Epistolario-Giovanni-Bosco-VIII_compressed


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1.1 Page 1

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 15
GIOVANNI BOSCO
EPISTOLARIO
Introduzione, testi critici e note
a cura di
FRANCESCO MOTTO
Volume ottavo
(1882-1883)
3562 – 3955
LAS - ROMA

1.2 Page 2

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 15

1.3 Page 3

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 15
GIOVANNI BOSCO
SCRITTI EDITI E INEDITI
VOL. XV
LAS - ROMA

1.4 Page 4

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Giovanni Bosco
SCRITTI EDITI E INEDITI
Vol. XV
EPISTOLARIO
Introduzione, testi critici e note
a cura di
FRANCESCO MOTTO
Volume ottavo
(1882-1883)
3562-3955
LAS - ROMA

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Al Rettor Maggiore, don Pascual Chávez Villanueva,
che a 115 anni dalla morte di Don Bosco, scrive:
«Don Bosco va conosciuto!
Non si può vivere di “luoghi comuni” o di aneddoti [...]
Si deve studiare Don Bosco» (ACG 381, 2003)
© by LAS - Libreria Ateneo Salesiano
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma
ISBN 978-88-213-1331-8
Tipolito: Istituto Salesiano Pio XI - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma - Tel. 06.78.27.819
Finito di stampare: Gennaio 2019

1.6 Page 6

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PREMESSA AL VOLUME VIII
(1882-1883)
Questo ottavo volume dell’epistolario di don Bosco1 raccoglie 394 lettere da
lui scritte o sottoscritte nel biennio 1882-1883. Molte risultano sconosciute sia alle
Memorie Biografiche2, sia all’Epistolario curato da don Ceria3; altre poi potranno
sempre emergere da qualche archivio pubblico e privato, soprattutto di famiglie
nobili. Quasi un centinaio sono quelle in lingua francese, due in spagnolo (1883) e
quattro in latino (1882). Alle 394 lettere qui elencate in ordine cronologico vanno
poi aggiunte le 21 lettere attestate, ma di cui si conosce solo sommariamente il
contenuto (Appendice).
Le lettere dell’ottavo volume
Le 394 lettere vengono così suddivise:
  Anno 1882....................... 229 lettere + 17 lettere attestate ma non reperite
  Anno 1883....................... 165 lettere + 4 lettere attestate ma non reperite
Quelle in Appendice non sono incluse nelle successive tabelle riassuntive.
Come per i volumi precedenti, i destinatari delle lettere sono diversissimi per
estrazione sociale, ruoli esercitati nella società e nella chiesa, condizioni di vita,
età, interessi, nazionalità, luoghi di residenza, lingua ecc. In effetti don Bosco scrive
a papa, vescovi, uomini politici, amministratori, benefattori e benefattrici, esponenti
1 Ecco i volumi già editi: Giovanni BOSCO, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura
di Francesco Motto. Vol. VII (1880-1881), lett. 3121-3561. Roma, LAS 2016, 557 p.; ID., Epistolario...,
Vol. VI (1878-1879), lett. 2666-3120. Roma, LAS 2014, 609 p.; ID., Epistolario..., Vol. V (1876-1877),
lett. 2244-2665. Roma, LAS 2012, 615 p.; ID. Epistolario..., Vol. IV (1873-1875), lett. 1715-2243. Roma,
LAS 2003, 693 p.; ID., Epistolario..., Vol. III (1869-1872), lett. 1264-1714. Roma, LAS 1999, 593 p.;
ID., Epistolario..., Vol. II (1864-1868), lett. 727-1263. Roma, LAS 1996, 731 p.; ID., Epistolario..., Vol. I
(1835-1863) lett. 1-726. Roma, LAS 1991, 718 p.
2 Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 vol. (da 1 al 9: G. B.
Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici (E. Foglio), S. Benigno Canavese, Torino
1898-1939. Indici, 1948.
3 Giovanni BOSCO, Epistolario di San Giovanni Bosco dal 1881 al 1888, a cura di Eugenio Ceria.
Vol. 4. Torino, SEI 1959.

1.7 Page 7

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6  Premessa al volume VIII
della nobiltà, salesiani e giovani, sacerdoti e suore, cooperatori e cooperatrici, uo-
mini di affari, imprenditori in campo agricolo ed industriale, professionisti, giorna-
listi...
La corrispondente più frequente nel biennio considerato, con ventun lettere,
è la quarantenne benefattrice francese Claire Louvet che intreccia con don Bosco
un fitto carteggio epistolare di indole spirituale, continuato praticamente fino alla
morte del santo.
Al secondo posto con diciassette lettere si collocano due diversi destinatari.
Anzitutto il salesiano don Francesco Dalmazzo, parroco e procuratore a Roma,
impegnatissimo nella tormentata costruzione della chiesa del S. Cuore e nel tenere
i non facili rapporti con la S. Sede. Poi, con lo stesso numero di lettere, si trova
un altro esponente della borghesia francese: il futuro conte Louis Antoine Colle di
Toulon, il più grande benefattore di don Bosco, che con la moglie Sofia (3 lettere),
nel breve volgere di un decennio, risulta il corrispondente con il maggior numero
di lettere dell’intero epistolario di don Bosco.
Al terzo posto con quattordici lettere viene il cardinale Protettore della Società
salesiana, Lorenzo Nina, che nel biennio 1882-1883 assunse tre distinti ruoli nella
curia vaticana: Segretario di Stato, Prefetto della S. Congregazione dei Sacri Palazzi,
Prefetto della S. Congregazione del Concilio. Dato il coinvolgimento della Santa
Sede nelle vicende salesiane del momento è scontata la frequenza del carteggio con
don Bosco.
Al quarto posto con dieci lettere si situa papa Leone XIII, che nel volume
precedente con ventidue lettere occupava il primo posto. Don Bosco si rivolge a lui
per i motivi già noti: informarlo circa lo sviluppo della Società salesiana, partico-
larmente in terra di missione, ottenere o riottenere determinati privilegi ritenuti utili
per la medesima, avere la dispensa di età canonica per le ordinazioni di chierici
salesiani, sostenere la propria posizione nelle vertenze in corso con l’arcivescovo
di Torino ecc.
Seguono poi con sette lettere: due benefattori, una francese e un italiano. Sei
le lettere inviate all’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi e ad altre tre benefat-
trici, mentre cinque sono quelle spedite al sacerdote diocesano, Giuseppe Cavina,
al salesiano don Giuseppe Ronchail, ad una altra benefattrice e ad una anonima
signora. Seguono sette corrispondenti con quattro lettere, dodici destinatari con tre
e dieci con due.
Ecco il loro elenco in ordine decrescente. Sono escluse le tre decine di lettere
circolari e le lettere collettive, così come le poche dichiarazioni e attestati.
Corrispondenti
  Sig.na. Claire Louvet, benefattrice
  Conte Louis Colle
  Don Francesco Dalmazzo, procuratore di Roma
Lettere
 21
 17
 17

1.8 Page 8

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Premessa al volume VIII  7
Corrispondenti
  Card. Lorenzo Nina - Roma
  Papa Leone XIII - Roma
  Marie-Francine Quisard, benefattrice
  Feliciano Ricci des Ferres, benefattore
  Lorenzo Gastaldi, arcivescovo di Torino
  Marie Desvernay, religiosa, benefattrice
  Margherita Pallavicino Mossi, benefattrice
  Luigia Pavese Dufour, benefattrice
  Anonima signora
  Don Giuseppe Ronchail, direttore - Nizza Mare
  Don Giuseppe Cavina, benefattore
  Bernardina Magliano-Sollier, benefattrice
  Don Paolo Albera, ispettore di Francia a Marsiglia
  Don Alessandro Buffa, cooperatore
  Card. Ludovico Jacobini - Roma
  Contessa Carlotta Callori, benefattrice
  Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIII, benefattrice
  Louis De Avila, benefattore
  Conte Eugenio de Maistre, benefattore
  Don Gioachino Berto, segretario
  Card. Domenico Maria Jacobini - Roma
  Card. Raffaele Monaco La Valletta - Roma
  Card. Giovanni Simeoni - Roma
  Don Giuseppe Bologna, direttore a Marsiglia
  Don Tullio De Agostini, benefattore
  Cont.ssa Marie-Sophie Colle, benefattrice
  J. Blanchon, benefattore
  Louis Jarrosson, benefattore
  Cesare Correnti, politico
  Cristina Gazzelli, religiosa
  Contessa Girolama Uguccioni, benefattrice
  Altri
  Altri
Lettere
 15
 10
  7
  7
  6
  6
  6
  6
  5
  5
  5
  5
  4
  4
  4
  4
  4
  4
  4
  3
  3
  3
  3
  3
  3
  3
  3
  3
  3
  3
  3
  2
  1

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8  Premessa al volume VIII
Complessivamente il numero maggiore delle lettere, 181 per la precisione
(45%), è quello rivolto ai benefattori, cui andrebbero aggiunte la quindicina di
circolari loro inviate. Poco meno del 40% sul totale, e precisamente 153, sono poi
le lettere indirizzate ad esponenti del clero. Sempre poche continuano ad essere
quelle inviate a chierici, coadiutori salesiani, giovani: si può supporre che la
massima parte di esse sia andata perduta. Ecco l’elenco completo suddiviso per
categorie.
Categorie di destinatari
  Laici, per lo più nobili o comunque benestanti (107 donne)
  Sacerdoti (di cui 52 SDB)
  Autorità religiose (papa, cardinali vescovi, vicari generali e capitolari)
  Suore
  Presidenti della Repubblica, ministri, uffici ministeriali, autorità locali,
  direttori di Ferrovie
  Giovani, chierici, coadiutori salesiani
  Circolari a cooperatori - benefattori - donne
Lettere
181
 92
 61
 16
 14
  6
 24
Le lettere originali autografe del biennio sono oltre la metà (205), ma nume-
rose sono anche le lettere originali allografe con firma autografa (43), spesso
dovute alla necessità di inviare un testo facilmente leggibile dal destinatario,
normalmente un’autorità. Don Bosco continuava infatti ad avere gravi problemi
di vista; scriveva in questi anni: “compatisca la mia brutta scrittura. È quella di
un mezzo cieco“ (lett. 3686); “Pardonnez ma mauvaise écriture; c’est le fruit de
ma vieillesse” (lett. 3854). Discreto è poi il numero delle lettere autenticate (32),
delle copie semplici (29) o di mano del segretario don Berto (23). Undici sono
quelle rintracciate solo (con correzioni) nell’edizione dell’epistolario di don
Ceria, che presumibilmente ebbe sottomano gli originali poi restituiti ai proprie-
tari. Rimane evidente la differenza sostanziale che esiste fra una lettera, di cui
abbiamo la minuta autografa o la minuta allografa con correzioni autografe
oppure l’originale autografo, e le lettere semplicemente sottoscritte da don Bosco
o di cui abbiamo unicamente copia. Solo l’usus scribendi di don Bosco (lessico,
stile, espressioni caratteristiche) consentono di attribuirgli con sicurezza la pater-
nità di una lettera priva di autenticazione autografa. La firma stessa potrebbe
essere autografa apparentemente, in quanto imitata perfettamente dal copista o
più spesso da don Berto, specialmente negli ultimi anni di vita di don Bosco.
Ovviamente alcune lettere di indole squisitamente economico-amministrativa
sono certamente state redatte da altra mano, anche se firmate da don Bosco;
così come varie altre, ad es. la lett. 3892, per forma e contenuti non usuali in don
Bosco. Dal presente volume è stata esclusa la lunga “Circolare sui castighi da

1.10 Page 10

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Premessa al volume VIII  9
infliggersi nelle Case Salesiane” del 29 gennaio 1883, erroneamente attribuita a
don Bosco (E 2395), in quanto recenti ricerche ne hanno documentato la non
autenticità4.
Classificazione ecdotica
  Orig. aut.
  Orig. allog. con firma aut.
  Orig. allog. senza firma o con firma allog.
  Min. aut.
  Min. allog. con correz. aut.
  Min. aut. con data e firma allog.
  Copie allog. con firma allog, autenticata
  Copia/originale a stampa
  Copia dattiloscritta
  Copia semplice di Berto
  Copia litografata allog. con firma allog.
  Copia semplice (priva di qualsiasi autenticazione)
  Edita in E IV (Ceria)
  Edita in BS
  Edita in MB
  Edita in LC
Lettere
205
 43
  7
 13
  4
  1
 32
  9
  8
 23
  2
 29
 11
  4
  1
  1
Le località in cui attualmente si trovano tali lettere sono alcune decine. Al
primo posto si trova l’Archivio Salesiano Centrale di Roma, che con le sue 293
lettere, di ogni tipologia ecdotica, conserva i tre quarti dell’intero dossier epistolare
del biennio 1882-1883.
Seguono l’Archivio Segreto Vaticano, la biblioteca della Provincia di Torino e
l’Archivio della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari.
La tabella che segue indica il luogo in cui si conservavano le lettere al mo-
mento in cui ne abbiamo preso visione e fotocopiate quanto fu possibile, fermo
restando che alcune possano essere andate successivamente smarrite, essere state
portate altrove per svariati motivi (eredità, vendite, trasferimenti...) o anche diver-
samente collocate nello stesso archivio.
4 Cf José Manuel PRELLEZO, «Dei castighi» (1883): puntualizzazioni sull’autore e sulle fonti reda-
zionali dello scritto, in “Ricerche Storiche Salesiane” 52 (2008), pp.187-207.

2 Pages 11-20

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2.1 Page 11

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10  Premessa al volume VIII
Archivio
  Archivio Salesiano Centrale - Roma
  Archivio Segreto Vaticano - Città del Vaticano
  Archivio Biblioteca Provinciale - Torino
  Archivio S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Città del Vaticano
  Archivio Curia vescovile - Liegi
  Archivio Curia arcivescovile - Firenze
  Archivio Storico Comune - Torino
  Archives Generales Notre-Dame du Cénacle - Roma
  Istituto S. Cuore - Avigliana (Torino)
  Archivio Curia Vescovile - Messina
  Archivio Curia Vescovile - Treviso
  Archivo General de la Nación - Buenos Aires
  Archivio Badia S. Maria della Certagna (Genova)
  Archivio Storico Barnabiti - Roma
  Archivio casa natale Giuseppe Cottolengo - Bra (Cuneo)
  Archivio Curia arcivescovile - Barcellona (Spagna)
  Archivo Central Salesiano di Buenos Aires - Buenos Aires
  Archivio Generale Figlie di Maria Ausiliatrice - Roma
  Casa Figlie di Maria Ausiliatrice - Taranto
  Casa Ispettoriale salesiana - Gran Bretagna
  Casa salesiana - Alassio (Savona)
  Casa salesiana - Chiari (Brescia)
  Casa salesiana - Genova-Sampierdarena
  Casa salesiana - Marsiglia
  Casa salesiana - Pavia
  Casa salesiana (Noviziato) - Rosario (Argentina)
  Archivio Storico Comune di Caselle (Torino)
  Certosa di Farneta - Lucca
  Monastero della Visitazione- Braga (Portogallo)
  Eredi Callori
  Singole persone in provincia di Genova (7) Lione (3), Asti, Bergamo,
  Casale Monferrato, Comodoro Rivadavia (Argentina), Tain, Nizza
  Marittima, Nantes, S. Paolo del Brasile (1)
Lettere
293
  9
  6
  5
  2
  2
  2
  2
  2
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  1
  

2.2 Page 12

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Premessa al volume VIII  11
Ai primi due posti per luogo di residenza dei destinatari delle lettere si collo-
cano due città italiane: con sessantatre lettere la città di Roma, segno delle note-
voli relazioni con la Santa Sede e delle difficoltà per la costruzione della chiesa del
S. Suore, e con quarantuno la città di Torino, sede del governo centrale della Società
salesiana e della principale casa salesiana, oltre che di molti benefattori. Seguono
poi quattro città francesi, due abitate da benefattori delle locali case (Lione, Marsi-
glia) e due da benefattori della Congregazione in generale. Non mancano quattro
lettere ad una benefattrice belga, due a persone residenti in Austria ed Argentina,
una a residenti probabilmente in Spagna e in Portogallo. Sono rimasti sconosciuti
gli indirizzi di un certo numero di corrispondenti5, in quanto sono andate smarrite
le relative buste. Inoltre alcuni ricchi benefattori avevano case in città e in campa-
gna, per cui rimangono incerte alcune residenze qui indicate.
Residenza dei corrispondenti
  Roma
  Torino
  Lione
  Aire sur-la-Lys
  Toulon
  Marsiglia
  Genova-Sampierdarena
  Firenze
  Nizza Marittima
  Borgo Cornalese di Villastellone (Torino)
  Padova, Cuneo
  Bruxelles, Faenza, Milano, Padova, Sezzadio, Vignale (Torino)
  Avigliana, Este, Galbiate, Nizza Monferrato, Porto Maurizio
  Acqui, Alassio, Arena Po, Barcellona, Bagnocavallo, Bergamo, Busca
  Castelnuovo Bormida, Catanzaro, Ceneda, Frohsdorf, Grenoble,
  Hyeres, Lanzo Torinese, Lucca, Messina, Modena, Mondovì, Monte-
  budello, Nantes, Napoli, Novara, Parigi, Pedanea, Rimini, Rivarolo
  Canavese, Sanfré, S. Benigno, Settimo Torinese, Tain, Treviolo,
  Treviso, Vallecrosia, Varazze, Vicenza, Vienna
  Circolari generiche e località non individuate
Lettere
 63
 41
 24
 22
 17
 21
 14
 13
 10
  5
  7
  4
  2
  1
 44
5 Non così per le lettere indirizzate a don Bosco, la cui residenza in Torino-Valdocco era tanto
conosciuta che bastava scrivere nome e città sulla busta perché gli venisse consegnata.

2.3 Page 13

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12  Premessa al volume VIII
Le duecento lettere scritte da don Bosco lontano da Torino indicano il suo
lungo viaggiare e dunque i tempi di assenza da Valdocco. Per l’anno 1882 la sua
assenza da Torino fu complessivamente di quasi sei mesi, di cui quattro conti-
nuativi (16 gennaio - 15 maggio) in Francia, Liguria, Toscana, Lazio, Emilia Ro-
magna. Analogamente per l’anno 1883: oltre quattro i mesi passati in terra fran-
cese (14 gennaio - 30 maggio). I soggiorni estivi ed autunnali in Italia, soprattutto
Piemonte e Liguria, ma anche Centro-Nord Italia, erano piuttosto brevi, ad ecce-
zione di S. Benigno Canavese, non lontano da Torino, dove don Bosco era solito
ritirarsi per sfuggire al caldo estivo della città e per presenziare agli esercizi spiri-
tuali di salesiani e giovani. Va aggiunto un viaggio estivo in Austria a metà luglio
1883, di cui diremo6.
Ecco la tabella riassuntiva delle località nelle quali ha presumibilmente redatto
il maggior numero di lettere.
La metà esatta è stata vergata a Torino, mentre un quinto a S. Benigno
Canavese, anche se spesso don Bosco scrive “Torino”. Lo segnaleremo ogni volta
in apparato. Solo Roma supera la decina di lettere.
Località di stesura della lettera
  Torino
  S. Benigno Canavese
  Roma
  Marsiglia, Parigi, Alassio, Firenze
  Nizza Marittima
  Genova-Sampierdarena
  La Navarra
  Hyéres, Lione, Moulins, Magliano Sabina, Nizza Monferrato, Varazze,
  Vallecrosia, Valence
  Altre località non precisate
Lettere
196
 76
 13
  6
  5
  3
  2
  1
 92
Tematiche maggiormente ricorrenti
Anche nelle centinaia di lettere del presente volume si rincorrono numerosis-
simi argomenti, dato il gran numero di corrispondenti e di motivi per cui essi si
mettono in contatto epistolare con don Bosco, ovvero don Bosco indirizza loro
una sua lettera. Va però subito ribadito il particolare genere letterario di tale corri-
spondenza: si tratta per lo più di lettere brevi, talora brevissime, di normale ammi-
6 Si veda il compendio cronologico della vita di don Bosco nel biennio 1882-1883 alle pp. 27-29.

2.4 Page 14

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Premessa al volume VIII  13
nistrazione per così dire, nelle quali prevalgono la richiesta precisa, la risposta
puntuale, l’informazione rapida, l’esortazione spirituale semplice. Fanno evidente
eccezione le lunghe circolari di inizio d’anno edite sul Bollettino Salesiano e
alcune lettere-memoriali circa lo sviluppo delle missioni salesiane o la necessità
di suddividere l’immensa Patagonia in diverse circoscrizioni ecclesiastiche. Il po-
co tempo a disposizione di don Bosco per scrivere, le sue condizioni fisiche molto
precarie, la ripetitività delle richieste, tanto di don Bosco quanto dei corrisponden-
ti, giocano pure a sfavore della varietà e ricchezza di lessico delle lettere qui edi-
tate.
Rimandando all’apposito indice riassuntivo per le materie e ai singoli regesti
dell’indice cronologico per una rapida sintesi di ciascuna lettera, crediamo però
opportuno tracciare una lettura trasversale del volume che intercetti gli aspetti pre-
dominanti o comunque più significativi delle lettere in esso contenute.
La fatica del vivere quotidiano
Il filo rosso che collega fra loro le singole lettere è la quotidianità della vita di
don Bosco, intessuta di eventi (i lunghi viaggi, il “trionfo” di Parigi, la spedizione
missionaria, la fondazione di nuove case salesiane, l’impresa patagonica, le conti-
nue conferenze...), ma anche e soprattutto la mole di impegni di ogni giorno: gli
appuntamenti comunitari e le udienze private, lo studio e le letture, le visite a fami-
glie di benefattori e benefattrici, la redazione di appelli alla beneficenza, il disbrigo
della folta corrispondenza.
Soggetti delle comuni lettere di ogni giorno sono l’accettazione o l’allontana-
mento di un giovane da Valdocco, la disponibilità ad ospitare orfani terremotati,
l’accettazione di far da padrino ad un neonato, la redazione di una circolare per una
lotteria locale, la mediazione per risolvere una vertenza fra due istituzioni, l’invito
ad una festa o a una celebrazione funebre, l’offerta o la richiesta di ospitalità, il
calendario dei viaggi e l’agenda dei relativi appuntamenti.
Vi si aggiungano la ricerca di una casa per delle religiose, la richiesta di
traduzione di un fascicolo in francese e di un’onorificenza ad un benefattore, i
suggerimenti ai singoli direttori alle prese con importanti decisioni, la preoccu-
pazione per i responsabili delle Letture Cattoliche, il ringraziamento al presidente
del Consiglio italiano per l’assegnamento di congrua ai sacerdoti, le numerose
richieste al papa di dispense di età per le ordinazioni sacerdotali, la semplice
comunicazione a don Berto di spedirgli a Parigi il “pastranino d’estate”, le con-
tinue domande di aiuto economico con relativi ringraziamenti ad ogni offerta
pervenutagli ecc.
Quello che emerge dalle lettere del biennio qui considerato è un don Bosco a
tutto campo, ormai fisicamente fragile, che dà tutto se stesso per mantenere vitale,
consolidare e dilatare la congregazione da lui fondata per la gloria di Dio e la sal-
vezza delle anime.

2.5 Page 15

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14  Premessa al volume VIII
Un questuante viaggiatore in Francia e in Italia
Sorretto da un’eccezionale forza di volontà, don Bosco anche nel biennio
1882-1883 si è assoggettato a viaggiare per mesi interi. Due sono i lunghi viaggi in
Francia. Storicamente più importante è quello del 1883, che lo ha portato a Parigi,
dove la sua presenza, sia pure di pochi giorni, è diventata un evento nazionale. Vi
giunse infatti sull’onda dell’incredibile successo di pubblico già riscosso nelle soste
precedenti a Nizza, Marsiglia, Lione ed ottenuto per la sua fama di taumaturgo, di
moderno santo della carità. Tenne affollate conferenze in chiese prestigiose, fu cor-
dialmente accolto in case private, celebrò in cappelle familiari, in seminari e case
religiose, visitò istituzioni religiose e laiche, incontrò autorità civili e ecclesiastiche,
consolò e talora guarì malati di ogni ceto sociale, venne accolto e salutato trionfal-
mente all’arrivo e alla partenza. La sua presenza nella capitale mise in allarme le
pubbliche autorità che si premurarono di indagare sulla sua personalità di educato-
re, di fondatore di opere, di taumaturgo osannato da una cerchia di ammiratori e
benefattori, per lo più aristocratici conservatori, legittimisti, repubblicani moderati.
Don Bosco però non si coinvolse minimamente nelle vicende socio-politiche-
ecclesiali del paese in cui si muoveva: la politica francese dell’epoca, con forti ri-
svolti nazionali e ricadute sulla stessa congregazione salesiana per via della svolta
laica, gli rimase sostanzialmente estranea. Il suo instancabile viaggiare aveva mo-
tivazioni di indole economica ed istituzionale: raccogliere fondi per le nuove fon-
dazioni di Lilla e Parigi, per quelle già aperte da tempo a Marsiglia, alla Navarra, a
Nizza Marittima, oltre che per l’erigenda chiesa del S. Cuore di Roma e la spedi-
zione missionaria, di cui diremo. La stampa cattolica gli fece da cassa di risonanza,
costringendo a parlarne pure quella laica ed anche quella ostile.
Le lettere non registrano i contenuti di tali discorsi, privati e pubblici, per lo
più di soggetto socio-religioso-educativo – editi parzialmente sul Bollettino Sale-
siano – ma indicano l’itinerario percorso dal santo, ne precisano orari e circostanze,
identificano talora persone incontrate e lasciano intravedere le grandi fatiche e gli
esiti economici raggiunti.
Estenuante per le cattive condizioni di salute fu la rapida corsa a Frohsdorf in
Austria a metà luglio 1883, per benedire il conte di Chambord, pretendente legit-
timista al trono di Francia, seriamente ammalato; un fatto che ebbe pure risonanze
politiche.
Viaggiò a lungo per tutta l’Italia del Centro Nord. Nelle case salesiane dove
solitamente soggiornava trovava confratelli da animare, difficoltà da superare,
conferenze da tenere, autorità civili e religiose da ossequiare, benefattori da inco-
raggiare. A Roma lo portarono anche altri interessi.
Don Bosco non vedeva alternativa: solo l’incontro faccia a faccia con le per-
sone o almeno per corrispondenza gli permetteva di conquistare il cuore di chi
aveva la possibilità di aiutarlo a realizzare i suoi grandiosi progetti.
Conferenze pubbliche

2.6 Page 16

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Premessa al volume VIII  15
A raccogliere fondi per le opere salesiane, sempre presentate come valida
soluzione del problema sociale di “migliaia di poveri fanciulli” e di giovani “peri-
colosi e pericolanti”, non potevano bastare le lettere personali e neppure la pro-
paganda del Bollettino Salesiano. Servivano anche le conferenze pubblicizzate sulla
stampa e precedute da circolari informative ai Cooperatori e auspicabili benefattori.
Don Bosco ne tenne numerose nelle città da lui visitate, spesso alla presenza dello
stesso vescovo del luogo e di alti prelati. Era solito illustrare ai presenti una dottrina
dell’elemosina evangelica come forma di carità e di giustizia obbligante per una
coscienza cristiana. La sua denuncia della gravità dei problemi giovanili era per lo
più sempre identica nel lessico e nei toni, ma ovviamente non mancavano accenni
a particolari situazioni locali (massoneria, protestanti, scuole laicizzate...).
Espansione continua della società salesiana
Seguendo l’avviato trend espansivo, anche nel biennio 1882-1883 la Società
salesiana aprì nuove opere (oltre le 142 case, collegi, ospizi, oratori che con qualche
amplificazione don Bosco indicava come già esistenti ai lettori del Bollettino Sale-
siano nel 1882): in Italia un collegio-convitto a Mogliano Veneto e un ospizio a To-
rino-S. Giovannino; in Brasile un collegio di arti e mestieri a Nichteroy (Niteroi).
Analoga fondazione venne decisa a fine anno 1883 per Barcellona. Pochi
mesi prima, in Francia, don Bosco aveva messo le basi per l’orfanotrofio di Lilla e
l’oratorio di Parigi, che si sarebbero aperti nel 1884; inoltre molte case esistenti
(Firenze, Borgo San Martino, Torino-S. Giovannino, Mogliano Veneto...) da am-
pliare con nuovi edifici. Per i soliti motivi di scarso personale non vennero accolte
varie richieste di nuove presenze salesiane, a Vicenza, Mantova, Genova in Italia,
Malaga in Spagna e altre località del Brasile (date queste ultime come già fondate,
anche se ancora non lo erano o non lo furono mai). Alla crisi in atto nel seminario
di Magliano Sabina nel Lazio don Bosco rispondeva con i primi passi per l’even-
tuale acquisto del castello di Sanfrè in Piemonte.
Ampliamento di case esistenti e apertura di nuove case (Rosignano Monfer-
rato, Villarboit e Incisa Belbo in Piemonte, Nunziata e Cesarò in Sicilia), si ebbero
pure nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice che nell’estate 1884 avrebbe ce-
lebrato il suo primo Capitolo Generale, un anno dopo quello, il terzo, della Società
salesiana (1883).
L’azione missionaria in America Latina e particolarmente in Patagonia conti-
nuò ad estendersi, nonostante la scarsità dei mezzi economici. I pressanti appelli
a Propaganda Fide a Lione e a Roma caddero spesso nel vuoto. Alla penuria di
personale don Bosco pose rimedio con la spedizione missionaria del 1883, di cui
fecero parte venti salesiani e dodici Figlie di Maria Ausiliatrice, complessivamente
il numero più alto dei partenti vivente don Bosco.
La circolare edita sul numero di gennaio 1882 del Bollettino Salesiano indi-
cava, invero sempre con qualche esagerazione, le “opere” realizzate nell’anno appe-

2.7 Page 17

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16  Premessa al volume VIII
na trascorso e le “opere” in progetto per l’anno incipiente, tanto in Europa quanto
nelle missioni sudamericane. Analoga era quella dell’anno successivo, dove si pote-
va leggere la significativa espressione biblica dominabitur a mari usque ad mare,
(Sal. 72, 8) che i salesiani nel 1913 avrebbero fatto incidere sulla pietra ai piedi della
grande Croce da loro eretta sulla punta più a sud del Continente americano (Capo
Froward, nello stretto di Magellano).
L’obiettivo dichiarato delle due lunghe circolari era quello di suscitare l’in-
teresse ed anche l’entusiasmo dei lettori, onde contribuissero con il loro obolo
– anche una lira al mese, scriveva don Bosco – alla realizzazione dei suoi “sogni”.
Da parte sua e dei suoi giovani poteva solo garantire preghiere per il loro bene
temporale e spirituale in terra, e soprattutto per quello eterno in cielo. Del resto
ogni anno passavano all’eternità circa 500 Cooperatori.
La chiusura delle vertenze con mons. Gastaldi
L’estate del 1882 vede finalmente concludersi l’incresciosa vicenda delle dure
controversie e dei gravi dissidi intercorsi per un intero decennio fra don Bosco,
don Giovanni Bonetti e l’arcivescovo Gastaldi. Ne erano state coinvolte le massi-
me autorità religiose piemontesi e romane ed era diventata di dominio pubblico,
suscitando grande scalpore giornalistico. Fallito ogni tentativo di composizione
amichevole del contenzioso, la Concordia fu voluta, praticamente imposta, da
papa Leone XIII. Don Bosco, pur chiamato espressamente a Roma dal pontefice,
non aveva potuto accogliere l’invito perché impossibilitato a camminare e viag-
giare, per cui dovette farsi rappresentare dal procuratore don Dalmazzo. La
Concordia venne accettata dalle due parti in causa senza molta convinzione, tant’è
vero che sospetti reciproci e qualche dissapore rimasero fino alla morte di mons.
Gastaldi.
Solite difficoltà con la Santa Sede
Concluse le vertenze con l’arcivescovo di Torino per disposizione della Santa
Sede, rimanevano le difficoltà di don Bosco di ottenere quelle facoltà giuridico-
spirituali che riteneva indispensabili per lo sviluppo della Congregazione: i cosid-
detti privilegi: Scriveva: “Se la Congr. Salesiana è obbligata a continuare così, resta
veramente oppressa nel suo scopo, avrà molto minori preti, minori missionari, mi-
nori selvaggi battezzati, meno anime pel cielo. Sono certo che quanto domando è
secondo i divini voleri” (lett. 3763). Nonostante continui memoriali e suppliche
al pontefice, alla Congregazione dei Vescovi e Regolari, al cardinal Protettore, a
vescovi ed arcivescovi con cui era in fraterna relazione, dovette attendere ancora
un anno.
Solo sul finire del 1883, dopo prolungate insistenze in prima persona e con
lettere alla Santa Sede, poté realizzare il suo sogno di veder affidata la Patagonia a

2.8 Page 18

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Premessa al volume VIII  17
Vicari o Prefetti Apostoli. Don Giovanni Cagliero e don Giuseppe Fagnano furono
i prescelti, ma la nomina pontificia provocò ulteriori e imprevisti contrasti con le
autorità argentine e cilene, ecclesiastiche e civili.
Infine al serio problema di reperire le enormi somme di denaro per portare
a termine la costruzione della chiesa del S. Cuore di Roma e di accordarsi con le
maestranze coinvolte nel progetto prima dell’affidamento a don Bosco, si aggiun-
sero i rapporti non facili con lo stesso cardinal Vicario. Varie sono le cause: “Si
perde tempo e danaro, si va incontro a dispiaceri, noi siamo forestieri e perciò...”
(lett. 3662); “Invece di biasimare quello che fabbrichiamo a Roma, io vorrei che
certi signori pensassero a darci denaro” (lett. 3705); “Nessuno mi scrive più niente
né delle nostre vertenze, né della lotteria né dei nostri lavori. Non so se le mie
lettere non ti vadano, ma c’è un bel numero di dimande che attendono risposta, e
dimani mattina io debbo partir per le case della Liguria e della Francia, senza saper
niente” (lett. 3805).
Nonostante l’impegno del procuratore-parroco don Dalmazzo e dell’economo
don Savio inviato appositamente a Roma, l’inaugurazione della chiesa dovette
essere posticipata di vari anni rispetto ai tempi previsti.
Difesa della propria immagine e dei propri diritti
Don Bosco non ha mai avuto remore nel difendere i propri diritti e l’immagine
pubblica della sua opera; ha sempre respinto attacchi pretestuosi, accuse immoti-
vate, pregiudizi e dicerie di esponenti del clero o della società civile. Così nel pre-
sente epistolario si trova la coraggiosa protesta formale per la sottovalutazione, fatta
dalla giuria dell’Esposizione nazionale di Torino del 1884, circa la produzione edi-
toriale di Valdocco esposta nella galleria della didattica. Non solo, ma ha difeso la
propria scelta di fermare la domenica la propria macchina-cartiera, ammiratissima
dal pubblico, per non far lavorare giovani e confratelli addetti al suo funzionamento.
A tutela del proprio corretto operato, messo in dubbio della stampa, è interve-
nuto presso il canonico Margotti perché su L’Unità Cattolica smentisse la falsa
notizia che il ritardo nella consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista
fosse dovuto alla presenza di un teatro nel salone sottostante alla chiesa.
I continui viaggi ferroviari dei Salesiani, delle Figlie di Maria Ausiliatrice e
soprattutto l’alto numero di giovani accolti nei loro istituti, provenienti da tutte le
regioni d’Italia, procuravano notevoli introiti economici alle locali società ferro-
viarie, senza vantaggio alcuno ai giovani per lo più poveri e per la casa che li acco-
glieva. Ecco allora don Bosco contattare i singoli direttori, onde ottenere o riotte-
nere, se sospese, riduzioni e sconti sul prezzo dei biglietti. Dalla sua parte aveva le
analoghe concessione di altre linee ferroviarie d’Italia e di Francia e soprattutto
l’accoglienza gratuita e semigratuita di figli di ferrovieri.
Analoga fu la richiesta al ministro del commercio austriaco di poter spedire
gratuitamente il Bollettino Salesiano nei paesi di lingua italiana soggetti all’impero

2.9 Page 19

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18  Premessa al volume VIII
austro-ungarico, dal momento che i salesiani ospitavano ed educavano nelle loro
case giovani poveri di tali paesi.
E si potrebbe continuare con le forti lamentele presso autorità pontificie circa
atteggiamenti persecutori e comportamenti umilianti nei suoi confronti da parte di
mons. Gastaldi e di esponenti della curia torinese e romana.
Due Cooperatori d’eccezione
Fra i Cooperatori, con cui don Bosco intrattenne relazioni epistolari anche
nel biennio 1882-1883, vi sono i “Decurioni”, ossia quanti accettavano la sua
proposta di promuovere localmente la diffusione del Bollettino Salesiano e delle
pubblicazioni della tipografia di Valdocco, con conseguente raccolta del denaro
degli abbonamenti e delle eventuali ulteriori offerte. Altri Cooperatori ricevettero
invece il diploma di “Collettori” del S. Cuore di Roma per aver accettato di assu-
mersi la responsabilità di raccogliere offerte per la nuova chiesa in costruzione
nella capitale.
Due sono i Cooperatori particolarmente in evidenza nel biennio 1882-1883 (ma
anche negli anni seguenti) e non solo per la frequenza della loro corrispondenza:
la sig.na Claire Louvet ed il conte Louis-Antoine Colle.
La Louvet (1832-1912) era figlia di un ufficiale francese e di una signora di
nobile famiglia di Aire-sur-la-Lys (Alta Francia). Nubile, a 46 anni si trovò erede
di una buona fortuna, per cui poté vivere di rendita fino alla morte. Incontrato don
Bosco a Nizza Marittima nel 1881 in uno dei suoi mesi di villeggiatura in riviera,
intrecciò con lui una profonda relazione spirituale, documentata da 57 lettere scrit-
tele da don Bosco nel solo spazio di cinque anni (1882-1887) ed arricchita da
vari incontri in prima persona (a Nizza, Lilla, Torino). L’abbondanza di consigli e
di raccomandazioni di indole spirituale con cui don Bosco rispose alle richieste,
talora scrupolose, della corrispondente, diventata presto validissima Cooperatrice
salesiana, è tale che è servita per tracciare il profilo di don Bosco come guida
spirituale di adulti e di donne in particolare (v. lett. 3564). Ovviamente da tale
scambio di corrispondenza emerge pure un ventaglio di informazioni sulla vita di
don Bosco, sulla situazione di Valdocco, della Congregazione salesiana, delle mis-
sioni in Patagonia, della società in generale. Non mancano lettere di ringraziamento
di don Bosco per le tante offerte ricevute, biglietti di auguri per particolari feste
liturgiche, per onomastici e viaggi, sempre accompagnati dalla promessa di pre-
ghiere e dalla benedizione del Signore e di Maria Ausiliatrice.
Il secondo cooperatore che spicca nel presente volume è il conte Louis-Antoine
Colle di Toulon. Il nutritissimo carteggio è motivato da ragioni di indole economica
– grazie ai buoni uffici di don Bosco presso la Santa Sede il generosissimo bene-
fattore venne nominato appunto “conte” – ma anche da ragioni familiari, come la
morte in tenera età del figlio unico Louis (3 aprile 1881). Don Bosco ne scrisse la
biografia e in sogno lo vide in Paradiso: “Notre aimé Louis, notre très cher ami, je

2.10 Page 20

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Premessa al volume VIII  19
l’ai vu plusieurs fois mais toujours glorieux, entouré de lumière, habillé d’une façon
aussi éclatante qu’on peut la voir mais on ne peut pas la décrire. Verbalement je
pourrai vous dire quelque chose de plus“ (lett. 3769). Don Bosco, in viaggio per la
Francia, fu ospite in casa del conte e ricambiò la gentilezza con l’invito, accolto, di
visitarlo a Torino.
A questo punto si potrebbe aggiungere che nel presente volume dell’epistolario
incontriamo per la prima volta il magistrato e storico Albert du Boys, che l’anno
successivo avrebbe pubblicato una biografia di don Bosco (1884) ed il principe po-
lacco Augusto Czartoryski, che si sarebbe poi fatto salesiano.
Un bilancio sempre in rosso
Le case salesiane avevano bisogno di denaro liquido per la loro vita ordinaria
e la manutenzione straordinaria; le nuove fondazioni ne richiedevano molto per po-
ter avviarsi in modo dignitoso; il personale in formazione ed i giovani accolti, per
lo più di famiglie povere, dovevano essere mantenuti; l’erigenda chiesa e l’ospizio
del S. Cuore in Roma assorbivano capitali sempre più ingenti. Dispendiosa fu la
robusta spedizione missionaria del 1883, resa necessaria dopo che l’arrivo dei sale-
siani sul Rio Negro (1880) aveva spalancato le porte della Patagonia (1880), in cui
in tempi rapidi i missionari avrebbero dilagato fino all’estremità meridionale del
Continente e alla Terra del Fuoco. Vi si aggiungano le impreviste emergenze, come
le riparazioni dei danni della cartiera di Mathi scoppiata e della chiesa incendiatasi
di Paysandú in Uruguay.
Con i conti permanentemente in rosso del biennio si spiegano le continue
richieste di denaro ed i conseguenti immancabili ringraziamenti rivolti ad ogni ge-
nere di corrispondenti, dal Presidente della repubblica argentina al semplice prete
di provincia, dal ricchissimo benefattore all’umile suora.
Ad un lettore disinvolto tali insistenti richieste potrebbero apparire indiscrete
e talora inopportune, ma esse trovano la loro giustificazione e soprattutto l’esito
positivo nel fatto che don Bosco indicava sempre i nobili scopi di cristiana carità o
per lo meno di umana filantropia per cui sarebbe stata impiegata la somma raccolta:
“Essa serve a raccogliere dalle vie tanti poveri giovanetti, a dare loro col pane della
vita il cibo dell’anima, istruirli nella religione, avviarli ad un mestiere o a qualche
carriera onorata, a formare buoni figlioli di famiglia e savii cittadini; serve a dare
alla civile società dei membri utili, alla Chiesa dei cattolici virtuosi, al Cielo dei
fortunati abitatori” (lett. 3791).
Ad una benefattrice toccava le corde del cuore con questi termini: “D. Belmon-
te [Direttore di Genova Sampierdarena]... mi scrive che si trova in gravi debiti e che
il panettiere pei molti arretrati si rifiuta di somministrare pane. Se Ella può faccia
dei gravi sacrifici ma ci venga in ajuto. Anzi condoni la libertà, si faccia questuante
per amor del Signore e pei poverelli di Gesù Cristo, e muova il cuore di qualcuno a
mandare carità a quei trecento orfanelli” (lett. 3714). E analogamente scriveva ad un

3 Pages 21-30

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3.1 Page 21

▲torna in alto
20  Premessa al volume VIII
sacerdote: “In questo anno ed in questi giorni sono veramente in bisogno di danaro.
La cartiera di Mathi [scoppiata e andata a fuoco], alcuni lavori dell’Oratorio di To-
rino e di S. Benigno e il pane già consumato da circa 150 mila giovanetti mi solleci-
tano a pagare gravi somme, mentre mi trovo colle finanze esauste. Ella mi venga in
aiuto prima colla sua borsa, poi supplicando il suo zio Prevosto, e infine supplicando
il Sig. Pagliasotti che faccia quanto può in questo momento eccezionale. Quod su-
perest, date elemosynam. Gli spieghi quod superest” (lett. 3724).
I creditori premevano, i debiti andavano saldati ma la fiducia nell’aiuto della
Provvidenza non venne mai meno: “L’attivo è riposto nelle mani della Provvidenza,
nelle mani dei miei benefattori, e dipende tutto da loro... Conosco per altro la parte
passiva e confesso che vi sarebbe da impensierire ma... tiro innanzi appoggiandomi
alla divina Provvidenza e alla vostra carità” (lett. 3562).
La Provvidenza andava però anche cercata, a costo di grandi sacrifici. Ecco
allora i faticosi viaggi in ferrovia e in carrozza, seguiti da estenuanti udienze,
conferenze, visite di cortesia, celebrazioni. L’accennato lungo peregrinare per la
Francia nel 1883 stancò decisamente la pur robusta costituzione fisica del quasi set-
tantenne don Bosco; ciononostante dovette rassegnarsi due mesi dopo ad un ulteriore
e spossante viaggio in Austria. Alle fatiche fisiche si aggiungevano quelle psicolo-
giche di dover sempre umiliarsi a chiedere, e magari a sollecitare una grossa somma.
Così allorché supplicò un canonico di un immediato obolo di 50.000 lire per la casa
di Genova-Sampierdarena perché “le passività vanno a 100 mila” (lett. 3579).
Ad una generosa contessa con cui era in confidenza da decenni propone un
particolare modo di aiuto: “Vediamo se possiamo far uscire il sangue dalla rapa.
Ella pare disposta ad ajutarmi, ed io desidero di fare quanto posso per la maggior
gloria di Dio. Perciò se io cercassi chi mi somministrasse settemila lire e le dessi a
Lei, ella mi condonerebbe il resto per l’acquisto della casa Chionio? A lei darei la
somma, agli altri pagherei a more ripartite” (lett. 3860). Ed alla risposta positiva del-
la contessa, ecco il suo grazie sincero, ma amabilmente provocante: “Mia buona
mamma, la sua bontà mi mette e mi toglie imbarazzi. Mi ajuta a fare il contratto
della casa Chionio, ma intanto io debbo obbligare la Madonna a mettermi in grado
di pagare a Lei ottomila lire e pagare la casa alla proprietaria della casa” (lett. 3863).
Data l’estrema confidenza con i benefattori poteva permettersi di fare dell’umorismo
sulle loro offerte: “L’ultima volta che ci siamo parlati, non ricordo precisa la cifra,
ma parmi che volesse farmi un regalo di dieci o dodici mila lire. Non ricordo però
bene. Ma accetto l’una o l’altra, meglio la seconda” (lett. 3943).
Attenzione ai destinatari
Ovviamente ad emergere dalle lettere non è solo la situazione ordinaria o
straordinaria in cui vivono don Bosco e la Società salesiana ogni momento del bien-
nio considerato, ma anche quella dei suoi corrispondenti: preoccupazioni materiali
e spirituali, condizioni di salute migliorate o peggiorate, successi e insuccessi di

3.2 Page 22

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Premessa al volume VIII  21
varia natura, lutti e disgrazie, onomastici e viaggi, esami scolastici e carriere dei
figli ecc. Ecco allora don Bosco felicitarsi con loro, augurare ogni bene, condivide-
re sofferenze, invitare alla fiducia in Dio e alla rassegnazione ai divini voleri, sol-
lecitando tutti alla lotta alle tentazioni, alla fedeltà ai propositi di bene e alla propria
vocazione, ad una vita virtuosa, alla speranza nella vita eterna. Da uomo di profon-
da fede, con semplici parole rasserena i cuori, asciuga le lacrime, tranquillizza le
coscienze, esorta alla preghiera, garantisce apprezzate indulgenze7. Oltre al sincero
grazie per l’eventuale obolo inviatogli, assicura sempre a tutti preghiere da parte
sua e dei suoi giovani. Per i problemi di coscienza e le delicate scelte vocazionali
normalmente preferisce il colloquio personale anziché esprimersi per iscritto nelle
lettere, visto anche che la posta non garantiva la necessaria riservatezza (lett. 3948).
Non mancano neppure lettere che sollevano qualche perplessità come le previsioni
di futuro (lett. 3854, 3868) o la stesura del famoso sogno missionario del 20 agosto
1883 (lett. 3901, 3902).
Criteri di edizione e ringraziamenti
Per ovvi motivi di coerenza la metodologia seguita è quella dei volumi prece-
denti, con l’eccezione che nel presente volume ci siamo trovati di fronte a numero-
sissime lettere in francese. Ha scritto don Bosco nel cosiddetto testamento spirituale
: “Le lettere francesi poi si possono bruciare; ma se mai taluno volesse stamparne,
mi raccomando che siano lette e corrette da qualche conoscitore di quella lingua
francese, affinché le parole non esprimano un senso non voluto e facciano cadere la
burla o il disprezzo sulla religione in favore di cui furono scritte”8.
In effetti le sue lettere non sono prive di errori di ortografia, di grammatica, di
sintassi, con frequenti italianismi. Non per nulla nell’epistolario curato da E. Ceria
sono trascritte con numerose correzioni.
Da parte nostra ci siamo attenuti il più possibile al testo originale, al di là delle
doverose correzioni effettuate direttamente nel testo (per lo più semplici aggiunte
di una o due lettere entro parentesi quadre) o indicate nell’apparato critico (per gli
errori più sgradevoli: ad es. si plait anziché s’il plaît, Je al posto di J’ai, dimenti-
canza del ne e pas per le forme negative ecc. ). Non abbiamo invece segnalato le
moltissime volte in cui abbiamo corretto l’accentuazione francese di cui don Bosco
ha fatto un uso disinvolto, le non poche sostituzioni con l’apostrofo della vocale
finale di articoli, congiunzioni, particelle... (la, me, ne, que, si, jusque... ) davanti
7 Un’interessante dissertazione dottorale al riguardo della dimensione teologale delle lettere di don
Bosco, è quella, inedita, di John ROZARIO LOURDUSAMY, The spirituale profile and teachings of don Bosco
on the criticale edition of his “Epistolario”. Roma, UPS 2018.
8 F. MOTTO, Memorie dal 1841 al 1884-5-6 pel Sac. Gio. Bosco a’ suoi figliuoli salesiani in (Piccola
Biblioteca dell’ISS, 5). Roma, LAS, p. 44.

3.3 Page 23

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22  Premessa al volume VIII
alla vocale iniziale di una parola seguente. Per questi interventi ci siamo avvalsi
della collaborazione di Morand Wirth, che ringraziamo cordialmente.
***
Anche per questo volume dobbiamo esprimere il nostro ringraziamento par-
ticolare al responsabile dell’Archivio Salesiano Centrale, don Luigi Cei e alla sua
collaboratrice, sig.ra Carla Riccioni per la loro impareggiabile disponibilità a
metterci a disposizione i documenti necessari. Analogo grazie va alla sig.ra Cinzia
Angelucci, segretaria dell’Istituto Storico Salesiano, per aver condiviso tutte le
complesse fasi del lavoro, e all’economo generale della Società salesiana, Jean Paul
Muller, per il generoso finanziamento di tutte le spese tipografiche.

3.4 Page 24

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Premessa al volume VIII  23
SIGLE DELLE FONTI E DEGLI SCRITTI PIÙ CITATI NEI VARI VOLUMI
(Estratto dai volumi precedenti e completato)
Testi a stampa
BS
Bollettino Salesiano (dal gennaio 1878 ss); Bibliofilo cattolico o Bollettino sale-
siano mensuale (da agosto a dicembre 1877)
Cost. SDB Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales (1858-1875), a cura di F.
Motto. Roma, LAS 1982
Cronistoria Istituto FMA, Cronistoria dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, 5 voll.,
a cura di G. Capetti. Roma, 1974-1978
DBI
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Enciclopedia Italiana. Roma, 1960...
DBS
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini ed A. Rodinò. Torino, 1969
DGHE
Dictionnaire d’histoire et de géografique ecclésiastiques, [directeurs R. Aubert †
et Le Courtois]. Paris, 1912-2012
DIP
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll.
Roma 1973-2003
Documenti Documenti per scrivere la storia di D. Giovanni Bosco, dell’Oratorio di S.
Francesco di Sales e della Congregazione salesiana (ASC bozze di stampa a cura
di G. B. Lemoyne)
E
Epistolario di San Giovanni Bosco, a cura di E. Ceria. 4 voll. Torino, SEI 1955,
1956, 1958, 1959
E(m) I
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. I
(1835-1863) lett. 1-726. Roma, LAS 1991
E(m) II
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. II
(1864-1868) lett. 727-1263. Roma, LAS 1996
E(m) III G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. III
(1869-1872) lett. 1264-1714. Roma, LAS 1999
E(m) IV G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. IV
(1873-1875) lett. 1715-2243. Roma, LAS 2011
E(m) V
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. V
(1876-1877) lett. 2244-2665. Roma, LAS 2013
E(m) VI G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. VI
(1878-1879) lett. 2666-3120. Roma, LAS 2014
E(m) VII G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. Vol. VII
(1880-1881) lett. 3121-3561. Roma, LAS 2016
HC
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII e VIII. Patavii 1968-
1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Pięta, Patavii 2002
MB
Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 voll. (da
1 al 9: G. B. Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici
(E. Foglio). S. Benigno Canavese Torino 1898-1939. Indici, 1948
MO (1991) G. Bosco, Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales. Dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di A. Ferreira da Silva. Roma, LAS 1991
OE
G. Bosco, Opere edite. Prima serie. Libri e opuscoli. 37 voll. (ristampa anastatica).
Roma, LAS 1977-1978; vol. 38: Roma, LAS 1987
RSS
Ricerche Storiche Salesiane. Rivista semestrale di storia religiosa e civile. Istituto
Storico Salesiano. Roma, LAS 1982 ss.

3.5 Page 25

▲torna in alto
24  Premessa al volume VIII
Archivi citati mediante sigla
AAEE
Archivio degli affari straordinari - Roma (Città del Vaticano)
AAF
Archivio arcivescovile di Firenze
AAT
Archivio arcivescovile di Torino
ACCS
Archivio della Sacra Congregazione per le cause dei santi Roma (Città del Vaticano)
ACS
Archivio centrale dello Stato - Roma
AGFMA Archivio generale Figlie di Maria Ausiliatrice - Roma
AISBA Archivio ispettoriale salesiano - Buenos Aires
AISBB Archivio ispettoriale salesiano - Bahía Blanca
AISM
Archivio ispettoriale salesiano - Montevideo
AOMV Archivio Oblati di Maria Vergine - Roma
APF
Archivio Propaganda Fide - Roma
ASC
Archivio salesiano centrale - Roma
E 721 Registro Censimento 1869-1902: cit. Censimento
ASCT
Archivio storico del Comune di Torino
ASCVVRR Archivio della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma (Città del Vaticano)
ASG
Archivio Storico Guanelliano - Como
AST
Archivio di Stato di Torino
ASV
Archivio segreto vaticano - Roma (Città del Vaticano)
ASVR
Archivio storico Vicariato - Roma
SAS
Scheda anagrafica - Segreteria (ASC) - Roma
a an
add
allog
ante
anter
aut
b
c
cart
col
corr
del
ed
emend
f ff
fasc
ib
inf
it
ABBREVIAZIONI
Abbreviazioni ricorrenti
(specialmente nella descrizione dei documenti e nell’apparato delle varianti
dove sono sempre senza puntino finale)
anno
addit
allografo
davanti a
anteriormente a
autografo
busta
capitolo
cartella
colonna
correxit
delevit
edito
emendavit
folium folia
fascicolo
ibidem
inferior
iteravit
lett
lin
mc
mrg
ms mss
n nn
oc
om
orig
p pp
post
poster
prat
prec.
prot
r
rep
res
rub
lettera, lettere
linea
microscheda
margo
manoscritto, manoscritti
numero, numeri
opera citata
omittit
originale
pagina, pagine
posteriore
posteriormente a
pratica
precedente
protocollo
retto (del foglio)
repertorio
rescripsit
rubrica

3.6 Page 26

▲torna in alto
seg.
seguente
sup
superior
trsp
trasposuit
Premessa al volume VIII  25
v
verso (del foglio) o versetto (della Bibbia)
v.
vedi
vol
volume
Abbreviazioni ricorrenti nel testo delle lettere
Ab.
Abate
Aff.mo Affez.mo Affezionatissimo
Amat.mo
Amatissimo
Ang.
Angelo
Anto.
Antonio
Arc.
Arcivescovile, Arciprete
Art.
Articolo
Attaccat.mo
Attaccatissimo
Avv.
Avvocato
B. B.mo
Beatissimo
B.to Ben.to
Benemerito
Can.co Ca.co
Canonico
Cap.
Cappellano, Capitolare
Card.
Cardinale
Car.mo
Carissimo
Catech.
Catechista, incaricato della parte
spirituale
Cav.
Cavaliere
Ch.
Chierico
Chiar.mo Ch.mo Chiarissimo
Coad.
Coadiutore, salesiano laico
Com.
Comunale
Comm.
Commendatore
Com.ne
Comunione
Comp.
Compagnia
Conf.
Confessione
Cong.ne
Congregazione
Cons.
Consigliere, incaricato della parte
scolastica e disciplinare
C.ssa
Contessa
C.te
Conte
D.
Don
Dam. Damig.
Damigella
D. B.
Don Bosco
Dev.mo Devot.mo Devotissimo
Diret.
Direttore
Div.
Divisione
Dom.
Domenica
Dott.
Dottore
D.ssa
Duchessa
Ecc. V.a Ecc.za V.a. Eccellenza Vostra
EE. VV.
Eccellenze Vostre
Etc.
Eccetera
E. R.
Eccellenza Reverendissima
E. V.
Eccellenza Vostra
Fr. Fs
Franchi, lire
G. C.
Gesù Cristo
Gen.
Generale
Gio.
Gius.
Kg.
I. d. C.
Ill.mo Ill.mi
Indulg. Plen.
J. Jo.
L.
Lett.
Lett. Catt.
March. M.se/a
Med.
Min.
Mons.r Monsig.
M. SS.
M.to
N. n.
Not.
N. S. G. C.
Obbl.mo
On.le
Onorat.mo
Ornat.mo
p. (seguito da
  un numero)
P.
p.p.
Pref.
Preg.mo
Prof.
Prov.
P. S.
R.
R.d.mo Rev.mo
  Reverend.mo
Ret. Rett.
Rev.do R.do
Ricon.mo
Riverit.ma
S., s.
Sac.
Sac.to
S. A. R.
S. C.
Seg.
Sem.
Sez.
Sig. Sig.r Sig.re
Giovanni
Giuseppe
Chilogrammo
Istituto della Carità
Illustrissimo, Illustrissimi
Indulgenza Plenaria
Joannes
Lire
Lettera
Letture Cattoliche
Marchese/a
Medico
Ministro
Monsignore
Maria Santissima
Molto
Numero
Notaio
Nostro Signore Gesù Cristo
Obbligatissimo
Onorevole
Onoratissimo
Ornatissimo
Piano (di una casa)
Padre
prossimo passato
Prefato, Prefetto (Economo)
Pregiatissimo
Professore
Provvisorio, Provicario
Poscritto
Regie, Risposta
Reverendissimo
Rettore
Reverendo
Riconoscentissimo
Riveritissima
Santo, Santa
Sacerdote, Sacerdotale
Sacramento
Sua Altezza Reale
Sacra Congregazione
Segretario
Seminario
Sezione
Signore

3.7 Page 27

▲torna in alto
26  Premessa al volume VIII
Sig. Sig.a Sig.ra Signora
Sinc.mo
Sincerissimo
S. E. R.
Sua Eccellenza (Eminenza) Reve-
rendissima
S. M.
Sua Maestà, Sue mani
Spir.le
Spirituale
S. R. M.
Sue Reverende Mani, Sacra Real
Maestà
S.S.
Santissimi, Santi, Sua Santità
SS. LL.
Signorie Loro
SS.ri
Signori
S. S. R. M.
Sua Sacra Real Maestà
SS. VV.
Signorie Vostre
Stimat.mo Stim.mo Stimatissimo
Sud.to
Suddetto
S. V.
Signoria Vostra, Santità Vostra,
Santa Vergine
S.V. M.to R.da
T. Teol.
Tav.
Umil.mo
V. A. R.
V. B.
V. E.
Vic.
V. S.
VV. RR.
|
*
Signoria Vostra Molto Reverenda
Teologo
Tavola
Umilissimo
Vostra Altezza Reale
Vostra Beatitudine
Vostra Eccellenza, Vostra
Eminenza
Vicario, Vicesindaco
Vostra Santità, Vostra Signoria
Vescovi e Regolari
per distinguere il cambio di pagna
per segnalare che nell’originale
la data topica e quella cronica si
trovano in calce al medesimo
BIBLIOGRAFIA MAGGIORMENTE CITATA
NELL’APPARATO STORICO-ILLUSTRATIVO
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Roma 1960
e ss.
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini e A. Rodinò. Torino, Ufficio Stampa
Salesiano, 1969.
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll. Roma, Città
nuova della Pamon, 1973-2003.
Dizionario del risorgimento nazionale, a cura di M. Rosi. 4 voll. Milano, F. Vallardi 1930-1937.
Dizionario storico del movimento cattolico in Italia. 1860-1890. 5 voll. Torino, Marietti 1981-
1984.
Enciclopedia cattolica. 12 voll. Città del Vaticano, Ente per la Encicl. Cattolica e per il Libro
cattolico 1948-1988.
Enciclopedia Italiana. 36 voll + indice + VII appendici. Roma, Istituto della Enciclopedia
italiana, Treccani, 1950-2007.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1920 [...1930]. Roma, Istituto FMA
1985-1991.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1932 [...1962], a cura di Michelina
Secco. Roma, Istituto FMA 1992-2011.
Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, a cura di M. Missori.
Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali 1989.
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII-VIII a cura di R. Ritzler e P. Sefrin.
Patavii 1968-1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Pięta, Patavii 2002.
MARZORATI G., Guida di Torino, an. 1864 e ss. Torino.
Il parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni storici di tutti i deputati e senatori eletti e
creati dal 1848 al 1890, a cura di T. Sarti. Roma, tip. Pintucci 1896.
PS. L’attuale disponibilità di informazioni online su eventi e personaggi di un certo rilievo ci
ha dispensato dall’indicare nell’apparato storico-illustrativo molti testi a stampa di reperimento
di notizie, come invece nei volumi editi negli anni novanta ed inizio duemila.

3.8 Page 28

▲torna in alto
Premessa al volume VIII  27
COMPENDIO CRONOLOGICO DELLA VITA DI DON BOSCO
NEL BIENNIO 1882-1883
(Non sempre sono stati individuati i giorni di partenza e di arrivo nelle diverse località – sono aggiunte
le date di alcuni importanti eventi)
1882
1°-15 gennaio
16-21 gennaio
22-27 gennaio
27 gennaio
3 febbraio
4 febbraio
7-20 febbraio
21 febbraio
21-23 febbraio
24-27 febbraio
27 febbraio - 4 marzo
4-6 marzo
6-7 marzo
7-8 marzo
9 marzo - 2 aprile
3 aprile
4-6 aprile
7 aprile
9 aprile
12 aprile - 9 maggio
10-11 maggio
12-13 maggio
13-14 maggio
15 maggio - luglio
2-7 agosto
9 agosto - 13 settembre
13-22 settembre
22-29 settembre
30 settembre - 8 ottobre
4 ottobre
8 ottobre
9 ottobre
28 ottobre
fine ottobre
5 dicembre
8-31 dicembre
A Torino – gravi problemi con mons. Gastaldi – citato in tribunale
ecclesiastico
A Lione
A Valenza
A Marsiglia (Tain e Tournon)
Esplode la cartiera di Mathi (Torino)
A Tolosa
A Marsiglia
A Saint-Cyr – conferenza nella cattedrale
A Toulon – visita al futuro conte Louis-Antoine Colle
A Hyères
A La Navarra – posa di una prima pietra di nuovo edificio
A Cuers
A Brignoles
A Frejus
A Genova-Sampierdarena – 30 marzo: conferenza ai Cooperatori
A Camogli – conferenza ai Cooperatori
A La Spezia – 2 conferenze ai Cooperatori
A Lucca
A Firenze – conferenza ai Cooperatori
A Roma – 25 aprile: udienza papale – 27: conferenza ai Cooperatori
A Magliano Sabina
A Rimini
A Faenza
A Torino – 2 maggio: delega don Dalmazzo a trattare la Concordia –
21 maggio: conferenza ai Cooperatori – metà giugno: firmata a
Roma dai plenipotenziari la Concordia voluta dal papa – 23 giugno:
comunicazione della Concordia a don Bosco – 8 luglio: richiesta
formale di perdono a mons. Gastaldi – 11 luglio: mons. Gastaldi
concede il perdono a don Bosco – 12 luglio: a Borgo S. Martino
A Nizza Monferrato
A S. Benigno Canavese
A Genova-Sampierdarena – a Nizza Marittima per esercizi spirituali
Ad Alassio
A S. Benigno Canavese
Morte del conte Cays
Visita a Valdocco della sig.na Claire Louvet
A Torino
Mons. Gastaldi consacra in Torino la chiesa di S. Giovanni Evange-
lista
Pellegrinaggio francese a Roma – visita a Valdocco
A S. Benigno Canavese
A Torino

3.9 Page 29

▲torna in alto
28  Premessa al volume VIII
1-30 gennaio
31 gennaio
5-7 febbraio
7-12 febbraio
12-13 febbraio
14 febbraio
17 febbraio - 2 marzo
1-2 marzo
4 marzo
5 marzo
7 marzo
8 marzo
16 marzo - 2 aprile
25 marzo
2-4 aprile
4-5 aprile
5-7 aprile
7-17 aprile
18 aprile - 4 maggio
5-14 maggio
16-26 maggio
27-28 maggio
29 maggio
31 maggio - 17 giugno
17 giugno
1-15 luglio
15-17 luglio
18 luglio - 7 agosto
28 luglio
7 agosto
8-15 agosto
metà agosto
16-30 agosto
30 agosto
1-7 settembre
8 settembre
21 settembre
settembre
autunno
1-4 ottobre
5 ottobre
10 novembre
16 novembre
1883
A Torino – 25: conferenza ai Cooperatori
A Genova-Sampierdarena
A Varazze
Ad Alassio
A Vallecrosia
A Menton
A Nizza Marittima
A Cannes
A Toulon
A La Navarra
A Frejus, Hyères, la Farlède
A La Navarra
A Marsiglia – 29 marzo: conferenza ai Cooperatori
Morte di mons. Gastaldi
Ad Avignone
A Valenza
A Tain
A Lione – 8: conferenza al santuario de La Fourvière – 14: confe-
renza sulla Patagonia alla Società Geografica
A Parigi
A Lilla – 6: conferenza ai benefattori
A Parigi – 17, 21: conferenze ai benefattori – 22: visita al Consiglio
Centrale delle Conferenze della San Vincenzo
A Digione: conferenza ai benefattori
A Döle
A Torino – 2 giugno: conferenza ai Cooperatori – 3 giugno: festa
esterna di Maria Ausiliatrice
A Nichelino
A Torino
A Frohsdorf (Austria)
A Torino
Terremoto a Ischia
A Firenze
A Torino
Visita a Pistoia
A S. Benigno Canavese (con breve soggiorno a Boves) – Esercizi
spirituali
A S. Benigno – sogno missionario
A Torino-Valsalice: Capitolo Generale
A Torino
A Nizza Marittima
Visita a Valdocco del principe August Czartoryski
Apertura del noviziato a Marsiglia
A S. Benigno Canavese
A Torino
Partenza dei missionari salesiani
Decreto papale di erezione di Provicariato della Patagonia settentrio-
nale e centrale e della Prefettura della Patagonia meridionale ed isole
vicine

3.10 Page 30

▲torna in alto
Premessa al volume VIII  29
18 novembre
Entrata in forma privata del nuovo arcivescovo di Torino, card. Ali-
monda
20 novembre
Decreto di nomina di don Cagliero a Provicario Episcopale della
Patagonia settentrionale e centrale
21-22 novembre
A Casale Monferrato
23 novembre - 31 dicembre A Torino – 2 dicembre: Decreto di nomina di don Fagnano a Prefetto
Apostolico della Patagonia meridionale, Terra del Fuoco ed isole
Malvine

4 Pages 31-40

▲torna in alto

4.1 Page 31

▲torna in alto

4.2 Page 32

▲torna in alto
1882
3562
Circolare ai Cooperatori salesiani
Ed. in “Bollettino Salesiano” VI (gennaio 1882) 1-5 traduz. francese in “Bulletin Salésien”, janvier
1882, 1-5
Illustra ed enumera le opere realizzate nel 1881 — presenta quelle previste per il 1882 — invita ad una
forma di generosità mensile — ringrazia e assicura ricompensa eterna
*Torino il 1° [gennaio] del 1882
Il sacerdote Giovanni Bosco ai suoi Cooperatori e sue Cooperatrici.
Il nostro Regolamento, o Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
prescrive che annualmente si faccia una relazione sulle principali opere, che si
sono compiute nel decorso dell’anno. Assai volentieri io compio questo uffizio, 5
per avere l’occasione di ringraziarvi della carità, con cui mi avete aiutato finora a
vantaggio di tanta povera gioventù abbandonata, e per lodare insieme con voi il
Signore, che ci ha largamente benedetti.
Pertanto io comincierò dal darvi una compendiosa notizia di quanto s’è fatto
nell’anno ora scaduto; poi vi metterò sotto gli occhi varie altre opere, che ci 10
restano a compiere; e in fine vi suggerirò alcuni mezzi, con cui possiate proseguire
ad operare il bene a vantaggio dell’anima vostra e di quella del vostro prossimo.
Opere compiute nel 1881
Le cento e trenta Case, Collegi, Ospizi, Oratorii ecc. aperti negli anni addietro,
continuarono ad abbondare di gioventù. Oltre ad ottanta mila giovanetti prosegui- 15
rono a ricevervi l’istruzione e l’educazione cristiana e civile; gli uni imparando
un’arte o mestiere, gli altri percorrendo la via degli studii, tutti apprendendo a
vivere da buoni cristiani e da savii cittadini. Parecchie di queste Case si ampliarono
eziandio; sicché in alcune si duplicò, in altre si triplicò il numero delle persone
ricoverate. Per questa guisa si consolarono tanti padri e tante madri di famiglia, che 20
pregavano e scongiuravano, perché accogliessimo tra i nostri allievi i loro figliuoli,
per allevarli onestamente; si tolsero dall’abbandono e forse dalla via della perdi-
zione molti orfanelli, i quali oggidì lasciano la più fondata speranza, che saranno un
giorno buoni, cittadini, utili a se stessi ed alla civile società.
A Marsiglia, per mo’ d’esempio, si ampliò la Casa da poter contenere circa 25
400 giovanetti; buona parte dei quali appartenenti ai circa 80 mila Italiani, che
ancora oggidì si trovano a lavorare in quella grandiosa città.

4.3 Page 33

▲torna in alto
32  gennaio 1882
A Nizza Marittima si prolungò di un buon tratto la casa, e si fabbricò una
chiesa apposita, e intanto, usufruendo il locale nuovo e quello della prima cappella,
30 si poterono raccogliere molti altri giovanetti dalle piazze, e indirizzarli sulla via
della virtù e dell’onore. La nuova chiesa | venne inaugurata al divin culto nel mese p.2
di marzo.
Altrettanto si fece a Lucca, dove all’Oratorio festivo si aggiunse un Ospizio
per poveri giovani.
35
In Vallecrosia presso Ventimiglia si compì un’Opera di grande importanza.
Colà, interrotti momentaneamente i lavori della vasta chiesa incominciata,
s’innalzò un edilizio diviso in due parti; l’una delle quali serve per l’abitazione
dei maestri e per le scuole dei fanciulli, e l’altra per le maestre e le loro allieve;
e così venne scongiurato il pericolo che i parenti Cattolici mandassero la loro
40 figliuolanza alla scuola dei vicini Valdesi.
Nella città di Spezia si terminò la chiesa incominciata l’anno innanzi, e un
locale più ampio per le scuole, onde raccogliere un maggior numero di ragazzi e
toglierli dalle mani dei Protestanti. Il nuovo locale fu inaugurato il primo di
giugno, e la chiesa fu benedetta il 17 di luglio.
45
Fu altresì ampliato il Collegio di Este, quello di Cremona e quello di Randazzo.
Insomma in moltissime Case si praticarono lavori di ampliamento, non esclusa
quella di Torino, dove a sinistra della chiesa di Maria Ausiliatrice, il 22 novembre,
si pose la pietra fondamentale di una nuova tipografia, laboratorii e dormitorii, di
cui sentesi grandemente bisogno.
50
Quello che si fece nelle Case di Europa, ebbe pur luogo in quelle di America.
Case nuove
Ma ciò che mi preme maggiormente di riferire, o benemeriti Cooperatori e
Cooperatrici, si è che, nell’anno ora spirato, alle antiche si aggiunsero ben dodici
Case nuove.
55
Ad Utrera, città di Spagna, Diocesi di Siviglia, il 16 di febbraio si aperse una
Casa con bellissima chiesa dedicata alla Vergine del Carmine. Vi fu tosto unito un
Oratorio festivo pei ragazzi; poco dopo vi si aggiunsero le scuole, che furono
presto frequentatissime.
A Firenze nel mese di marzo si aperse un Oratorio festivo in luogo preso ad
60 affitto; ma nel novembre questo Oratorio medesimo veniva già trasferito in altro
sito assai vasto e comperato. All’Oratorio furono aggiunte le scuole per giovani
studenti, ed un Ospizio per giovani artigiani. Si diede principio all’Ospizio con
un giovanetto, il giorno del Patrocinio di Maria Vergine, ed oggidì ne conta già pa-
recchi dei più bisognosi, che si trovavano in grande pericolo di perdere la moralità
65 e la religione.
A Faenza, considerevole città delle Romagne, il giorno 20 di novembre si
aperse una Casa Salesiana con Oratorio festivo, il quale accoglie oggimai centi-

4.4 Page 34

▲torna in alto
gennaio 1882  33
naia di giovanetti, con grande plauso di tutti i buoni Faentini, e con grande conso-
lazione dei padri e delle madri di famiglia.
Nella Repubblica poi dell’Uruguay si diede principio ad Oratorii maschili 70
nella città di Montevideo; si prese l’amministrazione di una parrocchia abbando-
nata nella città di Payssandù, e vi si fondò una Casa di Missione per le sterminate
campagne che la circondano, e via dicendo.
Altri Istituti furono aperti eziandio per le Suore di Maria Ausiliatrice a pro
delle fanciulle e delle giovanette. A Visone (Acqui) fu aperto un asilo ed un la- 75
boratorio; un asilo al Nichelino; un asilo ed Oratorio festivo a Fontanile. Nel
medesimo anno si aperse una Casa di dette Suore a Sampierdarena, ed un’altra a
Marsiglia; un Conservatorio detto delle Vergini, ed un laboratorio per le povere
ragazze, in Trecastagni, nell’isola di Sicilia; scuole ed Oratorio ebbero principio
in Sant’Isidoro nella Repubblica Argentina.
80
La Missione della Patagonia
Quella, che ci deve pure consolare assai, è la Missione tra gli Indiani della
Patagonia. L’anno scorso il Sac. D. Giuseppe Fagnano, capo di detta Missione,
con alcuni Catechisti, fece due importanti escursioni verso il centro di quel-
l’immensa regione; una volta a 400 chilometri dalla città di Patagones; l’altra 85
volta nel mese di maggio sino a mille chilometri verso le Cordigliere e sul lago
chiamato Nahuel-Huapi. Fino a quel giorno niun Missionario aveva posto piede
in quel luogo, e D. Fagnano capo di quella Missione vi poté raccogliere i primi
frutti, convertendo e battezzando centinaia di persone. Egli, nel darci relazione di
questi tentativi di evangelizzazione, osservò che per farvi il bene in vasta propor- 90
zione è assolutamente necessario un buon numero di Missionarii, perché stante
la sterminata estensione della Patagonia i Missionarii, che vi si trovano oggidì,
sono come tre o quattro pesci, che guizzassero in un vastissimo mare.
Nella città di Patagones, donde si spera col tempo di trarre degli aiuti per la
conversione degli Indiani, si cominciarono due Ospizi, l’uno pei figli, l’altro per 95
le figlie dei medesimi. Oltre le scuole esterne, questi due Ospizi sono di grande
importanza; imperocché porgono il destro di guadagnare i padri per mezzo dei
p.3 figli, e nel medesimo | tempo formarci degli aiutanti sul luogo stesso, per tentare
la civilizzazione della Patagonia sopra una più vasta scala. Questo fu sin dal
principio il gran pensiero dell’immortale Pio IX di santa memoria, e dell’attuale 100
sapiente Pontefice, che ci continua la sua paterna benevolenza e valida prote-
zione.
Nella stessa città, il 29 giugno, festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo, col
concorso delle Autorità governative, fu posta la pietra fondamentale di una chiesa,
alla presenza non solo dei Cristiani, ma di molti Indii, maravigliati ad uno spet- 105
tacolo non visto mai in mezzo di loro. La estensione della nuova chiesa è di 60
metri di lunghezza e 26 di larghezza.

4.5 Page 35

▲torna in alto
34  gennaio 1882
Nella suddetta esplorazione al lago Nahuel-Huapi, il prelodato D. Fagnano si
fermò in un luogo a 700 chilom. da Patagones, chiamato Roca, ed abitato da circa
110 600 persone. È quello il punto estremo, a cui il Governo Argentino estese ultima-
mente i confini della Repubblica. Non essendovi ancora né chiesa né scuole, il
Missionario ne fece vedere la necessità, ed ottenne che si prendesse in considera-
zione la sua proposta; anzi il Governo è disposto a passare un sussidio al Sacer-
dote, che andasse a stabilirsi in quel luogo. Abbiamo quindi grande fiducia di
115 poter tra non molto piantare una Casa di Salesiani in quel sito, e così portare la
luce del Vangelo quasi nel centro della Patagonia, per meglio diradare le dense
tenebre dell’errore, nelle quali vanno brancolando incerte e smarrite tante tribù di
poveri selvaggi.
Chiesa di S. Giovanni e del Sacro Cuore
120
Come ho di sopra accennato, l’anno scorso, senza contare le varie cappelle
erette negli Oratorii ad uso dei giovanetti, si sono consecrate al divin culto parec-
chie chiese pubbliche, alcune furono cominciate, ed altre quasi compiute. Non
posso qui parlarvi di tutte, perché mi porterebbe troppo in lungo. Tuttavia non
debbo tacervi di due, che ci devono stare molto a cuore. La prima è quella di
125 S. Giovanni Evangelista in Torino.
Questo sacro monumento, che i Cooperatori e le Cooperatrici innalzano al
grande Pontefice Pio IX, nostro insigne Benefattore, si può dire terminato. I pittori
e decoratori hanno già dipinto il coro, la navata di mezzo, le due laterali, i muri di
fianco, e tra pochi giorni daranno l’ultima pennellata. Il pavimento di marmo è col-
130 locato, e sul campanile già si trovano le cinque campane, che col loro gratissimo
suono chiameranno i Torinesi nel luogo santo. Ora si stanno collocando a posto
gli altari, costruendo i confessionali, le porte ed i banchi; e il cav. Bernasconi da
Varese, celebre fabbricatore di organi, ne sta lavorando e collocando uno, che farà
onore al suo nome, e sarà degno ornamento della nostra chiesa. Insomma io posso
135 dare come certo che, nel mese di maggio, noi avremo la grande consolazione di
aprire al divin culto il sacro edifizio con una solennità memoranda.
Che vi dirò della chiesa del Sacro Cuore in Roma? Vi accennerò poche cose,
perché ne foste informati pressoché ogni mese per mezzo del Bollettino Salesiano.
Vi farò soltanto notare che è appena un anno, dacché il Santo Padre ebbe l’alta de-
140 gnazione di affidare alla cura dei Salesiani e dei loro Cooperatori quel sacro edi-
fizio, le cui fondamenta erano circa ad un terzo; eppure in questo breve spazio di
tempo i lavori progredirono con tanta celerità, che oggidì le due navate laterali
sono già ai capitelli, e la navata di mezzo è ad una considerevole altezza. Vi è fon-
data speranza che per la prossima Pasqua si possano celebrare le sacre funzioni
145 nel coro della chiesa medesima. Notate ancora che mentre si attendeva ai lavori
della chiesa, si fece acquisto di un fabbricato vicino, per l’abitazione del parroco,
e vi si eresse una cappella abbastanza vasta, che servì e serve tuttora per chiesa

4.6 Page 36

▲torna in alto
gennaio 1882  35
parrocchiale a circa 6,000 persone. Siccome le spese per questi lavori passarono le
15 mila lire al mese nella sola mano d’opera, così voi potete di qui argomentare
dove andarono a finire le limosine che ci avete mandate.
150
Opere da compiersi nel 1882
Come voi vedete, miei buoni Cooperatori e buone Cooperatrici, coll’aiuto
di Dio abbiamo potuto nell’anno passato fare qualche poco di bene, ed abbiamo
ora la più grande speranza che il Signore ce ne darà la promessa ricompensa. Ma
non dobbiamo rallentare di buona volontà nell’avvenire, perché molte altre cose ci 155
restano a compiere. Io ve ne accennerò solamente alcune delle principali.
Tra queste io colloco per la prima l’anzidetta chiesa del Sacro Cuore di Gesù
a Roma e l’Ospizio annesso, capace di circa 500 giovanetti dei più bisognosi.
L’una e l’altro vanno terminati, e più presto li termineremo meglio sarà.
La chiesa di San Giovanni Evangelista, come ho detto, si può ritenere come 160
finita; ma, come sapete, vi deve sorgere accanto un Ospizio pei giovanetti poveri
p.4 od abbandonati, affinché il | sacro monumento meglio ricordi il grande Pontefice
Pio IX, così amante della gioventù bisognosa, ed anche per impedire che molti
fanciulli cattolici vadano a cercare ricovero dai vicini Valdesi.
A Firenze si è comperato un terreno con alcune casupole; ma questo in parte 165
è ancora da pagare, e parte è da fabbricare, affinché serva allo scopo benefico, che
si è di fondarvi un Ospizio per tanti ragazzi di quella città, i quali, perché poveri
o privi dei parenti, e perché circonvenuti dai Protestanti, si trovano in grande
pericolo dell’anima e del corpo.
La chiesa di Maria Ausiliatrice in Vallecrosia, già fuori di terra, è stata 170
sospesa. È pur necessario riprenderne i lavori e condurla a fine, perché la cappella
provvisoria aperta nell’interno della Casa non è sufficiente al bisogno della popo-
lazione.
A Navarra in Francia è cominciata una fabbrica, a fine di raccogliervi il gran
numero di orfanelli contadini, che sono raccomandati per la colonia agricola; e 175
detta fabbrica va pure proseguita, per togliere dall’abbandono tanti poveri giova-
netti della campagna, affinché, mentre si addestreranno ai lavori della terra, sieno
pure ammaestrati a vivere da buoni cristiani e savii cittadini, e a guadagnarsi il
Cielo.
Dall’Europa passando in America, colà vi sono pure alcune opere, alle quali, 180
a traverso dell’Oceano, dobbiamo eziandio estendere la nostra mano. Vi è soprat-
tutto la chiesa incominciata in Patagones, che non bisogna lasciare a mezzo; vi è
l’ampliamento dei due Ospizi a vantaggio degli Indii e delle Indie. Non parlo
delle spese fatte per l’ultima partenza di Missionari per l’America, le quali non
sono ancora intieramente pagate.
185
Vi è ancora il progetto di una Missione nelle vastissime Diocesi di Rio Janeiro
e del Parà nell’impero del Brasile.

4.7 Page 37

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36  gennaio 1882
Vi è pure la proposta di parecchie colonie agricole nelle due Repubbliche,
Argentina ed Uruguayana; di alcune in Italia; di varie in Francia e via dicendo.
190
Né devo nascondere che una buona parte delle Case già impiantate vive di
carità, e se questa venisse a mancare, quelle si dovrebbero chiudere e gettare sopra
di una strada migliaia di poveri fanciulli.
Come vedete, miei buoni Cooperatori e buone Cooperatrici, se tutte queste
cose dànno delle angustie a chi ne è alla testa, devono pure eccitare il vostro cuore
195 caritatevole, e stimolarlo efficacemente alle opere di pietà e di misericordia, per
continuarmi il vostro aiuto.
Mezzi
A questo punto qualcuno di voi potrebbe demandarmi: – Le sue finanze come
stanno? Qual è il suo bilancio?
200
A queste interrogazioni per verità mi trovo un po’ imbrogliato a rispondere.
La ragione si è che vivendo di carità non posso stabilire la parte attiva del nostro
bilancio. L’attivo è riposto nelle mani della Provvidenza, nelle mani dei miei bene-
fattori, e dipende tutto da loro. Conosco per altro la parte passiva, e confesso che vi
sarebbe da impensierire, perché abbiamo varii debiti abbastanza considerevoli.
205
Dunque, soggiungerà taluno, se vi sono dei debiti non s’intraprendano altre
opere nuove. Io sarei ben disposto ad ammettere per buona questa conclusione, ed
attenermi al consiglio di sospendere altre opere buone, ma a patto che il demonio ed
i suoi seguaci sospendessero anche le loro opere malvagie. Ma siccome essi fanno il
contrario, così vi dico in verità che neppur io posso fermarmi, e tiro innanzi appog-
210 giato alla divina Provvidenza e alla vostra carità. Finora Iddio non ha ancora per-
messo che facessimo delle cattive figure; imperocché o più presto o più tardi Egli ci
mandò sempre gli opportuni soccorsi. Io spero che Egli continuerà ad aiutarci a
tempo e luogo. Procurate ancor voi, o benemeriti Cooperatori e benemerite Coope-
ratrici, a mostrarvi abili strumenti della sua inesauribile bontà, con quei mezzi, che
215 la sua divina Provvidenza ha posto nelle vostre mani, e poi non temiamo.
Io qui non intendo d’imporvi quello che dovreste fare; ciascuno segua quella
inspirazione, che gli suggerisce il cuore. Qui voglio solamente notare che, se nel
corso di quest’anno, ogni Cooperatore ed ogni Cooperatrice, o con risparmii fatti,
o con limosine raccolte dalle persone benestanti, mettesse in disparte una lira al
220 mese, noi potremmo tener fronte alla maggior parte delle spese da farsi, e com-
piere le opere più belle, tra cui la chiesa del Sacro Cuore. Ciascuno adunque si
metta all’opera, ed ogni 4 mesi ci mandi la sua offerta, e ne avrà gran merito
presso Dio e presso gli uomini.
Ringraziamenti e promesse di premio
225
Io pongo termine a questa lettera col ringraziarvi di tutto cuore del valido ap-
poggio, che con tanta generosità mi avete prestato fin qui. Ve ne ringrazio a nome

4.8 Page 38

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gennaio 1882  37
p.5 dei | tanti giovanetti dei nostri Ospizi, a cui provvedeste pane e vestito; ve ne rin-
grazio a nome dei nostri Missionarii, che con tanto slancio voi soccorreste nelle
loro fatiche apostoliche; ve ne ringrazio a nome di tante anime, nelle nostre
scuole, nelle nostre chiese, nei nostri Oratorii, istruite, salvate dai pericoli, e indi- 230
rizzate sulla via della virtù e della salute.
Dal canto mio vi assicuro che ogni giorno insieme coi miei giovanetti da voi
beneficati, e con tutte le persone delle nostre 142 Case, innalzerò preghiere a Dio,
che vi conceda, per la vostra carità, il centuplo da Lui promesso su questa terra;
sanità stabile a voi e ai vostri cari, prosperità alle vostre campagne ed ai vostri ne- 235
gozii, la pace e la concordia nelle vostre famiglie, insomma ogni bene desiderabile
ad un buon cristiano e ad una buona cristiana; ma lo pregheremo soprattutto che,
in fine dei vostri giorni, vi conceda il premio dei giusti, vale a dire la felice eter-
nità insieme cogli Angeli e coi Santi del Cielo.
In fine vi debbo annunziare con vero rammarico che nell’anno scorso circa 240
500 tra Cooperatori e Cooperatrici furono chiamati all’altra vita. Di quelli, che ci
vennero consegnati, voi troverete il nome in un’apposita necrologia. Preghiamo
per le anime loro; preghiamo per la Chiesa Cattolica, nostra Madre; preghiamo pel
nostro Santo Padre Leone XIII; preghiamo pei Confratelli vivi e defunti, affinché
abbiamo la bella sorte di trovarci un giorno tutti insieme raccolti nel gaudio del 245
Paradiso.
Augurando che l’anno nascente scorra per voi felice, ho il bene di profes-
sarmi con profonda gratitudine
Di Voi, benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici
Obbl.mo servitore
250
Sac. Giovanni Bosco
83  Giuseppe Fagnano: missionario in Patagonia; v. lett. 3596.
132  cav. Bernasconi: non è specificato se si tratti di Lorenzo (1822-1890), di Pietro (1834-1895) o di
Giuseppe (1814-1891), tutti appartenenti ad un’ampia famiglia di organari italiani, attiva per lo più in
Lombardia e nel Varesotto. Nel 1881 Giuseppe Bernasconi presentò all’Esposizione Musicale di Milano
l’“Elenco degli organi costruiti da Giuseppe Bernasconi a partire dal 1847”, con un ammontare di 99
strumenti.
244  Leone XIII: v. E(m) VI, lett. 2719.
3563
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolare ai salesiani (A 1750313) mc. 1368 A 3/6
Orig. di Paolo Albera con firma aut. [?] 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita inchiostro
violaceo segni di carta gommata
Copia a stampa in Deliberazioni del secondo Capitolo Generale della Pia Società Salesiana tenuto in
Lanzo Torinese nel settembre 1880. Torino, Tipografia Salesiana 1882, pp. III-V
Ined.

4.9 Page 39

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38  gennaio 1882
Presenta la nuova raccolta delle Deliberazioni dei due Capitoli generali — allegato opuscolo
“Deliberazioni del II Capitolo Generale” — invito ai direttori a studiarle e a farsene interpreti presso i
confratelli — lo sviluppo euroamericano della Società salesiana è indice delle benedizioni di Dio su di
essa
[Torino, 1° gennaio 1882]
Carissimi figli in G. C.,
Coll’aiuto della Divina Provvidenza già due volte poté tenersi il Capitolo
Generale della pia nostra Società di S. Francesco di Sales: primieramente nel-
5 l’autunno del 1877 ed ultimamente nel 1880.
Dopo il primo Capitolo una parte delle materie che furono in esse trattate
venne pubblicata col titolo di Deliberazioni: di cui penso che ogni casa abbia
avuto sufficiente conoscenza.
Ma pel buon andamento delle nostre Case rimaneva ancora a discutere accu-
10 ratamente un’altra parte delle materie fin d’allora prese in considerazione, e
questo si fece nel 2° Capitolo. In esso si esaminarono di nuovo le deliberazioni
prese nel 1877, introducendovi quelle modificazioni che l’esperienza ha suggerito,
ed inoltre se ne aggiunsero alcune altre che parvero atte a promuovere la gloria di
Dio e il bene delle anime.
15
Pertanto in questo libro, che vi presento, troverete riunite e coordinate le
deliberazioni di entrambi i Capitoli Generali per norma comune. Specialmente si
ebbe mira di spiegare | alquanto diffusamente gli uffici dei varii membri del f.1v
Capitolo Superiore, che nelle Costituzioni trovansi solo brevemente accennati.
Così ciascun confratello, e specialmente ciascun Direttore, saprà a chi indirizzarsi
20 secondo la diversità degli affari che possono occorrere.
Dall’esatta osservanza delle nostre Costituzioni e di queste Deliberazioni, che
ne sono come l’applicazione pratica, dipende in massima parte lo sviluppo ed il
profitto spirituale della nostra pia Società e de’ suoi membri. Perciò mentre racco-
mando lo studio e la pratica delle Costituzioni, non posso a meno di raccomandare
25 pure caldamente a ciascuno dei confratelli questo libro delle Deliberazioni a fine di
conoscerle e di poterle all’occorrenza osservare, procurando così il loro spirituale
vantaggio con quello della Società.
I Direttori poi avranno qui come un | manuale ed una guida nella loro gestione f.2r
ed un appoggio alla loro autorità; e dovrà essere loro cura non solo d’impararle
30 per conto proprio, ma ancora di farne argomento di conferenze, sviluppando più
ampiamente ciò che per avventura avesse bisogno di dichiarazione.
Lo sviluppo della nostra pia Società in Europa ed in America è un sicuro
indizio che Iddio la benedice in una maniera speciale: sia perciò impegno d’ogni
Salesiano di rendersi ognor più degno della grazia del Signore collo spirito di
35 preghiera, d’ubbidienza e di sacrifizio. Ciò noi potremo ottenere per mezzo del-
l’esatto adempimento delle nostre Costituzioni e di queste Deliberazioni.
La grazia di N. S. G. C. ci renda sempre più costanti nella pratica della virtù,
ci conforti nel divino servizio sulla terra, per meritarci un giorno l’immensa | gloria f.2v

4.10 Page 40

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gennaio 1882  39
che Iddio promette ai suoi fedeli in cielo.
Dio vi benedica, o miei cari ed amati figliuoli; e poiché si va avvicinando 40
sempre più la fine de’ miei giorni, vogliate anche pregare per me che vi sarò
sempre in Gesù Cristo
Aff.mo amico
Sac. Giovanni Bosco
7  titolo: Deliberazioni del I Capitolo Generale della Società salesiana tenuto in Lanzo torinese nel
settembre 1877. Torino, Tipografia e libreria salesiana 1878; San Pier d’Arena - Nizza Marittima, ed. in
OE XXVII [377] - [472].
15  questo libro: Deliberazioni del II Capitolo Generale della Società salesiana tenuto in Lanzo torinese
nel settembre 1880. Torino, Tipografia e libreria salesiana 1882, ed. in OE XXXIII [1] - [96].
3564
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721001) mc. 33 D 3/4
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata
di umidità
E IV 447 MB XVI 641-642
inchiostro violaceo
qualche macchia
Ringrazia dell’offerta per le sue opere e ne attende altre — pregherà per la guarigione di mons. Scott —
invita a frequentare la santa comunione — si autopropone come direttore spirituale per corrispondenza
— invia la benedizione su di lei e sulla sua famiglia
*Turin, 1° janvier 1882
Charitable Mademoiselle,
Une très bonne pensée a été sans doute d’envoyer un billet de 500 fs. pour
nos œuvres. L’avantage a été tout pour vous; car le centuple a déjà commencé à
decourir le jour et le moment de l’expédition. D’autant plus que d’ici à mon 5
voyage à Aire (avril) vous avez [le] temps pour préparer d’autre argent. N’est-ce
pas, ô charitable Mademoiselle?
Je regrette beaucoup que l’âge et la maladie de Monseigneur Scott augmente
toujours. Je prierai bien pour lui dans la Sainte Messe et nos enfan[t]s feront, ou
mieux ont fait bien des communions et des prières.
10
Pour vous et pour votre guide ayez patience; Dieu règlera vos affaires spiri-
f.1v tuelles et temporelles pour sa gloire. Mais en attendant tâchez de | vous approcher
à la sainte table le plus souvent que vous pouvez, et quand vous, pour quelconque
raison, [ne] pouvez pas vous approcher, [ne] donnez-vous aucune peine. Vos
peines vous me les direz et je tâcherai de vous donner des adresses et des conseils. 15
Enfin les salésiens, et les sœurs de N. D. A. vous remercient de vos bontés
pour eux, et tout le monde prie pour vous, vous font des augures et désirent
ardemment de vous revoir parmi nous.

5 Pages 41-50

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5.1 Page 41

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40  gennaio 1882
Que Dieu vous bénisse, et fasse descendre les bénédictions du ciel sur vous,
20 sur votre famille, sur toutes vos affaires avec la persévérance dans le chemin du
Paradis. Ainsi soit-il.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre prêtre qui avec gratitude vous sera à jamais
en J. Ch.
Humble serviteur
25
Abbé Jean Bosco
1 janvier] – 4 commencé] commencer 13 quelconque corr ex quelquonque 15 conseils] conseilles
2  Claire Louvet: signorina residente a Aire-sur-la-Lys (Pas-de-Calais) figlia di un ufficiale dell’esercito,
avvicinato da don Bosco a Nizza Marittima. Erede di una buona fortuna alla morte dei genitori tra il 1875
e il 1878, dal gennaio 1882 al settembre 1887 rimase in costante corrispondenza epistolare con don Bosco
che la diresse spiritualmente e al quale non fece mancare sussidi economici. Nata nel 1823, morì a 80 anni,
1’11 novembre 1912: “Bulletin Salésien” XXXV (gennaio 1913) 27. A lei è dedicato un intero capitolo
delle MB: vol. XV, pp. 584-610. Si veda anche John ITZAINA, “Charitable mademoiselle: don Boscos
fifthy-eight letters to Claire Louvet”, in “Journal of Salesian Studies” 1 (1990) 67-80; inoltre Martha
SËÍDE, Don Bosco guida spirituale nella corrispondenza con Claire Louvet, in Aldo GIRAUDO - Grazia
LOPARCO - José Manuel PRELLEZO - Giorgio ROSSI (a cura di), Sviluppo del carisma salesiano fino alla
metà del secolo XX. Comunicazioni. Roma, LAS 2015, pp. 475-489.
3  500 franchi: ospitata una prima volta dalle Figlie di Maria Ausiliatrice a Torino nel dicembre 1881, aveva
visitato le opere di Valdocco, per le quali al ritorno in Francia mandò un notevole sussidio economico.
8  Monseigneur Scott: personaggio non identificato.
16  soeurs de N. D. A.: filles de Notre-Dame Auxiliatrice.
3565
Al Segretario particolare del papa, mons. Gabriele Boccali
ASV Cong. Concilio Pos. 1883
Orig. aut. 1 f. 215 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Francesco di Sales Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Boccali (A 2000104)
Ined.
Lo informa della mancata udienza con mons. Gastaldi cui avrebbe dovuto consegnare la supplica di don
Bonetti — attende direttive dal papa
Torino, 2 gennaio 1882
Eccellenza Reverend.ma,
Ciò che temeva mi avvenne. Ho fatto fiasco, scusi il vocabolo. Questa mattina
alle 10 ½ mi sono recato presso al nostro arcivescovo Monsig. Gastaldi che certa-
5 mente era informato dello scopo della mia visita.
Non v’era alcun forestiero in anticamera. Il Segretario nostro antico allievo
mi conobbe e mi assicurò che entro pochi istanti avrei avuto la chiesta udienza.
Dopo circa tre quarti d’ora giunse un signore laico che fu tosto fatto andare avanti.
Passavano le 11 ½ quando il segretario venne a comunicarmi che S. E. aveva da
10 trattare affari col Procuratore del Re, e dopo doveva trattenersi col suo avvocato

5.2 Page 42

▲torna in alto
gennaio 1882  41
fiscale [e] che perciò non poteva darmi udienza. Ho dimandato se non aveva detto
qualche altro giorno od ora in cui avrei potuto venire; mi rispose lo stesso segre-
f.1v tario assai mortificato ed imbarazzato che non aveva ordine alcuno. | Noti che per
facilitare l’ammissione all’udienza ho voluto andare il giorno e l’ora dell’udienza
pubblica, affinché non mi si dicesse essere tempo inopportuno.
15
In quel momento di incertezza ho giudicato bene di far dare dal Segretario
Vescovile la supplica del D. Bonetti con queste parole: Date questa supplica a
Monsignore e ditegli che sono venuto pel motivo ivi indicato ed incaricato dalla
competente autorità. Più nissuna risposta.
Me ne venni a casa e sto aspettando qualche altra intenzione che il S. Padre 20
giudichi di farmi conoscere e che io eseguirò puntualmente e anche con quella
maggior calma e prudenza che mi sarà possibile.
È bene pure di ritenere che ne’ tempi passati nelle quattro volte che potei
essere ammesso all’udienza ad epoche diverse ho sempre conchiuso niente e potei
solo portare meco una violenta strapazzata.
25
Umilmente la ringrazio e la ossequio mentre colla profonda venerazione ho
l’onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
30
15 dicesse corr ex diceva
2  Gabriele Boccali: v. E(m) VII, lett. 3558.
3  Ciò che temeva... fiasco: ibid., lin. 8. Don Bosco dalla S. Congregazione del Concilio era stato invi-
tato a portare all’arcivescovo Gastaldi una supplica di don Bonetti perché fosse da lui riammesso a con-
fessare nell’oratorio di Chieri e nello stesso tempo gli chiedesse scusa di qualunque dispiacere gli avesse
procurato. Fra di loro avrebbero poi dovuto accordarsi per il futuro dell’oratorio. Contemporaneamente
mons. Gastaldi era stato invitato dalla medesima S. Congregazione a fare dei particolari passi in favore
di don Bosco e di don Bonetti, ma questi si rifiutò di agire in tal senso.
6  Segretario: Tommaso Chiuso; v. E(m) IV, lett. 1733.
17  supplica del D. Bonetti: v. lett. 3565.
23  tempi passati: le incomprensioni con mons. Gastaldi duravano ormai da anni.
30  Nella risposta del 9 gennaio il prelato comunicò di aver inviato lo scritto riguardante l’esito della
visita a mons. Gastaldi, e l’istanza di don Bonetti alla S. Congregazione e di avere pazienza: ASC
A 1160150, mc. 621 B 10/11.
3566
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASV Congr. Concilio Pos. 1883
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Francesco di Sales Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 2000103)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870304)
E IV 109-110 MB XV 224

5.3 Page 43

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42  gennaio 1882
Lo informa della mancata udienza con mons. Gastaldi, cui avrebbe dovuto consegnare la supplica di don
Bonetti — attende direttive da Roma
[Torino], 2 gen[naio] 1882
Eminenza Red.ma,
Ricevuta la lettera della Sacra Cong. del Concilio sulla vertenza tra D. Bonetti
e l’Arcivescovo Mons. Gastaldi ho tosto fatto preparare una supplica ed io stesso
5 la portai in persona pronto ad affrontare qualsiasi rimprovero e strapazzata colla
dovuta calma e rispetto.
Questa mattina alle 10 ½ mi presentai all’episcopio, e sebbene giorno di pub-
blica udienza non v’era alcun forestiero nell’anticamera, perciò il Seg. Vescovile
nostro antico allievo mi disse che uscito un sacerdote, anche nostro antico allievo
10 paroco, io ci avrei potuto entrare. Esce quegli, ma si fa segno di attendere.
Intanto sopraggiugne un Signore laico che è tosto ammesso. Dopo circa
un’ora di anticamera Monsig. arcivescovo mi fa dire che aveva da trattare affari
col Procuratore del Re, altri affari dopo di esso doveva trattare col suo Avvocato
Fiscale [e] che perciò non poteva per tale giorno darmi udienza. |
15
Dimandai se S. E. non aveva significato qualche giorno o qualche ora in cui f.1v
avessi potuto ripassare. Il Segretario imbarazzato e mortificato mi rispose che no.
In quel momento ho giudicato di far consegnare all’arcivescovo la supplica di
D. Bonetti facendogli dire che quello era l’oggetto della mia visita e che veniva da
parte di quella autorità di cui in quello scritto si parlava.
20
Più nissuna risposta. Vedremo. Se potrò fare qualche cosa io ne do tosto
cenno alla E. V. e se mai Ella avesse qualche consiglio a darmi l’assicuro che lo
seguirò fedelmente con quella calma e quel rispetto che deve usarsi verso al capo
di una diocesi.
Noti che nei tempi addietro ebbi più volte l’esito medesimo: non ammesso
25 all’udienza; in alcune volte fui ammesso, ma non ottenni altro che una delle più
umilianti strapazzate.
Quasi identica esposizione ho fatto a Monsig. Boccali secondo la richiesta
che egli stesso mi aveva fatto.
Dio rimeriti la E. V. dei rinnovati disturbi che Ella deve sostenere per noi.
30 Ma si assicuri che i salesiani non le saranno sconoscenti. Essi hanno lavorato e
lavorano indefessi, e continueranno a lavo | rare pel bene di S. Chiesa, come la f.2r
E. V. potrà osservare nella Relazione che spero di fare pervenire alle venerate di
Lei [mani] come a benevolo protettore della umile nostra Congregazione.
Si degni compartirci la sua santa benedizione e gradisca l’umile omaggio
35 delle preghiere dei salesiani e dei loro allievi (80.000 e presto 100.000) i quali tutti
innalzano i loro voti al cielo per ottenere da Dio sanità e lunga serie di anni felici
per la E. V. R.d.ma di cui ho l’alto onore di potermi professare
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

5.4 Page 44

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8 udienza add sl
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3  la lettera: v. E(m) VII, lett. 3552, 3555 e lett. prec.
27  Monsig. Gabriele Boccali: v. lett. prec.
32  Relazione: non è documentato che sia poi stata redatta.
gennaio 1882  43
3567
Al padre Guardiano dei Cappuccini di Busca,
fra Domenico (Pietro della Torre)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900208)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 110
Manda una lettera per la signora Bernardina Magliano-Sollier
Torino, 2 gennaio 1882
Car.mo in N. S. G. C.,
Sospettava di qualche disastro per la Signora Magliano, come appunto è
avvenuto. Scrivo una letterina alla medesima pregando V. P. a volerne dare lettura
qualora non possa ancora leggerla da sé.
5
La ringrazio della carità che mi usa; voglia anche pregare per me e per la
mia numerosa e crescente famiglia, mentre con gratitudine grande ho l’onore di
professarmi
Della P. V. Red.ma
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2  Fra Domenico: (Narzole 1822 - Busca 1892), professo francescano nel 1841, sacerdote dal 1845, pre-
dicatore e vicario a Busca al tempo della soppressione rattazziana, s’impegnò fortemente per tutelare i
diritti del convento e per mantenerne aperta la chiesa. Vicario del convento di Busca (1865-1875), ne fu
poi guardiano (1875-1886), di nuovo vicario (1886-1889) e ancora guardiano (1890-1892).
3  Bernardina Magliano-Sollier: benefattrice; v. lett. seg.
5  non possa... da sé: a motivo della disgrazia di cui alla lett. seg.
3568
Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900209)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 111 MB XV 658-659

5.5 Page 45

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44  gennaio 1882
Preoccupato per l’incidente accadutole, continua a pregare per il totale recupero della sua salute — si
unisce alle sue preghiere tutta la famiglia di Valdocco
*Torino, 2 gennaio [18]82
Benemerita Sig[ra] Magliano,
Era veramente inquieto perché non aveva di sue notizie. Più volte mandai a
casa sua per averne, ma non me ne seppero dare. Il nostro timore era fondato
5 poiché il P. Guardiano dei Cappuccini mi espone la disgrazia che la incolse. Sia
benedetto Iddio in ogni cosa. Il male poteva essere assai maggiore.
Noi abbiamo sempre pregato per Lei da che partì per la campagna, ma adesso
abbiamo stabilito delle speciali preghiere per Lei e le continueremo mattino e sera
fino a tanto che Dio l’abbia ritornata in buona salute e possa venire a farci una
10 visita quale madre pietosa in mezzo ai suoi figli. Tutta la famiglia di Valdocco,
soprattutto D. Rua, D. Lazzero, D. Bonetti, D. Pavia etc. vogliono essere ricordati
e assicurano particolari preghiere per Lei ogni giorno nella santa messa. Spero che
non sarà molto lontano il suo ritorno a Torino, ed allora di quante cose avremo a
discorrere!
15
Dio la benedica, o benemerita Signora Bernardina, Dio le conceda buona
salute e la grazia di ben vivere e di ben morire. Quale atto di carità voglia anche
pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20 Sig[ra] Bernardina Magliano
Busca
1 gennaio] –
2  Bernardina Magliano-Sollier: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3443.
5  P. Guardiano dei Cappuccini: v. lett. prec.
— disgrazia: non meglio precisata, ma successa nel viaggio da Torino verso Busca, paese montano in
provincia di Cuneo ad una novantina di km. dal capoluogo.
11  Michele Rua: prefetto del Capitolo superiore a Valdocco; v. E(m) II, lett. 730.
— Giuseppe Lazzero: direttore di Valdocco e Consigliere generale; v. E(m) I, lett. 614.
— Giovanni Bonetti: direttore del “Bollettino salesiano”, v. E(m) I, lett. 328.
— Giuseppe Pavia: nato ad Asti nel 1852, professo temporaneo a Lanzo il 25 settembre 1874, due anni
dopo emise i voti perpetui a Borgo San Martino. Divenne sacerdote il 1° ottobre 1875 ad Alessandria.
Morì a Torino nel 1915, dopo essere stato dal 1884 direttore dell’Oratorio di Valdocco: cf DBI 215.
3569
Alla signora Carolina Cataldi Gambaro
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gambaro (A 1800129) mc. 2649 B 12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E IV 111-112 MB XVII 888

5.6 Page 46

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gennaio 1882  45
Ringraziamenti per l’offerta e promessa di preghiere per lei e famiglia
*Torino, 4 [gennaio 18]82
Benemerita Sig[ra] Carolina,
La sig[ra] Giuseppina Podestà sua sorella mi portò l’offerta di [fr.] 250 da
parte di Lei e fr. 100 da parte di persona pia.
Non ho più potuto vedere, come desiderava la prelodata sorella e perciò 5
credo compiere il mio dovere coll’assicurarla che il danaro mi è pervenuto, e l’ho
già speso; ma mi rimane ora l’obbligo di ringraziarla di cuore, di pregare molto
per Lei e per tutta la sua famiglia affinché Dio li conservi tutti in buona salute e
nella sua santa grazia.
La prego di presentare i miei umili rispetti al sig. Francesco di Lei marito 10
assicurandolo che io mi ricordo di pregare nella santa messa ogni mattino.
Avendone poi occasione voglia ossequiare mamà da parte mia e di pregare
anche per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2  Carolina Gambaro Cataldi: figlia di Luigia Cataldi Parodi, sposa di Francesco Gambaro, fu fra le
prime benefattrici genovesi; v. E(m) III, lett. 1332.
3  Giuseppina Podestà Cataldi: dama di corte della Regina, andata in sposa al barone Andrea Podestà,
senatore e più volte sindaco di Genova (1822-1895), morì quattro anni dopo (1899).
10  Francesco Gambaro: cattolicissimo conte genovese; v. E(m) III, lett. 1332.
3570
Ai coniugi Amedée e Marie Olive
Noviziato Salesiano – Rosario (Argentina)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Olive (A 2000106)
Ined.
È contento che il figlio Albert si sia ristabilito — alla fine del mese spera di poterli rivedere a Marsiglia
— prega per loro tutti i giorni nella santa messa
*Turin, 4 janvier 1882
Monsieur e Madame Olive,
Vos augures m’ont porté une grande consolation; car vous me faites connaître
que votre santé est bonne et que notre cher Albert est bien rétabli.
Sur la fin de ce mois j’espère de vous revoir à Marseille et vous remercier et 5
ensemble remercier le bon Dieu des fleurs et des épines qu’il a jugé de nous envoyer.
J’ai tous les matins fait un souvenir dans la sainte Messe pour vous et pour
votre famille, et je continuerai avec la plus vive confiance d’être exaucé: c’est-à-

5.7 Page 47

▲torna in alto
46  gennaio 1882
dire que toute cette année vos affaires mancheront très bien et vos enfants jouiront
10 d’une parfaite santé.
Les affaires publiques seront plus ou moins tristes selon que nous les voulons. |
La prière, la sainte communion, le sacrifice divin de la messe sont des boule- f.1v
vards, des défenses insurmontables.
Quand je serai à Marseille, nous nous pouvons mieux expliquer. Dieu bénisse
15 vous, toute votre famille, et veuillez aussi prier pour moi, pour ma famille nom-
breuse et de me croir à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
1 janvier] – 3 porté] portée 5 vous add sl et add sl 6 remercier add sl 8 je add sl exaucé
corr ex exaucée 11 les add sl
2  Amedée e Maria Olive: distinta famiglia di Marsiglia; v. E(m) VII, lett. 3130.
4  Albert, il figlio maggiore: ibid.; v. anche lett. 3396.
5  revoir a Marseille: in effetti vi arrivò il 27 gennaio e vi stette fino al 20 febbraio.
11  affaires publiques: il riferimento potrebbe essere al rischio di nuove pesanti tasse sulle case religiose,
alla dispersione in atto delle congregazioni maschili non autorizzate (una quarantina quelle espulse dal 29
marzo 1880 al dicembre 1881 con oltre 5.500 religiosi) oltre alla riforma scolastica che separava l’inse-
gnamento religioso da quello delle altre materie, all’obbligo dell’insegnamento primario (1882). Dal 14
novembre 1881 vi era il governo radicale di Léon Gambetta, che sarebbe rimasto fino al 26 gennaio 1882.
3571
Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
ASV SdS a. 1882 r. 222 f. 53
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vescovo (A 2000105)
Ined.
Richiesta di onorificenza per il benefattore Colle — a nome dell’arcivescovo di Buenos Aires comunica
che le nomine dei Vicari e dei Prefetti apostolici dovrebbero spettare alla Santa Sede
*Torino, 4 gennajo 1882
Eminenza Reverend.ma,
Mi fo dovere di far pervenire alla E. V. copia del promemoria riflettente il
sig. Colle insigne Benefattore delle case salesiane di Francia e specialmente della
5 chiesa e dell’ospizio del sacro Cuore di Roma. Dal 16 giugno, che lo presentai
all’E.mo Card. Vicario, il medesimo fece altre vistose beneficenze. Egli è serio,
buon cattolico, aveva un solo figlio che morì. Ora desidera dispendere tutto il fatto
suo in favore della Chiesa. Il titolo richiesto sarebbe un gran premio per lui e pe’
suoi parenti. Raccomando la cosa umilmente alla E. V.
10
Mi permetto ancora una cosa. I pubblici giornali dicono che il governo argen-
tino tratti per un concordato colla S. Sede. L’arcivescovo di Buenos-Ayres si rac-

5.8 Page 48

▲torna in alto
gennaio 1882  47
comanda di aprire l’occhio sopra i Vicari e sopra i Prefetti apostolici. È necessario
che la proposta e la nomina di essi appartenga[no] alla S. Sede così scrive l’arci-
f.1v vescovo Mons. Aneyros. | E ciò per evitare proposte che mettano la Santa Sede in
necessità di dare un rifiuto per elezioni inaccettabili.
15
Forse io tocco un argomento che non mi riguarda, ma io compio solamente
l’incarico datomi, d’altro lato essendo i Salesiani alla testa delle missioni tra gli
indi pampas e patagoni desidero che si abbia da fare con Vicari o Prefetti apostolici
affezionati e legati alla suprema autorità della Chiesa senza eccezione.
Compatisca la libertà con cui io scrivo e gradisca le quotidiane preghiere che 20
i nostri giovanetti (80.000) fanno ogni giorno perché Dio conceda alla E. V. sanità
perfetta e lunghi anni di vita felice, mentre colla più profonda venerazione e grati-
tudine m’inchino e mi professo
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
14 in add sl 16 ante riguarda del ... 17 incarico corr ex incarit
2  Ludovico Jacobini: v. E(m) VII, lett. 3382.
3  promemoria: in ordine alla concessione di un titolo nobiliare pontificio all’avvocato francese Colle;
don Bosco se ne stava occupando dall’estate del 1881: v. E(m) VII, lett. 3457. Vari disguidi ritarderanno
la concessione del titolo: v. lett. 3769.
4  Louis-Antoine Colle: generosissimo benefattore francese, marito della contessa Marie-Sophie dei baroni
Buchet; v. E(m) VII, lett. 3412.
6  Card. Vicario: Mariano Rampolla del Tindaro; v. E(m) VII, lett. 3175.
7  figlio: Louis, morto il 3 aprile 1881; v. E(m) VII, lett. 3412.
13  appartenga alla S. Sede: don Bosco da tempo stava trattando con la Santa Sede per l’erezione di una o
più circoscrizioni ecclesiastiche in Patagonia da affidare a missionari salesiani. A contatto con questi e
con l’arcivescovo di Buenos Aires era a conoscenza delle “pretese” del governo argentino di intervenire
nel campo ecclesiastico, specialmente per la nomina dei vescovi, l’accettazione di Ordini e Congregazioni
religiose e la validità degli atti pontifici nella repubblica argentina. La stessa nomina di mons. Cagliero a
Vicario apostolico non sarà formalmente riconosciuta dal governo argentino.
14  Léon Federico Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043.
3572
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710207) mc. 19 E 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata in buono stato di conservazione inchiostro
violaceo parte di busta grigia di 145 x 82 mm. indirizzo di Gioachino Berto timbri: Torino Ferrovia
6 1 82 11 S Lyon Rhone 7 Janv 82 francobollo da 25 cent.
Ined.
Il 16 del mese partirà per Lione dove dimorerà per alcuni giorni presso mons. Guiol — spera di avere
un po’ di tempo per farle una visita
*Turin, 5 janvier 18[82]

5.9 Page 49

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48  gennaio 1882
Madame,
Mon départ de Turin, à Dieu plaisant, est fixé pour le 16 de ce mois: je
demeurerai quelques jours à Lyon chez Monsieur Guiol Recteur de l’Université
5 Catholique de cette ville. Mais je tâcherai d’avoir un peu de temps pour faire une
visite et nous parler.
Je me recommande a vos bonnes prières et de mon côté je prierai aussi pour
vous dans la sainte Messe tous les matins.
Que Dieu bénisse vous, toute votre maison religieuse et surtout votre mère
10 supérie[u]r[e] et croyez-moi en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
M.me Marie Desvernay
Religieuse du Sacré Coeur des Anglais
15 au Point du Jour
Lyon
1 Turin] – 6 nous] nous nous 8 vous add sl
2  Marie Desvernay: religiosa della Congregazione del Sacro Cuore, con sede a Lione, destinataria di
varie lettere recentemente recuperate.
3  Turin: lasciato Torino il 16 gennaio, il giorno successivo era già a Lione, dove rimase 4 giorni, così
come a Valenza dal 21 al 25 gennaio. Passando poi per Tain e Tournon, il 27 arrivò a Marsiglia. Nelle
soste visitava autorità ed istituzioni cattoliche, benediceva infermi, dava udienza a benefattori, teneva
conferenze soprattutto al fine di raccogliere offerte per le opere missionarie. Fece anche una visita all’in-
signe benefattrice di Marsiglia Nolly Prat: cf ISTITUTO FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE, Cronistoria. A cura
di G. Capetti, vol. 4. Roma, 1978, p. 118, pro manoscritto.
4  Louis Guiol: fratello del canonico Clément e rettore dell’università di Lione; v. E(m) VI, lett. 3099.
3573
Al presidente della società Beaujour di Marsiglia, Jules Rostand
Liceo di insegnamento privato don Bosco – Marseille
Orig. di Gioachino Berto con data e firma aut. 1 f. 215 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Presidente Società Beaujour (A 1790203)
Ined.
Chiede la trasformazione dell’ammontare delle spese per la costruzione delle case della società Beaujour
in azioni della Società
*Torino, 5 gennajo 1882
Al Sig. Presidente della Società Anonima di Beaujour,
Le case che appartengono alla società anonima di Beaujour hanno preso vaste
proporzioni. Si fecero acquisti e costruzioni e se ne hanno molte altre in corso.
5
Il pensiero degli edifizi costrutti e vieppiù da costruirsi si lasciò tutto allo
scrivente che con tutto cuore se n’è occupato e desidera occuparsene tuttora.

5.10 Page 50

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gennaio 1882  49
Ma egli nello stato attuale delle cose prega il Signor Presidente e con lui il
Consiglio di amministrazione di fare in modo che almeno le spese di costruzione
gli siano calcolate col mezzo delle azioni della medesima società. Così i soci
godrebbero dell’aumento del valore e lo scrivente avrebbe nelle mani qualche titolo 10
f.1v da valersene | in quei tempi che i pubblici avvenimenti tale cosa richiedessero.
Nella prossima sua gita a Marsiglia avrebbe cara una risposta in merito di
quanto si propone.
Sac. Gio. Bosco
2  Jules Rostand: v E(m) VI, lett. 2956.
11  i pubblici avvenimenti: non erano tempi facili per le congregazioni religiose; v. lett. 3570.
3574
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731045) mc. 46 D 3
Orig. aut. 1 f. 215 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
E IV 112 MB XV 475
Invia saluti ad una benefattrice e acclude per lei una lettera — sarà a Nizza a fine febbraio — per vari
motivi, consiglia di continuare a stampare il Bollettino francese a Torino
Torino, 5 gennaio [18]82
Car.mo D. Ronchail,
Ricevo una lettera dalla nostra buona maman che mi fa stupire. Sono certa-
mente molti i laureati che non sono in grado di scrivere una così compiuta lettera.
La saluterai da parte mia e le farai tenere l’unita lettera in risposta.
5
È fissata la mia partenza il 16 del corrente per Lione. Sarò forse a Nizza sul
finire di febbrajo prossimo.
Una serie di motivi, che non toccano né te né altri dei nostri ci consigliano
per ora di continuare qui a Torino la stampa del Boll. Francese. Ne parleremo
circa la metà di febbrajo. Il dire che i Cooperatori mandano qui danaro è una vera 10
scusa per non dare. Ad ogni modo farò in maniera di ricompensarti.
Dio conceda ogni bene a te, a tutti i nostri confratelli e figli ed abbimi sempre
in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
P. S. M. de Monremy è a Nizza? Monsignore morì ed abbiamo perduto un amico.
1 gennaio] – 11 modo add sl

6 Pages 51-60

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6.1 Page 51

▲torna in alto
50  gennaio 1882
2  Giuseppe Ronchail: direttore della casa di Nizza Marittima; v. E(m) III, lett. 1618.
3  una lettera: non reperita.
— maman: non è stato possibile identificarla.
5  l’unita lettera: non è stata reperita.
6  Lione: v. lett. 3572.
— Nizza sul finire di febbraio: invero vi arriverà il 7 marzo.
9  Boll. Francese: l’edizione francese era iniziata a Torino nell’aprile 1879. Probabilmente anche per
motivi economici alcuni in Francia chiedevano di stamparlo in terra francese.
16  M. de Monremy: probabilmente il nobile francese già conosciuto da don Bosco, cui aveva ottenuto
dalla Santa Sede il 21 giugno [1881?] il titolo di Commendatore dell’Ordine di S. Gregorio Magno; v.
E(m) VII, lett. 3158 e 3176.
— Monsignore: mons. Jean-Pierre Sola, ritiratosi dalla diocesi nel 1877, era deceduto il 31 dicembre
1881.
3575
Al canonico Clément Guiol
ASC B31010 Lett. orig., Guiol (A 1720305) mc. 28 D 12
Orig. aut. 1 f. 215 x 196 mm. carta leggermente rigata
rinforzato
E IV 112-113 MB XV 477
inchiostro violaceo
Prega di avvisare il fratello monsignore che partirà per Lione il giorno 16 gennaio
angolo sup. des.
*Torino, 6 gennaio [18]82
Car.mo Sig. Curato,
Un solo momento di disturbo. Io temo molto che suo fratello Mons. Luigi
acceleri la sua partenza da Roma, perché gli aveva scritto che al dieci di questo
5 mese sarei partito alla volta di quella città.
Non ho qui il suo indirizzo e perciò prego Lei a dirgli con qualche parola che
la mia partenza non posso effettuarla se non al giorno 16, e che in qualsiasi modo
io desidero che egli non precipiti ne’ suoi affari per cagion mia.
Noi continuiamo a pregare per la sua sanità ed ho piena fiducia che già sia
10 di molto migliorata. Voglia anche pregare per me in questo momento, che ho molti
spinosi affari a trattare, affinché ogni cosa riesca a maggior gloria di Dio.
Mi ami in Gesù Cristo e mi creda sempre suo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] – 10 momento add sl
2  Clément Guiol: grande benefattore dei salesiani di Marsiglia, in stretta relazione con don Bosco; v.
E(m) V, lett. 2548.
3  suo fratello Mons. Luigi: v. lett. 3572.
4  gli aveva scritto: lett. non reperita.
5  quella città: ossia Lione.
7  giorno 16: v. lett. 3577.

6.2 Page 52

▲torna in alto
3576
A don Paolo Albera
gennaio 1882  51
ASC B31010 Lett. orig., Albera (A 1690105) mc. 1 A 5
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta rigata inchiostro violaceo segni di piegatura
E IV 113 MB XV 476
Chiede di scrivere a due benefattori per assicurarli di aver pregato per loro — comunica a don Bologna
che tratterà di persona la proposta Pirondi — annuncia sua prossima visita
*Torino, 7 [gennaio 18]82
Car.mo D. Albera,
Ricevo due dispacci telegrafici di Marsiglia, uno di E. Flandin e l’altro di
M. Ferand. Ambidue dimandano benedizione e preghiera per persone gravemente
ammalate. Sarebbe opportuno che a queste persone fosse detto che noi qui 5
abbiamo pregato e che continujamo [a] pregare ogni giorno ai pie’ di Maria SS. A.
Sono persone benefattrici e don Bologna le conosce.
Dirai allo stesso D. Bologna che per la proposta Pirondi tratteremo di presenza
e spero che i comuni desiderii saranno appagati.
Spero trovarmi con voi a fare S. Francesco purché questo nostro protettore 10
possa rompere le corna ad una schiera di diavoli che non ci lasciano in pace.
Pregate e fate pregare. Ne ho veramente bisogno.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
3 ante uno add di
2  Paolo Albera: ispettore di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
3-4  Flandin... Ferand: personaggi non identificati.
7  Giuseppe Bologna: vicedirettore e prefetto della casa di Marsiglia; v. E(m) IV, lett. 2097.
8  proposta Pirondi: non è stata individuata.
10  S. Francesco: ossia la festa di San Francesco di Sales del 29 gennaio.
3577
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730112) mc. 38 A 2/4
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta leggermente rigata
rosso sul f. 2v
E IV 113-114 MB XV 251
inchiostro violaceo
segni di pastello
Invia la copia della citazione ricevuta dall’arcivescovo — risponde alle imputazioni di essere l’autore dei
libelli antigastaldiani
Torino, 7 gennaio 1882

6.3 Page 53

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52  gennaio 1882
Eminenza Reverend.ma,
Ecco un nuovo argomento di buon volere di accomodamento amichevole.
Tutto apparisce chiaro dalla unita copia di citazione. Pare che l’Arcivescovo voglia
5 tirare le cose a lungo e farci perdere tempo e danaro.
1° Ora io avrei bisogno di essere guidato, se sono obbligato a comparire
mentre la vertenza è sub judice in tribunale superiore. Se affermativamente potrei
appellarmi di essere interrogato da un altro tribunale? Può un Ordinario citare a
capriccio il superiore di una congregazione ecclesiastica e così mettere a soq-
10 quadro una povera società religiosa cui l’Ordinario non poté mai imputare colpa
alcuna, e che desidera unicamente di lavorare pel bene delle anime | che purtroppo f.1v
camminano per la via della perdizione?
2° Al dieci di questo mese dovrei recarmi in Francia per questuare in favore
della chiesa e dell’ospizio del Sacro Cuore dove sta per mancare il danaro. Posso
15 allontanarmi o rimanermene in Torino con danno grande delle opere cotanto rac-
comandate dallo zelo e dalla carità del S. Padre?
3° Ho disposto di protrarre la mia partenza fino al 16 ma di più non potrei a
motivo degli appuntamenti pel buon esito della colletta.
Io ed i miei salesiani abbiamo bisogno di ajuto, di consiglio e di conforto e
20 riponiamo piena | fiducia nella E. V. nostro benemerito protettore. Non ho mai f.2r
dimandato [e] non mai dimanderò altro se non pace e tranquillità a fine di lavorare
pel sacro ministero in favore delle anime esposte a tanti pericoli.
L’origine di queste nuove imputazioni si è che: D. Bosco non vuole mutare
sistema; D. Bosco è contro al Rosmini. Ecco il motivo per cui mi si vorrebbe
25 autore dei mentovati opuscoli. Autore di tali opuscoli non lo sono; il mio sistema è
quello di professare la dottrina cattolica e seguire ogni detto, ogni consiglio, ogni
desiderio del Sommo Pontefice.
Mi voglia credere in nostro Signore G. C. con somma gratitudine e con
profonda venerazione
30
Della S. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
6 bisogno add sl
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3  buon volere: da prendere in senso eufemistico, in quanto il 5 gennaio don Bosco era stato formal-
mente citato a comparire in curia per rispondere alle accuse di essere il mandante ed il fornitore di mate-
riale per la pubblicazione di libelli ostili all’arcivescovo: ASC A 1130319, mc. 646 C 3/4.
7  sub judice: si vedano le lettere di don Bosco del dicembre 1881 al card. Nina in E(m) VII, lett. 3544,
3545, 3553, 3557 e al papa (lett. 3551). A fronte della decisione della S. Congregazione del Concilio per
il “caso don Bonetti” (cf MB XV 722-723) mons. Gastaldi non solo aveva interposto appello, ma aveva
criticato l’operato del card. Nina con una dura lettera a lui indirizzata (cf MB XV 723-726) che poi la
S. Congregazione avrebbe definito “inconsulta” (cf MB XV 226, 727).
17  partenza fino al 16: v. lett. 3572.

6.4 Page 54

▲torna in alto
gennaio 1882  53
24  contro al Rosmini: v. E(m) VII, lett. 3537.
32  A fronte del rifiuto di mons. Gastaldi di accogliere le richieste della Santa Sede (v. lett. 3565), la
stessa Congregazione del Concilio a fine gennaio 1882 inibì all’arcivescovo di procedere contro i libelli
(cf MB XV 734) e delegò l’arcivescovo di Vercelli, mons. Celestino Fissore, a istruire un processo in
Torino e inviarne gli atti ad essa, che si riservava di decidere. Il 7 febbraio mons. Gastaldi inviò al papa
un lungo memoriale sulla sua azione pastorale in diocesi, nella quale però lamentava fortemente l’ostilità
di don Bosco: ASV, Epist lat. posit et min 1882, con minute di risposta in data 4 marzo 1882.
3578
Alla signora Sofia Bonola Maffei
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880317)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 114-115 MB XV 632
Ringraziamento per gli auguri e l’offerta ricevuta — assicura preghiere per tutta la famiglia
*Torino, 8 gennaio [18]82
Benemerita Sig[ra] Bonola,
Grazie, Signora Sofia, grazie degli auguri che mi fa e dei fr. 15 che offre per
una Messa e fr. 6 per la libreria.
Dio la rimeriti della sua carità e conservi Lei, la sua famiglia ed in modo spe- 5
ciale conceda al Sig. Marito lunga serie di anni felici. Ella continui a beneficarmi
temporalmente e noi faremo speciali preghiere perché la S. V. e tutta la sua famiglia
abbia ogni giorno la pioggia delle celesti benedizioni.
Voglia anche pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2  Sofia Bonola Maffei: benefattrice milanese; v. E(m) VI, lett. 3059.
6  Marito: non identificato.
3579
Al canonico Melchiorre Fantini
ASC B31010 Lett. orig., Fantini (A 1710404) mc. 20 E 10/11
Orig. aut. 1 f. 265 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
sbiadito il v del f. quasi illeggibile foro al centro del f.
E IV 115 MB XV 642-643
inchiostro violaceo molto
Ha ricevuto la sua lettera e gode molto che la sua salute vada migliorando — continua a raccomandarlo
alle preghiere mentre lo supplica di portare una cospicua offerta all’ospizio di Sampierdarena
*Torino, 8 gennaio [18]82

6.5 Page 55

▲torna in alto
54  gennaio 1882
Car.mo e Red.mo Monsig. Can.co Fantini,
A suo tempo ho ricevuto la sua cara lettera e godo assai che la sua sanità vada
migliorando.
5
Io l’ho sempre raccomandata alle preghiere dei nostri giovani, ed io aggiunsi
e continuo ancora oggidì un memento quotidiano nella santa Messa. Spero che Dio
ascolterà le povere nostre preghiere e che la S. V. riacquisterà la sua primiera
salute.
Vi sarebbe però un bel colpo a fare per istrappare la grazia compiuta dalle
10 mani del Signore. Ascolti. All’Ospizio di S. Pierd’arena si trovano in grave bisogno.
Colà i giovani nostri sanno di fame. Ho già mandato e mando quanto posso, ma
non basta. Le passività vanno a 100 mila lire. Ella pertanto unicamente per amor
del Signore e per assicurarsi la sanità del corpo e la salvezza dell’anima [prenda]
cinquanta mila lire in biglietti | di banca o in titoli al portatore; e li porti a quel- f.1v
15 l’ospizio. Colà troverà il povero direttore che si trova in orgasmo pe’ suoi debiti.
Lo consolerà, solleverà i poveri affamati.
Ella dirà che è una somma grossa. È vero ma la mercede è assai più grande.
D’altronde la vita nostra corre al suo termine come un celere destriere e ciò che
non facciamo noi non sappiamo se lo faranno gli altri.
20
Non ho ritardato a pregare e far pregare per la famiglia che mi raccomanda;
spero che Dio prepari non ordinarie consolazioni alla medesima. Di tutto buon
grado prego per Lei, o sempre caro Sig. Canonico, e prego per la buona Nicoletta
e pel suo nipote cherico.
Dio ci benedica tutti e tutti ci conservi nella sua santa grazia; e voglia pregare
25 anche per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] – 7 riacquisterà corr ex rich 11 non add sl 15 trova corr ex trovava mila] milla
2  Melchiorre Fantini: canonico onorario di Chieri (1813-1887), da tempo in relazione con don Bosco,
che ne aveva visitato pure la famiglia.
3  cara lettera: non è pervenuta.
19  gli altri: ossia gli eredi.
22  Nicoletta: personaggio della famiglia oppure la domestica, non meglio identificata.
23  nipote cherico: malato, don Bosco gli avrebbe assicurato la guarigione ed anche il suo futuro sacer-
dozio.
3580
Alla signora Giovanna Bosio Saladino
Edita in E IV 116-117
Ringrazia dell’offerta ricevuta — manda a tutte le cooperatrici una speciale benedizione — le ricorda
tutti i giorni nella santa Messa

6.6 Page 56

▲torna in alto
gennaio 1882  55
Torino, 10 gennaio 1882
La graziosa somma di £. 60 che mi manda la S. V. a nome delle pie Coope-
ratrici sue compagne e più ancora la bella e cristiana lettera che si compiace di
scrivermi meritano certamente speciali parole di ringraziamento.
Ella si compiace di notare che l’offerta è piccola. Non è tanto piccola, avuto 5
riguardo alla grandezza di animo delle oblatrici e dei nostri crescenti bisogni. In
questo momento ogni più piccola oblazione è ricevuta con molta gratitudine.
Per questi motivi le sono molto riconoscente, la ringrazio di tutto cuore e la
prego di significare a tutte le Cooperatrici di Acqui che io mando loro una speciale
benedizione, ogni giorno le raccomando nella santa Messa e farò fare dai nostri 10
giovani (80.000) una speciale comunione secondo la loro intenzione.
Dio le benedica e le conservi tutte in buona salute e nella sua santa grazia e
vogliano pregare per me ed in modo particolare pei nostri Missionari che appunto
in questi giorni traversano le burrascose onde dell’Atlantico.
Mi credano in G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Giovanna Bosio Saladino: benefattrice di Acqui. Aveva radunato intorno a sé un nucleo di cooperatrici,
impegnate a raggranellare denaro per don Bosco.
14  in questi giorni: il 15 gennaio dieci missionari sarebbero salpati da Marsiglia per l’America Latina.
— burrascose onde: sono numerosi i piroscafi affondati nell’Atlantico, di cui talora non si dava neppure
notizia.
3581
Circolare ai Torinesi
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760435) mc. 1375 B 1/2
Orig. di Giovanni Bonetti con firma dello stesso 2 ff. 211 x 136 mm.
ingiallita inchiostro violaceo
E IV 116 MB XV 765
carta leggermente rigata
Convocazione di un’assemblea di quartiere per decisioni inerenti la chiesa di S. Giovanni Evangelista a
Torino ormai in via di completamento
*Torino, il 10 del [gennaio] 1882
Stimatissimo Signore,
Ho la grande consolazione di partecipare alla S. V. St.ma che i lavori della
chiesa di S. Giovanni Evangelista volgono al loro termine; e perciò si avvicina
il tempo in cui saranno appagati i comuni desiderii di poterla inaugurare al divin 5
culto.
Prima di questo atto solenne, io avrei bisogno di parlare ai principali abitanti
del vicinato e udire il loro parere intorno a varii punti, che potranno contribuire

6.7 Page 57

▲torna in alto
56  gennaio 1882
assai al buon esito della cosa e all’interesse di tutti. A questo fine ho divisato di
10 tenere un’apposita Radunanza, per così aver agio di esprimere a ciascuno i miei
pensieri ed averne opportuni consigli.
Fo pertanto umile preghiera alla S. V. affinché voglia prendervi parte, e con-
durre seco quelle persone di sua conoscenza, che non avessero ricevuto il presente
invito.
15
La Radunanza avrà luogo sabbato prossimo, | 14 del corrente, alle ore 2 ½ f.1v
pomeridiane, nel locale, che serve oggidì ad Oratorio festivo pei giovanetti di
coteste parti, attiguo alla chiesa.
Nella fiducia che la S. V. potrà fare il sacrifizio di un’oretta di tempo, per
intervenire a questo Convegno Le auguro da Dio ogni bene, e mi professo con
20 tutta stima ed alta considerazione
Di V. S. St.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Per ricordo di chi vi ha da intervenire, verso le ore 2 pom. sarà dato un
25 segno colla campana. La porta d’ingresso è in via Madama Cristina N°.... Dopo
la radunanza ciascuno sarà libero di visitare i lavori della nuova chiesa.
3582
A don Erminio Borio
Genova-Sampierdarena – cameretta di don Bosco
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Borio (A 2000107)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880320)
Copia semplice
E IV 117-118 MB XV 476-477
Ringraziamento per gli auguri di buone feste ricevuti dai suoi allievi
*Torino, 15 gennaio [18]82
Car.mo Sig. D. Borio,
Sebbene mi manchi il tempo di scrivere e di recarmi a Lanzo secondo il mio
desiderio e quello de’ tuoi allievi, io non voglio partire per la Francia (16) senza
5 ringraziare i tuoi e miei cari allievi delle affettuose e belle lettere che mi hanno
scritto di augurio per le buone feste e di buon capo d’anno.
Appena di ritorno il primo passo sarà a Lanzo e ci parleremo. Intanto tu prega
per me ed invita da parte mia la tua scolaresca a fare qualche comunione secondo
la mia intenzione nel tempo di mia assenza. |
10
Dio ti benedica, o sempre caro mio D. Borio, e con te benedica le tue fatiche, f.1v
i tuoi allievi, e pregate in modo particolare per me che vi sarò sempre in G. C.

6.8 Page 58

▲torna in alto
P. S. Fa’ i miei saluti al Sig. Direttore.
gennaio 1882  57
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] – 4 partire it et del 5 miei corr ex mieii
2  Erminio Borio: consigliere scolastico nel collegio di Lanzo torinese; v. E(m) III, lett. 1502.
14  Direttore: era don Giuseppe Scappini; v. E(m) III, lett. 1531.
3583
Al barone Aimé Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890350)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 117
È in partenza per Lione — chiede intanto di preparare progetti e denaro
*Torino, 15 gennaio [18]82
Car.mo Sig. Barone,
Dimani parto per Lione e a Dio piacendo alla metà di febbrajo spero di essere
a Nizza. Intanto Ella cominci a prepararmi progetti e quattrini ed io l’aiuterò ad
effettuare i primi e spendere i secondi.
5
La ringrazio della preziosa sua lettera e delle notizie che mi comunica. Le
esporrò verbalmente il seguito.
Dio benedica Lei, la sig[ra] Baronessa, e li conservi ambidue in buona salute
e vogliano anche pregare per me che loro sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2  Aimé Heraud: membro della S. Vincenzo di Nizza Mare, da tempo in relazione epistolare con don
Bosco; v. E(m) IV, lett. 2044.
4  Nizza: anziché a metà febbraio, vi arrivò il 7 marzo; v. lett. 3574.
6  sua preziosa lettera: non è stata reperita.
8  Baronessa: v. E(m) IV, lett. 2045.
3584
Al ministro di Grazia e Giustizia e Culto, Giuseppe Zanardelli
ASC B31010 Lett. orig. Autorità, Governo, Zanardelli (A 1720118) mc. 28 D 4/5

6.9 Page 59

▲torna in alto
58  febbraio 1882
Min. allog. con data di Gioachino Berto 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata inchiostro violaceo sul
mrg. sup. si legge aut.: “Se ne faccia copia da spedirsi” in calce si ricorda al copista: “Non dimenticare
di mettere nell’indirizzo particolare e riservata. A sua Eccellenza il Signor Ministro Zanardelli”
Allegato (A 1720119) con “titoli commendevoli pel sig. Giacomo Borgonovo” mc. 28 D 6 155 x 103
mm. carta incollata su un foglio più grande
E IV 118
Ringraziamento per la congrua concessa ai sacerdoti — richiesta di promozione per il cav. Giacomo
Borgonovo
Torino, 16 gennaio 1882
Eccellenza,
Prima di domandare alla cortesia dell’E. V. il favore che è causa di questa
mia, mi faccio ardito a ringraziarla del bene che in questi giorni ha fatto ai preti
5 poveri, ai parroci poveri, i quali son certo pregheranno il buon Dio perché la
preservi da ogni male e la benedica largamente.
Passo ora al favore che mi sta molto a cuore. Io conosco da molti anni ed è
uno dei benefattori delle mie case l’avvocato Giacomo Borgonovo di Genova che
fra le altre cose ha scritto un buon libro nel quale si è ricordato di me. Il ministro
10 Conforti, di buona memoria, lo nominò ufficiale della Corona d’Italia: io le dico
francamente che lo vedrei volentieri aumentato di grado. E questo sia detto in tutta
confidenza.
Se sono troppo ardito mi perdoni | giacché anche vecchi si può sbagliare: e f.1v
nella sua delicatezza ritenga come se non avessi detto nulla.
15
Io intanto a qualunque modo le sarò sempre riconoscente, pregherò il Signore
per l’E. V. e farò pregare i miei ottanta mila giovanetti che saranno esauditi più
di me.
Di V. E.
[Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco]
2  Giuseppe Zanardelli: v. E(m) V, lett. 2445. Aveva patrocinato in parlamento l’elevazione della congrua
ai sacerdoti poveri e da ministro di Grazia, Giustizia e Culto l’aveva attuata.
8  Giacomo Borgonovo: avvocato, giornalista e letterato genovese (1828-1893), schierato sempre dalla
parte dei poveri e contro la pena di morte. Godeva già di altri titoli onorifici.
10  ministro Raffaele Conforti: deceduto il 3 agosto 1880. Era stato Ministro di Grazia e Giustizia e
Culto nei Governi Rattazzi I e Cairoli I, senatore dal 1867 e vicepresidente del Senato.
3585
Circolare agli abbonati alle Letture Cattoliche
Ed. sulla quarta di copertina delle Letture Cattoliche a. XXX, fasc. 2 (febbraio 1882)
Copia a stampa
Appello in favore degli operai della cartiera di Mathi torinese rimasti senza lavoro

6.10 Page 60

▲torna in alto
febbraio 1882  59
[Torino, febbraio 1882]
Ai benevoli nostri associati,
Nella mattina del 3 del mese di Febbraio, lo scoppio d’una caldaia, rovinando
mura e volte, seppelliva due operai esterni della nostra cartiera di Mathi Torinese,
ambidue padri di numerosa famiglia, e lasciava sessanta altri operai senza lavoro. 5
Gravissimo poi il danno materiale, che ne soffersero il nostro Istituto e i poveri
giovanetti ivi ricoverati.
Adempiuto ai primi doveri religiosi verso le due sventurate vittime, resta ora
a provvedere pane ed educazione agli orfanelli superstiti e lavoro agli operai della
Cartiera.
10
Ai primi già pensarono e provvidero l’Ill.mo signor sindaco, il M. Rev. sig.
Parroco ed il popolo di Mathi ed il resto lo farà l’Oratorio salesiano, accogliendoli
fra i 900 e più giovanetti, che già vi mantiene ed educa, ma pei secondi è d’uopo
riedificare il locale, e provvedere le macchine occorrenti, affinché essi abbiano
il lavoro, e con questo possano procurare il pane della vita a se stessi e alle loro 15
famiglie.
Ora tutto questo gravitando sull’Oratorio di S. Francesco di Sales, che deve
già provvedere ai 900 ricoverati della Casa di Torino, ed ancora a molti altri
Istituti da lui dipendenti, non è a dirsi quale grave bisogno noi sentiamo oggidì
della pubblica carità.
20
Preghiamo quindi caldamente i nostri benevoli associati a voler cooperare a
questa opera di cristiana e civile beneficenza, con quei mezzi che il loro cuore
suggerisce, ma specialmente col mandarci il saldo della loro associazione, con
procurarci altri associati, e con diffondere questi ed altri libri da noi pubblicati,
il cui provento, come tutti sanno, si spende a benefizio spirituale e corporale del 25
nostro prossimo.
[Sac. Gio. Bosco]
1  febbraio: data ipotizzata in relazione all’episodio che è all’origine della lettera.
3  Febbraio: lo scoppio della caldaia a vapore, avvenuto verso le 5,30 del mattino, fece crollare tetto e muri
della fabbrica, seppellendo i due operai che erano al lavoro; cf “Bollettino salesiano” VI (marzo 1882) 55.
11  sindaco: era Luigi Ferraris; v. E(m) VI, lett. 2775.
12  Parroco: prevosto don Ferdinando Baravalle, morto a Lanzo il 26 giugno a 58 anni.
3586
Al presidente del Consiglio Centrale dell’Opera di Propaganda Fide di Lione,
Francisque des Garets
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Consiglio Centrale Propaganda Fide (A 2000108)
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Lo ringrazia dell’offerta — spera ulteriori aiuti per le missioni in Patagonia

7 Pages 61-70

▲torna in alto

7.1 Page 61

▲torna in alto
60  febbraio 1882
Marseille, 2 fevrier 1882
Monsieur le Président,
Je remercie le Conseil Central de ce qu’il a bien voulu faire droit à une
demande au sujet du legs de 4.000 mille francs dont j’avais eu l’honneur de
5 l’entretenir.
Je lui suis reconnaissant du bon souvenir qu’il a daigné conserver de ma
visite et j’espère qu’il lui sera possible de m’aider à développer nos missions de la
Patagonie.
Mes prières et celles de mes enfants sont acquises à Messieurs les membres
10 du Conseil Central, et | c’est de tout notre cœur que nous recommanderons à Dieu, f.1v
leurs personnes, leurs familles, tous leurs intérêts et surtout l’œuvre admirable
confiée à leurs soins.
Recevez, Monsieur le Président, pour vous et pour vos honorables confrères,
l’hommage du respect avec lequel j’ai l’honneur d’être
15
Votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
PS. Vous recevrez prochainement une notice indiquant l’histoire de notre mission
et son état actuel; conformément à la demande que vous en avez faite.
2  Dovrebbe trattarsi di Francisque des Garets, erroneamente trascritto come Desgariel in E(m) VI,
lett. 3083. Risiedeva a Lione ed aveva avuto la visita di don Bosco nel suo soggiorno in città dal 17 al
21 gennaio precedente; v. anche la relazione sulle missioni fatta pervenire alla stessa Opera: lett. 3596.
4  4.000 mille francs: la lettera di accoglienza della richiesta avanzata da don Bosco parlava di 3.000
franchi (cf MB XV 798).
3587
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740419) mc. 52 A 10/11
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint-Léon Rue Beaujour, 9 Marseille”
inchiostro violaceo sul mrg. sup. del f. 1r Gioachino Berto scrive: “notif. al Cav Vesme” sul mrg. sup.
del f. 2v Michele Rua scrive: “Affare Vesme”
E IV 119 MB XV 638
Suggerisce le cose da farsi riguardo alla pratica per ottenere l’onorificenza per il cav. Vesme
Marseille, 16 febbraio 1882
Car.mo D. Rua,
A fine di rispondere alla dimanda del sig. Cav. Vesme ho giudicato bene
di interpellare la persona autorevole da cui dipende l’esito della pratica. Ecco
5 adunque il da farsi:

7.2 Page 62

▲torna in alto
febbraio 1882  61
1° Versare dieci mila lire al cassiere dell’Ordine Mauriziano per la chiesa a
costruirsi accanto al novello ospedale dei Cavalieri.
2° Altre dieci mila lire per comperare pane o meglio per pagare commestibili
provvisti ai nostri poveri giovanetti.
3° Un certificato di buona condotta civile della o meglio nella persona de qua: 10
in carta libera che sia di qualunque autorità governativa o municipale. |
f.1v
Di ogni cosa mi sia mandata ricevuta regolare unitamente al certificato sopra-
mentovato. Tutto il resto lo farò io stesso e me ne darò sollecitudine.
Dirai al cav. Vesme che sono così inteso col comm. Correnti. La tassa ordi-
naria per tale titolo trasmissibile sarebbe di fr. 24 mila. Nel caso presente fa una 15
eccezione.
Dio ci benedica e ci conservi nella sua santa grazia. Con umili rispetti al caro
e rispettabile Sig. Cav. Vesme.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20
1 febbraio] 2 16 eccezione] eccessione
3  cav. Vesme: benefattore non identificato dell’oratorio di Valdocco.
7  ospedale dei Cavalieri: v. E (m) VII, lett. 3523.
14  Cesare Correnti: primo segretario dell’Ordine Mauriziano, già da anni in rapporto con don Bosco per
la richiesta di titoli nobiliari ai propri benefattori; v. E(m) VI, lett. 2702.
20  Non si conosce l’esito della pratica.
3588
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710208) mc. 19 E 3
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 203 x 139 mm. carta uso stampa in buono stato di conservazione
Ined.
Pregherà volentieri per il padre Loudier affinché possa fare tutto il bene possibile — pregherà anche per
la sua salute
Hyères, le 27 février 1882
Madame,
Je prierai volontiers pour le R.d Père Loudier afin que Dieu lui donne de faire
le plus de bien possible.
Je prie beaucoup pour vous, ayez confiance en Notre Dame Auxiliatrice [,] 5
elle vous obtiendra ce que Dieu sait être le mieux pour votre salut. Abandonnez-
vous avec une filiale confiance au coeur si tendre de notre bon maître, il est plus
jaloux de nos vrais intérêts et plus désireux de les procurer que nous ne pouvons
l’être nous-mêmes.

7.3 Page 63

▲torna in alto
62  marzo 1882
10
Je vous remercie de prier pour nous obtenir le plus grand nombre possible de
bons prêtres salésiens.
Recevez, Madame, l’assurance de tout mon dévouement en J. Ch. N. S.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2  Marie Desvernay: v. lett. 3572.
3  Loudier: sacerdote non identificato.
3589
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740420) mc. 52 A 12 – B 1
Orig. aut. 2 ff. 170 x 111 mm. carta righettata restaurato il mrg. inf. completamente strappato
E IV 119-120 MB XV 503
Comunica il da farsi riguardo alla cancellata offerta da mons. Gastaldi per la chiesa di S. Giovanni
Evangelista — programma di viaggio
*Navarra, 2 marzo [18]82
Car.mo D. Rua,
All’Arcivescovo credo si possa rispondere o meglio prima di rispondere
intendere se il c.te Mella trovi la cancellata conforme al suo disegno, e se non
5 bisogna disfarla per metterla in opera. In questo ultimo caso porterebbe una spesa
enorme. E poi ad ogni momento si rimprovererebbe tale donazione. Perciò rifiu-
tarla in bel modo; ma servirci di uno dei mentovati motivi.
Sabato parto per Cuers, lunedì per Brignoles, quindi Fréjus, Grasse, Cannes, |
Nizza. Oggi conferenza a Sauve Bonne nostra parochia.
f.1v
10
Io non posso più; eppure bisogna pagare i debiti. Abbiamo mandato fr. 5.000
a D. Dalmazzo; spero mandare anche qualche cosa a te.
Dio ci benedica tutti e continuate a pregare per me che vi sarò sempre in
G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3 8 Brignoles] Brignolle
3  Arcivescovo: aveva offerto a don Rua il 21 febbraio una cancellata in ferro, fatta fare per la cattedrale
ma che non era stata approvata dalle autorità comunali: ASC A 1140422, mc. 657 E 11/12; copia di Berto
in ASC A 1140141, mc. 653 A 10.
4  c.te Edoardo Mella: architetto della chiesa in questione; v. E(m) I, lett. 95.
7  servirci... motivi: il rifiuto doveva avere un’adeguata giustificazione. Venne rifiutata a motivo delle
grandi spese da fare per ridurla in altezza.

7.4 Page 64

▲torna in alto
marzo 1882  63
8  Cuers... Cannes: località a sud est della Francia. Il 4 sarebbe arrivato a Cuers.
9  Sauve Bonne: piccola parrocchia presso la proprietà salesiana della Navarra.
11  Francesco Dalmazzo: parroco e procuratore a Roma; v. E(m) II, lett. 883 ed anche E(m) VII, lett. 3291.
3590
A don Domenico Belmonte
ASC B31010 Lett. orig., Belmonte (A 1690704) mc. 6 E 1/2
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. intest. a stampa: “Orphelinat... La Crau d’Hyères (Var)”
restaurato con carta gommata segni di piegatura scrittura inclinata rispetto al foglio
E IV 120 MB XV 504
mrg. des.
Dà istruzioni per la conferenza che intende fare presto a Genova — si augura di trovare tutto in ordine
al suo ritorno dalla Francia
La Navarre, le 3 marzo 1882
Car.mo D. Belmonte,
Leggi la lettera che ti unisco e poi la chiuderai e la porterai all’Arcivescovo
concertando il da farsi. Se ti domanda: Gli altri anni come si faceva? Risponderai:
Si facevano debiti, che D. Bosco studiava di pagare, ma che in questo anno non 5
può a cagione di altre spese.
Procura di avere il consenso dell’Arc. e poi andrai a trattare col paroco che
egli ti indicherà. Prendi pure l’ora di mattino o di sera, purché sia fuori del tempo
delle altre prediche. Dopo mi farai tosto la risposta a Nizza ed io preparerò il
resto.
10
Dio benedica te, tutta la nostra cara famiglia di S. Pierdarena, e di’ a tutti |
f.1v che dimando per favore particolare che facciano in modo affinché verso la fine di
questo mese al mio arrivo in S. P. d’Arena possa avere la consolazione di trovare
la casa in buona condizione: I Salesiani osservanti delle loro regole e dei loro
doveri; gli studenti nemici implacabili del diavolo; gli artigiani modelli di buon 15
esempio.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Porterai mie notizie alla sig[ra] Ghiglini dicendole che non ho mai cessato 20
di raccomandarla ogni giorno nella S. Messa, e che spero di poterla trovare in
perfetta salute.
1 marzo] 3 4 come it et del 7 che it et del 14 condizione:] condizione.
2  Domenico Belmonte: direttore della casa di Sampierdarena; v. E(m) V, lett. 2358.

7.5 Page 65

▲torna in alto
64  marzo 1882
3  la lettera: non è stata reperita. In essa chiedeva il consenso ed eventualmente la presenza di mons. Ma-
gnasco per una conferenza in una parrocchia di Genova al fine di raccogliere offerte per le opere salesiane.
La conferenza venne indetta per il giovedì 30 marzo con la partecipazione dell’arcivescovo: v. lett. 3595.
9  Nizza: era sulla strada di ritorno verso Genova. Vi sarebbe arrivato tre giorni dopo.
13  S. P. d’Arena: altro modo di scrivere questa località genovese, che però a don Bosco non garbava
molto.
20  Fanny Tini Ghiglini: benefattrice genovese; v. E(m) III, lett. 1696. Don Bosco, di ritorno dalla
Francia, sostò tre giorni (28-30 marzo) nel suo palazzo genovese, per sfuggire alla ressa dei devoti che
avrebbe dovuto affrontare a Genova-Sampierdarena.
3591
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870518)
Copia semplice
E IV 121 MB XV 513
Augurio di buon onomastico
Nizza Maritt., [poster. 3 marzo 18]82
Benemerita Sig[ra] Matilde,
Buona Festa. Non posso scrivere molto; ma mi ricordo assai di Lei. Dio le
conceda buona salute e la conservi sempre nella sua s[anta] grazia.
5
Ai primi di aprile spero ossequiare Lei, o benemerita Sig[ra] Matilde, il nostro
sempre caro Sig. Alessandro e la rispettabile famiglia di Torre de’ Specchi.
Dio ci benedica tutti. Mi creda in G. C.
Di Lei e del Sig. Alessandro e della Sig[ra] Adelaide
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
Signora Matilde Sigismondi
Via Sistina 104
Roma
2  Matilde Sigismondi: signora romana presso cui don Bosco aveva soggiornato più volte; v. E(m) IV,
lett. 1747.
6  Alessandro, il marito: ibid.
— Torre de’ Specchi: convento romano delle suore Oblate, da decenni in rapporto con don Bosco. Il ma-
rito della signora ne era il Procuratore.
8  Adelaide: forse la madre; v. E(m) VI, lett. 2952.
3592
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690734) mc. 7 C 1/2

7.6 Page 66

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marzo 1882  65
Orig. aut. 2 ff. 166 x 109 mm.
violaceo
E IV 122-123 MB XV 513-514
carta uso stampa in buono stato di conservazione
inchiostro
Lascerà presto la Francia per recarsi a Roma — gli chiede di venire a prendere il posto del segretario
francese
*Nizza [Marittima], 19 marzo [18]82
Mio caro D. Berto,
Sul finire di questa settimana, a Dio piacendo, fo vela verso l’Italia e perciò
mi fa mestieri del mio segretario italiano.
Non so quale sia lo stato di tua salute, giacché non me l’hai detto, ma desidero 5
che tu faccia questa parte purché tu sia migliorato dai disturbi di petto e non abbi[a]
altro malanno di salute che t’impedisca. Mi manca tempo a scrivere di più; rispon-
dimi a Nizza.
Saluta i miei due amici Franchino e D. Ottonello. |
f.1v
Dio ti benedica, o mio sempre caro D. Berto, Dio ti doni buona salute per 10
potermi ajutare a lavorare alla maggior gloria di Dio.
Prega anche per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2  Gioachino Berto: il segretario di don Bosco nei suoi viaggi specialmente in Italia; v. E(m) III, lett. 1277.
3  Sul finire di questa settimana: ossia verso sabato 26 marzo.
4  segretario italiano: in Francia lo aveva accompagnato il chierico professo temporaneo Camille de
Barruel; v. E(m) VII, lett. 3547. Nato a Grigan Drôme (Valence) il 20 gennaio 1851, avvocato, fece il no-
viziato a Torino Valdocco, dove professò in perpetuo il 1° giugno 1882. Dal 3 giugno al dicembre 1882
ricevette tutti gli ordini sacri, compreso il presbiterato il 23 dicembre a Ivrea. Lasciò la congregazione ed
il sacerdozio otto anni dopo, il 31 dicembre 1890: SAS.
9  Franchino Giuseppe [Ernesto?]: studente di quinta ginnasio dell’Oratorio, mandato in famiglia a
Rubiana (Torino) per motivi di salute e morto il 16 maggio 1882. Era nipote acquisito di don Berto in
quanto suo fratello aveva sposato la vedova Franchino.
— Matteo Ottonello: insegnante del Franchino. Nato a Campo Ligure (Genova) il 13 ottobre 1851 ed
entrato fra i salesiani, fece regolarmente le due professioni triennali (1869, 1872) e la professione
perpetua (1874). Nel 1875 fu ordinato sacerdote. Morì al proprio paese il 20 novembre 1926: SAS.
3593
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880311)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 121-122 MB XV 512-513
Dà le norme per l’Ispettore nella casa in cui risiede — doveri del direttore locale
Nizza Marittima, S. Gius. [19 marzo 18]82

7.7 Page 67

▲torna in alto
66  marzo 1882
Car.mo D. Bologna,
Sono le prime parole che mi riesce di scrivere dopo due mesi.
Ho ricevuto lettera da Mad. Prat, ed ho già risposto. Conferma la promessa
5 di darci fr. 15 m. a Pasqua ed altri 20 m. a settembre, sopra cui potete calcolare.
Andate spesso a fare visita a Mad.elle Du Gaz: non dimandate, ma limitatevi a
parlare che andate via estinguendo i vostri debiti, etc.
Non abbiamo potuto parlare delle cose della casa e della Congregazione;
pazienza. Ti dirò qui in breve alcune cose che tu puoi anche comunicare a D. Albera.
10
1° L’Ispettore quando dimora in una casa ha l’autorità di Direttore, che può
esercitare quando non è assente. Il vice Direttore ne fa le veci come ad Alassio;
anzi farà tutto, ma sempre colla intelligenza dell’Ispettore.
2° La cura morale, religiosa, scientifica, scolastica, sanitaria dei confratelli
Salesiani è in modo speciale confidata all’Ispettore. Perciò esso deve tenere le
15 conferenze morali, ricevere i rendiconti mensili, ascoltarli in confessione e simili.
3° La cura delle Suore è pure affidata all’Ispettore.
4° Ridotte le cose in questo senso riuscirà più facile al Direttore ordinario
disimpegnare la gestione complicata delle altre cose appartenenti all’Oratorio di
S. Leone.
20
5° La base di ogni cosa consiste che il Direttore con pazienza e carità parli
sovente coll’Ispettore e conferisca sulle cose da farsi.
Non ho tempo di scrivere a D. Albera; ma tu puoi dare comunicazione di
quanto ti scrivo, e dopo che avrete esaminate bene le cose, mi scriverete notan-
domi tosto le osservazioni che convengono o che vi sembrano opportune pel buon
25 andamento di codesta casa che deve divenire il modello delle altre case salesiane.
Va’ a fare una visita a Madama Brouchier e dille che io la raccomando ogni
giorno nella santa Messa; ma Ella preghi molto per me.
Dio ti benedica, o sempre caro D. Bologna, Dio benedica te, D. Albera, i
nostri confratelli Borghi e tutti gli allievi. Amen.
30
Vi sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
6 Gaz] Gas
2  Giuseppe Bologna: vicedirettore e prefetto della casa di Marsiglia; v. lett. 3576.
3  che mi riesce di scrivere: in effetti sono pochissime le lettere scritte durante due mesi di viaggio in
Francia; v. anche lett. seg.
4  ricevuto lettera: non è stata reperita.
— Mad. Prat: benefattrice di Marsiglia; v. E(m) VI, lett. 2986.
6  Mad.elle du Gaz [Gas]: signorina, benefattrice di Marsiglia; v. E(m) VII, lett. 3130.
9  Paolo Albera, ispettore: v. lett. 3576.
11  come ad Alassio: v. E(m) VII, lett. 3383.
26  Brouquier: benefattrice di Marsiglia; v. E(m) VII, lett. 3305.

7.8 Page 68

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marzo 1882  67
29  Vittorio Borghi: coadiutore salesiano, nato a Viarigi Monferrato (Alessandria) il 28 settembre 1856
entrò in noviziato a Valdocco il 5 novembre 1878 ed emise la professione perpetua a Marsiglia il 13 gen-
naio 1879. Morì il 16 gennaio 1940 a Torino: SAS.
— Francesco Borghi: nato a Viarigi Monferrato (Alessandria) il 25 novembre 1858 entrò in noviziato a
Valdocco nel 1876 ed emise la professione perpetua il 16 settembre 1880. Morì il 18 febbraio 1889 a
Torino: SAS.
3594
Alla signora Luigia Pavese Dufour
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Dufour (A 1780126)
Orig. aut. 1 f. 165 x 110 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
Ined.
Avvisa che continuerà a ricordarla nella santa Messa e che potrà portare il denaro a Torino nella festa
di Maria Ausiliatrice
*Nizza Maritt[ima], S. Gius. [19 marzo] [18]82
Stimab.ma Sig[ra] Luigia,
Dal 16 gennajo ad oggi giorno di S. Giuseppe non ho più potuto scrivere
perché sempre intorniato da cose da affari e da persone. Ma non l’ho mai dimenti-
cata ogni mattina nella S. Messa e continuerò.
5
Fu ammalata, lo so ma non tema. Non è ancora l’ora sua. Il danaro, di cui
parla, lo metta tutto insieme e lo porterà a Torino alla festa di Mamma.
Sono a Nizza per questa settimana, di poi alla volta di Roma.
Dio benedica Lei, la buona Savina e conceda ad ambedue santità e sanità in
abbondanza.
10
Mi creda sempre in G. C.
Sac. G. Bosco
7 ante tutto del to
2  Luigia Pavese Dufour: benefattrice di Genova; v. E(m) VI, lett. 3098.
7  festa di Mamma: quella di Maria Ausiliatrice il 24 maggio.
9  buona Savina: personaggio non identificato.
3595
Circolare ai Cooperatori salesiani di Genova
Ed. in ASC A 073 Documenti XXIV pp. 105-106
Copia a stampa 2 ff. 212 x 135 mm – segue l’orario e l’ordine delle funzioni che non trascriviamo
Ined.
Invito alla conferenza, presente l’arcivescovo
S. Pier d’Arena, 29 marzo 1882

7.9 Page 69

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68  aprile 1882
Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici,
Più volte i Cooperatori e le Cooperatici della Liguria avranno letto e udito a
parlare delle Conferenze dei Cooperatori Salesiani tenute in vari luoghi; e que-
5 st’anno abbiamo pure la grande consolazione di annunziare che la prima riunione
dei medesimi avrà luogo nella città di Genova, in San Siro, nel giorno di giovedì,
30 corrente marzo.
Il Sommo Pontefice manda una speciale Benedizione e concede il segnalato
favore dell’indulgenza plenaria a tutti coloro che interverranno alla pia riunione.
10
S. E. R.ma il Benevolo e Benemerito nostro Arcivescovo Monsignore Salva-
tore Magnasco si degna di approvare e presiedere la pia riunione.
Mi è cara questa occasione per ringraziarvi della Cooperazione che finora mi
avete prestato e spero che la vostra carità non mi verrà meno in avvenire. I giovani
beneficati si uniscono a me nel ringraziarvi ed invocare le celesti benedizioni
15 sopra di voi e sopra tutte le vostre famiglie, mentre con gratitudine ho l’alto onore
di potermi professare in G. C.
Dev.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
10-11  Salvatore Magnasco: v. E(m) III, lett. 1665.
18  Edita dal “Bollettino Salesiano” del maggio successivo, provocò una richiesta di spiegazione da
parte di un arciprete: v. lett. 3655.
3596
All’Opera di Propaganda Fide a Lione
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2210117) mc. 1949 A 3 – B 1
Min. di Gioachino Berto con corr. aut. 3 ff. 210 x 135 mm. annessa busta con annotazione di don
Bosco: “brutta copia. Promemoria... aprile 1882”
E IV 123-127 MB XV 799-802
Breve storia delle missioni salesiane in Patagonia — problemi e difficoltà
[S. Pier d’Arena, aprile 1882]
L’evangelizzazione della Patagonia.
La vasta estensione dei deserti Pampas e della Patagonia, delle Terre del
Fuoco, delle isole Malvine sono le regioni che finora hanno fatto ostinata resistenza
5 alla civilizzazione ed alla voce dei Missionarii Cattolici. Queste terre formano una
superficie pressoché uguale all’Europa. Da che Colombo scuoprì l’America più
volte coraggiosi evangelici operaj tentarono di penetrarvi, ma con poco frutto, anzi
può dirsi che tutti vennero massacrati senza che alcuno ci avesse portate positive
notizie di que’ paesi e di quegli abitanti.
10
Il Sac. Gioanni Bosco meditando lo stato infelice di quella moltitudine di

7.10 Page 70

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aprile 1882  69
selvaggi tuttora sepolti nell’ombra di morte, ne provò amaro rincrescimento.
Mosso dal desiderio di farne novella prova si recò a Roma, ne parlò col Prefetto
di Propaganda Fide, di poi col Sommo Pontefice Pio IX. Questo meraviglioso
f.1v Pontefice sebbene conoscesse quanto fosse | ardua l’impresa, tuttavia la incorag-
giò, la benedisse e cooperò efficacemente per preparare i primi mezzi.
15
Compiute le incumbenze in faccia alle autorità civili ed ecclesiastiche, una
scelta di Salesiani si recò a Roma e si presentò al Vicario di Gesù Cristo, il 1° no-
vembre 1875.
L’amorevole Pontefice li accolse con paterna bontà, s’intrattenne con loro in
pubblico ed in privato e infine loro disse: Voi andrete nell’America Meridionale. 20
Le prove fatte persuadono a non recarvi direttamente fra i selvaggi, ma di stabi-
lirvi nei loro confini per conservare nella fede coloro che l’avessero già ricevuta,
e intanto per mezzo dei figli degli Indi farvi strada ed avvicinarvi ai loro parenti
selvaggi.
Ricevuta così la missione dal Vicario di Gesù Cristo, i figli di S. Francesco 25
di Sales in numero di 10, condotti dal Teologo Gioanni Cagliero, partirono il 14
f.2r dello stesso mese alla volta della Repubblica Argentina ed al 14 del | successivo
Dicembre approdarono a Buenos Ayres capitale della medesima Repubblica.
I primi lavori dei novelli Missionarii furono diretti a fondare Istituti sui con-
fini dell’Uruguay e della Repubblica Argentina in favore dei selvaggi. Si fonda- 30
rono ospizii per ricoverare fanciulli poveri ed abbandonati; vennero stabiliti alcuni
seminarii in cui raccogliere giovanetti da educarsi e coltivarsi possibilmente nella
vocazione ecclesiastica.
Moltiplicandosi le case fu indispensabile altro e più numeroso personale.
Ogni anno fu fatta una ed anche più spedizioni nell’America del Sud. Si comincia- 35
rono su varii punti delle missioni poco lungi dagli Indi, le quali missioni riusci-
rono vantaggiose, e più centinaja di fanciulli e di adulti furono istruiti e ricevuti
nella fede.
Prime prove di entrare nella Patagonia
A fine poi di tentare la definitiva entrata nella Patagonia fu deciso di approfit- 40
tare di un battello del governo che doveva recarsi al Rio Negro che è nella parte |
f.2v nord della Patagonia. Il naviglio partiva il maggio 1879. La navigazione pareva
dover riuscire facile; ma non era così.
Pervenuti in alto mare una terribile burrasca sconvolse talmente le onde
dell’Atlantico che dopo 13 giorni di inutile e pericolosissima navigazione dovet- 45
tero abbandonarsi alla balia dei venti che respinsero il battello e l’equipaggio al
luogo donde erano partiti. Si attribuisce ad una speciale protezione del cielo se i
Missionarii e gli altri viaggiatori poterono salvarsi.
Ben lungi da perdersi di animo i Missionarii vollero ritentare la prova per
terra. Perciò l’anno seguente il Sacerdote Giacomo Costamagna con il Dottore 50

8 Pages 71-80

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8.1 Page 71

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70  aprile 1882
Antonio Espinosa ed un catechista si misero in viaggio per mezzo ai Pampas,
dove li attendevano molte consolazioni. Poterono parlare a varii Cacicchi o capi di
tribù, far udire il nome di Gesù agli abitanti di quegli immensi deserti fino allora
sconosciuti, dare il battesimo a circa 500 selvaggi fra adulti e fanciulli. |
55
Finalmente dopo 45 giorni di viaggio per terre senza nome, senza strade e f.3r
senza abitazioni poterono non senza stento passare il Rio Colorado, il Rio Negro e
giungere di fatto nella Patagonia propriamente detta che era l’oggetto costante-
mente vagheggiato dai Missionarii.
Il Governo Argentino protesse questa pericolosa spedizione in un viaggio di
60 oltre a due mila chilometri.
Confini della Patagonia e stato delle Missioni Salesiane in quelle regioni
Si dà il nome di Patagonia a quella parte dell’America Meridionale che
comincia al grado 37 di latitudine Sud e si estende fino allo Stretto di Magellano.
Un’alta catena di Montagne dette Cordigliere divide la Patagonia in due versanti.
65 Il versante occidentale che tocca le onde del Pacifico ed appartiene alla Repub-
blica del Chilì; l’altro forma il grande versante Orientale che quando possa civiliz-
zarsi appartiene al governo Argentino. |
Il versante Orientale confina come segue: Al Nord il Rio Colorado che nasce f.3v
dalle Cordigliere e va a versare le sue acque nell’Atlantico. Ad oriente coll’Atlan-
70 tico; al Sud collo stretto di Magellano; ad Occidente colle Cordigliere che la sepa-
rano dal versante Occidentale.
I nuovi Missionarii si fermarono sulle rive del Rio Negro al grado 40 di
latitudine Sud. Quivi si incontrarono varii luoghi di convegno dove i forestieri
sogliono recarsi per vendere o meglio per iscambiare vini, liquori, pane o qualche
75 oggetto d’arte co’ frutti di que’ paesi, e con qualche lavoro eseguito dagli Indi e
che per la loro novità sono portati nelle altre parti d’America ed anche in Europa.
I Missionarii pertanto presero stanza a Carmen che è una piazza dove i
selvaggi e gli stranieri sogliono radunarsi.
I Patagoni ed alcuni Europei già dimoranti in quei paesi accolsero i Missio-
80 narii con gaudio inesprimibile. | Perciò poterono trattare co’ loro capi, esaminare f.4r
la condizione degli abitanti e conoscere la possibilità di stabilire colà delle colonie.
Prese quindi le precauzioni necessarie, di buona intelligenza cogli Indi, con
promessa di ritornare quanto prima tra loro montarono sopra un battello preparato
dal governo sul Rio Negro e ritornarono a Buenos Ayres per far provviste degli
85 oggetti indispensabili alla vita sociale, specialmente de’ viveri che cominciavano a
mancare.
Giunti a Buenos Ayres esposero l’esito del loro viaggio al Governo ed ai loro
confratelli Salesiani che tutti ringraziarono la bontà del Signore che infine aveva
aperti i tesori delle sue grazie a que’ popoli che fino allora giacquero nelle ombre
90 di morte.

8.2 Page 72

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aprile 1882  71
Preparate poscia le cose più necessarie, coll’aiuto di altri Missionarii e delle
suore di Maria Ausiliatrice sopraggiunte dall’Europa, il Sacerdote Fagnano Giu-
seppe sul finire di dicembre 1879 recavasi direttamente in Patagonia per dare
f.4v forma | regolare a quella missione.
Fondarono case, chiese, ospizi e stabilirono scuole pei fanciulli e per le 95
ragazze. Presentemente le colonie regolarmente costituite nella Patagonia sulla
riva del Nord del Rio Negro verso il Rio Colorado sono:
1° Carmen de Patagones che conta circa 1500 anime tra Europei ed Indi
venuti alla fede;
2° La Guardia Mitre che si trova a 85 Km. da Patagones, e comprende 1500 100
anime;
3° La Colonia Conesa a 155 chilometri da Patagones, dove vi sono oltre a
mille Indiani della tribù Catriel;
4° La nuova popolazione detta Choele-Choel a 350 chilometri da Patagones.
Tra Cristiani battezzati e Indiani che si preparano alla fede ivi sono 2500 anime. 105
In faccia di Carmen sulla riva sud del Rio Negro, propriamente nella Pata-
gonia è situata Mercedes che attualmente è residenza di un governatore inviato dal
f.5r Governo Argentino. La popolazione monta | a circa 2000 anime.
A cinquanta chilometri da Mercedes si trova la colonia S. Savier egualmente
sulla costa sud del Rio Negro, ma più nell’interno della Patagonia. Ivi sono raccolti 110
600 Indiani Linares parte già battezzati e parte che si vanno istruendo nella fede.
In questo momento si fondano novelle colonie più nell’interno della Patagonia e si
sta preparando quanto occorre perché una sia regolarmente fondata sulle rive del
lago Nahuel-Huapi, i cui dintorni sono molto popolati dagli Indiani.
Il Sacerdote Giuseppe Fagnano con un catechista fece un’escursione sino a 115
questo luogo che dista da Carmen oltre a 1000 Kilometri e giace a poca distanza
dalle Cordigliere di America. I particolari di questa terra e di altre escursioni sono
esposte a parte.
Vicino a questo lago già si poterono ricevere alla fede alcune centinaja di
selvaggi che così cominciarono una cristianità che si può chiamare il primo fiore 120
della Patagonia centrale offerto al giardino della Chiesa Cattolica. |
f.5v
Difficoltà a superarsi
La prima difficoltà è lo scarso numero di Missionarii per quelle sterminate
regioni. D’accordo col S. Padre in Europa vennero fondati de’ collegi e de’ semi-
narii collo scopo di preparare degli evangelici operaj. Nell’Uruguay e nella Re- 125
pubblica Argentina vi sono due collegi o Seminarii collo stesso fine di preparare
Missionarii per la Evangelizzazione dei Pampas e della Patagonia. In questo modo
si spera di superare questa prima difficoltà.
La seconda difficoltà è la scarsezza dei mezzi pecuniarii. Si devono fabbri-
care case, chiese, scuole, edifizi per le Suore e sale per l’insegnamento tanto per le 130

8.3 Page 73

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72  aprile 1882
fanciulle quanto pei giovanetti. Si fabbricarono già de’ ricoveri pei fanciulli e per le
fanciulle Indiane, ma la necessità ne dimanda altri assai. Ci vogliono arredi sacri,
suppellettili di scuole, di case ed abbigliamenti pei medesimi Indiani più poveri.
Altro grave ostacolo si oppone dai protestanti. | Appena essi videro scom- f.6r
135 parso il pericolo di essere massacrati, animati da grassi stipendi, si recarono a
piantare le loro tende nelle colonie. Qui assunsero l’ufficio di Maestri e sotto alla
apparenza di esercitar la medicina, la chirurgia, la farmacia, prodigando ogni sorta
di mezzi riescono a cagionare grave imbarazzo ai Missionarii cattolici.
Ma tutte queste ed altre difficoltà si spera di poterle superare dagli stessi Mis-
140 sionarii di mano in mano si avanzeranno nelle terre da evangelizzarsi.
La protezione del cielo è sensibilmente in favore dei Cristiani. Eravi una
colonia che trascinata dalla necessità e dalle larghe promesse si era ciecamente
data in potere dei Protestanti; ma appena vi entrarono i missionari e poterono
fondare scuole Cattoliche, le scuole così dette evangeliche rimasero deserte e
145 prive affatto di allievi. Ciò che in questo momento si rende indispensabile si è
l’appoggio della benemerita e pia opera della propagazione della fede.
[Sac. Gio. Bosco]
13 post Pontefice del col Gran 21 recarvi emend sl ex andare 46 il battello e l’equipaggio emend sl ex
il naviglio 48 salvarsi emend ex istruire a ricevere alla fede 57-58 costantemente add sl 60 post
chilometri del in cui i missionarii poterono istruire e ricevere alla fede circa 500 selvaggi 82-83 con
promessa add sl 98 circa 1500 emend sl ex quattro mila 114 i cui dintorni sono emend sl ex che è sito
popolati corr ex popolato 125 post operaj del per quelle vastissime regioni 130 edifizi emend sl ex
dimora 131 quanto emend sl ex come de’ ricoveri emend sl ex degli ospizi 132 Indiane corr sl ex indi
135 animati da grassi stipendi add mrg sin 136 post colonie del cattoliche assunsero l’ufficio di Maestri
e add sl Berto 141-145 La protezione... allievi add mrg inf 141 ante è sensibilmente del favorisce
12-13  Prefetto di Propaganda Fide: all’epoca era il card. Alessandro Franchi; v. E(m) III, lett. 1278.
26  Giovanni Cagliero, missionario in Argentina, da anni ormai rientrato in Italia: v. E(m) I, lett. 199.
27  successivo: v. E(m) IV, lett. 2213.
35  più spedizioni: nel 1876, 1877, 1878, 1880, 1881.
44  burrasca: v. E(m) VI, lett. 2840.
50  Giacomo Costamagna: ispettore in Argentina; v. E(m) II, lett. 1167. In ASC A 1401108/13 si conser-
vano alcune sue lettere a don Bosco lungo l’anno. Scriveva che il personale salesiano era stanco (27 gen-
naio), che aveva ricevuto aiuti finanziari ma che i confratelli erano ammalati e qualcuno anche morto
(10 aprile), che anche le Figlie di Maria Ausiliatrice, stanche, chiedevano aiuto e che lui su invito del
governatore era in partenza per Tucuman (27 aprile), dove il vescovo avrebbe successivamente chiesto
la presenza dei salesiani (7 luglio).
51  Mariano Antonio Espinosa; vicario dell’arcivescovo di Buenos Aires; v. E(m) IV, lett. 2043.
— un catechista: il chierico Luigi Botta; v. E(m) VII, lett. 3285. Nato l’8 aprile 1855 a Como, emigrato
in Argentina, emise la prima professione triennale il 24 gennaio 1879 a Buenos Aires e quella perpetua il
27 gennaio 1883. Divenne sacerdote il 5 aprile 1882 sempre a Buenos Aires. Ricoprì la carica di direttore
in diverse case salesiane: San Nicolás de los Arroyos, Roca, Viedma, di nuovo San Nicolás de los
Arroyos e Victorica. Morì il 18 aprile 1927 a Buenos Aires: SAS.
— si misero in viaggio: v. E(m) VI, lett. 3067.
59  Governo Argentino protesse: invero si trattava dell’esercito impegnato nella “conquista del deserto”.
92-93  Giuseppe Fagnano: v. lett. 3562. Il 30 ottobre scrisse a don Bosco a proposito dei viaggi missio-
nari. Era molto il lavoro per i pochi missionari disponibili. Desiderava recarsi a Torino: ASC A 1320409,
mc. 1404 D 10 – E 1.
93 sul finire: invero ad inizio 1880; v. E(m) VII, lett. 3121.

8.4 Page 74

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aprile 1882  73
109  S. Savier: meglio, S. Xavier.
115  con un catechista: così erano chiamati i salesiani coadiutori in missione.
147  Il testo della relazione, tradotto in francese, fu spedito a Lione (v. lett. 3586), dove fu pubblicato su
Les Missiones Catholiques il 24 luglio successivo; in italiano fu invece pubblicato a Milano nel numero
del 3 novembre delle Missioni Cattoliche.
3597
Alla signora Carolina Cataldi Gambaro
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gambaro (A 1800130) mc. 2649 C 1/2
Orig. aut. 2 ff. 165 x 110 mm.
E IV 127 MB XVII 888
Ringrazia dell’offerta ricevuta a favore dei suoi poveri fanciulli — assicura preghiere per lei e la sua
famiglia
*S. Pier d’Arena, 2 ap[rile 18]82
Benemerita Sig[ra] Carolina,
Ricevo l’offerta di fr. 100 che mi fa in favore dei nostri fanciulli che versano
in vere strettezze; e perciò abbiamo maggior motivo di ringraziarla, e pregare per
Lei, per suo marito e per tutta la sua famiglia.
5
Dio la benedica, o Benemerita Sig[ra] Carolina, e la Santa Vergine Ausiliatrice
le ottenga perfetta salute.
Le stesse benedizioni discendano copiose sopra il sig. Gambaro e sopra la
f.1v crescente famig[lia]. Voglia pregare anche per me | e pei miei orfanelli (100.000) e
mi creda in N. S. G. C.
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Carolina Cataldi Gambaro: benefattrice genovese; v. E(m) III, lett. 1332.
8  sig. Gambaro: ibid.
3598
Circolare ai Cooperatori salesiani di Lucca
Ed. in ASC A 073 Documenti XXIV p. 123
Copia a stampa 2 ff. 212 x 135 mm. segue l’orario e l’ordine delle funzioni che non trascriviamo
Ined.
Invito alla conferenza, presente l’arcivescovo
[Lucca, 7 aprile 1882]
Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici,
ho la consolazione di annunciarvi che la conferenza dei Cooperatori Salesiani
avrà luogo nella Chiesa della Croce città di Genova nel giorno di Sabato Santo,

8.5 Page 75

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74  aprile 1882
5 8 corrente Aprile.
Il Sommo Pontefice manda una speciale Benedizione e concede il segnalato
favore dell’indulgenza plenaria a tutti coloro che interverranno alla pia riunione.
S. E. R.ma il Benevolo e Benemerito nostro Arcivescovo Monsignore Niccola
Ghilardi si degna di approvare e presiedere la pia riunione.
10
Mi è cara questa occasione per ringraziarvi della Cooperazione che finora mi
avete prestato e spero che la vostra carità non mi verrà meno in avvenire. I giovani
beneficati si uniscono a me nel ringraziarvi ed invocare le celesti benedizioni
sopra di voi e sopra tutte le vostre famiglie, mentre con gratitudine ho l’alto onore
di potermi professare in G. C.
15
Dev.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1  Lucca: vi era giunto la sera del giovedì santo, dopo essere partito da Sampierdarena il 3 aprile e aver
fatto una sosta a Camogli e a La Spezia.
8-9  Nicola III Ghilardi: nato a Castiglione della Garfagnana (Lucca) nel 1827, arcivescovo di Lucca dal
1875 alla morte nel 1904; cf HC VIII 350.
3599
Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900210)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 127-128 MB XV 528
Chiede sue notizie ed attende una sua visita all’Oratorio nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice
— programma del suo viaggio — domanderà al Santo Padre una speciale benedizione per lei
*Lucca, 7 aprile 1882
Benemerita Sig[ra] Magliano,
Ho ricevuto sue notizie più volte. Ma ora non so più dove dimori e quale sia
lo stato di sua salute.
5
Noi abbiamo sempre pregato per Lei ed io faccio ogni giorno un memento
nella S. Messa, affinché Dio la ritorni a perfetta salute, possa ritornare a Torino,
vedere i suoi figli di Valdocco e fare una strepitosa festa di Maria A. Che ne dice?
Sono qui nella nostra casa di Lucca; dimani parto per Firenze, poi a Roma
per dimandare per Lei una speciale benedizione del S. Padre. Colà mia dimora
10 sarà: Via Porta S. Lorenzo, Chiesa del Sacro Cuore - Roma.
Dio la benedica, o benemerita Sig[ra] Magliano; Dio la conservi in buona
salute, ma sempre nella sua santa grazia, e voglia anche pregare per questo pove-
rello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco

8.6 Page 76

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2  Bernardina Magliano: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3443.
aprile 1882  75
3600
Circolare ai Cooperatori salesiani di Firenze
Ed. in “Bollettino Salesiano” VI (luglio 1882) 120
Copia a stampa
Ined.
Invito alla conferenza, presente l’arcivescovo
Firenze, 8 aprile 1882
Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici,
Nel maggio dello scorso anno ebbi l’onore di tenere in questa illustre città la
prima Conferenza ai Cooperatori Salesiani, e quest’anno ho pure la grande conso-
lazione di annunciare che altra Riunione dei medesimi avrà luogo nella chiesa di 5
S. Firenze nel giorno di lunedì, 10 del corrente mese di aprile.
Il Sommo Pontefice manda una speciale benedizione e concede il segnalato
favore dell’indulgenza plenaria a tutti coloro che interverranno alla pia Riunione.
S. E. R.ma il benevolo e benemerito nostro Arcivescovo Monsignore Eugenio
Cecconi si degna di approvare e presiedere la pia Adunanza.
10
Mi è cara questa occasione per ringraziarvi della Cooperazione, che finora mi
avete prestato, e spero che la vostra carità non mi verrà meno in avvenire.
I giovani beneficati si uniscono a me per ringraziarvi ed invocare celesti bene-
dizioni sopra di voi e sopra tutte le vostre famiglie, mentre con gratitudine ho l’alto
onore di potermi professare in G. C.
15
Dev.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1  Firenze: don Bosco vi giunse la notte del sabato santo, 8 aprile ed il lunedì dopo Pasqua, il 10 aprile,
avrebbe tenuto la conferenza ai Cooperatori.
3  maggio dello scorso anno: v. E(m) VII, lett. 3417.
9-10  Eugenio Cecconi: v. E(m) VII, lett. 3326.
3601
Circolare ad alcuni Cooperatori salesiani di Firenze
Ed. in ASC A 073 Documenti XXIV p. 124
Copia a stampa
E IV 128
Prega di accettare l’ufficio di Decurione dei Cooperatori — chiede oblazioni per la locale opera salesiana
*Firenze, il 10 aprile 1882

8.7 Page 77

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76  aprile 1882
Ill.mo e Benemerito Signore,
Il sottoscritto a norma del Capo V. art. 5 del Regolamento dei Cooperatori
Salesiani è venuto nella deliberazione di nominare i Decurioni, quindi prega la
5 S. V. di accettare questo ufficio.
Dalla lettera annessa vedrà quale sia la messe copiosa che le viene affidata.
A tale uopo Ella è pregata a prender nota del modulo che le presento di quelle
offerte che vorranno fare quelli di sua particolare conoscenza. Si riceve con grati-
tudine qualunque oblazione fosse anche una lira, o mezza lira, o cinque centesimi
10 mensili.
Siccome ci troviamo in grave bisogno di estinguere parecchie passività incon-
trate, e di far fronte alle spese quotidiane, quindi è pregata di fare pervenire al
Direttore di questo Oratorio dell’Immacolata quello che mensilmente la sua indu-
striosa carità potrà raccogliere.
15
Prego Dio che largamente la rimeriti della sollecitudine con cui spero che
voglia venire in aiuto dei poveri e pericolanti giovanetti, mentre ho l’onore di
potermi professare con grato animo in N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
7  modulo: per l’iscrizione di offerte a favore della casa.
3602
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900504)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 436 MB XV 805-806
Si unisce alle preghiere secondo le sue intenzioni — domanda sussidio per la chiesa del Sacro Cuore in
Roma
*Rome, 14 avril 1882
Via Porta S. Lorenzo, 42
Madame,
Je reçois ici à Rome votre très bonne lettre dans laquelle vous me faites
5 connaître les épines que Dieu vous envoie. Courage! Foi et prières, voilà nos
armes et nos appuis. Je ne manquerai pas d’unir mes faibles prières selon vos
bonnes intentions et vos besoins. Mes enfants feront aussi des prières et des
communions au même but.
Si vous désirez d’unir aux prières quelques bonnes œuvres de charité vous
10 pouvez faire quelque offrande pour l’église du Sacré Cœur de Rome chaudement
recommandée par Sa Sainteté. On peut adresser les offrandes à Rome au Cardinal

8.8 Page 78

▲torna in alto
aprile 1882  77
Vicaire, ou à l’Abbé Dalmazzo, Curé de l’église du Sacré Cœur, ou à moi-même.
En attendant vous direz trois Pater, Ave, Gloria Patri au Sacré Cœur de Jésus
jusqu’à la fête de Saint Pierre. Nous ferons aussi parmi nos enfants.
Je vous recommande de faire plusieurs fois la Sainte Communion à la même 15
intention.
Que Dieu vous bénisse, ô Madame, et avec vous bénisse vos affaires et
l’heureux avenir qui vous est préparé.
Veuillez aussi prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
20
Abbé J. Bosco
2  Francine-Marie Quisard Villeneuve: grande benefattrice di Lione, cui don Bosco scrisse varie lettere.
Il nome “Francine” non è però sicuro.
4  bonne lettre: non è stata reperita.
11-12  Cardinal Vicaire: Raffaele Monaco La Valletta; v. E(m) V, lett. 2455.
12  Francesco Dalmazzo: parroco e procuratore a Roma; v. lett. 3589.
3603
Al signor J. Blanchon
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860226)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 428
Risponde alla sua lettera avvisando che resterà a Roma fino alla fine del mese
*Rome, [1]6 avril 1882
Mon très ami,
Pour réponse à votre respectable lettre je vous dirai que je serai toujours
heureux quand je puis faire quelque chose en faveur de la jeunesse.
Vous direz à la personne que je suis tout à lui. On peut me dire la chose en 5
projet et puis nous pouvons nous expliquer par une lettre ou par un entretien
personnel.
Pour votre règle je serai à Rome, jusqu’à la fin de ce mois (via Porta San
Lorenzo, al Sacro Cuore), ensuite à Turin.
Que Dieu vous bénisse, ô charitable Monsieur, qu’il bénisse vous et toute 10
votre famille et croyez-moi que je serai à jamais en J. Ch.
Très obligé serviteur
Abbé J. Bosco
2  J. Blanchon: benefattore, probabilmente il marito della signora Marie Blanchon; v. E(m) VII, lett. 3279.
3  lettre: non è stata reperita.

8.9 Page 79

▲torna in alto
78  aprile 1882
3604
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910312)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 128-129 MB XV 533
Lo invita a recarsi a Roma portando con sé il cuore dei confratelli e di tutti i suoi allievi — chiede di
assicurare il signor Benedetto Pelà che ha pregato per lui
*Roma, 17 aprile 1882
Porta S. Lorenzo, 42
Carissimo D. Tamietti,
Viste le crescenti difficoltà per passare ad Este, io sono assai contento se tu
5 venissi a fare una passeggiata fino a Roma.
Procura di mettere il cuore dei nostri confratelli e de’ loro allievi in un
sacchetto e portali teco da farmene un regalo.
Dirai al Sig. Benedetto che io ho pregato e prego tanto per lui, e che ho più
volte chiesta la Benedizione dal S. Padre che l’ha sempre data volentieri.
10
Dio benedica te, tutta la nostra famiglia Estense, e pregate per me che vi sarò
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3  Giovanni Tamietti: direttore della casa di Este; v. E(m) II, lett. 1121.
5  passeggiata fino a Roma: don Tamietti accolse la proposta di don Bosco.
8  Benedetto Pelà: benefattore di don Bosco; v. E(m) VI, lett. 2973.
3605
Alla signora Laura Massani
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870244)
Copia semplice in calce a lettera di don Francesco, residente a Roma (v. lett. 3620)
Ined.
Condoglianze per la morte del padre
Roma, 19 aprile 1882
Prendo parte al doloroso caso che affligge in questo momento la sua famiglia.
Adoriamo i decreti di Dio. Io prego per l’anima del defunto e per la conserva-
zione in buona salute di tutta la sua famiglia.
5
Dio li benedica tutti. Amen.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

8.10 Page 80

▲torna in alto
1 aprile] 4
2  Laura Massani: abitava a Rimini con il marito Francesco.
— doloroso caso: non è specificato il nome del defunto.
aprile 1882  79
3606
Al Superiore Generale dei Certosini, padre Anselme Bruniaux
Certosa di Farneta – Lucca
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Certosini (A 1820116)
Ined.
Promette di fare preghiere per la conservazione dell’Ordine Certosino — supplica qualche oblazione a
favore della costruzione della chiesa del Sacro Cuore in Roma
*Roma, 25 aprile 1882
Porta S. Lorenzo 42
Reverend.mo P. Generale,
Godo assai di poter fare i miei rispettosi omaggi a V. P. Rev.ma per mezzo del
padre D. Salomone Superiore della casa di S.ta Maria degli Angeli.
5
Coi nostri giovani facciamo ogni giorno preghiere per la sanità di Lei, e per
la conservazione ed incremento dell’Ordine Certosino.
Il medesimo padre mi parlò di un progetto da presentare alla P. V. e qualora
venga da Lei approvato io mi adoprerò di porlo in opera. Le nostre case di Francia
finora furono tranquille, e quest’anno diedero già de’ missionari pella Patagonia. 10
Abbiamo qui la chiesa e l’ospizio del sacro Cuore di Gesù in costruzione.
Siamo intorniati da quattro istituti protestanti. Cominciano a mancarci i mezzi.
f.1v Se mai V. P. potesse venirci in ajuto con qualche obla | zione, darebbe certamente
grande consolazione al S. Padre, e gioverebbe a continuare questi lavori a gloria
di Dio ed a vantaggio della povera gioventù.
15
Il Signore la conservi in buona salute e voglia pregare anche per me che con
gratitudine profonda ho l’alto [onore] di potermi professare
Della P. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
2  Hubert-Anselme Bruniaux (1823-1892): superiore generale dal 1879 al 1892, viveva nella Grande
Chartreuse di Grenoble, dove era priore; v. E(m) VII, lett. 3299; cf Dictionnaire d’Histoire et de Géogra-
phie Ecclésiastiques, t. 10, col. 946. Nel 1903, a seguito delle soppressioni religiose in Francia, il locale
archivio venne trasferito alla Certosa di Farneta di Lucca.
5  Vincenzo Maria, don Salomone (1831-1901): piemontese, dal 17 maggio 1879 all’11 maggio 1882 fu
rettore della Certosa di Roma. Passò poi come vicario in varie Certose, finché morì in quella di Pisa.

9 Pages 81-90

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9.1 Page 81

▲torna in alto
80  aprile 1882
3607
A don Giulio Barberis e agli altri direttori salesiani
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690616) mc. 6 D 3
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata sul mrg. inf. des. Gioachino
Berto scrive: “Si volti” sul f. 2r si trova il testo di una lettera datata 26 aprile 1882 ed indirizzata allo
stesso destinatario da Gioachino Berto
Copie in Archivo Historico de las Misiones Salesianas de la Patagonia – Bahia Blanca
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Milanesio (A 1800316) mc. 2652 B 12
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750314) mc. 1368 A 7/8
Copie varie allog. con firma aut. [?]
E IV 129 MB XV 537
Manda l’apostolica benedizione impartitagli in udienza dal Santo Padre a tutti i confratelli, allievi,
cooperatori e benefattori salesiani
Roma, 25 aprile 1882
Carissimo nel Signore,
Ti do la consolante notizia che oggi 25 aprile S. Santità il Sommo Pontefice
Leone XIII degnavasi di ricevermi in udienza particolare. Egli impartì con gran
5 piacere l’Apost[oli]ca benedizione a tutti i nostri confratelli, loro allievi, coopera-
tori e benefattori salesiani.
Tu avrai cura di comunicare questa pia notizia con apposito bigliettino a tutti
quelli che amano le cose nostre e che si prestano volentieri in favore della nostra
s.ta Cattolica Religione.
10
Prego Iddio che ci conservi tutti nella sua santa grazia e raccomandandomi
alle comuni vostre preghiere ho la consolazione di potermi professare in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Giulio Barberis: direttore e maestro di noviziato a S. Benigno Canavese; v. E(m) II, lett. 875.
3608
Al primo segretario di Sua Maestà per l’Ordine Mauriziano,
Cesare Correnti
ASC B31010 Lett. orig., Correnti (A 1700906) mc. 17 C 8/9
Min. aut. 1 f. 211 x 151 mm. carta uso stampa segni di pastello rosso
E IV 129-130 MB XV 639
Supplica per la concessione di una onorificenza al dott. Feliciano Bousquet per la sua opera gratuita
a favore dell’oratorio S. Leone di Marsiglia
Roma, 29 aprile 1882
Via Porta S. Lorenzo 42

9.2 Page 82

▲torna in alto
maggio 1882  81
Eccellenza,
Un cittadino in misura eccezionale propenso a beneficare gli Italiani dimo-
ranti a Marsiglia è senza dubbio il Sig. Feliciano Bousquet Dottore in medicina e 5
chirurgia.
Egli presta gratuitamente il servizio medico a tutti quegli Italiani che ne lo
vanno a richiedere a casa sua, o lo invitano di recarsi al loro domicilio, in qualunque
ora del giorno o della notte.
Da quattro anni è il medico ordinario dell’Ospizio di S. Leone in cui vi sono 10
oltre a trecento poveri giovanetti la maggior parte Italiani. Qui con zelo grande
presta eziandio l’opera sua gratuita in qualunque ora ne sia richiesto.
Gode meritamente il nome di onesto e caritatevole cittadino come assai
volentieri sono pronti [a] dichiarare il Municipio di Marsiglia ed il Console Italiano
residente in quella città.
15
f.1v
Per questi ed altri titoli pare che sia ben degno | di una decorazione da parte
del nostro Governo qualora la E. V. la giudichi opportuna.
Ciò tornerebbe a lui di onorata ricompensa e lo incoraggerebbe certamente a
continuare la sua benevola e gratuita assistenza alle numerose famiglie italiane
che dimorano in quella città di Marsiglia.
20
1° Si unisce qui copia di vari documenti.
2° Si faranno pervenire prontamente quelle dichiarazioni che possono occor-
rere all’uopo.
Sac. Gio. Bosco
2 42 emend ex 18 4 in misura eccezionale emend sl ex assai propenso a beneficiare emend sl ex che
è certamente benemerito verso 5 è senza dubbio emend sl ex sembra doversi annoverare 7 gratuita-
mente add sl medico add sl ne emend sl ex che 8 richiedere emend sl ex visitare sua emend sl
ex propria recarsi... domcilio corr ex recarsi a casa loro 9 o add sl 11-12 con... eziandio emend sl
ex egli presta 12 gratuita corr ex gratuitamente di giorno e 13 meritamente il emend sl ex pubblica-
mente ante come del senza 14 pronti corr ex pronto 15 in quella emend sl ex nella stessa 17 la
add sl post giudichi del tale cosa 18 tornerebbe emend ex servirebbe onorata corr ex onorevole
19 alle emend sl ex in favore delle italiane add sl 21 vari corr ex varia 22 pervenire add sl
2  Cesare Correnti: v. E(m) VI, lett. 2702.
5  Feliciano Bousquet: personaggio non identificato.
3609
Al marchese Louis de Avila
Archives de l’Oeuvre de la Propagation de la Foi – Roma
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. molti errori di grammatica
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Marchese (A 2000138)
Ined.
Lo ringrazia dell’immagine positiva delle missioni salesiane che ha voluto diffondere — lo informa
dell’udienza privata tenuta dal Papa — invia una benedizione particolare per lui e per tutta la sua
famiglia — spera di poterlo vedere per la festa di Maria Ausiliatrice

9.3 Page 83

▲torna in alto
82  maggio 1882
*Rome, 1° mai [18]82
Porta S. Lorenzo 42
Monsieur Le Marquis,
Je vous remercie avec tout mon coeur de l’empressement que vous avez bien
5 voulu donner pour la publication des notices qui dans ce moment occupent
serieusement la Congrégation de la Propagande et le même St. Père. En effet le
25 avril passé Sa Sainteté dans une audience privée m’a entretenu environ d’une
heure dans laquelle il a parlé de l’Oeuvre de la propagation de la foi comme d’un
grand soutien de la religion, il connaît fort bien vous, Monsieur le Marquis, tout
10 le conseil de cette Oeuvre admirable. Il vous envoie une bénédiction particulière
assurant qu’il fera bien des prières pour vous et pour vos familles. |
Ensuite il a parlé de la Patagonie que dans ce moment est devenue l’objet des f.1v
sollicitudes de son coeur paternel. Il a déjà donné ordre de faire trois Vicariat[s]
Apostolique[s] entre le Pampas, la Patagonie, La Terre du Feu, e les îl[e]s
15 Malvines.
Je suis chargé de faire la position. La commission est formée du card.
Alimonda, card. Simeoni, Monsig. Jacobini et Mons. Zonghi. Aussitôt que le
projet sera [ac]compli je vous en donnerai communication ou mieux je vous en
ferai relation en détail.
20
Je resterai à Rome jusqu’au quinze de ce mois. Ensuite à Turin pour la
grande fête de N. D. Auxiliatrice.
Est-ce que j’aurai la consolation de vous voir, M. l’abbé Morel avec des
vos amis dans cette grande solemnité? Combien je le désire! comme | vous le f.2r
demandez, monsieur le Marquis, je vous l’assure que tous les matins je tâcherai de
25 faire dans la Sainte Messe un souvenir pour vous et pour toute votre famille.
Que Dieu vous bénisse et vous conserve en bonne santé et veuillez bien aussi
prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Humble obligé serviteur
Abbé Jean Bosco
4 vous2 it 5 qui] que 7-8 m’a entretenu environ d’une heure] m’entretenu environ d’une 10 envoie]
envoye 12 Ensuite] In suite 16 est] è 17 Zonghi] Zunqui 18 projet] proget ou] o 19 ferai emend
ex ...ierai 22 Est ce que corr sl ex Est que voir] vous 24 assure] l’assure
3  Louis de Avila: benefattore spagnolo residente a Nizza; v. lett. 3609.
17  Gaetano Alimonda: v. E(m) V, lett. 2568.
— Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
— Domenico Maria Jacobini: v. E(m) V, lett. 2435.
— Giovanni Maria Zonghi-Lotti (Fabriano 1847 - Roma 1941): già segretario particolare di Pio IX, fu
minutante della S. Congregazione di Propaganda Fide dal 1878 al 1887. Fu successivamente archivista
della Segreteria di Stato, consultore dell’Opera della Preservazione della Fede, presidente della Accademia
dei Nobili Ecclesiastici, vescovo titolare di Colossi nel 1914.
22  abbé Morel: sacerdote francese non identificato.

9.4 Page 84

▲torna in alto
3610
Al (conte) Louis-Antoine Colle
maggio 1882  83
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700810) mc. 14 E 11 – 15 A 1
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata busta bianca di 147 x 80 mm. indirizzo
aut. timbri: Roma Ferrovia 2 5 82 9 S Nice A Marseille C 4 mai 82 francobolli: uno da 20 cent.,
l’altro da 5 cent. accanto altra mano scrive: “2 mai 1882 Dom Bosco (de Rome)” testo con pochi
errori di scrittura
E IV 487 MB XVI 678
Manda la benedizione apostolica impartita dal Santo Padre su di lui e la moglie — prima della sua
partenza da Roma gli sarà consegnato anche il Breve
*Rome, 2 mai [18]82
Porta S. Lorenzo 42
Mon très cher et respectable Ami,
Je devais vous écrire en avance, mais j’étais dans le désir de vous donner des
notices un peu positives. Donc je suis à Rome; j’ai déjà vu le St-Pêre avec lequel 5
je me suis bien longtemps entretenu à cause de vous et de Madame. Je lui dis des
offrandes pour l’église de Sacré Coeur et de la Navarre; de la fonction de la pierre
angulaire et des autres oeuvre[s] de charité auxquelles vous et Madame vous êtes
devoué[s].
Il a écouté avec une at[t]ention toute paternelle et ensuite il m’a chargé de 10
vous communiquer la bénédiction apostolique à vous, Monsieur Colle, et à
Madame en m’assurant qu’il aurait bien prié aussi pour votre santé, et pour la
patience et persévérance dans la grâce de Dieu. |
f.1v
Enfin il a ajouté:
- Et la décoration dont vous m’avez fait demande?
15
- Saint Père, je lui répondis, je l’at[t]ends toujours.
- Mais comment? O négligence! négligence! Passez tout de suite chez le
cardinal Jacobini; il vous dira ce qu’on a fait.
Le card. Jacobini ou le Secrétaire d’État de S. S. m’a tout promptement reçu,
il a fait quelques excuses et il m’a assuré qu’avant mon départ de Rome on me 20
serai donné le Bref que j’espère de vous présenter à Turin.
A Turin, Monsieur et Madame, à Turin pour la fête de N. D. A. ou j’espère
que nous pourrons nous entretenir à parler de nos affaires.
f.2r
Que Dieu vous bénisse, ô charitable | Ami, et avec vous bénisse Madame
Colle et vous accorde la grâce de vivre en paix et sainteté sur la terre, et de 25
parvenir un jour au paradis. Ainsi soit-il.
Veuillez aussi prier pour moi qui avec gratitude sincère serai à jamais en
N. S. J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
30

9.5 Page 85

▲torna in alto
84  maggio 1882
A Monsieur
Monsieur Colle Fleury Avocat
Chevalier de S. Gregoire le Grand
7 Rue la Fayette
35 Toulon (France)
13 la add sl 18 dira add sl 19 promptement corr ex promtement 20 excuses] excusations
2  Louis-Antoine Colle: grande benefattore francese; v. E(m) VII, lett. 3412.
11  Madame Marie-Sophie: ibid.
18  Cardinal Ludovico Jacobini: segretario di Stato; v. E(m) VII, lett. 3382.
20  avant mon départ: invece il Breve sarà disponibile solo a fine anno; v. lett. 3767.
3611
Al papa Leone XIII
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000113)
Orig. di Gioachino Berto con data e firma aut. 4 ff. 310 x 220 mm.
MB XV 784-788
Relazione per la comunicazione dei privilegi e delle grazie spirituali in favore della congregazione salesiana
*Roma, 3 maggio 1882
Breve relazione al S. Padre
per la comunicazione dei Privilegi e delle grazie spirituali
in favore della Congregazione Salesiana
5
I Privilegi e le Grazie spirituali concessi agli Ordini Religiosi ed alle Congre-
gazioni Ecclesiastiche possono considerarsi come altrettante cordicelle, con cui tali
Instituzioni restano legate colla S. Sede: perciocché Essa sola potendoli concedere,
restringere ed anche rivocare a piacimento secondo il bisogno e la convenienza, ne
segue un vivo e continuo pensiero di gratitudine dei beneficati verso il loro insigne
10 benefattore che è il Vicario di Gesù Cristo.
L’umile Congregazione di S. Francesco di Sales ottenne il più grande favore,
quando, mercé la definitiva approvazione delle sue Costituzioni (3 aprile 1874),
venne posta sotto all’immediata protezione della S. Sede. Alcuni privilegi furono
di poi benignamente concessi con Decreti o Rescritti particolari. Parecchi di questi
15 privilegi essendo stati concessi ad tempus ne succede vera confusione all’epoca
della loro innovazione e successiva partecipazione a tutte le famiglie salesiane
soprattutto a quelle che distantissime le une dalle altre si fondarono e si vanno
fondando in America tra i selvaggi. Maggior imbarazzo succede ancora quando
tali privilegi sono modificati e sospesi.
20
Nelle medesime relazioni coi Parrochi e cogli Ordinari diocesani, ad ogni
momento occorrono incertezze nella pratica delle Costituzioni.
Per questi ed altri motivi si fa ora umile preghiera per ottenere la comunica-
zione di queste grazie spirituali con qualche | Congregazione di voti semplici, ma f.1v

9.6 Page 86

▲torna in alto
maggio 1882  85
già costituita e conosciuta notoriamente.
Tale comunicazione di Privilegi si può definire: Communicatio idem est ac 25
Commune facere, et conferre alicui, quod prius alteri iam fuerat concessum, ita ut
communicatio privilegiorum consistat in participatione, et concessione quadam
privilegii quia Superior privilegium quod uni simpliciter concesserat, etiam ad
alterum extendit. Così il Reiffenstnel.
Questa Comunicazione è da molto tempo praticata nella Chiesa, e fin dal 30
secolo decimosesto il Pontefice Leone X concedette la vicendevole comunicazione
dei Privilegi a tutti gli Ordini mendicanti.
Clemente VII (1525) colla Bolla che comincia: Dum fructus uberes conce-
dette ai Religiosi detti della Regolare osservanza la Comunicazione dei Privilegi e
Grazie Spirituali con qualunque Ordine: quibusvis congregationibus et aliis Ordi- 35
nibus quibuscumque etiam non mendicantibus quomodolibet concessis aut conce-
dendis etc.
La cagione di queste comunicazioni dei Privilegi fu data da Clemente VIII nel-
la Bolla (20 decembris 1595) che comincia: Ratio Pastoralis efflagitat ut quorum
Religionem ac virtutem Sedi Apostolicae, totique Ecclesiae non modo illustrem, et 40
praeclaram, sed utilem etiam ac necessariam esso animadvertimus, eosdem nostris
et eius Sedis Apostolicae honoribus, ac beneficiis libenter prosequamur.
Nello stesso secolo cominciarono le comunicazioni de’ Privilegi degli Ordini
Religiosi anche alle Congregazioni Ecclesiastiche. Sebbene queste abbiano otte-
nuto per concessione diretta parecchi privilegi, tuttavia perché avessero una regola 45
f.2r studiata, praticata | ed uniforme, una via già conosciuta e tracciata, si cominciò
per comunicazione concedere alle novelle Congregazioni i Privilegi degli Ordini
religiosi ne’ limiti che alle medesime convenivano. Così S. Pio V col Breve che
comincia Ad Immarcescibilem (7 febbr. 1567) concedette la comunicazione dei
Privilegi con tutti gli Ordini e Congregazioni Religiose ai Teatini, che si possono 50
considerare come la prima tra le Congregazioni Ecclesiastiche (1).
Urbano VIII nella Bolla di erezione della Congregazione dei Preti della Mis-
sione, che comincia Salvatoris Nostri (12 januarii 1632) stabilì che quella potesse
partecipare di tutti i privilegi, esenzioni, indulti, che godono aliae quaecumque
similes vel dissimiles Congregationes. Eguale concessione fecero altri Pontefici a 55
favore della Compagnia di Gesù, della Congregazione della Madre di Dio, dei
Pii Operai, dei Ministri degli Infermi, dell’Oratorio, della Dottrina Cristiana, dei
Passionisti, dei Redentoristi. Le ultime cui io sappia essere stati concessi i favori
per Comunicazione sono quella degli Oblati di Maria, cui Leone XII (12 settembre
1826) la concedette coi Redentoristi, e l’Istituto della Carità approvato da Gregorio 60
XVI nel 1838.
Nell’approvazione di questo Istituto il Superiore Generale mostrava vivo
desiderio che gli fossero concessi i Privilegi dei Regolari. A tale uopo tra gli altri
furono proposti i seguenti dubbi nella Congregazione Generale del 30 dicembre
1838: |
65

9.7 Page 87

▲torna in alto
86  maggio 1882
1° Se convenga estendere ad un tale Istituto della Carità, i Privilegi dei Rego- f.2v
lari.
2° E se questi Privilegi vogliano concedersi come a Pia Congregazione, o
come a Congregazione Religiosa.
70
Eminentissimi Patres referente Eminentissimo Castracane, rescripserunt:
Ad I. Affirmative juxta modum: hoc est: Pro exemptione a jurisdictione Ordi-
nariorum quoad visitationem Domorum et Ecclesiarum: et quoad disciplinam, et
observantiam regularem; itemque pro facultate expediendi suis subditis Litteras
Dimissoriales ad Ordines Minores, et Sacros.
75
Ad 2. Affirmative ad primam Partem, negative ad secundam. (V. Collectanea
edita cura Eminentissimi Bizzarri, pag. 800-1).
Ad esempio di queste e di altre Congregazioni Ecclesiastiche graziate della
Comunicazione dei Privilegi, l’umile esponente Rettore Maggiore della Pia So-
cietà Salesiana, desideroso di seguire la via già praticata da tali uomini conosciuti
80 per virtù, santità ed esperienza, fa rispettosa preghiera, che alla medesima sia
accordata tale comunicazione colla Congregazione dei Redentoristi o degli Oblati
di Maria Vergine, oppure con altra Congregazione, le cui Costituzioni e scopo
possano dirsi identiche colle Salesiane.
[Motivi di questa dimanda]
85
Vi sono poi motivi speciali per cui si fa tale preghiera anche in favore della
Congregazione Salesiana, e sono:
1° Essendo essa affatto destituita di mezzi materiali, abbisogna di molta indul-
genza e di molti aiuti spirituali, affinché possa conseguire il suo fine.
2° Questa Congregazione ebbe principio e si andò consolidando in tempi bur-
90 rascosi, in cui tuttora ci troviamo, ed in cui si vorrebbero soppresse ed annientate
tutte le istituzioni | Ecclesiastiche; tuttavia essa poté crescere, aprire case in varie f.3r
Diocesi, ed anche nelle Missioni estere. In questa calamità di tempi, diversità di
paesi, nella grande distanza degli uni dagli altri i soci salesiani hanno bisogno di
una maniera compiuta di governo con Privilegi già conosciuti e in generale già
95 praticati da altre Pie Congregazioni.
3° La tristezza dei tempi fa che le autorità civili vedano di mal’occhio il fre-
quente ricorso alla S. Sede, come in casi dolorosi si ebbe a provare.
4° Non sapendosi preventivamente le cose che possano occorrere, devesi
attendere il caso del bisogno, e perciò qualche inconveniente prima di conoscerle,
100 e quando riconoscano riferirle al Superiore affinché supplichi per l’opportuna
facoltà. La qual cosa, se può farsi per una casa determinata, riesce quasi impos-
sibile in una Congregazione, che conta già oltre cento cinquanta case con chiese
aperte in diverse Diocesi nelle più remote regioni della terra.

9.8 Page 88

▲torna in alto
maggio 1882  87
5° Non conoscendosi poi le Congregazioni cui devonsi indirizzare le dimande,
per lo più passa un tempo assai notabile prima di ricevere la desiderata risposta. 105
6° L’umile esponente poi desidera questo favore per impiegare quel po’ di
vita, che a Dio piacerà concedergli, nel regolare le varie case, e uniformare tutti
quelli che ne hanno la Direzione a servirsi de’ Privilegi con parsimonia, e colla
massima prudenza; e solamente nei casi in cui chiara appaia la maggior gloria di
Dio e il vantaggio delle anime.
110
Osservazioni
Intorno alla Comunicazione dei Privilegi alcuni vollero osservare che tali
concessioni:
1° Possono dare causa a questioni; 2° Turbare l’armonia e la pace cogli Ordi-
f.3v narii; 3° Accordare dei Privilegi ad Istituti, che ai medesimi non convengono. | [Si 115
risponde:]
Al primo. Se queste concessioni fossero nuove, potrebbero essere cagione di
questioni; ma i Privilegi che si vanno comunicando dagli uni agli altri da oltre a
trecento anni; che furono costantemente studiati, interpretati, e praticati in modo
uniforme e secondo lo spirito di santa Chiesa, sembrano doversi dire piuttosto un 120
vincolo di unione, di uniformità, e quindi escludere ogni ragione di questioni. In
questi momenti devesi sostenere una lunga, dannosa e spiacente questione che
forse non avrebbe avuto luogo, se i Salesiani avessero goduto dei Privilegi di cui
godono le altre Congregazioni Ecclesiastiche.
2° Al secondo. Nemmeno pare turbare la pace cogli Ordinarii, perciocché in 125
pratica i Vescovi ed i Parroci conoscono i Privilegi degli Istituti approvati dalla
Chiesa, e nei nostri paesi cagiona maraviglia il vedere che un Istituto goda mag-
giori o minori favori degli altri. Anzi i Privilegi essendo atti che altamente ono-
rano la Suprema Autorità del Pontefice, e fanno palese il pieno suo gradimento
verso di una istituzione, farebbe supporre che una Congregazione non sia definiti- 130
vamente approvata, finché dalla S. Sede non è graziata dei medesimi Privilegi che
godono le altre.
Un dotto e rispettabile Ordinario non si poté finora indurre a credere la Con-
gregazione di S. Francesco di Sales essere definitivamente approvata perché non
gli consta che goda i Privilegi dei Ministri degli Infermi, dei Preti della Missione, 135
e degli Oblati di Maria.
3° Al terzo. Nemmeno sembra potersi dire che con tale Comunicazione ai
novelli Istituti si concedano favori, non opportuni. Imperciocché in tali conces-
sioni si intendono sempre le clausole: Dummodo Institutis eorum conveniant, ac
Regulari Observantiae non sint contraria.
140
Si aggiunga ancora che tali favori potendosi esclusivamente concedere dalla
S. Sede, essa li può liberamente modificare ed anche rivocare ogni volta scorgesse
tornare di maggior bene a coloro cui furono concessi. |

9.9 Page 89

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88  maggio 1882
Conclusione
f.4r
145
Ciò posto conchiudo rispettosamente colle parole di un accreditato Canonista,
il quale nel dilucidare i Privilegi concessi per Comunicazione, come parafrasi
delle parole di Clemente VIII, ha quanto segue: Regulares, qui licet diversorum
ordinum, idem unum in Deo et professione existant, aequum etiam est, ut in iisdem
indultis, et privilegiis uniantur, ut sic uniti arctiori vinculo Sedi Apostolicae, et
150 inter se ad nomen Dei in terris propagandum, animarumque salutem procurandam
copulentur; quos conjungunt par labor et paria merita, paria etiam conjungant
privilegia.
Ita ab Aragonia elucidatio privilegiorum, Tract. 5, cap. 8.
Sac. Gio. Bosco
155
(1) Clemente VII nel Breve di erezione dei Teatini, che comincia Exponi Nobis (24 giugno 1524)
loro aveva già comunicato tutti i Privilegi e favori concessi e concedendi ai Canonici Regolari.
Lo stesso Pontefice per la Bolla che comincia Dudum (7 marzo 1533) accorda la stessa Comunica-
zione coi Cistercensi, coi Cluniacensi, e con tutti gli Ordini mendicanti.
Pio V l’anno primo del suo Pontificato colla Bolla Ad Immarcescibilem concedette ai Teatini la
160 totale comunicazione colla Compagnia di Gesù.
Gregorio XIV (5 aprile 1591) concedette ai medesimi il grande privilegio di poter comunicare con
tutti gli altri Ordini e Congregazioni di qualunque Nome, Mendicanti e non Mendicanti.
154  Il papa aveva detto a don Bosco nell’udienza del 25 aprile di accordarsi con il nuovo segretario
della Congregazione dei Vescovi e Regolari. Don Bosco pensò bene di redigere questa memoria che il
papa affidò poi ad una Commissione di cardinali. Passò ancora molto tempo prima che la Santa Sede
concedesse i privilegi richiesti.
3612
A don Giuseppe Lazzero
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940441)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 132 MB XV 540
Incoraggiamento per superare le tribolazioni
Roma, 4 maggio 1882
Amice,
Esto sicut bonus miles Christi. In tribulatione exardescit ignis charitatis. De
praesentia dilucidabuntur omnes difficultates. Age viriliter, si vis coronari feliciter.
5
Vale et valedic. Ora pro me.
Amicus tuus
Joannes Bosco Sacerdos
2  Giuseppe Lazzero: direttore di Valdocco e Consigliere generale; v. E(m) I, lett. 614. Evidentemente
viveva un momento difficile. In effetti il 14 settembre comunicando a don Bosco che il prof. Lonardo

9.10 Page 90

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maggio 1882  89
avrebbe pagato i debiti e poi si sarebbe fatto salesiano e che don Marchisio era ammalato, esprimeva il
timore di essere allontanato da Valdocco: ASC A 1424205, mc. 1538 C 11 – D 2.
3613
A suor de Sainte-Marie Bosco
ASC B31220 Copie di orig. (A 2000140)
Copia semplice dattiloscritta
Copia semplice in ASC B31220 (A 1880323) – senza collocazione e con diverse altre lettere di Sr. de
Sainte Marie Bosco
Ined.
Incoraggiamento per superare le difficoltà di salute — cerchi d’impetrare la grazia attraverso un’offerta
per la chiesa del S. Cuore — la raccomanderà nelle preghiere assieme ai suoi giovani
Rome, 5 mai 1882
Madame,
Epines et fleurs forment la vie humaine. Mais les épines seront un jour
changées en fleurs avec lesquelles les anges feront notre couronne pour l’éternité.
Toutefois, je ne manquerai pas de prier et de faire prier mes enfants pour votre 5
guérison, ou au moins, une sensible amélioration.
Vous me demandez ce qu’il faut faire pour engager la divine Providence à
vous venir en aide. Dieu nous le dit lui-même “Donnez et l’on vous donnera, et la
foi sans les bonnes oeuvres est une chose morte en soi-même”.
Pour cela, je crois très bon pour vous de faire une offrande pour l’église du 10
Sacré Coeur de Jésus et pour l’orphelinat dont je vous envoie une circulaire.
Moi et mes enfants (100.000) prierons aussi pour votre guérison, ou pour une
notable amélioration.
Que Dieu vous bénisse.
Veuillez prier pour moi
15
Votre humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2  Sainte Marie Bosco: personaggio non identificato.
11  circulaire: forse quella citata nella lett. 3666.
3614
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730113) mc. 38 A 5/8
Min. aut. f. 1 306 x 210 mm. carta uso stampa ampia macchia di inchiostro rosso sbiadito sul
mrg. inf. f. 2 212 x 135 mm. carta leggera segno di pastello rosso sul 2v
E IV 132-134 MB XV 254-255

10 Pages 91-100

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10.1 Page 91

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90  maggio 1882
Osservazioni sulla proposta di accomodamento con l’arcivescovo di Torino per la questione dei libelli e
per la vertenza di don Bonetti
*Roma, 8 maggio 1882
Eminenza Reverend.ma,
Un accomodamento amichevole della vertenza del sacerdote Gio. Bonetti fu
sempre il mio vivo desiderio.
5
Più volte feci proposte a S. E. Monsig. Arcivescovo di Torino, che furono
accettate ma di poi respinte. Una fu nel maggio 1879.
Il giorno 26 fui chiamato dal medesimo Monsig. Gastaldi, ci andai e fummo
intesi che il D. Bonetti fosse riabilitato ad ascoltare le confessioni dei fedeli in tutta
la diocesi di Torino, rimettendo alla prudenza dello scrivente a non inviare questo
10 sacerdote a dimorare in Chieri, ma che egli ne fosse libero e qualora in casi partico-
lari ci si fosse recato per predicare od ascoltare le confessioni non ne avesse avuto
biasimo da parte dell’autorità ecclesiastica. Questa proposta fu accettata. Ho dato
comunicazione della cosa al D. Bonetti che ne fu assai contento e ne provammo
tutti grande consolazione che fosse finalmente finita una questione inutile e che
15 faceva spendere un tempo immenso che ognuno desiderava impiegare a vantaggio
delle anime.
Ma il mattino immediatamente dopo (il 27 dello stesso mese) per tempissimo
ricevo una lettera di Monsig. Arcivescovo che rivocava a tempo indeterminato
tutto quello che era stato convenuto il giorno precedente.
20
Nello stato presente delle cose io non vedo altra | via che possa convenire ad f.1v
ambe le parti se non quella stessa già proposta ed accettata nel maggio 1879. Cioè:
1° Monsig. Arcivescovo di Torino darà facoltà al D. Bonetti di ascoltare le
confessioni dei fedeli in tutta la Diocesi di Torino.
2° D. Bonetti continuerà da buon sacerdote a lavorare per la maggior gloria
25 di Dio come si conviene ad onesto e zelante sacerdote.
3° A fine poi di non dover ritornare sopra questioni di questo genere l’Arcive-
scovo ritirerà due lettere in data una del 25 novembre e l’altra del 1° dicembre
1877 con cui minaccia al sac. Bosco la sospensione ipso facto incurrenda se scrive,
stampa o propaga scritti o detti che possano tornare a carico dell’arcivescovo di
30 Torino.
Queste lettere richiamate saranno consegnate alle fiamme e non se ne parlerà
più.
Riguardo alla questione degli opuscoli debbo dichiarare che né io né i sale-
siani non se ne sono mai mischiati per quanto finora mi consta. Ho sempre biasi-
35 mato e biasimo tutto[ra] il modo non conveniente con cui si parla dell’autorità ec-
clesiastica. Sono anche prontissimo a condannare la materia in essi contenuta qua-
lora mi siano specificate le cose che in faccia alla Chiesa siano da biasimarsi. Co-
loro per altro che li hanno letti e meditati convengono nell’asserire che la materia

10.2 Page 92

▲torna in alto
maggio 1882  91
di questi opuscoli o libelli concorda pienamente coi principii e colle idee racco-
mandate dal S. Padre in questi ultimi tempi.
40
Ogni cosa però che Sua Santità o la E. V. giudichi tornare alla maggior gloria
di Dio io sarò sempre pronto ad accettarla senza condizioni.
Mi conceda l’onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
45
Sac. Gio. Bosco |
f.2r Osservazioni. – È da notarsi che identiche proposte di accomodamento furono già
altre volte fatte a Mons. Arcivescovo di Torino. Vennero accettate ma di poi furono
cangiate e in fine rifiutate.
Rifiutò crudamente di ricevermi il 2 gennaio 1882 quando io mi sono a lui 50
presentato a nome della E. V. e del medesimo S. Padre per accomodare le cose
amichevolmente.
Sono pochi giorni che esso, l’Arcivescovo di Torino, va propalando e me lo
mandò a dire dai nostri stessi religiosi, che D. Bosco è il più scellerato degli uomini;
è un impostore; inventa i miracoli e poi li affibbia e li fa stampare in onore della 55
Madonna; che Roma fa male quello che fa, a Roma tutto cammina per compare e
per commare etc.
f.2v
Queste cose sembrano argomenti poco oppor | tuni per venire ad un accomo-
damento amichevole. Tanto più dopo la sentenza profferta dall’autorevole Congre-
gazione del Concilio.
60
A Sua Em.za Rev.ma
Il Sig. Card. Lorenzo Nina
Prefetto della S. Cong.ne del Concilio
Roma
65
17 27 dello stesso mese add sl 18 di corr ex dello stesso 22 Monsig. Arcivescovo di Torino corr
sl ex L’Arcivescovo 23 dei fedeli add sl 25 come emend sl ex quale 26 di questo emend ex del
medesimo 27-28 dicembre 1877 corr sl ex dic. 28 al Sac. Bosco trsp post incurrenda incurrenda
add sl 33 debbo dichiarare che add sl 37 in faccia... biasimarsi corr sl ex ragionevolmente sono
degni di biasimo 47 identiche emend sl ex questa furono corr sl ex fu 48-49 furono cangiate
add sl 49 post cangiate del e annientate 50 il 2 gennaio 1882 add mrg dx 53 di Torino add sl
55-56 in onore della Madonna corr sl ex per la m
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
8  Giovanni Bonetti: della sua vertenza con l’arcivescovo si tratta in molte lettere di don Bosco.
27  due lettere: v. E(m) V, lett. 2644, nota. Se ne accenna varie volte nell’epistolario.
28  sospensione ipso facto incurrenda: sospensione immediata, automatica.
33  opuscoli: i libelli antigastaldiani; v. E(m) VII, lett. 3537.
50  2 gennaio: v. lett. 3566.
56-57  per compare e per commare: espressione romanesca per indicare che le cose procedono per via
di amicizie e non di merito.

10.3 Page 93

▲torna in alto
92  maggio 1882
3615
Al conte Francesco Vespignani
ASC B31010 Lett. orig., Vespignani (A 1741021) mc. 54 E 5/7
Min. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata segno di carta gommata
rosso sul f. 2v
E IV 134-135 MB XV 415
segno di pastello
Per imminenti impegni deve partire subito per Torino — delega don Dalmazzo e don Savio a rappresen-
tarlo — spera che le questioni dei lavori siano risolte fra amici
*Roma, 9 maggio 1882
Illustrissimo Sig. Conte Vespignani Architetto,
Dopo il colloquio che ho avuto l’onore di tener colla S. V. Ill.ma ho seguito
quanto Ella stessa mi disse, ed ho invitato una persona dell’arte a dare un’occhiata
5 sulle note e sui nostri lavori già eseguiti, confrontandoli col capitolato. Furono
fatte osservazioni di qualche rilievo che desidero le siano comunicate.
Siccome io debbo partire, perché chiamato d’affari in Torino, così io dò
formale incarico ai due miei sacerdoti Francesco Dalmazzo, Parroco e Curato
della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, ed al Sac. Savio Angelo di fare le mie veci.
10 Tutto quello che essi faranno sarà da me approvato.
Dal canto mio desidero e mi raccomando che ogni vertenza venga appianata
da buoni amici fuori dei tribunali civili, rimettendoci a persone perite di reciproca
confidenza. |
Affinché poi siano in avvenire tolte le cagioni di male intelligenze, mi pajono f.1v
15 necessarie due cose da stabilirsi:
1° Regolare il passato da non doverci più rivenire sopra per intenderci o
discutere.
2° Stabilire dei principii e delle basi chiare, e perciò presentare i tipi ed un
capitolato preciso coi prezzi relativi a ciascun capo di lavoro. Per evitare poi i
20 danni e le conseguenze del ritardo nei lavori, si dovrà immediatamente ripigliare
la costruzione della chiesa per non perdere le attuali giornate che sono le più
propizie dell’anno per le opere di costruzione.
Prego che ogni cosa sia sempre trattata e fatta nel modo che può tor | nare più f.2r
utile al bene spirituale delle anime nostre e della maggior gloria di Dio.
25
Colla massima stima ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Ill.ma
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
5 nostri add sl 6 comunicate emend sl ex sottomesse 8 post sacerdoti del Savio Ascanio Parroco e
add sl 9 ed al... veci add sl 11 post appianata del amichevolmente 14 cagioni emend sl ex occa-
sioni 15 da stabilirsi add 18 presentare... ed un emend sl ex formare i tipi, il 19 capitolato corr sl
ex capilato poi add sl 20-21 si dovrà... chiesa emend ex la mano d’opera dovà questi ripigliare im-
mediatamente 22 dell’anno emend ex per le 23 post Prego del Dio 26 S. emend ex sig.

10.4 Page 94

▲torna in alto
maggio 1882  93
2  Francesco Vespignani: architetto; v. E(m) VII, lett. 3298.
3  il colloquio: tesi a chiarire le esagerate richieste economiche della Commissione che aveva iniziato i
lavori della chiesa del S. Cuore e che sembravano condivise dallo stesso architetto.
4  una persona: non è stata individuata.
8  Francesco Dalmazzo: parroco e procuratore; v. lett. 3589.
9  Angelo Savio: economo trasferito a Roma; v. lett. 3615.
28  Successivamente si affidò l’incarico di esaminare la questione all’architetto Giovanni Squarcina,
deputato al Parlamento, che il 17 giugno 1882 approvò l’atteggiamento e lo scritto di don Bosco. Il
Vespignani si dimise da amministratore della Commissione, che così venne sciolta facilitando le cose al
cardinale vicario. Ma l’impresario si rifiutò di obbedire ai Salesiani ed il cardinale era sempre indeciso se
affidare tutto a loro, tanto più che era perplesso sull’operato dello Squarcina, ritenendolo prevenuto
contro i romani.
3616
Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
ASC B31010 Lett. orig., Pallavicini (sic) (A 1730306) mc. 2664 B 7/8
Orig. aut. 2 ff. 267 x 213 mm. carta da computisteria busta gialla di 147 x 80 mm. timbri:
Magliano Sabino 10 Mag 82 Torino 11 5 82 8 S Dist 12 Mag 82 francobollo da 20 cent. indirizzo
di Gioachino Berto
Ined.
Promette preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice — chiede di venire in aiuto alla chiesa del Sacro Cuore
con una sua opera di carità — invia la benedizione su tutta la sua famiglia
*[Magliano Sabina], 10 maggio 1882
Illustrissima Sig[ra] Marchesa,
Di tutto buon grado prendo parte alle spine che la divina provvidenza le
permette.
Pregherò tanto per Lei e farò anche pregare, affinché le spine della terra siano 5
cangiate in fiori pel paradiso. Ravviviamo la nostra fede. Ma riteniamo che la
nostra fede senza le opere è cosa morta in se stessa. Perciò alle preghiere aggiunga
un’opera di carità e in ajuto al S. Padre ed in favore della chiesa e dell’Ospizio del
Sacro Cuore di Roma.
Giunto a Torino, spero lunedì prossimo, comincerò delle preghiere che si 10
faranno tutti i giorni per Lei all’altare di Maria Ausil.
Dio benedica Lei, la sua famiglia, i suoi affari e questa benedizione sia
il principio di pace e prosperità per Lei.
Voglia anche pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ogni indirizzo sia a Torino.
Alla Nobil Donna
La Sig.ra Marchesa Margherita Pallavicino
Mossi de Faucigny
20

10.5 Page 95

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94  maggio 1882
Via S. Teresa N. 11 Casa Propria
Torino
3 grado add sl
1  Magliano Sabina: don Bosco, sulla via di ritorno a Torino, sovente si fermava a visitare i confratelli
residenti nel seminario.
2  Principessa: Marguerite de Fauciny-Lucinge (1833-1921), vedova del marchese Luigi Pallavicino
Mossi (1803-1879).
3617
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701016) mc. 18 C 7
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. carta da computisteria azzurra intest. a stampa: “Direzione del
Seminario-Convitto in Magliano-Sabino” qualche macchia di umidità segni di pastello azzurro sul v
E IV 135
Gli chiede di sistemare l’affare delle decorazioni — se riuscirà ad ottenere un condono ed una riduzione
bene, altrimenti accetti ugualmente spedendo la documentazione a Torino
*[Magliano Sabina], 11 maggio [18]82
Car.mo D. Dalmazzo,
Procura di aggiustare l’affare delle decorazioni. Se puoi ottenere condono o
riduzione bene, ma in ogni caso accettale come si può e poi ne farai di tutte un
5 piego e mi spedirai raccomandato a Torino. Se fanno difficoltà pei pagamenti
dimmelo [,] io studierò di provvedere in qualche modo, o meglio prendi alla
Banca quanto è necessario.
E il sig. Vespignani?
Dio ci benedica tutti ed abbimi in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883. Il 29 luglio scrisse a don Bosco per avere notizie dell’esito
della transazione fatta coll’arcivescovo e della riabilitazione di don Bonetti, poiché doveva parlarne al
card. Nina: ASC A 1130623, mc. 649 C 4/7.
3  affare delle decorazioni: non meglio precisato.
8  Francesco Vespignani: architetto; v. lett. 3615.
3618
Al sindaco di Caselle Antonio Piovano
Archivio Storico di Caselle Torinese – faldone 47 vol. 2°, pp. 419-420
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sindaco di Caselle (A 1820502)
Ined.

10.6 Page 96

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maggio 1882  95
A proposito di complicati lasciti testamentari implicanti persone ed istituzioni civili ed ecclesiastiche
[Faenza], il 13 maggio 1882
Ill.mo Sig. Sindaco di Caselle,
Nella preg.ma Sua del 29 aprile la S. V. Ill.ma mi chiede se io intendo abban-
donare le convenzioni in progetto coi sigg. Paroci di Caselle Barbania e S. Fran-
cesco al Campo, stante che non ne feci più parola nella mia domanda.
5
Rispondo a tale quesito facendo notare che l’ipoteca di L. 40.000 prescritta
dal sig. Testatore serve eziandio a garanzia dei pesi che io ho da soddisfare verso i
prelodati sigg. Paroci. Per conseguenza non mi parve necessario specificare il
modo che io sono per adottare per soddisfarli, essendo essi guarantiti mediante
la Cartella del Debito Pubblico vincolata anche in loro favore. E a dire poi la mia 10
intenzione in proposito, fo notare che da quando venne messo in campo la proposta
di questa Cartella nominativa, vidi l’inutilità dei progetti precedenti e però mi di-
spongo ad abbandonarli, tanto più che quei progetti esporrebbero a lunga dilazione
la cancellazione dell’ipoteca generale che a me molto preme sia tosto radiata.
f.1v
Quanto alla sufficienza dell’ipoteca di | lire 40 mila per assicurare l’adempi- 15
mento dei pesi, io fo solo osservare che se il Testatore credette che potesse bastare,
io nutro speranza che codesta Onor.ma Amministrazione dell’Ospedale non vorrà
avere minore fiducia del Testatore; e che per altra parte vorrà anche tenere conto
della permanenza della nostra personale obbligazione.
Quanto poi al legato di L. 600 annue parmi che adesso veramente sia applica- 20
bile la legge 24 Gennaio 1864 trattandosi di annualità dovuta ad un corpo morale.
Nel valutare del resto la convenienza della proposta che io ebbi l’onore di fare,
parmi siavi anche da tener conto che l’Ospedale consegue la proprietà della cedola,
ed ottiene meglio che una garanzia; ed avvantaggia poi sempre la sua condizione
attuale in cui può esservi dubbio sulla validità dell’ipoteca data per testamento. 25
Riassumendo, a cautela delle disposizioni pie starebbero e l’ipoteca fino a
concorrente di Lire 30 mila sui beni acquistati dall’Avv. Vallauri, e l’ipoteca su
f.2r di una cartella sufficiente a com | pletare la garanzia reale di Lire 40 mila contem-
plata dal testamento, ed infine l’obbligazione personale dell’erede.
In soddisfacimento delle lire 600 si offre all’Ospedale una rendita di lire 600; 30
ed atteso tutto quanto avanti si chiede all’Ospedale il consenso alla cancellazione
dell’iscrizione ipotecaria accesa a cautela di que’ lasciti per quanto essa colpisce i
rimanenti stabili ereditarii e la maggior somma, ferma solo restando l’ipoteca per la
somma di lire 30 mila sui beni acquistati dal sig. Avv. Vallauri, ed il supplemento
di garanzia mediante vincolo su rendita sino a compimento delle lire 40.000.
35
Le presento i miei rispettosi ossequii e con perfetta stima godo raffermarmi
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

10.7 Page 97

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96  maggio 1882
2  Antonio Piovano: sindaco di Caselle dal 1878 al 1887.
3  Sua del 29 aprile: lettera non pervenuta.
4  Parroco di Caselle Barbania: prevosto Giovanni Battista Riccione, morto il 15 dicembre 1886 a 70 anni.
4-5  Parroco di S. Francesco al Campo: prevosto Giacomo Bruno, morto nel maggio 1889 a 76 anni.
27  avvocato Vallauri: personaggio non meglio individuato.
3619
Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760436)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 224 x 175 mm.
ASC A 073 Documenti XXIV p. 153
Ined.
mc. 1375 B 3
Invito alla tradizionale conferenza salesiana
*Torino, 15 maggio 1882
Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici,
Sono lieto di partecipare alla S. V. che nella Chiesa dell’Oratorio di S. Fran-
cesco di Sales presso il Santuario di Maria Ausiliatrice si terrà la solita Riunione
5 prescritta dal nostro Regolamento.
Pei Signori Cooperatori la Conferenza avrà luogo Domenica 21 del corrente
alle ore 7 pomeridiane. Per le Signore Cooperatrici avrà luogo il Martedì, vigilia
della festa di Maria Ausiliatrice alle ore 3 della sera.
Prego umilmente la S. V. a voler onorare questa Adunanza colla sua presenza.
10 Molte sono le cose a cui si è posto mano nel corso di questo anno, e di tutte si
desidera dare un breve cenno ai benemeriti Cooperatori e Cooperatrici di Torino e
di altri vicini paesi che vi possano intervenire.
Prego Dio che largamente La rimuneri della sua carità, mentre con gratitu-
dine profonda mi professo
15
Della S. V. B.
Obblig.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
Ordine della Funzione
1° La Conferenza comincierà colla lettura di un Capitolo della vita di
20 S. Francesco di Sales, cui terrà dietro il canto di un Mottetto.
2° Il Sac. Gio. Bosco darà breve cenno delle Opere raccomandate alla carità
dei Cooperatori Salesiani, e parlerà più specialmente di alcuni gravi ed urgenti
bisogni, cui essi sono instantemente invitati a provvedere.
3° Altro Mottetto e Benedizione col SS. Sacramento.
25
4° Preghiere pei Benefattori vivi e defunti.

10.8 Page 98

▲torna in alto
maggio 1882  97
N.B. Sono invitati alla Conferenza i Cooperatori e le Cooperatrici e tutti coloro,
che desiderano conoscere la pia associazione; gli uomini alla prima, le donne alla
seconda.
Sua Santità Leone XIII accorda una speciale benedizione a quelli che inter-
vengono a questa Conferenza, e tutti potranno lucrare l’Indulgenza Plenaria se- 30
condo il Regolamento.
La questua, che si farà, andrà a totale beneficio della Chiesa del S. Cuore di
Gesù in Roma e dell’Ospizio annesso. I Signori Cooperatori e Cooperatrici sono
pregati di raccogliere tra i loro parenti ed amici le offerte che potranno allo stesso
scopo, e portarle pel giorno della Conferenza o farle altrimenti recapitare al 35
Sac. Gio. Bosco Superiore della pia associazione.
3620
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701018) mc. 18 C 9
Orig. aut. 1 f. 198 x 136 mm. carta leggermente rigata
azzurro sul v
E IV 135-136 MB XV 259
inchiostro violaceo
segni di pastello
Date le sue cattive condizioni di salute prega di comunicare al card. Nina che nel caso non vi fossero
ragioni urgentissime eviterebbe il viaggio a Roma
*Torino, 20 maggio [18]82
Car.mo D. Dalmazzo,
Leggi e porta questa lettera al sig. Card. Nina.
Il mio male non ha importanza. Ho un guasto nel deretano e ciò m’impedisce
di stare in ferrovia. Poi ho un piede gonfio con due rotture non potiche.
5
Procura di sapere quale sia la cagione di questa premura di dovermi recare a
Roma. Se non si può fare a meno io sono pronto a mettermi in via anche subito,
avvenga [ciò] che vuole.
Se tu vieni potremo intenderci di tutto ed anche accompagnarmi.
Saluta Ventrelli e D. Barale, cogli altri nostri cari confratelli D. Braga, 10
D. Savio, D. Cagnoli etc. Se occorre scrivimi tosto.
Dio ci benedica tutti. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  Leggi: don Bosco si premurava di mandare al suo procuratore don Dalmazzo la lettera per il card.
Nina, dopo che il giorno prima, in risposta alla richiesta fatta per telegrafo dallo stesso don Dalmazzo il
17 maggio di andare a Roma (ASC A 1130615, mc. 649 A 3/4), gli aveva inviato il seguente telegramma:
“19 maggio 1882 - Curato Sacro Cuore – Roma - Sanità assai disturbata impedisce papà mettersi
in viaggio. Ricevuta lettera risponderà. Rua” (ASC A 1701017, mc. 18 C 8, minuta di telegramma in

10.9 Page 99

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98  maggio 1882
inchiostro violaceo). La lettera di don Dalmazzo a don Bosco con l’ordine del papa di recarsi a Roma
in data 18 maggio è conservata in ASC A 1130619, mc. 649 B 2/3.
— lettera... Nina: v. lett. seg.
4  male: si trattava di emorroidi.
5  potiche: ossia “fittizie”, dal termine francese di difficile traduzione.
6  la cagione: il papa cercava di chiudere la lunga vertenza di don Bosco con mons. Gastaldi. Dunque lo
convocava a Roma, dove per altro i giorni precedenti erano giunti mons. Fissore, incaricato di condurre
un’indagine al riguardo (v. lett. 3577), il can. avvocato curiale Emanuele Colomiatti che difendeva l’arci-
vescovo e possibilmente lo stesso don Bosco.
10  Vito Ventrelli: il nominativo non appare né sul registro Censimento né in SAS. Si ritrova solamente
sul volume (Catalogo) Società di S. Francesco di Sales del 1883 come coadiutore.
— Tommaso Barale: v. E(m) V, lett. 2498.
— Michelangelo Braga: nato il 14 marzo 1833 a San Nazzaro Mella (Brescia), emise la prima profes-
sione triennale il 3 aprile 1877 a Sampierdarena, dove fece anche quella perpetua il 29 settembre 1883.
Sacerdote nel 1883, morì il 6 agosto 1892 a Sampierdarena: SAS.
11  Angelo Savio: economo di sede a Roma; v. lett. 3615.
— Francesco Cagnoli: nato il 4 ottobre 1849 a Montescudo (Rimini), emise la professione perpetua l’8
dicembre 1882 a Roma. Morì il 7 dicembre 1894 a Roma: SAS.
3621
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730114) mc. 38 A 9
Orig. aut. 2 ff. 198 x 136 mm. carta ingiallita leggermente rigata
di pastello rosso sul f. 2
E IV 136 MB XV 258
Comunica di non potersi mettere in viaggio per Roma per motivi di salute
inchiostro violaceo
segni
Eminenza Red.ma,
*Torino, 20 maggio 1882
Mi rincresce assai non potermi tosto mettere in viaggio come desidero alla
volta di Roma. Non posso stare seduto ed ho un piede guasto per cui stento a
5 camminare. Tuttavia se è d’uopo una mia gita presso di V. E. mi metterò in via
il 24 o i1 25 del corrente mese.
Dovrò fare qualche breve fermata ma pel mezzogiorno del 26 spero di
trovarmi a Roma.
Mi voglia perdonare questo involontario ritardo e mi permetta l’onore di
10 potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
4  stare seduto. v. lett. prec.
7  pel mezzogiorno del 26: don Dalmazzo il 19 maggio gli aveva infatti comunicato che aveva cercato di
farlo dispensare dal viaggio, ma che il 28 aprile il card. Nina, pur dispiaciuto, aveva insistito che partisse:
ASC A 1130616, mc. 649 A 5/6. Due giorni dopo gli ribadì che aveva cercato di convincere il cardinale
di farlo esonerare dal venire a Roma, ma non gli era stato possibile perché era un ordine papale. Sugge-

10.10 Page 100

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maggio 1882  99
riva dunque di inviare un suo rappresentante, così come aveva fatto mons. Gastaldi: ASC A 1130617,
mc. 649 A 7/9. Don Bosco alla fine rinunciò al viaggio.
3622
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730115) mc. 38 A 10
Orig. aut. 2 ff. 198 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo segni di pastello
rosso sul f. 2v scrittura molto scomposta – le osservazioni in nota sono riportate in MB XV 259-260 e
E IV 137
E IV 137 MB XV 260
Lettera di presentazione di alcune osservazioni scritte da don Bonetti, in merito alla stampa di una
Esposizione fatta da don Bosco nel 1881 ai cardinali della S. Congr. del Concilio
*Torino, 22 maggio 1882
Eminenza R.d.ma,
Quanto scrive D. Bonetti lo fa da parte mia. Le mandiamo queste lettere per
mano di Mons. Marini che ci ha onorati in questa giornata. Attendo D. Dalmazzo
che tosto rimanderò munito di tutte le facoltà necessarie.
5
Mi raccomando alla carità delle sue preghiere e mi benedica.
Ho l’alto onore d’inchinarmi e professarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
10
Osservazioni
1° Si separi la causa di Don Bonetti da ogni altra. Questa non ha da fare né
colla questione degli opuscoli, né colla Esposizione dei fatti, né con qualsiasi altra
questione insorta o prima o dopo; e ciò in vista della decisione già data dalla Sacra
ed autorevole Congregazione del Concilio.
15
2° Si noti che la Esposizione fu provocata dai reclami sporti dall’Arcivescovo
di Torino e pur pubblicati per le stampe; reclami che richiedevano un’adeguata
risposta; altrimenti sarebbero state ammesse come verità accuse gravissime contro
la Congregazione Salesiana, della quale l’unica ricchezza e il buon nome e l’ap-
poggio morale che le occorre per lavorare alla maggior gloria di Dio e alla salute 20
delle anime.
3° Le cose descritte in quella Esposizione sono fatti, tutti appoggiati ad auto-
revoli documenti.
4° Se il sig. Avvocato Colomiatti ha ragioni, con cui dimostrare che i fatti ivi
esposti non sono veri, in questo caso Don Bosco domanda che gli siano fatte 25
conoscere non a voce ma per iscritto, affinché o possa ricredersi o dare la dovuta
risposta.

11 Pages 101-110

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11.1 Page 101

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100  maggio 1882
Intanto giova notare che dopo il progettato accomodamento avvennero fatti
che fanno temere essere illusoria la speranza di un esito felice. A questo riguardo
30 il sig. Don Bosco ha fatto telegrafare a Don Dalmazzo che venga a Torino per
comunicargli di presenza cose di rilievo.
1 maggio] 5
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3  scrive: lettera datata 22 maggio 1882 e conservata in ASC A 1150325, mc. 632 E 6/8.
— Giovanni Bonetti: v. lett. 3565 e 3577.
4  mons. Marini: personaggio curiale non meglio precisato.
— Francesco Dalmazzo: v. lett. 3620.
13  opuscoli: i libelli antigastaldiani; v. E(m) VII, lett. 3537.
22  Esposizione: testo stampato da don Bosco, relativo alle vertenze aperte con mons. Gastaldi, che
aveva lasciato perplesso i cardinali interessati a dirimere la questione: v. E(m) VII, lett. 3551.
24  Emanuele Colomiatti: avvocato della curia torinese, difensore di mons. Gastaldi; v. E(m) IV, lett. 2123.
3623
Al barone Feliciano Ricci des Ferres
Casa del Barone Roberto Ricci des Ferres – Madonna Dell’Olmo – ora alla biblioteca provinciale di
Torino
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 2000114)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900640)
E IV 136
Accetta gli oggetti indicati e chiede dove mandare qualcuno a ritirarli
*Torino, 22 maggio [18]82
Car.mo Sig. Barone,
Accetto con gratitudine gli oggetti di cui mi scrive. Mi dirà a suo commodo
quando e dove posso inviare qualcuno per ritirarli.
5
Dio la benedica, o sempre caro sig. Barone, Dio la consoli e voglia pregare
anche per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Feliciano Ricci des Ferres: benefattore da molti anni; v. E(m) II, lett. 740.
3624
Alla signora Catterina Cavalli
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880420)

11.2 Page 102

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maggio 1882  101
Copia semplice
Ined.
Ricevuta di una somma di denaro in favore di tre allievi del Collegio di Borgo San Martino
*Torino, 23 maggio 1882
Con grato animo ricevo fr. 600 dalla sig[ra] Catterina Cavalli in favore dei
giovanetti, Moisio, Marchese e specialmente Depretini, tutti tre allievi del Collegio
e Seminario di Borgo S. Martino.
I giovani beneficati si uniscono allo scrivente per pregare Iddio che larga- 5
mente ricompensi la benemerita oblatrice
Sac. Gio. Bosco
2  Catterina Cavalli: benefattrice non identificata.
3  Moisio, Marchese, Depretini: allievi non identificati.
3625
Al conte don Carlo Cays
ASC B31010 Lett. orig., Cays (A 1700423) mc. 11 E 2
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità inchiostro violaceo
sul mrg. sup. sin. si legge: “Conte Cays” sul mrg. sup. des. del f. 2v si legge: “23 maggio 1882
D. Bosco”
E IV 137-138 MB XV 650
Si compiace per la lettera inviatagli, in cui rivela i suoi miglioramenti di salute — sarebbe stato lietissimo
della sua presenza a Torino per la festa di Maria Ausiliatrice
*Torino, 23 maggio [18]82
Car.mo Sig. Conte,
Con piacere grande ho ricevuto la sua lettera. Dai sentimenti in essa espressi
parmi che la sua sanità abbia migliorato assai, ed io ne benedico Iddio con tutto
il cuore.
5
Io sarei stato lietissimo di averla con noi in questi giorni, che danno lavoro
à tout le monde come dicono i Francesi. Spero però di poterla riverire personal-
mente quanto prima o qui a Torino o costà a Casellette.
Ella sa che io l’amo molto nel Signore. Prego e fo pregare per Lei, e quanto
abbiamo è tutto a sua disposizione.
10
Dio la benedica, o sempre caro sig. Conte, e le dia ottima salute. Voglia pregare
anche per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5

11.3 Page 103

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102  maggio 1882
2  Carlo Cays: per salute si era ritirato al castello di Casellette; sarebbe morto pochi mesi dopo (il 4 ot-
tobre); v. E(m) I, lett. 181.
3  sua lettera: non è stata reperita.
6  questi giorni: festa di Maria Ausiliatrice.
8  Casellette: località appena fuori Torino.
3626
Al primo segretario di Sua Maestà per l’Ordine Mauriziano,
Cesare Correnti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Correnti (A 1790335) mc. 2650 B 2
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
Ined.
Per un leggero disturbo non può andare a fargli visita — chiede un nuovo appuntamento
*Torino, 25 maggio 1882
Eccellenza,
Desiderava questa sera recarmi dalla E. V. ma un leggero disturbo di sanità
m’impedisce di uscire di casa. Se gradisce spero di poterci andare dimani alle ore
5 cinque a meno che Ella preferisca qualsiasi altro momento.
Con pienezza di stima ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
5 meno corr sl ex me
2  Cesare Correnti: v. E(m) VI, lett. 2702.
3  leggero disturbo: v. lett. 3620.
3627
Alla signora Goncourt
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Goncourt (A 2000115)
Orig. aut. 2 ff. 198 x 136 mm. doppio foglio a righe
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta
segni di piegatura
Turin, 27 mai 1882
Madame,
Avec la plus grande gratitude j’ai reçu votre généreuse offrande envoyée pour
nos petits orphelins. Moi et nos garçons prieront tous ensemble jusqu’au moment

11.4 Page 104

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maggio 1882  103
que Dieu nous aura accordé la grâce que vous désirez, pourvu que notre demande 5
ne soit pas contraire au bonheur spirituel et temporel de vous et de votre famille.
Votre offre aidera sans doute à obtenir la grâce, car Dieu nous dit: Donnez et
on vous donnera: Votre foi sans les prières est une chose morte en soi-même.
Quand vous pourrez continuez à nous aider avec votre charité et nous tâcherons
d’augmenter les prières et la ferveur.
10
Que Dieu bénisse vous et toute votre famille et veuillez aussi prier pour moi
qui serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
3 reçu] reçue 6 ne add sl spirituel corr ex spirituelle 7 nous it et del
2  Goncourt: benefattrice di Nizza non meglio identificata.
3628
Al signor G. Mongiardino
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Mongiardino (A 1800320)
Orig. aut. 1 f. 198 x 135 mm. carta uso stampa
Ined.
Ringraziamento — pensiero spirituale
mc. 2652 C 5
*Torino, 27 maggio [18]82
Car.mo nel Signore,
La ringrazio per la buona memoria che conserva per me. Ne’ giorni passati ed
in avvenire non mancherò di pregare per Lei e per le persone a Lei care che mi
raccomanda.
5
Niente ti turbi; tutto passa; ma le spine del tempo saranno un dì cangiate in
fiori per la beata eternità.
Dio la benedica e la conservi in buona salute e voglia pregare anche per me
che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2  G. Mongiardino: personaggio non identificato.

11.5 Page 105

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104  maggio 1882
3629
Al canonico Giuseppe Cavina
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880424)
Copia semplice
E IV 138 MB XV 347-348
Ringrazia per la lettera ricevuta — ha visitato il fratello molto malato e continua a pregare per la sua
salute — eventuale offerta al papa per impetrare grazia
*Torino, 28 maggio [18]82
Car.mo in Gesù Cristo,
Ho ricevuto la cara sua lettera e ne la ringrazio di cuore.
A Faenza ho visitato due volte suo fratello che trovai assai grave. Da allora in
5 poi ho sempre pregato e fatto pregare per lui.
Quando era in casa sua stavo per suggerirgli un mezzo straordinario che più
volte è riuscito; un’offerta vistosa al Santo Padre che versa nelle strettezze. Ma poi
mi astenni perché le buone disposizioni della signora di Lei Madre e di tutta la
famiglia erano di fare un’offerta a grazia ottenuta. A me però hanno dato una
10 graziosa limosina per messe e preghiere che abbiamo fatto e continuiamo tuttora
mattino e sera all’altare di M. A.
Mio car.mo Monsignore, io non mancherò di fare ogni mattina un memento
per Lei nella Santa Messa, ed Ella voglia anche pregare per me che le sarò sempre
nei sacri Cuori di G. e di Maria
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2  Giuseppe Cavina: nato il 1° marzo 1855 ed ordinato il 16 marzo 1879, fu canonico onorario della catte-
drale di Faenza (1879) e cameriere segreto di S. S. Leone XIII (1922); cf ANI 1904, p. 345. Fu insignito
del titolo di “conte” nel 1927. Morì a Faenza il 3 ottobre 1927: notizie dall’Archivio Curia vescovile
Faenza-Modigliana.
3  sua lettera: non è stata reperita.
4  suo fratello: conte Marcello.
6  in casa sua stavo: a Faenza, il 14 maggio, nel viaggio di ritorno da Roma.
3630
Al signor Louis Jarrosson
Mr François Jarrosson – “La Cedrane” Vourles
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jarrosson (A 2000139)
Ined.
Ha ricevuto l’offerta — assicura preghiere per la guarigione della moglie

11.6 Page 106

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maggio 1882  105
*Turin, 29 mai 18[82]
Mon cher et charitable Monsieur,
J’ai reçu exactement la somme de 5 mille fs. que vous m’avez envoyée de
Marseille.
Nous avons bien prié pour vous et pour Madame Jarrosson et le 24 mai j’ai 5
offert à Dieu la S.te Messe et toutes les communions qui ont été faites dans ce
jour-là à l’Autel de notre dame Auxi[lia]trice.
Maintenant il faut obliger la sainte Vierge à nous accorder la parfaite guérison
à Madame Jarrosson et j’ai pleine confiance que nos prières feront cette douce
violence au coeur maternel de Marie.
10
Que Dieu bénisse vous, toute votre famille, et récompense largement votre
charité et veuillez aussi prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Humble obligé serviteur
Abbé J. Bosco
3 reçu] reçue envoyée] envoyez 5 Jarrosson corr ex Farroson 9 Jarrosson corr ex Farroson
10 violence] violance maternel] maternelle
2  Louis Jarrosson (1827-1897): benefattore francese, proprietario di una fabbrica di seta di Lione.
5  Madame Jarrosson: personaggio non identificato.
3631
All’avvocato Alfonso Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890287)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 139
Ricevuta offerta per la celebrazione di due sante Messe per la guarigione della madre ammalata
*Torino, 30 maggio [18]82
Mio caro Alfonso Fortis,
Ho ricevuto la tua cara lettera con entro fr. 100 per la celebrazione di due
Messe all’altare di Maria A. Mi ha però afflitto il motivo di questa offerta: Mamma
ammalata. Mi sono dato premura di celebrare le Sante Messe, i nostri giovani 5
fecero e fanno comunioni e preghiere all’altare di Maria A. per ottenere da Dio
la pronta guarigione di Mamma nei limiti, ben inteso, che saranno della maggior
gloria di Dio.
Intanto tu e Riccardo unitevi con noi a pregare, e così spero faremo violenza
al Sacro Cuore di Gesù perché ci conceda la grazia implorata.
10
Dio benedica la nostra ammalata e la ritorni in perfetta salute, e vogliate tutti
pregare per me che vi sarò sempre in G. C.

11.7 Page 107

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106  maggio 1882
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Alfonso Fortis: avvocato molto familiare con don Bosco; v. E(m) IV, lett. 1726.
3  tua cara lettera: non è stata reperita.
4  Mamma: sig.ra Giuseppina; v. E(m) IV, lett. 1726.
9  Riccardo: fratello di Alfonso; v. E(m) V, lett. 2663.
3632
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720807) mc. 32 E 2
Orig. aut. 2 ff. 269 x 218 mm. carta ingiallita inchiostro sbiadito sul mrg. inf. des. del f. 2v
si trova l’intest.: “Oratorio... Via Cottolengo, n. 32” i fogli sono stati usati al contrario macchie di
umidità angoli rinforzati segni di pastello rosso sul f. 2v
E IV 140 MB XV 265
Comunica che la sua salute gli impedisce di recarsi a Roma — ha però incaricato don Dalmazzo a fare le
sue veci
*Torino, 30 maggio 18[82]
Beatissimo Padre,
La mia sanità, o Beatissimo Padre, m’impedisce di recarmi a Roma per met-
termi rispettosamente ai piedi suoi per qualunque cosa la S. V. giudichi tornare
5 alla maggior gloria di Dio. Ho però incaricato il nostro confratello D. Dalmazzo
con facoltà di fare le mie veci in tutto quello che sarà beneviso alla Santità Vostra.
Supplico umilmente V. S. a voler compartire una benedizione alla mia vista
gravemente minacciata, affinché possa impiegare i giorni di vita che Dio vorrà
ancora concedermi, a regolare le cose relative alla umile congregazione che la
10 S. V. si è degnata di affidarmi.
Umilmente prostrato reputo al più grande onore di potermi professare
Della S. V.
Aff.mo umilissimo figliuolo
Sac. Gioanni Bosco
3  mia sanità: v. lett. 3620. Don Dalmazzo a Torino presso don Bosco aveva ricevuto dal card. Nina
(v. lett. seg.) l’invito a riportare con sé a Roma una lettera in cui don Bosco gli accordava i pieni poteri
di accogliere la conclusione della vertenza con mons. Gastaldi che il papa aveva in animo di fare.
6  fare le mie veci: v. lett. seg.
14  Il fatto di essere stata scritta capovolgendo il foglio intestato a stampa e che sia rimasta in ASC lascia
dubitare che sia stata effettivamente spedita al destinatario.

11.8 Page 108

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maggio 1882  107
3633
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730116) mc. 38 A 12
Min. aut. 1 f. 199 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. mc. 38 A 11 2 ff. 272 x 210 mm.
computisteria inchiostro violaceo segni di pastello rosso sul f. 2v
E IV 140-141 MB XV 265
carta azzurra da
Non potendo recarsi a Roma personalmente conferisce pieni poteri a don Francesco Dalmazzo di occuparsi
della vertenza con mons. Gastaldi
Torino, 30 maggio 1882
Eminenza Rev.ma,
Nella impossibilità di recarmi a Roma e mettermi a totale disposizione dei
benevoli voleri del Santo Padre Leone XIII conferisco i pieni poteri al nostro
confratello Prof. Sacerdote Francesco Dalmazzo Procuratore Generale della Pia 5
Società di S. Francesco di Sales, Curato della chiesa del Sacro Cuore di Gesù con
facoltà di trattare, conchiudere ed approvare qualunque cosa torni di gradimento
alla stessa Santità Sua sulla spiacevole vertenza con sua Eccellenza Rev.ma
Monsig. Gastaldi Arcivescovo di Torino.
Il medesimo nostro Procuratore è incaricato di dare spiegazione di alcuni fatti 10
insussistenti, ma che si vorrebbero imputare alla povera Congregazione Salesiana.
Sac. Gio. Bosco
Rettore Magg. della
Pia Società Salesiana
5-6 Procuratore... Sales add mrg sin 6 Società di S. Francesco emend ex Cong. Sal 8-9 sulla... Torino
add mrg inf 11 che si vorrebbero add sl
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839. Il cardinale il 27 maggio aveva scritto a don Dalmazzo mentre
questi si trovava a Torino; v. lett. prec.
14  A questo punto si diede inizio alle pratiche che dovevano portare ad una intesa fra le parti prevedibil-
mente non facile, nonostante gli interventi del Segretario di Stato Ludovico Jacobini a nome del card.
Nina e dello stesso papa Leone XIII.
3634
Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
ASC B31010 Lett. orig., Pallavicini (A 1730307) mc. 2664 B 9
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo busta gialla di
146 x 80 mm. timbri: Torino 31 5 82... M 2... Dist. 31 Mag 82 altro timbro illeggibile francobollo
5 cent. indirizzo di Gioachino Berto
Ined.
Ringrazia dell’offerta a favore dei suoi giovanetti — promette di continuare a pregare per le grazie
desiderate — fissa un incontro per parlare di cose spirituali

11.9 Page 109

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108  maggio 1882
*Torino, 30 maggio 18[82]
Ill.ma Sig[ra] Marchesa,
Ricevo con gratitudine la nuova offerta che mi fa in favore dei nostri poveri
giovanetti e ne la ringrazio.
5
Dio non ha ancora concesse le grazie implorate; pazienza. Continueremo a
pregare, e ravvivare la nostra fede.
Per avere un momento tranquillo per parlare di cose spirituali possiamo sce-
gliere venerdì prossimo dalle 8 alle 9 mattino; o dalle 5 alle 6 di sera. Giungendo
Ella mi mandi semplicemente un biglietto di visita ed io andrò nel mio primo con-
10 fessionale uscendo di sacristia.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e voglia pregare anche per me che le
sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15 Alla Nobil Donna
La Sig.ra M.sa Margherita Pallavicino
Mossi de Faucigny
Via S. Teresa 11 Casa propria
Torino
2  Margherita Pallavicino Mossi: benefattrice; v. lett. 3616.
3635
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721002) mc. 33 D 5/7
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata
di umidità
E IV 448 MB XVI 642
inchiostro violaceo
qualche macchia
Ringrazia del denaro inviatogli — celebrerà la santa messa ed i giovani faranno la comunione secondo
le sue intenzioni
*Turin, 31 mai 1882
Mademoiselle,
Votre voyage a été bon! Dieu soit béni! Mais au lieu de procurer de vous
reposer quelques jours, vous vous avez donné soin à chercher de l’argent pour nos
5 pauvres orphelins et pour nos jeunes hommes qui étudient pour la prêtrise.
Pourtant j’ai reçu deux mille fs. qui ont été envoyés de votre charité.
Je vous remercie avec tout mon coeur et pour vous témoigner ma reconnais-
sance le jour de la Fête-Dieu je dirai la sainte Messe et nos enfants feront leurs
saintes Communions selon votre intention. Vous bien va-t-il?

11.10 Page 110

▲torna in alto
giugno 1882  109
En attendant je vous assure que moi et toutes les personnes qui ont eu le 10
f.1v bonheur de vous voir et de vous con | naître ont été vraiment édifiés de votre piété
et de [votre] charité. La même chose on a remarquée de Mademoiselle des Lyons.
A Dieu soit la gloire.
Vous me promettez de compléter la somme que votre piété a bien voulu
promettre. Merci, charitable Mademoiselle; je l’accepte avec la plus grande grati- 15
tude devant Dieu, mais je me recommande que vous fassiez tout à votre aise et
dans temps et mesure que vous le pouvez.
Et mademoiselle Deslions a-t-elle aussi fait bon voyage? Ni vous ni Elle
n’avez-vous rien souffert dans la longue route?
Que la grâce de N. S. J. Ch. soit toujours avec vous, et vous conserve en 20
f.2r bonne santé et sainteté bien | long temps sur la terre et un jour vous donne le grand
prix du Paradis. Ainsi soit-il.
Veuillez bien prier pour le pauvre D. Bosco et pour ses enfan[t]s pendant que
je serai à jamais en J. Ch.
Obligé humble serviteur
25
Abbé Jean Bosco
4 ante avez del est 6 Pourtant] Pour tant 18 fait] faite corr ex faites post Elle add et del sl et 19
ante n’avez add vous 24 je add sl
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  Votre voyage: era andata a Torino i giorni precedenti per la festa di Maria Ausiliatrice.
6  deux mille fs: una prima parte della somma totale di 10 mila franchi promessi a don Bosco a Torino
(v. lin 14).
12  mademoiselle: forse la stessa signorina Deslions che avrebbe accompagnato la Louvet a Torino in
ottobre; v. lett. 3736.
3636
Al canonico Giuseppe Cavina
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880423)
Copia semplice
E IV 138-139 MB XV 348
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per il fratello infermo
*Torino, [giugno 1882]
Carissimo nel N. S. G. C.,
Ho ricevuto le sue lettere ed oggi mi sono pervenuti li quattro vaglia di
franchi 500 caduno da spendersi a maggior gloria di Dio e della B. V. Maria,
ad oggetto di supplicare l’Augusta Regina del Cielo a venirci in aiuto dell’infermo 5
di Lei fratello. Era quello che io avevo in animo di fare quando sono passato a
Faenza.

12 Pages 111-120

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12.1 Page 111

▲torna in alto
110  giugno 1882
Io non fo altro che continuare le cominciate preghiere mattino e sera all’altare
di Maria Ausiliatrice. Se Dio non farà un miracolo per la guarigione corporale è
10 certo che il miracolo sarà fatto senza dubbio per la sua eterna salvezza.
Mio desiderio era un’opera in favore del S. Padre che so trovarsi in bisogno;
così la somma inviata è oggi stesso impiegata ad estinguere una passività contratta
per la chiesa e per l’Ospizio del S. Cuore di Gesù in Roma, per cui il medesimo
S. Padre si dà molta sollecitudine.
15
Dio pietoso si degni di ascoltare le comuni nostre preghiere e concedere tutte
le grazie che non sono contrarie alla maggior gloria di Dio ed al bene dell’anima
di suo fratello.
La prego di far gradire i miei umili omaggi al suo signor fratello, sua madre,
cognata ed al grazioso Carlino di Lei nipote.
20
Il Signore li benedica tutti. Voglia pregare anche per me che le sarò sempre
nel Sacro Cuore di Gesù e di Maria
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Cavina: v. lett. 3629.
3  lettere: non sono state reperite.
5  infermo: era il fratello Marcello; v. lett. 3629 e 3640.
18  sua madre: marchesa Cavina Durazzo che nel 1838 aveva sposato il conte Carlo; v. lett. 3640.
19  cognata: la moglie di Marcello.
— Carlino: dovrebbe essere il figlio del fratello Marcello.
3637
Al canonico commendatore Pietro Durio
Edita in E IV 141
Ha parlato con il cav. Molines — ci sono buone prospettive perché possa essere invitato ad assumere la
Presidenza di un imprecisato ente — è necessario seguire la pratica
Torino, 1° giugno 1882
Car.mo Sig. Commend.,
Ho parlato col Cav. Molines che tra molte difficoltà accettò e fa sperare bene.
S. E. il comm. Correnti ne fu contento e mi assicurò che avrebbe quanto prima
5 scritto lettera ufficiale per invitare il sig. Molines ad assumersi la carica di presi-
dente. Ora bisogna che Ella solleciti una cosa affinché si possano fare le altre.
Dunque fuoco e avanti.
Dio ci benedica tutti e mi creda sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco

12.2 Page 112

▲torna in alto
giugno 1882  111
2  Pietro Durio: membro del Capitolo della basilica di San Gaudenzio in Novara.
3  cav. Molines: personaggio non identificato.
4  comm. Correnti: primo segretario del re per l’Ordine Mauriziano; v. lett. 3587.
5-6  presidente: non è precisato di quale ente o associazione si tratti.
3638
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890121)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 142 MB XV 643-644
Si impegna a pregare per il buon esito degli esami del nipote — condivide la scelta di farsi religiosa della
vedova Filomena — manda la benedizione a lui e famiglia
*Torino, 4 giugno [18]82
Car.mo Sig. Conte Eugenio,
Nei giorni che Ella mi accenna non mancherò di pregare ed anche far pregare
pel buon esito degli esami che dovrà sostenere il suo sig. nipote Enrico de
Menthon. Nemmeno dimenticherò Lei, o sig. Eugenio, e tutta la sua famiglia.
5
Ho veduto la Signora Annunziatina qualche momento nella sacristia. Mi
disse che Ella è bene in salute e che la frazione della famiglia alla medesima
affidata le dà molta soddisfazione.
Saprà la risoluzione presa dalla sig[ra] Cont.sa Filomena Medolago. Essa è
entrata nelle Orsoline di Bergamo. Lo seppi quando era già tutto fatto. Optimam 10
partem elegit.
Dio benedica Lei, o caro sig. Conte Eugenio, e con Lei benedica tutta la sua
famiglia e voglia anche pregare per me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
1 giugno] 6
2  Eugenio De Maistre: membro di una famiglia molto generosa con don Bosco; v. E(m) II, lett. 826.
3  Ella mi accenna: la lettera non è stata reperita.
4-5  nipote Enrico de Menthon: dovrebbe trattarsi di Henri-Bernard-Francois (1865-1952), futuro uomo
politico francese.
6  Annunziatina: la figlia di Eugenio (1862-1925) che ben conosceva don Bosco.
9  Filomena Medolago: v. E(m) VII, lett. 3211. Don Bosco cade in equivoco, scambiando le Figlie del
S. Cuore di Gesù di Bergano, fondate da (santa) Teresa Eustochio Verzeri, con le Orsoline. All’epoca
erano comunque varie le nuove fondazioni religiose che portavano il nome generico di Orsoline accanto
ad altri di luoghi o di persone.
10-11  optimam partem elegit: (Maria) ha scelto la parte migliore (Mt Lc 10,42).

12.3 Page 113

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112  giugno 1882
3639
Al giovane Stefano Quartino
ASC B31010 Lett. orig., Quartino (A 1730802) mc. 43 E 8
Orig. aut. 2 ff. 199 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita inchiostro violaceo
E IV 141-142 MB XV 639-640
Risponde alla sua lettera dando consigli intorno alla sua vocazione — ne tratteranno di persona durante
le vacanze
*Torino, 4 giugno [18]82
Mio caro amico,
Con piacere ricevo la tua lettera piena di ottimi progetti e di santi pensieri. Ed
io non posso a meno che lodarne la esecuzione. Non posso però ben comprendere
5 se tu desideri avviarti al sacerdozio nello stato secolare o farti salesiano. Nel
primo caso ci sarebbero difficoltà da appianare; nel secondo tu avresti soltanto
da fare con me. Di questo tratta col sig. Direttore D. Cerrutti ed egli te ne darà
spiegazione.
Ad ogni modo nel corso delle vacanze ci parleremo e tratteremo tutto quanto
10 che può tornar al bene dell’anima tua.
Dio ti benedica e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6 4 posso add sl
2  Stefano Quartino: nato a Napoli il 23 gennaio 1865, fece il noviziato a San Benigno Canavese dal
1° ottobre 1882 al 1° febbraio 1884, allorché emise la professione perpetua. Ricevuti gli ordini minori a
Torino nel 1886-1887, il 2 dicembre 1887 fu ordinato sacerdote a Catania. Morì a Siracusa il 5 maggio
1901: SAS.
3  tua lettera: non è stata reperita.
5  farti salesiano: v. lin. 2.
7  Francesco Cerutti o Cerruti: direttore del collegio di Alassio e non di Torino-Valsalice (come erronea-
mente in E [m] VII, lett. 3239). Per i dati biografici v. E(m) I, lett. 518.
3640
Al canonico Giuseppe Cavina
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880425)
Copia semplice
E IV 142-143 MB XV 349
Continuerà a fare preghiere per il fratello affinché ottenga la grazia di guarigione
*Torino, 8 giugno [18]82

12.4 Page 114

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giugno 1882  113
Mio caro D. Giuseppe,
Quanto mi affliggono le notizie che mi dà del suo sig. Fratello! In queste
nostre case, nella chiesa di Maria A. si prega mattino e sera per ottener la grazia.
Torneranno inutili tante preghiere? Non posso persuadermene; a meno che Dio 5
voglia favorirvi in senso spirituale quello che noi dimandiamo corporalmente.
Dica alla sig.ra di Lei Madre la Marchesa Cavina Durazzo, che noi preghia-
mo eziandio in modo particolare per Lei. Se poi Dio chiedesse da noi un sacrifizio
intiero: pazienza!
Dio è nostro padre e nostro padrone e faremo uno sforzo per dire fiat voluntas 10
tua. Mille ossequi a Lei e a tutta la sua famiglia e mi creda in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Cavina: v. lett. 3629.
3  notizie che mi dà: la lettera non è stata reperita.
— Fratello: v. lett. 3636. Morirà poco dopo il 19 giugno.
7  Marchesa Vittoria Cavina nata Durazzo: v. lett. 3636.
3641
Al barone Feliciano Ricci des Ferres
Biblioteca Provinciale di Torino, faldone V, fasc. 105 – Torino
Orig. aut. 1 f. 195 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 2000116)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900639)
E IV 143 MB XV 633
Nel giorno del suo onomastico ha celebrato la santa Messa per lui
Torino, 9 giugno 1882
Car.mo Sig. Barone Ricci Feliciano,
Ho cercato in tutti i lati per trovare qualche cosa da offerirle in questo suo
onomastico; ma non mi fu dato trovare cosa alcuna. Pazienza!
Abbiamo in qualche maniera studiato di provvedere alla meglio possibile. 5
Questa mattina ho celebrato per Lei la S. Messa, i nostri giovani hanno fatto pre-
ghiere e la santa comunione secondo la pia di Lei intenzione.
Poi l’assicuriamo di nutrire la più viva riconoscenza pella sua carità che in
più occasioni ci ha voluto fare; pregheremo ogni giorno il Signore affinché la
consoli nella vita mortale e le tenga assicurata la vera consolazione a suo tempo in 10
Paradiso.
Colla più sincera riconoscenza ho l’onore di professarmi in G. C.

12.5 Page 115

▲torna in alto
114  giugno 1882
15
2  Feliciano Ricci des Ferres: benefattore; v. E(m) II, lett. 740.
4  onomastico: il 9 giugno, SS. Primo e Feliciano.
Aff.mo amico
ed obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3642
Al marchese Louis de Avila
ASC B31010 Lett. orig., Avila (A 1690602) mc. 5 E 8
Orig. aut. 1 f. 103 x 67 mm. bigliettino con intest. a stampa: “Oratorio... Torino” incollato
su un foglio più grande busta di 111 x 72 mm. con su scritto aut.: “Mr Le Marquis Louis d’Avila”
inchiostro violaceo
E IV 414 MB XV 821
Promette preghiere per la guarigione della marchesa d’Avila
[Turin], 12 juin [18]82
Je regrette beaucoup que Madame la Marquise d’Avila soit malade. Nous
ferons bien des prières, et le bon Dieu nous accordera sans doute la guérison.
Que le Bon Dieu bénisse vous, Madame et priez pour le pauvre
5
Abbé J. Bosco
1  La data potrebbe anche essere 14 giugno 1884.
2  Louis de Avila: benefattore spagnolo residente a Nizza; v. lett. 3609.
— marquise de Avila: ibid.
3643
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720806) mc. 32 D 11 – E 1
Min. aut. [= A] 2 ff. 310 x 210 mm. carta uso stampa sul mrg. inf. sin. del f. 2v Gioachino
Berto scrive con inchiostro violaceo: “Varie Brutte. Copie di domande scritte in varii tempi [dal 3 maggio
1882] per ottenere Privilegi”
Copia di Gioachino Berto con correz. aut. [= B] mc. 32 E 3/5 2 ff. 306 x 210 mm. carta uso
stampa data aut. è ripetuta e corretta entrambe le volte da don Bosco
E IV 130-132 MB XV 782-784
Supplica per i privilegi e grazie spirituali in favore della congregazione salesiana
*Taurini, die 16 junii 1882
Beatissime Pater,
Jam nonus annus agitur, ex quo, Beatissime Pater, humilis societas a S. Fran-
cisco Salesio dicta, absolutam et specificam constitutionum adprobationem conse-
5 cuta est. Aliqua privilegia omnimode necessaria a Supremo Ecclesiae Antistite

12.6 Page 116

▲torna in alto
giugno 1882  115
tunc elargita fuerunt. Hoc temporis decursu socii Salesiani toti in eo fuerunt, ut
eorum constitutiones ad praxim traducerent, novitiatum, studia perficerent, pietatis
exercitia inter socios eorumque alumnos promoverent ut ita societatis finem conse-
querentur, qui gloria Dei, lucrumque animarum semper fuit.
Post absolutam adprobationem, adiuvante Deo, factum est ut haec humilis 10
societas, vere pusillus grex, mirum in modum citissime in diversas Italiae partes,
in Galliam, in Hispaniam, in Americam Meridionalem usque ad Indos et ad Pata-
gones sese extenderit.
Cum haec Congregatio suam adprobationem est consecuta, sexdecim domos
dumtaxat habebat in quibus septem millia circiter adolescentuli christianam edu- 15
cationem habebant: socii tercentum adnumerabantur.
Nunc vero domus sive familiae alumnorum sunt centum quinquaginta;
alumni ultra centum millia, religiosi quadringenti supra mille.
Inter tot alumnos et socios, inter tot domos unam ab aliis dissitam magna
difficultas exorta est ob deficientiam privilegiorum quibus cetera ecclesiastica in- 20
stituta gaudere solent.
Quapropter re mature perpensa, habito consilio a viro prudente et auctoritate
f.1v praedito, Privilegiorum | Communicatio pernecessaria dijudicata fuit. Necessitas
et rationes hujusmodi postulationis separatim exponuntur. Privilegiorum vero
Communicatio petitur non in genere sed speciatim cum Oblatis Beatae Mariae 25
Virginis quorum Congregatio definitivam adprobationem et Communicationem
Privilegiorum cum Redemptoristis obtinuit a felice recordatione Leone XII sub die
12 septembris 1826 his verbis:
Superiorem Generalem, et Oblatos specialibus favoribus et gratiis prosequens
omnia, et singula indulta, privilegia, indulgentias, exemptiones et facultates Con- 30
gregationi SS.mi Redemptoris concessa iisdem Oblatis, eorumque ecclesiis, ca-
pellis et domibus benigne communicat, extendit, atque in perpetuum elargitur cum
omnibus clausulis, et decretis necessariis, et opportunis.
Nunc vero quum nostra humilis Societas sive quoad constitutiones et finem,
sive quoad messem in evangelico agro colendam praelaudatis Congregationibus 35
assimilari possit, eadem etiam privilegia suppliciter postulantur.
Hisce breviter adnotatis, Salesiani omnes ad pedes tuos provoluti, Beatissime
f.2r Pater, supplices postulamus ut nostrae Congregationis | per Communicationem
concedas Privilegia, facultates, gratias spirituales, quibus generatim aliae Congre-
gationes et nominatim Congregatio Oblatorum B. M. Virginis fruuntur.
40
Hoc est: “Perinde ac si specialiter et expresse, ac pariformiter et aeque princi-
paliter Salesianae Congregationi concessa fuissent tamquam de verbo ad verbum
expressa et inserta fuissent et specialem mentionem requirerent”.
Per hujusmodi communicationem, Beatissime Pater, Salesiana Societas tutam
et cognitam viam habet quam sequatur; facillime Ordinariis locorum innotescent 45
privilegia, quibus fruatur praecipue in Missionibus suscipiendis, et domibus in
exteris regionibus adaperiendis.

12.7 Page 117

▲torna in alto
116  giugno 1882
Ob tale et tantum beneficium Salesiani omnes grato animo Deo et tibi quo-
tidie laudem dicent; unusquisque pro virili parte ad vineam Domini excolendam
operam dabit.
Ego vero videns solidatum opus, quod Sancta Dei Ecclesia mihi concredidit,
cum gaudio cantabo: Nunc dimittis servum tuum, Domine.
Sac. Joan. Bosco
Rector Maior
1 Taurini... 1882 om A die 3 maj 1882 B 3 humilis emend ex pia A 4 Salesio add mrg sin B 5 Aliqua
emend ex nulla A post necessaria add fuerint A1 tunc temporis add sl A2 B1 del B2 6 tunc om A1 B1
tunc temporis add sl A2 tum add sl B2 elargita fuerunt emend sl ex fuerunt concessa A ante Hoc del
Sed crescentibus dificultatibus 7-8 novitiatum... promoverent add A 8 exercitia add sl B alumnos
promoverent emend ex alumnoque in pietate perficerent ut emend ex et 9 qui] quod A B1 qui corr B2
gloria emend ex semper fui gloriam A 10 Post absolutam adprobationem add mrg sin A post ut del
brevissimo tempore A haec emend sl ex nostra 11 ante mirum del post absolutam adprobationem A
citissime emend sl ex se extenderet A 12 Indos et add sl A 14 Congregatio emend sl ex Societas A
15 dumtaxat add sl A septem] decem A B1 septem emend sl B2 adolescentuli emend ex pueri A
16 ante tercentum del vero A 17 domus emend ex familie A 18 quadringenti] circiter quatuor centum
A B1 quadringenti corr B2 19 ante alumnos del domus A inter... dissitam add mrg sin A aliis] alia
A B1 aliis corr ex B2 dissitam] dissitas A B1 dissitam corr B2 22 viro add sl A prudente] prudenti
A B 23-24 Necessitas et om A1 add sl A2 27 obtinuit om A B1 add sl B2 a felice recordatione emend
sl ex oc modo a summo pontifice A 34-47 Nun... adaperiendis] Superiorem Generale etc. pag. 18.
Eumdem favorem humillime ad pedes et magnum praesidium sanctitatis tuae provoluti postulant sicuti et
firmum complementum [emend ex complementum et firmam solidatem] salesianae congregationis A
Nunc... adaperiendis B 48 ante Salesiani del ob A 48-49 quotidie om A B1 add B2 49 dicent]
cantabunt A B1 dicent emend sl B2 Domini om A B1 add sl B2 51 solidatum emend sl ex completum
A Dei trsp post Ecclesia A B1
18  centum millia... quadringenti supra mille: i numeri non corrispondono alla realtà. I Salesiani e le Figlie
di Maria Ausiliatrice erano poco meno di mille, compresi novizi e novizie. Nei calcoli di don Bosco gli
allievi nel corso dello stesso anno passano da 80.000 a 100.000, a 150.000.
54  Il papa nominò una commissione di tre cardinali per lo studio della questione.
3644
Al papa Leone XIII
Edita in MB XV 788-789
Supplica di una concessione parziale di privilegi
Beatissime Pater,
[Torino, poster. 16 giugno 1882]
Ioannes Bosco Sacerdos ad pedes Sanctitatis Tuae pervolutus pro Salesiana
Congregatione humillime exponit.
5
Haec pia Societas sub die 3 aprilis anno 1874 definitivam adprobationem
a Sancta Sede consecuta est atque nonnullis privilegiis et gratiis ditata. Sed ut
multae et graves difficultates eliminentur, communicatio privilegiorum cum aliis
ecclesiasticis Congregationibus ad instar petita est.

12.8 Page 118

▲torna in alto
giugno 1882  117
Si vero Sanctitas Tua non hujusmodi communicationem ad instar, sed
speciatim aliqua tantum pernecessaria privilegia nostrae Salesianae Societati 10
concedere judicaverit, supplex postulo ut ea praeferre et concedere digneris quae
in folio sunt descripta.
Quod si perpendere non dedigneris multitudinem domorum religiosarum et
alumnorum in variis et dissitis Europae ed Americae regionibus, humiliter et
instanter deprecor ut haec privilegia in perpetuum concedantur.
15
Pro quo tanto et insigni beneficio Deo optimo maximo ego et omnes socii
Salesiani et tibi gratias habebimus aeternas [...]
[Sac. Joan. Bosco
Rector Maior]
12  in folio: v lett. prec.
3645
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721003) mc. 33 D 8/10
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
E IV 448-449 MB XVI 642-643
Ringrazia della somma ricevuta – nel giorno di S. Giovanni celebrerà la santa messa ed i giovani faranno
la santa comunione secondo le sue intenzioni – invito a fare fruttare le proprie ricchezze facendo
beneficenza – anche in favore dell’erigenda chiesa del Sacro Cuore a Roma
Mademoiselle,
*Turin, 17 juin 1882
Je crois que ma lettre se sera croisée avec la vôtre. Là je vous disais que
j’avais reçu les 5 mille fs.; et maintenant je vous participe la réception des
deux mille fermés dans la dernière de vos lettres. Vos intentions seront fidèlement 5
exécutées.
Dix mille frs. comme bouquet de bonne fête de S. Jean! O Mademoiselle, si
tout le monde qui vient dans ce jour-là, faisait des bouquets de cette façon je serais
un autre Rothschild. Mais pour moi il y a seulement une Mad.lle Clara Louvet et
j’en suis très content.
10
Mais je veux que S. Jean vous paye la fête, et pour l’obliger dans ce jour-là
je dirai moi-même la S.te Messe à l’Autel de Notre D. A. et nos enfan[t]s feront
des prières, leurs communions selon votre intention. |
f.1v
Dans votre lettre vous me dîtes que vous coûte beaucoup conserver aucune
reserve pour les années mauvaises. Ce n’est pas comme ça. Je veux que vous 15
conserviez toutes vos rentes, et que vous les mettiez à l’intérêt du centuple sur
la terre et ensuite la vraie récompense à conserver pour toujours au Paradis.
Comprenez-[vous]? Je l’espère. Mon but a toujours été de faire tout mon possible

12.9 Page 119

▲torna in alto
118  giugno 1882
de détacher les coeurs des mes amis des choses misérables de ce monde et les
20 élever à Dieu, au bonheur éternel!
Vous voyez, Mademoiselle, que je cherche de vous rendre riche ou mieux de
faire fructifier les richesses de la terre, qui se conservent très peu, et les changer
en des trésors éternel[s] pour toujours.
Vous me demandez: dans quelle oeuvre vous pouvez bien placer | vos écono- f.2r
25 mies?
Je crois qu’elles seront très bien placées venant en aide de l’Eglise et du
S. Père qui se trouve dans les nécessités; venir en aide des oeuvres recommandées
par le même S. Père, comme la bâtisse de l’église et de l’orphelinat du Sacré
Coeur de Rome; aider les oeuvres qui ont pour but d’adresser la jeunesse à la
30 prêtrise. En un mot faire des prêtres mais, des bons prêtres qui gagnent bien des
âmes à Dieu.
Si vous avez patience de lire et si vous comprenez ma mauvaise écriture je
continuerai l’argument.
En attendant, que Dieu vous bénisse et continuez à prier pour moi qui serai à
35 jamais en J. Ch.
Votre humble serviteur
Abbé Jean Bosco
5 Vos corr ex votre 8 faisait] fassiait 9 Rothschild] Rodeskuil 13 leurs it et del 15 vous add sl
2  Claire Louvet: v. lett. 3564. Don Bosco alla lin. 9 però scrive “Clara Louvet”.
3  la vôtre: non è stata reperita.
— je vous disais: pure questa sembra smarrita, in quanto la lett. 3635 accenna a un sussidio di 2.000
franchi.
7  Dix mille frs.: a tanto ammontava la promessa fattagli a Torino nella festa di Maria Ausiliatrice; v. lett.
3564.
— fête de S. Jean: 24 giugno, giorno in cui don Bosco celebrava il suo onomastico.
3646
Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
ASC B31010 Lett. orig., Pallavicini (A 1730308) mc. 2664 B 10
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo busta di 147 x 111 mm.
timbri: Torino 18 Giu 82 Torino ferrovia 18 6 82 9 M Vercelli 18 6 82 11 M francobollo da 20 cent.
annullato da un timbro: “189”
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta ed assicura di fare un memento particolare per lei nella santa messa —
sempre disponibile alla direzione spirituale
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Torino, 17 giugno [18]82
Ho ricevuto la sua lettera e la sua offerta e la ringrazio di cuore.

12.10 Page 120

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giugno 1882  119
Non mancherò di pregare per Lei ed ogni giorno l’assicuro di fare un memento
particolare per Lei nella S. Messa affinché Dio le conceda che siano largamente 10
appagati i desideri santi che nutre in cuor suo.
La prego di volermi sempre scrivere e parlare con tutta confidenza in ciò che
si riferisce al bene spirituale, ed io farò altrettanto. Al suo ritorno a Torino spero
che potremo vederci e mi spiegherò meglio che non si può colla carta.
Dio benedica Lei, la sua famiglia le sue buone intenzioni, e faccia di Lei una 10
s.ta Francesca di Chantal così sia.
Voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
A sua Eccellenza
15
La Sig[ra] Marchesa Pallavicino Mossi
Torrione presso Trino
2  Margherita Pallavicino Mossi: benefattrice; v. lett. 3616.
3  sua lettera: non è stata reperita.
11  S.ta Francesca di Chantal: Jeanne-Françoise Frémyot, baronessa di Chantal (1572-1641), da vedova
si fece religiosa, poi fondatrice (con san Francesco di Sales) dell’Ordine della Visitazione (monache Visi-
tandine); nel 1767 è stata proclamata santa da papa Clemente XIII.
3647
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701019) mc. 18 C 10
Min. di telegramma aut. 1 f. 212 x 138 mm. carta uso stampa
pastello azzurro sul v
E IV 143-144 cit. in MB XV 432
inchiostro violaceo
segno di
Invia le carte richieste per la domanda dei privilegi — da consegnare prima al card. Nina e poi a mons.
Masotti
Car.mo D. Dalmazzo,
*Torino, 19 giugno [18]82
Ecco le carte richieste per la dimanda dei Privilegi. Porterai ogni cosa al
Card. Nina, poi da Monsig. Masotti.
Quindi sapere se debbansi stampare tutti o soltanto alcuni. Tienmi a giorno 5
di tutto e ti dirò come regolarti.
Sarebbe necessaria una presa di Sun di Spagna per isvegliare il compilatore
di Brevi (assai lunghi) per nostre decorazioni.
Non posso scrivere di più. Spero di farlo quanto prima.
Umili ossequi agli altolocati, ed affettuosi saluti ai nostri confratelli.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

13 Pages 121-130

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13.1 Page 121

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120  giugno 1882
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883. Il 7 giugno 1882 a seguito dei colloqui romani aveva
chiesto a don Bosco una relazione completa e precisa dei privilegi che si desideravano: ASC A 1130618,
mc. 649 A 10 – B1. Gli aveva anche riferito della nuova versione dei fatti relativi a don Bonetti da parte
del padre gesuita Antonio Pellicani, di cui alla E(m) VII, lett. 3512. Il 18 giugno poi gli aveva comuni-
cato il contenuto della concordia dettatagli dal papa, fattagli firmare dal card. Nina, comprendente anche
le decisioni sulla questione Bonetti: ASC A 1130620, mc. 649 B 4/9.
3  Ecco le carte: vedi lett. 3643 e 3644.
4  Ignazio Masotti: neo segretario della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari e dal 1886 alla morte
(1888) prefetto della stessa Congregazione. Era nato a Forlì nel 1817 e venne creato cardinale nel no-
vembre 1884: cf HC VIII 54.
5  Tienimi a giorno: tienimi aggiornato.
7  Sun di Spagna: tabacco finissimo.
8  Brevi... lunghi: la pratica per il Breve del conte Colle richiese molto tempo.
12  In ASC A 1701020 (mc. 18 C 11, 1 f., 240 x 137 mm., carta uso stampa, con macchie di umidità) si
conserva la seguente minuta di telegramma di don Bosco a firma di don Rua, spedito a don Dalmazzo
da Torino il 21 giugno 1882 alle ore 16.30: “Prima di accettare proposta siano ascoltate tue ragioni dal
Superiore. Rua”. [Prima... Superiore emend ex Proposta inaccettabile se non sei [add sl] ascoltato dal
Superiore siano ascoltate emend sl ex esponi emend ex fa’]. In calce si legge: “D. Berto spedisca”. Da
Roma lo stesso giorno don Dalmazzo gli riferiva che il segretario della Congregazione del Concilio,
mons. Isidoro Verga, riteneva ingiusta la concordia: ASC A 1130621, mc. 649 B 10 – C 1. Ed il giorno
dopo facendogli gli auguri per l’onomastico, gli chiedeva come muoversi in merito ad essa: ASC A
1130622, mc. 649 C 2/3.
3648
Al teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Direttore (A 1810404) mc. 2655 B 12 – C 2
Min. aut. 2 ff. 212 x 135 mm.
Copia di Gioachino Berto con correz. dello stesso che non indichiamo nell’apparato critico inchiostro
violaceo
Testo a stampa in “L’Unità Cattolica” 27 giugno 1882 n. 147 (1882) p. 588 che pubblichiamo
E IV 144-145 con piccole varianti MB XV 381-382
Rettifica una voce erronea relativa al ritardo della consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista
a Torino — nella cripta della chiesa non esiste un salone teatro
*Torino, 21 giugno 1882
Illustrissimo signor Direttore dell’Unità Cattolica,
Prego la nota di lei cortesia a voler rettificare una voce erronea, che si va
ognora dilatando relativamente alla chiesa di S. Giovanni Evangelista, di cui V. S.
5 si è compiaciuta parlare più volte nel benemerito suo giornale.
Il giorno 21 del prossimo passato maggio ella riportava una risposta della
Sacra Congregazione dei Riti, in forza di cui non si può consacrare una nuova
chiesa se nei sotterranei di essa fannosi teatri per ricreare la gioventù. Siccome
presentemente non v’è che la chiesa di san Giovanni Evangelista in tale condi-
10 zione, così molti si fanno a chiedere se il ritardo dell’inaugurazione al divin culto
del sacro edifizio sia da ciò cagionato; cioè se non si possa compiere la religiosa
funzione, che il pubblico incessantemente reclama, a motivo del teatro, il quale
dicesi sottostare alla chiesa. Per la qual cosa io dichiaro che l’autorevole risposta

13.2 Page 122

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giugno 1882  121
sopralodata non si riferisce in alcun modo alla chiesa in discorso, perciocché nel
sotterraneo, ossia negli oscuruoli della medesima, non trovasi altro che:
15
1° Una cappella destinata al catechismo, alla celebrazione della Santa Messa,
e ad altre funzioni, che colà si faranno pei soli fanciulli, affinché siano più tran-
quille le altre pubbliche funzioni, che avranno luogo nella stessa chiesa a benefizio
di quel popolatissimo vicinato.
2° L’altra parte dell’Oscuruolo è una sala stabilita per ivi trattenere ed istruire 20
i più adulti, dare l’esame di catechismo, ed anche fare la distribuzione dei premi,
come suolsi [fare] a coloro che lo meritano.
Da tutto ciò adunque appare manifesto che quivi non avvi nemmeno l’ombra
di teatro o di cose che si possano riferire a tali profani trattenimenti.
Il ritardo poi della sospirata funzione è cagionato unicamente da alcuni lavori 25
che non sono ancora ultimati.
La ringrazio del favore, che spero mi vorrà concedere, mentre con gratitudine
mi professo:
Della S. V. Ill.ma
Umile servitore
30
Sac. Giovanni Bosco
2 Illustrissimo om 4-5 relativamente... giornale add sl et mrg sin 5 benemerito suo emend ex vostro
[emend ex suo] accreditato 6 Il emend ex Nel 21... maggio emend ex ... nel suo accreditato giornale
7 Congregazione] Congr. 8 se add sl se nei corr ex ne’ cui di essa fannosi emend ex facciansi
8-9 Siccome... che corr ex presentemente non essendovi che 9 la corr ex essendovi la sola 10 così om
ante se del che 11 del sacro edifizio om da ciò add sl cagionato; cioè] cagionato. Cioè se om
12-13 il quale... chiesa corr ex che dicesi sotterraneo corr ex sotterrato 13 la qual emend sl ex che
l’autorevole emend sl ex la decretata 15 ossia emend ex o trovasi corr ex vi è 16-17 alla... fun-
zioni] alla [add sl] messa 17 ante funzioni add sacre soli add sl affinché] a ciò 18 stessa chiesa
corr sl ex chiesa di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista stessa add sl 19 post vicinato add et del e di
tutti quelli che ci vorrebbero intervenire 20 L’ emend ex Il emend Un è emend ex forma ivi add sl
ed istruire add sl 21 i emend ex gli dei premi add sl 22 come... coloro corr ex si suole fare a
emend ex si suole impartire a coloro che lo meritano] chi lo merita 23-24 Da... trattenimenti] Perciò
non avvi nemmeno ombra [nn... ombra corr ex nemmeno] di teatro o di cose che si possono riferire a tali
profani trattenimenti 25 Il ritardo poi della emend ex La sola cagione del ritardo 26 ante che add et
del ed alcuni 27 La add et del vorrà] vorrete emend sl ex voglia 27-28 mentre... professo corr sl
ex e mi professo con gratitudine 31 Giovanni] Gio.
2  Giacomo Margotti: teologo, direttore de “L’Unità Cattolica” molto familiare con don Bosco; v. E(m) II,
lett. 1091.
3  rettificare: evidentemente sul suo giornale.
7  Congregazione dei Riti: ad essa si era rivolto mons. Gastaldi il 3 marzo e la risposta era stata data il
4 maggio.
3649
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730117) mc. 38 B 1

13.3 Page 123

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122  giugno 1882
Orig. aut. 2 ff. 265 x 210 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
E IV 145-146 MB XV 271
Comunica di aver ricevuto la proposta di accomodamento della vertenza con mons. Gastaldi fatto
dall’avvocato Colomiatti e presentata al Santo Padre — chiede alcuni giorni di tempo per fare alcuni
schiarimenti
*Torino, 27 giugno 1882
Eminenza R.d.ma,
Ho ricevuto la lettera di V. E. R.d.ma che mi comunica il progetto del sig.
Avv. Colomiatti presentato al S. Padre. Vi sono cose di assai difficile esecuzione.
5 Dimando alcuni giorni per fare alcuni schiarimenti che tosto farò tenere alla E. V.
Mi compatisca della maniera forse sconveniente con cui scrivo; voleva scri-
vere io stesso che son male in arnese. Mi voglia sempre credere colla massima
venerazione
Della E. V.
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3  la lettera: il 23 giugno il card. aveva comunicato che era stata raggiunta la Concordia fra mons.
Gastaldi e don Bosco, sulla base di una sintesi fra le due diverse proposte di accordo. Don Dalmazzo ed
il can. Colomiatti l’avevano sottoscritta per ordine del papa il 16 giugno (testo con firme dei due procura-
tori in ASC A 1850209, mc. 2663 A 4/7); ora mancava solo la lettera di don Bosco all’arcivescovo: ASC
A 1433008, mc. 1552 B 5/7. In ASC A 1130401 (mc. 647 D 1/8) si conserva tale Concordia, con acclusa
copia della bozza, del progetto e della lettera di presentazione del card. Nina; tutto manoscritto di don
Bonetti (cf MB XV 266-270). In ASC A 1130402 si trova in data 23 giugno altra lettera scritta dal card.
Nina a don Bosco con copia della Concordia, con acclusa copia della lettera di don Bosco all’arcive-
scovo e relativa risposta: manoscritto di don Bonetti (cf MB XV 274-275). Infine in ASC A 1130403 in
data 23 giugno si conserva altra lettera del card. Nina a don Bosco con copie di 10 documenti relativi alla
Concordia proposta da S.S. Leone XIII nel giugno 1882: tutto manoscritto di don Berto (cf MB XV 269-
278). Ed ecco il testo della Concordia: “La Santità di Nostro Signore considerando che le varie vertenze
da qualche tempo insorte tra Mons. Arcivescovo di Torino e la Congregazione dei Salesiani sono sor-
gente di dissapori ed attriti, con detrimento dell’autorità e ammirazione nei fedeli, ha fatto conoscere alle
parti dissidenti essere suo volere, che si cessi da ogni dissidio, e si ristabilisca fra essi una pace vera e du-
ratura, mediante i seguenti accordi: I. Don Bosco scriverà una lettera a Mons. Arcivescovo, nella quale
dovrà esprimere il suo dispiacere che in questi ultimi tempi alcuni incidenti abbiano alterato i pacifici
rapporti che passavano fra esso e la Curia, ed abbiano potuto cagionare amarezze all’animo di Monsi-
gnore. E se Monsignore ha potuto ritenere che o egli o qualche individuo dell’Istituto abbia influito a tale
condizione di cose, Don Bosco implorerà venia da Monsignore, e lo pregherà di dimenticare il passato.
II. Mons. Arcivescovo risponderà a Don Bosco, dichiarando che i sentimenti da questo espressi gli sono
stati di non lieve conforto, e non dubitando della sincerità dei medesimi dimentica il passato e lo riam-
mette nella sua grazia. III. Decorsi tre giorni da tale scambio, Mons. trasmetterà la riabilitazione alle con-
fessioni a Don Bosco per Don Bonetti, senza limitazione di luogo; Don Bosco impegnerà la sua parola di
non rimandare per un anno Don Bonetti a Chieri. Decorso tale termine non dovrà per parte della Curia
inibirglisi il ritorno in detto luogo per qualche particolare circostanza a predicare o ad ascoltare le confes-
sioni. IV. Quantunque la esposizione a stampa dei fatti riguardanti l’Arcivescovo non abbia avuto lo
scopo di pubblicità, ma solamente sia stata diretta ai Cardinali della S. Congregazione, tuttavia Don
Bosco s’impegna di ritirare dai medesimi quelle copie e di sopprimerle. V. Ad eliminare ogni occasione
di attriti, Mons. Arcivescovo ritirerà e distruggerà le due lettere, una in data del 25 novembre, l’altra del
10 dicembre 1877, in cui si minaccia a Don Bosco la pena preventiva della sospensione ipso facto incur-
renda se scrive, se stampa o propaga scritti o detti che possano tornare a danno di Mons. Arcivescovo.

13.4 Page 124

▲torna in alto
giugno 1882  123
VI. Per ciò che concerne la questione degli opuscoli incriminati dalla Curia, Don Bosco dichiara di aver
sempre biasimato, e di biasimare il modo e la forma non conveniente con cui si parla dell’autorità eccle-
siastica, ed è pronto, quante volte si richieda, ad emetterne atto formale. Come altresì è prontissimo a
condannare la materia in essi contenuta, qualora gli siano specificati i punti o proposizioni, che in faccia
alla Chiesa sono da biasimarsi. VII. Tale dichiarazione dovrebbe avere per conseguenza la soppressione
del processo incoato dalla Curia Arcivescovile.
Roma, questo dì, 16 giugno 1882.
In virtù dei poteri accordatimi dal mio amatissimo Superiore, S. Ecc. Rev.ma Mons. Lorenzo Gastaldi,
accetto ed approvo quanto sopra viene stabilito. Can.co Emanuele Colomiatti
In virtù dei poteri accordatimi dal mio Superiore Generale Rev.mo Don Giovanni Bosco, accetto ed
approvo quanto sopra viene stabilito. Sac. Francesco Dalmazzo, Procuratore Generale”.
3-4  il progetto del sig. Avv. Colomiatti: v. lett. 3622. Don Bosco credeva si trattasse della proposta di
concordia fatta dal Colomiatti e non invece della decisione finale del papa.
3650
Alla contessa Carlotta Callori
ASC B31010 Lett. orig., Callori (A 1700304) mc. 11 C 10
Orig. aut. 2 ff. 215x 135 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo segni di piegatura
E IV 147 MB XV 644-645
Era preoccupato dell’eventuale suo improvviso decesso — la tranquillizza e prega per lei
Torino, 28 giugno 1882
Mia Buona Mamma,
Da più giorni voleva scrivere ad unico fine di sapere di sue notizie. Sapere
cioè se era ancora su questa miserabile terra o fosse già volata al paradiso senza
nemmeno prendere qualche mia commissione. Ora con gran piacere conosco che è 5
tuttora con noi in esiglio. Va bene. Cercheremo di ajutarci colla preghiera, ed ogni
giorno io la raccomanderò nella santa messa.
Dimori tranquilla al monte S. Vittorio. Gli avvenimenti si compieranno altrove,
ma Ella non sarà disturbata.
Dio la benedica, o mia buona Mamma, Dio la conservi in buona salute e 10
voglia pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Obbl.mo
Sac. Bosco
2  Carlotta Callori: grande benefattrice da molti anni; v. E(m) I, lett. 546. Il 26 luglio scrisse a don Bosco
che era dolente di non poterlo al momento aiutare: ASC A 1381611, mc. 1469 E 4/6.
8  monte S. Vittorio: località dell’area di Nizza Marittima, forse ospite della contessa Camburzano che
aveva la residenza invernale detta Hermitage; v. lett. 3751.
— Gli avvenimenti: i disordini politici in Francia di cui alla lett. 3751.

13.5 Page 125

▲torna in alto
124  giugno 1882
3651
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701021) mc. 18 C 12
Orig. aut. 1 f. 212 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
segni di pastello azzurro sul v
E IV 146-147 cit. in MB XV 272
qualche macchia di umidità
Ha ricevuto la proposta di accomodamento della vertenza con mons. Gastaldi — sta preparando le sue
osservazioni — se ha qualcosa da dirgli prega di comunicargliela subito — si augura che il card. Vicario
lasci ai salesiani gli aspetti materiali della chiesa in costruzione
*Torino, 28 giugno [18]82
Car.mo D. Dalmazzo,
Le cose sono molto pasticciate. Ho ricevuto la famosa comunicazione. Pre-
paro qualche osservazione. Ma vi è la tua firma. Se hai qualche cosa da osservare
5 dimmelo subito. Il Card. Nina ti attendeva per farti fare il pulcinella. Ci caveremo
anche da questa come potremo.
I lavori sono sempre sospesi?
Credo indispensabile che il card. Vicario non si rompa più il capo nelle cose
materiali e lasci al solo curato che paga il disbrigo degli affari.
10
Dirai a D. Savio che risponderò alla sua lettera.
Valete in Domino.
Aff.mo amico
Sac. Bosco
1 giugno] 6
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3-4  Preparo qualche osservazione: don Bosco credeva che la questione fosse ancora aperta (v. lett.
3649), mentre era invece chiusa. Infatti don Dalmazzo nella succitata lettera del 18 giugno (lett. 3647) gli
aveva scritto: “Dal Papa [il Colomiatti] ebbe udienza ripetutamente ed una volta ci stette un’ora e mezzo,
ed io non fui chiamato, non fui sentito”. Di qui il dubbio che gli articoli, anziché dettati da Sua Santità,
fossero stati presentati dalla parte contraria. Gli scrisse il card. Nina inviandogli l’atto autentico il 23
giugno: “Come vedrà dal tenore della detta Concordia, il primo e principale incombente si è quello che
Ella dovrà scrivere una lettera a Mons. Arcivescovo del tenore, di cui troverà la traccia nel primo arti-
colo. Non ho bisogno di aggiungerle, che più Ella si atterrà ad espressioni castigate ed inspirate ad umiltà
e più sarà sperabile guadagnare l’animo di quel Prelato. Né sarebbe fuor di proposito procurare di rive-
derlo ed avvicinarlo. Insomma dal canto suo dovrebbe usare ogni industria per persuadere che Ella vera-
mente s’inspira alle intenzioni del Santo Padre, per una pace vera e duratura. Che se malauguratamente
non avesse a trovare corrispondenza, non si sgomenti, perché Iddio provvederà [...]. Se la misura riguar-
dante Don Bonetti può sembrare piuttosto severa, Ella potrà persuaderlo che il di lui onore in sostanza è
riparato coll’abilitazione illimitata, e la di lui virtù non verrà meno se deve rassegnarsi al tempo di un
anno per accedere a Chieri. Debbo infine raccomandare per quanto so e posso alla di Lei sperimentata
prudenza, due cose. La prima è né nel Bollettino Salesiano, né in altra guisa permetta a chicchessia dei
suoi di pubblicare cose, che abbiano la men che indiretta allusione all’Arcivescovo e sua Curia. L’altra
che presentandosi qualche nuovo motivo o pretesa che potrebbe dare occasione ad attrito, non Le sia di-
scaro di tenermene in prevenzione informato per quei consigli, che potrei suggerirle a bene dell’Istituto.
La molta fiducia che ho della di Lei virtù e senno, mi sono arra del buon risultato delle pratiche da esau-
rire, e di cui La prego pure tenermi informato”: ed. in MB XV 270-271.

13.6 Page 126

▲torna in alto
giugno 1882  125
5  pulcinella: famoso maschera napoletana, sinonimo di burattino.
7  I lavori: quelli della chiesa.
8  card. Vicario: Raffaele Monaco La Valletta; v. lett. 3602.
10  Angelo Savio: economo; v. lett. 3615.
13  Don Dalmazzo il 30 giugno gli riferì delle udienze romane: “[Il Cardinale Nina] incaricato di sten-
dere in carta i pensieri di Lui, anzi le condizioni di accomodamento, si permise di togliere il punto che
consiglia a Don Bosco ritenere il Bonetti per un anno a Torino, e ne ebbe rimprovero dal Papa come non
l’avesse ben compreso. Si fece leggere tutto il foglio ed ordinò e fece fare sotto i suoi occhi parecchie
modificazioni. Dunque è il Papa, è Lui solamente che ordinò ogni cosa, ed essendo assicurato che non
solo era desiderio, ma volere di Lui esplicito, che pro bono pacis Don Bosco si rimettesse, e per altra
parte memore delle proteste antecedenti di Don Bosco, di voler essere ossequientissimo a quanto il Papa
avrebbe stabilito, io non poteva e non doveva far altro che firmare”: ASC A 1401908, mc. 1493 D 11 –
E 4, ed. in MB X 272.
3652
Al marchese Louis de Avila
ASC B31010 Lett. orig., Avila (A 1690603) mc. 5 E 9/10
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm. carta uso stampa macchie di umidità inchiostro violaceo
E IV 415 MB XV 822
Dispiaciuto per la triste situazione della gioventù locale — dà alcuni suggerimenti al riguardo — politica
instabile — prega di presentare i suoi omaggi al parroco ed alla marchesa
*Turin, 29 juin 1882
Mon cher enfant,
Depuis que nous nous sommes vus je n’ai plus eu un moment à moi. Aujour-
d’hui seulement je puis répondre à votre très aimable lettre.
Je regrette beaucoup la triste condition de la jeunesse de votre pays qu’on 5
peut la dire de tout le monde. Dans cette douloureuse situation on peut faire:
1° E[m]ployer la personne à faire des bonnes oeuvres dans le borne du
possible.
2° Vous ferez très bien de mettre à disposition de Mr votre curé la remise
dont vous parlez, mais avec la condition que vous [ne] soyez pas embarassé dans 10
le cas d’une | vente convenable.
f.1v
Retenez d’abord qu’un notable changement dans les affaires publiques est
bien près.
Je vous prie, o mon cher enfant de choeur, de vouloir présenter mes respec-
tueux hommage[s] à Mr votre curé et à Madame la Supérieure de nos Soeurs 15
(M.me la M.se d’Avila) en les assurant que je ne manquerai pas de prier pour eux
et pour vous pendant que j’ai le grand bonheur de me déclarer en J. Ch.
Votre bon ami
Abbé Jean Bosco
PS. Vous lirez si vous pourrez.
20

13.7 Page 127

▲torna in alto
126  giugno 1882
10 pas add mrg sin 16 je add sl
2  Louis de Avila: v. lett. 3609.
— enfant: in tono scherzoso, forse gli aveva servito la messa (enfant de choeur: lin. 14) a Nizza Marit-
tima a metà marzo precedente.
4  votre... lettre: non è stata reperita.
9  curé: personaggio non identificato.
16  M.se: la moglie del corrispondente era una generosa benefattrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice di
Nizza.
3653
Al coadiutore Tommaso Dell’Antonio
ASC B31010 Lett. orig., Dell’Antonio (A 1710131) mc. 19 C 10
Orig. aut. 1 f. 137 x 105 mm. carta azzurra da computisteria incollata su un foglio più grande
macchie di umidità inchiostro violaceo
E IV 147
Parole di incoraggiamento
Car.mo Dellantonio,
*Torino, 29 giugno [18]82
La vita è breve. Ci attende un gran premio. Lavoriamo per la maggior gloria
di Dio.
5
Maria ci ajuti e prega pel tuo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2  Tommaso Dell’Antonio: v. E(m) IV, lett. 1853. Di lui in ASC A 1710132, mc. 19 C 11 sono conservati
un’immaginetta di Maria Ausiliatrice e un biglietto da visita con brevi espressioni spirituali.
3654
Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
ASC B31010 Lett. orig., Pallavicini (A 1730309) mc. 2664 B 11/12
Orig. aut. 2 ff. 195 x 125 mm. carta in ottimo stato di conservazione inchiostro violaceo
busta di 147 x 111 mm. timbri: Torino ferrovia 30 6 82 1 S Torino 30 6 82 2 S 3A Dist. 30 giu 82
francobollo da 5 cent. annullato da un timbro: “189” indirizzo parte aut. parte di Gioachino Berto
Ined.
Dispiaciuto di non averla incontrata nella sua visita a Valdocco — la attende la prossima volta
Illustrissima Sig[ra] Marchesa,
*Torino, 29 giugno 1882
Mi rincresce. Il suo biglietto lo credetti annunzio che era Ella ritornata a
Torino, ma io ignorava che Ella fosse in chiesa.

13.8 Page 128

▲torna in alto
giugno 1882  127
Abbia dunque pazienza ma quando viene tra noi passi in sacristia, e se colà 5
non ci sono venga in un mio alloggio, e troverà sempre il ben venuto quale deve
[dare] ogni ministro di G. C., e [s]pecialmente lo scrivente che è pieno [di] vene-
razione della sua rispettabile di Lei persona. Va bene così?
f.1v
Dio ci benedica tutti e mi | creda con profonda gratitudine e stima grande in
G. C.
10
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Nobile Donna
Signora M.sa Marguerita
15
Pallavicino Mossi de Faucigny
Via s.ta Teresa N. 11 Casa propria
Torino
2  Margherita Pallavicino Mossi: benefattrice; v. lett. 3646.
3655
A don Raffaele Veronesi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910406)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 148 MB XV 526-527
Ricevuta un’osservazione circa un suo invito rivolto ai fedeli di Genova di fare l’elemosina ai poveri, lo
avvisa che farà pubblicare un articolo di spiegazione in merito sul “Bollettino Salesiano”
Torino, 30 giugno 1882
Carissimo nel Signore,
Io sono debitore di una risposta ad una lettera, che la S. V. Carissima ebbe la
pazienza di scrivermi sulla raccomandazione della elemosina da me fatta in
Genova. Me ne mancò il tempo, ed ora invece di una lettera credo ancor meglio 5
fare un articolo o forse alcuni articoli da pubblicarsi nel Bollettino Salesiano. Noti
però che io tratterò l’argomento senza nominare persona alcuna.
La ringrazio poi in modo particolare per la bontà, anzi carità con cui si com-
piacque di scrivermi. Mi farà sempre un gran piacere qualunque suo riflesso sulle
cose nostre.
10
Le celesti benedizioni discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la sua
popolazione e voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

13.9 Page 129

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128  luglio 1882
2  Raffaele Veronesi: arciprete di Montebudello (Bologna) dal 1875 al 1897.
3  lettera: non è stata reperita.
5  in Genova: nel corso della conferenza tenuta ai Cooperatori il 30 marzo precedente.
6  Bollettino Salesiano: in effetti venne pubblicato nel luglio 1882 un lunghissimo articolo al riguardo.
3656
Al Direttore delle Ferrovie Romane
ASC B31010 Lett. orig., Direttore (A 1690233) mc. 2640 D 11/12
Min allog. con correz aut. 1 f. 214 x 136 mm. carta leggermente rigata
violaceo sul mrg. sup. sin. M. Rua scrive: “Sped. in principio di Luglio 1882”
legge aut.: “Si ripassi e si copii”
Ined.
correz. con inchiostro
sotto il destinatario si
Supplica una riduzione sui prezzi dei biglietti agli allievi e dipendenti degli istituti salesiani — ricorda
che altre Ferrovie in Italia e Francia l’hanno già accordata e che vari figli di ferrovieri sono ricoverati
gratuitamente o a pensione ridotta nei suddetti istituti
Ill.mo Sig. Direttore delle Ferrovie Romane,
[Torino, inizio luglio 1882]
Il sottoscritto per venire in soccorso alla povera gioventù, fondò varii stabi-
limenti nell’Alta Ita[lia], nella Toscana, nella Liguria, nelle Romagne, nella Sicilia
5 ed altrove. Per conseguenza sovente gli accade di dover far viaggiare de’ suoi
dipendenti ed allievi sulle Ferrovie Romane.
Già la direzione delle Ferrovie Alta Ita[lia] come quella delle Ferrovie Meri-
dionali e tutte le altre private d’Italia nonché le Francesi su cui abbiamo viaggi[ato]
accordarono speciali e graziose agevolezze a tutti gli stabilim[ent]i dipendenti dallo
10 scrivente in vista dello scopo filantropico dei med[esim]i e dei vantaggi che pur
ne ridondano agli stessi addetti alle Ferrovie, giacché molti sono i figli di tali im-
piegati che o rimasti orfani, od appartenendo a famiglie assai ristrette di mezzi,
vennero e vengono tuttora accolti in detti stabilim[ent]i chi affatto gratuitamente, e |
chi quasi gratuitamente, mentre più centinaia poi vi ricevono senza spesa di sorta f.1v
15 l’istruz[ion]e elem. classica e tecnica.
La med[esim]a assistenza si continuerà [a] prestare alla gioventù,
specialm[ente] ai figli degli impiegati ferrov[iari] nelle case che si vanno aprendo
nelle Provincie percorse dalle Ferrovie Romane.
Fidente quindi nella bontà della S. V. Ill.ma e di cotesta Onor.ma Direz[ion]e
20 io fo rispettosa preghiera che si voglia eziandio accordare a’ miei dipendenti ed
allievi che avranno a viaggiare sulle Ferrovie Romane quelle agevolezze che le
parranno opportune.
Le altre direzioni ferrov. ci concedono la riduz[ione] del 50% come dai moduli
qui un[iti]. Se la S. V. nella sua bontà vorrà favorirmi, sia persuasa che quanto si
25 risparmierà ne’ viaggi tutto ridonderà a vantaggio di tanti poveri giovanetti d’ambi
i sessi che a noi ricorreranno per aver educaz[ion]e e ricovero.

13.10 Page 130

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giugno 1882  129
Prego Dio che conservi la S. V. e tutti i suoi dipend[ent]i in buona salute,
mentre nella speranza di favorevole riscontro, co’ sentimenti di perfetta stima ho
l’onore di professarmi
Della S. V. Ill.ma
30
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
16 si continuerà [a] prestare emend sl ex s’intende 23 Le corr ex La maggior parte delle 28 nella
speranza emend sl ex in attesa sentimenti emend sl ex sensi
2  direttore: probabilmente il medesimo dell’analoga lettera edita in E(m) VII, lett. 3456.
3657
Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900211)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 148 MB XV 634
La invita all’Oratorio per trattare l’accettazione degli studenti raccomandati dal Guardiano dei Cappuccini
di Busca
*Torino, 3 luglio [18]82
Stimabil.ma Sig[ra] Magliano,
Raccomandi giovanetti quanti ne vuole per farli preti o buoni cristiani. Io li
accetto tutti; ma quando sarò alla vigilia della banca rotta io volterò le cambiali
sopra di Lei. Ella ci penserà. Ciò per ridere...
5
Venga quando vuole; aggiusteremo tutto [ciò] che riguarda agli studenti di
cui parla il P. Guardiano dei Cappuccini di Busca.
Dio la benedica e la conservi a vedere il frutto delle sue opere di carità e mi
creda in N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
Pregiatissima Signora
La Sig[ra] Bernardina Magliano-Sollier
Via Goito, n. 2
Torino
15
2  Bernardina Magliano-Sollier: v. E(m) VII, lett. 3443.
7  P. Guardiano Fra Domenico: v. lett. 3567.

14 Pages 131-140

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14.1 Page 131

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130  luglio 1882
3658
All’arcivescovo di Firenze Eugenio Cecconi
Archivio Arcivescovile, fondo “Segreteria degli Arcivescovi”, b. 116, fasc. 53 bis – Firenze
Orig. aut. 2 ff. 214 x 136 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cecconi (A 2000130)
Ined.
Ha ricevuto da don Confortola una proposta di acquisto di un luogo per un oratorio festivo ed ospizio
a Firenze — si dichiara disponibile all’acquisto ma gli è necessario sapere quale contributo economico
gli potrebbe assicurare l’arcivescovo
Torino, 4 luglio 1882
Eccellenza R.d.ma e car.mo Mons.,
D. Faustino Confortola mi scrive che dopo avere esaminato la convenienza di
molti siti, avvene uno che sembra preferibilmente opportuno pel nostro scopo. Mi
5 aggiunse avere in ciò il beneplacito della E. V.
Ciò posto io l’ho esortato a fare un compromesso e intanto studiare il modo
di poter raccogliere quanto è necessario per venire all’atto notarile. In questo mo-
mento per le molte spese sostenute non posso tirar fuori somme di danaro; lascerei
per questo bisogno tutto il danaro che potrà avere dalla società operaja di Firenze.
10
Parmi che la E. V. mi abbia detto qualche volta che nel caso di un acquisto
avrebbe avuto qualche cosa ad hoc; ma che avrebbe potuto concorrere ancora più
efficacemente qualora si fossero potute riunire le due cose: oratorio | festivo ed un f.1v
ospizio dove coltivare anche le vocazioni allo stato ecclesiastico tra giovani gran-
dicelli mancanti di mezzi. Ella abbia la bontà di significarmi o dirlo a D. Faustino
15 fin dove possa estendersi il suo caritatevole concorso.
In progresso di tempo spero di poter mettere insieme qualche po’ di danaro
per sostenere l’opera ed anche per fabbricare: adjuvante Deo.
Noto qui di passaggio che in tutti i nostri ospizi di giovani poveri si fa uno
studio per educarli e coltivare le vocazioni in coloro che ne manifestano tendenze
20 e principi. Ogni anno se ne mandano circa seicento nelle varie diocesi a comin-
ciare regolarmente gli studi di Teologia o di Filosofia. Il modo, programma, la
disciplina sono cose da concertarsi a suo tempo colla E. V. R.d.ma.
Ci dia la santa benedizione e mi creda con profonda gratitudine e ricono-
scenza
25
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Eugenio Cecconi: personaggio ben noto a don Bosco; v. E(m) VII, lett. 3326.
3  Faustino Confortola: direttore della casa di Firenze; v. E(m) VI, lett. 2692.
— mi scrive: lettera non reperita.

14.2 Page 132

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3659
Al (conte) Louis-Antoine Colle
luglio 1882  131
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700811) mc. 15 A 2/4
Orig. aut. 2 ff. 213 x 137 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo macchie di inchiostro nero
busta grigia di 145 x 83 mm. indirizzo aut. timbri: Torino Ferrovia 4 7 82 9 M Nice A Marseille B
5 Juil 82 Toulon S-Mer Var ... 5 Juil 82 francobollo da 25 cent. annullato dal timbro: “189”
segni di pastello rosso
E IV 488 MB XVI 679
Ringrazia degli auguri ricevuti per l’onomastico — ha collocato le fotografie del figlio nel libro — ha
rinviato il Breve a Roma per la correzione — ottima l’impressione lasciata a Valdocco dalla sua visita con
la consorte — grandi meriti per il paradiso grazie alla loro carità
[Turin, 5 juillet 1882]
Mon très cher Bon Ami,
[Il] me semble incroyable d’avoir passé aussi longtemps sans vous écrire!
Pardonnez ma négligence; je tâcherai de faire mieux pour l’avenir.
J’ai reçu avec la plus grande reconnaissance vos augures pour la fête de 5
St. Jean. Ç’a été une grande fête; fête de coeur qui m’a causé des larmes bien des
fois. J’ai aussi reçu les photographies de notre bon Louis, elles ont été placées
dans le livre. Cette brochure fait du bruit chez nous, et on [en] fait la traduction en
italien pour la faire imprimer.
Le Bref de Rome on peut l’appeler le Bref des contrariétés. Il m’a été envoyé 10
à Turin; je lis et je trouve: Monsieur: Comes Colle Dioecesis Taurinensis. Je l’ai
tout de suite envoyé à Rome, et j’attends la correction. |
f.1v
A Turin, dans notre Collège de Lanzo, de S. Bénigne, de Valsalice on a parlé
et on parle beaucoup de vous et de Madame Colle. Tous ont été édifiés de votre
popularité, de votre esprit de piété pratique. Vous nous avez fait du bien et spiri- 15
tuellement et temporellement.
De tous côtés on m’assure de prier sérieusement pour vous, Monsieur et
Madame Colle.
Dans cette occasion je vous fais bien des actions de grâces pour l’aide que
vous nous donnez pour établir, réparer, agrandir nos maisons. Les âmes que les 20
Salésiens, avec l’aide du bon Dieu, pourront sauver seront pour vous; et quand
vous et Madame entrerez dans le paradis vous serez sans doute reçus par les âmes
f.2r qui ont été sauvées par votre | charité. Animam salvasti, animam tuam praedesti-
nasti. J’espère de vous écrire autre chose entre peu de jours.
D. Rua, D. Cagliero, D. Durando, D. Laz[z]ero et on peut dire tous les Salé- 25
siens d’ici se rappellent à votre bon souvenir, se recommandent à vos bonnes
prières, et vous présentent leurs respectueux hommages.
Que Dieu vous bénisse tous les deux, vous conserve en bonne santé et
veuillez bien prier aussi pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Votre ami très dévoué et très humble serviteur
30
Abbé Jean Bosco

14.3 Page 133

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132  luglio 1882
PS. L’abbé de Barruel et l’abbé Reimbeau désirent de vous présenter leurs parti-
culiers hommages.
3 longtemps] long temps 6 Ç’a] A 8 fait corr ex faite 32 Reimbeau] Reimbaud
2  Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
5-6  la fête de St. Jean: giorno onomastico di don Bosco.
7  bon Louis: il figlio deceduto il 3 aprile del 1881; v. E(m) VII, lett. 3412.
8-9  Cette Brochure... pour la faire imprimer: Biographie du jeune Louis-Antoine Fleury Colle par Jean
Bosco Prêtre. Turin, Imprimerie Salésienne 1882; v. anche E(m) VII, lett. 3412.
10  Le Bref de Rome: per la nomina a conte.
— contrariétés: v. lett. 3610.
14  Madame Colle: v. lett. 3571.
23-24  Animam salvasti, animam tuam praedestinasti: notissima espressione di S. Agostino: “Hai salvato
un’anima, hai assicurata la salvezza della tua”.
25  Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
— Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
— Giuseppe Lazzero: v. E(m) I, lett. 614.
32 Camille de Barruel: v. lett. 3592.
— Jules Reimbeau: v. E(m) VII, lett. 3362.
3660
All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710743) mc. 25 B 2
Min. aut. 1 f. 212 x 137 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo sul mrg. sup. sin. si legge
aut.: “copia su carta intestata” segni di pastello rosso e azzurro sul mrg. sup. sin. del v Gioachino
Berto scrive: “5 luglio 1882”
E IV 149 MB XV 378
Comunica che i lavori della chiesa di S. Giovanni Evangelista sono al termine — dietro istanze degli
abitanti chiede di procedere all’apertura limitandosi alla benedizione — domanda di essere autorizzato
a tale atto
Eccellenza Reverendissima,
Torino, 5 luglio 1882
I lavori della chiesa di S. Gioanni Evangelista volgono al loro termine,
epperciò gli abitanti di quel vicinato fanno vive istanze affinché il novello edifizio
5 sia aperto al pubblico religioso vantaggio. Io sono lieto di appagare questa pia
aspettazione; ma tenendo conto delle circostanze dei tempi, io mi limiterei ad una
semplice benedizione riservandone la solenne consacrazione a tempo più oppor-
tuno.
Sembra che i sacri canoni vadano d’accordo nell’asserire che il superiore di
10 una congregazione definitivamente approvata dalla Santa Sede possa fare la fun-
zione della benedizione di una chiesa appartenente al proprio istituto. Qualora però
la E. V. ne avesse dubbio la prego esplicitamente a volermi accordare tale facoltà
con quelle clausole che sono richieste dai sacri riti.
Della E. V. Rev.ma

14.4 Page 134

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luglio 1882  133
Umil.mo esponente
15
Sac. Gio. Bosco
3 volgono al loro termine corr sl ex volgendo al fine 4 di quel vicinato emend sl ex vicini al novello
edificio istanze emend sl ex domande il novello edifizio add sl 5 lieto emend ex ben contento
6 aspettazione... circostanze emend mrg sin ex Alla considerazione post tempi del che corro 7 riser-
vandone la corr sl ex riservando di fare una 10 dalla Santa Sede add sl 11 appartenente al proprio
istituto add sl appartenente corr ex che appartiene proprio emend sl ex medesimo Qualora però
emend sl ex Ma però 12 ante dubbio del qualche 13 sono... riti emend sl ex Ella giudicasse conve-
niente 14 ante Della del persuaso del favore mi professo della E. V.
2  Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
6  circostanze dei tempi: la presenza di una grande statua di Pio IX poteva far correre il rischio di disor-
dini da parte degli anticlericali come era avvenuto poco tempo prima per l’inaugurazione della non lontana
chiesa di San Secondo con tanto di busto di Pio IX sulla facciata.
16  La risposta non pervenne subito perché l’arcivescovo era fuori sede.
3661
Al card. Vicario Raffaele Monaco la Valletta
Edita in E IV 149-150
Comunica che ci sono spinosi problemi per la continuazione della costruzione della chiesa del Sacro
Cuore — chiede libertà d’azione per don Dalmazzo — con immensa fatica sta cercando sussidi economici
per continuare i lavori
Eminenza Rev.ma,
*Torino, 5 luglio 1882
5
Don Savio mi manda copia delle vertenze sulla costruzione della chiesa del
S. Cuore; vedo che si vorrebbero complicare le cose, e non riconoscere alcuna
autorità, nemmeno il Curato Dalmazzo. Io mi riservo di scrivere a Don Savio che
Le presenterà il mio scritto. Ma per dare un avviamento alle cose credo indispen- 10
sabile che la V. E. si metta fuori dei disturbi, e rimetta ogni vertenza al Curato che
deve cercare danaro e pagare.
Io voleva provare un aggiustamento; ho scritto due lettere al Sig. Conte
Vespignani, ma né venne, né mi fece alcuna risposta che attendeva in Roma. Io
desidero che i lavori progrediscano, fo degli sforzi incredibili per trovare danaro; 15
ma se le cose vanno così, quando si vedrà la chiesa finita?
Spero che la mia vista permetterà di poterle scrivere quanto prima.
Mi benedica e mi permetta di professarmi colla massima venerazione
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Raffaele Monaco la Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
3  Angelo Savio: v. lett. seg.

14.5 Page 135

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134  luglio 1882
— vertenze: v. lett. 3615.
5  di scrivere: v. lett. seg.
6  il mio scritto: compilato da don Savio e don Dalmazzo, non è stato reperito; v. lett. seg.
9  due lettere: una è quella del 9 maggio; v. lett. 3615.
9-10  conte Francesco Vespignani: ibid.
3662
A don Angelo Savio
ASC B31010 Lett. orig., Savio (A 1740604) mc. 52 D 6
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
il PS. è scritto sul mrg. sup. sin.
E IV 150 MB XV 417
segni di pastello rosso
Ha scritto al card. Vicario di lasciare ai salesiani di Roma la libertà di trattare i problemi della costruzione
della chiesa del Sacro Cuore — chiede di inviargli la loro risposta alla lettera del cardinale, onde la possa
eventualmente correggere
*Torino, 6 luglio [18]82
Car.mo D. Savio,
Ho scritto una lettera al card. Vicario in cui lo prego di lasciare ogni vertenza
nelle mani del Curato e di te; e che fino a quando non si arrendano a conoscerci
5 [per] proprietari cagioneranno disturbi a lui e non faremo niente.
Ora d’accordo con D. Dalmazzo fate una risposta al card. Vicario, ma prima
di mandargliela, speditemela; io la leggerò e poi ve la rimetterò tostamente.
Ho corretto alcuni punti nella fatta esposizione e poi mi accorsi che era già
stata nelle mani del prelodato sig. Vicario.
10
Si perde tempo e danaro, si va incontro a dispiaceri. Noi siamo forestieri e
perciò...
Dio ci benedica tutti. Saluta i nostri confratelli e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15 P. S. Puoi consultare qualche avvocato.
1 luglio] 7
2  Angelo Savio: economo a Roma; v. E(m) I, lett. 621.
3  al card. vicario: v. lett. prec.
6  fate una risposta: ibid.
7  speditemela: non è stata reperita.
8  fatta esposizione: uno dei promemoria per risolvere le vertenze in Roma circa la costruzione della
chiesa del S. Cuore.
10  Noi siamo forestieri e perciò...: don Bosco da anni sperimentava la diffidenza delle autorità, civili ed
ecclesiatiche, romane verso l’istituzione salesiana dall’impronta decisamente piemontese.

14.6 Page 136

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3663
All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
luglio 1882  135
ASV SdS a. 79 r. 257
Orig. allog. con firma allog. 2 ff. 250 x 196 mm.
Torino, via Cottolengo, n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gastaldi (A 1850211)
E IV 151 MB XV 274
sul mrg. sin. sup. intest. a mano: “Oratorio...
mc. 2663 A 11/12
Per assecondare il volere del Papa domanda perdono all’arcivescovo per ogni dispiacere causatogli negli
ultimi tempi
Eccellenza Ill.ma e Rev.ma,
Torino, addì 8 luglio 1882
La Santità di Nostro Signore, considerando che le varie vertenze, da qualche
tempo insorte tra la E. V. Ill.ma e Rev.ma e l’umile Congregazione dei Salesiani,
sono sorgente di dissapori e attriti, con detrimento dell’autorità ed ammirazione 5
nei fedeli, si è degnata di farmi conoscere essere suo volere, che si cessi da ogni
dissidio e si ristabilisca fra di noi una pace vera e duratura.
Laonde, per secondare le paterne e savie intenzioni dell’Augusto Pontefice,
che furono pur sempre le mie, io esprimo alla E. V. R.ma il mio dispiacere, che in
questi ultimi tempi alcuni incidenti abbiano alterato i pacifici rapporti, che già 10
passavano tra di noi, ed abbiano potuto cagionare amarezze all’animo della E. V.
R.ma. Anzi se mai la E. V. ha potuto ritenere che, o io, o qualche individuo del-
l’istituto salesiano, abbia influito a tale condizione di cose, io ne imploro venia da
f.1v V. E. R.ma, e la prego di dimenticare | il passato.
Nella speranza che V. E. R.ma vorrà accogliere benignamente questi miei 15
sentimenti, godo di prendere questa propizia occasione per augurarle dal Sommo
Iddio le più elette benedizioni, mentre ho l’alto onore di professarmi con grande
stima e con profonda venerazione
Di V. E. Ill.ma e Rev.ma
Osseq.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1  La dichiarazione ritardata di don Bosco è dovuta sia al fatto che la richiesta formale – e subito ribadita
– del card. Nina in data 27 giugno gli era arrivata solo il 5 luglio, sia alla necessità di trattarne in sede di
Consiglio superiore, dove vi erano difficoltà ad accogliere la richiesta papale.
21  L’11 luglio mons. Gastaldi concesse il perdono a don Bosco ed altri della Congregazione salesiana,
chiese di rinviargli le sue due precedenti lettere e riabilitò don Bonetti ad udire le confessioni senza limita-
zione di luogo: ASC A 1140142, mc. 653 A 11 – B 1; A 1850212, mc. 2663 B 1/2, ed. in MB XV 275-276.
3664
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730118) mc. 38 B 2

14.7 Page 137

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136  luglio 1882
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 266 x 210 mm.
Cottolengo, n. 32” segni di pastello rosso sul f. 2v
E IV 152 MB XV 275
intest. a stampa: “Oratorio... Via
Invia copia della lettera scritta all’arcivescovo, in adempimento al 1° articolo della Concordia
Torino, lì 8 luglio 1882
Eminenza Reverendissima,
Da principio ho creduto che i sette articoli della Concordia sottoscritti dal
nostro Don Dalmazzo non fossero da riguardarsi se non quale un progetto di acco-
5 modamento presentato dal sig. Can. Colomiatti, e che quindi fosse permesso alla
parte contraria il dare o chiedere schiarimenti in proposito. Ma dal venerato foglio
dell’Em. V. Rev.ma avendo conosciuto che sono l’esplicito volere del Santo Padre,
io mi sono affrettato di adempiere il 1° articolo, che, come Ella già ebbe ad espri-
mersi, è il primo e principale mio incombente. Per norma della E. V. Rev.ma Le
10 unisco copia della lettera scritta al Rev.mo M.sig. Arcivescovo.
Voglia l’E. V. continuarmi la sua benevolenza, e pregare per me e per la povera
nostra Congregazione esposta oggidì a grandi traversie.
Nella speranza di poterle comunicare tra poco l’esito della mia lettera diretta
a M.gnor Arcivesc.o, prego il Buon Dio che la feliciti, mentre godo dell’onore di
15 potermi professare con alta considerazione
Di V. Em. R.ma
Osseq.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
4-5  progetto di accomodamento: v. lett. 3649.
5  Emanuele Colomiatti: canonico, difensore di mons. Gastaldi; v. lett. 3622.
6  venerato foglio: del 5 luglio 1882 (conservato in ASC A 1191012, mc. 665 C12 – D 2) provocato
dall’aver don Bosco creduto che gli articoli della Concordia inviatigli in data 27 giugno fossero proposti
dall’arcivescovo per mezzo del suo delegato. Dura la risposta del card. Nina: “Rev.mo D. Bosco/ La sua
lettera del 27 spirante giugno giuntami solamente questa mattina, mi è riuscita di non poca sorpresa, e
dirò pure di amarezza. In essa Ella mi parla come di un progetto dell’Avv. Colomiatti presentato al S.
Padre, aggiungendo che in esso vi sono cose di assai difficile esecuzione. Invece io con la mia Le parte-
cipai la Concordia già firmata dalle parti munite di autorizzazione dai rispettivi Superiori, i di cui articoli
non dal Colomiatti, ma dalla stessa Santità Sua sono stati ispirati ed approvati. Questa sola circostanza
dovrebbe far sparire ogni difficoltà di esecuzione, se pure Ella non voglia dimenticare e smentire quello
che più volte e a voce ed in iscritto ha dichiarato, cioè che nella sua linea di condotta non vorrebbe mai
allontanarsi dalla volontà del Santo Padre in cui scorgeva la volontà di Dio. Richiamare quindi in discus-
sione gli articoli approvati, sarebbe lo stesso che sindacare la volontà del Papa, se sia o no fondata su
principii di equità e sopra viste di utilità per ambe le parti. Su qual proposito debbo anzi aggiungerle che
il Santo Padre in questi giorni stessi mi ha, con officio del Segretario di Stato, fatto premura di essere cer-
ziorato della esecuzione di quanto si è convenuto, che Egli intende sia un fatto compiuto. Cosa dovrei ri-
spondergli? Io non ho il coraggio di dirgli che nulla si è fatto, che anzi si elevano ora da sua parte diffi-
coltà gravi nell’esecuzione, perché amo che Ella stessa ne giudichi la sinistra impressione che ne risenti-
rebbe, vedendo in fatto smentita quella docilità e sottomissione che a parole si professa, da volersi richia-
mare fors’anche sulle benevole disposizioni che nutre verso l’Istituto. Non vorrei pensare che le difficoltà
insorgano per parte di Don Bonetti; ma se la cosa fosse così, mi spiacerebbe scorgere in Lei soverchia de-
bolezza o deferenza verso un subalterno; ed altronde considerata nel suo giusto valore la condizione che
lo riguarda, non parrebbe che nell’insieme dei fatti e delle circostanze importasse essa un impossibile

14.8 Page 138

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luglio 1882  137
sacrifizio. Torno adunque a pregarla e scongiurarla per quanto so e posso, a non perdere tempo con nuove
osservazioni, che allo stato delle cose sarebbero inutili, se non nocevoli, ed invece a dare pronta esecu-
zione alla detta Concordia, ond’essere in grado di annunziare quanto prima al Santo Padre, che essa è ve-
ramente un fatto compiuto, recando così al di lui animo, in mille guise amareggiato, un qualche conforto.
Con la solita distinta stima mi creda/ Di V. S. Rev.ma/ Aff.mo per servirla/ Card. Nina Prot.”.
3665
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT Ufficio Edilizio 12 luglio 1882
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 1820530)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 266 x 210 mm. carta da bollo
Ined.
timbro c. 50
Richiesta di intervento per una miglior sistemazione della piazzetta d’accesso alla nuova chiesa di
S. Giovanni Evangelista
*Torino, 11 Luglio 1882
Onorevolissimo Signor Sindaco,
Il sottoscritto si fa un dovere di informare V. S. Ill.ma che il giorno 1° del
corrente mese fece togliere l’assito che chiudeva la piazzetta, oramai terminata,
posta di fronte alla nuova chiesa di S. Giovanni Evangelista, sul corso Vittorio 5
Emanuele II, lasciando solo quella parte di steccato necessario per la continua-
zione della fabbrica per l’Ospizio.
Il Municipio, che ha tanto a cuore l’abbellimento della nostra città, vedrà certo
con soddisfazione che questo religioso monumento sia finalmente terminato, ed il
sottoscritto nutre fiducia che il Comunale Consiglio vorrà concorrere a renderne 10
più maestoso l’aspetto con autorizzare l’atterramento delle cinque piante che fanno
parte della fila dei platani che separano il controviale dal viale stesso. L’atter-
ramento di quelle piante trae con sé la necessità di una diretta comunicazione da
stabilirsi tra il viale ed il controviale, perché più comodo sia l’accesso alla Piazzetta
ed alla nuova Chiesa; ed anche dell’esecuzione di questo lavoro, io prego la bene- 15
volenza del Consiglio Comunale. |
f.1v
In questo modo l’aspetto del sacro edifizio sarà avvantaggiato, ed il pubblico
potrà meglio ammirare un monumento d’arte non indegno al certo delle molte
opere di architettura che rendono la nostra Torino cara e pregevole a chi la visita.
Spero che questa memoria in rinnovamento del ricorso già presentato in 20
proposito fin dal 1° febbraio 1881 riuscirà gradita alla S. V. Ill.ma ed all’Egregio
Municipale Consiglio.
Ho l’onore di dichiararmi
Della S. V. Onorevolissima
L’umile supplicante
25
Sac. Gio. Bosco

14.9 Page 139

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138  luglio 1882
All’Ill.mo Signor
Sindaco di Torino
2  Luigi Ferraris: v. E(m) VI, lett. 2775.
20  ricorso: non è stato reperito; si veda comunque E(m) VII, lett. 3427.
3666
Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
AGFMA 010.111 (15)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pallavicini (A 1820528)
Orig. aut. 2 ff. 195 x 215 mm. carta in buono stato di conservazione
Ined.
inchiostro violaceo
Le augura buon viaggio – auguri pure al nipotino per gli esami – comunica l’invio della circolare indirizzata
ai Cooperatori per la raccolta di offerte per la Chiesa ed orfanotrofio del Sacro Cuore in Roma
*Torino, 11 luglio [18]82
Ottima Sig[ra] Marchesa,
Di buon grado prego per Lei, sig[ra] Marchesa, pel suo buon viaggio, e per
gli esami del sig. suo nipotino. Spero che questi riusciranno bene.
5
Ella con bontà si offre di prestarsi in nostro favore in Francia. Io non voglio
abusare ma non voglio rifiutare.
Le acchiudo una circolare per la chiesa e l’orfanotrofio del Sacro Cuor di
Gesù di Roma, che il S. Padre confidò a’ cooperatori Sales. Ove possa e giudichi
di far qualche questua, il cuore di Gesù, che è fonte inesausta di grazie, non man-
10 cherà di ricompensarla largamente.
Dio benedica Lei e tutta la sua fami/glia e voglia pregare anche per me e per
la famiglia mia (100,000 giovanetti) e di credermi con profonda gratitudine in G. C.
3 Marchesa corr ex Marq
4 ante questi add cue corr ex que
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
9 questua,] questua;
2  Margherita Pallavicino Mossi: benefattrice; v. lett. 3616.
4  nipotino: personaggio non identificato.
5  si offre: la lettera non è stata reperita.
3667
Al signor Louis Jarrosson
Mr François Jarrosson – “La Cedrane” Vourles
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jarrosson (A 2000117)
Ined.
Assicura preghiere per la moglie malata

14.10 Page 140

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luglio 1882  139
*Turin, 12 juillet [18]82
Monsieur,
La dernière de vos lettres me donnait des nouvelles de Madame pas consolantes.
Pour cela nous avons redoublé nos prières à l’Autel de Notre Dame Auxiliatrice.
J’ai toujours une grande confiance en Dieu, toutefois vous me donnerez une 5
vraie consolation si vous m’en donnez quelques détails.
La grâce de N. S. J. Ch. soit toujours avec vous et avec toute votre famille,
et vous accorde toutes les prospérités et la bonne santé à Mad.me votre Epouse.
Veuillez aussi prier pour moi qui avec gratitude je serai à jamais
Votre humble serviteur
10
Abbé J. Bosco
3 dernière corr ex dernières 6 m’en] en me
2  Louis Jarrosson: benefattore di Lione; v. lett. 3630.
3  dernière de vos lettres: non sono state reperite.
— Madame: non è stata identificata.
3668
A don Francesco Nicola Fenoglio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890276)
Copia semplice
E IV 152-153 MB XV 641
Desidera parlargli personalmente a riguardo dei suoi propositi di bene — nel frattempo raccomanda
la pratica di alcune virtù e l’accettazione delle quotidiane sofferenze
*Torino, 13 luglio [18]82
Car.mo Fenoglio,
Lodo il tuo desiderio di fare e patire qualche cosa per la maggior gloria di
Dio; ma prima di venire all’opera desidero che ci parliamo qualche istante perso-
nalmente.
5
Ciò faremo nella muta degli E. S. che sarà fissata a tua comodità. In questo
frattempo procura di esercitare la virtù della carità, della pazienza e della dolcezza
di S. Francesco di Sales. Prendi caldo, freddo, sete, dispiaceri come altrettanti
regali che ti fa il Signore. Il resto quando ti manifesterò i miei divisamenti a tuo
riguardo.
10
Dio ti benedica e ti aiuti a camminare per la via del Cielo.
Prega anche il Signore per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

15 Pages 141-150

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15.1 Page 141

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140  luglio 1882
1 luglio] 7
2  Francesco Nicola Fenoglio: nato nel 1854 a Serravalle (Cuneo) l’8 dicembre 1881, dopo un anno di
noviziato a San Benigno Canavese, emise ad Este la professione perpetua. Il 3 giugno 1882 a Padova fu
ordinato sacerdote. Morì a Malaga (Spagna) il 20 maggio 1910: SAS.
3  desiderio di fare e patire: intendeva in effetti lasciare la vocazione salesiana; v. lett. 3743.
3669
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721004) mc. 33 D 11 – E 1
Orig. aut. 2 ff. 213 x 132 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
di umidità sul mrg. sin. segni di carta gommata
E IV 449-450 MB XVI 643
forti macchie
Ricevuta la somma di denaro che aveva soltanto pensato di chiederle — la ricompensa sarà il nome di
Clara alla prima bambina battezzata in Patagonia — è impossibilitato a partecipare al battesimo del figlio
della benefattrice Villenueve — necessità di un abboccamento personale — consigli spirituali — prega
per la sua salute
*Turin, 15 juillet [18]82
Charitable Mad.lle,
Écoutez une très jolie histoire.
J’avais à payer une somme considérable pour notre séminaire des jeunes
5 hommes qui étudient pour la prêtrise; mais ne sachant pas où la prendre, je disais
avec moi-même: Si je ne serais pas indiscret, je voudrais recourir à M.lle Louvet;
mais elle nous a donné, elle nous donnera et pour cela discrétion. En attendant
vient le jour 14 juillet, j’avais recueilli quelques choses, mais il me manquait
encore deux mille francs à compléter la somme nécessaire. Mais voilà la Divine
10 Providence! Vient le courieur, il porte une lettre chargée, valeur declaré[e] deux
mille fs.
Mais comment? C’est le bon Dieu qui a suggéré à Mad.lle Louvet d’avancer
son offrande, envoyer son argent qui arrive au moment de payer. Dieu soit béni,
et vous | mille fois remerciée.
f.1v
15
Maintenant je veux écrire en Amérique que dans les quinze colonies, en
baptisant les orphelins sauvages qui viennent à la foi, au moins une fille pour
colonie reçoit le nom de Clara dans son baptême et qui soit obligée [de] prier pour
vous toute sa vie. De notre côté nous continuons tous les jours à prier pour vous
soit dans les prières privées comme dans les communes.
20
Ma santé et mes affaires empêchent d’aller faire le baptême de l’enfant de
Madame de Villeneuve, mais dans le cas que vous veniez je vous en prie de me
le faire connaître, car il faut absolument que nous nous voy[i]ons et nous nous |
parlions.
f.2r
Pour les affaires publiques soyez tout à fait tranquille. Vous n’avez rien à
25 craindre.

15.2 Page 142

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luglio 1882  141
Continuez [à] faire chaque matin la s.te communion. Vous dites de craindre
que [ce] soit pour habitude. Quand l’habitude est bonne et qui nous guide au bien,
nos devons la suivre et la pratiquer.
Vous êtes loin d’ici, mais vous avez chaque jour un memento tout particulier
pour vous dans ma messe.
30
Que Dieu vous bénisse, vous conserve en bonne santé, et veuillez aussi prier
pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Comprenez-vous ma mauvasie écriture? Aimez [vous] mieux que je me serve 35
de mon secrétaire qui écrit assez bien?
6 je2 add sl 10 Providence add sl 15 colonies] colonnie 16 la add sl 17 colonie reçoit] colon-
niereçois 18 De] Du vous2 add sl 21 le add sl 24 à fait] affait
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
20-21  enfant de Madame de Villeneuve: personaggio non identificato.
3670
A don Giuseppe Bologna
ASC B31010 Lett. orig., Bologna (A 1690806) mc. 7 E 10/11
Orig. aut. 2 ff. 212 x 132 mm. carta leggermente rigata segni di carta gommata
inchiostro violaceo carta sgualcita
E IV 153 MB XV 654
mrg. rinforzati
Chiede di comunicare ad alcune signore di Marsiglia che a Torino pregano e continuano a pregare per loro
— invita il can. Guiol a venire a visitare le case salesiane
Torino, 16 luglio [18]82
Car.mo D. Bologna,
Tu dirai alla sig[ra] contessa De Sobran che noi abbiamo pregato e conti-
nuiamo a pregare per Lei e per tutta la sua famiglia ogni giorno.
A Madame Jacques: che Ella ha ogni giorno un memento particolare nella 5
s.ta Messa e ciò al posto di mia madre che non ho più sulla terra.
Non so darmi ragione. La sig[ra] Maria Loyton di Tournon mi ha già inviato
tre lettere di lamento perché non riceve risposta, ed io ho sempre fedelmente ri-
sposto all’indirizzo che mi dava. Come fare per assicurare il recapito? C’è qualche
cosa in mezzo?
10
Dimenticavo di partecipare a Mad.me Brouquier che la veneriamo sempre
come madre e che preghiamo tanto per Lei e per suo marito.

15.3 Page 143

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142  luglio 1882
Mi dicono che D. Albera ha una somma che non sa come spendere. D. Rua
ne gode assai e ci spera.
15
Dio ci benedica tutti ed abbiatemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mi si dice che il sig. Curato di S. Giuseppe debba recarsi fuori di Marsiglia
per fare un po’ di vacanza. Se non è ancora partito, digli che se direttamente o nel
20 suo viaggio può venire fino a Torino, noi lo attendiamo col massimo piacere, ed io
stesso farei in modo di poterlo accompagnare a far la visita pastorale a diverse
nostre case che da molto tempo non ho più visitato. Dimmi anche se Mad.me Prat
si chiama Anna.
1 luglio] 7 7 Tournon] Thournon 12 preghiamo corr ex preg.... 22 Dimmi corr ex Dimi
2  Giuseppe Bologna: vicedirettore e prefetto della casa di Marsiglia; v. E(m) IV, lett. 2097.
3  contessa De Sobran: benefattrice di Marsiglia non identificata.
5  Madame Agathe Jacques: benefattrice marsigliese; v. E(m) VI, lett. 2986.
7  Maria Loyton di Tournon: benefattrice di Marsiglia non identificata.
8  tre lettere: non sono state reperite.
11  Mad.me Brouquier: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3305.
13  Paolo Albera: ispettore di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
18  Curato di S. Giuseppe: can. Clemente Guiol; v. E(m) V, lett. 2548.
22  Mad.me Prat-Noilly: si chiamava Anne; v. E(m) VI, lett. 2986.
3671
A don Alessandro Buffa
Sig. G. Brema – Genova
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Buffa (A 2000118)
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta — auspica offerte da altri sacerdoti — invito a fargli visita a Valdocco
— assicura preghiere
*Torino, 16 luglio [18]82
Car.mo nel Signore,
Fare ed insegnare: ecco l’ammaestramento del Signore. Ammaestramento
fedelmente seguito dalla carità di V. S. car.ma. Adunque ho ricevuto la somma di
5 fr. 500 che Ella offre e che io sollecitamente spedirò per poter continuare i lavori
della chiesa e dell’ospizio del Sacro Cuore in Roma.
Io la ringrazio, Dio la rimeriti degnamente. Non sarà possibile che la pietà del
suo cuore possa penetrare nel cuore di tanti altri potenti sacerdoti? Ho scritto alle
persone che mi ha indicato. Finora nissuna risposta. Attendiamo.

15.4 Page 144

▲torna in alto
luglio 1882  143
Si, caro sig. D. Buffa, Ella avrà parte alle preghiere che si fanno nella chiesa 10
di Maria A. mattino e sera ed avrà un memento speciale nella s.ta Messa che spero
poter ogni giorno celebrare.
f.1v
Più spesso verrà a vederci, più volte | sarà rinnovata una grande consolazione
tra noi che la consideriamo quale nostro fratello ed amico in G. C.
Dio la benedica e la conservi in buona salute, et voglia pregare anche per me 15
che con gratitudine e fraterna affezione le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7 14 consideriamo] considerazione
2  Alessandro Buffa: missionario apostolico di Sezzadio (o Sezzè), provincia di Alessandria, cooperatore
salesiano molto attivo. Il 24 giugno aveva mandato gli auguri a don Bosco per il suo onomastico, accom-
pagnandoli con un’offerta: ASC A 0291009, mc. 458 E 5/10; mc. ASC A 0291010. Il 23 marzo 1883
avrebbe inviato un’offerta dei fedeli per la chiesa del S. Cuore, augurandosi di celebrare con don Bosco
nello stesso anno (1891) il 50° di sacerdozio, magari in paradiso: ASC A 1380309, mc. 1460 E 3/5. Tre
mesi dopo, il 9 giugno 1883, invece avrebbe spedito il testo della predica fatta per raccogliere aiuti per la
suddetta chiesa: ASC A 1380310, mc. 1460 E 6/9. Vedi anche lett. 3678.
3672
All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
ASC B23200 Persone - Gastaldi (A 1160413) mc. 643 A 7
Copia semplice di Gioachino Berto che sul v scrive: “Carte copie di lett. e dispacci riguardante l’infelice
aggiustamento o meglio assopimento della questione Gastaldi e D. Bonetti ecc. 1882”
E IV 154 MB XV 276
Rinviando le lettere in cui si intimava la sospensione — si compiace per l’appianamento delle questioni
che provocarono i dissidi fra loro
Eccellenza Reverend.ma,
*Torino, 18 luglio 1882
Fo seguito alla lettera che V. E. mi ha scritto in data 11 del corrente Luglio e
Le ritorno le due lettere del 25 novembre [e] 1° dicembre 1877 con cui erami
minacciata la sospensione ipso facto verificandosi i motivi colà descritti.
5
Io benedico di cuore il Signore che siano cessati i motivi di dispiaceri tra la
E. V. e la povera Cong. Salesiana, ed ho piena fiducia che in avvenire soltanto la
gloria di Dio sarà oggetto delle nostre sollecitudini nei difficili tempi che corrono
per la Santa Nostra Religione.
Con pienezza di stima e colla più grande venerazione ho l’onore di profes- 10
sarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

15.5 Page 145

▲torna in alto
144  luglio 1882
3  mi ha scritto in data 11 del corrente Luglio: v. lett. 3663.
4  Le ritorno: ibid.
14  Gioachino Berto aggiunge una nota alla parola “Religione” (riga 8): “Vana speranza! Monsig. Ga-
staldi continuò come prima a tribolare i Salesiani, si può dire, fino alla vigilia di sua morte, che fu subi-
tanea il giorno solenne di Pasqua 25 marzo 1883, mentre stava preparandosi per andare a Pontificare alla
Cattedrale, o meglio, mentre stava prendendo un bagno a casa prima di andare a Pontificare (essendo per-
fettamente nudo). Sia pace all’anima sua (n. dell’archivista)”.
3673
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730119) mc. 38 B 3
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta leggermente rigata
di umidità
E IV 154 MB XV 276-277
inchiostro violaceo
qualche macchia
Invia copia della risposta fatta dall’arcivescovo e comunica di aver inviato al medesimo le due lettere che
diedero origine a tanti dispiaceri — non dà peso alle dicerie del momento su di lui e don Bonetti
*Torino, 18 luglio 1882
Eminenza Reverend.ma,
Le mando copia della risposta fatta da Monsig. Arcivescovo, ed oggi stesso
ho mandato a lui medesimo le due lettere che diedero origine a tanti dispiaceri.
5
Giacché io sottometto la povera società salesiana a questa umiliazione, almeno
le cose durassero! Ma ci temo assai.
Si va decantando che D. Bosco fu condannato, D. Bonetti non andrà più a
Chieri etc. Ad ogni modo io ho agito con serietà, e serbando silenzio vado avanti.
Mi permetta l’onore di potermi con inalterabile gratitudine professare
10
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3  risposta: v. lett. prec.
4  due lettere: ibid.
7  Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328. Alle prime avvisaglie di una Concordia sfavorevole a don Bosco
ed a lui stesso aveva preparato una lunga memoria difensiva per il papa, che poi non spedì una volta
appreso quale fosse la precisa volontà papale. Ebbe modo di lamentarsi con don Albera della tranquillità,
con cui don Bosco aveva accettata ed eseguita la decisione pontificia, tentato anche dall’idea di uscire ad
tempus dalla Congregazione per essere libero di difendere don Bosco e se stesso.
3674
Al (conte) Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700812) mc. 15 A 5/6

15.6 Page 146

▲torna in alto
luglio 1882  145
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta pesante leggermente rigata inchiostro violaceo parte di
busta bianca di 147 x 110 mm. indirizzo aut. timbri: Torino Ferrovia 19 7 82 8 S Lyon A Marseille
G B 20 Juil 82 francobollo da 25 cent. annullato da un timbro: “681” sul mrg. sup. altra mano
scrive: “Dom Bosco. (19 juillet 1882)”
E IV 489 MB XVI 680
Comunica di aver ricevuto il Breve dal Santo Padre — intende farglielo avere con giusta solennità nel
luogo da lui scelto
*Turin, 19 juillet 1882
Mon très cher Monsieur Colle,
Depuis un très long attendre je reçois dans ce moment le Bref de la part du
St.-Père.
On ne peut pas désirer mieux, mais je veux qu’il vous soit présenté convena- 5
blement. Pour cela je charge l’abbé Per[r]ot afin qu’il complète la démarche et
vous en donne [la] communication un jour fixé.
Il vous demand[e]ra si vous aim[er]iez une visite à votre ville, ou à Toulon, ou
peut-être préférable à La Navarre dans l’occasion de l’inauguration de la toiture de
la nouvelle maison. Vous ferez comme à vous et [à] Madame il sera plus agréable. 10
Je vous écrirai encore un autre moment.
La grâce de N. S. J. Ch. soit toujours avec vous et avec Madame, et veuillez |
f.1v bien me considérer parmi les amis un des plus affectionnés et plus dévoués servi-
teurs
Comme fils en J. Ch.
15
Abbé Jean Bosco
Monsieur
Mons. Colle chevalier de S.t G. Le G.
Rue la Fayet[te] 7
Toulon
20
6 Per[r]ot add sl 9 la2 add sl 10 à1] il 11 autre corr sl ex tre
2  Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
3-4  le Bref de la part du St.-Père: ibid.
6  Pietro Per[r]ot: direttore della casa della Navarra; v. E(m) IV, lett. 2225.
10  Madame, Marie-Sophie Colle: v. lett. 3571.
3675
A una nobile signora
Guionuar Bonilha M. Barbuto – San Paolo (Brasile)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Madame (A 1790112)
Ined.
mc. 2644 C 9/10
testo poco leggibile
Accusa ricevuta dell’offerta — assicura preghiere per ricevere la grazia desiderata — per il proprio
indirizzo basta il nome e la città di Torino — prega per tutta la famiglia

15.7 Page 147

▲torna in alto
146  luglio 1882
Madame,
Turin, 19 juillet 1882
Je reçois dans ce moment votre très bonne lettre avec la généreuse somme de
500 fs.
5
Dieu a dit: Donnez et [il] vous sera donné et à vous sera donné le centuple en
cette vie et la vraie récompense dans l’autre. Pour cela nous avons beaucoup à
espérer que la grâce, que nous demandons, nous sera accordé[e] pourvu qu’elle ne
soit pas contraire au bonheur éternel de notre âme.
De mon côté je ne manquerai pas de vous rappeler tous le[s] matins dans la
10 sainte Messe et de faire aussi prier nos enfan[t]s (100.000) pour vous non seule-
ment une fois mais tous les jours à l’autel de Notre Dame Auxiliatrice.
Toutes les fois que vous désirez de | écrire ou de m’adresser quelque pli, f.1v
l’adresse plus sûre est tout simplement: Abbé Jean Bosco, Turin. Dans le cas que
je [ne] me trouve pas dans cette ville, il me sera très promptement envoyé où je
15 serai.
Que Dieu vous bénisse, ô charitable Madame, et avec vous, Dieu bénisse
votre mari, toutes vos affaires et vos trois enfants Elzéar, Marie et Jean et vous
conserve tous en bonne santé et dans le chemin du paradis. Ainsi soit-il.
Veuillez bien prier pour moi qui avec gratitude serai à jamais en J. Ch.
20
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
5 à] en 14 il me] on me 19 qui] que
2  Madame: personaggio non identificato.
3  votre très bonne lettre: non è stata reperita.
17  trois enfants: non identificati.
3676
Al marchese Louis de Avila
ASC B31010 Lett. orig., Avila (A 1690604) mc. 5 E 11/12
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata
violaceo segni di piegatura
E IV 415-416 MB XV 822
molte macchie di umidità
inchiostro
Ringrazia dell’offerta ricevuta — promozioni e titoli in arrivo — chiede di spedire alla destinataria la
lettera allegata
Mon très cher enfant de chœur,
*Turin, 21 juillet [18]82
Dieu soit béni à jamais. Quelquefois [il] semble que Dieu [ne] nous écoute
pas, mais c’est sa conduite. Il désire seulement la persévérance dans nos prières et

15.8 Page 148

▲torna in alto
luglio 1882  147
puis la grâce sera assurée. Donc Dieu soit béni et la S.te Vierge soit remerciée de 5
la vente que vous avez faite, et de l’argent que vous me porterez: un gros paquet,
n’est-ce pas?
La charge de supérieure pour Madame est prête à tout moment. La même
pour vous, mais comme enfant de chœur vous viendrez chez moi dans tout endroit
que je sois.
10
J’ai oublié l’adresse de Madame Ferrand et pour cela je me recommande à
f.1v votre bonté de vouloir bien | lui adresser la lettre ici incluse.
Que Dieu vous bénisse, mon cher et très bon ami; Dieu conserve en bonne
santé vous, Madame la Marquise, et fasse de vous deux saints; St. Charles et s.te
Thérèse. Ainsi soit-il.
15
Veuillez aussi prier pour moi et pour nos enfants et croyez-moi avec gratitude
en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
2 chœur corr sl ex koeur 4 conduite res 5 la1 add sl 8 post prête del pour madame 9 moi corr
ex mois 11 ai add sl oublié corr ex oublier 12 incluse res
2  Louis de Avila: benefattore; v. lett. 3609.
11  Madame Ferrand: signora di Marsiglia non identificata.
12  lettre ici incluse: v. lett. succ.
14  Marquise de Avila: personaggio non identificato.
3677
Al signor Ferrand
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1820521)
Orig. aut. 2 ff. 200 x 127 mm. carta rigata parole poco leggibili
Ined.
Invito a fare un colloquio personale per poter rispondere alla sua domanda — assicura preghiere per la
defunta sorella — saluta i suoi genitori
Mon cher et bon ami,
*Turin, 21 juillet [18]82
Avant de répondre à votre bonne lettre j’ai bien voulu prier et faire prier nos
enfants pour connaître mieux la très sainte volonté du bon Dieu.
Pour vous donner une réponse claire et définitive [il] nous serait nécessaire 5
un entratien personel, pour cela, si vous jugez bien, vous pouvez venir avec
D. Bologna ou avec D. Albera à faire un peu de retraite quand ils viendront chez
moi ou à Nice, ou dans la ville d’Alassio.
Mais dans le cas que vous [ne] puissiez pas venir à la retraite vous me le
f.1v direz et je vous ferais la plus claire réponse que je pourrai vous faire | par lettre. 10

15.9 Page 149

▲torna in alto
148  luglio 1882
J’ai aussi reçu la notice de la mort de votre soeur Marie. Je crois que vous
pouvez prier non pour son âme; car Elle est sans doute au Paradis; mais prier afin
que davant Dieu [Elle] protège vous et toute votre famille.
Je vous prie de vouloir bien présenter mes humbles et respecteux hommages
15 à Papa et à Mama[n] en me rappelant au bon souvenir de leurs saintes prières.
Que Dieu bénisse vous et toute votre famille et veuillez bien prier aussi pour
moi qui serai à jamais en J. Ch.
Votre bon ami
Abbé Jean Bosco
5 definitive] definitif 6 personel] personal 9 vous1 add sl 11 reçu] recue 14 vouloir corr sl ex
voloir 16 vous add sl
2  Ferrand: personaggio di Marsiglia non identificato.
3  votre bonne lettre: non è stata reperita.
7  Giuseppe Bologna: vicedirettore e prefetto della casa di Marsiglia; v. E(m) IV, lett. 2097.
— Paolo Albera: ispettore di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
11  Marie: personaggio non identificato.
3678
A don Alessandro Buffa
Sig. G. Brema – Genova
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. francobollo 20 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Buffa (A 2000119)
Ined.
timbro: Torino Ferrovia 22 7 82 11 S
Informa che comunicherà al card. Alimonda la spesa di una colonna della chiesa del Sacro Cuore di
Roma
Car.mo sig. D. Buffa,
*Torino, 22 luglio 1882
Di tutto buon grado scriverò e so che cosa scrivere di Lei al Card. Alimonda.
Anzi farò volentieri rilevare la spesa di una colonna che intende assumersi per
5 ajutare il S. Padre nella grande impresa della costruzione della Chiesa ed Ospizio
del Sacro Cuore. Abbia soltanto la bontà di dirmi se questo Eminentissimo trovasi
già stanziato in Gavi o se debba qua trovarsi tra breve tempo; e poi lasci a me
il resto.
Le dirò di più che io aveva già preparato un progetto relativo a quanto Ella mi
10 accenna, e spero che nella iscrizione che metteremo alla nota colonna metteremo
qualche parola che farà onore a Lei ed alla diocesi cui appartiene.
Voglia gradire i rispettosi ossequi dei nostri confratelli salesiani e di pregare
per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco

15.10 Page 150

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Reverendissimo Signore
Sig. D. Alessandro Buffa Miss. Ap.co
Sezzè (Acqui)
luglio 1882  149
2  Alessandro Buffa: cooperatore; v. lett. 3671.
3  Gaetano Alimonda: già vescovo di Albenga fino al 1879 e poi cardinale dallo stesso anno; v. E(m) V,
lett. 2568.
7  Gavi: località della provincia di Alessandria, a 40 km. dal capoluogo.
11  qualche parola: intendeva dire una breve iscrizione con il nome del benefattore.
3679
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730120) mc. 38 B 4/5
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
sul f. 2v
E IV 154-155
segni di pastello rosso
Comunica di non aver ancora ricevuto alcuna risposta dall’arcivescovo per la benedizione della chiesa
di S. Giovanni Evangelista — lamenta le umiliazioni fattegli subire dall’arcivescovo
Eminenza Reverend.ma,
*Torino, 25 luglio [18]82
Ho eseguito fedelmente quanto mi fu possibile le intenzioni del s.to Padre.
Pare però che le cose camminino lentamente.
Ho rinviato all’Arcivescovo Monsig. una memoria per la benedizione della 5
chiesa di S. Gio. Apostolo, e finora non si poté ottenere alcuna risposta. Ho man-
dato nella Curia Arcivescovile per dimandare se vi era qualche disposizione; non
mi si fece alcuna risposta. Intanto il pubblico si lagna del ritardo ed io non so che
rispondere.
Dalla stessa Curia si decantano le umiliazioni che hanno fatto fare a D. Bosco. 10
Altre dovrà ancora esso fare.
Queste dicerie dilatate, male interpretate abbattono i poveri salesiani. Già due
nostri direttori di case dimandano di ritirarsi da una congregazione che loro pare
divenuta il ludibrio delle autorità. Altri nostri preti e cherici fanno la medesima
dimanda.
15
f.1v
Tuttavia io voglio serbare rigoroso silen | zio secondo che ho già scritto alla
Eminenza Vostra.
Entro pochi giorni scriverò di nuovo non per menare lamenti ma per tenere
informata la E. V. come aveva dimandato nella sua lettera accompagnatoria.
Posso assicurare la E. V. che io desidero e spero di essere in ogni cosa con 20
gratitudine e venerazione grande
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

16 Pages 151-160

▲torna in alto

16.1 Page 151

▲torna in alto
150  luglio 1882
10 fatto add sl
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3  le intenzioni del s.to Padre: vale a dire la lettera di richiesta di perdono (v. lett. 3663).
5  Arcivescovo: ossia mons. Gastaldi.
— memoria: v. lett. 3672.
12  dicerie dilatate: sia in ambito ecclesiastico che civile; v. lin. 24.
16  ho già scritto: v. lett. 3664 e 3673.
18  scriverò di nuovo: v. lett. 3689.
19  lettera accompagnatoria: quella del 23 giugno; v. lett. 3651.
24  Il card. gli rispose il 26 luglio per comunicargli la soddisfazione del papa per la raggiunta Concordia
e per invitarlo alla pazienza, all’umiltà, all’accettazione della volontà papale che avrebbe attirato le bene-
dizioni divine sulla Congregazione. Gli suggeriva anche d’invitare l’arcivescovo all’Oratorio: ASC A
1433009, mc. 1552 B 8/11. Nello stesso giorno la “Gazzetta Piemontese” pubblicava un articolo, in cui,
richiamati i precedenti rancori fra mons. Gastaldi e don Bosco, raccontava come a conclusione della
lunga querelle il papa, capovolgendo le decisioni delle congregazioni romane, dava torto a don Bosco ob-
bligandolo a “fare atto di sottomissione”, e a distruggere le copie “invendute” o reperibili degli opuscoli.
Ovviamente falsità e verità si intrecciavano.
3680
A suor Madeleine
ASC B31010 Lett. orig., Madeleine (A 1721203) mc. 35 A 1/3
Orig. aut. 2 ff. 212 x 134 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo segni di carta gommata
E IV 401 MB XV 821
Invia la benedizione ed assicura preghiere per un miglioramento della sua salute — invita a fare altrettanto
— presenta gli omaggi alla famiglia, ad un comune amico sacerdote, alla superiora ed a tutta la comunità
*Turin, 26 juillet [18]82
Mad.me Soeur Madeleine,
Vous êtes plus sage que votre Maman, car Elle, je crois, a changé habitation
et je n’ai pas plus de nouvelles. Vous êtes religieuse, vous avez fait un bon choix.
5 Dieu soit béni. Mais votre santé est bien délicate, et cela vous empêche de faire
tout ce que vous désirez pour [l’] accomplissement de la sainte règle. Patience.
Rappelez-vous que Dieu paye avec bonne mesure non les œuvres, mais il paye la
bonne volonté et le désir d’en faire beaucoup.
Toutefois je ne manquerai pas de vous envoyer une particulière bénédiction et
10 de prier pour votre parfaite santé ou au moins pour une bien | remarquable amélio- f.1v
ration; et j’ai pleine confiance en Dieu que votre santé commencera [à] améliorer et
qu’elle continuera de bien en mieux. Mais avec la permission de votre Supérieure
vous direz [trois] Pater-Ave-Gloria au Sacré Cœur de Jésus jusqu’à la Toussaints. Je
ferai faire les mêmes prières par nos enfan[t]s à l’Autel de notre Dame Auxiliatrice.
15
Si vous avez occasion de voir Maman je vous prie de lui présenter mes
respectueux hommages, à toute la famille et particulièrement à Monsieur André,
mon ancien ami.

16.2 Page 152

▲torna in alto
luglio 1882  151
Que Dieu vous bénisse et avec vous bénisse votre très R[évérende] Supé-
rieure et toute sa communauté e[t] vos élèves, et la S.te Vierge vous conserve
toutes en bonne santé et sainteté.
20
Veuillez bien prier, je l’espère, pour le | pauvre D. Bosco et pour toute sa
famille (150.000 gamins), et de mon côté avec ma mauvaise écriture je serai à
jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
25
1 luglio] 7 3 changé] changée 4 fait un bon] faites une bonne 6 désirez] desiderez 9 d’en] de en
16 toute corr ex toutes 19 sa add sl e[t] emend sl ex a conserve add sl
2  Soeur Madeleine: personaggio non identificato, così come tutti quelli citati nella lettera.
3681
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700620) mc. 14 A 5
Min. aut. 1 f. 212 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
che la scrive anche sul mrg. sin. del f. 2v segni di pastello rosso e azzurro
Ined.
la data è di G. Berto
Desidera sapere se mons. arcivescovo ha dato disposizioni riguardo alla benedizione della chiesa di
S. Giovanni Evangelista
*Torino, 27 luglio 1882
Illustrissimo e M. R.do Sig.,
Il sottoscritto prega l’Ill.mo e M.to R.do sig. cancelliere della curia arcive-
scovile di Torino a volergli significare se S. E. R.d.ma Monsig. Gastaldi nostro
arcivescovo ha dato qualche disposizione relativa alla benedizione della chiesa 5
di S. Gioanni Evangelista di cui lo scrivente aveva fatta formale dimanda il 5 del
corrente mese.
Tutto spera dalla sua cortesia e si professa
Obbl.mo esponente
Sac. Gio. Bosco
10
2 post Sig. del Cancelliere della Curia Arcivescovile di Torino 3 l’Ill.mo emend ex il Sig. emend ex V.
6 di cui emend ex intorno post cui del era dimanda add sl
2  Tommaso Chiuso: cancelliere della curia vescovile; v. E(m) IV, lett. 1733.
5  qualche disposizione: evidentemente don Bosco non aveva ancora ricevuto la lettera in data 26 luglio
dell’arcivescovo stesso che dalla valle di Lanzo gli comunicava che sarebbe venuto lui stesso a consa-
crare la chiesa di S. Giovanni Evangelista, anche per “rimuovere ogni pericolo di chiacchere non cri-
stiane”: v. lett. 3685.
6  formale dimanda: v. lett. 3660.

16.3 Page 153

▲torna in alto
152  luglio 1882
3682
All’ex duca di Parma Roberto di Borbone
ASC B31010 Lett. orig., Borbone (A 1700115) mc. 9 C 5/7
Min. aut. 2 ff. 213 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
macchie di inchiostro
E IV 155-156 MB XV 303-304
Supplica di per poter stabilire un’opera salesiana a Parma
segno di carta gommata
Maestà,
*Torino, 28 luglio 1882
Da molto tempo si manifestava un vivo desiderio che nella città di Parma
fosse fondato un ospizio pei fanciulli poveri ed abbandonati, che presentemente
5 sogliono indirizzarsi a questa nostra casa di Torino.
Se ne trattò seriamente con Mons. Villa, di buona memoria, che cooperò a
comperare l’antico convento di San Benedetto. In questo locale, comperato in
capo allo scrivente, si può stabilire una chiesa pubblica per gli adulti; un ospizio
allo scopo sopra indicato, ed un giardino di ricreazione dove trattenere i giovanetti
10 pericolanti con onesta ricreazione dopo aver soddisfatti i loro religiosi doveri.
Eravamo già in via di raccogliere i mezzi necessari per quell’acqu[i]sto, ri-
parare e riattare le già esistenti costruzioni, quando a Dio piacque di chiamare a sé
il caritatevole e zelante prelato.
Fra le persone cui avrei potuto ricorrere mi aveva accennato la Maestà Vostra
15 e me ne diede l’in | dirizzo. Tale impresa dovrebbe attuarsi nel 1883. Sono sicuro f.1v
che la benedizione del cielo e la beneficenza degli uomini non verranno meno, ma
la prima fonte a cui ricorro è la carità della Maestà Vostra.
Io non so se i tempi che corrono, le vicende che ci accompagnano permettano
a V. M. di accogliere benevolmente la mia preghiera. Ma io intendo di ricorrere
20 alla bontà del suo cuore contento di qualunque largizione Ella giudicherà di fare.
Dal canto mio non mancherò di pregare Dio pietoso affinché conservi in buona
salute Lei, la sig[ra] duchessa e tutta la sua famiglia.
Dio ci esaudisca e ci conceda di vedere tempi migliori.
Assicurando a V. M. il debole concorso delle preghiere dei nostri cento mila
25 giovanetti, reputo al più alto onore di potermi professare colla massima venera-
zione |
Di Vostra Maestà
f.2r
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
4 un add mrg sin pei corr ex in favore dei 4-5 che presentemente... Torino add sl 7 Benedetto
corr ex benedetto In questo locale, comperato emend sl ex Questo acquisto fu fatto 8 post scrivente
del e in tale questo locale può stabilire emend sl ex possono impiantare post chiesa del che ante
un del o 10 pericolanti emend sl ex abbandonati 11 per quell’acqu[i]sto emend ex a completare i
emend sl ex e pel pagamento della proprietà 12 a Dio piacque corr sl ex Dio giudicò 13 e zelante

16.4 Page 154

▲torna in alto
luglio 1882  153
add sl 15 ante Tale del Ora io mi trovo solo ante dovrebbe del che 16 beneficenza emend sl ex
carità ma emend sl ex e 17 ante carità del ma 18 corrono corr sl ex corro ci emend sl ex li
ante permettano del le 19 a V. M. add sl accogliere corr ex accolliere ante mia del ... 23 ci add sl
24 Assicurando a V. M. corr ex Colla più alta stima, ed assicurandole
2  Roberto I di Borbone-Parma: dal 1854, pur minorenne, era stato duca di Parma a seguito dell’assas-
sinio del padre (narrato da don Bosco nella sua Storia d’Italia) e lo fu fino all’annessione del ducato da
parte del Regno di Sardegna nel 1859; in seguito passò ad essere pretendente al trono. La madre, Luisa
Maria di Borbone-Francia figlia di Carlo Ferdinando d’Artois, duca di Berry, figlio a sua volta di Carlo X
di Francia, era sorella del conte di Chambord, pretendente al trono di Francia, in relazione con don Bosco
(v. lett. 3845). Nel 1869, in esilio, Roberto aveva sposato la principessa Maria Pia di Borbone, figlia del
re Ferdinando II delle Due Sicilie, pure deposto dal trono. Dal matrimonio nacquero dodici figli. Don
Bosco lo aveva incontrato a Nizza Marittima ed in quella occasione avevano parlato della fondazione
salesiana a Parma. Al momento però il duca risiedeva a Biarritz, paese basco francese.
6  Mons. Domenico Maria Villa: era morto il 21 luglio. Nato a Bassano (Vicenza) nel 1818, sacerdote dal
1843, fu vescovo di Parma dal 1872 alla morte. Ebbe molta stima di don Bosco, tanto da lasciargli per
testamento lo stabile e gli orti adiacenti alla chiesa di San Benedetto, perché ne facesse una casa salesiana.
22  duchessa: era in attesa dell’ultimo figlio, Augusto, morto assieme alla madre al momento del parto
il 22 settembre 1882. Dopo la morte della prima moglie, il duca Roberto si risposò nel 1884 con Maria
Antonia di Braganza, figlia del deposto Michele del Portogallo e di Adelaide di Löwenstein-Wertheim-
Rosenberg. Da lei ebbe altri dodici figli.
29  La risposta fu oltremodo positiva. Il duca mise subito a disposizione di don Bosco 10.000 lire: v. lett.
del 7 agosto 1883, ed. in MB XV 754-755.
3683
A don Francesco Dalmazzo
Edita in E IV 156-157 cit. in MB XV 418
Chiede notizie riguardo alla costruzione della chiesa del Sacro Cuore di Gesù e la concessione dei privi-
legi — sempre meglio non demordere — altalenante il comportamento dell’arcivescovo
*Torino, 29 luglio [18]82
Car.mo D. Dalmazzo,
Siamo privi di notizie. Dimmi dunque o fammi dire: come vanno le cose della
chiesa del Sacro Cuore? Si ripigliarono o si possono ripigliare i lavori? Posso di
qui fare qualche cosa? Ci sono ancora danari? Continuano le lettere chargées ou 5
recommandées?
L’affare dei nostri privilegi dorme? Se non si batte il ferro quando è caldo,
si lavora inutilmente. Passa da Mons. Masotti, porta i miei sentimenti di ossequio
e pregalo a dirci che debbo fare o preparare. Se vi sono difficoltà o quali. Sono
cose promesse dal S. Padre e da M. Masotti. Abbi pazienza. Se fa caldo prenditi 10
una vettura di ghiaccio e trotta.
Le cose coll’Arcivescovo fanno ogni giorno nuove fasi. Oggi tutto pace,
dimani tutto guerra ed io accetto tutto e intanto andremo avanti.
Fu qui avanti ieri tuo fratello, che diede buone notizie della sua piccola fami-
glia e di tua madre.
15

16.5 Page 155

▲torna in alto
154  luglio 1882
Martedì comincia l’azienda degli Esercizi Spirituali che continuerà fino ai
Santi. Altro ti scriveranno altri.
Saluta D. Savio e digli che non burli e che conduca la chiesa al suo termine a
dispetto di tutte le unghiate che ci dà Satanasso.
20
Fa’ un cordialissimo saluto a tutti i nostri cari confratelli, pregate per me che
vi sono sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
4  i lavori: quelli che risultavano rallentati ad inizio mese; v. lett. 3661.
7  affare dei nostri privilegi dorme?: era una questione che durava ormai da anni. Don Dalmazzo lo stesso
giorno gli avrebbe risposto che i privilegi non gli sarebbero stati concessi in toto, per cui era meglio che don
Bosco prima delle ferie indicasse a mons. Masotti solo quelli che riteneva più necessari: cf MB XV 432.
8  Ignazio Masotti: neosegretario della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari; v. lett. 3647.
12  ogni giorno nuove fasi: ne aveva già accennato in varie lettere alle autorità romane.
14  tuo fratello: personaggio non identificato.
15  tua madre: Lodovica Oddone.
16  Martedì: ossia il 1° agosto.
— azienda: espressione scherzosa, indicante un insieme di azioni da fare.
18  Angelo Savio: economo; v. lett. 3615.
— non burli: ossia non scherzi troppo, sia serio.
23  Il 25 ottobre don Dalmazzo riscrisse a don Bosco che il papa aveva respinto la richiesta del card.
Ferrieri di indire una visita apostolica in tutti i collegi salesiani: ASC A 1130624, mc. 649 C 8/9: cf MB
XV, 383, 436, 578. Il 30 ottobre nuovamente gli riferì dell’incontro con lo stesso cardinale per la que-
stione dei privilegi: ASC A 1130625, mc. 649 C 10 – D 3.
3684
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701022) mc. 18 D 1/2
Orig. aut. 1 f. 212 x 137 mm. carta uso stampa molto consunta e spiegazzata
molte macchie di umidità margini rinforzati segno di carta gommata
E IV 157-158 cit. in MB XV 612
inchiostro violaceo
Gli ricorda le trattative per la sistemazione ecclesiastica della Patagonia che avevano iniziato con mons.
Jacobini
[Torino], 29 luglio 1882
Car.mo D. Dalmazzo,
Ti ricorderai che quando siamo andati a Propaganda a parlare con Mons. Jaco-
bini avevamo incominciato a trattare:
5
1° Facoltà a Mons. Espinosa di conferire il sacramento della cresima; questa
facoltà era richiesta dall’Arcivescovo di Buenos Aires. Non so se siasi compiuta la
pratica.
2° L’opportunità notata dall’arcivescovo di trovare l’appoggio presso al go-
verno argentino di fondare uno o tre Vicariati o Prefetture apost. nella Patagonia.

16.6 Page 156

▲torna in alto
luglio 1882  155
Il 1° dal Rio Colorado al Chubut; il 2° dal Rio Chubut al Rio S. Cruz; il 3° dal Rio 10
S. Cruz fino alle Terre del Fuoco comprese le isole Malvine.
Ora l’Opera della Propag. della Fede, la S. Infanzia, l’Arcivescovo di Buenos
f.1v Aires dimandano e ap | poggiano questi progetti.
Il S. Padre espresse vivo desiderio e disse precisamente che si potrebbero
stabilire i limiti di tre Vicariati, ma cominciamo ad attivarne uno. Cioè dal Rio 15
Colorado verso l’intera Patagonia. Sono tutti paesi selvaggi dove noi abbiamo già
quindici colonie stabilite. Se c’è qualche cosa da fare mi si dica e mi darò solleci-
tudine tutta.
Mons. D. Gioanni Zonghi ha tutti i documenti relativi ed è a giorno della pra-
tica.
20
Con umili ossequi a tutte le persone interessate.
Sac. Gio. Bosco
17 ante stabilite del già
2  Francesco Dalmazzo: v. lett. prec.
3-4  Ludovico Jacobini: segretario di Propaganda Fide; v. lett. 3571.
5  Mariano Antonio Espinosa: Vicario generale a Buenos Aires; v. E(m) IV, lett. 2043. Era passato per
Torino nel 1881 e don Bosco gli aveva chiesto di farsi interprete del suo progetto di assumere un Vica-
riato apostolico nella Patagonia settentrionale.
6  Arcivescovo, ossia mons. Federico Aneyros: ibid. Il 16 marzo aveva scritto a don Bosco il suo accordo,
stante l’immensa distanza dalla sua sede di Buenos Aires: ASC A 8430204; cf MB XVI 375.
19  Mons. D. Gioanni Zonghi (1847-1941): segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide;
v. lett. 3609.
3685
All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
ASC B23200 Persone - Gastaldi (A 1160414) mc. 643 A 8
Copia semplice
E IV 158
Ringrazia per la proposta di consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista — indica la metà di
ottobre come il periodo più conveniente alla congregazione
Torino, 29 luglio 1882
Eccelleza R.d.ma,
Io proponeva la semplice benedizione della chiesa di S. Gio. per rimandare la
consacrazione a tempo più opportuno. Ora che V. E. propone la consacrazione io
non posso desiderare di meglio e ne la ringrazio ben di cuore.
5
Avvi una difficoltà nella scelta del tempo. Il primo agosto incominciano gli
esercizi spirituali pei salesiani e si succedono una muta coll’altra fino alla metà di
ottobre. In questo tempo preti e chierici sono occupati in molte cose ed i nostri

16.7 Page 157

▲torna in alto
156  luglio 1882
giovani dispersi. Per noi andrebbe bene di fare tale sacra funzione sul finire di
10 ottobre e farla seguire dalla esposizione delle Quarant’Ore che avrebbero luogo a
quell’epoca. Nel resto tutto come si compiacque di scrivere nella sua lettera del 26
del corrente luglio.
La prego di avermi tra quelli che si professano inalterabilmente colla mas-
sima venerazione
15
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
11  lettera: conservata in ASC A 1140143, mc. 653 B 2; cf MB XV 384, con postilla di risposta in cui si
accetta ogni cosa per la fine di ottobre.
17  La cerimonia ebbe effettivamente luogo sabato, 28 ottobre.
3686
Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
ASV SdS a. 1882 r. 283 p. 49873
Orig. aut. 1 f. 265 x 210 mm. sul mrg. sup. sin. appunto: “2 agosto. Riferito. Se ne dia un cenno
a Mgr Negrotti”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1840311) mc. 2661 C 3/5
Ined.
Mentre assieme alla lettera del cardinale arriva quella del vescovo di Parà in Brasile in favore delle locali
missioni, i salesiani stanno trattando per aprirvi una casa — la mancanza dei privilegi e l’opposizione di
mons. Gastaldi limitano altre possibilità
*Torino, 29 luglio 1882
Eminenza Reverend.ma,
Ho ricevuto la lettera del vescovo di Parà accompagnata da altra lettera che
V. E. degnavasi di scrivermi per sollecitarmi anche a nome del S. Padre a marciare
5 in ajuto de’ selvaggi che dimandano pane e pane non trovano.
Ho l’onore di poter pa[r]tecipare alla E. V. che riceveva la rispettabile sua f.1v
lettera al momento che il capo de’ nostri missionari del Brasile era appunto a Parà
che trattava e si può dare conchiusa la fondazione di nuova casa in quella vastis-
sima diocesi colla speranza ivi di poterne aprire altre e poi altre. Io potrei fare assai
10 di più per quelle missioni se non fossi spesso imbarazzato dalla mancanza de’ pri-
vilegi e dallo spreco di tempo che un Ordinario mi fa perdere in cose inutili.
La prego di voler partecipare al S. Padre che nell’America del Sud abbiamo
già 40 case di cui 25 tra selvaggi e che faremo quanto possiamo per sostenerle e
consolidarle.
15
Gradisca i sentimenti del più profondo rispetto e della più alta venerazione
con cui ho l’alto | onore di potermi inchinare e professare
Della E. V. R.d.ma

16.8 Page 158

▲torna in alto
luglio 1882  157
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Compatisca la mia brutta scrittura. È quella di un mezzo cieco.
20
12 Padre it
2  Ludovico Jacobini: v. E(m) VII, lett. 3382.
3  lettera del vescovo di Parà: ossia di Antonio de Macedo Costa, Belém do Parà, 11 luglio 1882, conser-
vata in ASC A 1330405, mc. 1417 A 1/4, ed. in MB XV 819-820. Chiedeva sacerdoti salesiani per la sua
diocesi tanto bisognosa di clero ed offriva ai salesiani la direzione del suo seminario.
— altra lettera: non è stata reperita.
7  il capo de’ nostri missionari: don Lasagna il 26 giugno era giunto al Parà, l’ultima provincia a nord est
dell’impero brasiliano: cf Luigi LASAGNA, Epistolario. Introduzione, note e testo critico a cura di Antonio
da Silva Ferreira. Volume II (1882-1892) lett. 123-432. (= ISS – Fonti, Serie seconda, 6). Roma, LAS
1997, lett. 127, p. 75. Ne diede notizia il giorno stesso anche il vescovo De Macedo scrivendo al card.
Jacobini perché sollecitasse don Bosco a fondare una casa salesiana nella sua diocesi: lett. ed. in MB XV
820.
11  un Ordinario: è evidente il riferimento a mons. Gastaldi.
13  40 case, di cui 25 tra selvaggi: i numeri sembrano eccessivi se riferiti a “case” salesiane vere e pro-
prie.
20  mezzo cieco: da tempo don Bosco aveva problemi di vista; v. anche lett. 3645.
Si conservano varie lettere di don Lasagna a don Bosco, tutte edite, ma prive però di risposta. Il 26 gen-
naio dall’Uruguay gli scrisse che non era ancora andato a Rio de Janeiro per trattare una fondazione:
ASC A 1423801, mc. 1534 D 1/12; il 27 aprile da Villa Colón parlò della festa di S. Francesco di Sales, di
una prima muta di esercizi spirituali, del ritorno dei confratelli alle varie case e della chiesa di Paysandù
rovinata dalle fiamme, dove rimase per la settimana santa: ASC A 1423802, mc. 1534 D 1/12; il 13
maggio dall’Oceano Atlantico comunicò che con il chierico Teodoro era in viaggio verso Rio de Janeiro e
con il futuro internunzio mons. Mocenni aveva parlato di fondazioni salesiane in Brasile: ASC A 1423803,
mc. 1534 E 1/12; il 24 maggio da Rio de Janeiro scrisse che si era incontrato con mons. Lacerda, che vi
erano migliaia di ragazzi orfani per l’epidemia e che aveva visitato istituti religiosi: “Bollettino Salesiano”
VI (agosto 1882) 132-135, ASC A 1423805, mc. 1535 A 9 – B 6; MB XV 623; il 19 giugno da Paraiba
parlò del viaggio per il Brasile, del Vescovo di Cearà che voleva i Salesiani e che era triste la situazione
della Chiesa e del clero locale: ASC A 1423806, mc. 1535 B 7 – C 6; il 26 giugno scrisse da Belèm che i
vescovi chiedevano i salesiani, che lui era arrivato alla foce del Rio degli Amazzoni e rinunciava a prose-
guire verso Manaus; intanto faceva progetti per sistemare i salesiani: ASC A 1423807, mc. 1535 C 7 – D 8;
il 13 luglio avvisò da Paraiba che mons. Macedo sottoponeva i suoi progetti al giudizio di don Bosco, che
lui procedeva nell’esplorazione della foce del Rio degli Amazzoni e che sarebbe rientrato presto a Monte-
video: ASC A 1423808, mc. 1535 D 9 – E 8.
3687
Al (conte) Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700814) mc. 15 A 8/9
Orig. aut. 2 ff. 266 x 210 mm. carta da computisteria inchiostro violaceo parte di busta
di 145 x 118 mm. indirizzo aut. con correz. allog. timbri: Torino Ferrovia 30 7 82 11 S Lyon (68)
31 Juil 82 francobollo da 25 cent. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “Don Bosco. (30 juillet
1882.)” segno di pastello azzurro
E IV 489-490 MB XVI 680
Ha ricevuto l’offerta del suo amico malato ed assicura preghiere per la guarigione — continua ad occuparsi
del problema del Breve e dell’importante titolo nobiliare che gli sarà dato — chiede precisazioni su alcune
donazioni effettuate — seguirà altra richiesta

16.9 Page 159

▲torna in alto
158  luglio 1882
*Turin, 30 juillet [18]82
Mon très cher et très bon Ami,
J’ai bien des choses à vous dire dans cette lettre.
J’ai reçu votre bonne lettre du 19 de ce mois qui contenait 20 fs. offerts par
5 le domestique d’un de vos amis malade. Nous avons prié avec nos enfan[t]s afin
d’obtenir pour lui une bonne santé.
J’ai aussi reçu la somme de fs. 50 de [la] part de Mr l’abbé Payan [é]mer-
veillé de la Biographie de notre toujours cher Louis. Je lui écrirai une lettre pour le
remercier.
10
Pour répondre aux 130 fs. envoyés pour le Sacré Cœur il me faut quelques
détails: le jour peu près, e[t] si la somme a été envoyée à Turin ou à Rome. Alors
je serai à même de vous donner des renseignements exacts.
Venons maintenant à l’affaire plus importante du bref et du titre nobiliaire.
Ce Bref est un document très précieux pour vous, votre famille et pour l’histoire
15 de l’Eglise. Vous le verrez. Mais chez nous en Italie on [ne] peut pas légalement ni
porter de[s] décorations, ni prendre des titres sans l’autorisation du gouvernement.
Mais vous êtes Avocat, vous savez ce qu’on doit faire en France. Je désire seule-
ment qu’un document de cette façon soit consigné avec convenance et ensuite
publié par les journaux. |
20
Je suis très content que votre santé et la santé de Madame soit bonne et je f.1v
prie le bon Dieu [de] vous conserver en très bonne santé bien longtemps.
Dans le courant du mois d’août je devrai recourir à votre charité pour une
affaire, mais je vous écrirai à son temps avec toute confiance.
Que Dieu soit avec vous et avec Madame et veuillez prier bien pour ce
25 pauvre qui vous sera à jamais comme fils en J. Ch.
Humble serviteur
Ab. Jean Bosco
Monsieur Le comte
Colle Antoine Louis Av.
30 Rue la Fayette, 7
Toulon
14 précieux] pretieux histoire] hystoire 17 qu’on doit] que on devoit en France add sl 18 con-
signé] conseigné ensuite] en suite 21 conserver corr ex conservera 22 du] de 24 prier corr ex
priez
2  Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
3  votre bonne lettre du 19 de ce mois: non è stata reperita.
8  abbé Payan: sacerdote non identificato.
9  la Biographie de notre toujours cher Louis: v. lett. 3659.
— Je lui écrirai une lettre: non è stata reperita.
13  Bref et du titre nobiliaire: se ne tratta in varie lettere. La legislazione italiana e francese circa i titoli
nobiliari, tanto civili che ecclesiastici, al momento era molto diversa.
24  Madame: v. lett. seg.

16.10 Page 160

▲torna in alto
3688
Alla (contessa) Marie-Sophie Colle
agosto 1882  159
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700813) mc. 15 A 7
Orig. aut. 2 ff. 213 x 132 mm. carta leggermente rigata
l’indirizzo aut.
E IV 490 MB XVI 681
inchiostro violaceo
Racconta di aver visto due volte in sogno il figlio Luigi in una felice situazione
sul f. 2v si trova
*Turin, 30 luglio [18]82
Madame Colle,
J’ai la consolation de vous dire que j’ai eu la consolation de voir notre
toujours cher et aimable Louis. Il y a bien des details que j’espère de vous exposer
personellement.
5
Une fois je l’ai vu s’amuser dans un gran[d] jardin avec des compagnons
habillés richement mais d’une façon qu’on [ne] peut pas décrire. Une autre fois je
l’ai vu dans un autre jardin, où il recueillait des fleurs qu’il portait dans un grand
salon sur une table magnifique.
J’ai bien voulu demander: Pourquoi ces fleurs?
10
- Je suis chargé de recueillir ces fleurs, et avec ces fleurs faire une couronne
pour mon père et ma mère, qui ont beaucoup travaillé pour mon bonheur [-].
J’écrirai autres choses un autre moment.
Que Dieu vous bénisse, ô Madame, et vous conserve en bonne santé et
veuillez prier aussi pour votre en J. Ch.
15
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
Madame la Comtesse Colle
Toulon
4 ante quel del le p 6 l’ai] le s’amuser] qui s’amusait 7 habillés corr ex habillét 8 l’ai] le
Jardin corr ex Jardins qu’il] qui il
2  Marie-Sophie Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
4  Louis: il figlio deceduto; v. ibid. e lett. 3659.
3689
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
5
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730121) mc. 38 B 6/8
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata
Maria Ausiliatrice in Nizza Monferrato” inchiostro violaceo
E IV 159-160 MB XV 433
timbro a secco: “Istituto delle suore di
macchie di umidità

17 Pages 161-170

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17.1 Page 161

▲torna in alto
160  agosto 1882
Ragguagli sui problemi in corso — atteggiamento altalenante dell’arcivescovo — ha chiesto comunicazione
formale dei privilegi, come furono concessi ad altre Congregazioni approvate dalla S. Chiesa — ma forse
dovrà accontentarsi di alcuni di essi — confida sulla sua mediazione
Nizza Monferrato, 4 agosto 1882
Eminenza R.d.ma,
Spero non torni discaro alla E. V. che le dia ragguaglio di quelle cose per
[cui] si degnò prendere tanti disturbi. Aveva scritto a Mons. nostro arcivescovo
5 che tenendo conto della tristezza dei tempi io mi limitava a dare la semplice bene-
dizione alla chiesa di S. Gio. Evangelista. Dopo circa un mese Egli mi rispose che
verrebbe esso stesso a fare la consacrazione. Io accettai con riconoscenza, e se
niente viene a turbare le pacifiche intenzioni comincerà la sospirata era di pace.
Vi sono le solite difficoltà che quando si presenta l’occasione ci dà forti
10 sferzate parlando con altri ed anche con pubblicazioni mordaci nei giornali. Ma io
non voglio farne caso e tiro avanti tacendo.
Io ho mandato l’esposizione per dimanda della comunicazione dei Privilegi, e
mi sono tenuto alle formule già vedute della E. V. e ripetutamente appro | vate dal f.1v
S. Padre.
15
Ma ora Mons. Masotti disse a D. Dalmazzo che fa d’uopo specificare quali
privilegi si vogliano dimandare. Se dimandiamo soltanto alcuni privilegi noi
saremo, come in passato, ad ogni momento incagliati.
Se la S. Sede vuole mettere i salesiani in uno stato normale e non esporli
ad ogni momento negli imbarazzi è indispensabile una comunicazione formale
20 dei privilegi come furo[no] concessi ai Passionisti, ai Redentoristi, agli Oblati
di Maria ed ai Rosminiani e come godono tutte le congregazioni ecclesiastiche
definitivamente approvate dalla S. Chiesa.
Qualora poi fosse deciso di non concedere tale comunicazione, ma solamente
alcuni privilegi in particolare dovrei per forza piegarmi. | Ma in questo caso dovrei f.2r
25 formare la mia supplica in altro modo.
Spero però che i buoni uffizi di V. E. presso al S. Padre riusciranno ad ottenere
quello che tutte le congregazioni ecclesiastiche di questi nostri paesi hanno goduto
e godono dal tempo della loro definitiva approvazione. D. Dalmazzo passerà da
V. E. e metterà in pratica que’ consigli che si degnerà di suggerire al medesimo.
30
Mi voglia perdonare la mia brutta scrittura. Non posso fare meglio e non
desidero passare per terza mano.
Colla massima venerazione ho l’alto onore di inchinarmi e professarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
35
Sac. Gio. Bosco
P. S. Della citata mia esposizione avvene soltanto una copia; se è mestieri mi si
dica e la farò stampare.

17.2 Page 162

▲torna in alto
15 Masotti] Mazzotti
1 Nizza Monferrato, 4 agosto, ma don Bosco scrive: Torino, 4 luglio.
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
11  tiro avanti tacendo: era il suo modo di fare dopo la Concordia: v. lett. 3679.
12  esposizione: v. lett. 3683.
15  Ignazio Masotti: segretario: ibid.
agosto 1882  161
3690
A don Casetta
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880414) – identica in (A 1921105)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Pensiero spirituale
Nizza Monfer., 5 agosto 1882
Dio ci dice: Date e vi sarà dato, e vi sarà dato il centuplo nella vita presente
ed il premio eterno nella futura.
Dio vi benedica e vi dia buona salute.
Sac. Gio. Bosco
5
2  don Casetta: sacerdote non identificato; il diacono Pio Casetta era stato il destinatario di E(m) III, lett.
1554.
3691
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890105)
Copia semplice di Gioachino Berto
Allegata fotocopia di orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
Ined.
Si trova a Nizza Monferrato per una muta di esercizi spirituali — salesiani nel Chubut — fondate due
case in Brasile, a Petropoli e nel Parà
[Nizza Monferrato, 5 agosto 1882]
Promemoria
Io sono qui nella nostra casa di Nizza Monferrato per una muta di esercizi che
soglionsi dettare alle maestre di scuola ed alle madri di famiglia. Sono circa 150.
Danno veramente edificazione. Fanno [sperare] d’essere altrettanti piccoli apostoli 5
in mezzo al mondo. È questa la prima muta, cui terranno dietro dieci altre.
Ricevo in questo momento la notizia che i nostri missionari sono partiti pel
Chubut nel centro della Patagonia e ne avrà notizie appena ci siano pervenuti.

17.3 Page 163

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162  agosto 1882
In questo medesimo corriere ricevo lettera che mi notifica essersi fondate due
10 case: una a Petropoli nel Brasile, l’altra a Parà nel luogo e nel modo indicato dal
S. Padre.
Per ogni occorrenza sempre a Torino.
[Sac. Gio. Bosco]
12 Per... Torino add mrg sin
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  Gli esercizi spirituali per oltre cento donne erano iniziati il 1° agosto e don Bosco era arrivato a Nizza
il giorno successivo. Vi sarebbe rimasto fino al 7 mattino, prima di trasferirsi in serata a San Benigno Ca-
navese: cf ISTITUTO FMA, Cronistoria, IV..., pp. 163-165.
8  Chubut: provincia patagonica fra il 42° e il 46° parallelo, compresa fra la provincia del Rio Negro e
quella di Santa Cruz. Si trattava della prima escursione dei Salesiani in quella terra, dove si sarebbero
stabiliti una decina di anni dopo.
10  Petropoli... Parà: in realtà la fondazione di tali case era ancora semplicemente un desiderio; v. lett.
3686 e 3723.
3692
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Costamagna (A 1780916)
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno
Canavese... W.G.M.G.”
E IV 160-161 MB XV 614-615
Rimanda all’anno seguente la spedizione di personale — lo attende sempre l’anno successivo per il
Capitolo Generale — entusiasmo e commozione alla rappresentazione del dramma La Patagonia —
raccomandazioni particolari
[San Benigno Canavese], 9 ag[osto 18]82
Mio caro D. Costamagna,
Io leggo sempre assai volentieri le tue lettere e ne facciamo gran conto leg-
gendole in Capitolo. Vediamo la copiosa messe che Dio ci pone ogni giorno più
5 copiosa fra le mani. Abbiamo però due ostacoli a sormontare: la scarsità di perso-
nale e l’immenso lavoro che ci opprime.
Mi pare che noi possiamo fare così. Noi di qui prepareremo quanto è neces-
sario per una regolare spedizione per prossimo anno 1883. Per luglio dello stesso
anno, verrai con un compagno a farci una visita, assisterai al Capitolo Superiore
10 Generale che avrà luogo in agosto od in settembre. Nel tempo stesso ci infiammerai
tutti di zelo apostolico, poscia con una schiera di prodi farai ritorno alle terre di
Cabotto. | Questo dico soltanto io, qui in S. Benigno dove mi rimane qualche istante f.1v
libero. I tuoi progetti però saranno letti appositamente nel Capitolo Superiore e poi
siamo tutti d’accordo di metterli in esecuzione nei limiti del possibile.
15
Sono qui a S. Benigno dove jeri sera si fece la festa di S. Luigi coll’intervento
di Monsig. Riccardi vescovo d’Ivrea che fece tutte le sacre funzioni e passò con

17.4 Page 164

▲torna in alto
agosto 1882  163
noi l’intiera giornata. Sulla sera si rappresentò il dramma La Patagonia, opera di
D. Lemoyne. Tutti i paesi vicini si recarono a questo spettacolo di nuovo genere.
In fine entusiasmo e commozione generale. Tutti volevano partire per la Patagonia.
f.2r
Ti raccomando un caro saluto per tutti i nostri confratelli. Ti racco | mando 20
D. De Bella. Accudiscilo, egli può ajutarti a fare molto bene ma abbisogna della
dolcezza e della confidenza.
Ho parlato di te ai cherici e preti di questa casa. Applausi prolungati, saluti a
tutti.
Dio ti benedica, o sempre caro mio D. Costamagna. Dio ti conservi sempre 25
nella sua santa grazia, e con te benedica D. Remotti, D. Bourlot, D. Vespignani ed
altri cui spero di scrivere quanto prima qualche lettera.
Pregate anche per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
30
15 S. Benigno corr ex San R 16 le it
2  Giacomo Costamagna: ispettore in Argentina; v. E(m) II, lett. 1167.
3  le tue lettere: gli aveva scritto precedentemente il 27 gennaio, il 10 aprile, il 27 aprile, il 1° maggio ed
il 7 luglio. In particolare aveva preso contatto con il governatore e vescovo di Tucumán che gli chiede-
vano una scuola di arte e mestieri. Il governo centrale di Buenos Aires offriva i passaggi per nave. Perciò
don Costamagna aveva in animo di andare a Torino a chiedere personale a don Bosco, pur temendo di
non poterlo ricevere, come altre volte.
8  regolare spedizione: ebbe effettivamente luogo nel novembre 1883 con 20 salesiani e 12 Figlie di
Maria Ausiliatrice, accompagnati dallo stesso don Costamagna.
9-10  Capitolo Superiore Generale: si svolse a Torino-Valsalice dal 1° al 7 settembre 1883.
16  Davide Riccardi vescovo d’Ivrea (1833-1897): lo fu dal 1878 al 1886, quando fu trasferito alla dio-
cesi di Novara, che lasciò successivamente per la sede arcivescovile di Torino nel 1891: HC VIII 324,
420, 538.
17  La Patagonia: dramma in 5 atti Una speranza ossia il passato e l’avvenire della Patagonia.
18  Giovanni Battista Lemoyne: direttore ma anche esperto commediografo; v. E(m) II, lett. 853.
21  Antonio De Bella: v. E(m) VII, lett. 3337.
26  Taddeo Remotti: v. E(m) V, lett. 2377.
— Stefano Bourlot: v. E(m) V, lett. 2414.
— Giuseppe Vespignani: v. E(m) V, lett. 2463. Lo stesso 9 agosto scrisse a don Bosco un rendiconto di
cose esteriori e anche di coscienza: ASC A 1453309, mc. 1588 B 8/12.
3693
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721005) mc. 33 E 2/4
Orig. aut. 2 ff. 199 x 130 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 450-451 MB XVI 644-645
In occasione del suo onomastico celebrerà la santa messa e si faranno preghiere secondo la sua intenzione
— in attesa di incontrarsi per ora è sufficiente restare in comunicazione epistolare — non si preoccupi
delle pene spirituali di cui soffre — chiede di anticipare l’invio dell’offerta in quanto si trova in necessità
di denaro

17.5 Page 165

▲torna in alto
164  agosto 1882
[San Benigno Canavese], 10 aôut 1882
Mademoiselle,
Nous sommes à la fête de s.te Clara et je [ne] veux pas vous oublier dans ce
jour là.
5
Voilà mon humble bouquet. Le 12 de ce mois je dirai la s.te Messe, nos
enfan[t]s feront leurs prières et leurs s.tes Communions selon votre intention et
pour vous remercier de la charité que vous nous avez faite en plusieurs occasions.
En réponse de votre bonne lettre je vous dirai: Dans l’hiver prochain, si le
Bon Dieu nous l’accord[e]ra, je ferai une promenade de Turin-Nice-Marseille-
10 Lyon-Paris. [Il] peut être que nous ayons les moyens de nous [r]encontrer. | Pour le f.1v
moment il [n’] y a pas grande nécessité de traiter des affaires personnel[l]ement.
Nous pouvons nous écrire et nous entendre de tout ce qu’il faut faire.
Madame de Villeneuve pour aller à Nice ou à Marseille avec sa famille pas-
sera sans doute à Turin, et j’espère de les voir et leur parler.
15
La petite croix que je vous ai envoyée signifie que Dieu parmi les croix et
parmi les épines vous prépare bien des fleurs. Mais de cela [ne] donnez-vous pas
de la peine. A son temps je vous dirai tout.
Vous me dites que vous désirez de me faire une offrande de deux mille fs. à
quelques occasions. Mais puisque nous nous trou | vons toujours et surtout dans f.2r
20 ces moments en besoin d’argent, je crois qu’il sera mieux d’avancer l’offrande;
car ainsi vous vous anticiperez le centuple davant Dieu, et nous pouvons nous se-
courir au plutôt.
Oh que Dieu vous bénisse, ô Mademoiselle Clara, Dieu vous conserve en
bonne santé et vous conserve une place à côté de N. D. A. au Paradis. Ainsi soit-il.
25
Veuillez bien continuer à prier pour ce pauvre prêtre qui sera à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Mes hommages à votre compagne, s’il vous plaît.
16 donnez-vous pas] donnez pas vous 18 désirez add sl 21 qu’il] qui
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Turin.
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  fête de s.te Claire: la festa cadeva il 12 agosto.
8  votre bonne lettre: la lettera non è stata reperita.
9  je ferai une promendade... Paris: interessante questa programmazione anticipata di un simile viaggio
presumibilmente estenuante.
13  Madame de Villeneuve: benefattrice; v. lett. 3602.
15  la petit croix: non si sa esattamente quando fu spedita.
18  offrande de deux mille: v. lett. 3699.
28  à votre compagne: la persona non è stata individuata.

17.6 Page 166

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3694
Al padre barnabita Tommaso Zoja
agosto 1882  165
Mariolina Zoja – Bergamo
Orig. aut. 1 f. 200 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Zoja (A 2000121)
Ined.
Assicura preghiere e celebrazione di una santa messa a vantaggio dei suoi due nipoti — non conosce il
caso di padre Ceresa ma se ne interesserà — lo invita a tornare a fargli visita
[S. Benigno Canavese], 10 ag[osto 18]82
Car.mo Sig. P. Zoja,
Di tutto buon grado celebrerò la santa Messa che mi raccomanda e farò anche
pregare i nostri orfanelli affinché Iddio ci ascolti e ci conceda la grazia che implo-
riamo in vantaggio de’ suoi due nipoti.
5
In quanto a ciò che si riferisce al p[adre] Ceresa io non ne ho mai udito par-
lare. Se riesco ad averne qualche notizia mi darò premura di darlene prontamente
comunicazione.
È molto tempo da che non ci vediamo più. Ci favorisca qualche visita.
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Torino.
2  padre Tommaso Zoja: al secolo Alessandro, nato a Pontirolo d’Adda (Bergamo) nel 1825. Entrato nel
noviziato barnabita di S. Maria degli Angeli a Monza nel 1843, venne ordinato sacerdote nel 1848. Uomo
di grande cultura, per molti anni insegnante, fu Provinciale della Lombardia (1873-1883), Visitatore Ge-
nerale (1883-1886), Preposto di s. Luca a Cremona (1885-1891, 1898-1904) di s. Barnaba in Milano
(1873-1880, 1891-1892) e Rettore del collegio di Lodi (1892-1898). Morì a Lodi nel 1907: cf Giuseppe
BOFFITTO, Scrittori Barnabiti. Firenze, Leo s. Olschki 1937, vol. T-Z, Zoia, p. 279.
6  padre Ceresa: personaggio non identificato.
3695
Al conte Ferdinando Bardi Serzelli
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860244)
Copia semplice
Ined.
Ringrazia per l’offerta in favore dell’Oratorio di Firenze — fa affidamento sul costante sostegno futuro
[S. Benigno Canavese], 13 ag[osto 18]82
Car.mo Signor Conte,
Io mi trovo al punto di divenire il fabbricante evangelico qui c[o]epit aedifi-
care et non potuit consummare. Il primo progetto di costruzione nel nostro Oratorio

17.7 Page 167

▲torna in alto
166  agosto 1882
5 pareva potersi effettuare con poche mila franchi, ma all’atto pratico la somma qua-
druplicò.
Il Direttore trovandosi colle finanze esauste venne a Torino ed io gli dò tutto
quello che ho ma non basta, perciò ricorro anche alla sua carità; so che ha già
fatto, e ne la ringrazio, spero che mi continuerà anzi sarà il mio sostegno in questa
10 impresa che io credo la più importante della città di Firenze.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e le dia il centuplo della carità in
questa vita e il premio eterno nella vita futura a Lei sig. conte, | e a tutta la sua f.1v
famiglia.
Voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10 Firenze.] Firenze;
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Torino.
2  Ferdinando Bardi Serzelli: nobile fiorentino (1823-1893), marito di Lucrezia Dufour Berte, figlia di
Edoardo Dufour Berte, ultimo Gonfaloniere della Firenze del Granducato.
3  qui coepit... consummare: colui che iniziò a costruire e non poté portare a termine (Lc 14,30).
7  Il Direttore: don Confortola; v. E(m) VI, lett. 2692.
3696
Alla signora Amalia Sartena
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910206)
Copia semplice
E IV 161 MB XV 634
Ringraziamento per l’offerta inviata per i missionari salesiani nella Patagonia
*[S. Benigno Canavese], 14 agosto 1882
Con vero sentimento di gratitudine ricevo la somma di fr. 26 dalla Signora
Amalia Sartena, Maestra di scuola comunale, e tale offerta è in aiuto dei Missionari
Salesiani che lavorano per la dilatazione del Vangelo fra i Selvaggi della Patagonia.
5
Sac. Gio. Bosco
Alla Sig[ra] Sartena Amalia
Maestra di scuola
Padova
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Torino.
2  Amalia Sartena: personaggio non individuato.

17.8 Page 168

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3697
A don Francesco Dalmazzo
agosto 1882  167
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701023) mc. 18 D 3
Orig. aut. 1 f. 213 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito molte macchie di umidità
E IV 161-162 cit. in MB XV 433-434
Con l’approssimarsi della festa di S. Gioachino invia gli auguri al pontefice — chiede notizie dello stato
di salute sua e degli altri — sta facendo un estratto dei privilegi
[S. Benigno Canavese, 13-14 agosto 1882]
Car.mo D. Dalmazzo,
Mando qui gli auguri nostri pel S. Padre. Se puoi leggi e poi o tu stesso, o per
mezzo di Mons. Boccali o del Card. Nina falli trasmettere a sua Santità. In caso
estremo si metta tutto alla posta.
5
Desidero molto saper notizie di tua sanità e di quella degli altri. Risparmia
niente per conservarla.
Ho fatto un estratto di alcuni privilegi dall’elenco di quelli dei Liguorini, Pas-
sionisti e Lazzaristi e ciò pel caso che andasse al vento la dimanda ad instar. Avrai
tutto entro due giorni. Nota però che il vento, anche soffiando, qualche cosa lascia 10
sempre cadere.
Siamo a S. Benigno per la muta degli Aspiranti. Siamo duecento. Prega che
tutto vada bene. L’arcivescovo non ha ancora fissato il giorno della consacr. della
chiesa di S. Gio. Evang. Sarà probabilmente sul finire di ottobre.
Un cordialissimo saluto ai nostri confratelli.
15
Dio ti benedica, e ti dia la sanità e robustezza di Sansone.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  auguri nostri pel S. Padre: l’onomastico di S. Gioacchino cadeva il 16 agosto.
4  Gabriele Boccali: v. lett. 3565.
— Lorenzo Nina: il 14 agosto aveva ringraziato don Bosco ed i ragazzi di Valdocco per gli auguri di
buon onomastico inviatigli: ASC A 1433010, mc. 1552 B 12.
8  estratto di alcuni privilegi: v. lett. 3683 ed anche 3701, 3702.
14  sul finire di ottobre: sarebbe stato esattamente il giorno 28 ottobre; v. lett. 3685.
3698
Al giovane Laguzzi
ASC B31010 Lett. orig., Laguzzi (A 1720503) mc. 29 A 10
Orig. aut. 1 f. 213 x 132 mm. carta leggermente rigata ingiallita
violaceo
E IV 162
macchia di umidità
inchiostro

17.9 Page 169

▲torna in alto
168  agosto 1882
Non può dare per iscritto la risposta richiesta — consiglia di recarsi a Torino oppure a Nizza Monferrato,
nel Santuario della Madonna delle Grazie, dove può incontrarsi con don Cagliero
*[S. Benigno Canavese], 15 ag[osto 18]82
Car.mo Laguzzi,
Non posso confidare alla carta la vera risposta che dovrei farti. Se puoi fa’
una gita a Torino e se non puoi fa’ un passo fino a Nizza Monferrato. Là nel
5 Santuario della Madonna delle Grazie vi è D. Cagliero. Con lui puoi parlare e
conchiudere.
Dio ti benedica, o mio caro Laguzzi, Dio ti conservi per la via del cielo e
prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Torino.
2  Laguzzi: personaggio non individuato.
3  Non posso confidare alla carta: sembra di capire fosse un problema di coscienza o inerente la vocazione.
5  Giovanni Cagliero: al momento ricopriva il ruolo di direttore spirituale della congregazione; v. E(m) I,
lett. 199.
3699
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Louvet (A 1800222) mc. 2651 C 4/6
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm.
Ined.
Ringraziamento per l’offerta — consigli di vita spirituale
Mademoiselle Clara,
*[S. Benigno Canavese], 19 août [18]82
Dieu soit béni! Votre lettre m’a porté deux [mille fs.] et [il] vous a assûré le
centuple (200.000) qui forment l’intérêt promi[s] dans l’évangile. Mais ce n’est
5 pas tout, car le vrai prix vous est réservé à son temps en paradis mille fois merci.
Vous êtes contente des prières, des messes, des communions que selon votre
intention on fait tous les jours dans l’église de Notre Dame Auxiliatrice; et nous
continuerons [à] faire la même chose à jamais.
Vous dites en votre lettre que vous avez de la peine à faire la sante commu-
10 nions tous les matins; car vous êtes faible. Rappelez-vous que la nourriture plus
délicate est pour les faibles et plus la poitrine est faible plus on doit lui donner la
nourri[tu]re avec délicatesse. Comprenez-vous?
Je ne manquerai pas de prier pour | un bon choix du confesseur, vous le f.1v
trouverez sans doute ou dans celui que vous avez maintenant; ou dans un autre
15 que Dieu vous enverra.

17.10 Page 170

▲torna in alto
agosto 1882  169
Sur la considération du nombre considérable de Messes que vous avez fait
dire, je crois que [ce] soit assez a raison des nécessités dans lesquelles se trouvent
les missions, les oeuvres établies pour des prêtres et pour des pauvres garçons qui
demandent du pain spirituel et temporel et de sauver leurs âmes et leurs corps.
Je crois que vous pensiez que j’aie quelque secret à vous dire. Non Mademoi- 20
selle.
Je désire de vous entretenir dans nos affaires spirituelles et sur la manière
f.2r d’établir des oeuvres utiles à l’église, | à la societé civile; des oeuvres durables qui
gagnent bien des âmes à Dieu.
Que Dieu vous bénisse, ô charitable Mademoiselle, que Dieu vous accorde 25
bonne santé, la paix du coeur et persévérance dans le chemin du paradis. Ainsi
soit-il.
Veuillez aussi prier pour moi, pour toute ma famille (150 mille) et croyez-
moi avec gratitude en N. S. J. Ch.
Humble serviteur
30
Abbé Jean Bosco
3 porté] portée assûre] assûrée 4 n’est] ne 5 merci] mercie 10 plus] beaucoup 11 lui donner
add sl 13 un bon] une bonne 19 de sauver] sauvé corr ex sauver 20 j’aie emend sl ex vous agez
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Turin.
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  Votre lettre: non è stata reperita.
3700
Al signor Jules Harmel
ASC B31010 Lett. orig., Harmel (A 1720402) mc. 28 E 3
Orig. aut. 1 f. 206 x 130 mm. carta in pessimo stato di conservazione incollata su un foglio più
grande molto ingiallita mrg. frastagliati segni di carta gommata su tutti i mrg. e sulle piegature
inchiostro sbiadito
E IV 162-163 MB XV 640
Comunica che il figlio Teodoro ha fatto gli esercizi spirituali, ma ora desidera ritornare in famiglia
[S. Benigno Canavese], 21 agosto 1882
Signor Harmel,
Il suo Teodoro è venuto con buona volontà; sta bene di sanità.
Fu sempre contento di tutto. Dice che gli esercizi spirituali gli fecero gran
bene. Non adduce alcuna ragione: dice soltanto che vuole ritornare in famiglia. 5
Io vorrei che rimanesse, ma egli insiste ed io non posso farlo rimanere per forza.
Le scriverò presto.
I miei rispetti a tutta la sua famiglia; Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.

18 Pages 171-180

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18.1 Page 171

▲torna in alto
170  agosto 1882
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Pel danaro non si dia pensiero. Se occorrerà, daremo quanto è necessario.
2  Jules Harmel: figlio del Léon (1829-1915), famoso industriale, cameriere segreto di papa Leone XIII,
che sperimentò la dottrina sociale della chiesa.
3  Teodoro: giovane di vent’anni, essendo nato a Valdes Bois (Reims) nel 1862. Lasciato don Bosco
tornò in Francia e nel 1889 entrò nel noviziato di Marsiglia, diventando salesiano professo perpetuo il
25 giugno 1890. Cinque anni dopo fu ordinato sacerdote a Marsiglia. Morì a Caen il 22 ottobre nel 1935:
SAS.
10  Da Valdes Bois l’Harmel il 22 agosto ringraziò don Bosco per l’accoglienza ricevuta e comunicò la
grazia ottenuta dal figlio per mezzo delle sue preghiere; accluse anche un’offerta (testo francese): ASC A
1623501, mc. 1379 A 10 – B 1.
3701
Al papa Leone XIII
SCRIS senza precisa indicazione
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 218 x 267 mm.
ASC B31010 Lett. orig. Leone XIII (A 1720808)
Fotocopia di orig. con correz. apportata alla linea 9-10 hujusmodi... aliqua
Min. aut. 32 E 6/7 2 ff. 213 x 140 mm. carta uso stampa ingiallita sul mrg. sup. Michele Rua
scrive: “Copia di supplica spedita il 21/8-82”
Copia allog. con piccole varianti autentic. da don Bosco che scrive sul mrg. sup.: “Copia di memoria
diretta al S. Padre” mc. 32 E 8 281 x 220 mm. carta ingiallita
MB XV 788-789
Supplica per una concessione completa o almeno parziale, ma perpetua, dei privilegi
[S. Benigno Canavese], die 21 augusti an. 1882
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Sacerdos as pedes Sanctitatis Tuae provolutus pro Salesiana
Congregatione humillime exponit.
5
Haec pia Societas sub die 3 aprilis anno 1874 definitivam adprobationem a
Sancta Sede consecuta est, atque nonnullis privilegiis et gratiis spiritualibus fuit
ditata. Sed ut multae ut graves difficultates elimininarentur, communicatio privile-
giorum cum aliis ecclesiasticis Congregationibus ad instar petita est.
Si vero Sanctitas Tua hujusmodi communicatio non ad instar sed speciatim
10 aliqua tantum pernecessaria privilegia nostrae salesianae societati concedere judi-
caverit, supplex postulo, ut ea praeferre et concedere digneris, quae in folio adnexo
sunt descripta.
Quod si perpendere non dedigneris multitudinem domorum religiosarum et
alumnorum in variis et dissidis Europae ed Americae regionibus, humiliter et in-
15 stanter deprecor, ut in perpetuum haec privilegia concedantur.

18.2 Page 172

▲torna in alto
agosto 1882  171
Pro quo tanto beneficio Deo Optimo Maximo et Tibi, Beatissime Pater, ego et
omnes socii salesiani gratias habebimus aeternas.
Humillimus filius
Joannes Bosco Sacerdos Rector
3 Sacerdos trsp ante Joannes 5 sub add sl 6 et om fuit om 8 ecclesiasticis add sl 9 hujusmodi...
instar add mrg sin 9-10 hujusmodi... aliqua] non hujusmodi communicationem, sed speciatim aliquot
11 ut... concedere corr sl ex eligere [corr ex ... ea ...] quae emend ex ea 13 Quod... dedigneris] attentas
vero cir A1 attenta autem vero distantiam locorum corr sl A2 multitudinem corr ex multitudo 14 et
dissidis add sl post Europae del regio 14-15 humiliter... concedantur emend sl et mrg sin ex in
perpetuum concedantur humiliter et instanter deprecor 16 ante beneficio add et insigni Beatissime
Pater om A 16-17 ego... salesiani add sl
1  San Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Augusta Taurinorum.
3702
Al segretario della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari,
monsignor Ignazio Masotti
SCRIS senza precisa indicazione
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 218 x 262 mm.
ASC B31010 Lett. orig., Masotti (A 1721246) mc. 36 A 3/5
Min. aut. 2 ff. 213 x 139 mm. carta uso stampa molto ingiallita macchie di umidità
di carta gommata sul mrg. sup. Michele Rua scrive: “Copia di lettera spedita il 21/8-82”
Allegata fotocopia di orig.
E IV 163-164 MB XV 434-435
segni
Notifica l’invio già effettuato alla congregazione dei VV. e RR. di un estratto dei privilegi richiesti
precedentemente
Eccellenza R.ma,
*[S. Benigno Canavese], 21 agosto 1882
Mi fo ardito di scrivere alla E. V. non in modo ufficiale, bensì in modo figliale
e rispettoso come chi desidera di fare un po’ di bene, ma secondo i santi voleri del
Sommo Pontefice, che per me sono sempre un precetto. Ella pertanto mi faccia da 5
padre.
Nell’ultimo passato aprile in una udienza che Sua Santità si degnava conce-
dermi, dopo aver intesi i gravi imbarazzi in cui si trova l’umile nostra pia società
di fronte alle altre Congregazioni ecclesiastiche e dirimpetto ad alcuni Ordinarii
Diocesani, Sua Santità mi lasciava sperare la comunicazione dei privilegi ad instar. 10
A tale fine io formolava rispettosa posizione da umiliarsi alla S. Congregazione dei
Vescovi e Regolari di cui la E. V. è sostituto degnissimo.
Ma testé mi fu osservato che tale comunicazione si suole difficilmente conce-
dere dalla Santa Sede. Perciò ho estratto quei privilegi e facoltà che mi sembrano
indispensabili, affinché la nostra Congregazione possa compiere il suo fine e 15
sostenersi nelle diverse diocesi e parrocchie, specialmente nelle estere missioni,

18.3 Page 173

▲torna in alto
172  agosto 1882
che in questo momento formano l’oggetto principale delle nostre sollecitudini e
che sono pure caldamente raccomandate dal Santo Padre. |
L’Esposizione coi relativi documenti sono stati riuniti e presentati a questa au- f.1v
20 torevole e sacra Congregazione. Perciò se occorresse qualche schiarimento relativo
la prego a volerlo indicare al nostro Procuratore Generale D. Dalmazzo, che si farà
premura di cercarlo o in qualche maniera di provvederlo. Io metto questa pratica
sotto la benevola protezione dell’E. V. La domanda è certamente di urgenza.
Le nostre missioni in America si moltiplicano ogni giorno. Vi sono delle case
25 che dalle altre distano quasi due mesi di cammino. Come mai poter stabilire delle
norme certe ed invariabili, se prima non sono stabilite e regolate dalla S. Sede?
Mi perdoni la confidenza con cui Le scrivo. Come piccolo segno della incan-
cellabile nostra gratitudine, tutti i salesiani pregheranno tanto per Lei e con noi
pregheranno i 150 mila allievi che la Divina Provvidenza ci volle affidare.
30
Mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere, mentre ho l’alto onore di
potermi professare con profonda venerazione
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 in add sl 4 di add sl i santi voleri emend sl ex il beneplacito 5 che per me sono sempre corr sl
ex la cui volontà è sempre per me 7 ante Sua del il 8 dopo aver add sl 9 ante di del per ad
emend ex alla 10 Sua Santità add sl 11 tale emend ex la io formolava rispettosa emend ex faceva
umile 13-14 si... Sede corr sl ex non si suole può concedere 14 mi emend ex si 18 pure calda-
mente emend sl ex state più volte 19 coi relativi emend sl ex con alcuni 22 metto corr sl ex racco-
mando 23 sotto la benevola emend sl ex alla benevola sua 24 missioni emend sl ex case specialmente
25 dalle altre... mesi emend sl ex distano dalle altre un mese 26 prima add sl 27 ante Come del Tutt
28 nostra add sl tutti i salesiani pregheranno corr sl ex pregheremo ante noi del tutti 29 ante 150
del nostri allievi corr ex giov
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Torino.
2  Ignazio Masotti: v. lett. 3647.
7  udienza: aveva avuto luogo il 25 aprile.
19  Esposizione: v. lett. prec. e lett. 3683.
3703
Al professore Bartolomeo Fascie
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fascie (A 2000122)
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
E IV 164
Lo ringrazia per le pesche inviategli — lo invita a fargli una visita
*S. Benigno Canavese, 22 agosto [18]82
Mio Car.mo Fascie,
Le pesche che il tuo buon cuore inspirò inviarmi fecero un uso degno di loro.

18.4 Page 174

▲torna in alto
agosto 1882  173
La grossezza e la bellezza loro mi persuasero farne tanti piccoli regali ad amici e
ad amici. Ne ebbi cordiali ringraziamenti e mi feci un onorone della roba altrui: 5
grazie a te e a’ tuoi parenti.
Ho fatto verificare bene se in fondo al canestro vi fosse per avventura il prof.
Fascie, ma non si vide: credo che verrà poi a S. Benigno o ad Alassio a farci visita
personale: esercizi sp.
Dio benedica te, o caro Fascie, e con te benedica tutti i tuoi parenti e con essi 10
prega anche per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2  Bartolomeo Fascie: v. E(m) VI, lett. 3106. Si fece salesiano sei anni dopo la laurea, ottenuta nel 1882.
3704
A don Alessandro Buffa
Sig. G. Brema – Genova
Orig. aut. 2 ff. 211 x 132 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese... W.G.M.G.”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Buffa (A 2000123)
Ined.
Ha ricevuto la sua lettera — chiede di ossequiare a nome suo il vescovo — propone di fare una colletta
per la chiesa del S. Cuore e di consegnarla al Santo Padre per mano del Vicario — si trova a S. Benigno
per gli esercizi spirituali
*[S. Benigno Canavese], 25 agosto [18]82
Mio car.mo Teologo Buffa,
Ricevo con gran piacere la sua lettera che mi dà interessanti notizie e fra le
altre che deve recarsi in Acqui pei santi esercizi spirituali. Terrò conto di tutto
quello che mi dice e la riscontrerò a suo tempo.
5
I due Curati, T. Arpino e T. Cairola sono due eccellenti predicatori apostolici
che appagheranno di certo la comune aspettazione. Io la prego di riverirli ambidue
da parte mia, perché sono ambidue miei amiconi.
Se mai avesse occasione di vedere Monsig. Vescovo la prego d’ossequiarlo
f.1v tanto da parte mia. Esso è tanto benevolo verso al povero | D. Bosco; andrei tante 10
volte a riverirlo a Strevi ma quel benedetto tempo mi burla sempre fuggendo
senza che io me ne accorga.
In questo momento mi viene una cosa in mente. Gliela dico ed Ella ne faccia
il caso che giudica bene nella sua saviezza. Giacché il S. Padre la stabilì collettore
della chiesa e dell’ospizio del Sacro Cuore di Gesù a Roma, non crede a proposito 15
di chiedere di fare una colletta a questo fine e mandarla al medesimo S. Padre per

18.5 Page 175

▲torna in alto
174  agosto 1882
mano del cardinale Vicario Monaco della Valletta? Anche questo rimetto alla sua |
prudenza.
f.2r
Io sono qui a S. Benigno Canavese dove abbiamo eziandio terminata una
20 muta di esercizi sp. a duecento giovani che aspirano a farsi salesiani.
Lunedì cominciano altre mute pei salesiani professi e così continueremo fino
ai Santi.
D. Rua, D. Durando, D. Cagliero e tutti questi suoi amici la riveriscono e si
raccomandano alla carità delle sante sue preghiere, ed io in particolare le auguro
25 ogni benedizione celeste mentre me le professo in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
11 volte add sl
2  Alessandro Buffa: cooperatore; v. lett. 3671.
3  sua lettera: non è stata reperita.
6  T. Maurizio Arpino: curato della parrocchia dei SS. Pietro e Paolo, morto a 64 anni nel 1887.
— T. Cairola: forse Giovanni Cajrola, curato della parrocchia dei SS. Simone e Giuda.
9  Vescovo di Acqui: mons. Giuseppe Maria Sciandra; v. E(m) II, lett. 1246.
14  collettore: v. E(m) VII, lett. 3363, dove si stabilivano le norme per i collettori.
17  Raffaele Monaco della Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
23  Celestino Durando: all’epoca consigliere scolastico della Congregazione; v. E(m) I, lett. 330.
3705
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701024) mc. 18 D 4
Orig. aut. 2 ff. 133 x 106 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
sul v
E IV 165 MB XV 661
segni di pastello azzurro
Ha ricevuto la sua lettera e spera di riuscire ad accomodare tutto — rincrescimento per l’affare di Propaganda
— desidererebbe che i signori che biasimano la costruzione del S. Cuore a Roma dessero aiuti
San Benigno [Canavese], 27 agosto [1882]
Car.mo D. Dalmazzo,
Ricevo la tua lettera. Pazienza in tutto. Accomoderemo tutto e si stabilirà il
personale. Rincresce molto l’affare di Propaganda. Questo ritardo può rovinar
5 tutto. Scriverò a Mons. Jacobini.
Invece di biasimare quello che fabbrichiamo a Roma io vorrei che certi signori
pensassero a darci danaro. Tuttavia metti la sanità prima di tutto.
Dio ti benedica e credimi sempre
Aff.mo
10
Sac. Bosco

18.6 Page 176

▲torna in alto
[P. S.] Sollecita la dispensa Bielli.
agosto 1882  175
1 agosto] 8
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  tua lettera: non è stata reperita.
4  affare di Propaganda... Jacobini: forse in riferimento alla difficile apertura di nuove case in terra di
missione; v. lett. 3686.
11  dispensa Bielli: v. lett. seg.
3706
Al papa Leone XIII
ASV C. V.V. R.R. Pos. Ep. sett. 82
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 212 x 132 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000124)
Ined.
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Alberto Bielli
*[S. Benigno Canavese], 27 agosto 1882
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo della Congregazione Salesiana in Torino
Diacono Bielli Alberto prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica, che pel bene
della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene, ed anche per sua 5
spirituale consolazione siagli concessa l’Apostolica dispensa sopra il difetto di
mesi tre, di età prescritta dai Sacri Canoni, affinché possa essere promosso al Sacro
Ordine del Presbiterato nelle prossime tempora di settembre.
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante ed 10
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed
i segni non dubbii di vocazione allo Stato Sacerdotale che nel medesimo si mani-
festano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo
pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
15
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Torino.
4  Alberto Bielli: nato il 19 dicembre 1858 a Torino, professo triennale l’8 dicembre 1877 e perpetuo il
3 ottobre 1879. Fu ordinato sacerdote a Savona il 23 settembre 1882. Morì il 15 settembre 1922 a San
Gregorio (Catania): SAS.

18.7 Page 177

▲torna in alto
176  agosto 1882
3707
Al (conte) Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700815) mc. 15 A 10/12
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio ... W. G. M. G.” inchiostro sbiadito parte
di busta di 154 x 124 mm. indirizzo aut. timbri: S. Benigno 29 ago 82 Toulon-S-Mer Var 9 m 30 Aout
82 francobolli da 20 e da 5 cent. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive: “Dom Bosco. (28 aout 1882.)”
E IV 490-491 MB XVI 681-682
Trovandosi in grave emergenza economica per Valdocco e per le necessità missionarie chiede nuovamente
il suo aiuto
[San Benigno Canavese], 28 août 1882
Monsieur le Comte,
Je suis ici à San Benigno Canavese où je parle très souvent de vous et
de Madame avec D. Barberis, D. Rua, D. Durando ed altri che ebbero la buona
5 ventura de faire votre connaissance chez nous. Mais dans ce moment, comme j’ai
déjà eu l’honneur de vous écrire, je me trouve dans un grand besoin d’argent pour
nos jeunes hommes qui se préparent à la prêtrise et à devenir missionaires à
l’étranger.
Si vous, Mons. et Madame Colle, si vous pouvez venir à mon aide pour
10 acheter du blè et faire du pain pour les habitan[t]s de cette maison et pour pourvoir
des objets qui nous vien[n]ent d’être demandés de Carmen en Patagonie, vous
ferez sans doute une grande charité.
Les autres fois vous veniez volontairement, maintenant c’est moi-même qui
demande. Mais je vous prie | de traiter avec moi, comme je traite avec vous: avec f.1v
15 toute confiance. De sorte que si vous [ne] pouvez pas dans ce moment, vous me
répondrez avec toute confiance: Oui ou non.
La somme qu’il me faut est de 12.000 [fs]. Votre bon coeur fera tout ce que
vous pouvez sans vous déranger.
J’espère que votre santé et la santé de Madame Colle sera bonne et je prie
20 chaque matin dans la sainte Messe afin que Dieu vous la conserve parfaite bien
longtemps et après d’une vie longue et heureuse sur la terre, la Sainte Vierge vous
reçoive avec Elle a jouir la gloire du ciel pour toujours. Ainsi soit-il.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre qui avec la plus grande gratitude et affe |
ction vous sera à jamais en N. S. J. Ch.
f.2r
25
Obbligé comme fils
Abbé Jean Bosco
Monsieur
Mr Le Comte Colle
7 rue la Fayette
30 Toulon
11-12 vous ferez... grande charité add mrg inf 13 c’est] je suis 14 ante demande add je 15 vous1
add sl 17 qu’il] qui me 20 Dieu add sl 21 longtemps] long temps 22 reçoive] recoit
toujours] tousjours 24 sera add sl

18.8 Page 178

▲torna in alto
agosto 1882  177
2  Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
4  Madame, Marie-Sophie Colle: ibid.
— Barberis... Durando: tutti salesiani noti della prima ora residenti a Valdocco.
11  Carmen en Patagonie: località missionaria sul Rio Negro, dove i salesiani erano arrivati nel gennaio
1880.
3708
A don Faustino Confortola
ASC B31010 Lett. orig., Confortola (A 1700903) mc. 17 C 2/3
Orig. aut. 2 ff. 199 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
di umidità rinforzati i mrg. del f. 2r
E IV 165-166 MB XV 657
molte macchie
Esprime la sua gioia per le buone notizie inviategli sul suo stato di salute — conferma che non ha intenzione
di spostarlo da Firenze — invierà il personale necessario
*San Benigno Canavese, 28 agosto 1882
Car.mo Sig. D. Confortóla,
Ricevo con piacere la sua lettera con cui mi dà notizie della sua sanità al-
quanto migliorata. Ne sia benedetto il Signore. Presentemente faccia quello che
può, ma pensi a curarsi ed aversi molti riguardi nella sanità.
5
La mia intenzione si è che Ella rimanga al suo posto in Firenze. D. Bruna era
soltanto supplente ed appena Ella possa farne a meno io lo invierò ad altro ufficio
che gli sta preparato.
Non occorre che faccia altra volta gli esercizi sp. tanto più che non è ancora
tanto fermo in salute. Può invece a piccoli tratti leggere le Regole nostre italiane e 10
farne materia di riflessione per ciascun giorno fino a che le abbia terminate.
Farò in modo che abbia il personale necessario, ma coltivi o meglio faccia
coltivare l’oratorio festivo che è tanto desiderato in codesta città. |
f.1v
Favorisca di salutare caramente nel Signore tutti i miei amati figli che seco
dimorano in Via Masaccio e mi raccomandi alle comuni loro preghiere.
15
Dio la benedica, o mio caro D. Confortola, Dio le dia buona salute e la
conservi sempre nella sua santa grazia e voglia anche pregare per me che le sarò
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20
9 più add sl
2  Faustino Confortola: direttore di Firenze; v. E(m) VI, lett. 2692.
3  sua lettera: non è stata reperita; non così quella del 3 maggio edita sul “Bollettino Salesiano” del luglio
successivo.
6  Domenico Bruna: nato a Monastero Lanzo (Torino), nel 1850, entrò in noviziato il 1° gennaio 1870 ed
emise a Lanzo i voti temporanei il 22 settembre 1871 e i perpetui il 18 settembre 1874. Ordinato sacer-
dote a Casale Monferrato il 31 maggio 1873, morì il 10 marzo 1911 a Randazzo (Catania): SAS.

18.9 Page 179

▲torna in alto
178  agosto 1882
15  Via Masaccio: sede della prima casa salesiana di Firenze, fuori Porta La Croce, con oratorio festivo e
piccolo ospizio per interni, ormai insufficiente alle richieste.
3709
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 2000125)
E IV 167 MB XV 645
Dispiaciuto di non averla incontrata a Valdocco — forse l’incontro potrebbe aver luogo il lunedì successivo
— non sa niente di una vicenda giudiziaria in corso della contessa Damincourt — chissà se il buon esito
potrà incentivarla ad un’offerta
*San Benigno Canavese, 29 ag[osto 18]82
Mia Buona Mamma in G. C.,
Ricevo il biglietto che mi scrive dall’Oratorio. Avrei avuto piacere poterla
riverire e parlarle di qualche cosa non però di alta importanza. Se mai lunedì
5 p. Ella fosse ancora a Torino ci potrei fare una gita.
Ella mi dà la notizia che la contessa di Damincourt (è scritto bene?) ha vinto
una questione importante. Ne sapeva ancora niente. Non ricordo i particolari;
parmi che abbia promesso una generosa offerta se fosse stata favorita in una lite
giudicata disperata. Se Ella ricorda qualche cosa me lo dica, ossia abbia la bontà
10 di dirmelo ed io la ricompenserò con un’Ave Maria.
Ogni bene a Lei, a tutta la sua famiglia e voglia pregare pel povero
Sac. Gio. Bosco
5 fosse it et del
2  Carlotta Callori: grande benefattrice con il marito; v. E(m) I, lett. 546.
5  potrei fare una gita: don Bosco si trovava a S. Benigno Canavese, distante una trentina di km. da Torino.
6  contessa di Damincourt: personaggio non identificato, anche per l’incertezza del nome.
3710
Alla madre superiora Cristina Gazzelli
ASC B31010 Lett. orig., Gazzelli (A 1710801) mc. 25 B 6/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
147 x 80 mm. appunto: “per D. Lemoyne avuta da D. Faziotti”
E IV 166 MB XV 663-664
busta quadrettata di
Comunica che si occuperà di trovare in Torino una casa per le Dame del Sacro Cuore — la promessa
di un atto di generosità verso l’ospizio e la chiesa del S. Cuore in Roma sarebbe premiato dalla Madonna
— assicura preghiere — ringrazia per l’offerta

18.10 Page 180

▲torna in alto
agosto 1882  179
*San Benigno Canavese, 29 ag[osto] 1882
Rispettabilissima Signora,
Ho ricevuto la sua veneratissima lettera che mi annunzia un progetto da
molto tempo desiderato: una casa delle Dame del Sacro Cuore in Torino.
La santa Vergine A. non trovasi imbarazzata a trovare casa o terreno quale 5
si desidera. Sarebbe però necessario che la Madre generale, a grazia ottenuta,
prendesse sotto la sua protezione la chiesa e l’orfanotrofio in costruzione in onore
del Sacro Cuore a Roma.
Se Ella giudica bene io me ne occuperò volentieri e trovata casa che mi paja
conveniente ne darò tosto avviso senza però iniziare alcuna pratica.
10
f.1v
A tale uopo io farò di buon cuore | la novena di preghiere, comunioni e di
messe che saranno cominciate il giorno 8 del prossimo settembre fino al 20 stesso
mese. Io ne ho già ricevuta la limosina in fr. 50 di cui la ringrazio.
Compatisca questa mia cattiva scrittura: ho già 67 anni e non ho ancora impa-
rato a scrivere. Non so quando e da chi potrò imparare a scrivere un po’ bene. 15
Le celesti benedizioni discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la Istitu-
zione del Sacro Cuore di Gesù e voglia pregare anche per me che le sarò sempre
nel Signore
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20
2  Signora: madre Gazzelli dei conti di Rossana. Figlia di Paolino e Francesca Bruco, con altra sorella
(Virginia? Paolina?) era entrata fra le monache del S. Cuore. Era stata rimandata dalla Francia a ristabi-
lire il suo Ordine in Italia. Nominata Vicaria provinciale d’Italia fondò e diresse le case di Avigliana, di
Portici, di Firenze e di Torino. Dalla sua penultima residenza si mise in relazione con don Bosco.
3-4  lettera... molto tempo desiderato: una casa delle Dame del Sacro Cuore in Torino. La lettera non è
stata reperita.
3711
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890243)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 167-168 MB XV 645
Invia alcune medaglie ed immagini di Maria Ausiliatrice — chiede di fare la traduzione in francese di un
libro — assicura preghiere per tutti i familiari — verso metà ottobre vedrà di godere della sua ospitalità e
carità
San Benigno Canavese, 30 ag[osto 18]82
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Sono lieto, signora Marchesa, di poterle inviare alcune medaglie o meglio
immagini di Maria SS.ma A. da inviare a chi sarà di suo gradimento. Ad una

19 Pages 181-190

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19.1 Page 181

▲torna in alto
180  agosto 1882
5 di queste ho voluto scrivere qualche parola in latino per Lei, perché tanto la
Madonna quanto la S. V. comprendono assai bene questa lingua.
L’anno scorso aveva preparato un libretto: L’Orfanella degli Ap[p]ennini con
preghiera di farne la traduzione e stamparla in francese. Non so però se quel libro
sia pervenuto a sue mani. Se mai non lo trovasse più e potesse fare questa tradu-
10 zione io ne manderei tosto altro esemplare, perciocché mi è da varie parti richiesta
la stampa in francese di quella operetta.
La ringrazio delle buone notizie che mi dà dei nipotini De Maistre, e non
mancherò di pregare per loro ed in modo particolare pel buon Rodolfo, affinché
sia illuminato sulla scelta dello stato.
15
Io sono qui a S. Benigno con una divisione del mio esercito salesiano. I nostri
esercizi hanno cominciato col mese di agosto, e continueranno di muta in muta
fino al 9 di ottobre. Tra il 10 ed il 15 di questo mese spero di recarmi a respirare
un po’ di aria quieta al Pessione, e dare un po’ di ordine alle carte agglomerate sul
mio tavolino. In questo modo manterrò la mia parola e godrò della sua carità come
20 ho già tante altre volte goduto.
Dio la benedica, o Benemerita Sig[ra] Marchesa, e la conservi in buona salute,
ma sempre per la via del cielo; e voglia pregare anche per me che con gratitudine
le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
25
Sac. Gio. Bosco
(P. S.) Se mai la Baronessa Azelia ed il Barone Carlo fossero con Lei al Pessione,
la prego a volerli riverire da parte mia e raccomandarmi alle loro preghiere.
2  Maria Fassati: benefattrice; v. E(m) I, lett. 251.
7  L’Orfanella degli Ap[p]ennini: edita nel n. 203 delle “Letture Cattoliche” del luglio successivo.
12  nipotini De Maistre: non meglio indicati, ma indubbiamente numerosi, avendo la marchesa quattro
fratelli maschi coniugati.
13  Rodolfo: figlio del fratello di Maria, Carlo (1863-1934), che dunque portava il nome del nonno.
17  recarmi a respirare: invero non gli fu possibile.
18  Pessione: località presso Chieri (Torino) dove la marchesa aveva una casa di campagna.
26  Baronessa Azelia: v. E(m) II, lett. 741.
— Barone Carlo: v. E(m) II, lett. 740.
3712
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690735) mc. 7 C 3
Orig. aut. 1 f. 211 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese W. G. M. G.”
5 carta leggermente rigata busta grigia: 144 x 182 mm. indirizzo allog. timbri: sul r della busta
Torino Ferrovia 2 sett 82 11 M. sul v S. Benigno 2 Set 82 altro timbro semillegibile: “Raccomandato”
3 francobolli da 10 cent. 2 timbri di ceralacca: “R. T.”
E IV 168-169 MB XV 657-658
Chiede notizie sulla sua salute — disponibilità totale della congregazione — tutti pregano per lui

19.2 Page 182

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agosto 1882  181
[San Benigno Canavese], 31 ag[osto 18]82
Car.mo D. Berto,
Da che sono partito da Torino resto affatto digiuno di tue notizie. Dammi
adunque nuove di tua sanità, se hai cominciato qualche cura che sembra doverti
giovare. Dimmi anche se pare che l’aria di montagna, di riviera o qualche altra 5
cosa ti possa recare qualche conforto.
Ti scrivo in mezzo al Capitolo Superiore. Tutti ti salutano, ti augurano e ti
pregano da Dio ottima salute. Qualunque cosa ti sia necessaria, dimmelo, e tutti
vogliamo che niente ti manchi, né è onore della congregazione che tu rechi ad altri
disturbo.
10
Dio ti benedica, mio caro D. Berto, Dio ti ritorni in buona salute e prega per
me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo
Sac. G. Bosco
P. S. Saluta il tuo paroco e tutti i tuoi parenti da parte mia.
15
Al Molto Rev.do Signore
Il Sig. D. Berto Gioachino
Villar Almese
15 P. S. Saluta... mia add mrg sin
2  Gioachino Berto, segretario di don Bosco per molti anni: v. E(m) III, lett. 1277. Era andato al paese
nativo, Villar Almese, per rimettersi in salute.
3  sono partito da Torino: aveva lasciato Torino una ventina di giorni prima.
15  tuo paroco: don Bruno Brunone.
3713
Alla signora Angela Piccardo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900427)
Copia semplice
E IV 168 MB XV 646-647
Attende la visita del chierico raccomandatogli nel suo prossimo soggiorno a Sampierdarena — prega per
la sua salute — la attende a Sampierdarena con un’offerta
S. Benigno Canavese, 31 ag[osto 18]82
Stimabilissima Signora,
Va tutto bene quanto mi dice del chierico Artana. Io lo vedrò volentieri. Do-
vendo però dal 13 al 20 settembre prossimo trovarmi e dimorare nel nostro Ospizio
di S. Pierdarena, potrà più facilmente costà recarsi.
5

19.3 Page 183

▲torna in alto
182  settembre 1882
Di tutto buon cuore pregherò per Lei e per la sua sanità, come ho sempre
fatto da che ho avuto l’onore di fare la personale di Lei conoscenza.
Credo che Ella pure mi favorirà una visita in S. Pierdarena; ed in tale occasione
non dimentichi di portarmi un taschetto di marenghini di cui ho molto bisogno.
10
Dio la benedica, o signora Angela, e la conservi in buona salute ma sempre
nella sua santa grazia e voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Signora: cooperatrice di Mele, presso Voltri (Genova).
3  chierico Artana: personaggio non identificato.
8  visita a S. Pierdarena: in effetti don Bosco soggiornò colà alcuni giorni dopo la metà di settembre.
9  taschetto: sacchetto.
3714
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dott. Francesco Fassio – Recco (Genova)
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Dufour Pavese (A 2000101)
Ined.
Chiede sussidi per saldare il debito del pane per l’Ospizio di Sampierdarena
[San Benigno Canavese], settembre 1882
Benemerita Signora,
D. Belmonte Direttore del nostro Ospizio di S. Pierdarena mi scrive che si
trova in gravi debiti e che il panettiere pei molti arretrati si rifiuta di somministrare
5 pane.
Se Ella può faccia de’ gravi sacrifizi ma ci venga in ajuto. Anzi, condoni la
libertà, si faccia questuante per amor del Signore e pei poverelli di Gesù Cristo e
mova il cuore di qualcuno a mandare carità a quei trecento orfanelli.
Io non mancherò di pregare e far pregare per Lei, per tutta la sua famiglia
10 mentre con gratitudine profonda ho l’onore di professarmi
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 arretrati] arrettratti corr ex al 6 la it et del 8 a corr ex a’
2  Luigia Pavese Dufour: benefattrice genovese; v. E(m) VI, lett. 3098.
3  Domenico Belmonte: direttore di Sampierdarena; v. lett. 3590.
— mi scrive: lettera non reperita.

19.4 Page 184

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3715
Alla signora Maria Acquarone
settembre 1882  183
ASC B31010 Lett. orig., Acquarone (A 1780702)
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese... W.G.M.G.”
Ined.
5
Chiede notizie della salute sua e della sorella Vincenza — assicura di aver continuato a pregare per loro
— avvisa della sua permanenza ad Alassio per una muta di esercizi spirituali — si augura di poter passare
a trovarla a Porto Maurizio
[S. Benigno Canavese], 1° sett[embre 18]82
Stimabilissima Signora,
10
Qualche volta ho avuto notizie vaghe di sua salute, ma in questo momento mi
resta un istante libero che di tutto buon cuore mi fo io stesso a dimandarne.
Io ed i nostri giovanetti non abbiamo mai dimenticato né Lei né sua sorella
Vincenza e continueremo perché Dio le conservi ambedue sane e sante sino a
tanto che la S.ta Vergine ci accolga tutti nella misericordia del Signore.
Dal 22 al 28 di questo mese sarò ad Alassio, a Dio piacendo, per una muta di
esercizi spirituali. Farei volentieri una volata fino a Porto Maurizio, ma non so se
il tempo me lo permetterà.
Dio le benedica ambedue, e loro conceda l’abbondanza di sue celesti benedi-
zioni e vogliano pregare per questo poverello che loro sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 istante corr ex contento 6 le conservi add sl
2  Maria Acquarone: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3397.
5-6  sua sorella Vincenza: ibid.
8  sarò ad Alassio: in effetti il viaggio colà ebbe luogo.
9  fino a Porto Maurizio: distante da Alassio circa 25 km.
3716
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730122) mc. 38 B 9
Orig. aut. 2 ff. 219 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese... W. G. M. G.”
molte macchie di umidità
E IV 169 MB XV 435
Invia una copia della nuova proposta di privilegi
*San Benigno Canavese, 3 sett[embre] 1882

19.5 Page 185

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184  settembre 1882
Eminenza Reverend.ma,
Mi fo dovere di mandare a V. E. R.d.ma una copia della nuova proposta:
dimandare non più ad instar ma speciatim dei privilegi più indispensabili. Temo
5 che anche questi pochi trovino difficoltà. Mons. Masotti si mostra assai ben
disposto.
Dagli uniti scritti la E. V. ove occorra può vedere quanto siasi fatto. Sono qui
nella casa di S. Benigno per una muta di esercizi sp. pei nostri sacerdoti.
Tutti facciamo umili preghiere per la E. V. ma ci raccomandiamo per una
10 speciale benedizione mentre con gratitudine profonda mi inchino e mi professo
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
5 Masotti] Mazzotti
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
4  dimandare... speciatim: ripete la formula che gli era stata suggerita da Roma; v. lett. 3701.
— speciatim: indica 94 privilegi.
5  Ignazio Masotti: segretario della Congregazione; v. lett. 3683.
7  uniti scritti: invero si confuse e spedì altre carte; v. lett. seg. e lett. 3689.
3717
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730123) mc. 38 B 10
Orig. aut. 2 ff. 209 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio S. Benigno Canavese... W. G. M. G.”
con macchie di umidità
E IV 169-170 MB XV 435
Comunica di aver inviato per errore un’altra lettera invece di quella per la concessione di alcuni privilegi
— la allega perciò alla presente
*San Benigno Canavese, 4 sett[embre] 1882
Eminenza Re.d.ma,
Ieri probabilmente la mia povera vista o dimenticò o scambiò altra carta
invece della lettera che accompagnò la petizione di alcuni privilegi per la nostra
5 congreg. Qui la unisco pel caso che le occorresse in qualche occasione.
Mi perdoni la E. V. della rinnovazione di tanti disturbi e permetta che io mi
possa professare colla più profonda venerazione
Della E. V. Revered.ma
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2  Lorenzo Nina: v. lett. prec.
3  Ieri: ibid.

19.6 Page 186

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3718
Al cavaliere Carlo Comaschi
settembre 1882  185
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880441)
Copia semplice
E IV 170 MB XIV 560
Chiede alloggio per un maestro di passaggio a Milano
*[San Benigno Canavese], 5 sett[embre] 1882
Carissimo sig. Cavaliere,
Un nostro maestro è in via per Roma, dove recasi per insegnare. Egli devesi
fermare una mezza giornata in Milano. Se Ella può dargli un angolo ove fermarsi,
mi fa piacere.
5
Spero che la sua famiglia sia tutta in buona salute, e prego Dio che tutti li
benedica. Mi voglia credere nel Signore
Obbl.mo servitore ed amico
Sac. Gio. Bosco
Illustrissimo Signor
10
Signor Cav. Avv. Carlo Comaschi
Via Cappuccio, 18
Milano
2  Carlo Comaschi: avvocato milanese, benefattore ed amico di don Bosco; v. E(m) III, lett. 1534,
v. anche lett. 3945. Don Bosco aveva soggiornato più volte in casa sua.
3  Un nostro maestro: non se ne conosce il nome.
3719
Al signor Louis Jarrosson
François Jarrosson – Vourles
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jarrosson (A 2000126)
Ined.
Assicura preghiere per la moglie malata e per lo stesso destinatario
*S. Benigno Canavese, 5 sept[embre] 1882
Monsieur,
Deux mots pour vous assurer que je n’oublie pas notre vénérée malade et
dans la prochaine fête de la nativité de la S.te Vierge nous ne manquerons pas de
faire des prières pour Elle. Dans ce jour là ma messe, les prières et les commu- 5
nions de nos enfants seront à votre intention. Nous sommes sûrs que le bon Dieu
nous accordera toutes les grâces qui [ne] sont pas contraires au bonheur de son
âme.

19.7 Page 187

▲torna in alto
186  settembre 1882
Mais je ne manquerai pas de prier aussi le bon Dieu pour vous, Mr Louis, à fin
10 qu’il vous conserve en bonne santé et vous comble de ses divines bénédictions
avec la parfaite guérison de Madame.
Pardonnez la liberté avec laquelle je vous écris, veuillez aussi prier pour moi
qui serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
15
Abbé Jean Bosco
5 des prières add sl 9 je add sl afin] à fin 10-11 avec... Madame add sl
2  Louis Jarrosson: benefattore; v. lett. 3630 e 3667.
3  malade: la moglie, v. lin 11.
4  nativité: cadeva l’8 settembre.
11  Madame: v. lett. 3630.
3720
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721006) mc. 33 E 5
Orig. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E IV 451 MB XVI 645
Invia gli auguri di buone feste della natività di Maria — assicura preghiere secondo le sue intenzioni
*[San Benigno Canavese], 5 sept[embre] 1882
Mademoiselle Clara,
Je vous écris non pour vous demander de l’argent mais seulement pour vous
augurer une bonne fête de la nativité de la S.te Vierge. Dans ce jour-là je prierai et
5 nos enfan[t]s prieront aussi pour votre santé et pour toute[s] vos bonnes intentions.
Ma Ste Messe, la communion de nos enfan[t]s seront pour vous.
Vous bien va-t-il?
Que Dieu vous bénisse et la S.te Vierge vous protège toujours et veuillez
aussi prier pour ce pauvre prêtre qui sera à jamais en J. Ch.
10
Obligé humble serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Mon adresse. Jusqu’au 12, San Benigno Canavese. Du 12 au 20, Sampierda-
rena. Depuis, Alassio jusqu’à la fin du mois. Depuis Turin.
14 à la] au
1  S. Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Turin.
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
12-13  Du 12...Turin: il programma venne mantenuto.

19.8 Page 188

▲torna in alto
3721
A don Oreste Pariani
settembre 1882  187
Comodoro Rivadavia – Chubut (Argentina)
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. mal ridotta segni di restaurazione
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pariani (A 2000127)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900409)
E IV 170 MB XV 634-635
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura di fare preghiere per le sue intenzioni — lo invita a Valdocco
S. Benigno Canavese, 5 sett[embre] 1882
Car.mo nel Signore,
Con piacere grande ho ricevuto prontamente la sua venerata lettera con entro
fr. 100. La ringrazio ben di cuore e non mancherò di pregare per tutte le intenzioni
che mi accenna ma in modo particolare per la sorella inferma. Anzi a tale fine farò 5
anche pregare tutti i nostri giovanetti (150 mila) affinché riuniti gli sforzi costrin-
giamo, per così dire, il Signore a concederci tutte le grazie che non sono contrarie
al bene dell’anima dell’ammalata che mi raccomanda.
Se mai ella venisse in questi nostri paesi faccia capo presso di noi come fratello
e ci farà vero piacere.
10
Dio benedica Lei, o caro D. Oreste, e con Lei benedica sua zia, sua sorella
ammalata e ci conservi tutti nella sua santa grazia e mi creda con gratitudine grande
Di V. S.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2  Oreste Pariani: nato a Gallarate (Varese) nel 1838, venne ordinato sacerdote a Milano nel 1860. Man-
dato come coadiutore prima a Mantegazza di Vanzago, poi a Varese (1860-1863), svolse poi lo stesso
ministero a Galbiate (1863-1870), dove dal 1870 fu anche confessore. Morì il 3 giugno 1910 a 72 anni.
Nel duplicato dell’atto di morte della parrocchia di S. Giovanni Evangelista in Galbiate, nelle annotazioni
si legge che fu coadiutore effettivo e poi onorario per 47 anni: informazioni reperite in vari registri del-
l’archivio della Diocesi: Stato del Clero 1834-1897, ordinati nell’anno 1859, f. 46, Registri Ordinazioni
1859-1894 R 452, Ordinazioni 19 agosto 1859, p. 10; Seconda Visita Pastorale card. Ferrari (1903-1910),
vol. 29 Oggiono-Olginate, parrocchia di Galbiate; Duplicati atti di Morte, Galbiate, 46/1910, La Diocesi
di Milano. Guida Ufficiale del Clero per l’anno 1911, Milano 1911, p. 187. Vedi anche lett. 3818.
3722
Al (conte) Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700816) mc. 15 B 1/2
Orig. aut. 2 ff. 212 x 132 mm. intest. a stampa: “Oratorio... W. G. M. G.” carta leggermente rigata
macchie di umidità parte di busta bianca di 155 x 123 mm. indirizzo aut. con correz. allog. timbri:
S. Benigno 8 set 82 francobollo da 20 e da 5 cent. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Mr le
Comte et Mad.me la Comtesse Colle 7 Rue la Fayette Toulon”
E IV 491-492 MB XVI 682

19.9 Page 189

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188  settembre 1882
Ringrazia dell’offerta inviata per le sue necessità soprattutto in terra di missione — informa che l’affare
del Breve è nelle mani di don Perrot — invia la benedizione a lui ed alla moglie
[San Benigno Canavese], 6 sept[embre] 1882
Mon très charitable Mr,
J’ai reçu votre très bonne lettre avec toute régularité. Elle contenait six mille
fs. que votre générosité envoyait pour notre nécessité. Nous avons tout de suite
5 payé la dette principale au fournisseur de blé qui refusait déjà de nous en donner
davantage. Pour cela toute la maison de S[t.] Bénigne vous rend bien des actions
de grâces et fera beaucoup de prières pour vous et pour Madame Colle.
En attendant nous prierons la divine Providence qui vienne à notre aide pour
nos missionnaire[s] de la Patagonie et des Terres du Feu.
10
D. Barberis désire lui-même de vous faire ses remerci[e]ment[s] au nom
aussi des élèves qui étudient pour les missions étrangères.
Pour le Bref dont nous avons plusieurs fois parlé j’espère que vous le rece-
verez au plu | tôt par mes mains peut-être. C’est tout dans les mains de Don Perrot.
Je vous écrirai dans peu de jours sur le même sujet.
15
Monsieur et Madame Colle, que Dieu vous bénisse; mais la plus grande
bénédiction c’est votre détachement des choses de la terre pour faire des bonnes
oeuvres, et ainsi porter votre argent avec vous dans l’éternité.
Que Dieu soit béni; et veuillez aussi prier pour moi qui vous serai à jamais
frère, ami, fils et serviteur en J. Ch.
20
Avec g. gratitude
Abbé Jean Bosco
4 génerosité] genereusité 5 refusait] refugait 6 actions de add sl 8 vienne] vient 10 nom] nome
12-13 recevrez] receverez
2  Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
3  lettre: non è stata reperita.
7  Marie-Sophie Colle: v. lett. 3571.
10  Giulio Barberis: direttore e maestro di noviziato a S. Benigno Canavese; v. E(m) II, lett. 875.
12  le Bref: v. lett. 3610, 3659 e 3767.
13  Pietro Perrot: direttore della casa della Navarra; v. lett. 3767.
3723
Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
ASV a. 82 r. 283 p. 50355
Orig. aut. 1 f. 212 x 268 mm. lungo appunto di risposta sul mrg. sup. del f. 1r
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1840312) mc. 2661 C 7/8
Ined.
Don Lasagna fonda una colonia agricola a Parà in Brasile — si apre una casa vocazionale a Niterói
— torna a supplicare un appoggio presso il pontefice a favore della concessione di alcuni privilegi

19.10 Page 190

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settembre 1882  189
*[San Benigno Canavese], 7 sett[embre] 1882
Eminenza Reverend.ma,
Ricevuta la lettera con cui la E. V. degnavasi raccomandare una fondazione
salesiana della diocesi di Parà ho tosto scritto al sac. Luigi Lasagna, che appunto
allora trovavasi nel Brasile, invitandolo a fare in modo di venire a qualche favore- 5
vole conclusione.
Ora ho l’alto onore di partecipare alla E. V. che quel nostro sacerdote si recò
appositamente a Parà, trattò con quel zelante pastore e si stabilì di attivare una
casa in vicinanza della città. Avrà il nome di colonia agricola, ma in realtà è di
cercare qualche vocazione allo stato ecclesiastico.
10
Si pose tosto mano ai lavori ed appena questi siano terminati io invierò tosto
un numero sufficiente d’individui per prendere la direzione della nuova missione.
Qualche anno fa Sua Santità degnavasi di raccomandare la diocesi di Rio de
Janeiro, e prendendo la cosa in considerazione si ultimarono le pratiche ed oggi
stesso mando a Monsig. Lacerda la conferma di compra di una casa a Nictheroy a 15
poca distanza da quella capitale. Siccome urge di cominciare presto, così se ne
andrà tosto al possesso. Là si presenta un campo vastissimo. Milliaja di giovanetti
vagano per le campagne e passano la loro vita senza che intendano giammai a
parlare di religione. |
f.1v
Prego la E. V. a comunicare al S. Padre queste due notizie, che spero torne- 20
ranno gradite al paterno suo cuore.
Altra preghiera le fo in favore dei privilegi richiesti per la nostra congre-
gazione. Ho chiesto la comunicazione ad instar e non mi fu concessa; adesso ho
presentato una nota di quelli che mi sono assolutamente necessari soprattutto per
le Missioni. Il S. Padre è assai favorevole che almeno si conceda questa seconda 25
dimanda. Una parola di V. E. in questo momento può giovarmi assai.
Compatisca la confidenza con cui le scrivo; e voglia servirsi dei poveri sale-
siani in tutto quello che V. E. giudicherà poter essi promuovere la maggior gloria
di Dio e il bene delle anime.
Colla più profonda venerazione m’inchino e mi professo colla gratitudine più 30
sincera
Della E. V. Reverend.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 Nictheroy] Nictileroy 20 al S. Padre add sl 30 Colla corr ex della
2  Ludovico Jacobini: v. E(m) VII, lett. 3382.
3  la lettera: non è stata reperita, ma si veda la lett. 3691.
4  Parà: ibid.
— Luigi Lasagna: ibid. In una lunga lettera del 24 novembre (ASC A 1423809, mc. 1535 E 9 – 1536
A 12, edita nel “Bollettino Salesiano” VII [febbraio 1883] 27-29) descriveva la situazione dei salesiani in

20 Pages 191-200

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20.1 Page 191

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190  settembre 1882
Uruguay, la sua visita alle grandi città lungo la costa del Brasile, e la richiesta di avere opere salesiane da
parte di vescovi del Brasile in difficoltà nelle loro diocesi.
11  Si pose mano ai lavori: non è dato sapere quanto di vero ci sia in tale affermazione.
14-15  oggi... conferma: la lettera non è stata reperita.
15  Pietro Maria Lacerda: vescovo di Rio de Janeiro; v. E(m) V, lett. 2546.
— Nichteroy: oggi Niterói.
22-23  privilegi... concessa: v. lett. 3689.
23-24  adesso ho presentato: v. lett. 3716.
3724
A don Stefano Peronino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900422)
5 Copia semplice
E IV 171 MB XV 647
Trovandosi in una situazione economica difficile chiede un sussidio
*S. Benigno, 7 sett[embre 18]82
10 Car.mo Sig. D. Peronino,
In questo anno ed in questi giorni sono veramente in bisogno di danaro. La
Cartiera di Mathi, alcuni lavori all’Oratorio di Torino e di S. Benigno e il pane già
consumato da circa 150 mila giovanetti mi sollecitano a pagare gravi somme
mentre mi trovo colle finanze esauste.
Ella mi venga in aiuto prima colla sua borsa, poi supplicando il suo zio Pre-
15 vosto, e infine supplicando il Sig. Pagliassotti che faccia quanto può in questo mo-
mento eccezionale. Quod superest, date elemosynam. Gli spieghi quod superest.
Sono tuttora qui a S. Benigno per altra muta di esercizi sp. Mi saluti suo zio
Prevosto e sua sorella e voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Favorisca portare la lettera qui unita al Sig. Pagliassotti con qualche parola
in raccomandazione.
2  Stefano Peronino: sacerdote e rettore della chiesa a Loranzé (Pedanea, Torino).
4  Cartiera di Mathi: il 3 febbraio era stata teatro di una fragorosa esplosione; lo scoppio della caldaia a
vapore, con volte, muri, tetto della casa saltati in aria e sconquasso di tutto il macchinario; due operai
erano rimasti schiacciati sotto le macerie: v. lett. 3585.
— alcuni lavori all’Oratorio di Torino e di S. Benigno: v. un elenco alla lett. 3726.
5  circa 150 mila giovanetti: per i numeri dei giovani vedi lett. 3562 e 3666.
7-8-11  zio Prevosto, sig. Pagliassotti, sua sorella: personaggi non identificati.
9  quod superest... elemosynam: di quello che avanza, fate elemosina (Lc 11,41).
14  lettera qui unita: non è stata reperita.

20.2 Page 192

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3725
A don Francesco Dalmazzo
settembre 1882  191
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701025) mc. 18 D 5/7
Orig. aut. 2 ff. 213 x 133 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese W. G. M. G.”
molte macchie di umidità
E IV 171-172 MB XIII 469 cit. in XV 425
Passate e presenti questioni con il cardinal Ferrieri per la concessione dei privilegi — apertura di due
case salesiane in Brasile — in attesa di un colloquio durante gli imminenti esercizi spirituali
[San Benigno Canavese], 8 settembre [18]82
Car.mo D. Dalmazzo,
La declamatoria del sig. Card. Ferrieri merita spiegazione. Sono cinque anni
da che si degnò di ricevermi. D’allora in poi malgrado ogni dimanda, ogni lettera,
non ho più potuto ottenere né udienza né risposta per iscritto. In quella unica 5
udienza mi rimproverò l’accusa che faceva l’arcivescovo di Torino che noi non
dimandavamo le lettere testimoniali nell’accettare in congregazione. Ho risposto
che tali testimoniali si chiedevano sempre ma quando nascevano difficoltà io mi
serviva della facoltà concessa dalla S. Sede di farne a meno.
– Chi concedette questa facoltà? rispose alquanto incollerito.
10
– Il S. Padre, risposi, il benemerito Pio IX. Tutta lxa pratica sta ai Vescovi e
Regolari ed io ne ho copia autentica.
– Da questo momento cessa questa facoltà, e si guardi dal servirsene in avve-
nire.
f.1v
Io non so se un Prefetto di Cong. abbia la facol | tà di sospendere un favore 15
così formalmente concesso. Comunque sia io mi sono limitato a rispondere che mi
rimetteva a’ suoi ordini, e non mi sono mai più servito del privilegio mentovato.
Le altre parole: le nostre costituzioni non richiedono etc. sono chiacchiere che non
hanno ombra di verità.
Se vedi ancora il sig. Card. Nina, puoi comunicargli la cosa da parte mia. Al 20
medesimo puoi anche dire, che le due case di Missioni nel Brasile nella Diocesi
di Parà e di Rio Janeiro sono definitivamente stabilite secondo il desiderio del
S. Padre espressomi dal sig. Card. Segretario di Stato.
A Parà sono già cominciati i lavori di costruzione e riattazione, e andremo a
prenderne il possesso appena quelli siano terminati. A Rio Janeiro è tutto ultimato 25
f.2r e la nostra casa è a poca distanza da quella città in una | amena posizione detta
Nictheroy che tu puoi vedere nella carta geografica al Nord di Rio Janeiro. Ieri
ho mandato l’approvazione del contratto fatto a tale uopo tra Mons. Lacerda,
D. Lasagna, ed un proprietario.
Parlandoci ci intenderemo di tutto. Mercoledì vado a Sampierdarena pei soliti 30
esercizi.
Dio benedica te, tutti i nostri confratelli ed abbimi sempre in G. C.

20.3 Page 193

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192  settembre 1882
1 settembre] 9 27 Nictheroy] Nitleroy
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  declamatoria: non è stata reperita.
— Innocenzo Ferrieri: Prefetto della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari: v. E(m) V, lett. 2651.
20  Card. Nina: Prefetto della Congregazione del Concilio, in stretta relazione con don Bosco e destina-
tario di molte sue lettere.
21  le due case di Missioni: v. lett. 3691 e 3723.
28  Pietro Maria Lacerda: v. lett. 3723.
29  Luigi Lasagna: ibid.
30  mercoledì: il 13 settembre.
3726
Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900212)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 172-173 MB XV 648
Trovandosi in molti bisogni chiede un sussidio possibilmente generoso — la ricompensa le verrà dalla
Madonna — fa conto sul suo aiuto anche per il futuro
San Benigno Canavese, giorno natalizio di Maria [8 settembre] 1882
Stimabilissima Sig[ra] Magliano,
Nel giorno natalizio le Madri sogliono fare qualche regalo ai loro figli, seb-
bene talvolta non ne abbiano gran merito. Così, per mezzo di Lei ricorro alla Ma-
5 donna SS. affinché mi voglia fare un regalo non ordinario.
Come già le accennava a Torino, mi trovo tra mano la spesa della Cartiera
di Mathi, il saldo dei lavori per la chiesa di S. Gio. Evangelista, le costruzioni
accanto alla Chiesa di Maria Ausiliatrice, e le nostre Missioni di America. La
somma assolutamente necessaria in questo momento è di dodici mila lire, ma io
10 accetto con gratitudine qualunque offerta qualora non possa fare l’opera intiera.
Veda con quale fiducia ricorro a Lei; ed ella se l’aggiusti colla Madonna.
Intanto io pregherò tanto questa celeste Madre per Lei affinché la conservi in
buona salute, ma sempre per la via del Paradiso che le auguro di tutto cuore, ma
non tanto presto, perché desidero che muoia povera e che si distacchi totalmente
15 dalle cose della terra per portare seco al cielo il frutto di tutte le sue opere di carità.
Per sua norma al giorno 13 vado a S. Pierdarena per altra muta di esercizi sp.;
di poi ad Alassio, di poi a S. Benigno Canavese, ed infine a Torino stabilmente pel
9 di ottobre. Ma per qualunque indirizzo sia sempre a Torino, donde, senza ritardo,
qualunque piego mi è prontamente fatto recapitare.

20.4 Page 194

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settembre 1882  193
Lunedì, se piacerà a Dio, D. Pavia partirà per Busca. Poverino! ha lavorato, 20
è stanco, e tocca a Lei il farmelo veramente buono.
Dio la benedica e voglia pregare anche per me che con gratitudine grande le
sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
2  Bernardina Magliano-Sollier: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3443.
6-7  Cartiera di Mathi... America: v. lett. 3724. Le costruzioni sono quelle ad est della chiesa.
20  Giuseppe Pavia: al momento era direttore dell’oratorio di Valdocco; v. lett. 3568.
— Busca: località di residenza della destinataria della lettera.
3727
All’amministrazione delle Ferrovie Settimo-Rivarolo
ASC B31010 Lett. orig., Direttore (A 1690234) mc. 2640 E 1/2
Min. allog. con correz. aut. e di don Michele Rua, non facilmente distinguibili, che indichiamo 2 ff.
212 x 135 mm. carta da computisteria (si tratta di un foglio piegato in due) il testo è scritto con
inchiostro blu, mentre le correz. sono in nero sul mrg. sin. il copista scrive: “copia della domanda fatta
il 9 7mbre 1882” altra mano sul f. 2v scrive: “Ferrovie-anno 1882.2 Bosco D. Giovanni”
Ined.
Domanda di continuare a concedere per sé e per tutti i suoi dipendenti la riduzione del 50% per i viaggi
individuali e collettivi
[San Benigno Canavese, 9 settembre 1882]
Onorev.ma Amministraz[ion]e della Ferrovia Settimo Rivarolo,
Il sottoscritto trovandosi in continue strettezze finanziarie, ricorre di bel
nuovo a cotesta Benemerita Amministrazione Ferroviaria facendo umile domanda
che gli si voglia continuare per sé e per tutti i suoi dipendenti la riduzione del 50% 5
pei viaggi individuali come già gli era stata accordata fin dal 23 agosto 1881, ma
che vennegli sospesa ultimamente.
La stessa riduzione già gli è concessa per qualunque viaggio sia collettivo che
individuale delle altre Ferrovie italiane e francesi in vista dello scopo umanitario
de’ suoi stabilimenti ed anche in vista dei vantaggi che dei medesimi ridondano agli 10
stessi addetti alle Ferrovie. Giacché molti figli di tali impiegati rimasti orfani, ed
appartenenti a famiglie assai ristrette di mezzi, vennero e vengono tuttora qui
accolti gratuitamente o quasi gratuitamente, mentre altri in maggiore numero vi
f.1v ricevono senza spesa di sorta l’istruzione | elementare classica e tecnica.
Per questi motivi il sottoscritto fidente nella bontà di cotesta Onorevol.ma 15
Amministraz[ion]e fa rispettosa preghiera che tale favore sia accordato per ogni
sorta di viaggio sia collettivo che individuale.
Nella viva fiducia di essere esaudito in vista della reale utilità de’ suoi istituti,
ne rende cordialissimi ringraziamenti a tutti i membri della sullodata Benemerita

20.5 Page 195

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194  settembre 1882
20 Amministrazione, e prega Dio che tutti li benedica e li conservi in buona prospera
salute, mentre coi sentimenti di particolare stima e di viva riconoscenza ha l’onore
di professarsi
Della medesima
Obbligat.mo servitore
25
[Sac. Gio. Bosco]
11 Giacché corr ex , giacché ante figli del sono i ante rimasti del che, o 12 qui add sl 13 post
accolti del in detti istituti, chi affatto o emend ex chi altri in maggiore numero emend sl ex più
centinaia 15 Per questi motivi il emend sl ex Il post sottoscritto del pertanto 16 post che del siagli
accordato tale emend sl ex il chiesto sia accordato add sl 17 post individuale del e speranzoso
18 Nella viva fiducia add sl post esaudito del in vista della reale utilità de’ suoi istituti 19 post
rende del fin d’ora infiniti cordialissimi add sl 20 che tutti li benedica e li conservi emend sl ex a
conservarli per molti e molti anni buona add sl
2  Ferrovia Settimo-Rivarolo: linea di interesse regionale che dalla stazione di Settimo Torinese collegava
alcuni comuni del Canavese.
— amministrazione: probabilmente presieduta da Francesco Ceriana (di cui alla lett. 3798), in quanto il
27 luglio 1881 Giuseppe Ceriana aveva comunicato a don Bosco che se non ritornava il fratello [Fran-
cesco?] non poteva dare risposta sulla richiesta di riduzione di tariffa sulla linea indicata; chiedeva altresì
una medaglia di Maria Ausiliatrice per la madre: ASC A 1640517, mc. 2629 D 3/5. La riduzione gli fu
concessa il 23 agosto successivo. Il 12 agosto gli spiegò altresì i motivi per cui non si concedeva lo
sconto del 10% alle comitive di salesiani inferiori a 10 persone e che, quando fosse rientrato il fratello,
avrebbe cercato di far cambiare questa norma: ASC A 1640522, mc. 2629 D 11/12. Il 2 settembre chiese
a don Bosco di presentare domanda per ottenere la riduzione individuale di tariffa per i suoi dipendenti
che viaggiavano sulla linea Settimo Rivarolo: ASC A 1640523, mc. 2629 E 1. Il 7 ottobre si comunicò a
don Bosco che per un contratto con l’Impresa Esercizio non si poteva concedere la richiesta riduzione del
50% ma che si sarebbe cercato di farlo a fine anno quando sarebbe scaduto il contratto: ASC A 1640524,
mc. 2629 E 2.
3728
Al canonico Edoardo Martini
ASC B31010 Lett. orig., Martini (A 1721240) mc. 35 E 11
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese... W. G. M. G.”
macchie di umidità sul mrg. inf. del f. 2v si legge allog.: “D. G. Bosco 82”
E IV 174 MB XV 649
Comunica che dal 22 al 29 settembre sarà ad Alassio per gli esercizi spirituali — lo invita a passare quei
giorni con lui
[San Benigno Canavese], 11 sett[embre 18]82
Car.mo Sig. Canonico,
Dal 22 al 29 di questo mese mi trovo ad Alassio per una breve muta di esercizi
spirituali in quella casa. Venga anch’Ella a passare que’ giorni con me e così po-
5 tremo parlare un poco dei nostri affari e passare qualche ora in amichevole ricrea-
zione. Verrà, non è vero?

20.6 Page 196

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settembre 1882  195
Iddio ci benedica tutti e tutti ci conservi in buona salute ma per la via del
cielo. Così sia.
Voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2  Edoardo Martini: canonico di Alassio e da anni in stretta relazione con don Bosco; v. E(m) IV, lett.
2224.
3729
Alla signora Luigia Pavese Dufour
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Pavese Dufour (A 1780142)
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese... W. G. M. G.”
francobollo di 20 cent. timbro: S. Benigno 11 Set 82
E IV 173
Ringrazia per la somma di denaro donata all’ospizio di Sampierdarena — spera di riverirla presto colà
di persona
S. Benigno Canavese, 11 settembre 1882
Stimabilissima Signora,
D. Belmonte, che è direttore dell’ospizio di S. Pier d’Arena, mi scrive che la
S. V. ha portato una somma assai graziosa ai poverelli di quell’ospizio.
Io mi unisco a lui per ringraziarla in modo particolare perciocché quella 5
famiglia si trova veramente nelle strettezze; e se qualche mano largamente bene-
fica non ci viene in aiuto, non so come potremo sostenerla.
Spero che Lei, la sua famiglia, i suoi bambini saranno in buona salute e prego
Dio che tale loro la conservi a molti anni.
Dal giorno 13 al giorno 20 di questo mese spero di essere a S. Pier d’Arena a 10
riverirla personalmente.
Umili rispetti al sig. suo marito, e a tutti quelli di famiglia, e voglia pregare
per me che sono sempre in G. C.
Sac. Gio. Bosco
Alla Stimabilissima Signora
15
La Sig[ra] Dufour Pavese
sua villeggiatura – Sampierdarena
2  Luigia Pavese Dufour: benefattrice; v. E(m) VI, lett. 3098.
3  Domenico Belmonte: direttore della casa di Sampierdarena; v. E(m) V, lett. 2358.
— mi scrive: lettera non reperita.
12  suo marito: Carlo Dufour, pure munifico benefattore di don Bosco con i suoi figli.

20.7 Page 197

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196  settembre 1882
3730
All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710744) mc. 25 B 3
Orig. aut. 2 ff. 277 x 218 mm. intest. a stampa: “Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier
d’Arena” sul mrg. sup. des. del f. 2v Michele Rua scrive: “1882 16 9bre 1882 D. Bosco”
E IV 174 MB XV 384
Propone la data per la consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista — attende riscontro
*Sampierdarena, 16 sett[embre] 1882
Eccellenza Reverendissima,
Mentre sono qui a Sampierdarena per una muta di esercizi spirituali fo se-
guito alla pratica iniziata per la consacrazione della chiesa dedicata a S. Gioanni
5 Evangelista.
Se alla E. V. R.d.ma non reca troppo disturbo per noi andrebbe opportuno
fissare il giorno 28 ottobre giorno di sabato oppure il sabato seguente. Meglio
forse il 28 ottobre perché non essendoci ancora gli studenti saremmo più al riparo
di alcuni inconvenienti che pur troppo si possono temere. Ogni cosa però come
10 alla E. V. parrà meglio.
Fissato il giorno formolerò quello che si potrà fare e poi sottoporrò tutto al di
Lei beneplacito.
Qualora lo giudichi può dare una parola di risposta al portatore della pre-
sente.
15
La prego di volermi credere colla massima venerazione e gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4  pratica iniziata: v. lett. 3562. Era stata ritardata anche per agitazioni degli anticlericali, che non fecero
mancare le loro accuse sui loro giornali. Il 26 luglio mons. Gastaldi aveva scritto a don Bosco di prepa-
rare tutto per la consacrazione della chiesa di S. Giovanni fissata per il 30 agosto: ASC A 1320736, mc.
1409 A 12 – B 2.
7  28 ottobre: in effetti ebbe poi luogo in tale data; v. lett. 3740.
3731
Al sindaco di Torino, Luigi Ferraris
ASCT protocollo generale n° 5871 – ufficio edilizio 26 settembre 1882
Orig. allog. con firma aut.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferraris (A 2000128)
Ined.
Presenta i disegni di un piccolo fabbricato che vorrebbe conservare nel cortile

20.8 Page 198

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settembre 1882  197
*Alassio, 23 settembre 1882
Ill.mo Sig. Sindaco,
Il Sacerdote Giovanni Bosco contravvenuto per avere eseguito un casotto nel
cortile di una sua casa posta all’angolo della via Cottolengo e nuova piazza di
fronte alla Chiesa di Maria Ausiliatrice, presenta i disegni delle opere eseguite 5
onde essere autorizzato a conservarle.
Chiedo pure di essere autorizzato ad immettere nel canale scorrente in via
Cottolengo le acque di scolo provenienti dal cortile della citata casa eseguendo
nella via Cottolengo tutte le opere, anche provvisorie, necessarie per effettuare
questa immissione.
10
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 7bre
1  Alassio: ma don Bosco scrive Torino.
2  Luigi Ferraris: v. E(m) VI, lett. 2775.
4  angolo della via Cottolengo e nuova piazza: a fronte dell’attuale portineria (casa mamma Margherita).
3732
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890109)
Copia di Gioachino Berto
E IV 175 MB XV 644
Indica una possibile sosta di treno per essere suo ospite — in caso positivo attende una risposta
*Alassio, 25 sett[embre 18]82
Car.mo Sig. Conte Eugenio,
Ho misurato il tempo, ma non so se la mia andrà d’accordo colla sua giornata.
Io potrei trovarmi alla sera del 29 alle 9,53 a Villastellone. Se è sì, abbia la carità
di mandarmi qualche legno alla stazione. Se è no, o che Ella fosse già partita non 5
occorre più. Perciocché non facendomi scrivere niente è segno che non facciamo
buona concordanza e quindi io continuo il mio cammino a Torino.
Le benedizioni del Cielo siano copiose sopra di Lei e sopra tutta la famiglia
sua, e voglia pregare anche per me che le sarò sempre in Nostro S. G. C.
Obbl.mo servo ed amico
10
Sac. Gio. Bosco
2  Eugenio De Maistre: benefattore; v. E(m) II, lett. 826.
4  Villastellone: sulla tratta ferroviaria Alassio-Savona, a due km. da Borgo Cornalese, residenza dei De
Maistre; v. E(m) VII, lett. 3191.
5  qualche legno: una carrozza.

20.9 Page 199

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198  settembre 1882
3733
Al neovescovo di Treviso Giuseppe Apollonio
Curia Episcopale, Biblioteca Capitolare, incarto Apollonio – Treviso
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860118)
Copia autentic. dalla curia episcopale di Treviso
E IV 175 MB XV 649
La provvidenza lo ha voluto vescovo della diocesi in cui è appena stata fondata una casa salesiana —
preghiere e celebrazione di una santa messa per le sue intenzioni — annuncia una sua prossima visita
— ringrazia per l’offerta
Alassio - Torino, 26 sett[embre] 1882
Mio Car.mo D. Apollonio ed Eccel.za Red.ma,
Ma bisogna proprio che Dio ci voglia nelle sue mani. Abbiamo testé fondata
una casa in Mogliano, e di quella diocesi Ella ne è fatto Vescovo. Sia in ogni cosa
5 benedetto il Signore.
Di tutto cuore celebrerò la santa Messa e reciterò l’Ave Maria secondo la sua
pia intenzione. Ho pure io una particolare intenzione: che Dio la conservi in buona
salute ad multos annos. Non sarà lungo il tempo che io, si Dominus dederit, andrò
a farle una visita e passare con Lei almeno qualche ora.
10
Ho ricevuto la sua elemosina di L. 15 e ne la ringrazio.
Scrivo troppo male. Ho sessantasette anni e non so ancora scrivere; potrò
meglio imparare in avvenire?
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia e doni la sua santa benedizione ai
suoi salesiani che per mezzo mio s’inchinano e si professano
15
Di V. E. Red.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Apollonio (1829-1903): veneziano, sacerdote dal 1851, da anni era in stretta relazione con
don Bosco, di cui aveva grande stima. Nominato vescovo di Adria nel 1879 fu trasferito a Treviso il
25 settembre 1882. Durante il suo episcopato il cancelliere mons. Giuseppe Sarto fu eletto e consacrato
Vescovo di Mantova (1884), poi cardinale e Patriarca di Venezia (1893) e infine Sommo Pontefice (1903).
4  Mogliano: v. E(m) VII, lett. 3309.
8  si Dominus dederit: se il Signore vorrà.
3734
Alla madre superiora Cristina Gazzelli
ASC B31010 Lett. orig., Gazzelli (A 1710802) mc. 25 B 8
Orig. aut. 2 ff. 204 x 135 mm. carta leggermente rigata qualche macchia di umidità
E IV 176 MB XV 664
Ringrazia dell’offerta ricevuta — giunto a Torino si interesserà della ricerca di una casa per le Dame
del S. Cuore — non mancherà di farle visita passando da Firenze

20.10 Page 200

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ottobre 1882  199
*Alassio - Torino, 26 sett[embre 18]82
Rispettabile Signora,
Che Dio vi benedica. Il pensiero non poteva essere migliore, giacché i nostri
giovani si trovano in bisogno di pane e non so come loro provvederne. La sua of-
ferta fu un vero sollievo.
5
Giunto che sarò a Torino me ne occuperò seriamente, e la S.ta Vergine vi
dovrà senza dubbio favorire. Quando passerò a Firenze non mancherò di portarle
personalmente i miei omaggi.
La grazia del Signore sia sempre con Lei e con tutta la sua famiglia e mi voglia
raccomandare a Dio mentre le sarò sempre in G. C.
10
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 poteva add sl 4 provvederne corr ex provvedere
2  Cristina Gazzelli: era superiora delle Dame del Sacro Cuore; v. lett. 3710.
4-5  sua offerta: non se ne conosce la consistenza.
9  la sua famiglia: sembra riferirsi alla famiglia religiosa.
3735
Al signor Antonio Combe
Marcel Dallo – Nizza
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
di Sales... Chi desidera”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonio (A 2000129)
Ined.
intest. a stampa: “Oratorio di San Francesco
Ha ricevuto la sua lettera alla quale ha fatto rispondere da don Rua, ma non ha ricevuto la successiva
— si raccomanda di rassegnarsi al volere di Dio — invita alla pazienza — assicura preghiere — saluti
San Benigno Canavese, 5 ottobre 1882
Antonio Carissimo,
Ho ricevuto una tua affezionatissima lettera verso la metà di agosto e ti ho
fatto rispondere dal Sig. D. Rua il 17 dello stesso mese. Ma quella che dici avermi
spedita li 11 dell’ora scorso settembre non mi ricordo d’averla ricevuta e dubito 5
fortemente che sia arrivata, perché altrimenti o più presto o più tardi ne avresti
avuta risposta.
Se il Signore ti visita colla tribulazione, ringrazialo e rassegnati ai suoi santi
voleri, ricordandoti che Egli fa tutto pel nostro meglio. Esercitati volentieri nella
virtù della pazienza, la quale è come un crogiuolo, in cui tutte le altre virtù cristiane 10
si perfezionano, si forbiscono e riescono sempre più accette al Signore che ci
promette ed assicura immenso premio in cielo se saremo perseveranti nel bene. |
f.1v
Io pregherò e farò anche pregare per te e per la tua consorte.

21 Pages 201-210

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21.1 Page 201

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200  ottobre 1882
Confida molto nella Divina Misericordia e nella potente protezione di Maria
15 Ausiliatrice e poi prega e spera; ma in ogni cosa la tua volontà sia sempre sotto-
messa ed uniformata al divin volere.
Addio, carissimo, sta bene e ricordati del
Tuo aff.mo in G. M.
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Tutti gli antichi amici ti salutano cordialmente e ben sovente fanno memoria
di te nelle loro conversazioni.
6 che sia arrivata] che non sia arrivata
1 San Benigno Canavese: ma don Bosco scrive Torino.
2  Antonio Combe: personaggio non identificato.
3  lettera: non è stata reperita.
3-4  ti ho fatto rispondere: la lettera non è stata reperita.
4-5  avermi spedita: la lettera non è stata reperita.
3736
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721007) mc. 33 E 6
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata sgualcita
di umidità
E IV 452 MB XVI 646
inchiostro sbiadito
macchie
Comunica che si recherà a Torino il giorno 8 per attendere il suo arrivo — desidera sapere l’orario di arrivo
del treno
*San Benigno Canavese, 5 ott[obre] 1882
Mademoiselle Clara,
Le jour 8 de ce moi[s] je serai à Turin pour attendre votre arrivé[e]. Vous
pouvez venir vous avec une compagne ou deux, il y a de la place pour tout votre
5 monde. Vous me direz seulement l’heure que vous arriverez à Turin afin que vous
puissiez être reçues à la gare.
Dieu vous bénisse dans votre voyage. Nos enfan[t]s prieront pour vous et
toutes les matiné[e]s je ferai un souvenir pour vous dans la Sainte Messe en vous
assurant que je serai toujours en J. Ch.
10
Obligé humble serviteur
Abbé Jean Bosco
5 direz] dirai puissiez corr ex puissie...
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.

21.2 Page 202

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ottobre 1882  201
3  Le jour 8... votre arrivée: l’abboccamento previsto a Valdocco ebbe infatti luogo il giorno previsto.
Alloggiò ancora con la compagna di viaggio, pure benefattrice, signorina Deslions, dalle Figlie di Maria
Ausiliatrice (v. lett. 3635) e si impegnò a fare da collettrice di offerte per la chiesa del S. Cuore: v. lett. 3780.
3737
Alla Cooperatrice salesiana sig.ra Serafina
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760439) mc. 1375 B 5/6
Orig. di Gioachino Berto con firma dello stesso 2 ff. 212 x 135 mm. carta azzurra da computisteria
intest. a stampa: “Pia Società dei Cooperatori Salesiani - Via Cottolengo, numero 32 Torino” con volto
di S. Francesco di Sales inchiostro violaceo segni di pastello rosso
Copia litografata 2 ff. 212 x 135 mm.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1930504)
Ined.
Auguri per l’onomastico — omaggio di una nuova biografia di Santa Teresa
Benemerita Sig.ra Cooperatrice,
[Torino] Addì, 12 ottobre 1882
Nell’avvicinarsi il giorno onomastico della S. V., che ha la grazia di portare
il nome della gloriosa Serafina del Carmelo, di cui si festeggia in quest’anno il
terzo centenario, sento il dovere di scriverle per augurarle dal Signore le più elette 5
benedizioni.
Nella santa Messa di quel giorno solenne pregherò co’ miei amati giovanetti
per Lei e pe’ suoi cari la gloriosa Santa, affinché Le ottenga dal Signore buona
sanità, vita felice e finalmente il bel paradiso.
Nella fiducia poi di farle cosa gradita, ho creduto bene d’inviarle un breve 10
compendio della vita della stessa Santa Teresa, pubblicata di questi giorni da un
nostro sacerdote, e spero che la sua let | tura Le riuscirà di vantaggio spirituale e
dolce piacere.
Intanto raccomandando alle sue preghiere e alla sua carità e generosità i nume-
rosissimi miei giovanetti abbandonati, ho il piacere di protestarmi con particolare 15
stima e sentita riconoscenza
Di V. S. Benemerita
Obblig.mo e dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Serafina: personaggio non identificato.
11  compendio: ossia La rosa del Carmelo ossia Santa Teresa di Gesù: cenni intorno la sua vita in occa-
sione del III centenario della preziosa sua morte / pel sacerdote d. Giovanni Bonetti della Pia Società sa-
lesiana. Torino, tipografia e Libreria salesiana 1882, in “Letture cattoliche” anno 30, settembre-no-
vembre. Il 27 agosto don Bonetti ne inviò due copie al card. Nina, pregandolo di farne avere copia al
papa: ASC A 1150326, mc. 632 E 9/10; lett. Bonetti-Nina; cosa che il card. fece: ASC A 1130606, mc.
648 C 7/9, lett. Dalmazzo-Bonetti 4 settembre 1882.

21.3 Page 203

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202  ottobre 1882
3738
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910313)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 176 MB XV 659
Parole di incoraggiamento per il cav. Pelà — benedizione su di lui, su tutti i confratelli e gli allievi
Torino, 12 ottobre 1882
Car.mo D. Tamietti,
Le croci sono quelle che ci portano alla gloria, dillo al Sig. Cav. Pelà. Ma non
ci sgomentiamo. Camminate tranquilli come l’anno scorso e mettetevi con fede
nelle mani della Divina Provvidenza.
5
Non abbiate timore. Dirai pure al sig. Pelà che le attuali spine diventeranno
rose sotto agli occhi suoi.
Se l’ingrossamento delle acque ti persuadesse a fare qualche sacrifizio non
rifiutarti.
Dio benedica te, i nostri Confratelli, le Suore e i nostri amici giovani allievi e
10 non allievi e ti liberi da ogni male. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Giovanni Tamietti: direttore della casa di Este; v. E(m) II, lett. 1121.
3  Le croci: nel nord Italia vi era stata una forte alluvione, con allagamento delle campagne, di cui alla lin 8.
— Benedetto Pelà: benefattore veneto; v. E(m) VI, lett. 2973.
3739
All’avvocato Ernest Michel
ASC B31010 Lett. orig., Michel (A 1780503)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. pessima grafia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900237)
E IV 177
timbro su busta: Nice, 16 oct 82 Alpes Maritimes
Indirizzo di una signora alla quale manda il Bollettino Salesiano
*Torino, 14 ott[obre 18]82
Car.mo sig. avvocato,
La persona di cui parliamo è come segue: Celine Josse Damoiselle – Nouvion
en Portein (Somme). È questo l’indirizzo con cui mandiamo il Bollettino.
5
Quel benedetto tempo mi manca. Dio ci benedica tutti. In paradiso il tempo
non ci mancherà.
Mi creda tutto suo in G. C.

21.4 Page 204

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All’Ill.mo Signore
Il sig. Avv.to Ernesto Michel
33 Boulevard Carabocel
Nice Marittime
ottobre 1882  203
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2  Ernest Michel: promotore e benefattore della fondazione salesiana di Nizza Marittima; v. E(m) IV,
lett. 2044.
3  Celine Josse: signorina non identificata.
3740
Circolare
Edita in E IV 177-178
Comunica che la chiesa di S. Giovanni Evangelista è terminata grazie ai tanti benefattori — è opera
d’arte degna della città — l’invito alle liturgie nelle giornate della consacrazione è aperto a tutti — la
nuova chiesa sarà fonte di benedizioni per tutti i fedeli — chiede eventuale offerta per le ultime spese e
per un debito da saldare
*Torino, 15 ottobre 1882
Benemerito Signore,
Con lieto animo sono in grado di dare alla S. V. la consolante notizia che il
28 del corrente ottobre sarà consacrata al divin culto la Chiesa di S. Giovanni
Apostolo ed Evangelista, eretta in Torino per cura e specialmente per la carità dei 5
Cooperatori e delle Cooperatrici Salesiane.
A giudizio dei più ragguardevoli artisti la chiesa e per l’architettura e per la
decorazione riuscì uno dei più perfetti ed eleganti sacri monumenti che arricchi-
scono la città del SS. Sacramento e di Maria SS.
Ora è nostro dovere di ringraziare il Signore che ci abbia in tante guise aiutati 10
a superare le varie e innumerevoli difficoltà incontrate per innalzare questo tempio
in onor suo, e nella sua pietosa Provvidenza, per mezzo del consiglio, dell’arte e
dell’opera di tante pie e benemerite persone, ci abbia fornito i mezzi per riuscire
nell’impresa.
Nel tempo stesso dobbiamo pregarlo che voglia degnarsi di prendere la nuova 15
Chiesa sotto l’onnipotente sua protezione e guardare con occhio benigno ed amo-
revole tutti coloro, i quali verranno in appresso ad effondere il loro cuore dinanzi
ai suoi altari, ed esporgli le proprie necessità spirituali e temporali ed implorare il
suo possente aiuto.
A questo fine ed anche perché la Dedicazione fosse per riuscire più solenne 20
sarebbe mio vivo desiderio che vi prendessero parte i nostri Cooperatori e Coope-
ratrici, non solo di Torino, ma di ogni altra città e paese; ma siccome questo gene-

21.5 Page 205

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204  ottobre 1882
rale intervento non è possibile, così io li invito ad unirsi con noi in quel modo, che
a ciascuno suggerirà il proprio cuore.
25
Qualora V. S., o qualcuno della famiglia, potendo, volesse intervenirvi perso-
nalmente, troverà più sotto l’orario delle sacre funzioni, che avran luogo negli otto
giorni della Dedicazione.
Ho voluto dare questa comunicazione alla S. V. Benemerita, affinché goda
nel Signore che la carità sua comincia ad ottenere il santo fine, per cui l’ha fatta,
30 quale si è la gloria di Dio, il vantaggio della religione, la salvezza delle anime. Le
lodi che da quel giorno in poi nella nuova chiesa si innalzeranno a Dio, le pre-
ghiere che vi faranno tante migliaia di fedeli, la salute che vi otterranno innumere-
voli anime, sono altrettanti beni, che saranno altresì partecipati alla S. V. e dei
quali Ella riceverà a suo tempo dal Signore una copiosa mercede.
35
Dal canto mio non cesserò di unire le povere mie preghiere a quelle dei Sale-
siani e dei giovanetti loro affidati, e dimanderò ogni giorno al Signore che si degni
di spandere sopra la S. V. e sopra i suoi parenti le più elette benedizioni nella vita
presente, e che le conceda un premio distinto nella vita futura, secondo queste sue
divine parole: Io non toglierò la mia misericordia a chi edificherà la casa al mio
40 nome, e gli stabilirò un trono nel regno sempiterno: Misericordiam meam non
auferam ab eo et stabiliam thronum regni eius usque in sempiternum.
Voglia infine la S. V. continuarmi il valido appoggio della carità sua per le
molte opere, che Iddio per sua bontà ci ha posto nelle mani, affinché possiamo
fare un po’ di bene al nostro prossimo, soprattutto alla nostra povera gioventù
45 abbandonata, mentre con sentimento di profonda gratitudine ho l’onore di profes-
sarmi
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo servitore
Sac. Giovanni Bosco
50 N.B. La Chiesa è terminata in ogni sua parte, ed alcuni oggetti di minore impor-
tanza, che mancano ancora, sono già ordinati. Tuttavia non debbo nascondere che
rimane ancora una passività di 45 mila lire da estinguere, parte per l’organo parte
per la decorazione ed altri lavori eseguiti in questi ultimi mesi.
Chi pertanto, potendo, mi prestasse la mano per soddisfare questo debito,
55 farebbe davvero opera di carità e di religione, e Dio certamente non lascerebbe
di dargliene una condegna ricompensa.
4  28 del corrente: v. lett. 3730.
40-41  misericordiam... sempiternum: non ritirerò da lui il mio amore e renderò stabile il suo regno per
sempre (cf 2 Sam 7 13-15).

21.6 Page 206

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ottobre 1882  205
3741
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700319) mc. 11 E 2
Orig. aut. 2 ff. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 179
Comunica la sua presenza a Torino, per cui può venire di persona o mandare un corriere quando vuole
— spera sia presente alle giornate della consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista
*Torino, 16 ott[obre 18]82
Mia buona Mamma in G. C.,
Io sono in Torino stabilmente ed Ella può venire o mandare il suo corriere a
piacimento.
Il 28 sarà consacrata la chiesa di S. Gio. Apostolo. Verrà in que’ giorni?
5
Italia e Francia sono nelle stesse condizioni ed hanno bisogno che si preghi
assai per queste due nazioni.
Dio benedica Lei e tutta la sua casa, e voglia pregare anche per questo pove-
rello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2  Alessandra Tettù di Camburzano: benefattrice; v. E(m) I, lett. 476.
5  Il 28: v. lett. prec. Il 20 ottobre mons. Gastaldi scrisse a don Bosco che desiderava incontrarlo per
accordarsi circa la funzione in programma: ASC A 1140144, mc. 653 B 3.
6  Italia e Francia: sembra alludere alla difficile posizione della Chiesa nei due paesi.
3742
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710102) mc. 19 A 4
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo busta grigia di 145 x 82
mm. indirizzo di Gioachino Berto don Bosco in calce scrive: “D. Tullio De Agostini” timbri:
Torino Ferrovia 19 10 82 9 M Rovigo 20 10 82 12 M Cavarzere 21 Ott 82 francobollo da 20 cent.
annullato da un timbro: “189”
E IV 179–180 MB XV 669
Assicura preghiere per la signora Beltramini che invita a confidarsi con il confessore — auguri di ogni
bene spirituale per il figlio — prega pure per la signora Mainardi che si augura non funestata dall’alluvione
Torino, 17 ott[obre 18]82
D. Tullio mio car.mo,
La sig[ra] Beltramini mi fa molte dimande che io studierò di appagare colle
deboli mie preghiere.

21.7 Page 207

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206  ottobre 1882
5
Riguardo alle cose confidenziali di cui mi scrive è indispensabile che si rimetta
agli avvisi del suo Direttore spirituale. Se mai avverrà il momento che io possa
parlare a viva voce con questa signora dirò meglio il mio parere.
Intanto il nostro Franceschino si fa buono? fa miracoli? Non lo lasci in pace
fino a tanto che velit nolit sia un vero S. Francesco di Sales.
10
La sig[ra] Majnardi come sta? La assicuri che io prego tutti i giorni per Lei
nella santa messa. Ho speranza che le inondazioni non avranno affatto danneg-
giata questa caritatevole signora; perché ogni danno va a cadere sui poverelli di
Gesù Cristo.
Dio benedica Lei sal terrae et lux mundi, conceda ogni bene alla sig[ra] Maj-
15 nardi, a suo figlio, alla sig[ra] Beltramini e mi creda sempre suo
Umile servo ed amico
Sac. G. Bosco
Al Molto Rev.do Signore
Il Sig. D. Tullio Maria De Agostini
20 Cavarzere
2  Tullio De Agostini: cooperatore; v. E(m) VII, lett. 3526.
3  Beltramini: personaggio non identificato; v. lett. 3952.
8  Franceschino: figlio della contessa Bonmartini-Mainardi; v. E(m) VII, lett. 3502.
10  Maria Bonmartini-Mainardi: ibid.
11  le inondazioni: v. lett. 3738.
14  sal terre et lux mundi: sale della terra e luce del mondo (cf Mt 5, 13-14).
3743
A don Francesco Nicola Fenoglio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890275)
Copia semplice
E IV 179 MB XV 642
Consiglio sulla vocazione da seguire — non cedere alla tentazione di abbandonarla — lo attende per un
colloquio
*Torino, 17 ott[obre 18]82
Car.mo D. Fenoglio,
P. Riva mi consegnò la tua lettera. Sta’ tranquillo della tua vocazione. Pensare
ad altra vocazione dopo la fatta professione vale cedere alla tentazione. Manete in
5 vocatione qua vocati estis.
Il demonio vorrebbe per sé le anime che Dio ti affida. Non lasciarti ingannare.
Ti dirò poi tutto a voce.
Dio ti benedica, lavora molto a guadagnare anime. Prega per me che ti sarò
sempre in G. C.

21.8 Page 208

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ottobre 1882  207
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Nicola Fenoglio: salesiano ordinato sacerdote pochi mesi prima; v. lett. 3668.
3  P. Riva: personaggio non identificato.
— lettera: non è stata reperita.
4-5  manete in vocatione... estis: rimanete nella vocazione nella quale siete stati chiamati (cf 1Giov. 4,16).
3744
Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
ASV SdS 1882 r. 222 f. 5312
Orig. aut. 1 f. 265 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1850214)
Ined.
mc. 2663 C 1
Don Dalmazzo è l’incaricato a portare notizie delle missioni del Brasile
*Torino, 19 ott[obre] 1882
Eminenza R.d.ma,
Il Sac. Dalmazzo Curato della chiesa del Sacro Cuore di Gesù è incaricato di
portare a V. E. i rispettosi omaggi di tutti i salesiani, e darle comunicazione della
nostra missione di Bajuba nel Brasile. Quella di Parà e di Nichteroy sono regolate 5
e della prima si andò già al possesso.
Voglia compatire la mala mia scrittura e permettermi che mi sottoscriva
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2  Ludovico Jacobini. v. E(m) VII, lett. 3382.
5  missione di Bajuba: località non meglio specificata.
— Quella di Parà e di Nichteroy: v. lett. 3725.
3745
All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710745) mc. 25 B 4/5
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo mrg. rinforzati sul f. 2v
si legge: “1882 D. Bosco”
f.1v E IV 180–181 MB XV 387
Comunica di essersi recato varie volte presso di lui, ma non avendolo trovato richiede per iscritto alcune
cortesie per la consacrazione della Chiesa di S. Gio. Evangelista
*Torino, 24 ott[obre] 1882

21.9 Page 209

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208  ottobre 1882
Eccellenza Reverend.ma,
Desidero anche io di ossequiare la E. V. in persona prima della consacrazione
della chiesa di Gio. Apostolo; ma capitai sempre di recarmi dalla E. V. in quei
5 giorni od in quelle ore che Ella trovavasi fuori di casa.
Appena Ella sia di ritorno io mi darò premura di recarmi a prendere i suoi
ordini. Intanto io le fo umile preghiere di alcuni favori:
1° Che Ella venisse a pontificare qualcheduna delle sere alla s. benedizione
della sera e preferibilmente l’ultima sera della Ottava della Consacrazione.
10
2° Almeno il giorno della consacrazione volesse accettare da noi il pranzo col
personale del religioso servizio. Non essendoci ancora locale preparato il desinare
si farebbe in Valsalice. | Ma dopo la sacra funzione troverebbe tosto una vettura
che la trasporterebbe dove fosse mestieri.
Appena poi saprò del suo arrivo mi recherò tostamente dalla E. V. per dare
15 pratica a qualunque sua intenzione sia per manifestare.
Con pienezza di stima e di gratitudine reputo ad alto onore quando mi potrò
professare umilmente
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
7 favori:] favori e
6-7  prendere i suoi ordini: l’arcivescovo lo aveva invitato il 20 ottobre; v. lett. 3741.
8  Che ella venisse: invero venne solo il giorno della funzione.
10  pranzo: partì invece subito dopo la funzione. Evidentemente rimanevano i postumi di una Concordia
imposta da Roma.
3746
Al vescovo di Mondovì, Placido Pozzi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pozzi (A 1810122) e (A 1820407) mc. 2653 D 10
Orig. aut. 1 f. 232 x 196 mm.
Ined.
Ringrazia dell’offerta e chiede una speciale benedizione per tutti i suoi giovanetti
*Torino, 29 ot[tobre] 1882
Eccellenza R.d.ma,
La lettera di V. E. del 25 corrente mese mi ha grandemente consolato e
perché è scritta da Lei, e perché mi manda la preziosa somma di fr. 100.
5
La ringrazio di tutto cuore; e al giorno dei Santi i nostri giovani faranno la
loro santa comunione secondo la pia di Lei intenzione.

21.10 Page 210

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ottobre 1882  209
Si degni dare a tutti questi poverelli una speciale benedizione e specialmente
al più povero che ha il grande onore di professarsi con gratitudine profonda
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2  Placido Pozzi: v. E(m) VI, lett. 2831.
3  La lettera: conservata in ASC A 1442209, mc. 1563 B 2.
3747
Al primo segretario di Sua Maestà per l’Ordine Mauriziano,
Cesare Correnti
ASC B31010 Lett. orig., Correnti (A 1700907) mc. 17 C 10/11
Min. aut. 1 f. 266 x 210 mm. carta da computisteria segni di pastello rosso e azzurro sul mrg.
inf. sin. del v altra mano scrive, capovolto, in inchiostro violaceo: “Tutto ottenuto dal Comm. Correnti”
Ined.
Supplica per la concessione di un’onorificenza al benefattore Giacomo Garzeni
[Torino, autunno 1882]
[Eccellenza],
Il Sig. Giacomo Garzeni pubblico impresar[i]o abita colla famiglia in casa
propria via Dorag[rossa] 47 - Torino. È benefattore insigne di molte opere pie.
Largì somme notabili in favore delle chiese parochiali di Borgodora, del Carmine, 5
di S. Barbara e di Graglia sua patria.
Concorse generosamente alla fondazione e sostentamento dell’asilo infantile
di Graglia della cui amministrazione è presidente da più anni.
Servì per 20 anni la casa di S. M. in qualità di selciatore e provveditore di
oggetti diversi.
10
Fece molti lavori gratuitamente in favore dell’ospizio di S. Francesco di
Sales.
Pochi giorni or sono avendo avuto notizia che i poveri fanciulli ivi abitanti
mancavano di vestiario per la imminente stagione invernale venne in loro ajuto
colla limosina di fr. cinque mila.
15
f.1v
A rimeritar questo esemplare cittadino | per incoraggiarlo ad altre beneficienze
si chiede rispettosamente una onorificenza ad onore di Lui e a gloria della onesta
sua famiglia.
L’ordinaria sua dimora è a Graglia dove è presidente dell’asilo infantile,
direttore delle scuole e di altre opere dirette al pubblico bene.
20
[Sac. Gio Bosco]

22 Pages 211-220

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22.1 Page 211

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210  novembre 1882
3 abita colla famiglia emend sl ex tra la sua ordinaria 4 insigne add sl 5 chiese add sl ante Borgo-
dora del M 13 ivi abitanti emend sl ex di questo ospizio 14 in loro emend sl ex in 16 esemplare
emend sl ex onesto e degno ad corr ex a spendere vi post beneficenze del ed onorare questa sua
famiglia beneficenze emend ex decorazione
2  Cesare Correnti: v. E(m) VI, lett. 2702.
3  Giacomo Garzeni: personaggio non identificato.
3748
Alla signora Maria Acquarone
ASC B31010 Lett. orig., Acquarone (A 1780703)
Orig. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta uso stampa segni di piegatura segni di ceralacca sul f. 2v
E IV 181 MB XV 636
Ringrazia per l’offerta inviatagli — si rallegra per il miglioramento della salute — spera di incontrarla
nel gennaio successivo — continua a pregare per lei — sul verso dell’immaginetta di Maria Ausiliatrice
invia la benedizione
*Torino, 1° nov[embre 18]82
Stimabil.ma Sig[ra] Maria A[c]quaroni,
A suo tempo ho ricevuto la lettera del sig. Luigi Sartorio, la sua e il danaro
(150 fr.) che racchiudeva. Dal canto mio fo umili ringraziamenti e a suo tempo
5 Dio pagherà da buon padrone.
Io sono assai contento che la sua sanità sia sufficiente[mente] buona; io pre-
gherò co’ miei fanciulli affinché diventi migliore anzi perfetta.
Nel mese di gennajo prossimo spero di passare a Porto Maurizio e sospendere
brevemente il mio viaggio a fine [di] riverirla e fare insieme una breve preghiera
10 per Lei e per la sua sorella Vincenza.
Dio le conservi tutte due in sanità, le conceda di perseverare nel servizio del
Signore sulla terra per essere poi un giorno ricevute da Maria SS.ma in cielo a
godere la vera ed invariabile felicità.
Vogliano anche pregare per me che con gratitudine sincera loro sarò sempre
15 in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Maria Acquarone: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3397.
3  la lettera... Sartorio: lettera non reperita di un personaggio non identificato.
8  gennajo prossimo spero di passare: il viaggio in Liguria sarebbe stato posticipato a febbraio.
10  sorella Vincenza: v. E(m) VII, lett. 3397.

22.2 Page 212

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3749
Alla signorina Claire Louvet
novembre 1882  211
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721008) mc. 33 E 7/8
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. carta uso stampa bordi ingialliti inchiostro violaceo
E IV 452 MB XVI 646
Ha ricevuto la sua lettera con le buone notizie — assicura preghiere sue e dei ragazzi di Valdocco per la
salute di don Engrand cui ha scritto e scriverà — grandi frutti spirituali in occasione della consacrazione
della chiesa di San Giovanni Evangelista
*Turin, 2 novembre [18]82
Mademoiselle Clara Louvet,
J’ai reçu votre bonne lettre qui me donne de vos nouvelles mais très peu.
Je crois que soit tout bon. Vous demandez une réponse pour Mr l’abbé
Engrand. J’ai déjà répondu et je lui répondrai une autre fois. Je prie avec tous nos 5
orphelins et dans la sainte Messe je ferai tous le[s] matins un souvenir pour lui
dans la sainte messe. Qu’il ait une grande confiance en notre Dame Auxiliatrice, et
puis il sera sans doute exaucé pourvu que nos prières ne soient pas contraires au
bonheur éternel de son âme. Je charge la S.te Vierge à lui porter une particulière
bénédiction.
10
Vous lirez dans les bullettins la consécration de l’Eglise de S. Jean Evangé-
liste. On a vu un spectacle vraiment miraculeux. Mille à mille les hommes venaient
faire sacres confession e[t] communion avec une dévotion toute particulière. |
f.1v
Que Dieu vous bénisse, ô Mademoiselle Clara, qu’il vous conserve en bonne
santé, avec la paix du coeur et avec la tranquillité d’esprit et veuillez aussi prier 15
pour ce pauvre qui avec gratitude vous sera à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2 Clara] Clarara 4 que] qui 8 éternel] eternelle 10 consécration de l’Eglise] consacration d’Eglise
11 venaient] venez à
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  J’ai reçu votre bonne lettre: la lettera non è stata reperita.
5  Engrand: sacerdote residente ad Aire, spiritualmente molto vicino alla Louvet; di quando in quando
mandava offerte a don Bosco, che ovviamente ringraziava.
— répondu: lettera non reperita.
— je lui répondrai: v. lett. 3781.
3750
Alla signora Luigia Radice Vittadini
Edita in E IV 181-182
È contento per il miglioramento della salute della signora — informa della consacrazione della chiesa
— ringrazia per l’offerta

22.3 Page 213

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212  novembre 1882
Torino, 2 novembre 1882
Benemerita Sig[ra] Luigia,
Con grande mia consolazione ho ricevuto sue notizie. Ella sta meglio. Sia
benedetto Iddio. Spero la perfetta guarigione.
5
Abbiamo fatto la consacrazione della Chiesa di S. Gio. Evangelista. Che con-
corso, che feste, quante confessioni di uomini! Oggi a mezzogiorno si confessava
ancora. Ne goda, ne ringrazi il Signore.
Dio ci benedica tutti e mi creda sempre
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. – Grazie della sua carità. La rimeriti Iddio.
2  Luigia Radice Vittadini: benefattrice; v. E(m) III, lett. 1568.
5  consacrazione: v. anche lett. 3730.
3751
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700320) mc. 11 E 3
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
E IV 182
Ringrazia per la lettera che gli ha scritto e per l’offerta inviata — appena sarà terminata l’immaginetta
di S. Giovanni Apostolo gliela invierà — la tranquillizza circa la situazione politica francese — desidera
sapere se andrà a S. Remo
*Torino, 7 nov[embre 18]82
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Grazie della stupenda lettera che mi scrive e del biglietto di cento franchi che
mi manda. Dio la rimeriti e i nostri figli faranno per Lei delle comunioni.
5
La immagine di S. Gio. Apostolo non è ancora finita. La manderò appena sia
ultimata. In sua vece per ora le mando quella della Madre di Lui e Madre nostra
Maria.
A monte S. Vittorio Ella può stare tranquilla. Vedremo come andrà a sciogliersi
il furibondo uragano di Francia e di etc.
10
Se risolve di andare qualche giorno a S. Remo od altrove mel dica ed io farò
che trovi colà delle conoscenti. Io sono a Torino fino al fine di gennaio pross[imo]
si Dominus dederit.
Dio ci benedica tutti, ci conservi nella sua santa grazia e preghi pel povero suo
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco

22.4 Page 214

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novembre 1882  213
2  Alessandra Tettù di Camburzano: benefattrice; v. E(m) I, lett. 476.
3  lettera che mi scrive: la lettera non è stata reperita.
8  A Monte S. Vittorio: località nei pressi di Nizza Marittima, dove la contessa aveva la residenza inver-
nale denominata Hermitage.
9  furibondo uragano di Francia: gravi disordini ebbero in effetti luogo nei mesi estivi ed autunnali fra
gli opposti gruppi di ispirazione socialista, anarchica, comunista e monarchica.
— e di...: è facile pensare all’Italia; v. lett. 3741.
12  si Dominus dederit: se il Signore vorrà.
3752
Alla signorina Clementina Carron di Briançon
Archivio Carron di San Tommaso e di Briançon, depositato presso l’Istituto Sacro Cuore “Società del
Sacro Cuore di Gesù (S. Maddalena Sofia Barat) Villa Tommaso” – Avigliana
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brianzone (A 2000131)
Ined.
f.1v Allega una lettera per una signora di Ginevra — chiede se i marchesi di S. Tommaso fanno già parte dei
cooperatori salesiani per poter godere delle indulgenze — si impegna a pregare — allega un’immaginetta
per la marchesa di S. Tommaso
*Torino, 10 novembre 1882
Stimabilissima Sig[na] Clementina,
Ecco la lettera che indirizzo alla sig[ra] Garin di Ginevra. Ella è scritta in
cattiva calligrafia ed in cattivo francese. Ma quella signora saprà tutto compatirci.
Ringrazio Lei che si è voluta dare tanti disturbi. A suo tempo Dio la rimeriterà 5
degnamente.
Non so se suo fratello e sua cognata marchesi di S. Tommaso siano coopera-
tori; se ciò non fosse abbia la bontà [di] dirmelo per mia norma. È ben ragionevole
che godano le indulgenze de’ coop. tutti coloro che ci hanno già tante volte bene-
ficati.
10
Dio benedica Lei, suo fratello e cognata signori marchesi e ad ognuno con-
ceda sanità e santità in abbondanza. |
Mentre poi a tutti presento i miei umili rispetti, mi raccomando alle loro
preghiere e mi professo con gratitudine grande
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Preghiera alla sig[ra] Marchesa di voler gradire l’unita immaginetta.
Nobile Damig.
Clementina Brianzone
de’ March. Santomaso
20
Avigliana

22.5 Page 215

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214  novembre 1882
2  Clementina Carron de Briançon: l’ultima dei marchesi di S. Tommaso di Avigliana. Nata a Torino nel
1823 dal marchese Celso e Giovanna Felicita di Sannazzaro, morì a Torino nel 1912. Donna molto reli-
giosa, educata in convento, aveva frequentato la corte sabauda, in particolare la regina Maria Adelaide e
la principessa M. Clotilde. Morto il fratello Gerardo nel 1888, restò unica erede di un grande patrimonio
paterno, che impiegò in opere di bene. Assistette a lungo anche la cognata sofferente di nevrastenia. Do-
vette conoscere don Bosco forse attraverso la marchesa Giulia Barolo: informazioni dall’archivio delle
Suore del S. Cuore di Villa S. Tommaso di Avigliana Torino. Morì a 88 anni nel 1912. Si veda ISTITUTO
SACRO CUORE, Clementina Carron Briançon. L’ultima dei San Tommaso. Pinerolo, Alzani Editore 2000.
3  la lettera... Garin di Ginevra: lettera non reperita e personaggio non identificato.
7  suo fratello e sua cognata: Gerardo e Paolina Solaro del Borgo.
17  Marchesa: dovrebbe essere la cognata Paolina, visto che la mamma Giovanna Felicita era morta nel
1874.
3753
Circolare ai benefattori torinesi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Invito (A 1820410)
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760440) mc. 1375 B 4
E IV 182-183 MB XV 771-772
Invito alla celebrazione di suffragio dell’anima del conte Carlo Reviglio della Veneria nella Chiesa
di S. Giovanni Evangelista
*Torino, 11 novembre 1882
Illustrissimo Signore,
Una delle persone più benemerite della chiesa di S. Giovanni Evangelista,
stata poc’anzi inaugurata al divin culto, fu certamente il nobile conte Carlo Reviglio
5 della Veneria, dalla morte rapito all’amore dei parenti e degli amici, il 19 dello
scorso Ottobre.
Noi speriamo fondatamente che l’anima sua abbia già ricevuto in Cielo il
premio delle sue virtù e delle sue opere di carità e di beneficenza. Ciò non di
meno il sottoscritto si sente in dovere di tributare all’Illustre Gentiluomo un sin-
10 cero attestato di sua profonda gratitudine pel soccorso, che gli ha generosamente
prestato nella erezione di detta chiesa.
Per la qual cosa sono venuto nella deliberazione di celebrare un servizio
funebre in suffragio dell’anima del compianto signore nella chiesa medesima, al
cui vantaggio egli spese danaro, sollecitudini e fatiche senza numero.
15
A questo fine, Giovedì prossimo, 16 del corrente, alle ore 10 antim. nella
chiesa di S. Giovanni Evangelista sarà cantata in musica una Messa solenne da
Requiem.
Pertanto io invito la S. V. e tutta la rispettabile sua famiglia a voler prendere
parte alla sacra funzione, per pregare all’anima dell’insigne benefattore la luce, il
20 riposo e la pace eterna.
Nella fiducia che la S. V. sarà in grado di dare in quel giorno questa prova di
sua pietà ed amicizia alla grata memoria del nobile conte, ne la ringrazio anticipata-

22.6 Page 216

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novembre 1882  215
mente, e pregando Iddio che la feliciti nel tempo e nella eternità, godo dell’onore di
potermi professare con alta stima
Di V. S. Illustrissima
20
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
4  Carlo Reviglio della Veneria: nobile patrizio piemontese, architetto, cooperatore salesiano, di grande
aiuto a don Bosco nell’erezione della chiesa di S. Giovanni Evangelista; v. E(m) IV, lett. 2085.
3754
A don Giuseppe Tobia
Edita in E IV 183
Ringrazia per l’offerta ricevuta — accetta a Lanzo il giovane raccomandato — celebrerà la santa messa
secondo le sue intenzioni — invito a fargli visita — spera di poterlo riverire presto
Torino, 11 novembre 1882
Car.mo sig. Arciprete,
Il Sig. D. Monateri Direttore del collegio di Varazze mi portò fr. 200 da parte
di V. S. Rev.ma e questi in sollievo dei nostri crescenti bisogni. Io la ringrazio di
tutto cuore e tanto più in questo momento che abbiamo da provvedere pane pei 5
nostri orfanelli ed abiti pei nostri cherici, i quali ne sono sprovvisti per la immi-
nente invernale stagione.
Per ringraziarla da buoni cristiani, come so ella desiderare, il 21 di questo
mese, Presentazione di M. V. al tempio, io celebrerò per Lei la S. Messa ed i nostri
giovani faranno preghiere e la santa comunione secondo la pia di Lei intenzione. 10
Andando a Varazze spero di potermi recare a riverirla personalmente e rin-
graziarla.
Dio ci benedica tutti. Voglia pregare anche per me che le sarò sempre in G. C.
con gratitudine e venerazione sincera
Di V. S. Rev.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Tobia: sacerdote dell’arcipretura di Stella San Martino (Varazze), diocesi di Savona. Sarebbe
poi diventato parroco dal 1886 al 1902; morì all’età di 82 anni: notizie dell’archivio parrocchiale.
3  Giuseppe Monateri: v. E(m) IV, lett. 1724.

22.7 Page 217

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216  novembre 1882
3755
Al marchese Cantono Ceva
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880408)
Copia semplice
E IV 184 MB XV 660
Assicura preghiere per i dispiaceri domestici di cui soffre — ringrazia per l’offerta ricevuta a favore della
chiesa di S. Giovanni Evangelista
*Torino, 14 nov[embre 18]82
Car.mo Sig. Marchese,
Prendo viva parte alle spine che la mano del Signore Le manda.
Io procurerò di valermi delle notizie che mi dà ogni volta la prudenza lo
5 suggerirà e nella maniera la più riservata. È però necessaria una gran pazienza e
molta prudenza. Intanto io pregherò e farò anche pregare il nostro buon Dio che
tocchi il cuore e dia i lumi a quegli occhi che non vedono.
Per le altre cose del giovanetto a Lanzo farò tutto come mi suggerisce.
Con vera gratitudine ricevo un biglietto da L. 100 a favore della Chiesa di
10 S. Giovanni Evangelista e ne fo i più vivi ringraziamenti. A proposito di S. Gio. le
partecipo che questo santo attende V. S. a fargli visita nella sua chiesa. Chi sa che
non sia per concederle qualche grazia e forse quella che ci sta tanto a cuore?
Dio la benedica o sempre caro Sig. Marchese, Dio le conceda il gran tesoro
della pace e tranquillità della famiglia sua.
15
Voglia pregare anche per questo poverello che le sarà sempre in Nostro Signor
G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
6 prudenza] pazienza 15 pregare it
2  Cantono Ceva: titolare del marchesato di Ceva (1824-1911): cf ANI 1903.
8  giovanetto: non identificato.
3756
Alla signora Musso Bensa
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900249)
Copia semplice di Gioachino Berto allegata a questa collocazione la fotoc. dell’orig. aut.
E IV 184 MB XV 637
Assicura di pregare per le sue intenzioni — ringrazia dei saluti mandati dai suoi familiari — spera di
poterli incontrare di persona
*Torino, 17 nov[embre 18]82

22.8 Page 218

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novembre 1882  217
Preg.ma Signora,
Non mancherò di pregare secondo le intenzioni che accenna e farò anche
pregare Maria A. da’ miei giovanetti.
La ringrazio dei rispettosi saluti che le sorelle Acquaroni e suo sig. padre mi 5
mandano.
A Dio piacendo nel corso dell’inverno spero di poterli tutti riverire personal-
mente. Voglia ossequiare da parte mia il sig. suo marito.
Dio ci benedica tutti e ci conservi sempre nella sua santa grazia ed Ella
preghi anche per me che le sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Musso Bensa: benefattrice di Porto Maurizio, ma residente a Torino.
5  sorelle Acquarone: abitanti a Porto Maurizio; v. lett. 3748.
— suo sig. padre: non identificato.
7  nel corso dell’inverno: ossia nel solito viaggio in riviera nei primi mesi dell’anno.
8  marito: non identificato.
3757
Al conte Albert Du Boys
Madame du Boys – Saint Martin de la Place – Commune de Maine et Loire (Orléans)
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Du Boys (A 2000132)
Ined.
Prega per la figlia e la moglie ammalate — comunica che l’abate Barruel gli ha già inviato tutti gli stampati
sulle opere salesiane — si augura di poterlo incontrare personalmente — la gloria del bene fatto vada
al Signore
*Turin, 19 nov[embre 18]82
Monsieur le Comte du Boys,
J’ai reçu votre bonne et charitable lettre qui me donne des notices de votre
famille et surtout des épines que le bon Dieu envoie à la pieuse votre fille damoi-
selle Netty. Nous devons dire sans doute: Dieu soit béni en toute chose. Mais je 5
ferai bien des prières, et mes enfan[t]s feront des communions afin d’obtenir
amélioration et même la guérison de mademoiselle et de madame la comtesse
votre épouse. J’ai pleine confiance que le bon Dieu vous accordera les grâces que
nous demandons, mais dans le borne qui est bien pour notre âme et pour la gloire
de bon Dieu.
10
Je crois que vous aurez reçu tout ce qui a été imprimé sur nos œuvres et
l’abbé Barruel est chargé de vous l’envoyer; mais en tous cas le mois de février
f.1v j’espère de vous en donner | communication à Tain mais personnellement comme
je vivement le désire.

22.9 Page 219

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218  novembre 1882
15
Je vous remercie, Mr le Comte, de la bonté avec laquelle vous voulez bien
vous occuper de moi et des choses qui nous regardent, je me recommande seule-
ment de ne pas parler trop du pauvre don Bosco, et de ne pas donner à lui la gloire
qu’on doit donner seulement à Dieu.
Que Dieu bénisse vous, Mr le Comte et avec vous bénisse Madame, damoi-
20 selle Netty et votre famille.
La sainte Vierge vous protège à jamais, à tous donne santé, sainteté et persé-
vérance dans les bonnes œuvres jusqu’au temps [ou] nous serons un jour reçus
avec Elle au paradis. Ainsi-soit-il. |
Veuillez bien prier pour moi, pour ma famille (150 mille garçons) afin [que] f.2r
25 nous tous éternellement puissions être sauvés, et croyez-moi en J. Ch.
Humble obligé serviteur
Abbé Jean Bosco
3 reçu] reçue 4 envoie] envoye 6 des1 add sl 9 la] le 19 Dieu add sl 24 prier add sl
2  Albert du Boys (Metz 1804-1889): magistrato francese di tendenza monarchica, scrittore ed autore di
pregevoli ricerche storiche sul diritto dei popoli antichi e di quelli moderni in sei volumi; amico di mons.
F. Dupanloup. Rimase in contatto vari anni con don Bosco e ne scrisse la biografia Don Bosco et la
Pieuse Société des Salésiens. Paris, Jules Gervais Librarie-Editeur 1884. Si veda l’edizione anastatica
della traduzione in lingua italiana con saggio introduttivo in Piera Ruffinatto (a cura di), Una vita che
irradia luce. Roma, Istituto FMA 2014.
3  lettre: non è stata reperita.
4-5  fille damoiselle Netty: la figlia, che per altro sembra portare il nome della nipote (cf vol. cit. pp. 12-13).
11  vous aurez reçu... nos œuvres: il conte stava raccogliendo materiali per una biografia di don Bosco;
v. lin 2.
12  Camille de Barruel: salesiano; v. lett. 3592.
13  Tain: comune situato nel dipartimento della Drôme della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi; era la
residenza del conte.
19-20  Madame... Netty: moglie e figlia.
3758
A don Alessandro Buffa
Sig. G. Brema – Genova
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Buffa (A 2000133)
Ined.
Ha ricevuto il suo opuscolo e se ne complimenta — gli invia il giudizio dato dal cardinal Alimonda
*Torino, 21 novembre [18]82
Car.mo D. Buffa,
Ho ricevuto il suo opuscolo e ringrazio di cuore il Signore che in mezzo a
tante e continue occupazioni le resti ancora tempo per scrivere operette di vera e
5 soda erudizione come è quella che si compiacque inviarmi.

22.10 Page 220

▲torna in alto
novembre 1882  219
Il card. Alimonda mi scrive una lettera in cui avvi un tratto spettante a Lei.
Ho pensato di mandarlo estratto, affinché le serva per norma.
Ella sa, caro D. Alessandro, che io l’amo assai in G. C. e che in qualunque
cosa la possa servire sono tutto suo. Ella se ne valga.
Dio ci benedica tutti e ci conservi per la via del cielo e mi creda tutto suo 10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre 6 in emend ex il
2  Alessandro Buffa: benefattore; v. lett. 3671.
3  il suo opuscolo: non è stato possibile individuarlo.
6  Gaetano Alimonda: v. E(m) V, lett. 2568.
— mi scrive: la lettera non è stata reperita.
3759
Alla contessa Elisabetta Tarabini
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tarabini (A 1810321) mc. 2655 A 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. francobollo di 20 cent. timbro: Torino 21 11 82 5 S
Ined.
Assicura preghiere per lei e la sua famiglia — comunica di non poter accettare all’Oratorio il giovane
seminarista raccomandatogli
*Torino, 21 novembre 1882
Benemerita sig[ra] Contessa,
Non dubiti. Ogni mattino nella s.ta Messa io prego per Lei e per tutta la sua
famiglia, e continuerò fino a che Dio mi darà vita.
Ella mi scrive in genere e intanto non mi parla della mia guida e del resto 5
della famiglia.
Riguardo al giovane già seminarista debbo dirle che abbiamo la casa piena e
per sopra più tra noi non abbiamo quegli studi e supera già l’età prescritta.
Iddio benedica Lei, sig[ra] Contessa, benedica tutta la sua famiglia e voglia
pregare per la mia, 130 mila giovanetti, e di pregare anche per questo poverello 10
che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Nobil Donna
Sig.ra Con.tssa Elisabetta Ponziani Tarabini
15
Modena
1 novembre] 9bre
2  Elisabetta Tarabini Castellani Ponziani: cooperatrice modenese, da anni in relazione epistolare con
don Bosco; v. E(m) IV, lett. 1768.

23 Pages 221-230

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23.1 Page 221

▲torna in alto
220  novembre 1882
3760
Alla madre superiora Cristina Gazzelli
ASC B31010 Lett. orig., Gazzelli (A 1710803) mc. 25 B 9
Orig. aut. 2 ff. 212 x 132 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo busta di 147 x 109
mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. Michele Rua scrive: “Don Bosco alla Superiora delle Dame del
S. Cuore M. Gazzelli” timbro: Torino Ferrovia 22 11 82 8 S francobollo da 20 cent. annullato da un
timbro: “189”
E IV 185 MB XV 664
Ringrazia dell’offerta per gli orfani — comunica la disponibilità della casa del barone Ceva per
un’eventuale sede torinese delle Dame del Sacro Cuore
Rev.da Sig[ra] Superiora,
*Torino, 22 nov[embre] 1882
Ecco la immagine che mi chiede.
La ringrazio della offerta che mi fa pei nostri orfanelli che pregano tanto per
5 Lei e per tutta la sua famiglia.
Vi è una quantità di case ma tutte hanno qualche cosa di più o di meno. Ora
avvi quella del Barone Ceva e mi dicono che possa convenire.
Io ho partecipato ogni cosa al sig. Barone e Conte Orsara persone di comune
confidenza. Voglia pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla R.da Superiora
della Casa del Sacro Cuore
M.me Gazzelli
15 Firenze
8 persone] persona
2  Cristina Gazzelli: v. lett. 3710.
6  quantità di case: la Gazzelli era alla ricerca di una sede in Torino per le sue suore; v. lett. 3734. L’anno
seguente, il 24 maggio 1883, avrebbero firmato il contratto per la casa di via Legnano, dove le suore sa-
rebbero rimaste fino al giugno del 1885, allorché si trasferirono nella villa Rolle sulla collina di Valsalice.
Qui don Bosco le visitò il 29 settembre 1885 ed il 2 ottobre 1887 (dalla cronaca della casa).
7  Cantono Ceva: v. lett. 3755. Portava pure il titolo di barone.
8  Conte Orsara: nobile non identificato.
3761
A don Paolo Albera
ASC B31010 Lett. orig., Albera (A 1690106) mc. 1 A 6
Orig. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta uso stampa restaurata sul mrg. sup. inchiostro violaceo
E IV 185 MB XV 655
Invia lettere da leggere e distribuire — saluti a don Bologna, ai confratelli e benefattori — riceverà da
don Cagliero le norme relative ad alcuni salesiani in partenza per la Spagna

23.2 Page 222

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novembre 1882  221
*Torino, 26 novembre [18]82
Carissimo D. Albera,
Ti mando lettere da leggere e poi distribuire a ciascun indirizzo. Riceverai
tutte [le] altre usque ad complementum.
Un saluto cordialissimo a D. Bologna, a tutti i confratelli, a tutti i nostri cari 5
figliuoli e a tutti i nostri benefattori.
Da D. Cagliero avrai norme come regolarti riguardo a quattro o sei salesiani
viaggianti per la Spagna.
Dio ci benedica tutti e credetemi sempre in G. C.
Aff.mo
10
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2  Paolo Albera: ispettore di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
3  Ti mando lettere: non sono state reperite.
5  Giuseppe Bologna: vicedirettore e prefetto della casa di Marsiglia; v. E(m) IV, lett. 2097.
7  Giovanni Cagliero: accompagnava alcuni salesiani in viaggio verso la casa di Utrera (Siviglia).
3762
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701026) mc. 18 D 8/9
Orig. aut. 1 f. 213 x 132 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 185-186 MB XV 679-680
Comunica il nome del sacerdote che gli invia in aiuto — chiede se il papa ha espresso qualche parere
sui libri suoi e di don Lemoyne — ancora incertezze per la questione dei privilegi — desidera essere
informato dell’opinione delle autorità ecclesiastiche romane circa la chiesa del S. Cuore — allega lettera
sulla casa di La Spezia da far avere al cardinale Nina
*Torino, 26 novembre [18]82
Car.mo D. Dalmazzo,
Questa volta è nostro corriere il nostro confratello sac. Manfredi ex paroco.
Egli ha buona volontà ed è capace di lavorare. Ma egli è ancor novizio e però
procura di essergli maestro nelle parole, nei fatti, e nella pratica di Roma. Se 5
occorrono esami egli li prenderà. A S. Benigno faceva eccellentemente. Ad altro.
Desidererei di sapere [se] i miei libri e quelli di Lemoyne siano stati presen-
tati al S. Padre e se questi abbia detto qualche cosa e ciò per nostra norma.
Sarà bene che tu parli a Mons. Masotti e lo preghi a volerci dare un consiglio
e dirci se tra una concessione del S. Padre da una parte e il dilata dall’altra vi sia 10
ancora qualche cosa a fare. Il S. Padre concedette in forma assoluta. Dopo dirai
tutto al card. Nina, che noi seguiremo senza riflessi. |

23.3 Page 223

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222  novembre 1882
Alii alia dicant delle nostre cose a Roma. Io bado a niente perché siamo f.1v
sicuri del fatto nostro. Tuttavia se mi dici in confidenza delle nostre relazioni col
15 S. Padre, col card. Vicario, colla chiesa del S. Cuore etc. mi farai cosa assai utile.
Qui unita avvi una lettera sulla Spezia che tu leggerai, poi chiuderai e porterai
al suo indirizzo. Se non è ben scritta il cardinale mi perdoni [:] non ho potuto fare
meglio. La mia vista sen va ogni giorno più.
Caro D. Dalmazzo, lavora, ma sempre colla dolcezza di S. Francesco di Sales
20 e colla pazienza di Giobbe. Saluta D. Savio e tutti i nostri confratelli ed abbimi
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11 9 Masotti] Mazzotti
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  Manfredi ex parroco: novizio, trasferito a Roma, non risulta essersi poi fatto salesiano.
6  esami: in effetti doveva dare ancora l’esame di morale.
7  i miei libri e quelli di Lemoyne: non meglio precisati. Comunque giunsero nelle mani papali: v. lett. 3779.
9  Ignazio Masotti: segretario della S. Congregazione del Concilio; v. lett. 3689.
10  dilata: ossia rinvio, rimando.
13  alii alia dicant: altri potranno dire diversamente.
16  Spezia: riguardante la casa di La Spezia; v. lett. seg.
20  Angelo Savio: economo a Roma; v. lett. 3615.
3763
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730124) mc. 38 B 11 – C 1
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo mrg. ingialliti
E IV 186-187
Aggiorna sulla situazione della casa di La Spezia — crede necessario un ingrandimento — chiede una
risposta in merito alla concessione dei privilegi che ritiene indispensabili se si vuole compiere la propria
missione — comunque accetta qualunque suggerimento suo o del pontefice
[Torino, 26 novembre 1882]
Eminenza Rev.ma,
Ho l’onore di scrivere alla E. V. sulle cose di Spezia che meritano tutta la
nostra attenzione.
5
Il S. Padre ci ha colà mandati perché i protestanti erano divenuti i padroni
della città. Dio ci benedisse. Ora i protestanti sono in miserabile posizione. Fra
ricoverati, scuole, ed oratorio festivo domenica ultima passata avevamo 400
giovanetti al mattino, ottocento alla sera, ed una furia di adulti che voleva entrare.
L’attuale locale non basta più. C’è un terreno confinante da comperare e poi
10 da fabbricare. Bisogna che la E. V. si faccia un gran coraggio o meglio compia una

23.4 Page 224

▲torna in alto
novembre 1882  223
grande opera di carità ed esponga la cosa al S. Padre. Ci dia una speciale benedi-
zione con quella offerta che può e noi ci mettiamo all’opera per l’ingente ingran-
dimento. |
f.1v
Ora ad altra cosa di grande importanza. In questo momento noi fondiamo
case a Venezia, in Sicilia, nella Spagna, e tre nel solo Brasile. I direttori di esse mi 15
dimandano come devono regolarsi intorno a vari privilegi o favori che godono in
generale le altre congregazioni e che i vescovi credono che noi abbiamo.
Avvi qualche demerito da nostra parte che ci meriti tale rifiuto? Ci si dica.
Non dimando altro per tosto correggerci. Forse qualche cosa non è ben capita; sia
spiegata e noi opereremo volentieri.
20
Dico solo a V. E. [:] se la Cong. salesiana è obbligata a continuare così, resta
veramente oppressa nel suo scopo, avrà molto minori preti, minori missionari,
minori selvaggi battezzati, meno anime pel cielo. Sono certo che quanto dimando
è secondo i divini voleri.
f.2r
Sono obbligato ad | esporre tutte le cose, dopo mi rassegno a quello che mi si 25
concede e continuo a fare quanto posso pel bene della nostra santa religione in
quel po’ di tempo che Dio mi lascierà ancora vivere in questa terra di esiglio.
Ogni consiglio del S.to Padre o della E. V. sarà per me un gran tesoro.
Il giorno della Imm[acolata] C[oncezione] volendo dare a Lei, Eminenza, e al
S. Padre un segno di gratitudine, io, i nostri giovani (150 mila) faranno in quel 30
giorno preghiere e la santa comunione pel bene di V. E., di Sua Santità e pel bene
di Santa Chiesa.
Ci benedica tutti e mi creda colla massima gratitudine e venerazione
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
35
Sac. Gio. Bosco
1  La data è in relazione a quella di don Dalmazzo del 26 novembre 1882.
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
15  tre in Brasile: v. lett. 3725.
3764
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900505)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 436-437 MB XV 806-807
Parole di consolazione in mezzo alle sofferenze — promette di fare preghiere e comunioni secondo la sua
intenzione — tutti i giorni farà un ricordo nella santa messa per lei ed i suoi affari — non si faccia inutili
scrupoli di coscienza — ne parleranno a voce — ringrazia per l’offerta in favore della chiesa Sacro Cuore
in Roma
*Turin, 28 novembre [18]82

23.5 Page 225

▲torna in alto
224  novembre 1882
Madame,
J’ai reçu et j’ai lu votre bonne et respectable lettre avec attention et je connais
comme la divine providence vous a frappée et vous au même temps soulagée et,
5 on peut dire, a bien voulu vous donner un grand prix à votre patience et votre
courage. Donc Dieu soit béni en toute chose. Vos affaires sont toujours en bataille,
mais j’ai pleine confiance qu’elles seront beaucoup améliorées entre un temps pas
trop long.
Pour renforcer nos espérances je désire que nous fassions quelques choses
10 dans la prochaine neuvaine de l’Immaculée Conception. En l’honneur de la S.te
Vierge Marie nous dirons la Messe: les salésiens et leurs enfants (150 mille) feront
des prières et des communions à votre intention; moi je ferai tous les matins un
memento dans la sainte Messe pour vous, pour vos affaires et pour toute votre
famille. Que la Sainte Vierge vous protège et éloigne de vous tous le mal des maux,
15 le péché.
Vous continuerez la même prière que nous avons faite jusqu’à présent. Pour
les choses de votre conscience ne vous donnez pas la moindre des inquiétudes.
Au mois de février prochain j’espère de vous revoir à Lyon; mais vous aurez
toute la commodité de nous parler.
20
Vous m’avez envoyé une somme d’argent (900 fs.) en honneur du Sacré
Coeur de Jésus et de Marie et je tâcherai de faire de sorte que votre volonté soit
mise en exécution. Dieu nous a dit: Donnez et on vous donnera le centuple sur la
terre et la vraie récompense à son temps au paradis.
Vous aurez de la peine à lire cette mauvaise écriture. Ayez patience. Voyez,
25 Madame, j’ai déjà [ac]compli 67 ans, ma j’ai [n’] ai pas encore ap[p]ris à écrire.
Que le bon Dieu soit avec vous et avec toute votre famille et veuillez aussi
prier pour ce pauvre prêtre qui avec gratitude vous sera à jamais en J. Ch.
Obligé humble serv.
Abbé Jean Bosco
30 PS. Communion fréquente.
1 novembre] 11 7 qu’elles] qui
2  Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice; v. lett. 3602.
3  lettre: non è stata reperita.
18  Au mois de février... Lyon: don Bosco invero vi avrebbe sostato dal 6 al 16 aprile.
22  le centuple: (cf Mc 10,29-30; Mt 19,28-29; Lc 18,28-30).
3765
Alla contessa Girolama Uguccioni
Già presso don Antonio Miscio – Salesiani, Firenze

23.6 Page 226

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novembre 1882  225
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Uguccioni (A 2000126)
Ined.
Assicura preghiere per ringraziarla di tutta la carità che gli ha sempre usata
*Torino, 28 nov[embre] 1882
Nostra Buona Madre in G. C.,
Siamo alla grande solennità della Im[macolata] Concezione ed io desidero la
nostra Mamma non sia dimenticata.
Tutti i preti, i giovani procurano di fare ogni giorno preghiere particolari 5
secondo la santa di Lei intenzione. Ciò per darle un piccolo compenso della carità
che ci ha costantemente usata, specialmente alla nostra povera casa di Firenze.
Dio benedica Lei, tutta la sua grande e piccola famiglia e mi voglia sempre
credere suo povero ma
Aff.mo come figlio
10
Sac. Gio. Bosco
2  Girolama Uguccioni: generosissima benefattrice fiorentina; v. E(m) II, lett. 885.
3766
Alle giovani sorelle Bòffano
Edita in E IV 187
Ringrazia per l’offerta — pensieri spirituali — fede, coraggio e pazienza
*Torino, 29 nov[embre] 1882
Stimabilissime Signore Bòffano,
Ricevo con gratitudine la vostra offerta e vi ringrazio. Non manco di pregare
per voi.
Dio assista la vostra età e vi illumini a conoscere la vocazione e farvi sante. 5
Fede, coraggio, pazienza, e Dio farà il resto.
Il Signore vi benedica e vi conservi tutte e due nella santa sua grazia e per la
via del cielo.
Pregate anche per me e per la mia numerosissima famiglia (150 m.) e crede-
temi sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  sorelle Bòffano: figlie di un notaio cuneese non meglio individuato.

23.7 Page 227

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226  dicembre 1882
3767
A don Pietro Perrot
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Perrot (A 1810115) mc. 2653 B 4
Orig. aut. 1 f. 215 x 135 mm.
E IV 188 MB XV 110
Invia un duplicato del Breve per i conti Colle da tradursi in francese e consegnare alla stampa — luogo
della cerimonia di consegna da determinare — nuovi titoli nobiliari dei due coniugi
*Torino, 2 dic[embre 18]82
Car.mo D. Perrot,
Eccoti finalmente un dupplicato del famoso breve. Vedrai qui un vero monu-
mento storico.
5
O [m]andare due in deputazione a Tolone, o che i sig[g]. Colle facessero una
passeggiata alla Navarra, cosa un po’ difficile in questi giorni. Tu vedrai e farai.
Comunque però sia procura di tradurlo in francese e poi consegnarlo alla stampa.
Far poi osservare che mentre l’avv. Colle prenderà il nome di Conte, la
sig[ra] sarà chiamata Contessa.
10
Fa’ un cordialissimo saluto ai nostri conf[ratelli] e figli augurando a tutti
sanità e santità.
Pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
5 o2 emend ex a men
2  Pietro Perrot: direttore della casa di La Navarra; v. E(m) IV, lett. 2225.
3  famoso breve: se ne era parlato ad es. nelle precedenti lett. 3610 e 3659. In realtà già il 21 giugno pre-
cedente l’impiegato della Segreteria de’ Brevi aveva comunicato a don Bosco che era stato conferito per
Breve Apostolico il titolo di Conte al signor Louis-Antoine Colle di Tolone: ASC H 0040101.
6  difficile in questi giorni: forse per via della stagione.
7  consegnarlo alla stampa: don Bosco voleva che la notizia non rimanesse riservata, ma venisse ampia-
mente diffusa nella società francese.
3768
A don Paolo Albera
ASC B31010 Lett. orig., Albera (A 1690107) mc. 1 A 7
Orig. aut. 1 f. 134 x 223 mm. carta rigata restaurata sul mrg. sup. inchiostro violaceo
E IV 188 MB XV 655
Lo autorizza a ritenere la somma offerta da madame Fabre — chiede un aiuto per la casa di Saint-Cyr
— prega di trasmettere una letterina ad una benefattrice e di ringraziare personalmente le altre benefattrici
— saluti ai confratelli
Torino, 4 dicembre [18]82

23.8 Page 228

▲torna in alto
dicembre 1882  227
Mio caro D. Albera,
Ti do facoltà di ritenere i 1.000 fr. di Mad. Fabre con condizione che tu sii
buono e che tu sii sempre un grande amico di D. Bosco.
Farai però bene [a] dire, data occasione, che di qui nelle nostre gravissime 5
strettezze veniamo anche in ajuto pecuniario alle case di Marsiglia. Tu poi quanto
ti è possibile ajuta la casa di S.-Cyr.
Ho scritto e ricevuta risposta da Mad. Jacques. Procura di vederla,
ringraz[iarla] ed assicurarla che preghiamo tanto per Lei, e che D. Cagliero nel
partire spera di farle una visita.
10
Da’ l’unito big[lietto] a mad.lle Du Gas. Ringrazia Mad.me Rocca e M.me
Fabre e dirai loro che qui preghiamo a loro intenzione, e che al giorno della
Im[macolata] Conc[ezione] diremo per loro una Messa all’altare di M. A.
Dio benedica, porta anche i nostri rispetti, saluti e pregh[iere] al sig. Cur[at]o,
a tutti i confratelli etc. etc.
15
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 dicembre] 12 3 i] il 11 Du Gas] Dugaz
2  Paolo Albera: ispettore; v. E(m) II, lett. 1160.
3  Mad. Fabre: benefattrice marsigliese.
8  scritto: la lettera non è stata reperita.
— Agathe Jacques: benefattrice; v. E(m) VI, lett. 2986.
— ricevuta risposta: la lettera non è stata reperita.
9  Giovanni Cagliero: era di passaggio in Francia; v. lett. 3761.
11  big[lietto]: non è stato reperito.
— mad.lle Rose Du Gas: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3130.
— Mad.me Rocca: altra benefattrice marsigliese non meglio identificata.
14  sig. Curato: canonico Guiol; v. E(m) V, lett. 2548.
3769
Alla (contessa) Marie-Sophie Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700817) mc. 15 B 3/5
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo busta grigia di
145 x 82 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. altra mano scrive: “Dom Bosco 4 Xbre 1882” timbri:
Torino Ferrovia 4 12 82 8 S Toulon-S-Mer Var ... 5 Dic 82 francobollo da 25 cent.
E IV 492 MB XVI 683-684
Assicura di fare preghiere durante la novena dell’Immacolata per lei e per il conte — celebrerà anche una
santa messa secondo le loro intenzioni — visioni paradisiache del figlio Luigi — spera di incontrarli in
febbraio a Toulon — in arrivo il Breve di nomina a Conte di Santa Romana Chiesa
Madame La Comtesse Colle,
*Turin, 4 décembre 1882
Comme fils affectionné et qui chaque matin fait un souvenir pour la bonne
Mère en Jésus Christ, je ne veux pas laisser passer cette neuvaine de la Sainte

23.9 Page 229

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228  dicembre 1882
5 Vierge Immaculée sans faire des prières particulières pour vous et pour Mr le
comte Colle.
Pour cela le jour de la grande fête, vendredi 8 décembre, tous les salésiens,
leur enfan[t]s feront des prières, des communions pour vous. Et le pauvre Don
Bosco? Je dirai une Messe dans ce jour-là à votre intention.
10
Nous prierons que la S.te Vierge vous conserve tous les deux bien longtemps
en bonne santé, mais toujours dans sa grâce et sous sa sainte protection jusqu’au
temps que nous serons tous ensemble recueillis avec notre très cher Louis en com-
pagnie des anges | au paradis.
f.1v
Notre aimé Louis, notre très cher ami, je l’ai vu plusieurs fois mais toujours
15 glorieux, entouré de lumière, habillé d’une façon aussi éclatante qu’on peut la voir
mais on [ne] peut pas la décrire. Verbalement je pourrai vous dire quelque chose
de plus.
J’espère de vous faire une visite à Toulon au mois de février prochain et de
pouvoir passer un peu de temps en votre compagnie et avec Mr le comte votre
20 bien cher Mari et grand bienfaiteur des oeuvres salésiennes.
Enfin le Bref de Rome qui constitue Mr Colle comte de la s.te Romaine Eglise a
été doublé et vous le recevrez en une manière convenable par les mains de D. Perrot.
Que le Bon Dieu vous bénisse tous les deux, et vous accorde la paix, la tran-
quillité, et veuillez aussi prier pour | moi qui avec la plus grande affection et grati-
25 tude vous sera à jamais en J. Ch.
f.2r
Humble obligé ami
Abbé Jean Bosco
Madame La Comt.se Colle
Rue Lafayette 7
30 Toulon
3 qui] que 5 ante particulières del pour 10 tous les deux add sl longtemps] long [corr ex longh]
temps 12 cher add sl 16 chose add sl 20 salésiennes] salesiens 22 doublé] duplié corr ex
duplier 25 sera] serai corr ex serai...
2  Marie-Sophie Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
6  conte Colle: il marito della destinataria, ormai ufficialmente insignito del titolo; v. lin. 21.
14  Louis: il figlio morto prematuramente; v. E(m) VII, lett. 3412.
18  Toulon au mois de février prochain: in realtà fu colà ai primi di marzo 1883.
21  le Bref: v. lett. 3767.
3770
Ai signori Giuseppe e Luigia Oneto
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta rigata segni di piegatura manca angolo sup. sin. del
f. 2 dove si legge: “Preziosissima lettera di S. Giovanni Bosco indirizzata a Giuseppe e Luisa Oneto
il 4 dic. 1882 3 mesi ½ dopo la nascita del loro dilettissimo figlio Francesco”

23.10 Page 230

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dicembre 1882  229
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Oneto (A 1820215)
Ined.
Ringraziamento per l’offerta — benedizione e preghiere per i due coniugi
*Torino, 4 dic[embre 18]82
Preg.mi sig.i Oneto,
Ho ricevuto fr. 500 accompagnati con un semplice biglietto di visita che
esprimeva il loro nome. Io li ringrazio e dell’opera fatta e del modo veramente
cristiano con cui è fatta.
5
È proprio Dio che li ha inspirati. Siamo nella fredda stagione e noi man-
chiamo assolutamente di pane e di vestito pei nostri orfanelli e per sistemare varie
partite che dobbiamo regolare.
Quale segno di sincera gratitudine venerdì i nostri orfanelli faranno preghiere,
f.1v la loro comunione ed io celebrerò la santa Messa secondo | la pia loro intenzione. 10
Dal nostro canto pregheremo Dio che ambidue li benedica, loro conceda lunga vita
coronata colla gloria del paradiso.
Dio li conservi in buona salute, e vogliano eziandio pregare per me che colla
più sincera gratitudine loro sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2  sigg. Oneto: personaggi liguri non identificati.
3771
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721009) mc. 33 E 9/11
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo qualche macchia di umidità
E IV 453 MB XVI 647
Comunica che celebrerà una santa messa ed i giovani faranno preghiere e comunioni secondo le sue
intenzioni — presenta gli omaggi di don Rua, don Lazzero, don Cagliero e anche delle suore che la
attendono a Nizza Monferrato — programma del prossimo viaggio in Francia
*Turin, 5 décembre 1882
Mademoiselle Clara,
C’est la S.te Vierge qui me pousse à vous écrire dans ces jours. En reconnais-
sance de vos bontés nous voulons faire quelques choses qui vous soit agréable.
Pourtant vendredi tous nos enfants (150 mille) feront des prières et leurs commu- 5
nions à votre intention et le pauvre D. Bosco, ne pouvant pas faire mieux, il dira la
sainte Messe pour vous afin que Dieu vous bénisse et la sainte Vierge vous pro-
tège toujours et soit votre aide dans les dangers, soutien au point de la mort, joie
au paradis. Vous bien va-t-il? Mais chaque chose à son temps.

24 Pages 231-240

▲torna in alto

24.1 Page 231

▲torna in alto
230  dicembre 1882
10
D. Rua, D. Lazzero, D. Cagliero et autres se rappellent à votre souvenir et
vous présentent leurs respectueux hommages.
La même chose font nos sœurs, qui se souvien[nen]t très bien de votre visite
et désire[nt] beaucoup de vous revoir, mais pour bien des jours, des semaines, et ...
pour | des années, mais surtout au temps de la grande chaleur à faire une retraite à f.1v
15 Nice de Monferrat où vous êtes bien attendue.
Pour moi, si la France sera tranquille, je partirai au 20 du janvier prochain.
Gênes, et Nice, Alpes Marit., Cannes, Toulon, Marseille, Valence, Lyon pour me
trouver à Paris à la fin de Mars. Comme vous comprenez ce sont des proje[t]s,
dont je vous donnerai notice bien avant de les mettre en exécution.
20
En attendant je ne manquerai pas de faire un souvenir de vous tous les matins
dans la s.te Messe, et de prier pour le prêtre que vous m’avez recommandé, et
pour Mademoiselle des Lyons et pour toutes vos intentions.
Que Dieu vous conserve en bonne santé et pour le chemin du paradis, et
veuillez bien prier pour ce pauvre prêtre qui avec gratitude vous sera à | jamais en f.2r
25 Notre Seigneur J. Ch.
Obbligé serviteur
Abbé Jean Bosco
7 que add sl 8 toujours] tousjours 10 rappelent corr sl ex rappel 11 leurs] ses 14 la add sl
18 comprenez] comprennez 21 recommandé] recommandés
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
10  D. Rua, D. Lazzero, D. Cagliero: salesiani di Valdocco continuamente citati nel presente epistolario.
12  nos sœurs: le Figlie di Maria Ausiliatrice che l’avevano ospitata a Torino; v. lett. 3736.
13-14  et... pur des années: allude alla possibilità di farsi Figlia di Maria Ausiliatrice.
15  Nice de Monferrat: dove in agosto si tenevano ogni anno esercizi spirituali per signore; v. E(m) VII,
lett. 3223.
16  si la France sera tranquille: da mesi erano in corso disordini e violenze; v. lett. 3751.
— je partirai au 20 du janvier prochain: partì invece il 16 gennaio ed in Francia sarebbe invece arrivato a
metà febbraio; a Parigi poi il 18 aprile.
3772
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701027) mc. 18 D 10
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
E IV 189 MB XV 662
Due confratelli sono di passaggio a Roma — in caso mancasse loro qualcosa vi provveda — sarebbe
contento se i libri portati a Roma fossero presentati al papa — spera si concluda la vertenza con l’impresario
Mio caro D. Dalmazzo,
*Torino, 6 dic[embre 18]82
Sono di passaggio a Roma il nostro confratello D. Farina e Mainardi ambidue
car.mi. Se loro manca qualche cosa, somministralo pure.

24.2 Page 232

▲torna in alto
dicembre 1882  231
Mi starebbe a cuore che quei libri fossero in qualche modo trasmessi al 5
S. Padre.
Che non ci sia mezzo per terminare la vertenza nostra coll’impresar[i]o? Fra
te e D. Savio in camera caritatis forse potrete far qualche cosa.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  di passaggio: in viaggio verso la Sicilia.
— Giuseppe Farina: v. E (m) IV, lett. 1925.
— Mainardi Giuseppe: nato ad Albissola Superiore (Genova) nel 1843, al termine del noviziato (1° set-
tembre 1882- 6 ottobre 1883) fece a San Benigno Canavese la prima professione triennale per poi emet-
tere quella perpetua il 7 dicembre 1886 a Randazzo di Catania. Morì a Catania nel 1902: SAS.
7  impresar[i]o: Francesco Vespignani; v. lett. 3615.
8 Angelo Savio: economo: ibid.
3773
Al signor Giuseppe Ceriana
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880430)
Copia semplice
E IV 189 MB XV 650
Ringrazia per la lettera — lo invita a fargli visita e ad andare a vedere la chiesa di S. Giovanni Evangelista
Torino, 7 dic[embre 18]82
Benemerito Signore,
Grazie della cortese sua lettera.
Io non potrei per qualche tempo uscire di casa, ma mi trovo a’ suoi cenni qua-
lunque giorno ed ora a Lei piacesse fare un passo fin qui; ma a tutta sua comodità. 5
Ho poi piacere che vada a fare una visita alla chiesa di S. Gio. Evangelista.
Qualora ciò sia abbia la bontà di far chiamare il sac. Marenco Dirett. che si fa
certamente un gran piacere di accompagnarla.
Godo sempre grandemente quando posso augurare le benedizioni del cielo
sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia, mentre ho l’alto onore di potermi profes- 10
sare
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Ceriana: v. E(m) V, lett. 2568.
3  sua lettera: non è stata reperita nessuna sua lettera di novembre e dicembre.
7  Giovanni Marenco: direttore della casa succursale di S. Giovanni Evangelista in Torino; v. E (m) IV,
lett. 1926.

24.3 Page 233

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232  dicembre 1882
3774
Al segretario particolare del papa, mons. Gabriele Boccali
ASC B31010 Lett. orig., Boccali (A 1690802) mc. 7 D 12 – E 1
Min. aut. 1 f. 265 x 209 mm. carta da computisteria inchiostro violaceo
segni di piegatura
E IV 189-190 MB XV 437-438
segno di pastello azzurro
In merito alla richiesta di inviare alcuni salesiani nella diocesi di Mantova risponde che non si ha personale
sufficiente — comunque è in relazione con il locale vescovo — la non concessione dei privilegi danneggia
5 le vocazioni della congregazione, per cui chiede un suo intervento presso il papa
*Torino, 12 dicembre 1882
Eccellenza Reverend.ma,
Con tutta venerazione ho ricevuto la rispettabile lettera con cui V. E. R.d.ma
10 mi manifesta il desiderio di Sua Santità che vorrebbe fossero inviati alcuni salesiani
ad esercitare il sacro Ministero nella diocesi di Mantova.
Prima di deliberare in proposito ho raduna[to] il nostro Capitolo a viemeglio
esaminare diligentemente se in qualche casa della congregazione esistessero sog-
getti idonei all’importante ufficio, cui sarebbero destinati. Tutti siamo mossi dalla
15 più viva brama di accondiscendere alla proposta, ma ci troviamo purtroppo nelle
difficoltà per la scarsità di personale nelle singole case dei salesiani. Egli è per
questo motivo che in questo anno abbiamo già dovuto sospendere la spedizione f.1v
di nuovi missionari in America in ajuto delle case aperte ed anche per prendere la
direzione di quelle cui niente più manca che il sospirato personale.
20
Ciò nulladimeno secondo il parere della E. V. ho tosto iniziato pratiche col
Vescovo di Mantova e con lui studieremo di fare in modo che almeno qualche
cosa sia cominciata in ossequio ai venerati pensieri del S. Padre. |
Debbo qui confessare che i soggetti disponibili sarebbero in assai maggior
numero, se questa nostra congregazione si trovasse in condizioni meno anormali,
25 come prendomi la libertà di notare a parte alla E. V. come a benemerito coopera-
tore salesiano. Ella potrebbe di ciò dare comunicazione allo stesso S. Padre, se
nella illuminata sua prudenza giudica opportuno di farlo.
Mi permetta poi di raccomandare alla carità di V. E. questa povera congrega-
zione. Ringrazio Lei e per mezzo di Lei il S. Padre che ha voluto darci questo
segno di stima e di benevolenza, mentre colla più profonda gratitudine ho l’alto
onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
[Dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
3 ante rispettabile del sua V. E. R.d.ma add sl 4 di Sua Santità emend sl ex del S. Padre vorrebbe
fossero inviati emend sl ex io mandi post salesiani add et del sl fossero inviati 6 raduna[to] corr sl ex
radunare corr ex raduto a add sl viemeglio emend ex ed emend sl ex per 7 diligentemente se emend
sl ex anzi cercare i soggetti richiesti già formati ante congregazione del nostra umile 7-8 esistessero...

24.4 Page 234

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dicembre 1882  233
destinati add mrg sin 9 brama emend sl ex desiderio purtroppo emend sl ex veramente 10 per
emend sl ex a motivo della nelle singole case dei salesiani emend sl ex stabilito nelle varie nostre case
10-11 Egli è per questo emend sl ex Questo è il 11 già dovuto sospendere emend sl ex sospeso 13 di
corr ex delle post quelle del di niente... personale emend sl ex è stabilita la fondazione 14 post
nulladimeno del abbiamo già parere emend sl ex consiglio ho tosto emend sl ex abbiamo già ini-
ziato] iniziate 15 Mantova emend sl ex quella diocesi di Mantova 15-16 almeno... ossequio emend sl
ex anche con grave sacrifizio i 16 post ossequio del sempre post Padre del siano mossi 17 ante
Debbo del Il per post Debbo add et del sl in pratica i corr ex I in add sl 17-18 maggior numero
corr sl ex più numerosi 18 post numero del se non nostra add sl ante si del non condizioni
emend sl ex uno stato meno add sl anormali] anormale 19 la add sl 19-20 a parte... salesiano
emend sl ex un foglio a parte, e di cui [emend ex che] Ella [corr ex ella] 20 di ciò dare add mrg sin
comunicazione corr sl ex comunicazio post comunicazione del il tenore post se del la E. V. 22 post
V. E. del come a Cooperatore Salesiano questa emend sl ex la 22-23 post congregazione del Salesiana
23 Ringrazio emend sl ex e ringra...do...zione ante mezzo del p di Lei add sl ha emend ex abbiamo
24 gratitudine add mrg sin ho res sl 25 post professarmi del colla più profonda gratitudine
2  Gabriele Boccali: v. E(m) VII, lett. 3558.
3  lettera: non è stata reperita
4-5  Sua Santità... diocesi di Mantova: il vescovo di Mantova, mons. Giovanni Maria Berengo aveva
chiesto al papa dei religiosi per i bisogni della sua diocesi. Papa Leone XIII tramite il segretario partico-
lare li chiese a don Bosco.
14  iniziato pratiche: non meglio precisate. Di certo mons. Berengo era in relazione epistolare con don
Bosco già dall’inizio dell’anno, quando gli aveva mandato un suo sacerdote per fare gli esercizi spiri-
tuali: ASC A 1371106, mc. 1451 E 6; A 1371107, mc. 1451 E 4/5.
3775
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700818) mc. 15 B 6/8
Orig. aut. 2 ff. 265 x 209 mm. carta da computisteria inchiostro violaceo busta di 145 x 119
mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Dom Bosco (13 xbre 1882.)” timbri:
Torino Ferrovia 14 12 82 9 M Nice A Marseille A 15 Dec 82 Lyon S-Mer Var 1E 15 Dic. 82
E IV 493-494 MB XVI 684
Terminata la lunga pratica dell’onorificenza pontificia — su richiesta del conte lo informa circa l’aspetto
economico
Mon très cher et Bon Ami,
*Turin, 13 déc[embre] 1882
Dieu soit béni dans les roses toutes; et dans les épines.
Après avoir si longtemps attendu, enfin toutes les choses ont été réglées, et
malgré le retard le Bref est parvenu et la sainte bénédiction du Pape vous a été 5
envoyée.
Maintenant vous me demandez une chose dont je [ne] voudrais pas parler,
mais pour obéissance je vous la dirai tous simplement. Vous me dites: “Veuillez
me dire en toute confiance ce que je dois donner pour ce document à la chancel-
lerie du Vatican. Je ne veux pas que cela vous coûte aucun frais”.
10
Or je vous amuserai avec l’histoire de l’affaire. Le St-Père [n’] a jamais pré-
tendu de l’argent de moi dans des cas semblables. Cette fois le Souverain Pontif[e]

24.5 Page 235

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234  dicembre 1882
m’a dit plusieurs jours: c’est tout fait. Il faut seulement que vous passiez | chez f.1v
son Eminence le Secrétaire d’État. Ce[lui]-ci me disait toujours. C’est tout fait,
15 mais on ne me donnait pas le Bref.
Enfin mon procureur général à Rome se présenta au cardinal Jacobini en lui
demandant clairement raison de la chose. Alors il a répondu qu’on devait douze
mille francs. On a fait des réclames; on a cherché de parler au St-Père, et enfin on
[a] reduit la somme à six mille fs. Ensuite le chargé de cette affaire a bien voulu la
20 sua porzione en disant qu’on lui devait la taxe de 500 fs. Pour lever tous les em-
barras et tous retards j’ai fai[t] payer tout ce qu’on a dû payer, c’est-à-dire: 6500 fs.
Mais D. Bosco voulant faire la chose en seigneur se trouva dans la misère et
vous a demandé la charité; et vous, sans doute inspiré par le bon Dieu, vous avez
lui avez envoyé précisément six mille francs. Maintenant a été tout payé, et vous
25 [ne] devez | plus rien à personne du monde [h]or[s] de la patience que D. Bosco a f.2r
bien vous fait exercer pour lire cette histoire.
Bonjour, mon cher Mr le comte, et mon Ami en Dieu pour toujours. Que la
S.te Vierge vous protège, Madame la comtesse Colle, et vous conserve en bonne
santé tous les deux longtemps et enfin vous donne, mais aussi à moi avec vous, la
30 gloire du paradis avec notre bien-aimé Louis à jamais. Ainsi soit-il.
Veuillez prier aussi pour ce pauvre prêtre qui vous [sera] toujours en J. Ch.
Affectionné comme fils
Abbé Jean Bosco
Monsieur le Comte Colle
35 Rue Lafayette 7
Toulon (Var)
5 a add sl 11 affaire add sl 13 vous add sl 14 Secrétaire] Segrétaire toujours] tousjours 15
ne add sl 17 Alors] Allore 19 reduit] reduite affaire add sl 25 vous add infra lin 26 fait] faite
31 toujours] tousjours
2  conte Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
5  Bref est pervenue: v. lett. 3767. Si è già visto come vi erano stati errori nella redazione del testo del
Breve e nella sua spedizione, con conseguenti ritardi nella consegna.
14  Sècretaire d’État: cardinale Ludovico Jacobini.
16  procureur général à Rome: don Francesco Dalmazzo.
30  Louis: il figlio deceduto.
3776
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710103) mc. 19 A 5/6
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 212 x 132 mm. carta leggermente rigata inchiostro
violaceo busta grigia di 145 x 82 mm. timbri: Torino Ferrovia 15 12 82 9 M Cavarzere 16 Dic 82
Padova 18 12 82 8 M francobollo da 20 cent. annullato da un timbro: “189”
E IV 190-191 MB XV 669-670

24.6 Page 236

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dicembre 1882  235
Messaggi per amici e in particolare per la signora Mainardi che consiglia di aver cura della sua sanità e
di ritornare in città — promette preghiere per il figlio Francesco e famigliari tutti — avrà un ricordo
speciale per la signora nella novena di Natale
*Torino, 14 dicembre 1882
Carissimo D. Tullio
Io la costituisco con questa lettera mio Segretario Generale e Plenipotenziario.
Abbia pertanto la bontà di dare l’unito biglietto al mio caro amico sig. Antico.
Alla sig[ra] Mainardi, che prima di ogni altra cosa abbia cura della sua sanità. 5
Io spero sia che rimanga a Cavarzere, sia che ritorni a Padova [,] la sua sanità
non avrà a soffrirne. Tuttavia io credo più opportuno il suo ritorno in città, dove
l’alloggio è migliore per l’inverno, e dove D. Bosco potrà anche avere qualche
buon pranzo. Io farò delle preghiere particolari a questo fine.
Dica al Sig. Franceschino che S. Francesco di Sales lo attende a farsi santo a 10
Padova colla Mamma o a Torino con D. Bosco. Ci pensi e poi mi risponda egli
stesso. |
f.1v
Gesù Bambino conceda a Lei e a quei di sua famiglia sanità e santità. A Lei
poi in particolare: Esto sal et lux.
Nel corso della novena del santo Natale ho stabilito di fare ogni giorno un 15
memento speciale nella santa Messa chiedendo a Dio per la Signora Majnardi
sanità, consolazione e pace del cuore.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia e vogliano pregare
anche per me che loro sarò sempre in G. C.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
Al Molto Reverendo Signore
Il Sig. D. Tullio Maria De Agostini
Casa Mainardi
Padova
25
2  Tullio De Agostini: cooperatore; v. E(m) VII, lett. 3526.
4  sig. Antico: personaggio non identificato.
5  Alla sig[ra] Bonmartini-Mainardi: v. E(m) VII, lett. 3502.
6  Cavarzere: località pianeggiante in provincia di Venezia.
10  Sig. Franceschino: figlio della contessa Bonmartini-Mainardi; v. E(m) VII, lett. 3502.
14  esto sal et lux: sia sale e luce (cf Mt 5,13).
3777
Alla signora Carolina Marietti
Istituto Salesiano – Chiari (Brescia)
Orig. aut. 1 f. 206 x 136 mm. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Marietti (A 2000135)
Ined.

24.7 Page 237

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236  dicembre 1882
Invoca la benedizione di Dio su tutti i familiari con premio finale — la invita a stare tranquilla circa lo stato
di coscienza
*Torino, 16 dic[embre 18]82
Stimabil.ma sig[ra] Carolina,
Dio benedica voi, il sig. Marietti, tutta la vostra famiglia, e ricompensi larga-
mente la vostra carità. Maria poi vi guidi tutti nei pericoli della vita, e ci conduca
5 tutti un giorno seco Lei al paradiso.
Non posso scrivere di più. Ella poi stia tranquilla delle cose di coscienza.
Mi raccomando alla carità delle sante preghiere sue e del signor Carlo, assi-
curando di pregare per loro e di essere sempre in G. C.
Umile e obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2  Carolina Marietti: benefattrice milanese; v. E(m) IV, lett. 1895.
7  sig. Carlo Marietti: probabilmente il marito della signora.
3778
Al conte Guido Lazzoni
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940431)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 191-192 MB XV 637
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere per tutte le sue intenzioni — la consorte è ormai in
paradiso — lo invita a Valdocco — raccomanda alla sua carità i poveri giovani dell’ospizio di S. Vincenzo
in Sampierdarena
*Torino, 16 dicembre 1882
Benemerito Sig. Conte,
Ho ricevuto la sua lettera e l’offerta in essa contenuta. La ringrazio ben di
cuore; Dio la rimeriti e noi pregheremo per Lei, per tutte le sue intenzioni e in
5 modo particolare per la compianta consorte. Credo però a quest’ora sia già in
gloria con Dio e non le occorrano più preghiere per volare al cielo.
I pensieri veramente cristiani della sua lettera fanno conoscere che Ella ha
religione e che la pratica. Pertanto io mi rallegro con Lei e benedico Iddio che
l’abbia conservato in buona salute, forse pel bene della sua Chiesa. Se mai venisse
10 a Torino mi procurerebbe onore e un dolce piacere con una sua visita.
Io non so se la sua posizione le permetta di fare beneficenze ai poverelli.
Se ciò fosse io mi raccomando pe’ miei orfanelli dell’ospizio di S. Vincenzo in
Sampierdarena. Abbiamo colà un trecento giovanetti che mancano di pane e sono
vestiti quasi tutti da estate in questa stagione.

24.8 Page 238

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dicembre 1882  237
Mi compatisca se parlo con troppa confidenza. Comunque però Ella faccia, io
sono egualmente obbligato, e pregherò ogni mattino nella Santa Messa secondo la
sua intenzione.
Dio la benedica e voglia pregare anche per questo poverello che le sarà
sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  conte Guido Lanzoni: nobile di Carrara non meglio individuato.
3779
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701028) mc. 18 D 11
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata con molte macchie di umidità
E IV 192 MB XV 682 cit. in XV 418
Monsignor Manacorda si recherà a Roma e gli darà notizie sulla congregazione — prega di trasmettere
a tutti i salesiani auguri e raccomandazioni spirituali — spera si risolvano i problemi per la chiesa del
Sacro Cuore — inizi a preparare la lotteria
*Torino, 18 dic[embre 18]82
Mio caro D. Dalmazzo,
Monsig. Manacorda nostro buon amico va a passare un po’ di tempo a Roma
per evitare i crudi freddi del nostro paese. Egli ti darà di nostre notizie in lungo e
in largo.
5
Ti auguro e teco auguro a tutti ogni felicità spirituale e temporale. Procura
di comunicare a tutti i Salesiani i miei auguri e le mie raccomandazioni che sono:
Osservanza esatta della Povertà, Castità, Obbedienza, con cui ci siamo consacrati
al Signore. Per noi sarà un bel giorno quando avremo la carità che regni perfetta-
mente tra voi, che saranno sistemati gli affari coll’impresar[i]o, e potremo ripi- 10
gliare i nostri lavori del Sacro Cuore di Gesù.
La lotteria dorme? Prepara di lì, e di qui ti daremo mano.
Dio vi benedica tutti, e dirai ai nostri benefattori singoli, che D. Bosco prega
e fa pregare per tutti loro.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
3  Emiliano Manacorda: grande amico di don Bosco e già suo “consulente” in Roma; v. E(m) II, lett. 763.
12  lotteria: v. lett. 3826.

24.9 Page 239

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238  dicembre 1882
17  Lo stesso 18 dicembre don Dalmazzo scrisse a don Bosco circa l’udienza dal Papa, gli trasmetteva le
congratulazioni papali per le opere che gli aveva mandato (v. lett. 3762) e gli riferiva di come fosse ben
vista la congregazione salesiana dal papa e dai cardinali romani: ASC A 1130626, mc. 649 D 4/8.
3780
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721010) mc. 33 E 12 – 34 A 1
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo macchie di umidità
E IV 453-454 MB XVI 647-648
Ringrazia dell’offerta per la chiesa del Sacro Cuore — invia un biglietto per il sacerdote Engrand
— chiede di attendere ancora prima di partire per Roma — spera di incontrarla presto
*Turin, 18 décembre 1882
Mademoiselle Clara,
Pour n’oublier aucune chose de vos lettres j’écrirai chronologiquement.
Je commence pour vous remercier de la très bonne quête que vous avez faite
5 pour l’église du Sacré Coeur de Jésus à Rome: 500 fs. Il y a seulement 6 souscrip-
teurs mais il y a celle de Mademoiselle Clara de 395 fs. Cette dernière offrande
règle tout. Que l’enfant Jésus donne le centuple à tous les oblateurs, et je ne man-
querai pas de faire bien des prières à leur intention.
Je vous prie de vouloir bien donner à Mr l’abbé Engrand le billet ci-joint.
10
Vous direz à Mademoiselle Noémie Sénéchal que sa Messe sera dite et préci-
sément la nuit de Noël avec des | prières et des communions de nos enfan[t]s. Nos f.1v
pauvres orphelins vous font des remerciement[s] particulièrs pour les charités que
vous nous faites, car ils se trouvent en la plus grande nécessité. Ils manquent de
pain et de habillement dans le froid de nos pays. Pour cela on prie et on priera
15 dans une manière toute particulière pour leurs bienfaiteurs.
Avant de fixer votre voyage pour Rome attendez si les événemen[t]s sont
tranquil[le]s. D’ici au mois d’avril j’espère que nous pouvons nous parler ou à
Aire ou par lettre.
Nous sommes dans la neuvaine de Noël. Je fais tous les matins un souvenir
20 pour vous dans la sainte Messe. Mais vous prierez aussi pour moi dans vos saintes
prières et croyez que je serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
3 de] des 7 ne add sl 13 manquet corr infra lin ex manque 14 froid] frois de] des 20 vous
add sl
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  vos lettres: non sono state reperite.
9  l’abbé Engrand: v. lett. seg.

24.10 Page 240

▲torna in alto
10  Noémie Sénéchal: personaggio non identificato.
16-17  les événemen[t]s sont tranquil[le]s: v. lett. 3751.
17  Aire: residenza della Louvet.
dicembre 1882  239
3781
A don Engrand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870106)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Ringrazia per le offerte ricevute — prega la Santa Vergine affinché riceva la grazia domandata con fede e
preghiera
*Turin, 18 déc[embre 18]82
Mr l’Abbé Engrand,
Plusieurs fois j’ai reçu vos nouvelles et des vos offrandes. Je vous remercie;
et prierai beaucoup pour vous. La Sainte Vierge vous accordera sans doute la
grâce que nous demandons. Foi et prière.
5
Que Dieu vous bénisse, et la S.te Vierge vous protège à jamais afin que vous
puissiez mourir pauvre pour être riche toujours.
Veuillez bien prier aussi pour moi qui suis en J. Ch.
Ami dévoué
Abbé Jean Bosco
10
2  Abbé Engrand: sacerdote del paese, ben conosciuto dalla signorina Louvet; v. lett. 3749.
3782
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700819) mc. 15 B 9/11
Orig. aut. 2 ff. 265 x 2109 mm.
E IV 494 MB XVI 685
Ha ricevuto la lettera con l’offerta di cui ringrazia con tutto il cuore — promette di celebrare le tre sante
messe secondo le sue intenzioni nella notte di Natale — altre confidenze le darà in persona a Toulon
*Turin, 20 déce[mbre] 1882
Mon très cher et vénéré Ami,
Je m’empresse de vous donner réception de la lettre et du titre de 6.550 fr.
dans la même inclus.
Nous avons reçu cette somme non comme due mais comme charité que vous 5
voulez bien nous faire. E[t] dans ce sens-là je la reçois avec la plus grande recon-
naissance, et puisque cet argent sera employé pour n[o]ur[r]ir et habiller nos or-
phelins, je ferai prier nos enfan[t]s pour vous, mon très charitable et bon ami, pour

25 Pages 241-250

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25.1 Page 241

▲torna in alto
240  dicembre 1882
Madame votre Épo[u]se, afin que le bon Dieu vous donne des grandes consola-
10 tions sur la terre, et le bonheur éternel au paradis. |
E[t] moi quelle chose je ferai pour vous remercier? Je n’ai pas de quoi vous f.1v
donner ni quoi faire pour vous être agréable dignement. Une seule chose me reste
et je vous la donnerai avec tout mon coeur. La nuit de Noël, s’il plaît à Dieu, je
dirai à minuit les trois Messes avec la s. communion de nos enfan[t]s, de nos
15 abbés. J’offrirai tout au bon Dieu et à la très S.te Vierge à votre intention et à l’in-
tention de Madame.
Il y a bien des choses à vous dire, mais cela formera notre entretien à Toulon,
si Dieu nous accordera cette grâce.
Que Dieu vous bénisse, Mr et Mad. le Comte et Comtesse Colle, la S.te
20 Vierge vous conservent à mon affection et à l’affection de tous les salésiens qui
avec moi prient tous les jours pour vous pendant que je serai à | [jamais] en J. Ch. f.2r
Obbligé et affectionné comme fils
abbé Jean Bosco
3 m’empresse] me presse 5 reçu] reçue 19 Dieu add sl 20 conservent corr sl ex conserve
2  conte Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
3  la lettre: non è stata reperita
8-9  Madame: Marie-Sophie Colle; v. lett. 3571.
17  Toulon: località di residenza dei conti Colle; don Bosco vi sarebbe passato ai primi di marzo 1883 (v.
lett. 3821) e avrebbe forse parlato del loro figlio visto in sogno.
3783
A don Angelo Casanova
ASC B31010 Lett. orig., Casanova (A 1700404) mc. 12 A 8
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. intest. a stampa con immagine della Ausiliatrice: “Arciconfraternita
di Maria Santissima Ausiliatrice Torino W. G. M. G.” inchiostro violaceo macchie di umidità
Ined.
Comunica di aver ricevuto l’offerta fatta per l’oratorio — gli sarà spedito il “Bollettino Salesiano” con
regolarità
*Torino, 23 dicembre 1882
Con gratitudine ricevo la somma di franchi duecentocinquanta dal sempre
caro Don Angelo Casanova, che dal mezzo delle sue apostoliche fatiche non ha
dimenticato l’Oratorio di S. Francesco di Sales e tiene memoria di chi tanto l’ha
5 amato e l’ama in nostro Signore G. C.
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Riceverà il Bollettino con regolarità.
2  Angelo Casanova: sacerdote non identificato.

25.2 Page 242

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3784
Alla signora Luigia Pavese Dufour
dicembre 1882  241
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 212 x 132 mm. carta rigata
s. Pierd’Arena
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820216)
Ined.
busta con indirizzo allografo timbro:
Ringraziamento per l’offerta fattagli conoscere da don Belmonte — si unisce alle sue preghiere
*Torino, 25 dic[embre] 1882
Benemerita Signora,
D. Belmonte mi scrive come la S. V. secondando la carità del suo cuore fece
una generosa offerta a que’ poverelli di Gesù Cristo. Il Direttore mi assicura che
prega e fa pregare ed io mi unirò con loro ad invocare le benedizioni del Cielo 5
sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia.
Iddio la benedica e la S. Vergine la protegga ognora, mentre mi raccomando
alle sante sue preghiere e mi professo in G. C.
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2  Luigia Pavese Dufour: benefattrice genovese; v. E(m) VI, lett. 3098.
3  Domenico Belmonte: direttore di Genova-Sampierdarena; v. E(m) V, lett. 2358.
3785
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731046) mc. 46 D 4/5
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita
macchie di umidità
E IV 192-193 MB XV 656
inchiostro violaceo
ampie
Invia saluti alla signora Ferrant — prega di comunicarle che andrà ad ossequiarla personalmente sul
finire del mese di gennaio — saluti ad altri insigni benefattori
*Torino, 25 dic[embre 18]82
Car.mo D. Ronchail,
Con piacere grande ho saputo che la sig[ra] Ferrant è giunta a Nizza. Io ne
sono molto contento. Porta alla medesima i più sinceri auguri da parte mia e dille
che spero di ossequiarla personalmente sul finire del prossimo mese, ma che ogni 5
giorno io fo un memento per Lei nella santa Messa. Dopo mi scriverai minute
notizie di questa nostra insigne benefattrice.

25.3 Page 243

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242  dicembre 1882
La medesima cosa, i medesimi auguri farai alla famiglia del Barone Héraud,
alla nostra buona Mamma, avv. Michel, al sig. Curato Germon, che mi prepari
10 molti quattrini pel Sacro Cuore.
E la Mamma di s. Gio. di Villefranche, | Madame D’Aprotis, M.elle Guigou? f.1v
Come sta il March. d’Avila? Il Cav. Levrot? Vi sono molti forestieri? La sig[ra]
Fauche ha venduta la sua proprietà? Mi si dice che il princ[ipe] di Vallombrosa è
molto ammalato. È vero?
15
Fa’ tanti saluti a D. Vincenti e a D. Reimbeau.
Auguro ogni celeste benediz[ione] a te, caro D. Ronchail, a tutti i preti,
cherici, e giovani ed abbiatemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Se passa da te l’abbé Lambert non ci badare.
2  Giuseppe Ronchail: direttore a Nizza Marittima; v. E(m) III, lett. 1618. Il 7 giugno aveva scritto a don
Bosco della morte della baronessa Arnaud che aveva lasciato un’offerta per una celebrazione eucaristica
da parte dello stesso don Bosco: ASC A 1443707, mc. 1570 D 8/11.
3  sig[ra] Ferrant: benefattrice non meglio identificata.
8  barone Aimé Héraud: benefattore; v. lett. 3583.
9  buona Mamma: la moglie del barone; v. E(m) IV, lett. 2045.
— Ernest Michel: v. E(m) IV, lett. 2044.
— curato Germon: personaggio non identificato.
11  Mamma di S. Gio. di Villefranche, madame d’Aprotis: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3381.
— M.elle Guigou: benefattrice; ibid.
12  Louis de Avila: benefattore; v. lett. 3609.
— Vincenzo Levrot: altro benefattore; v. E(m) VII, lett. 3148. Il 21 giugno da Roma era stato comunicato
a don Bosco che al Levrot era stato conferito per breve apostolico il titolo di Cavaliere di San Gregorio
Magno: ASC H 0040103; v. anche lett. 3767.
12-13  sig[ra] Fauche: benefattrice; non meglio identificata.
13  princ[ipe] di Vallombrosa: personaggio non identificato.
15  Ludovico Vincenti: nato a Montepulciano (Siena) il 20 agosto 1850, sacerdote diocesano dal 1877,
era entrato in noviziato a Nizza il 13 novembre 1882. Emise la professione perpetua a Marsiglia il 18 set-
tembre 1884. Morì a Mathi nel 1924: SAS.
— Jules Reimbeau: salesiano; v. E(m) VII, lett. 3362.
20  abbé Lambert: sacerdote non identificato.
3786
Al canonico Giuseppe Cavina
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880426)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 193-194 MB XV 349-350
Risponde alla sua lettera ringraziandolo degli auguri e delle preghiere — consigli spirituali sul futuro della
propria vocazione sacerdotale — invito a passare qualche giorno a Valdocco — in unione di preghiere
— saluti a tutti i familiari
*Torino, 27 dic[embre 18]82

25.4 Page 244

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dicembre 1882  243
D. Giuseppe mio car.mo,
Ho ritardato un poco la risposta per avere il piacere di rispondere io stesso e
per farle conoscere quanto io stimi i suoi auguri e le sue preghiere.
La ringrazio pertanto e ben di cuore e prego Dio che li centuplichi sopra di 5
Lei, caro D. Giuseppe, e sopra tutta la sua famiglia ed in modo particolare sopra
il nipotino che il cielo conservi.
Ella mi dice di raccomandarla a Dio che la illumini sulla scelta a fare della
via che sicura la conduca alla vita eterna. Sì: lo farò di tutto buon cuore e voglia
dimandare la stessa cosa per me. Se mai il Signore la inspirasse di venire a passare 10
anche solo qualche tempo con noi, sarebbe un fratello che va a casa di suo fratello;
un padrone che va a casa del suo servo.
Lavoro abbondantissimo è preparato anche per Lei. Né per quanto è possibile
si risparmierebbero i riguardi dovuti alla sua sanità e condizione. Ma poiché Ella
ha la bontà di parlarmi in confidenza, io pure mi raccomando caldissimamente alle 15
sue sante preghiere ed a’ suoi divini sacrifizi.
Io mi trovo impegnato in cose assai gravi specialmente per le missioni estere,
ed è veramente opera dell’aiuto del cielo il potermi cavar bene. Perciò confido
assai nella carità delle sue preghiere.
Dio la benedica, o sempre caro Don Giuseppe, e la conservi in buona salute. 20
Piacciale di estendere gli umili miei omaggi a tutta la rispettabile sua famiglia, ed
Ella mi abbia sempre quale ho l’onore di professarmi in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Reverendissimo Monsignore
25
Monsig. D. Gius. Cavina Can.co
Faenza
2  Giuseppe Cavina: benefattore, amico e confidente spirituale di don Bosco; v. lett. 3629.
3 la risposta: la lettera non è stata reperita.
3787
Al signor Giuseppe De Paolini
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890130)
Copia semplice
E IV 194 MB XV 660
Parole di incoraggiamento nelle sofferenze — prega per lui e per la sorella — chiede di ricambiare
*Torino, 27 dic[embre] 1882
Car.mo nel Signore,
Abbia pazienza. Le spine conducono senza dubbio al regno dei fiori. Io pre-
gherò tanto per Lei, per sua sorella. La mia famiglia farà altrettanto.

25.5 Page 245

▲torna in alto
244  dicembre 1882
5
Ella poi raccomandi a Dio la povera mia persona e la moltitudine (150 mila)
di giovanetti che la Divina Provvidenza mi volle affidare.
Dio ci benedica tutti e ci conservi sempre nella sua santa grazia e mi creda
sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
Giuseppe De Paolini
Piazza de Ferrari n. 40
Genova
2  Giuseppe De Paolini: benefattore non meglio identificato.
3788
A don Vincenzo Morbello
Già presso don Luigi Tavano – Torino
Orig. aut. 1 f. 212 x 130 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Morbello (A 2000136)
Ined.
Dichiara di aver ricevuto da lui 2.500 franchi per una colonna della chiesa del Sacro Cuore di Roma
— qualunque altro impegno economico rimane annullato
*Torino, 27 dicembre 1882
Dal Benemerito sig. Morbello Vincenzo prevosto di Castelnuovo Bormida
ricevo la generosa somma di franchi duemilacinquecento che egli caritatevolmente
offre per una colonna della chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù in Roma. Sopra
5 di essa sarà incisa quella iscrizione che meglio esso crederà per ricordare la paro-
chia e la Diocesi cui appartiene.
Con questa offerta s’intende eziandio adempiuta ogni obbligazione che con
lettere od altri scritti si fosse impegnato verso lo scrivente. Con gratitudine grande
egli sarà sempre ricordato tra gli insigni benefattori dell’Oratorio di S. Francesco
10 di Sales.
Sac. Gio. Bosco
2  Vincenzo Morbello: prevosto di Castelnuovo Bormida (Alessandria).
4  colonna della chiesa: don Bosco aveva chiesto ai benefattori di sostenere la spesa di qualcuna di esse;
v. lett. 3562.
3789
Circolare ai direttori salesiani
Vari orig. allog. con firma allog.
ASC B31030 Circolare ai salesiani, Lemoyne (A 1750317) mc. 1368 A 9/10

25.6 Page 246

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dicembre 1882  245
Orig. allog. con firma allog. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita inchiostro
violaceo
ASC B31030 Circolare ai salesiani, Barberis (A 1750316)
ASC B31030 Circolare ai salesiani, Ronchail (A 1750318) intest. a stampa: “Oratorio... Via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31030 Circolare ai salesiani (A 1750315) intest. a stampa: “Oratorio... Via Cottolengo, n. 32” 5
ASC B31220 Copie di orig. (A 1930205)
Copia semplice di Gioachino Berto indirizzata a Carlo Farina direttore della casa di Penango
Archivo Historico de las Misiones salesianas de la Patagonia – Bahia Blanca, fondo Central, Serie Vicariato
Apostolico, carpeta don Bosco
E IV 195 MB XV 683
Strenna per le case salesiane
10
*Torino, 28 dicembre 1882
Carissimo Sig. D. ...
Direttore della Casa di ...
Siamo alla fine dell’anno ed al principio di un anno nuovo. Ti raccomando di
ringraziare cordialmente tutti coloro che in questi giorni mi hanno inviati scritti ed 15
hanno pregato per me. Io poi a tutti imploro da Dio sanità e grazia di una vita felice.
La mia strenna poi è:
1° Al direttore - Carità e dolcezza con tutti.
2° Ai confratelli della Congregazione - Esatta osservanza dei voti con cui ci
siamo consacrati al Signore.
3° Ai giovani tutti - Frequente confessione e comunione divota.
4° Dirai a tutti da parte mia che mi raccomando a volermi dire in complesso e
separatamente quale cosa vogliono risolvere per venirmi in aiuto a salvare l’anima
loro, che fu e sarà oggetto delle mie sollecitudini sino al termine della mia vita.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mi farai pervenire la risposta che ciascuno farà al numero 4.
12  quale cosa vogliono risolvere: possibile allusione alla scelta dello stato, in particolare la vita salesiana.
3790
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720639) mc. 30 D 9
Orig. aut. 2 ff. 209 x 133 mm. carta da computisteria
di umidità sull’angolo inf. des.
E IV 194 MB XV 683
inchiostro violaceo
ampia macchia
Manda a tutti una strenna generale ed un augurio particolare allo scrittore di “S. Giovanni Evangelista”
*Torino, 28 dic[embre] 1882

25.7 Page 247

▲torna in alto
246  dicembre 1882
Car.mo D. Lemoyne,
Mando a tutti un[a] strenna generale: ma al celebre scrittore di S. Gio. Evan-
gelista voglio fare un augurio a parte. Avere grande cura della tua sanità e santità e
5 di quella di tutti i tuoi della casa.
Amami in nostro Signore e credimi sempre tutto tuo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Giovanni Battista Lemoyne: direttore spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Nizza Monferrato;
v. E(m) II, lett. 853.
3  S. Giov. Evangelista: don Lemoyne aveva appena pubblicato due volumi dal titolo: L’Apostolo S.
Giovanni e la chiesa primitiva. Torino, Tip. Salesiana 1882. L’occasione era stata l’inaugurazione della
Chiesa dedicata da don Bosco all’Apostolo.

25.8 Page 248

▲torna in alto
1883
3791
Circolare ai Cooperatori salesiani
Ed. in “Bollettino Salesiano” VII (gennaio 1883) 1-5
Illustra ed enumera le opere realizzate e sviluppate lungo il 1882 in Europa — dà ampio spazio a quelle
in America Latina e nelle missioni — ricorda i gravi danni per lo scoppio della cartiera di Mathi e l’in-
cendio della chiesa di Paysandú in Uruguay — presenta le opere previste e le spese per il 1883 — invita
alla fiducia nella Provvidenza e ad essere generosi con le preghiere e con le offerte — ringrazia e assicura
preghiere e ricompensa eterna
*Torino, 2 gennaio 1883
Il sacerdote Giovanni Bosco ai suoi Cooperatori e alle sue Cooperatrici.
Benemeriti Cooperatori,
Benemerite Cooperatrici,
Tra vicende prospere ed avverse, tra rose e spine, tra consolazioni e pene noi 5
siamo giunti alla fine di un anno e al principio di un altro. Seguendo il prescritto
del nostro Regolamento, io approfitto di questa propizia occasione per indirizzarvi
alcune parole, e così darvi una breve notizia delle opere, che col divino aiuto ab-
biamo potuto compiere nel corso dell’anno scaduto, e di quelle che restano a farsi
mediante la protezione di Dio e la carità vostra.
10
Anzitutto noi dobbiamo ringraziare il Signore, che ci abbia prolungato sino
ad oggi la vita; imperocché quasi 500 tra Cooperatori e Cooperatrici, a cui io mi
rivolgeva un anno fa, sono scomparsi dalla scena di questo mondo e furono chia-
mati alla eterna vita. Voi ne troverete il nome, cognome e patria in un elenco a
parte. Mentre però mandiamo dei suffragi alle loro anime, ringraziamo di cuore 15
l’Autore della vita e della morte, che nella sua misericordia ci abbia sin qui con-
servati, e preghiamolo che ci voglia concedere tempo e grazia, per lavorare ancora
alla sua maggior gloria, e così sempre meglio assicurare la nostra eterna salvezza.
Case di Europa
Come negli anni precedenti così nell’anno ora decorso molte furono le opere, 20
che colla benedizione del Cielo e coll’appoggio della carità vostra, abbiamo po-
tuto compiere in Europa e specialmente in Francia. Di molto si accrebbe il numero
dei giovanetti tolti all’abbandono, strappati ai pericoli dell’immoralità, della irreli-
gione, ed allontanati dalla porta delle prigioni e dalla via della eterna perdizione.
Tutte le Case furono così piene di fanciulli che non si ebbe più luogo ove mettere 25

25.9 Page 249

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248  gennaio 1883
quelli, i quali ogni giorno facevano richiesta di essere accettati. Ad una Casa sola
furono fatte ben 5 mila domande, cui si dovette rispondere: Non c’è più posto.
Per dare albergo ad un maggior numero di essi, venti locali furono riparati, o
di pianta innalzati.
30
Questo si praticò nell’Ospizio di S. Leone in Marsiglia, nell’Orfanotrofio di
San Giuseppe alla Navarra, nella colonia agricola di S. Isidoro in St.-Cyr, a Nizza
di Mare nel Patronato di S. Pietro, nella Casa di Maria Immacolata a Firenze, nel
Collegio di S. Carlo in Borgo S. Martino, nell’Oratorio di S. Francesco di Sales in
Torino, e in più altri siti, dove o si ingrandirono i dormitorii, o si costrussero
35 nuove scuole, o s’impiantarono laboratorii e via dicendo. Con questo mezzo ab-
biamo potuto sollevare ancor noi tante povere famiglie del Veneto, state nello
scorso autunno colpite dalle terribili inondazioni. Distribuiti nelle varie nostre
Case d’Italia stanno raccolti ben oltre a 260 giovanetti appartenenti a famiglie di
quella regione, ridotta alla più squallida miseria.
40
A Roma presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, si apersero le scuole ele-
mentari, Oratorio festivo e giardino di ricreazione pei giovanetti della parochia.
– A Torino si pose la corona alla Chiesa di S. Giovanni Evangelista, la quale fu
consacrata ed aperta al pubblico il 28 ottobre. Un numero sufficiente di Sacerdoti
sono ivi applicati per funzionarla, predicare, amministrarvi i Santi Sacramenti tutti
45 i giorni. Ne’ suoi sotterranei s’inaugurò pure una spaziosa Cappella pei fanciulli
della città, che vi accorrono in gran numero. – A Mogliano Veneto si diede prin-
cipio ad una colonia agricola per giovanetti poveri, e si benedisse una Chiesa dedi-
cata a Maria SS. Ausiliatrice. – A Malaga nella Spagna si prese la direzione di un
Orfanotrofio, che lascia molto bene sperare per quella città importantissima.
50
Anche le Suore di Maria Ausiliatrice proseguirono le opere loro a benefizio
delle giovanette nei molti luoghi, dove si sono già stabilite negli anni addietro, e le
diffusero viemmaggiormente. Tre nuove Case apersero esse pure a pro delle figlie
del popolo; una a Rossignano sul Monferrato, l’altra ad Incisa Belbo, e la terza a
Mascali in Sicilia. Un convitto per giovinette di civile condizione inaugurarono
55 eziandio nella loro Casa presso Bordighera.
Case e Missioni in America
Noi avremmo voluto esaudire le dimande di molti zelantissimi Vescovi e di
parecchie rispettabilissime persone, ed aprire più altri istituti, che ci venivano of-
ferti tanto in Italia, quanto in Francia, nella Spagna, nel Portogallo, nell’impero
60 Austriaco, nell’Inghilterra e in varie altre parti dell’Europa; ma abbiamo dovuto
rinunziarvi e per iscarsità di personale e per mancanza di mezzi. Per questa dolo-
rosa penuria dovemmo astenerci altresì dall’inviare Missionarii in America, dove
erano ansiosamente attesi, a fine d’intraprendere desideratissime Missioni. Ciò
non ostante anche in quelle remote regioni proseguirono e prosperarono assai le
65 opere già instituite, e se ne tentarono pur delle nuove.

25.10 Page 250

▲torna in alto
gennaio 1883  249
Nella Repubblica Argentina, a Buenos Aires, nel sobborgo di S. Carlo in Al-
magro, si gettarono le fondamenta di una Chiesa, che sarà tra poco terminata, e si
pose mano a fabbricare scuole più ampie, laboratorio ed Oratorio festivo per le
giovinette, sotto la direzione delle Suore di Maria Ausiliatrice. – A Moron presso
la città stessa, per la carità e pel zelo di Mons. Arcivescovo di quella Diocesi, 70
venne aperta altresì una Casa delle medesime Suore colle scuole, laboratorio ed
Oratorio festivo a pro delle fanciulle.
A Payssandù nella Repubblica dell’Uruguay vicino agli Indi si acquistarono
due tratti di terreno, l’uno presso la Chiesa parochiale, per fondarvi scuole ma-
schili e femminili; l’altro nella parte opposta della città, dove non v’ha fuorché 75
una Chiesa incominciata e da 8 anni lasciata a mezzo ed incompiuta. Colà si porrà
termine alla Chiesa e sul terreno comperato s’innalzeranno scuole ed Ospizio per
la gioventù di ambo i sessi.
Per assecondare i desiderii del S. Padre nell’impero del Brasile si acquistò
una casa nella città di Niktheroy, non lungi da Rio Janeiro, per accogliervi poveri 80
artigianelli; e al Parà sulla linea equatoriale si posero le fondamenta di un Ospizio
capace di 400 giovanetti; un altro consimile se ne progettò per Mattogrosso, pro-
vincia estesissima dello stesso impero.
La Missione della Patagonia
La Missione della Patagonia non ostante il personale limitato continuò a dare 85
nell’anno scorso grandi consolazioni. Nella città di Patagones la nuova Chiesa, di
cui si pose la pietra fondamentale il 29 di giugno del 1881, venne condotta ad una
considerevole altezza, e tutto lascia sperare che sarà tra non molto inaugurata al
divin culto. Nelle frequenti escursioni fatte dai Missionarii verso il centro di quella
immensa regione furono istruite e pur battezzate più centinaia di selvaggi, aggre- 90
gati così all’ovile di Gesù Cristo. Una esplorazione fu fatta sulle rive del Rio
Chubut, dove trovaronsi molti Indii, che lasciano concepire liete speranze di con-
versione. Solamente nello scorso mese ne vennero istruiti ben oltre ad ottocento, e,
stante la loro buona volontà, si spera di battezzarli tutti e donarli a Dio ed alla sua
Chiesa. Se un’anima sola vale più che tutto il mondo, quale consolazione non deve 95
mai essere per noi il poterne mettere in salvo non una, ma centinaia e migliaia?
Due disgrazie
Tutte queste cose ed altre, che per amor di brevità io passo sotto silenzio, fu-
rono come tante rose, la cui soave fragranza ci ha molto rallegrati e ci rallegra tut-
tora. Ma bisogna pur dirlo e persuadercene appieno che in questo mondo ai beni 100
sogliono di spesso andare congiunti i mali, e al dolce tener dietro anche l’amaro:
Sunt bona mixta malis. Talora Iddio nei suoi imperscrutabili disegni manda o per-
mette che accadano dolorose disgrazie a coloro medesimi, i quali lavorano per la
sua maggior gloria, e a vantaggio della religione e della società. Noi non possiamo

26 Pages 251-260

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26.1 Page 251

▲torna in alto
250  gennaio 1883
105 conoscere chiaramente le intime ragioni di cotale divina permissione; ma pare che
non si vada errato dicendo che oltre l’esercitarci nella pazienza Iddio così di-
sponga a fine di porgere agli uni l’occasione di ravvivare la loro fiducia nella sua
Provvidenza, sperando, per così dire, contro ogni umana speranza, e quindi du-
rarla costanti e forti nella via del bene; e agli altri dare nuovo stimolo a schiudere
110 la mano benefica per rifare le opere distrutte, onde per tal guisa i buoni cristiani
mostrino al mondo i prodigi della carità cattolica, meritino quaggiù maggior ab-
bondanza di grazie, e nel Cielo una più splendida corona di gloria.
Comunque sia la cosa, io debbo segnalare alla vostra pietà che nell’anno pas-
sato noi fummo colpiti da due gravi sciagure. L’una ci cadde addosso il 3 di feb-
115 braio e l’altra il 27 di marzo. La prima fu lo scoppio della cartiera di Mathi presso
Torino; la seconda fu l’incendio nella Chiesa di Payssandú nell’America. Compu-
tati i danni arrecati e le spese fatte per ripararli, ci occorse la somma di oltre a 300
mila lire! Pazienza! Questo disastro avrebbe potuto scoraggiarci e farci abbando-
nare opere utilissime alla religione ed alla civile società, dandola per così dire
120 vinta al demonio; ma non fu così. Confortati da Dio e dalla vostra carità, noi cer-
cammo di rimediare al malanno il meglio che ci fu possibile, facendo come le ron-
dinelle, che vedendosi distrutto il nido lo ricominciano da capo. La cartiera es-
sendo stata come distrutta fu appieno rifatta; quindi nuove costruzioni, nuove
macchine, nuove caldaie. Tra poco quella fabbrica ritornerà in esercizio, sommini-
125 strando lavoro a molte persone bisognose e la carta alle nostre e ad altre tipo-
grafie. – Anche la Chiesa di Payssandù fu ristorata dei danni sofferti; manca solo
più l’altare maggiore, che si sta costruendo nella città di Buenos Ayres, e che si
spera di collocare a posto per le feste di Pasqua.
Opere e spese da farsi pel corrente anno
130
Dopo avervi brevemente esposte le cose fatte nell’anno decorso, io passo ad
annoverarvene altre, che ci restano a promuovere nell’anno ora incominciato. Io
non istarò a farvele passare tutte in rassegna; ma vi porrò sotto gli occhi solamente
le principali e quelle che sono già determinate.
1° L’invio di almeno 18 persone per le nuove Case e Missioni di America,
135 specialmente per la Patagonia e pel Brasile; indi le occorrenti spese di viaggio e di
corredo.
2° La Chiesa e l’Ospizio del Sacro Cuore di Gesù in Roma, i quali si rendono
ogni dì più necessarii, sì per l’ingrandimento della città e l’aumento della popola-
zione in quella parte, e sì per gli sforzi che fanno gli eretici per attirare all’errore
140 grandi e piccoli, uomini e donne, fanciulli e fanciulle per mezzo di chiese, scuole,
ospizii, conferenze e simili.
3° La nuova fabbrica al lato sinistro della Chiesa di Maria Ausiliatrice in To-
rino. Questa fabbrica è di urgente necessità. Pel cresciuto numero di artigianelli
varii laboratorii, soprattutto quello dei falegnami e dei fabbri-ferrai, si sono resi

26.2 Page 252

▲torna in alto
gennaio 1883  251
così insufficienti, che occorse impiantarne provvisoriamente alcuni negli angoli 145
del cortile e nei sotterranei della Casa. Anche la tipografia ha bisogno d’ingrandi-
mento, perché le sue 6 macchine più non bastano a fare fronte agli impegni, e a
dare in luce tutte le opere che le sono affidate. La suddetta fabbrica, oltre ad essere
compimento del disegno ed ornamento della Chiesa di Maria Ausiliatrice, servirà
per creare nuovi laboratorii, e per dare luogo ad una tipografia più ampia e suffi- 150
ciente al bisogno.
4° Le costruzioni dell’Ospizio e delle scuole nella Casa di Firenze, le quali
vanno molto a rilento per mancanza di mezzi pecuniarii, e perché in quella città,
già fioritissima un giorno, si trovano persone bensì di buona volontà, ma per ca-
gione di sofferte crisi finanziarie non ci possono prestare quei soccorsi, che certa- 155
mente ci avrebbero prestato senza quell’imprevisto contraccolpo.
5° Alle spese per tutte queste opere aggiungo la somma di lire 30 mila, che
resta ancora a pagarsi per saldare i debiti fatti per la Chiesa di S. Giovanni Evan-
gelista, e lire 80 mila per i debiti, che ancor rimangono alla cartiera di Mathi.
6° Ommetto di qui segnalare più altre spese da farsi in Francia ed in America, 160
come pure le spese eventuali ed incerte, che occorreranno per le Case d’Italia.
Non saprei nel momento precisarle, ma posso ben dire fin d’ora che ogni mese ne
usciranno senza fallo molte ed ingenti. Tali fra le altre saranno le spese indispen-
sabili per provvedere vitto e vestito a più migliaia di poveri giovanetti ricoverati
nelle nostre Case di beneficenza, i quali o perché abbandonati o perché orfani di 165
parenti gravitano intieramente sulle nostre spalle, e a cui dobbiamo provvedere il
cibo come la chioccia a’ suoi pulcini, e gli abiti come la madre ai proprii figliuoli.
Confidenza in Dio
Ma il voler mettere mano a tante opere non sarà egli un tentare il Signore e
commettere un’imprudenza? – Io credo di no. Iddio in più guise mostrò di appro- 170
vare questa nostra condotta. Egli mostrò di approvarla col farci avere parole d’in-
coraggiamento da venerandi Prelati, da eminenti Personaggi e dallo stesso Sommo
Pontefice, suo Vicario in terra; mostrò di approvarla col benedire le opere intra-
prese in passato ed aiutarci ad intraprenderne ogni anno delle nuove; mostrò di ap-
provarla soprattutto col procacciarci la benevolenza di molte buone persone, ed in- 175
fiammare la carità dei nostri Cooperatori e delle nostre Cooperatrici, facendoli
istrumenti di sua Provvidenza a nostro favore.
Segno poi assai chiaro che Dio benedice e approva le opere nostre sono le
continue grazie ed i segnalati celesti favori, che in copia la Bontà divina e l’au-
gusta Madre del Salvatore hanno concesse e tuttora concedono a coloro, che ci 180
vengono in aiuto colla loro beneficenza.
È poi per me e per tutti i Salesiani cosa che intenerisce e conforta il vedere
tante persone di varie città e di vari paesi ora portare, ora mandare i frutti dei loro
risparmii, il superfluo dei loro beni a sostegno delle opere, che abbiamo tra mano.

26.3 Page 253

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252  gennaio 1883
185 – Questa offerta, dicono o scrivono, è pei suoi giovanetti per grazia ricevuta –
questa per la Chiesa del Sacro Cuore – questa per le Missioni della Patagonia –
quest’altra pel Santuario di Maria Ausiliatrice in ringraziamento dei favori ottenuti
– questa per libri – questa pel Bollettino – questa per le Letture Cattoliche – e così
via via. Di questi fatti noi siano testimonii non dico solo tutte le settimane, ma
190 tutti i giorni, ed anche più volte al giorno. Ora se Iddio si compiace di parlare in
modo così eloquente ed efficace, noi non dobbiamo temere; anzi dobbiamo aprire
il cuore alla più grande speranza, e continuare ad occuparci della sua maggior
gloria, sicuri che Egli non lascierà di favorirci a misura dei nostri bisogni.
Una preghiera
195
Vi ho esposto quello che si è fatto e quello che resta a farsi; vi ho pure aperto
il mio cuore con tutta confidenza. Ora non mi rimane più altro se non perorare
presso di voi la buona causa, e pregarvi che vogliate essere tuttora i canali della
divina Provvidenza. Ormai sapete a che cosa serve la vostra carità, la vostra limo-
sina nelle mani di D. Bosco. Essa serve a raccogliere dalle vie tanti poveri giova-
200 netti, a dar loro col pane della vita il cibo dell’anima, istruirli nella religione, av-
viarli ad un mestiere o a qualche carriera onorata, a formarne dei buoni figliuoli di
famiglia e de’ savii cittadini; serve a dare alla civile società dei membri utili, alla
Chiesa dei cattolici virtuosi, al Cielo dei fortunati abitatori; serve a creare per la
gioventù dei maestri dabbene, per le popolazioni cristiane dei zelanti Sacerdoti,
205 pei popoli selvaggi dei coraggiosi Missionarii; serve ad innalzare sacri edifizi per
radunarvi i fedeli ed ammaestrarli nella religione, confortarli coi Sacramenti e farli
benedire Iddio, onde risarcirlo delle orrende bestemmie, con cui lo maledicono gli
empii; serve a pubblicare e diffondere migliaia di buoni libri, per seminare nel
mondo sani principii, combattere gli errori, raffermare le anime nella fede, richia-
210 mare sul buon sentiero gli erranti e rassodarli nella virtù; serve insomma ad am-
pliare il regno di Dio in sulla terra, a far regnare Gesù Cristo negli individui, nelle
famiglie, nelle città, nelle nazioni, a farlo conoscere ed amare, se dato ci fosse, da
un capo all’altro del mondo, onde si compia la profezia che dice: Egli dominerà
dall’uno all’altro mare: Dominabitur a mari usque ad mare.
215
Siatemi dunque larghi del vostro aiuto a sostegno di queste opere di religione
e di vera civiltà, e state sicuri che se voi coopererete al bene della Chiesa Cattolica
e alla salute delle anime, Iddio ve ne compenserà degnamente e da pari suo. Se
siete Sacerdoti, Dio ve ne ricompenserà col rendere più fruttuoso il sacro vostro
ministero; se padri e madri, vi ricompenserà nella vostra figliuolanza; se superiori,
220 vi ricompenserà nelle vostre comunità e famiglie. In qualunque stato vi troviate
Iddio vi ricompenserà dei vostri sacrifizi col benedirvi nella persona, nei negozi
temporali, negli affari spirituali, e quello che meglio vale vi farà godere una
grande consolazione al punto della morte, come un saggio anticipato di quelle
sovrane dolcezze, che vi tiene preparate in Cielo.

26.4 Page 254

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gennaio 1883  253
Pongo fine a questa mia lettera col ricordarvi che in tutte le Case Salesiane 175
d’Europa e di America i nostri giovanetti e tutti i Salesiani pregano ogni giorno
pei loro benefattori. Alle preghiere de’ miei cari figliuoli congiungerò pure le mie,
ed ogni mattino nella santa Messa farò un memento speciale per voi tutti, pre-
gando la misericordia di Dio, che pei meriti di nostro Signore Gesù Cristo e di
Maria Ausiliatrice vi conceda in questo mondo tutto quello, che può desiderare 180
un’anima buona, specialmente la grazia di poterci trovare un giorno tutti insieme
riuniti a lodarlo e benedirlo nella Patria dei Beati. Vogliate ancor voi pregare per
me, e credetemi quale con tutto rispetto e con profonda gratitudine mi professo
Di Voi, benemeriti Cooperatori e benemerite Cooperatrici,
Obbl.mo servitore
185
Sac. Giovanni Bosco
37  inondazioni: nel settembre 1882 la rottura degli argini dell’Adige aveva causato prima l’inondazione
di Verona e successivamente del Polesine, con gravissimi danni e numerose vittime.
92  Chubut: v. lett. 3691.
115  Mathi: v. lett. 3585 e 3724.
116  Payssandú: ossia Paysandú; v. lett. 3686.
3792
Alla marchesa Nina Durazzo-Pallavicini
Edita in E IV 197-198
Ringrazia per tutto quello che sta facendo per aiutare le vittime del disastro in Spagna — è contento della
buona salute di tutti i familiari
*Torino, 7 [gennaio 18]83
Ill.ma Signora Marchesa,
La sua lettera, o Signora Marchesa, conferma pur troppo le dolorose notizie
che i giornali ogni giorno ci tramandano ognor più gravi.
Ha fatto Ella un’opera la più santa venendo in soccorso alle vittime di quel 5
terribile disastro della Spagna. Finora gli ospizi e le case nostre di Spagna non
hanno sofferto. Maria ci continui la sua protezione.
Ho scritto a D. Belmonte Direttore della Casa di S. Pierdarena. Esso parlerà
col suo agente o meglio coll’agente di Lei in S. Pierdarena, dopo si vedrà se sia
possibile di fare qualche cosa per ingrandire l’attuale ricreatorio pei fanciulli 10
pericolanti di quella città.
Io godo assai che Ella, Sig[ra] marchesa, il Marchese suo Marito ed il suo
figlio e Sig[ra] Nuora godano buona salute. Dio li benedica tutti, e Maria Ausilia-
trice li protegga e li guidi per la via del paradiso. Così sia.
Voglia anche pregare per me e per la numerosa mia famiglia, mentre ho l’alto 15
onore di professarmi in G. C.

26.5 Page 255

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254  gennaio 1883
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1  La data del 7 gennaio 1883, riportata dalla nostra unica fonte a stampa, rimane incerta, in quanto non
si hanno notizie di sciagure in Spagna nel dicembre 1882, mentre è certo il terremoto dell’Andalusia il 25
dicembre 1884, che causò oltre mille morti; pertanto l’anno esatto della lettera dovrebbe essere il 1885.
2  Nina (Teresa) Durazzo Pallavicini: benefattrice di Genova, figlia ed erede universale del senatore
Ignazio Alessandro Pallavicini; v. E(m) I, lett. 550. Da molti anni era in relazione con don Bosco.
3  La sua lettera: non è stata reperita.
— dolorose notizie: quella del terremoto, di cui alla lin. 1.
8  Ho scritto: la lettera non è stata reperita.
— Domenico Belmonte: direttore della casa di Genova-Sampierdarena; v. E(m) V, lett. 2358.
12  Marchese: Marcello Durazzo (1821-1904); v. E(m) I, lett. 550.
13  figlio: Giacomo Filippo Durazzo (1848-1921); v. E(m) I, lett. 611.
— Nuora: Giulia dei conti Dainelli di Bagnano, già Masetti di Firenze, sposatasi con Giacomo Filippo
Durazzo il 15 giugno 1874; cf ANI 1903.
3793
A don Giovanni Marenco
ASC B31010 Lett. orig., Marenco (A 1721218) mc. 35 C 7
Orig. aut. 2 ff. 132 x 106 mm. carta rigata ingiallita con molte macchie di umidità
violaceo
E IV 198 MB XVI 25
inchiostro
Il coadiutore Barale verrà in suo aiuto per le “Letture Cattoliche” e la loro diffusione — allega la sua
lettera di accettazione — insieme con don Bonetti stabiliscano i programmi di lavoro
*Torino, 8 gennaio [18]83
Carissimo D. Marenco,
Ho detto a Barale di unirsi teco a curare le Lett[ure] Catt[oliche] e la loro
diffusione. Egli promise di cuore e mi scrive la lettera che ti unisco. Venendo
5 all’Oratorio parlerai con lui e stabilirete anche con D. Bonetti il piano di battaglia.
Dio benedica te, le tue opere e la tua famiglia.
Pregate per me.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2  Giovanni Marenco: direttore della casa succursale di S. Giovannino in Torino; v. E(m) IV, lett. 1926.
3  Pietro Barale: coadiutore addetto alla tipografia; v. E(m) IV, lett. 2092.
4  lettera: non è stata reperita.
5  Giovanni Bonetti: direttore del Bollettino Salesiano; v. E(m) I, lett. 328.

26.6 Page 256

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3794
Al papa Leone XIII
gennaio 1883  255
ASV C. V.V. R.R. Posit. Episc. gen.-feb. 1883
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000202)
Ined.
Chiede la dispensa sopra il difetto di età in favore del chierico Giovanni Nespoli
*Torino, 9 gennaio 1883
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Nespoli Giovanni prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica,
che pel bene della chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene e anche 5
per sua spirituale consolazione siagli concessa l’Apostolica dispensa sopra il
difetto di anni diciassette e giorni diciotto di età prescritta dai Sacri Canoni, af-
finché possa essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato, nelle prossime
tempora di Primavera.
Che della grazia etc.
10
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante ed
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore ed
i segni non dubbii di vocazione allo stato sacerdotale che nel medesimo si manife-
stano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo
pio desiderio venga appagato
15
Sac. Gio. Bosco
4  Giovanni Nespoli: nato ad Arosio (Como) il 5 agosto 1860, novizio dal 25 novembre 1876, il 5 ottobre
1877 a Lanzo emise la prima professione triennale. Professo perpetuo dal 3 ottobre 1881, fu poi ordinato
sacerdote ad Albenga il 10 marzo 1883. Morì a Genova tre anni dopo il 2 settembre 1886: SAS.
3795
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870408)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 198-199 MB XVI 29
Chiede di fare la nota dei Cooperatori a Nizza — annuncia la sua prossima visita
*Torino, 14 gennaio [18]83
Car.mo D. Ronchail,
Fra le cose da farsi metti anche una nota regolare dei Cooperatori che fanno

26.7 Page 257

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256  gennaio 1883
capo a Nizza. Ciò è per evitare che non si mandi diploma a coloro che già sono
5 Cooperatori, come avviene tutti i giorni, e poi anche per fare un conto solo.
Al giorno trenta di questo mese farò vela verso Nizza; ma il giorno e l’ora ti
sarà precisata. Fa’ un cordialissimo saluto ai nostri confr[atelli], allievi ed amici,
fra cui il caro Barone Héraud, Reimbeau e D. Vincenti.
Dio ci benedica tutti; prepara il da farsi, e credimi sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ricevo ora tua lettera. Faremo modo di fermarci un giorno a Mentone ed a
Monaco. Prepara.
1 gennaio] –
2  Giuseppe Ronchail: direttore della casa di Nizza Marittima; v. E(m) III, lett. 1618.
6  giorno trenta: partì in realtà il 31 da Torino per Genova.
8  barone Héraud: benefattore nizzardo; v. E(m) IV, lett. 2044.
— Jules Reimbeau: salesiano; v. E(m) VII, lett. 3362.
— D. Ludovico Vincenti: nato a Montepulciano (Siena) nel 1850, fece il noviziato a Nizza dal 13 no-
vembre 1882 al 18 settembre 1884, giorno in cui emise la sua professione perpetua a Marsiglia. Ricevette
tutti gli ordini sacri a Montepulciano, fino all’ordinazione sacerdotale del 2 aprile 1877. Passò moltissimi
anni in Francia, dove fu anche direttore. Morì a Mathi nel 1924: SAS.
12  tua lettera: non è stata reperita.
3796
Alla superiora delle suore di N. S. del Cenacolo,
madre Victorine de Cornulier-Lucinière
Archives Generales Notre Dame du Cenacle – Rome
Orig. aut. 1 f. 215 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Suore (A 1810315)
Ined.
mc. 2654 E 11/12
Dispiaciuto di non poter recarsi da loro, attende una visita della madre superiora — imparte la benedizione
su tutta la comunità
*Turin, 15 janvier 1883
Madame,
Je regrette beaucoup de ne [pas] avoir le temps à faire promptement une
promenade jusqu’à vous pour parler quelques instan[t]s à mad. votre Supérieure
5 générale.
Je [ne] sors pas de chez moi et me dérange la santé en sortant. Pour cela si
Mad. votre très R.d.me Mère pourra faire un pas chez nous, Elle viendra à son aise
tous les jours de 9 à 12 heures du matin. Je tâcherai de ne pas la faire attendre.
Ayez patience. Je vous récompenserai avec les prières de nos garçons.

26.8 Page 258

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gennaio 1883  257
f.1v
Que Dieu vous bénisse, et qu’ | il bénisse votre Sup. Générale, vos soeurs,
votre communauté, vos œuvres, vos entreprises, vos affaires, et que la sainte 10
Vierge vous guide toujours. Ainsi soit-il.
Veuillez bien prier pour moi et pour mes orphelins et croyez-moi en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
1 Turin] Torino 6 sors] sorte 10 communauté] communautés 11toujours] tousjours 12 priex
corr ex priez
2  madame: suor Victorine de Cornulier-Lucinière (1847-1930), già economa a Torino nel 1881-1882, al
momento della fondazione della casa di Torino. Don Bosco l’aveva già incontrata a Lione, così come la
superiora generale di cui qui sotto, a Lione.
7-9  R.d.me Mère... Sup. Générale: sr. Marie-Aimée Lautier (1835-1926), che rimase in carica dalla
fondazione nel 1877 fino al 1926. Le MB (vol. XVI, p. 64) invece indicano la confondatrice, madre
Marie-Victoire Couderc (1805-1885).
3797
A don Erminio Borio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880322)
Copia semplice
E IV 199 MB XVI 14-15
Ringrazia per la lettera ricevuta da lui e dai suoi alunni per le feste natalizie — offre un premio a chi
interpreta le cinque S — saluti per tutti
Torino, 16 gen[naio 18]83
Mio caro D. Borio,
La lettera tua e quella di parecchi tuoi allievi mi portarono grande conso-
lazione. So che le loro espressioni si possono dire provenienti da tutti i loro
compagni; e tu ringrazierai tutta la cara tua scolaresca da parte mia. Dirai loro 5
che io li amo tutti in G. C., che ogni mattino mi ricordo di loro nella Santa Messa;
ma che essi vogliano pregare anche per me, specialmente con qualche fervorosa
comunione.
Voglio però proporre un indovinello promettendo un premio ed anche premii
a chi battesse nel segno. Ecco l’indovinello: S. S. S. S. S. Chi ha la chiave di 10
questi cinque S. e li pratica, egli ha fondata speranza di avere il paradiso terrestre
in questo mondo, e il paradiso celeste nell’altro.
Fa’ da parte mia un cordialissimo saluto a’ tuoi allievi, a tutti raccomandando
di stare molto allegri, ma allegri nel Signore.
Tu poi in particolar modo abbi cura della tua sanità; saluta il Sig. Direttore, 15
da’ una efficace benedizione alla tosse di D. Mellano, ed abbimi sempre in G. C.
Tuo aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

26.9 Page 259

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258  gennaio 1883
2  Erminio Borio: insegnante al collegio di Lanzo; v. E(m) III, lett. 1502.
3  Lettera tua: non è stata reperita, ma doveva contenere gli auguri di Natale.
10  cinque S: al dire dello stesso destinatario significavano Sano, Sapiente, Santo, Sacerdote, Salesiano,
ma nessun ragazzo fu in grado di decifrare la formula.
15  Direttore: don Giuseppe Scappini; v. E(m) III, lett. 1531.
16  Antonio Mellano: v. E(m) V, lett. 2583.
3798
Al direttore delle Ferrovie Canavesane, cav. Francesco Ceriana
ASC B31010 Lett. orig., Ceriana (A 1700505) mc. 13 A 4/5
Orig. allog. con data, firma e aggiunta aut. 2 ff. 232 x 179 mm.
sul mrg. sup. des. del f. 2v si legge allog.: “D. Bosco 17 Gennajo 1883”
Ined.
intest. a stampa: “Oratorio...”
Esprime il suo ringraziamento, da estendere a tutto il consiglio d’amministrazione, per il rinnovo della
riduzione del 50% sui biglietti delle ferrovie canavesi
*Torino, 17 genn[aio] 1883
Illustrissimo Signor Cavaliere,
L’esimia bontà d’animo e lo spirito di beneficienza cui informasi V. S. Ill.ma
in ogni sua impresa, assai prima d’ora già ci erano noti: epperò la notizia fattasi
5 gentilmente trasmettere a nome dell’Onorevole Consiglio d’Amministrazione
in data del 12 corrente, altro non fece se non che sempre più informarci in tale
persuasione, ed accrescere il debito di profonda gratitudine con cui siamo alla
S. V. ed alla Benemerita Amministrazione strettamente vincolati.
Coll’accennato preg.mo foglio, V. S. si compiacque rinnovarci il favore, già
10 ne’ trascorsi anni concessoci, della ri | duzione del 50% sul prezzo de’ biglietti f.1v
ferroviarii del Canavese, sicché noi proseguiremo come in passato a presentare
le richieste stesse di favore.
Conserveremo sempre viva nel cuore la memoria di tali benefizii per pro-
fessarne alla S. V. Ill.ma ed a codesto Onorevole Consiglio profonda e sincera
15 gratitudine.
Ed Ella, Ill.mo Signor Cavaliere, si degni gradire questi nostri sentimenti e
voglia farsene interprete per noi presso i Signori Membri d’Amministrazione.
Ritengo intanto ad onore il potermi professare con tutta stima e riverenza
Della S. V. Ill.ma
20
Umil.mo e devot.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Le grazie del Signore discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la
rispettabile sua famiglia.
2  Francesco Ceriana: v. lett. 3727.
4  la notizia: la lettera non è stata reperita.

26.10 Page 260

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3799
Alla signorina Claire Louvet
gennaio 1883  259
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721018) mc. 34 A 2/3
Orig. aut. 1 f. 266 x 209 mm. carta da computisteria ingiallita inchiostro violaceo
E IV 454-455 MB XVI 648
Prima della sua partenza rende conto dei suoi affari — comunica di aver ricevuto l’offerta inviata e
notifica l’itinerario del suo viaggio — spera di poterla incontrare di persona, anche se per l’offerta si potrà
fare diversamente
*Turin, 18 janvier 1883
Mademoiselle,
Avant de mon départ je dois vous donner com[p]te général de nos affaires.
Je crois qu’à cette heure vous avez reçu ma lettre en réponse de la vôtre
première. Cette lettre [n’] a pas été mise promptement à la poste comme j’avais 5
commandé; vous me pardonnerez, je l’espère, ce retard, mais l’argent, fr. 500, ont
été reçus et j’ai procuré de vous remercier avec des prières faites par nos enfan[t]s
au bon Dieu en particulier pour vous.
Nos Sœurs me parle[nt] bien souvent, elle[s] vous augurent tous les bonheurs,
et pour cela elle[s] font tous les jours un souvenir pour vous dans leurs prières 10
communes. Elles désirent de vous revoir à bonne saison.
Je partirai de Turin, s’il plaît à Dieu, le 31 de ce mois. Sampierdarena-Varaz-
ze-Alassio-Ventimiglia seront pour moi demeure de quelques jours pour être à Nice
le 15 février. En cas de quelque lettre, votre adresse sera comme suit: Jusqu’au 31,
à Turin. Jusqu’au 15, Alassio. Jusqu’au dernier février, Nice, Alpes Maritimes. 15
Jusqu’au 10 mars, Toulon; mais rue la Fayette 7. Jusqu’au 25, à Marseille. Depuis
je ferai connaître ma direction. |
f.1v
Le mois d’avril je serai à Paris avec l’aide de Dieu. A faire une course à Aire
c’est à vous de me le dire. La seule personne avec laquelle j’ai des connaissances
c’est vous, Mademoiselle. Mais si dans le mois d’avril vous serez ailleurs, je crois 20
mieux mon voyage prolongé pour un autre temps.
Vous me direz: Mais j’ai de l’argent à vous donner si vous viendrez à Aire.
Cette affaire sera réglée à son temps. Nous devons chercher ce qui nous cause
moins de dépense, et qui vous viendra mieux pour votre santé. Préparez seulement
l’argent et puis la poste viendra sans doute à notre aide. Je vous dis cela pour rire. 25
En attendant soyez tranquille de toute votre conscience. Je ferai toutes les
matinées un souvenir, un memento pour vous dans la sainte Messe, et j’espère que
vous prierez aussi pour moi.
Dieu vous bénisse, et que la sainte Vierge vous protège toujours, veuillez
bien prier pour moi qui avec gratitude et reconnaissance je serai à jamais en J. Ch. 30
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco

27 Pages 261-270

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27.1 Page 261

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260  gennaio 1883
PS. Quelle mauvaise écriture!
1 janvier] gennajo 5 la add sl 10 un souvenir pour it et del 14 quelque] quelques Jusqu’au] Jusque
15 a Turin emend ex Alassio 16 Jusqu’au] Jusque [corr mrg sin ex Jus] aux 23 cause it sl 27 vous
add sl 29 toujours] tousjours
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  Avant [de] mon depart: partì in effetti il 31 gennaio; v. lin. 12.
4  ma lettre: quella del 18 dicembre 1882; v. lett. 3780.
12-18  Je partirai... a Paris: il programma non sarà molto rispettato. Arriverà a Parigi solo il 18 aprile.
18  Aire: luogo di residenza della Louvet; v. lett. 3564.
3800
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31220 Copie di orig. (A 1921302)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Preghiere per la salute del conte e della contessa — programma del suo prossimo viaggio a Nizza —
annuncia che passerà a fargli visita insieme a don De Barruel
*Turin, 22 janvier 1883
Mon cher Mr le Comte et M.me la C.esse,
Nous sommes dans la neuvaine de St. François de Sales notre titulaire et
protecteur principal et je veux vous assurer que tous les jours je ne manque pas
5 avec mes enfants, de faire des memento, des prières, des communions a votre
intention. J’espère que le bon Dieu exaucera nos vœux en vous conservant tous les
deux Mr le Comte et M.me la C.esse en très bonne santé et longtemps à l’affection
et vénération de votre pauvre Dom Bosco, et bien des autres amis qui vous aiment
avec tout leur cœur en Jésus-Christ: mais à la fin de tout que nous puissions nous
10 trouver tous ensemble à jouir du paradis.
En attendant je vous dirai de mon prochain voyage, que je partirai de Turin,
s’il plaît à Dieu, le 31 de ce mois pour St. Pierre d’Arena, puis je ferai une pause à
Varazze, un[e] autre à Alassio, Vintimille, pour me trouver au 15 février à Nice et
commencer avec vous le mois de Mars à Toulon.
15
Je laisserai de côté des autres pays, car je désire de m’entretenir quelque
temps de plus avec vous, mais à notre aise. Avec moi il y a l’abbé de Barruel qui
sera mon secrétaire et mon compagnon que vous connaissez dejà. Le jour et
l’heure de mon arrivée vous seront dites au temps qui vous sera nécessaire.
Que Dieu vous bénisse et que la Sainte Vierge vous conserve tous les deux en
20 paix et charité sur la terre et un jour au Ciel.
Veuillez aussi prier pour moi et pour toute notre famille qui avec la plus
grande reconnaissance vous seront à jamais en Jésus Crist.

27.2 Page 262

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gennaio 1883  261
Obbligè et très affectionné
Abbé Jean Bosco
2  Louis-Antoine Colle: grande benefattore francese; v. E(m) VII, lett. 3412.
3  neuvaine: la festa cadeva esattamente il 29 gennaio.
7  M.me la c.esse Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
23  Camille De Barruel: salesiano francese; v. lett. 3592.
3801
Al vescovo di Malaga, mons. Emmanuel Gómez-Salazar
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870133)
Copia allog. con firma aut. molti errori di accentuazione che correggiamo
Ined.
Chiede il suo consiglio ed appoggio nella direzione dell’Asilo di S. Bartolomé in Malaga
Turin, el dia 22 de enero 1883
Ilustrisimo Señor,
de toda mi veneración y respeto.
Mis hijos al fin llegan a esa para hacerse cargo de la dirección del ya afamado
asilo de S. Bartolomé que tanto bien ha hecho a los pobres niños huérfanos Mala- 5
güeños, merced el desvelo de sus celosos Sacerdotes.
Suplico al Todopoderoso bendiga esa importante obra para la salvación de la
niñez desvalida y hago votos para que siendo ahora pequeña planta, tome incre-
mento hasta salir magna arbor, et ex ea vescatur omnis Malacitana juventus.
Dios hasta ahora nos bendijo visiblemente en todas partes alcanzando salvar 10
a mucha juventud, que iba por perdidos caminos en Italia, Francia y América.
Lo propio, si Dios quiere, hemos de conseguir en Málaga mediante el consejo,
apoyo y dirección de vuestra Excelencia. |
f.1v
Esos pocos Salesianos que han ido y los que irán en lo sucesivo, a V. E. se los
confío como a Padre más cariñoso, a Guía más experto y a Pastor más solícito. 15
Encarecidamente me encomiendo a mi y a mis hijos todos junto con las obras
todas de nuestra humilde Congregación, en sus santas y fervorosas oraciones de
V. E.
Le pido su santa Bendición al paso que con toda consideración y afecto en
el Señor, me suscribo
20
Su humilde servidor
Juan Bosco presb.ro
Ill.mo y Exc.mo Señor,
Don Emanuel Gomez Salazar
Obispo de Malaga
25

27.3 Page 263

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262  gennaio 1883
2  Emmanuel Gómez-Salazar y Lucio-Villegas: vescovo di Malaga dal 31 dicembre 1878 al 10 giugno
1886 quando fu nominato arcivescovo di Burgos, dove rimase fino alla morte nel 1893. Nato nel 1824
nell’archidiocesi di Burgos era stato vescovo di Sagunto dal 1875 al 1878: cf HC VIII 163, 361, 510.
5  asilo de S. Bartolomé: invero l’opera non vide mai la presenza di salesiani.
9  magna... juventus: grande albero da cui tutta la gioventù di Malaga venga nutrita.
3802
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780255)
Orig. aut. 2 ff. 197 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
il testo della lettera è scritto sul f. 2v
E IV 200 MB XVI 29-30
mrg. inf. irregolari
Nel giorno di S. Francesco di Sales celebrerà la santa messa secondo le sue intenzioni — ringrazia per
la generosità — manda la benedizione a tutta la famiglia
*Torino, 27 gennaio [18]83
Nostra Buona Mamma in G. C.,
Prima di partire per la Francia voglio assicurarla che io prego ogni giorno per
Lei, o nostra Mamma Benemerita.
5
Dopo dimani faremo S. Fran.co di Sales ed io mi faccio impegno di celebrare
la s.ta messa a Maria SS. Aus. secondo la sua intenzione.
So che fa quello che può per la nostra casa cominciata. Continui: Dio ci ajutò
e ci ajuterà.
Le benedizioni del cielo discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la sua
10 famiglia. La prego di voler a tutti presentare i miei rispettosi omaggi. Io mi racco-
mando alle preghiere di tutti e di Lei in particolare, di cui sono
Aff.mo come figlio in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2  Girolama Uguccioni: eminente benefattrice di don Bosco da tanti anni; v. E(m) II, lett. 885. Si noti il
termine “mamma” riservato solo a tre contesse: Carlotta Callori (v. lett. 3860, 3863), Gabriella Corsi (v.
volume precedenti) e Girolama Uguccioni (v. lett. 3933) e alla signora di Barcellona Dorotea de Chopitea.
7  casa cominciata: quella di Firenze.
3803
A don Domenico Belmonte
ASC B31010 Lett. orig., Belmonte (A 1690703) mc. 6 D 12
Orig. aut. 1 f. 198 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
macchie di umidità segni di piegatura
E IV 200-201 MB XVI 18
mrg. inf. rinforzato
Comunica l’ora di partenza da Torino per Genova — chiede di avvisare la signora Migone ed altre persone

27.4 Page 264

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gennaio 1883  263
[Torino, poster. 27 gennaio 1883]
Car.mo D. Belmonte,
Se a Dio piace io partirò da Torino il 31 corrente alle 9 ½ mattino e sarò a
Genova verso le 2 pom. Mi fermerò fino al lunedì prossimo mattino.
Se credi si può darne avviso alla sig[ra] Migone e suoi figli, sig. Giuseppe 5
Podestà Cataldi, Carolina Cataldi [,] Casa Dufour, March. Montezemolo, un certo
Giuseppe buon cooperatore che ha perduto sua moglie due anni sono, sig[ra]
Lucia Cataldi, Isabella Acquarone, i decurioni salesiani, quel signore che l’anno
scorso ha largito alla casa di S. Pierdarena da 4 a 6 m. lire.
Pregare da parte mia il sig. Rusca che voglia accettare da priore della festa di 10
S. Franc.co di Sales. Essa può farsi il 4 febb., se non disturba le cose vostre.
Se hai qualcheduno altro da prevenire tu puoi farlo dicendo a tutti di preparare
danaro per pagare i nostri pouf.
Alla sig[ra] Ghiglini scriverò io stesso la lettera che porterai o manderai.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
15
[Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco]
4 Mi fermerò... mattino add sl 5-6 sig. Giuseppe... Cataldi add sl 8 Isabella... salesiani add sl
2  Domenico Belmonte: direttore della casa di Genova-Sampierdarena; v. lett. 3590.
4  lunedì prossimo: ossia il 5 febbraio.
5  sig[ra] Anna Migone: v. E(m) VI, lett. 2988.
5-6  Giuseppe Cataldi: senatore e banchiere; v. E(m) II, lett. 903.
6  Carolina Cataldi in Gambaro: figlia di Luigia Cataldi Parodi; v. E(m) III, lett. 1332.
— Casa Dufour: numerosi i membri di tale famiglia (i fratelli Maurizio, Lorenzo, Carlo, Luigi ed
Amalia) in stretti rapporti con don Bosco ed i salesiani.
— marchese Montezemolo: nobile benefattore ligure, non individuato.
7  Giuseppe: benefattore ligure non individuato.
8  Lucia Cataldi: benefattrice ligure non individuata.
— Isabella Acquarone: probabilmente una delle sorelle di cui alla lett. 3810 e E(m)VII, lett. 3397.
10  sig. Rusca: benefattore non individuato.
13  pouf: debiti.
14  sig[ra] Ghiglini: potrebbe trattarsi della vedova del marchese Lorenzo, Fanny; v. lett. 3590 e E(m) III,
lett. 1696.
3804
Al barone Feliciano Ricci des Ferres
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900626)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 209-210 MB XVI 30
Attende la sua visita all’Oratorio per parlare dei propri affari
*Torino, 29 gennaio [18]83

27.5 Page 265

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264  gennaio 1883
Car.mo Signor Barone,
Se nella giornata di dimani (30) può passare un momento all’Oratorio, Le
parlerei volentieri dei nostri affari.
5
Dimani, o meglio dopodimani (31) partirò per Genova, quindi verso la
Francia.
Dio la benedica, o sempre caro sig. Barone; se Egli vuole concedere spine
sopra la terra le prepari almeno qualche consolazione, e le assicuri dei fiori da
godersi un giorno colassù in Paradiso. Amen.
10
Voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] –
2  Feliciano Ricci des Ferres: benefattore, da molti anni in relazione con don Bosco; v. E(m) II, lett. 740.
3  passare un momento: non è chiaro lo scopo dell’eventuale conversazione, ma certamente in relazione
alle “altre cose” di cui alla lett. 3831.
3805
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701029) mc. 18 D 12
Orig. aut. 1 f. 198 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo macchie di umidità
E IV 210
Si lamenta per la mancanza di notizie sulle vertenze in corso, la lotteria e la chiesa del S. Cuore — annuncia
le tappe del suo viaggio per le case di Liguria e Francia — sollecita l’invio di informazioni
Car.mo D. Dalmazzo,
Torino, 30 gennaio [18]83
Nissun mi scrive più niente né delle nostre vertenze, né della lotteria né de’
nostri lavori.
5
Non so se le mie lettere non ti vadano, ma c’è un bel numero di dimande che
attendono risposte, e dimani mattina io debbo partire per le case della Liguria e
di Francia senza sapere niente. Ad ogni modo fino a lunedì [a] S. Pier d’Arena, poi
a Varazze, Alassio, Ventimiglia, al 15 a Nizza.
Stai bene di sanità? C’è pace in famiglia? Si raccolgono mezzi per le nostre
10 imprese?
Dio ci benedica tutti e ci ajuti a guadagnare molte anime pel cielo. Così sia.
Aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] – 8 Varazze corr sl ex Vazze

27.6 Page 266

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gennaio 1883  265
2  Francesco Dalmazzo: parroco del S. Cuore a Roma e procuratore; v. E(m) II, lett. 883.
5  le mie lettere: v. lett. 3772, 3779; evidentemente qualcuna è andata persa.
13  Il 31 gennaio don Dalmazzo rispose che don Savio aveva deciso di effettuare il pagamento di una
forte cifra all’architetto Vespignani per chiudere una lunga vertenza in corso per i lavori pregressi della
chiesa del S. Cuore ed essere liberi di avviare nuovi contratti. Chiese anche a don Bosco, a nome del
card. Nina, quale fosse la risposta alla richiesta del papa per un’opera salesiana a Mantova, di cui alla
lett. 3774: ASC A 1401909, mc. 2638 D 4/7; cf MB XV 419.
3806
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721019) mc. 34 A 4
Orig. aut. 1 f. 198 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 455 MB XVI 649
Ha ricevuto la sua lettera con l’offerta — chiede di ringraziare Mr d’Hagerne, assicurando preghiere —
tutte le mattine la ricorda nella santa messa
Mademoiselle,
*Turin, 30 janvier [18]83
Peu de mots avant de partir. J’ai reçu votre bonne lettre avec 100 francs. Je
vous prie de remercier de ma part Mr d’Hagerne en l’assurant que non seulement
je prierai, mais je engagerai tous mes enfan[t]s à prier beaucoup pour son bonheur 5
spirituel et temporel.
Je ne manquerai [pas] de faire un souvenir pour vous dans la s.te messe tous
les matins. Un grand vivement approche.
Que nous bénisse et nous protège la S.te Vierge Aux. Vous recevrez au plutôt
une lettre.
10
Veuillez bien prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
1 janvier] – 4 prie add sl post de1 add et del sl vous
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  votre bonne lettre: la lettera non è stata reperita.
4  Mr d’Hagerne: personaggio non identificato.
9-10  recevrez... lettre: v. lett. 3815.
3807
Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta
ASC B31010 Lett. orig., Monaco La Valletta (A 1721317) mc. 37 B 1
Orig. aut. 2 ff. 198 x 136 mm. carta leggermente rigata ingiallita
la parte inf. del f. 1 macchie di umidità
E IV 210-211 cit. in MB XVI 27
inchiostro violaceo
manca

27.7 Page 267

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266  febbraio 1883
Annuncia il suo viaggio per le case della Liguria — si raccomanda di togliere di mezzo quegli imbarazzi
che impediscono i loro lavori per la chiesa del Sacro Cuore
Torino, 30 gennaio 1883
Eminenza Red.ma,
Dimani mattina, se a Dio piace, parto per Genova e quindi farò una visita
alle case della Liguria. Vado di casa in casa fino a Marsiglia e di là se la sanità e
5 i pubblici avvenimenti lo permetteranno farò una gita fino a Lione ed a Parigi
questuando pel Sacro Cuore e raccomandando il danaro di S. Pietro.
Ma io mi raccomando quanto so e posso alla E. V. perché si adoperi per
togliere di mezzo gli imbarazzi che impediscono i nostri lavori. Io lo desidero
tanto e sono pronto anche a sacrifizi poco ragionevoli purché si possano conti-
10 nuare i lavori purtroppo sospesi...
[Sac. Gio. Bosco]
2  Raffaele Monaco La Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
5  pubblici avvenimenti: in Francia; a Lione erano in corso processi contro i comunisti ed il 16 gennaio
era stato arrestato a Parigi il principe Girolamo Napoleone, cugino di Napoleone III, per aver “sponsoriz-
zato” un plebiscito a favore del suo diritto al trono.
8  imbarazzi... lavori: di vario genere, tanto economico-edilizi quanto amministrativi; v. lett. 3805.
3808
A don Giuseppe Bologna
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880312)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 211 MB XVI 34-35
Prega di avvisare la signorina Abatucci del suo viaggio al Torrione e a Menthon — avvisi don Albera di
preparare visite e denaro
*Varazze, 5 febbraio 1883
Sia lodato G. C.
Carissimo D. Bologna,
Va bene quanto mi scrivi. Tu puoi dire alla sig.na Abatucci che io mi troverò
5 il dopo mezzogiorno del 13 al Torrione, ossia Ventimiglia.
Al 14 vado a Menthon, dove mi fermerò una mezza giornata. In qualunque
sito si trovi questa signora, la vedrò assai volentieri. L’assicurerai però che io
prego per lei e per tutte le sue buone intenzioni.
Unisco un bigliettino per la signora George Borelli pel motivo che mi hai
10 indicato.
Godo molto che la famiglia sia in buona salute; dirai a D. Albera che prepari
visite e danari; io gli porterò un sacco di complimenti di tanti suoi amici.

27.8 Page 268

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Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
12 di2] a
febbraio 1883  267
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
2  Giuseppe Bologna: vicedirettore e prefetto della casa di Marsiglia; v. E(m) IV, lett. 2097.
4  mi scrivi: v. lett. 3805.
—  Abatucci: signorina non identificata.
9  George Borelli: altro personaggio non identificato.
11  Paolo Albera: ispettore delle case di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
3809
Alla signora Rosa Gnecco
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870132)
Copia semplice
Ined.
Ha ricevuto la sua lettera — la raccomanderà ogni giorno al Signore nella santa messa
Varazze, 6 febbraio [18]83
Preg.ma Signora,
Ho letto la vostra lettera ed ho compresa la vostra posizione. Non mancherò
di raccomandarvi ogni giorno al Signore nella Santa Messa.
Riguardo alla coscienza rimettetevi in ogni cosa e cecamente al vostro con- 5
fessore e voi siete sicura di non isbagliare. In quanto alle altre cose ne mancherò
di raccomandarle tutte alla S. Vergine Ausiliatrice.
Coraggio: Dio è con voi. Le spine ci condurranno nel giardino dei fiori: al
paradiso.
Il Signore benedica voi, i vostri parenti, i vostri interessi e pregate anche 10
per me che vi sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Sig[ra]
Rosa Gnecco
15
Via Giulia, 21
Genova
2  Rosa Gnecco: benefattrice non identificata.
3  vostra lettera: non è stata reperita.

27.9 Page 269

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268  febbraio 1883
3810
Alle sorelle Maria e Vincenza Acquarone
Casa Salesiana – Alassio
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. busta con indirizzo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880104)
Copia semplice
Ined.
timbro: Alassio 9 feb 83
Roma Ferrovia 28...
Avvisa che si recherà a Porto Maurizio presso don Fabre e celebrerà la santa messa quando stabiliranno
loro
*Alassio, 9 febbr[aio] 1883
Preg.ma Signora,
Il nostro progetto pare vicino ad effettuarsi. Venne qui il sig. don Fabre e
fummo intesi che Domenica a sera vado a Porto Maurizio, alloggerei presso
5 questo amico di casa; ma il lunedì mattina, mi lascia pienamente libero.
Dirò la messa a sua comodità. Ella può invitare chi vuole, e se taluni deside-
rassero fare la S. Comunione potrebbero farla giacché ne ho la facoltà.
Le celesti benedizioni discendano copiose sopra di Lei, sua sorella e sopra
tutti i suoi e voglia anche pregare per questo poverello che con gratitudine le sarà
10 sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Fra le persone che vedrei con piacere vi è l’avv. Aschieri e l’avv. Ferrari.
Signore Maria e Vincenza
15 Sorelle Acquaroni
Porto Maurizio
1 Alassio] Torino 3 sig. add sl Fabre] Fabbre
2  Maria e Vincenza Acquarone: benefattrici; v. E(m) VII, lett. 3397. Vedi anche lett. 3715.
3  Pietro Fabre: v. E(m) VII, lett. 3397.
4  Porto Maurizio: attuale Imperia.
13  avv. Aschieri e avv. Ferrari: personaggi non identificati.
15  Acquaroni: sembra doversi leggere “Acquarone”.
3811
Alla signora Luigia Pavese Dufour
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820217)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. timbro: Alassio 11 Feb. 83 francobollo 20 cent.
E IV 211-212

27.10 Page 270

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febbraio 1883  269
Mancato l’appuntamento, si potranno incontrare al ritorno — tutta la congregazione continua a pregare
per le sue intenzioni — si raccomanda di aiutare don Belmonte a regolare l’opera dei Decurioni dei
cooperatori
Alassio, 10 feb[braio 18]83
Stimabilissima Signora,
Io l’attendeva veramente a S. Pierdarena, ma il tempo cattivo guastò ogni
nostro progetto.
Tutta la nostra famiglia però ha pregato per le sue pie intenzioni e continua a 5
fare altrettanto. Io la raccomando ogni giorno nella santa messa.
Spero che al mio ritorno dalla Francia avremo miglior comodità di parlarci
delle cose che potranno tornare a maggior gloria di Dio e a bene delle nostre
anime.
Mi raccomando che voglia ajutare Don Belmonte a regolare l’opera dei 10
decurioni, che in questo momento sono il principale sostegno dei nostri orfanelli
di S. Gaetano.
Dio benedica Lei, la sua famiglia, e tutti li conservi in sanità e nella sua
santa grazia, mentre con gratitudine grande mi professo in C. J.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
N.B. Sarà celebrata la Messa secondo la pia intenzione della cognata.
Alla stimab.ma Signora
La Sig[ra] Luigia Dufour Pavese
casa propria Genova
20
Alassio
2  Luigia Pavese Dufour: benefattrice ligure; v. E(m) III, lett. 1696.
10  Domenico Belmonte: direttore della casa di Genova-Sampierdarena; v. E(m) V, lett. 2358.
3812
Al padre Alessandro Cattaneo
Obra de Don Bosco – Santiago (Cile)
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 207 x 135 mm. instest. a stampa: “Collegio-Convitto Municipale
di Alassio”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cattaneo (A 2000203)
Ined.
Lo nomina collettore della chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Roma
W il Sacro Cuore di Gesù
[Alassio], 14 febbraio [18]83

28 Pages 271-280

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28.1 Page 271

▲torna in alto
270  febbraio 1883
Molto Rev.do Padre,
La carità generosa e al tutto cristiana con cui la S. V. accorre volentieri, senza
5 distinzione di tempo e di luogo, dove abbi un’opera buona da compiere, mi fa
animo a raccomandarle caldamente tutto l’interessamento suo a favore della
chiesa ed ospizio del S. S. Cuore di Gesù in Roma, che cominciata or quasi due
anni abbisogna ora di tutta la cooperazione dei buoni fedeli per essere condotta al
suo compimento.
10
Le circolari a stampa, che le unisco, spiegheranno meglio la qualità e il fine
della santa impresa, che il regnante Pontefice Leone XIII mi volle affidata e che
vorrebbe veder presto a felice compimento.
Nell’eleggere quindi la S. V. Collettore, come fo con la presente, io me le
rivolgo con tutto l’animo, perché indirizzando anche a quest’opera le sue sante
15 sollecitudini voglia venirmi in aiuto con quei maggiori mezzi pecuniarii, che
le sarà possibile d’inviarmi.
Ella vorrà perdonarmi se a Lei sconosciuto pur oso indirizzarmele per aiuto;
mi vi anima e sprona la carità di G. C., la santità dell’opera e la medesimezza
di scopo che entrambi ci proponiamo.
20
Io le sono fin d’ora grato per tutto quello che potrà fare a questo riguardo,
come pure preghe | rò e farò pregare dalle migliaia di giovani a me affidati per f.1v
la conservazione e prosperità della Paternità V. M. R.
Voglia anch’Ella mio Rev. Padre, pregare per me, che le sono col più vivo
cristiano affetto
25
Dev.mo nei S. S. Cuori di G. e M.
Sac. Gio. Bosco
P. S. Le scrivo da questo mio collegio di Alassio dove mi trovo di passaggio alla
volta della Francia per una questua a favore della detta pia opera. Ella potrà però
rispondendo indirizzar la lettera tanto qui, quanto a Torino o a Roma.
30 Al M. R. Signore Cattaneo D.
1 febbraio] 2
2  Alessandro Cattaneo: nato a Carvico (Bergamo) nel 1837, venne ordinato sacerdote nel 1859. Fu par-
roco, prima a Miragolo S. Marco e poi a Treviolo, incarico quest’ultimo che ha ricoperto dal 1872 al-
l’anno della morte, nel 1917: dati offerti dall’Archivio diocesano di Bergamo.
3813
Al coadiutore Giuseppe Rossi
ASC B31010 Lett. orig., Rossi (A 1731049) mc. 46 D 8/9
Orig. aut. 1 f. 203 x 131 mm. carta a quadretti da quaderno completamente restaurata da carta
gommata timbro sul mrg. inf. sin. del v: “Pia Societas S. Francisci Salesii”

28.2 Page 272

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febbraio 1883  271
E IV 212-213 MB XVI 422
Notizie intorno alla pratica economica del sig. Manati
Mio caro Rossi Giuseppe,
*Nizza Maritt., 17 febbrajo 1883
Affinché i nostri affari non vadano in mano di altri, scrivo io stesso e così
restano segrete le nostre confidenze.
Dirai al Sig. Manati che io ho compiuta la pratica, tutto era conchiuso.
5
Aveva fatto la ricevuta che il danaro era stato definitivamente condonato.
Al Ministero o meglio al Consiglio dell’Ordine Mauriziano si vollero notizie sul
passato, e malgrado le assicurazioni del Commendatore Eccellenza Correnti, fu
risposto non negativamente, ma che per ora è bene di sospendere ossia differire
la pratica per non toccare cose non opportune.
10
Presentemente se il Sig. Manati pretendesse il pagamento di note condonate,
e di cui la ricevuta esiste nel mentovato uffizio, egli non farebbe buona figura, ed
io dovrei dire la cosa come è stata.
Altronde quando io sia a Torino parlerò io stesso con questo signore, ed io
f.1v sono persuaso che | tanti passi e tante parole e carta impiegata per lui a Roma e 15
Torino egli non vorrà che siano state invano.
Qualora però gli pretendesse il ritorno del danno condonato, piuttosto di
venire a questioni di questo genere io sono pronto a dargli fin l’ultimo centesimo;
ma questo farò appena sarò ritornato, cosa che non può essere tanto lontana.
Abbi cura della tua sanità, prega per me che ti sarò sempre in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 non add sl 17 pretendesse corr sl ex prendesse 18 pronto add sl
2  Giuseppe Rossi: salesiano, capo ufficio, provveditore; v. E(m) III, lett. 1470.
3  nostri affari: in questo caso si trattava di intervento presso il ministero e il Segretario dell’Ordine
Mauriziano in favore di titolo nobiliare al sig. Manati, che aveva condonato un debito a don Bosco.
5  Sig. Manati: personaggio non identificato.
8  Cesare Correnti: v. E(m) VI, lett. 2702.
10  cose non opportune: non è dato sapere di che si trattasse.
11  note condonate: ricevuta di condono del debito.
3814
Al Ministro del commercio austriaco
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880112)
Copia semplice
E IV 213-214 MB XV 19-20
Supplica la franchigia postale, nei territori austriaci di lingua italiana, per la spedizione del “Bollettino
Salesiano” ai Cooperatori

28.3 Page 273

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272  febbraio 1883
Nizza Marittima, [poster. 17] febbraio 1883
Eccellenza,
Sebbene l’ossequiosissimo scrivente non appartenga a questa Rispettabile
Nazione Austro-Ungarica, pure si fa coraggioso di ricorrere alla Eccellenza Vostra
5 per ottenere un favore che non riguarda a lui personalmente, ma sì al bene della
Civile Società.
Da oltre quarant’anni egli si è consacrato alla educazione Morale e Civile
della gioventù, specialmente povera ed abbandonata aprendo Case, Istituti e
Collegi in varie città d’Italia, di Francia, Spagna, e dell’America del Sud.
10
Al presente arrivano al numero di circa centocinquanta, educando alla Reli-
gione e alla Civile Società oltre a cento e quarantamila fra ragazzi e ragazze. I gio-
vanetti sono diretti da una Pia Società sotto il titolo di “San Francesco di Sales”,
composta di uomini e di Sacerdoti licenziati in varii generi di studî, tutti dipendenti
dallo Scrivente; mentre le ragazze sono dirette ed istruite da una Congregazione
15 di donne col nome di Figlie di Maria Ausiliatrice.
Le spese, che giornalmente occorrono pel vitto, alloggio, vestito ed istruzione,
sono enormi, ed il sottoscritto, privo per sé di mezzi, va avanti colla Pubblica Carità.
A tale scopo istituì fra le buone persone secolari, una Pia Società che si
chiama dei Cooperatori Salesiani, la quale, approvata dal Papa Pio IX, e benedetta
20 dall’attuale Pontefice, ha per fine di venire in aiuto con mezzi morali e pecuniarî
alle numerose opere di Civile e Religiosa utilità. A questi si manda ogni mese un
periodico che si chiama “Bollettino Salesiano”, il quale alieno affatto da ogni
colore politico ha per oggetto di esporre ai Soci quanto viene operato negli Istituti
da lui fondati, e di eccitarli a promuovere il buon costume fra il popolo e special-
25 mente fra la gioventù. Si stampa in Italiano, Francese e Spagnuolo: si fa dovere
d’inviarne una raccolta stampata in Italiano, perché la possa esaminare. È un
periodico simile agli Annali della Propagazione della Fede, e della S. Infanzia.
Siccome non pochi sono i giovani del Tirolo raccolti ed educati nei suoi
Istituti, si è fatto un nucleo di Cooperatori Salesiani Tirolesi, Triestini e Dalmati,
30 ai quali ogni mese si manda il Bollettino.
Le spese di posta che il sottoscritto per la spedizione deve sostenere, sono
gravi, e naturalmente queste sono in danno di tanti poveri figli abbandonati.
Egli è perciò che si fa ardito di ricorrere alla Eccell. Vostra, supplicandola si
compiaccia di concedere per alto favore la Franchigia Postale ai suddetti periodici
35 che vengono spediti in codesto Impero.
In tal caso si spedirebbero a Trento per ferrata a persona privata, da cui sareb-
bero consegnati a quest’Ufficio Postale imprimendovi col timbro: “Direzione del
Bollettino Salesiano di Torino” o qualunque altra indicazione che l’Eccell. Vostra
suggerirà.
40
Lo scrivente confida, che avuto riguardo ai giovani poveri, sudditi Austriaci,
educati negli Istituti Salesiani al fine eminentemente caritatevole della Pia Associa-

28.4 Page 274

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marzo 1883  273
zione, vorrà l’Ecc. Vostra concedere quanto domanda, mentre anticipatamente ne
rende i più vivi ringraziamenti, e le prega da Dio ogni felicità.
Sac. Gio. Bosco
1 Nizza Marittima] Torino
2  Ministro: non meglio identificato. All’epoca il Trentino apparteneva ancora all’impero austro-ungarico.
10  centocinquanta: il numero invero era eccessivo, così come quello dei ragazzi e ragazze educati dai
Salesiani e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice.
25  Spagnuolo: a Torino l’edizione spagnola uscì solo nell’ottobre 1886, preceduta però da quella di
Buenos Aires nell’ottobre 1881. Le otto pagine iniziali furono portate a dodici a partire dall’aprile 1882.
45  Da fonti ministeriali si venne poi a sapere che ai periodici stranieri non si concedevano franchigie.
3815
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721020) mc. 34 A 5
Orig. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta a quadretti da quaderno inchiostro violaceo
E IV 455-456 MB XVI 649
Comunica che il 1° aprile partirà per Lione ed il 15 sarà a Parigi — possono incontrarsi a Parigi o a Lille
o anche a casa sua ad Aire — le raccomanda di vivere in piena serenità
Oratoire S. Léon - Marseille, 2 mars [18]83
Mademoiselle,
Je suis à Marseille, le Comte et le Vicomte sont aussi ici, et nous nous voyons
très souvent et très souvent nous parlons de vous.
Le 1.er avril je partirai pour Lyon et j’espère le 15 toucher Paris. Les derniers 5
du mois je ferai une cours[e] à Lille. Tout cela s’il plaît à Dieu. Nous pouvons
nous voir et nous parler à notre aise ou à Paris ou à Lille.
Le temps est court, mais si vous désirez absolument que j’aille jusqu’à Aire,
je tiendrai ma parole, mais si vous le permettez je ferai ce voyage en autre moment
quand le temps [ne] soit pas aussi pris.
10
Que Dieu vous bénisse toujours, vivez tranquille et [ne] donnez-vous pas de
la peine ni des affaires publiques ni des affaires privées.
Priez bien pour ce pauvre qui vous sera toujour[s] en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
15
Adresse à Paris: chez M.me de Combaud, 34 Avenue de Messine.
8 jusqu’a] jusque 11 vous pas] pas vous
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.

28.5 Page 275

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274  marzo 1883
3  Comte et le Vicomte: di Montigny; v. lett. 3829. Il conte [barone?] Alfred di Montigny, conosciuto da
don Bosco lungo i suoi viaggi in Francia, favorì l’entrata dei Salesiani a Lille dove risiedeva. Don Bosco
gli otterrà dalla Santa Sede il titolo di Conte romano. Perse le due giovanissime figlie, don Bosco gli
avrebbe “profetizzato” la nascita di un figlio in tarda età. In effetti poco dopo il 13 luglio 1883 nacque
Alfredo che prese il nome del padre. Morì nel 1951.
7  Il 5 maggio don Bosco fu a Lille, dove verosimilmente venne a fargli visita la Louvet: v. lett. 3829.
12  affaires publiques: dal 21 febbraio era salito al potere per la seconda volta in pochi anni, dopo il bre-
vissimo governo di Armand Fallières (29 gennaio - 21 febbraio 1883), Jules Ferry che con una spedizione
militare intendeva dare corso all’annessione alla Francia di varie zone indocinesi su cui già esercitava la
sua influenza economica e di sfruttamento.
3816
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701030) mc. 18 E 1/2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta da quaderno a quadretti
stello azzurro sul v
E IV 214-215 MB XVI 47-48
inchiostro violaceo
segno di pa-
Comunica l’invio di alcune offerte per la costruzione della chiesa del S. Cuore — chiede un preciso
scritto di mons. Jacobini sulle missioni salesiane
*Marsiglia, 19 marzo 1883
Car.mo D. Dalmazzo,
Io faccio quel che posso; ma bisogna che tu e D. Savio vi adoperiate a cer-
care danaro.
5
Per tua norma furono spediti fr. 3.000 da Cannes per mezzo di D. Ronchail.
Questa somma è estranea a quella che per isbaglio era stata diretta a mons.
Macchi. Altri fr. 2.000 furono inviati da Hyères. Questa settimana non riceverai
altra somma. Farò di più quando sarò partito di qui; perché si tratta di pagare forti
debiti per le case nostre.
10
Sarebbe sommamente vantaggioso se mons. Jacobini giudicasse di farci uno
scritto qualunque in cui dicesse:
1° Col beneplacito e sotto gli ordini del S. Padre Pio IX furono comin | ciate f.1v
le missioni dell’Uruguay e della Patagonia.
2° Che in questo momento si tratta alla Sacra Cong. di Propaganda di divi-
15 dere la Patagonia in tre Vicariati secondo il desiderio del S. Padre.
3° Queste Missioni sono raccomandate alla pia Opera della Propag. della
Fede affinché siano prese in benevola protezione.
Fatevi coraggio: danaro non manca in Roma. Scriverò appena fuori di questi
taf[f]erugli. Qu[a]erite et invenietis.
20
Dio ci benedica tutti.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

28.6 Page 276

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18 manca] manda
marzo 1883  275
2  Francesco Dalmazzo: parroco del S. Cuore a Roma e procuratore; v. E(m) II, lett. 883.
3  Angelo Savio: economo a Roma; v. E(m) I, lett. 621.
5  Cannes: località della riviera francese, non lontano da Nizza Marittima.
— Giuseppe Ronchail: direttore della casa di Nizza Marittima; v. E(m) III, lett. 1618.
6-7  mons. Luigi Macchi: maestro di camera del pontefice; v. E(m) V, lett. 2328.
7  Hyères: altra località della riviera francese.
10  Domenico Jacobini: dal 1882 era segretario di Propaganda Fide, carica che ricoprirà fino al 1890;
v. E(m) V, lett. 2435.
19  Quaerite et invenietis: cercate e troverete (Lc 11,9).
3817
Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Robiano (A 1810207) mc. 2654 A 4
Orig. aut. 1 f. 175 x 120 mm. il PS è di altra mano
Ined.
Ringrazia della sua carità — assicura preghiere secondo le sue intenzioni e per le persone raccomandate
— chiede di accettare pure lei il diploma di cooperatrice salesiana
Mademoiselle,
*Marseille, 20 mars [18]83
Beaujour 9
Je suis très content d’avoir une occasion de vous écrire. J’entends de vous
remercier de toutes vos charités et je vous assure que nos prières seront toujours à 5
votre intention et pour invoquer les bénédictions du bon Dieu sur toute votre
famille.
Je ne manquerai d’ordonner [prières] parmi nos enfan[t]s, et de m’unir avec
eux à faire des prières à Notre Dame Auxiliatrice afin qu’elle exauce largement
les prières et les intentions de la R.de Sœur Marie Thérès[e] de Jésus, surtout en 10
donnant très bonne santé aux malades qu’Elle recommande.
Que le bon Dieu soit avec vous et que la S.te Vierge nous protège à jamais et
veuillez aussi prier pour moi qui avec gratitude vous serai in J. Ch.
Obligé humble serviteur
Abbé Jean Bosco
15
[PS.] Je vous prie, ainsi que Madame de Stolberg, d’accepter le diplôme que
j’envoie à toutes les deux de Coopératrices salésiennes. Je vous y engage afin
que vous puissiez [obtenir] des grandes faveurs spirituelles que S. S. Pie IX de
glorieuse mémoire nous a accordé[es].
Une prière aussi pour celui qui a l’honneur d’être
20
Votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco

28.7 Page 277

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276  marzo 1883
4 toutes] tous 8 exauce] exauche
3  Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII: vicecontessa, benefattrice belga (Bruxelles, 1840 -
Bazel, 1926).
10  Marie Thérèse de Jésus: suora non identificata.
16  Madame van de Stolberg-Wernigerode: Clothilde de Robiano de Borsbeek (1834-1915), moglie di
Franz van de Stolberg-Wernigerode (1815-1888). Da tempo era in relazione con don Bosco.
3818
A don Oreste Pariani
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900410)
Copia semplice
E IV 215 MB XVI 423
Ringrazia per l’offerta cha assieme alla zia ha mandato per i lavori della chiesa e dell’ospizio del Sacro
Cuore in Roma — li ricorda entrambi nella santa messa — li invita a Valdocco per la festa di Maria
Ausiliatrice
Marsiglia, 22 marzo 1883
Car.mo Sig. D. Pariani,
La sua lettera dopo un largo giro venne a raggiungermi in questa città, e mi è
ben caro scegliere un momento per risponderle. Ho pertanto ricevuta la generosa
5 offerta che V. S. e la caritatevole sua zia fanno per continuare i lavori della chiesa
e dell’ospizio del Sacro Cuore di Gesù a Roma. Sia benedetto Iddio che loro
inspirò opera così bella! Egli dice nel Vangelo: Date et dabitur vobis, et dabitur
centuplum in mundo et vitam aeternam possidebitis. Ma la V. S. ha già donato,
dunque ora tocca a Dio dare a Lei ed alla sig[ra] zia larga ricompensa.
10
Ella non fa secondo l’uso del mondo: lasciare che altri facciano dopo di noi.
È questo un laccio del nemico dell’anima per indurci a non fare. Quanti rimangono
ingannati!
Intanto ogni giorno nella S. Messa farò un memento particolare, ed io intendo
che ambidue partecipino delle preghiere e di tutte le opere buone che fanno o
15 saranno per fare i Salesiani. Ma quest’anno verranno a vedere la festa di Maria A.?
Io lo spero e li attendo con gran piacere.
Dio li benedica, e Maria li protegga mentre loro con vera gratitudine mi
professo
Aff.mo in G. C.
20
Sac. G. Bosco
2  Oreste Pariani: benefattore; v. E(m) VII, lett. 3530.
3  La sua lettera: datata Galbiate, 26 febbraio 1883, è conservata in ASC A 1340314, mc. 423 C 11 – D 1.
5  sua zia: personaggio non individuato.
7  date et dabitur: date e vi sarà dato (Lc 6,28); et dabitur... possidebitis: e vi sarà dato il centuplo in
questo mondo e possederete la vita eterna (Mt 19,29).

28.8 Page 278

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3819
Al signor J. Blanchon
marzo 1883  277
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860227)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 429
Annuncia il suo viaggio a Lione — lo ringrazia del suo interessamento a cercare benefattori per la con-
gregazione salesiana — prega per tutta la famiglia
Marseille, 27 mars 1883
Mon très cher et vénéré ami,
Dans la semaine prochaine, s’il plaît à Dieu, je serai à Lyon et je descendrai
chez Mons. Guiol, qui partira dans le même train de chemin de fer.
Vous me dites de préparer des charitables personnes à nous faire de la charité. 5
Je vous remercie avec tout mon cœur. Nous nous trouvons vraiment dans la néces-
sité surtout à raison des augmentations des maisons de France et de nos mission-
naires qui ont dû bâtir beaucoup. Mais Dieu nous aidera.
Que le bon Dieu soit avec vous et que la S.te Vierge soit toujours la protec-
trice de votre famille et de tous vos amis. Ainsi soit-il.
10
Veuillez bien prier pour le pauvre qui vous sera à jamais en J. Ch.
Humble serviteur et bon ami
Jean Bosco
2  J. Blanchon: cooperatore salesiano lionnese; v. E(m) VII, lett. 3431.
3  je serai à Lyon: invero vi risiederà ad intermittenza, dal 6 al 16 aprile.
4  Louis Guiol: rettore dell’Università Cattolica di Lione; v. E(m) VI, lett. 3099.
3820
Alla signora Marie Blanchon
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Blanchon (A 2000204)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta — annuncia una sua prossima visita a Lione
Madame Blanchon,
*Marseille, 27 mars [18]83
Votre bonne lettre me fait connaître votre charité pour moi et pour nos mis-
sionnaires. Je prierai le bon Dieu que vous récompense largement. Je n’oublierai
pas vos commissions.
5
Dans la semaine prochaine, vendredi ou samedi, s’il plaît à Dieu, je serai à
Lyon, je descendrai chez Mons. Guiol, mais une des premières visites sera sans
doute à votre famille.

28.9 Page 279

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278  aprile 1883
Que Dieu bénisse vous et toutes les dames de l’œuvre catholique et les
10 conservent en bonne santé et toujour[s] pour le chemin du paradis.
Mes respectueux hommages à toute votre respectable famille et veuillez bien
prier aussi pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé Jean Bosco
4 oublierai] oblierai
2  Marie Blanchon: moglie del destinatario della lett. prec.
3  Votre bonne lettre: non è stata reperita.
7  Louis Guiol: v. lett. prec.
3821
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700820) mc. 15 B 12 – C 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 133 mm. carta uso stampa segni di carta gommata
E IV 495 MB XVI 686 cit. in MB XV 118
La salute è buona ed ha molto lavoro — alcune decisioni sono da prendere in Marsiglia per la proprietà
della Navarra con il suo aiuto — conserva grato ricordo della sua ospitalità a Toulon — prega per la salute
sua e della moglie
*Valence, 5 avril 1883
Monsieur le Comte Colle et très cher Ami,
Malgré la bonne volonté de vous écrire, il [ne] m’est pas réussi jusqu’à
présent. Je vous dirai en peu de mots que grâce à Dieu ma santé est bonne et j’ai
5 travaillé sans cesse. Dieu soit béni!
A Marseille il y a quelque chose à régler pour mieux assurer aux salésiens la
propriété de la Navarre: vous pouvez nous aider en calculant l’offrande que vous
faites pour notre orphelinat, qui puisse représenter des actions de la Société Beau-
jour: Don Albera notre Inspecteur passera à vous expliquer clairement les simples
10 formalités qui sont à accomplir.
Je porte toujours avec moi le doux souvenir de vos bontés, attentions et cha-
rités, que vous m’avez large | ment prodigué[e]s bien des fois et singulièrement f.1v
dans les jours que j’ai eu l’honneur et la consolation de passer chez vous à Toulon.
Vous comprenez, Mr le Comte, que les choses, que j’écris à vous, j’entends de
15 les dire à Madame la Comtesse Colle, que dans ce moment nous pouvons vraiment
appeler charitable Mère des salésiens. Dans leurs endroits, et dans leurs occupations
ils ne manqueront pas de prier pour votre santé et pour votre conservation.
Que Dieu vous bénisse, et que la S.te Vierge vous protège à jamais et veuillez
bien prier aussi pour moi qui avec la plus grande reconnaissance je vous serai en
20 J. Christ. |

28.10 Page 280

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aprile 1883  279
f.2r
Obligé humble serv.
Abbé Jean Bosco
PS. L’abbé De Barruel vous écrira quelques notices en détails. A Turin et à
S. Benigne on a reçu avec enthousiasme la notice que pour l’année prochaine ou
mieux dans l’automne prochain par votre charité ils auront une nouvelle maison 25
pour les enfan[t]s de Marie.
4 dirai] direz 8 rappresenter corr sl ex presenter 11 de] des
2  Louis-Antoine Colle: grande benefattore; v. E(m) VII, lett. 3412.
7-8  offrande... orphelinat: la generosissima famiglia Colle aveva sovvenzionato anche la casa salesiana
della Navarra, di proprietà della Società Beaujour che già era proprietaria di quella di Marsiglia.
9  Paolo Albera: ispettore delle case di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
13  Toulon: nei giorni 4-5 marzo.
15  la comtesse: v. E(m) VII, lett. 3412.
23  Camille De Barruel: sacerdote salesiano che accompagnava don Bosco nel viaggio verso Parigi;
v. lett. 3800.
— écrirà... en détail: datata Valence 5 aprile, è edita in MB XVI 686-687. I dettagli riguardavano l’acco-
glienza di don Bosco ad Avignone prima (3-4 aprile) a Toulon, ospite dei Colle, e poi a Tain, ospite del
Du Boys di cui alla lett. 3757.
25  nouvelle maison: quella di Mathi per le vocazioni adulte, i cosiddetti “Figli di Maria”; sarebbe stata
aperta nel 1883.
3822
A don Paolo Albera
ASC B31010 Lett. orig., Albera (A 1690108) mc. 1 A 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta levigata macchie di inchiostro di altra lettera
piegatura
E IV 216 MB XVI 75
Comunica la sua partenza per Parigi con il relativo indirizzo presso la contessa Combaud
segni di
*Lione, 16 apr[ile 18]83
Caro D. Albera,
Partiamo per Parigi, ma colla fermata di un giorno a Moulin[s].
Riceverai dal Sig. Duros di Avigno[ne] fr. 5 mila di cui metà per voi, metà
per S. Isidoro o St.-Cyr.
5
Nostro indirizzo a Parigi: Contessa de Combaud, Avenue de Messine 34.
Continuate a pregare. Affari vanno bene. Salutate e ringraziate amici e bene-
fattori. Dio vi benedica tutti.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
P. S. Ricevendo danari datene tosto comunica[zio]ne per norma.

29 Pages 281-290

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29.1 Page 281

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280  aprile 1883
6 Combaud] Combaut Avenue] Avvenue 7 Salutate e ringraziate] Saluti e ringrate
2  Paolo Albera: ispettore delle case di Francia: v. E(m) II, lett. 1160.
3  Moulins: cittadina francese, capoluogo del dipartimento dell’Allier, della regione dell’Alvernia-
Rodano-Alpi.
4  sig. Duros: personaggio non identificato.
5  S. Isidoro: era il titolare della casa di St.-Cyr.
6  contessa Angéle de Combaud: conosciuta in un viaggio a La Navarra, dove la contessa aveva una
residenza; mise a disposizione di don Bosco un appartamento, molto riservato, nel suo palazzo di Parigi.
7  Affari vanno bene: evidente il riferimento alle numerose offerte in danaro ricevute lungo il viaggio.
3823
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Moulins (A 1700821) mc. 15 C 3/4
Orig. aut. 2 ff. 201 x 125 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo sulla metà del f. 1v
in poi si trova il testo di una lettera indirizzata al conte dall’abate De Barruel busta di 108 x 131 mm.
indirizzo dell’Ab. De Barruel mrg. sup. des. strappato timbri: Moulins-S-Allier ... 17 Avril 83 Allier
Toulon-S-Mer 1E 19 Avril 83
E IV 496 MB XVI 687-688
È in partenza per Parigi — gli scriverà don De Barruel i dettagli del viaggio — non dimentica di pregare
ogni giorno per lui e la moglie
*Moulins, 17 avril 1883
Mon très cher M. le C.te,
Je suis en route pour Paris. Ici à Moulins [je] me reste quelques heures que
bien volontiers j’emploie à vous écrire. Je parle souvent de vous et de Madame la
5 Comtesse avec l’abbé Barruel et j’espère que votre santé soit bonne toujours
comme je demande chaque jour au Bon Dieu. L’abbé Barruel vous écrira des
nouvelles de notre voyage.
Je n’oublie pas de prier tous les matins pour vous dans la sainte messe. Que
Dieu vous bénisse et que la sainte Vierge vous protège à jamais tous les deux.
10
Veuillez bien prier aussi pour moi qui avec la plus grande gratitude | et f.1v
affection de vous suis en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
[P. S.] A Paris [:] Avenue de Messine 34 chez la Comtesse de Combaud.
15 Monsieur Le Comte Colle
Rue Lafayette 7
Toulon
Var
10 avec it et del

29.2 Page 282

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aprile 1883  281
2  Louis-Antoine Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
4-5  madame la Comtesse: ibid.
5  abbé Camille de Barruel: il salesiano accompagnatore; v. lett. 3592.
7  notre voyage: in particolare accoglienza a Lione, conferenza al santuario di Fourvière e conferenza
sulla Patagonia alla Société de Geografie: cf MB XVI 688.
14  Angéle de Combaud: v. lett. prec.
3824
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690736) mc. 7 C 4
Orig. aut. 1 f. 112 x 88 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
E IV 217 MB XVI 118
Chiede notizie sulla sua salute e sulle cose di tutti i giorni
inchiostro violaceo
*Paris, 19 ap[rile 1883]
Avenue de Messine 34
Carissimo D. Berto,
Dammi di tue notizie. Dimmi qualche cosa dei nostri affari e nominatamente
delle zucche e dei fagiuoli.
5
Mandami il pastranino da estate.
Dio ti benedica, e saluta Mondone e D. Taulaigo. Prega assai.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
7 Taulaigo corr ex Laulaigo Prega res
2  Gioachino Berto: segretario di don Bosco in molti viaggi; v. E(m) III, lett. 1277.
4  zucche e dei fagioli: ossia dei giovani che coltivano questi ortaggi sulla loggia accanto alla stanza di
don Bosco.
5  Mandami il pastranino: evidentemente il viaggio ferroviario Torino-Parigi era piuttosto frequente e
rapido.
6  Bartolomeo Mondone: addetto alla biancheria dell’oratorio e di don Bosco stesso.
— Pietro Taulaigo: v. E(m) VI, lett. 2946. Lascerà la congregazione l’anno successivo.
3825
Al coadiutore Giuseppe Rossi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900661)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 216 MB XVI 118
Desidera sapere l’indirizzo dove acquistare medaglie e immaginette di Maria Ausiliatrice
[Parigi], 19 ap[rile 18]83

29.3 Page 283

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282  aprile 1883
Caro Rossi Gius.,
Dimmi a vapore.
1° Indirizzo per avere medaglie, immag. Maria Aus.
5
2° Se non si possono trovare qui a Parigi, mandane da Torino. Avenue Mes-
sine 34.
Buon giorno.
Amico
Sac. Bosco
10 Un saluto a Garibaldi e a Rossi Marcello.
2  Giuseppe Rossi: provveditore di Valdocco; v. E(m) III, lett. 1470.
10  Giacomo Garibaldi: salesiano coadiutore addetto alla libreria. Nato il 6 aprile 1859 a San Pietro
(Genova). Nel Catalogo del 1883 è fra i coadiutori professi triennali. Morì il 20 novembre 1935 a Ramos
Mejía (Argentina): SAS.
— Marcello Rossi: salesiano coadiutore, addetto alla portineria; v. E(m) III, lett. 1712.
3826
Circolare ai benefattori di Vallecrosia
ASC A 074 Documenti XXV p. 97
Copia a stampa 2 ff. 265 x 185 mm.
Edita in E IV 217-218
Chiede che gli siano inviati dei doni per la lotteria di beneficenza
[Parigi] Torrione, 20 aprile 1883
Benemerito Signore,
Nel vivo desiderio di provvedere all’educazione religiosa, morale ed intellet-
tuale della gioventù di ambo i sessi, in Vallecrosia o Torrione, tra Bordighera e
5 Ventimiglia, s’intraprese la costruzione di locali adatti per iscuole gratuite.
Mercé l’aiuto di Dio e la cooperazione di caritatevoli persone si sono con-
dotte a termine e già sono aperte e frequentate. Ma trattasi ora di soddisfare alle
rilevanti spese che per le medesime si dovettero fare e che rimangono tuttora in
gran parte a pagare.
10
Si fu per tale motivo che si iniziò una Lotteria di Beneficenza, nella fiducia
che trattandosi di un’opera altamente pia e caritatevole, non verrà meno l’appoggio
d’ogni persona dabbene.
Non appena sarà raccolta la maggior quantità possibile di doni, coll’autoriz-
zazione della Regia Prefettura se ne farà la pubblica esposizione. Prego perciò
15 umilmente la S. V. Benemerita a venirmi in aiuto in questa impresa coll’inviare
all’indirizzo qui sotto indicato quei doni di cui nella sua carità potrà disporre,
assicurandola che saranno ricevuti colla massima riconoscenza.

29.4 Page 284

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aprile 1883  283
Il Signore ricco in misericordia voglia largamente rimunerarla del bene che
farà alla povera gioventù di questa valle, mentre l’assicuro fin d’ora della più
sentita gratitudine per parte mia e per parte dei giovanetti beneficati.
20
Ogni giorno nella nostra cappella si faranno speciali preghiere onde implorare
sui nostri benefattori le celesti benedizioni.
Gradisca, Benemerito Signore, i sentimenti di profondo rispetto e di sincera
riconoscenza con cui godo professarmi
Di V. S. Benemerita
25
Obbligatissimo servo
Sac. Gio. Bosco
N.B. I doni si possono spedire all’Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino,
oppure al Sac. Cibrario Nicolao a Torrione di Vallecrosia presso Bordighera.
1 Don Bosco scrive: Torrione, anche se forse la lettera è stata scritta a Marsiglia e mandata poi al direttore
di Vallecrosia perché la facesse stampare e datare come se fosse spedita da Torino.
14  Regia Prefettura: precise norme dovevano essere osservate anche da chi organizzava lotterie benefiche.
29  Nicolao Cibrario: direttore della casa succursale di Vallecrosia-Bordighera: v E(m) I, lett. 451.
3827
Al signor E. Descamps
Già presso Francis Desramaut – Parigi
Orig. allog. 1 f. 95 x 6 mm. timbro di difficile lettura
Monsieur E. Descamps, 27 rue de Borgogne, Lille Nord
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Descamps (A 2000223)
Ined.
Prega secondo le sue intenzioni e lo attende a Lille
francobollo di 15 cent.
indirizzo aut.:
[Paris,] 20 avril 1883
L’abbè Jean Bosco prie selon vos intentions. Il sera bien heureux de vous voir
à sa prochaine arrivée à Lille.
2  E. Descamps: personaggio non identificato.
3  Lille: don Bosco vi arrivò il 5 maggio.
3828
Ai responsabili della distribuzione del “Bollettino Salesiano”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 1790117)
Direzione della Pia Società Cooperatori Salesiani – Torino
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. Pia società dei Cooperatori Salesiani, via
Cottolengo, n. 32, Torino con ritratto di S. Francesco di Sales timbro finale ad inchiostro: Direzione
della Pia società – Cooperatori salesiani – Torino
Ined.
5

29.5 Page 285

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284  maggio 1883
Invia una scheda pregando di registrare i nominativi dei destinatari
[Parigi] Torino, 30 aprile 1883
Benemerito Signore,
Inviamo alla S. V. la unita scheda con preghiera che si compiaccia di regi-
strare tutti i Cooperatori e Cooperatrici a cui Ella dispensa i Bollettini salesiani
5 che in pacco le vengono mensilmente spediti.
Nel timore poi che possa essere avvenuto qualche recente mutamento La pre-
ghiamo altresì ad inviarci il nome e cognome del M. R. Signor Parroco di codesta
Parrocchia.
Secondo le norme stabilite ultimamente il Parroco è il Decurione [...] nato dei
10 cooperatori di sua [...]. La S. V. in qualità di decurione dipenderebbe dal [...] | il f.1v
quale, ove le sue occupazioni non gli permettano di attendere al detto uffizio La
può incaricare sotto la immediata sua direzione.
In tal modo si spera che ben regolata codesta società, andrà sempre più au-
mentando il numero dei suoi soci con grande vantaggio delle anime e special-
15 mente della povera gioventù abbandonata.
Al più presto che le sarà possibile, voglia spedire questa scheda coperta
de’ nomi dei Cooperatori e Cooperatrici all’uffizio del Bollettino Salesiano, per la
relativa registrazione e successivo invio cogli altri documenti al sig. Decurione.
Nell’augurare alla S. V. ogni bene dal Signore, con intiera stima e profonda
20 gratitudine mi professo
D. V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Si prega inoltre la S. V. di mandarci l’elenco dei Cooperatori senza Bollettino
25 se mai Ella ne avesse inscritti o fossero a sua conoscenza. Nutriamo una dolce
lusinga che la S. V. vorrà continuare la distribuzione del mensile Bollettino come
ha fatto finora. Che se circostanze particolari non glielo permettessero noi La
preghiamo di inviarci il nome e cognome d’altra persona fidata a cui inviare il
pacco dei periodici, ovvero omettendo di rispondere, interpreteremo che si debba
30 sospendere la spedizione dei Bollettini mensili.
1 Torino] Parigi
3829
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721021) mc. 34 A 6
Orig. aut. 1 f. 178 x 112 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo

29.6 Page 286

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maggio 1883  285
E IV 456 MB XVI 650
Comunica che il giorno seguente sarà a Lille presso il conte di Montigny
*Paris, 4 mai [18]83
Mademoiselle,
Demain à midi, s’il plaît à Dieu, je serai à Lille chez Mr le Comte de Mon-
tigny. Toute la semaine prochaine je resterai dans cette ville.
Dieu nous bénisse et nous conserve dans sa grâce.
5
Au revoir et croyez-moi en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3-4  Comte Alfred de Montigny: v. lett. 3815.
3830
Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760501)
Copia a stampa 1 f. 230 x 177 mm. carta uso stampa
cit. in MB XVI 284
Invito alla tradizionale conferenza salesiana
Parigi, 25 maggio 1883
Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
Partecipo alle SS. LL. che nella Chiesa dell’Oratorio di San Francesco di
Sales presso il Santuario di Maria Ausiliatrice si terrà la solita Riunione prescritta
dal nostro Regolamento.
5
Pei Signori Cooperatori la Conferenza avrà luogo Giovedì 31 del corrente
Maggio alle ore 3 pomeridiane; e per le Signore Cooperatrici, nel Lunedì
seguente, 4 di Giugno, vigilia della festa di Maria Ausiliatrice, nell’ora e Chiesa
medesima.
Prego umilmente le SS. LL. a voler onorare questa Adunanza colla loro 10
presenza. Ho più cose, di cui desidero dare un breve cenno, alla maggior gloria
di Dio e a comune edificazione.
Prego Dio che largamente Le rimuneri della loro carità, mentre con gratitu-
dine profonda mi professo
Delle SS. LL. Benemerite
15
Obblig.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco

29.7 Page 287

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286  giugno 1883
Ordine della funzione
1° La conferenza comincierà colla lettura di un Capitolo della vita di S. Fran-
20 cesco di Sales, cui terrà dietro il canto di un Mottetto.
2° Il Sac. Gio. Bosco parlerà delle Opere raccomandate alla carità dei Coope-
ratori Salesiani, e più specialmente di alcune da impiantarsi novellamente nella
Francia, nel Portogallo e nel Brasile, e della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in
Roma.
25
3° Canto di altro Mot[t]etto e Benedizione col SS. Sacramento.
4° Preghiere pei Benefattori vivi e defunti.
N.B. Sono invitati alla Conferenza i Cooperatori e le Cooperatrici e tutti coloro,
che desiderano conoscere la pia Associazione; gli uomini alla prima, le donne alla
seconda.
30
Sua Santità Leone XIII accorda una speciale benedizione a quelli che interven-
gono a questa Conferenza, e tutti potranno lucrare l’Indulgenza Plenaria secondo
il Regolamento.
La questua, che si farà, andrà a totale beneficio della Chiesa del S. Cuore di
Gesù in Roma e dell’Ospizio annesso. I Signori Cooperatori e Cooperatrici sono
35 pregati di raccogliere tra i loro parenti ed amici le offerte che potranno allo stesso
scopo, e portarle pel giorno della Conferenza o farle altrimenti recapitare al Sac.
Gio. Bosco Superiore della pia Associazione.
23  Portogallo: la prima casa salesiana vi sarebbe stata fondata solo nel 1894, mentre quella di Niteroi
in Brasile nel 1883 e quelle francesi di Parigi e Lille nel 1884.
3831
Al barone Feliciano Ricci des Ferres
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900625)
Copia di Gioachino Berto autentic. alla curia di Torino
E IV 218 MB XVI 424
Ringrazia della lettera ed attende con piacere la sua visita
*Torino, 1° giugno [18]83
Car.mo Signor Barone,
La ringrazio della sua cara lettera.
L’attendo con gran piacere, qualunque momento possa venire. Ella non deve
5 dimandare giorno od ora. Venga e sarà tosto ricevuto.
Delle altre cose tratteremo.
Il Signore la benedica e la conservi, e mi creda in G. C.

29.8 Page 288

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giugno 1883  287
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Feliciano Ricci des Ferres: v. E(m) II, lett. 740.
3  sua cara lettera: successiva all’incontro di cui alla lett. 3804; non è stata reperita.
5  sarò tosto ricevuto: data anche la lunga amicizia che li legava fra loro e l’estrema generosità del barone.
3832
Alla signorina Louise Neyrand
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940508)
Copia autentic. dalla curia di Torino che pubblichiamo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Madame (A 1820313)
Ined.
Prega e farà pregare per lei — raccomanda alla sua carità i poveri giovani dell’Oratorio
Turin, 2 juin 1883
Mademoiselle,
J’ai l’honneur de répondre à votre bonne lettre pour vous assurer que je prie
de grand coeur pour vous et que mes pauvres enfants unis en esprit avec moi
commenceront une neuvaine à vos mêmes intentions le 8 juin. Veuillez vous y 5
unir en disant chaque jour 3 Pater, Ave, Gloria au S. C. de Jésus, et 3 Salve Regina
à N. D. Auxiliatrice avec les invocations: Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis;
Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis.
Je recommande mes pauvres orphelins à votre généreuse charité, et je prie le
bon Dieu, qui a dit: Donnez et on vous donnera: de récompenser bien largement 10
tout ce que vous pourrez faire pour eux.
Ayons pleine confiance dans la bonté de Dieu et de N. D. Auxiliatrice, et nos
prières seront exaucées sans doute dans la manière la plus convenable à la gloire
de Dieu et au vrai bien de nos âmes. Si vous le pouvez, approchez aussi de la S.te
Communion, qui est la source de toutes les grâces.
15
Dieu vous bénisse, vous et tous ceux qui vous sont chers, et que la S.te Vierge
vous protège toujours avec
Votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2  Louise Neyrand: personaggio non identificato.
3  bonne lettere: non è stata reperita.
7-8  Cor Jesus... nobis: O cuore sacratissimo di Gesù, abbi pietà di noi; Maria aiuto dei cristiani prega
per noi.
10  donnez... donnera: date e vi sarà dato (Lc 6,38).

29.9 Page 289

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288  giugno 1883
3833
Al barone Feliciano Ricci des Ferres
Biblioteca Provinciale, faldone V, fasc. 105 – Torino
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 199 x 128 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32” “Chi desidera... occorrenti” cancellato da doppio tratto di penna
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 2000205)
ASC P3002 Corrispondenza Rua (A 4461410)
Min. aut. di don Michele Rua senza firma
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900644)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 218-219 MB XV 424
Dichiara di aver ricevuto la somma di lire 10.000 per la costruzione della nuova chiesa in Nizza Marittima
— altre 10.000 gli saranno versate successivamente — caloroso ringraziamento ed impegno di celebrare
dieci sante messe per tutti i familiari — auguri di buon onomastico
*Torino, il 9 giugno 1883
Il sottoscritto pieno di riconoscenza dichiara d’aver ricevuto dall’Ill.mo Sig.
Barone Feliciano Ricci des Ferres la somma di L. 10.000, dico diecimila.
Questa somma costituisce la metà dell’offerta che il prelodato Sig. Barone
5 intenderebbe legare al sottoscritto Sac. Gio. Bosco per aiutarlo nelle sue imprese,
col desiderio che sia impiegata di preferenza nella fabbrica della progettata nuova
Chiesa per la pia Casa di S. Pietro in Nizza mare.
Il benefico sig. oblatore ben conoscendo quanto maggior pregio abbiano
dinanzi a Dio le largizioni fatte in vita, comincia [ad] anticipare la suddetta somma
10 riserbandosi di offerire le residue L. 10 m. se sarà ancora in vita quando si manderà
ad effetto la sopracitata nuova Chiesa.
Il sottoscritto rendendo le più vive grazie prega e fa pregare dai suoi giova-
netti il Supremo Rimuneratore per l’insigne benefattore, e ben volentieri s’incarica
di celebrare dieci messe pei bisogni spirituali e temporali del medesimo e di quelli
15 di sua famiglia, moglie, figli e nuore. |
In questo bel giorno di S. Feliciano, onomastico del sig. benemerito oblatore f.1v
ed anniversario della consacrazione della Chiesa di Maria Ausiliatrice in Valdocco,
da tutta la Società Salesiana e dai numerosi suoi allievi si fanno i più cordiali
augurii di ogni eletta benedizione al nob. sig. Barone Feliciano, e si porgono a
20 Maria SS. Ausiliatrice i più caldi voti perché voglia colla sua potente intercessione
confermare i loro sinceri auguri.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Feliciano Ricci des Ferres: v. E(m) II, lett. 740 e lett. 3831.

29.10 Page 290

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3834
A don Angelo Savio
giugno 1883  289
ASC B31010 Lett. orig., Savio (A 1740605) mc. 52 D 7
Orig. aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo macchie di umidità
E IV 219
Ripresi i lavori per la costruzione della chiesa del Sacro Cuore — chiede di accelerarli
*Torino, 9 giugno [18]83
Car.mo D. Savio,
D. Dalmazzo mi ha dato ragguaglio intorno alla chiesa ed ospizio del Sacro
Cuore. Ho desiderato di sapere bene le cose per continuarle bene. Sulle cose fatte
c’è niente a dire. Ma adesso bisogna accelerare i lavori con tutti gli sforzi possi- 5
bili. La stagione è propizia. Procura disporre in modo che i lavori siano ripresi in
tutta la linea. La Provvidenza non mancherà di ajutarci, ma bisogna vedere molti
uomini a lavo[ra]re, molti lavori compiuti. Tu mi capisci.
Io desidero che nel prossimo inverno si possa usufruire almeno una porzione
della parte della chiesa che potrà usarsi.
10
Tu ajutami in questa impresa; se hai difficoltà dimmelo, ma andiamo avanti.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Angelo Savio: economo a Roma; v. E(m) I, lett. 621.
3  Francesco Dalmazzo: parroco del S. Cuore a Roma e procuratore; v. E(m) II, lett. 883.
3835
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700822) mc. 15 C 5
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo busta grigia di
145 x 82 mm. indirizzo aut. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “D. Bosco, 10 juin 1883” timbri:
Torino Ferrovia 10 6 83 11 S Lyon (68) 11 Juin 83 Toulon-S-Mer Var ... 12 Juin 83 francobolli da
20 e da 5 cent. annullati da un timbro: “189”
E IV 496 MB XVI 688
Felice delle buone notizie ricevute — lo invita a fare la prevista visita all’Oratorio in occasione della
festa di S. Giovanni e suo giorno onomastico — invia la benedizione a lui ed alla moglie
*Turin, 10 juin [18]83
Mon très cher et très Bon Ami, Mr le Cte Colle,
Votre bien chère lettre m’a donné des nouvelles très bonnes. Vous, Mad.me la
Comtesse, vous êtes en bonne santé tous les deux. Dieu soit béni.

30 Pages 291-300

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30.1 Page 291

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290  giugno 1883
5
Vous viendrez nous faire une visite, et vous ferez [une] chose vraiment
agréable à toute la famille Salésienne.
Le 24 de ce mois on fait à D. Bosco la fête de S. Jean, et si vous pouvez vous
rendre dans cette occasion, ma fête sera complète. Je crois que nous aurons temps
de nous entretenir ensemble de nos affaires et faire aussi quelques promenades.
10 Mais dans le cas que pour vous ou pour Madame soit mieux anticiper ou prolonger
le jour de votre venue chez nous, vous êtes en toute liberté, et ce temps, je n’ai pas
des engagements qui me demandent ailleurs.
La fête de N. D. A. a été vraiment splendide. Nous en parlerons à Turin.
Que Dieu bénisse vous et Mad.me la Comtesse, et veuillez bien prier pour
15 moi qui serai à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur Le Comte Colle
Avocat
20 Rue la Fayet [te] 7
Toulon
8 rendre add sl complète] complie 14 veuillez] vieuillez
2  Louis-Antoine Colle: grande benefattore; v. E(m) VII, lett. 3412.
3  lettre: non è stata reperita.
5 visite: la visita non ebbe poi luogo.
14  Madame la comtesse: Marie-Sophie Colle.
3836
Alla signora De Jouffrey
Edita in E IV 402
Assicura preghiere per la salute e per la rassegnazione alla volontà di Dio
Turin, 13 juin 1883
Madame,
Mr Gustave me sert comme valet de chambre et dans un petit intervalle de
son service j’ai la grande consolation de vous écrire quelques mots.
5
Dans notre maison, on a prié pour vous, Madame, mais la S.te Vierge semble
qu’elle veuille vous exaucer: souffrir pour gagner des âmes à Dieu. Toutefois nos
prières sont adressées à Dieu pour obtenir une amélioration.
Que Dieu vous bénisse, ô charitable madame, Dieu vous donne la patience et
la persévérance dans le chemin du Paradis.
10
Veuillez bien aussi prier pour moi qui avec la plus grande gratitude serai à
jamais en J. Ch.

30.2 Page 292

▲torna in alto
6 qu’elle] que
giugno 1883  291
Obligé serviteur en J. C.
Abbé J. Bosco
2  De Jouffrey: nobile signora di Lione, cui don Bosco aveva fatto visita.
3  Mr Gustave: il figlio dell’anziana signora lionnese.
4  vous écrire: la lettera non è stata reperita.
3837
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900506)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 437 MB XVI 566-567
Felice per la prima comunione e la cresima della figlia — in ringraziamento dell’offerta ricevuta per la
chiesa del Sacro Cuore in Roma, tutti faranno preghiere e comunioni secondo le sue intenzioni — attende
una sua visita
Turin, 13 juin 1883
Charitable Mad.me Quisard,
Dieu soit béni en toutes les choses. Il a bien voulu nous accorder la grâce
d’une bonne préparation et d’une sainte communion de votre fille avec le très
saint Sacrement de la Confirmation. Dieu soit béni et mille fois remercié.
5
Comme action de grâces vous nous avez envoyé 650 fs. pour l’église et pour
l’orphelinat du Sacré Coeur de Rome et pour nos pauvres garçons. Pour vous
remercier ils feront beaucoup de prières et de communions à votre intention. Et
moi je ne manquerai pas de faire tous les matins un souvenir pour vous dans la
sainte messe afin que le bon Dieu conserve vous et toute votre famille par le 10
chemin du paradis. On obtiendra nos grâces avec la fréquente communion.
Que Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge vous protège à jamais et veuillez
bien aussi prier pour moi qui avec la plus grande gratitude je serai en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
15
PS. Je vous attends [pour] nous faire une visite et entendre une messe que je serai
heureux de dire pour vous dans l’Église de N. D. Auxiliatrice.
13 serai] je serai
2  Francine-Marie Quisard Villeneuve: v. lett. 3602.
4  votre fille: personaggio non identificato.
6  650 fs: ne aveva già inviati 900 nel novembre 1882: v. lett. 3764.

30.3 Page 293

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292  giugno 1883
3838
Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
Vescovato di Liegi s. l.
Orig. allog. su biglietto da visita 1 f. 109 x 69 mm. la parte centrale “vous presente... ciel” è testo
corsivo prestampato, mentre data, le righe precedenti e successive sono di due mani diverse, la prima
delle quali scrive in testa al biglietto: “500 fs. reçus avec grande reconnaissance”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 1820522)
Ined.
Ringrazia per la generosa offerta — promette preghiere sue e dei suoi giovani
Oratoire Salésien – Rue Cottolengo, N. 32
Turin, 18 juin 1883
L’Abbé Jean Bosco, en vous remerciant de tout son cœur de votre généreuse
offrande pour ses pauvres enfants, vous présente ses respectueux hommages,
5 il prie et fait prier ses orphelins pour vous et à toutes vos intentions et appelle sur
vous et les vôtres les meilleures bénédictions du ciel.
Que N. D. Auxiliatrice daigne exaucer toutes vos bonnes intentions, et vous
protège et console toujours.
2  Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII: benefattrice belga; v. lett. 3817.
3839
Al Presidente della Società di S. Vincenzo de’ Paoli, Giovanni Sala
Edita in E IV 220-221
Per carenza di personale non può accettare la proposta di fondare una casa salesiana a Vicenza
Ill.mo Sig. Presidente,
*Torino, 20 giugno 1883
Ho ricevuto per mano del Sac. Pietro Pozzan, fervido peroratore delle buone
cause, la lettera della S. V. in data 4 corr. insieme alla supplica sottoscritta da buon
5 numero di persone ragguardevoli di tutti gli ordini della cittadinanza vicentina, in
capo a cui S. E. R.ma Mons. Vescovo.
Tutti dimandano come una grazia una colonia di Salesiani in codesta illustre
città per prendersi cura dei giovanetti pericolanti. Già mi era nota la benevolenza
che nutrivano i Cooperatori Salesiani ed i membri della benemerita Società di
10 S. Vincenzo de’ Paoli verso l’umile Società di S. Francesco di Sales; ma se avessi
avuto ancora alcun dubbio, quest’ultimo atto di fiducia me lo avrebbe sgombrato
dall’animo intieramente.
Nel vivo desiderio di corrispondere a tale fiducia si è fatta materia di attenta
discussione la loro graziosa dimanda, e tutti d’accordo abbiamo esaminato se

30.4 Page 294

▲torna in alto
giugno 1883  293
fossimo in grado di soddisfarla; ma con mio rincrescimento debbo annunziarle 15
che abbiamo dovuto conchiudere pel no, non già per mancanza di buon volere,
neppure per le proposte condizioni, ma per difetto di personale.
La leva militare che ci toglie ogni anno dai 15 ai 20 maestri e capi d’arte, gli
obblighi già assuntici di aprir case in varii luoghi, il bisogno di mandar aiuti ai
missionari della Patagonia e del Brasile ci assottigliano il personale siffattamente 20
che ci è impossibile di impegnarci per nuovi impianti.
Mi rincresce ognora che non abbiamo potuto intenderci anni sono, quando
avevamo disponibile il personale per la direzione dell’orfanotrofio; ma giova
sperare che la Divina Provvidenza la quale pareva in allora voler aprire la via alla
venuta dei Salesiani costì, la vorrà riaprir loro in altra occasione e darci il mezzo 25
di soddisfare il comun desiderio.
Tuttavia siccome noi non possiamo sapere quando potremo essere in grado di
dare in proposito una parola affermativa, così io sarei d’avviso che la S. V. Ill.ma
esortasse i membri della Società di S. Vincenzo ad ottenere più presto il loro lode-
vole scopo, cioè il benessere religioso e morale di tanta gioventù con un altro 30
mezzo che l’industriosa loro carità saprà suggerire.
Intanto nel ringraziare V. S. e per mezzo suo i membri della Società di S. Vin-
cenzo, non che i molti sottoscritti della cortesissima supplica, prego Dio che
benedica i loro caritatevoli sforzi a vantaggio della povera gioventù, faccia loro
cogliere centuplicato il frutto delle loro fatiche e a ciascuno prepari in Cielo una 35
splendida e gloriosa corona.
Raccomandando in pari tempo me e tutti i miei giovanetti alla carità di sue
preghiere La riverisco rispettosamente e godo dell’onore di potermi professare con
pienezza di stima
Di V. S. Ill.ma
40
Dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Giovanni Sala: alla risposta negativa di don Bosco, il Presidente della Conferenza offrì la direzione
del Patronato per i giovani ai Giuseppini, che pure non accolsero la proposta; solo don Luigi Palazzolo di
Bergamo l’accettò, mandandovi le suore poverelle, che si riconoscevano nello spirito della San Vincenzo.
3  Pietro Pozzan: salesiano, mandato da don Bosco a cercare benefattori in Veneto; v. E(m) V, lett. 2288.
4  la lettera: non è stata reperita. Era sottoscritta da oltre 200 cooperatori ed anche dal figlio del senatore
Fedele Lampertico come loro “segretario”. In essa si chiedeva ai salesiani di venire a dirigere un ospizio
per ragazzi. Nel 1879 quale presidente della Congregazione di Carità il senatore aveva chiesto a don
Bosco di assumere la direzione di un decadente orfanotrofio maschile di Vicenza; ma la proposta era ca-
duta. Successivamente ci fu uno scambio di lettere fra il presidente della Società di S. Vincenzo de’ Paoli,
Giovanni Sala e don Celestino Durando per l’apertura di un ospizio.
6  Vescovo: mons. Giovanni Antonio Farina, santo (1803-1888). Nel 1850 con decreto imperiale fu no-
minato vescovo di Treviso e confermato da papa Pio IX. Il 18 giugno 1860 venne trasferito alla sede ve-
scovile di Vicenza dove rimase fino alla morte. Nella diocesi di Vicenza mise in atto un vasto pro-
gramma di riforme e svolse un’imponente opera pastorale, pur in mezzo a grandi difficoltà politiche.
22  anni sono: tentativi erano stati fatti nel 1879 e nel 1880, ma senza risultati; v. lin 4.

30.5 Page 295

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294  giugno 1883
3840
Circolare ai direttori salesiani
ASC B31030 Circolare ai Salesiani (A 1750402)
Copia a stampa 1 f. 215 x 135 mm.
E IV 221-222
Convocazione del III Capitolo Generale
*Torino, 20 giugno 1883
Carissimo D....
Direttore della Casa di...,
Secondo che prescrivono le nostre Regole al Cap. VI, artic. 3, quest’anno
5 si dovrà tenere il III Capitolo Generale, allo scopo di stabilire quelle cose, che
possono tornare della maggior gloria di Dio, di vantaggio alle anime e alla nostra
pia Società.
Pertanto mentre colla presente lettera t’invito al futuro Capitolo generale, ti
prego che voglia radunare il tuo Capitolo particolare, e trattare con esso di quanto
10 giudicherete maggiormente necessario di proporre al medesimo.
Affinché tu e ciascun membro del Capitolo di codesta Casa possiate a tutto
bell’agio notare le proprie osservazioni e proposte, t’invio i qui uniti schemi delle
materie, che formeranno principale argomento di discussione. Al più tardi nel mese
di Agosto procurerai di inviarli a Torino, all’indirizzo del Confratello Giovanni
15 Bonetti, nominato Regolatore del futuro Capitolo.
A tempo opportuno ti sarà notificato il giorno e il luogo della sua convoca-
zione, affinché tu possa disporre in modo delle cose di cotesta tua Casa, da trovarti
libero d’intervenirvi.
Perché meglio conosca quello che ti occorre di fare, è bene che legga nelle
20 Deliberazioni del Secondo Capitolo Generale, Dist. I, il Regolamento dei Capitoli
Generali.
Iddio ci conceda la grazia di amarlo e farlo amare su questa terra, e così
possiamo meritare di andarlo ad amare e godere nella Patria celeste.
Saluta tutti i Confratelli; raccomandami alle loro preghiere, e credimi nel
25 Signore
Tuo affezionatissimo
Sac. Giovanni Bosco
3  direttore della casa di: all’epoca ogni direttore era membro del Capitolo generale.
16-17  convocazione: il Capitolo generale ebbe luogo a Valsalice dal 1° al 7 settembre 1883.

30.6 Page 296

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3841
Circolare per signore e signorine
luglio 1883  295
ASC A 074 Documenti XXV 348
Copia a stampa 2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Tradizionale circolare di invito agli esercizi spirituali
*Torino, 2 luglio 1883
Esercizi Spirituali per le signore in Nizza Monferrato
Per secondare il desiderio di molte zitelle e Maestre di scuola, nonché pie
Signore, le quali amerebbero passare alcuni giorni di sacro ritiro per attendere al
bene dell’anima loro, saranno dati gli Esercizi spirituali nel Conservatorio della 5
Madonna delle Grazie, diretto dalle Figlie di Maria SS. Ausiliatrice in Nizza Mon-
ferrato.
Incominciano la sera del 1° di Agosto e terminano la mattina del 10.
La pensione è fissata in L. 20. Si fa una eccezione per le Maestre, la cui quota
sarà di L. 15.
10
L’aria salubre e di campagna, il sito amenissimo e solitario, sono allo stesso
tempo un sollievo per lo spirito affaticato e bisognevole di riposo.
Pertanto chi volesse prendervi parte, è pregata a farne pervenire la domanda
non più tardi del 30 Luglio alla Superiora dell’Istituto delle Figlie di M. A. in
Nizza Monferrato.
15
Sac. Giovanni Bosco
N.B. Nizza Monferrato è Alessandria-Cavallermaggiore.
17  Alessandria-Cavallermaggiore: Nizza Monferrato era a circa ventidue km. da Alessandria.
3842
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
card. Giovanni Simeoni
ASC G 314
Orig. allog. con firma aut. 4 ff. 310 x 210 mm. macchie di umidità segni di piegatura annotazioni
archivistiche
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2210118) mc. 1948 E 5 – 1949 A 2
Min. di don Antonio Riccardi con breve correz. aut. sul f. 1 non considerate nell’orig. correz. di
Giovanni Cagliero e Giovanni Bonetti 4 ff. 268 x 208 mm. f. di protocollo di computisteria
ingialliti macchie di umidità annotazioni archivistiche
Parte di min. allog. con correz. di Giulio Barberis in inchiostro blu 1 f. 310 x 210 mm. carta uso
stampa non è presa in considerazione
Ined.
Progetto della Patagonia divisa in tre Vicariati — altro possibile Vicariato nella Pampa

30.7 Page 297

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296  luglio 1883
[Torino, anter. 7 luglio 1883]
Progetto della Patagonia divisa in tre Vicariati
Eminenza Reverendissima,
In ogni tempo cura specialissima della Romana Sede fu la dilatazione della
5 Fede Cattolica per tutto il mondo. Nessuna cura intralasciarono i Sommi Pontefici
per incoraggiare, aiutare, sostenere coloro che mossi da Divino impulso si mostra-
vano disposti ad evangelizzare quei popoli, che ancora sedessero nell’ombra di
morte. In questi ultimi tempi, per le nuove scoperte di terre, pei crescenti mezzi
di comunicazioni, per il progredito commercio essendo aumentato il bisogno di
10 missionarii e di mezzi materiali Essa, per così esprimerci, crebbe ancora la sua
attività. Non è a dire degli sforzi che fece e tuttora fa per l’introduzione ed il
mantenimento della religione Cattolica nei popolatissimi imperi dell’Asia e nelle
innumerevoli isole dell’Oceania, nonché per sostenere le missioni dell’Africa e
dell’America Settentrionale. Ora poi l’America del Sud essendo venuto il più
15 vasto campo aperto all’emigrazione Europea, abbisogna più che tutte le altre parti
le speciali cure della Santa Sede, la quale sempre pari a se stessa, a quella parte
appunto volge le sue particolari sollecitudini.
Tra le regioni della medesima America del Sud, una ne abbisogna ancora
meglio che tutte le altre; è la Patagonia, terra vastissima, finora in massima parte
20 sconosciuta e fatta soggetta a racconti pressoché mitologici. Essa ancora intiera-
mente giace nelle tenebre dell’Idolatria. L’evangelizzazione di queste terre ha
un’importanza massima, che va tutti i giorni crescendo essendo sempre maggiori
gli sforzi che fa la civilizzazione per introdurvisi. Fra poco la repubblica Argen-
tina ed il Chilì, nonché | l’Inghilterra, avranno riempite di colonie e la sua parte f.1v
25 continentale e le isole. Era dunque necessario, che i missionarii fossero i primi a
mettervi il piede, e che poi vi lavorassero alacremente, tanto più che i Protestanti
vi hanno già scuole a Carmen de Patagones, a Viedma, a Chubut ed altrove, e
lavorano per diffondersi in altre colonie. Fu in seguito a queste considerazioni che
l’umile Congregazione Salesiana, lasciate più altre profferte che benignamente le
30 si facevano di missioni in varie parti del mondo, secondando i pii desiderii del
Santo Padre Pio IX, accettò d’impiegare i deboli suoi sforzi per l’evangelizzazione
di queste terre.
Nell’esecuzione di quest’impresa i Salesiani benedetti, incoraggiati e sostenuti
in ogni modo ed anche pecuniarmente dal preveggente zelo del Santo Padre Leone
35 XIII il quale come in altro così in questo non istette indietro a nessuno nel bene-
ficarli e sostenerli, incominciarono da circa otto anni queste missioni di buono
accordo con tutte le autorità ecclesiastiche del luogo, e protetti specialmente da
Monsignor Federico Aneyros Arcivescovo degnissimo di Buenos-Ayres. In questi
otto anni si lavorò con tutta l’alacrità possibile alle nostre piccole forze e non si
40 risparmiarono sacrifizi anche gravissimi. Il buon Dio si compiacque di aggradire

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luglio 1883  297
l’umile nostra fatica e l’opera dell’evangelizzazione della Patagonia è in via di
approdare a buon porto.
Come preparazione alle missioni tra i selvaggi della Patagonia nell’Uruguay
e nella repubblica Argentina [,] dove si assunsero l’amministrazione di varie
parrocchie, si presero cura specialmente degli Italiani, si apersero oratorii festivi, 45
scuole diurne e serali, si fondarono ospizii per giovani abbandonati onde insegnar
loro le arti ed i mestieri, si eressero collegi dove la gioventù colla scienza potesse
avere la dovuta coltura morale, si diedero missioni al campo od un numero gran-
dissimo di colonie Italiane.
Le opere già eseguite nella Patagonia sono:
50
1° A Carmen de Patagones sul Rio Negro si amministra la parrocchia di
2.500 anime.
2° I fanciulli di quella colonia numerosi accorrono alle nostre scuole pub |
f.2r bliche.
3° Già molti giovani Indi furono battezzati e raccolti in collegio d’arti e 55
mestieri.
4° Si stabilirono come luoghi di missioni regolari le colonie e tribù selvaggie
di Choele-Ch[o]el.
5° Fiscomenacò.
6° Guardia Pringles.
60
7° Guardia Mitre sopra un’estensione di 150 leghe.
8° A Nostra Signora de Mercedes in Viedma sulla sponda diritta del mede-
simo Rio Negro si amministra altra parrocchia di 1.500 anime.
9° Molti fanciulli tolti dalle scuole dei protestanti ora frequentano ivi le nostre
scuole pubbliche.
65
10° Si stabilirono come luoghi di missioni particolari le colonie e tribù selvag-
gie del Cattriel.
11° Conesa.
12° San Javier.
13° Indios Linares.
70
14° Cubanea sopra estensione di 200 chilometri.
15° Fecero già anche escursioni fino al lago di Nahuel-Huapi e al Rio Chubut,
si esplorarono quelle vastissime pianure, e si amministrarono alcuni battesimi.
16° Già si stabilirono anche colà le Suore di Maria Ausiliatrice. Esse dirigono
una casa a Carmen con iscuole pubbliche, laboratorio e Congregazione festiva a 75
cui volenterose accorrono le fanciulle delle famiglie Cristiane.
17° Altra casa simile è aperta a Viedma dove nel collegio di Nostra Signora
de Las Indias le figlie dei poveri selvaggi sono catechizzate e preparate al Santo
Battesimo.
Le nostre fatiche seguitate per più anni furono dal Signore abbondantemente 80
ricompensate. Molti selvaggi e adulti e bambini ricevettero già il Battesimo. I capi

30.9 Page 299

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298  luglio 1883
medesimi delle tribù dimostrarono il desiderio d’essere istruiti e di fare istruire
i loro sudditi nella Religione Cattolica. Rifulgono sempre maggiori speranze
di | poter trarre quelle immense regioni a conversione completa. Ora in ossequio f.2v
85 ai sapienti desiderii esternati dal Santo Padre Leone XIII, il quale per facilitare
ed assicurare la riuscita di questa grand’opera espresse il desiderio che si facesse
il Progetto della Patagonia divisa in tre vicariati o prefetture apostoliche, noi
spediamo a V. E. la qui unita carta geografica redatta sulle più precise stampate in
Buenos-Ayres e nella repubblica Argentina.
90
Persuasi che la Sacra Congregazione De Propaganda Fide come in tutti i
simili casi, prenderà in benigna considerazione questo pio progetto, affinché
con maggiori mezzi e più efficacemente si possa lavorare in questa importante
parte della vigna del Signore diamo qui i circostanziali confini dei tre Vicariati
che si propongono, e così con maggiori dati potrà codesta Sacra Congregazione
95 modificare e poi approvare il desiderato stabilimento dei tre Vicariati suddetti.
Si nota in antecedenza che nel progetto esposto non è toccato per niente il
territorio già soggetto a qualcuno delle diocesi della repubblica Argentina. È anche
lasciata in disparte la Patagonia Occidentale sottoposta al Chilì, occupandoci
esclusivamente della Patagonia Orientale cioè di quella parte che è situata ad
100 Oriente delle Cordigliere delle Ande fino all’Oceano Atlantico.
Esposizione del progetto
In questo progetto la Patagonia Orientale viene divisa in tre Vicariati.
Il primo Vicariato che chiamiamo della Patagonia Settentrionale comincia
al Rio Colorado e si estende fino al Rio Chubut, altro fiume d’importanza che
105 attraversa da Oriente in Occidente tutta la Patagonia. La sua estensione è di circa
250.000 chilometri quadrati, ciò che equivale quasi alla superficie dell’Italia.
I suoi confini sono:
A Settentrione il Rio Colorado il quale ha le sorgenti al grado 35° nella
catena delle Ande e la foce nell’Oceano Atlantico al grado 40° circa di latitudine
110 meridionale. Tutto il corso di questo fiume può servire di confine; siccome però
verso la sorgente esso si volta repenti | namente verso il Nord facendo una lunga e f.3r
stretta lista di terreno tra il fiume e le Ande potrebbesi per quel tratto stabilire i
confini al Rio de la Barrancas suo affluente il quale con linea più diritta segna
detto confine sino alle montagne delle Ande.
115
Ad Oriente questo Vicariato ha l’Oceano Atlantico ad Occidente le Cordi-
gliere delle Ande, a mezzodì il fiume Chubut.
La sede di questo Vicariato sarebbe Carmen de Patagones città ora di soli [...]
circa abitanti ma che tutti i giorni va acquistando maggior importanza.
Il secondo Vicariato comincia al predetto Rio Chubut e si estende fino al Rio
120 Santa Cruz.
La sua estensione equivale a circa 340.000 chilometri quadrati cioè ad una

30.10 Page 300

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luglio 1883  299
volta e mezzo l’intera Italia. Si è dato il nome di Vicariato della Patagonia Cen-
trale. I suoi confini sono:
A Settentrione il Rio Chubut per tutto il suo corso. Esso nasce nelle Ande al
Sud-Est del lago Nahuel-Huapi da tre sorgenti formate ciascuna da un piccolo 125
lago. Formerebbe demarcazione del Vicariato la sorgente di mezzo che nasce dal
lago Chig-Chig al grado 41° e 30 minuti di latitudine meridionale.
In questo Vicariato non vi è ancora nessuna città o paese che al momento
possa servire di residenza al Vicario, essendo i Patagoni nomadi e vivendo affatto
sotto tende che trasportano da luogo a luogo; ma formandosi colà tutti i giorni 130
nuove colonie, mentre si stabiliscono le cose pel primo Vicariato, qualche resi-
denza certamente verrà fondata.
Il terzo Vicariato che si può chiamare della Patagonia Meridionale o delle
Terre Magellaniche, comprende il resto della Patagonia e quell’immenso labirinto
di isole, che col nome di Terre del Fuoco o di Terre Magellaniche sono sparse a 135
f.3v mezzodì dell’America. La sua estensione è minore dei due Vicariati preceden | ti
arrivando solo alla superficie dei due terzi dell’Italia, ma il suo regime vien reso
più difficile dalla forma insulare di quelle terre.
Temporariamente questo Vicariato potrebbe anche comprendere l’arcipelago
delle isole Malvine o Falkland ed allora la sua estensione non sarebbe minore dei 140
precedenti. Confini di questo Vicariato sono:
A Settentrione il Rio Santa Cruz. Esso nasce dalle Cordigliere delle Ande
circa al grado 48° e 50 minuti di latitudine meridionali: entra dopo breve corso
nel lago Capar e sbocca nell’Oceano Atlantico circa al grado 50°. Ad Occidente
confina con le Cordigliere delle Ande e può comprendere o no la penisola di 145
Brunsvik: dalle alte parti è tutta circondata dal mare.
Delle isole formerebbero parte di questo Vicariato tutte quelle che sono al
Sud dello stretto di Magellano. Alla foce del Rio Santa Cruz gli Argentini già
fondarono una piccola colonia, che ingrandendosi un poco può formare la sede
di questo Vicariato.
150
Non è il caso di fissare qui il numero degli abitanti che può avere ogni Vica-
riato, perché ci mancano assolutamente dati necessarii e [le] statistiche ufficiali
della repubblica Argentina, hanno convenienza a diminuirne il numero per dare
poca importanza a queste regioni affinché nessun altro stato cerchi di occuparle.
Un fatto che risulta reale è questo, che la regione è estesissima; dappertutto si tro- 155
varono abitanti e tutti parlano di grandi e numerose tribù del centro e specialmente
dell’Ovest. Altro fatto si è che malgrado delle stragi enormi, che tutti gli anni ne
fanno gli Argentini, i selvaggi risultano sempre più numerosi tanto da far stare
continuamente in guardia l’Argentina Confederazione.
Vi sarebbe anche campo di fare un vasto ed importante Vicariato nei Pampas 160
di Buenos-Ayres cominciando circa dal grado 36 di latitudine andando fino alle
f.4r Cordigliere e comprendere così tutto quel territorio che direttamente | non può

31 Pages 301-310

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31.1 Page 301

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300  luglio 1883
essere accudito da altri ordinarii diocesani; potrebbe formar sede di detto Vicariato
la città di Azul la quale dista 77 leghe da Buenos-Ayres, o qualche altra città anche
165 più inoltrata nei Pampas; ma questo si rimette alla prudenza dell’Eminentissimo
Signor Prefetto di Propaganda se lo crede bene, poiché non è nostro scopo l’in-
gerirsene essendo già detto territorio in qualche modo soggetto all’Arcidiocesi di
Buenos-Ayres.
Esposto così il progetto non resta alla nascente Società Salesiana che rimet-
170 tersi ai sapienti consigli di Vostra Eminenza Rev.ma mostrandosi sempre pronta
ad eseguire qualunque cosa il Santo Padre ne’ suoi ispirati giudizi crederà bene
incombensarci.
Con questi sentimenti a nome di tutta la pia Società godo di questa occasione
per raffermarmi
175
Dell’Eminenza Vostra
Umilissimo, devotissimo ed ossequiosissimo servitore
2  Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
38  Federico Aneyros: figura di arcivescovo citato sovente nell’epistolario; v. E(m) IV, lett. 2043.
61  leghe: unità di misura di distanza, di circa 5 km.
3843
Al Segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide,
mons. Domenico Maria Jacobini
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1800202) mc. 2650 E 8 e 2650 E 11
Orig. aut. 2 ff. 240 x 160 mm.
Ined.
Informa di aver inviato al cardinal Simeoni la richiesta documentazione sulla Patagonia — attende la sua
visita all’Oratorio — ringrazia del suo interesse per le missioni salesiane
[Torino, poster. 7 luglio 1883]
Red.mo car.mo Monsignore,
Ho fatto pervenire a S. E. Red.ma il sig. Card. Simeoni tutte le risposte che
mi aveva fatte sulla Patagonia.
5
Credo che ogni cosa verrà consegnata a Lei, e se Ella troverà mancare
qualche cosa favorisca farmelo dire, ché mi darò premura di corrispondere.
Mio scopo principale di questa lettera è di dirle che la sua camera l’attende qui
invano da parecchi anni. Avremo quest’anno la consolazione di averla? La sanità di
Lei ne avrebbe certamente un ben notevole vantaggio.
10
La ringrazio di tutto quello che fa per le nostre missioni. Quante anime pre-
gheranno per Lei [!].
Colla più profonda gratitudine io le | sarò sempre a nome dei missionari e f.1v
di tutti i salesiani

31.2 Page 302

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R.d.mo Mons. Jacobini
Segr. Cong. di Propaganda
Roma
2  Domenico Maria Jacobini: v. E(m) V, lett. 2435.
3  Ho fatto pervenire: v. lett. prec.
— Giovanni Simeoni: ibid.
luglio 1883  301
Obbl.mo aff.mo servo amico
Sac. Gio. Bosco
15
3844
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700823) mc. 15 C 6/7
Orig. aut. 2 ff. 134 x 209 mm. carta leggermente rigata testo in inchiostro violaceo con correz.
in nero busta grigia di 145 x 81 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “D. Bosco
7 juillet 1883” timbri: Torino Ferrovia 8 7 83 1 S Nice Alpes Maritimes 3E 9 Juil. 83 Toulon-
S-Mer Var 13 ... 9 Juil. 83
E IV 497 MB XVI 689
Chiede notizie della salute — comunica che la festa di Borgo San Martino è stata dedicata completamente
a lui
*Turin, 7 juillet 1883
A Mr le Comte et Mme la Comtesse Colle,
A votre départ de Turin, mon très cher ami, je suis resté en peine pour votre
santé qui [n’] était pas bonne. Car vous étiez enrhumé fortement avec la toux. J’ai
confiance en Dieu que maintenant vous soyez mieux; toutefois si vous m’écrivez 5
deux mots sur ce propos vous me faites un grand plaisir.
A Borgo S. Martino, la fête a été toute pour vous. La chambre, le chant,
la musique, les enfan[t]s, les Evêques, vous attendaient ardem[m]ent. J’ai cherché
de régler toutes les affaires en invitant tout le monde à faire des prières à votre
intention.
10
La grâce du bon Dieu soit toujours avec vous et avec Madame, et avec
l’espérance de vos nouvelles au plus tôt je suis à jamais en J. Ch. |
f.1v
Affectionné comme fils et serviteur
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte Fleury Colle
15
Rue Lafayette N. 7
Toulon (France)
8 attendaient corr sl ex attendez
2  Louis-Antoine Colle: grande benefattore; v. E(m) VII, lett. 3412.
3  A vostre depart: i conti erano stati a Valdocco in occasione dell’onomastico di don Bosco il 24 giugno.

31.3 Page 303

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302  luglio 1883
8  attendaient: per motivi di salute i conti non erano passati da Borgo S. Martino, che distava decine di
km. da Torino.
3845
Alla signora Marie Blanchon
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860225)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 429
Tutti i suoi giovani fanno preghiere per la guarigione del conte di Chambord — ringrazia per le vesti
inviate ai suoi missionari — preghiere per tutta la famiglia
*Turin, 8 juillet [18]83
Madame Blanchon,
Tous nos prêtres, abbés et nos orphelins dans toutes nos maisons prient pour
la guérison de Mr le Comte de Chambord. Notre confiance est toute en Notre
5 Dame Auxiliatrice. Prions.
Vous m’annoncez un envoi d’ornements sacré[s] pour nos missionnaires de la
Patagonie et je vous remercie de tout mon cœur. Les âmes des sauvages seront
sans doute votre héritage devant Dieu et le bon Dieu ne manquera pas de récom-
penser largement vous et toutes les dames qui travaillent avec vous pour la gloire
10 de Dieu.
Je ne manque pas de prier tous les jours pour vous et pour toute votre famille.
Plus encore: chaque matin je fais un souvenir particulier dans la S.te Messe pour
vous, pour toute votre famille et dans une manière toute particulière pour Monsieur
Blanchon, votre bien-aimé et bien respectable Mari et pour la réussite de l’examen
15 de Mr Joseph.
Que Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge vous protège à jamais et veuillez
aussi prier pour ce pauvre prêtre qui avec la plus grande gratitude vous sera en
J. Ch.
Obligé humble serviteur
20
Abbé Jean Bosco
2  Marie Blanchon: v. lett. 3820.
4  Comte de Chambord: Henry d’Artois (1820-1883) pretendente al trono di Francia, era stato re di
Francia dal 2 al 9 agosto 1830 in quanto nipote di Carlo X: da tempo in relazione con don Bosco risie-
dente in un castello a Frohsdorf in Austria, a 40 km. da Vienna. Infatti il 10 marzo il segretario aveva
chiesto a don Bosco l’indirizzo esatto onde mandargli un’offerta: ASC A 1040113, mc. 562 C 7, ed. in
MB XVI 571. Il 27 marzo lo stesso segretario da Gorizia gli aveva chiesto preghiere per una flebite che
impediva al conte di viaggiare: ASC A 1391203, mc. 1479 A 3/4, ed. in MB XVI 570-571; ed il 1° luglio
sempre da Gorizia lo aveva nuovamente informato di una grave malattia del conte: ASC A 1391206, mc.
1479 B 1. Don Bosco ricevette vari inviti a pregare per l’infermo e rispose che lo avrebbe fatto con i suoi
giovani. Il 4 agosto fu la volta del cappellano Curé ad invitarlo ad andare immediatamente a visitarlo, ma
rispose che era troppo stanco per essere appena ritornato dal lungo viaggio in Francia. Solo l’insistenza di

31.4 Page 304

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luglio 1883  303
un nobile francese appartenente alla casa reale e imparentato con la famiglia dei conti De Maistre, legata
da stretta amicizia con don Bosco, lo convinse ad affrontare, con don Rua, un avventuroso e faticoso
viaggio in treno di due notti e un giorno. Don Bosco arrivò al castello la domenica mattina del 15 luglio
e vi si soffermò fino alla sera del 16. Ebbe così modo di incontrare più volte l’infermo, di celebrare due
sante messe e di lasciare pensieri religiosi agli abitanti e ai nobili accorsi al capezzale dell’infermo. Sul-
l’intera vicenda, che ebbe echi anche polemici sui giornali, si veda l’intero capitolo XI delle MB (330-
354, 571-575); v. poi lett. 3849, 3850.
14  Mari: v. lett. 3819.
3846
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900507)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 438 MB XVI 590-591
Ringrazia per le offerte ricevute — attende che la signora, recuperata la salute, possa venire da lui che
celebrerà una santa messa per tutta la famiglia — pregano tutti per il conte de Chambord ammalato — è
impossibilitato ad uscire di camera
Turin, 8 juillet 1883
Madame Quisard,
J’ai reçu régulièrement vos lettres, vos deux offrandes avec des intentions
diverses.
Je commence par vous remercier de tout mon cœur du bon souvenir que vous 5
conservez pour moi et de la charité que vous faites pour nos orphelins. Maintenant
je vous donnerai une réponse en détail:
1° Je serai heureux d’une votre visite et dire une messe pour vous, Madame,
pour Mr votre Mari et pour toute votre famille et vos affaires. Mais tout cela à
votre aise, quand vous serez en parfaite santé. Donc le jour 16 de ce mois je dirai 10
moi-même la S.te Messe à la même intention, et votre visite sera à votre bon gré
quand vous pourrez la faire.
2° Je connais très bien et malheureusement les graves notices de Mr le Comte
de Chambord. Tous nos prêtres, abbés, enfants, dans toutes nos maisons prient
pour sa guérison: toute notre confiance est dans un miracle de la S.te Vierge Auxi- 15
liatrice.
Mais dans ce moment ma santé [ne] permet pas de faire des voyages. Je [ne]
suis pas absolutament malade, mais je suis empêché de sortir de ma chambre.
3° A votre tranquillité je vous dirai que tous les matins dans la S.te Messe je
fais un souvenir pour vous et à toutes vos intentions, et vous en qualité de bienfai- 20
trice de nos œuvres vous participerez de toutes les prières et les communions que
feront nos enfants dans toutes les maisons des Salésiens.
Que la grâce de N. S. J. Ch. soit toujours avec vous et la S.te Vierge Auxilia-
trice protège sans cesse toute votre famille.

31.5 Page 305

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304  luglio 1883
25
Veuillez aussi prier pour moi et pour nos orphelins et permettez-moi avec la
plus grande gratitude d’être à jamais
Humble obligé serviteur
Abbé J. Bosco
2  Francine-Marie Quisard Villeneuve: v. lett. 3602.
3  lettres: ne rimane una sola del 26 luglio (v. lett. 3856), in cui chiedeva udienza domenica il 5 agosto
insieme al marito e ai figli. Manifestava la sua gioia per aver saputo che don Bosco aveva visitato il conte
di Chambord: ASC A 1442405.
13-14  Comte de Chambord: v. lett. 3845.
18  sortir de ma chambre: probabilmente per eccessiva stanchezza a seguito del lungo e faticoso viaggio
in Francia dei mesi precedenti; invero si decise poi ad affrontare un lungo viaggio fino in Austria; v. lett.
3845.
3847
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dott. Francesco Fassio – Recco
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820218)
E IV 222
Promette preghiere per lei e la sua famiglia — invia medaglie di Maria Ausiliatrice benedette contro
il colera
*Torino, 9 luglio [18]83
Benemerita Sig[ra] Luigia,
Ben volentieri io pregherò e farò eziandio pregare per Lei e per tutta la sua
famiglia. La s.ta messa sarà quanto prima da me celebrata.
5
Mando poi sei dozzine di medaglie di Maria A. per la signora francese, ed
altre sei dozzine per [la] sua famiglia e suoi amici. Queste medaglie furono bene-
dette e sono un sicuro antidoto contro al colera che ci va minacciando.
Dio la benedica, o signora Luigia, e con Lei benedica tutta la sua numerosa
famiglia e la conservi tutta in buona sanità e nella santa grazia di Dio.
10
Voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Luigia Pavese Dufour, moglie di Carlo Dufour: entrambi grandi benefattori, con i figli, della casa sale-
siana di Genova Sampiedarena: v. E(m) VI, lett. 3098.
5  signora francese: non meglio individuata.
7  colera... minacciando: sarebbe in effetti scoppiato l’estate del 1884.

31.6 Page 306

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luglio 1883  305
3848
Al Padre generale francescano Bernardino e al cav. Pietro Giacinto Marietti
ASC B31010 Lett. orig., Accomodamento (A 1690715) mc. 6 E 12 – 7 A 2
Min. aut. con data e firma di Gioachino Berto 2 ff. 266 x 208 mm. carta da computisteria
inchiostro violaceo sul mrg. sup. sin. Gioachino Berto scrive: “Mand. copia al Curato di S. Tommaso
ed al Cav. Pietro Marietti il 14 luglio 1883 festa di S. Bonaventura” busta di 154 x 124 mm. segno
di pastello azzurro Gioachino Berto scrive: “1883 Piano di Componimento esposto da D. Bosco per
ordine del Papa sulla Questione tra il tipografo Marietti ed il P. Bernardino da Portogruaro Ministro
Generale dell’Ordine Francescano”
E IV 222-223 MB XVI 296-297
Accomodamento amichevole: accetta di comporre una vertenza circa un contratto concluso tra i due
destinatari intorno alla stampa delle opere di S. Bonaventura
*Torino, 13 luglio 1883
Accomodamento amichevole
A fine di secondare le buone intenzioni del Rev.mo P. Bernardino Ministro
Gen. dell’Ordine Francescano e quelle del Sig. Cav. Tip. Pontif[icio] Arciv[esco-
vile] Giacinto Pietro Marietti, ho di buon grado accettato di arbitrare sopra un 5
contratto tra loro conchiuso intorno alla stampa delle opere di S. Bonaventura.
Per farmi chiara idea della vertenza ho giudicato bene leggere quanto fu
stampato e scritto in proposito; ho pure ascoltato le ragioni di persone probe ed
anche i riflessi di ambedue le parti.
Mi sono pertanto persuaso che tale vertenza deve assolutamente essere aggiu- 10
stata amichevolmente fuori dei tribunali. Perciò: Il Sig. Marietti come insigne be-
nefattore dell’Ordine Francescano, e come oblatore del pezzo di terreno su cui si
sta ultimando la costruzione della chiesa di S. Antonio a favore dell’Ordine sopra
f.1v lodato, desiste dalla indennità richiesta | che i periti fecero ascendere ad ottanta
mila lire, ma riduce la sua pretesa a quella offerta che il Rev.mo Padre Generale 15
giudicherà di fare per quella chiesa del Suo Ordine, e che il Cav. Marietti desidera
di ognor più beneficare.
Le spese poi di provviste, viaggi, copiature, di posta, interessi, che tutto
insieme formerebbe la somma di fr. 9.022,15 in favore del Cav. Marietti, sarebbe
limitata a settemila lire.
20
Conclusione
In questo modo la questione vertente avanti i tribunali civili sulla cifra di
ottanta nove mila ventidue lire e quindici centesimi sarebbe ridotta alla somma de-
finitiva di fr. 7.000 che il Rev.mo P. Bernardino pagherebbe al Sig. Cav. Marietti;
più quella offerta che a suo beneplacito giudicherà di fare per ultimare la mentovata 25
chiesa di S. Antonio. |
f.2r
Dopo questo le parti faranno una dichiarazione in cui si promettono amicizia,
benevolenza e aiuto in tutto quello che loro è possibile per promuovere la gloria di
Dio e il bene delle anime.

31.7 Page 307

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306  luglio 1883
30
Questa pace e questo amichevole accomodamento tornerà eziandio di aggra-
dimento al Santo Padre medesimo. Egli quale padre pietoso non può a meno che
provare consolazione nel vedere due suoi figli tutti due segnalati per titoli, opere
cattoliche ed ossequio alla S. Sede, ritornare a quella concordia e quella pace che
ogni giorno è costantemente raccomandata dal Supremo Gerarca della Chiesa.
35
Sac. Gio. Bosco
5 grado add sl 6 S. add sl 7 ante Per del Prima di ogni altra cosa ho voluto chiara emend sl ex una
qualche 8 post ascoltato del i riflessi di ambe 8-9 di persone probe ed anche add mrg sin 10 deve
emend sl ex vuole 12 del emend sl ex di un 13 della corr ex di una 14 che i periti fecero ascendere
ad emend sl ex di e giudicata di 18-19 tutto insieme add sl 19 Cav. add sl 20 limitata a add mrg sin
22 cifra] ciffra cifra emend sl ex indennità 23 ante ottanta del 80 ventidue emend sl ex ... sarebbe
corr ex avrebbe 24 Bernardino emend sl ex Ministro Generale 25 ante giudicherà del voler ante
ultimare del per cont 27 promettono corr ex prot amicizia corr sl ex amici post amicizia del e
28 e aiuto add sl loro emend sl ex può tornare è possibile per promuovere la add mrg sin 30 tornerà
eziandio emend sl ex sarà certamente 31 Egli emend sl ex che 32 provare consolazione emend sl ex
godere due emend ex tra tutti due add sl 33 a add sl
2  padre Bernardino Dal Vago da Portogruaro (1822-1895): Generale dei frati minori, francescano dal
1869 al 1889.
— Pietro Giacinto Marietti: editore torinese, trasferitosi a Roma alla tipografia di Propaganda Fide, da
decenni in rapporto con don Bosco; v. E(m) II, lett. 1030. In data 2 luglio aveva esposta a don Bosco la
vertenza che aveva in atto con i francescani: ASC A 1230418, mc. 2592 C 7/8.
16  contratto... di San Bonaventura: era stato fatto prima della soppressione delle case religiose a Roma
nel 1873, allorché i frati minori si trasferirono in Toscana e l’editore Marietti a Torino. Il Marietti, perso
il processo civile intentato per avere una forte indennità per la rottura del contratto e condannato a pagare
le spese, si rivolse allora al papa, il quale chiese al padre Bernardino di contattare don Bosco per un’in-
tesa fra le due parti.
35  La proposta di don Bosco fu accolta da entrambi le parti e si conserva la lettera di accettazione da
parte del Marietti con elogi a don Bosco in data 14 luglio 1883: ASC A 1230419, mc. 2592 C 9/10 e ASC
A 1230402, mc. 699 E 3 ed. in MB XVI 570. I francescani del collegio di S. Bonaventura a Quaracchi,
sobborgo di Firenze successivamente editarono in 10 volumi l’opera prevista.
3849
All’ingegnere Vincenzo Levrot
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900108)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 224 MB XVI 344
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa messa per lui e la sua famiglia
*Frosdorf, 16 luglio [18]83
Mio caro sig. Vincenzo Levrot,
La carità che in tante guise adopera per le opere nostre mi obbliga anche di
lontano a ricordarmi di Lei nel suo giorno onomastico. Pertanto nel giorno 20 di
5 questo mese io dirò la s.ta Messa ed i nostri giovani faranno la loro comunione per
Lei e per tutta la sua famiglia.

31.8 Page 308

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luglio 1883  307
Questo debole concorso nelle comuni preghiere per Lei faremo tutti i giorni
affinché le grazie del Signore discendano ognor più copiose sopra di Lei e sopra
tutta la sua famiglia.
Voglia anche pregare per me che con affezione e gratitudine grande le sarò 5
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Sig. Cav. Vincenzo Levrot
Ingegnere
10
Nizza M.
1  Frohsdorf: località austriaca, residenza del conte de Chambord; v. lett. 3845.
2  Vincenzo Levrot: benefattore di Nizza; v. E(m) VII, lett. 3148.
4  onomastico: il 19 luglio all’epoca cadeva la festa di San Vincenzo de’ Paoli.
3850
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890110)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 224 MB XVI 345
Celebrerà volentieri per il buon esito degli esami dei figli — presenta i saluti del conte di Chambord
*Torino, 18 luglio [18]83
Mio caro Sig. C.te Eugenio,
Giungo in questo momento da Frohsdorf e trovo la sua cara lettera. Di tutto
buon grado dirò le sante Messe pel buon esito degli esami de’ suoi figli e miei cari
amici, e spero che riusciranno.
5
A Frohsdorf ho trovato molti suoi amici che mi parlarono molto di Lei. Il Ge-
nerale De Charette le offre tanti ossequi. Il conte di Chambord fino a ieri mattina,
17 del corrente, continua nella via del miglioramento.
Dio la benedica, o sempre caro mio Sig. Eugenio, e con Lei benedica tutta la
sua famiglia, e assicurandola che ogni giorno mi fo dovere di raccomandare a Dio 10
Lei e tutti i suoi figli, mi raccomando pure alla carità delle sante sue preghiere e
mi professo
Di V. S. Car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2  Eugenio De Maistre: membro della nobile famiglia benefattrice di don Bosco; v. E(m) II, lett. 826. Le
Figlie di Maria Ausiliatrice su sua richiesta in novembre avrebbero mandato due suore per l’asilo al paese
di Borgo Cornalese, dove appunto sorgeva il castello dei De Maistre.

31.9 Page 309

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308  luglio 1883
3  Frohsdorf: residenza austriaca del conte di Chambord; v. lett. prec.
7  Athanase-Charles-Marie de Charette (1832-1911), legittimista come il suo antenato “eroe” della
Vandea François-Athanase, dopo aver lasciato nel 1848 l’accademia militare di Torino per l’incombente
“politica rivoluzionaria” del regno, divenne sottotenente in un reggimento austriaco del cognato duca di
Parma (Conte di Chambord), prima di arruolarsi nel 1860 fra i franco-belgi a difesa di Pio IX. Nominato
tenente colonnello e messo al comando degli Zuavi pontifici, come tale difese lo Stato Pontificio nel
1867 a Mentana contro Garibaldi e la città di Roma nel 1870 contro l’esercito di Vittorio Emanuele II.
Alla caduta della città, si mise al servizio della Francia al comando della legione dei Volontari dell’Ovest
(Zuavi) nella guerra franco-prussiana del 1870-1871. Generale di brigata in ritiro, sognò fino al 1883 la
restaurazione dei Borboni in Francia, ma senza partecipare attivamente ai tentativi fatti nel 1873-1874
per realizzarla.
8  via di miglioramento: invece morirà il mese successivo, il 24 agosto: v. lett. 3868.
3851
Circolare ad autorità e benefattori di Torino
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760502) mc. 2643 C 11
Orig. di Michele Rua con firma dello stesso 2 ff. 206 x 129 mm. carta leggermente rigata incollata
su un foglio più grande inchiostro molto sbiadito macchie di umidità
Copia a stampa 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo N. 32”
Ined.
Invito alla distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio
Torino, 24 luglio 1883
Ill.mo e Benemerito Signore,
Domenica 29 Luglio alle 6 pomeridiane avrà luogo la Distribuzione dei
Premi ai Giovani studenti di questa Casa.
5
A fine di rendere vieppiù gioconda la festa si fa rispettoso invito alla S. V.
di volerci onorare colla sua presenza.
Colla massima stima e gratitudine godo professarmi
Di V. S. Ill.ma e Benemerita
Obbl.mo servitore
10
Sac. Giovanni Bosco
3852
Alla signora Annetta Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890269)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 225 MB XVI 426
Auguri di buon onomastico — celebrerà una santa messa in ringraziamento per la sua carità — auspici di
ogni bene per la figlia Maria
*Torino, 24 luglio 1883

31.10 Page 310

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luglio 1883  309
S. Anna pregate per noi.
Benemerita Signora,
Godo del giorno 26 di questo mese. Sant’Anna vada a farle visita, ma le porti
la sanità, la santità ed una perfetta e compiuta pace di spirito.
5
E per la damig. Maria? Che divenga forte, robusta e virtuosa da essere di
grande consolazione per la buona mamma fino alla più tarda vecchiaia.
Pertanto il nostro Iddio rimeriti largamente tutta la carità che ci ha usato in
passato ed oggi ancora, ed io studierò di esserle in modo particolare riconoscente
celebrando in quel giorno (26) la Santa Messa a sua intenzione. Il bocchetto di fiori 10
lo faranno gli angeli e glielo presenteranno quando farà la sua entrata al Paradiso.
Voglia pregare anche per me e per questa nostra famiglia che aumenta ogni
giorno e mi creda in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2  Annetta Fava: benefattrice, da tempo in relazione con don Bosco, vedova da un anno; v. E(m) IV, lett.
1813.
4  Sant’Anna: madre di Maria Vergine, la cui festa cadeva il 26 luglio.
6  damig. Maria: la figlia della signora; v. E(m) VI, lett. 2820.
3853
Al signor Henry Marcotte
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Marcotte (A 1800226) mc. 2651 C 10/12
Orig. aut. 2 ff.
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta — promette di celebrare una messa secondo le sue intenzioni — assicura
preghiere
*Turin, 24 juillet 1883
Charitable Monsieur,
Avec la plus grande reconnaissance je reçois la somme de sept mille francs
que généreusement vous nous envoyez en honneur de la S.te Vierge Auxiliatrice et
pour nous aider à soutenir nos orphelins et nos œuvres de bienfaisance.
5
Telle charité est bien digne d’une action de grâces particulière, et pour cela
dimanc[h]e prochain, s’il plaît à Dieu, je dirai la sainte messe à votre intention,
nos enfan[t]s feront des prières et la s.te Communion pour engager la divine bonté
à vous donner largement le centuple de tout ce que vous nous donnez.
f.1v
Puis nous ne manquerons pas | de faire tous les jours des prières particulières 10
à la S.te Vierge afin qu’elle protège à jamais toute votre famille; et qu’elle vous
obtienne du ciel la santé la réussite dans les affaires, e surtout la réussite dans

32 Pages 311-320

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32.1 Page 311

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310  luglio 1883
l’examen de votre aîné; mais parmi toutes les autres grâces soit la pérséverance
dans le chemin du paradis, et que vous puissiez un jour vous trouvez vous avec
15 toute votre famille à recevoir le vrai prix éternel que le bon Dieu assure à qui fait
des bonnes oeuvres sur la terre. Centuplum accipietis et vitam eternam posside-
bitis.
Je vous prie de faire encore une charité de vouloir bien prier | pour ce pauvre f.2r
prêtre qui avec la plus profonde gratitude vous sera à jamais en J. Ch.
20
Obligé humble serv.
Abbé J. Bosco
12 obtienne] obtient réussite] reuscite 13 parmi corr ex parmis pérséverance] perseverance
15 Dieu add sl
2  Henry Marcotte: benefattore francese non identificato.
16-17  centuplum... possidebitis: riceverete cento volte tanto e avrete in eredità la vita eterna (cf
Mt 19,29).
3854
Al padre generale assunzionista François Picard
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940704) mc. 713 D 4/6
Copia semplice
Ined.
Prima di rispondere alle sue richieste ha pregato e fatto pregare — la persona malata vivrà ancora e morirà
nella grazia di Dio — il giovane amante dei teatri si convertirà ma la vocazione sacerdotale è solo un dono
di Dio che si può accettare o rifiutare — assicura che pregherà pure per le persone raccomandategli —
a loro va ricordato che Gesù ha detto di dare e non di promettere se si vuole ricevere — chiede sussidi
trovandosi in una situazione economica precaria — lo invita a fargli visita
Mon cher ami,
*Turin, 26 juillet [18]83
Votre bonne lettre, Monsieur l’abbé, me fait connaître en vous un prêtre
charitable et plein de l’esprit de Dieu. Dieu soit béni.
5
Avant de vous répondre, j’ai voulu prier quelques jours, et j’ai commandé à
mes orphelins de faire des prières et des communions à votre intention. Maintenant
[il] me semble de pouvoir vous faire cette réponse.
Le Bon Dieu accordera, à la malade des nerfs, toutes les grâces qui ne sont pas
contraires au bonheur éternel de son âme. Sa santé sera tant soit peu améliorée. Elle
10 mourra dans la grâce de Dieu, et Marie guidera son âme en paradis. Une grande
récompense dans cette vie et dans l’autre le Bon Dieu donnera à qui, avec patience,
la soignera.
Pour le jeune homme qui se perd dans les théâtres, il faut prier beaucoup.
Certainement, Dieu changera son cœur avant de mourir, mais la vocation à la
15 prêtrise est une grâce que Dieu seulement la donne, une grâce qu’il peut refuser ou

32.2 Page 312

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luglio 1883  311
accepter. Dans le cas que nos prières ne soient pas efficaces pour la prêtrise,
[elles] seront sans doute très efficaces pour son éternité.
Mais je ne manquerai pas de faire un souvenir spécial pour les personnes que
vous me recommandez.
Pour la charité que l’on désire de faire pour nos œuvres, je vous prie de par- 20
ticiper leur les paroles de Dieu: “Donnez et on vous donnera”. Il [ne] dit pas:
“Promettez”, mais il dit: “Donnez”. Mais le Bon Dieu donne sûrement le centuple
en cette vie et le vrai prix, le grand prix dans la vie éternelle.
En ce moment, je me trouve vraiment dans le besoin d’argent, car, au nom du
S.t Père, j’ai commencé un séminaire pour les prêtres destinés pour les missions 25
de la Patagonie. Tous mes efforts sont là. Aidez-moi, vous aiderez le S.t Père, les
missions, l’Église même.
Vous viendrez nous faire une visite? Notre maison c’est à vous.
Que Dieu vous bénisse et que la Sainte Vierge vous protège.
Veuillez aussi prier pour moi, qui serai à jamais en Jésus-Christ.
30
[Votre] humble serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Pardonnez ma mauvaise écriture; c’est le fruit de ma vieillesse.
2  François Picard (1813-1903): sacerdote francese, laureato all’Accademia di Francia, dal 1880 (se-
condo) superiore generale della Congregazione degli Agostiniani dell’Assunzione. Laureato all’Acca-
demia di Francia fu famoso conduttore di pellegrinaggi a Lourdes, Roma, Gerusalemme. Nel maggio
1877 aveva portato a Valdocco i suoi pellegrini francesi di ritorno da Roma: v. E(m) VII, lett. 3454. Lo
aveva incontrato a Parigi.
3  lettre: non è stata reperita.
3855
Ad una nobile signora non identificata
Monastero della Visitazione di Santa Maria – Braga (Portogallo)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., madame (A 1820527)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Non trova il tempo per un biglietto che accompagni l’immaginetta alla contessa Murça ed anche il
viaggio intrapreso — chiede preghiere per tutte le case salesiane e per la chiesa e ospizio del Sacro Cuore
in Roma, da raccomandare pure alla regina del Portogallo
*Turin, 26 juillet 1883
Madame,
Me manque le temps [de vous envoyer] deux mots pour faire tenir l’image a
Mad.me la Cont.ssa Murca et de vous assurer nos faibles prières pour votre bon
voyage.
5

32.3 Page 313

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312  luglio 1883
Je vous recommande deux chose[s]: prier pour toutes nos maisons, que
Mad[me] la Reine Pie n’oublie pas l’église et l’orphelinat de Sacré Coeur de
Rome.
Que Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge nous protège à jamais et veuillez
10 aussi prier pour ce pauvre prêtre qui vous sera en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
3 deux] du image] immage 10 sera add sl
2  Madame: probabilmente una dama di compagnia della contessa di cui sotto.
4  Mad.me la Cont.ssa: Mariana das Dores de Melo e Abreu Soares de Brito Barbosa Palha de Vascon-
celos Guedes, 4ª contessa di Murça (Lisbona 1856-1952).
7  Reine del Portogallo: la regina del Portogallo era l’italiana Maria Pia di Savoia (1847-1911) figlia del
re d’Italia Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena.
3856
Ai signori Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900508)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 438-439 MB XVI 591
Avvisa della sua disponibilità a riceverli a Torino ai primi di agosto — augura buon viaggio a tutta la
famiglia
*Turin, 27 juillet [18]83
Madame et Mr Quisard,
Je suis heureux de rester ici le 5 et le 6 août et de me mettre à votre disposition
pour toutes les choses qu’on jugera bien à la gloire de Dieu et au bonheur de nos
5 âmes.
Dieu vous bénisse et donne le bon voyage à vous, à votre famille et à tous
ceux qui vous accompagnent à Turin.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre prêtre qui vous sera à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
10
Abbé J. Bosco
2  signori Quisard Villeneuve: benefattori; v. lett. 3602. I Villenueve erano una delle più antiche e nobili
famiglie della Provenza.
3  le 5 et le 6: i coniugi gli avevano chiesto l’appuntamento il 28 luglio; v. lett. 3846.

32.4 Page 314

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luglio 1883  313
3857
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
card. Giovanni Simeoni
ASC B31010 Lett. orig., Simeoni (A 1740614) mc. 52 E 10/12
Min. aut. 2 ff. 266 x 209 mm. carta da computisteria inchiostro violaceo
rosso sul f. 2v
E IV 225-227 MB XVI 375-376
segni di pastello
Espone la sua proposta riguardo alla divisione della Patagonia: un solo Vicariato Apostolico nella Patagonia
settentrionale ed una Prefettura apostolica in quella meridionale — nomi di tre candidati
Eminenza Reverend.ma,
*Torino, 29 luglio 1883
In ossequio ai santi pensieri più volte manifestati dal S. Padre e prendendo
per base i sapienti progetti della E. V. R.d.ma ho esposto il povero mio parere sul
modo con cui sembrami potersi dividere la Patagonia per condurne gli abitanti in 5
grembo a Santa Madre Chiesa. La posizione geografica e storica di quella regione
è stata un po’ più diffusamente esposta nella carta geografica e nella relazione che
ebbi l’onore di presentare all’autorevole sacra Congregazione di Propaganda Fide.
Qui mi terrò puramente a quelle cose che furono richieste dalla Eminenza Vostra.
I tre vicariati della Patagonia
10
Pare che al presente possa bastare un solo Vicario Apostolico nella Patagonia
Settentrionale ed una Prefettura Apostolica nella Patagonia Meridionale. La Pata-
gonia Centrale non è ancora abbastanza esplorata e la parte alquanto conosciuta è
quasi tutta nelle mani dei protestanti.
Il Vicario Apostolico di Carmen potrebbe per ora occuparsi del Vicariato 15
f.1v Centrale, portarsi tra i selvaggi che dimorano verso le Cordigliere e per | mezzo di
alcuni sacerdoti e di alcuni valenti catechisti provvedere al bisogno religioso dei
pochi cattolici che sebbene siano mescolati cogli eterodossi si conservano fedeli
alla Chiesa Cattolica e dimandano di essere ajutati. Alcune escursioni fatte colà
dai nostri Missionari ci persuadono del buon esito di tale pia impresa.
20
Il Vicariato e la Prefettura della Patagonia Meridionale racchiudono mag-
giori difficoltà per la rigidezza del clima, per la distanza dei luoghi abitati e pei pro-
testanti che studiano d’introdurvisi. Ma in simili opere non si ci bada a difficoltà.
Candidati proposti
I candidati proposti: T. Giovanni Cagliero, Don Costamagna Giacomo, 25
D. Giuseppe Fagnano sono tre individui capaci di compiere la carica che loro si
giudicasse di affidare. Tutti laboriosi, robusti, predicatori, insensibili alle fatiche,
di moralità a tutta prova. Tuttavia se Sua Santità giudicasse di scegliere i candidati
più opportuni per la nostra Congregazione farei le seguenti proposte:

32.5 Page 315

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314  luglio 1883
30
T. Gioanni Cagliero Vic. Ap. in Carmen, con giurisdizione sul Vicariato Cen-
trale fino a che questo Vicariato possa provvedersi del desiderato Pastore. Il mede-
simo D. Cagliero conosce palmo per palmo quei paesi ed è in ottima relazione con
tutti i Vescovi | della Repubblica Argentina, dell’Uruguay, del Paraguay e dello f.2r
stesso Chilì.
35
D. Costamagna, secondo il mio parere, sarebbe pure un buon Vicario Aposto-
lico di Carmen come D. Cagliero.
D. Fagnano pare assai adatto pel Vicariato o Prefettura della Patagonia Meri-
dionale. Di complessione erculea, non sa che cosa sia fatica o timore nelle imprese
difficili.
40
Questa Prefettura potrebbe dipendere dal Vicariato di Carmen a meno che il
S. Padre giudicasse meglio di stabilire addirittura un Vic. Apostolico.
Ho qui esposto nel miglior modo a me possibile quanto la E. V. ebbe la bontà
di chiedermi sul progetto della Patagonia divisa in tre Vicariati; se poi Ella crede
che io possa in qualche altra cosa servirla, tutti i salesiani reputeranno a somma
45 gloria di potervisi prestare.
Colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 post santi del ed illuminati pensieri volte manifestati dal emend sl ex esternati al 4 sapienti add sl
povero emend sl ex umile sul emend sl ex sui vicar 5 sembrami potersi emend sl ex poter 5-6 in
grembo... Chiesa emend ex all’ovile di nostro Signore Gesù Cristo 6 La posizione corr sl ex L’eposi-
zione 7 è... esposta emend sl ex è forse meglio conosciuta 8 ebbi emend ex esist 9 puramente add sl
a emend ex in Eminenza emend sl ex Eccellenza 11 al... bastare corr sl ex per ora basti Apostolico
add sl 12 Patagonia corr sl ex Pagonia 12-13 Patagonia emend sl ex parte 13 Centrale emend sl ex
sett abbastanza emend sl ex molto alquanto add mrg sin 14 quasi add sl 15 Il corr ex Credo che il
potrebbe emend sl ex possa 17 e di alcuni valenti emend sl ex e di buoni 17-18 al bisogno religioso
dei pochi emend sl ex a quei 19 alla Chiesa Cattolica add sl 20 dai nostri Missionari add sl di tale
pia emend sl ex della 21 Il Vicariato e la emend ex ossia racchiudono] racchiude 21-22 maggiori
emend sl ex delle 22 distanza emend ex diffi 22-23 e pei... introdurvisi add sl 24 ante Candidati del
propos 26 post compiere del degnamente 27 giudicasse emend sl ex vorrebbe 28-29 candidati...
nostra emend sl ex quello che disturba di meno la 29 post Congregazione del salesiana seguenti add sl
post proposte del come segue 30 post Gioanni del Vicario ante con del e prefetto dell 34 stesso
add sl 37-38 Meridionale emend ex settent 38 sia add sl 41 addirittura] a dirittura 42 post esposto
it et del queste queste nel emend ex quanto 43 della... in emend mrg sin ex di post Vicariati del
nella Patagonia se poi corr ex che se 44 che add sl 44-45 tutti... gloria corr sl ex tutta la nostra
umile Congregazione sarà sempre gloriosa 45 potervisi corr sl ex potersi 46 Colla più corr sl ex Con
2  Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
8  ebbi l’onore di presentare: v. lett. 3842.
30  Giovanni Cagliero. v. E(m) I, lett. 199. Sarebbe stato nominato Vicario Apostolico della Patagonia
settentrionale e centrale a fine novembre: v. lett. 3920.
35  Giacomo Costamagna: v. E(m) II, lett. 1167. Era ispettore in Argentina.
37  Giuseppe Fagnano: v. E(m) II, lett. 803. Sarebbe stato nominato Prefetto Apostolico della Patagonia
meridionale e isole vicine a fine novembre: v. lett. 3920.

32.6 Page 316

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luglio 1883  315
3858
Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
Edita in E IV 227-228 MB XV 420-421
A proposito delle solite difficoltà di intesa fra tecnici addetti alla costruzione della chiesa del Sacro Cuore
in Roma
Torino, 31 luglio 1883
Eminenza Rev.ma,
Io desiderava che il Conte Vespignani non si fosse indirizzato alla E. V. per la
costruzione della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, e ciò per non aggiungere occu-
pazioni ad altre occupazioni innumerevoli che esauriscono tutto il suo prezioso 5
tempo. Ma veduta la sua postilla dietro lettera dell’Ingegnere ho dovuto mandare
ogni cosa a Roma per avere le osservazioni esatte sullo stato delle cose, come sta
qui unito. La vertenza sarà sempre basata sulla diversità di pratica.
Tra noi l’ingegnere dà i disegni compiuti, e l’impresario si aggiusta col pro-
prietario che paga, ed è responsabile. Costà non si possono avere i disegni, quindi 10
nemmeno dare i lavori al migliore offerente.
Pare però adesso che in qualche modo e con maggiori sacrifizi i lavori pro-
grediscano: e sia così.
Io fo tutti gli sforzi per mettere insieme danaro e mandarlo a Don Dalmazzo
per gli opportuni pagamenti. Ho piena fiducia coll’aiuto di V. E. che il danaro non 15
ci mancherà più e che l’opera potrà progredire alacremente.
Noi continuiamo a pregare per la E. V. e preghiamo che Dio lungo tempo lo
conservi al bene di S. Chiesa ed a fare una maestosa funzione nella consacrazione
della nostra chiesa o meglio della sua chiesa di Roma.
Voglia dare la sua santa Benedizione al povero scrivente e a tutti i Salesiani, 20
mentre a nome di tutti ho l’alto onore di potermi professare colla più profonda
venerazione e stima
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
2  Raffaele Monaco La Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
3  Francesco Vespignani: v. E(m) VII, lett. 3298. L’ingegnere-architetto si era rifiutato di continuare a
dirigere i lavori con varie motivazioni e lo aveva comunicato al card. Vicario. Questi trasmise la lettera a
don Dalmazzo, il quale non sapendo come rispondere, chiese il parere al cardinale, che a sua volta inter-
pellò don Bosco. Sul verso della lettera del Vespignani mandata a don Bosco il cardinale scrisse una po-
stilla (lin. 6) in cui riferiva della difficoltà di don Dalmazzo.
7  per avere le osservazioni: da parte di don Dalmazzo e don Savio.
8  qui unito: era allegata lettera del Vespignani al card. Vicario del 19 luglio, corretta da don Bosco (ASC
A 1721318, mc. 37 B 2/5, ed. in MB XV 780-781). Viene qui riprodotta.
“[Torino], 19 luglio 1883. Ragioni per le quali il Sig. Conte Ingegnere vorrebbe declinare l’incarico di
dirigere la costruzione della nuova chiesa del Sacro Cuore.

32.7 Page 317

▲torna in alto
316  luglio 1883
1° L’essere state variate le dimensioni di alcuni muri e di alcune volte e precisamente riducendo alla
metà i piloni N° 58 e 62, sopprimendo il pilone fra il N° 61 e 62, ed eseguendo la volta del sotterraneo
della Sacrestia dello spessore di una sola testa di mattone, grossezza assolutamente insufficiente alla stabi-
lità di una volta dell’ampiezza di metri 7,25. Risposta: Le variazioni introdotte furono consentite ed appro-
vate dal sig. Ing. Assistente. Per rendere più utile il sotterraneo il medesimo Sig. Ing. Grazioli suggerì
di sostituire al pilone soppresso un grosso arco di mattoni. Non esistendo disegno per la Sacrestia, per la
costruzione della volta dei sotterranei il Capo Mastro Costruttore s’intese coll’Ing. Assistente. Di quanto
siano state ridotte le grossezze di alcuni muri non ricordo, ma pare non sia della metà. Comunque sia non
si contravvenne a nessuna prescrizione, visitando il lavoro il Sig. Ing. Grazioli lo trovò ben fatto.
2° L’essersi proceduto all’innalzamento di un pilastro monolitico di granito senza le necessarie
cautele e senza praticare i rinforzi nelle armature ingiunte dal mio Assistente Ing. Grazioli eludendo la
sua vigilanza coll’accelerare di un giorno la manovra, e facendolo inutilmente trovare sul lavoro alle ore
5½ del mattino. Questa imprevidenza per poco non fu causa di qualche grave disgrazia essendo accaduti
degli inconvenienti nell’innalzamento del pilastro medesimo. Risposta: Ignorando affatto che siansi dati
ordini per rinforzare alcune armature sarebbe desiderabile conoscere a chi furono fatte tale ingiunzioni.
Nessuna disgrazia è succeduta, ma è vero che qualche rinforzo, sebbene in un punto secondario, avrebbe
procurato maggior sicurezza, speditezza e facilità nella manovra. D. Savio si lagnò di ciò col Capo
Mastro in quel giorno stesso. Non si cercò di eludere la vigilanza del Sig. Architetto la quale si desiderò
molte volte inutilmente. Il pilastro fu innalzato nel giorno stabilito e per attendere il Sig. Ingegnere si
ritardò la manovra di circa due ore. Ne è anche prova l’essere intervenuti il Sig. Ugolini coi suoi uomini
per l’assistenza, e gli uomini del Sig. Poscetti. Qualche mala intelligenza sarà stata la causa dell’assenza
del Sig. Ing. Grazioli.
3° La pretesa mancanza dei disegni necessarii al graduale avanzamento dei lavori. Risposta: Non si
può fare a meno di ripetere ancora che la mancanza dei necessari disegni incaglia il regolare sollecito ed
economico avanzamento dei lavori.
4° L’assicurazione inesatta che da mia parte si richiedono decorazioni superflue e troppo dispen-
diose, cosa che può asserirsi del tutto opposto a ciò che accade realmente. Risposta: Se non si discende a
qualche specificazione è inutile rispondere su questo punto.
5° In fine il proposito deliberato e confermato da moltissime circostanze di liberarsi dalla mia per-
sona. Risposta: Ignoro chi abbia tal cosa deliberato. Le lettere di D. Savio dirette al Sig. Conte Vespi-
gnani, il vivo desiderio di avere i disegni, tutti i colloqui avuti col Sig. Architetto provano il contrario.
Questa supposizione sarà forse fondata su relazioni fatte da chi ha interesse di far nascere diffidenze ed
incagliare la sollecita prosecuzione dei lavori.
Rescritto dell’Em. Card. Vicario: Il Sig. Curato D. Dalmazzo mi scrive che cosa si può rispondere
e quale assicurazione può darsi al Sig. Architetto che le sue prescrizioni saranno adempiute. Risposta: Il
Sig. Architetto favorisca trasmettere i disegni perché possano essere esaminati, e sui medesimi si faranno
riflessi se sarà il caso. Chi deve pagare ha bisogno di fare i suoi calcoli. D’altronde come fissare prezzi
preventivi, come dare lavori a cottimo senza disegni coi quali sia regolato lo spessore e l’ampiezza dei
lavori?
Spedito il 1° agosto 1883”.
3859
Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
ASC B31010 Lett. orig., Nina (A 1730125) mc. 38 C 2/4
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta uso stampa leggerissima
carta gommata segni di pastello rosso sul f. 2v
E IV 228-229 MB XVI 427
inchiostro violaceo
segni di
Ricevuta da don Dalmazzo la notizia che il cardinale intende venire a Torino in settembre gli offre
ospitalità nell’Oratorio
*Torino, 31 luglio 1883

32.8 Page 318

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luglio 1883  317
Eminenza Rev.ma,
Il nostro D. Dalmazzo mi ha dato una notizia, che se è esatta, darebbe occa-
sione a noi a fare una gran festa. La E. V. in settembre verrebbe a Torino. Che con-
solazione, che musica, che banda tra noi!
5
Posta la realtà delle cose, io avrei dimanda a farle: La E. V. si degnerebbe di
accettare una camera qui al nostro Oratorio, voglio dire in questa casa di Valdocco
[?] Ciò ardentemente desidererebbero tutti i suoi figli salesiani. Le altre cose
sarebbero tutte regolate a di Lei gradimento.
In questi giorni la E. V. si è dato molti disturbi per noi, specialmente per 10
f.1v D. Bonetti che le professa la più pro | fonda riconoscenza.
Presentemente alla Congregazione di Propaganda si tratta l’affare delle mis-
sioni della Patagonia divisa in tre Vicariati Apostolici. Farò preparare una copia di
tutto l’incarto e poi mi farò dovere di farlo pervenire a mani di V. E.
Non posso abbastanza esprimere l’entusiasmo con cui fu accolta la nomina 15
del card. Alimonda ad Arcivescovo di Torino. Farà epoca nella storia di questa no-
stra archidiocesi.
Ritorno al vagheggiato viaggio di V. E. a Torino per dirle che non si può
scegliere clima migliore che in quella epoca. Non freddo, non caldo, ogni genere
f.2r di frutti maturi, comodità di amene passeggiate | potranno servire a migliorare 20
potentemente la cagionevole sua sanità.
Insomma noi desideriamo ardentemente la sua venuta fra noi e faremo quanto
sapremo per renderla gradevole ed utile anche per questa nostra città.
Le scriverò di altre cose quanto prima.
Intanto colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi a nome di 25
tutti i salesiani professare
Della E. V. R.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
7 Oratorio] Refettorio 8 post salesiani add ? 9 Lei add sl 23 anche add sl
2  Lorenzo Nina: v. E(m) VI, lett. 2839.
3  Francesco Dalmazzo: lett. 3589.
4  verrebbe a Torino: non risulta sia poi avvenuto tale viaggio.
11  Giovanni Bonetti: con la morte di mons. Gastaldi il 25 marzo, don Bonetti voleva essere sciolto da
alcune prescrizioni nei suoi riguardi contenute nella Concordia dell’anno precedente. La S. Congrega-
zione del Concilio cui si era rivolto rispose che non si doveva cambiare nulla fino alla nomina del succes-
sore del Gastaldi. Alle nuove pressanti richieste, il papa invece dichiarò chiusa ogni vertenza in corso: ne
diede notizia a don Bosco il card. Nina. Il 10 luglio gli comunicò la revoca, voluta dal papa, della dispo-
sizione relativa al limitato accesso a Chieri da parte di don Bonetti: ASC A 1191015, mc. 665 D 8; cf MB
XV 281. Il giorno seguente, l’11 luglio ribadì che per la sopravvenuta morte di mons. Gastaldi il papa di-
chiarava decaduta e risolta la vertenza di lui con don Bonetti: copia a mano di don Bonetti, testo latino;
ASC A 1191017; mc. 665 D 10/11. Il documento di restituzione della facoltà della confessione a don
Giovanni Bonetti, datato 11 luglio, è conservato in ASC A 2620307.
15-16  La nomina invero sarebbe avvenuta formalmente il 9 agosto 1883: HC VIII 538; pertanto è da
supporre che don Bosco lo abbia saputo in anticipo in via confidenziale.

32.9 Page 319

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318  agosto 1883
24  le scriverò... quanto prima: per gli auguri di S. Lorenzo il 10 agosto. Non è stata reperita ma in ASC
A 1870305 si conserva la copia di don Berto in data 7 agosto 1883.
3860
Alla contessa Carlotta Callori
ASC B31010 Lett. orig., Callori (A 1690127) mc. 1 E 12
Orig. aut. 2 ff. 218 x 135 mm. carta leggera segno di pastello azzurro
“mila lire e le dessi” segno dello stesso pastello sul f. 2v inchiostro violaceo
E IV 229
Espone la sua proposta per estinguere il debito contratto con lei
sottolinea le parole
Mia Buona Mamma,
*Torino, 2 ag[osto 18]83
Vediamo se possiamo far uscire il sangue dalla rapa. Ella pare disposta ad
ajutarmi, ed [io] desidero di fare quanto posso per la maggior gloria di Dio. Perciò
5 se io cercassi chi mi somministrasse settemila lire e le dessi a Lei ella mi condone-
rebbe il resto per l’acquisto di casa Chionio? A Lei darei tosto la somma, agli altri
pagherei a more ripartite.
Faccia però come Dio la ispira e quello che può, ma io prego Maria Ausil.
che parli al cuore e le faccia dire di sì.
10
Dio la benedica, e Maria la conservi in buona salute, mentre le sono in G. C.
Obbl.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
4 quanto corr ex quando 5 somministrasse corr ex somministrassi
2  Carlotta Callori: benefattrice con il marito da decenni; v. E(m) I, lett. 546.
3  far uscire il sangue dalle rape: cosa impossibile, così come avere soldi da chi non ne possiede.
6  casa Chionio: abitazione torinese non individuata, ma messa in vendita dalla proprietaria.
9  faccia dire di sì: si noti l’estrema confidenza e libertà con cui don Bosco tratta con la contessa, che
familiarmente definisce “mamma”.
12  Nonostante la disponibilità della contessa (v. lett. 3863) non è dato sapere se poi sia avvenuto l’ac-
quisto della casa.
3861
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701031) mc. 18 E 3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
umidità
E IV 229-230 MB XV 422
inchiostro violaceo
forti macchie di
Invia alcuni scritti che non ha fatto in tempo a consegnare a don Sala, che si recherà a Roma con pieni
poteri e denaro per regolare la situazione al S. Cuore — chiede sue riflessioni al riguardo per il Capitolo
Generale

32.10 Page 320

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agosto 1883  319
*Torino, 3 agosto 1883
Car.mo D. Dalmazzo,
Ti mando qui alcuni scritti che non ho avuto tempo a consegnare a D. Sala.
Esso va a Roma con danaro e con pieni poteri per vedere di regolare le cose in
modo di non trovarci ogni momento nei fastidi.
5
Bisogna preparare quanto è necessario per cominciare l’Ospizio per tempo
nella prossima primavera. Se verrai nel pross. Capitolo Generale prepara i tuoi
riflessi: o mandali o portali.
Dio ci benedica tutti e saluta i miei cari figli del Macao e credimi in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: parroco del S. Cuore a Roma e procuratore; v. E(m) II, lett. 883.
3  alcuni scritti: relativi alla vertenza in corso con l’architetto Vespignani: v. lett. 3858.
— Antonio Sala: era l’economo generale di Torino; v. E(m) I, lett. 706.
5  non trovarci... fastidi: in effetti la vertenza si risolse definitivamente.
7  Capitolo Generale: si sarebbe effettuato a Torino ad inizio settembre.
7-8  i tuoi riflessi: ossia le tue proposte.
9  Macao: il nome del quartiere dove stava sorgendo la chiesa del S. Cuore. Traeva la sua origine dal
fatto che terreni e case dei Gesuiti nell’area erano stati acquistati con fondi provenienti dalle missioni di
Macao.
3862
Al Vicario Generale di Torino, Alessandro Vogliotti
ASC B23200 Persone-Gastaldi (A 1160509) mc. 644 A 10
Copia semplice
E IV 230
Comunica di essere disposto ad accettare i due ragazzi di Casamicciola, colpita da terremoto, rammaricandosi
di non poter fare di più
Torino, 4 agosto 1883
Reverend.mo Mons. Vic. G.le Capit.re,
Desiderosi di corrispondere nella mia pochezza all’invito di V. S. Rev.ma in
favore dei disgraziati di Casamic[c]iola io mi offro di ricevere per ora due giova-
netti poveri che si trovino nell’età di dodici a sedici anni.
5
Essi dovranno certamente uniformarsi alla disciplina della casa e saranno qui
nutriti e vestiti fino a tanto che o colla scienza acquistata o con una professione
imparata siano in grado di guadagnarsi altrove il pane della vita.
Io vorrei concorrere in più larga proporzione in sollievo di questo pub[b]lico
disastro, ma presentemente non posso fare di più. Voglia dare Iddio tempi più felici, 10
tempi di pace e di prosperità.

33 Pages 321-330

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33.1 Page 321

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320  agosto 1883
Prego la sua bontà a voler prevenire il caritatevole Sanfelice Arcivescovo
di Napoli per l’invio dei sopra citati orfanelli in quel giorno che si giudicherà
opportuno.
15
Con profonda venerazione ho l’alto onore di potermi professare
Di V. S. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Alessandro Vogliotti: al momento, per la morte di mons. Gastaldi, era Vicario Generale capitolare;
v. E (m) I, lett. 44.
3  invito: il Vogliotti aveva chiesto alla diocesi di venire in aiuto ai terremotati di Casamicciola (Ischia,
Napoli). Il terremoto del 28 luglio aveva provocato nell’isola oltre 2.300 morti, di cui la gran parte nel
comune di Casamicciola.
12  Sanfelice Arcivescovo: Guglielmo Sanfelice d’Acquavella (1834-1897), benedettino, sacerdote dal
1857. Fu arcivescovo di Napoli dal 1878 e cardinale dal 1884: HC VIII 47, 405.
3863
Alla contessa Carlotta Callori
Già presso don Elio Scotti – Asti
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 2000206)
Ined.
Chiede aiuti per poter conchiudere il contratto per la casa di Chionio
Mia Buona Mamma,
*Torino, 5 ag[osto 18]83
La sua bontà mi mette e mi toglie imbarazzi. Mi ajuta a fare il contratto della
casa Chionio, ma intanto io debbo obbligare la Madonna a mettermi in grado
5 di pagare a Lei otto mila lire e pagare la casa alla proprietaria della casa. Vedremo
un poco come la santa Vergine mi toglierà da questo imbroglio.
Prima che finisca la settimana le scriverò il tutto. Ora tratterò colla sig.ra
Chionio.
Dio ci benedica tutti, e le dia il centuplo della sua carità e continui a pregare
10 per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Obbl.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
2  Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 La sua bontà: evidentemente aveva accolto la proposta di cui alla lett. 3860.
4  casa Chionio: v. lett. 3860.
5  otto mila: mille in più di quanto precedentemente offerto da don Bosco alla contessa.
7  Prima che finisca la settimana le scriverò: non è stata reperita alcuna lettera alla contessa fino a sabato
11 agosto ma neppure lungo tutto l’anno 1883.

33.2 Page 322

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3864
Al cardinale Gaetano Alimonda
agosto 1883  321
ASC B31010 Lett. orig., Alimonda (A 1690113) mc. 1 B 5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
archivistiche e segni di pastello azzurro segni di piegatura
E IV 231 MB XVI 357
inchiostro violaceo
sul f. 2v scritte
Offre alcuni libri in omaggio a nome di tutta la congregazione salesiana — implora la sua benedizione
*Torino, 7 agosto 1883
Eminenza R.d.ma,
Con queste poche parole e colla umile offerta di questi libri intendo di offerire
gli omaggi rispettosi di tutta la Congregazione Salesiana, che umilmente e rispetto-
samente implora la sua santa benedizione.
5
Aff.mo umil.mo
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Gaetano Alimonda: da tempo in stretta relazione con don Bosco; v. E(m) V, lett. 2568.
3  questi libri: evidentemente editi all’Oratorio e con elegante rilegatura. Don Bosco che a quanto pare
aveva avuto notizia che era imminente la sua nomina ad arcivescovo di Torino (v. lett. 3859), ai libri al-
legò pure una preghiera da lui composta, a nome di tutti i Salesiani, in onore di S. Gaetano perché bene-
dicesse il nuovo arcivescovo.
4  omaggi: in occasione dell’onomastico, che cadeva il 7 agosto.
3865
A don Giovanni Cagliero
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cagliero (A 1790303) mc. 2645 D 6
Orig. aut. 1 f. 210 x 127 mm.
E IV 231 MB XVI 308
Dispiaciuto per non potersi recare a Nizza Monferrato, prega di dare i saluti e l’assicurazione delle
preghiere alle esercitande
*Torino, 7 ag[osto 18]83
Car.mo D. Cagliero,
Desidero che almeno alcuni giorni siano passati a Nizza M. ma una serie di
telegrammi fanno che dimani mattina debba partire alla volta di Firenze.
Dirai però alle esercitande che mi rincresce; che pregherò tanto per loro; che 5
le benedico, e che giovedì mattino celebrerò per loro la S. Messa. Mi raccomando
alla carità delle loro preghiere.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10

33.3 Page 323

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322  agosto 1883
2  Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
3  passati: trascorsi.
3-4  serie di telegrammi: non se ne conosce la ragione; resta il fatto che don Bosco, con don Costamagna
appena tornato dall’Argentina (v. lett. 3880), passò da Pistoia per benedire un ammalato.
3866
Al conte Boulanger Léon de Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880325)
Copia di Gioachino Berto autentic. dallo stesso
E IV 419-420 cit. in MB XV 411
Accetta l’invito ricevuto di fare da padrino al neonato — ringrazia per l’aiuto offerto per la propagazione
dell’opera salesiana — in unione di preghiere e fiduciosi nel Signore
Turin, 11 aôut 1883
Monsieur le Comte,
Veuillez m’excuser, si, contre ma volonté, mes nombreuses affaires m’ont
empêché de répondre plus tôt à votre bonne lettre. C’est de grand coeur qu’en
5 vous félicitant du bonheur que le nouveau-né apporte dans votre famille, j’accepte
de faire pour lui l’office de parrain, lors de mon prochain voyage en France.
Merci encore mille et mille fois, monsieur le Comte, de tant de pas et dé-
marches qui vous ont été inspirés par votre zèle brûlant pour la propagation de
l’oeuvre de Saint François de Sales.
10
Prions et agissons en faisant tout ce qui nous est possible, dans cette inten-
tion, mais sans aucune inquiétude. Moins nous mettrons du nôtre dans ces entre-
prises, et plus N. S. mettra du sien.
Je bénis les personnes que vous me nommez: le petit Prieur, le nouveau-né
Benoît-Elzéar-Hélion, puis Giovanni et Letizia, la mère de famille, et par dessus
15 tous les autres, le cher Comte de Villeneuve, que je prie de croire à mon respec-
tueux et inaltérable dévouement
Son très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2  conte F. Boulanger Léon de Villeneuve, futuro marchese de Saint-Cyr: don Bosco nel 1881 era stato
ospitato nel suo castello a Roquefort: v. E(m) VII, lett. 3366. Non dovrebbe però essere la stessa persona
di cui alla lett. 3856.
4  votre bonne lettre: non è stata reperita.
5  nouveau-né: v. lin. 14.
13  Prieur: il piccolo Raimondo aveva eccezionalmente fatto da Priore alla festa di Maria Ausiliatrice nel
1881; cf MB XV 172.
14  Benoît, Giovanni e Letizia: altri figli del conte.
— mère: non meglio identificata.

33.4 Page 324

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3867
Alla signorina Claire Louvet
agosto 1883  323
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721022) mc. 34 A 7
Orig. aut. 1 f. 209 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo sbiadito
E IV 456 MB XVI 650
Comunica che nel giorno di santa Chiara ha celebrato la santa messa secondo le sue intenzioni ed i giovani
hanno detto preghiere e fatta la comunione per lei
Mademoiselle,
*Turin, 12 aôut [18]83
[C’] a été une chose singulière. J’ai écrit une lettre le 12 juillet pour la fête de
s.te Clara, et seulement ce matin je m’aperçois en disant ma messe que alors je me
suis trompé. Patience. C’est mieux avancer que prolonger le bien.
5
Toutefois j’ai bien voulu dire la s.te Messe à votre intention à l’autel maître
de N. D. A., et nos enfan[t]s ont prié et fait la s.te Communion pour vous.
Dieu vous bénisse et vous conserve en santé et sainteté. Ainsi soit-il.
Obligé serviteur
Jean Bosco
10
M.lle Clara Louvet
Aire
3 écrit] ecrite 4 alors] allore 5 C’est] Ce
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  une lettre le 12: non è stata reperita.
3868
Alla principessa Maria Teresa Chambord
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880433)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 232 MB XVI 350
Continua a celebrare messa ed a fare preghiere affinché il conte di Chambord ottenga la grazia della
guarigione — occorre comunque rassegnarsi al volere di Dio
Signora Principessa,
*Torino, 14 agosto 1883
I giornali danno gravi notizie del Sig. Principe di Chambord e ciò mi affligge
assai.
In tutte le nostre case si prega senza interruzione. Io continuo a celebrare 5
la Santa Messa per ottenere questa grazia sospirata: la compiuta guarigione del
Sig. Conte di Chambord.

33.5 Page 325

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324  agosto 1883
Queste nostre preghiere, unite a tante altre che al medesimo fine si fanno
quasi in tutta Europa, devono senza dubbio essere esaudite, ad eccezione che Dio
10 nella sua infinita sapienza vedesse meglio di chiamare l’augusto infermo a godere
il premio della sua carità e delle altre sue virtù. In questo caso noi diremo umil-
mente: Così piacque a Dio, così fu fatto. Ma io sono persuaso che non siamo ancora
giunti a questo momento.
Mentre però preghiamo Dio per ottenere la guarigione del Signor Conte, non
15 dimentichiamo di innalzare fervidi voti per Lei, Sig[ra] Principessa e per la con-
servazione della preziosa sua sanità.
La grazia e la potenza di Nostro Signor Gesù Cristo regni sempre in tutta
la sua famiglia e si degni di aggiugnere una preghiera pel povero scrivente che
a sua gloria ha l’alto onore di potersi professare
20
Di Vostra Altezza
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2  Maria Teresa Chambord: Maria Teresa d’Asburgo-Este, figlia del duca di Modena Francesco IV e di
Beatrice di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I e di Maria Teresa d’Asburgo-Este: v. lett. 3845.
3  gravi notizie: la salute era peggiorata, dopo un apparente miglioramento al tempo della visita di don
Bosco: v. lett. 3850. Morì il 24 agosto.
22  La principessa, ricevuta una lettera consolatoria da don Bosco attraverso il cappellano, rispose
affranta dal dolore ma piena di fede il 14 ottobre ASC A 1391205, mc. 1479 A 9/12, ed. in MB XVI 352.
3869
Alla contessa Isabella Eu D’Orléans Braganza
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eu (A 1790503) mc. 2647 D 9
Orig. aut. = B 1 f. 212 x 126 mm. carta uso stampa ingiallita
dito segni di carta gommata segni di pastello azzurro
ASC B31010 Lett. orig., Eu (A 1710310) mc. 20 D 11/12
Min. aut. = A 1 f. 212 x 126 mm.
E IV 402-403 MB XVI 514-515
inchiostro violaceo in parte sbia-
Ha indetto preghiere per tutto il mese a Valdocco per ottenere la grazia desiderata
Turin, 14 aôut 1883
Madame la Comtesse d’Eu,
Monsieur l’abbé Gouverd m’a écrit une lettre qui me fait connaître votre piété
et votre désire que nous fassions une neuvaine de prières afin d’obtenir une grâce
5 de la divine bonté. Bien volontiers nous unirons nos faibles supplications à tout
d’autres qui sans doute sont à Dieu beaucoup plus agréables. Avec cette intention à
dater du 10 de ce mois nous avons commencés et nous continuerons jusqu’à fin
d’août à dire nos prières.

33.6 Page 326

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agosto 1883  325
1° Tous les prêtres de la Congrégation Salésienne feront des prières, diront
leurs Messes pour vous et pour votre fil aîné.
10
2° Nos enfants (150.000) feront aussi des prières et des communions soit en
Europe, soit en Amérique particulièrement dans l’empire du Brésil, où a été fondé
un de nos orphelinats à Nictyroi il y a quelques mois. |
f.1v
Mais comme sujets de cet empire nous ne bornerons pas nos prières à un
mois, c’est tous les jours dans les œuvres [de] pieté, privées et publique[s], que 15
tous les salésiens et leurs élèves prieront le bon Dieu pour la conservation de la
paix et de la santé dans toute la famille Impériale.
Que le Bon Dieu fasse descendre les grâces et les bénédictions sur vous et
la sainte Vierge vous aide et vous protège dans la grande oeuvre de sauver nos
âmes et en sauver bien des autres. Ainsi soit-il.
20
Veuillez bien pardonner mon mauvais français et ma mauvaise écriture et
permettre que je me dise en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
3 une it B votre... neuvaine] comme comment votre piété A1 que dans votre pieté vous desirez un particu-
lier exercice emend ex A2 post grâce del particulier A 5 supplications emend sl ex priéres A 6-7
Avec...a dater emend sl ex Nous (it et del sl) avons commencé et nous continuons nos prières A 12 en add
sl A particulièrement emend sl ex et aussi A un] une emend sl ex la première A 14-17 Mais...impériale]
Quoique nos prières soient fixées pour ce mois, toutefois nous continueront tous le jours faire un souvenir
special pour vous, toute la famille imperiale emend ex Mais quoique... non manquera de faire tous le jours ...
impérial A 18-20 Que... autres] Le bon Dieu fasse descendre ses grâces et ses benedictions sur vous e vous
aide dans la grande œuvre de sauver vos âmes et sauver les autres emen sl ex Les grâces et le benedictions du
ciel soient copieuses sur... autres A Veuillez bien pardonner] pardonez A1 pardonnez mois corr sul ex A2
2  Isabella: principessa d’Orléans, figlia unica di Don Pedro II, ultimo imperatore del Brasile, coniugata
con il conte d’Eu.
3  Mons. Gouverd: cappellano della nobile famiglia. Da Parigi il 6 agosto aveva scritto a don Rua che la
principessa chiedeva a don Bosco di fare con i suoi salesiani una novena al Signore dal 15 agosto per
chiedere la grazia della guarigione del figlio – offeso nell’uso di un braccio – candidato ad essere futuro
imperatore del Brasile. Il cappellano chiese anche una risposta di don Bosco alla principessa stessa: ASC
A 1420314, mc. 1519 D 9/12; ed. in MB XVI 513-514.
3870
Alla superiora delle suore di N. S del Cenacolo,
madre Victorine de Cornulier-Lucinière
Archives Generales Notre-Dame du Cénacle – Rome
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 212 x 135 mm. intestazione: “Oratorio di S. Benigno Canavese”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Suore (A 1810316) mc. 2655 A 1
Ined.
Non può accettare in Francia i due giovani raccomandati non avendo l’età richiesta
[Turin, metà agosto 1883]

33.7 Page 327

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326  agosto 1883
Bien Rév.de Soeur,
C’est à mon grand regret, R.de Soeur, qu’on ne peut répondre favorablement
à votre honorée lettre, 7 du mois courant; les deux enfants que vous venez de me
5 recommander n’ont point encore atteint l’âge établier, comme vous le pouvez voir
au 1r. article du billet ci-joint pour votre gouvernement.
Les conditions nécessaires pour être admis dans tous nos établissements de
France, sont les mêmes pour tous.
Ayez donc la bonté de nous pardonner si on ne peut satisfaire à votre pieuse
10 demande, et cependant veuillez prier aussi pour moi qui vous souhaite du Seigneur
toute bénédiction céleste, tandis que j’ai l’honneur de me dire en Jésus et Marie
Votre très dévoué serviteur
Abbé Jean Bosco
1  Turin: dopo la metà di agosto don Bosco si trasferì a S. Benigno Canavese per presenziare ai dieci
giorni di esercizi spirituali dei futuri novizi: v. lett. 3878.
2  Victorine de Cornulier-Lucinière: v. lett. 3796.
4  lettre: non è stata reperita.
3871
Al vescovo di Ceneda, Sigismondo Brandolini Rota
ASV Uditore Sua Santità – in via di Riordinamento
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. di protocollo con intestazione a stampa: “Oratorio di
S. Francesco di Sales Torino” timbro dell’Archivio Segreto Vaticano
ASC B31010 Lett. orig., Brandolini (A 1700122) mc. 9 E 9
Min. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo segno di pastello rosso
E IV 232-233 MB XVI 287
Fa presente che se il Santo Padre gli darà il consenso per lasciare il suo incarico di vescovo per poter
ritirarsi nella congregazione salesiana, sarà da questa accolto a braccia aperte
Torino, 16 agosto 1883
Eccellenza R.d.ma,
Il pensiero generoso che moverebbe la E. V. a ritirarsi dalla sede vescovile
di Ceneda per venire ad esercitare il sacro ministero coi poveri salesiani, sarebbe
5 un atto che altamente onora la E. V. già nota per tanti titoli e per tanti meriti.
Io non oserei sperare tanto, ma se il Santo Padre dà il consenso a tale delibe-
razione, e se Ella potrà uniformarsi al nostro umile modo di vivere, la congrega-
zione salesiana applaudirebbe alla di Lei venuta tra noi, specialmente in questo
momento che tutti i membri di questa nascente salesiana famiglia possono dirsi
10 oppressi dal lavoro.
Intanto io prego e fo pregare i nostri orfanelli affinché Dio ci guidi e ci faccia
conoscere quella via in cui potremo meglio promuovere la sua maggior gloria ed
il bene delle anime

33.8 Page 328

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agosto 1883  327
A Sua Eccellenza
Monsig. Sigismondo Brandolini
Vescovo Coadiutore di Ceneda
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
5
3 che moverebbe la emend sl ex della a emend sl ex con cui intenderebbe di vescovile corr ex vescole
4 Ceneda corr ex Ced 6 ante consenso del suo 9-10 i membri... oppressi corr mrg sin ex trovansi
2  Sigismondo Brandolini Rota (1823-1908): di nobile famiglia, ordinato sacerdote nel 1846, già arciprete a
Miane, nel 1877 fu preconizzato vescovo di Chioggia ma ne fu dispensato, come richiesto da lui stesso, da
papa Pio IX. Nel 1879 veniva quindi nominato vescovo titolare di Oropo, divenendo al contempo vescovo
coadiutore di Ceneda (Treviso). Resse poi la diocesi dal marzo 1885 sino alla morte: HC VIII 194, 210, 498.
In relazione da tempo con don Celestino Durando e con don Pietro Pozzan, il 31 maggio ed il 1° giugno
aveva comunicato a quest’ultimo il suo prossimo arrivo a Valdocco: ASC A 1020803, mc. 554 E 6;
A 1020804, mc. 554 E 7. Aveva anche dato una buona notte agli artigiani: ASC F 5810105. Il 23 giugno
aveva ringraziato don Bosco di averlo fatto cooperatore salesiano: ASC A 1310301, mc. 1393 E 3.
3  Il pensiero... ritirarsi: il 9 agosto aveva scritto a don Bosco che se il papa gli avesse concesso di ritirarsi
dalla diocesi sarebbe volentieri venuto a Valdocco e colà finire i suoi giorni: ASC A 1380115, mc. 1459
E 1/3, ed. in MB XVI 567.
15  Il progetto del prelato non si realizzò; come vescovo coadiutore succedette al vescovo defunto.
3872
Alla signora De Beaulaincourt
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940432)
Copia autentic. dalla curia di Torino
MB XVI 589-590
Accusa ricevuta della lettera con offerta per gli orfani e ringrazia — invita ad aver fiducia nella bontà del
Signore — prega e fa pregare per tutta la sua famiglia
*S. Bénigne Canavese, 18 aôut 1883
Madame,
J’ai reçu ponctuellement votre charitable lettre avec l’offrande de 1.000 fs.
pour nos orphelins. Pardonnez-moi le retard à répondre car je désirais de la faire
moi-même.
5
Premièrement je vous remercie de tout mon cœur de votre charité qui dans
ces moments nos œuvres se trouvent vraiment dans la nécessité d’argent. C’est
pour cela que nous ferons bien des prières à votre intention.
Vous dites: Le bon Dieu [n’] a pas encore voulu exaucer. C’est vrai; mais le
bon Dieu nous exaucera sans doute, mais dans la borne que la grâce sera un bon- 10
heur pour nous. Notre-Seigneur est un grand père, un père très bon. Voudra-t-il
nous accorder une grâce qui nous porte un malheur?
Toutefois nous continuons à faire les prières de la reconnaissance, et je vous
assure au nom de Dieu que votre bonne œuvre sera largement récompensée spiri-
tuellement ou temporellement.
15

33.9 Page 329

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328  agosto 1883
Que Dieu vous bénisse et avec vous bénisse toute votre famille et veuillez
aussi prier pour ma nombreuse famille et pour moi qui avec la plus grande grati-
tude je vous serai à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
20
Abbé J. Bosco
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin.
2  De Beaulaincourt: benefattrice francese non identificata.
3  charitable lettre: non è stata reperita.
3873
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721023) mc. 34 A 8/9
Orig. aut. 1 f. 210 x 131 mm. carta leggermente rigata
“Oratorio di S. Benigno Canavese”
E IV 457 MB XVI 651
macchie di umidità
intestazione:
In ringraziamento dell’offerta ricevuta i giovani faranno preghiere e comunioni secondo le sue intenzioni
— pregherà per il suo viaggio in compagnia di don Engrand — accettato l’orfanotrofio di Lille, dove
potranno vedersi più sovente — augura buon viaggio a Lourdes e poi a Torino
*S. Bénigne Canavese, 19 aôut 1883
Mademoiselle,
Vos lettres sont toujours présage de bonté et de charité. Dieu vous récompense
largement. Vous envoyez fs. 500 pour nos orphelins et nos orphelins feront bien des
5 prières et des communions à vos intentions.
Je ne manquerai pas de recommander vous, vos compagnes, votre voyage,
Mr l’abbé Engrand, tous vos paren[t]s et vos amis. Je suis bien content d’avoir
avec nous le bon abbé. Qu’il vienne avec nous comme chez Lui. Mais est-ce que
vous n’avez pas le courage de lui faire compagnie?
10
L’Orphelinat de S. Gabriel à Lille a été accepté par les salésiens et j’espère
que nous pouvons nous voir bien plus souvent. |
Que la S.te Vierge soit votre guide dans tout le chemin de Lourdes et vous f.1v
guide jusqu’à Turin où nos sœurs vous tienne[nt] toujours la chambre préparée.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre prêtre qui avec la plus sincère gratitude
15 vous sera à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
8 vienne] vient
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin.
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3  Vos lettres: non sono state reperite.
7  abbé Engrand: v. lett. 3781.

33.10 Page 330

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agosto 1883  329
10  Orphelinat: prima casa salesiana di Lille sorta appunto nel 1883. Don Bosco aveva soggiornato
presso il conte de Montigny (v. lett 3815) e aveva visitato l’orfanotrofio di san Gabriel diretto dalle suore
di S. Vincenzo de’ Paoli.
3874
Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Robiano (A 1810208) mc. 2654 A 5/6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intestazione: “Oratorio di S. Benigno Canavese”
Ined.
Trovandosi nella casa del noviziato assicura che tutti i novizi faranno la santa comunione secondo la sua
intenzione — manda la sua benedizione
Mademoiselle,
*S. Bénigne Canavese, 19 aôut 1883
Je suis dans cette maison du noviciat pour la retraite; et ici me reste un peu de
temps pour écrire e[t] demander des nouvelles de votre santé.
Vous m’avez dit de vous exposer un acte de contrition: Oui. Fiat voluntas tua 5
sicut in coelo et in terra. Voilà tout.
Dans cette retraite il y a [à] peu près 200 garçons qui ont fait leurs classes et
qui examinent avec la plus grande attention leur vocation de se faire prêtres ou
missionnaires. Ils se recommandent humblement à vos saintes [prières], et de leur
coté ils promettent de faire bien des communions à votre intention. |
10
f.1v
Que Dieu vous bénisse, o Mademoiselle la comtesse, et avec vous bénisse
vos paren[t]s, vos amis, votre santé. Mais je charge la S.te Vierge de vous porter la
bonne santé et la sainteté jusqu’au temps qu’Elle-même vous recevra avec Elle et
avec les anges du paradis.
Je me recommande de vouloir bien prier pour ce prêtre qui avec la plus 15
grande gratitude en J. Ch. vous sera à jamais
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
5 dit] dite 7 fait] faits
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin.
2  Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII: v. lett. 3817.
3  noviciat: a S. Benigno Canavese vi si era trasferito per gli esercizi spirituali e per un po’ di riposo.
5-6  fiat... terra: (Mt 6,10).
3875
Alla contessa Marie-Sophie Colle
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Colle (A 1790114) mc. 2644 C 12 – D 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.

34 Pages 331-340

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34.1 Page 331

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330  agosto 1883
Ined.
In riconoscenza per l’offerta inviata, si faranno preghiere e comunioni secondo le sue intenzioni
S. Bénigne Canavese, 20 aôut 1883
[Madame la Comtesse],
C’est avec la plus grande reconnaissance que je reçois la somme charitable
que vous nous avez envoyée pour nos orphelins et en général aux oeuvres que la
5 divine providence nous a bien voulu confier.
Comme action de grâce nos enfan[t]s feront un service religieux à votre
intention. C’est-à- dire le 8 septembre nos garçons feront leurs S.te communion
avec des prières particulières pour vous; moi je dirai la sainte messe à l’autel
maître de Notre | Dame Auxiliatrice afin d’obtenir de la bonté toutes les grâces qui f.1v
10 [ne] sont pas contraires à votre bonheur éternel.
Obligé serviteur
Jean Bosco
5 confier] confiée 9 Maître] mêtre 12 Abbé Jean] Jean Jean
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin.
2  Marie-Sophie Colle: v. E(m) VII, lett. 3412.
3  la somme: non è stata individuata con precisione.
7  8 septembre: festa della natività di Maria Vergine, di cui la contessa portava il nome.
3876
Alla baronessa Azelia Ricci Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890217)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 233 MB XVI 308-309
Assicura di celebrare la santa messa il giorno 25 secondo l’intenzione della contessa Francesca de Maistre
e di suor Serafica — faranno preghiere per tutta la famiglia — si trova assieme a duecento giovani
esercitandi disponibili a partire a suo tempo per le missioni in Patagonia
San Benigno Canavese, 22 ag[osto 18]83
Benemerita Sig[ra] Baronessa,
Di tutto buon grado mi terrò libero di celebrare la s.ta Messa il 25 di questo
[mese], secondo la intenzione della C.sa De Maistre Francesca e per la Serafica
5 Suora del Sacro Cuore. Come pure farò fare una novena di comunioni, di preghiere
e di messe che termineranno col giorno della Natività di Maria all’intenzione di una
m[ona]ca franc[esca]na.
Ed altro? Un memento speciale nella santa Messa per Lei, sig[ra] Baronessa,
pel sig. Barone Carlo, e particolarmente per Maman, affinché Dio li conservi tutti
10 ad multos annos, in sanctitate et justitia omnibus diebus vitae.

34.2 Page 332

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agosto 1883  331
Io sono qui con duecento giovani che fanno gli esercizi sp[irituali] per esami-
nare la loro vocazione e quindi cominciare il loro noviziato. Ardono tutti del mas-
simo desiderio di recarsi in Patagonia.
Dio benedica Lei, sig[ra] Azelia, e con Lei benedica tutta la famiglia del
Pessione, e raccomandandomi alla carità delle loro preghiere ho la consolazione 15
di potermi professare in N. S. G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Azelia Ricci Fassati: moglie del barone Carlo Ricci des Ferres; v. E(m) II, lett. 741.
4  Francesca De Maistre: figlia di Eugenio, contessa di Bournazel.
5  Suora del S. Cuore: Filomena, zia della baronessa, già sposa del conte Medolago, si era fatta suora
delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù assumendo il nome di Serafica: v. E(m) VII, lett. 3211.
9  Carlo: il marito; v. sopra.
10  ad... vitae: auguri di molti anni nella santità e nella giustizia in ogni giorno della vita (cf Lc 1,74).
3877
Al signor Antoine Quisard
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900522)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 439 MB XVI 591-592
Ringrazia dei sentimenti espressi nella lettera — manda la benedizione su tutta la sua famiglia
S. Bénigne Canavese, 23 aôut [18]83
Mon cher ami,
Votre très bonne lettre m’a donné bien de consolation et je vous remercie
beaucoup des sentiments qui dans la même lettre sont contenus, particulièrement
les augures de papà, maman et de vos sœurs; pour eux je ne manque pas de prier 5
le bon Dieu qu’il vous donne santé et sainteté en abondance.
La grâce du bon Dieu descende copieuse sur toute la famille et la Sainte
Vierge vous protège à jamais.
Que Marie vous protège à jamais et veuillez prier pour moi qui serai en J. Ch.
Affectionné ami
10
Abbé J. Bosco
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin.
2  Antoine Quisard: nipote della signora Quisard; v. anche lett. 3906.
3  bonne lettre: non è stata reperita.
5  papà, maman, e vos soeur: personaggi non identificati.

34.3 Page 333

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332  agosto 1883
3878
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700824) mc. 15 C 8/9
Orig. aut. 2 ff. 213 x 133 mm. intest. a stampa: “Oratorio ... W. G. M. G.” carta leggermente
rigata testo a inchiostro violaceo con correz. in nero parte di busta di 155 x 125 mm. indirizzo aut.
timbri: S. Benigno 26 Ago 83 Lyon (66) 27 Aout 83 francobollo da 25 cent. sul mrg. sup. des.
altra mano scrive: “Dom Bosco, 25 aout 1883”
E IV 497-498 MB XVI 689-690
Spera di far loro una visita alla Farlède — due vocazioni sacerdotali missionarie — trenta missionari in
partenza — presenta gli omaggi di don Rua, don Cagliero e don De Barruel
*S. Bénigne Canavese, 25 aôut [18]83
Mon très cher Ami,
Nous sommes à S. Bénigne où nous parlons très souvent de vous et de
Madame la Comtesse. Toutefois je désire de vous signifier que tous les jours il y
5 a ici une prière particulière fixée pour vous deux.
Je parle de la visite que j’espère de vous faire tamquam fur à La Farlède, qui
sera environ le 20 septembre prochain. Je crois que nous aurons quelques heures
pour nous entretenir un peu des choses qui touchent la gloire du Bon Dieu et le
bonheur éternel de nos âmes.
10
Nous avons eu une retraite de deux [cents] garçons qui ont passé dix jours à
examiner leurs vocations, pour commencer la philosophie, se faire prêtres et en-
suite partir pour porter la lumière de l’évangile parmi les sau | vages. Voyez comme f.1v
le Bon Dieu nous bénit. Nous préparons le départ de trente mission[n]aires à
l’étranger; et en même temps deux cents entrent dans la Congregation. Dieu soit
15 béni.
D. Rua, D. Cagliero, l’abbé Barruel qui sont ici avec moi, vous présentent
leurs hommages respectueux, et moi, je prie bien souvent Notre-Dame Auxilia-
trice qu’elle vous conserve tous les deux bien longtemps en bonne santé.
Je recommande moi et tous nos salésiens à vos charitables prières pendant
20 que je serai avec tout mon coeur en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
Monsieur
Monsieur Le Comte Louis Colle
25 à Savilla près La Farlède
Toulon, Var
4 signifier add sl 6 faire add sl 11 philosophie corr sl ex philophie 13 bénit] bénisse depart]
partance 19 salésiens corr sl ex sasiens 20 serai add sl
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin.
2  Louis-Antoine Colle: grande benefattore; v. E(m) VII, lett. 3412.

34.4 Page 334

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agosto 1883  333
4  Comtesse: v. lett. 3875.
6  tamquam fur: ossia una visita lampo come quella di un ladro. In effetti il 21 settembre risulta essere
stato a Nizza Marittima; v. lett. 3889.
— La Farlède: località di residenza estiva dei conti Colle, presso la Navarra.
7  20 septembre: invero ebbe luogo nel marzo 1881.
16  Rua, Cagliero, Barruel: salesiani ben conosciuti dal conte.
3879
Al papa Leone XIII
ASV V.V. R.R. Posit. Episc. agosto 83
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 280 x 195 mm. timbro con volto di S. Francesco di Sales
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000208)
Ined.
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Albino Carmagnola
*San Benigno Canavese, 25 agosto 1883
Beatissimo Padre,
L’umile esponente chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Carmagnola Albino prostrato ai piedi di Vostra Santità, sup-
plica, che pel bene della Chiesa pel bisogno della Congregazione cui appartiene, 5
ed anche per sua spirituale consolazione siagli concessa l’Apostolica dispensa
sopra il difetto di mesi 14 di età prescritta dai Sacri Canoni, affinché possa essere
promosso al Sacro Ordine del Presbiterato nelle prossime tempora di settembre.
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante ed 10
attesa la massima penuria di sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore, ed
i segni non dubbii di vocazione allo stato Sacerdotale che nel medesimo si manife-
stano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo
pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
15
1 San Benigno Canavese] Torino
1.  S. Benigno Canavese: in realtà don Bosco scrive Torino. Con la stessa data in ASC A 1820523 si
conserva pure in Belgio un biglietto da visita intestato “Oratoire salésien – Rue Cottolengo, N. 32”, con la
seguente dicitura: ῞L’Abbé Jean Bosco Vous présente ses respectueux hommages, il prie et fait prier ses
orphelins pour vous et à toutes vos intentions et appelle sur vous et les vôtres les meilleurs bénédictions
du ciel. Il vous fait de bon cœur ses remerciements pour votre charitable offrande de 20 francs. Que
Notre Dame Auxiliatrice vous console de sa puissante protection”. È indirizzato alla signora belga
Eugenie van den Hende (1846-1839), moglie di Jean-Baptiste II Moyersoen (1822-1883) che aveva
chiesto preghiere per il marito ammalato. Sarebbe in effetti morto pochi mesi dopo, il 28 ottobre 1883.
4  Albino Carmagnola: nato a Chivasso nel 1860, dopo un anno di noviziato, emise la professione per-
petua a Lanzo il 5 ottobre 1877. Ricevuto il diaconato a Casale Monferrato il 23 dicembre 1882, venne
ordinato sacerdote il 22 settembre 1883 a Ivrea. Fu un ottimo predicatore e scrittore di testi catechistici e
religiosi. Morì a Roma nel 1927: SAS; DBS 72.

34.5 Page 335

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334  settembre 1883
3880
Al Segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide,
mons. Domenico Maria Jacobini
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1800203) mc. 2650 E 10 e 2650 E 9
Orig. aut. 2 ff. 240 x 160 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese W.G.M.G.”
Ined.
Supplica il suo intervento presso il cardinale Simeoni onde si perfezioni la pratica in corso — don Costamagna
rientrato dalla Patagonia farà presto un ragguaglio al papa — si attende la sua visita all’Oratorio e si ringrazia
del suo interesse per le missioni
Reverend.mo Mons. Jacobini,
*S. Benigno Canavese, 27 agosto 1883
Dalle lettere, dai giornali, e più ancora dal capo delle nostre missioni ricevo
notizie positive sugli sforzi che fanno i protestanti a fine di impadronirsi della Pata-
5 gonia. Tutti i punti principali di quelle vaste regioni sono da quelli già occupati.
Ogni dilazione danneggia seriamente le missioni cattoliche.
Perciò mi raccomando umilmente alla sollecitudine e bontà di V. S. affinché
si degni interporre i suoi validi uffizi presso l’Eminent.mo Simeoni perché possa
avere corso la pratica in corso nella Sacra Cong. di propaganda fide sulla Patagonia.
10
Se non giunse ancora, perverrà a S. E. il card. Simeoni l’ab[b]igliamento
compiuto di un cacico colle armi relative. |
D. Costamagna ha portato molte notizie per la Patagonia, ed appena si sarà f.1v
alquanto riposato del viaggio farà una corsa a Roma per fare omaggio al S. Padre
e dare ragguaglio di quanto si è già fatto e che si spera continuare in avvenire.
15
Con la massima considerazione ho l’alto onore di potermi considerare
Della S. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1  S. Benigno Canavese: in realtà don Bosco scrive Torino.
2  Domenico Maria Jacobini: v. E(m) V, lett. 2435.
8 Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
9  pratica in corso: l’erezione di Vicariato e Prefettura in Patagonia, ibid. Il 7 luglio il card. Simeoni
aveva inviato a don Bosco un questionario (in latino) relativo al progetto di erezione di tre Vicariati nella
Patagonia e chiese una terna di nomi per ogni Vicariato: ASC A 8430101.
12  Giacomo Costamagna: ispettore in Argentina, era ritornato in Italia per il Capitolo generale; v. lett.
3865.
3881
Al papa Leone XIII
ASV V.V.R.R. Posit. Episc. settembre 83
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 280 x 195 mm. timbro con volto di S. Francesco di Sales

34.6 Page 336

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settembre 1883  335
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000209)
Ined.
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Francesco Piccollo
*Torino [Valsalice], 1° settembre 1883
Beatissimo Padre,
L’umile esponente chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Piccollo Francesco prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica
che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene ed 5
anche per sua spirituale consolazione, siagli concessa la Apostolica dispensa sopra
il difetto di mesi 18 e giorni 18 di età prescritta dai Sacri Canoni, affinché possa
essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato nelle prossime tempora autunnali.
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal Supplicante, ed 10
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore ed
i segni non dubbii di vocazione allo Stato Sacerdotale che nel medesimo si mani-
festano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo
pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
15
4  Francesco Piccollo: nato a Pecetto (Torino) nel 1861, dopo il noviziato emise la professione triennale
a Lanzo il 26 settembre 1877 e la perpetua nello stesso posto il 22 ottobre 1880. Ordinato diacono ad
Acireale il 19 maggio 1883, ricevette l’ordinato sacerdotale a Ivrea il 22 settembre 1883. Direttore più
volte in Sicilia, fu anche ispettore dal 1901 al 1907. Morì a Roma nel 1930: SAS.
3882
Alla baronessa Giuseppina Podestà
Già presso sig.ra Ida Demichelis ved. Borghi – Casale Monferrato
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Podestà (A 2000210)
Ined.
Ringrazia per la generosa offerta — assicura e chiede preghiere — chiede notizie della famiglia —
augura ogni bene
*Torino [Valsalice], 1° sett[embre 18]83
Benemerita sig[ra] Giuseppina,
Colla più grande riconoscenza verso tutta la benemerita famiglia Podestà
abbiamo ricevuto la somma di franchi 15 mila che la compianta di Lei suocera
legava in favore dei nostri poverelli specialmente di quelli che abitano la casa 5
di S. Pierdarena.

34.7 Page 337

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336  settembre 1883
Siccome però io sono persuaso che questa beneficenza è frutto della indu-
striosa sua carità, perciò a Lei e a tutta la sua famiglia sono rivolti i nostri ringra-
ziamenti e le nostre preghiere.
10
Ciò si farà in particolar modo a Sampierdarena, a cui vantaggio intendo che
vada la beneficenza secondo la pia intenzione della testatrice, ed anche perché
questa nostra casa è quella che versa in maggiori strettezze di tutte le altre. Io ho
piena fiducia che Dio pietoso ricompenserà largamente l’opera buona in modo
particolare per la persona che Ella sa e per cui da più anni facciamo in | cessanti f.1v
15 preghiere.
Sono passati alcuni mesi da che non ho più avuto notizie né di sua figlia né
di sua sig[ra] Madre, ma non li abbiamo mai dimenticati davanti al Signore.
Nel corso di questo mese spero di poter riverire personalmente Lei e la sua
sig[ra] Madre sig[ra] Luigia Cataldi, anzi avendone occasione la prego di far
20 gradire alla medesima i nostri sentimenti di ossequio e di gratitudine.
Mi farebbe pure cosa gratissima se lo giudica a proposito di presentare i
miei omaggi ed i miei più vivi ringraziamenti al sig. Podestà di Lei marito, cui
preghiamo che Dio conceda buona salute e vita felice.
Le benedizioni del cielo discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la sua
25 famiglia e sopra tutti | i suoi parenti Podestà e Cataldi; e tutti li conservi per la via f.2r
del cielo.
Nella sua grande bontà voglia anche pregare per me e per queste nostre fami-
glie, mentre con gratitudine profonda ho l’alto onore di professarmi in N. S. G. C.
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
Sig[ra] Baronessa
Giuseppina Podestà-Cataldi
Genova
20 alla] dalla
2  Giuseppina Podestà: sorella di Carolina Gambaro, nata da Giuseppe Cataldi e Luigia Parodi, moglie
del banchiere, senatore e più volte sindaco di Genova, Andrea (1832-1895): v. lett. 3802. Era dama di
palazzo della regina Margherita: cf ANI 1897, 1902.
4  suocera: personaggio non meglio identificato.
16  sua figlia: non è specificata quale delle tre figlie, Luisa Maria, Maria Francesca, Anna Maria.
17  sua sig[ra] Madre: baronessa Luigia Cataldi Parodi, grande benefattrice di don Bosco; v. lett. 3803.
22  di Lei marito: v. lett. 3802.
3883
Al signor Dacquin Bleuzet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920101)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 403 MB XVI 590

34.8 Page 338

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settembre 1883  337
Ringrazia per la lettera ricevuta — prega e fa pregare per la sua intenzione e per la conservazione in salute
di tutta la sua famiglia
*Turin [Valsalice], 7 sept[embre 18]83
Monsieur,
J’ai reçu votre chrétienne lettre et je remercie avec tout mon cœur.
Je ne manquerai pas de prier pour vous dans la sainte messe et de faire prier
nos garçons à votre intention.
5
Dieu vous bénisse, ô charitable monsieur, et avec vous la Sainte Vierge protège
vous et toute votre famille en bonne santé mais toujours pour le chemin du paradis.
Ainsi soit-il.
Veuillez aussi prier pour moi et pour mes orphelins et me croire en J. Ch.
Humble serviteur
10
Abbé J. Bosco
2  Dacquin Bleuzet: negoziante a Aire-sur-Lys.
3  lettre: non è stata reperita.
3884
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870257)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 457-458 MB XVI 651
Ha ricevuto l’offerta — celebrerà le sante messe — la incoraggia a sentirsi tranquilla in coscienza sotto
la protezione di Dio e dalla Vergine
Turin, 9 septembre 1883
Chère Mademoiselle,
Votre charitable offrande est venue jusqu’à moi sans difficulté: 1.000 francs.
Les Messes seront exactement et promptement célébrées. Tous les salésiens, nos
élèves et moi ferons bien des prières pour vous à toutes vos intentions et surtout 5
pour vos défunts.
Mais je désire votre paix et votre tranquillité de cœur. Ecoutez-moi.
Votre conscience est en bon état; la Sainte Vierge a été établie votre guide;
votre Ange Gardien vous protège jour et nuit. Pour cela vous n’avez rien à
craindre.
10
Que Dieu vous bénisse, chère mademoiselle Clara, et que la Sainte Vierge
Marie Auxiliatrice soit à jamais votre protectrice dans le chemin du paradis.
Veuillez prier aussi pour ce pauvre prêtre qui vous attend ici dans le prochain
printemps et plus encore dans la bienheureuse éternité. Ainsi soit-il.

34.9 Page 339

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338  settembre 1883
15
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
Humble serviteur
Abbé Jean Bosco
3885
Ad una signora non identificata
Casa Ispettoriale Salesiana – Gran Bretagna
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Madame (A 1790113)
Ined.
mc. 2644 C 11
In ringraziamento della sua carità si faranno preghiere e comunioni secondo la sua intenzione
Turin, 11 sept[embre] 1883
Madame,
La grâce de N. S. J. Ch. soit toujours avec nous.
Le bon Dieu qui a promis dans l’évangil[e] le centuple en disant: donnez et on
5 vous donnera: récompensera sans doute largement la charité que vous faites à nos
orphelins. Ils prieront, ils feront des communions à votre intention chaque matin
selon notre devoir et comme nous faisons à jamais pour tous nos bienfaiteurs.
Que Notre Dame Auxiliatrice vous protège dans tous les dangers, vous obtienne
bonne santé et un jour qu’elle vous reçoive avec Elle au paradis. Ainsi soit-il.
10
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
7 devoir] devoire 9 obtienne] obtient 10 reçoive] recoient
2  Madame: anche se scrive in francese, non necessariamente la destinataria è francese, in quanto sulla
riviera ligure ad es. vivevano molte famiglie inglesi.
4-5  donnez et on vous donnera: date e vi sarà dato (Lc 6,38).
3886
Al canonico Giuseppe Cavina
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880427)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 233-234 MB XV 350-351
Si rallegra per la buona salute di cui gode tutta la famiglia — non ci si deve arrendere di fronte ai pericoli
che minacciano l’Oratorio faentino — anzi si pensi ad aprire un ospizio per i ragazzi poveri — D. Rinaldi
lo informerà meglio
*Torino, 17 sett[embre 18]83

34.10 Page 340

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settembre 1883  339
Car.mo in N. S. G. C.,
Con gran piacere ho ricevuto la sua lettera che mi portò buone notizie di tutta
la sua famiglia. Ringrazio Dio che tutti i suoi parenti siano in sufficiente sanità e
prego di cuore che sia ognora di bene in meglio, e che la grazia del Signore li renda 5
costanti nel divino servizio fino al gran premio dei giusti al paradiso.
Ho però con gran pena intese le cose che rendono difficile l’opera diretta al
bene della povera e pericolante gioventù. Dovremo abbandonare il campo nelle
mani del nemico? Non mai. Nei grandi pericoli bisogna raddoppiare gli sforzi ed
i sacrifizi.
10
Noi faremo volentieri quanto sta in noi, ma è pure mestieri che la S. V. e
i suoi amici diano mano efficace per aprire un qualche ospizio pei ragazzi poveri.
Si studi e si faccia. D. Rinaldi spiegherà meglio i miei pensieri.
Mancami tempo a scrivere di più ma l’assicuro che ogni giorno non mancherò
nella santa Messa di pregare per Lei, caro D. Giuseppe, per tutta la rispettabile 15
famiglia.
Voglia Ella pure raccomandare al Signore tutta l’armata salesiana specialmente
in questo momento che abbiamo dato un decisivo assalto alla Patagonia.
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
Aff.mo in G. C.
20
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Cavina: da anni in stretta relazione con don Bosco; v. lett. 3629.
3  sua lettera: non è stata reperita.
7  difficile l’opera: la casa di Faenza, aperta da soli due anni, era stata presa di mira dagli anticlericali e
non mancavano neppure malintesi fra i devoti.
13  Giovanni Battista Rinaldi: direttore della casa di Faenza, fatto addirittura oggetto di un attentato.
Nato ad Alessandria nel 1834 aveva fatto la prima professione a Lanzo al termine del noviziato il 18 set-
tembre 1874, e la professione perpetua il 17 settembre 1876. Ordinato sacerdote a Roma il 16 marzo
1878 trascorse 20 anni (1881-1901) nella casa di Faenza come direttore; fu poi direttore in varie altre
case fino alla morte, avvenuta a Cherasco (Cuneo) nel 1924: SAS, DBS 239.
3887
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870235)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 458 MB XVI 652
Raccomanda la pratica delle preghiere, della comunione e confessione come da programma specificato
per ogni anno, mese e giorno
Turin, 17 septembre 1883
Mademoiselle Louvet,
Peu de choses, mais que ce soit observé avec diligence.

35 Pages 341-350

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35.1 Page 341

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340  settembre 1883
Chaque année: Une revue de conscience annuelle en réfléchissant sur le
5 progrès et le régres[sion] de l’année passée.
Chaque mois: L’exercice de la bonne mort, avec la confession mensuelle et
la sainte Communion comme si elles étaient les dernières de la vie.
Chaque semaine: La sainte Confession; grande attention pour vous rappeler
de pratiquer les avis du confesseur.
10
Chaque jour: La sainte Communion si on peut la faire. Visite au très Saint
Sacrement. Méditation, lecture, examen de conscience.
Pour toujours: Considérer chaque jour comme le dernier de notre vie.
Dieu vous bénisse et la Sainte Vierge vous rende heureuse pour le temps et
pour l’éternité. Faire les bonnes oeuvres qui nous sont possibles.
15
Veuillez prier pour votre pauvre serviteur en Jésus Christ
Abbé Jean Bosco
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
3888
A don Lodovico Tallandini
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870530)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 234 MB XVI 428
Accusa ricevuta dell’offerta per varie pie intenzioni ed in particolare come ringraziamento per l’esenzione
del nipote dalla leva militare — parole di incoraggiamento spirituale
*Torino, 17 sett[embre 18]83
Car.mo Sig. D. Tallandini,
Dio sia benedetto in tutte le cose. La Santa Vergine è veramente il nostro
aiuto. Ringraziandola mille volte di tutto cuore.
5
Ho ricevuto fr. 120 per varie sue pie intenzioni e specialmente per la esenzione
maravigliosa del nipote dalla leva militare. Dio vi rimeriti.
Ora a me. Ella conosce quanto si renda costà difficile il sacro Ministero.
Faccia quel che può. Dio è con noi. D. Rinaldi dirà quanto mi sembra opportuno.
Ma coraggio e sacrifizi.
10
La grazia del Signore sia sempre con Lei e con tutta la sua famiglia e mi
creda in G. C.
Aff.mo amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
D. Lodovico Tallandini
15 Parroco di S. Maria della Pace
in Bagnocavallo (Faenza)

35.2 Page 342

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settembre 1883  341
2  Lodovico Tallandini: nato a Bagnacavallo (Ravenna) il 1° novembre 1859, venne ordinato sacerdote il
23 settembre 1882. Canonico onorario della collegiata di Bagnacavallo (1892) fu parroco di s. Maria
della Pace in Bagnacavallo dal 1892 al 1915. Morì il 29 agosto 1915: notizie da archivio della curia ve-
scovile Faenza-Modigliana.
8  Giovanni Battista Rinaldi: direttore della casa di Faenza; v. lett. 3886.
3889
Al giovane Francesco Margotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900225)
Copia autentic. dalla curia di Torino il 16 novembre 1900
E IV 235 MB XVI 428
Dispiaciuto di non poter accettare l’invito a sostare a Sanremo — chiede di presentare i suoi ossequi ai
suoi genitori e ad una collettrice di offerte — assicura loro le sue preghiere
Mio caro Franceschino,
*Nizza al mare, 21 sett[embre] 1883
Quante belle parole tu mi scrivi anche a nome della tua rispettabile famiglia!
Ciò accresce il mio vivo rincrescimento di non poter aderire al grazioso invito che
mi fai e che era tutto secondo il mio desiderio. Non posso fermarmi, passerò 5
soltanto la sera di lunedì a San Remo di sera tardi. Pazienza. Ci rifaremo a Torino.
Tu mi puoi rendere un importante servizio e te ne prego. Presentarti a papà e
a mamà ed offrire loro i miei rispettosi ossequi ed assicurarli che prego per loro e
per la mia collettrice la Damig.lla Maddalena e per la famiglia che teco villeggia.
Dio ti benedica, o caro Franceschino, e la Santa Vergine ti protegga in mezzo 10
ai tanti pericoli che vai ad incontrare in mezzo al mondo.
Prega anche per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
All’Ornatissimo giovane
15
Sig. Francesco Margotti studente
in villeggiatura a S. Remo
Italia
1  Nizza: don Bosco aveva annunciato precedentemente un suo viaggio; v. lett. 3878.
2  Francesco Margotti: nipote del noto teologo Margotti direttore de “L’Unità Cattolica”. Nato a Torino
nel 1868, laureato in legge, si dedicò poi da autodidatta alla pittura. Morì nel 1868.
7-8  papà... mamà... Maddalena: personaggi non meglio identificati.
3890
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
card. Giovanni Simeoni
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1810304) mc. 2654 D 6

35.3 Page 343

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342  settembre 1883
Orig. allog. con firma aut. [?] 1 f. 240 x 170 mm. intest. a stampa: “Ospizio... S. Pier d’Arena”
Ined.
Notifica la prossima spedizione di missionari per la Patagonia — ringrazia della sua protezione
Eminenza Reverendissima,
*S. Pier d’Arena, 25 settembre 1883
La mia assenza da Torino fu cagione che la veneratissima lettera di V. Emi-
nenza venisse con ritardo in mie mani. Me ne voglia dare benevolo compatimento.
5
Mi affretto ora di significare alla Em. V. che i sacerdoti missionarii, di cui si fa
cenno nella lettera di V. Em. in data del 15 settembre corrente, sono già preparati
nell’Uruguay e nella Repubblica Argentina, e pronti alla partenza per la Patagonia.
Di più è imminente un’altra spedizione di 20 missionarii e 10 suore di Maria Ausi-
liatrice da Torino per quelle medesime regioni, a fine di prendere il posto di coloro,
10 che partirebbero, ed ove occorra rinforzare le loro file.
Desideroso di cooperare in questa pia impresa al bene di S. Chiesa e della
Religione, mi offro ai cenni della Em. V., e la ringrazio di tutto cuore della prote-
zione e della sollecitudine, che volle prestare ai nostri Salesiani, i quali ne saranno
certamente incoraggiati a progredire nelle loro apostoliche fatiche.
15
Grato a qualunque ordine, che sarà per darmi in proposito, ho l’alto onore di
professarmi colla più profonda venerazione e con piena riconoscenza
Di V. Em. Rev.ma
U.mo ed obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Pro-memoria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1810305) mc. 2654 D 7
Orig. allog. con firma aut. [?] 1 f. 240 x 170 mm.
Ined.
20
S. Pier d’Arena, 25 settembre 1883
Ricevo in questo momento dalla Patagonia lettera del nostro missionario
Domenico Milanesio, in cui mi espone la felice scoperta di molte tribù di selvaggi
e colonie nei seni delle Cordigliere di America. Colà si manifesta la più consolante
disposizione di venire alla fede, e là appunto saranno diretti gli sforzi dei novelli
25 missionarii. Di tutto darò minuto ragguaglio.
Il sac. Giacomo Costamagna capo di quelle missioni sta qui preparando la
partenza dei 30 individui, che faranno vela nel prossimo mese di novembre, o al
più tardi in dicembre.
30
Tutti dimandano una speciale benedizione del S. Padre, fidati sulla protezione
della Em. Reverendissima
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 7bre

35.4 Page 344

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ottobre 1883  343
2  Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430. Il 27 agosto aveva comunicato a don Dalmazzo che per la
Patagonia si era stabilito di creare un Vicariato affidato a don Cagliero come Provicario e una Prefettura
affidata a don Fagnano: ASC D 5460102.
3  assenza da Torino: era stato in Francia ed ora era sulla via del ritorno; v. lett. prec.
6  lettera... 15 settembre: ribadiva che era stata accettata la proposta di erezione di un Vicariato ed una
Prefettura nella Patagonia affidati rispettivamente a don Giovanni Cagliero [pro]-vicario e don Fagnano
Prefetto apostolico (v. lett. 3920) e chiedeva la disponibilità di dodici missionari per il ministero sacerdo-
tale: ASC A 8430103; v. anche lett. 3880.
21  lettera: era la relazione in data 9 agosto di una missione fatta tra gli Indi del Neuquén fino alla Cordi-
gliera; ASC A 8430402.
22  Domenico Milanesio: grande missionario in Patagonia; v. E(m) IV, lett. 2156.
26  Giacomo Costamagna: ispettore in Argentina; v. lett. 3880.
3891
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890111)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 235 MB XVI 429
Prega e fa pregare per la guarigione della contessa De Maistre — ringrazia per la usuale carità
*San Benigno Canavese, 1° ott[obre 18]83
Car.mo Sig. C.te Eugenio,
Appena la S. V. Car.ma si compiacque darmi comunicazione della malattia
della sig[ra] Contessa Francesca de Maistre, ho dato ordine immediatamente che
tutte le nostre famiglie cominciassero particolari preghiere, messe e comunioni per 5
ottenere la guarigione alla paziente inferma. Non so se Dio abbia ascoltate le
nostre deboli preghiere, ma esse saranno ogni giorno continuate e speriamo nella
sua grande bontà.
La prego di far tenere l’unita immaginetta al Sig. C.te Francesco.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e tutti li conservi in sanità ed in grazia 10
sua.
Voglia gradire i vivi nostri ringraziamenti per tutta la carità che ci fa, ed
aggiunga anche quella di pregare per questo povero prete che le sarà sempre in
G. C.
Aff.mo servo ed amico
15
Sac. Gio. Bosco
2  Eugenio De Maistre: benefattore da molti anni; v. E(m) II, lett. 826.
3-4  malattia... Francesca: v. lett. 3876.
9  conte Francesco: personaggio della famiglia, non meglio identificato.

35.5 Page 345

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344  ottobre 1883
3892
Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
Vescovado di Liegi – ACSB
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 192 x 126 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
N. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 1820524)
Ined.
Parole consolatrici in momenti di gravi difficoltà di salute — citazioni di Fénelon e San Vincenzo de’
Paoli
S. Bénigne Canavese, 1er octobre 1883
Madame,
Hélas! Vous voilà de retour du voyage où vous êtes allée chercher la santé ...
et vous vous trouvez plus malade que jamais, et vous en concluez: “Les hommes
5 ne peuvent plus rien pour moi: la prière seule peut encore me sauver”.
Oui, Madame: c’est le Saint-Esprit qui vous a inspiré ces paroles, et à partir
de ce moment, n’écoutez plus d’autre inspiration, et commencez une nouvelle vie
par un acte d’adoration à l’égard de la Sainte Volonté de Dieu, qui dispose à
son gré tous les évènements de notre vie, en disant avec le Saint homme Job: “Le
10 Seigneur m’avait donné la santé: il me l’a ôtée: que son Saint Nom soit béni!” ou
avec N. S.: “Oui, mon Père, puisque tel est votre bon plaisir!”. |
Souvenez-vous de ce que disait Fénelon, je crois: “Nous ne sommes jamais f.1v
mieux pour l’autre vie que quand nous sommes mal pour celle-ci”, de ce que
disent tous les saints qui, d’une seule voix, disent tous dans tous leurs écrits:
15 qu’un seul acte d’acquiescement à la volonté de Dieu dans l’adversité vaut mieux
que cent autres de la piété la plus apparente au milieu de la prospérité.
Je vous recommande, Madame, de lire avec attention les quelques pages de
S.t Alphonse de Liguori sur l’Uniformité à la volonté de Dieu. Il me semble qu’en
vous pénétrant bien, dans le fond de ce votre âme, de toutes les saintes pensées
20 de ce grand saint vous y trouverez le remède de toutes vos peines spirituelles, et
qui sait, Dieu aidant, quand vous serez parfaitement résignée en tout à sa sainte
volonté, s’il ne vous accordera pas, par surcroît, la fin de toutes vos | souffrances f.2r
corporelles?
Agréez, Madame, l’assurance de mon profond dévouement en N. S.
25
Abbé J. Bosco
3 êtes] etiez
5
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin. Pur firmato, il testo per contenuto e forma non
sembra frutto della penna di don Bosco.
2  Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII: v. lett. 3817.
12  Fénelon: (1651-1715): noto arcivescovo, teologo e pedagogista francese.

35.6 Page 346

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ottobre 1883  345
18  Saint Alphonse de Liguori (1696–1787): vescovo cattolico, fondatore della Congregazione del San-
tissimo Redentore, autore di opere letterarie, teologiche e di celebri melodie; beatificato nel 1816; procla-
mato santo da papa Gregorio XVI nel 1839 venne dichiarato dottore della Chiesa nel 1871 da papa Pio
IX. Don Bosco al convitto ecclesiastico del Convitto di Torino ha assorbito molto della teologia spirituale
ed ascetica del santo.
3893
Al barone Feliciano Ricci Des Ferres
Biblioteca Provinciale, faldone V, fasc. 105 – Torino
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 2000211)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900623)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 236 MB XVI 425
Non può riaccettare all’oratorio il giovane raccomandato a causa della sua condotta
W.G.M.G.”
*[San Benigno Canavese], 2 ott[obre 18]83
Car.mo Signor Barone,
Ben volentieri accondiscenderei di riaccettare il giovane Verdi se non ci fosse
l’unanime parere dei Superiori di questa casa che asseriscono non potersi più con-
cedere. Colla sua condotta, così il voto confidenziale dei suoi superiori, ha recato
molto danno a’ suoi compagni, e potrebbe da un momento all’altro compromettere
tutta la casa dell’Oratorio.
Ella sa che questa casa è sempre aperta a’ suoi raccomandati, ed invece del
Verdi ne mandi un altro e sarà tostamente ricevuto.
Dio la benedica, o sempre caro sig. Barone, e voglia pregare anche per me
che le | sarò sempre con affetto e gratitudine grande in G. C.
Aff.mo obbl.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Ricci des Ferres: grande benefattore; v. E(m) II, lett. 740.
3  Verdi: ragazzo non identificato; verrà poi accolto a Genova-Sampierdarena; v. lett. 3900.
3894
Al teologo Siro Meriggi
Opera Salesiana – Pavia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese W.G.M.G.”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Meriggi (A 1800312) mc. 2664 E 12
Ined.
Esprime la sua piena fiducia in lui — lo attende per un colloquio

35.7 Page 347

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346  ottobre 1883
[San Benigno Canavese], 3 ott[obre 18]83
Mio caro D. Meriggi,
Non badare a niente. D. Bosco e tutti quelli della congregazione hanno piena
fiducia in te. Credis hoc? Tu sei padrone del cuore e di quanto ha D. Bosco. Sabato
5 ci vedremo; ci parleremo e ci intenderemo di tutto.
Dio ti benedica e prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Siro Meriggi: nato ad Arena Po (Pavia) nel 1853, dopo il noviziato il 25 settembre 1874 fece la prima
professione triennale a Lanzo ed il 9 settembre 1877 quella perpetua a Borgo S. Martino. Ordinato sacer-
dote il 22 settembre 1877, venne poi dimesso dalla Congregazione il 1° dicembre 1884. Entrato in dio-
cesi, divenne prevosto di S. Pietro a Novi Ligure (Alessandria).
4  Credis hoc?: credi questo? (cf Giov 11,26).
3895
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1730103) mc. 37 C 11
Orig. di Michele Rua con firma aut. 1 f. 135 x 102 mm.
qualche macchia di umidità
Ined.
carta uso stampa con doppia cornice
Accorda il permesso per l’esecuzione di alcuni lavori edilizi nella casa di Nizza
*San Benigno [Canavese], 3 ott[obre] 1883
Permesso di fabbricazione
Dietro la dimanda del direttore della casa di Nizza Marittima gli si permette:
1° Di trasportare la scala delle suore in guisa da lasciare maggiore ampiezza
5 e ventilazione al refettorio; e meglio segregar le suore;
2° Di fare uno stibio di divisione nello studio procurando però che sia ancora
sufficiente ad un numero maggiore di allievi;
3° Di ridurre la parte che si toglie allo studio a due scuole mediante altro
muro divisorio.
10
Prima però si faccia esaminare ogni cosa da persona intelligente e dell’arte,
ed il tutto si faccia con economia.
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Ronchail: direttore della casa di Nizza; v. E(m) III, lett. 1618.

35.8 Page 348

▲torna in alto
3896
Al principe August Czartoryski
ottobre 1883  347
ASC B31010 Lett. orig., Czartoryski (A 1700917) mc. 17 E 8
Orig. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta uso stampa ingiallita qualche macchia di umidità
E IV 431 cit. in MB XVI 227
Ringrazia per l’offerta che ha inviato in favore degli orfani — prega e fa pregare i giovani per implorare
su di lui grazie e benedizioni
*S. Bénigne Canavese, 4 octobre 1883
Altesse,
Avec la plus grande reconnaissance j’ai reçu la somme de mille francs que
votre charité offre pour nos orphelins. Par mon absence a été causé le retard de la
réponse à votre respectable lettre.
5
Moi, nos enfan[t]s ferons bien de[s] prières et des communions à votre inten-
tion et pour obtenir des grâces et des bénédictions pour vous, Mr le prince, pour
votre Père, votre belle mère, votre tante Iza et tous vos paren[t]s.
Dieu vous bénisse, et vous conserve tous en bonne santé, mais toujours pour
le chemin du paradis.
10
Votre obligé serviteur
Abbé Jean Bosco
8 Pere add sl
1  S. Bénigne Canavese: in realtà don Bosco scrive Turin.
2  Augusto Czartoryski: nato il 2 agosto 1858 a Parigi da famiglia polacca trasferitasi in Francia da tre
decenni per motivi politici. Il padre era il principe Władysław Czartoryski e la madre María Amparo
Muñoz, figlia della regina Maria Cristina di Spagna e del suo secondo marito Augustín Fernández
Muñoz, duca de Riansares. Persa a sei anni la mamma per tubercolosi, Augusto, pure ammalato, cercò di
curarsi inutilmente viaggiando in Svizzera, Spagna ed Egitto. Conosciuto don Bosco a Parigi nel 1883,
volle successivamente farsi salesiano. Fatto il noviziato a S. Benigno Canavese dal 14 luglio 1887 al
15 luglio del 1888, emise la professione perpetua a Torino-Valsalice il 2 ottobre successivo e fu ordinato
sacerdote a Sanremo il 3 aprile 1892. Morì ad Alassio il 9 aprile 1893. Dichiarato “venerabile” il 1° di-
cembre 1978, papa Giovanni Paolo II, suo connazionale e santo, lo ha beatificato il 25 aprile 2004.
3897
Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900213)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 236 MB XVI 429
Ringrazia delle notizie — approva la decisione di sospendere le trattative per l’oratorio festivo fino a
quando non potranno parlarne di persona — don Costamagna ed altri presentano omaggi e preghiere
*S. Benigno Canavese, 4 ott[obre 18]83
(fino a sabato)

35.9 Page 349

▲torna in alto
348  ottobre 1883
Stimabilissima Sig[ra] Magliano,
Con piacere ho ricevuto la sua bella lettera che mi dà di sue notizie, e bene-
5 dico il Signore che siano buone.
L’affare dell’Oratorio festivo resterebbe un po’ complicato; perciò ha fatto
bene a differire le cose fino a che possiamo parlarci verbalmente a fine di trattare
e conchiudere in modo stabile per quanto si può avere di stabilità su questa misera
terra.
10
Se il chierico Nassò non ha cose che lo trattengano in patria, egli può venire a
Torino, ma a sua comodità.
Abbiamo qui a S. Benigno D. Costamagna che si unisce agli altri salesiani
per offerirle i loro omaggi ed assicurarla delle comuni loro preghiere.
Dio la conservi in sanità ed in grazia sua e ce la mandi presto a Torino allegra
15 e santa.
Voglia anche pregare per questi suoi figli in Gesù Cristo a nome dei quali mi
professo
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Bernardina Magliano-Sollier: v. E(m) VII, lett. 3443.
3  bella lettera: non è stata reperita.
6  affare dell’Oratorio: non è facilmente precisabile di che si tratta.
10  Marco Nassò: si trovava al paese nativo, Brusca (Cuneo), per motivi di salute. Nato nel 1864, dotato
di doti intellettuali non comuni, dopo il ginnasio a Valdocco e un anno di noviziato a San Benigno Cana-
vese aveva emesso la professione perpetua il 3 ottobre 1881. Il 26 marzo 1887 venne ordinato sacerdote
a Torino, dove poi morì nel 1920: SAS.
12  Giacomo Costamagna: v. lett. 3880.
3898
Alla signora Caterina Delle Piane
Archivio Badia di S. Maria della Certagna – Genova
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B3120 Mss. aut. in fotoc., Delle Piane (A 1820202)
Ined.
Risponde alla sua lettera e consiglia di fare quanto le ha scritto senza obbligo di coscienza — manda la
benedizione su di lei e la sua famiglia
*Torino, 7 ott[obre 18]83
Stimabil.ma Signora,
È il primo momento libero che volentieri impiego a risponderle.
Faccia pure come ha scritto. Si ricordi che non avvi alcuna obbligazione di
5 coscienza in tutto quello che abbiamo detto. Siamo però generosi col Signore ed
Egli sarà pur generoso con noi.

35.10 Page 350

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ottobre 1883  349
Dio benedica Lei, la sua pia genitrice, suoi fratelli, e specialmente quello che
ha una mezza volontà di accompagnarmi nella Patagonia.
Maria poi protegga Lei, la ritorni a perfetta sanità e santità e voglia pregare
anche per me che le sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Caterina Delle Piane: personaggio non identificato.
4  ha scritto: la lettera non è stata reperita.
7-8  quello... Patagonia: eventuale vocazione missionaria.
3899
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710212) mc. 19 E 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta leggermente rigata in buono stato di conservazione
violaceo busta grigia di 145 x 77 mm. indirizzo allog.
Ined.
inchiostro
Non può allontanarsi da Torino poiché deve preparare una spedizione di 30 missionari per la Patagonia
— chiede il suo aiuto ed assicura preghiere
*Turin, 10 oct[obre 18]83
Madame,
Pour le moment je [ne] puis pas m’éloigner de Turin. Je devrais sans doute
aller c[h]ercher des aumônes pour nos orphelins, et pour une expédition de nos
missionnaires, n. 30, qui partiront à novembre prochain pour la Patagonie, mais 5
afin de préparer l’équipage indispensable pour le voyage, habillement, ornements
des église[s] et s’insérer pour quelque temps parmi les sauvages, me prend tous les
moments.
Dans ce temps dans cette occasion si vous pouvez venir à notre aide vous
viendrez en aide de l’église, à gagner des âmes pour le paradis.
10
f.1v
Que Dieu vous bénisse, Madame, et que la Sainte | Vierge protège vous, toute
la Congrégation du Sacré-Cœur et dans une manière toute particulière les sœurs
de la maison des Anglais de Lyon.
Je n’oublie pas de prier chaque matin, pour Maman et pour votre santé; nos
enfan[t]s font aussi des prières et des communions à cette intention.
15
Que Dieu nous accorde toutes les grâces que sa bonté veut objets [,] un
bonheur pour nous. Veuillez aussi prier pour ce pauvre prêtre qui sera à jamais en
J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco

36 Pages 351-360

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36.1 Page 351

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350  ottobre 1883
20 Mad Marie Desvernay
Soeur de S. Coeur – Les Anglais
Lyon
6 ornements] ornaments 7 et s’insèrer] se ...rire 9 aide add sl 10 en] an 12 du] de 16 veut] voit
2  Marie Desvernay: suora del S. Cuore di Lione, benefattrice e confidente; v. lett. 3572.
4  expédition: v. lett. succ.
3900
Al barone Feliciano Ricci des Ferres
Biblioteca Provinciale, faldone V, fasc. 105 – Torino
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 2000222)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900624)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 237 MB XVI 425-426
Accetta il giovane raccomandato — chiede un forte sussidio per la spedizione dei missionari nella Patagonia
affidata per intero ai salesiani
*Torino, 11 ott[obre 18]83
Car.mo Sig. Barone,
La sua lettera mette me e Lei, caro sig. Barone, nell’imbarazzo. Nella fiducia
di fare a Lei la cosa grata in via di fatto accetto il giovane Verdi per Sampierdarena;
5 e si scriverà in tale senso al medesimo con avvisi relativi.
Ma adesso si cavi d’imbroglio come può. Io ho bisogno almeno di dieci mila
lire per completare la spesa che mi occorre per la spedizione di 30 tra preti e cate-
chisti per la Patagonia. E ciò deve effettuarsi al 12 del prossimo novembre.
Come vedrà dai giornali, il Santo Padre ha diviso la Patagonia e le isole
10 adiacenti in tre Vicariati Apostolici. Ne affidò tutta la cura ai salesiani ma non un
soldo.
Ora Lei metta tutte le condizioni | che nella sua carità giudica a proposito, f.1v
purché in questo caso eccezionale venga in ajuto della nostra spedizione che è
pure venire in ajuto del S. Padre e della Propaganda Fide che a motivo dei tempi
15 che traversiamo non sono in grado di venirmi minimamente in soccorso.
Dio la benedica e le dia il centuplo di tutta la sua carità e mi abbia sempre
con gratitudine e stima in Nostro Signor Gesù Cristo
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Feliciano Ricci des Ferres: benefattore, v. E(m) II, lett. 740.
3  sua lettera: non è stata reperita.
4  il giovane Verdi: era stato allontanato da Valdocco; v. lett. 3893.

36.2 Page 352

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ottobre 1883  351
10  tre Vicariati: invero tre erano le aree in cui fu suddivisa la Patagonia e le isole della Terra del Fuoco.
Vennero però affidate ad un solo Vicario apostolico, don Cagliero, la Patagonia settentrionale e centrale e
ad un Prefetto Apostolico, don Fagnano, la Patagonia meridionale e isole attigue.
19  In data 13 ottobre don Bosco chiese al vescovo di Vercelli mons. Celestino Fissore di accogliere la
richiesta di un certo don Monti di non più celebrare la messa (nota aut. sul mrg. di altra lettera: ASC A
1710426, mc. 22 C 3).
3901
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700825) mc. 15 C 10/11
Orig. aut. 2 ff. 263 x 205 mm. intest. a stampa: “Oratorio...” inchiostro violaceo busta gialla
di 155 x 111 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Dom Bosco, 15 8bre 1883”
timbri: Torino Ferrovia 16 10 83 1 S Nice Alpes Maritimes 3 E 17 Oct 83 Nice A Marseille A 17 Oct
83 Sollies-Pont Var 1E 18 Oct 83 francobolli da 20 e da 5 cent. annullati da un timbro: “189”
E IV 498 MB XVI 690
Salesiani conosciuti assenti da Torino — grazie delle offerte — annuncia la visita di don Rua a la Farlède
— porterà con sé il testo del sogno missionario in via di traduzione
*Turin, 15 octobre 1883
Mon cher et très charitable ami,
Votre très bonne lettre, Mons.r le Comte, m’a trouvée ici à Turin, mais tout le
monde est toujours dispersé. D. Cagliero dicte encore deux ou mieux trois retraites
en Sicile, D. Rua prêche à Cuni, mais demain au soir celui-ci sera à Turin. Donc 5
merci de la heureuse communication que vous me donnez.
C’est vraiment le temps propice. Dans ces jours les travaux sont avancés, et
les entrepreneurs demandent. Dieu soit béni et vous soyez mille fois remerciés,
Mons.r et Madame les Comte et Comtesse, vous êtes sans doute notre providence,
les instruments choisis de la main du bon Dieu pour venir à notre aide.
10
Lundi prochain (22) D. Rua ira à La Farlède vous faire une visite, vous porter
de nos nouvelles et nous en porter des vôtres et accomplir l’affaire qui est le but
principal de ce voyage.
f.1v
D. Rua aura avec lui l’Histoire Américaine. | Elle a été écrite en détail et pas
courte. L’abbé Barruel tâchera de faire la traduction, mais dans le cas qu’il [ne] 15
puisse pas la achever, D. Rua même l’accomplira. D. Rua vous signifiera le jour et
l’heure de son arrivé[e].
Que la grâce du bon Dieu soit toujours avec vous, et vous conserve bien long-
temps en bonne santé à voir le fruit de votre charité dans les mains des Salésiens.
Que la S.te Vierge nous guide à jamais pour le chemin du paradis, e[t] veuillez 20
aussi prier pour ce pauvre prêtre qui avec la plus grand vénération et gratitude vous
sera en J. Ch.
Humble serviteur ami
Abbé J. Bosco

36.3 Page 353

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352  ottobre 1883
Monsieur le Comte Colle
Avocat
(Sollies-Pont) à La Farlède (Var)
5 prêche corr sl ex prêce 7 C’est] Ce 8 demandent] demande béni corr ex bénit 18-19 longtemps
corr sl ex long
2  Louis-Antoine Colle: grande benefattore; v. E(m) VII, lett. 3412.
3  lettre: non è stata reperita.
5  Cuni: la città di Cuneo in dialetto.
6  que vous me donnez: doveva essere l’urgente ritiro di una somma considerevole, se don Bosco inviò
direttamente don Rua a ritirarla a casa del conte.
7  les travaux: per la chiesa del S. Cuore di Gesù a Roma.
11  Lundì: il 22 ottobre.
12  affaire: a quanto pare, il ritiro del denaro.
14  Histoire Americaine: in realtà un sogno del 30 agosto 1883 narrato da don Bosco e messo in iscritto
poi da don Lemoyne. In esso il figlio defunto del conte, in vesti celestiali, faceva da guida a don Bosco
circa il futuro dei missionari in America Latina, ivi compreso l’indicazione di inesplorate ricchezze mine-
rarie in quelle terre; v. lett. seg.
15  Camille De Barruel: v. lett. 3800.
3902
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720640) mc. 30 D 10
Orig. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
grigia di 136 x 45 mm. incollata in calce timbro: Torino Ferrovia 15 10 83 4 S
E IV 237 MB XVI 430
parte di busta
Chiede di ultimare il sogno missionario d’America e di mandarglielo in quanto il conte Colle lo desidera
tradotto in francese
*Torino, 15 ott[obre 18]83
Car.mo D. Lemoyne,
Fammi il piacere di ultimare il sogno di America e poi mandamelo tosto. Il
conte Colle ne è desideroso, ma lo vuole tradotto in Francese; il che procurerò di
5 fare immediatamente.
Mi sembra un secolo che non ti abbia veduto; e D. Berto etc.
Dio ti benedica.
Amami in G. C. e prega per me che ti sarò sempre
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
Molto R.do Signore
Il Sig. D. Lemoyne Gio. Batt.
Santuario della Madonna
Nizza Monf.

36.4 Page 354

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ottobre 1883  353
2  Giovanni Battista Lemoyne: era direttore spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Nizza Monfer-
rato, loro casa madre; v. E(m) II, lett. 853. In novembre si sarebbe trasferito a Valdocco in quanto nomi-
nato segretario del Consiglio superiore salesiano.
3  ultimare il sogno: vedi lett. prec.
6  Gioachino Berto: il segretario; v. E(m) III, lett. 1277.
3903
Al vescovo di Messina Giuseppe Guarino
Archivio della Curia Arcivescovile ed Archimandritale – Messina
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
N. 32” “Chi desidera... francobolli occorrenti” cancellato con doppio tratto di penna sul mrg. sup. si
legge: “Si riunisce G. A.”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eccellenza (A 2000212)
Ined.
Chiede ospitalità a favore di due coadiutori salesiani che si trovano in viaggio
Torino, 20 ottobre 1883
Eccellenza Rev.ma,
Gli esibitori della p[resen]te sono due laici salesiani che devono recarsi al
Collegio di Randazzo. Il sottoscritto si permette di raccomandarli rispettosamente
alla nota benevolenza dell’E. V. R.ma onde voglia loro donare un po’ di ospitalità 5
per una notte, o poco più finché possano proseguire il loro viaggio: e persuaso del
favore le ne rende i più vivi ringraziamenti.
Voglia intanto perdonare la libertà che osa prendersi il sottoscritto, e gradire i
suoi profondi ossequii, mentre che baciandole il s[acro] anello gode professarsi
con tutta riconoscenza e grande venerazione
10
Di V. S. Rev.ma
Umil.mo ed obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 8bre
2  Giuseppe Guarino: v. E(m) VI, lett. 3092.
3  due laici salesiani: dovrebbero essere i due coadiutori Giuseppe Mainardi e Teodorico Pavoni che ri-
sultano a Randazzo (Catania) nel 1884; v. Società di S. Francesco di Sales 1884, p. 45. Il 24 successivo
don Cagliero scrivendo a don Rua dalla Sicilia avrebbe chiesto più personale, onde fondare una seconda
casa salesiana sull’isola.
4  Randazzo: prima casa salesiana in Sicilia.
3904
Ad una signora non identificata
Suore dell’Immacolata Concezione – Roma
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata

36.5 Page 355

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354  ottobre 1883
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signora (A 2000213)
Ined.
Ringrazia per le lettere che ha ricevuto — assicura preghiere
*Turin, 21 oct[obre 18]83
Madame,
J’ai reçu vos lettres, vos objets et vos nouvelles. Je vous remercie avec tout
mon cœur.
5
Il me manque le temps pour vous faire une réponse comme il faut; vous la
recevrez d’ici à quelques jours. Mais je ne veux pas retarder de vous dire que
pendant la neuvaine de la Toussaint nos enfan[t]s prieront, feront de[s] commu-
nions à votre intention, pour votre sainteté et aussi pour votre santé. Dans ma
messe tous les matins un souvenir à votre intention.
10
Que Dieu vous bénisse et que notre D[ame] A[uxiliatrice] vous protège, et
dans une manière toute particulière protège notre cher Alphonse.
Priez pour moi
Votre serviteur
Abbé J. Bosco
6 recevrez] receverez je ne veux pas emend sl ex je vœux 7 Toussaint] Tous Saints 8 intention
add sl 11 cher] chère
2  Madame: così si rivolge sempre per lettera anche alle suore; in questo caso con molta probabilità si
tratta di suor Marie Desvernay: v. lett. 3572.
3  vos lettres: non sono state identificate.
6  à quelques jours: v. lett. 3912.
11  Alphonse: personaggio non identificato.
3905
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890245)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
E IV 238 MB XVI 431
Trovandosi impegnato a preparare la partenza dei Missionari per la Patagonia, rinvia la gita al Pessione
Ill.ma Sig[ra] Marchesa,
*Torino, 22 ott[obre 18]83
Il tafferuglio della partenza dei nostri Missionari per la Patagonia viene ad
impedirmi assolutamente la mia progettata gita al Pessione. Pazienza. Questo
5 fagiano è più fortunato di me. Lo voglia gradire.
Nella imminente novena dei Santi non mancheremo di fare speciali preghiere
per Lei, Sig[ra] Marchesa, per tutti i suoi vivi e defunti.

36.6 Page 356

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ottobre 1883  355
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e voglia pregare anche per questo
poveretto che le sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2  Maria Fassati: benefattrice da decenni; v. E(m) I, lett. 251.
4  gita al Pessione: località di residenza in campagna della marchesa.
5  fagiano: uno dei doni di don Bosco graditi ai suoi benefattori.
3906
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900509)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 439-440 MB XVI 592
Ringrazia per l’offerta ricevuta — durante la novena celebrerà una santa messa per le sue intenzioni — si
complimenta per la sua bella famiglia cristiana — li attende per una seconda visita a Valdocco
*Turin, 23 octobre [18]83
Madame Quisard,
Je désirais de répondre moi-même à votre charitable lettre, et voilà la raison
de mon retard à répondre. Avec reconnaissance j’ai reçu votre lettre et la somme
de 350 fs. que très promptement je me suis pressé de dépenser pour nos pauvres 5
orphelins.
Demain on commence la neuvaine de la Toussaint. Et en toute cette neuvaine
on dira chaque matin une messe à l’autel de Notre Dame Auxiliatrice à votre
intention; ou pour obtenir que la S.te Vierge protège et conserve en bonne santé
vous, Mr le pieux votre Mari, toute votre famille, et d’une manière toute particu- 10
lière pour mon petit ami, mon futur salésien.
Dans cette occasion, Madame, je vous remercie de toutes vos bontés; que la
S.te Vierge vous récompense largement [pour] toutes vos bonnes œuvres.
J’ai pleine confiance qu’en progrès de temps Monsieur votre Mari voudra
bien répéter la visite qu’il a bien voulu nous faire et nous renouveler la consola- 15
tion de voir une famille vraiment chrétienne pratiquer exemplairement la religion
catholique.
Que la S.te Vierge vous protège à jamais et vous conserve tous en bonne
santé, mais toujours par le chemin du Paradis.
Veuillez aussi prier pour moi et pour tous nos orphelins, et croyez-moi en 20
J. Ch.
Obligé humble serviteur
Abbé J. Bosco

36.7 Page 357

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356  ottobre 1883
PS. Pour le tableau un autre jour.
2  Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice; v. lett. 3602.
3  lettre: non è stata reperita.
11  mon petit ami: il nipote Antoine (v. lett. 3877) che avrebbe desiderato si facesse salesiano.
3907
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760503)
Copia a stampa 2 ff. 290 x 206 mm. un brano è riportato dall’“Unità Cattolica” del 3 novembre 1883
Ined.
Richiesta di aiuti per la nuova spedizione missionaria in America del sud
Supplemento al Bollettino Salesiano di Ottobre 1883
Torino, 24 ottobre 1883
Nuova spedizione di Salesiani e di Suore di Maria Ausiliatrice
nelle Missioni dell’America del Sud
5 Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici.
Dal Bollettino Salesiano voi avete potuto conoscere con quale viva istanza
dall’America del Sud ci si domanda soccorso di Operai evangelici. Avete scorto
che invocano aiuto i nostri Confratelli Americani, oppressi sotto il peso di troppe e
troppo gravi fatiche nelle varie Case colà fondate a vantaggio della fanciullezza e
10 della gioventù pericolante; invocano aiuto i nostri Missionarii e dalle sponde del
Rio Negro e dalle falde delle Cordigliere in fondo alla Patagonia, ove si vedono
insufficienti alla coltura di un campo sterminato; invocano aiuto e Sacerdoti e
Vescovi ed Arcivescovi, come già i Discepoli del Signore imploravano il soccorso
dei loro compagni nella pesca miracolosa sul mare della Galilea. Che più? Aiuto
15 dei Missionarii invocano le stesse Autorità civili e militari, affinché colla luce del
Vangelo sia portata la vera civiltà a popoli tuttor selvaggi, e per tal mezzo amman-
sarli e far cessare tra di essi guerre sterminatrici, contrarie alla Religione ed alla
umanità.
L’eco di tante commoventi voci, partite dalle spiagge Americane e special-
20 mente dai deserti della Patagonia, si ripercosse fin sulle soglie del Vaticano.
Il Santo Padre, l’infaticabile e zelantissimo Pontefice Leone XIII, la udì e ne
fu commosso. Il Supremo Gerarca della Chiesa, nella sua illuminata sapienza,
volendo recare efficace soccorso a tante pecorelle smarrite nelle vie di perdizione,
chiamarle all’ovile di Gesù Cristo, e condurle ai pascoli di eterna vita, venne
25 ultimamente nella risoluzione di dividere la Patagonia e le isole adiacenti in Tre

36.8 Page 358

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ottobre 1883  357
Vicariati apostolici, affidandoli ai Sacerdoti Salesiani. Di loro erezione uscirà fra
poco il formale Decreto, e il Bollettino Salesiano a suo tempo ne terrà parola.
Ma intanto questa pontificia disposizione rende fin d’ora vie più necessario
l’invio di nuovi Missionarii nelle regioni della Patagonia. Questi Missionarii sono
necessarii per evangelizzare in ogni parte quella contrada, estesa poco meno che 30
l’Europa intiera; necessarii per erigere ed amministrare in varii punti chiese e
cappelle a religioso servizio dei nuovi convertiti; necessarii per istituire e reggere
parrocchie, fondare e mantenere scuole ed istituti pei fanciulli e per le fanciulle
degli Indii; necessarii insomma per adoperarsi a fare della Patagonia quello, che
gli Apostoli fecero già del mondo antico, di pagana convertirla in cristiana.
35
Per contribuire a questo santo fine ben 20 Salesiani e 12 Suore di Maria Ausi-
liatrice domandarono generosamente di abbandonare quanto hanno di più caro su
questa terra. Eglino sono preparati, e il giorno 12 del prossimo novembre, insieme
col Confratello D. Giacomo Costamagna, di là venuto a sollecitare rinforzi, parti-
ranno da Genova alla volta di Buenos Aires, donde saranno distribuiti nella Pata- 40
gonia. |
f.1v
Ora ognuno di voi, o Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, può immaginare
quanto grandi siano le spese, che richiede una spedizione di tal fatta. Il solo ac-
quisto del corredo personale, dei sacri arredi pel divin culto, e il trasporto per mare
importano una somma non minore di 100 mila lire.
45
Giunti poi sul campo dei loro sudori, i Missionarii troveranno di che nutrirsi
e difendersi dalla fame, poiché il loro vitto in quei luoghi non ha nulla di ricercato,
e assai di spesso non è che carne di cavallo abbrustolita ed ancor sanguinante;
ma essi non potranno a meno di fabbricare sacri edifizi, ove raccogliere i fedeli,
soprattutto dovranno fondare asili per la innocenza dei fanciulli e delle fanciulle, 50
esposti ai più gravi pericoli per causa della immoralità dominante. Di qui altre
spese innumerevoli ed ingenti, che per ora non potrei neppure approssimativa-
mente calcolare.
Benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, permettetemi adunque che in questo
bisogno io ricorra nuovamente alla carità vostra; a quella carità, la quale in altre 55
consimili circostanze non mi venne meno, anzi da più anni mi va provvedendo i
mezzi da compiere varie opere di Religione e di beneficenza non solo a vantaggio
delle anime, ma a sollievo altresì delle umane miserie, soprattutto a salvaguardia
della gioventù abbandonata.
Sì, io fo nuovo e caloroso appello al vostro buon cuore, e a nome di Gesù 60
Cristo, che versò tutto il suo preziosissimo sangue per noi; a nome di tante anime
infelici, che domandano di essere salvate; a nome di tanti poveri fanciulli e fan-
ciulle dei miseri selvaggi; a nome della Religione e della umanità io vi chiedo
quella qualsiasi offerta, che vi permettono le vostre forze, che vi suggerisce la
vostra pietà.
65
I Salesiani e le Suore di Maria Ausiliatrice, che a giorni partiranno per la
Patagonia, espongono la vita ai pericoli di un viaggio di oltre a 20 mila chilometri;

36.9 Page 359

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358  ottobre 1883
vanno incontro a disagi e a patimenti di ogni genere, incontro alle minaccie ed alle
ingiurie, incontro fors’anche ad una barbara morte. A questo riflesso molti di voi
70 si sentiranno certamente commossi, ed ammireranno questo atto di religioso co-
raggio, di carità e di zelo; forse non pochi vorrebbero pur anche poterli imitare e
partire con essi.
Or bene giacché non vi è dato di seguire i passi dei Missionarii, partecipate
almeno al merito del loro sacrifizio. E in qual modo? Soccorreteli colle vostre
75 limosine, e voi dividerete un giorno il premio delle loro fatiche, il bene di tante
anime da loro salvate, e la gloria fors’anche del loro martirio. Di tanto vi assicura
il divin Salvatore medesimo dicendo: – Chi riceve un profeta come profeta, rice-
verà la mercede del profeta; – vale a dire chi aiuta, chi soccorre, chi assiste un
predicatore del Vangelo come tale, coopera al bene che egli fa, ed avrà da Dio la
80 stessa mercede: Qui recipit prophetam in nomine prophetae, mercedem prophetae
accipiet (1). |
Dal canto mio vi assicuro che ogni mattina nella santa Messa raccomanderò f.2r
a Dio le vostre persone; per voi si pregherà tutti i giorni nel Santuario di Maria
Ausiliatrice, all’altare di quella Vergine pietosa, Benefattrice singolare delle nostre
85 Missioni, e di tutti coloro che le proteggono; per voi pregheranno migliaia di
giovanetti raccolte nelle Case Salesiane; per voi pregheranno i nostri Missionarii e
le Suore di Maria Ausiliatrice; anzi gli uni e le altre di mano in mano che faranno
dei nuovi cristiani e delle nuove cristiane insegneranno anche loro a pregare per
voi e pei vostri cari, per le vostre famiglie, pei vostri bisogni spirituali e temporali.
90 Ed alle preghiere, che da tanti punti della terra s’innalzeranno al Cielo per voi,
Iddio si piegherà propizio; dal trono di sua misericordia spanderà sopra di voi e
sopra le case vostre le più segnalate benedizioni, e, secondo la sua promessa, vi
concederà anche su questa terra il centuplo di quello, che avrete consacrato alla
propagazione di sua gloria, all’incremento del suo regno, alla salute delle anime,
95 mentre gli Angeli suoi vi intesseranno quella immarcescibile corona di gloria, che
rifulgerà eternamente sul vostro capo.
Nella dolce speranza che accoglierete queste parole colla solita vostra bontà e
benevolenza, ve ne ringrazio di tutto cuore, e godo di potermi professare con alta
stima e profonda gratitudine in nostro Signor Gesù Cristo
100
Vostro obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
(1) Matt. X. 41 - Non posso trattenermi dal segnalare qui un fatto doloroso. In quei remoti paesi,
dove il Missionario cattolico mette ora appena il suo piede, i ministri protestanti, doviziosamente pagati
dalla propaganda inglese, vi hanno già piantate le loro tende, vi abitano colle loro mogli e coi loro
105 figliuoli, tentano di spargervi i loro errori, cercano insomma di fare di quei poveri selvaggi non già una
famiglia di Dio, ma una sinagoga di Satana. Deh! amatissimi Cooperatori e Cooperatrici, non lasciate
che i figli delle tenebre siano più sagaci dei figli della luce; porgete pronta e generosa la mano a quei
Salesiani, che si portano colà a strappare al nemico le anime redente dal Sangue di Nostro Signor Gesù
Cristo!

36.10 Page 360

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ottobre 1883  359
Osservazioni
110
Giorno della partenza
Prima che i Missionarii partano per la loro destinazione avrà luogo un’appo-
sita funzione nel Santuario di Maria Ausiliatrice in Torino, per implorare le bene-
dizioni del Cielo sopra del loro viaggio e sopra le loro fatiche. Il bastimento, che
li deve trasportare, parte da Genova il 12 di Novembre; perciò abbiamo giudicato 115
di scegliere per la detta funzione il giorno 10 del medesimo.
Orario della Sacra Funzione
Giorno 10 di Novembre
Al mattino verso le ore 7 vi sarà Messa letta, celebrata dal Rev.o Sac. D. Gia-
como Costamagna, capo della sacra spedizione, colla Comunione generale dei 120
giovani dell’Oratorio di S. Francesco di Sales, e colla recita del Santo Rosario.
Alla sera alle ore 3 si canteranno i Vespri; poscia il prelodato D. Costamagna,
salito il pulpito, terrà un discorso analogo alla circostanza.
Dopo il discorso si canteranno le Litanie della Beata Vergine e il Tantum
Ergo in musica, e s’impartirà la benedizione col SS. Sacramento.
125
In fine i Missionarii si disporranno nel presbiterio, e, cantato il Benedictus,
D. Bosco reciterà sopra di loro le preghiere dei pellegrinanti; indi i Missionarii
ricevuto il fraterno abbraccio e saluto dai loro Confratelli usciranno per la porta
maggiore della Chiesa e si porteranno alla stazione.
Il giorno undici le 12 Suore di Maria Ausiliatrice faranno una consimile fun- 130
zione nella Chiesa della loro Casa-madre in Nizza Monferrato.
La conferenza
La predetta funzione terrà anche luogo di Conferenza. Invitiamo pertanto i
Cooperatori e le Cooperatrici, specialmente di Torino e de’ suoi dintorni, a pren-
dervi parte, a fine di guadagnare la Indulgenza plenaria, concessa dal Sommo Pon- 135
tefice.
Dopo il discorso si farà la questua, il cui frutto sarà devoluto alla Sacra Mis-
sione.
3908
Al comitato esecutivo dell’Esposizione Italiana di Torino -
Ufficio Giuria di revisione
Testo a stampa ed. in MB XVII 253-254.
Protesta per l’assegnazione di premi non conformi al merito della propria esposizione
*Torino, 25 ottobre 1883

37 Pages 361-370

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37.1 Page 361

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360  ottobre 1883
Onorevol.mo Comitato Esecutivo,
Addì 23 del corrente mese, a nome mio veniva scritta a cotesto Onorevole
Comitato lettera, nella quale gli si facevano alcune osservazioni intorno al Ver-
5 detto della Giuria ed al premio della Medaglia d’argento che sarebbe stata aggiu-
dicata alle molteplici opere delle mie Tipografie ed esposte nella Galleria della Di-
dattica alla Mostra Italiana.
Ritornando sull’argomento mi fo’ lecito di aggiungere, per norma della
Giuria medesima, alcune osservazioni, quali sono: la mensuale pubblicazione dei
10 Classici Italiani purgati ad uso della gioventù e scientificamente annotati, che nel
corso di 16 anni si va facendo dalla mia Tipografia di Torino, i cui esemplari sor-
passano già la cifra di 300.000; la mensuale pubblicazione delle nostre Letture po-
polari in edizione economica, che dalla sua origine raggiunse l’anno 33 ed i cui
esemplari sorpassano già la cifra dì due milioni; la 100° ristampa del Giovane
15 Provveduto, i cui esemplari raggiunsero i sei milioni, e con altre operette di minor
mole della stessa natura, la cui diffusione è incalcolabile; i Classici Latini e Greci
annotati ad uso delle scuole secondarie, la cui pubblicazione diffusissima corre
pure da 20 anni a questa parte; i Dizionarii Latini, Italiani e Greci colle relative
Grammatiche, composti da Professori dei miei Istituti, apprezzati e lodati da uo-
20 mini competenti ed universalmente accolti, come ne sono prova le copiose e fre-
quenti edizioni fatte. Più altre opere di Storia, Pedagogia, Geografia, Aritmetica,
apprezzate e diffusissime, i prezzi delle quali modicissimi, che sono alla portata di
tutte le condizioni e si prestano alla grande diffusione; un discreto numero d’edi-
zioni di varii formati e mole, illustrate da incisioni o senza, ma sempre eleganti
25 nella carta e nella stampa; molte altre produzioni che per brevità tralascio di ac-
cennare, mi paiono motivi sufficienti per interessare la Giuria incaricata dell’e-
same, e indurla ad aggiudicare un premio non inferiore a quelli conferiti ad Espo-
sitori, le cui produzioni, e per qualità e per quantità sono inferiori alle mie.
Fo’ anche notare alla Giuria che i lavori sovr’accennati sono fatti in tutte le
30 mie Tipografie da poveri giovani raccolti ne’ miei Istituti, ed avviati per tal modo
a guadagnarsi in seguito ed onoratamente il pane della vita; e ciò nondimeno l’e-
secuzione dei lavori non è inferiore (a giudizio degli intelligenti nell’arte) ad altre
opere esposte da varii Editori, i quali ottennero un premio, non che eguale, ma, se-
condo che mi venne riferito, superiore al mio.
35
Non debbo ommettere eziandio, come le Opere mie non furono dalla Giuria
appositamente visitate e confrontate, epperciò mi pare che il suo giudizio non
abbia potuto emettersi con piena conoscenza di causa circa il loro merito, come al-
cuni esperti editori si espressero nella disamina dei nostri cogli altrui libri, non che
degli stampati eleganti eseguiti nella Galleria della mia Cartiera e sotto l’occhio
40 del pubblico.
In quanto alla mia Cartiera, se fu, ben colta la espressione, mi verrebbe sem-
plicemente offerto un Attestato di benemerenza, escludendomi così dal novero dei

37.2 Page 362

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ottobre 1883  361
concorrenti e dei premiati. Posto anche che non abbiasi a tener conto della mac-
china da carta perché estera mi pare nondimeno che si debba aver riguardo al la-
voro perfezionato della medesima ed alla industria dell’acquisitore sottoscritto, 45
che per tal modo, con ingente suo scapito di lavoro, nell’odierna Mostra Italiana,
promuove in Italia l’arte ed il lavoro con più vasta produzione.
Mi fa poi anche sorpresa che non si abbia avuto alcun pensiero dalla Giuria
intorno alla mia Fonderia tipografica, alla composizione e stampa dei libri ed alla
relativa legatura, le cui arti sono appieno rappresentate in azione di lavoro co- 50
stante nella Galleria stessa, e mediante le quali si pose sott’occhio del pubblico la
ingegnosa operazione con cui dallo straccio, alla carta, al carattere, alla stampa
ed alla legatura ottiensi il libro.
Per tutte queste ragioni fu unanime il giudizio favorevole del pubblico, il
quale dovrebbe pur pesare sulla bilancia, usata dalla Giuria nello assegnare i premi. 55
Prego pertanto l’Onorevole Comitato che per mezzo della Giuria di Revi-
sione voglia venire ad un Verdetto il quale sia più conforme al merito delle Opere
sopra accennate e non lasci alcun motivo al pubblico di emettere giudizii sfavore-
voli a questo proposito.
Spero che si prenderanno in considerazione questi miei appunti. Che se ciò 60
non fosse io fin d’ora rinunzio a qualsiasi premio od attestato, ingiungendo che da
cotesto Comitato si impartiscano gli ordini opportuni, affinché non venga fatto
alcun cenno per le stampe, né del verdetto, né del premio ed attestato medesimo.
In questo caso a me basta di aver potuto concorrere coll’Opera mia alla Gran-
diosa Mostra dell’ingegno e industria italiana, e di aver dimostrato col fatto la pre- 65
mura che nel corso di oltre 40 anni mi sono sempre dato, a fine di promuovere in
un col benessere morale e materiale della gioventù povera ed abbandonata, il vero
progresso eziandio delle scienze e delle arti.
Mi sono premio sufficiente gli apprezzamenti del pubblico, che ebbe occa-
sione di accertarsi coi proprii occhi dell’indole dell’Opera mia e de’ miei collabo- 70
ratori.
Colgo questa propizia occasione per augurare all’Onorevole Comitato ed alla
spettabile Giuria ogni bene da Dio e professarmi con pienezza di stima.
Delle Signorie loro Ill.me
Obbl.mo servitore
75
Sac. Gio. Bosco
3  a nome mio: la lettera non è stata reperita. In essa si lamentava che gli fosse stata assegnata per le
pubblicazioni una medaglia d’argento e per la cartiera una semplice attestazione di benemerenza. Preve-
dendo che la sua protesta non sarebbe stata accolta, si premurò di inviarne subito una seconda più ampia
ed articolata. La “galleria” da lui occupata era lunga quasi 60 metri ed era sormontata dalla scritta a
caratteri cubitali: “Don Bosco: fabbrica di carta, tipografia, fonderia, legatoria e libreria salesiana”.
76  La giuria non accolse la protesta di don Bosco, che diede ordine di non ritirare il diploma di parteci-
pazione. Dell’“ingiustizia” si fecero grande eco vari giornali cattolici, fra cui Il Corriere di Torino e
L’Eco d’Italia; stranamente non ne parlò L’Unità Cattolica dell’amico don Margotti, probabilmente su
invito di don Bosco, per non alimentare polemiche.

37.3 Page 363

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362  ottobre 1883
3909
Al presidente della Repubblica argentina Julio Roca
Archivo General de la Nación – Buenos Aires sc. 20
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 205 x 263 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
timbro: Archivo General de la Nación Argentina
ASC B31010 Lett. orig., Roca (A 1731010) mc. 45 B 11/12
Min. aut. 2 ff. 270 x 208 mm. carta da computisteria inchiostro violaceo segni di pastello
rosso macchie di umidità
Fotocopia di orig. di Gioachino Berto con firma aut. mc. 2656 B 9/11
E IV 238-239 MB XVI 379
Supplica il suo aiuto a pagare i passaggi navali della spedizione missionaria in Argentina
*Torino, 31 ottobre 1883
Eccellentissimo Signor Presidente della Repubblica Argentina,
I deserti Pampas e la Patagonia che costarono già tante fatiche e sudori alla
E. V., e che si compiacque di raccomandarne più volte all’evangelizzazione dei
5 Missionari Salesiani, sembra che siano al punto di prendere regolare indirizzo sia
quanto alla civilizzazione, sia quanto alla religione.
Sono quattro anni che i nostri religiosi guidati dalla E. V. hanno tentato le
prime loro prove in quelle vaste regioni, e presentemente hanno già potuto stabi-
lirsi in più colonie sul Rio Negro facendo delle escursioni apostoliche fino al Rio
10 Chubut ed al lago Nahuel Huapi a poca distanza dalle Cordigliere.
Riuscirono già a fondare chiese, scuole, asili infantili, ospizi di carità per la
gioventù dell’uno e dell’altro sesso. Ma il numero ognor crescente di coloro che
vengono alla fede ha obbligato il Sacerdote D. Giacomo Costamagna a venire | in f.1v
Europa in cerca di Evangelici operai. Egli di fatto poté preparare venti Missionarii
15 e dieci Suore, che al 12 del prossimo novembre partiranno alla volta della Repub-
blica Argentina.
Io mi adopero con tutti i mezzi a me possibili perché partano forniti del
necessario corredo di vestiario, di arredi di chiesa, ed anche dei principali oggetti
di arti e mestieri; ma io avrei bisogno che la E. V. si degnasse di venirci in aiuto a
20 pagare i passaggi sopra il battello della Società dei trasporti marittimi.
La parte attiva che ha preso per la civilizzazione di quei selvaggi e i grandi
sacrifizi che il Governo Argentino ha fatto pel bene sociale dello Stato e nomina-
tamente in favore degli istituti, scuole, orfanotrofi dei salesiani mi fanno sperare
il suo soccorso.
25
Questa mia fiducia cresce tanto più in questi giorni in cui il Santo Padre
avrebbe deliberato di stabilire la Gerarchia Ecclesiastica in quei vasti paesi come,
a di lui nome, ho già avuto l’onore di significare alla E. V. e come la medesima
Santa Sede fra breve darà di ogni cosa comunicazione ufficiale.
Il Signore Iddio benedica la E. V. e tutta la Repubblica Argentina, e la pace,
30 la prosperità e le celesti benedizioni discendano copiose sopra i suoi Stati e sopra

37.4 Page 364

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novembre 1883  363
tutti gli abitanti di codeste regioni che la Provvidenza divina volle affidate alle
solerti sue sollecitudini.
Mentre poi La ringrazio del gran bene che ha fatto e fa ai nostri religiosi, con
profonda gratitudine reputo al più alto onore di potermi professare
Della Eccellenza Vostra
35
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
A Sua Eccellenza
Il Sig. General Rocca
Presidente della
40
Repubblica Argentina
Buenos-Ayres
1 31 corr ex 30 3 ante che del per 4 ante si del la raccomandarne corr ex raccomandare più volte
add et del mrg sin 5 sembra... al corr sl ex sembrano che siano 7 guidati dalla E. V. add sl 8 già
add sl 10 ante a poca del presso la... 11 Riuscirono già a emend sl ex Presentemente si poterono già
chiese add sl 14 poté emend sl ex riuscì a venti emend ex trenta post Missionarii del con 15 ante
Suore del delle nostre alla volta della emend sl ex per la 17 partano add sl 18 di1 emend sl ex pel
di2 emend sl ex per ed add sl 19 si... aiuto emend sl ex ci venisse in ajuto 19-20 a pagare i passaggi
it et del 20 dei trasporti emend sl ex pei 21 attiva add sl ha add sl la corr ex l’evan di quei
corr ex quelle vaste [add sl] terre abitate da numer popoli selvaggi corr ex selg 22 il emend sl ex co-
desto 25 Questa... più emend mrg sin ex Ciò ho motivo di sperare giorni in cui emend sl ex tempi
che 26 avrebbe deliberato di emend sl ex ha stabilito di venirci di trsp ante deliberato quei emend
ex quest 27 medesima add sl 28 fra emend ex ne darà di emend mrg sin ex Di post cosa del però
sarà quanto prima data post ufficiale del dalla Santa Sede 30 celesti corr ex ogni celeste e sopra
om 31-32 tutti... sollecitudini add mrg sin
2  Julio Roca: v. E(m) VII, lett. 3285.
13  Giacomo Costamagna: in realtà era venuto anche per partecipare al Capitolo generale; v. lett. 3880.
27  ho già avuto l’onore di significare all’E.V.: non è dato sapere in qual modo sia avvenuta tale comuni-
cazione.
3910
Circolare
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760505) mc. 1375 B 8
Fotocopia di orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Orig. allog. litografata con firma allog. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro
violaceo restaurato l’angolo inf. sin.
Copia allog. con firma allog. mc. 2643 C 12 2 ff. 210 x 135 mm. inchiostro violaceo sbiadito
ASC B31220 Copie di orig., (A 1860235)
Copia semplice in data 9 novembre di Gioachino Berto in A 1890274
Copia semplice dattiloscritta – esiste anche in francese
E IV 239 MB XVI 586
Ringraziamento per l’offerta inviata in favore dei missionari
*Torino, 1° novembre 1883

37.5 Page 365

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364  novembre 1883
Caritatevole Signore,
Con verace gratitudine ho ricevuto la generosa offerta che nella sua grande
carità si degnò di fare pei nostri Missionari.
5
Essi partiranno il giorno 10 di questo mese alla volta della Patagonia, ma
anche da quelle lontane regioni non cesseranno d’invocare le benedizioni del cielo
sopra di Lei e sopra tutti i suoi parenti ed amici.
Le medesime preghiere mi adopererò di fare debolmente ogni giorno io
stesso cogli orfanelli che la divina provvidenza si compiacque indirizzare nelle
10 nostre case.
Dio la benedica e la conservi in buona salute e mi voglia credere in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Traduzione in lingua francese
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760504) mc. 1375 B 7
Orig. allog. con firma allog. 2 ff. 135 x 210 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 440 MB XVI 586
Turin, 1er novembre 1883
[Madam Quisard],
Avec la plus grande reconnaissance j’ai reçu votre charitable offrande en
faveur de nos missionnaires. Ils ont déjà prié pour vous et moi et nos enfants
5 continuerons tous les jours à l’autel de Notre Dame Auxiliatrice à votre intention,
pour votre bonheur spirituel et temporel.
Que le bon Dieu vous bénisse et que la Sainte Vierge vous protège à jamais et
veuillez aussi prier pour moi qui serai en J. Ch.
Obligé serviteur
10
Abbé J. Bosco
5 continuerons] continueront
3911
Ad un responsabile dell’Esposizione torinese
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690128) mc. 2 A 1/2
Orig. aut. 1 f. 212 x 134 mm. carta leggera inchiostro violaceo
des.: “Communautè de S. Paul de Chartres”
Ined.
timbro a secco sul mrg. sup.
Risposta negativa alla richiesta di far funzionare la macchina cartiera nei giorni festivi

37.6 Page 366

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novembre 1883  365
*Torino, 1° novembre 1883
Ill.mo Signore,
La lettera di V. S. ch.ma in data 27 ottobre chiedeva una risposta che io desi-
derava di fare affermativa. Ma il lavorare in giorno festivo ed in pubblico rendeva
indispensabile un permesso dell’autorità ecclesiastica specialmente per la mia 5
qualità di sacerdote.
Ho pertanto esposti tutti i riflessi e fatti della pregiata sua lettera con altre
osservazioni in appoggio della dimanda. Ora dopo molte parole di rincrescimento
mi vien risposto in senso negativo.
La prego quindi a voler tener conto della mia posizione davanti all’autorità 10
ecclesiastica e permettere che la nostra macchina cartiera non sia obbligata a
manovrare nei giorni festivi come costantemente si fa tra noi, e come mi si dice
essersi praticato in altre pubbliche esposizioni di macchine di questo genere. |
f.1v
In tutte le altre cose, poiché dipendono solo da me sarò ben lieto di poterla
assai volentieri compiacere.
15
Colla massima stima ed ossequio ho l’onore di potermi professare
Di V. S. ch.ma
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
2 Ill.mo signore corr ex Chiar.mo sig. Commendatore 3 di add sl 4 ante il lavorare del lab ed add
sl rendeva corr ex che rendevami 6 qualità emend sl ex autorità sacerdote emend ex prete 7 e
fatti add sl della corr ex nella 8 Ora corr sl ex Ma ora 9 vien risposto emend sl ex si risponde
10 La corr ex Ora io la quindi a voler emend sl ex di 12 dice emend sl ex viene assicurato emend ex
dove 13 praticato emend sl ex fatto di tal
2  Signore: dovrebbe trattarsi di uno dei responsabili dell’Esposizione nazionale di Torino, dove era stata
allestita la Galleria di don Bosco: v. lett. 3908.
3  La lettera: non è stata reperita.
3912
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710213) mc. 19 E 12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata in ottimo stato di conservazione inchiostro
violaceo busta di 122 x 80 mm. indirizzo di Gioachino Berto timbro: Nice Alpes Maritimes 4E
7 Nov 83 francobollo da 15 cent. sul v. della busta altra mano scrive: “Lettre de la main même de
Dom Bosco” allega piccolo questionario
Ined.
Assicura preghiere secondo le sue intenzioni — trovandosi in gravi difficoltà chiede se può inviargli ora
l’offerta promessa
*Turin, 4 novembre [18]83

37.7 Page 367

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366  novembre 1883
Madame Marie Desvernay,
Voilà toutes vos intentions assurées. Nos faibles prières seront toujours adres-
sées à Dieu à vos intentions.
5
Vous me dites que en février vous me tenez une somme préparée une somme
d’argent en honneur de votre bonne Mère. Je vous remercie; mais puisque nous
nous trouvons dans des graves dépenses et d’ailleurs si on peut faire des bonnes
œuvres pour les défunts c’est mieux de les faire au plutôt, je vous dirai de faire
votre aumône le moment que vous pourrez, mais sans vous déranger dans vos
10 affaires, et avec l’agrément et le consentement de Madame votre Supérieure.
Que Dieu vous bénisse ô Madame et que la S.te V[ierge] vous obtienne toute
la santé qui est bonne pour votre âme.
Jeudi nos enfan[t]s feront la s.te comunion à votre intention
15
Madame Marie Desvernay
S. Coeur Les Anglais
Lyon
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
11 V[ierge] add sl obtienne] obtient 12 la santé add sl
Allegato
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710209) mc. 19 E 4/5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta quadrettata inchiostro violaceo
rante due cuori circondati da una corona d’alloro
Ined.
Risposta aut. di don Bosco alle richieste (in corsivo)
timbro a secco raffigu-
*Turin, 4 novembre 1883
Humble prière à Dom Bosco
de vouloir bien renvoyer cette feuille avec réponses à M.me Desvernay
1° Assurance de prières pour notre Sœur coadjutrice épileptique.
5
Des prières afin que Dieu lui accorde toute la santé qui sera nécessaire pour
le bonheur de son âme.
2° La bonne Mère Econome peut elle compter que son frère, le jeune Jésuite
sera reçu à ses examens en 9bre?
On fera bien des prières à son intention.
10
3° M.me Marie Desvernay demande à Dom Bosco l’assurance positive
qu’elle [ ?] le [ ?] verra au mois de février et pourra réaliser ses désirs.
Telle est maintenant mon intention mais je [ne] puis pas vous assurer car ma
santé n’est pas très bonne. |
4° Accusé de réception des 150 frs ci-joints.
15
Ont été reçus régulièrement.

37.8 Page 368

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novembre 1883  367
5° Continuation des prières de Dom Bosco pour M.e Marie Desvernay et sa
bénédiction.
Je prierai pour vous, je vous donnerai tous les jours une particulière bénédic-
tion pour vous que quand vous se [rez] au paradis vous priez aussi pour moi et
pour tous mes orphelins.
20
6° Bénédiction de Dom Bosco pour notre Digne Mère et sa Communauté des
Anglais.
Depuis trois ans j’ai fait et continue à faire tous les matins un souvenir dans
la sainte Messe pour la digne supérieure et pour toute sa communauté du Sacré
Coeur aux Anglais de Lyon.
25
Dieu soit béni.
Abbé J. Bosco
23 fait] faite 24 du] de 26 Beni] bénit
2  Marie Desvernay: benefattrice e confidente; v. lett. 3572 e 3904.
5  me dites: la lettera non è stata reperita.
3913
Ad una signora non identificata
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1780507)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata
carta piegata
Ined.
aggiunta di mano anonima (X)
Assicura preghiere per la figlia malata — ringrazia per l’offerta ricevuta
lettera scritta sulla
*Turin, 4 novembre 18[83]
Madame,
J’ai toujours continué des prières pour obtenir de Dieu la guérison de votre
fille malade. Nous continuerons nos prières et je suis sûr que le bon Dieu vous ac-
cordera toutes les grâces qui [ne] sont pas contraires au bonheur de son âme.
5
Jusqu’à la fin de janvier je serai régulièrement à Turin, et je serai bien heu-
reux de vous recevoir dans notre maison.
Que le bon Dieu soit avec vous, et comme reconnaissance pour votre chari-
table offrande nos enfan[t]s feront bien des prières absolument pour vous.
Veuillez aussi prier pour moi qui serai à jamais en J. Ch.
10
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
3 J’ai] Je ai la add sl 8-9 pour votre charitable offrande add sl X

37.9 Page 369

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368  novembre 1883
2  signora: personaggio non identificato.
4  fille malade: personaggio non identificato.
3914
Al signor Jules Rousselot
Philippe Rousselot 7 bis passage Saint Yves – 44000 Nantes
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rousselot (A 2000214)
Ined.
Pensieri di vita spirituale di fronte a situazione di sofferenza — il premio maggiore per la carità sarà in
paradiso — prega per la moglie malata e per tutta la sua famiglia
*Turin 5 novembre 1883
Monsieur,
Les peines et les consolations, les fleurs et les épines sont les dons que le Bon
Dieu nous fait pendant notre misérable vie. Les consolations pour nous encourager
à servir sur la terre, les afflictions pour nous signifier que notre bonheur le vrai
5 bonheur nous [est] réservé au ciel. Que Dieu soit béni.
Vous nous avez fait une grande œuvre, à nos pauvres orphelins, et le bon
Dieu ne manquera pas [de] vous la récompenser et de vous récompenser large-
ment même sur la terre. Donnez et on vous donnera plus tôt ou plus tard mais sur
la terre. Le vrai prix le grand prix vous est réservé dans la vie éternelle.
10
Je vous dirai encore que le bon Dieu vous donnera sûrement la guérison de
madame ou au moins une bien remarquable | amélioration, mais dans la forme que f.1v
cette grâce sera un bonheur pour son âme.
Dieu a bien encore voulu vous soumettre à une grande épreuve par un in-
cendie. Mais voilà que au milieu d’un grand malheur vous sont préservés les titres
15 et tous les papiers de valeur.
Dans toutes ces affaires le bon Dieu nous donne bien de quoi nous consoler
et de nous encourager dans son service, et en même [temps] nous affliger pour
être obligés de recourir à lui et le prier dans nos nécessités quotidiennes.
Pour cela nous bénissons le bon Dieu, nous le prions afin qu’il vous accorde
20 la paix et la prospérité dans la famille, la santé pour vous, ô charitable Monsieur,
et surtout la guérison à Madame si notre demande est de la gloire de Dieu et
bonheur pour son âme.
Pardonnez, charitable Monsieur, ma mauvaise écriture, et mon encore plus
mauvais français.
25
Agréez les prières et les communions que nos orphelins feront tous les jours
pour vous, et croyez-moi avec la plus grande gratitude en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé Jean Bosco

37.10 Page 370

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novembre 1883  369
8 vous] la 12 remarquable] remarcable 17 ces] cettes 22 la gloire... le bonheur] de la gloire de
Dieu et bonheur
2  Jules Rousselot: personaggio non identificato.
22  madame: altro personaggio non identificato.
3915
Al duca Pio Grazioli
ASC B31010 Lett. orig., Grazioli (A 1720303) mc. 2664 bis B 6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo sbiadito
Ined.
Ringrazia dell’offerta a favore dei missionari in partenza per la Patagonia
Eccellenza,
*Torino, 7 nov[embre 18]83
Con sentimento di vera gratitudine ricevo la graziosa somma di franchi cento
che il sig. Duca e la signora Duchessa Grazioli offrono in ajuto dei missionari che
stanno per partire alla volta della Patagonia.
5
Ringrazio di cuore i caritatevoli oblatori e prego Dio che spanda copiose bene-
dizioni sopra di loro e sopra tutta la loro famiglia.
Colla massima stima ho l’alto onore di professarmi
Della E. V.
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
2  Pio Grazioli: nobile romano; v. E(m) II, lett. 1037.
4  Duchessa: ibid.
3916
Alla baronessa Enrichetta Maria Scoppa
Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – Taranto
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Scoppa (A 1820415)
Ined.
Ringrazia per l’offerta a favore dei missionari in partenza per la Patagonia — chiede collaborazione
economica per l’opera di costruzione della chiesa del Sacro Cuore — propone di sostenere il costo intero
o parziale di una colonna — assicura preghiere
*Torino, 9 nov[embre 18]83
Stimabilissima Signora,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.

38 Pages 371-380

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38.1 Page 371

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370  novembre 1883
La sua generosa offerta e più ancora la sua cristiana lettera mi hanno profon-
5 damente commosso. La ringrazio di tutto cuore della carità di fr. 699 che invia pei
nostri orfanelli e specialmente pei nostri missionari che dimani a sera partiranno
alla volta della Patagonia.
Dio la rimeriti largamente. I nostri missionari, i selvaggi da loro salvati sarà
opera della sua carità che Dio rimeriterà nella vita presente col centuplo promesso
10 nel S. Vangelo, e il gran premio, il vero premio la vita eterna in futuro.
Ammiro la sua carità che si offre di venirmi in ajuto. Con danaro credo di
poter guadagnare molte anime a Dio. Se pertanto Ella può mi venga in ajuto per la
chiesa del Sacro Cuore di Gesù che il S. Padre affidò in Roma alle cure dei coope-
ratori salesiani. Prenda a suo carico una colonna di quel sacro edifizio, e Gesù be-
15 nedetto fonte di grazie e di benedizioni la ricompenserà degnamente. La | spesa f.1v
della sola colonna busto è di franchi duemilacinquecento; colonna col piedestallo
fr. quattro mila cinquecento.
I nostri missionari, i nostri giovanetti, si uniranno meco a pregare il Signore e
la santa Vergine per la sanità della sua madre, per la pace, prosperità di famiglia,
20 io poi l’assicuro di fare ogni mattino nella Santa Messa un memento a di Lei
intenzione. Ma Ella ricordi che le spine della vita si cangieranno in fiori con cui
gli angeli le formeranno una corona di gloria per la beata eternità.
Ho scritto con libertà e confidenza, come mi ha chiesto, ed Ella faccia lo
stesso per le mie proposte.
25
Ringrazi da parte mia tutti coloro che ci hanno fatto carità; Maria ci benedica
tutti e ci conservi costantemente per la via del cielo.
Voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre ne’ SS. Cuori di
G. e di Maria
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
2  Enrichetta Maria Scoppa di Badolato: figlia di Giuseppe e di Saveria Greco, era nata a S. Andrea
Jonio (Catanzaro) nel 1831. Nubile, morì nel 1910. Fu fondatrice e benefattrice di vari istituti maschili e
femminili: cf BS XXXIV (aprile 1910) 126. All’epoca di don Rua non riuscì a far aprire una casa al suo
paese, ma dopo il terremoto in Calabria (1905) si prodigò per la fondazione di una casa salesiana a
Borgia e a Soverato: cf Francesco CASELLA, Il mezzogiorno d’Italia e le istituzioni educative salesiane.
Richieste di fondazioni (1870-1922). Fonti per lo studio. (=ISS – Studi, 10). Roma, LAS 2000, passim.
4  lettera: non è stata reperita.
3917
Al papa Leone XIII
ASV V.V. R.R. Posit. Episc. nov.-dic. 1883
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32” timbro con volto di S. Francesco di Sales

38.2 Page 372

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novembre 1883  371
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 2000215)
Ined.
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Giovanni Salvetti
*Torino, 10 novembre 1883
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Chierico professo perpetuo della Congregazione Salesiana
in Torino, Diacono Salvetti Giovanni, prostrato ai piedi di Vostra Santità, supplica,
che pel bene della Chiesa, pel bisogno della Congregazione cui appartiene, ed 5
anche per sua spirituale consolazione siagli concessa l’Apostolica dispensa sopra
il difetto di mesi sette e giorni dodici di età prescritta dai Sacri Canoni, affinché
possa essere promosso al Sacro Ordine del Presbiterato nelle prossime tempora
dell’Avvento.
Il sottoscritto dichiara vero quanto sopra viene esposto dal supplicante ed 10
attesa la massima penuria di Sacerdoti che lavorino nella vigna del Signore ed
i segni non dubbii di vocazione allo Stato Sacerdotale che nel medesimo si mani-
festano, si unisce a supplicare la somma clemenza del S. Pontefice affinché il suo
pio desiderio venga appagato.
Sac. Gio. Bosco
15
4  Giovanni Salvetti: poche le notizie a suo riguardo. Si sa solo che dopo il noviziato a Torino-Valdocco
nel 1877, l’anno successivo fece a Torino la prima professione triennale e nel 1881 a Randazzo di Sicilia
quella perpetua. Ordinato sacerdote dal 1884, vi rimase fino al 1886. Uscì di Congregazione nel 1892.
3918
Alla signora Marianna Cataldi Parodi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870313)
Copia semplice
E IV 240
Ringraziamento per l’offerta ricevuta a favore dei suoi giovani e dei missionari della Patagonia — la
attende per un colloquio spirituale
*Torino, 11 nov[embre 18]83
Preg.ma Signora,
Ricevo con gratitudine la caritatevole somma di fr. 50 che Ella si compiacque
di offrire pei nostri poveri giovanetti e pei nostri missionari che sono partiti ieri
alla volta della Patagonia.
5
Per ringraziarla degnamente della carità che ci fa sperare io vorrei ricompen-
sarla degnamente. Dio lo farà egli stesso. Egli dice: ti darò su questa terra il cen-
tuplo e ti tengo preparata la vera mercede nella vita futura.

38.3 Page 373

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372  novembre 1883
Sarebbe assai utile poterle parlare personalmente; per ora si renda famigliare
10 questa giaculatoria: Maria Mater purissima, ora pro nobis.
Dio la benedica, e Maria Ausiliatrice sia sempre la padrona del suo cuore e
dell’anima sua. Voglia pregare anche per questo poverello che le sarà sempre in
G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2  Marianna Cataldi Parodi: cooperatrice genovese, figlia di Luigia Cataldi Parodi e moglie di Barto-
lomeo Parodi; v. E(m) IV, lett. 1759.
10  Maria... nobis: è la nota invocazione; “Maria madre purissima prega per noi”.
3919
A don Giacomo Costamagna
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Costamagna (A 1780917)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo mrg. des. frastagliato
E IV 240-241 MB XVI 383
Manda delle immagini per i salesiani della sua ispettoria e la sua benedizione — saluti per alcuni benefattori
— augura buon viaggio
Mio caro D. Costamagna,
*Torino, 12 nov[embre 18]83
Voi siete partiti, ma mi avete veramente straziato il cuore. Mi son fatto
coraggio, ma ho sofferto e non mi fu possibile prendere sonno tutta la notte. Oggi
5 sono più calmo. Dio sia benedetto.
Qui ci sono delle immagini per i confratelli della nostra o meglio della tua
Ispettoria. Per quella di D. Lasagna sarà per un’altra volta. È unita una lettera pel
sig. Bergasse. Nascendo difficoltà, conta pure sopra di me senza riserbo.
Farai un saluto a Madame Jacques, assicurandola che la prima selvaggia
10 che al nostro arrivo sarà battezzata in Patagonia, sarà chiamata Agata.
Dio benedica te, o sempre caro don Costamagna, e con te benedica e pro-
tegga tutti i tuoi e miei cari figli che ti accompagnano.
Vi protegga Maria e vi conservi tutti per la via del cielo. Buon viaggio.
Io sto qui con una vera moltitudine che prega per Voi. Amen.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il sogno di D. Lemoyne deve essere corretto in alcune cose e lo vedrai.

38.4 Page 374

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10 battezzata corr ex ...ttezzata la
novembre 1883  373
2  Giacomo Costamagna: ispettore dell’Argentina vi ritornava a capo della nuova spedizione missio-
naria, in partenza da Marsiglia; v. E(m) II, lett. 1167.
3  partiti: da Genova, in compagnia di don Cagliero fino a Marsiglia.
6  Qui: ossia assieme alla lettera.
— immagini: immaginette con un pensierino spirituale; si conserva copia di Berto di quella mandata a
don Taddeo Remotti in data 10 novembre 1883 in ASC A 1900611.
7  Luigi Lasagna: v. lett. seg.
8  sig. Bergasse: personaggio non identificato.
9  madame Agathe Jacques: insigne benefattrice marsigliese; v. E(m) VI, lett. 2986.
17  Giovanni Battista Lemoyne: era stato invitato da don Bosco a completare la redazione del sogno
sulle missioni; v. lett. 3901, 3902.
3920
A don Luigi Lasagna
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Lasagna (A 1800219) mc. 2651 B 12 – C 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Quando partirà don Cagliero, manderà una parola anche ai salesiani della sua Ispettoria — la congregazione
progredisce — don Cagliero è incaricato di portare i suoi omaggi a vari benefattori locali prima di stabilirsi
a Carmen di Patagonia sul Rio Negro come Vicario apostolico
*Torino, 12 nov[embre 18]83
Car.mo D. Lasagna,
Ho mandato una parola a ciascuno dei nostri confratelli della Ispettoria di
Buenos Ayres; ma mi manca il tempo di fare altrettanto per quelli della tua Ispet-
toria. Ciò sarà per altra volta: cioè alla partenza di D. Cagliero.
5
Lo saprai che questo nostro confratello andrà a farvi una visita per andare a
porsi alla testa di un Vicariato apostolico che il S. Padre ha costituito a Carmen di
Patagonia. La nostra Congregazione progredisce e sembrano ognor più copiose le
benedizioni del cielo sopra di essa. Dio ci ajuti a corrispondere.
Io l’incarico di portare i miei umili omaggi alla famiglia dei signori Jackson, 10
a Monsig. Vescovo e particolarmente al sig. D. Felice Buxareo ed alla pia di Lei
consorte. Io prego per loro ed ogni giorno faccio una preghiera al cielo perché Dio
loro ricompensi largamente la carità che ci hanno fatto e che tuttora ci fanno. |
Raccomandami alle preghiere di tutti i nostri figli. D. Costamagna vi raccon-
f.1v terà quale grande messe il Signore Iddio tenga preparata pei salesiani. Animo 15
adunque: scienza, virtù e lavoro.
Abbiti cura della sanità tua e della sanità de’ nostri salesiani.
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20

38.5 Page 375

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374  novembre 1883
11 Jackson] Jakson
2  Luigi Lasagna: missionario; v. E(m) IV, lett. 1916. Il 6 agosto in una lunga lettera aveva scritto del suo
arrivo con i primi salesiani per la fondazione della casa salesiana di Niteroi presso Rio de Janeiro e di
altri progetti in città: ASC A 1423902, ed in L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 150-155; il 16 ottobre
aveva invece parlato del suo ritorno in Uruguay e dei suoi progetti per il Brasile: ASC A 1423903, ed. in
L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 170-173.
3  una parola: le immaginette, di cui alla lett. prec.
5  Giovanni Cagliero: sarebbe stato nominato vicario apostolico della Patagonia settentrionale e centrale
solo il 20 novembre 1883, a seguito dell’erezione del relativo Vicariato il 16 novembre. Nella stessa data
sarebbe stata eretta la Prefettura Apostolica della Patagonia meridionale, isole Malvine e della Terra del
Fuoco affidate a mons. Fagnano.
10  Signori Jackson: grandi benefattori di Montevideo; v. E(m) V, lett. 2596.
11  Monsig. Vescovo: Giacinto Vera; v. E(m) V, lett. 2431.
— Felix Buxareo: benefattore; v. E(m) V, lett. 2625.
12  consorte: Sofia; ibid.
14  Giacomo Costamagna: due giorno dopo sarebbe salpato da Marsiglia per ritornare in Argentina.
20  Il 24 novembre don Lasagna diede notizie dei salesiani in Brasile ed in Uruguay: ASC A 1423904,
ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 174-177. Ed il 15 dicembre confidò che la letterina di don
Bosco, la prima che riceveva dopo il suo ritorno, lo aveva confortato. Nella stessa lettera diede ulteriori
notizie, felici o meno, della situazione dei salesiani e delle loro opere in continuo sviluppo: ASC A
1423905, ed. in L. LASAGNA, Epistolario..., II, pp. 177-178. Ovviamente don Lasagna per le fondazioni si
manteneva in costante contatto con don Rua e don Cagliero.
3921
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1730102) mc. 37 C 10
Orig. di Michele Rua con firma aut. 1 f. 136 x 103 mm.
macchie di umidità
Ined.
carta uso stampa con doppia cornice
Accorda il permesso per la costruzione di un fabbricato sulla destra del Patronato di S. Pietro in Nizza
*Torino, 13 nov[embre] 1883
Permesso di fabbricazione
Dietro la dimanda fatta dal caro e Rev. Sig. D. Giuseppe Ronchail Direttore
del Patronato di S. Pietro in Nizza, considerato il bisogno ognor crescente in
5 quella città di ricoverare giovanetti poveri ed abbandonati; considerate le benevoli
disposizioni della Divina Provvidenza che suscita i benefattori per la progettata
fabbrica; considerato eziandio che il braccio a fabbricarsi servirà di compimento
della fabbrica già esistente.
Il sottoscritto accorda il permesso di costrurre un fabbricato a destra del patro-
10 nato lungo la via del Paglione, che faccia simmetria a quello che gli sta a sinistra.
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Ronchail: direttore di Nizza Monferrato; v. E(m) III, lett. 1618.

38.6 Page 376

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novembre 1883  375
3922
Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale Monferrato
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760506)
Min. stampata (v. lett. 3525) con correz. di don Giovanni Bonetti che non indichiamo
2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Invito alla conferenza salesiana
firma a stampa
Torino, 14 novembre 1883
Ai Benemeriti Signori Cooperatori e Cooperatrici Salesiane.
Giovedì prossimo 22 corrente si terrà una Conferenza pei Signori Cooperatori
e per le Signore Cooperatrici della città di Casale e de’ suoi dintorni. Questa è
la seconda Conferenza che io ho l’onore di tenere in detta Città. Prego perciò le 5
SS. VV. che vogliano degnarsi d’intervenirvi onde, raccolti insieme come membri
di una stessa famiglia, possiamo viemmeglio infervorarci nell’osservanza del nostro
Regolamento a vantaggio ed a benessere di tanta gioventù povera ed abbandonata.
Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Pietro Maria Ferrè, veneratissimo
Vescovo di Casale, ha l’insigne bontà di favorire questa pia Radunanza, e spero che 10
le gravi sue occupazioni gli permetteranno eziandio di presiederla e darle lustro
colla sua presenza, come tutti desideriamo.
Il Sommo Pontefice concede Indulgenza Plenaria a quelli che vi prenderanno
parte.
Lieto di poter sin d’ora ringraziarvi dell’ajuto, che prestate alle opere che 15
abbiam tra mano, prego Dio che sparga larghe Benedizioni sopra di Voi e sopra
le vostre famiglie, mentre ho l’onore di potermi professare
Delle SS. VV. Benemerite
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
20
Avvertenze
I. La conferenza si terrà alle ore 3,30 pom. nella Chiesa di S. Filippo attigua
al Seminario.
II. È fatta facoltà di condur seco i proprii parenti e quelle persone, che desi-
derassero conoscere la Pia Unione dei Cooperatori per farvisi inscrivere.
25
III. Si darà principio con una breve lettura, a cui terrà dietro il canto di un
mottetto in musica.
IV. Il Sacerdote Giovanni Bosco farà una breve esposizione di alcune opere
compiute e di altre da compiersi a vantaggio della Religione e della Società.
V. Si farà una questua in favore dell’Ospizio, e della Chiesa del Sacro Cuore 30
di Gesù in Roma e pei Missionari Salesiani, solo poc’anzi partiti alla volta della
Patagonia.

38.7 Page 377

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376  novembre 1883
VI. I Cooperatori e le Cooperatrici sono quindi pregati di raccogliere
eziandio limosine ed offerte presso quei soci e quelle caritatevoli persone, che non
35 potessero intervenire alla Conferenza.
VII. Si porrà fine col canto del Tantum Ergo in musica, colla Benedizione del
SS. Sacramento e col De Profundis in suffragio delle anime dei Cooperatori e
Cooperatrici defunti.
3923
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710210) mc. 19 E 6/7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata, in buono stato di conservazione inchiostro
violaceo busta grigia di 145 x 82 mm. indirizzo di Gioachino Berto sul v. altra mano scrive:
“Lettre de la main même de Dom Bosco” timbro: Torino Ferrovia 15 11 83 1 S francobollo da 25 cent.
Ined.
Ha ricevuto l’offerta inviata tramite la signora Guérin — promette preghiere in segno di ringraziamento
— avrà un ricordo speciale nella messa della festa dell’Immacolata — le prime dieci battezzate avranno
il nome di Maria e pregheranno per tutta la comunità religiosa
*Turin, 14 nov[embre 18]83
Mademoiselle,
Je reçois dans ce moment la somme de 4.000 fs. que Madame V. Guérin nous
a envoyée d’ordre et pour votre compte, ô charitable Madame Marie Desvernay
5 afin de nous aider dans nos œuvres de charité.
Je ne suis pas comme vous remercier dignement. Je prierai le bon Dieu afin
qu’il vous récompense largement et que la S.te Vierge vous aide à marcher sûre-
ment dans le chemin du paradis.
Mais puisque vous nous faites telle offrande pour nos orphelins et en honneur
10 et suffrage de votre charitable mère je veux aussi vous faire un cadeau pour une
chose qui vous sera de consolation. J’ai établi le grand jour de l’Immaculée Con-
ception de dire la s.te Messe, et que nos enfan[t]s fasse[nt] leur sainte communion
avec beaucoup des prières à votre intention. |
En attendant nos missionnaires venaient de partir ce matin pour la Patagonie f.1v
15 je les recommande avec tout mon cœur à vos charitables prières. Je suis entendu
avec eux que les dix premières orphelines sauvages qui seront par leurs mains
baptisées prendront le nom adorable de Marie avec l’obligation de prier bien pour
vous, pour la sainteté et pour la santé de votre bonne Supérieure et de toute la
communauté religieuse et leurs élèves.
20
Que la sainte Vierge soit votre guide dans tous les dangers de la vie, et soit
Elle-même votre auxi[lia]trice jusqu’au paradis. Ainsi soit-il.
Avec la plus grande gratitude je vous serai à jamais en J. Ch.

38.8 Page 378

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novembre 1883  377
Mad.elle Marie Desvernay
Maison aux Anglais
Lyon
Humble obligé serviteur
Abbé J. Bosco
25
4 et add sl 10 faire add sl 11 de add sl consolation] consolante le] que le 12 la s.te it et del
13 communion] communions 15 recommande corr ex recommandent
2  Marie Desvernay: benefattrice; v. lett. 3572.
3  Madame V. Guérin: personaggio non identificato.
3924
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721024) mc. 34 A 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
E IV 458-459 MB XVI 652
Comunica la partenza dei salesiani per la Patagonia — essi pregheranno per lei — chiede di consegnare
l’immagine, allegata, alla persona indicata — nel gennaio dell’anno successivo ci sarà una casa salesiana
a Lille — saluti a don Engrand
*Turin, 15 nov[embre 18]83
Mademoiselle Clara,
Dans ces jours j’ai été abîmé dans les affaires. Enfin nos missionnaires sont
partis hier matin pour la Patagonie.
Ils prieront pour vous, Mademoiselle, ils m’ont assuré que le nom de s. Clara 5
sera imposé à bien des orphelines baptisées parmi les sauvages avec l’obligation
de prier bien pour vous toute leur vie. Mais on priera dans une manière toute par-
ticulière pour la conservation de votre vue.
Je vous prie de donner l’image ci-jointe à son adresse avec remerciements.
La Maison de Lille sera dans nos mains aux premiers [jours] de l’année pro- 10
chaine.
Mille bénédictions à M. l’abbé Engrand.
J’espère de vous écrire au plus-tôt.
La S. Vierge soit votre guide à jamais.
Votre serviteur
15
Abbé J. Bosco
3 été] étais 4 pour] par 5 assuré] assurés 9 prie add sl image] immage 13 plus-tôt] plutôt
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
9  à son adresse: indirizzo e personaggio non individuati.
10  Maison de Lille: orfanotrofio di S. Gabriele; v. lett. 3873.
12  Engrand: benefattore francese; v. lett. 3749.

38.9 Page 379

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378  novembre 1883
3925
Al professor Michele Messina
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870249)
Copia semplice scritta a tergo di un’immaginetta di Maria Ausiliatrice
E IV 241 MB XVII 678
Parole di consolazione alle sue pene
*Torino, 17 nov[embre 18]83
Carissimo nel Signore,
Dio vi benedica, e Maria vi consoli nelle pene della vita. Vi aiuti a superare i
pericoli di questo misero esiglio, e conduca voi e vostra sorella a godere un giorno
5 i veri beni, che il mondo non ci potrà né rifiutare, né più rapire. Così sia.
Pregate per questo poverello
Sac. Gio. Bosco
2  Michele Messina: cooperatore salesiano di Napoli.
3926
Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
ASC B31010 Lett. orig., Pallavicini (A 1730310) mc. 2664 C 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità busta grigia di
140 x 80 mm. strappato il mrg. des. timbri: Torino ferrovia 17 11 83 5 S Torino 17 11 83 6 S 4 ...
Dist. 17 Nov 83 francobollo da 5 cent. annullato da un timbro: “189” indirizzo di Gioachino Berto
Ined.
Comunica di aver ricevuto la sua lettera e di aver dato ordine di eseguire le commissioni — ringrazia ed
invia la benedizione su tutta la sua famiglia
*Torino, 17 novembre 1883
Chiarissima Sig[ra] Marchesa,
Ho ricevuto la sua rispettabile lettera ed ho tosto dato ordine che le commis-
sioni siano eseguite. La ringrazio di ogni cosa.
5
Si ricordi, sig[ra] Marchesa che le spine della vita si cangeranno in fiori per
la santa eternità.
Io pregherò tanto per Lei.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e preghi anche per me che le sono in
G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
All’Ill.ma Signora

38.10 Page 380

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La Sig.ra M.sa Pallavicino Mossi di Faucigny
Via S. Teresa 11
Torino
2  Margherita Pallavicino Mossi: v. lett. 3616.
3  lettera: non è stata reperita.
novembre 1883  379
15
3927
Alla signorina Clementina Carron di Briançon
Archivio Carron di San Tommaso e di Briançon, depositato presso l’Istituto Sacro Cuore “Società del
Sacro Cuore di Gesù (S. Maddalena Sofia Barret) Villa S. Tommaso” – Avigliana
Orig. aut. 1 f. busta 142 x 85 mm. timbro: Torino 19 11 83 francobollo da 5 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brianzone (A 2000217)
Ined.
Assicura preghiere secondo la sua intenzione — chiede di far pervenire la lettera allegata alla sua amica,
insigne benefattrice
Ill.ma Signor[in]a Clementina,
*Torino, 18 nov[embre 18]83
Appena ricevuta la sua lettera ho tosto ordinate speciali preghiere a quest’uopo,
e le continueremo in tutte le nostre case.
La prego poi di voler far pervenire l’unita lettera a quella signora sua amica e 5
nostra insigne benefattrice.
Il Signore Iddio benedica Lei, tutta la sua famiglia e voglia pregare anche per
me che le sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
P. S. La prego de’ miei umili rispetti al sig. Marchese ed alla sig[ra] Marchesa di
San Tommaso.
Nobile Damigella
Clementina di Briansone
Corso principe Umberto 11
15
Torino
2  Clementina Carron de Briançon: l’unica dei marchesi di S. Tommaso di Avigliana. Nata a Torino nel
1823 dal marchese Celso e Giovanna Felicita di Sannazzaro, morì a Torino nel 1912. Molto religiosa,
educata in convento, aveva frequentato la corte sabauda, in particolare la regina Maria Adelaide e la prin-
cipessa M. Clotilde. Morto il fratello nel 1888, restò unica erede di un grande patrimonio paterno, che
impiegò in opere di bene. Dovette conoscere don Bosco forse attraverso la marchesa Giulia Barolo.
3  sua lettera: non è stata reperita.
5  l’unita lettera: non è stata reperita.
— signora sua amica: non è stata individuata la persona, non è escluso che si tratti della signora Garin di
Ginevra di cui alla lett. 3752.
11  Marchese e marchesa di s. Tommaso: il fratello Gerardo e la moglie Paolina Solaro del Borgo.

39 Pages 381-390

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39.1 Page 381

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380  novembre 1883
3928
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701032) mc. 18 E 4
Orig. aut. 1 f. 209 x 135 mm. carta leggermente rigata
di umidità
E IV 241
inchiostro violaceo sbiadito
macchie
Fa presente che don Savio sta attendendo una risposta analoga a quella contenuta nella lettera che allega
— chiede precise informazioni
*Torino, 19 nov[embre 18]83
Car.mo D. Dalmazzo,
D. Savio insiste a dimandare una risposta analoga a quanto ha scritto e che
indica nell’unita lettera. Dimmi chiaramente le cose, ma in modo che ne possa
5 dare comunicazione allo stesso D. Savio.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Francesco Dalmazzo: parroco del S. Cuore a Roma e procuratore; v. E(m) II, lett. 883.
3  Angelo Savio: economo a Roma; v. E(m) I, lett. 621. Evidentemente si trovava a Torino in quel mo-
mento.
— analoga: sta per “conforme”.
4  unita lettera: non è stata reperita.
3929
A suor Marie Desvernay
ASC B31010 Lett. orig., Desvernay (A 1710211) mc. 19 E 8/9
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo tagliato il mrg.
del f. 2 dove si legge allog.: “Prière d’envoyer de suite à la poste et pardon mille fois” busta gialla di
122 x 80 mm. indirizzo allog. sul v altra mano scrive: “Lettre de la main même de D. Bosco”
timbri: Torino Ferrovia 19 11 83 8 S Lyon ... 20 Nov 83 francobollo da 25 cent.
Ined.
Comunica che le offerte arrivate sono state destinate ai missionari della Patagonia — meglio essere generosi
oggi che non tenere denaro per esserlo in seguito — assicura preghiere per tutta la comunità — indisposto
di salute, per il momento non può recarsi a Lione
*Turin, 19 nov[embre 18]83
Madame,
Dans ma dernière lettre j’ai répondu à quelques questions relatives à nos
affaires; maintenant je dois vous dire encore bien des choses.
5
Avec votre aide nos missionnaires sont partis pour la Patagonie; il[s] travaille-
ront à gagner des âmes, à gagner des âmes sauvées par votre charité. Dieu soit béni.

39.2 Page 382

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novembre 1883  381
Dans votre lettre vous ajoutez: Le cinquième mille est ici en réserve.
O Madame, ne parlez pas avec don Bosco d’argent en réserve, car si vous
anticipez cette somme vous-même gagnerez l’intérêt, mais pour moi je vous dirai
que le[s] mille francs seront tout de suite placés utilement pour la terre et pour le 10
paradis. Donc nos orphelins se préparent à faire une s.te Communion à votre
intention.
Je puis vous assurer de[s] prières; mais je pourrai vous promettre autant
d’aller à Lyon.
Ma santé dans ce moment n’est pas très bonne; tous [les] voyages me fati- 15
f.1v guent péniblement. Nous | verrons quelle sera la volonté du bon Dieu.
Vous dites, Madame, que vous désirez mon assistance au moment de la
mort. Ne vous donnez pas de peine pour cela. Vous aurez vos œuvres qui vous
suivront toujours plus encore si la divine miséricorde me recevra au paradis, je
demand[e]rai au bon Dieu qu’il me donne la permission de vous faire une visite 20
dans ce temps là. Je dirai mieux: La S.te Vierge Auxiliatrice viendra Elle même
[à] prendre soin de vous, de votre âme; Elle même la protégera et la guidera avec
Elle au paradis. Telle est ma prière de chaque jour.
Que Dieu bénisse, et protège vous, votre Supérieure, toute votre communauté
religieuse, et veuillez aussi prier pour ce pauvre prêtre qui avec gratitude vous sera 25
à jamais en J. Ch.
Humble serviteur
Abbé J. Bosco
M.elle Marie Desvernay
au S.è Coeur des Anglais
30
au Pont du jour
Lyon
4 encore trsp ante dire 8 ne add sl cinquième] cinq 9 gagnerez] gagnerai 18 Ne vous donnez
pas de peine] Donnez pas vous des peines
2  Marie Desvernay: benefattrice e confidente; v. lett. 3572 e 3923.
3  ma dernière lettre: ibid.
3930
Alla contessa Luigia di S. Marzano
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870502)
Copia semplice a tergo di un’immaginetta di Maria Ausiliatrice
Ined.
Invoca la protezione di Maria Ausiliatrice su tutta la famiglia
*Torino, 23 novembre 1883

39.3 Page 383

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382  novembre 1883
Car.ma Luigia di S. Marzano,
O Maria, proteggete la nostra figlia Luigia con tutta la sua famiglia. Aiutateli
tutti a superare tutti i pericoli di questo esiglio in modo che vadano un giorno in-
5 sieme a cantare le nostre lodi eternamente in Cielo. Così sia.
Sac. Gio. Bosco
2  Luigia di S. Marzano: dovrebbe forse trattarsi di Maria Barbara De Sigray, vedova del conte Ermolao
Asinari di S. Marzano (1800-1864), diplomatico del regno di Sardegna.
6  Sul frontespizio di un libro di preghiere donatele don Bosco scrive questa dedica: “O Maria, rendez
sur la terre bien heureux les proprietaires de ce livre, en leur donne un jour le paradis”: ASC A 1870503.
3931
Al Provicario della curia di Genova, Francesco Canessa
Curia arcivescovile di Genova
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Provicario (A 2000218)
Ined.
Risponde negativamente all’invito fattogli di assumere la cura della parrocchia di Sampierdarena
Reverendissimo Signor Provicario,
*Torino, 29 novembre 1883
Il Sig. Don Belmonte Direttore dell’Ospizio di San Vincenzo de’ Paoli in
Sampierdarena ci fa sapere come V. S. R.ma stia in attesa da molto tempo di una
5 nostra decisione a proposito delle trattative fatte da V. S. per parte di S. E. R.
Monsignor Arcivescovo, col Sig. Don Lazzero Giuseppe Direttore di questo
Oratorio, il giorno della festa di San Luigi.
Confesso, Rev.mo Signore, che il silenzio fu lungo da parte nostra e ne
domando buona venia a Lei e per suo mezzo a S. E., pregandola in pari tempo a
10 voler tener conto della cagione per cui fu tant’oltre protratto.
Il vivissimo desiderio di render servizio a Monsignore, ci animò a cercare e
tentar tutti i mezzi onde aver modo di appagare la sua domanda e quindi anda-
vamo di giorno in giorno rimandando la risposta lusingandoci di venir una volta
infine nell’intento; ma sempre restammo nell’impos | sibilità di ciò fare.
f.1v
15
Oggi pertanto, sollecitati da V. S. Rev.ma, ci troviamo nella veramente incre-
scevole necessità di dichiarare che non piace tuttavia al Signore che le proposte
di S. E. Rev.ma Mons. Arcivescovo abbiano l’effetto desiderato da Lui, da V. S. e
da’ Salesiani ancora, cui essi confondono con tanti e sì grandi testimonianze di
stima e di affezione. La scarsezza di personale e le gravissime e disparate occupa-
20 zioni che c’incombono, ci mettono nella dura necessità di non poter per ora ade-
rire all’invito di accettare le cure parocchiali in S. Pier d’Arena.

39.4 Page 384

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novembre 1883  383
Ciò nondimeno noi proseguiremo alacremente a lavorare nella Chiesa di
S. Gaetano per la gloria di Dio e la salute eterna delle anime ed a ciò fare con
nuova lena e maggior ardore ci sarà sprone ancora il sapere di far cosa grata a
S. E. Rev.ma.
25
Voglia il Signore avere in buona parte queste nostre ragioni e farsene nostro
f.2r interprete presso | S. E. Mons. Arcivescovo, assicurandolo pure che ogni giorno
noi faremo al Signore ed alla Vergine SS.ma Ausiliatrice le più calde preghiere per
la sua conservazione e salute ad multos annos a bene e consolazione di tutti che in
Lui ammirano il vero ritratto del Buon Pastore.
30
Ella poi ci conservi, di grazia, la sua preziosa benevolenza, e mi abbia nel
Signore quale con tutta stima e considerazione mi onora di essere e professarmi
Della S. V. Rev.ma
Dev.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
35
26 Signore] Signore,
2  Francesco Canessa: provicario, futuro vicario capitolare e vicario generale della diocesi di Genova.
3  Domenico Belmonte: direttore della casa di Genova-Sampierdarena; v. E(m) V, lett. 2358.
6  Monsignor Arcivescovo: Salvatore Magnasco; v. E(m) III, lett. 1665.
— Giuseppe Lazzero: direttore dell’Oratorio di Valdocco; v. E(m) I, lett. 614.
7  festa di San Luigi: il 21 giugno, ossia vari mesi prima.
22-23  chiesa di S. Gaetano: annessa alla casa salesiana.
3932
A suor Filomena Medolago
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900234)
Copia semplice di Gioachino Berto
E IV 242 MB XVI 431
Ringraziamento e preghiere — manda la benedizione anche alla sua comunità religiosa
*Torino, 30 nov[embre 18]83
Ottima Sig[ra] Suor Filomena,
Dio la benedica e l’aiuti a compiere l’opera della sua santificazione.
Io la ringrazio di cuore, e questa mia famiglia pregherà costantemente per Lei
fino a che Ella si trovi con Gesù a godere dei beni che né il mondo né i nemici 5
dell’anima nostra non ci potranno più rapire. Preghiamo dunque, ed aiutiamoci a
salvare molte anime per assicurare la salvezza eterna della nostra.
Maria sine labe concepta, ora pro nobis.
Le benedizioni del cielo discendano copiose sopra di Lei e sopra tutta la sua
comunità religiosa. Così sia.
10

39.5 Page 385

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384  dicembre 1883
Obbl.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2  Filomena Medolago: v. E(m) VII, lett. 3211.
8  Maria... nobis: litania mariana; Maria concepita senza peccato, prega per noi.
10  comunità religiosa: quella delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù di Bergamo.
3933
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780256)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata in buono stato di conservazione
violaceo mrg. sup. piegati
E IV 242 MB XVI 432
inchiostro
Nella novena dell’Immacolata pregherà per le sue intenzioni — prega per la figlia ammalata — saluti alla
marchesa Nerli
*Torino, 30 nov[embre 18]83
Mia buona Mamma,
Siamo alla novena di Maria Imm. in cui tutta la nostra famiglia prega mattino
e sera a sua intenzione in modo particolare per la sua figlia sig[ra] Emilia. Ella
5 preghi e confidi.
Il tempo mi stringe sempre, ma non dimentico mai di fare per Lei, o mia
buona mamma, un memento particolare ogni mattino nella Santa Messa.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e se ne ha occasione presenti umili
rispetti alla sig[ra] March. Nerli, e voglia pregare per questo poverello che le se
10 sarà sempre in G. C.
Obbl.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
2  Girolama Uguccioni: insigne benefattrice fiorentina; v. E(m) II, lett. 885.
4  sig[ra] Emilia: una delle tre figlie della contessa, andata sposa a Giovanni Barbolani di Montauto;
v. E(m) III, lett. 1535.
7  mamma: nome dato a poche benefattrici.
9  Enrichetta Nerli: altra benefattrice fiorentina; v. E(m) II, lett. l062.
3934
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760508)
Copia litografata allog. con firma allog. 2 ff. 269 x 210 mm. carta rigata
Ined.

39.6 Page 386

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dicembre 1883  385
Invito a farsi collettori di offerte per la chiesa del Sacro Cuore a Roma
Benemerito Signore,
Torino, [dicembre 1883]
Dalle notizie pubblicate nel Bollettino Salesiano S. V. conoscerà certamente
come S. S. Leone XIII abbia affidato ai Cooperatori Salesiani la costruzione della
Chiesa e dell’Ospizio del Sacro Cuore di Gesù in Roma.
5
I lavori progrediscono e la costruzione del Sacro Edificio giunge ormai all’al-
tezza del coperto.
Ma pur troppo i mezzi venendo a mancare si è stabilito colla benedizione del
Sommo Pontefice di delegare alcuni fra i buoni cattolici, sotto il nome di Collet-
tori, per raccogliere le offerte dei fedeli a fine di continuare la nobile impresa. 10
A quest’uopo avendo avuto il bene di conoscere la bontà della S. V. ed il suo
zelo per l’incremento della religione, io sono a pregarla che voglia gradire l’Ufficio
di Collettore.
Persuaso che la S. V. non vorrà rifiutare l’implorato suo appoggio a quest’o-
pera di carità e di religione, Le invio l’apposito diploma di Collettore con alcuni 15
stampati che Le daranno le necessarie informazioni e le norme da seguire.
L’unita scheda in bianco col Bollo del Vicariato di Roma serve per la sotto-
scrizione dei pii Oblatori. Fo umile preghiera che la S. V. o per sé, o per mezzo di
fidate persone la voglia far circolare presso le buone famiglie, onde venga per
quanto sarà possibile, totalmente riempita di firme, notandovi accanto ad ognuna 20
la somma offerta, fosse anche solo di cinque centesimi.
Qualora la S. V. avesse ad inviare al suo destino una qualche somma raccolta,
e la scheda non fosse ancora riempita, Ella potrà tuttavia ritenerla presso di sé allo
f.1v scopo di trovare | il numero sufficiente di sottoscrizioni sino a che sia compiuta.
Il Sommo Pontefice impartisce una particolare benedizione ai Collettori ed 25
agli Oblatori.
Oltre a questa preziosa benedizione del Vicario di G. C. la S. V. godrà di tutto
il bene che sarà per farsi nella detta Chiesa, nonché delle preghiere di tanti giova-
netti raccolti nell’unito ospizio, i quali scampati dai pericoli del mal costume e
dell’empietà non cesseranno di domandare a Dio che versi sopra dei loro benefat- 30
tori ogni celeste favore.
Nella dolce fiducia che Ella vorrà essermi cortese del suo valido concorso, Le
prego dal Sacratissimo Cuore di Gesù il premio della sua fatica e godo profes-
sarmi con profondo rispetto e gratitudine
Di V. S. Benemerita
35
Obblig.mo servo
Sac. Gio. Bosco
37  Nella stessa posizione archivistica esiste una versione francese del testo della circolare: “Vous avez
lu sans doute...”.

39.7 Page 387

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386  dicembre 1883
3935
Ai conti Boulanger de Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880326)
Copia di Gioachino Berto autentic. dallo stesso
E IV 420
Avvisa i coniugi che il giorno cinque tutti i salesiani faranno preghiere e la comunione secondo la sua
intenzione ed egli celebrerà la santa messa per tutta la famiglia
[Turin, 1er décembre 1883]
Monsieur le Comte et M.me la Comtesse de Villeneuve,
Je vous prie, Mr et M.me, de vouloir bien agréer un souvenir chrétien que
nous désirons de vous offrir. Voilà [le]quel.
5
Le jour 5 de ce mois décembre, 6 de la neuvaine de l’Immaculée Conception,
tous les salésiens et leurs enfants feront des prières et la Sainte Communion à votre
intention, et moi je dirai la Sainte Messe pour vous et pour toute votre famille, et je
prierai d’une manière toute particulière afin que Dieu vous donne tous les bonheurs
sur la terre et à la fin vous reçoive tous ensemble à jouir le Paradis à jamais sans
10 doute avec mon prieur. Ainsi soit-il.
Obligé humble serviteur
Abbé Jean Bosco
2  Boulanger de Villeneuve: benefattori marsigliesi; v. lett. 3866.
10  prieur: il figlio, di cui alla lett. 3866.
3936
Al segretario della S. Congregazione dell’Universale Inquisizione,
card. Luigi Bilio
Archivio Storico dei Barnabiti – Roma
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cotto-
lengo, n. 32”
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860221)
Copia dattiloscritta intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, n. 32”
Ined.
Spiega le cause della diminuzione del numero di allievi nel seminario di Magliano Sabino — lascia a lui
ogni decisione in merito
*Torino, 3 dicembre 1883
Eminenza,
I lavori ormai condotti a termine per l’ampliamento ed abbellimento del Se-
minario e Collegio Convitto nella città di Magliano Sabino, mi erano di grande
5 consolazione all’animo e fornivanmi causa di liete e ben care speranze per il pro-

39.8 Page 388

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dicembre 1883  387
spero andamento di questa bella e veramente utile opera che dall’E. V. fu sempre
riguardata con particolare affetto e protetta e sostenuta eziandio con paterno
amore.
Si è quindi per ciò che molto mi meraviglia ed assai mi addolora il sapere
come, ingrandito e migliorato essendo il locale, vadano al contrario anziché au- 10
mentando, sensibilmente invece diminuendo in esso di anno in anno gli alunni e
seminaristi; e mentre le condizioni economiche del Seminario richieggono pel re-
golare avviamento un numero di almeno cento giovani interni, essi da novanta che
erano due anni addietro si ridussero ad ottanta nello scorso, e non sono nell’anno
corrente che soli settanta appena.
15
Questo fatto mi spinse a studiare ed indagare da quale causa potesse derivare,
e dalle attente osservazioni compiute sembrami da ciò provenire. |
f.1v
Si è aperto nella città stessa uno studentato per giovani eziandio di bassa con-
dizione, ove ricevonsi a modicissima dozzina ed anche gratuitamente, e si fanno
pur facilitazioni ad allievi che per condizione di famiglia potrebbero venire in 20
seminario.
Sicché mentre ai Salesiani incombe il dovere faticoso della istruzione ai
giovani e della manutenzione dispendiosa del locale, altri, allontanandoli da loro,
attira[no] a sé, coll’allettamento della modica spesa e di altre facilitazioni, il con-
corso degli alunni.
25
Questa è a parer mio una delle cagioni della sopraccennata diminuzione di
allievi convittori nel seminario. Non intendo però qui di nulla affatto detrarre alla
universale e meritata fama di cui gode il Sig. Rettore Rev. Canonico Rebaudi,
uomo ottimo e pieno di zelo per l’onore di Dio e della S. Chiesa; solo ho creduto
opportuno di notare all’E. V. la causa per cui, da qualche tempo con vivo dispia- 30
cere dell’animo, io vedo deteriorare quel Seminario Diocesano, che a’ Salesiani
costa oltre alle continue ed anche gravi fatiche personali, la perdita ancora di più
che 20 mila lire in denaro.
Esposto così brevemente il mio pensiero, lascio all’E. V. il prendere quelle
deliberazioni e l’applicar que’ rimedii che nell’alta sua saggezza e nella ben nota 35
f.2r bontà d’animo | per la Congregazione nostra, Ella giudicherà convenienti.
E assicurando V. E. che ogni giorno si fanno dai Salesiani preghiere per la
conservazione e prosperità della sua Persona, godo dell’onore di professarmi
pieno di stima, colla più alta considerazione
Della Eminenza Vostra
40
Umilissimo e obbligatissimo servitore
Sac. Giovanni Bosco
2  Luigi Bilio: era stato il promotore della venuta dei salesiani al seminario di Magliano Sabino; v. E(m)
III, lett. 1409.
3-4  Seminario e collegio... Magliano Sabino: i salesiani lo avrebbero lasciato nel 1890, 14 anni dopo la
loro venuta.
28  Francesco Rebaudi: rettore del seminario; v. E(m) VI, lett. 3073.

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388  dicembre 1883
3937
Al barone Carlo Ricci des Ferres
Biblioteca Provinciale, faldone V, fasc. 105 – Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 2000219)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900621)
E IV 242-243
Offre dell’uva in omaggio
*Torino, 3 dic[embre 18]83
Car.mo Sig. Barone Carlo Ricci,
La mia vigna attendeva una solennità, che di fatti giunse jeri. Era tutto prepa-
rato di recarci in pompa magna a fare la vendemmia jeri dopo il pranzo. Ma ci
5 mancò il protagonista e quindi ogni cosa andò fallita. Ho procurato di aggiustare
le uova nel paniere (l’uva nel panierino) e pregarla di voler gradirla se è di suo
gusto.
L’ho vendemmiata io stesso il 3 dicembre sul davanzale della finestra di mia
camera, se poi il dono sia gradito a colui cui si offre, Ella ne sarà giudice compe-
10 tente.
Io sarò molto lieto se Ella, sig. Barone, si compiacerà di recitare un’Ave
Maria per colui che con gratitudine le sarà sempre in G. C.
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 Sig. Barone Carlo Ricci
Torino
9 si corr sl ex s
2  Carlo Ricci des Ferres: da molti anni munifico benefattore di don Bosco; v. E(m) II, lett. 740.
3938
Al vescovo di Barcellona Jayme Catalá y Albosa
Archivo Sanabre/Boneti Baltà – Barcellona
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo,
n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Catalá y Albosa (A 2000220)
Ined.
Conferma di aver accettato di fondare una casa di “arte e mestieri” in città
*Turín, 3 Diciembre 1883

39.10 Page 390

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dicembre 1883  389
Ill.mo Señor,
De todo mi respeto y veneración de su apreciable carta [con] fecha 26 de no-
viembre p.p. reparo la utilidad de que se establezca en esta importante Capital una
Casa Salesiana de talleres católicos como las tenemos, con la aprobación de la 5
Santa Sede, en Italia, Francia, y en las misiones de América del Sur.
Ya conocía por conducto de dos de mis padres, quienes se fueron a esa a prin-
cipios de este año, ese vivo deseo en la caritativa señora D.ña Dorotea Chopitea
viuda de Serra y en muchas otras estimadísimas personas seglares y de este ilus-
trado clero.
10
Como también tuve conocimiento de la casa de Sarriá y de la urgente nece-
sidad de extender a los hijos de la clase más menesterosa y obrera del pueblo,
deparándoles a la par que la enseñanza de un arte u oficio la de la religión y edu-
cación cristiana.
Ahora, pues que, Vuestra Ex.cia me manifiesta ese mismo deseo y necesidad, 15
alentado, como si fuera cierto de la voluntad de Dios, y contando con la bendi-
ción, consejo y apoyo de la V. Ex.cia. voy a encarecer a nuestro Padre D. Juan
f.1v Branda el asunto | [...] y a disponer el personal necesario para esa casa que nos
confía la Divina Providencia.
Y abrigo la esperanza de que Dios ha de bendecir nuestros desvelos en pro de 20
la pobre niñez desvalida de Barcelona, así como nos ha bendecido aquí en Italia,
Francia y América.
Muy agradecido desde ya ecomiéndole a V.ta Ex.cia a mis hijos y a mis pa-
dres salesianos que irán a esa para hacerse cargo de la casa en Sarriá, poniéndoles
bajo la dirección protección y auxilio de Vuestra Ex.cia.
25
Seguro de que les hará de padre, y los querrá como yo los quiero.
Aprovecho esta ocasión para ofrecerme de V. Excelencia con distinguida
consideración y afecto. A.y S. S. q. S. M.
Sacerdote Gio Bosco
Ill.mo Señor
30
Dr. Don Jayme Catalá y Albosa
Obispo de Barcelona
6 sur] sud
2  Jayme Catalá y Albosa: nato nel 1835 e già vescovo di Cadice, il 9 agosto 1883 era stato trasferito a
Barcellona dove rimase fino alla morte, avvenuta il 1° marzo 1899: HC VIII 128, 132, 141, 280.
3-4  carta... 26 noviembre: in essa chiedeva che per l’apertura di una casa in Spagna si desse la prefe-
renza a Barcellona, in quanto era una delle città più industrializzate dell’Europa: ASC A 1390314, mc.
1475 C 8/9.
8  Dorotea Chopitea: vedova Serra (1816-1891). Nata in Cile nel 1816 e trasferitasi con la famiglia a
Barcellona, a 16 anni sposò il ricco commerciante e banchiere Giuseppe Serra, da cui ebbe sei figlie.
Donna molto religiosa e caritatevole, tanto da sostenere economicamente molte opere sociali, quali asili,
ospedali, scuole, laboratori ecc., promosse pure l’opera salesiana di Sarrià, nel sobborgo di Barcellona
vivente don Bosco ed altre dopo la morte del santo. La “mamma di Barcellona” come la chiamava don
Bosco, morì il 3 aprile 1891. Il 9 luglio 1983 è stata dichiarata “venerabile”.

40 Pages 391-400

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40.1 Page 391

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390  dicembre 1883
11  casa de Sarriá: v. sopra.
17-18  Giovanni Branda: direttore della casa di Sarriá; v. E(m) III, lett. 1571.
3939
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700826) mc. 15 C 12 – D 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo sul mrg. inf. sin.
del f. 2v si legge allog.: “permettez qu’en vous prie d’envoyer à la poste la lettre ci-incluse et pardon
mille fois” parte di busta grigia di 145 x 81 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. sin. altra mano scrive:
“D. Bosco, 4 xbre 1883” timbri: Torino Ferrovia 4 12 83 11 S Lyon (68) 5 Dec 83 francobollo da
25 cent.
E IV 499-500 MB XVI 691
Ringrazia della sua carità verso la congregazione salesiana — assicura preghiere — comunica che la casa
di Mathi è stata acquistata, benedetta e chiamata “Maison de S. Louis” in onore del figlio defunto
*Turin, 4 déc[embre 18]83
Mon cher et très charitable Mr le Comte,
Je dois enfin couper tous les délais et me rendre vivant pour bien des choses.
Avant de tout, je vous remercie de toutes les charités que vous, Monsieur le
5 Comte, vous nous avez prodiguées en plusieurs occasions.
Si nous avons réussi à faire des progrès dans l’Amérique du Sud et surtout
dans la Patagonie, c’est à vous, à votre charité que nous le devons. Soyez donc
contents, vous et Madame la Comtesse, les âmes, que nos missionnaires gagneront
au ciel, seront pour vous et pour Madame les porteuses des clefs du paradis.
10
Maintenant vous ajoutez des autres maisons et des autres sauvages qui
moyen[n]ant vos bonnes œuvres viendront à la foi, augmenteront les nombres des
âmes sauvées, qui prieront bien pour vous.
Je suis bien content que le Vermout vous soit parvenu en bonne condition.
C’est une pauvre mais manière unique que nous avons pour vous dire que | nous f.1v
15 vous sommes reconnaissants, [que] nous vous aimons, [que] nous prions pour
vous dans une façon toute particulière.
Mais une nouvelle bien agréable je dois vous noter. La maison de Mathi a
été achetée le dix octobre, à présent est meublée, peuplée par une cinquantaine
de jeunes hommes qui [ne] pouvaient pas plus être contenus dans la maison de
20 S. Bénigne, et que maintenant sont là: ils étudient courageusement pour la prêtrise.
Cette maison, jeudi dernier a été béni[t]e et consacré[e] à Dieu avec le titre:
Maison de S. Louis, et cela pour nous rappeler toujours plus le souvenir de notre
Louis et de toute votre famille. C’est la première de nos maisons qui porte ce titre.
Dieu soit béni. |
25
La maison commencée chez de l’église de S. Jean Apôtre, malgré tous nos f.2r
empressements n’est pas encore à la toiture. La construction est au troisième
étage. On travaille toujours sans cesse.

40.2 Page 392

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dicembre 1883  391
Toute la congrégation salésienne vous présente ses hommages et samedi à
votre intention et de Madame la Comtesse nous célébrons une messe à l’autel
maître de l’Eglise de Notre-Dame Auxiliatrice, nos enfan[t]s feront leurs commu- 30
nions et des prières à votre intention.
Bonjour, bonnes fêtes, Mr et Madame les Comt[es].
Que Dieu vous bénisse et que la S.te Vierge vous protège à jamais, et veuillez
prier pour votre
Affectionné comme fils
35
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte Colle
Rue Lafayette N. 7
Toulon
(Var)
5 nous trsp ante avez 6 avons reussì] sommes reussis 14 unique add sl pour add sl 26 construction]
constructione 28 samedi corr ex samedis 29 celebrons] celebrerons 34 pour emend sl ex le
2  Louis-Antoine Colle: eminente benefattore; v. E(m) VII, lett. 3412.
8  Madame: Marie-Sophie; ibid.
13  Vermout: v. E(m) VII, lett. 3488.
17  maison de Mathi: i “Figli di Maria” vi rimasero però solo un anno.
19  S. Bénigne: lapsus, intendeva dire Genova-Sampierdarena.
3940
Alla marchesa Giulia Massel
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870243)
Copia semplice
Ined.
Accusa ricevuta dell’offerta per i poveri giovani
*Torino, 4 dicembre 1883
Con vera gratitudine ricevo la somma di fr. 200 dalla Sig[ra] Marchesa
Massel Luigia che offre in favore dei nostri poveri giovani.
Essi pregheranno il Signore per Lei affinché Dio la conservi in buona salute,
e a Suo tempo Dio la riceva in Cielo e le dia la grande ricompensa che nel Santo 5
Vangelo è promessa a tutti quelli che fanno opera di carità sopra la terra
Sac. Gio. Bosco
2  Giulia Massel: di nobile famiglia astigiana, figlia del marchese Maurizio e della marchesa Elisabetta
(vedova), nata Celestino Ferrero della Marmora (1757-1831).

40.3 Page 393

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392  dicembre 1883
3941
A don Antonio Auda
ASC B31010 Lett. orig., Auda (A 1690165) mc. 2 C 3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità segni di piegatura
sul mrg. sup. del f. 2v appare capovolta la scritta: “Fu scritta dal Ven. al Rev.mo D. Antonio Auda,
Arcipr.e e Vic. F. di S. Giacomo in Rivarolo Can., e da lui regalata al Sac. Angelo Rocca – 7 sett. 1922”
E IV 243
Riguardo al ragazzo raccomandatogli, riceverà risposta dal prefetto della casa — alcuni consigli riguardo
la personalità della scrupolosa signora Norcia
Car.mo Sig. Arciprete,
*Torino, 6 dic[embre 18]83
Ho ricevuto la sua lettera tutta piena di bontà e ne la ringrazio.
Pel ragazzo che raccomanda riceverà regolare risposta dal prefetto di questa
5 casa.
Riguardo alla signora Norcia Ella deve notare che è una persona assai pia; ma
la sua timidità spesso le fa credere che le cose passate per la sua immaginazione
siano altrettante opere. Questa viva impressione fa che le idee siano fatti e quindi
turbazioni di coscienza e aberramento di giudizio.
10
Ella potrà giovarla in due modi:
1° Non mai am[m]ettere, anzi respingere ogni giudicio di cose interne.
2° Non mai lasciarla rivenire sul passato. Tanto che la S. V. può assicurarla
che del passato avvi niente che possa turbare la sua coscienza.
Io non mancherò di pregare per Lei, e per la buona Signora Norcia, ma Ella
15 voglia anche pregare per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 bontà corr ex p 6 pia add sl
2  Antonio Auda: arciprete e vicario foraneo di S. Giacomo in Rivarolo Canavese (Torino).
3  sua lettera: non è stata reperita.
4  ragazzo: non è stato identificato.
6  signora Norcia: non è stata identificata.
3942
All’avvocato Giuseppe Cottolengo
ACNC (Archivio casa natale di San Giuseppe Benedetto Cottolengo) – Bra
Orig. aut. 2 ff. 206 x 135 mm. carta rigata macchie di inchiostro sul f. 2v
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cottolengo (A 1820140)
Ined.
Chiede di interessarsi per l’acquisizione di un castello a Sanfré per adattarlo ad una casa di giovani poveri

40.4 Page 394

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dicembre 1883  393
*Torino, 10 dic[embre 18]83
Mio car.mo Gius. avv. Cottolengo,
Credo che ti ricorderai di questo tuo antico amico Don Bosco che ora chiede
il tuo parere non sulle pandette ma sui mattoni rotti o da rompersi. Ecco di che si
tratta.
5
Là a Sanfrè avvi un castello che, mi dicono, frutta poco ai proprietari ma che
converrebbe a noi per adattarlo ad una casa di poveri giovani. Un nostro prete
l’andò già a visitare e ne confermò la convenienza, sebbene vi siano grandi spese
a farsi per la riattazione. Ora in tutta amicizia tu puoi dirmi se i signori proprietari
non abbiano difficoltà ad allienare quel castello con un poco di sito circostante per 10
fare un cortile di ricreazione; e in caso affermativo tu mi faresti mecenate?
Questo è l’oggetto di questa lettera. Del resto non ti ho mai dimenticato nelle
deboli mie preghiere, ma tu prega anche per me.
Il Signore benedica te, tutta la famiglia e il tuo fratello ed abbimi sempre in
N. S. G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Giuseppe Cottolengo: nipote del santo Giuseppe Benedetto, in quanto figlio del fratello Agostino.
6  Sanfrè: piccola località in provincia di Cuneo.
— castello: proprietà della ricca duchessa portoghese De Souza Holstein, era amministrato dall’avvocato
Cottolengo. La duchessa era ammessa alla corte portoghese, dove la regina era Maria Pia di Savoia:
v. lett. 3855.
3943
Alla signora Maria Bonmartini Mainardi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860236)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 243-244 MB XV 671-672
Ringrazia per l’interessamento ai suoi giovanetti — continua a ricordare lei e la sua famiglia nella santa
messa ed a pregare per loro
*Torino, 18 dic[embre 18]83
Stimabilissima Signora Bonmartini Mainardi,
Almeno in questi giorni voglio compiere un mio dovere e scrivere qualche
cosa a V. S. B.
Prima di ogni cosa la ringrazio perché si volle sempre occupare dei nostri 5
poveri giovanetti sia col proporre la conferenza dei Cooperatori a Monsignor Arci-
vescovo, sia col tenere in viva relazione varie persone caritatevoli. A tempo debito
non mancherò di indirizzare una lettera a Monsignor Vescovo di Padova per inten-
dere bene i suoi caritatevoli pensieri verso di noi.

40.5 Page 395

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394  dicembre 1883
10
Ho però motivo di lagnarmi col mio Angelo Custode sig. Franceschino, che
credo essere bene da Lei conosciuto. Egli mi promise di scrivermi sovente delle
stupende lettere, ma finora per quanto mi ricordo, ci fu niente. Egli può scusarsi
col dire che pregò per me e questo basta. Che abbia pregato lo credo, ma forse non
pregò tanto bene perché il mio cuore – è vero ch’è un po’ duro – non se n’è
15 accorto. Vedrò poi volentieri come si scuserà.
Sono stato anch’io un po’ negligente a scrivere, ma non ho dimenticato di
pregare ogni giorno nella santa Messa, per Lei, e per tutta la sua famiglia.
L’ultima [volta] che ci siamo parlati, non ricordo precisa la cifra, ma parmi
che volesse per ridere farmi un regalo di dieci o dodici mila lire. Non ricordo però
20 bene. Ma accetto l’una o l’altra cifra: meglio la seconda.
In questi giorni però, vogliamo pregare tanto per Lei, per la sua perfetta sanità.
Sì, o Signora, Dio la benedica e la conservi, le dia molti anni ma tutti pieni di
consolazioni.
Le faccio rispettosi saluti da parte di tutti i Salesiani che l’hanno qui cono-
25 sciuta; tutti ci raccomandiamo alla carità delle sante sue preghiere, mentre il povero
scrivente a nome di tutti ha l’onore di professarsi in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2  Maria Bonmartini Mainardi: benefattrice padovana, da tempo in relazione epistolare con don Bosco;
v. E(m) VII, lett. 3502.
6  conferenza: la contessa aveva perorato presso il vescovo di Padova perché concedesse a don Bosco la
possibilità di una conferenza dei Cooperatori in città.
6-7  Arcivescovo: in realtà era vescovo; v. lin. 8.
10  Franceschino: figlio della contessa, affidato alle cure di don Tullio De Agostini; v. E(m) VII, lett. 3526.
3944
All’arcivescovo di Firenze Eugenio Cecconi
Archivio Arcivescovile, fondo “Segreteria degli Arcivescovi”, b. 116, fasc. 53 bis – Firenze
Orig. di Giovanni Battista Lemoye con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cecconi (A 2000221)
Ined.
Raccomanda la casa salesiana di Firenze che si trova nei debiti — porge auguri di buone feste natalizie
*Torino, 18 dicembre 1883
Eccell.a Rev.ma,
La nostra casa di Firenze va avanti, ma si trova nei debiti. Io la raccomando
caldamente alla carità di V.a Eccel.a.
5
Noi già abbiamo pregato e continuiamo a pregare il Signore, affinché la
voglia conservare per molto tempo a sostegno dell’Arcidiocesi che Dio buono le

40.6 Page 396

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dicembre 1883  395
volle affidare. Le auguriamo buone feste, buon fine, e buon capo d’anno. La Santa
Vergine le ottenga da Dio tutte le grazie che l’Eccellenza Vostra desidera.
Si degni impartire sopra di noi la santa sua benedizione, mentre ho l’alto
onore di potermi professare
10
Della Ecc.a V.a Rev.ma
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] Xbre
2  Eugenio Cecconi: v. E(m) VII, lett. 3326.
3945
All’avvocato Carlo Comaschi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880440)
Copia autentic. dalla curia di Milano il 13 dicembre 1900
E IV 244 MB XVI 432
Augurio di buone feste natalizie
*Torino, 19 dic[embre 18]83
Car.mo Sig. Cavaliere,
Buone feste, o sempre caro Sig. Cavaliere, buone feste, buon fine e buon
capo d’anno, a Lei, alla sua Signora, al caro Alfonso.
Dio li benedica tutti e dia ad ognuno buona salute e la perseveranza nella via 5
del Paradiso.
Voglia pregare anche per me e per questa mia aumentatissima famiglia,
mentre con piacere grande ho l’onore di potermi professare
Di V. S. Car.ma
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
Sig. Cav. Avv. Comaschi
Via Cappuccio 18
Milano
2  Carlo Comaschi: amico e benefattore milanese; v. E(m) III, lett. 1534.
4  Signora... Alfonso: moglie e figlio unico; ibid.

40.7 Page 397

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396  dicembre 1883
3946
Al Segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide,
mons. Domenico Maria Jacobini
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Jacobini (A 1800204) mc. 2650 E 12 – 2651 A 1
Orig. di Giovanni Bonetti con firma aut. 2 ff. 235 x 175 mm.
Ined.
Chiede informazioni per la nomina di don Fagnano a Prefetto Apostolico della Patagonia — attende
facoltà anche per don Cagliero — ha pure bisogno dell’eventuale promemoria da presentarsi all’Opera
della Propagazione della Fede in Lione
Eccellenza Rev.ma,
*Torino, 19 dicembre 1883
A suo tempo ho ricevuto i documenti con cui dalla Santa Sede viene eretta in
Provicariato apostolico ed in Prefettura apostolica la Patagonia e le isole adiacenti.
5
Ora per continuare la nostra pratica avrei bisogno che la E. V. volesse dirmi
se la nomina di D. Fagnano a Prefetto Apostolico si farà dalla S. Sede con decreto
particolare oppure vi siano altre formalità a compiersi. Attendo pure le facoltà
necessarie tanto per il Provicario D. Cagliero, quanto pel Prefetto D. Fagnano.
Altra cosa mi è pure sommamente necessaria, cioè un promemoria da presen-
10 tarsi all’opera della Propagazione della Fede in Lione. Non so se la Propaganda od
io debba cominciare le trattative.
La primavera trascorsa allorché passai a Lione ho trovato buona accoglienza
e larghe promesse, e non si attendeva altro che una dichiarazione della Propa-
ganda di Roma che assicurasse essersi nella Patagonia regolarmente costituite le
15 missioni Ecclesiastiche.
Debbo qui notare che lo stabilimento regolare | e il possesso di quelle mis- f.1v
sioni domanda[no] sollecitudine. Imperciocché i Protestanti che si erano già allon-
tanati da Viedma, tentano di ritornarvi, ed oggi stesso ricevo notizia dal Rio
Chubut che vogliono trasportare le loro scuole anche sulle rive del Rio Negro.
20
A fine di ciò impedire abbiamo in quella medesima colonia di Viedma stabi-
lita dimora fissa per un paroco, che riceverà rinforzo dall’ultima spedizione di
missionarii dai quali si potranno eziandio assumere le pubbliche scuole in favore
dei selvaggi e dei coloni.
Ringrazio di cuore la Eccel.za V.a della bontà colla quale ci tratta, e lieto di
25 poterla servire in qualche cosa ho l’alto onore di potermi professare
Della Eccellenza Vostra
Umilissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] Xbre
2  Domenico Maria Jacobini: v. E(m) V, lett. 2435.
4  Provicariato... Prefettura: v. lett. 3880, 3890, 3920.

40.8 Page 398

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3947
Alla madre superiora Clara Fey
dicembre 1883  397
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fey (A 1820241)
Orig. allog. con firma aut. bigliettino prestampato (in corsivo) con aggiunte aut.
Salésien, Rue Cottolengo, n. 32”
Ined.
intest.: “Oratoire
Ringraziamenti per il gentile dono — fa pregare e prega per tutte le suore ed i fanciulli da loro ricoverati
Turin, 19 décembre 1883
M.me la Sup. Gen.le de la Congrég. de l’Enfant Jésus,
L’abbé Jean Bosco en vous remerciant de tout son coeur de votre gracieux
envoi d’un Sacro Bambino vous présente ses respectueux hommages, il prie et
fait prier ses orphelins pour vous et à toutes vos intentions et appelle sur vous et 5
les vôtres les meilleueres bénédictions du ciel. Il ne manquera pas de faire dans la
S.te Messe un fervent memento pour vous et pour tous les membres de votre
f.1v Congrégation | et pour le bonheur spirituel et temporel aussi de toutes les chères
enfants de votre institut.
Que N. D. Auxiliatrice vous console toutes et toujours de sa maternelle pro- 10
tection.
[Abbé Jean Bosco]
5 pour] pous
2  Clara Fey: nata ad Aachen in Germania nel 1844, fondò la congregazione delle Sorelle del povero
Bambin Gesù con finalità educative, che ricevette l’approvazione pontificia nel 1888. Fu superiora gene-
rale fino alla morte nel 1894. Nel 1875 con le suore dovette lasciare la Germania e riparare nei Paesi
Bassi. È stata beatificata ad Aachen il 5 maggio 2018.
12  In ASC A 2000402 si conserva un biglietto a stampa, datato 20 dicembre 1883 [con aggiunta allo-
grafa] di ringraziamento e preghiere in francese. Fotocopiato sullo stesso vi è altro biglietto con la scritta
aut. “raccomanda di confidare nell’aiuto di Dio e di avvicinarsi ai Sacramenti [senza data]”.
3948
Alla signorina Claire Louvet
ASC B31010 Lett. orig., Louvet (A 1721025) mc. 34 A 11 – B 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E IV 459-460 MB XVI 653
Domanda se andrà a Roma per il mese prossimo — nel giorno di Natale celebrerà tre sante messe secondo
le sue intenzioni, con molte preghiere e comunioni — i missionari sono in viaggio — non ci eravamo
accorti dell’apertura della nostra posta — ad inizio anno si aprirà l’orfanotrofio di Lille — per ora ci
bastano le spese in corso a Roma e quelle enormi per le missioni
*Turin, 21 déc[embre] 1883

40.9 Page 399

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398  dicembre 1883
Mademoiselle Clara Louvet,
Dans ces jours nous parlons bien de vous, de votre charité, et de l’espérance
de vous voir à Rome dans le courant du mois prochain d’avril. Vous y viendrez?
5 Je crois que oui.
Vous bien savez que nous faisons tous les jours des prières à votre intention,
mais dans le grand jour de la Noël je vous prie accepter un cadeau de trois Messes
dites à l’autel de Notre Dame Auxiliatrice avec beaucoup des prières et des
communions. C’est tout pour vous remercier de la charité que vous nous faites;
10 demander à l’Enfant Jésus qu’[il] vous conserve en bonne santé bien longtemps,
qu’il vous donne des jours, des semaines, des mois, des années (un gros nombre)
pleines de consolation; et comme couronnement un grand prix au paradis. Vous
bien va-t-il? Ainsi soit-il.
Tous les salésiens, toutes les soeurs Auxiliatrices vous font leurs augures et
15 tout le monde demande votre con | servation bien longtemps, mais toujours en f.1v
bonne santé.
Nos Missionnaire sont partis, nous avons des nouvelles jusqu’à l’Île de Saint
Vincent et pas plus. Les notices du voyage nous [ne] les aurons pas jusqu’au
quinze de mois prochain.
20
Adieu, Mademoiselle, veuillez agréer notre reconnaissance, et prier pour ce
pauvre prêtre qui vous sera à jamais en J. Ch.
Obligé humble serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Au moment de porter la lettre à la poste je reçois la vôtre, qui est, pour ainsi
25 dire, une réponse à la mien[ne]. Très bien. Je vous dirai que jusqu’à présent nous
[ne] nous sommes pas aperçus que nos lettres ont été ouvertes à la poste.
En ce moment D. Albera et D. De Barruel sont à Lille pour fixer le jour de |
l’ouverture de l’Orphelinat de S. Gabriel. Nous y irons aux premiers jours de f.2r
l’année.
30
Dans ce moment [ne] donnez-vous pas de la peine pour fonder des bourse[s]
dans cet Orphelinat. Chaque chose à son temps. Maintenant nous avons beaucoup
des dettes à payer particulièrement pour la construction de notre Église et notre
Orphelinat de Rome; et pour les énormes frais que nous devons soutenir pour nos
missions et nos missionnaires dans la Patagonie parmi les sauvages.
4 du] de 18 avrons] avons 19 du] de 24 la2 add sl 26 sommes add sl 28 de l’] d’ 31 son] sont
2  Claire Louvet: v. lett. 3564.
17-18  Saint Vincent: situata nel mar dei Caraibi è l’isola principale dello Stato di Saint Vincent e Grena-
dine.
24  la vôtre: la lettera non è stata reperita.
27  Paolo Albera: ispettore delle case di Francia; v. E(m) II, lett. 1160.
— Camille De Barruel: salesiano; v. lett. 3800.

40.10 Page 400

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dicembre 1883  399
28  Orphelinat: era stato accettato da don Bosco nella sosta a Lille lungo il suo viaggio in Francia; v. lett.
3873.
3949
Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900510)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E IV 440-441 MB XVI 593
Ringrazia per l’offerta ricevuta in un periodo di grande necessità — pregherà, farà pregare e celebrerà a
Natale secondo le sue intenzioni — omaggi al marito e al ragazzo incontrato in occasione del loro
incontro
Turin, 22 déc[embre 18]83
Charitable Madame,
C’est l’Ange Gardien qui vous a donné le conseil de venir à notre aide. Nous
étions vraiment dans la grande nécessité de ne pas habiller nos orphelins dans cet
hiver. Et vous, charitable Madame, vous avez donné et le bon Dieu certainement 5
vous donnera ou mieux vous récompensera largement.
Donc merci de la somme de 1.050 fs. que vous nous avez adressée: pour vous
donner une marque de reconnaissance, le grand jour de la Noël on dira une S.te
Messe avec les Communions et prières de nos enfants pour vous. Dans cette pra-
tique de piété nous demanderons à la Sainte Vierge qu’Elle vous protège à jamais; 10
que la paix de Dieu, la tranquillité, l’abondance, la charité, la santé et sainteté
règnent toujours dans votre famille. Ainsi soit-il.
Je vous prie, ô charitable Madame, de vouloir présenter mes respectueux
hommages et félicitations à Mr votre Mari, et à mon petit ami que vous aviez avec
vous dans la précieuse visite que vous avez bien voulu me faire et à toute la famille. 15
Toutes les pieuses intentions dont vous parlez dans votre lettre seront effec-
tuées.
Pour vous, charitable Madame, je ferai tous les jours un souvenir particulier
dans la sainte Messe.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre prêtre qui avec la plus grande gratitude 20
vous sera à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
2  Francine-Marie Quisard Villeneuve: benefattrice francese; v. lett. 3602.
14  Mari: v. lett. 3856.
16  lettre: non è stata reperita.

41 Pages 401-410

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41.1 Page 401

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400  dicembre 1883
3950
Al conte Louis-Antoine Colle
ASC B31010 Lett. orig., Colle (A 1700827) mc. 15 D 3/4
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo parte di busta grigia di
145 x 82 mm. indirizzo allog. sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “D. Bosco, 23 Xbre 1883”
timbri: Torino Ferrovia 24 12 83 11 M Nice A Marseille C 25 Déc 83 francobolli da 20 e da 5 cent.
annullati da un timbro: “189”
E IV 500 MB XVI 692
Nella notte di Natale promette di celebrare tre messe e tutti i salesiani pregheranno secondo le intenzioni
dei coniugi
Mr le Comte e M.me la Com[te]sse Colle,
*Turin, 23 déc[embre 18]83
Vous savez, Mr et M.me Colle, que les salésiens font tous les jours matins et
soirs des prières particulières pour vous, et que le pauvre prêtre, qui vous écrit, fait
5 tous les matins un souvenir pour vous dans la sainte Messe.
Mais ces jours je désire de vous faire un cadeau, mais un cadeau qui vous soit
certainement agréable.
La nuit de Noël, à Minuit, s’il plaît à Dieu, je dirai les trois messes, tous les
salésiens prieront, nos enfants feront des prières et beaucoup des communions à
10 votre intention. Nos prières sont adressée[s] à l’Enfant Jésus pour le supplier à
vous donner bien des consolations sur la terre, vous conserver longtemps en bonne
santé, et vous guider sûrement pour le chemin du paradis.
J’espère de vous écrire de nouveau | d’ici à très peu de jours.
f.1v
Que Dieu vous bénisse, et que la S.te Vierge vous porte une bénédiction
15 spéciale, et veuillez agréer les hommages de toute la famille salésienne, et vouloir
aussi prier pour moi qui j’ai la grande consolation de me dire en J. Ch.
Affectionné comme fils
Abbé J. Bosco
Monsieur le Comte Colle
Rue Lafayette 7
Toulon
4 fait] fais 6 Je add sl 8 s’il] si 14 Dieu add sl
2  Louis-Antoine Colle: illustre e generoso benefattore; v. E(m) VII, lett. 3412.
3  M.me: Marie-Sophie ibid.
3951
Alla madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice Caterina Daghero
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890101)
Copia semplice

41.2 Page 402

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dicembre 1883  401
E IV 244-245 MB XVI 433
Ringrazia degli auguri ricevuti dalle suore e dalle educande — la tranquillizza circa i circolanti pettegolezzi
*Torino, 25 dic[embre 18]83
Rev.da Sig[ra] Madre Generale,
Ho ricevuto i vostri augurii e quelli delle altre nostre suore e delle educande.
Vi ringrazio di cuore e prego Dio che largamente vi rimeriti della carità che
mi fate colle vostre preghiere.
5
Non badate poi alle parole che taluno fa correre sulle case nostre. Sono cose
vaghe, non intese, esposte con senso diverso. Perciò chi vuole qualche cosa lo dica
e parli chiaro. Restate tranquilla: quando ho qualche cosa necessaria, non ve lo
mando a dire, ma ve lo dico o ve lo scrivo io stesso.
Dio vi benedica, e doni la perseveranza a voi, alle nostre suore ed a tutte le 10
educande a voi affidate e credetemi in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco R[ettore]
2  Caterina Daghero: v. E(m) VII, lett. 3482.
3  augurii: la lettera non è stata reperita.
6  taluno fa correre: sembra si trattasse di pettegolezzi ecclesiastici sul conto delle suore.
3952
A don Tullio De Agostini
ASC B31010 Lett. orig., De Agostini (A 1710104) mc. 19 A 7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 134 mm. carta da lettera in ottimo stato di conservazione inchiostro violaceo
E IV 245 MB XV 672
Ringrazia degli auguri e di due offerte da parte sua e della signora Beltramini — un grazie pure alla signora
Mainardi
*Torino, 27 dic[embre 18]83
Mio caro D. Tullio,
Ricevo la sua cara lettera co’ suoi cristiani auguri. Dio li centuplichi sopra di
Lei, e sopra tutta la sua famiglia e sopra tutte le sue fatiche.
Ringrazi tanto la sig[ra] Beltramini Antico per la carità che ci fa in questo 5
momento per noi di vere strettezze. Pregherò in modo speciale pei suoi parenti,
amici e per tutti quelli della famiglia.
Dica alla sig[ra] Mainardi che io sono contento che abbia mosso D. Tullio e il
sig. Franceschino a scrivermi.
Dio la benedica, o sempre caro D. Tullio, e ricompensi largamente tutto 10
quello che fa pei nostri orfanelli. Mi ami in Gesù Cristo e voglia pregare anche per
me che di cuore le sarò sempre

41.3 Page 403

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402  dicembre 1883
3-4 sopra di Lei it et del
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2  Tullio De Agostini: istitutore del figlio della contessa Mainardi sottocitata; v. E(m) VII, lett. 3526 e
3502.
3  cara lettera: non è stata reperita.
5  Beltramini Antico: benefattrice non identificata; v. lett. 3742.
8  signora Maria Bonmartini Mainardi: benefattrice; v. E(m) VII, lett. 3502.
9  Franceschino: ibid.
3953
A don Alberto Ghiotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890328)
Copia semplice
E IV 245
Chiede di trasmettere la lettera unita a don Sasso
Carissimo D. Ghiotti,
*Torino, 27 dicembre 1883
Vorrei far tenere l’unita lettera a D. Sasso, ma non so se sia ancor vivo e non
avrei il suo indirizzo. Fammi dunque il piacere, trasmettigli o fagli avere questa
5 letterina, e se mai egli fosse già volato al Cielo, me la rimanderesti.
Fa’ i miei umili augurii al tuo principale il sig. Prevosto e tu gradisci i miei
mentre ti sono di cuore in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10 Al Sig. T[eolog]o
D. Alberto Ghiotti
1 dicembre] xbre
2  Alberto Ghiotti: sacerdote non identificato.
3  lettera: non è stata reperita.
— D. Sasso: benefattore di Imperia.
6  sig. Prevosto: sacerdote non identificato.
3954
Al signor J. Blanchon
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860228)
Copia semplice dattiloscritta
E IV 430

41.4 Page 404

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dicembre 1883  403
Si faranno celebrazione, comunioni e preghiere secondo le sue intenzioni — omaggi alla signora Blanchon
Turin, 28 décembre 1883
Mon cher Monsieur Blanchon,
Vous avez plusieurs fois voulu faire de la charité à nos orphelins et je ne veux
pas vous oublier dans ces jours dans les prières. Lundi prochain dernier jour de
l’année je dirai la sainte Messe, nos enfants feront des prières et des communions 5
à votre intention.
Que Dieu vous bénisse, mon cher et bon ami, et avec vous bénisse aussi toute
votre famille. Que la S.te Vierge porte dans votre maison la paix, la tranquillité, et
à tous la grâce de la persévérance dans le chemin du paradis. Ainsi soit-il.
Veuillez aussi prier pour ce pauvre prêtre qui avec la plus grande reconnais- 10
sance vous sera à jamais en J. Ch.
Obligé serviteur
Abbé J. Bosco
PS. Mes humbles hommages à Madame Blanchon la présidente.
PS. Hier en mettant la lettre dans l’enveloppe, on l’a changée. Ayez patience, 15
pardonnez un demi aveugle.
2  Blanchon: benefattore lionnese; v. E(m) VII, lett. 3431.
4  Lundì: 31 dicembre.
14  Madame: v. lett. 3820.
3955
Circolare ai Collettori di offerte per il Sacro Cuore
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760507)
Min. di Giovanni Bonetti con correz. aut. 1 f. 226 x 179 mm. carta uso stampa incollata su un foglio
più grande segni di pastello azzurro si indicano solo le correzioni di don Bosco
Ined.
Richiesta di immediata consegna del denaro già disponibile per la costruzione della chiesa del Sacro
Cuore
*Torino, 31 dicembre 1883
Benemerito Signore,
Prego la S. V. di permettermi che le esponga una necessità e le domandi un
favore.
Sulla fine e sul principio dell’anno in cui veggo giungere molte note da pa- 5
gare per lavori fatti e per materiali provvisti nella fabbrica della Chiesa del Sacro
Cuore di Gesù a Roma, e mi trovo in grave bisogno di danaro.

41.5 Page 405

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404  dicembre 1883
Per la qual cosa sarei a pregare la S. V. che volesse farmi la carità [di man-
darmi] del mese di gennaio quella qualsiasi somma, che ella avesse per avventura
10 potuto raccogliere dai pii fedeli, a norma del diploma di Collettore, che tempo fa
io ho avuto l’onore di farle tenere pel nobile scopo.
Mi rincresce di doverle dare questo nuovo disturbo; ma confido che la S. V.
vorrà usarmi un benigno compatimento per amore di Nostro Signor Gesù Cristo,
il quale per noi ha diffuse tutte le ricchezze del suo divin Cuore.
15
Il Signore Iddio, ricco di grazie e di misericordia, voglia | ricompensare lar- f.1v
gamente la carità della S. V. Dal canto mio non mancherò di raccomandarla tutti i
giorni nella S. Messa e nelle comuni preghiere dei nostri giovanetti nel Santuario
di Maria Ausiliatrice, mentre ho l’onore di professarmi in Gesù Cristo
Della S. V. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
7 bisogno di denaro emend ex strettezze 11 ho avuto... farle corr sl ex Le faceva
10  tempo fa: nell’estate 1881; v. E(m) VII, lett. 3470.
21  Alla contessa Elisabetta Tarabini (v. lett. E [m] IV, lett. 1768) è indirizzato un promemoria di don
Berto sottoscritto da don Bosco, senza data, ma probabilmente degli ultimi mesi del 1883, così concepito:
“Dirimpetto all’Ospizio dell’Oratorio di S. Francesco di Sales da oltre 25 anni devesi tollerare una casa
d’immoralità. Con quanti disturbi e pericoli pei giovanetti interni ed esterni ognuno il può immaginare.
Ciò fu d’impedimento finora di cominciare i lavori davanti la Chiesa di Maria Ausiliatrice. La Divina
Provvidenza finalmente dispose che il proprietario di quell’edifizio pel mal esito de’ suoi affari fosse co-
stretto di porlo in vendita. [Invero per la morte della proprietaria Teresa Caterina Novo]. Per impedire che
altri lo comperi col medesimo scopo perverso venne incaricata terza persona a fare un Compromesso in
forza di cui il sottoscritto può fare l’atto di compra a fr. 55 mila di cui si va questuando. La casa essendo
di cattiva costruzione e di cattiva posizione è mestieri demolirla dalle fondamenta. Il terreno però è op-
portunissimo a regolarizzare il piano della Piazza di Maria Aus. I materiali poi servirebbero alla costru-
zione degli edifizii, che intorno alla medesima si dovrebbero quanto prima cominciare” ASC A 1810323,
mc. 2655 A 12. L’acquisto venne effettuato il 18 marzo 1884 al prezzo, invero esagerato, di lire 100.000,
pagata dal conte Colle agli eredi della proprietaria: v. lett. di don Bosco al conte del 20 febbraio 1884.

41.6 Page 406

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APPENDICE
LETTERE ATTESTATE MA NON REPERITE
1882
1882/1  Ad una signora di Nizza non identificata
Saluti e ringraziamenti
(cf lett. 3574 a don Giuseppe Ronchail).
[Torino, 5 gennaio 1882]
1882/2  A monsignor Louis Guiol
Lo informa sul suo viaggio a Roma
(cf lett. 3575 al canonico Clément Guiol).
[Torino, anter. 6 gennaio 1882]
1882/3  All’arcivescovo di Genova Salvatore Magnasco
[Torino, 3 marzo 1882]
Chiede il consenso ed eventualmente la sua presenza per una conferenza in una parrocchia di Genova per
raccogliere offerte
(cf lett. 3590 a don Domenico Belmonte). La conferenza venne indetta per il giovedì 30 marzo con la
partecipazione dell’arcivescovo.
1882/4  Alla signora Anne Prat Noilly
[Torino, anter. 19 marzo 1882]
Chiede un aiuto economico
(cf lett. 3593 a don Giuseppe Bologna). Promette di fare un’offerta a Pasqua e una a settembre.
1882/5  Alla signorina Claire Louvet
Ha ricevuto i 5000 franchi – ringrazia
(cf lett. 3645 alla corrispondente).
[Turin, anter. 17 juin 1882]
1882/6  A don Faustino Confortola
Lo esorta a fare un compromesso per l’acquisto di un terreno
(cf lett. 3658 all’arcivescovo Eugenio Cecconi).
[Torino, anter. 4 luglio 1882]

41.7 Page 407

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406  Lettere attestate ma non reperite: 1882
1882/7/8/9  Alla signora Maria Loyton di Tournon
[Torino, anter. 16 luglio 1882]
Assicura preghiere
(cf lett. 3670 a don Giuseppe Bologna).
1882/10  A don Luigi Lasagna
Lo invita a concludere per una fondazione a Parà
(cf lett. 3723 al cardinal Ludovico Jacobini).
[Torino, anter. 7 settembre 1882]
1882/11  Al vescovo di Rio de Janeiro, Pietro Maria deLacerda
Torino, 7 settembre 1882
Conferma l’acquisto di una casa a Nictheroy
(cf lett. 3723 al cardinal Ludovico Jacobini).
1882/12  Al signor Pagliassotti
Torino, 7 settembre 1882
Trovandosi in una situazione economica particolarmente difficile, chiede un sussidio
(cf lett. 3724 a don Stefano Peronino).
1882/13  A don Engrand
Ringrazia per l’offerta
(cf lett. 3749 alla signorina Claire Louvet).
[Turin, anter. 2 novembre 1882]
1882/14  Alla signora Garin di Ginevra
Ringrazia per l’offerta
(cf lett. 3752 alla signorina Clementina Carron di Briançon).
Torino, 10 novembre 1882
1882/15  A benefattori vari di Marsiglia
Ringrazia per le offerte
(cf lett. 3761 a don Paolo Albera).
Torino, 26 novembre 1882
1882/16  Alla signora Agathe Jacques
Assicura preghiere
(cf lett. 3768 a don Paolo Albera).
[Torino, anter. 4 dicembre 1882]

41.8 Page 408

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Lettere attestate ma non reperite: 1882  407
1882/17  Alla signorina Rose Du Gas (Gaz)
Torino, 4 dicembre 1882
Promette preghiere
(cf lett. 3768 a don Paolo Albera).
1883
1883/1 A don Domenico Belmonte
[Torino, anter. 7 gennaio 1883]
Chiede di fare il possibile per ingrandire il ricreatorio pei fanciulli di Sampierdarena
(cf lett. 3792 a Nina Durazzo-Pallavicini).
1883/2 Alla signorina Claire Louvet
Per errore anticipa di un mese gli auguri per santa Chiara
(cf lett. 3867 alla corrispondente).
Turin, 12 luglio 1883
1883/3 Alla signora Garin di Ginevra
Ringrazia per la nuova offerta
(cf lett. 3927 alla signorina Clementina Carron di Briançon).
Torino, 18 novembre 1882
1883/4 A don Giovanni Sasso
Richiesta di aiuto economico
(cf lett. 3953 a don Alberto Ghiotti).
Torino, 27 dicembre 1883

41.9 Page 409

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INDICI

41.10 Page 410

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42 Pages 411-420

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42.1 Page 411

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI PERSONA
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice;
il numero in tondo indica la lettera)
ABATUCCI (sig.na) 3808
ACHIERI (avv.) 3810
ACQUARONE Isabella 3803
ACQUARONE Maria 3715, 3748, 3810
ACQUARONE Vincenza 3715, 3748, 3810
ACQUARONE (sorelle) 3756
ALBERA Paolo 7, 3563, 3576, 3593, 3670, 3673,
3677, 3761, 3768, 3808, 3821, 3822, 3948
ALIMONDA Gaetano 3609, 3678, 3758, 3859, 3864
ALPHONSE (sig.) 3904
AMADEI Angelo 5
AMPARO MUÑOZ María (v. CZARTORYSKI)
ANEYROS Léon Federico 3571, 3684, 3842
ANGELUCCI Cinzia 22
ANTICO (sig.) 3776
APOLLONIO Giuseppe 3733
ARNAUD (bar.ssa) 3785
ARPINO Maurizio 3704
ARTANA (ch.) 3713
AUDA Antonio 3941
BARALE Pietro 3793
BARALE Tommaso 3620
BARAVALLE Ferdinando 3585
BARBERIS Giulio 3607, 3707, 3722, 3789, 3842
BARBOLANI DI MONTAUTO Emilia nata UGUCCIONI
3933
BARBOLANI DI MONTAUTO Giovanni 3933
BARBUTO Guionuar Bonilha 3675
BARDI SERZELLI Ferdinando 3695
BARDI SERZELLI Lucrezia nata DUFOUR BERTE 3695
BAROLO Giulia 3752, 3927
BELMONTE Domenico 19, 3590, 3714, 3729, 3784,
3792, 3803, 3811, 3931, 1883/1
BELTRAMINI ANTICO (sig.ra) 3742, 3952
BENSA Musso 3756
BERENGO Giovanni Maria 3774
BERGASSE (sig.) 3919
BERNASCONI Giuseppe 3562
BERNASCONI Lorenzo 3562
BERNASCONI Pietro 3562
BERTO Gioachino 7-9, 13, 3567, 3568, 3572, 3573,
3578, 3583, 3584, 3587, 3589, 3592, 3596, 3599,
3604, 3607, 3611, 3616, 3631, 3633, 3634, 3638,
3643, 3647-3649, 3654, 3655, 3657, 3660, 3663,
3672, 3681, 3690, 3691, 3711, 3712, 3726, 3732,
3737, 3738, 3742, 3756, 3776, 3781, 3786, 3789,
3795, 3800, 3804, 3824, 3825, 3831, 3848-3850,
3859, 3866, 3871, 3876, 3883, 3886, 3891, 3893,
3897, 3900, 3902, 3905, 3909, 3910, 3912, 3919,
3923, 3926, 3932, 3935, 3955
BIELLI Alberto 3705, 3706
BILIO Luigi 3936
BIZZARRI Andrea 3611
BLANCHON J. 7, 3603, 3819, 3954
BLANCHON Marie 3603, 3820, 3845, 3954
BLEUZET Dacquin 3883
BOCCALI Gabriele 3565, 3566, 3697, 3774
BÒFFANO (sorelle) 3766
BOFFITTO Giuseppe 3694
BOLOGNA Giuseppe 7, 3576, 3593, 3670, 3677,
3761, 3808
BONETTI Giovanni 16, 3565, 3566, 3568, 3577,
3581, 3614, 3622, 3647, 3649, 3651, 3662, 3663,
3672, 3673, 3737, 3793, 3840, 3842, 3859, 3922,
3946, 3955
BONMARTINI MAINARDI Francesco 3742, 3776, 3943,
3952
BONMARTINI MAINARDI Maria 3742, 3776, 3943,
3952
BONOLA MAFFEI Sofia 3578
BORELLI George 3808
BORGHI Francesco 3593
BORGHI Ida nata DEMICHELIS 3882
BORGHI Vittorio 3593
BORGONOVO Giacomo 3584
BORIO Erminio 3582, 3797
BOSCO Sainte-Marie 3613
BOSIO SALADINO Giovanna 3580
BOTTA Luigi 3596
BOULANGER DE VILLENEUVE BENOÎT ELZÉAR Hélion
3866
BOULANGER DE VILLENEUVE (conti) 3935
BOULANGER DE VILLENEUVE Giovanni 3866
BOULANGER DE VILLENEUVE Léon 3866
BOULANGER DE VILLENEUVE Letizia 3866
BOULANGER DE VILLENEUVE Raimondo 3866
BOURLOT Stefano 3692
BOUSQUET Feliciano 3608
BRAGA Michelangelo 3620
BRANDA Giovanni 3938
BRANDOLINI ROTA Sigismondo 3871

42.2 Page 412

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412  Indice alfabetico dei nomi di persona
BREMA G. 3671, 3678, 3704, 3758
BROUQUIER (mad.) 3593, 3670
BRUCO Francesca (v. GAZZELLI DEI CONTI ROSSANA)
BRUNA Domenico 3708
BRUNIAUX Hubert Anselme 3606
BRUNO Giacomo 3618
BRUNONE Bruno 3712
BUCHET Marie-Sophie (v. COLLE)
BUFFA Alessandro 7, 3671, 3678, 3704, 3758
BUXAREO Félix 3920
CABOTO Giovanni 3692
CAGLIERO Giovanni 16, 3571, 3596, 3659, 3698,
3704, 3761, 3768, 3771, 3842, 3857, 3864, 3865,
3878, 3890, 3900, 3901, 3903, 3919, 3920, 3946
CAGNOLI Francesco 3620
CAIROLA Giovanni 3704
CAIROLI Benedetto 3584
CALLORI Carlotta 7, 3650, 3709, 3802, 3860, 3863
CALLORI (eredi) 3709
CANESSA Francesco 3931
CAPETTI Giselda 3572
CARLO X 3845
CARMAGNOLA Albino 3879
CARRON DI BRIANÇON Clementina nata Di S. Tom-
maso 3752, 3927
CASANOVA Angelo 3783
CASELLA Francesco 3916
CASETTA (sac.) 3690
CASETTA Pio 3690
CATALÁ Y ALBOSA Jayme 3938
CATALDI Carolina nata GAMBARO 3597
CATALDI Giuseppe 3803, 3882
CATALDI Giuseppina (v. PODESTÀ)
CATALDI Lucia 3803
CATALDI Luigia nata PARODI 3569, 3803, 3882, 3918
CATALDI PARODI Marianna 3918
CATTANEO Alessandro 3812
CAVALLI Catterina 3624
CAVINA Carlino 3636
CAVINA Carlo 3636
CAVINA Giuseppe 6, 7, 3629, 3636, 3640, 3786, 3886
CAVINA Marcello 3629, 3636
CAVINA Vittoria nata DURAZZO 3636, 3640
CAYS Carlo 3625
CECCONI Eugenio 3600, 3658, 3944
CEI Luigi 22
CELESTINO FERRERO DELLA MARMORA Elisabetta
(v. MASSEL)
CELINE Josse 3739
CERESA (sac.) 3694
CERIA Eugenio 5, 8, 9
CERIANA Francesco 3727, 3798
CERIANA Giuseppe 3727, 3773
CERRUTI Francesco 3639
CEVA Cantono 3755, 3760
CHIONIO (casa) 20, 3860, 3863
CHIUSO Tommaso 3565, 3681
CHOPITEA Dorotea (v. SERRA)
CIBRARIO Nicolao 3826
CLEMENTE VII 3611
CLEMENTE VIII 3611
CLEMENTE XIII 3646
COLLE (fam.) 3821
COLLE Louis (figlio) 18, 3571, 3659, 3687, 3688,
3769, 3775
COLLE Louis-Antoine 6, 18, 3571, 3610, 3647, 3659,
3674, 3687, 3707, 3722, 3767, 3769, 3775, 3782,
3800, 3821, 3823, 3835, 3844, 3878, 3901, 3902,
3939, 3950, 3955
COLLE Marie-Sophie nata BUCHET 6, 7, 3571, 3610,
3659, 3674, 3688, 3707, 3722, 3767, 3769, 3782,
3800, 3821, 3835, 3875, 3939, 3950
COLOMBO Cristoforo 3596
COLOMIATTI Emanuele 3620, 3622, 3649, 3651, 3663
COMASCHI Alfonso 3945
COMASCHI Carlo 3718, 3945
COMBE Antonio 3735
CONFORTI Raffaele 3584
CONFORTOLA Faustino 3658, 3695, 3708
CORRENTI Cesare 7, 3587, 3608, 3626, 3637, 3747,
3813
CORSI Gabriella 3802
COSTAMAGNA Giacomo 3596, 3692, 3857, 3865,
3880, 3890, 3897, 3907, 3909, 3919, 3920
COTTOLENGO Agostino 3942
COTTOLENGO Giuseppe Benedetto (v. GIUSEPPE
BENEDETTO COTTOLENGO)
COUDERC Marie Victoire 3797
CZARTORYSKI August 19, 3896
CZARTORYSKI María Amparo Muñoz 3896
CZARTORYSKI Władysław 3896
D’APROTIS (mad.) 3785
D’ARTOIS Carlo (padre) 3682
D’ARTOIS Carlo Ferdinando 3682
D’ARTOIS Henry (conte DE CHAMBORD) 14, 3682,
3845, 3846, 3849, 3850
D’ARTOIS Maria Teresa nata D’ASBURGO-ESTE (con-
tessa DE CHAMBORD) 3868
D’ASBURGO-ESTE Maria Teresa 3868
D’ASBURGO-LORENA Maria Adelaide 3855
D’HAGERNE (mr.) 3806
DA SILVA FERREIRA Antonio 3686
DAGHERO Caterina 3951
DAL VAGO Bernardino 3848
DALLO Marcel 3735
DALMAZZO Francesco 6, 16, 17, 3589, 3602,
3615, 3617, 3620, 3622, 3632, 3633, 3647, 3651,
3661-3663, 3683, 3684, 3689, 3691, 3697, 3702,

42.3 Page 413

▲torna in alto
3705, 3725, 3737, 3744, 3762, 3763, 3772, 3775,
3779, 3805, 3816, 3834, 3858, 3859, 3861, 3890,
3928
DAMINCOURT (contessa) 3709
DAS DORES DE MELO E ABREU SOARES DE BRITO
BARBOSA PALHA DE VASCONCELOS GUEDES
Mariana 3855
DE AGOSTINI Tullio 7, 3742, 3776, 3943, 3952
DE AVILA Louis 7, 3609, 3642, 3652, 3676, 3785
DE AVILA (marchesa) 3642, 3652
DE BARRUEL Camille 3592, 3659, 3757, 3800, 3821,
3823, 3878, 3901, 3948
DE BEAULAINCOURT (sig.ra) 3872
DE BELLA Antonio 3692
DE CHARETTE Athanase-Charles-Marie 3850
DE CHARETTE François-Athanase 3850
DE CHOPITEA Dorotea 3802
DE COMBAUD Angéle 3822, 3823
DE CORNULIER-LUCINIÈRE Victorine 3796, 3870
DE FAUCINY-LUCINGE Margherita (v. PALLAVICINO
MOSSI)
DE JÉSUS Marie Thérèse 3817
DE JOUFFREY Gustave 3836
DE MACEDO COSTA Antonio 3686
DE MAISTRE Annunziatina 3638
DE MAISTRE Carlo 3711
DE MAISTRE Eugenio 7, 3638, 3732, 3850, 3876,
3891
DE MAISTRE (fam.) 3845
DE MAISTRE Francesca 3876, 3891
DE MAISTRE Francesco 3891
DE MAISTRE Rodolfo 3711
DE MENTHON Henri-Bernard-Francois 3638
DE MONREMY M. 3574
DE MONTIGNY Alfred 3815, 3829
DE MONTIGNY Alfredo (figlio) 3815
DE MONTIGNY (conte) 3873
DE PAOLINI Giuseppe 3787
DE ROBIANO BORSBEEK Clothilde (v. DE STOLBERG-
WERNIGERODE)
DE SIGRAY Maria Barbara 3930
DE SOBRAN (contessa) 3670
DE SOUZA Holstein 3942
DELL’ANTONIO Tommaso 3653
DELLA TORRE Pietro (v. FRA DOMENICO)
DELLE PIANE Caterina 3898
DEMICHELIS Ida (v. BORGHI)
DEPRETINI (giov.) 3624
DES GARETS Francisque 3586
DESCAMPS E. 3827
DESGARIEL Francisque 3586
DESLIONS (mad.le) 3635, 3736
DESRAMAUT Francis 3827
DESVERNAY Marie 7, 3572, 3588, 3899, 3904, 3912,
3923, 3929
Indice alfabetico dei nomi di persona  413
DI BORBONE Augusto 3682
DI BORBONE Luisa Maria nata D’ARTOIS 3682
DI BORBONE Maria Antonia di Braganza 3682
DI BORBONE Maria Pia 3682
DI BORBONE Roberto I 3682
DI S. TOMMASO Clementina (v. CARRON DI BRIANÇON)
DI S. TOMMASO Celso 3752
DI S. TOMMASO Gerardo 3752
DI S. TOMMASO Giovanna Felicita nata DI SANNAZ-
ZARO 3752
DI S. TOMMASO Paolina nata SOLARO DEL BORGO
3752
DI SANNAZZARO Felicita (v. DI S. TOMMASO)
DI SAVOIA Beatrice 3868
DI SAVOIA Maria Pia 3855
DU BOYS Albert 19, 3757, 3821
DU BOYS Netty 3757
DU GAS [GAZ] Rose 3593, 3768, 1882/17
DUFOUR Amalia 3803
DUFOUR BERTE Edoardo 3695
DUFOUR BERTE Lucrezia (v. BARDI SERZELLI)
DUFOUR Carlo 3729, 3803, 3847
DUFOUR Lorenzo 3803
DUFOUR Luigi 3803
DUFOUR Maurizio 3803
DUPANLOUP Félix 3757
DURANDO Celestino 3659, 3704, 3707, 3839, 3871
DURAZZO Giacomo Filippo 3792
DURAZZO Giulia nata conti DAINELLI 3792
DURAZZO Marcello 3792
DURAZZO-PALLAVICINI Nina 3792
DURIO Pietro 3637
DUROS (sig.) 3822
ELZÉAR (bambino) 3675
ENGRAND 3749, 3780, 3781, 3873, 3924, 1882/13
ESPINOSA Mariano Antonio 3596, 3684
EU D’ORLEANS Braganza Isabella 3869
FABRE (mad.) 3768
FABRE Pietro 3810
FAGNANO Giuseppe 16, 3562, 3596, 3857, 3890,
3900, 3920, 3946
FALLIÈRES Armand 3815
FANTINI Melchiorre 3579
FARINA Carlo 3789
FARINA Giovanni Antonio 3839
FARINA Giuseppe 3772
FASCIE Bartolomeo 3703
FASSATI Azelia (v. RICCI DES FERRES)
FASSATI Maria 3711, 3905
FASSIO Francesco 3714, 3770, 3784, 3847
FAUCHE (sig.ra) 3785
FAVA Annetta 3852
FAVA Maria 3852

42.4 Page 414

▲torna in alto
414  Indice alfabetico dei nomi di persona
FAZIOTTI (sac.) 3710
FÉNELON François 3892
FENOGLIO Francesco Nicola 3668, 3743
FERAND M. 3576
FERDINANDO II DELLE DUE SICILIE 3682
FERRAND Marie 3676, 3677
FERRAND (sig.) 3677
FERRANT (sig.ra) 3785
FERRARI 3810
FERRARIS Luigi 3585, 3665, 3731
FERRÈ Pietro Maria 3922
FERRIERI Innocenzo 3683, 3725
FERRY Jules 3815
FEY Clara 3947
FISSORE Celestino 3577, 3620, 3900
FLANDIN E. 3576
FOGLIO Ernesto 5
FORTIS Alfonso 3631
FORTIS Giuseppina 3631
FORTIS Riccardo 3631
FRA Domenico (Pietro DELLA TORRE) 3567, 3657
FRANCESCA DI CHANTAL (Jeanne-Françoise Frémyot,
baronessa di Chantal) santa 3646
FRANCESCO IV 3868
FRANCHI Alessandro 3596
FRANCHINO Giuseppe [Ernesto?] 3592
FRANCHINO (vedova) 3592
GAMBARO Carolina nata CATALDI 3569, 3803, 3882
GAMBARO Francesco 3569
GAMBARO (sig.) 3597
GAMBETTA Léon 3570
GARIBALDI Giacomo 3825
GARIBALDI Giuseppe 3850
GARIN (sig.ra) 3752, 1882/14, 1883/3
GARZENI Giacomo 3747
GASTALDI Lorenzo 6, 7, 16, 17, 3565, 3566, 3577,
3614, 3620-3622, 3632, 3633, 3648, 3649, 3651,
3660, 3662, 3663, 3672, 3679, 3681, 3685, 3686,
3730, 3741, 3745, 3859, 3862
GAZZELLI DEI CONTI ROSSANA Cristina 7, 3710, 3734,
3760
GAZZELLI DEI CONTI ROSSANA Francesca nata Bruco
3710
GAZZELLI DEI CONTI ROSSANA Paolino 3710
GAZZELLI DEI CONTI ROSSANA Virginia (Paolina?)
3710
GERMON (curato) 3785
GHIGLINI-POLERI Fanny nata TINI 3590, 3803
GHIGLINI-POLERI Lorenzo 3803
GHILARDI Nicola III 3598
GHIOTTI Alberto 3953
GIOBBE 3762
GIOVANNI PAOLO II 3896
GIRAUDO Aldo 3564
GIUSEPPE BENEDETTO COTTOLENGO 3942
GIUSEPPE (benefattore) 3803
GNECCO Rosa 3809
GÓMEZ-SALAZAR Y LUCIO-VILLEGAS Emmanuel 3801
GONCOURT (sig.ra) 3627
GOUVERD 3869
GRAZIOLI (ingegnere) 3858
GRAZIOLI (duchessa) 3915
GRAZIOLI Pio 3915
GRECO Saveria (v. SCOPPA)
GREGORIO XIV 3611
GREGORIO XVI 3611, 3892
GUARINO Giuseppe 3903
GUÉRIN (mad.) 3923
GUIGOU (mad.) 3785
GUIOL Clément 3572, 3575, 3670, 3768
GUIOL Louis 3572, 3575, 3819, 3820, 1882/2
HARMEL Jules 3700
HARMEL Léon 3700
HARMEL Teodoro 3700
HÉRAUD Aimé 3583, 3785, 3795
ITZAINA John 3564
JACKSON (sig.ri) 3920
JACOBINI Domenico Maria 7, 3609, 3816, 3843,
3880, 3946
JACOBINI Ludovico 7, 3571, 3610, 3633, 3684, 3686,
3705, 3723, 3744, 3775
JACQUES Agathe 3670, 3768, 3919, 1882/16
JARROSSON François 3630, 3667, 3719
JARROSSON Louis 7, 3630, 3667, 3719
JARROSSON (mad.) 3630
JEAN (bambino) 3675
LACERDA Pietro Maria 3686, 3723, 3725, 1882/11
LAGUZZI (giovane) 3698
LAMBERT 3785
LAMPERTICO Fedele 3839
LASAGNA Luigi 3686, 3723, 3725, 3919, 3920,
1882/10
LAUTIER Marie-Aimée 3796
LAZZERO Giuseppe 3568, 3612, 3659, 3771, 3931
LAZZONI Guido 3778
LEMOYNE Giovanni Battista 5, 3692, 3710, 3762,
3790, 3901, 3902, 3919, 3944
LEONE X 3611
LEONE XIII 6, 7, 16, 3611, 3643, 3562, 3607, 3611,
3619, 3629, 3632, 3633, 3643, 3644, 3649, 3700,
3701, 3706, 3774, 3794, 3812, 3830, 3842, 3879,
3881, 3907, 3917, 3934
LEVROT Vincenzo 3785, 3849
LONARDO (prof.) 3612
LOPARCO Grazia 3564

42.5 Page 415

▲torna in alto
LOURDIER (sac.) 3588
LOURDUSAMY John Rozario 21
LOUVET Claire 6, 18, 3564, 3635, 3645, 3669, 3693,
3699, 3720, 3736, 3749, 3771, 3780, 3781, 3799,
3806, 3815, 3829, 3867, 3873, 3884, 3887, 3924,
3948, 1882/5, 1883/2
LOYTON Maria 3670, 1882/7-9
LÖWENSTEIN-WERTHEIM-ROSENBERG Adelaide 3682
MACCHI Luigi 3816
MADDALENA (sig.na) 3889
MADDALENA SOFIA BARAT (santa) 3752
MADELEINE 3680
MAGLIANO-SOLLIER Bernardina 7, 3567, 3568, 3599,
3657, 3726, 3897
MAGNASCO Salvatore 3590, 3595, 3931, 1882/3
MAINARDI Giuseppe 3772, 3903
MANACORDA Emiliano 3779
MANATI (sig.) 3813
MANFREDI (sac.) 3762
MARCHESE (giovane) 3624
MARCHISIO 3612
MARCOTTE Henry 3853
MARENCO Giovanni 3773, 3793
MARGHERITA (regina) 3882
MARGOTTI Francesco 3889
MARGOTTI Giacomo 17, 3648, 3889, 3908
MARIA ADELAIDE (regina) 3752, 3927
MARIA CLOTILDE (princ.ssa) 3752, 3927
MARIA CRISTINA DI SPAGNA (v. MUÑOZ)
MARIA PIA DI SAVOIA 3942
MARIA TERESA D’ASBURGO-ESTE (v. D’ARTOIS)
MARIE (bambina) 3675
MARIETTI Carlo 3777
MARIETTI Carolina 3777
MARIETTI Pietro Giacinto 3848
MARINI (mons.) 3622
MARTINI Edoardo 3728
MASOTTI Ignazio 3647, 3683, 3689, 3702, 3716,
3762
MASSANI Francesco 3605
MASSANI Laura 3605
MASSEL Elisabetta Celestino nata FERRERO DELLA
MARMORA 3940
MASSEL Giulia 3940
MASSEL Maurizio 3940
MEDOLAGO Filomena (suor Serafica) 3638, 3876,
3932
MELLA Edoardo 3589
MELLANO Antonio 3797
MERIGGI Siro 3894
MESSINA Michele 3925
MICHEL Ernest 3739, 3785
MICHELE I DEL PORTOGALLO 3682
MIGONE Anna 3803
Indice alfabetico dei nomi di persona  415
MILANESIO Domenico 3890
MISCIO Antonio 3765
MOCENNI (mons.) 3686
MOISIO (giov.) 3624
MOLINES (cav.) 3637
MONACO LA VALLETTA Raffaele 7, 3602, 3651, 3661,
3704, 3807, 3858
MONATERI Giuseppe 3754
MONDONE Bartolomeo 3824
MONGIARDINO G. 3628
MONTEZEMOLO (march.) 3803
MORBELLO Vincenzo 3788
MOREL (abbé) 3609
MOTTO Francesco 5, 21
MOYERSOEN Eugenie nata VAN DEN HENDE 3879
MOYERSOEN Jean-Baptiste II 3879
MULLER Jean Paul 22
MUÑOZ Augustín Fernández 3896
MUÑOZ Maria Cristina di Spagna 3896
NAPOLEONE Girolamo 3807
NAPOLEONE III 3807
NASSÒ Marco 3897
NEGROTTI (mons.) 3686
NERLI DI MICHELAGNOLO Enrichetta 3933
NESPOLI Giovanni 3794
NEYRAND Louise 3832
NICOLETTA (sig.ra) 3579
NINA Lorenzo 6, 7, 3566, 3577, 3614, 3617, 3620-
3622, 3632, 3633, 3647, 3649, 3651, 3662-3664,
3673, 3679, 3689, 3697, 3716, 3717, 3725, 3737,
3762, 3763, 3805, 3859
NORCIA (sig.ra) 3941
NOVO Teresa Caterina 3955
ODDONE Lodovica 3683
OLIVE Albert 3570
OLIVE Amedée 3570
OLIVE Marie 3570
ONETO Francesco 3770
ONETO Giuseppe 3770
ONETO Luigia 3770
ORSARA (conte) 3760
OTTONELLO Matteo 3592
PAGLIASSOTTI (sig.) 20, 3724, 1882/12
PALLAVICINI Ignazio Alessandro 3792
PALLAVICINO MOSSI Luigi 3616
PALLAVICINO MOSSI Margherita nata DE FAUCINY-
LUCINGE 7, 3616, 3634, 3646, 3654, 3666, 3926
PARIANI Oreste 3721, 3818
PARODI Bartolomeo 3918
PARODI Luigia (v. CATALDI)
PAVESE DUFOUR Luigia 7, 3594, 3714, 3729, 3784,
3811, 3847

42.6 Page 416

▲torna in alto
416  Indice alfabetico dei nomi di persona
PAVIA Giuseppe 3568, 3726
PAVONI Teodorico 3903
PAYAN (abbé) 3687
PEDRO II 3869
PELÀ Benedetto 3604, 3738
PELLICANI Antonio 3647
PERONINO Stefano 3724
PERROT Pietro 3674, 3722, 3767, 3769
PICARD François 3854
PICCARDO Angela 3713
PICCOLLO Francesco 3881
PIO IX 3562, 3596, 3609, 3660, 3725, 3814, 3816,
3817, 3839, 3842, 3850, 3871, 3892
PIO V 3611
PIOVANO Antonio 3618
PIRONDI (sig.) 3576
PODESTÀ Andrea 3569, 3882
PODESTÀ Anna Maria 3882
PODESTÀ (fam.) 3882
PODESTÀ Giuseppina nata CATALDI 3569, 3882
PODESTÀ Luisa Maria 3882
PODESTÀ Maria Francesca 3882
POSCETTI (sig.) 3858
POZZAN Pietro 3839, 3871
POZZI Placido 3746
PRAT NOILLY Anne 3572, 3593, 3670, 1882/4
PRELLEZO José Manuel 9, 3564
QUARTINO Stefano 3639
QUISARD Antoine 3877, 3906
QUISARD VILLENEUVE Francine-Marie 7, 3602, 3669,
3693, 3764, 3837, 3846, 3906, 3949
QUISARD VILLENEUVE (sig.ri) 3856
RADICE VITTADINI Luigia 3750
RAMPOLLA DEL TINDARO Mariano 3571
RATTAZZI Urbano 3584
REBAUDI Francesco 3936
REIMBEAU Jules 3659, 3785, 3795
REMOTTI Taddeo 3692, 3919
REVIGLIO DELLA VENERIA Carlo 3753
RICCARDI Davide 3692
RICCARDI Antonio 3842
RICCI DES FERRES Azelia nata FASSATI 3711, 3876
RICCI DES FERRES Carlo 3711, 3876, 3937
RICCI DES FERRES Feliciano 7, 3623, 3641, 3804,
3831, 3833, 3893, 3900
RICCI DES FERRES Roberto 3623
RICCIONE Giovanni Battista 3618
RICCIONI Carla 22
RINALDI Giovanni Battista 3886
RIVA (sac.) 3743
ROCA Julio 3909
ROCCA Angelo 3941
ROCCA (mad.) 3768
RONCHAIL Giuseppe 6, 7, 3574, 3785, 3789, 3795,
3816, 3895, 3921
ROSMINI Antonio 3577
ROSSI Giorgio 3564
ROSSI Giuseppe 3813, 3825
ROSSI Marcello 3825
ROSTAND Jules 3573
ROTHSCHILD 3645
ROUSSELOT Jules 3914
RUA Michele 3568, 3587, 3589, 3620, 3647, 3656,
3659, 3670, 3701, 3702, 3704, 3707, 3727, 3730,
3735, 3760, 3771, 3845, 3851, 3869, 3833, 3878,
3895, 3901, 3903, 3910, 3916, 3920, 3921
RUFFINATTO Piera 3757
RUSCA (sig.) 3803
S. AGOSTINO 3659
S. ALFONSO DE LIGUORI 3892
S. BONAVENTURA 3848
S. FELICIANO 3641, 3833
S. FRANCESCO DI SALES 3646, 3668, 3776
S. GAETANO 3864
S. GIOACCHINO 3697
S. GIOVANNI 3645, 3659
S. LORENZO 3859
S. LUIGI 3692, 3931
S. PAOLO 3562
S. PIETRO 3562
S. PRIMO 3641
S. TOMMASO CELSO 3927
S. TOMMASO GERARDO 3927
S. VINCENZO DE’ PAOLI 3849
SALA Antonio 3861
SALA Giovanni 3839
SALOMONE Vincenzo Maria 3606
SALVETTI Giovanni 3917
SANFELICE D’ACQUAVELLA Guglielmo 3862
SAN MARZANO Luigia 3930
SAN TOMMASO Giovanna Felicita nata DI SANNAZ-
ZARO 3927
SAN TOMMASO Paolina nata SOLARO DEL BORGO
3927
S.TA ANNA 3852
S.TA CHIARA 3867
S.TA TERESA EUSTOCHIO VERZERI 3683
SARTENA Amalia 3696
SARTO Giuseppe 3733
SARTORIO Luigi 3748
SASSO Giovanni 3953, 1883/4
SAVINA (sig.) 3594
SAVIO Angelo 17, 3615, 3620, 3651, 3661, 3662,
3683, 3762, 3772, 3805, 3816, 3834, 3858, 3928
SCAPPINI Giuseppe 3582, 3797
SCIANDRA Giuseppe Maria 3704
SCOPPA Enrichetta Maria 3916

42.7 Page 417

▲torna in alto
SCOPPA Giuseppe 3916
SCOPPA Saveria nata GRECO 3916
SCOTT (mons.) 3564
SCOTTI Elio 3863
SÉÏDE Martha 3564
SÉNÉCHAL Noémie 3780
SERAFICA (suor) (v. MEDOLAGO Filomena)
SERAFINA (sig.ra) 3737
SERRA Dorotea nata CHOPITEA 3938
SERRA Giuseppe 3938
SIGISMONDI (in) Adelaide 3591
SIGISMONDI Alessandro 3591
SIGISMONDI Matilde 3591
SIMEONI Giovanni 7, 3609, 3842, 3843, 3857, 3880,
3890
SOLA Jean-Pierre 3574
SOLARO DEL BORGO Paolina (v. DI S. TOMMASO)
SQUARCINA Giovanni 3615
TALLANDINI Lodovico 3888
TAMIETTI Giovanni 3604, 3738
TARABINI CASTELLANI PONZIANI Elisabetta 3759,
3955
TAULAIGO Pietro 3824
TAVANO Luigi 3788
TEODORO (ch.) 3686
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 3650, 3741, 3751
TINI Fanny (v. GHIGLINI-POLERI)
TOBIA Giuseppe 3754
UGUCCIONI Emilia (v. BARBOLANI DI MONTAUTO)
Indice alfabetico dei nomi di persona  417
UGUCCIONI Girolama 7, 3765, 3802, 3933
URBANO VIII 3611
VALLAURI (avv.) 3618
VAN DE HENDE (v. MOYERSOEN)
VAN (DE) STOLBERG-WERNIGERODE Franz 3817
VAN (DE) STOLBERG-WERNIGERODE Clothilde nata
DE ROBIANO BORSBEEK 3817
VENTRELLI Vito 3620
VERA Giacinto 3920
VERDI (giovane) 3893, 3900
VERGA Isidoro 3647
VERONESI Raffaele 3655
VESME (cav.) 3587
VESPIGNANI Francesco 3615, 3617, 3661, 3772,
3805, 3858, 3861
VESPIGNANI Giuseppe 3692
VILAIN XIIII Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie 7,
3817, 3838, 3874, 3892
VILLA Domenico Maria 3682
VINCENTI Ludovico 3785, 3795
VITTORIO EMANUELE I 3868
VITTORIO EMANUELE II 3850, 3855
VOGLIOTTI Alessandro 3862
WIRTH Morand 22
ZANARDELLI Giuseppe 3584
ZOJA Mariolina 3694
ZOJA Tommaso (Alessandro) 3694
ZONGHI-LOTTI Giovanni Maria 3609, 3684

42.8 Page 418

▲torna in alto
INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI LUOGO
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice;
il numero in tondo indica la lettera.
Il nome Torino per ovvi motivi non compare nell’elenco)
AACHEN 3947
ACIREALE 3881
ACQUI 11, 3562, 3580, 3678, 3704
ADRIA 3733
AFRICA 3842
AIRE SUR-LA-LYS 11, 18, 3564, 3749, 3780, 3799,
3815, 3867, 3883
ALASSIO 10-12, 28, 29, 3593, 3639, 3677, 3703,
3715, 3720, 3726, 3728, 3731-3734, 3799, 3800,
3805, 3810-3812, 3896, 1882/13
ALBENGA 3678, 3794
ALBISSOLA SUPERIORE 3772
ALESSANDRIA 3568, 3593, 3671, 3678, 3788, 3841,
3886, 3894
ALMAGRO (BUENOS AIRES) 3791
AMERICA 15, 3562, 3563, 3580, 3596, 3611, 3643,
3644, 3669, 3686, 3701, 3702, 3726, 3774, 3791,
3801, 3814, 3842, 3869, 3901, 3902, 3907, 3938
ANDALUSIA 3792
ARENA PO 11, 3894
ARGENTINA (REPUBBLICA ARGENTINA) 10, 3562,
3570, 3596, 3721, 3825, 3842, 3857, 3865, 3880,
3890, 3909, 3919, 3920
AROSIO 3794
ASIA 3842
ASTI 10, 3568, 3863
AUSTRIA 10, 11, 14, 20, 29, 3845
AVIGLIANA 10, 11, 3710, 3752, 3927
AVIGNONE 29, 3821, 3822
AZUL 3842
BADOLATO 3916
BAGNANO 3792
BAGNOCAVALLO 11, 3888
BAHIA BLANCA 3607, 3789
BAJUBA 3744
BARCELLONA 11, 15, 3802, 3938
BASSANO 3682
BAZEL 3817
BELÉM DO PARÁ 3686
BELGIO 3879
BERGAMO 10, 11, 3638, 3694, 3812
BERRY 3682
BIARRITZ 3682
BOLOGNA 3655
BORDIGHERA 3791, 3826
BORGIA 3916
BORGO CORNALESE 11, 3732, 3850
BORGO S. MARTINO 15, 28, 3568, 3624, 3791, 3844,
3894
BORGO DORA 3747
BOURNAZEL 3876
BOVES 29
BRA 3942
BRAGA 10, 3855
BRASILE 10, 15, 3562, 3675, 3686, 3691, 3723, 3725,
3744, 3763, 3791, 3830, 3839, 3869, 3920
BRESCIA 10, 3620
BRIGNOLES 28, 3589
BRUNSWIK 3842
BRUSCA 3897
BRUXELLES 11, 3817
BUENOS AIRES 10, 3571, 3596, 3684, 3692, 3791,
3814, 3842, 3907, 3909, 3920
BURGOS 3801
BUSCA 11, 3567, 3568, 3657, 3726
CADICE 3938
CAEN 3700
CAMOGLI 28, 3598
CAMPO LIGURE 3592
CANNES 29, 3589, 3771, 3816
CAPO FROWARD 15
CARMEN DE PATAGONES 3596, 3707, 3842, 3857,
3920
CARRARA 3778
CARVICO 3812
CASALE MONFERRATO 10, 29, 3708, 3879, 3882,
3922
CASAMICCIOLA 3862
CASELLE 10, 3618
CASELLETTE 3625
CASTELNUOVO BORMIDA 11, 3788
CASTIGLIONE DELLA GARFAGNANA 3598
CATANIA 3639, 3706, 3708, 3772, 3903
CATANZARO 11, 3916
CAVALLERMAGGIORE 3841
CAVARZERE 3742, 3776
CEARÀ 3686
CENEDA 11, 3871

42.9 Page 419

▲torna in alto
CESARÒ 15
CHERASCO 3886
CHIARI 10, 3777
CHIERI 3565, 3579, 3614, 3649, 3651, 3673, 3711,
3859
CHILÌ (CILE) 3596, 3812, 3842, 3857, 3938
CHIOGGIA 3871
CHIVASSO 3879
CHOELE-CHOEL 3842
CHUBUT 3684, 3691, 3721, 3842
COLOSSI 3609
COMO 3596, 3794
COMODORO RIVADAVIA 10, 3721
CONESA 3596, 3842
CREMONA 3562, 3694
CUBANEA 3842
CUERS 28, 3589
CUNEO 11, 3568, 3668, 3886, 3897, 3901, 3942
DIGIONE 29
DÖLE 29
DRÔME: v. GRIGNAN
EGITTO 3896
EMILIA ROMAGNA 11
ESTE 11, 3562, 3604, 3668, 3738
EUROPA 15, 3562, 3563, 3596, 3644, 3701, 3791,
3869, 3909, 3938
FABRIANO 3609
FAENZA 11, 28, 3562, 3618, 3629, 3636, 3786, 3886,
3888
FALKLAND: v. MALVINE 3842
FAUCIGNY 3926
FIRENZE 9, 11, 12, 15, 29, 3562, 3599-3601, 3658,
3694, 3695, 3708, 3710, 3734, 3760, 3765, 3791,
3792, 3802, 3848, 3865, 3944
FISCOMENACÒ 3842
FORLÌ 3647
FRANCIA 7, 11, 13-15, 17, 18, 20, 3562, 3564, 3571,
3574, 3576, 3577, 3582, 3589, 3592, 3593, 3606,
3650, 3656, 3666, 3670, 3677, 3682, 3687, 3700,
3710, 3741, 3751, 3768, 3771, 3791, 3795, 3801,
3802, 3804, 3805, 3807, 3808, 3811, 3812, 3814,
3815, 3819, 3821, 3822, 3830, 3844-3846, 3850,
3854, 3866, 3870, 3896, 3938, 3948
FRÉJUS 28, 29, 3589
FROHSDORF 11, 14, 29, 3845, 3849, 3850
GALBIATE 11, 3721
GALLARATE 3721
GALLIA 3643
GAVI 3678
GENOVA 10-12, 15, 19, 20, 28, 29, 3569, 3582, 3584,
3590, 3592, 3594, 3595, 3655, 3671, 3678, 3704,
Indice alfabetico dei nomi di luogo  419
3713, 3758, 3771, 3784, 3787, 3792, 3794, 3795,
3803, 3804, 3807, 3809, 3811, 3825, 3847, 3882,
3898, 3907, 3919, 3931, 3939,1882/3; v. SAMPIER-
DARENA
GERMANIA 3947
GERUSALEMME 3854
GINEVRA 3752, 1882/14, 1883/3
GORIZIA 3845
GRAGLIA 3747
GRAN BRETAGNA 10, 3885
GRASSE 3589
GRENADINE 3948
GRENOBLE 11, 3606
GRIGAN DRÔME 3592, 3737
GUARDIA MITRE 3596, 3842
GUARDIA PRINGLES 3842
HYÈRES 11, 12, 28, 29, 3816
IMPERIA 3810
INCISA BELBO 15, 3791
INGHILTERRA 3791, 3842
ISCHIA 3862
ITALIA 11, 13-15, 17
IVREA 3592, 3692, 3879
LA FARLÈDE 29, 3878, 3901
LA NAVARRA 12, 14, 28, 29, 3562, 3589, 3590, 3610,
3674, 3722, 3767, 3791, 3821, 3822, 3878
LA SPEZIA 28, 3562, 3598, 3762, 3763
LANZO TORINESE 11, 3563, 3568, 3582, 3585, 3659,
3681, 3708, 3794, 3797, 3879, 3881, 3886, 3894
LAZIO 11, 15
LIEGI 9, 3838, 3892
LIGURIA 11, 17, 3595, 3656, 3748, 3805, 3807
LILLE (LILLA) 14, 15, 18, 3815, 3827, 3829, 3830,
3873, 3924, 3948
LIONE (LYON) 10-13, 15, 28, 29, 3572, 3574, 3583,
3586, 3596, 3602, 3635, 3674, 3687, 3693, 3771,
3775, 3764, 3796, 3807, 3815, 3819, 3820, 3822,
3823, 3835, 3836, 3869, 3878, 3899, 3912, 3923,
3929, 3939, 3946
LISBONA 3855
LODI 3694
LOMBARDIA 3562, 3694
LOURDES 3854, 3873
LUCCA 10, 11, 28, 3562, 3598, 3599, 3606
MADONNA DELL’OLMO 3623
MAGLIANO SABINA 12, 15, 28, 3616, 3617, 3936
MALAGA 15, 3668, 3791, 3801
MALVINE (ISOLE) 3609, 3684, 3842, 3920
MANAUS 3686
MANTEGAZZA DI VANZAGO 3721
MANTOVA 15, 3733, 3774, 3805

42.10 Page 420

▲torna in alto
420  Indice alfabetico dei nomi di luogo
MARSIGLIA 7, 10-14, 28, 29, 3562, 3570, 3572, 3573,
3575, 3576, 3580, 3586, 3587, 3593, 3608, 3610,
3659, 3670, 3674, 3677, 3693, 3700, 3761, 3768,
3771, 3785, 3791, 3795, 3799, 3807, 3808, 3815,
3817-3821, 3826, 3901, 3919, 3920, 3950,
MASCALI 3791
MATHI 19, 3585, 3724, 3726, 3785, 3791, 3795,
3821, 3939
MELE 3713
MENTANA 3850
MENTHON 29, 3808
MENTONE 3795
MERCEDES 3596
MESSINA 10, 11, 3903, 3916
MIANE 3871
MILANO 11, 3562, 3596, 3694, 3709, 3718, 3721,
3945
MIRAGOLO S. MARCO 3812
MODENA 11, 3759, 3868
MODIGLIANA 3629
MOGLIANO VENETO 15, 3733, 3791
MONACO 3795
MONASTERO LANZO 3708
MONDOVÌ 11
MONTE S. VITTORIO 3751
MONTEBUDELLO 11, 3655
MONTEPULCIANO 3785, 3795
MONTESCUDO 3620
MONTEVIDEO 3562, 3686, 3920
MONZA 3694
MORON 3791
MOULINS 12, 3822, 3823
MURÇA 3855
NANTES 10, 11, 3914
NAPOLI 11, 3639, 3862, 3925
NARZOLE 3567
NEUQUÉN 3890
NICHELINO 29
NICTEROI (NICHTEROY, NITEROI) 15, 3723, 3725,
3744, 3791, 3830, 3869, 1882/11
NIZZA MARITTIMA 7, 10-14, 18, 29, 3562-3564, 3575,
3583, 3589-3594, 3609, 3610, 3627, 3642, 3650,
3652, 3659, 3677, 3682, 3693, 3739, 3751, 3771,
3775, 3785, 3791, 3795, 3799, 3800, 3805, 3813,
3814, 3816, 3833, 3844, 3849, 3878, 3889, 3895,
3901, 3912, 3950, 1882/1
NIZZA MONFERRATO 11, 12, 28, 3689-3691, 3698,
3735, 3771, 3790, 3841, 3865, 3902, 3907, 3921,
3922
NOVARA 11, 3692
NOVI LIGURE 3894
NUNZIATA 15
OCEANIA 3842
ORLÉANS 3757
OROPO 3871
PADOVA 11, 3668, 3696, 3776, 3943
PAMPAS 3596, 3609
PARÁ 3562, 3686, 3691, 3723, 3725, 3744, 3791
PARAGUAY 3857
PARAIBA 3686
PARIGI 11-15, 29, 3693, 3757, 3771, 3799, 3807,
3815, 3821-3828, 3830, 3854, 3869, 3896
PARMA 3682, 3850
PAS-DE-CALAIS 3564
PATAGONES 3562, 3596, 3791
PATAGONIA 12, 15, 16, 18, 19, 3562, 3571, 3586,
3596, 3606, 3607, 3609, 3684, 3691, 3692, 3696,
3707, 3722, 3789, 3816, 3839, 3842, 3843, 3854,
3857, 3859, 3876, 3880, 3886, 3890, 3898-3900,
3905, 3907, 3910, 3915, 3916, 3918, 3920, 3923,
3924, 3929, 3939, 3946, 3948
PAVIA 10, 3894
PAYSANDÚ 19, 3562, 3686, 3791
PECETTO 3881
PEDANEA 11
PENANGO 3789
PESSIONE 3905
PETROPOLI 3691
PIEMONTE 11, 15
PINEROLO 3752
PISA 3606
PISTOIA 3865
POLESINE 3791
PONTIROLO D’ADDA 3694
PORTICI 3710
PORTO MAURIZIO 11, 3715, 3748, 3756, 3810
PORTOGALLO 10, 3682, 3791, 3830, 3855
PORTOGRUARO 3848
QUARACCHI 3848
RAMOS MEJÍA 3825
RANDAZZO 3562, 3708, 3903, 3917, 3772
RECCO 3714, 3770, 3784, 3847
REIMS 3700
RIANSARES 3896
RIMINI 11, 28, 3605, 3620
RIO DE JANEIRO 3686, 3723, 3725, 3920,1882/11
RIO DE JANEIRO 3562, 3791
RIVAROLO CANAVESE 11, 3941
ROCA 3562, 3596
ROMA 5-7, 9-12, 14-19, 21, 28, 3562, 3571, 3575,
3589, 3594, 3596, 3599, 3602-3616, 3619-3621,
3629, 3632, 3633, 3636, 3645, 3647, 3659, 3661,
3662, 3666, 3671, 3687, 3704, 3705, 3710, 3716,
3718, 3745, 3757, 3762, 3764, 3769, 3772, 3775,
3779, 3780, 3785, 3788, 3791, 3796, 3805, 3810,

43 Pages 421-430

▲torna in alto

43.1 Page 421

▲torna in alto
3812, 3813, 3816, 3818, 3830, 3834, 3837, 3843,
3848, 3850, 3854, 3855, 3858, 3861, 3870, 3879-
3881, 3886, 3904, 3916, 3928, 3934, 3936, 3946,
3948, 3955
ROMAGNE 3656
ROSARIO 10, 3570
ROSIGNANO 15, 3791
ROVIGO 3742
RUBIANA 3592
S. ANDREA JONIO 3916
S. BENIGNO CANAVESE 5, 11, 12, 19, 28, 29, 3607,
3639, 3659, 3668, 3691-3726, 3728, 3729, 3762,
3772, 3821, 3870, 3872-3880, 3891, 3892, 3894-
3897, 3939
S. XAVIER 3596, 3842
SAGUNTO 3801
SAINT-CYR 28, 3768, 3791, 3822
SAINT VINCENT 3948
SAMPIERDARENA 10-12, 19, 20, 28, 29, 3562, 3563,
3579, 3582, 3590, 3596-3598, 3620, 3713, 3714,
3720, 3725, 3726, 3729, 3730, 3778, 3784, 3792,
3799, 3800, 3803, 3805, 3811, 3847, 3882, 3890,
3900, 3931, 3939
SAN GREGORIO 3706
SAN NAZZARO MELLA 3620
SAN NICOLÁS DE LOS ARROYOS 3596
SAN PAOLO 10, 3675
SAN PIETRO (GENOVA) 3825
SANFRÈ 11, 3942
SANREMO 3751, 3889, 3896
SANT’ISIDORO 3562
SANTA CRUZ 3691
SANTIAGO 3812
SARRIÁ 3938
SAVONA 10, 3706, 3732, 3754
SERRAVALLE 3668
SETTIMO RIVAROLO 3727
SETTIMO TORINESE 11
SEZZADIO (SEZZÈ) 11, 3671, 3678
SICILIA 15, 3562, 3656, 3763, 3772, 3791, 3881,
3901, 3903, 3917
SIENA 3785, 3795
SIRACUSA 3639
SIVIGLIA 3562, 3761
SOMME 3739
SOVERATO 3916
SPAGNA 10, 15, 3562, 3643, 3647, 3668, 3761, 3763,
3791, 3792, 3814, 3896, 3938
STELLA SAN MARTINO 3754
STRETTO DI MAGELLANO 3596
SVIZZERA 3896
Indice alfabetico dei nomi di luogo  421
TAIN 10, 11, 28, 29, 3572, 3757, 3821
TARANTO 10, 3916
TERRA DEL FUOCO 19, 3596, 3609, 3684, 3722, 3900,
3920,
TOLONE 3767
TOLOSA 28
TORRIONE 3646, 3808, 3826
TOSCANA 11, 3656, 3848
TOULON 6, 11, 18, 28, 29, 3610, 3659, 3674, 3688,
3707, 3769, 3771, 3775, 3782, 3799, 3800, 3821,
3835, 3844, 3878, 3939, 3950
TOURNON 28, 3572, 3670, 1882/7/8/9
TRECASTAGNI 3562
TREVIOLO 11, 3812
TREVISO 10, 11, 3733, 3839, 3871
TRINO 3646
TUCUMÁN 3596, 3692
URUGUAY 19, 3562, 3596, 3686, 3723, 3791, 3816,
3857, 3890, 3920
UTRERA 3562, 3761
VALDES BOIS 3700
VALENZA (VALENCE) 12, 28, 29, 3572, 3592, 3771,
3821
VALLECROSIA 11, 12, 29, 3562, 3826
VALLOMBROSA 3785
VALSALICE (TORINO) 29, 3639, 3659, 3692, 3745,
3760, 3840, 3881-3883, 3896
VANDEA 3850
VARAZZE 11, 12, 29, 3754, 3799, 3800, 3805, 3808,
3809
VARESE 3562, 3721
VENETO 3791, 3839
VENEZIA 3733, 3763, 3776
VENTIMIGLIA 3562, 3799, 3800, 3805, 3808, 3826
VERCELLI 3577, 3646, 3900
VERONA 3791
VIARIGI MONFERRATO 3593
VICENZA 11, 15, 3682, 3839
VICTORICA 3596
VIEDMA 3596, 3842, 3946
VIENNA 11, 3845
VIGNALE (TORINO) 11
VILLA COLON 3686
VILLAR ALMESE 3712
VILLARBOIT 15
VILLASTELLONE 3732
VILLEFRANCHE 3785
VISONE 3562
VOLTRI 3713
VOURLES 3719

43.2 Page 422

▲torna in alto
INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE
(Sono esclusi soggetti e termini religiosi continuamente ripetuti:
preghiera, anime, Santa Messa, Comunione, Confessione, Dio, Gesù Cristo ...)
ACCETTAZIONE di giovane 3624, 3656, 3657, 3754,
3755, 3759, 3862, 3900, 3941, 3943; - espulsione
3893
AFFARI ECONOMICI (debiti, spese, mutui, vendite,
richieste di aiuto economico per le missioni sotto-
scrizioni, contratti...) 3562, 3566, 3573, 3576,
3617, 3618, 3658, 3661, 3662, 3687, 3707, 3768,
3775, 3779, 3780, 3799, 3803, 3813, 3814, 3821,
3833, 3842, 3848, 3860, 3861, 3863, 3901, 3929,
1882/4/6/12; v. anche OFFERTE - economia per i
salesiani 3740 - emergenza economica (pane e
abiti) 3579, 3589, 3707, 3714, 3724, 3726, 3729,
3734, 3754, 3778, 3854, 3912, 3948, 3949, 3952
ANNIVERSARI (onomastici e compleanni) 3591,
3641, 3646, 3659, 3693, 3697, 3737, 3833, 3844,
3849, 3852, 3859, 3864, 3875, 3876
ALLEGRIA 3797
AUGURI (Natale - Capodanno) 3582, 3797, 3934,
3945, 3951
BATTESIMO 3669, 3919, 3923, 3924
BENEDIZIONE APOSTOLICA 3599, 3607, 3609, 3610
BOLLETTINO SALESIANO 3574, 3655, 3739, 3777,
3783, 3814, 3828, 3907
CAPITOLO GENERALE 3563, 3840, 3861
CAPITOLO SUPERIORE 3712
CAPPUCCINI 3657
CASE (opere - collegi); v. anche Indice dei luoghi -
elenco di case aperte nel 1881: 3562, 3791 - elen-
co di case nuove nel 1882: 3562 - Bajuba 3744 -
Firenze 3658, 3695, 3708, 3765 - La Spezia 3762,
3763 - Lilla 3830, 3873 - Malaga 3801 - Mantova
3774 - Nichteroy 3723, 3725, 3744, 1882/11 -
Nizza Marittima 3833 - Pará 3723, 1882/10 -
Parma 3682 - Petropoli 3686, 3691, 3723, 3725,
3744 - Rio de Janeiro 3725 - Sarriá 3398 - Vicenza
3839
CERTOSINI 3606
CITAZIONI BIBLICHE 3638, 3695, 3724, 3740, 3742,
3743, 3764, 3776, 3816, 3818, 3832, 3853, 3874,
3876, 3885, 3894, 3907
COLERA 3847
COMPLEANNO: v. ANNIVERSARI
CONCORDIA 3663, 3664, 3672, 3673, 3683, 3689
CONDOGLIANZE 3605, 3951
CONFERENZE COOPERATORI (Circolari - diplomi)
3580, 3590, 3595, 3598, 3600, 3601, 3619, 3666,
3752, 3754, 3814, 3817, 3828, 3830, 3839, 3905,
3907, 3912, 3923, 3991, 1882/3
CONGRUA A SACERDOTI 3584
CONGREGAZIONE (v. anche OPERA PROPAGAZIONE) -
Propaganda Fide 3684, 3705, 3880, 3900, 3946 -
Riti 3648
CONSIGLI SPIRITUALI 3564, 3588, 3602, 3612, 3616,
3634, 3635, 3640, 3646, 3667-3669, 3680, 3690,
3693, 3698, 3735, 3738, 3742, 3764, 3766, 3777,
3787, 3791, 3799, 3809, 3811, 3872, 3874, 3884,
3887, 3888, 3892, 3898, 3914, 3925, 3941
DAME DEL SACRO CUORE 3710, 3572, 3760
DECURIONI 3803, 3811, 3828
DEMONIO 3743, 3764
DISGRAZIA (Disastro) 3585, 3791, 3792
DISPENSA DI ETÀ 3706, 3794, 3879, 3881, 3917
DIVINA MISERICORDIA 3735
DONI ai (o dai) benefattori 3623, 3703, 3845, 3905,
3937, 3947
EDILIZIA a Valdocco 3731 - a Roma S. Cuore 3613,
3858 (v. anche ROMA) - a Nizza Marittima 3895,
3921
ELEMOSINA da giustificare 3655
ESAMI 3538, 3666, 3850
ESERCIZI SPIRITUALI 3668, 3683, 3685, 3691, 3700,
3704, 3711, 3715, 3716, 3728, 3771, 3842
ESPOSIZIONE ALLA S. SEDE 3702
ESPOSIZIONE NAZIONALE 3908
FERROVIE (AGEVOLAZIONI) 3656, 3727, 3798, 3841
FESTA - S. Francesco di Sales 3803 - natività di Maria
37120
FIGLI DI MARIA 3821, 3938
FIGLIEDIMARIAAUSILIATRICE 3564, 3593, 3596, 3643,
3652, 3814, 3841, 3842, 3895, 3907, 3909, 3951
FONDAZIONE DIFFICILE 3897
FOTOGRAFIA 3659
FRANCESCANI 3848
FRANCHIGIA POSTALE 3813
GLORIA DI DIO 3575, 3592, 3631, 3632, 3636, 3653,
3668, 3672, 3811, 3860, 3911

43.3 Page 423

▲torna in alto
IMMAGINETTE - anonima 3752 - e medaglie 3711,
3825, 3847, 3855, 3918 - e medaglie di Maria
Ausiliatrice 3751, 3825 - S. Giovanni apostolo
3751 - Immacolata 3765, 3923 - Natività 3720,
3726, 3780
INCORAGGIAMENTO A GIOVANE 3653
INDOVINELLO 3797
INONDAZIONE 3738, 3742
INDULGENZE 3752
LAZZARISTI 3697
LETTURE CATTOLICHE 3585, 3793
LEVA MILITARE 3839, 3888
LIBRI OMAGGIO 3762, 3772
LIGUORINI 3697
LOTTERIA 3779, 3895, 3816
MALATTIA: v. SALUTE
MARIA AUSILIATRICE - messa e preghiere ad altare
3631, 3636, 3675, 3875 - festa 3593, 3594, 3599,
3625, 3635 - protezione 3735 - miracolo 3846
MISSIONI (spedizioni, offerte, entusiasmo, storia, pre-
ghiere) 3562, 3580, 3596, 3609, 3686, 3696,
3786, 3791, 3816, 3880, 3890, 3915, 3916, 3948 -
panorama 3562
MORTE (condoglianze, suffragi benefattori) 3605,
3671, 3677
NATALE 3948-3950, 3952
NOMINA ARCIVESCOVO 3859
NORME PER ISPETTORE-DIRETTORE 3593
NOVENA - Immacolata 3769, 3933, 3935 - Natale
3776, 3780, 3789 - San Francesco Sales 3800 - di
preghiere 3832 - dei Santi 3904, 4906
OBLATI DI MARIA VERGINE 3689
OBOLO DI S. PIETRO 3704
OFFERTE - richieste 3578, 3579, 3583, 3594, 3597,
3602, 3606, 3613, 3616, 3629, 3671, 3693, 3695,
3713, 3714, 3819, 3820, 3899, 3900, 3907, 3943,
3944, 1883/4 - ricevute (ringraziamenti) 3580,
3626, 3627, 3634-3636, 3645, 3669, 3675, 3676,
3693, 3695, 3709, 3710, 3722, 3729, 3733, 3734,
3746, 3748, 3750, 3751, 3754, 3755, 3760, 3765,
3766, 3770, 3778, 3780-3784, 3796, 3799, 3817,
3818, 3838, 3846, 3851, 3872, 3873, 3875, 3882,
3885, 3896, 3906, 3923, 3939, 3940, 3949,
1882/5/13/14/15, 1883/3
ONOMASTICO: v. ANNIVERSARI
ONORIFICENZA - promozione 3571, 3584, 3587,
3608, 3626, 3637, 3676, 3747 - Breve 3610,
3647, 3659, 3674, 3687, 3722, 3767, 3769, 3775
OPERA PROPAGAZIONE DELLA FEDE 3586, 3596, 3609,
3814, 3816
OPERA S. INFANZIA 3684, 3814
Indice alfabetico delle materie  423
OPUSCOLO religioso erudito 3758
ORFANELLA DEGLI APPENNINI 3711
OSPITALITÀ OFFERTA - Valdocco: 3599, 3654, 3659,
3670, 3671, 3681, 3693, 3703, 3709, 3736, 3754,
3769, 3773, 3778, 3780, 3786, 3796, 3804, 3831,
3846, 3856, 3859, 3873, 3889, 3906, 3913 -
Sampierdarena 3713 - Porto Maurizio 3715 (v.
anche VISITA)
OSPITALITÀ RICEVUTA 3564, 3732
OSPITALITÀ RICHIESTA 3718, 3733, 3785, 3591, 3626,
3733, 3734, 3796, 3800, 3810, 3811, 3820, 3827,
3878
OSPITALITÀ per salesiani 3903
PARADISO 3564, 3635, 3650, 3659, 3677, 3688,
3695, 3726, 3739, 3769, 3775, 3777, 3782, 3804,
3808, 3874, 3884, 3886, 3901, 3906, 3914, 3923,
3920, 3930, 3935, 3950, 3954
PARROCCHIA RIFIUTATA 3930
PASSAGGI NAVALI 3908
PASSIONISTI 3689, 3697
PATAGONIA 3842, 3843, 3898, 3899, 3905, 3907,
3910, 3915, 3918, 3923, 3924, 3929
PENSIONE PER GIOVANI 3624
PERSONALE SALESIANO 3708
PIENI POTERI a don Dalmazzo 3633
POLITICA 3570, 3751, 3573, 3606, 3815, 3886
POSTA 3670
PREFETTURA E VICARIATO IN PATAGONIA 3571, 3684,
3816, 3842, 3857, 3859, 3900, 3910, 3946
PREMIAZIONE GIOVANI 3851
PRIVILEGI 3611, 3643, 3644, 3647, 3683, 3686,
3689, 3697, 3701, 3702, 3716, 3717, 3723, 3725,
3762, 3763, 3774
PROMOZIONE 3584, 3637
PROTESTANTI 3596, 3900, 3946
PROTESTA PER MANCATI PREMI 3908
QUESTUA 3812, 3828: v. CONFERENZE
REDENTORISTI 3689
RINGRAZIAMENTO offerte missioni: 3562, 3569,
3578, 3586, 3629, 3634-3636, 3710, 3910
RIPOSO FESTIVO 3911
ROMA – S. Cuore: - colonna 3678, 3788, 3916 -
Collettore (collettrici) di offerte 3812, 3934,
3954 - inviti: 3603-3606, 3613, 3616, 3636,
3645, 3704 - lavori 3651, 3661, 3662, 3666,
3683, 3705, 3807, 3834 - offerte 3577, 3602,
3807, 3816, 3822 - pareri 3762, 3764, 3780,
3818, 3828, 3830, 3855, 3858, 3861, 3916, 3934,
3955
ROSMINIANI 3689
SACRI CUORI DI GESÙ 3630, 3631, v. anche ROMA

43.4 Page 424

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424  Indice alfabetico delle materie
SALUTE - di don Bosco 3620, 3626, 3632, 3633,
3686, 3846, 3929, 3954 - di benefattori (preghie-
re) 3564, 3567, 3568, 3570, 3575, 3576, 3579,
3588, 3599, 3606, 3613, 3614, 3616, 3625, 3627-
3631, 3636, 3640, 3642, 3650, 3667, 3669, 3680,
3686, 3715, 3719, 3748-3750, 3757, 3776, 3778,
3800, 3844, 3845, 3850, 3854, 3868, 3869, 3883,
3891, 3892, 3912-3914 - di salesiani 3592, 3625,
3708, 3712, 3824, 3933
SANITÀ E SANTITÀ 3594, 3715, 3789, 3790, 3872,
3898
SEMINARISTA 3759, 3946
SOCIETÀ S. VINCENZO DE PAOLI 3839
SOGNO 3688 - missionario 3901, 3902, 3919
SPINE E FIORI 3570, 3738, 3809, 3894, 3926
STRENNA 3789, 3790
SUFFRAGIO MESSA 3753
SUORE ORSOLINE 3638
SUORE S. CUORE: v. DAME
TERREMOTO 3862
TESTAMENTO 3618
TORINO: chiesa di San Giovanni Evangelista 3581,
3589, 3648, 3660, 3665, 3679, 3681, 3685, 3694,
3740, 3741, 3745, 3747, 3750, 3755, 3773
Udienza papale 3607, 3609
Unità (L’) Cattolica 3648
VACANZA 3639
VERTENZA Bonetti-Gastaldi 3565, 3566, 3577, 3614,
3622, 3633, 3649, 3651, 3672, 3673, 3679, 3683,
3689, 3859, 3730; v. anche CONCORDIA
VIAGGI 3603, 3799, 3800, 3803, 3805, 3807, 3809,
3815, 3819, 3822, 3829
VICARIATO APOSTOLICO: v. PREFETTURA
VICENDA GIUDIZIARIA 3709
VISITA (ospitalità a benefattori) 3572, 3574, 3575,
3583, 3711
VOCAZIONE - consigli 3639, 3677, 3698, 3700, 3786,
3854, 3897 - religiosa femminile 3638, 3932 -
missionarie 3878 - vescovo aspirante salesiano
3871
VOTI 3779

43.5 Page 425

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INDICE ALFABETICO RIASSUNTIVO DEI NOMI DEI DESTINATARI
(Il numero in tondo indica la lettera;
ACQUARONE Maria 3715, 3748, 3810
ACQUARONE Vincenza 3810
ALBERA Paolo 3576, 3761, 3768, 3822
ALIMONDA Gaetano 3864
AMMINISTRAZIONE DELLE FERROVIE SETTIMO-
RIVAROLO 3727
ANONIMA signora 3675, 3855, 3885, 3904, 3913,
1882/1
ANONIMI BENEFATTORI 1882/15
APOLLONIO Giuseppe 3733
AUDA Antonio 3941
BAGNASCO Salvatore 1882/3
BARBERIS Giulio 3607
BARDI SERZELLI Ferdinando 3695
BELMONTE Domenico 3590, 3803, 1883/1
BENSA Musso 3756
BERTO Gioachino 3592, 3712, 3824
BILIO Luigi 3936
BLANCHON J. 3603, 3819, 3954
BLANCHON Marie 3820, 3845
BLEUZET Dacquin 3883
BOCCALI Gabriele 3565, 3774
BÒFFANO (sorelle) 3766
BOLOGNA Giuseppe 3593, 3670, 3808
BONMARTINI MAINARDI Maria 3943
BONOLA Maffei Sofia 3578
BORIO Erminio 3582, 3797
BOSCO SAINTE-Marie 3613
BOSIO SALADINO Giovanna 3580
BOULANGER DE VILLENEUVE Léon 3866, 3935
BRANDOLINI ROTA Sigismondo 3871
BRUNIAUX Anselme 3606
BUFFA Alessandro 3671, 3678, 3704, 3758
CAGLIERO Giovanni 3865
CALLORI Carlotta 3650, 3709, 3860, 3863
CANESSA Francesco 3931
CARRON DI BRIANÇON Clementina 3752, 3927
CASANOVA Angelo 3783
CASETTA (don) 3690
CATALÁ Y ALBOSA Jayme 3938
CATALDI GAMBARO Carolina 3569, 3597
CATALDI PARODI Marianna 3918
CATTANEO Alessandro 3812
CAVALLI Catterina 3624
CAVINA Giuseppe 3629, 3636, 3640, 3786, 3886
CAYS Carlo 3625
CECCONI Eugenio 3658, 3944
CERIANA Francesco 3798
CERIANA Giuseppe 3773
CEVA Cantono 3755
CHAMBORD Maria Teresa 3868
CHIUSO Tommaso 3681
CIRCOLARE 3740, 3910
CIRCOLARI a:
- abbonati alle Letture Cattoliche 3585
- autorità e benefattori di Torino 3851
- benefattori di Vallecrosia 3826
- benefattori e Cooperatori torinesi 3619, 3753
- collettori di offerte 3955
- Cooperatori salesiani 3562, 3595, 3598, 3600,
3601, 3830, 3791, 3907, 3922, 3934
- direttori salesiani 3789, 3840
- salesiani 3563
- signore e signorine 3841
- Torinesi 3581
COLLE Louis-Antoine 3610, 3659, 3674, 3687, 3707,
3722, 3775, 3782, 3800, 3821, 3823, 3835, 3844,
3878, 3901, 3939, 3950
COLLE Marie-Sophie 3688, 3769, 3875
COMASCHI Carlo 3718, 3945
COMBE Antonio 3735
COMITATO ESECUTIVO DELL’ESPOSIZIONE ITALIANA DI
TORINO 3908
CONFORTOLA Faustino 3708, 1882/6
CORRENTI Cesare 3608, 3626, 3747
COSTAMAGNA Giacomo 3692, 3919
COTTOLENGO Giuseppe 3942
CZARTORYSKI August 3896
DAGHERO Caterina 3951
DALMAZZO Francesco 3617, 3620, 3647, 3651, 3683,
3684, 3691, 3697, 3705, 3725, 3762, 3772, 3779,
3805, 3816, 3861, 3928
DE AGOSTINI Tullio 3742, 3776, 3952
DE AVILA Louis 3609, 3642, 3652, 3676
DE BEAULAINCOURT (signora) 3872
DE CORNULIER-LUCINIÈRE Victorine 3796, 3870
DE JOUFFREY 3836
DE MAISTRE Eugenio 3638, 3732, 3850, 3891
DE PAOLINI Giuseppe 3787
DELL’ANTONIO Tommaso 3653
DELLE PIANE Caterina 3898
DES GARETS Francisque 3586
DESCAMPS E. 3827

43.6 Page 426

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426  Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari
DESVERNAY Marie 3572, 3588, 3899, 3912, 3923,
3929
DI BORBONE Roberto 3682
DI S. MARZANO Luigia 3930
DIRETTORE FERROVIE ROMANE 3656
DU BOYS Albert 3757
DU GAS (GAZ) Rose 1882/17
DURAZZO-PALLAVICINI Nina 3792
DURIO Pietro 3637
ENGRAND 3781, 1882/13
EU D’ORLÉANS BRAGANZA Isabella 3869
FANTINI Melchiorre 3579
FASCIE Bartolomeo 3703
FASSATI Maria 3711, 3905
FAVA Annetta 3852
FENOGLIO Francesco Nicola 3668, 3743
FERRAND (sig.) 3677
FERRARIS Luigi 3665, 3731
FEY Clara 3947
FORTIS Alfonso 3631
FRA Domenico (Pietro DELLA TORRE) 3567
GARIN (sig.ra) 1882/14, 1883/3
GASTALDI Lorenzo 3660, 3663, 3672, 3685, 3730,
3745
GAZZELLI Cristina 3710, 3734, 3760
GHIOTTI Alberto 3953
GNECCO Rosa 3809
GÓMEZ-SALAZAR Emmanuel 3801
GONCOURT (signora) 3627
GRAZIOLI Pio 3915
GUARINO Giuseppe 3903
GUIOL Clément 3575, 1882/2
3829, 3867, 3873, 3884, 3887, 3924, 3948,
1882/5, 1883/2
LOYTON Maria 1882/7/8/9
MADELEINE (suor) 3680
MAGLIANO-SOLLIER Bernardina 3568, 3599, 3657,
3726, 3897
MARCOTTE Henry 3853
MARENCO Giovanni 3793
MARGOTTI Francesco 3889
MARGOTTI Giacomo 3648
MARIETTI Carolina 3777
MARIETTI Giacinto Pietro 3848
MARTINI Edoardo 3728
MASOTTI Ignazio 3702
MASSANI Laura 3605
MASSEL Giulia 3940
MEDOLAGO Filomena 3932
MERIGGI Siro 3894
MESSINA Michele 3925
MICHEL Ernest 3739
MINISTRO DEL COMMERCIO AUSTRIACO 3814
MONACO LA VALLETTA Raffaele 3661, 3807, 3858
MONGIARDINO G. 3628
MORBELLO Vincenzo 3788
NEYRAND Louise 3832
NINA Lorenzo 3566, 3577, 3614, 3621, 3622, 3633,
3649, 3664, 3673, 3679, 3689, 3716, 3717, 3763,
3859
OLIVE Amedée e Marie 3570
ONETO Giuseppe 3770
ONETO Luigia 3770
OPERA DI PROPAGANDA FIDE A LIONE 3596
HARMEL Jules 3700
HÉRAUD Aimé 3583
JACQUES Agathe 1882/16
JACOBINI Domenico Maria 3843, 3880, 3946
JACOBINI Ludovico 3571, 3686, 3723, 3744
JARROSSON Louis 3630, 3667, 3719
LACERDA Pietro Maria 1882/11
LAGUZZI (giovane) 3698
LASAGNA Luigi 3920, 1882/10
LAZZERO Giuseppe 3612
LAZZONI Guido 3778
LEMOYNE Giovanni Battista 3790, 3902
LEONE XIII 3611, 3632, 3643, 3644, 3701, 3706,
3794, 3879, 3881, 3917
LEVROT Vincenzo 3849
LOUVET Claire 3564, 3635, 3645, 3669, 3693, 3699,
3720, 3736, 3749, 3771, 3780, 3799, 3806, 3815,
PAGLIASSOTTI (sig.) 1882/12
PALLAVICINO MOSSI (sig.) 3926
PALLAVICINO MOSSI Margherita 3616, 3634, 3646,
3654, 3666
PARIANI Oreste 3721, 3818
PAVESE DUFOUR Luigia 3594, 3714, 3729, 3784,
3811, 3847
PERONINO Stefano 3724
PERROT Pietro 3767
PICARD François 3854
PICCARDO Angela 3713
PIOVANO Antonio 3618
PODESTÀ Giuseppina 3882
POZZI Placido 3746
PRAT NOILLY Anne 1882/4
QUARTINO Stefano 3639
QUISARD Antoine 3877
QUISARD VILLENEUVE coniugi 3856

43.7 Page 427

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Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari  427
QUISARD VILLENEUVE Francine-Marie 3602, 3764,
3837, 3846, 3906, 3949
RADICE VITTADINI Luigia 3750
RESPONSABILE ESPOSIZIONE TORINESE 3911
RESPONSABILI DISTRIBUZIONE DEL “BOLLETTINO SALE-
SIANO” 3828
RICCI DES FERRES Azelia 3876
RICCI DES FERRES Carlo 3937
RICCI DES FERRES Feliciano 3623, 3641, 3804, 3831,
3833, 3893, 3900
ROCA Julio 3909
RONCHAIL Giuseppe 3574, 3785, 3795, 3895, 3921
ROSSI Giuseppe 3813, 3825
ROSTAND Jules 3573
ROUSSELOT Jules 3914
RUA Michele 3587, 3589
SALA Giovanni 3839
SARTENA Amalia 3696
SASSO Giovanni 1883/4
SAVIO Angelo 3662, 3834
SCOPPA Enrichetta Maria 3916
SERAFINA (signora) 3737
SIGISMONDI Matilde 3591
SIMEONI Giovanni 3842, 3857, 3890
TALLANDINI Lodovico 3888
TAMIETTI Giovanni 3604, 3738
TARABINI Elisabetta 3759
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 3741, 3751
TOBIA Giuseppe 3754
UGUCCIONI Girolama 3765, 3802, 3933
VERONESI Raffaele 3655
VESPIGNANI Francesco 3615
VILAIN XIIII Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie
3817, 3838, 3874, 3892
VOGLIOTTI Alessandro 3862
ZANARDELLI Giuseppe 3584
ZOJA Tommaso 3694

43.8 Page 428

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INDICE CRONOLOGICO DELLE LETTERE
1882
3562. Circolare ai Cooperatori salesiani
*Torino il 1° [gennaio] del 1882
Illustra ed enumera le opere realizzate nel 1881 — presenta quelle previste per il 1882
— invita ad una forma di generosità mensile — ringrazia e assicura ricompensa eterna ......   31
3563. Circolare ai salesiani
[Torino, 1° gennaio 1882]
Presenta la nuova raccolta delle Deliberazioni dei due Capitoli generali — allegato
opuscolo “Deliberazioni del II Capitolo Generale” — invito ai direttori a studiarle e a
farsene interpreti presso i confratelli — lo sviluppo euroamericano della Società salesiana
è indice delle benedizioni di Dio su di essa ............................................................................   37
3564. Alla signorina Claire Louvet
*Torino, 1° janvier 1882
Ringrazia dell’offerta per le sue opere e ne attende altre — pregherà per la guarigione di
mons. Scott — invita a frequentare la santa comunione — si autopropone come direttore
spirituale per corrispondenza — invia la benedizione su di lei e sulla sua famiglia ..............   39
3565. Al Segretario particolare del papa, mons. Gabriele Boccali Torino, 2 gennaio 1882
Lo informa della mancata udienza con mons. Gastaldi cui avrebbe dovuto consegnare la
supplica di don Bonetti — attende direttive dal papa .............................................................   40
3566. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
[Torino], 2 gen[naio] 1882
Lo informa della mancata udienza con mons. Gastaldi, cui avrebbe dovuto consegnare la
supplica di don Bonetti — attende direttive da Roma ............................................................   41
3567. Al padre Guardiano dei Cappuccini di Busca, fra Domenico (Pietro della Torre)
Torino, 2 gennaio 1882
Manda una lettera per la signora Bernardina Magliano-Sollier ..............................................   43
3568. Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
*Torino, 2 gennaio [18]82
Preoccupato per l’incidente accadutole, continua a pregare per il totale recupero della sua
salute — si unisce alle sue preghiere tutta la famiglia di Valdocco ........................................   43
3569. Alla signora Carolina Cataldi Gambaro
*Torino, 4 [gennaio 18]82
Ringraziamenti per l’offerta e promessa di preghiere per lei e famiglia ................................   44
3570. Ai coniugi Amedée e Marie Olive
*Turin, 4 janvier 1882
È contento che il figlio Albert si sia ristabilito — alla fine del mese spera di poterli rivedere
a Marsiglia — prega per loro tutti i giorni nella santa messa .................................................   45
3571. Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
*Torino, 4 gennajo 1882
Richiesta di onorificenza per il benefattore Colle — a nome dell’arcivescovo di Buenos
Aires comunica che le nomine dei Vicari e dei Prefetti apostolici dovrebbero spettare alla
Santa Sede ................................................................................................................................   46

43.9 Page 429

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Indice cronologico delle lettere  429
3572. A suor Marie Desvernay
*Turin, 5 janvier 18[82]
Il 16 del mese partirà per Lione dove dimorerà per alcuni giorni presso mons. Guiol — spera
di avere un po’ di tempo per farle una visita ............................................................................   47
3573. Al presidente della società Beaujour di Marsiglia, Jules Rostand
*Torino, 5 gennajo 1882
Chiede la trasformazione dell’ammontare delle spese per la costruzione delle case della
società Beaujour in azioni della Società .................................................................................   48
3574. A don Giuseppe Ronchail
Torino, 5 gennaio [18]82
Invia saluti ad una benefattrice e acclude per lei una lettera — sarà a Nizza a fine febbraio
— per vari motivi, consiglia di continuare a stampare il Bollettino francese a Torino ..........   49
3575. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 6 gennaio [18]82
Prega di avvisare il fratello monsignore che partirà per Lione il giorno 16 gennaio .............   50
3576. A don Paolo Albera
*Torino, 7 [gennaio 18]82
Chiede di scrivere a due benefattori per assicurarli di aver pregato per loro — comunica a
don Bologna che tratterà di persona la proposta Pirondi — annuncia sua prossima visita ....   51
3577. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
Torino, 7 gennaio 1882
Invia la copia della citazione ricevuta dall’arcivescovo — risponde alle imputazioni di
essere l’autore dei libelli antigastaldiani .................................................................................   51
3578. Alla signora Sofia Bonola Maffei
*Torino, 8 gennaio [18]82
Ringraziamento per gli auguri e l’offerta ricevuta — assicura preghiere per tutta la famiglia   53
3579. Al canonico Melchiorre Fantini
*Torino, 8 gennaio [18]82
Ha ricevuto la sua lettera e gode molto che la sua salute vada migliorando — continua a
raccomandarlo alle preghiere mentre lo supplica di portare una cospicua offerta all’ospizio
di Sampierdarena .....................................................................................................................   53
3580. Alla signora Giovanna Bosio Saladino
Torino, 10 gennaio 1882
Ringrazia dell’offerta ricevuta — manda a tutte le cooperatrici una speciale benedizione
— le ricorda tutti i giorni nella santa Messa ...........................................................................   54
3581. Circolare ai Torinesi
*Torino, il 10 del [gennaio] 1882
Convocazione di un’assemblea di quartiere per decisioni inerenti la chiesa di S. Giovanni
Evangelista a Torino ormai in via di completamento ..............................................................   55
3582. A don Erminio Borio
*Torino, 15 gennaio [18]82
Ringraziamento per gli auguri di buone feste ricevuti dai suoi allievi ...................................   56
3583. Al barone Aimé Héraud
*Torino, 15 gennaio [18]82
È in partenza per Lione — chiede intanto di preparare progetti e denaro ..............................   57
3584. Al ministro di Grazia e Giustizia e Culto, Giuseppe Zanardelli
Torino, 16 gennaio 1882
Ringraziamento per la congrua concessa ai sacerdoti — richiesta di promozione per il cav.
Giacomo Borgonovo ................................................................................................................   57

43.10 Page 430

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430  Indice cronologico delle lettere
3585. Circolare agli abbonati alle Letture Cattoliche
[Torino, febbraio 1882]
Appello in favore degli operai della cartiera di Mathi torinese rimasti senza lavoro .............   58
3586. Al presidente del Consiglio Centrale dell’Opera di Propaganda Fide di Lione,
Francisque des Garets
Marseille, 2 fevrier 1882
Lo ringrazia dell’offerta — spera ulteriori aiuti per le missioni in Patagonia ........................   59
3587. A don Michele Rua
Marseille, 16 febbraio 1882
Suggerisce le cose da farsi riguardo alla pratica per ottenere l’onorificenza per il cav. Vesme   60
3588. A suor Marie Desvernay
Hyères, le 27 février 1882
Pregherà volentieri per il padre Loudier affinché possa fare tutto il bene possibile — pregherà
anche per la sua salute .............................................................................................................   61
3589. A don Michele Rua
*Navarra, 2 marzo [18]82
Comunica il da farsi riguardo alla cancellata offerta da mons. Gastaldi per la chiesa di
S. Giovanni Evangelista — programma di viaggio ................................................................   62
3590. A don Domenico Belmonte
La Navarre, le 3 marzo 1882
Dà istruzioni per la conferenza che intende fare presto a Genova — si augura di trovare
tutto in ordine al suo ritorno dalla Francia ..............................................................................   63
3591. Alla signora Matilde Sigismondi
Nizza Maritt., [poster. 3 marzo 18]82
Augurio di buon onomastico ...................................................................................................   64
3592. A don Gioachino Berto
*Nizza [Marittima], 19 marzo [18]82
Lascerà presto la Francia per recarsi a Roma — gli chiede di venire a prendere il posto del
segretario francese ...................................................................................................................   64
3593. A don Giuseppe Bologna
Nizza Marittima, S. Gius. [19 marzo 18]82
Dà le norme per l’Ispettore nella casa in cui risiede — doveri del direttore locale ...............   65
3594. Alla signora Luigia Pavese Dufour *Nizza Maritt[ima], S. Gius. [19 marzo] [18]82
Avvisa che continuerà a ricordarla nella santa Messa e che potrà portare il denaro a Torino
nella festa di Maria Ausiliatrice ...............................................................................................   67
3595. Circolare ai Cooperatori salesiani di Genova S. Pier d’Arena, 29 marzo 1882
Invito alla conferenza, presente l’arcivescovo ........................................................................   67
3596. All’Opera di Propaganda Fide a Lione
[S. Pier d’Arena, aprile 1882]
Breve storia delle missioni salesiane in Patagonia — problemi e difficoltà ..........................   68
3597. Alla signora Carolina Cataldi Gambaro
*S. Pier d’Arena, 2 ap[rile 18]82
Ringrazia dell’offerta ricevuta a favore dei suoi poveri fanciulli — assicura preghiere per lei
e la sua famiglia .......................................................................................................................   73
3598. Circolare ai Cooperatori salesiani di Lucca
[Lucca, 7 aprile 1882]
Invito alla conferenza, presente l’arcivescovo ........................................................................   73

44 Pages 431-440

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44.1 Page 431

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Indice cronologico delle lettere  431
3599. Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
*Lucca, 7 aprile 1882
Chiede sue notizie ed attende una sua visita all’Oratorio nel giorno della festa di Maria
Ausiliatrice — programma del suo viaggio — domanderà al Santo Padre una speciale
benedizione per lei ...................................................................................................................   74
3600. Circolare ai Cooperatori salesiani di Firenze
Firenze, 8 aprile 1882
Invito alla conferenza, presente l’arcivescovo ........................................................................   75
3601. Circolare ad alcuni Cooperatori salesiani di Firenze *Firenze, il 10 aprile 1882
Prega di accettare l’ufficio di Decurione dei Cooperatori — chiede oblazioni per la locale
opera salesiana .........................................................................................................................   75
3602. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
Rome, 14 avril 1882
Via Porta S. Lorenzo, 42
Si unisce alle preghiere secondo le sue intenzioni — domanda sussidio per la chiesa del
Sacro Cuore in Roma ...............................................................................................................   76
3603. Al signor J. Blanchon
*Rome, [1]6 avril 1882
Risponde alla sua lettera avvisando che resterà a Roma fino alla fine del mese ....................   77
3604. A don Giovanni Tamietti
*Roma, 17 aprile 1882
Porta S. Lorenzo, 42
Lo invita a recarsi a Roma portando con sé il cuore dei confratelli e di tutti i suoi allievi
— chiede di assicurare il signor Benedetto Pelà che ha pregato per lui .................................   78
3605. Alla signora Laura Massani
Roma, 19 aprile 1882
Condoglianze per la morte del padre .......................................................................................   78
3606. Al Superiore Generale dei Certosini, padre Anselme Bruniaux
*Roma, 25 aprile 1882
Porta S. Lorenzo 42
Promette di fare preghiere per la conservazione dell’Ordine Certosino — supplica qualche
oblazione a favore della costruzione della chiesa del Sacro Cuore in Roma .........................   79
3607. A don Giulio Barberis e agli altri direttori salesiani
Roma, 25 aprile 1882
Manda l’apostolica benedizione impartitagli in udienza dal Santo Padre a tutti i confratelli,
allievi, cooperatori e benefattori salesiani ...............................................................................   80
3608. Al primo segretario di Sua Maestà per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
Roma, 29 aprile 1882
Via Porta S. Lorenzo 42
Supplica per la concessione di una onorificenza al dott. Feliciano Bousquet per la sua opera
gratuita a favore dell’oratorio S. Leone di Marsiglia ..............................................................   80
3609. Al marchese Louis de Avila
*Rome, 1° mai [18]82
Porta S. Lorenzo 42
Lo ringrazia dell’immagine positiva delle missioni salesiane che ha voluto diffondere — lo
informa dell’udienza privata tenuta dal Papa — invia una benedizione particolare per lui e
per tutta la sua famiglia — spera di poterlo vedere per la festa di Maria Ausiliatrice ...........   81

44.2 Page 432

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432  Indice cronologico delle lettere
3610. Al (conte) Louis-Antoine Colle
*Rome, 2 mai [18]82
Porta S. Lorenzo 42
Manda la benedizione apostolica impartita dal Santo Padre su di lui e la moglie — prima
della sua partenza da Roma gli sarà consegnato anche il Breve .............................................   83
3611. Al papa Leone XIII
*Roma, 3 maggio 1882
Relazione per la comunicazione dei privilegi e delle grazie spirituali in favore della congre-
gazione salesiana .....................................................................................................................   84
3612. A don Giuseppe Lazzero
Roma, 4 maggio 1882
Incoraggiamento per superare le tribolazioni ..........................................................................   88
3613. A suor de Sainte-Marie Bosco
Rome, 5 mai 1882
Incoraggiamento per superare le difficoltà di salute — cerchi d’impetrare la grazia attraverso
un’offerta per la chiesa del S. Cuore — la raccomanderà nelle preghiere assieme ai suoi
giovani .....................................................................................................................................   89
3614. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*Roma, 8 maggio 1882
Osservazioni sulla proposta di accomodamento con l’arcivescovo di Torino per la questione
dei libelli e per la vertenza di don Bonetti ..............................................................................   89
3615. Al conte Francesco Vespignani
*Roma, 9 maggio 1882
Per imminenti impegni deve partire subito per Torino — delega don Dalmazzo e don Savio
a rappresentarlo — spera che le questioni dei lavori siano risolte fra amici ..........................   92
3616. Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi *[Magliano Sabina], 10 maggio 1882
Promette preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice — chiede di venire in aiuto alla chiesa
del Sacro Cuore con una sua opera di carità — invia la benedizione su tutta la sua famiglia   93
3617. A don Francesco Dalmazzo
*[Magliano Sabina], 11 maggio [18]82
Gli chiede di sistemare l’affare delle decorazioni — se riuscirà ad ottenere un condono ed
una riduzione bene, altrimenti accetti ugualmente spedendo la documentazione a Torino ....   94
3618. Al sindaco di Caselle Antonio Piovano
[Faenza], il 13 maggio 1882
A proposito di complicati lasciti testamentari implicanti persone ed istituzioni civili ed
ecclesiastiche ...........................................................................................................................   94
3619. Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
*Torino, 15 maggio 1882
Invito alla tradizionale conferenza salesiana ...........................................................................   96
3620. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 20 maggio [18]82
Date le sue cattive condizioni di salute prega di comunicare al card. Nina che nel caso non
vi fossero ragioni urgentissime eviterebbe il viaggio a Roma ................................................   97
3621. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*Torino, 20 maggio 1882
Comunica di non potersi mettere in viaggio per Roma per motivi di salute ..........................   98
3622. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*Torino, 22 maggio 1882
Lettera di presentazione di alcune osservazioni scritte da don Bonetti, in merito alla stampa
di una Esposizione fatta da don Bosco nel 1881 ai cardinali della S. Congr. del Concilio ....   99

44.3 Page 433

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Indice cronologico delle lettere  433
3623. Al barone Feliciano Ricci des Ferres
*Torino, 22 maggio [18]82
Accetta gli oggetti indicati e chiede dove mandare qualcuno a ritirarli .................................  100
3624. Alla signora Catterina Cavalli
*Torino, 23 maggio 1882
Ricevuta di una somma di denaro in favore di tre allievi del Collegio di Borgo San Martino  100
3625. Al conte don Carlo Cays
*Torino, 23 maggio [18]82
Si compiace per la lettera inviatagli, in cui rivela i suoi miglioramenti di salute — sarebbe
stato lietissimo della sua presenza a Torino per la festa di Maria Ausiliatrice .......................  101
3626. Al primo segretario di Sua Maestà per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
*Torino, 25 maggio 1882
Per un leggero disturbo non può andare a fargli visita — chiede un nuovo appuntamento ...  102
3627. Alla signora Goncourt
Turin, 27 mai 1882
Ringrazia per l’offerta ricevuta ................................................................................................  102
3628. Al signor G. Mongiardino
*Torino, 27 maggio [18]82
Ringraziamento — pensiero spirituale ....................................................................................  103
3629. Al canonico Giuseppe Cavina
*Torino, 28 maggio [18]82
Ringrazia per la lettera ricevuta — ha visitato il fratello molto malato e continua a pregare
per la sua salute — eventuale offerta al papa per impetrare grazia ........................................  104
3630. Al signor Louis Jarrosson
*Turin, 29 mai 18[82]
Ha ricevuto l’offerta — assicura preghiere per la guarigione della moglie ............................  104
3631. All’avvocato Alfonso Fortis
*Torino, 30 maggio [18]82
Ricevuta offerta per la celebrazione di due sante Messe per la guarigione della madre
ammalata ..................................................................................................................................  105
3632. Al papa Leone XIII
*Torino, 30 maggio 18[82]
Comunica che la sua salute gli impedisce di recarsi a Roma — ha però incaricato don Dal-
mazzo a fare le sue veci ...........................................................................................................  106
3633. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
Torino, 30 maggio 1882
Non potendo recarsi a Roma personalmente conferisce pieni poteri a don Francesco Dal-
mazzo di occuparsi della vertenza con mons. Gastaldi ..........................................................  107
3634. Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
*Torino, 30 maggio 18[82]
Ringrazia dell’offerta a favore dei suoi giovanetti — promette di continuare a pregare per
le grazie desiderate — fissa un incontro per parlare di cose spirituali ...................................  107
3635. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 31 mai 1882
Ringrazia del denaro inviatogli — celebrerà la santa messa ed i giovani faranno la comu-
nione secondo le sue intenzioni ...............................................................................................  108
3636. Al canonico Giuseppe Cavina
*Torino, [giugno 1882]
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice per il
fratello infermo ........................................................................................................................  109

44.4 Page 434

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434  Indice cronologico delle lettere
3637. Al canonico commendatore Pietro Durio
Torino, 1° giugno 1882
Ha parlato con il cav. Molines — ci sono buone prospettive perché possa essere invitato ad
assumere la Presidenza di un imprecisato ente — è necessario seguire la pratica .................  110
3638. Al conte Eugenio De Maistre
*Torino, 4 giugno [18]82
Si impegna a pregare per il buon esito degli esami del nipote — condivide la scelta di farsi
religiosa della vedova Filomena — manda la benedizione a lui e famiglia ............................  111
3639. Al giovane Stefano Quartino
*Torino, 4 giugno [18]82
Risponde alla sua lettera dando consigli intorno alla sua vocazione — ne tratteranno di
persona durante le vacanze ......................................................................................................  112
3640. Al canonico Giuseppe Cavina
*Torino, 8 giugno [18]82
Continuerà a fare preghiere per il fratello affinché ottenga la grazia di guarigione ...............  112
3641. Al barone Feliciano Ricci des Ferres
Torino, 9 giugno 1882
Nel giorno del suo onomastico ha celebrato la santa Messa per lui ........................................  113
3642. Al marchese Louis de Avila
[Turin], 14 juin [18]82
Promette preghiere per la guarigione della marchesa d’Avila .................................................  114
3643. Al papa Leone XIII
*Taurini, die 16 junii 1882
Supplica per i privilegi e grazie spirituali in favore della congregazione salesiana ...............  114
3644. Al papa Leone XIII
[Torino, poster. 16 giugno 1882]
Supplica di una concessione parziale di privilegi ....................................................................  116
3645. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 17 juin 1882
Ringrazia della somma ricevuta — nel giorno di S. Giovanni celebrerà la santa messa ed i
giovani faranno la santa comunione secondo le sue intenzioni — invito a fare fruttare le
proprie ricchezze facendo beneficenza — anche in favore dell’erigenda chiesa del Sacro
Cuore a Roma ...........................................................................................................................  117
3646. Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
Torino, 17 giugno [18]82
Ringrazia dell’offerta ricevuta ed assicura di fare un memento particolare per lei nella santa
messa — sempre disponibile alla direzione spirituale .............................................................  118
3647. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 19 giugno [18]82
Invia le carte richieste per la domanda dei privilegi — da consegnare prima al card. Nina e
poi a mons. Masotti ..................................................................................................................  119
3648. Al teologo Giacomo Margotti
*Torino, 21 giugno 1882
Rettifica una voce erronea relativa al ritardo della consacrazione della chiesa di S. Giovanni
Evangelista a Torino — nella cripta della chiesa non esiste un salone teatro .........................  120
3649. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*Torino, 27 giugno 1882
Comunica di aver ricevuto la proposta di accomodamento della vertenza con mons. Gastaldi
fatto dall’avvocato Colomiatti e presentata al Santo Padre — chiede alcuni giorni di tempo
per fare alcuni schiarimenti ......................................................................................................  121

44.5 Page 435

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Indice cronologico delle lettere  435
3650. Alla contessa Carlotta Callori
Torino, 28 giugno 1882
Era preoccupato dell’eventuale suo improvviso decesso — la tranquillizza e prega per lei  123
3651. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 28 giugno [18]82
Ha ricevuto la proposta di accomodamento della vertenza con mons. Gastaldi — sta prepa-
rando le sue osservazioni — se ha qualcosa da dirgli prega di comunicargliela subito — si
augura che il card. Vicario lasci ai salesiani gli aspetti materiali della chiesa in costruzione  124
3652. Al marchese Louis de Avila
*Turin, 29 juin 1882
Dispiaciuto per la triste situazione della gioventù locale — dà alcuni suggerimenti al riguardo
— politica instabile — prega di presentare i suoi omaggi al parroco ed alla marchesa .........  125
3653. Al coadiutore Tommaso Dell’Antonio
*Torino, 29 giugno [18]82
Parole di incoraggiamento .......................................................................................................  126
3654. Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
*Torino, 29 giugno 1882
Dispiaciuto di non averla incontrata nella sua visita a Valdocco — la attende la prossima
volta ..........................................................................................................................................  126
3655. A don Raffaele Veronesi
Torino, 30 giugno 1882
Ricevuta un’osservazione circa un suo invito rivolto ai fedeli di Genova di fare l’elemosina
ai poveri, lo avvisa che farà pubblicare un articolo di spiegazione in merito sul “Bollettino
Salesiano” .................................................................................................................................  127
3656. Al Direttore delle Ferrovie Romane
[Torino, inizio luglio 1882]
Supplica una riduzione sui prezzi dei biglietti agli allievi e dipendenti degli istituti salesiani
— ricorda che altre Ferrovie in Italia e Francia l’hanno già accordata e che vari figli di
ferrovieri sono ricoverati gratuitamente o a pensione ridotta nei suddetti istituti ...................  128
3657. Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
*Torino, 3 luglio [18]82
La invita all’Oratorio per trattare l’accettazione degli studenti raccomandati dal Guardiano
dei Cappuccini di Busca ..........................................................................................................  129
3658. All’arcivescovo di Firenze, Eugenio Cecconi
Torino, 4 luglio 1882
Ha ricevuto da don Confortola una proposta di acquisto di un luogo per un oratorio festivo
ed ospizio a Firenze — si dichiara disponibile all’acquisto ma gli è necessario sapere quale
contributo economico gli potrebbe assicurare l’arcivescovo ..................................................  130
3659. Al (conte) Louis-Antoine Colle
[Turin, 5 juillet 1882]
Ringrazia degli auguri ricevuti per l’onomastico — ha collocato le fotografie del figlio nel
libro — ha rinviato il Breve a Roma per la correzione — ottima l’impressione lasciata a
Valdocco dalla sua visita con la consorte — grandi meriti per il paradiso grazie alla loro
carità .........................................................................................................................................  131
3660. All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
Torino, 5 luglio 1882
Comunica che i lavori della chiesa di S. Giovanni Evangelista sono al termine — dietro
istanze degli abitanti chiede di procedere all’apertura limitandosi alla benedizione —
domanda di essere autorizzato a tale atto ...............................................................................  132
3661. Al card. Vicario Raffaele Monaco la Valletta
*Torino, 5 luglio 1882
Comunica che ci sono spinosi problemi per la continuazione della costruzione della chiesa
del Sacro Cuore — chiede libertà d’azione per don Dalmazzo — con immensa fatica sta
cercando sussidi economici per continuare i lavori .................................................................  133

44.6 Page 436

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436  Indice cronologico delle lettere
3662. A don Angelo Savio
*Torino, 6 luglio [18]82
Ha scritto al card. Vicario di lasciare ai salesiani di Roma la libertà di trattare i problemi
della costruzione della chiesa del Sacro Cuore — chiede di inviargli la loro risposta alla
lettera del cardinale, onde la possa eventualmente correggere ................................................  134
3663. All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
Torino, addì 8 luglio 1882
Per assecondare il volere del Papa domanda perdono all’arcivescovo per ogni dispiacere
causatogli negli ultimi tempi ....................................................................................................  135
3664. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
Torino, lì 8 luglio 1882
Invia copia della lettera scritta all’arcivescovo, in adempimento al 1° articolo della
Concordia .................................................................................................................................  135
3665. Al sindaco di Torino, Luigi Ferraris
*Torino, 11 Luglio 1882
Richiesta di intervento per una miglior sistemazione della piazzetta d’accesso alla nuova
chiesa di S. Giovanni Evangelista ...........................................................................................  137
3666. Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
*Torino, 11 Luglio [18]82
Le augura buon viaggio — auguri pure al nipotino per gli esami — comunica l’invio della
circolare indirizzata ai Cooperatori per la raccolta di offerte per la Chiesa ed orfanotrofio
del Sacro Cuore in Roma .........................................................................................................  138
3667. Al signor Louis Jarrosson
*Turin, 12 juillet [18]82
Assicura preghiere per la moglie malata .................................................................................  138
3668. A don Francesco Nicola Fenoglio
*Torino, 13 luglio [18]82
Desidera parlargli personalmente a riguardo dei suoi propositi di bene — nel frattempo
raccomanda la pratica di alcune virtù e l’accettazione delle quotidiane sofferenze ...............  139
3669. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 15 juillet [18]82
Ricevuta la somma di denaro che aveva soltanto pensato di chiederle — la ricompensa sarà
il nome di Clara alla prima bambina battezzata in Patagonia — è impossibilitato a parteci-
pare al battesimo del figlio della benefattrice Villenueve — necessità di un abboccamento
personale — consigli spirituali — prega per la sua salute .......................................................  140
3670. A don Giuseppe Bologna
Torino, 16 luglio [18]82
Chiede di comunicare ad alcune signore di Marsiglia che a Torino pregano e continuano a
pregare per loro – invita il can. Guiol a venire a visitare le case salesiane ............................  141
3671. A don Alessandro Buffa
*Torino, 16 luglio [18]82
Ringrazia dell’offerta ricevuta — auspica offerte da altri sacerdoti — invito a fargli visita a
Valdocco — assicura preghiere ................................................................................................  142
3672. All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
*Torino, 18 luglio 1882
Rinviando le lettere in cui si intimava la sospensione — si compiace per l’appianamento
delle questioni che provocarono dissidi fra loro ......................................................................  143
3673. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*Torino, 18 luglio 1882
Invia copia della risposta fatta dall’arcivescovo e comunica di aver inviato al medesimo le
due lettere che diedero origine a tanti dispiaceri — non dà peso alle dicerie del momento su
di lui e don Bonetti ..................................................................................................................  144

44.7 Page 437

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Indice cronologico delle lettere  437
3674. Al (conte) Louis-Antoine Colle
*Turin, 19 juillet 1882
Comunica di aver ricevuto il Breve dal Santo Padre — intende farglielo avere con giusta
solennità nel luogo da lui scelto ..............................................................................................  144
3675. A una nobile signora
Turin, 19 juillet 1882
Accusa ricevuta dell’offerta — assicura preghiere per ricevere la grazia desiderata — per il
proprio indirizzo basta il nome e la città di Torino — prega per tutta la famiglia .................  145
3676. Al marchese Louis de Avila
*Turin, 21 juillet [18]82
Ringrazia dell’offerta ricevuta — promozioni e titoli in arrivo — chiede di spedire alla
destinataria la lettera allegata ...................................................................................................  146
3677. Al signor Ferrand
*Turin, 21 juillet [18]82
Invito a fare un colloquio personale per poter rispondere alla sua domanda — assicura
preghiere per la defunta sorella — saluta i suoi genitori .........................................................  147
3678. A don Alessandro Buffa
*Torino, 22 luglio 1882
Informa che comunicherà al card. Alimonda la spesa di una colonna della chiesa del Sacro
Cuore di Roma .........................................................................................................................  148
3679. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*Torino, 25 luglio [18]82
Comunica di non aver ancora ricevuto alcuna risposta dall’arcivescovo per la benedizione
della chiesa di S. Giovanni Evangelista — lamenta le umiliazioni fattegli subire dall’arci-
vescovo .....................................................................................................................................  149
3680. A suor Madeleine
*Turin, 26 juillet [18]82
Invia la benedizione ed assicura preghiere per un miglioramento della sua salute — invita a
fare altrettanto — presenta gli omaggi alla famiglia, ad un comune amico sacerdote, alla
superiora ed a tutta la comunità ...............................................................................................  150
3681. Al teologo Tommaso Chiuso
*Torino, 27 luglio 1882
Desidera sapere se mons. arcivescovo ha dato disposizioni riguardo alla benedizione della
chiesa di S. Giovanni Evangelista ...........................................................................................  151
3682. All’ex duca di Parma Roberto di Borbone
*Torino, 28 luglio 1882
Supplica di per poter stabilire un’opera salesiana a Parma .....................................................  152
3683. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 29 luglio [18]82
Chiede notizie riguardo alla costruzione della chiesa del Sacro Cuore di Gesù e la conces-
sione dei privilegi — sempre meglio non demordere — altalenante il comportamento del-
l’arcivescovo .............................................................................................................................  153
3684. A don Francesco Dalmazzo
[Torino], 29 luglio 1882
Gli ricorda le trattative per la sistemazione ecclesiastica della Patagonia che avevano
iniziato con mons. Jacobini ......................................................................................................  154
3685. All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
Torino, 29 luglio 1882
Ringrazia per la proposta di consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista — indica
la metà di ottobre come il periodo più conveniente alla congregazione ..................................  155

44.8 Page 438

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438  Indice cronologico delle lettere
3686. Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
*Torino, 29 luglio 1882
Mentre assieme alla lettera del cardinale arriva quella del vescovo di Parà in Brasile in
favore delle locali missioni, i salesiani stanno trattando per aprirvi una casa — la mancanza
dei privilegi e l’opposizione di mons. Gastaldi limitano altre possibilità ...............................  156
3687. Al (conte) Louis-Antoine Colle
*Turin, 30 juillet [18]82
Ha ricevuto l’offerta del suo amico malato ed assicura preghiere per la guarigione — continua
ad occuparsi del problema del Breve e dell’importante titolo nobiliare che gli sarà dato
— chiede precisazioni su alcune donazioni effettuate — seguirà altra richiesta ....................  157
3688. Alla [contessa] Marie-Sophie Colle
*Turin, 30 luglio [18]82
Racconta di aver visto due volte in sogno il figlio Luigi in una felice situazione ..................  159
3689. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
Nizza Monferrato, 4 agosto 1882
Ragguagli sui problemi in corso — atteggiamento altalenante dell’arcivescovo — ha
chiesto comunicazione formale dei privilegi, come furono concessi ad altre Congregazioni
approvate dalla S. Chiesa — ma forse dovrà accontentarsi di alcuni di essi — confida sulla
sua mediazione .........................................................................................................................  159
3690. A don Casetta
Nizza Monfer., 5 agosto 1882
Pensiero spirituale ....................................................................................................................  161
3691. A don Francesco Dalmazzo
[Nizza Monferrato, 5 agosto 1882]
Si trova a Nizza Monferrato per una muta di esercizi spirituali — salesiani nel Chubut
— fondate due case in Brasile, a Petropoli e nel Parà ............................................................  161
3692. A don Giacomo Costamagna
[San Benigno Canavese], 9 ag[osto 18]82
Rimanda all’anno seguente la spedizione di personale — lo attende sempre l’anno successivo
per il Capitolo Generale — entusiasmo e commozione alla rappresentazione del dramma
La Patagonia — raccomandazioni particolari ..........................................................................  162
3693. Alla signorina Claire Louvet
[San Benigno Canavese], 10 aôut 1882
In occasione del suo onomastico celebrerà la santa messa e si faranno preghiere secondo la
sua intenzione — in attesa di incontrarsi per ora è sufficiente restare in comunicazione
epistolare — non si preoccupi delle pene spirituali di cui soffre — chiede di anticipare
l’invio dell’offerta in quanto si trova in necessità di denaro ...................................................  163
3694. Al padre barnabita Tommaso Zoja
[S. Benigno Canavese], 10 ag[osto 18]82
Assicura preghiere e celebrazione di una santa messa a vantaggio dei suoi due nipoti — non
conosce il caso di padre Ceresa ma se ne interesserà — lo invita a tornare a fargli visita ....  165
3695. Al conte Ferdinando Bardi Serzelli [S. Benigno Canavese], 13 ag[osto 18]82
Ringrazia per l’offerta in favore dell’Oratorio di Firenze — fa affidamento sul costante
sostegno futuro .........................................................................................................................  165
3696. Alla signora Amalia Sartena
*[S. Benigno Canavese], 14 agosto 1882
Ringraziamento per l’offerta inviata per i missionari salesiani nella Patagonia .....................  166
3697. A don Francesco Dalmazzo
[S. Benigno Canavese, 13-14 agosto 1882]
Con l’approssimarsi della festa di S. Gioachino invia gli auguri al pontefice — chiede
notizie dello stato di salute sua e degli altri — sta facendo un estratto dei privilegi .............  167

44.9 Page 439

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Indice cronologico delle lettere  439
3998. Al giovane Laguzzi
*[S. Benigno Canavese], 15 ag[osto 18]82
Non può dare per iscritto la risposta richiesta — consiglia di recarsi a Torino oppure a Nizza
Monferrato, nel Santuario della Madonna delle Grazie, dove può incontrarsi con don Cagliero  167
3699. Alla signorina Claire Louvet
*[S. Benigno Canavese], 19 août [18]82
Ringraziamento per l’offerta — consigli di vita spirituale ......................................................  168
3700. Al signor Jules Harmel
[S. Benigno Canavese], 21 agosto 1882
Comunica che il figlio Teodoro ha fatto gli esercizi spirituali, ma ora desidera ritornare in
famiglia ....................................................................................................................................  169
3701. Al papa Leone XIII
[S. Benigno Canavese], die 21 augusti an. 1882
Supplica per una concessione completa o almeno parziale, ma perpetua, dei privilegi .........  170
3702. Al segretario della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, monsignor Ignazio
Masotti
*[S. Benigno Canavese], 21 agosto 1882
Notifica l’invio già effettuato alla congregazione dei VV. e RR. di un estratto dei privilegi
richiesti precedentemente .........................................................................................................  171
3703. Al professore Bartolomeo Fascie
*S. Benigno Canavese, 22 agosto [18]82
Lo ringrazia per le pesche inviategli — lo invita a fargli una visita .......................................  172
3704. A don Alessandro Buffa
*[S. Benigno Canavese], 25 agosto [18]82
Ha ricevuto la sua lettera — chiede di ossequiare a nome suo il vescovo — propone di fare
una colletta per la chiesa del S. Cuore e di consegnarla al Santo Padre per mano del Vicario
— si trova a S. Benigno per gli esercizi spirituali ...................................................................  173
3705. A don Francesco Dalmazzo
San Benigno [Canavese], 27 agosto [1882]
Ha ricevuto la sua lettera e spera di riuscire ad accomodare tutto — rincrescimento per
l’affare di Propaganda — desidererebbe che i signori che biasimano la costruzione del
S. Cuore a Roma dessero aiuti .................................................................................................  174
3706. Al papa Leone XIII
*[S. Benigno Canavese], 27 agosto 1882
Chiede l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Alberto Bielli .......  175
3707. Al (conte) Louis-Antoine Colle
[San Benigno Canavese], 28 août 1882
Trovandosi in grave emergenza economica per Valdocco e per le necessità missionarie chiede
nuovamente il suo aiuto ...........................................................................................................  176
3708. A don Faustino Confortola
*San Benigno Canavese, 28 agosto 1882
Esprime la sua gioia per le buone notizie inviategli sul suo stato di salute — conferma che
non ha intenzione di spostarlo da Firenze — invierà il personale necessario .........................  177
3709. Alla contessa Carlotta Callori
*San Benigno Canavese, 29 ag[osto 18]82
Dispiaciuto di non averla incontrata a Valdocco — forse l’incontro potrebbe aver luogo il
lunedì successivo — non sa niente di una vicenda giudiziaria in corso della contessa
Damincourt — chissà se il buon esito potrà incentivarla ad un’offerta ..................................  178
3710. Alla madre superiora Cristina Gazzelli *San Benigno Canavese, 29 ag[osto] 1882
Comunica che si occuperà di trovare in Torino una casa per le Dame del Sacro Cuore — la
promessa di un atto di generosità verso l’ospizio e la chiesa del S. Cuore in Roma sarebbe
premiato dalla Madonna — assicura preghiere — ringrazia per l’offerta ..............................  178

44.10 Page 440

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440  Indice cronologico delle lettere
3711. Alla marchesa Maria Fassati
San Benigno Canavese, 30 ag[osto 18]82
Invia alcune medaglie ed immagini di Maria Ausiliatrice — chiede di fare la traduzione in
francese di un libro — assicura preghiere per tutti i familiari — verso metà ottobre vedrà di
godere della sua ospitalità e carità ...........................................................................................  179
3712. A don Gioachino Berto
[San Benigno Canavese], 31 ag[osto 18]82
Chiede notizie sulla sua salute — disponibilità totale della congregazione — tutti pregano
per lui .......................................................................................................................................  180
3713. Alla signora Angela Piccardo
S. Benigno Canavese, 31 ag[osto 18]82
Attende la visita del chierico raccomandatogli nel suo prossimo soggiorno a Sampierdarena
— prega per la sua salute — la attende a Sampierdarena con un’offerta ...............................  181
3714. Alla signora Luigia Pavese Dufour [San Benigno Canavese], settembre 1882
Chiede sussidi per saldare il debito del pane per l’Ospizio di Sampierdarena .......................  182
3715. Alla signora Maria Acquarone
[S. Benigno Canavese], 1° sett[embre 18]82
Chiede notizie della salute sua e della sorella Vincenza — assicura di aver continuato a
pregare per loro — avvisa della sua permanenza ad Alassio per una muta di esercizi spirituali
— si augura di poter passare a trovarla a Porto Maurizio ........................................................  183
3716. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*San Benigno Canavese, 3 sett[embre] 1882
Invia una copia della nuova proposta di privilegi ...................................................................  183
3717. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*San Benigno Canavese, 4 sett[embre] 1882
Comunica di aver inviato per errore un’altra lettera invece di quella per la concessione di
alcuni privilegi — la allega perciò alla presente .....................................................................  184
3718. Al cavaliere Carlo Comaschi
*[San Benigno Canavese], 5 sett[embre] 1882
Chiede alloggio per un maestro di passaggio a Milano ..........................................................  185
3719. Al signor Louis Jarrosson
*S. Benigno Canavese, 5 sept[embre] 1882
Assicura preghiere per la moglie malata e per lo stesso destinatario ......................................  185
3720. Alla signorina Claire Louvet
*[San Benigno Canavese], 5 sept[embre] 1882
Invia gli auguri di buone feste della natività di Maria — assicura preghiere secondo le sue
intenzioni ..................................................................................................................................  186
3721. A don Oreste Pariani
S. Benigno Canavese, 5 sett[embre] 1882
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura di fare preghiere per le sue intenzioni — lo
invita a Valdocco ......................................................................................................................  187
3722. Al (conte) Louis-Antoine Colle [San Benigno Canavese], 6 sept[embre] 1882
Ringrazia dell’offerta inviata per le sue necessità soprattutto in terra di missione — informa
che l’affare del Breve è nelle mani di don Perrot — invia la benedizione a lui ed alla moglie  187
3723. Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
*[San Benigno Canavese], 7 sett[embre] 1882
Don Lasagna fonda una colonia agricola a Parà in Brasile — si apre una casa vocazionale a
Niterói — torna a supplicare un appoggio presso il pontefice a favore della concessione di
alcuni privilegi .........................................................................................................................  188

45 Pages 441-450

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45.1 Page 441

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Indice cronologico delle lettere  441
3724. A don Stefano Peronino
*S. Benigno, 7 sett[embre 18]82
Trovandosi in una situazione economica difficile chiede un sussidio ....................................  190
3725. A don Francesco Dalmazzo
[San Benigno Canavese], 8 settembre [18]82
Passate e presenti questioni con il cardinal Ferrieri per la concessione dei privilegi — aper-
tura di due case salesiane in Brasile — in attesa di un colloquio durante gli imminenti esercizi
spirituali ....................................................................................................................................  191
3726. Alla signora Bernardina Magliano-Sollier
San Benigno Canavese, giorno natalizio di Maria [8 settembre] 1882
Trovandosi in molti bisogni chiede un sussidio possibilmente generoso — la ricompensa le
verrà dalla Madonna — fa conto sul suo aiuto anche per il futuro .........................................  192
3727. All’amministrazione delle Ferrovie Settimo-Rivarolo
[San Benigno Canavese, 9 settembre 1882]
Domanda di continuare a concedere per sé e per tutti i suoi dipendenti la riduzione del 50%
per i viaggi individuali e collettivi ...........................................................................................  193
3728. Al canonico Edoardo Martini
[San Benigno Canavese], 11 sett[embre 18]82
Comunica che dal 22 al 29 settembre sarà ad Alassio per gli esercizi spirituali — lo invita a
passare quei giorni con lui .......................................................................................................  194
3729. Alla signora Luigia Pavese Dufour
S. Benigno Canavese, 11 settembre 1882
Ringrazia per la somma di denaro donata all’ospizio di Sampierdarena — spera di riverirla
presto colà di persona ..............................................................................................................  195
3730. All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi *Sampierdarena, 16 sett[embre] 1882
Propone la data per la consacrazione della chiesa di S. Giovanni Evangelista — attende
riscontro ...................................................................................................................................  196
3731. Al sindaco di Torino, Luigi Ferraris
*Alassio, 23 settembre 1882
Presenta i disegni di un piccolo fabbricato che vorrebbe conservare nel cortile ....................  196
3732. Al conte Eugenio De Maistre
*Alassio, 25 sett[embre 18]82
Indica una possibile sosta di treno per essere suo ospite — in caso positivo attende una
risposta .....................................................................................................................................  197
3733. Al neovescovo di Treviso Giuseppe Apollonio
Alassio - Torino, 26 sett[embre] 1882
La provvidenza lo ha voluto vescovo della diocesi in cui è appena stata fondata una casa
salesiana — preghiere e celebrazione di una santa messa per le sue intenzioni — annuncia
una sua prossima visita — ringrazia per l’offerta ...................................................................  198
3734. Alla madre superiora Cristina Gazzelli *Alassio - Torino, 26 sett[embre 18]82
Ringrazia dell’offerta ricevuta — giunto a Torino si interesserà della ricerca di una casa per
le Dame del S. Cuore — non mancherà di farle visita passando da Firenze ..........................  198
3735. Al signor Antonio Combe
San Benigno Canavese, 5 ottobre 1882
Ha ricevuto la sua lettera alla quale ha fatto rispondere da don Rua, ma non ha ricevuto la
successiva — si raccomanda di rassegnarsi al volere di Dio — invita alla pazienza — assi-
cura preghiere — saluti ............................................................................................................  199

45.2 Page 442

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442  Indice cronologico delle lettere
3736. Alla signorina Claire Louvet
*San Benigno Canavese, 5 ott[obre] 1882
Comunica che si recherà a Torino il giorno 8 per attendere il suo arrivo — desidera sapere
l’orario di arrivo del treno ........................................................................................................  200
3737. Alla Cooperatrice salesiana sig.ra Serafina
[Torino] Addì, 12 ottobre 1882
Auguri per l’onomastico — omaggio di una nuova biografia di Santa Teresa .......................  201
3738. A don Giovanni Tamietti
Torino, 12 ottobre 1882
Parole di incoraggiamento per il cav. Pelà — benedizione su di lui, su tutti i confratelli e gli
allievi ........................................................................................................................................  202
3739. All’avvocato Ernest Michel
*Torino, 14 ott[obre 18]82
Indirizzo di una signora alla quale manda il Bollettino Salesiano ..........................................  202
3740. Circolare
*Torino, 15 ottobre 1882
Comunica che la chiesa di S. Giovanni Evangelista è terminata grazie ai tanti benefattori —
è opera d’arte degna della città — l’invito alle liturgie nelle giornate della consacrazione
è aperto a tutti — la nuova chiesa sarà fonte di benedizioni per tutti i fedeli — chiede even-
tuale offerta per le ultime spese e per un debito da saldare ....................................................  203
3741. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
*Torino, 16 ott[obre 18]82
Comunica la sua presenza a Torino, per cui può venire di persona o mandare un corriere
quando vuole — spera sia presente alle giornate della consacrazione della chiesa di S. Gio-
vanni Evangelista .....................................................................................................................  205
3742. A don Tullio De Agostini
Torino, 17 ott[obre 18]82
Assicura preghiere per la signora Beltramini che invita a confidarsi con il confessore — au-
guri di ogni bene spirituale per il figlio — prega pure per la signora Mainardi che si augura
non funestata dall’alluvione .....................................................................................................  205
3743. A don Francesco Nicola Fenoglio
*Torino, 17 ott[obre 18]82
Consiglio sulla vocazione da seguire — non cedere alla tentazione di abbandonarla — lo
attende per un colloquio ...........................................................................................................  206
3744. Al Segretario di Stato, card. Ludovico Jacobini
*Torino, 19 ott[obre] 1882
Don Dalmazzo è l’incaricato a portare notizie delle missioni del Brasile ..............................  207
3745. All’arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi
*Torino, 24 ott[obre] 1882
Comunica di essersi recato varie volte presso di lui, ma non avendolo trovato richiede per
iscritto alcune cortesie per la consacrazione della Chiesa di S. Gio. Evangelista ..................  207
3746. Al vescovo di Mondovì, Placido Pozzi
*Torino, 29 ot[tobre] 1882
Ringrazia dell’offerta e chiede una speciale benedizione per tutti i suoi giovanetti ...............  208
3747. Al primo segretario di Sua Maestà per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
[Torino, autunno 1882]
Supplica per la concessione di un’onorificenza al benefattore Giacomo Garzeni ..................  209
3748. Alla signora Maria Acquarone
*Torino, 1° nov[embre 18]82
Ringrazia per l’offerta inviatagli — si rallegra per il miglioramento della salute — spera di
incontrarla nel gennaio successivo — continua a pregare per lei — sul verso dell’immaginetta
di Maria Ausiliatrice invia la benedizione ................................................................................  210

45.3 Page 443

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Indice cronologico delle lettere  443
3749. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 2 novembre [18]82
Ha ricevuto la sua lettera con le buone notizie — assicura preghiere sue e dei ragazzi di
Valdocco per la salute di don Engrand cui ha scritto e scriverà — grandi frutti spirituali in
occasione della consacrazione della chiesa di San Giovanni Evangelista ..............................  211
3750. Alla signora Luigia Radice Vittadini
Torino, 2 novembre 1882
È contento per il miglioramento della salute della signora — informa della consacrazione
della chiesa — ringrazia per l’offerta ......................................................................................  211
3751. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
*Torino, 7 nov[embre 18]82
Ringrazia per la lettera che gli ha scritto e per l’offerta inviata — appena sarà terminata
l’immaginetta di S. Giovanni Apostolo gliela invierà — la tranquillizza circa la situazione
politica francese — desidera sapere se andrà a S. Remo ........................................................  212
3752. Alla signorina Clementina Carron di Briançon
*Torino, 10 novembre 1882
Allega una lettera per una signora di Ginevra — chiede se i marchesi di S. Tommaso fanno
già parte dei cooperatori salesiani per poter godere delle indulgenze — si impegna a pregare
— allega un’immaginetta per la marchesa di S. Tommaso .....................................................  213
3753. Circolare ai benefattori torinesi
*Torino, 11 novembre 1882
Invito alla celebrazione di suffragio dell’anima del conte Carlo Reviglio della Veneria nella
Chiesa di S. Giovanni Evangelista ...........................................................................................  214
3754. A don Giuseppe Tobia
Torino, 11 novembre 1882
Ringrazia per l’offerta ricevuta — accetta a Lanzo il giovane raccomandato — celebrerà la
santa messa secondo le sue intenzioni — invito a fargli visita — spera di poterlo riverire
presto ........................................................................................................................................  215
3755. Al marchese Cantono Ceva
*Torino, 14 nov[embre 18]82
Assicura preghiere per i dispiaceri domestici di cui soffre — ringrazia per l’offerta ricevuta
a favore della chiesa di S. Giovanni Evangelista ....................................................................  216
3756. Alla signora Musso Bensa
*Torino, 17 nov[embre 18]82
Assicura di pregare per le sue intenzioni — ringrazia dei saluti mandati dai suoi familiari
— spera di poterli incontrare di persona .................................................................................  217
3757. Al conte Albert Du Boys
*Turin, 19 nov[embre 18]82
Prega per la figlia e la moglie ammalate — comunica che l’abate Barruel gli ha già inviato
tutti gli stampati sulle opere salesiane — si augura di poterlo incontrare personalmente — la
gloria del bene fatto vada al Signore .......................................................................................  217
3758. A don Alessandro Buffa
*Torino, 21 novembre [18]82
Ha ricevuto il suo opuscolo e se ne complimenta — gli invia il giudizio dato dal cardinal
Alimonda ..................................................................................................................................  218
3759. Alla contessa Elisabetta Tarabini
*Torino, 21 novembre 1882
Assicura preghiere per lei e la sua famiglia — comunica di non poter accettare all’Oratorio
il giovane seminarista raccomandatogli ...................................................................................  219
3760. Alla madre superiora Cristina Gazzelli
*Torino, 22 nov[embre] 1882
Ringrazia dell’offerta per gli orfani — comunica la disponibilità della casa del barone Ceva
per un’eventuale sede torinese delle Dame del Sacro Cuore ..................................................  220

45.4 Page 444

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444  Indice cronologico delle lettere
3761. A don Paolo Albera
*Torino, 26 novembre [18]82
Invia lettere da leggere e distribuire — saluti a don Bologna, i confratelli e benefattori
— riceverà da don Cagliero le norme relative ad alcuni salesiani in partenza per la Spagna  220
3762. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 26 novembre [18]82
Comunica il nome del sacerdote che gli invia in aiuto — chiede se il papa ha espresso
qualche parere sui libri suoi e di don Lemoyne — ancora incertezze per la questione dei
privilegi — desidera essere informato dell’opinione delle autorità ecclesiastiche romane
circa la chiesa del S. Cuore — allega lettera sulla casa di La Spezia da far avere al cardinale
Nina ..........................................................................................................................................  221
3763. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
[Torino, 26 novembre 1882]
Aggiorna sulla situazione della casa di La Spezia — crede necessario un ingrandimento —
chiede una risposta in merito alla concessione dei privilegi che ritiene indispensabili se si
vuole compiere la propria missione — comunque accetta qualunque suggerimento suo o del
pontefice ...................................................................................................................................  222
3764. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve *Turin, 28 novembre [18]82
Parole di consolazione in mezzo alle sofferenze — promette di fare preghiere e comunioni
secondo la sua intenzione — tutti i giorni farà un ricordo nella santa messa per lei ed i suoi
affari — non si faccia inutili scrupoli di coscienza — ne parleranno a voce — ringrazia per
l’offerta in favore della chiesa Sacro Cuore in Roma .............................................................  223
3765. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 28 nov[embre] 1882
Assicura preghiere per ringraziarla di tutta la carità che gli ha sempre usata .........................  224
3766. Alle giovani sorelle Bòffano
*Torino, 29 nov[embre] 1882
Ringrazia per l’offerta — pensieri spirituali — fede, coraggio e pazienza ............................  225
3767. A don Pietro Perrot
*Torino, 2 dic[embre 18]82
Invia un duplicato del Breve per i conti Colle da tradursi in francese e consegnare alla
stampa — luogo della cerimonia di consegna da determinare — nuovi titoli nobiliari dei
due coniugi ...............................................................................................................................  226
3768. A don Paolo Albera
Torino, 4 dicembre [18]82
Lo autorizza a ritenere la somma offerta da madame Fabre — chiede un aiuto per la casa di
Saint-Cyr — prega di trasmettere una letterina ad una benefattrice e di ringraziare personal-
mente le altre benefattrici — saluti ai confratelli ....................................................................  226
3769. Alla (contessa) Marie-Sophie Colle
*Turin, 4 décembre 1882
Assicura di fare preghiere durante la novena dell’Immacolata per lei e per il conte — cele-
brerà anche una santa messa secondo le loro intenzioni — visioni paradisiache del figlio
Luigi — spera di incontrarli in febbraio a Toulon — in arrivo il Breve di nomina a Conte di
Santa Romana Chiesa ..............................................................................................................  227
3770. Ai signori Giuseppe e Luigia Oneto
*Torino, 4 dic[embre 18]82
Ringraziamento per l’offerta — benedizione e preghiere per i due coniugi ...........................  228
3771. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 5 décembre 1882
Comunica che celebrerà una santa messa ed i giovani faranno preghiere e comunioni
secondo le sue intenzioni — presenta gli omaggi di don Rua, don Lazzero, don Cagliero e
anche delle suore che la attendono a Nizza Monferrato — programma del prossimo viaggio
in Francia ..................................................................................................................................  229

45.5 Page 445

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Indice cronologico delle lettere  445
3772. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 6 dic[embre 18]82
Due confratelli sono di passaggio a Roma — in caso mancasse loro qualcosa vi provveda
— sarebbe contento se i libri portati a Roma fossero presentati al papa — spera si concluda
la vertenza con l’impresario .....................................................................................................  230
3773. Al signor Giuseppe Ceriana
Torino, 7 dic[embre 18]82
Ringrazia per la lettera — lo invita a fargli visita e ad andare a vedere la chiesa di S. Gio-
vanni Evangelista .....................................................................................................................  231
3774. Al segretario particolare del papa, mons. Gabriele Boccali
*Torino, 12 dicembre 1882
In merito alla richiesta di inviare alcuni salesiani nella diocesi di Mantova risponde che non
si ha personale sufficiente — comunque è in relazione con il locale vescovo — la non
concessione dei privilegi danneggia le vocazioni della congregazione, per cui chiede un suo
intervento presso il papa ..........................................................................................................  232
3775. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 13 déc[embre] 1882
Terminata la lunga pratica dell’onorificenza pontificia — su richiesta del conte lo informa
circa l’aspetto economico ........................................................................................................  233
3776. A don Tullio De Agostini
*Torino, 14 dicembre 1882
Messaggi per amici e in particolare per la signora Mainardi che consiglia di aver cura della
sua sanità e di ritornare in città — promette preghiere per il figlio Francesco e famigliari
tutti — avrà un ricordo speciale per la signora nella novena di Natale ..................................  234
3777. Alla signora Carolina Marietti
*Torino, 16 dic[embre 18]82
Invoca la benedizione di Dio su tutti i familiari con premio finale — la invita a stare tran-
quilla circa lo stato di coscienza ..............................................................................................  235
3778. Al conte Guido Lazzoni
*Torino, 16 dicembre 1882
Ringrazia per l’offerta ricevuta — assicura preghiere per tutte le sue intenzioni — la consorte
è ormai in paradiso — lo invita a Valdocco — raccomanda alla sua carità i poveri giovani
dell’ospizio di S. Vincenzo in Sampierdarena ..........................................................................  236
3779. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 18 dic[embre 18]82
Monsignor Manacorda si recherà a Roma e gli darà notizie sulla congregazione — prega
di trasmettere a tutti i salesiani auguri e raccomandazioni spirituali — spera si risolvano i
problemi per la chiesa del Sacro Cuore — inizi a preparare la lotteria ..................................  237
3780. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 18 décembre 1882
Ringrazia dell’offerta per la chiesa del Sacro Cuore — invia un biglietto per il sacerdote
Engrand — chiede di attendere ancora prima di partire per Roma — spera di incontrarla
presto ........................................................................................................................................  238
3781. A don Engrand
Turin, 18 déc[embre 18]82
Ringrazia per le offerte ricevute — prega la Santa Vergine affinché riceva la grazia doman-
data con fede e preghiera .........................................................................................................  239
3782. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 20 déce[mbre] 1882
Ha ricevuto la lettera con l’offerta di cui ringrazia con tutto il cuore — promette di celebrare
le tre sante messe secondo le sue intenzioni nella notte di Natale — altre confidenze le darà
in persona a Toulon ..................................................................................................................  239

45.6 Page 446

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446  Indice cronologico delle lettere
3783. A don Angelo Casanova
*Torino, 23 dicembre 1882
Comunica di aver ricevuto l’offerta fatta per l’oratorio — gli sarà spedito il Bollettino Sale-
siano con regolarità” ................................................................................................................  240
3784. Alla signora Luigia Pavese Dufour
*Torino, 25 dic[embre] 1882
Ringraziamento per l’offerta fattagli conoscere da don Belmonte — si unisce alle sue pre-
ghiere ........................................................................................................................................  241
3785. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 25 dic[embre 18]82
Invia saluti alla signora Ferrant — prega di comunicarle che andrà ad ossequiarla personal-
mente sul finire del mese di gennaio — saluti ad altri insigni benefattori .............................  241
3786. Al canonico Giuseppe Cavina
*Torino, 27 dic[embre 18]82
Risponde alla sua lettera ringraziandolo degli auguri e delle preghiere — consigli spirituali
sul futuro della propria vocazione sacerdotale — invito a passare qualche giorno a Valdocco
— in unione di preghiere — saluti a tutti i familiari ...............................................................  242
3787. Al signor Giuseppe De Paolini
*Torino, 27 dic[embre] 1882
Parole di incoraggiamento nelle sofferenze — prega per lui e per la sorella — chiede di
ricambiare .................................................................................................................................  243
3788. A don Vincenzo Morbello
*Torino, 27 dicembre 1882
Dichiara di aver ricevuto da lui 2.500 franchi per una colonna della chiesa del Sacro Cuore
di Roma — qualunque altro impegno economico rimane annullato .......................................  244
3789. Circolare ai direttori salesiani
*Torino, 28 dicembre 1882
Strenna per le case salesiane ....................................................................................................  244
3790. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Torino, 28 dic[embre] 1882
Manda a tutti una strenna generale ed un augurio particolare allo scrittore di “S. Giovanni
Evangelista” .............................................................................................................................  245
1883
3791. Circolare ai Cooperatori salesiani
*Torino, 2 gennaio 1883
Illustra ed enumera le opere realizzate e sviluppate lungo il 1882 in Europa — dà ampio
spazio a quelle in America Latina e nelle missioni — ricorda i gravi danni per lo scoppio
della cartiera di Mathi e l’incendio della chiesa di Paysandú in Uruguay — presenta le opere
previste e le spese per il 1883 — invita alla fiducia nella Provvidenza e ad essere generosi
con le preghiere e con le offerte — ringrazia e assicura preghiere e ricompensa eterna .........  247
3792. Alla marchesa Nina Durazzo-Pallavicini
*Torino, 7 [gennaio 18]83
Ringrazia per tutto quello che sta facendo per aiutare le vittime del disastro della Spagna
— è contento della buona salute di tutti i familiari .................................................................  253
3793. A don Giovanni Marenco
*Torino, 8 gennaio [18]83
Il coadiutore Barale verrà in suo aiuto per le “Letture Cattoliche” e la loro diffusione — al-
lega la sua lettera di accettazione — insieme con don Bonetti stabiliscano i programmi di
lavoro .......................................................................................................................................  254

45.7 Page 447

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Indice cronologico delle lettere  447
3794. Al papa Leone XIII
*Torino, 9 gennaio 1883
Chiede la dispensa sopra il difetto di età in favore del chierico Giovanni Nespoli ................  255
3795. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 14 gennaio [18]83
Chiede di fare la nota dei Cooperatori a Nizza — annuncia la sua prossima visita ...............  255
3796. Alla superiora delle suore di N. S. del Cenacolo, madre Victorine de Cornulier-
Lucinière
*Turin, 15 janvier 1883
Dispiaciuto di non poter recarsi da loro, attende una visita della madre superiora — imparte
la benedizione su tutta la comunità ..........................................................................................  256
3797. A don Erminio Borio
Torino, 16 gen[naio 18]83
Ringrazia per la lettera ricevuta da lui e dai suoi alunni per le feste natalizie — offre un
premio a chi interpreta le cinque S — saluti per tutti .............................................................  257
3798. Al direttore delle Ferrovie Canavesane, cav. Francesco Ceriana
*Torino, 17 genn[aio] 1883
Esprime il suo ringraziamento, da estendere a tutto il consiglio d’amministrazione, per il
rinnovo della riduzione del 50% sui biglietti delle ferrovie canavesi .....................................  258
3799. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 18 janvier 1883
Prima della sua partenza rende conto dei suoi affari — comunica di aver ricevuto l’offerta
inviata e notifica l’itinerario del suo viaggio — spera di poterla incontrare di persona, anche
se per l’offerta si potrà fare diversamente ...............................................................................  259
3800. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 22 janvier 1883
Preghiere per la salute del conte e della contessa — programma del suo prossimo viaggio a
Nizza — annuncia che passerà a fargli visita insieme a don De Barruel ................................  260
3801. Al vescovo di Malaga, mons. Emanuel Gómez-Salazar
Turin, el dia 22 de enero 1883
Chiede il suo consiglio ed appoggio nella direzione dell’Asilo di S. Bartolomé in Malaga  261
3802. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 27 gennaio [18]83
Nel giorno di S. Francesco di Sales celebrerà la santa messa secondo le sue intenzioni — rin-
grazia per la generosità — manda la benedizione a tutta la famiglia ........................................  262
3803. A don Domenico Belmonte
[Torino, poster. 27 gennaio 1883]
Comunica l’ora di partenza da Torino per Genova — chiede di avvisare la signora Migone
ed altre persone ........................................................................................................................  262
3804. Al barone Feliciano Ricci des Ferres
*Torino, 29 gennaio [18]83
Attende la sua visita all’Oratorio per parlare dei propri affari ................................................  263
3805. A don Francesco Dalmazzo
Torino, 30 gennaio [18]83
Si lamenta per la mancanza di notizie sulle vertenze in corso, la lotteria e la chiesa del
S. Cuore — annuncia le tappe del suo viaggio per le case di Liguria e Francia — sollecita
l’invio di informazioni .............................................................................................................  264
3806. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 30 janvier [18]83
Ha ricevuto la sua lettera con l’offerta — chiede di ringraziare Mr d’Hagerne, assicurando
preghiere — tutte le mattine la ricorda nella santa messa .......................................................  265

45.8 Page 448

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448  Indice cronologico delle lettere
3807. Al cardinal Vicario Raffaele Monaco La Valletta
Torino, 30 gennaio 1883
Annuncia il suo viaggio per le case della Liguria — si raccomanda di togliere di mezzo
quegli imbarazzi che impediscono i loro lavori per la chiesa del Sacro Cuore ......................  265
3808. A don Giuseppe Bologna
*Varazze, 5 febbraio 1883
Prega di avvisare la signorina Abatucci del suo viaggio al Torrione e a Menthon — avvisi
don Albera di preparare visite e denaro ...................................................................................  266
3809. Alla signora Rosa Gnecco
Varazze, 6 febbraio [18]83
Ha ricevuto la sua lettera — la raccomanderà ogni giorno al Signore nella santa messa ......  267
3810. Alle sorelle Maria e Vincenza Acquarone
*Alassio, 9 febbr[aio] 1883
Avvisa che si recherà a Porto Maurizio presso don Fabre e celebrerà la santa messa quando
stabiliranno loro .......................................................................................................................  268
3811. Alla signora Luigia Pavese Dufour
Alassio, 10 feb[braio 18]83
Mancato l’appuntamento, si potranno incontrare al ritorno — tutta la congregazione continua
a pregare per le sue intenzioni — si raccomanda di aiutare don Belmonte a regolare l’opera
dei Decurioni dei cooperatori ...................................................................................................  268
3812. Al padre Alessandro Cattaneo
[Alassio], 14 febbraio [18]83
Lo nomina collettore della chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Roma .....................................  269
3813. Al coadiutore Giuseppe Rossi
*Nizza Maritt., 17 febbrajo 1883
Notizie intorno alla pratica economica del sig. Manati ...........................................................  270
3814. Al Ministro del commercio austriaco Nizza Marittima, [poster. 17] febbraio 1883
Supplica la franchigia postale, nei territori austriaci di lingua italiana, per la spedizione del
“Bollettino Salesiano” ai Cooperatori ......................................................................................  271
3815. Alla signorina Claire Louvet
Oratoire S. Léon - Marseille, 2 mars [18]83
Comunica che il 1° aprile partirà per Lione ed il 15 sarà a Parigi — possono incontrarsi a
Parigi o a Lille o anche a casa sua ad Aire — le raccomanda di vivere in piena serenità ......  273
3816. A don Francesco Dalmazzo
*Marsiglia, 19 marzo 1883
Comunica l’invio di alcune offerte per la costruzione della chiesa del S. Cuore — chiede un
preciso scritto di mons. Jacobini sulle missioni salesiane .......................................................  274
3817. Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
*Marseille, 20 mars [18]83
Beaujour 9
Ringrazia della sua carità — assicura preghiere secondo le sue intenzioni e per le persone
raccomandate — chiede di accettare pure lei il diploma di cooperatrice salesiana ................  275
3818. A don Oreste Pariani
Marsiglia, 22 marzo 1883
Ringrazia per l’offerta cha assieme alla zia ha mandato per i lavori della chiesa e del-
l’ospizio del Sacro Cuore in Roma — li ricorda entrambi nella santa messa — li invita
a Valdocco per la festa di Maria Ausiliatrice ...........................................................................  276
3819. Al signor J. Blanchon
Marseille, 27 mars 1883
Annuncia il suo viaggio a Lione — lo ringrazia del suo interessamento a cercare benefattori
per la congregazione salesiana — prega per tutta la famiglia .................................................  277

45.9 Page 449

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Indice cronologico delle lettere  449
3820. Alla signora Marie Blanchon
*Marseille, 27 mars 1883
Ringrazia per l’offerta ricevuta — annuncia una sua prossima visita a Lione .......................  277
3821. Al conte Louis-Antoine Colle
*Valence, 5 avril 1883
La salute è buona ed ha molto lavoro — alcune decisioni sono da prendere in Marsiglia per
la proprietà della Navarra con il suo aiuto — conserva grato ricordo della sua ospitalità a
Toulon — prega per la salute sua e della moglie ....................................................................  278
3822. A don Paolo Albera
*Lione, 16 apr[ile 18]83
Comunica la sua partenza per Parigi con il relativo indirizzo presso la contessa Combaud  279
3823. Al conte Louis-Antoine Colle
*Moulins, 17 avril 1883
È in partenza per Parigi — gli scriverà don De Barruel i dettagli del viaggio — non dimen-
tica di pregare ogni giorno per lui e la moglie ........................................................................  280
3824. A don Gioachino Berto
*Paris, 19 ap[rile 1883]
Avenue de Messine 34
Chiede notizie sulla sua salute e sulle cose di tutti i giorni .....................................................  281
3825. Al coadiutore Giuseppe Rossi
[Parigi], 19 ap[rile 18]83
Desidera sapere l’indirizzo dove acquistare medaglie e immaginette di Maria Ausiliatrice ..  281
3826. Circolare ai benefattori di Vallecrosia
[Parigi] Torrione, 20 aprile 1883
Chiede che gli siano inviati dei doni per la lotteria di beneficenza ........................................  282
3827. Al signor E. Descamps
[Paris], 20 avril 1883
Prega secondo le sue intenzioni e lo attende a Lille ................................................................  283
3828. Ai responsabili della distribuzione del “Bollettino Salesiano”
[Parigi] Torino, 30 aprile 1883
Invia una scheda pregando di registrare i nominativi dei destinatari ......................................  283
3829. Alla signorina Claire Louvet
*Paris, 4 mai [18]83
Comunica che il giorno seguente sarà a Lille presso il conte di Montigny ............................  284
3830. Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
Parigi, 25 maggio 1883
Invito alla tradizionale conferenza salesiana ...........................................................................  285
3831. Al barone Feliciano Ricci des Ferres
*Torino, 1° giugno [18]83
Ringrazia della lettera ed attende con piacere la sua visita .....................................................  286
3832. Alla signorina Louise Neyrand
Turin, 2 juin 1883
Prega e farà pregare per lei — raccomanda alla sua carità i poveri giovani dell’Oratorio .....  287
3833. Al barone Feliciano Ricci des Ferres
*Torino, il 9 giugno 1883
Dichiara di aver ricevuto la somma di lire 10.000 per la costruzione della nuova chiesa
in Nizza Marittima — altre 10.000 gli saranno versate successivamente — caloroso ringra-
ziamento ed impegno di celebrare dieci sante messe per tutti i familiari — auguri di buon
onomastico ...............................................................................................................................  288

45.10 Page 450

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450  Indice cronologico delle lettere
3834. A don Angelo Savio
*Torino, 9 giugno [18]83
Ripresi i lavori per la costruzione della chiesa del Sacro Cuore — chiede di accelerarli ......  289
3835. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 10 juin [18]83
Felice delle buone notizie ricevute — lo invita a fare la prevista visita all’Oratorio in occa-
sione della festa di S. Giovanni e suo giorno onomastico — invia la benedizione a lui ed alla
moglie .......................................................................................................................................  289
3836. Alla signora De Jouffrey
Turin, 13 juin 1883
Assicura preghiere per la salute e per la rassegnazione alla volontà di Dio ...........................  290
3837. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
Turin, 13 juin 1883
Felice per la prima comunione e la cresima della figlia — in ringraziamento dell’offerta
ricevuta per la chiesa del Sacro Cuore in Roma, tutti faranno preghiere e comunioni secondo
le sue intenzioni — attende una sua visita ...............................................................................  291
3838. Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
Turin, 18 Juin 1883
Ringrazia per la generosa offerta — promette preghiere sue e dei suoi giovani ....................  292
3839. Al Presidente della Società di S. Vincenzo de’ Paoli, Giovanni Sala
*Torino, 20 giugno 1883
Per carenza di personale non può accettare la proposta di fondare una casa salesiana a Vicenza  292
3840. Circolare ai direttori salesiani
*Torino, 20 giugno 1883
Convocazione del III Capitolo Generale .................................................................................  294
3841. Circolare per signore e signorine
*Torino, 2 luglio 1883
Tradizionale circolare di invito agli esercizi spirituali ............................................................  295
3842. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, card. Giovanni Simeoni
[Torino, anter. 7 luglio 1883]
Progetto della Patagonia divisa in tre Vicariati — altro possibile Vicariato nella Pampa ......  295
3843. Al Segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide, mons. Domenico Maria
Jacobini
[Torino, poster. 7 luglio 1883]
Informa di aver inviato al cardinal Simeoni la richiesta documentazione sulla Patagonia
— attende la sua visita all’Oratorio — ringrazia del suo interesse per le missioni salesiane  300
3844. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 7 juillet 1883
Chiede notizie della salute — comunica che la festa di Borgo San Martino è stata dedicata
completamente a lui .................................................................................................................  301
3845. Alla signora Marie Blanchon
*Turin, 8 juillet [18]83
Tutti i suoi giovani fanno preghiere per la guarigione del conte di Chambord — ringrazia
per le vesti inviate ai suoi missionari — preghiere per tutta la famiglia ................................  302
3846. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
Turin, 8 juillet 1883
Ringrazia per le offerte ricevute — attende che la signora, recuperata la salute, possa venire
da lui che celebrerà una santa messa per tutta la famiglia — pregano tutti per il conte de
Chambord ammalato — è impossibilitato ad uscire di camera ...............................................  303

46 Pages 451-460

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Indice cronologico delle lettere  451
3847. Alla signora Luigia Pavese Dufour
*Torino, 9 luglio [18]83
Promette preghiere per lei e la sua famiglia — invia medaglie di Maria Ausiliatrice benedette
contro il colera ..........................................................................................................................  304
3848. Al Padre generale francescano Bernardino e al cav. Giacinto Pietro Marietti
*Torino, 13 luglio 1883
Accomodamento amichevole: accetta di comporre una vertenza circa un contratto concluso
tra i due destinatari intorno alla stampa delle opere di S. Bonaventura ..................................  305
3849. All’ingegnere Vincenzo Levrot
*Frosdorf, 16 luglio [18]83
Nel giorno del suo onomastico celebrerà la santa messa per lui e la sua famiglia .................  306
3850. Al conte Eugenio De Maistre
*Torino, 18 luglio [18]83
Celebrerà volentieri per il buon esito degli esami dei figli — presenta i saluti del conte di
Chambord .................................................................................................................................  307
3851. Circolare ad autorità e benefattori di Torino
Torino, 24 luglio 1883
Invito alla distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio ....................................................  308
3852. Alla signora Annetta Fava
*Torino, 24 luglio 1883
Auguri di buon onomastico — celebrerà una santa messa in ringraziamento per la sua carità
— auspici di ogni bene per la figlia Maria ..............................................................................  308
3853. Al signor Henry Marcotte
*Turin, 24 juillet 1883
Ringrazia dell’offerta ricevuta — promette di celebrare una messa secondo le sue intenzioni
— assicura preghiere ................................................................................................................  309
3854. Al padre generale assunzionista François Picard
*Turin, 26 juillet [18]83
Prima di rispondere alle sue richieste ha pregato e fatto pregare — la persona malata vivrà
ancora e morirà nella grazia di Dio — il giovane amante dei teatri si convertirà ma la voca-
zione sacerdotale è solo un dono di Dio che si può accettare o rifiutare — assicura pregherà
pure per le persone raccomandategli — a loro va ricordato che Gesù ha detto di dare e non
di promettere se si vuole ricevere — chiede sussidi trovandosi in una situazione economica
precaria — lo invita a fargli visita ...........................................................................................  310
3855. Ad una nobile signora non identificata
*Turin, 26 juillet 1883
Non trova il tempo per un biglietto che accompagni l’immaginetta alla contessa Murça ed
anche il viaggio intrapreso — chiede preghiere per tutte le case salesiane e per la chiesa e
ospizio del Sacro Cuore in Roma, da raccomandare pure alla regina del Portogallo .............  311
3856. Ai signori Quisard Villeneuve
*Turin, 27 juillet [18]83
Avvisa della sua disponibilità a riceverli a Torino ai primi di agosto — augura buon viaggio
a tutta la famiglia .....................................................................................................................  312
3857. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, card. Giovanni Simeoni
*Torino, 29 luglio 1883
Espone la sua proposta riguardo alla divisione della Patagonia: un solo Vicariato Apostolico
nella Patagonia settentrionale ed una Prefettura apostolica in quella meridionale — nomi di
tre candidati ..............................................................................................................................  313
3858. Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
Torino, 31 luglio 1883
A proposito delle solite difficoltà di intesa fra tecnici addetti alla costruzione della chiesa
del Sacro Cuore in Roma .........................................................................................................  315

46.2 Page 452

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452  Indice cronologico delle lettere
3859. Al Prefetto della S. Congregazione del Concilio, card. Lorenzo Nina
*Torino, 31 luglio 1883
Ricevuta da don Dalmazzo la notizia che il cardinale intende venire a Torino in settembre
gli offre ospitalità nell’Oratorio ...............................................................................................  316
3860. Alla contessa Carlotta Callori
*Torino, 2 ag[osto 18]83
Espone la sua proposta per estinguere il debito contratto con lei ...........................................  318
3861. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 3 agosto 1883
Invia alcuni scritti che non ha fatto in tempo a consegnare a don Sala, che si recherà a Roma
con pieni poteri e denaro per regolare la situazione al S. Cuore — chiede sue riflessioni al
riguardo per il Capitolo Generale ............................................................................................  318
3862. Al Vicario Generale di Torino, Alessandro Vogliotti
Torino, 4 agosto 1883
Comunica di essere disposto ad accettare i due ragazzi di Casamicciola, colpita da terremoto,
rammaricandosi di non poter fare di più ..................................................................................  319
3863. Alla contessa Carlotta Callori
*Torino, 5 ag[osto 18]83
Chiede aiuti per poter conchiudere il contratto per la casa di Chionio ...................................  320
3864. Al cardinale Gaetano Alimonda
*Torino, 7 agosto 1883
Offre alcuni libri in omaggio a nome di tutta la congregazione salesiana — implora la sua
benedizione ..............................................................................................................................  321
3865. A don Giovanni Cagliero
*Torino, 7 ag[osto 18]83
Dispiaciuto per non potersi recare a Nizza Monferrato, prega di dare i saluti e l’assicurazione
delle preghiere alle esercitande .................................................................................................  321
3866. Al conte Boulanger Léon de Villeneuve
Turin, 11 aôut 1883
Accetta l’invito ricevuto di fare da padrino al neonato — ringrazia per l’aiuto offerto per la
propagazione dell’opera salesiana — in unione di preghiere e fiduciosi nel Signore ............  322
3867. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 12 aôut [18]83
Comunica che nel giorno di santa Chiara ha celebrato la santa messa secondo le sue intenzioni
ed i giovani hanno detto preghiere e fatta la comunione per lei ................................................  323
3868. Alla principessa Maria Teresa Chambord
*Torino, 14 agosto 1883
Continua a celebrare messa ed a fare preghiere affinché il conte di Chambord ottenga la
grazia della guarigione — occorre comunque rassegnarsi al volere di Dio ............................  323
3869. Alla contessa Isabella Eu D’Orleans Braganza
Turin, 14 aôut 1883
Ha indetto preghiere per tutto il mese a Valdocco per ottenere la grazia desiderata ..............  324
3870. Alla superiora delle Suore di N. S. del Cenacolo, madre Victorine de Cornulier-
Lucinière
[Turin, metà agosto 1883]
Non può accettare in Francia i due giovani raccomandati non avendo l’età richiesta ............  325
3871. Al vescovo di Ceneda, Sigismondo Brandolini Rota
Torino, 16 agosto 1883
Fa presente che se il Santo Padre gli darà il consenso per lasciare il suo incarico di vescovo
per poter ritirarsi nella congregazione salesiana, sarà da questa accolto a braccia aperte ......  326

46.3 Page 453

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Indice cronologico delle lettere  453
3872. Alla signora De Beaulaincourt
*S. Bénigne Canavese, 18 aôut 1883
Accusa ricevuta della lettera con offerta per gli orfani e ringrazia — invita ad aver fiducia
nella bontà del Signore — prega e fa pregare per tutta la sua famiglia ..................................  327
3873. Alla signorina Claire Louvet
*S. Bénigne Canavese, 19 aôut 1883
In ringraziamento dell’offerta ricevuta i giovani faranno preghiere e comunioni secondo
le sue intenzioni — pregherà per il suo viaggio in compagnia di don Engrand — accettato
l’orfanotrofio di Lille, dove potranno vedersi più sovente — augura buon viaggio a Lourdes
e poi a Torino ...........................................................................................................................  328
3874. Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
S. Bénigne Canavese, 19 aôut 1883
Trovandosi nella casa del noviziato assicura che tutti i novizi faranno la santa comunione
secondo la sua intenzione — manda la sua benedizione .........................................................  329
3875. Alla contessa Marie-Sophie Colle
S. Bénigne Canavese, 20 aôut 1883
In riconoscenza per l’offerta inviata, si faranno preghiere e comunioni secondo le sue inten-
zioni ..........................................................................................................................................  329
3876. Alla baronessa Azelia Ricci Fassati San Benigno Canavese, 22 ag[osto 18]83
Assicura di celebrare la santa messa il giorno 25 secondo l’intenzione della contessa Fran-
cesca de Maistre e di suor Serafica — faranno preghiere per tutta la famiglia — si trova
assieme a duecento giovani esercitandi disponibili a partire a suo tempo per le missioni in
Patagonia ..................................................................................................................................  330
3877. Al signor Antoine Quisard
S. Bénigne Canavese, 23 aôut [18]83
Ringrazia dei sentimenti espressi nella lettera — manda la benedizione su tutta la sua fami-
glia ............................................................................................................................................  331
3878. Al conte Louis-Antoine Colle
*S. Bénigne Canavese, 25 aôut [18]83
Spera di far loro una visita alla Farlède — due vocazioni sacerdotali missionarie — trenta
missionari in partenza — presenta gli omaggi di don Rua, don Cagliero e don De Barruel ...  332
3879. Al papa Leone XIII
*San Benigno Canavese, 25 agosto 1883
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Albino Carmagnola  333
3880. Al Segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide, mons. Domenico Maria
Jacobini
*S. Benigno canavese, 27 agosto 1883
Supplica il suo intervento presso il cardinale Simeoni onde si perfezioni la pratica in corso
— don Costamagna rientrato dalla Patagonia farà presto un ragguaglio al papa — si attende
la sua visita all’Oratorio e si ringrazia del suo interesse per le missioni ................................  334
3881. Al papa Leone XIII
*Torino [Valsalice], 1° settembre 1883
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Francesco Piccollo  334
3882. Alla baronessa Giuseppina Podestà
*Torino [Valsalice], 1° sett[embre 18]83
Ringrazia per la generosa offerta — assicura e chiede preghiere — chiede notizie della fami-
glia — augura ogni bene ..........................................................................................................  335
3883. Al signor Dacquin Blenzet
*Turin [Valsalice], 7 sept[embre] 1883
Ringrazia per la lettera ricevuta — prega e fa pregare per la sua intenzione e per la conser-
vazione in salute di tutta la sua famiglia .................................................................................  336

46.4 Page 454

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454  Indice cronologico delle lettere
3884. Alla signorina Claire Louvet
Turin, 9 septembre 1883
Ha ricevuto l’offerta — celebrerà le sante messe — la incoraggia a sentirsi tranquilla in
coscienza sotto la protezione di Dio e dalla Vergine ...............................................................  337
3885. Ad una signora non identificata
Turin, 11 sept[embre] 1883
In ringraziamento della sua carità si faranno preghiere e comunioni secondo la sua intenzione  338
3886. Al canonico Giuseppe Cavina
*Torino, 17 sett[embre 18]83
Si rallegra per la buona salute di cui gode tutta la famiglia — non ci si deve arrendere di
fronte ai pericoli che minacciano l’Oratorio faentino — anzi si pensi ad aprire un ospizio
per i ragazzi poveri — D. Rinaldi lo informerà meglio ..........................................................  338
3887. Alla signorina Claire Louvet
Turin, 17 septembre 1883
Raccomanda la pratica delle preghiere, della comunione e confessione come da programma
specificato per ogni anno, mese e giorno ................................................................................  339
3888. A don Lodovico Tallandini
*Torino, 17 sett[embre 18]83
Accusa ricevuta dell’offerta per varie pie intenzioni ed in particolare come ringraziamento
per l’esenzione del nipote dalla leva militare — parole di incoraggiamento spirituale ..........  340
3889. Al giovane Francesco Margotti
*Nizza al mare, 21 sett[embre] 1883
Dispiaciuto di non poter accettare l’invito a sostare a Sanremo — chiede di presentare i suoi
ossequi ai suoi genitori e ad una collettrice di offerte — assicura loro le sue preghiere ........  341
3890. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, card. Giovanni Simeoni
*S. Pier d’Arena, 25 settembre 1883
Notifica la prossima spedizione di missionari per la Patagonia — ringrazia della sua pro-
tezione ......................................................................................................................................  341
3891. Al conte Eugenio De Maistre
*San Benigno Canavese, 1° ott[obre 18]83
Prega e fa pregare per la guarigione della contessa de Maistre — ringrazia per la usuale carità  343
3892. Alla vicecontessa Charlotte-Marie-Mathilde-Eulalie Vilain XIIII
S. Benigne Canavese, 1er octobre 1883
Parole consolatrici in momenti di gravi difficoltà di salute — citazioni di Fénelon e San
Vincenzo de’ Paoli ...................................................................................................................  344
3893. Al barone Feliciano Ricci des Ferres *[San Benigno Canavese], 2 ott[obre 18]83
Non può riaccettare all’oratorio il giovane raccomandato a causa della sua condotta ...........  345
3894. Al teologo Sirio Meriggi
[San Benigno Canavese], 3 ott[obre 18]83
Esprime la sua piena fiducia in lui — lo attende per un colloquio .........................................  345
3895. A don Giuseppe Ronchail
*San Benigno [Canavese], 3 ott[obre] 1883
Accorda il permesso per l’esecuzione di alcuni lavori edilizi nella casa di Nizza .................  346
3896. Al principe August Czartoryski
*S. Bénigne Canavese, 4 octobre 1883
Ringrazia per l’offerta che ha inviato in favore degli orfani — prega e fa pregare i giovani
per implorare su di lui grazie e benedizioni ............................................................................  347

46.5 Page 455

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Indice cronologico delle lettere  455
3897. Alla signora Bernardina Magliano-Sollier *S. Benigno Canavese, 4 ott[obre 18]83
(fino a sabato)
Ringrazia delle notizie — approva la decisione di sospendere le trattative per l’oratorio fe-
stivo fino a quando non potranno parlarne di persona — don Costamagna ed altri presentano
omaggi e preghiere ...................................................................................................................  347
3898. Alla signora Caterina Delle Piane
*Torino, 7 ott[obre 18]83
Risponde alla sua lettera e consiglia di fare quanto le ha scritto senza obbligo di coscienza
— manda la benedizione su di lei e la sua famiglia ................................................................  348
3899. A suor Marie Desvernay
*Turin, 10 oct[obre 18]83
Non può allontanarsi da Torino poiché deve preparare una spedizione di 30 missionari per la
Patagonia — chiede il suo aiuto ed assicura preghiere ...........................................................  349
3900. Al barone Feliciano Ricci des Ferres
*Torino, 11 ott[obre 18]83
Accetta il giovane raccomandato — chiede un forte sussidio per la spedizione dei missionari
nella Patagonia affidata per intero ai salesiani .........................................................................  350
3901. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 15 octobre 1883
Salesiani conosciuti assenti da Torino — grazie delle offerte — annuncia la visita di don
Rua alla Farlède — porterà con sé il testo del sogno missionario in via di traduzione ..........  351
3902. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Torino, 15 ott[obre 18]83
Chiede di ultimare il sogno missionario d’America e di mandarglielo in quanto il conte
Colle lo desidera tradotto in francese ......................................................................................  352
3903. Al vescovo di Messina Giuseppe Guarino
Torino, 20 ottobre 1883
Chiede ospitalità a favore di due coadiutori salesiani che si trovano in viaggio ....................  353
3904. Ad una signora non identificata
*Turin, 21 oct[obre 18]83
Ringrazia per le lettere che ha ricevuto — assicura preghiere ................................................  353
3905. Alla marchesa Maria Fassati
*Torino, 22 ott[obre 18]83
Trovandosi impegnato a preparare la partenza dei Missionari per la Patagonia, rinvia la gita
al Pessione ................................................................................................................................  354
3906. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
*Turin, 23 octobre [18]83
Ringrazia per l’offerta ricevuta — durante la novena celebrerà una santa messa per le sue
intenzioni — si complimenta per la sua bella famiglia cristiana — li attende per una seconda
visita a Valdocco ......................................................................................................................  355
3907. Circolare ai Cooperatori salesiani
Torino, 24 ottobre 1883
Richiesta di aiuti per la nuova spedizione missionaria in America del sud ............................  356
3908. Al comitato esecutivo dell’Esposizione Italiana di Torino - Ufficio Giuria di revisione
*Torino, 25 ottobre 1883
Protesta per l’assegnazione di premi non conformi al merito della propria esposizione ........  359
3909. Al presidente della Repubblica argentina Julio Roca *Torino, 31 ottobre 1883
Supplica il suo aiuto a pagare i passaggi navali della spedizione di missionaria in Argentina  362

46.6 Page 456

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456  Indice cronologico delle lettere
3910. Circolare
*Torino, 1° novembre 1883
Ringraziamento per l’offerta inviata in favore dei missionari .................................................  363
3911. Ad un responsabile dell’Esposizione torinese
*Torino, 1° novembre 1883
Risposta negativa alla richiesta di far funzionare la macchina cartiera nei giorni festivi .......  364
3912. A suor Marie Desvernay
*Turin, 4 novembre [18]83
Assicura preghiere secondo le sue intenzioni — trovandosi in gravi difficoltà chiede se può
inviargli ora l’offerta promessa ................................................................................................  365
3913. Ad una signora non identificata
*Turin, 4 novembre 18[83]
Assicura preghiere per la figlia malata — ringrazia per l’offerta ricevuta .............................  367
3914. Al signor Jules Rousselot
*Turin, 5 novembre 1883
Pensieri di vita spirituale di fronte a situazione di sofferenza — il premio maggiore per la
carità sarà in paradiso — prega per la moglie malata e per tutta la sua famiglia ...................  368
3915. Al duca Pio Grazioli
*Torino, 7 nov[embre 18]83
Ringrazia dell’offerta a favore dei missionari in partenza per la Patagonia ...........................  369
3916. Alla baronessa Enrichetta Maria Scoppa
*Torino, 9 nov[embre 18]83
Ringrazia per l’offerta a favore dei missionari in partenza per la Patagonia — chiede colla-
borazione economica per l’opera di costruzione della chiesa del Sacro Cuore — propone di
sostenere il costo intero o parziale di una colonna — assicura preghiere ...............................  369
3917. Al papa Leone XIII
*Torino, 10 novembre 1883
Supplica l’apostolica dispensa sopra il difetto di età in favore del diacono Giovanni Salvetti  370
3918. Alla signora Marianna Parodi Cataldi
*Torino, 11 nov[embre 18]83
Ringraziamento per l’offerta ricevuta a favore dei suoi giovani e dei missionari della Pata-
gonia — la attende per un colloquio spirituale ........................................................................  371
3919. A don Giacomo Costamagna
*Torino, 12 nov[embre 18]83
Manda delle immagini per i salesiani della sua ispettoria e la sua benedizione — saluti per
alcuni benefattori — augura buon viaggio ..............................................................................  372
3920. A don Luigi Lasagna
*Torino, 12 nov[embre 18]83
Quando partirà don Cagliero, manderà una parola anche ai salesiani della sua Ispettoria
— la congregazione progredisce — don Cagliero è incaricato di portare i suoi omaggi a
vari benefattori locali prima di stabilirsi a Carmen di Patagonia sul Rio Negro come Vicario
apostolico .................................................................................................................................  373
3921. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 13 nov[embre] 1883
Accorda il permesso per la costruzione di un fabbricato sulla destra del Patronato di S. Pietro
in Nizza ....................................................................................................................................  374
3922. Circolare ai Cooperatori salesiani di Casale Monferrato Torino, 14 novembre 1883
Invito alla conferenza salesiana ...............................................................................................  375

46.7 Page 457

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Indice cronologico delle lettere  457
3923. A suor Marie Desvernay
*Turin, 14 nov[embre 18]83
Ha ricevuto l’offerta inviata tramite la signora Guérin — promette preghiere in segno di rin-
graziamento — avrà un ricordo speciale nella messa della festa dell’Immacolata — le prime
dieci battezzate avranno il nome di Maria e pregheranno per tutta la comunità religiosa .....  376
3924. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 15 nov[embre 18]83
Comunica la partenza dei salesiani per la Patagonia — essi pregheranno per lei — chiede di
consegnare l’immagine, allegata, alla persona indicata — nel gennaio dell’anno successivo
ci sarà una casa salesiana a Lille — saluti a don Engrand ......................................................  377
3925. Al professor Michele Messina
*Torino, 17 nov[embre 18]83
Parole di consolazione alle sue pene .......................................................................................  378
3926. Alla marchesa Margherita Pallavicino Mossi
*Torino, 17 novembre 1883
Comunica di aver ricevuto la sua lettera e di aver dato ordine di eseguire le commissioni
— ringrazia ed invia la benedizione su tutta la sua famiglia ..................................................  378
3927. Alla signorina Clementina Briançon
*Torino, 18 nov[embre 18]83
Assicura preghiere secondo la sua intenzione — chiede di far pervenire la lettera allegata
alla sua amica, insigne benefattrice .........................................................................................  379
3928. A don Francesco Dalmazzo
*Torino, 19 nov[embre 18]83
Fa presente che don Savio sta attendendo una risposta analoga a quella contenuta nella lettera
che allega — chiede precise informazioni ...............................................................................  380
3929. A suor Marie Desvernay
*Turin, 19 nov[embre 18]83
Comunica che le offerte arrivate sono state destinate ai missionari della Patagonia — meglio
essere generosi oggi che non tenere denaro per esserlo in seguito — assicura preghiere per
tutta la comunità — indisposto di salute, per il momento non può recarsi a Lione .................  380
3930. Alla contessa Luigia di S. Marzano
*Torino, 23 novembre 1883
Invoca la protezione di Maria Ausiliatrice su tutta la famiglia ...............................................  381
3931. Al Provicario della curia di Genova, Francesco Canessa
*Torino, 29 novembre 1883
Risponde negativamente all’invito fattogli di assumere la cura della parrocchia di Sampier-
darena .......................................................................................................................................  382
3932. A suor Filomena Medolago
*Torino, 30 nov[embre 18]83
Ringraziamento e preghiere — manda la benedizione anche alla sua comunità religiosa .....  383
3933. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 30 nov[embre 18]83
Nella novena dell’Immacolata pregherà per le sue intenzioni — prega per la figlia ammalata
— saluti alla marchesa Nerli ....................................................................................................  384
3934. Circolare ai Cooperatori salesiani
Torino, [dicembre 1883]
Invito a farsi collettori di offerte per la chiesa del Sacro Cuore a Roma ................................  384
3935. Ai conti Boulanger de Villeneuve
[Turin, 1er décembre 1883]
Avvisa i coniugi che il giorno cinque tutti i salesiani faranno preghiere e la comunione
secondo la sua intenzione ed egli celebrerà la santa messa per tutta la famiglia ....................  386

46.8 Page 458

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458  Indice cronologico delle lettere
3936. Al segretario della S. Congregazione dell’Universale Inquisizione, card. Luigi Bilio
*Torino, 3 dicembre 1883
Spiega le cause della diminuzione del numero di allievi nel seminario di Magliano Sabino
— lascia a lui ogni decisione in merito ...................................................................................  386
3937. Al barone Carlo Ricci des Ferres
*Torino, 3 dic[embre 18]83
Offre dell’uva in omaggio ........................................................................................................  388
3938. Al vescovo di Barcellona Jayme Catalá y Albosa
* Turín, 3 Diciembre 1883
Conferma di aver accettato di fondare una casa di “arte e mestieri” in città ..........................  388
3939. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 4 déc[embre 18]83
Ringrazia della sua carità verso la congregazione salesiana — assicura preghiere — comunica
che la casa di Mathi è stata acquistata, benedetta e chiamata “Maison de S. Louis” in onore
del figlio defunto ......................................................................................................................  390
3940. Alla marchesa Giulia Massel
*Torino, 4 dicembre 1883
Accusa ricevuta dell’offerta per i poveri giovani ....................................................................  391
3941. A don Antonio Auda
*Torino, 6 dic[embre 18]83
Riguardo al ragazzo raccomandatogli, riceverà risposta dal prefetto della casa — alcuni
consigli riguardo la personalità della scrupolosa signora Norcia ............................................  392
3942. All’avvocato Giuseppe Cottolengo
*Torino, 10 dic[embre 18]83
Chiede di interessarsi per l’acquisizione di un castello a Sanfré per adattarlo ad una casa di
giovani poveri ..........................................................................................................................  392
3943. Alla signora Maria Bonmartini Mainardi
*Torino, 18 dic[embre 18]83
Ringrazia per l’interessamento ai suoi giovanetti — continua a ricordare lei e la sua famiglia
nella santa messa ed a pregare per loro ....................................................................................  393
3944. All’arcivescovo di Firenze Eugenio Cecconi
*Torino, 18 dicembre 1883
Raccomanda la casa salesiana di Firenze che si trova nei debiti — porge auguri di buone
feste natalizie ............................................................................................................................  394
3945. All’avvocato Carlo Comaschi
*Torino, 19 dic[embre 18]83
Augurio di buone feste natalizie ..............................................................................................  395
3946. Al Segretario della S. Congregazione di Propaganda Fide, mons. Domenico Maria
Jacobini
*Torino, 19 dicembre 1883
Chiede informazioni per la nomina di don Fagnano a Prefetto Apostolico della Patagonia
— attende facoltà anche per don Cagliero — ha pure bisogno dell’eventuale promemoria da
presentarsi all’Opera della Propagazione della Fede in Lione ................................................  396
3947. Alla madre superiora Clara Fey
Turin, 19 décembre 1883
Ringraziamenti per il gentile dono — fa pregare e prega per tutte le suore ed i fanciulli da
loro ricoverati ...........................................................................................................................  397
3948. Alla signorina Claire Louvet
*Turin, 21 déc[embre] 1883
Domanda se andrà a Roma per il mese prossimo — nel giorno di Natale celebrerà tre sante
messe secondo le sue intenzioni, con molte preghiere e comunioni — i missionari sono in
viaggio — non ci eravamo accorti dell’apertura della nostra posta — ad inizio anno si aprirà
l’orfanotrofio di Lille — per ora ci bastano le spese in corso a Roma e quelle enormi per le
missioni ....................................................................................................................................  397

46.9 Page 459

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Indice cronologico delle lettere  459
3949. Alla signora Francine-Marie Quisard Villeneuve
Turin, 22 décembre 1883
Ringrazia per l’offerta ricevuta in un periodo di grande necessità — pregherà, farà pregare e
celebrerà a Natale secondo le sue intenzioni — omaggi al marito e al ragazzo incontrato in
occasione del loro incontro ......................................................................................................  399
3950. Al conte Louis-Antoine Colle
*Turin, 23 déc[embre 18]83
Nella notte di Natale promette di celebrare tre messe e tutti i salesiani pregheranno secondo
le intenzioni dei coniugi ...........................................................................................................  400
3951. Alla madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice Caterina Daghero
*Torino, 25 dic[embre 18]83
Ringrazia degli auguri ricevuti dalle suore e dalle educande — la tranquillizza circa i circo-
lanti pettegolezzi ......................................................................................................................  400
3952. A don Tullio De Agostini
*Torino, 27 dic[embre 18]83
Ringrazia degli auguri e di due offerte da parte sua e della signora Beltramini — un grazie
pure alla signora Mainardi .......................................................................................................  401
3953. A don Alberto Ghiotti
*Torino, 27 dicembre 1883
Chiede di trasmettere la lettera unita a don Sasso ...................................................................  402
3954. Al signor J. Blanchon
Turin, 28 décembre 1883
Si faranno celebrazione, comunioni e preghiere secondo le sue intenzioni — omaggi alla
signora Blanchon ......................................................................................................................  402
3955. Circolare ai Collettori di offerte per il Sacro Cuore *Torino, 31 dicembre 1883
Richiesta di immediata consegna del denaro già disponibile per la costruzione della chiesa
del Sacro Cuore ........................................................................................................................  403

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CORRISPONDENZA NUMERICA FRA LE LETTERE PUBBLICATE
NEL VOLUME VIII (= Em) E QUELLE PUBBLICATE
NELL’EDIZIONE CURATA DA EUGENIO CERIA (= E, vol. IV)
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–
2444
–
–
–
2445
2446

47.2 Page 462

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462  Corrispondenza numerica volume settimo
E(m)
3934
3935
3936
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3955
E
–
2668
–
2447
–
2795
–
2448
–
2449
–
2450
–
–
2732
2700
2796
2451
2452
2453
2683
–

47.3 Page 463

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INDICE GENERALE
PREMESSA AL VOLUME VIII ..................................................................................    5
Le lettere dell’ottavo volume........................................................................................    5
Tematiche maggiormente ricorrenti..............................................................................   12
Criteri di edizione e ringraziamenti ..............................................................................   21
Sigle delle fonti e degli scritti più citati nei vari volumi..............................................   23
Abbreviazioni................................................................................................................   24
Bibliografia maggiormente citata nell’apparato storico-illustrativo ............................   26
Compendio cronologico della vita di don Bosco nel biennio 1882-1883....................   27
LETTERE
Anno 1882.....................................................................................................................   31
Anno 1883.....................................................................................................................  247
APPENDICE: Lettere attestate ma non reperite
Anno 1882.....................................................................................................................  405
Anno 1883.....................................................................................................................  407
INDICI
Indice alfabetico dei nomi di persona...........................................................................  411
Indice alfabetico dei nomi di luogo ..............................................................................  418
Indice alfabetico delle materie......................................................................................  422
Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari ..................................................  425
Indice cronologico delle lettere ....................................................................................  428
Corrispondenza numerica fra le lettere pubblicate nelle due edizioni dell’epistolario  460
Indice generale..............................................................................................................  463

47.4 Page 464

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47.5 Page 465

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ISTITUTO STORICO SALESIANO
FONTI
Serie prima: Giovanni Bosco. Scritti editi e inediti
1. Giovanni BOSCO, Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales [1858] - 1875. Testi
critici a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 1). LAS-Roma, 1981, 272 p.
(in folio) + 8 tav.
€ 15,49*
2. Giovanni BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-1885).
Testi critici a cura di Cecilia Romero (= ISS, Fonti, Serie prima, 2). LAS-Roma, 1982,
358 p. + 8 tav. f.t.
€ 10,33
3. Giovanni BOSCO, Scritti pedagogici e spirituali. A cura di J. Borrego, P. Braido, A. Ferreira
Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 3). LAS-Roma, 1987, 386 p.
[esaurito]
4. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie
prima, 4). LAS-Roma, 1991, 255 p.
€ 10,33
5. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855. Intro-
duzione e note a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie prima, 5). LAS-Roma,
1991, 236 p. [edizione divulgativa] [esaurito]
€ 10,33
6. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. I (1835-1863) lett. 1-726. Introduzione, note critiche e
storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 6). LAS-Roma, 1991, 718 p.
€ 25,82*
7. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. A cura di J. Borrego,
P. Braido, A. Ferreira Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 7).
LAS-Roma, 1992, 474 p. [esaurito]
8. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. II (1864-1868) lett. 727-1263. Introduzione, note critiche
e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 8). LAS-Roma, 1996, 731 p.
€ 36,15*
9. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. (= ISS, Fonti, Serie
prima, 9). LAS-Roma, 1996, 472 p.
€ 15,49*
10. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. III (1869-1872) lett. 1264-1714. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 10). LAS-Roma,
1999, 593 p.
€ 30,99
11. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. IV (1873-1875) lett. 1715-2243. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 11). LAS-Roma,
2003, 693 p.
€ 38,00
12. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. V (1876-1877) lett. 2244-2665. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 12). LAS-Roma,
2012, 615 p.
€ 39,00
13. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. VI (1878-1879) lett. 2666-3120. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 13). LAS-Roma,
2014, 559 p.
€ 39,00
14. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. VII (1880-1881) lett. 3121-3561. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 14). LAS-Roma,
2016, 560 p.
€ 36,00
* Il testo è disponibile anche sul CD Rom: Conoscere Don Bosco. Fonti, Studi, Bibliografia.

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Serie seconda: Scritti editi e inediti di Salesiani
1. Francesco BODRATO, Epistolario ([1857]-1889). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 1). LAS-Roma, 1998, 510 p. [esaurito].
2. Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 2). LAS-Roma, 1992, 420 p.
€ 10,33
3. José Manuel PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento. Tra reale e ideale (1866-1889). Documenti
e testimonianze (= ISS, Fonti, Serie seconda, 3). LAS-Roma, 1992, 336 p.
€ 15,49
4. Francesco BODRATO, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 4). LAS-Roma, 1998, 574 p.
€ 33,57
5. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. I (1873-1882) lett. 1-122. Introduzione, note e testo
critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 5). LAS-Roma, 1995,
480 p.
€ 30,99
6. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. II (1882-1892) lett. 123-432. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 6). LAS-Roma,
1997, 644 p.
€ 30,99
7. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. III (1892-1895) lett. 433-668. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 7). LAS-Roma,
1999, 412 p.
€ 20,66
8. Giulio BARBERIS, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro
visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno
Casali (= ISS, Fonti, Serie seconda, 8). LAS-Roma, 1998, 287 p.
€ 12,91
9. Paolo ALBERA - Calogero GUSMANO, Lettere a don Giulio Barberis durante la loro visita
alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 9). LAS-Roma, 2000, 515 p.
€ 25,82
10. Francesco CERRUTI, Lettere circolari e programmi di insegnamento (1885-1917). Introduzione,
testi critici e note a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 10). LAS-Roma,
2006, 642 p.
€ 37,00
11. Michele RUA, Letters the confreres of the English Province (1887-1909). Introduction,
critical text and notes by Martin Mc Pake & William John Dickson (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 11). LAS-Roma, 2009, 386 p.
€ 24,00
12. Carlo Maria VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco. Prima redazione (1885-1888). Introductión,
texto crítico y notas por Pablo Marín Sánchez (= ISS, Fonti, Serie seconda, 12). LAS-Roma,
2009, 254 p.
€ 16,00
13. Giuseppe BERTELLO, Scritti e documenti sull’educazione e sulle scuole professionali.
Introduzione, premesse, testi critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti,
Serie seconda, 13). LAS-Roma, 2010, 319 p.
€ 19,00
14. I Capitoli generali della Pia Società Salesiana presieduti da don Michele Rua 1889-1904.
Introduzione, testo critico e note, a cura di Jesús-Graciliano González (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 14). LAS-Roma, 2014, 773 p.
€ 49,00
15. Francesco CERRUTI, Scritti editi e inediti su Don Bosco (1883-1916). Saggio introduttivo, testi
critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 15). LAS-Roma,
2014, 360 p.
€ 23,00
16. Giulio BARBERIS, Appunti di pedagogia. Introduzione, testi critici e note a cura di José
Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 16). LAS-Roma, 2017, 284 p. € 19,00

47.7 Page 467

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€ 30,00