevo con gratitudine fr. 50 che il buon P. Cappuccino mi manda per otte-
nere grazie per sé e per suo fratello sacerdote.
A comodità sua dica al P. Cappuccino che stia tranquillo della posizio[ne].
Egli si trova con certezza nella via per cui Dio lo vuole ed è quella che gli assicura
l’entrata in Paradiso.
10
Riguardo all’ecclesiastico che tenne d’avere sbagliata la vocazione dica net-
tamente: si trova nella buona strada; Dio lo vuole salvo, ma colle tribulazioni.
Faccia quanto può per praticare con pazienza quanto ho scritto e stia certa
che Dio lo consolerà qui in terra, e meglio in cielo. |
Dal mio canto non mancherò di ricordare ambidue questi ecclesiastici nella f.1v
15 santa messa ogni mattina e di fare anche pregare i nostri ragazzi all’altare della
Santa Vergine A. affinché li consoli nelle loro pene, dia loro fortezza e rassegna-
zione a suoi santi voleri.
Li ringrazio della preziosa limosina di fr. 50 che ho destinati in cose di culto
per la nostra chiesa.

44.9 Page 439

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agosto 1877 435
Dio li rimeriti degnamente. Ella poi non dubiti che io pregherò ogni giorno 20
per Lei e per tutta la famiglia, la quale, malgrado le burrasche, dovrà un dì trovarsi
tutta seco Lei raccolta in Paradiso.
Dio li benedica tutti, e preghi anche per questo poverello che le sarà sempre
in G. C.
Umile servitore
25
Sac. G. Bosco
1 agosto] 8
2 Carolina Marietti, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 1895.
3 lettera: non è stata reperita.
— bagni: erano le cure termali.
5 Cappuccino: personaggio non identificato.
10 ecclesiastico: altro personaggio non individuato.
2587
Al padre domenicano Giovanni Tommaso Tosa
ASC B31010 Lett. orig., Tosa (A 1740802) mc. 2643 A 1
Orig. aut. 1 f. 268 x 210 mm. carta da computisteria
mm. macchie di umidità
Ined.
macchie di umidità
busta di 190 x 131
Trasmette i documenti riguardo l’affare Perenchio, per avere un suo giudizio prima della stampa — è
stato a colloquio con il card. Ferrieri per le questioni con l’arcivescovo di Torino
[Torino, poster. 24 agosto 1877]
Rev.d.mo Sig. P. Tosa,
Ho l’onore di trasmettere a V. P. R.d.ma il promemoria sull’affare Perenchio
coi rispettivi allegati. Affinché si possa meglio leggere da chi occorrerà; io lo farei
volentieri stampare purché V. P. abbia la bontà di osservarlo e darmene quindi 5
consiglio.
Questa mattina ho parlato coll’E.mo Ferrieri, che trovai informatissimo di
quanto scrisse l’Arcivescovo di Torino a nostro carico; ma mi parve affatto digiuno
di quanto al medesimo io aveva indirizzato da Torino.
Dimani a sera spero poter passare da Lei per intendere i suoi riflessi.
10
Le unisco anche una copia della famosa circolare di agosto con una postilla
che l’Arcivescovo pose di propria mano a quella che egli indirizzò al sig. Teologo
Margotti.
Dio la rimeriti della carità che usa alla povera cong. salesiana, ed assicuran-
dola della comune nostra gratitudine ho l’onore di professarmi
15
Di V. P. R.d.ma

44.10 Page 440

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436 agosto 1877
Al Reverend.mo Signore
20 Il Sig. P. Tosa Rettore del Sem. Pio
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 P. emend ex S. 4 lo] la 5 lo] la 7 mattina] mattino 16 P. emend ex S.
1 La data più corretta dovrebbe essere a fine anno, quando don Bosco si recò a Roma; ma la si colloca
in questo punto, a motivo del riferimento al promemoria del 24 agosto, di cui alla lin. 3.
2 Giovanni Tommaso Tosa: v. E(m) II, lett. 838. Torinese, successore al neonominato card. Gaude come
rettore del Seminario Pio di Roma, don Bosco lo contattò fiducioso dei suoi consigli di consultore di
varie Congregazioni romane.
3 promemoria: “promemoria e schiarimenti...”: copia in data 24 agosto in ASC A 1140409, mc. 656 E
10 — 657 C 6.
— affare: don Giovanni Perenchio, per molti anni maestro elementare appartenente alla diocesi di Ivrea,
aveva fatto domanda per iscritto di farsi salesiano ed era stato accettato come aspirante missionario: ASC
A 2241012, mc. 1360 A 3/4. Presentatosi all’Oratorio a metà agosto, venne ammesso al noviziato con fa-
coltà di celebrare. Il 22 agosto don Lazzero, vicedirettore dell’Oratorio, ricevette dal can. Giacinto Chia-
verotti, promotore fiscale generale e not. Apostolico, l’ordine di notificare alla curia se don Perenchio si
trovasse nell’Oratorio, se vi celebrasse Messa e da quanto tempo fosse presso la congregazione salesiana:
ASC A 1110402, mc. 656 D 1. Don Lazzero rispose immediatamente che si trovava colà da alcuni giorni,
che aveva fatto domanda di farsi salesiano ma non era ancora stato accettato e che don Bosco aveva ini-
ziato le pratiche con il vescovo di Ivrea: ASC A 1140304, mc. 566 D 2/4.
Il 23 agosto lo stesso Chiaverotti pregò don Lazzero di rispondere con maggior precisione a tutte le do-
mande fattegli: ASC A 1149407, A 1130119 (ms di Berto). Gli fu risposto che il sacerdote era ospite a
Valdocco da 12 giorni, che celebrava Messa grazie ad un buon certificato del suo parroco e all’afferma-
zione del suo curato accompagnatore che non vi era “cosa alcuna sul suo conto”, e che si stavano ulti-
mando le pratiche col suo vescovo. Lo confermerà lo stesso don Perenchio il 22 novembre successivo
quando dal suo paese di Costigliole Saluzzo dichiarerà di essere stato all’Oratorio di Valdoco dal 13 al 25
agosto 1877 e di non aver mai ricevuto alcun decreto di sospensione prima del 24 agosto, allorché don
Rua gli disse che mons. Gastaldi non voleva piú che lo lasciasse celebrare nella sua diocesi: ASC A
1140404, mc. 656 D 5/6. Ma il 24 agosto, mons. Chiaverotti su mandato dell’arcivescovo, inviò l’ordine
di sospendere don Perenchio dal celebrare la Messa fuori congregazione: ASC A 1140405; A 1130120:
originale in tre copie, con altre 4 di don Berto. Don Lazzero immediatamente trasmise l’ordine ricevuto,
con la richiesta però alla curia di alcune spiegazioni: ASC A 1190103, mc. 660 D 1/6, ms di Berto e firma
di don Bosco (alleg. due copie).
Il 25 la curia arcivescovile concedeva l’autorizzazione a don Berto, firmata dall’arcivescovo, di celebrare
nell’Oratorio di San Giuseppe tenuto dal cav. Occelletti e altre chiese e oratori dell’arcidiocesi (ASC A
1140108, mc. 651 E 10, A 1140411, mc. 651 D 9), nel momento in cui lo proibiva a tutti gli altri sale-
siani, per cui si dovettero pregare i responsabili delle chiese ufficiate dai salesiani di chiedere loro stessi
un’autorizzazione scritta: v. ad es. lett. 25 agosto alle suore in ASC A 1140418, mc. 657 E 7; lett. ai ret-
tori di chiese in ASC A 1140420, mc. 657 E 9 e A 1190106; v. poi lett. 2590 in data 26 agosto. Il 2 set-
tembre lo stesso don Bosco chiedeva all’arcivescovo di autorizzare un sacerdote salesiano a celebrare
la S. Messa nell’istituto Fratelli delle Scuole Cristiane a Valsalice dove era direttore: ASC A 1130805,
mc. 651 D 4/5.
Il 26 agosto l’arcivescovo firmava la lettera di sospensione della Messa da parte di don Lazzero fino al
14 settembre (A 1140307, mc. 655 B 10, con tre copie ms di Berto in latino), sospensione che sarebbe poi
stata prolungata a tempo indeterminato: v. lett. 2618.
4-5 lo farei volentieri stampare: ed effettivamente lo farà molto tempo dopo, nel 1881 (OE XXX II [49]
–[258]), ma altrettanto fece immediatamente mons. Gastaldi con l’opuscolo intitolato: Stampato riservato
ai Cardinali ed alcuni Arcivescovi e Vescovi in data 24 agosto: ms. di don Berto in ASC A 1140613, A
1200601; v. poi lett. 2598, 2644, 2652.
7 informatissimo: lo stesso giorno della prima sospensione di don Lazzero dalla celebrazione della
Messa, il 26 agosto, mons. Gastaldi scrisse al card. Ferrieri per lamentarsi che don Bosco ammetteva
i suoi diocesani alla congregazione senza chiedere le testimoniali e dicendosi sicuro che anche mons.

45 Pages 441-450

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45.1 Page 441

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agosto 1877 437
Moreno di Ivrea le avrebbe negate a don Perenchio, essendo nota la sua opposizione a don Bosco: ASC A
1140510, mc. 659 B 5/8; cf MB XIII 330ss.
9 indirizzato: forse la lett. 2449.
11 circolare: v. lett. 2590, la circolare che proibiva ai salesiani di celebrare fuori delle loro case.
13 Giacomo Margotti, amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1091.
2588
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730621)
Min. allog. con correz. e aggiunte aut. 1 f.
mente ingiallito
E III 210-211 MB XIII 938-939
mc. 43 A 6
310 x 210 mm.
carta uso stampa
mrg. sin. forte-
Supplica per la facoltà di effettuare il contratto di acquisto del convento e della chiesa della Madonna
delle Grazie a Nizza Monferrato
Beatissimo Padre,
[Torino 25 agosto 1877]
Il Sac. Gio. Bosco commosso dall’orrenda profanazione di un convento e
chiesa appartenenti ai RR. Padri Cappuccini, in Nizza Monferrato, ed ora ridotto
ad un pubblico magazzeno da vino, con consenso dell’ordinario Monsig. Sciandra 5
Vescovo di Acqui, desidera ora di fare acquisto di quegli edifizi, ritornare la chiesa
al culto religioso, e del convento farne un istituto religioso.
A tale uopo le umilia un succinto ragguaglio delle vicissitudini, cui questo
Convento ebbe a subire dopo la forzata espropriazione dei sullodati Padri Cappuc-
cini.
10
Venuto quel sacro Chiostro in mano del demanio per la soppressione del
1856, la Congregazione di Carità di Nizza ne fece acquisto con intendimento di
farne un’Opera Pia; ma fece permuta di detto locale con altro stabile del Muni-
cipio di quella città, il quale pure non sapendo qual prò ritrarne, cedette questo
possedimento ad una società Enologica, che da molti anni tiene questo Convento 15
coll’annessa Chiesa convertiti in usi profani e in magazzeno da vino.
Si crede che qualcuno di questi compratori abbia posseduto questo Sacro
luogo con dipendenza dalla Santa Sede, quantunque non si veggano adempiute le
condizioni imposte, o sia per morte di chi ne cercò venia, o sia per dispareri di
quella società, in parte costituita di Protestanti.
20
Ora questi ultimi compratori pensano di cederla a qualunque compratore loro
si presenti; e perciò l’umilissimo supplicante di accordo coll’Ordinario Diocesano,
sarebbe disposto colla benedizione della Santità Vostra, di farne acquisto al suindi-
cato scopo.
Chiede adunque da V. S. di stringere il contratto di compra di questo stabile, 25
pronto, da ubbidiente figliuolo, ad accettare ogni condizione, che Le paresse con-
veniente di imporgli per rettitudine di giustizia, e per la gloria di Dio.

45.2 Page 442

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438 agosto 1877
In attesa pertanto delle sapienti disposizioni della Santità Vostra, l’umile ora-
tore si prostra al bacio del Sacro Piede, implorando per sé e pe’ suoi figli l’Apo-
30 stolica Benedizione.
[Sac. Gio. Bosco]
2-8 Beatissimo... uopo emend mrg sup ex Il Sacerdote Giovanni Bosco, Superiore della Congregazione
Salesiana, ed Oratore umilissimo della Santità Vostra, a fine [corr sl ex affine] di rispondere alle pie
brame di cotesta Santa Sede per la propagazione del Culto Cattolico, e per l’educazione cristiana della
gioventù, ed insieme per conformarsi allo spirito del suo Istituto; mediterebbe di fondare una casa di edu-
cazione in Nizza Monferrato, Diocesi di Acqui, ed a tal uopo gli viene offerto un locale che fu dei RR.
PP. Cappuccini con convento e chiesa da restituirsi ad uso sacro ed al divin culto. Quindi, affinché la
Santità Vostra possa giudicare se l’effettuare questo progetto torni in servigio di Sua Divina Maestà, e di
utile alla S. Chiesa 2 Beatissimo Padre emend sl ex Santità 3 ante commosso del mosso 4 ante
appartenenti del già RR. add sl ante in del d’accordo 11 la1 emend sl ex particolare 12 fece
emend sl ex per non so quale nuovo pensiero si contentò di far ante fece add et del ne 13-14 del Mu-
nicipio di quella emend sl et mrg sin ex del Comune di detta 16-17 usi... Si emend sl ex cantine ad usi
profani. Ben si 18 post con del pace e post quantunque del peraltro 21 Ora emend sl ex Ma ecco
che anche 22 di accordo... Diocesano add mrg sin 23 post Vostra del e di concerto coll’Ordinario
25 Chiede adunque da V. S. corr sl ex Non altro adunque chiede da cotesta Santa Sede se non se la fa-
coltà il add sl stabile emend sl ex locale 26 ad accettare emend sl ex a sottomettersi ad 27 la add
sl post gloria del Nome Santo
4 Cappuccini: v. lett. 2518.
6 Vescovo di Acqui, Giuseppe Maria Sciandra: v. E(m) II, lett. 1246 e HC VIII 114.
31 Il 14 settembre la Congregazione dei VV. e RR. concesse la facoltà, a condizione che don Bosco de-
positasse presso la curia diocesana una dichiarazione in cui si obbligava a restituire l’immobile qualora i
religiosi espropriati lo richiedessero per loro: v. lett. 2603.
2589
Alla signora Lansetti Savigliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900105)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 211 MB XIII 195
Attende la concessione della facoltà, indispensabile per la conclusione del contratto di acquisto della casa
di Nizza Monferrato
Torino, 25 agosto [18]77
Preg.ma Signora,
La Signoria V. ha ragione di insistere per divenire alla sistemazione del Con-
tratto sulla casa di Nizza Monf. ed io non so che rispondere.
5
Attendo giorno per giorno la facoltà che mi è indispensabile.
Fu già chiesto il parere al Vescovo di Acqui, che tosto lo mandò favorevole.
Oggi stesso rinnovo lettera alla Cong. dei Vescovi e Regolari, e se mai Ella avesse
colà qualcuno da pregare perché vada a sollecitare mi farebbe piacere. Ad ogni
modo passato questo mese faremo in modo di parlarci e stabiliremo quanto possa
10 farsi per salvare i danni e la coscienza.

45.3 Page 443

▲torna in alto
Mi voglia credere con perfetta stima
Di V. S. Preg.ma
agosto 1877 439
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lansetti di Savigliano: moglie di Stefano Lansetti, principale azionista della Società Enologica da cui
don Bosco aveva comprato il convento e la chiesa di Nizza Monferrato (v. lett. 2517). Evidentemente la
questione veniva trattata dalla moglie del Lansetti.
5 facoltà: lett. prec.
6 Vescovo di Acqui: v. lett. prec.
2590
Circolare ai parroci e sacerdoti
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760319) mc. 1373 D 6/7
Min. aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta verde mrg. sin. frastagliato sul mrg. sup. si legge aut.: «Si
prevengano ma non si mandi il biglietto fino a domani» riferito al testo sottostante a firma di Lazzero:
«Secondo la presente noi dom. prossima non potremo più mandar una messa alla Parrocchia di Collegno
come fu promesso; né al Borgo Dora, né all’Ospedale Militare qui in Torino etc. etc.»
cit. in MB XIII 335
Si comunicano le severe disposizioni dell’arcivescovo per la celebrazione di messe fuori delle chiese
della congregazione
[Torino, 26 agosto 1877]
Preg.mo M.to R.do Sig.,
Per severe disposizioni di S. E. Monsig. Arcivescovo siamo proibiti di cele-
brare messa fuori delle chiese della cong.
Se pertanto Ella ha bisogno di qualche nostro sacerdote sarà mandato volen- 5
tieri mediante un permesso scritto dall’autorità ecclesiastica. Avremo sempre gran
piacere di po | terlo servire mentre ho l’onore di etc.
f.1v
[Sac. Gio. Bosco]
3 ante siamo del non 5 ha emend sl ex qua
3 disposizioni di monsig. Arcivescovo: v. nota alla lett. 2587.
8 Fioccarono le richieste nello stesso 26 agosto, come ad es. la superiora del Rifugio (A 1140417, mc.
657 E 5/6, A 1200223, mc. 674 D 12 – E 2, ms di Berto). Il canonico Luigi Nasi invece si assunse perso-
nalmente la responsabilità di lasciar celebrare i salesiani nella chiesa delle suore di S. Anna: A 1140412,
mc. 657 D 10, A 1191001, mc. 665 A 8. Il nuovo vicario di Lanzo, il teol. Antonio Tresso, chiese l’auto-
rizzazione per le confraternite e le chiese parrocchiali al vicario generale mons. Zappata: ASC A
1200303, mc. 675 A 3/4, A 1140414, mc. 657 D 12 – E 1. Lo stesso vicario Tresso si incontrò con mons.
Gastaldi per un tentativo di conciliazione, ma non ne ebbe la possibilità: cf MB XIII 351-352.

45.4 Page 444

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440 agosto 1877
2591
A monsignor Santo Giuseppe Masnini
ASC B31010 Lett. orig., Masnini (A 1721245) mc. 54 D 10
Orig. aut. 1 f. 136 x 106 mm. carta leggermente rigata incollata su un foglio più grande
E III 211-212 cit. in MB XIII 670
Comunica di fare la pratica di acquisto o di accettazione e di dirgli come dovrà procedere da parte sua
Torino, 30 agosto [18]77
Monsignore Carissimo,
Ella sa che fo tutto quello che posso ed approfitto di ogni occasione.
Si tratta di accettare o comperare? Faccia la pratica e mi dica come debbo
5 farla progredire.
Da mia parte risparmierò niente per tentar di guadagnare qualche anima al
Signore.
Dio ci benedica tutti, e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. G. Bosco
P. S. Mi prepari un grosso pacco di biglietti da mille per la ch. di S. Gio. Ev.
1 agosto] 8
2 Santo Giuseppe Masnini, cancelliere vescovile di Casale: v. E(m) III, lett. 1403.
4 pratica: non si conosce di che si tratta.
11 chiesa di S. Giovanni Evangelista: era in costruzione a Torino da tempo.
2592
A don Luigi Lasagna
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Lasagna (A 1800218) mc. 2651 B 11
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa segni di piegatura
Ined.
Avvisa di aver acquistato una cartiera ed offre il 20% di sconto ai tipografi di Montevideo sul costo della
carta
Torino, 31 ag[osto 18]77
Mio caro D. Lasagna,
Mi sono messo a fare il negoziante ed ho comprato una cartiera ad unico fine
per giovare alla buona stampa. Se pertanto i tipog. di Montevideo (che non istam-
5 pano cose irreligiose[)], vogliono [servirsi] della nostra carta, io credo di poter
loro offerire il venti per cento di riduzione.

45.5 Page 445

▲torna in alto
settembre 1877 441
Chi ciò desidera mi mandi il prezzo e la forma della carta e cominceremo
mandare un saggio. Se è un giornale basta mandarci un foglio.
Siamo incerti della venuta di Don Cagliero.
Finora né lettera, né dispaccio positivo. Attendo ordini positivi per le suore 10
che dovranno essere inviate nel pross. novembre cogli altri tuoi maestri.
Graziano, l’antico cantante e suonante, ora tenente, sarà il tuo prof. di
scherma, di geografia, matematiche e storia.
Un cordialissimo addio a te, a’ tuoi, ai miei figli cariss. in N. S. G. C. Amen.
Ricevetti la tua ultima che fu letta e riletta.
15
Sac. G. Bosco
11 novembre] 9bre
2 Luigi Lasagna, direttore a Montevideo: v. E(m) IV, lett. 1916.
3 cartiera di Mathi: v. lett. 2578.
9 incerti della venuta: invece sarebbe arrivato due giorni dopo.
12 Benvenuto Graziano, missionario: v. lett. 2264.
15 tua ultima lettera: forse quella datata 16 luglio 1877 e conservata in ASC A 1423513, mc. 1531 C 12
– D 12.
16 Don Lasagna rispose il 3 ottobre 1877, da Villa Colón, fornendo le seguenti informazioni: morte del
signor Rosselli, possibilità di smerciare nel mercato di Montevideo la carta fabbricata a Mathi Torinese,
ostacoli politici alla costruzione della scuola di arti e mestieri proposta dal governo: ASC A 1423601, mc.
1531 E 11 – 1532 A 2.
2593
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760320) mc. 106 E 2/4
Orig. a stampa pubblicato in BS I. Copia provvisoria a. III n. 5 (agosto 1877) 1-2
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. 2 ff. 311 x 213 mm. carta uso stampa ingiallita mrg.
rinforzati segni di pastello azzurro
cit. in MB XIII 261
Presentazione del Bollettino Salesiano
[Torino, settembre 1877]
Bibliofilo Cattolico o Bollettino Salesiano mensuale
Ai Cooperatori Salesiani
Nel nostro Regolamento, o Benemeriti Cooperatori, è prescritto un Bollettino
mensile che a suo tempo sarebbesi pubblicato per darvi ragguaglio delle cose fatte 5
o da farsi onde ottenere il fine che ci siamo proposto.
Secondiamo ora il comune desiderio, affinché ognuno possa prestare l’opera
sua con unità di spirito e rivolgere unanimi le nostre sollecitudini ad un punto
solo: La gloria di Dio, il bene della Civile Società.

45.6 Page 446

▲torna in alto
442 settembre 1877
10
A quest’uopo giudichiamo di servirci del Bibliofilo, Bollettino che da
qualche anno si stampa nella nostra tipografia di Torino e che per l’avvenire sarà
stampato nell’Ospizio di S. Vincenzo in Sampierdarena. Questo nostro bollettino
esporrà:
1° Le cose che i soci o i loro Direttori giudicano di proporre pel bene gene-
15 rale e particolare degli associati, cui seguiranno le norme pratiche pei Cooperatori.
2° Esposizione dei fatti che ai soci riuscirono fruttuosi e che possono servire
ad altri di esempio. Quindi gli episodi avvenuti, uditi, letti: purché siano collegati
col bene dell’umanità e della religione; le notizie e le lettere dei Missionari che la-
vorano per la fede nell’Asia, nell’Australia e specialmente dei Salesiani, che sono
20 dispersi nell’America del Sud in vicinanza dei selvaggi, è materia per noi oppor-
tuna.
3° Comunicazioni, annunzi di cose diverse, opere proposte; libri e massime
da propagarsi sono la terza parte del nostro Bollettino.
Esposti così i nostri pensieri conveniamo alla dimanda che ci vien fatta da
25 tutte parti di sapere cioè, quale sia lo scopo pratico dei Cooperatori.
Dei Cooperatori
Il titolo del diploma o del libretto presentato ai Cooperatori spiega quale ne
sia lo scopo. Diamone tuttavia breve spiegazione.
Diconsi Cooperatori salesiani coloro che desiderano occuparsi di opere cari-
30 tatevoli non in generale, ma in ispecie, d’accordo e secondo lo spirito della Con-
gregazione di S. Francesco di Sales.
Un Cooperatore di per sé può fare del bene, ma il frutto resta assai limitato e
per lo più di poca durata.
Al contrario unito con altri trova appoggio, consiglio, coraggio e spesso con
35 leggera fatica ottiene assai, perché le forze anche deboli diventano forti se ven-
gono riunite. Quindi il gran detto che l’unione fa la forza, vis unita fortior.
Pertanto i nostri Cooperatori seguendo lo scopo della Congregazione Sale-
siana si adopereranno secondo le loro forze per raccogliere ragazzi pericolanti ed
abbandonati nelle vie e nelle piazze; avviarli al catechismo, trattenerli nei giorni
40 festivi e collocarli presso ad onesto padrone, dirigerli, consigliarli, aiutarli per
quanto si può per farne buoni Cristiani ed onesti cittadini.
Le norme da seguirsi nelle opere, che a tale uopo si proporranno ai Coopera-
tori, sarà materia del Bollettino Salesiano.
Si aggiungono le parole: Modo pratico per notare che qui non si stabilisce
45 una Confraternita, non un’Associazione religiosa, letteraria e scientifica, nem-
meno un giornale; ma una semplice unione di benefattori dell’umanità, pronti a
dedicare non promesse, ma fatti, sollecitudini, disturbi e sacrifizi per giovare al
nostro simile. Si è messa la parola un modo pratico: perché non intendiamo dire
che questo sia il solo mezzo per far del bene in mezzo alla civile società; anzi noi

45.7 Page 447

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settembre 1877 443
approviamo ed altamente lodiamo tutte le istituzioni, le unioni, le associazioni 50
pubbliche e private che tendono a beneficare l’umanità, e preghiamo Dio che a
tutti mandi mezzi morali e materiali per conservarsi, progredire e conseguire il
fine proposto.
Noi a nostra volta qui intendiamo proporre un mezzo di operare e questo
mezzo lo proponiamo nell’Associazione dei Cooperatori Salesiani.
55
Le parole giovare al buon costume danno ancora più chiaramente a conoscere
ciò che vogliamo fare e quale sia il comune nostro intendimento.
Estranei affatto alla politica, noi ci terremo costantemente lontani da ogni
cosa che possa tornare a carico di qualche persona costituita in autorità civile od
ecclesiastica.
60
Il nostro programma sarà inalterabilmente questo:
Lasciateci la cura dei giovani poveri ed abbandonati, e noi faremo tutti i no-
stri sforzi per far loro il maggiore bene che possiamo, ché così crediamo poter gio-
vare al buon costume ed alla civiltà.
[Sac. Gio. Bosco]
65
26 Dei corr ex Scopo dei 27 ante titolo del medesimo 29 post Diconsi del adunque 33 per lo più
add sl 42 a tale uopo add sl 48 ante nostro del prossimo 52 morali e i materiali add sl 54 a no-
stra volta add sl mezzo emend sl ex modo post operare del questo bene 57 fare... intendimento
add 59 carico emend sl ex conto 64-65 per... giovare add mrg inf
2594
Circolare ai parroci
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760321) mc. 1373 D 12
Orig. a stampa con correz. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Invito ai parroci a vegliare sulla condotta morale dei ragazzi in vacanza
Torino, 2 settembre 1877
Ill.mo e Molto Rev.do Signore,
Raccomandiamo rispettosamente questo nostro allievo alla benevolenza del
suo sig. Parroco facendogli umili preghiere di assisterlo in tempo delle vacanze, e
nel suo ritorno tra noi munirlo di un certificato in cui si dichiari:
5
1° Se nel tempo che passò in patria si accostò ai SS. Sacramenti della Con-
fessione e Comunione.
2° Se frequentò le funzioni parrocchiali e se si prestò a servire la santa
Messa.
3° Se non ha frequentato cattivi compagni e non ha altrimenti dato motivi di 10
lamenti sulla sua morale condotta.

45.8 Page 448

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444 settembre 1877
Colla speranza di ricevere buone notizie del nostro allievo la ringraziamo di
cuore, mentre ho l’onore di professarmi
Della S. V. Molto Rev.da
15
Obbligatissimo servitore
Sac. G. Bosco
| All’Ill.mo e Molto Rev.do Signore
f.1v
il Signor Parroco di
12 Colla speranza di ricevere emend mrg sin ex Mentre speriamo allievo corr ex allievo, 13, mentre
ho emend mrg des ex. Ho
2595
Alla signora Lansetti Savigliano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900106)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 212 MB XIII 195
Attende il rescritto da Roma per poter concludere l’acquisto dei locali a Nizza Monferrato
*Lanzo Collegio, 8 sett[embre] 1877
Stimabilissima Signora,
La sua lettera mi ricorda il dovere che dovrei compiere per l’acquisto del
locale della Madonna di Nizza Monferrato. Non avvi altra difficoltà se non la
5 facoltà di poter fare l’atto notarile.
Ho scritto a Roma alla Congregazione dei Vescovi e Regolari; mi risposero
più volte [che] ricevere[i] quanto prima il Rescritto richiesto, e intanto si ritarda.
Ho di nuovo fatto istanza. Facciamo adunque come si può.
La Società vinicola raccolga le uve, e gli altri frutti dell’annata.
10
Appena avrò ricevuto il necessario Rescritto lo renderò tosto manifesto, e al-
lora ci intenderemo su tutto.
È mia intenzione che la detta Società non abbia alcun danno, come so pure
che V. S. e suoi soci non vogliono alcun mio danno.
Se mai Ella ha qualche osservazione a fare, favorisca di accennarla che io la
15 riceverò di buon grado e spero andremo d’accordo in tutto.
La prego di volermi credere con perfetta stima ed ossequio
Di V. S. Stimat.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Don Bosco era a Lanzo al Capitolo Generale, iniziato il 5 settembre sera e concluso un mese dopo.
2 Lansetti di Savigliano: v. lett. 2589.
3 lettera: non è stata reperita.
6 Ho scritto: v. lett. 2588 e 2603.

45.9 Page 449

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settembre 1877 445
2596
Alla signora Elena Jackson
ASC B31010 Lett. orig., Jackson (A 1720406) mc. 28 E 12 – 29 A 3
Min. aut. 2 ff. f. 1: 208 x 133 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità segno di
carta gommata f. 2: 203 x 127 mm. carta uso stampa macchie di umidità segno di carta gom-
mata
E III 212-213 MB XIII 176-177
Ringrazia per la beneficenza che continuamente fa alla congregazione salesiana — notizie sulla prossima
spedizione di salesiani e suore per l’America del Sud
Benemerita Sig[ra] Jackson,
*Lanzo, 13 sett[embre] 1877
La divina provvidenza che ha tra le mani il cuore de’ suoi servi, suole muo-
verlo a suo tempo a compiere le cose che sono secondo i suoi adorabili voleri
senza riguardare al merito di coloro verso cui si fa l’atto benefico.
5
È questo il caso nostro. I miei figli Salesiani colle sole mani in mano, unica-
mente fidati nella bontà del Signore, intrapresero il viaggio dell’America del Sud,
per cooperare a guadagnare qualche anima al cielo.
La S. V. fu l’anima eletta a cominciare, e sostenere l’opera del Signore di
Villa Colón.
10
Il Dott. D. Cagliero e il Dott. Lasagna mi avevano più volte scritto della sua
religione, della sua affezione al Papa e della grande carità usata al collegio Pio.
f.1v
L’ajuto prestato ad iniziare questo collegio; la carità | continua che ci usa a
sostenerlo, la traduzione del Giovane Provveduto, che già si sta stampando, la tra-
duzione della Chiave del Paradiso, la casa delle Suore di Maria A. sono opere che 15
renderanno sempre caro e venerato il nome di Lei e per cui si faranno ogni giorno
speciali preghiere finché durerà questa Salesiana Cong.
Ella pertanto fu scritta nel catalogo delle insigni nostre benefattrici ed ogni
mattino in tutte le case della nostra Cong. (vi sono oltre a quindici mila allievi) si
faranno speciali preghiere affinché Dio pietoso colmi di grazia il suo fratello D. 20
Giovanni, conceda la grazia che si desidera per la tribolata Donna Clarita.
Per tratto poi di bontà ora si occupa a tradurre alcune mie composizioni, ed io
non voglio che lavori gratuitamente. Le anime che questi libri guadagneranno al
Signore serviranno ad accrescere il corredo delle opere buone e la corona di gloria
che gli Angeli già le tengono preparata in Cielo. |
25
f.2r
L’opera poi che le procaccia gran merito davanti a Dio e in faccia agli uomini
è quella delle Suore di Maria Ausiliatrice.
Don Cagliero ha fatto la scelta, e le sei designate studiano alacremente lo
spagnuolo e si preparano alla partenza nel prossimo novembre.
Ma tutte le Suore del novello istituto pregano fin d’ora per Lei, che ne fa la 30
prima fondazione nell’America del Sud. Forse Ella non comprenderà abbastanza il
pregio dell’Opera che fa. Fondare un Istituto educativo in un paese vuol dire fare

45.10 Page 450

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446 settembre 1877
un segnalato benefizio a tutte le classi dei cittadini che vivono adesso e a tutti
quelli che vivranno dopo di noi.
35
La spedizione per l’America del Sud è di 40 tra suore e Salesiani. Circa 20
sono per la prossima sp[edizione] e saranno accom | pagnati da Monsig. Cecca- f.2v
relli. Gli altri partiranno poco appresso con D. Cagliero se qualche fatto impre-
visto non farà cangiare divisamento.
Spero poterle scrivere altre cose entro breve tempo.
40
Io la ricorderò ogni giorno nella Santa Messa, ed Ella preghi anche per me
che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Jackson] Jakcson corr ex Jaccson 3 de’ suoi servi emend sl ex di [chi] lo ama e lo serva fedelmente
4 post compiere del qua 5 fa emend sl ex compie 7 post Sud del di Montevideo 8 cielo emend ex
Signore 9-10 di Villa Colón add mrg sin 11 Dott. corr ex D post Cagliero del mi aveva 12 usata
emend sl ex che fa 14 a sostenerlo add sl 15 la... Maria A. add mrg sin 16 e2 emend ex il
18 Ella... ed add infra lin 19 post mattino del pertanto nostra add sl 20 suo add sl 22 Per... ora
emend sl ex Ella poi 24 post delle del sue 25 già add mrg sin tengono add sl 26 davanti
a emend sl ex in faccia 28 alacremente add sl 30 del novello istituto add sl 32 post vuol del p
33-34 a tutti quelli add sl post di del d 33 per... Sud add mrg sin 40 emend ex 4 Circa emend sl
ex Non meno di 37 altri add sl
1 Lanzo: invero don Bosco scrive Torino, mentre era invece a Lanzo al Capitolo generale.
2 Elena Jackson: nobile signora che dedicò la sua breve vita alle opere di beneficenza. Adibì a orfano-
trofio per ragazze una sua villa e collaborò alla fondazione di oratori festivi e asili d’infanzia. Fece venire
in Uruguay diverse congregazioni femminili, collaborò alla fondazione del seminario diocesano e del
giornale El Bien Público. Morì a Montevideo a 30 anni. La scuola agricola del Manga in Uruguay porta il
nome del fratello Giovanni: cf L. LASAGNA, Epistolario... I, p. 103.
11 Giovanni Cagliero: al momento era a Lanzo al Capitolo generale.
— Luigi Lasagna: v. lett. 2592.
12 collegio Pio: nome dato al collegio di Villa Colón in onore del papa Pio IX.
14-15 Giovane Provveduto, Chiave del Paradiso: opere di don Bosco tradotte in spagnolo e stampate in
Argentina.
21 Juan Dámaso Jackson: nato a Montevideo nel 1833 da padre inglese e madre orientale. Nel 1860
assunse la direzione delle proprietà del padre gestendole nel migliore dei modi. Nel 1879 il dipartimento
di S. José lo elesse senatore. Organizzò un servizio volontario di vigili del fuoco regolarmente stipendiati
da lui e curò personalmente le vittime della febbre gialla e del colera. Fondò la Casa de Asilo para
Jóvenes e l’Asilo para Niñas. Anche lui come la sorella, collaborò alla fondazione del giornale El Bien
Público e dal 1878 fece parte della commissione di stampa. In Uruguay diede vita alla prima scuola agri-
cola, la suddetta Escuela Agrícola Juan Jackson di Manga che i salesiani accettarono solo nel 1897: cf L.
LASAGNA, Epistolario..., I) 103.
21 Donna Clarita: sorella di Elena e Juan, sposò Gustavo Héber del quale ne rimase vedova. Fece grandi
opere di beneficenza, tanto che il suo nome si ricorda a Montevideo con il Liceo Clara Jackson de Héber.
Morì nel 1894: cf L. LASAGNA, Epistolario..., I, p. 203.
36-37 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.

46 Pages 451-460

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46.1 Page 451

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settembre 1877 447
2597
Al segretario di mons. Vera, don Raffaele Yeregui
ASC B31010 Lett. orig., Yeregui (A 1741101) mc. 56 B 6/8
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata
di umidità
E III 214 MB XIII 178
segni di carta gommata
macchie
Ringrazia della sua carità per il Collegio Pio in Villa Colón — comunica la partenza di altri missionari —
assicura il ritorno di don Cagliero in Argentina
Car.mo Sig. D. Raffaele,
*Lanzo, 13 sett[embre] 1877
Da molte lettere ricevute da Montevideo e da Villa Colón era già stato infor-
mato della grande carità che Ella ha fatto e fa a’ suoi cittadini e ad altri. Ma le
cose raccontate da D. Cagliero superano di gran lunga quanto aveva la fama 5
portato di Lei.
Dio sia benedetto, Dio la rimeriti largamente, rimeriti Lei, i suoi fratelli e
sorelle, che tanto fecero per Villa Colón pel Collegio Pio.
Desidero di darle un piccolo segno della gratitudine grande che nutro per Lei,
e ciò spero di fare nella prossima spedizione del vicino mese di novembre.
10
Questa spedizione provvederà a sufficienza il personale di Villa Colón, che è
molto scarso in proporzione del gran lavoro che in ogni momento va ingrossando. |
f.1v
Sia adunque benedetto il nome di Gesù e di Maria che le inspira[ro]no di ve-
nirci così efficacemente in ajuto colle lettere scritte, colle offerte fatte, colle racco-
mandazioni prodigate. Prego Dio che ci conservi lunghi anni un tanto benefattore. 15
Se le è possibile si compiaccia di farmi una commissione presso a Monsig.
Vescovo dicendogli che pel prossimo corriere spero di adempiere una parte dei
molti e gravi doveri che ho verso la venerata sua persona.
D. Cagliero ritornerà in Montevideo e nella Repubblica Argentina, ma prima
dovrà forse recarsi ad aprire una casa a S. Domingo, dove il Vescovo manca 20
affatto di seminario, di preti, di cherici.
Dio la benedica, caro D. Rafaele cura[to?]; e conceda copiosi favori a lei, ai
suoi fratelli e sorelle, e raccomandandomi umilmente alla carità delle sante loro
preghiere ho la consolazione di potermi sottoscrivere
Della V. S. carissima
25
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
5 fama add mrg sin 10 prossima it sl vicino emend sl ex prossimo 11 Questa emend sl ex La pros-
sima 14 ante colle del la ringrazio eziandio di esserci venuto largamente in ajuto 15 Prego... bene-
fattore add infra lin et mrg inf 16 Se add mrg sin si compiaccia emend sl ex mi raccomando 23
sante loro corr sl ex s. sue
1 Lanzo: v. lett. prec.

46.2 Page 452

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448 settembre 1877
2 Raffaele Yeregui, segretario di mons. Vera, vicario apostolico dell’Uruguay: v. lett. 2563. Don Bosco
rispondeva ad una sua lettera del 6 agosto 1877 e conservata in ASC A 1454509, mc. 1593 B 4/6. In essa
elogiava la simpatia che don Cagliero si era conquistato con tutti, il che avrebbe favorito la realizzazione
delle opere salesiane. Chiedeva che tornasse presto e con molti compagni.
5 raccontate: v. lett. prec.
17 Vescovo: ossia mons. Vera.
20 S. Domingo: erano in corso trattative (v. lett. 2388 e 2604), che però non portarono a nessuna fonda-
zione.
2598
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710410) mc. 21 B 3/5
Copia di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 289 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... To-
rino» strappo sui bordi altra mano scrive: «per card. Ferrieri al card. Oreglia»
ASC B31010 Lett. orig., Oreglia (A 1730246) mc. 39 E 9/12
Min. aut. [= A] 2 ff. 268 x 196 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro
Min. di Michele Rua [= Br] con correz. ed aggiunte aut. [= Bb] e di Gioachino Berto [= Bt] mc. 40 A
1/6 3 ff. ff. 1/2: 308 x 209 mm. carta uso stampa sgualcita inchiostro sbiadito in alcune parti
del testo sul mrg. inf. des. del f. 2v si legge aut. e sottolineato: «D. Berto Si conservi» f. 3: 211 x 136
mm. carta uso stampa
E III 215-216 MB XIII 337-338
Memoriale sulla questione con l’arcivescovo di Torino per la celebrazione delle messe fuori dalle chiese
salesiane
Eminenza Reverendissima,
[Lanzo], 14 sett[embre] 1877
La pia Società o Congregazione di S. Francesco di Sales per mezzo dell’u-
mile esponente Rettore Maggiore ricorre alla Eminenza Vostra per avere lume e
5 direzione nei fatti che qui con brevità rispettosamente si espongono:
1° Ogni volta che un salesiano chiede a Monsignor Gastaldi Arcivescovo
di Torino di essere ammesso alle sacre Ordinazioni o di subire l’esame di Con-
fessione esige si presentino le Lettere Testimoniali, dietro le quali fu ammesso al
Noviziato.
10
2° Testé avendo avuto notizia che il sacerdote Perenchio Gioanni d’Ivrea era
stato ricevuto nella Congregazione Salesiana, per mezzo del suo segretario cano-
nico Chiaverotti intimò al Direttore della Casa Madre, o a chi per lui, di non la-
sciarlo più celebrare in alcuna Chiesa, la quale proibizione fu estesa eziandio a
tutti i Salesiani o almeno a tutti i sacerdoti della predetta Comunità di celebrare
15 senza il suo permesso fuori delle chiese non istrettamente della loro Congrega-
zione. V. Allegato A.
3° Il sacerdote Lazzero facendo piena sottomissione agli ordini dell’Arcive-
scovo dimandava rispettosamente se vi fosse prescrizione ecclesiastica che obbli-
gasse una Congregazione esente a dipendere dall’Ordinario Diocesano nell’accet-
20 tazione de’ suoi membri soprattutto quando appartengono ad altra Diocesi; e se ad

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settembre 1877 449
un novizio possa essere proibito di celebrare pel solo motivo che egli non abbia le
testimoniali del suo Vescovo. Vedi allegato B. |
f.1v
L’unica risposta alla predetta lettera fu una severa pena comunicata al Laz-
zero con cui gli si toglieva la facoltà di confessare per lo spazio di venti giorni.
Vedi allegato C.
25
Conseguenze
Per evitare scandali il sacerdote Perenchio non ha più celebrato, come più
non celebrarono i salesiani fuori delle loro Chiese.
Il Rettore di qualche Chiesa esterna, dove i salesiani solevano celebrare, in
assenza del Vescovo, si recò esso stesso con premura alla Curia, per dimandare 30
la dovuta licenza. Il Vicario Generale rispose che non poteva ingerirsi in questo
affare.
Intanto diverse chiese e Pii Istituti non poterono più munirsi del voluto per-
messo, né trovare tostamente altri sacerdoti; quindi la spiacevolissima conse-
guenza che molti fedeli dovettero perdere la S. Messa nel giorno festivo, e il sa- 35
cerdote Lazzero, che con zelo lavora nel sacro ministero della predicazione delle
confessioni, dovette rimirare il suo confessionale intorniato di penitenti senza che
egli abbia potuto minimamente prestarsi al bene dell’anima loro.
Esposti questi fatti l’umile esponente, senza voler accusare alcuno, supplica
soltanto V. E. a degnarsi di provvedere che non abbiano a rinnovarsi tali spiacevoli 40
e dannose vertenze. In foglio separato aggiugne alcune osservazioni (Allegato D)
limitandosi qui a fare i seguenti dubbi:
1° Se Sua Eccellenza Monsignor Gastaldi poteva legittimamente farsi giudice
f.2r sulla valida ammissione del Perenchio al Noviziato; ed in caso che ciò | potesse, se
non dovea prima chiamare il superiore a dare le sue ragioni.
45
2° Se fu lecita la pena da lui inflitta contro il Direttore D. Lazzero per aver
presentate delle osservazioni intorno a quel giudizio.
3° Se poteva intimare ai salesiani di non presentarsi a celebrare senza il suo
permesso in nessuna Chiesa che non fosse strettamente della Congregazione.
4° Se non basta a questo fine il presentare le Testimoniali del Superiore colla 50
firma riconosciuta in Curia.
5° Se quando un salesiano si presenta per l’esame di Confessione o per le Or-
dinazioni M. Gastaldi possa esigere oltre le Testimoniali del suo superiore anche
quelle che i superiori della Congregazione ricevono dal Vescovo Diocesano prima
di ammetterlo al noviziato.
55
Qualunque parola, qualunque norma piaccia a V. Eminenza di proporre sarà
colla massima venerazione accolta dai salesiani, i quali riputeranno sempre a loro
gloria di seguirla fedelmente e prontamente.
Mi permetta intanto ch’io abbia l’alto onore di potermi profondamente inchi-
nare e baciarle la sacra Porpora, mentre mi professo
60

46.4 Page 454

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450 settembre 1877
Umil.mo Obbligat.mo servitore
Sac. Gioanni Bosco
2 Eminenza Reverendissima] Beatissimo Padre A1 Eminenza Reverendissima emend A2 Br Beatissimo
emend sl Bb Beatissimo Padre corr Br 3 La... Sales] La congregazione di S. Francesco che Sua Santità
[emend sl ex V. S.] degnavasi di graziare della definitiva approvazione il 3 aprile 1874 ora A1 La pia
società o congregazione salesiana corr sl A2 La pia società o congregazione di S. Francesco di Sales B
4 Rettore Maggiore emend ex Superiore A alla Eminenza Vostra om A1 alla E. V. A2 alla Eminenza
Vostra Br1 V. S. emend sl Br2 5 con brevità] brevemente A con brevità B 5 rispettosamente om A
6-9 1° Ogni... noviziato om A1 Ogni volta che un salesiano si presenta per essere ammesso alle sacre
ordinazioni, o per subire l’esame di confessione, vuole sapere se entrando in congregazione ha portato le
testimoniali del proprio ordinario add mrg sin A2 1° Ogni volta che un salesiano chiede a Monsignor
Gastaldi Arcivescovo di Torino di essere ammesso alle ordinazioni o per subire l’esame di Confessione
esige che abbiano portate le lettere testimoniali del rispettivo Ordinario Br1 1° Ogni... ammesso alle
sacre ordinazioni o di subire... esige si presentino le lettere testimoniali, dietro le quali fu ammesso al
noviziato corr sl Br2 10-16 2° Testé... Allegato A] Alla metà di agosto era ricevuto [emend ex si ricev]
a fare la prima prova il sacerdote Perenchio Gioanni diocesano [emend ex nativo della diocesi] di Ivrea e
secondo il decreto Regulari disciplinae 25 gennaio 1848 furono chieste le lettere testimoniali al Ordi-
nario suo [emend sl ex di questa diocesi] che giudicò di non concederle, e quindi secondo quel mede-
simo decreto fu scritto alla Santa Sede. Intanto venne a notizia dell’Arcivescovo di Torino che il [emend
ex questo la] Sac. Perenchio era stato ricevuto nella nostra congregazione senza altro avviso mandò la
soppressione della messa al sacerdote e proibì i salesiani novizi o professi di celebrare nelle chiese che
non fossero strettamente della congregazione come sta scritto nella lettera A di cui si unisce copia
[emend sl ex che in copia continua si unisce colla data] A1 Il sac. [emend ex Venuto a conoscenza che il
D.] Perenchio Gio. d’Ivrea era stato ricevuto nella nostra congregazione scrisse al direttore della casa di
Torino sac. Giuseppe Lazzero intimandogli di non lasciar celebrare la messa al detto sacerdote e proibì i
salesiani di celebrare nelle chiese che... lettera 24 agosto passato che per intiero si trascrive: si metta la
lettera del can.co Chiaverotti corr A2 2° Testé avuto notizia che il Sacerdote Perenchio Giovanni di Ivrea
era stato ricevuto nella Congregazione Salesiana, per mezzo del segretario canonico Sig. Chiaverotti,
intimò al direttore Giuseppe Lazzero di non lasciarlo più celebrare fuori delle Chiese che non fossero
strettamente della loro congregazione, la quale proibizione fu estesa a tutti i Salesiani: vedi lettera A Br1
2° Testé avendo avuto notizia... per mezzo di un segretario della curia, Sig. can.co Chiaverotti intimò al
direttore della casa madre di non lasciarlo più celebrare in alcuna chiesa fuori delle chiese che non fos-
sero strettamente della loro congregazione, senza suo permesso, la quale proibizione fu estesa eziandio a
tutti i salesiani [emend ex membri] che si trovano in questa diocesi [emend sl ex e almeno a tutti i con-
fratelli della predetta comunità] corr Br2 Bt Bb 17-22 3° Il... allegato B] Colla lettera del 25 mede-
simo giorno e mese [add et del sl] del sac. Giuseppe Lazzero si domandava [emend ex nota] se all’Arci-
vescovo sembrava se avvi [emend ex a dire] qualche prescrizione della chiesa che obblighi in forza di
cui una congregazione ecclesiastica debba dipendere dall’Ordinario diocesano nell’accettazione dei suoi
aspiranti e se un novizio possa di altra diocesi essere interdetto dal celebrare la santa messa pel solo mo-
tivo che a lui [emend ex egli] non consti che abbia le testimoniali del suo vescovo A1 Il sac. Lazzero fa-
ceva atto di piena sottomissione agli ordini dati, ma dimandava [emend ex si] rispettosamente all’Arcive-
scovo a voler addurre qualche prescrizione della chiesa in forza... nell’accettazione degli aspiranti segna-
tamente quando appartengono ad altra diocesi e se un novizio possa essere interdetto dal celebrare pel
solo motivo che abbia le testimoniali del suo vescovo: vedi lettera B [add et del mrg sin A maggior chia-
rezza delle cose si trascrive poi testualmente la lettera del direttore Lazzero] corr mrg sin A2 3° Il sacer-
dote Lazzero facendo piena sottomissione agli ordini dell’arcivescovo dimandava rispettosamente se vi
fosse prescrizione della chiesa che obbligasse una congregazione ecclesiastica a dipendere dall’Ordi-
nario diocesano nell’accettazione dei suoi membri soprattutto quando appartengono ad altra diocesi; e se
un novizio possa essere interdetto dal celebrare pel solo motivo che egli non abbia le testimoniali del suo
vescovo. Vedi lettera B Br1 3° Il sacerdote... prescrizione ecclesiastica che obbligasse una congrega-
zione esente a dipendere... essere proibito di celebrare... Vedi allegato B corr sl Br2 22 post allegato B
add mrg sup f. 2v N. B. E dare nota dei documenti etc., si intende dei provvedimenti superiori [emend ex
legittimi] che potrebbe avere ottenuto per accettare un novizio senza le testimoniali del suo ordinario. La
necessità di tali provvedimenti emerge dal modo di provvedere di monsignor d’Ivrea che sollecitato per
lettera ed anche da persona interposta a dare le testimoniali per il D. Perenchio non mai vi condiscese

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settembre 1877 451
[La necessità... condiscese add et del] B 23-25 L’unica... allegato C] La risposta di questa lettera fu
fatta dallo stesso arcivescovo colle [emend sl ex colla sua p... ] parole che qui testualmente si trascri-
vono: ad m. Reverend.o etc [it et del sl] A1 Per unica risposta alla esposta lettera fu una severa pena co-
municata al sac. Lazzero dallo stesso Arcivescovo colle parole trascritte nella lettera C corr A2 Per unica
risposta alla predetta lettera... al Lazzero... lettera C Br1 L’unica [corr ex colla nota] risposta... lettera C
corr Br2 L’unica risposta... Lazzero in cui gli toglieva la facoltà di confessare per lo spazio di venti
giorni: Vedi allegato C corr Br3 27-28 Per... Chiese] Ora si rimette all’alta sapienza [corr sl ex al pa-
terno cuore] di V. E. il giudicare [post giudicare add et del della equità delle cose] se un Ordinario possa
ingerirsi nella accettazione e direzione dei novizi appoggiato alla ragione ivi addetta ma si nota che il
sac. Perenchio non poté più celebrare la S. Messa, come non la celebrarono più gli altri sacerdoti sale-
siani fuori delle chiese strettamente della Congregazione A1 Per evitare scandali ed in ossequio all’auto-
rità ecclesiastica il sac. Perenchio non celebrò più la S. Messa, come non più la celebrarono i Salesiani
fuori... della Congregazione corr A2 Per evitare scandali e fare ossequio all’Autorità Arcivescovile
[emend sl ex ecclesiastica Bt] il sacerdote Perenchio non ha più celebrato, come non più celebrarono i
Salesiani fuori delle loro chiese Br1 Per evitare pubblicità e scandali fu tosto inviata una lettera a tutte le
[emend ex queste] chiese cui si prestava servizio affinché si munissero del voluto permesso; e il sacer-
dote Perenchio... chiese corr mrg sup Bb 28 post Chiese add mrg sin sup Alcuni si recarono a chiedere
permesso alla Curia Arcivescovile perché i salesiani potessero continuare nella loro chiesa a celebrare
ma il Vicario generale rispose che non potersi ingerire in quell’affare. Un solo ancora poté fare dimanda
all’arcivescovo che rispose [emend ex che diede il] colla lettera D A Un solo nel sabbato [corr ex nella
sera] del 25 agosto poté ancora far dimanda all’Arcivescovo che dispose favorevolmente colla lettera D
add Br1 del Br2 29-32 Il Rettore... affare] In questo mentre un sacerdote salesiano che dimorava mo-
mentaneamente in sua patria, ignaro della proibizione del superiore si presentò in una parochia per cele-
brare in giorno festivo non gli fu permesso adducendo essere tali gli ordini dell’Arcivescovo. Sebbene
tutte quelle chiese o istituti siano stati prevenuti della proibizio[ne] tuttavia non poterono più né munirsi
del voluto permesso, per l’assenza dell’Arcivescovo e perché il Vicario Generale non giudicava mi-
schiarsi in tale affare e d’altra parte non si poterono trovare tostamente sacerdoti invece dei salesiani A1
Un sacerdote che momentaneamente in sua patria ignaro di quella proibizione si presentò nella parochia
di Favria per celebrare. Gli fu risposto dal paroco ciò [emend ex che] non potersi concedere [corr sl ex
potergli messo emend ex poteva essergli] senza una autorizzazione [emend ex facoltà] del superiore
ecclesiastico, e dovette ascoltare la S. [add sl] Messa per soddisfare al precetto festivo. Diverse chiese o
istituti non poterono più né munirsi del voluto permesso, né fu loro dato trovare tostamente altri sacer-
doti corr A2 Un nostro sacerdote che trovavasi momentaneamente in patria andò alla parocchia di Favrie
per celebrare, ma gli venne risposto che per disposizioni del Superiore Ecclesiastico egli non glielo
poteva permettere Br1 Il Rettore... fare emend mrg sin Br2 29 ante Il del Qualche altro delle Br
Il emend ex Qualche Br di qualche emend ex della Br ante in del si recò dal Vicario G. Br 30 del
Vescovo] del Vescovo Br1 dell’Arcivescovo corr Br2 esso stesso con premura add sl 31 la dovuta]
l’intimata Br1 la voluta Br2 33-34 Intanto... sacerdoti om A add B 34 ante la add succedette emend
sl ex ne avvenne A spiacevolissima] spiacentissima A 35 nel emend ex del A 35-36 sacerdote]
sac. A 36 con emend ex ne sacro om A B 37 dovette rimirare] ebbe A 37-38 senza... loro] cui
egli non poté prestarsi con danno delle anime loro A senza che egli potesse minimamente prestarsi al
bene della loro anima Br senza che egli abbia potuto minimamente prestarsi al bene delle anime loro
emend Bb 38 post loro add Questi fatti furono cagione di molte lamentele e mormorazioni nella città
di Torino e fuori A om B 39 ante Esposti add f. 3 Da taluno essendosi [emend ex L’Arciv. essendosi]
fatte osservazioni all’Arcivescovo ebbe asseveratamente a rispondere verbalmente o per iscritto essere
stata male intesa la sua lettera. Ma chi la legge pare [emend ex non] possa trovarvi altro senso se non
quello di una vera proibizione. Di fatti il cav. Occelletti essendosi presentato all’Ordinario per avere il
prescritto permesso, glielo [res] concedette individualmente e [individualmente e add Br] nel modo più
formale come nell’allegato B. Perché concedere tale permesso se non ci fosse stata una proibizione? Si
conferma dal fatto del [corr ex di] Curato di S. Pietro e Paolo. Dimandò egli che un nostro prete potesse
continuare la celebrazione in sua chiesa. Il Vicario Generale rispose che se quel prete era salesiano se ne
lavava le mani [emend ex non poteva concederlo Br]; che se non apparteneva alla Congregazione Sale-
siana celebrasse pure [add sl] con tutta libertà. Inoltre alcuni nostri sacerdoti recatisi in patria richiesti
dai parenti e chiesto di celebrare ebbero un rifiuto [emend ex ri] dal rispettivo paroco, adducendo essere
tali le prescrizioni superiori. Nella [res] domenica del SS. Rosario un nostro neo sacerdote professor
Gio. Cinzano andò a [emend ex in] passare un giorno in famiglia; entrato [emend ex recatosi Br] in
chiesa per celebrare gli fu tosto risposto dal suo paroco (di Peceto) non poterglielo permettere per ordine

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452 settembre 1877
arcivescovile ricevuto personalmente quindici giorni prima A 39-42 Esposti... dubbi 1°] Esposte così
le cose l’umile esponente senza accusare o diffendere alcuno si prostra ai piedi di V. S. Santità chiedendo
[emend ex dima] provvedimenti e consiglio cui mercé in questi momenti già per sé troppo calamitevoli
per la chiesa, non abbiano per annoverarsi tali spiacevoli e dannose vertenze. Unisce un promemoria di
alcune A1 Esposte così le cose l’umile esponente senza voler né accusare né diffendere alcuno supplica
umilmente V. E. Reverend.ma a voler provvedimenti... vertenze. In foglio separato unisce [emend ex fa]
alcune osservazioni e intanto gli sembra poter fare i [emend ex le] seguenti dubbi: 1° corr A2 Esposti
questi fatti l’umile esponente non intende né di accusare né difendere alcuno, supplica soltanto Vostra
Eminenza a voler provvedere che non abbiano a rinnovarsi tali spiacevoli e dannose vertenze. In foglio
separato aggiunge alcuni osservazioni limitandosi qui a fare i seguenti dubbi: 1° Br Esposti questi fatti
l’umile esponente senza voler accusare alcuno, supplica soltanto V. S. a degnarsi di volermi dare consi-
glio intorno alla via da seguire per non fare cosa alcuna contro a quello che stabilisce la Santa Sede nel-
l’approvazione delle cong. ecclesiastiche e impedire che non abbiano... separato si aggiungono alcune
osservazioni limitandosi qui a suppli[care] V. S. a permettere di fare i seguenti dubbi: 1° corr mrg inf Bb
43-55 Se... noviziato om A 46 inflitta] portata B 51 post Curia add et del mrg inf 4° bis Ma [... ] di
presentare queste testimoniali, quando si celebra nella città da un salesiano il celebrante ha residenze
nella città, il salesiano è membro di una comunità [emend ex della comunità] legittimamente eretta nella
città, in cui dovrebbe celebrare, a richiesta del Rettore ed il Rettore stesso della chiesa ne fa richiesta al
superiore dell’istituto e questi si presenta per celebrare [add et del] mandato dal suo superiore a richiesta
del Rettore di qualche chiesa [emend ex della chiesa in cui si dovrebbe celebrare] B 56 piaccia a V.
Eminenza] che a V. S. piaccia A piaccia a V. Eminenza Br piaccia a V. S. corr sl Bb 57-58 i quali...
seguirla] che saranno sempre gloriosi di seguirla [emend ex poterla] A i quali... seguirla B 59-60 Mi...
professo om A add Br Umilmente prostrato ai piedi di V. S. imploro la Santa e Apostolica benedizione
mentre l’incomparabil onore di potermi professare della S. V. emend Bb
2 Innocenzo Ferrieri: v. lett. 2449. Il cardinale Luigi Oreglia di S. Stefano aveva comunicato a don
Bosco il 6 settembre 1877 che mons. Gastaldi aveva scritto una lettera di fuoco contro di lui per aver
fatto mancare le celebrazioni di messe in varie chiese di Torino (v. nota alla lett. 2587); lo consigliava
quindi di fare ricorso a Roma: ASC A 1191305, mc. 667 C 12. Tale ricorso arrivò nelle mani del card.
Ferrieri attraverso quelle del card. Oreglia: v. lett. 2618.
10 Giovanni Perenchio: v. lett. 2587, in cui è altresì citata tutta la documentazione di quanto affermato
nelle linee successive e nelle cui minute si citano anche il cav. Occelletti, il curato di S. Pietro e Paolo
(teologo Maurizio Arpino), il neo sacerdote don Giovanni Cinzano (v. lett. 2598) e il parroco di Pecetto
(don Giuseppe Antonio Perlo). L’8 settembre poi don Bosco aveva comunicato a mons. Gastaldi di aver
accolto come aspirante don Perenchio nella società salesiana malgrado la mancata concessione delle
testimoniali da parte del suo vescovo: ASC A 2200805, mc. 1358 C 11.
16, 22, 26: tali allegati sono citati in nota alla lett. 2587.
41 foglio separato... allegato D: non reperito, ma doveva essere un parere giuridico circa la vertenza in
corso del gesuita padre Giovanni Battista Rostagno, già professore di diritto ecclesiastico all’università
cattolica di Lovanio, morto nel 1883 a Torino, cui don Bosco aveva aggiunto quanto da lui già espresso
nella lettera 2449 allo stesso card. Ferrieri. Sul f. di minuta, cancellato, si trova anche il seguente incipit
di una lettera mai scritta: “Beatissimo Padre, Gli istituti ecclesiastici quando sono dalla chiesa definitiva-
mente approvati cadono sotto ad una protezione speciale della S. Sede. Quindi ogni membro dell’istituto
deve osservare le sue regole e costituzioni e promuoverne il decoro come se ad ogni momento dovesse
renderne conto alla S. Sede. I superiori poi di tali istituti sono obbligati ad aver cura dell’Istituto in ge-
nere, delle costituzioni e di tutto che può turbare l’osservanza religiosa oppure impedire che le Regole o
Costituzioni ottengano il fine per cui la chiesa le [ha ap]provate”.
62 Antecedentemente il 5 settembre 1877 il vicario generale mons. Zappata aveva comunicato all’arci-
vescovo che la lettera che sospendeva don Lazzero – scritta dal Chiaverotti ma sotto dettato dell’arcive-
scovo – gli era stata recapitata da chierici in copia e non nell’originale: ASC A 1200502, mc. 675 E 8/9,
per cui nello stesso giorno aveva sollecitato don Lazzero a consegnargliela: ASC A 1200504, mc. 676 A
4. Ricevutala, il 10 settembre mons. Zappata gli aveva comunicato che essa era ora nelle mani dell’arci-
vescovo, cui doveva rivolgersi per riaverla: ASC A 2200805, mc. 676 A 5/6. Cinque giorni dopo nuova-
mente gli ribadiva l’invito facendogli delle osservazioni sulle ragioni della richiesta della lettera per suo
tramite e non direttamente all’arcivescovo: ASC A 1200506, mc. 676 A 7/8. Il 17 settembre don Lazzero
in risposta aveva chiesto al Chiaverotti di rivolgersi lui all’arcivescovo e di farsi consegnare l’originale o

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settembre 1877 453
copia della lettera in questione, perché gli era stata richiesta da Roma: ASC A 1190104, mc. 660 D 7/8; cf
MB XIII 339-342. A fronte della domanda diretta di don Lazzero, come nuovamente suggerito dallo Zap-
pata, per tutta risposta l’arcivescovo il 19 settembre gli fece pervenire un secondo decreto di sospensione
della patente di confessione a tempo indeterminato: testo in latino in ASC A 1140308, mc. 655 B 11; v.
lett. 2618. Lo stesso 19 settembre mons. Gastaldi riscrisse una nuova lunga lettera al card. Ferrieri per
giustificare la sua posizione, ivi compresa la dichiarazione del 1° settembre 1877 di non aver mai proi-
bito ad alcun salesiano di celebrare in alcuna chiesa dell’arcidiocesi: ASC A 1140615, mc. 657 E 3/4.
Il giorno precedente, 18 settembre, il teologo Roberto Murialdo, nel trasmettere all’arcivescovo, su sua
richiesta, la lettera di don Lazzero ad una madre superiora in cui la invitava a chiedere in curia l’autoriz-
zazione perché un salesiano potesse celebrare nella cappella del suo istituto, si offriva come mediatore
per la soluzione alla vertenza in corso con don Bosco: ASC A 1190902, mc. 665 A 5/7, ed. in MB XIII
344-345. Analoga l’offerta di mediazione del padre gesuita Luigi Testa di Chieri, che in una lunga lettera
a don Bosco del 29 settembre pare sostenerne le ragioni, invitando altresì a servirsi del padre Rostagno
per il caso di don Perenchio: ASC A 1200301, mc. 674 e 3/10, ed. in MB XIII 345-346. Il 12 ottobre poi
era la volta di don Giovanni Battista Anfossi che informava don Bosco dei pesanti giudizi che l’arcive-
scovo dava sulla sua persona e su don Rua, assicurandolo che il clero e il popolo erano dalla parte dei sa-
lesiani: ASC A 1160106, mc. 619 B 6/8; cf MB XIII 352.
2599
Al vicario di Lanzo mons. Teodoro Dalfi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890102)
Copia semplice
E III 217
Dispiaciuto per le sue sofferenze, lo invita a Lanzo
*In terra [Lanzo], 15 sett[em]bre 1877
Carissimo D. Teodoro,
Mi spiace che, come mi scrivi, sii molto sofferente, causa gravi fastidi. Ma tu
non sei capace a prendere il martello della pazienza e rompere tutte quelle spine
che ti pungono? Vieni pure volentieri a Lanzo: noi saremo tutti per te a condizione 5
che tu sii anche tutto per noi.
Saluti dal
tuo aff.mo
Sac. Giov. Bosco
1 In terra: ossia non “Sulla ferrovia” come nella lett. 2413 in data 12 ottobre 1876.
2 Teodoro Dalfi: ib.
3 mi scrivi: la lettera non è stata reperita. Ma evidentemente era in difficoltà, tant’è che lasciò la parroc-
chia per farsi religioso: ib.

46.8 Page 458

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454 settembre 1877
2600
All’arcivescovo di Lucca Nicola Ghilardi
ASC B31010 Lett. orig., Ghilardi (A 1710812) mc. 25 D 3/4
Min. di Gioachino Berto 1 f. 209 x 134 mm. carta leggermente quadrettata macchie di umidità
E III 217-218 MB XIII 677
Comunica di aver ricevuto la sua lettera relativa all’apertura di una casa a Lucca — promette di provve-
dere al personale necessario — nel mese di novembre manderà qualcuno a visitare il locale
[Lanzo, 20 settembre 1877]
M.to R.mo Vesc. di Lucca,
Ho ricevuto con sentimenti di sincera gratitudine la veneratissima lettera di
V. Eccellenza Rev.ma nella quale mi dà notizia che la Provvidenza ha già preparato
5 i mezzi per dar principio ad una casa di poveri artigianelli in codesta città, essendo
appunto questo lo scopo principale della nostra Congregazione.
Desideroso pertanto al sommo di estendere le nostre deboli fatiche pel bene
di codesti poveri fanciulli Lucchesi mi impegnerò a preparare l’occorrente perso-
nale il più presto che mi sarà possibile.
10
I molti Collegi a cui debbo provvedere il necessario personale pel prossimo
ottobre mi tengono nella impossibilità di mandarle i sacerdoti che V. E. desidera
pel prossimo novembre: però in tal mese spero di poter io in persona o per mezzo
di uno de’ miei preti fare una gita costà per visitare il locale che sembrerà più
opportuno e prendere i necessari concerti con V. E. su tale importantissimo scopo. |
15
Tutta la Congregazione Salesiana si unisce meco a ringraziarla ben di cuore f.1v
di aver portato sopra di noi i suoi provvidi e benevoli pensieri.
Preghiamo intanto Iddio che lungamente la conservi, implorando la sua santa
benedizione, mentre a nome di tutti mi professo colla più distinta stima e venera-
zione
20
Di V. E. Rev.ma
Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
A Sua Eccellenza Rev.ma
Monsig. Arcivescovo
di Lucca
25
1 Lanzo: invero don Bosco scrive Torino.
2 Nicola Ghilardi (1875-1904): lucchese, teologo, intransigente nei confronti dell’ideologia liberale e
dello Stato unitario; manifestò un’attenzione minore alla formazione culturale del clero, privilegiando
piuttosto le devozioni tradizionali. Diede impulso alla catechesi e favorì la penetrazione a Lucca della
Gioventù Cattolica e dell’Opera dei Congressi: cf HC VIII 350.
3 lettera: non reperita, datata 12 settembre, successivamente al suo incontro con don Barberis e don
Lazzero di ritorno da Roma nel mese di giugno.

46.9 Page 459

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settembre 1877 455
2601
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900227)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 218 cit. in MB XIII 225
Vestizione da chierico del conte Cays in Lanzo — altre notizie per il giornale
[Lanzo, 19 settembre 1877]
Carissimo Sig. Teologo,
Noi, caro Teologo, dovremo andare in paradiso insieme; giacché dove c’è
l’uno c’è sempre l’altro.
Ieri fu vestito da chierico il Conte Cays qui in Lanzo. Ne spero un modello 5
Salesiano. Ogni settimana studia un intero trattato.
Dio conceda ogni bene a tutta la sua famiglia e preghi per me che sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mons. Lacerda, Vescovo di Rio Janeiro nel partire m’incaricò di portarle i 10
suoi saluti e di pregarla a voler inserire le notizie quivi unite che fanno vedere es-
servi ancora un po’ di fede in quell’impero. D. Francesia le volse dal Portoghese
in Italiano e le ordinò. Ella però vedrà il da farsi.
2 Giacomo Margotti: v. lett. 2585.
5 Carlo Cays di Gilette, conte: v. lett. 2540.
10 Pietro Maria Lacerda: v. lett. 2585.
12 Giovanni Battista Francesia era anche un forbito letterato: v. E(m) I, lett. 518.
13 il da farsi: in realtà non fece niente, anche perché aveva ricevuto un rimprovero dall’arcivescovo per
qualche particolare non gradito del lungo articolo pubblicato il 13 settembre sulla “Nuova spedizione di
salesiani in America” e ripreso poi dal Bollettino Salesiano dell’ottobre 1877 (pp. 6-7). Il Margotti il 13
settembre stesso aveva chiesto a don Bosco di sospendere l’invio di articoli da stampare che non avessero
il preventivo visto dall’arcivescovo: ASC A 1110703, mc. 618 E 2/4. Avverrà lo stesso l’anno seguente
quando il Margotti non pubblicherà un articolo di don Anfossi, cooperatore salesiano, perché privo del
consenso dell’arcivescovo (ASC A 1160110, mc. 619 C 2-5: lett. Anfossi-Berto, 10 febbraio 1878).
2602
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Collegio-Convitto in S. Filippo Neri in Lanzo»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1990118)
Ined.
È dispiaciuto per aver ricevuto in ritardo un suo biglietto di invito — assicura preghiere per lei e per tutta
la famiglia

46.10 Page 460

▲torna in alto
456 settembre 1877
[Lanzo], 20 settembre [18]77
Mia Buona Mamma,
Sento tuttora il rimorso che l’altra domenica, [ero assente] essendomi venuto
in ritardo il suo biglietto; di più la casa sossopra per gli esercizi Sp.
5
La mia buona mamma mi darà benigno compatimento, non è vero?
Ora ci va D. Francesia, che si fermerà secondo il bisogno; io gli sarò successore.
In questi giorni ho pregato e fatto pregare per Lei; abbia[mo] dimandato per
Lei sanità e santità più la pazienza per sopportare colla dovuta calma le seccature
del figliastro specialmente quando, nei casi disperati ricorre alla mamma per da-
10 naro. Adesso però siamo nell’abbondanza come il Regno d’Italia.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e mi creda, raccomandandomi alla ca-
rità delle sue preghiere
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
2 Carlotta Callori, grande benefattrice di don Bosco: v. E(m) I, lett. 546.
4 biglietto: di invito ad essere suo ospite nella villa di campagna di Vignale per qualche giorno; non è
stato reperito. Don Bosco vi si recherà in ottobre: v. lett. 2615.
— casa: ossia il collegio di Lanzo, che ospitò invero il Capitolo generale per un intero mese ed anche tre
turni di Esercizi Spirituali dei salesiani (v. lett. 2616).
6 Ora ci va D. Francesia: ora ci viene, ma probabilmente a conclusione del Capitolo generale il 5 ottobre.
2603
Dichiarazione
Archivio Vescovile di Acqui Terme
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B32000 Mss. destinati alle stampe (A 2200137) mc. 109 B 1/2
Min. aut. [= A] 1 f. 210 x 135 mm. carta quadrettata azzurrina macchie di umidità sul v
Gioachino Berto scrive: «D. Bosco sulla lettera privata d’accompagnamento vi aggiungeva P.S. È inteso
che non sarà mai convertito ad uso di collegio maschile»
MB XIII 939-940
Dichiarazione per l’acquisto del convento e chiesa dei Cappuccini in Nizza Monferrato
*Lanzo, 24 settembre 1877
Il sottoscritto a fine di ritornare al Divin Culto una Chiesa e Convento appar-
tenenti ai Reverendi Padri Cappuccini in Nizza Monferrato, ed ora ridotti ad un
magazzeno da vino, è pronto a farne acquisto, e sottoporsi alle spese che occor-
5 rono per la compra, riattazione e conservazione.
In ossequio poi alle prescrizioni di S. Chiesa promette di cederlo nuovamente
agli stessi Religiosi nel caso, Dio lo faccia, ch’essi possano colà ritornare.

47 Pages 461-470

▲torna in alto

47.1 Page 461

▲torna in alto
settembre 1877 457
Si pone per l’unica condizione che il compratore sia fatto indenne delle spese
a tale uopo incontrate.
Sac. Gio. Bosco
10
2 una emend sl ex... A 3 Cappuccini corr ex Cappuccino A in Nizza Monferrato add sl A 4-6 e sot-
toporsi... prescrizioni emend mrg inf ex e secondo le A 6-7 nuovamente agli stessi emend sl ex ai me-
desimi A 7 ante nel del qualora e A ante Dio del che essi g A colà add sl A 8 Si pone per emend
sl ex all’ A 9 a tale uopo add sl A
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”.
6 promette: v. lett. 2588. Il 14 settembre la Santa Sede, udito l’Ordinario diocesano e la Procura gene-
rale dei Cappuccini, aveva dato mandato allo stesso vescovo di accordare la richiesta facoltà, previa una
dichiarazione come quella qui pubblicata. Il decreto vescovile, in data 27 settembre, è riportato in MB
XIII 940.
10 La richiesta venne immediatamente accolta: v. anche lett. 2605.
2604
[Al Vicario apostolico dell’arcidiocesi di Santo Domingo, mons. Rocco Cocchi]
Curia Arcivescovile Santo Domingo – S. Domingo
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
in calce al f. 1
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1990119)
Ined.
Si scusa per non aver risposto subito alla sua lettera — accetta la sua proposta
testo incompleto
[Lanzo], 25 settembre 1877
Reverendissimo Monsignore,
Era mio vivo desiderio di rispondere con più pronta sollecitudine alla sua
veneratissima del 6 agosto prossimo passato, tardai però a proposito fino a questo
tempo nel quale si distribuisce tutti gli anni il personale per le nostre Case, Collegi e 5
Seminarii già esistenti e che ci sono affidati. Sperava di poter appagare i comuni de-
sideri già fin da quest’anno; sono però alquanto imbarazzato per le molte richieste
specialmente da parte del S. Padre a cui non abbiamo potuto opporre difficoltà.
Accetto pertanto in massima la generosa proposta riserbando solo ad effet-
tuarla sul finire del 78 secondo l’epoca convenuta.
10
A tal fine conto di mandare preventivamente de’ nostri sacerdoti presso V. E.
a prendere sul luogo le opportune intelligenze con L’Eccellenza Vostra sulla scelta
e qualità degli individui che dovranno essere destinati pel suo seminario.
Le sarei grato se intanto V. E. mi fosse compiacente darmi alcune nozioni
sullo studio che si dovrà [per]mettere dai nostri, e sullo stato sanitario di cotesto 15
[sito] essendo corse alcune voci che la salubrità del [luogo] lasci molto a deside-
f.1v rare a questo riguardo. | [...] a ringraziarla ben di cuore d’aver portato sopra di noi
i suoi provvidi e benevoli pensieri.

47.2 Page 462

▲torna in alto
458 settembre 1877
Preghiamo Iddio che lungamente la conservi implorando la sua santa benedi-
20 zione, mentre a nome di tutti i salesiani mi professo colla più distinta stima e ve-
nerazione
f.1v
Di V. E. Reverendissima
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”.
2 Rocco Cocchi (1830-1900): v. lett. 2388.
4 6 agosto: la lettera non è stata reperita.
15 stato sanitario: solo un anno dopo, nel settembre 1878, il Vicario apostolico descriverà a don Bosco
le condizioni del paese; nell’aprile 1879 solleciterà la prospettata venuta dei salesiani, che però raggiun-
geranno le Antille solo nel 1898.
2605
Alla contessa Gabriella Corsi
Biblioteca Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1990120)
E III 218-219 MB XIII 196
Chiede la sua collaborazione per trovare il denaro per l’acquisto della chiesa e convento dei Cappuccini
a Nizza Monferrato — manda don Bussi che raccomanda alla sua benevolenza
Lanzo, 26 sett[embre 18]77
Mia Buona Mamma,
Le mando D. Bussi prefetto di S. Pierdarena per supplire a D. Bertello che
deve venire a farsi buono qui a Lanzo.
5
Questo D. Bussi è stanco dal lavoro ed ha bisogno di qualche giorno di sol-
lievo e perciò lo raccomando alla sua materna benevolenza ed alla cortesia ecce-
zionale del conte Cesare perché con bontà supplisca alla timidità dell’altro con
fargli fare qualche passeggiatina e con qualcheduna delle sue amene storielle.
Colla posta di oggi ho ricevuto il permesso di acquisto della Chiesa e Con-
10 vento dei Cappuccini. Per condizione speciale metto questa, che se i Cappuccini
potessero ritornare, io la cedo loro di buon grado.
Ora dobbiamo trovare i quattrini. Mi dica a chi potrei scrivere; intanto ecciti
la pietà del clero e dei fedeli | Nizzesi. È gloria loro che sia ritornato al culto un f.1v
edifizio orrendamente profanato.
15
Don Bisio sospenda le altre cose e per un poco si occupi di questo affare cer-
cando quattrini. Io ho già settemila franchi; ce ne vogliono trenta, e gli altri ven-
titré mila in qualche modo bisogna trovarli; altrimenti facciamo un brutto fiasco.
La contessa nonna bisogna che faccia anch’essa qualche sacrificio in onore
della Madonna.

47.3 Page 463

▲torna in alto
settembre 1877 459
D. Francesia, D. Rua e circa duecento de’ suoi figli la ossequiano, le assicu- 20
rano preghiere e tutti si raccomandano alle sue.
Dio la benedica e conservi Lei, tutta la sua famiglia in sanità e grazia sua e
mi creda sempre quale con gratitudine figliale mi professo
Di V. S. amatissima
Povero figlio
25
Sac. Gio. Bosco
f.2r | P. S. Il conte Cays è vestito da cherico da otto giorni. Si mostra un serafino di
amor di Dio. Se Dio ce lo conserva sarà un buon Salesiano. Dice che non fu mai
così bene in sanità e contentezza come da che venne a fare vita francescana.
16 gli altri emend sl ex questi
2 Gabriella Corsi di Bosnasco, benefattrice; v. E(m) III, lett. 1565.
3 Luigi Bussi: v. E(m) II, lett. 1231.
— Giuseppe Bertello: v. E(m) III, lett. 1347. Evidentemente era ospite dalla contessa.
4 farsi buono: fare gli esercizi spirituali.
7 Cesare Corsi: figlio della contessa.
9 permesso: v. lett. 2603.
14 profanato: nelle cappelle laterali della chiesa erano state poste delle botti di vino con affissi titoli
propri della comunità cappuccina.
15 Don Pietro Bisio: era il vicario parrocchiale.
18 contessa nonna: ossia la stessa contessa cui scriveva.
20 figli: ossia i salesiani radunati a Lanzo.
27 Carlo Cays di Gilette: v. lett. 2601. Professò poco dopo, l’8 dicembre, ed in pochi mesi fu ordinato
sacerdote.
29 vita francescana: vita di povertà, non proprio da “conte” quale era.
2606
Al coadiutore Andrea Pelazza
ASC B31010 Lett. orig., Pelazza (A 1730401) mc. 40 C 2
Orig. aut. 1 f. 137 x 105 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
E III 219
Comunica che 1000 copie delle Regole della Congregazione saranno sufficienti — continuerà a racco-
mandare che si facciano le correzioni prima della composizione
Lanzo, 28 sett[embre 18]77
Car.mo Pelazza,
Credo che mille copie delle nostre Regole basteranno.
Continuerò a raccomandare che si facciano le correzioni prima della compo-
sizione. Ma è difficile che io l’ottenga. Spero che in avvenire si provvederà rego- 5
larmente pel Bollettino Salesiano.
Dio ti benedica; sta allegro; saluta Cardellino e credimi in G. C.

47.4 Page 464

▲torna in alto
460 settembre 1877
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Andrea Pelazza, uno dei responsabili della tipografia: v. E(m) IV, lett. 2092.
7 Cardellino: personaggio non identificato.
2607
Al Vicario apostolico dell’Uruguay, mons. Giacinto Vera
ASC B31010 Lett. orig., Vera (A 1740116) mc. 54 D 2/3
Min. aut. 2 ff. 218 x 135 mm. carta uso stampa con bordo nero sul v per lettera mortuaria il
testo è stato scritto sul f. 2v e 1r di una lettera indirizzata a don Bosco con timbri: Firenze 15 9 77 sor-
montato da francobollo, Torino 16 9 77 segni di carta gommata e di pastello rosso
E III 220 MB XIII 179
Ringrazia per il suo sostegno alla casa di Villa Colón — lo informa che don Cagliero non può ancora tor-
nare — in qualità di vescovo lo prega che vigili su tutti i salesiani missionari
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Eccellenza Rev.d.ma,
Più volte il Dottor Lasagna, e gli altri miei religiosi mi scrissero intorno alla
sollecitudine che V. E. praticò sia per iniziare sia per sostenere la casa di Villa
5 Colón; ma ora che D. Cagliero mi espone di presenza lo stato delle cose conosco
che dopo Dio è dovuto alla efficace sua protezione l’impianto di tale istituto.
Io pertanto le professo la più sentita gratitudine, e tutti pregheremo la divina
bontà che ci voglia lunghi anni conservare la E. V. nostro insigne benefattore.
D. Cagliero non può subito ritornare nella partenza del 14 prossimo no-
10 vembre; e perciò ogni autorità di esso resta conferita al sac. Bodrato paroco alla
Bocca in Buenos Ayres; ma siccome intendo che tutti i Salesiani siano tutti suoi
figli, così qualunque autorità mia sopra di loro la conferisco a V. E. tanto nello |
spirituale quanto nel temporale pel tempo che dimorano nella Repubblica dell’Uru- f.2r
guay.
15
In novembre partiranno sei suore, otto salesiani per Montevideo; gli altri an-
dranno a Buenos Ayres e a S. Nicolás.
Ella poi mi farà una grande carità se me ne darà avviso ogni volta che scor-
gesse qualche disordine tra miei salesiani, e farò tosto ogni mio possibile per porvi
rimedio.
20
Ci troviamo in principio, bisognosi di tutto; Ella ci ajuti colla sua protezione
e noi saremo tante braccia nelle sue mani che lavoreremo con tutto lo zelo possi-
bile per coadiuvare la E. V. e con lei promuovere la maggior gloria di Dio.
Mi raccomando umilmente alla carità delle sante sue preghiere mentre ho
l’alto onore di potermi professare
25
Di V. E. R.d.ma

47.5 Page 465

▲torna in alto
settembre 1877 461
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Alcuni mesi addietro fui a Roma e il S. Padre parlò molto di V. E., di Villa
Colón e a Lei mandò una sua speciale benediz.
3 religiosi emend sl ex salesiani 6 ante Dio del l’ajuto di 8 ante lunghi del per anni corr ex anno
la E. V. nostro emend sl ex cotanto 9 ante partenza del prossima prossimo emend sl ex p 11 post
tutti del i 12 la conferisco a emend sl ex può esercitarla 15 In emend ex N 15-16 andranno emend
ex sara 18 ogni mio corr sl ex quanto mi sarà 21-22 ante possibile del che sia 22 per... Dio add
infra lin et mrg sin
1 Lanzo: don Bosco scrive però “Torino”.
2 Giacinto Vera: v. lett. 2431.
3 Luigi Lasagna: direttore della casa di Montevideo: v. lett. 2592.
5 Giovanni Cagliero: era ritornato a Valdocco per il Capitolo Generale il 2 settembre ed aveva portato
una lettera del Vicario in cui ringraziava don Bosco per il dono di salesiani al suo Paese.
9 non può subito ritornare: ma resterà in Eurora per vari anni.
10 Francesco Bodrato: v. E(m) II, lett. 798.
15 In novembre: il 14 novembre partirono 19 missionari comprese le sei suore, due salesiani successiva-
mente da Le Havre e altri 4 da Lisbona; v. lett. 2636.
2608
Al dottor Edoardo Carranza
ASC B31010 Lett. orig., Carranza (A 1700403) mc. 12 A 2/7
Min. aut. 3 ff. 210 x 135 mm. carta leggera semi trasparente leggermente rigata
stello rosso
E III 221-222 MB XIII 180-181
segni di pa-
Ringrazia per l’aiuto fornito ai primi missionari salesiani, da parte della conferenza di S. Vincenzo — ri-
badisce l’importanza dell’opera da svolgere in favore dei fanciulli abbandonati
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Chiar.mo Sig. Dottore Carranza,
Fra i mezzi che Dio in questi tempi suscitò pel bene della chiesa e della civile
società, devesi a buon diritto annoverare la pia società del cui superiore consiglio
la S. V. è degnissimo Presidente.
5
Non parlo del gran bene che questa maravigliosa istituzione va ogni [dì] ope-
rando con insigni opere di carità in Buenos Ayres ed altrove; mi limito solamente
ad accennare quello che fecero pei salesiani.
Questi religiosi giunsero in questa città privi di tutto, ricchi soltanto di buon
volere. Ma fortunatamente trovarono costì la società di S. Vincenzo costituita, tro- 10
varono dei zelanti confratelli, trovarono il dottor Carranza. Essi adunque porsero
f.1v mano ai pel | legrini salesiani, loro offrirono protezione, direzione e consiglio; per
loro cura i poveri religiosi vennero ricevuti con grande benevolenza, installati

47.6 Page 466

▲torna in alto
462 settembre 1877
nella chiesa della Misericordia, nella parochia della Bocca, alla direzione dell’O-
15 spizio dei poveri fanciulli.
Queste, sig. dottore, sono tutte opere dei confratelli di S. Vincenzo.
Ora le cose sono cominciate, ci vorranno non piccoli sacrifizi affinché ab-
biano il loro sviluppo e possano dare quei frutti che a ragione tutti si aspettano.
Niente risparmieremo.
20
Qui in Italia preparo operai evangelici, preparerò capi di arte idonei, e li in-
vierò tra voi. E voi continuate loro la stessa protezione, la stessa benevolenza che
già avete usato a quelli che li hanno preceduti.
Ma se me lo permette, sig. dottore, io | raccomando in particolar modo l’o- f.2r
spizio dei poveri fanciulli per arti e mestieri.
25
L’esperienza ci fece persuasi che questo è l’unico mezzo per sostenere la ci-
vile società: aver cura dei poveri fanciulli. Raccogliendo ragazzi abbandonati si
diminuisce il vagabondaggio; diminuiscono i tiraborse, si tiene più sicuro il da-
naro nella saccoccia, si riposa più quieti in casa, e coloro che forse andrebbero a
popolare le prigioni, e che sarebbero per sempre il flagello della civile società, di-
30 ventano buoni cristiani, onesti cittadini, gloria dei paesi dove dimorano, decoro
della famiglia, cui appartengono, guadagnandosi col sudore e col lavoro onesta-
mente il pane della vita.
Ella, sig. dottore, raccomandi a’ suoi confratelli l’opera dei poveri fanciulli
come quella che sarà di gran merito in faccia a Dio ed in faccia agli uomini. |
35
Mi compatisca, sig. dottore, se io parlo con troppa confidenza.
f.2v
Le belle cose, che il vostro Arcivescovo raccontò dello zelo e dell’abnega-
zione dei confratelli di S. Vincenzo, me ne danno l’ardire.
Questo venerando prelato coi pellegrini Argentini si degnò di venire ad abi-
tare nell’umile nostra casa di Torino; tutti ci edificò colla sua pietà e scienza; si di-
40 mostrò contento di quel poco che seppimo fare per attestare il nostro ossequio e la
nostra gratitudine ad un insigne benefattore. Egli parlò molto di Lei, sig. dottore e
della società di S. Vincenzo e ripeté più volte che questa era opera del Signore, da
cui ne sarebbe derivato gran bene alla chiesa ed allo stato.
Abbiamo anche avuto il piacere di essere visitati dal confratello dottore
45 Martel; ma egli si fermò poco sicché ci mancò tempo di manifestargli i nostri sen-
timenti di stima e di affezione quali si meritava | e quali noi desideravamo di ester- f.3r
nare.
La ringrazio della bella lettera che si degnò di scrivermi e che ricevetti per
mano di D. Cagliero.
50
Esso si fermerà in Italia per sistemare alcune missioni a S. Domingo e nelle
Indie, di poi ritornerà a’ suoi cari amici di Buenos Ayres come caldamente egli de-
sidera. A supplirlo alla chiesa degli Italiani ci andrà D. Costamagna buon musico e
valente predicatore con D. Milanesio, che si occupa di proposito dei fanciulli peri-
colanti. Altri preti con due catechisti saranno inviati alla Bocca in ajuto di D. Bo-
55 dratto. La partenza loro è fissata pel 14 del p. novembre.

47.7 Page 467

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settembre 1877 463
Ora voglia gradire i miei umili ma vivi ringraziamenti; abbia la bontà di
estenderli a tutti i suoi confratelli.
Dio li benedica; abbiano tutti vita felice, i posteri possano vedere il frutto
f.3v della loro carità mentre Dio a tutti terrà | preparato il ben meritato guiderdone in
cielo.
60
Mi raccomando in fine alla carità delle sante loro preghiere e mi professo
colla massima gratitudine
Di V. S. car.ma
Aff.mo confratello amico
Sac. Gio. Bosco
65
P. S. Il Conte Cays fondatore delle nostre conferenze, presidente del consiglio su-
periore di Torino, si fece salesiano, vestì da prete e a Dio piacendo entro pochi
mesi sarà sacerdote.
3 che Dio emend sl ex provvidenziali che ante suscitò del Dio chiesa emend sl ex religione 4 pia
emend sl ex civile 4-5 del... S. V. emend sl ex di cui Ella, Sig. dottore, 5 post Presidente del del suo
consiglio superiore 6 che add sl post istituzione del nella città 7 in emend ex di ed altrove add
sl solamente corr sl ex solo 9 post Questi del poveri post religiosi del muniti del solo buon volere
ricchi soltanto di emend sl ex muniti del solo 12-13 per loro cura emend sl ex ed ecco vennero add
sl 14 ante alla del inca 16 tutte emend sl ex le 20 post evangelici del idonei 21 loro emend sl ex
ad usare 22 a quelli emend sl ex ai loro compagni 23 permette] spermette 25 ci emend sl ex a
che it et del è add sl 26 post società del sia quello di 28 si... casa add mrg sin 31 ante guada-
gnandosi del al 31-32 ante onestamente del un 36 ante zelo del vostro 37 di S. Vincenzo add sl
38 coi pellegrini Argentini add sl ad emend ex verso 42 questa era corr ex essere questa l’ 43 ne
sarebbe derivato emend sl ex si era fatto e sarebbesi fatto 44 Abbiamo corr sl ex Abbia 45 sicché ci
mancò emend sl ex e non abbiamo avuto 48-49 e che... di add sl 50 Esso add mrg sin post Italia
del alquanto 52 buon musico e add sl 54 con due catechisti add sl saranno inviati corr sl ex sarà
inviato 56-57 Ora... confratelli add mrg sin 58 li add sl post benedica del Lei con tutti i suoi [suoi
add sl] confratelli possano vedere corr sl ex vedranno 59 mentre... guiderdone corr mrg inf et mrg
sup ex Dio li premierà tutti degnamente 61 in fine add sl 64 aff.mo trsp post gratitudine confra-
tello emend sl ex in G. 66 post Cays del prete. Il 67 a Dio piacendo add mrg inf
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”.
2 Edoardo Carranza, presidente delle conferenze di San Vincenzo de’ Paoli: v. lett. 2354.
36 Léon Federico Aneiros: ib.
45 dott. Martel: membro delle conferenze di S. Vincenzo de’ Paoli di Buenos Aires e uno dei Coopera-
tori salesiani più noti.
48 lettera: datata 25 luglio 1877 da Rivadavia e conservata in ASC A 1390106, mc. 1473 E 1/3, in cui
ringraziava don Bosco per le scuole di San Carlo a Buenos Aires e don Cagliero per il sostegno dato alla
San Vincenzo.
49 Giovanni Cagliero: in occasione della sua venuta in Italia.
50-51 Santo Domingo, Indie, progetti mai realizzati: v. lett. 2479.
52 Giacomo Costamagna: v. E(m) II, lett. 1167. Partito come capo della spedizione missionaria di fine
anno, durante il viaggio scrisse diverse lettere per informare don Bosco di dove si trovava con i suoi con-
fratelli: da Barcellona il 17 novembre 1877, ASC A 1400901, mc. 1486 C 6/8; da Gibilterra il 19 no-
vembre 1877, ASC A 1400902, mc. 1486 C 9/12; da Rio de Janeiro il 6 dicembre 1877, ASC A 1400903,
mc. 1486 D 1/4; dall’Isola di Flores il 14 dicembre 1877, ASC A 1400904, mc. 1486 D 5/11 e infine da
Montevideo il 17 dicembre 1877, ASC A 1400905, mc. 1486 D 12 – E 1, per avvisare del loro arrivo e
della buona accoglienza riservata loro.
53 Domenico Milanesio: v. E(m) IV, lett. 2156.

47.8 Page 468

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464 settembre 1877
54-55 Francesco Bodrato, nuovo ispettore, dopo la partenza di don Cagliero: v. E(m) II, lett. 798.
55 partenza fissata: e non venne effettivamente cambiata la data del 14 novembre.
66 Carlo Cays di Gilette: v. lett. 2605.
2609
Al signor Enrique Fynn
ASC B31010 Lett. orig., Fynn (A 1710526) mc. 23 D 11 – E 2
Orig. aut. 3 ff. f. 1: 211 x 138 mm. carta leggermente rigata; f. 2: 209 x 134 mm. carta az-
zurra da quaderno a quadretti f. 3: 214 x 136 mm. carta azzurra da computisteria segni di pastello
rosso e azzurro
E III 222-223 MB XIII 182-183
Ringrazia per la donazione dei locali alla congregazione salesiana per la fondazione di Villa Colón —
invia la benedizione papale a lui ed al figlio
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Benemerito Sig. D. Enrique Fynn,
È ben giusto che qui dall’Europa un suo beneficato levi le mani al cielo invo-
cando le divine benedizioni sopra di Lei nostro insigne benefattore.
5
Leggiamo con ammirazione le donazioni fatte da S. Clemente, da S. Pudente,
da S. Prassede e di molti altri per sostenere i bisogni della Chiesa o per fondare
istituti a favore della religione e della società.
Ora io godo immensamente in vedere tali fatti rinnovati nel Collegio Pio
dalla carità di V. S. Io nutro viva fiducia che questo atto generoso contribuirà a
10 formare giovanetti nella fede, e nella moralità, giovanetti che spargendosi nella ci-
vile società saranno ad altri e poi ad altri modelli di civiltà e di pietà.
Ella poi ne goda in cuor suo che | tale opera sta già scritta nel libro della vita f.1v
in cielo, mentre i salesiani sono gloriosi di scrivere il suo venerato nome nella
storia della loro congregazione; e finché questa sussisterà, si faranno speciali pre-
15 ghiere per Lei, pel caro suo figlietto, e verrà il tempo in cui Ella sarà già nel riposo
con Dio in cielo, ma i salesiani innalzeranno tuttora la quotidiana loro prece della
riconoscenza.
La prego di estender[e] questi miei sentimenti di gratitudine ai sig. Lezica, al
sig. Lanus suoi compagni nel bene operare a favore della nostra nascente istitu-
20 zione.
D. Cagliero prima di ritornare in Montevideo dovrà andare ad aprire altra
missione, ma nel prossimo novembre partiranno otto salesiani e sei suore alla
volta di Montevideo per com | pletare il personale del Collegio Pio.
f.2r
Le noto qui con piacere che alcuni mesi sono, essendomi recato a Roma per
25 pregare il S. Padre a voler gradire che il Collegio di Villa Colón portasse il suo
nome, lo gradì assai e ne benedisse il pensiero. Ma siccome S. S. conosceva la
magnificenza di quella località mi chiese come l’avessi potuto acquistare.

47.9 Page 469

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settembre 1877 465
Quando poi seppe che era dono di V. E. dimandò varie particolarità della sua
famiglia e poi mi incaricò di comunicarle questa sua particolare benedizione: Dio
benedica quei generosi oblatori, dia loro il centuplo nella vita presente e la vera 30
mercede nella futura. Faccia poi che la carità del genitore passi nel suo figlietto
Enrique e così diventi ricco della vera ricchezza del santo timor di Dio. |
f.2v
Il medesimo D. Cagliero mi disse che [Lei] si compiacque di mettere lo
stesso suo figlio in collegio e che continua tuttora a beneficare e promuovere l’o-
pera che ha cominciato.
35
Io nutro viva fiducia che in ricompensa di tanta carità Dio concederà a questo
suo figlio che cresca nella sanità e nella virtù, sia la sua consolazione in vita e le
faccia un giorno gloriosa compagnia nel regno dei Beati.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi, e si degni anche di pregare per
me che le sarò sempre colla massima venerazione
40
Di V. S. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 un suo beneficato add sl 4 divine add sl post benedizioni del del Signore 8 in vedere emend sl
ex che ante rinnovati del siano dalla sua carità 10 formare corr mrg sin ex fondare 12 tale opera
sta già corr sl et mrg sin ex fino a tanto che questa [emend sl ex l’] opera sua stia 13 mentre... nome
corr sl ex e noi con gloria lo [lo trsp post noi] scriveremo tra 14 loro emend sl ex nostra questa...
faranno corr sl ex Ella esisterà, farò 15 pel corr ex per e emend ex verrà emend sl ex eppure che
18 questi emend sl ex i 22 novembre emend ex settembre 22-23 alla volta di Montevideo per corr ex
che si recheranno a 24 alcuni... recato emend sl ex quando mi recai 25 voler add sl il Collegio di
add sl 26 S.S. add sl 26-27 la magnificenza di add sl 27 avessi corr ex avessimo 28 E. emend
ex S. 29 sua particolare add sl 30 dia it et del 31 mercede emend sl ex ricompensa genitore
emend sl ex padre 32 Enrique add sl 33 si compiacque di emend sl ex volle 34 ante continua del
anche materia[l]mente 36 a emend sl ex che 37 che cresca emend ex venga emend sl ex crescerà
sia emend sl ex sarà 38 faccia corr ex farà nel regno dei Beati emend sl ex in cielo 40-41 colla...
V. S. B. emend sl ex nel Signore
1 Lanzo: sull’originale si legge “Torino”.
2 Enrique Fynn: nato a Montevideo nel 1835 da padre scozzese e madre andalusa, si dedicò allo studio
dei problemi idrici di Montevideo e nel 1867 vinse il concorso per gli studi e i piani del rifornimento
d’acqua della città. Fondò il Ferrocarril y Tranvía del Norte e la Granja Blanca a Buenos Aires che si di-
stinse per l’industrializzazione del latte. Presiedette l’Asociación Nacional de la Lechería a Buenos
Aires: cf L. LASAGNA, Epistolario..., I, p. 136.
8 tali fatti rinnovati: il sig. Fynn il 24 maggio 1876 lasciò ai salesiani la chiesa di S. Rosa e il collegio
annesso rimasti a lui come socio di una società proprietaria di terreni ed edifici, su cui sorse la città di
Villa Colón, costretta per motivi politici a sciogliersi.
18 Ambrosio Placido Lezica, uno dei membri che aveva acquistato l’impresa immobiliare: v. lin. 19.
19 Anacarsis Lanúz: aveva acquistato con il Fynn e il Lezica un’impresa immobiliare di Villa Colón, una
sua entrata in politica a Buenos Aires nel 1874 portò al fallimento a causa delle forti somme di denaro
spese: cf L. LASAGNA, Epistolario..., I, p. 143.
21-22 Cagliero... altra missione: v. lett. prec.
22 otto salesiani... sei suore: v. lett. 2607.
26 conosceva: v. lett 2564.

47.10 Page 470

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466 settembre 1877
2610
Al priore Romolo Finocchio, al Consiglio e ai Confratelli della Misericordia
ASC B31010 Lett. orig., Finocchio (A 1710420) mc. 22 A 2/6
Min. aut. 3 ff. f. 1: 214 x 136 mm. carta leggermente rigata f. 2: 210 x 134 mm. carta da com-
putisteria f. 3: 210 x 133 mm. carta azzurra leggermente rigata segni di pastello rosso e azzurro
sul v si legge aut.: «Confratelli della Misericordia» i ff. sono numerati da 1 a 5 sul mrg. sup. sin.
E III 224-225 MB XIII 184-185
Ringrazia per la buona accoglienza fatta a don Cagliero ed i suoi compagni — informa che non potrà
ritornare subito in Argentina perché dovrà iniziare una nuova missione a Ceilan ed una a Santo Domingo
*Lanzo, 30 settembre 1877
La grazia di N. S. G. Cristo sia sempre con noi. Amen.
La vostra lettera, amatissimi confratelli e figli carissimi, mi portò la più
grande consolazione.
5
Voi fate vedere che avete un buon cuore e che quanto i Salesiani mi scrissero
ed ora D. Cagliero mi racconta di voi, è assai poco in confronto della realtà.
L’accoglienza fatta a D. Cagliero e a’ suoi compagni è un fatto che resterà in-
cancellabile nei nostri cuori e farà parte della storia della congregazione salesiana.
Sì, o miei cari confratelli, la storia ricorderà a quelli che verranno dopo di noi che
10 sul finire dell’anno 1875 un’umile schiera di Missionari colle sole mani in mano,
unicamente mossi dal desiderio di fare del bene al | loro simile lasciarono l’Europa f.1v
e si recarono nella Repubblica Argentina. Colà incontrarono degli amici, dei cri-
stiani generosi, i confratelli della Misericordia.
Costoro li accolsero con bontà esemplare, loro offerirono alloggio, chiesa e
15 pane; offerirono comodità di cominciare il sacro loro ministero, e così di essere
conosciuti, aprire altre e poi altre case a favore della classe più bisognosa della
civile Società; dei pericolanti giovanetti, che se non sono ajutati diventano il fla-
gello della Società e vanno per lo più a popolare le prigioni.
Questo bene, questa gloria è dovuta a voi, o generosi confratelli. Siatene san-
20 tamente gloriosi in faccia a Dio e in faccia agli uomini.
Presentemente D. Cagliero non può ritornare tra voi, siccome di tutto cuore
desidera. Esso è un uomo provvidenziale e dovrà andare ad iniziare una missione
nell’isola | di Ceilan e poi un’altra a S. Domingo. Di poi, a Dio piacendo, volerà f.2r
tra voi che siete i suoi primi amici di America.
25
Intanto il 14 del prossimo novembre partirà un’altra schiera di 24 Salesiani
che andranno a rinforzare coloro che già lavorano nelle case e collegi già aperti ed
anche a rimpiazzare l’anima cara di D. Baccino, da Dio chiamato a godere il
premio delle sue fatiche. A fare le veci di D. Cagliero avrete zelanti operai, e tra
gli altri D. Giacomo Costamagna assai conosciuto per la sua perizia nella musica,
30 nel canto, nel suono e specialmente nel predicare.
Avvi eziandio D. Milanesio che tra noi fa gran bene alla povera gioventù
cogli Oratorii festivi.

48 Pages 471-480

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settembre 1877 467
Essi andranno e andranno per lavorare a maggior gloria di Dio e salvare ani |
f.2v me fino all’ultimo respiro della loro vita.
Ma voi, o cari confratelli continuate ad usare ai medesimi carità e benevo- 35
lenza. Compatite i loro difetti, date loro buoni consigli, e quell’ajuto e quel pane
che loro porgete immaginate di darlo all’umile scrivente che voi chiamate Padre
mentre vi sottoscrivete col dolce nome di figli.
Le parole di affetto, di stima e di gratitudine [e] di ringraziamento dette a voi
desidero che siano eziandio comunicate ai vostri compagni e a tutti quelli che in 40
qualunque maniera fanno del bene ai Salesiani.
Coraggio adunque, o figli amatissimi, continuate ad amare la religione nei
suoi ministri, continuate a praticare questa nostra santa cattolica Religione, sola
che possa rendervi felici su questa terra, sola che valga un giorno a renderci eter-
namente beati in cielo.
45
Se volete farmi cosa veramente grata scrivetemi ancora altre lettere, e pregate |
f.3r anche per me che con vera stima e profonda gratitudine vi sono sempre nel Si-
gnore
Aff.mo amico
[Sac. Gio. Bosco]
50
Ai Signori Romolo Finocchio priore,
al Consiglio e confratelli di N. S. della Misericodia
3 la più add sl 5 ante fate del mi Salesiani emend sl ex miei figli 10 sul finire dell’ add sl post
mano del ma 13 post confratelli del della chiesa Misericordia emend ex Madre di 14 bontà emend
ex carità offerirono corr sl ex offeriro 15 post ministero del di po 17 diventano emend sl ex
saranno 19-20 Siatene... agli add sl 20 uomini add mrg inf 22 Esso... provvidenziale e emend sl
ex Egli 23 post poi1 del di 24 voi... America emend sl ex suoi primi amici d’America Montevideo e
della Repubblica Argentina 26 case... aperti emend sl ex nostre 27-28 da... fatiche add sl 31 alla
emend sl ex tra la 38 post mentre del sotto dolce emend sl ex caro 39 di ringraziamento add sl
41 del bene emend sl ex carità 42 continuate ad amare emend ex amate 43 Religione add sl 44 felici
corr ex ante l’uomo felice sola emend sl ex e valga emend sl ex che lo possa a add sl 51 post
priore del etc
1 Lanzo: don Bosco scrive “Torino”.
3 lettera: era del 12 agosto, ma non è però stata reperita. Scriverà a don Bosco anche successivamente.
7 accoglienza di Cagliero: in occasione dell’arrivo della prima spedizione in Argentina nel dicembre
1875.
23 Ceilan, Santo Domingo, progetti mai realizzati: v. lett. 2604 e 2479.
25 schiera di 24 salesiani: forse anche uno in più, suore comprese; v. lett. 2636.
27 Giovanni Battista Baccino, morto il 3 giugno: v. E(m) IV, lett. 2157. Ne parlò anche L’Unità Cat-
tolica l’8 agosto pubblicando una lettera di don Cagliero; lo stesso giornale trattò delle Missioni della
Patagonia ed il cacico Quepumil dieci giorni dopo (18 agosto 1877).
29 Giacomo Costamagna, capospedizione: v. lett. 2608.
31 Domenico Milanesio: v. E(m) IV, lett. 2156. Milanesio ringrazierà don Bosco per averlo scelto per
andare in missione in America con lettera del 25 ottobre 1877: ASC A 1330605, mc. 1420 A 9/11.
51 Romolo Finocchio: di origine italiana, era priore della confraternita della Madonna della Miser-
ciordia.

48.2 Page 472

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468 settembre 1877
2611
Al Presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione,
Francisque Des Garets
Archives de l’Oeuvre de la Propagation de la Foi – Roma
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» appunti di sintesi di altra
mano sul mrg. sup. del f. 2v
ASC B31010 Lett. orig., Presidente della Propagazione della Fede (A 1730201) mc. 38 C 9/11
Min. aut. 2 ff. f. 1: 210 x 134 mm. carta uso stampa f. 2: 215 x 135 mm. carta uso stampa
ingiallita segni di pastello rosso
Allegata fotocopia dell’orig.
E III 225-226 MB XIII 185-186
Richiesta motivata di qualche sussidio a favore delle missioni salesiane
Lanzo, 30 settembre 1877
Ill.mo Sig. Presidente,
Il desiderio grande che ho di promuovere le missioni nell’America del Sud è
quello che mi muove a rinnovare l’umile preghiera alla Pia Opera della Propaga-
5 zione della Fede di cui la S. V. Ill.ma è degnissimo presidente.
Nello spazio di due anni si aprirono cinque chiese al divin culto; un collegio
a poca distanza dalla capitale dell’Uruguay, altro a S. Nicolás de los Arroyos; ed
un ospizio pei fanciulli più poveri in Buenos Ayres.
Le chiese sono frequentate; i collegi sono letteralmente pieni di allievi. La
10 moralità è coltivata e già si manifestarono parecchie vocazioni. A tal fine si è
fondato un noviziato, o meglio un seminario appositamente per fare gli studi filo-
sofici e teologici e di lingue, e così prepararsi per andare fra i selvaggi.
Senza contare gli indigeni vi sono già trentaquattro Missionari a poca di-
stanza dai Pampas e dai Patagoni. Anzi nelle Missioni date a Villa Libertad, ed in
15 altri paesi limitrofi ai selvaggi si ottenne molto.
Ora si tratterebbe di aprire una missione presso al Rio Santa Cruz, che è
al grado | 50° di latitudine sud, dove sonvi parecchie tribù di Patagoni, ed f.1v
un’altra al Carhué frontiera di Buenos Ayres dove vi sono molte altre tribù di Indi
Pampas.
20
A tale uopo sono indispensabili non meno di quaranta Missionarii, che già io
tengo preparati.
Ma per sostenere le missioni iniziate ed aprire le case indispensabili per
avanzarci con minore pericolo fra i selvaggi ci vogliono mezzi, che una povera
Congregazione e principiante, quale è la nostra, non può sostenere.
25
Perciò d’accordo coll’Arcivescovo di Buenos Ayres ricorro nuovamente alla
S. V. Illustris.ma affinché prenda queste missioni sotto alla sua benevola ed effi-
cace protezione, e mi venga in aiuto, almeno pel corredo e viaggio dei novelli mis-
sionarii, di cui 24 dovrebbero partire al 14 del prossimo novembre, e gli altri poco
dopo.

48.3 Page 473

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settembre 1877 469
Molti mi decantano la grande carità di V. S. ed io mi raccomando quanto so e 30
posso perché si degni di superare le difficoltà che si possono incontrare e così ve-
nirmi in aiuto.
Dal canto mio l’assicuro che, come ho sempre fatto in passato, non mancherò
colla parola e colla stampa di promuovere l’Opera maravigliosa, cui Ella degna-
mente presiede. |
35
f.2r
Colla massima venerazione ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il Sig. Can.co Ortalda direttore della Propagazione della Fede in questa nostra 40
città sarebbe pronto a darmi quel sussidio che la S. V. giudicasse di concedermi.
3 ante desiderio del pel post Sud del special 5 di... presidente emend sl ex perché mi venga in ajuto
6 post collegio del pei mis 9 post frequentate del allievi 10-12 A tal... selvaggi add mrg sin 11
ante fare del quelli 12 e di lingue add sl 16 presso al Rio emend sl ex a 16-17 che è al emend infra
lin ex che 18-19 al Carhué... Pampas add mrg sin 20 A emend ex In post di del f 22 post soste-
nere del g post le1 del case aprire le corr ex aprirne per emend sl ex a far fine di 23 post con del
si povera trsp post congregazione 25 ricorro emend ex Ri nuovamente add sl 28 dovrebbero
partire corr sl ex partiranno 34 post promuovere del la maravigliosa emend ex mara ante cui del
di 34-35 degnamente presiede corr sl ex è presidente
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”.
4 rinnovare: la prima richiesta di un sussidio nel 1875 – E(m) III, lett. 2223 – non era stata accolta
perché l’Opera aiutava missioni ubicate fuori degli Stati cattolici e tramite le autorità ecclesiastiche, ossia
Vicari e Prefetti Apostolici.
14 Villa Libertad: v. lett. 2525.
16-18 Cruz... Carhué: v. lett. 2525, 2546 e 2558.
40 Giuseppe Ortalda era già stato interessato alla vicenda nel 1875: v. E(m) III, lett. 2223.
41 Il Consiglio centrale della Propagazione della Fede, a firma di Des Garets, rispose ancora negativa-
mente alla richiesta in quanto la missione in Patagonia era una missione autonoma: ASC A 1330525, mc.
1419 C 6/7.
2612
Al Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione
ASC B31010 Lett. orig., Consiglio Propagazione Fede (A 1730202) mc. 38 C 12 – D 3
Min. allog. con correz. aut. 2 ff. 308 x 210 mm. carta ingiallita segni di pastello rosso e azzurro
sul mrg. sup. sin. del f. 2v si legge aut.: «D. Berto»
MB XIII 935-937
Relazione sulle missioni salesiane nell’America del Sud
Missioni Salesiane nell’America del Sud,
[Lanzo, 30 settembre 1877]
Scopo delle Missioni Salesiane si è di cooperare all’evangelizzazione della
Patagonia, dei Pampas e di altri selvaggi dell’America del Sud.

48.4 Page 474

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470 settembre 1877
5
Per evitare la perdita infruttuosa di operai evangelici, come pur troppo fu di
tutti coloro che tentarono di portare il Vangelo nell’interno di quel paese, avuto il
consenso e la benedizione del S. Padre Pio IX, coll’approvazione di Monsignor
Aneyros Arcivescovo di Buenos Ayres si deliberò:
1° Di stabilire un centro nella capitale della Repubblica Argentina donde
10 partisse il comando e la direzione delle Missioni e delle cose che alle medesime si
riferiscono.
2° Fondare collegi e case di educazione presso i selvaggi, ove si prendesse
cura di coloro che avessero già ricevuta la fede; ricoverare i fanciulli più abbando-
nati, e intanto per mezzo dei figli mettere i Missionarii in relazione coi genitori sel-
15 vaggi e coll’aiuto di Dio fare che gli Indi divenissero evangelizzatori di se stessi.
Chiese e case aperte nell’America del Sud
1° I Salesiani giunti in Buenos Ayres assunsero la direzione e l’amministra-
zione della Chiesa detta della Misericordia con Ospizio annesso.
2° Nella stessa città si aprì un orfanotrofio per | dar ricetto ai più poveri e pe- f.1v
20 ricolanti, specialmente agli Indi.
3° In Bocca popolatissimo Borgo di Buenos Ayres di recente formato da fore-
stieri (circa 15.000 anime) i Salesiani sulla proposta dell’Ordinario Diocesano
assunsero la direzione della Parrocchia, aprirono scuole diurne, serali, oratorii
festivi, ecc.
25
4° In S. Nicolás de los Arroyos fu fondato un Seminario o Collegio per le
Missioni. Ivi sono raccolti ed hanno cristiana educazione e letteraria istruzione
circa 200 giovanetti.
5° In questa città si funziona una Chiesa pubblica, si assiste e si dirige un
pubblico ospedale in cui avvi grave bisogno di chi amministri i conforti di Nostra
30 Santa Religione.
6° Collegio Pio di Villa Colón presso Montevideo dove fanno gli studii circa
150 giovanetti, con cui si spera di preparare Missionari indigeni per tentar l’evan-
gelizzazione dei Pampas e degli Indi che tuttora esistono al Nord dell’Uruguay e
del Paraguay.
35
7° Presso la città di Montevideo si riaprì la Chiesa di Santa Rosa funzionata a
benefizio degli adulti.
8° Ora sono conchiuse le pratiche per aprire una casa nella città di Dolores,
una a S. Cruz sullo stretto Magellanico ed una a Petropoli nel Brasile. |
Successi
f.2r
40
Queste prime prove diedero successi assai soddisfacenti.
In varie missioni date nelle colonie confinanti coi selvaggi si ricondussero
molti alla fede, si poté amministrare il battesimo ad alcuni Indi; e nel passato mese
di aprile in una missione data dal Teologo Cagliero con un compagno in Intra Rios

48.5 Page 475

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settembre 1877 471
nella colonia Libertad parecchi Indi ricevettero il Battesimo e poterono eziandio
prepararsi a fare la prima Comunione. Alcuni poi più abbandonati furono ricevuti 45
nell’orfanotrofio di Buenos Ayres.
Vi sono già oltre a cinquanta giovani che domandano di abbracciare lo stato
ecclesiastico e manifestano segni di vocazione. Sedici si fecero Missionarii Sale-
siani e desiderano di andare a predicare tra i selvaggi Patagoni.
In generale le Chiese dei Salesiani sono frequentate, gli allievi porgono belle 50
speranze di riuscita e le missioni date finora tornano di grande consolazione e spe-
riamo che continueranno ad essere fruttuose per la salvezza delle anime.
I Vescovi, i Parrochi e le autorità locali sono in ottima relazione coi Salesiani;
li accolsero benevolmente, li favoriscono e li proteggono. Le più cordiali relazioni
esistono con tutti gli Ordini religiosi e colle Congregazioni ecclesiastiche.
55
Salesiani attualmente in America
La prima partenza di Salesiani in America fu al 14 novembre 1875 in numero
di 10; la seconda di quattordici dello stesso mese 1876. La terza partenza fu da
f.2v Bordeaux | il 2 dicembre 1876 in numero di 10. In tutte e tre le spedizioni ne par-
tirono 34. Si aggiunsero 16 indigeni, perciò il numero dei Salesiani attualmente in 60
America del Sud è cinquanta.
Provvedimenti
Per sostenere queste missioni ci vogliono tre provvedimenti.
1° Aiuto materiale per sostenere i Collegii aperti per le Missioni in Torino,
nella città di S. Pierdarena presso Genova e nella città di Nizza al Mare ed altrove. 65
2° Promuovere la fondazione di case di educazione e le missioni nelle Co-
lonie che si avvicinano o si inoltrano in mezzo agli stessi selvaggi.
3° Stabilire missioni speciali nella Patagonia, e soprattutto a S. Cruz, Baja
Blancha, nella Pampa e nella Patagonia.
Mezzi materiali
70
Tutto il peso di queste Missioni fu sostenuto dalla Congr. Salesiana, la quale
dovette fare ingenti sacrificii, a segno che, esauriti tutti i mezzi possibili dovette
ricorrere alla carità pubblica ed alla stessa inesauribile beneficenza del Sommo
Pontefice. Ma difficilmente una Congregazione nascente può continuare queste re-
ligiose imprese a meno che l’Opera della Propagazione della Fede venga efficace- 75
mente in soccorso coi mezzi provvidenziali di cui può disporre.
Con illimitata fiducia si fa umile preghiera e supplicazione all’Ill.mo Sig.
Presidente di quest’Opera benemerita che ha sede in Lione, affinché si degni di
prendere il sopra esposto in favorevole considerazione
[Sac. Gio. Bosco]
80

48.6 Page 476

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472 settembre 1877
3-4 Missioni... Sud corr infra lin ex Congregazione Salesiana 5 post come del fu fu emend sl ex
quelli 8 Aneyros corr sl ex Anyros 10 e1 it et del 11 riferiscono corr ex riferissero 15 gli Indi
emend sl ex selvaggi 22 ante i del vo sulla proposta emend sl ex mercè l’autorità 23 ante assun-
sero del ne della Parrocchia corr ex parrocchiale aprirono emend sl ex ca serali emend sl ex
notturne 26 ante letteraria del la 29 avvi... conforti emend sl ex gli ammalati versebbero in grande
pericolo di non ricevere 29-30 di Nostra Santa add mrg sin 33 dei Pampas e trsp post studi
35 riaprì corr sl ex aprì 37 nella città add sl 45 poi add sl ante più del dei 50-51 porgono...
riuscita emend sl ex fanno sperare assai 52 per la emend sl ex alla 54 cordiali emend sl ex benevoli
57 fu emend sl ex partiva 67 stessi emend sl ex stati 69 Blancha corr sl ex Blan 74 queste emend
sl ex in 76 ante mezzi del quei 76-77 provvidenziali... fiducia emend sl ex che la Provvidenza
divina le mette nelle mani come fondatamente si spera di ciò 78-79 affinché... considerazione add
mrg sin
1 Lanzo: don Bosco però scrive “Torino”.
3-80 La lettera al Consiglio, che amplia e precisa quanto già scritto in quella al Presidente (lett. 2611),
venne probabilmente allegata alla medesima.
8 Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043. L’arcivescovo aveva scritto a don Bosco da Buenos
Aires il 4 settembre 1877 ricordando la sua visita a Valdocco ed esprimendo il suo rincrescimento per
l’assenza di don Cagliero: ASC A 1361004, mc. 1440 C 2/3, ed. in MB XIII 927-928. Analogamente fece
il segretario dell’arcivescovo, Mariano Antonio Espinosa, in risposta alla lettera, non reperita, di don
Bosco del 16 luglio quando comunicò anche l’arrivo dell’arcivescovo il 24 agosto e l’immediata pubbli-
cazione di una lettera pastorale che “quasi non parla d’altro che di V. S. e dei salesiani”: lett. ed. in MB
XIII 928. L’Espinosa per altro aveva già scritto a don Bosco il 24 luglio preoccupato che i progetti di don
Bosco per le missioni in Asia impedissero il ritorno di don Cagliero in Buenos Aires, dove temeva che la
morte di don Baccino per il troppo lavoro potesse essere seguita da quello di don Bodrato per lo stesso
motivo. Si augurava che don Bosco “gli mandasse un battaglione di Salesiani”: ASC A 1410907, mc.
1502 D 2, ed. in MB XIII 934.
37 sono concluse: in realtà tali fondazioni in Argentina e Brasile erano ancora un desiderio.
44 colonia Libertad: v. lett. 2525 e 2546.
68 Baja Blancha: Bahía Blanca.
2613
Ad un prevosto non identificato
Mons. Helvécio Gomes de Oliveira – Brasile
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Prevosto (A 1790110)
Ined.
Chiede un aiuto in denaro per una spedizione missionaria, la vestizione di chierici e preti, per l’acquisto
della chiesa e convento dei Cappuccini di Nizza Monferrato
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Car.mo Sig. Prevosto,
Mi trovo in gravi e molte imprese; sono senza danaro e non so dove dare del
capo. Quaranta missionari da spedire in America, duecento tra cherici e preti da
5 vestire; la chiesa e il convento dei Cappuccini di Nizza da togliere dalla profana-
zione sono cose richieste per la maggior gloria di Dio.
Ella mi ha fatto più volte sperare, ora faccia un gran sacrifizio e vengami in
ajuto, se non con donazione anche solo con un mutuo.

48.7 Page 477

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ottobre 1877 473
Io l’assicuro che le prime anime salvate dai missionari saranno offerte a Dio
per Lei, ed Ella sa che animam salvasti, animam tuam praedestinasti.
10
Io prego Dio che le inspiri il modo di venirmi in ajuto.
Ella pure preghi per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
12 Ella pure add mrg sin
10 animam salvasti...: nota espressione di S. Agostino, usata spesso anche da don Bosco.
2614
Al direttore Generale delle Scuole Secondarie, comm. Agostino Barberis
ASC B10019 Cronaca Lemoyne – Documenti (A 0670101 - F 5840304) mc. 1050 A1
Copia a stampa
E III 227 MB XIII 457-458
Chiede di poter autorizzare ad esercitare per un triennio gli attuali insegnanti
Lanzo, 1° ottobre 1877
Carissimo amico,
Richiamo l’antica nostra amicizia per raccomandarmi in un affare di cui tu
mi puoi favorire. Nelle scuole che si fanno ai nostri poveri giovani ricoverati nella
casa di Valdocco finora l’autorità scolastica ci lasciò tranquilli; perché erano mae- 5
stri che insegnavano gratuitamente a poveri fanciulli. Quest’anno il R. Provvedi-
tore ci ha prevenuti che pel 15 di questo mese (ottobre), vuole in ogni classe un
maestro patentato.
Io non posso tosto avere tali insegnanti e poi non potrei pagarli. Ho quindi
fatta una dimanda al sig. ministro Coppino a volere per un triennio autorizzare gli 10
attuali insegnanti e in questo tempo avrei in qualche modo provveduto.
Il sig. ministro pare abbia benevolmente accolta la supplica, ma disse di vo-
lerla rimettere al Consiglio scolastico superiore, cui tu presiedi.
Fammi adunque questa carità, o meglio fa’ questa carità ai poveri fanciulli di
questa casa, di’ una parola in nostro appoggio, e tu avrai molti beneficati che pre- 15
gheranno per la felicità tua e per quella della tua famiglia.
Aggiungerai novello favore se mi userai la cortesia di farmi scrivere anche
poche parole per mia norma.
Da’ benigno compatimento alla confidenza con cui ti scrivo, e Dio ti renda
fortunato in questo mondo e nell’altro, mentre ho il bel piacere di professarmi 20
Di te carissimo

48.8 Page 478

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474 ottobre 1877
Affez.mo amico
Sac. Giovanni Bosco
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”.
3 antica nostra amicizia: il commendatore era stato suo compagno di studi a Chieri nel 1834-1835; cf S.
CASELLE, Giovanni Bosco studente. Torino, Acclaim 1988, p. 118; M. BAY, Giovanni Bosco a Chieri
1831-1841. Roma, LAS 2010, p. 212.
10 dimanda... Coppino: lett. non reperita.
12 benevolmente accolta la domanda: invero già si annunciavano i gravi problemi del ginnasio del
biennio seguente.
2615
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1990122)
Ined.
Chiede il suo aiuto — spera di poterla ossequiare una sera a Vignale
*Lanzo Torinese, 2 ott[obre 18]77
Mia Buona Mamma,
Se questa mia Buona Mamma non mi viene in soccorso io faccio [fagotto] e
me ne fuggo in America. Prima però andrò a bussare alla porta della sua carità.
5
La sera del giorno 9 di questo mese spero di essere a Vignale con un amico di
primissima confidenza, il quale ha molte novità a raccontarle e desidera osse-
quiarla.
Umili ossequii a Lei, a tutta la sua famiglia, e Iddio li conservi tutti in sanità
ed in grazia sua mentre mi raccomando alla carità delle sue sante preghiere e mi
10 professo in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sono a Lanzo fino sabato, in cui terminiamo i nostri E. S.
2 Carlotta Callori, benefattrice: v. lett. 2602.
5 sera del giorno 9: martedì.
— amico: non è stato identificato, ma probabilmente don Cagliero.
13 sabato: il 5 ottobre finiva il Capitolo generale e il giorno dopo, sabato, il terzo turno degli Esercizi
spirituali: v. lett. seg.

48.9 Page 479

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2616
A don Daniele Rademaker
ottobre 1877 475
Vicario (A. J. Soares) di Lisboa – Lisbona
Orig. aut. 2 ff. timbri: Lanzo Torinese 3 ott. 77 Lisboa 8 10 1877
tura francobollo 30 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rademaker (A 1990123)
Ined.
altro timbro di difficile let-
Chiede se è disposto ad aiutare ed a ospitare i missionari nel caso in cui ne avessero bisogno
*Lanzo Torinese, 3 ott[obre 18]77
Car.mo D. Daniele,
È già molto tempo da che non ci siamo più veduti né per lettera, né personal-
mente; ma io ho più volte avute delle sue notizie, né mai l’ho dimenticato nelle
deboli mie preghiere.
5
Ora si presenta un’occasione per cui dovremo stringere le nostre antiche rela-
zioni forse con disturbo di Lei, ed eccone il motivo.
L’antico Oratorio crebbe in numero, si fondarono più case, si eresse in con-
gregazione ecclesiastica ed ora aprì delle missioni a Riojaneyro, nell’Uruguay e
nella Repubblica Argentina. Nelle varie spedizioni dei missionari sovente avviene 10
che alcuni da Bordeaux passano per Lisbona; e talvolta vanno direttamente a pren-
dere imbarco a Lisbona.
La preghiera che io le fo è questa: se questi nostri missionari nei passaggi, se
occorresse qualche bisogno, possono indirizzarsi a Lei come ad amico? E se qual-
cuno dovesse fermarsi un giorno od una notte potrebbe trattenersi presso di Lei? | 15
f.1v
Siccome alcuni dovrebbero nel prossimo novembre imbarcarsi a Lisbona pel
vapore La Mala Real, così ella aggiugnerebbe un altro favore se mi dicesse quale
sia la linea più facile da Torino a Lisbona e in quali giorni del mese questo battello
tocca il porto di codesta città.
Ecco mio caro D. Daniele i disturbi che io le cagiono.
20
Sarebbemi cosa assai cara se mi desse anche notizie del sig. Carlino di lei fra-
tello, della sua sanità, occupazioni e simili.
Iddio ci ha benedetti, e le cose nostre vanno con soddisfazione; io racco-
mando ogni cosa alla carità delle sue sante preghiere, io pure pregherò per Lei.
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
25
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Qui a Lanzo abbiamo un collegio dove abbiamo avuto tre mute di esercizi
sp.; sabato fo ritorno a Torino dove dimoro stabilmente. Teresa Martano dimora 30
all’Oratorio e la ossequia di cuore.

48.10 Page 480

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476 ottobre 1877
A sua Eccellenza
Il sig. conte D. Daniele Rademaker
sacerdote casa propria
35 Lisbona
6 cui add sl 10 Nelle corr ex nelle 17 Real] Reale
2 Daniele Rademaker, sacerdote conosciuto a Torino molti anni prima: v. E(m) I, lett. 52.
21 Carlo Rademaker: ib.
30 Teresa Martano: signora di Chieri, era la cameriera della famiglia dell’ambasciatore di Portogallo a
Torino negli anni quaranta. Era poi rimasta in città.
31 In data 25 ottobre il sacerdote rispose negativamente a tutte le richieste per l’impossibilità di soddi-
sfarle, come risulta dalla lett. allegata. Vedi poi lett. 2626.
2617
Al cavaliere Felice Faja
ASC B26600 Pratiche diverse (A 1641009) mc. 2641 E 8/9
Orig. aut. 2 ff. 137 x 105 mm. carta leggera macchiata
Ined.
Chiede un aiuto economico per le spese dei missionari in partenza e del vestiario di molti sacerdoti e
chierici
*Lanzo, 3 ottobre 1877
Car.mo Sig. Cavaliere,
voleva studiare il modo di non disturbare la S. V. car.ma, ma non posso. La
spedizione dei miei missionari, il vestiario di circa duecento tra preti e chierici, mi
5 danno gran pensiero, e non posso differirne la spesa senza grave danno. Qualche
cosa ho già raccolto. Avrei bisogno che ella potesse, non darmi, ma solo mutuarmi
fr. 8 mila, e con ciò potrei fare per tempo le mie provviste e far cucire tanti ritiri
che in Torino lavorano assai volentieri per gli attuali nostri bisogni.
Ritengo però che la Madonna noterà tutto e sarà obbligata a | corrispondere
10 l’interesse del cento per uno secondo la promessa del Vangelo.
Dovetti passare più di un mese a Lanzo per il nostro Capitolo generale e pei
nostri esercizi spirituali. Sabato sarò a Torino.
Spero che questa lettera troverà tutta la sua famiglia in sanità ed io prego [il
Signore] che loro la voglia a tutti conservare specialmente a Lei, caro cavaliere, e
15 alla signorina sua figlia.
Dio benedica tutti e mi creda quale ho l’onore di professarmi,
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

49 Pages 481-490

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49.1 Page 481

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ottobre 1877 477
2 Felice Faja, benefattore: v. lett. 2465.
7 Cucire tanti ritiri: pare alludere a conventi con suore esperte di cucito per le vesti e i paramenti sacer-
dotali dei missionari.
15 sua figlia: personaggio non identificato.
19 Il cavaliere accolse l’invito, come da ricevuta di don Bosco in data 16 ottobre 1877, che si impe-
gnava però a restituire “a semplice richiesta”: ASC A 1641010, mc. 2641 E 10. Analoga richiesta do-
vrebbe essere stata fatta al conte Prospero Balbo, di cui si ha la ricevuta in data 21 ottobre.
2618
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710411) mc. 21 B 6/8
Min. aut. con brevi correz. e aggiunte allog. [= A] 2 ff. 285 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio...
Torino» segni di carta gommata segni di pastello azzurro
ASC B23200 Persone in relazione, Ferrieri (A 1160304) mc. 641 E 3/6
Copia di Giovanni Bonetti 2 ff. 285 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
Copie in ASC A 1160304, mc. 641 E 3/6
E III 227-229 MB XIII 350-351
Risposta alle accuse verso la congregazione salesiana di mancanza di servizio religioso ad alcuni istituti e
pubbliche chiese
[Torino], 12 ottobre 1877
Eminenza Reverend.ma,
Con grande mia sorpresa ho ricevuto la veneratissima lettera di V. E. Rev.ma
con cui si verserebbe sulla Congregazione Salesiana la mancanza di servizio reli-
gioso ad alcuni istituti e pubbliche chiese di questa Diocesi.
5
Della rimostranza fatta dal nostro Arcivescovo erasi già sparsa vaga voce e a
tale effetto nei primi di settembre aveva trasmesso un memoriale al cardinale Ore-
glia perché si degnasse di trasmetterlo alla E. V.
Forse quell’Eminentissimo è assente da Roma oppure ammalato.
Ad ogni buon modo io desidero di dare a V. E. ampia ma rispettosa soddisfa- 10
zione, e la prego umilmente di volermi dare comunicazione delle rimostranze fatte
dal nostro Arcivescovo, affinché io possa dare i necessari schiarimenti.
Intanto ad intelligenza di quanto Ella si compiacque di scrivermi mi fo ardito
di esporre le cose con breve cenno storico riservandomi di trasmettere alle rispet-
tabili mani di V. E. quanto prima i relativi documenti.
15
A principio di questo anno 1877 l’Arcivescovo di Torino nel Calendario Dio-
cesano decretava che Regulares omnes monemus [se non posse sine licentia Nostra]
ne una quidem vice celebrare Missam in ulla ecclesia vel oratorio etsi privato
nostrae dioecesis [(] Ex decreto XII [)].
A questa grave proibizione ci siamo prontamente sottomessi, e dimandato 20
alla Curia Arciv. il necessario permesso ci fu dato tostamente e continuammo a |
f.1v celebrare nelle chiese dove eravamo soliti a prestare gratuito servizio nei giorni
festivi ed anche feriali. Ma dopo la metà di agosto con apposita lettera rinnovò la

49.2 Page 482

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478 ottobre 1877
stessa proibizione espressamente pei Salesiani. Si chiesero schiarimenti e per
25 unica risposta e ragione fu intimata la sospensione al Sac. Lazzero, direttore di
questa casa che aveva scritto la lettera con cui si chiedevano rispettosamente le
ragioni di quella proibizione. Allora fu giocoforza prevenire gli istituti e le chiese
da noi servite invitandoli a munirsi del voluto permesso. Alcuni avendolo potuto
tosto ottenere da noi si continuò a celebrare loro la messa come prima e non ne
30 furono privi neppure un giorno. Ad altri mancò il tempo di domandarlo, giacché
l’Arcivescovo trovavasi in villeggiatura; il Vicario Generale rispose di non volersi
mischiare in quell’affare.
Ecco la cagione delle chiese rimaste mancanti di messe.
Malgrado che l’Arcivescovo dica essere immaginaria tale proibizione, tut-
35 tavia continua ad essere in vigore.
Parecchi nostri preti si presentarono per celebrare in alcune parochie, e non
fu loro permesso. Ancora domenica scorsa (festa del SS. Rosario) il sac. Cinzano
Gio. chiamato in patria per affari di famiglia non poté appagare il vivo desiderio
dei parenti e dovette venire a Torino per celebrare in una chiesa della Congrega-
40 zione. Il paroco non addusse altra ragione, se non che essere questo ordine
espresso dell’Arcivescovo. Quale cosa mai io avrei potuto fare?
Altro fatto è quello che riguarda alle testimoniali di un novizio. Io sono per-
suaso che le testimoniali debbano chiedersi all’Ordinario di origine e non a quello
nella cui diocesi andrebbe a dimorare; e mi pare che l’Ordinario non possa ingerirsi
45 nell’interno di una Congregazione, senza fare uno sfregio alla S. Sede che l’ha ap-
provata indipendente nel suo Regime interno. | Il sacerdote poi di cui si tratta, ap- f.2v
partenendo alla diocesi d’Ivrea, furono chieste le testimoniali al proprio Ordinario.
Ma non avendo giudicato di concederle, né fare alcuna risposta, ho seguito le pre-
scrizioni di questa sacra ed autorevole Congregazione ed alla medesima ho comu-
50 nicato ogni cosa in conformità dei decreti pontificii 25 gennajo 1848.
Eminenza Reverendissima: io mi trovo alla testa di una Congregazione na-
scente, che in mezzo alle spine prende un grande sviluppo, finora non ho mai
mosso un piede senza il pieno accordo del S. Padre e delle Sacre Congregazioni, e
desidero di fare inalterabilmente per l’avvenire.
55
Ella mi usi carità, mi ajuti, mi continui la sua protezione, mi consigli, e l’assi-
curo che troverà sempre i Salesiani pronti ad ubbidirla. Ma ho bisogno di essere
diretto nelle continue vessazioni cui andiamo soggetti.
Il sac. Lazzero, pio e zelante ecclesiastico con grande scandalo deve vedersi
ogni giorno il suo confessionale attorniato di fedeli, ed egli [è] tuttora sospeso
60 senza che se ne sia mai saputa la cagione.
La supplico a volermi condonare la libertà e confidenza con cui scrivo e di
credermi con profonda gratitudine e colla massima venerazione
Della E. V. Reverend.ma
Obbl.mo servitore
65
Sac. Gio. Bosco

49.3 Page 483

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ottobre 1877 479
7 nei... aveva emend sl ex aveva nei primi di settembre 8 di add sl 10 ma rispettosa add sl 12 dal
nostro Arcivescovo add sl 13 ad intelligenza di emend sl ex appoggiato a 14 esporre le cose con
breve emend sl ex dare un post storico del delle cose 14-15 trasmettere... prima emend sl ex inviarle
quanto prima 16 l’Arcivescovo di Torino emend sl ex il Superiore ecclesiastico nel emend sl ex per
mezzo del 20 ci siamo prontamente sottomessi emend sl ex non abbiamo apposto osservazione 21 a
add sl 22 post prestare del ogni giorno festivo 23 ed anche feriali add A con apposita lettera add
sl 25 intimata add sl 27 gli istituti e le chiese emend sl ex i siti dove i salesiani andavano a celebrare
28 da noi servite emend ex mentovati A munirsi corr ex premunirsi 28-29 avendolo potuto tosto ot-
tenere corr sl ex poterono ancora ottenerlo 29 da noi emend sl ex e a celebrare loro la messa add sl
A 29-30 e... giorno add mrg sin A 30-31 di... villeggiatura add sl A 31-32 rispose di non volersi
mischiare corr ex risponde di non volere mischiarsi 33 Ecco corr ex ed ecco 37 Ancora domenica
scorsa corr sl ex domenica ultima 38-40 appagare... se non che emend mrg sin ex ivi celebrare, addu-
cendo il paroco 39 post parenti add e degli in una emend sl ex nella 40 questo add sl 42 ante
novizio del nostro 44 nella cui diocesi emend sl ex presso cui mi add sl 46-47 appartenendo corr
ex apparteneva 47 furono corr ex. Furono al proprio corr ex al ris emend sl ex e quell’ 48 Ma add sl
fare corr ex facendo 48-50 ho seguito... cosa in emend sl ex ho scritto ogni cosa alla Sacra Congrega-
zione dei Vescovi e Regolari presso cui esiste [emend ex avvi] tuttora il mio promemoria 49 ante alla
del ho 52 in mezzo alle spine add sl ante finora del ma 53 pieno accordo emend sl ex consiglio
55 usi carità, mi add sl 55-56 e l’assicuro che add sl 56 ante troverà add mi i Salesiani add sl
pronti corr ex pronto 58 ecclesiastico emend sl ex sacerdote
30 post messe add
2 Innocenzo Ferrieri: v. lett. 2449.
3 lettera: data 10 ottobre 1877 (ASC A 1130705, mc. 650 E 5/6, ed. in MB XIII 349), nella quale gli
chiedeva che i salesiani fossero inviati regolarmente a celebrare la messa in altri luoghi e lo invitava ad
osservare i decreti pontifici per le ammissioni negli istituti religiosi. Il giorno successivo l’avv. Menghini
confermava a mons. Gastaldi l’invio della suddetta lettera: ASC A 190614, mc. 664 A 2/5.
7 memoriale: v. lett. 2598.
24-25 espressamente pei salesiani... sospensione: v. lett. 2587 e 2598.
29 messa: un’altra mano aggiunge un’espressione semi illegibile sul mrg. sup. che non consideriamo.
37 Cinzano: v. lett. 2598.
42 novizio, ossia don Perenchio: v. lett. 2587 e 2598.
65 Si conserva un manoscritto di don Berto (ASC A 1140605, mc. 659 E 8 – 660 A 9) in data 19 set-
tembre 1877 con le osservazioni di don Bosco allo stampato anonimo edito dalla Marietti il 15 ottobre:
L’Arcivescovo di Torino e la Congregazione di S. Francesco di Sales, di cui alle lett. 2587, 2598, 2644,
2652; altrettanto di don Berto è il manoscritto in data 15 ottobre conservato in A 1200107, mc. 668 B 8 –
669 C 11. Essi furono rimessi nella stessa data al card. Ferrieri dal card. Oreglia, che invitò don Bosco a
ricorrere al papa: ASC A 1191306, mc. 667 D 1/2. Ancora in data 15 ottobre sono conservate copie ma-
noscritte di documenti scritti dall’arcivescovo di Torino ed inviati ad alcuni salesiani relativi alla que-
stione di D. Perenchio, successivamente stampati: ASC A 1140408, mc. 656 D 10 – E 9. Due giorni dopo
era il padre gesuita torinese Rostagno (v. lett. 2598) a mandare a don Berto la sua opinione a proposito
dell’autorizzazione vescovile per le messe da celebrarsi fuori diocesi: ASC A 1200111, mc. 673 A7/10,
ed. in MB XIII 955-956.
2619
Al conte Carlo Giriodi
Già presso dott. Angelo Soleri – Busca (Cuneo)
Orig. aut. 1 f. 160 x 105 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Giriodi (A 1990124)
Ined.

49.4 Page 484

▲torna in alto
480 ottobre 1877
Per cercare sussidi di cui ha assolutamente bisogno chiede il suo aiuto — lo informa che andrà a fargli
visita
*Vignale, 21 ott[obre 18]77
Car.mo Sig. Cav. Carlo,
Per non espormi alle conseguenze di una Banca Rotta sono appunto fuggito
da Torino e vedo proprio che l’unica tavola di salvamento sarà il Castello di Costi-
5 gliole.
Perciò Ella pensi come rimediare o meglio come provvedere ai casi miei, che
Ella fece casi suoi, mentre disse che se voglio qualche cosa vada a Lei. Non è
vero?
A Dio piacendo spero di essere a Saluzzo giovedì prossimo alle 5 pomeri-
10 diane, donde spero vi sarà poi l’omnibus fino a casa sua.
Pel prete maestro probabilmente vi sarà ma vi è qualche cosa da aggiustare o
meglio da intendersi tra | Lei, il paroco e me; e ciò in qualche modo si appianerà. f.1v
Dio conceda ogni bene a Lei, a tutta la sua famiglia e preghi per questo pove-
rello che le sarà sempre in G. C.
15
Umile servitore amico
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Giriodi: v. E(m) I, lett. 589.
9 giovedì prossimo: ossia il 25. Effettivamente il 26 si trovava colà: v. lett. 2627.
16 Il 21 ottobre scriveva a don Bosco da Savona il comm. Gazzolo informandolo della disponibilità
di 10 posti sul piroscafo francese in partenza per Buenos Aires: ASC A 1320753, mc. 1409 E 10/11.
2620
Al ministro degli Affari Esteri Luigi Amedeo Melegari
ASC B31010 Lett. orig., Melegari (A 1711020) mc. 27 D 10
Min. aut. mutilo 1 f. 207 x 131 mm. carta rigata macchie di umidità inchiostro sbiadito
Ined.
Supplica al ministro degli Esteri in favore dei missionari salesiani che devono partire per l’America latina
[Torino, 24 ottobre 1877]
Eccellenza,
La E. V. ebbe la carità di soccorrere le scuole e le case di beneficenza che
i nostri missionari hanno aperto nell’America del Sud a favore dei forestieri ed
5 in modo particolare per gli italiani che numerosi sono sparsi in quelle lontane
regioni.
Questi istituti di somma necessità [,] unica risorsa di moralità e di civilizza-
zione di quei paesi [,] aumentano notabilmente. Il Brasile, l’Uruguai, la Repub-

49.5 Page 485

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ottobre 1877 481
blica Argentina, e in varie parti della stessa Patagonia hanno veduto moltiplicare
etc.
10
Ma il personale...
[Sac. Gio. Bosco]
3 post ebbe del p 7 post necessità del in quell 9 in... Patagonia emend ex segnatamente la Patagonia
post hanno del parechi d moltiplicare emend ex crescere
1 Data indicata nella risposta negativa, a motivo degli scarsi fondi disponibili, del ministro del 24 no-
vembre 1877, conservata in ASC A 1421012, mc. 1521 B 1/2, ed. in MB XIII 942-943. Quanto alla loca-
lità non è detto che sia stata Torino, così come per le lettere 2621-2623.
2 Melegari Luigi Amedeo: v. lett. 2314. Il Melegari dal maggio stava trattando con il senatore cattolico
liberale Fedele Lampertico e con il ministro dell’Interno Giovanni Nicotera a proposito di libertà amplis-
sime che avrebbe goduto un conclave convocato in Roma. Le notizie però erano riservate, e dunque non
si potevano pubblicare: cf ASMAE 1178. Don Bosco avrebbe avuto una qualche informazione al ri-
guardo l’anno successivo, appunto in occasione del conclave che avrebbe eletto papa Leone XIII.
2621
Al Segretario Capo del Gabinetto del Min. degli Affari Esteri,
comm. Giacomo Malvano
ASC B31010 Lett. orig., Malvano (A 1721210) mc. 35 B 4/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 131 mm. carta leggera uso stampa
E III 229 MB XIII 306
Invia la memoria di cui alla lett. prec.
*Torino, 24 ott[obre 18]77
Chiarissimo Sig. Commend. Malvano Seg. Capo del Gabinetto degli Esteri,
Le unisco qui una memoria per S. E. il Ministro degli Esteri in favore dei no-
stri Missionari e maestri che devono partire per l’America in ajuto a quelli che già 5
lavorano in modo speciale per la gioventù italiana che trovasi nella Repubblica
dell’Uruguay e nella Repubblica Argentina.
Io raccomando questa pratica alla sua bontà e carità, e so che una sua parola
contribuisce efficacemente ad un buon risultato della mia dimanda. |
f.1v
D. Durando si unisce meco ad esternarle incancellabile gratitudine e pre- 10
gando Dio a renderla felice ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Chiar.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: v. lett. prec.
2 Giacomo Malvano: v. lett. 2371.
3 memoria: vedi lett. prec.
10 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330. Evidentemente si era incontrato precedentemente con il com-
mendatore.

49.6 Page 486

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482 ottobre 1877
14 Il Malvano rispose il 27 novembre 1877 da Roma, comunicando la risposta negativa già data dal mi-
nistro: ASC A 1421009, mc. 1521 A 8.
2622
Al cardinale Lorenzo Randi
ASC B31010 Lett. orig., Randi (A 1730920) mc. 44 C 11/12
Min. aut. 1 f. 284 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
zurro sul mrg. sup. si legge aut.: «Se ne faccia copia»
E III 230-231 MB XIII 308-309
segni di pastello rosso e az-
Supplica per un sussidio a favore delle missioni dei salesiani nell’America del Sud
Eminenza Reverend.ma,
[Torino, 24 ottobre 1877]
La missione dei Salesiani nell’America del Sud, cominciata sotto gli auspici
di V. E. due anni sono, fu benedetta dal Signore, ed ora conta già cinque chiese
5 aperte al divin culto, più un collegio o piccolo seminario a Villa Colón nell’Uru-
guay, altro a S. Nicolás de los Arroyos, più un ospizio pei fanciulli più abbando-
nati in Buenos Ayres.
In queste case sono già raccolti più centinaja di allievi, di cui non pochi ma-
nifestano vocazione allo stato eccl.co chiedendo di farsi missionari e recarsi in
10 mezzo agli Indi.
Furono già date varie missioni nelle colonnie più vicine ai selvaggi, ed ora si
tratterebbe di aprire tre istituti: uno al Rio Colorado vicino ai Pampas; altro a
Carmen sul Rio Negro tra i Pampas e la Patagonia; il terzo a S. Cruz, punto
estremo della Patagonia sullo stretto Magellano.
15
Per sostenere le opere cominciate, rimpiazzare alcuni Salesiani che furono da
Dio chiamati alla vita eterna, ed impiantare le tre case sopra mentovate io mi trovo
nella necessità di fare una spedizione non minore di 40 missionari, che sono già
preparati.
Ma oppresso dalle spese sostenute anteriormente e da quelle che dovrei in
20 questa occasione sostenere, | ricorro umilmente alla E. V. supplicandola a volermi f.1v
venire in ajuto, anche per questa sola volta per fornire il corredo ai Missionari,
provvederli di libri spagnuoli, di liturgia, e fare le spese di viaggio e simili.
È una spedizione numerosa ma indispensabile, ed ho fiducia che entro brevis-
simo tempo avremo i selvaggi, che saranno evangelizzatori dei medesimi selvaggi.
25
So che ci sono difficoltà per ottenere tale sussidio ma so eziandio che una pa-
rola di V. E. appiana ogni ostacolo che vi si possa incontrare.
Assicuro V. E. che la nostra Congregazione sarà sempre a’ suoi cenni e fa-
remo quanto potremo per la maggior gloria di Dio e pel progresso delle missioni
cattoliche; ma ho assoluto bisogno che la sua carità mi ajuti materialmente e mo-
30 ralmente.

49.7 Page 487

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ottobre 1877 483
Pieno di confidenza nella sua bontà reputo al più grande onore di poter pro-
fessare il più profondo ossequio e dichiararmi
Della E. V. Rev.ma
Umil.mo obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
35
5 collegio o add sl 6 ante altro del ed un Arroyos corr sl ex Aryos 8 sono... pochi emend mrg sin
ex già si 9 vocazione allo stato eccl.co corr sl ex molte vocazioni e parecchi allievi post missionari
del o ecclesiastici o catechisti 9-10 e recarsi in mezzo agli Indi add sl 11 ante Furono del Ora
12 tre add sl ante uno del a a emend ex al 13 e corr ex ed Cruz corr ex Crux 15 rimpiazzare
emend sl ex supplire Salesiani add sl post che del già 16 post eterna del debba fare una spedizione
di 16-17 mi trovo nella necessità di emend sl ex debbo 17 ante spedizione add et del sl nuova non
minore add sl 19 ante sostenute add et del sl già 20 umilmente add sl E. corr ex Emi V. Rev.
21 anche... volta emend mrg sin ex almeno ai Missionari add sl 22 di1 emend sl ex coi di liturgia
emend ex di libri di chiesa corr sl ex e di chiesa 23 ante numerosa del un po’ ante fiducia del ferma
27 nostra add sl 28 di Dio add sl progresso delle emend ex bene delle 31 confidenza emend sl ex
fiducia più add mrg sin poter corr ex potermi 32 il più emend ex col più post ossequio del alla
E. V. 32-33 dichiararmi... Rev.ma emend infra lin ex dichiararmi alla E. V. Rev.d.ma
1 Torino: v. lett. prec.
— 24 ottobre: data prescelta in riferimento alle due precedenti.
2 Lorenzo Randi: v. lett. 2575.
12 al Rio Colorado, Carmen, S. Cruz: v. lett. 2612 e lett. segg.
17 40 missionari: furono molto di meno; v. lett. 2636.
35 La lettera fu trasmessa alla Segreteria degli Affari Straordinari, da cui dipendeva l’America meridio-
nale, ma non sembra abbia avuto risultato alcuno.
2623
Al cardinale Lorenzo Randi
ASC B31010 Lett. orig., Randi (A 1730921) mc. 44 D 1/5
Min. aut. [= A] 3 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata macchie di umidità segni
di pastello rosso e azzurro
Copia allog. [= Bx] con correz. aut. [= Bb] che pubblichiamo mc. 44 D 6/9 2 ff. 267 x 218 mm.
carta leggermente rigata ingiallita foro al centro del f. 2 segni di pastello rosso le linee 30-37 in
corsivo – aggiunte su un foglietto non reperito – sono state recuperate dal testo pubblicato nell’epistolario
di don Ceria
E III 231-233 MB XIII 309-310
Altra ampia relazione sulle missioni salesiane allo scopo di ottenere il riconoscimento della Santa Sede
[Torino, poster. 24 ottobre 1877]
Eminenza Rev.ma,
Sono due anni da che sotto gli auspizi di V. E. e colla benedizione del S.
Padre, si effettuava la prima spedizione di Salesiani nella Repubblica dell’Uruguay
e nella Rep. Argentina; un anno dopo se ne compieva un’altra più numerosa.
5
Loro scopo era di stabilire collegi o seminari nei paesi più vicini ai selvaggi,
e così per mezzo degli allievi farsi strada tra i Pampas e tra i Patagoni.

49.8 Page 488

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484 ottobre 1877
Dio benedisse i nostri deboli sforzi e cinque Chiese furono già aperte al divin
culto, a vantaggio dei fedeli: Un piccolo Seminario in Villa Colón presso Monte-
10 video, capitale dell’Uruguay, ed il S. Padre dimostrò gradimento che quel Collegio
fosse chiamato col suo ven.do nome; altro Collegio fu aperto nella città di S. Ni-
colás de los Arroyos, il cui territorio confina cogli Indi; il terzo è un Ospizio in
Buenos Ayres pei più poveri fanciulli, specialmente selvaggi.
Queste tre case sono piene di allievi; la disciplina e la moralità danno piena
15 soddisfazione, e già si manifestano parecchie vocazioni allo stato ecclesiastico.
Quindi coll’autorizzazione di V. E. e coll’approvazione dell’Arcivescovo di
Buenos Ayres | si è aperta in questa medesima città una casa di studio o di Novi- f.1v
ziato in cui preparare gli allievi per le missioni.
In questi due anni i Salesiani diedero missioni nelle vicinanze dei selvaggi, e
20 si ottennero buoni risultati sia nelle Colonie che da più anni non vedevano più il
prete cattolico, sia fra gli stessi indigeni che di buon grado venivano ad ascoltare
la parola del Vangelo.
Fatta questa prima prova, dovevasi divenire alla seconda, studiare cioè un
mezzo con cui potersi avanzare di fatto tra i selvaggi.
25
Dopo aver più volte conferito con Monsig. Aneyros Arcivescovo della Re-
pubblica Argentina, si convenne essere cosa indispensabile attivare tostamente
delle missioni sopra alcuni punti più limitrofi ai selvaggi.
Da molte parti si potrebbe cominciare; gli stessi Cacichi si mostrano ora be-
nevoli e chiedono missionari, ma i siti che presentano più fondata speranza, e che
30 sono giudicati meno pericolosi sono quelli di S. Crux e del Carhué. Il Carhué è un
punto dove avvi una nascente popolazione con guarnigione di soldati, costrutto
nel 1875 sulla frontiera nuovamente eretta dalla Repubblica di Buenos Aires allo
scopo di tener lontani i selvaggi Pampas, che sotto apparenza di commercio fanno
continue escursioni d’esterminio sugli Argentini.
35
Dalla parte d’occidente è questa la parte più avanzata in mezzo agli Indi
posta com’è ai gradi 37 e 20 di latitudine meridionale, ed ai gradi 5 di longitu-
dine occidentale dal meridiano di Buenos Ayres.
Santa Crux è una piccola colonia nella punta estrema della Patagonia sullo
stretto di Magellano al grado 50 di latitudine.
40
In questo sito soglionsi radunare i Patagoni per iscambiare alcuni loro pro-
dotti coi forestieri e ricevere invece commestibili e bibite che da quei selvaggi
sono di preferenza appetiti. |
Un ospizio, una casa di missione iniziata in questi due luoghi sembrano op- f.2r
portunissimi sia per conservare la fede in quelli che l’avessero già ricevuta, sia per
45 mettersi in relazione cogli indigeni, ricoverare, educare i loro figli e così avanzarsi
nelle terre da loro abitate.
È vero che sono gravi le spese sostenute e quelle che si devono sostenere al
presente.

49.9 Page 489

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ottobre 1877 485
Si tratta di una spediz.e di 40 novelli missionari per unirsi ai loro compagni e
lavorare nella messe che ognor più copiosa si presenta in quella vasta parte del 50
campo evangelico. Tuttavia si spera che la pietà dei fedeli non verrà meno.
La stessa Opera della Propagazione della Fede è disposta di venirci in ajuto,
ma come di ragione, desidera che queste missioni siano riconosciute dalla S. Sede
siccome sta notato nella lettera del Presidente del Consiglio Centrale di Lione, che
unisco originalmente.
55
Pertanto ad unico fine di promuovere la maggior gloria di Dio e adoperare le
deboli forze di questa Congreg.ne a dilatare il regno di G. C. supplico umilmente
f.2v la E. V. a voler donare la sua sanzione a queste due missioni da affidarsi ai | Sale-
siani in capo al Teol. Gio. Cagliero.
Esso ha fondato le nostre case d’America, aprì cinque chiese al divin culto in 60
quei siti, ha studiato e visitato le località di cui si tratta.
In questa guisa saranno fondate due missioni che benedette dal Signore e pro-
tette dalla S. Sede fanno sperare un lieto avvenire pei selvaggi Pampas e Patagoni.
Mentre però io rimetto ogni cosa nelle mani della illuminata prudenza e sa-
pienza dell’E. V. mi raccomando quanto so e posso di ajutarmi coll’opera e col 65
consiglio ad appianare quelle difficoltà che in questa pratica si potranno incon-
trare.
Con profonda gratitudine e col massimo rispetto ho l’alto onore di potermi
professare
Di V. E. Rev.ma
70
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
4 ante spedizione del e un anno dopo compievasi la seconda A ante Salesiani del missionari A nella
Repubblica dell’Uruguai corr sl ex nell’Uruguay A 5 Rep.] Repubblica A un... numerosa add mrg
sin A se ne corr ex si A post numerosa del spedizione A 6-7 Loro... Patagoni add mrg inf A 7
tra i2 emend ex i A 8 post Dio add sl gradì i buoni voleri e A i emend ex gli A nostri trsp sl post
deboli A post sforzi del dei nostri Evangelici operai A 9 fedeli: Un corr ex; un A post Seminario
add col nome di collegio Pio si fondò [si fondò add sl] A in emend sl ex nella Bb presso] non molto
lungi da A 10-11 ed il... nome add mrg inf A 11 nella città di corr mrg sin ex a A 12 Indi emend ex
Idi A terzo emend sl ex 3° Bb 13 fanciulli emend ex e ra[ga]zzi A 14-15 Queste... ecclesiastico
corr mrg sup ex Da queste tre case si [emend ex di] poterono già parecchie [emend ex diverse] vocazioni
per le missioni del Pampas e della Patagonia A 16 Quindi... approvazione corr sl ex A tale uopo col-
l’autorizzazione di V. E. [emend ex dell’E] il card. Prefetto di Propaganda Fide e appoggio A medesima
corr sl ex med.a Bb 17-18 o di Noviziato... per le corr sl ex e di prova e di preparazione alle A 19 i
Salesiani add sl ante missioni del ad molte A Bx 20 vedevano più corr sl ex avevano più veduto A
21 indigeni add sl A indigeni emend sl B ante venivano del si A 22 la emend ex il A post Vangelo
del Da molte parti si potrebbe in questo momento cominciare, gli stessi cacichi si mostrano benevoli di
fatto tra i selvaggi Bx 23 dovevasi emend sl ex si desiderava venire A cioè add sl A 24 con cui po-
tersi emend sl ex di A 25-26 Dopo... tostamente] Perciò [emend sl ex Quindi A] col consenso e col-
l’ajuto dell’Arcivescovo della Repubblica Argentina si vorrebbero attivare [emend sl ex aprire A] A Bx
Dopo... tostamente corr mrg Bb 27 più] alquanto difficili ma accessibili A1 alquanto corr A2 Bx più
emend sl Bb limitrofi emend ex confinanti A 28-29 Da... missionari add mrg sup A 28 post po-
trebbe add in questo momento A ante mostrano del olt A 29 missionari om Bx add Bb 29-30 ma...
Carhué] e fra le altre una a Santa Crux e l’altra al Carhué A1 ma i siti meno pericolosi sono quelli di mis-
sione di Santa Crux e il Carhué corr sl A2 Bx ma i siti che presentano... e del Carhué emend sl Bb 38

49.10 Page 490

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486 ottobre 1877
nella punta estrema corr sl ex sulla punta A 39 stretto emend ex stto A 40 radunare] raccogliere A Bx
radunarsi emend sl Bb1 radunare corr Bb2 iscambiare emend sl ex vendere A 41 e ricevere invece
emend sl ex e compiere A ante commestibili add et del sl que’ A ante bibite del quelle A 44 la fede
in corr sl ex nella fede A avessero] avessero A1 hanno emend sl ex A2 Bx avessero emend sl Bb 45
in add sl A indigeni] indi A Bx indigeni emend sl Bb ricoverare, educare emend sl ex ritirare A
figli] fanciulli A Bx figli emend sl Bb 47 È vero che add mrg sin A 49 Si tratta di una emend sl ex Per
la A post 40 del altri A compagni emend sl ex confratelli A 50 ante messe del copiosa A ognor
più add sl A vasta om A Bx add Bb 51 Tuttavia... meno add sl A 53 come emend ex vu A desi-
dera emend sl ex vuole A post riconosciute add ed approvate A Bx 54-55 che unisco corr ex le
unisco nel A 56 Pertanto ad unico fine di] Io pertanto unicamente per A Bx Pertanto di emend sl Bb e
adoperare emend ex e fare A 57 ante forze add et del sl nostre A di questa Congreg.ne emend ex dei
Salesiani A a emend sl ex per emend ex a A post supplico del per le A 58 da affidarsi ai emend sl
ex pei A 59 ante in capo del e costì A 60 Esso emend sl ex che A aprì... culto emend sl ex e ha pre-
dicato A 61 ha studiato e add sl A 62-63 In... Patagoni add mrg inf A 62 In questa guisa] Così A
Bx In questa guisa emend sl Bb post due add sl nuove A 64 però io add sl A ogni add sl A nelle
mani della] alla A Bx nelle mani della corr sl Bb 66 si potranno add sl A 68 massimo emend sl ex più
grande A 70 Di] Della A
1 Torino: v. lett. 2620. La data è collocata a qualche distanza da quella prec.
2 Lorenzo Randi: v. lett. prec. Non avendo avuto risposta, don Bosco mandò questo preciso ed ampio
promemoria onde avere quel riconoscimento della Santa Sede, che era indispensabile per ottenere sussidi
dall’Opera di Propagazione della Fede di Lione: v. lett. 2612.
30 Santa Crux [Cruz]: v. lett. 2546.
49 40 novelli missionari: in realtà furono poco più della metà (v. lett. 2636).
54 lettera: v. lett. 2612.
72 Anche questa lettera fu rimessa alla suddetta Segreteria, alla quale il cardinale invitò don Bosco a
rivolgersi direttamente in futuro per analoghe richieste. La risposta gli pervenne il 5 dicembre, allor-
quando i missionari stavano quasi per approdare in America Latina. Il giorno prima il Segretario di Pro-
paganda Fide aveva mandato alla Segreteria di Stato degli Affari Esteri le due lettere di don Bosco, che il
17 dicembre vennero restituite sia perché quel dicastero non aveva fondi per sussidiare collegi di mis-
sioni apostoliche, sia perché non si era mai occupata della fondazione e approvazione di collegi cui si ri-
feriva appunto la domanda di don Bosco: Archivio Affari Ecclesiastici Straordinari, Italia, 1877, f. 49,
pos. 241.
2624
Al ministro degli Affari Esteri francese, onorevole Louis Decazes
ASC B31010 Lett. orig. Autorità, Governo francese (A 1720201) mc. 28 D 7/8
Min. aut. 1 f. 210 x 132 mm. carta leggera uso stampa segni di pastello rosso sul mrg. sup.
si legge aut.: «D. Berto scriva su carta intestata, e faccia firmare da D. Lago col mio nome»
E III 230 MB XIII 307
Chiede di concedere passaggi marittimi gratuiti ai missionari in partenza per l’Uruguay e Repubblica
Argentina, dimoranti nel “Patronage de S. Pierre” in Nizza Marittima
[Torino, 26 ottobre 1877]
[Eccellenza],
La pia Società detta di S. Francesco di Sales poté già aprire parecchie case in
Italia, in Francia e nell’America collo scopo di raccogliere giovanetti poveri ed
5 abbandonati per istruirli nella scienza e ne’ mestieri con cui avviarli a potersi col

50 Pages 491-500

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50.1 Page 491

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ottobre 1877 487
tempo guadagnare il pane della vita. Per sostenere le opere cominciate torna indi-
spensabile una novella spedizione di quaranta altri Missionari nell’Uruguay e
nella Repubblica Argentina.
L’umile esponente, Superiore di questo istituto, appoggiando tali imprese alla
sola carità pubblica si rivolge eziandio alla E. V. supplicandola a venirgli in ajuto 10
con alcuni passaggi marittimi che la generosità del governo francese suole conce-
dere per coloro che consacrano la vita a pro del loro simile nelle missioni straniere. |
f.1v
Questi Missionari dimorano nell’Ospizio nominato Patronage de S. Pierre
nella città di Nizza Marittima.
Oso notare che il favore sarebbe anche più grande se fosse concesso sulla So- 15
cietà dei trasporti marittimi di Marsiglia oppure presso altra Società cui tornasse di
maggior gradimento alla E. V.
Assicuro la E. V. che prego Dio a colmarla di eletti favori e a rendere felice la
Francia mentre ho l’alto onore di potermi professare con profonda gratitudine
Della E. V.
20
Obbl.mo Servitore
Sac. Gioanni Bosco Superiore
A Sua Eccellenza
il Ministro degli Esteri
Parigi
4 collo scopo di raccogliere emend mrg sin ex a favore dei giovanetti corr ex giovani più 5 nella...
avviarli add infra lin 5-6 a potersi... vita add mrg sin 7 novella add sl altri emend sl ex nuovi
7-8 Uruguay... Argentina add infra lin 9 istituto emend sl ex pia società 11 con emend sl ex per
marittimi add sl 12 ante vita del loro loro simile emend sl ex prossimo 13 nell’Ospizio nominato
add mrg sin post Pierre del Nice 15 Oso notare che emend sl ex per ciò sarebbe corr ex farebbe
post sarebbe del più grande emend sl ex vantaggiosa 16 post presso del qualunquelunque 18 As-
sicuro... e a corr sl ex Prego Dio che benedica [ante benedica del La] la E. V. e bene 19 con profonda
gratitudine add infra lin
1 Costigliole Saluzzo: v. lett. 2627. Don Bosco era ospite del conte Carlo Giriodi: v. lett. 2619. La data
è indicata nella lettera di risposta del ministero.
2 Luis Decazes resse il ministero degli Affari Esteri dal 29 novembre 1873 al 23 novembre 1877.
13-14 dimorano... Nizza: è evidente il tentativo di don Bosco di far passar in qualche modo per francesi
i missionari italiani.
22 Il ministero il 7 novembre rispose gentilmente ma negativamente, comunicando che i biglietti di fa-
vore si potevano concedere solo ai francesi: ASC A 1421901, mc. 1522 B 11/12, ed. in MB XIII 943-944.
2625
Al signor Félix Buxareo
Casa Ispettoriale FMA – Montevideo
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Felice (A 1990125)
Ined.

50.2 Page 492

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488 ottobre 1877
È felice della buona salute sua e della moglie — lo informa che don Cagliero si recherà a Roma e passerà
a salutarli
*Costigliole Saluzzo, 26 ott[obre 18]77
Mio Caro Sig. D. Felice,
La sua lettera mi ha fatto veramente piacere e godo assai che V. S. e la sig[ra]
Sofia siano in buona sanità e prego Dio che li voglia sempre così conservare.
5
D. Cagliero fu malato alcuni giorni, ma ora sta bene ed è tutto in faccende per
la prossima spedizione americana.
Ai primi del prossimo novembre D. Cagliero deve recarsi a Roma e non man-
cherà di portare i nostri ossequii a V. S.
Li attendiamo ambidue con gran piacere al loro ritorno e faremo una vera festa.
10
Dio li benedica, e li conservi sempre in sanità e grazia sua.
Preghino per me che le sarò sempre in Gesù Cristo
Di V. S. e della sig[ra] Sofia
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
7 novembre corr ex settembre
1 Costigliole Saluzzo: v. lett. 2626 e 2627. Invero don Bosco scrive “Torino”.
2 Félix Buxareo: sposato con Sofia Jackson, dedicò la sua vita ad opere di bene ed appoggiò molto don
Lasagna nel suo lavoro. Morì a Montevideo nel 1901: cf L. LASAGNA, Epistolario..., I, p. 147.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Sofia Buxareo nata Jackson: sorella di Juan Dámaso, Clara e Elena, fu una grande benefattrice dei sa-
lesiani fin dagli inizi. Aiutò nella costruzione di chiese, di collegi, di asili per anziani e di educandati.
Morì nel 1900: cf L. LASAGNA, Epistolario..., I, p. 147.
8 nostri ossequi: sembra di capire che soggiornassero a Roma.
2626
A don Daniele Rademaker
Vicario (A. J. Soares) di Lisbona – Lisbona
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. timbri: Costigliole Saluzzo 26 ott. 77
francobollo da 30 cent. sul mrg. sup. sin. appunto di altra mano
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rademaker (A 1990126)
Ined.
altro timbro illeggibile
Chiede di nuovo notizie riguardo all’imbarco e alla possibile ospitalità dei missionari in partenza da Li-
sbona
Costigliole Saluzzo, 26 ott[obre] 1877
Car.mo D. Daniele,
Temo non le sia pervenuta una mia lettera che le ho indirizzato alcune setti-
mane sono.

50.3 Page 493

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ottobre 1877 489
Rinnovo qui la mia preghiera.
5
Alcuni missionari salesiani o sia preti dell’Oratorio devono prendere imbarco
a Lisbona e perciò mi farà un favore se mi dicesse:
1° In qual giorno del mese il battello La Mala Real parte da Lisbona.
2° Se Ella sa dove alloggiarli qualora dovessero fermarsi un giorno o una
notte prima dell’imbarco. Sono quattro.
10
3° Quale linea si suole tenere per andare da Torino a Lisbona.
Se questa lettera le perverrà mi farà gran piacere se mene darà cenno.
Dio ci benedica tutti e mi creda sempre in G. C.
Amico vero
Sac. Gio. Bosco
15
Ill.mo Signore
Sig. D. Daniele Rademaker
Sacerdote Casa Propria
Lisbona
8 Real] Reale
1 Costigliole Saluzzo: invero don Bosco scrive “Torino”; v. lett. seg.
2 Daniele Rademaker: v. E(m) I, lett. 52.
3 mia lettera: v. lett. 2616. Gli era pervenuta ed aveva risposto in data 25/26 ottobre dicendo però che
date le sue condizioni di povertà non poteva aiutarlo in nessuna delle richieste avanzate.
15 Anche questa volta non ottenne immediata risposta: v. lett. 2629.
2627
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731025) mc. 45 E 9
Orig. aut. 2 ff. 214 x 134 mm. carta leggermente rigata
E III 233-234 cit. in MB XIII 306
Informa che sta sollecitando la carità dei benefattori per i missionari — invia saluti ai confratelli
*Costigliole Saluzzo, 26 ott[obre 18]77
Car.mo D. Ronchail,
Come hai fatto va tutto bene perché è d’accordo con Mons. Vescovo di Fréjus
e col Curato di Cannes.
Dimani andrò a Torino e studierò con D. Rua di mandarti le persone che mi 5
accenni.
Intanto va’ pure avanti a fare la stipulazione dei due contratti di St. Cyr e Na-
varre in forma di donazione.
La spesa si potrà anche diminuire fissando un prezzo basso che non oltrepassi
la metà del suo valore reale. Cioè si venda a metà prezzo.
10

50.4 Page 494

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490 ottobre 1877
Io sono in giro cercando quibus pei Missionari. Prega che Dio ce ne mandi.
Saluta il Sig. Audioli, gli altri nostri confratelli e figli ed abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Ronchail: v. E(m) III, lett. 1618. A proposito di questa nuova fondazione a Cannes, don
Ronchail aveva già scritto da Nizza due lettere a don Bosco, chiedendo informazioni in merito: la prima
dell’8 ottobre 1877 (ASC A 1350109, mc. 1422 C 5/7) e la seconda dell’11 ottobre 1877, (ASC A
1350110, mc. 1428 C 8/9).
3 vescovo di Fréjus era José Sebastian Terris: v. lett. 2574.
4 Curato di Cannes: un certo don Barbe. Per la cura delle sue scuole parrocchiali vi andarono nell’ot-
tobre 1877 don Pietro Perrot, due chierici e un coadiutore.
7 contratti di Saint-Cyr e Navarre: v. lett. 2574.
12 Audoli, benefattore; v. lett. 2297.
2628
Al papa Pio IX
ASV SdS 1877 rub. 284 pr. 29882
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 285 x 220 mm. sul mrg. sup. des. appunti del papa “si metta in po-
sizione d’ordini di Mons. Sostituto” – altri appunti di archivista: “Scritto rinvenuto nel fare lo spoglio di
alcune carte appartenute ...Sa. Me. di Pio IX” i 5 punti finali (lin. 68-80) sono evidenziati con caratteri
diversi seguono gli allegati citati per complessivi 15 ff. con mc. 2657 D 5 – E 7
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1830401) mc. 2657 E 8/11
Ined.
Tensioni con l’arcivescovo Gastaldi per la vicenda di don Lazzero e don Perenchio (allegate osservazioni
giuridiche) — precise richieste per le quali attende risposta
Beatissimo Padre,
Torino, 28 ottobre 1877
La Pia società o congregazione di S. Francesco di Sales per mezzo dell’umile
esponente Rettor Maggiore ricorre a Vostra Santità per avere lume e direzione nei
5 fatti che qui con brevità rispettosamente si espongono.
1° Ogni volta che un salesiano chiede a Monsignor Gastaldi Arcivescovo di
Torino di essere ammesso alle sacre ordinazioni o di subire l’esame di confessione
esige si presentino le Lettere Testimoniali, dietro le quali fu ammesso al Novi-
ziato.
10
2° Testé avendo avuto notizia che il sac. Perenchio Gioanni di Ivrea era stato
ricevuto nella congregazione salesiana, per mezzo di un segretario della curia, sig.
can.co Chiaverotti, intimò al direttore della Casa Madre, od a chi per Lui, di non
lasciarlo più celebrare in alcuna Chiesa, la quale proibizione fu estesa eziandio a
tutti i sacerdoti salesiani che si trovassero in questa archidiocesi, di non celebrare
15 cioè fuori delle Chiese che non fossero strettamente della loro congregazione
senza suo permesso. Vedi allegato A.

50.5 Page 495

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ottobre 1877 491
3° Il sacerdote Lazzero facendo piena sottomissione agli ordini dell’Arcive-
scovo dimandava rispettosamente se vi fosse prescrizione ecclesiastica che obbli-
f.1v gasse una congregazione esente a dipendere dall’ordinario | Diocesano nell’accet-
tazione de’ suoi membri soprattutto quando appartengono ad altra Diocesi; e se a 20
un novizio possa essere proibito di celebrare pel solo motivo che egli non abbia le
Testimoniali del suo Vescovo. Vedi allegato B.
L’unica risposta alla predetta lettera fu una severa pena comunicata al Laz-
zero con cui gli toglieva la facoltà di confessare, prima per lo spazio di venti
giorni, e poi per un tempo indeterminato. Vedi allegati C e D.
25
Conseguenze
Per evitare pubblicità e scandali fu tosto inviata una lettera a tutte le chiese
cui si prestava servizio, affinché si munissero del voluto permesso; ed il sacerdote
Perenchio non ha più celebrato, come più non celebrarono i salesiani fuori delle
loro chiese.
30
Il Rettore di qualche chiesa esterna, dove i salesiani solevano celebrare, in as-
senza dell’arcivescovo, si recò esso stesso con premura alla curia per domandare
la voluta licenza. Il Vicario Generale rispose che non poteva ingerirsi in questo af-
fare.
Intanto diverse chiese e Pii Istituti non poterono più munirsi del voluto per- 35
messo, né trovare tostamente altri sacerdoti; quindi la spiacevolissima conse-
guenza che molti fedeli dovettero perdere la S. Messa nel giorno festivo, e il sa-
cerdote Lazzero, che con zelo lavora nel ministero della predicazione e delle con-
fessioni, dovette rimirare il suo confessionale intorniato di penitenti senza che egli
abbia potuto minimamente prestarsi al bene dell’anima loro. |
40
f.2r
Da taluno essendosi fatte osservazioni all’Arcivescovo egli ebbe asseverata-
mente a rispondere verbalmente e per iscritto essere stata male interpretata la sua
lettera. Ma chi la legge pare non possa trovarvi altro senso se non quello di una
vera proibizione.
Di fatti il cav. Occelletti essendosi presentato all’ordinario per avere il pre- 45
scritto permesso, glielo concedette individualmente e nel modo più formale come
nell’allegato E.
Perché concedere tal permesso se non ci fosse stata una proibizione?
Si conferma dal fatto del curato di S. Pietro e Paolo.
Dimandò egli che un nostro prete potesse continuare la celebrazione in sua 50
Chiesa. Il Vicario Generale rispose che se quel prete era salesiano se ne lavava le
mani; che se non apparteneva alla congregazione salesiana celebrasse pure con
tutta libertà.
Inoltre alcuni nostri sacerdoti recatisi in patria richiesti dai parenti e chiesto
di celebrare, ebbero un rifiuto dal rispettivo Paroco, adducendo essere tali le pre- 55
scrizioni superiori.

50.6 Page 496

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492 ottobre 1877
Nella domenica del SS.mo Rosario un nostro neosacerdote Prof. Gio. Cin-
zano andò a passare un giorno in famiglia; entrato in chiesa per celebrare gli fu
tosto risposto dal suo Paroco (di Pecetto Torinese) non poterglielo permettere per
60 Ordine Arcivescovile ricevuto personalmente quindici giorni prima.
Esposti questi fatti l’umile esponente senza voler accusare alcuno, supplica
soltanto V. S. degnarsi di volergli dare consigli intorno alla via da seguirsi per non
fare cosa alcuna contro a quello che stabilisce la Santa Sede nell’approvazione
delle Cong. Ecclesiastiche ed impedire che non | abbiano a rinnovarsi tali spiace- f.2v
65 voli e dannose vertenze.
In foglio separato si aggiungono alcune osservazioni limitandosi qui a suppli-
care V. S. a permettere di fare i seguenti dubbi:
1° Se Sua Eccellenza Monsig. Gastaldi poteva legittimamente farsi Giudice
sulla valida ammissione del Perenchio al Noviziato; ed in caso che ciò potesse, se
70 non doveva prima chiamare il Superiore a dare le sue ragioni.
2° Se fu lecita la pena da Lui portata contro il direttore D. Lazzero per aver
presentate delle osservazioni intorno a quel giudizio.
3° Se poteva intimare ai Salesiani di non presentarsi a celebrare senza il suo
permesso in nessuna Chiesa che non fosse strettamente della Congregazione.
75
4° Se non basta a questo fine il presentare le Testimoniali del Superiore colla
firma riconosciuta in Curia.
5° Se quando un Salesiano si presenta per l’esame di confessione o per le or-
dinazioni Monsig. Gastaldi possa esigere oltre le Testimoniali del suo Superiore
anche quelle che i Superiori della Congregazione ricevono dal vescovo Diocesano
80 prima di ammetterlo al Noviziato.
Qualunque parola, qualunque norma piaccia a V. S. di proporre sarà colla
massima venerazione accolta dai salesiani, i quali riputeranno sempre a loro gloria
di seguirla fedelmente e prontamente.
Umilmente prostrato ai piedi di V. S. implora la santa ed Apostolica Benedi-
85 zione, mentre ha l’incomparabile onore di potersi professare
Della Santità Vostra
Obbl.mo Umilissimo figliuolo
Sac. Gioanni Bosco
6 Lorenzo Gastaldi: per i precedenti dell’intera vicenda, compresi gli allegati, v. lett. 2598, della quale
riprende quasi tutto il testo, con gli ovvi aggiornamenti del caso. Il 18 ottobre aveva inviato al papa,
tramite il Segretario di Stato, una lettera di lamentele contro don Bosco. Pio IX la faceva trasmettere il
24 ottobre alla S. Congregazione dei VV. e RR.: ASV SdS a. 1877 rub. 257, f. 65. Il 7 novembre mons.
Gastaldi riscrisse al card. Simeoni per lamentarsi che il Sostituto procuratore del Re presso la corte di
Cassazione, Felice Comino da lui raccomandato, non era stato ricevuto stante la situazione di opposi-
zione Stato-Chiesa, diversamente da un altro Sostituto presso la corte d’Appello di Torino, Giovanni Mi-
gliori, raccomandato da don Bosco, con la logica conseguenza di far spargere cattive voci in Torino.
Nella risposta del 28 novembre il card. Simeoni si giustificò dicendo che don Bosco non aveva ben rife-
rito, ma che comunque l’arcivescovo, pur avendo ragione, non doveva dolersi dell’esito del suo inter-
vento: ASV SdS a. 1877 rub. 165, f. 1, p. 76, prot. 26483.

50.7 Page 497

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ottobre 1877 493
2629
Al patriarca di Lisbona Ignazio Moraes Cardoso Nascimento
ASC B31010 Lett. orig., Moraes (A 1721322) mc. 37 B 12 – C 1
Min. aut. 1 f. 218 x 157 mm. carta leggermente ingiallita segni di pastello rosso e azzurro sul
mrg. inf. del v Gioachino Berto scrive: «Lett. di D. Bosco al Patriarca di Lisbona»
E III 234 MB XIII 944
Sollecita informazioni su una nave inglese nel porto di Lisbona — chiede ospitalità per i 4 missionari sa-
lesiani di passaggio in città
*Taurini die 31 octobris 1877
Praestantissime Praesul,
Iam duabus vicibus ad Sacerdotem Danielem Rademaker epistolam scripsi.
At, qua de causa nescio, nullum responsum accepi. Nunc rogo te, praestantissime
Praesul, ut rem audias et, si poteris, mihi auxilium praebeas. Negotium, de quo 5
agitur, hoc est.
Quattuor Missionarii Salesiani, qui ad humilem hanc Congregationem perti-
nent, ad portum Ulyssiponensem sive Lysbonensem navilium conscendere debent
Rempublicam Platensem petituri. Qua de re duo charitatis officia mihi sunt neces-
saria, quae a te peto. Ut nempe mihi dicas:
10
1° Qua mensis die hunc portum pertingit navilium anglicum, cui titulus est
Mala Real.
2° Si forte hujusmodi religiosi viri per diem aut noctem in hac tua urbe com-
f.1v morari | deberent, in loco tuto hospitari possint, puta in Seminario, solventes quod
solvendum est.
15
Ne mireris, praestantissime Praesul, si in hac prima vice tanta confidentia ad
te scribo. Scio enim quod charitas tua vere benigna et patiens sit. Igitur habe me
excusatum et Dominus centuplum retribuat tibi pro omnibus quae mihi retribu-
turus es.
Benedictionem tuam supra me atque supra filios meos humiliter in Domino 20
postulo. Vale.
[Joan. Bosco Sac.]
3 Danielem corr ex Danienem 8 navilium res 9 Rempublicam corr sl ex Republicam officia
emend sl ex actus 10 quae res 13 forte add sl 14-15 solventes... est add infra lin 16 Praesul corr
mrg sin ex praestanti 17 sit emend ex est 18 centuplum add sl tibi add sl 20 meos add sl 21
postulo trsp post humiliter
2 Ignacio Moraes Cardoso (1811-1883), cardinale patriarca di Lisbona dal 1873; cf HC VIII 19, 346,
450. Abbia o no risposto il cardinale, i salesiani non lo incontrarono.
3 duabus...epistola: v. lett. 2616 e 2626.
7 Quattuor... Salesiani: don Giuseppe Vespignani e tre compagni; ib.
12 Mala Real: il piroscafo sarebbe partito il 2 dicembre; v. lett. 2648.

50.8 Page 498

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494 novembre 1877
2630
A don Luigi Lasagna
Archivio Ispettoriale – Montevideo
Orig. aut. 1 ff. 205 x 135 mm.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940301)
Copia semplice
E III 235
Partenza di due confratelli per il collegio Pio di Villa Colón
*Torino, 1° novembre 1877
Carissimo D. Lasagna,
Eccoti i due confratelli che vanno con tutto buon cuore per divider teco le fa-
tiche e le glorie del Collegio Pio. Essi ti daranno notizie dell’Italia e diranno quali
5 cose siano per loro più adatte.
Sono ambidue musici cantanti e sonanti. Graziano è approvato anche per la
ginnastica. D. Bettinetti farà bene pel ginnasio superiore e pel disegno.
Abbi fiducia in loro, essi l’hanno illimitata con te.
Ricevo in questo momento la tua lettera del 20 ottobre e ti si risponderà poco
10 alla volta. Risponderò a tutti quelli che mi hanno scritto, anche ai tuoi allievi.
Dirai loro che io desidero di vederli, quindi o che essi vengano qui o che io
andrò a Montevideo.
Al giungere di questi due confratelli, avrai già ricevuto gli altri prima par-
tenti.
15
Mille rispettosi ossequi a donna Elena Jackson, a sua sorella e a tutti i nostri
benefattori come se li nominassi ad uno ad uno.
Desidero vivamente che si canti un Te Deum e si faccia una santa comunione
in ringraziamento a Dio dei benefizi ricevuti.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Lasagna: v. E(m) IV, lett. 1916. Don Lasagna negli stessi giorni scrisse a don Bosco da Villa
Colón lamentandosi del comportamento di alcuni confratelli e dando altre informazioni generali. Altret-
tanto fece il 20 novembre 1877, per dare diverse informazioni, tra le quali quella che un altro impresario
aveva assunto la costruzione del collegio e che alcuni esponenti del commercio di Montevideo avevano
visitato Villa Colón. Altra lettera la inviò il 5 dicembre successivo, per ribadire i problemi della comunità
salesiana, le difficoltà che si incontravano per portare a termine il locale destinato alle suore e per comu-
nicare che don Bodrato non aveva accettato la parrocchia di Las Piedras: cf L. LASAGNA, Epistolario..., I,
pp. 151-160.
6 Benvenuto Graziano: v. lett. 2264.
7 Tommaso Bettinetti: nato il 5 gennaio 1843 a Monza (Milano), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 4 ottobre 1877 come sacerdote: ASC reg. Censimento. Partì missionario nella terza spedizione il mese
successivo, ma non si hanno i documenti della sua professione. Nel catalogo della Società di San Fran-
cesco di Sales risulta salesiano con voti perpetui dal 1878 al 1881. Carattere difficile, lasciò la congrega-
zione, fu missionario in Paraguay (per lo meno nei primi anni novanta) e poi di nuovo in Argentina, dove

50.9 Page 499

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novembre 1877 495
morì parroco in Bragado, provincia di Buenos Aires. Si conserva un suo resoconto del viaggio con il Gra-
ziano Italia – Uruguay, con sosta a Parigi e imbarco a Le Havre: ASC A 8061804, quaderno 18.
9 lettera del 20 ottobre: probabilmente quella del 19 conservata in ASC A 1330336 e pubblicata in L.
LASAGNA, Epistolario..., I, pp. 149-151.
15 Elena Jackson: v. lett. 2625.
— sua sorella, Sofia Buxareo: ib.
2631
Al papa Pio IX
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 132
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1990127)
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730622) mc. 43 A 7/10
Min. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa con vari restauri da carta gommata
stello rosso e azzurro
cf MB XIII 708
Espone i bisogni e le difficoltà della casa di Vallecrosia presso Ventimiglia
segni di pa-
[Torino], 7 novembre 1877
Beatissimo Padre,
Due paesi, Beatissimo Padre, nella riviera ligure sono presentemente assai
minacciati dall’eresia. Uno è La Spezia città a levante di Genova, l’altro è Venti-
miglia a ponente e al confine francese.
5
In queste due città i protestanti, favoriti dall’attuale stato di cose, sostenuti da
molti mezzi materiali, e morali fanno grandi sforzi per allontanare i fedeli special-
mente i fanciulli dall’unità della Chiesa Cattolica.
La carità di V. S. ha provveduto alla Spezia. Già si lavora con alacrità per
riattare un edifizio e provvedere il necessario suppellettile per le scuole diurne, se- 10
rali, domenicali ed aprire al pubblico una Chiesa in vicinanza della Chiesa e
scuole protestanti.
Credo poter assicurare V. S. che prima del termine di questo mese non meno
di tre nostri maestri si recheranno colà per impiegarsi quanto è possibile in favore
di quella povera e pericolante gioventù. Se non potranno distruggere interamente 15
l’errore, si uniranno almeno co’ sacerdoti del luogo per fare tutto quello che si può
per arrestarne i progressi.
f.1v
Ma la città di Ventimiglia si trova in assai | maggior bisogno dell’assistenza
di Vostra Santità. A poca distanza da questa città in un’amena pianura detta Valle-
crosia in pochi anni si fabbricarono tante case ed opifizi che ora si è formata colà 20
una vera popolazione.
I Protestanti furono i primi ad andarsi a stabilire in quel centro; aprire scuole,
erigere un tempio, attivare un ospizio furono cose effettuate in brevissimo tempo.
A fine di porgere almeno qualche argine all’empietà, l’umile esponente d’accor-

50.10 Page 500

▲torna in alto
496 novembre 1877
25 do con mons. Biale di felice memoria, prese un locale in affitto; si collocarono
tre suore di Maria Ausiliatrice per le povere fanciulle; tre maestri pei ragazzi,
mentre un sacerdote si diè a fare le sacre funzioni in una parte di fabbricato ridotto
a Chiesa.
Dio benedisse questi deboli sforzi ed in poche settimane si poterono racco-
30 gliere tutti i Cattolici, a segno che gli eterodossi dovettero limitare le loro cure in-
torno ad alcuni sventurati giovanetti raccolti da lontani paesi.
Le cose procedevano colla massima consolazione quando il venerando
Monsig. Biale fu da Dio chiamato alla vita eterna e colla morte di lui mancò il più
valido sostegno di quelle opere. Perciocché egli pagava il fitto di tutti que’ locali e
35 dava un sussidio mensile pei maestri e per le maestre.
Ora l’attuale Monsig. Reggio avendo fatto intendere che non può più assicu-
rare tali sussidii ed essendo quest’opera tutta indirizzata al bene della Chiesa ed a
fare argine alla imperversante eresia, si osa supplicare umilmente Vostra Santità a
degnarsi | di prendere questi Istituti sotto alla paterna protezione e prestare quegli f.2r
40 aiuti materiali che all’alta Sua Clemenza fossero benevisi.
Colla massima venerazione prostrato chiede l’apostolica benedizione sopra
dell’opera in discorso, mentre ha l’incomparabile onore di potersi sottoscrivere
Di V. S.
Umil.mo esponente
45
Sac. Gioanni Bosco
3 post ligure del a ponente l’altra a Levante presentemente emend sl ex sono ora 4-5 Uno... francese
emend sl ex sono le due di Spezia e di 6 favoriti... cose add sl 8 Chiesa om 9 ha provveduto corr
sl ex provvede 11 ed aprire al pubblico emend sl ex da aprirsi con pubblica una add sl post Chiesa1
del da aprirsi 13 Credo... questo corr sl ex prima che termini il corrente 14 ante quanto del per
15 di quella emend sl ex della 15-16 interamente l’errore emend sl ex l’eresia 16 tutto quello che
emend sl ex quanto 17 per add sl 18 assai maggior emend sl ex gran 18-19 assistenza di Vostra
Santità emend sl ex ajuto di V. S. 19 un’] una 20 tante... formata corr sl ex molti edifizi e ora vive
21 ante popolazione del e numerosa 23 un ospizio corr sl ex ospizi effettuate in brevissimo tempo
emend ex di pochi giorni 24 almeno add sl 24-25 d’accordo... memoria add sl 26 Ausiliatrice] A.
ragazzi emend sl ex fanciulli 27 sacerdote emend sl ex prete 29 poche settimane emend sl ex breve
30-31 le... ad emend sl ex i loro lavori verso 33 da Dio add sl 34 valido sostegno emend sl ex insigne
benefattore Perciocché add sl 35 post dava del ancora 36 Ora emend sl ex Ma avendo fatto corr
sl ex fece più add sl 37 ed2] e 38 si osa emend mrg sin ex io oso umilmente add sl Vostra
Santità] V. S. 39 questi Istituti add sl e prestare emend sl ex per 40 aiuti] ajuti corr ex ajuto
41 Colla massima venerazione emend sl ex Umilmente post prostrato del ai piedi di V. S. chiede
l’apostolica emend sl 42-45 ha... Bosco om
2 Papa: la presente lettera può forse essere in relazione a quanto riferitogli dal card. Bilio il 4 novembre
1877 – in risposta alla sua lettera (non reperita) del 27 ottobre 1877 – ossia che gli era sembrato che
il papa non fosse “così ben disposto come l’anno scorso” per due motivi: “1. L’affare dei Concettini;
2. L’abbracciar che Ella fa troppe cose insieme”: ASC A 1371403, mc. 1453 D 1/2, ed. in MB XIII 311-
312.
9 La Spezia: v. lett. 2515 e 2568.
17 Ventimiglia: v. lett. 2490 e 2585.
25 Lorenzo Biale: v. lett. 2273. Era morto il 26 giugno 1877: cf HC VII 392.
36 Tommaso Reggio: v. lett. 2585.

51 Pages 501-510

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51.1 Page 501

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novembre 1877 497
2632
Al papa Pio IX
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 132
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1990128)
Ined.
Chiede di benedire i missionari prima che partano per l’America
[Torino], 8 novembre 1877
Beatissimo Padre,
I missionari salesiani prima di partire per l’America vanno a prostrarsi ai
piedi di V. S. per chiedere l’apostolica benedizione ed assicurarla che essi partono
nel nome di V. S. ed ovunque vadano desiderano di lavorare, vivere e morire per 5
quella Religione di cui Ella è capo supremo sopra la terra.
Oso anche offrire un opuscolo sull’apertura dell’Ospizio di S. Pietro in
Nizza, ed un altro opuscolo sull’Opera di Maria Ausiliatrice che in quest’anno ot-
tenne buoni frutti e numera circa ducento allievi.
Il sacerdote Cagliero reduce dall’America è capo degli attuali missionari. 10
Si degni di benedire la povera nostra congregazione specialmente l’umile
esponente che reputa sempre il più bel momento della vita quando ha l’alto onore
di potersi prostrare
Di Vostra Santità
Umil.mo Obbl.mo Figlio
15
Sac. Gio. Bosco Rettore
12 ha add sl
3 prima di partire: il saluto ai missionari era avvenuto il giorno prima nella chiesa di Maria Ausiliatrice,
il 7 novembre e il 9 novembre furono ricevuti dal papa. Don Bosco li attese di ritorno a Genova-Sam-
pierdarena.
7-8 opuscolo... Nizza: in italiano (35 p.) e francese (33 p.), ma anche edizione bilingue stampate a To-
rino; v. XXVIII OE [380] – [445], contenente il Sistema Preventivo: [422] – [443].
8 Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni allo stato ecclesiastico eretta nell’Ospizio di s. Vincenzo
de’ Paoli in San Pier d’Arena... San Pier d’Arena, tip. e lib. San Vincenzo de’ Paoli, 28 p. Va notata che
il 24 novembre mons. Gastaldi, tramite il sottosegretario don Francesco Maffei, fece varie proteste a don
Bosco, fra cui la ristampa di tale opuscoletto del 1875 senza una nuova revisione della stessa curia arci-
vescovile di Torino: ASC A 1190510, mc. 663 A 11/12. Ovviamente don Bosco non mancherà di far no-
tare a Roma l’eccesso di rigore del Gastaldi al riguardo delle stampe, con le conseguenti perdite di tempo
e di denaro per l’attività editoriale salesiana.

51.2 Page 502

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498 novembre 1877
2633
A don Taddeo Remotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900609)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 235 MB XIII 327
Pensieri spirituali — raccomanda l’ubbidienza nella sua condotta e di promuoverla anche negli altri
*Sampierdarena, 11 novembre 1877
Mio caro D. Remotti,
D. Bodratto è incaricato di darti un pizzicone, credo abbia compiuto il suo
dovere.
5
Che cosa vuol dire? Quando il demonio va a disturbarti ne’ tuoi affari fa’ al-
trettanto verso di lui con una mortificazione, con una giaculatoria, col faticare per
amor di Dio.
Ti mando due compagni di cui spero sarai contento. Usa loro molta carità e
pazienza.
10
Io poi sono contento di te. Continua. Obbedienza nella tua condotta. Promuo-
vere l’ubbidienza negli altri; ecco il segreto della felicità della nostra Congrega-
zione.
Dio ti benedica e credimi sempre in N. S. G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ti prego di fare speciali saluti a quei sacerdoti che in qualità di v[ice] curati
lavorano teco alla Bocca pel bene delle anime.
1 novembre] 9bre
2 Taddeo Remotti, missionario nella parrocchia alla Boca di Buenos Aires: v. lett. 2377 e 2428.
3 Francesco Bodrato, ispettore: v. E(m) II, lett. 798.
5 va: viene.
8 due compagni: non indicati, di certo non Graziano e Bettinetti della lett. 2630, destinati a Montevideo.
2634
A don Giuseppe Fagnano
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fagnano (A 1990129)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E III 236 MB XIII 325-326
Per celia chiede spiegazioni per la sua assenza agli Esercizi di Lanzo — attende da lui denaro eventual-
mente disponibile — avvisa che probabilmente dovrà partire per la Patagonia

51.3 Page 503

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novembre 1877 499
*Sampierdarena, 14 novembre [18]77
Mio Caro D. Fagnano,
Ho ricevuto le tue lettere, ma perché non sei venuto anche tu agli esercizi di
Lanzo? Temevi la mancanza di posto? Spero che li farai un po’ più lunghi altro
anno.
5
Ho esaminato quanto mi hai scritto in diverse rate.
Quando il locale sia preparato le monache partiranno.
Questa nuova spedizione ci stancò di gambe e di borsa. Spero che tu pure
sarai provveduto, e se ti manca qualcuno, dimandalo e procureremo di inviarlo.
Tutte le cose chieste vennero provvedute e le riceverai coi novelli confratelli. Ma 10
se puoi mandaci dei quattrini.
Ritieni che il S. Padre vagheggia sempre la Patagonia, e probabilmente sarai
f.1v scelto a farne l’esperimento, se D. Cagliero ri | tarda il suo ritorno in America.
Farò modo di scrivere qualche cosa secondo la traccia che mi hai dato per cia-
scuno. Ma tu ricorda sempre a tutti i nostri Salesiani il monogramma da noi adot- 15
tato: Labor et temperantia.
Sono due armi con cui noi riusciremo a vincere tutti e tutto.
Delle notizie ne avrai personalmente dai confratelli che giungono. Dico solo
che venendo in Europa troverai una casa Salesiana a Marsiglia, a Tolone, Navarra,
Cannes, Nizza, Ventimiglia, Spezia, Lucca, Magliano Sabino, Albano, Ariccia etc. 20
Fa’ a tutti i miei più affettuosi saluti; io vi raccomando ogni giorno nella
Santa Messa; voi pure pregate per me.
La grazia di N. S. G. C. sia con tutti voi, coi nostri cari giovanetti e ci tenga
saldi per la via del cielo. Amen.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre
2 Giuseppe Fagnano, direttore di San Nicolás de los Arroyos: v. E(m) II, lett. 803.
3 tue lettere: in ASC A 8962206 (D. Remotti T. e D. Bourlot, Quaderno n. 22) si conserva in data 16
gennaio 1877 una sua relazione in cui don Fagnano, espressi vivi ringraziamenti, tratta di nuove costru-
zioni, del Paraguay e di due settimane di apostolato in una “estancia”. Il 2 marzo don Fagnano aveva poi
comunicato che il progetto della Patagonia era ostacolato dal governo locale, che aveva molti debiti e che
don Cassini era afflitto per la sua grave malattia: ASC A 1411012, mc. 1503 D 12 – E 2. Il 18 maggio
1877 aveva scritto che occorrevano più salesiani perché c’era molto lavoro, che si poteva accettare la
Parrocchia di San Nicolás e che permanevano difficoltà economiche: ASC A 1320404, mc. 1404 C 11/12.
Lo stesso giorno aveva mandato i suoi auguri a don Bosco per l’onomastico, sottoscritti dalle firme dei
confratelli e degli alunni di San Nicolás de los Arroyos: ASC A 8062211. Nei primi di luglio aveva rife-
rito che don Cagliero animava i confratelli e risolveva alcune difficoltà: ASC A 1320405, mc. 1404 D
1/2. Il 28 luglio aveva fatto una relazione sui salesiani, indicando l’uscita di congregazione di don Moli-
nari e dando l’elenco dei Cooperatori in San Nicolás: ASC A 1411013, mc. 1503 E 3/9 e l’11 settembre
aveva comunicato che aveva ricevuto la lettera di don Bosco, che le cose andavano abbastanza bene e che
aveva l’appoggio del vescovo. Domandava però alcuni maestri e chiedeva preghiere: ASC A 1411014,
mc. 1503 E 10/11. Infine il 6 ottobre, dopo aver indicato le difficoltà per avere vocazioni argentine, aveva
dato notizie sui salesiani Cassini, Molinari, Ceva e aveva chiesto confratelli obbedienti, studiosi e pii:

51.4 Page 504

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500 novembre 1877
ASC A 1320406, mc.1404 D 3/4.
4 mancanza di posto: ovviamente sta scherzando.
7 monache: ossia le Figlie di Maria Ausiliatrice.
12-13 Patagonia... sarai scelto: in realtà andrà per primo a Carmen de Patagones, al confine della Pata-
gonia settentrionale e successivamente al sud della Patagonia argentina e cilena, nella Terra del Fuoco e
nell’isola Dawson.
20 Cannes: ossia il patronato S. Giuseppe, casa succursale di Nizza. Sarebbe durata solo l’anno 1878;
v. lett. 2627.
2635
A don Domenico Tomatis
ASC B31010 Lett. orig., Tomatis (A 1740704) mc. 53 A 9
Orig. aut. 1 f. 209 x 154 mm. carta leggermente rigata ingiallita
gommata rinforzato il mrg. sin.
E III 237 MB XIII 326-327
lungo i bordi segni di carta
Espressioni di incoraggiamento e di affetto — chiede una sorta di rendiconto quale si fa agli esercizi spi-
rituali
*Sampierdarena, 14 novembre [18]77
Car.mo D. Tomatis,
Qualche linea anche a te, tornerà certamente gradita essendo scritta dal vero
amico dell’anima tua.
5
Le notizie nostre ti saranno date in abbondanza dai nostri confratelli che
giungono e da Mon[s]. Ceccarelli che ha veduto tutto, e l’abbiamo occupato in
tutto. Anima buona, di molto cuore.
Tu poi dovrai, e te lo comando di essere il modello nel lavoro, mortificazione
nell’umiltà e nell’ubbidienza a[i] neovenuti. Non è vero che lo farai? Vorrei però
10 che tu mi scrivessi qualche lunga lettera che fosse come un rendiconto degli eser-
cizi sp. e mi dicessi schietto vita, virtù, miracoli presenti, passati e futuri. Che ne
dici [?]
Caro D. Tomatis, voglia bene a D. Bosco come esso porta grande affezione a
te.
15
Io ti raccomando di tutto cuore al Signore nella S. Messa, ma tu prega anche
per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 novembre] 9bre
2 Domenico Tomatis, missionario nel collegio di San Nicolás de los Arroyos, sovente bisognoso di in-
coraggiamento; v. E(m) IV, lett. 2099.
6 Pietro Ceccarelli, parroco; v. E(m) IV, lett. 2043.

51.5 Page 505

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novembre 1877 501
2636
A don Pietro Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741003) mc. 54 B 11
Orig. aut. 1 f. 209 x 155 mm. carta leggermente rigata restaurato il mrg. sup.
E III 237 MB XIII 328
Gli annuncia una sua visita — spera di poter riverire la sorella che prega di salutargli — i missionari e le
suore sono in partenza per l’America
S. Pier d’Arena, 14 novembre [18]77
Car.mo D. Pietro,
Chi ben trova ritorna. Venerdì a mezzogiorno e un poco sono da Lei perché
mi dia la minestra per amor di Dio. Spero poter anche riverire la sig[ra] sorella
Teresa, che prego osseq[uiare] da parte mia.
5
I nostri missionari, e le nostre suore partirono oggi alla volta dell’America.
Erano 19. Gli altri dovranno avere altro imbarco chi ad [H]avre, chi a Lisbona
nei primi giorni della p. settimana.
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Pietro Vallauri: v. E(m) II, lett. 1009.
3 Venerdì: 16 novembre. In questo momento si trovava a Genova-Sampierdarena per incontare i missio-
nari di ritorno da Roma e in partenza per l’America.
4 sorella, Teresa Vallauri: v. E(m) III, lett. 1329.
7 Le Havre, porto francese da cui partirono solo due missionari: v. lett. 2630.
— Lisbona, da cui partirono il 2 dicembre altri quattro: v. lett. 2629 e 2648.
2637
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690728) mc. 7 B 6
Orig. aut. 1 f. 209 x 154 mm. carta ruvida leggermente rigata
piegatura
E III 238 MB XIII 328-329
macchie di umidità
Disposizioni per la preparazione di una relazione riguardante l’affare dei Concettini
segni di
Samp. d’Arena, 15 novembre [18]77
Carissimo D. Berto,
Il noto Breve l’ho trovato tra le mie carte e ne ho già fatto tirar copia. Ora
necessita:

51.6 Page 506

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502 novembre 1877
5
1° Fare una copia del Rescritto con cui il S. Padre dava carico a Don Bosco
di ridurre le cose dei Conc[ettini] in conformità a quelle dei Salesiani.
2° Lettera scritta dal Card. Randi a D. Bosco e mia risposta. Nota che una
lettera di questo Card. è qui con me.
3° Lettera del Frat. Luigi con cui previene D. Scappini a soprassedere di ri-
10 tornare a Roma.
4° Promemoria lasciata al card. Vicario, per rimettere al S. Padre, credo sia
scrittura di D. Scappini.
Amami in N. S. G. C. e credimi sempre
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. La prima porzione dei Missionari è partita. Dimani a Dio piacendo sarò a
Torino.
1 novembre] 11
3 Breve: di nomina di don Bosco a Visitatore spirituale dei Concettini, datato 6 febbraio 1877, ed. in
MB XIII 905-907.
5 Rescritto, datato 17 novembre 1876: v. lett. 2553.
7 Lettera: se ne conservano 4, in data 20 luglio, 29 luglio, 14 agosto e 1° ottobre 1877: ed. in MB XIII
913-917.
9 Fratel Luigi Maria Monti, nominato inaspettatamente superiore dei Concettini da mons. Fiorani nel
marzo 1877, che però ancora a fine maggio dichiarava a don Bosco il grande servizio che don Scappini
rendeva a lui come superiore laico: v. lett. 2543. La lettera in questione non è stata reperita. Comunque
don Bosco aveva sospeso l’andata di don Scappini a Roma come si legge nella succitata lettera del card.
Randi del 1° ottobre.
11 Promemoria: v. lett. 2553.
16 prima porzione, ossia 19: v. lett. prec.
2638
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731026) mc. 45 E 10/11
Orig. aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta uso stampa ingiallita
E III 238-239 MB XIII 540
Dispone di occuparsi delle cose di Saint-Cyr, di Cannes e della Navarre — manderà un prete in suo aiuto
[Genova, 16 novembre 1877]
Car.mo D. Ronchail,
La moltitudine degli affari rese inoperoso il mio buon volere. Ora però bi-
sogna fare qualche cosa pei nostri progetti. Cominciamo così. Prenditi D. Perot o
5 D. Ronchail G. B., con un coadiutore passate dal Vescovo di Fréjus. Messi questi

51.7 Page 507

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novembre 1877 503
due in qualche sito di’ loro che crescano in multam gentem. Poi osserva il posto
per le monache, di poi dimmi il numero che occorre e possiamo tosto mandarle
perché sono preparate ad hoc.
Poi dimmi come si potrà provvedere Cannes e Navarre e poi scrivimi tosto.
Così ho già scritto al Vesc. di Fréjus.
10
Per tua norma io ho qui un prete che ti manderò e che spero ti contenterà sia
col lavoro sia colla capacità. Tu intanto devi fare un miracolo aggiustando tutto e
tutto bene.
D. Friers non è più vivo?
Dirai al Barone Héraud che il Card. Bilio Prefetto della sacra Cong. dei Riti 15
f.1v risponde che ha preso in viva | considerazione la sua vertenza, che l’ha già studiata
ed affidata ad un segretario perché riferisca. Sarà mandata prima all’Ordinario pro
informatione, ma ciò non farà difficoltà. Fin qui il Card. Bilio.
Un caro saluto ai nostri cari figli, fratelli, amici, e fra gli altri il caro sig. Au-
doli. Dirai a costui che è da me incaricato a farsi santo ed a santificare gli altri. 20
Coraggio adunque.
Credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Dio benedica il caro D. Mellano, e faccia santi Bianchi e Giordano cui la 25
Provvidenza va preparando molto lavoro. Quanti miracoli hanno già compiuti?
9 dimmi corr sl ex dimi 10 Così... Fréjus add
1 La data è indicata nella lettera di risposta (ASC A 1350111, 2639 E 4/7) datata Nizza, 21 novembre
1877. Don Bosco in giornata ritornava a Torino da Genova.
2 Giuseppe Ronchail, direttore; v. E(m) II, lett. 1618.
4 Pietro Perrot: v. E(m) IV, lett. 2225.
5 Giovanni Battista Ronchail, cugino del direttore della casa che svolgeva la mansione di prefetto:
v. lett. 2304. I previsti cambi di personale non ebbero luogo.
9 Cannes e Navarre: v. lett. 2627.
10 vescovo di Fréjus, mons. José Sebastian Terris: v. lett. 2574.
14 D. Friers: personaggio non identificato.
15 Aimé Héraud, benefattore; v. E(m) IV, lett. 2044.
— Luigi Bilio, Prefetto della S. Congregazione dei Riti: v. E(m) III, lett. 1409.
16 vertenza: fra una confraternita, il parroco della cattedrale e la curia.
19-20 Audoli, benefattore: v. lett. 2304.
25 Antonio Mellano: v. lett. 2583.
— Lorenzo Bianchi: consigliere nella casa di Nizza dal 1876 al 1881, con un anno di catechistato 1878-
1879.
— Lorenzo Giovanni Giordano (1856-1919): chierico consigliere nella casa di Nizza nel biennio 1876-
1878, futuro Prefetto apostolico del Rio Negro. Si conservano due sue lettere in francese al maestro don
Barberis del 21 maggio e del 22 novembre sull’opera di Nizza: ASC B 7100512 e B 7100513.

51.8 Page 508

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504 novembre 1877
2639
Al signor Francesco Vassallo
Gianfranco Vassalli – Genova
Orig. aut. 1 f. il testo si trova in calce alla comunicazione dell’offerta di lire 1000 da parte di Fran-
cesco Vassallo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vassallo (A 1990130)
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta
[Genova, 16 novembre 1877]
Dio benedica e largamente rimeriti l’insigne benefattore sig. Vassallo France-
sco che largì la somma sopra mentovata; il sottoscritto, e li giovanetti dell’ospizio di
S. Vincenzo conserveranno gratitudine in faccia a Dio e in faccia agli uomini,
5 ed invocheranno ogni giorno le benedizioni del cielo sopra di lui e sopra tutta la sua
rispettabile famiglia affinché siano tutti felici nel tempo e nella eternità beata.
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Vassallo: fervente cattolico e grande benefattore di don Bosco e di tutta l’opera salesiana.
Amministrava i beni di una ricca famiglia genovese. Aiutava come poteva l’avvio dei giovani alla
carriera ecclesiastica per sopperire alla scarsità di sacerdoti. Morì il 10 luglio 1880 a Genova: cf BS IV
(agosto 1880) 20.
2640
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Varetto (A 1741015) mc. 54 D 1
Orig. aut. 2 ff. 155 x 106 mm. carta leggermente rigata
Rua scrive: «22 Mathi anno 1877»
Ined.
macchie di umidità
sul f. 2v Michele
Appunti per redigere la lettera da inviare al sig. Domenico Varetto, riguardo la vendita della cartiera di
Mathi
[Torino, 17 novembre 1877]
Al Sig. Dom. Varetto,
1° Studiare il modo di salvare gli interessi e l’amicizia.
2° Vedere la gestione attiva e passiva come risulta dall’inventario che si deve
5 fare prima di ogni cosa.
3° A preferenza la direzione e gli utili a lui medesimo.
4° Se vuole rilevare la cartiera faremo buone condizioni.
5° Oppure ci ajuti a venderla.
D. Rua scriva in questo senso.
10
[Sac. Gio. Bosco]

51.9 Page 509

▲torna in alto
8 venderla] venderne
novembre 1877 505
2 Domenico Varetto: v. lett. 2559 e 2562. Circa la cartiera di Mathi ci sono varie lett.: v. ultima n. 2578.
2641
A signor Giuseppe Rua
AISBA, sección personas, caja: Bosco sac. Juan, n. 20.1 c
Orig. aut. 2 biglietti da visita con firma a stampa 10 x 6 mm. Allegato a lett. di don Bosco in data
29 aprile 1878 al segretario della Congregazione dei Riti, mons. Placido Ralli (ASC A 1990207)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1990131)
Ined.
Comunica che non è in grado di aiutarlo
*Torino, 20 novembre [18]77
Quanto volentieri vorrei far per V. S. quanto accenna. Ma io mi trovo nelle
massime strettezze. Non mancherò di pensarci seriamente e raccomandarla alle
persone che mi sembrano opportune.
Io pregherò Dio che è padre comune. Non ci abbandonerà.
5
Assai mi rincresce: non so che fare. Prego Dio che l’ajuti.
[Sac. Giovanni Bosco]
1 novembre] 11
2-6 La lettera cui è allegata è una commendatizia di don Bosco al suddetto mons. Placido Ralli, onde si
potesse mostrare in qualche chiesa di Roma un apparecchio inventato dal sig. Rua per facilitare l’esposi-
zione del SS. Sacramento.
2642
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690729) mc. 7 B 7
Orig. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta leggera uso stampa inchiostro violaceo segni di piegatura
E III 239-240 MB XIII 361-362
Chiede l’invio di una copia di tutte le facoltà e privilegi concessi alla congregazione, su domanda del
card. Ferrieri a seguito dei reclami dell’arcivescovo di Torino
*B[orgo San] Martino, 21 novembre [18]77
D. Berto Car.mo,
Buon giorno. Nel punto mi fu consegnata una lettera del Card. Ferrieri che in
seguito a nuovi reclami dell’Arciv. al S. Padre si dimanda copia di tutti i privilegi

51.10 Page 510

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506 novembre 1877
5 concessi alla nostra Congr. Perciò cercati un segretario che abbia un carattere leg-
gibile e poi per ordine cronologico fagli scrivere i decreti cominciando dal 1864
fino ad oggi, compresi i Rescritti ed i Brevi.
Non occorre eleganza: un quadernetto pulito e basta. Pel resto ci vedremo ve-
nerdì, danne cenno al P. R.
10
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
3 lettera: datata 14 novembre 1877, conservata in ASC A 1130706, mc. 650 E 7, ed. in MB XIII 360.
8 Invero si stamparono dei libretti: v. lett. 2651.
— card. Ferrieri, Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR.: v. lett. 2618.
9 P. R.: forse padre G. B. Rostagno, gesuita, di cui alla lett. 2598.
2643
Al sindaco di Torino Felice Rignon
ASCT Corrispondenza LL. PP. 1877 rep. 1085 cart. 77 fasc. 5
Orig. allog. con parte finale e firma aut. 2 ff. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» timbro sul mrg.
sup. dei LL. PP. timbro del numero di protocollo
ASC B31010 Lett. orig., Rignon (A 1690522)
Min. allog. con firma allog. mc. 5 D 8/9 1 f. 308 x 208 mm. carta uso stampa molto ingiallita
sul mrg. sup. sin. Michele Rua scrive: «Ricorso per compensi pel caso si aprisse la via del Fiando»
Allegata fotocopia dell’orig.
Ined.
Ricorso per adeguato indennizzo ed ulteriori accordi nel caso si aprisse la via Fiando sui propri terreni —
ribadisce la richiesta di costruzione di uno scolo d’acqua di via Cottolengo per poter avviare i previsti
fabbricati di piazza Maria Ausiliatrice
[Torino], 21 novembre 1877
Illustrissimo Sig. Sindaco,
Invitato il sottoscritto sacerdote D. Gio. Bosco a presentare le sue osserva-
zioni sul proposto prolungamento della Via Fiando, dichiara alla S. V. Ill.ma che
5 egli e per principio e per riconoscenza ai riguardi avuti dal Municipio per l’inte-
resse del suo collegio coll’avere accolta la domanda di trasporto della Via Botto,
onde fare luogo alla proposta Piazza avanti la Chiesa Maria Ausiliatrice, non in-
tende arrecare menomamente difficoltà o disturbi al Municipio stesso nell’esecu-
zione di quelle opere che ravvisa chieste dall’interesse pubblico.
10
Si limita solo a far osservare che con questo prolungamento di via si viene a
tagliare per circa metà un orto cintato, facente parte integrante del collegio al
quale serve non solo di alimento ma anche di occupazione e di esercitazione degli
allievi, per cui oltre la perdita della [...dita] materiale del terreno, vi si presenta

52 Pages 511-520

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52.1 Page 511

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novembre 1877 507
l’inconveniente del distacco dal collegio della metà dell’orto, per accedere alla
quale dovrebbesi attraversare la via pubblica.
15
Queste circostanze aggiunte al riflesso che questo terreno, anche dopo co-
strutta la via, richiedono i bisogni del collegio di conservare ad orto, e quindi di
non potere mai se non forse dopo moltissimi anni, godere di quel vantaggio d’au-
f.1v mento di valore, che l’apertura di una contrada in città, | dà ai terreni laterali, e che
legittima in certo modo il principio sancito che i proprietarii debbano, in com- 20
penso somministrare il suolo occorrente.
Ma qui per le suddette ragioni non è il caso di poterne fruire di detto van-
taggio.
Ciò premesso siccome il Municipio in simili casi corrisponde agli altri citta-
dini una ragionevole indennità d’espropriazione, crede il sottoscritto, che il Muni- 25
cipio istesso ravviserà equa la sua domanda di venire in parità di casi trattato con
parità di misura; e che in ogni caso sia a spese del Municipio la formazione della
nuova via, la costruzione dei muri di cinta laterali ad essa per rinchiudere i due
orti laterali colle relative due parti d’accesso; e la formazione di un sottovia onde
mantenere la comunicazione dell’orto distaccato col collegio e così la suddetta sua 30
destinazione.
Onde poi non abbiasi a ripettere gli inconvenienti dei sotto passaggi alla Via
Cottolengo, non dissente il rispondente a sottoscrivere un Precario col quale sia la-
sciata facoltà al Municipio, qualora avesse ad addivenire alla sistemazione di un
sottocanale in detta nuova via per lo scolo delle acque e delle materie fecali, di po- 35
tere, se impeditivo rimuoverlo.
Così pure, e sempre per dimostrare il suo spirito conciliativo, qualora per le
sovraesposte ragioni, e per la parità di trattamento cogli altri, avesse il Municipio
a comperare la striscia di terreno occupanda con detta via, non si dissente ad ob-
bligarsi col detto Precario, qualora venisse a fabbricare lateralmente a detta via 40
con fabbricati commerciali, di ricomperare la corrispondente metà ad intero suolo
f.2r stradale, secondoché fabbricherà da un lato o da due lati, sempre che ciò sia | una
misura eguale per tutti.
Esaurite così le risposte relative al proposto prolungamento della Via Fiando,
si fa il sottoscritto a rinnovare preghiera, anzi istanza alla S. V.Ill.ma, onde voglia 45
sollecitare l’ultimazione della pratica per la formazione del canale, tanto neces-
sario, di scolo d’acqua della Via Cottolengo, onde rendere possibile l’iniziamento
dei lavori di costruzione dei fabbricati della proposta Piazza Maria Ausiliatrice,
poiché senza detto canale di scolo, ogni scavo di fondazione di muri, e di sotter-
ranei diventerebbero ad ogni pioggia tante cisterne, tanti pozzi d’acqua con grave 50
pregiudizio dei muri freschi.
Con gratitudine e stima si professa
Di V. S. Ill.ma
Umile esponente
Sac. Gio. Bosco
55

52.2 Page 512

▲torna in alto
508 novembre 1877
2 Felice Rignon: v. E(m) III, lett. 1495.
38 Alcuni proprietari del terreno da utilizzare erano disposti a cedere gratuitamente la loro parte, altri
ponevano certe condizioni.
45 rinnovare preghiera: v. lett. 2569.
2644
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710734) mc. 24 E 8/11
Min. di Padre Rostagno con correz. aut. 2 ff. 311 x 211 mm. carta molto ingiallita
inchiostro violaceo segni di pastello rosso e azzurro macchie di umidità
E III 240-242 MB XIII 364-365
macchie di
A proposito di don Cinzano impedito di celebrare a Pecetto e dei i reclami contro la pubblicazione delle
indulgenze ai Cooperatori
*Torino, 22 novembre 1877
Eccellenza Reverendissima,
In ossequio alla venerata sua del 9 corrente mi faccio un dovere di assicurarla
che riguardo alla Messa celebrata da un Sacerdote Salesiano il 16 settembre del-
5 l’anno corrente in oratorio privato di Rivara io non intendo di mettere innanzi
alcun privilegio.
Il Sacerdote che ciò fece non potendo ottenere di celebrare perché respinto
dal suo parroco credette in buona fede ed appoggiato sopra ragioni che a lui pare-
vano sufficienti, che in quella circostanza gli fosse permesso di celebrare in quel
10 luogo diventato proprietà della Congregazione Salesiana.
Io, se il tempo avesse permesso di esserne interrogato, non glielo avrei con-
sentito e non lo consentirò a nissuno stando le cose nei termini in cui sono. Spero
che siccome innanzi a Dio non vi sarà stato alcun fallo, così questa franca dichia-
razione troverà buon accoglimento presso Vostra Eccellenza Reverendissima, e ne
15 la supplico riverentemente.
Quanto alla questione delle Indulgenze per i cooperatori mi rincrescerebbe
assai che il giudizio fattone da V. Eccellenza Rev. venisse portato dinnanzi al pub-
blico, fosse anche dei soli parrochi, prima che essa sia esaminata dalla Congrega-
zione delle Indulgenze. Perché sono persuaso che questa pubblicazione sarebbe
20 uno scandalo e pietra di offensione per i fedeli | e per gli increduli che non man- f.1v
cherebbero di averne notizia.
Certamente ne verrebbe danno alla Congregazione, perché un’accusa tanto
grave non potrebbe non farle torto; ma forse il peggiore danno non sarebbe per la
Congregazione né per me. Il solo conoscere l’esistenza di questa vertenza sarebbe
25 già occasione di molte critiche, e di opposti giudizi non tutti disfavorevoli a me.
Sarebbe allora necessario per parte mia il ricorrere alle Congregazioni Ro-
mane; e se, come credo, la sentenza mi fosse favorevole, quale inconveniente

52.3 Page 513

▲torna in alto
novembre 1877 509
quando si venisse a conoscere tale decisione! Non intendo punto impedire per
nulla che Vostra Eccellenza faccia quello che il suo zelo per la religione le detta;
ma conceda ad un indegno suo servo di pregarla che prima di fare questo passo 30
voglia interrogarne persone assennate e prudenti, non fosse che per mettersi al co-
perto di ogni critica e dalla malevolenza degli avversari, come già V. E. ha fatto
per qualche lettera pubblicata nel Calendario.
E poi perché non rimettersi anzitutto ai maturi ed autorevoli giudizi delle Ro-
mane Congregazioni, che non mancheranno di trattare le cose ponderatamente, e 35
giudicare secondo diritto?
Per dirle sinceramente tutto quello che penso, mi rincrebbe assai che la que-
stione della proibizione delle messe non sia stata trattata in questo stesso modo,
f.2r e che | uno stampato, che porta il nome di riservato, sia venuto a pregiudicare la
decisione.
40
Dacché la controversia era stata da V. Eccellenza deferita a Roma, non era
forse più opportuno che colà si fosse aggiustata? La Sacra Congregazione vedrà se
veramente questa pubblicazione sia giunta a proposito.
Ora a mio malgrado dovrò rispondere, e certamente una difesa sopra accuse
sufficientemente gravi, nella quale sono persuaso di avere ragione, non potrà mai 45
essere senza una censura proporzionata agli appunti ed ai rimproveri esposti da
V. Eccellenza contro il mio modo di agire.
Io le dimando preventivamente perdono, e se le parrà che io ecceda in
qualche cosa, lo attribuisca al bisogno della difesa ed al veemente dispiacere che
ne provo. Ma perché non trattare queste difficoltà con misure paterne, e con quella 50
indulgenza che merita una Congregazione nascente che vuole sinceramente il
bene, e può bene errare per ignoranza, ma non certo per malizia?
Dio giudicherà V. Eccellenza ed il suo povero servo intorno alla rettitudine
delle nostre intenzioni, della cristiana carità ed umiltà con cui avremo operato,
dello studio che avremo messo a trovare i mezzi proporzionati a difendere e pro- 55
muovere gli interessi della sua santa religione: in Lui mi affido. |
f.2v
Non devo lasciare senza risposta l’osservazione fattami di aver ricevuto nella
Congregazione senza testimoniali un chierico (ora D. Rocca) espulso dal vener.
Seminario di Torino. V. Eccellenza mi permetta di ricordarle che le testimoniali
furono richieste cinque volte dal chierico Rocca, altra volta da D. Rua, ed una 60
volta dallo scrivente senza averle mai potuto ottenere: in conseguenza di ciò si è
andato oltre, secondo le istruzioni della sacra Congregazione della disciplina rego-
lare date ai 25 gennaio 1848 (Collectanea pag. 891).
Baciandole ossequiosamente le mani mi protesto
Di Vostra Eccellenza Reverendissima
65
Devot.mo Osseq.mo servo
Sac. Gio. Bosco
60-61 dal... senza add mrg des

52.4 Page 514

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510 novembre 1877
3 sua del 9: a firma del sottosegretario teol. Francesco Maffei, chiedeva il rescritto pontificio col quale il
S. Padre concedeva ai salesiani, in particolare a don Rocca, l’oratorio privato: ASC A 1190506. mc. 663
A 4/5, ed. in MB XIII 359. Alla risposta di don Rua del 12 novembre che affermava che essendo state
rifiutate le testimoniali da parte dell’arcivescovo, si era fatto ricorso alla S. Congregazioone dei VV. e
RR., a norma dei decreti del 25 gennaio 1848 sullo stato dei Regolari, il Maffei il 13 novembre imme-
diatamente replicò negando che all’arcivescovo fossero state richieste le testimoniali: ASC A 1190507,
mc. 663 A 6/7, ed. in MB XIII 359-360.
9-10 quel luogo: oratorio privato in casa di don Rocca a Rivara (Torino). Lo stesso 22 novembre il pre-
vosto di Pecetto, don Perlo (v. lett. 2598), giustificava il suo diniego alla celebrazione della santa Messa
in parrocchia a don Rocca: cf MB XIII 363.
16 Indulgenze: don Bosco risponde ad una lettera dell’arcivescovo a firma del suddetto teologo Maffei
in data 15 novembre (ASC A 1140305, mc. 655 B 6/7, ms di don Berto) che lo invitava a sospendere l’e-
ventuale pubblicazione nell’archidiocesi di Torino il Breve papale delle indulgenze concesse ai Coopera-
tori, pubblicazione per altro già avvenuta nella diocesi di Albenga e successivamente di Genova.
33 lettera pubblicata nel Calendario: invero una nota sull’abate Rosmini.
39 riservato: ossia L’Arcivescovo di Torino e la Congregazione di S. Francesco di Sales (detta perciò
salesiana). Stampato riservato per gli eminentissimi Cardinali ed alcuni Arcivescovi e Vescovi; v. lett.
2587, 2598 e 2652. Costituiva un atto di accusa ai salesiani di non osservare le leggi ecclesiastiche.
58 Angelo Rocca: v. E(m) IV, lett. 1782.
67 Mons. Gastaldi rispose il 23 novembre respingendo le accuse di temere le critiche, bensì gli errori,
ed invitando don Bosco a presentarsi di persona per cercare di appianare gli ostacoli: ASC A 1140124,
mc. 652 D 3/5. Ribadì la sua richiesta il 25 novembre rinnovandogli l’invito a presentarsi “con umiltà e
carità” e intimandogli di non pubblicare qualunque scritto sfavorevole a lui, pena la sospensione ipso
facto della facoltà di confessare: ASC A 1140125, mc. 652 D 6, ed. in MB XIII 371. L’intimazione fu
ribadita con estrema chiarezza il 1° dicembre successivo: ASC A 1140126, mc. 652 D 7, ed. in MB XIII
371-372. Tre giorni dopo il sottosegretario arcivescovile, il teol. Francesco Maffei, riaffermava tutta la
contrarietà dell’arcivescovo all’accettazione fra i salesiani di un chierico espulso dal seminario, come il
Rocca, e alla sua facoltà di celebrare in casa privata: ASC A 1190512, mc. 663 B 2/4, ed. in MB XIII
374-375.
2645
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790436) mc. 2647 A 3/4
Orig. aut. 2 ff.
E III 242 MB XV 856
Ringrazia per le pastorali e l’offerta per i missionari — esprime il suo rammarico per non avere a Torino
un Ordinario come lui — chiede il da farsi riguardo a due suoi chierici che vogliono farsi missionari
*Torino, 24 novembre [18]77
Reverend.mo e Car.mo Monsignore,
Più volte avrei dovuto fare vivi ringraziamenti a V. S. car.ma per le belle
pastorali che mi ha inviate specialmente quelle due sul catechismo che sono due
5 capi lavoro. Le abbiamo lette e rilette a mensa, e D. Bonetti ne farà uno studio per
riprodurle in essenziali parti nel Bibliofilo. Che Dio la benedica e l’ajuti a fare
altri simili lavori.
La debbo pure ringraziare della graziosa offerta fatta pei nostri missionari che
si mostrarono tanto consolati e mi diedero carico di assicurarla della loro gratitu-
10 dine e delle loro preghiere per la S. V. car.ma.

52.5 Page 515

▲torna in alto
novembre 1877 511
Ma perché non possiamo avere un vescovo a Torino che sia pari suo? La cose
nostre vanno sempre come la paglia sul fuoco e perciò nella prima metà del p. di-
f.1v cembre dovrò fare una gita a Roma. | Se valessi colà a servirla in qualche cosa ne
sarei ben lieto di potermi prestare.
Due suoi cherici Signorelli e Calligaris, commendati dal rispettivo paroco e 15
dal T. Belasio, vennero a fare gli sp. esercizi in Lanzo e dopo chiesero di fermarsi
con noi manifestando desiderio per le missioni estere.
Non so quale sia l’intenzione di V. S. ma io li tengo tuttora a sua disposi-
zione, e li accetterò nella nostra cong. quando il suo beneplacito e il suo parere
[sia] favorevole.
20
Il Signore la conservi, doni la sua santa benedizione a tutti i Salesiani, spe-
cialmente a me che con verace gratitudine sarò sempre
Di V. S. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
1 novembre] 11
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi, vescovo in grande amicizia con don Bosco: v. E(m) 1, lett. 95.
5 Giovanni Bonetti, direttore dell’incipiente Bollettino Salesiano che per i primi 4 mesi (sett.-dic. 1876)
portava il titolo di Bibliofilo Cattolico: v. lett. 2593.
11 paglia sul fuoco: si vedano solo la lett. prec. e la corrispondenza con la curia arcivescovile di questo
periodo.
15 Pietro Signorelli: si fece difatti salesiano, ma non missionario. Nato il 10 gennaio 1860 a Cilavegna
di Pavia, diocesi di Vigevano, risulta novizio a Valdocco nell’anno 1877-1878 e professo triennale a
Lanzo il 13 settembre 1879. Ordinato sacerdote a Savona il 19 settembre 1885, fu poi direttore a Ferrara,
La Spezia, Colle Salvetti, Napoli. Morì a Napoli il 21 marzo 1923: cf SAS.
— Giovanni Calligaris: nato a Sartirana di Pavia, diocesi di Vigevano, fece il noviziato a Valdocco nel
1877-1878, emettendo la prima professione a Lanzo il 13 settembre 1878 e la professione perpetua a
Borgo San Martino l’8 dicembre 1879. Ordinato sacerdote ad Alessandria d’Egitto il 16 aprile 1881, dal
1895 non risulta più in comunità salesiana. In ASC sono conservate varie sue lettere.
16 Antonio Maria Belasio: v. E(m) I, lett. 354.
25 Monsignor De Gaudenzi rispose, il 26 novembre 1877, dispiaciuto di non poter aiutare don Bosco
economicamente a causa delle tasse e dichiarandosi contento di lasciargli i due possibili chierici: ASC A
1320108, mc. 1402 D 5/6. Sempre in ASC A 1860503 si conserva un manoscritto di don Bosco con l’in-
dicazione dei due chierici succitati di “moralità, studio e sanità buone” che “desiderano farsi salesiani”,
oltre al chierico Panara e ai chierici Camillo Sacchi di Zerbolò, Antonioli e Ferrari di Sartirana, e Se-
condo di Mede che “non vorrebbero far parte hic et nunc dalla congregazione, ma adducendo motivi di
strettezze finanziarie fare gli studi e poi vedere”. Questi sarebbero stati accettati se il vescovo “in Do-
mino lo giudicherà opportuno”.
2646
Al parroco don Giovanni Usuelli
ASC B31010 Lett. orig., Usuelli (A 1740902) mc. 54 B 7/8
Orig. aut. 1 f. 285 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
pastello azzurro
E III 243-244 MB XIII 454
segni di carta gommata e di

52.6 Page 516

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512 novembre 1877
Elenca alcune cose da fare affinché i salesiani possano assumere la direzione e la cura del suo collegio a
Milano
*Torino, 26 novembre [18]77
Car.mo in N. S. G. C.,
Sono alcune settimane che tengo l’occhio sopra una sua lettera cui sono in ri-
tardo a rispondere. Ciò faccio presentemente con questa mia umile risposta.
5
Accetto V. S. come tra’ miei amici, figli, fratelli Salesiani, ed accetto la sua
proposta del locale ad uso Collegio che sarà sempre chiamato all’onorato nome di
Istituto o Collegio Usuelli. Questa è accettazione in massima; ora volendo venire
al particolare credo bene di maneggiare la cosa colla semplicità della colomba e
colla prudenza del serpente, perciò:
10
1° Credo opportuno che Ella si presenti all’Arcivescovo e dica che Ella ha
chiesto a D. Bosco che per mezzo dei suoi preti venisse a prendere la direzione,
l’insegnamento del suo collegio, e con questo mezzo avere anche qualche eccle-
siastico in ajuto religioso alla crescente sua popolazione.
Don Bosco rispose affermativamente, e mi soggiunse di presentare l’ideato
15 progetto a V. E. e pregarlo a dire se permette che si cominci formalmente la pra-
tica; notando che qualunque cosa sia per conchiudersi verrà sempre sottoposta al
suo beneplacito ed a qualunque sua osservazione.
2° Per ora pare non convenga parlare della parochia. Terminata questa prima
pratica del collegio si passerà a quella della chiesa parochiale.
20
3° Qualora Ella avesse motivi di non fare tale proposta io non ho alcuna dif-
ficoltà di farla io medesimo. | In quanto poi a noi potrebbesi cominciare nella f.1v
prossima primavera. Invierei due sacerdoti con due maestri, i quali mentre ajute-
rebbero V. S. per la parochia, inizierebbero o continuerebbero a tenere aperto il
collegio il che si annuncierebbe al pubblico in agosto 1878.
25
Esposte così le cose in genere, vi saranno cose particolari da intendersi, ma in
ciò andremo certamente d’accordo mercé qualche colloquio che io mi procurerei.
Iddio benedetto, che a V. S. inspirò la felice idea di rivolgersi all’umile Cong.
Salesiana, ci ajuti ad appianare qualunque difficoltà venga ad opporsi e così noi
viribus unitis [possiamo] lavorare a maggior gloria di Dio ed a vantaggio delle
30 anime.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e colle cose nostre, e preghi per
tutti i Salesiani di Europa e di America, e noi pure preghiamo per Lei mentre ho il
bel piacere di professarmi
Di V. E. car.ma
35
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre 21 post medesimo del ma

52.7 Page 517

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novembre 1877 513
2 Giovanni Usuelli, parroco della chiesa S. Maria Incoronata a Milano: aveva aperto un collegio che,
gestito prima da Gesuiti e offerto anche ai Somaschi, da due anni chiedeva a don Bosco di assumerselo.
Data l’età sempre più avanzata – nato nel 1816, e sacerdote nel 1846, morirà nel 1884: BS VIII (marzo
1884) 52 – ribadiva la sua intenzione a don Bosco.
3 lettera: non è stata reperita.
10 Ella si presenti: invero, stando alla lett. 2658, pare che don Usuelli non abbia creduto bene di presen-
tare egli stesso il suo disegno all’approvazione dell’arcivescovo.
2647
Al Prefetto della S. Congregazione dei Riti, cardinale Luigi Bilio
ASC B31010 Lett. orig., Bilio (A 1690740) mc. 7 C 9 – D 2
Min. aut. 3 ff. 209 x 134 mm. carta leggermente quadrettata Macchia di inchiostro sul f. 3v
indirizzo allog. segno di pastello rosso allegata copia della lettera del cardinal Bilio del 29 ottobre
1876, mss. di Gioachino Berto
E III 244-246 MB XIII 61
Risposta relativa alla direzione dei Concettini proposta a don Bosco dal papa
*Torino, 29 novembre 1877
Eminenza Reverendissima,
La E. V. R.d.ma che fin da principio ebbe gran parte nella ingerenza da me
avuta per la direzione dei Confratelli Ospedalieri detti Concettini, è certamente
in grado di poter conoscere ed apprezzare lo stato delle cose che qui brevemente 5
accenno.
La bontà del S. Padre per mezzo di V. E. Rev.ma degnavasi chiamarmi a sé
colle più affettuose espressioni.
Io desidero, egli mi disse, che voi prendiate cura dei Concettini, che hanno
una missione sublime, e possono aiutare assai gli ammalati a fare una buona 10
morte. Ma voi dovete non riformare o correggere, ma creare o meglio immedesi-
mare le costituzioni dei Concettini con quelle dei Salesiani.
Sebbene conoscessi l’importanza e la delicatezza dell’incarico, tuttavia mi
f.1v sono stimato altamente onorato di poter | adoprarmi secondo i venerati voleri del
Santo Padre e chiesi a S. S. che solamente si degnasse di darmi per iscritto il suo 15
pensiero per meditarlo o meglio eseguirlo. Si veda rescritto 17 novembre 1876 –
notato col N° 1°.
Facendo base su tale rescritto mi accinsi all’opera e nello spazio di un mese
mandai l’idea generale che consisteva nel conservare nome, abito, scopo dei Con-
cettini con tutte quelle regole che non fossero in contraddizione con quelle dei 20
Salesiani.
Tutto piacque al S. Padre e Mon[s.] Fiorani mi scrisse che tutto andava bene,
né più altro occorrervi che un brevissimo colloquio, e che conducessi pur meco un
sacerdote.

52.8 Page 518

▲torna in alto
514 novembre 1877
25
Ma giunto a Roma cominciarono le difficoltà. La volontà del S. Padre mi
sembrò sempre la stessa, ma Mons. Fiorani diceva non esser conveniente fare le
radicali mutazioni e che era solamente possibile | una riforma morale: special- f.2r
mente da che S. S. aveva largito ai Concettini l’ingente somma di f. 200.000,
quindi a D. Bosco davasi la qualità di Visitatore Apostolico rappresentato nel Sac.
30 Scappini. Non poteva darmi ragione di ciò: parlai col S. Padre che mi ripeté le pa-
role già prima dette e scritte. Ma Monsignore ripeté doversi modificare il Rescritto
di Sua Santità.
Ammisi quel temperamento, perché mi fu affermato essere tale il volere So-
vrano, e D. Scappini divenne così Direttore in spiritualibus, riservata ogni autorità
35 a Mons. Fiorani nel temporale e nel personale.
Continuando lo studio delle Regole Concettine applicate alla pratica, vidi non
potersi continuare quello stato di cose, e quando venni a Roma pel Giubileo del
S. Padre ho fatto ogni sforzo per avere anche un solo momento di udienza da S. S.
Ho fatto tre dimande per iscritto, il S. Padre in udienza pubblica palesò il
40 desiderio di udirmi, ma non mi fu possibile | per la moltitudine dei forestieri che f.2v
desideravano di poter almeno vedere il S. Padre.
In quella strettezza di tempo e di affari l’E.mo Card. Vicario avendomi
chiesto minute notizie sui Concettini, ho pensato di affidare a lui il promemoria ivi
unito, con preghiera di farlo tenere a mani del S. Padre, come credo sia stato ese-
45 guito N. 2°.
Alcune cose d’urgenza mi chiamarono in fretta a Torino. Un mese dopo D.
Scappini cadde in una prostrazione di forze per cui dovette rimpatriare e porsi a
letto. Ma prima di partire provvide al servizio religioso dei Concettini con un prete
che doveva farne le veci sino al di lui ritorno.
50
Intanto mi fu scritta la prima lettera del Card. Randi che mi chiedeva schiari-
menti ed osservazioni N. 3°.
Se mai avesse tempo, qui vedrebbe le lettere di quell’E.mo Porporato e le mie
risposte.
La conclusione era che come semplici cap | pellani noi avremmo prestato f.3r
55 servizio, ma se il S. Padre desiderava altrimenti saremmo andati a suo beneplacito.
Intanto D. Scappini riavutosi dalle ostinate febbri e trovandosi in grado di
partire per Roma, ... aveva prevenuto il sup[eriore] dei Concet[tini], quando rice-
vetti una lettera dal F. Luigi in cui a nome di Mons. Fiorani scrive che D. Scappini
sospenda la sua venuta a Roma, perché forse dovrebbe tosto ritornare, senza darne
60 ragione. Questa lettera è nelle mani del Card. Randi.
Rimasi maravigliato; supplicai S. E. a sapermi dire qualche cosa e dopo al-
quanti giorni mi diede la risposta colla lettera 1° ott[obre 18]77, in cui mi accenna
le pontificie disposizioni e disapprova il modo con cui fu licenziato D. Scappini.
Allora dovetti sospendere ogni sollecitudine pei Concettini, attendere nuove
65 deliberazioni, e intanto occupare altrimenti le persone a tale uopo stabilite.

52.9 Page 519

▲torna in alto
novembre 1877 515
Ma in ogni mio scritto mi sono sempre raccomandato di notare al S. Padre,
f.3v che | ogni sua intenzione era pei Salesiani un comando che con gioia avremmo
sempre e prontamente eseguito.
Alcune cose confidenziali sono scritte all’Em.mo Card. Randi.
Fra breve tempo spero di fare una gita a Roma e dire all’E. V. quello che non 70
conviene affidare alla carta.
Sono pieno di gratitudine per la bontà che ci usa, ed invocando umilmente la
santa sua benedizione, ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. Rev.ma
Umil.mo Obbl.mo Servitore
75
Sac. Gio. Bosco
A S. Em. R.ma
Il Sig. Card. L. Bilio
Roma
1 novembre] 9bre 3 gran add sl ante ingerenza del mia ante da del al (?) 3-4 da me avuta per
la emend sl ex intorno alla 4 per la emend ex sulla 5 apprezzare emend ex valutare corr ex valutate
ante delle del attuale cose add sl 6 accenno corr ex anenno 10 buona emend sl ex santa 11 creare
o meglio add sl 12 le corr ex... costituzioni corr ex costitutioni 13 tuttavia corr sl ex tutt... 15 per
add sl 16 ante rescritto del l’unito novembre] 9bre 16-17 1876... N° 1° add mrg sin 18 post
mese del e mezzo 20 post non del si o 22 ante Mon[s.] del m post Fiorani del, e scrisse corr ex
scritte 23 né più altro emend sl ex ami colloquio add sl 25 Ma giunto emend ex Andai ante
cominciarono del... 26 diceva emend sl ex cominciò a dirmi 27 era emend sl ex dovevansi giudicare
27-28 specialmente... 200.000 add mrg sup 29 davasi corr ex doversi post davasi del affare rap-
presentato nel Sac. emend sl ex e al prete D. 30 post Scappini del dare la direzione morale ripeté
emend sl ex disse 31 prima dette e scritte emend sl ex proferite una volta 34 riservata] riservato
35 nel1 corr ex ne... emend sl ex in quanti concerti il ... e nel add sl post personale del Ciò
non ostante mi accorsi 36 ante vidi del... 42 e di affari corr sl ex ed i.... l’E.mo corr ex E.mo
45 N. 2° add sl 46 Alcune cose corr ex Alcuni affari Un mese corr sl ex Al due mesi ante D.
del il 47 rimpatriare res 48 post letto del per curarsi servizio emend sl ex bisogno 48-49 prete
che res 49 farne le veci emend sl ex venire al suo posto 50 post Randi del in data 51 N. 3° add sl
55 ante beneplacito del p 56 Intanto emend sl ex In riavutosi... in grado add mrg sin di emend sl
ex doveva 57... aveva... Concet[tini] add sl 58 post Luigi del superiore de’ Concettini 59 venuta
res 60 lettera res Card. Randi add sl 61 S. E. emend sl ex il card. Randi cosa add sl 62 diede
res 64 Allora emend sl ex Io sospendere emend ex dismettere post Concettini, del e 66 mio
scritto corr ex mia lettera 67 sua intenzione corr ex suo com
2 Luigi Bilio: v. E(m) III, lett. 1409.
22 Luigi Fiorani, procuratore dei Concettini: v. lett. 2458.
— mi scrisse: lettera non reperita.
30 Giuseppe Scappini: v. E(m) III, lett. 1531.
43 promemoria: v. lett. 2553.
50 Lorenzo Randi: v. lett. 2575.
58 lettera a F. Luigi: v. lett. 2637.
62 lettera 1° ottobre 1877: non è stata reperita.
69 al card. Randi: v. lett. 2584.
70-71 non conviene affidare alla carta: si può presumere un retroscena poco limpido da parte di qualche
persona implicata nella vicenda. A Roma don Bosco sarebbe andato poco prima di Natale.

52.10 Page 520

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516 dicembre 1877
2648
Alla signora Maddalena Vespignani
AISBA sc. 20-2
Orig. aut. 1 f. 123 x 160 mm.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940302)
E III 246
Notizie del figlio don Giuseppe
Pregiatissina Sig[ra] Vespignani,
*Torino, 30 novembre [18]77
Dio ci benedica tutti!
Don Giuseppe è partito; va a guadagnare anime e così assicurarsi la sua e
5 quelle de’ suoi parenti.
Egli è a Lisbona. Sta assai bene ed è allegro. Andrà con gli altri a bordo il due
dicembre. Il mare è quieto. Maria Ausiliatrice li ha tutti sotto la sua protezione e
speriamo che faranno buon viaggio.
D. Giuseppe va in America. Don Giovanni ne prenderà il posto: lo permet-
10 terà? Io pregherò tanto per Lei.
Abbiamo qui il chierico, che è molto bene in sanità ed io sono molto contento
della sua condotta. Spero che seguirà le traccie del suo fratello maggiore.
Dio benedica Lei, il buon papà, e li conservi tutti in grazia sua e preghino per
me che loro sarò sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre
2 Maddalena Vespignani: nata Bartoli, sposa di Eugenio, era la madre del missionario salesiano don
Giuseppe, di altri tre figli sacerdoti salesiani (Ernesto, Stefano, Pietro) e di due Figlie di Maria Ausiliatrice.
4 Giuseppe Vespignani: v. lett. 2463. Don Vespignani aveva scritto a don Bosco il 25 ottobre 1877 per
ringraziarlo per averlo scelto come missionario: ASC A 1350519, mc. 1435 E 12 – 1436 A 2. Gli riscrisse
poi il 18 dicembre da Rio de Janeiro per informarlo che mons. Lacerda aveva disponibile una grande casa
per salesiani a Jurujuba, a mezz’ora da Rio: ASC A 1453301, mc. 1587 E 3/5.
— è partito... Lisbona: don Bosco aveva avuto notizie sul viaggio per Lisbona da don Vespignani stesso
con lettera del 22 novembre spedita da Barcellona: ASC A 1350520, mc. 1436 A 3/6.
9 Don Giovanni: ossia don Bosco stesso.
11 il chierico: ossia il fratello Ernesto (1861-1925), di cui alla nota della lin. 2, pure grande missionario
e architetto di numerose chiese e istituti salesiani.
2649
Al coadiutore Bartolomeo Scavini
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870505)
Copia a stampa
E III 247 cit. in MB XIII 824

53 Pages 521-530

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53.1 Page 521

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dicembre 1877 517
Consiglia di non lasciare la congregazione e di scrivergli le ragioni che lo disturbano
Torino, 1° dicembre [18]77
Mio Caro Scavini,
Venne a me la [v]oce che tu sei tentato di abbandonare la Congregazione Sa-
lesiana. Non fare questo. Tu consacrato a Dio con voti perpetui, tu Salesiano Mis-
sionario, tu dei primi [ad] andare in America, tu grande confidente di D. Bosco, 5
vorrai ora ritornare a quel secolo dove vi sono tanti pericoli di perversione? Io
spero che non farai questo sproposito.
Scrivi le ragioni che ti disturbano ed io quale padre darò consiglii all’amato
mio figlio, che varranno a renderlo felice nel tempo e nella eternità.
Dio ti benedica e credimi sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 1877 corr ex...
2 Bartolomeo Scavini, coadiutore della prima spedizione missionaria del 1875: v. E(m) IV, lett. 2190. In
realtà non lasciò mai la congregazione.
2650
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780249)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 154 mm. carta uso stampa qualche macchia di umidità
gliati
E III 247
Preghiere e benedizione a lei e alla sua famiglia
mrg. inf. frasta-
Torino, 5 dic[embre 18]77
Mia Cara e Buona Mamma,
Non voglio che passi questa bella novena di Maria Im. senza rinnovare l’assi-
curazione ché questo suo figlio, sebbene molto cattivo, si ricorda tuttavia della ca-
ritatevole e buona sua Mamma.
5
Ogni dì prego per Lei nella Santa Messa; ma venerdì prossimo ho divisato
che celebrerò la S. Messa, i nostri giovani faranno la loro comunione secondo la
pia di Lei intenzione; pel suo benessere perché piovano copiose le benedizioni del
cielo sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia grande e piccola.
Nell’andare o nel venire da Roma spero di poterla riverire a Firenze, ma Ella 10
non dimentichi di pregare per questo scapestrato, che sempre dice di volersi dare
davvero al Signore, ma che è sempre lo stesso.

53.2 Page 522

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518 dicembre 1877
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e colla più sincera gratitudine ed
ossequio ho l’onore ed il piacere di potermi professare
15
Di V. S. Benemerita
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. D. Berto, D. Rua etc. la ossequiano rispettosamente.
4 post cattivo del... 6 dì add sl
2 Girolama Uguccioni, benefattrice fiorentina: v. E(m) II, lett. 885.
10 andare o nel venire: in realtà ancora una volta non sembra sia poi passato da Firenze.
18 don Berto e don Rua: la conoscevano bene per averla incontrata; v. E(m) II, lett. 730; E(m) II,
lett. 1277.
2651
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710412) mc. 21 B 9
Orig. aut. 1 f. 308 x 208 mm. carta consunta con qualche macchia di umidità
dito piccolo foro al centro del f. segni di pastello azzurro
E III 248 MB XIII 377
inchiostro sbia-
Invia copia autentica di tutti i favori spirituali e privilegi concessi dalla Santa Sede alla congregazione
salesiana
*Torino, 6 dicembre 1877
Eminenza Reverend.ma,
Ho l’onore di presentare all’E. V. R.d.ma copia autentica di tutti i favori spiri-
tuali e privilegi dalla Santa Sede concessi all’umile Congregazione di S. Fran-
5 cesco di Sales.
Per facilitare la lettura di alcuni, li ho mandati stampati nei relativi libretti, di
cui si è unito un esemplare. Ho poi creduto inutile trascriverne alcuni temporanei
la cui data è già scaduta. Ma se occorre altro scritto o schiarimento sono troppo
fortunato di poterlo fare prontamente.
10
Mi rincresce che dovrò quanto prima cagionare disturbi all’E. V. Rev.ma.
Il nostro Arcivescovo aveva già ammessi i nostri cherici per le prossime sacre
ordinazioni. Oggi ha fatto comunicare che egli non ci ammetterà alcun Salesiano,
senza però darne ragione alcuna.
Prego Dio che conservi V. E. pel bene della Chiesa e sostegno della nostra
15 Congregazione mentre con profonda gratitudine mi inchino e mi professo
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

53.3 Page 523

▲torna in alto
dicembre 1877 519
2 Innocenzo Ferrieri: don Bosco rispondeva alla richiesta dello stesso cardinale del 14 novembre 1877
(ASC A 1130706, mc. 650 E 7: v. lett. 2642). Vari appunti di tutta la questione Gastaldi-don Bosco dal
1875 al 1877 – con accenno all’intervento del consultore padre Tosa (v. 2587) – sono reperibili in ASV
SCVVRR, Positiones Episcoporum, novembre-dicembre 1877.
11 nostri chierici: due chierici e il conte Cays, la cui ordinazione ai diversi ordini era stata fissata il 22
dicembre, dopo che il 14 novembre aveva fatto regolare domanda, respinta dall’arcivescovo. Il diniego fu
probabilmente dovuto al sospetto che don Bosco avesse ispirato la lettera contro di lui, di cui qui sotto.
Ma poi l’ordinazione ebbe regolarmente luogo onde evitare il rischio di ulteriori dicerie e grazie ad un
intervento del conte che il 7 dicembre comunicava a mons. Gastaldi la sua indecisione se presentarsi
da solo, ossia senza i suoi compagni che pure, come lui, avevano fatto ricorso contro l’esclusione dalle
previste ordinazioni: ASC A 1130115, mc. 644 C 6/9.
6 stampati: v. lett. 2642.
2652
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B23200 Persone - Gastaldi (A 1160404) mc. 642 E 9/10
Orig. allog. con firma allog. 1 f. 306 x 208 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro
E III 248-249 MB XIII 378-379
Si dichiara l’estraneità della congregazione salesiana all’opuscolo in difesa dei salesiani e contro l’arcive-
scovo
*Torino, 9 dicembre 1877
Eccellenza Reverendis.ma,
Ieri l’altro per posta venne pure un foglio stampato ad uno di questa casa, che
tosto me lo consegnò e si riferiva ad una stampiglia di data assai anteriore, ma ri-
guardante la congregazione di S. Francesco di Sales.
5
Non è a dire quanto io lo abbia letto con dispiacere e rincrescimento. Per-
ciocché ho sempre abborrito e detestato le difese per mezzo della pubblica stampa.
Io pertanto posso assicurare la E. V. Red.ma che:
1° Ho ignorato ed ignoro tuttora chi l’abbia composto o chi l’abbia diffuso.
2° Non ci ho preso parte alcuna né colla stampa, né colla autografia, lito- 10
grafia o scrittura per me o per mezzo mio o di altri da me dipendenti.
3° Mi rincresce assai e biasimo il modo indecoroso con cui si parla di V. E. e
come ho già avuto l’onore di scrivere a V. E. io non sarò mai per usare questi bassi
mezzi per fare valere alcuna ragione specialmente adesso che la V. E. deferì la
vertenza al S. Padre giudice Supremo delle controversie ecclesiastiche, al quale 15
preventivamente di tutto buon grado ed umilmente mi sottometto. |
f.1v
Prego però V. E. di notare che chiunque sia colui che si è sottoscritto: Coope-
ratore Salesiano non pare che sia esso che abbia dato pubblicità alla sua lettera,
ma quel paroco che gli mandò il primo e il secondo stampato.
Mi raccomando infine di non fare stampare altre cose su questo argomento, 20
per unica ragione che parecchi nemici miei e della E. V. attendono ansiosi tale pre-
testo per venire ad altre più insolenti pubblicità.

53.4 Page 524

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520 dicembre 1877
Ella poi si assicuri che nei Salesiani non avrà mai nemici, ma poveri indi-
vidui che faranno quanto possono pel bene di questa diocesi, sebbene spesso inca-
25 gliati dalle difficoltà che loro si oppongono.
Dal canto mio sarò sempre lieto di potermi professare con rispetto e venera-
zione grandissima
Della E. V. R.d.ma
Umil.mo Servitore
30
Sac. Gio. Bosco
2 Don Bosco rispondeva alla lettera del 4 dicembre del Gastaldi, a firma del sottosegretario Francesco
Maffei, con la quale lo si invitava a condannare o respingere entro il 15 dicembre l’opuscolo anonimo a
stampa Lettera sull’Arcivescovo di Torino e sulla Congregazione di S. Francesco di Sales. Un po’ di luce,
edito dalla tipografia Camilla e Bartolero e firmato da “un antico allievo dell’Oratorio, onorato di potersi
dire Cooperatore Salesiano”. Era indirizzato ad un non precisato Vicario: cf ms. in ASC A 1190513,
mc. 663 B 5/7.
3 foglio stampato... data assai anteriore: v. lett. 2661.
8 assicurare la E. V. Rev.ma: mons. Gastaldi il 1° dicembre aveva minacciato don Bosco che se avesse
presentato qualche scritto contrario a lui, avrebbe ritirato la facoltà di assolvere sacramentalmente: v.
nota alla lett. 2644.
9 diffuso: era stato spedito ai cardinali ed anche ai singoli salesiani.
18 non: sul manoscritto è maiusculo, preceduto dal puntino.
19 paroco: o forse il vicario cui era indirizzato l’opuscolo suddetto.
30 L’arcivescovo rispose immediatamente: v. lett. seg.
2653
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B23200 Persone - Gastaldi (A 1160405) mc. 642 E 11
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 1 f. 266 x 209 mm. carta da computisteria sul
mrg. sup. del v del f. macchia di inchiostro
E III 250 MB XIII 380
Ribadisce la sua estraneità a quella della sua congregazione riguardo gli stampati anonimi sulle loro con-
troversie — chiede di comunicargli cosa deve condannare pubblicamente
*Torino, 12 dicembre 1877
Eccellenza Reverend.ma,
La lettera scrittami ieri l’altro d’ordine di V. E. mi ha dato da riflettere assai.
Desidero vivamente di compiacerla, d’altro canto non vorrei compromettere
5 la povera Congregazione Salesiana in faccia alle Congregazioni di Roma.
Pertanto Ella abbia la bontà di dirmi oltre al modo indecoroso, quali siano le
cose che io sia in obbligo strettissimo di respingere e condannare.
Rinnovo qui che io non ebbi alcuna parte nel noto foglio stampato, e che né
io né la Congregazione Salesiana intendono di prenderne alcuna responsabilità.
10
Mi rincresce assai il dare nuova pubblicità che sembra essere la provocazione
di nuove stampe.

53.5 Page 525

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dicembre 1877 521
Tuttavia io obbedisco e stampo quanto sarà per dirmi essere erroneo e perciò
da disdirsi e condannarsi.
L’assicuro pure che io non ho mai avuto né ho alcuna animosità verso di Lei
e che mi reputo sempre a gloria di potermi professare
15
Della E. V. Red.ma
Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
3 lettera: l’arcivescovo, tramite il prosegretario Francesco Maffei, il 10 dicembre obbligava strettamente
don Bosco a pubblicare “al più presto possibile” una protesta propria e della società salesiana su L’Unità
Cattolica e sull’Emporio per smentire quanto scritto dal suddetto cooperatore salesiano “nel libello infa-
matorio” di cui alla lett. 2652: ASC A 1190914, mc. 663 B 8.
18 A questa lettera l’arcivescovo pare non abbia più risposto, per cui don Bosco evitò di pubblicare
quanto richiestogli. L’ASC conserva comunque un brevissimo testo, autografo di don Bosco, che forse
era la minuta di un possibile intervento sui giornali: “Da qualche settimana [...] noi lodiamo la buona vo-
lontà dell’anonimo [...] ma disapproviamo altamente i modi indecorosi con cui parla dell’arcivescovo di
Torino, cui i Salesiani hanno sempre professato e sempre professeranno rispetto e sottomissione”: ASC A
1940304, mc. 1358 C 8, cf MB XIII 376, 379; v. poi lett. 2660.
2654
Al canonico Clement Guiol
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940303)
Copia semplice dattiloscritta
E III 250-251
Accusa ricevuta della sua lettera — comunica che è costretto a rimandare il viaggio a Marsiglia dovendo
recarsi a Roma per trattare con il papa dell’apertura della casa di La Spezia
*Torino, 12 dicembre [18]77
Car.mo Sig. Curato,
Con vera soddisfazione ho ricevuta la sua lettera con cui mi annunzia essere
presso che conchiuse le pratiche per una casa destinata ai giovanetti più perico-
lanti. A Dio le grazie; a Lei gratitudine.
5
Aveva in animo di recarmi quanto prima a Marsiglia, ma una dimanda ur-
gente fa che lunedì prossimo debbo recarmi a Roma e ciò per secondare i voleri
del S. Padre che a sue spese vuole che apriamo una casa nella Spezia che è città di
protestanti e di Massoneria, un’altra a Roma. Sicché io non potrei recarmi a Mar-
siglia fino agli ultimi del prossimo gennaio.
10
Se però ci fosse urgenza, io incaricherei Don Ronchail a fare preventiva-
mente una gita presso V. S. per intendersi e fare quanto sarà necessario allo scopo.
A Roma Ella può dirigermi qualunque cosa a Torre de’ Specchi.
Qui, sebbene un po’ tardi, Le debbo fare i più vivi ringraziamenti per la
grande benevolenza e carità usata ai nostri missionari. Ne sono stati tutti entusia- 15

53.6 Page 526

▲torna in alto
522 dicembre 1877
smati della sua benevolenza; ed unanimi scrissero: Il Curato di S. Giuseppe è un
vero Cooperatore salesiano; Dio ce lo conservi.
Oggi tutti i nostri missionari sono in alto mare. I primi giungeranno dimani a
Montevideo, dopo dimani a Buenos Aires.
20
Ci raccomandiamo tutti alla carità delle sante sue preghiere e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clement Guiol, intermediario per la fondazione di Marsiglia: v. lett. 2548.
3 lettera: non è stata reperita.
6-7 dimanda urgente... santo padre: ma anche per venire possibilmente a capo dei problemi con l’arcive-
scovo: v. lett. 2657.
11 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza Marittima: v. E(m) III, lett. 1618.
13 Torre de’ Specchi: ossia le Oblate che sovente lo ospitavano quando si recava a Roma.
15 missionari: alcuni di loro avevano goduto della sua ospitalità a Marsiglia.
2655
Al Direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia [ing. Mattia Massa]
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690221) mc. 3 A 8
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 269 x 218 mm. carta uso stampa
altra mano scrive sul mrg. sup.: «Torino S. Gio. Evang. Morglia Vertenza»
Ined.
mrg. des. molto consunto
Supplica di continuare a concedere la riduzione del 50% sulle tariffe ferroviarie fino al termine della co-
struzione della Chiesa di S. Giovanni Evangelista
*Torino, 13 dicembre 1877
Ill.mo Sig. Direttore delle Ferrovie Alta Italia,
Per tratto di bontà, per cui sono vivamente riconoscente, V. S. Ill.ma con sua
preg.ma lettera in data 7 maggio 1877 N° 19940/6802 D concedeva allo scrivente
5 la riduzione del 50% sui prezzi delle tariffe attualmente in vigore pel trasporto fer-
roviario dei materiali occorrenti alla costruzione della chiesa, Ospizio e Scuola di
S. Giovanni Evangelista.
Notava però in fine della medesima che i trasporti dovessero essere compiuti
prima del fine dell’anno corrente.
10
Ora sebbene la fabbrica sia già molto avanzata, tuttavia non si poté ancora fi-
nire intieramente, sia per ostacoli che c’impedirono di cominciar subito in prima-
vera a fabbricare, sia perché trattasi di edifizio di grande ampiezza e solidità.
Perciò confidando nella sperimentata sua bontà, di nuovo ricorro pregando ri-
spettosamente codesta Benemerita Direzione a voler concedere lo stesso favore
15 sino al compimento delle cominciate costruzioni.
Ripieno di gratitudine pei favori ottenuti e per quello che ora imploro, ne
rendo li più sentiti ringraziamenti, e prego dal cielo ogni benedizione a V. S. Ill.ma

53.7 Page 527

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dicembre 1877 523
ed a tutti i membri della prelodata direzione delle Ferrovie Alta Italia, mentre ho
l’onore di professarmi
Di V. S. Ill.ma
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 lettera: nella quale si fissava che la quantità del materiale trasportato non doveva superare le 38 ton-
nellate (ASC A 1640412, mc. 2628 D 12 – E 1).
22 La risposta, a firma di M. Massa, fu positiva, per cui venne concessa la riduzione fino al 31 maggio
1878, quando sarebbe cessato l’esercizio ferroviario dell’Alta Italia, per passare ad altra società (ASC
A 1362019, mc. 1444 D 1).
2656
Al sindaco di Torino Felice Rignon
ASCT Corrispondenza LL. PP. 1877 rep. 1019 cart. 72 fasc. 16
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 226 x 209 mm. marca da bollo con timbro di proto-
collo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rignon (A 1990133)
Ined.
Lo informa che i lavori per la chiesa di S. Giovanni Evangelista sono cominciati — lo ringrazia per tutto
quello che ha fatto — gli chiede ancora la sua protezione per poter andare avanti
*Torino, 16 dicembre 1877
Ill.mo Sig. Sindaco,
Sono lieto di poter partecipare a V. S. Ill.ma che l’Ospizio e la Chiesa di
S. Gio. Evangelista posti in costruzione lungo il viale del Re furono felicemente
cominciati. Le fondamenta sorgono un metro e mezzo fuori terra e la volta del pa- 5
vimento è terminata.
La S. V. e gli altri signori del Municipio torinese che a questo fine hanno do-
vuto sostenere molti disturbi e molto lavoro riceveranno tale notizia, spero con
gradimento.
Ora nella persona di V. S. di tutto buon cuore fo a tutti vivi e sinceri ringra- 10
ziamenti per la bontà che in più circostanze mi hanno usato.
Ma que’ lavori che furono fatti mercé il concorso della carità cittadina ora
difficilmente si potrebbero continuare senza il concorso del rispettabile Municipio
cui la S. V. sì degnamente presiede.
Io pertanto mi fo ardito di pregarla umilmente a voler prendere in paterna 15
considerazione queste tre speciali ragioni:
1° È un monumento d’arte che mentre serve di ornamento a quel quartiere
della città, porge comodità agli adulti per soddisfare ai loro religiosi doveri, ai fan-
f.1v ciulli poveri per essere educati, ed i più abbandonati per essere avviati | ad un’arte
o mestiere con cui potersi guadagnare onestamente il pane della vita.
20

53.8 Page 528

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524 dicembre 1877
È vero che la casa detta Oratorio di S. Francesco di Sales raccoglie appunto
questi ragazzi abbandonati; ma è tanto grande il numero dei ricoverati e tanti sono
i poverelli richiedenti, che rendesi necessario nuovo ed ampio locale.
2° Lungo tutto il Corso del Re non esistendo alcuna chiesa né forse potendosi
25 più trovare altrove area sufficiente per tale edifizio, la incominciata chiesa provve-
derebbe a questa necessità e potrebbe ridursi a chiesa parrochiale ogni volta le
competenti autorità ne ravvisassero cosa opportuna.
3° Questo progetto sia considerato dal lato morale educativo, sia dal lato arti-
stico monumentale, essendo stato dichiarato dal Governo quale opera di utilità
30 pubblica e come tale benevolmente accolta dallo stesso Municipio, mi fa ora con-
cepire fondata speranza di conseguire un sussidio pecuniario.
Pieno perciò di fiducia che V. S. tra le opere che altamente onorano il suo sin-
dacato si degni di estendere eziandio a questo | la sua efficace protezione, reputo f.2r
ad alto onore di potermi con profonda gratitudine professare
35
Della S. V. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gioanni Bosco
2 Felice Rignon: v. E(m) III, lett. 1495.
31 sussidio pecuniario: non sembra sia stato concesso, tanto più che nella stessa cartella archivistica si
indicano sussidi (di 1500, 3000, 10.000 lire) dati per altre tre analoghe richieste. Comunque un contributo
di 150 lire annue fu periodicamente concesso dall’amministrazione comunale: 8 marzo 1876, luglio
1876, 10 gennaio 1877, marzo 1879: cf Archivio Storico Città di Torino, Bilancio 1876, Ufficio contabi-
lità, mandato 390 e 1872, bilancio 1877, Ufficio contabilità, mandato 37 ecc.
2657
Al conte Cesare Trabucco di Castagnetto
ASC B31010 Lett. orig., Castagnetto (A 1700411) mc. 12 B 4/5
Orig. aut. 2 ff. 266 x 209 mm. carta da computisteria segni di piegatura
piegature
E III 251-252 MB XIII 382-383
strappi dei ff. sulle
Essendo falliti i suoi buoni uffici presso l’arcivescovo di Torino, comunica la sua partenza per Roma per
un colloquio con il S. Padre — ringrazia del suo interesse verso la congregazione salesiana
*Torino, 17 dicembre 1877
Benemerito Sig. Conte,
Ho differito fino a dimani la mia partenza per Roma per attendere l’effetto
de’ suoi buoni uffizi presso S. E. R.d.ma nostro sempre veneratissimo Arcive-
5 scovo.
Ella poté conoscere quanto fosse grande il mio desiderio di venire ad un
qualche accomodamento. Ora apprendo con sommo rincrescimento che le savie di
Lei sollecitudini tornarono inutili. Pazienza. Anche in questo è forza di adorare le
permissioni del cielo.

53.9 Page 529

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dicembre 1877 525
Il trovarmi capo di una congregazione cui si nega a chi le sacre Ordinazioni, 10
ad altri la facoltà di predicare, ad altri di confessare, ed anche di celebrare la S.
Messa, mi mette nella necessità di recarmi al legittimo e assoluto Superiore per
avere istruzioni e consiglio.
Se mai Ella può ancora vedere S. E. l’Arcivescovo la prego di assicurarlo che
io non vado per accusare, ma unicamente per rispondere ai reclami che la stessa E. 15
S. ha giudicato di fare all’augusta persona di Sua Santità.
La ringrazio in modo speciale pel disturbo che si degnò assumersi per questa
povera congregazione, che non mancherà di pregare Iddio che spanda copiose le
f.1v sue bene | dizioni sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia.
Ella fu sempre un nostro insigne benefattore, ci continui la sua benevolenza 20
specialmente col pregare affinché la misericordia di Dio ci ajuti a togliere di
mezzo gli ostacoli che si oppongono alla salvezza delle anime.
Con profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
A S. E. il Conte di Castagneto
Senatore del Regno
2 Cesare Trabucco di Castagnetto: nato nel 1862 a Torino da famiglia nobiliare, divenne segretario pri-
vato del re Carlo Alberto ed intendente della Real Casa. Ebbe molta parte negli avvenimenti politici e
nelle riforme liberali che condussero alla concessione dello Statuto. Il 3 aprile 1848 venne nominato Se-
natore del Regno. Nel settembre 1870 protestò contro l’abolizione del potere temporale dei papi e contro
il trasporto della capitale a Roma. Morì nel castello di Moncalieri il 25 ottobre 1888 assistito dalla princi-
pessa Clotilde di Savoia: M. ROSI, Dizionario del Risorgimento Nazionale. Dalle origini a Roma capi-
tale. Fatti e persone. Vol. IV..., p. 471.
3 differito: avrebbe dovuto partire il 15 dicembre, ma in quel giorno il conte gli aveva riferito che l’arci-
vescovo lo attendeva per risolvere amichevolmente il contenzioso in corso.
14 vedere l’Arcivescovo: in effetti il colloquio ebbe luogo, ma senza trovare la via di soluzione della
vertenza. L’arcivescovo non approvò infatti la dichiarazione – che don Bosco intendeva pubblicare su
L’Unità Cattolica – nella quale deplorava la “non richiesta difesa” fatta dall’anonimo opuscolo, di cui
sopra, e chiedeva la sospensione di “qualunque ulteriore pubblicazione al riguardo di fatti che al pubblico
non appartengono” (ed. in MB X III 382-383 e in alcune copie del Bollettino Salesiano del gennaio 1878
diffuse in diocesi). Mons. Gastaldi rifiutò i suggerimenti del conte – fra cui quello di sancire pubblica-
mente la pacificazione recandosi a Valdocco per qualche celebrazione domenicale – e promise una revi-
sione formale della dichiarazione, ma la sera stessa del colloquio restituì al conte la dichiarazione con
l’implicito invito a desistere dal suo tentativo di mediazione: lett. Trabucco-Bosco del 23 dicembre con-
servata in ASC A 1390305, mc. 1475 A 10/12, ed. in MB XIII 383-384; l’intero carteggio conclude la se-
zione del 1877 della Esposizione del Sacerdote Giovanni Bosco agli Eminentissimi Cardinali pubblicata
da don Bosco nel 1881: OE XXXII, [46] – [49]. In essa è dato ampio spazio alle continue difficoltà frap-
poste da mons. Gastaldi al conferimento degli Ordini ai chierici salesiani, di cui tratta anche la lettera del
23 dicembre di mons. Tortone al card. Simeoni (v. lett. 2661).

53.10 Page 530

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526 dicembre 1877
2658
All’arcivescovo di Milano Luigi Nazari di Calabiana
ASC B31010 Lett. orig., Calabiana (A 1700301) mc. 11 C 5/6
Min. aut. 1 f. 209 x 135 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro
chele Rua scrive: «Lett. sped. riguardo al Collegio Usuelli Monsig. Arciv. di Milano»
di umidità
E III 252-253 MB XIII 455-456
sul mrg. sup. Mi-
qualche macchia
Chiede il consenso per l’invio di professori ed assistenti salesiani per l’amministrazione e la cura del col-
legio di don Usuelli
*[Torino, anter. 17 dicembre 1877]
Eccellenza Reverend.ma,
Da due anni si va trattando un affare col pio Sac. D. Gioanni Usuelli paroco
della Incoronata parochia di Milano. Egli dimanda un numero sufficiente di pro-
5 fessori e di assistenti di questo Oratorio perché vadano a prendere cura ed ammi-
nistrazione del suo collegio, cui egli per età e per occupazioni non potrebbe più at-
tendere.
In generale saremmo d’accordo, ma prima di conchiudere cosa alcuna, di co-
mune accordo col prelodato sig. prevosto, ne dò partecipazione a V. E. R.d.ma
10 pregandola a volerci dire se Ella non è contraria che il D. Usuelli come paroco ed
io come superiore della congregazione salesiana veniamo ad una pratica e defini-
tiva conclusione.
Perciocché io non sarei giammai | per mandare alcuno dei nostri preti o mae- f.1v
stri in qualche diocesi senza il pieno gradimento dell’Ordinario da cui intendo ora
15 e sempre ognuno debba dipendere, siccome appunto le nostre regole prescrivono.
In questo modo la E. V. che fu il fondatore della prima nostra casa fondata
fuori di Torino sarebbe pur quello che fonderebbe la prima casa nel Lombardo Ve-
neto.
Se con sua comodità mi farà scrivere due linee per mia norma mi farà vera-
20 mente piacere.
Se mai qualche buona ventura disponesse che V. E. venisse in Torino farebbe
a tutta la casa un piacere e grande consolazione se ci onorasse con una sua visita.
Sono sicuro che osserverebbe con soddisfazione i progressi fatti da qualche anno a
questa parte.
25
Implorando la sua santa benedizione ho l’alto onore di professarmi con
profonda gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 Da... affare corr ex In questi due ultimi anni si è più volte di presenza e per lettera trattato di venire in
ajuto post pio del e zelante 4 post dimanda del che io mandi 5 di questo... vadano a add sl pren-
dere corr ex prenderne la ed corr ex e l’ 8 post d’accordo del in totalmente 9 ne dò add sl 10

54 Pages 531-540

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54.1 Page 531

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dicembre 1877 527
post Usuelli del tratti 11 post congregazione del e post salesiana del che non andrebbe mai 11-12
veniamo... conclusione add mrg sin 11 veniamo corr sl ex venamo 13-14 per mandare... maestri
emend sl exa stabilirsi 14 qualche emend sl ex alcuna 15 ognuno add sl siccome... prescrivono
add infra lin le it ante appunto 19 post Se del... 23 Sono emend ex Ve
1 anter. 17 dicembre: se scritta a Torino, non poté essere posteriore a tale data, in quanto il 18 dicembre
don Bosco partì per Roma.
2 Luigi Nazari di Calabiana, già vescovo di Casale Monferrato, era ben noto a don Bosco: v. E(m) I,
lett. 81.
3 Giovanni Usuelli: v. lett. 2646.
17 prima casa: quella di Mirabello Monferrato nel 1863, di cui don Rua fu il primo direttore (1863-
1865).
29 L’arcivescovo rispose il 22 dicembre dicendosi pienamente favorevole che don Bosco assumesse
“la direzione esclusiva di quel convitto, che qui si dice quasi morto, per ravvivarlo”. Su un appunto per
don Rua (A 1700302, mc. 11 C 7, MB XIII 456) don Bosco scrisse: “Sulla lett. arciv. Milano fu risposto
12 [gennaio] 78: Gradimento – cosa conchiusa in massima – passare io andando a Torino; o inviare ple-
nipotenziario”. L’arcivescovo aveva messo sull’avviso don Bosco, scrivendogli: “V’ha un proverbio che
dice: Patti chiari, amicizia lunga. Se vuole assicurarsi un buon andamento del collegio che Le viene of-
ferto, così S. V. Rev.ma deve fare con Don Usuelli... conviene cioè escludere da ogni ingerenza nell’isti-
tuto il predetto prevosto”: ASC F 985 (Proposte di fondazioni). Ma i “patti chiari” non furono possibili,
per cui don Bosco, discussa la cosa nel Consiglio superiore, dovette con rincrescimento rinunziare a quel-
l’occasione di stabilire una casa salesiana a Milano.
2659
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760322)
Orig. allog. con firma allog. 1 f. 209 x 135 mm.
Torino» inchiostro violaceo la firma è color seppia
cit. in MB XIII 709
carta rigata
intest. a stampa: «Oratorio...
Invito alla distribuzione dei biglietti per la lotteria in favore dell’Ospizio di Genova-Sampierdarena
Torino, 18 dicembre 1877
Illustrissimo Signore,
I poveri giovani ricoverati nell’Ospizio di S. Vincenzo raccomandano lo
spaccio di n° ... biglietti alla carità di V. S. assicurando per Lei quotidiane pre-
ghiere.
5
Gradisca nello stesso tempo gli umili ossequi del sottoscritto.
Di V. S. Ill.ma
Devotis.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
4 post n° add 100
1 18 dicembre: esattamente il giorno in cui don Bosco partiva per Roma, passando per La Spezia, dove
si fermò per due giorni.

54.2 Page 532

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528 dicembre 1877
2660
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760323) mc. 1373 E 1
Min. aut. 1 f. 211 x 134 mm. carta consunta incollata su un foglio più grande ingiallita con
qualche macchia di umidità
Orig. a stampa mc. 1373 E 2 1 f. 209 x 134 mm. intest.: «Oratorio... Torino»
MB X 691
Minuta della circolare riservata per la messa natalizia di mezzanotte
[Roma]-Torino, addì 22 dicembre 1877
Benemerito Signore,
In ossequio alle disposizioni del Veneratissimo Nostro Arcivescovo, si conti-
nuano a celebrare le funzioni solenni nella notte del SS. Natale a porte chiuse.
5
Pertanto se la S. V. con altre persone desiderasse parteciparvi, favorisca en-
trare in chiesa per la porta dell’ospizio.
Ho pure il piacere di notarle che il benevolo Sommo Pontefice Pio IX si
degnò di concedere la facoltà di celebrare le altre due Messe immediatamente
dopo quella di Mezzanotte; di fare a piacimento la S. Comunione con Indulgenza
10 Plenaria ad ogni fedele che intervenga a queste sacre funzioni.
Colgo volentieri quest’occasione per augurare buone Feste Natalizie, buon fine
e buon principio dell’anno con ogni più eletta benedizione dal Bambino Gesù alla
S. V. Benemerita ed a tutta la sua famiglia, pregandolo che si degni concedere a tutti
lunghi anni di vita felice, mentre ho l’onore di potermi professare con gratitutidine
15
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
3-10 In ossequio... funzioni emend ex Nella [emend sl ex La notte della] prossima solennità del [corr ex
della] SS.mo Natale nella [it et del] chiesa di Maria Ausiliatrice si celebreranno [si celebreranno add mrg
sin] secondo il solito [post solito del si celebrano] le tre messe a [emend sl ex di] mezzanotte con facoltà
di fare la Santa Comunione con [emend sl ex e la concessione dell’] indulgenza plenaria. Ma in ossequio
alle disposizioni del nostro Arcivescovo le funzioni si faranno a porte [le funzioni... porte corr sl ex le
porte saranno] chiuse; perciò chi desiderasse intervenire è invitato di passare per la porta dello stabili-
mento, donde avvi libera entrata [libera entrata corr ex addito libero per] in chiesa
1 Torino: invero don Bosco era a Roma dal 22 dicembre, ospite delle Oblate di Tor de’ Specchi.
2661
A don Felice Reviglio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900614)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 253-254 MB XIII 388

54.3 Page 533

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dicembre 1877 529
Giudica falso quanto dichiarato dall’arcivescovo nel congresso dei parroci torinesi — notizie sulla salute
del papa — augurio di buone feste
*Roma, S. Natale [25 dicembre 18]77
Car.mo D. Reviglio,
Da varie fonti mi è comunicato il congresso dei Parroci Torinesi nel 20 del
corrente mese. Tu hai parlato in favore del tuo papà e te ne ringrazio.
Fu provvidenza anche per l’Arcivescovo che sia andato così perché le cose 5
contenute in quel foglio sono state preventivamente deferite dall’Arcivescovo
stesso al S. Padre ed alla Congregazione dei Vescovi e Regolari. E causa vertente,
il parere pubblico dei Paroci Torinesi avrebbe incagliato non poco le cose giudi-
cande.
Questo è il parere di un alto personaggio che ha già avuto comunicazione del 10
Cong[resso] del Capitolo e di quello dei Parroci. Io sarei molto ansioso che qual-
cheduno notasse le falsità stampate in quel foglio.
Se tu mi dai un minuto ragguaglio dell’intimazione del Congresso, materia
trattata colle particolarità, mi fai vero piacere.
Il Santo Padre da jeri incominciò a levarsi di letto. Fu una vera festa per tutta 15
Roma. Tuttavia è cadente per età, per lavoro e per acciacchi. Dio ci conservi an-
cora questo prezioso tesoro.
Buone feste, prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20
P. S. Si noti che quel famoso stampato fu provocato da quattro opuscoli di M[onsi-
gnor] A[rcivescovo] e che se taluno non si fosse opposto ne avrebbe già aggiunto
un quinto contro alla Sacra Congregazione dei Brevi. Sarà a maravigliarsi se si
pubblicherà qualche cosa contro?
2 Felice Reviglio: curato della parrocchia dei SS. Filippo e Giacomo in Torino; v. E(m) I, lett. 62.
3 congresso dei Parroci: i 26 parroci della città erano stati convocati a casa propria dal parroco anziano
di San Francesco da Paola, il teol. Giovanni Antonio Genta, per discutere di una eventuale protesta col-
lettiva contro il fascicolo anonimo, di cui alla lett. 2652. Dei 26 invitati, se ne presentarono 14 e fra loro
alcuni lamentarono subito l’ignoranza del motivo della riunione. Dopo la discussione, in cui presero la
parola decisamente in favore di don Bosco lo stesso Reviglio, il teologo Arpino della parrocchia dei SS.
Pietro e Paolo e il curato di quella del Carmine, don Domenico Cumino, solo 7 si dichiararono d’accordo
di inviare un ricorso al pontefice, per cui non ebbe luogo. Motivi apportati erano che non era il caso di
occuparsi di uno scritto anonimo, che tutti i giorni sui giornali si offendeva la persona dello stesso papa
senza che il collegio dei parroci sollevasse pubblica protesta, che don Bosco “era dolente assai della pub-
blicità data a quello scritto” e che aveva già manifestato per lettera a mons. arcivescovo il suo dispiacere,
che non si doveva correre rischi, come quello di costituirsi giudici di una vertenza che toccava alla Santa
Sede dirimere, di giudicare male la congregazione sulla base di un semplice scritto anonimo, di compro-
mettersi, con la pubblicazione, con i parrocchiani “molti dei quali professano a don Bosco una grandis-
sima stima”: AAT Provvisioni semplici, 1877, vol. II, p. 332, ASV SdS 283, n. 595, lett. Tortone-Simeoni,
23 dicembre 1877; ASC A 1200104, mc. 668 A 12 – B 3 lett. Reviglio-Bosco 29 dicembre 1876, ed. in
MB XIII 389-390; ASC A 1200118, mc. 773 C 1/4 lett. Rua-Bosco del 6 gennaio 1878.

54.4 Page 534

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530 dicembre 1877
7 causa vertente: ossia con la causa in corso.
11 congresso del Capitolo: il Capitolo Metropolitano il 17 dicembre aveva tenuto una seduta sullo
stesso problema. Si voleva far attribuire a don Bosco la pubblicazione “incriminata” ma l’opposizione di
alcuni, fra cui i canonici Ortalda e Peiretti, fece sì che a maggioranza di un solo voto si decidesse di sot-
toscrivere un blando indirizzo di solidarietà all’arcivescovo, firmato da 19 canonici. Avrebbe dovuto re-
stare privato, ma edito sul giornale cattolico Emporio popolare, rese di dominio pubblico lo scritto ano-
nimo, scatenando così i commenti malevoli della stampa laica. Il 22 dicembre avrebbe dovuto essere spe-
dita, forse attraverso un cardinale, un’altra blanda lettera al papa, firmata anche dai canonici onorari, in
cui con gli auguri natalizi si chiedeva una parola di pace fra l’arcivescovo e don Bosco: ma non è dato sa-
pere se essa fu o no spedita dal canonico Chiuso che l’aveva avuta in consegna dal Vicario generale Zap-
pata: AAT Provvisioni semplici, 1877, vol. II, p. 332, 22 dicembre 1877; ASC A 1200118, mc. 773 C 1/4
lett. Rua-Bosco del 6 gennaio 1878. Mons. Tortone il 23 dicembre 1877, appena avuta copia di un esem-
plare dello stampato anonimo, ne inviò copia al card. Simeoni, dispiaciuto di non avere invece l’esem-
plare dello scritto diffuso dal Gastaldi in propria difesa nell’ottobre precedente che aveva provocato la ri-
sposta. Aveva deciso di recarsi da don Bosco per esortarlo in via affatto privata ed amichevole a rivol-
gersi per esempio all’Unità Cattolica per deplorare semplicemente la pubblicazione di un tale scritto e to-
gliere così la falsa supposizione nata in molte persone che esso fosse cioè consenziente ad una simile
pubblicazione, ma non fece in tempo perché don Bosco era già partito per Roma. Comunicava comunque
che il giorno prima, il 22 dicembre, il Capitolo Metropolitano, criticata la pubblicazione, aveva deciso di
scrivere al papa perché si degnasse “di profferire una sua parola soave e forte onde troncare il pubblico
scandalo” in corso “da sì lungo tempo”. La lettera era già stata spedita a un cardinale, di cui non sapeva
però indicare il nome: ASV SdS, a. 1877, rub. 283, n. 595, ff. 4-6. Quanto ai giornali, il più acido nel dare
notizia del disaccordo fra don Bosco e mons. Gastaldi, della divisione fra il clero di Torino in merito allo
stesso e anche agli scritti editi pro e contro l’uno e l’altro, era la Gazzetta Piemontese (9, 29, 30 dicembre
1877), ma anche altri ne riferivano a loro modo, come la Gazzetta d’Italia che il 27 dicembre non esclu-
deva neppure il trasferimento di mons. Gastaldi ad altra diocesi: cf MB XIII 949-950.
21 4 opuscoli: quelli spediti a Roma dall’arcivescovo; v. anche lett. 2652.
24 Don Reviglio rispose il 29 dicembre riferendo l’esito della riunione dei parroci dell’arcidiocesi: ASC
A 1200104, mc. 668 A 12 – B 3. Scrisse fra l’altro che la suddetta inconcludente riunione era stata solle-
citata dall’arcivescovo stesso. Altra assemblea dei parroci fu poi convocata dallo stesso arcivescovo il
2 gennaio 1878 e don Reviglio si affrettò a comunicare a don Bosco che se l’intenzione dell’arcivescovo
era di disporre gli animi dei convocati per una nuova votazione in suo favore, non se ne fece nulla: ASC
A 1200105, mc. 668 B 4/5, cf MB XIII 391.
2662
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Rua (A 1780206)
Orig. aut. 1 f. 208 x 135 mm. carta rigata in pessime condizioni
centro del f. malgrado i restauri da carta gommata mrg. irregolari
E III 254-255 MB XIII 391-392
ingiallita con vari strappi al
In questo periodo di gravi difficoltà raccomanda silenzio, preghiere ed osservanza delle regole — chiede
di preparare catalogo dei soci e biografia dei defunti
*Roma, 27 dicembre [18]77
Car.mo D. Rua,
È una prova che fa il Signore della nostra povera cong. Egli ci aiuterà a
tirarci fuori come in tanti altri affari. Lasciatene a me il pensiero. Silenzio, pre-
5 ghiera ed osservanza rigorosa delle nostre regole.

54.5 Page 535

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dicembre 1877 531
Se non [si] fosse più a tempo mettere il noto foglietto nel Bollettino, si po-
trebbe mettere in un supplemento, ma è bene che ciò si faccia.
Nei dubbi consigliatevi con P. Rost[agno] che è nostro amico.
Credo pure che D. Cagliero faccia una visita al can.co Nasi e al can.co
Pelletta dicendo loro che vadano adagio nello impegnarsi, perché potrebbe[ro] 10
trovarsi in non leggeri imbarazzi quando dovessero provare quello che si è scritto
a Roma: Il Foglio anonimo è da attribuirsi a D. Bosco.
Si noti anche come l’Arciv. provocò quattro volte una risposta colle stampe; e
tutte le mandò a Roma. Ma perché non si dà cura di notare quello che è erroneo e
proclamarlo? Questi continui scritti e stampati senza mai esserne interessato, sono 15
per noi una vera difesa.
Se qualcheduno passa ad ossequiare e ringraziare da parte mia chi ha prese le
f.1v nostre | parti tra i paroci credo molto opportuno. Ogni particolarità, raccoglietela e
poi scrivetemi.
Siamo alla fine dell’anno; mi trovo dolorosamente lontano da’ nostri cari 20
figli: Tu li saluterai tutti da parte mia, e raccomanderai pel novello anno:
1° Combattere l’abitudine del fumare e del mormorare;
2° Esattezza nei doveri del proprio stato, cominciando da D. Rua fino a
Giulio.
3° Facciano comunioni e preghino assai per le case aperte testé e che si 25
vanno aprendo nelle Missioni, dove Iddio ci ha preparata messe copiosissima.
Prepara il catalogo dei soci; mi si mandi breve Biografia dei defunti, man-
dami i nuovi calendarii.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
30
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12 21 anno] animo
3 prova: ossia la dura vertenza con l’arcivescovo di Torino in corso ormai da mesi.
6 Bollettino: v. lett. 2657.
8 Giovanni Battista Rostagno: v. lett. 2598.
9 Giovanni Cagliero: evidentemente il personaggio più autorevole accanto a don Rua.
9-10 Luigi Nasi: v. E(m) I, lett. 615; Camillo Pelletta: v. E(m) II, lett. 947. Probabilmente due dei canonici che
avevano appoggiato una sottoscrizione in favore dell’arcivescovo e contro don Bosco: v. lett. 2657 e 2661.
11 si è scritto: non si precisa da parte di chi, ma lo si intuisce dalla lin. 14.
12 Foglio anonimo: v. lett. 2652, 2653, 2657 e 2661.
13 quattro volte: v. lett. 2661.
14 erroneo: don Bosco insiste nel voler sapere quali siano i suoi errori; v. lett. 2653.
15 interessato: forse sta per “interpellato”, “consultato”.
17-18 ha prese le nostre parti: ad es. don Reviglio, il teol. Arpino e il teol. Cumino del Carmine, che di-
venterà vescovo di Biella: v. lett. 2661.
21 pel novello anno: suggerisce la usuale strenna, ma essendo giunta la lettera in ritardo, don Rua aveva
già provveduto a darne una lui stesso.
24 Giulio, famiglio addetto alla pulizia della casa di Valdocco: v. lett. 2464.
27 catalogo dei soci: evidentemente per il nuovo anno 1878.

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532 dicembre 1877
— breve Biografia dei defunti: erano mancati due salesiani: il 9 giugno il chierico Michele Giovannetti e
il 14 giugno il missionario don Giovanni Battista Baccino; 4 giorni dopo la lettera sarebbe morto anche il
chierico Carlo Becchio.
28 calendari: quelli liturgici dell’Archidiocesi.
31 Don Rua gli rispose il 6 gennaio 1878 riferendo sull’adunanza dei canonici della metropolitana da
parte dell’arcivescovo (v. lett. 2661) e informandolo di aver scritto all’arcivescovo stesso per esprimere il
suo dispiacere per la questione delle messe, per la quale, a fronte delle pubbliche accuse dell’arcive-
scovo, non aveva avuto tempo di scrivere a Lanzo, riservandosi in un primo tempo di chiarire di persona
la cosa, memore di quanto era successo per la lettera di don Lazzero del 24 agosto (v. lett. 2587): ASC A
1200118, mc. 673 C 1/4, cf MB XIII 376-387.
2663
All’avvocato Alfonso Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890280)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 256
Consiglio sulla confessione
[Roma, poster. 27] dicembre 1877
Non mai ritornare sulle confessioni passate.
Non fermarsi a fare l’esame in particolare sui pensieri, desideri, dubbi ed
altre cose interne. Ma limitarsi ad una accusa generale.
5
Nella confessione esaminarsi soltanto sopra le parole, sopra discorsi e le
opere.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Alfonso Fortis, amico di don Bosco: v. lett. 2540, 2543, 2546 e 2554.
2664
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740342) mc. 50 E 5
Orig. aut. senza data e firma 1 f. 220 x 135 mm. carta leggermente rigata e ingiallita
E III 255 MB XIII 963-964
Invito a trattare con il cav. Pelazza riguardo alla tipografia salesiana — chiede a don Bonetti di esaminare
con Barale la convenienza della ristampa delle Rimembranze
[Roma, poster. 27 dicembre 1877]
Tantus labor non sit cassus
D. Rua tratti col Cav. Pelazza e faccia tutto ciò che giudica bene affinché la
nostra tipografia diventi la prima del mondo di Valdocco.
5
D. Bonetti poi esamini con D. Barale la convenienza di quello delle Rimem-
branze.

54.7 Page 537

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dicembre 1877 533
Abbiamo tanta carne al fuoco, e per un mese e più non si potrebbe diffondere
il Calendario del 1878.
Chi sa se non convenga mettere una o due pagine nel Bollettino e così etc.?
Forse sarà nunc più opportuno rivolgere ogni sollecitudine al Bollettino che pren- 10
derà serie proporzioni; e a quei libri di cui furono esaurite le edizioni.
Questo tema sia studiato e tradotto in pratica da D. Barale, Don Bonetti, da
P. Romovaldo Giuseppe cui fo saluti cordialissimi.
[Sac. Gio. Bosco]
10-11 prenderà] prendere
2 tantus... cassus: espressione del Dies Irae “tanto travaglio non sia stato inutile”.
3 cav. Pelazza, coadiutore responsabile della tipografia: v. lett. 2092. Il titolo di “cav” è scherzoso.
5 Giovanni Bonetti, direttore del neonato Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
— Pietro Barale, coadiutore responsabile della libreria: v. lett. 2319. Il “don” è in tono scherzoso.
5-6 Rimembranze: di una solennità in onore di Maria Ausiliatrice: testo già edito nelle “Letture Catto-
liche” del dicembre 1868.
8 calendario: ossia Il Galatuomo.
9 due pagine: di pubblicità dei libri editi a Valdocco.
13 Giuseppe Romovaldo, ossia il coadiutore Giuseppe Buzzetti, che per la barba bianca don Bosco
scherzosamente chiamava con il nome del santo fondatore dei Camaldolesi, San Romualdo: v. lett. 2472.
2665
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Alessandro Franchi
ASC B31010 Lett. orig., Franchi (A 1710521) mc. 23 C 1/11
Min. aut. 7 ff. f. 1-2: 268 x 218 mm. don Bosco ha scritto dietro l’avviso funebre del Cav. Cesare
Clara inviatogli a Roma a via Tor de’ Specchi, N. 36 timbro: Torino 27 dicembre 1877 francobollo
per il resto del testo ha usato carta da computisteria di 270 x 212 mm. in cattivo stato di conservazione
con fori e parti lacerate-restauri da carta gommata segni di pastello rosso e azzurro sul f. 7v Gioa-
chino Berto scrive: «Brutta Copia del Progetto per una Prefettura e Vicariato nella Patagonia»
E III 256-261 MB XIII 768-773
Memoriale sulle condizioni, le opere e il lavoro dei salesiani nell’America del Sud allo scopo di ottenere
l’erezione di una Prefettura e di un Vicariato apostolico
*Torino, 31 dicembre 1877
A Sua E. Red.ma il Card. Franchi Prefetto della Sacra Cong. di Prop. Fide,
Nei tempi calamitosi in cui viviamo i buoni cattolici e specialmente le con-
gregazioni religiose devonsi piucché mai stringersi compatti intorno alla grande
Maestra di verità, la S. Sede; da quella prendere norma e consiglio a fine di agire 5
con sicuro successo tanto nei paesi civilizzati quanto nelle missioni estere. A tale
uopo alcuni anni sono io aveva l’alto onore di esporre alla E. V. il desiderio di
molti Salesiani di consacrare le loro forze in favore delle missioni estere dove
ogni giorno più si fa sentire la penuria di evangelici operai.

54.8 Page 538

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534 dicembre 1877
10
La E. V. con paterno e savio consiglio mi diceva: prepariamo dei Missionari.
E confortato dalle benedizioni del S. Padre mi accinsi a tale impresa e appoggiato
unicamente alla Divina Provvidenza ho aperto per le missioni estere un collegio o
seminario in Torino, quasi subito dopo un altro a Genova e poi altrove.
Dio benedisse questi deboli sforzi ed in breve tempo ho potuto preparare un
15 numero notabile di valenti capi d’arte e di eccl.ci ansiosi di consacrarsi di fatto
alle missioni.
Allora mi presentai di nuovo alla E. V. perché consigliasse ove fosse meglio
fare la prima prova, cioè se nelle Indie o nell’Australia | o nell’America del Sud f.1v
verso ai Pampas ed ai Patagoni.
20
Parve opportuna l’ultima proposta, perché più proporzionata ad una novella
congregazione. I successi ottenuti mi danno animo a pregare V. E. ad intervenire col-
la sua autorità a consolidare l’opera cominciata due anni sono sotto ai suoi auspizii.
La prego pertanto di permettere che prima le esponga brevemente tre cose;
necessità di questa missione; stato di essa riguardo al personale e riguardo ai
25 mezzi con cui finora si è sostenuta; dopodiché la E. V. giudicherà quali provvedi-
menti siano a prendersi per la maggior gloria di Dio.
Necessità di questa missione
È da premettersi che tra le terre dei selvaggi Pampas e dei Patagoni fino al di
là delle Terre del fuoco ossia al Capo Horn avvi una estensione pressoché pari al-
30 l’Europa, dove il Vangelo non ha ancora potuto penetrare.
In diverse epoche alcuni coraggiosi ecclesiastici penetrarono in alcune parti
tra quei selvaggi, ma loro ha sempre costato la vita senza poter ottener un suc-
cesso stabile del loro sacrifizio.
È vero che ai confini dei paesi degli Indi o dei selvaggi vi furono sempre al-
35 cuni missionari soprattutto Francescani o Lazzaristi, ma lo scarso numero e le
straordinarie distanze con altre gravi difficoltà rendettero eziandio assai scarso il
frutto del loro zelo.
In questo generale bisogno preso ammaestramento dalla storia e facendo te-
soro di quanto altri hanno detto o fatto, considerando lo stato attuale di que’ paesi,
40 si giudicò di venire ad un nuovo esperimento. Non più mandare missionari in
mezzo ai selvaggi, ma recarsi ai confini dei paesi civilizzati e colà | fondare f.2r
chiese, scuole ed ospizi, con due fini:
1° Cooperare a conservare nella fede quelli che l’avessero già ricevuta;
2° Istruire, ricoverare quegli Indi che la religione o la necessità li avesse
45 mossi a cercare asilo presso ai cristiani. Lo scopo era di contrarre relazioni coi ge-
nitori per mezzo dei figli, affinché i selvaggi diventassero evangelizzatori degli
stessi selvaggi.
Per dare esecuzione a questo progetto giovò efficacemente il console Argen-
tino residente in Savona, il quale richiesto dall’Arcivescovo della Repubblica Ar-

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dicembre 1877 535
gentina e dal Missionario Modenese Monsig. Ceccarelli, fece formale dimanda al- 50
l’umile esponente di venire in religioso aiuto sia ai paesi già costituiti, sia ai sel-
vaggi.
Poiché, si scriveva, questi miserabili si avanzano a turbe contro le truppe re-
golari per farne preda mentre restano tutti sfracellati dalle mitraglie e dagli archi-
bugi del governo.
55
Ultimate le pratiche il 14 novembre 1875 partirono i primi Salesiani in nu-
f.2v mero di dieci; la seconda spedizione in numero di 24, un anno dopo; | finalmente
venne eseguita l’ultima in numero di 27 nel testé scorso novembre. Altri quindici
andranno a raggiungere i loro compagni nella prossima primavera.
Risultati ottenuti
60
1° Benedetti dal Vicario di G. C. e perciò benedetti sensibilmente dallo stesso
Iddio, i missionari Salesiani trovarono una messe copiosissima.
Mons. Aneyros Arcivescovo di Buenos Aires ha una diocesi estesa assai, e da
più lati è circondata dai Patagoni e dai Pampas. Molti paesi ed anche città passano
degli anni senza vedere il Sac. Cattolico. Quell’Arciv. pertanto accolse colla mas- 65
sima benevolenza i nuovi inviati, e tosto loro affidò l’amministrazione della chiesa
detta della Misericordia o de los Italianos, posta nel centro della città, allora ab-
bandonata.
2° Aprirono di poi oratori festivi, scuole serali, quindi un ospizio pei fanciulli
poveri ed abbandonati specialmente per coloro che provenissero dalle famiglie dei 70
selvaggi. Quell’ospizio contiene già ottanta orfanelli, con pubblica chiesa accanto.
3° Divenuto questo insufficiente al gran bisogno, coll’appoggio del governo
ne fu aperto un altro per arti e mestieri nella medesima città, dove sono raccolti
trecento orfanelli con pubblica chiesa.
4° A fianco dell’Orfanotrofio a Buenos Ayres avvi un borgo detto La Bocca 75
che presentemente ha circa 25 mila abitanti che provengono da varie lingue e na-
zioni. Non eravi tra loro né chiesa, né scuola, né prete. Perciò d’accordo coll’Arci-
vescovo stabilirono una parrochia, apersero scuole diurne e serali ed oratori fe-
stivi. Ed ora si sta già costruendo in legno (e pressoché terminando) una chiesa |
f.3r con abitazione pel parroco e pei suoi coadjutori.
80
5° Un collegio convitto, ed esternato a S. Nicolás de los Arroyos, ultima città
della Rep. Argentina verso gli Indi Pampas. Vi sono allievi circa 200.
6° In questa medesima città aprirono una chiesa pubblicamente funzionata.
7° Il Collegio Pio a Villa Colón non molto distante da Montevideo capitale
dell’Uruguay.
85
8° In questa estesa Repubblica non vi è vescovo, ma solo un Vicario Ap.
Mons. Vera, che non aveva alcun Seminario né collegio cattolico. In questo col-
legio Pio ora stanno raccolti circa 150 allievi, unico vivaio da cui si possano spe-
rare vocazioni ecclesiastiche per l’attuale Repubblica e per le missioni.

54.10 Page 540

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536 dicembre 1877
90
9° Accanto al Collegio si aprì al pubblico la chiesa di S. Rosa, dove interven-
gono gli abitanti delle terre e dei paesi vicini.
10° A poca distanza da Villa Colón si attivò un educandato ed un esternato
femminile per le fanciulle povere ed abbandonate diretto dalle Suore di Maria Au-
siliatrice che appartengono pure alla Congregazione Salesiana.
95
11° Sul finire del passato novembre Monsig. Vera propose ai Salesiani e fu
accettata la parochia di Las Piedras, città di circa 6000 anime senza preti e senza
maestri di scuola. Essa dista 20 chilometri da Villa Colón e ci | mette in comunica- f.3v
zione colla parte occidentale di quella R[epubblica] tuttora abitata dai selvaggi.
Queste sono le case e le chiese già aperte al pubblico nella R. Argentina e in
100 quella dell’Uruguay in favore della gioventù e degli adulti.
Mentre però i Salesiani lavoravano per promuovere e conservare in esse lo
spirito di fede, non perdevano mai di vista lo studio di quanto avrebbe agevolato
la via tra i selvaggi, che è la meta costantemente da loro vagheggiata.
Personale
105
A sostenere gli oratori festivi, le scuole diurne e le serali, gli ospizi di artigia-
nelli, collegi e chiese era indispensabile molto personale. A tale uopo già 60 Sale-
siani partirono da Europa, che ora sono occupati ad amministrare le opere sopra
mentovate.
È vero che in questo anno moriva uno dei più zelanti nostri missionari, vit-
110 tima, scrivono, dell’incessante suo lavoro. Ma ciò ben lungi dallo scoraggiare
eccitò in tutti i Salesiani un vero entusiasmo di partire per le missioni estere.
Dai collegi e dalle scuole aperte uscirono già trenta giovani che animati per
lo stato [ecclesiastico] si fecero Missionari con animo di recarsi a portare il Van-
gelo ai loro parenti ed amici che sono tuttora immersi nella idolatria. Più di cento
115 allievi hanno già manifestata la decisa volontà di abbracciare lo stato ecclesiastico
dando segni chiari di vocazione.
Un regolare noviziato ed uno studentato vennero pure aperti nella Capitale
Argentina previa autorizzazione di V. E. R.d.ma.
In Europa poi abbiamo molte case in cui si raccolgono giovani di varie condi-
120 zioni, educati nella scienza e nella pietà, e per lo più si risolvono di farsi missio-
nari. Oltre a duecento con questo fine sono raccolti nella sola casa di S. Pierdarena
sotto al titolo di Opera di Maria Ausiliatrice. |
Tutti questi elementi ci porgono fondata speranza che, ajutandoci Iddio, po- f.4r
tremo fare ogni anno la spedizione di cinquanta missionari all’estero tra capi
125 d’arte, catechisti e sacerdoti.
Mezzi materiali
Se vogliamo fare un bilancio preventivo non si ha un soldo di reddito sicuro;
ma sempre ed unicamente appoggiati nella Divina Provvidenza pot[r]emmo fon-

55 Pages 541-550

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dicembre 1877 537
dare, attivare, provvedere di suppellettili tante case e chiese, preparare centinaja di
capi d’arte e sacerdoti per farne spedizione col voluto corredo; e ciò si è fatto 130
mentre si dà pane e cristiana educazione a ventimila fanciulli.
A gloria di Dio e dei popoli americani è d’uopo dichiarare che ai Salesiani,
giunti in paesi stranieri furono accolti con inaudita carità a segno che loro non è
mancata cosa alcuna necessaria per l’esercizio del sacro ministero, per attivare
ospizi, chiese [e] scuole.
135
Sicché rigorosamente parlando i Salesiani non possiedono cosa alcuna né in
Europa né in America, ma loro non è mai mancato niente nelle opere intraprese.
L’unico benefattore fisso e stabile è il S. Padre, il quale colla sua inesauribile
carità ci venne più volte generosamente in soccorso. Presentemente si aggiugne la
f.4v speranza riposta nella E. V. e nella pia Opera della Pro | pagazione della Fede, che, 140
come da lettere scritte dal suo presidente, verrà in ajuto quando queste missioni
vengano commendate dalla E. V.
Provvedimenti
Mentre i Missionari Salesiani davano opera all’amministrazione degli Istituti
loro affidati dalla Divina Provvidenza, spesso recavansi ora gli uni ora gli altri a 145
dettare missioni nelle campagne, nelle colonie più avanzate tra gli Indi.
Ivi catechizzavano gente di tutte le nazioni colà accorse per materiali inte-
ressi, ma che per lo più da anni ed anni non avevano più veduto il sacerdote catto-
lico né udita la voce sua.
Mercé queste evangeliche escursioni, scrive il T[eologo] Cagliero capo dei 150
Miss. Salesiani, si poterono acquistare molte cognizioni intorno all’indole, carat-
tere, lingue e costumi degli Indi ed iniziare con loro alcune relazioni che tornano
utilissime per conoscere i siti più opportuni per le missioni e meno pericolosi pei
missionari.
Fra i molti luoghi dove sembra che possano stabilmente formarsi delle mis- 155
sioni sono Carruhué e Santa Cruz.
Il Carruhué è un punto dove avvi una guarnigione di soldati a guisa di for-
tezza costrutta nel 1875 sulla frontiera nuovamente eretta dalla R. di Buenos
Aires. Quel governo avendo portato i suoi confini di oltre a mille chilometri verso
ai Pampas deve a mano armata tener lontani i selvaggi che sotto apparenza di 160
commercio fanno continue corse di sterminio sugli Argentini. |
f.5r
Dal lato occidentale della Rep. Arg. il Carruhué è la parte più avanzata in
mezzo agli Indi, posto com’è al grado 37 di latitudine meridionale, e 5° di longitu-
dine occidentale del Meridiano di Buenos Aires.
È vero, come riferiscono i pubblici giornali, che quest’anno (1877) ci furono 165
gravi ostilità e massacri tra i Pampas e gli Argentini; ma i missionari essendone
stati estranei a quegli avvenimenti, ne avvenne che essi sono benevolmente ac-
colti, anzi desiderati da ambe le parti: vale a dire dai selvaggi e dagli Argentini che

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538 dicembre 1877
del Carruhué fecero o meglio improvvisarono una piazza forte ed un paese di
170 commercio pe’ selvaggi coi civilizzati.
Colà i Salesiani sono attesi, e l’Arcivescovo di Buenos Aires non aspetta che
il loro arrivo, affinché vadano colà a prendere cura degli adulti e dei fanciulli Indi,
i quali secondo il barbaro loro costume spesso abbandonano i loro figli in mezzo
ai campi quando sono troppo numerosi o cagionano qualche molestia. Qui si sta
175 costruendo una chiesa con accanto un ospizio da affidarsi ai Salesiani.
Santa Cruz è una piccola colonia nella parte estrema della Patagonia all’O-
riente dello stretto Magellanico al grado 50 di latitudine. È sito di commercio pei
Patagoni che ivi sogliono radunarsi per iscambiar alcuni loro prodotti coi forestieri
che loro portano commestibili | e bibite dai selvaggi di preferenza appetiti. Questa f.5v
180 colonia ora prende grave importanza perché, come annunziano i giornali argentini,
devono recarsi colà duecento famiglie russe per attendere al commercio ed alla
agricoltura. Presentemente non avvi alcun provvedimento pel culto religioso.
Se i cattolici precederanno, gli altri li troveranno stabiliti e in certo modo loro
superiori. Ma se i Russi prenderanno la preminenza, tornerà assai difficile ai catto-
185 lici missionari il potersi organizzare e stabilire.
Un ospizio, una casa di missione a S. Cruz ed al Carruhué sembrano oppor-
tuni sia per conservare la fede in quelli che l’avessero già ricevuta, sia per mettersi
in relazione cogli indigeni, ricoverare, educare i loro figli sempre col religioso fine
di progredire nelle terre da loro abitate.
190
Supplicazione
Dato così un cenno sulle missioni Salesiane mi fo ardito di supplicare la E. V.
di volermi venir ora in ajuto colla sua autorità e co’ suoi savi consigli.
A me pare che sia cosa opportuna | ed efficace a consolidare colà in modo f.6r
stabile la esistenza e la diffusione del Vangelo:
195
1° Erigere in Prefettura apostolica la missione del Carruhué;
2° Erigere in Vicariato Apostolico Santa Cruz come quello che è assai di-
stante e si può dire quasi nella impossibilità di avere un Vescovo pei sacramenti
che lo richiedono.
Ora non mi rimane che compiere un mio dovere da parte di tutta la Congre-
200 gazione Salesiana, ringraziare la E. V. di tutta la carità usata ai Salesiani e pregarla
a continuarci il tesoro della sua benevolenza e de’ suoi consigli, intanto che ho
l’alto onore di potermi professare
Di V. E Revend.ma
Obbl.mo figlio della S. Sede
[Sac. Gio. Bosco]
4 devonsi corr ex si devono 5 ante da del e 5-6 a fine di agire con sicuro emend sl ex su quello che
ciascuno possa passar con miglior 6 ante sicuro del buon 7 alcuni anni sono add sl l’alto add
et del sl esporre emend sl ex presentarmi il emend sl ex per esporre un vivissimo [emend ex vivo]

55.3 Page 543

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dicembre 1877 539
7-8 di molti emend sl ex che avevano i 8 consacrare emend sl ex prestarsi secondo favore emend sl
ex ajuto ante dove del che 9 ante giorno del si faceva si fa add sl 10 con emend sl ex per dare
il mi diceva add sl 11 E... Padre add mrg sin a tale emend sl ex all’ 12 alla corr ex in mezzi
della per le missioni estere add mrg sin 13 quasi subito dopo emend sl ex poi un corr ex una
15 valenti capi d’arte e di add mrg sin consacrarsi di fatto emend sl ex dedicarsi 16 post missioni del
estere 17 Allora corr sl ex Fu allora che alla emend ex a ove emend sl ex se 18 cioè se add mrg
sin 19 verso ai corr sl ex fino i emend ex quindi tra i 20 l’ultima proposta emend sl ex l’ultimo divi-
samento proporzionata ad una novella emend sl ex adattata una nascente 21-22 I... anni emend mrg
sin ex Ora desiderando di pregare V. E. di intervenire colla sua autorità a dare consolidamento all’opera
21 post ottenuti del in due anni danno animo a emend sl ex fanno coraggio a 22 ai emend sl ex agli
22 post auspizii del cominciati 24 pertanto di emend sl ex di volermi prima add sl 24-25 e ri-
guardo... si è corr sl ex; con questi mezzi siansi finora 25 con cui add et del 25-26 dopodiché... Dio
emend mrg sin ex i missionari ed abbiano quali cose abbiano già fatto 25 dopodiché corr sl ex dopo
26 per emend sl ex secondo 28 le terre dei emend sl ex i e dei emend sl ex i 29-30 estensione... all’
emend sl ex una superficie che corrisponde presso a poco a quella dell’ 29 post estensione del di terra
30 ha add sl 31 ecclesiastici emend sl ex evangelici operai 32 tra emend sl ex di selvaggi emend
sl ex paesi loro trsp post sempre poter ottener un add sl 34 È... o dei emend mrg sin ex Fra i paesi
civilizzati e quelli le terre degli Indi furono corr ex sono alcuni ante sempre del questi 35 soprat-
tutto Francescani o Lazzaristi add sl lo corr ex il loro emend ex le 36 straordinarie distanze con altre
emend sl ex continue e gravi rendettero corr sl ex si rendette emend ex non permisero eziandio assai
scarso emend sl ex scarsissimo 38-40 preso... esperimento emend mrg sin et inf ex si giudicò di venire
ad una prova novella 38 preso corr sl ex prendendo 39 lo corr ex dello 40 più add sl 41 ai2
emend sl ex negli colà emend ex in 41-42 fondare chiese, scuole ed emend sl ex aprire scuole,
fondare 43 Cooperare a conservare corr sl ex Conservare l 44 ricoverare trsp ante Istruire quegli
emend ex quei giovanetti 45 asilo emend sl ex assilo cristiani emend sl ex missionari 45-46 Lo...
genitori emend sl ex in questo modo 46 scopo emend ex fine 47 affinché emend sl ex si potrebbero
contrarre relazioni coi genitori e così diventassero corr sl ex diventerebbero 48 efficacemente corr
sl ex efficacente 49 residente add sl 49-50 dall’Arcivescovo... Ceccarelli emend mrg sin ex dal mis-
sionario modenese, Monsig. Ceccarelli e dallo stesso Arcivescovo della Repubblica Argentina 51 reli-
gioso add sl 51-52 post selvaggi del che avanzando 53 contro emend sl ex verso 53-54 regolari
emend sl ex del governo 54 mentre emend sl ex ma 55 del governo emend sl ex delle milizie poste
alla difesa della frontiera 56 Ultimate le pratiche corr sl ex le pratiche furono tosto conchiuse il add
et del 1875 add sl 57-58 finalmente venne eseguita add mrg sup 58 in numero di emend sl ex spe-
dizione di [di it et del] quaranta ante nel del parte nel ante novembre del mese di Altri corr ex ed
altri 60 Risultati ottenuti emend sl ex Che cosa abbiano già potuto fare tali missionari emend ex cose
già fatte 61-62 Benedetti... missionari emend mrg sin ex Il Signore ha veramente benedetto l’opera sua
ed i missionari 62 Salesiani add sl post copiosissima del in tutte parti appena giunti in America
63-66 Mons... affidò emend mrg sin ex Si assunsero 64 è add sl 65 post Cattolico del di cui avvi
massima penuria 66 della add sl 67 o de los Italianos add sl ante posta del che è della città corr
ex della capitale emend sl ex di Buenos Aires 69 Aprirono trsp ante 2° di poi add sl quindi emend
sl ex e poi fanciulli trsp post abbandonati 70 coloro emend sl ex quelli dalle famiglie dei corr sl
ex dai 71 Quell’ emend ex Ne con pubblica chiesa accanto add sl 72-73 Divenuto... mestieri corr
sl et mrg sin ex e divenuto insufficiente un altro locale [emend ex ospizio] fu attivato 74 orfanelli...
chiesa emend sl ex altri fanciulli 75 A fianco dell’Orfanotrofio emend sl ex Accanto 76-77 pro-
vengono... Perciò add mrg inf 78 diurne e serali add mrg sin 79 (e pressoché terminando) add sl
80 ante abitazione del un’ suoi coadjutori corr ex gli altri missionari che lo coadjuvano 81 ed emend
sl ex con ante ultima del che è l’ 82 ante gli del i po Vi sono emend mrg sin ex Con 83 aprirono
emend sl ex fu aperta post chiesa del al culto che post funzionata del dai salesiani 84 Il emend ex
Un non molto emend sl ex poco 87 che non aveva emend sl ex ora non ha né avvi né emend sl ex
o 87-88 In... stanno emend sl ex da cui [emend ex dove] sperare qualche vocazione eccl.ca. Sta ora qui
88 ante unico del che forma l’ 89 attuale emend ex questa 92 attivò emend sl ex aprì ante educan-
dato del si aprì un piccolo 93 per... abbandonate add mrg sin 95 ai Salesiani add sl 96 ante città
del che è una 99-101 nella... per emend mrg sin ex dove [emend ex che] mentre si studia di 99 nella
R. Argentina emend ex aperte in favore della gioventù 101 in esse add sl 102 non... agevolato emend
mrg sin ex ci siamo facilitata emend sl ex ci viene facilitata 103 post vagheggiata del dai Salesiani
105-106 ospizi di artigianelli add sl 106 era indispensabile emend sl ex ci vuole senza dubbio A tale
uopo add mrg sin 60 emend sl ex 80 107 partirono... occupati emend sl ex sono dispersi in questi

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540 dicembre 1877
paesi 109-111 È vero... missioni add sl et mrg sin 109 missionari emend sl ex sacerdoti 112 ante
trenta del oltre a 112-113 animati per lo stato add sl 115 allievi... volontà emend sl ex sono quelli
che aspirano allo stato eccl.co ante manifestata del m ante decisa del loro 116 dando segni chiari
di vocazione emend ex e di 117 vennero pure aperti corr sl ex fu aperto 118 previa emend sl ex con
119-120 in cui... farsi emend sl et mrg sin ex che preparano 121 sono raccolti trsp ante con sola add
sl 123-125 potremo... sacerdoti emend sl ex il personale non mancherà, per 127 vogliamo emend sl
ex volessimo ha emend sl ex avrebbe di reddito sicuro add sl 128 sempre ed add mrg sin nella
Divina Provvidenza emend ex nelle mani 128-133 pot[r]emmo... stranieri emend sl ex si dà pane e cri-
stiana [add sl] educazione a venti [emend ex 20] mila ragazzi e si preparano i capi d’arte e i sacerdoti che
già sono in America, loro si provvide il voluto corredo, fu la spesa del viaggio. Giunti poi ne’ paesi stra-
nieri i poveri Salesiani 133 inaudita emend sl ex prodigiosa 134 per l’esercizio del emend sl ex pel
emend ex per no per2 add sl 135 chiese emend sl ex aprire 136 i Salesiani emend sl ex la cong.
non add sl 137 è mai mancato corr sl ex manca nelle emend sl ex per sostenere... 139 soccorso
emend sl ex ajuto 140 ante nella pia del segnatamente emend ex spe 141 dal suo emend sl ex dallo
stesso verrà emend sl ex è disposto di venire 144 davano... Istituti corr sl ex amministravano le
opere 145 affidati corr ex affidate spesso recavansi corr sl ex si recavano 145-146 a dettare emend
sl ex a dettare e dare 146 nelle campagne add mrg sin tra gli emend sl ex verso agli 147 ante
catechizzavano del per lo più ante materiali del motivi 148 anni ed anni emend sl ex tempo assai
lungo 148-149 veduto... né add sl 149 sua emend sl ex del prete [emend sl ex sacerdote] cattolico
150 evangeliche add sl ante scrive del si po 151 post Salesiani del America 151-153 acquistare...
per1 emend mrg sin ex iniziare [emend ex cominciare] alcune relazioni cogli Indi e 152 con emend ex
co 153 le emend sl ex aprire le missioni add et del sl e meno pericolosi pei emend sl ex con
qualche speranza di successo e senza pericolo personale degli stessi 155 molti luoghi emend sl ex punti
che possano emend sl ex potersi formarsi delle emend sl ex aprire 156 Carruhué e trsp post Santa
Cruz 157 Carruhué emend ex Carrh ante è del che 159-160 Quel... armata emend mrg sin ex Allo
scopo di 160 lontani corr sl ex lontano post selvaggi del Pampas corse emend sl ex escursioni
162 ante Dal del Santa Cruz il Carruhué emend sl ex questa 163 Indi add sl 165 pubblici add sl
post giornali del di que’ pa che quest’anno (1877) corr sl ex in questi anni 167 a emend ex a quegli
atti pol... emend sl ex ad ogni ingerenza in 168 anzi desiderati add mrg sin 169 una... paese emend sl
ex paese 170 pe’ emend sl ex tra i coi emend sl ex e 171 aspetta emend mrg sin ex attende 172 il
loro arrivo corr ex i Salesiani il loro arrivo, affinché emend sl ex il momento che ci colà a emend sl
ex per e emend sl ex specialmente 173 i quali emend sl ex che ante loro del no spesso add sl
i loro figli corr sl ex la loro figliuolanza 173-174 in mezzo ai campi add mrg sin 174 ante cagionano
del loro ante si del già 175 ante ospizio del piccolo da emend ex in 176 Cruz corr ex Cruz
177 ante sito del questo un pei emend sl ex dove i 178 che ivi add mrg sin 179 che loro portano
corr sl ex a quelli porta emend ex loro porta post bibite del che si conoscono essere 180 grave emend
ex im 181 devono emend sl ex sono per colà add mrg sin ante per del e colà stabilirsi 185 e add
sl 186 casa emend sl ex chiesa 186-187 opportuni corr ex opportunissimi 187 l’avessero emend sl
ex ci sono ed hanno 188-189 sempre col religioso fine di emend sl ex e così 190 nelle terre emend ex
nei pae 191 Dato... sulle corr sl ex Esposto così lo stato delle 192 ora add sl 193-194 colà... esi-
stenza e emend sl ex stabilmente 196 è add sl 197 quasi nella impossibilità corr sl ex fuori della pos-
sibilità un emend sl ex qualche pei corr sl ex per l’amministrazione dei 199-200 compiere... Sale-
siana add mrg sin 200 carità emend ex be ai Salesiani corr ex alla Congr Salesiana emend ex loro
pregarla corr ex pregandola 201 intanto che emend mrg sin ex mentre
1 Torino: in realtà don Bosco era a Roma.
2 Alessandro Franchi: v. E(m) III, lett. 1278.
13 seminario in Torino: intende la casa di Vadocco che accoglieva anche vocazioni adulte – i Figli di
Maria – molti dei quali partivano per le missioni.
18-19 Indie... Patagoni: se ne parla in molte lettere.
48-49 console argentino: il ben noto Giovanni Gazzolo.
49 Arcivescovo, Léon Federico Aneiros: v. E(m) IV, lett. 2043.
50 mons. Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
87 Giacinto Vera: v. lett. 2565.
96 Las Piedras: in realtà solo nel 1879 si aprì colà la casa di noviziato.
109 moriva: don Giovanni Battista Baccino; v. lett. 2662.

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dicembre 1877 541
122 Opera di Maria Ausiliatrice: v. lin. 13.
140 Opera della Propagazione... lettere scritte: v. lett. 2611 e 2612.
186 Carruhué (Carhué), Santa Cruz: v. lett. 2525, 2546, 2558, 2611 e 2623.
195-196 Prefettura apostolica, Vicariato apostolico: sulla difficoltà di realizzare tale progetto di don
Bosco e successivamente di don Rua si veda il recente studio di M. A. NICOLETTI, Le complicate missioni
della Patagonia da don Bosco a don Rua. Situazione iniziale, sviluppi e bilancio, in F. MOTTO (a cura di),
Don Michele Rua nella storia (1837-1910). (= ISS – Studi, 27). Roma, LAS 2011, pp. 333-362.

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APPENDICE I
LETTERE ATTESTATE MA NON REPERITE1
1876
1876/1 Al Provveditore di Alessandria, Gioacchino Rho
[Torino, anter. 14 febbraio 1876]
Chiede qualche favore per il collegio di Borgo San Martino, su richiesta del direttore dello stesso
(cf lett. di don Bosco a don Giovanni Bonetti: ASC A 1690849, mc. 9 A 19, in data 14 febbraio 1876).
1876/2 A don Giovanni Battista Baccino
[Torino, primi di marzo 1876]
Breve lettera “tutta piena di espressioni tenere e di incoraggiamento” al giovane e zelante missionario –
gli raccomanda la cura della salute
(cf lett. di risposta del destinatario in data 3 aprile 1876, edita nel profilo biografico posto in appendice al
Catalogo Società di San Francesco di Sales Anno 1877, p. 48).
1876/3 Al sig. José Francisco Benítez
[Roma], 22 aprile 1876
Annunzia un’onorificenza pontificia
(cf lett. 2322 e lett. di risposta del corrispondente in data 3 settembre 1876, conservata in ASC 1370813,
mc. 1450 E 4/6, ed. in MB XII 668-669).
1876/4 Al parroco don Pietro Ceccarelli
[Roma], 23 aprile 1876
Annunzia un’onorificenza pontificia
(cf lett. 2322 e lett. di risposta del corrispondente in data 10 giugno 1876, nella quale il parroco si met-
teva totalmente nelle mani di don Bosco in qualunque parte del mondo, indicava di aver preso contatto
con tre istituti cileni in cui mandare i salesiani, ed elogiava i singoli salesiani di San Nicolás de los
Arroyos: ASC A1390706, mc. 1477 B 10 – C 1, ed. in MB XII 679-680).
1 L’elenco che segue è quanto mai ridotto, in quanto non sono comprese le lettere sicure, ma di cui
non si ha alcuna precisa informazione del contenuto; ad es. le lett. a don Lasagna (v. lett. 2563).

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544 Lettere attestate ma non reperite: 1876
1876/5 All’arcivescovo di Buenos Aires, mons. Federico Aneiros
[Roma], 27 aprile 1876]
Informa sui passi svolti a Roma in favore dell’arcidiocesi – annunzia onorificenze pontificie per il sig.
Benítez e don Ceccarelli
(cf lett. 2322 e lett. dell’arcivescovo a don Bosco del 1 luglio 1876: ASC A 1361003, mc. 1440 B 10 –
C 1, ed. in MB XII 667; v, anche lett. 2375).
1876/6 Alla marchesa Teresa Bricherasio
Invito a fare da priora alla festa di Maria Ausiliatrice
(cf lett. 2323 a don Rua).
[Roma, 27 aprile 1876]
1876/7 Al principe Mario Chigi
Torino, 4 giugno 1876
Risponde in merito alla richiesta del principe in data 31 maggio di mandare i salesiani a dirigere ed inse-
gnare in una scuola comunale elementare ad Ariccia sui Castelli romani
(cf nota alla lett. 2362 a don Rua).
1876/8 Al cardinal Segretario di Stato, Giacomo Antonelli
[Torino, luglio 1876]
Invia auguri di buon onomastico
(cf risposta del corrispondente in data 29 luglio 1876: ASC A 1261307, mc. 1222 B 3, ed. in MB XII
415).
1876/9 Al vescovo di Albano, cardinal Camillo di Pietro
[Torino, metà agosto 1876]
Risponde in merito alla richiesta del cardinale del 12 agosto di mandare i salesiani a dirigere ed insegnare
nelle scuole ginnasiali di Albano Laziale
(cf lett. 2385 a mons. Latoni).
1876/10 A don Giovanni Cagliero
Invia nota del nuovo personale missionario
(cf lett. 2414 a don Cagliero).
[Torino, 1° ottobre 1876]

55.9 Page 549

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Lettere attestate ma non reperite: 1876-1877 545
1876/11 Al direttore della società delle Strade Ferrate Romane
[Torino, 22 ottobre 1876]
Richiesta di biglietti a tariffa ridotta come quelle già concesse dalle Ferrovie dell’Alta Italia
(cf risposta negativa del corrispondente in data 1° novembre 1876: ASC A 1640411, mc. 2628 D 11).
1876/12 Al papa Pio IX
[Torino, fine ottobre 1876)
Presenta i salesiani destinati alla tre case vicine a Roma
(cf lett. di Giuseppe Daghero da Roma in data 31 ottobre 1876, conservata in ASC A1401803, mc. 1493
A 7/9, edita in MB XII 691- 692).
1876/13 A mons. Luigi Fiorani
[Torino, novembre 1876]
A proposito della vicenda dei Concettini
(cf lett. del corrispondente da Roma in data 23 novembre 1876, conservata in ASC D 439, mc. 107 D 8,
alla quale risponde con lett. del 25 novembre: v. nota a lett. 2439).
1876/14 Al sindaco di Torino, Felice Rignon
[Torino, poster 18 novembre 1876]
Comunica al sindaco che l’Oratorio di San Francesco di Sales è privato, quindi non ha reddito né come
ente morale né come proprietà privata (ASC mc. 2635 D 3).
(Il sindaco in data 16 novembre lo aveva sollecitato a rinviare il modulo stampato allegato per la raccolta
di notizie sulle opere pie [ASC A 1640803, mc. 2635 D 2]. Una nota di don Rua sul verso delle lett.,
datata 18 novembre 1876, segnala che don Bosco rispose personalmente alla richiesta).
1877
1877/1 Al ministro dell’interno, Giovanni Nicotera
[Roma, inizio gennaio1877]
Chiede un sussidio economico
(cf lett. 2464 a don Rua).
1877/2 Al ministro della Guerra Luigi Mezzacapo
[Roma, inizio gennaio 1877]
Chiede vestiario pesante per i ragazzi di Valdocco
(cf lett. 2464 a don Rua).

55.10 Page 550

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546 Lettere attestate ma non reperite: 1877
1877/3 A don Giovanni Bertazzi
A proposito di missionari da mandare negli Stati Uniti
(cf lett. 2486 a don Rua).
[Riviera francese, marzo 1877]
1877/4 Alla contessa di S. Michel, Garin di Cocconato
[Torino, 1° aprile 1877]
Saluti e richiesta di aiuto economico
(cf lett. 2503 a don Ronchail).
1877/5 Al card. Luigi Bilio
[Torino, aprile 1977]
Precisa alcune richieste a proposito della direzione del Seminario di Magliano Sabina
(cf lett. 2537 a mons. Tondinelli. Il cardinale attese a lungo prima di rispondere alle richieste: v. lett.
2464. Lo fece solo il 24 maggio: testo ed. in MB XIII 983-984).
1877/6 Al presidente de “Enfant de la Providence” di Marsiglia, ms. Sicard
[Torino, primi di maggio 1877]
Risponde alla richiesta di accettare la direzione della loro casa: se ne tratterà appena avranno lasciato i
Fratelli delle Scuole Cristiane (ms aut in ASC A 2200131, allegato)
(cf lett. del destinatario in data 1° maggio 1877 conservata in ASC F 4860102).
1877/7 Al chierico Luigi Deppert
Pensieri spirituali: auguri – esercizio di umiltà e pazenza
(cf lett. 2536, inoltre buste e scritti in ASC A 1710202, mc. 19 D 6).
Torino, giugno 1877
1877/8 Al conte Annibale Strambio a Marsiglia
[Torino, giugno 1877]
Richiesta di appoggio al progetto di una fondazione salesiana a Marsiglia
(cf lett. 2548 a don Ronchail).
1877/9 Al segretario dell’arcivescovo di Buenos Aires, Mariano Antonio
Espinosa
[Torino], 16 luglio 1877
(cf lett. di risposta del corrispondente in data 5 settembre 1877, ed in MB XIII 928).

56 Pages 551-560

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56.1 Page 551

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Lettere attestate ma non reperite: 1877 547
1877/10 All’intendente di Finanza di Torino
[Torino], 10 agosto 1877
Richiesta di restituzione di tasse scolastiche pagate indebitamente
(cf lett. di risposta in data 18 ottobre 1877 nella quale Tommaso Giorgieri lo invitava a rivolgersi al
Demanio e non al Municipio: ASC F 5830123, mc. 228 D 4/5).
1877/11 Al Prefetto della S. Congregazione dell’Indice, card. Antonino De
Luca
[Torino], 28 agosto 1877
Chiede un appoggio nella vertenza con mons. Gastaldi
(cf. lett. del corrispondente in data 16 settembre 1877 nella quale lo invita ad aver fiducia che con il
tempo le “meno favorevoli disposizioni” del prelato cambieranno e “l’esperienza e la carità faranno
il resto”: ASC A 1402504, mc. 1497 D 8).
19877/12 Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
[Lanzo, settembre 1877]
Richiesta di autorizzazione all’insegnamento degli attuali insegnanti per un triennio
(cf lett. 2614 al direttore generale delle Scuole Secondarie).
1877/13 Al card. Lorenzo Randi
[Lanzo], 19 settembre 1877
Chiede gli ultimi ragguagli sulla questione dei “Concettini”
(cf lett. di risposta del corrispondente in data 1° ottobre 1877, ed in MB XIII 916-917, nella quale si
comunica che i Concettini sono per volontà del papa definitivamente affidati ad ecclesiastici di Roma,
e non più ai Salesiani).
1877/14 Al conte Prospero Balbo
[Torino, inizio ottobre 1877]
Richiesta di sovvenzione
(cf ricevuta in data 21 ottobre [ASC A 1880223] da parte del destinatario e dei fratelli Perin: analoga alla
ricevuta di cui alla lett 2617).
1877/15 Al cardinale Luigi Bilio
[Torino], 27 ottobre 1877
Chiede gli ultimi ragguagli sulla questione dei “Concettini”
(cf lett. di risposta in data 4 novembre [ASC 1371403, mc. 1453 D 1/2, ed. in MB XII 311], nella quale il
cardinale gli comunica che il S. Padre non gli è più molto favorevole, a casa dell’affare dei Concettini e
perché abbraccia troppe cose).

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548 Lettere attestate ma non reperite: 1877
1877/16 Al parroco don Pietro Ceccarelli
[Torino, novembre 1877)
Consigli al parroco in favore dei salesiani del collegio di San Nicolás de los Arroyos
(cf lett. di risposta del destinatario da Genova in data 16 novembre 1877: in ASC A 1300710, mc. 1477
C 7; in essa lo ringrazia per aver potuto parlare di persona, per la sua lettera e per i consigli datigli che
seguirà di certo).

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APPENDICE II
LETTERE REDATTE DA DON BOSCO MA FIRMATE DA ALTRI
1
All’arcivescovo di Torino, mons. Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A1710722) mc. 24 C 5 - 10
Min aut. con molte correzioni intest: “Oratorio di S. Francesco di Sales” in Torino [orig. Firmato
successivamente da don Michele Rua] 3 ff.
E III, 1-4 MB XI 302-305
Risponde con precisione alle puntuali e pesanti osservazioni dell’arcivescovo*
[Torino, primi di gennaio 1876]
Ecc. Rev.ma,
Sono in dovere di fare i più cordiali ringraziamenti per le osservazioni scritte
il 31 u. s. dicembre le quali confermano l’idea concepita fra noi, cioè che la sola
mancanza di schiarimenti fosse la vera cagione di malcontento all’E. V. per parte
della Congregazione Salesiana. Ho fondato motivo a credere che, dato il vero
aspetto alle cose e palesato il nostro buon volere, debbano eziandio svanire le
difficoltà o non esistenti o non volute. Come prefetto della Congregazione, io sono
sempre stato a giorno di ogni cosa e perciò, se me lo permette, esporrò il mio
modo di vedere, sottoponendo poi il tutto alla illuminata sua Saviezza.
“La Congregazione Salesiana, Ella dice, non può ricevere alcuno senza che
prima presenti le lettere testimoniali del suo Ordinario”. Ciò per noi non cagiona
difficoltà, perciocché l’abbiamo per nostra regola (capo XI) ed ogni primo giorno
dell’anno leggiamo in presenza di tutti i salesiani il decreto Romani Pontifices del
25 Gennaio 1848 emanato della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, in cui
sono date le norme da tenersi in tale materia: anzi abbiamo pur sempre l’occhio
sopra alle molte risposte date in dilucidazione dei dubbi insorti e dei fatti quesiti.
“La Congregazione Salesiana non ha diritto di tenere un collegio di giovani
con veste da chierico senza il permesso dell’Ordinario”. Credo che noi non ab-
biamo mai contestato questo diritto e né in questa né in altra Diocesi esiste alcun
nostro collegio ove i giovani vadano vestiti con veste chericale.
* Gli erano state fatte pervenire senza intestazione e firma, il 31 dicembre 1875: ed. in MB XI 301-302.
Alcune postille marginali al testo originale don Bosco dovette aggiungerle il 16 gennaio mentre si
trovava a Roma: cf MB XI 305-306.

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550 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1876
“L’avere breve tempo fa vestito da chierico un giovane di Vinovo senza
permesso dell’Ordinario fu cosa gravemente contraria alla dipendenza che devesi
al Vescovo diocesano”. Se in ciò si è mancato in qualche cosa, la colpa è tutta mia:
e questa però spero non mi sarà imputata dal Signore, essendo stata commessa per
pura inavvertenza. Quel giovane fu da me ricevuto come secolare e con raccoman-
dazione di un pio e zelante ecclesiastico. Se venne vestito da chierico, fu in se-
guito a sua domanda di essere ammesso nella nostra Congregazione, servendomi
delle facoltà avute per ammetterlo, con qualche altro, alla vestizione chericale.
Ella stessa ebbe la bontà di dirci più volte che non oppone difficoltà di sorta che
giovani vengano come secolari da noi e che di poi siano ascritti alla nostra Con-
gregazione. È però opportuno le noti, come col decreto di approvazione definitiva
della Congregazione Salesiana (1 marzo 1869) fu concessa facoltà di dare le
dimissorie a quei giovani che venuti nelle nostre case prima dei quattordici anni,
a suo tempo domandassero di far parte della stessa Congregazione. Quando poi
(3 aprile 1874) furono approvate le stesse Costituzioni, questa facoltà fu estesa
anche a quelli di maggiore età. Se fu preventivamente concessa la facoltà delle
dimissorie a quei che sono ospitati in nostra casa, non occorre più altro permesso
per l’accettazione in Congregazione. Così rispose più volte Mons. Vitelleschi di
felice memoria, dopo aver parlato con chi ne era mestieri.
“La Congregazione Salesiana riceve individui licenziati dal Seminario Dio-
cesano senza permesso dell’Ordinario”. La R. V. conosce meglio di me che un
Ordinario Diocesano non può impedire che i suoi preti o chierici vadano ad iscri-
versi in una Congregazione Ecclesiastica e che da poco tempo (13 Gennaio 1875)
la S. Cong. dei Vescovi e Regolari dichiarò la cosa medesima, come giova credere
sia stato eziandio comunicato all’E. V. Ma nei calamitosi tempi in cui viviamo,
non si è punto badato al diritto, ma unicamente al bene delle anime. Appena Ella
dimostrò esserle spiacevole tale cosa, niuno fu più accettato. Due furono nominati
da V. E. in una occasione di colloquio, e sono i chierici Mundina e Macono, ac-
colti momentaneamente in una lontana nostra casa. Nello spazio di poche setti-
mane ne vennero ambedue allontanati.
“Nelle lettere e nei colloquii si manca della dovuta riverenza all’Arcivescovo
ecc.”. Eccellenza, non io solo ma tutti i Salesiani desiderano di conoscere quali
sieno le lettere o le parole usate che possano reputarsi irriverenti all’Arcivescovo e
ciò desiderano conoscere per detestarle, farne emenda e riparazione nel modo più
formale. Abbiamo frequenti relazioni con oltre quaranta Vescovi e tutti ci fanno da
padre e da veri benefattori e, ci permetta il dirlo, con nessuno altro ci studiamo
tanto di misurare le parole e gli scritti per evitare qualunque minima cosa che
possa cagionare dispiacere. Sarei veramente ansioso sapere i particolari di tali
asserzioni per unico motivo di poterli scongiurare in avvenire.
“La Congregazione si tenga negli stretti limiti delle leggi canoniche, ecc.”.
La prego di nuovo, Monsignore, di permettermi una preghiera. La nostra Congre-
gazione è nascente, e nasce in tempi procellosi: quindi ha bisogno di tutto e di tutti

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Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1876 551
con quella massima indulgenza che è compatibile coll’autorità degli Ordinarii;
perciò non dimandiamo il rigor delle leggi canoniche, ma somma carità e cle-
menza nell’applicazione delle medesime. In questo senso i religiosi Salesiani
hanno sempre lavorato e tutt’ora in numero di 200 lavorano nella diocesi di Torino
non per paura delle leggi che li obblighino o per interesse materiale, ma unica-
mente mossi dalla necessità in cui si trova la Chiesa di operai che lavorino nel
campo evangelico. Ciò nondimeno io sono autorizzato da tutti i miei Confratelli
Salesiani ad assicurarla che qualunque cosa ci venisse da V. E. avvertita pro o
contro alle leggi canoniche, adopreremo la maggior diligenza nell’evitare o prati-
care quanto fosse del caso.
La prego ancora di permettermi che le noti alcune cose che hanno grande-
mente costernati ed umiliati i poveri Salesiani.
Primieramente fu il decreto in data 17 Novembre 1874 con cui la E. V. giu-
dicò bene di togliere i privilegi e favori che i suoi antecessori, ed Ella stessa,
avevano concesso alla nostra istituzione nello spazio di 35 anni. Fatto questo che
ne avrà pochi somiglianti nella storia; dare la patente limitata e togliere la facoltà
di assolvere dalle colpe riservate al nostro Superiore che, senza mai farne do-
manda, fu al medesimo benevolmente concessa.
La risposta negativa data alle preghiere di venire ad onorare con qualche fun-
zione il settenario della festa della consacrazione della Chiesa di Maria Ausilia-
trice, di voler venire a dare la cresima ai nostri giovanetti: ad entrambe le cose
rispose negativamente; e neppure volle permettere che potessimo invitare altro
Vescovo ad intervenire.
Al principio di quest’anno fu rifiutata la facoltà di predicare a due nostri
sacerdoti di cui uno è direttore delle scuole degli esterni e dell’Oratorio Festivo di
S. Francesco di Sales.
Tutte queste gravi misure suppongono certamente gravi motivi, che a noi non
fu mai dato poter conoscere. Malgrado queste cose il nostro Superiore, su cui
vanno a ricadere tali misure, non si è mai udito a dire, scrivere, o in altro modo
promuovere cosa non decorosa pel suo Superiore Ecclesiastico. All’opposto io
posso assicurare l’E. V. che esso fu invitato a sottoscrivere cose contro V. E. che
furono di fatto inviate a Roma, ed egli si rifiutò sdegnosamente.
Poté sapere che il collaboratore di un pessimo giornale aveva una serie di
articoli preparati e prezzolati contro di V. E. Egli si risolse ricoverare un figlio
di quel miserabile e dargli una somma di danaro a condizione che gli venissero
consegnati quegli scritti infami, né mai più si desse ai medesimi alcuna pubblicità.
Si ottenne l’intento.
Soltanto nel passato ottobre (1875) taluni credendo alla voce, che faceva
D. Bosco avverso all’Arcivescovo, gli presentarono un’infame biografia di V. E.
con una vistosa somma di danaro, perché ne procurasse la stampa. D. Bosco si
fece lasciare il manoscritto per esaminarlo; oltrepassava le mille pagine, ma cono-
sciutone il contenuto, ridusse ogni foglio in minuti pezzi che consegnò alle

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552 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1876
fiamme. Questo fatto ebbe gravi conseguenze, il cui peso è tuttora sentito da
D. Bosco; ma egli è sempre contento, quando con sacrifici di qualunque genere
può riuscire a cose che possano tutelare l’onore del suo Arcivescovo, che egli ha
sempre amato e rispettato.
Mi accorgo di essere stato troppo lungo, ma Ella mi vorrà perdonare questo
sfogo del mio cuore per assicurarla che i Salesiani non hanno mai diminuito né
stima né venerazione verso della E. V. né quando era semplice canonico in questa
città, né quando era Vescovo di Saluzzo, né quando la Divina Provvidenza dispose
che divenisse nostro Arcivescovo.
Sarà sempre un grande onore per me ogni volta che mi potrò professare colla
massima gratitudine
Dell’Ecc. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
D. Michele Rua
2
Al papa Pio IX
AASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A1720714) mc. 31 B 9 - C 5
Min aut. con varie correzioni senza firma 5 ff.
Ined.
Relazione sul primo viaggio missionario e sulle missioni Salesiane in Argentina*
[giugno 1876]
Beatissimo Padre,
La bontà grande con cui V. S. si degnò di accogliere e benedire me e i mis-
sionari salesiani prima della nostra partenza per la Repubblica Argentina, mi mette
in dovere di fare a V. S. una relazione intorno alle cose e come si trovarono e quali
le ho lasciate all’epoca della mia partenza. Ciò intendo di fare anche a nome del
governo argentino e dell’arcivescovo di Buenos Aires Federico Aneyros.
Benedetti da V. S. partimmo da Genova il 14 novembre 1875 per giungere al
14 del successivo mese nella capitale di questo Stato. Viaggio felice, e la buona
fama avendo precorso l’arrivo dei salesiani abbiamo avuto la più cordiale e splen-
dida accoglienza. Dieci erano i missionari | partiti dall’Europa, e siccome ogni
cosa era stata concertata preventivamente colle autorità civili ed ecclesiastiche,
così ognuno venne tosto installato nel proprio uffizio. Tre si fermarono in Buenos
Ayres pel servizio della chiesa detta Mater misericordiae o de los Italianos, e così
cominciaro[no] una cura diretta della grande moltitudine di Italiani che solamente
* Testo di cui alla lettera 2342 a don Cagliero.

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Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1876 553
in quella città passano i trentamila. I buoni religiosi furono immediatamente invi-
tati al sacro ministero, e appena poterono dal pergamo far udire la loro voce ri-
masero tosto circondati dai fedeli affollati per ascoltarli a predicare o accostarsi al
sacramento della confessione. Io non poteva credere a quello che vedeva, ma era
un fatto e quel fatto era diretto dalla mano del Signore, era frutto della benedi-
zione impartita da V. S. alla intrapresa missione.
Gli altri sei salesiani si recarono a S. Nicolás de los Arroyos che è la seconda
città della provincia per prendere la direzione di un Collegio il cui edifizio era già
alquanto inoltrato, e che colla massima energia fu in breve tempo condotto alla
capacità di sessanta allievi convittori senza calcolare gli esterni. Ho avuto la
grande consolazione di vedere l’edifizio compiuto, pubblicarsi il programma, rac-
cogliersi gli allievi, ridurli a disciplina, e a tale avviamento morale e scientifico
che maggiore non si potrebbe desiderare in collegio che avesse anche più lustri di
esistenza.
Annesso al collegio avvi una chiesa che serve anche pel pubblico e già i sale-
siani hanno colà eziandio cominciato la predicazione, ed ascoltare le confessioni
dei fedeli.
Due erano gli oggetti vagheggiati da questa missione: provvedere agli stranieri
italiani e tentare un passo fra i pampas ed i patagoni che finora hanno ostinata-
mente resistito ad ogni principio di commercio, di civiltà e di luce evangelica. Al
primo si è già posto mano, si lavora, e non ci manca più altro che la continuazione.
In quanto al 2° progetto, portar il vangelo tra selvaggi, si era stabilito di aprire dei
collegi, degli ospizi, dei ricoveri vicini a quelle tribù e così iniziare relazioni coi
selvaggi e ciò pare che riesca meravigliosamente. Nel collegio di S. Nico[lá]s, che
dista assai poco dai barbari, vi sono già allievi appartenenti a famiglie provenienti
da selvaggi, che così mettono i salesiani [in condizione] di conoscere la lingua, i
costumi e le maniere di trattare con quella sconosciuta parte del genere umano.
Aperta così la casa di S. Nicolás, lo zelo e il coraggio dei salesiani procaccia-
rono benevolenza e direi entusiasmo presso a quelle ardenti popolazioni. La qual
cosa giovò assai a realizzare il pensiero di impiantare altro ospizio e collegio a
Dolores città ultima della R. A. e che al Sud confina coi Pampas e colla Patagonia.
Le trattative riuscirono bene, e prima del termine dell’anno corrente l’ideato pro-
getto sarà tradotto in realtà. Questo è un punto cardinale ed importantissimo pel
nostro scopo. Dalla conoscenza che da 25 anni ho di que’ paesi credo di poter dire
che un buon collegio ed ospizio a Dolores può assicurare la riuscita del cristiane-
simo fra que’ barbari.
Colà non avvi collegio di sorta, per ciò nel nostro avremo allievi di gente in-
civilita, da sé non barbari ed anche dei figli dei selvaggi, che vanno ad ascoltare i
Salesiani che danno lezioni di educazione, di scienza e di commercio. Tenendo poi
conto dei risultati ottenuti entro breve lasso di tempo a San Nicolás, credo di non
dire troppo che entro breve tempo i pampas ed i patagoni potranno essere gli evan-
gelizzatori degli stessi pampas e dei patagoni.

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Altra grave necessità si presentava ed era lo stato di abbandono in cui si tro-
vano i fanciulli poveri della capitale e delle città e paesi di provincia e chi avesse
desiderato far ricoverare un ragazzo anche pagando non trovava chi lo volesse
accogliere, non esistendo istituto di tal genere.
Mancando così di educazione, di istruzione, di avviamento ad un’arte o me-
stiere ognuno può di leggeri immaginarsi quale trista sorte potesse toccare ad una
parte grandissima di giovanetti, che dura sorte li poneva nella povertà e nell’ab-
bandono. Io ho potuto ciò esperimentare per molti anni come presidente della
società di San Vincenzo di Paoli.
Ora io spero di avere ciò provveduto. Il governo annuisce, l’arcivescovo ap-
poggia, il presidente a nome della società di S. Vincenzo somministra | anche
mezzi materiali, e mentre io scrivo a V. S. Santità forse i Salesiani hanno già dato
principio all’effettuazione di un ospizio per arti e mestieri per poveri fanciulli che
da tanti secoli sospirano tale provvedimento come unico mezzo per liberarsi dalla
rovina tra spirituale e temporale.
Per venire subito a qualche provvedimento almeno per ragazzi italiani, d’ac-
cordo coll’arcivescovo i Salesiani deliberarono di aprire scuole domenicali ed ora-
torii festivi sopra due più essenziali punti della città, e all’epoca della mia partenza
la pratica era compiuta e credo che a quest’ora sia già attivata.
Esposto così in breve lo stato della missione salesiana debbo notar alcuni
provvedimenti che mi pajono di tutta urgenza. In confronto della copiosa messe
che i Salesiani hanno tra mano, messe si è già fatta copiosissima, torna indispensa-
bile una nuova spedizione di evangelici operai. Senza di ciò si può compromettere
la sanità di quelli che già indefessi lavorano, e forse incagliare l’andamento e il
buon successo della pia impresa.
A ciò spero che in qualche modo provvederà il superiore dei Salesiani, al
quale ho caldamente raccomandato tale provvedimento. Altra cosa si è che V. S.
continui a proteggere questi deboli sforzi specialmente a far che la missione pro-
gredisca tra i selvaggi. Il consolidamento di questa missione, la dilatazione del
vangelo tra i pampas ed i patagoni sarà certamente una gemma di più con cui il
cielo unirà alle moltissime altre ad ornamento e gloria di un pontificato che dovrà
certamente chiamarsi unico nella storia del cristianesimo.
Compiuto così questo mio religioso dovere, contento di vedere i consolanti
effetti della benedizione del Vicario di G. C. mi fo animo di offrire l’umile mia
servitù in tutto quello che potessi prestarmi in questa o in altra cosa che possa
giovare alla religione.
Infine chiedendo per me e per la mia famiglia l’apostolica benedizione reputo
il più bel momento di mia vita potendomi colla massima consolazione e colla più
rispettosa e figliale venerazione professarmi di V. S. etc.
[G. Battista Gazzolo]

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INDICI

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI PERSONA
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice II;
il numero in tondo indica la lettera.
Il nome Michele Rua non è stato inserito perché costantemente presente lungo le pagine del volume)
ACCORNERO Giovanni Battista 2452, 2497
ADAMO Giovanni Battista 2271, 2341
AGAZZINI (c.ssa) 2315
AGNELLI (sig.ra) 2326
AGOSTINI (sig.ra) 2317
ALASIA Andrea 2469, 2585
ALBERA Paolo 2256, 2262, 2263, 2280, 2288, 2309,
2326, 2358, 2423, 2462, 2494, 2546
ALBERT Federico 2332, 2413
ALBERTI Giovanni Pietro 2514
ALBERTOTTI Giovanni 2454
ALBERTOTTI Giuseppe 2454
ALBERTOTTI Tommaso 2454
ALBIS B. 2530, 2544
ALESSIO Felice 2280, 2369, 2487, 2492, 2530
ALIMONDA Gaetano 2408, 2568
ALLAMANO Giuseppe 2252
ALLAVENA Giacomo 2434
ALLAVENA Giovanni Battista 2468, 2502, 2515,
2519, 2566
ALTIERI Ludovico 2385
AMADEI Angelo 2434
AMILHAU Paolo 2245, 2444, 2512, 2513
AMOSSI Augusto 2486
ANEYROS Léon Federico 21, 24, 31, 2270, 2301,
2322, 2334, 2414, 2479, 2538, 2554, 2555, 2558,
2560, 2567, 2608, 2612, 2623, 2665, 1876/5, 552
ANFOSSI Giovanni Battista 2598, 2601
ANGELUCCI Cinzia 25
ANGLESIO Paolo 2562
ANTONELLI Giacomo 30, 2249, 2250, 2269, 2270,
2305-2307, 2317, 2322, 2342, 2363, 2382, 2422,
2430, 2431, 2557, 1876/8
ANTONELLI Alessandro 2397, 2575
ANTONIOLI (ch.) 2645
ANTONUCCI Benedetto Antonio 2555, 2558, 2563,
2566
ANZINI Agostino 2341
APPIANI (famiglia) 2270, 2453
ARBORIO MELLA Edoardo 2526
ARIETTI Francesco 2477
ARISIO (giov.) 2320
ARMELONGHI Eugenio 2492
ARPINO Maurizio 2598, 2661, 2662
ASINARI Ermolao 2327
ASPROMONTE (conte) 2297
AUDISIO Cipriano 2310
AUDOLI (AUDOLY) (sig.) 2297, 2304, 2313, 2319,
2343, 2490, 2503, 2627, 2638
AVELLANEDA SILVA NICOLÁS Remigio Aurelio 2334
BACCHIALONI Carlo 2310
BACCINO Giovanni Battista 2346, 2366, 2398, 2430,
2528, 2529, 2610, 2612, 2662, 2665, 1876/2
BACCO 2521
BALBIANO D’ARAMENGO (fam.) 2381, 2448
BALBO DI VINADIO Cesare 2312, 2517
BALBO DI VINADIO Maria nata BILLIANI DI CANTOIRA
2312, 2356, 2517
BALBO DI VINADIO Prospero 2516, 2617, 1877/14
BALDIOLI Vincenzo 2339
BALLINO Antonio 2388
BARALE Pietro 2319, 2321, 2415, 2461, 2540, 2546,
2664
BARALE Tommaso 2498
BARBE (sac.) 2627
BARBERIS Agostino 2614
BARBERIS Giovanni Battista 2249
BARBERIS Giulio 7, 2281a, 2284, 2308, 2309, 2311,
2330, 2337, 2346, 2361, 2364, 2382, 2401, 2410,
2424, 2439, 2476, 2482, 2492, 2503, 2530, 2539,
2543, 2546, 2553, 2571, 2572, 2600, 2638
BARGONI Angelo 2290, 2350
BARNABÒ Alessandro 2334
BARTOLI Maddalena (v. VESPIGNANI)
BASSINO Giuseppe 2428
BATTOLLA Domenico 2515, 2568
BAY Marco 2413
BAZZANI Riccardo 2342, 2366, 2391, 2415, 2428
BECCHIO Carlo 2662
BELASIO Antonio Maria 2433, 2645
BELLETRUTTI Filippo 2280, 2487, 2492
BELMONTE Domenico 2346, 2358, 2366
BELMONTE Stefano 2346, 2358, 2398
BELMONTE Stefano Lorenzo 2398
BENEDETTO XIV (PAPA) 2316, 2396
BENÍTEZ Francisco 24, 2255, 2270, 2299, 2301,
2322, 2327, 2328, 2342, 2346, 2366, 2375, 2388,
2414, 2467, 2528, 2529, 1876/3, 1876/5
BENZI Giovanni 2377

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558 Indice alfabetico dei nomi di persona
BERARDI Giuseppe 2249, 2270, 2322, 2349, 2351,
2354, 2366, 2403, 2426, 2469
BERGASSE Henri 2525
BERSANI (cav.) 2270, 2322
BERT Amedeo 2515
BERTAGNA Giovanni Battista 2408, 2469
BERTAZZI Giovanni 2486, 1877/3
BERTELLO Giuseppe 2321, 2326, 2424, 2605
BERTINETTI (fam.) 2562
BERTO Gioacchino 7, 2246, 2251, 2260, 2267,
2276, 2281a, 2281c, 2282, 2284, 2293-2296,
2300, 2301, 2310, 2314, 2315, 2317, 2318, 2321,
2322, 2324, 2334, 2340, 2352, 2355, 2365, 2377,
2384, 2393, 2396, 2397, 2401, 2406, 2410, 2411,
2415, 2419, 2424, 2440-2442, 2449, 2460, 2462,
2464, 2470, 2478, 2484, 2487-2489, 2504, 2505,
2514, 2516, 2519, 2520, 2524, 2529, 2530, 2540,
2541, 2543, 2546, 2551, 2552, 2559-2561, 2568,
2581, 2583, 2585, 2587, 2589, 2590, 2593, 2595,
2598, 2600, 2601, 2603, 2604, 2612, 2618, 2624,
2629, 2631, 2633, 2637, 2642, 2644, 2647, 2650,
2653, 2656, 2661, 2663, 2665
BERTOLOTTI Pietro 2338
BETTINETTI Tommaso 2630, 2633
BIALE Lorenzo Battista 2273, 2438, 2631
BIANCHETTI Carlo 2322
BIANCHI Lorenzo 2638
BIANCO DI BARBANIA Carlo Giacinto 2299
BILIO Luigi 18, 20, 2264, 2382, 2410, 2414, 2421,
2434, 2464, 2537, 2545, 2546, 2575, 2631, 2638,
2647, 1877/5, 1877/15
BILLIANI DI CANTOIRA Maria (v. BALBO DI VINADIO)
BISIO Pietro 2605
BIZZARRI Giuseppe Andrea 2316, 2449
BOASSI Andrea 2460
BOASSI Bartolomeo 2507
BOASSO Antonio 2244
BODRATO [BODRATTO] Francesco 6, 2270, 2295,
2336, 2342, 2346, 2362, 2397, 2428, 2451, 2479,
2525, 2528, 2529, 2543, 2558, 2563, 2607, 2608,
2612, 2630, 2633
BODRATO Giovanni 2336, 2543
BOIDO Giuseppe 2438
BOLOGNA Giuseppe 2311, 2467, 2473, 2521, 2534
BONA Candido 2252
BONAVINO Cristoforo (Ausonio Franchi) 2568
BONETTI Giovanni 7, 2249, 2267, 2271, 2279,
2341, 2357, 2384, 2459, 2506, 2618, 2645, 2664,
1876/1
BONNIER (sorelle) 2327
BONOMI Pasquale 2320
BONORA Francesco 2355, 2547
BONZANINO Giuseppe 2270
BORBONI Teresa Cristina Maria (imperatrice) 2460
BORGHESE SALVIATI Scipione 2336, 2337
BORGNA Emilia 2428
BORGNA Giovanna 2428
BORGO Angelo 2302, 2322, 2328
BORREGO Jesús 2270, 2334, 2337
BORSARELLI DI RIFREDDO Carlo Antonio 2269
BOTTO Giuseppe Francesco 2480
BOTTO Luigi 2480
BOTTO Stefano 2424
BOURLOT Stefano 2414, 2428, 2430, 2634
BRACCO Giuseppe 2280, 2487
BRAIDO Pietro 15, 2382, 2490
BRANCADORO Emma 2258, 2274
BRANCADORO Giuseppina 2258, 2274
BRANCADORO Ignazio 2258, 2274
BRANDA Giovanni Battista 2331, 2475, 2477, 2486
BRES (benefattore) 2297
BRESSAN Carlo 2454
BRETTO Clemente 2583
BRIATORE Giovanni 2486
BRICHERASIO Teresa 2323, 2404, 2414, 2415, 2452,
2488, 2497, 1876/6
BRID (mons.) 2558
BRUNA Antonio 2284, 2428, 2321
BRUNA Domenico 2358, 2462
BRUNERO (sig.) 2530
BRUNO (can.) 2387
BRUNO (giov.) 2326
BUSSI Luigi 2605
BUXAREO Félix 2625
BUXAREO Sofia nata JACKSON 2625, 2630
BUZZETTI Antonio 2401
BUZZETTI Carlo 2280
BUZZETTI Giuseppe 2321, 2323, 2472, 2664
BUZZI (sig.i) 2394
CABOTTO Giovanni 2334
CAFASSO Giuseppe 2252, 2408
CAGLIERO Alessandro 2346, 2502
CAGLIERO Alessandro Pietro 2346
CAGLIERO Alessandro Pietro Giuseppe 2346
CAGLIERO Cesare 2520
CAGLIERO Ferdinando Felice 2346
CAGLIERO Giovannni 7, 18, 19, 23, 25, 2255, 2257,
2267, 2270, 2272, 2286, 2291, 2299, 2301, 2322,
2341-2343, 2346, 2349, 2354, 2359, 2361, 2366,
2375, 2391, 2398, 2400, 2405, 2414, 2420, 2427,
2428, 2430, 2431, 2439, 2451, 2453, 2467, 2468,
2473, 2479, 2502, 2519, 2520, 2525, 2529, 2543,
2546, 2555, 2558, 2563, 2592, 2596, 2597, 2607-
2610, 2612, 2615, 2623, 2625, 2632, 2634, 2662,
2665, 1876/10, 552
CAGLIERO Giovanni Pietro 2346
CAGLIERO Pietro 2346
CAGLIERO Pietro Felice Antonio 2346
CAIROLI Benedetto Angelo Francesco 2445

57.3 Page 563

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 559
CALLIGARIS Giovanni 2645
CALLORI Alberico 2404
CALLORI Carlotta 8, 2255, 2259, 2266, 2270, 2404,
2414, 2415, 2456, 2496, 2602, 2615
CALLORI Emanuele 2376
CALLORI (famiglia) 10, 11, 17
CALLORI Federico 2259, 2270, 2376, 2404
CAMBRAY DIGNY Virginia 2442
CAMPANELLA Antonio 2344, 2369, 2557, 2568
CANOSSA Luigi 2469
CANOVA Bartolomeo 2415
CANTÙ Cesare 2337
CAPELLANO Filippo 2270
CAPPELLETTI Cesare 2424, 2546
CAPRIOGLIO Felice 2428
CARDELLINO (giov. dell’Or.) 2606
CARENZI Beniamino 2492
CARLO ALBERTO 2657
CARLOTTI Clara 2310
CARRANZA Edoardo 2354, 2366, 2439, 2479, 2608
CASALEGNO Bernardo 2543
CASALEGNO Giuseppe 2543, 2554
CASALI Brenno 2451
CASARI Emanuele 2462
CASELLE Secondo 2413, 2614
CASSINIS Valentino 2287, 2634
CASTAGNO (giov.) 2480
CATALDI Giuseppe 2262
CATELLINO Antonio 2299
CATTANEO Giovanni 2576
CAVAGLIÀ Piera 2256
CAVINA Carlo 2510
CAYS DI GILETTE Carlo 2286, 2299, 2504, 2540,
2543, 2546, 2551, 2554, 2601, 2605, 2608,
2651
CECCARELLI Pietro 21, 2270, 2291, 2299, 2301,
2322, 2327, 2328, 2342, 2346, 2354, 2361, 2366,
2375, 2388, 2405, 2428, 2467, 2468, 2538, 2543,
2549, 2554, 2556, 2558, 2559, 2561, 2562, 2566,
2567, 2585, 2596, 2635, 2665, 1876/4, 1876/5,
1877/16
CECCHETTO Carlo 2402
CELEBRINI Giovanni Francesco 2490
CELEBRINI Luigi 2490
CELEBRINI Maria nata PELLETTA DEI CONTI DI TORRE
DI VALGORERA E DEI SIG.I DI COSSOMBRATO 2490,
2503, 2511
CERIA Eugenio 5, 24
CERIANA Giuseppe 2568
CERRUTI Cesare 2270, 2273
CERRUTI Giovanni Battista 2549
CERUTTI [Cerruti] Francesco 2454, 2527, 2531
CESCONI Victor 2261, 2345, 2447
CESCONI Zeglia 2261, 2345, 2447
CEVA Giacomo 2634
Indice alfabetico dei nomi di persona 559
CHIALA Cesare 2270, 2321, 2328, 2336, 2337,
2342, 2346, 2358, 2414, 2476
CHIAPPETTI (fratelli) 2568
CHIARA Luigi 2284
CHIAVEROTTI Giacinto 2587, 2598, 2628
CHIGI DELLA ROVERE ALBANI Antoniette 2362, 2385
CHIGI DELLA ROVERE ALBANI Mario 2362, 2385,
2486, 1876/7
CHIONETTI (sig.) 2298
CHIUSO Tommaso 2280, 2353, 2367, 2373, 2400,
2409, 2532, 2661
CIBRARIO Nicolao 2270, 2272, 2273, 2275, 2291,
2438, 2481, 2490
CICCOLINI Stefano 2397, 2547, 2462
CINZANO Caterina 2463
CINZANO Giovanni 2462, 2549, 2583, 2598, 2618,
2628
CIPRIANO Carlo 2362
CIPRIANO Maria nata TRESSO 2362
CLARA Cesare 2665
CLARY Giuseppe 2534
CLEMENTE XIV 2316, 2396
CLISTENE Cassiopeo 2267
COCCHI Rocco 2388, 2604
CODA DI AZEGLIO Giovanni Battista 2552
COLLO (cav.) 2280
COLOMBO Cristoforo 2334
COMASCHI Carlo 2344, 2440, 2556, 2558
COMINO Felice 2628
COMIO Francesco 2254
COMIO Giacomo 2254
CONTI Giovanni Battista 2302, 2322, 2328
CONTINI Raffaele 2376
COPPINO Michele 2457, 2463, 2464, 2614, 1877/12
CORBETTA BELLINI Giuseppe 2415
CORIDDI Gregorio 20
CORSI Cesare 2312, 2356, 2517, 2605
CORSI (famiglia) 17
CORSI Gabriella 8, 2255, 2270, 2299, 2312, 2356,
2415, 2453, 2605
CORSI Maria 2312, 2356
CORTE Pier Antonio 2408
COSTA Anna 2256
COSTAMAGNA Giacomo 2256, 2347, 2608, 2610
COTTINO Eugenio 2480
COTTINO Giovanni 2546
CRIDA A. (sig.) 2463
CROCI Luigi 2576
CUMINO Domenico 2661, 2662
CURCIO Giorgio 2552
CURTINO CASTAGNERI Clotilde (v. VARETTO)
D’ANNIBALE Giuseppe 2579
DA JENNE Gregorio 2432, 2439, 2450
DA SILVA FERREIRA Antonio 2430

57.4 Page 564

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 560
560 Indice alfabetico dei nomi di persona
DAGHERO Caterina 2299
DAGHERO Giuseppe 2331, 2366, 2391, 2421, 2523,
2537, 2546, 1876/12
DAIDERI (can.) 2297, 2304, 2313
DALFI Teodoro 2413-2415, 2599
DALLERA (sac.) 2546
DALMAZZO Francesco 2270, 2331, 2449
DALMAZZO Lodovica nata ODDONE 2331
DANIELE Raimondo 2424, 2428, 2431, 2528
DE ANGELIS (giov.) 2504
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 8, 2408, 2433, 2515,
2645
DE LUCA Antonino 1877/11
DE MAISTRE Carlo Saverio 2317
DE MAISTRE Carlotta nata DU PLAN DE SIEYÈS 2318
DE MAISTRE Eugenio 2317
DE MAISTRE Francesco 2317
DE MAISTRE Maria (v. FASSATI)
DE MAISTRE Rodolfo 2318
DECAZES Louis 2624
DECHAMPS Vittore Augusto Isidoro 2546
DEL FRATE Celestino 2580
DELL’ANTONIO Tommaso 2501
DELLA VALLE Francesco 2557
DELLEPIANE (sig.) 2297, 2304, 2313
DEPPERT Luigi 2507, 2536, 1877/7
DEPRETIS Agostino 2310, 2314, 2361
DES GARETS Francisque 2611
DESRAMAUT Francis 2297
DI COCCONATO Garin (c.ssa di S. Michel) 2503,
1877/4
DI MENTHON Bernarda Maria Valeria 2317
DI PIETRO Camillo 18, 2385, 2414, 1876/9
DI SAVOIA Clotilde 2657
DILLON Juan 2255
DOGLIANI Giuseppe 2310, 2321, 2323, 2461
DOLORES (damigella) 2503
DOMENICO SAVIO 2311, 2323
DOMPÈ Emanuele 2323
DONATO Albino 2562
DU PLAN DE SIEYÈS Azelia 2318
DU PLAN DE SIEYÈS Carlotta (v. DE MAISTRE)
DUPANLOUP Félix 2516
DUPRAZ Giovanni Battista 2327
DUPRÈ Ferdinando 2359
DURANDO Celestino 2310, 2321, 2322, 2399, 2400,
2421, 2424, 2547, 2621
ELLENA Carlo Secondo 2252
EMANUELE (francescano) 2514
ESPINOSA Mariano Antonio 2270, 2366, 2430,
2612, 1877/9
FAÀ DI BRUNO Francesco 5, 2368, 2370, 2380,
2382, 2402
FAÀ DI BRUNO Giuseppe Maria 2380
FAGNANO Giuseppe 8, 2270, 2286, 2287, 2322,
2342, 2348, 2359, 2388, 2451, 2479, 2566, 2634
FAJA Felice 2465, 2466, 2617
FANTINI (giov.) 2315
FANTONE Adelaide 2267
FARAUT August 2503
FARAUX (teologo) 2490
FARINA Luigi 2431
FASANI Cesare 2462
FASSATI Domenico 2299, 2311, 2355, 2419
FASSATI (famiglia) 17, 2270, 2415, 2453
FASSATI Maria nata DE MAISTRE 2355, 2419
FASSATI Azelia (v. RICCI DES FERRES)
FASSIO Francesco 2263
FASSIO Michele 2346, 2388, 2431
FAVET Victor 2486
FEBRARO Stefano 2321, 2547
FEOLI Pietro 2579
FERRARI Camillo 2645
FERRARIO Giulio 2337
FERRARO Pietro 2582
FERRÈ Pietro Maria 2279, 2377, 2497, 2577
FERRERO Antonio 2271, 2525
FERRERO Giovanna Maria (ved. RUA) 2358
FERRIERI Innocenzo 8, 20, 2331, 2424, 2449, 2514,
2587, 2598, 2618, 2642, 2651
FINOCCHIO Romolo 2610
FIORANI Luigi 20, 2421, 2432, 2439, 2450, 2458,
2470, 2543, 2553, 2575, 2584, 2637, 2647,
1876/13
FIORE Ferdinando 2542
FIORENZO Evaristo 2388
FISSORE Celestino 9, 2373, 2449
FISSORE Giuseppe 2312
FOERI Biagio 2332
FORTIS Alfonso 2540, 2543, 2546, 2554, 2663
FORTIS Giuseppina 2315
FRANCESCO I 2460
FRANCESCO V 2382
FRANCESIA Giovanni Battista 8, 2249, 2252, 2270,
2415, 2462, 2549, 2568, 2601, 2602, 2605
FRANCHI Alessandro 7, 18, 31, 2307, 2322, 2334,
2335, 2354, 2366, 2382, 2410, 2414, 2431, 2435,
2459, 2467, 2479, 2665
FRANCHI Ausonio (v. BONAVINO Cristoforo)
FRANCO Orsola 2562
FRANCO Secondo 2415
FRASCARA Tommaso 2329
FRASCAROLO Francesco 2428
FRATEJACCI Giovanni Battista 2249, 2255, 2270,
2299, 2322, 2462, 2495, 2547
FRATELLI Giacomo 2516
FRIERS (sac.) 2638
FYNN Enrique 2609

57.5 Page 565

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 561
GALEFFI Maria Maddalena 2255, 2267
GALLETTI Eugenio 2310, 2492, 2543
GALLO Pietro 2271, 2418
GALVAGNO Nicola 2253, 2379
GAMARRA Luigi 2462, 2583
GAMBARO Cataldi Carolina 2550
GARBARI Daniele 2522
GARBARI Luigi 2522
GARBARI Pio 2522
GARELLI Margarita 2329
GARIBALDI Giuseppe 2440
GARRONE Pietro 2311
GASTALDI Lorenzo 7, 9, 17, 19, 22, 25, 2249, 2255,
2279, 2291, 2293, 2295, 2296, 2316, 2331, 2340,
2353, 2366, 2373, 2395, 2400, 2402, 2403, 2408,
2409, 2423, 2424, 2433, 2446, 2449, 2459, 2469,
2499, 2516, 2532, 2538, 2542, 2546, 2558, 2574,
2587, 2590, 2598, 2618, 2628, 2632, 2644, 2651-
2653, 2657, 1877/11, 549
GASTINI Carlo 2321, 2554
GAUDE Francesco 2587
GAUTHIER (casa) 2273, 2276, 2277, 2304, 2305,
2319, 2343, 2357-2358, 2488
GAUTHIER Paul 2297
GAZZANI Giuseppe Leonardo 2352
GAZZO David Anselmo 2568
GAZZOLO Giovanni Battista 2255, 2270, 2334,
2342, 2363, 2364, 2430, 2439, 2451, 2453, 2465,
2467, 2479, 2502, 2619, 2665, 554
GENTA Giovanni Antonio 2661
GERINI Giovanni Battista 2436
GHERSI Pietro 2549
GHILARDI Nicola 2600
GHILARDI Teresa 2327
GHISALBERTIS Giovanni Battista 2428, 2431
GHIVARELLO Carlo 2488, 2492
GIACCHINO Bartolomeo 2583
GIACOMUZZI Biagio 2421, 2583
GIANDUJA (maschera) 2428
GIANAZZO DI PAMPARATO Olimpia nata NATTA
D’ALFIANO 8, 2260, 2352, 2381, 2456
GIANAZZO DI PAMPARATO Ottavio 2260, 2352, 2456
GIORDANO Felice 2297
GIORDANO Lorenzo Giovanni 2638
GIORGIERI Tommaso 1877/10
GIOVAN (sac.) 2490, 2503
GIOVANNETTI Michele 2284, 2357, 2486, 2662
GIOVANNI PAOLO II 2439
GIRIODI Carlo 2619, 2624
GIULIO (coadiutore) 23, 2464, 2662
GIULITTO Giuseppe 2271, 2279, 2326, 2341, 2357,
2358
GIUSEPPE (sac.) 2456
GIUSIANA Marianna 2327
GOLZIO Felice 2408
Indice alfabetico dei nomi di persona 561
GOMES DE OLIVEIRA HELVÉCIO 2613
GONDI Carmes Maria 2442, 2443
GONELLA Marco 2327, 2411
GRAZIANO Benvenuto 2264, 2592, 2630, 2633
GREGORIO XIII (PAPA) 2316, 2396
GRIGIO Vincenzo 2486
GUALA Luigi Maria Fortunato 2408
GUANELLA Luigi 16, 2284, 2299, 2303, 2309, 2311,
2322, 2358, 2424, 2507
GUELFI Enrico 2270, 2490
GUÉRANGER Prosper dom 2360
GUGLIELMOTTI Alberto 2397
GUIDAZIO Pietro 2321, 2336, 2356-2359, 2362-
2464, 2547, 2576
GUIOL Guiol 2360, 2548, 2562, 2574, 2654
HÉBER Clarita nata JACKSON 2596, 2625
HÉBER Gustavo 2596
HÉRAUD DE CHATEAUNEUF Amato 2276, 2297,
2304, 2313, 2319, 2343, 2357, 2503, 2638
IARDINI Antonio Maria 2431
IOZZI Olivieri 2461
ISNARD (abate) 2503
JACKSON Clarita (v. HÉBER)
JACKSON Elena 2596, 2625, 2630
JACKSON Juan Dámaso 2596, 2625
JACKSON Sofia (v. BUXAREO)
JACOBINI Domenico 2246, 2334, 2435
KIRBY Tobia 2325, 2533, 2573
LA MARMORA Alfonso 2485, 2486
LA MARMORA Edoardo 2485
LACERDA Pietro Maria 18, 2546, 2549, 2558, 2585,
2601, 2648
LAGO Angelo 2299, 2624
LAIOLO Giuseppe 2333
LAMPERTICO Fedele 2620
LANFRANCHI Vincenzo 2270, 2284, 2326
LANSETTI SAVIGLIANO 2589, 2595
LANSETTI Stefano 2589
LANTERI Pio Bruno 2490
LANÚZ Anacarsis 2609
LANZA (sac.) 2503
LASAGNA Luigi 8, 2366, 2428, 2430, 2431, 2479,
2563, 2565, 2592, 2596, 2607, 2609, 2625,
2630
LATONI Francesco 2385, 1876/9
LATONI Luigi 2385
LAURENTONI Teresa 2341
LAURERI Tommaso 2459
LAVAGNINO (fam.) 2273, 2438
LAVAGNINO Letizia 2438

57.6 Page 566

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562 Indice alfabetico dei nomi di persona
LAVAGNINO Elvira 2438
LAVAL DI MONTMORENCY Costanza 2317
LAVIGERIE Charles 2490
LAZZERO Giuseppe 15, 2321, 2323, 2352, 2424,
2461, 2464, 2475, 2492, 2506, 2543, 2553, 2587,
2590, 2598, 2600, 2618, 2628, 2662
LEMOYNE Giovanni Battista 7, 21, 2248, 2264,
2267, 2277, 2278, 2320, 2332, 2344, 2361, 2383,
2434, 2439, 2450, 2483, 2506, 2509, 2535, 2546,
2571
LENTI Giulio 2370, 2380, 2402
LEONE XII (PAPA) 2316, 2324, 2396
LEONE XIII (PAPA ) 2322, 2328, 2385, 2568, 2620
LETO Basilio 2321
LEZICA Ambrosio Placido 2609
LIDOVANI Leone 2507
LINTUCCI (giov.) 2424
LUIGINO (nipote Sigismondi) 2267
MAC MAHON Marie Edmé Patrice Maurice 2486
MACCAGNO Luigi 2310, 2572
MACCHI Luigi 2328, 2329
MACKIERNAN Edoardo 2474
MACONO (chierico) 550
MAFFEI Francesco 2632, 2644, 2652, 2653
MAGELLANO Ferdinando 2334
MAGLIANI Giuseppe 2415
MAGNASCO Salvatore 2302, 2303, 2557
MAHER James 2325
MALVANO Giacomo 8, 2337, 2371, 2412, 2621
MANACORDA Emiliano 2449
MANCINI Alessandro 2549
MANDILLO (damigelle) 2327, 2463
MANTOVANI (sac.) 2261
MARCHISIO Secondo 2424, 2434
MARENGO Francesco 2270, 2299, 2387
MARGOTTI Giacomo 7, 8, 22, 2270, 2305, 2374,
2399, 2400, 2403, 2405, 2409, 2464, 2511, 2585,
2587, 2601
MARIETTI Carolina 2586, 2618
MARINI (mons.) 2334
MARMOCCHI Francesco Costantino 2337
MARTANO Teresa 2616
MARTEL dott. 2608
MARTINI Edoardo 7, 2298, 2490, 2500, 2518, 2527,
2531
MARTINI Giovanni Battista 2270, 2273
MARTINI Giuseppe 2350
MARTINO (giov.) 2278
MASNINI Giuseppe Santo 23, 2497, 2340, 2591
MASSA Mattia 2513, 2655
MASSAROLA (sig.ra) 2463
MASSIMELLI Francesco 2326
MAZÈ DE LA ROCHE Lorenzina 2424, 2439
MAZENOD Eugenio 2360
MAZZARELLO Maria Domenica 15, 2256, 2341
MAZZARELLO Agostino 2431
MAZZINI Giuseppe 2314
MAZZOTTI Giovanni 2265, 2268
MELANO Andrea 2515
MELANO Antonio 2515
MELANO Federico 2515
MELANO Giovanni 2515
MELEGARI Luigi Amedeo 8, 23, 2314, 2371, 2372,
2428, 2620
MELLANO Antonio 2583, 2638
MELLONIO Luigi 2514
MENGHINI Carlo 2255, 2270, 2299, 2322, 2618
MERIGGI Siro 2583
MESSIDONIO Clemente 30, 2330
MEZZACAPO Luigi 1877/2
MICCA Oreste 2259
MICHEL Ernest 2273, 2297, 2304, 2343, 2357,
2360, 2503, 2511
MIGLIORI Giovanni 2628
MILANESIO Domenico 2608, 2610
MINO Giuseppe 2272
MISSORI Mario 29
MOLINARI Francesco 2269, 2331, 2424, 2634
MOLINARI Giacomo 2286, 2299
MOLINARI Giacomo Bartolomeo 2270, 2566
MONACO LA VALLETTA Raffaele 23, 2246, 2455,
2479, 2553
MONATERI Giuseppe 2579
MONDINO Achille 2350
MONTI Eurosia 2310, 2312, 2322, 2562
MONTI Luigi Maria 20, 2382, 2439, 2470, 2543,
2637, 2647
MONTIGLIO Carlo 2436
MORAES CARDOSO Ignazio 2629
MORENO Luigi 2408, 2587
MORETTA Pietro 2299
MORGANTI Enrico 2407
MORGANTI Massimino 2407
MORGANTI Pasquale 2407
MORGLIA Enrico 2244, 2280, 2290, 2350, 2655
MORONI Gaetano 2337
MOSCHETTI Marianna 2508
MOTTO Francesco 5, 6, 2280, 2294, 2334, 2487,
2496, 2665
MULLER Jean Paul 25
MUNDINA (chierico) 550
MURIALDO Roberto 2598
MUSSO Teresa 2346
MUZI Giovanni 2564
NAJ Luigi 2583
NAPOLEONE 2362
NARDI Francesco 2496
NASI Luigi 2590, 2662

57.7 Page 567

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NATTA D’ALFIANO Anna nata ROGET DE CHOLEX
2381, 2448
NATTA D’ALFIANO Olimpia (v. GIANAZZO DI
PAMPARATO)
NAZARI DI CALABIANA Luigi 2658
NEGROTTO Giovanni Battista 2338
NERLI MICHELAGNOLO Enrichetta 2442, 2443
NICOLETTI María Andrea 2334, 2665
NICOTERAGiovanni 2361, 2440, 2441, 2620, 1877/1
NOBILI VITELLESCHI Salvatore 2403, 550
OBERTI Ernesto 2393
OCCELLETTI Carlo 2628, 2587, 2598
ODDONE Lodovica (v. DALMAZZO)
OGLIETTI Giovanni Battista 2280
ONETO Antonio 2255
OREGLIA DI S. STEFANO Luigi 2402, 2598, 2618
ORSELLI Felicita 2322
ORTALDA Giuseppe 2532, 2611, 2661
ORTELLI (sac.) 2546
OSSELLA Domenico 2489
OSTINO Eugenio 2572
PACOTTO Giuseppina 2299
PANARA (ch.) 2645
PANE Carlo 2583
PANE Leandro 2452
PASSAGLIA Carlo 2568
PASTORE Francesca 2521
PATRIZI Costantino 2402, 2455, 2479
PAVESE Marina 2263
PECHENINO Marco 2321, 2322, 2310
PEDRO II (imperatore) 2460
PEIRETTI Pietro 2661
PELAZZA Andrea 2280, 2546, 2606, 2664
PELLETTA DI CORTANZONE Camillo 2532, 2662
PELLETTA Maria (v. CELEBRINI)
PELLICCIA Guerrino 29
PELOSO Cesare 2308
PERACCHIO Luigi Giuseppe 2304
PERENCHIO Giovanni 2587, 2598, 2618, 2628
PERETTO Carlo 2476
PERIN (fratelli) 1877/14
PERINO Giuseppe 2333
PERINO Pietro 2516
PERLO Giuseppe Antonio 2598, 2644
PERRET Giovanni Battista 2270, 2304, 2551
PERROT Pietro 2490, 2627, 2638
PERUZZO Domenico 2492
PESTARINO Domenico 2256
PETITTI Marco 2406
PETROLLI Giuseppe Maria 20
PEVEROTTI Lorenzo 2394
PIACENTINO Giacomo 2357, 2358
PIANO (sig.) 2460
Indice alfabetico dei nomi di persona 563
PICCINELLI Luigi 2388
PICCO Matteo 2270
PICCOLLO Francesco 2418
PIO V (PAPA) 2316, 2396
PIO VII (PAPA) 2564
PIO IX (PAPA) 6, 7, 17, 20, 21, 25, 2246, 2281a,
2281b, 2281c, 2281d, 2282, 2283, 2301-2303,
2305, 2306, 2308, 2316, 2317, 2322, 2324, 2328,
2340, 2341, 2349, 2355, 2364, 2365, 2377, 2393,
2396, 2402, 2414, 2426, 2430, 2432, 2449, 2465,
2479, 2484, 2515, 2519, 2520, 2524, 2535, 2538,
2539, 2542, 2543, 2553, 2564, 2575, 2583, 2588,
2596, 2612, 2628, 2631, 2632, 2660, 1876/12,
552
PIOTON Alberto 2284
PIRONE (benefattore) 2297, 2313
PLACE Carlo Filippo 2360, 2486, 2548
POGGI Giuseppe 2512
POLETTO (sac.) 2486
POLLI Luigi 2552
POLLINI Gaetano 2576
POLLININI (banchiere) 2439
PONZA DI S. MARTINO Gustavo 2247
PORANI Alessandro 2424
PORTA Luigi 2450
POZZAN Pietro 2288
POZZI (benefattrice) 2463, 2475
POZZI Placido 2408, 2514
PROVERA Francesco 2459
PROVERA Vincenzo 2459
PUMINO Domenico 2661
QUEISADA Gregorio 2337
RABAGLIATI Evasio 2270, 2304, 2313, 2343, 2428,
2468, 2519, 2525, 2528
RADEMAKER Carlo 2616
RADEMAKER Daniele 2616, 2626, 2629
RADICATI (fam.) 2270, 2453
RADICE FOSSATI AMENO Antonietta 2491
RADICE MARIETTI Eugenia 2491
RALLI Placido 2641
RANDI Lorenzo 7, 20, 2553, 2575, 2584, 2622,
2623, 2637, 2647, 1877/13
RATTAZZI Urbano 2314
RATTI Carlo 2280
RAYNERI Massimiliano 2496
REBAUDI Francesco 2546
REGGIO Tommaso 2585, 2631
REMONDINI Carlo 10, 2258, 2274
REMOTTI Taddeo 2377, 2428, 2633, 2634
REVIGLIO DELLA VENARIA Carlo 2280
REVIGLIO Felice 2661, 2662
REYNE (sac.) 2439
RHO Gioacchino 2271, 1876/1

57.8 Page 568

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564 Indice alfabetico dei nomi di persona
RICCI DES FERRES Azelia nata FASSATI 2318
RICCI DES FERRES Carlo 2543
RICCI DES FERRES famiglia 10
RIGNON Felice 7, 2478, 2569, 2643, 2656, 1876/14
RINALDI Giovanni Battista 2436, 2583
RINETTI Francesco 2582
RINETTI Giuseppe 2583
RITZLER Remigio 29
RIZZO Emilio 2428, 2468, 2502, 2524
RIZZOLI (giov.) 2471
ROCCA Angelo 2279, 2434, 2644
ROCCA Giancarlo 29
ROCCA Luigi 2368
RODINÒ Angelo 29
ROGET DE CHOLEX Anna (v. NATTA D’ALFIANO)
ROGGERI Giuseppe 2534
ROGGERO Angela 2280
ROMANO Giulio 2299
ROMERO Cecilia 2256
RONCALLO Elisa 2299, 2523
RONCETTI Cesare 2558
RONCHAIL Enrico 2377
RONCHAIL falegname 2304
RONCHAIL Giovanni Battista 2377, 2638
RONCHAIL Giuseppe 7, 2270, 2272, 2297, 2304-
2306, 2313, 2319, 2343, 2357, 2358, 2359, 2362,
2392, 2486, 2490, 2503, 2511, 2574, 2627, 2638,
2654, 1877/4, 1877/8
RONZA Domenico 2572
ROSATI Giuseppe 2338, 2515
ROSAZ Edoardo 2516
ROSI Michele 29, 2314, 2657
ROSMINI Antonio 2408, 2644
ROSSELLI (sig.) 2592
ROSSELLO Maria Giuseppa 2430
ROSSI Domenico 2486
ROSSI Giuseppe 2280, 2421, 2429, 2471, 2540,
2541, 2546
ROSSI Pietro 2342, 2439
ROSTAGNO Giovanni Battista 2598, 2618, 2642,
2644, 2662
ROTA Giuseppe 2415
ROTA Pietro 2415
ROUQUETTE Giuseppe 2503
ROVESENDA 2270
RUA Giuseppe 2327, 2641
S. AGOSTINO 2613
S. ALFONSO DE’ LIGUORI 2408, 2469
S. ANNA 2571, 2590
S. FEDERICO 2554
S. FRANCESCO SAVERIO 2473
S. GIOVANNI 2554, 2555, 2558, 2566
S. GIROLAMO 2251
S. GIUSEPPE 2574, 2634
S. ISIDORO 2574
S. LEONE 2566
S. LUIGI 2293, 2367, 2506, 2567
S. LUIGI GONZAGA 2293
S. MATTEO 2347
S. PAOLO 2286, 2558
S. PIETRO 2337, 2346, 2426, 2459, 2464, 2554,
2558, 2566, 2567, 2632
S. ROSA 2564, 2665
S. ROMUALDO 2664
SACCHERI Girolamo Pio 2324
SACCHI Camillo 2645
SAETTONE PRATO Susanna 2356, 2415, 2462
SAGLIOCCO Cristina 2537
SAJETTO notaio 2297, 2343
SALA Antonio 2424, 2425
SALAS Giuseppe Ippolito 2346, 2365
SALVAI Pietro Giocondo 2423, 2515
SAMMORY (Sammori) Giovanni Battista 2270,
2342, 2346
SANGUINETI Agostino 2557
SANGUSZKO Paolo 2343, 2357
SANSONE 2492
SARTI Telesforo 29, 2440, 2445
SARTORIS Evasio 2304
SAVIO Angelo 2245
SAVOIA (fam.) 2558, 2568
SBARRETTI Enea 2316, 2322, 2378
SCAGLIOLA Marcello 2428
SCAPPINI Giuseppe 2439, 2450, 2458, 2462, 2464,
2470, 2486, 2495, 2542, 2543, 2553, 2575, 2584,
2637, 2647
SCARAVELLI Alfonso 2506
SCAVINI Bartolomeo 2431, 2649
SCHIAPINO (giov.) 2308
SCIANDRA Giuseppe Maria 2256, 2588
SCOTTI (conte) 2496
SCOTTON Andrea 2557
SECCO Michelina 29, 2428
SECONDO (ch.) 2645
SEFRIN Pirminio 29
SEGHESIO Giuseppe 2277
SERTORIO Stefano Francesco 2392
SIBONI Pietro Anacleto 2557
SICARD (ms.) 1877/6
SIGISMONDI Alessandro 2267, 2270, 2292, 2320,
2322, 2378, 2382, 2421, 2435, 2459, 2541, 2464,
2558
SIGISMONDI Matilde 2267, 2292, 2320, 2322, 2459,
2546
SIGNORELLI Pietro 2645
SILLANI Hilarion 2388
SIMEONI Giovanni 18, 2430, 2469, 2532, 2542,
2546, 2553, 2557, 2628, 2657, 2661
SOLA Giovanni Pietro 2297, 2343, 2357

57.9 Page 569

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 565
SOLDI Giuseppe 2284
SOLERI Angelo 2619
SPAGNUOLI (march.) 2490
SPAVENTA Silvio 2244
SPERINI (dottore) 2346
SPERTA (giov.) 2480
SPEZIA Antonio 2280, 2394, 2478, 2526
SPINOLA Aurelia 2490
SPINOLA Federico Costanzo 2346, 2372, 2412,
2430, 2439, 2558
SPINOLA Federico Domenico 2430
STALLARDI Vittorio Emanuele 2554
STELLA Pietro 2552
STRAMBIO Annibale 2548, 1877/8
SUCCI Luigi 2492, 2562
TALICE (giov.) 2549
TAMIETTI Giovanni 2341, 2366, 2391
TEDESCHI (padre) 2490
TERESA (sig.ra) 2322, 2463, 2464
TERRIS José Sebastian 2574, 2627, 2638
TESIO Luigi 2441
TESTA Luigi 2598
TIBAN (sac.) 2503
TIMON-DAVID Joseph-Marie 2360
TOBIA 2539
TOMATIS Domenico 2270, 2286, 2299, 2322, 2354,
2566, 2635
TONDINELLI Pietro 2537, 1877/5
TONELLA Giovanni 2486, 2492
TONELLI Carlo 2424
TORRETTA Felicina 2452
TORTONE Gaetano 2469, 2499, 2532, 2657, 2661
TOSA Giovanni Tommaso 2587, 2651
TOSELLI Felice 2308, 2437, 2463, 2464
TRABUCCO di Castagnetto Cesare 2657
TRAVERSINO Giuseppe 2507
TRESSO DI FRONT CANAVESE Antonio 2413, 2590
TRESSO Maria (v. CIPRIANO)
TRIONE Stefano 2320, 2486
TROCELLI Carlo 2290
TURCO Giovanni 2359, 2549, 2562
TURRI Giuseppe 2387
TURVANO (sig.) 2244, 2350
UGUCCIONI (fam.) 17, 31
UGUCCIONI Girolama 7, 11, 2300, 2442, 2443,
2458, 2464, 2505, 2650
UGUCCIONI Tommaso 2300
UMBERTO I (Re) 2568
URBANO VIII (PAPA) 2532
USUELLI Giovanni 2646, 2658
VACCHINA (ch.) 2424
VALENTINI Eugenio 29
Indice alfabetico dei nomi di persona 565
VALLAURI Pietro 2289, 2362, 2429, 2636
VALLAURI Teresa 2636
VALLAURI Tommaso 2270
VALLE (sig.) 2327
VALVASSORI Franco 2530
VARAJA Antonio 2383
VARETTO Clotilde nata CURTINO CASTAGNERI 2488,
2530
VARETTO Domenico Giuseppe 2530, 2559, 2562,
2640
VARVELLO Francesco 2436
VASSALLI Gianfranco 2639
VASSALLO (conte) 2280
VASSALLO Francesco 2639
VASSAROTTI Giovanni Domenico 2310
VENERUSO Danilo 2382, 2470
VERA Giacinto 2351, 2426, 2431, 2563, 2565,
2597, 2607, 2665
VERANI (cav.) 2562
VERANO Vincenzo 2322
VERONESI Mosè 2284, 2331, 2515
VESPIGNANI Carlo 2510
VESPIGNANI Ernesto 2648
VESPIGNANI Eugenio 2463, 2648
VESPIGNANI Giuseppe 2463, 2486, 2492, 2510,
2543, 2546, 2629, 2648
VESPIGNANI Maddalena nata BARTOLI 2463, 2648
VESPIGNANI Pietro 2648
VESPIGNANI Stefano 2648
VIALE Emanuele 2438, 2481, 2490
VIGLIANI Paolo Onorato 2552
VIGLIOCCO Giacomo 2326, 2357, 2398
VILLANIS Giuseppe 2279
VILLENEUVE (marchesa) 2297
VIOLA Giuseppe 2428
VITALI (mons.) 2434
VITTADINI Luigia 2491
VITTORIO EMANUELE II 2568
VOGLIOTTI Alessandro 2272
VOTA Michele 2331
YEREGUI Rafael 2375, 2563, 2597
WITTGENSTEIN Peter 2362
ZAIO Giuseppe 2521
ZANARDELLI Giuseppe 2361, 2445
ZAPPATA Giuseppe 2487, 2499, 2585, 2590, 2598,
2661
ZEMO Domenico 2424, 2459
ZENO PIÊTA P. 29
ZOPPI Vittorio 2290

57.10 Page 570

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 566
INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI LUOGO
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice II;
il numero in tondo indica la lettera.
Il nome Torino per ovvi motivi non compare nell’elenco)
ACIREALE 2507
ACQUI TERME 10, 12, 30, 2256, 2295, 2416, 2588,
2589, 2603
AFRICA 2396
AGEROLA 2455
ALASSIO 6, 12-16, 21, 30, 31, 2251, 2256, 2259,
2260, 2270, 2271, 2277, 2280, 2284, 2299, 2344,
2352, 2355-2360, 2366, 2414, 2430, 2454, 2468,
2486-2490, 2500, 2518, 2527, 2531, 2543, 2557-
2563, 2566, 2568, 2569, 2583
ALBA 2310, 2492, 2543
ALBANO LAZIALE 12, 15-18, 23, 30, 31, 2267, 2382,
2385, 2388, 2400, 2410, 2414, 2418, 2420, 2425,
2428, 2436, 2439, 2455, 2464, 2470, 2486, 2579,
2580, 2634, 1876/9
ALBARO 2568
ALBENGA 2367, 2520, 2557, 2568, 2583, 2644
ALBISSOLA 13, 30, 2356, 2415
ALESSANDRIA 12, 2249, 2271, 2279, 2284, 2377,
2383, 2388, 2394, 2404, 2423, 2436, 2452, 2562,
2497, 2515, 2521, 2552, 2582, 2583, 1876/1
ALESSANDRIA D’EGITTO 2462, 2645
ALGERI 2490
ALGERIA 2251
ANCONA 13, 14, 31, 2385, 2555, 2558, 2563, 2566
ANTILLE 2604
ARENA PO 2583
ARGENTINA (REPUBBLICA ARGENTINA) 7, 8, 11, 15,
17, 18, 21, 30, 2250, 2251, 2255, 2264, 2267,
2270, 2286, 2287, 2301, 2305, 2311, 2314, 2322,
2328, 2334, 2342, 2349, 2354, 2359, 2364, 2365,
2372, 2377, 2384, 2387, 2396, 2410, 2412, 2419,
2426, 2428, 2431, 2435, 2463, 2479, 2500, 2519,
2524, 2538, 2539, 2543, 2561, 2562, 2567, 2569,
2583, 2596, 2597, 2610, 2612, 2616, 2620, 2621,
2623, 2624, 2630, 2665, 552, 553
ARICCIA 16-18, 2267, 2362, 2382, 2385, 2388,
2410, 2414, 2418, 2420, 2425, 2428, 2470, 2486,
2579, 2580, 2634, 1876/7
ASCOLI PICENO 2341
ASIA 2396, 2529, 2593, 2612
ASTI 10, 12, 2254, 2311, 2326, 2330, 2357, 2380
AUSTRALIA 18, 2251, 2311, 2322, 2354, 2396,
2442, 2450, 2462, 2479, 2525, 2593, 2665
BAHÍA BLANCA 2612
BALDISSERO TORINESE 2415
BARCELLONA 2608, 2648
BARDONECCHIA 2513
BARGÉ 2476
BARONE 2326
BASSANO 2557
BATTERSEA (LONDRA) 2474
BEAUMESNIL 12, 2317, 2318
BELGIO 2546
BERNA 2314
BETLEMME 2383
BIELLA 11, 12, 16, 30, 2256, 2321, 2322, 2333,
2346, 2354, 2385, 2414, 2415, 2485, 2662
BOBBIO 2407
BOLOGNA 2424, 2469, 2563, 2566
BORDEAUX 30, 2255, 2428-2431, 2439, 2451, 2612,
2616
BORDIGHERA (V. VALLECROSIA)
BORGO CORNALESE 12, 2317
BORGO DORA (TO) 2590
BORGO S. MARTINO 12-15, 21, 30, 31, 2251, 2256,
2271, 2279, 2284, 2341, 2345, 2358, 2366, 2383,
2418, 2433, 2435, 2436, 2459, 2489, 2506, 2558,
2559, 2563, 2566, 2569, 2577, 2583, 2642, 2645,
1876/1
BORGO S. SALVARIO (TO) 2247
BORGOMANERO 2270
BRA 2583
BRAGA 2476
BRAGADO 2630
BRASILE 11, 2251, 2255, 2460, 2479, 2546, 2558,
2585, 2612, 2613, 2620
BRESCIA 2265, 2268, 2445
BRICHERASIO 2452
BRONTE 2358
BROSSASCO 2323
BRUGNATO 12, 2338, 2515, 2568
BUENOS AIRES 10, 12, 15, 16, 24, 30, 2251, 2255,
2257, 2270, 2272, 2286, 2291, 2301, 2322, 2334,
2342, 2343, 2346, 2349, 2354, 2365, 2371, 2372,
2382, 2384, 2391, 2398, 2410, 2414, 2420, 2424,
2426-2428, 2430, 2433, 2435, 2439, 2451, 2479,
2483, 2519, 2525, 2529, 2538, 2542, 2546, 2249,
2548, 2549, 2554, 2558, 2561, 2563, 2564, 2565,
2567, 2607-2609, 2611, 2612, 2619, 2622, 2623,

58 Pages 571-580

▲torna in alto

58.1 Page 571

▲torna in alto
INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 567
2630, 2633, 2654, 2665, 1876/5, 1877/9, 552
- LA BOCA 16, 2420, 2607, 2608, 2612, 2633, 2665
BUSANO 2252
BUSCA 2619
BUSSOLENO 2513
BUTTIGLIERA D’ASTI 2284
CACHOEIRA DO CAMPO 2476
CALLAO 2583
CAMANDONA BIELLESE 2272, 2333
CAMBIANO 2546
CAMPAGNANO 2362, 2385
CAMPINAS 2476
CAMPO GRANDE 11
CANADÀ 18, 2546
CANELLI 2462
CANNES 31, 2447, 2486, 2563, 2627, 2634, 2638
CANTON TICINO 12
CAPO HORN 2665
CARHUÉ (CARUHUÉ, CARUHUÉ), 2410, 2525, 2611,
2623, 2665
CARIGNANO 2476, 2552
CARMAGNOLA 2441
CARMEN DE PATAGONES 2375, 2384, 2398, 2467,
2479, 2622, 2634
CARONNO GHIRINGHELLO 2401
CASALE MONFERRATO 10, 12, 2259, 2270, 2279,
2358, 2377, 2393, 2418, 2433, 2459, 2489, 2492,
2497, 2561, 2577, 2582, 2583, 2591, 2658
CASANOVA 2413, 2414
CASERTA 2401
CASSINE 2394
CASTAGNETO DI PISA 2508
CASTELLETTO 2439
CASTELNOVO DI SOTTO 2314
CASTELNUOVO D’ASTI 2254, 2401, 2572
CATANIA 10, 2418, 2424, 2440, 2558
CATANZARO 2382, 2470
CAVAN 2474
CEILAN (CEYLON, CEILON) 18, 2388, 2420, 2473,
2479, 2525, 2610
CHERASCO 2431, 2436
CHIAPETO 2303
CHIARI 12, 2265, 2268
CHIAVARI 2308
CHIERI 13, 14, 30, 2252, 2288, 2411, 2413, 2463,
2469, 2475, 2479, 2507, 2543, 2562, 2598, 2614
CHIETI 2388
CHIVASSO CASTELROSSO 2424
CHUBUT 2255
CILAVEGNA 2462, 2645
CILE (CHILE, CHILÌ) 11, 2270, 2314, 2334, 2346,
2351, 2358, 2364, 2365, 2384, 2424, 2426, 2428,
2467, 2479, 2564
Indice alfabetico dei nomi di luogo 567
CINA 2251, 2311, 2322, 2450
CIRIÉ 2530
COLLEGNO 2590
COLLESALVETTI 2582, 2645
COLOMBO 2420
COMO 2401, 2583
CONCEPCIÓN 12, 2365, 2384
CONCEZIONE 2467
CONEGLIANO VENETO 2521
CORDOVA 2346
CORNELIANO D’ALBA 2270
CORTIGLIONE 2326
COSTIGLIOLE DI SALUZZO 13, 14, 31, 2587, 2619,
2624-2627
CREMISAN 2383
CREMONA 2358, 2462
CUNEO 11, 12, 14, 31, 2270, 2277, 2299, 2308, 2323,
2358, 2393, 2436, 2468, 2486, 2498, 2583, 2619
DOLORES 2342, 2346, 2354, 2365, 2384, 2525,
2612, 553
DRAGHIGNAN 2563
EGITTO 2251
ELLERA 2583
ENTRE RÍOS 2525, 2529, 2546
EUROPA 22, 2270, 2322, 2334, 2375, 2398, 552
FAENZA 2436, 2575
FANO 2449
FARIGLIANO 2277, 2514
FELETTO 2346
FENESTRELLE 2414
FERMO 12
FERRARA 2645
FINALE EMILIA 10, 2258, 2274
FIORENZUOLA 2342
FIRENZE 11, 12, 14, 31, 2300, 2327, 2328, 2337,
2442, 2458, 2464, 2547, 2607, 2650
FOGLIZZO 2424
FOSSANO 2270, 2449
FRANCIA 5, 11, 15, 16, 18, 2251, 2343, 2370, 2467,
2481, 2490, 2495, 2503, 2505, 2539, 2562, 2563,
2564, 2583, 2624
FRÉJUS 23, 2574, 2627, 2638
FRONT 2362
FUBINE MONFERRATO 12, 2404, 2452, 2497
GAVI 2256
GENOLA 2358
GENOVA (SAMPIERDARENA) 12-15, 21, 24, 25, 30,
31, 2249, 2251, 2255, 2262, 2263, 2270, 2277,
2280, 2289, 2300, 2302, 2303, 2306, 2309, 2311,
2316, 2322, 2326-2328, 2336, 2338, 2342, 2344,
2354, 2356-2359, 2361-2364, 2403, 2405, 2409,

58.2 Page 572

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 568
568 Indice alfabetico dei nomi di luogo
2410, 2422-2425, 2427-2431, 2454, 2455, 2461,
2462, 2481, 2486, 2490-2496, 2521, 2532, 2538,
2540-2543, 2546, 2548, 2550, 2551, 2557-2559,
2561-2563, 2565, 2566, 2568-2570, 2578, 2582,
2583, 2585, 2593, 2605, 2612, 2632-2639, 2644,
2659, 2665, 1877/16, 552
GIAPPONE 2251, 2311, 2473
GIAVENO 2581
GIBILTERRA 2538, 2608
GRANA MONFERRATO 2311, 2583
GRECIA 2431
GRUGLIASCO 2462
GUARENE 2449
GUSSOLA 2462
IMOLA 2322, 2510
IMPERIA 2392
INDIA (INDIE) 18, 2251, 2307, 2311, 2322, 2334,
2354, 2420, 2428, 2439, 2442, 2450, 2459, 2462,
2467, 2473, 2479, 2608, 2665
INGHILTERRA 2251
IRLANDA 2474
ISEO 2445
ISOLA DAWSON 2634
ISOLA DI FLORES 2608
IVREA 2401, 2408, 2418, 2587, 2598, 2618, 2628
JURUJUBA 2648
KARNATAKA 2467
L’AQUILA 2363, 2455
LA PLATA 2525
LA SPEZIA 11, 14, 16, 31, 2270, 2338, 2515, 2568,
2631, 2634, 2645, 2654, 2659
LANZO 12-16, 20-22, 23, 30, 31, 2245, 2248, 2251,
2256, 2257, 2264, 2270, 2271, 2278, 2279,
2288, 2308, 2310, 2320, 2323, 2326, 2331,
2332, 2346, 2357, 2358, 2361, 2362, 2377,
2383, 2385, 2388, 2390, 2393, 2395, 2398-2409,
2413-2415, 2418, 2424, 2436, 2445, 2450, 2459,
2462, 2468, 2474, 2476, 2480, 2483, 2486,
2506, 2507, 2543, 2549, 2554, 2558, 2559,
2563, 2566, 2569, 2571, 2572, 2579, 2582,
2583, 2590, 2597, 2598-2617, 2634, 2645, 2662,
1877/12, 1877/13
LAS PIEDRAS 2346, 2362, 2630, 2665
LAUX D’USSEAUX 2377
LAVRE 2636
LAVRINHAS 2476
LE HAVRE 2607, 2630
LECCO 2352
LEINÌ 2383
LESMO 2407
LESSOLO 2415
LIGURIA 2251, 2280, 2358, 2367, 2438, 2457, 2495,
2499, 2539, 2569
LIMA 2498, 2563, 2583
LIMONE (CUNEO) 2308
LIONE 12, 2410, 2467, 2468, 2611, 2612, 2623
LISBONA 10, 31, 2558, 2607, 2616, 2626, 2629,
2636, 2648
LISSA 2555
LIVORNO 2508, 2582
LOCARNO 2576
LONDRA 2380, 2474
LORETO 21, 31, 2558, 2563, 2566
LOURDES 2451, 2503, 2532, 2562, 2566
LOVANIO 2598
LU MONFERRATO 16, 30, 2256, 2414, 2415, 2421
LUCCA 12, 2600, 2634
LUGAGNANO 2492
LUGO 12, 2463, 2510
LUJAN 2529
LUNI 12, 2338, 2515
MACERATA 2461, 2492
MADRID 2430
MAGLIANO SABINA 12, 14-17, 30, 31, 2264, 2267,
2323, 2401, 2410, 2414, 2420, 2421, 2425, 2428,
2464, 2537, 2541, 2545, 2546, 2558, 2568, 2634,
1877/5
MALABAR 2459
MALESIA 2473
MALINES 18, 2546
MALLO 2288
MANDRISIO 2516
MANGALOR 2467, 2473, 2525
MARENE 2379
MARIANELLA 2408
MAROGGIA 10
MARSIGLIA (MARSEILLE) 6, 12-14, 21, 22, 31,
2249, 2314, 2360, 2407, 2427, 2429, 2447,
2462, 2481, 2482, 2485, 2486, 2490, 2491,
2496, 2497, 2505, 2525, 2548, 2558, 2560,
2562-2566, 2568, 2569, 2574, 2634, 2654,
1877/6, 1877/8
MASIO 2380
MASSIMINO 2468
MATHI TORINESE 16, 19, 2264, 2341, 2383, 2436,
2488, 2530, 2544, 2562, 2578, 2592, 2640
MEDE 2645
MEGARA 2431
MELLEA DI FARIGLIANO 14, 31, 2514
MENDOZA 2342
MENDRISIO 14, 31, 2558, 2576
MENGADOR (V. MANGALORE)
MERCEDES DE PATAGONES 2398
MIASINO 18, 2414
MIGLIARINO 2336, 2337

58.3 Page 573

▲torna in alto
INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 569
MILANO 10, 12-14, 21, 29, 31, 2266, 2344, 2376,
2407, 2424, 2440, 2491, 2496, 2507, 2555, 2556,
2558, 2563, 2566, 2602, 2615, 2630, 2646, 2658
MIRABELLO 2358, 2400, 2459, 2658
MODENA 2342, 2382, 2492
MOLLARE 2492
MOLTENO SUPERIORE 2352
MOMBELLO 2252
MONACO 2490
MONASTERO (TO) 2358
MONCALIERI 2657
MONDOVÌ 7, 2267, 2298, 2385, 2408, 2424, 2514
MONGRANDE DI BIELLA 2264
MONTANARO 2583
MONTEBUONO 2583
MONTEMAGNO 14, 30, 2415, 2419, 2582, 2583
MONTEROTONDO DI GAVI 2388
MONTEVIDEO 11, 12, 16, 30, 2255, 2322, 2346,
2349, 2351, 2358, 2365, 2366, 2372, 2375, 2384,
2410, 2426, 2428, 2430, 2431, 2435, 2439, 2476,
2479, 2498, 2558, 2561, 2563-2565, 2567, 2592,
2596, 2597, 2607-2609, 2612, 2623, 2625, 2630,
2633, 2654, 2665
MONZA 2630
MORNESE 13, 15, 31, 2256, 2295, 2341, 2346, 2347,
2428, 2438, 2521, 2528, 2569
MURIALDO (CASTELNUOVO D’ASTI) 2254
NAPOLI 2408, 2455, 2645
NAVARRA 2634, 2638, 2574, 2583, 2627
NICHTEROY 2255, 2546
NIZZA MARITTIMA 11-15, 17, 21, 30, 31, 2251,
2257, 2272-2275, 2277-2279, 2297, 2304, 2306,
2311, 2313, 2319, 2323, 2340, 2343, 2357, 2360,
2362, 2375, 2377, 2414, 2447, 2451, 2481-2483,
2486-2488, 2490, 2503, 2511, 2527, 2531, 2560-
2563, 2566, 2569, 2574, 2612, 2624, 2627, 2632,
2634, 2638, 2654
NIZZA MONFERRATO 12, 14, 15, 17, 19, 30, 2356,
2357, 2415, 2416, 2438, 2517, 2518, 2521, 2528,
2543, 2583, 2588, 2589, 2595, 2603, 2605, 2613
NOLI 2363, 2486, 2488, 2549
NOVARA 11, 18, 2270, 2414, 2439, 2491
OPORTO 2460
ORLÉANS 2516
ORTA (NO) 8
ORTE 2543
OSTIA 2455
OTRANTO 2388
OURO PRETO 2476
OVADA 2284
PALESTINA 2251, 2387
PALESTRINA 18, 2430, 2546
Indice alfabetico dei nomi di luogo 569
PAMPAS 18, 2311, 2314, 2334, 2342, 2346, 2366,
2384, 2410, 2430, 2435, 2558, 2566, 2583, 2611,
2612, 2622, 2623, 2665, 553
PARAGUAY 2314, 2428, 2479, 2612, 2630, 2634
PARIGI 11, 12, 2360, 2460, 2493, 2503, 2525, 2624,
2630
PARMA 2270
PATAGONIA 18, 22, 30, 2251, 2314, 2322, 2334,
2335, 2337, 2342, 2359, 2361, 2364, 2371,
2375, 2382, 2384, 2398, 2410, 2420, 2430,
2435, 2462, 2467, 2468, 2479, 2525, 2546,
2566, 2569, 2610, 2611, 2612, 2620, 2622,
2623, 2634, 2665, 553
PAVIA 2431, 2462, 2583, 2645
PECETTO TORINESE 2418, 2598, 2628, 2644
PEROSA 2436
PERTUSIO (TO) 2252
PERÙ 2583
PERUGIA 2545, 2546
PESARO-URBINO 2449
PETROPOLI 2612
PETTINENGO 2333
PIACENZA 2492
PIANEZZA 2558
PIEDICAVALLO 2333
PIEMONTE 6, 14, 17, 2251, 2358, 2428, 2457, 2539,
2564, 2583
PIEVE DI TECO 2392
PINEROLO 2310, 2377, 2414
PISA 12-14, 30, 2300, 2327, 2328, 2336, 2337,
2508
PORTA NUOVA (TO) 2513, 2515
PORTO E S. RUFINA 2385
PORTOGALLO 11, 18, 2435, 2460, 2558, 2616
PORZUOLO 2377
POSTUA 2507
PUNTA ARENAS 2314, 2467
RACCONIGI 2393
RANDAZZO 2424, 2558
RAVENNA 2407, 2463
REGGIO EMILIA 11, 12, 2314, 2387
REPUBBLICA DOMINICANA 2388
REVELLO 2486
RIETI 2579, 2583
RIO COLORADO 2622
RIO DE JANEIRO 18, 24, 2251, 2255, 2460, 2546,
2549, 2554, 2558, 2585, 2601, 2608, 2616, 2648
RIO NEGRO 2398, 2622, 2638
RIVADAVIA 2608
RIVALTA 2388
RIVARA 2644
RIVAROLO CANAVESE 2331
ROCCAFORTE 2498
ROCCHETTA TANARO 2357

58.4 Page 574

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 570
570 Indice alfabetico dei nomi di luogo
ROMA 5-8, 10-14, 16, 17, 20, 21, 29-31, 2249,
2250, 2261, 2267, 2270, 2279, 2280, 2281a,
2288, 2292, 2299-2306, 2308-2314, 2317, 2318,
2320, 2322, 2323, 2325-2329, 2331, 2332, 2335,
2342, 2346, 2348, 2362, 2366, 2367, 2370,
2372, 2380, 2382, 2385, 2392, 2397, 2402,
2415, 2418, 2421, 2422, 2424, 2425, 2428,
2430, 2433, 2435, 2436, 2440, 2446, 2449,
2450, 2452-2475, 2477, 2479, 2486, 2492, 2496,
2499, 2503, 2514, 2516, 2517, 2532, 2533,
2535, 2537, 2540-2542, 2544-2553, 2558, 2563,
2564, 2573, 2575, 2584, 2587, 2595, 2598,
2607, 2609, 2611, 2620, 2621, 2625, 2636,
2637, 2641, 2644, 2645, 2647, 2650, 2653,
2654, 2657-2663, 2665, 1876/3-6, 1876/12,
1876/13, 1877/1, 1877/2, 1877/13, 549, 551 -
PORTA PIA 22 - TORRE DE’ SPECCHI 2255, 2315,
2455, 2456, 2541, 2549, 2654, 2660, 2665
S. BENIGNO CANAVESE 2284, 2346, 2486, 2498,
2521
S. DOMINGO 10, 2388, 2597, 2604, 2608, 2610
S. GREGORIO 10, 2418
S. JOSÉ 2596
S. LUIGI 2449, 2543
S. NICOLÁS DE LOS ARROYOS 12, 15, 21, 2251, 2255,
2257, 2270, 2286, 2287, 2291, 2299, 2301, 2322,
2334, 2342, 2346, 2348, 2349, 2354, 2358, 2365,
2366, 2372, 2382, 2384, 2388, 2391, 2410, 2414,
2428, 2435, 2451, 2465, 2467, 2468, 2479, 2519,
2524, 2529, 2561, 2564, 2566, 2567, 2607, 2611,
2612, 2622, 2623, 2634, 2635, 2665, 1876/4,
1877/16, 553
S. PAOLO (TO) 2247
SAINT CYR 2383, 2462, 2574, 2627
SALERNO 2440
SALUZZO 2619, 552
SAMPIERDARENA (V. GENOVA)
SAN DONÀ DI PIAVE 2521
SAN MARZANO OLIVETO (ALESSANDRIA) 2249
SAN MAURIZIO CANAVESE 2413
SAN PIETROBURGO 2362
SAN SALVATORE MONFERRATO 2377
SANREMO 2273
SANTA CRUZ (SANTA CRUX) 18, 2410, 2467, 2546,
2558, 2611, 2612, 2622, 2623, 2665
SANTA ROSA 2498, 2525, 2563, 2612
SANTA TERESA 2479
SANTIAGO DEL CILE 2270, 2384
SÃO PAULO 2476
SARTIRANA LOMELLINA 2433, 2645
SARZANA 11, 12, 2338, 2515, 2568
SAVONA 2334, 2356, 2362-2364, 2430, 2451, 2459,
2465, 2549, 2558, 2582, 2583, 2619, 2645, 2665
SENIGALLIA 2385
SERRAVALLE SCRIVIA 2347
SESTRI LEVANTE 2302, 2338, 2346
SICILIA 2358, 2418, 2558
SPAGNA 2393, 2396
SPOLETO 2322
SRI LANKA 18, 2479
STATI UNITI 2486, 1877/3
STRAMBINO 2280, 2562
STRETTO DI MAGELLANO 2314, 2546, 2622, 2623
STREVI 2462
SUPERGA 2322, 2554
SUSA 2331, 2516, 2581
SVIZZERA 10, 14, 16, 31, 2486, 2539, 2558, 2564,
2582
TERRA DEL FUOCO 2438, 2634
TERRA SANTA 2413
TICINO 2439
TIRO 2435
TOLONE (TOULON) 12, 23, 2574, 2634, 2642
TOLOSA 2566
TORRIONE (V. VALLECROSIA)
TRENTINO ALTO ADIGE 2288
TRENTO 12, 2331, 2522, 2558, 2564, 2583
TREVISO 12, 2288, 2496
TRINITÀ DI MONDOVÌ 12, 14-16, 23, 30, 2299, 2322,
2346, 2354, 2358, 2385, 2420, 2424, 2439, 2507,
2536
TRINO VERCELLESE 2572, 2583
URIBELARREA 2377
URUGUAI 8, 11, 15, 16, 18, 24, 30, 2264, 2314,
2346, 2351, 2362, 2364, 2366, 2375, 2410, 2426,
2430, 2431, 2435, 2539, 2563, 2583, 2596, 2597,
2607, 2611, 2612, 2616, 2620-2624, 2630, 2665
USHUAIA 2438
VALDIVIA 2384
VALENZA 12, 2521
VALLE LOMELLINA 2431
VALLECROSIA 12, 14-16, 30, 31, 2256, 2267, 2270,
2272, 2275, 2277, 2280, 2291, 2414, 2438, 2481,
2483, 2488, 2490, 2631; - BORDIGHERA 16, 30,
2272, 2273, 2291, 2481; - TORRIONE 2272, 2273,
2280, 2438, 2481, 2490; - VENTIMIGLIA 12, 13,
30, 2249, 2267, 2270, 2273, 2275, 2277, 2279,
2311, 2438, 2486, 2490, 2503, 2520, 2585, 2631,
2634
VALPARAISO 2424
VALSALICE (TO) 15, 2270, 2321, 2331, 2354, 2366,
2421, 2424, 2449, 2554, 2566, 2587
VARAZZE 12, 13, 15, 30, 31, 2249, 2251, 2270,
2285-2288, 2291, 2344, 2356, 2358, 2359, 2377,
2415, 2437, 2462, 2481, 2486, 2488, 2490, 2543,
2549, 2558, 2563, 2566, 2568, 2569

58.5 Page 575

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 571
VAZZOLA 2496
VECCHIANO 2337
VELLETRI 2455
VENETO 2288
VENEZIA 2521
VENEZUELA 2388
VENTIMIGLIA (V. VALLECROSIA)
VERCELLI 12, 2264, 2373, 2449, 2507, 2526
VERONA 2415, 2469
VICENZA 2288
VIEDMA 2398
VIENNA 2382
VIGELLIO DI SALUSSOLA 2333
VIGEVANO 8, 9, 11, 12, 2279, 2408, 2433, 2645
Indice alfabetico dei nomi di luogo 571
VIGNALE 8, 11-14, 30, 2404, 2414-2416, 2602,
2615, 2619
VILLA COLON 15, 16, 24, 30, 2322, 2351, 2354,
2364, 2366, 2375, 2388, 2391, 2410, 2414, 2426,
2431, 2467, 2479, 2561, 2563-2565, 2592, 2596,
2597, 2607, 2609, 2612, 2622, 2623, 2630, 2665
VILLA LIBERTAD 2525, 2611, 2612
VILLAFRANCA D’ASTI 12, 30, 2304, 2330
VINOVO 2284, 2486, 550
VITERBO 12, 2264
ZERBOLÒ 2645
ZIANO 2583
ZURIGO 2486

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 572
INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE
(I contenuti delle lettere possono essere facilmente individuati anche attraverso i singoli regesti nell’indice
cronologico delle lettere. Nell’elenco non compare il soggetto liturgico-religioso, in quanto continuamente
don Bosco chiede e promette preghiere, assicura un ricordo al Signore nella S. Messa, invita a fare la
S. Comunione, invoca la benedizione di Dio, saluta in Gesù Cristo ecc.)
AFFARI ECONOMICI (contratti, eredità, mutui, tasse,
debiti, spese, strettezze economiche (v. anche
sussidi) 2254, 2276, 2277, 2280, 2290, 2297,
2301, 2304, 2305, 2310, 2312, 2313, 2322, 2339,
2352, 2358, 2359, 2369, 2394, 2420, 2428, 2429,
2462-2464, 2471, 2472, 2475, 2479, 2487, 2488,
2492, 2514-2518, 2521, 2523, 2527, 2530, 2531,
2544-2546, 2559, 2561, 2562, 2568, 2576, 2579,
2580, 2588, 2592, 2595, 2603, 2605, 2627, 2640,
1876/14, 1877/1, 1877/10
APERTURA DI CASE 2267, 2270, 2299, 2300, 2322,
2334, 2338, 2343, 2434, 2442, 2464, 2465,
2485, 2537, 2545, 2546, 2548, 2549, 2558,
2563, 2568, 2574, 2576, 2579, 2600, 2607,
2631, 2635, 2638, 2646, 2654, 2658, 2662,
1876/7, 1876/9, 1876/12, 1877/5, 1877/6, 1877/8;
v. anche Roma
AUTORITÀ PROVINCIALI: v. Torino
ANNIVERSARI (ONOMASTICI, COMPLEANNI, AUGURI)
2249, 2250, 2348, 2554, 2567, 1876/8
BENEFICENZA: v. sussidi
BERSAGLIERE (IL) 2469
BIBLIOTECA, STAMPA DI LIBRI 2265, 2268, 2284,
2324
BIBLIOTECA DELLA GIOVENTÙ ITALIANA 2561
BREVIARIO 2246, 2311, 2356
BOLLETTINO SALESIANO 2551, 2559, 2563, 2571,
2593, 2606, 2645, 2662, 2664
CAPITOLO GENERALE 2502, 2546, 2602, 2607, 2615-
2617
CAPPUCCINI 2518, 2586, 2603, 2605
CARMELITANI 2430
CATECHISMO 2286, 2296
CATTOLICO (IL) PROVVEDUTO, IL CATTOLICO ISTRUITO,
IL CATTOLICO NEL SECOLO 2464, 2541
CHIAVE (LA) DEL PARADISO 2596
CHIERICI: v. anche esenzione militare, vocazione
CITTADINO (IL) DI GENOVA 2306, 2403
CIVILTÀ (LA) CATTOLICA: v. Gesuiti
COADIUTORI 2251, 2286; v. anche singoli destinatari
COMPAGNIE 2251, 2506
COMPLEANNO: v. anniversari
CONCETTINI (CONCEZIONISTI) 2382, 2419, 2420,
2421, 2432, 2439, 2450, 2462, 2464, 2470,
2479, 2486, 2495, 2541, 2542, 2552, 2553,
2575, 2583-4, 2631, 2637, 2647, 1876/13,
1877/15
CONDOGLIANZE: v. anche morte
CONFERENZE DI SAN VINCENZO DE’ PAOLI 2273,
2276, 2305, 2306, 2342, 2354, 2366, 2439, 2479,
2608
CONFERENZE DI S. FRANCESCO DI SALES 2249, 2257,
2281ª, 2462
CONFESSIONE 2246, 2249, 2333, 2423, 2424, 2663
COOPERATORI (DIPLOMA DI) 2281a, 2281b, 2281c,
2281d, 2283, 2301, 2325, 2353, 2366, 2367,
2409, 2442, 2448, 2479, 2509, 2510, 2529, 2536,
2547, 2559, 2593, 2644, 2652, 2653, 2655, 2661,
1876/3-5; v. anche Decorazioni
COSTITUZIONI 2251, 2256, 2280, 2294, 2349, 2385,
2437, 2459, 2470, 2553, 2606
DECORAZIONI (RACCOMANDAZIONI, ONORIFICENZE,
DIPLOMI) 2269, 2301, 2302, 2322, 2327, 2329,
2342, 2344, 2346, 2357, 2363, 2364, 2370, 2433,
2441, 2440, 2465, 2547, 2559
DIMISSORIE (REMISSORIE LETTERE TESTIMONIALI,
DISPENSE ORDINAZIONI) 2279, 2285, 2424, 2449,
2486, 2502, 2520, 2524, 2525, 2557, 2561, 2563,
2583, 2598, 2651
DISSIDI (con mons. Gastaldi) 2249, 2367, 2409,
2449, 2469, 2532, 2538, 2587, 2588, 2590, 2591,
2598, 2618, 2628, 2644, 2652, 2653, 2657, 2661,
2662, 1877/11
DOMENICANI 2587
DONI (PRIMIZIE) 2259, 2260, 2266, 2341, 2414,
2561
ECONOMATO (SUBECONOMATO): v. Torino
EMPORIO 2653
ESAMI, TITOLI DI ABILITAZIONE 2447, 2457, 2547,
2614, 1876/1
ESENZIONE MILITARE 2264, 2407
ESERCIZI SPIRITUALI 2284, 2321, 2347, 2383, 2390,
2399, 2401, 2404, 2605, 2615, 2616, 2634, 2635,
2645

58.7 Page 577

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 573
ESERCIZIO DI BUONA MORTE 2287, 2333
ESPROPRIO 2244, 2280, 2290, 2350
EXPOSÉ 2490, 2503
FERROVIE 2245, 2361, 2444, 2445, 2461, 2512,
2513, 2655, 1876/11
FESTE: S. FRANCESCO DI SALES 2249, 2257, 2283 -
S. GIUSEPPE 2321, 2326; - S. LUIGI 2543, 2554
FIGLI DI MARIA (OPERA DI M. AUSILIATRICE) 2270,
2282-2284, 2300, 2303, 2311, 2367, 2400, 2405,
2409, 2419, 2455, 2462, 2476, 2489, 2495, 2551,
2561, 2632
FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE 2247, 2255, 2256,
2261, 2270, 2280, 2288, 2295, 2296, 2299, 2311,
2321, 2338, 2354, 2395, 2398, 2414, 2415, 2428,
2429, 2438, 2461, 2464, 2475, 2488, 2521, 2523,
2527, 2539, 2561, 2563, 2574, 2596, 2634, 2636,
2648
FIGLIE DI NOSTRA SIGNORA DELLA MISERICORDIA
2430, 2439
FRANCESCANI MINORI OSSERVANTI 2514
FISCHIETTO(IL) 2291
GASTALDI: v. dissidi
GAZZETTA D’ITALIA 2661
GAZZETTA DEL POPOLO 2581
GAZZETTA PIEMONTESE 2661
GESUITI 2598, 2618, 2642, 2644, 2662
GIOVANE (IL) PROVVEDUTO... 2286, 2319, 2415,
2456, 2464
GOVERNO: v. Ministeri
INDULGENZE, INDULTI, PRIVILEGI, FACOLTÀ, DISPENSE
2246, 2249, 2252, 2281a,b,c,d, 2282, 2283, 2304,
2313, 2315, 2316, 2319, 2322, 2324, 2325, 2328,
2330-2332, 2340, 2343, 2350, 2355, 2377, 2378,
2385, 2393, 2396, 2410, 2425, 2435, 2466, 2495,
2509, 2536, 2559, 2577, 2568, 2589, 2642, 2644,
2651, 2660
LANTERNA (LA) DEL FICCANASO 2291
LAZZARISTI (VINCENZIANI) 2410, 2413
LETTURE (LE) CATTOLICHE 2261, 2288, 2333, 2357,
2399, 2442, 2540, 2561
LOTTERIA 2490, 2494, 2503, 2659
MALATTIA: v. salute
MARIA AUSILIATRICE : ADMA 2484 - (PREGHIERE A,
INTERCESSIONE) 2256, 2262, 2274, 2299, 2407 -
CHIESA 2247, 2272, 2296, 2366, 2422, 2430,
2558, 2586 - ALTARE (PREGHIERE ALL’) 2259,
2292, 2299, 2317, 2443 - FESTA (MESE NOVENA,
TRIDUO) 2310, 2340, 2341, 2342, 2366, 2488,
2521, 2527, 2531, 1876/6 - statua da indorare
2491 - PIAZZA 2569, 2643
MATER MISERICORDIAE 2301, 2342, 2349
Indice alfabetico delle materie 573
MINISTERI: - FINANZE 2361 - INTERNO 2361, 2440,
2441, 2464, 2620, 1877/1 - ESTERI 2314, 2371,
2372, 2414, 2620 - GRAZIA, GIUSTIZIA E CULTI
2552 - GUERRA 2464, 1877/2 - LAVORI PUBBLICI
2244, 2361, 2445 - PUBBLICA ISTRUZIONE 2457,
2463, 2464, 2614, 1877/12
MISSIONI (VICARIATO, PREFETTURA, INDIA, CINA,
AUSTRALIA) 2250, 2251, 2255, 2270, 2278, 2301,
2307, 2322, 2334, 2459, 2467, 2468, 2479, 2644,
1876/10, 1877/3, 1877/9; v. anche singoli missio-
nari: Cagliero, Lasagna, Bodrato...
MORALE ALFONSIANA 2408, 2469
MORTE (SUFFRAGIO CONDOGLIANZE) 2267, 2300,
2312, 2320, 2346, 2387, 2430, 2458, 2503, 2610,
2612, 2662, 2665
MUSICA 2249, 2321, 2366, 2367, 2472
MINORI OSSERVANTI 2514
NASCITA 2258
NATALE 2248, 2660
NOVIZIATO 2349, 2354, 2366
OBLATE DI TOR DE’ SPECCHI 2255, 2315, 2455,
2456, 2541, 2549, 2654, 2660, 2665
OBLATI DI MARIA 2297, 2490
ONOMASTICO: v. anniversari
ONORIFICENZA: v. decorazioni
ORDINAZIONI 2370, 2380
OSSERVATORE (L’) ROMANO 2375
PASSIONISTI 2430
PREGHIERA PER IL RE 2440, 2441
PROTESTANTI 2244, 2291, 2307, 2362
RACCOMANDAZIONI (AMMONIMENTI SPIRITUALI)
2248, 2249, 2251, 2253, 2257, 2270, 2287, 2294,
2320, 2333, 2341, 2348, 2434, 2436, 2459, 2476,
2507, 2519, 2522, 2564, 2576, 1876/2, 1877/7,
1877/16
RACCOMANDAZIONI (PRESENTAZIONI, ONORIFICENZE,
ORATORI PRIVATI): v. decorazioni
ROMA (APERTURA DI CASA) 2299, 2310, 2311, 2322,
2354, 2358, 2360, 2382, 2414, 2420, 2421
ROSMINIANI 2479
S. MAURIZIO 2248
S. PENITENZIERIA 2514
SALUTE (E MALATTIE DI DON BOSCO) 2287, 2356,
2358, 2503 - DI ALTRI: 2259, 2274, 2278, 2317,
2318, 2321, 2326, 2330, 2336, 2341, 2346, 2376,
2414, 2415, 2438, 2447, 2463, 2464, 2467, 2468,
2499, 2523, 2585, 2586, 2602, 2625
SCUOLA DI FUOCO 2324
SERVIZIO MILITARE: v. esenzione
SECOLO (IL) 2394
SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE’ PAOLI: v. Conferenze

58.8 Page 578

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 574
574 Indice alfabetico delle materie
SUFFRAGIO (CONDOGLIANZE): v. morte
SULPIZIANI 2430
SUSSIDI RICHIESTI O RICEVUTI (BENEFICENZA, CAR-
TELLINE DI BENEFICENZA, VESTE TALARE, INDU-
MENTI, S. MESSE) 2247, 2253, 2297, 2261-2263,
2303, 2305, 2306, 2319, 2334, 2343, 2352,
2355, 2358, 2359, 2362, 2371, 2372, 2379,
2381, 2382, 2384, 2387, 2389, 2391, 2392,
2410, 2412, 2414, 2416, 2419, 2420, 2428,
2485, 2497, 2562, 2573, 2596-2597, 2611-
2613, 2615, 2617, 2619-2624, 2639, 2641,
2644, 2656, 1877/2, 1877/4, 1877/14; v. anche
affari economici, lotteria
TEATRINO 2272, 2461, 2463, 2483, 2484, 2546
TERZIARII DI S. FRANCESCO DI ASSISI 2281c,d, 2283
TORINO - ECONOMATO (SUBECONOMATO) 2247, 2296,
2487 - OPERA COTTOLENGO 2478 - ORATORIO E
CHIESA DI S. LUIGI 2247, 2293 - ORATORIO E CHIE-
SA DI S. SECONDO 2277, 2280, 2487, 2492, 2513 -
ORATORIO DI S. GIUSEPPE 2247 - CHIESA (SCUOLE)
DI S. GIOVANNI EVANGELISTA 2244, 2280, 2290,
2293, 2526, 2585, 2656 - CONFRATERNITA DEI PAZ-
ZERELLI 2269 - PREFETTURA 2244, 2290, 2350 -
SINDACO 2244, 2290, 2478, 2569, 2643, 2656 -
VESTITI PESANTI PER INVERNO 2263, 2346, 2355,
2376, 2404, 2419, 2439
UDIENZE PAPALI 2304, 2307-2311, 2315, 2331,
2458, 2462, 2464, 2466, 2475, 2476, 2542, 2543,
2547, 2552-2554, 2556, 2657
UNITÀ (L’) CATTOLICA 2305, 2374, 2375, 2399, 2400,
2403, 2409, 2426, 2496, 2512, 2585, 2601, 2653
UNIVERS (L’) 2493
VOCAZIONE (MEZZI PER, FRA GLI INDIOS) 2251, 2288,
2311, 2346, 2354, 2370, 2376, 2489, 2504, 2506,
2570-2572, 2649

58.9 Page 579

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INDICE ALFABETICO RIASSUNTIVO DEI NOMI DEI DESTINATARI
ACCORNERO Giovanni Battista 2452
AGENTE delle Tasse 2254
ALBERTI Giovanni Pietro 2514
ALBIS B. 2530, 2544
AMILHAU Paolo 2244
ANONIMO aspirante 2570, 2641
ANONIMO mons. 2604
ANONIMO prevosto 2613
ANONIMO vescovo curia romana 2495
ANTONELLI Giacomo 2250, 2269, 2363
ARBORIO MELLA Edoardo 2526
BALBO Maria 2517
BALBO Prospero 2516
BALDIOLI Vincenzo 2339
BARALE Tommaso 2498
BARBERIS Agostino 2614
BARBERIS Giulio 2284, 2308, 2337, 2401, 2424,
2476, 2482, 2571, 2572
BARGONI Angelo 2350
BENÍTEZ Francisco 2529
BERARDI Giuseppe 2351
BERTO Gioachino 2397, 2541, 2561, 2637, 2642
BILIO Luigi 2421, 2647
BOASSI Andrea 2460
BODRATO Francesco 2528
BOLOGNA Giuseppe 2473
BONETTI Giovanni 2271, 2279, 2341, 2459, 2506
BOTTO Luigi 2480
BRANCADORO Emma 2258, 2274
BRANDA Giovanni Battista 2477
BUXAREU Félix 2625
BUZZETTI Giuseppe 2472
CAGLIERO Giovanni 2255, 2270, 2272, 2291, 2299,
2322, 2342, 2346, 2354, 2366, 2375, 2391, 2398,
2414, 2420, 2427, 2428, 2430, 2439, 2453, 2467,
2468, 2479, 2502, 2525, 2558
CALLORI Carlotta 2266, 2496, 2602, 2615
CALLORI Federico 2259, 2376, 2404
CAMPANELLA Emanuele 2344, 2369
CAPITOLATO (collegio Canton Ticino) 2576
CARRANZA Edoardo 2608
CASSINIS Valentino 2287
CATALDI Giuseppe 2262
CAYS Carlo 2504, 2540
CERRUTI Francesco 2454
CESCONI Zeglia 2261, 2345, 2447
CHIUSO Tommaso 2367
CIBRARIO Nicolao 2273, 2275, 2438, 2481
CIRCOLARI agli allievi 2248, 2348, 2564, 2567
CIRCOLARI ai salesiani: 2251, 2257, 2294
CIRCOLARI ad acquirenti di carta 2578 - amici di
Valdocco 2386, 2422, 2660 - benefattori, collet-
tori, lotteria 2340, 2384, 2389, 2494, 2659 -
cooperatori 2509, 2593 - esercizi spirituali
2347, 2390 - parroci 2590, 2594
COCCHI Rocco 2604
COPPINO Michele 2457
CORSI Gabriella 2312, 2356, 2605
DALFI Teodoro 2413, 2599
DALMAZZO Francesco 2331
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 2408, 2433, 2645
DE MAISTRE Eugenio 2317
DECAZES Louis 2624
DEL FRATE Celestino 2580
DELL’ANTONIO Tommaso 2501
DEPPERT Luigi 2536
DEPUTAZIONE Sem. Magliano Sabina 2545
DICHIARAZIONE 2603
DIRETTORE del giornale
- Cittadino di Genova 2306
- Gazzetta del Popolo di Torino 2581
- L’Univers di Parigi 2493
DURANDO Celestino 2547
ELLENA Carlo Secondo 2252
FAÀ DI BRUNO Francesco 2368, 2380, 2402
FAGNANO Giuseppe 2488, 2566, 2634
FAJA Felice 2617
FASSATI Domenico 2355
FASSATI Maria 2419 (v. anche 2318)
FEOLI Pietro 2579
FERRÈ Pietro Maria 2577
FERRIERI Innocenzo 2449, 2598, 2618, 2651
FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE 2523
FINOCCHIO Romolo 2610
FIORANI Luigi 2470
FORTIS Alfonso 2663
FORTIS Giuseppina 2315
FRANCESIA Giovanni Battista 2249, 2462, 2549
FRANCHI Alessandro 2307, 2334, 2335, 2382, 2410,
2665
FYNN Enrique 2609

58.10 Page 580

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 576
576 Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari
GALVAGNO Nicola 2253, 2379
GAMBARO CATALDI Carolina 2550
GARBARI Daniele 2522
GASTALDI Lorenzo 2293, 2295, 2296, 2353, 2373,
2395, 2409, 2446, 2469, 2499, 2532, 2538, 2644,
2652, 2653
GAZZOLO Giovanni Battista 2451
GHILARDI Nicola 2600
GIANAZZO DI PAMPARATO Olimpia 2352, 2381
GIANAZZO DI PAMPARATO Ottavio 2260
GIRIODI Carlo 2619
GONELLA Marco 2411
GRAZIANO Benvenuto 2264
GUANELLA Luigi (santo) 2309, 2507
GUJOL Clement 2548, 2654
HÉRAUD Amato 2276
PASTORE Francesca 2521
PAVESE Marina 2263
PELAZZA Andrea 2606
PELLEGRINI Francesi 2535
PERINO Giuseppe 2333
PETITTI Marco 2406
PEVEROTTI Lorenzo 2394
PICCOLLO Francesco 2418
PIO IX 2246, 2281a,b,c,d, 2282, 2283, 2301-2303,
2316, 2324, 2349, 2364, 2377, 2393, 2396, 2432,
2465, 2484, 2519, 2520, 2524, 2539, 2553, 2583,
2588, 2628, 2631, 2632
POGGI Giuseppe 2512
PONZA DI SAN MARTINO Gustavo 2247
POZZAN Pietro 2288
PROMEMORIA per L’Unità Cattolica 2426
PROPAGANDA FIDE - Lione (pres.) 2611, 2612
JACOBINI Domenico 2435
JAKSON Elena 2596
KIRBY Tobia 2325, 2533, 2573
LAMARMORA Alfonso 2485
LANSETTI (vedova) 2589, 2595
LASAGNA Luigi 2563, 2592, 2630
LATONI Luigi 2385
LAZZERO Giuseppe 2321
LEMOYNE Giovanni Battista 2248, 2278, 2320,
2332, 2361, 2383, 2450, 2483
LENTI Giulio 2370
MACCHI Luigi 2329
MACKIERNAN Edward 2474
MALVANO Giacomo 2371, 2412, 2621
MARGOTTI Giacomo 2305, 2374, 2399, 2400, 2403,
2405, 2426, 2585, 2601
MARIETTI Villa Carolina 2586
MARTINI Edoardo 2298, 2500, 2518, 2527, 2531
MASNINI Giuseppe Santo 2497, 2591
MASSA Mattia 2513, 2655
MAZZOTTI Giovanni 2265, 2268
MELEGARI Luigi Amedeo 2314, 2372, 2620
MESSIDONIO Clemente 2330
MONACO LA VALLETTA Raffaele 2455
MORGANTI Enrico 2407
MOSCHETTI Marianna 2508
NASCIMENTO MORAES Cardoso Ignazio 2629
NATTA D’ALFIANO Anna 2448
NAZARI DI CALABIANA Luigi 2658
NICOTERA Giovanni 2440, 2441
OREGLIA Luigi (per Innocenzo FERRIERI) 2598
OSSELLA Domenico 2489
RADEMAKER Daniele 2616, 2626
RADICE MARIETTI Eugenia 2491
RANDI Lorenzo 2575, 2584, 2622, 2623
REMOTTI Taddeo 2633
REVIGLIO Felice 2661
RICCI DES FERRES Azelia nata FASSATI 2318
RIGNON Felice 2478, 2569, 2643, 2656
RINALDI Giovanni Battista 2436
RINETTI Francesco 2582
ROCCA Luigi 2434
ROGGERI Giuseppe 2534
RONCHAIL Giovanni Battista 2297, 2304, 2313,
2319, 2343, 2357, 2490, 2503, 2511, 2627,
2638
ROSATI Giuseppe 2338
RUA Michele 2277, 2327, 2280, 2285, 2289, 2310,
2311, 2321, 2323, 2326-2328, 2336, 2358, 2359,
2362, 2392, 2415-2417, 2425, 2429, 2456, 2461,
2463, 2464, 2466, 2471, 2475, 2486-2488, 2492,
2515, 2543, 2546, 2551, 2554-2556, 2559, 2560,
2562, 2568, 2640, 2662, 2664
SALAS Giuseppe Ippolito 2365
SALVAI Pietro 2423
SBARRETTI Enea 2378
SCAVINI Bartolomeo 2649
SCIANDRA Giuseppe Maria 2256
SIGISMONDI Matilde 2267, 2292
SIMEONI Giovanni 2542, 2557
SPAVENTA Silvio 2244
TERRIS José Sebastian 2574
TIMON DAVID Joseph-Marie 2360
TOMATIS Domenico 2286, 2635
TONDINELLI Pietro 2537
TOSA Giovanni Tommaso 2587
TOSELLI Felice 2437

59 Pages 581-590

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59.1 Page 581

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 577
Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari 577
TRABUCCO DI CASTAGNETTO Cesare 2657
TURRI Giuseppe 2387
UGUCCIONI Girolama 2300, 2442, 2443, 2458, 2505,
2650
USUELLI Giovanni 2646
VERA Giacinto 2431, 2565, 2607
VESPIGNANI Carlo 2510
VESPIGNANI Maddalena 2648
VIGLIANI Paolo Onorato 2552
YEREGUI Rafael 2597
VALLAURI Pietro 2636
VASSALLO Francesco 2639
ZANARDELLI Giuseppe 2445
ZOPPI Vittorio 2290

59.2 Page 582

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INDICI76-77ok.qxd 08/10/2012 16.30 Pagina 578
INDICE CRONOLOGICO DELLE LETTERE
1876
2244. Al ministro dei Lavori Pubblici, Silvio Spaventa
Torino, lì [gennaio] 1876
Domanda l’emanazione di un secondo decreto di esproprio del terreno Morglia per poter
iniziare la costruzione dell’Ospizio e della Chiesa di S. Giovanni Evangelista in Torino ...... 33
2245. Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia [Paolo Amilhau]
[Torino, gennaio 1876]
Supplica di continuare ad avere biglietto di favore per sé e per un suo compagno ................ 35
2246. Al papa Pio IX
[Torino, gennaio 1876]
Supplica di estendere a tutti i salesiani la facoltà di comunicare ai benefattori tutti i favori,
indulgenze e grazie spirituali, a lui già concessi precedentemente - chiede altre facoltà per
sé e per i salesiani .................................................................................................................... 36
2247. Al presidente della Pia Opera di S. Paolo, Gustavo Ponza di S. Martino
*Torino, genn[aio] 1876
Supplica di elargirE un soccorso economico a favore delle quattro chiese in Torino da lui
aperte al culto ........................................................................................................................... 37
2248. Ai salesiani e agli allievi del collegio di Lanzo
*Torino, 3 [gennaio 18]76
Ringrazia dell’affettuosa accoglienza ricevuta da tutti i residenti del collegio e promette di
ricordarli ogni giorno nella S. Messa ....................................................................................... 38
2249. A don Giovanni Battista Francesia
*Torino, 10 [gennaio 18]76
Chiede notizie del personale insegnante, assistente e di servizio - esprime i suoi sentimenti
di affetto verso i giovani di Varazze ........................................................................................ 39
2250. Al Segretario di Stato, cardinale Giacomo Antonelli *Torino, 10 gennajo 1876
Offre una fotografia del gruppo dei missionari – augura buona salute nel nuovo anno ......... 40
2251. Circolare ai salesiani
Torino, 12 gennajo 1876
Informazione sullo stato della congregazione – necessità di salesiani missionari chiamati
ovunque nel mondo - raccomandazioni e mezzi per coltivare le vocazioni e lo spirito di
pietà - attenzione a non eccedere in contatti fisici e confidenze con i giovani - norme di
valida ascesi e di sana prudenza .............................................................................................. 41
2252. A don Carlo Secondo Ellena
*Torino, 12 [gennaio 18]76
Indulgenze concesse dal papa a pie persone ............................................................................ 46
2253. All’avvocato Nicola Galvagno
[Torino], 12 [gennaio 18]76
Cortese richiesta di aiuto per dare indumenti pesanti a centinaia di ragazzi che ne sono privi
nel rigore della stagione invernale ........................................................................................... 46

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Indice cronologico delle lettere 579
2254. All’agente delle tasse di Villanova d’Asti, Giacomo Comio
*Torino, 13 gennajo 1876
Chiede di cancellare l’imposta che grava su un fabbricato non esistente e di rimborsare i
pagamenti fatti negli anni precedenti ....................................................................................... 47
2255. A don Giovanni Cagliero
[Torino, poster. 13 gennaio 1876]
Un saluto personale e a tutti i missionari - comunica la morte di madre Galeffi - annuncia
l’invio di altri salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice ad ottobre - saluti per il comm.
Gazzolo ed il sig. Benítez ........................................................................................................ 48
2256. Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
*Mornese, 14 gennaio 1876
Notizie dell’Istituto di Maria Ausiliatrice in Mornese - supplica (collettiva) per l’approva-
zione diocesana dello stesso e delle relative costituzioni - apertura di nuove case ................ 49
2257. Circolare ai salesiani
*Torino, 16 gennaio 1876
Invito per le “conferenze di S. Francesco di Sales” ................................................................ 51
2258. Alla contessa Emma Brancadoro
[Torino, poster. 17 gennaio 1876]
Assicura preghiere per varie intenzioni - ringrazia per l’anello offerto da una benefattrice .. 52
2259. Al conte Federico Callori
*Casa [Torino], 18 [gennaio 18]76
Tutti pregano per la guarigione della moglie - invia dei pomidoro di Alassio ....................... 53
2260. Al conte Ottavio Gianazzo di Pamparato
[Torino, 18 gennaio 1876]
Fa umili auguri - omaggia delle primizie di Alassio ............................................................... 54
2261. Alla signora Zeglia Cesconi
*Torino, 19 [gennaio 18]76
Ringrazia per l’offerta che gli ha inviato a favore delle “Letture Cattoliche” e dei ragazzi di
Valdocco - saluti al figlio Victor ed al suo maestro - quando sarà a Roma chiederà al papa
na benedizione per la famiglia ................................................................................................. 54
2262. Al senatore Giuseppe Cataldi
Torino, 26 gennajo 1876
Richiesta di sussidio per l’istituto di Genova-Sampierdarena ................................................. 55
2263. Alla signora Marina Pavese
[Torino], 26 [gennaio 18]76
Supplica il suo aiuto per un pagamento urgente di fatture della casa di Genova-Sampier-
darena ....................................................................................................................................... 56
2264. Al giovane artigliere Benvenuto Graziano [Lanzo Torinese, fine gennaio 1876]
Esprime grande consolazione per la sua volontà di ritornare all’Oratorio al termine del
servizio militare ........................................................................................................................ 57
2265. Al dottore Giovanni Mazzotti
*[Torino], 1° febb[raio 18]76
Esprime il suo giudizio positivo riguardo al progetto di una biblioteca e ne indica le condi-
zioni .......................................................................................................................................... 58
2266. Alla contessa Carlotta Callori
*Casa [Torino], 3 febbraio [18]76
Le offre alcuni uccelli - le augura sanità ................................................................................. 59
2267. Alla signora Matilde Sigismondi
Oratorio di S. Francesco di Sales - Torino, 5 febbraio [18]76
Assicura di fare preghiere per lei e per il marito - condoglianze per la morte del padre -
domanda ospitalità in occasione del suo prossimo viaggio a Roma - prossima apertura di
cinque case salesiane ................................................................................................................ 59

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580 Indice cronologico delle lettere
2268. Al dottor Giovanni Mazzotti
*Torino, 8 febbraio [18]76
Consiglia di promuovere non più un comitato ma una semplice associazione per la diffu-
sione di buoni libri ................................................................................................................... 61
2269. Al Segretario di Stato, cardinale Giacomo Antonelli [Torino], 12 febbrajo 1876
Chiede di nominare il teologo Francesco Molinari come successore del canonico barone
Borsarelli .................................................................................................................................. 62
2270. A don Giovanni Cagliero
[Torino, 12 febbraio 1876]
Esprime compiacimento per le lettere inviategli, che sono state pubblicate sui giornali - ha
ricevuto anche quelle di don Fagnano da S. Nicolás de los Arroyos - attende istruzioni per
l’invio di altri missionari e missionarie - offre suggerimenti per tranquillizzare don Tomatis
che vorrebbe rientrare in Italia - annuncia apertura di case salesiane - invia saluti alle auto-
rità e benefattori locali e trasmette quelli degli amici e benefattori italiani ............................ 63
2271. A don Giovanni Bonetti
*Torino, 14 febbraio [18]76
Ha scritto al cav. Rho come indicatogli - propone di mandare una decina di giovani nel
collegio di Lanzo dove c’è più spazio ..................................................................................... 66
2272. A don Giovanni Cagliero
[Torino], 14 febbraio [18]76
Raccomanda il nipote del can. Vogliotti in arrivo a Buenos Aires - parla della rappresenta-
zione teatrale svoltasi all’Oratorio - don Cibrario e don Ronchail danno buone notizie delle
loro case ................................................................................................................................... 67
2273. A don Nicolao Cibrario
*Torino, 19 febbraio [18]76
Ha ricevuto con piacere le sue lettere - ritiene ardua l’impresa che hanno tra le mani, per
questo ha affidato la piccola carovana al direttore della chiesa di M. A. - possono incon-
trarsi a Ventimiglia ................................................................................................................... 68
2274. Alla contessa Emma Brancadoro
Nizza [Marittima], 24 febbraio [18]76
È felice per la guarigione del piccolo Ignazio - suggerisce alcuni nomi per il prossimo
nascituro - assicura preghiere ................................................................................................... 69
2275. A don Nicolao Cibrario
*Nizza [Marittima], 29 febbraio [18]76
Comunica il suo arrivo a Ventimiglia da Nizza - appena giunto si recherà subito dal vescovo -
gli chiede di essere possibilmente presente al colloquio ......................................................... 70
2276. Al barone Amato Héraud
[Nizza, 1 marzo 1876]
ore 7 di sera
Conclusione del contratto di acquisto di una casa a lire 90.000 ............................................. 71
2277. A don Michele Rua
[Nizza, 2 marzo 1876]
Annuncia che è in partenza per Ventimiglia - ha concluso il contratto, chiede di preparare
il denaro - invia saluti ed assicura preghiere al giovane Seghesio che è molto malato .......... 71
2278. A don Giovanni Battista Lemoyne
[Nizza, 2 marzo 1876]
Risponde alla sua domanda di andare in America - saluta gli allievi - ha acquistato una casa
a Nizza ...................................................................................................................................... 72
2279. A don Giovanni Bonetti
[Ventimiglia, 3 marzo 1876]
Risponde ai bisogni di alcuni allievi ........................................................................................ 73

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Indice cronologico delle lettere 581
2280. A don Michele Rua
*Alassio, 4 marzo [18]76
Serie di comunicazioni e di impegni da assolvere - chiede di dare esecuzione al decreto
di espropriazione Morglia - per i lavori della chiesa si dovrà stabilire un capitolato con
Buzzetti - cominci a pagare i legati S. Biagio ......................................................................... 74
2281(a). Al papa Pio IX
[Torino, 4 marzo 1876]
Prima minuta di supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei
Cooperatori salesiani ................................................................................................................ 75
2281(b). Al papa Pio IX
[Torino, 4 marzo 1876]
Seconda minuta di supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei
Cooperatori salesiani ................................................................................................................ 77
2281(c). Al papa Pio IX
*Torino, 4 marzo 1876
Terza minuta di supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei
Cooperatori Salesiani ............................................................................................................... 77
2281(d). Al papa Pio IX
*Torino, 4 marzo 1876
Supplica di benedizione e indulgenze per la nascente Associazione dei Cooperatori Salesiani 78
2282. Al papa Pio IX
*Torino, 4 marzo 1876
Supplica al papa in favore dell’Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni dello stato
ecclesiastico .............................................................................................................................. 80
2283. Al papa Pio IX
*Torino, 4 marzo 1876
Supplica a voler concedere benedizione e indulgenze per le nascenti istituzioni dei Coope-
ratori salesiani e dell’Opera di Maria Ausiliatrice ................................................................... 81
2284. A don Giulio Barberis
*[Alassio], 5 marzo [18]76
Comunica di consegnare uno dei quadernetti del suo manuale al prof. Lanfranchi per ini-
ziarne la stampa - invia saluti ai novizi che gli hanno scritto, a don Guanella e ad Antonio
Bruno ........................................................................................................................................ 82
2285. A don Michele Rua
Varazze, 6 marzo 1876
Chiede di mandargli le dimissorie dei chierici ordinandi ........................................................ 84
2286. A don Domenico Tomatis
*Alassio, 7 marzo [18]76
Consigli sul come comportarsi con un salesiano coadiutore antipatico - quella che deve
regnare è la carità verso tutti - altre comunicazioni ................................................................ 84
2287. A don Valentino Cassinis
*Varazze, 7 marzo [18]76
Si dichiara dispiaciuto per la sofferenza del viaggio - lo esorta al lavoro e a tener presente
che Dio darà un gran premio a chi lavora per Lui - gli chiede di ripassare gli appunti che gli
ha scritto ................................................................................................................................... 85
2288. Al seminarista Pietro Pozzan
*Varazze, 8 marzo [18]76
Incoraggiamento ad andare avanti nello stato ecclesiastico - raccomanda la diffusione delle
“Letture Cattoliche” ................................................................................................................. 86
2289. A don Michele Rua
*Ospizio di S. Vincenzo [Genova-Sampierdarena], 9 marzo [18]76
Lo invita ad andare con lui a pranzo da don Vallauri .............................................................. 87

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582 Indice cronologico delle lettere
2290. Al Prefetto della provincia di Torino, Vittorio Zoppi *Torino, 11 marzo 1876
Invia la documentazione relativa alla costruzione dell’Ospizio e della Chiesa di S. Giovanni
Evangelista e chiede di dare disposizioni per la pubblicazione del decreto di esproprio -
descrizione del terreno da espropriarsi .................................................................................... 87
2291. A don Giovanni Cagliero
*Varazze, 12 marzo [18]76
Soddisfazione per il buon andamento delle case sulla riviera che sta visitando - ottimo
l’avvio della casa di Bordighera in funzione antiprotestante - chiede invio di notizie sullo
stato materiale e spirituale dell’opera salesiana - trascorrerà il mese di aprile a Roma ......... 88
2292. Alla signora Matilde Sigismondi
Torino, 12 marzo [18]76
Le assicura preghiere in occasione dell’onomastico non potendo essere suo ospite in Roma -
saluti al marito in attesa di incontrarsi in aprile ...................................................................... 90
2293. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Torino], 15 marzo 1876
Domanda l’autorizzazione a benedire la nuova cappella di S. Luigi nell’omonimo oratorio 90
2294. Al direttore della casa di… *Torino, giorno di San Giuseppe [19 marzo] 1876
Ricordi Confidenziali dati dal Sac. Gio. Bosco al direttore della casa ................................... 91
2295. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Torino], 22 marzo 1876
Chiede di poter stabilire una scuola di ragazze povere di Valdocco - manda copia delle
costituzioni delle Figlie di Maria Ausiliatrice che se ne farebbero carico .............................. 97
2296. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Torino], 22 marzo 1876
Supplica a voler delegare una persona per visitare l’Oratorio femminile di Valdocco ........... 97
2297. A don Giuseppe Ronchail
[Torino, poster. 22 marzo 1876]
Indica il modo di trovare i mezzi necessari per il patronato di S. Pietro a Nizza ..................... 98
2298. Al canonico Edoardo Martini
*Torino, 24 marzo [18]76
Accetta volentieri l’offerta della celebrazione di sante messe ................................................. 100
2299. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 30 marzo 1876
Comunica l’avvenuta benedizione della cappella per le suore in casa Catellino - invia i
saluti di molte persone di cui fa elenco - fa sapere che si è stabilita l’apertura di una casa a
Trinità - progetto di una casa a Roma ...................................................................................... 101
2300. Alla contessa Girolama Uguccioni
[Roma, 7 aprile 1876]
Spera di fermarsi a Firenze nel suo viaggio di ritorno da Roma - sta cercando un “casolare”
per l’apertura di una casa salesiana a Firenze - prega per la sua famiglia e per il defunto
marito ........................................................................................................................................ 102
2301. Al papa Pio IX
[Roma], 9 aprile 1876
Solenn. delle Palme 1876
Segnala due cattolici della repubblica argentina, José Francesco Benítez e don Pietro G. B.
Ceccarelli e supplica di accordare al primo il titolo di Commendatore e al secondo quello di
Cappellano ................................................................................................................................ 103
2302. Al papa Pio IX
[Roma, poster. 9 aprile 1876]
Supplica di voler concedere onorificenze a due insigni benefattori dell’Ospizio di Genova-
Sampierdarena .......................................................................................................................... 105

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Indice cronologico delle lettere 583
2303. Al papa Pio IX
[Roma, poster. 9 aprile 1876]
Supplica di voler permettere ai parroci della diocesi genovese per un triennio di cedere a
vantaggio della casa di Genova-Sampierdarena l’elemosina delle messe domenicali pro
populo ....................................................................................................................................... 106
2304. A don Giuseppe Ronchail
*Roma, 12 aprile [18]76
Dà consigli in merito all’acquisto di casa Gauthier ed all’affare del Laghetto - invia ringra-
ziamenti al parroco di S. Giovanni in Villafranca per aver preso parte ai loro bisogni - altre
comunicazioni .......................................................................................................................... 107
2305. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
Roma, 13 aprile 1876
Storia della casa di Nizza - beneficenza papale - allega relativa lettera del card. Antonelli ai
soci della Società di San Vincenzo di Nizza ............................................................................ 109
2306. Al direttore de Il Cittadino di Genova
[Roma, 13 aprile 1876]
Lettera analoga alla precedente: storia della casa di Nizza - beneficenza papale - allega
relativa lettera del card. Antonelli ai soci della società di San Vincenzo di Nizza ................. 110
2307. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Alessandro
Franchi
[Roma, anter. 15 aprile 1876]
Comunica che per un eventuale vicariato nelle Indie ha già avviato a Torino le scuole di
lingua inglese ............................................................................................................................ 111
2308. A don Giulio Barberis
[Roma, 16 aprile] Pasqua [18]76
Notizie riguardo l’udienza papale del giorno precedente - raccomandazioni di Pio IX per le
vocazioni ................................................................................................................................... 112
2309. A don Luigi Guanella
Roma, Pasqua [16 aprile 18]76
Il papa ha letto le lettere dei Figli di Maria - manda loro la sua benedizione e concede
molte indulgenze ...................................................................................................................... 113
2310. A don Michele Rua
*[Roma] Pasqua [16 aprile 18]76
Ha parlato con il papa il quale si è dimostrato favorevole alla congregazione salesiana - gli
chiede di occuparsi dell’organizzazione della novena a Maria Ausiliatrice - tutti stanno bene 114
2311. A don Michele Rua e alla comunità di Valdocco *Roma, Pasqua [16 aprile] 1876
Descrive l’udienza avuta con il papa il giorno precedente ...................................................... 116
2312. Alla contessa Gabriella Corsi
*[Roma, 16 aprile] Pasqua [18]76
Benedizione del papa per la sua famiglia - rincrescimento per la morte di una benefattrice 118
2313. A don Giuseppe Ronchail
[Roma, 16 aprile 1876]
Informa delle grazie spirituali concesse dal papa ai benefattori delle opere salesiane -
comunicherà da Roma le concessioni di altri favori individuali per le persone più benemerite 119
2314. Al ministro degli Affari Esteri, Luigi Amedeo Melegari [Roma, 16 aprile 1876]
Promemoria al ministro degli esteri sulla convenienza di una Colonia italiana nella Patagonia 119
2315. Alla signora Giuseppina Fortis
*Roma, 19 aprile [18]76
Promette di occuparsi del giovane Fantini - consegnerà personalmente una croce benedetta
al papa, con vari favori spirituali annessi ................................................................................ 121

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584 Indice cronologico delle lettere
2316. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 21 aprile 1876]
Supplica per la concessione di alcuni privilegi - importante quello della possibilità di poter
presentare chierici alle ordinazioni extra tempora - lo otterrà anche se per un periodo deter-
minato ....................................................................................................................................... 122
2317. Al conte Eugenio De Maistre
*Roma, 21 aprile [18]76
Disposte preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per la salute della mamma - speciale
benedizione concessa da Pio IX a tutta la famiglia - ringraziamento per la sua carità ........... 123
2318. Alla baronessa Azelia Fassati Ricci
*Roma, 21 aprile [18]76
Richiesta una speciale benedizione al papa per tutta la sua famiglia - desidera ricevere
notizie sulla salute della cont.ssa De Maistre .......................................................................... 124
2319. A don Giuseppe Ronchail
*Roma, 22 aprile [18]76
Serie di comunicazioni - invia una speciale benedizione del papa e la concessione di molti
favori spirituali - invita a diffondere il Giovane Provveduto fra i benefattori francesi -
consiglia di accettare il patronato di S. Luigi .......................................................................... 125
2320. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Roma, 22 aprile [18]76
Risponde alla sua lettera rassicurandolo per la morte del giovane Arisio - comunica che le
cose a Roma vanno bene e che ha chiesto al papa la benedizione per tutti loro ..................... 126
2321. A don Michele Rua e don Giuseppe Lazzero
*Roma, 25 aprile [18]76
Serie di comunicazioni - desidera che Gastini ed i suoi amici possano fare la festa di
S. Giuseppe all’Oratorio, cui spera di non mancare - consente che il coadiutore Dogliani
stampi delle musiche - invita a prendersi somma cura della salute di don Chiala - buone e
cattive notizie da Roma - comunicherà il suo arrivo - (All. minuta: chiede di recarsi dal
Vesc. di Biella per il locale delle monache nel Seminario - nessuna porta comunicante con
il seminario - possibilmente separate anche per le pratiche religiose - suggerimenti per il
contratto) .................................................................................................................................. 127
2322. A don Giovanni Cagliero
*Roma, 27 aprile [18]76
Lunghissima serie di informazioni - il papa soddisfatto delle missioni salesiane in Argentina,
disponibile a sostenerle - concessi loro vari privilegi - concessione di onorificenze al sig.
Benítez e don Ceccarelli da consegnare con una cerimonia solenne - proposti dal papa tre
Vicariati Apostolici in India, Cina ed Australia, ha accettato il primo, che affiderà allo
stesso Cagliero - quasi certa una casa salesiana a Roma - avviare le missioni in Patagonia -
morte delle signore Orsello e Monti - prossima apertura di una casa delle FMA a Biella e
dei salesiani a Trinità di Mondovì - tanti altri progetti - saluti da tutti i comuni amici di
Roma - chiede informazione sullo stato finanziario e sull’arrivo degli oggetti spediti - invito
a trasmettere le notizie agli altri salesiani che saluta di cuore ................................................. 129
2323. A don Michele Rua
[Roma, poster. 27 aprile 1876]
Le trattative romane per i privilegi sono ancora in corso - attende risposta della march.
Bricherasio, perché sia priora della festa di Maria Ausiliatrice - chiede di preparare la
musica per quel giorno ............................................................................................................. 132
2324. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 28 aprile 1876]
Supplica di voler concedere varie facoltà al Superiore generale e ai soci salesiani, fra cui
quella di leggere i libri proibiti ................................................................................................ 133
2325. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby *Roma, 30 ap[rile 18]76
Invia una copia del progetto per i Cooperatori salesiani approvato dal papa Pio IX .............. 135

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Indice cronologico delle lettere 585
2326. A don Michele Rua
[Roma], 30 aprile [18]76
Autorizza a mandare alcuni allievi bisognosi di riposo presso famiglie - a Roma stanno tutti
bene - avviserà del giorno del suo ritorno - chiede di pregare molto ...................................... 136
2327. A don Michele Rua
[Roma, maggio 1876]
Ottenuta una speciale benedizione per varie persone, chiede di comunicarla loro - avviata
la pratica per l’inventore Giuseppe Rua - le cose della Congregazione seguono bene -
programma di ritorno ............................................................................................................... 137
2328. A don Michele Rua
[Roma, maggio 1876]
Invia le commendatizie richieste - comunica che il papa ha concesso indulgenza plenaria
in articulo mortis con la benedizione apostolica a tutti i giovani dell’Oratorio ...................... 138
2329. Al Maestro di Camera, monsignor Luigi Macchi
*Torino, maggio 1876
Dichiara che i signori Tommaso Frascara e Margarita Garelli si recano a Roma per ricevere
la benedizione del papa e si raccomandano al suo aiuto per poterla ricevere ......................... 139
2330. A don Clemente Messidonio
*Roma, 1° maggio [18]76
Assicura preghiere - spera di andarlo a trovare prima del 15 maggio ..................................... 139
2331. A don Francesco Dalmazzo
*Roma, 5 maggio [18]76
Il papa invia ai giovani del collegio di Valsalice la benedizione apostolica da estendere
anche ai parenti - al suo rientro a Torino parleranno di tutto - invia saluti a tutta la comunità 140
2332. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Roma, 7 maggio [18]76
Comunica di aver consegnato l’offerta del collegio di Lanzo al papa, che manda a tutti gli
allievi di Lanzo l’apostolica benedizione con indulgenza plenaria - concesse anche altre
indulgenze per parenti ed amici ............................................................................................... 141
2333. Al parroco don Giuseppe Perino
*Roma, 8 maggio 1876
Si congratula per la sua promozione a parroco di Piedicavallo - lascia precise raccoman-
dazioni spirituali - raccomanda la diffusione delle “Letture Cattoliche” e di fargli visita al-
l’Oratorio .................................................................................................................................. 142
2334. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Alessandro
Franchi
*Roma, 10 maggio 1876
Promemoria per un progetto di diffusione del Vangelo nella Patagonia ................................. 143
2335. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Alessandro
Franchi
*Roma, 11 maggio 1876
Lettera di presentazione del suddetto promemoria per un progetto di evangelizzazione della
Patagonia .................................................................................................................................. 149
2336. A don Michele Rua
*Roma, 12 maggio [18]76
Programma di viaggio - chiede di raggiungerlo a Genova-Sampierdarena - scriverà al
novizio Bodrato al quale dice di non portar via oggetti della casa - invita ad aver cura della
sua sanità, di quella di don Chiala e di don Guidazio ............................................................. 150
2337. A don Giulio Barberis
*Pisa, 14 maggio [18]76
Chiede un ragguaglio sulla Patagonia - saluti a don Chiala e tutti i suoi ascritti .................... 150

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586 Indice cronologico delle lettere
2338. Al vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato, Giuseppe Rosati
*[Torino], 21 maggio 1876
Chiede il beneplacito del vescovo e l’assistenza religiosa per le Figlie di Maria Ausiliatrice
che vanno al mare a Sestri Levante ad assistere le ragazze scrofolose ................................... 152
2339. Al signor Vincenzo Baldioli
*Torino, 23 maggio 1876
Ricevuta della “caparra di un corpo di casa” ........................................................................... 153
2340. Ai collettori e collettrici del Patronato di San Pietro di Nizza Marittima
*Torino, 24 maggio giorno di Maria Ausiliatrice 1876
Comunica i favori spirituali concessi dal S. Padre ai collettori del Patronato di S. Pietro in
Nizza Marittima ........................................................................................................................ 153
2341. A don Giovanni Bonetti
*Torino, 26 maggio [18]76
Ringrazia per il gustoso dolce alle fragole ricevuto per la festa di Maria Ausiliatrice -
pensieri per alcuni allievi del collegio di Borgo S. Martino - guarigione di una suora sale-
siana a Mornese ........................................................................................................................ 155
2342. A don Giovanni Cagliero
[Torino], 30 maggio 18[76]
Comunica che il papa è intenzionato a lanciare qualche iniziativa missionaria in Patagonia
e nei Pampas - il comm. Gazzolo farà una relazione in proposito - imminente una nuova
spedizione di missionari ........................................................................................................... 156
2343. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 5 giugno [18]76
Precise direttive per le pratiche relative all’acquisto della nuova casa a Nizza Marittima ..... 158
2344. All’ingegnere Emanuele Campanella
*Torino, 5 giugno [18]76
È in attesa di risposta dal cav. Carlo Comaschi di Milano ...................................................... 159
2345. Alla signora Zeglia Cesconi
[Borgo San Martino], 26 giugno [18]76
Ha ricevuto con piacere le buone notizie sulla sua famiglia - ringrazia per l’offerta invia-
tagli - assicura le sue preghiere per tutta la famiglia, in particolare per il figlio .................... 160
2346. A don Giovanni Cagliero
*Torino, S. Pietro [29 giugno 18]76
Sequenza di comunicazioni varie - notizie dei familiari - decesso di don Chiala - invia dei
diplomi per Benítez e Ceccarelli - il papa insiste per la fondazione di una missione a
Dolores - sono in partenza 12 missionari ................................................................................. 161
2347. Circolare
*Torino, luglio 1876
Solito invito agli esercizi spirituali per signore e maestre nell’Istituto delle FMA a Mornese -
spese, itinerario per raggiungerlo, modalità di iscrizione ........................................................ 163
2348. Agli alunni del collegio di San Nicolás de los Arroyos *Torino, 1° luglio 1876
Ringrazia dei saluti ed auguri ricevuti per l’onomastico - fa delle raccomandazioni spiri-
tuali - manda a tutti loro l’apostolica benedizione impartita dal papa con due indulgenze
plenarie ..................................................................................................................................... 164
2349. Al papa Pio IX
[Torino, poster. 1° luglio 1876]
Supplica di concedere la facoltà di aprire una casa di noviziato in Argentina - progressivo
sviluppo colà delle opere missionarie salesiane ....................................................................... 165

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Indice cronologico delle lettere 587
2350. Al Prefetto della provincia di Torino, Angelo Bargoni *Torino, 4 luglio 1876
Domanda di dichiarazione di esproprio della striscia di terreno Morglia - unisce la dichiara-
zione provvisoria del versamento a complemento del prezzo determinato dal perito ............ 167
2351. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Torino, 9 luglio 1876
Notizie sui missionari salesiani in America - progetto di apertura di un collegio a Monte-
video per il quale chiede la benedizione del papa ................................................................... 168
2352. Alla contessa Olimpia di Pamparato
Casa [Torino], 10 luglio [18]76
Accetta la persona raccomandatagli ......................................................................................... 169
2353. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Torino, 12 luglio 1876
Terminata la stampa, invia copia del fascicolo “Cooperatori Salesiani” chiedendone la sua
benedizione e l’autorizzazione a scriverne il nome, dopo quello del papa, fra i promotori ... 169
2354. A don Giovanni Cagliero
Torino, 13 luglio [18]76
Per il noviziato in America è stata fatta domanda al papa e non ci sono problemi - invito a
procedere nell’apertura di case missionarie - favorire le vocazioni di ragazzi indi ed even-
tualmente mandarle in Italia a formarsi - ad ottobre arriveranno 20 salesiani - i progetti
delle Indie e Australia non devono turbare quelle argentine - apertura di una casa a Trinità . 170
2355. Al marchese Domenico Fassati
*Torino, 16 luglio 1876
Richiesta di sussidio per i chierici che devono indossare l’abito ecclesiastico e per la mis-
sione argentina .......................................................................................................................... 172
2356. Alla contessa Gabriella Corsi
*Albissola, 19 luglio [18]76
Chiede notizie della malattia di don Guidazio - tappe del suo viaggio ................................... 173
2357. A don Giuseppe Ronchail
*Alassio, 20 luglio [18]76
Notizie lieti e tristi di famiglia - comunica i passi da fare riguardo l’acquisto della casa
Gauthier a Nizza - speranze di sussidi economici da parte di benefattori, vescovo compreso,
per i quali prepara uno speciale diploma ................................................................................. 174
2358. A don Michele Rua
*Alassio, 20 luglio [18]76
Ha autorizzato don Ronchail a fare il compromesso per la Villa Gauthier - itinerario dei
giorni successivi - chiede l’invio di alcune circolari missionarie - chiede l’opinione su alcuni
candidati direttore - comunica la richiesta di tre fondazioni in Cile ....................................... 175
2359. A don Michele Rua
[Varazze, poster. 20 luglio 1876]
Serie di comunicazioni - situazione economica difficile in tutte le case - annuncia la data
del suo ritorno a Torino - richiesta una schiera di salesiani nella Patagonia ........................... 177
2360. A don Joseph-Marie Timon-David
[Varazze, poster. 20 luglio 1876]
Richiesto di aprire una casa salesiana a Marsiglia, ne precisa le condizioni - si augura di
poterne parlare di persona nel corso di un previsto viaggio .................................................... 178
2361. A don Giovanni Battista Lemoyne
S. Pierdarena, 25 luglio [18]76
Autorizza ad accogliere in collegio la cerimonia ufficiale di inaugurazione della ferrovia
Torino-Lanzo - notizie dalle missioni ...................................................................................... 179
2362. A don Michele Rua
*[Genova] S. Pierdarena, 27 luglio [18]76
Invia la lettera del principe Chigi, riguardante i certificati di don Cibrario e don Bodrato -
unisce la lettera di don Ronchail - chiede di raccogliere il denaro da mandare - lo invita a
raggiungerlo al suo ritorno a casa di don Vallauri per il pranzo .............................................. 180

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588 Indice cronologico delle lettere
2363. Al Segretario di Stato, cardinale Giacomo Antonelli
*[Genova] Sampierdarena, 29 luglio 1876
Invito a far pervenire al papa una supplica in favore di un’onorificenza al console Giovanni
Gazzolo per meriti acquisiti ..................................................................................................... 181
2364. Al papa Pio IX
[Genova-Sampierdarena], 29 luglio 1876
Supplica per onorificenza al console Giovanni Gazzolo, di cui alla lett. prec ........................ 182
2365. Al vescovo di Concepción (Cile) Giuseppe Ippolito Salas
*Augustae Taurinorum in Italia die 29 julii 1876
Come superiore generale presenta i salesiani che hanno già aperto opere in Argentina -
chiede informazioni, consigli e benevolenza per spingersi ad evangelizzare gli Indi nella
Patagonia Occidentale .............................................................................................................. 184
2366. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 1° ag[osto 18]76
Comunica di aver ricevuto la sua lettera e come tante altre è stata pubblicata - attende un
suo cenno per l’invio di altri missionari - per Villa Colón è pronto il direttore e gli altri
salesiani .................................................................................................................................... 185
2367. Al canonico Tommaso Chiuso
[Torino], 1° agosto 1876
Risponde alla lettera inviatagli dall’arcivescovo riguardo la stampa del fascicolo sui Coo-
peratori salesiani e sull’utilizzo della banda musicale in chiesa ............................................. 187
2368. Al cavaliere Francesco Faà di Bruno
[Torino, 1° agosto 1876]
Vivi ringraziamenti - raccomanda il candidato don Luigi Rocca affinché possa essere
promosso agli esami universitari .............................................................................................. 189
2369. All’ingegnere Emanuele Campanella
*Torino, 2 agosto 1876
Problemi di eredità - invia lettera ricevuta dall’avv. Alessio - modifiche ai portici del-
l’Ospizio di Sampierdarena ...................................................................................................... 189
2370. Al Vicegerente di Roma, monsignor Giulio Lenti
[Torino], 7 agosto 1876
Presenta e raccomanda Francesco Faà di Bruno perché sia aiutato nelle necessarie pratiche
al fine di ottenere l’ordinazione sacerdotale quanto prima ...................................................... 190
2371. Al segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, comm. Giacomo Malvano
*Torino, 12 agosto 1876
Ringraziamenti per i suggerimenti dati intorno alla Patagonia ed agli autori che ne trattano -
continua a contare sull’offerta del suo appoggio anche economico per quest’opera non facile 191
2372. Al ministro degli Affari Esteri, Luigi Amedeo Melegari [Torino, 12 agosto 1876]
Notizie dell’opera salesiana in Argentina - domanda la concessione di un sussidio per soste-
nere le spese di corredo e del viaggio a 20 salesiani in partenza per quella terra ................... 192
2373. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi *Casa [Torino], 12 ag[osto 18]76
Chiede l’autorizzazione per l’amministrazione della Cresima ai giovani dell’Oratorio da
parte del vescovo di Vercelli .................................................................................................... 193
2374. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
*Torino, 12 agosto [18]76
Chiede se è possibile la pubblicazione di due lettere dei missionari salesiani ........................ 194

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Indice cronologico delle lettere 589
2375. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 13 agosto [18]76
Lo informa sui preparativi per la seconda partenza dei missionari ......................................... 195
2376. Al conte Federico Callori
*Torino, 14 ag[osto 18]76
Richiesta di sussidi per la vestizione dei chierici .................................................................... 196
2377. Al papa Pio IX
*Torino, 16 agosto 1876
Supplica di concedere la dispensa di età ad alcuni diaconi della congregazione per presen-
tarsi all’ordinazione sacerdotale ............................................................................................... 197
2378. Al segretario della S. Congregazione dei VV. e RR., mons. Enea Sbarretti
*Torino, 17 agosto 1876
Supplica di presentare al papa la richiesta di cui alla lett. prec ............................................... 198
2379. All’avvocato Nicola Galvagno *[Torino] S. Bernardo dottore, [20 agosto] 1876
Richiesta di sussidi per i missionari salesiani .......................................................................... 199
2380. Al cavaliere Francesco Faà Di Bruno
*Torino, 22 agosto [18]76
Risponde alla sua lettera sperando che mons. Lenti l’abbia accolto bene - lo tranquillizza ed
assicura preghiere ..................................................................................................................... 200
2381. Alla contessa Olimpia di Pamparato
*Torino, 22 ag[osto] 1876
Ringrazia per l’offerta ricevuta per i missionari - assicura di fare preghiere per il marito e
per la madre inferma ................................................................................................................ 201
2382. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Alessandro
Franchi
[Torino], 23 agosto 1876
Notizie sulle missioni salesiane della Patagonia ...................................................................... 201
2383. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Torino, 23 agosto [18]76
Comunichi al chierico Antonio Varaja di iniziare i suoi esercizi spirituali e di recarsi a
Borgo San Martino ................................................................................................................... 204
2384. Circolare ai benefattori
Torino, 25 agosto 1876
Richiesta di offerte per la prossima spedizione missionaria in Argentina ............................... 204
2385. All’Uditore del papa, mons. Francesco Latoni
*Torino, 26 agosto 1876
Ringrazia il papa per aver concesso che potessero essere tre i salesiani in Ariccia e non
sei ha inviato al card. Di Pietro il progetto riguardo al ginnasio di Albano - chiede la
benedizione apostolica ............................................................................................................. 208
2386. Circolare
[Torino], 28 agosto 1876
Invito alla cerimonia di distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio ............................... 210
2387. Al signor Giuseppe Turri
*Torino, 29 agosto [18]76
Ringrazia per l’aiuto economico dato ai missionari - notizie del teol. Marengo .................... 210
2388. A don Giuseppe Fagnano
*Torino, 30 agosto [18]76
Notizie varie - saluta tutti gli allievi ........................................................................................ 211
2389. Circolare ai benefattori
Torino, [settembre] 1876
Ringraziamento per l’offerta inviata in favore dei missionari ................................................. 212

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590 Indice cronologico delle lettere
2390. Circolare ai salesiani, allievi e amici
*Torino, settembre 1876
Invito agli esercizi spirituali ..................................................................................................... 213
2391. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 1 sett[embre 18]76
Ragguagli per la raccolta del denaro per la partenza dei missionari - per il 15 settembre
spera di definire il personale per Villa Colón .......................................................................... 213
2392. A don Michele Rua
[Torino, poster. 1° settembre 1876]
Avvisa che l’avvocato Sertorio porterà 2000 fr. - chiede di spedire 3 sacchi di meliga a
don Ronchail ............................................................................................................................ 214
2393. Al papa Pio IX
*Torino, 3 settembre 1876
Chiede di concedere la dispensa al diacono Oberti per essere ordinato sacerdote .................. 215
2394. Al dottor Lorenzo Peverotti
Torino, 6 sett[embre] 1876
Esprime gratitudine per la sua lettera e la sottoscrizione dei Cassinesi - riguardo ai locali
dei signori Buzzi si presentano due difficoltà: l’area ristretta dei cortili e il prezzo elevato .... 215
2395. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 10 sett[embre] 1876
Supplica a voler permettere che alcune suore F.M.A. siano inviate nel collegio di Lanzo .... 217
2396. Al papa Pio IX
[Torino, anter. 12 settembre 1876]
Dopo l’approvazione della congregazione si ottennero alcuni privilegi ad tempus - chiede
di poterli avere in perpetuum e di poterli stendere a tutte le case salesiane - ne dà le ragioni
generali e particolari ................................................................................................................. 217
2397. A don Gioachino Berto
*Lanzo, 12 settembre [18]76
Comunica di mettersi d’accordo con don Bodratto sul da farsi per l’arrivo di mons. Ciccolini 219
2398. A don Giovanni Cagliero
*Lanzo, 12 sett[embre 18]76
Informa che sta studiando per il personale d’Italia, Europa e America - per il 1° ottobre
avrà la lista dei missionari partenti - per aprile invece il nome delle suore - chiede di inten-
sificare gli sforzi per avere alunni fra i Patagoni ..................................................................... 220
2399. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
*Lanzo, 13 sett[embre 18]76
Avvisa che don Durando manderà gli articoli corretti - dato il numero elevato di esercitanti,
si faranno tre corsi di Esercizi Spirituali .................................................................................. 221
2400. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
*Lanzo, 17 settembre [18]76
Trasmette il secondo articolo sull’Opera di Maria Ausiliatrice riveduto da don Durando -
raccomanda la restituzione di una lettera di don Cagliero onde poterla ripubblicare nelle
“Letture Cattoliche” ................................................................................................................. 222
2401. A don Giulio Barberis
[Lanzo, anter. 20 settembre 1876]
Prenotazione agli esercizi spirituali di Lanzo per Antonio Buzzetti ....................................... 223
2402. Al cavaliere Francesco Faà Di Bruno
*Lanzo, 20 settembre [18]76
Ha scritto a mons. Lenti Vicegerente per l’ordinazione sacerdotale - assicura preghiere ....... 224

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Indice cronologico delle lettere 591
2403. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
*Lanzo, 21 settembre [18]76
Spiega le difficoltà sorte con l’arcivescovo di Torino per la stampa del progetto per l’Opera
di Maria Ausiliatrice ................................................................................................................. 224
2404. Al conte Federico Callori
Lanzo Torinese, 23 settembre [18]76
Ringrazia della carità che gli fa sperare in favore dei chierici - assicura preghiere - comunica
di trovarsi a Lanzo per gli esercizi spirituali - annuncia sua prossima visita a Vignale ......... 226
2405. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
*Lanzo, 24 sett[embre 18]76
Spiega di nuovo il pensiero dell’istituzione dell’Opera di Maria Ausiliatrice ........................ 227
2406. A don Marco Petitti
*Lanzo, 26 sett[embre 18]76
Essendo molto occupato, non può rispondere ai suoi molti quesiti ........................................ 227
2407. Al chierico Enrico Morganti
*Torino, 29 settembre [18]76
Assicura preghiere per l’esenzione dal servizio di leva - futuri programmi scolastici ........... 228
2408. All’arcivescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
[Torino, poster. 29 settembre 1876]
Notizie varie circa l’opposizione di mons. Gastaldi alla morale alfonsiana ........................... 229
2409. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Lanzo, 5 ott[obre] 1876
Chiarimenti sull’Opera di Maria Ausiliatrice per ottenere il permesso di stampare i pro-
grammi ...................................................................................................................................... 230
2410. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Alessandro
Franchi
*Torino, 8 ott[obre] 1876
Chiede aiuto economico, facoltà particolari e appoggio in favore della prossima spedizione
missionaria e delle missioni salesiane in Patagonia ................................................................. 231
2411. Al cavaliere Marco Gonella
*Chieri, 9 ott[obre 18]76
Preoccupato per la preparazione della partenza dei missionari, dilaziona la sua visita .......... 233
2412. Al segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, comm. Giacomo Malvano
*Torino, 12 ott[obre] 1876
Avvicinandosi la partenza dei missionari per la repubblica argentina chiede sussidi econo-
mici per il viaggio in nave ....................................................................................................... 233
2413. Al vicario di Lanzo Teodoro Dalfi
*Sulla Ferrovia, 12 ottobre [18]76
Incoraggiamento ad andare avanti nella sua impresa - congratulazioni per l’accettazione
della nomina a Vicario di Lanzo .............................................................................................. 234
2414. A don Giovanni Cagliero
*Vignale, 13 ott[obre 18]76
Cercano aiuti economici per la prossima spedizione dei missionari - vescovi ed autorità
chiedono maestri salesiani per le loro scuole - sviluppo dell’opera salesiana - è stato acqui-
stato un edificio a Nizza Marittima - notizie delle contesse Callori e Bricherasio - saluti per
tutti ............................................................................................................................................ 235
2415. A don Michele Rua
*Vignale, 13 ottobre [18]76
Lunga serie di commissioni e informazioni - chiede l’invio di un piccolo Galateo da unirsi
al Regolamento - offerta di un paramentale per i missionari - chiede preghiere per una
signora malata - permesso per don Canora a direttore spirituale delle suore .......................... 237

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592 Indice cronologico delle lettere
2416. A don Michele Rua
Vignale, 16 ottobre [1876]
Comunica di spedire la posta urgente a Nizza - ha già raccolto del denaro ............................ 239
2417. A don Michele Rua
*Nizza, 18 ott[obre 18]76
Avvisa del suo arrivo a Torino ................................................................................................. 240
2418. Al chierico Francesco Piccollo
[Torino, poster. 18 ottobre 1876]
Gli illustra il nuovo programma da seguire ............................................................................. 240
2419. Alla marchesa Maria Fassati
*Torino, 21 ott[obre] 1876
Richiesta di sussidio per la vestizione di 50 chierici e la spedizione missionaria in America 241
2420. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 31 ott[obre 18]76
Varie disposizioni per le missioni - notizie sullo stato della congregazione e sull’invio di
personale in alcune case ........................................................................................................... 242
2421. Al Prefetto della S. Congregazione dei Riti, cardinale Luigi Bilio
[Torino], 3 novembre 1876
Ringrazia per il sussidio che ha ottenuto dal papa e specifica come inviare il denaro - propo-
sta papale circa i Concettini sarà esaminata da un suo rappresentante subito inviato a Roma 243
2422. Circolare
Torino, 4 novembre 1876
Invito alla cerimonia di congedo dei missionari in partenza per l’America ............................ 245
2423. Al vescovo di Alessandria Pietro Giocondo Salvai *Torino, 5 novembre [18]76
Chiede la patente di confessione per tre sacerdoti che devono partire per le missioni ........... 246
2424. A don Giulio Barberis
*Roma, 10 novembre [18]76
Notizie varie - dispensa illimitata delle lettere testimoniali - facoltà illimitata di confessare
ai missionari durante tutto il loro viaggio - benedizione del S.to Padre a tutta la congrega-
zione salesiana .......................................................................................................................... 247
2425. A don Michele Rua
Roma, 11 novembre [18]76
Comunica che i missionari sono partiti per Genova-Sampierdarena, e tutto è andato bene -
visiterà la casa che il papa metterà a disposizione della congregazione - le case ad Albano,
Ariccia e Magliano sono state ben avviate .............................................................................. 249
2426. Promemoria per eventuale pubblicazione su L’Unità Cattolica
[Torino, anter. 12 novembre 1876]
Breve relazione sulla città di Montevideo - benedizione papale sul Collegio Pio e su tutti
quelli che hanno contribuito all’impianto del collegio ............................................................ 249
2427. A don Giovanni Cagliero
*Genova-Sampierdarena, 13 novembre 1876
Comunica di pagare la somma in oro di fr. 1755 per il viaggio in America sul piroscafo
Savoie ....................................................................................................................................... 251
2428. A don Giovanni Cagliero
[Genova-Sampierdarena, 14 novembre 1876]
Serie di informazioni e commissioni - i salesiani per l’Argentina sono già partiti - si rende
necessario un luogo per un noviziato o studentato - dà indicazione per i cambi di personale -
chiede di individuare qualche indio da avviare agli studi ecclesiastici ................................... 251
2429. A don Michele Rua
*[Genova-Sampierdarena], 14 novembre [18]76
Comunica di dare al coadiutore Rossi il denaro in oro, che servirà per il viaggio di Bor-
deaux - partenza da Genova dei missionari che salutano tutti quelli dell’Oratorio ................ 254

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Indice cronologico delle lettere 593
2430. A don Giovanni Cagliero
[Genova-Sampierdarena], 16 novembre [18]76 ore 4 pom.
Ancora non ha ricevuto la cambiale di 9 mila franchi - don Bourlot può fare il parroco a
Buenos Aires - sta preparando la partenza delle suore e dei salesiani per marzo ................... 254
2431. Al vicario apostolico di Montevideo, mons. Giacinto Vera
[Genova-Sampierdarena], 17 novembre 1876
Annuncia la partenza dei missionari salesiani per Montevideo per dar iniziare al Collegio
Pio - indica il nome e le capacità di molti di loro - li affida alla sua benevolenza - distribu-
zione del personale da parte del superiore locale - si attende consigli e ammonimenti .......... 256
2432. Al papa Pio IX
Torino, 18 novembre 1876
Ringraziamento per accoglienza ai missionari -accenna alla visita fatta alla casa in Piazza
Mastai che il Pontefice stava ristrutturando come noviziato dei Concettini - si dichiara
disponibile ad accogliere la proposta papale ........................................................................... 258
2433. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
*Torino, 21 novembre [18]76
Informa che il papa è ben lieto di riceverlo - prega di non dimenticarsi di chiedere l’onori-
ficenza per il teol. Belasio - è in partenza per Borgo S. Martino - invito a fargli visita ......... 260
2434. A don Angelo Rocca
Torino, 21 novembre 1876
Accusa ricevuta della sua lettera e ne corregge alcuni difetti di lingua - ammonimenti spiri-
tuali ........................................................................................................................................... 261
2435. Al segretario dei Brevi Apostolici, mons. Domenico Jacobini
[Borgo San Martino], 22 novembre 1876
Domanda le facoltà per i nuovi missionari di godere dei favori e grazie spirituali che si
concedono ai missionari apostolici -chiede anche arredi e utensili sacri per le chiese in
America latina .......................................................................................................................... 262
2436. Al chierico Giovanni Battista Rinaldi
*Torino dal serbatoio della mia Musa, 27 novembre [18]76
Alcuni versi apportatori di serenità animatrice per il chierico sovraccarico di lavoro ad
Albano Laziale ......................................................................................................................... 263
2437. Al chierico Felice Toselli
*Taurini, 29 novembris 1876
Lo incoraggia a perseverare nella vocazione, osservando e praticando le costituzioni .......... 265
2438. A don Nicolao Cibrario
*Torino, 29 novembre [18]76
Serie di informazioni e di commissioni - comunica che don Rua sta provvedendo per
l’invio di un maestro - dopo la S. Messa di Natale partirà per la Liguria - si occuperà della
costruzione della chiesa del Torrione ....................................................................................... 265
2439. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 30 novembre [18]76
Serie di informazioni - la spedizione per Montevideo subirà qualche ritardo - il S. Padre
con un decreto ha messo i Concettini sotto la sua autorità per farne dei salesiani - aumen-
tano le vocazioni nella congregazione ..................................................................................... 266
2440. Al ministro dell’Interno Giovanni Nicotera [Torino, primi di dicembre 1876]
Chiede per l’avvocato Carlo Comaschi, insigne benefattore, il favore di essere fregiato
della croce mauriziana .............................................................................................................. 268

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594 Indice cronologico delle lettere
2441. Al ministro dell’Interno Giovanni Nicotera
[Torino, fine novembre 1876]
Chiede per il sottotenente Luigi Tesio, insigne benefattore, il titolo di barone ....................... 270
2442. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 2 dicembre [18]76
È molto occupato per l’apertura di nuove case e per le missioni - tuttavia la ricorda sempre
nelle preghiere .......................................................................................................................... 271
2443. Alla contessa Uguccioni Girolama
*Torino, 4 dicembre [18]76
Assicura preghiere - chiede notizie sulla sua famiglia ............................................................ 272
2444. Al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia [Paolo Amilhau]
[Torino, 4 dicembre 1876]
Chiede di continuargli il favore di concedere l’abbonamento gratuito su tutta la rete ferro-
viaria dell’Alta Italia ................................................................................................................ 273
2445. Al ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Zanardelli Torino, 4 dicem[bre] 1876
Supplica per un biglietto di favore per sé e per un compagno per le Ferrovie italiane .......... 274
2446. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 9 dic[embre] 1876
Lettera di presentazione di una lettera ricevuta da Roma ed indirizzata all’arcivescovo ....... 275
2447. Alla signora Zeglia Cesconi
*Torino, 15 dicembre [18]76
Si compiace per il buon esito degli esami del figlio Victor e per la serenità riacquistata - nel
prossimo viaggio a Nizza e Marsiglia si fermerà a Cannes per una visita alla madre e alla
sorella ....................................................................................................................................... 276
2448. Alla marchesa Anna Natta d’Alfiano
*Torino, 16 dic[embre 18]76
Ringrazia per l’offerta ricevuta - promette preghiere - annovera la marchesa tra i Coope-
ratori salesiani ........................................................................................................................... 277
2449. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Torino, 16 dicembre 1876
Risponde a due domande: se ha ottenuto qualche dispensa per le testimoniali degli Ordinari
secondo il Decreto Romani Pontifices e se ha accettato giovani espulsi dal seminario di
Torino ....................................................................................................................................... 277
2450. A don Giovanni Battista Lemoyne
[Torino, 18 dicembre 1876]
Comunica di essere stato chiamato dal papa a Roma, con un salesiano da lasciare colà per
la direzione dei Concettini - prega di avvisare don Scappini di prepararsi per la partenza .... 280
2451. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*Torino, 20 dicembre [18]76
Non si hanno ancora notizie dei missionari - chiede informazione per l’acquisto di un ter-
reno vicino alla chiesa di Buenos Aires ................................................................................... 281
2452. A don Giovanni Battista Accornero
*Torino, 27 dicembre 1876
Proposta della contessa Bricherasio per un prete a Fubine ..................................................... 282
2453. A don Giovanni Cagliero
[Torino, 31 dicembre 1876]
Ancora non ha potuto parlare con il console Gazzolo per il suo terreno - sarà di nuovo a
Roma su chiamata del S. Padre - la congregazione cresce a meraviglia - invia i saluti di
alcune famiglie ......................................................................................................................... 283
2454. A don Francesco Cerutti
*[Torino], 31 dicembre [18]76
Lo informa che avrà uno studente liceista in più ..................................................................... 284

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Indice cronologico delle lettere 595
2455. Al cardinale Raffaele Monaco La Valletta
[Torino, 31 dicembre 1876]
Nel desiderio di aprire anche a Roma una casa per i Figli di Maria presenta al neo nomi-
nato cardinal Vicario di Roma uno schema di progetto ........................................................... 285
1877
2456. A don Michele Rua
[Torino], 1 gennaio [18]77
Consegna di un manoscritto ed una copia de Il Giovane Provveduto al precettore dei figli
del conte di Pamparato ............................................................................................................. 289
2457. Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino *Roma, 4 gennaio 1877
Domanda esami straordinari di abilitazione all’insegnamento nei ginnasi ............................. 289
2458. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Roma, 7 [gennaio 18]77
Nel suo viaggio di ritorno a Torino intende fermarsi un paio di giorni a Firenze - chiede se
può ospitarlo - manda la benedizione del papa a tutta la sua famiglia .................................... 291
2459. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 9 [gennaio 18]77
Manda una letterina per i chierici Zemo e Laureri, ed una speciale benedizione ad altri allievi 292
2460. Al signor Andrea Boassi
*Roma, 10 [gennaio 18]77
Ringraziamento per l’interessamento all’opera dell’Oratorio - suggerisce di raccomandare
all’imperatore don Pedro e l’imperatrice del Brasile una casa salesiana ................................ 293
2461. A don Michele Rua
Roma, 11 [gennaio 18]77
Chiede interventi correttivi circa “il teatrino” del momento - attende il suo libretto ferro-
viario a Genova-Sampierdarena - in serata avrà un’altra udienza con il papa ........................ 293
2462. A don Giovanni Battista Francesia
Roma, 12 [gennaio 18]77
Racconta l’udienza avuta col S. Padre il quale manda l’apostolica benedizione a lui ed a
don Albera - importanza dei Figli di Maria per le missioni .................................................... 294
2463. A don Michele Rua
[Roma, poster. 12 gennaio 1877]
Comunicazioni varie - buona accoglienza ricevuta dal papa che manda la sua benedizione a
tutti i salesiani, agli ammalati, alle benefattrici ....................................................................... 296
2464. A don Michele Rua
[Roma, poster. 12 gennaio 1877]
Comunicazioni varie - chiede di mandargli alcuni scritti che ha dimenticato e di comunicar-
gli se ha ricevuto risposta del ministro della Guerra e dell’Interno riguardo una sua richiesta -
attende notizie circa l’arcivescovo ........................................................................................... 297
2465. Al papa Pio IX
[Roma, 13 gennaio 1877]
Richiesta di onorificenza al console Giovanni Gazzolo e al sig. Felice Faya ......................... 298
2466. A don Michele Rua
[Roma, 13 gennaio 1877]
Invia alcune lettere da consegnare di persona - buona accoglienza ricevuta dal papa il quale
manda la sua benedizione a tutti i salesiani ............................................................................. 299
2467. A don Giovanni Cagliero
*Roma, 14 [gennaio] 1877
Spero che i nuovi missionari siano gia arrivati - parla delle proposte per un Vicariato in
Patagonia e in India fattegli dal Papa, che invia la benedizione apostolica a tutti i salesiani
d’America ................................................................................................................................. 299

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596 Indice cronologico delle lettere
2468. A don Giovanni Cagliero
[Roma, 14 gennaio 1877]
Spera che i confratelli siano già arrivati - parla nuovamente delle proposte per un Vicariato
in Patagonia fattegli dal papa - invia la benedizione apostolica a tutti i salesiani d’America 301
2469. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Roma, 14 gennaio 1877
Appena avrà l’udienza del card. Berardi, presenterà i suoi ossequi - promette di fare quanto
potrà per ottenere un Oratorio maschile ed uno femminile a Chieri - presenta omaggi di
mons. Canossa .......................................................................................................................... 302
2470. Al Procuratore dei Concettini mons. Luigi Fiorani [Roma, 15 gennaio 1877]
Dopo aver esaminato lo stato attuale dei Concettini offre il servizio puramente religioso -
allega un suo promemoria ........................................................................................................ 303
2471. A don Michele Rua
[Roma, poster. 15 gennaio 1877]
Biglietto di avviso che riceverà un vaglia bancario diretto a Giuseppe Rossi ........................ 307
2472. Al coadiutore Giuseppe Buzzetti
*Roma, 20 [gennaio 18]77
Esprime il suo compiacimento per la lettera che gli ha inviato - prega di salutare il suo
complesso musicale, da cui vuol sentire una suonata al suo rientro ....................................... 307
2473. A don Giuseppe Bologna
Roma, 22 [gennaio 18]77
Poesia in cui fa particolare allusione allo studio delle lingue intrapreso dal destinatario ....... 308
2474. Al chierico Edward Mackiernan
*Roma, 22 [gennaio 18]77
Lamenta il ritardo nello scrivergli ............................................................................................ 309
2475. A don Michele Rua
*[Roma], 22 [gennaio 18]77
Informazioni e richieste varie - chiede di dire agli artigiani che ha letto la lettera scritta per
loro da don Branda al papa che manda la sua benedizione - dice a don Lazzero che sta
lavorando per lui ....................................................................................................................... 310
2476. A don Giulio Barberis
Roma, 23 [gennaio 18]77
Commissioni varie - invia la lettera dei missionari per la stampa - racconta dell’udienza
papale - chiede l’immediato invio del decreto dell’Opera di Maria Ausiliatrice .................... 311
2477. A don Giovanni Battista Branda
*Roma, 25 [gennaio 18]77
Si rallegra per le notizie che gli ha inviato - gli comunica che il papa dopo aver ascoltato la
lettura della sua lettera manda a tutti gli artigiani una speciale benedizione - fa sapere ad
Arietti che è meglio non abusare della misericordia del Signore ............................................ 312
2478. Al sindaco di Torino Felice Rignon
*Torino, li febbraio 1877
Presenta il progetto di un canale sotterraneo atto allo scolo di tutte le acque pluviali delle
proprietà circostanti, eseguito dall’ing. Spezia - chiede di interessarsi per l’esecuzione ........ 312
2479. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 13 febbraio 1877
Informazioni varie - reduce dal suo viaggio a Roma, lo informa sui benevoli sentimenti e
i disegni del Papa Pio IX nei riguardi dei salesiani - serie di commissioni da fare ................ 313
2480. Al teologo Luigi Botto
*Torino, 17 febbraio 1877
Accetta di accogliere il ragazzo Eugenio Cottino - disponibile ad acquistare il collegio di
Lanzo a certe condizioni .......................................................................................................... 315

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Indice cronologico delle lettere 597
2481. A don Nicolao Cibrario
*Torino, 20 feb[braio 18]77
Comunica il suo arrivo a Bordighera - prega di invitare a pranzo mons. Viale per un colloquio 316
2482. A don Giulio Barberis
*[Nizza Marittima], 28 febbraio [18]77
Invia la lettera dei missionari corretta per la stampa - è in partenza per Marsiglia da dove
scriverà a don Rua .................................................................................................................... 317
2483. A don Giovanni Battista Lemoyne
[Nizza Marittima], 28 febbraio [18]77
Alcune osservazioni sull’opera Una speranza ossia il passato e l’avvenire della Patagonia 318
2484. Al papa Pio IX
[Torino, fine febbraio 1877]
Supplica per ottenere che l’Associazione dei divoti di Maria Ausiliatrice di Torino possa
aggregare a sé altre confraternite dello stesso nome e tenore anche oltre i confini diocesani
fissati nel 1870 ......................................................................................................................... 318
2485. Al generale Alfonso La Marmora
*Marsiglia, 3 marzo 1877
In ringraziamento per l’offerta inviata all’Oratorio assicura preghiere per la sua salute ........ 319
2486. A don Michele Rua
[Marsiglia, 5 marzo 1877]
Serie di comunicazioni e commissioni - ha scritto a don Bertazzi ed al generale La Mar-
mora - ordinazioni per Pentecoste da un vescovo benevolo - non ha ricevuto le lettere da
Nizza - andrà a pranzo dal vescovo di Marsiglia insieme a D. Ronchail - trattenimento per
la distribuzione dei premi ......................................................................................................... 320
2487. A don Michele Rua
[Nizza Marittima], 8 marzo [18]77
Comunica la sua opinione circa il legato Belletrutti in favore della chiesa di S. Secondo ..... 322
2488. A don Michele Rua
[Alassio, 17 marzo 1877]
Manda l’invito per la festa di Maria Ausiliatrice da stamparsi una volta passato alla revi-
sione ecclesiastica - raccomanda a don Berto di stare allegro e buono e di mandargli un
paio di ghette a Varazze - avvisa del suo ritorno a Torino ....................................................... 323
2489. A don Domenico Ossella
Alassio, 17 marzo [18]77
Consiglia di dedicarsi a promuovere vocazioni allo stato ecclesiastico e suggerisce come fare 324
2490. A don Giuseppe Ronchail
*[Varazze], 23 marzo [18]77
Serie di informazioni e richieste - è in partenza per Genova-Sampierdarena - ha terminato il
suo “exposé”, lo darà a copiare e glielo manderà - dà consigli riguardo al suo ruolo di diret-
tore - saluti e ringraziamento per tutti ...................................................................................... 325
2491. Alla signora Eugenia Radice Marietti
*Sampierdarena, 24 marzo [18]77
Accusa ricevuta della sua lettera - assicura preghiere per la conservazione della sua salute -
avvisa dell’indoratura della statua di Maria Ausiliatrice ......................................................... 327
2492. A don Michele Rua
*Sampierdarena, 24 marzo [18]77
Serie di informazioni e commissioni - chiede di fare preghiere particolari per mons. Galletti
ammalato - problemi circa la chiesa di S. Secondo - disappunto circa i lavori in corso al-
l’Oratorio - saluti a tutti i confratelli ........................................................................................ 328
2493. Al direttore de L’Univers di Parigi
Sampierdarena, 24 marzo [18]77
Disponibile ad aiutare il rinnovato periodico parigino L’Univers ........................................... 329

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598 Indice cronologico delle lettere
2494. Circolare
[Genova-Sampierdarena], marzo 1877
Invito alla lotteria in favore dell’opera di Genova-Sampierdarena ......................................... 330
2495. Ad un vescovo della Curia romana
Sampierdarena, 26 marzo [18]77
Chiede un consiglio circa una supplica da fare al S. Padre in favore dei Figli di Maria -
accetta un ragazzo tipografo raccomandatogli - parla del bisogno di educazione di giovani
che si fa sentire ovunque .......................................................................................................... 331
2496. Alla contessa Carlotta Callori
[Torino, 26 marzo 1877]
È felice per la lettera che gli ha mandato - auguri di buone feste ........................................... 332
2497. A monsignor Giuseppe Santo Masnini
*Torino, 26 marzo [18]77
Ritornato dal viaggio a Marsiglia, invia due lettere del prevosto di Fubino riguardo un
affare della contessa Bricherasio - attende una risposta sul da farsi ....................................... 333
2498. All’aspirante Tommaso Barale
*Torino, 28 marzo [18]77
Attende la sua venuta per parlare dell’intenzione di entrare in congregazione ....................... 333
2499. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Torino], 28 marzo 1877
Unitamente alla congregazione salesiana si associa ai sentimenti di stima e di venerazione
manifestati da tutto il clero torinese, in occasione del suo ritorno da Roma ........................... 334
2500. Al canonico Edoardo Martini
[Torino, 28 marzo 1877]
Trovandosi in necessità di sacerdoti e missionari propone di andare a rinforzare le file dei
missionari o di contribuire alla loro preparazione ................................................................... 335
2501. Al coadiutore Tommaso Dell’Antonio
*[Torino] casa, 30 marzo [18]77
Risponde che non ci sono difficoltà e di comunicare ogni cosa a don Rua - le religiose ven-
gano in buon numero ................................................................................................................ 336
2502. A don Giovanni Cagliero
Torino, 31 marzo [18]77
Può preparare le ordinazioni dei chierici Allavena e Rizzo avendo la facoltà di rilasciare le
dimissorie - chiede un rapporto sulla congregazione in America in occasione del giubileo
papale - lo invita a valutare la possibilità di partecipare al Capitolo generale di settembre -
attende notizie sul terreno da acquistare dal console Gazzolo ................................................ 337
2503. A don Giuseppe Ronchail
[Torino, 1° aprile 1877]
Invia la sua relazione su Nizza e chiede di occuparsi della stampa - altre numerose disposi-
zioni per varie persone dell’Oratorio - ossequi per insigni benefattori ................................... 338
2504. Al conte Carlo Cays
*Torino, 4 aprile [18]77
Allega la lettera di un giovane aspirante allo stato ecclesiastico per averne un parere .......... 339
2505. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 8 aprile [18]77
Si scusa del ritardo nel rispondere alla sua lettera - la raccomanda ogni giorno nelle sue
preghiere - notizie del suo viaggio a Marsiglia e nelle case in Francia .................................. 340
2506. A don Giovanni Bonetti
*Torino, 9 aprile [18]77
Gli ricorda di raccomandare ai fini vocazionali il piccolo clero, la compagnia del SS. Sa-
cramento, di S. Luigi e dell’Immacolata Concezione durante gli esercizi spirituali ............... 341
2507. A don Luigi Guanella
*Torino, 10 aprile 18[77]
Suggerisce alcune regole di vita e di azione per i direttori salesiani ....................................... 342

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Indice cronologico delle lettere 599
2508. Alla signora Marianna Moschetti
*Torino, 11 aprile 1877
Consigli sul modo di procacciare i fondi necessari per l’erezione di una chiesa a Castagneto
di Pisa ....................................................................................................................................... 343
2509. Circolare
Torino, [aprile] 1877
Offre il diploma di Cooperatore Salesiano .............................................................................. 344
2510. Al signor Carlo Vespignani
*Torino, 11 aprile [18]77
Conferma il suo appoggio ad un progetto in favore della gioventù a rischio - ha pregato
mons. Cavina di accettare l’incarico di decurione dei Cooperatori ......................................... 344
2511. A don Giuseppe Ronchail
*[Torino], 13 ap[rile 18]77
Comunica che i giovani siriani raccomandati dall’avv. Michel possono essere accolti nel-
l’Ospizio di Nizza - invia un’immagine per la marchesa Celebrini ........................................ 345
2512. Al dirigente delle Ferrovie Alta Italia, Giuseppe Poggi *Torino, 26 aprile [18]77
Lettera accompagnatoria di una supplica al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia, che
prega di appoggiare con la sua valida protezione .................................................................... 346
2513. Al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia, [ingegner Mattia Massa]
*Torino, 26 aprile [18]77
Stanno per iniziare i lavori di costruzione della Chiesa e scuola di S. Secondo - chiede la
concessione di facilitazioni nei prezzi per il trasporto dei materiali ....................................... 347
2514. Al padre provinciale dei Francescani Minori Osservanti, Giovanni Pietro Alberti
*Torino, 28 aprile 1877
Sospende le trattative per il convento e santuario di Maria SS. della Grazie di Mellea
(Farigliano, Cuneo) - dà spiegazioni del suo comportamento al riguardo ............................. 348
2515. A don Michele Rua
[Torino, primi di maggio 1877]
Serie di comunicazioni - accetta all’Oratorio un giovane raccomandato dal vescovo di
Alessandria - riguardo alla richiesta del parroco di la Spezia comunica di non avere preti
disponibili e neppure i mezzi per l’acquisto di un locale ........................................................ 349
2516. Al conte Prospero Balbo
*Torino, 1° maggio 1877
Accusa ricevuta di 2.500 franchi dai fratelli Perino e si impegna a restituirla ....................... 350
2517. Alla contessa Maria Balbo
*Torino, 2 maggio [18]77
Firmato il contratto per il convento e la chiesa della Madonna delle Grazie di Nizza Mon-
ferrato - chiede il suo aiuto per la raccolta del denaro necessario ........................................... 351
2518. Al canonico Edoardo Martini
[Torino, 2 maggio 1877]
Comunica alcune notizie in merito all’acquisto del convento dei Cappuccini e annessa
chiesa della Madonna delle Grazie in Nizza Monferrato ........................................................ 351
2519. Al papa Pio IX
*Torino, 3 maggio 1877
Supplica per la dispensa di età a favore dei chierici Evasio Rabagliati e Giovanni Allavena 352
2520. Al papa Pio IX
*Torino, 5 maggio 1877
Supplica il papa affinché conceda la dispensa al diacono Cagliero Cesare ............................ 353
2521. Alla signora Francesca Pastore
Torino, 6 maggio [18]77
Chiede sostegno economico per pagare la casa di Nizza Monferrato appena comperata per
le Figlie di Maria Ausiliatrice .................................................................................................. 354

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600 Indice cronologico delle lettere
2522. Al signor [Daniele] Garbari
*Torino, 7 maggio 1877
Alcuni consigli riguardo l’apertura di un Istituto simile a quello di Valdocco - obiettivi del-
l’opera salesiana: formare buoni cristani e onesti cittadini rimanendo estranei all’azione
politica ...................................................................................................................................... 355
2523. Alle Figlie di Maria Ausiliatrice di Valdocco
*[Torino], 11 maggio [18]77
Invito ad un comportamento maturo e responsabile anche in assenza di don Rua ................. 356
2524. Al papa Pio IX
*Torino, 11 maggio 1877
Supplica il papa affinché conceda la dispensa al chierico Emilio Rizzo ................................ 357
2525. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 12 maggio [18]77
Approva quanto scrittogli sull’avvicinamento dei salesiani agli indi della Patagonia - Raba-
gliati si prepari al sacerdozio per la prima domenica di luglio - chiede una relazione sui
missionari d’America ............................................................................................................... 358
2526. [All’architetto Edoardo Arborio Mella]
*Torino, 12 maggio 1877
Informa che l’ing. Spezia si è offerto di prestare la sua opera gratuitamente per la chiesa
S. Giovanni - pertanto si avvarrà dei suoi servizi per futuri progetti ...................................... 359
2527. Al canonico Edoardo Martini
[Torino, poster. 12 maggio 1877]
Ha ricevuto da don Cerruti la notizia della sua indisponibilità a capitalizzare immediata-
mente i titoli di valore per l’acquisto della casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nizza -
propone altre condizioni ........................................................................................................... 360
2528. A don Francesco Bodratto
[Torino, anter. 14 maggio 1877]
Informa della lettera scritta al sig. Benítez in cui raccomanda la protezione dei sacerdoti
della Chiesa della Misericordia - trasferimento della casa di Mornese a Nizza Monferrato .. 361
2529. Al signor Francesco Benítez
*Taurini pridie idus maji [14 maggio] 1877
Ringrazia per la benevolenza verso i salesiani e raccomanda di aiutare in modo speciale
quelli della casa di Buenos Aires - farà celebrare sante Messe speciali per i benefattori al-
l’altare di Maria Ausiliatrice .................................................................................................... 362
2530. All’intendente di Finanza di Torino, B. Albis
Torino, addì 17 maggio 1877
Risponde alle osservazioni fattegli a riguardo dell’acquisto della cartiera di Mathi - sostiene
che il suo valore attuale è inferiore a cento mila lire - ne spiega i motivi .............................. 363
2531. Al canonico Edoardo Martini
*Torino, 18 maggio [18]77
Accetta le sue proposte per l’acquisto dello stabile di Nizza - di eventuali altri problemi si
occuperà don Cerruti - lo invita di nuovo a Valdocco a festeggiare il giorno di Maria Ausi-
liatrice ....................................................................................................................................... 364
2532. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Torino], 18 maggio 1877
Risponde alla sua lettera circa alcuni fatti pubblicati sugli opuscoli Maria Ausiliatrice, col
racconto di alcune grazie… e La Nuvoletta del Carmelo - dichiara di essersi attenuto alle
testimonianze ricevute .............................................................................................................. 365
2533. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Tobia Kirby
[Torino], 21 mag[gio] 1877
Ringrazia dell’offerta ed annuncia la sua prossima visita ....................................................... 366

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Indice cronologico delle lettere 601
2534. All’avvocato Giuseppe Roggeri
*Casa [Torino], 22 maggio [18]77
Avvisa di non sapere ancora quando potrà accettare il suo invito a pranzo ............................ 367
2535. Ai pellegrini francesi
Torino, 23 maggio 1877
Saluta i pellegrini francesi che al loro ritorno da Roma visitano l’Oratorio di Valdocco -
grazie per la loro visita all’incomparabile pontefice e la sosta all’Oratorio - auguri di felice
ritorno - l’amicizia deve continuare ......................................................................................... 367
2536. Al chierico Luigi Deppert
*Torino, 28 magg[io] 1877
Comunica che non occorre farsi terziario francescano per acquistarne le indulgenze in
quanto le stesse sono concesse ai Cooperatori salesiani di cui è membro .............................. 369
2537. Al vicario generale di Magliano Sabina, monsignor Pietro Tondinelli
*Torino, 29 maggio 1877
Domanda vari schiarimenti riguardo al seminario di Magliano Sabina in vista di una possi-
bile convenzione fra salesiani e la Deputazione responsabile del seminario - avanza l’esi-
genza di un previo abboccamento personale a Roma .............................................................. 369
2538. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Torino, 31 maggio [18]77
Al suo ritorno da Genova, dove riceverà l’arcivescovo di Buenos Aires, darà i chiarimenti
richiesti riguardo la pubblicazione di fatti soprannaturali ....................................................... 371
2539. Al papa Pio IX
[Torino], 3 giugno 1877
A nome di tutta la congregazione salesiana presenta le più vive felicitazioni in occasione
del suo giubileo episcopale - la società salesiana deve tutto al papa e i salesiani sono a sua
completa disposizione “forti nel combattere, intrepidi nel patire, costanti nel lavorare” per
il regno di Dio .......................................................................................................................... 372
2540. Al conte Carlo Cays
Sampierdarena, 3 giugno [18]77
Rapide comunicazioni - raccomanda l’affare delle “Letture Cattoliche” - ricorda di farsi
prendere le misure per la talare ................................................................................................ 373
2541. A don Gioachino Berto
[Genova-Sampierdarena, 3 giugno 1877]
È in partenza per Roma - chiede di inviargli alcune cose ....................................................... 374
2542. Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni [Roma, primi di giugno 1877]
Chiede di far leggere un progetto dell’avvocato Fiore a qualcuno e di fargli sapere al più
presto di una possibile udienza con il papa Pio IX .................................................................. 375
2543. A don Michele Rua
Roma, 8 giugno [18]77
Serie di informazioni e commissioni - assicura preghiere per Bodrato - non ha ancora avuto
udienza col papa - la parrocchia della Bocca a Buenos Aires è stata affidata definitivamente
ai salesiani - don Lazzero e don Barberis predicano gli Esercizi Spirituali ai Concettini ...... 375
2544. All’intendente di Finanza di Torino, B. Albis
[Roma, 11 giugno 1877]
In risposta alla lett. del l° giugno dichiara che il valore della cartiera di Mathi indicato nel-
l’atto di acquisto del 26 aprile è addirittura superiore a quello reale - non crede di dover
pagare alcuna tassa suppletiva - invito a fare una perizia ........................................................ 377
2545. Alla Deputazione del seminario di Magliano Sabina
[Roma, anter. 12 giugno 1877]
Promemoria per un capitolato circa un convitto educativo in Magliano Sabina ..................... 378

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602 Indice cronologico delle lettere
2546. A don Michele Rua
Roma, 12 giugno [18]77
Serie di commissioni, incarichi ed informazioni - è terminata la pratica per il Seminario di
Magliano - dice a D. Berto di aver ricevuto le carte e le lettere inviate - il contratto della
palazzina di Cambiano segue bene - saluti per tutti - proposte di nuove case salesiane a
Palestrina, a Malines, in Canada .............................................................................................. 381
2547. A don Celestino Durando
*Roma, 12 giugno [18]77
Don Rua lo ha informato che è stato pubblicato il decreto per gli esami straordinari per le
scuole secondarie - prega di preparare gli alunni idonei ......................................................... 383
2548. Al canonico Clement Guiol
*Roma, 13 giugno 1877
Dispiaciuto di non essere stato a Valdocco in occasione della sua visita - il papa appoggia il
progetto di una fondazione a Marsiglia - viaggi dei pellegrini argentini per l’Italia - solenni
celebrazioni giubilari a Roma - benedizione apostolica per mons. Place ............................... 383
2549. A don Giovanni Battista Francesia
*Roma, 13 giugno [18]77
Consiglia di scrivere direttamente all’arciprete di Noli dicendogli le voci che corrono sulla
nuova fondazione ed anche il pensiero contrario del Vescovo - avviserà della venuta di
mons. Ceccarelli e mons. Lacerda - saluti per i salesiani e incoraggiamenti per i giovani
aspiranti .................................................................................................................................... 385
2550. Alla signora Carolina Gambaro
Roma, 16 giugno [18]77
Promette di raccomandarla nella S. Messa .............................................................................. 386
2551. A don Michele Rua
Roma, 16 giugno [18]77
Elenco di richieste - chiede a don Berto di mandargli una veste estiva - invia una lettera da
inserirsi nel primo numero del Bollettino Salesiano - non ha ancora avuto udienza col Papa -
dice al conte Cays che il corso di teologia dura 7 anni ma probabilmente per lui sarà di
7 mesi ....................................................................................................................................... 386
2552. Al ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti, Paolo Onorato Vigliani
[Roma, anter. 20 giugno 1877]
Petizione per il condono della pena al detenuto Giovanni Battista Coda - indica i motivi del
richiesto atto di clemenza ......................................................................................................... 387
2553. Al papa Pio IX
*Roma, 20 giugno 1877
Ampia e precisa relazione sulla situazione dei Concettini dopo vari mesi di osservazione -
interventi effettuati - risultati raggiunti - problemi reali e prospettive future ......................... 389
2554. A don Michele Rua
*Roma, 20 giugno [18]77
Informazioni e commissioni varie - avvisa che mons. Ceccarelli, l’arcivescovo di Buenos
Aires e sette altri argentini passeranno per Torino e sosteranno all’Oratorio .......................... 393
2555. A don Michele Rua
[Ancona] S. Gioanni, [24 giugno] 1877
Si trova presso il card. Antonucci insieme a mons. Aneiros e 5 preti argentini - comunica
che celebrerà una S. Messa per i suoi giovani ......................................................................... 395
2556. A don Michele Rua
[Milano, 25 giugno 1877]
Comunica il suo imminente arrivo ........................................................................................... 396
2557. Al Segretario di Stato cardinale Giovanni Simeoni
*Torino, 27 giugno 1877
Annuncia la morte di mons. Siboni di Albenga - ripropone dei nominativi per la sua sostitu-
zione ......................................................................................................................................... 396

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Indice cronologico delle lettere 603
2558. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 30 giugno [18]77
Serie di notizie di famiglia - descrive i viaggi fatti con mons. Aneiros, che ha avuto un
dissapore con l’arcivescovo di Torino Gastaldi - elenca le nuove fondazioni in cui si occu-
peranno i salesiani .................................................................................................................... 397
2559. A don Michele Rua
[Borgo San Martino], 6 luglio [18]77
È in partenza per Genova-Sampierdarena - comunicazioni varie - invia il libretto per la
spedizione dei diplomi per i Cooperatori - visto il ritardo del Bollettino Salesiano, consiglia
di farlo cominciare ad agosto ................................................................................................... 400
2560. A don Michele Rua
[Alassio], 7 luglio [18]77
Acclude alcune lettere da consegnare - probabilmente partirà per Nizza ed arriverà fino a
Marsiglia - invia la benedizione a tutti i suoi giovani ............................................................. 400
2561. A don Gioachino Berto
*Alassio, 7 luglio [18]77
Gli affida una serie di commissioni da sbrigare in fretta - doni vari per l’arcivescovo di
Buenos Aires: vini pregiati e libri ............................................................................................ 401
2562. A don Michele Rua
[Alassio, 8 luglio 1877]
Serie di disposizioni da seguire per trovare denaro, trovandosi con molti debiti - è stanco e
rimarrà a Marsiglia, mentre tutti gli altri andranno a Lourdes ................................................ 402
2563. A don Luigi Lasagna
*Marseille, le 16 luglio 1877
Consigli e incoraggiamenti - arrivo del personale per l’anno nuovo - descrive la visita del-
l’arcivescovo di Buenos Aires in Italia - facoltà di dare le dimissorie per don Bodrato e
don Cagliero ............................................................................................................................. 404
2564. Agli allievi del collegio di Villa Colón
*Marsiglia, 16 luglio 1877
Ringrazia della loro benevolenza - instaura un grazioso dialogo con loro - il papa manda
loro una speciale benedizione apostolica con indulgenza plenaria ......................................... 406
2565. Al Vicario Apostolico di Montevideo, monsignor Giacinto Vera
*Marsiglia, 16 luglio 1877
Dispiaciuto per la mancata visita in Italia, ringrazia della bontà usata ai salesiani - chiede
notizie confidenziali sulla situazione di Villa Colón ............................................................... 407
2566. A don Giuseppe Fagnano
[Marsiglia], 16 luglio [187]7
Entusiastica relazione della venuta di 15 argentini in Italia e delle loro visite in varie città -
accolti calorosamente nelle case salesiane - elogi dell’arcivescovo per l’opera dei salesiani
in Buenos Aires e in San Nicolás - il chierico Allavena potrà essere ordinato sacerdote ....... 408
2567. Agli allievi di San Nicolás de los Arroyos
*Marsiglia, 16 luglio 1877
Esprime la gioia provata al ricevere i loro auguri nel giorno del suo onomastico - racconta
della festosa accoglienza data ai vari argentini e all’arcivescovo nelle case salesiane - rac-
comandazioni spirituali ............................................................................................................ 409
2568. A don Michele Rua
[Alassio, 23 luglio 1877]
Partirà per Varazze insieme a don Francesia - chiede a don Berto se la sua uva sta matu-
rando - invia saluti a tutti - chiede che facciano la S. Comunione per la sua sanità ............... 411
2569. Al sindaco di Torino Felice Rignon
*Torino [?], 17 luglio 1877
Ricorso e proposte per una particolare sistemazione della piazza Maria Ausiliatrice e vie
attigue all’Oratorio onde non danneggiare l’importante opera educativa salesiana ................ 412

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604 Indice cronologico delle lettere
2570. Ad un aspirante salesiano non identificato
Sampierd’Arena, 23 luglio 1877
Ricevuta la domanda per entrare in congregazione ne loda l’intenzione perché tende alla
maggior gloria di Dio e salvezza dell’anima - lo invita a venire all’Oratorio di S. Francesco
di Sales onde fare una prova e conoscere i superiori e confratelli - i problemi economici
sono sempre sormontabili ......................................................................................................... 414
2571. A don Giulio Barberis
Torino, 31 luglio 1877
Non può recarsi a Lanzo, per cui ogni ascritto che lo desideri può scrivergli a Torino -
racconta un sogno avuto nella notte di S. Anna ....................................................................... 415
2572. A don Giulio Barberis
[Torino, primi di agosto 1877]
Per il programma dell’imminente primo numero del Bollettino Salesiano chiede di recarsi a
Torino ....................................................................................................................................... 417
2573. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Tobia Kirby *Torino, 2 agosto [18]77
Ringrazia dell’offerta ricevuta - dispiaciuto che il vicerettore non sia stato suo ospite a
Valdocco - lo invita a passare un po’ di tempo all’Oratorio .................................................... 418
2574. Al vescovo di Frèjus e Toulon José Sebastian Terris
*Torino, 3 agosto 1877
Accettazione di due orfanotrofi e proposta di una casa salesiana in Fréjus ............................ 419
2575. Al cardinale Lorenzo Randi
*Torino, 7 agosto 1877
Risponde alle sue lettere riguardo ai Concettini - ribadisce le sue proposte anteriori ............ 420
2576. Al governo del Canton Ticino
[Torino, 7 agosto 1877]
Capitolato tra il governo del Canton Ticino e don Gaetano Pollini per il collegio di Mendrisio 423
2577. Al vescovo di Casale Monferrato, Pietro Maria Ferrè [Torino], 9 agosto 1877
Domanda l’extra tempus per alcuni chierici che devono partire per l’America ...................... 424
2578. Circolare
Torino, 11 agosto 1877
Circolare di propaganda per la cartiera di Mathi ..................................................................... 425
2579. Al sindaco di Albano Pietro Feoli
[Torino], 12 agosto 1877
Domanda una sistemazione riguardo l’abitazione dei maestri, il numero e il loro stipendio -
al riguardo dà le facoltà al prof. Giuseppe Monateri ............................................................... 425
2580. Al vicario di Albano Laziale don Celestino del Frate *[Torino], 12 agosto 1877
Chiede notizie riguardo la direzione delle scuole di Ariccia e di Albano da parte dei suoi
maestri - prega di interessarsi per l’apertura di un locale per la dimora dei salesiani ............ 427
2581. Al direttore della Gazzetta del Popolo
*Torino, 15 agosto 1877
Prega di smentire la notizia data di un suo ex allievo accusato di immoralità ........................ 428
2582. Al chierico Francesco Rinetti
*Casa [Torino], 15 agosto [18]77
Incoraggiamento a seguire la vocazione .................................................................................. 428
2583. Al papa Pio IX
*Torino, 18 agosto 1877
Supplica il papa per la dispensa di età per l’ordinazione di alcuni chierici ............................ 429
2584. Al cardinale Lorenzo Randi
*Torino, 18 agosto 1877
Esprime con precisione il proprio pensiero sull’affare dei Concettini .................................... 431

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Indice cronologico delle lettere 605
2585. Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
*Torino, 20 ag[osto 18]77
Invito ad un pranzo con due vescovi - invia un articolo per la chiesa di S. Giovanni Evan-
gelista e chiede di pubblicarlo .................................................................................................. 433
2586. Alla signora Carolina Marietti Villa
*Torino, 23 agosto [18]77
Felice per la notizia della sua buona salute - ringrazia il padre Cappuccino per l’offerta
inviata - assicura preghiere secondo le varie intenzioni .......................................................... 434
2587. Al padre domenicano Giovanni Tommaso Tosa [Torino, poster. 24 agosto 1877]
Trasmette i documenti riguardo l’affare Perenchio, per avere un suo giudizio prima della
stampa - è stato a colloquio con il card. Ferrieri per le questioni con l’arcivescovo di Torino 435
2588. Al papa Pio IX
[Torino 25 agosto 1877]
Supplica per la facoltà di effettuare il contratto di acquisto del convento e della chiesa della
Madonna delle Grazie a Nizza Monferrato .............................................................................. 437
2589. Alla signora Lansetti di Savigliano
Torino, 25 agosto [18]77
Attende la concessione della facoltà, indispensabile per la conclusione del contratto di
acquisto della casa di Nizza Monferrato .................................................................................. 438
2590. Circolare ai parroci e sacerdoti
[Torino, 26 agosto 1877]
Si comunicano le severe disposizioni dell’arcivescovo per la celebrazione di messe fuori
delle chiese della congregazione .............................................................................................. 439
2591. A monsignor Santo Giuseppe Masnini
Torino, 30 agosto [18]77
Comunica di fare la pratica di acquisto o di accettazione e di dirgli come dovrà procedere
da parte sua ............................................................................................................................... 440
2592. A don Luigi Lasagna
Torino, 31 ag[osto 18]77
Avvisa di aver acquistato una cartiera ed offre il 20% di sconto ai tipografi di Montevideo
sul costo della carta .................................................................................................................. 440
2593. Circolare ai Cooperatori salesiani
[Torino, settembre 1877]
Presentazione del Bollettino Salesiano .................................................................................... 441
2594. Circolare ai parroci
Torino, 2 settembre 1877
Invito ai parroci a vegliare sulla condotta morale dei ragazzi in vacanza ............................... 443
2595. Alla signora Lansetti Savigliano
*Lanzo Collegio, 8 sett[embre] 1877
Attende il rescritto da Roma per poter concludere l’acquisto dei locali a Nizza Monferrato 444
2596. Alla signora Elena Jackson
*Lanzo, 13 sett[embre] 1877
Ringrazia per la beneficenza che continuamente fa alla congregazione salesiana - notizie
sulla prossima spedizione di salesiani e suore per l’America del Sud .................................... 445
2597. Al segretario di mons. Vera, don Raffaele Yeregui *Lanzo, 13 sett[embre] 1877
Ringrazia della sua carità per il Collegio Pio in Villa Colón - comunica la partenza di altri
missionari - assicura il ritorno di don Cagliero in Argentina .................................................. 447
2598. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
[Lanzo], 14 sett[embre] 1877
Memoriale sulla questione con l’arcivescovo di Torino per la celebrazione delle messe
fuori dalle chiese salesiane ....................................................................................................... 448

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606 Indice cronologico delle lettere
2599. Al vicario di Lanzo mons. Teodoro Dalfi *In terra [Lanzo], 15 sett[em]bre 1877
Dispiaciuto per le sue sofferenze, lo invita a Lanzo ................................................................ 453
2600. All’arcivescovo di Lucca Nicola Ghilardi
[Lanzo, 20 settembre 1877]
Comunica di aver ricevuto la sua lettera relativa all’apertura di una casa a Lucca - promette
di provvedere al personale necessario - nel mese di novembre manderà qualcuno a visitare
il locale ..................................................................................................................................... 454
2601. Al teologo giacomo Margotti
[Lanzo, 19 settembre 1877]
Vestizione da chierico del conte Cays in Lanzo - altre notizie per il giornale ........................ 455
2602. Alla contessa Carlotta Callori
[Lanzo], 20 settembre [18]77
È dispiaciuto per aver ricevuto in ritardo un suo biglietto di invito - assicura preghiere per
lei e per tutta la famiglia .......................................................................................................... 455
2603. Dichiarazione
*Lanzo, 24 settembre 1877
Dichiarazione per l’acquisto del convento e chiesa dei Cappuccini in Nizza Monferrato ...... 456
2604. [Al Vicario apostolico dell’arcidiocesi di Santo Domingo, mons. Rocco Cocchi]
[Lanzo], 25 settembre 1877
Si scusa per non aver risposto subito alla sua lettera - accetta la sua proposta ....................... 457
2605. Alla contessa Gabriella Corsi
Lanzo, 26 sett[embre 18]77
Chiede la sua collaborazione per trovare il denaro per l’acquisto della chiesa e convento dei
Cappuccini a Nizza Monferrato - manda don Bussi che raccomanda alla sua benevolenza .. 458
2606. Al coadiutore Andrea Pelazza
Lanzo, 28 sett[embre 18]77
Comunica che 1000 copie delle Regole della Congregazione saranno sufficienti - conti-
nuerà a raccomandare che si facciano le correzioni prima della composizione ...................... 459
2607. Al Vicario apostolico dell’Uruguay, mons. Giacinto Vera
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Ringrazia per il suo sostegno alla casa di Villa Colón - lo informa che don Cagliero non
può ancora tornare - in qualità di vescovo lo prega che vigili su tutti i salesiani missionari. 460
2608. Al dottor Edoardo Carranza
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Ringrazia per l’aiuto fornito ai primi missionari salesiani, da parte della conferenza di
S. Vincenzo - ribadisce l’importanza dell’opera da svolgere in favore dei fanciulli abban-
donati ........................................................................................................................................ 461
2609. Al signor Enrique Fynn
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Ringrazia per la donazione dei locali alla congregazione salesiana per la fondazione di Villa
Colón - invia la benedizione papale a lui ed al figlio .............................................................. 464
2610. Al priore Romolo Finocchio, al Consiglio e ai Confratelli della Misericordia
*Lanzo, 30 settembre 1877
Ringrazia per la buona accoglienza fatta a don Cagliero ed i suoi compagni - informa che
non potrà ritornare subito in Argentina perché dovrà iniziare una nuova missione a Ceilan
ed una a Santo Domingo .......................................................................................................... 466
2611. Al Presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione, Fran-
cisque Des Garets
Lanzo, 30 settembre 1877
Richiesta motivata di qualche sussidio a favore delle missioni salesiane ............................... 468

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Indice cronologico delle lettere 607
2612. Al Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione
[Lanzo, 30 settembre 1877]
Relazione sulle missioni salesiane nell’America del Sud ........................................................ 469
2613. Ad un prevosto non identificato
*Lanzo, 30 sett[embre 18]77
Chiede un aiuto in denaro per una spedizione missionaria, la vestizione di chierici e preti,
per l’acquisto della chiesa e convento dei Cappuccini di Nizza Monferrato .......................... 472
2614. Al direttore Generale delle Scuole Secondarie, comm. Agostino Barberis
Lanzo, 1° ottobre 1877
Chiede di poter autorizzare ad esercitare per un triennio gli attuali insegnanti ...................... 473
2615. Alla contessa Carlotta Callori
Lanzo Torinese, 2 ott[obre 18]77
Chiede il suo aiuto - spera di poterla ossequiare una sera a Vignale ....................................... 474
2616. A don Daniele Rademaker
*Lanzo Torinese, 3 ott[obre 18]77
Chiede se è disposto ad aiutare ed a ospitare i missionari nel caso in cui ne avessero bisogno 475
2617. Al cavaliere Felice Faya
*Lanzo, 3 ottobre 1877
Chiede un aiuto economico per le spese dei missionari in partenza e del vestiario di molti
sacerdoti e chierici .................................................................................................................... 476
2618. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
[Torino], 12 ottobre 1877
Risposta alle accuse verso la congregazione salesiana di mancanza di servizio religioso ad
alcuni istituti e pubbliche chiese .............................................................................................. 477
2619. Al conte Carlo Giriodi
*Vignale, 21 ott[obre 18]77
Per cercare sussidi di cui ha assolutamente bisogno chiede il suo aiuto - lo informa che
andrà a fargli visita ................................................................................................................... 479
2620. Al ministro degli Affari Esteri Luigi Amedeo Melegari [Torino, 24 ottobre 1877]
Supplica al ministro degli Esteri in favore dei missionari salesiani che devono partire per
l’America latina ........................................................................................................................ 480
2621. Al Segretario Capo del Gabinetto del Min. degli Affari Esteri, comm. Giacomo
Malvano
*Torino, 24 ott[obre 18]77
Invia la memoria di cui alla lett. prec ...................................................................................... 481
2622. Al cardinale Lorenzo Randi
[Torino, 24 ottobre 1877]
Supplica per un sussidio a favore delle missioni dei salesiani nell’America Latina ............... 482
2623. Al cardinale Lorenzo Randi
[Torino, poster. 24 ottobre 1877]
Altra ampia relazione sulle missioni salesiane allo scopo di ottenere il riconoscimento della
Santa Sede ................................................................................................................................ 483
2624. Al ministro degli Affari Esteri francese, onorevole Louis Decazes
[Torino, 26 ottobre 1877]
Chiede di concedere passaggi marittimi gratuiti ai missionari in partenza per l’Uruguay e
Repubblica Argentina, dimoranti nel “Patronage de S. Pierre” in Nizza Marittima ............... 486
2625. Al signor Félix Buxareo
*Costigliole Saluzzo, 26 ott[obre 18]77
È felice della buona salute sua e della moglie - lo informa che don Cagliero si recherà a
Roma e passerà a salutarli ........................................................................................................ 487

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608 Indice cronologico delle lettere
2626. A don Daniele Rademaker
Costigliole Saluzzo, 26 ott[obre] 1877
Chiede di nuovo notizie riguardo all’imbarco e alla possibile ospitalità dei missionari in
partenza da Lisbona .................................................................................................................. 488
2627. A don Giuseppe Ronchail
*Costigliole Saluzzo, 26 ott[obre 18]77
Informa che sta sollecitando la carità dei benefattori per i missionari - invia saluti ai con-
fratelli ....................................................................................................................................... 489
2628. Al papa Pio IX
Torino, 28 ottobre 1877
Tensioni con l’arcivescovo Gastaldi per la vicenda di don Lazzero e don Perenchio (alle-
gate osservazioni giuridiche) - precise richieste per le quali attende risposta ......................... 490
2629. Al patriarca di Lisbona Ignazio Nascimento Moraes Cardoso Nascimento
*Taurini die 31 octobris 1877
Sollecita informazioni su una nave inglese nel porto di Lisbona - chiede ospitalità per i
4 missionari salesiani di passaggio in città .............................................................................. 493
2630. A don Luigi Lasagna
*Torino, 1° novembre 1877
Partenza di due confratelli per il collegio Pio di Villa Colón .................................................. 494
2631. Al papa Pio IX
[Torino], 7 novembre 1877
Espone i bisogni e le difficoltà della casa di Vallecrosia presso Ventimiglia .......................... 495
2632. Al papa Pio IX
[Torino], 8 novembre 1877
Chiede di benedire i missionari prima che partano per l’America .......................................... 497
2633. A don Taddeo Remotti
*Sampierdarena, 11 novembre 1877
Pensieri spirituali - raccomanda l’ubbidienza nella sua condotta e di promuoverla anche
negli altri ................................................................................................................................... 498
2634. A don Giuseppe Fagnano
*Sampierdarena, 14 novembre [18]77
Per celia chiede spiegazioni per la sua assenza agli Esercizi di Lanzo - attende da lui denaro
eventualmente disponibile -avvisa che probabilmente dovrà partire per la Patagonia ............ 498
2635. A don Domenico Tomatis
*Sampierdarena, 14 novembre [18]77
Espressioni di incoraggiamento e di affetto - chiede una sorta di rendiconto quale si fa agli
esercizi spirituali ....................................................................................................................... 500
2636. A don Pietro Vallauri
S. Pier d’Arena, 14 novembre [18]77
Gli annuncia una sua visita - spera di poter riverire la sorella che prega di salutargli - i
missionari e le suore sono in partenza per l’America .............................................................. 501
2637. A don Gioachino Berto
Samp. d’Arena, 15 novembre [18]77
Disposizioni per la preparazione di una relazione riguardante l’affare dei Concettini ........... 501
2638. A don Giuseppe Ronchail
[Genova, 16 novembre 1877]
Dispone di occuparsi delle cose di Saint-Cyr, di Cannes e della Navarre - manderà un prete
in suo aiuto ............................................................................................................................... 502
2639. Al signor Francesco Vassallo
[Genova, 16 novembre 1877]
Ringrazia per l’offerta ricevuta ................................................................................................ 504

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Indice cronologico delle lettere 609
2640. A don Michele Rua
[Torino, 17 novembre 1877]
Appunti per redigere la lettera da inviare al sig. Domenico Varetto, riguardo la vendita della
cartiera di Mathi ....................................................................................................................... 504
2641. Al signor Giuseppe Rua
*Torino, 20 novembre [18]77
Comunica che non è in grado di aiutarlo ................................................................................. 505
2642. A don Gioachino Berto
*B[orgo San] Martino, 21 novembre [18]77
Chiede l’invio di una copia di tutte le facoltà e privilegi concessi alla congregazione, su
domanda del card. Ferrieri a seguito dei reclami dell’ arcivescovo di Torino ......................... 505
2643. Al sindaco di Torino Felice Rignon
[Torino], 21 novembre 1877
Ricorso per adeguato indennizzo ed ulteriori accordi nel caso si aprisse la via Fiando sui
propri terreni - ribadisce la richiesta di costruzione di uno scolo d’acqua di via Cottolengo
per poter avviare i previsti fabbricati di piazza Maria Ausiliatrice ......................................... 506
2644. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 22 novembre 1877
A proposito di don Cinzano impedito di celebrare a Pecetto e dei i reclami contro la pubbli-
cazione delle indulgenze ai Cooperatori .................................................................................. 508
2645. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
*Torino, 24 novembre [18]77
Ringrazia per le pastorali e l’offerta per i missionari - esprime il suo rammarico per non
avere a Torino un Ordinario come lui - chiede il da farsi riguardo a due suoi chierici che
vogliono farsi missionari .......................................................................................................... 510
2646. Al parroco don Giovanni Usuelli
*Torino, 26 novembre [18]77
Elenca alcune cose da fare affinché i salesiani possano assumere la direzione e la cura del
suo collegio a Milano ............................................................................................................... 511
2647. Al Prefetto della S. Congregazione dei Riti, cardinale Luigi Bilio
*Torino, 29 novembre 1877
Risposta relativa alla direzione dei Concettini proposta a don Bosco dal papa ...................... 513
2648. Alla signora Maddalena Vespignani
*Torino, 30 novembre [18]77
Notizie del figlio don Giuseppe ............................................................................................... 516
2649. Al coadiutore Bartolomeo Scavini
Torino, 1° dicembre [18]77
Consiglia di non lasciare la congregazione e di scrivergli le ragioni che lo disturbano ......... 516
2650. Alla contessa Girolama Uguccioni
Torino, 5 dic[embre 18]77
Preghiere e benedizione a lei e alla sua famiglia ..................................................................... 517
2651. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Torino, 6 dicembre 1877
Invia copia autentica di tutti i favori spirituali e privilegi concessi dalla Santa Sede alla
congregazione salesiana ........................................................................................................... 518
2652. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 9 dicembre 1877
Si dichiara l’estraneità della congregazione salesiana all’opuscolo in difesa dei salesiani e
contro l’arcivescovo ................................................................................................................. 519

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610 Indice cronologico delle lettere
2653. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 12 dicembre 1877
Ribadisce la sua estraneità a quella della sua congregazione riguardo gli stampati anonimi
sulle loro controversie - chiede di comunicargli cosa deve condannare pubblicamente ......... 520
2654. Al canonico Clement Guiol
*Torino, 12 dicembre [18]77
Accusa ricevuta della sua lettera - comunica che è costretto a rimandare il viaggio a Mar-
siglia dovendo recarsi a Roma per trattare con il papa dell’apertura della casa di La Spezia 521
2655. Al Direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia [ing. Mattia Massa]
*Torino, 13 dicembre 1877
Supplica di continuare a concedere la riduzione del 50% sulle tariffe ferroviarie fino al ter-
mine della costruzione della Chiesa di S. Giovanni Evangelista ............................................ 522
2656. Al sindaco di Torino Felice Rignon
*Torino, 16 dicembre 1877
Lo informa che i lavori per la chiesa di S. Giovanni Evangelista sono cominciati - lo rin-
grazia per tutto quello che ha fatto - gli chiede ancora la sua protezione per poter andare
avanti ........................................................................................................................................ 523
2657. Al conte Cesare Trabucco di Castagnetto
*Torino, 17 dicembre 1877
Essendo falliti i suoi buoni uffici presso l’arcivescovo di Torino, comunica la sua partenza
per Roma per un colloquio con il S. Padre - ringrazia del suo interesse verso la congrega-
zione salesiana .......................................................................................................................... 524
2658. All’arcivescovo di Milano Luigi Nazari di Calabiana
[Torino, anter. 17 dicembre 1877]
Chiede il consenso per l’invio di professori ed assistenti salesiani per l’amministrazione e
la cura del collegio di don Usuelli ........................................................................................... 526
2659. Circolare
Torino, 18 dicembre 1877
Invito alla distribuzione dei biglietti per la lotteria in favore dell’Ospizio di Genova-Sam-
pierdarena ................................................................................................................................. 527
2660. Circolare
[Roma]-Torino, addì 22 dicembre 1877
Minuta della circolare riservata per la messa natalizia di mezzanotte .................................... 528
2661. A don Felice Reviglio
*Roma, S. Natale [25 dicembre 18]77
Giudica falso quanto dichiarato dall’arcivescovo nel congresso dei parroci torinesi - notizie
sulla salute del papa - augurio di buone feste .......................................................................... 528
2662. A don Michele Rua
*Roma, 27 dicembre [18]77
In questo periodo di gravi difficoltà raccomanda silenzio, preghiere ed osservanza delle
regole - chiede di preparare catalogo dei soci e biografia dei defunti ..................................... 530
2663. All’avvocato Alfonso Fortis
[Roma, poster. 27] dicembre 1877
Consiglio sulla confessione ...................................................................................................... 532
2664. A don Michele Rua
[Torino, poster. 27 dicembre 1877]
Invito a trattare con il cav. Pelazza riguardo alla tipografia salesiana - chiede a don Bonetti
di esaminare con Barale la convenienza della ristampa delle Rimembranze .......................... 532
2665. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Alessandro
Franchi
*Torino, 31 dicembre 1877
Memoriale sulle condizioni, le opere e il lavoro dei salesiani nell’America del Sud allo
scopo di ottenere l’erezione di una Prefettura e di un Vicariato apostolico ............................ 533

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CORRISPONDENZA NUMERICA FRA LE LETTERE PUBBLICATE
IN QUESTO VOLUME (= Em) E QUELLE PUBBLICATE
NELL’EDIZIONE CURATA DA EUGENIO CERIA (= E, vol. III)
E(m)
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E(m) Volume quinto (1876-1877)
E(m)
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612 Corrispondenza numerica volume quinto
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Corrispondenza numerica volume quinto 613
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614 Corrispondenza numerica volume quinto
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INDICE GENERALE
PREMESSA AL VOLUME V ...................................................................................... 5
Le lettere del quinto volume......................................................................................... 6
Frequenti assenze per viaggi......................................................................................... 13
Contenuti e novità del volume...................................................................................... 18
Calendario sovraccarico di impegni... ma “Dio lo vuole” ........................................... 22
Lettere in poesia e qualche battuta allegra ................................................................... 23
Criteri di edizione ......................................................................................................... 24
Sigle delle fonti e degli scritti più citati ....................................................................... 26
Abbreviazioni................................................................................................................ 27
Bibliografia maggiormente citata nell’apparato storico-illustrativo ............................ 29
Compendio cronologico della vita di don Bosco nel biennio 1876-1877.................... 30
LETTERE
Anno 1876..................................................................................................................... 33
Anno 1877..................................................................................................................... 289
APPENDICE I: Lettere attestate ma non reperite
Anno 1876..................................................................................................................... 543
Anno 1877..................................................................................................................... 545
APPENDICE II: Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri ............................ 549
INDICI
Indice alfabetico dei nomi di persone........................................................................... 557
Indice alfabetico dei nomi di luogo .............................................................................. 566
Indice alfabetico delle materie...................................................................................... 572
Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari .................................................. 575
Indice cronologico delle lettere .................................................................................... 578
Corrispondenza numerica fra le lettere pubblicate nelle due edizioni dell’epistolario 611
Indice generale.............................................................................................................. 615

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ISTITUTO STORICO SALESIANO
FONTI
Serie prima: Giovanni Bosco. Scritti editi e inediti
1. Giovanni BOSCO, Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales [1858] - 1875. Testi
critici a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 1). LAS-Roma, 1981, 272 p.
(in folio) + 8 tav.
E 15,49*
2. Giovanni BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-1885).
Testi critici a cura di Cecilia Romero (= ISS, Fonti, Serie prima, 2). LAS-Roma, 1982,
358 p. + 8 tav. f.t.
E 10,33
3. Giovanni BOSCO, Scritti pedagogici e spirituali. A cura di J. Borrego, P. Braido, A. Ferreira
Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 3). LAS-Roma, 1987, 386 p.
[esaurito]
4. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie
prima, 4). LAS-Roma, 1991, 255 p.
E 10,33
5. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855. Intro-
duzione e note a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie prima, 5). LAS-Roma,
1991, 236 p. [edizione divulgativa] [esaurito]
E 10,33
6. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. I (1835-1863) lett. 1-726. Introduzione, note critiche e
storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 6). LAS-Roma, 1991, 718 p.
E 25,82*
7. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. A cura di J. Borrego,
P. Braido, A. Ferreira Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 7).
LAS-Roma, 1992, 474 p. [esaurito]
8. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. II (1864-1868) lett. 727-1263. Introduzione, note critiche
e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 8). LAS-Roma, 1996, 730 p.
E 36,15*
9. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. (= ISS, Fonti, Serie
prima, 9). LAS-Roma, 1996, 472 p.
E 15,49*
10. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. III (1869-1872) lett. 1264-1714. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 10). LAS-Roma,
1999, 592 p.
E 30,99
11. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. IV (1873-1875) lett. 1715-2243. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 11). LAS-Roma,
2003, 694 p.
E 38,00
* Il testo è disponibile anche sul CD Rom: Conoscere Don Bosco. Fonti, Studi, Bibliografia.

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Serie seconda: Scritti editi e inediti di Salesiani
1. Francesco BODRATO, Epistolario ([1857]-1889). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 1). LAS-Roma, 1998, 510 p. [esaurito].
2. Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 2). LAS-Roma, 1992, 420 p.
E 10,33
3. José Manuel PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento. Tra reale e ideale (1866-1889). Documenti
e testimonianze (= ISS, Fonti, Serie seconda, 3). LAS-Roma, 1992, 336 p.
E 15,49
4. Francesco BODRATO, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 4). LAS-Roma, 1998, 574 p.
E 33,57
5. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. I (1873-1882) lett. 1-122. Introduzione, note e testo
critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 5). LAS-Roma, 1995,
480 p.
E 30,99
6. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. II (1882-1892) lett. 123-432. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 6). LAS-Roma,
1997, 644 p.
E 30,99
7. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. III (1892-1895) lett. 433-668. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 7). LAS-Roma,
1999, 412 p.
E 20,66
8. Giulio BARBERIS, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro
visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno
Casali (= ISS, Fonti, Serie seconda, 8). LAS-Roma, 1998, 287 p.
E 12,91
9. Paolo ALBERA - Calogero GUSMANO, Lettere a don Giulio Barberis durante la loro visita
alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 9). LAS-Roma, 2000, 515 p.
E 25,82
Serie Terza: Scritti editi e inediti d’interesse salesiano
1. Luigi FRANSONI, Arcivescovo di Torino, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura
di Maria Franca Mellano (= ISS, Fonti, Serie terza, 1). LAS-Roma, 1998, 345 p. E 20,66
2. Francesco CERRUTI, Lettere circolari e programmi di insegnamento (1885-1917). Introduzione,
testi critici e note a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 10). LAS-Roma,
2006, 642 p.
E 37,00
3. Michele RUA, Letters the confreres of the English Province (1887-1909). Introduction, critical
text and notes by Martin Mc Pake & William John Dickson (= ISS, Fonti, Serie seconda, 11).
LAS-Roma, 2009, 386 p.
E 24,00
4. Carlo Maria VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco. Prima redazione (1885-1888). Introductión,
texto crítico y notas por Pablo Marín Sánchez (= ISS, Fonti, Serie seconda, 12). LAS-Roma,
2009, 254 p.
E 16,00
5. Giuseppe BERTELLO, Scritti e documenti sull’educazione e sulle scuole professionali.
Introduzione, premesse, testi critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 13). LAS-Roma, 2010, 319 p.
E 19,00

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