Epistolario-Giovanni-Bosco-IV-2


Epistolario-Giovanni-Bosco-IV-2

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 11

1.3 Page 3

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 11
GIOVANNI BOSCO
SCRITTI EDITI E INEDITI
VOL. XI
LAS - ROMA

1.4 Page 4

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Giovanni Bosco
SCRITTI EDITI E INEDITI
Vol. XI
EPISTOLARIO
Introduzione, testi critici e note
a cura di
FRANCESCO MOTTO
Volume quarto
(1873-1875)
1715-2243
LAS - ROMA

1.5 Page 5

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Al Rettor Maggiore, don Pascual Chávez Villanueva,
che a 115 anni dalla morte di Don Bosco, scrive:
«Don Bosco va conosciuto!
Non si può vivere di “luoghi comuni” o di aneddoti [...]
Si deve studiare Don Bosco» (ACG 381, 2003)
© by LAS - Libreria Ateneo Salesiano
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma
ISBN 88-213-0548-188-213-0424-8
Tipografia: Istituto Salesiano Pio XI - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma - Tel. 06.78.27.819
Finito di stampare: Dicembre 2003

1.6 Page 6

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PREMESSA AL VOLUME IV
(1873-1875)
A quattro anni di distanza dalla pubblicazione del terzo volume dell’Epistolario
di don Bosco1 viene ora messa a disposizione in edizione integrale la vasta raccolta
di lettere scritte dall’educatore piemontese nel triennio 1873-1875, che costituisce
il quarto volume della serie.
La ricerca condotta negli anni scorsi su larga scala nazionale e internazionale
ha portato al reperimento, per il periodo qui considerato, di 529 lettere (di cui un
terzo, esattamente 179, inedite), oltre alla trentina di lettere documentate, ma di cui
si conosce solo sommariamente il contenuto. Undici sono le lettere recuperate in
latino, due quelle in lingua francese ed una in spagnolo.
Gli anni 1873-1875 segnano momenti cruciali nella storia di don Bosco. È il
tempo del conseguimento dell’approvazione definitiva delle Costituzioni salesiane,
della fondazione di opere in Francia e in Argentina – inizio di quella che sarebbe
successivamente divenuta l’epopea missionaria in Patagonia – dell’allargamento
della cerchia dei benefattori e delle vocazioni mediante il progetto rispettivamente
dei Cooperatori e dell’Opera di Maria Ausiliatrice, della notorietà nazionale per
la sua opera di raccordo fra stato e chiesa volta alla soluzione di alcuni problemi
di politica ecclesiastica. Sono però anche anni di grandi delusioni: la mancata
concessione da parte della santa sede dei “privilegi”, la crescita dei gravi motivi di
dissenso con il proprio arcivescovo, la sfavorevole conclusione di una specie di
lotteria per cui tanto aveva lavorato, i ripetuti fallimenti di una fondazione salesiana
a Roma, la difficoltà di acquistare terreni e spazi per l’opera di San Giovanni Evan-
gelista a Torino, la morte di persone care, la necessità di incessante ricerca di sussidi
finanziari sempre inferiori ai crescenti bisogni delle sue innumerevoli attività.
Il poter disporre anche per il triennio in questione di una lettera di don Bosco
mediamente ogni due giorni permette di seguire in sequenza cronologica e senza
soluzione di continuità lo svolgersi della sua vita quotidiana di uomo impegnatissimo,
sacerdote zelante, educatore di fama, fondatore di due società religiose, apprezzato
direttore di anime, scrittore fecondo, primo responsabile di numerosi istituti, promo-
tore di innumerevoli iniziative ad ampio raggio, personaggio non ignoto nella Torino
e nell’Italia del tempo. Detto in altri termini: da un collezione di lettere come la
1 Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Vol. III (1869-1872), lett.
1264-1714. Roma, LAS 1999, 593 p. Il volume faceva seguito ai primi due: ID, Epistolario..., Vol. I
(1835-1863), lett. 1-726 (Roma, LAS 1991, 718 p.) e ID., Epistolario..., Vol. II (1864-1868), lett. 727-1263
(Roma, LAS 1996, 731 p.).

1.7 Page 7

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6 Premessa al volume IV
presente emergono di don Bosco certezze e perplessità, passioni e idiosincrasie, doti
e limiti, successi e fallimenti, aspirazioni e contraddizioni, gioie e dolori. È forse un
caso che le due sue ultime ampie biografie2 ricorrano costantemente all’epistolario e
che questo sia stato definito una «biografia parallela»3?
Le lettere del quarto volume
Le 529 lettere del triennio 1873-1875 sono così suddivise:
Anno 1873....................... 163 lettere
Anno 1874....................... 174 lettere
Anno 1875....................... 192 lettere
+ 19 lettere attestate ma non reperite
+ 21 lettere attestate ma non reperite
+ 25 lettere attestate ma non reperite
Le due Appendici contengono sia le suddette 65 lettere attestate ma non repe-
rite, sia due lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri. Esse non vengono in-
cluse nelle tabelle riassuntive che pubblichiamo qui di seguito.
Ancora una volta don Bosco indirizza il maggior numero di lettere (e prome-
moria) al suo alter ego, don Michele Rua. La ragione è del tutto evidente. L’esten-
sione delle opere salesiane oltre la casa madre di Torino, che richiedevano spesso
la presenza di governo e di animazione di don Bosco, la necessità di sostenere di
persona a Roma le continue richieste di facoltà, approvazioni e privilegi in vista di
una definitiva consistenza giuridica della società salesiana, il bisogno di avvicinare
benefattori di ogni parte d’Italia per la raccolta delle indispensabili risorse
finanziarie facevano sì che la sua presenza in sede a Torino fosse sempre meno con-
tinua e che il governo quotidiano e immediato dell’Oratorio fosse affidato a don
Rua, formalmente prefetto generale della società salesiana (vice Rettor Maggiore)
e vicedirettore della Casa madre (fino al 1876). Ma se è vero che a lui don Bosco
trasmette «pieni poteri in tutto» (lett. 1914, 1922), è altrettanto vero che don Bosco
non cede «nulla della sua autorità suprema e immediata su quanto riguarda le
sue opere, a cominciare dalla prima»4. Non per nulla alla presidente delle Oblate
di Tor de’ Specchi scriveva: «Come Superiora di un istituto in questi tempi è bene
di sapere le cose che si dicono o che si fanno a nostro riguardo; o meglio che ci pos-
sono riguardare» (lett. 1795). Assente da Torino oltre 12 mesi lungo il triennio qui
2 FRANCIS DESRAMAUT, Don Bosco en son temps (1815-1888). Torino, SEI 1996; P. BRAIDO, Don Bosco
prete dei giovani nel secolo delle libertà. (=ISS, Studi 20, 21) Roma, LAS 2003 (due edizioni).
3 E(m) III, p. 14; P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani..., vol. I, p. 15.
4 P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani..., vol II, p. 6.

1.8 Page 8

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Premessa al volume IV 7
considerato rimane di fatto in costante contatto epistolare con don Rua, l’«insazia-
bile spenditore del frutto dei suoi sudori» (lett. 1859): gli impartisce direttive e
disposizioni, ne approva i progetti, gli sollecita iniziative, ne vaglia le proposte, lo
incoraggia nelle difficoltà, lo informa sui risultati dei suoi viaggi e dei suoi contatti
fuori sede.
Dopo don Rua, il destinatario del maggior numero di lettere è Pio IX. Anche
in questo caso il motivo è facilmente intuibile: come fondatore di un istituto reli-
gioso, don Bosco doveva sottostare alle norme e alla prassi canonica del tempo, la
quale esigeva che si presentassero alla santa sede determinate domande sia per le
varie fasi di approvazione della nuova società religiosa e delle sue Costituzioni, sia
per l’apertura di nuove opere. Nel caso di don Bosco si deve poi aggiungere la
profonda amicizia personale con Pio IX – «Dopo Dio, Ella è tutto per noi» (lett.
2100) – per cui non si faceva scrupolo di rivolgersi direttamente al pontefice anche
quando avrebbe potuto e dovuto mettersi in contatto con altri organismi della santa
sede. Fra questi, in posizione preminente e privilegiata, si pone la segreteria di Sta-
to, con ben 27 lettere complessive, indirizzate al card. Giacomo Antonelli e al card.
Giuseppe Berardi, ai quali chiede addirittura scusa per l’eccesso di corrispondenza
che intrattiene con loro (lett. 1812, 2117). Da loro, dai più alti esponenti della curia
romana, dal papa stesso don Bosco fu ricevuto in udienza privata molte volte e le
lettere lo confermano. Don Bosco non mancò poi di cogliere le numerose occasioni
di anniversari papali perché anche altri salesiani potessero visitare Roma e magari
essere ricevuti dallo stesso pontefice, da soli o con i loro giovani. Così don Bonetti,
don Lemoyne, don Dalmazzo e altri. Al papa don Bosco si rivolse anche per chie-
dere aiuti finanziari per qualche sua nuova fondazione, per la sua prima spedizione
missionaria, per il completamento della costruzione della Chiesa del Suffragio in
Torino iniziata dal futuro beato Francesco Faà di Bruno.
La questione delle temporalità e i crescenti dissapori, o, forse meglio, contrasti
con l’arcivescovo di Torino, mons. Gastaldi, sono invece all’origine delle 19 lettere
che don Bosco gli scrive e che sono state conservate, nonostante la richiesta di
don Bosco di farne a pezzi qualcuna dopo averla letta (lett. 1907). Di conseguenza
la grande benefattrice di don Bosco, la contessa Carlotta Callori, con le 17 lettere al
suo indirizzo, dal secondo posto che occupava nella graduatoria dei corrispondenti
del volume precedente dell’Epistolario, scende ora al quinto posto, rimanendo per
altro sempre in bella evidenza. Del resto don Bosco di grandi benefattori come la
Callori aveva sempre estremo bisogno.
Fra i principali destinatari di lettere inedite vale la pena ricordare espres-
samente la contessa Emma Brancadoro, benefattrice di Fermo, con dieci lettere, il
commendator Giovanni Battista Gazzolo, uno dei promotori delle missioni
salesiane in Argentina con nove lettere, e, con sette lettere, mons. Toby Kirby,
rettore del seminario irlandese di Roma, col quale don Bosco intavolò dirette
trattative per la venuta di giovani irlandesi a Valdocco in vista di future missioni
in paesi di lingua inglese.

1.9 Page 9

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8 Premessa al volume IV
L’ordine decrescente completo è il seguente:
Destinatari
Don Michele Rua, salesiano
Papa Pio IX
Mons. Lorenzo Gastaldi, arcivescovo di Torino
Card. Giacomo Antonelli, segretario di Stato - Roma
Contessa Carlotta Callori - Torino, Vignale
Don Giovanni Bonetti, direttore salesiano
Contessa Emma Brancadoro - Finale Emilia
Card. Giuseppe Berardi - Roma
Comm. Gazzolo Giovanni Battista - Savona, Buenos Aires
Don Giovanni Battista Lemoyne, direttore salesiano
Contessa Girolama Uguccioni - Firenze
Can. Tommaso Chiuso - Torino
Mons. Toby Kirby - Roma
Mons. Salvatore Nobili Vitelleschi - Roma
Don Gioachino Berto salesiano - segretario
Mons. Pietro Giuseppe De Gaudenzi - Vigevano
Comm. Paul Amilhau - Torino
Mons. Celestino Fissore - Vercelli
Comm. Giovanni Giacomo Visone - Roma
Card. Giuseppe Andrea Bizzarri - Roma
Sig.ra Zeglia Cesconi - Preglia
Marchesa Bianca Malvezzi - Bologna
Sig.ra Eugenia Radice Marietti Fossati - Milano
Sig.ra Matilde Sigismondi - Roma
Contessa Elisabetta Tarabini - Parma
Conte Francesco Viancino di Viancino - Genova
Sig.ra Caterina Calosso - Carignano
Senatore Giuseppe Cataldi - Genova
Lettere
45
32
19
18
17
14
10
9
9
9
9
8
7
7
6
6
5
5
5
4
4
4
4
4
4
4
3
3

1.10 Page 10

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Premessa al volume IV 9
Destinatari
Don Pietro Ceccarelli - S. Nicolás de los Arroyos (Argentina)
Don Michelangelo Chiatellino - Borgo Cornalese
Sig.ra Geronima De Camilli - Genova
Don Giovanni Battista Francesia, direttore salesiano
Sig.na Lorenzina Mazè de la Roche - Torino
Don Giovanni Tamietti, salesiano
Don Giuseppe Ronchail, direttore salesiano
Vittorio Zoppi - Prefetto della Provincia di Torino
altri ...
altri ...
Lettere
3
3
3
3
3
3
3
3
2
1
A queste lettere vanno aggiunte 35 circolari (fra cui 10 ai salesiani e 2 ai
vescovi), 16 lettere a corrispondenti rimasti anonimi (vescovi, canonici, sacerdoti,
chierici, contesse...), 9 lettere collettive ai giovani di quattro case salesiane, 8 di-
chiarazioni (soprattutto per ammissione di chierici agli ordini).
La categoria in cui può essere raggruppato il maggior numero dei corrispon-
denti è quella del clero, dei soci salesiani e di altri religiosi con circa la metà delle
lettere dell’intero volume (269). Significativamente non molto minore (234) è il
numero complessivo di lettere inviate a benefattori e benefattrici (157), ad autorità
civili (33) e delle circolari (35), due terzi delle quali rivolte a laici. In minor numero
le lettere a singoli giovani, a chierici e a suore, fra cui le Figlie di Maria Ausiliatrice.
Ecco comunque l’elenco completo:
Destinatari
Sacerdoti, di cui la maggior parte (106) salesiani
Autorità religiose (papa, cardinali, vescovi, vicari generali e capitolari)
Donne, per lo più della nobiltà
Uomini, per lo più nobili o comunque benestanti
Circolari
Ministri, uffici ministeriali, autorità locali
Giovani
Lettere
138
131
110
47
35
33
12

2 Pages 11-20

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2.1 Page 11

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10 Premessa al volume IV
Chierici
Suore
Altri ...
Totale
Destinatari
Lettere
9
7
7
529
Sotto il profilo ecdotico la classificazione delle lettere è piuttosto varia.
Predominano comunque quelle autografe non solo per la indisponibilità di un
segretario costantemente al fianco di don Bosco, ma anche per la riservatezza degli
argomenti trattati: «Mi compatisca della lunghezza di questa lettera, la legga come
può, non posso servirmi di altri a motivo della materia esposta», scrive al vescovo
di Vigevano, mons. Fissore (lett. 2060). Il “motivo” non era altro che il delicatissimo
“caso Gastaldi”5. Per la difficile grafia si scusa sovente con i corrispondenti, dai quali
accetta simpaticamente i rimproveri, visto che vorrebbero solo che non stancasse
inutilmente la vista già affaticata.
Classificazione ecdotica
Orig. aut.
Orig. aut. in fotografia
Orig. allog. con firma aut.
Orig. allog. senza firma o con firma allog.
Min. aut.
Min. allog. con correz. aut.
Min. allog. senza firma o con firma allog.
Min. allog. con correz., data e firma aut.
Copie allog. con aggiunte e firma aut.
Copie allog. con firma allog. ma autentic.
Lettere
336
1
27
10
48
2
2
2
3
15
5 Due citazioni ne rendono immediatamente l’idea: «Mi spiace e mi rincresce che Ella abbia spine,
ma che queste spine le abbia piantate D. Bosco è cosa che non posso ammettere. Ho sempre fatto per
diminuirne i fastidi, e lo so io con quali sacrifizi. La mia volontà fu sempre buona [...]. In quanto ad
altre cose che ivi dice, posso affermare che nella mia via avrò delle colpe da rendere conto al Signore, ma
niuna conosco per riguardo di V. E.» (lett. 1829: a mons. Gastaldi). «Io ne capisco più niente. Mi sono
fatto legge di tacere e aspettare che Dio ci faccia capire qualche cosa. Dio ci ajuterà» (lett. 2079: a mons.
De Gaudenzi).

2.2 Page 12

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Classificazione ecdotica
Copie allog. con firma allog. e correz aut.
Copie a stampa
Copie dattiloscritte
Copie dattiloscritte autentic.
Copie semplici (prive di qualsiasi autenticazione)
Lettere solo edite in E
Lettere solo edite in MB
Lettere solo edite in Opere Edite
Premessa al volume IV 11
Lettere
3
11
2
1
44
19
1
1
La tabella seguente indica l’attuale ubicazione archivistica delle lettere:
Archivio
Archivio Salesiano Centrale - Roma
Archivio Segreto Vaticano - Roma
Eredi Callori - Milano
Archivio Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma
Carlo Remondini - Finale Emilia (Modena)
Archivio Collegio Irlandese - Roma
Archivio di Stato di Modena - Modena
Archivio Suore Oblate di Tor de’ Specchi - Roma
Archivio Arcivescovile di Torino - Torino
Archivo Central Salesiano di Buenos Aires - Buenos Aires
Archivio diocesano di Savona - Savona
Eredi Gallarati Scotti - Milano
Archivio Salesiano di Caserta - Caserta
Biblioteca Apostolica Vaticana - Città del Vaticano
Francesco Fassio - Recco (Genova)
Eredi Ricci des Ferres - Cuneo
Altri (35) ...
Lettere
366 (55 minute)
34
16
11
10
7
4
4
2
2
2
2
2
2
2
2
1

2.3 Page 13

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12 Premessa al volume IV
Come per il volume precedente, la città in cui don Bosco inviò più lettere nel
triennio preso in considerazione, Torino esclusa, risulta essere Roma. Per il quadro
completo ecco la tabella riassuntiva:
Residenza dei corrispondenti
Roma
Borgo San Martino
Firenze
Lanzo
Genova (e dintorni)
Savona
Fermo
Milano
Nizza Mare
San Nicolás de los Arroyos
Vercelli
Vigevano
Bologna
Preglia
Varazze
Modena
Borgo Cornalese
Buenos Aires
Carignano
Nizza Monferrato
Acqui
Alassio
Asti
Castelnuovo d’Asti
Fossano
Lione
Lettere
102
16
13
13
12
15
10
8
6
6
6
6
5
5
5
4
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2

2.4 Page 14

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Residenza dei corrispondenti
Marene
Mornese
Novi Ligure
Parma
San Damiano d’Asti
Savogno
Altre località
Premessa al volume IV 13
Lettere
2
2
2
2
2
2
1
Quanto alle località in cui sono state scritte le lettere (considerando però la
località reale in cui vennero redatte e non quella sovente “fittizia” di Torino), al
primo posto, esclusa Torino, è sempre Roma, seguita da Lanzo, Sampierdarena e
Nizza Monferrato. Come si è sopra menzionato, don Bosco nei tre anni qui presi
in considerazione soggiornò a Roma per complessivi sei mesi e rimase lontano da
Torino complessivamente oltre un anno. Ecco comunque la tabella completa:
Località di stesura della lettera
Roma
Lanzo
Sampierdarena
Nizza Monferrato
Varazze
Alassio
Borgo San Martino
Mornese
Firenze
Vignale
Nizza Marittima
Montemagno
Sestri Ponente
Bologna
Lettere
127
30
15
12
8
6
6
6
5
5
4
3
3
2

2.5 Page 15

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14 Premessa al volume IV
Località di stesura della lettera
Ovada
Alessandria, Cuneo, Castelnuovo d’Asti
Lettere
2
1
Contenuti e novità del volume
Ha scritto Pietro Braido nell’introduzione alla sua recentissima biografia di
don Bosco: «Questa è la summa vitae di don Bosco, tutta sostanziata di situazioni
e di eventi che si accavallano e sarebbero inadeguatamente rappresentati da enun-
ciati generali, che sottacciano i dati concreti e puntuali sempre compresenti nella
sua fitta esistenza: indirizzi di governo e amministrativi, decisioni su problemi
locali, relazioni personali ed epistolari, interventi nell’educazione dei giovani e del-
le persone consacrate che ad essi si dedicano, coinvolgimenti ecclesiali e politici,
reazioni di fronte a riuscite ed insuccessi, immedesimazioni in momenti di gioia e
di dolore di giovani e adulti»6.
Non si poteva descrivere meglio quanto il lettore trova nei tre volumi di lettere
già pubblicati e nel presente volume. Come si è già accennato, la corrispondenza di
don Bosco, è lo specchio fedele della sua vita e della sua personalità, tutta concre-
tezza, indefessa attività, movimento costante. Costituisce dunque uno strumento
unico e quasi insostituibile per vedere in azione le sue capacità di gestire e provve-
dere ad opere giovanili e per conoscere i personaggi in vari modi presenti nella sua
vita, primi fra tutti i salesiani e i benefattori più generosi. Grazie ad esso possiamo
conoscere gli scopi dei suoi continui viaggi ed avere costante notizia delle condi-
zioni di salute sue e dei suoi corrispondenti. È poi dal ricco materiale dei suggeri-
menti e consigli loro dati che possiamo enucleare la sua forma mentis, le sue con-
vinzioni di fede, i suoi orientamenti politici, sociali, culturali, educativi.
Solo un indice analitico dei contenuti o un ampio studio può rendere ragione
dell’ampia gamma di eventi, situazioni, problemi, opinioni, progetti citati nella cor-
rispondenza. In questa sede crediamo sufficienti indicare per sommi capi i temi e i
problemi che ricorrono più frequentemente e che contengono le maggiori “novità”
rispetto a quanto reso noto dalle precedenti raccolte di lettere.
1. Al primo posto si colloca il problema finanziario, o, per dirlo con don Bosco,
la “carità”. In continua ascesa era il costo del mantenimento di centinaia di giovani
delle sue case; debiti pregressi da saldare non mancavano mai; la manutenzione
degli stessi stabili e delle attrezzature dei laboratori si rendeva continuamente
necessaria, così come l’acquisto di immobili, magari da ristrutturare per diverse
6 P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani..., vol. II, p. 17.

2.6 Page 16

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Premessa al volume IV 15
destinazioni d’uso. Vi si aggiungano i forti esborsi per il riscatto di numerosi
chierici salesiani dalla leva militare, i gravi costi economici delle nuove fondazioni,
soprattutto quelle in Argentina. E siccome la raccolta di fondi per corrispondenza
non bastava – l’offerta della benefattrice era «giunta in tempo che in casa si dispu-
tava fin l’ultimo centesimo, essendo annullate le povere nostre finanze» (lett. 1975);
a Valdocco si era «totalmente al verde» (lett. 2194, 2022); «Ad Alassio, Varazze,
S. Pier d’Arena le finanze segnano 0» (lett. 2224) – ecco allora che don Bosco
doveva cambiare continuamente programmi e sottomettersi ad autentici tour de
force per avvicinare personalmente a domicilio o a gruppi quanti potessero aiutarlo
a pareggiare il bilancio. Parma, Modena, Bologna, Firenze, Roma, Genova sono
fra le città da don Bosco più visitate, fra le cui mura passò notti e giorni, ospite di
benefattori che facevano a gara ad invitarlo e che sempre lo sostennero con offerte,
doni in natura, oro, prestiti, condoni di debito, pagamento della pensione per i
giovani più poveri. La loro generosità era poi sovente ricambiata da don Bosco con
l’analogo invito ad essere suoi ospiti a Torino, magari in occasione della novena
o della festa di Maria Ausiliatrice7 o con l’ottenere loro titoli onorifici sia dalle
autorità civili che ecclesiastiche, primo fra tutti lo stesso Pio IX.
Don Bosco non si stancò mai di avanzare richieste di aiuto in denaro (o in
altre forme) anche ad autorità locali, provinciali e nazionali, ivi compresi i massimi
dirigenti delle ferrovie, dai quali ottenere, nonostante ripetuti abusi venuti alla
scoperto, agevolazioni ferroviarie e trasporti gratuiti di materiale edilizio per le
sue opere. Fu quasi sempre esaudito, tanto erano convincenti le motivazioni che
apportava – 850 ragazzi quasi tutti «vestiti da estate» con i rigidi inverni della
Torino del tempo – e la testimonianza dell’austerità della vita che conducevano lui
e i membri della società salesiana.
In quegli anni fece pure grande affidamento sulla vendita per tutta Italia di
migliaia di «cartelline di beneficenza» con tanto di estrazione di premi, ma il risul-
tato non corrispose alle attese e all’immenso lavoro di smercio dei biglietti, perché
la magistratura in prima istanza considerò l’iniziativa una lotteria abusiva, con
conseguente sequestro del primo premio e multa all’organizzatore. Don Bosco non
disarmò: «La necessità fa virtù e la fame fa uscire il lupo dalla tana» lasciò scritto
(lett. 1726). Fece ricorso in appello e nell’attesa continuò a distribuire biglietti a
re, ministri, cardinali, vescovi e benefattori, cui il pontefice assicurava indulgenze
e altri favori spirituali. Venne però la condanna definitiva con la conferma del
sequestro del primo premio e la necessità di sostituirne il valore con altrettanto
denaro liquido. Fortuna volle che in suo soccorso in quello stesso periodo di tempo
7 In occasione di quella del 1873 ebbe contemporaneamente ospiti a pranzo il 22 maggio membri
delle nobili e ricche famiglie Fassati, Callori, Corsi, Bianco e probabilmente anche Viancino (lett. 1786).
Alle contesse più generose don Bosco si rivolgeva con l’affettuoso termine “mamma” e altrettanto affet-
tuosamente si definiva nei loro confronti “figliastro”, “cattivo figlio”, “discolo”, “miserabile”. Alla Corsi poi
scrisse un giorno: «O mamma Corsi, mamma unica: perché non averne almeno una in Roma?» (lett. 1750).

2.7 Page 17

▲torna in alto
16 Premessa al volume IV
giungessero delle notevoli eredità, che per altro non andarono esenti da contesta-
zioni, ricorsi legali, accuse e diffamazioni a mezzo stampa.
2. Immediatamente accanto al nucleo tematico di indole economica si può
collocare quello di carattere religioso, che nella grande parte delle lettere ricorre o
come motivo principale o come elemento secondario ma non meno importante. I
nomi di Dio, Gesù, Signore, Maria, e termini quali anima, preghiera, grazia,
peccato, sacramenti, confessione, comunione, paradiso, religione, benedizione,
indulgenze, divina provvidenza, si rincorrono continuamente lungo le pagine del-
l’epistolario, soprattutto, ma non solo, nella chiusura delle lettere8. Ad essi si
dovrebbero poi aggiungere gli atteggiamenti di fede che don Bosco chiede ai suoi
destinatari di assumere con coraggio. Quando garantisce che pregherà per la loro
salute (fisica e spirituale) e per quella delle persone da essi raccomandate, non
manca di ricordare loro che il programma con cui ci si assicura quando si chiede
al Signore è «Fede, preghiera e rassegnazione» (lett. 1811, 1828) e che «la fede
nella preghiera senza le opere non basta» (lett. 2161). Altre volte cerca di conso-
lare le persone afflitte affermando che «il vero frutto delle nostre preghiere è la
perseveranza per la via del Paradiso» (lett. 2205) e che «Dio è onnipotente, e se
vuole può ma talvolta la sua volontà o meglio i suoi decreti sono contrari ai nostri:
adoriamoli sempre» (lett. 1990), anche se non può non rilevare che il dolore rima-
ne sempre: «So che è rassegnata, so che adora la mano del Signore, ma il calice
sarà sempre amaro» (lett. 2167).
La rassegnazione che raccomanda a quanti hanno subito un lutto vale anzi-
tutto per la comunità salesiana: «Mi preparava da lungo tempo a questa amara per-
dita, ma tuttavia mi è sensibilissima. La Società perde uno de’ migliori suoi soci.
Così piacque al Signore» (1959); «Così piacque a Dio. E così sia» (1961). Per una
giovane signora molto religiosa interpreta in questo modo la volontà di Dio: «Le
dice il Signore: Non ti ho abbandonata; anzi ti voglio buona, virtuosa e santa, ma
colla pazienza, e colla rassegnazione a’ miei voleri. Io poi pregherò per Lei perché
continui a disprezzare il mondo» (lett. 2133). Al giovane marchese Antinori che
gli scrive a proposito di particolari difficoltà del momento, don Bosco risponde
risolutamente che «questa è una valle di lacrime, è un esilio, è un carcere. Si può
dunque sperare qui felicità? Niuna. Dunque ai beni eterni, ai beni stabili, che non
dipendono dal capriccio degli uomini, alla virtù, alla religione dobbiamo attac-
carci» (lett. 1817). Ad un altro giovane, che si dimostra generoso con i ragazzi di
Valdocco, don Bosco confida: «tu eviterai la disgrazia di quelli che si trovano in
fine della vita colle casse pieni di danaro, ma vuote di merito per l’eternità» (lett.
8 Si veda al riguardo l’Indice riassuntivo delle materie, specialmente alle voci “Dio” e “Gesù”.
Notevoli sorprese sono anche emerse dall’analisi al computer dei testi del III vol. dell’Epistolario:
cf F. MOTTO, Verso una storia di don Bosco più documentata e più sicura, in RSS 41 (2002), 249-252.

2.8 Page 18

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Premessa al volume IV 17
1808). Nella circolare in favore del suo collegio di Valsalice sostiene che in esso,
oltre alla «educazione letteraria secondo le leggi sulla pubblica istruzione», si
assicurerà ai giovani allievi «il più prezioso dei tesori: la moralità e la religione»
(lett. 1981). Davanti ad un furto subito a Valdocco commenta per don Rua:
«Pazienza il furto nella lavanderia. Ma bada che il demonio non rubi le anime»
(lett. 1912). E allo stesso don Rua, in occasione dello sprofondamento del pozzo
nero, scrive: «Pare ne sia fatta qualcheduna ben grossa! Ringraziamo però Iddio
che i danni furono soltanto materiali con un po’ di spavento» (lett. 1921).
Tutta la sua instancabile attività non era che per la maggior gloria di Dio:
«questo mi basta per prestarmi con tutti li miei sforzi possibili» (lett. 1725); «So che
Ella cura la maggior gloria di Dio, io fo quanto posso pel medesimo oggetto»
(lett. 1829). Nei momenti di gravi difficoltà pone in Dio la sua fiducia: «Non so che
faremo. Dio ci aiuterà; esso è nostro padre» (lett. 1784); «Noi qui abbiamo un da fa-
re immenso; difficoltà assai gravi ci incagliano ad ogni momento, ma Dio ci ajuta
in modo sensibile, e la Santa Vergine A., che largheggia verso tutti, è tuttora il no-
stro sostegno» (lett. 2196). Tanto umanamente pressante quanto religiosamente ras-
sicurante è poi la conclusione dei “Ricordi ai missionari”: «Fate quello che potete.
Dio farà quel che non possiamo fare noi. Confidate ogni cosa in G. C. Sac.to ed in
M. A. e vedrete che cosa sono i miracoli» (lett. 2213).
3. Al centro di altre numerosissime lettere vengono poi lo sviluppo della
società salesiana, l’ampliamento delle opere esistenti e la fondazione di nuove case.
Il 1875 è l’anno della prima fondazione salesiana fuori Italia, a Nizza Marittima
e della preparazione e partenza della prima spedizione missionaria in America
Latina. La società salesiana, nata a Torino e operante fino al 1874 solo nell’ex regno
di Sardegna (Piemonte e Liguria), nel 1875 si apriva all’Europa e al mondo extra-
europeo, e da allora in poi non avrebbe cessato di farsi presente un po’ ovunque,
fino a raggiungere al momento attuale (2003) 121 paesi. I primi dieci missionari che
nel novembre 1875 salparono da Genova per l’Argentina avrebbero trovato migliaia
di continuatori nei 128 anni successivi. Numerosissime sono le lettere, inedite ed
edite – chi non conosce i “Ricordi ai missionari”? (lett. 2210) – che don Bosco
dovette scrivere (e ricevere) per avviare una simile impresa che richiedeva autoriz-
zazioni pontificie, accordi con vescovi locali, convenzioni con autorità religiose
e civili, reperimento di notevoli risorse economiche, per altro economizzate al
massimo, scelta e preparazione del personale da inviare ecc.
In merito invece alle “novità”, si può forse sottolineare che la tradizionale
“poesia dei sogni” circa l’inizio dell’avventura missionaria nel 1875 trova in que-
ste pagine dei particolari inediti tali che viene fortemente ridimensionata a favore
della “prosa dei fatti”. Se la volontà di don Bosco di inviare salesiani come mis-
sionari all’estero è fuori discussione per lo meno dal 1870 in poi, la scelta del-
l’Argentina sembra essere stata una decisione assunta nel volgere di poche setti-
mane, appena venute meno le condizioni per l’apertura di missioni negli altri tre

2.9 Page 19

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18 Premessa al volume IV
continenti (Africa, Asia, Australia). Tutte da interpretare poi sono le lettere di don
Bosco contenenti affermazioni di fondazioni missionarie già definitivamente con-
cordate con i rispettivi vescovi, che invece, stando alle fonti note, sono destituite
di fondamento9.
4. Al quarto posto per numero di lettere si collocano quelle relative alla com-
plessa procedura per l’approvazione pontificia definitiva delle costituzioni salesiane,
ottenuta da don Bosco a 16 anni di distanza dal suo primo colloquio con Pio IX nel
1858. Per raggiungere lo scopo – «l’atto più importante per una Congregazione
religiosa» (lett. 1946) – furono necessari sia i lunghi mesi di permanenza a Roma
nelle fasi finali delle trattative, con numerose udienze con il papa e con i prelati
coinvolti nelle trattative stesse, sia decine di scritti (lettere, relazioni, osservazioni,
memorie, promemoria...), che spesso richiesero notevole elaborazione da parte di
don Bosco in persona. Non approdarono invece ad analogo risultato i suoi instan-
cabili tentativi di ottenere allo stesso tempo o in tempi rapidi gli altrettanto auspicati
“privilegi”, fra cui le facoltà dell’esenzione dagli Ordinari e delle dimissorie illi-
mitate. Dovette accontentarsi di rescritti temporanei, in attesa che un’altra lunga
sequenza di atti e interventi analoghi a quelli sopra citati portasse al sospirato
decreto nel 1885. L’intera vicenda, ricostruibile attraverso la corrispondenza epi-
stolare qui pubblicata, in buona parte inedita, potrebbe attirare l’attenzione anche
di chi è interessato alla storia della prassi giuridica adottata dalle Congregazioni
Romane per l’approvazione delle Costituzioni dei nuovi istituti religiosi.
5. Entrambe le trattative romane condotte a Roma da don Bosco furono rese
ancor più ardue dai divergenze di idee e da altri minori motivi di dissidio che lui
stesso aveva a Torino con l’arcivescovo mons. Lorenzo Gastaldi e che nello stesso
triennio 1873-1875 trovarono nuovi motivi per acuirsi e per provocare una rottura
praticamente insanabile: «Con tutto il rispetto dovuto alla dignità arcivescovile, di
cui V. E. è rivestita; credo poterle dire che se fu Vescovo di Saluzzo e poi Arci-
vescovo di Torino, se furono appianate le gravi difficoltà, che si opponevano, ciò, e
V. E. lo sa, è dovuto alle proposte e sollecitudini del povero D. Bosco, che adesso
9 Come don Bosco nel marzo 1874 potesse scrivere al papa – e anche alla commissione cardinalizia
incaricata di approvare le Costituzioni salesiane (lett. 1946) – che erano «pressoché concluse» le trattative
per le quattro fondazioni di Hong Kong, Savannah, Genova, e Ceccano, per di più aggiungendo che aveva
«tenute intelligenze direttamente coi rispettivi Ordinari diocesani» (lett. 1936) rimane difficile spiegarlo,
in quanto, allo stato attuale delle conoscenze, non pare rispondere al vero. Lo stesso si dovrebbe dire del-
l’accettazione già effettuata delle missioni in Australia (lett. 2155) e di due opere salesiane a Vallecrosia
(lett. 2228). È noto altresì come don Bosco arrotondi sovente per eccesso i numeri dei ragazzi accolti
nelle sue case e dei soci salesiani. Questi ultimi vengono aumentati di un buon terzo nelle lettere inviate
a Roma nel 1874 e 1875. L’educatore torinese sembra dare per scontato e già attuato quanto è solo un
progetto “in fieri”, forse più un sogno che una realtà. Evidentemente era convinto che tutto questo
“progresso” poteva favorire la concessione da parte della santa sede di quanto egli chiedeva in favore
della società salesiana.

2.10 Page 20

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Premessa al volume IV 19
non se gli permette nemmeno più di parlarle e si manda via come Ella sa. Io credeva
di potere anzi dovere di parlare; adesso io credo di esserne intieramente esonerato»
(lett. 2199). Ne sono prova le numerose lettere inviate da entrambi al papa, ai ver-
tici della curia romana e a vari vescovi d’Italia, allo scopo di ottenerne il consenso
sulle proprie posizioni. La delicatezza e la gravità dei problemi in esse affrontati
sono altresì documentate dall’apparato delle varianti che pubblichiamo, in questi
casi elaborate con particolare applicazione di tempo e di impegno redazionale10.
Di fronte ad episodi ed a situazioni presentate in maniera difforme, davanti ad
affermazioni nettamente opposte dei due contendenti, solo una critica molto attenta
ed accorta potrà chiarire le motivazioni che ne stavano alla base. Certo si è che se
don Bosco sembra avere delle buone ragioni dalla sua parte11 – e la storiografia tra-
dizionale lo ha sempre abbondantemente sottolineato – altrettanto ne aveva mons.
Gastaldi, anche solo prendendo in considerazione quanto risulta dal presente episto-
lario12, che fra l’altro si chiude proprio su un episodio piuttosto significativo della
“querelle” in corso.
6. Inoltre lettere individuali o circolari sono inviate da don Bosco per la
formazione e la qualificazione spirituale, religiosa, e pedagogica dei salesiani (e
delle Figlie di Maria Ausiliatrice) della prima ora e delle nuove vocazioni. In esse,
accanto al costante richiamo all’esatto adempimento dei doveri specifici del reli-
gioso soprattutto in ambito di povertà, disciplina religiosa, moralità e studi teolo-
gici, trovano posto consigli spirituali, avvisi ascetici, inviti alla preghiera, alla
frequenza ai sacramenti, alla fede nel Signore, alla devozione mariana, alla fidu-
cia nella medaglia di Maria Ausiliatrice, alla rassegnazione di fronte a malattie o
decessi13. Interessante qui notare che non molto diversamente don Bosco si espri-
meva con i suoi benefattori e perfino con quei destinatari di lettere e circolari
relative unicamente ad affari economici o di ordinaria amministrazione. A tutti e
sempre poi prometteva un particolare ricordo delle preghiere sue e dei suoi
10 Il valore e l’importanza delle lettere si può facilmente evincere anche dall’ampiezza dell’apparato
delle varianti. Così appunto per determinate lettere ad autorità politiche o religiose, per alcune di quelle a
mons. Gastaldi e per le circolari ai salesiani, specialmente quelle più impegnative sulla vita religiosa.
11 Il punto di vista di don Bosco è ben espresso nelle numerose lettere che qui pubblichiamo.
12 Potrebbero creare perplessità, ad. es. alcuni episodi. Si pensi all’ordinazione sacerdotale di don
Angelo [Giuseppe] Piccono a soli 20 mesi dalla morte della moglie (lett. 1968), che poteva dar piena
ragione all’arcivescovo che da tempo lamentava la scarsa serietà degli studi e della formazione alla vita
religiosa dei soci salesiani. Così pure la perentoria affermazione di don Bosco (lett. 1951, 2022) che don
Luigi Chiapale non era mai stato salesiano – veritiera forse solo in modo formale e comunque parziale,
in quanto don Chiapale non aveva mai emesso i voti perpetui e anche quelli temporanei non sono adegua-
tamente documentati – non era facile da accettare dal Gastaldi, che invece sapeva con sicurezza come
il Chiapale aveva vissuto, giovane e chierico, a Valdocco oltre 10 anni in stretto contatto con don Bosco.
E ancora: come poteva essere facilmente accolta dall’arcivescovo la pubblicazione delle costituzioni sale-
siane, approvate sì dalle autorità pontificie, ma ritoccate poi da don Bosco grazie al consenso vivae vocis
oraculo del papa? Tanto più che il Gastaldi già non ne condivideva alcune disposizioni.
13 Si veda nell’Indice riassutivo delle materie l’ampia voce Consigli spirituali.

3 Pages 21-30

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3.1 Page 21

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20 Premessa al volume IV
giovani perché fossero felici nel tempo e nell’eternità: «Io professo a Lei e a tutte
le altre signore la più viva gratitudine e prego Maria a volerle tutte degnamente
ricompensare coll’aiutarle in vita, assisterle in morte e a suo tempo riceverle tutte
nella beata eternità, ma tutte intorno a Lei con me in un angolo basso basso» (lett.
2132).
7. Questi giovani per altro, «pupilla dei suoi occhi», «padroni del suo cuore»,
«oggetto dei suoi pensieri e delle sue sollecitudini», ma sempre «poveri», «abban-
donati», «orfani», «pericolanti», «appartenenti alla classe povera», «figli del po-
polo minuto» costituiscono senza dubbio l’obiettivo dell’insonne attività di don
Bosco, anche se nella presente raccolta le lettere indirizzate a singoli giovani sono
numericamente inferiori a quelle che sarebbe forse lecito attendersi. Se con ogni
probabilità la maggior parte di esse è andata smarrita, fortunatamente se ne sono
conservate non poche collettive, inviate direttamente, o indirettamente attraverso i
loro direttori ed educatori, ai giovani dei vari collegi salesiani. Sono per lo più
scritte da Roma – talora in risposta a letterine inviategli colà da giovani singoli
o in gruppo – ed in esse don Bosco si rivela padre amoroso, educatore saggio,
fratello sempre disponibile al dialogo soprattutto vocazionale, amico sincero del
corpo e dell’anima. Li vuole tutti con le tre S maiuscole: «Sani, Sapienti, Santi».
La sua affezione è fondata sul desiderio di salvare le loro anime. Particolare
attenzione sembra poi volgere ai giovani aspiranti alla vita salesiana e al sacer-
dozio, per i quali redige lettere di presentazione, avanza richieste di ordinazioni
extra tempus, supplica aiuti economici onde ottenerne l’esenzione dal servizio
militare.
8. Nella vasta serie di opere promosse per l’educazione dei giovani don Bosco
coinvolge necessariamente anche alti esponenti della società civile e ed ecclesia-
stica di Torino, del Piemonte, dell’Italia e, successivamente, di vari paesi europei
e sudamericani. Non si fa mai scrupolo di interpellare per posta o anche di avvici-
nare di persona amministratori della cosa pubblica, uomini della finanza locale e
nazionale, ministri, provveditori scolastici, prelati, singoli cittadini, uomini e don-
ne, onde ottenere quei consensi, autorizzazioni, permessi, appoggi e favori che a
suo giudizio esigevano le attività assistenziali ed educative da lui portate avanti.
Scrive con attenzione alle sue opere ma anche ai tempi in cui viveva: «La Scuola [è]
una delle più importanti riforme richieste dallo stato della società presente» (lett.
1865); «Nei tempi in cui siamo un buon collegio è un tesoro per il pubblico, è una
necessità per la famiglia, è una fortuna per la gioventù e la società» (lett. 1825).
Ovviamente alle richieste delle varie autorità di accogliere ragazzi bisognosi
don Bosco acconsente sempre e varie lettere lo stanno a testimoniare. I quadri e le
tabelle riassuntive sopraesposte e gli indici finali offrono una rapida panoramica di
tali corrispondenti, anche se per i particolari delle martellanti richieste materiali, non
disgiunte da pensieri spirituali, si esigerà un accurato esame delle singole lettere.

3.2 Page 22

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Premessa al volume IV 21
9. Prete fedele al papa, ma anche al proprio paese, don Bosco vive come altri
sulla sua pelle il “caso di coscienza” dei cattolici italiani e la sua corrispondenza
non può non risentire della difficile situazione della Chiesa in Italia del “dopo Por-
ta Pia”. Alle varie lettere nelle quali si trovano espliciti riferimenti alla politica ita-
liana e vaticana del tempo14 con minimi accenni agli avvenimenti politici in Spagna
si aggiungono quelle non meno numerose che lo vedono coinvolto personalmente
nella difficile questione fra Stato e Chiesa per la concessione degli exequatur ai
nuovi vescovi. «È un vero piacere quando posso prestare qualche piccolo servizio
alla Santa Sede» (lett. 1860). Furono tre anni di contatti al più alto livello, sia pure
in forma sporadica e non ufficiale, che però non portarono ad apprezzabili risultati
per la rigidità della politica Antonelliana, per l’ostilità di alcuni ambienti reazio-
nari cattolici, e non meno per l’intransigenza della sinistra. Nell’ambito della storia
civile ed ecclesiastica in Italia, anche tali lettere quasi tutte inedite non possono non
suscitare un particolare interesse.
10. Fra gli altri temi oggetto di attenzione in più lettere si possono ancora qui
ricordare la produzione editoriale di Valdocco, con il solerte impegno di don Bosco
a pubblicare personalmente e far pubblicare da salesiani (e da altri autori) testi
nuovi conformi ai programmi scolastici vigenti; gli istituti educativi, per la cui
apertura e conduzione don Bosco viene spesso interpellato da sacerdoti e laici; gli
esercizi spirituali per laici e laiche, per i quali don Bosco diffonde circolari in tutto
il Piemonte; l’interessante episodio del prezioso tappeto della Chiesa di Maria
Ausiliatrice, dono delle nobildonne fiorentine che intendevano garantirsi che non
potesse venir requisito da nessuna autorità ostile alla chiesa; il dispiacere di non
aver suggerito un migliore albergo alla nipote di mons. Gastaldi, pure coinvolta in
qualche modo nel conflitto fra lo zio e don Bosco.
Di qualche importanza anche alcune lettere singole. Merita forse di essere citata
quella a Davide Lazzaretti (lett. 1875), grazie alla quale il noto promotore di un
movimento religioso al sud della Toscana – successivamente ucciso in uno scontro
a fuoco con i carabinieri – fu assolto da varie accuse in corte d’Appello; quella a
mons. Domenico Cerri (lett. 1871) che don Bosco invitava a difendere la memoria di
papa Alessandro VI; quella alla superiora delle Fedeli Compagne di Gesù di Torino
(lett. 1991), cui domandava informazioni sulla fondatrice dell’istituto della quale era
14 Sempre a modo di esempio si potrebbero qui segnalare le conseguenze dell’estensione alla città
di Roma (19 giugno 1873) delle leggi eversive sulle Corporazioni religiose degli anni 1866-1867, per cui
varie comunità religiose interpellano don Bosco. Interessante anche la paradossale situazione creatasi nel
paese di Zinasco (Pavia), dove le pubbliche autorità furono costrette a far osservare l’ordine pubblico com-
promesso da un vescovo di cui non riconoscevano la legittimità (lett. 1879, 1886). Il giudizio di don Bosco
sulla situazione dell’epoca è sempre piuttosto negativo: parla di difficoltà ad essere buoni cristiani in una
società in «tempi cotanto depravati» (lett. 1762), «in tempi calamitosi» (lett. 1903); parla di autorità «senza
principi religiosi e che avrebbero molto piacere dove potessero comprometterlo» (lett. 1859), di situazione
del mondo che va «di male in peggio» (lett. 2014).

3.3 Page 23

▲torna in alto
22 Premessa al volume IV
stato chiesto scrivere un profilo in vista di un eventuale processo di beatificazione;
quella al papa (lett. 2008) in cui elogiava alcune pubblicazioni dello «zelante sac.
Scalabrini»; quella ai salesiani di Lanzo (lett. 2040) sulla prudenza a proposito del
voto per le elezioni comunali; quella al giovane Piccono sulla scelta della sposa
(lett.1980); quella a don Cagliero sul modo di comunicare “in codice” circa la illegale
fuoriuscita dall’Italia di due missionari (lett. 2216).
Fra le lettere non reperite ma decisamente attestate da altre fonti, indichiamo
qui solo quella all’imperatore d’Austria sul futuro dell’Europa e su eventuali al-
leanze politiche, citata in Appendice I (lett. 1873/13).
Criteri di edizione
Ogni lettera, si sa, costituisce una specie di complicato puzzle, che solo grazie
ad un lavoro rivolto in più direzioni – dalla ricerca delle fonti alla loro trascrizione,
dall’annotazione delle varianti al reperimento delle notizie – si può risolvere arri-
vando ad un’apprezzabile sicurezza linguistica e contenutistica. È quello che ci
siamo proposti di fare.
La metodologia adottata nell’ordinamento cronologico, nella trascrizione dei
testi, nell’identificazione dei personaggi citati, nell’apparato delle varianti e delle
note storico-illustrative, nel corredo di appendici e indici, è già stata presentata
nell’introduzione ai volumi precedenti, cui ovviamente rimandiamo.
Come allora, si sono recuperati i testi dispersi in Italia e all’estero; si è cercato
di individuare, all’interno di un ricco e vario materiale documentario, il testo più
attendibile da editare e le copie da utilizzare per la ricostruzione della genesi dello
stesso15; con la massima precisione possibile si è tentato di identificare il nome e
il ruolo (o la professione) del destinatario o dei personaggi di tutte le lettere16, ope-
razione non sempre facile e non sempre completamente riuscita per l’insufficienza
e l’imprecisione dei dati offerti dalle lettere stesse e dai documenti archivistici.
Anche l’abbondanza di documentazione conservata nell’Archivio Salesiano Centra-
le, ricco di inventari, libri di contabilità, registri scolastici, registri delle professioni
religiose e delle ordinazioni sacerdotali ecc., non sempre ha deposto a favore della
precisione e affidabilità dei dati offerti, tenute anche presenti le notevoli omonimie.
15 Tale lavoro di verifica di tutti i testi a disposizione permette anche di individuare le false attribuzioni.
Ancora ultimamente (primavera 2003) sono state vendute per centinaia di euro delle lettere autografe di don
Bosco che tali non erano. Autentiche erano invece le cartelline della piccola lotteria del 1873 (v. lett. 1715),
con firma autografa di don Bosco, messe in vendita tramite internet nell’estate scorsa (2003).
16 Forse non è fuor di luogo ricordare che il semplice recupero di cenni biografici permette talora di
correggere identificazioni erronee e di precisare dati che non erano stati mai verificati. Illuminante è il caso
di Angelo [Giuseppe] Piccono (v. nota 12) scambiato per un suo fratello Giuseppe (mai esistito) nella
foto che lo ritrae con la moglie e che è stata conservata assieme alle due lettere che don Bosco gli scrisse
da giovane e alla vigilia delle nozze (lett. 1968, 2180).

3.4 Page 24

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Premessa al volume IV 23
Il lavoro svolto, al di là delle incertezze rimaste, per altro numericamente e
contenutisticamente insignificanti, ha comunque permesso di colmare lacune e di
correggere errori, imprecisioni ed abbagli17 delle precedenti edizioni dell’Episto-
lario e delle Memorie Biografiche. Al riguardo abbiamo ritenuto scarsamente utile
indicare espressamente tutte queste “novità”, in quanto l’edizione critica è destinata
a sostituire quella più divulgativa di don Ceria (che a sua volta si era servito dei
testi editi nelle Memorie Biografiche). Chi disponesse di entrambi le edizioni potrà
facilmente fare il confronto grazie all’elenco comparativo dei numeri delle lettere di
entrambi gli Epistolari che pubblichiamo in questo stesso volume.
Per quanto concerne i testi, abbiamo cercato di riportarli in modo filologica-
mente identico alla forma trasmessa dai manoscritti, evitando le discutibili norma-
lizzazioni operate dai precedenti editori, conservando tutte le anomalie documen-
tarie – che non fossero di impedimento alla comprensione – dovute sia alla fretta,
alla stanchezza e alla scrittura di primo getto dell’autore, sia ai frequenti ripensa-
menti, pentimenti e correzioni per le lettere di maggior importanza.
Altre precisazioni si impongono. Circa la data topica si è rispettato l’originale
di don Bosco, anche se nelle note si è fatta notare la discordanza fra la data “uffi-
ciale” e la località in cui don Bosco sicuramente o con molta probabilità ha redatto
la lettera. Questo vale soprattutto per quelle lettere inviate in località diverse da
Torino, nelle quali don Bosco soleva indicare, accanto alla data, la sua abituale
residenza torinese, e non il luogo in cui si trovava temporaneamente.
Allo stesso modo si sono lasciate le particolarità grafiche soprattutto dei nomi
propri (consonanti doppie, lettere finali, forme dialettali, nomi propri in lingua
spagnola, francesi, inglesi18), delle forme verbali (continuviamo, segretaro, move,
bavule, ecc.), mentre nei limiti del possibile si è adottata la forma corretta all’interno
delle note. Invece il testo della lettera in lingua spagnola (lett. 2211) e quello delle
due lettere in lingua francese (lett. 2223, 2227) è stato normalizzato in quanto
per il primo caso si tratta di semplice copia di traduzione e per gli altri due di testo
allografo, con la sola firma autografa di don Bosco.
Quanto alla lunga serie di nomi dei personaggi che si ripetono continuamente nei
vari volumi dell’Epistolario, si è indicata ogni volta solo il volume e la lettera che ne
contiene il breve profilo biografico19; in genere la prima volta che quel nome compare.
Tramite l’indice finale il lettore ne potrà facilmente individuare tutte le altre occorrenze.
17 Il discorso vale per la trascrizione, la cronologia, i nomi (al completo) di persone, di località e
di eventi, le ripetizioni di una stessa lettera due o anche tre volte ecc. Coscienti però degli inevitabili
“errori, imprecisioni ed abbagli” presenti pure nel nostro lavoro, ringraziamo fin d’ora quanti vorranno
gentilmente segnalarceli.
18 È ovvio che tutto ciò crea più di un problema alla rigidità delle ricerche computeristiche, per cui
mons. Quin non può essere ricercato come mons. Queen, e don Ronçail come don Ronchail e così via.
19 Soprattutto a riguardo dei personaggi più rinomati, oggi internet mette a disposizione in tempi
rapidissimi e con estrema facilità lunghi elenchi biografici e bibliografici, per cui nell’apparato delle
note storico-illustrative le indicazioni sono state ridotte al minimo.

3.5 Page 25

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24 Premessa al volume IV
***
Indicare il nome degli studiosi e dei collaboratori (storici, archivisti, bibliote-
cari, studiosi vari, salesiani, suore, parroci, privati cittadini...) che in diversi parti
d’Italia e del mondo e in vari modi hanno dato un loro contributo alla preparazione
del presente volume è pressoché impossibile. L’elenco risulterebbe eccessivamente
lungo e soprattutto incompleto. A loro collettivamente va il mio grazie più sincero.
Un particolare ringraziamento poi ai singoli colleghi dell’Istituto Storico Sale-
siano e agli addetti all’Archivio Salesiano Centrale che hanno messo a mia dispo-
sizione fonti e competenza, ai professori dell’Università Salesiana, don Pietro
Braido e don Aldo Giraudo, che hanno riletto il dattiloscritto, ed alla Sig.na Cinzia
Angelucci, con cui ho condiviso il lungo lavoro di trascrizione dei testi, di ricerca
dei riferimenti per le note storico-illustrative, di compilazione degli indici e di
correzione delle bozze.
Per il generoso finanziamento delle spese in corso d’opera e di quelle tipo-
grafiche debbo ampia riconoscenza all’economo generale della società salesiana,
don Giovanni Mazzali e al Consiglio Generale della società.

3.6 Page 26

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SIGLE DELLE FONTI E DEGLI SCRITTI PIÙ CITATI
Testi a stampa
ANI
Annuario della Nobiltà Italiana
BS
Bollettino Salesiano (dal gennaio 1878 ss); Bibliofilo cattolico o Bollettino sale-
siano mensuale (da agosto a dicembre 1877)
Cost. SDB Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales (1858-1875), a cura di F.
Motto. Roma, LAS 1982
CSMTE Calendarium sanctae metropolitanae taurinensis ecclesiae... Taurini
DBI
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Enciclopedia Italiana. Roma, 1960...
DBS
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E.Valentini ed A. Rodinò. Torino, 1969
DIP
Dizionario degli Istituti di perfezione. Roma 1973 e ss., a cura di G. Pelliccia e G.
Rocca
Documenti Documenti per scrivere la storia di D. Giovanni Bosco, dell’Oratorio di S.
Francesco di Sales e della Congregazione salesiana (ASC bozze di stampa a cura
di G. B. Lemoyne)
E
Epistolario di San Giovanni Bosco, a cura di E. Ceria. 4 vol. Torino, SEI 1955,
1956, 1958, 1959
E(m) I
G. BOSCO, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. I
(1835-1863) 1-726). Roma, LAS 1991
E(m) II
G. BOSCO, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. II
(1864-1868) 727-1263). Roma, LAS 1996
E(m) III
G. BOSCO, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. II
(1869-1872) 1264-1714). Roma, LAS 1999
FDB
ASC Fondo Don Bosco. Microschedatura e descrizione, a cura di A. Torras. Roma
1980
HC
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII e VIII. Patavii 1968-
1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Piæta, Patavii 2002
LDNI
Libro d’oro della Nobiltà Italiana...
MB
Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 vol. (da 1
al 9: G. B. Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici
(E. Foglio). S. Benigno Canavese-Torino 1898-1939. Indici, 1948
MO (1991) G. BOSCO, Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales. Dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di A. Ferreira da Silva. Roma, LAS 1991
OE
G. BOSCO, Opere edite. Prima serie. Libri e opuscoli. 37 vol. (ristampa anastatica).
Roma, LAS 1977-1978; vol. 38: Roma, LAS 1987
RSS
Ricerche Storiche Salesiane. Rivista semestrale di storia religiosa e civile. Istituto
Storico Salesiano. Roma, LAS. 1982 ss.
SS
P. STELLA, Gli scritti a stampa di S. Giovanni Bosco. Roma, LAS 1977
AAEE
AAF
AAT
Archivi citati mediante sigla
Archivio degli affari straordinari - Roma (Città del Vaticano)
Archivio arcivescovile di Firenze
Archivio arcivescovile di Torino

3.7 Page 27

▲torna in alto
26 Premessa al volume IV
ACCS
Archivio della Sacra Congregazione per le cause dei santi - Roma (Città del
Vaticano)
ACS
Archivio centrale dello Stato - Roma
AISBA Archivio ispettoriale salesiano - Buenos Aires
AISBB Archivio ispettoriale salesiano - Bahía Blanca
AISM
Archivio ispettoriale salesiano - Montevideo
AOMV Archivio Oblati di Maria Vergine - Roma
ASC
Archivio salesiano centrale - Roma
D 823 Registro Voti perpetui e triennali 1°: dal 15 maggio 1862 al 29 gennaio 1890:
cit. Professioni
D 828 Registro Generalità 1°: cit. Generalità
D 829 Registro Dati anagrafici e delle Ordinazioni dal 1850 al 1877: cit. completo
E 551 Registro Anagrafe e voti d’esame 1850-1893: cit. completo
E 720 Registro Censimento dal 1847 al 1869: cit. Censimento
E 721 Registro Censimento 1869-1902: cit. Censimento
ASCT
Archivio storico del Comune di Torino
ASCVVRR Archivio della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma (Città del
Vaticano)
ASIC
Archivio storico dell’Istituto della Carità - Stresa
ASMAE Archivio storico del ministero degli Affari Esteri - Roma
ASP
Archivio della sacra penitenzieria - Roma (Città del Vaticano)
AST
Archivio di stato di Torino
ASV
Archivio segreto vaticano - Roma (Città del Vaticano)
ASVR
Archivio storico Vicariato - Roma
SAS
Scheda anagrafica - Segreteria (ASC)
a an
add
allog
ante
anter
aut
b
c
cart
col
corr
del
ed
emend
f ff
fasc
ABBREVIAZIONI
Abbreviazioni ricorrenti
(specialmente nella descrizione dei documenti e nell’apparato delle varianti)
anno
addit
allografo
davanti a
anteriormente a
autografo
busta
capitolo
cartella
colonna
correxit
delevit
edito
emendavit
folium folia
fascicolo
ib
inf
it
lett
lin
mc
mrg
ms mss
n nn
oc
om
orig
p pp
post
poster
prat
ibidem
inferior
iteravit
lettera, lettere
linea
microscheda
margo
manoscritto, manoscritti
numero, numeri
opera citata
omittit
originale
pagina, pagine
posteriore
posteriormente a
pratica

3.8 Page 28

▲torna in alto
prot
protocollo
r
retto (del foglio)
rep
repertorio
res
rescripsit
rub
rubrica
sup
superior
Premessa al volume IV 27
trsp
trasposuit
v
verso (del foglio) o versetto (della
Bibbia)
v.
vedi
vol
volume
Abbreviazioni ricorrenti nel testo delle lettere
Ab.
Abate
Aff.mo Affez.mo Affezionatissimo
Amat.mo
Amatissimo
Ang.
Angelo
Anto.
Antonio
Arc.
Arcivescovile, Arciprete
Art.
Articolo
Attaccat.mo
Attaccatissimo
Avv.
Avvocato
B. B.mo
Beatissimo
B.to Ben.to
Benemerito
Can.co Ca.co
Canonico
Cap.
Cappellano, Capitolare
Card.
Cardinale
Car.mo
Carissimo
Catech.
Catechista, incaricato della
parte spirituale
Cav.
Cavaliere
Ch.
Chierico
Chiar.mo Ch.mo Chiarissimo
Coad.
Coadiutore, salesiano laico
Com.
Comunale
Comm.
Commendatore
Com.ne
Comunione
Comp.
Compagnia
Conf.
Confessione
Cong.ne
Congregazione
Cons.
Consigliere, incaricato della
parte scolastica e disciplinare
C.ssa
Contessa
C.te
Conte
D.
Don
Dam. Damig. Damigella
D. B.
Don Bosco
Dev.mo Devot.mo Devotissimo
Diret.
Direttore
Div.
Divisione
Dom.
Domenica
Dott.
Dottore
D.ssa
Duchessa
Ecc. V.a Ecc.za V.a. Eccellenza Vostra
EE. VV.
Eccellenze Vostre
Etc.
Eccetera
E. R.
Eccellenza Reverendissima
E. V.
Eccellenza Vostra
Fr.
G. C.
Gen.
Gio.
Gius.
Kg.
I. d. C.
Ill.mo Ill.mi
Indulg. Plen.
J. Jo.
L.
Lett.
Lett. Catt.
March. M.se/a
Med.
Min.
Mons.r Monsig.
M. SS.
M.to
N. n.
Not.
N. S. G. C.
Obbl.mo
On.le
Onorat.mo
Ornat.mo
p. (seguito da
un numero)
P.
p.p.
Pref.
Preg.mo
Prof.
Prov.
P. S.
R.
R.d.mo Rev.mo
Reverend.mo
Ret. Rett.
Rev.do R.do
Ricon.mo
Riverit.ma
S., s.
Sac.
Sac.to
Franchi, lire
Gesù Cristo
Generale
Giovanni
Giuseppe
Chilogrammo
Istituto della Carità
Illustrissimo, Illustrissimi
Indulgenza Plenaria
Joannes
Lire
Lettera
Letture Cattoliche
Marchese/a
Medico
Ministro
Monsignore
Maria Santissima
Molto
Numero
Notaio
Nostro Signore Gesù Cristo
Obbligatissimo
Onorevole
Onoratissimo
Ornatissimo
Piano (di una casa)
Padre
prossimo passato
Prefato, Prefetto (Economo)
Pregiatissimo
Professore
Provvisorio, Provicario
Poscritto
Regie, Risposta
Reverendissimo
Rettore
Reverendo
Riconoscentissimo
Riveritissima
Santo, Santa
Sacerdote, Sacerdotale
Sacramento

3.9 Page 29

▲torna in alto
28 Premessa al volume IV
S. A. R.
Sua Altezza Reale
S. C.
Sacra Congregazione
Seg.
Segretario
Sem.
Seminario
Sez.
Sezione
Sig. Sig.r Sig.re Signore
Sig. Sig.a Sig.ra Signora
Sinc.mo
Sincerissimo
S. E. R.
Sua Eccellenza (Eminenza)
Reverendissima
S. M.
Sua Maestà, Sue mani
Spir.le
Spirituale
S. R. M.
Sue Reverende Mani, Sacra
Real Maestà
S.S.
Santissimi, Santi, Sua Santità
SS. LL.
Signorie Loro
SS.ri
Signori
S. S. R. M.
Sua Sacra Real Maestà
SS. VV.
Signorie Vostre
Stimat.mo Stim.mo Stimatissimo
Sud.to
S. V.
S.V. M.to R.da
T. Teol.
Tav.
Umil.mo
V. A. R.
V. B.
V. E.
Vic.
V. S.
VV. RR.
|
*
Suddetto
Signoria Vostra, Santità Vostra,
Santa Vergine
Signoria Vostra Molto Reve-
renda
Teologo
Tavola
Umilissimo
Vostra Altezza Reale
Vostra Beatitudine
Vostra Eccellenza, Vostra Emi-
nenza
Vicario, Vicesindaco
Vostra Santità, Vostra Signoria
Vescovi e Regolari
per distinguere il cambio di
pagina
per segnalare che nell’originale
la data topica e quella cronica
si trovano in calce al medesimo
BIBLIOGRAFIA MAGGIORMENTE CITATA
NELL’APPARATO STORICO-ILLUSTRATIVO
Calendario generale del Regno per l’anno 1864 e ss. Torino, poi Firenze.
Calendario reale per l’anno 1864 e 1865. Torino.
Calendarium sanctae metropolitanae taurinensis ecclesiae... Taurini.
Censimento del clero 1873 in Archivio Arcivescovile di Torino.
CLIO, Catalogo dei libri italiani dell’ottocento 1801-1900. Milano, Editrice bibliografica 1991.
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Roma 1960
e ss.
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini e A. Rodinò. Torino 1969.
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. Roma 1973 e ss.
Dizionario del risorgimento nazionale, a cura di M. Rosi. 4 voll. Milano, F. Vallardi 1930-
1937.
Dizionario storico del movimento cattolico in Italia. 1860-1890. 5 voll. Torino, Marietti. 1981-
1984.
Enciclopedia cattolica. Roma 1948 ss.
Enciclopedia Italiana. Roma 1948 ss.
Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, a cura di M. Missori.
Roma 1989.
Hierarchia Catholica Medii et Recensioris Aevi. Voll. VII-VIII a cura di R. Ritz-ler e P. Sefrin.
Patavii 1968-1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Piæta, Patavii 2002.
MARZORATI G., Guida di Torino, an. 1864 e ss. Torino.
Il nuovo Palmaverde. Almanacco storico-amministrativo del regno d’Italia an. 1864 e ss.
Torino.

3.10 Page 30

▲torna in alto
Premessa al volume IV 29
PAGLIANI A. P., Catalogo Generale della Libreria Italiana dall’anno 1847 a tutto il 1899.
Milano 1910... Supplemento 1933...
Il parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni storici di tutti i deputati e senatori eletti
e creati dal 1848 al 1890, a cura di T. Sarti. Roma, tip. Pintucci 1896.
Salesiani del decennio iniziale (1859-1869). Abbozzo d’indagine, a cura di A. Papes. [dattiloscritto]
1998.
Per la ricerca dei nominativi della nobiltà oltre ai volumi dell’Annuario della Nobiltà
Italiana e del Libro d’oro della Nobiltà Italiana (dal 1910), editi dal collegio araldico di Roma,
si è fatto soprattutto ricorso alle seguenti pubblicazioni:
AMAYDEN T., La storia delle famiglie Romane, con note ed aggiunte di Carlo Augusto Bertini.
Roma. s. d.
Dizionario biografico dei Liguri dalle origini al 1900, a cura di William Piastra. Genova, Ed.
Consulta ligure 1994ss.
Dizionario dei banchieri italiani, a cura di C. Belloni. Firenze 1951.
Dizionario storico-blasonico delle Famiglie Nobili e Notabili italiane estinte e fiorenti, a cura
di G. B. di Crollalanza. (Ristampa anast. Pisa 1886-1890). Bologna, A. Forni 1986.
Elenco Storico della Nobiltà italiana, edito dal Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di
Malta. Città del Vaticano 1960.
Enciclopedia araldica cavalleresca. Prontuario nobiliare, a cura di G. di Crollalanza.
(Ristampa anast. Rocca S. Casciano 1878). Bologna, A. Forni 1964.
Enciclopedia storico-nobiliare italiana promossa e diretta da V. Spreti. Milano 1928-1936.
GUELFI CAMAIANI P., Dizionario araldico. Milano 1940.
GUASCO DI BISIO F., Dizionario feudale degli antichi Stati Sardi e della Lombardia. Pinerolo
1911.
MANNO A., Il patriziato subalpino (dattiloscritto): 27 voll. di schede, presso Biblioteca Reale
(Torino) e presso Enciclopedia Italiana (Roma).
— Il patriziato subalpino. Dizionario genealogico. A-B Bologna, Forni editore 1895-1906.
Ristampa anastatica.
MANNUCCI S., Nobiliario e blasonario del regno d’Italia. 5 voll. Roma, 1929-1934.
UBERTI P. F. degli - CANOVA M., Libro d’Oro delle famiglie, stemmi e onorificenze del Mon-
ferrato. Casale Monferrato 1982.
ZUCCHI M., Famiglie nobili e notabili del Piemonte illustrate nella loro genealogia. Torino
1955.

4 Pages 31-40

▲torna in alto

4.1 Page 31

▲torna in alto
CALENDARIO PERMANENTE PER IL SECOLO XIX
Il controllo dei giorni della settimana può essere fatto senza difficoltà attraverso
il seguente calendario:
Ricercare il numero di riferimento corrispondente all’anno. Ad. es. per l’anno 1850 è il numero 3.

4.2 Page 32

▲torna in alto
Premessa al volume IV 31
Ricercare l’intersezione della linea orizzontale del numero di riferimento e della colonna del mese.
Ad es. marzo 1850 (linea 3, colonna marzo) è 6. Quando l’anno è bisestile, occorre prendere per gen-
naio la sesta colonna (gennaio B) e per febbraio la seconda (febbraio B).
Ricercare l’intersezione della linea del numero di riferimento del mese con la colonna del giorno.
Ad es. il 20 marzo 1850 (linea 6, colonna 20) è mercoledì.

4.3 Page 33

▲torna in alto
COMPENDIO CRONOLOGICO DELLA VITA DI DON BOSCO DAL 1873 AL 1875
(per i principali avvenimenti coevi si rimanda alle note storico-illustrative)
1873
1 gen./12 gen.: rielezione di alcuni membri
del Capitolo Superiore
10 gen.: lettera circolare di mons. Gastaldi
poco favorevole alla società sale-
siana
gen.-feb.: lancio di “piccola lotteria”
18 feb.: partenza per Roma, con sosta a
Parma, Bologna e Firenze
24 feb. arrivo a Roma
22 mar.: partenza da Roma per Torino, via
Firenze, Bologna, Modena (Mila-
no?)
29 mar.: arrivo a Torino
5 mag.:
14 lug.:
26 lug.:
9 set.:
4 ott.:
29 dic.:
30 dic.:
comunicazione che la “piccola lot-
teria” è sospesa perché dichiarata
illegale
compilazione del sogno profetico
per l’imperatore Francesco Giu-
seppe
invio delle animadversiones alle
Costituzioni salesiane
morte di don Giovanni Borel
acquisto di casa Coriasco - confisca
dei premi della “piccola lotteria”
partenza per Roma, via Firenze
arrivo a Roma
1874
mar.:
don Giovanni Cagliero, direttore
generale delle Figlie di Maria
Ausiliatrice
3-13 apr.: approvazione delle Costituzioni
dei SDB e rescritto di concessione
delle facoltà delle dimissorie ad
decennium
13 apr.: partenza per Torino, via Firenze
- morte di don Francesco Provera
15 apr.: arrivo a Torino
15 mag.: morte di don Domenico Pestarino
15 giu.: elezione a superiora generale delle
FMA di sr Maria Domenica Maz-
zarello
1 set.:
4 set.:
6 ott.:
8 ott.:
ott.:
7 nov.:
fine dic.:
don Dalmazzo con i giovani di
Valsalice dal Papa
morte di don Giuseppe Cagliero
don Giacomo Costamagna direttore
spirituale della casa di Mornese
le FMA a Borgo S. Martino
mons. Espinosa e don Ceccarelli
rispondono al comm. Gazzolo sui
salesiani in Argentina
don Giulio Barberis maestro dei
novizi
accettazione delle proposte mis-
sionarie in Argentina
1875
fine gen.: annunzio delle proposte dall’Ar-
gentina alla comunità di Valdocco
17 feb.: partenza per Roma - Opera di
M.A. per le vocazioni allo stato
ecclesiastico
16 mar.: partenza da Roma con sosta ad
Orvieto, Firenze, Bologna, Mode-
na, Milano
24 mar.: arrivo a Torino
14-16 apr.: conferenze generale dei direttori
21 lug.: acquisto di casa Catellino
15 ago.: consegna delle Costituzioni per la
stampa
16 sett.: decisione negativa dei cardinali
sui “privilegi”
18-26 set.: conferenze capitolari e dei direttori
29 ott.: missionari a Roma per ricevere
benedizione apostolica
11 nov.: funzione di addio in Valdocco ai
missionari in partenza per l’Ar-
gentina
14 nov.: partenza dei missionari da Genova

4.4 Page 34

▲torna in alto
21 nov.:
14 dic.:
apertura dell’Ospizio di St. Pierre
a Nizza Mare
arrivo dei missionari a Buenos
Aires
21 dic.:
Premessa al volume IV 33
arrivo dei missionari a San Ni-
colás de los Arroyos

4.5 Page 35

▲torna in alto

4.6 Page 36

▲torna in alto
1873
1715
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760230) mc. 1372 C 4/5
Copia a stampa appunto allog. in calce alla 1a nota che non si riporta 2 ff.
di umidità calcolo matematico sul mrg. sup. del f. 1
E II 255-256 MB X 1128-1129
219 x 137 mm.
macchie
Raccomanda la distribuzione delle cartelline di beneficenza prima dell’estrazione dei premi che sarà
effettuata in aprile — allega note pratiche per il distributore
[Torino, gennaio-febbraio 1873]
Benemerito Signore,
L’annata eccezionale che corriamo costringe anche me di ricorrere per la
prima volta a mezzi eccezionali.
L’aumento dei prezzi in ogni genere di commestibili, e la notabile diminu- 5
zione di limosine da parte di parecchi benefattori, cui diminuirono assai le entrate,
mi hanno posto in gravi strettezze e quindi in gravi difficoltà di provvedere pane e
vestito ai giovanetti, che in numero di oltre ad 800 sono raccolti nell’Oratorio di
S. Francesco di Sales. Si è pertanto ideato il progetto di questuare piccole obla-
zioni di franchi 10, affinché moltiplicati i benefattori si possa più facilmente prov- 10
vedere al bisogno; come sta notato negli uniti biglietti.
Io mi fo animo di raccomandarne alla sua carità N.... con preghiera di volerli
ritenere per sé o distribuirli a qualcheduno di sua particolare conoscenza.
Una benemerita persona per incoraggiare in qualche modo i benemeriti obla-
tori fece l’offerta di un prezioso dipinto rappresentante la B. V. detta di Foligno1; 15
ed un’altra pia persona offre trenta premî di franchi 100 caduno da vincersi nella |
f.1v estrazione che si farà dopo il mese di Marzo prossimo. Sono pertanto in tutto
premi 31 di cui il primo è il dipinto mentovato.
L’opera che propongo è diretta a vestire i nudi e a dar da mangiare ai poveri
affamati, perciò meritevole di speciale gratitudine in faccia agli uomini e certa- 20
mente di gran merito davanti a Dio.
Dal canto mio non mancherò di unir le deboli mie preghiere a quelle de’ miei
poveri giovanetti per invocare le benedizioni del Cielo sopra di Lei e sopra tutti i
nostri oblatori, affinché loro sia ognor più assicurata la mercede promessa dal
Salvatore, quando disse: Della vostra carità riceverete il centuplo nella vita 25
presente e la gloria eterna in futuro.

4.7 Page 37

▲torna in alto
36 gennaio 1873
Con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare
Di V. S. B.
Obbl.mo Servitore
30
Sacerdote Giovanni Bosco
Avviso pel benemerito distributore
Il benemerito distributore, se può, è pregato:
1. Notare il nome e dimora delle persone, cui si distribuiscono biglietti, ac-
ciocché a suo tempo si possa far loro pervenire una nota dei numeri che hanno
35 vinto detti premî.
2. Prima della fine del mese di Marzo rimanendo biglietti, che il caritatevole
distributore non intenda ritenere per sé, è pregato di farli pervenire al sottoscritto
con quel mezzo che tornerà di suo minor disturbo.
3. Qualora invece di danaro taluno giudicasse di offerire commestibili, tela,
40 vestiario o cose di simil genere, si accetteranno pure con la massima riconoscenza
comunque sia logore e usitate.
1 La Madonna di Foligno o della pietà è opera del celebre Raffaele Sanzio, nato in Urbino nel 1483 e
morto a Roma in età di soli anni 37 nel 1520. Questo dipinto rappresenta nel modo più espressivo e
vivace la Santa Vergine sulle nubi circondata da una schiera di angeli. Più in basso avvi un s. Giovanni:
45 un s. Francesco d’Assisi, un s. Girolamo e nel centro un graziosissimo bambino, che scherza con il manto
della sua Madre celeste. L’originale di questo maraviglioso lavoro è nella galleria del Vaticano. Il tempo
lo fece alquanto scolorire. La copia migliore si giudica essere quella che qui si offre pel primo premio; e
che un perito dell’arte lo giudicò del valore non inferiore a franchi 4000.
I poveri giovanetti dell’Oratorio di S. Francesco di Sales unitamente al sottoscritto raccomandano lo
50 spaccio degli uniti biglietti alla carità della S. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio-febbraio: si è optato per un giorno tra gennaio e febbraio in quanto la dichiarazione di don
Bosco in favore di don Antonio Sala, economo dell’Oratorio di Valdocco, incaricato di promuovere lo
spaccio di “cartelline di beneficenza” e di raccogliere le “piccole oblazioni” è del 10 febbraio 1873 (ASC
A 2241202, mc. 1361 D 1/2, ed. in MB X 1130); in data 16 febbraio 1873 poi si erano già ricevute
offerte: v. lett. 1731. In ASC si conservano moltissime risposte di persone che hanno accettato o meno i
biglietti inviati con questa circolare di inizio d’anno e con le successive. La maggior parte provengono
dalla Lombardia, e in particolare dalle provincie visitate da don Sala (Milano, Como e Varese).
3 annata eccezionale: il prezzo all’ingrosso del frumento sul mercato di Torino da lire 24,26 per ettolitro
nel 1871 passò a 27,50 nel 1873; analogamente per il riso passato da lire 28,57 a 33,99; di segno con-
trario il prezzo del granoturco sceso in due anni da lire 18,30 a 15,48. Quanto al mercato al minuto, il
pane casalingo salì da lire 0,38 al kg. a 0,48; la carne di vitello da lire 1,35 al kg. a lire 1,83. Fortissimo
l’aumento del costo del vino, passato, per quello di seconda qualità, da lire 31,96 a lire 56,69 per etto-
litro; così pure per l’uva (da lire 50,50 a lire 72.00 al quintale), per le pere (da lire 25,90 a lire 37,30), per
le mele (da lire 18,90 a lire 32,50), per le patate da lire 10,20 a 14,70, sempre al quintale: cf G. FELLONI
(a cura di), I prezzi sul mercato di Torino dal 1815 al 1890, in «Archivio Economico dell’Unificazione
italiana», vol. V, fasc. V, Roma 1957, pp. 16-32.
11 biglietti: di colore azzurrino, su cui si leggeva: “Limosina di fr. 10 per provvedere pane e vestito ai
poveri giovanetti dell’Oratorio di S. Francesco di Sales”. Se ne conservano vari in ASC.
17 estrazione… mese di Marzo prossimo: in realtà avrà luogo molto dopo, nell’ottobre 1874 (v. lett.
2007), per sopravvenuto sequestro giudiziario del primo premio, la succitata Madonna di Foligno. Si
veda la sintesi della vicenda, iniziatasi già l’anno precedente, in E(m) III, lett. 1635.

4.8 Page 38

▲torna in alto
gennaio 1873 37
32 distributore: come per altre iniziative, ad es. per la diffusione delle Letture Cattoliche, don Bosco si
serviva di persone, sia laiche che religiose, disponibili a fare da tramite con i singoli acquirenti o bene-
fattori.
39 invece di danaro: nelle circolari inviate ai sacerdoti venne aggiunto, a mano, che si offriva loro la
possibilità di pagare “con celebrazioni di messe a nostro conto”. Si conservano in ASC numerose risposte
di sacerdoti, per lo più positive, anche se non mancano le negative per l’estrema loro povertà o per essere
già impegnati in altre opere di beneficenza.
49-50 L’espressione “I poveri giovanetti… carità della S. V.” e la sottostante firma sono autografe.
1716
Al prefetto della Provincia di Torino Vittorio Zoppi
ASC B31010 Lett. orig., Zoppi (A 1690324) mc. 4 A 11 - B 1
Min allog. con correz. e aggiunte aut. 2 ff. 265 x 210 mm. carta consunta con macchie di umidità
buco al centro del f. 2 segno di pastello blu sul mrg. sup. des. del f. 2v Michele Rua scrive: «Sup-
plica al Prefetto della provincia pei giovani qui ricoverati»
E II 249-250 MB X 1124-1125
Supplica di volersi fare protettore dei giovani di Valdocco presso la Deputazione Provinciale onde venga
concesso loro un sussidio in un momento economico difficile — presenta le finalità dell’Ospizio, le atti-
vità in esso svolte, il numero, la classe sociale e la provenienza geografica dei giovani
*Torino, 3 gennajo 1873
Ill.mo Signor Prefetto,
Prego V. S. Ill.ma a voler con bontà leggere quanto qui brevemente espongo a
favore dei poveri giovanetti raccolti nella casa detta Oratorio di S. Francesco di
Sales.
5
Questo stabilimento pel passato si è sempre sostenuto coll’aiuto della benefi-
cenza quotidiana, ad eccezione di una piccola annualità del Municipio Torinese e
di alcuni sussidii particolari che, mercé la sua bontà, si ottennero dal Ministero
dell’Interno e da quello della Guerra specialmente di vestiario.
Ma in quest’anno per la moltitudine di quelli che dimandano di essere accet- 10
tati, per l’aumento dei prezzi in ogni genere di commestibili e per la notabile dimi-
nuzione di offerte da parte dei privati mi trovo nella stringente necessità di racco-
mandarmi alla esperimentata sua carità e per mezzo suo ai signori della Deputa-
zione Provinciale.
Ella, sig. Prefetto, conosce la nostra condizione. In questo Ospizio si raccol- 15
gono ragazzi poveri dell’età di 12 a diciotto anni. Qui sono istruiti colle scuole se-
rali e per alcuni anche colle diurne, colla musica, colla ginnastica; e intanto sono
avviati a diversi mestieri con cui potersi a suo tempo guadagnare onestamente il
pane della vita. Si ricevono da qualunque paese, ma il maggior numero appartiene
alla provincia di Torino. Di 850 accolti nella Casa di Torino, circa trecentoventi 20
f.1v (320) sono di | codesta nostra provincia.
Per questo motivo supplico V. S. Ill.ma a volersi fare nostro protettore presso
ai signori della Deputazione Provinciale, notando che:

4.9 Page 39

▲torna in alto
38 gennaio 1873
Questi giovanetti sono in gran parte inviati a questo stabilimento dalle auto-
25 rità Governative o Municipali dei paesi della Provincia Torinese;
Che abbandonati a se stessi questi fanciulli andrebbero forse vagabondi ed
esposti ai pericoli dell’immoralità e di dar lagnanze alle pubbliche autorità;
Che dimando soltanto un sussidio per questo caso eccezionale e per la por-
zione forse più degna della società quali sono i figli del basso popolo;
30
Che la Deputazione Provinciale venendo già in aiuto di altri Istituti dello
stesso genere, fa sperare che accoglierà anche favorevolmente questa umile di-
manda.
Tutti questi motivi appoggiati alla nota e provata carità di V. S. e dei signori
della Deputazione Provinciale, mi porgono fondata speranza di conseguire l’im-
35 plorato soccorso e superare le strettezze della presente critica annata con piena
fiducia che dopo questa avremo tempi migliori.
Prego Dio che conceda ogni bene a V. S. Ill.ma e a tutti quelli che danno
opera ad educare la gioventù all’onore | del cristiano ed al dovere del buon citta- f.2r
dino, mentre con profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
40
Della S. V. Ill.ma
Umile esponente
[Sac. Gio. Bosco]
Ill.mo Sig. Prefetto Presid.te
Del Consiglio Provinciale
45 di Torino
19 maggior numero corr sl ex numero più notabile 20 ante 850 del circa ante trecentoventi add sl
circa 21 sono di emend sl ex appartengono a 22 nostro add sl post protettore del di questi pove-
retti e prenderli in benigna considerazione 25 Provincia Torinese corr ex nostra Provincia 28-29 por-
zione forse add sl 29 post degna del porzione 33 nota e provata emend sl ex esperimentata 35 e
emend sl ex con cui 39 onore emend ex …
1 Vittorio Zoppi: v. E(m) III, lett. 1654.
7 annualità del Municipio, sussidi del Ministero dell’Interno e vestiario del ministero della Guerra: v.
passim nei tre volumi precedenti dell’Epistolario. Per le annualità è qui il caso di ricordare che il Muni-
cipio di Torino continuò a dare un contributo ad opere di beneficenza quali asili, oratori, collegi… Così
il 4 marzo 1873, il 29 gennaio 1875 (e probabilmente anche nel 1874: v. lett. 2000), come negli anni
precedenti (23 aprile 1869, 20 aprile 1870, 1° aprile 1871, 18 gennaio 1872): ASCT Ragioneria, Città di
Torino Bilancio 1873, 1875. Don Bosco riceveva sempre 300 lire, mentre altre istituzioni di più (6000,
1500 lire) o di meno (50, 100 lire).
11 aumento dei prezzi: v. lett. prec.
23 Deputazione Provinciale: composta da 13 membri ordinari, oltre al personale dell’Ufficio ammini-
strativo e dell’Ufficio Tecnico.
42 La richiesta fu accolta. La deputazione provinciale, interessata dallo Zoppi e dal comm. Villa,
membro della deputazione stessa (v. lett. 1718), il 3 febbraio 1873 deliberò la concessione di lire 300
(ASC A 1300901, mc. 1385 A 7). Il prefetto, a sua volta, in data 8 marzo 1873 comunicò che il Ministero
avrebbe concesso 800 lire (ASC A 1362125, mc. 1445 B 7, ed. in MB X 1126); il 17 aprile successivo
confermò l’avvenuto pagamento del sussidio concesso: v. Appendice I, lett. 1873/8.
44-45 Presidente del Consiglio Provinciale: in realtà il prefetto della Provincia era presidente del
Consiglio Provinciale Scolastico e non del Consiglio Provinciale, che all’epoca era presieduto dal conte
Federigo Sclopis di Salerano; v. anche lett. 2058.

4.10 Page 40

▲torna in alto
gennaio 1873 39
1717
Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Radice (A 1810129)
Copia semplice
E II 251 MB X 1165
Esprime riconoscenza per l’offerta inviata in ringraziamento a Maria Ausiliatrice per la guarigione della
figlia — assicura preghiere per l’anima del defunto suocero — ossequi alla cognata
[Torino], 4 [gennaio 18]73
Benemerita Signora,
Ringrazio di tutto cuore V. S. B. e con Lei ringrazio il sig. suo marito della
somma di fr. 200 che inviano pel decoro della chiesa di Maria A. e per ringraziare
questa buona Madre della guarigione ridonata alla loro figlia. Ho piena fiducia che 5
la grazia sarà compiuta; ad ogni modo continuerò a fare una menzione speciale
ogni giorno nella Santa Messa mentre i nostri fanciulli pregheranno meco all’al-
tare di Maria A.
Purtroppo mi era già stata notificata la dolorosa perdita del compianto suo
suocero, ed abbiamo tosto fatto speciali preghiere pel riposo eterno dell’anima 10
f.1v sua. Credo che non dobbiamo avere alcun timore della sua salvezza; poi | ché la
vita cristiana da lui costantemente tenuta ce ne porge ampia garanzia.
La ringrazio degli auguri che mi fa e prego Dio che centuplichi sopra di Lei e
sopra tutta la sua famiglia.
Se ha occasione di vedere la sig[ra] Luigia sua cognata la prego di riverirla 15
da parte mia.
Con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare
Della S. V. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
2 Eugenia Marietti Radice Fossati e famiglia: v. E(m) III, lett. 1568.
5 figlia: ib.
9-10 suo suocero: ib.
15 Luigia sua cognata: ib.
1718
Al commendatore Vittorio Villa
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910409)
Copia semplice in parte di Gioachino Berto intest.: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
E II 250-251 MB X 1125-1126
Gli raccomanda di farsi protettore dei giovani di Valdocco presso la Deputazione Provinciale onde venga
concesso un sussidio nel difficile momento economico — lo invita a visitare l’Oratorio

5 Pages 41-50

▲torna in alto

5.1 Page 41

▲torna in alto
40 gennaio 1873
Chiarissimo Sig. Comm.,
[Torino], 4 gennaio 1873
Credo che a V. S. chiar.ma almeno un poco sia noto lo stabilimento di poveri
fanciulli detto Oratorio di S. Francesco di Sales. Ivi sono ricoverati in numero di
5 circa 850, di cui 320 sono della Provincia di Torino.
In questo anno versando in gravi strettezze ho fatto dimanda per sussidio
dalla Provincia, e per dare qualche appoggio alla mia supplica mi fo animo di rac-
comandarla alla nota sua bontà, sebbene le sia forse sconosciuto.
Ecco l’oggetto di questa lettera: che Ella dica una parola a pro de’ nostri gio-
10 vani [,] quando ne sia caso [,] alla Deputazione Provinciale.
Quando io era nel collegio di Chieri aveva meco collega un Villa Vitt. ma non so
se V. S. forse sia quello stesso; comunque siasi io me le raccomando rispettosamente,
e se mai si compiacesse di onorare di sua visita questa casa ne avrei sommo piacere.
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutta la sua famiglia e mi creda con profonda
15 gratitudine
Della S. V. chiar.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Al Chiarissimo Signore
20 Il Sig. Commendatore Villa Vitt.
Consigliere Provinciale
Torino
2 Vittorio Villa: giureconsulto, patriota piemontese, rappresentò il collegio di Chieri alla Camera nazio-
nale dei deputati in varie legislature. Prima del 1851 era stato magistrato, poi sindaco di Andezzeno e
presidente delle opere pie dello stesso comune. Fu anche membro del Consiglio municipale di Torino.
Morì il 3 novembre 1873: cf Telesforo SARTI, Il Parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni storici
di tutti i deputati e senatori eletti e creati dal 1848 al 1890. Roma, tip. Pintucci 1896, p. 960.
6 ho fatto dimanda: v. lett. 1716.
10 Deputazione provinciale: ib. La richiesta venne accolta.
11 Villa Vitt.: invero un certo Giuseppe Villa, figlio di Gioacchino, possidente di Andezeno aveva
frequentato per tre anni (1830-1833) le scuole di Chieri come studente di grammatica, umanità e retorica.
Il fratello, Eugenio, aveva invece frequentato le stesse scuole come allievo delle classi di sesta (ripetuta),
quinta e quarta dal 1823 al 1827: Archivio storico del Comune di Chieri, Ordinati 1823/1824-1848-1849;
v. anche Secondo CASELLE, Giovanni Bosco studente. Chieri 1831-41: dieci anni che valgono una vita.
Torino, Acclaim 1988, p. 42. Salvo la spiegabile inesattezza del nome a distanza di 40 anni, don Bosco
sembra proprio ricordare la persona giusta. Andezeno è a pochi km. da Chieri; il Villa avrebbe potuto
frequentare ginnasio, liceo, università (1831-1842 circa) e, laureato in giurisprudenza, esercitare i primi
livelli della magistratura vari anni prima del 1851.
13 sua visita: don Bosco era solito invitare autorità e benefattori a visitare Valdocco, convinto, come era,
che tale loro visita avrebbe giovato alla sua opera.
1719
Alla contessa Carlotta Callori
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Callori (A 1780602)
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
E II 252 MB X 1126-1127

5.2 Page 42

▲torna in alto
gennaio 1873 41
Richiesta di sussidio per l’acquisto di un terreno ed una casa accanto alla chiesa di Maria Ausiliatrice —
possibilità di dilazione nel pagamento
[Torino], 15 [gennaio 18]73
Mia Buona Mamma,
Vediamo fin dove possa estendersi la bontà della Buona Mamma.
Ho conchiuso il contratto di acquisto del piccolo corpo di casa e terreno che
divideva i nostri fabbricati dalla chiesa di Maria A. a levante. Un negoziante da 5
vino stava per fare il contratto e ciò sarebbe stato rovinoso per l’Oratorio e per la
chiesa. Fu convenuto a fr. 15 mila da pagarsi all’atto dell’istrumento, che può farsi
quando che sia, ma non più in là di sei mesi.
Ora alla Mamma. Mi ajuti o adesso o anche di qui a qualche tempo e se vuole
f.1v anche un anno; perciocché | con una promessa di data fissa potrebbesi trovare 10
un’anticipazione.
La franchezza con cui parla il figlio, dà tutta la libertà alla Mamma di rispon-
dere. Se può, so che si presta; se non può, faccia col desiderio e ne avrà merito
davanti agli occhi di Dio, e mi ajuterà con una preghiera.
Dio conceda ogni bene a Lei e alla sua famiglia e mi creda colla più profonda 15
gratitudine
Della S. V. B.
Umile figlio discolo
Sac. Gio. Bosco
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
4 contratto di acquisto: si trattava della casa che il sig. Giovanni Battista Coriasco, falegname, aveva
costruito su appezzamento di terreno vendutogli nel 1851 da don Bosco [v. E(m) I, lett. 76, 153], il quale
lo riacquistò col compromesso firmato il 12 gennaio 1873 (ASC A 2200117 Contratti, mc. 108 E 8/10,
min. con correz. e firma di don Bosco: cf MB X 1126). La pratica fu chiusa il 4 ottobre successivo, oltre
i sei mesi previsti (ASC F 5930119 Torino, Oratorio S. Francesco di Sales, not. Gianuzzi): v. lett. 1848.
La casa venne poi abbattuta e nel 1874 iniziarono i lavori per la costruzione dell’edificio della portineria,
su progetto dell’arch. Antonio Spezia: cf Fedele GIRAUDI, “La compera e la demolizione della casa
Coriasco in ID., L’Oratorio di don Bosco. Inizio e progressivo sviluppo edilizio nella casa madre dei
Salesiani. Torino, SEI 1929, pp. 196-198.
1720
Alla signorina Lorenzina Mazè de la Roche
ASC B31010 Lett. orig., Mazè de la Roche (A 1721248) mc. 36 A 6
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
il mrg. inf. del f. 1r restaurato il f. 2r incollato sul mrg. inf. f. 1r l’indirizzo
E II 252 MB X 1165
rinforzato
In merito alla richiesta di acquisto di oggetti per una lotteria, ricevuta da due sacerdoti, consiglia di
aiutarli come può
Torino, 20 [gennaio 18]73

5.3 Page 43

▲torna in alto
42 gennaio 1873
Preg.ma Lorenzina,
Il prevosto di Garessio col Teologo commendator Randone vorrebbe fare
acquisto di oggetti per preparare una lotteria. Se ve ne fossero ancora della nostra
5 antica, li comprerebbero.
Fa come giudichi meglio, ma ajutali come puoi.
Fatti coraggio; saluta Maman, e Dio vi benedica tutti.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
10 Alla Preg.ma Signora
La Sig[ra] Lorenzina Mazzè de la Roche
o a chi per essa
Via Giulia 20 - 4
Torino
2 Lorenzina Mazè de la Roche, nipote di mons. Gastaldi: v. E(m) III, lett. 1446.
3 prevosto di Garessio: arciprete di Garessio Borgo Maggiore era don Bartolomeo Unia, nato il 26
agosto 1840, sacerdote dal 23 maggio 1864 e deceduto il 25 gennaio 1892: dati rinvenuti nell’archivio
diocesano. Don Unia rimarrà a lungo in contatto con i salesiani.
— Teol. comm. Angelo Giuseppe Marco Randone, nato il 10 marzo 1819 a Garresio (Cuneo), sacerdote,
cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Corona d’Italia, cappellano elemosiniere del principe Vittorio
di Savoia e del duca di Genova.
4-5 nostra antica: v. E(m) III, lett. 1427.
1721
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Seminario di Vigevano
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790427) mc. 2646 E 1/2
Ined.
Accetta il giovane raccomandato perché possa frequentare la prima ginnasiale — chiede in via confiden-
ziale copia di una circolare di monsignor Gastaldi — manderà il testo di un promemoria a Roma onde
avere una sua commendatizia per l’approvazione definitiva delle costituzioni salesiane — ha in pro-
gramma un viaggio a Vigevano verso metà febbraio
[Torino], 24 [gennaio 18]73
Car.mo e Rev.mo Monsignore,
Accetto il giovanetto che nella sua carità mi raccomanda perché possa entrare
nelle nostre scuole che cominciano dalla prima ginnasiale. Se questa condizione
5 si verifica mi faccia dire una parola e le scriverò tosto il giorno in cui egli può
venire.
Ignoro affatto il tenore della circolare scritta da Monsig. G. a nostro riguardo;
se mai in modo confidenziale soltanto per mia norma me ne favorisse copia mi
farebbe un gran favore. Io studio più il modo di tenermi in buone relazioni con
10 esso Lui, che non abbia studiato il piccolo catechismo nelle scuole elementari.

5.4 Page 44

▲torna in alto
gennaio 1873 43
Se la sanità non mi rendesse alquanto penoso il viaggiare sarei già andato
f.1v parecchie volte da lei per consiglio. Tuttavia prima di andare a Roma | circa la
metà del p. febbrajo spero di poterla riverire e prendere i suoi ordini pel Santo
Padre. Anzi fra pochi giorni le manderò un pro-memoria con cui dimando l’ultima
approvazione delle nostre regole, perché voglia anche Ella farmi la commenda- 15
tizia.
Ogni anno de’ nostri giovani ce ne sono circa centodieci che entrano nel che-
ricato; e vanno ai rispettivi seminari diocesani. Se seguissi il sistema che propone
il mentovato prefato sarebbero pochissimi, e gli stessi seminari di questa diocesi
avrebbero nove decimi meno di cherici.
20
Ho molto bisogno delle sue preghiere. Tutte le nostre case sono a sua disposi-
zione; mi benedica e mi creda
Di V. S. car.ma e R.d.ma
Obbl.mo aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
14 cui add sl
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 il giovanetto: non è stato identificato.
7 circolare: quella inviata a mons. De Gaudenzi a Vigevano, in data 11 gennaio, don Bosco l’ebbe in
mano solo ai primi di febbraio, molto probabilmente inviatagli dallo stesso De Gaudenzi (v. lett. 1728),
ed. in MB X 694. La copia al vescovo di Savona, in data 10 gennaio 1873, è conservata nell’archivio
diocesano locale, così come la copia inviata al vescovo di Mondovì, mons. Giovanni Tommaso Ghilardi,
datata 12 gennaio 1873. Mons. G. B. Cerruti rispose a mons. Gastaldi che si era “regolato secondo le sue
avvertenze”.
— mons. Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124. Era arcivescovo di Torino dal novembre 1871.
12 andare a Roma: vi arrivò il 24 febbraio, dopo essere partito da Torino il 18 febbraio ed essersi fermato
a Parma, Bologna e Firenze.
19 mentovato prefato: ossia mons. Gastaldi.
1722
Al vescovo di Fossano Emiliano Manacorda
ASC B31010 Lett. orig., Manacorda (A 1721214) mc. 35 B 10/12
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
sup. des. del f. 2v altra mano scrive: «Ven. D. Bosco»
E II 253 MB X 693
sul mrg.
Comunica che sarà a Roma tra il 12 e il 15 di febbraio — lo accompagnerà don Berto in quanto non gode
buona salute — chiede di suggerirgli un alloggio fra i tanti che glielo hanno offerto — a Roma si recherà
presto anche mons. Gastaldi, il quale nella sua pur lusinghiera commendatizia pone precise condizioni
per l’approvazione delle costituzioni salesiane — in merito Gastaldi ha anche spedito una circolare a tutti
i vescovi del Piemonte — allega lettera per mons. Vitelleschi — saluti agli amici di Roma
[Torino], 25 [gennaio 18]73

5.5 Page 45

▲torna in alto
44 gennaio 1873
Car.mo Monsignore,
Io non potrò essere a Roma che tra il 12 ed il 15 del prossimo febbrajo.
Siccome la precaria mia sanità non comporta di andare solo così Ella mi
5 aggiusti con qualcheduno dove io abbia una camera, più un camerino pel mio D.
Berto; che probabilmente sarà il mio angelo custode. Il sig. avv. Bertarelli mi offre
una camera cogli accessorii; la sig[ra] Rosa Mercurelli ha già una camera a mia
disposizione. L’abate Fava mi offre pure alloggio, senza parlare del cortesissimo
amico Colonna.
10
Ella pertanto ci pensi e scelga dove giudica meglio; ma noti che non intendo
di aggravare alcuno [,] farò altre economie, ma a Roma voglio farla da signore. Mi
capisce? |
Il nostro Arcivescovo dopo il 3 del p. febbraio fa pure una gita a Roma. Non f.1v
so con quale scopo. Ci ha fatto la commendatizia con espressioni le più lusin-
15 ghiere ma in fine mette quattro condizioni con cui dà regole alla Congregazione
dei Vescovi e Regolari [come] debba approvarci. Le vedrà a parte. Egli ha scritto
una parola a tutti i Vescovi del Piemonte e credo l’abbia pure indirizzata a Lei,
dove raccomanda più cose, qualora D. Bosco dimandasse commendatizie presso
al Santo Padre. Monsig. di Vigevano mi scrive dicendo che non approva tale
20 circolare; non posso averne il tenore, avutolo lo farò tosto pervenire.
Il suo maggiordomo è qui fino a tanto che Ella darà altri ordini. Faccia i più
affettuosi ossequi al sig. Colonna, a Beppino e tutta la famiglia; | e se può faccia f.2r
pervenire l’unita lettera a Monsig. Vitelleschi.
Ci benedica tutti e mi creda in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Emiliano Manacorda: v. E(m) II, lett. 763.
3 a Roma tra il 12 e il 15: vi giunse invece il 24 febbraio.
6 Gioachino Berto, il fido segretario di don Bosco: v. E(m) III, lett. 1277.
— Ignazio Bertarelli: avvocato romano non identificato; v. anche lett. 1827. Don Bosco fu a pranzo da lui
il 2 febbraio; nel settembre successivo si dichiarò disponibile ad interessarsi per un eventuale affidamento
delle scuole di Palombara Sabina a don Bosco, come richiesto dal clero locale e da molti capifamiglia del
paese (ASC A 1303201, mc. 1389 B 10/12 - C1).
7 Rosa Mercurelli: v. E(m) II, lett. 1111.
8 Fava: abate di un monastero romano, non identificato.
9 Stefano Colonna: uno degli spedizionieri apostolici. Don Bosco andò effettivamente ad alloggiare in
casa sua.
13 nostro Arcivescovo: Lorenzo Gastaldi.
14 Ci ha fatto la commendatizia: in latino, rilasciata il 10 febbraio 1873, conservata in ASC A 1140606,
mc. 660 A 10/12; ed. in MB X 927-928 e in OE XXV 345-347.
15 quattro condizioni: in realtà erano sei, anche se due di minore importanza. Fra le principali: nessuna
Ordinazione prima della professione perpetua; diligente esame degli ordinandi da parte del vescovo ordi-
nante; ben precisate le regole del noviziato, alla maniera dei gesuiti; diritto del vescovo di visitare tutte le
Chiese e gli Oratori della congregazione.
16-17 ha scritto una parola a tutti i Vescovi del Piemonte: si tratta della circolare del 10-12 gennaio, di
cui alla lett. prec.
19 Monsig. di Vigevano: Pietro Giuseppe De Gaudenzi (v. lett. prec.).
— mi scrive: lettera non pervenuta.

5.6 Page 46

▲torna in alto
gennaio 1873 45
20 lo farò tosto pervenire: v. lett. 1728.
22 Colonna: v. sopra, lin. 9.
— Beppino: figlio, probabilmente, del suddetto Colonna (lin. 9).
23 Salvatore Nobili Vitelleschi, segretario della S. Cong. dei VV. e RR.: v. E(m) II, lett. 1167; a propo-
sito della lettera a lui mandata v. Appendice I, lett. 1873/1.
1723
Alla superiora delle Fedeli Compagne di Gesù, madre Eudosia Babin
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Babin (A 1820237)
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
E II 254-255 MB X 1127
Ringrazia dell’offerta in oro proveniente da Parigi per la chiesa di Maria Ausiliatrice
[Torino], 26 [gennaio 18]73
R.d.a Sig[ra] Madre,
Ho ricevuto la somma di fr. 100 in oro che una pia persona di Parigi offre alla
chiesa di Maria A. per ottenere una grazia di cui si ha speciale bisogno. Ringrazio
Lei, che ne è benemerita portatrice, ringrazio la pia damigella che ne ha ordinata 5
la trasmissione.
Ho già pregato e continuerò a pregare, né desisteremo sino a tanto che la
grazia non siasi completamente ottenuta.
Spero tra breve di poterla riverire nel suo Istituto, e pregando Dio a benedire
Lei e tutta la sua famiglia e tutti i nostri benefattori mi professo con gratitudine 10
Della S. V. R.da
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Eudosia Babin: v. E(m) II, lett. 874.
3 pia persona di Parigi: non identificata; comunque dalla capitale francese attraverso le suore Fedeli
Compagne di Gesù erano arrivate a don Bosco altre offerte l’anno precedente; v. E(m) III, lett. 1545.
1724
All’onorevole Paolo Boselli
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Boselli (A 1780404)
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Boselli (A 1790227) mc. 2645 C 6/7
E II 254
Chiede il suo appoggio alla domanda avanzata al Ministero circa la facoltà di insegnare nel piccolo semi-
nario di Casale da parte di don Monateri benché privo di titolo legale
Onorevole Sig. Commend.re,
[Torino], 26 gennajo 1873

5.7 Page 47

▲torna in alto
46 gennaio 1873
La nostra istituzione fu sempre di buon occhio veduta dalla S. V. onorevol.ma
che lodò ognora i nostri sforzi, i quali tendono ad istruire e moralizzare i figli della
5 classe povera o meno agiata del popolo. Ora avrei bisogno di una sua parola in
nostro favore.
Il piccolo Seminario della diocesi di Casale non ha mezzi, e noi ci siamo
gratis assunto l’insegnamento. La scolastica autorità fa osservazioni sul profes-
sore Monateri che non ha il diploma totalmente legale. Ma è istituto vescovile, di
10 beneficenza ed una sua parola spero che otterrà quanto occorre. Tali concessioni
sogliono farsi dal provveditore, ma per timore di urtare col Consiglio scolastico
suggerisce di fare ricorso al Ministero, ed io ricorro | alla nota di Lei bontà perché f.1v
ci voglia appoggiare e così la dimanda abbia il suo effetto.
Desideroso di poterla in qualche cosa servire, le professo la più sentita grati-
15 tudine mentre ho l’alto onore di potermi professare
Della S. V. Onorevol.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Paolo Boselli: nato nel 1838 a Savona, giurista, economista, studioso di storia, statista, insignito del
collare dell’Annunziata; dal 1870 consigliere al Comune di Savona e Deputato alla camera in rappresen-
tanza della sua città, che lo elesse deputato per ben trenta anni consecutivi; senatore dal 1921, fu più
volte ministro della Pubblica Istruzione, dell’Agricoltura Industria e Commercio, e del Tesoro; presidente
dei Ministri nel 1916-1917. Dal 1907 alla morte nel 1932 fu presidente della Società Nazionale Dante
Alighieri: cf DBI. Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana 1971, p. 242; M. CALVO, “Boselli mio caris-
simo”. Savona, ed. Liguria 1998.
3 di buon occhio veduta: non si sono trovate precise testimonianze al riguardo, ma rimane il fatto che il
Boselli era fautore di molteplici iniziative culturali e nel 1869 aveva propugnato l’obbligatorietà della
scuola fino a 12 anni. Rimarrà sempre in buoni rapporti con i salesiani, e con don Cerruti in particolare:
cf José Manuel PRELLEZO, Paolo Boselli e Francesco Cerruti. Carteggio inedito, in RSS 36 (2000) 87-124.
7 piccolo Seminario: ossia collegio di Borgo S. Martino — trasferitosi da Mirabello — riconosciuto ap-
punto come piccolo seminario dal vescovo di Casale.
9 Giuseppe Monateri: nato il 3 marzo 1847 a Crescentino (Vercelli), figlio di Filippo e Margherita Val-
lino. Entrò all’Oratorio di Valdocco il 13 agosto 1860 e fece la vestizione il 2 novembre 1861. Emise la
professione religiosa come salesiano per tre anni il 10 agosto 1867; nell’ottobre dello stesso anno prese
il diploma elementare superiore ad Ivrea, mentre l’anno successivo quello ginnasiale inferiore a Torino.
Ordinato suddiacono il 28 marzo 1869, diacono il 22 maggio e sacerdote a settembre dello stesso anno,
sempre a Casale, emise i voti perpetui il 20 ottobre 1871 a Lanzo. Il 7 ottobre del 1873 ottenne anche il
diploma ginnasiale superiore. Fu successivamente direttore delle case di Albano Laziale e Ariccia (1877-
1879), di Varazze (1879-1889), di Lanzo (1889-1898) e di Catania (1898-1901: mentre era anche ispet-
tore della Sicilia), prima di ritornare a Lanzo (1903-1904). Morì a Colle Salvetti (Livorno) il 22 set-
tembre 1914: ASC registri Censimento, Ordinazioni, Professi; DBS, p. 193.
— totalmente legale: v. sopra; il problema dei titoli legali degli insegnanti non era un novità al collegio
di Borgo S. Martino: v. E(m) III, lett. 1641 e 1647.
1725
Ad un sacerdote non identificato
Adele Cattaneo vedova Ponzani - Trezzano sul Naviglio (Milano)
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»

5.8 Page 48

▲torna in alto
gennaio 1873 47
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cattaneo (A 1980502)
Ined.
Richiesto di aprire un collegio in un ex convento di cappuccini a Bellagio chiede alcune informazioni
— allorché don Savio si recherà sul posto per un sopralluogo, lo invita a consegnargli il manoscritto per
un’eventuale pubblicazione nella collana delle Letture cattoliche — saluti a don Guanella
[Torino], 28 [gennaio 18]73
R.d.o car.mo Signore,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Ricevo con gratitudine la sua lettera con cui mi manifesta la possibilità di
aprire un collegio schiettamente cattolico di codeste parti.
5
Ella mi accenna che reputa tal cosa della maggior gloria di Dio, e questo mi
basta per prestarmi con tutti li miei sforzi possibili. Prima di ogni altra cosa è
mestieri che Ella mi dica se quel convento de’ cappuccini sia tuttora compreso
fra’ beni ecclesiastici, oppure con autorità eccl.ca sia già stato venduto ad altri.
Ciò saputo io invierò il mio economo a visitare il luogo e conoscere di presenza la 10
persona che ci si mostra tanto benevola.
Intanto Ella cominci ad indagare se le persone che mi accenna, e se il mede-
simo paese di Bel[l]agio siano di fatto pronti a darci mano in caso che si venisse al
f.1v concreto. Quando saremo alla probabilità di conchiu | dere, oppure il bene della
cosa lo richieda, andrò in persona a trattare e a parlare con quelle persone che sarà 15
per indicarmi. Come ecclesiastico io terrò a giorno la ecclesiastica autorità, ma
soltanto allora che appaja certa l’effettuazione del progetto.
Nell’occasione che il mio economo si recherà costà, Ella potrà rimettergli il
suo lavoro per le letture cattoliche che riceverò con gratitudine. Io però lo debbo
sottoporre al parere di una commissione appositamente stabilita che credo ci sarà 20
pienamente favorevole.
Se mai vede il sant’uomo di Don Guanella lo riverisca tanto da parte mia, e
tanto l’uno quanto l’altro facciano delle nostre case come altrettante case loro in
tutto quello che occorrerà di doversene servire.
Dio ci benedica tutti. La ringrazio di tutto, preghi per me che con gratitudine 25
mi professo
Di V. S. R.d.ma e car.ma
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
6 cosa add sl
4 lettera: impossibile reperirla, ignorando l’identità del destinatario.
5 di codeste parti: pare di capire sul lago di Como, versante lecchese.
8 convento de’ cappuccini: dovrebbe trattarsi del convento di Bellagio, soppresso nel 1810, diventato
caserma austriaca nel 1848, successivamente scuola comunale e privata femminile e sul finire del secolo
(1895) deposito di ferro vecchio: cf I conventi e i Cappuccini dell’antico Ducato di Milano. Memorie
storiche raccolte di manoscritti da F. Valdemaro Bonari di Bergamo Cappuccino. Parte I. I Conventi.

5.9 Page 49

▲torna in alto
48 gennaio 1873
Crema, Tip. S. Pantaleone di Luigi Meleri 1893, pp. 155-156.
10 mio economo: ossia don Antonio Sala. Il giorno successivo, 29 gennaio, festa di S. Francesco di
Sales, sarebbe stato eletto economo del Capitolo della casa dell’Oratorio, che veniva così formalmente
separato dal Capitolo Superiore, alcuni membri dei quali (l’economo e i tre consiglieri) erano stati rieletti
il 12 gennaio precedente: cf MB X 1061.
13 paese di Bellagio: con poco meno di 3000 abitanti, a 22 km. da Lecco e 30 da Como, era situato al-
l’estrema punta di quella regione che divide il lago di Como in due biforcazioni.
16 terrò a giorno: terrò al corrente.
19 suo lavoro: non identificato.
22 Luigi Guanella: nato a Fraciscio di Campodolcino (Sondrio) nel 1842, morì a Como nel 1915, beato
dal 1964. Sacerdote dal 1866, posto in cura d’anime prima a Prosto (Sondrio) e poi a Savogno (Sondrio),
volle farsi salesiano. Professo triennale il 25 settembre 1875, fu direttore dell’Oratorio di S. Luigi a Porta
Nuova (Torino) e incaricato dell’opera dei Figli di Maria. Nel novembre 1876 venne mandato come
direttore della casa di Trinità di Mondovì (Cuneo) dove rimase fino a settembre del 1878, allorché rientrò
in diocesi. Fu il fondatore delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza e dei Servi della Carità. Per i
suoi rapporti con don Bosco cf Michela CARROZZINO, Don Guanella e don Bosco. Storia di un incontro e
di un confronto. (Centro Studi Guanelliani, Saggi Storici, 1). Roma, Nuove Frontiere Editrice 1989.
1726
Ad un monsignore non identificato
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1690146) mc. 1 D 5
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
aggiunge «1° Feb.»
E II 255
altra mano
Invia pacchetti contenenti cartelline di beneficenza, pregandolo di farli recapitare e riconsegnargli le
cartelline invendute — la ricompensa sarà spirituale
[Torino], 31 [gennaio 18]73
R.d.mo e car.mo Monsig.,
La necessità fa virtù e la fame fa uscire il lupo dalla tana. Le mando adunque
il pacco dalla sig[ra] Fortis ed Ella veda per mezzo di qualche galantuomo di farne
5 recapitare i pacchi più piccoli. Spero che il sig. can.co Chiarle l’ajuterà. Ritornan-
dole molti biglietti, se può li mandi ad altri; altrimenti li rimandi colla libertà con
cui li ho a Lei indirizzati.
La Madonna pagherà ogni Suo disturbo e la inspirerà di dare benigno compa-
timento a chi con profonda gratitudine si professa
10
Della S. V. R.d.ma car.ma
Obbl.mo aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
4 signora Giuseppina Fortis: torinese, madre di Alfonso e di Riccardo, rimase a lungo in corrispondenza
con don Bosco. Di lui si conservano anche varie lettere ai figli.
5 pacchi più piccoli: si tratta dei biglietti della “lotteria” di cui alla lett. 1715.
— can. Giovanni Battista Chiarle: nato nel 1801 a Balangero, risiedeva in Torino, via della Basilica n. 2;
AAT 12/6/15 Censimento del Clero 1873, morto a Torino il 7 marzo 1881.

5.10 Page 50

▲torna in alto
1727
Alla contessa Clotilde Calvi Sala
febbraio 1873 49
ASC B31010 Lett. orig., Calvi (A 1700307) mc. 2641 D 8
Orig. aut. 2 ff. 229 x 179 mm. bordo del f. 2 strappato
Ined.
segno di ceralacca e foro sul f. 2
Comunica che le si presenterà un allievo che ha il compito di condurre con sé a Torino un altro ragazzo
— può consegnargli qualsiasi cosa — allega cartelline di beneficenza da distribuire — ringrazia per
l’opera che svolge in favore dei giovani dell’Oratorio
[Torino, primi di febbraio 1873]
Ill.ma Signora,
Il giovane che si presenta è uno de’ nostri allievi di nome Palmero Giuseppe.
Esso è incaricato di condurre seco a Torino il giovane Augusto Mattei; ha foglio
di via per ambidue. Al medesimo può con sicurezza affidare qualsiasi oggetto in 5
danaro ed in genere; ché ogni cosa ricapiterà secondo gli ordini dati.
Le trasmetto ancora alcuni programmi di Lotteria da diramare ad opportune
circostanze; occorrendo biglietti favorisca di dimandarne. In fine della Lotteria
Ella rimanderà quel numero che non giudica di ritenere.
La ringrazio di tutto cuore de’ favori che fa a questi nostri poveri giovani. 10
Il Signore la benedica e faccia discendere copiose benedizioni sopra di Lei e sopra
il venerato di Lei marito. La Santa Vergine Immacolata ci conservi sempre suoi e
tutti suoi. Amen.
Mi creda sempre con gratitudine
Di V. S. Ill.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
f.2v | All’Ill.ma Signora
La Signora contessa Clotilde Calvi Sala
di Parma
20
3 che si presenta it et del
1 gennaio-febbraio 1873: data presunta, sulla base dei programmi della Lotteria, di cui alla lett. 1715.
2 Clotilde Calvi: nata Calleri di Sala, già una delle promotrici della lotteria di don Bosco del 1866, resi-
dente a Parma; v. anche lett. 1787.
3 Giuseppe Palmero, Augusto Mattei: il nome dei due giovani non appare sul registro Censimento di
Valdocco; potrebbero essere stati allievi di altre case salesiane.
1728
Al vescovo di Fossano Emiliano Manacorda
ASC B31010 Lett. orig., Manacorda (A 1721215) mc. 35 C 1/3

6 Pages 51-60

▲torna in alto

6.1 Page 51

▲torna in alto
50 febbraio 1873
Orig. aut. 2 ff. 207 x 134 mm. carta uso stampa ingiallita
del f. 2v si legge allog.: «Ven. D. Bosco»
E II 256-257 MB X 695-696
mrg. rinforzati
sul mrg. sup. des.
Invia la circolare indirizzata ai vescovi subalpini dall’arcivescovo di Torino che poneva precise condizioni
all’approvazione definitiva delle costituzioni salesiane — chiede di interpellare il card. Berardi in merito
alle decisioni da prendersi al riguardo: sospendere la domanda o procedere, come aveva suggerito il papa,
inoltrandola a Roma di persona — attende suggerimenti — radicale cambio di opinione da parte di mons.
Gastaldi che anticipa il suo viaggio a Roma
[Torino, primi di febbraio 1873]
Car.mo Monsignore,
Ecco la circolare scritta dal nostro Arcivescovo ai Vescovi subalpini intorno
alla nostra congregazione. Un’approvazione in questo modo distrugge tutto quello
5 che ha già fatto la Santa Sede. Se non avesse scritto agli altri Vescovi, io potrei
sperare sopra le commendatizie altrui, ma questa circolare, certamente da me non
richiesta, dimostra che egli ne è avverso, e che probabilmente dirà assai più in
senso contrario verbalmente ora che è a Roma.
Ora io la pregherei di procurarsi un’udienza dall’eminentissimo Berardi, in-
10 terpellandolo se forse non sia caso di differire ogni cosa; tanto più che la nostra
congregazione è definitivamente approvata, e per dieci anni il Superiore può dare
le dimissorie; le altre cose si dimanderanno alla Santa Sede di mano in mano ne
sarà il bisogno. Se poi sua Eminenza, veduta la commendatizia del nostro Arcive-
scovo e la sua circolare agli altri Vescovi, dice di andare avanti io mi recherò tosto
15 a Roma. |
Una cosa altamente mi rincresce. Appena fu eletto Arciv. di Torino, si offerì f.1v
subito di promuovere la definitiva approvazione della nostra cong. Nell’anno
scorso volendo effettuare il suo pensiero, chiesi se giudicava dare principio alla
pratica: disse di sì, e che ci avrebbe dato l’appoggio come aveva fatto quando era
20 Vescovo di Saluzzo. Non si fecero né si posero condizioni di sorta, nemmeno ha
esternato di dare norma alla Santa Sede sul modo di simile approvazione, come
ora pretende.
Fu allora che pregai l’Emin.mo Berardi ad interpellare in modo confidenziale
il Santo Padre se avrebbe veduto bene una dimanda per una definitiva ed illimitata
25 approvazione della nostra congregazione. E il Santo Padre accolse con benevo-
lenza il divisamento, suggerendo di mettere in corso regolare la relativa supplica-
zione.
Ora colle apposte condizioni mette ogni progetto in dubbio e metterebbe la
novella | istituzione in uno stato assai peggiore di quello che sarebbe presente- f.2r
30 mente.
Chi sa che non sia caso di non presentare nuove commendatizie nella pro-
gettata dimanda? Vi sono 24 commendatizie di vari vescovi presso la cong. dei
Vescovi e Regolari, aggiugnervi quelle nuove che non propongono di disfare il già
fatto [?] Che ne dice?

6.2 Page 52

▲torna in alto
febbraio 1873 51
In questo affare ho bisogno di consiglio; e se qualcheduno o V. S. oppure 35
l’Emin.t.mo benemerito Cardinale giudicassero di farne parola al Santo Padre,
sarebbe per me un vero tesoro. Poiché desidero di studiar tutte le vie possibili per
non aggiugnere fastidi né a me, che ne ho molti, né ad altri.
Appena ricevuto questo piego favorisca di scrivermi una parola per mia tran-
quillità.
40
Egli anticipò la sua partenza per Roma; non se ne sa la cagione.
Gradisca i saluti di tutta la casa, preghi per noi e specialmente pel suo povero
ma sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
45
9-10 interpellandolo add sl 31 ante commendatizie del dimande nelle
2 Emiliano Manacorda: v. E(m) II, lett. 763; v. anche lett. 1722.
3 circolare scritta: v. lett. 1721.
— nostro Arcivescovo: mons. Lorenzo Gastaldi; v. E(m) I, lett. 124.
8 è a Roma: nel proseguo della lettera si dice che anticipò la sua partenza rispetto al previsto (v. lett.
1722).
9 card. Berardi: era un sincero amico e protettore di don Bosco; v. E(m) II, lett. 827.
39 scrivermi una parola: la lettera di risposta non è stata ritrovata.
1729
A don Francesco Tribone
ASC B31010 Lett. orig., Tribone (A 1740809) mc. 53 E 8/9
Orig. aut. 2 ff. 207 x 134 mm. carta uso stampa macchie di umidità
scrive la data
Ined.
sul f. 2v altra mano
Ringrazia per l’offerta inviata e immediatamente utilizzata per il riscatto dalla leva militare di un chierico
— allega lettera per la zia — assicura preghiere — rinnova il suggerimento di farsi salesiano
[Torino, 8 febbraio 1873]
Car.mo sig. Ab. Tribone,
Ho ricevuto la cara sua lettera col vaglia entro chiuso. Mi giunse in tempo
opportunissimo. In quel momento aveva ricevuto un dispaccio da Novara che mi
annunziava che un ottimo nostro cherico maestro erasi presentato alla leva mili- 5
tare persuaso di essere riformato. Invece fu fatto idone[o] ed immediatamente
incorporato. Non sapeva più dove rivolgermi per completare la somma richiesta di
fr. 2500, quando mi giunse la sua lettera che completò precisamente quello che mi
mancava ancora. Benedetta la sig[ra] zia e benedetto Lei che ne fu organo diretto!
Rimetto alla medesima l’unita lettera ed Ella si abbia i miei più vivi ringra- 10
f.1v ziamenti per quello che ha fatto e che mi fa spe | rar di fare per l’avvenire. Non

6.3 Page 53

▲torna in alto
52 febbraio 1873
mancherò di fare speciali preghiere pei fini che mi ha indicato; Ella preghi anche
per noi e specialmente per la povera anima mia.
Ma quando l’avremo collaboratore nel molto lavoro che la divina provvi-
15 denza ci pone tra mano? Non dimentichi il povero ospizio di Sampierdarena.
Dio ci benedica tutti e mi creda con gratitudine
Della S. V. Car.ma
Obbl.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
5 presentato] presentatosi 7 richiesta corr ex ris
2 Francesco Tribone: v. E(m) III, lett. 1349.
3 lettera: non reperita.
9 zia: ossia Geronima De Camilli vedova Figari; v. E(m) III, lett. 1526.
10 unita lettera: v. Appendice I, lett. 1873/3.
14 l’avremo collaboratore: sono numerosi i casi in cui don Bosco avanza a sacerdoti suoi corrispondenti
la proposta di farsi salesiani per aiutarlo nelle sue opere per i giovani.
15 ospizio di Sampierdarena: v. E(m) III, lett. 1665; v. più avanti lett. 2065 e 2066.
1730
Alla signora Caterina Calosso
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880404)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 258
Ringrazia della elemosina ricevuta per mezzo di don Chiatellino — assicura di continuare a pregare per
la sua salute fisica e spirituale — chiede di aiutare il sig. Cantù a spacciare cartelline di beneficenza
[Torino], 10 febb[raio 18]73
Preg.ma e Benemerita Signora,
La ringrazio di tutto cuore, benemerita sig[ra] Calosso, della limosina di fr. 100
fattami pervenire dal degno sacerdote D. Chiatellino. Abbiamo pregato e continue-
5 remo pregare per Lei perché Dio le conceda sanità stabile e intanto le prepari un bel
premio in Paradiso.
Le miserie in quest’anno sono grandi e per poter dare pane ai nostri poveri
ragazzi abbiamo iniziato una specie di lotteria. Se mai Ella può dar qualche sugge-
rimento al sig. Cantù, che è portatore di questa lettera, o se può aiutarci a spac-
10 ciare qualche biglietto aggiugne carità alla carità già fatta.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia, e raccomandandomi alla carità delle
sante sue preghiere mi professo con profonda gratitudine
Della S. V. B.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco

6.4 Page 54

▲torna in alto
febbraio 1873 53
2 Caterina Calosso: signora di Carignano; v. anche lett. 1905 e 2041.
4 Michelangelo Chiatellino: v. E(m) I, lett. 89. Abitava a Villastellone, a pochi km. da Carignano.
9 Giovanni Cantù: dotrebbe trattarsi di Giovanni, nato nel 1838 a Carmagnola, figlio di Francesco e
Antonia Valfrè, ed entrato all’Oratorio di Valdocco il 18 gennaio 1872 come coadiutore-provveditore:
ASC registro Censimento. Professo triennale a Varazze nel 1878-1879 e a Buenos Aires nel 1880, scom-
pare dal Catalogo 1881.
1731
Ad una contessa non identificata
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920203)
Copia semplice
E II 258
Accusa ricevuta del denaro corrispondente alle cartelline di beneficenza ritenute — in partenza per Roma
promette di chiedere una speciale benedizione al papa
Torino, 16 febbraio [18]73
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ricevo fr. 50 per cinque biglietti di beneficenza; Deo gratias.
Dopo dimani parto per Roma e dimanderò una speciale benedizione dal
Santo Padre per Lei.
5
Dio le conceda ogni bene; preghi per me che le sono in fretta ma colla più
profonda venerazione
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
1732
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 283 f. 5
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1980527)
Ined.
Suggerisce tre nomi per la successione ai defunti vescovi di Biella e di Tortona — spera di poterlo incon-
trare personalmente nel suo imminente viaggio a Roma
[Torino], 17 febb[raio 18]73
Eminenza R.d.ma,
Dio chiamò a sé il Vescovo di Biella e qualcheduno mi dice anche quello di
Tortona. Non intendo far proposte, ma soltanto di accennare. Secondo la voce
pubblica sarebbero vescovi adattati ai bisogni d’oggidì [:]
5

6.5 Page 55

▲torna in alto
54 febbraio 1873
1° Il can.co Giorgio Origlia can.co prevosto Vicario generale di Fossano.
2° Barone Luigi Nasi can.co della metropolitana torinese di famiglia assai
nobile ma fermo cattolico.
3° Teologo Tea Silvestro Rettore e paroco della città d’Ivrea.
10
Sono tutti pii, dotti, prudenti e che lavorano con successo nel S. Ministero.
Spero di poterla ossequiare di presenza fra pochi giorni, intanto ho l’onore di
potermi professare
Della E. V.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
9 Silvestro add sl
2 Giacomo Antonelli, segretario di Stato: v. E(m) I, lett. 55. La lettera evidentemente fu portata al cardi-
nale direttamente da don Bosco, che l’indomani partiva per Roma.
3 Vescovo di Biella: Giovanni Pietro Losana, morto a Torino il 14 febbraio 1873; v. E(m) I, lett. 112 e
E(m) II, lett. 906.
3-4 quello di Tortona: notizia falsa, in quanto mons. Giovanni Negri morirà quasi un anno dopo, il 19
gennaio 1874; v. E(m) I, lett. 308.
6 Giorgio Oreglia di S. Stefano: v. E(m) II, lett. 1052.
7 Luigi Nasi: v. E(m) II, lett. 826.
9 Silvestro Tea: v. E(m) II, lett. 962.
11 fra pochi giorni: sarebbe arrivato a Roma il 24 febbraio.
1733
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700612) mc. 13 E 4
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
E II 258-259 MB X 696
Chiede di comunicare all’arcivescovo di Torino la sua partenza per Roma — si mette a disposizione per
qualsiasi commissione — prima di partire desidererebbe avere una breve udienza
[Torino], 17 febbraio [18]73
Car.mo Teologo,
Fammi il piacere di dire a Monsig. Arcivescovo, che dimani mattina parto per
Roma, e se lo posso servire in qualche cosa prepari qualunque commissione.
5
Se poi oggi o dopo il suo pranzo o verso notte può darmi un momento di
udienza l’avrò come favore.
Credimi con gratitudine nel Signore
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 febbraio] 2

6.6 Page 56

▲torna in alto
febbraio 1873 55
2 Tommaso Chiuso: nato nel 1840 a Torino, dottore in teologia, segretario di mons. Gastaldi sia a Sa-
luzzo che a Torino, cancelliere della curia arcivescovile. Morì a Buttigliera d’Asti a 64 anni nell’ottobre
del 1904. Dopo la morte di mons. Gastaldi, divenne bersaglio di feroci critiche e fu anche espulso dal
capitolo dei canonici per dissesti economici. Autore di La Chiesa in Piemonte dal 1797 ai nostri giorni
in cinque volumi (Torino 1887-1904), negli ambienti salesiani fu ritenuto uno dei cattivi consiglieri
di mons. Gastaldi nei vari dissidi con don Bosco: cf Giuseppe TUNINETTI, Lorenzo Gastaldi 1815-1883.
Arcivescovo di Torino 1871-1883. Vol. I-II. Casale Monferrato, Ed. Piemme 1988, passim.
3 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
9 La notizia del suo viaggio a Roma era conosciuta anche dai giovani di Valdocco, se il giovane ginna-
siale Giuseppe Galvagno gli consegnò una sua lettera indirizzata al papa, cui chiedeva preghiere per i
suoi studi e per la sua anima, mentre si impegnava a pregare per il pontefice stesso e per la Chiesa. La
lettera fu sottoscritta anche dal chierico ascritto Stefano Febraro: ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 121 (1873):
udienza del 12 marzo. Analogamente fece il giovane Giuseppe Avalle per chiedere un sussidio per i suoi
genitori poveri; un appunto sulla lettera informa che il card. Berardi si rivolse a L’Unità Cattolica onde
accertare i fatti: ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 121 (1873); successivamente il papa inviò 200 lire con cui il
giovane poté essere accolto al Cottolengo; cf L’Unità Cattolica, 26 luglio 1873.
1734
Alla marchesa Bianca Malvezzi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900219)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 259 MB X 1131
Ringrazia per l’offerta fatta ai suoi giovani — unisce cartelline di beneficenza di cui raccomanda la
distribuzione
*Bologna, 22 febbraio [18]73
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
La ringrazio della generosa offerta che ha fatto pe’ miei poverelli. Dio la rime-
riti degnamente.
Le unisco dieci cartelline di beneficenza con preghiera di collocarle presso ca- 5
ritatevoli persone. Se non potesse, rimetta quanto rimane al Prevosto di S. Martino.
Dio le conceda sanità stabile e il prezioso dono della perseveranza nel bene.
Preghi anche per me che sono con gratitudine
Di V. S. B.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
1 Bologna: don Bosco si era fermato in città due giorni, — celebrando una s. Messa nella chiesa di s.
Caterina — dopo una sosta a Piacenza e a Parma. Successivamente avrebbe sostato a Firenze, accolto
dalla vettura della famiglia della marchesa Enrichetta Nerli Michelagnolo: v. E(m) II, lett. 1062.
2 Bianca Malvezzi: nata dai conti Petrucci-Barattieri in Piacenza nel maggio del 1805, sposò il 21 luglio
1827 il marchese Emilio (18 aprile 1800 - 13 gennaio 1872). Morì a Bologna il 29 settembre 1884. Ebbe
4 figli: Marianna (4 aprile 1829), Teresa (22 giugno 1836), Paolina (27 febbraio 1839) e Pietro (15 agosto
1841); cf ANI 1904 p. 709.

6.7 Page 57

▲torna in alto
56 febbraio-marzo 1873
5 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
6 Prevosto di S. Martino: don Antonio Costa, parroco dal 1842 al 1884, molto impegnato nella catechesi
e nel promuovere scuole per fanciulli e giovani di ambi i sessi. Il 22 febbraio don Bosco fu suo ospite nel
viaggio verso Roma e così pure il 27 marzo, nel ritorno dalla stessa capitale.
1735
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980503)
E II 259 MB X 1131
Comunica l’apostolica benedizione per lei e per tutta la famiglia — a Roma ha “millanta cose” da fare
*Roma, sera del 27 febbraio [18]73
Mia buona Mamma,
Vengo in questo momento dal Santo Padre e l’ho trovato in ottimo stato. Egli
mi dà speciale e nominale incarico di comunicare a Lei e a tutta la sua famiglia
5 l’apostolica sua benedizione. Le scriverò altro quanto prima.
Dio le conceda ogni bene; e preghi per me, che non la sbagli in millanta cose
che qui ho tra mano e mi creda in G. C.
Obbl.mo discolo
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
1736
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 220 b. 7694
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830107)
Ined.
Richiesta di decorazione per l’avvocato Luigi Succi
mc. 2655 D 5
[Roma, anter. 1° marzo 1873]
[Eminenza Reverendissima],
L’avvocato cavaliere Succi Luigi fondatore e sostenitore dell’opera pia nota
col nome di scuole apostoliche per le missioni estere, fervoroso cattolico è attac-
5 catissimo alla S. Sede. Nell’ultima leva militare fra le altre cose riscattò un che-

6.8 Page 58

▲torna in alto
marzo 1873 57
rico dalla leva militare, ed è annoverato tra gli insigni benefattori dell’Oratorio di
S. Francesco di Sales.
Il Sac. Gio. Bosco dimanda umilmente pel medesimo una decorazione qua-
lunque che torni di gradimento alla bontà del sovrano pontefice Papa Pio IX.
[Sac. Gio. Bosco]
10
2 Giacomo Antonelli: v. lett. 1732. Don Bosco era stato da lui in udienza il 26 febbraio.
3 Luigi Succi: avvocato, proprietario di un pastificio a vapore in Torino, conosciuto per le sue benefi-
cenze. Alla sua morte, avvenuta il 7 febbraio 1875, don Bosco ebbe per una decina di anni una vertenza
legale con gli eredi per una cambiale di 40.000 lire, che comunque riuscì a recuperare quasi interamente:
cf Deposizione di Cagliero al processo ordinario di beatificazione di don Bosco in Copia pubblica Tran-
sumpti processus..., vol. III, ff. 1164-1165; v. anche lett. 2073.
10 La risposta fu positiva e il cardinale il 17 marzo, in risposta alla lettera di don Bosco del 15 marzo
(v. lett. 1748) gli comunicava di ritenere i 50 biglietti della “lotteria” che gli erano stati mandati e che la
richiesta decorazione per il Succi e per l’altra persona raccomandatagli (cav. Carlo Occelletti: v. lett. seg.)
era stata concessa: ASC A 1361211, mc. 1442 A 1.
1737
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 220 b. 7694
Orig. allog. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830201)
Ined.
Richiesta di decorazione per il signor Carlo Occelletti
mc. 2656 B 6
[Roma, anter. 1° marzo 1873]
[Eminenza Reverendissima],
Il Sig. Carlo Occelletti torinese impiega le molte sue sostanze in opere di
carità.
Zelante promotore della società di S. Vincenzo de’ Paoli assiste i poveri della 5
Parochia di S. Pietro e Paolo di Torino; in casa sua fondò e sostiene a proprie
spese e fatiche l’Oratorio di S. Giuseppe ove soglionsi raccogliere nei giorni
festivi circa settecento poveri fanciulli, i quali sono istruiti nella santa cattolica
religione e nelle pratiche di pietà.
Egli e tutta la sua famiglia sono insigni benefattori dell’Oratorio di S. Fran- 10
cesco di Sales.
Il Sac. Gio. Bosco dimanda umilmente pel medesimo la decorazione di Cava-
liere di qualunque ordine sia beneviso alla sovrana clemenza di V. Santità per cui è
pronto a dar ogni momento vita e sostanze.
[Sac. Gio. Bosco]
15
2 Giacomo Antonelli: v. lett. 1732 e prec.
3 Carlo Occelletti: nato a Racconigi, nel 1812, abitante a Borgo San Salvario a Torino, dove nel 1859,
aveva iniziato l’Oratorio di S. Giuseppe assieme alla sorella Paolina. Animatore oratoriano e cooperatore

6.9 Page 59

▲torna in alto
58 marzo 1873
salesiano, fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1878; morì il 30 gennaio 1881 a 69 anni: BS a. III n. 2
(febbraio 1879) p. 10, BS a. V n. 2 (febbraio 1881) p. 16; cf anche P. STELLA, Don Bosco nella storia
economica e sociale 1815-1870. Roma, LAS 1980, pp. 173-174.
15 La risposta fu positiva: v. lett. prec.
1738
Promemoria al cardinale Giacomo Antonelli
ASV Spoglio cardinali, Antonelli, b. 4
Copia di Gioachino Berto senza data e firma 2 ff. 310 x 210 mm.
Ined.
Presenta i quattro modus vivendi approvati dal Consiglio di Stato per la concessione delle temporalità
ai vescovi — il ministero è disponibile ad alcuni ritocchi linguistici — il secondo modus sembra il più
accetto alla S. Sede, sia pure con la modifica indicata — pure il Ministero è d’accordo, anche se prefe-
risce attendere il momento opportuno per metterlo in esecuzione
[Roma, marzo 1873]
Temporalità dei vescovi
I quattro modus vivendi, come dicono proposti dal Ministero e approvati dal
Consiglio di Stato erano:
5
1° I Vescovi diano comunicazione e presentino la Bolla di loro preconizza-
zione secondo la legge.
2° Il Capitolo o la Curia o altre autorità competenti presentino un sunto della
Bolla dichiarando che nulla fu aggiunto alle formule solite ad usarsi in tali scritti.
3° Si presenti una Bolla qualunque e si dichiari che nella spedizione di quella
10 spedita per N.N. nulla fu cangiato.
4° Una dichiarazione del segretar[i]o del Concistoro che dichiari singillatim
nome, tempo, Diocesi con dichiarazione che nulla fu modificato nella spedizione
della Bolla.
In generale sembra che si temano consigli segreti annessi o inseriti nelle
15 Bolle da spedirsi. Questo timore fu tolto e se ne mostrarono contenti. Si trattò a
lungo sopra ciascuna, intorno a cui il Ministero si mostrò propenso a modificare
quei vocaboli che potessero sembrare indecorosi alla Santa Sede.
Il modus vivendi più conforme ai principii della S. Sede sarebbe l’articolo 2°
modificato come segue: Il Capitolo, la Curia od altra autorità competente man-
20 dino dichiarazione al procuratore del Re o ad altra autorità governativa che nel
Concistoro tenuto nel giorno N. il sacerdote ... fu preconizzato Vescovo di ... e ne
fu spedita la solita Bolla colle forme solite oppure semplicemente la solita Bolla.
Questa formola ultima sarebbe adottata, ma il Ministero desidera di metterla
in esecuzione o nelle ferie Pasquali, se hanno luogo, o meglio in quelle di giugno,
25 quando il Ministero libero dalle interpellanze potrà senza timore | effettuare il suo f.1v
desiderio.

6.10 Page 60

▲torna in alto
marzo 1873 59
Lanza e De Falco assicurano ambidue che se nella pratica di quanto sopra
sarà necessaria qualche modificazione di parole si troverà la massima condiscen-
denza.
Lanza inoltre assicurò che proteggerà a tutta possa i Generalati, che in caso 30
contrario cesserà dal Ministero. Che studierà di ricompensare i Vescovi della dila-
zione cagionata dalla necessità per mettere i Vescovi al possesso delle temporalità.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Giacomo Antonelli: v. lett. 1732.
3 modus vivendi: uno dei motivi per cui don Bosco era andato a Roma era di contribuire a trovare una
soluzione al problema degli exequatur. Dell’argomento aveva parlato sia nell’udienza col card. Segre-
tario di Stato il 26 febbraio, che in quella col papa il giorno seguente. Per l’intera vicenda, che ricorre più
volte nelle lettere del biennio 1873-1874 cf F. MOTTO, La mediazione di don Bosco fra santa sede e go-
verno per la concessione degli Exequatur ai vescovi d’Italia (1872-1874). (= Piccola Biblioteca dell’ISS,
7). Roma, LAS 1987; ed. pure in RSS 10 (1987) 3-79; per una rapida sintesi della politica ecclesiastica di
don Bosco nel quadriennio 1871-1874 cf P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle libertà.
Vol. II. Roma, LAS 2003, pp. 45-51.
27 Giovanni Lanza: presidente del Consiglio e ministro dell’interno; v. E(m) I, lett. 440.
— Giovanni De Falco: ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti; v. E(m) II, lett. 907. Don Bosco
avrebbe incontrato nuovamente i due politici alcuni giorni dopo.
1739
Al papa Pio IX
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 300 x 215 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980528)
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730518) mc. 41 C 3/5
Min. aut. 2 ff. 208 x 135 mm. carta rigata macchie di umidità [= A]
E II 260 MB X 700-701
Supplica per l’approvazione definitiva delle costituzioni e la piena facoltà di rilasciare le dimissorie —
unisce i documenti attestanti lo stato della congregazione
*Taurini, 1° Martii 1873
Beatissime Pater,
Societas Salesiana quam tu, Beatissime Pater, opere et consilio fundasti,
direxisti, consolidasti, nova beneficia a Magna Clementia Tua postulat. Etenim
hujus Congregationis constitutionum existentia et praxis ferme triginta annorum; 5
difficultates et gravia pericula superata, admirabile ejus incrementum, sunt
totidem argumenta quae Dei digitum ostendunt, quemadmodum ipsi Episcopi in
eorum litteris commendatitiis asserunt.
Nunc vero ad hujus operis complementum duo summopere adhuc deside-
rantur: Absoluta Constitutionum approbatio, et facultas dimissoriales litteras 10
relaxandi absque exceptione. Haec sunt duo beneficia quae humillimis et enixis
precibus exopto.

7 Pages 61-70

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7.1 Page 61

▲torna in alto
60 marzo 1873
Ut autem uno oculorum ictu Congregationis status dignoscatur hic adnec-
tuntur:
15
1° Brevis notitia sive collectio documentorum ad hanc congregationem spec-
tantium.
2° Nonnulla exemplaria constitutionum de ultima editione.
3° Declarationes supra aliquas parvi momenti mutationes, quas experientia ad
processum et soliditatem Congregationis perutiles ostendit.
20
Caetera, quae desunt, addere dignetur Bonitas et Clementia Tua.
Dum autem hoc magnum negotium nostrum in manus Domini commen-
damus, omnes salesianae Congregationis socii, qui omnes filios tuos esse glo-
riantur, corde et animo Deum deprecamur, ut, quidquid in oculis Domini melius
sit, ipse perficiat, tibique suggerat. |
25
Interim ad Tuae Sanctitatis pedes provolutus, caeteris felicior suppliciter [me] f.1v
subscribo
Humillimus filius
Joannes Bosco Sacerdos
Sup. Gen.
1 Taurini emend ex Romae emend ex Tauri A 15 hanc emend sl ex salesianam A 17 constitutionum
corr sl ex costitutionum A 18 ante parvi del m A 22 ante salesianae del con … 26 subscribo corr
ex sup A
1 Taurini: invero don Bosco si trovava a Roma dal 24 febbraio precedente.
5 ferme triginta annorum: eccessiva e puramente strumentale questa indicazione, in quanto si farebbero
risalire le costituzioni addirittura ai tempi in cui don Bosco frequentava il Convitto Ecclesiastico di
Torino (1841-1844); v. anche lett. 1946.
8 commendatitiis: non ne viene citata alcuna delle nuove, anche se gli erano pervenute, come ad es.
quella del vescovo di Casale del 13 febbraio 1873 (ed. OE XXV [354]); del vescovo di Vigevano (ed. in
OE XXV [356]) datata 21 febbraio e del vescovo di Albenga (ed. in OE XXV [357]-[358]) datata 22 feb-
braio. Quella del vescovo di Savona (ed. in OE XXV [355]), pur datata 13 febbraio, gli dovette giungere
in marzo a Roma: cf lett. 1740, così come datate ai primi di marzo, rispettivamente del 2 e 6 marzo,
erano quella, molto positiva del vescovo di Fossano (ed. in OE XXV [359]-[361]) e quella, critica, del-
l’arcivescovo di Genova (ed. in OE XXV [362]-[363]), il quale, come mons. Cerruti di Savona, aveva
accolto alcune istanze della commendatizia di mons. Gastaldi del 10 febbraio (v. lett. 1721, 1722). Il
Magnasco sarà poi favorevolissimo nel 1875 a don Bosco e ai salesiani nella loro questione con mons.
Gastaldi per l’erezione nella sua diocesi dell’Opera dei Figli di Maria.
15 Brevis Notitia: v. E(m) III, lett. 1711; parzialmente ed. in MB X 890-893.
17 Nonnulla exemplaria: cf G. BOSCO, Costituzioni della società di S. Francesco di Sales [1858]-1875.
Testi critici a cura di F. Motto. Roma, LAS 1982, col. Ns; OE XXV, [35]-[72].
18 Declarationes: ib., p. 248; ed. pure in MB X 894-895.
1740
Al vescovo di Savona Giovanni Battista Cerruti
Archivio Diocesano - Savona
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. appunto allog. sul f. 2v: «Risposto 7 marzo 73 che si era esaudita»

7.2 Page 62

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marzo 1873 61
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cerruti (A 1980504)
Ined.
Chiede nuovamente un’eventuale commendatizia in appoggio della definitiva approvazione delle costitu-
zioni salesiane
*Roma, 3 marzo [18]73
Via S. Chiara 49 p. 3
Eccellenza Reverend.ma,
Da Torino scriveva a V. S. R.d.ma per avere una commendatizia in appoggio
della definitiva approvazione della nostra congregazione. Temo che la mia di- 5
manda non le sia pervenuta, oppure ignorando il mio indirizzo a questa città sia
rimasta ferma presso di V. E.
Ella pertanto mi farebbe un vero favore di volermi semplicemente dire come
fu la cosa; anzi se per ragionevoli suoi motivi non giudicasse di fare tale commen-
datizia non farei osservazioni di sorta.
10
Intanto r[acc]omando me e li nostri giovanetti alla carità delle sante sue pre-
ghiere mentre con profonda gratitudine mi professo
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
9 ragionevoli corr ex ragio…
2 Giovanni Battista Cerruti: v. E(m) III, lett. 1527.
3 scriveva: v. Appendice I, lett. 1873/4.
9-10 fare tale commendatizia: invero era già stata redatta, in data 16 febbraio 1873, in seguito alla cir-
colare di mons. Gastaldi di cui alla lett. prec.
1741
Al giovane insegnante Vittorio Pavesio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900417)
Copia semplice
E II 262 MB X 1131-1132
Comunica la facoltà concessagli dal papa di leggere libri proibiti — al fratello raccomanda di fare il bene
possibile nel suo stato — attende la sua imminente vestizione clericale
*Roma, 3 marzo [18]73
Via S. Chiara - 49
Mio caro Pavesio,
Il Santo Padre manda per mezzo mio la santa sua benedizione a te e a tuo
fratello. A te è concessa la facoltà di leggere e ritenere libri proibiti; a tuo fratello 5
di continuare nel suo uffizio purché, dandosi il caso, procuri di fare il bene che

7.3 Page 63

▲torna in alto
62 marzo 1873
può e d’impedire il male che può nelle cose che si riferiscono alla religione.
Credo che ti sarai fatto prendere la misura dell’abito chericale, e che giunto a
Torino nulla più occorrerà che benedirlo e indossartelo.
10
Saluta tuo fratello e i tuoi allievi, prega per la povera anima mia e credimi in
G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 Vittorio Pavesio: insegnante esterno nel ginnasio superiore dell’Oratorio. Don Bosco era amico di
famiglia: v. E(m) III, lett. 1293.
4 Il Santo Padre: don Bosco era stato in udienza il giorno stesso (v. lett. seg.).
6 suo uffizio: si trattava forse di un impiego governativo, per la cui continuazione dopo la rottura Stato-
Chiesa, a seguito della breccia di Porta Pia, si potevano porre problemi di coscienza ad un animo molto
sensibile.
8 abito chericale: non senza una punta di humour don Bosco sembra volergli insinuare l’idea di farsi salesiano.
13 Alla lettera don Bosco univa la seguente dichiarazione: Vivae vocis oraculo, Pius Papa IX benigne
annuit, exceptis libris contra bonos mores et tractantes ex professo contra Religionem. Die 27 februarii
1873 (ASC A 1900416).
1742
Alla contessa Maria Luisa Radicati Talice di Passerano
ASC B31010 Lett. orig., Radicati (A 1730903) mc. 43 E 11/12
Orig. aut. 2 ff. 205 x 125 mm. carta leggera
E II 261
Comunica la benedizione del papa estesa a tutta la sua famiglia ed alla contessa Appiani — altre notizie
solo a voce al suo ritorno — auspica lo spaccio di tutte le cartelline di beneficenza inviatele
*Roma, 3 marzo [18]73
Via S. Chiara 49-3
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
Vengo dall’udienza del Santo Padre; che mi dà incarico di comunicare a Lei
5 una particolare benedizione da estendersi sopra tutta la sua famiglia e segnata-
mente sopra la sig[na] Carolina.
Altra benedizione particolare ho dimandato ed ottenuto per la sig[ra]
cont[essa] Appiani come presidente della Opera delle chiese povere, e sopra tutta
la sua famiglia.
10
Ho anche parlato di tutte altre cose ma di ciò parleremo, spero qualche sera
alle sei appena giunto in Torino.
Ho pure dei favori speciali da comunicarle in modo ufficiale, ma ciò farò più
tardi.
I biglietti sono andati? Restarono inceppati? Faccia coraggio; si cerchi ajuto.
15
Dio conceda ogni bene a Lei e alla sua | famiglia e mi creda colla più profonda f.1v
gratitudine

7.4 Page 64

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marzo 1873 63
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Prego di fare i miei umili saluti al sig. Conte e famiglia come pure alla fami- 20
glia Appiani.
3 Maria Luisa Radicati Talice di Passerano: v. E(m) II, lett. 746.
4 Vengo dall’udienza: dunque una seconda, a poca distanza dalla prima del 27 febbraio.
6 Carolina: la figlia di Maria Luisa; v. E(m) III, lett. 1490.
8 contessa Appiani: Antonietta Faà di Bruno, nata ad Alessandria nel 1823, che sposò in seconde nozze
il conte Paolo Appiani (morto nel 1863) dal quale ebbe tre figli. La contessa era stata ammessa a corte
il 3 gennaio 1844: cf Antonio MANNO, Il patriziato subalpino. Notizie di fatto storiche, genealogiche,
feudali ed araldiche. Dizionario genealogico A-B. Vol. II. Bologna, Forni editore 1895-1906, p. 64. Era
stata una delle promotrici della lotteria di don Bosco nel 1866.
10-12 tutte altre cose… favori speciali: non meglio precisati e non facilmente identificabili.
20 conte: Costantino Radicati Talice di Passerano; v. E(m) I, lett. 109.
1743
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690831) mc. 8 D 1
Orig. aut. 2 ff. 205 x 125 mm. carta leggera inchiostro sbiadito segni di pastello azzurro
E II 262 MB X 1132
Invia il documento col titolo di monsignore per il canonico Giuseppe Masnini — decida col vescovo
come consegnarlo — comunica benedizione papale con indulgenza per lui e per i ragazzi del collegio
*Roma, 5 marzo [18]73
Car.mo D. Bonetti,
Come avrai ricevuto il piego indirizzato al can.co Masnini senza farne motto
ad alcuno ti recherai dal Vescovo e con Lui concerterai il modo di presentarlo a
Lui medesimo.
5
Non so come vada il tuo negozio da sale; ma dimandai una speciale bene-
dizione per te e l’altra pe’ tuoi allievi con indulgenza plenaria pel giorno da sce-
gliersi.
Le cose nostre vanno bene, prega Dio che a tutti tenga il cervello a posto.
Dio ci benedica e credimi
10
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3 6 dimandai corr ex ti ho mandato
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 piego: lettera, contenente il documento di titolo di “monsignore”, che don Bosco aveva ottenuto a
Roma per il canonico.
— Santo Giuseppe Masnini: segretario di mons. Ferrè; v. E(m) III, lett. 1403.

7.5 Page 65

▲torna in alto
64 marzo 1873
4 Vescovo di Casale: mons. Ferrè; v. E(m) II, lett. 1096.
6 negozio da sale: pare alludere alla coltivazione delle vocazioni salesiane.
9 cervello a posto: non sragionare, non agire in modo sconsiderato.
1744
Al cardinale Luigi Bilio
ASV Spoglio cardinali, Bilio b. 2 fasc. D
Orig. aut. 2 ff. 280 x 217 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bilio (A 1980505)
Ined.
Chiede la cortesia di distribuire a pagamento 10 cartelline di beneficenza
*Roma, 8 marzo [18]73
S. Chiara 49-3
Eminenza Reverend.ma,
È un piemontese che ricorre ad un piemontese per dare pane ad alcuni poveri
5 piemontesi. Veda V. E. che preambolo! La sostanza poi si riduce a pregare la sua
carità a voler promuovere lo spaccio di cartelline di beneficenza che le unisco in
numero di dieci.
Se mai però tale cosa le cagionasse disturbo mi rimandi pure liberamente
qualunque numero non giudichi di poter ritenere.
10
Mentre prego Dio che lungamente la conservi pel bene di S. Chiesa, chiedo la
sua santa benedizione e mi professo
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 Luigi Bilio, originario di Alessandria: v. E(m) III, lett. 1409.
3-14 La lettera dovrebbe essere quella indicata, ma priva di testo, in E(m) III, lett. 1409.
6 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
14 Un appunto autografo sul f. 2 in data 12 marzo 1873 specifica che il card. inviò a don Bosco 100 lire.
1745
Ad una contessa non identificata di Rimini
Congregazione suore di Maria SS. Consolatrice - Roma
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. la data è allografa
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Contessa (A 1980506)
Ined.
Le raccomanda l’acquisto e la distribuzione di cartelline di beneficenza a favore dell’Oratorio di Valdocco
— desidera incontrarla a Roma (o a Rimini lungo il viaggio di ritorno) per un’importante questione che la
riguarda

7.6 Page 66

▲torna in alto
marzo 1873 65
Roma, 11 Marzo [1873]
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
La nota sua carità mi dà confidenza a raccomandarle una decina di cartelline
di beneficenza pei poveri nostri fanciulli. Veda se può distribuirle ad altri o rite- 5
nerle per sé a maggior gloria di Dio.
Ma il motivo principale per cui le scrivo è di maggior importanza e sarebbe
di poter conferire di qualche affare che credo di suo gusto e di non piccolo rilievo.
Se non la disturbasse troppo venire in Roma, io vi rimango sino a lunedì
prossimo, Via S. Chiara n° 49 - 3.
10
Dio ci benedica tutti e mi creda colla più profonda gratitudine
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Non potendo venire, se gradisse bene, passerò a Rimini andando a Torino.
4-5 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
8 affare: impossibile identificarlo, non essendo stata individuata la corrispondente.
1746
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence b. 17 a. 1873 n. 104 - Roma
Orig. aut. 1 f. 220 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800206) mc. 2651 A 4
Ined.
Raccomanda la distribuzione di alcune cartelline di beneficenza a favore dell’Oratorio di Valdocco
*Roma, 12 marzo [18]73
S. Chiara 49-3
Reverend.mo e Car.mo Monsignore,
Desiderava di ossequiarla, ma finora non ho potuto.
Ora comincio raccomandarle alcune cartelline di beneficenza. Veda un poco 5
se può farsi ajutare da qualche altra caritatevole persona e spacciarle a favore
de’ nostri poverelli. Infine poi Ella mi ritornerà quello che non ha distribuito e che
non intende ritenere per sé.
Dio Le conceda ogni bene, preghi per me che con gratitudine mi professo
Obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3

7.7 Page 67

▲torna in alto
66 marzo 1873
3 Toby Kirby: v. E(m) II, lett. 1051.
5 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
11 Lo stesso giorno don Bonetti scriveva che i biglietti erano quasi tutti venduti e che dunque lunedì 17
marzo sarebbero ripartiti da Roma (ASC A 4370420, mc. 3685 E 1/4); due giorni dopo invece comunicò
che avrebbero ritardato proprio per continuare lo spaccio dei biglietti: ASC A 4370422, mc. 3685 E 9/12.
1747
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870510)
Copia semplice
E II 263 MB X 1133
Raccomanda la distribuzione di alcune cartelline di beneficenza a favore dell’Oratorio di Valdocco —
riconsegnare i biglietti rimanenti a madre Galeffi
*Roma, 12 marzo [18]73
Benemerita Signora Matilde,
Metto alla prova la sua industriosa carità. Si cerchi qualche benevola persona
che l’aiuti e veda se può spacciare gli uniti bigliettini pei nostri poveri fanciulli,
5 che in numero notabile sono anche romani. Quel tanto poi, che non potesse spac-
ciare, lo rimandi liberamente alla M. Presidente di Torre de’ Specchi.
Dio la benedica, le dia la pace del cuore e la grazia di perseverare nel bene,
mentre ho l’onore di professarmi
Della S. V. B.
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Matilde Fantoni Sigismondi: moglie di Alessandro, che più volte ospitò don Bosco nei suoi soggiorni
romani. Morì sul finire del 1894 (BS a. XIX n. 1 (gennaio 1895) p. 27), undici anni prima del marito.
4 uniti bigliettini: “cartelline di beneficenza,” di cui alla lett. 1715.
6 Presidente, ossia Maria Maddalena Galeffi: v. E(m) II, lett. 960.
1748
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 220 pr. 7848
Orig. aut. 1 f. 205 x 123 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830202)
Ined.
mc. 2656 B 7/8
Chiede la cortesia di distribuire 50 cartelline di beneficenza a favore dell’Oratorio di Valdocco — comu-
nica un importante appuntamento serale a proposito della questione degli exequatur — gli comunicherà
l’esito l’indomani
*Roma, 15 marzo 1873
S. Chiara 49

7.8 Page 68

▲torna in alto
marzo 1873 67
Eminenza Reverend.ma,
Non so se fra le molte opere di carità cui la E. V. R.d.ma prende parte io
possa in questo momento annoverare i nostri poveri giovanetti. Ad ogni modo io 5
le mando alcune lettere di prospetto con una 50 di cartelline di beneficenza. Se
Ella può affidarle a qualche pia persona o ritenerle per sé, è una risorsa per me,
altrimenti dimani a sera Ella mi può ritornare quello che giudica opportuno.
Dico dimani a sera, perché ho questa sera l’ultima conferenza con quella
persona, e dimani mi farò premura di recarmi a comunicarle il risultato.
10
Le rinnovo qui l’assicurazione delle nostre comuni e private preghiere per
f.1v l’acquisto e conservazione della preziosa di Lei sanità; | e pieno di fiducia che Dio
ci voglia esaudire, colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi profes-
sare
Della E. V. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
6 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
7 ritenerle per sé: esattamente quello che fece, come risulta dalla minuta di risposta allegata alla mede-
sima in data 17 marzo 1873 (lett. 1736).
9-10 quella persona, vale a dire il ministro Lanza. Don Bosco era stato ricevuto dal card. Antonelli
un’altra volta alcuni giorni prima.
1749
Alla signora Paolina Clara
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Clara (A 1700720) mc. 14 C 10/11
Orig. aut. 2 ff. 206 x 125 mm. carta leggera inchiostro sbiadito
Ined.
Assicura le sue preghiere e quelle del papa per l’ammalata raccomandatagli — il papa le invia la benedi-
zione, estensibile a tutta la famiglia
*Roma, 15 marzo [18]73
Benemerita Sig[ra] Clara,
Appena fu data notizia all’Oratorio della malattia di Mad. Campana furono
tosto stabilite speciali preghiere all’altare di Maria A. mentre mi sono recato qui
dal Santo Padre per chiedere una speciale benedizione sopra l’inferma. Il S. Padre 5
accondiscese ben di buon grado e mi diede carico di comunicarlo a suo nome.
Non sapendo come essa stia, prego Lei, sig[ra] Clara di volerle tale cosa si-
gnificare aggiugnendo che lo stesso pontefice mi assicurò che l’avrebbe anche
raccomandata nella santa messa.
Non occorre il dire che una speciale benedizione ho dimandato sopra Lei 10
e pel Cav. Cesare perché Dio conceda ad ambidue sanità più stabile, ma di ciò

7.9 Page 69

▲torna in alto
68 marzo 1873
parleremo di presenza sul finire della prossima settimana a Torino. |
Il Signore conceda ogni bene a Lei, al sig. marito, faccia coraggio all’inferma, f.1v
riverisca anche le sue sorelle da parte mia, e raccomandandomi alle preghiere di
15 tutti ho l’onore di professarmi
Della S. V. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Clara Paolina, nata Polliotti: morta nel maggio 1882 [BS a. VI n. 5 (maggio 1882) p. 92] moglie del
procuratore legale Cesare, di cui qui sotto; v. anche lett. 1933.
3 mad. Campana, sorella di Paolina: ib.
11 cav. Cesare: avv. Clara, morto nei primi mesi del 1879; cf BS a. II n. 6 (giugno 1878) p. 16.
14 sue sorelle: madama Campana di cui sopra e madama Jano, di cui alla lett. 1933.
1750
Alla contessa Gabriella Corsi
Biblioteca Vaticana - Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 205 x 125 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1980507)
E II 263 MB X 1134
Rende nota la benedizione papale sopra di lei, la sua famiglia e la contessa Maria — prossimo ritorno a
Torino — è molto impegnato nel distribuire le cartelline di beneficenza
[Roma, 15 marzo 1873]
Mia Buona e car.ma Mamma,
La ringrazio della parte che prende ai nostri bisogni. Dio pagherà tutto.
Quando la damig. Balbo e V. S. sapranno il regalo che fa il S. Padre a tutti
5 quelli che si occupano di questa nostra piccola lotteria, ne saranno assai contenti.
Lo dirò a suo tempo.
Per S. Giuseppe [spero] di essere a Torino. Ma ho millanta affari, tra cui lo
spaccio di biglietti. Se ne mandarono 1200, ma rimasero tutti fermi e niuno se ne
occupò. O mamma Corsi, mamma unica [,] perché non averne almeno una in
10 Roma?
Ora li mando a destra e a sinistra, e spero di non portarne più alcuno a casa.
Dio ci benedica tutti e ci conservi sempre suoi e mi creda
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 Data: presunta, sulla base di varie lettere dello stesso giorno.
2 Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
4 Maria Balbo: v. E(m) III, lett. 1546.
— regalo: ovviamente di indole spirituale, come indulgenze e simili (cf lett. 1756).
7 Per S. Giuseppe spero: ossia il 19 marzo; in realtà a Torino vi arrivò solo alla fine del mese, essendosi
soffermato più a lungo per poter completare lo spaccio dei biglietti della lotteria (v. lett. 1746).

7.10 Page 70

▲torna in alto
marzo 1873 69
1751
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence b. 17 a. 1873 n. 112 - Roma
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800207) mc. 2651 A 5
Ined.
Ritarda di un giorno la partenza per essere suo ospite con don Berto l’indomani — auspica un ulteriore
spaccio di biglietti di beneficenza
*Roma, 15 marzo [18]73
S. Chiara 49
Reverend.mo Car.mo Monsignore,
Mi sottometterò alla punizione che mi ingiunge. Differirò di un giorno la mia
partenza e lunedì all’una sarò col mio segretaro a godere delle sue grazie. Chi sa 5
che in quel giorno non trovisi qualche caritatevole persona che possa ritirare
qualche cartellina? Ma ab amicis honesta sunt petenda.
La ringrazio di tutto e con gratitudine mi professo
Della S. V. R.d.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Toby Kirby: v. lett. 1746.
4 Differirò di un giorno: in realtà di vari giorni, essendo partito il 22 marzo.
5 lunedì: il 17 marzo.
7 cartellina: di beneficenza (v. lett. 1715).
1752
Alla contessa Gabriella Corsi
Biblioteca Vaticana - Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1980508)
E II 264 MB X 1134
Comunica la speciale benedizione che il papa ha inviato a lei e a tutta la sua famiglia — altre notizie
appena tornato — auspica un ulteriore spaccio di biglietti delle cartelline di beneficenza
[Roma, 18 marzo 1873]
Mia Buona e car.ma Mamma,
Vengo in questo momento dal Santo Padre che parlò volentieri di Lei e della
famosa deputazione.

8 Pages 71-80

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8.1 Page 71

▲torna in alto
70 marzo 1873
5
Mi incaricò di comunicare una speciale benedizione sopra di Lei e sopra tutta
la sua famiglia e segnatamente sopra la contessa Maria, che promisi anche di rac-
comandare nella santa messa.
Altro scriverò fra breve.
Se ha persone cui si possono mandare biglietti lo dica a D. Rua che ne farà la
10 spedizione.
Ho mille cose tra mano; preghi che tutto vada bene.
Dio ci benedica tutti e mi creda discolo ma
Obbl.mo e aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 18 marzo: data dell’udienza papale.
2 Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
4 famosa deputazione: la contessa aveva guidato a Roma un gruppo di signorine piemontesi che, con
analoghe deputazioni di altri paesi, erano state ricevute dal papa in occasione del suo giubileo pontificale
nel giugno 1871.
6 contessa Maria Balbo: v. E(m) III, lett. 1546.
9 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730. Don Rua veniva informato degli avvenimenti di Roma anche dal
segretario di don Bosco a Roma, don Gioachino Berto.
1753
Al superiore generale dei Redentoristi, Nicolaus Mauron
Archivio Generale Redentoristi 39 Miscelma, 0015
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Zelli (A 1980509)
E II 265 MB X 1141
con busta
Invia 10 cartelle di beneficenza raccomandandone la distribuzione a pie persone — fra i giovani di
Valdocco non mancano alcuni di Roma — restituisca le cartelline rimaste a madre Galeffi
*Roma, 21 marzo 1873
Reverendissimo Padre,
Il povero sottoscritto andando in cerca di pagnottelle per i suoi poveri ragazzi,
si fa ardito di ricorrere anche alla nota carità di V. R. A tale scopo le acchiudo Dieci
5 cartelline di beneficenza con preghiera di volerle eziandio raccomandare ad altre
pie persone.
Le noto che questi fanciulli, in parte notabile sono pure Romani ed ora sol-
tanto se ne conducono a Torino otto dei più abbandonati.
Al 10 del prossimo aprile, Ella è pregata di rimettere alla Sig[ra] Madre
10 Presidente di Torre de’ Specchi le cartelline che non intendesse di ritenere presso
di sé, o il denaro che dalle medesime avesse ricavato.
Qualunque cosa Ella possa fare in questo bisogno eccezionale si assicuri che
tanto i poveri beneficati quanto lo scrivente non cesseranno d’invocare le bene-

8.2 Page 72

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marzo 1873 71
dizioni del Cielo sopra tutta la religiosa sua famiglia, e pieno di fiducia che tale
f.1v opera | di carità contribuisca efficacemente alla prosperità e conservazione della 15
medesima con profonda gratitudine ha l’onore di potersi professare
Di V. R.
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Nicolaus Mauron: nato il 7 gennaio 1818 a S. Silvestro (diocesi di Friburgo), professo redentorista nel
1837 e sacerdote nel 1841. Fu professore di filosofia e di teologia morale a Friburgo. Provinciale di
Francia dal 1851 al 1855, fu superiore generale dell’Istituto dal 1855 al 1893. Morì a Roma il 13 giugno
1893: note d’archivio.
5 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
9-10 Madre Presidente era Maria Maddalena Galeffi: v. E(m) II, lett. 960.
1754
A don Michele Rua
Edita in E II 264 MB X 1135
Informa che dopo l’esame semestrale desidera che gli studenti di filosofia si preparino all’esame di corso
elementare — programma del viaggio di ritorno — buon risultato dello spaccio delle cartelline di benefi-
cenza
[Roma, anter. 22 marzo 1873]
[Car.mo Don Rua,]
Dopo l’esame semestrale, desidero che tutti i filosofi si preparino all’esame
di corso elementare: perciò siano avvisati gli insegnanti e si studi modo di esaurire
i programmi.
5
Nella entrante settimana riceverete una cambiale, mentre noi faremo vela alla
volta di Torino. Dopo lunedì indirizzate lettere, etc. alla marchesa Nerli. Dopo
giovedì al Prevosto di S. Martino, Bologna. Indi avrete notizie.
I biglietti vanno; sono tutti in circolazione, ma c’è da fare assai.
Dio ci benedica tutti.
10
[Sac. Gio. Bosco]
1 Senza data e senza destinatario; il biglietto era evidentemente allegato ad altra posta mandata a
Torino. Don Bosco partì da Roma per Torino il 22 marzo. Si fermò a Firenze, Modena e Bologna.
Dovette fare anche una sosta a Milano, stando alla lettera a lui indirizzata da Gregorio Mazzolari di
Vedano (Milano), conservata in ASC A 0230375, mc. 415 D 5.
2 Michele Rua, “prefetto” di Torino-Valdocco, era il responsabile dell’intera Opera di Valdocco nelle
assenze del fondatore: v. E(m) II, lett. 730.
7 Dopo lunedì: 24 marzo.
— Enrichetta Nerli Michelagnolo di Firenze: v. E(m) II, lett. 1062.
8 Prevosto di S. Martino, don Antonio Costa: v. lett. 1734.

8.3 Page 73

▲torna in alto
72 marzo 1873
1755
Ad una contessa fiorentina non identificata
Edita in E II 265
Ringrazia per l’offerta — assicura preghiere per la sua salute — chiede la consegna di un pacco di cartel-
line di beneficenza alla sorella
*Firenze, 23 marzo 1873
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Dio benedica Lei, sig[ra] Contessa, e con Lei benedica la sua famiglia; e
mentre Ella si occupa dei nostri poverelli preghiamo il Signore che la ritorni alla
5 primiera sanità.
Abbia la bontà di rimettere l’unito pacco alla sig[ra] sua sorella la contessa
Bontolini, di raccomandarlo, ed assicurarle che quanto di corporale fa pei nostri
fanciulli, Dio lo farà centuplicato sopra i Suoi.
Preghi Dio per me e mi creda con gratitudine della S. V. benemerita
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
6 unito pacco: di cartelline di beneficenza e relative circolari (v. lett. 1715).
6-7 contessa Bontolini: dovrebbe trattarsi di erronea lettura del nome “Boutourline”; v. E(m) II, lett.
1031.
1756
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760232) mc. 1372 C 10/11
Min. aut. con firma aut. 1 f. 268 x 196 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito bordi
frastagliati datata 25 aprile [= A]
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760231) mc. 1372 C 12 - D 1
Copia di Gioachino Berto con correz. ed aggiunte aut. che pubblichiamo 1 f. carta uso stampa
ingiallita inchiostro sbiadito macchie di umidità sul mrg. sup. si legge aut.: «Lettolo D. Provera
con Buzzetti Sig. Chiala e Lago si stampi e se ne faccia tosto la spedizione» sul v si trova una lunga
nota per M. Rua [= Br Berto; Bb Bosco]
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 1 f. 265 x 211 mm. carta azzurrina da computi-
steria rinforzata segni di pastello blu e rosso e di carta gommata
E II 266 MB X 1138-1139
Si comunica la data ultima per lo spaccio dei biglietti — ultime formalità — a tutti i benefattori verranno
inviati i numeri estratti e i favori spirituali concessi dal Santo Padre
Benemerito Signore,
Oratorio di S. Fran.co di Sales - Torino, 24 marzo 1873

8.4 Page 74

▲torna in alto
marzo 1873 73
Mi fo dovere di partecipare a V. S. B. che col giorno 10 del prossimo aprile
termina il tempo utile per lo spaccio delle cartelline di beneficenza pei poveri no-
stri giovanetti.
5
Se mai in questo intervallo di tempo credesse poterne ancora distribuire al-
cuna oltre a quelle già spedite non ha che farne parola e le sarà tosto spedita. Nel
tempo stesso la prego di rimandare quelle che prevedesse di non poter altrimenti
collocare a fine di tentarne lo spaccio in qualche altra maniera. Quelle che non
fossero rimandate prima del giorno sopra mentovato si intendono caritatevolmente 10
ritenute a conto di V. S.
Siccome poi le strettezze di questo stabilimento si fanno ognor più sentire, così
la prego di farci pervenire quel tanto che a quest’uopo avesse potuto raccogliere.
Dopo il giorno dieci aprile avrà luogo l’estrazione de’ premi e le sarà tosto
spedita nota dei numeri vincitori. Nella stessa occasione le saranno comunicati al- 15
cuni favori spirituali che il Sommo Pontefice con grande bontà concede a tutti
quelli che hanno preso parte a quest’opera di beneficenza.
Prego Dio che la voglia largamente ricompensare della sua carità, mentre con
profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Obblig.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
f.1v | N. B. Per dare ogni agevolezza possibile ai benemeriti distributori della città di
Roma, si nota che essi possono indirizzarsi alla sig[ra] presidente di Torre de’
Specchi per ogni occorrenza.
1 Oratorio di S. Fran.co di Sales om A1 add Bb 24 marzo] 25 aprile A Br 24 marzo emend mrg sup Bb
3 10 emend ex 8 A aprile add sl A 4-5 nostri giovanetti] giovanetti dell’Oratorio di S. Francesco di
Sales A Br nostri giovanetti corr sl Bb 6 intervallo] breve spazio A1 breve intervallo corr sl A2 Br
intervallo corr Bb 6-7 credesse… alcuna] Ella A1 credesse poter distribuire altre cartelline emend sl
A2 credesse poterne distribuire alcuna corr ex A3 Br credesse poterne ancora distribuire alcuna corr Bb
7 spedite] affidate alla sua carità e credesse poterne distribuire altre A1 spedite emend sl A2 post spe-
dita add et del quel numero richiesto A 7-9 Nel… collocare] Se per altro di quelle spedite non vedesse
di non poter spacciare tutte quelle che le furono inviate, la prego a volerle rimandare per A1 Le cartelline
poi emend sl A2 Nel tempo stesso le fo umile preghiera di rimandare quelle che prevedesse di non poter
altrimenti collocare corr sl A3 Br Nel tempo stesso la prego di… collocare corr Bb 10 caritatevol-
mente om A1 add sl A2 12 Siccome poi] Siccome poi A1 Inoltre siccome corr sl A2 Br Siccome poi
corr sl Bb 13 raccogliere] ricavare A Br raccogliere emend sl Bb 14 Dopo… luogo l’] Dopo il giorno
[emend ex al giorno] otto aprile sarà fatta A1 Dopo il giorno dieci aprile sarà fatta corr sl A2 Br Dopo il
giorno dieci aprile avrà luogo l’ corr sl Bb 15 Nella stessa] Nella medesima A1 e nella stessa emend sl
A2 Br Nella stessa corr Bb 16 con grande bontà om A1 add sl nella sua grande carità A2 Br con grande
bontà corr sl Bb 17 hanno preso corr sl ex prendono A 18 ante Prego del Man A a linea Bb ante
largamente del con A 22-24 Per… occorrenza] Nella [emend ex per agevolare le relazioni] città di
Roma ogni relazione a questo riguardo ognuno può dirigersi a S. E. la mad. Galeffi presidente
di Torre de’ Specchi la quale con grande carità riceve [emend ex soddisfa] cartelline e danaro secondo le
occorrenze A Br Per dare… occorrenza emend Bb
1 Oratorio: in realtà don Bosco il 24 marzo era ancora a Firenze.
3 10 del prossimo aprile: la data era stata posticipata di una decina di giorni sul previsto per dar modo di
smerciare i biglietti rimasti invenduti.

8.5 Page 75

▲torna in alto
74 marzo 1873
14 Dopo il giorno dieci aprile: in realtà, l’estrazione sarà effettuata solo nell’ottobre 1874 per avvenuto
sequestro del primo premio (v. lett. 1775).
1757
Ad un commendatore di incerta identificazione [Clodoveo Monti]
ASC B31010 Lett. orig., Monti (A 1690147) mc. 1 D 6
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa segno di carta gommata sul mrg. sup. sin.
E II 266-267 MB X 1137-1138
È dispiaciuto per essere partito senza averne salutato la moglie — ringrazia ambedue per le cortesie
usategli — allega lettera per monsignor Negrotto nel caso la moglie con le amiche gradisse un’udienza
dal papa
Firenze, 26 marzo [18]73
Benemerito Sig. Commendatore,
Ho dovuto partire senza più poter vedere e ringraziare la S. V. B. e la sig[ra]
Contessa di Lei moglie. Con questa lettera intendo di compiere questo mio dovere
5 e prego Dio di tutto cuore che ambidue li ricompensi della carità grande che usano
a me ed alle persone che in più occasioni le ho raccomandate.
Le unisco qui una lettera per Monsig. Negrotto per l’occasione che Mad.
desideri con qualche sua amica avere udienza dal Santo Padre.
Mi auguro l’opportunità di poter con qualche fatto mostrarle la mia gratitu-
10 dine, e raccomandandomi alle preghiere di ambidue ho l’onore di professarmi
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3 6 occasioni corr ex occasione 8 post amica it desideri
2 Commendatore: come si legge in E II 1055, potrebbe trattarsi del colonnello a riposo Francesco Clodo-
veo Monti di Roma, nativo del Monferrato, che ebbe a svolgere importanti uffici nel ministero della guerra
e per quattro legislature consecutive fu deputato. Morì l’11 gennaio 1875: cf T. SARTI, Il parlamento sub-
alpino e nazionale..., p. 678.
4 Contessa di Lei moglie: Eurosia Monti Golzio; v. anche lett. 1776.
7 una lettera: v. Appendice I, lett. 1873/6.
— mons. Augusto Negrotto: genovese, abbreviatore pontificio, cameriere segreto del papa, amico di don
Bosco.
1758
Al marchesino Giuseppe Invrea
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Invrea (A 1800201) mc. 2650 E 7
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 207 x 133 mm.
Ined.

8.6 Page 76

▲torna in alto
marzo-aprile 1873 75
Ringrazia dell’offerta inviata per le cartelline di beneficenza — invoca favori spirituali sopra di lui
e sopra la sua famiglia — saluti al rettore del collegio di Bressanone cui don Turchi potrebbe inviare
cartelline di beneficenza per eventuali benefattori
*Bologna, 27 marzo 1873
Benemerito Signorino,
Il povero sottoscritto andando in cerca di pagnottelle pe’ suoi poveri ragazzi,
ed avendo ricevuto da don Turchi lire 10, che ella ebbe la bontà di inviare per una
cartellina di beneficenza, la ringrazia della sua carità, e l’assicura che tanto i poveri 5
beneficati quanto lo scrivente, non cesseranno di invocare le benedizioni del cielo
sopra di lei e sopra tutta la rispettabile sua famiglia.
Fra qualche tempo riceverà la nota dei numeri estratti, e mentre le augura
buona fortuna, la prega di riverire il Rev.mo Padre Rettore dicendogli che se
qualche pia persona in Brixen desiderasse biglietti, don Turchi ne ha ancora molti 10
disponibili, e con rispetto se le professa
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Invrea: allievo del collegio dei gesuiti di Bressanone (Bolzano), nato l’11 agosto 1853, figlio
del marchese Fabio Luigi e di Maria Teresa Galleani dei conti d’Agliano: cf ANI 1884, p. 319.
4 Giovanni Turchi: v. E(m) II, lett. 1118.
9 Rettore: personaggio non identificato.
1759
Al signor Bartolomeo Parodi
Edita in E II 267-268
Ringrazia per l’offerta inviatagli dal duca Scotti — comunica la benedizione e le preghiere del papa —
altre notizie successivamente — chiede se è disposto a smerciare cartelline di beneficenza che mande-
rebbe in un secondo momento — saluti per P. Luigi
*Torino, 7 aprile 1873
Benemerito Sig. Bartolomeo,
Ho ricevuto la somma di fr. 100 che la S. V. benemerita mi ha inviato a nome
del caritatevole e nostro benefattore il sig. Duca Tommaso Scotti; e la ringrazio di
tutto cuore. Ho già fatto pervenire al medesimo la debita quitanza.
5
Desideravo di fare una gita a Genova per parlarle di presenza di qualche
cosa; non potendo per ora effettuare questo progetto le dirò qualche cosa per
iscritto.
Pochi giorni addietro fui a Roma e presentato al Santo Padre con cui si venne
a discorrere della S. V. e della sua famiglia. Allora credetti d’interpretare la sua 10
volontà dimandandogli la sua apostolica benedizione sopra di Lei, sopra la sua
famiglia e sopra la cagionevole sanità della sig[ra] di Lei moglie.

8.7 Page 77

▲torna in alto
76 aprile 1873
A queste ultime parole il Santo Padre disse parecchie parole di rincresci-
mento e soggiunse che a questo scopo avrebbe anche fatto un memento speciale
15 nella santa Messa. Mi diede poi espresso incarico di comunicare alla S. V. questi
paterni pensieri. Altre cose mi riserbo di esporle verbalmente.
In questa occasione voleva interessarla per alcune cartelline di beneficenza
cui fummo costretti per dar pane ai nostri poveri ragazzi. Prima però di mandar-
lene alcune le mando il programma delle medesime. Così se ne gradisce me lo
20 farà dire con una parola, altrimenti lasciamo tutto nelle mani del Signore.
Dio conceda ogni bene a Lei e alla sig[ra] di Lei moglie, preghi per me, che
con gratitudine sincera ho l’onore di potermi professare
Di V. S. benemerita
Umile servitore
25
Sac. Gio. Bosco
P. S. Avendo occasione di vedere il santo sacerdote, il P. Luigi, la prego de’ miei
ossequi al medesimo.
2 Bartolomeo Parodi (1838-1912): primogenito della nobile famiglia genovese che aveva sposato
Marianna Cataldi (figlia di Luigia). Non ebbero figli: cf E II p. 267.
4 Tommaso Gallarati Scotti: v. E(m) II, lett. 737.
17 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
26 P. Luigi: dovrebbe trattarsi di padre Luigi Fiorito da Stella (Savona), che fu per quarant’anni peniten-
ziere maggiore nella chiesa di S. Siro a Genova, direttore di anime molto noto. Morì il 4 novembre 1911:
cf P. Francesco Saverio MOLFINO, I Cappuccini Genovesi. Il necrologio 1530-1972. Vol. III, 4a ed.
Genova, Tipolitografia Opere SS. Vergine di Pompei 1973, p. 323.
1760
Al prefetto della Provincia di Torino Vittorio Zoppi
Edita in E II 268 MB X 374
Invia i documenti per la domanda di dichiarazione di pubblica utilità dell’Oratorio, delle scuole e della
Chiesa di S. Giovanni
*Torino, 11 aprile 1873
Ill.mo Sig. Prefetto di Torino,
In obbedienza alla nota del Ministero dei Lavori Pubblici, in risposta alla di
Lei nota, lo scrivente ha l’onore di presentarle corredata dei chiesti documenti la
5 dimanda di dichiarazione di pubblica utilità dell’Oratorio, scuole per la gioventù
abbandonata e chiesa in Torino sul viale del Re.
L’opera monumentale che lo scrivente desidera costrurre trovasi da quasi due
anni sospesa non essendosi potuto ottenere l’acquisto di una piccola striscia di ter-
reno ancorché si siano fatte ben generose offerte di prezzo, ed ora se ne chiede
10 l’appropriazione.

8.8 Page 78

▲torna in alto
aprile 1873 77
Speranzoso che vorrà degnarsi di dare corso alla unita pratica si prega lo scri-
vente di dichiararsi colla massima stima e considerazione
Della S. V. ill.ma
Dev.mo e obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2 Vittorio Zoppi: v. E(m) III, lett. 1654; v. anche lett. 1716.
3 nota del Ministero: ecco gli antecedenti. La deliberazione della Giunta municipale di Torino del 10
luglio 1872 nei riguardi della domanda di don Bosco [fatta tramite il conte Carlo Reviglio della Veneria:
v. E(m) III, lett. 1658] di erigere una Chiesa sul viale del Re, era stata inviata alla Prefettura di Torino, la
quale il 9 agosto successivo aveva chiesto spiegazioni all’Ufficio comunale dei Lavori Pubblici. Il 28
gennaio 1873 questi rispose in modo interlocutorio, per cui la Prefettura l’8 febbraio chiedeva un doppio
originale dell’intera pratica. La richiesta venne trasmessa dall’Ufficio dei Lavori Pubblici il 7 marzo al
conte Carlo della Veneria e da questi dunque comunicata a don Bosco: documenti in ASCT Corrispondenza
LL. PP. 1873.
5 dimanda di dichiarazione di pubblica utilità: era necessaria per ottenere l’esproprio di una striscia di
terreno necessario all’opera in costruzione, di cui in E(m) III, lett. 1640; v. anche lett. 1848. La pratica si
concluse solo nel 1878.
10 appropriazione: forse, meglio, andrebbe letto “espropriazione”.
15 Il giorno successivo, 12 aprile 1873, la Prefettura, a norma delle disposizioni della legge di esproprio
per pubblica utilità del 25 giugno 1865, chiedeva al sindaco di Torino, Felice Rignon, di pubblicare al-
l’albo pretorio la documentazione relativa alla domanda di dichiarazione di pubblica utilità e di deposi-
tare il progetto. Il 19 aprile il segretario comunale Carlo Fava procedeva a quanto richiesto e dal 20 aprile
al 4 maggio tutta la documentazione fu messa a disposizione di chiunque volesse prenderne visione.
Un’inserzione venne anche fatta i giorni seguenti nella Provincia, Gazzetta ufficiale della circoscrizione
giudiziaria della corte d’appello di Torino. Il 7 maggio il sindaco rinviava tutto il carteggio alla Prefettura
e l’economo don Savio l’11 maggio procedeva a pagare le spese delle pratiche (lire 16,50): documenti in
ASCT Corrispondenza LL. PP. 1873. Successivamente, il 13 ottobre 1873 il prefetto Zoppi informava don
Bosco sulla restituzione degli incartamenti: ASC A 1362127, mc. 1385 E 11. Don Bosco in riconoscenza
all’inizio del nuovo anno gli faceva pervenire in omaggio una lepre, ma il Zoppi il 7 gennaio 1874, pur
ringraziandolo per il dono, lo restituiva per fedeltà al “principio di non ammettere regali da chiunque”:
ASC A 1454707, mc. 1594 A 4, ed. in MB X 788.
15 È forse il caso di aggiungere, per completezza, che durante l’estate il municipio invitò don Bosco ad
eseguire dei marciapiedi davanti alle sue proprietà. Il 10 luglio 1873 l’economo don Savio chiese,
motivandola, una loro dilazione e l’ufficio comunale il 6 agosto successivo la concedette: ASCT Polizia,
cart. 196, fasc. 2.
1761
Al conte Francesco Viancino di Viancino
ASC B31010 Lett. orig., Viancino (A 1741029) mc. 55 A 7
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
sbiadito
E II 269 MB X 1140
inchiostro
Chiede il prestito di alcune cartelline di beneficenza essendone rimasto provvisoriamente sprovvisto —
spera di poter andare a trovarlo durante la settimana per parlare del suo viaggio a Roma
[Torino], Pasqua [13 aprile18]73
Car.mo Sig. Conte,
Ricorro a Lei, car.mo sig. conte, per un mutuo strano: che mi impresti biglietti
della nostra lotteria, se ne ha disponibili. Li abbiamo tutti in giro, e ne ritornerà

8.9 Page 79

▲torna in alto
78 aprile 1873
5 certamente un numero notabile; ma adesso avrei occasione di collocarne alcuni e
non ne ho. Mi obbligo di farne la restituzione, non come ha fatto V. S. in biglietti
di banca, ma proprio tali, quanti e quali me li mutua.
Spero poterla riverire nel corso della settimana corrente e parlarci di Roma.
Intanto prego Dio che doni a Lei, e alla sig[ra] contessa Luigia, sanità stabile
10 con ogni celeste benedizione; mentre con gratitudine mi professo
Della S. V. car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
7 proprio] propropio quanti corr ex quim
2 Francesco Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
9 Luigia Viancino di Viancino: ib.
1762
Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Radice (A 1810130)
Copia semplice
E II 269 MB X 1166
Ringrazia dell’offerta per la chiesa di Maria Ausiliatrice — promette di continuare a pregare per i suoi
bambini — saluti a tutta la famiglia
*Torino, 14 aprile [18]73
Preg.ma Signora,
Ho ricevuto fr. 25 che V. S. caritatevole offre per la chiesa di Maria Ausilia-
trice. Io la ringrazio e la Santa Vergine penserà a pagarla con quella moneta che
5 non va soggetta a diminuzione.
Dal canto mio non mancherò di pregare e fare anche pregare i miei poveri
giovanetti all’altare di Maria specialmente pe’ suoi bambini e spero Dio vorrà con-
servarli a sua consolazione e ad essere buoni cristiani nell’umana società in questi
tempi cotanto depravati.
10
Ella continui ad ajutarmi colla sua carità e noi continueremo anzi aumenteremo
le preghiere, mentre Dio dal cielo aumenterà eziandio il numero delle sue grazie.
Il Signore conceda ogni bene a Lei e a tutta la sua famiglia e preghi per me
che con | gratulandomi sono in G. C.
f.1v
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenia Radice: v. E(m) III, lett. 1568.
3 Ho ricevuto: la lettera è conservata in ASC A 1340510, mc. 1426 B 12 - C 2. La stessa signora aveva
inviato fr. 200 pochi mesi prima: v. lett. 1717.

8.10 Page 80

▲torna in alto
1763
Alla signora Matilde Sigismondi
aprile 1873 79
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870511)
Copia semplice intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
E II 270 MB X 1167-1168
Assicura di continuare a pregare affinché possa ricevere le grazie implorate — chiede di fare altrettanto
— attende da madre Galeffi la restituzione delle cartelline di beneficenza rimaste invedute in quanto
l’estrazione dei premi è stata posticipata di qualche giorno
Preg.ma Signora,
[Torino], 16 aprile [18]73
Vi sono certe grazie che Dio suole concedere, ma vuole che siano frutto di
continuate preghiere. Io credo che noi siamo in questo caso. Noi pertanto conti-
nueremo a pregare, Ella pure prosegua nelle preghiere stabilite, ma con fede, e ne 5
avremo la sospirata mercede.
Quando non fa cattivo tempo faccia ogni giorno una breve passeggiata a
piedi; non trovo alcun inconveniente.
Favorisca di dire alla Madre Presidente, che se ha biglietti di lotteria senza
scopo ce li mandi, giacché l’estrazione è differita di qualche giorno. La riverisca 10
tanto da parte mia.
Dio benedica Lei, il sig. marito e ad ambidue conceda ogni bene e mi creda
in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2 Matilde Sigismondi: v. lett. 1747. La signora aveva scritto a don Bosco il 13 aprile comunicando che
la sua salute era migliorata, chiedendogli però di continuare a pregare per lei: ASC A 1350323, mc. 1432
B 11/12.
9 Madre Presidente: Maria Maddalena Galeffi; v. E(m) II, lett. 960.
10 differita di qualche giorno: invero molto più di qualche giorno, visto che l’estrazione ebbe luogo nel-
l’ottobre 1874.
12 marito: Alessandro Sigismondi (v. lett. 1747).
1764
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690832) mc. 8 D 2/3
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
piegatura segni di ceralacca sul f. 2 bianco
E II 270-271 MB X 1052
segni di
Crede che si possano impedire i disordini mettendo in pratica determinate norme fondamentali per la cor-
retta gestione delle case salesiane — attende al riguardo una relazione in occasione della sua visita il
mese successivo
[Torino], 17 aprile [18]73

9 Pages 81-90

▲torna in alto

9.1 Page 81

▲torna in alto
80 aprile 1873
Car.mo D. Bonetti,
Io non credo che non si possano impedire i disordini se mettonsi in pratica le
norme fondamentali delle nostre case. Fa la prova.
5
1° Rendiconto mensile in cui si batta sul dovere che il superiore ha di parlare
schietto e dire ogni cosa al suo suddito; e questi dal suo canto dica le cose e se non
si dicono se le richiamino a memoria.
2° In questo rendiconto osservare se si è migliorato o no; se si tiene conto dei
consigli dati. Ed insistere sulla esecuzione dei medesimi.
10
3° Non mai omettere le due conferenze mensili, una ascetica, l’altra spiega-
tiva delle regole.
4° Radunare il Capitolo, e qualche volta tutti gli insegnanti per istudiare i
mezzi che ciascuno giudica opportuni per rimediare il da rimediarsi. |
5° Ricordati che il Direttore non deve fare molto, ma adoperarsi che gli altri f.1v
15 facciano vegliando che ciascuno compia i propri doveri.
6° Leggi anche le norme che ho date scritte a ciascun direttore delle nostre case.
Non ti chiedo altro che l’osservanza di questi articoli, e poi la grazia del
Signore avrà la via aperta nel cuore di tutti. Gli esercizi sp. prepareranno terreno.
Nella prima quindicina di maggio p. andrò a farvi visita e tu mi saprai dire il
20 risultato di quello che ti raccomando. D’altronde mundus in maligno positus est
totus. E non possiamo cangiarlo.
Dio ci benedica tutti e credimi
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4 20 mundus] mundo
2 Giovanni Bonetti: direttore del collegio di Borgo S. Martino; v. E(m) I, lett. 328.
5 Rendiconto mensile: era una prassi, anche se l’articolo delle Costituzioni salesiane in vigore, che pre-
vedeva un colloquio spirituale fra il direttore ed i singoli confratelli, non ne indicava la frequenza.
12 Capitolo: della casa, si intende.
16 le norme che ho date: vale a dire “I ricordi confidenziali”, ed. in E(m) I, lett. 712.
18 esercizi sp.: quelli dei ragazzi, che si tenevano verso metà anno scolastico.
20-21 mundus... totus: 1Giov. 2,19.
1765
A don Eugenio Reffo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900607)
Copia semplice di Gioachino Berto intest.: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
E II 271 MB X 1221
Chiede di annunciare e presentare su L’Unità Cattolica l’imminente ristampa del Mese di Maria di cui
allega due copie
Torino, 18 aprile [18]73

9.2 Page 82

▲torna in alto
aprile 1873 81
Car.mo D. Reffo,
Abbiamo in questo momento ristampato o meglio terminato la ristampa di un
Mese di Maria. Trovandoci già assai vicini all’epoca di usarlo, ed essendo atteso
da molti, mi faresti un vero piacere di annunciarlo nel giornale L’Unità Catt. con 5
qualche parola che meglio crederai.
Ne acchiudo due copie; una per te, l’altra per chi vuoi tu.
Dio ci benedica tutti e credimi con affetto
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
1 aprile] 4
2 Eugenio Reffo: redattore de L’Unità Cattolica; v. E(m) II, lett. 1110; v. anche lett. 2230.
4 Mese di Maria: Il mese di maggio consacrato a Maria SS.ma Immacolata ad uso del popolo, per cura
del Sacerdote Giovanni Bosco. Torino, G. B. Paravia 1858, 192 p., edito nelle Letture Cattoliche 6 (1858)
2 (aprile); ed. in OE X [295]-[486]; ebbe varie ristampe e riedizioni.
5 annunciarlo: il volumetto, alla 4a edizione, venne presentato con ampie lodi sul numero del 20 aprile de
L’Unità Cattolica; pure La Civiltà Cattolica ne annunciò la pubblicazione: serie VIII, vol. X, 1873, p. 465.
1766
Alla marchesa Bianca Malvezzi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900220)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 271-272 MB X 1141
Ringrazia per l’offerta per le cartelline di beneficenza e si scusa per il ritardo dovuto ai troppi impegni —
ossequi alla cognata — l’attende per la festa di Maria Ausiliatrice — manda la benedizione a lei e a tutta
la famiglia
*Torino, 20 aprile [18]73
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Ho ricevuto la sua prima lettera in cui mi acchiudeva fr. 100 per biglietti di
beneficenza dalla sua carità ritenuti, e ricevo ora la sua seconda che accenna il
timore che la prima non mi sia pervenuta. La sola agglomerazione di affari in 5
questi giorni m’impedì di tosto riscontrarla.
Ora la ringrazio di tutto cuore, e co’ miei giovanetti pregheremo Dio che la
benedica, la conservi, le dia la pace del cuore, e le prepari il vero premio nella
patria de’ beati. Amen.
Intanto la prego di fare i miei rispettosi ossequii alla di Lei cognata march. 10
Malvezzi, assicurandola che non dimenticherò Lei e la sua famiglia nella santa
Messa. Ma mi raccomando che tanto l’una quanto l’altra sono attese dalla Madonna
Ausiliatrice a fare la sua festa dal 15 al 24 prossimo maggio. Predica Monsig.
Scot[t]on.

9.3 Page 83

▲torna in alto
82 aprile 1873
15
Dio la benedica, sig[ra] march. Bianca, e con Lei benedica tutti i suoi inte-
ressi, la famiglia; ma la benedica in modo particolare nelle cose dell’anima, e
l’aiuti a perseverare nel bene.
Preghi anche per la povera anima mia e mi creda colla più profonda gratitudine
Della S. V. B.
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Bianca Malvezzi: v. lett. 1734.
3 prima lettera: non è stata reperita.
4 la sua seconda: non è stata reperita.
10 cognata: dovrebbe essere la marchesa Vittoria, moglie di Carlo morto nel 1872 (cf ANI 1904). Don
Bosco era stato loro ospite nell’andata e nel ritorno da Roma.
13-14 mons. Andrea Scotton: v. E(m) III, lett. 1582. L’Unità Cattolica del 14 maggio annunciò l’inizio del-
la novena per il giovedì 16 maggio, indicando come oratore il padre gesuita Secondo Franco. Il programma
della novena è edito in MB X 1226-1228.
1767
All’abate di San Paolo (Roma) Francesco Leopoldo Jacobuzzi Zelli
Biblioteca di S. Paolo, sala II, scaff. XII, cassetto I, fasc. 2° - Roma
Orig. aut.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870551)
Copia semplice di Gregorio Palmieri nel dicembre 1915
E II 272 MB X 1142
Ringrazia per l’offerta e la lettera d’accompagnamento — preoccupazioni per la soppressione delle case
religiose in Roma — invito a servirsi di quelle salesiane al nord per eventuali bisogni di soggiorno e di
ospitalità
Reverendissimo Monsig. Abate,
*[Torino], 21 ap[rile 18]73
La sua carità, le parole con cui accompagna l’opera sua meritano certamente
speciali atti di ringraziamento, siccome intendo di fare con questa breve lettera.
5 Prego adunque Iddio che disperda i progetti degli empi e conservi la casa del
Signore; ma che in ogni caso non ne abbiano a patire le anime nostre.
Che se mai qualcuno dei suoi, tanto più la S. V. R.d.ma passassero da queste
parti, la prego di servirsi di me e di tutte le case nostre come di roba sua e con
illimitata padronanza.
10
Io poi raccomando me e li miei poveri fanciulli alla carità delle sante sue
preghiere [,] mentre colla più profonda gratitudine e pari venerazione ho l’onore
di potermi professare
Della R.ma S. V.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco

9.4 Page 84

▲torna in alto
aprile 1873 83
2 Francesco Leopoldo Jacobuzzi, nato in Viterbo il 24 settembre 1848 da una famiglia molto religiosa.
Professò come benedettino il 28 marzo 1837 e venne ordinato sacerdote il 5 giugno 1841. Fu per 22 anni
parroco della basilica Ostiense, poi anche priore claustrale del monastero, finché, nel 1867 fu eletto abate
di S. Paolo. Presidente della Congregazione Cassinese dal 1878 al 1885 lavorò molto per far fiorire l’os-
servanza. Morì l’11 novembre 1895. Consultore assai stimato della S. Congregazione dei Riti, si devono
a lui il prefazio proprio di S. Benedetto e l’ufficio del patrocinio, ora solennità, dello stesso s. Patriarca
(11 luglio): cf Tommaso LECCISOTTI, Luigi Tosti agli inizi della sua attività intellettuale, in «Benedictina»
1 (1947) 270.
3 le parole: la lettera non è pervenuta.
5-6 progetti degli empi e conservi la casa del Signore: l’allusione è al rischio di incameramento delle
case religiose di Roma. Il 20 novembre 1872 era infatti stato presentato alla camera dei deputati il pro-
getto governativo “Per la estensione alla provincia di Roma delle leggi sulle Corporazioni religiose e
sulla conversione degli enti morali” e il 3 aprile 1873 il successivo emendamento della Commissione in-
caricata, accettato, con modifiche dal Consiglio dei ministri il 23 aprile 1873. Il dibattito del parlamento
e del senato si concluse con la promulgazione della legge il 19 giugno 1873. Vennero di conseguenza
soppresse circa 500 case religiose, con circa 8000 fra religiose e religiosi (v. lett. 1789, 1809, 1831).
1768
Alla contessa Elisabetta Tarabini
Archivio di Stato di Modena
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tarabini (A 1810318)
Ined.
mc. 2655 A 4/5
La informa di aver ricevuto di ritorno le cartelline di beneficenza — la ringrazia per l’ospitalità offertagli
— assicura preghiere — ossequi a tutta la famiglia
*Torino, 22 aprile [18]73
Benemerita Sig[ra] Contessa,
A suo tempo ho ricevuto la sua lettera coi biglietti della nostra piccola Lot-
teria, che tosto ho nuovamente messo in giro, e che spero ritorneranno, come Ella
mi augura, altrettanti biglietti veri di banca.
5
Le rinnovo qui i miei più vivi ringraziamenti per la carità che mi usò quando
fui ospitato nella cristiana sua casa e per tutte le sollecitudini che si diede V. S.
con tutta la sua famiglia.
L’assicuro che non potendo altrimenti, dimostrerò la mia gratitudine pre-
gando Iddio che nell’abbondanza di sue grazie conceda a Lei [e] a tutta la sua 10
famiglia sanità stabile, perseveranza nel bene; le conceda anche di venirci a fare
f.1v una visita in questa città e in questa casa di | Torino.
Dio ci benedica tutti; mille rispettosi ossequi e ringraziamenti a tutta la sua
famiglia mentre colla più profonda gratitudine mi professo
Della S. V. B.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4 emend ex 3

9.5 Page 85

▲torna in alto
84 aprile 1873
2 Elisabetta Tarabini: nata Ponziani (1815-1906), nel 1832 sposò il conte modenese Ferdinando Castel-
lani Tarabini (1808-1885). Ebbero tre figli: Luigia, dama del S. Cuore a Roma, Ponziano, zuavo pontificio,
e Gaetano, collaboratore di mons. Radini Tedeschi: informazioni avute dalla discendente Alba Canali in
Gambardella.
3 lettera: non è stata reperita.
— biglietti della nostra lotteria: v. lett. 1715.
1769
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980510)
Ined.
La informa che ha ricevuto il vaglia con le offerte per le cartelline di beneficenza — la ringrazia — con i
suoi giovani assicura preghiere per lei e per la famiglia — ossequi alla cognata
*Torino, 24 aprile [18]73
Benemerita Sig[ra] Contessa Em[m]a,
Credo che la sua lettera si sarà incrocicchiata colla mia per istrada; ad ogni
modo le rinnovo l’assicurazione che ho ricevuto il vaglia di fr. 460 che la indu-
5 striosa di Lei carità seppe ricavare dallo spaccio, forse ritenendoli per sé, di cartel-
line di beneficenza.
Io mi unisco a’ miei poveri giovanetti a pregare di cuore la bontà del Signore
affinché compensi la sua carità; e quel pane che Ella diede ai nostri ragazzi nel
tempo sia degnamente da Dio ricompensato anche nella vita presente; fra le altre
10 cose conceda sanità [,] robustezza a’ suoi bambini, a[l] suo sig. marito, a tutta la
sua famiglia; ma dimandiamo senza condizione la grazia grande di poterci un
giorno racco | gliere intorno a Gesù ed a Maria nella Beata eternità. Amen.
f.1v
Prego anche di ossequiare da parte mia la sig[ra] vedova sua cognata assicu-
randola di un memento speciale nella santa messa.
15
Raccomando me, li miei poveri fanciulli (6600) alla carità delle sante sue
preghiere, ho l’onore di potermi professare con profonda gratitudine
Della S. V. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Estrazione fissata 1° maggio. Avrà nota.
1 aprile] 4 20 P. S… nota add mrg sin f. 1r
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
5-6 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
10 bambini, marito: v. E(m) III, lett. 1598.

9.6 Page 86

▲torna in alto
aprile 1873 85
13 vedova sua cognata: contessa Maria Ricotti di Ancona, il cui marito, il conte Luigi Brancadoro, nato
il 14 ottobre 1825, era deceduto il 26 febbraio 1873: cf ANI 1883, p. 244.
1770
Al conte Filippo Belletrutti
ASC B31010 Lett. orig., Belletrutti (A 1690701) mc. 6 D 7
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32» qualche
macchia di umidità segno di pastello rosso e blu sul mrg. inf. sin. del f. 2v un appunto in latino
E II 273 MB X 1200
Invia 20 cartelline di beneficenza a favore dei giovani di Valdocco — lo attende a Torino
[Alassio], 26 aprile [18]73
Car.mo Sig. Conte,
I nostri poveri giovanetti si raccomandano meco alla carità della S. V. car.ma
per avere da mangiare e da coprirsi. Le raccomando n. 20 cartelline di beneficenza
con preghiera di volerle ritenere a favore dei medesimi. Qualora per altro le sem- 5
brasse troppo, rimandi pure liberamente quanto non giudicasse di ritenere presso
di sé. L’estrazione avrà luogo il 1° maggio.
Sono nella casa di Alassio, ma fra pochi giorni spero di poterla riverire a
Torino.
Dio le conceda ogni bene col prezioso dono della sanità e della perseveranza 10
nel bene.
Con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare
Della S. V. car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
Sig. Conte di S. Biagio
S. Martiniano N. 7 - 1
1 aprile] 4 4 da1 corr ex di da2 corr ex di 7 L’estrazione… maggio add
2 Filippo Belletrutti: nato nel 1798, sposato con Maria Ollevano, ved. Ratti Mentone. Vedovo dal 16
maggio 1866, morì a Torino il 17 settembre 1873, non prima di aver nominato erede universale ed ese-
cutore testamentario don Bosco. Pochi mesi prima di morire, nel febbraio 1873, aveva pubblicamente
dichiarato per iscritto di essere l’ultimo discendente della sua famiglia: cf A. MANNO, Il patriziato sub-
alpino..., vol. II, p. 227. La sorella Camilla, morta a Torino a 76 anni il 28 ottobre 1870, aveva sposato in
seconde nozze Cesare Arnaud di S. Salvatore (29 gennaio 1797 - 29 aprile 1873), dal quale ebbe il figlio
Alberto il 9 novembre 1840, futuro ufficiale dei carabinieri, deputato della XII legislatura, che il 23 feb-
braio 1875 avrebbe sposato Matilde Scarampi di Villanova: cf A. MANNO, Il patriziato subalpino..., vol. II,
p. 87. Il conte Cesare Arnaud lasciò in eredità lire 500 al cavaliere Federico Oreglia di S. Stefano, che
la passò a don Bosco onde celebrare 200 messe in suffragio del conte e di sua moglie Camilla: ASC
A 1433704, mc. 1554 D 7/9. Per la vicenda dell’eredità Belletrutti v. lett. 1859.
4 cartelline di beneficenza: v. lett. 1715.
7 1° maggio: in realtà, come si è già detto, l’estrazione ebbe luogo solo nell’ottobre 1874, a motivo del
sequestro giudiziario del primo premio (v. lett. 1775).

9.7 Page 87

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86 aprile 1873
1771
Al senatore Giuseppe Cataldi
Edita in E II 273
Informa che è imminente l’estrazione dei numeri delle cartelline di beneficenza — lo invita ad acquistare
urgentemente alcune cartelline nel limite del possibile
Sampierdarena, 29 aprile [18]73
Benemerito Sig. Senatore,
Dopo dimani ha luogo l’estrazione di una piccola lotteria a favore di questi
poveri fanciulli.
5
Non so se la sua carità Le permetterà di prenderci parte; ad ogni modo rima-
nendo ancora una notevole quantità di biglietti, io mi fo animo di raccomandarne
una ventina alla sua carità. Faccia quello che può, mi rimandi pure liberamente
quanto non giudicasse di ritenere.
Nella fiducia di poterlo riverire e ringraziare di persona, prego Dio che Le
10 conceda sanità e grazia mentre ho l’onore di potermi professare
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Giuseppe Cataldi: v. E(m) II, lett. 903.
3 Dopo dimani: 1° maggio.
6 biglietti: v. lett. 1715. Da documenti d’Archivio (ASC A 0230205, mc. 412 C 11, cf MB X 1143)
risulta che in totale la somma raccolta fu di lire 63.618 (di cui 13.722 nella sola città di Torino), senza
contare offerte private date a don Bosco o ricevute da don Albera in favore della casa di Sampierdarena.
1772
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760233) mc. 1372 D 3/4
Copia a stampa 2 ff. 223 x 145 mm. carta ingiallita con intest.: «Oratorio... Torino»
appunto del destinatario
Ined.
in calce
Si sollecita risposta riguardo alle cartelline di beneficenza inviate onde garantire la regolarità delle opera-
zioni di spaccio e la restituzione di quelle invendute — allega elenco dei biglietti, data dell’estrazione
(1° maggio) — ulteriori comunicazioni seguiranno il 10 maggio
Torino, 29 aprile 1873
Benemerito Signore,
Allo scopo di provvedere in quest’annata eccezionale pane e vestito ai giova-
netti che in numero di oltre 800 si trovano accolti in quest’Oratorio di s. Francesco

9.8 Page 88

▲torna in alto
aprile 1873 87
di Sales, mi feci animo, non è guari, di spedire alla S. V. alcune Cartelline di bene- 5
ficenza da L. 10 caduna, pregandola a volerne fare caritatevole acquisto.
Non avendo sinora ricevuto risposta e dubitando che le cartelline speditele o
la risposta della S. V. siensi smarrite, io la pregherei di farmi sollecitamente sapere
se per caso avesse di già spedito il pagamento di dette Cartelline, ed in che modo,
se per vaglia o per lettera, onde farne le debite ricerche.
10
Qualora invece ella avesse ancora presso di sé le anzidette Cartelline, la pre-
gherei a farmi conoscere se intende di ritenerne qualcuna; diversamente favorisca
di restituirle prontamente indicando il proprio nome e cognome.
Prego Dio che la voglia largamente ricompensare della sua carità, mentre con
profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
15
Della S. V. B.
Obbl.mo Servitore
Sacerdote Giovanni Bosco
Avvertenze
Una benemerita persona per incoraggiare in qualche modo i caritatevoli obla- 20
tori fece l’offerta di un prezioso dipinto, stimato del valore di 4000 fr. rappresen-
tante la B. V. di Foligno di Raffaello. Un’altra pia persona offre 30 premi di fr. 100
caduno.
L’estrazione si fa il 1° maggio 1873, ma i numeri vincitori non saranno fatti
conoscere prima del 10 maggio, onde si abbia tempo a riscontrare alla presente. 25
Saranno pure partecipati alcuni favori spirituali concessi dal S. Padre a quelli
che prendono parte a quest’opera di beneficenza.
I Sacerdoti possono contraccambiare il costo dei biglietti con limosine di
messe.
N. B. Si prega della carità di francare la risposta con francobollo da cent. 20 30
poiché la posta considera le Cartelline come manoscritti.
2-31 La circolare, pubblicata alla vigilia della chiusura della “lotteria” riprende evidentemente i conte-
nuti della circolare di lancio della medesima ad inizio anno: v. lett. 1715.
24 1° maggio: v. lett. prec.
28 I Sacerdoti: in ASC si conservano le copie delle circolari inviate a don Fumagalli Giacomo / Proserpio
/ Milano; un’altra invece fu mandata a Salmoiraghi Angelo a Tradate, come attesta il timbro postale in data
3 maggio 1873.
1773
Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Radice (A 1810131)
Copia semplice
E II 274 MB X 1166
Ha pregato e fatto pregare per la guarigione del figlio — spera che il Signore conceda la grazia

9.9 Page 89

▲torna in alto
88 maggio 1873
[Torino], 5 maggio [18]73
Preg.ma Signora,
Abbiamo subito cominciato un triduo con apposite preghiere all’altare di
Maria A. pel suo bambino e continuiamo. Speriamo che Dio ci concederà la
5 grazia. Anzi spero che a quest’ora sia stata pienamente concessa.
Sono in ritardo a riscontrare, perché era assente, ma le preghiere si comincia-
rono subito dopo la ricevuta della sua famiglia.
Dio benedica Lei, suo marito, e tutta la sua famiglia, preghi anche per la
povera anima mia che mi professo
10
Della S. V. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenia Radice Marietti Fossati: v. E(m) III, lett. 1568; v. anche lett. 1717 e 1762.
4 bambino: non identificato.
1774
Al signor Giovanni Cantù
Casa ispettoriale salesiana San Francisco - USA
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cantù (A 1800154) mc. 2650 A 10
Ined.
Lo prega di vendere due catenelle d’oro a beneficio dei giovani dell’Oratorio di S. Francesco di Sales
*[Torino], 6 maggio 1873
Il sig. Cantù Gioanni è pregato dal sottoscritto di vendere due catenelle d’oro
a beneficio dei poveri giovanetti dell’Oratorio di S. Franc.co di Sales; e lo racco-
mando specialmente al sig. M… per tutti i riguardi che si possono usare.
5
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Cantù: probabilmente il coadiutore salesiano di cui alla lett. 1730.
4 M…: nome illeggibile.
1775
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760234) mc. 1372 D 5
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso e correz. aut. 1 f.
incollata su un foglio più grande mrg. frastagliati
E II 274 MB X 1151
266 x 210 mm.
carta ingiallita

9.10 Page 90

▲torna in alto
maggio 1873 89
Informa che l’estrazione dei numeri delle cartelline di beneficenza è sospesa per sequestro giudiziario del
primo premio — speranze di un rapido dissequestro — seguiranno ulteriori informazioni
Oratorio di S. Francesco di Sales - Torino, 8 maggio 1873
Benemerito Signore,
Sento il dovere di informare la S. V. B. che alla vigilia dell’estrazione dei
premi offerti per incoraggiare l’acquisto delle cartelline di beneficenza pei poveri
giovani di questa casa, l’Autorità Governativa ha proceduto al sequestro del 5
quadro rappresentante la B. V. di Foligno.
Si vuole considerare questo fatto come lotteria pubblica, di che non avvi
fondamento di sorta. Perciò spero quanto prima sarà tolto tale sequestro appena
riconosca non esservi ombra di violazione di legge, giacché trattasi di un’opera
strettamente di carità.
10
Tuttavia credo bene di assicurarla che ho ricevuto la sua oblazione, che per
cause affatto da me indipendenti succede questo ritardo, e che appena questa
estrazione sia effettuata, la renderò tostamente avvertita.
Voglia frattanto dare benevolo compatimento a questo involontario ritardo, e
credermi con profonda gratitudine
15
Della S. V. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 post beneficenza add onde provvedere pane e vestito 7 questo corr ex quanto 9 giacché trattasi
corr sl ex trattandosi 11 sua oblazione corr sl ex di lui obbligazione 13 sia effettuata emend sl ex
possa aver luogo 15 gratitudine corr ex stima
1 Oratorio: dalla lett. seg. si evince che in realtà l’8 maggio don Bosco si trovava a Lanzo.
5-6 sequestro del quadro: avvenuto a fine aprile, dietro mandato del Prefetto di Torino, comm. Vittorio
Zoppi, che provvide ad informare del fatto il Ministero, ricevendone l’ordine di restituirne i biglietti colà
inviati: cf MB X 1150. Non fu così invece per i 20 biglietti che don Bosco inviò al re: v. Appendice I, lett.
non reperita, 1873/7. Circa il quadro sequestrato si veda. lett. 1715.
8 fondamento di sorta: in realtà qualche fondamento c’era se il Tribunale Civile di Torino, a conclusione di
un processo, il 4 ottobre 1873 condannava don Bosco ad una pena pecuniaria e alla confisca sia del quadro
che di tutti gli altri beni della lotteria: ASC A 0230208, mc. 412 D 1/5, cf MB X 1153. La corte d’Appello
con sentenza del 16 febbraio 1875, confermò il sequestro del quadro, pur riducendo la pena pecuniaria
(cf ASC A 0230209, cit. in MB X 1154). Don Bosco ricorse allora nuovamente e chiese, tramite l’avvocato
Vincenzo Demaria, il condono al re. Venne concesso, il decreto giunse a don Bosco il 14 novembre 1875,
il giorno della partenza dei missionari salesiani (v. lett. 2215). Sulla vicenda v. anche E(m) III, lett. 1635.
1776
Alla signora Eurosia Monti
ASC B31010 Lett. orig., Monti (A 1721320) mc. 37 B 9
Orig. aut. 2 ff. 270 x 220 mm. intest. a stampa: «Collegio Municipale di Lanzo» segni di carta
gommata macchie di umidità sul mrg. inf. des. del f 2v si legge capovolto: «Nobile Donna Eurosia
Monti Golzio» il P. S. è accanto alla data

10 Pages 91-100

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10.1 Page 91

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90 maggio 1873
E II 275 MB X 1159
Comunica di aver ricevuto dalla nipote la cartella della rendita di franchi 50 e la ringrazia — la morte del
vice rettore del Convitto ecclesiastico don Begliatti ha creato nuove difficoltà per l’eredità del rettore
Golzio — avvisa che pregherà per la salute sua e del marito
Lanzo, 8 maggio [18]73
Benemerita Sig[ra] Eurosia,
Per una lettera di premura ho dovuto partire in fretta per le case della Liguria
e là fermarmi qualche settimana.
5
Sono in Lanzo e le do conto delle cose nostre. Ho ricevuto la cartella della
rendita di franchi 50 e di questa la ringrazio di tutto cuore. Fu tosto venduta ed
usata pei bisogni più urgenti dei nostri giovanetti.
In quanto alle altre cose fummo assai incagliati per la disgrazia avvenuta
colla morte di D. Begliati. Con lui era già ogni cosa intesa. Ora essendo già
10 venuto il nuovo Rettore ho parlato col medesimo, che mi assicurò di mettersi ben
al corrente di ogni cosa, e poi ne avrebbe dato minuto ragguaglio; che mi farò
premura di comunicarle.
La sig[ra] sua nipote nel darmi la mentovata cedola disse che fra breve mi
avrebbe anche portato una somma di danaro da ricavarsi da altra cedola che
15 doveva vendersi per essere poi diviso il prodotto; di ciò pure le darò conto.
Che terribile catastrofe sul convitto! in pochi mesi il prefetto di sacristia,
l’economo, il Rettore sono tutti tre chiamati all’eternità e speriamo a vita beata.
Intanto io prego Dio che conservi Lei, sig[ra] Eurosia, conservi suo sig. ma-
rito, ad ambidue conceda sanità stabile, lunghi anni di vita felice col prezioso
20 dono della perseveranza nel bene.
Preghino anch’essi per me e mi creda colla più profonda gratitudine [mentre]
mi professo
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Dimani 9 ritorno a Torino.
26 Dimani… Torino add mrg sup
2 Eurosia Monti Golzio, moglie del colonello Clodoveo: v. lett. 1757. La signora Monti aveva scritto a
don Bosco il 18 aprile 1873 scusandosi per non essere ancora riuscita ad adempiere alla volontà testa-
mentaria del fratello, teologo Felice Golzio (v. lin. 17), a causa di una persona autorevole che si era posta
di mezzo: ASC A 1210523, mc. 684 C 1/4.
3 lettera di premura: non è stata reperita.
5 Ho ricevuto: si trattava di parte dell’eredità del canonico Golzio in suo favore. Il fatto è citato nella
minuta della lettera per mons. Gastaldi della segreteria di Stato di cui alla nota, lin. 26.
8 altre cose: l’allusione è al problema della sottrazione del testamento, di documenti e di denaro del fra-
tello, che vedeva coinvolti sia i responsabili del Convitto che lo stesso Arcivescovo (v. lett. 1782).
9 D. Giuseppe Begliatti: economo del Convitto Ecclesiastico di Torino, nato a Viola (Cuneo) nel 1806,
della diocesi di Mondovì, morto il 22 aprile a 67 anni; v. E(m) III, lett. 1675. La signora e don Bosco

10.2 Page 92

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maggio 1873 91
avevano trattato con lui per risolvere la questione. Il Begliatti risulta essere stato piuttosto avverso a don
Bosco, avendogli fra l’altro sottratto scritti e documenti raccolti per scrivere la biografia del Cafasso:
cf Igino TUBALDO, Giuseppe Allamano. Il suo tempo - La sua vita - La sua opera. Vol. I, 1851-1891. Ed.
Missioni Consolata 1982, p. 375.
10 nuovo Rettore, can. Bartolomeo Rovetti (Roetti): nato a Cavour nel 1823, rettore del santuario della
Consolata e del Convitto ecclesiastico dal 1873 al 1880, allorché diede le dimissioni e si ritirò alla Pic-
cola Casa (Cottolengo). Vicario generale del cardinale Alimonda, nel 1891 divenne Padre della Piccola
Casa; morì il 9 maggio 1894: cf G. TUNINETTI, Lorenzo Gastaldi…, vol. II, p. 167.
13 sua nipote: aveva assistito il teologo nella sua ultima malattia.
15 diviso il prodotto: non essendosi reperito il testamento, si imponeva la suddivisione fra i legittimi
eredi.
16 prefetto di sacristia: don Giovanni Aymar, nato a Orbassano (To) il 30 ottobre 1844 e ivi morto il 20
ottobre 1872, all’età di 28 anni: dati rinvenuti dall’Archivio dell’Arcivescovado di Torino.
17 Rettore: Felice Golzio, nato a Torino nel 1807, fu ripetitore di morale e direttore spirituale del Con-
vitto ecclesiastico, dove era entrato nel 1835. Successe in tale carica al Galletti e nel 1871 divenne diret-
tore del santuario della Consolata. Morì il 27 marzo 1873 a 65 anni: cf Luigi NICOLIS di ROBILANT, Vita
del Ven. G. Cafasso, Vol. I. Torino 1912, pp. 190-191. Era il confessore di don Bosco.
26 Fra la fine di maggio e gli inizi di giugno ebbe luogo un folto carteggio fra la signora, suo marito,
l’arcivescovo Gastaldi, il can. Chiuso, mons Fratejacci, il card. Antonelli e don Bosco: cf MB X 1160-1164.
In ASV SdS 1873, r. 283 f. 5 si trovano altri documenti: anzitutto una lunghissima lettera della signora
Eurosia Monti al card. Antonelli in data 14 giugno, nella quale riferiva le gravi difficoltà che incontrava
per entrare in possesso dell’eredità del fratello quale sua unica erede come da testamento olografo (sicu-
ramente esistente ma a lei sottratto), onde poi “ogni di lui avere di qualsiasi natura e provenienza fosse
consegnato a Don Bosco, ond’Egli potesse redimere dal militare servizio alcuni Chierici da lui accolti,
instruiti, ed educati nel suo Oratorio”; poi una lettera di presentazione della suddetta relazione a mons.
Fratejacci nella medesima data, come pure, sempre in data 14 giugno 1873, uno scritto della signora in
cui rivendicava crediti da parte del Convitto “che devono andare a benifizio del Molto Rev.do Sacerdote
Don Bosco” “unitamente a tutti gli averi del fu Teologo predetto”; ancora una lettera di mons. Fratejacci
al card. Antonelli in data 18 giugno 1873, minute di varie lettere della segreteria di Stato, di cui una a
mons. Gastaldi. Si veda anche lettera del 25 ottobre 1873 di mons. Fratejacci a don Bosco in ASC A
1210502, mc. 683 B 8/11, ed. in MB X 1162-1164.
1777
Alla signora Geronima De Camilli
ASC B31010 Lett. orig., De Camilli (A 1710113) mc. 19 B 6
Orig. aut. 2 ff. 123 x 154 mm. carta rigata molte macchie di umidità
Ined.
Ringrazia dell’offerta e dell’invito a visitarla a Bolzaneto — non mancherà l’occasione — comunica la
data di inizio della novena di Maria Ausiliatrice — invito a venire a Valdocco
*Torino, 9 maggio [18]73
Benemerita Signora,
Non so chi mi abbia mandato quel danaro. Fatto sta che mi venne col suo
nome.
La ringrazio dell’invito che mi fa di fare una fermata a Bolzaneto. Per ora non 5
debbo recarmi a Genova, ma alla prima occasione la preverrò e ne approfitterò.
Lo scopo principale di questa lettera si è di prevenirla che al 15 del corrente
mese comincia la novena di Maria Ausiliatrice. Ella ci metta l’intenzione ed io ho

10.3 Page 93

▲torna in alto
92 maggio 1873
già disposto che in tutti quei giorni si dica una messa con particolari preghiere per
10 Lei a quel santo altare.
E Lei non verrà a farci una visita? La Madonna la lascerebbe certamente non
fare invano.
Dio la benedica, e preghi pel povero ma in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
9 una it
1 Torino: potrebbe trattarsi di Lanzo, come nella lettera prec. e seg., ovvero potrebbe essere ritornato in
città lo stesso giorno.
2 Geronima De Camilli: v. E(m) III, lett. 1526.
5 Bolzaneto: luogo di residenza della corrispondente; all’epoca era comune autonomo di circa 2500 ab.,
poco lontano dalla città di Genova.
1778
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore sacramentine - Vigevano
Orig. aut. 1 f. 210 x 155 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790428)
E II 276 MB X 1168-1169
mc. 2646 E 3
Non ha potuto accompagnare il teologo Belasio per un urgente viaggio in Liguria — auspica un sollecito
incontro per la vertenza delle temporalità vescovili — ha parlato con il nipote che i salesiani di Lanzo
faranno diventare un buon cristiano
*Torino, 9 maggio [18]73
Reverend.mo e car.mo Monsignore,
Aveva vivo desiderio di accompagnare il T. Belasio a Vigevano, ma un affare
di premura mi fece partire per la Liguria; nemmeno al ritorno potei costà recarmi.
5
Pure ho piacere e bisogno di parlarle di molte cose. O in un modo o in un
altro spero di andarci fra breve, si Dominus dederit. La risposta del Ministero
indica quanto valgano le promesse degli uomini.
Sono a Lanzo. Ho veduto e parlato con suo nipote. Di sanità sta benissimo.
I superiori sperano ritrarne quel frutto che Ella desidera: cioè farne un buon cri-
10 stiano. Gli mandi una particolare benedizione.
Ho grave bisogno che preghi per me che con profonda venerazione e gratitu-
dine mi professo
Di V. S. Reverend.ma e car.ma
Umile servitore amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5

10.4 Page 94

▲torna in alto
maggio 1873 93
1 Torino: in realtà si trovava a Lanzo, come risulta dal testo stesso.
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 Antonio Maria Belasio, direttore spirituale del seminario di Vigevano, scrittore di varie opere pubbli-
cate a Valdocco: v. E(m) I, lett. 354. Predicò gli esercizi spirituali all’Oratorio sia per gli studenti che per
gli artigiani nel 1873: cf L’Oratorio di Valdocco nelle “Conferenze Capitolari” (1866-1877), in José Ma-
nuel PRELLEZO, Valdocco nell’ottocento tra reale e ideale. Documenti e testimonianze. Roma, LAS 1992,
p. 176.
3-4 affare di premura: non è stato individuato.
6 risposta del Ministero: ossia della concessione degli exequatur (v. lett. 1738 e 1823) cui era interessato
anche mons. De Gaudenzi.
1779
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 173 rub. 165 pr. 8414
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
cardinale sul mrg. sup. des. allegata minuta di risposta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830101) mc. 2655 D 2
Ined.
appunto del
Prega di far pervenire al papa gli indirizzi di augurio con l’obolo di S. Pietro da parte degli alunni delle
case salesiane — annuncia l’arrivo di lettere di altri
[Borgo S. Martino, 12 maggio 1873]
Eminenza R.d.ma,
Unisco qui alcuni indirizzi delle nostre case al S. Padre coll’obolo di S.
Pietro, e prego umilmente la E. V. a farli pervenire a S. S. Non contengono altro
che congratulazioni, auguri, preghiere per la conservazione de’ giorni di S. S.
5
Le rinnovo i più vivi ringraziamenti per tutta la carità che ci ha fatto in pas-
sato e che tuttora ci fa. Riceverà lettere da altra mano.
In pubblico ed in privato noi preghiamo ogni giorno per ottenere a V. E. sa-
nità più stabile, e ci raccomandiamo tutti alle sue preghiere mentre ho l’alto onore
di professarmi
10
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 La data è indicata dalla lettera seg.; il luogo invece nelle lett. 1781 e 1782.
2 Giacomo Antonelli: v. lett. 1748.
3 alcuni indirizzi: in ASV Ep. Lat. 123 (1873) si conserva il testo di lunga lettera al papa, datata 13
maggio 1873, dal collegio di Borgo S. Martino con la firma del direttore don Bonetti, dei salesiani e di
tutti i ragazzi; in ASV SdS a. 1873, fasc. 2 p. 152 invece si conserva la lettera di don Francesia, a nome
della comunità di Varazze, indirizzata in data 8 maggio 1873 allo stesso card. Antonelli. Questi sulla me-
desima scriveva di aver presentato l’omaggio al papa, il quale ringraziava i corrispondenti e li benedi-
ceva. Allegata la minuta di risposta.
— S. Padre: v. lett. seg.
13 In data 26 maggio il cardinale rispose ringraziando: ASC A 0201502, mc. 449 A 5/6, ed. in MB X
725.

10.5 Page 95

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94 maggio 1873
1780
Al papa Pio IX
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Torino… Via Cottolengo, n. 32»
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730519) mc. 41 C 6/7
Min. aut. 1 f. 134 x 209 mm. carta uso stampa ingiallita segni di pastello rosso e azzurro [= A]
Fotoc. di orig.
E II 276-277 MB X 725
In occasione del suo 81° compleanno, tutti i salesiani con i loro giovani e benefattori offrono preghiere e
il loro obolo — implorano poi l’approvazione delle costituzioni e alcuni favori spirituali
[Borgo S. Martino], 12 maggio 1873
Beatissimo Padre,
Dimani, Beatissimo Padre, è giorno di festa grande per tutti i cattolici. Vostra
Santità compie l’anno 81 e comincia l’82. I figli di San Francesco Salesio vorreb-
5 bero tutti trovarsi in Roma a’ piedi di V. S., ma il piccolo campo evangelico, che
ciascuno deve coltivare, ne lo impedisce. Tutti però in quel giorno pregheranno
per Lei:
Trecento soci della congregazione salesiana;
Molti secolari sacerdoti, canonici, paroci, coadiutori [,] maestri e professori;
10
Gran numero di nobili signori, che ci fanno carità e prestano l’opera loro nel
fare i catechismi e nelle altre incumbenze degli Oratorii;
Uno stuolo di oltre 6600 fanciulli dalla divina provvidenza a noi affidati; |
Tutti oggi si uniscono a innalzare al cielo particolari preghiere per impetrare f.1v
da Dio a V. S. lunga serie di anni di vita felice.
15
Tutti sono lieti di offerire sanità, sostanze e vita per vostra Santità, qualora
ciò facesse mestieri.
Se poi al povero scrivente fosse permesso come figlio dimandare oggi un
favore al più buono e più caritatevole dei padri; si chiederebbe col massimo rispetto
l’approvazione definitiva della nostra società con que’ favori che al paterno cuore
20 di V. S. sembrassero a maggior gloria di Dio e vantaggio delle anime.
Ciascuno offerì già l’obolo suo tenue in apposito album, cui appose il suo
nome; qui unisco l’obolo del povero che è l’esponente in franchi 100.
Chiediamo tutti prostrati l’apostolica benedizione, mentre più fortunato di
tutti ho l’onore incomparabile di potermi segnare
25
Di V. S.
Aff.mo Obbl.mo Figlio
Sac. Gio. Bosco Superiore
3 Dimani corr sl ex Dopo dimani emend sl ex Il giorno 13 di questo mese A ante giorno del un di
festa grande add sl 4 post 82 add della sua età di San Francesco Salesio corr sl ex della Congre-
gazione salesiana 5 trovarsi] essere emend sl ex volere A a’ piedi del e mettersi 5-6 il piccolo…
impedisce emend sl ex ciò non possono fare, perché ciascuno ha tratti di campo evangelico da coltivare A

10.6 Page 96

▲torna in alto
maggio 1873 95
8 Trecento soci della congregazione salesiana] I trecento membri che compongono attualmente società
salesiana corr sl ex I trecento figli di S. Francesco che compongono attualmente questa società A 9
secolari… maestri] altri sacerdoti paroci, coadiutori, canonici maestri A 10 ante Gran add un A che
it et del A ci fanno carità e add A 10-11 nel fare… altre] nelle varie A 13 oggi… particolari] in
questo offrono al cielo [emend sl ex a Dio] speciali A impetrare emend sl ex ottenere A 15 sono lieti
di offerire] sono contenti di offerire emend sl ex offrono A vita] la medesima vita corr sl ex se occorre
anche la vita A vostra Santità] V. S. A 16 ciò facesse mestieri] ne fosse caso A 17 al povero]
all’umile emend sl ex allo A 17-18 permesso… favore] dato di chiedere A 18 e più caritatevole add
A post padri add quanto maggiormente a cuore a’ suoi figli A si] le A chiederebbe] chiede corr
ex chiederà A post rispetto add e nella più A 19-20 que…’ sembrassero] quella maggior copia di
favori spirituali che la S. V. giudica [corr ex giudicasse] tornare A 20 vantaggio emend sl ex salvezza
A 21-22 Ciascuno… 100 add mrg inf A 21 offerì corr ex offrì A l’obolo suo tenue] il suo tenue
obolo A in apposito] negli A appose] scrissero A suo] loro A 22 unisco] offriamo A che
è l’esponente om A franchi] fr A 23 tutti om A ante prostrati del sopra di A l’] la santa ed
A 23-25 più… V. S.] a nome di tutti più fortunato [ante più fortunato del posso so] posso a nome di
tutti sottoscrivermi della Santità Vostra A 26 Aff.mo] Affez.mo Umilissimo A 27 post Superiore
add della Congregaz. salesiana
1 La data topica è quella delle due lett. seguenti.
8 Trecento soci: sul Catalogo del 1873 risultano 230 soci, compresi i 92 ascritti.
27 Circa la risposta papale, v. lett. prec. Il 6 maggio alla richiesta al papa da parte del neo diacono don
Domenico Tomatis (Torino, 29 marzo 1873) di poter essere dispensato di tre mesi e dieci giorni dal difetto
di età per l’ordinazione sacerdotale da tenersi la vigilia di Pentecoste (31 maggio), don Bosco aggiunse
il seguente poscritto: “Il sottoscritto dichiara la verità di quanto sopra esposto del ch. Domenico Tomatis,
e pel bene della chiesa e per grave bisogno in cui versa la congregazione salesiana di avere sacerdoti.
Lo raccomanda umilmente alla sovrana clemenza del Sommo Pontefice papa Pio IX, affinché si degni
accordargli la grazia implorata” (ASC S. Cong. Concilio, Positiones 1873, n. 2736). Per le difficoltà con
mons. Gastaldi di cui alla lett. 1782, l’ordinazione del Tomatis poté aver luogo solo il 20 dicembre
successivo a Savona.
1781
Alla giovane Enrichetta Sorbone
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sorbone (A 1810309)
Orig. aut. 1 f. 200 x 135 mm.
Ined.
mc. 2654 D 11
Accettazione di Enrichetta Sorbone fra le Figlie di Maria Ausiliatrice con dispensa della dote — invito a
riferirsi al direttore, don Pestarino
*Borgo S. Martino, 12 maggio [18]73
Il sottoscritto è disposto di accettare la giovane Sorbone Enrichetta da Rosi-
gnano tra le figlie dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliat. di Mornese con
dispensa della dote fr. 1000 [,] dell’annua pensione di fr. 30 al mese, purché paghi
i tre primi mesi fr. 30 mensili, col piccolo corredo che le sarà indicato.
5
Da indirizzarsi al Sig. D. Pestarino Domenico Dirett. dell’Istituto. Mornese.
Sac. Gio. Bosco
4 paghi it et del 5 mensili add sl

10.7 Page 97

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96 maggio 1873
2 Enrichetta Sorbone: figura molto rilevante dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Nata il 24 no-
vembre 1854 a Rosignano (Alessandria), emise la prima professione religiosa temporanea il 14 giugno
1874 e quella perpetua il 28 agosto 1875, sempre a Nizza Monferrato dove morì il 14 luglio 1942. Dal
1881 fino alla morte fu vicaria delle madri generali Caterina Daghero e Luisa Vaschetti: cf Lina DALCERRI,
Maria Enrichetta Sorbone. Torino 1947.
6 Domenico Pestarino: v. E(m) II, lett. 797.
1782
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B23200 Persone in relazione con Don Bosco (A 1160315) mc. 642 C 3/4
Copia di Giovanni Bonetti
E II 277-279 MB X 718-720
Risposta in ordine alla richiesta dell’arcivescovo di non ammettere alle ordinazioni alcun salesiano finché
due chierici del seminario risiedono in casa salesiana e don Bosco promette di non ricevere giovani della
diocesi in casa senza il consenso scritto della curia — conferma del proprio intervento a Roma per la
nomina di Gastaldi a vescovo di Saluzzo e arcivescovo di Torino — desiderio di sottomissione e collabora-
zione con l’arcivescovo — provvidenzialità della congregazione salesiana anche a giudizio di Gastaldi —
scuse per espressioni eventualmente poco opportune
Borgo S. Martino, 14 maggio 1873
Eccellenza Rev.ma,
Le lettere fattemi scrivere dal sig. segr. Chiuso, specialmente l’ultima, mi
hanno dato assai da pensare e per non fare a quest’ultima una risposta precipitata
5 mi sono recato nella casa di Borgo S. Martino per fare tre giorni di ritiro spirituale,
dopo cui, come dovessi presentarmi al tribunale del Signore, manifesto il mio pen-
siero a questo uopo.
Ella mi fa dire che non ammetterà più alcun nostro chierico alle sacre ordina-
zioni, se non sono allontanati dalle nostre case il chierico Borelli, che da due setti-
10 mane non è più tra noi, ed il chierico Rocca.
Più una formale promessa di non più ricevere in alcuna casa della nostra
Congregazione alcuno che abbia appartenuto al Clero torinese.
Non dandomi alcuna ragione io credo poterle fare alcuni riflessi.
Se questi chierici sono stati espulsi dal Seminario, che importa che vadano a
15 rifugiarsi in qualche casa per riflettere sopra la loro sorte, o per prepararsi a
qualche esame, apprendere qualche mestiere con cui potersi guadagnare in
qualche modo un tozzo di pane? Dovranno adunque questi chierici, perché hanno
perduta la loro vocazione, andare profughi e darsi in preda ad un tristo avvenire?
Sembrami meglio aiutarli a collocarsi in qualche sito, dove possano fare e
20 provvedere ai casi loro. Così hanno fatto e fanno tuttora i Vescovi, coi quali siamo
in relazione. Forse potrà dirsi che dimandino permesso, e così resta sciolta ogni
difficoltà.
Si può rispondere che l’obbligo di chiedere permesso è un grave peso per loro
e per la Congregazione o casa cui fanno richiesta; condizione che non essendo stata

10.8 Page 98

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maggio 1873 97
apposta nella sua approvazione, il superiore non è autorizzato di aggiungerla. Tanto 25
più che questo permesso fu chiesto più volte, e finora non si è ottenuto.
Ella in questi casi deve piuttosto considerare che se a questi chierici così
espulsi dal seminario si dice che per ordine dell’Arcivescovo non possono rice-
versi in alcuna casa, oppure ricevuti debbono cacciarsi, Ella, sembrami, si fa
altrettanti avversarii quanti sono gli amici o parenti di essi.
30
Tanto più che alcuni di essi avrebbero già fatto un corso di studio, e taluno
già cominciato ad imparare un mestiere.
Questa dichiarazione, che credo non esser autorizzato a fare, porrebbe un
muro di divisione tra la Congregazione Salesiana e il Clero di cotesta diocesi, pel
cui bene è specialmente consacrata e da oltre a trent’anni lavora. Se per altro a 35
questo riguardo ci fosse qualche prescrizione della Chiesa, che io ignoro, io mi
sottometterei e totalmente.
Pei chierici poi tutti, presentatisi per l’ordinazione, osservo che Ella deve ri-
fiutarla se in essi trova demeriti; ma se ne sono degni, si vorrà forse per rappresa-
glia e per motivi affatto estranei ai medesimi rimandarli, privando così la Congre- 40
gazione, la Chiesa e la sua stessa diocesi di sacerdoti, di cui si ha tanta penuria?
Parmi che questa Congregazione, che senza interesse di sorta lavora per
codesta diocesi e che dal 1848 a questo tempo ha somministrato non meno di due
terzi del Clero diocesano, si meriti qualche riguardo. Tanto più che se qualche
chierico od anche ecclesiastico viene nell’Oratorio non fa altro che cangiare 45
dimora, ma lavorerebbe sempre nella diocesi e per la diocesi di Torino.
Di fatto nelle tre volte che V. E. non giudicò di ammettere alcuni nostri chie-
rici all’Ordinazione, Ella non fece altro che diminuire il numero dei sacerdoti che
lavorano in cotesta diocesi.
Ciò posto io vorrei che V. E. fosse vivamente persuasa che Ella ed io ab- 50
biamo chi ci sta attorno, ed in modo subdolo vorrebbeci carpire di che pubblicare
e dire: l’Arcivescovo l’ha anche rotta col povero Don Bosco.
A quest’uopo Ella sa che ho fatto, ed anche pochi giorni sono, non piccoli
sacrifizi per impedire la pubblicità di certi articoli infamanti.
Desidero ancora che Ella sia informata come certe note, chiuse nei gabinetti 55
del Governo per opera di taluno, si fanno correre per Torino. Da queste note
consta che se il canonico Gastaldi fu Vescovo di Saluzzo, lo fu a proposta di Don
Bosco. Se il Vescovo divenne Arcivescovo di Torino è pure sulla proposta di Don
Bosco. Si ha fino memoria della difficoltà che a questo capo si dovettero superare.
Quivi pure sono notate le ragioni per cui io parteggiava per Lei, tra le altre il gran 60
bene che aveva fatto alla nostra casa, alla nostra Congregazione.
Comunemente si sa il bene grande che possiamo farci l’un l’altro con un
comune accordo, ed i malevoli godrebbero grandemente delle nostre scissure.
Ora V. E. dirà: ma che cosa vuole Don Bosco?
Piena sommissione, pieno accordo col mio superiore ecclesiastico. Non altro 65
dimando se non quello che più volte disse il S. Padre, e che più volte V. E. ha

10.9 Page 99

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98 maggio 1873
ripetuto quando era Vescovo di Saluzzo: cioè: nei tempi difficili in cui ci troviamo
una Congregazione nascente ha bisogno di tutta la indulgenza compatibile col-
l’autorità degli Ordinarii, e quando nascessero difficoltà aiutarla coll’opera e col
70 consiglio per quanto loro è possibile.
Ho scritto questa lettera col solo desiderio di dirle ciò che può tornare di
norma ad ambidue ed utile per la gloria di Dio; tuttavia se mai mi fosse sfuggita
qualche parola inopportuna, io dimando umile scusa, mentre con profonda venera-
zione mi professo
75
Di V. E. rev.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 lettere conservate: una del 10 aprile 1873 (ASC A 1130203, mc. 644 E 4, ed. in MB X 710); una
seconda del 29 aprile successivo (ed. in MB X 716-717) e una terza del 7 maggio (ASC A 1391611, mc.
1481 D 9, ed. in MB X 717).
— Tommaso Chiuso: v. lett. 1733.
9 Borelli: dovrebbe trattarsi di Paolo Maria Borelli, nato a Santena (Torino) nel 1851, che aveva fatto la
vestizione nel 1867.
10 Rocca: probabilmente Angelo Giuseppe Felice Rocca, nato a Rivara (Torino) il 30 ottobre 1853, che
aveva fatto la vestizione nel 1870. Accolto da don Bosco, emise la professione perpetua a Borgo S. Mar-
tino il 29 giugno 1875 e fu ordinato sacerdote ad Alessandria il 1° aprile 1876. Direttore in varie case
salesiane (La Spezia, Magliano Sabino, Trecate, Occhieppo Superiore), nel 1901 si ammalò e passò gli
ultimi 42 anni (1901-1943) nella casa di Cuorgné, dove si dedicò alla predicazione e alla pubblicazione
di opere di carattere popolare, ricevendo varie onorificenze. Morì il 9 febbraio 1943: SAS, DBS 240.
Il 6 maggio 1873 mons. Gastaldi aveva scritto al vescovo di Savona, mons. G. B. Cerruti, in merito sia
alle ordinazioni dei due chierici, che mai avrebbe fatto, sia a tutta la sua posizione riguardo alle facoltà
concesse dalle autorità romane a don Bosco circa le ordinazioni: lettera conservata nell’archivio diocesa-
no di Savona. L’archivio diocesano di Casale Monferrato conserva due analoghe lettere (5 e 26 maggio
1873) a mons. Pietro Maria Ferrè.
25 non è autorizzato: invece dovette redigerla ed inviarla all’arcivescovo (v. lett. 1791).
54 articoli infamanti: sembra alludere alla vicenda dell’eredità Golzio, di cui alla lett. 1776.
57-58 proposta di Don Bosco: anche se non è stato ritrovato l’autografo, il fatto è documentato: cf F.
MOTTO, L’azione mediatrice di don Bosco nella questione delle sedi vacanti in Italia dal 1858 alla morte
di Pio IX. (= Piccola Biblioteca dell’ISS, 8). Roma, LAS 1987; ed. pure in P. BRAIDO (ed.), Don Bosco
nella Chiesa a servizio dell’umanità. Studi e testimonianze. Roma, LAS 1987, pp. 290-292.
1783
Alla contessa Fulvia Sormani Moretti
Archivio conti Sormani Moretti, presso conti Maffei - Verona
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio…. Via Cottolengo, n. 32»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sormani (A 1810310) mc. 2654 D 12 - E 1
E II 279-280
Invia nota del prezzo complessivo ridotto di stampa di alcuni libretti — continua a pregare per la salute
sua e del marito
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
[Torino], 17 maggio [18]73

10.10 Page 100

▲torna in alto
maggio 1873 99
Le mando la nota del prezzo dei libretti, quale mi diede il nostro tipografo a
prezzo ridotto. Sarà dunque per mille copie sole stampate a conto del committente
fr. 393. Se la stampa si fa a nostro conto e se ne prendono mille copie, importano 5
fr. 300. Ben inteso che con la stampa si intende anche legatura, piegatura, coperta
e stampa della medesima.
Spero che la sua sanità continuerà migliorare; noi qui continuviamo a pregare
all’altare di Maria A.; abbia fede. La prego di fare i miei umili ossequi al sig.
f.1v Conte di Lei marito. Dio conceda a Lei e a tutta la sua famiglia sanità stabile | col 10
prezioso dono della perseveranza nel bene.
Raccomando la povera anima mia alla carità delle sante sue preghiere e mi
professo con gratitudine
Della S. V. Ill.ma
Umile servitore in G. C.
15
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Fulvia Sormani Moretti: nata il 3 giugno 1832, figlia del marchese Cesare Cavriani, sposò in seconde
nozze il 7 ottobre 1855 Carlo Maria-Mattia Sormani Moretti, nato il 14 maggio 1808. Ebbero una figlia,
Eleonora, nata il 4 novembre 1869: cf ANI 1882, pp. 587-588.
3 libretti: non meglio precisati.
10 marito: v. sopra.
1784
Alla contessa Virginia Cambray Digny
Biblioteca Marucelliana, fondo mss. Cambray Digny 68 - Firenze
Orig. aut. 1 f. timbro: Torino... francobollo di 20 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cambray Digny (A 1980511)
Ined.
Accusa ricevute di denaro per le cartelline della questua di beneficenza, dei cui premi la pubblica autorità
ha sospeso l’estrazione — chiede e promette preghiera durante la novena in corso — la invita a Torino per
il 24 maggio
*Torino, 18 maggio [18]73
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ho ricevuto il vaglia di fr. 70 che Ella ha caritatevolmente inviato per questi
nostri poveri giovanetti.
Preghi, signora contessa, le cose vanno male! Mi vedo la miseria crescere in 5
modo spaventoso: il governo incagliò ogni genere di questua. Non so che faremo.
Dio ci ajuterà; esso è nostro padre.
Intanto l’assicuro che ho disposto in questa novena, che si facciano ogni
giorno particolari preghiere per Lei e per tutta la sua famiglia; ed al giorno 24 di
questo mese, sarà per Lei celebrata una Santa Messa all’altare di Maria Ausilia- 10
trice. La vedremo questo anno a Torino? Dio lo faccia.

11 Pages 101-110

▲torna in alto

11.1 Page 101

▲torna in alto
100 maggio 1873
Gradisca, sig[ra] contessa, i miei più sentiti ringraziamenti, favorisca di osse-
quiare per me tutta la sua famiglia e mi creda colla massima gratitudine
Della V. S. B.
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Chiar.ma Signora
La Sig[ra] c.ssa Virginia Cambrai - Digny
Firenze
1 maggio] 5
2 Virginia Cambray Digny: v. E(m) II, lett. 844.
6 il governo incagliò: v. lett. 1775.
1785
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780248)
Orig. aut. 2 ff. 207 x 134 mm. carta uso stampa macchie di umidità
E II 280 MB X 1169
Annuncia una novena di preghiere per lei e la sua famiglia — si raccomanda di avvisarlo in caso di una
sua visita a Torino
Mia buona Mamma,
Torino, 18 maggio [18]73
Non so se in quest’anno avremo il piacere di avere con noi la nostra buona
mamma.
5
Ad ogni buon conto nel corso di questa novena ho stabilito particolari pre-
ghiere per Lei, per il sig. Tommaso e tutta la famiglia, specialmente per l’amma-
lata. Ho notato che il miglioramento di essa continua, e ne ho benedetto Iddio.
Mi raccomando poi caldamente che in caso di una sua visita, mi prevenga
con due linee.
10
Tutta la nostra numerosa famiglia di circa 6600 giovanetti, augura loro ogni
celeste benedizione, ed io, più di tutti obbligato, li benedico di cuore, mentre rac-
comando la povera anima mia alle loro preghiere e mi professo colla più profonda
gratitudine
Della S. V. car.ma
15
Obbl.mo discolo
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885.
6 Tommaso Uguccioni: v. E(m) II, lett. 877.
6-7 specialmente per l’ammalata: si riferiva ad una delle figlie della contessa.

11.2 Page 102

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1786
Al conte Francesco Viancino di Viancino
maggio 1873 101
ASC B31010 Lett. orig., Viancino (A 1741030) mc. 55 A 8
Orig. aut. 2 ff. 207 x 134 mm. carta uso stampa rinforzato l’angolo sup. des. del f. 2
E II 280-281 MB X 1170
Lo invita insieme alla moglie a pranzo all’Oratorio in occasione della festa di Maria Ausiliatrice — par-
teciperanno anche altri comuni amici
*Oratorio [Torino], 21 magg[io 18]73
Car.mo Sig. Conte,
Dimani alcuni amici di Lei conoscenti vengono all’Oratorio a mangiare le
fragole di S. Martino. La famiglia Fassati, contessa Callori priora, cont[essa]
Corsi; barone Bianco sarebbero i commensali. Comune desiderio sarebbe che V. S. 5
car.ma colla sig[ra] di Lei moglie favorissero di intervenire. Che ne dice sig.
Conte? L’ora sarebbe alle dodici e mezzo. Niente di suggezione né pel luogo, né
per le persone che vi intervengono.
Spero che in onor[e] di Maria vorranno darsi questo disturbo, ed intanto prego
Dio che ad ambidue conceda ogni bene, mentre ho l’onore di potermi professare 10
con gratitudine
Della S. V. car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 21 corr ex 20 7 suggezione corr ex suggessione 8 intervengono corr ex interg
2 Francesco Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
4 fragole di S. Martino: primizie provenienti dalla casa di Borgo S. Martino.
— famiglia Fassati, in grande confidenza con don Bosco: v. E(m) I, II, III, indici.
— Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
5 Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
— Carlo Giacinto Bianco di Barbania: v. E(m) I, lett. 457.
6 Luigia Viancino di Viancino: v. lin. 2.
1787
Alla contessa Clotilde Calvi Sala
ASC B31010 Lett. orig., Calvi (A 1700306) mc. 2641 D 7
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. carta leggera intest. a stampa: «Oratorio... Si prega d’affrancare...»
[cancellato con tratto di inchiostro]
Ined.
Ha ricevuto il lavoro e il dono per la chiesa di Maria Ausiliatrice — assicura le sue preghiere per lei
e per la famiglia — chiede altrettanto — è stato a Parma ma non è riuscito a trovare l’esatto indirizzo
di casa

11.3 Page 103

▲torna in alto
102 maggio 1873
[Torino], 22 maggio [18]73
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ho ricevuto il suo lavoro e dono per la chiesa di M. A. che certamente la
compenserà. Dal canto mio in questi giorni specialmente non mancherò di pregare
5 per Lei e per tutta la sua famiglia. Fui a Parma; e malgrado la dimanda per andarla
a riverire, attesa la mia breve dimora, non potei trovare la sua dimora. Spero ciò
sarà per altra volta.
Io mi trovo in momenti assai difficili ed ho assai bisogno dell’ajuto delle
sante sue preghiere.
10
Dio benedica Lei, suo marito, e tutta la sua famiglia, e mi creda con verace
gratitudine
Di V. S. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Clotilde Calvi: v. lett. 1727.
5 Fui a Parma: certamente nel suo viaggio di andata a Roma nel febbraio precedente e forse anche nel
suo ritorno dalla capitale in marzo.
1788
Dichiarazione
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 123
Orig. di Michele Rua con firma aut. 1 f. intest. a stampa: «Oratorio… Chi desidera…»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Chiriotti (A 1980512)
Ined.
Dichiarazione a favore del signor Giovanni Chiriotti in vista di un impiego
*Torino, 22 maggio 1873
Il sottoscritto è lieto di poter dichiarare che il Sig. Gio. Chiriotti è persona da lui
cognita da molto tempo, e che sempre riconobbe in lui un uomo molto zelante pel
buon andamento delle incombenze che gli vengono affidate, onesto nel suo modo di
5 conversare e di trattare e molto attivo nel disimpegno delle sue occupazioni.
Perciò ardisce raccomandarlo caldamente perché sia impiegato, fiducioso che
avrà a trovarsi contento chi si adoprerà a tal uopo.
In fede
Sac. Gio. Bosco
2 Il testo della dichiarazione è allegato alla lettera che lo stesso Giovanni Chiriotti scrisse al papa da
Torino, in data 14 agosto 1873. Altra lettera allegata è quella del vescovo di Alba, mons. Eugenio Galletti
datata 23 maggio 1872.

11.4 Page 104

▲torna in alto
maggio 1873 103
— Giovanni Chiriotti: nella lettera autografa al papa dichiarava che era stato licenziato dall’Intendenza
della città di Torino perché ritenuto “esploratore cattolico”; aveva due figli e chiedeva al papa di racco-
mandarlo o a mons. Gastaldi o a don Bosco affinché “per mezzo delle loro conoscenze” lo “collocassero
in quache cristiana famiglia come segretario di casa”.
1789
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870512)
Copia semplice intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
E II 281 MB X 1168
Accusa ricevuta della lettera e dell’offerta per i giovani dell’Oratorio — afferma di continuare a pregare
per lei e per il marito — la incarica di rassicurare madre Galeffi circa il temuto incameramento della casa
religiosa
[Torino], 22 maggio [18]73
Preg.ma Signora,
Ho ricevuto la sua lettera e la limosina di fr. 50 che Ella fa a questi miei
poveri giovanetti. La ringrazio di cuore.
Mi rallegro grandemente che la sua sanità vada migliorando. Faccia coraggio; 5
fede e preghiera. Noi continueremo anche a pregare.
Se non le cagiona troppo disturbo dica alla Madre Presidente che stia allegra,
che tema niente; il demonio vuole darle una zampata, ma la Madonna con un colpo
della sua verga di ferro, la spezzerà. Noi qui pregheremo per lei.
Tanti ossequi al sig. marito; Dio li benedica ambidue e li conservi sempre 10
in sanità ed in grazia sua, preghi anche per la povera anima mia e mi creda con
gratitudine
Della S. V. preg.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
1 maggio] 5
2 Matilde Sigismondi: v. lett. 1747.
3 lettera: non è stata reperita.
7 Madre Presidente, Maria Maddalena Galeffi delle Oblate di Tor de’ Specchi: v. E(m) II, lett. 960.
8 demonio vuol darle una zampata: l’allusione è al rischio di incameramento della loro casa religiosa
presso il Campidoglio, di cui anche alla lett. 1809. Circa la legge in questione v. lett. 1767.
1790
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700527) mc. 2664 bis A 3/4

11.5 Page 105

▲torna in alto
104 maggio 1873
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
con doppio tratto di inchiostro]
Ined.
intest. a stampa: «Oratorio... Si prega d’affrancare...» [cancellato
Comunica il suo dispiacere per la malattia del figlio Victor, col quale non può dunque scambiare confi-
denze — sarà per un’altra volta — garantisce le sue preghiere e quelle dei suoi giovani — ringrazia per
l’offerta inviata — ossequi al prevosto e al maestro
[Torino], 23 maggio [18]73
Preg.ma Signora,
Invece del nostro caro Victor ricevo la lettera di V. S. che mi partecipa essere
il medesimo ammalato. Mi rincresce; pregheremo la Madonna Ausiliatrice che
5 certamente ci esaudirà. Desiderava poter parlare qualche momento in confidenza
al nostro caro Victor; sarà ciò per altra occasione.
La ringrazio della carità che fa ai nostri poveri giovanetti (fr. 50) che certa-
mente pregheranno secondo la comune intenzione: la guarigione di Victor.
Tra noi in questo anno avvi gravi miseria, ed io non so quasi nemmeno più
10 dove prendere pane pei miei sei mila e seicento ragazzi. Perciò doppio motivo di
farle ringraziamenti.
La prego di riverire il piccolo e caro infermo; gli faccia coraggio, e speriamo.
Voglia |anche ossequiare il sig. Prevosto di Preglia e il sig. Maestro di casa Cesconi. f.1v
Dio ci benedica tutti; preghi anche per la povera anima mia e mi creda con
15 profonda gratitudine
Di V. S. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5 9 intenzione:] intenzione;
2 Zeglia Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
3 Victor Cesconi, figlio di Zeglia: ib.
— la lettera: non è stata rinvenuta. Il 27 gennaio precedente don Berto, a nome di don Bosco, aveva però
risposto ad una letterina del giovane Victor: ASC A 1040108, mc. 2664 A 7/9.
4 ammalato: invero la sua salute era da tempo cagionevole; si veda E(m) III, lett. 1605.
5 in confidenza: avevo espresso questo desiderio anche altre volte; v. E(m) III, lett. 1590, 1605.
13 Prevosto di Preglia: don Giuseppe Guiglia, nato a Bellinzago (Novara) l’8 febbraio 1822, parroco di
Preglia dal 1851 alla morte, avvenuta il 4 maggio 1876: dati dell’archivio parrocchiale.
— Maestro di casa era don Mantovani: v. E(m) III, lett. 1590.
1791
Dichiarazione
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710702) mc. 24 A 3/4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Si prega d’affrancare...» [cancellato
con tratto di inchiostro] appunto aut. sul mrg. sup. del f. 1r: «Si conservi per memoria»

11.6 Page 106

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maggio-giugno 1873 105
E II 281-282 MB X 720 XVI 92
Dichiara che, senza il consenso della curia arcivescovile, non accoglierà in congregazione come chierico
chiunque sia stato nei seminari diocesani, eccetto in due precisi casi — per eventuali eccezioni si
richiederà il consenso dell’arcivescovo — tutto ciò, tuttavia, “colla riserva e limiti prescritti dai sacri
canoni”
[Torino], 29 maggio 1873
Il sottoscritto sempre lieto di poter secondare i desideri di S. E. R.ma l’Arci-
vescovo nostro di Torino di buon grado dichiara [:]
1° Che non riceverà mai nelle case della congregazione salesiana come
cherico alcuno allievo che abbia appartenuto ai cherici seminaristi di questa nostra 5
archidiocesi; eccetto che fossero già stati nelle case di detta congregazione prima
dei quattordici anni secondo il decreto pontificio 1° marzo 1869. Oppure chiedes-
sero di venirvi per imparare qualche arte o mestiere.
2° Che tale è la pratica finora seguita; e non si farà alcuna eccezione di sorta
senza il permesso o consenso della Curia Arcivescovile.
10
f.1v
3° Persuaso eziandio di interpretare | fedelmente i voleri della prelodata S. E.
Rev.r.d.ma intende che questa dichiarazione sia fatta colla riserva e limiti prescritti
dai sacri canoni stabiliti per tutelare la libertà delle vocazioni religiose.
4° Occorrendo ulteriori schiarimenti saranno dati colla massima prontezza
ad un semplice cenno del superiore ecclesiastico i cui consigli saranno sempre un 15
tesoro per lo scrivente.
Sac. Gio. Bosco
7 pontificio corr ex potificio 1869 corr ex 1870
2-3 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
2-17 La dichiarazione era stata richiesta espressamente dall’arcivescovo: v. lett. 1782.
12-13 colla riserva e limiti prescritti: dunque don Bosco poneva dei limiti, indubbiamente non graditi
dall’arcivescovo, che pertanto rifiutò la dichiarazione e non volle ammettere i candidati alle ordinazioni
(v. lett. 1969).
1792
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760235) mc. 1372 D 9/10
Min. aut. con firma 2 ff. 210 x 138 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro e rosso
E II 288 MB X 1152
Nuovo avviso del ritardo nell’estrazione dei premi della questua di beneficenza — allega pagellina con i
favori concessi dal papa ai benefattori — seguiranno ulteriori informazioni
Illustrissimo Signore,
[Torino, giugno 1873]

11.7 Page 107

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106 giugno 1873
La vertenza insorta intorno al dipinto che doveva servire di regalo ai beneme-
riti oblatori dei nostri giovanetti continua ad essere pendente avanti ai tribunali.
5 Si vorrebbe che l’estrazione di quello debba chiamarsi pubblica lotteria, quindi in
opposizione alle leggi che le proibiscono.
Ora non volendo più a lungo protrarre il godimento dei favori spirituali con-
cessi dal S. Padre, ho giudicato bene di darne comunicazione a V. S. affinché se ne
possa servire a maggior gloria di Dio ed a salute delle anime.
10
Occorrendo pagelle da distribuire ad altri oblatori, abbia la bontà di signifi-
carmelo e ne farò tosto spedizione.
Appena poi le cose saranno ultimate mi darò premura di renderla avvertita.
Intanto Ella mi voglia dare benigno compatimento per questo involontario
ritardo; e pregando Dio che si degni largamente ricompensarla della carità usata a
15 questi miei cari giovanetti, ho l’onore | di potermi professare con profonda grati- f.1v
tudine
Di V. S. ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
8 darne emend ex cominciare 10 ante pagelle del altre ad altri oblatori corr ex a qualche altro oblatore
post abbia del soltanto 13 mi voglia dare emend sl ex si degni di darmi 14 si degni emend sl ex la
voglia ricompensarla corr ex ricompensare
3 vertenza: v. lett. 1775.
4 continua ad essere pendente: lo fu fino al febbraio del 1875 (v. lett. 1775).
8 darne comunicazione: v. lett. seg.
1793
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760235) mc. 1372 D 6/7
Min. aut. con firma 1 f. 210 x 137 mm. carta ingiallita sul mrg. sup. si legge aut.: «D. Rua e
D. Provera leggano e poi diano alla tipografia etc.» [= A]
Orig. a stampa mc. 1372 D 8 1 f. 217 x 137 mm. intest.: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
carta azzurrina segni di pastello viola
E II 288-289 MB X 1152-1153
Comunica i favori spirituali concessi dal papa ai benefattori della questua di beneficenza
[Torino, giugno 1873]
Sua Santità il benefico Pio IX volendo dare un segno di speciale benevolenza
ai Benefattori dei poveri giovanetti in questa casa raccolti, in data 1° marzo anno
corrente 1873, vivae vocis oraculo, concedette i sotto descritti favori spirituali a
5 tutti quelli, che hanno corrisposto al caritatevole appello intitolato: Limosina di
L. 10 per provvedere pane e vestito ai poveri giovanetti dell’Oratorio di s. Fran-

11.8 Page 108

▲torna in alto
giugno 1873 107
cesco di Sales. Pertanto con bontà veramente paterna compartisce a tutti:
1° L’apostolica benedizione con indulgenza plenaria in articolo di morte.
2° Indulgenza di 300 giorni a tutti quelli dell’uno e dell’altro sesso che fanno
il catechismo ai fanciulli. Questa indulgenza è concessa ai catechisti ed a quelli 10
che li vanno ad ascoltare.
3° La stessa indulgenza di 300 giorni concede ai Sacerdoti ogni volta che
celebrano la santa Messa, spiegano il Vangelo, od espongono in qualche altro
modo la divina parola ai fedeli cristiani.
Queste indulgenze possono lucrarsi tanto dai Sacerdoti quanto dai fedeli che 15
andranno ad ascoltare.
4° Queste indulgenze per modo di suffragio sono applicabili alle anime del
purgatorio.
Mentre poi godo di comunicarle questi favori spirituali l’assicuro che i giova-
netti beneficati non mancheranno di pregare meco il Signore Iddio a volerla col- 20
mare di sue celesti benedizioni nell’atto che con gratitudine mi professo
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo Servitore
Sacerdote Giovanni Bosco
2 volendo… speciale] aggiugnere un novello A1 dare un paterno segno emend A2 aggiugnere un novello
tratto emend sl A3 dare un segno di speciale emend sl A4 3 raccolti trsp ante in questa A 4 concedette
corr ex concede A 7 compartisce a tutti corr sl ex comparte A 8 articolo di morte corr sl ex articulo
mortis A 9 fanno add mrg sin A 10-11 a quelli che li emend sl ex ed ai catechizzandi A 12-13 ogni
volta che celebrano corr sl ex nel celebrare A 14 ai fedeli cristiani add sl A 15 possono lucrarsi corr
ex si possono lucrare A
3 1° marzo 1873, vivae vocis oraculo: ossia durante una seconda udienza pontificia, dopo quella, molto
lunga, del 27 febbraio; v. lett. 1742, lin. 4.
5 Limosina: v. lett. 1715.
1794
Al canonico Luigi De Nicola
Archivio comunale di Masserano - Vercelli
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
busta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Nicola (A 1980513)
Ined.
indirizzo su
Lo informa di aver ricevuto la lettera con il verbale del consiglio comunale che approva il progetto
presentato di un collegio-convitto a Masserano — esprime vivi ringraziamenti — espone i due punti del
proprio progetto di Capitolato su cui non può transigere per evidenti motivi di congiuntura economica
Reverend.mo e car.mo Sig. Rettore,
*Torino, 1° giugno 1873

11.9 Page 109

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108 giugno 1873
Ho ricevuto la sua lettera con entro il verbale del Consiglio Municipale di
Masserano che approva il progetto per un collegio convitto da erigersi in quel
5 paese.
Abbia la bontà di fare da parte mia i più vivi ringraziamenti ai rispettabili
signori di quel municipio per le cortesi e graziose espressioni che usano alla mia
povera persona.
Sarei subito andato sul luogo per trattare di presenza le cose da farsi, ma per
10 non fare passi inutili credo bene di notare che il capitolato presentato da me è assai
più limitato di quello del sig. Ispettore; che perciò non vuolsi confondere coll’altro.
Secondo il mio progetto sarebbe stabilito in base della:
1° Somma annua di 12 m. pei corsi ivi indicati cioè pel corso elementare e
ginnasiale maschile.
15
2° Premio o regalo di fr. 12 [mila] per l’impianto del convitto.
La necessità mi costringe a stabilire queste basi, perché la critica annata, che
corre, mi impedisce di fare spese per altri oggetti anche della massima importanza.|
Bisogna pertanto che ci teniamo esclusivamente al progetto presentato che il f.1v
Municipio dice che accetta ed approva in ogni sua parte.
20
Se la divina provvidenza avesse messo in mie mani abbondanza di mezzi non
mi fermerei a discutere sopra un po’ di danaro; ma tutti sanno che D. Bosco ha
maestri, ha volontà grande ma pochi mezzi disponibili.
Attendo qualche riscontro mentre mi professo con pienezza di stima e di affe-
zione
25
Della S. V. R.d.ma e car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Al Reverendissimo Signore
Il Sig. Can.co De Nicola
30 Rett. Vic. For.
Masserano
2 Luigi De Nicola: nato nel 1816, figlio di Antonio e di Carolina Francesca. Sacerdote, Canonico, Vice-
parroco a Robbio, passò a Conrettore della parrocchia di S. Carlo in Masserano nel 1844. Vicario Foraneo
dal 1845. Morì nel 1885: cf V. BARALE, La gente di Masserano. Biella 1972, p. 73.
3 lettera: non è stata reperita. Ma tutta la vicenda è sconosciuta alla letteratura salesiana.
4 Masserano: località di circa 3000 ab., a 18 km. da Biella, in diocesi di Vercelli.
10 capitolato presentato da me: non è stato recuperato, ma non dovrebbe essere diverso da quelli pre-
sentati da don Bosco ad altri Comuni negli stessi anni.
1795
Alla presidente delle Oblate madre Maria Maddalena Galeffi
Archivio Oblate di Tor de’ Specchi - Roma
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Si prega d’affrancare…» [cancellato
con tratto di inchiostro]

11.10 Page 110

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giugno 1873 109
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Galeffi (A 1800115) mc. 2649 A 10/11
E II 282-283 MB X 1172-1173
Ringrazia dell’offerta giunta in un momento di grande bisogno — notifica che la complessa “questione”
dei fratelli Righini è davanti ai tribunali — invito alla prudenza — saluti alla nipote del papa
[Torino], 2 giugno [18]73
Madre Reverend.ma,
Ho ricevuto li fr. 600 che mi ha inviato per la posta e giunsero in tempo oppor-
tunissimo; giacché avevamo le povere nostre finanze totalmente esauste. Sia tutto
alla maggior gloria di Dio ed a vantaggio materiale dei nostri ragazzi, a vantaggio 5
morale delle Oblate di Torre de’ Specchi.
Riguardo a quelle lettere del Righini di Genova ho subito inviato una lettera
in proposito, ma quello aveva già fatto vedere la sua lettera ad un nostro prete, il
quale, ignorandone l’importanza, declinò tosto il nome di chi l’aveva scritta, ma
ciò non ha alcun tratto di conseguenza.
10
Bisogna distinguere due preti Righini. Uno si chiama Angelo ed è di spec-
chiata condotta. L’altro è Paolo di testa vulcanica. Io mi era mischiato in questo
affare quando era a Roma, e mi sembrava che tutto fosse aggiustato; ma una let-
f.1v tera precipitosa del Paolo, e la risposta | non più fatta dalla sig[ra] Rosa Gattorno,
mandarono tutto al vento. Ora è tutto avanti ai tribunali, appunto con quegli scan- 15
dali che io desiderava di evitare. Ella poi non si mischi in cosa alcuna, né faccia
risposta ad alcuno.
Non sarebbe però fuori di proposito che ricevendo scritti di questo genere, li
leggesse prima di consegnarli alle fiamme. Perciocché come superiora di un isti-
tuto in questi tempi è bene di sapere le cose che si dicono o che si fanno a nostro 20
riguardo; o meglio che ci possono riguardare.
Ogni bene a Lei, sig[ra] Madre, a tutta la sua famiglia ed alla sig[ra] Beppina,
e nel raccomandarmi alle preghiere di tutte mi professo in G. C.
Obbl.mo umile servitore
Sac. Gio. Bosco
25
2 Maria Maddalena Galeffi: v. E(m) II, lett. 960.
3 fr. 600: frutto della vendita dei “biglietti della lotteria” di cui era dispensatrice e raccoglitrice in Roma
(v. lett. 1756).
7 lettere del Righini: non identificate e pertanto rimane di difficile comprensione tutta la vicenda oggetto
della lettera.
11 due preti Righini (talora Ricchini, Ricchino): don Angelo, genovese, curato della chiesa delle Grazie a
Sampierdarena, grande amico di don Paolo Albera. Morì nel 1878 lasciando per testamento tutti i suoi beni
allo stesso direttore della casa di Sampierdarena: v. E(m) III, lett. 1696. Il fratello don Paolo, nato nel 1815
era confessore abituale nella chiesa del Carmine, abitante in Salita della Rondinella, 10, parrocchia di S.
Siro: note d’archivio diocesano e Censimento dei sacerdoti diocesani che hanno fatto gli esercizi spirituali
nella chiesa prevostale di S. Luca nel 1872.
12 testa vulcanica: oltre al caso qui narrato, nel 1878 avrebbe pubblicamente impugnato il testamento
del fratello, don Angelo, con gravi affermazioni negli anni successivi nei riguardi dei salesiani: cf MB
XV 181-182.
14 Rosa Gattorno: personaggio non identificato.

12 Pages 111-120

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12.1 Page 111

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110 giugno 1873
22 Beppina Mastai: era la nipote di Pio IX (figlia del fratello maggiore Gaetano Mastai Ferretti), collo-
cata fra le Oblate di Tor de’ Specchi dallo stesso papa nel 1871: cf Carlo M. FIORENTINO, Chiesa e Stato
negli anni della destra storica 1870-1871. Il trasferimento della capitale e la soppressione delle Corpo-
razioni religiose. Roma, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano 1996, pp. 265-266.
1796
All’arcivescovo di Urbino Alessandro Angeloni
Archivio Curia Vescovile di Urbino
Copia semplice allegata copia dattiloscritta di una lettera scritta dall’Arcivescovo di Urbino a don
Bosco il 13/12/1872 intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860114)
E II 95 MB IX 878
Ringrazia, sia pure in ritardo, delle osservazioni fattegli pervenire sulla Storia Ecclesiastica che ha ap-
pena pubblicato — è sempre disponibile ad accettare correzioni e miglioramenti da chiunque — lo invita
a visitarlo a Torino
[Torino], 3 giugno 1873
Eccellenza Reverend.ma,
Non so se abbia risposto ad una lettera con grande cortesia scrittami alcuni
mesi addietro. Siccome essa fu trovata senza segno di risposta, così io compio, o
5 rinnovo, un mio dovere.
Ho pertanto ricevuta una lettera di V. E. Rev.ma che racchiudeva alcune
osservazioni sulla piccola Storia Ecclesiastica testé pubblicata. Tali osservazioni
mi fecero grande piacere e ne terrò conto nella prossima edizione.
Anzi se mai o quel medesimo professore, o qualche altra persona incontrasse
10 qualche cosa in questo od in altro mio scritto che gli sembrasse dovesse correg-
gersi o potersi semplicemente migliorare, l’avrò come un favore e sarà un servizio
grande che presta alla verità della storia facendomelo pervenire.
Non so se V. E. non abbia occasione di passare qualche volta in questa città,
ma ove ciò accadesse, mi farebbe un grande onore facendoci una visita e conside-
15 rando come sua questa povera casa.
Pregandola di ringraziare da parte mia il mentovato sig. Professore, chiedo
umilmente la sua santa benedizione e con gratitudine mi professo
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 3 giugno 1873: smarrito l’originale, ci si dovrebbe affidare alla copia semplice conservata in ASC che
riporta la data del 3 giugno 1870; si opta invece per la data del 3 giugno 1873 sulla base sia della citata
lettera del vescovo, datata 13 dicembre 1872 che presenta le osservazioni del professore del suo semi-
nario, sia della trascrizione dattiloscritta della lettera di don Bosco, fatta sull’originale, che appunto
riporta la data del 3 giugno 1873. La lettera è stata edita in Studia Picena, a. 1949, n. XIX, p. 64.
2 Alessandro Angeloni: nato a Urbania nel 1810, sacerdote dal 1833, dottore in diritto e in sacra teo-
logia, fu consacrato vescovo di Urbino nel 1846. Morì il 5 agosto 1881: cf HC VII 384.

12.2 Page 112

▲torna in alto
giugno 1873 111
3-4 scrittami alcuni mesi addietro: non è stata reperita.
7 Storia Ecclesiastica: salvo si tratti di una sconosciuta edizione ridotta, dovrebbe trattarsi della Storia
Ecclesiastica ad uso della gioventù utile ad ogni grado di persone del sacerdote Giovanni Bosco. Quarta
edizione migliorata. Torino, tip. dell’Oratorio di S. Francesco di Sales 1871.
6-7 alcune osservazioni: inviate dall’arcivescovo, ma redatte dal professore di storia della Chiesa in
seminario, di cui alla lin. successiva.
1797
Al conte Giovanni Astolfo Servanzi
Casa Generalizia Orionini - Tortona
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Si prega d’affrancare…»
Torino 4 Giu francobollo 20 cent.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Servanzi (A 1810224) mc. 2654 C 8
E II 284
timbro:
Assicura di aver iniziato a pregare per la sua guarigione dal momento in cui ricevette la notizia della
malattia — speranza di guarigione grazie anche a un po’ di riposo — invito a visitarlo a Torino
Torino, 3 giugno [18]73
Car.mo Sig. Conte,
Appena ricevuta la notizia che partecipava come le febbri l’avevano terribil-
mente travagliato ho subito stabilito particolari preghiere per ottenere da Dio la
sua sanità. Spero che la misericordia del Signore ci abbia esauditi, e che ora, 5
mercé un po’ di campagna si sarà interamente ristabilito.
Questa nostra casa è tutta sua ad ogni momento se ne voglia servire; e mi dia
degli ordini.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e raccomandandomi alla carità delle
sante sue preghiere ho l’onore di potermi professare
10
Di V. S. car.ma
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Conte Giovanni Astolfo Servanzi Colli di S. Severino (Marche): aveva sposato Teresa nata Bonaducci
(morta nel 1880). Morì nel 1891: cf BS a. XV n. 10 (ottobre 1891) p. 200.
1798
Ai conti Augusto Gazzelli di Rossana
[Francesco Viancino di Viancino e al cav. Clemente Scarampi di Villanova]
ASC B31010 Lett. orig., Viancino (A 1741031) mc. 55 A 9/11
Orig. aut. 2 ff. 252 x 198 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
umidità inchiostro sbiadito piccolo foro al centro del f. 2
E II 283-284 MB X 1176
macchie di

12.3 Page 113

▲torna in alto
112 giugno 1873
Promemoria sull’errore di fatto successo in occasione dell’acquisto del palazzo del marchese Scarampi in
Borgo S. Martino — si augura una felice conclusione della controversia grazie ai due arbitri designati —
allega documenti di inventario delle suppellettili
[Torino], 3 giugno 1873
Car.mo Sig. Conte,
Le mando qui unito un promemoria sull’errore di fatto che succedette nell’ac-
quisto del palazzo del sig. march. Scarampi in Borgo S. Martino.
5
Nell’istrumento si parla di compra fatta in corpo e non a perizia od a misura,
ma nelle trattative che precedettero, accompagnarono e seguirono l’atto notarile, si
è sempre detto e calcolato che quelle volte fossero di cotto e non plafone. Siccome
errore non paga debito, così pare doversi dire: errore non acquista credito.
Senza colpa senza consapevolezza delle parti fu venduta e comperata una
10 merce non esistente; quindi dal fatto non vero, non può dedursi una obbligazione
certa, quale sarebbe quella che dovessi pagare le volte che non esistono.
Non intendo di muovere o promuovere questione di sorta; il venditore, per
mezzo del conte Gazzelli, accettò il giudicio che avrebbero emesso V. S. car.ma ed
il march. o meglio cav. Clemente di Villanova ed io accetto senza riserva il mede-
15 simo giudizio che approvo preventivamente qualunque sia per essere. Credo che
altrettanto farà l’altra parte, essendo stata tale la comune nostra intelligenza. |
Noto solamente che quel contratto essendo stato veramente vantaggioso al f.1v
venditore, e dall’altro canto essendo questa casa opera che vive di carità, spero
che troverò accondiscendenza dalla parte venditrice.
20
Ella intanto abbia questa fra le molte opere di carità che va compiendo, ed io
pregherò Dio per Lei affinché le prepari il meritato premio nella patria dei beati in
cielo. Beninteso che con Lei siavi anche la sig[ra] contessa di Lei moglie.
Mi raccomando che voglia Ella studiare il tempo più opportuno per parlare
col prelodato cav. Clemente, e se occorre qualche cosa dal canto mio non ha che
25 farmene parola.
Nel raccomandarmi alla carità delle sue sante preghiere mi professo con grati-
tudine
Della S. V. car.ma
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
| P. S. Le unisco anche due lettere scambiate intorno al trasporto del suppellettile f.2r
del palazzo. L’incidente derivò che l’inventario fu fatto dopo la effettuazione della
vendita dal solo venditore. Il medesimo suppellettile fu trasportato liberamente
senza [che] il compratore sia in alcun modo intervenuto. Tanto l’inventario,
35 quanto il mentovato trasporto dovevano eseguirsi presenti i contraenti. Ciò pure si
rimette per intero al buon giudizio del sig. conte Viancino, e del sig. cav. Clemente
di Villanova.

12.4 Page 114

▲torna in alto
giugno 1873 113
6 precedettero emend ex che 8 dire: add sl 12 di2 corr ex vi 21 premio add sl 31 suppellettile
corr ex suppl
2 Augusto Gazzelli di Rossana: nato a Torino il 2 marzo 1810, dottore in legge e consigliere nella Corte
dei Conti, morì il 5 ottobre 1887.
— Francesco Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
— Clemente Scarampi di Villanova: v. E(m) II, lett. 931.
4 marchese Fernando Scarampi di Villanova (1840-1930), colonnello, letterato, archeologo. Circa l’ac-
quisto della villa v. E(m) III, lett. 1431.
22 Luigia Viancino di Viancino: v. lin. 2.
30 Il conte Augusto Gazzelli rispose in data 25 giugno 1873, dicendo che il marchese di Villanova era
disposto a fare un’offerta, una volta saldate le rate di pagamento, esclusivamente a titolo gratuito, e non
di indennità per la distruzione delle volte e delle ricostruzioni di altre: ASC A 1413305, mc. 1514 D 7/9,
cf MB X 1177.
31 due lettere: non pervenute.
1799
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750106) mc. 1365 A 1/5
Min. aut. 3 ff. f. 1: 220 x 135 mm. carta leggera v del f. bianco f. 2: 267 x 209 mm. carta
uso stampa malridotta f. 3: 213 x 135 mm. carta uso stampa sul v segni di pastello azzurro
l’attuale numerazione dei ff. non corrisponde a quella data da don Bosco [= A]
Copia di Gioachino Berto con correz. e firma aut. mc. 1365 A 6/8 2 ff. 265 x 210 mm. ff.
restaurati con carta gommata strappi sui ff. [= Br Berto; Bb Bosco]
Copia semplice mc. 1365 B 6 - C 1 6 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Torino-Valdocco (A 1750107) mc. 1365 A 9/11
Orig. allog. con data e firma aut. che pubblichiamo 2 ff. 202 x 263 mm. carta rigata macchie di
umidità segni di piegatura
Ai salesiani di Torino-Valsalice: (allegata alla precedente) Orig. allog. con data e firma aut. 2 ff.
202 x 263 mm. carta rigata macchie di umidità segni di piegatura
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Alassio (A 1750108) mc. 1365 A 12 - B 2
Orig. allog. con data e firma aut. 2 ff. 202 x 263 mm. carta rigata macchie di umidità segni
di piegatura sul f. 1r si legge aut. a matita: «1a parte - Affari materiali»
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Lanzo (A 1750109) mc. 1365 B 3/5
Orig. allog. con data e firma aut. 2 ff. 202 x 263 mm. carta rigata macchie di umidità segni
di piegatura foro sul mrg. sup. des.
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Sampierdarena (A 1750115)
Orig. allog. con data e firma aut. 2 ff. 202 x 263 mm. carta rigata macchie di umidità segni
di piegatura
E II 285-286 MB X 1099-1101
Economia in tutto, ma non esagerata, facendo tutti i risparmi possibili — invita il direttore a spiegare i
singoli punti, a farli mettere in pratica e ad avanzare successivamente proposte al riguardo — seguiranno
due altre circolari: una sulla “disciplina” (16 nov. 1873) e un’altra sulla “moralità” (4 febb. 1874; v. lett.
1867 e 1903)
[Torino], 4 giugno 1873
Agli amati figli di S. Francesco di Sales dimoranti in …
L’esperienza, o Figliuoli Amatissimi, è un gran maestro. Ma se da questa si
impara quanto può tornare a comune o privato vantaggio nelle famiglie, sarà certa-
mente di maggiore utilità nelle famiglie religiose in cui non devesi avere altra mira 5

12.5 Page 115

▲torna in alto
114 giugno 1873
che conoscere il bene affine di praticarlo, conoscere il male per poterlo fuggire.
Per questo motivo giudico bene di esporvi alcune cose osservate nella visita
testé fatta alle nostre case e ciò per vantaggio dei soci in particolare ed in generale
di tutta la nostra Congregazione. Alcune di esse riguardano l’interesse materiale;
10 altre la morale e la disciplina. Questo formerà la materia di tre distinte lettere.
Il materiale andamento delle nostre case deve in questo momento formare
l’oggetto delle nostre sollecitudini, perciocché l’acquisto, la costruzione, la riatta-
zione e l’impianto di nuove case furono causa di assai grave dispendio: l’aumento
poi di ogni genere di commestibili fa sì che l’uscita mensile sia di gran lunga su-
15 periore alle entrate. Dobbiamo pertanto seriamente pensare a qualche economia e
studiare insieme quelle cose pratiche da cui possiamo ottenere qualche risparmio.
Le noterò brevemente:
1° Che in quest’anno non si intraprenda alcuna costruzione se non è stretta-
mente necessaria. Si compiano soltanto quelle riattazioni che si ravvisano indi-
20 spensabili. In questi casi notisi quello che si reputa necessario a farsi colla spesa
approssimativa e poi si trasmetta | preventivamente al Capitolo Superiore.
f.1v
2° Non si facciano viaggi se non per bisogni nostri, e per quanto è possibile si
evitino gli impegni, le commissioni od incumbenze per cui dovessimo assumerci
spese o perdita di tempo. Quelli poi che sono in grado di potersi fare tali spese da
25 sé o per mezzo di altri, sappiano prudentemente approfittarne.
3° Si richiami l’osservanza degli articoli 2, 3, 4, 5, 6, del capitolo IV delle
nostre regole, siano praticamente spiegati dai Direttori; se occorre ne parlino in
particolare oppure deferiscano la cosa al Superiore.
Questi articoli sono la base della vita religiosa e portano di sua natura al di-
30 stacco dalle cose terrene, dalle persone e da se stesso; e fanno sì che le comuni
sollecitudini saranno rivolte all’adempimento de’ proprii doveri, al maggior van-
taggio della Congregazione.
4° Si limiti al puro necessario la compra di libri, di abiti, di biancheria, calza-
menta, di suppellettili e di oggetti di uso; per quanto permetterà il decoro si fac-
35 ciano riparare le cose che già si possedono.
5° Eziandio ne’ commestibili si può introdurre qualche economia; aver cura
delle cose che possono conservarsi: fare compre all’ingrosso, parsimonia nei
generi più cari, come la carne ed il vino; la regolarità e la qualità dei condimenti;
curare che non si sciupi né pane, né pietanze, né vino, né lumi, né legna; fare sol-
40 tanto inviti in caso di stretta convenienza, ed in questi stessi inviti, non mai di-
menticare che viviamo di provvidenza, né abbiamo alcun reddito e che lo spirito
di povertà deve informare ogni cosa nostra.
Questi sono altrettanti punti da tenersi in considerazione. |
6° Stabilire corrispondenze di una casa colle altre per giovarci nelle compre e f.2r
45 nelle somministranze di quei generi, che ne’ rispettivi paesi possono avere agevo-
lezze ne’ prezzi.

12.6 Page 116

▲torna in alto
giugno 1873 115
Con questi ricordi però non intendo di introdurre una economia esagerata; ma
solo raccomandare risparmi dove si possono fare; ma è mia intenzione che niente
si ometta di quello che può contribuire alla conservazione della sanità corporale o
al mantenimento della moralità tanto fra gli amati figli della Congregazione, 50
quanto fra gli allievi che la Divina Provvidenza affida alle nostre sollecitudini.
Altre cose di non minor rilievo spero potervi scrivere fra breve.
Intanto ogni Direttore legga e spieghi quanto ivi fu esposto; ne conferisca col
prefetto della casa; e dopo qualche settimana riferisca ciò che si è fatto, e ciò che
si giudica di farsi per conseguirne lo scopo.
55
In generale poi io sono stato assai contento della moralità, della sanità e del
profitto scientifico che si va diffondendo nelle nostre case; e di ciò rendiamone
grazie a Dio Creatore e Datore d’ogni bene, cui sia onore e gloria per tutti i secoli.
Amen.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e dal Cielo Iddio benedica e 60
sostenga tutte le opere nostre.
Pregate per me che con paterno affetto vi sono nei Sacri Cuori di Gesù e di
Maria
Aff.mo fratello ed amico
Sac. Gio. Bosco
65
2-17 Agli… brevemente] Agli amati figli della Società Salesiana dimoranti in etc. Nella visita che ho testé
fatta nelle case della nostra congregazione ho potuto notare alcune cose che sono di vera consolazione ed
altre che hanno bisogno di immediato provvedimento. Di alcune tratterò in questa lettera; di altre farò sog-
getto altra occasione. La prima cosa cui è forza pensare [corr ex provvedere] seriamente è la critica annata
in cui l’aumento dei commestibili produsse pure un dispendio che supera l’entrata. Di più avendo dovuto
sostenere gravi spese coll’acquisto di edifizi, nell’apertura e nel primo impianto di nuove case hanno
esausti que’ piccoli risparmi in alcuni anni addietro mercé grande parsimonia si erano procacciati [corr ex
acquistati] mentre pertanto raccomando in generale di metterci sul piano di vera economia, credo bene di
notare alcuni punti in cui, mettendosi ben d’accordo, possiamo limitare le uscite A1 Agli amati… visita
fatta testé alle case… potuto osservare molte cose che tornarono di vera consolazione. Ma ne ho poi notate
alcune altre cui è forza pensare seriamente. Voglio dire la critica… pure quasi in tutte le nostre case un di-
spendio… di più le gravi spese sostenute nell’acquisto… mettendosi d’accordo, possiamo ottenere qualche
risparmio emend A2 Agli amati figli di S. Francesco di Sales dimoranti in etc. L’esperienza o amati figli, è
un gran maestro. Da questa noi impariamo quanto debbasi praticar o evitare [emend ex far] pel comune o
privato vantaggio delle famiglie od assai più delle case religiose. Nella visita testé compiuta delle nostre
case ho potuto osservare più cose che giudico bene di comunicarvi ad esempio e vantaggio altrui, alcune di
esse riguardano l’interesse materiale; altre la parte morale; la terza si riferisce al modo di ottenere la disci-
plina. Questi saranno oggetto [add sl] di tre distinte lettere. Il materiale andamento delle nostre case deve
in questo momento formare l’oggetto delle nostre sollecitudini perciocché l’acquisto, la costruzione, la
riattazione e l’impianto di nuove case, l’andamento de’ commestibili, fanno si che il dispendio mensile sia
di gran lunga superiore alle entrate. Dovendo pertanto seriamente pensare a qualche economia credo bene
di notare… risparmio emend A3 Agli amati… L’esperienza, o figliuoli amatissimi è un gran maestro. Ma
se da questa… praticare od evitare… famiglie, assai più ha luogo nelle case religiose. Nella visita che testé
vi ho fatto ho potuto… comunicarvi a comun esempio e vantaggio. Alcune di esse… nuove case, l’au-
mento di ogni genere di commestibili… risparmio emend A4 Agli amati figli di S. Francesco di Sales di-
moranti in […] L’esperienza… oltre la morale… risparmio Br Agli amati… Ma se da questa si impara
quanto può tornare a comune o privato vantaggio nelle famiglie, sarà certamente [add et del certamente] di
maggiore utilità nelle famiglie religiose in cui non devesi avere altra mira che conoscere il bene affine di
praticarlo, conoscere il male per poterlo fuggire. Per questo motivo giudico bene di esporvi [emend sl ex
notarvi] alcune cose osservate nella visita testé fatta alle nostre case e ciò per vantaggio dei [ante dei del

12.7 Page 117

▲torna in alto
116 giugno 1873
in] soci in particolare ed in generale di tutta la nostra Congregazione. Alcune di esse… morale e la disci-
plina. Questo formerà la materia di tre distinte… nuove case furono causa [emend sl ex per noi motivo] di
assai grave dispendio: l’aumento poi di ogni genere di commestibili fa sì che l’uscita mensile… entrate.
Dobbiamo pertanto seriamente pensare a qualche economia e studiare insieme quelle cose pratiche da cui
possiamo ottenere qualche risparmio. Le noterò brevemente corr sl Bb 18-21 Che… Superiore] La
prima cosa che raccomando si è non intraprendere alcuna costruzione, se non è strettamente necessaria per
la salubrità o per l’accettazione dei giovani che si avesse probabilità fossero pervenire alle nostre case. In
quanto alle riattazioni si compiono puramente quelle parti che si ravvisassero necessarie. Ma in tutti i casi
è bene di notare le cose da farsi e la spesa approssimativa e poi trasmetterne nota preventivamente al Capi-
tolo Superiore A1 Che in quest’anno non si intraprenda alcuna costruzione, se non è strettamente neces-
sario. Si compiono soltanto quelle riattazioni che si ravvisano indispensabili. In questi casi notisi quello
che è da farsi colla spesa approssimativa e poi si trasmetta preventivamente al Capitolo Superiore corr sl
A2 Br Che in quest’anno… quello che si reputa necessario a farsi… Superiore corr sl Bb 23 ante le del
o Bb 24-25 sono… altri corr sl ex possono fare spese da sé o per altri A 26-31 Si richiami… solleci-
tudini] Giova poi eziandio richiamare l’osservanza degli articoli 2-3-4-5-6 del capitolo IV, i quali saranno
praticamente spiegati dai direttori, osservando anche se sia caso di parlare in particolare a qualcheduno od
anche deferire la cosa al superiore qualora ne sia caso. Questi [corr ex Que] sono la chiave della nostra
congregazione se saranno osservati …derà il disturbo dalle cose, dalle persone e da se stesso e le comuni
sollecitudini A1 Si richiami l’osservanza… capitolo IV delle nostre regole, siano praticamente spiegati dai
direttori, se occorre ne parlino in particolare oppure si deferisca la cosa al superiore. Questi articoli sono la
base della vita religiosa e portano di sua natura al distacco dalle cose terrene, dalle persone e da se stesso;
e fanno si che le comuni sollecitudini corr sl et mrg sin A2 33-35 Si limiti… possedono] Limitare la
compra di abiti, di suppellettili, di oggetti d’uso al puro necessario. E per quanto permetterà il decoro far
riparare le cose che già si hanno tra mano A1 Si limiti al puro necessario la compra di abiti, di biancheria,
calzamenta, di suppellettili, e di oggetti d’uso; per quanto permetterà il decoro si facciano riparare le cose
che già si possedono corr sl A2 Si limiti… compra di libri, di abiti… possedono corr sl Bb 36-37 aver
cura… conservarsi] il conservare le cose che ciò comportano A1 aver cura delle cose che possono conser-
varsi corr sl A2 38-39 curare emend ex studiare A 39 ante fare del son 41 che viviamo… e che om
A Br add mrg sup Bb 42 deve informare] che deve regolare A1 che deve informare corr sl A2 Br deve
informare corr Bb 43 Questi sono] sono A Br questi sono corr sl Bb 44 di una casa] di una casa A1 di
ciascuna delle nostre case corr sl A2 di una casa corr A3 ante per del sia A 45 nelle add sl A quei
generi] ogni genere A Br quei generi corr Bb ne’ rispettivi emend sl ex in certi A 48-49 niente si
ometta di quello che] per quanto A Br niente si ometta di quello che emend sl et mrg sin Bb 50 figli] no-
stri figli A Br figli corr Bb 52 non minor] maggior A Br minor emend sl Bb potervi] di potervi A Br
potervi emend Bb 53 fu] viene A Br fu emend sl Bb 53-54 ne conferisca col prefetto della casa add
mrg sin Bb 57 che si va diffondendo nelle] delle A1 che ho notato in tutte le emend sl A2 Br si va diffon-
dendo nelle corr Bb 60-61 dal Cielo… tutte] colle A Br dal Cielo Iddio benedica e sostenga tutte emend
sl ex Bb 62 paterno affetto] tutta effusione di cuore A Br paterno affetto emend sl Bb 64 fratello ed
amico] amico A Br fratello ed amico corr infra lin Bb
1 Tutte le cinque copie alle case salesiane furono scritte dalla medesima mano; don Bosco mise solo la
data la firma e la casa a cui era destinata.
10 tre distinte lettere: vale a dire la presente, la n. 1867 e la n. 1903. Ovviamente ne sarebbero poi seguite
molte altre.
1800
Alla marchesa Nina Durazzo Pallavicini
Edita in E II 287 MB XIV 835-836
Chiede se è disposta a vendere e a che prezzo la villa con terreno vicino alla casa salesiana di Genova-
Sampierdarena — pagherebbe all’atto della firma dello strumento notarile
*Torino, 4 giugno [18]73

12.8 Page 118

▲torna in alto
giugno 1873 117
Ill.ma Sig[ra] Marchesa,
Sebbene dalla sua lettera io arguisca che Ella non propende a vendere la casa
che è di sua proprietà e che io le segnava in Sampierdarena, tuttavia essendo per-
suaso che le sue richieste non saranno oltre al valore dello stabile io le farei alcune 5
proposte.
Se Ella è disposta di vendere quella casa che è a poca distanza da S. Gaetano
quanto dimanderebbe con intorno un’area di circa cinquanta are di terreno, che
desse adito alla via pubblica? Se la somma richiesta non eccede le mie forze,
andrò e conchiuderemo.
10
Avrei però bisogno che coll’acquisto si potesse rompere l’affittamento o al-
meno che questo non fosse di molto lunga durata.
La somma da convenirsi sarebbe pagata nello atto dell’istrumento.
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutta la famiglia sua e mi creda con perfetta
stima
15
Della S. V. ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Nina Durazzo Pallavicini: v. E(m) I, lett. 550.
3 casa: meglio villa Bianca, con attiguo giardino.
18 La compra avvenne solamente nel 1889: cf Elisabetta BOSIO - Cristina PASTOR - Alberto RINALDINI, Il
“Don Bosco” nella storia urbana di Sampierdarena. Evoluzione architettonica degli edifici nel contesto
socio-economico della città rapportata alle finalità educative. Genova, Don Bosco Sampierdarena 1997,
pp. 54-56.
1801
Al cav. Giovanni Stefano Gautier
Archivio Casa Generalizia D. Orione - Roma
Orig. allog. con firma e postille aut. 1 f. timbri del consiglio scolastico della provincia di Torino
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1980514)
Ined.
Dietro sollecito del richiedente, rilascia una dichiarazione che ne attesta le attitudini
*Torino, 4 giugno 1873
Dai relativi rapporti ricevuti consta al sottoscritto che l’Ingeg.re Cav.e Carlo
Ferlosio da me rivolto dal Collegio di Alassio a quello di Valsalice per l’insegna-
mento delle matematiche e del disegno lineare, di paesaggio, e figura — pendente
il corrente anno scolastico 1872-73 — mostrò assai di attitudine, e capacità nel- 5
l’una e nell’altra materia distinguendosi più specialmente nel disegno di cui ha
composto nitidi modelli pel migliore ammaestramento degli allievi stati esposti
nel pubblico parlatorio del Collegio suddetto di Valsalice.

12.9 Page 119

▲torna in alto
118 giugno 1873
Ed a testificargli la nostra soddisfazione e gratitudine si rilascia di buon
10 grado il presente a sua richiesta.
Sac. Gio. Bosco
Cav. Gautier Gio.
Piazza del Popolo casa Loati
Roma
1 Giovanni Stefano Gautier: probabilmente l’impiegato ministeriale di cui alla alla lett. 830 in E(m) III.
2-3 Carlo Ferlosio: personaggio non identificato.
1802
Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Radice (A 1810132)
Copia semplice
E II 287 MB X 1167
Dispone una novena di preghiere per la guarigione della figlia — ossequi alla signora Vittadini
Torino, 5 giugno [18]73
Benemerita Sig[ra] Radice,
Mi rincresce che la sua bambina si trovi alquanto ammalata. Non si inquieti
però: abbia soltanto fede nella potenza di Maria. Abbia[mo] stabilito una novena
5 che comincerà questa sera all’altare di Maria A. Daremo ogni sera la benedizione
del SS.mo con particolari preghiere.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia; preghi anche per la povera anima
mia e mi creda in G. C.
Umile servitore
10
Sac. G. Bosco
P. S. La prego di fare i miei rispettosi ossequi alla sig[ra] L. Vittadini avendone
occasione.
2 Eugenia Radice Fossati: v. E(m) III, lett. 1568. La signora aveva scritto a don Bosco il 7 aprile chie-
dendo preghiere per i due figli ammalati e inviando un’offerta: ASC A 1340510, mc. 1426 B 12 – C 2.
3 bambina: ib. Circa il bambino ammalato, v. lett. 1773.
11 Luigia Vittadini: ib. Si conservano due lettere della signora a don Bosco circa i biglietti della lotteria:
ASC A 0230441, mc. 416 D 3 e A 0230442, mc. 416 D 4/7, in data 12 marzo 1873 e 10 aprile 1873.
In un’altra del 23 maggio 1873 si scusa per non essere potuta venire a Torino in occasione della festa
di Maria Ausiliatrice: ASC A 0230443, mc. 416 D 8/9.
1803
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 283 pr. 8594

12.10 Page 120

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giugno 1873 119
Orig. aut. 2 ff. 250 x 190 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Chi desidera…» [cancellato con
tratto di inchiostro] appunto di risposta del cardinale
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830204) mc. 2656 B 10
Ined.
Al defunto vescovo di Mondovì suggerisce come successore il canonico Stanislao Eula
Eminenza Reverendissima,
[Torino], 10 giugno [18]73
Dio chiamò a se un zelante pastore [,] una colonna della chiesa subalpina
nella morte del Vescovo di Mondovì Monsig. Ghilardi.
Sembra che un buon successore gli possa essere nella persona del canonico 5
Eula Stanislao, Curato Arciprete della Cattedrale di quella città. Generalmente
conosciuto per persona pia, dotta, prudente, e assai erudito nella scienza canonica,
e teologica. Predica molto, è affezionatissimo alla S. Sede.
Accenno soltanto. Ella faccia quello che Dio le inspirerà.
Io sono sempre contento di poterle dare un segno di profonda venerazione e 10
di assicurarla che preghiamo per Lei mentre mi professo
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 subalpina corr ex sualpina
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
4 Giovanni Tommaso Ghilardi: morto il 6 giugno 1873; v. E(m) II, lett. 901.
6 Stanislao Eula: nato a Mondovì nel 1818, dottore in teologia nel 1848, già rettore del seminario, dal
1859 era canonico della cattedrale e dal 1870 arciprete della medesima. Fu nominato vescovo di Novara
il 28 gennaio 1876. Morì il 10 aprile 1886: cf HC VIII 419.
14 Allegata alla lettera di don Bosco si trova una minuta dell’arcivescovo di Torino circa le qualità del
canonico Eula. L’appunto del card. Antonelli chiede che anche l’arcivescovo di Torino suggerisca dei
“soggetti” per la sede vacante di Mondovì: ed effettivamente si conserva tale lettera del 12 giugno 1873
“Il S. Padre, cui riuscì dolorosissimo…” (ASV SdS a. 1873 r. 283). Mons. Gastaldi propose Placido
Pozzi, vicario generale e capitolare di Mondovì, o, in seconda istanza, don Antonio Priotti di Bra, e i
canonici della cattedrale di Torino Stanislao Gazelli e Giuseppe Ortalda: cf G. TUNINETTI, Lorenzo
Gastaldi…, vol. II, p. 292. In effetti il 23 luglio seguente mons. Pozzi fu preconizzato vescovo della
diocesi di Mondovì.
1804
Alla contessa Elisabetta Tarabini
Archivio di Stato di Modena
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tarabini (A 1810319)
Ined.
mc. 2655 A 6/7
Annuncia una probabile visita in famiglia — è soddisfatto per il collocamento del figlio — si racco-
manda che continui ad essere missionaria apostolica e a diffondere i buoni libri — prega per lei e per
tutta la famiglia

13 Pages 121-130

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13.1 Page 121

▲torna in alto
120 giugno 1873
*Torino, 13 giugno 1873
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ho veramente delle cose in corso, che da un momento ad un altro mi possono
richiamare a Roma, e in tale caso non mancherò di approfittare della sua casa
5 fermandomi in Modena. Di questa carità come di ogni altro ne la ringrazio ben di
cuore.
Godo molto nel Signore perché la divina provvidenza abbia preparato un
onesto collocamento al suo figlio Ponziano. Da che passai in casa sua ho sempre
raccomandato questo affare al Signore e continuerò a pregarlo affinché lo conduca
10 al suo termine nel modo che tornerà della sua maggior gloria.
Non dimentichi, sig[ra] contessa, che Ella mi diede parola, che Ella sarebbe
stata per noi in Modena quello che la madre | Galeffi è in Roma. Perciò ovunque f.1v
sia la faccia sempre da buona missionaria apostolica e ci dia specialmente mano a
diffondere buoni libri che è lo scopo principale della nostra congregazione.
15
Intanto prego Dio che conceda ogni benedizione a Lei, sig[ra] contessa, a
tutta la sua famiglia, e raccomando la povera anima mia alle preghiere di loro; mi
professo con profonda gratitudine
Della S. V. B.
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
5 ben it
2 Elisabetta Tarabini Castellani Ponziani, discendente della famiglia di santa Francesca Romana, moglie
del ministro delle Finanze del granducato di Modena: v. lett. 1768.
3 cose in corso: sembra alludere alla vertenza degli exequatur di cui alle lett. 1814 e 1823.
8 Ponziano, figlio della contessa: v. lett. 1768.
12 Maria Maddalena Galeffi: v. E(m) II, lett. 960.
1805
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690833) mc. 8 D 4/5
Orig. aut. 2 ff. 209 x 132 mm. carta azzurrina segni di ceralacca sul f. 2 bianco
E II 289 MB X 1177
Comunica che in merito alle difficoltà con l’autorità scolastica ha parlato con il provveditore di Alessan-
dria il quale assicura che non ci saranno più problemi — raccomanda di distanziare adeguatamente i letti
nelle camerate dei ragazzi onde evitare pericolose ispezioni governative, già avvenute altrove
Car.mo D. Bonetti,
*Alessandria, 19 giugno [18]73

13.2 Page 122

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giugno 1873 121
Ho parlato con D. Bonetti, voglio dire col Provveditore di Alessandria, e ci
siamo lasciati in buona armonia.
Per non venire a discussione ho accettato le osservazioni per non am[m]ettere 5
l’approvazione alla supplica di Albano; e mi diede le carte relative. Studierò in
qual modo si possa provvedere. Mi assicurò che fino a tanto che sarà esso in
uffizio non avremo alcun disturbo.
Mi accennò alla probabilità di una visita per osservare se forse i letti non
sono troppo vicini, ciò disse in confidenza, sebbene il consiglio scolastico non 10
abbia ancora fatto alcuna proposta.
Mi notò che fu provocata una visita al collegio municipale di Acqui per mo-
tivo d’immoralità fra gli allievi. Fa in modo, mi disse, che gli allievi dal proprio
f.1v letto non possano mettersi le mani indosso. | Mi aggiunse come egli trovasi con
gente senza princìpi religiosi, e che avrebbero molto piacere dove potessero com- 15
prometterlo.
Delle altre cose ci parleremo.
Spero che avrai messe in pratica tutte le cose che ho pubblicamente racco-
mandate, soprattutto il totale affidamento della disciplina al prefetto.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6 13 allievi. Fa corr ex allievi; fa
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 Bonetti: sembrava un “lapsus”, subito corretto con il “voglio dire”. Provveditore scolastico di Alessan-
dria era Luigi Gioacchino Rho; nato a Pecetto (Torino) nel 1827, amico di don Bosco per via del fratello
Angelo (1823-1885), anch’egli insegnante e sacerdote, che era stato compagno del nostro nelle pubbliche
scuole e (dal 1839) nel seminario di Chieri; avevano un terzo fratello Giovanni Stefano (n. 1806) teologo
e canonico della Cattedrale di Casale.
6 Stefano Albano: nato il 24 dicembre 1852 a Verolengo (Torino), figlio di Domenico e Veronica Pon-
zetti. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 30 dicembre 1865. Emise la prima professione triennale il
16 settembre 1870 a Lanzo; colà la rinnovò il 19 settembre 1873 e fece quella perpetua il 18 aprile 1875.
Nello stesso anno, fornito di varie patenti e diploma di insegnante, ricevette gli ordini minori e il suddia-
conato (18 giugno) a Casale e il diaconato a Torino (18 dicembre). Fu ordinato sacerdote l’anno succes-
sivo a Torino (1° aprile 1876). Fu insegnante a Lanzo, e ad Alassio. Morì a Torino il 28 giugno 1881:
ASC registri Censimento, Ordinazioni, Professi; profilo biografico in Catalogo 1881, pp. 11-17, ovvero
Biografie 1881. Torino, Tipografia Salesiana 1882, pp. 11-17.
1806
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Si prega d’affrancare…» [cancellato
con tratto di inchiostro]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980515)
E II 290 MB X 1174

13.3 Page 123

▲torna in alto
122 giugno 1873
Assicura preghiere proprie e dei ragazzi per la sua guarigione — annuncia una sua prossima visita
[Torino], 23 giugno 1873
Mia Buona Mamma,
D. Durando mi dice che la mia Buona Mamma è ammalata e mi rincresce
assai. Mando Gesù Bambino a porle la santa benedizione e a parte ci parli, ché i
5 nostri giovanetti dimani mattina faranno tutti la loro santa comunione per Lei.
Intanto se mercoledì a sera è ancora a casa andrò a farle una visita, se poi par-
tisse prima di quella sera abbia la bontà di dirmelo con una sola parola, e ci andrei
in qualche ora della giornata di domani.
Dio la benedica, mia buona Mamma, e con Lei benedica tutta la sua famiglia
10 e mi creda con gratitudine
Della S. V. B.
Umile figlio discolo
Sac. G. Bosco
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
6 mercoledì: 25 giugno.
6-7 partisse: probabilmente alla volta della villa di Vignale.
1807
Al senatore Giuseppe Cataldi
Signora Bini Clara Cataldi - Genova
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Si prega d’affrancare…» [cancellato
con tratto di inchiostro]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cataldi (A 1820131)
E II 290
Restituisce una parte della somma prestatagli e chiede di aver pazienza per il resto — assicura preghiere
per lui e per la famiglia
[Torino], 23 giugno 1873
Benemerito Signore,
Penso al mio dovere, e intendo compierlo. Ma bisogna che abbia pazienza
5 che l’accetti a quote ripartite. Con tale persuasione le accludo fr. 1000; spero fra
non molto farle pervenire li rimanenti fr. 1500. Il vero interesse l’avrà dal Signore
nel mio particolare, oltre la gratitudine, prego ogni giorno per Lei e per la sua
famiglia.
Mi raccomando anche alle sue sante preghiere perché Dio ci ajuti a passare la
10 triste annata che percorriamo.
Colla più profonda riconoscenza ho l’onore di potermi professare

13.4 Page 124

▲torna in alto
giugno 1873 123
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Cataldi: v. E(m) II, lett. 903.
3 al mio dovere: vale a dire la restituzione del prestito, di cui alla lett. 1614 in E(m) III.
4 spero: il debito sarà saldato il 19 agosto successivo (v. lett. 1833).
1808
Al giovane Vittorio Cesconi
Signora Piera Irico - Trino (Vercelli)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Si prega d’affrancare…» [cancellato
con tratto di inchiostro]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cesconi (A 1790329) mc. 2664 bis A 5/6
Ined.
Ha ricevuto la sua lettera — si compiace per le buone notizie riguardo la sua salute e quella dei familiari
— ringrazia per l’offerta inviata — auspica sempre un colloquio personale
[Torino], 27 giugno [18]73
Car.mo Victor,
Con vero piacere ho ricevuto la tua lettera che mi dà notizie della sanità tua e
di quella di tua madre. Godo assai che tu sii bene ristabilito e prego Dio che ti
conceda tre S tutti majuscoli: Sanità, Santità, Sapienza. Non mancherò di pregare 5
Dio perché conservi lungamente i giorni preziosi della vita di Maman.
Mi tornarono assai graditi i tuoi auguri, e mi raccomando alla augusta Regina
del cielo che li voglia centuplicare sopra di te.
Tu mi mandi fr. 26 pei miei poveri fanciulli. Ottimo pensiero. Dio benedice
la carità specialmente nei fanciulli. Così facendo tu eviterai la disgrazia di quelli 10
che si trovano in fine della vita colle casse piene di danaro, ma vuote di merito per
l’eternità.
Questi tuoi santi principi è certamente frutto della sana educazione che ricevi
f.1v dalla sig[ra] Madre e dal sig. precettore. Abbi | la bontà di fare ad ambidue i miei
umili e rispettosi saluti.
15
Ricordati che noi abbiamo bisogno di parlarci e spero che la provvidenza di-
sporrà che ci possiamo trattenere qualche momento in segreta conferenza pel bene
dell’anima e del corpo.
Li miei giovanetti, cui ho partecipato la tua offerta, ti ringraziano, e mi hanno
detto che faranno per te una volta la santa loro comunione.
20
Mio caro Victor, Dio ti benedica e ti conceda ogni bene; prega anche per me,
che di cuore ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

13.5 Page 125

▲torna in alto
124 giugno 1873
2 Victor Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
4 tua madre, Zeglia Cesconi: ib.
14 precettore, don Mantovani: ib.
1809
Alla presidente delle Oblate madre Maria Maddalena Galeffi
Archivio Oblate di Tor de’ Specchi - Roma
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera intest. a stampa: «Oratorio... Si prega d’affrancare...»
[cancellato con tratto di inchiostro]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Galeffi (A 1800116) mc. 2649 A 12 - B 1
E II 291 MB X 1173-1174
Allega una lettera per la signora Graziani — consiglia una medaglia di Maria Ausiliatrice e la recita di
una Salve Regina quale antidoto contro il colera — ringrazia dell’offerta dei benefattori di Roma — tran-
quillizza circa il futuro della casa religiosa — chiede notizie di alcune benefattrici — è contento che la
nipote del papa sia intenzionata a farsi santa
[Torino], 29 giugno [18]73
Benemerita Sig[ra] Presidente,
Non so se la sig[ra] Amalia Graziani sia in Roma o no. Ella potrà saperlo; e
qualora sia assente metta al suo indirizzo questa lettera, che Ella attende.
5
I giornali parlano di casi di colera avvenuti in Roma. Ella non si inquieti.
Faccia mettere una medaglia al collo alle sue figlie, medaglia di Maria A. e poi
introduca la recita di una Salve Regina ogni giorno fino a che cessi il pericolo, ed
assicuri tutte le sue figlie, che niuna sarà vittima, purché speri in Maria.
Ho ricevuto il dispaccio da parte sua, dalla march. Villarios e Beppina. L’ab-
10 biamo ricevuto coi battimano e al suon di musica e ne le ringrazio tutte della squi-
sita cortesia. |
Quando le occorre mandarci danaro, credo sia meglio servirsi di lettera assi- f.1v
curata, e in ciò il sig. Sigismondi potrà ajutarci essendo molto pratico di cose po-
stali. Così niuno sa i nostri affari.
15
Spero che Torre de’ Specchi sarà tuttora tranquillo, ma le accadesse anche qual-
che disturbo, non si inquieti, è una zampata del demonio, la quale non farà guasto.
Quando mi scrivesse, mi farebbe piacere darmi notizie della march. Villarios,
Rosa Mercurelli, della sig[ra] Maria Zaveria e di tutta la sua casa.
Dio le benedica tutte, preghino per me che con gratitudine le sono
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mi fu detto che la sig[na] Beppina si vuole fare santa a qualunque costo.
È vero?
1 giugno] 6

13.6 Page 126

▲torna in alto
luglio 1873 125
2 Maria Maddalena Galeffi: v. E(m) II, lett. 960.
3 Amalia Graziani: personaggio di Roma non identificato; neppure è noto il contenuto della lettera.
5 colera: presente in Austria e Ungheria nella primavera del 1873, si propagò nelle zone di Trieste e
di Venezia, e successivamente a varie località venete, trentine e del Polesine. Raggiunse poi Verona,
Desenzano e le province di Brescia, Cremona, Reggio Emilia. Casi si ebbero a Milano, Macerata, Genova,
Napoli, Caserta, Benevento e Brindisi. L’epidemia colpì complessivamente 377 comuni e si ebbero 1280
morti a Napoli, 479 a Venezia, 232 a Padova e oltre 100 a Udine e Parma: cf Anna Lucia FORTI MESSINA,
L’Italia dell’ottocento di fronte al colera, in “Storia d’Italia”. Annali 7. Malattia e medicina, a cura di
Franco della Peruta. Torino, Giulio Einaudi editore, pp. 462-463.
9 dispaccio: si tratta di vaglia telegrafico, datato 24 giugno 1873.
— Fanny Amat di Villarios: v. E(m) I, lett. 505.
— Beppina, nipote del papa: v. lett. 1795.
13 Alessandro Sigismondi: v. lett. 1747.
15 tranquillo: l’allusione è al rischio di incameramento statale del convento, a seguito della legge di
soppressione delle corporazioni religiose a Roma (v. lett. 1767 e 1789).
19 Rosa Mercurelli: v. lett. 1722 e E(m) II, lett. 1111.
— Maria Zaveria: personaggio non identificato.
23 Beppina: v. lin. 9.
1810
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740218) mc. 48 C 2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata mrg. rinforzato
E II 292 MB X 622
È del parere che sia conveniente che don Savio vada a Chieri — lo invita a pranzo dalla signora Vicino
— intensa vita spirituale nella casa di Lanzo
*Mornese, 3 luglio [18]73
Car.mo D. Rua,
Vedrai dalla lettera pel can.co Mottura come sia conveniente che D. Savio
vada a Chieri. Si ricordi di sigillare la lettera.
Manda a dire alla sig[ra] Vicino che sabato andrai da lei a pranzo con D. 5
Bosco.
Qui si gode ottimo fresco sebbene vi sia molto fuoco di amor di Dio.
Tutti ti salutano ed io ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10
1 luglio] 7
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 can.co Mottura: dovrebbe trattarsi di Sebastiano Mottura, originario di Villafranca (Piemonte) dottore
in teologia, canonico arciprete della collegiata di Chieri, già professore e rettore del seminario locale,
morto il 30 novembre 1876 a 81 anni: cf CSMTE..., Taurini (1834-1900).
— Angelo Savio: v. E(m) I, lett. 621.
5 signora Luigia Vicino: cooperatrice torinese, cui don Bosco ottenne facoltà di Oratorio privato. Dovette
comunque compiere le necessarie formalità coll’Ordinario: v. lett. 1883.

13.7 Page 127

▲torna in alto
126 luglio 1873
1811
Alla signora Gabriella Buffa
Nino Cavallotti - Torino
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Si prega d’affrancare…» [cancellato
con tratto di inchiostro]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Buffa (A 1820113)
Ined.
Fede, preghiera e rassegnazione — auguri di guarigione per la sorella inferma — preghiere per lei all’al-
tare di Maria Ausiliatrice
[Torino], 7 luglio [18]73
Preg.ma Signora,
Fede, preghiera e rassegnazione: ecco il nostro programma con cui ci assicu-
riamo quanto dimandiamo.
5
Dio benedica la sua sorella inferma e le conceda que’ sollievi che fanno
meglio per la gloria di Dio. Ho disposto che per questo mese facciansi particolari
preghiere all’altare di Maria A. Amen.
Preghi per me e mi creda
Di V. S. Preg.ma
10
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 luglio] 7
2 Gabriella Buffa: personaggio non identificato; si conserva però una sua lettera a don Bosco, priva di
data e di luogo, in cui si rallegra per la riacquistata salute del destinatario (v. però lett. 1819) e chiede pre-
ghiere per la propria e per quella della sua istitutrice: ASC A 1502102, mc. 1657 D 11 - E 1.
5 sorella: personaggio non identificato.
1812
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 284 pr. 8908
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Si prega d’affrancare…» [cancellato
con doppio tratto di inchiostro]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830206) mc. 2656 C 1
Ined.
Implora di ottenere una particolare benedizione dal papa per il benefico segretario comunale di Torino,
Carlo Fava
[Torino], 12 luglio 1873
Eminenza R.d.ma,
Prima di ogni altra cosa prego la E. V. R.d.ma a darmi benigno compatimento
se troppo sovente le cagiono disturbo.

13.8 Page 128

▲torna in alto
luglio 1873 127
Qui le aggiungo una preghiera del Cav. Fava. Esso è fra’ pochi pubblici fun- 5
zionari che si professino veramente cattolici a visiera levata, ed è de’ più animati
pel danaro di San Pietro e per tutto ciò che riguarda al bene di nostra catt. Reli-
gione. Per questo umilmente le raccomando pel favore che implora dal S. Padre
per mezzo della E. V.
Colla più profonda gratitudine, e pregando Dio a concederle sanità stabile ho 10
l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
5 le aggiungo: v. lett. seg.
— Carlo Fava, segretario comunale di Torino ed amico di don Bosco, morto nel 1882: cf BS a. VII n. 2
(febbraio 1883) p. 34. Circa la moglie, Annetta, v. lett. seg.
14 In ASV è allegata la minuta di risposta positiva del cardinale, in data 14 luglio 1873; v. anche lett.
1815.
1813
Al papa Pio IX
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1830206) mc. 2656 C 2
Orig. di Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730521) mc. 41 C 9/10
Min. aut. 1 f. 134 x 107 mm. carta uso stampa macchie di umidità segni di pastello rosso e
azzurro sul v annotazione aut.: «Cav. Gautier Gio./Piazza del Popolo Casa Loati/Roma» [= A]
Ined.
Implora una particolare benedizione per il benefico segretario comunale di Torino, Carlo Fava e per la
consorte ammalata
[Torino, 12 luglio 1873]
Beatissimo Padre,
Il cav. Carlo Fava segretario Generale del Municipio di Torino si prostra
ai piedi di Vostra Beatitudine e pieno di fede nell’autorità del Vicario di G. C.
implora la Benedizione Apostolica sopra di se, e in modo speciale sopra Annetta 5
Fava-Bertolotti sua moglie da molto tempo di sanità assai cagionevole, e trava-
gliata da molti incomodi.
Ambidue umilmente prostrati sperano la grazia.
[Sac. Gio. Bosco]
4 del Vicario add sl A 6 da molto tempo add sl
3 Carlo Fava: v. lett. prec.
6 moglie: Annetta Fava-Bertolotti, che sopravvisse trent’anni al marito, essendo morta nel 1911.
9 La risposta fu positiva: v. lett. 1815.

13.9 Page 129

▲torna in alto
128 luglio 1873
1814
Al presidente del Consiglio Marco Minghetti
Archiginnasio di Bologna, fondo Minghetti cart. II b «Vaticano»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vigliani (A 1980517)
Orig. aut. in copia fotografica 2 ff. 212 x 133 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Via Cottolengo,
n. 32» appunto archivistico sul mrg. sup. sin. l’allegato è scritto da Gioachino Berto
Ined.
Benché estraneo alla politica si è interessato del problema delle temporalità dei vescovi sia presso la
Santa Sede che presso il Ministero — trascrive il modus vivendi accolto da entrambe le parti prima della
caduta del Ministero — augura una rapida ripresa delle trattative e una loro felice conclusione — attende
conferma del ricevimento della lettera
[Torino], 14 luglio 1873
Eccellenza,
Sebbene io viva affatto estraneo alle cose politiche, tuttavia non mi sono mai
rifiutato di prendere parte a quelle cose che in qualche maniera possano tornare
5 vantaggiose al mio paese.
Per questo motivo nello scorso marzo essendomi recato a Roma mi feci pre-
mura di presentarmi al Sig. Ministro Lanza per istudiare un modo possibile con
cui mettere i vescovi al possesso della loro temporalità.
Sua Eccellenza gradì l’idea, e quando seppe che ne aveva officioso incarico
10 dalla S. Sede si trattò in più conferenze un modus vivendi. Mi fece allora vedere
quattro proposte del Consiglio di Stato, di cui una, con qualche piccola modifica-
zione, sarebbe secondo che sta descritta nel foglio a parte.
Datane comunicazione al Cardinale Antonelli ed allo stesso | Santo Padre si f.1v
era rimasti intesi col Presidente dei Ministri, che terminata la discussione della
15 legge sulle corporazioni religiose, appena cominciate le ferie della Camera dei
sig. deputati si sarebbe definitivamente concretato il citato progetto sulle basi ivi
stabilite.
Nella persuasione che il Nuovo Ministero abbia la medesima buona volontà
di sistemare una vertenza, che cagiona malcontento a molti [,] utilità a nissuno, io
20 rinnovo la mia debole servitù se mai in qualche maniera potessi essere utile al mio
governo ed alla religione. Al Ministero dell’Interno in un grosso portafogli si
prese memoria di quanto erasi a tale uopo trattato.
L’avrei come vero favore se mi facesse dire una sola parola che mi indicas[s]e
questo foglio essere pervenuto alle mani di V. E.
25
Colla più profonda stima ho l’onore di professarmi
Di V. E.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
[Allegato]

13.10 Page 130

▲torna in alto
luglio 1873 129
Temporalità dei vescovi
30
Il modus vivendi più conforme ai principii della S. Sede sarebbe l’articolo
seguente colle unite modificazioni:
1° Il Capitolo, o la Curia od altra autorità competente presentino un sunto
della Bolla; dichiarando che nulla fu aggiunto nelle formole solite ad usarsi in
tali scritti.
35
2° Il Capitolo, la Curia, od altra autorità competente mandino dichiarazione
al procuratore del Re o ad altra autorità governativa che nel concistoro tenuto nel
giorno ... il sacerdote ... fu preconizzato Vescovo di ... e ne fu spedita la solita
Bolla colle forme solite oppure semplicemente la solita Bolla.
2 Marco Minghetti: v. E(m) I, lett. 470; cf anche Michele ROSI, Dizionario del Risorgimento Nazionale.
Dalle origini a Roma capitale. Fatti e persone. Vol. III. Milano, Dottor Francesco Vallardi 1933, pp. 593-
594.
7 Giovanni Lanza: v. E(m) I, lett. 440. Fu presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno
dal 14 dicembre 1869 al 10 luglio 1873.
13 Giacomo Antonelli, segretario di Stato: v. E(m) I, lett. 55.
14-15 terminata la discussione della legge sulle corporazioni religiose: prevista appunto nella primavera
1873 (v. lett. 1767).
18 Nuovo Ministero: aveva avuto inizio il 10 luglio, v. lin. 2. Sull’intera vicenda cf F. MOTTO, La
mediazione di don Bosco…, cit. alla lett. 1738.
33-35 In riferimento a tali righe don Bosco scrive in calce: progetto.
33-36 In riferimento a tale righe don Bosco scrive in calce: modificato e adottato.
1815
Al cavaliere Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890258)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 293 MB X 1178
Comunica la speciale benedizione ottenuta dal papa in favore suo e della consorte ammalata
*Torino, 16 luglio [18]73
Preg.mo Sig. Cavaliere,
Mi affretto di mandare a V. S. la lettera che in questo momento ricevo da
Roma. Godo molto che il Card. Antonelli siasi adoperato per tale affare con pron-
tezza.
5
Dio conceda a Lei e alla sig[ra] di Lei moglie ogni bene, e li colmi di celesti
benedizioni.
Mi creda con gratitudine profonda
Di V. S. preg.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco

14 Pages 131-140

▲torna in alto

14.1 Page 131

▲torna in alto
130 luglio 1873
2 Carlo Fava: v. lett. 1812.
3 lettera: in data 14 luglio, cit. in lett. 1812.
4 Giacomo Antonelli: ib.
6 moglie: Annetta Fava (v. lett. 1813).
1816
Al papa Pio IX
ASV SdS Leone X Miscellanea Curia Romana Busta X 8
Orig. di L. Scalzi [?] di Bruno (Asti) con firma aut. 2 ff.
ora non ha luogo l’istanza»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980518)
Ined.
sul f. 2v si legge l’appunto di risposta: «Per
Supplica collettiva di un sussidio per portare a termine la costruzione della chiesa del Suffragio in Borgo
S. Donato a Torino — breve storia dell’opera in corso
*Torino, addì 16 luglio 1873
Beatis.mo Padre,
La carità inesauribile che annida in cuore a V. S. si estende a tutti i bisogni e
trova balsamo confortatore a’ di ben molte piaghe. Ai mali della Chiesa che s’in-
5 centrano nel vostro Cuore e lo feriscono di acuto dolore Voi cercate allenimento
coll’esercizio della carità di Cristo, e noi pigliando viva parte ai vostri dolori, am-
miriamo i vostri preclari esempi ed onoriamo nella vostra Persona Gesù C. vivente
nella sua Chiesa.
Torino si vide in più circostanze messa a parte dalle Vostre beneficenze e ben
10 sappiamo che la città del SS. Sacramento, della Sindone e della Consolata è ri-
guardata da V. S. con occhio tutt’affatto paterno. Tale predilezione ci apre l’animo
a confidenza e se i sottoscritti osano estendere la mano a Voi, e supplicarvi d’un
ajuto, egli è appunto perché i figli naturalmente si volgano al padre, e con tanta
maggior confidenza il fanno, quanto meglio conoscono d’essere i prediletti. |
15
In Torino, Borgo S. Donato, s’iniziò dal Cav. Faà di Bruno un Santuario inti- f.1v
tolato a N. S. del Suffragio, di stile bizantino, e n’è architetto il Conte Mella di
Vercelli.
Questa chiesa si costruisce per supplire ai bisogni della popolazione che
ascendendo a circa 10 m. anime in quel borgo, trova per ora una sola Chiesa ove
20 attendere ai doveri religiosi. Si vorrebbe inoltre in quel nuovo Santuario stabilire
un suffragio incessante per le anime del purgatorio con preghiere, Messe, Comu-
nioni, colla divozione del mese dei defunti, ecc., e con una nuova Società di Suore
del Suffragio che già va formandosi nel ritiro annesso alla Chiesa suddetta.
Ma il Santuario di N. S. del Suffragio benché siasi incominciato nel 1867,
25 pure ancora non si giunse al tetto, ed essendosi già spese £ 90 m. raccolte dalla ca-
rità dei fedeli, siamo ben lungi dal potere sperare di vedere la Chiesa presto aperta
al pubblico, mancando i fondi a proseguire i lavori.

14.2 Page 132

▲torna in alto
luglio 1873 131
Ed è appunto per ottenere qualche mezzo a potere almeno coprire il tetto
della Chiesa che noi ci volgiamo con confidenza a V. S. supplicandola d’un sus-
f.2r sidio, che speriamo voglia essere per noi | una benedizione speciale del cielo ad 30
ottenerci dalla divina Provvidenza quel tanto che ancor è necessario per vedere
l’opera compiuta.
Le nostre preghiere si levano continue al cielo per V. S., per il trionfo della
fede, per i bisogni della Chiesa, e più ancora pregheremo perché sia consolato
l’Augusto Vostro Cuore. La Vergine del Suffragio e le anime del purgatorio v’im- 35
petreranno un sicuro trionfo, e noi godremo della vostra consolazione e della pace
riavuta dalla Chiesa di Cristo.
Baciandovi umilmente il piede ed implorando l’Apostolica Benedizione
sopra di voi e sopra tutti i cooperatori per l’edificazione del nuovo Santuario ci
professiamo
40
Di Vostra Santità
Sac. Gioanni Bosco
Francesco Faà di Bruno
Devot.mi ed ossequiosis.mi figli
e membri della Commissione
45
Can. Giuseppe Ortalda
Can. Agostino Berteu
Sac. Ghirardi Antonio
Com. L. Scalzi membro onorario
15 Francesco Faà di Bruno: nato ad Alessandria il 29 marzo 1825, morto il 27 marzo 1888, beatificato
nel 1988. Già avviato alla carriera militare, optò per la carriera universitaria nel campo dell’analisi mate-
matica e della geometria superiore. Fondatore di numerose opere sociali e delle Suore Minime di Nostra
Signora del suffragio, fu ordinato prete nel 1876, grazie anche all’intervento di don Bosco, cf DIP III,
coll. 1375-1376; inoltre Francesco FAÀ DI BRUNO, (1825-1888) Miscellanea. Torino, Bottega d’Erasmo
1977; P. PALAZZINI, Faà di Bruno scienziato e prete. 2 voll. Roma, Città Nuova 1980; Vittorio MESSORI,
Un italiano serio. Il beato Francesco Faà di Bruno. Cinisello Balsamo, Ed. Paoline 1990.
16 Edoardo Arborio Mella: v. E(m) I, lett. 95.
46 can. Giuseppe Sebastiano Ortalda, teologo collegiato e can. teologo della cattedrale, fondatore delle
“scuole Apostoliche” per la preparazione di sacerdoti per la diocesi Piemonte e per le missioni estere nel
1869, morto a 66 anni il 26 settembre 1880 a Casalborgone (Torino): cf CSMTE..., Taurini (1834-1900).
47 can. Agostino Berteu, predicatore, direttore spirituale, confessore e scrittore di opere ascetiche. Nato
a Torino il 6 febbraio 1828 e laureatosi in teologia, fu ordinato sacerdote il 21 settembre 1850. Nel 1867
fu aggregato ai canonici di S. Lorenzo. Dal 1880 al 1908 fu direttore della “Pia Unione di S. Massimo
per le missioni diocesane in Torino”. Collaborò con Francesco Faà di Bruno e ne fu suo successore nella
direzione del Conservatorio di S. Zita e delle Suore Minime del Suffragio. Morì a Torino l’8 luglio 1913:
cf Ermando BRACCO, Cenni biografici del servo di Dio Agostino Berteu confondatore e superiore del
Conservatorio del Suffragio; s. d. e s. l.
48 sac. Antonio Ghirardi: nato a Osasio di Torino nel 1820, già confessore e predicatore presso il ritiro
di S. Zita (conservatorio del Suffragio), nel 1870 fu nominato direttore spirituale al regio Convitto delle
vedove e Nubili in Torino. In entrambi i casi caldeggiò la costruzioni della chiesa. Cavaliere dei SS.
Maurizio e Lazzaro, morì il 21 luglio 1876: CSMTE…, Taurini (1834-1900).
49 Luigi Scalzi: personaggio non identificato.
— In calce alla lettera l’arcivescovo Gastaldi nella medesima data confermava con alcune righe in latino
la verità di quanto su esposto. Allegata anche un foglio di presentazione della supplica.

14.3 Page 133

▲torna in alto
132 luglio 1873
1817
Al marchese Giacomo Antinori
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Antinori (A 1780405)
Orig. aut. 2 ff. 206 x 134 mm. carta uso stampa ingiallita macchie di umidità
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antinori (A 1790128) mc. 2644 E 2
Ined.
Consigli spirituali e operativi in un momento difficile — parole di consolazione
*Torino, 20 luglio [18]73
Car.mo Sig. Marchese,
Ognuno ha la parte sua. Questa è una valle di lacrime, è un esilio, è un carcere.
Si può dunque sperare qui felicità? Niuna. Dunque ai beni eterni, ai beni stabili,
5 che non dipendono dal capriccio degli uomi[ni], alla virtù, alla religione dobbiamo
attaccarci.
Ho conosciuto altri che erano nella stessa sua posizione, e non ho trovato per
loro altro mezzo di avere pace se non allontanare dagli occhi e per quanto si può
dalla mente l’oggetto che turba il cuore.
10
La frequente confessione e comunione sono i mezzi più efficaci.
Le mie miserie e le mie tribulazioni sono assai maggiori.
Preghi per me.
Dio la benedica, e le conceda giorni felici e mi creda
Aff.mo in G. C.
15
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Giacomo Antinori: v. E(m) II, lett. 1176. Aveva all’epoca 21 anni.
1818
Al giovane Agostino Anzini
ASC B31010 Lett. orig., Anzini (A 1690155) mc. 2 B 5
Orig. aut. 2 ff. 206 x 134 mm. carta uso stampa con vari restauri e varie macchie di umidità sul
f. 2v si trova l’indirizzo
E II 293 MB X 1178
Consigli di vita spirituale — parole di incoraggiamento in attesa di un colloquio personale
*Torino, 20 luglio [18]73
Car.mo Anzini,
Sta tranquillo. Quando ci parleremo, aggiusteremo le cose che vadano bene pel
tempo e per l’eternità. Allegria, preghiera, santa comunione, sono i nostri sostegni.

14.4 Page 134

▲torna in alto
Dio ti benedica e prega per me che ti sono in G. C.
Sig. Anzini Agostino Studente
Lanzo
1 luglio] 7
luglio 1873 133
5
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Agostino Anzini: nato il 12 luglio 1856 nel Canton Ticino (Lugano), figlio di Giuseppe e di Marianna
Soldati. Entrò a Torino-Valdocco il 10 ottobre 1872; nel settembre del 1873 fu consigliato di attendere
per la professione. Ascritto nel 1874-1875 a Torino-Valdocco, professo triennale a Borgo S. Martino
1876-1877, e a Lanzo Torinese 1878, lasciò la congregazione il 23 febbraio 1879: cf ASC taccuini di don
Barberis e Cataloghi. Sacerdote nella diocesi di Como il 30 novembre 1879, insegnò nel ginnasio di Lo-
carno e nel collegio d’Ascona, prima di essere parroco di Grumaglio e di Soldun, dove morì il 25 maggio
1921: cf “La Cronaca Ticinese” Locarno, 28 maggio 1921. Fratello del salesiano don Abbondio (1868-
1941), come cooperatore rimase sempre in relazione con i salesiani.
3 Sta tranquillo: pare riferirsi al suo precario stato di salute comunicatogli nella lettera del 20 giugno
1873 in occasione dell’onomastico (ASC A 0270910, mc. 450 D 5/7). Il 23 giugno successivo rinnovò a
don Bosco gli auguri e gli chiese preghiere per la madre ammalata e per un suo zio infermo da quattro
anni (ASC A 0270911, mc. 450 D 8/9); v. anche lett. 1834.
1819
Alla signorina Lorenzina Mazè de la Roche
ASC B31010 Lett. orig., Mazè de la Roche (A 1721249) mc. 36 A 7/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. le ultime 7 righe del f. 1r sono state completamente cancellate a
penna per cui li sostituiamo con ... segno di carta gommata busta arancione di 145 x 80 mm. indi-
rizzo aut. timbri: Torino succursale N° ... 21 Lug 73 11 S Alassio 23 Lug 73 altro timbro illeggi-
bile tolto il francobollo
E II 294 MB X 1179
È amareggiato che non si è trovata bene nell’albergo che le aveva consigliato — spiacente di non poterla
incontrare ad Alassio attende una sua lettera — mamma con i soliti acciacchi dell’età — saluti dalla con-
tessa Corsi — don Cerruti, cui farà presto una visita, è in grado di aiutarla economicamente qualora fosse
nel bisogno
*Torino, 22 luglio [18]73
Signora Lorenzina,
Io mi pensava di mandarti in un paradiso terrestre ed invece ti sei trovata
in un purgatorio. Ci voleva questo per assicurarci ognor più che è inutile cercare
le rose su questa terra. Ce ne sono alcune ma con tante spine che è meglio non 5
trovarle. Dio però pagherà tutto con buona moneta.
Nemmeno ora posso andare ad Alassio perché la malattia dell’anno scorso
non mi lascia in pace né giorno né notte. Tutto passerà. Se vuoi scrivere la lettera
sarebbe opportuno ... |
f.1v
Ho veduto una volta mamma, che era in buona condizione eccetto i suoi soliti 10
incomodi.

14.5 Page 135

▲torna in alto
134 luglio 1873
La contessa Corsi fu qui, parlò molto di te e mi diede [in]carico di farti i suoi
saluti. Ora è in campagna a Torre di Bairo.
Va a fare una visita a D. Cerruti, e digli che almeno prima che termini l’anno
15 scolastico spero di andargli a fare una visita. Se hai bisogno di danaro dimandane
a lui, che ne ha. Il Municipio gli ha dato una grossa somma.
Saluta la signora che Dio ti ha scelto per angelo custode. Dio vi benedica am-
bedue; prega per me che ti sono in G. C.
20
Umile servitore
Sac. G. Bosco
Alla Nobile Signorina
La Sig[na] Lorenzina Mazè de La Roche
Albergo di Londra
Alassio
1 luglio] 7 4 che it
2 Lorenzina Mazè de La Roche: v. E(m) III, lett. 1446.
3 mandarti in un Paradiso: DonBosco le aveva proposto come luogo di riposo l’albergo di Londra adAlassio.
9 È a questo punto che sono cancellate le righe di cui sopra. È possibile contenessero sue indicazioni per
la lettera che era intenzionata a scrivere allo zio in relazione ad alcune espressioni poco rispettose nei
confronti di mons. Gastaldi: v. lett. 1839.
10 mamma: Marianna Gastaldi (nata nel 1816), sorella maggiore dell’arcivescovo di Torino.
12 Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
13 Torre di Bairo: località a circa 40 km. da Torino, nel circondario di Ivrea, con un migliaio di abitanti.
14 Francesco Cerruti, direttore del collegio di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
16 grossa somma: probabilmente una parte degli arretrati del sussidio pattuito per le scuole col muni-
cipio di Alassio, dal momento che dalla lett. 1833 risulterebbe che in data 19 agosto 1873 lo stesso muni-
cipio non aveva ancora saldato l’intero debito.
17 signora: non identificata.
20 Un foglietto di carta da lutto senza data (mc. 36 A 9) contiene alcune righe in francese della contessa
Maria Gondi – ma la firma in calce è di don Bosco che vi aggiunge anche il luogo: Firenze – Bossi – in cui
invita don Bosco a ricordare alla Mazè che lascia i premi da lei vinti – alcuni quadri – per una futura lotteria.
1820
Al direttore de L’Unità Cattolica Giacomo Margotti
ASC B31010 Lett. orig., Margotti (A 1721221) mc. 35 C 8
Min. aut. 1 f. 144 x 104 mm. carta gialla mrg. des. frastagliato
Orig. aut. in copia fotografica mc. 2651 D 1 precede il testo a stampa: «Al teologo Giacomo Mar-
gotti/d’ogni più nobile impresa in favor della religione/pensatore fecondo operatore indefesso/nell’anno
vigesimo quinto/dacché tolse a difendere nel giornalismo/la causa di Dio/album/degli operai del pensiero»
E II 294-295 MB X 1181
Felicitazioni per il 25° di attività giornalistica
Onore al merito
[Torino, anter. 27 luglio 1873]
Pei vincoli di amicizia che da più lustri mi legano col Teologo Gia[co]mo
Margotti;

14.6 Page 136

▲torna in alto
agosto 1873 135
In ossequio ai saldi principi cattolici intrepidamente da lui propugnati;
5
In unione a tanti pii, dotti e celebri personaggi che lo applaudono;
In segno di umile, ma profonda ed incancellabile gratitudine pei benefizi
compartiti a me, alle case dalla Divina Provvidenza a me affidate ed ai fanciulli
ivi raccolti;
Auguro al celebre e forte Margotti lunghi anni di vita felice nel tempo, e la 10
mercede della fedeltà nella vita beata ed eterna.
Sac. Gio. Bosco
2 Il 27 luglio 1873 si compiva il 25° anno dell’entrata di don Margotti nel mondo del giornalismo e
come regalo gli fu donato un album con autografi del papa, del card. Berardi e di altri personaggi. Don
Bosco vi prese parte con questo omaggio. Circa il Margotti v. E(m) II, lett. 1091.
1821
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740219) mc. 48 C 3/4
Orig. aut. 2 ff. 180 x 133 mm. carta uso stampa di seguito sul f. 2r è scritta una lettera per i
giovani dell’Oratorio (v. lett. 1822)
E II 295 MB X 1181-1182
Serie di avvisi e commissioni — dà notizie e suggerimenti per le scuole e per gli esami nelle case — la
sua salute migliora — ricordi per gli allievi e i parroci da stamparsi in vista delle vacanze
[S. Ignazio - Lanzo, primi di agosto 1873]
Car.mo D. Rua,
1° In seguito a molte ragioni gravi scritte da D. Cerutti, ho risposto che si
anticipi di qualche giorno l’esame, che terminerebbe il 28 del corrente mese.
2° A Lanzo sarebbe al 4 settembre, potrebbe fissarsi il nostro al cinque, attese 5
le dimande ripetute dei maestri? Pensateci e poi fatemelo sapere.
3° Completa l’indirizzo a D. Guanella Luigi parroco di
4° Qualcheduno accennò la convenienza di fare gli esami nostri a Valsalice.
Provati un poco a parlarne con D. Dalmazzo per vedere se è cosa possibile e con-
veniente.
10
5° La mia sanità è alquanto sollevata; la piccola febbre invece del mezzodì
si fece sentire sulla sera, ma | assai più mite e con minor mal di capo. Vedremo.
Anche qui fa caldo assai, ma non come a Torino.
f.1v
6° Un foglietto pel paroco di ogni allievo delle nostre case, e un altro
foglietto pei ricordi all’allievo. Si leggano e si correggano. Questo ultimo deve es- 15
sere stampato in foglietto doppio: da una parte, cioè pagina 2, si mettano i ricordi.
Dall’altra ossia pagina 3 si mettano testi della Bibbia in latino allusivi all’italiano.
[Segue la lettera ai giovani, n. 1822]

14.7 Page 137

▲torna in alto
136 agosto 1873
17 3 add sl
1 La data è individuabile grazie alla lett. seg.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Francesco Cerruti (Cerutti): v. E(m) I, lett. 518. Era direttore del collegio di Alassio.
4 corrente mese: vale a dire agosto.
6 fatemelo sapere: effettivamente la chiusura dell’anno ebbe luogo il 22 agosto con la distribuzione dei
premi.
7 Luigi Guanella: v. lett 1725. Era parroco a Savogno (Sondrio). La lettera in questione è la n. 1825.
9 Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883. Era direttore del collegio di Valsalice.
14 Un foglietto pel parroco: v. lett. 1835.
14-15 un altro foglietto: anche questo venne effettivamente stampato.
1822
Ai giovani dell’Oratorio di Valdocco
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740219) mc. 48 C 6
Orig. aut. 2 ff. 180 x 133 mm. carta uso stampa è allegata alla lett. prec.
E II 295-296 MB X 182
Ammonimenti spirituali — a proposito di colloqui vocazionali — annuncia suo ritorno per il 14 del
mese
[S. Ignazio - Lanzo, primi di agosto 1873]
Ai nostri giovani dell’Oratorio
Darai la buona sera ai nostri cari ed amati giovani. Dirai loro che stiano al-
legri e buoni. Di qui io li raccomando tutti al Signore, ed a ciascuno dimando tre S
5 ma tutti maiuscoli.
Domenica io dirò per tutti voi, o cari figli, la santa messa a questo santuario,
voi, se mi volete bene, fate anche per me la santa comunione. Io prego anche per
quelli che sono agli esami.
A proposito di essi dirai a quelli che non hanno ancora deliberato della loro
10 vocazione, se possono, mi attendano pel 14 di questo mese; altrimenti o trattino
con te, o vengano agli esercizi di Lanzo, dove staremo allegri.
A questi esercizi vi sono 110 signori che sono veramente esemplari. Non mi
lasciano un momento in pace, e vogliono sempre parlarmi a tutte ore.
Dio vi conservi sempre in sanità ed in grazia sua, e vivete felici. Amen.
15
Aff.mo in G. C.
S. G. B.
3 Darai: ossia don Rua, il destinatario della lettera cui questa era allegata.
4 tre SS: ossia sani, sapienti, santi.
6 Domenica: 10 agosto.

14.8 Page 138

▲torna in alto
1823
Al cardinale Giacomo Antonelli
agosto 1873 137
ASV SdS a. 1873 rub. 165 pr. 9078
Orig. aut. 2 ff. 265 x 210 mm. appunto di risposta sul mrg. sup.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830208) mc. 2656 C 10/11
Ined.
Tramite mons. Tortone comunica i risultati dei contatti epistolari col ministro dell’interno Marco Minghetti
a proposito della questione degli exequatur — dalla santa sede non gli è pervenuta risposta ad una sua lettera
— impossibilità di comunicare il messaggio cifrato — chiede se e come debba continuare ad interessarsi
della spinosa ed urgente vertenza
*Torino, 3 agosto 1873
Eminenza Reverend.ma,
Sul principio del mese di luglio questo prefetto di Torino mi interpellava da
parte del Ministero se era a mia notizia che la S. Sede avesse tuttora la stessa
volontà riguardo all’affare a me noto.
5
Io non potei rispondere a parole, ed invece scrissi una lettera a Minghetti in
cui diceva che se quell’affare riferivasi alla temporalità di vescovi bisognava mi
dicesse a quale modus vivendi si voleva alludere, se quello modificato questo
inverno col Ministro, e ne dava copia, credeva di sì; ma aggiugneva che io non
aveva su tale fatto alcun incarico; ma che qualora si fosse trattato di condurre ad 10
effetto quanto era stato conchiuso officiosamente, mi ci sarei prestato volentieri e
avrei parlato con chi di ragione.
Minghetti in data 16 luglio rispondeva coll’autografo: Ricevo la sua 14 e
mentre voglio di ciò assicurarla fra pochi giorni le risponderò in proposito etc.
Tosto allora scriveva a V. E. per avere norme a seguire. Forse la lettera non le 15
pervenne, o non se ne intese il senso; voleva scrivere un dispaccio in cifre per
f.1v mezzo di | Monsig. Tortone, che mi disse non potersi più spedire tali dispacci.
Esso giudicò di mandarle quello scrittarello, ed ora ho spiegato le cose più
estesamente.
Ora la pregherei di farmi dire anche con parole vaghe [:]
20
1° se quest’affare si tratti da qualche altra persona;
2° se debbo sopras[s]edere o continuare sulle basi altra volta stabilite.
È bene che le noti, siccome fu detto tra noi, che il Ministro di Grazia e Giu-
stizia sia andato ai bagni donde sarà di ritorno circa il 4 di questo mese, credo che
questa sia la ragione del ritardo di Minghetti a rispondere come aveva promesso. 25
Mi compatisca dei rinnovati disturbi; ma sarei troppo contento se potessi por-
tare anche un solo atomo sulla bilancia di quell’accomodamento, che si rende ogni
giorno più spinoso ed urgente.
Gradisca che le auguri dal Signore sanità stabile, mentre colla più profonda
gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
30

14.9 Page 139

▲torna in alto
138 agosto 1873
Della E. V. R.d.ma
24-25 credo… promesso add mrg inf
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: don Bosco si trovava probabilmente a Lanzo.
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
3 Prefetto di Torino era Vittorio Zoppi: v. lett. 1716.
6 lettera a Minghetti: v. lett. 1814.
13 rispondeva: autografo conservato in ASC A 1362103, mc. 1444 D 11, ed. in MB X 488. Sull’intera
vicenda cf F. MOTTO, La mediazione di don Bosco…, cit. alla lett. 1738.
15 scriveva a V. E.: la lettera non è stata reperita (v. Appendice I, lett. 1873/13).
17 Monsig. Tortone: v. E (m) II, lett. 770.
23-24 Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti: Paolo Onorato Vigliani. Nato nel 1814 a Pomaro Mon-
ferrato (Alessandria), magistrato, governatore della Lombardia nel 1859, senatore dal 1860, prefetto di
Napoli nel 1861, fu due volte ministro di Grazia e Giustizia e dei culti, la seconda dal 10 luglio 1873 al 25
marzo 1876. Primo presidente della suprema Corte di Cassazione dal 1866 al 1889 e per due volte vice-
presidente del Senato. Morì nel 1900: M. ROSI, Dizionario del Risorgimento Nazionale..., vol. IV, p. 569.
33 In allegato si trovano cinque documenti: 1. Appunto di don Bosco “Minghetti rinnova dimanda se
l’affare delle temporalità si possa trattare sulle basi in cui furono lasciate nel passato marzo”: ASC A
1830208, mc. 2656 C 9. N. B. Si prega Monsig. Tortone a dire se le cose sopra espresse si possano far
pervenire al card. Antonelli in forma di dispaccio in cifra ed averne la risposta. Con umili ossequi del suo
Umil.mo servitore Sac. Gio. Bosco”; 2. Brano di lettera di monsig. Tortone al card. Antonelli in data 2
agosto 1873: mc. 2656 C 8; 3. Lettera di accompagnamento a firma di Gaetano Tortone in data 3 agosto:
mc. 2656 C 4; 4. Minuta di risposta all’abate Tortone in data 5 agosto 1873: mc. 2656 C 6; 5. Minuta di
risposta allo stesso in data 6 agosto 1873: mc. 2656 C 5.
— Il cardinale in data 6 agosto rispose che non vi era alcuna difficoltà a continuare le trattative nei termi-
ni indicatigli antecedentemente. “A scanso però di qualsiasi possibile equivoco” gli precisava tali termini:
“Chiedendosi a Monsignor Segretario della S. C. Concistoriale che si desidera conoscere l’epoca, i nomi,
dei Vescovi, e le Diocesi loro affidate nei vari Concistori, non s’incontrerà difficoltà di rispondere indi-
cando i nomi, tempo, e Diocesi, cui ciascun Vescovo fu destinato, e dichiarando che a ciascuno furono
spedite le solite Bolle”: ASC A 1361212, mc. 1442 A 2/3, ed. in MB X 488.
1824
A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. aut. 1 foglietto leggero 132 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nobili Vitelleschi (A 1790108)
Ined.
mc. 2644 C 4/5 - 2644 E 3/4
Esprime difficoltà ad accettare le osservazioni fatte alle costituzioni salesiane soprattutto per ciò che
riguarda la possibilità di dare le dimissorie — informerà circa quanto era stato concordato con il papa e i
defunti responsabili della Sacra Congr. dei VV. e RR.
Torino, 4 ag[osto 18]73
Eccellenza Reverend.ma,
Ho ricevuto le animadversioni che ebbe la bontà di inviarmi e la ringrazio di
tutto cuore. Mi occuperò per inserirle nelle costituzioni, e poi, come cortesemente

14.10 Page 140

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agosto 1873 139
mi dice, manderò ogni cosa a Lei affinché veda se siano ammissibili. In generale 5
queste animadversioni portano le cose molto più indietro di quelle che erano prima.
Nel decreto 1° marzo 1870 si basava sulle animadversioni del 1864 e non ag-
giugneva altro; poi concedeva la facoltà delle dimissorie ad decennium, cosa che
qui si vorrebbe sospendere.
Nei nostri paesi non si sa come comprendere l’esistenza di una congregazione 10
che ha comunione di case senza questa facoltà. Gli Oblati di Maria, i Rosminiani
f.1v ultimi approvati ne’ nostri paesi, godono della facoltà illimitata delle dimissorie, | e
tutte le commendatizie dei vescovi, oltre a 28, niuna parla della restrizione di
questa facoltà, senza cui ogni cosa resterebbe una congregazione diocesana, cui
non so come si possa annettere comunione di altra casa.
15
Per ciò che riguarda allo studio, al noviziato ed altre cose simili, esporrò
quanto tratt[at], anzi proposto, discusso con Monsig. Svegliati, con Card. Quaglia,
ambidue di felice memoria, ed anche col S. Padre, le cui testuali parole unirò alle
animadversioni.
Se [non] contassi sopra il suo valente patrocinio io suonerei pronta ritirata, 20
ma Ella può molto, e sono sicuro che farà quanto può e perciò vado avanti.
Si prenda con bontà questi replicati disturbi, ed assicurandola della più
profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Della E. V. Red.ma
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: v. lett. prec.
2 Salvatore Nobili Vitelleschi, segretario della S. Congregazione dei VV. e RR.: v. E(m) II, lett. 1167.
3 Ho ricevuto le animadversioni: lettera del 26 luglio 1873 conservata in ASC A 1200404, mc. 675 D
4/5, ed. in MB X 728. Si trattava delle 28 animadversioni con cui Vitelleschi aveva riassunto le 39 del
voto del consultore Raimondo Bianchi: entrambe edite in F. MOTTO (ed.), Costituzioni della Società di
S. Francesco di Sales…, pp. 241-245. Mons. Vitelleschi aveva già scritto a don Bosco il 19 maggio
informandolo che i consultori avevano consegnato alla S. Congregazione un voto scritto e numerose modi-
fiche riguardo le costituzioni ultimamente presentate: ASC A 1200403, mc. 675 D 2/3, ed. in MB X 726.
7 1870: invero si tratta del 1869.
17 Stanislao Svegliati: già segretario della S. Congregazione dei VV. e RR.; v. E(m) II, lett. 1055.
— Angelo Quaglia: già prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR.; v. E(m) II, lett. 764.
1825
A don Luigi Guanella
Edita in E II 297-298
Circa la fondazione di un collegio-convitto nella Val Chiavenna (Sondrio) — la questione è piuttosto
complessa — elenca alcune condizioni imprescindibili
Sig. Don Luigi Guanella,
*Torino, 8 agosto 1873

15 Pages 141-150

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15.1 Page 141

▲torna in alto
140 agosto 1873
Ho considerato attentamente quanto V. S. ha detto intorno al progetto di un
Collegio Chiavennese ed ho anche esaminato e fatto esaminare da un mio amico
5 valente giuriconsulto i principali punti vertenti fra alcuni Comuni Pasquée, Porto,
Samolaco, etc.
Questa questione è assai complicata, lunga, incerta, in modo che costoro, che
oggi potrebbero avere una sentenza favorevole, dimani corrono rischio di averla
contraria in appello.
10
Generalmente, da volere e non volere, bisogna venire ad una transazione
legale, quando non si preferisca un amichevole componimento. Qualora poi le
parti convenissero di cambiare la materia della questione per impiantare un col-
legio, si avrebbero le benedizioni di tutti gli uomini ragionevoli presenti e futuri;
e coloro stessi che badassero la sola parte materiale ne sarebbero certo promotori.
15
Io non avrei alcuna difficoltà di assumere la direzione, qualora tale cosa fosse
benevisa a detti Comuni.
Le basi dovrebbero essere press’a poco le seguenti:
1° Si aprirebbe un collegio-convitto a Chiavenna o dove meglio si giudi-
cherà, in cui saranno insegnate tutte le materie del corso elementare superiore ed
20 inferiore e di tutto il corso classico o ginnasiale, a norma dei programmi stabiliti
per la pubblica istruzione.
2° Tutti possono partecipare a questa istruzione e pei convittori sarà stabilita
a suo tempo una rata mensile.
3° I Comuni interessati avranno la nomina di un numero di convittori che
25 sceglieranno a piacimento nei rispettivi paesi.
4° Io mi obbligherei di provvedere direttore, economo, assistenti e tutto il
personale insegnante colla patente e diploma voluto dalla legge.
5° I principii di moralità e di religione dovranno essere esclusivamente cattolici.
Nei tempi in cui siamo un buon collegio è un tesoro per il pubblico, è una
30 necessità per la famiglia, è una fortuna per la gioventù e per la società.
Ella conosce me e i nostri collegi; e sulle basi sopra indicate si può fare un
collegio che non tema la concorrenza di altri pochi né lasci cosa a desiderare.
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutti quelli che si occupano del bene della
gioventù; ed in quel che posso mi creda tutto suo
35
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Guanella: v. lett. 1725 e 1821.
3 ha detto: probabilmente in occasione della sua andata a Torino il 1° agosto 1873 per accompagnare a
Valdocco tre ragazzi del paese: cf M. CARROZZINO, Don Guanella e don Bosco…, pp. 30-31.
4 Chiavenna: località di 4000 ab., a circa 60 km. da Sondrio.
5 punti vertenti: di indole economica, come si intuisce nel proseguo della lettera.
— Comuni: meglio, forse, piccole località della valle.
31 Ella conosce me e i nostri collegi: don Guanella era stato più volte a Torino e aveva visitato le varie
opere di don Bosco.
36 Il progetto non andò in porto anche per motivi di ordine politico.

15.2 Page 142

▲torna in alto
1826
A don Gioachino Berto
agosto 1873 141
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690722) mc. 7 A 9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. segno di carta gommata
f. altra mano scrive: «Sig. D. Berto»
E II 298-299 MB X 735
qualche macchia di umidità
sul v del
Gli affida un lavoro di copiatura e di completamento di un Cenno intorno alla Congregazione e di alcune
Osservazioni
*Sant’Ignazio [Lanzo], 10 agosto [18]73
Car.mo D. Berto,
Ti do un lavoro che ti farà fare parecchi atti di contrizione, ma cavati come puoi.
1° Copia del Cenno intorno alla Cong., etc. le cui pagine sono numerate.
2° Copia delle Osservazioni come segue: Si tralascia la lettera di Monsig. 5
Vitelleschi; e si comincia a mettere tutto quello che è notato a numero uno colle
mie aggiunte. Dove sta scritto, etc. tu completerai e lo scriverai in disteso.
Ho già mandato un lavoro quasi complicato come questo a D. Rua, perciò
non dirmi che non ho lavorato.
Coraggio nel Signore ed abbimi sempre
10
Obbl.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 agosto] 8
2 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
3 atti di contrizione: allusione evidente alla difficile grafia di don Bosco.
4 Cenno: edito successivamente a Roma l’anno seguente; cf OE XXV, pp. [231]-[250].
5 Osservazioni: ed. in F. MOTTO (ed.), Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales…, pp. 245-247.
6 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167 e lett. 1824.
8 lavoro quasi complicato come questo: v. lett. seg.
1827
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740220) mc. 48 C 6
Orig. aut. 1 f. 207 x 134 mm. carta rinforzata sulla piegatura centrale
E II 296-297 MB X 1182-1183
Dà alcune disposizioni — la sua salute va migliorando — gli esercizi spirituali vanno bene — saluti a
don Provera e a tutta la sua famiglia — invito a rispondere a madre Galeffi
Car.mo D. Rua,
*S. Ignazio [Lanzo], 10 agosto [18]73

15.3 Page 143

▲torna in alto
142 agosto 1873
1° In quanto agli esami fate come meglio giudicate. Se si fissasse il giorno 28
di questo mese?
2° D. Gras vada a Valsalice, ma se ne parli con D. Dalmazzo.
5
3° Voi avete caldo, e noi qui non abbiamo freddo.
4° Non ho potuto sapere niente della Biografia del Peyron; il caldo l’avrà
soffocata nel cammino.
5° Ti mando alcune carte da darci corso.
6° La mia sanità ha migliorato assai; jeri però sulla sera ebbi ancora un po’
10
di febbre che durò circa quattro ore; ma senza conseguenze eccetto un po’ di stan-
chezza.
Del resto avvi una stupenda muta di esercizi sp. che vanno a maraviglia.
In omnibus caritas. Fa’ che tutti quelli, cui parli, diventino tuoi amici. Ogni bene
a te, al caro D. Provera, e a tutta l’amata famiglia, e credimi
15
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
[P. S.] Alla Mad. Galeffi si dica se furono ricevuti i fr. 800. Si aggiunga che l’avv.
Bertarelli, se non c’è a Roma è a Palombara etc.
1 agosto] 8 3 ante 28 del n 14 diventino corr ex diventano 18-19 [P. S.]… etc. add mrg sin
2 Michele Rua: v. lett. 1821.
3 esami: ib.
5 Gras: con quasi certezza si potrebbe identificare nel sac. Carlo Gras, esperto, come istitutore e direttore,
di educazione collegiale, autore di un opuscolo dal titolo L’istitutore nei convitti ossia Norme per formare
buoni istitutori (Torino, tip. dell’Oratorio di S. Franc. di Sales 1875, 136 p.): vi si trovano chiari riferimenti
a pratiche educative personalmente osservate in collegi di don Bosco, in particolare nell’Oratorio di Torino:
cf p. 28, n. 1; pp. 33-34, n. 1; p. 98, n. 1; p. 124, n. 1.
— Francesco Dalmazzo: direttore del collegio di Valsalice; v. E(m) II, lett. 883.
7 Amedeo Peyron (1785-1870): sacerdote, dottore collegiato, professore di lingue orientali, cavaliere
mauriziano, morto il 27 aprile 1870 a 85 anni: CSMTE…, Taurini (1834-1900).
9 alcune carte: citate nella lett. prec.
15 Francesco Provera: v. E(m) I, lett. 518. Era ammalato: v. lett. 1959.
18 Maria Maddalena Galeffi: v. lett. 1756; circa i suoi dati biografici v. E(m) II, lett. 960.
19 Ignazio Bertarelli: v. lett. 1722.
— Palombara Sabina: ib.; una località a 36 km. da Roma.
1828
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980519)
Ined.
Ricevuti telegramma e lettera, assicura preghiere per la figlia ammalata e per l’intera famiglia — invita a
fare altrettanto, ad aver fede e a rassegnarsi

15.4 Page 144

▲torna in alto
agosto 1873 143
Benemerita Sig[ra] Contessa,
[Sant’Ignazio - Lanzo], 12 agosto [18]73
Il suo telegramma e la sua lettera mi vennero a raggiungere al santuario di
S. Ignazio dove faccio gli esercizi spirituali.
In Torino si prega all’altare di Maria A.; qui ho pregato e sta mattina ho cele- 5
brato la santa messa per la sua bambina. Speriamo. È vero che Dio ama gli angeli,
e tale è la sua bambina, ma mi sembra che la gloria del Signore voglia la conser-
vazione della medesima. Fede, preghiere, rassegnazione, e non temiamo.
L’assicuro poi che non ometterò di fare particolari preghiere pel sig. di Lei
marito, pel suo bambino e per tutta la sua famiglia.
10
Dio li benedica tutti e tutti li conservi a lunghi anni di vita felice.
Preghi per questo povero ma in G. C. sempre
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
P. S. Diriga pure, se occorre, qualunque lettera a Torino. Furono ricevuti fr. 20. 15
1 agosto] 8
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
3 telegramma: non è stato reperito.
4 esercizi: v. lett. prec.
6-10 bambina, bambino: v. lett. 1769 e 1843.
1829
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Edita in E II 299-300 MB X 734-735
Sorpreso della lettera scritta al vescovo di Vigevano, è dispiaciuto per le sofferenze dell’arcivescovo di
cui non si sente responsabile — ha accolto tutte le richieste dirette e indirette dell’arcivescovo — le pro-
prie parole e i propri fatti lo provano — chiede gli esatti motivi delle lamentele mosse nei suoi confronti
Eccellenza Rev.ma,
S. Ignazio [Lanzo], 12 agosto 1873
Il Vescovo di Vigevano mi dà comunicazione di una sua lettera a mio
riguardo colla risposta di V. E. Se non fosse scritta ad un Vescovo, direi che fu
scritta per celia. Ma invece è sul serio.
5
Mi spiace e mi rincresce che Ella abbia spine, ma che queste spine le siano
piantate da Don Bosco, è cosa che non posso ammettere. Ho fatto sempre per di-
minuirle i fastidi, e lo so io con quali sacrifizi. La mia volontà fu sempre buona.
Non ho mai richiesto altro se non che mi si dicesse ciò che le spiace in me, e non
potei mai sapere cosa positiva.
10

15.5 Page 145

▲torna in alto
144 agosto 1873
Mi accenna alla mediazione del C.co della Metropolitana. Parmi di avere ac-
condisceso a tutto quanto mi ha richiesto. Si desiderava che le facessi una dichia-
razione di non accettare chierici senza permesso. L’ho fatta. Mi parlò di Borelli,
che non fu nelle nostre case se non momentaneamente per fare gli esercizi spiri-
15 tuali; dopo cui depose l’abito chiericale. Si parlò di Rocca, e si conchiuse che
mandarlo via subito sarebbe accrescere gli sparlatori; ciò sarebbe fatto appena
giunte le vacanze. Il Teol. Marengo ne convenne e le cose sono decise in questo
senso. Al quattro del prossimo settembre compie l’anno scolastico in Lanzo, dopo
cui il chierico se ne andrà co’ suoi.
20
Se fossi stato io al posto di V. E. avrei dato il permesso di rimanere dove si
trova, sia per lasciare un chierico a Don Bosco che ogni anno ne manda parecchi
al Seminario diocesano, sia per far credere che quando un chierico venisse a per-
dere la sua vocazione non è abbandonato dal suo Superiore, che lo favorisce in
quello che può. Ma comunque ciò sia, se non ottiene il permesso che mi dice aver
25 più volte dimandato, terminato l’anno scolastico, se ne andrà a casa.
In quanto ad altre cose che ivi dice, posso affermare che nella mia vita avrò
delle colpe da rendere conto al Signore, ma niuna conosco per riguardo di V. E.
Ciò che ho fatto e detto in pubblico ed in privato credo che provino quanto dico.
Sono sedici mesi che io chiedo quello che Ella ha col povero Don Bosco e
30 finora più di cose vaghe non potei sapere. Se ci è qualche cosa che io ignori, me
la dica e fin d’ora ne domando umile perdono. Ma non aggiungiamoci spine a
spine.
So che Ella cura la maggior gloria di Dio, io fo quanto posso pel medesimo
oggetto; perché dunque non potremo andare d’accordo? provi a dirmi quel che
35 vuol da me.
Non cesso di pregare e far pregare per la conservazione di sua sanità, mentre
ho l’onore di professarmi
Della E. V. Rev.ma
Umile servitore
40
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 sua lettera: ossia di mons. Gastaldi a mons. De Gaudenzi il 3 agosto 1873 (copia in ASC A 1140203,
mc. 653 C 11/12, ed. in MB X 732-733).
4 risposta di V. E.: datata Genova, 3 agosto 1873, ed. in MB X 732-733. Si conserva anche la lettera
dello stesso De Gaudenzi a don Bosco del 5 agosto, nella quale, mentre afferma che ci sono poche spe-
ranze di accordo, dichiara comunque di voler fare un altro tentativo mediante il vescovo di Vercelli,
mons. Fissore (ASC A 1140203, mc. 653 D 2, ed. in MB X 733-734); v. anche lett. 2078 e 2079.
11 C.co della Metropolitana: teologo Francesco Marengo; v. E(m) I, lett. 47.
13 L’ho fatta: v. lett. 1791.
— Paolo Maria Borelli: v. lett. 1782 e 2027.
15 Angelo Giuseppe Felice Rocca: ib.
17 Francesco Marengo: v. lin. 11.

15.6 Page 146

▲torna in alto
1830
A don Giovanni Battista Lemoyne
agosto 1873 145
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720621) mc. 30 B 8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 133 mm. carta in buono stato di conservazione
E II 300
Domanda la spedizione dell’armonium onde avere un po’ di musica per la chiusura degli esercizi
*Sant’Ignazio [Lanzo], 12 agosto [18]73
Car.mo D. Lemoyne,
Desideriamo di fare anche qui un po’ di musica; procurate di ajutare a prepa-
rare l’armonium e nel modo più sicuro consegnatelo a colui o a coloro che l’an-
dranno a prendere. Credo che D. Costamagna sia pratico di questa spedizione. 5
Dio ci benedica tutti e pregate pel tuo in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 agosto] 8
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
5 Giacomo Costamagna, prefetto dello stesso collegio: v. E(m) II, lett. 1167.
1831
Alla contessa Elisabetta Tarabini
Archivio di Stato di Modena
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tarabini (A 1810322)
Ined.
mc. 2655 A 11
Accusa ricevuta della sua lettera — le invierà i libri richiesti — è felice per la famiglia che gode di buona
salute — informa che la situazione del convento di Torre de’ Specchi di Roma è preoccupante per cui
chiede preghiere
[Sant’Ignazio - Lanzo, 12 agosto 1873]
Illustrissima Sig[ra] Contessa,
La sua lettera venne a raggiungermi nella casa di Lanzo dove fo una muta di
esercizi spirituali. Per ciò che riguarda ai libri avrà esecuzione dal capo della
libreria.
5
Godo poi grandemente che la sua famiglia goda sanità e prego Dio che tutti li
voglia conservare a lunghi anni di vita felice, ma che suo marito goda perfetta
sanità.
Le cose di Torre de’ Specchi fanno veramente piangere. La questione è ver-

15.7 Page 147

▲torna in alto
146 agosto 1873
10 tente, hanno già una sentenza in loro favore; ciò non di meno si deve lasciare che
altri venga a prendere possesso del proprio avere. La ragione con la forza non
giova: bisogna pregare e pregare molto.
Le mando il programma del progetto di cui abbiamo parlato a Modena in
casa sua, lo promuova in onore di Maria A.
15
Raccomando me e le cose mie alla carità delle sue sante preghiere e mi pro-
fesso
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 La data è la stessa delle tre lett. prec.
2 Elisabetta Tarabini: v. lett. 1768.
3 lettera: non è stata reperita.
9 cose di Torre de’ Specchi: allude al rischio di incameramento del convento delle Oblate, di cui alla
lett. 1789 e 1809.
13 programma: v. lett. 1841.
13-14 in casa sua: don Bosco si era fermato in città nel ritorno da Roma sul finire del marzo precedente.
1832
Alla signora Marina Pavese
Francesco Fassio - Recco (Genova)
Orig. aut. 2 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese (A 1820209)
Ined.
Manda alcune medaglie contro il colera per lei, per i famigliari e per la marchesa Sauli — raccomanda
insieme la recita del Pater e della Salve Regina
[Torino], 16 agosto 1873
Benemerita Sig[ra] Pavese,
Siccome il colera continua minacciarci così io le mando l’anticolerico per
Lei, sua figlia e per la sig[ra] Marchesa Sauli: due speciali medaglie per Lei e sua
5 figlia; due per la prefata signora cui prego porgere li miei umili ossequi. Le altre
me[da]glie ordinarie si possono dare alla famiglia sua e a quella della sig[ra] mar-
chesa e a chi giudicherà.
Questa ricetta si compone di un Pater al SS.mo Sacramento con una Salve
Regina portando la medaglia indosso fino alla cessazione del pericolo.
10
Dio benedica Lei, sig[ra] Marinetta, ben[e]dica e doni sanità s[t]abile ad am-
bidue, mentre con perfetta stima mi professo
Umile servitore
Sac. G. Bosco

15.8 Page 148

▲torna in alto
agosto 1873 147
2 Marina Pavese: v. E(m) III, lett. 1696.
3 colera: v. lett. 1809.
4 marchesa Sauli: dovrebbe trattarsi di Maria Eugenia Sauli; v. E (m) III, lett. 1696.
1833
Al senatore Giuseppe Cataldi
Edita in E II 301
Salda un debito in ritardo per conto di terzi — grato, gli assicura preghiere
*Torino, 19 ag[osto] 1873
Benemerito e Car.mo Sig. Giuseppe,
Eccole, sig. Giuseppe, la frazione che manca ancora a saldare il mio debito
maturato in fr. 1300. Rimane il debito della gratitudine che certamente non posso
pagare se non colla preghiera e coll’invocazione delle celesti benedizioni sopra 5
tutta la sua famiglia. E questo farò ben di cuore nelle comuni e nelle speciali
preghiere.
Pensavo compiere prima questo mio dovere, ma non ho potuto perché il
benedetto Municipio di Alassio non mi ha ancora pagata la somma da due anni
scaduta.
10
Non occorre che mi mandi la carta di obbligazione, che Le avevo fatta; basta
che la seppellisca.
Spero che tutta la Sua Famiglia godrà buona sanità; e pregando Dio a volerlo
conservare a lunghi anni di vita felice col prezioso dono della perseveranza nel
bene, ho l’onore di professarmi colla più profonda gratitudine
15
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Cataldi: v. E(m) I, lett. 903.
4 fr. 1300: non avendo l’originale, non è possibile controllare l’esattezza della cifra, che dovrebbe
essere 1500 (v. lett. 1807).
9 Municipio di Alassio: v. anche lett. 1819.
18 L’inappuntabile banchiere gli avrebbe scritto il 18 ottobre, rimettendogli l’obbligazione annullata: cf
E II, p. 301.
1834
Al giovane Agostino Anzini
ASC B31010 Lett. orig., Anzini (A 1690156) mc. 2 B 6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera con macchie di umidità
E II 302 MB X 1184
Nuovo incoraggiamento al giovane alunno di Lanzo

15.9 Page 149

▲torna in alto
148 agosto 1873
*Torino, 22 agosto [18]73
Car.mo Anzini,
Sta tranquillo [,] agli esercizi spirituali aggiusteremo tutto. Procura soltanto
di farti buono come S. Luigi; pel resto ci penserò io.
5
Dio ti benedica. Credimi
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Saluta il sig. Direttore.
1 agosto] 8
2 Agostino Anzini: v. lett. 1818.
8 Direttore era Giovanni Battista Lemoyne: v. E(m) II, lett. 853 e anche lett. 1830.
1835
Circolare ai parroci
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760304) mc. 1373 B 3
Copia a stampa 2 ff. 218 x 140 mm. carta azzurrina sul f. 1r appunto di Michele Rua: «Racco-
mandazione dei nostri giovani ai rispettivi paroci per le vacanze» intest.: «Oratorio… Via Cottolengo,
n. 32»
MB XII 674
Raccomanda i giovani allievi ai rispettivi parroci per le vacanze — chiede un certificato di buona condotta
al loro ritorno in collegio
Torino, 22 agosto 1873
Ill.mo e Molto Rev.do Signore,
Raccomandiamo rispettosamente questo nostro allievo alla benevolenza del
suo sig. Parroco facendogli umili preghiere di assisterlo in tempo delle vacanze, e
5 nel suo ritorno fra noi munirlo di un certificato in cui si dichiari:
1° Se nel tempo che passò in patria si accostò ai SS. Sacramenti della Con-
fessione e Comunione.
2° Se frequentò le funzioni parocchiali e si prestò a servire la santa Messa.
3° Se non ha frequentato cattivi compagni e non ha altrimenti dato motivo di
10 lamenti sulla sua morale condotta.
Mentre speriamo buone notizie del nostro allievo, la ringraziamo di tutto
cuore.
Ho l’onore di professarmi
Della S. V. molto Rev.da
15
Obbligatissimo Servitore
Sac. G. Bosco

15.10 Page 150

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agosto 1873 149
f.2v All’Ill.mo e Molto Rev.do Signore
Il sig. Parroco di
2 La circolare fu riutilizzata successivamente; una copia è datata 5 settembre 1875: A 1760304, mc.
1373 B 3.
1836
Alla contessa Matilde Uboldi de’ Capei Borromeo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910401)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 301-302 MB X 1183
Continua a pregare per il buon esito della causa di P. Ceresa e per tutta la famiglia — la invita a visitarlo
a Valdocco
*Torino, 22 agosto [18]73
Illustrissima Signora,
I pensieri che la S. V. esprime nella sua lettera intorno al buon P. Ceresa sono
egualmente miei. Sono quattro mesi che mattino e sera noi preghiamo pel buon
successo di questa causa, e speriamo che sarà felice. Per 24 e 25 di questo mese 5
raddoppieremo le nostre preghiere, e poi ci metteremo nelle mani del Signore.
Non mancherò, sig[ra] contessa, di pregare per Lei, per suo figlio, e per tutta
la sua famiglia. Nel tempo stesso raccomando anche me e li miei poveri fanciulli
(7000) alla carità delle sante sue preghiere.
Siamo in annate difficili sia per la pubblica moralità, sia per le opere che vi- 10
vono di pubblica beneficenza.
Se mai qualche buona occasione la portasse in questa nostra città la pregherei
di onorarci della sua presenza, e le farei vedere questa casa, e la novella chiesa di
Maria Ausiliatrice, verso cui so essere V. S. molto divota.
Dio la benedica e mi creda con pienezza di stima
15
Della S. V. ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Nobildonna
La Sig.ra Cont.ssa
20
Matilde Uboldi Capei Borromeo
Villa Angela
Monza
1 agosto] 8
2 Matilde Uboldi de’ Capei Borromeo: nata il 27 luglio 1837, figlia di Carlo e di Costanza d’Adda dei
Marchesi di Pandino, sposò il 14 maggio 1857 il nobile Giovanni Uboldi de’ Capei nato il 2 aprile 1834,
assessore del comune di Milano e morto il 18 giugno 1917 a Monza. La contessa morì il 13 settembre

16 Pages 151-160

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16.1 Page 151

▲torna in alto
150 agosto 1873
1907: cf Dante E. ZANETTI, La demografia del patriziato milanese nei secoli XVII, XVIII, XIX. Pavia,
Editrice Succ. Fusi 1972, p. A-62; cf anche ANI 1884, p. 124.
3 sua lettera: non è stata reperita. Si conservano però quelle relative alle cartelline di beneficenza: ASC
A 0230486, mc. 417 C 9/11 in data 29 marzo 1873 e ASC A 0230485, mc. 417 C 7/8 in data 2 aprile 1873.
— padre Stanislao (Alberto) Ceresa: nato il 24 giugno 1820 a Borghetto Lodigiano ed entrato in novi-
ziato dai barnabiti di Monza nel 1837, fece la professione religiosa l’11 febbraio 1841. Sacerdote, do-
cente di umanità e retorica nelle scuole di S. Maria degli Angeli a Monza, e successivamente di lettera-
tura italiana nel liceo, nel 1862 fu nominato rettore dell’intero collegio, carica che conservò per molti
anni. Morì in Alessandria il 5 novembre 1881: Archivio storico dei Barnabiti, Stato del personale X d 9,
p. 209. Ebbe fama di buon letterato: cf Giuseppe BOFFITO, Scrittori Barnabiti. Vol. I. Firenze, Olschki
1933, pp. 453-454.
5 questa causa: non è stata possibile identificarla.
1837
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 165 pr. 9395
Orig. aut. 2 ff. 265 x 210 mm. appunto di risposta sul mrg. sup. sin.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830212) mc. 2656 D 2/3
Ined.
Ha ricevuto la lettera che lo autorizza a continuare la trattativa per le temporalità dei vescovi — diversità
dei modus vivendi in essa indicatigli rispetto a quello su cui si era raggiunta precedentemente un’intesa
— attende risposta precisa del ministro Minghetti — è disponibile a recarsi a Roma per ulteriori intese —
eventuali messaggi possono essere affidati a don Sala in visita a Roma
Eminenza Reverendissima,
*Torino, 25 agosto 1873
Ho ricevuto la veneratissima lettera di V. E. R.d.ma che mi autorizza a trat-
tare il noto affare delle temporalità dei Vescovi sulle basi stabilite nell’ultimo
5 scorso marzo.
Le debbo notare che la formola acchiusa nella sua lettera sarebbe più facil-
mente ricevuta, ma il modus vivendi come si volle chiamare, discusso, definitiva-
mente approvato sarebbe quello descritto nell’unito foglietto. Se Ella mi dice che
mi tenga a questo non sarà più bisogno di discutere; se poi debbo tenermi a quello
10 descritto nella sempre venerata sua lettera allora diventerebbe una nuova proposta.
Ad ogni modo finora il Ministro Minghetti mi ha soltanto fatto sapere e di
poi scritto di proprio pugno che mi risponderà in proposito quanto prima.
Se per tale affare dovessi recarmi a Roma farei modo di presentarmi prima
dalla E. V. per avere quelle basi e norme che si giudicassero vie più opportune.
15
Portatore di questo foglio è il sac. Sala Antonio economo di questa casa che
le porta gli ossequii di tutta la Congregazione Salesiana, e al medesimo Ella può
rimettere qualunque scritto. |
Noi continuviamo a pregare per la conservazione della preziosa sanità di f.1v
V. E. e speriamo che Dio pietoso ascolterà le comuni e private nostre preghiere,
20 mentre colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma

16.2 Page 152

▲torna in alto
agosto 1873 151
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
6 formola acchiusa nella sua lettera: cit. nella lett. 1823 (ASC A 1830212, mc. 2656 D 4).
7 modus vivendi: v. lett. 1814.
11 Marco Minghetti: ib.
15 Antonio Sala: v. E(m) I, lett. 706.
23 Il cardinale rispose in data 13 settembre 1873 confermando che l’unica formula accettabile era quella
da lui indicatagli nella lettera del 6 agosto (ASC A 1361213, mc. 2656 D 5, ed. in MB X 489). Tutto il
carteggio di questi mesi è conservato in fotocopia anche in AA.EE., Italia 38 (201) pp. 5-26.
1838
A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. aut. 2 ff. 265 x 218 mm. macchie di umidità
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vitelleschi (A 1790108) mc. 2644 C 4/5
Ined.
Ribadisce forti perplessità circa le osservazioni al testo delle costituzioni — ha fatto il possibile per acco-
glierle ma senza modificare quanto già recepito nei decreti anteriori — allega un cenno storico di spiega-
zioni — in caso di assoluta adozione di tutte le osservazioni, preferisce sospendere la richiesta di appro-
vazione — interpella a riguardo anche il cardinal Berardi
Torino, 25 ag[osto] 1873
Eccellenza Reverendissima,
Quando ebbi dato un colpo d’occhio alle osservazioni fatte alle nostre regole,
non parevami che esse cagionassero complicazione nello inserirle, ma messomi
all’atto pratico ho trovato gravi difficoltà.
5
In queste osservazioni e secondo le medesime dovrei togliere più cose che in
generale sono già state approvate in altri ordini Religiosi o congregazioni ecclesia-
stiche. Imperciocché tutto quello che serve di principio ho seguito fedelmente altre
costituzioni già approvate come quelle dei Gesuiti, dei Redentoristi, degli Oblati, e
dei Rosminiani. Dovrei inoltre variare radicalmente le basi stabilitemi dal Santo 10
Padre, cui ho procurato di coordinare tutte le Regole salesiane.
In queste osservazioni si fa una cosa sola fra Direttorio e Regole; e l’approva-
zione si dimanda soltanto per queste e non per quello, che è il regolamento pratico
delle costituzioni.
Ciò posto ho adottato quello che fu possibile, senza rendere la nostra con- 15
greg. diocesana. Essa non esisterebbe come tale, perché avendo case in diverse
diocesi, deve dipendere soltanto dagli Ordinari nell’esercizio esterno di quanto si
riferisce alla Religione. |
f.1v
Inoltre ho procurato di non variare e non distruggere quello che sembrava già
stabilito nelle due date dei decreti 1864-1869.
20

16.3 Page 153

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152 agosto 1873
Affinché poi si avesse cognizione giusta delle cose trattate ho scritto un
cenno storico a questo proposito. La E. V. pertanto mi usi la carità di leggere il
cenno storico ed gli schiarimenti alle osservazioni; e poi abbia la bontà di dirmi,
se le cose modificate in questo modo si possano con probabile successo di nuovo
25 presentare alla Sacra cong. dei Vesc. e Reg.
Qualora Ella vedesse essere assolutamente necessario adottar tutte le osserva-
zioni, io desisterei da ogni ulteriore dimanda giacché una approvazione in questo
senso deteriorerebbe di assai l’attuale condizione della società salesiana.
Scrivo anche al card. Berardi, che so essere tutto di sua confidenza, e che
30 come V. E. desidera di farci del bene. Al medesimo mando una copia di queste
osservazioni, se mai giudicasse di parlare qualche momento con lui.
Come va che i consultori del 1869 non trovarono sillaba ad osservare, e
adesso si vorrebbe rifare ogni cosa?
Noi le saremo tutti riconoscenti [,] pregheremo tutti per lei, ma Ella usi
35 questa carità e ci doni i suoi consiglii.
Con profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
15 rendere add sl 30 come add sl
2 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. lett. 1824.
3 osservazioni fatte alle nostre regole: ib.
22 cenno storico: v. lett. 1826.
29 Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827. La lettera non è stata reperita: v. Appendice I, lett. 1873/14.
1839
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740221) mc. 48 C 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita
E II 302-303 MB X 1184
inchiostro sbiadito
mrg. rinforzati
Annunzia la visita pastorale del vescovo di Casale — attende importante lettera da Roma o da altra parte
— lamentele dell’arcivescovo Gastaldi per alcune critiche nei suoi confronti avanzate nel collegio di
Alassio — chiede di pregare per il lutto che ha colpito la famiglia Fassati
*Montemagno, 27 agosto [18]73
Car.mo D. Rua,
Sabato giunge qui il vescovo di Casale per la visita pastorale e se non avvi
motivo grave mi fermerò fino a lunedì.
5
Se vien lettera da Roma, o da altra parte che ti paja importante mandamela
tosto.

16.4 Page 154

▲torna in alto
agosto 1873 153
In tutta confidenza di’ alla sig[ra] Lorenzina Mazzè, che lo zio si lagnò con
me perché ad Alassio in collegio siasi sparlato di lui e quindi lo scritto etc.
Qui casa Fassati stanno bene, ma pregate pel sig. Marchese che è tuttora
afflitto per la disgrazia di suo fratello.
10
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
[Sac. Gio. Bosco]
1 agosto] 8 10 fratello corr ex frattello
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Sabato: 30 agosto.
— qui: a Montemagno, dove don Bosco era ospite del marchese Domenico Fassati.
— vescovo di Casale era mons. Maria Pietro Ferrè: v. E(m) II, lett. 1096.
7 Lorenzina Mazè de la Roche: v. E(m) III, lett. 1446.
— lo zio: sembra alludere al fatto che la nipote di mons. Gastaldi, in villeggiatura ad Alassio, avesse rac-
colto per iscritto qualche critica colà udita dai salesiani (v. lett. 1819).
9 casa Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
10 disgrazia di suo fratello: il 26 luglio 1873 era morto a Casale Monferrato il fratello, cieco, Bonifacio
Gaetano Luigi Mario Fassati, nato a Casale l’8 agosto 1799: Francesco GUASCO, Tavola genealogica di
famiglie nobili Alessandrine e Monferrinei dal sec. XIX al secolo XX. Vol. XII. Casale, Tip. Bellatore
Bosco e C 1945.
1840
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740222) mc. 48 C 8
Orig. aut. 2 ff. 134 x 105 mm. rinforzato l’angolo sup. des. del f. 2
E II 303 MB X 1184
segni di carta gommata
Manda gli avvisi del vescovo di Novara affinché siano stampati — indica i correttori di bozze — comu-
nica i suoi trasferimenti prima di tornare a Torino
*Montemagno, 30 agosto [18]73
Car.mo D. Rua,
Ti mando gli avvisi del vescovo di Novara perché siano quanto prima stam-
pati.
Si mandino le bozze al T. Belasio a Gozzano. La dimanda è di 60.000 copie; 5
non so se non siavi sbaglio di cifra. Se ne scriva inviando le bozze. Dietro la co-
pertina di quel librettino si mettano annunzi de’ più comuni ed adattati nostri libri.
Io non posso andare a casa fino a mercoledì; giovedì vo a Racconigi a predi-
care la B. Catarina; venerdì vado a Cuneo per un ammalato. Tu cavati come puoi.
Dio ci benedica tutti e credimi nel Signore
10
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 agosto] 8

16.5 Page 155

▲torna in alto
154 agosto 1873
2 Michele Rua: v. lett. prec.
5 le bozze: non meglio precisate, ma molto probabilmente Della vera scuola per ravviare la società
pel teol. missionario apostolico Antonio Belasio direttore spirituale del seminario di Vigevano. Torino,
tip. stab. S. Francesco di Sales 1874, 80 p., di cui alla lett. 1865.
— Antonio Belasio: v. lett. 1778.
— Gozzano: località a circa 35 km. da Novara.
8 mercoledì: 3 settembre.
— Racconigi: località nel circondario di Saluzzo, a 50 km. da Cuneo.
9 Catarina: Beata Caterina Mattei da Racconigi (Cuneo), nata nel 1486, terziaria domenica, morta a
Caramagna il 4 settembre 1547.
— un ammalato: si trattava probabilmente di Eugenio Ricci des Ferres, ventiquattrenne studente gesuita
di teologia, figlio del barone Feliciano, la cui casa di campagna era alla Madonna dell’Olmo, presso
Cuneo. Il giovane morì il 19 novembre 1873.
1841
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760219) mc. 1372 A 7
Orig. allog. con firma allog. 1 f. 203 x 127 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro
E II 303-304 MB X 625-626
Invia programma dell’educandato femminile di Mornese — ne raccomanda la diffusione
[Montemagno, fine agosto 1873]
Molto Rev.do Signore,
Mi prendo la libertà di presentare a V. S. molto Rev.da il programma dell’e-
ducandato femminile stabilitosi or fa un anno in Mornese.
5
Ella capirà certamente che lo scopo di questo Istituto è di allevare nella reli-
gione e nella moralità le fanciulle cristiane, perciò spero molto nella sua bontà, e
la prego rispettosamente a far conoscere il presente programma e così procurare
qualche allieva alla novella casa.
Pieno di fiducia nel suo appoggio le anticipo i miei più vivi ringraziamenti, e
10 le auguro dal Signore ogni celeste benedizione, mentre con perfetta stima ho l’o-
nore di professarmi
Di V. S. M.to Reverenda
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 Montemagno: è una semplice ipotesi, in relazione alla lett. prec.
1842
Circolare ai vescovi
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760237) mc. 1372 E 2
Min. aut. con firma 1 f. 210 x 135 mm. carta ingiallita inchiostro sbiadito segni di pastello

16.6 Page 156

▲torna in alto
settembre 1873 155
rosso e azzurro macchie di umidità sul mrg. sup. si legge: «Tipografia etc.»
E II 308 MB X 1196
Invia in omaggio 40 copie dell’operetta Geoponica di F. S. Sartorio con preghiera di distribuirla libera-
mente a chi desidera — raccomanda le Letture Cattoliche e la Biblioteca della gioventù italiana
Torino, settembre 1873
Eccellenza Reverendissima,
Da parte del sig. avv. Stefano Francesco Sertorio trasmetto alla E. V. R.d.ma
n. 40 copie dell’operetta intitolata Geoponica.
Lo scopo dell’autore è tutto religioso e morale, e prego la E. V. a volerla gra- 5
dire e distribuirla come le tornerà di maggior gradimento.
Compio di buon grado questo incarico mentre ho l’alto onore di potermi pro-
fessare colla massima stima e gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
N. B. In questa medesima occasione le raccomando le due associazioni di cui
unisco i programmi.
5 religioso e add sl
2 Eccellenza: la circolare venne inviata a molti vescovi di Italia, e consegnata personalmente allo stesso
pontefice.
3 Stefano Francesco Sertorio: personaggio non meglio identificato.
4 Geoponica o trattato di Agricoltura. 2 ed. Torino, tip. Sal. 1874, 142 p.
12 due associazioni: quella della Biblioteca della Gioventù Italiana e quella delle Letture Cattoliche.
1843
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980520)
Ined.
Soddisfatto che siano state accolte le sue preghiere per la guarigione della figlia — approva la promessa
di venire a Torino con il marito e la bambina per ringraziare la Madonna
*Torino, 3 sett[embre 18]73
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Appena ricevuta la lettera che mi accennava lo stato grave in cui trovavasi la
sua bambina, ho tosto raddoppiate le preghiere. La benedizione col SS. Sacra-
mento ogni sera; la mattina messa e comunione di una scelta dei più virtuosi nostri 5

16.7 Page 157

▲torna in alto
156 settembre 1873
giovanetti con apposite preghiere.
Intanto stava con fede aspettando che la Vergine A. ridonasse la sanità a colei,
cui in certo modo aveva dato la vita. Ed ora giungo dalla visita di alcune case e
trovo la sua lettera che mi assicura avere Iddio ascoltate le nostre preghiere. Dio sia
10 benedetto. Lo ringrazieremo e continueremo a fare preghiere pel medesimo scopo.
In quanto alla promessa fatta di venire a Torino colla bambina, io l’approvo
interamente, ché così avrò l’onore di ricevere Lei e il sig. di Lei marito di pre-
senza, e fare insieme una preghiera di ringraziamento all’Augusta Madre di Dio. |
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia; preghi anche per me e per la moltitu- f.1v
15 dine de’ miei poveri fanciulli (7000) e mi creda con perfetta stima
Di V. S. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
3 lettera: non è stata reperita.
4 bambina: v. lett. 1828.
12 marito: v. E(m) III, lett. 1598.
1844
A don Antonio Sala
ASC B31010 Lett. orig., Sala (A 1740618) mc. 52 C 4
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta ingiallita mrg. rinforzati
E II 304 MB X 1188
Lo informa che ha scritto al conte Filippo Berardi a proposito di una presenza salesiana a Ceccano —
invita a passare dai cardinali Antonelli, Berardi e monsignor Vitelleschi per eventuali commissioni —
non dimentichi madre Galeffi — lo aspetta di ritorno con denaro
*Torino, 8 settembre [18]73
Car.mo D. Sala,
Ho scritto al sig. conte Berardi che mi determino ad accettare l’impresa se
per sei anni mi dà il locale senza pigione. Più in là non possiamo andare.
5
Se questa lettera giunge che tu sii ancora in Roma procura di passare dal
Card. Antonelli, Berardi, Mons. Vitelleschi, se mai hanno commissioni a lasciarti.
Passa anche da Mad[re] Galeffi, che è in collera con te, perché non sei andato a
prendere alloggio dal sig. Sigismondi come eravamo intesi.
Porta a casa quattrini e buon viaggio.
10
Dio ti benedica e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Bosco
P. S. Mille ossequii a tutta casa Colonna.

16.8 Page 158

▲torna in alto
1 settembre] 9 2 ante Car.mo del sl Tori 3 al corr ex ad
settembre 1873 157
1 Torino: in realtà si trovava a Nizza, ospite della contessa Gabriella Corsi (v. lett. 1846).
2 Antonio Sala, economo dell’Oratorio, mandato da don Bosco a Roma: v. E(m) I, lett. 706.
3 conte Filippo Berardi, fratello del cardinale: v. E(m) II, lett. 1254.
— l’impresa: l’accettazione di un collegio nel paese natale dei Berardi, Ceccano, località a 10 km. da
Frosinone. Il progetto non venne mai realizzato: v. anche lett. 1863.
6 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
— Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827.
— Salvatore Nobili Vitelleschi: v. lett. 1824.
— commissioni a lasciarti: a proposito della vertenza degli exequatur e del problema delle animadver-
siones alle Costituzioni.
8 Alessandro Sigismondi: v. lett. 1747.
13 casa Colonna: altra casa molto familiare a don Bosco (v. lett. 1722).
1845
Al duca Tommaso Gallarati Scotti
Archivio Gallarati Scotti cart. 167 - Milano
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm. carta azzurrina
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gallarati Scotti (A 1800119)
E II 305-306 MB X 1198 XV 833
mc. 2649 B 5/6
Ringrazia della somma ricevuta in un periodo di grandi strettezze e scarse beneficenze — assicura che la
medaglia di Maria Ausiliatrice lo proteggerà in ogni pericolo — possibilità di incontrarlo nel caso di un
viaggio nel novarese
Torino, 9 sett[embre] 1873
Eccellenza e car.mo sig. Duca,
Ho ricevuto la somma di fr. 500 che nella sua grande carità mandò pei vari
nostri bisogni. Io la ringrazio di tutto cuore. Tale somma in questo anno di stret-
tezze eccezionali e di scarsezza di beneficenza, è per noi un ajuto che corrisponde 5
al triplo degli altri tempi. Abbiamo una congregazione nascente, i membri cre-
scono ogni giorno, la messe si presenta ogni giorno copiosissima. Ma dobbiamo
sempre fermarci per mancanza di mezzi.
Ella pertanto ajutandoci in questi momenti, ajuta una congregazione, [che]
pregherà per tutto il tempo della sua esistenza per colui che ajutò ad impiantarla 10
ed a sostenerla.
Venendo poi all’oggetto che mi accenna, le dico anche in confidenza che io
mi sono trovato nella stessa ap[p]rensione. Il mio salvaguardia fu una medaglia di
Maria Ausiliatrice. Per tre volte il fulmine mi cadde vicino, fino a trasportarmi il |
f.1v letto con me dentro da una parte all’altra della camera; ma non ne riportai mai 15
offesa alcuna. Ora temo più niente qualunque succeda minaccia di temporali, di
burrasche, di tuoni.
Io credo poterla assicurare a nome del Signore che non le sarà mai per acca-
derle cosa alcuna colla medaglia indosso e colla confidenza in Maria.

16.9 Page 159

▲torna in alto
158 settembre 1873
20
Nella sua lettera mi accenna alla probabilità di recarsi a Cerano nel Novarese
dopo la metà di questo mese. Se tale cosa si avvera, Ella permettendolo, andrei
volentieri a farle visita e passare seco Lei una giornata.
Non mancherò di fare ogni giorno uno speciale memento nella santa Messa, e
pregando Dio a conservare tutta la sua famiglia in sanità ed in grazia sua, racco-
25 mando pure la povera anima mia alla carità delle sue sante preghiere mentre mi
professo
Di V. E. car.ma
Umile ed obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
23 post giorno add di fare
1 Torino: in realtà si trovava a Nizza, ospite della contessa Gabriella Corsi; v. lett. seg. Di conseguenza
non poté partecipare ai funerali del teol. Borel, morto lo stesso 9 settembre (v. lett. 1857).
2 Tommaso Gallarati Scotti: v. E(m) II, lett. 737.
12 oggetto che mi accenna: non identificato, ma presumibilmente un grave pericolo in cui il duca era in-
corso.
20 Cerano: località di circa 5000 ab., a 14 km. da Novara, sulla riva destra del Ticino.
1846
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740223) mc. 48 C 9
Orig. aut. 1 f. 212 x 138 mm. carta azzurra rigata
E II 305 MB X 1189-1190
Annuncia il suo ritorno — andrà a pranzo a casa Occelletti dove desidera incontrare alcuni direttori —
chiede di mandare qualcuno a sostituire don Francesia a Vignale — attende il cavalier Lanfranchi
a Lanzo per due settimane eventualmente con il figlio maggiore — il medesimo invito per il teologo
Pecchenino
Nizza Monf[errato], 9 settembre [18]73
Car.mo D. Rua,
Giovedì circa al mezzogiorno giungerò a Torino per la linea di Cuneo. Andrò
a pranzo a casa Occelletti, dove puoi anche mandare alcuni dei nostri direttori che
5 siano già in Torino. Tu con loro.
Pensa anche a mandare qualcuno a rimpiazzare D. Francesia; altrimenti dovrà
continuare a rimaner[e] colà. Nota bene che non occorre che sia valente letterato,
perciocché Emanuele non da occupazione di sorta.
Scrivi, o di’ al Dottor cav. Lanfranchi che io l’attendo a Lanzo a passare quin-
10 dici giorni; se egli vuole condurre suo figlio maggiore può anche farlo. Volendo
poi lavorare, il lasceremo pienamente in libertà.
Di’ lo stesso al T. Pecchenino.
Mangio, dormo, riposo, ecco il mio lavoro.

16.10 Page 160

▲torna in alto
settembre 1873 159
La mamma saluta tutta la casa, ed io auguro a tutti ogni bene celeste e ti sono
in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9 9 cav. add sl
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Giovedì: 12 settembre.
4 Carlo Occelletti: v. lett. 1737. Lo stesso giorno l’Occelletti era stato da don Rua per comunicargli che
mons. Gastaldi era disponibile, dietro precisa richiesta del superiore, a concedere l’autorizzazione a
confessare al sacerdote salesiano che ogni domenica si fosse recato all’Oratorio di S. Giuseppe. Don Rua
lo stesso giorno indicava in don Gioachino Berto tale sacerdote: ASC fotocopia di lettera di recente
recupero.
6 Giovanni Battista Francesia, direttore del collegio di Varazze, che era solito dare ripetizioni scola-
stiche al giovane Emanuele Callori, in vacanza a Vignale. Circa il Callori v. E(m) I, lett. 546.
9 Vincenzo Lanfranchi: v. E(m) II, lett. 837.
12 Marco Pechenino: v. E (m) III, lett. 1676.
1847
Dichiarazione per il chierico Luigi Porta
Scaroni Carlo - Mantova
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Porta (A 1980521)
Ined.
Dichiarazione di idoneità a ricevere il suddiaconato dal vescovo di Albenga
*Datum Taurini, die 10 septembris anni 1873
Dilecto Nobis Clerico Porta Aloysio e Dioecesi Casalensi in Christo salutem.
Quoniam religionum moderatores maximam curam gerere debent de iis quae
ad majorem Dei gloriam et sui instituti finem conferre censentur, Nobis in Domino
bonum visum est te ad sacrum subdiaconatum esse admittendum.
5
Ideoque declaramus te, Nostrae Congregationis clericum professum, legitimis
natalibus ortum, sacro chrismate unctum, bonis moribus praeditum, in aetate ab
Ecclesia praescripta constitutum, nullo impedimento detinere quin ad Sacros
Ordines promovearis.
Quapropter te humiliter apud Reverendis.mum ac Benevol.mum Episcopum 10
Albingamensem commendamus, ut pro Nostrae Salesianae Congregationis neces-
sitate subdiaconatum ab Eo petas atque suscipere valeas.
Quoniam vero candidatus de quo hic sermo est, post annum 14 aetatis suae in
Nostra Congregatione receptus fuit, idcirco opportuna facultas petita atque concessa
fuit Pontificio Rescripto sub die 8 augusti 1873.
15
Joannes Bosco Sacerdos

17 Pages 161-170

▲torna in alto

17.1 Page 161

▲torna in alto
160 settembre 1873
7 unctum] uncuctum
2 Luigi Porta nato il 16 giugno 1843 a Montemagno (Alessandria), figlio di Giuseppe e Rosalia Roma-
gnolo. Fece la prima professione triennale a Trofarello il 17 settembre 1869 e la seconda a Lanzo torinese
il 20 settembre 1872. Professo perpetuo dal 15 settembre 1875, ricevette gli ordini minori e il suddiaco-
nato ad Albenga il 13 settembre 1873 e il diaconato nella stessa località il 21 dicembre successivo. Sacer-
dote a Genova il 21 marzo 1874, fu direttore in varie case. Morì a Intra (Verbania) il 23 maggio 1914:
ASC registro Professi e SAS.
1848
Al conte Francesco Viancino di Viancino
ASC B31010 Lett. orig., Viancino (A 1741032) mc. 55 A 12 - B 1
Orig. aut. 2 ff. 219 x 137 mm. intest. a stampa: «Collegio convitto di S. Filippo Neri in Lanzo»
macchie di umidità mrg. ingialliti
E II 307-308 MB IX 921 MB X 1199
Chiede un aiuto in danaro per l’imminente acquisto di casa Coriasco dovendo devolvere la somma già
accantonata alla pratica in corso per il terreno della chiesa di San Giovanni — prega per lui e per la
contessa
[Lanzo], 20 settembre [1873]
Car.mo sig. Conte,
Adesso che la questione finanziaria tra Prussia e Francia è terminata, debbo
uscire io dopo una battaglia che fu contestata più di quella di Sedan.
5
Il sig. Coriasco proprietario della piccola casa che divide l’Oratorio dalla
Chiesa di Maria A. è disposto di fare finalmente l’istrumento di vendita. Una per-
sona caritatevole mi venne in ajuto e potei a tale uopo preparare quindici mila
franchi, che altrettanti ne vuole, e li depositai alla Banca di sconto.
Per venire intanto a termine della pratica col protestante Morglia e stringerlo
10 a cedere per utilità pubblica una striscia di terreno per la Chiesa di S. Luigi si
dovette mandare una dichiarazione al Consiglio di Stato che eravamo in grado
di pagare quella striscia, e appoggiare quella dichiarazione sopra i quindici m. fr.
depositati alla banca mentovata.
Ciò fa che hic et nunc non possiamo | servircene.
f.1v
15
In questo momento mi venne a mente quanto Ella dissemi una volta intorno
al danaro depositato alla banca di sconto per fare l’offerta alla sospirata chiesa di
S. Luigi o di S. Gioanni. Ella dunque somministrerebbe la somma di fr. 5 m. per
così raggranellare quanto è mestieri per la casa di Coriasco? Fatto libero il danaro
di cui sopra, io userò equivalente danaro per la medesima chiesa.
20
Se Ella giudica di accettare questa proposta si renderà benemerito presso la
Madonna e presso al suo figlio adottivo, S. Gioanni, i quali sono ambidue buoni
pagatori. Io sono a Lanzo per gli esercizi spirituali e sabato sarò a Torino.

17.2 Page 162

▲torna in alto
ottobre 1873 161
Qui non ho dimenticato di pregare per Lei e per la sig[ra] contessa Luigia ed
augurando ad ambidue sanità e grazia mi raccomando alle loro preghiere e mi pro-
fesso con gratitudine
25
Di V. S. car.ma
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9 8 vuole corr ex voleva depositai corr ex deposit… 10 terreno corr ex Terreno
12 striscia] strizia appoggiare corr ex …ppoggiare
2 Francesco Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
3 questione finanziaria: pagamento dei debiti di guerra della Francia verso la Prussia.
4 Sedan: battaglia decisiva del 2 settembre 1870 fra Francia e Prussia.
5 Giovanni Coriasco: v. lett. 1719.
8 Banca di sconto: la lunga trattativa si concluse finalmente il 4 ottobre successivo con la firma dell’atto
notarile di vendita: ASC F 5930119 (la collocazione comprende anche l’ipoteca su detta proprietà e rice-
vuta). Prezzo di acquisto: L. 8000, ma una quietanza dello stesso giorno indicherebbe la cifra di 15.000.
9 Enrico Morglia: v. E(m) III, lett. 1640.
10 utilità pubblica: v. lett. 1760.
— S. Luigi: dal nome del precedente Oratorio ivi eretto.
22 sabato: 29 settembre.
23 Luigia Viancino di Viancino: v. lin. 2.
1849
Al conte Alessandro Arborio Mella
AAT 19.135 cart. 20
Copia allog. autentic. dal notaio in data 22 luglio 1918
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860119)
E II 309 MB X 1208
Ringraziamento per l’offerta — prega per tutta la famiglia
[Torino], 3 ott[obre 18]73
Illustrissimo Sig. Conte,
Giungo da due mute di Esercizi consecutive e trovo la sua lettera contenente
la limosina di fr. 100.
Sebbene in ritardo non voglio omettere il mio dovere di ringraziarla di tutto 5
cuore della carità che ci ha fatto. Carità assai più preziosa e sentita in questo mo-
mento di gravi strettezze in cui siamo.
Non mancheremo di fare preghiere in pubblico ed in privato per Lei e per
tutti i suoi parenti, e pregando Dio che li colmi tutti di sue benedizioni con
profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
10
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

17.3 Page 163

▲torna in alto
162 ottobre 1873
Al Nobile uomo
15 Conte Alessandro Arborio Mella
Vercelli
2 Edoardo Arborio Mella: v. E(m) I, lett. 95.
3 due mute: una iniziata il 15 settembre e una il 22 successivo.
— sua lettera: non reperita.
1850
A monsignor Santo Giuseppe Masnini
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870241)
Copia semplice dattiloscritta
E II 309 MB X 1208-1209 XVI 627
XIX 435
Chiede il suo aiuto per riscattare qualcuno dei quindici chierici dalla leva militare — ossequi alla mamma
e alla famiglia
[Torino, 3 ottobre 1873]
Monsig. Car.mo,
In questo anno con le altre miserie si aggiunge quella di dover riscattare quin-
dici chierici dalla leva militare. Potrebbe Ella venirmi in aiuto? Qualunque cosa
5 mi giova assai; avvi tempo circa un paio di mesi. Ecco come questo questuante va
a disturbare la gente pacifica. Me ne dia compatimento.
Dio le conceda ogni bene, preghi per questo povero ma sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10 P. S. Prego de’ miei umili ossequii alla sig[ra] mamma e famiglia.
2 Santo Giuseppe Masnini, cancelliere vescovile di Casale: v. E(m) III, lett. 1403.
4 leva militare: la spesa del riscatto di ogni giovane all’epoca era di lire 2500.
1851
Ad un signore non identificato
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, anonimo (A 1780406)
Orig. aut. 2 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales carta molto sgualcita
E II 310
Risponde ad una lettera scusandosi del ritardo ed indicando le condizioni di accettazione di tre giovani
raccomandati
Car.mo nel Signore,
[Torino], 5 ott[obre 18]73

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ottobre 1873 163
La mia assenza di qualche settimana fu la cagione del ritardo [a rispondere]
alla sua venerata lettera del 23 scorso settembre. Ora ecco quanto posso fare pe’
suoi raccomandati.
5
Accetto a metà pensione (fr. 15 m.li) il giovanetto che aspira allo stato eccle-
siastico. Accetto alle stesse condizioni il maggiore qualora egli voglia fare il corso
ginnasiale, come credo opportuno. Il terzo non avendo ancora compiuto il corso
elementare l’accetterò per Borgo S. Martino secondo l’unito programma.
Le gravi strettezze di questo anno mi impediscono di fare. Speriamo per altro 10
anno.
Contento di poterla servire, mi raccomando alla carità delle sue preghiere e
mi professo
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2 Destinatario non identificato, come la lettera di cui alla lin. 4.
9 Borgo S. Martino: altro collegio di don Bosco, non distante da Casale Monferrato.
1852
Alla contessa Isabella Calderari Migueis
ASC B31010 Lett. orig., Calderari (A 1700305) mc. 11 C 9
Orig. aut. 1 f. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales: «Oratorio... Torino» timbro a secco: «Pia Societas S. Francisci Salesii» sul mrg. sup.
autenticazione di don Filippo Rinaldi il testo successivo alla firma è ripreso da E II 311
E II 310-311 MB X 1209
Esprime il suo compiacimento per la lettera scrittagli da un orfano raccomandatogli — appena avrà com-
piuto dodici anni lo accoglierà all’Oratorio — vivo dolore per la prematura morte del fratello — con don
Francesia prega per i vivi e per il defunto
[Torino], 5 ott[obre 18]73
Benemerita Sig[ra] Isabella,
Ho piacere che il ragazzo orfano abbia dato occasione di scrivermi perché
così ho potuto sapere di sue notizie. So più niente di nissuno, forse sono tutti in
campagna.
5
Riguardo al suo raccomandato le do buone e mediocri speranze. Lo accetto,
ma non subito perché i nostri giovani secondo il regolamento non possono essere
accettati se non a dodici anni compiuti. Appena raggiunga tale età, se non è altri-
menti provveduto, mel dica e lo riceverò tosto.
Godo che sua famiglia stia bene.
10
Dio li conservi tutti in sanità ed in grazia sua; preghi anche per questo povero
ma in G. C. sempre
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

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164 ottobre 1873
15
Ma la cosa che mi ha cagionato vivo rincrescimento fu la perdita di suo fra-
tello. Sul fiore di sua età Dio lo volle a sé; adoriamo i divini decreti; se fosse vis-
suto, a quanti pericoli sarebbe andato soggetto! Ora la morte precoce, preparata,
rassegnata, avrà certamente al medesimo assicurato un posto fra il numero degli
eletti in cielo.
20
Noi intanto abbiamo fatto stamane speciali preghiere, Messe, colla comu-
nione dei giovani, pel riposo dell’anima di lui; io nella mia pochezza continuerò a
pregare pel defunto affinché vada al Paradiso, per Lei affinché Dio la conservi alla
più tarda vecchiaia.
Noi qui grazie a Dio godiamo sanità.
25
D. Francesia vuole essere ricordato alla sua memoria e prega esso pure per
la sua famiglia e per lei in particolare.
Dio la benedica, sig.ra Contessa, e con Lei benedica suo marito e tutta la
famiglia, e mi creda nel Signore
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
6 mediocri] mediocre
2 Isabella Calderari Migueis e famiglia: v. E(m) II, lett. 920. Ma l’identificazione non è sicura.
3 ragazzo orfano: non identificato.
15-16 suo fratello: personaggio non identificato.
25 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518. Aveva accompagnato don Bosco a Firenze e Roma
nel 1867.
1853
Al giovane Tommaso Dell’Antonio
ASC B31010 Lett. orig., Dell’Antonio (A 1710129) mc. 19 C 8
Orig. aut. 2 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales: «Oratorio... Torino» carta ingiallita con molte macchie di umidità incollata su foglio da com-
putisteria
E II 311 MB X 1210
Comunica che è disposto ad accettarlo fra i membri della congregazione salesiana in qualunque momento
— lo invita a portare con sé 1000 franchi per le spese del tempo di prova
Torino, 6 ott[obre 18]73
Amatissimo in G. C.,
La confidenza con cui mi scrivi la tua lettera, e l’affetto verso di me dimo-
strato mi fanno sperare bene di te. Io adunque sono disposto di accettarti tra’ miei
5 amati figli della Congregazione Salesiana; e tu puoi venire quando vuoi.
Tu mi dici che hai tremila franchi a tua disposizione. Lasciane due in casa, se
vuoi, e per ora potresti portar teco mille franchi. Con essi puoi provvederti il cor-

17.6 Page 166

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ottobre 1873 165
redo con quanto ti occorre pel tempo di prova. Nascendo difficoltà le aggiuste-
remo quan[do] tu sarai tra le braccia di questo tuo affezionatissimo padre.
Dio ti benedica, prega per me, e credimi tutto tuo in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Invero dal 5 ottobre don Bosco si trovava ai Becchi di Castelnuovo, non a Torino.
2 Tommaso Dell’Antonio: nato a Predazzo (Trento) il 29 settembre 1843, figlio dei fu Francesco e Fran-
cesca Rasano. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 29 settembre 1873 come aspirante coadiutore:
ASC registri Censimento, Contabilità, taccuino di don Barberis. Novizio nel settembre 1874. Fece la pro-
fessione perpetua il 15 settembre 1875. Morì a Torino il 13 agosto 1900: cf SAS.
3 lettera: non reperita. Il giovane scrisse una lettera a don Bosco il 21 ottobre successivo per manife-
stargli la sua volontà di diventare salesiano nella speranza di riuscire a superare le difficoltà poste dai pa-
renti: ASC A 1320117, mc. 1403 A 3/6. L’11 novembre 1873 il padre Ongari Giovanni Battista, a nome
del curato di Predazzo, scrisse a don Bosco una lettera di presentazione del giovane stesso: ASC A
1320118, mc. 1403 A 7/10.
1854
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740224) mc. 48 C 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 130 mm. carta uso stampa ingiallita
E II 312 MB X 1210
Traccia l’itinerario che seguirà per andare in cerca di denaro — ne ha già spedito una parte
*Nizza [Monferrato], 11 ottobre [18]73
Car.mo D. Rua,
Riceverai fr. 3000 che sono frutto della carità spigolata in vari siti. Spendili a
maggior gloria di Dio secondo che ne sarà più urgente bisogno.
Questa settimana puoi indirizzare le lettere a Cuneo per la Madonna del- 5
l’Olmo. È vero che vado anche altrove, ma là avvi centro. In caso di urgenza puoi
dirigerti giovedì, venerdì dal sig. D. Vallauri Beinette pei Paschi.
Pregate pei nostri benefattori, e per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
1 ottobre] 10
1 Nizza: ospite della contessa Corsi; vi era arrivato partendo da Castelnuovo.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
5 Questa settimana: da domenica 12 a domenica 19 ottobre.
5-6 Madonna dell’Olmo, residenza dei Ricci des Ferres presso Cuneo: v. lett. 1840.
6 anche altrove: ovviamente in cerca di sussidi presso eventuali benefattori.
7 giovedì-venerdì: ossia 16-17 ottobre.
— D. Pietro Vallauri: v. analoga lettera in E(m) III, lett. 1687.
— Beinette pei Paschi: località di circa 1.500 ab., presso Peveragno.

17.7 Page 167

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166 ottobre 1873
1855
Al ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti, Paolo Onorato Vigliani
ASC B31010 Lett. orig., Vigliani (A 1720112) mc. 28 C 1/4
Min. aut. 2 ff. 227 x 180 mm. carta uso stampa segni di piegatura
rosso e azzurro
E II 312-314 MB X 490-491
sul f. 2v segni di pastello
Dopo la formazione del nuovo ministero riprende le pratiche per le temporalità dei vescovi — rico-
struisce i passi compiuti e gli accordi parziali ottenuti circa il modus vivendi più consentaneo agli orienta-
menti governativi — ne dà le ragioni — si dichiara disponibile ad intervenire nuovamente senza correre
rischi di inopportuna pubblicità
*Torino, 12 ott[obre 18]73
Eccellenza,
La fiducia grande che la E. V. gode pubblicamente è quella che mi move a
farle parola di un affare riflettente il bene della religione ed anche dello Stato.
5 Espongo le cose brevemente.
Nel marzo di quest’anno io aveva l’onore di parlare col Ministro Lanza, e
con incarico ufficioso trattare intorno alla vertenza della temporalità de’ Vescovi.
Egli mi presentò tre modus vivendi proposti dal Consiglio di Stato. Se ne scelse
uno che sembrava avvicinarsi di più ai limiti voluti da ambe le parti. Fatte alcune
10 modificazioni piuttosto di forma che di sostanza [,] sarebbesi ammesso quello in-
dicato in foglio a parte colla lettera A.
Le discussioni che in quel tempo dovevano avere luogo nella camera dei
deputati [,] consigliavano di[f]ferire l’esecuzione di quella proposta sino al ter-
mine di quella sessione parlamentare.
15
Se non che il cangiamento di Ministero venne a cagionare gran incaglio. |
Circa la metà di luglio [,] io faceva relazione di queste cose a S. E. Minghetti, f.1v
che il 16 dello stesso mese con bontà a[c]cusava ricevuta mia lettera, aggiugnendo
mi avrebbe quanto prima fatto categorica risposta. La gravità e la moltitudine
delle cose pubbliche, cui egli dovette prendere parte [,] avranno certamente fatto
20 ritardare o forse dimenticare l’oggetto in discorso.
Per questo motivo mi sono fatto ardito di rivolgermi all’E. V. che appunto
tiene il Ministero cui tali affari si devono riferire. In quella occasione però si è sol-
tanto parlato del modus vivendi da applicarsi ai Vescovi nominandi, ma per quelli
nominati, se ne era proposto un altro segnato nel foglio colla lettera B.
25
Di esso allora non si ragionò né fecesi riflesso di sorta riservando ciò in
epoca più opportuna.
Come prete io amo la religione, come cittadino desidero di fare quanto posso
pel governo, e prendendo qui le parti di questo [,] parmi che il modus vivendi B
sia più d’ogni altro consentaneo alle viste governative [;] perciocché con esso il
30 governo [:] |
1° Si mette in relazione diretta colla Santa Sede;
f.2r

17.8 Page 168

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ottobre 1873 167
2° La Santa Sede risponderebbe ufficialmente al governo;
3° Il governo poi, avuta comunicazione dei vescovi preconizzati, potrebbe li-
beramente, ove ne fosse il caso, fare le sue eccezioni prima [di] concedere le tem-
poralità.
35
4° Anzi ammettendo questo principio parmi che il governo avrebbe un vero
exequatur giacché potrebbe concedere o non concedere le temporalità, ed anche
mettere condizioni quando ciò ravvivasse opportuno.
Ho creduto bene manifestare questi riflessi pratici perché la cosa possa di
leggeri comprendersi nel suo vero aspetto.
40
Qualora poi nella pratica esecuzione di quanto sopra si dovesse modificare
qualche espressione, credo che la Santa Sede sia per accondiscendere. P. e. dove
dicessi: Chiedendosi a Monsig. etc.; questa richiesta, se si volesse, potrebbe anche
farsi verbalmente da una persona incaricata; si potrebbe indirizzare egualmente al
S. Padre o al suo primo Segretaro.
45
Siccome io sono affatto estraneo alla politica e alle cose pubbliche; così se la
f.2v E. V. giudicasse di servirsi | in qualche cosa della povera mia persona, non vi
sarebbe alcun timore di pubblicità inopportuna.
Esposte queste cose debbo compiere un grave mio dovere, chiedendo beni-
gno compatimento per la confidenza forse eccessiva con cui ho scritto; e contento 50
di poterle augurare ogni celeste benedizione [,] colla massima stima [,] reputo ad
alto onore di professarmi
Dell’E. V.
[Sac. Gio. Bosco]
3 ante gode del meritamente pubblicamente emend sl ex presso di tutti 4 riflettente il bene della
emend sl ex che interessa la anche dello emend sl ex il bene dello 5 le cose add sl post brevemente
del di che si tratta 6 aveva emend ex ho parlare emend sl ex trattare 6-7 e con incarico ufficioso
trattare emend sl ex con [emend sl ex di] cui sono [emend sl ex aveva] sempre stato in confidente rela-
zione, 8 proposti emend ex approvati post proposti del, egli diceva, 10 sarebbesi emend sl ex erasi
co 12 in quel… luogo add mrg sin 13 post deputati del perd differire… proposta emend sl ex di at-
tendere 15 Se non che emend sl ex Per dare esecuzione a quella proposta che venne a cagionare gran
incaglio emend sl ex ne post incaglio del la pratica esecuzione 16 Circa emend ex Nel su faceva…
cose emend sl ex esponeva la cosa ante Minghetti del il Ministro post Minghetti del presid. de’ Mi-
nistri 17 il emend ex nello accusava emend sl ex rispondeva aver aggiugnendo add sl 19 certa-
mente add sl post fatto del dimenticare o almeno 20 o forse dimenticare add sl 21 Per emend ex
Egli è per ante mi del che 22 devono riferire emend sl ex riferiscono In quella occasione emend sl
ex Allora si è emend sl ex parlò 23 parlato add sl da emend ex che 24 ne add sl colla lettera
add sl 25 Di emend ex … di 27 ante Come1 del Prendendo le parti ante religione del mia 28 qui
emend sl ex quindi 29 d’ogni altro add sl alle emend ex secondo 32 risponderebbe corr sl ex do-
vrebbe rispondere 33 post poi del dal suo canto 33-34 liberamente… caso emend sl ex sempre 34
post eccezioni add et del sl particolari 36 ammettendo corr sl ex amettendo parmi che trsp sl post
Anzi avrebbe emend ex … 37 concedere add sl 38 ante condizioni del le 39 manifestare emend
sl ex di notare perché emend ex perché parmi che 41 Qualora emend ex Osservo ancora che poi
add sl sopra add sl 42 espressione corr ex espressioni sia per accondiscendere corr sl ex accondi-
scenderebbe emend ex non farebbe accondiscendere 44 farsi add sl ante verbalmente del p ante
indirizzare del anche 44-45 egualmente add sl 46 alla corr ex dalla alle corr ex dalle 47 ante
qualche del di me della povera mia persona add sl 47-48 non vi sarebbe alcun emend sl ex non da-
rebbe sospetto … e si … ogni 49 Esposte corr ex Ora che ho esposte cose add sl chiedendo corr
sl ex e chiedere 50 per la emend sl ex alla ante scritto del lo 51-52 reputo ad alto emend sl ex ho l’

17.9 Page 169

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168 ottobre 1873
1 Torino: in realtà era a Nizza (v. lett. prec.).
2 Paolo Onorato Vigliani: v. lett. 1823.
6 Giovanni Lanza: v. lett. 1814.
11 foglio a parte colla lettera A: non è stato rintracciato. Il modus vivendi A dovrebbe essere stato quello
citato alla lett. 1814; per l’intera vicenda cf F. MOTTO, La mediazione di don Bosco…, cit. alla lett. 1738.
16 Minghetti: ib.
24 foglio colla lettera B: non è stato rintracciato, come sopra, lin. 11. Il modus vivendi B dovrebbe es-
sere stato quello suggerito dal cardinale il 6 agosto: v. lett. 1823.
54 Il ministro rispose tre giorni dopo (15 ottobre) dichiarandosi disposto a trovare una soluzione al pro-
blema, ma senza poterlo fare subito, non avendo trovato al ministero le carte relative alle trattative con-
dotte dal Lanza. Suggeriva comunque come percorribile la strada seguita da altri vescovi cui era stato già
concesso l’exequatur (ASC A 1362129, mc. 1445 B 12 - C 3, ed. in MB X 492).
1856
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740227) mc. 48 D 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita
inf. sin. del f. 1 annotazioni di Michele Rua
E II 316 MB X 1214
inchiostro sbiadito
restaurato il mrg.
Invita don Cagliero e don Savio ad occuparsi del quadro di S. Giuseppe del Lorenzone — a don Savio
dice di scrivere al cavalier Bellino — sta bene di salute, così come don Barberis — buona la raccolta di
fondi — itinerario di viaggio
*Vignale, 14 [ottobre] 2 pom. [1873]
Car.mo D. Rua,
1° Tra D. Cagliero e D. Savio pensate al quadro di S. Giuseppe che è presso
al sig. Lorenzone finito, e non manca più che la cornice, poi si metta a posto.
5
2° D. Savio non differisca di scrivere al cav. Bellino intorno alla cascina di
Chieri, secondo che fummo intesi.
3° Da martedì a tutto giovedì stampe, lettere a Nizza.
D. Barberis ed io stiamo bene. Sabato a Dio piacendo sarò a Torino. In questo
momento parto per Alessandria Acqui.
10
Ho fatto qualche affare.
Fate molto vino.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
4 Lorenzone] Lorenzoni manca] manche 5 di scrivere corr ex a scrivere 7 martedì res
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
— Angelo Savio: v. E(m) I, lett. 621.
— quadro di S. Giuseppe: fu collocato nella chiesa di M. Ausiliatrice il 26 aprile successivo; v. anche
E(m) II, lett. 1047.

17.10 Page 170

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ottobre 1873 169
4 Tommaso Lorenzone (Pancalieri-Torino 1824 - Torino 1901): è lo stesso pittore della Pala sopra l’al-
tare maggiore della chiesa di Maria Ausiliatrice.
5 Domenico Bellino: nato nel 1849. Nel 1877 ricopriva il ruolo di insegnante di francese, contabilità
matematica e geografia nel collegio municipale di Cavour.
7 da martedì a giovedì: ossia 14-16 ottobre (v. lett. 1854).
8 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875. Sembra dunque che don Barberis abbia raggiunto don Bosco in
un secondo tempo: o a Vignale o a Nizza stessa.
— Sabato: 18 ottobre.
11 Fate molto vino: pare alludere ad una buona spremuta delle uve una seconda volta.
1857
Alla signora Teresa Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741007) mc. 54 C 3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera uso stampa inchiostro sbiadito
E II 315 MB X 1214
Non potendosi recare a visitarla, celebrerà una S. Messa per lei ed il fratello in occasione della festa di
Santa Teresa — le dà appuntamento a Torino — comunica la morte di don Borel
*Vignale per quest’oggi, 14 ott[obre 18]73
Viva S. Teresa
Preg.ma signora,
Dimani (15) non posso trovarmi a godere della festa di S. Teresa; pazienza!
Godrò nel Signore e perciò celebrerò la santa Messa per Lei e pel sig. Don Pietro 5
affinché Dio li faccia santi ambidue.
Un[a] serie di cose mi rubò tutte intere le vacanze a segno che ho dovuto ri-
nunziare alla partita stabilita. A rivederli adunque a Torino in sanità e santità.
Saprà certamente la morte di D. Borrelli e quindi maggior terreno da colti-
vare pel sig. D. Pietro.
10
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutta la famiglia; preghi per questo povero
ma sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Vignale: ospite dei Callori; non è precisato il motivo di tale improvvisa visita lampo, a notevole di-
stanza da Nizza.
3 Teresa Vallauri, sorella di don Pietro: v. E(m) III, lett. 1329.
4 Dimani: il 15 ottobre è la memoria liturgica di S. Teresa d’Avila.
5 Pietro Vallauri: v. E(m) II, lett. 1009.
8 partita: viaggio, gita, giro (v. lett. 1854).
— a Torino: il Vallauri esercitava il suo ministero sacerdotale a Torino sia presso l’Opera Barolo che in
altre parti della città.
9 Giovanni Borel, morto il 9 settembre 1873: v. E(m) I, lett. 16. Su di lui v. anche N. CERRATO, Il teo-
logo Giovanni Battista Borel inedito, in RSS 32 (1998) 151-177.
9-10 terreno da coltivare: ossia assumere altri servizi sacerdotali al posto di don Borel.

18 Pages 171-180

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18.1 Page 171

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170 ottobre 1873
1858
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740225) mc. 48 C 11
Orig. aut. senza firma 1 f. 134 x 105 mm. carta incollata su un foglio più grande
E II 315 MB X 1211
Conferma che sta raccogliendo denaro — chiede se ha ricevuto offerte da alcune persone — attende
risposta dall’arcivescovo — traccia il suo itinerario
[Nizza Monferrato, poster. 14 ottobre 1873]
Car.mo D. Rua,
Vo raccogliendo. Qualche cosa si fa. Pregate.
Dimmi se il marchese Fassati od altri hanno fatto offerte ad hoc. L’Arcive-
5 scovo ha fatto qualche risposta?
Le lettere: martedì presso al vescovo di Cuneo, mercoledì al barone Ricci, id.
giovedì, venerdì a D. Vallauri Peveragno; sabato domenica l’altra, e lunedì presso
al c.te Giriodi Costigliole di Saluzzo. Di poi a casa.
Un cordiale saluto a te e a’ nostri cari e credimi in G. C.
10
Aff.mo amico
[Sac. Gio. Bosco]
5 qualche res 8 Castigliole] Costiglioli
1 Data e luogo presunto, in quanto il programma previsto del viaggio si modifica continuamente, come
si evince dalle varie lettere a don Rua.
2 Michele Rua: v. lett. prec.
3 Vo raccogliendo: intende sussidi economici.
4 Domenico Fassati: v. E(m) I, lett. 251 e lett. 1839.
4-5 Arcivescovo: Lorenzo Gastaldi; v. E(m) I, lett. 124.
5 qualche risposta: chiara allusione alle lett. 1782 e 1791.
6 vescovo di Cuneo: Andrea Formica; v. E(m) II, lett. 1102.
— Feliciano Ricci des Ferres: v. E(m) II, lett. 740.
7 Tommaso Vallauri: v. E(m) II, lett. 876; v. anche lett. 1854.
8 conte Carlo Giriodi: v. E(m) I, lett. 589.
— Costigliole di Saluzzo: località di circa 2550 ab., a 22 km. da Cuneo.
1859
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740226) mc. 48 C 12
Orig. aut. 1 f. 209 x 132 mm. carta leggermente rigata
Ined.
mrg. sup. rinforzato
Comunicazioni varie: spostamenti in cerca di denaro — possibile utilizzazione dell’ex casa Catellino —
la difficile risposta al progetto del sig. Proton

18.2 Page 172

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ottobre 1873 171
[Cuneo, poster. 17 ottobre 1873]
Car.mo D. Rua,
1° Fino a Lunedì in casa Ricci; di poi in casa Giriodi Costigliole di Saluzzo
sino a mercoledì. La sera di questo giorno spero di essere a Torino e dare allo in-
saziabile spenditore il frutto de’ miei lunghi sudori.
5
2° È da vedersi se l’ex casa Catellino possa servire anche per mettere le mo-
nache, fare scuola femminile, o mettere anche in qualche parte i figli di Maria. Si
fanno dimande di postulanti?
3° Riguardo al sig. Proton è difficile il rispondere. Sarebbe bene che egli met-
tesse per base fr. 1000 all’anno come fu opinato dal tribunale nel fissar la provvi- 10
sionale, come parmi ricordare. Dicesse se il piccolo capitale intende prelevarlo
sopra la sua annualità, o se è oltre all’annualità, se possiamo essere garantiti dalle
molestie dei sequestratorii.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Data e luogo sono presunti per i cambi di programma del viaggio: v. lett. prec.
2 Michele Rua: v. lett. 1856 e 1858.
3 Lunedì: 20 ottobre.
— Feliciano Ricci des Ferres: v. lett. prec.
— Giriodi Costigliole di Saluzzo: v. lett. prec.
4 mercoledì: 22 ottobre. Ma anche questo programma subirà variazioni, forse per incontrare il ministro
Vigliani, di cui alla lett. seg.
6 ex casa Catellino (Cattellino): casa (e terreno) di proprietà di Antonio Catellino che ne aveva acqui-
stato parte da don Moretta e parte dal seminario. Venne riacquistata da don Bosco nel 1875 per sistemare
le scuole esterne e successivamente adibita a cappella delle FMA: v. lett. 2085.
9 Giuseppe Filippo Proton: figlio naturale del conte Belletrutti, morto il 17 settembre 1873 (v. lett. 1770).
Alla sua morte sia il Proton che i due nipoti Alberto Arnaud e Federico Borghese, figli rispettivamente
delle sorelle Camilla e Matilde, contestarono legalmente il diritto di don Bosco di ereditare i beni del
conte. La causa venne portata davanti ai tribunali, ebbe risonanza sui giornali e si concluse il 10 gennaio
1875 con una transazione; v. anche lett. 1960. Per una sintesi dell’intera eredità Belletrutti, che ad un certo
punto coinvolse pure l’arcivescovo a motivo di somme destinate dal conte ad alcune chiese di Torino e
al riscatto dei chierici dalla leva militare, si veda MB X 1199-1207 e XI 491-493; molti documenti mano-
scritti sono reperibili in ASC A 042, A 099, A 101, A 174, A 220, A 443.
1860
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1873 rub. 165 pr. 9774/9787
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. sul f. 2v appunto di risposta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830215) mc. 2656 D 6/7
Ined.
Ha avuto un colloquio con un senatore — trasmette lettera del ministro Vigliani circa la vertenza in corso
sulle temporalità dei vescovi — sua disponibilità a recarsi a Roma
Eminenza Reverend.ma,
Torino, 20 ott[obre] 1873

18.3 Page 173

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172 ottobre 1873
È venuto un senatore del Regno a parlarmi dell’affare, di cui nella unita lettera
è parola. Quel colloquio non cangiò per nulla le intelligenze tenute, ma mi diede
5 occasione di scrivere altra lettera, in cui sostituiva la base stabilita nella lettera di V.
E. a quell’altro modo che fu ventilato nel passato inverno e di cui aveva già spedito
copia anteriormente allo stesso personaggio. Se mai dalla lettera del Sig. Vigliani
Ella giudicasse conveniente una gita a Roma, non avrebbe che farmene dire parola.
Le scrivo per tenerla a giorno della pratica, e per assicurarla che sarà sempre
10 per me un vero piacere quando posso prestare qualche anche piccolo servizio alla
S. Sede ed all’E. V. di cui ho l’alto onore di potermi professare con profonda gra-
titudine
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: in realtà don Bosco si trovava a Nizza (v. lett. 1861).
2 Giacomo Antonelli: v. lett. 1837.
3 È venuto: non è precisato il luogo dell’incontro, che potrebbe essere avvenuto a Nizza.
— senatore del Regno: il ministro Paolo Onorato Vigliani (v. lett. 1823).
— unita lettera: quella al Vigliani, di cui alla lett. 1855.
14 Si conserva la minuta di risposta del cardinale (ASC A 1830216, mc. 2656 D 8), il quale in data 1°
novembre ribadì che “l’unico modo da potersi seguire” era quello indicatigli precedentemente (v. lett.
1823) e che non riteneva necessario un suo viaggio a Roma in quanto il governo gli sembrava “disposto a
far nulla di bene” (ASC A 1361214, mc. 1442 A 5, ed. in MB X 494-495).
1861
A monsignor Gaetano Tortone
ASV arch. Nunziatura - Torino 118
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tortone (A 1980523)
Ined.
Chiede la cortesia di far pervenire al cardinal Antonelli la lettera che allega, del ministro Vigliani, circa la
vertenza sulle temporalità vescovili — ritorna a Torino l’indomani
Car.mo e Rev.d.mo Monsignore,
*Torino, 20 ott[obre 18]73
Le mando qui un piego con preghiera di farlo pervenire a destinazione con
quel mezzo che Ella sa. Si tratta dello stesso affare.
5
Il sig. Vigliani ha scritto in modo assai favorevole, mando la lettera al cardi-
nale Antonelli, dopo farò quanto esso mi vorrà indicare. Se le aggrada faccia pure
lettura di ogni cosa.
Dio le conceda ogni bene; Ella preghi per questo povero ma in G. C. sempre
Aff.mo servitore
10
Sac. G. Bosco
P. S. Sono a Nizza Monf. per oggi e dimani; dopo ritorno a Torino.

18.4 Page 174

▲torna in alto
6 quanto add sl 8 Ella corr ex E…
ottobre 1873 173
1 Torino: invero don Bosco si trovava a Nizza, come scrive lui stesso nel P. S.
2 Gaetano Tortone: v. E (m) II, lett. 770.
5 Paolo Onorato Vigliani: v. lett. 1823.
— ha scritto: la lettera è conservata in ASC A 1361219, mc. 1445 B 12 - C 3, ed. in MB X 492.
6 Giacomo Antonelli: v. lett. prec.
10 Il cardinale rispose il 1° novembre 1873 ribadendo che il Governo doveva chiedere al Segretario
della S. Congregazione Concistoriale, l’epoca, i nomi dei nuovi vescovi e le diocesi loro affidate: ASC A
1361214, mc. 1442 A 5, ed. in MB X 494.
1862
Ad una signora non identificata
Borroni Bruno - Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1980522)
Ined.
Assicura preghiere per la persona ammalata e spera che si metta in grazia di Dio — ha già fatto celebrare le
messe richieste — attende un’offerta in occasione di un eventuale matrimonio o consacrazione religiosa
*Torino, 20 ott[obre 18]73
Preg.ma Signora,
Non mancherò di pregare per la persona ammalata di anima e di corpo. Se
può avvicinarla non manchi di dirgli che si muore una volta sola, che costa niente
a mettersi in grazia di Dio; che perdendo l’anima si perde tutto. Il rimanente lo 5
farà il Signore.
Le messe furono celebrate; attendo l’offerta che promette a Maria A. quando
sia sposa di un essere terrestre, oppure, chi sa? di un essere celeste, Cristo Gesù.
Umili ossequi alla sua famiglia ed Ella preghi per me miserabile che in G. C.
le sono
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: don Bosco si trovava a Nizza (v. lett. prec.).
1863
Al conte Filippo Berardi
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Berardi (A 1780102)
Orig. aut. 2 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales carta ingiallita macchie di umidità
Ined.

18.5 Page 175

▲torna in alto
174 ottobre 1873
È in ritardo nel rispondere alla lettera — per il prossimo anno scolastico è in grado di inviare a Ceccano
personale salesiano abilitato — si è già impegnato con i vescovi di Bergamo e di Treviso — allega
biglietto per il fratello cardinale
[Torino], 27 ott[obre] 1873
Illustrissimo Sig. Conte,
Giungo in questo momento dalla visita di alcune case e trovo la rispettabile
sua lettera, cui rispondo tostamente, sebbene un po’ tardi attesa l’urgenza della
5 materia ivi contenuta.
Con vero rincrescimento debbo dirle che un personale legale non potrà più
averlo giacché tutti gli insegnanti muniti di diploma sono già letteralmente tutti
impegnati. Il Vescovo di Bergamo, di Treviso mi hanno fatto simile dimanda ed io
ho accondisceso, appena ebbi ricevuta la sua che mi partecipava essere conve-
10 niente attendere fino all’anno prossimo per trattar in positivo modo l’apertura di
un | collegio in Ceccano.
f.1v
Forse tra non molto tempo la potrò riverire di presenza ed avrò il piacere di
poterle esporre il mio parere sul caso doloroso in cui si trovano i collegi di cui ho
fatto menzione.
15
La prego di voler trasmettere all’E.mo suo fratello l’acchiuso biglietto, ed au-
gurando ogni bene a Lei ed alla sua famiglia ho l’alto onore di potermi professare
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Filippo Berardi: v. E(m) II, lett. 1254.
4 sua lettera: non reperita, nella quale il conte sembra chiedesse personale preparato per il collegio di
Ceccano, di cui alla lett. 1844 e nel seguito della lettera.
8 vescovo di Bergamo: Pietro Luigi Speranza, personalmente conosciuto da don Bosco; v. E(m) I, lett. 572.
— vescovo di Treviso: Federico Maria Zinelli (1805-1879): cf HC VIII 537-538.
15 acchiuso biglietto: non è stato reperito e non se ne conosce il contenuto.
— suo fratello: card. Giuseppe Berardi; v. E(m) II, lett. 827.
1864
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870513)
Copia semplice
E II 316-317 MB X 1216
In ritardo nel rispondere alla lettera per i troppi impegni — giustifica don Savio per l’ospitalità dalla
famiglia Colonna — l’assicura che parte del tempo che passerà a Roma sarà suo ospite possibilmente con
il segretario — si accordi con madre Galeffi — costante ricordo nella preghiera per lei e il marito
Pregiatissima Sig[ra] Matilde,
*Torino, 29 ott[obre 18]73

18.6 Page 176

▲torna in alto
novembre 1873 175
A suo tempo ho ricevuto la lettera che ebbe la bontà di scrivermi. Ho dovuto
differire la risposta pei molti affari di questi giorni passati.
Non si dia pensiero se il mio economo andò a prendere alloggio altrove. Era 5
inteso che si fosse recato da Lei, ma temendo che Ella con suo marito non fossero
in Roma fece il primo passo dal sig. Colonna.
Per farle vedere quanto stimi la sua casa l’assicuro che andando a Roma se
non tutto almeno una notabile parte di tempo spero di passarlo in casa sua. Dico
parte notabile, perché la mia vista e le molte cose cui dovrei attendere, mi obbli- 10
gano di condur meco un segretario e non so se in sua casa o vicino possiamo am-
bidue trovare un nido ove riposare. Ho rimessa la cosa alla Madre Galeffi; se mai
Ella può parlare colla medesima, può conchiudere o variare disegno come si giu-
dicherà più opportuno. Sebbene io viva di Provvidenza, in questi casi io non
vorrei disturbare alcuno e non rifiutarmi a qualunque spesa possa occorrere.
15
Le rinnovo poi l’assicurazione che ogni mattino io fo un particolare memento
nella santa Messa per Lei e per suo marito. Da che poi ho ricevuto la sua lettera ho
stabilito la recita quotidiana di un Pater dai nostri giovani all’altare di Maria Ausi-
liatrice. Che se non siamo ancora stati totalmente esauditi deriva o che preghiamo
male, o che Ella non ha fede abbastanza viva. Credo però che la prima ragione 20
formi la causa.
La prego di fare i miei rispettosi ossequii al sig. di Lei marito.
Dio conceda a Lei sanità stabile e conceda ad ambidue vita felice nel tempo,
e quando a Dio piaccia, la gloria del cielo.
Ancora mi raccomando alla carità delle sante loro preghiere e mi professo 25
con vera gratitudine
Della S. V. preg.ma
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Matilde Sigismondi: v. lett. 1747.
3 lettera: non reperita.
7 sig. Colonna: don Bosco era già stato ospite in casa sua (v. lett. 1722).
12 Maria Maddalena Galeffi: v. E(m) II, lett. 960.
17 marito: v. lett. 1747.
1865
Al teologo Antonio Belasio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860211)
Copia a stampa in OE XXV [81] - [82]
E II 317-318 MB X 1222
Giudizio molto favorevole sul suo libro Della vera scuola per ravviare le Società che brillantemente
espone concezioni a lui da sempre care — si augura che apra la strada a tempi migliori per la chiesa — lo
pubblicherà come premessa ad un’incipiente collana di scrittori latini cristiani per le scuole

18.7 Page 177

▲torna in alto
176 novembre 1873
*Torino, 6 novembre 1873
Carissimo Teologo Prof. D. Belasio,
Lessi e meditai la sua importantissima operetta intitolata: Della vera scuola
per ravviare la società. Trovai tutto che mi piacque, l’attraente esposizione che in-
5 namora dell’argomento, i nobili concetti, le grandi vedute, la ricchezza dell’erudi-
zione che la mette al sicuro; e più ancora quel buon senso pratico conciliativo in
così vital questione, mostra con maravigliosa facilità in poche pagine come si
possa tradur in atto una delle più importanti riforme richieste dallo stato della
società presente.
10
Laonde io saluto questo lavoro con benedizioni come uno dei lumi furieri
di quell’aurora, che già ride, del dì della misericordia del Signore, che speriamo
vicina per consolare la Chiesa. |
Le dico proprio col cuore alla mano, che, se io non La tenessi come antico f.1v
tenero amico, La guarderei ora, per avermi nella sua Operetta esposto in modo
15 brillante le idee che io già da anni vagheggio, e messomi dinanzi il mio concetto,
sicché io l’adotto quasi opera mia.
Aggiungo che, stampando già io la raccolta dei classici latini e cristiani scrit-
tori da adottarsi nelle scuole cattoliche (che a tutto si debbono ristorare), ammetto
il Suo opuscolo come una prefazione di essa, essendo anche gli ottimi miei colla-
20 boratori dell’istesso avviso.
Dio sia propizio a me ed a Lei, affinché nel pensiero d’introdurre gli autori
classici cristiani possiamo colla vera Religione, se non distruggere le follie dei pa-
gani nelle classi della studiosa gioventù, almeno preservarla dalla loro maligna
influenza.
25
Mi creda con verace stima
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Antonio Belasio: v. E(m) I, lett. 354.
3 Della vera scuola: v. lett. 1840. La lettera di don Bosco è riprodotta all’inizio del volume, dopo la pre-
sentazione a firma di mons. Gastaldi.
1866
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980524)
E II 318 MB X 1217
La informa che ha ricevuto la lettera e che ha risposto alla contessa Luigia ringraziandola del sussidio
offerto per il riscatto del servizio militare del chierico Rocca — dà notizie poco rassicuranti sullo stato
della sua vista

18.8 Page 178

▲torna in alto
novembre 1873 177
*Borgo [S. Martino] per oggi, 14 novembre [18]73
Mia buona Mamma,
Ho ricevuto la lettera con quanto chiudevasi dentro della sig[ra] c.ssa M.
Luigia. Le ho scritto lettera. A Lei vivi ringraziamenti.
Il cherico c’è; non so se potrà portarli tutti in Paradiso, come mi scrive, ma 5
essendo forte, sano, robusto, come Rocca Luigi, condurrà il carro della salvezza
fino ad un buon tratto di strada, certamente finché vivrà pregherà per chi gli
cangiò il fucile col Breviario.
I miei consulti oculisti ebbero per sentenze: l’occhio destro con poca spe-
ranza; il sinistro si può conservare in statu quo mediante astinenza dal leggere 10
e scrivere. Quindi, mangiare, bere bene, dormire [,] passeggiare, etc. etc. Così
andremo avanti.
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutta la sua famiglia; preghi per questo
povero ma in G. C. sempre
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3-4 Maria Luigia Callori: ib.
4 Le ho scritto lettera: non è stata reperita e non se ne conosce il contenuto.
6 Angelo Giuseppe Felice Rocca: v. lett. 1782.
1867
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750110) mc. 1365 C 2/5
Min. di Gioachino Berto con correz. e data aut. 2 ff. 276 x 219 mm. sul f. 2v segno di pastello
azzurro [= Ab]
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Torino (A 1750111) mc. 1365 C 6/9
Orig. di Gioachino Berto con parte conclusiva allog. con firma aut. che pubblichiamo 2 ff. 275 x 218
mm. carta uso stampa molto consunta macchie di umidità segni di piegatura
Allegata orig. allog. con l’anno della data e firma aut. ai salesiani di Torino-Valsalice 2 ff. 275 x 218
mm. carta uso stampa consunta macchie di umidità segni di piegatura
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Alassio (A 1750112) mc. 1365 C 10 - D 1
Orig. allog. con l’anno della data e firma aut. 2 ff. 275 x 218 mm. carta uso stampa consunta
macchie di umidità segni di piegatura appunto aut. a matita sul f. 1r accanto al titolo: «3a parte»
Allegata copia semplice 2 ff. 275 x 218 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino» carta rigata
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Lanzo-Torinese (A 1750113) mc. 1365 D 2/5
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 275 x 218 mm. carta uso stampa consunta macchie di umidità
segni di piegatura
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Borgo S. Martino (A 1750114) mc. 1365 D 6/9
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 275 x 218 mm. carta uso stampa consunta macchie di umidità
segni di piegatura
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Sampierdarena (A 1750116)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 275 x 218 mm. carta uso stampa consunta macchie di umidità
segni di piegatura
E II 319-321 MB X 1101-1104

18.9 Page 179

▲torna in alto
178 novembre 1873
Sul modo di vivere in conformità alle regole e alle consuetudini della Società salesiana — il ruolo del
direttore, del prefetto, del catechista, degli insegnanti e degli assistenti
Ai miei figli della casa di…
*Torino, 16 novembre 1873
Sulla disciplina
Nel cominciare quest’anno scolastico, o miei amati figli, è bene ch’io compia
5 la fatta promessa di parlarvi cioè del fondamento della moralità e dello studio che
è la disciplina fra gli allievi.
Non pretendo di presentarvi un trattato di precetti morali o civili che alla di-
sciplina si riferiscano; io voglio soltanto esporvi i mezzi che l’esperienza d’anni
45 trovò fecondi di buoni risultati. Queste prove, questi risultati spero potranno
10 servire anche a voi di ammaestramento ne’ varii uffizi che vi possono essere affi-
dati.
Per disciplina non intendo la correzione, il castigo o la sferza, cose tra noi da
non mai parlarne; nemmeno l’artifizio o la maestria di una cosa qualunque; per
disciplina io intendo un modo di vivere conforme alle regole e costumanze di un
15 istituto.
Laonde per ottenere buoni effetti dalla disciplina prima di tutto è mestieri che
le regole siano tutte e da tutti osservate. Datemi una famiglia in cui siano molti a
raccogliere, e un solo a disperdere; un edifizio in cui molti lavorino a fabbricare
ed un solo a distruggere; noi vedremo la famiglia andare in rovina, e l’edifizio sfa-
20 sciarsi e ridursi ad un mucchio di rottami.
Questa osservanza devesi considerare nei soci della Congregazione e nei giova-
netti dalla divina Provvidenza alle nostre cure affidate; quindi la disciplina rimarrà
senza effetto se non si osservano le regole della Società e del collegio. |
Credetelo, o miei cari, da questa osservanza dipende il profitto morale e f.1v
25 scientifico degli allievi oppure la loro rovina.
A questo punto voi mi dimanderete: Quali sono queste regole pratiche, che ci
possono giovare all’acquisto di tanto prezioso tesoro? Due cose: Una generale,
l’altra particolare.
In generale osservate le regole della Congregazione e la disciplina trionferà.
30 Niuno ignori le regole proprie al suo uffizio; le osservi e le faccia osservare da’
suoi dipendenti. Se chi presiede agli altri non è osservante, non può pretendere che
i suoi dipendenti facciano quello che egli trascura; altrimenti gli si risponderebbe:
medice, cura te ipsum.
Tuttavia per venire ad alcuni casi pratici io accennerò le cose che in partico-
35 lare a ciascheduno si riferiscono.
1° Il Direttore. - Esso deve essere istruito intorno ai doveri tanto dei soci
come congregati, quanto dei soci addetti a qualche uffizio. Non occorre che egli
lavori molto, ma vegli che ciascuno compia la parte che lo riguarda.

18.10 Page 180

▲torna in alto
novembre 1873 179
Le nostre case si possono paragonare ad un giardino. Non fa bisogno che il
capo giardiniere lavori molto; basta che egli si cerchi degli operai pratici, li 40
istruisca intorno all’orticoltura, li assista, li avvisi a suo tempo e nelle cose più im-
portanti si trovi eziandio presente per giovare chi fosse imbarazzato nelle cose di
maggior momento. Questo giardiniere è il Direttore; le tenere pianticelle sono gli
allievi; tutto il personale sono i coltivatori dipendenti dal padrone ossia dal Diret-
tore che ha la responsabilità delle azioni di tutti.
45
Il Direttore poi guadagnerà molto se non si allontanerà dalla casa affidatagli
se non per ragionevoli e gravi motivi; e qualora intervenissero questi gravi motivi
non mai si allontani senza aver prima stabilito chi lo supplisca nelle cose che pos-
sono occorrere.
Con tutta carità visiti sovente, o almeno dimandi conto dei dormitorii, della 50
f.2r cucina, dell’infermeria, delle scuole | e dello studio. Egli sia costantemente qual
padre amoroso che desidera di sapere tutto per fare del bene a tutti, del male a
nissuno.
2° Prefetto. - Il Prefetto o censore della disciplina deve darsi cura dell’osser-
vanza dell’orario della casa; impedire, quanto è possibile, le relazioni degli interni 55
cogli esterni; fare in modo che gli assistenti, e in generale quelli che sono in
qualche autorità si trovino in mezzo ai giovani in tempo di ricreazione.
Si adoperi che le passeggiate non abbiano stazioni, vale a dire non vi siano
fermate in cui interrompendo la camminata gli allievi possano allontanarsi dall’oc-
chio degli assistenti. Niuno si allontani dalle file, niuno vada in caffè, in alberghi; 60
niuno si associ cogli esterni, né introduca libri, giornali, lettere, che non passino
per le mani dei superiori.
3° Catechista. - Il Catechista si ricordi che lo spirito e il profitto morale delle
nostre case dipende dal promuovere il piccolo Clero, la Compagnia dell’Immaco-
lata Concezione, del SS.mo Sacramento e di S. Luigi.
65
Abbia cura che tutti, specialmente i coadiutori, abbiano comodità di frequen-
tare la confessione e la comunione. Se mai fra le persone applicate ai lavori dome-
stici avvene alcuno bisognoso d’istruzione faccia in modo che nulla gli manchi per
ricevere la comunione, la cresima, servire la santa Messa e simili. Parli alquanto
tempo prima delle solennità da celebrarsi e con brevi sermoncini o con qualche 70
esempio analogo prepari gli allievi con quel decoro e con quella pompa maggiore
che si potrà.
4° Maestri. - I maestri siano i primi ad entrare nella scuola e gli ultimi ad
uscire. Amino tutti ugualmente i loro allievi; incoraggiscano tutti, disprezzino
nissuno. Compatiscano i più ignoranti della classe, abbiano grande cura di essi, li 75
interroghino sovente, e se occorre parlino con chi di dovere perché siano anche
aiutati fuori di scuola.
f.2v
Ogni insegnante non deve dimenticare che è un maestro cristiano, | perciò
quando la materia scolastica, o l’opportunità delle feste dà occasione di suggerire

19 Pages 181-190

▲torna in alto

19.1 Page 181

▲torna in alto
180 novembre 1873
80 una massima, un consiglio, un avviso ai suoi allievi, non mai lo trascuri.
5° Gli assistenti. - Tutti quelli che esercitano qualche autorità nelle scuole,
nei dormitorii, in cucina, in portineria e in qualunque altra parte della casa siano
puntuali ai loro doveri, pratichino le regole della società, soprattutto le pratiche re-
ligiose, ma si adoperino colla massima sollecitudine per impedire le mormorazioni
85 contro ai superiori, contro all’andamento della casa, e specialmente insistano, rac-
comandino, e nulla risparmino per impedire i cattivi discorsi.
6° A tutti poi è caldamente raccomandato di comunicare al Direttore tutte le
cose che possono servire di norma a promuovere il bene ed impedire l’offesa del
Signore.
90
Il Signore disse un giorno ad un suo discepolo: Hoc fac et vives. Fa’ questo,
cioè osserva i miei precetti e avrai la vita eterna. Lo stesso dico a voi, miei cari
figliuoli, adoperatevi di mettere in pratica quel tanto che vi ha esposto questo
vostro affezionatissimo Padre, e voi avrete la benedizione del Signore, godrete la
pace nel cuore, la disciplina trionferà nelle nostre case e vedremo i nostri allievi
95 crescere di virtù in virtù e camminare sicuri per la strada della eterna loro salvezza.
La grazia di N. S. Gesù Cristo sia sempre con me e con voi, affinché tutti il
possiamo costantemente amare e servire in questa vita per andare tutti un giorno a
lodarlo e benedirlo eternamente in cielo. Così sia.
Aff.mo in G. C.
100
Sac. Gio. Bosco
5 di parlarvi cioè del emend sl ex e vi parli della disciplina che è il Ab 5-6 che è la disciplina fra gli
allievi add Ab 7 pretendo corr ex intendo Ab post pretendo del , o miei amati figli, Ab o emend
sl ex o emend ex op Ab 8-9 che… 45 corr sl ex provati da 45 anni Ab 9 trovò corr ex e trovati Ab
9-10 spero potranno servire corr sl ex servono certamente Ab 16 Laonde per ottenere emend sl ex
Affinché si ottengano Ab prima di tutto Ab 18 molti emend ex uno fabbrichi e l’ Ab 19 post
vedremo del in breve Ab 22 quindi emend sl ex Ma in ambidue i casi Ab 38 che lo riguarda emend
sl ex a lui affidata Ab 39 Le… paragonare corr sl ex Una casa è paragonata Ab 40 capo emend sl ex
padrone Ab 43 giardiniere è il Direttore; corr sl ex giardino, la casa, Ab 44 tutto emend sl ex sono
Ab 46 affidatagli corr ex affidata Ab 48-49 lo supplisca… occorrere emend ex ne faccia le veci Ab
50 sovente trsp post dimandi Ab 54 ante Prefetto del il Ab o emend sl ex essendo il Ab cura
emend sl ex premura Ab 59 possano emend sl ex abbiano libertà di Ab 66 che… abbiano corr mrg
sin ex di dare che ciascuno abbia Ab 67-68 domestici add sl Ab 70 brevi corr ex brevissimi Ab
71 ante con1 del ma Ab maggiore emend sl ex esteriore Ab 72 post potrà del avere Ab 78 perciò
corr ex epperciò Ab 83 soprattutto emend sl ex promuovano Ab 89 post Signore add Fra breve
spero di compiere la seconda promessa fatta nella lettera precedente, esponendovi alcune regole prati-
che per promuovere la moralità Ar Fra breve a Dio piacendo, compierò… promuovere e conservare la
moralità corr sl Ab1 del Ab2 91 Lo stesso dico a voi, corr sl ex Io dico a voi lo stesso Ab 96
sempre it et del sl Ab 96-98 affinché… Così sia emend mrg inf ex ora e sempre per glorificarlo e
benedirlo nel tempo e nella eternità Ab 96 il add sl Ab 97 amare emend ex lodarlo e ben Ab 98
lodarlo corr ex lodare Ab
5 fatta promessa: v. lett. 1799.
8-9 anni 45: con tale numero don Bosco intende risalire alle sue prime esperienze di studente.
90 Dopo la citazione latina Hoc fac et vives don Gioachino Berto aggiunge fra parentesi l’indicazione
evangelica di Luca, X, 28.

19.2 Page 182

▲torna in alto
1868
Alla contessa Carlotta Callori
novembre 1873 181
Eredi Callori - Milano
Orig. di Paolo Albera con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
de’ Paoli in S. Pier d’Arena»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980525)
E II 321-322 MB X 1217
intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo
La informa che ha ricevuto la sua lettera con il sussidio in esso contenuto per il riscatto di un chierico dal
servizio militare — la ringrazia assicurando preghiere e ricompensa dal Signore — saluti da don Albera
— sarà presto di ritorno
*Sampierdarena, 26 novembre [18]73
Mia buona Mamma,
Fa bene a sgridarmi, perciò mi servo di un valente segretaro per seguire il suo
consiglio.
La sua preziosa lettera andò a raggiungermi in Varazze e mentre la leggeva 5
e considerava la carità che faceva pei nostri chierici, in quell’istante medesimo
ricevo un dispaccio da Alessandria che mi annunzia un nostro chierico essere stato
ritenuto nella prima categoria. Sia benedetto il Signore, dissi con D. Francesia, egli
manda la spina e contemporaneamente la rosa: egli ne sia di ogni cosa ringraziato.
Credo che a quest’ora D. Rua abbia ricevuta la sua carità e l’abbia già spedita a 10
destinazione.
f.1v
Non ignoro l’importanza del sacrifizio | che Ella fa in questi tempi di generale
miseria. Ma Dio saprà compensarla. Il Clero, la Chiesa, noi tutti le saremo ricono-
scenti e ci uniremo al chierico beneficato ad invocare costantemente le benedizioni
del cielo sopra di Lei e sopra tutta la sua famiglia.
15
Sabato a Dio piacendo sarò a Torino.
Colla più profonda gratitudine, e cogli ossequii di D. Albera segretaro ho
l’onore di professarmi
Di V. S.
Umile servitore e cattivo figlio
20
Sac. G. Bosco
1 novembre] 9mbre
2 Carlotta Callori: v. lett. 1866.
3 valente segretaro: si trattava di don Paolo Albera; v. E(m) II, lett. 1160.
5 lettera: non è stata reperita.
6 carità: ossia sussidi per il riscatto dal servizio militare.
8 prima categoria: vale a dire fra quanti erano tenuti al servizio militare.
— Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
10 Michele Rua: in assenza di don Bosco, ne faceva in tutto le veci; v. E(m) II, lett. 730.
16 Sabato: 29 novembre.
17 Paolo Albera: v. lin. 3.

19.3 Page 183

▲torna in alto
182 novembre-dicembre 1873
1869
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740228) mc. 48 D 2
Orig. aut. 1 f. 136 x 105 mm. carta incollata su un foglio più grande
E II 322 MB X 1218
Chiede a don Savio notizie intorno alle lettere del duca De Mari — raccomanda il collocamento del
quadro di S. Giuseppe — appuntamento da magna Felicita per il giorno seguente
*B[orgo] S. M[artino], 28 novembre [18]73
Car.mo [D.] Rua,
Di’ a Savio se ha fatto qualche cosa per quelle tre lettere del duca de Mari e
me ne parli.
5
Non si dimentichi il quadro di S. Giuseppe.
Va’ a dire a Magna Felicita che mi prepari un po’ di minestra per amor di Dio
dimani alle quattro e mezzo.
Ogni bene a te e a tutti in Domino. Amen.
Aff.mo Sac. Bosco
1 novembre] 11 2 Rua corr ex D.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Angelo Savio: v. E(m) I, lett. 621.
— duca de Mari: personaggio non identificato.
5 quadro di s. Giuseppe: da collocare nella chiesa di M. Ausiliatrice (v. lett. 1856).
6 Magna Felicita: sig.ra Orselli; v. E(m) II, lett. 896.
1870
Dichiarazione per il chierico Giuseppe Boido
ASC B32000 Autografi, non lettere (A 2240313) mc. 1356 B 12 - C 1
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa segni di pastello rosso e blu
Ined.
Lettera commendatizia per l’ammissione alla tonsura, ordini minori e suddiaconato di Giuseppe Boido da
parte del vescovo di Fossano
*Datum Taurini die 12 decembris 1873
Visis litteris dimissorialibus Ill.mi ac R.d.mi Aquensis Episcopi, libenti
animo decla[ra]mus R. clericum Josephum Boido salesianae Congregationi ad-
scriptum, professum, quoad scientiam et pietatem esse dignum, qui ad tonsuram,
5 quatuor minores et successive ad subdiaconatum promoveatur. Declaramus in-
super antedictum candidatum de tonsura, quatuor minoribus et de subdiaconatu
rite periculum fecisse satisque instrumentum sese gessisse.

19.4 Page 184

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dicembre 1873 183
f.1v
Quapropter cum humiliter in Domino commendamus apud | benevolentis-
simum episcopum fossanensem ut compos fieri possit.
Cum vero hanc congregationem post annum decimum quartum ingressus 10
fuerit, ideo secum ferre et episcopo ordinanti praebere debebit dimissoriales litteras
ad ordinario Aquensi tamquam originis episcopo relaxatus.
[Joannes Bosco Sacerdos]
2 Visis emend ex In spe 3 R. add mrg sin post clericum del Boi post Boido del inter 3-4 ante
adscriptum del esse 4 quoad emend ex nec non esse add sl 5 ante Declaramus del Ipse vero peri-
colum pereget 6 candidatum emend ex cleric de tonsura corr ex de scientia materia sc 8 post cum
del juris humiliter corr sl ex humiter 10-13 Cum... relaxatus add 10 Cum emend sl ex At post
vero del cum 11 episcopo ordinanti add mrg sup 12 ordinario emend ex episcopo Aquensi]
Acquensi
2 Aquensis Episcopi: mons. Giuseppe Maria Sciandra; v. E(m) II, lett. 1246.
3 Giuseppe Boido: nato il 12 febbraio 1848 ad Alice Bel Colle (Alessandria), figlio di Lorenzo e Cate-
rina Tardito. Novizio dall’ottobre 1872, emise la prima professione triennale il 20 settembre 1872 e
quella perpetua il 25 settembre 1875 a Lanzo Torinese. Fu ordinato sacerdote il 3 settembre 1876 a
Casale Monferrato. Morì a Buenos Aires il 24 dicembre 1934: cf SAS.
4-5 tonsuram, quattuor minoribus: effettivamente il Boido ricevette gli ordini minori due giorni dopo,
il 14 dicembre, a Fossano (Cuneo).
1871
A monsignor Domenico Cerri
ASC B31010 Lett. orig., Cerri (A 1700508) mc. 13 A 9
Orig. aut. 2 ff. 207 x 133 mm. carta verde in buono stato di conservazione busta gialla di 145
x 81 mm. indirizzo aut. sopra l’indirizzo altra mano scrive: Tratta di Alessandro VI
E II 322-323 MB X 1218
Chiede uno scritto di risposta al crudo articolo de La Civiltà Cattolica sul papa Alessandro VI — ritiene
necessaria una sua adeguata risposta
*Torino, 15 dicembre [18]73
Rev.mo e Car.mo Monsignore,
Avrei molto caro poterle parlare; non potendola avere le scrivo. La Civiltà
Cattolica, credo in maggio, pubblicò un terribile articolo su Alessandro VI, che
certamente Ella ha veduto. Forse Ella ha già scritto o starà scrivendo qualche cosa 5
ad hoc. Ad ogni modo io credo che sia la sola persona che ciò possa fare. Abbia la
bontà di dirmi qualche cosa e mi farà un gran piacere. Comunque sia per fare,
un’appendice al suo prezioso lavoro su Alessandro VI è del tutto necessaria.
Dio le conceda ogni bene e mi creda in G. C.
Aff.mo amico 10
Sac. Gio. Bosco
A Monsig. Reverendissimo
Monsig. Dom. Cerri Can.co cav. etc.

19.5 Page 185

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184 dicembre 1873
1 dicembre] 12
2 Domenico Carlo Giuseppe Cerri: nato il 17 febbraio 1813 a Marello (Pinerolo), fu ordinato sacerdote
il 17 ottobre 1836. Maestro nel collegio vescovile della città, vicecurato a Campiglione, direttore spiri-
tuale di nuovo nel Collegio vescovile (1840), fu successivamente vicecurato a Macello, Luserna, e Can-
talupa, dove ottenne l’exeat ad beneplacitum nel 1849. Divenne professore di teologia e diritto canonico
presso il seminario maggiore di Kouva in Algeria e fu nominato canonico onorario della cattedrale di
Algeri e cameriere segreto di papa Pio IX. Anche di varie opere storiche, di scritti polemici e di notissime
raccolte di oracoli e profezie, fu in relazione con don Bosco.
3-4 La Civiltà Cattolica, anno XXIV, vol. IX, serie VIII, 1873, pp. 718-732. Recensiva lo studio di Luigi
Napoleone CITTADELLA, Saggio d’albero genealogico e di memorie su la famiglia Borgia, specialmente
in relazione a Ferrara. Torino, Stamperia Reale, Fratelli Bocca 1872.
5 ha già scritto o starà scrivendo: effettivamente quell’anno a Torino usciva la seconda edizione del
volume Borgia, ossia Alessandro VI papa e suoi contemporanei per monsignor Domenico Cerri, 2 ed.
riv. e accresciuta dall’autore. La prima edizione, già suddivisa in 4 parti, era del 1856.
1872
Circolare
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690148) mc. 1 D 7
Min. di Michele Rua con correz. data e firma aut. 1 f. 138 x 108 mm.
rigata
Ined.
carta da lettera azzurrina
Informa che per disposizione dell’arcivescovo le funzioni solenni della notte di Natale a Valdocco si con-
tinueranno a celebrare a porte chiuse — chi desidera partecipare può entrare dalla porta interna della casa
— auguri natalizi
[Torino], 23 dicembre 1873
Ill[mo] Signore,
In ossequio alle disposizioni del Veneratissimo nostro Arcivescovo si conti-
nuano a celebrare le funzioni solenni della notte di Natale a porte chiuse. Se per-
5 tanto la S. V. desiderasse parteciparvi favorisca entrare per la porta della casa.
Colgo questa favorevole occasione per augurare unitamente a tutto l’Oratorio
prospera salute ed ogni più eletta benedizione dal Bambino Gesù alla S. V. ed a
tutti i suoi attinenti.
Di V. S. Ill[ma]
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4-5 Se pertanto emend sl ex ciò non ostante potrà 5 desiderasse add sl favorisca entrare corr sl ex
entrando 7 prospera emend ex …
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
4 porte chiuse: v. E(m) III, lett. 1703.

19.6 Page 186

▲torna in alto
1873
Alla contessa Carlotta Callori
dicembre 1873 185
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980526)
E II 323-324 MB X 1224
Comunica che una delle tre messe di mezzanotte sarà celebrata secondo la sua intenzione — annunzia la
prossima partenza per Roma — è disponibile per commissioni al papa
*[Torino], 24 dicembre [18]73
Mia buona Mamma,
Non posso augurarle buone feste in Torino, mando questo Angelo affinché le
porti Gesù Bambino a compartirle la sua s. Benedizione. Sta sera una delle tre
Messe sarà secondo sua intenzione.
5
Se ha commissioni, ordini pel S. Padre lunedì prossimo parto alla volta di
Roma.
Ogni bene a Lei e a tutta la sua famiglia e mi creda
Aff.mo figlio discolo
Sac. G. Bosco
10
1 dicembre] 12 4 post Sta add star
2 Carlotta Callori: v. lett. 1866.
4-5 tre Messe: v. lett. prec.
1874
Al papa Pio IX
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940702)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia di Torino
Ined.
Supplica di concedere una dispensa da irregolarità di nascita a tre chierici affinché possano avviarsi allo
stato sacerdotale
*Torino, 25 dicembre 1873
Beatissimo Padre,
Il Sac. Bosco Gioanni confessore approvato della diocesi di Torino espone
rispettosamente trovarsi tre cherici i quali vorrebbero percorrere la carriera sacer-
dotale, ma non possono per motivo di irregolarità prodotta ex defectu natalium. 5
Questo difetto essendo affatto segreto, e da altro canto presentando chiari segni
di vocazione sia per lo studio sia per la moralità, supplicano Vostra Beatitudine a

19.7 Page 187

▲torna in alto
186 dicembre 1873
volerli dispensare, affinché possano pervenire alla meta sospirata dello stato sa-
cerdotale cui pare siano da Dio chiamati.
10
Umilmente prostrato ai piedi di Vostra Santità spera la grazia
Umilissimo supplicante
Sac. Gio. Bosco
5 ex defectu natalium: figlio illegittimo.
1875
Ad un signore non identificato
Biblioteca comunale Piancastagnaio (Siena) - Fondo Fatini
Orig. aut.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870215)
Copia semplice dattiloscritta intest.: «Oratorio… Via Cottolengo, n. 32»
Ined.
Attestato di stima e di fiducia per Davide Lazzaretti, già suo ospite per alcune settimane
Torino, 28 dic[embre] 1873
Preg.mo Signore,
Abbiamo inteso qualche sinistra voce sul conto del signor David Lazzaretti,
che cioè sia stato incarcerato.
5
Se mai potesse giovare la mia parola in suo vantaggio io sono disposto a pro-
nunziarla ben di cuore, giacché avendo il piacere di conoscerlo nella scorsa prima-
vera, anzi avendogli io dato ospitalità in questa mia casa per alcune settimane,
riconobbi una persona veramente dabbene, desiderosa di fare del bene al prossimo,
noncurante dei propri interessi, purché possa giovare agli altri.
10
Se avrà occasione di rivederlo lo riverisca per parte mia, lo conforti coi senti-
menti religiosi che la sua carità saprà ispirarle, e se posso in qualche modo giovare
conti pure sul suo
Obbligatissimo servitore
Sacerdote Gio. Bosco
3 Davide Lazzaretti: promotore di un movimento religioso e di solidarietà contadina tra Toscana meridio-
nale e Lazio, Davide Lazzaretti nacque ad Arcidosso (Grosseto) il 6 novembre 1834. Sposatosi a ventidue
anni, ebbe tre figli dalla moglie, Carola Minucci, e intanto si guadagnava da vivere trasportando legname
e carbone come barrocciaio. Non era estraneo alle questioni religiose e civili che agitavano l’Italia. Nel set-
tembre 1860 si portò a Castelfidardo per combattere nell’esercito piemontese contro le truppe papaline in
favore dell’unità d’Italia e della fine del potere temporale. Recatosi a Roma, avrebbe voluto parlare diret-
tamente con il papa. Non ottenuta l’udienza, si ritirò come eremita nella grotta di sant’Angelo presso Mon-
torio Romano e là riunì un primo gruppo di fedeli che si dedicarono a una vita di austerità e di penitenza.
Di ritorno ad Arcidosso iniziò la sua predicazione invitando a costruire una chiesa e annunziando che que-
sta sarebbe divenuta una nuova chiesa vescovile. Attorno a lui cominciò a stringersi un gruppo di fedelis-
simi seguaci. Con il loro aiuto egli poté dare vita ai Sacri eremiti penitenzieri e penitenti (1870), alla Società
della santa lega o fratellanza cristiana (1871), alla Società delle famiglie cristiane (1872) entro cui circa

19.8 Page 188

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dicembre 1873 187
ottanta famiglie misero in comune beni e lavoro in una sorta di fraternità religiosa e di mutuo soccorso che
si dedicava alla coltivazione di terre denominate il “Campo di Cristo”. Intanto era tenuto d’occhio dal-
l’amministrazione dello stato unitario a motivo delle sue iniziative nel mondo contadino, più o meno tradi-
zionale e avverso alle forme di laicizzazione della vita pubblica. Il 29 aprile 1870, su denunzia del delegato
di pubblica sicurezza di Arcidosso al tribunale di Grosseto, fu arrestato con l’accusa di fomentare torbidi.
Nuovamente fu tratto in arresto nell’agosto 1871 e poi, nel novembre 1873, su ordine della sottoprefettura
di Rieti con l’accusa di frode, vagabondaggio e cospirazione politica. Condannato a quindici mesi di prigio-
ne nel maggio 1874, fu assolto il 20 settembre successivo dalla corte d’appello di Perugia, grazie anche alla
lettera di don Bosco, esibita nel corso del processo dal suo difensore, l’insigne giurista Pasquale Stanislao
Mancini. Ospite di don Bosco nella primavera del 1873, Lazzaretti fu a Valdocco una seconda volta nella
primavera del 1875. Già in quegli anni fu posto sotto inchiesta dall’autorità ecclesiastica diocesana e
denunziato al S. Ufficio. Inutilmente si recò a Roma per perorare la propria causa. Tornato a Monte Labbro
annunziò ai suoi discepoli la prossima venuta della “Legge del diritto”, presentò un “Simbolo dello Spirito
Santo” o credo base della nuova Chiesa, e di questa giunse a proclamarsi “Cristo e giudice, vera incarna-
zione della seconda venuta di Nostro Signore nel mondo”. Contro la nuova organizzazione religiosa si
mobilitarono il clero e, per motivi sociali, le autorità civili. Il 18 agosto 1878 mentre scendeva dal Monte
Labbro alla testa di una processione di numerosi pacifici fedeli, fu affrontato da un distaccamento di otto
carabinieri. Uno di questi fece fuoco sulla folla provocando panico. Seguirono altri spari che causarono la
morte del Lazzaretti e di altri tre suoi fedeli. Il gruppo religioso fondato dal Lazzaretti e denominato dei
“giurisdavidici” continua ad avere ancora oggi qualche fedele nella regione del Monte Amiata ed è oggetto
di particolare interesse storiografico. Henri Desroche, Dieux d’hommes. Dictionnaire des messianismes et
millénarismes de l’ère chrétienne. Paris 1969, p. 168; Carlo Pazzagli (ed.), Davide Lazzaretti e il Monte
Amiata. Protesta sociale e rinnovamento religioso, Firenze 1981; Hilaire Multon, Les marges dú christia-
nisme au XIXe siècle: l’exemple de David Lazzaretti, prophète du Monte Amiata (1834-1878), «Mélanges
de l’École française de Rome» t. 113 (2001) 369-423.
1876
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780240)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurrina leggermente rigata inchiostro molto sbiadito sui
ff. 1v e 2r si trova il testo di una lettera di Gioachino Berto
E II 324 MB X 781
Dà buone notizie del viaggio che ha fatto e dell’ottimo pranzo al sacco offertogli — comunica il suo
indirizzo di Roma — chiede notizie del marito ammalato
[Roma, 30 dicembre 1873]
Mia Buona Mamma,
Nostro viaggio stupendo; pollastro ottimo; ha fatto servizio stupendo. Vino
eccellente, bottiglia restata interamente vuota.
Nostro indirizzo: Torre de’ Specchi oppure Via Sistina 104 presso il sig. Sigi- 5
smondi.
Scopo della presente si è pregarla a darmi, con sua comodità, notizie del sig.
Tommaso, che ho lasciato molto incomodato.
Dio conceda ad ambidue la grazia di molti anni di vita felice.
Preghi per questo povero ma sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

19.9 Page 189

▲torna in alto
188 dicembre 1873
1 Scrive da Roma appena arrivato.
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885.
5 Torre de’ Specchi: convento delle Oblate, la cui presidente era madre Maria Maddalena Galeffi.
5-6 Alessandro Sigismondi: v. lett. 1747.
8 Tommaso Uguccioni: v. E(m) II, lett. 877.
— molto incomodato: morì il 5 agosto 1875 (v. lett. 2167).
1877
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710708) mc. 24 A 5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurrina leggermente rigata inchiostro sbiadito sul v
Michele Rua scrive: «D. Bosco da Roma»
E II 324-325 MB X 497
Comunica di aver parlato con il cardinale Antonelli e con il ministro Vigliani circa la trattativa in corso
sulle temporalità dei vescovi — è bene temporeggiare — buone speranze di successo — notizie riservate
solo tramite eventuali viaggiatori di fiducia
*Roma, ultimo del 1873
Via Sistina 104
Eccellenza R.d.ma,
Oggi ho parlato assai colla nota persona, che manifesta molto buon volere.
5 Portò il discorso sopra la pratica da Lei iniziata presso di lui. Disse: Non voglio
che dimandi l’Exequatur, ma soltanto le temporalità. Ma questa seconda dimanda
non si vuole ammettere da altro più autorevole personaggio.
Temporeggi, e fra pochissimi giorni le scriverò di nuovo. Avvi una massima
generale che forse sarà accettata da ambe le parti.
10
Se venissi a sapere che qualche persona di confidenza da Roma si recasse a
Torino, scriverei lettera apposita.
Si degni di credermi con profonda gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
10 da Roma res
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
4 Oggi: dunque immediatamente il giorno dopo essere arrivato.
— nota persona: dovrebbe trattarsi del ministro Vigliani o del card. Berardi.
5 pratica: la vexata quaestio degli exequatur, di cui alla linea 6 (v. lett. 1814 e 1823).
7 più autorevole personaggio: dovrebbe trattarsi del card. Antonelli.
8 le scriverò di nuovo: v. lett. 1889.
8-9 una massima: ossia il modus vivendi di cui alla lett. 1814; v. anche lett. 1855. Sull’intera vicenda cf
F. MOTTO, La mediazione di don Bosco…, cit. alla lett. 1738.

19.10 Page 190

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1874
1878
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740230) mc. 48 D 5
Orig. aut. 1 f. 207 x 133 mm. carta rinforzata sulle piegature
E II 327 MB X 659
inchiostro sbiadito
Chiede di tranquillizzare la signora Blengini circa la vita delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Mornese —
ha avviato la pratica a pagamento per un’onorificenza al signor Peire — se c’è del denaro, è bene iniziare
a pagare le tasse di successione Belletrutti
[Roma, inizio gennaio 1874]
Car.mo D. Rua,
Se Mad. Blengini non è ancora andata a Mornese, dille che stia tranquilla,
che poco per volta le cose si aggiusteranno. Ho già scritto in proposito; una lettera
l’attende colà.
5
Per risparmiare spesa al nostro Peire aveva tentato una nuova via, che non è
riuscita. Ora che sono finite le ferie, si farà corso ad ogni cosa, ma bisogna pagare,
non avendo potuto ottenere altrimenti. Avrà quanto prima il rescritto.
D. Bonetti mi scrisse [:] parmi quieto.
Se D. Cerutti ha danaro fermo ve lo mandi. Se avete danaro oltre all’attuale 10
bisogno cominciate a pagare tutto o in parte la successione Belletrutti.
Vale in Domino
[Sac. Gio. Bosco]
1 Don Bosco nell’ottobre 1873 aveva mandato a Mornese la signora Maria Blengini – vedova dell’avvo-
cato Matteo già in rapporto con don Bosco nei primi anni dell’Oratorio – per aiutare suor Maria Mazzarello
nella direzione della giovane comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Nell’estate del 1874 la signora
lasciò l’incarico per non poche disparità di vedute in una comunità in grado di autogestirsi: cf ISTITUTO
FMA, Cronistoria. L’Istituto a Mornese, la prima espansione 1872-1879, n. 2, a cura di Giselda Capetti.
Roma 1976, pp. 50-55. Don Bosco, che l’aveva incontrata a Torino prima di Natale, le scrisse allora al
principio del gennaio 1874, affinché ritornasse a Mornese. Circa l’opera di don Bosco come fondatore del-
l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si veda P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle
libertà..., vol. II, pp. 53-75.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 andata: ritornata.
4 una lettera: non è stata reperita.
6 Peire: personaggio non identificato; probabilmente un benefattore dell’Oratorio, cui don Bosco fece
avere un’onorificenza civile.
9 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
— mi scrisse: la lettera non è stata reperita.
10 Francesco Cerruti: v. E(m) I, lett. 518.
11 successione Belletrutti: v. lett. 1770 e 1859.

20 Pages 191-200

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20.1 Page 191

▲torna in alto
190 gennaio 1874
1879
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Seminario di Vigevano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurrina
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790430)
Ined.
mc. 2646 E 6/7
Riferisce sul colloquio avuto con il ministro di Grazia e Giustizia riguardo l’interdetto inflitto dal ve-
scovo al paese di Zinasco — volontà del ministero di risolvere le cose pacificamente — sua disponibilità
ad intervenire qualora fosse ad esatta conoscenza della situazione
*Roma, 1° gennaio [18]74
Via Sistina 104
R.d.mo e car.mo Monsignore,
Ieri mi sono trovato presente quando il ministro di Grazia e Giustizia ricevette
5 il dispaccio dal prefetto di costì che gli comunicava l’affare di Zinasco e l’inter-
detto inflitto da V. S. R.d.ma.
Ebbi in quel momento occasione di parlare molto di Lei, della sua calma, e
prudenza, e che se aveva preso quella grave deliberazione, vi erano certamente
gravi ragioni. Scrisse allora un dispaccio assai benevolo raccomandando al prefetto
10 di usare soltanto mezzi pacifici, e pregare il vescovo a voler prestare la mano.
Disse poi a me di scrivere sullo stesso argomento, e di studiare modo di ritornare
alla calma quella popolazione.
L’assicurai di ogni cosa anche senza scrivere a quel prelato, | tuttavia l’assi- f.1v
curai di fare quanto chiedeva.
15
Non sapendo di qui le cose come siano avvenute, non posso dire di più al
Ministro, né dire a Lei, che sa quel che ha da fare, quale norma sia a tenersi per
trattare col nominato inviso alla popolazione di Zinasco. Se vuole mi dica quanto
giudica ed io posso quando che sia parlarne direttamente a chi di dovere. Il
Ministro palesò molta stima per Lei.
20
Le scriverò di altro quanto prima, mi benedica e mi creda in G. C.
Umile servitore amico
Sac. G. Bosco
1 gennaio] del 13 ogni it
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 Ieri: l’ultimo giorno dell’anno.
4 ministro di Grazia e Giustizia e dei culti: Paolo Onorato Vigliani (v. lett. 1823).
5 prefetto di costì: dal 7 ottobre 1871 era Angelo Bargoni; trasferito poi a Torino dal 19 aprile 1876.
— affare di Zinasco: alla morte del parroco di Zinasco Vecchio (Pavia) a fine 1873, il vescovo aveva
nominato Economo Spirituale don Giuseppe Rolandi. Ma la scelta fu contestata dai capifamiglia e dalle
autorità comunali, che avevano diritto di patronato, i quali, anche di fronte alle dimissioni di don
Rolandi, non accettarono la mediazione di alcuni inviati vescovili e giunsero a “sacrilege profanazioni”
nella stessa Chiesa. Il vescovo intervenne con un formale interdetto, ma le autorità provinciali furono

20.2 Page 192

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gennaio 1874 191
messe in imbarazzo a far osservare l’ordine pubblico compromesso da un intervento di un vescovo non
riconosciuto tale. Il prefetto di Pavia dovette rivolgersi al Ministro onde avere disposizioni al riguardo.
La questione si protrasse, in quanto il sacerdote eletto dagli aventi diritto a fine gennaio 1874 non figurava
nella terna proposta dal vescovo, per cui, solo dopo una lunga trattativa, si pervenne all’annullamento della
prima elezione e ad una seconda elezione il 4 ottobre 1874, nella quale risultò eletto uno dei sacerdoti pro-
posti dal vescovo, don Luigi Santagostino: cf Don Bosco e la Diocesi di Vigevano, in “Rivista Diocesana
Vigevanese”, a. LXVIII n. 7 (1988) p. 56; “L’Unità Cattolica”, 16 febbraio 1874; qualche documentazione
manoscritta anche in ASV SdS 1874, r. 283, f. 1.
17 Se vuole mi dica: il vescovo accolse la proposta; v. lett. 1886.
20 di altro: facile l’allusione alla vertenza in corso sugli exequatur; v. anche lett. 1886, lin. 8.
1880
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV spoglio Antonelli b. 6
Orig. aut. 1 f. 266 x 195 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1980601)
Ined.
Ha parlato col ministro Vigliani e riferisce il contenuto della conversazione ancora in merito alla vertenza
degli exequatur — piccole modifiche al modus vivendi concordato — è in preparazione una nuova
formula per il futuro — altri particolari li comunicherà in seguito
Eminenza Reverend.ma,
*Roma, 2 [gennaio 18]74
Via Sistina 104
Questa sera ho potuto trattenermi col sig. Vigliani intorno al noto affare. Egli
dimostrò desiderio di variare alcune parole per antivenire a qualche difficoltà, 5
diceva, che egli avrebbe potuto incontrare nel consiglio di Stato. Ammise per
intiero il formolario, si dimostrò contento e assicurò di presentarlo al consiglio dei
ministri, con cui, dice, non incontrerò opposizione, perché è già coi medesimi
inteso in questo senso. Lo stesso asserisce pel consiglio di Stato.
Notò soltanto che i consiglieri di Stato essendo in fine, e tenendo seduta una 10
sola volta per settimana, porterà la pratica ad una dodicina di giorni. Dopo mi darà
regolare comunicazione da riferire alla E. V. R.d.ma.
f.1v
In questo tempo egli, Vigliani, vorrebbe stabilire un formolario per le | future
elezioni dei vescovi.
Io mi sono limitato a dire, che non credeva esservi difficoltà dalla parte della 15
S. Sede, che la formola usata per gli eletti, togliendo ciò che riguarda al fatto at-
tuale, si possa pure applicare a vescovi futuri; ma tosto aggiunsi che era meglio
compierne una prima di cominciare l’altra.
Il medesimo Vigliani espresse alcune sue idee, che vedrò di mettere insieme
e che trasmetterò ad uno scopo di informarla di quanto si è fatto pel 2° progetto. 20
I particolari poi spero di poterli esporre di presenza.
Dio le conceda sanità stabile con un anno felice, e mi permetta l’alto onore di
potermi professare

20.3 Page 193

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192 gennaio 1874
Della E. V. R.d.ma
25
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
3 Questa sera: il precedente incontro era avvenuto il 31 dicembre (v. lett. prec.).
— Paolo Onorato Vigliani: v. lett. 1823.
— noto affare: ossia la lunga vertenza delle temporalità dei vescovi più volte citata nelle lettere del 1873
(v. lett. 1738). Numerose furono anche le visite di don Bosco ad autorità vaticane (papa, card. Antonelli,
card. Berardi, card. Patrizi, mons. Vitelleschi...) e a politici italiani (ministro Vigliani, ministro Visone...);
ne parlarono insistentemente vari giornali: v. lett. 1930.
1881
A monsignore Giuseppe Dell’Aquila Bisconti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870101)
Copia dattiloscritta autenticata da don A. Mancini (Messina) in data 13 maggio 1937
E II 328 MB X 738
Fa sapere che non può mantenere la promessa di fargli visita avendo un’udienza pontificia contempora-
neamente — disponibile per un altro momento da concordare
*Roma, 5 [gennaio 18]74
Via Sistina 104
Caro Monsignore,
Oggi mane sono per l’udienza dal S. Padre alle 11 e non posso trovarmi seco
5 lei e col sig. D. Luigi all’ora fissata. Veda se può a comodità di ambidue avere altro
giorno disponibile ad hoc.
Dio conceda ogni bene a Lei e al suo collega, preghino per questo miserabile,
ma che sono sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
[Sac.] Gio. Bosco
2 Giuseppe Dell’Aquila Bisconti: abbreviatore apostolico di S. Santità, ossia minutante dei Brevi pontifici.
5 Don Luigi: personaggio non identificato.
1882
A don Giovanni Battista Lemoyne e alla comunità di Lanzo
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720622) mc. 30 B 9/11
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 211 x 132 mm. inchiostro sbiadito timbro a secco
raffigurante l’immagine della Madonna: «Maria Aus. pregate per noi» segni di carta gommata
ampio restauro sul f. 2v
E II 328-329 MB X 739-740
Comunica l’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza plenaria — espres-
sioni di grande affetto — consigli di vita spirituale — chiede preghiere — buone speranze per la congre-
gazione salesiana — allega lettera per don Costamagna

20.4 Page 194

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gennaio 1874 193
*Roma, 5 genn[aio 18]74
Via Sistina n. 104
Carissimo D. Lemoyne e voi tutti o cari figli di Lanzo,
Le prime parole che da Roma scrivo alle nostre case le indirizzo a voi, o miei
cari ed amati figliuoli di Lanzo. Io fo a voi questa preferenza, perché so che mi por- 5
tate molta affezione siccome avete sempre dimostrato ogni volta che mi sono re-
cato tra voi. Molte cose mi riserbo a dirvi quando potrò in persona tenervi discorso;
qui comincio a scrivervi qualche cosa che direttamente riguarda al vostro bene.
Questa mattina alle 11 sono stato ammesso all’udienza del Santo Padre, che ho tro-
vato amorevole, generoso, e accondiscendente in tutto quello che ci è occorso. Egli 10
parlò molto delle cose nostre, della Congregazione, dei preti, dei cherici, dei gio-
vani e infine tenne anche speciale discorso sul collegio di Lanzo, di cui aveva già
altra volta fatto parola. Infine volendo dare un segno di speciale benevolenza inca-
ricò me di comunicarvi la sua santa ed apostolica benedizione con indulgenza ple-
naria in quel giorno in cui farete la vostra confessione e comunione. |
15
f.1v
Io ringraziai da parte vostra la bontà del Santo Padre, e lo assicurai, che oltre
alla comunione fatta per lucrare l’indulgenza plenaria, ciascuno sarebbesi data
cura di farne una secondo l’intenzione di Sua Santità. Anche per questa comu-
nione [,] disse con vivacità il Santo Padre, concedo l’indulgenza plenaria.
Ora, o miei cari figliuoli, ammirate la benevolenza del Vicario di Gesù 20
Cristo, e nel tempo stesso ammirate la bontà del Signore, che ci porge tanti mezzi
atti ad assicurarci la eterna nostra salvezza. Intanto, o miei amici, avete comin-
ciato bene l’anno? Godete tutti buona sanità? Avete tutti volontà di farvi buoni, di
farvi santi, di essere sempre la mia consolazione? Odo la voce che viene dal vo-
stro cuore e che mi assicura che tutti voi dite sinceramente: sì, sì.
25
Posta la sincerità di questa premessa vi do un consiglio che vi tornerà utile
assai, ed è quello stesso che vi ha già dato il vostro Direttore concepito in questi
termini: Se volete essere felici nel tempo, ed essere poi fortunati nella beata eter-
nità procurate di fuggire lo scandalo e frequentate la santa comunione.
Tu, o caro D. Lemoyne che so voler tanto bene ai tuoi allievi procura di spie- 30
f.2r gare | in modo chiaro e pratico questo mio consiglio, e procurerai loro un grande
tesoro, ed a me una vera consolazione.
Io ho molto bisogno di preghiere in questo momento, e mentre vi assicuro di
raccomandarvi in modo particolare nella santa Messa, vi chiedo per carità una
santa comunione secondo la mia intenzione e con vostra comodità.
35
La grazia di Nostro Signor G. Cristo sia sempre con noi.
Cose speciali a D. Lemoyne
Raccomanda a tutti ma specialmente ai sacerdoti di pregare assai affinché
siano condotti a buon termine i molti e gravi affari che ho tra mano. Da’ l’unita
lettera a D. Costamagna e il tenore di essa non esca fuori di voi due per ora.
40

20.5 Page 195

▲torna in alto
194 gennaio 1874
Vi sono in Gesù Cristo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio: v. E(m) II, lett. 853. Con gli allievi del collegio di
Lanzo il 1° gennaio aveva scritto una lettera a don Bosco ringraziandolo per i benefici ricevuti ed augu-
randogli un felice anno nuovo: ASC A 0330614, mc. 489 C 9 - D 5.
39 molti e gravi affari: in particolare la questione delle temporalità dei vescovi e le pratiche per l’appro-
vazione definitiva delle Costituzioni salesiane.
39-40 unita lettera: non è stata reperita. Il soggetto era probabilmente l’approvazione definitiva delle
Costituzioni salesiane.
40 Giacomo Costamagna, prefetto del collegio: v. E(m) II, lett. 1167. Circa la lettera v. Appendice I, lett.
1874/2.
1883
A don Michele Rua e alla comunità di Torino-Valdocco
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740229) mc. 48 D 3/4
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 276 x 220 mm. inchiostro sbiadito macchie di umidità
E II 329-330 MB X 741-742
Comunica l’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza plenaria — gli ha
consegnato il dizionario di don Durando, opera collettiva dei giovani di Valdocco — espressioni di
grande affetto — consigli di vita spirituale — chiede preghiere — messaggio per don Rua e don Provera
*Roma, 5 gennajo 1874
2 pom. Via Sistina 104
Caro mio D. Rua e cari tutti voi che abitate nell’Oratorio di Valdocco,
È poco tempo che mi sono separato da voi, o figli miei amatissimi, ed ho
5 molte cose a dirvi, molte a scrivervi. Ve ne parlerò a lungo quando sarò tra voi in
Torino; qualche cosa vi esporrò in questa lettera.
Vi dirò adunque, che io vi porto grande affezione e dovunque io sia non cesso
di raccomandare a Dio il vostro benessere spirituale e temporale.
Il mio viaggio fu ottimo, ed abito in una casa dove non potrei ricevere mag-
10 giori segni di affezione dai medesimi genitori.
Oggi alle 2 antimerid. in compagnia di D. Berto ho avuto l’udienza del Santo
Padre, che si trattenne assai volentieri a discorrere della Congregazione di S. Fran-
cesco di Sales, dei socii che la compongono, dei preti, dei cherici, degli studenti,
degli artigiani, di Hong Kong e di molte altre cose ancora.
15
Ho di poi presentato l’indirizzo del dizionario di D. Durando. Egli ne dimo-
strò gran piacere; io gli manifestai lo scopo di quel dizionario, notai che l’autore
era dell’Oratorio, tipografia e stereotipia, fonderia, legatoria tutto dell’Oratorio.
Cose tutte che egli ascoltava con molta bontà. Lesse quindi l’indirizzo di D. Du-
rando da capo a fondo, e poi disse: È un’impresa degna di un sacerdote cristiano,
20 mi fa piacere, lo benedica Iddio come io lo benedico. Ciò detto prese la penna e

20.6 Page 196

▲torna in alto
gennaio 1874 195
scrisse le parole che sono in fondo al mentovato indirizzo scritte e sottoscritte
dalla propria mano del Santo Padre.
Volle eziandio concedere altri favori e fra gli altri concedette la sua apostolica
f.1v benedizione con una Indulgenza Plenaria | in quel giorno in cui farete la vostra
santa confessione e comunione.
25
Io poi mi trovo in grande bisogno di voi, ho bisogno che preghiate per me
affinché io possa riuscire in molti e gravi affari che presentemente ho tra mano.
Fate per me una santa comunione, io pregherò anche per voi. Quanto prima vi
scriverò altre lettere.
La grazia di Nostro Sig. Gesù Cristo sia sempre con noi [,] ci liberi dal pec- 30
cato e ci aiuti a perseverare nel bene.
Caro D. Rua,
Finora non ho ricevuto notizie, né lettere da Torino. Fa freddo? Ha nevicato?
Vi sono ammalati? Il liceo vicino al giardino come va? Le questioni di S. Biaggio?
L’affare Vicino?
35
Caro D. Provera,
Ho dimandato per te una benedizione speciale al Santo Padre; abbi fede e
speriamo nella bontà del Signore.
Amami in Gesù e Maria e credimi
Aff.mo amico
40
Sac. Gio. Bosco
3 Michele Rua, primo responsabile della comunità di Valdocco in assenza di don Bosco: v. E(m) II, lett.
730.
9 abito in una casa: erano varie le famiglie private o religiose che si contendevano l’ospitalità di don
Bosco nei suoi viaggi nella capitale; Sigismondi come in questo caso, ma anche casa Colonna, Suore di
Tor de’ Specchi ecc. (v. lett. 1722, 1864).
11 Gioachino Berto, segretario di don Bosco a Roma: v. E(m) II, lett. 1277.
— udienza: la prima di varie altre. Di essa abbiamo il lunghissimo promemoria con molti nomi di bene-
fattori ed amici per i quali chiedere indulgenze: ASC A 2210604, mc. 778 B 4/5, ed. in MB X 739.
14 Hong Kong: da mesi era in corso una trattativa fra don Bosco e il prefetto apostolico di Hong Kong,
p. Timoleone Raimondi, cui non era stato estraneo il Prefetto di Propaganda Fide, card. Alessandro
Barnabò, per la fondazione di una scuola di arte e mestieri nella città cinese. Venne anche redatta una
convenzione, ma il progetto non venne mai realizzato. Don Savio avrebbe dovuto essere il fondatore:
v. lett. 1892.
15 dizionario: Nuovo Vocabolario latino-italiano e italiano-latino, a uso degli alunni delle scuole ginna-
siali, e specialmente dei principianti. 2 voll., 1874. Se ne ebbero varie edizioni.
— Celestino Durando era consigliere del Consiglio superiore: v. E(m) I, lett. 330.
34 il liceo: espressione gergale per indicare i maiali, i “filosofi della porcilaia”.
— S. Biagio: allude all’eredità Belletrutti di S. Biagio (v. lett. 1770 e 1878).
35 affare Vicino: si erano dovute compiere delle formalità perché la signora Luigia Vicino potesse
godere di un Oratorio privato; v. lett. 1810, 1891.
36 Francesco Provera: v. E(m) I, lett. 518; era gravemente infermo a Torino-Valdocco.

20.7 Page 197

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196 gennaio 1874
1884
A don Giovanni Bonetti e alla comunità di Borgo S. Martino
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690834) mc. 8 D 6/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurrina inchiostro sbiadito
lata sul f. 2v
E II 331-332 MB X 742
resto di busta gialla incol-
Riferisce dell’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza plenaria —
espressioni di grande affetto — consigli di vita spirituale — chiede preghiere
*Roma, 6 [gennaio 18]74
[Via] Sistina 104 - 3
Car.mo D. Bonetti e voi tutti miei cari figli di S. Martino,
Da Roma, dalla capitale del cattolicismo, dalla Sede del Vicario di G. C.
5 voglio scrivere qualche cosa a voi, miei ed amati figliuoli. Ciò vi persuada che
eziandio di lontano io penso a voi, mi ricordo di voi.
Ieri adunque sono stato ricevuto in udienza particolare dal Santo Padre, che
mi accolse colla massima bontà. Mi favorì in tutto quello che occorreva; di poi
parlò molto in generale dei nostri giovanetti e infine fu portato il discorso sopra di
10 voi, o amati figli di S. Martino. Mi chiese molte particolarità; quali studi si face-
vano; se ce n’erano dei molto buoni; se frequentavano la santa comunione; se ce
n’era qualcuno che potesse mettersi a paro con Savio Domenico. Io procurai di
soddisfarlo nel modo certamente a voi più onorevole. |
Avendomi poi lasciato libero di chiedere qualche cosa a vostro riguardo egli f.1v
15 diede carico di manifestarvi la piena soddisfazione per le buone speranze che date
di una vita cristiana in mezzo al mondo contaminato di tanti vizi, e conchiuse:
Scrivete loro che di tutto cuore mando l’apostolica benedizione colla indulgenza
plenaria in quel giorno che si accosteranno alla santa confessione e comunione.
Il resto ve lo dirò poi di presenza quando avrò il piacere di trovarmi tra voi.
20
Intanto io sono anche per dimandarvi un gran favore che ritornerà certamente
a grande vantaggio delle vostre anime: che tutti vi adoperiate per impedire e allon-
tanare i cattivi discorsi. A tale uopo prego il sig. Direttore che vi faccia qualche
istruzione apposita sul | gran male che fanno i discorsi cattivi e sulle terribili con- f.2r
seguenze dei medesi[m]i.
25
Siccome poi ho parecchi affari gravi tra mano, così mi raccomando alle vo-
stre preghiere, specialmente di fare una volta la santa comunione secondo la mia
intenzione.
Io poi andrò a celebrare una volta la santa Messa sulla tomba di S. Pietro pel
vostro maggior bene.
30
Tu vero, o D. Bonetti, praedica verbum opportune, importune, argue, obsecra,
increpa in omni patientia et doctrina. Dic sociis nostris multa nobis parata esse.
Messis multa, ideo multi operarii sunt comparandi. Quam cito veniam ad te per

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gennaio 1874 197
epistolam meam. Interim, socii laborum meorum, vos, gaudium meum et corona
mea, orate pro me, et pro magnis negotiis, quae nunc temporis mihi sunt pertrac-
tanda.
35
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Vale et valedic.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
2 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
30-31 Tu vero… doctrina: II Tim. IV, 2.
1885
A don Francesco Dalmazzo e alla comunità di Torino-Valsalice
Elena Dalmazzo - Roma
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Dalmazzo (A 1790405)
E II 332-333 MB X 743
mc. 2646 B 8/9
Comunica l’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza plenaria — espres-
sioni di grande affetto — chiede preghiere
*Roma, 6 [gennaio 18]74
Via Sistina, 104
Car.mo D. Dalmazzo e car.mi allievi del coll. Valsalice,
Non posso scrivere molto, ma voglio scrivere lo stesso.
Sono in Roma. Ieri ebbi udienza particolare dal S. Padre che si mostrò molto 5
benevolo verso di noi. Parlò assai volentieri de’ nostri allievi di Valsalice, e ne
ascoltò la buona volontà che ivi regna per progredire nella virtù. Mi diede poi ca-
rico di comunicarvi la sua apostolica benedizione con indulgenza plenaria in quel
giorno che vi accosterete alla santa confessione e comunione.
Ho poi dimandato un pensiero particolare da scrivervi a suo nome. Egli 10
guardò il Crocifisso e poi rispose: Dite loro che io li benedico di cuore e che non
dimentichino mai che il mondo è ingannatore; Dio soltanto è un fedele amico che
non ci abbandonerà giammai. Amino questo buon Dio, che non li abbandonerà
giammai. |
f.1v
Spero di potervi scrivere di nuovo quanto prima. Mi raccomando alle vostre 15
preghiere; voi pregate anche per me.
La grazia di Nostro Signore G. C. sia sempre con voi; vi liberi dai pericoli del
tempo e vi renda tutti un giorno felici nella beata eternità. Amen.
Tu poi, o D. Dalmazzo, saluta in modo particolare i soci salesiani, e di’ loro
che un campo di messe copiosissimo si va dalla divina provvidenza [preparando]. 20

20.9 Page 199

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198 gennaio 1874
Prega e fa’ pregare.
Credimi in G. C.
2 Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1886
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine - Vigevano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790431)
E II 333 MB X 744
mc. 2646 E 8
Il ministro ha voluto copia della sua lettera relativa all’incresciosa vicenda di Zinasco — spera di poter
risolvere il tutto favorevolmente — il papa ed il cardinale Antonelli sono informati — buone prospettive
per la conclusione della vertenza sugli exequatur
*Roma, 6 [gennaio 18]74
Via Sistina 104 - 3
Rev.mo e car.mo Monsignore,
Fu ottima cosa che mi abbia scritto la spiacente storia di Zinasco. Il Ministro
5 ascoltò tutto e si volle egli stesso trar copia della sua lettera. Osservando che in
quella nulla eravi di compromettente, accondiscesi, notandogli soltanto che quelle
erano lettere confidenziali e nulla più.
Se il demonio non ci mette la coda fra pochi giorni le scriverò di altro, ma di
gran rilievo. Preghi ed inviti le anime buone a pregare pel buon esito di questo
10 affare.
Ieri ho parlato a lungo col S. Padre che gode ottima sanità e per mezzo mio le
manda la s. ap. benedizione, cioè mi ha incaricato di comunicargliela.
Tanto esso quanto il Card. Antonelli sono informati dell’affare di Zinasco.
Mi doni la sua benedizione e mi creda povero ma in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
5 volle] vuole
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 mi abbia scritto: la lettera non è stata reperita. Don Bosco aveva chiesto di essere informato dei fatti
per poterne parlare direttamente al ministro di Grazia e Giustizia e dei culti: v. lett. 1879.
8 di altro: v. lett. 1879, lin. 20.
13 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.

20.10 Page 200

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1887
Al papa Pio IX
gennaio 1874 199
ASV SdS a. 1874 rub. 220 pr. 10340
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. appunto di trasmissione del documento in data 8 gennaio 1874
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1830217) mc. 2656 E 1
Ined.
Supplica per un’onorificenza a Giovanni Balocco di Torino
[Roma, anter. 8 gennaio 1874]
[Beatissimo Padre],
Il sig. Balocco Giovanni ricco negoziante di Torino, zelante promotore del
danaro di S. Pietro, benefattore di vari istituti di beneficienza, provvede a suo
conto quanto è necessario al culto a molte chiese povere, specialmente alle chiese 5
di Maria Ausiliatrice, di San Francesco di Sales, di San Luigi, Corpus Domini ed
altre.
Si chiederebbe umilmente qualche grazia o decorazione alla clemenza del S.
Padre, a cui si è costantemente dimostrato affezionatissimo.
A nome di molti paroci ed altri pii cittadini umilmente supplica
10
Il Sac. Gio. Bosco
5 povere corr ex provvedere
1 La lettera è preceduta da un foglio di presentazione dove si legge aut.: “Umile preghiera al S. Padre
pel sig. Gio. Balocco per una decorazione qualunque”. Il papa vi scrive di proprio pugno: S. Silvestro.
3 Giovanni Balocco: negoziante torinese.
11 Il cardinale Antonelli rispose il 14 gennaio comunicando che il papa aveva accolto le sue richieste e
che quindi annoverava Giovanni Balocco fra i cavalieri di S. Silvestro e Giovanni Rivara (di cui alla lett.
succ.) tra quelli di S. Gregorio Magno: ASC A 1361301, mc. 1442 A 7. In allegato (mc. 2656 E 2), si
trova la minuta di risposta del card. in data 14 gennaio 1874 per la presente richiesta e per quella della
lett. seg.
1888
Al papa Pio IX
ASV SdS a. 1874 rub. 220 pr. 10340
Orig. di Gioachino Berto senza firma 1 f. 210 x 135 mm. appunto di trasmissione del documento
in data 8 gennaio 74
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1830217) mc. 2656 E 3
Ined.
Supplica per un’onorificenza a Giovanni Rivara di Genova
Beatissimo Padre,
[Roma, anter. 8 gennaio 1874]

21 Pages 201-210

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21.1 Page 201

▲torna in alto
200 gennaio 1874
A nome di Sua Eccellenza Reverendissima l’Arcivescovo di Genova ed in
favore del sig. Gio. Rivara il sac. Gio. Bosco si prostra umilmente ai Piedi di Vostra
5 Santità chiedendo una speciale benedizione con una grazia di qualsiasi ordine
civile pel medesimo.
Esso è un ricco signore che impiega tutto il frutto delle sue sostanze nel so-
stenere i pii istituti di carità, la buona stampa, le associazioni cattoliche, ed ogni
opera che torni a favore di nostra santa Religione.
10
Con fiducia di essere favorito si prostra supplicando
[Sac. Gio. Bosco]
3 Arcivescovo di Genova: mons. Salvatore Magnasco, di cui don Bosco allega foglio con firma aut.
(mc. 2656 E 4)
4 Giovanni Rivara: figlio di Luigi, negoziante di piazza S. Lorenzo a Genova; v. E(m) III, lett. 1696.
11 La domanda venne accolta: vedi lett. prec. Il Rivara scrisse a don Bosco una lettera il 31 luglio
successivo dispiaciuto di non averlo potuto incontrare a Sampierdarena e a Genova. Rinnovava però la
domanda di restituzione della somma di L. 8530 che gli aveva anticipato per acquistare la casa di
Sampierdarena: ASC A 1443403, mc. 1569 C 8/10.
1889
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710709) mc. 24 A 6/7
Orig. aut. 2 ff. 211 x 132 mm. inchiostro molto sbiadito carta restaurata timbro a secco sul
mrg. sup. sin. con immagine della Madonna: «Maria Aus. pregate per noi» sul mrg. sup. des. del f. 2v
Michele Rua scrive: «1874/11 D. Bosco»
E II 334 MB X 502-503
Comunica che la pratica relativa alla vertenza delle temporalità vescovili procede bene — è necessario
temporeggiare ancora un po’ — sono state presentate delle proposte alternative
*Roma, 11 [gennaio 18]74
Via Sistina 104
Eccellenza Reverend.ma,
Mi affretto di comunicare alla E. V. che la pratica sul noto affare progredisce
5 bene. Il formolario adottato dalla S. Sede venne già approvato da Vigliani, di poi
dal Consiglio dei Ministri. Nel corso della prossima settimana sarà pure presentato
al Consiglio di Stato, che si spera parimenti favorevole. Dopo, se il demonio non
ci mette la coda, ci si darà immediatamente esecuzione.
Vigliani disse ripetutamente con me, che si contentava della Bolla al popolo
10 purché Ella indicasse, che ciò facevasi ad oggetto di ottenere le temporalità.
Si trattò un caso identico per le Bolle ad clerum, oppure ad Capitulum, ma il
S. Padre non acconsentì.
Ella pertanto temporeggi la prossima settimana. | Dopo le comunicherò le f.1v
cose, e se il progetto intanto non riuscisse, sentirei ciò che il Cardinale Antonelli
15 sarà per dire sulla pubblicazione in sacrestia della Bolla ad Clerum; ma finora non

21.2 Page 202

▲torna in alto
gennaio 1874 201
si volle permettere alcun passo che per parte dei Vescovi sembrasse diretto a chie-
dere od accettare l’Exequatur.
Spero che [il Signore] la conserverà in buona sanità, mi raccomando alla
carità delle sue preghiere e mi professo con massima stima
Della E. V. R.d.ma
20
Umile servitore
Sac. G. Bosco
3 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
4 noto affare: la solita questione degli exequatur (v. lett. 1738).
5 Paolo Onorato Vigliani: v. lett. 1823.
1890
Al conte Luigi Radicati Talice di Passerano
ASC B31010 Lett. orig., Radicati (A 1730914) mc. 44 B 1/2
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta con intest. a secco: «Oratorio...
Torino» inchiostro sbiadito carta strappata lungo le piegature, malgrado i restauri di carta gommata
Ined.
Si occuperà dell’Oratorio privato del conte — chiede di preparare una memoria in cui esponga la facoltà
concessa e ciò che si domanda in aggiunta — benedizione papale speciale per la mamma con indulgenza
plenaria annessa a tutti i familiari
Carissimo Sig. Conte Luigi,
*Roma, 11 genn[aio 18]74
Via Sistina n. 104 - 3
Di buon grado mi occuperò dell’Oratorio privato nel senso che mi accenna; ma
per non avere delle difficoltà è bene che Ella faccia una memoria in cui si esponga la 5
facoltà concessa e quello che si domanda perché sia aggiunto. Di poi faccia mettere
il visto della Curia e me la mandi. Stia sicuro che me ne darò viva sollecitudine.
Intanto abbia la bontà di dire a Maman che ho dimandato per Lei una spe-
ciale benedizione del Santo Padre, che la concedette di buon grado anche a tutta la
famiglia con Indulgenza Plenaria in quel giorno in cui vorranno accostarsi alla 10
santa Comunione.
Prego Dio che voglia concedere ogni bene a lei, e al buon Papà e Maman e a
f.1v tutti quei di sua casa, | mentre colla più sincera affezione ho il piacere di potermi
professare
Della S. V. Cariss.ma
15
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 Radicati Talice di Passerano Luigi: v. E(m) II, lett. 969.
4 mi occuperò dell’Oratorio privato: don Bosco, a Roma, poteva contare su vari appoggi per ottenere
quanto desiderato dall’amico conte.
8 Maman: contessa Maria Luisa, nata Faà di Bruno; v. E(m) II, lett. 969.
12 Papà: Costantino Radicati (ib.).

21.3 Page 203

▲torna in alto
202 gennaio 1874
1891
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740231) mc. 48 D 6
Orig. aut. 1 f. 207 x 133 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito mrg. rinforzato
E II 334-335 MB X 766
Gli dice di vendere le cartelle di rendita per pagare i debiti — progetti sulla proprietà Coriasco — chiede
preghiere alla Compagnia del SS. Sacramento — saluti a don Barberis accompagnati da indulgenza
papale alla comunità
*Roma, 11 [gennaio 18]74
Car.mo D. Rua,
Aveva già scritto alla sig[ra] Vicino che l’Oratorio privato era ultimato, né
altro rimaneva se non compiere le formalità degli uffizi per poterle mandare il re-
5 scritto. Ringraziamo il Signore di ogni cosa.
Riguardo alle cartelle [:]
1° vendine in numero da poter pagare tutti i debiti scaduti.
2° riserba quelle che corrispondo[no] alle cedole avute da Magna Felicita.
3° conserva il resto fino al mio arrivo.
10
In tutto quanto avvi di rendita? Procura di preparare che col 1° di marzo si
possa cominciare il lavoro nella casa Coriasco e terminarlo a vapore. In generale
si procuri di avere molte celle, cioè il piano soffitto sia di tutte celle.
Di’ a quelli della Compagnia del SS. Sac.to che preghino e facciano la santa
comunione secondo la mia intenzione.
15
Saluta D. Barberis e digli che le indulgenze concesse dal Papa sono anche
estensibili a’ suoi e a tutti gli esterni. Di’ ai preti che preghino in modo particolare.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 scritto alla sig.ra Vicino: lettera non pervenuta (v. lett. 1883).
8 Magna Felicita: signora Felicita Orselli [magna: piem., una zitella di età]: v. E(m) II, lett. 896.
11 casa Coriasco: acquistata nell’ottobre precedente; v. lett. 1848.
15 Giulio Barberis, insegnante di varie discipline ai chierici: v. E(m) II, lett. 875. Si era laureato in teo-
logia all’università di Torino il mese innanzi, il 6 dicembre 1873: cf RSS 34 (1999) 11.
1892
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740232) mc. 48 D 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. inchiostro sbiadito carta tagliata
E II 335 MB X 766-767

21.4 Page 204

▲torna in alto
gennaio 1874 203
Serie di commissioni da eseguire e far eseguire
*Roma, 11 [gennaio 18]74
D. Rua car.mo,
1° Ieri scriveva che si vendessero soltanto le cartelle necessarie per pagare i
nostri debiti; ora credo opportuno che si vendano tutte ad eccezione di quanto oc-
corre per Magna Felicita ed altri di tal genere.
5
2° Fa’ pure per Del Grosso come vedi meglio nel Signore.
3° Pel fu T. Fissore osserva che ne fu inteso, e per quant’anni si deve ancora
celebrare.
4° Scrivi pure a D. Cerutti che cominci lasciar fare dal Municipio e dal dele-
gato scolastico.
10
5° Di’ a D. Savio che si prepari a farsi santo per andare a santificar quelli di
Hong Kong. Pel danaro dato: se è al 6% in forma di vitalizio si accetti; aliter non.
6° Non dimenticate la costruzione Coriasco e S. Gio. Evangelista.
7° Si radunino quelli della Compagnia di S. Luigi. Si raccomandi loro che
preghino ma con fervore; ne ho assai bisogno.
15
Dio ci benedica tutti
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
14 ante Si raccomandi add sl S. Luigi
2 Michele Rua: v. lett. prec.
3 Ieri: in realtà porta la data della lett. prec.
5 Felicita Orselli: ib.
6 Gioacchino Del Grosso (o Delgrosso): nel Catalogo appare come chierico ascritto a Borgo S. Martino,
Varazze e Valdocco rispettivamente negli anni 1872, 1873, 1874. Non fece mai la professione religiosa.
7 Vincenzo Fissore: v. E(m) II, lett. 1110. Il riferimento è ad un legato conseguente ad un’eredità.
9 Francesco Cerruti, direttore di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
11 Angelo Savio, economo della società salesiana: v. E(m) I, lett. 621. Don Bosco aveva pensato a lui
come fondatore della prima opera salesiana ad Hong Kong: v. lett. 1883.
13 Coriasco: v. lett. 1848.
— S. Giovanni Evangelista: v. E(m) III, lett. 1639, 1640, 1658, 1659 e indice (Torino-S. Giovanni Evan-
gelista) del presente volume.
1893
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710710) mc. 24 A 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rosacea sul v Michele Rua scrive: «1874/16 D. Bosco»
E II 336 MB X 518-519
Comunica che la vertenza delle temporalità è stata ultimata — invierà una copia autentica del formulario
accettato dalle parti — la prima richiesta sarà in suo favore

21.5 Page 205

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204 gennaio 1874
Roma, 16 gennaio [18]74
Via Sistina 104
Eccellenza R.d.ma,
Con gran piacere le partecipo che il noto affare è ultimato. Un formolario è
5 accettato da ambe le parti. Lunedì sarà inviata a V. E. una copia autentica del
medesimo con modello di lettera, e con quello deve essere da ciascuno trasmesso
al M[inistro] di G[razia] e G[iustizia].
Occorrendo dubbio, mi scriva tosto. La prima di queste lettere sarà indiriz-
zata all’Arcivescovo di Torino. Se posso avere persona che di qui vada costà scri-
10 verò altro.
Sono incaricato di pregare V. E. a voler innalzare preghiere a Dio e impe-
gnare anche le anime buone al medesimo scopo per ottenere da Dio che si tengano
lontane le zampe di Satana etc.
Mi benedica e mi creda
15
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 gennaio] 1 8 Occorrendo… tosto add sl 13 lontane corr ex long
3 Lorenzo Gastaldi: v. lett. 1889.
4 noto affare: delle temporalità (ib.).
13 zampe di Satana: altre volte parla di demonio; v. lett. 1789, 1809, 1900, 1921.
1894
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741041) mc. 55 C 6/8
Min. aut. 2 ff. 267 x 197 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito [= A]
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso e correz. aut. mc. 55 C 9/11 2 ff.
carta uso stampa segno di pastello azzurro [= Br Berto; Bb Bosco]
E II 337-338 MB X 1233-1234
269 x 196 mm.
Ripresenta la domanda per ottenere l’ufficiatura della chiesa del Santo Sudario dei Piemontesi a Roma
— ricostruisce la storia della chiesa e i passi da lui stesso precedentemente compiuti
*Roma, 17 gennajo 1874
Eccellenza,
Il sac. Gioanni Bosco di Torino col desiderio di promuovere il bene del suo
simile e specialmente della gioventù pericolante espone rispettosamente all’E. V.
5 un suo divisamento intorno alla chiesa del SS.mo Sudario eretta in questa città di
Roma.
Fin dal 1597 alcuni pii sudditi degli Stati Sardi mossi da spirito di cristiana

21.6 Page 206

▲torna in alto
gennaio 1874 205
pietà coll’approvazione della Santa Sede fondarono una Società ossia Confrater-
nita avente per suo scopo principale di occuparsi della morale educazione dei gio-
vanetti, visitare gli infermi ed i carcerati, ed altre simili opere di carità: Juvenes in 10
viam salutis dirigendi, infirmos et carceratos visitandi, et alia charitatis opera
exercendi, come sta scritto nelle tavole di fondazione.
Questo pio sodalizio corrispose gloriosamente al fine propostosi per oltre a
dugento anni, finché per gli avvenimenti politici succeduti sul cominciamento di
questo secolo cessava dal possesso e dall’amministrazione della chiesa e degli 15
oneri annessi (1805).
Dopo una serie di vicende (anno 1837) col beneplacito della Santa Sede
l’amministrazione della chiesa e la cura dell’adempimento degli oneri pii erano
affidati alla legazione sarda residente in Roma; perciocché i Re Sabaudi ebbero
f.1v sempre questo sodalizio sotto alla speciale loro protezione. | Finalmente in questi 20
ultimi tempi quella chiesa minacciando rovina il Sommo Pontefice autorizzava il
legato sardo residente in Roma di chiudere la chiesa, sospendere ogni spesa di
culto a fine di avere mezzi a compiere l’opera dei ristauri (1858).
In questo spazio di tempo, che fu di oltre a dodici anni, le pie disposizioni
testamentarie si compierono nella vicina chiesa di S. Andrea della Valle. Il 16 25
dicembre 1871 furono appagati i comuni desideri e la chiesa venne consacrata e
riaperta al culto essendo Rettore il dotto e zelante sig. can.co D. Giuseppe Crosset
Mouchet.
A questo cenno istorico giova eziandio aggiugnere come nel 1869 col con-
senso della Santa Sede l’esponente proponeva al sig. conte Menabrea, allora Mini- 30
stro degli Esteri di cooperare ai progettati ristauri a fine di poter quanto prima ria-
prire la chiesa al sacro culto. Per motivi riguardanti al Ministro di Francia quella
pratica non fu per allora condotta al suo termine.
Ora che l’edifizio del pio istituto del S. Sudario si trova in uno stato normale,
l’esponente rinnova rispettosamente la sua dimanda e propone all’E. V. di voler 35
concedere, che alla cessata pia Società del S. Sudario avente per iscopo di adope-
f.2r rarsi a favore dei poveri giovanetti e promuovere altre simili opere | di carità, vi
sottentri la pia Società di S. Francesco di Sales, che è un’associazione civile col
medesimo scopo.
Questa Società oltre di occuparsi direttamente dei giovanetti poveri e perico- 40
lanti si obbligherebbe della regolare ufficiatura della chiesa, della nettezza, ristora-
zione, di tutti gli oneri e di quanto concerne al decoro delle sacre funzioni.
Persuaso che l’E. V. si degnerà di prendere in benevola considerazione l’umile
proposta che tenderebbe ad impiantare in questa città di Roma un istituto piemon-
tese e sottentrare ad altri piemontesi, ma sempre col medesimo scopo, mi permetta 45
che abbia l’onore di potersi professare con profonda gratitudine
Della E. V.
Umile esponente
Sac. Gio. Bosco

21.7 Page 207

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206 gennaio 1874
3 ante col desiderio add espone rispettosamente A Br del Bb 3-4 col desiderio… pericolante om A1
add mrg sup sin A2 B 4 post pericolante del della città di Roma A espone it et del A all’E. V.
emend ex alla Vostra A 5 ante un suo del quanto A intorno emend sl ex che riguarda A 7 degli
Stati Sardi] del Re di Sardegna A Br degli Stati Sardi emend sl Bb 8 post pietà del fond coll’ap-
provazione corr ex coll’autorizzazione e coll’approvazione A 9 per suo scopo] lo scopo A1 per suo
scopo emend sl A2 per iscopo Br per suo scopo corr sl Bb occuparsi] aver cura A Br occuparsi
emend sl Bb 10-12 Juvenes… fondazione om A1 add mrg sin A2 13 Questo it et del A pio add
sl A al fine propostosi] al suo scopo A1 al fine proposto corr A2 Br1 al fine propostosi corr Br2
15 dal corr ex dall A 16 annessi emend sl ex che benemeriti testatori avevano fatto A 17 benepla-
cito] consenso A Br beneplacito corr sl Bb 18 la cura dell’adempimento] l’adempimento A1 la cura
degli adempimenti corr sl A2 la cura dell’adempimento corr A3 18 ante erano add col beneplacito
della S. A col beneplacito della medesima Br del Bb erano emend ex passavano A 19-20 per-
ciocché… protezione add mrg inf Bb 21 tempi it et del sl A quella] questa A Br quella emend
sl Bb il] venne chiusa e per avere i mezzi alle gravi ristorazioni e coll’autoriz. A1 venne chiusa e per
avere mezzi per le gravi ristorazioni il emend sl A2 venne chiusa il Br il corr Bb 22 chiudere la
chiesa om A1 add sl A2 23 a fine di avere mezzi a compiere emend mrg sin ex finché fosse compiuta
A 24 spazio di add sl A che fu di oltre a dodici anni] che fu di dodici anni A1 fino al 16 dicembre
1871 corr sl A2 che fu di circa dodici anni emend mrg sin A3 Br che fu di oltre a dodici anni corr sl
Bb 25 testamentarie add sl A 25-26 Il 16 dicembre 1871] In quell’anno (16 dicembre 1871) A Br
Nell’ emend sl Bb1 Il 16 dicembre 1871 corr Bb2 26 furono… venne] la chiesa fu A Br furono…
venne corr sl Bb 27 il dotto e emend sl ex lo A 29 A] dato A Br A emend mrg sin Bb eziandio
emend sl ex anche A 30 proponeva al emend sl ex trattava col A 31 ante di1 del e si offeriva A
ai progettati] per A1 al compimento dei emend sl A2 Br ai progettati emend sl Bb post ristauri del
per a suo tempo A quanto prima om A Br add sl Bb 32 sacro om A Br add sl Bb ante Per del
ora 33 ante fu del pio A 34 l’edifizio del corr sl ex il A istituto it et del A 35 rinnova
rispettosamente emend ex fa di nuovo A 36 pia add mrg sin A avente] che aveva A Br avente corr
sl Bb ante di del juvenes in A 37-38 vi sottentri] concedere che sottentri un altro istituto A1 con-
cedere che sottentri A2 38-39 che è… medesimo] che ha il medesimo A1 che è un’associazione
civile col medesimo emend sl A2 40 post Società del si av A occuparsi emend ex ada A 41 si
obbligherebbe] si assumerebbe A1 si obbliga corr A2 Br si obbligherebbe corr sl Bb 42 ante con-
cerne del può A 43 Persuaso] Per sua A1 Persuaso l’esponente corr A2 Persuaso lo scrivente corr sl
A3 Br Persuaso B in benevola considerazione add sl Bb 44-46 che… gratitudine] in benevola
considerazione ha l’onore di potersi professare A Br che… gratitudine add mrg inf sin Bb 44 città
emend sl ex medesima Bb
2 Giovanni Giacomo Visone: v. E(m) II, lett. 1868/33. Don Bosco lo aveva incontrato pochi giorni
innanzi. Per la lunga pratica qui in oggetto si veda E(m) II, lett. 1238, 1255, 1868/31; E(m) III, lett. 1287,
1313, 1318, 1320, 1547. Don Bosco gli riscriverà il mese successivo: v. lett. 1906.
27 Giuseppe Crosset Mouchet: v. E(m) III, lett. 1313.
30 Luigi Federico Menabrea: v. E(m) II, lett. 1238.
49 Anche questa richiesta, che pure parve essere accolta dal re e dal ministro competente, non ottenne
alcun risultato pratico e il progetto di don Bosco rimase sulla carta. La notizia era stata data anche sul
giornale Il popolo Romano: cf MB X 1234.
1895
Alla signora Luigia Vittadini Radice Fossati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900601)
Copia semplice
E II 336-337 MB X 767-768
Freddo a Roma — meglio posticipare il viaggio nella capitale — speciale benedizione papale con indul-
genza plenaria a tutta la sua famiglia e ad altre di sua conoscenza — la rivedrà a Milano

21.8 Page 208

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gennaio 1874 207
*Roma, 17 [gennaio 18]74
Via Sistina 104
Preg.ma Sig[ra] Luigia,
Ho differito alquanto a rispondere per osservare qui l’andamento dell’in-
verno, che qui in Roma in quest’anno è alquanto freddo. Qui non avvi comodità di 5
locali caldi, mancando ordinariamente le camere di camino; e gli usci e le finestre
lasciano passare il vento con tutta libertà. Ben ponderata la difficoltà che Ella
avrebbe per usarsi i debiti riguardi, io la consiglierei a differire o fin dopo la metà
del prossimo febbraio, oppure al prossimo novembre, in cui a Dio piacendo, mi
troverò di nuovo in Roma.
10
Fui dal S. Padre ed ho chiesto per Lei una speciale benedizione, che concesse
assai di buon grado; e mi diede espresso incarico di comunicarla a Lei e a tutta la
sua famiglia con una particolare indulgenza plenaria a tutti in quel giorno che si
vorranno accostare alla S. Comunione. La stessa indulgenza e benedizione ho
ottenuto per la famiglia del sig. T. Angelo Rossi, per quella della sig[ra] Marietti- 15
Villa e della sua cognata Radice. Ella abbia la bontà di voler comunicare questi
favori spirituali alle persone, cui sono indirizzati.
A rivederla passando per Milano.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi, e preghi per me che sono
Aff.mo in G. C.
20
Sac. Gio. Bosco
9 febbraio] gennaio
3 Luigia Vittadini Radice Fossati: v. E(m) III, lett. 1568; v. anche lett. 1802.
4 rispondere: la lettera della signora non è stata reperita.
15 Angelo Rossi: dovrebbe trattarsi del figlio di Gabriele e di Maria Porro, nato a Milano il 21 gennaio
1828, e ordinato prete il 4 luglio 1852. Dottore in ambe le leggi, in teologia e filosofia, fu un personaggio
di notevole prestigio nella curia milanese, fino alla morte avvenuta il 29 agosto 1897: dati rinvenuti nel-
l’Archivio Storico della Diocesi di Milano.
15-16 Carolina Marietti-Villa, abitante in piazza S. Sepolcro. Si conserva una sua lettera a don Bosco
del 24 dicembre 1887: ASC A 1562409, mc. 1746 D 4/5, dove dà informazioni sulla sua famiglia e
chiede preghiere. Morì nel settembre/ottobre 1889: cf BS a. XIII n. 11 (novembre 1889) p. 152, v. anche
lett. 2133.
16 cognata Eugenia Radice: v. E(m) III, lett. 1568.
1896
A don Giuseppe Lazzero e alla comunità degli artigiani di Valdocco
ASC B31010 Lett. orig., Lazzero (A 1720512) mc. 29 C 12 - D 2
Orig. aut. 2 ff. 216 x 133 mm. carta ingiallita inchiostro molto sbiadito
lodato Gesù Cristo»
E II 339-340 MB X 769-770
timbro a secco: «Sia
Particolari espressioni di affetto — pensieri di vita spirituale — invito alla vita di grazia

21.9 Page 209

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208 gennaio 1874
Car.mo D. Lazzero e car.mi miei artigiani,
Roma, 20 [gennaio 18]74
Sebbene io abbia scritto una lettera per tutti i miei amati figli dell’Oratorio,
tuttavia essendo gli artigiani come la pupilla dell’occhio mio, e di più avendo
5 chiesto per loro una speciale benedizione dal S. Padre, così credo farvi piacere
soddisfacendo al mio cuore con una lettera.
Che io vi porti molta affezione non occorre che ve lo dica, ve ne ho date
chiare prove. Che poi voi mi vogliate bene, non ho bisogno che lo diciate, perché
me lo avete costantemente dimostrato. Ma questa nostra reciproca affezione sopra
10 quale cosa è fondata? Sopra la borsa? Non sopra la mia, perché la spendo per voi;
non sopra la vostra, perché, non offendetevi, non ne avete. Dunque la mia affe-
zione è fondata sul desiderio che ho di salvare le vostre anime, che furono tutte
redente dal sangue prezioso di G. C., e voi mi amate perché cerco di condurvi per
la strada | della salvezza eterna. Dunque il bene delle anime nostre è il fondamento f.1v
15 della nostra affezione.
Ma, miei cari figliuoli, ciascuno di noi tiene veramente una condotta che
tenda a salvare l’anima o piuttosto a perderla?
Se il nostro divin Salvatore in questo momento ci chiamasse al suo divin
tribunale per essere giudicati ci troverebbe tutti preparati? Proponimenti fatti e
20 non mantenuti; scandali dati e non riparati; discorsi che insegnarono il male ad
altri, sono cose intorno a cui noi dobbiamo temere di essere rimproverati.
Mentre però G. C. potrebbe a ragione farci questi rimproveri, sono persuaso
che se ne presenterebbero non pochi colla coscienza pulita e coi conti dell’anima
bene aggiustati, e questa è la mia consolazione. Ad ogni modo, o miei cari amici,
25 fatevi | coraggio; io non cesserò di pregare per voi, adoperarmi per voi, pensare f.2r
per voi, e voi datemi ajuto col vostro buon volere.
Mettete in pratica le parole di S. Paolo che qui vi traduco: Esorta i giovanetti
che siano sobrii, né mai dimentichino che è stabilito a tutti di morire, e che dopo la
morte dovremo tutti presentarci al tribunale di Gesù. Chi non patisce con G. C. in
30 terra non può con Lui essere coronato di gloria in cielo. Fuggite il peccato come il
più grande vostro nemico, e fuggite la sorgente dei peccati, cioè i cattivi discorsi
che sono la rovina dei costumi. Datevi buon esempio l’un l’altro nelle opere e nei
discorsi, etc. etc.
Don Lazzero vi dirà il resto. Intanto, o miei cari, mi raccomando alla vostra
35 carità, che preghiate in modo particolare per me, e quelli della Compagnia di S.
Giuseppe, che sono i più fervorosi facciano una santa comunione per me.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi, e ci ajuti a perseverare nel bene
fino alla morte. Amen.
Vostro aff.mo amico
40
Sac. G. Bosco
4 gli artigiani emend sl ex essi

21.10 Page 210

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gennaio 1874 209
2 Giuseppe Lazzero, catechista all’Oratorio di Valdocco e incaricato degli artigiani: v. E(m) I, lett. 614.
3 abbia scritto: v. lett. 1883.
27-33 Libera traduzione di passi vari delle lettere di S. Paolo.
35-36 Compagnia di S. Giuseppe: normalmente era riservata agli artigiani; per gli studenti vi erano le
altre del SS. Sacramento e dell’Immacolata: v. lett. 1891, 1892, 1900.
1897
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980602)
E II 340 MB X 768
Comunica l’apostolica benedizione e indulgenza plenaria che il papa invia a famigliari ed amici
*Roma, 21 [gennaio 18]74
Via Sistina 104
Mia Buona Mamma,
Ho la consolazione di parteciparle, che, avendo avuto una udienza dal S.
Padre, ho potuto con tranquillità discorrere di Lei e della sua famiglia, ed ho mor- 5
morato a piacimento. Infine ho dimandato due speciali benedizioni: una per la
contessa Medolago affinché Dio la conservi in buon[a] sanità e l’assista. L’altra
benedizione pel sig. contino Emanuele.
Qui il S. Padre mi interruppe e disse: io lo benedico assai di cuore affinché
sia sempre un nobile cristiano. Infine aggiunse: vi do carico di comunicare alle 10
famiglie accennate l’apostolica mia benedizione coll’indulgenza plenaria in quel
giorno che più loro piacerà di acquistarla.
Mille ossequii a Lei e a tutta la sua famiglia.
Preghi per questo suo povero ma in G. C. sempre
Obbl.mo figlio
15
Sac. Gio. Bosco
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
7 contessa Medolago: ossia la figlia della Callori, Luisa (nata il 18 gennaio 1858), andata in sposa nel
1873 a Stanislao Medolago Albani il 18 giugno 1873: v. E (m) III, lett. 1461. La figlia Benedetta, nata il
21 aprile 1874, si fece religiosa del S. Cuore: cf ANI 1901 p. 982.
8 Emanuele Callori: v. E(m) I, lett. 546.
1898
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740233) mc. 48 D 8/9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
di Michele Rua lungo i mrg.
E II 340-341 MB X 770-771
mrg. sin. irregolare
appunti

22 Pages 211-220

▲torna in alto

22.1 Page 211

▲torna in alto
210 gennaio 1874
Serie di commissioni, domande e informazioni
[Roma], 21 [gennaio 18]74
Car.mo D. Rua,
Aveva già scritto una risposta ai vari quesiti; il foglio disparve e nol trovo
più. Ora studio di raccapezzare le cose.
5
1° Parla con Duffi e se manifesta volontà di andare a Milano dagli il con-
senso.
2° D. Casolino vada pure in America. È quel Casolino di Alessandria?
3° Io propendo che il fabbricato sopra la casa Coriasco si congiunga colla
chiesa. Stimo però quello che osserva D. Savio, perciò D. Ghivarello faccia in
10 modo che la facciata della nuova fabbrica non deturpi quella della chiesa.
4° Sarà bene di conservare un mille franchi di rendita in tutto. Se però fu già
liquidato lascia le cose come sono.
5° Il fascicolo delle letture cattoliche è in ritardo nella spedizione.
6° Di’ a Chiala Cesare che voglio dimandare per lui al S. Padre un pezzo di
15 benedizione, che lo faccia santo da volere o non volere. Salutalo caramente da
parte del suo amico D. Bosco.
7° Nelle comuni preghiere indirizzate una intenzione speciale ad una nipotina
del cardinale Berardi graviter infirma, e pel car | dinale Antonelli assai incomo- f.1v
dato dalla podagra.
20
8° La march. Villarios, Mons. Dell’Aquila, casa Vitelleschi [,] la sig[ra]
Rosa, Colonna, i nostri ospitalieri mandano saluti a te e a chi li conosce.
9° Forse prima che termini la settimana avrò occasione di farti avere una
lettera per mano privata.
10° Facciolati e Baracchi sono sempre buoni? O meglio si fanno santi? Che
25 fanno di strepitoso?
11° Oggi qui 16 gradi di caldo, e lì?
12° Crescono le cose e crescono i bisogni [,] raddoppiate le preghiere; nella
prossima settimana comincerete sapere qualche cosa.
13° Ridi: questa notte ho fatto un sogno, è un sogno, ed ho sognato che tua
30 madre entrò in mia camera, aprì il comò dove sono le mie calzette, le tirò fuori
tutte e ne trovò parecchie guaste dal tarlo. Vergogna a Cassinis, disse, lasciar così
guastare la roba di lana che costa tanto!
Dio ci benedica tutti e credimi in G.
35
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
9 D.2 corr ex d 25 fanno corr ex … 31 e emend ex i
2 Michele Rua: v. lett. 1891, 1892.
3 vari quesiti: ib. Quanto alla risposta: v. Appendice I, lett. 1874/3.

22.2 Page 212

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gennaio 1874 211
5 Luca Duffy: irlandese, entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 24 settembre 1873 come studente
chierico; non si hanno ulteriori notizie in ASC registro Censimento.
7 Don Casolino: sacerdote non identificato, non comunque della diocesi di Alessandria.
8 casa Coriasco: per il progetto in corso v. lett. 1848. Di essa se ne parlò nella conferenza capitolare del-
l’8 febbraio 1874: cf J. M. PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento tra reale e ideale…, p. 188, (v. lett. 1778).
9 Angelo Savio, economo generale: v. E(m) I, lett. 621.
— Carlo Ghivarello, consigliere del Consiglio Superiore: v. E(m) I, lett. 455.
14 Cesare Chiala: professo temporaneo, sarà ordinato prete in ottobre: v. E(m) I, lett. 542 e lett. 1972.
In grande confidenza con don Bosco l’anno precedente aveva fatto un preciso programma di vita: cf ASC
A 1391511, mc. 1481 A 9/10; A 1391512, mc. 1481 A 11/12.
18 card. Giuseppe Berardi, amico intimo di don Bosco: v. E(m) II, lett. 827.
— Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
20 Fanny Amat di Villarios: v. E(m) I, lett. 505.
— mons. Giuseppe Dell’Aquila Bisconti: v. lett. 1881.
— casa Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167.
21 sig.ra Rosa Mercurelli: v. E(m) II, lett. 1111.
— casa Colonna: v. lett. 1722.
— nostri ospitalieri: ossia Alessandro Sigismondi e signora Matilde, nata Fantoni (v. lett. 1747).
24 Pietro Facciolati, ascritto all’Oratorio, nato nel 1856, proveniente da Legnago (Verona). Rimase a
Valdocco tre anni, studiando filosofia (1872-1875), ma non entrò mai in congregazione: cf ASC registro
Contabilità 1873-1874 p. 27, registro Contabilità 1874-1875 p. 495; Catalogo 1874, 1875.
— Alfonso Baracchi: altro chierico studente ascritto dell’Oratorio nel 1873-1874 e allontanatosi l’anno
seguente: cf Catalogo 1872, 1873, 1874.
31 Valentino Cassini (molto usato anche Cassinis): nato il 10 aprile 1851 a Varengo Monferrato (Ales-
sandria). Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco nel 1863. Nel 1871 il Catalogo lo indica come ascritto.
Emessi i voti temporanei nel 1871 e quelli perpetui nel 1874. Fu ordinato sacerdote nella parrocchia di
Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) il 2 ottobre 1875, assieme a Erminio Borio, Giuseppe Leveratto, Carlo
Farina e Antonio Riccardi. Partì con la prima spedizione missionaria pochi mesi dopo. Lavorò in Argen-
tina fino al 1895, poi negli Stati Uniti (1895-1903) e di nuovo in Argentina. Ritornò in Italia solo nel
1887 per accompagnare don Cagliero al capezzale di don Bosco e nel 1896 per rivedere la madre. Morì il
26 ottobre 1922 a Buenos Aires: cf DBS, pp. 74-75.
1899
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710711) mc. 29 A 9/10
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rosacea inchiostro sbiadito
«1874/24 genn. D. Bosco»
E II 342 MB X 523-524
sul f. 2v Michele Rua scrive:
Nel momento in cui sembrava concluso l’affare delle temporalità dei vescovi, sorgono alcune difficoltà
da parte del ministero di Grazia e Giustizia — fuga di notizie sulla stampa e richieste di parlamentari —
nuovo intervento del Consiglio di Stato — necessità del più stretto riserbo e della preghiera
*Roma, 24 [gennaio 18]74
Eccellenza Reverend.ma,
Sembrava tutto conchiuso: oggi un incaglio. Il Ministro di Grazia e Giust. co-
minciò ad essere di cattivo umore quando l’avv. generale Eula scrisse che da E. V.
aveva appreso essere conchiuso un accomodamento sulla temporalità.
5
Oggi poi quasi contemporaneamente alla sua, giunse pure altra lettera dello
stesso avvocato che manifestava avere ricevuto invito di far pervenire quella di-

22.3 Page 213

▲torna in alto
212 gennaio 1874
chiarazione Concistoriale al Min. e che tutto era così terminato. Si dimandavano
spiegazioni. Si aggiunse che un giornale pubblicò letteralmente ogni cosa. Oggi il
10 Consiglio di Stato era sconcertato, e fece nuove proposte, che dimani saranno rife-
rite.
Ma tutti mi dissero di raccomandare caldamente a V. E. di tenere il più stretto
segreto sopra tutto questo affare, ed occor | rendo scriva esclusivamente al Card. f.1v
Antonelli oppure al Comm. Vigliani.
15
Alcuni deputati sono già venuti al Ministero per dimandare schiarimenti su
quanto alcuni giornali hanno pubblicato. Insomma il demonio ci ha messo la
zampa.
Appena vi sia qualche cosa di positivo, ma conchiuso lo saprà tosto o da me
o dal Card. Antonelli.
20
Raccomandiamo, dice il S. Padre, ogni cosa al Signore, affinché si possa otte-
nere non tanto la temporalità, ma siano allontanati gli impacci che si frappongono
ai Vescovi nell’esercizio del pastorale loro ministero.
Colla più profonda venerazione e con pienezza di stima ho l’onore di potermi
professare
25
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
6 giunse corr ex giun pure it et del dello corr ex di 21 ma siano allontanati corr sl ex ma
2 Lorenzo Gastaldi: v. lett. 1889.
4 Lorenzo Eula: v. lett. E(m) III, lett. 1322.
14 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
— Paolo Onorato Vigliani: v. lett. 1823.
1900
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690835) mc. 8 D 9
Orig. aut. 1 f. 143 x 136 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito sul v del f. Gioachino
Berto scrive: «Permetta che approfitti dell’occasione per offrirle i miei ossequii mentre mi dico Suo
Aff.mo ed Umil.mo servitore Sac. Berto Gio.»
E II 343 MB X 1350
Incoraggiamento a scrivere una vita di Gesù Cristo — altre notizie successivamente — richiesta di pre-
ghiere alla compagnia del SS. Sacramento
*Roma, 25 [gennaio 18]74
Car.mo D. Bonetti,
Se mai tu avessi già concretato qualche cosa intorno alla vita di G. C. nel
senso indicato, io ne sarei contento che tu ti mettessi all’opera; altri presentemente

22.4 Page 214

▲torna in alto
gennaio 1874 213
non avrei, cui si possa affidare questo lavoro delicato; essendo già tutti tutti straca- 5
richi di occupazioni. Forse sul termine della p. settimana potrò scriverti di più
cose, intanto pregate che il demonio non guasti le cose.
Di’ a quelli della compagnia del SS. Sacramento che mi raccomando loro per
una santa comunione.
Dio ci benedica tutti.
10
Prega pel tuo povero ma in G. C. sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino e ottimo scrittore: v. E(m) I, lett. 328.
3 vita di Gesù Cristo: il sogno non divenne mai realtà.
7 demonio: espressione piuttosto ricorrente in don Bosco nei riguardi soprattutto dei problemi di politica
ecclesiastica cui era interessato; v. anche lett. 1789, 1809, 1893, 1921.
1901
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910305)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 343 MB X 1348
Ringrazia per l’affettuosa lettera — chiede se il libro su S. Girolamo è già in stampa — trasmette benedi-
zione papale per tutti i suoi allievi
Car.mo D. Tamietti,
*Roma, 25 [gennaio] 1874
Ho ricevuto la tua lettera e ne ho avuto piacere. Ciò dimostra che tu non metti
in dimenticanza il più affezionato de’ tuoi amici.
Il lavoro di S. Gerolamo a qual punto si trova? De scriptoribus Ecclesiae fu 5
messo in corso di stampa?
Saluta nel modo più caro i tuoi allievi e di’ loro che ho domandato per loro
una speciale benedizione dal S. Padre, che io prego per loro, e che mi raccomando
per una comunione secondo la mia intenzione.
Amami nel Signore e credimi sempre
10
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Tamietti, catechista nel collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) II, lett. 1121.
3 lettera: non è stata reperita.
5 De scriptoribus Ecclesiae: Il titolo esatto della collana, di cui il lavoro curato da Tamietti costituiva il
1° vol., è Selecta ex christianis scriptoribus in usum scholarum, citato come De Ecclesiae scriptoribus
nella lett. 1925. Il volume fu pubblicato l’anno successivo. SANCTI HIERONYMI. De viris illustribus liber
singularis, vitae S. Pauli primi eremitae, Hilarionis eremitae, Malchi Monaci, et epistulae salectae cum
adnotationibus Ioannsi Tamiettii Sac. politior. litterar. Doctoris. Augustae Taurinorum, officina asceterii
salesiani MDCCCLXXV. Ad apertita del volume (pp. 3-5) vi erano tre pagine di presentazione in latino
da parte di don Bosco in data 1° gennaio 1875: “Joannes Bosco Sacerdos candido lectori S.D. Libros cir-
cumspicienti…” (ed. in OE XXVII, [159]–[161]); v. al proposito lett. 1925 e 2121.

22.5 Page 215

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214 gennaio 1874
1902
A don Cesare Chiala
ASC B31010 Lett. orig., Chiala (A 1700604) mc. 13 D 8
Orig. aut. 1 f. 208 x 134 mm. carta uso stampa rosacea
E II 344 MB X 767
Lo incarica di recarsi da don Tomatis per chiedere se ha ancora con sé le Regole degli Oblati — in caso
positivo lo chieda in prestito e ne ricopi la seconda parte relativa ai privilegi — invita il chierico Besson
ad essere fortis in fide
Roma, 29 [gennaio 18]74
Car.mo Chiala Cesare,
Ho bisogno che tu mi faccia una commissione come segue:
Va’ dal sig. D. Tomatis, che abita casa propria a destra dello scalo di Porta
5 Nuova, e pregalo a dirti se nelle Regole degli Oblati, che ci imprestò e che tu hai
trascritto, dopo il paragrafo Immunitas locorum, dove parla dei privilegi, ha la
continuazione di questo lavoro fino al termine.
Se dice sì, pregalo da parte mia ad imprestartelo, lo copierai e me lo manderai.
Se poi non ne ha più oltre, tu lo ringrazierai da parte mia, e gli dirai che oltre alla
10 mia gratitudine, farò anche preghiere particolari per lui.
Io aveva già mandato la tua lettera a mamà con altra mia nel senso indicato.
Di’ a Besson che preparo per lui un campo vastissimo, perciò sia fortis in
fide. Amen.
Aff.mo in G. C.
15
Sac. Bosco
8 ad imprestartelo add sl
2 Cesare Chiala: v. E(m) I, lett. 542; v. anche lett. 1898.
4 Giovanni Tomatis: v. E(m) II, lett. 1002.
5 Regole degli Oblati: erano state una delle fonti principali delle Costituzioni salesiane.
11 con altra mia: v. Appendice I, lett. 1874/4.
— nel senso indicato: forse circa la sua volontà di diventare sacerdote. Lo divenne il 4 ottobre 1874; v.
anche lett. 1904.
12 Edoardo Besson: chierico ascritto nel 1874 (cf Catalogo 1874), ma che non fece mai la professione
religiosa.
12-13 fortis in fide: v. 1Pt. 5,9.
1903
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750201) mc. 1365 D 10 E 1
Min. aut. 2 ff. 220 x 139 mm. carta ingiallita inchiostro sbiadito testo mutilo [= A]
Copia di Gioachino Berto con correz. e data aut. datata 5 febbraio 1874 mc. 1365 E 4/7 2 ff. 276
x 220 mm. inchiostro sbiadito timbro in inchiostro verde: «Oratorio... Torino» sul mrg. sup. sin.
del f. 2v scritto allog. in pastello blu: «Cop. Corretta» in calce f. 2v Gioachino Berto scrive: «Se ne

22.6 Page 216

▲torna in alto
febbraio 1874 215
spedì copia a tutte le case» [= Br Berto; Bb Bosco]
Copia allog. mc. 1366 A 11 - B 10 8 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Torino (A 1750204) mc. 1366 A 4/6
Orig. di Gioachino Berto con firma e correz. aut. che pubblichiamo 2 ff. 330 x 225 mm. carta uso
stampa pesante molto consunta con fortissimi segni di piegatura e sbiadita [= Cr Berto; Cb Bosco]
ASC B31010 Circolari ai salesiani, Valsalice (A 1750220)
Copia di Giulio Barberis datata 4 febbraio 1874 4 ff. 207 x 138 mm. intest. a stampa: «Oratorio…
Chi desidera»
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Borgo S. Martino (A 1750205) mc. 1366 A 7/10
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. datata 7 febbraio 1874 2 ff. 275 x 222 mm. carta uso
stampa macchie di polvere forti segni di piegatura
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Lanzo (A 1750202) mc. 1365 E 8/11
Orig. allog. con firma aut. datata 19 febbraio 1874 2 ff. 210 x 265 mm. carta leggera rigata
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Alassio (A 1750203) mc. 1365 E 12 - 1366 A 1/3
Orig. allog. con firma aut. datata 20 febbraio 1874 2 ff. 210 x 265 mm. carta leggera rigata
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Sampierdarena (A 1750117)
Orig. allog. con firma aut. datata 20 febbraio 1874 2 ff. 210 x 266 mm.
E II 347-349
Importanza della moralità personale — modo di conservarla e promuoverla fra i giovani
*Roma, 4 febbrajo 1874
Ai miei figli salesiani della casa di Torino,
Mentre tratto cose di nostra Congregazione in questa città eterna, città consa-
crata dal sangue dei due Principi degli Apostoli Pietro e Paolo; dopo aver pregato
nella Santa Messa, invocati i lumi dello Spirito Santo, chiesta una speciale benedi- 5
zione dal Supremo Gerarca della chiesa, vi scrivo di uno dei più importanti argo-
menti: del modo di promuovere e conservare la moralità fra giovanetti che la Di-
vina Provvidenza si compiace di affidarci.
Per non trattare questa materia troppo brevemente credo bene dividerla in due
parti:
10
1° necessità della moralità nei soci salesiani;
2° mezzi per diffonderla e sostenerla ne’ nostri allievi.
Si può pertanto stabilire come principio invariabile che la moralità degli al-
lievi dipende da chi li ammaestra, li assiste, li dirige. Chi non ha non può dare,
dice il proverbio. Un sacco vuoto non può dar frumento, né un fiasco pieno di 15
feccia può mettere buon vino.
Laonde prima di proporci maestri agli altri è indispensabile che noi posse-
diamo quello che agli altri vogliamo insegnare. Sono chiare le parole del Divin
Maestro: Voi, egli dice, siete la luce del mondo, questa luce, ossia il buon
esempio, deve risplendere in faccia a tutti gli uomini, affinché vedendosi da tutti 20
le opere vostre buone, siano in certo modo tratti anch’essi a seguirvi e così glorifi-
care il Padre comune che è ne’ cieli.
S. Girolamo dice che sarebbe un cattivo medico colui, il quale volesse gua-
rire gli altri e non fosse capace di guarire se stesso. Gli sarebbe certamente ri-
sposto colle parole del Vangelo: Medice, cura te ipsum.
25

22.7 Page 217

▲torna in alto
216 febbraio 1874
Se pertanto noi vogliamo promuovere la moralità e la virtù ne’ nostri allievi,
dobbiamo possederla noi, praticarla noi, e farla risplendere nelle nostre opere, ne’
nostri discorsi, ne mai pretendere dai nostri dipendenti, che esercitino un atto di
virtù da noi trascurato.
30
Di fatto come noi potremo pretendere che gli allievi siano esemplari e reli-
giosi, se in noi vedono negligenze nelle cose di Chiesa, nella levata, nella medita-
zione, nell’accostarci alla confessione, alla comunione o nel celebrare la Santa
Messa? Come può pretendere ubbidienza quel direttore, quel maestro, quell’assi-
stente mentre | eglino per frivoli pretesti si esimono dalle loro obbligazioni, e per f.1v
35 lo più senza permesso escono di casa e si occupano in cose che non hanno alcuna
relazione co’ proprii doveri?
Come ottenere dagli altri carità, pazienza, rispetto, se chi comanda va in furia
con tutti, percuote, censura le disposizioni dei superiori, critica gli orari e gli stessi
trattamenti di tavola e chi ne ha la cura? Noi siamo certamente tutti d’accordo dire
40 a costoro: Medice, cura te ipsum.
Non è gran tempo che un giovanetto rimproverato perché leggeva un cattivo
libro con tutta semplicità rispose: Non mi credevo di far male leggendo un libro
che più volte vidi a leggere dal mio maestro. Altra volta fu chiesto ad altro perché
avesse scritto una lettera in cui censurava l’andamento della casa. Egli rispose che
45 non aveva scritto se non le parole più volte udite dal suo assistente.
Dunque, o miei cari figli, se vogliamo promuovere il buon costume nelle
nostre case, dobbiamo esserne maestri col nostro buon esempio. Proporre ad altri
una cosa buona mentre noi facciamo il contrario, è come colui, che nell’oscurità
della notte volesse far lume con una lucerna spenta; oppure volesse trar vino da un
50 vaso vuoto.
Anzi parmi che si possa paragonare a chi cercasse di condire gli alimenti con
sostanze velenose; perciocché in simile guisa non solamente non si promuove il
buon costume, ma si dà occasione di far male, si dà scandalo. E allora noi diven-
tiamo miserabile sale infatuato, sale guasto, che ad altro più non serve, che ad es-
55 sere gittato nella spazzatura; Vos estis sal terrae, ci dice Cristo, quod si sal eva-
nuerit in quo salietur? Ad nihilum valet ultra nisi ut mittatur foras et conculcetur
ab hominibus.
La voce pubblica spesso lamenta fatti immorali succeduti con rovina dei
costumi e con scandali orribili. È un male grande, è un disastro; ed io prego il
60 Signore a fare in modo, che le nostre case siano tutte chiuse, prima che in esse
succedano somiglianti disgrazie.
Non vi voglio per altro nascondere che viviamo in tempi calamitosi. Il mondo
attuale è come ce lo descrive il Salvatore: mundus in maligno positus est totus.
Esso tutto vuole vedere, tutto giudicare. Oltre poi ai giudizi perversi che fa delle
65 cose di Dio, spesso ingrandisce le cose, spessissimo ne inventa a danno altrui. Ma
se per avventura riesce ad appoggiare il suo giudizio sopra la realtà, immaginatevi
che rumore, che trombazzare!

22.8 Page 218

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febbraio 1874 217
Tuttavia se con animo imparziale cerchiamo la cagione di cotesti mali, per lo
f.2r più troviamo che il sale divenne | infatuato, che la lucerna fu spenta; cioè che la
cessazione di santità in chi comandava die’ cagione ai disastri avvenuti nei loro 70
dipendenti.
O[h] castità, castità, tu sei una grande virtù! Fino a tanto che tu risplenderai
tra noi; vale a dire finché i figli di S. Francesco di Sales si fregeranno praticando
la ritiratezza, la modestia, la temperanza, e quanto abbiamo con voto promesso a
Dio, sempre tra noi avrà posto glorioso la moralità e la santità dei costumi come 75
fiaccola ardente risplenderà in tutte le case che da noi dipendono.
Se Dio mi darà vita spero tra non molto potervi scrivere di nuovo intorno ad
alcune industrie che a me pajono poter giovare efficacemente a promuovere e con-
servare il buon costume fra’ nostri allievi.
Intanto per riportare qualche frutto da quanto vi scrive questo amico delle 80
anime vostre, vi prego di quanto segue:
1° Che si facciano tre distinte conferenze o meglio tre esami pratici in cui
siano lette e spiegate le cose da praticarsi e le cose da fuggirsi intorno al voto di
Povertà, Castità ed Ubbidienza. Di poi ciascuno applichi a se stesso il tenor di vita
descritto in questi tre capi, e stabilisca fermamente di correggere quello che trova 85
difettoso nelle sue parole, nei suoi fatti, nella povertà, castità e nell’ubbidienza.
2° Si legga eziandio il capo che tratta delle pratiche di pietà, e poi ginoc-
chioni a pie’ di Gesù Crocifisso, risolviamo, io di qui lo farò col pensiero con voi,
di volerle tutte compiere esemplarmente a costo di qualunque sacrifizio.
Miei cari figli, noi ci troviamo nel momento più importante della nostra 90
Cong. Ajutatemi colla preghiera, aiutatemi colla esatta osservanza delle regole, e
Dio farà sì che i nostri sforzi siano coronati di buon successo e maggior gloria di
Dio, a vantaggio delle anime nostre e dei nostri allievi, che formeranno mai
sempre la gloria della salesiana società.
La grazia di Nostro Signore G. C. sia sempre con noi e ci conservi tutti co- 95
stantemente per la via del Cielo. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
3-8 Mentre… affidarci] Mentre dimoro in Roma per trattare cose che si riferiscono alla nostra congre-
gazione da questa città eterna de’ due eroi della fede S. Pietro e S. Paolo; dopo aver pregato nella Santa
Messa, invocati i lumi dello Spirito Santo avuta una speciale benedizione dal Supremo Gerarca della
Chiesa vi scrivo intorno al più importante argomento del nostro isituto: la moralità fra i nostri giovanetti
che dalla [ante dalla del sono] divina provvidenza ci sono affidati. A1 Mentre per trattar cose di nostra
congregazione dimoro in questa città eterna, città consacrata dal sangue dei due principi degli apostoli
Pietro e Paolo; dopo aver pregato… Santo, chiesta una speciale… scrivo di uno de’ più importanti argo-
menti da cui può discendere la gloria o la rovina della nostra società. È questo il [emend ex vale a dire]
modo di conservare la moralità fra giovanetti che la divina provvidenza si compiace di affidarci corr A2
Br Mentre tratto cose di nostra congregazione in… argomenti: del modo di promuovere e conservare…
affidarci emend sl Bb 9-10 Per… parti] Per trattare questo argomento non con troppa brevità né con
troppa lunghezza credo bene dividere la medesima in due parti l’una quasi inseparabile dall’altra A1 Per
non trattare questo argomento troppo brevemente credo bene dividerla in due parti corr sl A2 Br Per non

22.9 Page 219

▲torna in alto
218 febbraio 1874
trattare questa materia troppo… parti corr sl Bb 11-12 1° necessità… allievi] 1° la moralità nei soci
salesiani 2° per diffonderla e sostenerla nei loro allievi A1 1° la moralità… sostenerla fra loro allievi
corr sl A2 Br 1° Necessità della moralità nei soci salesiani; 2° mezzi per diffonderla e sostenerla ne’ no-
stri allievi corr sl Bb 13-14 Si può… dirige] La base pertanto sopra cui deve appoggiare la moralità
degli allievi si appoggia su quella dei nostri soci A1 Si può pertanto stabilire come principio invariabile,
che la moralità degli allievi dipende da quella di chi li ammaestra, li assiste, li dirige corr sl et mrg inf
A2 15-16 fiasco… vino] vaso cattivo può dar vino buono A1 fiasco pieno di feccia può mettere buon
vino corr sl A2 17-19 Laonde… Maestro] Laonde prima di metterci a raccomandare o ad insennare
agli altri la moralità, dobbiamo prima fare in modo che quella sia ben radicata nel nostro cuore; si faccia
conoscere nelle nostre opere, nelle nostre parole, appunto come dice il nostro Divin Salvatore che ci
ammaestra dicendo: siano le vostre opere A1 Laonde prima di proporci agli altri come maestri di mora-
lità dobbiamo prima adoperarci in modo che quella sia in noi medesimi ben radicata; si faccia conoscere
nelle opere, nelle parole appunto come inculca il Divin Salvatore quando dice A2 Br Laonde prima di
proporci maestri agli altri è indispensabile che noi possediamo quello che agli vogliamo insegnare.
Sono chiare le parole del divin Maestro corr Bb 19-22 Voi… cieli] Voi siete luce del mondo, questa
luce, la santità delle opere deve risplendere in faccia a tutti gli uomi[ni] affinché vedendo essi le vostre
opere buone, siano tratti anch’essi a seguirvi per rendere gloria al mio padre che è nei cieli A1 Voi siete
la luce del mondo questa luce ossia il buon esempio, deve risplendere in faccia a tutti gli uomini, af-
finché vedendosi da tutti le vostre opere buone siano in certo modo tratti anch’essi a seguirvi e così glo-
rificare il Padre comune che è ne’ cieli corr A2 Br Voi, egli dice, siete la luce… cieli corr sl Bb 23
medico res A 24 capace di emend ex atto a A certamente emend sl ex tosto A 26-29 Se pertanto…
trascurato om A Br add mrg inf et sup Bb 26 ante Se pertanto del La prima cosa adunque vogliamo
corr sl ex voglia A 27 noi2 add sl 28 dai nostri dipendenti, che esercitino corr mrg sin ex eserciti
30-33 Di fatto… Messa] Come adunque potremo noi pretendere che i nostri dipendenti siano esemplari
nei loro religiosi doveri se vedessero in noi una negligenza ad intervenire nelle cose di chiesa, negli-
genza … nella levata, nella meditazione, nella confessione, nella comunione o nella Santa Messa, nelle
preghiere o nel breviario secondo che ne siamo già obbligati? A1 Di fatto come potremo noi pretendere
che i nostri dipendenti siano esemplari ne’ loro religiosi doveri, se in noi vedono negligenze nelle cose
di chiesa, nella levata, nella meditazione, nell’accostarsi alla Confessione, alla Comunione e nel cele-
brare la Santa Messa? corr A2 Br Di fatto come noi potremo pretendere che gli allievi siano esemplari
religiosi, se in noi… Messa emend sl Bb 33-36 Come… doveri] Come può pretendere obbedienza dai
suoi se si esime dalle obbligazioni, esce senza [emend ex con] permesso o con frivoli pretesti per avere
nissuna relazione co’ proprii doveri? A1 Come può pretendere ubbidienza quel direttore, quel maestro,
quell’assistente se essi si esimono dalle loro obbligazioni o per frivoli pretesti e per lo più senza per-
messo escono di casa e si occupano in mille cose che non hanno alcuna relazione co’ proprii doveri?
corr sl A2 Br Come può pretendere… assistente mentre per frivoli pretesti eglino si esimono dalle loro
obbligazioni, e per lo più… doveri? emend sl Bb 37-40 Come… ipsum] Come potrà pretendere che i
suoi dipendenti siano caritatevoli, esemplari, mentre esso con tutti va in furia con tutti [tutti trsp ante
va] percuote, censura le disposizioni dei superiori, critica i [emend ex gli] trattamenti di tavola e chi ne
ha cura? A1 Come pretendere che i dipendenti siano caritatevoli, esemplari, se chi comanda… cura? A2
Br Come ottenere dagli altri carità, pazienza, rispetto se chi comanda… la cura? Noi siamo certamente
tutti d’accordo nel [add et del] dire a costoro: Medice cura te ipsum emend sl et mrg sin Bb 41-43
Non è… maestro] Non è gran tempo che un giovanetto sorpreso perché leggeva un cattivo [libro] e ne
venne acremente rimproverato. L’altro con tutta semplicità rispose: Non mi pensava di far male perché
ho più volte veduto il mio maestro a farne lettura A1 Non è... giovanetto rimproverato perché leggeva
un cattivo libro con tutta… male leggendo un libro che più volte vidi a leggere il mio stesso maestro
corr sl A2 Br Non è… rispose: Non mi credeva di… dal mio maestro [emend ex professore] corr sl Bb
43-45 Altra… assistente om A1 add mrg sin A2 43 ante altro add un A Br del Bb 44 scritto it A
post scritto del … A ante l’andamento add indiscreto A Br del Bb 46 il emend ex la A 47 col no-
stro buon esempio emend sl ex verso ai nostri dipendenti A Proporre ad] Il volere pretendere da A1 Il
proporre ad corr sl A2 Proporre ad B 48 mentre… contrario] mentre colle opere e colle parole nostre
facciamo vedere il contrario A1 mentre… parole facciamo vedere il contrario corr sl A2 Br mentre noi
facciamo il contrario corr sl Bb ante nell’ del vuole di A 49 volesse far lume] vuol aver A1 volesse
farsi corr A2 Br volesse far corr Bb oppure volesse corr ex vuol A 51 parmi… di emend sl ex direi
di più: è come A 52-53 non solamente… scandalo] non solamente in questo modo non si promuove il
bene ma si da ad altri occasione di far male si dà [emend ex p] scandalo A1 non solamente non si pro-
muove il buon costume, ma si dà occasione di far male si dà scandalo corr A2 53-54 noi… sale] suc-

22.10 Page 220

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febbraio 1874 219
cede che noi diventiamo sale A1 che ne serve di noi? noi diventiamo miserabile sale corr A2 noi diven-
tiamo miserabile sale corr A3 54-55 più… serve] non serve che ad essere gittato nella spazzatura A1
non può servire, che… spazzatura corr A2 Br più non serve… spazzatura corr sl Bb 55-57 Vos… ho-
minibus om A1 add sl et mrg sin A2 55 post Cristo add nel S. Vangelo A Br del Bb 55-56 evanuerit
in quo salietur emend ex infatuatum fuerit Bb 57 post hominibus add (Matt. c. V, 13) Br 58-59 La
voce… orribili] Noi dobbiamo spesso lamentare fatti immorali succeduti altrove con rovina dei costumi
e scandali orribili verso al pubblico A1 La voce pubblica spesso lamenta fatti immorali succeduti con
rovina dei costumi e scandali orribili verso ai medesimi secolari corr A2 Br La voce… orribili corr Bb
59 ante prego del vi dico che da … A 60 Signore] Dio A le nostre] tutte le nostre A Br le nostre
corr Bb prima che in esse succedano] l’una dopo l’altra, prima che tra noi succedano A1 prima che
in esse abbiano a succedere emend sl A2 Br prima che in esse succedano corr Bb 62-67 Non… trom-
bazzare om A1 add p. 6 [smarrita] A2 62 Non vi voglio per altro nascondere emend sl ex è vero
Bb ante Il mondo del mundus in maligno positus est totus [emend ex Questo mondo] Bb 62-64
Il… vuole emend mrg sin ex Questo mondo vuole tutto Bb 63 ce emend ex de Bb 65 ante cose2 del
p Bb 65-67 ne inventa… trombazzare emend sl et mrg sin ex inventa quello che non è. Ora immagi-
natevi che rumore, che strombazzare quando riesce ad appoggiare il suo giudizio sopra la realtà.
Mundus in maligno positus est totus Bb 68-71 Tuttavia… dipendenti] ma se noi andiamo in traccia
del motivo di cotanti mali si è sempre trovato che il sale era venuto infatuato, che la lucerna era spenta,
cioè che la santità della vita non era quale si richiedeva A1 Tuttavia se noi cerchiamo la cagione di co-
tanti mali, troviamo sempre che il sale divenne infatuato, che la lucerna fu spenta; cioè che la cessa-
zione di santità in chi comandava die’ motivo, die’ cagione ai disastri avvenuti nei loro dipendenti corr
sl A2 Br Tuttavia se con animo imparziale cerchiamo la cagione di cotesti mali, per lo più troviamo che
il sale… comandava die’ cagione… dipendenti emend sl Bb 73 tra noi emend sl ex nelle case sale-
siane A 73-74 vale… ritiratezza] la moralità sarà [emend ex farà] il più bello finché i nostri figli
la pregieranno e praticheranno i mezzi A1 finché i figli salesiani pregieranno, e praticheranno i mezzi
corr sl A2 finché… i mezzi necessarii per conservarla, finché la ritiratezza, la modestia, la temperanza;
insomma finché noi metteremo in pratica le nostre regole come abbiamo promesso a Dio, avrà sempre
posto glorioso la moralità e sarà glorioso ornamento all’animo dei giovanetti che da noi dipendono Br
vale a dire finché i figli di S. Francesco di Sales si pregieranno praticando [corr ex vale a dire finché
predicheranno] la ritiratezza; la modestia, la temperanza; e quanto abbiamo con voto promesso a Dio,
sempre tra noi avrà posto glorioso la moralità mentre la santità dei costumi come fiaccola ardente
risplenderà tra i giovanetti che tra noi dipendono emend sl Bb 73 vale a dire om Cr add sl Cb pra-
ticando corr ex e praticheranno i mezzi necessarii per conservarsi, finché Cb 74 ante e quanto del
insomma finché praticheranno Cb 75 e emend sl ex mentre Cb 76 in tutte le case emend sl ex tra
giovanetti Cb 77 darà emend sl ex conserverà in Bb intorno ad emend sl ex ed esporvi Bb 78 che
a me pajono poter emend sl ex pratiche le quali possono giovare Bb 80-81 vi scrive… prego di emend
sl ex ho brevemente esposto vi prego di non trascurare alcune cose Bb 86 nell’ emend sl ex ed Bb
87 2° om Br add sl Bb che tratta om Br add sl Bb 87-88 e poi… voi emend sl ex ciascuno risolva
Bb 88 di qui add sl Bb 93-94 formeranno mai sempre la emend sl ex a Bb
19 Voi, egli dice, siete…: v. lin. 55.
25 medice cura te ipsum: Lc 4,23.
55 Vos estis sal terrae: Mt 5,13.
63 mundus… positus est: Gv 5,19.
1904
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740234) mc. 48 D 10
Orig. aut. 1 f. 209 x 134 mm. carta leggermente rigata
E II 344-345 MB X 771
Comunicazioni varie
inchiostro molto sbiadito

23 Pages 221-230

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23.1 Page 221

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220 febbraio 1874
*Roma, 4 febbraio [18]74
Car.mo D. Rua,
1° Riguardo a Cesare Chiala hai i pieni poteri per la sua vestizione.
2° Dimmi il nome di battesimo del dott. Fissore.
5
3° Mandami un catalogo dei nostri soci e la distribuzione nelle varie case.
4° Dal cav. Occelletti o dall’amico Testore riceverai una lettera.
5° Che fanno D. Cibrario; D. Cuffia e i suoi allievi? Salutali.
6° Riceverai una lettera ai nostri fratelli che procurerai di leggere e dove
occorre anche spiegare.
10
7° Di’ a Chiala che va bene quanto ha fatto. Faccia coraggio, e se vi sono dif-
ficoltà mi scriva.
8° Saluta Streri, Besson, Lago e Dell’Antonio, e Tosello e di’ loro che stiano
allegri e che mi scrivano.
Amami nel Signore e credimi
15
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2 12 Tosello corr ex D
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Cesare Chiala: v. lett. 1902. Entro l’anno ricevette tutti gli ordini maggiori e minori; varie sue lettere a
don Bosco sono custodite in ASC A 1311906, A 1391510 (mc. 1481 A 6/8).
4 Giuseppe Fissore: medico, fratello dell’arcivescovo di Vercelli, morto nel 1897 all’età di 82 anni; don
Bosco intendeva ottenergli un’onorificenza pontificia: v. lett. 1918.
6 Carlo Occelletti: v. lett. 1737. Era con don Bosco a Roma: v. lett. 1907.
— Testore: personaggio non identificato, probabilmente un collaboratore di don Bosco.
7 don Cibrario: dovrebbe trattarsi di Nicolao; v. E(m) I, lett. 451. Secondo il Catalogo del 1873 era
sacerdote consigliere del consiglio dell’Oratorio; l’anno seguente compare tra gli ascritti e il 27 dicembre
fece i voti perpetui: ASC registro Professi. Divenne nuovamente consigliere del consiglio dell’Oratorio,
sempre secondo il suddetto Catalogo. Fu il fondatore della casa di Vallecrosia nel 1876.
— Cuffia: dovrebbe trattarsi di Francesco; v. E(m) I, lett. 586. Prefetto a Varazze nel 1870-1872, nel
Catalogo del 1873 risulta vice economo a Valdocco, e l’anno seguente ascritto; lo stesso anno lasciò la
congregazione: v. lett. 1988: cf vari registri in ASC.
8 Riceverai una lettera: v. lett. prec.
12 Carlo Streri: nato il 5 maggio 1844 a Cervasca (Cuneo), figlio del fu Giuseppe e Maria Bernardi.
Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 4 dicembre 1872 come coadiutore. Ascritto nel 1874, professo
triennale nel 1875, fece la professione perpetua il 17 settembre 1877. Morì a Torino il 27 febbraio 1883:
ASC registri Censimento, Professi, Catalogo.
— Edoardo Besson: entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 19 ottobre 1873: ASC registro Censimento.
Appare come chierico ascritto nel Catalogo del 1874, ma non fece mai la professione, visto che già
dall’anno successivo il suo nominativo scompare dal Catalogo.
— Angelo Lago: v. E(m) III, lett. 1691; v. anche lett. 1910.
— Tommaso dell’Antonio: v. lett. 1853.
— Tosello: di difficile identificazione fra le varie persone che ne portavano il nome, scritto talora anche
come Toselli (v. lett. 1910). Più probabile Giuseppe, nato il 22 gennaio 1841 a Peveragno (Cuneo),
figlio di Giuseppe e di Maria Barale che entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 16 aprile 1873 per
essere coadiutore-libraio. Coadiutore ascritto secondo il Catalogo del 1874, emise i voti triennali l’anno
seguente e quelli perpetui nel 1878. Successivamente lasciò la congregazione.

23.2 Page 222

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1905
Alla signora Caterina Calosso
febbraio 1874 221
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880405)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 345
Speciale benedizione, mandata dal Santo Padre sopra di lei e la sua famiglia, con indulgenza plenaria —
saluti a don Chiatellino
*Roma, 5 febb[raio 18]74
Via Sistina 104
Preg.ma Sig[ra] Catterina Calosso,
Non so se le abbia scritto per mezzo di qualcheduno giorni addietro. Premen-
domi che non succeda dimenticanza rinnoverò qui ogni cosa.
5
Il giorno 15 del passato mese il S. Padre Pio IX a mia richiesta mandava una
speciale benedizione sopra di Lei e di poi sopra tutta la sua famiglia concedendo a
tutti indulgenza plenaria per quel giorno che loro piacerà di accostarsi ai santi sa-
cramenti.
Avendo poi udito a parlare della sua carità, età e religione conchiuse: Ditele 10
che io prego per Lei e che l’attendo dove avremo sanità e felicità vera per tutti i
secoli.
Umili saluti a D. Chiatellino Mich.
Preghi per me che le sono in G. C.
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
3 Caterina Calosso: v. lett. 1730.
13 Michelangelo Chiatellino: v. E(m) I, lett. 89.
1906
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741042) mc. 55 C 12 - D 1
Min. aut. 1 f. 271 x 195 mm. carta uso stampa macchie di umidità
E II 346-347 MB X 1236-1237
segni di pastello bruno
Motivi che giustificano la costruzione della chiesa, dell’oratorio e dell’ospizio di S. Giovanni — chiede
un sussidio in occasione dell’inizio dei lavori
*Roma, 5 febbrajo 1874
Eccellenza,
Fra i quartieri assai popolati della città di Torino è certamente quello che co-
mincia da piazza d’Armi, fa centro nel viale del Re, volgarmente dei Platani, e si
estende fino alla riva del Po. In questo tratto di circa tre chilometri non essendovi 5

23.3 Page 223

▲torna in alto
222 febbraio 1874
né chiese né scuole a favore del pubblico si vede una moltitudine di fanciulli che
ne’ giorni feriali e festivi vagano di via in via con grave pericolo di dare lamenti
alle pubbliche autorità, e di meritarsi la pena della reclusione, come purtroppo è
già spesso avvenuto.
10
Mi era bensì adoperato di aprire un Oratorio con giardino di ricreazione e
scuole pei più abbandonati e pericolanti; ma nel testé eseguito prolungamento
della via detta di S. Pio V fu occupato il giardino e divise le scuole dalla cappella.
Allora il proprietario ha dato a quel sito altra destinazione.
Nel vivo desiderio di provvedere a questo pubblico bisogno, ho comperato
15 un’area di terreno tra via Mad. Cristina, la mentovata via Pio V con fronte sul
viale del Re. Questo locale sarebbe destinato alla costruzione di un edifizio che
possa servire per la chiesa [e] per le scuole, con ospizio pei più poveri, a racco-
glierne cioè da circa quattrocento.
In questa guisa sarebbe assai sollevato l’Oratorio di S. Francesco di Sales che
20 rigurgita di ricoverati, mentre ogni giorno si ha una moltitudine di dimande per
altri ricoverandi.
Prima di accingermi alla divisata impresa mi sono indirizzato all’Economato
Generale per avere qualche sussidio. Dall’Economo Generale, sig. comm. Realis,
ebbi buona accoglienza e mi fu data speranza di | sussidio da fissarsi all’epoca f.1v
25 in cui si sarebbero cominciati i lavori. I lavori dovrebbero appunto cominciare
presentemente, perciocché il disegno è ultimato, la chiesa, le scuole, l’ospizio
farebbero fronte sul viale del Re.
Per questo motivo, mentre alcuni miei particolari affari mi trattengono a
Roma, fo umile preghiera alla E. V. affinché voglia venire in ajuto ad impiantare
30 un’opera che è tutta indirizzata al pubblico bene specialmente pei figli pericolanti
del povero popolo e concedermi quel maggiore sussidio, che in questo caso ecce-
zion[al]e a Lei sembrerà beneviso.
Pieno di fiducia nella nota di Lei bontà ho l’alto onore di potermi professare
con gratitudine
35
Della E. V.
Umile esponente
Sac. Gio. Bosco
3 quartieri corr ex quarti delle 4 fa centro nel corr sl ex facendo centro il 6 a favore del pubblico add
mrg sin 7 grave pericolo emend sl ex prossimo 8-9 purtroppo è già spesso emend sl ex spesso in anni
10 Mi emend ex Si adoperato di aprire corr sl ex aperto di ricreazione add sl 12 occupato emend ex
diviso emend ex diviso il 13 ha… destinazione add mrg sin 15 di terreno add sl tra it et del 16
alla corr ex a fare 16-17 un edifizio… con emend sl ex una chiesa, località sufficiente ed un 17 a
emend ex oltre a 18 cioè… quattrocento emend sl ex almeno un trecento 19 questa guisa corr sl ex
questo modo 20 rigurgita corr ex è rigurgitante mentre… ha emend sl ex con 20-21 di dimande…
ricoverandi corr sl ex di quelli che dimandano ricovero 22 all’ corr ex allo 23 post sussidio del e
cominciare 24 e mi fu data emend sl ex dandomi 25 in cui si emend sl ex che cominciati corr ex per
cominciare 26 ante la chiesa del farebbe fronte al viale del Re 28 Per questo motivo corr ex Egli è
con questo il motivo, che post trattengono del qualche qualche tempo 29 ante voglia del mi 30 un’
emend ex questa post pubblico del p 31-32 e concedermi… beneviso add mrg inf 33 di Lei add sl

23.4 Page 224

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febbraio 1874 223
2 Giovanni Visone: v. lett. 1894.
23 Il ministero dei LL. PP., prima di promuovere la dichiarazione di pubblica utilità della costruzione in
oggetto, chiese l’opinione del Prefetto di Torino circa l’importanza della costruzione e la disponibilità
economica di don Bosco al riguardo. Il Prefetto in data 19 aprile 1874 trasmise la richiesta al sindaco, il
quale due giorni dopo dichiarava che nella seduta consiliare del 16 luglio 1872, pur accogliendo l’istanza
di don Bosco, non si era proceduto ad una votazione formale circa la dichiarazione di pubblica utilità
della costruzione da lui progettata, in quanto la dichiarazione avrebbe potuto essere ottenuta sulla sola
istanza di don Bosco. Il sindaco dichiarava però che don Bosco sarebbe stato in grado di portare a con-
clusione l’opera progettata nel periodo di tempo che gli fosse fissato a termine di legge. Allo stesso sin-
daco scrisse il 5 maggio 1874, su istanza del ministero che lo aveva interpellato, il comm. Giuseppe
Realis, Economo del Regio Economato Generale di Torino, per chiedere se la richiesta di don Bosco di
ottenere un sussidio meritava di essere accolta, tenuto conto che sarebbe comunque stata una cifra molto
esigua rispetto alle spese complessive dell’opera progettata, e se don Bosco aveva la possibilità di con-
durla a termine. La risposta del sindaco il 15 maggio 1874 ancora una volta era positiva: documentazione
in ASCT Corrispondenza LL. PP. 1874.
31 sussidio: non venne concesso in quanto i lavori erano sospesi.
1907
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710712) mc. 24 A 11/12
Orig. aut. 2 ff. 206 x 134 mm. inchiostro sbiadito timbro a secco sul mrg. sup. sin.: «Sia lodato
Gesù Cristo» carta restaurata sul f. 2v Michele Rua scrive: «1874 D. Bosco»
E II 350 MB X 533
Trasmette la lettera per mano del cav. Occelletti — comunica che la vertenza delle temporalità dei
vescovi è stata sospesa in seguito ad una violenta lettera del cancelliere tedesco Bismark — difficoltà
pure per la fuga di notizie a Torino
Eccellenza R.d.ma,
[Roma, 8 febbraio 1874]
Approfitto del sig. cav. Occelletti per darle qualche notizia che non si può
affidare alla posta.
Quando tutto era conchiuso, e che il Ministro di Grazia e Giustizia aveva di 5
proprio pugno scritto un formolario, che accettato dalla Santa Sede era stato
inviato alla E. V. R.d.ma, non erano più a temersi difficoltà. Così pareva.
Ma invece fui chiamato in fretta e mi furono esposte molte osservazioni
proven[i]enti dall’Arcivescovo di Torino perché aveva dato pubblicità alle cose,
che i giornali se ne erano imposs[ess]ati; deputati aver minacciato interpellanze, il 10
Consiglio di Stato di parere incerto etc. etc. Ma tutto ciò era un pallio per coprire
la realtà. Il fatto vero sta che il giorno prima si era ricevuta una violenta lettera di
Bismark protestando contro alle voci di conciliazione, e specialmente contro ai
f.1v Vescovi che etc. | La pratica non è rotta; ma è sospesa.
Prima che termini la settimana spero poterle scrivere altro.
15
Mi raccomando alla carità delle sue preghiere; faccia in pezzi questa lettera.
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
[Sac. G. Bosco]

23.5 Page 225

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224 febbraio 1874
19 Sac. G. Bosco del
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124; per tutta la questione si vedano le precedenti lettere indirizzate
allo stesso Gastaldi.
3 Carlo Occelletti: v. lett. 1737 e 1904.
9 provenienti: cagionate.
10 i giornali: un’ampia panoramica si trova in MB X 501-568.
13 Ottone Bismarck-Schönhausen (1815-1898), statista tedesco, dal 1871 cancelliere dell’Impero di
Germania. Nel 1882 riuscì a portare a buon fine il trattato della Triplice Alleanza (Prussia, Italia e Au-
stria) con lo scopo di isolare la Francia. Per l’intera vicenda di questi mesi v. F. MOTTO, La mediazione di
don Bosco..., pp. 47-57, cit. in lett. 1738.
1908
A don Celestino Durando
ASC B31010 Lett. orig., Durando (A 1710233) mc. 20 D 2
Orig. aut. 1 f. 208 x 134 mm. carta azzurra inchiostro sbiadito sul v del f. si trova l’indirizzo
E II 352 MB X 772
Ringrazia per la lettera — chiede di recarsi dal comm. Tommaso Vallauri per portargli la benedizione,
con indulgenza del papa — Pio IX attende una sua visita — saluti ad alcuni confratelli
*Roma, 14 febbraio [18]74
D. Durando mio car.mo,
Hai fatto bene a scrivermi; così ho potuto avere delle tue e delle altrui notizie.
Fa’ il piacere di fare un passo dal comm. Vallauri e dirgli che ho provato vivo
5 rincrescimento quando seppi essere ammalato. Tanto io quanto Don Berto abbia-
mo pregato per lui alla tomba di S. Pietro, e per più giorni ho celebrato per lui la
santa Messa.
Mi sono eziandio recato dal S. Padre che parlò molto volentieri di lui; l’attende
a fargli la promessa visita; mandagli l’apostolica benedizione speciale con indul-
10 genza plenaria a lui ed alla sig[ra] sua moglie in quel giorno che faranno la loro
confessione e comunione.
Saluta Gaja e Macone cherico, e di’ a Guidazio che si prepari a cantare un bel
prefazio.
Prega e fa pregare assai per me che ti sono in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
[P. S.] La stessa benediz. con indulg. p. per Mad. Giusiana co’ miei saluti.
Sig. D. Durando prof.
f.1v
Torino
1 febbraio] 2 6 ante celebrato del gr

23.6 Page 226

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febbraio 1874 225
2 Celestino Durando, consigliere del Consiglio Superiore: v. E(m) I, lett. 330.
3 scrivermi: la lettera non è stata reperita.
4 Tommaso Vallauri, celebre latinista, amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 876.
5 Gioachino Berto, accompagnatore di don Bosco a Roma: v. E(m) III, lett. 1277.
12 Giuseppe Gaja: nato il 10 marzo 1824 a Montà (Cuneo), figlio del fu Matteo. Entrato all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 25 marzo 1860 come cuoco: ASC registro Censimento. Professo temporaneo il 14
maggio 1862 e perpetuo il 15 novembre 1865, lavorò come cuoco a Valdocco fino al 1877. Passò poi a
Torino-Valsalice fino al 1882, poi per due anni a Nizza Monferrato e un anno a La Spezia. Afflitto da una
grave nevrosi ossessivo-compulsiva, allora denominata “fissazione religiosa”, nel 1886 fu internato nel-
l’ospedale psichiatrico di Collegno, dove morì il 14 settembre 1892: cf rispettivi Cataloghi e registri vari
in ASC.
— Francesco Macone: nato il 23 agosto 1858 a Chivasso, figlio di Domenico e Lucia Tavaghi. Entrò al-
l’Oratorio di Torino-Valdocco il 31 ottobre 1872 come aspirante: ASC registro Censimento. Al momento
era chierico ascritto, ma non fu mai professo.
— Pietro Guidazio: v. E(m) II, lett. 1221. Ricevuti a Casale Monferrato gli ordini minori nel dicembre
1873, il 28 febbraio 1874 sarebbe diventato diacono e il 21 marzo successivo sacerdote, sempre nella
stessa città.
17 Marianna Giusiana: v. E(m) III, lett. 1394.
1909
Alla signora Francesca
ASC B31010 Lett. orig., Francesca (A 1690149) mc. 1 D 8/9
Orig. aut. 2 ff. 215 x 133 mm. carta leggera con timbro a secco sul mrg. sup. sin.: «Sia lodato
Gesù Cristo»
E II 350-351
Ha ricevuto l’offerta per la celebrazione di tre S. Messe in onore a Maria Ausiliatrice — promette pre-
ghiere per il figlio infermo — l’attende a Torino — benedizione papale con annessa indulgenza per lei e
per la famiglia — chiede preghiere a lei e alle sue amiche
*Roma, 14 febbraio [18]74
Via Sistina 104 - 3
Preg.ma Signora Francesca,
Ho ricevuto la sua lettera con entro fr. 10 per limosina di tre messe, che fu-
rono celebrate in onore di Maria A. Pregheremo per figlio infermo, e per la madre, 5
affinché Dio la consoli nelle cose temporali e assai più nelle spirituali.
Dio non vuole ancora che [si] compiano i suoi disegni: pazienza: pregheremo
ancora, ma la grazia si otterrà, e i santi suoi pensieri avranno il loro effetto forse
più presto di quello che ci pensiamo. Per ora Dio vuole che V. S. sia come una
campana, che chiama e manda la gente in chiesa ed essa ci sta sempre fuori. Non è 10
vero? Ne mandi molte.
Per assicurarsi che io sia a Torino non ci venga se non dopo la metà di quare-
sima.
Ho dimandato per lei e per la sua famiglia una speciale benedizione al S.
Padre, che di buon grado la manda per mezzo mio con una indulgenza plenaria nel 15
giorno che faranno la loro santa comunione. |
f.1v
Mi raccomando di tutto cuore alla carità delle sante sue preghiere ed a quelle

23.7 Page 227

▲torna in alto
226 febbraio 1874
delle sue amiche; ne ho assai di bisogno. Dio la benedica e la grazia di N. S. G. C.
sia sempre con noi. Amen.
20
Le sono con gratitudine
Della S. V. preg.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2 14 benedizione emend ex sp
3 Francesca: personaggio non identificato, così come gli altri citati nella lettera. Potrebbe essere la devota
cooperatrice genovese Fanny Tini Ghiglini Poleri, vedova di Lorenzo, e madre di Francesco: v. E(m) III,
lett. 1696. I loro nomi risultano dal promemoria di don Bosco per l’udienza papale del 5 gennaio: ed. in
MB X 739.
4 lettera: non è stata reperita.
1910
A don Angelo Lago
ASC B31010 Lett. orig., Lago (A 1720502) mc. 29 A 9
Orig. aut. 1 f. 216 x 139 mm. inchiostro sbiadito sul v si trova l’indirizzo
E II 352-353 MB X 777 XIII 860
Ha ricevuto la lettera — è favorevole al suo progetto di vendere tutto e di consacrarsi al Signore — saluti
ad alcuni membri della comunità
Roma, 14 febbraio [18]74
Car.mo Lago,
Mi hai fatto piacere a scrivermi, fa’ lo stesso quando ne hai qualche motivo.
Io sono dello stesso tuo parere: liquidare e dar tutto nelle mani del Signore, ossia
5 per amore del Signore che è lo stesso. Sono tanti miserabili che danno in fine
di vita ma per forza, e quindi il dono vale una scorza; altri prudenti secondo il
Vangelo, fanno essi il dono e quindi [hanno] il centuplo assicurato.
Ringraziamo di tutto cuore chi ti ajutò a conoscere la vanità del mondo, a
romperla con lui di fatto e non di parole. Questo fu sempre mio pensiero: non
10 possedere cosa alcuna. Riguardo al terzo ordine, ci penso assai; abbi un po’ di
pazienza ed aggiusteremo tutto. Dillo anche a Toselli.
Saluta Maccagno, Streri, Albinolo e Gallo Pietro.
Dio ti benedica; prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. G. Bosco
| Sig. Angelo Lago
Torino
f.1v
1 febbraio] 2 7 quindi] quindici

23.8 Page 228

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febbraio 1874 227
2 Angelo Lago, farmacista, aspirante salesiano: v. E(m) III, lett. 1691.
3 scrivermi: la lettera non è stata reperita. Le uniche lettere reperite di Angelo Lago a don Bosco sono
quelle che scrive in occasione del suo onomastico, 22 giugno 1874, conservata in ASC A 0330603, e in
occasione del suo compleanno, 14 agosto 1874, conservata in ASC A 0330601.
10 terzo ordine: sul modello di altri Ordini.
11 Toselli: v. lett. 1904.
12 Luigi Maccagno: v. E(m) III, lett. 1698.
— Carlo Streri: v. lett. 1904.
— Francesco Albinolo: nato il 22 marzo 1861 a Peveragno (Cuneo), figlio del fu Francesco e fu Angela
Daniele. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco l’8 febbraio 1873: ASC registro Censimento. Era aspi-
rante coadiutore.
— Pietro Gallo: dovrebbe trattarsi del figlio di Giovanni e Marianna Blandino, nato il 29 settembre 1849
a Rubiana (Torino). Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 17 luglio 1863 come studente: ASC registro
Censimento. Messo l’abito talare nel 1867, professo temporaneo il 22 settembre 1871 e il 18 settembre
1874. Fece i voti perpetui il 5 ottobre 1877. Fu ordinato sacerdote a Torino il 13 marzo 1875. Don Bosco
chiese per lui a Pio IX l’extra tempus nel maggio 1874: v. lett. 1972. Responsabile delle scuole di Ariccia
(Roma), che chiuse dopo due anni (1878-1880), nell’ottobre 1880 fu destinato a Este (Padova) dove fu ca-
techista, direttore e confessore. Vi morì il 30 aprile 1920: cf ASC documenti vari e SAS. Non è però del
tutto escluso che si tratti del coad. Pietro Gallo, nato a Buronzo (Vercelli) da Giovanni e Rosa Castelletto
nel 1857, sarto di professione e capolaboratorio di Marsiglia dal 1879 al 1885. Morì a Torino a 29 anni
nel 1886: cf Salesiani defunti dal 1864 al 1986. Roma, 1986, 8 maggio.
1911
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740235) mc. 48 D 11
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita
E II 351 MB X 771-772
Disposizioni e comunicazioni varie per salesiani ed allievi
*Roma, 14 febbraio [18]74
D. Rua car.mo,
1° Per ora non possiamo impegnarci di Porto; a meno che si potesse aprire
una casa regolare. Si possono raccogliere i dati; ma da pensarci sopra.
2° Non credo opportuno che Chiala mandi l’annunzio di sua vestiz.; può scri- 5
vere lettere e farlo sapere a chi giudica conveniente.
3° Riguardo a Rho ci sono difficoltà per cui è bene che possiamo parlarci.
4° Le cose nostre continuano tutte assai bene. Stasera vado all’udienza del
S. Padre, e dimanderò una speciale benediz. pel nostro caro D. Provera.
5° Di’ a Buffa ed a Garino che io penso molto a loro, ma che essi pensino 10
anche un po’ a me. Veronesi che fa? Continuate a pregare e state tranquilli, ma
silenzio. Abbimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2 9 pel corr ex per 10 5° emend ex 3°

23.9 Page 229

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228 febbraio 1874
2 Michele Rua: v. lett. 1904.
3 impegnarci di Porto: così sembra di poter leggere e in tal caso si tratterebbe di una fondazione a Porto
(Maurizio, attuale Imperia), ma non se ne conoscono i particolari.
5 Cesare Chiala: v. E(m) I, lett. 542; v. anche lett. 1898 e 1902.
7 Giovacchino Rho, provveditore agli studi, già citato nella lett. 1805.
9 Francesco Provera: v. E(m) I, lett. 518. Era gravemente ammalato: v. lett. 1959.
10 Buffa: probabilmente Francesco, nato il 22 dicembre 1855 a Sezze (Alessandria), figlio del fu Carlo
e Giuseppina Dardano. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 3 novembre 1871 come chierico: ASC
registro Censimento. Ascritto nel 1872-1874, fu professo triennale fino al 1877, quando lasciò la congre-
gazione: cf Catalogo, 1872-1874, 1877.
— Giovanni Garino: v. E(m) I, lett. 342.
11 Veronesi Mosè: nato il 27 aprile 1851 a Bosisio Parini (Lecco), figlio di Carlo e Maria Portelli. Fece
i voti triennali l’8 dicembre 1871 e il 19 settembre 1873. Professo perpetuo il 30 gennaio 1876, fu ordi-
nato sacerdote il 10 giugno 1876. Fondatore nel 1892 della casa di Mogliano Veneto (Treviso). Fu più
volte direttore e ispettore. Morì a Verona il 3 febbraio 1930: cf DBS, pp. 291-292.
1912
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740236) mc. 48 D 12
Orig. aut. 1 f. 135 x 104 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
dito
E II 353-354 MB X 773
Comunicazioni varie
inchiostro sbia-
[Roma, 15 febbraio 1874]
Car.mo D. Rua,
1° Benedizione e saluti alla Dam. Cinzano. Speriamo.
2° Ottima la sentenza di Cherasco.
5
3° Attendo le carte di cui dice D. Savio.
4° Saluta, digli che attendo da lui dei miracoli. A chi cedette la barba?
5° Saluta il caro D. Provera: usategli tutti i riguardi possibili; noi pregheremo
per lui. Non pensi né al digiuno, né al grasso o magro, né al Breviario.
6° Saluta D. Boverio; vada pure a Sampierdarena.
10
7° Pazienza il furto nella lavanderia! Ma bada che il demonio non rubi le
anime.
8° Le cose qui vanno bene. Forse nella pross. sett. ti scriverò altro. Molto da
fare; pregate; Dio ci protegge.
Ogni bene a te e a tutti, a D. Ghivarello e a Gaja. Così sia.
15
Aff.
Sac. Bosco
7 D. it
1 La data: suffragata dalla sentenza del tribunale, di cui alla lin. 4.
2 Michele Rua: v. lett. prec.

23.10 Page 230

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febbraio 1874 229
3 Dam. Cinzano: potrebbe trattarsi di Caterina Cinzano di Pecetto (Torino) morta nel 1889: cf BS a.
XIII n. 10 (ottobre 1889) p. 140.
4 sentenza di Cherasco: il 13 febbraio 1874 la corte d’appello di Torino aveva modificato la sentenza
di primo appello che il 12 ottobre 1871 aveva condannato don Bosco per l’abbandono del collegio di
Cherasco. La causa andò avanti ancora per 3 anni, fino all’accomodamento fra le parti.
5 Angelo Savio, economo della congregazione: v. E(m) I, lett. 621.
7 Francesco Provera: v. lett. prec.
9 don Teodoro Boverio: sacerdote della diocesi di Casale, accolto per qualche tempo a Valdocco; v.
anche lett. 2169.
14 Carlo Ghivarello: v. lett. 1898.
— Giuseppe Gaja: v. lett. 1908.
1913
Al chierico Cesare Cagliero
Archivio Oblate di Tor de’ Specchi - Roma
Orig. aut. 1 f. 132 x 104 mm. carta quadrettata da protocollo
sul v sul medesimo foglio altra lettera
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cagliero (A 1790304) mc. 2645 D 3
E II 353 MB X 776
margini slabbrati
indirizzo
Dispiaciuto per lo smarrimento della comunicazione precedente, conferma il consenso accordato a
frequentare l’università — saluti ai suoi allievi
*Roma, 16 febbraio [18]74
Car.mo Cagliero Cesare,
Mi rincresce che sia andata smarrita la mia lettera. Diceva che permetteva
di andare all’Università purché fossi sempre stato mio amico e fossi divenuto il
modello dei nostri cherici, il più zelante dei nostri maestri. Me lo concedi? chi ne 5
dubita!
Fa’ un caro saluto a’ tuoi allievi e miei cari figliuoli.
Di’ loro che ho molto bisogno che preghino per me e che io pregherò per loro.
Credimi sempre
Aff.mo in G. C.
10
Sac. G. Bosco
1 febbraio] 2
2 Cesare Cagliero: cugino del futuro card. Giovanni Cagliero, nato il 9 ottobre 1854 a Castelnuovo d’Asti,
figlio di Giacomo e Carlotta Febbraro. Professo temporaneo il 27 settembre 1872 e perpetuo il 17 luglio
1876. Fu ordinato sacerdote a Ventimiglia il 26 maggio 1877. Laureato, dal 1884 al 1887 fu direttore del
collegio-convitto di Valsalice. Nel 1887 don Bosco lo inviò a Roma in qualità di Procuratore Generale
della Pia Società e insieme rettore dell’ospizio annesso alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, dal 1890-
1891 anche Superiore dell’ispettoria romana. Morì a Roma il 1° novembre del 1899: cf DBS, pp. 63-64.
3 mia lettera: v. Appendice I, lett. 1874/5.
4 Università: il 10 ottobre 1873 ottenne l’abilitazione di insegnante di Lingua italiana, Storia e Geografia
nelle Scuole tecniche, normali e magistrali. Il 7 dicembre 1875 conseguì presso l’Università di Torino il
Diploma di baccelliere in lettere; la laurea in lettere il 27 ottobre 1879 ed in filosofia il 15 novembre 1881
sempre nella stessa università: documenti conservati in ASC B 232.

24 Pages 231-240

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24.1 Page 231

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230 febbraio 1874
1914
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740237) mc. 48 E 1
Orig. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta uso stampa
E II 354 MB X 773
Serie di brevi comunicazioni
*Roma, 17 febbraio [18]74
Car.mo D. Rua,
Colla perdita di alcune lettere, andò pure smarrita la risposta a diverse cose,
che adesso non potrei ricordare; pazienza.
5
1° Alcune letterine.
2° Hai i pieni poteri in tutto.
3° Se non hai danari pensaci. Io non te ne dimando.
4° Ricevo altre lettere da Genova. La cosa si dà per ultimata; dipende soltanto
dalla nostra accettazione.
10
5° Le cose nostre continuano bene: saprai poi tutto.
Perché D. Cibrario fa il broncio? Di’ a Gaja e a Bruna cuoco che stiano allegri,
e che preghino assai. Saluta Belmonte e dammene notizie. Da’ pure il biglietto a
Rossi; ma digli che io temo che colla cessione del Gran Can comprometta la
Missione di Hong Kongh che appartiene al suo impero.
15
Dio ci benedica tutti e credimi
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 febbraio] 2 7 ante non1 del … 8 dipende] dipendo 13 comprometta corr ex compri
2 Michele Rua: v. lett. 1904.
3 perdita di alcune lettere: v. anche lettere precedenti.
5 alcune letterine: da far pervenire a destinazione; ad es. quella seguente.
6 pieni poteri: in qualità di Prefetto della società salesiana don Rua di per sé aveva già particolari poteri
in assenza di don Bosco, di cui normalmente faceva le veci (v. lett. 1953). Non mancano lettere in cui
don Bosco lo definisce “direttore dell’Oratorio di S. Francesco di Sales” (v. ad es. lett. 1939).
8 lettere da Genova: era in atto una trattativa per l’accettazione di un orfanotrofio in quella città (v. lett.
1936). Ancora in data 20 maggio, il marchese Marcello Durazzo scrisse una lettera a don Bosco pregan-
dolo di assumere la direzione dell’Orfanotrofio di Genova, e poiché quella cessione non piaceva al Pre-
fetto che dichiarava che sia la Deputazione provinciale quanto il Ministero sarebbero stati contrari, consi-
gliava don Bosco di accettare l’amministrazione senza fare nessuna convenzione: ASC A 1410613, mc.
1501 E 1/4, cf MB X 1290.
11 Nicolao Cibrario: v. lett. 1904.
— Giuseppe Gaja: v. lett. 1908.
— Bruna: probabilmente Antonio, nato il 18 agosto 1844 a Rubiana (Torino), figlio del fu Giuseppe e
Maria Tabboni. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 17 gennaio 1871 come coadiutore: ASC registro
Censimento. Coad. Ascritto nel 1872, voti triennali nel 1873, perpetui nel 1876, lascerà la congregazione
nel 1889: cf SAS.
12 Stefano Belmonte: coadiutore, nato il 30 settembre 1846 a Genola (Cuneo), figlio di Marziano e di

24.2 Page 232

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febbraio 1874 231
Rosa Tarable. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 30 settembre 1846, il 15 dicembre 1872 fece i
primi voti temporanei a Torino e il 15 settembre 1875 quelli perpetui a Lanzo. Provveditore, cameriere,
cantore, sacrestano sia a Torino che alla chiesa Mater Misericordiae di Buenos Aires (1876), dove era
giunto con la prima spedizione missionaria, come anche a S. Nicolás de los Arroyos (1877-1879). Trasfe-
rito ad Almagro (Buenos Aires), vi morì il 23 maggio 1905: cf SAS e documenti vari in ASC.
13 Giuseppe Rossi: v. E (m) III, lett. 1470.
— cessione del Gran Can…: espressione familiare di difficile comprensione o evento reale in Cina?
14 Hong Kong: vi era un progetto di apertura di casa salesiana (v. lett. 1883).
1915
A otto allievi dell’Oratorio di Valdocco
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880245)
Copia semplice
E II 355
Li ringrazia della lettera in attesa di rivederli — chiede preghiere
[Roma, 17 febbraio 1874]
Ai miei cari giovani Beoletti, Calvi [,] Cugiani [,] Gerini, Mantelli, Perona, Ra-
tazzi, Varvello
Miei cari figliuoli,
Ho ricevuto la vostra lettera, e vi ringrazio di tutto cuore. Spero di essere 5
presto con voi, ma intanto pregate assai per me e fate la S. Comunione una volta
secondo la mia intenzione.
Salutate da parte mia il vostro maestro; Dio vi benedica tutti e credetemi
sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Salutate da parte mia Facciolati [,] Baracchi e Cottini il poeta.
1 Lettera probabilmente allegata alla prec.
2 Giuseppe Beoletti: nato il 2 febbraio 1820 a Torino, figlio del fu Antonio e fu Maria Iullet. Entrò al-
l’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 agosto 1871 come coadiutore: ASC registro Censimento.
— Eusebio Calvi: nato l’11 luglio 1850 a Palestro (Pavia), figlio di Bartolomeo. Entrò all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 4 novembre 1871 come studente; oppure Luigi Calvi nato il 29 settembre 1856 a
Mombaruzzo, figlio di Giuseppe e Maria Rissoglio. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 30 settembre
1872 come studente: ASC registro Censimento.
— Luigi Cugiani: nato il 12 marzo 1862 a Casaleggio (Novara), figlio di Serafino e Teresa Cane. Entrò
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 19 ottobre 1871 come studente: ASC registro Censimento.
— Giovanni Battista Gerini: nato il 9 febbraio 1859 a Vessalico (Imperia), figlio di Giovanni Battista e
Anna Ribaldi. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco nell’ottobre 1871: ASC registro Contabilità 1873-
1874.
— Giuseppe Mantelli: nato il 14 aprile 1859 a S. Salvatore (Alessandria), figlio del fu Giovanni e Teresa
Toriano. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 16 ottobre 1871 come studente: ASC registro Censi-
mento.

24.3 Page 233

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232 febbraio 1874
— Giuseppe Perona: nato il 1° dicembre 1857 a Torino, figlio del fu Vincenzo ed Irena Cocco. Entrò al-
l’Oratorio di Torino-Valdocco il 22 giugno 1871 come artigiano; oppure Giovanni Perona, nato nel 1857
a Villafalletto, figlio del fu Benedetto e Teresa Cerruti. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 26 set-
tembre 1871 come studente: ASC registro Censimento.
2-3 Achille Rattazzi: nato il 23 marzo 1859 a S. Damiano d’Asti, figlio del fu Giuseppe e Maria Barberis.
Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco nell’ottobre 1871: cf ASC registro Contabilità 1873-1874.
3 Francesco Varvello: nato il 12 aprile 1858 a Grana (Asti), figlio di Giovanni e Maria Gino, entrò al-
l’Oratorio di Torino-Valdocco il 17 settembre 1870 come studente; oppure Secondo Varvello, nato il
18 luglio 1861 a Grana (Asti), figlio di Stefano e Teresa Venezia. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 15 settembre 1872 come studente: ASC registro Censimento.
5 lettera: non è stata reperita.
12 Pietro Facciolati: nato il 15 aprile 1856 a Legnano (Varese), figlio del fu Francesco e fu Amalia
Gambarino. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 4 ottobre 1872 come studente: ASC registro Censi-
mento.
— Alfonso Baracchi: nato il 23 giugno 1854 a Milano, figlio di Francesco e Giuseppina Bernusconi.
Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 ottobre 1850 come artigiano: ASC registro Censimento.
— Giovanni Cottini (Cottino): nato il 17 ottobre 1843 a Caravate (Varese), figlio di Giuseppe e Catte-
rina. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 15 dicembre 1868 come coadiutore: ASC registro Censi-
mento. In ASC A 0320326, mc. 479 A 2/3 si conserva la sua ode “trionfo della Grazia” offerta a don
Bosco e una biografia dell’autore, con stampa di un sonetto, postillato da don Berto: ASC A 0320327,
mc. 478 E 12 e mc. 479 A 1.
1916
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720624) mc. 30 C 2
Orig. aut. 1 f. 209 x 137 mm. carta leggermente rigata
sbiadito
E II 355-356 MB X 765
ampie macchie di umidità
inchiostro
Lo invita a comporre una lettera con le due osservazioni che gli ha comunicato e a farle mettere in pratica
— non ha ancora fissato il giorno del suo ritorno — chiede di dire a don Scaravelli di far pregare i suoi
giovani per lui, e a don Lasagna che gli ha ottenuto una speciale benedizione papale con annessa indul-
genza per i suoi allievi
*Roma, 19 febbraio [18]74
Car.mo D. Lemoyne,
Ricevi e fa’ tua questa lettera e procura che sia posta in pratica. Le due osser-
vazioni furono tenute nella dovuta considerazione e ne vedrai gli effetti.
5
Non posso ancora fissare il giorno del mio ritorno, ma lo saprai qualche
tempo prima.
Le nostre cose vanno tutte bene finora.
Di’ a D. Scaravelli che faccia in modo particolare pregare i suoi piccoli santi
per me; ma avrei veramente bisogno dei Retorici.
10
Di’ adunque a D. Lasagna, che ho dimandato al S. Padre una benedizione
speciale pe’ suoi allievi con un’indulgenza plenaria per quel giorno in cui faranno
la santa comunione.
Insomma ho molto bisogno di preghiere.

24.4 Page 234

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febbraio 1874 233
Saluta D. Costamagna, e Fiorenzo; Dio vi benedica tutti, te, i tuoi, le opere
tue. Amen.
15
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 febbraio] 2
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
3-4 le due osservazioni: non sono state individuate.
8 Alfonso Scaravelli, catechista del collegio di Lanzo: v. E(m) III, lett. 1425.
9 Retorici: studenti di retorica.
10 Luigi Lasagna, consigliere scolastico e professore: nato il 3 marzo 1850 a Montemagno (Asti), figlio
di Sebastiano e di Teresa Banco. Entrò all’Oratorio il 31 ottobre 1862, fece la vestizione il 29 ottobre
1866 e la professionale triennale a Trofarello il 19 settembre 1868. Fu ordinato sacerdote il 7 giugno
1873 a Casale e fece la professione perpetua a Lanzo il 18 settembre 1874. Nel 1876 don Bosco lo scelse
per la seconda spedizione missionaria. Inizialmente fu direttore in Uruguay del collegio di Villa Colón e
successivamente venne nominato ispettore. Nel 1893 Leone XIII lo preconizzò vescovo titolare di Tripoli.
Morì a Juiz de Fora (Brasile) il 6 novembre 1895 in uno scontro ferroviario: ASC registri Censimento,
Ordinazioni, Professi, cf DBS, p. 164; v. anche Luigi LASAGNA, Epistolario. Introduzione, note e testo
critico a cura di Antonio da Silva Ferreira. Vol. I (1873-1882) lett. 1-122. Roma, LAS 1995, 480 p.; vol.
II (1882-1892) lett. 123-432. Roma, LAS 1997, 644 p.; vol. III (1892-1895) lett. 433-668. Roma, LAS
1999, 412 p.
14 Giacomo Costamagna, prefetto del collegio: v. E(m) II, lett. 1167.
— Evaristo Fiorenzo: nato il 23 ottobre 1846 a Monterotondo Gavi (Alessandria), novizio, coadiutore a
Lanzo dal 1° settembre 1869, colà fece la prima professione triennale il 23 settembre 1870 e quella per-
petua il 26 settembre 1873. Morì il 15 aprile 1925 a Lanzo Torinese: ASC registri Professi, Necrologio e
SAS.
1917
Al chierico Luigi Piscetta
ASC B31010 Lett. orig., Piscetta (A 1730701) mc. 43 D 1
Orig. aut. 1 f. 133 x 103 mm. carta azzurra incollata su un foglio più grande il v completamente
restaurato da carta gommata foro al centro del f. inchiostro sbiadito sul mrg. sup. des. del v Gioa-
chino Berto scrive: «D. Bosco» e più in basso scrive anche l’indirizzo
E II 356 MB X 778 (traduzione italiana)
Lo ringrazia della lettera collettiva inviatagli — lo esorta a farsi apostolo in mezzo a loro — ha pregato
per il suo insegnante Pavesio e chiesto per lui e per il fratello la benedizione del papa
*Romae, 22 feb[ruarii] 1874
Dilecto filio Piscetta in D[omino] S[alutem] P[acem],
Epistolas, quas una cum amicis tuis ad me misisti, gratulanti animo accepi.
Perge, fili mi, in sortem, qua Deus ad altiora te vocavit. Nunc parvulus es, ideo
collige pisciculos: multi enim sunt apud nos. Cum autem vir factus fueris Dominus 5
faciet te piscatorem hominum.
Quaere Victorium Pavesio praeceptorem tuum, et dic ei me valde pro eo ora-
visse, specialemque benedictionem pro se et pro fratre suo a Supremo Ecclesiae

24.5 Page 235

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234 febbraio 1874
Antistite petiisse.
10
Vale in Domino et ora pro me.
Al Sig. ch. Piscetta Luigi
8 suo add sl
In Ch. J. amicus
Joan. Bosco sacerdos
2 Luigi Piscetta: nato il 12 febbraio 1858 a Comignago (Novara), figlio del fu Fedele e di Teresa
Giamma. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 21 ottobre 1870 come studente: ASC registro Censi-
mento; professo temporaneo a Torino il 7 luglio 1874, e perpetuo a Lanzo il 26 settembre 1877. Fu ordi-
nato sacerdote a Torino il 18 settembre 1880. Professore di morale di notevole prestigio, membro del
Consiglio Superiore della Congregazione salesiana. Morì a Torino l’8 ottobre 1925: cf anche Eugenio
CERIA, Profili dei capitolari salesiani. Torino, LDC 1951, pp. 285-304; cf DBS, p. 223.
3 Epistolas quas... misisti: le lettere non sono state reperite.
4 parvulus: Piscetta era piccolo di statura.
5 pisciculos: evidentemente scherza sul cognome del destinatario.
7 Pavesio praeceptorem: v. lett. 1741.
1918
Al papa Pio IX
ASV SdS a. 1874 rub. 220 pr. 10834
Orig. di Gioachino Berto con firma e data topica aut. 2 ff. 250 x 185 mm. sul mrg. sup. des. po-
stilla di invio della richiesta alla Congregazione dei Brevi in data 25 febbraio 1874 e di rimessa a don
Bosco con la concessione del titolo in data 8 marzo 1874
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1830218) mc. 2656 E 5
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730525) mc. 41 D 2/3
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito segni di pastello rosso e
azzurro sul mrg. inf. Michele Rua scrive: «Si ottenne il diploma e si spedì assicurato al comm. Fissore
nel mese di marzo 1874 e si consegnò la croce del comm. comperata da noi in Roma il giorno 22 aprile a
sua sorella 1874» [= A]
Ined.
Supplica per un’onorificenza al dottor Giuseppe Fissore
Roma, [anter. 25 febbraio 1874]
Via Sistina 104
Beatissimo Padre,
Il Cav. Giuseppe Fissore, dottore e professore di medicina e chirurgia nella
5 Università di Torino è un piissimo cristiano che impiega l’arte sua e le vistose sue
sostanze in pro della Cattolica Religione.
La sua famiglia, Egli in modo particolare coll’opera loro e colle limosine
hanno in molte occasioni beneficato l’Oratorio di S. Francesco di Sales. Ha tre
fratelli che lavorano con zelo nel Sacro Ministero; uno di essi è l’Arcivescovo di
10 Vercelli.

24.6 Page 236

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marzo 1874 235
Sarebbe a tutti della massima consolazione se la Santità Vostra si degnasse
di graziarlo del titolo di commendatore di S. Gregorio Magno o di qualunque altro
titolo che a V. Santità fosse beneviso.
Chiede la grazia e si prostra
Umile supplicante
15
Sac. Gio. Bosco
4 e professore di medicina e chirurgia corr sl ex in medicina e professore dell’arte sua A 5 ante Uni-
versità del R A sua add et del A sue trsp ante vistose A 9 post Ministero del ecclesiastico A 11
la Santità Vostra emend ex S. V. A 12 qualunque emend sl ex quell’ 15 Umile supplicante it et del
3 Giuseppe Fissore: v. lett. 1904.
1919
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730523) mc. 41 C 12
Min. aut. 1 f. 210 x 134 mm. inchiostro sbiadito segni di pastello rosso
mano scrive: «Si è ottenuto nella 3a udienza di D. Bosco al S. Padre»
MB X 1005
Supplica di voler concedere un’Oratorio privato in favore della famiglia Sigismondi
sul mrg. inf. altra
[Roma, marzo 1874]
[Beatissimo Padre,]
Alessandro Sigismondi Maggiordomo della Casa di Torre de’ Specchi e del
Card. De Silvestris espone rispettosamente a V. S. avere da molti anni sua moglie
Matilde di sanità cagionevole a segno che spesso non può, se non con suo grave 5
incomodo recarsi in chiesa, e talvolta con grande sua afflizione [trovarsi] nell’im-
possibilità di soddisfare a’ suoi religiosi doveri.
Supplica pertanto V. S. di volerlo graziare dell’Oratorio privato in favore di
lui, sua moglie e della sua domestica, con facoltà anche di fare qui la santa comu-
nione.
10
La camera e l’altare saranno preparati con quel decoro che l’autorità ecclesia-
stica richiede.
Che della grazia...
[Sac. Gio. Bosco]
4 espone emend sl ex espose da molti anni add sl 5 Matilde] Metilde a segno emend ex per 5-
7 se non… soddisfare add mrg inf 6 recarsi in chiesa add et del sl 7 post doveri del con sua grande
afflizione 8 V. S. add sl 9 lui, sua moglie emend sl ex ambidue sua2 emend sl ex loro 11 ante
camera del a
3 Alessandro Sigismondi era l’amico di cui don Bosco era ospite (v. lett. 1747).
4 Pietro De Silvestri: v. E(m) III, lett. 1339.
5 Matilde Sigismondi: v. lett. 1747.

24.7 Page 237

▲torna in alto
236 marzo 1874
1920
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730526) mc. 41 D 4
Min. aut. 1 f. 212 x 136 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
«Ottenuto» sul f. 1v segni di pastello rosso e azzurro e scritta anteriore
MB X 1005
sul v altra mano scrive:
A nome della signora Luigia Cataldi, cieca, supplica a volerle rinnovare il favore di conservare il SS. Sa-
cramento in una propria chiesa pubblica, dove quotidianamente si celebra la S. Messa
[Roma, marzo 1874]
Beatissimo Padre,
Luigia Cataldi nata Parodi essendo stata sgraziatamente colpita dalla cecità in
ambi gli occhi venne ridotta a passare i suoi giorni in una sua villa campestre nel
5 paese di Sestri Ponente diocesi di Genova.
Per suo grande conforto aveva ottenuto da V. B. la grazia di conservare il SS.
Sacramento in una sua chiesa pubblica, dove si celebra ogni giorno la S. Messa da
un sacerdote, che dimora in alcune camere annesse alla stessa chiesa.
Ma essendo spirato il tempo fissato a godere di quel favore si prostra umil-
10 mente ai piedi di V. B. supplicandola a volere alla medesima rinnovare il concesso
favore a maggior gloria di Dio e a sollievo dei molti mali con cui Dio pietoso giu-
dicò di visitarla.
Per ciò che riguarda alla convenienza e decoro della chiesa si rimette intiera-
mente a quanto sarà per ordinare o semplicemente consigliare l’Arcivescovo dio-
15 cesano.
Invocando l’Apostolica benedizione si prostra sperando la grazia.
[Sac. Gio. Bosco]
3 in emend sl ex ad 4 venne emend ex è 6 da V. B. la grazia di emend sl ex il favore di poter 7 ante
chiesa del piccola 8 stessa emend sl ex medesima 9 Ma essendo spirato il add mrg sin di quel corr
sl ex del concesso post favore del essendo spirato supplica 10 volere corr ex volerle 11 post
favore del di conservare il SS. Sacramento
3 Luigia Cataldi: nata Parodi, benefattrice di don Bosco; v. E(m) II, lett. 903.
1921
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740238) mc. 48 E 2/3
Orig. aut. 1 f. 216 x 132 mm. carta leggerissima timbro a secco: «Sia lodato Gesù Cristo»
E II 357 MB X 775
Comunicazioni, disposizioni e richieste di informazioni

24.8 Page 238

▲torna in alto
marzo 1874 237
[Roma, 1° marzo 1874]
Car.mo D. Rua,
1° Ti unisco una lettera per Turco Gioanni. Procura di farla pervenire dove si
trova.
2° L’essere sprofondato il pozzo nero pare se ne sia fatta qualcheduna ben 5
grossa! Ringraziamo però Iddio che i danni furono soltanto materiali con un po’ di
spavento.
3° Dimmi se l’Arcivescovo ha detto qualche cosa a Buzzetti Carlo intorno
alla chiesa di S. Secondo e se gli chiedesse quanto siasi già speso intorno a quel-
l’opera, dimandi un po’ di tempo per fare un calcolo preciso e intanto mi si scriva 10
tosto. Egli mi ha scritto che il Municipio avendo già ceduto l’area a D. Bosco, non
[può] concederla a lui senza il mio concorso etc.
4° Ritornando alla idea di costruzione dietro la casa, va bene; ma io vorrei
f.1v che fosse veramente più distante dalla casa, più | spaziosa, ma è da pensarci se più
verso casa Bellezza oppure verso casa Tensi. Pensaci e poi fate fare un piccolo 15
disegno da portare al Municipio. Senza di ciò siamo tosto alle contravvenzioni.
Probabilmente prima che si possa cominciare sarò anch’io a Torino.
5° Per D. Costamagna a Lanzo si può concertar con D. Lemoyne, se però
si può lasciar le cose come sono adesso sino alla fine dell’anno pare opportuno.
Intendetevi.
20
6° Il demonio vuole darci gli ultimi calci. Continuate a pregare. Di questa
settimana prossima avrai notizie positive.
7° Non posso dimenticare lo spavento dei convittori di Gaja quando senti-
rono crollare e minacciar rovina il loro palazzo!
8° Dammi poi delle notizie di D. Ghivarello: se è buono; se fa ricreazione 25
etc. etc.
Procura anche di parlare con il sig. Pavesio, salutalo e digli mi farebbe assai
piacere sapere delle notizie sue, di suo fratello, e della sua scuola. Amen.
Sac. G. Bosco
11 avendo corr ex a… 20 Intendetevi corr ex Intendetemi 23 Gaja] Gaja, 27 Procura corr ex
procura
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Ti unisco una lettera: v. lett. seg.
— Giovanni Turco: v. E(m) II, lett. 1084. All’epoca era professo temporaneo, diacono e consigliere a
Varazze.
5 Il crollo della volta del pozzo nero, situato dietro l’Oratorio, era avvenuto nottetempo e don Rua con
Carlo Buzzetti, accorsi, avevano rischiato di sprofondarvi. Nella seduta delle “Conferenze capitolari”
del 22 febbraio si era pensato di utilizzare lo spazio per costruire due fabbricati, col solo pian terreno,
per i magazzini e la lavanderia: Cf J. M. PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento tra reale e ideale…, p. 188.
8 Carlo Buzzetti, impresario: v. E(m) I, lett. 63. Era in corso la costruzione della Chiesa di S. Secondo,
per la quale mons. Gastaldi aveva sostituito don Bosco: v. lett. 1937.
15 casa Bellezza: di proprietà di Teresa Caterina Novo, vedova Bellezza, situata dietro la chiesa di S.

24.9 Page 239

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238 marzo 1874
Francesco di Sales in faccia all’entrata alla cappella Pinardi, divisa dal cortile di Valdocco da un muro di
cinta; era la sede dell’albergo della Giardiniera. Alla morte della vedova (1883), venne acquistata a lire
110.000 da don Bosco (22 febbraio 1884) e successivamente abbattuta (1922): cf F. GIRAUDI, L’Oratorio
di don Bosco..., pp. 206-208.
— Tensi: manifattura situata tra l’Oratorio e il rifugio Barolo.
18 Giacomo Costamagna: v. E(m) II, lett. 1167.
— Giovanni Battista Lemoyne: v. E(m) II, lett. 853.
19 le cose come sono: ossia non procedere ad alcun cambiamento di personale.
21 demonio… ultimi calci: allusione alle difficoltà per l’approvazione delle Costituzioni.
23 spavento dei convittori di Gaja: ossia dei suini per il crollo della volta del pozzo nero. È evidente
l’espressione giocosa. Gaja era il cuoco: v. lett. 1908.
25 Carlo Ghivarello: v. E(m) I, lett. 455.
— se fa ricreazione: allusione scherzosa al suo occupare il tempo della ricreazione per fare esercizi di
meccanica applicata.
27 Vittorio Pavesio: v. lett. 1741.
28 suo fratello: non identificato.
1922
Al diacono Giovanni Turco
ASC B31010 Lett. orig., Turco (A 1740822) mc. 54 B 3/4
Orig. aut. 2 ff. 186 x 124 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito mrg. inf. irregolari forti
segni di piegatura
E II 358 MB X 775-776
Esprime sincere condoglianze per la morte del padre — con don Rua lo aiuterà in tutti i suoi bisogni —
saluti agli amici
*Roma, 1° marzo [18]74
Car.mo Turco Gio.,
D. Rua mi scrive essere morto tuo padre; ne provai vivo rincrescimento
perché l’amava assai. Doni Iddio il paradiso all’anima sua. Ho pregato ed anche
5 fatto pregare per lui e continuerò. Mi ha recato vera consolazione quando seppi
che ti trovavi accanto al suo letto. Avrà tal cosa accresciuto il dolore a te, ma sarà
tornato a lui di grande conforto. Ora spero che l’anima sarà volata al cielo dove
attenderà te ed attenderà [me]. Faccia Dio che possiamo un giorno raggiungerlo in
quel regno che non si perderà mai più.
10
Ora per tua tranquillità se hai qualche cosa da fare, da disporre di | premura, f.1v
trattalo con D. Rua, che ha i pieni poteri di ogni cosa. Giunto poi a casa ci parle-
remo del rimanente e studieremo di aggiustare le cose in modo da piacere a Dio, e,
per quanto è possibile piacere anche agli uomini.
Mio caro Gioanni, prega anche per me, che in questo momento ne ho tanto
15 bisogno; saluta i principali amici del luogo dove ti trovi.
Dio ci benedica tutti e ci conservi per la via della nostra eterna salvezza.
Credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

24.10 Page 240

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Al R.do Signore
Il Sig. Diac. Turco Gioanni
2 Giovanni Turco: v. lett. prec.
3 Michele Rua: ib.
— mi scrive: la lettera non è stata reperita.
10 se hai qualche cosa da fare: in relazione all’eredità paterna.
11 che ha i pieni poteri: v. lett. 1914.
marzo 1874 239
20
1923
Alla marchesa Bianca Malvezzi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900221)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 359 MB X 780
Ringrazia per l’offerta ricevuta — in segno di gratitudine manda una speciale benedizione papale con
indulgenza plenaria a lei e a tutta la sua famiglia — spera di incontrarla a Bologna nel viaggio di ritorno
*Roma, 3 marzo [18]74
Via Sistina 104
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
La preg.ma sua lettera mi venne a raggiungere a Roma dove mi trovo da due
mesi. La ringrazio di tutta la carità che ci ha usato e che ci continua colla obla- 5
zione di fr. 50 testé ricevuti. Come pegno della mia gratitudine riceva una speciale
benedizione del S. Padre con indulgenza plenaria a Lei e a tutta la sua famiglia in
quel giorno che la vorrà lucrare accostandosi alla santa comunione.
Dopo la metà di questo mese, a Dio piacendo, sarò di ritorno a Torino, e
spero di fare breve fermata a Bologna e quindi poterla ossequiare di presenza.
10
Dio la benedica, signora Bianca, e conceda ogni bene a Lei e a tutta la sua fa-
miglia; preghi anche per me, che con profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Della S. V. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
1 marzo] 3
2 Bianca Malvezzi: benefattrice, abitante a Bologna (v. lett. 1734).
3 lettera: non è stata reperita.
9 Dopo la metà di questo mese: ritardò invece di un altro mese.
1924
Al giovane Bernardo Musso e ai suoi allievi artigiani
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Musso (A 1980603)

25 Pages 241-250

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25.1 Page 241

▲torna in alto
240 marzo 1874
Orig. aut. 1 f.
E II 359 MB X 778-779
Contento per la loro buona condotta, chiede di fare la Santa Comunione secondo la sua intenzione —
saluti a colleghi ed allievi
*Roma, 3 marzo 1874
Car.mo Musso Bernardo,
Godo assai che tu ed i giovani a te affidati siate tutti buoni, come mi scrivi.
Continuate, ma non colle parole, ma coi fatti.
5
Io prego Dio per tutti voi, e voi datemi un segno di vera affezione facendo tu
e tuoi e miei figli del labo[rato]rio una santa comunione secondo la mia inten-
zione.
Da te poi attendo un gran regalo, che spero non mi vorrai rifiutare.
Saluta Cantù e D. Cibrario da parte mia.
10
Dio vi benedica tutti
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
2 Bernardo Musso, coadiutore ascritto di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1400.
3 come mi scrivi: lettera non reperita.
9 Cantù Giovanni: v. lett. 1730.
— don Nicolao Cibrario: v. lett. 1904.
1925
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910307)
Copia semplice di Gioachino Berto 1 f.
B31220 Copie di orig. (A 1910306)
E II 360 MB X 1348-1349
la parte Commissioni… il mio ritorno si trova in ASC
A proposito di una pubblicazione in cantiere — appuntamento per la settimana successiva — saluti a col-
leghi e allievi
*Roma, 3 marzo 1874
Car.mo D. Tamietti,
Divus Hieronymus: De Ecclesiae scriptoribus. Studia di mettere qui il tuo
venerando nome e dignità. Il Dottor Lanfranchi mi disse di tener già preparata
5 una prefazioncella. Questo è il mio parere, ma tu procura di pensarvi, intenderti
col detto prof. Lanfranchi; io do ad ambidue i pieni poteri.
Credo che si possano aggiungere le vite di S. Paolo eremita, S. Ilarione e di
Malco; ma deletis delendis. Anzi prima che si stampino desidero di vedere anch’io
queste ultime.

25.2 Page 242

▲torna in alto
marzo 1874 241
Credo che tu possa venire a Torino la settimana santa, epoca in cui potremo 10
parlarci del fatto e del da farsi.
Fa’ un caro saluto ai tuoi allievi, e di’ loro che io li raccomando tutti al Signore,
e che se mi vogliono bene, facciano una santa comunione secondo la mia intenzione.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
Commissioni
Ti prego di fare un salutone al sig. Direttore ed un saluto a D. Bodratto, a D.
Chicco e ai suoi conigli, a Giulitto che si faccia buono davvero, a Ghione che stia
allegro; a Franchino che faccia davvero; a Farina G. che è tempo di..., a Farina 20
Carlo che alzi le matematiche alto alto; a Falco che mi prepari un pajo di piccioni;
a Rocca che non tema; a Bo che non aggiunga la traduzione tedesca.
Agli altri poi cioè a Musso, Montiglio, Nai, Orlandi, Scagliola, Berardo,
Briatta, Molinari, Perucchio etc. etc. che si facciano tutti santi cominciando dalla
reverenda tua persona.
25
Non è più lontano il mio ritorno.
1 marzo] 3 23 Musso] Lusso
2 Giovanni Tamietti: v. E(m) II, lett. 1121.
3 Divus… scriptoribus: v. lett. 1901. Don Tamietti era il direttore della nuova collana Latini Christiani
Scriptores in usum scholarum.
4 Vincenzo Lanfranchi, professore, in amicizia con don Bosco: v. E(m) II, lett. 837.
7-8 Vita di S. Paolo eremita, S. Ilarione, Malco: furono effettivamente aggiunte (v. lett. 1901).
8 deletis delendis: vale a dire cancellando espressioni inadatte a ragazzi delle scuole.
10 la settimana santa: occorreva dal 29 marzo al 4 aprile. Ma don Bosco non poté tornare per quella
data.
12 allievi: del collegio di Borgo S. Martino.
18 Direttore, don Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
— Francesco Bodratto, prefetto del collegio: v. E(m) II, lett. 798.
19 don Stefano Chicco, consigliere: v. E(m) I, lett. 614.
— conigli: da intendere come “allievi”?
— chierico Giuseppe Giulitto: v. E(m) III, lett. 1585.
— chierico Luigi Ghione: nato il 12 ottobre 1850 a Cavallermaggiore (Cuneo), figlio di Giacomo e Vit-
toria Allanda. Emise la prima professione triennale il 26 luglio 1870 a Torino-Valdocco e quella perpetua
il 26 dicembre 1873. Morì il 13 luglio 1874 a Borgo S. Martino: cf SAS e registri vari in ASC.
20 chierico Alessandro Franchino: all’epoca professo triennale a Borgo S. Martino; dal 1877 non appare
più sul Catalogo.
— chierico Giuseppe Farina: nato il 28 settembre 1849 a Sale (Alessandria), figlio di Francesco e Giu-
seppina Testore. Fece a Lanzo la prima professione triennale il 27 settembre 1872 e quella perpetua il 25
dicembre 1874. Fu ordinato sacerdote a Fossano il 22 maggio 1875. Morì il 23 aprile 1921: cf SAS.
20-21 chierico Carlo Farina: nato il 23 agosto 1852 a Valle Lomellina (Pavia), figlio di Giuseppe e Giu-
seppina Farina. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco nel gennaio del 1866. Fece la professione religiosa
per tre anni a Lanzo il 29 settembre 1871 e il 25 settembre 1874, e in perpetuo il 5 settembre 1875 a
Borgo S. Martino. Divenne poi sacerdote a Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) il 3 ottobre 1875. Nel 1880
fu eletto primo direttore del collegio di Penango Monferrato; nel 1889 andò a dirigere la casa Madre e nel
1898 l’ospizio del Sacro Cuore a Roma. Fu ispettore in varie ispettorie dal 1902 al 1908 e successiva-
mente direttore ad Ivrea, Foglizzo e Mathi. Morì a Torino il 7 marzo 1936: cf DBS, p. 121.

25.3 Page 243

▲torna in alto
242 marzo 1874
21 coadiutore Luigi Falco: nato il 25 novembre 1857 a Famolasco (Torino), figlio di Biagio e fu Gio-
vanna. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 18 ottobre 1869 come studente: ASC registro Censi-
mento.
22 Pietro Rocca: nato il 2 marzo 1858 a Susa, figlio del fu Maurizio e Felicita Sprotti. Entrò all’Oratorio
di Torino-Valdocco il 1° settembre 1870 come studente: ASC registro Censimento.
— Giuseppe Bo: appare come chierico nel Catalogo del 1874; negli anni successivi non c’è più il suo
nominativo.
— aggiunga la traduzione tedesca: con l’aggiunta di un ja, diventerebbe boja.
23 Giovanni Lusso: calzolaio, coadiutore, uscì spontaneamente dalla congregazione per malattia il 25
luglio 1896 (ASC registro morti e usciti fino al 1908). Appare come coadiutore nel Catalogo 1874-1875.
— Carlo Montiglio: nato il 27 dicembre 1849 a Borgovercelli (Novara). Emise la prima professione
triennale il 26 settembre 1873 a Lanzo e quella perpetua l’8 dicembre 1874 a Borgo S. Martino. Morì il 5
novembre 1911 ad Alvito (Frosinone): cf SAS.
— Luigi Nai: nato il 24 aprile 1855 a Nicorvo (Pavia). Fece la prima professione triennale il 20 set-
tembre 1872 e quella perpetua il 25 settembre 1875 a Lanzo Torinese. Fu ordinato sacerdote a Casale
Monferrato il 22 settembre 1877. Nel 1879 don Bosco gli affidò la carica di prefetto nella casa di San Be-
nigno Canavese e successivamente quella di direttore (1887-1902). Divenne ispettore delle case salesiane
della Palestina dal 1902 al 1906 e del Cile dal 1906 al 1925. Dal 1926 al 1932 fu direttore della casa
madre di Torino. Morì il 30 aprile 1932: cf DBS, p. 197.
— Luigi Orlandi: nato il 17 marzo 1844 a Vione (Milano). Emise la prima professione triennale il 19
settembre 1873 a Lanzo e colà la rinnovò il 17 settembre 1876. Il 17 agosto 1879 emise quella perpetua a
Torino. Morì il 17 marzo 1896: cf SAS.
— Marcellino Scagliola: nato il 16 settembre 1843 a Calosso (Alessandria). Emise la prima professione
triennale il 23 settembre 1869 a Trofarello e quella perpetua il 27 settembre 1872 a Lanzo. Morì a Gua-
dalajara il 24 maggio 1931: cf SAS.
— Paolo Berardo: appare come coadiutore nel Catalogo negli anni 1874 e 1875.
24 Stefano Briatta: appare come chierico nel Catalogo negli anni 1874 e 1875.
— Giacomo Molinari: appare come coadiutore nel Catalogo negli anni 1874-1875. Uscì spontaneamente
et missus; era in America il 1° agosto 1887 (ASC registro morti e usciti fino al 1908).
— Perucchio: potrebbe trattarsi di Luigi (Giuseppe) Perucchio, che sul Catalogo appare come coadiutore
ascritto nel 1874, in quello del 1875 come studente ascritto. Fece la professione religiosa per tre anni a
Lanzo il 15 settembre 1875 e uscì a fine voti.
26 Don Tamietti scrisse una lettera a don Bosco il 14 ottobre successivo raccomandando due persone
alle sue preghiere: ASC A 1452002, mc. 1583 A 12 - B1.
1926
Al chierico Giovanni Marenco e ai suoi allievi
ASC B31010 Lett. orig., Marenco (A 1721253)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera in cattivo stato di conservazione piena di fori e
di macchie di umidità visibili segni di piegatura sul v. si legge: «Di proprietà di Luigi Canali ex
domestico di mons. Marenco 30/7 1929 anno della beatificazione» indirizzo sul v
Ined.
Contento per la lettera ricevuta — ringrazia dell’affetto dimostrato nei suoi confronti — dà consigli spiri-
tuali — chiede e offre preghiere
Roma, 4 marzo [18]74
Marenco mio car.mo,
Ho ricevuto la tua lettera e quella de’ tuoi allievi e ne provai vera consolazione.
Vi ringrazio tutti e di cuore dei figliali affetti che mi dimostrate. Assicura i tuoi
5 allievi e miei cari figli che io mi darò massima cura per corrispondere all’amore

25.4 Page 244

▲torna in alto
marzo 1874 243
che hanno per me. Pregherò per te e per loro. Voglio dimandare una benedizione
speciale per voi al S. Padre.
Ma voi, amati figli, adoperatevi anche di ajutarmi colla vostra buona con-
dotta. Dio vi dà tempo e comodità di studiare e praticare la religione, sappiatene
approfittare.
10
Se poi volete darmi un grande segno di affezione, pregate assai per me e fate
una volta la santa comunione secondo la mia intenzione.
Fra breve, a Dio piacendo, ci rivedremo.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
Credetemi sempre ne’ cuori di G. e di M.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Tu vero in omnibus labora, opus fac evangelistae ministerium tuum viriliter
imple, et Dominus dabit tibi voluntatem et potentiam sic transeundi per bona
temporalia ut non amittas aeterna.
20
Al Sig. ch. Gio. Marenco
e a’ suoi allievi di 1° Ginn. Inf.
Torino
2 Giovanni Marenco: nato il 17 aprile 1853 a Ovada (Alessandria), figlio di Pio e fu Maria Pichetti. Entrò
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 23 maggio 1873 come studente di teologia, a Lanzo emise i voti tempo-
ranei il 18 settembre 1874 e quelli perpetui il 15 settembre 1875. Venne ordinato sacerdote a Fossano il 18
dicembre 1875. Diversi furono gli incarichi assegnatigli: direttore, ispettore dell’ispettoria Ligure-Toscana,
Direttore Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1892) e nel 1899 divenne Procuratore
Generale della Pia Società presso la Santa Sede. Promosso vescovo di Massa Carrara nel 1990, nel 1917
Benedetto XV lo nominò Internunzio Apostolico presso le repubbliche del Centro America. Morì a Torino
il 22 ottobre 1921: ASC registro Censimento e cf DBS, p. 177.
3 lettera: non è stata reperita.
— tuoi allievi: di Valdocco, frequentanti la prima ginnasiale inferiore.
18-20 Tu vero… aeterna: cf 2 Tim. 4,5.
1927
Al chierico Francesco Bonora e ai suoi allievi
Biblioteca Queriniana - Autografi cart. 808 fasc. I - Brescia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bonora (A 1980604)
Ined.
Contento per la lettera ricevuta — ringrazia dell’affetto dimostrato nei suoi confronti — dà consigli spiri-
tuali — chiede e offre preghiere
*Roma, 5 marzo [18]74
Car.mo ch. Bonora e voi tutti della 2a ginnasiale,
Ho ricevuto con vero piacere la vostra lettera, e ve ne ringrazio. Non posso

25.5 Page 245

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244 marzo 1874
scrivervi molto; ma vi assicuro che pregherò per voi.
5
Presto sarò a Torino e ci parleremo di più cose. Ma continuate a pregare per
me e fate una santa comunione secondo la mia intenzione.
Le notizie che ebbi di voi furono buone, continuate.
Dio benedica il maestro e ne faccia un santo; benedica gli allievi e li faccia
diventare altrettanti S. Luigi.
10
A rivederci, car.mi figli, e credetemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
Sig. di Bonora
1 marzo] 3
2 Francesco Bonora, figlio di Giuseppe e Carolina Ravella, nato a Gropello Cairoli (Pavia) il 3 dicembre
1855 ed entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 14 novembre 1871 come chierico: ASC registro Censi-
mento. Nel 1874 era chierico insegnante a Torino-Valdocco.
3 lettera: non è stata reperita.
12 In data 24 giugno 1873 il chierico Bonora aveva scritto una lettera a don Bosco promettendogli pre-
ghiere per la sua conservazione, e impegnandosi ad osservare le regole della Congregazione: ASC A
0270913, mc. 450 E 1/2.
1928
Al chierico Giovanni Cinzano e ai suoi allievi
ASC B31010 Lett. orig., Cinzano (A 1700718) mc. 14 C 5/7
Orig. aut. 2 ff. 213 x 133 mm. inchiostro sbiadito timbro a secco con immagine della Madonna:
«Protege nos semper» macchie di umidità segno di carta gommata
E II 361-362 MB X 779
Ringrazia gli studenti per le due settimane di buona condotta in suo onore — presto sarà di nuovo fra loro
— invito a visitare i coniugi Viancino e a salutarli a nome suo
*Romae, nonis martii 1874
Car.mo Cinzano e car.mi tutti gli studenti tuoi,
Ottima proposta facesti, quando impegnasti i tuoi allievi a regalarmi due set-
timane di ottima condotta. Lodevole fu il pensiero, lodevolissima ne fu la riuscita.
5
Tu non mi parli di te stesso, ma dicendo che per due settimane riportarono
tutti optime, credo che in questa parola tutti sarà anche compresa la tua reverenda
persona, non è vero?
Ringrazio adunque te e ringrazio tutti gli studenti del dono che mi avete fatto;
io dimostrerò la mia gratitudine, giunto che sarò a casa. Un bicchiere di quello
10 puro, una pietanza, un confetto etc. etc. sarà il segno di soddisfazione che darò a
ciascuno.
Tra breve io sarò di nuovo con voi; | con voi che siete l’oggetto de’ miei pen- f.1v

25.6 Page 246

▲torna in alto
marzo 1874 245
sieri e delle mie sollecitudini, con voi che siete i padroni del mio cuore, e che, come
dice S. Paolo, dovunque io vada voi siete sempre gaudium meum et corona mea. So
che avete pregato per me, e ve ne ringrazio; vi racconterò poi il frutto delle vostre 15
preghiere.
Ma, miei cari figli, motus in fine velocior, ho bisogno che ora raddoppiate le
preghiere ed il fervore; e che continuiate nella vostra buona condotta.
È poco quello che posso fare per voi, ma è molto grande la mercede che vi
tiene preparata Iddio. Io pregherò anche per voi, vi benedico tutti di cuore, e voi 20
f.2r fate per me | una volta la santa comunione con un Pater ed Ave a S. Giuseppe.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con voi. Amen.
Tu vero, Cinzano, fili mi, age viriliter ut coroneris feliciter, perge in exemplum
bonorum operum. Argue, obsecra, increpa in omni patientia et doctrina. Spera in
Domino: ipse enim dabit tibi velle et posse. Cura ut coniuges comites Viancino 25
visites, eosque verbis meis saluta, eisque nomine meo omnia fausta precare. Vale
in Domino.
Joannes Bosco sacerdos.
1 Nonis martii ossia 7 marzo.
2 Giovanni Cinzano, assistente generale degli studenti: v. E(m) II, lett. 900.
5 tu non mi parli di te: la lettera non è stata reperita.
12 Tra breve: in realtà un mese dopo.
14 gaudium meum, corona mea: Fil. 4,1.
23-24 age viriliter... doctrina: cf 1 Cor 16,13 e 2 Tim. 4,2.
25 Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
28 Il 30 marzo dell’anno precedente il giovane insegnante con i suoi allievi avevano offerto a don
Bosco un carme in occasione del suo ritorno da Roma: ASC A 0320307, mc. 478 A 8 – B 4.
1929
Alla signorina Lorenzina Mazè de La Roche
ASC B31010 Lett. orig., Mazè de La Roche (A 1721250) mc. 36 A 10
Orig. aut. 1 f. 134 x 105 mm. carta azzurra rigata sul v si trova l’indirizzo restauro sul mrg. sup.
E II 361 MB X 780
Comunica di aver consegnato al papa tutte le sue carte — chiede notizie della madre — invia ad
entrambe saluti e benedizione papale
*Roma, 7 marzo [18]74
Preg.ma Lorenzina,
Le carte affidatemi furono tutte messe in proprie mani del S. Padre che le
ritenne, e mi disse che a suo comodo avrebbe tutto letto e dato provvedimenti.
Non ne so di più.
5
Tu come stai? ti fai veramente buona? La pazienza non ti scappa?
Se mi dai notizie di mamma mi farai piacere. Salutala tanto da parte mia.
Per ambidue il S. Padre manda una benedizione particolare.

25.7 Page 247

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246 marzo 1874
Pregate per me che vi sono in G. C.
10
Alla celebre Lorenzina Mazzè
Torino
1 marzo] 3
2 Lorenzina Mazè de La Roche: v. E(m) III, lett. 1446.
3 carte affidatemi: non meglio precisate.
7 mamma: Marianna Teresa Gastaldi, sorella dell’arcivescovo ib.
Umile servito[re]
Sac. Gio. Bosco
1930
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980605)
E II 362-363 MB X 781
Si scusa per non averle ancora scritto durante la sua permanenza a Roma — la ragguaglierà appena di
ritorno — benedizione papale per tutta la famiglia — sta trattando affari importanti per cui chiede
preghiere
*Roma, 8 marzo [18]74
Via Sistina 104
Mia Buona Mamma,
Se non biasima questo figliastro è tratto della straordinaria sua bontà; altri-
5 menti mi merito una strillata. Star fuori di casa, abbandonar gli affari, la famiglia,
la Mamma, ne ho una sola tanto buona, e godersela qui a Roma allegramente con
quello che avrà letto nei giornali!
Ha ragione; dirò poi a Torino qualche pretesto che può alleggerire un poco la
mia sbadataggine, e ciò spero poter fare circa al 25 del corrente.
10
Tuttavia non ho mai dimenticato Lei e la sua famiglia. Ed ultimamente ho
dimandato una benedizione speciale per la sua sanità [,] per quella del sig. conte e
in modo speciale pei tre S al sig. Emanuele cioè che sia Sano, Sapiente, Santo.
Non iscrivo di più per non farmi sgridare, le dico solo che prego sempre
Iddio che la renda veramente felice in questo mondo e nell’altro.
15
Questa settimana è di molta importanza.
Preghi assai per me e mi creda in G. C.
Aff.mo figlio cattivo
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3

25.8 Page 248

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marzo 1874 247
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 figliastro: espressione analoga a “discolo” o “figlio cattivo” (come nella chiusa della lettera), che
dunque merita una sgridata (lin. 4 e 13).
7 nei giornali: ad es. La Voce della Verità e L’Osservatore Romano di Roma, Journal de Florence e La
Nazione di Firenze, L’Osservatore Cattolico di Milano, La Gazzetta del Popolo, L’Emporio Popolare, e
L’Unità Cattolica di Torino, Il Cittadino di Genova ecc.; v. anche lett. 1907.
9 al 25 del corrente: invero lasciò Roma a metà del mese successivo.
11 conte Federico Callori: v. E(m) I, lett. 546.
12 Emanuele Callori: ib.
13 non farmi sgridare: la contessa insisteva che don Bosco non scrivesse molto per non affaticar la vista
già compromessa.
15 settimana di molta importanza: sia per le trattative politico-religiose in corso sia per l’esame delle
Costituzioni salesiane.
1931
Alla signora Geronima De Camilli
ASC B31010 Lett. orig., De Camilli (A 1710119) mc. 19 C 1
Orig. aut. 2 ff. 208 x 133 mm. inchiostro sbiadito timbro a secco con immagine della Madonna:
«Protege nos semper»
Ined.
La ricorda nelle preghiere — ha domandato ed ottenuto dal papa una speciale benedizione per lei —
appuntamento in aprile a Genova
Roma, 8 marzo 1874
Via Sistina 104
Benemerita Sig[ra] Girolama,
Due linee per assicurarla che io non la dimentico nelle nostre preghiere e
specialmente nella Santa Messa.
5
Ho dimandato per Lei una speciale benedizione al Santo Padre, che la con-
cedette volentieri, e mi diede carico di comunicarla a suo nome con indulgenza
plenaria per quel giorno che desidera di guadagnarla. Questo incarico intendo di
compiere con questa lettera.
Dio la benedica, sig[ra] Girolama, preghi Dio che mi ajuti in alcuni compli- 10
cati affari, che ho tra mano e nella speranza di poterla riverire in aprile a Genova,
con gratitudine mi professo
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Girolama emend ex Luigia 10 Girolama emend ex Luigia
2 Geronima De Camilli: v. E(m) III, lett. 1526.
10-11 complicati affari: le temporalità vescovili e l’approvazione delle Costituzioni salesiane (v. lett.
prec.).
11 in aprile a Genova: in realtà vi andrà in maggio.

25.9 Page 249

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248 marzo 1874
1932
A don Francesco Tribone
ASC B31010 Lett. orig., Tribone (A 1740810) mc. 53 E 10
Orig. aut. 1 f. 208 x 133 mm. inchiostro sbiadito timbro a secco sul mrg. sup. sin. con imma-
gine della Madonna: «Protege nos semper» sul f. 2v altra mano scrive la data
Ined.
Ha ricevuto la lettera — assicura preghiere per la buona riuscita dell’affare di cui gli parla — allega
biglietto per la zia — pregherà per il riposo eterno della nonna defunta
Roma, 8 marzo [18]74
Via Sistina 104
Car.mo Sig. D. Tribone,
La sua lettera mi venne a raggiungere qui a Roma e m’affretto di assicurarla
5 che non mancherò di pregare e di indirizzare anche le preghiere dei nostri giova-
netti perché Dio conduca a meno disastroso termine l’affare commerciale di cui mi
parlò.
Speriamo per altro che l’unum del Vangelo sarà assicurata e che l’et coetera
sarà regolato da Dio a nostro maggior bene anche temporale.
10
La prego di dare l’unito bigliettino alla zia Figari; ringraziamo Dio della
santa morte concessa alla buona nonna; non cesserò tuttavia di pregare pel riposo
eterno dell’anima di Lei.
Dio la benedica preghi per me, e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Francesco Tribone: v. E(m) III, lett. 1349.
3 lettera: non è stata reperita.
6 meno disastroso termine l’affare: non è stato individuato ciò di cui si tratta.
10 Geronima De Camilli vedova Figari: v. E(m) III, lett. 1526.
11 morte della buona nonna, la signora Quartara: v. E(m) III, lett. 1617 e 1677.
1933
Alla signora Paolina Clara
Archivio Ispettoriale Torino - Valdocco
Orig. aut. 2 ff. 205 x 133 mm. timbro a secco sul mrg. sup. sin. raffigurante la Madonna: «Protege
nos semper» accanto il testo della lin. 2
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Clara (A 1980606)
E II 364 MB XVII 889
Assicura preghiere per i due coniugi — informa che ha chiesto al papa una speciale benedizione per
famigliari ed amici — è disponibile a fare commissioni in Roma — ulteriori notizie personali — ossequi
ai suoi familiari e conoscenti — chiede preghiere per importanti affari a Roma

25.10 Page 250

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marzo 1874 249
*Roma, 9 marzo [18]74
Via Sistina 104
Portate la vostra benediz. ai coniugi Clara.
Preg.ma Signora Paolina,
Dimani comincia la novena di S. Giuseppe ed io desidero che rinnoviamo la 5
nostra fiducia in questo santo. Io pregherò anzi farò ogni mattino uno speciale
memento nella santa messa pel cav. Cesare che mi si scrive non essere tanto bene
in sanità. Ad ambidue dimanderemo sanità e santità; ma Ella ed il cav. Cesare mi
ajutino pregando con quella fede che porta le valli sopra le montagne e le mon-
tagne nelle valli.
10
Credo che sua sorella, damig. Polliotti, le abbia comunicata la benedizione
del S. Padre; ora ne ho voluto dimandare un’altra tutta particolare per mad. Cam-
pana e per suo marito; e per mad. Jano ad oggetto di ottenere per tutti tre la sanità
e la robustezza di Sansone. |
f.1v
Io mi fermo ancora due settimane a Roma; se le occorre qualche cosa me lo 15
dica ed io eseguirò ben volentieri le sue commissioni. Avrei molte cose a dirle,
ma non voglio affidarle alla carta e mi riservo di raccontarle a Torino, ben inteso
all’ora di pranzo e dopo un bicchiere di barolo, non è vero?
Uno de’ motivi che mi move a scriverle si è un bisogno particolare di pre-
ghiere in queste due settimane.
20
Ella faccia questa carità, preghi assai e faccia anche pregare le anime buone
di sua conoscenza per questi miei affari, ed io oltre alla gratitudine mi studierò di
ricompensarla abbondantemente con altre preghiere in altro tempo.
La prego intanto di ossequiare mad. Campana da parte mia, e spero di ritro-
varla migliorata; riverisca mad. Vacchetta, mad. Jano, la dam. Polliotti; saluti | 25
f.2r speciali poi si facciano al cav. Cesare, cui auguro di cuore sanità stabile ed allegria
con vita felice.
Dio li benedica tutti e mi creda in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
30
4 Paolina Clara: v. lett. 1749.
7 Cesare Clara, il marito: ib. La lettera non è stata reperita.
11 damigella Polliotti: ib.
12-13 madama Campana e marito: ib.
13 mad. Jano: ib.
14 Sansone: personaggio biblico, noto per la sua forza fisica.
15 mi fermo due settimane: si fermò invece fino a metà aprile.
25 madama Vacchetta: col marito era un personaggio familiare a don Bosco; per loro chiese benedizione
al S. Padre nell’udienza del 5 gennaio 1874.

26 Pages 251-260

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26.1 Page 251

▲torna in alto
250 marzo 1874
1934
Al vescovo di Vercelli Celestino Fissore
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fissore (A 1790535) mc. 2648 C 1/2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Ined.
Manda un modulo per chiedere le temporalità — dà alcune spiegazioni in merito — già in possesso del
diploma pontificio per il fratello dottore, chiede come farglielo pervenire — prevede il ritorno quindici
giorni dopo
*Roma, 9 marzo [18]74
Via Sistina 104
Eccellenza R.d.ma,
Le mando qui un modulo che so essersi da qualche vescovo praticato e dietro
5 cui fu conceduta la temporalità, come mi si dice quello di Susa e quello di Aosta.
La Santa Sede non fa niuna opposizione nel senso indicato. Si era già per-
messa anche ciò per la Bulla ad Capitulum, ma di poi fu rettificato e si estende
soltanto alla Bulla ad Populum.
Mentre sono qui in Roma per alcuni miei affari della nostra cong. e di una
10 missione che si deve affidarci ho spesso ricordata la carità che la felice memoria
di suo padre e tutta la famiglia Fissore hanno sempre fatto ai nostri giovani, e nel
desiderio di dare un segno | esterno di gratitudine ho proposto al S. Padre di con- f.1v
cedere il titolo di commendatore al sig. suo fratello dottor medico.
Il S. Padre annuì, ed ora ho già il diploma nelle mie mani: Cavaliere e Comm.
15 di S. Silvestro e S. Gregorio il Grande. Ora Ella abbia la bontà di dirmi come
giudica bene di comunicargli tale improvvisata: egli ne sa niente. Giudica che ciò
si faccia a Torino; a Vercelli; che spedisca il diploma di qui o che lo porti?
Io sono a Torino circa al 25 di questo mese. Io farò come Ella sarà per dirmi.
Compatisca il disturbo; mi raccomando alle sue preghiere e doni la sua s.
20 benedizione al povero ma sempre
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3
2 Celestino Fissore: v. E(m) I, lett. 108.
3 modulo: v. lett. 1889.
12 ho proposto al S. Padre: v. lett. 1918.
13 titolo di commendatore: è in allegato.
18 25 di questo mese: previsione errata; v. lett. prec.

26.2 Page 252

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1935
Alla contessa Girolama Uguccioni
marzo 1874 251
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780237)
Orig. aut. 2 ff. 208 x 133 mm. carta in buono stato di conservazione inchiostro sbiadito timbro
a secco sul mrg. sup. sin. raffigurante la Madonna: «Protege nos semper» accanto al testo della lin. 2
E II 363 MB X 782
Benedizione del papa per lei e per il marito — ritorno previsto il 25 del mese — pressante invito alla
preghiera che ricambia con don Berto per tutta la famiglia
*Roma, 9 marzo [18]74
Portate la vostra benediz. ai coniugi Uguccioni.
Facciamo cessare le mormorazioni e facciamo il nostro dovere. Nei giorni
passati non ho scritto, ma non ho mai dimenticato né Lei, né il sig. Tommaso nelle
preghiere, e nel dimandare la benediz. al S. Padre.
5
Dimani poi, cominciando la novena di S. Gius. voglio assicurarli ambedue
che in tutto il corso di essa farò una preghiera ed un memento speciale nella santa
messa. Va bene?
Non posso ancora fissare il giorno del mio ritorno, ma probabilmente sarà
circa al 25 del corrente. Lo parteciperò appena stabilito. Nei giorni passati ho 10
avuto molto da fare, ora mi trovo verso al termine de’ miei [affari], ma nel punto
più delicato e più importante; per cui ho gran bisogno delle preghiere sue e di
quelle delle anime buone di sua speciale conoscenza. |
f.1v
D. Berto mi fa sempre da Angelo Custode, e mi dice che egli pure non man-
cherà di pregare per Lei e per tutta la sua piccola e grande famiglia, e le umilia i 15
suoi saluti.
Dio li benedica tutti, e persuaso che questa mia lettera troverà il sig. Tommaso
in migliore salute, che non era quando lo vidi, ho l’onore di potermi professare
Di Lei, mia buona mamma
Obbl.mo servitore e figlio discolo
20
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3 17 Tommaso] Tommaglio
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885.
4 Tommaso Uguccioni: v. E(m) II, lett. 877.
10 al 25: i programmi variarono (v. lett. 1933).
14 Gioachino Berto, suo segretario a Roma: v. E(m) III, lett. 1277.
1936
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730522) mc. 41 C 11

26.3 Page 253

▲torna in alto
252 marzo 1874
Min. aut. 1 f. 210 x 133 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
glio di un’altra lettera carta in cattivo stato di conservazione
E II 370 MB X 784
Chiede la facoltà di poter avviare alcune nuove fondazioni in Italia, America e Cina
testo scritto sul fo-
[Roma, poster. 12 marzo 1874]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco Superiore della congregazione di S. Francesco di Sales
prostrato ai piedi di V. B. espone umilmente che avrebbe pressoché conchiuso le
5 trattative per aprire [:]
1° Una casa pei poveri fanciulli cattolici della scuola di Hong-Congh nella
China;
2° Un ospizio con scuole in Savannah nell’America [;]
3° L’amministrazione e direzione di un istituto di carità nella città di Genova
10 col nome di Orfanotrofio dei Putti;
4° Un collegio per l’educazione cristiana e scientifica per giovanetti apparte-
nenti alla classe meno agiata della società e per coltivare specialmente quelli, che
manifestassero principi di vocazione allo stato ecclesiastico nel paese di Ceccano.
Sebbene le intelligenze finora tenute abbiano avuto luogo direttamente coi
15 rispettivi Ordinari diocesani, tuttavia secondo le costituzioni salesiane non poten-
dosi né aprire né assumere l’amministrazione di nuove case senza il consenso
della S. Sede, umilmente ricorre alla V. B. implorando le opportune facoltà.
[Sac. Gio. Bosco]
4 ante umilmente del es avrebbe emend ex secondo le costituzioni di questo istituto sarebbero come
6 1° add sl ante cattolici del di 8 ante con del sl pei più poveri 9 ante L’ del Assumere l’ di ca-
rità add sl ante nella del not 10 col corr ex noto sotto al 11-12 giovanetti appartenenti alla emend
sl ex La 12 della società corr ex dei giovanetti emend sl ex della società e per coltivare trsp post
specialmente 14-15 Sebbene… secondo add sl et mrg inf 14 ante coi del cogli O 16 né aprire
né assumere corr sl ex aprire nuove case [add et del sl nuove] né assumere n di nuove case add
sl consenso emend sl ex permesso 17 umilmente… implorando emend sl ex imploro umilmente
6 scuola di Hong Kong: non si riuscì nell’impresa (v. lett. 1883).
8 scuole in Savannah: il progetto non andò a buon fine (v. lett. 1956). Per realizzare quest’opera don
Bosco era in contatto con don Giovanni Bertazzi missionario bresciano negli Stati Uniti, ma che don
Bosco aveva incontrato a Roma ai primi di marzo: cf Memoriale del 9 aprile 1874 ed. in MB X 1359-
1371; v. anche lett. di don Bertazzi a don Bosco, da Washington l’8 luglio 1868, conservata in ASC A
1371202.
10 orfanotrofio dei Putti: non fu mai accettato da don Bosco (v. lett. 1914).
11 collegio: a Ceccano il desiderio del fratello del card. Berardi non venne mai accolto (v. lett. 1844 e
1863). Don Bosco era stato a visitare la famiglia Berardi e il locale collegio il 24 febbraio: cf MB X 544.
Il paese che aveva dato i natali al cardinale Gizzi, già segretario di stato di Pio IX e dove il cardinale An-
tonelli, sebbene non originario del luogo, aveva un palazzo, era dotato di una propria stazione ferroviaria
sulla linea Roma-Ceprano. Caduto lo Stato Pontificio, Ceccano era entrato a far parte del Regno d’Italia.
Nel 1875 divenne sede del Ginnasio-Liceo e venne costruito un nuovo acquedotto. Il fratello del cardi-
nale, ottenuto il titolo di marchese, percorse una brillante carriera politica: fu deputato, poi senatore ed
infine presidente dell’Amministrazione Provinciale di Roma.

26.4 Page 254

▲torna in alto
1937
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
marzo 1874 253
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710713) mc. 24 B 1/2
Orig. aut. 1 f. 208 x 133 mm. timbro a secco con immagine della Madonna: «Protege nos
semper» sul mrg. inf. sin. si legge aut.: «Dietro scritto»
E II 364-365 MB X 548
Propone una pratica di accomodamento onde appianare le difficoltà sorte nella vertenza delle temporalità
dei vescovi — a voce darà ulteriori spiegazioni — a proposito del rimborso delle spese sostenute per la
chiesa di S. Secondo
*Roma, 14 marzo [18]74
Eccellenza Reverend.ma,
Credo che a quest’ora la E. V. sarà già annojata delle molte cose che si dis-
sero e si proposero per appianare le difficoltà di cui è cenno nell’unito foglietto.
La pratica ivi tracciata è quella che si può usare.
5
Dal Ministro di G. e G. fu altro tempo proposta; pare che quello di Susa non
abbia fatto di più. Ella faccia come suggerisce la sua prudenza. Spero fra breve
poterle esporre ogni cosa di presenza.
Mi voglia sempre credere in tutto quello che la posso servire.
Della E. V. R.d.ma
10
Umile servitore
Sac. G. Bosco
[P. S.] Dimenticava di parlarle della chiesa di S. Secondo. Io fo assai volentieri la
lettera al Sindaco nel senso indicato, ma avrei bisogno di sapere se per le spese
fatte io possa calcolare sopra di Lei, oppure indirizzarmi al Sindaco di Torino. Se 15
V. E. giudicasse di servirsi del capo Mastro Carlo Buzzetti, che ha già fatti quei
preparativi, forse le cose sarebbero più facilmente aggiustate. Io fo come sarà per
dirmi. Mi rinnovo
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
4 unito foglietto: non è stato reperito, ma dovrebbe trattarsi del modulo di cui alla lett. 1934.
6 Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti era Paolo Onorato Vigliani (v. lett. 1823).
— quello di Susa: v. lett. 1934.
7 fra breve: invero potrà incontrarlo solo un mese dopo.
13 parlarle della chiesa di S. Secondo: don Bosco si riferisce ad una lettera che il Gastaldi gli aveva
scritto il 3 febbraio precedente dove gli domandava di cedergli l’area avuta dal Comune di Torino qualora
lui non avesse più avuto intenzione di costruire la chiesa: ASC A 1140118, mc. 652 C 3/4, ed. in MB X
1203.
16 Carlo Buzzetti: v. lett. 1921.

26.5 Page 255

▲torna in alto
254 marzo 1874
1938
Ad un signore non identificato
Centro salesiano di documentazione storica e popolare mariana - Torino
Orig. aut. 1 f. 180 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1980607)
Ined.
Ringrazia per la lettera — lo incontrerà a Torino appena di ritorno — ossequi a casa Pallavicini
*Roma, 15 marzo [18]74
Via Sistina 104
Car.mo nel Signore,
La sua lettera mi venne a raggiungere qui a Roma donde con piacere le ri-
5 spondo. Non mancherò di pregare per Lei, celebrerò la Santa Messa pei fini che
mi accenna e nel giorno indicato.
Mi fermo ancora qualche giorno qui a Roma, ma la attendo a Torino per par-
larci di cose di maggior rilievo.
Mi raccomando alla carità delle sue divote preghiere; favorisca far poi dire i
10 miei umili ossequi a casa Pallavicini.
Mi ami nel Signore e mi creda tutto suo in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3
3 sua lettera: non è stata identificata.
7 qualche giorno: si fermò invece fino a metà aprile.
10 casa Pallavicini: ricca famiglia genovese da tempo in relazione con don Bosco (v. indice dei nomi
nei precedenti volumi dell’Epistolario).
13 La lettera pare sia stata per molto tempo nelle mani della marchesa Olimpia Cavriani Ratta di
Bologna.
1939
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750206) mc. 1366 B 12 - C 1
Min. aut. 1 f. 213 x 137 mm. carta da computisteria ha utilizzato lo spazio rimasto del f. di una
lettera inviatagli dalla marchesa Carlotta Ferrari Ragazzi datata 12 marzo 1874 [= A]
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750207) mc. 1366 C 2/3
Copia di Gioachino Berto con correz. data firma e N. B. aut. 1 f. 250 x 184 mm. con aggiunta di 2
foglietti di 131 x 75 mm. l’inchiostro usato da D. Bosco sbiadito [= Br Berto; Bb Bosco]
Copia semplice mc. 1366 D 1/7 4 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa rilegata mrg. rinforzati
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750208) mc. 1366 C 4/6
Orig. di Gioachino Berto con indirizzo e firma aut. indirizzata a Giovanni Battista Lemoyne 2 ff. 250
x 184 mm. carta ingiallita macchie di inchiostro violaceo

26.6 Page 256

▲torna in alto
marzo 1874 255
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750209) mc. 1366 C 7/9
Orig. di Gioachino Berto con indirizzo e firma aut. indirizzata a Giovanni Bonetti 2 ff. 250 x 185
mm. carta ingiallita forti macchie di umidità sul f. 2v
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Torino-Valdocco (A 1750210) mc. 1366 C 10/12
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. indirizzata a Michele Rua che pubblichiamo 2 ff. 250 x 184
mm. segni di carta gommata macchie di umidità allegato biglietto (A 1750207) mc. 1365 E 2/3
2 ff. 136 x 75 mm. «Nei giorni... Pontefice» sul v testo latino non attinente
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Sampierdarena (A 1750118)
Orig. di Gioachino Berto con data, firma e indirizzo aut. 2 ff. 250 x 185 mm. segni di piegatura
macchie di umidità
E II 365-367 MB X 1107-1108
Pressante richiesta di un triduo di preghiere in tutte le case onde ottenere l’approvazione definitiva delle
costituzioni
*Roma, 16 marzo 1874
Dilettissimi figli in G. C.,
Il giorno 24 di questo mese sarà assai memorabile per la nostra Pia Società.
Voi ricorderete certamente come essa sia stata definitivamente approvata con
decreto del 1° marzo 1869; ora si tratta della definitiva approvazione delle Costi- 5
tuzioni.
A quest’uopo dal Santo Padre venne scelta una Congregazione di Cardinali
che dovranno proferire il Loro Parere intorno a questo argomento che è dei più
importanti pel nostro bene presente e futuro.
Le preghiere finora spesso raccomandate erano dirizzate a questo fine. Dob- 10
biamo quindi raddoppiare le nostre suppliche presso al divin Trono, affinché Dio
Pietoso disponga che ogni cosa si compia secondo la sua maggior gloria e il no-
stro particolare vantaggio spirituale.
Uniamoci pertanto nello spirito di viva Fede, e tutti i Congregati Salesiani
cogli allievi dalla Divina Provvidenza loro affidati facciano un cuor solo ed un’a- 15
nima sola per implorare i lumi dello Spirito Santo sopra gli Eminentissimi Porpo-
rati con un triduo di preghiere e di esercizi di cristiana pietà.
Affinché vi sia uniformità nelle nostre suppliche alla misericordia divina si
stabilisce:
1° Cominciando il 21 di questo mese per tre giorni si farà rigoroso digiuno da 20
tutti i Soci Salesiani. Chi per motivo ragionevole non potesse digiunare reciti il |
f.1v Miserere con tre Salve Regina alla B. V. Ausiliatrice col versetto: Maria Auxilium
Christianorum, ora pro nobis. Ciascuno aggiunga quelle preghiere e quelle mor-
tificazioni che giudicherà compatibili colle sue forze e coi doveri del proprio
stato.
25
2° Si invitino gli amati nostri allievi ad accostarsi colla maggior frequenza
possibile ai Sacramenti della confessione e comunione. Al mattino si cominci col
canto del Veni Creator Spiritus etc. Emitte Spiritum Tuum etc. coll’Oremus: Deus
qui corda fidelium etc. Le preghiere, il Rosario, la Messa, la meditazione siano
indirizzate a questo bisogno.
30

26.7 Page 257

▲torna in alto
256 marzo 1874
3° Lungo la giornata tutti i Soci Salesiani passino il tempo loro possibile
avanti al SS. Sacramento. La recita del Breviario, lettura spirituale, tutte le pre-
ghiere ordinarie, siano fatte in chiesa. Il Piccolo Clero, gli ascritti alla Compagnia
di S. Luigi, del SS. Sacramento, dell’Immacolata Concezione, di S. Giuseppe,
35 siano eccitati a fare altrettanto.
4° La sera poi all’ora più comoda ciascuno si raccoglierà in chiesa, e colla
massima divozione recitato il Veni Creator, come al mattino, si farà la solita
pratica in riparazione degli oltraggi che Gesù riceve nel SS. Sacramento; cantata
quindi l’Ave Maris Stella si darà la benedizione col SS. Sacramento.
40
Queste nostre umili istanze alla bontà del Signore | comincieranno il 21 e f.2r
continueranno fino al mattino del 24 di questo mese inclusivamente.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
45 N. B. Il Direttore di ciascuna casa leggerà, e spiegherà la presente ai nostri confra-
telli, e ne darà pure comunicazione agli allievi in quel modo e con quelle parole
che si giudicheranno più opportune.
Nei giorni poi 25 - 26 - 27 continueranno mattino e sera le stesse pratiche di pietà
pei presenti bisogni di Santa Chiesa e secondo l’intenzione del Sommo Pontefice.
50 All’Ottimo Signore
Il Sig. D. Michele Rua
Direttore dell’Oratorio
di S. Francesco di Sales
Torino
3 sarà… Società] sarà per noi memorabile assai A1 sarà assai memorabile per la nostra pia società corr
sl et mrg sin A2 4-6 Voi… Costituzioni om A Br add mrg sin Bb 4 con emend ex del Bb 7-9 A
quest’uopo… futuro] Una congregazione di Cardinali scelti dal S. Padre il punto più importante della
nostra società A1 Una… S. Padre proferì il suo parere intorno ad uno dei punti più importanti pel nostro
presente futuro emend sl et mrg sin A2 10 spesso add sl A dirizzate corr ex indirizzate A questo
fine] questo scopo A quest’uopo Br questo fine emend sl Bb 10-11 Dobbiamo quindi] Ora dobbiamo
A Br Dobbiamo quindi corr sl Bb 11 suppliche emend ex instan A al emend ex la A Trono add
mrg sin A 12 ante si del … A secondo la] nel modo che possa [corr ex può per] tornare a A Br se-
condo la emend sl Bb 12-13 e il… spirituale] e a nostro particolare vantaggio spirituale A Br il van-
taggio spirituale delle anime corr sl Bb 14-17 Uniamoci… pietà] Affinché poi possiamo fare un cuor
solo ed un’anima sola ad invocare [it et del] la sua divina misericordia e i lumi dello Spirito Santo sopra
gli Eminentissimi Porporati e sopra tutti noi si stabiliscono questi esercizi di cristiana pietà A1 Unia-
moci pertanto nello Spirito di viva fede e tutti congregati salesiani cogli allievi dalla Divina Provvi-
denza loro affidati facciano un cuor solo ed un’anima sola per implorare i lumi… Porporati con un
triduo di preghiere e di particolari esercizi di cristiana pietà corr sl et mrg inf A2 Uniamoci… di pre-
ghiere e di esercizi di cristiana pietà emend Bb 18-19 Affinché… stabilisce om A1 add sl et mrg sin
A2 20 1° Cominciando… si farà] che dovranno cominciare il 21 di questo mese A1 1° Cominciando
il 21 di questo mese per 3 giorni si faccia corr sl A2 Br Cominciando… si farà emend sl Bb 22 con
emend ex colla A 23 aggiunga emend sl ex pratichi A 24-25 compatibili… stato] tornare alla mag-
gior gloria di Dio A Br compatibili… stato emend mrg inf Bb 26-27 colla maggior… comunione] alla
santa comunione A1 colla maggior frequenza possibile ai sacramenti della confessione e comunione
emend mrg sin A2 27-29 Al mattino… etc.] Ogni mattino fare la visita a Gesù Sacramentato lungo il

26.8 Page 258

▲torna in alto
marzo 1874 257
giorno A1 Al mattino si cominici col canto del Veni Creator Spiritus etc. Emitte Spiritum etc. coll’O-
remus: Deus qui corda fidelium etc. A2 29 siano emend sl ex ogni cosa A 31 il tempo loro] il mag-
gior tempo A1 tutto il tempo loro corr sl A2 Br il tempo loro corr Bb 32-33 tutte le preghiere ordi-
narie siano emend sl ex sia A 36 ante più comoda add che tornerà A Br del Bb ciascuno si racco-
glierà] si raccoglieranno A1 a ciascuna casa si raccoglieranno corr sl A2 Br ciascuno si raccoglierà corr
Bb 36-37 e colla… Creator] e canto il Veni Creator A1 e colla massima divozione recitato il Veni
Creator corr sl A2 37-38 farà la solita pratica] leggerà [emend ex recit] il solito esercizio [emend ex
l’esercizio] divoto corr sl A Br farà la solita pratica corr sl Bb 38 degli] agli A Br degli corr Bb
ante oltraggi del in g A 39 quindi trsp ante cantata A 40 Queste… 21] Queste pratiche religiose si
faranno il giorno 21 A1 Queste nostre umili stanze alla bontà del Signore comincieranno il 21 corr sl A2
41 ante continueranno del dovra A di questo mese add sl A 42-47 La grazia… opportune om A Br
add mrg inf Bb 43-44 Aff.mo in G. C. om A B 46 comunicazione emend sl ex un cenno Bb 48-49
Nei giorni… Pontefice add f. 3 A
2 Sul mrg. sup. della copia di Gioachino Berto, corretta da don Bosco si legge: «Ne fu mandata copia ai
quattro card. componenti la speciale Cong.zione, al S. Padre il quale disse che voleva si terminasse ed al
card. pref. Bizzarri che lasciasse gli scrupoli ed aprisse la mano ed al card. Berardi e Mr Vitelleschi. Si
portò pure a ciascuno una copia della Storia d’Italia ed. 1874 ma Bizzarri non lo ricevette ma però volle
che si pregasse per lui».
3 24 di questo mese: don Bosco pochi giorni prima, l’11 marzo, aveva avuto notizia che quel giorno
avrebbe avuto luogo la seduta della Commissione cardinalizia per l’approvazione delle costituzioni salesiane.
41 fino al mattino del 24 di questo mese: fu, invece, necessaria una seconda seduta della Commissione
cardinalizia il 31 maggio per poter giungere all’approvazione delle Costituzioni. Per una breve sintesi di
tali vicende cf P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle libertà…, vol. II, pp. 83-90;
Francis DESRAMAUT, Don Bosco en son temps (1815-1888). Torino, SEI 1996, pp. 862-874.
50-54 Si veda la lettera personale a don Rua che accompagna la circolare: lett. 1943.
1940
Circolare alle Figlie di Maria Ausiliatrice
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., F. M. A. (A 1790527) mc. 2664 E 8/10
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 250 x 185 mm
Ined.
Pressante richiesta di un triduo di preghiere onde ottenere l’approvazione definitiva delle costituzioni
*Roma, 16 marzo 1874
Dilettissime Figlie in G. C. e Maria Aus.,
Il giorno 24 di questo mese sarà assai memorabile per la nostra Pia Società.
La nostra Congregazione è stata definitivamente approvata con decreto del
1° marzo 1869; ora si tratta della definitiva approvazione delle Costituzioni.
5
A questo scopo dal S. Padre venne scelta una Congregazione di Cardinali che
dovranno proferire il loro parere intorno a questo argomento che è dei più impor-
tanti pel nostro bene presente e futuro.
Le preghiere finora spesso raccomandate erano dirizzate a questo fine. Dob-
biamo quindi raddoppiare le nostre suppliche presso al Divin Trono, affinché Dio 10
pietoso disponga che ogni cosa si compia secondo la sua maggior gloria e il nostro
particolare vantaggio spirituale.

26.9 Page 259

▲torna in alto
258 marzo 1874
Uniamoci pertanto nello spirito di viva fede, e tutti i Congregati Salesiani
colle Figlie di Maria Ausiliatrice e le allieve dalla Divina Provvidenza loro affi-
15 date facciano un cuor solo ed un’anima sola, per implorare i lumi dello Spirito
Santo sopra gli Eminentissimi Porporati con un Triduo di preghiere e di esercizi di
Cristiana pietà. Affinché vi sia uniformità nelle nostre suppliche alla misericordia
divina si stabilisce:
1° Cominciando il 21 di questo mese per tre giorni si | farà rigoroso digiuno f.1v
20 da tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice. Chi per motivo ragionevole non potesse
digiunare reciti il Miserere con tre Salve Regina alla B. V. Ausiliatrice col versetto:
Maria Auxilium Christianorum, Ora pro nobis.
Ciascuna aggiunga quelle preghiere e quelle mortificazioni che giudicherà
compatibili colle sue forze e coi doveri del proprio Stato.
25
2° Si invitino le amate allieve ad accostarsi colla maggior frequenza possibile
ai Sacramenti della Confessione e Comunione. Al mattino si cominci col Canto
del Veni Creator Spiritus etc. Emitte Spiritum etc. coll’Oremus Deus qui Corda
Fidelium etc. Le preghiere, il Rosario, la Messa, la Meditazione siano indirizzate a
questo bisogno.
30
3° Lungo la giornata tutte le Figlie di Maria Aus. passino il tempo loro possi-
bile avanti al SS. Sacramento. La lettura spirituale, tutte le preghiere ordinarie,
siano fatte in Chiesa.
4° La sera poi all’ora più comoda ciascuna si raccoglierà in chiesa, e colla
massima divozione recitato il Veni Creator, come al mattino, si farà la solita
35 pratica in riparazione degli oltraggi che Gesù riceve nel SS. Sacramento; cantata
quindi l’Ave Maris Stella si darà la benedizione col SS. Sacramento.
Queste nostre umili istanze alla bontà | del Signore cominceranno il 21 e f.2r
continueranno fino al mattino del 24 di questo mese inclusivamente.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
40
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
N. B. Il sig. Direttore D. Pestarino leggerà e spiegherà la presente alle nostre con-
sorelle, e ne darà pure comunicazione alle allieve in quel modo e con quelle parole
che si giudicheranno più opportune.
37 post Queste del pratiche
1 Figlie di M. Aus.: la lettera è analoga alla precedente inviata ai Salesiani. All’epoca l’Istituto delle
FMA, con l’unica casa di Mornese, era aggregato alla Società di S. Francesco di Sales. L’autonomia
giuridica ebbe luogo solo un trentennio dopo, nel 1906. Al riguardo cf Grazia LOPARCO, Le Figlie di
Maria Ausiliatrice nella società italiana (1900-1922). Percorsi e problemi di ricerca. Roma, LAS 2002,
pp. 110-137; ID., Figlie di Maria Ausiliatrice e Santa Sede. Inediti sugli antecedenti della separazione
giuridica dai salesiani (1901-1904), in “Rivista di Scienze dell’Educazione” 40 (2002) 2, 245-256.
42 Domenico Pestarino: v. E(m) II, lett. 797.

26.10 Page 260

▲torna in alto
1941
A don Giovanni Bonetti
marzo 1874 259
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690840) mc. 8 E 2
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata timbro a secco sul v del f.: Piccolo Seminario di
Borgo S. Martino inchiostro sbiadito fori sul mrg. sup. sin. parte di busta: 103 x 104 mm. indi-
rizzo aut. timbri: raccomandato Roma 17 Mar inchiostro sbiadito
E II 368 MB X 764
Allega circolare — probabile appuntamento ad Alessandria nel viaggio di ritorno — saluto ai salesiani
*Roma, 16 marzo [18]74
Car.mo D. Bonetti,
Dalla lettera ivi unita comprenderai lo stato delle cose nostre.
Probabilmente io sarò di ritorno ai primi giorni della Sett. S. Tienti preparato,
forse ti scriverò di trovarti ad Alessandria per fare un po’ di strada fino a Torino 5
insieme.
Saluta D. Bodrato, D. Tamietti, D. Chicco con tutti gli altri nostri cari figli di
costà.
Amami nel Signore, e credimi
Aff.mo amico
10
Sac. G. Bosco
Al M.to R.do Signore
Il Sig. D. Gio. Bonetti Direttore
del Coll. di S. Carlo
Casale Monf. - Borgo S. Martino
15
1 marzo] 3
2 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
3 lettera ivi unita: v. lett. 1939.
4 primi giorni della settimana santa: ossia fine marzo. Non poté mantenere il proposito.
7 Francesco Bodratto, Giovanni Tamietti, Stefano Chicco: v. lett. 1925.
1942
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720625) mc. 30 C 3
Orig. aut. 1 f. 137 x 105 mm. carta uso stampa con bordo a lutto sul v inchiostro sbiadito
E II 368 MB X 765
Allega circolare ai salesiani — probabile appuntamento ad Alessandria nel viaggio di ritorno
Car.mo D. Lemoyne,
*Roma, 16 marzo [18]74

27 Pages 261-270

▲torna in alto

27.1 Page 261

▲torna in alto
260 marzo 1874
Dalla lettera unita conosci il punto in cui sono le nostre cose. Forse ti scri-
verò di trovarti martedì santo mattino ad Alessandria. Tienti preparato. Te ne darò
5 regolare avviso.
Un caro saluto a tutti; segreto e viva fede nella bontà del Signore, e credimi
tutto tuo
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10 P. S. Io vado avanti spiantato di quattrini. Se ne hai me ne porterai.
1 marzo] 3
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
3 lettera unita: v. lett. 1939.
4 ad Alessandria: la stessa proposta l’aveva fatta a don Bonetti (v. lett. prec.).
1943
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740239) mc. 48 E 4/5
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra inchiostro sbiadito
i mrg.
E II 367 MB X 764
appunti di Michele Rua lungo
Allega circolare ai salesiani — numerose comunicazioni — chiede di inviare al cardinal Berardi un tele-
gramma per il suo onomastico
[Roma, 16 marzo 1874]
Car.mo D. Rua,
1° Avrei bisogno che procurassi di dire a D. Savio che faccia quanto [può]
per mandare le carte di S. Gioanni con qualunque pare[re] positivo o negativo.
5 Importa niente, purché si mandi al Consiglio di Stato.
2° Dalla lettera circolare comprenderai a che punto si trovino le cose nostre.
Fa’ in modo di tenerti preparato per martedì santo; forse ti scriverò di trovarti ad
Alessandria; ma ne avrai avviso.
3° Al giorno di S. Giuseppe alle ore nove circa manda un telegramma al
10 Card. Berardi, come segue: Cardinale Berardi Giuseppe, Roma [:] Preti, cherici,
allievi salesiani nel suo onomastico riconoscenti pregano [,] fanno vivissime feli-
citazioni [.] Rua.
4° In quanto alle bozze delle vite di S. Girolamo è inteso che l’ultima veduta
delle bozze sarà fatta dal cav. Vallauri, così mi ha promesso; qualora poi ciò non
15 potesse, allora al prof. cav. Lanfranchi.
5° Saluta D. Barberis, D. Ghivarello, il sig. Vitt. | Pavesio.
f.1v
Raccomanda che le cose descritte nella lettera unita non escano fuori di casa.

27.2 Page 262

▲torna in alto
marzo 1874 261
Spero fra breve potermi ritrovare co’ miei amati figli, inter quos tu quoque.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. G. Bosco
N. B. Forse più chiaro: - Cardinale Berardi Roma. Onomastico San Giuseppe,
preti, cherici, allievi salesiani pregano, fanno cordialissime felicitazioni [.] Rua.
6 punto corr ex pa 11 ante onomastico del giorno riconoscenti pregano emend sl ex vivis
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Angelo Savio, economo generale: v. E(m) I, lett. 621.
4 carte di S. Gioanni: circa l’esproprio in corso (v. lett. 1760 e varie altre).
6 lettera circolare: v. lett. 1939, con l’indirizzo di don Rua.
8 Alessandria: v. lett. 1941 e 1942.
10 Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827. Il telegramma tornò gradito (v. lett. 1956).
13 bozze: v. lett. 1925.
14 prof. Tommaso Vallauri: v. E(m) II, lett. 876.
15 prof. Vincenzo Lanfranchi: v. E(m) II, lett. 837.
16 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875.
— Carlo Ghivarello: v. E(m) I, lett. 455.
— Vittorio Pavesio: v. lett. 1741; don Bosco gli scriverà gli stessi giorni (v. lett. 1945).
1944
Ad un canonico non identificato
Edita in E II 369 MB X 783
Suggerisce come far in modo che la principessa di Aosta riceva la sua proposta per il centenario di S.
Bonaventura — chiede di diffondere i libri editi a Valdocco di cui allega catalogo
*Roma, 17 marzo 1874
Car.mo Sig. Canonico,
Ricordo benissimo la sua persona e le care relazioni che tra noi furono; né
mai ho mancato nella mia pochezza di pregare per Lei.
In quanto all’oggetto del centenario di S. Bonaventura, debbo dirle che io 5
non ho alcuna relazione colla citata Principessa d’Aosta, sebbene io sappia essere
pia e caritatevole assai. Avvi però un mezzo che riuscirà probabilmente.
La S. V. esponga le cose e poi faccia aggiungere breve commendatizia dal
suo Ordinario, faccia eziandio mettere sopra la busta del piego il timbro: Vescovo
di Bagnorea. Mandi il piego per la posta e va direttamente nelle mani di Lei. Gli 10
altri mezzi sono incerti e terminano senza successo.
Se la potrò in qualche cosa servire, mi comandi senza riserbo.
Le mando per la posta il catalogo di alcune nostre Associazioni e libri, e ne
raccomando la diffusione al suo zelo. Se taluno volesse comperare libri ed asso-
ciazioni con celebrazione di Messe, ne abbiamo da poter somministrare.
15

27.3 Page 263

▲torna in alto
262 marzo 1874
Per questo mese sono a Roma, di poi a Torino.
La prego di far gradire gli umili miei ossequi al rispettabile suo Vescovo, e di
raccomandarmi al Signore, mentre mi professo
Della S. V. car.ma
20
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
5 Centenario: il 15 luglio 1874 cadeva il sesto centenario della morte di S. Bonaventura.
6 Principessa d’Aosta: Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, figlia del principe Carlo e della princi-
pessa Luisa Carolina nata contessa di Merode. Nata il 9 agosto 1847, sposò il 30 maggio 1867 il principe
Amedeo da cui ebbe 3 figli: Emanuele, Vittorio e Luigi. Morì l’8 novembre 1876: cf ANI 1882, p. 18.
9-10 vescovo di Bagnorea (Bagnoregio): era il carmelitano padre Raffaele della SS. Concezione (Raf-
faele Corradi).
13 catalogo di alcune nostre Associazioni: ossia Biblioteca della Gioventù Italiana e Letture Cattoliche
(v. lett. 1842).
1945
Al giovane insegnante Vittorio Pavesio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900415)
Copia semplice
E II 368-369 MB X 782-783
Raccomanda di stare tranquillo per la salute — concede il favore richiesto — saluti al fratello
*Roma, 17 marzo [18]74
Via Sistina 104
Mio car.mo Pavesio Vittorio,
Ho più volte saputo di tue notizie, e so che sei stato più volte incomodato
5 della sanità. Me ne rincresce assai, e ti ho più volte raccomandato al Signore. Non
ci fu e neppure c’è pericolo che per ora te ne vada al paradiso: ciò si rimanda a
tempo opportuno, cioè dopo che noi avremo fatto, ed eseguiti i nostri progetti.
Tu hai una grazia da dimandarmi; te la concedo, qualunque sia, purché non si
riferisca al desistere di fare la tua scuola. Ad ogni modo ci parleremo e c’intende-
10 remo.
Saluta tuo fratello, se è ancora a Torino; e tu prega per me.
Dio ti benedica e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
3 Vittorio Pavesio: v. lett. 1741.
4 di tue notizie: attraverso la continua corrispondenza particolarmente con don Rua.
7 nostri progetti: da intendere probabilmente in senso vocazionale (v. lett. 1741).
11 tuo fratello: non identificato; cit. in lett. 1921.

27.4 Page 264

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1946
Alla commissione dei cardinali
marzo 1874 263
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940701)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 370-372 MB X 786-787
Serie di motivi a favore della definitiva approvazione delle costituzioni salesiane
[Roma, 18 marzo 1874]
Alcuni pensieri che muovono il Sac. Gio. Bosco a supplicare umilmente
per la definitiva approvazione delle costituzioni della Società Salesiana.
1° La Congregazione ebbe la sua assoluta approvazione con Decreto 1° marzo
1869. L’esperimento fatto delle Costituzioni per trentatré anni, in cui si poterono 5
modificare, aggiugnere, o togliere le cose ravvisate utili al buon andamento pratico
dell’Istituto.
2° Le commendatizie di quarantaquattro vescovi, i quali fanno voti pel me-
desimo favore. E considerando essi il modo, il tempo, i mezzi con cui quella si è
fondata, ed i frutti spirituali, che per la misericordia del Signore si riportarono 10
riconoscono in quest’opera la mano di Dio.
3° Se si ottennero frutti di benedizione colle semplici Regole, si ha ragione di
sperarli più copiosi dopo le osservazioni fatte dalla santa sede ed ammesse nelle
Costituzioni.
4° Sedici case aperte in Diocesi diverse richiedono relazioni stabili e determi- 15
nate coi rispettivi ordinarii, siccome essi medesimi ogni giorno reclamano.
5° Il numero dei Congregati che è di circa 330, e dei fanciulli (circa 7000) loro
affidati; le trattative pressoché ultimate di aprire case nell’America, nell’Africa,
e nella China rendono necessaria una regola che escluda l’incertezza in cui vivreb-
bero i Congregati pel timore di eventuali modificazioni della medesima. All’opposto 20
sarebbe della massima consolazione, e inspirerebbe in tutti grande fiducia e coraggio
quando fossero assicurati che le Costituzioni sono definitivamente approvate e per
conseguenza che essi sono con legami stabili uniti al Vicario di Gesù Cristo.
6° La necessità di un Direttorio pratico delle Costituzioni sia per la parte mo-
rale sia per la parte materiale. È questo un lavoro sommamente necessario, che il 25
Sac. Bosco desidera ardentemente poter compiere prima della sua morte.
7° Tanto più che scorgendosi il bisogno di modificare qualche articolo delle
Costituzioni, ciò si potrà fare nel rendiconto che ogni tre anni si presenterà alla
S. Sede intorno allo Stato morale, religioso e materiale dell’Istituto; oppure nei
Capitoli Generali che si tengono ogni tre anni. In essi possono modificarsi ed 30
anche aggiugnersi articoli alle Costituzioni, che però non hanno forza di obbligare
fino a tanto che non abbiano ottenuta l’approvazione della S. Sede (V. Regulae
cap. 6 n. 2 et cap. 7 n. 6).

27.5 Page 265

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264 marzo 1874
8° Il vivo desiderio che questo grande atto, il più importante per una Congre-
35 gazione Ecclesiastica, si compia dagli attuali pii, dotti e caritatevoli Eminentissimi
Cardinali, che l’alta clemenza del Pontefice ha scelto per dare sopra questa ma-
teria il loro illuminato parere.
9° Finalmente affinché quel santo e maraviglioso Pontefice, che spiritual-
mente e materialmente qual Padre amoroso si degnò di benedire, proteggere ed
40 approvare questa congregazione, sia quello stesso che alle Costituzioni della me-
desima dia definitiva approvazione a maggior gloria di Dio, e della Santa Cattolica
Religione, a vantaggio delle anime, e a decoro della Salesiana Società.
Sac. Gio. Bosco
5 trentatré anni; dunque si risalirebbe al 1841, ossia già all’inizio degli studi di don Bosco al Convitto di
Torino; v. anche lett. 1739 (però meno assertiva e più contenuta).
8 quarantaquattro vescovi: evidentemente nel corso di tutto il processo per l’approvazione della Congre-
gazione e delle Costituzioni.
15 Sedici case aperte: ne fa l’elenco preciso nel Sommario a stampa (v. lett. 1950), nel quale risultano
ben nove case in Torino, cui aggiunge tre altre in Piemonte (Lanzo, Borgo S. Martino, Mornese), quattro
in Liguria (Sampierdarena, Varazze, Alassio e Cogoleto). Nel Catalogo del 1874 risultano solo nove
case; otto invece risultano nell’elenco che invia al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia ad inizio gen-
naio 1875 (v. lett. 2056); l’ottava però, quella di Mornese, contemplava tre case.
17 Congregati… 330: stando al Catalogo del 1874 i salesiani professi erano 148 e gli ascritti 103, per
un totale di 251.
18-19 trattative pressoché ultimate in America, Africa e Cina: invero non venne aperta alcuna casa, v.
anche lett. 1936. Nel Sommario suddetto si leggeva che “sono conchiuse le trattative… dell’isola di
Hong-Kong” [p. 385].
1947
Al papa Pio IX
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 125
Orig. aut. 1 f. 250 x 185 mm
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980625)
Ined.
Chiede l’apostolica benedizione per i salesiani che iniziano un triduo di preghiere per l’approvazione
delle loro costituzioni — allega copia della circolare a loro inviata
Roma, 20 marzo 1874
Beatissimo Padre,
I soci salesiani cominciano dimani alcuni speciali esercizi di cristiana pietà
secondo la lettera circolare ai medesimi indirizzata, e che mi fo animo di unirne
5 copia.
Supplicano tutti la tante volte esperimentata bontà della S. V. di voler impar-
tire loro l’apostolica benedizione, affinché la misericordia del Signore compia i
nostri desideri secondo la maggior gloria di Dio.
Beatissimo Padre, l’umile congregazione salesiana, che dopo Dio riconosce

27.6 Page 266

▲torna in alto
marzo 1874 265
tutto dalla clemenza e carità della S. V. attende il compimento dell’opera in modo 10
che i soci possano con regole definitivamente approvate andare alle varie parti del
mondo secondo che ne sono ripetutamente chiamati.
Ho scritto questa lettera per diminuire il disturbo di una udienza a V. S. che
tuttora è circondata e travagliata dalle cure per la Chiesa universale.
Voglia infine benedire il povero, ma certamente de’ più affezionati che ab- 15
biano l’alto onore di prostrarsi
Della S. V.
Umilissimo figliuolo
Sac. Gioanni Bosco
4 lettera circolare: v. lett. 1939.
1948
Circolare ai direttori
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750211) mc. 1366 B 11
Min. aut. 1 f. 162 x 104 mm. carta uso stampa mrg. sin. frastagliato in fondo Gioachino
Berto scrive: «Se ne spedì copia a tutte le case il 25 Marzo 1874 da Roma. Sac. Berto»
E II 373 MB X 791
Comunica il buon esito della prima riunione della commissione cardinalizia per l’approvazione delle
costituzioni — presto ci sarà la seconda ed ultima — preghiere per il buon esito
[Roma, 25 marzo 1874]
Parole di D. Bosco a’ suoi amati salesiani.
Favete linguis, atque os claudatur ad ora. La prima congregazione del 24
riuscì bene. La seconda ed ultima sarà il 31 di questo mese. Se ne spera eziandio
esito felice.
5
Continuate a pregare, state allegri e attendete con pazienza quanto il Signore
disporrà di noi. Presto vi scriveremo altro. Dio ci benedica tutti.
[Sac. Gio. Bosco]
7 Presto vi scriveremo altro add mrg inf
3 Favete linguis: cit. di Orazio, Carmina, III, 1.
8 In calce don Berto scrive: “Gradisca con quelli dell’amatissimo nostro Padre i miei umili affettuosi
saluti, mi dico sempre di Lei”.
1949
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730524) mc. 41 D 1
Min. aut. 1 f. 212 x 137 mm. carta azzurra leggermente rigata inchiostro sbiadito segni di

27.7 Page 267

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266 marzo 1874
pastello rosso sul mrg. sup. del v si legge allog.: «Ottenuto»
E II 372 MB X 1006
A nome della Superiora del Monastero dell’Adorazione Perpetua di Torino supplica di concedere l’Ora-
torio privato con la facoltà di conservare il SS. Sacramento e fare la Comunione
*Roma, 25 marzo 1874
Beatissimo Padre,
Suor Maria del SS. Sacramento, Superiora del monastero dell’Adorazione
perpetua in Torino espone umilmente a V. B. come fra i molti disastri materiali e
5 morali, cui andò esposta questa religiosa famiglia, avvi pur quello di non poter più
fare né vestizioni né professioni nella chiesa di cui si sono finora servite.
Nella grave miseria in cui versano, supplicano V. B. a concedere loro almeno
il conforto spirituale e accordare loro il favore dell’Oratorio privato colla facoltà
di conservare il SS. Sacramento e fare la santa comunione tanto per quelle che
10 sono in sanità quanto per quelle che fossero ammalate.
Si osserverebbe tutto quello che è prescritto per la convenienza e decoro del
luogo e dell’altare, e sarebbe tosto certiorato il Superiore ecclesiastico del favore
ottenuto.
Colle sue religiose prostrata ai piedi di V. B. implora l’apostolica benedizione
15 e spera la grazia.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Roma] Torino 3 dell’Adorazione corr ex delle Adoratrici 4 in emend ex di ante espone del pro-
strato ai piedi di V. B. a V. B. add mrg sin fra i molti emend sl ex oltre ai 4-5 e morali add sl 5
ante esposta del se questa emend sl ex la sua 6 ante vestizioni del professione rel finora it et del
sl servite] servito post servite del fino agli ultimi tempi 7 almeno add sl 8 accordare loro il favore
emend sl ex di concedere loro la facoltà 11 prescritto emend sl ex necessario 11-12 del luogo corr sl
ex della cappella 12 tosto add sl il Superiore emend sl ex L’ordinario 14 ante Colle del che della
grazia prostrata corr sl ex si prostra implora corr ex e implorando
3 Suor Maria del SS. Sacramento: forse, meglio, suor Maria di Gesù, superiora del monastero del SS.
Sacramento in Torino. Di lei si conserva una lettera al cav. Federico Oreglia di S. Stefano, in data 6
agosto 1868, in cui dimostra una grande ammirazione e stima di don Bosco (ed. in MB IX 329).
4-5 disastri materiali e morali: in seguito all’applicazione della legge di soppressione di molti ordini
religiosi del 7 luglio 1866. Il monastero delle adoratrice perpetue del SS. Sacramento nel quartiere Lungo
Po era stato requisito, tranne la parte indispensabile al servizio della Chiesa annessavi, per collocarvi
scuole maschili e femminili, asilo d’infanzia e pretura di Borgonuovo: cf Raccolta Atti municipali di
Torino, annata 1867, p. I, pp. 350, 358, 360.
16 Il favore venne concesso.
1950
Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. aut. 2 ff. 265 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bizzarri (A 1980608)
Ined.

27.8 Page 268

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marzo 1874 267
Fa pervenire un promemoria per rettificare alcune imprecisioni contenute nel sommario per l’approva-
zione delle costituzioni — è riconoscente per i favori concessi — i salesiani offriranno speciali preghiere
secondo le sue intenzioni
*Roma, 29 marzo 1874
Eminenza Rever.nd.ma,
Da un documento stampato nel sommario per la povera nostra congregazione
ho rilevato alcune cose che mi pajono essenzialmente degne di rettificazione. Mi fo
pertanto ardito di far pervernire a mano della E. V. un promemoria in cui sono notati 5
e rettificati coscienziosamente i principali punti in argomento. Non dimando di
presentare questo scritto in persona ad unico fine di diminuire anche solo di pochi
momenti all’E. V., in tanti e gravi affari da mattino a sera occupatissimo, disturbo.
Io la ringrazio quanto so e posso della protezione che ha prestato e presta alla
nostra congregazione; Dio solo, che certamente può compensarla e la ricompen- 10
serà di certo, Dio solo sa quanto sia grande il debito della mia gratitudine. Spero
però di poterle pagare un tributo di riconoscenza, che reputo di speciale di Lei
gradimento. Vale a dire compiuta la pratica in corso, Ella scelga la grazia che le
sta molto a cuore, e noi salesiani ci metteremo a pregare in modo [speciale] Gesù
f.1v Sacramentato e la Vergine Ausiliatrice e con tale | insistenza e con tal numero e 15
prolungamento di preghiere, che la Divina bontà non potrà rifiutare di esaudirci,
come ci ha tante volte già esauditi.
Credo che questo patto non dispiacerà alla E. V. e supplicandola a voler com-
partire la santa sua benedizione sopra i soci Salesiani e specialmente sopra il
povero scrivente, ho l’alto onore d’inchinarmi e professarmi
20
Della E. V. R.d.ma
Umilissimo ma obbl.mo ed aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Andrea Bizzarri: nato nel 1802, ordinato sacerdote nel 1822, consacrato vescovo titolare di
Filippi in Macedonia nel 1853, era cardinale dal 1863 e prefetto della S. Congr. dei VV. e RR. dal 1872.
Morì il 26 agosto 1877: HC VIII, pp. 16 e 453.
3 sommario per la “Congregazione particolare dei Vescovi e Regolari…Torinese sopra l’approvazione
delle Costituzioni della società di S. Francesco di Sales: Relatore… Nobili Vitelleschi. Segretario” (ed. in
OE XXV [335]-[385]) conteneva XV documenti. Ad esso seguiva il testo “Sagra Congregazione de’ Ve-
scovi e regolari. Consultazione per una Congregazione particolare…” con la conclusione: “Dubbio. Se e
come debbano approvarsi le recenti Costituzioni della Società Salesiana nel caso?” (ed. in OE XXV
[387]-[400]).
5 promemoria: v. lett. seg.
1951
Alla commissione dei cardinali
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. di Gioachino Berto 2 ff. 265 x 210 mm.
ASC B32000 Autografi di don Bosco (A 2240802) mc. 1358 C 12 - D 3

27.9 Page 269

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268 marzo 1874
Min. allog. con correz. aut. 265 x 210 mm. carta uso stampa [= Ab]
Fotocopia dell’orig.
ASC B23200 Persone in relazione con don Bosco (A 1160434) mc. 643 E 1/3
Copia allog.
E II 374-376 MB X 793-794
Particolareggiata difesa del proprio operato di fronte ad affermazioni dell’arcivescovo di Torino
[Roma, 29 marzo 1874]
Promemoria sopra una lettera dell’arcivescovo di Torino
intorno alla Cong. Salesiana.
Si deve premettere che Monsig. Gastaldi attualmente Arcivescovo di Torino
5 fino al 10 febbrajo 1873 si professò costantemente caldo promotore e indefesso
collaboratore dell’Istituto salesiano.
In quel tempo (10 febbrajo 1873) con parole di vivo incoraggiamento inviava
il sac. Bosco a Roma munito di una commendatizia latina in cui dichiarava aver
conosciuto il dito di Dio nella esistenza e conservazione di questo istituto; e
10 faceva eccessivi elogi del gran bene che ha fatto e fa questo Istituto encomiando a
cielo il povero fondatore.
In una lettera poi scritta il 20 aprile anno stesso pare contraddire a quanto
aveva asserito nella prima:
1° Le regole, ivi dice, non furono mai approvate da’ suoi antecessori.
15
R. Nei documenti presentati alla Cong. de’ Vescovi e Regolari avvi il decreto
di Monsig. Fransoni (31 marzo 1852) con cui è approvato l’Istituto degli Oratorii,
si costituisce capo il sac. Bosco, e se gli concedono tutte le facoltà necessarie od
opportune pel buon andamento dei medesimi.
2° Non fu chiesta mai alcuna approvazione all’Arcivescovo Ric[c]ardi né a
20 lui.
R. Quando un istituto è approvato da un Ordinario Diocesano non si sa se
debba ad ogni nuovo Vescovo avere novella approvazione; tuttavia è di fatto che
il sac. Bosco | dirigeva una supplica a Monsig. Ric[c]ardi con cui chiedeva la f.1v
conferma di quanto sopra. Egli rispondeva, come più volte di poi rispose Monsig.
25 Gastaldi, che quando un Istituto è approvato dalla S. Sede non ha più bisogno del-
l’approvazione diocesana.
Volendo poi cooperare alla stabilità di questo Istituto, di moto proprio con ap-
posito decreto confermò tutti i privilegi e le facoltà concesse dai suoi Antecessori,
e ne aggiunse parecchi nuovi, e fra gli altri diritti parochiali. Decreto 25 dicembre
30 1872.
3° Il Noviziato di due anni, occupazione esclusivamente ascetica.
R. Questo poteva praticarsi in altri tempi, ma non più ne’ nostri paesi presen-
temente; ché anzi si distruggerebbe l’Istituto Salesiano, perciocché l’autorità civile
avvedendosi dell’esistenza di un noviziato, lo scioglierebbe sull’istante disperden-
35 done i novizi.

27.10 Page 270

▲torna in alto
marzo 1874 269
Inoltre questo Noviziato non potrebbe accomodarsi alle Costituzioni Sale-
siane, che hanno per base la vita attiva dei Soci, riserbando di ascetica soltanto le
pratiche necessarie a formare e conservare lo spirito di un buon Ecclesiastico;
nemmeno tale noviziato farebbe per noi, giacché i novizi non potrebbero mettere
in pratica le Costituzioni e secondo lo scopo della Congregazione.
40
4° Sono già usciti dei professi perpetui che diedero lagnanze etc.
R. Finora un solo uscì, ed è il Padre Federico Oreglia. Egli apparteneva alla
nostra Cong. come laico, e ne uscì per entrare nella Compagnia di Gesù e percor-
rere la carriera degli studi, come entrò difatti, ed ora lavora lodevolmente nel
sacro Ministero.
45
5° Questa Cong. reca non piccolo disturbo alla disciplina Ecclesiastica della
Diocesi.
R. Asserzione gratuita. L’Ordinario di Torino finora non può addurre un solo
fatto in proposito. |
f.2r
6° Troppo sovente alcuni dopo i voti triennali ricevono gli Ordini sacri titulo 50
mensae communis e poi escono etc.
R. Asserzione gratuita. Niuno di costoro finora uscì dalla Salesiana Cong.
7° Un suo diocesano di Saluzzo, appena ordinato in questa Congregazione
uscì etc.
R. Non ombra di fondamento. Il sacerdote cui si allude e che si vorrebbe ad- 55
durre per esempio anche in altre lettere successive, non appartenne mai alla Cong.
Salesiana.
Fu ordinato da Monsig. Gastaldi con regolare titolo Ecclesiastico, e fu ordi-
nato senza Commendatizia e contro il parere del sac. Bosco cui era stato inviato
dal suo Ordinario e nella cui casa aveva caritatevolmente fatto gli studi.
60
8° Cherici dimessi dal Seminario, accettati nella Cong. Salesiana, inviati in
altra casa e diocesi, colà ordinati vennero di poi in diocesi…
R. Nissunissimo di questi fatti; e qualora succedessero in avvenire, è sempre
facoltativo l’Ordinario di riceverli o rifiutarli in sua diocesi, siccome può fare di
qualunque individuo che esca da altro istituto religioso.
65
9° È poi bene di notare che se si ammettessero le condizioni apposte la Con-
gregazione Salesiana, priva di mezzi materiali com’è, dovrebbe chiudere le sue
case, sospendere i suoi catechismi, perché non avrebbe più né catechisti, né mae-
stri, anzi cadendo come ente morale sotto all’occhio dell’autorità civile sarebbero
immediatamente dispersi i soci, quindi finita la Società.
70
10° Si noti eziandio che l’attuale Arcivescovo non ha mai mosso la minima
lagnanza, né fatto osservazione ai soci o al superiore della Società Salesiana. Anzi
quando Egli voleva segnalare un chierico di scienza e di speciale virtù soleva
sempre additare gli allievi Salesiani. |
f.2v
11° Ciò che si asserisce nella lettera 20 aprile 1873 è stato ripetuto con frasi 75

28 Pages 271-280

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28.1 Page 271

▲torna in alto
270 marzo 1874
diverse in tre altre segrete lettere posteriori alla stessa Cong. de’ Vescovi e Rego-
lari; ma sempre alludendo a fatti vaghi che non hanno che fare coi membri della
Società Salesiana.
12° A rettificazione di quella lettera, e ad onore della verità si crede cosa
80 veramente opportuna che questo promemoria debba unirsi alla medesima.
[Sac. Gio. Bosco]
4-7 Monsig… inviava emend mrg sin ex il 10 febbrajo 1873 aveva inviato Ab 5 1873] 18 Ab 9 isti-
tuto;] istituto, A 10 faceva] fa A 12 una lettera poi corr sl ex un’altra Ab contraddire a corr sl ex di-
sdire Ab 16 31 marzo 1852 emend sl ex del 1852 Ab 16-17 degli… concedono emend sl ex conce-
dendo Ab 22-23 è di fatto… dirigeva emend sl ex se non fu smarrita, esiste Ab 23 post supplica del
del sac. Bosco Ab ante chiedeva del si Ab 28 decreto add mrg sup Ab 32-33 praticarsi… anzi si
emend sl et mrg sin ex addottarsi per gli Ordini monastici, ma Ab 36-37 Costituzioni Salesiane corr sl ex
nostre Costituzioni Ab 39 i novizi non corr sl ex non si Ab 41 che diedero lagnanze add Ab 48 fi-
nora add sl Ab 55-56 che si… successive add mrg inf Ab 66 È poi bene di notare che emend sl ex Se
poi Ab 67 priva di mezzi materiali com’è add sl Ar 69 ante sotto del così Ab 71 Si noti eziandio
emend sl ex È bene eziandio di notare Ab 76 tre altre emend sl ex quattro Ab 79-80 12°… medesima
om Ar add mrg inf Ab 79 rettificazione emend sl ex schiarimento Ab ad emend ex eglino Ab 80
debba unirsi emend ex vada unito Ab
1 Del promemoria fu mandata copia ai cardinali Patrizi, Martinelli, De Luca e mons. Vitelleschi come
appunta sulla minuta di don Berto in data 29 e 30 marzo 1874 sul f. 2r. Una copia fu anche inviata al
card. Bizzarri (v. lett. prec).
2 una lettera: quella del 20 aprile 1873, di cui alla lin. 12.
4 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124. La lettera è quella del 20 ottobre 1873.
5 10 febbrajo 1873: lett. ed. in OE XXV [345]-[347] e in MB X 927-928; v. anche lett. 1739.
12 20 aprile 1873: lett. ed. in OE XXV [348]-[353] e in MB X 711-715.
15 decreto: v. E(m) I, lett. 108.
16 Luigi Fransoni, arcivescovo di Torino: v. E(m) I, lett. 9.
19 Alessandro Riccardi di Netro, arcivescovo di Torino: v. E(m) II, lett. 826.
29-30 Decreto 25 dicembre 1872: v. E(m) III, lett. 1711.
31 noviziato di due anni: v. lett. del Gastaldi al card. Bizzarri in data 9 febbraio 1874 (ASC A 1140110,
mc. 652 A 1/3, ed. in MB X 757-759), cui per altro era immediatamente seguita una dura confutazione
redatta da don Bosco in data 15 febbraio 1874, ma sottoscritta da altri (v. Appendice II, n. 1).
42 Federico Oreglia di S. Stefano: v. E(m) I, lett. 460 e E(m) III, lett. 1346.
53 diocesano di Saluzzo... non appartiene mai alla Congregazione Salesiana. Si tratta di Luigi Chiapale,
di cui poi anche alla lett. 2022, 2060. La questione è piuttosto controversa. Dal punto di vista stretta-
mente giuridico l’affermazione di don Bosco sembra corretta, in quanto non risulta che il Chiapale abbia
mai emessa formalmente la professione religiosa. Infatti quella collettiva del 14 maggio 1862 era prece-
dente ad una qualsiasi formale approvazione della società salesiana e quella triennale del 10 agosto 1867,
accolta da alcuni studiosi [v. anche lett. 612 in E(m) I], non è sufficientemente documentata. È però vero
che il Chiapale aveva vissuto 12 anni a Valdocco, dove aveva compiuto tutti gli studi ginnasiali e semi-
naristici, era stato presente all’importante seduta del 18 dicembre 1859 (nascita della società salesiana) e
sia come ragazzo che ancor più come chierico aveva condiviso con don Bosco momenti di gioia e di
sofferenza. Dunque anche mons. Gastaldi aveva un fondamento oggettivo per le sue lamentele, v. anche
Appendice II, 1.
58-60 fu ordinato: quanto agli ordini maggiori è documentato che il Chiapale, ottenuta la dispensa dagli
interstizi previsti con rescritto pontificio del 10 gennaio 1868, ricevette il suddiaconato il 26 gennaio
1868 dalle mani dello stesso mons. Gastaldi – all’epoca ordinario della diocesi di nascita dell’ordinando
(Saluzzo) – e il presbiterato a Torino da mons. Giuseppe Balma “con lettere dimissorie del vescovo di
Saluzzo”, presente don Celestino Durando: cf cronache delle due ordinazioni presso la curia di Saluzzo.

28.2 Page 272

▲torna in alto
1952
Ad una signora non identificata
marzo-aprile 1874 271
ASC B31010 Lett. orig., Anonima (A 1740611) mc. 52 D 12
Orig. aut. 1 f. 108 x 137 mm. carta uso stampa
E II 373
Accetta di festeggiare in casa sua l’onomastico del teologo Roberto [?] — comunica che le potrebbe par-
lare anche nella mattinata a Tor de’ Specchi
Stimabilissima Sig[ra],
[Roma, fine marzo 1874]
Via Sistina 104
La difficoltà di avere udienza dai superiori di congregazione mi fa cangiare
divisamento da un momento all’altro.
5
Tuttavia nel desiderio di festeggiare in Roma l’onomastico del caro T.
Roberto, vi andrò domenica secondo il grazioso invito alle 12 ½ se accomoda o a
qualunque altra ora che meno disturbi.
Credo potremo parlarci lungo il mattino a Torre de’ Specchi oppure a casa
sua prima o dopo pranzo.
10
Dio benedica Lei e la sua famiglia e mi creda in G. C.
Umile servit.
Sac. Gio. Bosco
1 Se l’anno è incerto – potrebbe trattarsi anche di quello successivo – lo è pure il giorno e il mese. Nel-
l’ipotesi che in base alla lin. 9 la destinataria sia Matilde Sigismondi (v. lett. 1747), l’onomastico di cui
sotto – invero molto problematico – potrebbe essere semplicemente quello della stessa signora, che
cadeva il 14 marzo e in occasione del quale don Bosco aveva composto una poesia (A 2210305, mc. 72 D
5/11, ed. in MB X 789), recitata a pranzo da don Berto. Al riguardo v. anche la lett. 2098.
6-7 caro T. Roberto: data l’incertezza nella lettura del nome, risulta difficile anche la sua identifica-
zione, che per altro non dovrebbe essere il teologo Murialdo (indicato da E II 373), in quanto non sembra
che all’epoca si trovasse a Roma e che il 27 marzo festeggiasse il proprio onomastico.
9 Torre de’ Specchi: convento delle suore Oblate, con madre Galeffi come presidente. Don Bosco vi era
di casa.
1953
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. timbro: Roma 1 Apr 74 7 S
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980609)
Ined.
Ricevuta lettera inviatagli — assicura preghiere per il figlio malato — comunica l’apostolica benedizione
impartita a tutta la famiglia
Benemerita Sig[ra] Contessa,
*Roma, 1° aprile [18]74

28.3 Page 273

▲torna in alto
272 aprile 1874
D. Rua, che fa le mie veci in tempo di mia assenza da Torino, mi manda la ri-
spettabile di Lei lettera, che accenna ad una speciale malattia da cui fu colto il
5 caro suo bambino.
Furono subito ordinate preghiere in tutte le nostre case; non solo mandai la
povera mia benedizione, come si compiacque dimandare, ma ho voluto presen-
tarmi al S. Padre, che di buon grado mandò la sua apostolica benedizione sopra
l’ammalato bambino, sopra di Lei, suo marito e sopra tutta la famiglia; e diedemi
10 speciale incarico di comunicarla, come intendo di fare colla presente. Spero che
Dio avrà accolte le nostre comuni e private preghiere, e che la benedizione del S.
Padre avrà ottenuto il desiderato effetto.
Dio le conceda ogni bene, preghi per la povera anima mia e per la moltitu-
dine di ragazzi a me dalla provvidenza affidati e mi creda in G. C.
15
Di V. S. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Nobile Donna
La Sig[ra] Cont. Emma Brancadoro
20 Fermo
1 aprile] 4
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
3 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
4 lettera: non è stata reperita.
5 caro bambino: v. lett. 1828.
9 marito: v. E(m) III, lett. 1598.
1954
Al papa Pio IX
Opere Edite: vol. XXXII [pp. 173-174]
Richiesta della facoltà di rilasciare le dimissorie per l’ammissione agli ordini di salesiani con voti per-
petui — ne adduce i motivi
[Roma, anter. 3 aprile 1874]
Beatissimo Padre,
Il sacerdote Giovanni Bosco Superiore Generale della Pia Società di S. Fran-
cesco di Sales, dopo aver ottenuto dalla benignità della Santità Vostra l’approva-
5 zione delle Costituzioni del suo Istituto, animato ora da precedenti concessioni
già fattegli da Vostra Beatitudine, si presenta umilmente al Suo Apostolico trono,
esponendole come tornerebbe a maggiore incremento e vantaggio della sua Con-
gregazione, se le venisse conceduto il privilegio, attribuito dalla S. Sede Aposto-
lica agli Ordini Regolari, di rilasciare le Lettere Dimissoriali per le promozioni ai

28.4 Page 274

▲torna in alto
aprile 1874 273
Minori e Maggiori Ordini, inclusivamente al Presbiterato, a forma del Decreto del 10
Pontefice Clemente VIII, dei 15 Marzo 1596.
Essendo già la Pia Società Salesiana estesa in non meno di sette Diocesi, e
non potendo i Soci tenere una stabile e costante dimora in certe e determinate
Case, ma invece occorrendo loro di essere trasferiti di luogo in luogo, si frappon-
gono da ciò non pochi ostacoli perché i rispettivi Ordinarii possano avere quella 15
sicura conoscenza dei promovendi per ammetterli alle Ordinazioni, quando pure
già siano dotati di debiti requisiti.
Oltre a ciò la concessione che s’implora, meglio conduce a quella unità di re-
gime, che è un elemento indispensabile alla conservazione dello spirito e dello
scopo di un Istituto.
20
Supplica quindi vivamente l’Oratore la Santità Vostra perché, a somiglianza
eziandio di qualche altro consimile Istituto, si degni accordare al Superiore Gene-
rale pro tempore della Società Salesiana la facoltà di rilasciare le Lettere Dimisso-
riali in favore dei Soci di Essa promovendi ai Minori e Maggiori Ordini, i quali
abbiano già emesso i voti semplici perpetui, estendendogli cioè quel privilegio 25
medesimo di cui godono i Regolari propriamente detti in forza del surrichiamato
Decreto di PP. Clemente VIII.
Che della grazia ecc.
[Sac. Gio. Bosco]
1 La data è relativa alla concessione ad decennium ottenuta a don Bosco dal card. Bizzarri nell’udienza
pontificia del 3 aprile 1874: testo ed. in OE XXXIII [174]-[175].
12 Non meno di sette Diocesi: in realtà sembra fossero sei, ossia Acqui, Casale e Torino in Piemonte, e
Albenga, Genova e Savona in Liguria.
1955
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730528) mc. 41 D 7/9
Min. aut. 2 ff. 210 x 137 mm. carta azzurra leggermente rigata segno di carta gommata
MB X 1004
Supplica di concedere ai parroci la facoltà di rilasciare le lettere testimoniali ai giovani che intendono
entrare in noviziato — ne presenta le motivazioni
Beatissime Pater,
[Roma, poster. 3 aprilis 1874]
Joannes Bosco Sacerdos, ad Sanctitatis tuae pedes provolutus filiali supplica-
tione exponit pro Salesiana Societate, quam absoluta approbatione, magno boni-
tatis tuae argumento, ditare dignatus es die 3 aprilis hoc currente anno 1874.
5
Ut sodales ad novitiatum recipi possint praescribuntur litterae testimoniales
Ordinarii originis, vel domicilii in cuius dioecesi post decimum quintum aetatis
annum tyronus per annum commoratus fuerit.

28.5 Page 275

▲torna in alto
274 aprile 1874
Haec acceptionis perutilis et quoquo versum laudabilis conditio aliquas non
10 leves difficultates apud nos ingerit:
1° Ejusmodi praxis in nostris regionibus ignoratur, ideo ab Ordinariis aliud
quam id, quod petitur, declaratur. |
2° Alii vero cum postulantis vivendi rationem penitus ignorent, litteras testi- f.1v
moniales relaxare recusant.
15
3° Nonnulli tandem, moti penuria clericorum, testimoniales lit[t]eras recusant,
permissum religionem ingrediendi denegant, atque enixis verbis alumnos in saeculo
retinere satagunt.
4° Additur alia potior ratio: pro Salesiana Societate. Etenim qui ipsam ingredi
petunt fere omnes ante praedictam aetatem et jam a pluribus annis in nostris colle-
20 giis aut convictibus commorantur; ita ut eorum vivendi ratio ab episcopis omnino
ignoratur.
Hisce pensatis et humillime expositis petitur a summa bonitate tua, ut istae
lit[t]erae testimoniales non ab Ordinario sed a proprio parocho relaxari possint, a
quo certe parochianorum vita et mores vel | cognoscuntur vel cognosci facillime f.2r
25 possunt.
Hoc enim jam a Sanctitate tua latius concessum est Passionistis, qui propterea
absque testimonialibus Ordinariorum sodales ad novitiatum admittere possunt,
vivae vocis oraculo sub die 6 Martii 1848.
[Joannes Bosco Sacerdos]
3 ante ad del salesianae societatis [corr sl ex congregationis] superior 3-4 filiali supplicatione emend sl
ex humillime et suppliciter 4 exponit emend sl ex expostulat ante pro del de eadem con Salesiana
emend sl ex eadem 6 Ut sodales emend sl ex inter caetera quae novitiatum recipi possint corr sl ex
novitiorum acceptionem ante litterae del adnotantur emend sl ex sunt 7 post domicilii del ub post
dioecesi del alumnuns 9 perutilis et emend sl ex conditio conditio add sl ante aliquas del g 10
apud nos emend sl ex in praxi ingerit add et del sl 11 nostris regionibus emend sl ex apud nos ab
Ordinariis emend sl ex … vel testimoniales litterae [add sl] non concedantur, vel 13 vero cum emend sl
ex litteras testimoniales recusavit quia 15 Nonnulli emend sl ex alii 16 ante permissum del neque
religionem corr ex in religione denegant emend ex recusant 18 pro Salesiana Societate emend sl ex
alumni qui salesiana societate corr ex salesianam societatem Etenim… ingredi add mrg sin 19 jam
it et del sl 20 ut add sl ante vivendi del … ratio ab add sl 22 a summa… ut add sl 23 ante
non del ad relaxari possint corr ex relaxentur 23-24 a quo emend sl ex cui 24 vita et mores emend
sl ex agendi ratio corr ex vivendi ratio cognoscuntur corr sl ex cognoscitur 24-25 cognosci facillime
possunt corr sl ex facile cognosci potest 26 a Sanctitate tua add sl post Passionistis del sub die 6
Martii 1848 26-27 propterea add sl 27 ante testimonialibus del litteris ante sodales del ad 28 ante
vivae del sci…
1 La data è unicamente relativa all’approvazione definitiva delle Costituzioni salesiane, di cui alla lin. 5.
Don Bosco di fronte alle difficoltà con mons. Gastaldi (v. lett. 1966), tentò poi la via delle dimissorie ad
quemcumque Episcopum (v. lett. 2030, 2031), ma senza grande successo. La questione delle facoltà con-
cesse e dei “privilegi” si trascinò per oltre un decennio e al riguardo sono numerosi gli scritti (minute,
originali, copie) di don Bosco, spesso di ardua datazione e che talora dovettero rimanere semplici appunti
provvisori.
29 L’esito della richiesta fu negativo.

28.6 Page 276

▲torna in alto
1956
A don Michele Rua
aprile 1874 275
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740240) mc. 48 E 6/7
Orig. aut. 1 f. 179 x 115 mm. carta ingiallita inchiostro sbiadito
E II 376-377 MB X 797-798
Comunicazioni e disposizioni varie
macchie di umidità
Car.mo D. Rua,
*Roma, 4 ap[rile 18]74
1° Riceverai biglietto per la sig[ra] Marchisio.
2° Dirai che il piego del professor Papa l’ho messo nelle mani del S. Padre,
che lesse e ritenne tutto indicando volere egli stesso rispondere.
5
3° Di’ a D. Bertazzi che Dio ci prepara molta messe, che perciò ci prepari
molti operai. Pel suo ch. raccomandato tratta e aggiustatevi. Ho risposto alla sua
lettera a Brescia; se mi è possibile gli risponderò a questa ultima.
4° Abbi tutte le cure possibili a D. Provera. Fagli coraggio e digli che io lo
raccomando ogni giorno nella santa messa.
10
5° Le nostre costituzioni furono definitivamente approvate colla facoltà delle
dimissorie senza eccezione. Quando saprai tutto, dirai che fu veramente frutto
delle preghiere. La concessione fu fatta jeri dal S. Padre alle 7 di sera. Non fate
però alcun rumore. Adesso ultimo le cose accessorie; sul finire della entrante setti-
mana, a Dio piacendo sarò co’ nostri cari, amati e desiderati figli. Salutali tutti da 15
parte mia. |
f.1v
6° La lettera indirizzata ai nostri padroni di casa piacque assai e volevano
eglino stessi scrivere per ringraziare; io dissi non occorrere e che avrei fatto io la
vece loro.
7° Graditissimo fu il telegramma al Card. Berardi. Volle tosto rispondere con 20
altro telegramma Al Superiore dei Salesiani - Torino. Non so se vi sia pervenuto.
Prima di partire ti scriverò l’ora dell’arrivo.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
P. S. Spero trovare ultimata la casa sopra quella di Coriasco. Non è vero?
8 mi… ultima add infra lin 13 concessione] concezione 20 fu it et del Volle corr ex Vogli
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Marchisio: dovrebbe trattarsi di Giuseppina Marchisio, benefattrice di Torino, morta nel 1894: cf BS
a. XVIII n. 12 (dicembre 1894) p. 281.
4 prof. Papa: dovrebbe trattarsi del can. Vincenzo Papa, nato il 21 luglio 1841 a Desenzano, il quale,
laureatosi all’Università di Torino e conseguita l’abilitazione, insegnava nel reale ginnasio Gioberti e ri-
siedeva nella parrocchia di S. Francesco da Paola: cf AAT 12/6/17 Censimento del Clero 1873. Oratore
sacro dotto e brillante, insegnò successivamente in altri licei cittadini. Morì il 23 giugno 1906: cf Can-

28.7 Page 277

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276 aprile 1874
dido BONA, La fede e le opere. Spigolature e ricerche su Giuseppe Allamano. Torino, Edizioni Missioni
Consolata 1989, p. 276.
6 don Bertazzi: v. lett. 1936.
7 ch. raccomandato: personaggio non identificato.
7-8 sua lettera: v. Appendice, lett. 1874/7.
9 Francesco Provera: v. E(m) I, lett. 518; gravemente ammalato, morirà poco dopo (v. lett. 1959).
12 senza eccezione: però unicamente ad decennium (v. lett. 1954).
14-15 sul finire dell’entrante settimana: ossia 10, 11 aprile; in realtà partì il 14 aprile.
17 lettera... casa: non è stata reperita. Si trattava comunque dei signori Sigismondi.
20 telegramma al card. Berardi: v. lett. 1943.
26 casa Coriasco: v. lett. 1719.
1957
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780238)
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. inchiostro sbiadito qualche macchia di umidità segni di piegatura
E II 377 MB X 805
Avvisa che nel suo posticipato ritorno si fermerà a Firenze per brevissimo tempo ospite dell’arcivescovo
— continuerà a pregare per la salute del marito
Roma, 12 aprile [18]74
Mia Benemerita e Buona Mamma,
Il nostro ritorno fu veramente ritardato oltre l’aspettazione; ma adesso i nostri
affari furono felicemente terminati. A Dio piacendo martedì mattina noi partiremo
5 di qui e saremo a Firenze la sera. Ci fermiamo soltanto fino alla sera del mercoledì
[,] quindi ce ne voleremo in mezzo ai nostri affari, che abbiamo tanto tempo ab-
bandonati.
Rincrescemi assai che il sig. Tommaso sia tuttora disturbato nella sua sanità.
Io prego per lui ed Ella gli usi ogni riguardo per la campagna.
10
Non pensi alla mia dimora, giacché noi possiamo con tutta libertà prendere
alloggio dell’Arcivescovo.
Ho sempre pregato e continuo a pregare per Lei, sig[ra] Girolama, pel sig.
Tommaso e per tutta la piccola e grande loro famiglia.
Dio li benedica tutti e mi creda in Gesù Cristo
15
Umile servo
Sac. Bosco
1 aprile] 4 9 per la campagna add sl
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885.
3 ritardato oltre l’aspettazione: di oltre un mese, rispetto ai primi progetti (v. lett. 1935).
3-4 i nostri affari: ne aveva parlato un mese prima (v. lett. 1935).
4 martedì: 14 aprile.
8 Tommaso Uguccioni: v. E(m) II, lett. 877. Circa la malattia v. lett. 1876.
11 dell’Arcivescovo: non era certo la prima volta che veniva ospitato da mons. Gioacchino Limberti di
Firenze. In realtà poi con don Berto fu ospitato dalla famiglia Uguccioni in via degli Avelli.

28.8 Page 278

▲torna in alto
1958
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
aprile 1874 277
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710714) mc. 24 B 3
Orig. aut. 2 ff. 207 x 133 mm. sul mrg. sup. des. del f. 2v Michele Rua scrive: «1874 13 aprile
D. Bosco notizia dell’approvazione definitiva del suo Istituto che però non è definitiva»
E II 378 MB X 808
Si premura di notificargli per primo l’approvazione definitiva delle costituzioni salesiane — presto lo
ossequierà di persona
Eccellenza R.d.ma,
*Roma, 13 aprile [18]74
Ritiro in questo momento il decreto dell’approvazione definitiva delle nostre
regole colla data appunto di quest’oggi. Ella che ci ha in ogni tempo raccoman-
dati, desidero sia il primo ad averne notizia.
5
Prima che termini la sett. spero di essere a Torino e poterla ossequiare di pre-
senza e di parlarle d’altro.
Mi creda con profonda gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
10
Sac. G. Bosco
1 aprile] 4
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 decreto: datato 13 aprile, ma l’approvazione pontificia delle Costituzioni risaliva al 3 aprile; ed. in F.
MOTTO, Costituzioni…, p. 253. Con la concessione di tale decreto pontificio, e soprattutto con la contem-
poranea concessione dell’indulto ad decennium di rilasciare le lettere dimissoriali per le ordinazioni, non
scompariranno le difficoltà di don Bosco soprattutto nei rapporti con mons. Gastaldi, come s’è accennato
alla lett. 1955.
1959
A don Michele Rua e alla comunità di Torino
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740241) mc. 48 E 8/9
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. carta leggera rinforzata lungo i mrg.
E II 378-379 MB X 806
segni di piegatura
Ricevuta notizia di aggravamento inesorabile di don Provera — è dispiaciutissimo — annunzia il suo
imminente ritorno a Torino — chiede di non festeggiarlo
Car.mo D. Rua,
*Roma, 14 aprile [18]74
Ho ricevuto il telegramma e credo che a quest’ora il nostro caro D. Provera
sarà già in seno al Creatore. Mi preparava da lungo tempo a questa amara perdita,
ma tuttavia mi è sensibilissima. La Società perde uno de’ migliori suoi soci.
5

28.9 Page 279

▲torna in alto
278 aprile 1874
Così piacque al Signore.
Ai nostri figli,
Il vostro Padre, il vostro fratello, l’amico dell’anima vostra dopo tre mesi e
mezzo di assenza parte oggi (14) da Roma, passa la notte col mercoledì a Firenze
10 e spera di essere con voi giovedì alle 8 mattino.
Non occorrono né feste, né musica, né accoglienza. Io vado in chiesa e a Dio
piacendo celebrerò la santa messa pel nostro caro e sempre amato D. Provera. |
Voglio contentarvi tutti; ed il modo con cui ciò farò ve lo esporrò verbalmente f.1v
dalla cattedra.
15
Dio vi benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 aprile] 4
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 telegramma: che annunciava l’agonia di don Provera (v. lett. 1961). Non è stato reperito.
4 sarà già in seno al Creatore: don Provera morì effettivamente il 13 aprile, mentre don Bosco dovette
ricevere il telegramma il mattino seguente, sul punto di partire da Roma. Il Catalogo del 1875 riporta un
breve profilo biografico del defunto (pp. 19-24); ed. in OE XXVII [171]–[176].
14 cattedra: ossia il piccolo pulpito da cui ogni sera don Bosco dava la buonanotte alla comunità dei sa-
lesiani e dei giovani.
1960
A don Angelo Savio
ASC B31010 Lett. orig., Savio (A 1740603) mc. 52 D 5
Orig. aut. 1 f. 141 x 104 mm. carta leggermente rigata
segni di pastello azzurro restauro sul mrg. sup.
E II 380 MB X 1202
mrg. inf. irregolare
macchie di umidità
Chiede di invitare l’avvocato Alessio ad interpellare il comm. Vegezzi in merito alla convenienza di
accettare la transazione proposta per la contrastata eredità Belletrutti
[Torino, poster. 17 aprile 1874]
Car.mo D. Savio,
La progettata transazione è un po’ rovinosa per noi, giacché l’eredità Belle-
trutti fallirebbe nella maggior parte il suo scopo; tuttavia se il sig. avv. Alessio
5 volesse aver la bontà di interpellare il sig. comm. Vegezzi, io mi terrei totalmente
al suo consiglio.
Ciò mi salverebbe in faccia a chi non mancherebbe di farmi riflessi in con-
trario. Credo anche una sentenza del Tribunale d’Appello non sia per danneggiare
minimamente le nostre private trattative.
10
Sac. G. Bosco

28.10 Page 280

▲torna in alto
8 Tribunale corr ex Tribonale
aprile 1874 279
1 La data fa unicamente riferimento alla sentenza interlocutoria del Tribunale di prima istanza circa
la questione dell’eredità Belletrutti.
2 Angelo Savio, economo generale della società salesiana: v. E(m) I, lett. 621.
3 transazione: v. lett. 1859.
4 Vittorio Alessio: avvocato di don Bosco in Torino; aveva il proprio studio presso quello dell’avv.
Saverio Vegezzi, di cui sotto.
5 Saverio Vegezzi: nato a Torino il 21 dicembre 1805, giureconsulto. Dedicatosi alla politica, nel 1861
tenne il portafoglio delle finanze nel terzo ministero Cavour. Ebbe grande importanza nella missione che
compì nel 1865 a Roma per trovare una via di accomodamento sulla questione politico-religiosa tra
governo e Santa Sede e specialmente riguardo ai vescovi e alle diocesi, anche se infine i suoi tentativi
andarono falliti. Il 30 giugno 1867 venne nominato senatore del regno. Morì a Torino il 23 luglio 1888:
T. SARTI, Il parlamento subalpino e nazionale..., p. 951.
8 Tribunale d’Appello: don Bosco effettivamente vi fece ricorso. La transazione definitiva venne
firmata solo il 10 gennaio 1875; v. lett. 1859.
1961
Al commendatore Francesco Clodoveo Monti
ASC B31010 Lett. orig., Monti (A 1721319) mc. 37 B 6/8
Orig. aut. 2 ff. 207 x 132 mm. carta uso stampa ingiallita
E II 379-380 MB X 1245-1246
Risponde a lettera — malgrado abbia accelerato la sua partenza da Roma non ha potuto vedere don
Provera per l’ultima volta — a Roma felice esito per la congregazione salesiana — ha con sé il dono del
crocifisso papale indulgenziato — a Torino ostilità verso l’arcivescovo di Torino — gioia per il buon
andamento delle case salesiane durante la sua lunga assenza
*Torino, 24 aprile [18]74
Car.mo sig. Commendatore,
Un po’ in ritardo, ma voglio compiere il mio dovere e rispondere alla rispet-
tabile sua lettera.
Ho veramente accellerata la mia partenza da Roma per tentare di rivedere 5
ancora una volta uno de’ miei più cari figli, il sacerdote D. Provera. Troppo tardi.
Giunsi poco dopo la di lui sepoltura. A Dio piacque così e così sia. Lasciò un
grande vuoto nell’amministrazione delle cose nostre, ed ora mi studio di supplirlo
nel miglior modo possibile.
Tutte le cose spettanti alla nostra congregazione furono terminate con felicis- 10
simo esito. Ho trovato benevolenza in tutti, ma il Santo Padre mi fece veramente
da padre affettuosissimo.
Ho portato veramente con me il noto crocifisso. Esso è arricchito di tutte le
f.1v indulgenze desiderate. Se giudica | opportuno lo manderò a Roma col suo indi-
rizzo; altrimenti lo consegnerò a loro mani dopo il loro ritorno in questa nostra 15
antica capitale.
Ho parlato col nostro Arcivescovo che ho trovato pieno di cortesia, ma in

29 Pages 281-290

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29.1 Page 281

▲torna in alto
280 aprile 1874
posizione assai difficile. Da tempo notabile, egli assicurò che non può più uscire
per la città perché qua e là segnato a dito ed insultato, quindi niuna passeggiata.
20 Le sue prediche, le quali un tempo traevano folla di gente, ora giunsero a compas-
sionevole mediocrità. Si potrebbe a ciò rimediare, ma come fare quando l’amma-
lato ricusa medico e medicine?
Dal modo disinvolto con cui scrive la sua lettera pare che la sua sanità con-
tinui a perfezionarsi, e questo è lo scopo delle mie preghiere e di quelle de’ nostri
25 giovanetti; cioè | pregare Dio affinché V. S. e la sig[ra] Eurosia abbiano sanità f.2r
stabile e vivano ancora lunghi anni di vita felice.
In mezzo alla moltitudine delle cose al mio arrivo ho provato una grande con-
solazione. Erano qui a Torino i Direttori di tutte le sedici nostre case, e dopo aver
parlato ed osservato ogni cosa, ho potuto accertarmi che gli affari, la disciplina, l’an-
30 damento amministrativo erano nello stessissimo grado che trovavansi alla mia par-
tenza per Roma, come appunto fossi partito solamente testé alla volta di quella città.
Il Signore Iddio benedica Lei, benedica la sig[ra] Eurosia, e raccomandan-
domi alle preghiere di ambidue ho l’onore ed il piacere di potermi professare
Della S. V. car.ma
35
Aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Monti Clodoveo (e signora Eurosia): v. lett. 1757.
4 lettera: non è stata reperita.
6 Francesco Provera: v. lett. 1959.
— Troppo tardi: infatti era morto quando don Bosco stava ancora a Roma (v. lett. 1959).
13 noto crocifisso: non meglio specificato, forse appartenuto al cognato, teologo Felice Golzio, e che
don Bosco aveva dimenticato di consegnargli a Roma.
18 posizione assai difficile: soprattutto, ma non solo, per le polemiche giornalistiche sul testamento
Golzio (v. lett. 1776).
22 ricusa medico e medicine: pare alludere all’indisponibilità dell’arcivescovo ad assumere atteggia-
menti ispirati a maggior moderazione.
28 Erano qui a Torino: le riunioni – le cosiddette conferenze generali – ebbero luogo il 17 e il 18 aprile
1874. Oggetto principale di esse fu la presentazione da parte di don Bosco delle Costituzioni definitiva-
mente approvate. Quanto alle “sedici nostre case” v. lett. 1946.
1962
A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
ASC B31010 Lett. orig., Vitelleschi (A 1741049) mc. 55 E 1/4
Orig. aut. 3 ff. 210 x 133 mm. carta uso stampa sul f. 3r si trova un timbro a secco: «Oratorio...
Torino» segni di pastello rosso e blu
E II 381-382 MB X 819-820
Dispiaciuto per lo scandalo del suo collaboratore vaticano — dolore per la morte di don Provera e gioia
della comunità per il suo ritorno a Torino — lo ringrazia per il suo efficace interessamento ai fini del-
l’approvazione delle costituzioni salesiane

29.2 Page 282

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aprile 1874 281
Torino, 28 aprile [18]74
Eccellenza R.d.ma,
È pervenuta tra noi la dolorosa catastrofe avvenuta intorno al computista di
S. Pietro in Vaticano di cui V. E. è tesoriere. Io ne ho provato il più gran dispiacere,
pensando ai gravi disgusti e disturbi che tal fatto avrà certamente cagionato alla 5
Eccellenza V. R.d.ma. Non possiamo fare altro che mandarle parole di rincresci-
mento, ed assicurarla che abbiamo pregato e preghiamo tuttora la bontà del Signore
che le conceda pazienza e rassegnazione ai divini voleri.
Io sono giunto a casa due giorni dopo la mia partenza da Roma, e giunsi ina-
spettato perché, come più volte, le lettere spedite molto tempo prima giunsero 10
assai dopo il mio arrivo.
Ho trovato in questo ospizio bona mixta malis. Il sac. Provera, la cui ma |
f.1v lattia gravissima erami stata comunicata per telegrafo, non esisteva più fra i vivi.
Questa fu per me una grave perdita, sebbene l’attendessi da più anni atteso il
genere di malore che l’andava lentamente consumando.
15
C’è D. Bosco... fu una voce che mise tutti in movimento. Si dimenticò il
morto, e non si pensò più che a festeggiare il povero pellegrino.
Sono però rimasto colmo di consolazione, quando parlai coi direttori di tutte
le case e trovai ogni cosa in uno stato così normale, come se in quel giorno stesso
fossi partito alla volta di Roma.
20
Si lessero le regole o meglio le costituzioni approvate e tutti benedissero il
Signore, la clemenza del Sovrano Pontefice, che con questo atto ci metteva in
grado di promuovere senza impaccio la maggior gloria di Dio e il bene delle anime.
f.2r
Fu allora | che ho reso giustizia al merito e raccontai chiaramente, che se la
nostra pratica poté condursi a così felice conclusione, ne siamo debitori a Monsig. 25
Vitelleschi, il quale perciò dobbiamo scrivere fra i più insigni nostri benefattori, e
fare ogni giorno particolari preghiere per la preziosa di Lei conservazione.
Ora facciamo stampare il testo delle costituzioni, e appena sia terminata la
stampa ne manderò subito alcune copie per quell’uso che meglio crederà.
Ella mi farà un favore speciale, se darà di nostre notizie a quei di sua famiglia 30
e farà a tutti gradire i sentimenti della mia più viva gratitudine per la grande cor-
tesia e benevolenza usatami nel tempo che fui a Roma.
Col cuore pieno di gratitudine dimandiamo la sua santa benedizione nell’atto
che mi professo ora e sempre
Di V. E. R.d.ma
35
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
f.3r | [P. S.] Abbia la bontà di dare compatimento alla povera mia vista: ho preso il
foglio al rovescio e senza badare o meglio senza accorgermi che era un mezzo
foglio.
40

29.3 Page 283

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282 aprile-maggio 1874
1 aprile] 4 30 famiglia corr ex faglia
2 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167.
3 dolorosa catastrofe: non meglio precisata ma par di capire si tratti di caso di infedeltà.
12 bona mixta malis: il bene è mescolato al male; cf Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, 27,9.
— Francesco Provera: v. lett. 1959.
15 genere di malore: progressiva necrosi delle ossa che lo tormentò per oltre dieci anni, fino alla morte.
18-20 Sono... Roma: è quanto aveva scritto alcuni giorni prima anche ai coniugi Monti (v. lett. prec.)
28-29 la stampa: venne effettuata, previe correzioni e modifiche, entro l’anno: cf OE XX [413]–[460]
ed. in F. MOTTO, Costituzioni…, col. T. cf G. PROVERBIO, La prima edizione latina ufficiale delle Costitu-
zioni salesiane dopo l’approvazione pontificia, in RSS 4 (1984) 93-109.
30 di sua famiglia: don Bosco aveva avuto modo di avvicinarli nel corso della sua lunga permanenza in
Roma.
1963
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741040) mc. 55 C 4/5
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera segni di pastello rosso e azzurro
dità appunto sul mrg. sup. des.: «chiesa di S. Giovanni»
Ined.
macchie di umi-
Per entrare in possesso della striscia di terreno vicino alla chiesa di San Giovanni Evangelista, già dichia-
rata di pubblica utilità, chiede di sollecitare il relativo decreto
[Torino, aprile-maggio 1874]
Eccellenza,
Nel desiderio di secondare le frequenti richieste di poveri fanciulli che per
difetto di sito non possono più essere accolti nella casa di S. Francesco di Sales il
5 sottoscritto avrebbe divisato di intraprendere l’erezione di un novello edifizio
lungo il Viale del re volgarmente dei platani.
Preparo pertanto un disegno la cui esecuzione potrebbe provvedere alle
scuole diurne, serali, domenicali, compiere i doveri religiosi e nel tempo stesso
dare ricovero ai più bisognosi e trattenerli tutti in piacevole ricreazione nei giorni
10 festivi.
Ma al punto di cominciare i lavori fu osservato dai periti dell’arte che se non
si aggiugnesse una striscia di terreno a quello già acquistato non vi sarebbe stata
euritmia, cioè la facciata rivolta al viale sarebbe stata deforme. |
Quella striscia di terreno appartiene al sig. Morglia, e se ne fece richiesta di f.1v
15 acquistarla per pubblica utilità secondo le prescrizioni della legge.
Ora sono già scorsi tre anni da che la pratica è in corso. Consta che il Consiglio
di Stato, e il Consiglio Superiore dei lavori pubblici hanno dato il parere favorevole.
Tuttavia dalla prefettura di Torino non potendosi sapere quale cosa cagioni
questo ritardo, lo scrivente si rivolge rispettosamente alla nota bontà della E. V.
20 supplicandola a voler disporre che sia finalmente emanato il sospirato decreto.

29.4 Page 284

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maggio 1874 283
Con questa provvidenza si farà gran bene ai poveri fanciulli e saranno impe-
diti ulteriori danni che ne risultano a motivo del terreno infruttuoso e dei materiali
inutilmente preparati.
Che della grazia
[Sac. Gio. Bosco]
25
3 di… richieste emend sl ex di dare ricetto ad un maggior numero richieste emend ex dimande 5
avrebbe… di2 corr sl ex divisò di fabbricare edifizio emend sl ex locale e così soddisfare alle urgenti
richieste che quotidianamente si fanno. A tale uopo con però un [add et del competente] pezzo di terreno
6 volgarmente dei platani corr ex (volgarmente La dei platani) 7 ante Preparo del Ne corr sl ex e
pertanto un corr sl ex il la cui… alle corr sl ex per un edifizio che potesse servire per le 8 com-
piere… stesso add sl 9-10 e trattenerli… giorni festivi add sl et mrg inf 11 Ma al punto corr ex Al
mome fu… dell’arte corr sl ex i periti dell’arte osservarono ante periti del si osse 11-12 se non si
aggiugnesse emend sl ex senza 12 a emend ex al 13 rivolta al corr sl ex che è rivolta al emend ex
prospiciente il 14 appartiene al emend sl ex è di proprietà del 15 pubblica… legge corr sl ex utilità
siccome le leggi concedono in casi somiglianti 16 scorsi add sl 16 Consta corr ex ; e consta allo
scrivente 18 Tuttavia emend sl ex non potendosi 18-19 cagioni questo ritardo corr sl ex ritardò il so-
spirato decreto, si 19 rivolge rispettosamente emend sl ex indirizza ante bontà del B 20 disporre
emend sl ex dire una parola in che emend sl ex affinché 21 Con… ai emend sl ex Sia pel bene dei
e saranno impediti ulteriori corr sl ex sia per impedire maggiori
1 La data è molto approssimativa e ha un semplice riferimento alla lin. 16.
2 Giovanni Giacomo Visone: v. E(m) II, lett. 1868/33; v. anche lett. 1894, 1906. Don Bosco l’aveva più
volte incontrato a Roma nei mesi precedenti.
3-25 Per l’intera questione v. Indice di E(m) II, E(m) III, e anche di questo volume.
20 sospirato decreto: l’8 agosto non era ancora stato emesso (v. lett. 1990).
1964
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980610)
MB X 1277-1278
Ricevuta la lettera inviatagli — benedetto sia il Signore perché ha protetto la figlia — assicura preghiere
per l’intera famiglia
*Torino, 2 maggio [18]74
Mia Buona Mamma,
Scriverò poco, ma non voglio che la lettera di una mamma tanto buona ri-
manga senza risposta.
Ho ricevuto il suo bigliettino, e benedico il Signore, che abbia tenute lontane 5
le disgrazie dalla sig[ra] sua figlia. Continuerò a pregare per la continuazione dei
celesti favori.
Ogni [giorno] speciali preghiere all’altare di M. A.

29.5 Page 285

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284 maggio 1874
Dio benedica Lei e tutta la famiglia Medolago e mi creda in G. C.,
10
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 maggio] 5
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 lettera: non è stata reperita.
6 sig[ra] sua figlia: contessa Medolago (v. lett. 1897).
1965
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence b. 19 a. 1874 n. 215 - Roma
Orig. aut. 2 ff. 220 x 135 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800208) mc. 2651 A 6
Ined.
Con i suoi giovani ringrazia dell’offerta inviata — attende a Torino i due sacerdoti irlandesi
Torino, 2 maggio [18]74
Rev.mo e Car.mo Monsig.,
Non so se abbia già risposto alla cara sua lettera. Se affermativamente non è
che una ripetizione, se no; compatisca il ritardo.
5
Ho ricevuto i fr. 100 che con isquisita carità mi volle inviare pe’ miei poveri
ragazzi. Essi unisconsi meco a ringraziarla e assicurarla delle loro preghiere per
Lei. Questa casa tratti [come] sua; si degni servirsene per sé e pei suoi.
Dica a Liston e ad Halinan che la loro camera è preparata. Li riverisca da
parte mia.
10
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutta la sua famiglia; preghi anche per me e
mi creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Toby Kirby: v. E(m) II, lett. 1051. Don Bosco lo aveva incontrato a Roma sia l’anno precedente
(v. lett. 1746 e 1751) che nei mesi precedenti.
3 lettera: non è stata reperita.
8 Liston e Halinan: Thomas Liston, nato nella diocesi di Limerick (Irlanda) il 13 ottobre 1849, era
andato come studente di teologia il 13 gennaio 1868 al collegio irlandese di Roma, dove fu ordinato
diacono il 2 luglio 1873 e successivamente sacerdote. Suo compagno di studi e di ordinazione era Denis
Halinan, nato il 14 novembre 1849. Al collegio irlandese rimasero fino al 2 giugno 1874: cf reg. Alumni
Collegi Hibernorum 1826-1999. Halinan divenne successivamente vescovo di Limerick e nel 1919

29.6 Page 286

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maggio 1874 285
accolse i primi salesiani in Irlanda a lavorare nella sua diocesi: cf William John DICKSON, The dynamics
of growth. The foundation and development of the Salesians in England. Roma, LAS 1991, pp. 39, 41,
216-217.
— camera è preparata: i due irlandesi avrebbero dovuto sostare a Torino, secondo gli accordi presi a
Roma da don Bosco. Non si hanno motivi per credere che i due giovani sacerdoti avessero intenzione di
farsi salesiani.
1966
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710715) mc. 24 B 4/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa mrg. rinforzati segno di carta gommata sul
mrg. sup. des. del f. 2v Michele Rua scrive: «1874 D. Bosco 3 maggio» sul mrg. inf. des. del f. 2v si
trova, capovolto, un timbro a secco, raffigurante uno stemma con una corona e due iniziali: «S. B.»
E II 382 MB X 821-822
Chiede di prendere visione dell’originale del decreto per le dimissorie ma senza ritenerlo — è però
disponibile a fargli pervenire le costituzioni appena saranno stampate con eventuale autenticazione —
invita a diminuire anziché far crescere i reciproci dispiaceri
*Torino, 3 maggio 1874
Eccellenza Rev.d.ma,
D. Rua mi comunicò da parte della E. V. R.d.ma che prima di profferire il suo
parere intorno all’ammissione agli Ordini minori de’ miei due proposti vuole che
del decreto di concessione per le dimissorie esista atto autentico nella Curia arci- 5
vescovile.
A questo riguardo io ho avuto a Roma istruzioni verbali del tenore seguente.
Se l’Arcivescovo di Torino, cogli altri Vescovi non [vi] fu mai difficoltà a questo
riguardo, vuole vedere l’originale del decreto, ne dia visione semplicemente ma
non lo lasci in mano di altri.
10
Riguardo poi alle costituzioni, se ne vuole copia, gliela faccia tenere appena
siano stampate. Se poi vuole che tale copia sia autenticata si mandi alla Congre-
f.1v gazione de’ Vescovi e Regolari, dove | confrontata col vero originale che qua si
conserva, si autenticherà e gli sarà inviata.
Io mi raccomando che ci ajutiamo per diminuirci i dispiaceri, ché ne abbiamo 15
già ambidue assai altronde senza accrescerne di nuovi.
La prego rispettosamente di fare una sola parola di risposta al medesimo D.
Rua e di persuadersi che mi sono sempre adoperato di farle del bene mentre ho
l’onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sarei volentieri passato in persona, ma alcuni impegni mi chiamano a
Genova.

29.7 Page 287

▲torna in alto
286 maggio 1874
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730. Don Bosco l’aveva mandato dall’arcivescovo per chiedergli l’ordi-
nazione di don Cesare Chiala e don Matteo Ottonello a norma del decreto pontificio di concessione delle
dimissorie ad decennium (v. lett. 1954).
10 non lo lasci in mano di altri: il 21 maggio successivo mons. Vitelleschi gli suggerirà difatti di chie-
dere un duplicato del rescritto pontificio (v. lett. 1969).
11-12 appena siano stampate: v. lett. 1962.
24 Genova: non si conosce esattamente il giorno della sua partenza.
1967
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740242) mc. 48 E 10/11
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier D’Arena»
il testo è scritto a matita
E II 383 MB X 1251
Comunica di accettare in prova il giovane Francesco Mayor ed eventualmente anche il signor Tessier —
appuntamento a pranzo da magna Felicita
[Sampierdarena], 12 maggio [18]74
Sig. D. Rua,
Si faccia la prova del sig. Mayor Francesco per la Società. Se il sig. Tessier
vuol fare lo stesso si accetti. Se si scarseggia di locali all’Oratorio si può mandare
5 a Valsalice.
Dimani alle 12 meridiane sarò da Magna Felicita [,] | dille che mi prepari la f.1v
minestra [.] Vale.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 maggio] 5
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730. Piuttosto strano l’uso di “Sig” rivolto a don Rua, sempre definito
“Car.mo”. Scherzo o distrazione?
3 Francesco Mayor: nato il 13 gennaio 1854 in Inghilterra, figlio di Edoardo e Anna Callea. Entrò al-
l’Oratorio di Torino-Valdocco il 16 maggio 1874: ASC registro Censimento.
— Henry Tessier: nato il 12 giugno 1833 a Valence (Francia), figlio del fu Jean e Anna Descompte.
Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 16 maggio 1874: ASC registro Censimento.
6 Magna Felicita: ossia la signora Orselli; v. E(m) II, lett. 896.
1968
Al signor Angelo [Giuseppe] Piccono
Archivio Salesiano di Caserta
Orig. aut. 2 ff. 205 x 132 mm. in alto a destra sulla busta il sig. Piccono scrive: «Mi sono confes-
sato ... Gesù Cristo» busta 145 x 80 mm. timbro: Torino 17 Mag 74 1 ½ S francobollo 5 cent.

29.8 Page 288

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maggio 1874 287
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Piccono (A 1980611)
E II 386
Comunica gli orari in cui è disponibile per riceverlo
Casa [Torino], 16 maggio [18]74
Car.mo nel Signore,
Vieni pure con tua comodità. D. Bosco è sempre l’amico dell’anima. Dimani
e dopodimani a qualunque ora dalle 6 alle 12 meridiane; oppure dalle 5 alle 8 di
sera sono più facilmente in casa e a’ tuoi cenni.
5
Amami nel Signore; prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Al preg.mo Signore
Il Sig. Giuseppe Piccono
10
pref. alla disciplina
nell’Istituto paterno
Torino
1 maggio]
2 Angelo Giuseppe Piccono: in realtà si tratta di Angelo Scipione Pietro Piccono, nato ad Albiano di
Ivrea (Torino) da Francesco e Rosa Carlino il 6 giugno 1848. Fece gli studi di filosofia al seminario di
Ivrea, iscrivendosi poi alla facoltà di diritto all’università di Torino nel 1875. Sposatosi il 7 settembre 1875
con la torinese Cristina Luigia Maria Vana, rimase vedovo il 7 febbraio 1877 (dati dell’anagrafe civile di
Torino). Entrò allora fra i salesiani prima a Valdocco e poi a Valsalice; il 30 maggio 1878 era già professo
perpetuo nella società salesiana e il 22 novembre successivo era ordinato sacerdote a Torino, dopo aver
ricevuto il suddiaconato in giugno e il diaconato in agosto. Missionario in Uruguay, e Argentina nel 1881,
fu il primo direttore salesiano in Messico (1892) e nel 1896 fu incaricato della prima fondazione in S.
Salvador. Rientrato in Italia, fu direttore a Napoli (1901-1905) e a Castellammare di Stabia (1905-1910).
Morì il 1° gennaio 1903 a Caserta: cf DBS, p. 222, v. anche lett. 2180. Il nome “ Giuseppe” in sostituzione
dei tre nomi di battesimo appare completo nel documento della sua professione: ASC E 823 Professi.
3 Vieni pure: per mantenersi agli studi e diventare successivamente impiegato governativo (nella pub-
blica sicurezza di Borgo Dora?) il Piccono lavorava come istitutore in una non meglio precisata casa di
educazione in città.
3-4 Dimani e dopo dimani: si confessò invece il 19 maggio, alle 6,30 del mattino, come si legge nella
sua nota autografa; v. anche lett. 2180.
1969
A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
ASC B31010 Lett. orig., Vitelleschi (A 1741050) mc. 55 E 5/8
Min. aut. 2 ff. 250 x 185 mm. carta uso stampa ingiallita sul mrg. sup. des. del f. 2v Gioachino
Berto, con inchiostro violaceo, scrive: «1874 Brutta copia lettera di D. Bosco a M.r Vitelleschi sulle
osservazioni di Monsig. Gastaldi»
E II 383-385 MB X 822-824
Lo informa che nonostante don Rua si sia recato più volte per avere udienza, l’arcivescovo non lo ha ri-
cevuto e tiene ancora sospese le ordinazioni — traccia un resoconto minuzioso delle difficoltà incontrate
negli ultimi due anni

29.9 Page 289

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288 maggio 1874
[Torino, anter. 21 maggio 1874]
Eccellenza Reverend.ma,
Il timore della continuazione delle difficoltà presso al nostro Arcivescovo
specialmente per le ordinazioni dei cherici si è purtroppo verificato. Dico coll’Ar-
5 civescovo di Torino, giacché con quarantaquattro altri Vescovi con cui siamo in
relazione abbiamo da tutti benevolenza ed appoggio.
Affinché V. E. possa avere giusto concetto delle cose credo opportuno di no-
tare come Monsig. Gastaldi finché fu canonico, prima e dopo l’uscita dai Rosmi-
niani, si professò zelante collaboratore de’ nostri Oratorii maschili.
10
Fatto Vescovo di Saluzzo ci protesse con tutto zelo. Creato Arcivescovo di
Torino continuò per qualche tempo a dimostrarsi assai benevolo e come tutti gli
altri Ordinarii, ammise più volte i nostri cherici alle ordinazioni. Ma dieci mesi
dopo cangiò contegno.
Tralascio molti fatti che ad altra materia si riferiscono: qui parlo soltanto
15 delle ordinazioni.
Comincio a dire che non intendeva ammettere alcun nostro cherico alle ordi-
nazioni se prima non si sottoponessero agli esami di Teologia da una commissione
da lui delegata. Era questa una novità nei nostri paesi; giacché i Vescovi sono
soliti di rimettere gli ordinandi regolari | all’esame dai rispettivi superiori.
f.1v
20
Ciò non ostante ho tosto aderito ed inviati i miei cherici ai voluti esami; al-
lora l’Arcivescovo soggiunse voler egli stesso quaranta giorni prima esaminare la
vocazione, l’epoca della loro entrata in congregazione, quali voti avessero fatti,
dove avessero percorsi i loro studi inferiori, dove i superiori, per quale motivo
volevano abbandonare la diocesi per aggregarsi ad una Congregazione, etc. etc.
25
Era questa cosa insolita che disturbava non poco le vocazioni dei nostri allievi.
Tuttavia mi sono sottomesso e facendo venire assai di lontano gli ordinandi li pre-
sentai allo scrutinio voluto.
Si professò soddisfatto di tutti; ma non si vollero am[m]ettere alle ordina-
zioni. Queste cose egli diceva, bastano per gli allievi, ma non pel superiore. Io
30 voglio che il superiore dichiari in modo formale che per l’avvenire in niuna delle
sue case sia per accettare alcun cherico o sacerdote che abbia appartenuto al clero
torinese.
A tale dimanda, sebbene oltre il diritto, volli accondiscendere, ma nella di-
chiarazione credetti mio dovere inserire che questa dichiarazione s’intendeva fatta
35 in modo che in niuna cosa ledesse le prescrizioni | dei sacri canoni emanati per f.2r
tutelare la libertà delle vocazioni religiose. Dispiacque questa clausola, e non volle
sapere di ammettere i candidati alle ordinazioni.
Fatte altre umili dimande rispose che egli disapprovava i voti triennali; non
riconosceva alcuna autorità nel superiore della cong. salesiana. Fu osservato che le
40 dimande fatte erano in conformità del decreto di approvazione 1° marzo 1869, di
cui copia autentica esisteva presso la Curia arcivesc. ed altra copia colle Costitu-

29.10 Page 290

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maggio 1874 289
zioni era stata rimessa in proprie sue mani.
Egli soggiunse che di niente si ricordava; e che perciò ne fossero mandate
altre copie. Fu appagato: ma non mai rispose. Intanto passarono due anni senza
voler con grave disturbo e danno della congregazione ammettere alcuno alle ordi- 45
nazioni.
Dopo la definitiva approvazione delle Costituzioni, gli venne ogni cosa parte-
cipata, di poi rinnovata la dimanda per le ordinazioni.
Rispose non volersi pronunciare fino a che non avesse veduto il decreto di
concessione delle dimissorie. Glielo presentai; lo lesse e poi soggiunse non volersi 50
pronunciare né pel sì né pel no fino a che [di] quel decreto portato in Curia arcive-
scovile ne fosse fatta copia autentica.
Fu osservato essere tal cosa essere contro a ciò che suole farsi negli Ordini
f.2v religiosi, e nelle congregazioni ecclesiastiche, | dover bastare darne visione a chi
di ragione; tanto più che due rescritti di questa specie essere già stati presentati, 55
secondo le fatte richieste, alla Curia eccl.ca, e che andarono smarriti con nostro
vero disturbo senza mai più poterne avere notizia di sorta.
Stando egli sempre sulla negativa ho giudicato bene di dirgli che io era auto-
rizzato a dare visione a chi fosse mestieri, ma di non darne copia ad alcuno. Stette
egli sempre sulla negativa.
60
Lo pregai, lo supplicai a non aumentarmi i dispiaceri in mezzo ai molti che
ambidue abbiamo da altre parti. Non modificò le sue pretese.
La E. V. può di leggeri comprendere di quanto danno e scoraggiamento sia un
simile contegno per una Congregazione povera e nascente. Almeno se ne sapesse
la cagione. Ma niuno la poté sapere.
65
Questa è la semplice esposizione dei fatti che qui ho brevemente scritto dopo
essermi messo alla presenza di Dio e cogli occhi rivolti al Crocifisso.
Ora fo umile preghiera alla E. V. di voler comunicare questa mia posizione al
S. Padre o a chi giudichi e darmi una norma e consiglio da seguire.
Non sarebbe troppo ardita la dimanda delle dimissorie ad quemcumque 70
episcopum?
Si degni di compatire il grave disturbo che le cagiono e di credermi colla più
profonda gratitudine etc.
[Sac. Gio. Bosco]
3 della continuazione delle emend sl ex di incontrare corr sl ex che aveva di trovare post Arcivescovo
del si è verificato 4 si è purtroppo verificato add sl 4-5 Dico coll’Arcivescovo emend sl ex Questa
difficoltà è soltanto coll’Ordinario [corr ex Arc.] 5 quarantaquattro corr sl ex quaranta 6 da tutti
benevolenza ed emend sl ex la più consolante armonia e tutto l’ da emend ex con emend ex per post
appoggio del da parte loro e tutta la sommessione da parte nostra 7 Affinché… avere corr sl ex Perché
[emend ex Ri] V. E. abbia un delle cose corr sl ex di ogni cosa credo opportuno corr ex la prego di
leggere quanto segue post opportuno del richiamarle al suo principio 8 come emend sl ex Fino a tanto
finché emend sl ex fino a tanto che 9 si professò emend sl ex fu de’ nostri Oratorii corr sl ex negli
Oratorii nostri 11 per… benevolo emend sl et mrg sin ex la sua protezione e benevolenza per qualche
tempo, ammettendo assai emend ex grande 12 ammise più volte add sl 13 cangiò corr sl ex
cominciò a trovar affatto post contegno del verso la povera nostra congregazione 14 molti… parlo

30 Pages 291-300

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30.1 Page 291

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290 maggio 1874
emend sl et mrg sin ex tutte le altre cose per parlarle molti fatti che corr sl ex molti altri fatti per 16
non intendeva corr sl ex prima di alcun nostro cherico emend sl ex chichessia dei nostri alle ordinazioni
17 se prima non emend sl ex voleva che da una emend sl ex presso ad una 18 delegata emend sl ex sta-
bilita nei nostri paesi emend sl ex poi rivolta a noi soltanto post giacché del nostri paesi 18-19
sono… di corr sl ex sogliono rimettere gli 19 all’esame dai emend sl ex ai post superiori del per gli
opportuni esami 20 ante ho del io aderito ed add sl post esami; del ne mai opposi difficoltà 21
l’Arcivescovo add sl voler emend sl ex che voleva quaranta giorni prima [add et del mrg sin voleva]
add sl 22 vocazione corr sl ex vocazio post vocazione del sopra questa materia l’epoca della loro
entrata corr sl ex i tempo da che erano entrati quali voti avessero corr sl ex dove avevano 23 dove
avessero percorsi i loro emend sl ex i loro primi percorsi i loro emend ex fatti i loro ante per quale
motivo del se avevano molti voti temporanei o perpetui, se intendevano 24 volevano emend sl ex
avevano ante diocesi del loro aggregarsi ad emend sl ex entrar in 25 Era… non poco corr sl ex
Queste cose insolite disturbavano post allievi del tanto più che erano evidentemente fuori della autorità
del Ordinario 26 mi sono sottomesso corr sl ex ci siamo sottomessi assai di lontano emend sl ex dalle
altre case 28 ; ma emend ex Ciò non ostante emend ex L 29 egli add sl non add sl 30 per l’av-
venire add sl 31 sia per accettare corr sl ex sia accettato o sacerdote emend sl ex od ecclesiastico 32
torinese corr ex della diocesi di Torino 33 A tale corr ex tale sebbene emend sl ex parve ante volli
del tuttavia 34 post inserire del queste parole persuaso di interpretar fedelmente i pensieri del mio supe-
riore ecclesiastico, s’intende ante questa add et del sl con s’intendeva fatta emend sl ex non leda in
niuna cosa quanto è prescritto post fatta del secondo le prescrizioni 35 emanati add sl 36 post
questa del ultima 37 candidati emend sl ex nostri allievi 38 i emend sl ex l’approvazione dei emend ex
i 40-42 di cui… mani add sl et mrg sin 41 colle emend sl ex era 43 e che perciò corr sl ex che 44
senza it et del 45 con grave… congregazione add sl 47-48 gli venne… di poi emend sl ex fu 48 per
emend ex delle 49 Rispose emend sl ex dimandò di vedere 50 Glielo presentai corr ex Gli fu presen-
tato 51 post che del non ante portato del non fosse 52 ante ne del e 53 suole farsi negli Ordini
emend sl ex fanno gli ordini 54 e nelle add sl ante ecclestiache del … 55 più add sl essere già
stati add sl 56 le fatte richieste emend sl ex gli ordini dati e che add sl ante con del e 57 senza
mai più poterne corr sl ex non se ne poté più 58-59 era autorizzato a dare emend sl ex tenevo ordine di
… 59 ante Stette del … 60 egli add sl 61, lo corr sl ex e ante molti del che 62 da altre parti
add mrg sin 63 ante scoraggiamento del di 64 Congregazione povera e nascente corr ex nascente
Congregazione 65 la poté sapere emend sl ex mai poté saperne il motivo 66 semplice esposizione dei
fatti emend sl ex verità delle cose qui ho emend sl ex prima espongo corr ex espongo 66-67 scritto…
messo emend sl ex mettendomi prima 68-69 comunicare… darmi emend sl et mrg sin ex dare 69 ante
giudichi del ad altri che ella e consiglio add sl post seguire del siccome corr ex di come
2 Nobili Vitelleschi Salvatore: v. E(m) II, lett. 1167.
3-4 difficoltà… ordinazioni dei chierici: v. lett. 1966.
8-9 prima e dopo l’uscita dai Rosminiani: Gastaldi fu membro dell’Istituto della Carità dal 23 gennaio
1851 al 16 dicembre 1862, però sempre e solo con i voti temporanei degli Scolastici: cf Giuseppe TUNI-
NETTI, Lorenzo Gastaldi 1815-1883, vol. I. Teologo, pubblicista, rosminiano, vescovo di Saluzzo. Roma,
Edizioni PM 1983, pp. 89-122.
13 cangiò contegno: v. al riguardo lett. 1951.
33 volli accondiscendere: v. lett. 1791.
61 non aumentarmi i dispiaceri: v. lett. 1966.
70-71 ad quemcumque episcopum: v. al riguardo lett. 1955, 2030 e 2031.
74 Monsignor Vitelleschi rispose il 21 maggio comunicandogli che, a suo giudizio, era conveniente che
chiedesse un duplicato del rescritto pontificio e lo consegnasse all’arcivescovo di Torino, così da non
aver più problemi per un decennio: ASC A 1200405, mc. 675 D 6/7, ed. in MB X 824. Don Bosco seguì
il consiglio.
1970
Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
ASV Fondo don Bosco (ex spoglio Peloso)

30.2 Page 292

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maggio 1874 291
Orig. aut. 3 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sciandra (A 1850309) mc. 2663 E 11/12
E II 386 MB X 633
Sconcerto per la morte di don Pestarino — don Bodrato si trova già a Mornese — chiede se può inviarvi
stabilmente don Giuseppe Cagliero — spera di incontrarlo presto
[Torino], 22 maggio [18]74
Rev.mo e Car.mo Monsignore,
La perdita inaspettata del povero nostro D. Pestarino mi ha veramente scon-
certato. Ho immediatamente mandato D. Bodratto come persona del paese e pra-
tico di tutti gli affari del compianto defunto.
5
Ora avrei divisato stabilire colà D. Cagliero Giuseppe, attualmente direttore
spirituale nel collegio di Varazze. È persona sicura per la moralità e scienza, ed ha
attitudine alla predicazione. Ma prima di tutto desidero il santo di Lei parere.
Resta poi inteso che la casa di Mornese è sempre a sua disposizione ogni
f.1v volta | Ella desideri andare a fare un po’ di campagna; anzi la prego di voler conti- 10
nuare verso di quella casa quella benevolenza e quella autorità paterna, che finora
si degnò usare.
Spero poter fare colà una gita fra non molto tempo.
Ci raccomandiamo tutti alla carità delle s. sue preghiere e mi professo con
profonda gratitudine
15
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Giuseppe Maria Sciandra: v. E(m) II, lett. 1246.
3 Domenico Pestarino: v. E(m) II, lett. 797. Morì il 15 maggio 1874. Il Catalogo del 1875 ne riportò un
breve profilo biografico (pp. 31-36).
4 Francesco Bodratto, nativo di Mornese e maestro elementare nello stesso paese: v. E(m) II, lett. 798.
6 Giuseppe Cagliero, cugino di Giovanni: v. E(m) III, lett. 1381.
8 santo di Lei parere: fu positivo, in quanto il pur giovanissimo Cagliero andò a Mornese immediata-
mente (v. lett. 1976, 1986). Vi morì poco dopo (v. lett. 1989).
1971
Al dottor Giovanni Albertotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Albertotti (A 1980612)
Orig. aut. 1 f. 210 x 150 mm.
Ined.
Ha bisogno di parlargli — chiede se può venire a Valdocco

30.3 Page 293

▲torna in alto
292 maggio 1874
*Torino, 23 maggio [18]74
Ill.mo Sig. Dottore,
Ho bisogno di parlarle di un affare d’importanza.
Veda se può passare un momento a qualunque ora della giornata.
5
Mi creda con gratitudine
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
All’Ill.mo Signore
10 Il Sig. Albertotti Dottor in med. e chir.g.
Sue mani
Torino
1 maggio] 5
2 Giovanni Albertotti: nato a Calamandrana (Torino) il 3 aprile 1842, medico chirurgo, per 20 anni fu
medico condotto al paese. Nel 1871 fu nominato primario del manicomio di Torino e nel decennio 1877-
1878 fu anche assistente alla cattedra universitaria di patologia mentale. Più volte sindaco del paese na-
tivo, vi morì il 30 ottobre 1905: BS a. XXIX n. 12 (dicembre 1905), p. 376. La lettera qui edita e anche
altre notizie si trovano nella premessa al volumetto Giovanni ALBERTOTTI, Chi era don Bosco? Biografia
fisio-psico-patologica scritta dal suo medico, dottor Albertotti Giovanni, pubblicata dal figlio Giuseppe
Albertotti. Genova, Poligrafica San Giorgio 1929. La lettera è a p. 17. Benché religiosamente agnostico e
positivista, fu fervido ammiratore delle opere di don Bosco. Medico dell’Oratorio e di don Bosco stesso,
depose al suo processo informativo diocesano.
3 affare d’importanza: non meglio precisato.
1972
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730527) mc. 41 D 5/6
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa
Ined.
Sottoscrive e motiva la domanda per l’extra tempus avanzata dai chierici Cesare Chiala e Pietro Gallo per
le loro ordinazioni
[Torino, poster. 24 maggio 1874]
Beatissimo Padre,
Il cherico Chiala Cesare e il diacono Gallo Pietro soci professi della congre-
gazione salesiana si prostrano umilmente ai piedi di V. S., e ad unico scopo di pro-
5 muovere la gloria di Dio e il bene delle anime, col consenso del loro superiore di-
mandano l’extra tempus come segue:
Gallo Pietro in età di anni 26 da due anni ha compiuto il corso teologico, è
già insignito del diaconato;

30.4 Page 294

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giugno 1874 293
Chiala Cesare di anni 38 ha pure compiuto il corso teologico, doveva ricevere
la tonsura coi quattro minori ed il suddiaconato a Pentecoste, ma ne fu impedito 10
da malattia.
Il diacono Gallo chiede umilmente di poter essere ordinato sacerdote, il ch.
Chiala di poter essere ammesso agli ordini con quegli interstizi che alla clemenza
di V. S. sarà beneviso. |
f.1v
Il sottoscritto mentre dichiara la verità di quanto hanno esposto i supplicanti 15
ch. Gallo Pietro e Chiala Cesare, unisce l’umile preghiera a loro favore:
1° pel bene della chiesa, giacché per la grave deficienza di sacerdoti non si
possono più appagare le molte richieste di andar celebrare la santa messa a como-
dità de’ fedeli, i quali perciò si trovano spesso in pericolo di perderla.
2° Per utilità della congregazione salesiana, la quale, entro breve spazio di 20
tempo avendo subito la perdita di parecchi zelanti suoi sacerdoti sente ora un vero
bisogno di operai evangelici.
[Sac. Gio. Bosco]
3 Il cherico… Pietro emend sl ex I sottonominati 4 salesiana emend sl ex di S. Francesco di Sales si
prostrano umilmente corr sl ex umilmente prostrati e emend ex ad unico corr ex un 4-5 ante pro-
muovere del progno 7 ante Gallo del chie corso emend sl ex quinquennio emend sl ex corso 9 ante
doveva del e essendo ante ricevere del per 10 a emend sl ex alle Tempora di 12 diacono emend ex
chierico Gallo emend sl ex primo 13 quegli corr ex que’ minori 15 mentre add sl 16 ante unisce
del e mentre col massimo rispetto post umile del sua a loro favore emend sl ex affinché pel 1° si
degni 17 ante 1° del pel di esaudirsi per emend sl ex sentendosi 18 possono corr sl ex può ap-
pagare le molte corr ex alle andar celebrare emend ex celeb messa emend ex ben 20 entro emend
ex avendo 21 parecchi emend sl ex alcuni suoi add sl ora add sl
1 La data fa riferimento alla festa di Pentecoste (24 maggio) citata alla lin. 10.
3 Cesare Chiala: v. E(m) I, lett. 542. Fu ordinato diacono il 19 settembre 1874 e sacerdote il 4 ottobre
successivo: v. lett. 1982.
— Pietro Gallo: v. lett. 1910. Fu ordinato sacerdote il 13 marzo 1875.
6 extra tempus: venne effettivamente ottenuto (v. lett. 1982).
1973
Al barone Carlo Ricci des Ferres
Roberto Ricci des Ferres — Madonna Dell’Olmo (Cuneo)
Orig. aut. 1 f. 130 x 105 mm. carta da computisteria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 1980613)
E II 387 MB X 1278
Acclude una lettera per il conte Eugenio — assicura di pregare per lui e per la baronessa Azelia
[Torino], 3 giugno [18]74
Car.mo Barone,
Le mando una letterina pel sig. conte Eugenio, che prego a voler chiudere in
altra sua avutane occasione.

30.5 Page 295

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294 giugno 1874
5
Ne la ringrazio, e mentre assicuro Lei e la sig[ra] baronessa Azeglia di racco-
mandarli ambidue nelle deboli mie preghiere, mi raccomando alle loro, che certa-
mente sono più fervorose, mentre con gratitudine mi professo
Di V. S. car.ma
Obbl.mo servitore
10
Sac. G. Bosco
P. S. Favorisca dire alla Bar. Azeglia di acchiudere la unita lettera scrivendo a
Beaumesnil.
1 giugno] 6 11-12 P. S… Beaumesnil add mrg sin
2 Carlo Ricci des Ferres: v. E(m) II, lett. 740.
3 Eugenio De Maistre: v. E(m) II, lett. 826.
5 Azelia Ricci des Ferres Fassati: v. E(m) II, lett. 741.
11 unita lettera: non è stata reperita.
12 Beaumesnil: località della Normandia, dove i De Maistre avevano un castello di famiglia.
1974
Dichiarazione per don Denis Halinan
ASC B31010 Lett. orig., Halinan (A 1720401) mc. 28 E 1/2
Min. aut. 1 f. 276 x 220 mm. carta ingiallita con qualche macchia di umidità
azzurro
E II 387-388 MB X 1372
segni di pastello
Dichiara che il destinatario è autorizzato a cercare ragazzi irlandesi e a condurli a Torino se mostrano
segni di vocazione salesiana e missionaria
*Datum Taurini, nonas junias MDCCCLXXIV
Salesiana Societas, habito Supremi Antistitis Pii Papae IX consilio, catho-
licam fidem ad exteras gentes enunciare desiderans, illa elegit loca, in quibus
anglicana lingua praecipue adhibetur.
5
Ad hunc finem consequendum cum in verbo Dei fidelibus exponendo atque
in pueris erudiendis maximo adiumento foret, si Evangelici operarii haberentur qui
hujusmodi sermonem tamquam patrium callerent: ideo dilecto nobis in Christo
Dionysio Halinan Sacerdoti optimo hibernensi opus commendamus ut hac in re nos
adjuvet atque in Hiberniam rediens adolescentulos bonis moribus et al[a]cri ingenio
10 praeditos quaeritet, eosdemque apud nos deducat dummodo in sortem Domini
vocatos esse censeri possint, et ad exteras missiones vel saltem ad Congregationem
Salesianam profitendam aliqualem animi propensionem ostendant. |
De conditionibus, quae ad rem faciunt, speciale verbale mandatum eidem f.1v
exemplari Sacerdoti committimus, quem Ordinario suo humillime commendamus,
15 atque servata Episcoporum reverentia et jurisdictione apud eosdem pro nobis

30.6 Page 296

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giugno 1874 295
benevolentiam et protectionem postulaturum obsecramus.
[Ioannes Bosco sac.]
1 ante nonas del die 2-3 ante catholicam del vi 3 gentes emend sl ex regiones 4 adhibetur emend
sl ex usitatur 5 Ad hunc finem consequendum add mrg sin fidelibus exponendo atque emend sl ex
expositione 6 ante erudiendis del at maximo adiumento foret corr sl ex maximum adiumentum con-
ferret 7 ante sermonem del linguae callerent: corr ex caller; ideo emend ex … 8 ante Dionysio
del Sacerdoti optimo… commendamus corr sl et mrg sin ex committimus 8-9 nos adjuvet corr sl ex
nobis adjuventum ferant 9 post Hiberniam del patriam sua ante bonis del queritet qui et emend ex
atque 10 quaeritet corr ex quaeritent, qui atque nos deducat corr sl ex deferant 11 censeri corr ex
cens 12 profitendam corr ex prop aliqualem animi propensionem trsp post profitendam 14 exem-
plari add mrg sup 14-15 quem… Episcoporum corr ex qui servatur in omnibus 15 atque add et del
Episcoporum emend ex … ante apud del ord pro nobis add sl 16 postulaturum corr ex postulabunt
tuam
8 don Halinan: v. lett. 1965.
17 Il tentativo andò poi fallito: v. in particolare lett. 2010, 2017 e 2020.
1975
Al barone Carlo Ricci des Ferres
Roberto Ricci des Ferres - Madonna Dell’Olmo (Cuneo)
Orig. aut. 1 f. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 1980614)
E II 388 MB X 1278
Ringraziamento al padre per l’offerta ricevuta in un periodo di gravi necessità — auguri per l’intera
famiglia
[Torino], 10 giugno [18]74
Car.mo Sig. Carlo,
Ho ricevuto la limosina di fr. 100 che ha la bontà di farmi pervenire a nome
di papà.
Io la ringrazio ben di cuore. Giunse in tempo che in nostra casa si disputava 5
fin l’ultimo centesimo, essendo annullate le povere nostre finanze.
Pertanto ringrazio doppiamente, e con papà ringrazio Lei augurando a tutta la
famiglia ogni celeste benedizione, mentre ho l’onore di potermi professare
Di V. S. car.ma
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Carlo Ricci des Ferres: v. E(m) II, lett. 740.
4 papà: Feliciano (ib.).

30.7 Page 297

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296 giugno 1874
1976
Alla signorina Francesca Pastore
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pastore (A 1810111) mc. 2653 A 12 - B 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
E II 388-389 MB X 638-639
A Mornese cerca di riempire il vuoto lasciato dal compianto don Pestarino — nuovo direttore spirituale
delle Figlie di Maria Ausiliatrice è don Giuseppe Cagliero — altre notizie molto positive su di loro — ha
bisogno di incontrarla personalmente — ne chiede l’appoggio materiale e morale
Stimabilissima Sig[na] Pastore,
*Mornese, 15 giugno [18]74
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Io sono a Mornese, e cerco di riempire il vuoto lasciato dal compianto D.
5 Pestarino; ma è difficile assai. Un solo faceva molto, ed ora molti stentano a fare
poco. Confidiamo in Dio. Avvi però grande fervore nelle professe, nelle provande
e nelle stesse educande, e questo ci fa sperar bene.
Direttore attuale è uno de’ miei preti di ottime qualità di nome D. Cagliero
Giuseppe. Era da due anni Direttore spirituale nel nostro collegio di Varazze, e
10 tutti se ne mostrano soddisfatti.
Avrei molto bisogno di parlare con Lei; se mai per qualche motivo dovesse
recarsi a Torino, mel dica; io mi troverei a casa; altrimenti dovremo rimandare ogni
cosa | agli esercizi spirituali, cui spero voglia anch’ella intervenire, non è vero? f.1v
Sono impegnato in questa opera, e coll’ajuto del Signore ho fiducia di poterla
15 portar ad uno stato regolare; ma ho assai bisogno del suo appoggio materiale e
morale, e specialmente del concorso delle sante sue preghiere.
Dio la benedica e le conceda sanità e grazia di giorni felici e mi creda sempre
con verace stima e gratitudine
Della S. V. Stimab.ma
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Ieri ci furono tredici vestizioni e nove professioni.
1 giugno] 6 9 Varazze emend ex Alassio
2 Francesca Pastore: nativa di Valenza (Alessandria) era una benefattrice di don Bosco e di madre Maz-
zarello. Morì il 27 febbraio 1907: cf BS a. XXXI n. 4 (aprile 1907) p. 127.
4-5 Domenico Pestarino: era morto il 5 maggio (v. lett. 1970).
6 grande fervore: la settimana successiva, il 22 giugno, educande, postulanti, novizie e professe invia-
rono a don Bosco gli auguri per il suo onomastico; testi conservati in ASC ed editi in Orme di vita e
tracce di futuro. Fonti e testimonianze sulla prima comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1870-
1881), a cura di Pierà Cavaglià e Anna Costa. Roma, LAS 1996, pp. 119-126. In ASC A 762, mc. 4581
D 5/6 si conserva pure una lettera allografa di Maria Mazzarello della stessa data; ed. in MB X 659-660.
8-9 Giuseppe Cagliero: v. lett. 1970.
12 recarsi a Torino: non si sa se tale viaggio abbia avuto effettivamente luogo.

30.8 Page 298

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giugno 1874 297
13 esercizi spirituali: erano soliti a tenersi per le signore nella casa delle FMA (v. lett. 1986).
15 portar ad uno stato regolare: essendo nato da soli due anni, l’istituto delle FMA non era ancora dotato
né di adeguate strutture di governo né di prassi esperimentata di comunione di vita, di azione e di spirito;
v. anche la vicenda della vedova Blengini nella lett. 1878.
22 nove professioni: in realtà sembra siano state otto; cf Orme di vita e tracce di futuro…, p. 188.
1977
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700613) mc. 13 E 5
Orig. aut. 1 f. 276 x 220 mm. carta uso stampa mrg. frastagliati
sul mrg. sup. des.
E II 389 MB X 825-826
ampia macchia di umidità
Garantisce che non ha fatto stampare le lettere dell’arcivescovo, ma solo un duplicato autentico delle
dimissorie ricevute che allega — nel caso vi fossero altre accuse, prega di avvisarlo in tempo per poter
chiarire ed evitare i troppo frequenti fraintendimenti
*Torino, 17 giugno 1874
Car.mo T. Chiuso,
Non so chi abbia mai immaginato che io abbia stampato o stia stampando let-
tere di Monsig. nostro Arcivescovo.
Ti prego di volerlo da parte mia assicurare che è rigorosamente proibita ogni 5
stampa senza revisione ecclesiastica, tanto più se trattasi di lettere dell’Arcivescovo.
Niente perciò a questo proposito fu stampato che abbia relazione con quanto sopra.
Secondo la prescrizione della S. C[ongregazione] dei Vescovi e Regolari fu
fatto un dupplicato autentico delle nostre dimissorie, che prego pure a voler tra-
smettere al medesimo oppure alla Curia arcivescovile.
10
Quando puoi travedere qualche cosa abbimi la carità di dirmelo, ché così
potrò dare schiarimenti, e impedire male intelligenze come purtroppo è già tante
volte avvenuto.
Dio ci conceda la sua grazia e credimi con perfetta stima
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Tommaso Chiuso: v. lett. 1733.
3 abbia mai immaginato: si riferisce alla lettera del 13 giugno 1874 scrittagli dallo stesso canonico, nella
quale, a nome di mons. Gastaldi, gli vietava di pubblicare la corrispondenza intercorsa tra lui e l’arcive-
scovo stesso (ASC A 1130204, mc. 644 E 5/6, ed. in MB X 825).
9 dupplicato... dimissorie: v. lett. 1966 e 1969.
1978
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700616) mc. 13 E 8

30.9 Page 299

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298 giugno 1874
Orig. aut. 1 f. 276 x 220 mm. carta uso stampa consunta con qualche macchia di umidità mrg.
des. frastagliato segno di carta gommata
E II 390 MB X 826-827
Ribadisce che non ha nessuna intenzione di pubblicare le lettere dell’arcivescovo — prega di rassicurare
il prelato in tal senso
*Torino, 18 giugno [18]74
Car.mo Sig. Teologo,
Mi cagionò viva sorpresa la tua lettera in cui mi si conferma constare a S. E.
R.d.ma che io stia pubblicando lettere da Lui scritte.
5
Bisogna che abbia dati ben sicuri di non am[m]ettere le mie asserzioni. Io
dico adunque che non ho mai né pensato, né sognato di dare alle stampe alcuno
scritto di tal genere. Credo una delle solite cose che non hanno altro appoggio che
la mala intelligenza. Deside[re]rei avere un solo argomento che provi il contrario;
ma questo niuno il potrà certamente produrre.
10
Abbi pazienza, caro Teologo, e se giudichi opportuno assicura S. E. nel senso
che ti scrivo, e pregalo da parte mia a dirmi le cose per suo nome, e ciò sarà per
me una vera carità; mentre con gratitudine mi professo
Della S. …
Aff.mo amico
15
Sac. G. Bosco
1 giugno] 6
2 Chiuso Tommaso: v. lett. prec.
3 tua lettera: datata 17 giugno 1874, è conservata in ASC A 1130205, mc. 644 E 7/8, ed. in MB X 826.
1979
Alla signora Anna Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890259)
Copia allog. autenticata dalla curia arciv. di Torino
E II 390 MB X 1279
Ha già inoltrato richiesta di benedizione papale in suo favore — assicura particolari preghiere per la sua
guarigione
*Torino, 27 giugno [18]74
Preg.ma Signora,
Appena ho ricevuto la sua lettera ho immediatamente scritto al S. Padre per
mezzo di chi gli sta accanto e famigliare; e a quest’ora, sono persuaso, il S. Padre
5 avrà già inviata sopra di Lei la benedizione del Signore. Io la raccomandava anche
alle preghiere di Lui.

30.10 Page 300

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giugno 1874 299
Ho pure stabilite speciali preghiere per Lei all’altare di Maria A., e si faranno
mattino e sera fino a tanto che Ella notabilmente migliorata nella sanità venga di
presenza a ringraziare questa nostra celeste benefattrice.
Nella mia pochezza poi aggiungerò ogni mattino un memento nella santa 10
messa. Speriamo nella misericordia del Signore. Dio conceda ogni bene a Lei ed
al sig. suo marito.
Preghi per me, e mi creda con vera gratitudine
Di V. S. preg.ma
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Anna Fava: v. lett. 1813.
3 lettera: non è stata reperita.
— ho immediatamente scritto: la lettera non è stata reperita (v. Appendice I, lett. 1874/10). Destinatario
potrebbe essere stato mons. Negrotto, di cui alla lett. 1757.
1980
Alla signorina Barbara Rostagno
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870412)
Copia semplice
E II 391 MB X 1279
Assicura preghiere affinché scelga la persona giusta con cui unirsi in felice matrimonio — invito a non
fidarsi dell’apparenza
*Torino, 27 giugno [18]74
Pregiat.ma Signora,
Non mancherò di pregare affinché Dio la illumini a scegliere quella per-
sona che potrà meglio giovarle a salvarsi l’anima.
Dal suo canto però faccia gran conto della moralità e religione dell’indivi- 5
duo. Né badi alle apparenze ma alla realtà.
Dio la benedica e le conceda ogni bene, preghi anche per la povera anima
mia e mi creda in G. C.
Umil.mo servitore
Sac. G. Bosco
10
1 giugno] 6
2 Barbara Rostagno: signorina non identificata.

31 Pages 301-310

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31.1 Page 301

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300 luglio 1874
1981
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760242) mc. 1373 A 1
Min. aut. con firma 1 f. 213 x 133 mm. carta azzurrina leggermente rigata
segni di carta gommata carta restaurata
E II 393 MB X 1257
macchie di umidità
Spedisce programma del collegio di Valsalice con invito a diffonderlo tra amici e conoscenti onde trovare
iscrizioni
Torino, luglio 1874
Ill.mo Signore,
Ho l’onore di spedire a V. S. Ill.ma il programma del collegio Valsalice con
qualche piccola modificazione a vantaggio degli allievi.
5
La S. V. può scorgere di leggeri che lo scopo si è di assicurare alle famiglie
signorili un mezzo di far dare ai propri figliuoli una educazione letteraria secondo
le leggi sulla pubblica istruzione, ma che nel tempo stesso sia ai medesimi assicu-
rato il più prezioso dei tesori [:] la moralità e la religione.
Se Ella si degnerà far conoscere questo programma a’ suoi amici o indiriz-
10 zarci qualche allievo di buona speranza, ne professo a Lei viva gratitudine, e si as-
sicurino tutte le attenzioni per l’allievo raccomandato.
Dio Le conceda ogni bene e mi creda con perfetta stima
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 luglio emend ex agosto luglio add mrg inf 5 La… che lo corr sl ex Lo 6 signorili corr sl ex cri-
stiani e di signorile condizione dare emend ex educ ai propri figliuoli add sl post letteraria del ai
proprii figli 7 le leggi emend ex i programmi ai medesimi emend sl ex loro 9 si degnerà emend ex
può indi questo emend sl ex il suoi emend ex quan 10 ne professo a Lei corr sl ex se ne professa
10-11 e si… raccomandato add infra lin
3 collegio Valsalice: diretto da don Francesco Dalmazzo.
5 di leggeri: facilmente.
9-10 indirizzarci qualche allievo: era effettivamente rimasta molto scarsa l’affluenza dei ragazzi al col-
legio anche in questi primissimi anni della conduzione salesiana. Il 18 settembre don Dalmazzo inviando
la circolare ad un cardinale di Roma, scriveva che erano una trentina gli allievi del momento: lett. conser-
vata nell’Archivio della Congregazione per l’Educazione cattolica. Con quelle dei loro educatori erano 42
le firme dei giovani che a fine anno offrirono il loro obolo per il “denaro di S Pietro”; fra loro il giovane
fiorentino Poggeschi di cui alla lett. 2046.
1982
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690841) mc. 8 E 3

31.2 Page 302

▲torna in alto
luglio 1874 301
Orig. aut. 2 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales: «Oratorio... Torino» segni di carta gommata forti segni di piegatura
E II 391 MB X 1280
Invia l’extra tempus di due chierici e lo invita ad aiutarlo nel compilare la richiesta per le dimissorie
[Torino], 16 luglio [18]74
Car.mo D. Bonetti,
Ti mando l’extra tempus di Gallo, ma digli che voglio che canti bene.
Vi è pur quello di Chiala, per cui scrivo a Monsig. Masnini. Chiala è poco
bene in sanità; usagli tutti i riguardi che puoi. Se lo merita. Pel resto ti scrive D. Rua. 5
I fogli segnati sono per le dimissorie per cui qui non si ha tempo. Credo che
ne avrai copia.
Dio vi benedica tutti. Amen.
Aff.mo
Sac. Bosco G.
10
1 luglio] 7
2 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
3 Pietro Gallo: v. lett. 1910, 1972.
— canti bene: allusione al “cantar” messa, ossia alla sua prossima ordinazione sacerdotale, che però
ebbe luogo solo il 13 marzo 1875.
4 Cesare Chiala: v. lett. 1902, 1911, 1972; v. anche E(m) I, lett. 542. Chiala nei mesi seguenti scrisse
una lettera a don Bosco per comunicare che il parroco di Tollegno desiderava si stampasse sulle Letture
Cattoliche la vita di S. Germano; in essa chiedeva pure il permesso di poter stampare l’invito alla parte-
cipazione della sua prima messa (ASC A 1311906, mc. 1398 D 9/10). Altra lettera è quella del 5 ottobre
1874 dove comunicava a don Bosco la sua ordinazione sacerdotale (ASC A 1391510, mc. 1481 A 6/8).
— Santo Giuseppe Masnini era segretario di monsignor Ferrè: v. E(m) III, lett. 1403.
5 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
6 fogli: don Bosco glieli inviava in bianco, con il bollo e la firma; don Bonetti avrebbe dovuto compi-
larli.
1983
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980615)
Ined.
La ringrazia per la carità usatagli — le chiede di trovare allievi per Valsalice — ossequi a tutta la famiglia
Torino, 16 luglio [18]74
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Non ho cose particolari per iscriverle, ma la voglio ringraziare di tutta la
carità che mi usa.

31.3 Page 303

▲torna in alto
302 luglio 1874
5
Riceverà alcuni programmi di Valsalice, e spero che mi manderà qualche
buon allievo.
Non mi dà notizie di sua famiglia, ma spero che saranno tutti in buona salute,
e prego Dio pietoso che li voglia tutti conservare ad essere la consolazione dei ge-
nitori, e che si vedano le virtù de’ maggiori passare di generazione in generazione
10 alle più tardi età.
Umili ossequi al conte suo marito, ed Ella preghi per me che con gratitudine
mi professo
Della S. V. Ill.ma
Umile servitore
15
Sac. G. Bosco
1 luglio] 7 11 me res
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
5 programmi di Valsalice: v. lett. 1981.
11 suo marito: v. E(m) III, lett. 1598.
1984
Al chierico Luigi Piscetta
ASC B31010 Lett. orig., Piscetta (A 1730702) mc. 43 D 2
Orig. aut. 1 f. 207 x 133 mm. carta uso stampa completamente ingiallita e macchiata dall’umidità
foro al centro del foglio
E II 392
Consigli per rimettersi in salute — accettazione del cugino a pensione ridotta
Torino, 16 luglio [18]74
Piscetta mio car.mo,
Hai fatto bene a scrivermi; godo del tuo buon viaggio e del tuo principio di
miglioramento sanitario. Procura però di fare almeno otto ore di riposo; lungo il
5 giorno fa’ delle piccole passeggiate; procura di nutrirti e se ti occorre qualche cosa
dimmelo, ché tosto te la manderò.
Se il tuo cugino può fare i tre mesi di prova (fr. 24 mensili), dopo pagherebbe
soltanto quello che tu saresti per suggerire. Vedi quanto riguardo pel nome gigan-
tesco di Piscetta. Ad ogni modo dimmi quanto i parenti possono fare.
10
Saluta il tuo prevosto e i tuoi parenti da parte mia.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 luglio] 7

31.4 Page 304

▲torna in alto
luglio 1874 303
2 Luigi Piscetta: v. lett. 1917.
3 a scrivermi: la lettera non è stata reperita.
— buon viaggio: era andato al paese per motivi di salute.
7 cugino: personaggio non identificato.
— tre mesi di prova: era il periodo in cui gli allievi pagavano per intero (o quasi) la pensione, che poteva
venir successivamente ridotta in base alle condizioni familiari e al comportamento del ragazzo.
8-9 gigantesco: eufemismo scherzoso (v. lett. 1917).
1985
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. testo scritto sulla parte inferiore del f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980616)
Ined.
Augura benedizioni per tutta la famiglia compreso il piccolo Ignazio
Torino, 29 luglio [18]74
Benemerita C.ssa,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Dio benedica tutta la famiglia Brancadoro e segnatamente il piccolo Ignazio,
e lo faccia crescere a consolazione dei genitori e a modello di vita cristiana.
5
Preghi anche per me che le sono nel Signore
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Emma Brancadoro: v. lett. 1983.
4 Ignazio Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
1986
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760241) mc. 1372 E 9/10
Min. aut. 1 f. 205 x 134 mm. carta leggera consunta restaurata bordi frastagliati
E II 392-393 MB X 641
Informa che seguendo la tradizione di don Pestarino si terranno gli esercizi spirituali a Mornese — indica
la data, le spese e l’itinerario per giungervi
Preg.ma Signora,
*Torino, [fine] luglio 1874

31.5 Page 305

▲torna in alto
304 agosto 1874
La dolorosa perdita del R.do sig. D. Domenico Pestarino disturbò alquanto la
pratica da alcuni anni introdotta nella casa di Maria Ausiliatrice in Mornese di det-
5 tare una muta di spirituali esercizi per le signore.
Nel desiderio però di continuare le pie usanze di quel venerando sacerdote,
mi pregio di significare a V. S. che in quest’anno pure avranno luogo tali esercizi e
l’epoca ne è fissata pel 20 fino al 29 del prossimo agosto.
Siccome poi molte dimandano quanto sarebbe da corrispondere per que’ dieci
10 giorni, così fu stabilita la somma da fr. 20 a 25. Non si può precisare la cifra
perché si desidera che non si paghi altro se non | quello che per la mensa si desi- f.1v
dera che possa soddisfare chiunque sia per intervenire.
Chi desiderasse approfittarne è pregata darne avviso qualche tempo prima o
allo scrivente o al sac. D. Giuseppe Cagliero attuale direttore di quell’istituto.
15 Le vie ordinarie ed anche carrozzabili per intervenire sono [:] Novi, Castelletto,
Mornese, oppure Serravalle, Gavi, Mornese.
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 disturbò alquanto corr sl ex aveva alquanto turbato 4 post introdotta del di una muta di esercizi spiri-
tuali [ante spirituali del da] 4-5 di dettare… signore add mrg sin 8 è emend sl ex sarebbe post 20
del del prossimo agosto 9 molte dimandano corr ex da molti si dimanda corrispondere emend ex
pagarsi 10 da emend sl ex di circa [it sl] 11 la emend sl ex frugare ante si del chi richiede 15 ed
anche carrozzabili add sl
1 fine luglio: la data è puramente indicativa.
3 Domenico Pestarino: era morto il 15 maggio (v. lett. 1970); v. anche E(m) II, lett. 797.
14 Giuseppe Cagliero: v. lett. 1970.
19 Allegato con la stessa collocazione (mc. 1372 E 11/12) si trova un’analoga circolare scritta da don
Bonetti, che però pone la firma di don Bosco, e che indica come persona cui fare riferimento da parte
delle esercitande don Bosco stesso o don Costamagna “attuale direttore dell’Istituto”.
1987
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760243) mc. 1373 A 2
Copia a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera
E II 394 MB X 828-829
Invito agli esercizi spirituali a Lanzo per i professori e maestri di scuola — indica data, percorso ferro-
viario, modalità di iscrizione
Torino, [agosto] 1874
Esercizi Spirituali
pei
Signori Professori e Maestri di scuola

31.6 Page 306

▲torna in alto
agosto 1874 305
Non pochi rispettabili Professori e Maestri di scuola hanno più volte manifesta- 5
to desiderio di fare alcuni giorni di spirituali esercizi; ma ciò non poterono effettuare
a motivo del laborioso e continuo loro uffizio, che lungo l’anno li tiene occupati.
Fu pertanto giudicato opportuno di scegliere il tempo delle vacanze per soddi-
sfare a questo sentito bisogno con apposita muta di spirituali esercizi nel Collegio-
Convitto di Lanzo.
10
Lo spazioso edifizio, la salubrità del clima fanno sperare che a tutti tornerà
amena questa dimora. Comincieranno al 7 e termineranno il 12 del p. settembre.
Chi volesse prendervi parte ed approfittare della Ferrovia Torino-Ciriè
avrebbe qualche agevolezza, e la partenza sarebbe pel Convoglio delle 8,30 mat-
tino di quel giorno.
15
Coloro che desiderassero corrispondere a questo invito sono pregati di tra-
smettere nome, cognome e dimora con lettera al sottoscritto, affinché per tempo si
possano dare gli opportuni provvedimenti.
Sac. Gio. Bosco
1 agosto: la data è puramente indicativa.
13 approfittare della ferrovia Torino-Ciriè: probabilmente don Bosco colse l’occasione della nuova di-
sponibilità offertagli dalle Ferrovie, dopo la cessazione della distribuzione di biglietti di favore per questo
tratto ferroviario a seguito del loro scarso uso (cf lett. in data 22 gennaio 1874, a firma del direttore del-
l’esercizio ferroviario, Augusto Trovero, in ASC A 1640402, mc. 2628 C 8).
19 L’Unità Cattolica diede l’annuncio del ritiro spirituale sul numero del 23 agosto e mons. Gastaldi in-
tervenne successivamente, lamentando che non gliene fosse stato richiesto il consenso. Si rammaricherà
poi che le sue rimostranze avessero portato all’unilaterale soppressione del corso. Sull’interpretazione dei
fatti da parte di don Bosco, cf lett. 1996, 1999 e 2013.
1988
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740243) mc. 48 E 12 - 49 A 1
Orig. aut. 1 f. 215 x 137 mm. intest. a stampa: «Collegio Convitto di S. Filippo Neri in Lanzo»
E II 394-395 MB X 1281-1282
Chiede di mandargli un paio di ghette — informa sulle dimissioni dei due fratelli Cuffia con il saldo an-
cora da effettuare delle spese sostenute — lo invita a diffondere varie circolari
*[Sant’Ignazio - Lanzo], 5 agosto [18]74
Car.mo D. Rua,
Comperare un pajo di ghette elastiche di mia misura, mandarle a D. Momo,
che le faccia pervenire a D. Neirone, oppure per altro mezzo, metterci dentro la
nota del costo con tanti saluti.
5
Prevenire D. Francesia, e D. Cerutti che mettano in libertà i Cuffia, non dare
altro corredo se non quello della persona, cioè necessario a coprirsi per viaggio,
oppure che fosse di provenienza paterna. Non fare alcun certificato né buono né
cattivo; tirar fuori il loro conto antico e chiederne il pagamento.

31.7 Page 307

▲torna in alto
306 agosto 1874
10
Procura che siano distribuite le lettere per gli esercizi per le signore ai paroci
vicini a Mornese; lettere pei maestri, progr. Valsalice etc. etc. |
Dio vi benedica tutti e pregate pel vostro in G. C. sempre
f.1v
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
1 Lanzo: furono gli ultimi esercizi spirituali per laici cui don Bosco ebbe l’opportunità di partecipare. Vi
era andato per oltre 30 anni. Dalla lettera di don Bosco al commendator Gazzolo (v. lett. 2035) risulte-
rebbe che il giorno 5 agosto avrebbe potuto trovarsi a Mornese, anziché a Lanzo.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 ghette: da intendersi qui come gambaletti di panno.
— don Momo: dovrebbe trattarsi di don Giuseppe Momo, nato nel 1830 a Saluggia (Vercelli), abitante a
Torino in via delle Scuole, nella parrocchia del Carmine; AAT 12/7/17 Censimento del Clero 1873.
4 don Sebastiano Neirone: nato nel 1822 a Pecetto (Torino), di malferma salute era domiciliato a Troffa-
rello; AAT 12/6/17 Censimento del Clero 1873.
6 Giovanni Battista Francesia, direttore di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
— Francesco Cerruti, direttore di Alassio: ib.
— i due Cuffia; dovrebbe trattarsi dei due fratelli Francesco e Giacomo, figli di Giacomo e Luigia
Civario. Il primo, nato a Cuceglio (Torino) il 2 giugno 1846, ed entrato all’Oratorio il 30 ottobre 1861,
fece la prima professione triennale a Torino il 12 luglio 1864 e la seconda a Lanzo 16 settembre 1870.
Dal Catalogo risulta sacerdote nel 1870, prefetto a Cherasco nel 1871, e nei due anni seguenti vice eco-
nomo a Valdocco: ASC registri Censimento, Professi, Catalogo. Giacomo Cuffia, nato il 14 settembre
1850 a Cuceglio. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 21 agosto 1862. Risulta suddiacono con voti
triennali ad Alassio nel Catalogo del 1873, e sacerdote sempre con voti triennali nello stesso collegio
l’anno successivo; scompare successivamente dal Catalogo del 1875: ASC registri Censimento, Professi,
Catalogo.
6 mettere in libertà: essendosi poi i due fratelli sacerdoti allontanati senza autorizzazione dalle case, don
Bosco fece scrivere da don Rua al parroco del loro paese, onde informarlo della loro situazione canonica
di fuggitivi (v. Appendice II, n. 2).
10 lettere per gli esercizi per le signore: v. lett. 1986.
11 lettere pei maestri: v. lett. 1987.
— programmi Valsalice: v. lett. 1981.
1989
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740244) mc. 49 A 2
Orig. aut. 1 f. 208 x 150 mm. carta uso stampa mrg. rinforzati
E II 395 MB X 642
Avvisa di mandare qualcuno ad assistere don Giuseppe Cagliero gravemente malato a Mornese — invita
a diffondere circolari per gli esercizi spirituali dei laici
*[Sant’Ignazio - Lanzo], 8 agosto [18]74
Car.mo D. Rua,
Procura di mandare qualcuno per assistere D. Cagliero Giuseppe e se è spe-
diente e che si possa manda l’attuale infermiere.

31.8 Page 308

▲torna in alto
agosto 1874 307
Procura di far correre le lettere tanto per gli esercizi delle signore, quanto pei 5
maestri di scuola.
È tempo di pregare e pregare assai.
Dio ci benedica tutti e a rivederci venerdì si Dominus dederit.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
10
1 agosto] 8
2 Michele Rua: v. lett. prec.
3 Giuseppe Cagliero: v. lett. 1986. Era ammalato e morirà il 4 settembre a 27 anni (v. lett. 1997); cf Il
sac. Cagliero Giuseppe, in Brevi biografie dei Confratelli Salesiani chiamati alla vita eterna. Torino, tip.
e libreria Sal. 1876, 10-14, ed. in OE XXVII [176]–[180].
5 lettere: v. lett. 1986, 1987.
1990
Alla contessa Luigia Viancino di Viancino
ASC B31010 Lett. orig., Viancino (A 1741038) mc. 55 B 7/9
Orig. aut. 2 ff. 214 x 136 mm. carta ingiallita inchiostro sbiadito macchie di umidità pic-
colo foro sul mrg. sup. sin. di entrambi i fogli sul mrg. inf. sin. del f. 2v si legge a caratteri grandi
allog.: «D. Bosco»
E II 396 MB X 1283
Da Sant’Ignazio dove si trova per gli esercizi pregherà per la salute della damigella Belmonte — coltiva
sempre il desiderio di essere suo ospite a Bricherasio — la questione col protestante Morglia è stata ri-
solta dal Consiglio di Stato in favore dei salesiani, ma manca ancora il decreto esecutivo
*S. Ignazio [Lanzo], 8 agosto [18]74
Benemerita Sig[ra] Contessa,
La sua lettera mi venne a raggiungere qui a S. Ignazio, dove faccio gli eser-
cizi spirituali a fine [di] vedere modo di prepararmi un poco per la mia eternità. Di
ciò ne tengo grave bisogno, e mi raccomando di cuore alla carità delle s. sue preci. 5
Mi rincresce assai che la damig. Belmonte si[a] così gravemente ammalata.
Ho subito cominciato a pregare; ho scritto a Torino, perché si preghi all’altare di
Maria A.; lo stesso fanno parecchi pii signori a questo santuario. Perciò abbiamo
molto… Dio è onnipotente, e se vuole può ma talvolta la sua volontà o meglio i
suoi decreti sono contrari a’ nostri: adoriamoli sempre.
10
f.1v
Godo assai che Ella ed il sig. Conte godano sufficiente sanità in mezzo | ai
grandi calori, che spero ora siano diminuiti.
Nutro sempre in me il caro pensiero di recarmi a Bricherasio: tanto più
adesso che ha la cappella in suo palazzo, e che la mia camera, veda quale padro-
nanza! è preparata. Ma pur troppo da notabile tempo vivo co’ miei progetti senza 15
poterli effettuare.

31.9 Page 309

▲torna in alto
308 agosto 1874
Non voglio dimenticare di darle una notizia. La quistione col protestante
Morglia pella striscia di sito destinato alla chiesa presso i protestanti, è stata risolta
al Consiglio di Stato in nostro favore, e non si attende altro che l’apposito decreto
20 per cominciare i lavori cotanto prolungati. Credo che ciò torni di gradimento al
sig. Conte di Lei marito.
Come ogni giorno prego per loro, così | in questo momento prego la bontà del f.2r
Signore a be[ne]dirli, e conservarli in perfetta sanità e santità fino alla più tarda
vecchiaja. Amen.
25
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi, e il suo grande amore regni
sempre nei nostri cuori. Così sia.
Con profonda gratitudine mi professo in G. C. se lo permette suo
cattivo figlio
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Luigia Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
3 lettera: non è stata reperita.
5 s.: sante.
6 damigella Belmonte: personaggio non meglio identificato.
11 conte Francesco Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
13 Bricherasio: località di villeggiatura dei Viancino.
18 Enrico Morglia: v. E(m) III, lett. 1640; v. anche lett. al riguardo in questo volume.
19 Consiglio di Stato… apposito decreto: v. lett. 1963.
1991
Alla superiora delle Fedeli Compagne di Gesù, madre Eudosia Babin
Fedeli Compagne di Gesù - Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eudosia (A 1790506)
E II 397 MB X 1285
mc. 2647 D 12 - E 1
Richiesta di informazioni sulla madre fondatrice dell’istituto ai fini del processo di beatificazione — il
testo scritto può essere sostituito dall’eventuale colloquio a Valdocco
*Torino, 14 agosto [18]74
Rev.da Sig[ra] Madre,
Il P. Apollinare di Parigi a nome dell’Arcivescovo di quella città, mi dimanda
che io esponga quello che mi venne a notizia intorno alla Madre Houet fondatrice
5 del benemerito istituto delle Fedeli Compagne di Gesù. Ciò ad oggetto di iniziare
la causa della sua beatificazione. Ben di buon grado accondiscendo, ma avrei
bisogno che Ella potesse dirmi:
1° L’epoca in cui venne a Torino, e se sia venuta fino a questa casa.

31.10 Page 310

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agosto 1874 309
2° Se consta che abbia detto o fatto qualche opera speciale che possa tornare
a pubblico o privato vantaggio altrui.
10
f.1v
Sarei andato da Lei, ma per non | cagionare indugio in cosa di tanta impor-
tanza ho pensato di chiederlo per mezzo di poche linee che attendo dalla sua cor-
tesia; a meno che Ella potesse fare un passo fin qui.
Mi è cara l’occasione per augurare ogni bene a Lei ed a tutta la sua comunità,
e mentre mi raccomando alla carità delle sue sante preghiere, ho l’onore di profes- 15
sarmi con gratitudine
Di V. S. R.d.ma
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 agosto] 8
2 Eudosia Babin: v. E(m) II, lett. 874.
3 P. Apollinare: il suo nome anagrafico era Auguste Dupont. Nato il 28 luglio 1829. Il 4 ottobre 1851
entrò nel noviziato dei cappuccini a Marsiglia. Nel 1866 venne trasferito a Parigi dove rimase per svariati
anni e dove cominciò a studiare la storia della sua famiglia religiosa. Dal 1873-1874 al 1883 fu cappel-
lano dell’Istituto delle Fedeli Compagne di Gesù e si occupò sin dall’inizio con zelo e intelligenza all’in-
troduzione della causa di beatificazione della fondatrice (v. lin. 4) di questa congregazione. Nel 1880
venne espulso dalla Francia e ottenne il permesso di andare in Italia e più precisamente a Napoli. Morì a
Bellegare du Gard il 6 ottore 1899: Dictionnaire Historique Geograpique Ecclesiastique, vol. III.
4 Madre Houet: Maria Maddalena Vittoria de Bengy, viscontessa de Bonnault d’Houet. Nata a Château-
roux (Francia) nel 1871, si era sposata nel 1894 con Jospeh visconte de Bonnault d’Houet. Rimasta
presto vedova con un figlio, nel 1820 iniziò ad Amiens con alcune compagne un modesto apostolato in
favore delle ragazze povere, specialmente operaie. Alla sua morte avvenuta nel 1858 la sua società di
donne apostoliche che vivevano l’ideale di S. Ignazio era presente in vari paesi europei: notizie avute
dalla segreteria dell’Istituto.
19 Don Bosco stese un breve profilo positivo della madre, ed. in E II 397 e in MB X 1285-1286.
1992
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720626) mc. 30 C 4
Orig. aut. 2 ff. 215 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita
gatura
MB X 1053
foro al centro del f. 2
segni di pie-
Dopo gli esercizi spirituali, dà al direttore e al prefetto della casa di Lanzo alcuni consigli di ordine mate-
riale, spirituale e pedagogico
[Torino], Vigilia dell’Assunzione [14 agosto] 1874
Car.mo D. Lemoyne,
Nel corso di questi esercizi ho parlato con vari esercitandi dei nostri collegi e
notai quello che mi sembra degno di seria osservazione su Lanzo.
Chiama pertanto il prefetto e leggete insieme:
5

32 Pages 311-320

▲torna in alto

32.1 Page 311

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310 agosto 1874
1° Non dimenticare quello che vi ho caldamente raccomandato quando mi
avete accompagnato a S. Ignazio.
2° E l’uno e l’altro vi allontanate troppo facilmente dal collegio, andate a
casa dei giovani e dei privati.
10
3° Gravi lamenti sulla nettezza personale, degli abiti, e dei luoghi dove si di-
mora; gravi lamenti intorno alla disciplina. Sono due cose fondamentali: a chi
sono affidate? Il Direttore ed il prefetto fanno la parte loro? Preferiscono queste ad
ogni altra esterna occupazione [?]
4° Molti parenti si lagnarono a motivo dell’amministrazione; molti giovani
15 troppo malcontenti altri troppo accarezzati etc. etc.
Dio ci ajuti: lavorate per le anime e specialmente per la vostra. Amen.
Sac. G. Bosco
1 agosto] 8 4 su Lanzo add sl 15 malcontenti corr sl ex malconte
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
4 degno di seria osservazione: si tratta di alcuni rilievi, che si ritrovano nel più lungo elenco redatto da
don Rua sul suo taccuino nella visita di quell’anno allo stesso collegio: ASC A 4620301, mc. 2956 A
7/11, ed. in MB X 1262-1263. La stessa posizione archivistica riportano anche le analoghe osservazioni
di don Rua ai collegi di Borgo S. Martino, Sampierdarena, Varazze e Alassio: mc. 2956 A 4 - B 11, ed. in
MB X 1262-1266.
5 prefetto: era don Costamagna; v. E(m) II, lett. 1167.
7 accompagnato a S. Ignazio: distante circa due ore di cammino da Lanzo.
1993
Al conte Luigi Radicati Talice di Passerano
ASC B31010 Lett. orig., Radicati (A 1730915) mc. 44 B 3/4
Orig. aut. 2 ff. 208 x 133 mm. carta verdina busta di 142 x 109 mm. cucita lungo i mrg. con
filo bianco timbri: Torino succursale 20 Ago 74 11 S Acqui 21 Ago 74 12 M francobollo da 20
cent.
E II 398
Dovendo partire per Genova, Varazze ed Alassio per trovarsi poi il 26 agosto a Mornese, non potrà fare
una visita al conte a villa Gattera ad Acqui — supplisce con preghiere speciali per tutta la famiglia —
prega di presentare i suoi ossequi a varie persone
*Torino, 20 agosto [18]74
Car.mo Sig. C.te Luigi,
Questo povero D. Bosco è il bersaglio dei progetti. La perdita di qualche
nostro prete e la malattia inaspettata di qualchedun altro mi fanno prendere varie
5 direzioni.
Debbo partire per Genova, per Varazze, per Alassio per trovarmi nel merco-
ledì 26 a Mornese. Quindi rimane sempre mentale il divisamento da tanto tempo
vagheggiato di fare una gita alla Gat[t]era.

32.2 Page 312

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agosto 1874 311
Ciò non ostante dica a maman che voglio almeno in qualche modo riparare
alla fallita idea. Per nove giorni le prometto un memento speciale nella santa 10
messa per dimandare a Dio ciò che la Buona genitrice giudicherà meglio per sé e
per tutta la sua famiglia.
f.1v
A Lei poi, caro sig. Conte, fo vivi ringra | ziamenti e prego Dio che conceda a
V. S. tanti anni di vita felice quante sono le sillabe contenute nella sua lettera.
La prego poi a voler far gradire i miei umili ossequii a papà, a mam[an], a D. 15
Borrelli, [al]la sig[na] Carolina, ed al sig. Enrico. Dica a costui che io prego Dio
che lo conservi in sanità e lo difenda dai briganti di Sicilia.
Ella infine degnisi recitare un’Ave Maria per me, che con profonda gratitu-
dine ho l’onore ed il piacere di potermi professare
Della Sig. [V.] car.ma
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Al celebre poeta
Il Sig. Conte Luigi Radicati
Villa Gattera
25
Acqui
1 agosto] 8 5 direzioni] direzione 7 da corr ex di 14 tanti corr ex tanto 16 Dica corr ex Dici
17 difenda corr ex diff briganti corr ex priganti
2 Luigi Radicati Talice di Passerano: v. E(m) II, lett. 969.
3-4 perdita di qualche nostro prete: don Provera (v. lett. 1961), don Pestarino (v. lett. 1970) il chierico
Luigi Ghione, morto il 13 luglio 1874; anche di quest’ultimo il Catalogo del 1875 riporta un breve pro-
filo biografico (pp. 28-31); ed. in OE XXVII [180]-[183].
7 a Mornese: per la fine degli esercizi spirituali delle signore, di cui alla lett. 1986.
8 Gattera: la villa dei conti presso Passerano Marmorito, in provincia di Acqui.
9 maman: Maria Luisa Radicati; v. E(m) II, lett. 746.
15 papà: Costantino Radicati; v. E(m) I, lett. 109.
16 D. Borrelli: personaggio non identificato; forse cappellano della villa del conte.
— Carolina Radicati Talice di Passerano: v. E(m) III, lett. 1490.
— Enrico Radicati Talice di Passerano: ib. Militare di carriera, era stato mandato in Sicilia.
1994
Al vescovo di Savona Giovanni Battista Cerruti
Archivio Diocesano - Savona
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: «Direzione ed amministrazione del Collegio-Civico di Varazze» al-
legata minuta di risposta in data 28 agosto
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cerruti (A 1980617)
Ined.
Chiede di concedere temporaneamente a don Fagnano la facoltà di confessare i ragazzi del collegio —
garantisce sulle sue capacità
Varazze, il 25 agosto 1874

32.3 Page 313

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312 agosto 1874
Eccellenza Reverend.ma,
Un momento di disturbo per chiedere un favore alla E. V. R.d.ma. La morte
inaspettata del Direttore della casa di Mornese, mi obbligò a mandare colà il
5 Sac. Giuseppe Cagliero Direttore Sp. in questo collegio. Ciò fa che D. Francesia
rimanga solo confessore in questa casa.
Il prof. D. Fagnano economo sarebbe capace, ma vorrebbe ancora un po’ di
tempo prima di presentarsi ad un regolare esame.
Per provvedere al bisogno io fo umile preghiera alla E. V. a volergli conce-
10 dere temporaneamente di poter ajutare il Direttore e supplirlo nell’ascoltare le
confessioni degli allievi tanto esterni quanto interni ne’ casi di assenza del mede-
simo. La scienza, l’esperienza, l’età mi sembrano | garantire abbondantemente il f.1v
Sacro Ministero che dovrebbe esercitare.
Sono a Varazze per poche ore, e godo assai poterle augurare dal Signore sanità
15 stabile e vita felice, mentre ho l’alto onore di potermi professare con gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
9 post provvedere add a 14 per emend ex di
2 Giovanni Battista Cerruti: v. E(m) III, lett. 1527.
4 Direttore era Domenico Pestarino: morto il 15 maggio 1874 (v. lett. 1970).
5 Giuseppe Cagliero: v. E(m) III, lett. 1381. Moriva il 4 settembre (v. lett. 1997).
— Giovanni Battista Francesia, direttore del collegio: v. E(m) I, lett. 518.
7 Giuseppe Fagnano, prefetto del collegio: v. E(m) II, lett. 803.
18 Allegata si trova la risposta del presule che autorizza don Fagnano a confessare per tre mesi, dopo i
quali avrebbe dovuto presentarsi per sostenere il prescritto esame di confessione e così ottenere la regolare
patente.
1995
Al papa Pio IX
ASV Ep. ad Princip. Pos. et Min. 1874 n. 90
Orig. aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980618)
Ined.
Chiede l’apostolica benedizione per i giovani di Valsalice, estensibile a tutto il personale delle case salesiane
*Torino, 25 agosto 1874
Beatissimo Padre,
Spero che una scelta de’ miei giovanetti, allievi del collegio Valsalice, saran-
no abbastanza fortunati di ricevere da V. S. la santa apostolica benedizione, sic-
5 come ardentemente tutti desiderano. Essi appartengono tutti alle primarie famiglie
de’ nostri paesi.

32.4 Page 314

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agosto 1874 313
Mentre cogli altri nostri giovanetti preghiamo incessantemente per la pre-
ziosa conservazione di V. S. e pel bene di santa Chiesa, tutti umilmente ci pro-
striamo supplicando di volerla eziandio estendere sopra i preti, cherici, laici, ed
allievi della congregazione salesiana.
10
Umilissimo Obbligat.mo
Sac. Gioanni Bosco
7 incessantemente] incessanti
3 allievi del collegio di Valsalice: andarono a Roma accompagnati dal direttore don Francesco Dal-
mazzo il l° settembre e furono successivamente ricevuti dal papa; v. lett. 2008. Probabilmente in tale oc-
casione offrirono al papa l’indirizzo di omaggio, privo di data, conservato in ASV Ep. ad Princ. 90
(1874). A fine anno invieranno un ulteriore augurio al papa unito al loro “obolo di S. Pietro”: v. lett. 2046
e successivamente lett. 2096.
1996
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine - Vigevano.
Orig. aut. 2 ff. 210 x135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790432)
E II 399 MB X 1280
mc. 2646 E 9/10
Chiede notizie riguardo la sua pratica per le temporalità dei vescovi al ministero — ha avuto problemi
con l’arcivescovo per gli esercizi a Lanzo — è molto dispiaciuto per gli insetti trovati nel letto in cui ha
dormito all’Oratorio
*Torino, 30 agosto [18]74
Car.mo Monsignore,
Nel corso della pratica presso il Ministero, mi occorre che Ella abbia la bontà
di dirmi se ha già ricevuto qualche notizia ufficiale od ufficiosa. Pare che in
questo momento il vento soffi favorevolmente.
5
Col nostro A[rcivescovo] sempre lo stesso. Calcolava di raccogliere alcuni
pubblici maestri a fare gli esercizi sp. a Lanzo. Fece mille guai, perché non si
passò per sue mani. Ciò si fa da 25 anni e non si disse mai nulla. Ho tosto sospeso
la muta di essi. Gli imbrogli aumentano ogni dì.
Mi rincresce tanto tanto di un fatto che riguarda V. S. R.d.ma. Quando Ella 10
fu qui alloggiò in una camera nel cui letto furono di poi trovati non pochi insetti.
f.1v Ne abbiamo avuto tutti vivo rincrescimento! | Ci voglia compatire. E per segno di
perdono venga presto a ritrovarci, e pensiamo che avrà notte più tranquilla.
Ci doni la sua santa benedizione, e mi creda colla massima gratitudine
Di V. S. car.ma
15
Umil.mo servo ed amico
Sac. G. Bosco

32.5 Page 315

▲torna in alto
314 settembre 1874
1 agosto] 8
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 corso della pratica: la ben nota vertenza degli exequatur (v. lett. 1738). Don Bosco aveva raccoman-
dato al ministro Vigliani fra gli altri il caso di Vigevano, come testimonia la lettera del Vigliani a don
Bosco in data 9 settembre 1874: ASC A 1453705, mc. 1589 E 9/12, ed. in MB X 566-567.
7 pubblici maestri: v. lett. 1987.
— Fece mille guai: v. lett. 1999; v. anche carteggio dell’arcivescovo col teologo Albert di Lanzo, col ve-
scovo di Alba, mons. Eugenio Galletti, con don Rua e don Lazzero ed. in MB X 832-838 e in E II 399-
400 (nota).
1997
Al chierico Cesare Cagliero
Archivio Oblate di Tor de’ Specchi - Roma
Orig. aut. 2 ff. 220 x 146 mm. intest. a stampa con elegante tondo con l’immagine di S. Francesco
di Sales indirizzo su busta di 112 x 73 mm. francobollo di 20 cent. timbri: Torino 8 sett 74 8 ½ S
Castelnuovo d’Asti 9 sett 74
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cagliero (A 1790302) mc. 2645 D 4/5
E II 401 MB X 643-644
Comunica il suo profondo dispiacere per la scomparsa del fratello Giuseppe — parole di fede e di rasse-
gnazione — assicura le sue preghiere
[Torino], 8 settembre [18]74
Car.mo Cagliero Cesare,
Comprendo di leggeri la costernazione tua e de’ tuoi parenti per la immatura
morte del tuo fratello Giuseppe. Ciò argomento dalla dolorosissima sensazione
5 cagionata indistintamente su tutti noi della cong. e della casa. È una delle prove
cui ci volle Dio sottoporre. Così piacque a Dio, così fu fatto e noi da volere a non
volere dobbiamo adorare i santi decreti del Signore. Deve però consolarci la sua
santa morte premio di una santa vita.
Di’ pure a tuo padre che nel figlio Giuseppe ha un protettore in cielo; che | fra f.1v
10 breve tempo lo vedremo in uno stato migliore che non era quello della vita presente.
Non mancherò di pregare per te e pe’ tuoi parenti; pregate anche voi per me e
nella speranza di passare la prossima settimana a Lanzo, ti auguro ogni bene e mi
professo
Di te, car.mo
15
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
Al R.do Signore
Il Sig. Ch. Cesare Cagliero
Castelnuovo d’Asti
1 settembre] 9 4 del corr ex di 14 Di te corr ex Ditte

32.6 Page 316

▲torna in alto
settembre 1874 315
2 Cesare Cagliero: v. lett. 1913.
4 Giuseppe Cagliero: morto il 4 settembre 1874 a 27 anni; v. E(m) III, lett. 1381. Il Catalogo del 1875
ne riporta un breve profilo biografico (pp. 24-25).
9 tuo padre: Giacomo Cagliero.
1998
Al superiore generale dei Redentoristi, Nicolaus Mauron
Archivio Generale Redentoristi 39 Miscelma, 0015
Orig. aut. 1 f. 230 x 200 mm. allegata copia della risposta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Mauron (A 1980619)
Ined.
Comunica che alcune abitazioni appena fuori Fossano e a Ventimiglia possono essere adatte per la con-
gregazione del SS. Redentore — lo invita a mettersi in relazione con i rispettivi vescovi
Reverend.mo Padre Generale,
*Torino, 8 settembre [18]74
Secondo la nostra intelligenza le dò comunicazione di alcuni locali che mi
pajono secondo la Congreg. del SS. Redentore.
Uno è nella Diocesi di Fossano, Santuario ad un quarto d’ora dalla città: 5
ampio locale, vasto giardino con qualche reddito. Il vescovo mi dà incarico di
scrivere, e lascerebbe tutto nelle sue mani.
Quasi idem nella diocesi di Ventimiglia. “Io sono dispostissimo, scrive il
vescovo, ad accogliere dodici Redentoristi nel mio seminario; e a provvederli del
necessario, ma attesa la grande penuria di sacerdoti avrei bisogno che alcuni di 10
essi fossero disposti di andare a predicare, confessare, dettare missioni ed esercizi,
ed anche fare da economi spirituali in parocchie prive di paroci etc. etc.”.
Questi due vescovi sono assai affezionati alla Cong. dei Redentoristi; e se lo
giudica, potrebbe Ella stessa indirizzarsi ai medesimi per tutti gli schiarimenti che
bene sembrassero. Quello che è certo che da una parte e dall’altra potrebbero aver 15
due centri per fare novizi.
Conti in quello che Le potrò servire; mi raccomando alla carità delle sue s.
preghiere e mi professo con pienezza di stima
Della S. V. R.d.ma
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
2 Nicolaus Mauron: v. lett. 1753.
3 la nostra intelligenza: don Bosco si era incontrato con lui nella sua lunga permanenza a Roma nei
primi mesi dell’anno.
21 Il 14 settembre padre Mauron rispose, dicendosi di preferire la proposta di Fossano perché più adatta
al suo intento, più conforme allo spirito della Congregazione e pertanto presentava maggior speranza di
stabilità. Avrebbe scritto dunque al vescovo di Fossano e pregava don Bosco di esprimere comunque i
suoi sentimenti di riconoscenza al vescovo di Ventimiglia: ib.

32.7 Page 317

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316 settembre 1874
1999
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710716) mc. 24 B 6/9
Min. di Gioachino Berto con firma correz. e aggiunte aut. [= A] due aggiunte marginali di Berto [= B]
2 ff. 266 x 212 mm. carta leggermente rigata segni di pastello rosso e blu sul mrg. sup. del
f. 1r Gioachino Berto scrive: «Copia fedele d’una lettera scritta da Don Gio. Bosco all’Arcivescovo di
Torino li 10 7bre 1874. (nota dell’Arciv.)» sul mrg. sin. del f. 2v sempre Gioachino Berto, ma con
inchiostro violaceo, scrive: «1874 Lettera di D. Bosco a M.r Gastaldi in modo amichevole e cordiale, ma
che egli la spedì a Roma qualificandola da irriverente ecc.»
E II 401-403 MB X 830-831
Dà spiegazioni a riguardo della diffusione a stampa di un invito agli Esercizi Spirituali da farsi nel collegio
di Lanzo — non pensa di aver trasgredito le norme canoniche avendone fra l’altro autorizzazione da oltre
vent’anni — invita a non fidarsi dell’opinione pubblica contraria — lo supplica, col “linguaggio del cuore”
di non scrivere lettere spiacevoli, di precisare quanto desidera dai salesiani, di tornare all’antica amicizia
— chiede scusa di eventuali espressioni irrispettose
*Torino, 10 sett[embre] 1874
Eccellenza Reverend.ma,
L’oculatezza, con cui la E. V. R.d.ma veglia sull’andamento della povera no-
stra Congregazione, dimostra che vuole esatta osservanza delle regole della mede-
5 sima, e delle prescrizioni Ecclesiastiche; e ciò non può farci che del bene, e tenerci
veglianti sui nostri doveri, della quale cosa la ringraziamo di tutto cuore.
Vi sono però certe cose che io non so ben capire se siano secondo lo spirito
della Chiesa, e se possono tornare ad altri di qualche vantaggio.
Non parlo delle frequenti lettere private scritte a nostro conto; non della insi-
10 stenza con cui mi rimproverava la stampa di alcune lettere di V. E., cosa che non
mi è mai passata nella immaginazione; parlo soltanto della lettera che mi faceva
scrivere il 23 scorso agosto intorno agli esercizi spirituali progettati e da farsi nel
nostro collegio di Lanzo, per la sola ragione che la pubblicazione fu fatta a mia in-
saputa senza alcuna mia ingerenza, ed in epoca che era deciso che quegli esercizi
15 non avrebbero più avuto luogo, pure ciò basti a togliere ogni idea di opposizione
all’autorità ecclesiastica. Ma non si fece a sua insaputa la pubblicazione dell’in-
vito a stampa mandato ai Paroci, senza mandarne copia all’Arcivescovo.
Fra le altre cose ivi dice: Tali esercizi non si possono dare se non col con-
senso dell’autorità ecclesiastica. Non so dove si trovi somigliante prescrizione.
20
Conosco le disposizioni del Concilio Tridentino (sess. V, c. 2), e quelle della
Sacra Congr. de’ Vescovi e Regolari, secondo le quali i predicatori Religiosi non
approvati per la predicazione devono in certi casi chiedere licenza, in altri chie-
dere la benedizione dell’Ordinario.
Non ignoro quanto prescrivono le Costituzioni Sinodali pubblicate per cura
25 della E. V.; ma tutte queste ordinazioni riguardano alle chiese pubbliche, e in
questi casi | mi sarei certamente uniformato; anzi prima di cominciare la predica- f.1v
zione non avrei mancato di fare quanto la sola convenienza richiedeva.

32.8 Page 318

▲torna in alto
settembre 1874 317
Ma nel nostro caso si tratta solamente di alcuni maestri che desiderano racco-
gliersi in un Collegio, e colà invece di trattenersi in altro occupare una settimana
negli esercizi spirituali.
30
È pur bene si noti, che i nostri preti sono tutti approvati dalla Eccellenza Vo-
stra Rev.ma per la predicazione; che fin dai primi tempi dell’Oratorio l’Autorità
Ecclesiastica concedeva la facoltà di fare a piacimento tridui, novene, ed esercizi
spirituali nelle chiese o cappelle degli Oratorii.
Nel marzo 1852 con apposito Decreto si concedevano tutte le facoltà neces- 35
sarie ed opportune a questa istituzione.
Di queste cose esiste l’Originale in Curia; una copia l’ho portata io stesso in
mano dell’E. V. R.d.ma. Monsignor Riccardi confermava tutte queste facoltà; e la
E. V. nel concedere alcuni diritti parochiali alla chiesa di Maria Ausiliatrice assi-
curava che con quelle concessioni non intendeva derogare a cosa alcuna di quanto 40
era già stato concesso dai suoi antecessori.
Per queste ragioni più volte all’anno si diedero spirituali Esercizi a Torino, a
Moncalieri, a Giaveno ed a Lanzo senza mai ricorrere all’Autorità Ecclesiastica.
La stessa V. E. quando era soltanto canonico, li ha più volte con zelo predicati
qui in Valdocco e a Troffarello, ma né V. E. né io non dimandammo alcun permesso. 45
In tutte queste predicazioni e in tutti questi esercizi si trattava solo di membri della
Congregazione e dei giovani educati nelle sue case: non mai di persone estranee
f.2r invitate pubblicamente. | E facendo ora quanto si suole fare da tanti anni, io era
intimamente persuaso di non intraprendere cosa che potesse essere contraria alle
canoniche prescrizioni, o agli ordini sempre rispettabili della E. V.
50
Prima che ricevessi la sua lettera, da varie fonti mi si andava amplificando il
risentimento manifestato da Lei cogli uni e poi cogli altri, ma sempre con cattiva
interpretazione quasi voglia incagliare il bene dei fedeli. |
f.2v
Molte cose che si riferiscono a me ed a V. E. sono esagerate e stortamente
interpretate dalla pubblica opinione ossia da chi vive denigrando la vita altrui. 55
Ora io la prego di lasciarmi parlare un momento col linguaggio del cuore.
Mi pare che al tribunale del Signore la E. V. ed io, che vi sono assai più vi-
cino, saremmo molto più contenti, se lasciando a parte le sollecitudini del meglio,
ci mettessimo a combattere il male e promuovere il bene e facessimo ritornare
que’ tempi in cui ogni idea del povero Don Bosco era per Lei un progetto da met- 60
tersi in esecuzione.
Non si scrivessero lettere or qua or là con cui altro non si fa che aumentare i
dispiaceri, e somministrare appiglio di biasimo e di scherno ai nemici della reli-
gione. Non sarebbe meglio che Ella scrivesse, non vagamente, ma in modo con-
creto e specificato, quello che desidera da questa povera Congregazione, i cui soci 65
lavorano con ogni sforzo pel bene della diocesi a Lei affidata dalla Divina Provvi-
denza? Ed inoltre si lasciasse per sempre sepolto il pensiero che taluno follemente
vorrebbe in don Bosco supporre, cioè ch’egli voglia dominare in casa altrui?
Ho scritto con intenzione né di offendere, né di recare dispiaceri alla E. V., ma

32.9 Page 319

▲torna in alto
318 settembre 1874
70 se mai qualche involontaria espressione potesse tornarle sgradita, Le ne dimando
umile scusa.
In questa casa abbiamo sempre pregato e continuiamo a pregare per la con-
servazione della preziosa di Lei sanità, e pieno di fiducia che conosca il povero
scrivente, l’assicuro quale fu e sarà sempre
75
Dell’E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4-5 regole della medesima emend mrg sup ex nostre regole B 6 della… cuore add mrg sin 8 ad altri
add sl A ante vantaggio del religioso A 9 Non1 corr ex Io non A 12 post farsi del pei nostri maestri
e a qualche altro che avesse voluto intervenire A 13-17 per la sola… Arcivescovo add mrg sin B 16 si
fece emend sl ex fu già B 19 Non so… prescrizione corr sl ex Per rispetto all’Autorità ho tosto sospeso
ogni cosa; ma io non ho trovato alcuna di queste prescrizioni A 21 Regolari,] Regolari, che 32 Rev.ma
add sl A 35 si concedevano corr sl ex concedeva A 38 dell’E. V. R.d.ma corr ex di V. E. A Mon-
signor Riccardi corr ex Monsig. Ricardi A 46-48 In tutte… pubblicamente add mrg sin B 48-50 E fa-
cendo… E. V. add mrg sup A 48 si suole fare emend sl ex si è fatto A ante era del re 49 non add sl
potesse essere emend sl ex per niente fosse A ante alle del ne A 50 o emend sl ex ne A 51 ante
Prima del Ora chiedo umilmente se V. E. intende di rivocare le facoltà da Lei [corr ex dalla E. V.] e da’
suoi antecessori concesse agli oratorii [agli oratorii trsp post Cong.] in un col permesso di predicare dato ai
sacerdoti della nostra cong., e ciò posto accennarmi qualche prescrizione in forza di cui una Congrega-
zione Ecclesiastica entro le mura di sua casa non possa trattenere alcuni amici in esercizi spirituali affatto
privati A 54-75 Molte cose… Rev.ma emend ex Ora io prego V. E. a lasciarmi parlare un momento col
linguaggio del cuore. Io credo che al tribunale del Signore saremmo ambedue assai più contenti se tornas-
sero i bei tempi, quando ogni idea di D. Bosco per V. E. era un progetto da mettersi in esecuzione. Ciò si
verificò fino a tanto che Ella non fu Arcivescovo di Torino. Lo saremmo certamente se i deboli nostri
sforzi fossero da Lei benedetti ed incoraggiati e non minacciati ed inoltre si lasciasse per sempre sepolto
il folle pensiero che taluno vorrebbe supporre in D. Bosco, cioè che egli voglia comandare nella diocesi
Torinese. [ed inoltre… Torinese add mrg inf A] Ho scritto con intenzione né di offendere né di recare di-
spiacere a V. E. ma se mai qualche involontaria espressione potesse tornarle sgradevole, Le dimando umile
scusa. In questa casa si è sempre pregato e continueremo a pregare Dio che La conservi in buona sanità,
mentre ho l’onore con profonda gratitudine professarmi della E. V. R.d.ma A 57 vi add sl A
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
9 lettere private: v. ad es. lett. 1951, 1969.
10 mi rimproverava: v. lett. 1977, 1978.
11-12 lettera che mi faceva scrivere: a firma del segretario Tommaso Chiuso, conservata in ASC A
1130207, mc. 644 E 10, ed. in MB X 829. Porta la data dell’annuncio del ritiro spirituale dato su L’Unità
Cattolica.
35 Decreto: già citato nella lett. 1951, ma che non ha alcuna attinenza con l’iniziativa di Lanzo (cf per
altro caso lett. 2003).
38 Alessandro Riccardi di Netro: v. E(m) II, lett. 826.
2000
Circolare al sindaco di Torino e ai consiglieri comunali
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760244) mc. 1373 A 3/4
Copia a stampa 2 ff. 280 x 213 mm.
E II 403-404 MB X 1287
Richiesta di sussidio per i giovanetti accolti nelle scuole di Valdocco — lo invita a visitarle personal-
mente o per mezzo di altri

32.10 Page 320

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settembre 1874 319
Torino, 12 settembre 1874
Ai Signori
Consiglieri del Municipio Torinese
Il Sac. Gio. Bosco per ottenere sussidio ai ragazzi accolti nel Istituto Valdocco
o che frequentano gli Oratorii o giardini di ricreazione in questa città
5
Ill.mo Signor Sindaco,
Sono circa due anni da che aveva io l’onore di supplicare V. S. Ill.ma di pren-
dere in benevola considerazione le scuole che si fanno in questa casa pei poveri
giovani del vicinato, ed Ella compiacevasi rispondermi lodando lo scopo e pro-
mettendo diretta risposta dopo di avere udito il parere della Giunta Municipale. 10
Essendosi continuate finora quelle scuole e trovandomi in vere strettezze per
continuare, rinnovo la medesima preghiera in mio aiuto e a sostegno di questi figli
della classe più bassa del popolo.
Il loro numero attuale è di trecentocinquanta, e mi sarebbe assai cara una
visita sua o di qualche altra persona che da parte sua ci venisse a visitare.
15
Mi voglia credere con gratitudine
Della S. V. Ill.ma
Umilissimo servitore
Firmato Sac. Gio. Bosco
7 supplicare: v. E(m) III, lett. 1678 del 26 agosto 1872.
9 compiacevasi rispondermi: ib.
19 Alla lettera è allegato un interessante breve promemoria che riproduciamo: «Nell’Oratorio di
S. Francesco di Sales trovansi le seguenti categorie di poveri giovanetti interni: 1) Artigianelli orfani
ripartiti in varii mestieri circa N. 350, di cui parte notabile furono raccomandati dalla Prefettura, dalla
Questura e dal Municipio. Per fare apprendere un mestiere a questi giovanetti nell’Istituto esistono i
laboratorii di tipografo-compositore, stampatore, calcografia, fonditore di caratteri, di stereotipia, legatori
da libri, cappellai, sarti, falegnami, ferrai, calzolai, musica istrumentale, vocale, ecc. 2) Applicati in varie
classi di studio N. 500. 3) Fanciulli abbandonati esterni che attualmente frequentano le quattro classi
elementari oltre a 400. La direzione e l’insegnamento sono esercitati da maestri tutti patentati e secondo
i programmi delle pubbliche scuole. 4) Fanciulli poveri che ne’ giorni festivi intervengono per tratteni-
menti ginnastici e trastulli diversi, scuola di musica, scuola elementare, ed anche istruzione religiosa,
oltre a 500. 5) Si noti che da piazza Emanuele Filiberto fino a S. Donato ed alla Fucina delle Canne, non
essendovi alcuna pubblica scuola interverrebbero in numero assai maggiore, se si avessero locali e
mezzi opportuni per sostenerne le spese. 6) In numero pure di oltre a 500 frequentano col medesimo
scopo l’Oratorio di S. Luigi lungo il viale del Re a Porta Nuova. 7) Dicasi lo stesso dell’Oratorio di
S. Giuseppe via Nizza in fondo al Borgo S. Salvario. Si noti ancora: 1) I giovanetti sopra mentovati se
non fossero così raccolti andrebbero vagando per la città ne’ giorni feriali ed assai più ne’ giorni festivi,
facendo la così detta battagliuola con disturbo continuo delle autorità pubbliche, e con molestia e peri-
colo dei pacifici cittadini. 2) Questi giovanetti uscendo dall’Istituto vanno a guadagnarsi onestamente
il pane nella milizia governativa, nel commercio in qualità di operaio, di commesso, d’insegnante, o di
impiegato in qualche uffizio. 3) Fra i molti giovanetti abbandonati accolti sono da annoverarsi quelli che
nell’anno del cholèra-morbus il signor Sindaco di Torino inviava e che in numero di oltre a quaranta
furono gratuitamente ricoverati, ed alcuni di loro sono tuttora nello Stabilimento».
19 Non si conosce l’esito della domanda, che dovette probabilmente essere positiva (v. lett. 1716).

33 Pages 321-330

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33.1 Page 321

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320 settembre 1874
2001
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690739) mc. 7 C 7
Orig. aut. 1 f. 133 x 106 mm. carta uso stampa
strappo sul mrg. inf. des.
E II 404
mrg. sin. frastagliato
foro sul mrg. sup. sin.
Gli affida alcune commissioni da svolgere — chiede di portagli documenti, vestiario e un po’ di appetito
[Torino, anter. 14 settembre 1874]
Mio caro D. Berto,
Di’ a D. Rua se può anche mandare a Lanzo i qui notati ed anche altri qualora
il numero non sia tanto grande.
5
Venendo portami le lettere del sig. D. Liston e del sig. D. Alinan che sono sul
mio tavolino. Anzi tira o fa’ trar copia di queste due lettere e indirizzale tosto per
guadagnare un po’ di tempo.
Prendi anche gli scritti che si riferiscono all’Arcivescovo o di Lui o del suo
segretaro.
10
Portami una camicia, corno per le scarpe, una ber[r]etta da notte con un po’
di appetito.
Dio ti benedica, mio caro D. Berto, e prega pel tuo sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
5 Liston corr ex Linton 6-7 Anzi... tempo add mrg inf 6 trar corr ex ...rar
2 Gioachino Berto, segretario di don Bosco: v. E(m) III, lett. 1277.
3 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
— a Lanzo: dove si sarebbero tenuti due turni di esercizi spirituali per confratelli; dal 14 al 19 settembre
e dal 21 al 26 settembre.
— i qui notati: si riferisce ad una lista di giovani studenti rimasti in collegio e non andati in vacanza.
5 lettere: non è stata reperita.
— Liston: v. lett. 1965.
— Halinan: ib.
8 scritti… Arcivescovo… suo segretario: v. ad es. lett. 1977, 1978, 1999.
2002
Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
ASC B31010 Lett. orig., Ferrovie (A 1690214) mc. 2 E 8
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera azzurrina segni di piegatura
Ined.
Richiesta di agevolazione sul biglietto ferroviario per sé e per un compagno

33.2 Page 322

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settembre 1874 321
[Torino, 19 settembre 1874]
Ill.mo Sig. Direttore Generale,
Qualora V. S. Ill.ma non giudicasse di potermi concedere la continuazione del
favore con un solo biglietto che valga per me e per un compagno, le farei umile
preghiera di concederne uno pari a quello, che la sua bontà fa sperare per me, con- 5
cederlo al sac. Angelo Savio, affinché nella difficile mia condizione sanitaria mi
possa accompagnare.
A tal fine acchiudo la fotografia del medesimo, mentre con gratitudine
profonda ho l’onore di professarmi
Della S. V. Ill.ma
10
Umile Servitore
[Sac. Gio. Bosco]
4 solo add sl 5 uno add sl ante fa del mi 5-6 per me… sac. emend sl ex al Sac. Savio Ascan 6
post affinché del mi possa accompagnare condizione emend ex posizio 8 ante acchiudo del ma 12
Sac. Gio. del
1 La data è indicata nella risposta del corrispondente.
2 Paolo Amilhau: v. E(m) III, lett. 1368 e passim, il quale per altro a metà aprile 1874 aveva rassegnato
le dimissioni (cf L’Unità Cattolica, 21 aprile 1874), che evidentemente non erano state accettate. Il 1°
settembre 1874 aveva scritto a don Bosco una lettera per comunicargli che l’abbonamento per viaggiare
con le ferrovie era scaduto. Gli aveva altresì illustrato le modalità per riceverne uno nuovo, facendogli
presente su quali linee ferroviarie avrebbe potuto utilizzare il nuovo abbonamento: ASC A 1640404, mc.
2628 C 11.
12 Il direttore generale gli rispose il 27 settembre 1874 informandolo di aver dato disposizioni affinché
fossero preparati i due biglietti di circolazione richiesti e comunicandogli che avrebbe dovuto pagare una
tassa: ASC A 1640405, mc. 2628 D 1.
2003
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860341)
Copia di Gioachino Berto autentic. dallo stesso
E II 405 MB X 845
Risponde, in merito alla lagnanza dell’arcivescovo di Torino, per aver pregato un parroco di porre l’abito
clericale ad un giovane parrocchiano — dà le opportune spiegazioni e porta varie esperienze pregresse —
si impegna ad astenersene per il futuro
Carissimo Sig. Teologo Chiuso,
*Lanzo, 27 settembre [18]74
Ho ricevuto la lettera con cui mi comunichi la disapprovazione di S. E.
R.d.ma Monsig. Arciv. sulla preghiera da me fatta ad un paroco, affinché vestisse
da chierico un nostro allievo. Ecco il fatto:
5
Una caritatevole persona era disposta di vestire da chierico tale allievo, ma
desiderava di vederlo a vestire. A tale uopo a nome del paroco venne il Padre col

33.3 Page 323

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322 settembre 1874
figlio a chiedere che invece dell’Oratorio si potesse fare in patria sua. Accondi-
scesi; ma appoggiato a quanto erami stato concesso colla patente (marzo 1852)
10 con cui mi erano concesse tutte le facoltà necessarie od opportune a questa istitu-
zione dell’Oratorio.
Ho interpellato il Vic. Generale Ravina, di felice memoria, ed il provicario
can.co Fissore, ora Arciv. di Vercelli, se con quella concessione avrei anche potuto
vestire chierici.
15
Mi risposero ambidue affermativamente a condizione che questi chierici,
qualora volessero farsi inscrivere nell’Albo Clericorum della diocesi dovessero
sottomettersi agli opportuni esami prescritti per coloro che dimandano vestire l’a-
bito e l’ammissione al clero diocesano.
Con questa spiegazione da oltre 22 anni ho sempre vestito e fatto vestire gio-
20 vanetti da chierici. Così il sac. Felice Reviglio fu vestito dal can.co Ortalda, il sac.
Gius. Rocchietti, paroco di S. Egidio, fu vestito dal Prev. Vic. For. di Castelnuovo
d’Asti, e molti altri, i quali a suo tempo subirono regolari esami prima di essere
ammessi al seminario.
Nota bene che la mentovata patente non dice deleghiamo, ma concediamo.
25
Tuttavia, sebbene io sia persuaso di non avere ecceduta la fattami concessione
nel fatto accennato, per l’avvenire me ne asterrò assolutamente, poiché tale cosa
non è di gradimento al superiore ecclesiastico.
Ti prego di comunicare questi miei pensieri a S. E. R.d.ma in risposta della
lettera scrittami a suo nome, mentre colla massima stima mi professo di cuore
30
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
2 Tommaso Chiuso, segretario del vescovo di Torino: v. lett. 1733.
3 lettera: datata 21 settembre 1874 e conservata in ASC A 1130208, mc. 644 E 11, ed. in MB X 844-
845.
5 un nostro allievo: non meglio indicato.
9 patente (marzo 1852): è il decreto di cui alla lett. 1951.
12 Filippo Ravina: v. E(m) I, lett. 108.
13 Celestino Fissore: ib.
20 Felice Reviglio: v. E(m) I, lett. 62.
— Giuseppe Ortalda: v. E(m) I, lett. 93.
21 Giuseppe Rocchietti: v. E(m) II, lett. 1181.
— Vicario foraneo: don Pietro Antonio Cinzano; v. E(m) I, lett. 33.
31 Il Chiuso gli rispose con lettera del 28 settembre comunicandogli la sospensione, giustificata, della
facoltà di dare l’abito talare ai giovani che intendevano incorporarsi nella diocesi di Torino. Precisava
anche che il chierico in questione non aveva alcuna intenzione di farsi salesiano, bensì di studiare gratui-
tamente a Valdocco: ASC A 1391612, mc. 1481 D 10/12, ed. in MB X 846.

33.4 Page 324

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settembre 1874 323
2004
Circolare ai membri del Capitolo Superiore e del Capitolo della casa di Torino
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750212) mc. 1366 D 8/9
Min. aut. 2 ff. f. 1: 211 x 133 mm. carta uso stampa f. 2: 107 x 71 mm. sul v di un biglietto
ricevuto si trova il N. B. segni di carta gommata [= A]
Copia di Gioachino Berto con aggiunta e firma aut. che pubblichiamo mc. 1366 D 10 1 f. 266 x 212
mm. carta leggera macchie di umidità sul v segni di pastello blu mrg. des. frastagliato sul
mrg. sup. Michele Rua scrive: «Circolare del Sig. D. Gio. Bosco» [= Br Berto; Bb Bosco]
Copia di Gioachino Berto con aggiunta e firma aut. mc. 1366 D 11 1 f. 266 x 212 mm. carta
leggera mrg. sin. frastagliato qualche variante nel testo
Copia semplice di Gioachino Berto con firma dello stesso
MB X 1108-1109
Serie di raccomandazioni per il buon andamento della casa
*Collegio di Lanzo, 27 settembre 1874
A maggior gloria di Dio
A decoro di Nostra Santa Religione,
A vantaggio della Società Salesiana,
Il Capitolo Superiore ed il Capitolo della Casa di Torino sono invitati a pren- 5
dere in considerazione e promuovere:
1° La Compagnia della S. Vergine Immacolata, in cui debbono specialmente
far parte gli aspiranti Salesiani;
2° Il Piccolo Clero, servizio della S. Messa, la Compagnia di S. Luigi, del SS.
Sacramento e di S. Giuseppe per gli Artigiani;
10
3° Mettere in opera i mezzi efficaci per impedire le critiche e le mormora-
zioni sull’andamento dell’Oratorio e sulle disposizioni dei Superiori;
4° Cura speciale per Soci ammalati;
5° A pranzo in via ordinaria una sola pietanza di carne; a cena pietanza mista;
6° Ogni giorno il Direttore degli studi passi un’ora nelle cose di scuola1. Il 15
prefetto ne passi almeno due visitando la cucina, i dormitorii e le altre parti della
casa1. Al catechista è affidata in modo speciale la cura della moralità e degli am-
malati;
7° Si ricordi spesso che abbiamo il voto di povertà.
Sac. Gio. Bosco
20
1N. B. Intellige, visitare, avvisare, consigliare, dirigere il personale insegnante,
assistenti, o lavoranti. Non si dimentichi il rendiconto mensile, e la conferenza
ebdomadaria ai soci radunati.
5 Il Capitolo… Torino] Il direttore, il prefetto, il catechista del collegio di A1 il Capitolo… Torino corr
A2 7 ante La Compagnia del il pic A 7-8 La Compagnia… far parte] La Compagnia dell’Immaco-
lata Vergine cui siano specialmente invitati A1 La Compagnia della Vergine Immacolata, cui debbano
specialmente far parte corr A2 La Compagnia… in cui… parte B 10 per emend ex dove sono A 11
ante Mettere del Studiare A i mezzi efficaci] i mezzi che sono in loro potere A1 i mezzi efficaci corr sl

33.5 Page 325

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324 settembre 1874
A2 12 Oratorio add sl A 13 Cura… ammalati] Vitto uguale per tutti i confratelli, massimo riguardo
per gli ammalati A1 Cura speciale pei soci ammalati corr sl A2 14 in via ordinaria add sl A 15
degli… scuola] passi un’ora per scuole ed in cucina A1 degli studi passi un’ora nelle cose di scuola ed
un’altra ora in cucina corr sl A2 degli studi… scuole emend A3 16 visitando la add sl A 17 post cura
add et del sl della casa, 20 Sac. Gio. Bosco om A 21-22 N. B… lavoranti it in f. a parte 22-23
Non… radunati om A Br add mrg inf Bb
2005
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1930204)
Copia semplice
E II 400 MB X 1318-1319
Accetta il giovane raccomandato ma chiede di mandarlo a Valdocco anziché a Varazze — vivi ossequi
alla famiglia Fassati e parenti
Lanzo, 27 [settembre 1874]
Carissimo D. Francesia,
La tua penna fa quel che vuole di D. Bosco, ed io debbo concederti quello
che dimandi, però con una piccola modificazione, cioè invece di Varazze venga
5 all’Oratorio. Ciò per motivi ragionevoli specialmente per te. Tratta adunque, pa-
ghino quello che possono i parenti [,] il rimanente lo rimettiamo nel granaio della
divina provvidenza.
Fa’ gradire i miei umili ossequii a casa Fassati e, se mi scrivi, dimmi se, oltre
alla famiglia, vi sono già altri, specialmente di casa De Maistre, o la duchessa di
10 Montmorency.
Alla tua lettera aggiungerai almeno un verso, e se non hai argomenti tratta
qualche punto della vita del celebre Pipetta.
Caro D. Francesia, amami nel Signore [,] prega per me, e credimi sempre nel
Signore.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Data: quella fa riferimento alla lett. 2009; nella medesima data però esiste Progetto di Capitolato fra il
Sac. Gio Bosco e il Municipio di Cogoleto (Genova) firmato in Torino ed. in MB X 1289-1290.
2 Giovanni Battista Francesia, direttore del collegio di Varazze: v. E(m) I, lett. 518. Era stato inviato da
don Bosco a Montemagno dai conti Fassati, dai quali gli era stato raccomandato di accogliere un fanciullo
nel collegio di Varazze.
3 La tua penna: lo scritto non è stato reperito.
9-10 De Maistre, Montmorency: famiglia ben nota a don Bosco, presso la quale avrebbe voluto essere
ospitato alcuni giorni appena conclusi gli esercizi spirituali dei salesiani; v. lett. 2009.
12 celebre Pipetta: soprannome della novellistica popolare, per indicare un bugiardo.

33.6 Page 326

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2006
Al cardinal vicario Costantino Patrizi
settembre 1874 325
ASC B31010 Lett. orig., Patrizi (A 1730313) mc. 40 B 10/12
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata segni di pastello azzurro sul
f. 2r si trova l’indirizzo di Gioachino Berto in inchiostro violaceo
E II 406 MB X 1235
Raccomanda alla sua bontà la conclusione del progetto, condiviso anche dal papa, di ricevere in gestione
la Chiesa di S. Giovanni della Pigna in Roma, anche per evitare il rischio dell’incameramento da parte
dello Stato
*Torino, 28 sett[embre] 1874
Eminenza Reverend.ma,
Prego V. E. Reverend.ma a volermi permettere che le rinnovi il disturbo in-
torno al progetto iniziato per la chiesa di S. Gioanni della Pigna.
La E. V. ebbe la bontà di dirmi che dal canto suo non aveva alcuna difficoltà 5
a concederne la direzione e il disimpegno delle sacre funzioni alla congregazione
salesiana, verso cui ha largiti tanti atti di benevolenza. Quasi le medesime parole
si degnò di esternare il Santo Padre. Sua Eccellenza Monsig. Vitelleschi ne fu
sempre propenso; come sempre si mostrò benevolo nelle cose riguardanti la nostra
congregazione. Ma gli ultimi avvenimenti hanno complicato e fatto sospendere 10
ogni deliberazione.
f.1v
Ora mi premerebbe assai di poter | venire ad una favorevole conclusione.
Perciocché noi abbiamo un vero bisogno che alcuni della Congregazione possano
dimorare in Roma; a tale uopo mi è fatta offerta della chiesa dei Tedeschi; ma
sono assai magre le convenienze. Più opportuna per ogni rapporto ci converrebbe 15
S. Giovanni della Pigna. E per questo mi raccomando umilmente alla provata
bontà della E. V.
Taluno potrebbe dire che alle Confraternite è minacciato l’incameramento. È
vero, ma se la chiesa è funzionata, se la casa è abitata, le cose trovansi sempre in
migliori condizioni, che non sarebbero qualora ogni cosa fosse vacante; sarebbe a 20
sperare qualche riguardo dalla civile autorità, almeno durante la vita dei Direttori.
f.2r
Ho espresso così il mio desiderio, | rimetto ogni cosa alla sua carità; sempre
contento di qualunque sua deliberazione o consiglio.
Colla più profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
25
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
Al Sig. Card. Patrizi
Vicario di S. Santità
Roma
30
4 progetto iniziato per la emend sl ex alla conf 6 a concederne corr sl ex a concedere 8 Sua Eccel-
lenza add sl 9 benevolo add sl riguardanti corr ex che riguardano 10 e fatto sospendere add sl

33.7 Page 327

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326 ottobre 1874
13 Perciocché noi emend sl ex noi che emend sl ex di avere qualcuno 13 possano emend sl ex che
potessero 14 a tale uopo add sl 15 sono emend ex è cosa emend sl ex sono ante Più del assai 18
alle Confraternite add sl l’ emend ex un 20 ante sarebbe del e vi 21 dalla civile autorità add sl
24 ho l’onore di emend sl ex mi
2 Costantino Patrizi: v. E(m) I, lett. 346.
4 chiesa di S. Giovanni della Pigna: v. E(m) III, lett. 1402, 1403, 1425, 1426.
5 bontà di dirmi: evidentemente nei colloqui romani dell’inverno-primavera precedente.
8 Salvatore Nobili Vitelleschi, segretario della S. Congr. dei VV. e RR.: v. E(m) II, lett. 1167.
10 gli ultimi avvenimenti: presumibilmente l’applicazione in Roma delle leggi contro gli ordini reli-
giosi, di cui alla lin. 18.
14 chiesa dei Tedeschi: S. Maria dell’Anima, presso piazza Navona, eretta nel 1500-1523 e restaurata
nel 1843.
27 Il cardinale rispose in data 9 ottobre consigliando di rimandare l’attuazione del progetto a tempi
migliori, anche per non rischiare di compromettere la Confraternita di S. Giovanni della Pigna e mettere
in difficoltà economica il direttore in carica: ASC A 1440414, mc. 1556 E 11/12, ed. in MB X 1236.
2007
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760245) mc. 1373 A 5/6
Copia a stampa 2 ff. 215 x 140 mm. sul f. 2r nota dei numeri estratti
l’Ill.mo Signor/cav.e Bertoli Viale Ettore/deputato al Parlamento/Roma»
MB X 1153-1154
sul f. 2v l’indirizo: «Al-
Comunicazione dei numeri estratti delle cartelline di beneficenza — sostituisce il dipinto sotto sequestro
con il corrispondente valore in denaro liquido
Torino, ottobre 1874
Benemerito Signore,
È oltre un anno da che io raccomandava alla S. V. alcuni cartellini di benefi-
cienza col titolo: Limosina di fr. 10 per provvedere pane e vestito ai poveri giova-
5 netti dell’Oratorio di s. Francesco di Sales.
A fine di animare gli oblatori, una benefica persona largiva un dipinto rappre-
sentante la B. V. di Foligno, ed altra pia persona 30 premi di fr. 100 caduno a chi
fosse stato favorito in apposita estrazione. L’amministrazione delle pubbliche fi-
nanze giudicò di ravvisare qui una infrazione della legge sulle pubbliche lotterie e
10 la quistione è tuttora vertente.
Dal canto mio volendo ora dare il dovuto segno di gratitudine a’ miei bene-
fattori, ho deliberato di mettere la somma di fr. 4000 in luogo del dipinto, tuttora
sequestrato, e così procedere all’estrazione dei premi ossia dei regali, che riusci-
rono secondo l’ordine dei numeri qui dietro descritti.
15
Chi fosse stato favorito dalla sorte mandi la relativa cartolina con qualche
mezzo sicuro e gli verrà tosto inviato il regalo toccatogli in sorte.
Mentre compio questo mio dovere, porgo di tutto cuore i più vivi ringrazia-
menti a tutti i benemeriti oblatori assicurandoli, che non mancherò coi giovanetti

33.8 Page 328

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ottobre 1874 327
beneficati di invocare sopra di loro le benedizioni del Cielo con augurio di sanità
stabile e di vita felice.
20
Con verace stima ho l’onore di potermi professare
Della S. V. Ill.ma
Obbl.mo Servitore
Sac. Giovanni Bosco
2 Inviata un po’ ovunque in Italia. Si conserva copia al deputato indicato e anche al card. Antonelli
(ASV a. 1874 rub. 284 pr. 13087).
3 io raccomandava: v. lett. 1715.
10 quistione è tuttora vertente: v. lett. 1775; v. anche Appendice I, lett. 1873/9.
14 qui dietro descritti: ed. in MB X 1154.
2008
Al papa Pio IX
ASV Ep. ad Princip. Pos. et Min. 1874 n. 90
Orig. aut. 2 ff. 310 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980620)
Ined.
Ringrazia, a nome di don Dalmazzo e dei suoi allievi di Valsalice, per la benevolenza dimostrata nell’u-
dienza loro concessa — presenta due libri pubblicati da don Scalabrini e apprezzati dai lettori — latore
della lettera è l’avvocato Menghini suo gradito ospite a Torino
*Torino, 2 ott[obre] 1874
Beatissimo Padre,
Umilmente prostrato ai piedi di V. S. compio volentieri un incarico da parte
del Prof. D. Dalmazzo Direttore del Collegio Valsalice e de’ suoi allievi.
Tutti pienamente soddisfatti della straordinaria benevolenza con cui si degnò 5
di riceverli, vogliono che a loro nome esprima alla S. V. gli atti più sinceri della
loro gratitudine, assicurandola che essi porteranno sempre impressa la memoria di
quelle due memorande giornate, pregheranno ogni giorno pei bisogni di santa
chiesa e per la lunga conservazione dei preziosi giorni di V. S.
Posso poi assicurare V. S. che que’ giovanetti colle parole e cogli scritti 10
pajono altrettanti piccoli missionari e propagatori delle sante parole che Ella si
compiacque di loro indirizzare. |
f.1v
Mi fò ardito in questa medesima occasione di presentare a V. S. due libri che
lo zelante sac. Scalabrini ha testé pubblicato con buon successo. Supplico V. S. di
volerli gradire e compartire all’autore la S. Apostolica benedizione.
15
Questo piego sarà portato dal sig. avv. Menghini sommista alla cong. de’ Ve-
scovi e Regolari e prof. al Seminario Pio. Esso nel suo passaggio onorò la nostra
casa e per mezzo del medesimo tutti i nostri giovani prostrati a’ suoi piedi invo-
cano con gratitudine e venerazione l’apostolica benedizione.

33.9 Page 329

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328 ottobre 1874
20
Reputo sempre uno de’ più bei momenti della mia vita di potermi sottoscrivere
Di V. S.
Obbl.mo Umil.mo Figliuolo
Sac. Gioanni Bosco
4 Francesco Dalmazzo e allievi: v. lett. 1995.
13 due libri: dovrebbe trattarsi de Il Concilio Vaticano. Conferenze. Como, tip. C Franchi 1873, 308 p.;
e Le glorie del papa nel Concilio Vaticano. Torino, tip. dell’Oratorio di S. Franc. di Sales 1874, 212 p.
14 Giovanni Battista Scalabrini: nato l’8 luglio 1839 a Fino Mornasco (Como). Ordinato sacerdote a
Como nel 1863, già rettore del seminario diocesano e priore della parrocchia di S. Bartolomeo in città.
Consacrato vescovo di Piacenza il 30 gennaio 1876. Morì a Piacenza il 1° giugno 1905. Fondò i Missio-
nari e le Missionarie di s. Carlo Borromeo per la tutela morale e spirituale degli emigrati in America: cf
HC 458, DIP 8 coll. 1000-1002, DSMC I/II Le figure rappresentative..., pp. 582-585.
16 prof. avv. Carlo Menghini: avvocato curiale, canonico romano della collegiata di S. Eustachio,
estensore delle consultazioni per la Sacra Congr. dei VV. e RR. Morì il 14 aprile 1896 dopo due anni di
malattia: cf Archivio del Vicariato, Roma, Libro delle Puntature, n. 168. Per don Bosco preparò molti
documenti soprattutto nel 1875 e negli anni immediatamente successivi. Il 17 luglio aveva scritto a don
Berto per informarlo di aver lodato l’attività dei salesiani presso alcuni cardinali e di essere dispiaciuto
della censura dell’arcivescovo di Torino nei confronti dei salesiani: ASC A 1240104, mc. 702 A 11 – B
1. A seguito della risposta di don Berto, trasmette un documento riservato a don Bosco sul teologo
Chicco e riferisce dell’apprezzamento del card. Di Pietro verso i salesiani. Auspica altresì l’apertura di
una casa salesiana a Roma: ASC A 1240105, mc. 702 B 2/4.
23 Il Menghini portò i due libretti e la lettera al S. Padre e ne diede conferma a don Bosco in una lettera
privata (ASC A 1431701, mc. 1545 B 9/10). Nella stessa lettera raccomandava anche il giovane Pietro
Berni affinché don Bosco lo accettasse all’Oratorio. Il ragazzo, nato a Roma il 25 giugno 1857, figlio di
Giacomo e Teresa Castelli, entrò effettivamente all’Oratorio di Torino-Valdocco il 16 novembre 1874
come studente: ASC registro Censimento.
2009
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710510) mc. 22 D 8/9
Orig. aut. 1 f. 206 x 133 mm. carta da computisteria ingiallita
E II 407 MB X 1319
macchie di umidità
Rimanda per la seconda volta il suo viaggio a Montemagno in quanto attende l’arrivo della marchesa
Uguccioni all’Oratorio — chiede se i marchesi Fassati si fermeranno in campagna ancora una settimana
— accoglie a Torino il ragazzo raccomandato
*Torino, 3 ottobre [18]74
Car.mo D. Francesia,
Due volte ho fatto il fagotto per partire alla volta di Montemagno e due volte
ho dovuto riporlo in guardaroba per alcuni signori che giunsero da Roma, e che si
5 fermarono qui all’Oratorio.
Era poi decisa lunedì la gita a Montemagno, ma la march. Uguccioni mi scrive
che appunto in tal giorno con suo marito sarà da Firenze a Torino per ringraziare la
S. Vergine A. per una grazia ottenuta, e si ferma qui con noi, almeno pel vitto.
Procura adunque di sapermi dire se i sig. marchese e marchesa Fassati coi
10 loro villeggianti si fermeranno ancora | tutta la prossima settimana in campagna f.1v

33.10 Page 330

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ottobre 1874 329
con loro, oppure, come sembra che tu voglia indicarmi, si trasferiscono altrove.
Ad ogni modo fa’ a tutti i miei più vivi ossequi e di’ loro, che di lontano non
manco di raccomandarli ogni giorno nella S. Messa, e che il primo passo che farò,
sarà indirizzato a quella volta.
Riguardo al giovanetto, di cui hai parlato, credo bene levarti fastidi, e pren- 15
derlo a Torino, ne avremo tutta la cura.
Amami nel Signore, e prega pel tuo povero ma in G. C. sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10
2 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
3 ho fatto il fagotto: v. lett. 2005.
4 alcuni signori: non identificati. Don Bosco usava spesso invitare i suoi benefattori a fargli visita a
Valdocco.
6 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885.
7 suo marito: Tommaso Uguccioni; v. E(m) II, lett. 877.
9 marchesi Maria e Domenico Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
15 al giovanetto: v. lett. 2005.
2010
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence b. 20 a. 1874 n. 551 - Roma
Orig. aut. 2 ff. 220 x 135 mm. carta ingiallita
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800209) mc. 2651 A 7/9
Ined.
Comunica che le due condizioni poste dai sacerdoti irlandesi per le vocazioni locali (mensa speciale e li-
bertà della scelta del luogo di missione) non sembrano confacenti né a missionari né a religiosi consacrati
— ringrazia per la disponibilità a pagare il biglietto pei due viaggiatori
Torino, 3 ottobre [18]74
Reverend.mo e Car.mo Monsignore,
Le incertezze dei venerati sacerdoti Liston e Halinan furono cagionate da una
mia lettera loro scritta nella seconda metà d’ottobre, la quale non giunse a destina-
zione.
5
Ne ho scritta un’altra che hanno ricevuto; ma essi mi hanno riscritto diman-
dandomi schiarimenti e mettendo per condizione che io li metta in sito conve-
niente e con buon trattamento.
Ho procurato di tosto rispondere in senso il più favorevole, ma dicendo che
non conveniva assolutamente mettere ad una mensa signorile dei giovani destinati 10
alle missioni dove è vita di continua abnegazione; che perciò io li am[m]etterei
f.1v alla mia tavola | che eglino già ben conoscono.

34 Pages 331-340

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34.1 Page 331

▲torna in alto
330 ottobre 1874
Altra difficoltà era se fatti gli studi li avrei lasciati liberi d’andare in quelle
missioni di loro gradimento. Ho risposto che io intendo che questi nuovi allievi di-
15 vengano membri della congregazione salesiana, e che a suo tempo vadano nelle
missioni dove è dominante la lingua inglese, ma in quel sito dove si prevederà tor-
nare a maggior gloria di Dio.
Gli allievi sono in numero di venti; ma si fanno anche proposte da altre parti
dell’Irlanda.
20
Ella è profeta mentre con cuore veramente caritatevole mi torna il prezzo del
viaggio dei due sacerdoti, che deve essere a mie spese. Vera | mente le mie finanze f.2r
a questo momento sono assai assottigliate e perciò accetto di buon grado la sua
esibizione. Ricevuta appena l’ultima risposta scriverò tosto a Lei che avrà mezzi e
pratica per far pervenire il danaro. Io poi mi dichiaro debitore verso di Lei nel
25 modo che mi dirà.
Questa impresa, ideata seco Lei nel seminario irlandese a Roma, troverà
senza dubbio delle difficoltà nel suo principio, ma per certo potrà tornare di
grande utilità alle missioni dove avvi una vera e spaventevole penuria di sacerdoti.
D. Berto mio segretaro, grato alla sua memoria si unisce meco ad augurarle
30 ogni celeste benedizione, mentre io ho l’onore di potermi professare con gratitudine
Di V. S. Rev.ma e Car.ma
Obbl.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10 11 li] gli
2 Toby Kirby: v. lett. 1965.
3 Liston sac.: ib.
— Halinan sac.: ib.
4 mia lettera: v. Appendice I, lett. 1874/14.
— metà d’ottobre: probabilmente è metà settembre, dal momento che don Bosco scrive ai primi di ottobre.
6 Ne ho scritta un’altra: non reperita; v. Appendice I, lett. 1874/16.
— mi hanno riscritto: la lettera non è stata conservata. In settembre i due giovani sacerdoti avevano
scritto a Roma al Kirby circa la difficoltà economica di accordarsi con don Bosco.
19 dell’Irlanda: ad es. da Matthew Queen che il 24 settembre 1874 (ASC A 1442404, mc. 1563 E 2/4,
ed. in MB X 1270) rispondeva ad una lettera di don Bosco del 21 settembre: v. Appendice I, lett. 1874/15.
Contatti ci furono anche con mons. George Conroy (1832-1878), vescovo di Ardagh e Clonmacnois dal
1871, che nel 1876 manderà a Valdocco un sacerdote della sua diocesi, don Edward McKiernan, che morì
nella prima casa salesiana di Londra nel 1888: cf W. J. DICKSON, The dynamics of growth…, index of names.
29 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
2011
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740245) mc. 49 A 3
Orig. aut. 1 f. 207 x 133 mm. carta da computisteria
«D. Cagliero per Rossignoli» rinforzato il mrg. sin.
E II 407-408 MB X 1321
sul mrg. sup. des. Michele Rua scrive:
Comunica alcune impressioni su due nuovi allievi — annuncia suo prossimo ritorno

34.2 Page 332

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ottobre 1874 331
*Becchi [Castelnuovo d’Asti], 5 ottobre [18]74
Car.mo D. Rua,
Cominciano andare alcuni a Torino. Qui tutto bene.
Chiari si avvicina, ma non pare cattivo, piuttosto dissipato. Soltanto Rossi-
gnoli non sembra convenire. Se sta con noi, lungo l’anno ci darà da studiare. Credo 5
opportuno dargli permesso delle vacanze assolute, e se non le vuole si mandi a
casa. Egli manifesta vocazione diametralmente opposta allo stato ecclesiastico.
Dimani a sera, a Dio piacendo sarò a Torino.
Dio ci benedica tutti e credimi
Aff.mo in G. C.
10
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10 4 Chiari… dissipato add mrg inf
1 Becchi: don Bosco era andato, come al solito, al paese nativo per la festa del Rosario.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
4 Alessandro Chiari: nato il 2 agosto 1858 a Dronero (Cuneo), figlio di Giovanni Cesare e Rosa Du-
rando. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 3 dicembre 1872 come studente: ASC registro Censi-
mento.
4-5 Teodoro Rossignoli: nato il 7 febbraio 1860 a Borgomanero, figlio di Carlo e Teresa Monito. Entrò
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 5 agosto 1872: ASC registro Censimento.
5 darà da studiare: piemontesismo per “dar da pensare”, farà preoccupare.
6 vacanze assolute: senza possibilità di ritorno.
2012
Al vicario generale di Torino Giuseppe Zappata
ASC B31010 Lett. orig., Zappata (A 1741109) mc. 56 C 9/11
Orig. aut. 2 ff. 270 x 220 mm. carta leggermente rigata
umidità mrg. rinforzati
E II 408-409 MB X 854-855
segni di carta gommata
macchie di
Si scusa con l’arcivescovo per le espressioni che possono averlo ferito — difende il suo operato e riba-
disce di essersi comunque comportato entro i limiti fissati dalle costituzioni approvate, che allega in du-
plice copia a stampa
Torino, 11 ottobre 1874
Reverend.mo Monsig. Vicario Generale,
Le osservazioni che V. S. R.d.ma si compiacque di farmi sulla nota lettera
scritta a Monsignor Arcivescovo mi hanno persuaso che avrei dovuto usare altre
parole ed altro stile nello esprimere i miei pensieri, che non erano certamente 5
esternati con animo di offendere alcuno tanto meno il mio superiore ecclesiastico.
Ella pertanto abbia la bontà di assicurare S. E. che mia intenzione era unica-
mente di parlare con quella confidenza e schiettezza come sono sempre stato so-
lito di fare in passato, e che dimando umile compatimento di qualunque espres-

34.3 Page 333

▲torna in alto
332 ottobre 1874
10 sione abbia potuto cagionare qualche dispiacere a S. E.
La prego inoltre di assicurarla che ben lungi da volergli recare disgusti, io mi
sono costantemente adoperato per diminuirli e vi sono più volte riuscito non con
leggeri sacrifizi.
Che io desidero di essere in pieno accordo con Monsig. Arcivescovo e con
15 tutte le sue disposizioni diocesane, come appunto mi trovo con tutti gli altri Ve-
scovi, specialmente | con quelli nelle cui diocesi esistono case della congregazione f.1v
di S. Francesco, salva sempre l’osservanza delle regole.
Che finora [di] quelli che appartennero alla congregazione Salesiana non avvi
alcuno che abbia dato motivo di lamento colla biasimevole sua condotta, e spero
20 che ciò non sarà giammai. Anzi in numero di circa cinquanta lavorano con tutte le
loro forze nella diocesi torinese.
Che quanto ho finora detto e fatto, fui sempre persuaso dirlo e farlo nei limiti
delle concessioni fatte dall’autorità diocesana; che qualora Monsig. Arcivescovo
volesse tenere questa congregazione, che è definitivamente approvata, nel livello
25 delle altre congregazioni, vedrebbe che non ci allontaneremmo da’ nostri doveri,
contenti tutti i membri della medesima di essere avvisati in ogni mancamento.
Che io ho bisogno di promuovere l’osservanza delle Regole quali furono ap-
provate, e che ho dovere di consacrare que’ pochi giorni, che Dio misericordioso
mi vorrà ancora concedere, a perfezionamenti innumerevoli che la qualità | del- f.2r
30 l’istituto e i tempi che corrono rendono assai malagevoli, e perciò necessità di
avere dagli Ordinari tutta quella indulgenza che è compatibile colla propria loro
autorità.
Ho spedito alcuni giorni sono a Roma una copia stampata delle nostre regole
affinché si osservi se concordano coll’originale. Non ho ancora ricevuto risposta,
35 tuttavia ne mando una copia a Lei, che prego di voler gradire, e di volerne anche
far gradire una copia a S. E. In caso di qualche inesattezza nell’originale, mi farò
premura di darne avviso.
La ringrazio di tutti i benefizi fatti a questa casa, e raccomandandomi alla
carità delle sante sue preghiere ho l’onore di professarmi
40
Della S. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. La prego di compatirmi se ho scritto male; non ho voluto servirmi di altri, e
la mia vista mi serve pochissimo, etc.
16 esistono emend ex abbiamo 17 regole] medesime 29 perfezionamenti] perfezionare
2 Giuseppe Zappata: v. E(m) I, lett. 622.
3 osservazioni: la lettera non è stata reperita.
4 scritta a Monsignor Arcivescovo: la lett. 1999.
33 copia stampata: v. lett. 1962.

34.4 Page 334

▲torna in alto
2013
Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
ottobre 1874 333
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. di Gioachino Berto con data e firma aut. 2 ff. 266 x 211 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bizzarri (A 1980626)
ASC B31010 Lett. orig., Bizzarri (A 1690741) mc. 7 D 3/6
Min. aut. 2 ff. 309 x 210 mm. carta uso stampa ingiallita segni di carta gommata segni di pa-
stello azzurro [= A]
Copia di Gioachino Berto con correz. aut. mc. 7 D 7/9 2 ff. 312 x 211 mm. segni di carta gom-
mata sul f. 2v si legge con inchiostro violaceo: «1874 Due minute di lettere di D. Bosco ai Vescovi e
Regolari sulle vessazioni di Mr. Gastaldi» [= Br Berto; Bb Bosco]
E II 409-412 MB X 856-859
Ampia e articolata esposizione degli avvenimenti e delle circostanze che rendono difficile il rapporto con
l’arcivescovo di Torino — chiede consigli sul da farsi
Eminenza Reverendissima,
Torino, 12 ottobre 1874
La pia società di S. Francesco di Sales, che in tante occasioni provò gli effetti
della bontà della E. V., trovò sempre massima benevolenza presso i Vescovi, con
cui si ebbero relazioni. Soltanto coll’Arcivescovo di Torino nacquero dubbi intorno 5
alla pratica di alcuni punti delle Costituzioni.
Io espongo i fatti su cui cadono questi dubbi pregando la carità della E. V. a
volermi consigliare.
I fatti sono i seguenti:
1° L’Arcivescovo di Torino prima di ammettere un salesiano alle sacre ordi- 10
nazioni vuole che quaranta giorni prima l’ordinando si presenti a Lui per essere
interrogato del nome, cognome, patria, luogo, in cui ha fatto gli studi primarii e
secondarii prima di entrare in Congregazione; anni di religione, se ha fatto voti
triennali o perpetui, e da quanto tempo; che cosa lo mosse ad entrare in Congrega-
zione e se contento del suo stato; perché abbandonò la propria diocesi etc.
15
Questo severo esame a religiosi, che da molti anni vivevano tranquilli di loro
vocazione, cagionò in alcuni non leggere turbazioni ed inquietudini di coscienza.
Tuttavia pro bono pacis si giudicò bene di accondiscendere.
2° Allora l’Arcivescovo fece scrivere che egli non ammetterebbe alcuno de’
Nostri alle Ordinazioni, se io non prometto per iscritto di non accettare nella Con- 20
gregazione salesiana alcun chierico, che abbia appartenuto al suo Seminario.
È da tenersi che secondo la dichiarazione di Benedetto XIV; quella della Sacra
Congr. de’ Vescovi e Regolari nella vertenza tra il Vescovo di Pinerolo e gli Oblati,
1837 (Collectanea pag. 474 usque 480); e secondo la dichiarazione del 1859
(Collectanea pag. 724-5); sembra che l’Ordinario non possa impedire ai cherici e 25
preti diocesani che, avendone la vocazione, entrino in Religione perché stato più
f.1v perfetto. | Tuttavia si compiacque l’Arcivescovo e si fece la chiesta dichiarazione,
aggiugnendo però, che con quella dichiarazione io intendeva salve le prescrizioni

34.5 Page 335

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334 ottobre 1874
della Chiesa dirette a tutelare la libertà delle vocazioni religiose. Dispiacque
30 questa clausula, e non tenne per buona quella dichiarazione.
Da ciò nacquero freddure e scoraggiamenti tra i soci salesiani, ed alcuni ve-
dendosi, almeno in apparenza, osteggiati e respinti dalle ordinazioni deliberarono
di abbandonare la Congregazione.
3° Altro fatto si riferisce agli esercizi spirituali che da oltre 26 anni si sogliono
35 dettare a que’ secolari ed ecclesiastici, che avessero desiderato di farli. A chiarezza
delle cose è bene di premettere come fin dal 1844 l’Arcivescovo Fransoni, di chiara
e gloriosa memoria, concedeva in modo formale di poter fare nelle nostre chiese
tridui, novene, esercizi spirituali senza limiti di età o di persone. Questa facoltà
confermarono Monsig. Ric[c]ardi e l’attuale Arcivescovo, il quale venne più volte
40 egli stesso in persona a predicarli. Né mai si fece lamento di sorta, anzi ne fummo
sempre incoraggiati, reputandosi tale pratica qual mezzo efficacissimo pel bene
delle anime dei fedeli, siccome sogliono fare le case religiose de’ nostri paesi.
In quest’anno avendo l’Arcivescovo saputo, che nel principio di settembre
noi avevamo in animo di dettare i soliti esercizi nel nostro collegio di Lanzo, in
45 modo affatto privato, senza adito al pubblico, fece tosto scrivere che: Tali esercizi
non si possono dare senza il permesso dell’autorità ecclesiastica. Si ubbidì e fu
tosto abbandonato il progetto di quegli esercizi.
Ma il 15 dello stesso mese i religiosi salesiani essendosi raccolti nel mento-
vato collegio di Lanzo pei loro soliti annuali esercizi, l’Arcivescovo scrisse una
50 lettera al Vicario Foraneo di Lanzo da comunicarsi all’esponente, in cui diman-
dava nome e cognome dei predicatori, confessori di quegli esercizi, nome e co-
gnome di quelli che fossero colà raccolti senza appartenere alla nostra Congrega-
zione.
Il Vicario di Lanzo persona pia, dotta e prudente fece la cosa con tutta carità,
55 e cercò di appagare l’Arcivescovo notandogli che i predicatori e confessori erano
egli stesso e D. Bosco e nessun altro; né esservi alcuno | fra gli esercitanti che f.2r
fosse estraneo alla Congregazione. Non si acquetò, ma scrisse altre e poi altre let-
tere, chiedendo le stesse cose con altre esigenze minacciando fra le altre cose di
respingere un nostro cherico dalle ordinazioni, cui dopo due anni era stato am-
60 messo. Dalle lettere, che le unisco, Ella può di leggeri comprendere quale di-
sturbo, quale scoraggiamento abbia cagionato ai predicatori, ai confessori, a quelli
che in numero di oltre a 300 dalle varie nostre case eransi raccolti per fare pacifi-
camente i loro spirituali esercizi.
Esposti così questi fatti ne seguono i dubbi intorno a cui supplico V. E. a vo-
65 lermi consigliare.
Dubbio 1° Se l’Ordinario abbia l’autorità di dare minuto esame di vocazione
ai religiosi professi che da più anni vivono in Congregazione1.
[Dubbio] 2° Se l’Arcivescovo possa proibire che il superiore di una Cong.
Ecclesiastica accetti que’ cherici o preti, che ne fanno dimanda.

34.6 Page 336

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ottobre 1874 335
[Dubbio] 3° Se questo superiore debba, direi, se possa, fare la dichiarazione 70
di non accettare chierici nel senso richiesto.
[Dubbio] 4° Se il superiore di una Congregazione, osservando quanto pre-
scrive il Concilio Tridentino (sessione V - cap. 2) e quanto fu dichiarato dalla Sacra
Cong. de’ Vescovi e Regolari (Collectanea, p. 257-313-303-430), abbia l’autorità di
raccogliere in una sua casa o collegio e trattenere in conferenze morali o spirituali 75
esercizi que’ maestri o secolari, che desiderassero intervenire.
[Dubbio] 5° Se in tempo degli esercizi spirituali dei religiosi l’Ordinario
possa introdursi per sé o per altri e fare indagini sui predicatori, sui confessori, e
su chi è o non è appartenente alla Congregazione.
Qualunque cosa Ella sia per rispondere o consigliarmi sui dubbi sovra 80
esposti, l’assicuro che i salesiani faranno tesoro de’ suoi consigli e li terranno
come norma sicura da seguirsi fedelmente. Giacché se da un lato desidero prestare
inalterabile ossequio alla Santa Sede colla esatta osservanza delle Costituzioni
dalla medesima approvate, dall’altro intendo che i Salesiani usino tutta la possibile
accondiscendenza agli Ordinari Diocesani, al cui ajuto eglino sono consacrati. | 85
f.2v
Si degni in fine di dare benigno compatimento al disturbo che le cagiono e di
gradire i sentimenti della più profonda gratitudine e del massimo rispetto con cui
ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
90
Sac. Gio. Bosco
1N. B. Non è qui parola dell’esame intorno alle materie teologiche, cui i nostri soci
si sono sempre sottomessi e di buon grado si sottomettono.
A Sua Eminenza Rev.ma
Il Cardinal Bizzarri
95
Prefetto della Sacra Congr.
de’ Vescovi e Regolari
2 ante Eminenza del Beatissimo Padre A 4 trovò [corr ex tro] emend sl ex fu A ante massima del
colla A presso i emend sl ex accolta dai A 5 Soltanto trsp post Torino A ante dubbi del dei A
6 di emend ex delle A punti emend sl ex articoli corr ex pu A 7 post espongo del semplicemente A
questi] i A Br questi emend sl Br pregando la carità] e prego voler A1 e prego la carità della emend sl
ex A2 Br pregando la carità della corr sl Bb 9 i seguenti corr ex come segue A 10 ante L’Arcive-
scovo del Il primo fatto è come segue A ammettere] amettere A un salesiano emend sl ex qualche
nostro socio A 11 l’ordinando si presenti a corr sl ex i candidati si presentino da A l’ordinando
emend ex egli A 12 del… luogo add mrg sin A in cui] dove A Br in cui emend sl Bb ha corr ex
hanno A 13 anni di religione add sl A ha corr ex hanno A 14 triennali emend sl ex semplici A
e da quanto tempo add sl A 15 suo emend sl ex loro A abbandonò corr sl ex hanno abbandonato A
16 post esame add di vocazione A Br del Bb religiosi… loro] giovani che avevano già sette anni e
più [trsp ante anni] di A1 religiosi che da molti anni vivevano tranquilli di loro corr mrg inf ex A2 Br
ante religiosi add et del pacifici A 17 vocazione] professione A Br vocazione emend sl Bb ante
cagionò del religiosa A alcuni] loro A Br alcuni emend sl Bb ed inquietudini di coscienza] ed
inquietudini intorno alla propria vocazione A Br e inquietudini di coscienza corr sl Bb 19 scrivere
emend sl ex altra dimanda A alcuno emend sl ex niuno A 20 ante Ordinazioni del sacre A io om

34.7 Page 337

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336 ottobre 1874
Br add sl Bb prometto corr ex prometteva Br nella emend ex in nostra A 21 salesiana add sl A
abbia appartenuto emend sl ex provenisse 22 È da tenersi che emend sl ex sebbene sapesse A
quella emend sl ex dalle dichiarazioni A 23 vertenza emend sl ex questione A 24 Collectanea…
480 add mrg sin A e secondo la dichiarazione emend sl ex della dichiarazio di V. S. A 25 Collec-
tanea… 5 add mrg sin A sembra che l’Ordinario emend sl ex sapesse, dico, che i vescovi A possa
corr ex possano A 25-26 ai chierici e preti diocesani emend sl ex alcuno del suo clero A 26 che
emend sl ex ad A avendone la vocazione add sl A entrino corr ex entrare A Religione corr sl ex
congregazione ecclesiastica A Religione corr ex Regione A 27 si compiacque… dichiarazione
emend sl ex volli accondiscendere A 28 aggiugnendo… dichiarazione] ma in quella dichiarazione ho
veduto bene di aggiugnere che A1 aggiugnendo però, che con quella A2 aggiugnendo però, che con
quella accondiscendere Br aggiugnendo però, che con quella dichiarazione corr sl Bb 28-29 salve le
prescrizioni della Chiesa] di obbligarmi soltanto nei limiti voluti fissati dai sacri canoni A1 conservare in
tutte corr ex A2 salve le prescrizioni della Chiesa Br 30 quella corr sl ex la A 32 almeno in appa-
renza, osteggiati e add mrg sin A deliberarono emend sl ex giudicarono meglio A 33 ante Congre-
gazione del medesima 34-36 Altro fatto… chiarezza delle cose] Altro fatto si riferisce agli esercizi
spirituali che da oltre 26 anni eravamo soliti in dettare a que’ secolari che [post che del ci] avessero desi-
derato di farli A1 Altro fatto… farli. Ciò tra noi si è sempre fatto con gran vantaggio spirituale; la quale
cosa sogliono fare tutti gli ordini religiosi e le congregazioni ecclesiastiche emend mrg sin A2 Altro fatto
si riferisce agli esercizi spirituali che da oltre 26 Br1 Altro fatto… oltre 26 anni eravamo soliti a dettare
a que’ secolari che avessero desiderato di farli corr mrg sin Br2 Altro fatto… 26 anni si sogliono dettare
a que’ secolari ed ecclesiastici, che avessero desiderato di farli. A chiarezza delle cose corr Bb 36 è
bene di] È da Br è bene di corr mrg sin Bb 36-42 premettere… paesi om A1 add in f [smarrito] A2 B
36 come emend sl ex che 38 età o di om Br add sl Bb 41 pel] a fare il Br pel corr Bb 42 sic-
come sogliono fare] praticano Br siccome sogliono fare emend sl Bb 43 In om A l’Arcivescovo om
A1 add sl A2 nel principio di settembre om A1 add sl A2 44 avevamo corr ex dovevamo A nel
corr sl ex in un A di Lanzo om A1 add sl A2 46-47 Si ubbidì… abbandonato] Fu tosto dismesso A1
Si ubbidì e per allora fu tosto abbandonato corr sl A2 Br Si ubbidì e fu tosto abbandonato corr Bb 48
ante il del nella sera A il] al A B i religiosi salesiani add sl A 48-49 mentovato corr sl ex nostro A
49 post Lanzo del i direttori, economi, maestri, assistenti A pei] per fare i A Br pei corr Bb soliti
om A1 add mrg sin A2 l’Arcivescovo add sl A 50 post lettera del , poi un’altra A esponente
emend ex scrivente A post cui add si A Br del Bb 52 fossero colà raccolti senza appartenere] non
avessero appartenuto A Br fossero colà raccolti senza appartenere corr mrg sin Bb 54 Il… fece] Fece
A1 Il Sig. Vicario fece corr mrg sin A2 Il Vicario di Lanzo persona pia, dotta e prudente fece corr mrg
sin A3 B carità emend sl ex prudenza A 55 appagare] colmare A Br appagare emend mrg sup Bb
56-57 fra gli esercitanti che fosse add sl A 57-58 altre e poi altre lettere] altra lettera A Br altre e poi
altre lettere corr sl Bb 58-60 minacciando… ammesso om A Br add mrg sin Bb 61 quale [emend
ex lo] scoraggiamento om A1 add mrg sin A2 abbia cagionato om A1 add sl A2 62 di emend sl ex
ad A a om A1 add sl A2 62-63 dalle… loro] facevano gli A1 dalle varie nostre case si erano colà
raccolti per fare pacificamente i loro emend mrg sin et inf A2 Br eransi raccolti per fare pacificamente i
loro corr Bb 63 spirituali esercizi] esercizi spirituali A Br spirituali esercizi corr Bb 64 ante
Esposti del Si noti eziandio Br i emend ex alcuni A ante intorno del in f V. E. om A1 add sl A2
66 Dubbio trsp post 1° A ante minuto del quel 67 ai religiosi] a quelli che A1 ai religiosi corr sl
A2 B che om A1 add sl A2 vivono trsp ante da A 68 che il emend sl ex al A 69 Ecclesiastica
emend sl ex definitivamente approvata dalla Santa Sede A o preti om A1 add sl A2 fanno corr ex
facciano A 70 direi, se possa om A1 add sl A2 B 72-74 osservando-430), om A1 add mrg sin A2
72 osservando corr ex tenendosi 74 430 trsp ante 303 A 77-78 in tempo… possa] l’Ordinario
[emend ex il sup.] possa in tempo che i religiosi fanno gli esercizi spirituali possa A1 l’Ordinario possa
in tempo che i religiosi affatto ritirati corr sl A2 in tempo degli esercizi spirituali dei religiosi l’Ordinario
possa corr sl A3 78 ante indagini del minute A 81 i salesiani faranno] facendo A1 faranno emend
sl A2 B post consigli del ne faranno A 82 sicura emend ex invariabile A da seguirsi] che segui-
ranno A1 da seguirsi corr sl B 82-85 Giacché… consacrati trsp f. 1r A 82-83 prestare inalterabile]
fare A1 Br prestare inalterabile emend mrg sin Bb 84 dalla medesima] da Lei A Br dalla medesima
emend sl Bb 84-85 tutta la possibile accondiscendenza] ogni accondiscendenza per mostrare il dovuto
ossequio A1 ogni accondiscendenza e ossequio corr sl A2 Br tutta la possibile accondiscendenza corr sl
Bb 85 eglino om A Br add sl Bb 86 di dare… e om A Br add mrg sin Bb 87 e del massimo ri-
spetto om A1 add sl A2 B 90-91 Obbl.mo… Bosco om A B 92 N. B… sottomettono om A1 add
mrg sin A2 93 e di buon grado om A1 add A2

34.8 Page 338

▲torna in alto
ottobre 1874 337
2 Giuseppe Andrea Bizzari, prefetto della S. Congr. dei VV. e RR.: v. lett. 1950. Il decreto di approva-
zione definitiva delle Costituzioni salesiane portava la sua firma.
18 si giudicò bene di accondiscendere: v. lett. 1791.
24 Collectanea: in usum Secretariae Sacrae Congregationis Episcoporum et Regularium, a cura di A.
Bizzarri. Romae, MDCCCLXIII.
36 Luigi Fransoni: v. E(m) I, lett. 9.
39 Alessandro Riccardi di Netro: v. E(m) II, lett. 826.
45 Tali esercizi: v. lett. 1986, 1987.
49-50 scrisse una lettera: in data 16 settembre 1874 (v. lett. 1996).
55 notandogli: la lettera del 22 settembre; ib.
60 lettere, che le unisco: cf lett. 2003, 2012.
— di leggeri: facilmente.
91 Nell’Archivio della ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1 prot. 169/11 si conserva minuta del card. Bizzarri con
sintesi dei quesiti di don Bosco espresse in questa lettera, delle domande avanzate da mons. Gastaldi il 23
settembre e il 4 ottobre e della presentazione dell’insieme fatta al papa nell’udienza del 19 dicembre 1874.
2014
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31010 Lett. orig., Berardi (A 1690710) mc. 2641 C 1/3
Orig. aut. 2 ff. 206 x 133 mm. carta da computisteria
Ined.
Buone notizie riguardo l’andamento della Congregazione — difficoltà solo con l’arcivescovo di Torino
— giudizio negativo sulla situazione politica in generale tranne, forse, in Spagna — saluti al fratello e
famiglia
Eminenza Reverend.ma,
*Torino, 16 ott[obre 18]74
Nel passato agosto aveva incaricato il prof. Dalmazzo dirett. del nostro collegio
di Valsalice a portarle una lettera ed una copia delle nostre costituzioni stampate.
In quei giorni essendo la E. V. fuori di Roma, mi riportarono e l’una e l’altra, 5
e quello che più mi rincrebbe non mi portarono alcuna notizia della E. V. siccome
vivamente desiderava.
Ora qui ho l’onore di parteciparle come le cose di nostra cong. procedano con
grande soddisfazione. L’osservanza si perfeziona; le relazioni coi vescovi non
possono essere migliori; avvi qualche eccezione con quello di Torino; ma colla 10
pazienza e colla prudenza speriamo anche qui di avvicinarsi e stabilire quella ca |
f.1v ritatevole unione di cui hanno bisogno le istituzioni ecclesiastiche specialmente
nel loro principio.
Nel mondo niente di particolare, anzi tutto procede di male in peggio ad
eccezione di quella lontana aurora che appena si rende visibile nella Spagna.
15
La prego di voler ossequiare da parte mia la famiglia di suo fratello comm.
Filippo, cui auguro ogni bene.
Per la sollecitudine con cui protesse le cose di nostra congregazione, le ho
promesse speciali preghiere e questo facciamo mattina e sera per la preziosa con-
servazione de’ giorni suoi.
20

34.9 Page 339

▲torna in alto
338 ottobre 1874
A nome de’ miei figli dimando per me e per loro la santa sua bene | dizione f.2r
mentre ho l’alto onore di potermi professare con profonda gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: così come la lett. 2017 spedita a Roma. Non così le due a don Berto e don Durando spedite
nella stessa data, ma da Vignale: lett. 2015, 2016.
2 Giuseppe Berardi: v. lett. prec.
3 Francesco Dalmazzo, in partenza per Roma: v. lett. 1995.
4 una lettera: non è stata reperita. Comunque don Bosco non dovette rimandarla identica al destinatario,
essendosi aggiunte nuove difficoltà con l’arcivescovo, di cui rese conto allo stesso cardinale alla lett. suc-
cessiva (lett. 2013).
10-11 colla pazienza e colla prudenza: che non escludeva però la strenua difesa della propria istituzione
(ib.).
15 lontana aurora... Spagna: allusione forse alla prevedibile fine del regime effimero della repubblica
sostituita con il ritorno della monarchia costituzionale borbonica di Alfonso XII (14 gennaio 1875). Date le
simpatie carliste di don Bosco, non è da escludere l’allusione al sopravvento di don Carlos: v. lett. 2099.
17 Filippo Berardi, amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1254.
2015
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690723) mc. 7 A 10
Orig. aut. 1 f. 136 x 104 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
umidità
E II 413 MB X 1321
macchie di
Chiede di raggiungerlo a Nizza e di portare con sé una copia delle cose delle “Memorie dell’Oratorio” e
la corrispondenza inevasa
*Vignale, 16 ottobre [18]74
Car.mo D. Berto,
Se non c’è cosa obbligatoria che ti ritenga a Torino, parlane con D. Rua e
vieni a Nizza partendo domenica per le due pomeridiane od anche altra ora che ti
5 accomodi.
Porterai teco quella brutta copia vecchia delle cose dell’Oratorio con qualche
lettera da rispondere dimenticata sul tavolino.
Sta allegro e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10
2 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
3 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
4 Nizza: Nizza Monferrato.
— domenica: 18 ottobre.

34.10 Page 340

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ottobre 1874 339
6 copia vecchia delle cose dell’Oratorio: vale a dire le minute delle famose Memorie dell’Oratorio,
redatte in gran parte negli anni 1873-1875.
2016
A don Celestino Durando
ASC B31010 Lett. orig., Durando (A 1710231) mc. 20 C 11
Orig. aut. 1 f. 136 x 104 mm. carta uso stampa incollata su un altro foglio di carta
sbiadito
E II 412 MB X 1351
inchiostro
Chiede se è stata terminata la nuova edizione di L’aritmetica e il sistema metrico e se è il caso di man-
darne copia alle case ed ai vari giornali — necessario un trafiletto per L’Unità Cattolica
*Vignale, 16 ottobre [18]74
Car.mo D. Durando,
Se la mia grande aritmetica è terminata, osserva tosto se si può usare, come
credo, nelle scuole nostre elementari; e mandane copia alle case. Di poi mandala
ai vari giornali; specialmente alla Frusta e all’Osservatore Romano.
5
Compila tu o il cav. Lanfranchi un articoletto per l’Unità Catt. in cui si noti
segnatamente la popolarità del libro.
Dio ti conceda tre S.
Prega pel tuo
Aff.mo in G. C.
10
Sac. G. Bosco
1 ottobre] 10
1 Vignale: era ospite dei conti Callori.
2 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
3 aritmetica: ossia l’opuscolo L’aritmetica e il sistema metrico portati a semplicità per le classi elemen-
tari col confronto dei prezzi e delle misure antiche d’Italia in metrico-decimale pel sac. Giovanni Bosco.
Edizione sesta. Torino, Tipografia e libreria dell’Oratorio di S. Francesco di Sales 1875, 94 p.
5 La Frusta: periodico cattolico torinese, di evidente carattere polemico.
6 Vincenzo Lanfranchi: v. E(m) II, lett. 837.
— L’Unità Cattolica: ne fece una breve presentazione, non firmata, il 24 ottobre (OE XXXVIII, p. 118),
v. anche MB X 1351.
8 tre S: Sanità, Sapienza e Santità; v. lett. 1930 e anche 2096.
2017
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence b. 20 a. 1874 n. 586 - Roma
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta uso stampa
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800210) mc. 2651 A 10/11
Ined.

35 Pages 341-350

▲torna in alto

35.1 Page 341

▲torna in alto
340 ottobre 1874
Ringrazia per l’offerta inviata — difficoltà per la venuta degli aspiranti irlandesi a motivo delle condi-
zioni poste — teme di non essere ben capito nelle sue intenzioni — se è volontà di Dio l’iniziativa sortirà
effetto
Reverend.mo e Car.mo Monsignore,
Torino, 16 ottobre [18]74
Ho ricevuto la venerata sua lettera colla cambiale di venti lire sterline, che la
sua carità si compiacque inviarmi e che ho tosto impiegate a favore dei nostri
5 orfanelli. Io le fò i più vivi ringraziamenti, e tutti preghiamo Dio che la benedica e
a suo tempo largamente la rimeriti.
I sig. sacerdoti Liston e Halinan risposero accrescendo difficoltà. Essi mi
dimandarono per iscritto presso a poco quanto avevamo detto a voce; io l’ho man-
dato; essi mi dicono senz’altro, che le intelligenze sono cambiate, e che gli allievi
10 non vogliono venire a quelle condizioni.
Ho immediatamente risposto che mi dicano quali punti trovino cangiati, che
per riguardo al luogo e vitto, li avrei messi | nel collegio nostro di Valsalice che è f.1v
pei nobili, e che io desidero di accondiscendere in tutto quello che posso. Temo
assai che non possano ben capire quanto quello che voglio dire e quello che ho
15 scritto. Se mai la cosa fosse tra me e tra la S. V. saremmo subito d’accordo.
In quanto al vitto non tema di niente, ché le cose saranno in uno stato da
potersi tutti soddisfare.
Essendo questa una impresa nuova, dobbiamo andare incontro a molte diffi-
coltà, ma se è opera di Dio progredirà secondo la sua maggior gloria.
20
Il Signore Iddio benedica Lei e le sue fatiche, e raccomandandomi alla carità
delle s. sue preghiere, con profonda gratitudine mi professo
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10
1 Torino: in realtà don Bosco si trovava a Vignale, ospite dei conti Callori (v. lett. 2014).
2 Toby Kirby: v. lett. 2010.
3 lettera: non è stata reperita.
7 Liston: v. lett. 1965.
— Halinan: ib.
— risposero: la lettera non è stata reperita.
14 che non possano capire: effettivamente il progetto non venne attuato (v. lett. 2020 e 2036).
— quanto quello che: inutile ridondanza.
2018
Al chierico salesiano Giovanni Cinzano
ASC B31010 Lett. orig., Cinzano (A 1700719) mc. 14 C 8
Orig. aut. 2 ff. 213 x 134 mm. carta leggermente rigata
E II 414 MB X 1322-1323

35.2 Page 342

▲torna in alto
ottobre 1874 341
Lo esorta a non preoccuparsi dei nuovi compiti che gli affiderà — lo attende per decidere insieme sul suo
futuro — saluti alla mamma
*Nizza Monf[errato], 19 ottobre [18]74
Car.mo Cinzano,
Non darti pensiero su quello che dovrai fare. Vieni soltanto con buona volontà;
concerteremo insieme quanto puoi e non di più.
Abbi sempre di mira che tu sei con un amico, il quale non altro desidera che il 5
tuo bene spirituale e temporale. Ciò otterremo coll’ajuto del Signore, e col tenerci
sempre il cuore aperto.
Dio ti benedica; saluta tua madre, prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
[P. S.] Dopo dimani a Torino.
1 ottobre] 10
1 Nizza Monferrato: dove era ospite della contessa Corsi.
2 Giovanni Cinzano: v. lett. 1928 e E(m) II, lett. 900.
3 dovrai fare: don Bosco pensava di assegnargli una classe regolare, anziché la semplice assistenza agli
studenti.
2019
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720627) mc. 30 C 5
Orig. aut. 2 ff. 213 x 134 mm. carta rigata mrg. inf. ingialliti
E II 413 MB X 1322
Lo incoraggia a superare le difficoltà del personale della casa — buone speranze per il nuovo anno —
messaggio di fiducia per don Scappini — attende notizie possibilmente positive entro breve termine
*Nizza Monf[errato], 19 ottobre [18]74
Car.mo D. Lemoyne,
Abbi pazienza, fatti coraggio, aggiusteremo tutto. È un anno [di] eccezione; il
materiale per edificare c’è; bisogna soltanto collocarlo a suo posto.
Di’ a D. Scappini, che ho ricevuto la sua lettera; e che so esservi molto da 5
fare; per questo motivo ho scelto un buon operajo, che saprà levarsi da ogni im-
paccio.
Le cose si presentano colle più belle apparenze; di qui ad otto o dieci giorni
scrivetemi di nuovo, ed esponetemi le vostre difficoltà; ma ditemi nel tempo
stesso il vostro parere intorno al modo di superarle.
10

35.3 Page 343

▲torna in alto
342 ottobre 1874
Dio vi benedica tutti; D. Rossi mi faccia santi i suoi allievi; pregate pel vostro
in G. C. sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15 [P. S.] Dopo dimani a Torino.
1 ottobre] 10
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
3-4 il materiale per edificare: in senso metaforico per indicare la nuova assegnazione del personale a
inizio d’anno scolastico.
5 Giuseppe Scappini, prefetto a Torino-Valsalice: v. E(m) III, lett. 1531; la sua lettera non è stata repe-
rita. Don Bosco intendeva mandarlo a Lanzo a sostituire don Costamagna, che sarebbe andato [il 6 ot-
tobre 1874] a Mornese come direttore spirituale dalle Figlie di Maria Ausiliatrice.
6-7 ogni impaccio: evidentemente don Scappini aveva manifestato a don Bosco qualche perplessità sul
lavoro cui veniva destinato.
11 don Francesco Bartolomeo Rossi: professore del ginnasio superiore. Nato il 30 giugno 1848 a Costi-
gliole (Cuneo), figlio di Carlo e Marta Ciamparina. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 10 novembre
1862. Fece i voti triennali a Trofarello il 17 settembre 1869 e il 20 settembre 1872 a Lanzo, dove emise
pure i voti perpetui il 25 settembre 1875. Fu ordinato sacerdote a Torino il 21 dicembre 1873. Lavorò a
Lanzo fino all’estate 1882, allorché passò a Varazze, poi a Randazzo (Catania), di nuovo a Varazze, in Si-
cilia a Bronte (Catania), indi a Trevi (Perugia) dove visse fino alla morte avvenuta il 15 marzo 1914:
ASC registri Censimento, Ordinazioni, Professi, Catalogo.
2020
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence b. 20 a. 1874 n. 610 - Roma
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta da lettera uso stampa
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800211) mc. 2651 A 12 - B 1
Ined.
Comunica che si trova impossibilitato ad accettare le condizioni poste dagli aspiranti missionari irlandesi
— non rimane che affidarsi ad aspiranti di più umili condizioni
Torino, 24 ottobre [18]74
Rev.mo e Car.mo Monsig.,
Ricevo dai sig. Liston ed Halinan la lettera che le acchiudo. In essa sono
5 esposte le ultime condizioni cui vorrebbero obbligarmi, e mi mettono nelle impos-
sibilità.
Il collegio di Valsalice è pei nobili e la sola pensione monta a fr. 100 mensili,
e cogli accessori va quasi a 150; di più essi escludono la casa centrale dove dimoro
io, e dove, qualora dovessero venirci, ho scritto che li metterei a mia tavola; pure
10 vogliono vitto, vestito e località da gran signori, e non pagar niente; ed essere
pienamente liberi di andarsene a piacimento terminati i loro studi.

35.4 Page 344

▲torna in alto
ottobre 1874 343
Noti che aveva scritto che io li avrei messi a Valsalice, ma che non me ne
ponessero obbligo assoluto, e mi lasciassero almeno la scelta delle missioni. Non
f.1v vi si volle | acconsentire.
Le cose stando così io debbo limitarmi a scegliere giovanetti solamente
poveri, che vogliono contentarsi del vitto ordinario di questa casa. Se si pretende 15
di più, credo impossibile che essi possano riuscire missionari. Tanto più che ogni
allievo trattato come sopra mi porterebbe la spesa annua di fr. 1800, che supera le
mie forze.
Spero che le cose si potranno aggiustare sopra altre basi, e accogliendo gio-
vanetti di altra condizione.
20
Ella mi continui la sua benevolenza; noi pregheremo per Lei mentre con gra-
titudine mi professo
1 ottobre] 10
Obbl.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
2 Toby Kirby: v. lett. 2017.
3 Liston: ib.
— Halinan: ib.
— la lettera: datata 20 ottobre 1874, non è stata reperita; copia si trova però nell’archivio del Collegio
Irlandese a Roma.
4 le ultime condizioni: quelle di stare a Torino-Valsalice, di non dover diventare necessariamente preti
salesiani, ma preti diocesani per le missioni, di avere un trattamento signorile per vitto, vestito, e di avere
dichiarazione di vedersi pagato il viaggio nel momento in cui intendessero ritornare in patria. Mons.
Matthew Queen, vescovo irlandese in Australia, successivamente confessava a mons. Kirby: “I believe
poor Don Bosco was not in a position to give security of permanence for the projected institution”:
Archivio Collegio Irlandese, Roma, Kirby Corrispondence, 1874, n. 706 (v. lett. 2036).
2021
All’avvocato Nicola Galvagno
ASC B31010 Lett. orig., Galvagno (A 1710603) mc. 23 E 7/8
Orig. aut. 1 f. 207 x 132 mm. carta uso stampa macchie di umidità segni di piegatura sul
f. 2v si legge allog.: «Galvagno n. 3»
E II 414 MB IX 1327-1328
Supplica un aiuto economico per riscattare cinque chierici dalla leva militare
Benemerito Sig. Avvocato,
*Torino, 29 ottobre [18]74
Mi rincresce disturbare tanto sovente la S. V. Benemerita, ma mi trovo in
bisogno eccezionale. Ho cinque cherici da riscattare dalla leva militare e non ho
ancora un soldo ad hoc mentre [siamo] vicini all’epoca del riscatto. Potrebbe ella 5
venirmi in ajuto? Ecco l’umile mia preghiera.

35.5 Page 345

▲torna in alto
344 novembre 1874
Ogni cherico deve pagare fr. 2500 per passare dalla 1a alla 2a categoria.
Non occorre il dirle che oltre il bene che fa alla chiesa ed alla società civile,
noi pregheremo in modo particolare per Lei e per tutta la sua famiglia. |
10
Dio le conceda ogni bene e fra le altre cose le dia la pazienza di sopportare il f.1v
povero scrivente che prega sempre per V. S. mentre con gratitudine si professa e
mi professo in G. C.
Umile obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10
2 Nicola Galvagno, avvocato di Marene: v. E(m) III, lett. 1378.
3 tanto sovente: ad es. il 24 novembre 1869; ib.
5 epoca del riscatto: scadeva l’ 8 novembre (v. lett. 2024). Si dovevano pagare 2500 lire per far passare
un giovane dalla prima alla seconda categoria, esente, quest’ultima in tempo di pace.
14 Non si conosce l’esito della richiesta, che dovette molto probabilmente essere positiva. Don Bosco
chiese per lui e per la famiglia speciali indulgenze dal papa (v. lett. 2103).
2022
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B23200 Persone - Gastaldi (A 1160206) mc. 641 A 8/11
Copia semplice
Promemoria in ASC B31010 Lett. orig., Berardi (A 1690708) mc. 6 E 10/11
Orig. aut. 1 f. 269 x 219 mm. carta leggermente rigata bordi frastagliati, in parte restaurati con
carta gommata foro al centro del foglio
E II 415-416 MB X 860-862
Promemoria sulla ragione principale dei dispiaceri con l’arcivescovo di Torino: l’accettazione di novizi e
di ex seminaristi diocesani — allega un particolareggiato memoriale per eventuale trasmissione al Segre-
tario o al Prefetto della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari
*Torino, 7 novembre 1874
Eminenza Reverend.ma,
Con somma gratitudine ho ricevuto la lettera che V. E. R.d.ma si è degnata
d’inviarmi e ne la ringrazio di tutto cuore specialmente per le cose che in essa mi
5 accenna.
Affinché però Ella possa avere una idea giusta intorno al timore che io voglia
sottrarre preti o chierici dalla giurisdizione dell’Ordinario credo opportuni alcuni
schiarimenti.
Primieramente io mi sono sempre tenuto alle disposizioni di Benedetto XIV
10 ed alle decisioni dell’autorevole Congregazione dei Vescovi e Regolari intorno
all’accettazione dei novizi.
Ma l’Arcivescovo volle assolutamente una dichiarazione con cui l’assicurassi

35.6 Page 346

▲torna in alto
novembre 1874 345
di non ricevere alcun suo chierico in nostra Congreg. altrimenti non avrebbe più
ammesso alcuno de’ nostri alle sacre ordinazioni. Pro bono pacis accondiscesi,
aggiungendo però, salve le prescrizioni della Chiesa dirette a tutelare la libertà
delle vocazioni religiose. Gli dispiacque questa condizione e le cose continuarono
come prima.
Molti nostri allievi vanno in seminario, ed alcuni non potendo dare nel genio
al giovane Rettore, malgrado ogni loro merito sono mandati via e cancellati dai
chierici diocesani. Questi poverini fanno ritorno alla casa nostra per coltivare gli 20
studi o imparare un mestiere con cui potersi in qualche modo a suo tempo guada-
gnare il pane della vita. L’Ordinario non vuole assolutamente che di costoro si
prenda cura alcuna. Mi sembra crudeltà abbandonare in mezzo ad una strada un
giovane a cui già si prodigarono tante sollecitudini.
Oggi ho accolto uno di costoro. Prima di uscire dal Seminario si presentò 25
supplichevole alla Curia eccl.ca per avere la sua testimoniale. Gli fu fatta, ma
l’Arcivescovo volle che andasse a prenderla da lui. Richiesto il povero chierico
dove voleva andare si schermì finché poté.
Se non mel dici non te la do. Se è così, soggiunse il buon chierico, le dirò che
vado con D. Bosco. Se vai là, non te la darò mai [,] conchiuse l’altro. Va’ dove 30
vuoi, ma con D. Bosco no.
Le stesse cose disse ad altri, e ad alcuni sacerdoti che furono pure in questa
nostra casa educati.
Assicuro poi V. E. che noi continuiamo a pregare per la preziosa conserva-
zione dei giorni di lei, e pregandola di compatire questo mio povero carattere, rac- 35
comando me e tutta questa casa alla carità delle sante sue preghiere e mi professo
colla più profonda gratitudine
Della E. V. Reverend.ma
Umil.mo obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
40
P. S. Rimetto il memoriale ivi unito per quell’uso che meglio crederà, consegnan-
dolo a Monsig. Vitelleschi o al Card. Bizzarri, o anche annul[l]andolo, se così giu-
dicasse.
Promemoria
Credo bene unirle un promemoria sulla cagione dei dispiaceri verso Mons. 45
Arcivescovo.
A parer mio sono le notizie infondate che taluno al medesimo [fa] pervenire.
Noterò solo alcuni fatti.
1° Si volle persuadere a Monsig. che D. Chiapale e D. Pignolo, siano stati
aggregati a questa congregazione. Né l’uno [né] l’altro non ci hanno mai apparte- 50
nuto.

35.7 Page 347

▲torna in alto
346 novembre 1874
2° Parecchi come assistenti o maestri andarono all’Istituto dei Sordomuti e si
fecero poco onore anzi disonorarono. Non entro a giudicare alcuno; ma è certo che
quelli non furono mai salesiani.
55
3° Molti usciti da questa Congr. diedero gravi disturbi nelle diocesi, dove an-
darono. Posso assicurare che fino al 1874 niuno di nostra congr. se ne è allontanato.
Un solo professo, e fu il cav. Oreglia, ora p. Federico Oreglia, il quale era come
laico, e giudicò bene di uscire e ritirarsi coi gesuiti e fare i suoi studi.
4° Si volle far credere a Monsignore che io stava stampando o aveva stam-
60 pato lettere particolari di Monsignore stesso, che fece scrivere più lettere. Ciò non
mi è mai e poi mai passato per la mente. |
5° Ho scritto un semplice invito pei soliti esercizi sp[irituali], e si vuole f.1v
comunicare a Monsig. Arciv. che era una circolare indirizzata a tutti i paroci. Né
io né altri a mio ordine mandò tali inviti ad alcun paroco.
65
6° Ho scritto per persuadere Monsignore che questi esercizi che dovevansi
dettare dal 7 al 13 settem[bre] p. non avevano più luogo; ed ecco subito riferire al
Medesimo che D. Bosco a dispetto del suo Superiore ecclesiastico aveva iniziati i
simulati esercizi e si facevano in Lanzo.
7° Il Vicario di Lanzo lo assicura, che colà non vi son altri che quelli della
70 nostra congreg.; ma subito avvi chi si adopera di far credere il contrario all’Arci-
vescovo; quindi gravissimi disturbi per chi faceva gli esercizi, e dispiaceri da
ambe le parti. Potrei riferire lunga serie di simili fatti. Ora chi tira conseguenze da
questi fatti, quali cose potrà conchiudere? Mi duole all’anima il dover lottare colle
altre gravi difficoltà; e sostenere gli effetti di queste relazioni.
75
Occorrendo dirmi qualche cosa La prego deferire fino all’altra settimana;
giacché oggi parto in cerca di quattrini, trovandomi totalmente al verde. Sarò fuori
8 giorni.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Giuseppe Berardi: v. lett. 2014.
3 lettera: datata 26 ottobre 1874, conservata in ASC A 1371008, mc. 1451 C 3/4, ed. in MB X 859.
14 accondiscesi: v. lett. 1791.
16 Gli dispiacque: v. lett. 1829.
32 alcuni sacerdoti: ad es. don Savio e don Olivero, di cui alla lett. 2051.
42 Salvatore Nobili Vitelleschi, segretario della S. Cong. dei VV. e RR.; v. E(m) II, lett. 1167.
— Giuseppe Andrea Bizzarri, prefetto della S. Cong. dei VV. e RR.; v. lett. 2013.
49 Luigi Chiapale: v. lett. 1951.
— D. Pignolo: un certo Giacomo Pignolo risulta chierico a Torino-Valdocco nell’anno scolastico 1865-
1866 (registro ASC E 595), ma in ASC non si hanno altre notizie su di lui.
57 Federico Oreglia di S. Stefano: v. E(m) I, lett. 460.
62 Ho scritto: v. lett. 1986, 1987.
65 Ho scritto: v. lett. 1999.
69 lo assicura: v. lett. 1996.
76 in cerca di quattrini: soprattutto per il riscatto dei giovani salesiani dalla leva militare (v. lett. 2021,
2024 e 2026).

35.8 Page 348

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2023
Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
novembre 1874 347
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. di Gioachino Berto con data e firma aut. 1 f. 218 x 275 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1980621)
Ined.
Chiede un suo intervento onde ottenere dall’arcivescovo di Torino le lettere testimoniali per gli “aspiranti”
salesiani
Eminenza Reverend.ma,
*Torino, 7 novembre 1874
Il Sacerdote Gioanni Bosco Superiore della Congregazione Salesiana espone
umilmente alla E. V. un affare che concerne al buon andamento della medesima.
Nel Decreto della Sacra Cong. de’ Vescovi e Regolari (25 gennajo 1848) è 5
stabilito fra le cose spettanti agli ordini religiosi ai vescovi umquam liberum esse
testimoniales litteras denegare.
Tutti i Vescovi nelle cui diocesi esistono case di questa nostra umile Congre-
gazione fanno assai volentieri tali dichiarazioni, né mai fu difficoltà a questo pro-
posito.
10
L’arcivescovo di Torino soltanto per motivi che non si conoscono ha espli-
citamente proibito a parecchi sacerdoti, e cherici di aggregarsi ai Salesiani, e
malgrado umili preghiere e ripetute istanze ricusò ognora di concedere tali lettere
Testimoniali.
Siccome poi in data 1° maggio 1851 si faceva il seguente quesito coll’annes- 15
sa risposta: Quid agendum sit quando Ordinarii nolunt dare litteras testimoniales
non aliam ob causam, nisi quia opponuntur ingressui Postulantis in religionem?
Resp. Ordinarios, prout in art. 2 decreti «Romani Pontifices» praescribitur, non
f.1v posse testimoniales | litteras denegare; si tamen eas dare recusent recurrendum
erit ad S. Congregationem super statu Regularium; (Collectanea pag. 892 n. 6). 20
Così per ottemperare a questa Pontificia disposizione si fa l’esposizione del
fatto per quei provvedimenti che nell’alta ed illuminata saviezza la E. V. giudicasse
di prendere.
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Andrea Bizzarri: v. lett. prec. e lett. 2013.
11-12 ha esplicitamente proibito: ib.
2024
Alla contessa Teresa Corsi di Bosnasco
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860342)
Copia semplice
E II 416-417 MB X 1328-1329

35.9 Page 349

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348 novembre 1874
Ringrazia per i 200 franchi offerti per il riscatto di alcuni giovani chierici dalla leva militare — loda la
sua carità che verrà premiata da Dio — ossequi da parte della contessa Gabriella e famiglia
Torino, 7 novembre [18]74
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
5
La contessa Corsi Gabriella mi portò franchi duecento che V. S. Ill.ma offre
per il riscatto dei nostri chierici dalla leva militare. Non poteva essere cosa più
opportuna; domani è giorno ultimo pel riscatto di uno di tali chierici e a favore
di quello fu tosto spedita la sua limosina. Dio benedica il suo pensiero; Dio la
[ri]compenserà, il riscattato pregherà ogni giorno per Lei, io farò altrettanto nella
10 s. messa.
Godo poi grandemente che V. S. non sia di coloro che vogliono portarsi il
lume dietro le spalle; Ella vuole portare il lume avanti di sé ed ha ben ragione,
perciocché quando [il Signore] la chiamerà al paradiso, le sue carità faranno luce
ovunque debba passare.
15
Di cinque chierici due sono già riscattati; preghi Dio che mi aiuti a trovare i
mezzi per riscattare gli altri tre.
Ho veduto la contessa Gabriella, la quale colla sua famiglia godono ottima
salute e mi danno incarico di ossequiarla da parte loro.
Con profonda gratitudine mi professo
20
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Teresa Corsi di Bosnasco: nata Olivazzi di Quattordio, morta nel 1882; cf BS a. VII n. 2 (febbraio
1883) p. 33.
3 Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
4 riscatto: v. lett. 2021.
2025
Al sindaco Felice Rignon
ASC C00000 Case salesiane in generale, Valdocco (F 5940503)
Copia allog. con correz. aut. 1 f. 310 x 210 mm. carta uso stampa scritto su metà f. destro
Ined.
Richiesta di poter eseguire lavori di adattamento d’acqua del canale Ceronda in favore dei laboratori di
Valdocco
*Torino, 7 novembre 1874
Ill.mo Sig.re Sindaco,
Per dare al Collegio educativo, artistico di S. Fran.co di Sales in Valdocco di

35.10 Page 350

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novembre 1874 349
questa città, il maggiore sviluppo possibile a fronte delle sempre maggiori
domande di ammissione, il sottoscritto fu dei primi a chiedere al Municipio la 5
Concessione di almeno 20 cavalli di forza d’acqua del Canale della Ceronda, che
dovevasi escavare a lato di detto Collegio. Poteva con tale forza e moltiplicare i
generi d’industria alle quali intende applicare i ricoverati giovani, e render loro
famigliare l’uso delle odierne macchine sussidiarie all’opera manuale.
Questa domanda fu per ciò delle prime ad essere dal Municipio accolta, e 10
venire in certo modo redatta a specie di reciproco compromesso di Concessione e
di accettazione nei Verbali di appositi Convegni dei chiedenti presieduti da V. S.
Ill.ma, nei quali veniva intesa la divisione dell’acqua stessa, e la formazione dei
salti.
In coerenza a quest’affidamento di Concessione, nell’atto esecutivo del detto 15
Canale della Ceronda, vennero, di concerto coll’ufficio d’arte, e del sott.o fatto
costrurre di fronte alla proprietà del Collegio, ed a spese del medesimo, le due
bocche di presa e di restituzione dell’acqua, dandosi così anche un principio
d’esecuzione alla intelligenza.
In questa certezza si è ampliato di nuovo la fabbrica, tuttora in costruzione, il 20
Collegio; si sono fatte diverse costose varianti nella disposizione dei diversi labo-
ratorii per adattarli a ricevere la forza motrice, e si sono, per potere ivi condurre
questa, comperati, con grave sacrificio, altri stabili.
Ciò tutto inteso e predisposto ricorreva il Sottoscritto alla S. V. Ill.ma li 4
luglio corrente 1874, per essere autorizzato a compiere l’opera incominciata; cioè 25
ad eseguire il Canale di congiunzione di dette due bocche di presa e di restituzione
d’acqua, proponendo di costrurlo sotto la propria arca, soggetta alla servitù di
contro Lea al Viale S. Massimo, in modo di nulla pregiudicare né l’aspetto né la
solidità di suolo della Lea stessa.
D’allora in poi non avendo il sott.o potuto avere alcuna evasione alla sua 30
domanda; e d’altronde premendogli di potere fornire quanto prima delle fatte
spese a tale proposito, ricorre nuovamente alla S. V. Ill.ma supplicandola a volersi
degnare sollecitare il rilascio della chiesta permissione.
[Sac. Gio. Bosco]
7 Poteva corr ex ; onde poter 8 intende emend sl ex poteva render loro corr sl ex rendergli 12-13
da V. S. Ill.ma corr sl ex dall’Illma Sig.or Sindaco
2 Felice Rignon: v. E(m) III, lett. 1495.
3 Collegio educativo artistico: ossia istituto di educazione e di formazione di giovani apprendisti nelle
arti e mestieri.
5 dei primi a chiedere: il documento non è stato reperito.
6 Ceronda: canale derivato dall’omonimo torrente in Venaria Reale e costruito per fornire energia ai vari
opifici nella parte allora più industriale della città, che comprendeva anche Valdocco. Fu ultimato nel 1871.
24-25 4 luglio corrente: v. Appendice I, lett. 1874/13. Si nota qui che l’anno prima, il 26 luglio 1873,
venne sottoscritta da don Savio, rappresentante di don Bosco, una polizza di concessione di acqua
all’Oratorio di Valdocco da parte della società anonima per l’acqua potabile in Torino: ASC F 5880506,
mc. 240 B 2/5.

36 Pages 351-360

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36.1 Page 351

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350 novembre 1874
2026
Alla marchesa Bianca Malvezzi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900222)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 417 MB X 1328
Richiesta di sussidio per il riscatto di alcuni chierici dalla leva militare
*Torino, 8 novembre [18]74
Benemerita Sig[ra] Marchesa,
Un bisogno urgente mi spinge a ricorrere alla carità di V. S. B. In questo anno
ho cinque cherici da riscattare con fr. 2500 caduno. Il tempo utile per questo ri-
5 scatto è assai breve.
Se mai la sua carità comportasse di estendersi fino ai preti di Maria Ausilia-
trice, io ne farei umile preghiera. Certamente la Santa Vergine non lascierà senza
ricompensa un’opera che è tutta diretta al bene della Chiesa, che in questi tempi
trovasi in gran bisogno ed in grande penuria di sacerdoti.
10
Dal canto mio, qualunque cosa Ella sia per fare, non mancherò di raccoman-
darla ogni giorno al Signore, e supplicandola del favore delle sante sue preghiere
ho l’onore di potermi professare con profonda gratitudine
Di V. S. B.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Bianca Malvezzi: v. lett. 1734.
4 tempo utile è assai breve: nella lett. 2024 diceva che scadeva l’8 novembre.
2027
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B23200 Persone - Gastaldi (A 1160318) mc. 642 C 12 - D 1
Copia di Gioachino Berto
E II 417-418 MB X 863
Ricevuta la risposta negativa alla richiesta di ammissione di chierici salesiani alle ordinazioni di Natale,
prima di chiedere consiglio a Roma su come comportarsi, espone alcune riflessioni e precisa determinati
fatti — di fronte ad un eventuale rifiuto ne chiede le ragioni
*Torino, 10 novembre 1874
Eccellenza Reverend.ma,
Mi fu comunicata la risposta di V. E. R.d.ma sulla negativa ammissione de’

36.2 Page 352

▲torna in alto
novembre 1874 351
nostri cherici alla prossima ordinazione del S. Natale. Ella sa quanto sia stretto il
dovere di un superiore di provvedere al bene de’ suoi religiosi, che è pur quello 5
della Chiesa, e sa pure certamente quali debbano essere i casi in cui un Ordinario
possa rifiutare tali ordinazioni.
Prima però di chiedere a Roma come io debba regolarmi stimo bene di
esporle alcuni miei riflessi, e ciò unicamente per non aumentarle disturbi e dispia-
ceri, che ho sempre studiato di poterli diminuire, checché se ne voglia dire.
10
Ho chiesto se io doveva o poteva fare la dichiarazione di non ricevere cherici
del seminario secondo il tenore che ho avuto l’onore di presentare alla E. V. e ne fui
non leggermente biasimato. In fine si diceva: «Vada a leggere la Costituzione di
Benedetto decimoquarto che comincia: Ex quo dilectus; consulti le dichiarazioni
della Cong. de’ Vescovi e Regolari Super ingressu clericorum saecularium in 15
Regulares. 20 dic. 1859. Consulti eziandio le risposte fatte al Vescovo di Pinerolo 3
maggio 1839 e avrà norme per suo governo».
Ciò non ostante io La prego di voler credere che de’ cherici espulsi dal semi-
nario di Torino finora non avvene alcuno che appartenga alla nostra Congrega-
zione né come professo né come novizio.
20
Per lo più vennero alcuni momentaneamente perché trovavansi in abbandono,
ma appena poterono altrove collocarsi se ne andarono; altri poi vennero per fare
gli esercizi spirituali per disporsi a deporre l’abito, come ha fatto il cherico Bor-
relli. Tutti però furono inviati a chiedere il consenso di V. E., il quale consenso es-
sendo rifiutato, venne parimenti rifiutata la loro accettazione.
25
Abbia pure la bontà di credermi che se mi sono risolto di accettare momenta-
neamente que’ cherici, era per mitigare l’acrimonia de’ parenti e degli amici di co-
desti cherici che non finivano di vomitare plagas contro di Lei, quasi volesse che
essi venissero da tutti abbandonati.
Ciò posto io prego V. E. a voler ammettere i nostri cherici alle sacre ordina- 30
zioni, come ne fo umile dimanda. Qualora però giudicasse assolutamente conti-
nuare nel rifiuto, La pregherei almeno di farmi scrivere quali ne siano le ragioni
per mia norma.
Comunque sia per fare, e qualunque cosa taluno voglia asserire di me, io La
posso assicurare che mi sono sempre adoperato per fare del bene, secondo le mie 35
forze, al mio superiore ecclesiastico ed alla diocesi dalla Divina Provvidenza al
medesimo affidata, e nella speranza di poter continuare tutta la mia vita ho l’onore
di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
40
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 risposta: era stata data, con ogni probabilità, oralmente.
10 checché se ne voglia dire: don Bosco difende strenuamente il proprio operato e le proprie intenzioni.
12-13 ne fui non leggermente biasimato: v. lett. 2013.

36.3 Page 353

▲torna in alto
352 novembre 1874
23-24 Paolo Maria Borelli: v. lett. 1782.
41 Pochi giorni dopo, il 16 novembre don Rua garantiva all’arcivescovo la totale disponibilità di don
Bosco ad eseguire le disposizioni circa la non accettazione all’Oratorio di chierici dimessi del seminario
diocesano; e dunque si augurava che in questo modo venissero meno le difficoltà per l’ordinazione dei
chierici salesiani: ASC A 1200114, mc. 673 B 2/3, ed. in MB X 864.
2028
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741043) mc. 55 D 2/3
Min. aut. 1 f. 207 x 134 mm. carta azzurrina mrg. des. irregolare
azzurro
E II 419 MB X 1324
segni di pastello rosso e
Data la difficile situazione finanziaria dell’Oratorio chiede un sussidio economico per i giovani in esso
ricoverati
*Torino, 10 novembre 1874
Eccellenza,
Nei casi gravi ho più volte fatto ricorso all’E. V. per questi miei poveri giova-
netti ed ho sempre trovato appoggio: spero altrettanto nel caso presente.
5
Nelle due annate trascorse pel caro dei viveri ho dovuto contrarre non leggere
passività che non ho ancora potuto estinguere. Ora mi vedo imminente la stagione
invernale privo affatto di mezzi con cui provvedere pane e vestito a questi pove-
retti che soltanto in questa casa sommano a circa 850. Per costoro dimando carita-
tevole sussidio al paterno cuore della E. V.
10
Come credo le sia noto, questi ragazzi sono assolutamente poveri, raccolti da
tutte parti d’Italia, ed una notabile parte qua inviati dalle autorità governative.
Pieno di fiducia di essere ajutato prego Dio che la colmi di sue celesti benedi-
zioni mentre con profonda gratitudine | ho l’alto onore di potermi professare
f.1v
Della E. V.
15
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
3-4 giovanetti emend sl ex ricoverati 5 Nelle corr ex … non leggere emend sl ex alcune 7 privo
affatto di emend sl ex senza che mezzi it et del 7-8 poveretti emend sl ex giovanetti 8-9 ante cari-
tatevole del un 10 ante raccolti del ed inviati 11 ante ed del e qua inviati una emend sl ex in 12
di sue corr sl ex di 13 alto add sl
2 Giovanni Visone: v. lett. 1963 e anche E(m) II, lett. 1868/33.
5 due annate trascorse: v. anche lett. 1715. Non si conosce l’esito della petizione.

36.4 Page 354

▲torna in alto
2029
Al teologo Agostino Richelmy
novembre 1874 353
AAT 14/12/4 Archivio Richelmy XI bis
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. busta mal ridotta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Richelmy (A 1810202)
E II 419 MB XII 580
timbro a secco
mc. 2653 E 8
Chiede di aiutarlo nella predicazione all’Oratorio di S. Luigi
*Torino, 16 novembre [18]74
Car.mo T. Richelmi,
Giacché non posso averti per la scuola di filosofia, fa’ almeno in modo di aju-
tarmi nella predicazione nell’Oratorio di S. Luigi. La chiesa non è tanto spaziosa.
Una breve istruzione, anche un solo esempio un po’ corredato di moralità può 5
bastare.
D. Durando darà schiarimenti se occorrono.
Umili ossequi ai tuoi parenti; prega per questo povero, che in te sarà sempre
in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
All’Ill.mo Signore
Il Sig. T. Richelmi
Torino
1 novembre] 11
2 Agostino Richelmy: nato il 29 novembre 1850, laureato alla facoltà teologica universitaria nel 1871,
ordinato sacerdote il 25 aprile 1873, fu il primo dottore aggregato alla nuova facoltà teologica di Torino
nel 1876. Ripetitore di teologia morale nel seminario metropolitano, fu nominato vescovo di Ivrea il 7
giugno 1886, arcivescovo di Torino il 18 settembre 1897 e cardinale il 19 giugno 1897. Morì il 10 agosto
1923: cf HC 40, 324, 538; cf anche G. TUNINETTI, Lorenzo Gastaldi 1815-1883..., vol. II, passim.
7 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
2030
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B23200 Persone - Gastaldi (A 1160207)
Copia semplice
E II 420-421 MB X 864
mc. 641 A 12 - B 3
Di fronte al ribadito no dell’arcivescovo di Torino per le ordinazioni, chiede di poter rivolgersi ad altri
vescovi di diocesi in cui si trovano case salesiane oppure avere la facoltà di rilasciare le dimissorie ad
quemcumque Episcopum — ha in programma un viaggio a Roma
Torino, 18 novembre 1874

36.5 Page 355

▲torna in alto
354 novembre 1874
Eminenza Reverend.ma,
Siamo sempre nelle difficoltà, e il nostro Arcivescovo mi dà sempre non leg-
geri fastidi senza mai voler dire che abbia con questi poveri Salesiani.
5
Sono circa tre anni da che non ha più voluto dare l’ordinazione ai nostri soci;
uno eccettuato, cui conferì il sud[diaconato] a settembre passato con mille promesse,
con mille difficoltà.
Ho dimandato testé che am[m]ettesse all’esame di confessione un nostro
prete. Rispose no, perché ave[v]a i voti triennali. Ho detto che le nostre Costitu-
10 zioni erano state approvate in questo senso. Questo è male, rispose, e intanto nel
generale bisogno di confessori, bisogna che taluno se ne stia inoperoso, malgrado
scienza e buon volere.
Ho fatto dimanda per l’ordinazione di tre nostri chierici pel prossimo S. Na-
tale. Rispose no [,] perché io accettava i suoi chierici nella nostra Congregazione.
15 Soggiunsi che finora niuno de’ suoi chierici fu accolto in nostra Congregazione.
Non volle credere e stette fermo sul no. Urtar maggiormente non voglio.
Io credo che se l’E. V. potesse ottenermi dal S. Padre che io possa mandare
questi chierici ad essere ordinati da altro Vescovo nella cui diocesi avvi alcuna
delle nostre case, io potrei provvedere ad un gran bisogno nostro. Gli altri Ordini e
20 Congregazioni praticano tutti così; ma io non oso farlo, perché il nostro Arcivesco-
vo minaccia molte pene ai Vescovi che a ciò si prestassero.
Vi sarebbe altra via: la facoltà delle dimissorie ad quemcumque episcopum,
come ottennero parecchi Ordini religiosi e come il medesimo S. Padre concedette
alla Congregazione detta dei Lazzaristi. Ma io non oso domandar tanto. Rimetto
25 però tutto nelle sue mani e nella sua prudenza.
Monsig. Vitelleschi ci è in tutto assai benevolo e favorevole, ma egli può
soltanto esporre le cose, mentre la E. V. può parlare e ragionare col Santo Padre.
Nel decorso dell’inverno spero poter fare una gita a Roma e poterla di pre-
senza ossequiare e ringraziare di tutta la carità che usa ai poveri Salesiani. Per ora
30 ci limitiamo di fare ogni giorno particolari preghiere perché la conservi Dio in
sanità con lunghi anni di vita felice.
Dimando la sua santa benedizione, mentre con profonda gratitudine ho l’o-
nore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
35
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Berardi: v. lett. 2013, 2014, 2022.
3-4 non leggeri fastidi: oltre alle altre difficoltà poste da monsignor Gastaldi (v. lett. 2022, 2023), que-
st’ultimo inviò con lettera 17 novembre 1874 un decreto con il quale revocava le facoltà concesse da lui
e dai suoi predecessori alla Congregazione Salesiana: ASC A 1413202, mc. 1513 E 1/3, cit. in MB X 866.
8 Ho dimandato testé... ho fatto dimanda: v. lett. 2027.
25 tutto nelle sue mani: v. lett. seg.
26 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. lett. 2006 e v. E(m) II, lett. 1167.
28 gita a Roma: ebbe effettivamente luogo dal 18 febbraio al 16 marzo 1875.

36.6 Page 356

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2031
Al papa Pio IX
novembre 1874 355
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 265 x 211 mm. [= B]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980622)
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730529) mc. 41 D 10/11
Min. aut. 1 f. 310 x 212 mm. carta fortemente ingiallita segni di carta gommata
gliati [= A]
MB X 1003-1004
bordi frasta-
Richiesta della facoltà di dimissorie ad quemcumque Episcopum delle diocesi con presenza di una casa
salesiana — ne adduce le ragioni
Datum Taurini, die 18 novembris 1874
Beatissime Pater,
Joannes Bosco sacerdos ad pedes Sanctitatis Tuae provolutus suppliciter ex-
ponit Salesianam Congregationem relaxandi litteras dimissorias a Bonitate Tua
facultate donatam fuisse juxta Clementis VIII Decretum, in quo haec leguntur: 5
Superiores Regulares litteras dimissorias concedere possunt ad Episcopum Dioece-
sanum, nempe illius monasterii, in cujus familia regularis ab iis, ad quos pertinet,
positus fuerit. Die 15 Martii 1595.
Ex his verbis videtur aliquod tempus requiri ut ordinandus alicujus dioecesis
dici possit. Proposito inde dubio: per quantum temporis Regulares commorari 10
debeant ut diei possint ad hujusmodi familiam spectare; Sacra Congregatio
respondit: Providebitur in casibus particularibus proponendis. Die 8 Augusti 1692.
Rebus sic stantibus circa Episcopum regularis ordinandi nonnullae difficul-
tates exortae sunt, quae omnes censerentur eliminatae si Sanctitas Tua indulgere
dignetur, ut Salesianae Congregationis Superior litteras dimissoriales pro suis 15
subditis concedere valeret ad quemcumque Episcopum in cujus Dioecesi aliqua
Salesiana domus extet. |
f.1v
Hoc enim singulare beneficium praecipue quatuor ob rationes postulatur:
1° Ut dubium tollatur circa moram in dioecesi Episcopi ordinantis.
2° Ut sociis nostris facilior via aperiatur ad ordines suscipiendos eo quod 20
plures domus in diversis dioecesibus habeantur.
3° Eo magis nunc temporis cum agatur de domibus atque missionibus, quae
in dissitis atque exteris regionibus sunt aperiendae.
4° Ut tandem tollantur nonnullae difficultates, propter quas Ordinarius
quidam tribus ab hinc annis Salesianos ad Ordines admittere recusat.
25
Supplex Apostolicam Benedictionem petit supra omnes Salesianos, dum
nomine omnium humiliter me subscribo
Joannes Bosco sacerdos
Sup. Gen. Salesianae Cong.

36.7 Page 357

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356 novembre 1874
1 Datum add et del A 3 pedes trsp post Tuae A 4 dimissorias corr ex dimissoriales A a corr ex ab
A 5 facultate donatam fuisse juxta corr ex facultatem accepisse ju... A ante in quo del accepisse A
6 concedere possunt add sl A 7 regularis add sl A 10 Regulares emend sl ex Ordinandi A 11 post
debeant del regulares A 13-14 nonnullae difficultates trsp ante circa A 14 exortae sunt add sl A
censerentur emend sl ex habentur A 15-16 pro suis subditis add mrg inf B 15 pro om A 16 conce-
dere valeret corr sl ex concedi possit A Episcopum add sl A 18 praecipue add sl A rationes postu-
latur corr sl ex causas postulat A 19 ante dubium del omne A 20 sociis nostris add sl A facilior
corr ex faciliori A ante ordines del sacras A 21 habeantur emend ex exetent A 22 quae add sl A
23 exteris corr ex externis A 24 propter add sl A 25 quidam emend sl ex taurinensis A post annis
del movet et propter quas A 26 ante Apostolicam del postulans A petit add sl A ante Salesianos
del socios A dum add sl A 27 humiliter corr ex humillime A me add sl A
29 La richiesta non venne accolta. Don Bosco aveva avanzato pure al papa la proposta di lettere dimis-
sorie da parte dei parroci (v. lett. 1955) ma senza risultati.
2032
A don Pietro Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741002) mc. 54 B 10
Orig. aut. 1 f. 208 x 133 mm. carta fortemente ingiallita
della Madonna: «Protege nos semper»
E II 420 MB X 1325
sul v timbro a secco con immagine
Comunica l’orario delle funzioni religiose in suffragio dei genitori — chiede di comunicargli se parteci-
perà insieme alla sorella in modo da potersi incontrare per un caffè
*Torino, 18 novembre [18]74
Car.mo Sig. D. Pietro,
Dimani facciamo il solito servizio religioso in suffragio della felice memoria
di papà e di mamà. La messa comincia a sette e un quarto; le altre pratiche di pietà
5 seguono immediatamente dopo.
Se mai V. S. e la sig[ra] sorella Teresa giudicassero di venire, li prego di la-
sciarsi dopo vedere e gradire meco una tazza di caffè.
Qualora poi non potessero trovarsi, si uniscano coll’intenzione, e preghino
pel povero ma in G. C. sempre
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11 4 mamà corr ex mamma 6 post mai add o
2 Pietro Vallauri: v. E(m) II, 1009.
6 Teresa Vallauri: v. E(m) III, lett. 1329.

36.8 Page 358

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novembre 1874 357
2033
Al ministro dei Lavori Pubblici Silvio Spaventa
Biblioteca civica - Archivio Spaventa Prot. A 3855 - Bergamo
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 265 x 211 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Spaventa (A 1980623)
ASC B31010 Lett. orig., Spaventa (A 1720115) mc. 28 C 9
Min. aut. 1 f. 228 x 141 mm. carta azzurra il testo è scritto sul retro di una lettera indirizzatagli
da Dupraz
E II 421 MB X 1325
Supplica per ottenere nuovamente agevolazioni ferroviarie dalle diverse società addette a tale trasporto
— ne dà le ragioni
Torino, 20 novembre 1874
Eccellenza,
La E. V. forse si ricorderà ancora che più volte usò carità ad una raccolta di
poveri fanciulli che vivono nell’istituto detto Oratorio di S. Francesco di Sales. In
una sola casa di Torino sono raccolti oltre ad ottocento.
5
Siccome la maggior parte di essi vengono raccomandati ed inviati dalle auto-
rità governative di tutte parti d’Italia; così il governo ebbe sempre a favorirli spe-
cialmente nei trasporti sulle ferrovie quando esse erano esercitate dallo Stato. A me
poi in particolare aveva sempre conceduto un biglietto di favore con un compagno.
Ma presentemente si incontrano non leggiere difficoltà presso alle diverse Società 10
ferroviarie.
Per fare pertanto un benefizio a me, e risparmiare qualche cosa per questi
poveri fanciulli fo ricorso alla E. V. per ottenere di nuovo un tale biglietto, il cui
uso è tutto diretto a visitare le varie case, o a cercare mezzi con cui dar pane a
questi poverelli.
15
Confidando nell’antica sua benevolenza, prego Dio che la conservi a lunghi
anni di vita felice mentre ho l’alto onore di professarmi
Di V. E.
Umil.mo ed obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
3 La E. V. trsp post forse che corr ex della carità 3-4 usò… poveri corr sl ex usata ai poveri 4 che
vivono emend sl ex raccolti 6 essi vengono emend sl ex questi poveri giovanetti sono ed inviati
emend ex a questa casa 7 di tutte parti d’Italia corr ex e da tutte le parti del Regno 8 A me poi in par-
ticolare emend ex Dal canto mio 9 conceduto un] goduto di un corr ex goduto il favore di un corr ex
avuto un 10 ante presentemente del ciò si incontrano corr sl ex incontra 12 Per fare… e emend sl
ex Egli è per per emend sl ex a favore di 13 fo ricorso corr sl ex che io ricorro cui emend ex quale
14 mezzi emend sl ex limosine 16 Confidando nell’ emend sl ex Persuaso dell’
2 Silvio Spaventa: v. E(m) I, lett. 598.
16 antica sua benevolenza: ib. Il riferimento è agli anni 1860-1864, quando lo Spaventa era segretario
generale al ministero degli Interni a Torino e come tale ebbe relazioni con don Bosco.
16-17 lunghi anni di vita: intanto però don Bosco il giorno seguente rinnovava il proprio testamento in

36.9 Page 359

▲torna in alto
358 novembre 1874
favore di don Rua (A 0260205, mc. 73 B 2, ed. in MB X 1335).
20 Il ministro rispose negativamente il 24 novembre successivo, spiegando che il suo ministero non
aveva alcuna facoltà di inoltrare tale richiesta alle varie Società di strade ferrate: ASC A 1362015, mc.
1444 C 9.
2034
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750213) mc. 1366 D 12
Min. allog. con correz. aggiunte e firma aut. 1 f. 315 x 228 mm. carta rigata [= A]
Copia semplice mc. 1366 E 1/5 4 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa cucita
Copia allog. senza firma 2 ff. 266 x 212 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Via Cottolengo, n. 32»
ingiallita sul f. 2r segni di pastello blu sul mrg. sup. Michele Rua scrive: «Circolare del Sig. D. Gio.
Bosco»
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 2 ff. 283 x 216 mm. intest. a stampa: «Oratorio...
Torino» carta ingiallita macchie di umidità sul mrg. inf. sin. si trova un timbro con immagine di S.
Francesco di Sales: «Salesiana Societas Discite a me quia mitis sum»
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 2 ff. 283 x 216 mm. intest. a stampa: «Oratorio...
Torino» carta ingiallita macchie di umidità
Copia di Gioachino Berto con firma aut. che pubblichiamo 2 ff. 283 x 220 mm. intest. a stampa:
«Oratorio... Torino» mrg. inf. sin. frastagliato con timbro suddetto
E II 422 MB X 1109
Importanza dello studio della teologia — programmi ed esami
[Torino], 23 novembre 1874
Ai miei carissimi figliuoli Direttori e chierici della Congregazione Salesiana,
Il nostro Divin Redentore ai suoi cari Discepoli disse che dovevano essere
sale della terra e luce del mondo. Vos estis sal terrae et lux mundi. Sale colla pietà
5 e colla scienza per indirizzare le anime al bene ed alla virtù. Luce col buon
esempio.
E se in ogni tempo ho raccomandato la pietà, ora raccomando lo studio della
sacra Teologia; e lo raccomando caldamente a tutti i chierici della nostra Congre-
gazione.
10
Questo studio vivamente inculcava pure l’apostolo S. Paolo al suo discepolo
Timoteo, dicendogli di attendere a provvedersi non solo delle virtù, ma anche a
procacciarsi la scienza necessaria al pastorale suo ministero; e che ciò facendo
avrebbe salvato se stesso e quelli che l’ascolterebbero. Attende tibi et doctrinae:
Justa in illis. Hoc enim faciens, et teipsum salvum facies, et eos qui te audiunt.
15 (Prima ad caput IV - 16).
Per la qual cosa i Direttori sono di tutto cuore pregati di vegliare e procurare
che in ogni settimana vi sia nella Teologia impiegato tutto quel tempo che sarà
compatibile colle altre occupazioni.
A fine poi di agevolare questo studio, che è la scienza delle scienze:
20
1° Ogni anno avranno luogo tre esami e sopra trattati diversi: l’uno in marzo,
l’altro in luglio, ed il terzo al principio di novembre.

36.10 Page 360

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novembre-dicembre 1874 359
2° I trattati sono per quest’anno: De Gratia, de Ordine, de Matrimonio, e,
potendo, anche de Virtute Religionis e de Praeceptis Decalogi.
3° Gli esami saranno dati nel tempo sopra stabilito dagli esaminatori all’uopo
delegati dal Superiore.
25
Dio vi benedica tutti e i lumi dello Spirito Santo ci rischiarino a conoscere
l’errore in mezzo alle tenebre e seguire costantemente la verità per camminare con
sicurezza per la via del cielo. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
30
[N. B.] La presente è da riporsi in apposito archivio.
2 miei carissimi figliuoli om A ante Direttori add Rev.di A chierici emend ex cariss A 4 colla corr
ex col mezzo della A 5 e colla scienza per emend sl ex per bene A 5-6 buon esempio emend sl ex
mezzo della scienza per bene ammaestrarle nelle verità della fede A 8 e lo… a emend sl ex dogmatica
e morale. Questo studio si faccia da A 8-9 post Congregazione add et del col massimo impegno [corr
sl ex con tutta attività ed impegno] che esigono i sacri canoni, essendo [emend sl ex e che merita] questa,
che è la scienza delle scienze A 10 Questo emend ex Lo stesso A ante studio del fu pure lo A vi-
vamente om A1 emend sl ex caldamente A2 inculcava pure l’apostolo Paolo corr sl ex che l’apostolo
Paolo inculcò tanto A discepolo emend sl ex caro A 11 di attendere a provvedersi corr ex che prov-
vedesse A 16 i emend sl ex sia i A di tutto cuore emend sl ex caldamente A vegliare e emend sl ex
ad invigilare che lo studio della teologia ed a A 17 vi sia nella Teologia corr sl ex sia a questa A im-
piegato] consacrato A 18 colle corr ex con le A 19 A fine… scienze add mrg sin A A fine poi di
emend ex per A 20 Ogni anno avranno luogo emend sl ex Sono perciò stabiliti A post esami del an-
nuali A ante e add et del epperciò A 21 l’altro] il secondo A ed om A al principio di novembre
emend ex alla fine di ottobre A 25 delegati emend sl ex prefissati A delegati it et del A 26-30
Dio… Bosco add mrg inf A 26 lumi corr ex doni A 28 per emend sl ex a fine di A 31 riporsi] con-
servarsi A
2 La prima bozza dovette essere di don Cagliero, anche se poi don Bosco la corresse notevolmente.
4 vos estis sal terrae: Mt, 5.13
2035
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo, nipote del destinatario - Buenos Aires
Orig. aut. 2 ff. 190 x 130 mm. timbro a secco con immagine della Madonna: «Protege nos semper»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800137) mc. 2649 D 4/5
Ined.
Accusa ricevuta di libri di memorie su Buenos Aires — si è interessato del caso del sig. Cicchero — di-
spiaciuto che non abbia potuto incontrarlo in agosto a Mornese, lo invita a venire e soggiornare a Valdocco
— saluti da Domenico Varetto
[Torino, novembre-dicembre 1874]
Ill.mo Signore,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.

37 Pages 361-370

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37.1 Page 361

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360 novembre-dicembre 1874
Ho ricevuto a suo tempo il pacco contenente le memorie di Buenos Ayres e
5 sebbene non possano somministrare quanto si desidera, tuttavia sono molto impor-
tanti e la ringrazio di tutto cuore.
Ho pure ricevuta la sua seconda lettera con cui raccomandava la causa del
sig. Cicchero. Mi sono dato premura di raccomandarlo alle persone che dovevano
proferire la sentenza, e mi promisero di prendere le cose nella più seria e nel
10 tempo stesso nella più benevola considerazione.
Godeva nella speranza di vederla in Mornese dove mi fermai una settimana
in principio di agosto; ma, forse le sue occupazioni non hanno ciò permesso. Ho
per altro fiducia che venendo a Torino ci favorirà una visita, anzi le offro assai di
buon grado una camera e la nostra mensa per tutto il tempo che dovesse dimorare
15 tra noi. La proposta è un po’ ardita, ma la sua bontà vorrà compatire questo segno
d’affezione che le porto.
Dio la benedica, caro sig. Gazzolo, e le conceda ogni bene. Preghi anche per
me che con gratitudine mi professo
Della S. V. Ill.ma
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Gradisca gli ossequii del sig. Varetto Domenico che trovasi in questo mo-
mento in mia camera.
1 La data è puramente ipotetica.
2 Giovanni Battista Gazzolo: nato il 22 dicembre nel 1827 a Camogli (Genova), sposato con 4 figli, dopo
essere diventato capitano della marina sarda, nel 1858, emigrò in Argentina, del cui governo divenne con-
sole a Savona nel suo ritorno in Italia nel 1870. Bibliotecario generale dell’Università di Buenos Aires
(1863-1868), socio fondatore della società per la Propagazione dell’Educazione Primaria, raccoglitore di ti-
toli e onorificenze in Argentina, in Europa e in Italia, ebbe grande ammirazione per don Bosco, che conobbe
nel 1870. Svolse per vari anni il lavoro di “Agente de Emigrazione”. Morì il 23 febbraio 1895: BS a. XX
n. 4 (aprile 1895) p. 111; Cesare CHIALA, Da Torino alla Repubblica Argentina. Lettere dei missionari
salesiani. Torino, Tip. e Libreria Salesiana 1876, p. 19; Raúl A. ENTRAIGAS, Los Salesianos en la Argentina:
años 1874 y 1875. Vol. I. Buenos Aires, Talleres Graf. 1972, pp. 43-49. Si veda inoltre Angel Martín
GONZALEZ, Trece escritos inéditos de San Juan Bosco al cónsul argentino J. B. Gazzolo. Guatemala, Inst.
Teologico Salesiano 1978; Compilación de algunas carta inéditas de Don Bosco que se conserven [en copia]
en este archivo histórico de Buenos Aires; trabajo realizado por el P. Humberto Baratta. Buenos Aires 1985.
Oltre a questi testi, per un’ampia presentazione dei precedenti della partenza della prima spedizione mis-
sionaria per l’Argentina, dei personaggi in essa coinvolti e della situazione socio-politico-religiosa dell’Ar-
gentina, particolarmente di Buenos Aires e S. Nicolás de los Arroyos, si rimanda anche a Cayetano BRUNO,
Los Salesianos y la Hijas de María Auxiliadora en la Argentina. Volumen Primero (1875-1894). Buenos
Aires, Instituto salesiano de artes gráficas 1981, pp. 19-47; una breve sintesi invece si veda in P. BRAIDO, Don
Bosco prete dei giovani…, II, pp. 136-145; F. DESRAMAUT, Don Bosco en son temps…, pp. 948-966.
4 le memorie di Buenos Aires: non identificate.
5 non possano somministrare: don Bosco avrà successivamente a disposizione altri libri sull’Argentina
dell’epoca.
8 Cicchero: personaggio non identificato; un certo Domingo Chiquero avrebbe collaborato successiva-
mente alla costruzione della chiesa parrocchiale di S. Giovanni Evangelista di Buenos Aires accanto al
collegio.
11-12 settimana in principio di agosto: di quei giorni non abbiamo alcuna lettera datata con sicurezza da
Mornese; v. lett. 1988.
22 Domenico Giuseppe Varetti: negoziante genovese, benefattore di don Bosco; v. E(m) III, lett. 1696.

37.2 Page 362

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dicembre 1874 361
2036
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese, Kirby Corrispondence b. 20 a. 1874 n. 698 - Roma
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800212) mc. 2651 B 2/3
Ined.
Sostiene che il progetto degli aspiranti missionari irlandesi non sarebbe fallito se si fosse trattato di gio-
vani poveri — non esclude qualche intervento esterno — complimenti ed auguri per il seminario irlan-
dese di Roma
Reverendissimo e Car.mo Monsignore,
*Nizza Marittima, 11 dicembre [18]74
La sua cara lettera mi venne a raggiungere qui in Nizza Marittima donde la
ringrazio di tutto [cuore] di avermela scritta. Non sono i suoi peccati che inceppa-
rono l’affare de’ nostri missionari, [ma] i miei; oppure la volontà del Signore se- 5
condo il cui volere forse non era il nostro progetto. In radice poi credo sia stato
qualcheduno, giova credere con buon fine, cangiò lo stato delle cose.
Invece di mandarmi giovani poveri che avessero voluto contentarsi del mio
vitto e vestito, si vuole assolutamente un collegio, un vitto e vestito da nobili e ciò
mi portava fuori dallo scopo.
10
Volli tuttavia accondiscendere, ma solo fino a tanto che io avrei tenuto Valsa-
lice. Non si accettò, ma si volle formare promessa che mancando Valsalice, io do-
f.1v vessi provvederli altrove nella stessa maniera. | Se è opera di Dio si aggiusterà
altra volta. Qualunque volta troverà giovani poveri che vogliano uniformarsi al
nostro modo di vivere sarò sempre pronto ad accettarli.
15
Mi rincresce, che la mia famosa aritmetica non le sia pervenuta secondo l’in-
dirizzo. L’avrà, e ne farò spedire due copie, una per Lei, vede che riguardi, l’altra
pel suo Vice Rettore.
Godo molto che Dio faccia prosperare il suo seminario.
Le nostre case sono pure stivate di allievi. In quest’anno ve ne furono cento 20
quindici che entrarono nel chericato.
Dio le conceda ogni bene, preghi per questo povero ma sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Toby Kirby: v. E(m) II, lett. 1051; inoltre le lett. 1965, 2010, 2017, 2020.
3 lettera: non è stata reperita.
— Nizza Marittima: vi era andato con don Giuseppe Ronchail per la fondazione di una casa salesiana.
Su di essa (precedenti, inizi e sviluppi) è fondamentale l’opera di Francis DESRAMAUT, Don-Bosco a
Nice. Paris, A.D.E. 1980.
16 mia famosa aritmetica: volumetto, di cui alla lett. 2016.
18 Vice Rettore: si trattava di don James Maher.

37.3 Page 363

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362 dicembre 1874
2037
A don Luigi Guanella
Archivio Generale Guanelliani - Como
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. timbro a secco sul mrg. sup. sin.: «GRAN»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guanella (A 1820302)
E II 423 MB X 1341
Avvisa che lo accoglie tra i salesiani — assieme decideranno in quale casa lavorare — chiede di non
lasciare affari in sospeso in paese
*Nizza Marittima, 12 dicembre [18]74
Car.mo D. Luigi,
Il suo posto è pronto. Ella può venire quando vuole. Giunto a Torino stabili-
remo insieme il luogo e la casa che di più le converrà.
5
Io le scrivo in questo senso in seguito alle sue parole: Se non vado o non sono
accolto nel suo istituto, sono deciso di andare in un altro.
Procuri soltanto di non lasciare affari imbrogliati, che possano richiamarlo in
patria.
Addio, caro D. Luigi, buon viaggio e Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Giovedì sarò a Torino.
1 dicembre] 12
2 Luigi Guanella: v. lett. 1725.
4 il luogo… converrà: evidentemente non nella diocesi di Torino per i noti motivi dell’ostilità di mons.
Gastaldi.
5 sue parole: espressioni ad sensum contenute nella lettera datata 4 dicembre (erroneamente “no-
vembre” in originale) 1874 e conservata in ASC A 1210701, mc. 686 D 4/5, ed. in MB X 866. Il 1° di-
cembre 1874 mons. Gastaldi aveva scritto al vescovo di Como, mons. Pietro Carsana che non avrebbe
concesso né il maneat e nemmeno la facoltà di ascoltare le confessioni a don Guanella in procinto di par-
tire alla volta di Torino-Valdocco. Il vicario generale di Como, mons. Ottavio Calcaterra di conseguenza
il 3 dicembre ne rese edotto il Parroco, vicario foraneo di Prosto e il 5 dicembre fece altrettanto il ve-
scovo di Como con don Guanella stesso: cf M. CARROZZINO, Don Guanella e don Bosco…, pp. 40-41,
143-145; MB X 865-866. Don Bosco farà cenno di questo caso al papa (v. lett. 2051).
7-8 richiamarlo in patria: si tratta pertanto di una reale accettazione del Guanella nella società salesiana.
12 giovedì: 17 dicembre. La data sarà poi dilazionata al 19 (v. lett. 2039 e 2040).
2038
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740246) mc. 49 A 4

37.4 Page 364

▲torna in alto
dicembre 1874 363
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata
E II 423-424 MB X 1341-1342
È in partenza per Ventimiglia — condoglianze per la morte del fratello — pregherà per la pace dell’a-
nima sua — solo giovedì sarà a Torino — fa avvisare don Berto che ha ricevuto le sue lettere
[Nizza Marittima, 12 dicembre 1874]
Car.mo D. Rua,
Sono a Nizza Marittima, donde parto sabato alla volta di Ventimiglia, Pigna,
poi ad Alassio. Martedì sarò a S. Pierdarena e giovedì a Torino si Dominus dederit.
Dio ci ha fatto una visita nella perdita di tuo fratello; ne ebbi tanto rincresci- 5
mento; era un vero amico della casa nostra; ho pregato e continuviamo tutti a pre-
gare pel riposo dell’anima sua; ma consoliamoci nella speranza di vederlo in uno
stato assai migliore che non era su questa terra.
Ciò che riguarda alla stampa della comm[emorazione] del prev. di Castel-
nuovo si rimandi al T. Rho di Pecetto, cui era stato scritto che la spesa era di circa 10
fr. 60 [;] se perciò si mette a soli fr. 52 ne sarà assai contento.
Parto in questo momento da Nizza.
Saluta tutti nel Signore. Vale.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
15
P. S. Di’ a D. Berto che ho ricevuto le sue lettere e che andò tutto bene.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 sabato: avrebbe forse dovuto dire “oggi”, visto che scriveva probabilmente quel giorno stesso.
— Pigna: località di circa 3.000 ab., nel circondario di S. Remo.
5 perdita di tuo fratello: Pietro Fedele primo figlio di Giovanni Battista (padre di Michele) e Maria An-
gela Teresa Baratelli, prima moglie di Giovanni Battista, nato nel 1815: cf Dati anagrafici del Comune.
9-10 prev. di Castelnuovo: don Antonio Cinzano.
10 Angelo Rho di Pecetto: nato a Pecetto, teologo, morto in paese il 4 settembre 1885 a 62 anni: cf re-
gistri parrocchiali.
16 Gioachino Berto, segretario: v. E(m) III, lett. 1277.
2039
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740247) mc. 49 A 5
Orig. aut. 1 f. 132 x 106 mm. carta leggermente rigata incollata su un foglio più grande
sbiadito sul mrg. sup. si legge: «Oct com 74» scrittura molto rapida
E II 424 MB X 1344
inchiostro
È in partenza per Albenga — forse ritarderà il rientro a Torino — indica alcune commissioni da sbrigare
Car.mo D. Rua,
[Alassio, 15 dicembre 1874]

37.5 Page 365

▲torna in alto
364 dicembre 1874
Parto per Albenga e continuo il cammino ma non so se giovedì sono a Torino.
Probabilmente fino a sabato a mezzogiorno non ci potrò essere. Ad ogni momento
5 le cose [si] moltiplicano. Prega e fa’ pregare.
Ogni cosa indirizzala a S. Pierdarena donde ti scriverò.
Ti mando alcune cose da compiere e da spedire.
Di’ a D. Berto che le sue vacanze stanno per finire. Valete in Domino.
Amami in G. C.
10
Sac. G. B.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 giovedì: 17 dicembre.
7 da compiere: forse, da completare.
8 Gioachino Berto: v. lett. prec.
— vacanze stanno per finire: in quanto gli avrebbe dato del lavoro da svolgere in occasione del Natale.
2040
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720628) mc. 30 C 6
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier d’Arena»
ampia macchia di umidità sull’angolo inf. des.
E II 424-425 MB X 1344
Risponde in merito alle elezioni comunali e consiglia di seguire il parere del Vicario, teologo Albert —
altre brevi comunicazioni
[Sampierdarena], 19 dicembre [18]74
Car.mo D. Lemoyne,
Questa lettera parte con me nel vapore da Genova a Torino e non so se ti
giungerà a tempo.
5
Ad ogni buon modo io credo che voi potete dare il vostro voto secondo il
parere del sig. Vicario. Gli altri è meglio non ci vadano, perché farebbero troppo
rumore, e poi avendo fissato altrove il loro domicilio, potrebbesi contestare il loro
voto.
Non darti però niuna inquietudine pel nostro collegio. Siamo in buona posi-
10 zione, e Lerzano, se verrà ad assalirci, dovrà pensarci bene; e poi Dio è con noi.
Giunto a Torino vedrò che ne fu di Bo.
Tu fatti più buono e guarirai.
Buone feste a te e a tutti i tuoi e miei figli. Spero di vedervi fra breve.
Addio, caro D. Lemoyne, amami nel Signore e credimi sempre tuo
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12

37.6 Page 366

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dicembre 1874 365
2 Giovanni Battista Lemoyne: v. E(m) II, lett. 853.
3 vapore: treno.
5 il vostro voto: per le elezioni comunali.
6 Vicario: teologo Albert; v. E(m) II, lett. 759.
— Gli altri: vale a dire quanti erano stati precedentemente nel collegio di Lanzo e non avevano ancora
trasferito la loro residenza.
10 Lerzano: personaggio non identificato.
11 Bo: v. lett. 1925. Aveva lasciato la congregazione.
2041
Alla signora Caterina Calosso
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880406)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 425
Celebrazione della S. Messa all’altare di Maria Ausiliatrice e comunioni da parte dei giovani saranno
fatte secondo la sua intenzione nella vigilia di Natale
*Torino, 22 dicembre [18]74
Preg.ma Signora,
Ella si ricorda sempre di noi nella sua grande carità, ed è ragionevole, che
nelle nostre preghiere noi ci ricordiamo di Lei. Pertanto la vigilia del SS. Natale
celebrerò, a Dio piacendo, la santa Messa all’altare di Maria A. ed i nostri giovani 5
faranno la santa Comunione secondo la pia di Lei intenzione. Farò questo per rin-
graziarla dei benefizi che ci ha fatto, e per invocare la grazia del Signore sopra di
Lei e sopra tutta la sua famiglia.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e ci aiuti a perseverare fino al ter-
mine della vita per la via del Cielo.
10
Preghi anche per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Caterina Calosso: v. lett. 1730.
2042
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires
Orig. aut. 2 ff. 200 x 130 mm. timbro a secco con immagine della Madonna: «Protege nos semper»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800138) mc. 2649 D 6
Ined.
Acclude due lettere: una per Buenos Aires e l’altra per San Nicolás — ringrazia del suo interessamento
per la società salesiana

37.7 Page 367

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366 dicembre 1874
*Torino, 22 dicembre [18]74
Car.mo nel Signore,
Eccole due lettere per Buenos Hayres una, l’altra per S. Nicolas. Metto tutto
nelle sue mani. Ella faccia nel Signore quello che crederà. Io le conserverò la più
5 viva gratitudine e mi auguro una occasione qualunque per poterla dimostrare.
Per ora mi limito a pregare Dio che benedica Lei e tutta la sua famiglia, e a
tutti conceda sanità e grazia di giorni felici e il premio dei giusti in fine.
Voglia anch’Ella pregar per questo povero ma in G. C. sempre
Aff.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
3 due lettere: rispettivamente lett. 2043 per Buenos Aires e lett. 2048 per S. Nicolás. Per questa città
avrebbe aggiunto la lett. 2049.
3-4 tutto nelle sue mani: il progetto della spedizione missionaria (v. lett. seg.).
10 Il 27 dicembre il Gazzolo, avute in mano le due lettere di don Bosco all’Espinosa e al Ceccarelli
(lett. 2043, 2048) si permise di fargli notare alcune imprecisioni in esse contenute (l’Espinosa non era
Vicario Generale ma Segretario Generale; il proprio nome era Giovanni Battista e non Carlo; il Ceccarelli
era parroco e vicario, non Prevosto ecc.) e gli suggeriva di farle trascrivere corrette. Non sappiamo
se don Bosco accolse il consiglio del console, che comunque gli chiedeva di fargliele pervenire entro
l’8 gennaio 1875 onde approfittare del “postale francese” in partenza quel giorno: lett. ed. in MB X 1305.
2043
Al segretario dell’arcivescovado di Buenos Aires, Mariano Antonio Espinosa
ASC B31010 Lett. orig., Espinosa (A 1710303) mc. 20 D 3/5
Min. aut. 2 ff. 275 x 220 mm. carta ingiallita con molte macchie di umidità
capovolto sul mrg. inf. des. del f. 2v: «Oratorio... Torino»
E II 427-429 MB X 1302-1303
timbro a secco
A seguito dei contatti già avuti, avanza la formale proposta di invio di missionari salesiani a Buenos
Aires per la fondazione di un’ospizio — altra casa a San Nicolás de los Arroyos — indica persone con
cui è già da tempo in relazione
[Torino, 22 dicembre 1874]
Reverend.mo Monsig. Espinosa Vicario Gen. di Buenos Ayres,
La grazia di N. S. G. sia sempre con noi.
Il sig. comm. Gio. Bat.a Gazzolo, console della Repubblica Argentina in
5 Italia, ha più volte parlato dello zelo di V. S. Rev.d.ma e del lavoro indefesso che
Sua Eccellenza R.d.ma, suo Arcivescovo sostiene a pro di cotesta vastissima Ar-
chidiocesi. Nel tempo stesso mi accennava la grande penuria di operai evangelici
specialmente di quelli che di proposito si applicassero all’educazione ed istruzione

37.8 Page 368

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dicembre 1874 367
cristiana della gioventù.
Questo benemerito Signore nello scopo di secondare lo spirito della salesiana 10
congregazione, e fare il maggior bene che può alla Repubblica, che qui rappre-
senta, deliberò di scrivere alla prefata E. S. come i salesiani non sarebbero allieni
di offerirgli le deboli loro fatiche ove ne fosse stato mestieri e ciò tornasse di
gradimento. La S. V. R.d.ma ebbe la bontà di rispondere che Monsig. Arciv. gradì
il pensiero, riceverebbe volentieri i novelli missionari e li proteggerebbe.
15
Premessi ora i più vivi ringraziamenti all’uno e all’altro, le dico di essere di-
sposto ad accettare il progetto e a tale uopo intendo di trattare in modo formale con
V. S. come rappresentante dell’Ordinario diocesano. |
f.1v
Ad effettuare questo progetto gioverebbe assai quanto scrive il dott. Cecca-
relli prev. di S. Nicolas, il quale è disposto di offerire casa, parochia e suo appog- 20
gio ai Salesiani, qualora andassero in modo stabile a compiere le molte cose che
colà restano senza frutto per mancanza di operai.
Ciò posto si potrebbe venire a questa proposta che intendo di umiliare alla
illuminata saviezza di Sua Eccellenza:
1° Io invierei alcuni sacerdoti a Buenos Ayres per formare ivi un ospizio cen- 25
trale. Al che gioverebbe assai avere una chiesa qualunque per le sacre funzioni
specialmente per fare catechismo ai fanciulli più abbandonati della città. Il prelo-
dato comm. Gazzolo mi dice essere assai opportuna la chiesa della Madonna della
Misericordia, che dovrebbe farsi vacante. In difetto di chiesa pubblica potremmo
anche servirci di qualche locale atto in qualche modo [a] raccogliere e trattenere 30
poveri fanciulli.
2° Manderei poscia a S. Nicolas quel numero di sacerdoti, cherici, laici, che
saranno necessarii pel servizio religioso, canto, ed anche per fare scuola ove ne sia
bisogno.
3° Da questi due siti i Salesiani potrebbero essere altrove inviati secondo che 35
meglio sembrerà all’Ordinario.
Se questi pensieri sembrano poter formare la base per concretare il nostro
f.2r progetto, Ella potrebbe scri | [ver]melo ed io mi darò premura di venirne a capo.
Per sua norma le dirò che la nostra congregazione è definitivamente approva-
ta dalla S. Sede, e sebbene lo scopo primario sia la coltura della povera gioventù, 40
tuttavia si estende ad ogni ramo del sacro ministero. Inoltre il Santo Padre, essen-
dosi messo egli stesso per nostro Protettore, desidera che se gli presenti la pratica
prima di conchiudere definitivamente. So per altro, che gradisce molto questo divi-
samento, perché porta speciale affetto a questi lontani paesi che furono oggetto del
suo zelo apostolico al tempo che egli ivi fu inviato nunzio della S. Sede.
45
Scrivo anche al Vicario di S. Nicolas in senso relativo alla sua lettera.
Non ho scritto né latino né spagnuolo perché osservo che Ella scrive a mara-
viglia la lingua italiana.
Raccomando me e le mie famiglie alla carità delle sante preghiere di V. S. e a

37.9 Page 369

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368 dicembre 1874
50 quelle di S. E. l’Arcivescovo, e facendo ad ambidue umili ossequi, con profonda
venerazione reputo al massimo onore di potermi professare
Della S. V. R.d.ma
Obbl.mo umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 Gio. Bat.a emend sl ex Carlo 5 indefesso emend sl ex infaticabile 6 ante Sua del sostiene suo…
pro di corr sl ex . L’Arcivescovo 6-7 Archidiocesi corr sl ex ex diocesi 7 Nel corr ex Ma nel la
emend sl ex una 10 benemerito emend sl ex medesimo spirito della salesiana corr sl ex scopo della
nostra 11 ante maggior del quel 12 ante deliberò del si post scrivere del a V. E. S. emend ex
V. 13 offerirgli corr ex offerire post ove del ciò stato add mrg sin 14 post R.d.ma del a nome di
S. E. 16 ante le dico del nella mia qualità di superiore 18 dell’Ordinario diocesano corr sl ex della
diocesi 19 questo emend sl ex il 20 , il quale è emend sl ex . Egli dice che sarebbe 21 modo corr
sl ex numero sufficiente e a emend sl ex per 22 colà add sl 24 di Sua Eccellenza corr sl ex della
E. V. 25 post Buenos Ayres del perché ivi dimorassero come ivi add sl 26 ante le del fare 28
dice emend ex nomina 29-30 potremmo anche servirci di corr sl ex potrebbe anche bastare 30 atto
emend sl ex dove si possano 32 post Manderei del a S. 35 post siti del i d 37 sembrano corr ex
sembrassero formare la emend sl ex servire di corr ex effettuare per emend sl ex a 40 coltura della
add sl 41 post tuttavia del si estende in casi di bisogno 42 per nostro add sl se gli presenti la pra-
tica add sl 43 post definitivamente del sia a lui presentata la pratica 44 speciale emend sl ex grande
che emend sl ex perché 45 tempo emend sl ex principio ante inviato add et del sl costà 46 post
anche del una lettera 49 alla carità delle corr sl ex alle ante preghiere add et del sl sue
1 La data fa riferimento alla prec. ma potrebbe anche essere stata redatta in tempi diversi e definitiva-
mente datata 25 dicembre, come la lett. 2048 e probabilmente la lett. 2049. Tanto più che il 22 dicembre
don Bosco aveva consultato in merito al progetto il Consiglio Superiore. La lettera di risposta dell’Espi-
nosa, a nome dell’arcivescovo, indica come data 1° gennaio quella di don Bosco: ed. in lingua spagnola
in R. A. ENTRAIGAS, Los Salesianos en la Argentina…, pp. 95-96.
2 Mariano Antonio Espinosa: nato a Buenos Aires il 2 luglio 1844, studente al collegio Pio Latino Ame-
ricano di Roma (1865-1869), dove venne ordinato sacerdote l’11 aprile 1868, prima di diventare dottore
in teologia all’Università Gregoriana (1869). Segretario di mons. Mariano José de Escalada durante il
Concilio Vaticano I, una volta tornato in patria divenne segretario generale dell’arcivescovado di Buenos
Aires Federico Aneiros, che nel 1879 lo nominò vicario generale dell’archidiocesi. Nello stesso anno par-
tecipò come cappellano alla “conquista del desierto”, di cui scrisse il diario. Il 15 giugno 1893 fu nomi-
nato vescovo titolare di Tiberiopolis e l’8 febbraio 1898 divenne il primo vescovo di La Plata. Trasferito
il 31 agosto 1900 alla sede metropolitana di Buenos Aires, morì l’8 febbraio 1923, non senza aver fatto
costruire la basilica di Nostra Signora di Luján: cf HC VIII 459, 553. Dunque al momento della lettera di
don Bosco non era vicario generale dell’archidiocesi, ma segretario dell’arcivescovo.
4 Gazzolo: v. lett. prec.
6 Sua Eccellenza: León Federico Aneiros, nato a Buenos Aires il 28 giugno 1826, sacerdote nel 1848,
dottore in teologia e diritto, insegnò dal 1854 al 1870 diritto canonico all’università di Buenos Aires.
Giornalista, impegnato anche nell’attività politica, nel 1855 fu nominato segretario di mons. Mariano
José de Escalada, vescovo di Buenos Aires e nel 1865 vicario generale della diocesi elevata a sede arci-
vescovile. Nominato vescovo titolare di Aulon il 21 marzo 1870, il 25 luglio 1873 succedette a mons.
Escalada. Morì il 3 settembre 1894: HC VIII 132, 567.
12 deliberò di scrivere: il 30 agosto 1874 il Gazzolo aveva proposto all’arcivescovo di Buenos Aires,
mons. Aneiros (v. lin. 6) di affidare ai salesiani l’ufficiatura della chiesa degli Italiani in città. L’arcive-
scovo, tramite il segretario Espinosa, gli rispose positivamente il 10 ottobre successivo invitandolo a con-
tattare don Bosco: lett. ed. parzialmente in MB X 1294.
19-20 Pietro Ceccarelli: nato nel 1842 a Modena, laureato in teologia e diritto canonico, nel 1871 partì per
l’Argentina accompagnando la salma dell’arcivescovo di Buenos Aires, mons. Mariano José de Escalada,
morto a Roma nel 1870. Parroco (vicario) di S. Nicolás de los Arroyos (1873-1893), diede forte aiuto a varie
opere come l’ospedale S. Filippo, l’asilo S. Giuseppe. Nel 1893 tornò pellegrino a Roma. Morì a Modena
nel 1893: R. A. ENTRAIGAS, Los Salesianos en la Argentina..., vol. I, pp. 53-57. Don Bosco lo aveva cono-
sciuto in Italia; v. anche lett. 2074.

37.10 Page 370

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dicembre 1874 369
20 S. Nicolás: città della provincia di Buenos Aires, situata sulla destra del fiume, 55 km. a sud-ovest di
Buenos Aires. Il 26 ottobre e il 2 novembre don Ceccarelli aveva scritto al Gazzolo dichiarandosi dispo-
stissimo ad accogliere nella sua parrocchia i salesiani che venissero per dedicarsi all’educazione dei
giovani; anzi offriva loro alle migliori condizioni il collegio che si stava costruendo, in pieno accordo con
la Commissione di cittadini che lo promuoveva e in particolare col suo presidente José Francisco Benítez:
lettere ed. in MB X 1294-1298. Successivamente, il 2 dicembre inviava allo stesso Gazzolo i veri docu-
menti inerenti il progetto (ed. in MB X 1373-1376) e anche due lettere, una sua e una del presidente della
Commissione (e presidente della Conferenza di S. Vincenzo de’ Paoli), Giuseppe Francesco Benítez,
entrambe datate 30 novembre e indirizzate a don Bosco (ed. in MB X 1300-1302). La Commissione era
disponibile a pagare i biglietti di viaggio, spese comprese, appena don Bosco avesse indicati i nomi dei
primi cinque partenti. Don Bosco, ricevuto dal Gazzolo tutto l’incartamento e presentatolo al Consiglio
Superiore, rispondeva dunque il 22 dicembre all’Espinosa e allo stesso Gazzolo (v. lett. 2042), il 25
dicembre a don Ceccarelli (lett. 2048) e al presidente Benítez (v. lett. 2049).
46 Scrivo anche al Vicario: v. lett. 2048.
49 le mie famiglie: comprese dunque le Figlie di Maria Ausiliatrice.
2044
Al barone Aimé Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890345)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 425-426
Ringrazia per la carità usatagli a Nizza — lo ascrive nel catalogo dei benefattori per cui pregare —
auspica buona salute per la moglie — notizie dell’avvocato Michel
Sig. Barone car.mo in G. C.,
*Torino, 23 dicembre [18]74
Appena giunto a Torino compio un vivo desiderio del mio cuore col ringra-
ziare la S. V. della carità grande che si degnò di usarmi in tutto il tempo che fui a 5
Nizza e dopo ancora. Dio, che è ricco di grazie, la rimeriti di ogni cosa.
Per esternare in qualche modo la mia gratitudine la scriverò nel catalogo dei
nostri insigni benefattori, per cui si fanno particolari preghiere mattino e sera in
tutte le nostre case. Ho pure fiducia che Dio voglia anche concedere la grazia
segnalata della compiuta sanità per la pia di Lei consorte.
10
Sono giunto a Torino con bel tempo, ma la sera cominciò a nevicare, ed ora
ne siamo ben provveduti. Il freddo però è soltanto a sei gradi sotto lo 0.
Ricevo lettera dall’avv. Michel, che per ora non può ritornare. Ella poi, sig.
Barone, faccia il resto.
Voglia considerarci tutti come suoi affezionati figli, e raccomandare al Signore 15
specialmente il povero ma sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Aimé Héraud (1821-1902): laureato in giurisprudenza, commendatore dell’ordine di S. Gregorio
Magno e cameriere segreto di Leone XIII, faceva parte della Società di S. Vincenzo de’ Paoli. Fu un

38 Pages 371-380

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38.1 Page 371

▲torna in alto
370 dicembre 1874
sostenitore delle opere di don Bosco fin dagli inizi. Morì il 23 ottobre 1902; v. i molti riferimenti in F.
DESRAMAUT, Don-Bosco a Nice... Il 7 novembre don Bosco aveva ricevuto dal barone la somma di lire
30 per la celebrazione di tre S. Messe: ASC A 1890344.
4-5 fui a Nizza: v. lett. 2036-2038. Colà ebbe modo di visitare il patronage de Croix-de-Marbre nel-
l’unico anno della sua esistenza.
12 Ernest Michel: nato a Nizza nel 1833 si laureò in giurisprudenza a Torino, dove conobbe il conte
Carlo Cays che lo introdusse nella Conferenza di S. Vincenzo de’ Paoli della città. Ebbe così modo di av-
vicinare don Bosco. Dei suoi numerosissimi viaggi scrisse libri e fece conferenze. A Nizza fu nel 1866
vicesegretario delle Conferenze di S. Vincenzo de’ Paoli e nel 1868 vice presidente del Consiglio partico-
lare. Fu anche presidente dell’Opera del Patronage degli apprendisti. Morì nel gennaio del 1896: v. ne-
crologia in «Bulletin Salésien» a. XVIII n. 2 (février 1896) p. 51.
2045
Alla baronessa Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890346)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 426
Ringraziamenti per la cortesia usata a lui e al suo compagno — promessa di preghiere da parte di
entrambi
Torino, 23 dicembre [18]74
Illustrissima Sig[ra] Baronessa,
Non posso a meno di fare anche una parola di ringraziamento a V. S. per la
grande cortesia con cui volle trattare me e il mio compagno.
5
Egli mi assicura che non mancherà di fare una ricordanza speciale nella santa
Messa secondo la pia di Lei intenzione. Io poi non mancherò di pregare e fare
anche pregare tutti i nostri giovanetti per Lei. Ella poi si degni di considerarli tutti
come suoi figli spirituali e preghi perché tutti li possa salvare.
Dio la benedica, e le conceda sanità stabile, lunghi anni di vita felice e
10 quando a Dio piacerà le doni il premio de’ giusti in cielo.
Preghi anche pel povero scrivente che sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ho fatte tutte le pie commissioni.
1 dicembre] 12
2 baronessa Héraud: moglie del barone Héraud di cui alla lett. prec.
4 il mio compagno: don Giuseppe Ronchail, prefetto della casa di Alassio; v. E(m) III, lett. 1618.
2046
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780239)

38.2 Page 372

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dicembre 1874 371
Orig. aut. 2 ff. 212 x 136 mm. carta leggermente rigata qualche macchia di umidità
E II 427 MB X 1345
Preghiere e benedizione sopra tutta la sua famiglia in occasione del Natale — speranza di successo scola-
stico per il figlio del dottor Poggeschi di Firenze accolto a Valsalice — buon andamento delle case sale-
siane — problemi di vista nello scrivere
*Torino, 24 dicembre [18]74
Mia Buona Mamma,
Manca il tempo a mille cose, ma non voglio che manchi per fare almeno un
saluto figliale alla mia Buona Mamma ed al mio Buon Papà che ambidue mi usa-
rono tante volte grande carità.
5
Noi preghiamo ogni giorno per ambidue nelle comuni e private preghiere, ma
dimani, giorno del Santo Natale vogliamo fare un poco di più: Una messa all’altare
di Maria A. [,] la comunione dei nostri giovani, preghiere particolari: ecco l’umile
nostra offerta.
Ci metteremo l’intenzione particolare di invocare le celesti benedizioni sopra 10
di loro, sopra tutte le grandi e piccole famiglie, supplicando la misericordia del Si-
gnore a volerli conservare in perfetta sanità a lunghi anni di vita felice, conceda a
tutti il prezioso dono della perseveranza nel bene; e poi a suo tempo possiamo tutti
f.1v trovarci raccolti | con Gesù e Maria in Cielo.
Intanto le do notizia che le nostre case camminano con soddisfazione. Tutte 15
sono rigurgitanti di allievi; in quest’anno passano di assai sette mila; centoventi
entrarono nel chericato, e speriamo diverranno veri operai del Vangelo nelle ri-
spettive diocesi.
Se mai vedesse il dottor Poggeschi favorisca dirgli che suo figlio, che è in
Valsalice, sta bene, e compie i suoi doveri colla speranza di molto buon successo. 20
Scriverei ancora ma gli occhi non fanno guari bene il loro dovere, perciò mi
raccomando con D. Berto alla carità delle loro preghiere, li benedico tutti e mi
professo con molta gratitudine e venerazione
Di Lei mia buona mamma
Umile figlio
25
Sac. G. Bosco
1 dicembre] 12 3 manchi emend ex passi 17 veri operai] vere operi
2 Girolama Uguccioni e marito: v. E(m) II, lett. 885.
19 dottor Poggeschi: il nome del figlio, Guido Poggeschi, si trova sul modulo per la consegna del “de-
naro di S. Pietro” (100 lire complessive) e della strenna natalizia al papa Pio da parte del Collegio di Val-
salice: ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 127, Fogli delle Udienze (con lettere senza risposta) 1875, gennaio 2 -
giugno 9. Il modulo è preceduto da lettera di omaggio e di viva partecipazione alle gioie e sofferenze del
papa (v. lett. 2096). Il giovane Poggeschi era uno dei giovani arrivati a Valsalice a seguito della lettera-
circolare di don Bosco del luglio precedente (v. lett. 1981).
22 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.

38.3 Page 373

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372 dicembre 1874
2047
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. timbro di difficile lettura
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1960624)
Ined.
La ringrazia della lettera ricevuta — assicura preghiere per la soluzione positiva del caso presentatogli —
saluti e promessa di preghiere per tutti i familiari
[Torino], Natale [25 dicembre] 1874
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Ho ricevuto la sua lettera e la ringrazio di cuore de’ buoni auguri che mi [fa],
della carità usata e di quello, che si dispone di usarci. Questi ringraziamenti sono
5 assai più dovuti attese le gravi strettezze in cui queste nostre case si trovano.
Sono nella massima considerazione l’oggetto della questione che m’accenna.
Pregherò Iddio che lumini le cose con loro minor danno, che faccia regnare la
pace in tutte le famiglie e a tutti conceda di non curare le cose della terra per at-
taccarsi unicamente a quelle del cielo.
10
Dio benedica Lei, sig[ra] contessa, benedica il sig. c.te di Lei marito, i due
bambini, a tutti prepari sanità stabile, lunghi anni di vita felice.
Voglia anche pregare per questo povero, ma che in G. C. sarà sempre
15 Alla nobile Donna
La Sig[ra] Contessa Emma Brancadoro
Fermo
Suo umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598 e anche 1983.
3 lettera: non è stata reperita.
10 marito: v. E(m) III, lett. 1598.
2048
A don Pietro Ceccarelli
ASC B31010 Lett. orig., Ceccarelli (A 1700501) mc. 12 E 3/4
Min. aut. 1 f. 276 x 220 mm. carta ingiallita con molte macchie di umidità timbro a secco:
«Oratorio di S. Francesco di Sales Torino» carta restaurata sul mrg. sup. segni di carta gommata
E II 429-430 MB X 1304-1305
Nel ribadire che l’unico desiderio dei salesiani è di lavorare nel sacro ministero, prega di continuare la
sua dimora tra i Salesiani finché i novelli missionari si siano ambientati — riferisce dei passi compiuti
con l’arcivescovo di Buenos Aires
[Torino], Giorno della nascita di N. S. [25 dicembre] 1874

38.4 Page 374

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dicembre 1874 373
Ill.mo e Rev.mo Sig. Dott. Ceccarelli Prev. Vicario Foraneo di S. Nicolas –
Buenos Ayres,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Il sig. comm. Giovanni Battista Gazzolo console della Repubblica Argentina 5
in Italia, nostro amico e benefattore, mi diede comunicazione della rispettabile sua
lettera in cui manifesta il suo beneplacito per una Missione di Salesiani nella sua
parochia. Con carità e zelo veramente disinteressato, siccome tra noi è assai noto,
Ella offre la sua casa, parochia ed il suo appoggio a questi miei figli spirituali che
la divina Provvidenza mi volle affidare.
10
Non occorre più altro per compiere il nostro progetto, perché l’unico nostro
desiderio si è di lavorare nel sacro ministero specialmente per la gioventù povera
ed abbandonata. Catechismi, scuole, predicazioni, giardini festivi per la ricrea-
zione, ospizi, collegi formano la principale nostra messe.
Ho scritto pertanto a S. E. l’Arcivescovo che io accetto in base il progetto, 15
e gli notai che sarebbe assai utile avere un piccolo ospizio in Buenos Ayres dove
possano recapitare que’ nostri religiosi che giungessero o dovessero ricevere
ordini o disposizioni pel sacro ministero.
f.1v
Mettendomi quindi nelle sue mani, manderò quel numero di sacerdoti, | cherici,
laici, musicanti, artigiani, nel tempo e nel numero che Ella mi dirà essere necessari. 20
La prego però a voler continuare la sua dimora almeno fino a tanto che i novelli
inviati abbiano sufficiente cognizione della lingua e dei costumi, per così promuo-
vere la maggior gloria di Dio.
Chi sa che, seguendo i Salesiani il suo esempio e il suo zelo, i suoi consigli,
Ella non diventi loro Superiore effettivo? Insomma io la prego fin da questo mo- 25
mento di considerarci tutti quali suoi umili figliuoli in G. C. e darci tutti quei con-
sigli e quella direzione che giudica necessari od opportuni per questa pia impresa.
Dio la benedica e la conservi in sanità per continuare le sue fatiche a pro
delle anime.
Preghi anche per me e per tutti [i] Salesiani e professandole vivi ringrazia- 30
menti, profonda gratitudine e venerazione ho la consolazione di potermi profes-
sare
Della S. V. ill.ma e M.to R.da
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
35
2 Dott. Ceccarelli Prev. add mrg sup 5 Giovanni Battista] Carlo 6 nostro amico e benefattore add mrg
sin 7 manifesta emend sl ex esterna per emend sl ex sul progetto di 8-9 siccome… Ella add mrg sin
9 offre emend ex si offre di il suo add sl spirituali emend sl ex salesiani 9-10 che… affidare add
11 Non occorre… progetto emend sl ex non desidero per altro 13 festivi per la emend sl ex di 14 for-
mano la emend sl ex sono la parte ante nostra del cui ci debb 15 pertanto emend sl ex adunque ante
in base del il pro 17 possano corr sl ex possa ante ricevere del d 19 Mettendomi quindi emend sl
ex io poi mi metterò interamente 20 ante artigiani del ca mi dirà essere necessari emend sl ex sarà per
indicarmi 21-23 La prego… promuovere emend sl ex Ella starà con loro fino a tanto che giudicherà
bene per 24 seguendo i Salesiani corr sl ex qualora i Salesiani seguendo i suoi consigli add sl 26

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374 dicembre 1874
quali add sl 27 necessari od opportuni per questa pia impresa emend sl ex tornare alla maggior gloria di
Dio e al vantaggio delle anime 28 post benedica del le sue fatiche le sue fatiche a pro emend sl ex nel
guadagno 30 tutti emend sl ex figli 30-31 vivi ringraziamenti, add mrg sin
2 Pietro Ceccarelli: don Bosco risponde alla sua lettera (v. lett. 2042).
5 Giovanni Battista Gazzolo: ib.
7 lettera: ib.
15 Ho scritto: probabilmente la lett. 2042, inviata al segretario mons. Espinosa.
2049
Ai membri della Commissione fondatrice per il collegio di San Nicolás
Edita in E II 430-431 MB X 1306-1307
Accetta le condizioni poste per aprire un collegio salesiano a San Nicolás de los Arroyos — spera che i
Salesiani possano estendere il loro interessamento anche a favore dei giovani — il console Gazzolo può
essere utile mediatore fra loro
[Torino, 25 dicembre 1874]
Rispettabili signori,
Corrono quattro anni dacché sono in familiari relazioni con S. E. il sig.
comm. Gio. Battista Gazzolo console argentino in Savona, e spesso i nostri di-
5 scorsi erano rivolti alla potente e vasta Repubblica, e nominando specialmente la
città di S. Nicolas come centro di altri punti, centro di commercio, i cui cittadini
vengono segnalati per moralità, buon volere e zelo per la buona educazione della
gioventù.
Mosso dal desiderio di far del bene al paese che tra noi degnamente rappre-
10 senta, scrisse all’infaticabile Don Ceccarelli sulla probabilità di aprire costà una
casa per la nostra Congregazione.
La pratica fu accolta benevolmente ed ora rispettabili signori della Commis-
sione fondatrice per un collegio a S. Nicolas mi fan la graziosa proposta di un edi-
fizio con area e chiesa ad uso di collegio; con altre favorevoli condizioni descritte
15 nell’atto officiale della prelodata Commissione avvi la seguente:
«Il collegio sarà affidato alla Congregazione Salesiana senza limitazione di
tempo, riserbandone soltanto il protettorato come proprietà del popolo».
Queste condizioni fanno sì che io l’accetti di buon grado, e mi darò sollecitu-
dine di preparare pel prossimo mese di ottobre le persone necessarie per la dire-
20 zione spirituale e materiale, i maestri per l’insegnamento, per l’assistenza degli al-
lievi, per il servizio della chiesa e del collegio.
Seguirò anche il programma di un collegio di civile condizione. Ma siccome
lo scopo principale della Congregazione Salesiana è la cura dei giovani poveri e
pericolanti, così io spero che i Salesiani saranno anche liberi di poter fare ai mede-
25 simi la scuola serale, raccoglierli nei giorni festivi in qualche giardino di amena ri-

38.6 Page 376

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dicembre 1874 375
creazione, e intanto istruirli nelle cose di religione. Anzi ho pure speranza che tro-
veranno appoggio nella carità dei cittadini di S. Nicolas per raccogliere i più po-
veri ed abbandonati in qualche caritatevole ospizio per far loro apprendere un me-
stiere, con cui potersi a suo tempo guadagnare onestamente il pane della vita.
S. E. il sig. comm. Gio. Battista Gazzolo, console argentino, conosce assai 30
bene lo spirito e lo stato di questa nostra Congregazione, e assai meglio di noi co-
nosce anche le persone, gli usi, le leggi di codesti paesi. Perciò io do incarico al
medesimo di trattare e conchiudere tutte quelle cose che saranno necessarie ed op-
portune alla buona riuscita e compimento di questa pratica.
Prima per altro di terminare questa lettera compio un mio grave dovere, por- 35
gendo vivi ringraziamenti ai signori membri di questa rispettabile Commissione
fondatrice, e spero che saranno contenti della confidenza riposta in noi; e pre-
gando Iddio a voler colmare essi e le loro famiglie di celesti benedizioni, ho l’o-
nore di professarmi con somma gratitudine e stima
Delle signorie loro
40
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Don Bosco risponde alla lettera da loro inviatagli (v. lett. 2042).
3 quattro anni: dunque all’epoca della apertura della casa di Varazze, come si legge nella Cronaca ine-
dita della casa stessa. Non si hanno però altre testimonianze.
4 Giovanni Battista Gazzolo: ib.
10 Pietro Ceccarelli: ib.
19 prossimo mese di ottobre: don Bosco immagini l’inizio della scuola all’europea, ossia in ottobre.
22 di civile condizione: ossia di famiglie in grado di pagare.
2050
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690842) mc. 8 E 4
Orig. aut. 1 f. 208 x 133 mm. carta uso stampa segno di carta gommata
E II 434 MB X 1039
Consigli a tutti i membri del collegio di Borgo S. Martino
Car.mo D. Bonetti,
*Torino, 30 dicembre [18]74
A te: Fa’ in modo che tutti quelli, cui parli, diventino tuoi amici.
Al prefetto: Tesaurizzi tesori pel tempo e per l’eternità.
Ai maestri, assistenti: In patientia vestra possidebitis animas vestras.
5
Ai giovani: La frequente comunione.
A tutti: Esattezza ne’ proprii doveri.
Dio vi benedica tutti, e vi conceda il prezioso dono della perseveranza nel
bene. Amen.
Prega pel tuo in G. C.
10

38.7 Page 377

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376 dicembre 1874
1 dicembre] 12
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
4 prefetto: Francesco Bodrato; v. E (m) II, lett. 798.
5 In patientia…: Lc 21,19.
2051
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730531) mc. 2642 E 2/5
Copia di Gioachino Berto con data e firma aut. 2 ff. 270 x 220 mm. buono stato di conservazione
carta leggermente rigata
Min. aut. datata 30 dicembre 1874 (A 1730530) mc. 41 D 12 - E 3 2 ff. 270 x 220 mm. carta
leggermente rigata fortemente ingiallita e in cattivo stato di conservazione grossi segni di carta gom-
mata [= A]
E II 432-434 MB X 867
Espone le principali difficoltà incontrate e che incontra con l’arcivescovo di Torino — chiede consiglio e
protezione
*Torino, 31 dicembre 1874
Beatissimo Padre,
Il 3 aprile dell’anno spirante la S. V. degnavasi di dare la definitiva approva-
zione alla Pia società salesiana. Con tale atto di sovrana Clemenza dava a cono-
5 scere che tutta la Congregazione salesiana e tutti i membri della medesima erano
posti sotto l’alta Protezione e tutela della Santa Sede. Dopo di che al Superiore di
essa incombeva di promuovere l’esatta osservanza delle Costituzioni, il rispetto
all’autorità degli Ordinarii e nei tristi tempi che viviamo e nella generale penuria
di preti prestarci con tutte le forze in ajuto di quelli.
10
I Vescovi con cui si ebbero relazioni si professarono costantemente nostri
protettori, ed i salesiani dal canto loro si adoperarono con un cuor solo ed un’a-
nima sola per coadiuvarli nel ministero della predicazione, dei catechismi, nel-
l’ascoltare le confessioni dei fedeli, nella celebrazione della Messa, fare scuola e
simili.
15
Solamente con S. E. l’Arcivescovo di Torino si ebbero ad incontrare diffi-
coltà, che pajono incagliare la maggior gloria di Dio.
1° Vorrebbe sottoporre i nostri ordinandi non solo all’esame intorno alle
scienze teologiche, al che si è sempre di buon grado accondisceso, ma di più esa-
minarli sulla vocazione allo Stato Religioso. In ciò fu appagato, ma di poi pretese
20 che si dichiarasse per iscritto [che] nella nostra Congregazione non si sarebbe mai
accettato alcuno uscito dal Seminario diocesano, la qual cosa pare direttamente
contraria alle prescrizioni Pontificie; e si accondiscese mettendo però la clausola:

38.8 Page 378

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dicembre 1874 377
f.1v salvi i sacri Canoni diretti a tutelare le vocazioni religiose. | Continuò non pertanto
a lamentarsi perché noi riceviamo i suoi cherici, mentre finora neppur uno de’ suoi
seminaristi fa parte della nostra Congregazione.
25
2° Senza che si conosca la ragione da tre anni si rifiuta di conferire le sacre
Ordinazioni ai nostri cherici, se ne eccettuviamo uno con grave stento ordinato
nelle sacre tempora del passato autunno. Per queste ragioni ai singoli casi delle
Ordinazioni dobbiamo provvedere con grande incomodo e spesa. Da ciò ne deriva
che noi dobbiamo vedere accanto al campo evangelico gli operai inoperosi per 30
mancanza di Ordinazioni.
3° Non volle assolutamente che alcun prete di questa diocesi entri in nostra
Congregazione. Ciò si è specialmente verificato ne’ sacerdoti Savio Ascanio, ed
Olivero Gioanni, ambidue nostri antichi allievi. Anzi per quanto sta in lui si op-
pone anche a quelli di altre diocesi. Un mese fa venuto a sapere, che un paroco 35
lombardo di nome Guanella Luigi, aveva deliberato di entrare nella Società Sale-
siana, egli per mezzo del Vescovo di Como fece tosto scrivere al D. Guanella inti-
mandogli che nella sua diocesi non gli avrebbe giammai concesso il maneat, ossia
la facoltà né di celebrare messa, né di confessare in sua diocesi.
4° Oppone difficoltà nell’ammettere i nostri sacerdoti a subire l’esame di 40
confessione: P. E. il sac. Francesco Paglia sebbene percorra l’ottavo anno di Teo-
logia non poté ancora esserne ammesso. Da prima addusse che non aveva frequen-
tate le conferenze del suo Convitto; poco dopo aggiunse perché non aveva subìti
gli esami annuali; poi che non poteva occuparsene. Quando poi si trovarono infon-
f.2r date tali asserzioni addusse, che non avendo | emessi i voti perpetui non poteva 45
essere ammesso. Ma se le nostre Costituzioni sono state approvate in questo
senso, se niun altro Ordinario muove su ciò difficoltà di sorta? Altronde la S. V.
non ha stabilito che tutti gli Ordini religiosi prima dei solenni e perpetui facciano i
voti semplici e temporanei?
5° Gli Ordinari delle case della Congregazione concedono assai volentieri 50
tutte quelle facoltà che possono tornare a vantaggio delle anime. Così pure fecero
gli Arcivescovi torinesi, compreso Monsig. Gastaldi [:] oltre l’approvazione dio-
cesana accordarono eziandio parecchi privilegi. P. E. di portare il Viatico, ammini-
strare l’Estrema Unzione, fare funerali, esequie mortuarie a quelli che abitano
nelle nostre case; predicare tridui, novene, esercizi spirituali, dare la benedizione 55
col Venerabile, l’adorazione delle Quarantore e simili. Ma queste facoltà che gio-
vano efficacemente al bene delle anime si vorrebbero ora revocate col decreto 17
decorso mese, come si può vedere nella copia che si unisce, e nelle lettere dirette
allo esponente nello scorso agosto e settembre.
6° Per la diminuzione di preti, cagionata dal rifiuto alle Ordinazioni; per la 60
diminuzione di confessori, perché non ammessi agli esami; per la revoca dei fa-
vori comuni che sono grandemente utili specialmente per una Congregazione na-
scente, noi non potemmo aprire alcune case di educazione e di istruzione in paesi

38.9 Page 379

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378 dicembre 1874
dove ne eravamo stati richiesti; e scarsamente possiamo compiere all’esercizio del
65 sacro ministero cui siamo ad ogni momento invitati soprattutto in favore dei fan-
ciulli poveri ed abbandonati.
Esposti questi fatti non per muovere accuse o lagnanze, ma unicamente per
rimuovere gli impacci alla maggior | gloria di Dio, umilmente supplico Vostra f.2v
Santità a voler conservare i soci salesiani sotto la paterna sua protezione e dare
70 que’ consigli che giudicherà opportuni pel bene delle anime.
Glorioso di potersi prostrare ai Piedi di V. S. implora l’Apostolica Benedi-
zione sopra tutti i Salesiani ed in modo particolare sopra il povero esponente che
colla più profonda gratitudine ha l’alto onore di potersi sottoscrivere
Di V. S.
75
Obbl.mo Umil.mo Servitore
e Figliuolo affezionatissimo
Sac. Gioanni Bosco
3 ante 3 del giorno A dell’anno spirante emend ex dell’anno corrente emend sl ex di questo anno A
4 Con corr ex e con A tale emend ex questo A 4-5 di sovrana… che tutta add sl A 5 tutta res A
salesiana add sl A post salesiana del era posta tutta … A 6 Dopo di che add mrg sin 6-7 di essa…
esatta emend sl ex poi della medesima due cose incombevano specialmente l’ A 7 incombeva corr ex
incombevano A 7-8 il rispetto all’ corr sl ex il rispetto verso corr ex e il rispettar anzi prestarsi A 8-
9 e nei… preti add sl A 8 tempi emend sl ex e nella A 9 prestarci corr ex e prestarsi A post quelli
del nei tristi [del] tempi di grande penuria di ecclesiastici come appunto si trovano i nostri paesi A 10 I
corr ex Tutti i A si professarono emend ex furono A costantemente emend sl ex sempre A 11 ed1
emend ex mentre A si adoperarono con emend sl ex furono A 12-13 nell’ascoltar le corr sl ex delle A
13 dei fedeli add sl A fare scuola emend sl ex delle scuole A 15 con S. E. l’ corr sl ex coll’ A si
add sl A incontrare corr ex incontrarsi A 16 pajono emend sl ex sembrano A ante la del cose che
pajono della corr ex non poco la A post Dio del Pare che egli voglia [emend sl ex egli volle] tuttora
considera questa società come congregazione diocesana, perciò A 17-20 Vorrebbe… che corr sl et mrg
sin ex pretese di dare sempre egli stesso l’esame di vocazione ai nostri ordinandi cherici ogni volta che si
fece dimanda di essere da lui ammessi alle sacre ordinazioni; poi volle che A 17 ante nostri del … A
all’esame corr sl ex l’ A 18 di più add sl A 19 sulla corr ex egli stesso intorno alla A allo emend
ex cui A 20 per iscritto emend sl ex che non si sarebbero mai A 20-21 non… accettato add sl A 21
ante uscito del che fosse A ante Seminario del suo A diocesano, la qual add sl A 22 Pontificie corr
ex de’ sommi Pontefici A 22-23 e si… Canoni add sl A 23 le corr ex la libertà delle A religiose res
A 23-24 Continuò… perché emend sl et mrg sin ex Si lamentò di poscia assai emend sl ex Fa lamento
che A 24 ante neppur del non avvene A 24-25 de’ suoi… della emend sl ex che di quelli che sia stato
ricevuto nella A 25 fa parte corr ex venne A 26 che si conosca la emend sl ex senza poi addurre al-
cuna A si] se ne A conferire emend ex compartire A 26-27 le sacre Ordinazioni corr sl ex l’ordine
A 27 eccettuviamo emend sl ex …zione A uno corr ex uno solo, che A ordinato emend sl ex rice-
vette una sacra ordinazione A 28 sacre emend sl ex scorse A del passato autunno corr sl ex delle tem-
pera autunnali A 28-29 Per queste… con emend mrg sin ex Quindi abbiamo A 29 dobbiamo provve-
dere trsp ante ai singoli A e spesa emend sl ex e stipendio dobbiamo provvedere a che possano andare
in altra diocesi per essere ordinati. A Da ciò ne deriva emend sl ex Ciò fa A 30 post che del nella ne-
cessità di lavorare A ante inoperosi del rimanere A 33 verificato emend sl ex notato A 34 Gioanni
emend sl ex Giuseppe A per quanto sta in lui add mrg sin A 35 a1 add sl A venuto emend ex poté
venire corr sl ex egli venne A paroco emend sl ex sacerdote A 37 egli emend sl ex ma A intiman-
dogli… non emend mrg sin ex che nella diocesi torinese [corr ex egli] A 38-39 ossia la facoltà emend
sl ex nella [diocesi] cioè non gli avrebbe mai permesso A 39 messa add sl A 40 Oppone emend sl ex
Con grande A nell’ammettere corr sl ex ammette A 40-41 l’esame… Paglia emend sl ex Il sac. Pa-
glia A 42 esserne corr sl ex essere A 42-45 Da prima… addusse emend sl ex agli opportuni esami,
adducendo per unico motivo A 43 poco emend ex di poi A perché add sl A 44 post occuparsene
del finalmente A 45-46 non poteva essere ammesso add sl A 47 se niun altro Ordinario corr sl ex ne

38.10 Page 380

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dicembre 1874 379
avvi altro A post Ordinario del che A Altronde corr ex D’altronde A 48 religiosi prima corr sl ex
prima A 48-49 i voti semplici e temporanei? emend ex i triennali A 51 tutte add sl A fecero add sl
A 53 accordarono corr ex accordano A eziandio emend sl ex pure A 54 mortuarie add sl A post
quelli del della casa A 56 ante simili del altre cose A 56-57 Ma… ora emend sl ex che formano la
messe più importante delle nostre e della nostra congregazione, tutte queste facoltà furono tutte A 57
col emend sl ex un A ante 17 del in data A 58 decorso mese] corrente mese corr ex del mese corrente
A 58-59 e nelle… settembre add A 59 e settembre corr ex ed ottobre A 60 ante Per1 del Ora sco A
61 ammessi corr ex non si vogliono ammettere A 62 grandemente utili corr sl ex di grande utilità A
specialmente emend sl ex anzi indispensabili A 62-63 nascente trsp ante Congregazione A 63 ante
non potemmo del ci troviamo A 63-64 di educazione… richiesti emend sl ex per cui fummo richiesti A
64-65 e scarsamente… sacro emend sl ex e non possiamo se non scarsamente al sacro A 66 ante poveri
del più A 67-68 Esposti… alla emend sl et mrg sin ex Nei fatti sopra esposti ravvisando impedimento
alle cose che pajono dette [emend sl ex sono indirizzate] sono indirizzate alla A 68 umilmente supplico
corr sl ex l’umile esponente supplica A 69 ante paterna del santa e A e dare corr sl ex e far dare allo
scrivente A 71 Glorioso… V. S. corr sl ex umilmente prostrato ai sacri piedi A 72 ante tutti del di me
e su A ed in… che emend mrg sin mentre A 73 potersi corr ex potermi emend ex professar A
1 A fronte del decreto del 17 dicembre 1874, ricevuto la vigilia di Natale (v. lett. 2060), con cui mons.
Gastaldi sospendeva tutte le facoltà e i privilegi concessi dai suoi antecessori e da lui stesso (v. lett. 1951,
1999), don Bosco reagì ripresentando al papa quanto lungo l’anno aveva già più volte espresso ad altri
cardinali e vescovi della curia romana. Il papa era comunque già stato messo al corrente da mons. Biz-
zarri qualche giorno prima (v. nota alla lett. 2013).
33 Ascanio Savio: v. E(m) I, lett. 91.
34 Olivero Giovanni: Olivero Giuseppe di Morone, chierico a Valdocco nel 1853-1854, di cui esiste
traccia in alcuni manoscritti di don Bosco dell’epoca.
36 Luigi Guanella: v. lett. 2037.
41 Francesco Paglia: v. E(m) III, lett. 1347. Era sacerdote dal 21 dicembre.

39 Pages 381-390

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39.1 Page 381

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39.2 Page 382

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1875
2052
Circolare ai salesiani
Copia a stampa in Società di San Francesco di Sales, 1875, pp. 15-18, che pubblichiamo
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750214) mc. 2644 A 8 - B 1
Min. aut. 3 ff. fotocopie [= A]
Copia dattiloscritta su carta intest. della Direzione Generale delle attuali Opere Ven. Don Bosco
E II 435-436 MB XI 13-14
Gioie e dolori dell’anno appena trascorso — i quattro lutti che hanno funestato la congregazione —
motivi per cui scrivere i necrologi dei defunti — preghiere in loro suffragio
[Torino, gennaio 1875]
Ai Confratelli Salesiani,
L’anno 1874, Figliuoli Amatissimi, fu per noi memorabile assai. Sua Santità
il Regnante Pio IX dopo averci compartiti grandi favori in data 3 Aprile degnavasi
di approvare definitivamente l’umile nostra Congregazione.
5
Mentre per altro questo glorioso avvenimento ci colmava tutti di vera gioia
venne tosto gravemente amareggiato da una serie di avvenimenti. Di fatto al 13
dello stesso mese Dio chiamava a sé il Sac. Provera, di poi D. Pestarino, indi il
chierico Ghione e D. Cagliero Giuseppe, e ciò nello spazio di soli quattro mesi.
In questi nostri cari Confratelli noi abbiamo perduto quattro operai evangelici, 10
p.16 | tutti professi perpetui, tutti affezionatissimi alla Congregazione Salesiana, osser-
vatori fedeli delle nostre costituzioni, veramente zelanti nel lavorare per la maggior
gloria di Dio.
Non è pertanto a stupire se queste perdite furono amaramente sentite nella
nostra società. Ma Dio che è di bontà infinita e che conosce le cose che possono 15
tornare a maggior bene li giudicò già degni di sé. Di loro si può dire che vissero
poco, ma operarono molto, come se fossero vissuti tempi lunghi assai: Brevi
vivens tempore, explevit tempora multa. E noi abbiamo fondati motivi di credere
che questi Confratelli, cessando di lavorare con noi in terra, siano divenuti nostri
protettori presso Dio in Cielo.
20
Si reputa pertanto cosa opportuna darvi un cenno sulla vita di ciascuno, af-
finché la loro memoria sia conservata tra noi.
Quello che facciamo per essi, coll’aiuto del Signore speriamo che si farà pei
Confratelli già chiamati alla vita eterna nei tempi passati e per quelli che a Dio
piacesse chiamare in avvenire.
25

39.3 Page 383

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382 gennaio 1875
Ciò noi faremo per tre ragioni particolari: |
1° Perché così sogliono fare gli altri ordini religiosi e le altre congregazioni p.17
ecclesiastiche.
2° Affinché coloro che vissero tra noi, e praticarono esemplarmente le mede-
30 sime regole, ci siano di eccitamento a farci loro seguaci nel promuovere il bene,
fuggire il male.
3° Affinché conservandosi i loro nomi e le principali loro azioni, ci ricor-
diamo più facilmente di innalzare a Dio preghiere pel riposo eterno delle anime
loro, se mai non fossero ancora state accolte in seno della misericordia Divina.
35
Noi certamente non dobbiamo servire il Signore perché la memoria delle
nostre azioni sia conservata presso agli uomini, ma affinché i nostri nomi, come
dice il Salvatore, siano scritti nel libro della vita. Ciò non di meno questo ci deve
avvisare che come le nostre cattive opere possono tornare di scandalo altrui anche
dopo la morte, così le buone azioni potranno servire di edificazione.
40
Mentre pertanto leggeremo la breve raccolta di notizie di questi nostri Con-
fratelli non cessiamo di innalzare a Dio particolari preghiere per essi e per tutti i
Confratelli che dal prin | cipio della Congregazione furono chiamati all’altra vita. p.18
Nel corso di quest’anno (1875) dobbiamo dimostrare la nostra incancellabile
gratitudine innalzando incessanti suppliche alla Divina maestà pei bisogni di
45 Santa Chiesa e specialmente per la conservazione dei giorni preziosi del Sommo
Pontefice, nostro insigne Benefattore, da cui noi fummo tante volte ricolmi di se-
gnalati benefizi spirituali e temporali. Egli si degnò di dare la definitiva approva-
zione alle nostre Costituzioni, affinché noi fossimo esatti nell’osservarle; ci conce-
dette molti favori; procuriamo di mostrarcene degni col servircene a maggior
50 gloria di Dio e a bene delle anime.
Dio vi benedica tutti, o miei cari figliuoli, e pregate anche per me, che vi sarò
sempre
in G. C. aff.mo
Sac. Gio. Bosco
2 Ai Confratelli Salesiani] Ai soci A1 Ai cari figli corr A2 Ai Confratelli Salesiani A3 3 Figliuoli
Amatissimi corr sl ex o miei cari figliuoli A fu… assai corr sl ex fu assai memorabile A 3-4 Sua…
Aprile] Il tre aprile noi fummo tutti ricolmi di gioia quando si [s]parse tra noi la notizia che il S. Padre
era il nostro insigne benefattore A1 Il tre aprile… ricolmi della più grande consolazione quando…
S. Padre il gran Pio IX nostro insigne benefattore corr sl A2 Sua… 3 aprile emend mrg sin A3 4 dopo
corr ex che A 5 post Congregazione del Ma dopo la rosa abbiamo subito avuto la spina A 6-7
Mentre… fatto add mrg sin et inf A 6 di vera gioia om A 7 venne tosto gravemente] ma questo
glorioso avvenimento tosto venne [corr ex fu tosto] A da una serie di avvenimenti] assai. Fu come
olezzante mazzetto di rose, sotto alle cui foglie esistono pungenti spine. Ecco una serie di avvenimenti
vennero a turbare la comune allegrezza A Di fatto al emend mrg sin ex Il A 9 chierico Ghione]
cherico Ghioni A soli add sl A post mesi del circa A 10 In questi nostri cari] Questi cari A1 In
questi compianti emend sl A2 10-11 noi… tutti emend mrg sin ex erano tutti professi perpetui, erano A
11 Salesiana add sl A 12 ante fedeli del …vano il progresso ed erano A fedeli trsp ante osservatori
A nostre costituzioni emend sl ex regole A veramente zelanti nel] animatissimi per A 14 Non… se
emend sl ex perciò umanamente parlando A 14-15 amaramente… nostra emend sl ex una ad una per la
A 15-16 Ma Dio… sé emend mrg sin ex Ma ponderata la cosa agli occhi della fede non è così. Eglino

39.4 Page 384

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gennaio 1875 383
avevano consumato il loro corso, Dio li vedeva degni di merito, e giudicò bene di chiamarli a sé A 15
che è di bontà infinita add sl A le cose corr ex tutte le cose e gli avvenimenti A 16 maggior bene]
sua maggior gloria A giudicò già degni di sé] li vide già degni di merito e giudicò A 16-18 Di loro…
multa add mrg sin A 17 poco emend sl ex breve tempo A operarono molto emend sl ex fecero opere
A 18 abbiamo… credere emend sl ex speriamo A 19-20 Confratelli… Cielo emend sl ex in questi
confratelli avremo acquistato altrettanti protettori presso Dio e presso l’augusta Regina del Cielo, di cui
erano tutti assai devoti A 21 Si reputa… sulla emend sl ex Qui avreste [emend ex avvi] un breve cenno
intorno alla A reputa om A 23-25 Quello… avvenire emend sl et mrg sin ex Quanto facciamo per
questi altrettanto, a Dio piacendo faremo pei confratelli che furono e per quelli che a Dio piacesse chia-
mare alla vita eterna A 26 particolari add sl A 27-28 Perché… ecclesiastiche corr sl ex per seguire
l’esempio degli ordini religiosi e congregazioni ecclesiastiche i quali sogliono conservare le memorie dei
loro confratelli defunti A 29-31 coloro… fuggire corr sl ex le virtù [emend ex azioni] di coloro che
vissero tra noi, praticarono le medesime regole siano a noi … di esempio nel promuovere il bene e fug-
gire A 33 innalzare emend ex pregare A a Dio emend ex al cielo A 34 in seno della misericordia
Divina corr sl ex nella misericordia del Signore A 35-36 servire… affinché emend mrg sin ex per
niente badare se le cose [emend ex i nos] nostre siano ricordate o no dalla memoria degli uomini, anzi
essere unicamente consolati che A 35 post Signore del colla massima fedeltà A ante memoria del
nostra A 36 conservata emend sl ex o non sia A 38-39 avvisare… buone emend sl et mrg sin ex
avvisare [emend ex animare] che la storia conserverà le nostre A 38 possono tornare corr sl ex sono A
39 morte emend sl ex vita A potranno… edificazione corr sl ex le quali potranno servire di buon
esempio e di gloria o di scandalo o di infamia A ante edificazione add ai medesi A 40-43 Mentre…
vita] Ad ogni modo innalziamo a Dio particolari preghiere per tutti [emend ex questi] i nostri fratelli che
furono già chiamati alla vita eterna ma nel tempo stesso adoperarono per imitarli nella loro vita per la
dolce speranza di poter un giorno raccogliere nella patria celeste per benedire Iddio e lodare in eterno la
giustizia e la misericordia del Signore A 40 pertanto leggeremo] ora leggerete A Confratelli om A
41 per essi] per riposo eterno di essi A e per] della anima loro e di A 42 ante Confratelli del nostri
A della corr sl ex di questa nostra A 42 all’altra vita] alla vita eterna A 43-44 dobbiamo…
maestà] sia nelle comuni sia nella privata preghiera mettiamo speciale intenzione di supplicare Dio che
la divina bontà A1 innalziamo incessanti suppliche alla divina bontà emend sl A2 45 preziosi om A
Sommo emend sl ex regnante Pio IX A 46 Pontefice om A da add sl A 47 si degnò di dare emend
sl ex diede A 48 nell’osservarle corr sl ex nell’osservanza delle medesime A 49 a maggior] alla
maggior A1 per promuovere la maggior emend sl A2 50 e a bene] a beneficienza A1 il bene corr sl A2
post anime add nostre A 53 in G. C. it et del A
8 Francesco Provera: v. E(m) I, lett. 518.
— Domenico Pestarino: v. lett. 1970.
9 Pietro Luigi Ghione: nato il 12 ottobre 1850 a Cavallermaggiore (Torino), figlio di Giacomo e Vittoria
Allanda, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 1° maggio 1869, dove emise la 1a professione triennale
il 26 dicembre 1870 e quella perpetua il 26 dicembre 1873 a Torino. Morì a Borgo S. Martino il 13 luglio
1874: cf SAS e profilo nel Catalogo 1874, pp. 28-31.
— Giuseppe Cagliero: v. lett. 1970.
17-18 Brevi... multa: cf. Giob. 14,1 e Sap. 4,13.
21 un cenno: complessivamente da p. 18 a p. 36 del citato Catalogo 1874.
2053
Al sindaco di Torino Felice Rignon
Edita in E II 440 MB XI 210-211
Richiesta di banchi per far fronte al numero sempre crescente dei ragazzi delle scuole di Valdocco
Ill.mo Signore,
Torino, [gennaio] 1875

39.5 Page 385

▲torna in alto
384 gennaio 1875
Il sottoscritto già da molti anni tiene aperte parecchie classi elementari per
l’istruzione della gioventù più povera della città di Torino. Sonvi le scuole diurne
5 e le serali ed anche scuole autunnali. Il numero complessivo degli allievi ascende
a circa un migliaio e va ognora crescendo.
In tale condizione di cose trovasi in bisogno di essere provvisto di banchi, sia
per supplire quelli che si resero inservibili per lungo uso, sia per provvedere al
numero ognora crescente degli allievi.
10
Trovandosi quanto mai ristretto di mezzi pecuniarii, ricorre rispettosamente
alla ben nota bontà della S. V. affinché voglia degnarsi di concedergli alcuni di
quei banchi già usitati nelle scuole municipali, i quali si trovassero a disposizione
dell’onorevolissimo Municipio di questa città.
Fiducioso di essere favorito, ne rende anticipatamente le più vive grazie, pre-
15 gandole dal cielo ogni bene, mentre si reputa ad onore di professarsi colla più
distinta stima
Di V. S. ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Felice Rignon: v. E(m) III, lett. 1495.
7 banchi: analoghe attrezzature scolastiche don Bosco aveva chiesto all’amministrazione comunale 28
anni prima; v. E(m) I, lett. 27.
2054
Alla contessa Maria Luisa Radicati Talice di Passerano
ASC B31010 Lett. orig., Radicati (A 1730904) mc. 44 A 1/2
Orig. aut. 105 x 62 mm. biglietto da visita: «Oratorio di s. Francesco di Sales, Torino Il Sac… vita
felice»
E II 398
Ringrazia della cortesia — auguri di ogni bene a tutti i familiari — sperando in un miglioramento della
salute, si dichiara onorato di sedere a mensa da loro nella settimana successiva
*[Torino], 4 [gennaio 18]75
Il Sac. Giovanni Bosco augura alla V. S. ogni celeste benedizione con lunga
serie di anni di vita felice e ringrazia Lei, il sig. conte ed il sig. Luigi della cortesia
usata. |
5
Essendo leggermente disturbato nella sanità, spera nella settimana prossima f.1v
avere l’onore di sedere alla sua nobile mensa.
Auguro a tutti ogni sorta di celesti benedizioni
Sac. G. Bosco
7 benedizioni corr ex benedizione

39.6 Page 386

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3 Maria Luisa Radicati Talice di Passerano: v. E(m) II, lett. 746.
— Costantino Radicati Talice di Passerano: v. E(m) I, lett. 109.
— Luigi Radicati Talice di Passerano: v. E(m) II, lett. 969.
3-8 e ringrazia... Bosco: testo manoscritto.
5 nella sanità: v. anche lett. seg.
gennaio 1875 385
2055
Ai salesiani e agli allievi del collegio di Lanzo
ASC B31010 Lett. orig., Alunni (A 1720508) mc. 29 B 12 - C 2
Orig. aut. 2 ff. 275 x 220 mm. carta ingiallita e strappata malgrado i restauri da carta gommata
E II 436-438 MB XI 14-16
Nell’impossibilità di andare a visitarli li ricorda nella preghiera e scrive loro anche in ringraziamento
della graditissima lettera che gli hanno inviato — espressioni di grande affetto e cordialità con consigli di
vita spirituale circa la salute, lo studio e la moralità — li invita a farsi missionari
*Torino, Vigilia dell’Epifania [5 gennaio] 1875
Ai miei carissimi figliuoli, Direttore, maestri, assistenti, prefetto, catechista,
allievi ed altri del collegio di Lanzo
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
Finora, miei amatissimi figliuoli, non ho potuto soddisfare ad un vivo 5
desiderio del mio cuore, che era di farvi una visita. Una serie non interrotta di
complicate occupazioni, qualche leggero disturbo della sanità mi hanno tal cosa
impedito.
Tuttavia vi voglio dire cosa che voi stenterete a credere: più volte al giorno io
penso a voi, ed ogni mattino nella santa Messa vi raccomando tutti in modo parti- 10
colare al Signore. Dal canto vostro date anche non dubbi segni che vi ricordate di
me.
Oh! con quale piacere ho letto il vostro indirizzo di buon augurio; con qual
piacere ho letto il nome, cognome di ciascun allievo, di ciascuna classe, dal primo
all’ultimo del collegio. Mi sembrava di trovarmi in mezzo di voi, e nel mio cuore 15
ho più volte ripetuto: Evviva i miei figli di Lanzo!
Comincio adunque per ringraziarvi tutti e di tutto cuore dei cristiani e figliali
auguri che mi fate, e prego Dio che li centuplichi sopra di voi e sopra tutti i vostri
parenti ed amici. Sì. Dio vi conservi tutti a lunghi anni di vita felice.
Volendo poi venire a qualche augurio particolare io vi desidero dal cielo 20
sanità, studio, moralità.
f.1v
Sanità. È questo un prezioso dono del cielo, abbiatene cura. | Guardatevi
dalle intemperanze, dal sudar troppo, dal troppo stancarvi, dal repentino passaggio
dal caldo al freddo. Queste sono le ordinarie sorgenti delle malattie.
Studio. Siete in collegio per farvi un corredo di cognizioni con cui potervi a 25
suo tempo guadagnare il pane della vita. Qualunque sia la vostra condizione, la

39.7 Page 387

▲torna in alto
386 gennaio 1875
vocazione, lo stato vostro futuro, dovete fare in modo, che se vi mancassero tutte
le sostanze domestiche e paterne, voi possiate altrimenti essere in grado di guada-
gnarvi onesto alimento. Non si dica mai di noi che viviamo de’ sudori altrui.
30
Moralità. Il legame che unisce insieme la sanità e lo studio, il fondamento
sopra cui essi sono basati è la moralità.
Credetelo, miei cari figli, io vi dico una grande verità: se voi conservate
buona condotta morale, voi progredirete nello studio, nella sanità; voi sarete amati
dai vostri superiori, dai vostri compagni, dai parenti, dagli amici, dai patriotti, e,
35 se volete che vel dica, sarete amati e rispettati dagli stessi cattivi.
Tutti andranno a gara di avervi seco, lodarvi, beneficarvi. Ma datemi alcuni
di quelli esseri che non hanno moralità: O che brutta cosa. Saranno pigri, e non
avranno altro nome se non di somaro; parleranno male, e saranno chiamati scan-
dalosi da fuggirsi. Se sono conosciuti in collegio vengono abborriti da tutti, e si
40 canta il Te Deum nel fortunato giorno, che se ne | vanno a casa loro. E a casa loro? f.2r
Disprezzo generale. La famiglia, la patria li detestano, niuno dà loro appoggio,
ognuno ne rifugge la società. E per l’anima? Se vivono sono infelici, in casi di
morte non avendo seminato che male non potranno raccogliere che frutti funesti.
Coraggio adunque, o cari figli, datevi cura a cercare, studiare, conservare, e
45 promuovere i tre grandi tesori: sanità, studio e moralità.
Una cosa ancora: Io ascolto la voce che proviene di lontano e grida: O fi-
gliuoli, o allievi di Lanzo, veniteci a salvare! Sono le voci di tante anime, che
aspettano una mano benefica, che vada a torli dall’orlo della perdizione, e li metta
per la via della salvezza. Io vi dico questo, perché parecchi di voi siete chiamati
50 alla carriera sacra, al guadagno delle anime.
Fatevi animo; ve ne sono molti che vi attendono. Ricordatevi delle parole di
S. Agostino: Animam salvasti, animam tuam praedestinasti.
Finalmente, o figli, vi raccomando il vostro Direttore. So che esso non è
troppo bene in sanità; pregate per lui, consolatelo colla vostra buona condotta,
55 vogliategli bene, usategli confidenza illimitata. Queste cose saranno di grande
conforto a lui, di grande vantaggio a voi stessi.
Mentre vi assicuro che ogni giorno vi raccomando nella santa Messa, racco-
mando pure me alle buone vostre preghiere, affinché non mi accada la disgrazia di
predicare per salvare gli altri e poi abbia da perdere la povera anima mia. Ne cum
60 aliis praedicaverim, ipse reprobus efficiar.
Dio vi benedica tutti, e credetemi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
N. B. Il sig. Direttore è pregato di spiegare queste cose che per caso non potessero
65 essere bene intese.
11 date corr ex … 28 essere add sl 30 legame corr ex legat 65-66 N.B… intese add mrg sin

39.8 Page 388

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gennaio 1875 387
13 di buon augurio: evidentemente per l’inizio del nuovo anno.
52 animam salvasti… praedestinasti: l’espressione sembra di S. Alfonso più che di S. Agostino; cf
Opuscoli relativi allo stato religioso di S. Alfonso M. de’ Liguori. Fondatore della Congregazione del SS.
Redentore. Roma, Tip. della S. C. de Propaganda Fide 1868, pp. 94-98.
59-60 Ne cum... efficiar: 1 Cor. IX, 27.
2056
Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
ASC B31010 Lett. orig., Direttore (A 1690216) mc. 2 E 11/12
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra con foro sul mrg. des.
E II 439-440
Elenca le case salesiane per le quali chiede la tariffa ferroviaria ridotta
[Torino, 6 gennaio 1875]
Ill.mo Sig. Dirett. Generale,
Sebbene siasi data comunicazione ogni volta che si aprì qualche nuova casa
diretta ed amministrata da quella di S. Francesco di Sales in Torino; tuttavia credo
opportuno farne qui nota specifica per casi in cui chiedessero di godere della ridu- 5
zione di prezzo sulle linee della Ferrovia dell’Alta Italia. Sono adunque:
1° Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino, da cui tutte le altre dipendono.
2° Valsalice [,] piccolo collegio a poca distanza dal ponte in ferro di Torino.
3° Collegio convitto di Lanzo Torinese.
4° Collegio di Borgo S. Martino - Casale.
10
5° Ospizio o ricovero di S. Vincenzo in S. Pier d’Arena.
6° Collegio convitto di Varazze.
7° Collegio convitto di Alassio.
8° Istituto detto di Maria Ausiliatrice in Mornese. Ivi sono tre case: una abi-
f.1v tata da preti, cherici e da alcuni artigiani; la seconda | abitata da religiose note 15
sotto al nome di Figlie di Maria, le quali attendono alla educazione ed istruzione
di povere giovanette. La terza casa poi è un educandato o meglio un piccolo
Ospizio di povere fanciulle.
Questo ultimo essendo di recente fondazione non si è servito della riduzione
concessa alle altre case e per questo si fa umile preghiera a V. S. onde si degni di 20
estendere anche a questa il medesimo favore concesso alle altre.
Tutti questi istituti mentre professano profonda gratitudine ai loro benefattori
assicurano la S. V. che, come in passato, così per l’avvenire, continueranno ad
essere aperti a tutti i fanciulli o fanciulle appartenenti alle persone addette alle
Ferrovie dell’Alta Italia.
25
A nome di tutti ho l’onore di potermi professare
Di V. S. Ill.ma

39.9 Page 389

▲torna in alto
388 gennaio 1875
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 ante siasi del a ante data del sempre ogni volta che corr sl ex per ciascuna volta ante si aprì del
dell’apertura di qualche qualche corr ex qualc 4 diretta ed amministrata corr sl ex la cui partecipa-
zione ed amministrazione dipenda interamente S. Francesco di Sales in corr sl ex di 5 farne corr ex
di darne specifica emend ex regolare in cui emend sl ex dovessero servirsi della rid. di godere
della emend sl ex la 6 di prezzo it et del mrg sin post sulle add ferro ante linee del varie 9 Col-
legio emend ex P 11 post Ospizio del di S. 12 post Collegio del di V 14 Ivi corr sl ex diviso in tre
dove vi 15 artigiani emend ex studenti la emend sl ex una religiose emend sl ex monache 16
ante istruzione del alla pubblica 17 povere add sl 18 post fanciulle del di 19 ante Questo del per-
suaso che continuerà essendo di recente fondazione emend sl ex … finora non si è ancora servito [it et
del] 20-21 e per questo… alle altre corr sl et mrg inf ex non se ne servirà finché la carità della S. V.
non abbia dato regolare permesso 20 si fa umile preghiera emend ex si fa dimanda della estensione del
favore umile add sl si degni emend ex voglia 20-21 di estendere add mrg sin 21 il medesimo
favore emend sl ex casa estendere il
2 Paolo Amilhau: v. E(m) III, lett. 1368.
14 tre case: il Catalogo del 1875 riportava a Mornese solo la Casa di Maria Ausiliatrice e le scuole mu-
nicipali con quattro salesiani e due ascritti. Probabilmente don Bosco tiene presente che nella Casa di
Maria Ausiliatrice coabitano la comunità religiosa delle suore e il convitto delle educande.
29 A nome del direttore delle Ferrovie, il caposervizio della manutenzione e dei lavori, ingegner Mattia
Massa, da Milano il 26 febbraio successivo accolse la richiesta, chiedendo solo che si osservassero le so-
lite prescrizioni anche per l’istituto di Maria Ausiliatrice a Mornese: ASC A 1640407, mc. 2628 D 4.
2057
Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
ASC B31010 Lett. orig., Direttore (A 1690215) mc. 2 E 9/10
Min. aut. 1 f. 211 x 138 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro
legge sottolineato un appunto aut.: «D. Berto»
E II 438-439 MB XI 556
sul mrg. sup. sin. si
Supplica per la concessione di due biglietti ridotti ed esenti da tassa governativa trimestrale — spiega le
ragioni della richiesta
*Torino, 6 gennajo 1875
Ill.mo Sig. Commendatore,
Ho consegnato al Capo stazione di Torino il mio libretto di abbuonamento e
quello del sac. Angelo Savio, che questa benemerita Direzione mi aveva gratuita-
5 mente concesso.
Mentre ora porgo a V. S. i più sentiti ringraziamenti e fo preghiera per la rin-
novazione del favore, La supplico per la concessione dell’antico biglietto, se è
possibile, o per qualche libretto o biglietto in cui la tassa governativa sia pagata in
proporzione dell’uso che se ne fa.
10
La ragione è questa: l’imposta governativa di ciascun trimestre monta a
franchi 40 circa; mentre in complesso non fo viaggi che raggiungano tale somma.
Per esempio nell’ultimo trimestre del 1874 mi sono servito del libretto soltanto

39.10 Page 390

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gennaio 1875 389
per una gita a Borgo S. Martino, ed un’altra a Genova.
Alle volte si passa un trimestre senza viaggiare, sebbene in altro trimestre
possa occorrere di più. |
15
f.1v
E poiché questa Direzione concede il favore coll’onere della tassa governa-
tiva, supplico la nota e provata bontà di V. S. a voler fare in modo, sempre che si
possa, che la tassa sia proporzionata all’esercizio che si fa sulle linee della ferrovia
dell’A. I.
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
4-5 gratuitamente add sl 6 porgo a V. S. emend sl ex fo e emend ex, 7 La add post supplico add
et del sl se si può 8 libretto emend ex bigli post cui del si paghi sia pagata in emend sl ex se … in
10 ragione corr ex gione 11 mentre emend ex ed è raggiungano corr sl ex vengono a costare 12
del 1874 add sl sono add mrg sin soltanto corr ex solta 14 passa corr ex passava sebbene in
corr sl ex ed in trimestre add sl 15 possa occorrere corr infra lin ex occorreva 16 E poiché emend
sl ex Ora giacché 17 post supplico del che bontà di V. S. corr ex sua bontà 17-18 sempre che si
possa emend sl ex se si può 18 esercizio emend ex uso della corr ex delle
2 Paolo Amilhau: v. lett. prec.
4 Angelo Savio, econono generale della congregazione: v. E(m) I, lett. 621.
21 Il direttore generale delle ferrovie rispose il 10 gennaio comunicando che non essendo in potere del-
l’amministrazione delle ferrovie di variare le decisioni legislative sulle tariffe di viaggio. Suggeriva due
possibili espedienti: o rilasciargli un libretto utilizzabile solo per le linee ferroviarie da lui più frequen-
tate, o rilasciargli dei biglietti gratuiti validi solo per un viaggio e da richiedersi di volta in volta; in
questo modo la tassa sarebbe stata pagata in proporzione ai viaggi effettuati. Rimaneva in attesa di una ri-
sposta: ASC A 1640406, mc. 2628 D 2/3. Don Bosco risponderà il 15 gennaio: v. lett. 2062.
2058
Al prefetto della Provincia di Torino Vittorio Zoppi
ASC B31010 Lett. orig., Presidente Consiglio Provinciale (A 1690201) mc. 2 C 5/6
Min. aut. 1 f. 214 x 134 mm. carta uso stampa sul mrg. sup. des. del v del foglio è scritto con
pastello rosso il numero 14 che corregge un’altro numero illeggibile, scritto con pastello azzurro; lo
stesso numero appare sbiadito sul r del foglio
E II 440-441 MB XI 211
Trovandosi in grave situazione finanziaria chiede un sussidio a favore dei giovani dell’Oratorio — un
notevole numero di loro sono stati accolti su richiesta delle pubbliche autorità
*Torino, 8 gennajo 1875
Illustrissimo sig. Presidente,
Nelle gravi strettezze, in cui versano i giovanetti ricoverati in questa casa
detta Oratorio Salesiano mi fo animo di fare eziandio ricorso alla S. V. ill.ma per
ottenere qualche caritatevole sussidio.
5
I ricoverati in questo Ospizio sono oltre ad 850 di cui circa quattrocento ap-
partengono alla provincia di Torino. Se non fossero ricoverati questi ragazzi sareb-

40 Pages 391-400

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40.1 Page 391

▲torna in alto
390 gennaio 1875
bero esposti a non leggeri pericoli di finire male per se stessi con disturbo dei cit-
tadini e delle pubbliche autorità. Noto anche come un numero notabile di questi
10 fanciulli furono dalle autorità municipali o governative inviati a questo Istituto.
Riponendo tutta la mia fiducia nella esperimentata di Lei bontà, e supplican-
dola de’ suoi efficaci buoni uffici presso al Consiglio Provinciale | ho l’onore di f.1v
potermi professare con gratitudine profonda
Della S. V. ill.ma
15
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
3 Nelle corr ex Nella giovanetti corr ex giovani 4 fo animo di emend sl ex move a 6-7 apparten-
gono emend ex sono 7 questi ragazzi trsp ante se 9-10 di questi… inviati emend sl ex sia stato indi-
cato 10 municipali emend ex civili 12 suoi emend ex m
2 Vittorio Zoppi, in quanto prefetto della Provincia, Presidente del Consiglio Scolastico provinciale:
v. E(m) III, lett. 1654; v. anche lett. 1716.
2059
Alla signora Anna Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890260)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 441 MB XI 18
Sia pure in ritardo ringrazia per l’offerta ricevuta — comunica la benedizione e le preghiere del papa —
auguri per il marito
Preg.ma Signora,
*Torino, 9 [gennaio 18]75
È un po’ tardi, ma debbo fare il mio dovere e porgere alla sua bontà vivi rin-
graziamenti.
5
Ho ricevuto la sua bella relazione e la cristiana sua lettera con entro fr. 500
che vennero tosto impiegati a favore di questi miei giovanetti, i quali trovansi tut-
tora nella maggior parte vestiti da estate. Perciò maggior motivo di ringraziarla e
di invocare ognora la benedizione del cielo sopra di Lei e sopra del rispettabile
suo consorte.
10
Le parole testuali del prof. avv. Menghini nel comunicarmi la benedizione
del S. Padre, furono: «Nell’udienza che potei avere in data 12 ottobre (1874) ho
chiesto la particolare benedizione per l’inferma di cui mi aveva dato incarico. Il
S. Padre rispose: Di buon grado mando l’apostolica benedizione alla sig[ra] Anna
Fava, torinese, inferma, e vi prego di comunicarla da parte mia; pregherò anche
15 per Lei».
Del resto non mancheremo di continuare le nostre comuni e particolari pre-
ghiere affinché Dio conceda a Lei e all’ottimo di Lei marito sanità stabile e lunghi

40.2 Page 392

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gennaio 1875 391
anni di vita felice, mentre colla più profonda gratitudine ho l’onore di potermi pro-
fessare
Della S. V. B.
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Anna Fava: v. lett. 1813.
5 lettera: non è stata reperita.
9 consorte: Carlo Fava (v. lett. 1812).
10 Menghini: v. lett. 2008.
2060
All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
ASC B31010 Lett. orig., Fissore (A 1710422) mc. 22 B 6/8
Orig. aut. 2 ff. 216 x 220 mm. carta ingiallita con qualche macchia di umidità timbro a secco
sul mrg. sup. sin.: «Oratorio... Torino» sul mrg. sup. des. del f. 2v altra mano scrive: «D. Bosco»
E II 443-445 MB XI 94-96
Richiama e illustra partitamente i motivi di divergenza tra la congregazione salesiana e l’arcivescovo di
Torino — si augura che vengano superati
*Torino, 12 [gennaio 18]75
Eccellenza Reverend.ma,
La E. V. R.d.ma mi chiede quali siano i motivi di divergenza tra la povera
congregazione salesiana e S. E. Rev.d.ma Monsig. nostro Arcivescovo, ed appunto
di questo ho più volte cercato di poter parlare con Lui medesimo. Le dirò precisa- 5
mente quello che so. Motivi a me noti nissuno.
L’Arcivescovo adduce: D. Bosco riceve i cherici espulsi dal seminario in sua
congregazione.
Finora (12 gennajo 1875) non vi è alcuno di tali cherici che faccia parte di
alcuna delle nostre famiglie.
10
D. Bosco fa stampare lettere dell’Arcivescovo senza dirgli niente. Non mi è
passato nell’immaginazione.
D. Bosco fa dettare esercizi senza permesso. Questi esercizi furono dettati da
circa trent’anni con permesso di tutti i Vescovi antecessori, confermato da
Monsig. Gastaldi medesimo. Appena fece opposizione a questo, o meglio appena 15
Monsig. scrisse che disapprovava tali esercizi dei maestri e professori di scuola, si
è tosto dismessa ogni idea e non si diedero più.
Monsig. ripete undequaque queste lagnanze e non altro. Il punto difficile sta
che non crede a niuna cosa che D. Bosco dica o scriva e più volte assicurato di
quanto sovra, non ci crede e ripete lo stesso.
20
A Roma però si lagnò di altre cose: gli scandali che danno i salesiani, egli dice,
f.1v sono tali, che mi fanno | temere che abbiano in corso le censure Ecclesiastiche. Ma

40.3 Page 393

▲torna in alto
392 gennaio 1875
non dà né ragioni, né adduce esempi.
In altra lettera biasima l’organismo di nostra congregazione dicendo [che] un
25 gran numero usciti da questa istituzione danno motivo di biasimo presso a diversi
Vescovi, e nella sua stessa Diocesi. Adduce l’esempio di D. Pignolo, di un prete
di Saluzzo, di sette che furono ai sordomuti, che tennero condotta scandalosa.
Più volte ebbi occasione [di] dire, scrivere a Lui medesimo, che questi individui
non hanno mai appartenuto alla nostra congregazione. Tuttavia egli è persuaso del
30 contrario e quindi disse e scrisse altre volte come sopra.
L’ho più volte invitato e pregato a voce e per lettera a dirmi quanto desiderava
da me, che voleva appagarlo in tutto quello che era possibile. Disse che voleva esa-
minare i nostri chierici intorno alla Teologia prima di ammetterli alle ordinazioni.
Fu compiaciuto. Volle che quaranta giorni prima dell’ordinazione si presentassero a
35 Lui per essere esaminati intorno al luogo dei loro studi, patria, vocazione, perché
erano entrati in congregazione. Fu appagato; sebbene ciò mi abbia cagionato non
lieve disturbo. Volle che io assicurassi per iscritto che non avrei accettato alcun
cherico espulso dal suo seminario. Fu tosto appagato.
Tuttavia da tre anni non giudicò più di ammetter alcun nostro cherico alle
40 ordinazioni, eccetto uno che dopo aver superato molte difficoltà fu ammesso alla
tonsura e ai minori [ordini] nel passato settembre 1874.
Si rifiutò di dare le testimoniali ad alcuni cherici che chiesero di venire con
noi. Non ammise all’esame di confessione un nostro prete che, oltre al corso del
quinquennio teologico, aveva fatto il triennio di morale al Convitto. Adduceva per
45 ragione che egli non aveva emessi i voti perpetui. Ma se le regole di tutti gli
Ordini religiosi attualmente obbligano ai voti triennali prima dei perpetui?
Un prete paroco di Como fu accettato nella nostra congreg., venuto a saperlo
scrisse tosto una lettera a quell’Ordinario, in cui si diceva: si prevenga il D. Gua-
nella (ne è il nome) che venendo in questa Ar | chidiocesi non avrebbe mai ottenuto f.2r
50 né il maneat né la facoltà di predicare.
La vigilia di Natale venne poi ad una grave deliberazione che se non la prima
nella Chiesa, [lo] è certamente, per quanto io sappia, nella diocesi di Torino. La
vigilia del S.S. Natale con un decreto, ricevuto in quel giorno, erano tolte tutte le
facoltà, favori o privilegi concessi da’ suoi ante[ce]ssori e da lui medesimo a
55 questa congregazione e alle chiese di essa. Eccettuata soltanto la facoltà di pre-
parar alla cresima ed alla comunione i nostri allievi. In forza di che la benedizione
del SS.mo [,] le quarant’ore, tridui, novene, viatico, olio santo, esequie, funerali,
nell’interno delle case, dopo circa 30 anni d’esercizio furon tutte giubilate.
Avendo però autorizzazione speciale dalla S. Sede, finora non si è ancora modifi-
60 cato niente, e così furono risparmiate dicerie e scandali.
Questi fatti suppongono gravi motivi, che finora niuno ha potuto sapere. Se
mai Ella potesse saperli, sarebbe per me un giorno della massima consolazione il
poterli immediatamente eliminare per quanto le mie forze e le nostre regole il
comportano.

40.4 Page 394

▲torna in alto
gennaio 1875 393
Se dovessi dire quello ch’io penso, si è che il demonio previde il bene che 65
Monsig. Gastaldi avrebbe potuto continuare a fare alla nostra congregazione,
seminò zizzania in modo segreto e riuscì a farla crescere. Disturbo immenso,
dicerie da tutte le parti, diminuzione di preti e di confessori tra noi, dispiaceri
gravi allo stesso Monsignore, che per trent’anni fu il miglior mio confidente;
eccone il frutto.
70
Tutto quello che ho sopra esposto è letteralmente appoggiato sopra lettere
autentiche, che io le potrei a suo piacimento presentare.
Mi compatisca della lunghezza di questa lettera, la legga come può [;] non
posso servirmi di altri a motivo della materia esposta.
Mi doni la sua benedizione e in quel che mi vuole si degni comandarmi come 75
ad un suo povero ma
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo Umil.mo Servitore
Sac. Gio. Bosco
3 divergenza tra corr ex di … 5 volte add sl 11 ante lettere del sue 58 furon corr ex f… 65 si è
add sl
2 Celestino Fissore: v. E(m) I, lett. 108.
3 mi chiede: lettera dell’11 gennaio conservata in ASC A 1412013, mc. 1508 D 7. Mons. Fissore era
stato richiesto dal papa, tramite il card. Berardi, di intervenire per cercare di risolvere la vertenza in corso
fra don Bosco e mons. Gastaldi (cf Appendice I, lett. 1875/1).
4 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
7 adduce: i vari motivi di controversia qui esposti sono già stati discussi in varie lettere dell’anno prece-
dente.
26 D. Pignolo: v. lett. 2022.
26-27 di un prete di Saluzzo: don Chiapale (v. lett. 1951, 2022).
27 sette che furono ai sordomuti: persone non identificate.
48-49 Don Guanella: v. lett. 2037.
51 vigilia di Natale: v. lett. 2051.
58 giubilate: sospese.
2061
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690843) mc. 8 E 5
Orig. aut. 2 ff. 136 x 106 mm. carta uso stampa
E II 442 MB XI 436
Chiede di controllare, correggere e migliorare alcuni scritti prima della stampa
*Torino, 15 [gennaio 18]75
Caro D. Bonetti,
Ho bisogno che col tuo occhio da lince, e col tuo sagace ingegno dia una
occhiata a questi scritti prima di stamparli. Ma io li lascio alla tua responsabilità.

40.5 Page 395

▲torna in alto
394 gennaio 1875
5 Procura che la pietra pomice non solo lisci il legno, ma lo digrossi e poi lo pulisca.
Capisci?
Dio ci benedica tutti e sta’ molto allegro.
[Prega] pel tuo povero ma in G. C. sempre tuo
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino, ma anche scrittore di fiducia di don
Bosco: v. E(m) I, lett. 328.
4 questi scritti: non meglio identificati. Forse Maria Ausiliatrice col racconto di alcune grazie ottenute
nel primo settennio dalla consacrazione della chiesa a Lei dedicata in Torino, per cura del sacerdote
Giovanni Bosco, ed. nelle “Letture Cattoliche”, a. XXIII, fasc. 5 (maggio 1875).
2062
Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690217) mc. 3 A 1/2
Min. aut. 1 f. 213 x 136 mm. carta uso stampa ampia macchia di umidità sul mrg. sup.
di pastello azzurro sul v
E II 443 MB XI 556-557
segno
Accoglie la proposta di avere per sé e per don Savio un libretto di abbonamento gratuito per le linee fer-
roviarie di cui avesse bisogno — indica tale linee — ringrazia
*Torino, 15 gennajo 1875
Ill.mo e Benemerito Sig. Commend.,
Premessi i miei più vivi ringraziamenti per la beneficenza che V. S. ill.ma è
disposta di farmi, cioè o di concedermi un libretto di abbuonamento per le linee di
5 cui occorre dovermi specialmente servire, o dimandare volta per volta il biglietto
di favore, io scelgo volentieri la prima proposta.
La supplico pertanto del libretto di abbuonamento per linee seguenti:
Torino - Susa
Torino - Pinerolo
10
Torino - Milano
Chivasso - Strambino
Torino - Genova - Ventimiglia
Genova - Spezia - Firenze
Truffarello - Bra - Savona
15
Truffarello - Chieri
Bra - Alessandria
Alessandria - Casale
Cantalupo - Acqui.
Qualora poi mi occorra dovermi servire di altre linee farò ogni volta ricorso
20 per ottenere biglietti per quella linea e per quel tratto determinato. |

40.6 Page 396

▲torna in alto
gennaio 1875 395
f.1v
Il nome dei titolari del libretto sono: sac. Gio. Bosco Direttore degli Oratori
masch[ili], sac. Angelo Savio economo.
Prego Dio a voler colmar di sue celesti benedizioni Lei, sig. commendatore,
e tutti i signori di questa benemerita direzione mentre ho l’alto onore di potermi
professare con profonda gratitudine
25
Della S. V. ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 vivi add sl V. S. ill.ma add sl 4 concedermi… le corr sl et mrg sin ex determinare le 5 occorre
dovermi add sl servire corr sl ex mi può occorrere 6 favore, io corr ex favore. Io scelgo corr ex
sceglierei 7 La supplico pertanto corr sl ex supplicandola del libretto linee corr ex le 11 post
Strambino del Torino – Savona 13 Spezia add sl 14 Trufarello corr ex Torino 19 mi occorra corr
sl ex occorra di farò corr sl ex si farà corr ex sarà ogni add sl 20 linea corr sl ex corsa
2 Paolo Amilhau: v. lett. 2056 e 2057.
4 disposta di farmi: ib.
22 Angelo Savio: ib.
2063
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731013) mc. 45 C 3
Orig. aut. 1 f. 216 x 136 mm. carta uso stampa completamente restaurata
umidità sull’angolo inf. des.
E II 442 MB XI 16-17
ampia macchia di
È contento che dopo emessi i voti perpetui goda pace interiore — avvisi per il chierico Vallega — rin-
grazia don Cerruti dello scritto e dei doni inviati — consiglia entrambi di avere cura della salute — saluti
per il prof. Agnesi e sorella
Torino, 15 [gennaio 18]75
Car.mo mio D. Ronchail,
Sono contento che dopo emessi i voti perpetui tu goda maggior pace nel
cuore. È segno che Dio ti benedice e che in quello che fai si compiono i divini
voleri. Dunque si Deus pro nobis, quis contra nos?
5
Dirai al ch. Vallega che ho ricevuto la sua lettera, lo ringrazio, farò quanto
dimanda e gli parlerò poi a voce.
Ringrazio il Direttore delle cose scritte, dei regali inviati; ne feci molti e
ripartiti regali, che per noi sono di grande vantaggio. Fagli coraggio, ma ambidue
studiate di avervi cura della sanità; se vi sono difficoltà, scrivetemelo, io studierò 10
modo di appianarle.
Si ricevano pure i fr. 400 dai p. Cappuccini nel senso che mi scrivi.
Se puoi va a salutare il prof. Agnesi e sua sig[ra] sorella, dimanda notizie e di
poi fammele sapere.

40.7 Page 397

▲torna in alto
396 gennaio 1875
15
Dio ti benedica e prega, e prega pel tuo sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Ronchail: v. E(m) III, lett. 1618.
3 emessi i voti: nel natale precedente.
5 si Deus… contro nos: Rom. VIII, 31.
6 Antonio Vallega: nato il 13 giugno 1858 ad Alassio (Savona). Studente di ginnasio ad Alassio, il 20 ot-
tobre 1872 fece la prima professione triennale il 18 settembre 1874 a Lanzo. Morì l’11 aprile 1876 a
Novi Ligure (Alessandria), dopo che dal gennaio 1875 soffriva di forti mal di capo: cf SAS e profilo in
Catalogo 1877, pp. 29-36.
8 il Direttore: don Francesco Cerruti.
— cose scritte, regali inviati: in occasione del Natale e del capodanno.
12 fr. 400 dai p. Cappuccini: non se ne conosce esattamente il motivo.
13 prof. Agnesi: potrebbe trattarsi di don Pierluigi Agnesi di Pontedassio di Oneglia (Imperia), teologo,
dottore in legge, ispettore scolastico provinciale: cf A. MISCIO, Da Alassio. Don Bosco e i Salesiani in
Italia e nel mondo. Torino, SEI 1996, p. 123.
— sua sig[ra] sorella: non meglio identificata. La famiglia Agnesi, nota per l’industria alimentare di Im-
peria, fu comunque in relazione con i salesiani anche negli anni successivi.
2064
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760302) mc. 1373 A 7/10
Min. aut. con firma e con correz. di Michele Rua 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Ospizio
di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier D’Arena» fortemente ingiallita segni di carta gommata mrg.
rinforzati sul mrg. sup. si legge aut.: «D. Rua osservi» [= Ar]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Circolare (A 1830222) mc. 2656 E 12 - A 1
Copia a stampa 2 ff. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier D’Arena»
E II 448-449
Invito alla beneficenza — programma e condizioni d’iscrizione all’Ospizio di Sampierdarena
[Sampierdarena, anter. 19] gennaio 1875
Questo ospizio ha per iscopo di raccogliere fanciulli poveri ed abbandonati a
fine di istruirli, educarli ed avviarli ad un mestiere con cui potere a suo tempo gua-
dagnarsi onestamente il pane della vita. In esso pure si fanno scuole pei fanciulli
5 poveri esterni.
All’Ospizio è annessa la chiesa di s. Gaetano, in cui parecchi sacerdoti ascol-
tano le confessioni dei fedeli, celebrano la S. Messa, predicano, fanno il cate-
chismo a benefizio degli abitanti vicini, i quali per essere lontani dalle altre chiese
difficilmente potrebbero compiere i loro religiosi doveri.
10
I risultati finora ottenuti sono assai soddisfacenti: giacché non pochi giova-
netti già in procinto di mettersi per la mala via, mercé le cure, che loro si prodiga-
rono, ora battono il sentiero dell’onesto cittadino con | grande vantaggio di loro e f.1v
della civile società.
I ricoverati presentemente sono oltre ad ottanta; ma sarebbero in numero di

40.8 Page 398

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gennaio 1875 397
gran lunga maggiore se la ristrettezza dell’attuale edifizio non impedisse di secon- 15
dare le incessanti dimande, che ad ogni momento si fanno per fanciulli che suppli-
cano di essere tolti dall’imminente pericolo di rovina spirituale e temporale.
Egli fu per provvedere in qualche modo a tanta esigenza, che i sottoscritti
comprarono un terreno confinante, mediante il quale l’ospizio sarebbe ampliato
e reso capace di circa duecento giovanetti. Anzi stringendo il bisogno venne tosto 20
preparato il voluto disegno e sebbene privi affatto di mezzi materiali hanno
immediatamente dato principio alla progettata costruzione, appoggiati alla carità
di quelli il cui concorso non manca mai quando si tratta di beneficare i pericolanti
figli del povero popolo. |
f.2r
Onde poi fosse facilitata la via a tutti quelli che volessero concorrere si pro- 25
pongono i seguenti mezzi:
1° Si accetta con gratitudine qualunque offerta in danaro, in ferro, legname,
mattoni, e in altro materiale di costruzione.
2° Chi giudicasse di fare un’oblazione di fr. 600 acquista il diritto di inviare
gratuitamente all’ospizio un povero fanciullo, che si trovi nella condizione pre- 30
scritta dal regolamento dell’istituto1.
3° Mattino e sera si faranno particolari preghiere dai fanciulli ricoverati per
invocare le benedizioni, del cielo sopra i loro benefattori e sopra le loro rispettive
famiglie.
Dio misericordioso, che dà larga mercede a chi offre un bicchiere di acqua 35
fresca a’ poverelli, benedica tutti codesti benemeriti oblatori e loro conceda il
centuplo della loro carità nella vita presente e a suo tempo la gloria eterna.
I Direttori
Sac. Paolo Albera
Sac. Gio. Bosco
40
1 Secondo il regolamento organico di questo Ospizio, ogni allievo deve avere:
1° Età non minore di anni 12 e non maggiore di 18.
2° Essere povero ed abbandonato.
3° Orfano dei genitori.
1 Sampierdarena gennajo 1875 add et del [accanto alle firme] 3 potere corr ex potersi 3-4 guada-
gnarsi corr ex guadagnare 4 In esso corr sl ex ivi scuole emend ex le scuole serali e diurne 4-5 pei
fanciulli poveri corr sl ex per gli 6-7 ascoltano le confessioni dei fedeli add sl et trsp post sacerdoti
8 abitanti emend ex adulti dalle altre corr sl ex da altre corr ex dalle 9 compiere i emend sl ex sod-
disfare ai 10 sono] furono soddisfacenti:] soddisfacenti; 11 procinto di mettersi per corr sl ex pe-
ricolo di darsi alla 11-12 mercé… prodigarono] mercé le cure che loro si usarono emend sl ex si ritira-
vano ed Ar 12 dell’onesto emend ex dell’onore e grande vantaggio di loro corr sl ex vantaggio
grande di loro stessi ante vantaggio del loro 12-13 e della emend ex e del 13 civile società emend
ex stessa 14 sarebbero in numero corr sl ex il loro numero sarebbe 16 post dimande del di fanciulli
si fanno per fanciulli che add sl 17 tolti emend sl ex accolti per essere [it et del] quindi liberati 18
Egli fu per emend sl ex A fine di tanta esigenza, che emend sl ex tanto bisogno 19 mediante il quale
emend sl ex cui mercé Ar l’ospizio emend sl ex l’attuale edifizio 20 venne] fu 22 principio emend
ex co progettata emend ex co 22-23 alla carità… beneficare i emend sl et mrg sin ex unicamente alla

40.9 Page 399

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398 gennaio 1875
[add sl] dei benefattori dei 25 fosse facilitata la via corr sl ex fosse a tutti aperto e facilitato il mezzo di
concorrere volessero concorrere emend sl ex avessero avuto pensiero 26 i seguenti mezzi emend sl
ex li seguenti mezzi a coloro nelle cui mani [corr sl ex cui] la divina provvidenza ha posto mezzi per
opere di carità [emend sl ex fare carità] 27 accetta… offerta corr sl ex può fare un’offerta qualunque
28 mattoni add sl Ar e] od in emend sl ex di emend ex in 29 giudicasse di fare un’ emend sl ex fa
30 gratuitamente emend sl ex un 32-33 per invocare corr ex pei loro bene 33 loro trsp post rispettive
35 mercede a chi offre un corr sl ex ricompensa a chi da anche un solo 36 poverelli corr ex suoi poveri
codesti emend sl ex i nostri 37 ante a suo del la gloria post eterna del in futuro 38 Direttori trsp
post Albera 41 di… avere corr sl ex dell’Ospizio vi [emend ex di] sono le [emend ex so] condizioni
42 ante non minore del di anni 12 43 Essere add sl 44 dei genitori corr ex di padre e madre
1 La data fa riferimento alla lett. seg. alla quale era allegata: ASV SdS a. 1875 rub. 284; copia in ASC A
1830222, mc. 2656 E 12 – 2657 A 1. Si opta per la data topica a motivo dell’Incipit, anche se don Bosco
si trovava a Torino.
2065
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1875 rub. 284 f. 1 pr. 13635
Orig. aut. 2 ff. 270 x 220 mm. foglio a quadretti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830220)
Ined.
appunto di risposta sul mrg. sup. sin.
mc. 2656 E 9/10
Chiede se è opportuno domandare al papa una benedizione e un’offerta per l’ampliamento della casa di
Sampierdarena — la somma offerta verrebbe poi restituita al papa da un benefattore
*Torino, 19 gennajo 1875
Eminenza Reverend.ma,
Avrei bisogno di un favore presso alla persona del S. Padre, e perciò prego la
E. V. R.d.ma a voler considerare un momento se convenga o no.
5
Abbiamo una casa nella città di Sampierdarena, che suole appellarsi piccola
Ginevra, che deve ampliarsi per soddisfare alle crescenti necessità di que’ poveri
ragazzi. Tornerebbe di grave eccitamento ai fedeli una benedizione del Santo
Padre, ed una sua caritatevole offerta.
Siccome poi si conoscono le strettezze di S. S. così una persona farebbe tosto
10 pervenire allo stesso S. Padre somma non minore a quella largita. Ciò farebbe per-
venire o per via del danaro di S. Pietro, o per mezzo mio nel prossimo febbrajo,
quando a Dio piacendo, spero di recarmi a Roma.
Rimetto però ogni cosa alla illuminata di Lei prudenza; contento di qua-
lunque cosa sia per deliberare a questo riguardo. |
15
In rinnovazione dei sentimenti della profonda nostra gratitudine, l’assicu- f.1v
riamo che continuviamo a fare ogni giorno particolari preghiere per la preziosa
conservazione della sua sanità, mentre reputo al massimo onore di potermi profes-
sare umilmente
Della E. V. R.d.ma

40.10 Page 400

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gennaio 1875 399
Obbl.mo Umil.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
9 una persona: non meglio precisata. Una proposta analoga era già stata fatta al papa negli anni prece-
denti in favore della chiesa di S. Giovanni Evangelista a Torino: v. E(m) III, lett. 1450. Alla lettera don
Bosco allegava la lett. 2064 (a stampa).
13 Rimetto: con ogni probabilità allegò la lettera qui di seguito per il pontefice.
21 È allegata la minuta di risposta in data 22 gennaio 1875. Il cardinale rispose in effetti inviando l’of-
ferta di fr. 2000 e la benedizione papale richiesti: ASC A 1830221, mc. 2656 E 11; A 1361304, mc. 1442
A 10/11 (v. lett. 2077).
2066
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730532-A 1690138)
Min. aut. 2 ff. 208 x 133 mm. carta uso stampa
del f.
MB XI 333
mc. 41 E 4/5 2 A 11
segno di pastello azzurro
strappo al centro
Supplica a voler impartire l’apostolica benedizione su tutti coloro che concorrono all’ampliamento del-
l’ospizio di Sampierdarena — chiede sussidio
Torino, 19 [gennaio 1875]
Beatissimo Padre,
Sono tre anni da che, Beatissimo Padre, in Sampierdarena città della diocesi
di Genova d’accordo coll’Arcivescovo si comperava una Chiesa con edifizio
annesso, per impedire che l’una e l’altro fossero destinati ad uso profano. Venne 5
ivi aperto un Ospizio per poveri ed abbandonati fanciulli; mentre un sufficiente
numero di Sacerdoti Salesiani prese l’amministrazione della Chiesa a benefizio
del pubblico. In brevissimo tempo l’Ospizio fu occupato da 80 fanciulli; mentre
un numero di gran lunga maggiore dimanda ricovero invano per mancanza di
luogo.
10
A fine di provvedere a tanta necessità ho comperato un vicino terreno dove
f.1v ora si è già | cominciato un novello edifizio capace di oltre a duecento ragazzi.
Tutta questa impresa è appoggiata alla divina provvidenza, e con questo pen-
siero mi son fatto animo di ricorrere eziandio a V. S. supplicandola:
1° Degnarsi d’impartire l’apostolica Benedizione a tutti quei fedeli che colle 15
loro oblazioni concorreranno a terminare quest’opera che è tutta diretta a bene
spirituale e materiale della classe più pericolante della civile società;
2° In pari tempo a voler concorrere con quella oblazione, che le permetterà la
carità del paterno suo cuore.
So che V. S. trovasi parimenti nelle strettezze, ma la prego a considerare un 20
f.2r momento che i poveri fanciulli | di quella città sono anche vostri figli che forse più
di ogni altra classe abbisognano del vostro ajuto; figli i quali si contentano di

41 Pages 401-410

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41.1 Page 401

▲torna in alto
400 gennaio 1875
qualsiasi offerta, assicurandola che memori del benefizio ricevuto continueranno a
pregare ogni giorno pei bisogni di S. Chiesa e specialmente per la preziosa conser-
25 vazione dei giorni di V. S.
Umilmente prostrato invoco pure l’apostolica benedizione sopra tutti i con-
gregati di S. Francesco di Sales e sopra tutti i giovanetti dalla divina provvidenza
loro affidati, mentre di tutti più fortunato ho l’alto onore di potermi professare
Della S. V.
30
[Obbl.mo aff.mo Figliuolo
Sac. Gioanni Bosco]
2 Beatissimo Padre add sl 3 ante in Sampierdarena del cadran 4 si emend sl ex l’umile esponente
ante edifizio del un 5 post annesso del il quale al principio di questo secolo ap l’una e l’altro add
mrg sin Venne emend sl ex fu 8 del pubblico emend sl ex di quella numero[sa] popolazione occu-
pato da corr sl ex pieno di 11 A fine di emend sl ex Per tanta emend ex quella 13 e corr ex ed 14
ante mi del che 15 1° Degnarsi d’impartire emend sl ex a voler dare a tutti quei emend sl ex a quelle
pie persone 15-16 colle loro oblazioni corr sl ex colla loro carità 16 ante concorreranno del pr 18
2° In corr sl ex supplicandolo in post tempo add et del sl la stessa S. V. 20 parimenti corr sl ex pari
considerare emend sl ex voler pensar 21 vostri figli corr sl ex figli di V. S. 22-25 si contentano…
V. S. add mrg inf 23 memori emend ex continueranno ogni continueranno a pregare emend ex pre-
gher 24 ante preziosa del sua 26 pure trsp post apostolica 28 potermi professare emend ex pro-
fessarmi 30-31 Obbl.mo... Bosco add et del
1 La data è quella della lett. prec.
18 quella oblazione: sarà di 2.000 lire (v. lett. 2077).
2067
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760303) mc. 1373 B 2
Orig. di Gioachino Berto 1 f. 212 x 133 mm. carta azzurrina sul mrg. inf. aut.: «Ti unisco con-
fidenzialmente un v. se le cond. possono etc.» sul v sempre Berto con inchiostro violaceo scrive: «Per
l’acquisto della casa attuale delle nostre monache davanti la Chiesa di M. Aus.» segni di pastello rosso
e azzurro l’ultimo capoverso manca nell’originale e viene ripreso da E II
E II 446 MB XI 367-368
Invita alla raccolta di fondi per l’acquisto di una casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice
[Torino, 19 gennaio 1875]
Promemoria
Dirimpetto all’Ospizio dell’Oratorio di S. Francesco di Sales da oltre 25 anni
devesi tollerare una casa d’immoralità. Con quanti disturbi e pericoli pei giova-
5 netti interni ed esterni ognuno il può immaginare. Ciò fu d’impedimento finora di
cominciare i lavori davanti la chiesa di Maria Ausiliatrice.
La Divina Provvidenza finalmente dispose che il proprietario di quell’edifizio
pel mal esito de’ suoi affari fosse costretto di porlo in vendita.

41.2 Page 402

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gennaio 1875 401
Per impedire che altri lo comperi col medesimo scopo perverso venne incari-
cata terza persona a fare un Compromesso in forza di cui il sottoscritto può fare 10
l’atto di compera a fr. 55 mila.
La casa essendo di cattiva costruzione e di cattiva posizione è mestieri demo-
lirla dalle fondamenta. Il terreno però è opportunissimo a regolarizzare il piano
della piazza di Maria Ausiliatrice.
I materiali poi servirebbero alla costruzione degli edifizii, che intorno alla 15
medesima si dovrebbero quanto prima cominciare.
Ora si tratta di mettere insieme la somma sopra mentovata, e a tale bisogno si
ricorre a quelli che colle loro sostanze possono concorrere ad impedire l’offesa del
Signore e salvare delle anime.
[Sac. Gio. Bosco]
20
4 casa d’immoralità: non meglio precisata; si trattava comunque della casa Catellino che don Rua il 21
luglio 1875 acquisterà da Antonio Catellino, assieme al terreno circostante per una superficie di 1698 mq
al prezzo di lire 64.300: cf Giuseppe BRACCO, Torino e don Bosco. Torino, Città di Torino – Archivio Sto-
rico 1988, p. 148. L’atto di vendita dello stabile con allegati certificati vari sono conservati in ASC F
5930120. Nella stessa data don Rua sottoscrisse una ricevuta, dove dichiarava di ricevere da don Bosco
la somma di L. 50.000 per l’acquisto della casa Catellino: ASC A 4461420, mc. 2992 C 11. Si trovava
adiacente alla vecchia casa Moretta; il 1° marzo 1875 il notaio G. Turvano fece copia autenticata dell’atto
di quietanza della signora Marianna Audagnotto al col. Giuseppe Bruno per l’estensione dell’ipoteca
sulla casa Moretta: ASC F 5930104.
11 55 mila, nella copia inviata alla contessa Tarabini dopo la cifra don Bosco aggiunse in calce: «di cui
si va questuando»; ASC A 1810323, mc. 2655 A 12.
2068
Al duca Tommaso Gallarati Scotti
Archivio Gallarati Scotti cart. 167 - Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta verde
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gallarati Scotti (A 1980703)
Ined.
Chiede un sussidio per l’acquisto di una casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice — assicura
preghiere per tutta la famiglia — informa che la cappella dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria a Valdocco è
terminata — invito a visitarla
*Torino, 19 [gennaio 18]75
Benemerito Sig. Duca,
Nelle grandi imprese ci vuole prima di tutto un buon capitano ed io prima che
ad ogni altro comincio per fare ricorso a Lei per l’opera che può vedere spiegate
nel foglietto a parte.
5
So che la sua carità deve dividersi in tante parti ed è per questo che fo soltanto
a Lei ricorso ne’ casi di assoluta urgenza, ricevendo con gratitudine qualunque sua
offerta.

41.3 Page 403

▲torna in alto
402 gennaio 1875
Quante volte col pensiero volava ad ossequiarla, e la posso assicurare, che,
10 secondo la fatta promessa, non ho mai dimenticato di fare ogni giorno nella S.
Messa un memento speciale per Lei e per tutta la rispettabile sua famiglia. |
La cappella del Sacro Cuore di Gesù e di Maria, per cui prese Ella tanta f.1v
parte, finalmente è terminata. Quadro, dipinti ornati, cancelli, sono compiute. Mi
sarebbe cosa assai cara se li potesse qualche volta vedere.
15
Spero che la sua sanità sarà in buono stato e prego Dio che gliela conservi
con molti anni di vita felice.
In fine raccomando me alla carità delle sante sue preghiere mentre con
profonda gratitudine ho l’alto onore di professarmi
Della E. V.
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 ante gliela del g
2 Tommaso Gallarati Scotti: v. E(m) II, lett. 737.
5 foglietto a parte: lett. prec.
12 cappella del S. Cuore: nella chiesa di Maria Ausiliatrice, affrescata da vari pittori.
21 Il conte rispose il 22 gennaio 1875, comunicando che si sarebbe impegnato a fare un’offerta nel
mese successivo, la moglie invece, su un post scriptum allegato, si dispiacque per non aver la possibilità
di fare nessuna offerta: ASC A 1450510, mc. 1577 E 8.
2069
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 205 x 103 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980704)
Ined.
Richiesta di sussidio per l’acquisto della casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice — pro-
messa di preghiere
*Torino, 20 [gennaio 18]75
Mia Buona Mamma,
Il Rubicone è passato. Il compromesso è fatto. Non ci mancano che danari
per fare l’istrumento della nota casa. Finora non ho ancora un soldo; tutta la
5 fiducia è in Lei e qualche poco in alcuni altri. Vedremo [:] faccia quanto può.
Spero che la sua sanità andrà bene; io prego Dio che gliela voglia conservare
ad multos annos.
Preghi anche per questo povero figlio, che però le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
10
Sac. Gio. Bosco

41.4 Page 404

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gennaio 1875 403
4 soldo res 5 può add sl
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 compromesso: per l’acquisto della casa Catellino davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice (v. lett. 2067).
2070
Alla signora Angela Dupraz
ASC B31010 Lett. orig., Dupraz (A 1710226) mc. 20 C 3/4
Orig. aut. 2 ff. 207 x 134 mm. carta verde in buono stato di conservazione segni di piegatura
E II 446-447 MB XI 368
Chiede sussidio per l’acquisto della casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice — la ricom-
pensa sarà da parte del Signore — si impegna a pregare per lei e per il marito
Di casa [Torino], 20 [gennaio 18]75
Benemerita Signora,
Nei casi gravi son solito di fare ricorso alla sua carità, che non mi venne mai
meno. Ora trattasi di una impresa ardita, distruggere dalle fondamenta una casa di
satanasso, come vedrà dal foglietto, che le unisco. Finora non ho ancora un soldo. 5
Spero che la sua offerta sarà la prima. Se può certamente sarà ricompensata dal
Signore quando si presenterà a lui: Hai salvato anime, hai salvato la tua.
Comunque ella sia per concorrere io non mancherò di pregare ogni giorno
per Lei e per l’ottimo Commendatore di Lei marito affinché Dio li conservi am-
f.1v bidue a lunghi anni di vita felice | mentre mi raccomando alle loro sante preghiere 10
e mi professo con profonda gratitudine
Della S. V. B.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Angela Giusiana Dupraz: v. E(m) III, lett. 1273.
5 foglietto: v. lett. 2067.
7 hai salvato anime…: v. lett. 2066.
9 commendatore Giovanni Battista Dupraz: v. E(m) III, lett. 1273.
2071
Alla signora Carolina Clara
ASC B31010 Lett. orig., Clara (A 1700721) mc. 14 C 9
Orig. aut. 2 ff. 207 x 134 mm. carta verde uso stampa in buono stato di conservazione
Promemoria: Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 211 x 133 mm. carta azzurra con
qualche macchia di umidità
E II 447 MB XV 835
Chiede sussidio per l’acquisto della casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice – la ricom-
pensa sarà da parte del Signore che accoglierà in cielo la sorella appena scomparsa

41.5 Page 405

▲torna in alto
404 gennaio 1875
Torino, 21 [gennaio 18]75
Pregiatissima Sig[ra] Carolina,
Maria Ausiliatrice va a bussare alla porta del suo cuore perché allontani e
distrugga una casa di Satanasso. Dal foglio unito può conoscere di che si tratta.
5 Se perciò può venirmi in ajuto a mettere insieme la somma che qui è notata avrà
certamente la consolazione di sentirsi un giorno dal Signore: Hai salvato delle
anime, perciò hai salvato la tua.
Qualunque cosa faccia, sia in suffragio dell’anima della compianta sua sorella
madama Jano.
10
Dio la benedica, preghi anche per me che con gratitudine mi professo
Di V. S. preg.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Carolina Clara: probabile lapsus di don Bosco che scrive “Carolina” anziché “Paolina”, di cui alle
lett. 1749 e 1933.
4 foglio unito: v. lett. 2067.
6 hai salvato: v. lett. 2066.
9 madama Jano: v. lett. 1749 e 1933.
2072
Al chierico Erminio Borio
Padri Vocazionisti “Eremo Gaudio” - Varenna (Como)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Borio (A 1790224) mc. 2645 C 1
E II 447-448 MB XI 17
Si compiace per la lettera inviatagli — dà consigli per il suo lavoro di insegnante
*Torino, 28 [gennaio 18]75
Borio mio car.mo,
La tua lettera mi piacque assai. Con essa mi fai vedere che il tuo cuore è
sempre aperto a D. Bosco. Continua così e sarai sempre gaudium meum et corona
5 mea.
Tu vuoi qualche consiglio: eccotene.
1° Quando fai correzioni particolari non mai correggere in presenza altrui.
Nel dar avvisi o consigli procura sempre che l’avvisato parta da te soddisfatto e
tuo amico.
10
2° Ringrazia sempre chi ti dà avvisi, e ricevi le correzioni da buona parte.
Luceat lux tua coram hominibus ut videant opera tua bona et glorificent Patrem
nostrum qui in coelis est.

41.6 Page 406

▲torna in alto
febbraio 1875 405
Amami nel Signore, prega Dio per me e Dio ti benedica e ti faccia santo.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
15
10 ti add sl
2 Erminio Borio, insegnante a Borgo S. Martino: v. E(m) III, lett. 1502.
3 lettera: non è stata reperita.
4-5 gaudium… mea: cf Fil. 4,1.
11-12 Luceat... est: cf Mt 5,16.
2073
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690739) mc. 7 C 7
Orig. aut. 1 f. 135 x 104 mm.
E II 455-456
Commissioni varie
[..., primi di febbraio 1875]
Car.mo D. Berto,
Ieri ho dimenticato il bigliettino, di cui forse avrai bisogno pel comm. Dupré,
e te lo mando.
Ti unisco una lettera di Monsig. Negrotto cui ho già risposto affermativa- 5
mente. Dalla a D. Rua per memoria.
D. Savio mi portò stamane i tre quaderni. Sarà forse bene che riveda ancora
una volta la storia delle perquisiz. prima di copiarla.
Di’ a D. Rua, se può che vada a vedere il cav. Succi e prenda notizie da parte
mia, e me ne mandi. Se non può vederlo ne dimandi alla sorella etc. Vale in 10
Domino.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Datazione: l’ipotesi è avanzata in base alla morte del citato cav. Succi, avvenuta il 7 febbraio 1875.
2 Gioachino Berto, segretario: v. E(m) III, lett. 1277.
3 Giuseppe Luigi Dupré, banchiere genovese, benefattore di don Bosco: v. E(m) I, lett. 93.
5 mons. Augusto Negrotto: di famiglia genovese, prelato di S. Santità a Roma, che don Bosco aveva in-
contrato nell’aprile 1874. Fu ospite di don Bosco a Torino nell’agosto seguente. Abbreviatore maggiore,
divenne poi canonico di S. Pietro. Rimase sempre in ottimi rapporti con don Bosco, aiutandolo per varie
pratiche a Roma.
7 tre quaderni: vale a dire le famose Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1845,
che rimasero inedite per oltre 70 anni. Oggi si dispone di un’edizione critica, a cura di Antonio Ferreira
Da Silva. Roma, LAS 1991.
8 storia delle perquisizioni: interessante ma decisamente “politicizzato” racconto, di cui esiste l’edizione
critica: cf P. BRAIDO - F. MOTTO, Don Bosco tra storia e leggenda nella Memoria su “Le perquisizioni”,
in RSS 14 (1989) 111-200.
— prima di copiarla: da parte del destinatario. Esistono effettivamente due copie del documento, in
diversi fascicoli, redatte da don Berto.
9 cav. Luigi Succi: avvocato, proprietario di un pastificio, amico di don Bosco; v. lett. 1736.
10 sorella: non identificata.

41.7 Page 407

▲torna in alto
406 febbraio 1875
2074
Al signor José Francisco Benítez
ASC B31010 Lett. orig., Benítez (A 1690705) mc. 6 E 3/4
Min. aut. 1 f. 211 x 132 mm. carta azzurra margini rinforzati e restaurati con carta gommata
macchie di umidità
E II 449-450 MB XI 145
È riconoscente per il suo interessamento in favore della congregazione salesiana in Argentina — pre-
gherà e farà pregare per lui
Torino, 2 febb[raio] 1875
Eccellenza,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Molte persone della Repubblica Argentina e specialmente il sig. comm. Gio.
5 B. Gazzolo mi hanno parlato assai della grande carità, della sincera affezione di
V. E. alla S. Sede, e del suo zelo per tutte le cose di religione. Dio sia in ogni cosa
benedetto e conservi la E. V. a lunghi anni di vita felice pel bene di nostra Santa
Madre Chiesa.
Il sig. Dottor Ceccarelli mio antico amico mi ha pure in modo particolare
10 proclamata la protezione speciale che si degna di prendere pei Salesiani che fos-
sero destinati per la novella casa di S. Nicolas. Dolce tratto di Provvidenza!
La E. V. porta il nome di Francesco e prende sotto alla sua paterna protezione
la Congregazione di S. Francesco Salesio?
Io la ringrazio di tutto cuore e fin da questo momento metto una speciale
15 intenzione per cui | Ella possa partecipare di tutte le messe, di tutte le preghiere f.1v
che i religiosi salesiani saranno per fare in comune oppure in privato. Ogni mat-
tino poi nella S. Messa io farò un memento particolare per la conservazione dei
giorni della E. V.
Siccome la nostra congregazione si trova in principio ed ha tra mano le fon-
20 dazioni di molte case e collegi, così noi ci raccomandiamo tutti umilmente alla sua
carità per amore di N. S. G. C.
Dio ci benedica tutti, e ci conceda la grazia di poter tutti camminare per la via
del bene, e trovarci un giorno raccolti insieme col Padre celeste nella patria dei
beati. Così sia.
25
Raccomando anche me alla carità delle sue sante preghiere e mi professo
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4-5 e specialmente… Gazzolo add mrg inf Gio. B. emend sl ex Carlo 5 assai add sl ante grande
del sua sincera emend sl ex sua 5-6 di V. E. add sl 6 tutte le corr sl ex le 7 Santa add sl 9
pure emend sl ex poi 10 si degna di prendere emend sl ex è pronto a prestare 11 Dolce tratto di Prov-
videnza! add 12-13 La E. V… Salesio? add mrg sin 15 ante Ella del tutt possa partecipare corr
sl ex partecipa 17 poi nella S. Messa add mrg sin post particolare del nella S. Messa 19 post

41.8 Page 408

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febbraio 1875 407
Siccome del poi 20 ci add sl umilmente add sl 22 la grazia emend sl ex il grande favore 23 tro-
varci un giorno corr sl ex e così poterci un giorno trovare col it et del
2 José Francisco Benítez (1796-1882): governatore e generale d’armata, sindaco di S. Nicolás de los Ar-
royos, presidente della Commissione per la fondazione del collegio di S. Nicolás. Nella stessa data don
Bosco dovette scrivere anche a tale Commissione in Argentina (v. lett. 2049) e altre lettere ancora, come
risulta dalla risposta di don Ceccarelli dell’8 giugno 1875, ed. in R. A. ENTRAIGAS, Los Salesianos en la
Argentina..., vol. I, pp. 103-105.
4-5 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
9 Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043.
— mio antico amico: piuttosto strana l’affermazione, dato che nella lettera che il Ceccarelli gli scrisse il 30
novembre 1874 esordiva con l’espressione: “Quantunque V. P. R. non mi conosca” (v. nota alla lett. 2043).
11 S. Nicolás: ib.
2075
Al giovane Giuseppe Quaranta
Archivio Centrale Salesiano - Buenos Aires
Orig. allog. con data e firma imitata 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Quaranta (A 1980705)
E II 450 MB XI 604-605
Consigli sui mezzi spirituali per resistere alle tentazioni
*Taurini, 4 feb[ruarii] 1875
Fili mi,
Litteris mandans secreta cordis tui optime te gessisti. Nonnulla nunc consilia
accipe. Noli pertimescere, fili mi, si pulsant tentationes. Casum tantum time. Idest
cum post tentationem malum opus sequatur. Preces jaculatoriae frequentes sint in 5
ore tuo. Oscula Sacrarum Numismatum, SS.i Crucifixi pers[a]epe elige. Usque in
praesentem diem de tua conscientia securus esto.
Si diligis me, ora pro me.
Gratia D. N. I. Ch. sit semper nobiscum.
Conservus tuus
10
Joannes Bosco sacerdos
2 Giuseppe Quaranta: chiamato anche Gioachino, nato il 28 ottobre 1858 a S. Bartolomeo Cherasco
(Cuneo), figlio di Giovanni Antonio e Lucia Dotta. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco l’11 agosto
1873 come studente. Emise la professione triennale il 26 settembre 1877 a Lanzo e quella perpetua l’8 di-
cembre 1878 a Torino, esattamente nella stessa funzione di congedo dei missionari della nuova spedi-
zione. Fu ordinato sacerdote il 28 febbraio 1885 a Buenos Aires, dove morì il 25 maggio 1947: ASC re-
gistro Censimento, SAS.
2076
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750215) mc. 1366 E 6/9

41.9 Page 409

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408 febbraio 1875
Min. aut. 2 ff. f. 1: 213 x 131 mm. carta rosa; f. 2: 211 x 136 mm. carta leggermente
rigata sul v si legge aut.: «D. Guanella ne faccia una copia per ciascuna delle nostre case» [= A]
Copia allog. con firma allog. mc. 1367 A 4/8 4 ff. 210 x 135 mm.
Copia di Luigi Guanella senza firma e data di Gioachino Berto 2 ff. 209 x 133 mm. carta legger-
mente rigata inchiostro sbiadito
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Borgo S. Martino (A 1750216) mc. 1366 E 10/12
Orig. di Luigi Guanella con firma aut. e data di Gioachino Berto che pubblichiamo 2 ff. 210 x 136
mm. carta leggermente quadrettata
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Lanzo (A 1750217) mc. 1367 A 1/3
Orig. di Luigi Guanella con firma aut. e data di Gioachino Berto 2 ff. 211 x 136 mm. carta legger-
mente quadrettata
Copia allog. con firma allog. 2 ff. 210 x 135 mm. carta rigata da quaderno intest. a stampa:
«Oratorio... Torino» inchiostro sbiadito
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Valsalice (A 1750221)
Orig. di Luigi Guanella con firma aut. e data di Gioachino Berto 2 ff. 207 x 135 mm. carta rigata
macchie di umidità
ASC B31030 Circolari ai salesiani, Torino-Valdocco (A 1750218)
Copia semplice
E II 451 MB XI 143-144
Selezione del personale per le due case missionarie nell’Argentina ormai accettate — istruzioni per chi
intendesse fare domanda — la decisione sarà presa dal Capitolo Superiore — preparazione dei partenti
*Torino, 5 febbrajo 1875
Ai Soci Salesiani,
Fra le molte proposte che ci vennero fatte per l’apertura di una missione nei
paesi esteri pare di preferenza potersi accettare quella della Repubblica Argentina.
5 Quivi oltre la parte già civilizzata, si hanno ancora delle estensioni di superficie
interminabili abitate dai popoli selvaggi, tra cui lo zelo dei Salesiani colla grazia
del Signore può essere esercitato.
Per ora cominciamo ad aprire un ospizio a Buenos Aires capitale di questa
vasta Repubblica, ed un collegio con chiesa pub[b]lica a S. Nicolas de los Arroyos
10 non molto distante dalla stessa capitale.
Or trattandosi di preparare il personale da spedire a fare questo primo esperi-
mento, desidero che la scelta cada sopra soci che ci vadano non per ubbidienza,
ma di tutta libera elezione.
Quelli pertanto | che si sentono propensi di recarsi nelle missioni straniere f.1v
15 dovranno:
1° Fare una domanda per iscritto in cui palesino il loro buon volere di recarsi
in quei paesi come soci della nostra Congregazione.
2° Dopo si radunerà il Capitolo Superiore, che dopo aver invocato i lumi
dello Spirito Santo, esaminerà la sanità, la scienza e le forze fisiche e morali di
20 ciascheduno. E saranno scelti unicamente quelli di cui si possa con fondamento
giudicare che tale spedizione sia per riuscire vantaggiosa all’anima propria, e nel
tempo stesso tornare alla maggior gloria di Dio.
3° Fatta la cerna si raccoglieranno insieme per quello spazio di tempo che
sarà necessario per istruirsi nella lingua e nei costumi dei popoli cui si ha in animo

41.10 Page 410

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febbraio 1875 409
di portar la parola di vita eterna. |
25
f.2r
4° Se qualche grave ragione non farà cangiare divisamento, la partenza è
stabilita pel prossimo mese di ottobre.
Ringraziamo di tutto cuore la bontà divina che in larga copia elargisce ogni
giorno novelli favori all’umile nostra congregazione, e procuriamo di rendercene
degni colla esatta osservanza delle nostre Costituzioni, specialmente quello che 30
concerne ai voti con cui ci siamo consacrati al Signore.
Ma non cessiamo di innalzare quotidiane preghiere al divin Trono, affinché
possiamo praticare le virtù della pazienza e della mansuetudine. Così sia.
Credetemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
35
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il signor Direttore legga e spieghi il tenore di questa lettera ai Salesiani che
sono in questa casa.
2 Soci emend sl ex miei figli A post Salesiani add di … A 3 molte emend sl ex varie A ci vennero]
da qualche tempo vennero A1 vennero corr A2 per l’apertura di emend sl ex di accettare una A 4 pare]
parve A di preferenza add sl A Argentina add sl A 5 la parte già emend sl ex di essere già una parte
del A post civilizzata del e coltivata del campo evangelico A 5-6 delle… tra emend sl et mrg inf ex
molte tribù selvagge in A 6 popoli emend ex tribù A 8 cominciamo ad corr sl ex comincia per A
ante ospizio del convitto che sarà come il centro A 8-9 capitale… Repubblica corr ex che ne è capitale
A 9 S. add sl A 10 stessa add sl A 11 trattandosi di preparare corr sl ex si tratta di mettere in ordine
A a fare add sl A post primo del nostro A 12 ante desidero del e A soci emend ex membri A 14
si sentono… straniere corr sl ex sentono tendenza per le missioni A 18 Dopo si emend sl ex fatto questo
si esaminerà A 18-19 dopo… Santo add mrg sin A 19 la1 emend sl ex le for A fisiche e add sl A
19-20 di ciascheduno emend sl ex finora palesate tra noi A 20-22 di cui… alla corr sl ex cui [emend ex
che si] sembra opportuno sia per l’anima sua propria sia per la A 24 sarà emend sl ex si giudicherà A
per] ad emend ex per A dei corr ex di que’ A 25 di corr ex della A 26 non add sl A 28 di tutto
cuore… copia corr sl ex Iddio di tutto cuore che in modo cotanto sensibile A 29 e corr ex e dal cont A
32 ante Ma del Dio ci benedica A innalzare emend ex pregare A Trono trsp ante divin A 33 ante
praticare add con perserveranza A1 emend sl con particolare esemplarità A2 36 Sac. Gio. Bosco om A
37 Il… spieghi emend ex I signori Direttori leggano e spieghino A
37 Il direttore: nelle riunioni di fine gennaio con i direttori don Bosco aveva definito i particolari qui in-
dicati per la prevista spedizione missionaria. Ma le domande per partire erano già arrivate a don Bosco
prima della presente circolare. Si veda quella del chierico Giacomo Vigliotto (Barone-Ivrea 15 luglio
1857 - 8 settembre 1876), ed. in Catalogo 1877, pp. 54-55. A Valdocco era rimasto poco più di un anno
ed avrebbe professato per tre anni a Lanzo il 25 settembre 1875.
2077
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760301)
Min. aut. 2 ff. 210 x135 mm. carta uso stampa
mrg. sin. sup.
Ined.
mc. 1372 B 7/10
qualche macchia di umidità
timbro a secco sul
Invito alla beneficenza per l’ampliamento dell’Ospizio di Sampierdarena — vari modi di finanziarlo

42 Pages 411-420

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42.1 Page 411

▲torna in alto
410 febbraio 1875
[Torino, anter. 6 febbraio 1875]
Pio IX e l’ospizio di S. Vincenzo in S. Pierdarena
Sembra che questo incomparabile pontefice sia dalla provvidenza divina con-
servato per beneficare la sofferente umanità. Si può dire che non vi è né città, né
5 paese, né palazzo né tugurio dove non penetrino gli effetti della paterna sua bontà.
S. Pierdarena ce ne porge un fatto luminoso. Questa città manufatturiera è
risorta da pochissimo tempo, e la sua popolazione da pochi abitanti giunse in
breve ad oltre 20 mila con una sola chiesa parocchiale assai ristretta. Ognuno può
di leggeri immaginarsi in quale dolorosa condizione si trovasse la gioventù.
10
Il sac. Bosco mosso da quel pubblico bisogno | d’accordo coll’arcivescovo di f.1v
Genova comperò una chiesa che tosto per mezzo de’ suoi salesiani destinò al divin
culto al pubblico vantaggio; comperò l’annesso convento che al principio di
questo secolo apparteneva ai Teatini; e ne fece un ospizio per poveri artigianelli
colla scuola anche per gli esterni. Centinaja di poveri fanciulli empierono tosto
15 quel locale, mentre incessante richiesta di altri poveri giovanetti chiedeva pane
morale e materiale. Fu quindi necessità di più ampio locale. Ma dove prendere
i mezzi per tanto ardita impresa? Si cominci dal S. Padre universale dei credenti e
tutto riuscirà.
Alcuni caritatevoli genovesi ajutarono a comprare un terreno vicino, di poi si
20 preparò uno disegno, e nel dare principio al novello edifizio prima d’ogni altro si
fece ricorso alla | inesauribile carità di Pio IX. Il pensiero di giovani poveri, peri- f.2r
colanti, che educati possono tornare il decoro delle famiglie e della civile società,
e che lasciati in abbandono diventano l’obbrobrio della patria andando per lo più a
terminare ne’ luoghi di punizione; con cuore veramente paterno diede ordine a
25 S. E. il cardinale Antonelli di scrivere al Direttore di quell’Ospizio una lettera del
seguente tenore:
“Tutto quel maggior bene etc. fino vaglia postale per tale somma” di poi: Noi
speriamo che altri generosi oblatori mossi dal luminoso esempio che porge mal-
grado le attuali sue strettezze vorranno essi pure colla loro beneficenza concorrere
30 perché l’opera umanitaria e veramente | cristiana sia condotta al suo termine.
f.2v
In molti modi si può prestare soccorso: in danaro, in ferro, in legname, mat-
toni e in qualunque altro materiale da costruzione.
Chi poi giudicasse di fare un’offerta di fr. 600, acquista il diritto di mandare
gratuitamente all’ospizio un povero fanciullo che si trovi nelle condizioni pre-
35 scritte dal regolamento dell’Istituto.
Sia sempre glorificata la inesauribile carità dell’incomparabile pontefice del-
l’Immacolata.
[Sac. Gio. Bosco]
4 post umanità del di ogni angolo della terra 5 tugurio dove corr ex tuguro che non puo penetrino
corr ex penetri la bontà 6 ce ne porge un fatto luminoso add sl Questa emend mrg inf ex è una è

42.2 Page 412

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febbraio 1875 411
add sl post risorta del si può e la sua popolazione add sl pochi emend ex pochissimi 7-8
giunse… oltre emend sl ex tocca la popolazione di 8 post mila del abitanti chiesa add sl 9 im-
maginarsi emend sl ex comprendere dolorosa add sl 10 bisogno add d’accordo coll’ emend sl ex
col consenso dell’ 11-12 una chiesa… convento add mrg sup 11 per mezzo de’ suoi salesiani add sl
12 annesso emend ex antico 12-13 che al… poveri emend mrg sin ex dei Teatini. La chiesa fu desti-
nata al divin culto ed è funzionata dai sacerdoti salesiani a benefizio degli adulti. Mentre l’edifizio
venne destinato ad ospizio e scuola per 14-15 Centinaja… locale emend sl et mrg inf ex In brevissimo
tempo quel locale fu rigurgitante di fanciulli. La necessità chiedeva altro locale 15 mentre incessante
richiesta corr sl ex attese le incessanti richieste altri add sl chiedeva emend ex che andavano a chie-
dere 16 Ma corr ex ma 17 per tanto ardita impresa add sl 17-18 Si cominci... riuscirà emend mrg
sin ex Dal padre universale dei fedeli 20 al emend sl ex ad un 22 il emend ex a corr ex d civile
emend sl ex intera 23 e che emend sl ex il pensiero che al post abbandono del per lo più diventano
emend ex sono 23-24 l’obbrobrio… punizione emend sl ex il flagello delle pubbliche autorità e de’
privati cittadini 23 andando it et del 25 ante al del una [emend ex la seguente] lettera 27 di poi
add mrg sin 28 generosi emend sl ex benemeriti luminoso emend sl ex generoso ante porge del
ci 28-29 porge malgrado le emend sl ex nelle 29 post strettezze del fa cotanto generose offerte
essi pure add sl concorrere trsp ante colla 30 umanitaria emend ex ben 31 prestare emend ex co
33 qualunque add sl
1 La data è quella della pubblicazione, senza firma e con alcune varianti, su L’Unità Cattolica. Non è ri-
prodotta nel vol. XXXVIII delle OE. Don Bosco aveva parlato di questa eventuale pubblicazione nella
riunione dei direttori: v. lett. prec.
2 Pio IX: aveva mandato 2.000 lire (v. lett. 2066).
10-11 arcivescovo di Genova: mons. Magnasco; v. E(m) III, lett. 1665. Avrebbe poi benedetto la prima
pietra dell’ospizio il 14 febbraio successivo.
25 Giacomo Antonelli: v. lett. 2065.
27 Tutto… somma: è un appunto per il segretario che avrebbe dovuto copiare per intero il testo citato,
pubblicato poi su L’Unità Cattolica: «”Tutto quel maggior bene che può operarsi a vantaggio della gio-
ventù, sulla quale riposar debbono le speranze di un miglior avvenire, non può a meno di riuscire accetta-
tissimo al cuore paterno del Capo augusto della Chiesa, dolente dei gravissimi mali che affliggono l’at-
tuale società. Avendo pertanto appreso essere intendimento della S. V. Ill.ma di ampliare l’ospizio di S.
Vincenzo de’ Paoli eretto in San Pier d’Arena onde ricoverarvi un più gran numero di giovanetti poveri
ed abbandonati a se stessi, la Santità Sua, lodando grandemente la bella e santa impresa, e pregando il Si-
gnore di benedirla, perché copiosi ne derivino i frutti, vuole anche da sua parte concorrervi con la elargi-
zione di duemila lire. In corrispondenza a questo novello tratto di pontificia carità ed in adempimento del
sovrano volere, rimetto qui accluso un vaglia postale per tale somma”. Viva Pio IX!».
2078
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31010 Lett. orig., Berardi (A 1690711) mc. 2641 C 4/7
Orig. aut. 2 ff. 275 x 221 mm. timbro a inchiostro verde: «Oratorio… Torino»
E II 452-454 MB XI 98-101
Lo informa sulla venuta di monsignor Fissore a Torino il 4 febbraio per cercare di mediare, tra lui e
l’arcivescovo — resoconto della conversazione avvenuta fra i due e di un successivo difficile e sofferto
dialogo a tre — accordi finali raggiunti fra le parti — ulteriori precisazioni le presenterà a Roma entro
pochi giorni
*Torino, 7 febb[raio 18]75
Eminenza Reverend.ma,
Per non moltiplicare i disturbi inutilmente all’E. V. R.d.ma ho sinora ritardato
a darle ragguaglio del nostro affare; ora premessi i più vivi sentimenti di gratitu-

42.3 Page 413

▲torna in alto
412 febbraio 1875
5 dine per la grande carità che ci usa le darò conto dell’operato.
L’Arcivescovo di Vercelli mi scrisse tosto perché gli dessi un cenno sulle
vertenze tra la nostra Congregazione e il nostro Arcivescovo. Lo feci. Poco dopo
venne egli stesso in persona e si fece dare minuta spiegazione di ogni cosa. Di poi
andò dal nostro arcivescovo, cui espose ogni cosa insistendo a voler palesare i
10 motivi che lo muovevano a opprimere in modo così violento una povera e nascente
congregazione.
Dopo mi riferì come segue: Lo feci parlar molto, lo interrogai su tutti i punti,
egli asserì costantemente che ha niente contro di noi; la sola cosa di cui si lagnava
era che D. Bosco riceva i suoi cherici torinesi presso di sé senza chiedergli alcun
15 permesso.
Espresse il desiderio di parlarmi e ci andai giovedì. Dopo un’ora e mezzo di
anticamera fui ricevuto; si parlò cortesemente di qualche cosa vaga, ma venuti
all’argomento non si poté parlare, ed io me ne partiva re infecta, quando giunse
l’Arcivescovo di Vercelli, che mi fermò e mi invitò a continuare il trattenimento in
20 sua presenza dicendo: Ciascuno qui può liberamente parlare.
D. Bosco: Non desidero altro che di sapere quali cose spiacciono a Mons.
Nostro Arciv. per adoperarmi ad evitarle.
Monsig. Gastaldi: Io ho niente contro di questa cong., ma avvi uno scandalo
che non posso tollerare, perché in essa ricevonsi i cherici del mio seminario, e ciò
25 mette tutto in disordine. |
D. Bosco: Finora non avvi alcun cherico del Seminario di Torino che faccia f.1v
parte della nostra congregazione.
M. Gast.: Sì che ce ne sono; chi dice questo, nega i fatti.
D. Bosco: La prego, Monsignore, di volermi credere. Finora (il 4 febbraio
30 1875) non c’è alcun suo cherico che faccia parte dei Salesiani.
M. Gast.: Qui saltò in collera, poi disse che io voleva fare il Vescovo in sua
vece e soggiunse: Se non li accettò in Congregazione, li accettò in sue case e ciò
mi cagiona disturbo.
[D. Bosco:] Replicai che nelle case della sua diocesi non c’era alcun suo
35 cherico né come salesiano né come assistente. Avvene qualcheduno accolto in
Alassio, diocesi di Albenga, che fu colà ricevuto per impedire le minacce e gli
insulti preparati all’Arcivescovo dai parenti di quell’allievo; ma fu ricevuto come
assistente, sebbene egli aspiri alla Congregazione.
- Questo nol posso permettere, non lo posso.
40
- Come ebbi già l’onore di scriverle, pare che le disposizioni della Chiesa
dirette a tutelare la libertà delle vocazioni religiose, diano libertà ai cherici di riti-
rarsi in Ordini religiosi...
- Sì... Sì... Ma... questi non hanno la vocazione religiosa, tennero cattiva con-
dotta.
45
- Quindi non deve tanto rincrescere che tali individui abbandonino il semi-
nario. I superiori loro poi sapranno a quale casa destinare tali assistenti etc.

42.4 Page 414

▲torna in alto
febbraio 1875 413
- Io non posso transigere, io voglio una esplicita e formale promessa che
nella sua congregazione, e nelle case da essa dipendenti non sarà mai per ricevere
alcuno de’ miei cherici espulsi dal mio seminario; non solamente in mia diocesi
ma in ogni sua casa ovunque siano.
50
- Sinora tali cose non si sono avverate, perciò non sembra il caso di rinnovare
f.2r qui tale promessa che va anche a toccare le case nostre che sono | in altrui giuri-
sdizione. Se però questo basta ad appagare la E. V. io le dò promessa formale, che
come ho fatto finora, non riceverò mai alcun cherico espulso dal suo seminario
senza il suo permesso, ma intendo che ciò sia nei limiti prescritti dai sacri canoni 55
in favore dello stato di maggior perfezione, come appunto è la vita religiosa.
Tutto piacque, ma non l’ultima eccezione, come quella, diceva, che lascia far
quello che piace.
L’ho poi pregato a volermi dare ragione delle lettere scritte contro di noi.
Negò lettere e tenore delle medesime, mentre io ne aveva alcune nello stesso mio 60
portafoglio.
Dimandai pure perché non aveva ammesso alcun nostro prete all’esame di
confessione.
- Perché ha soltanto i voti triennali.
- Ma se la nostra cong. è stata approvata in questo senso!
65
- Questo è male, non mi piace, e poi la sua congregazione non fu ancora
totalmente approvata. Tuttavia quest’ultimo venga a prendere il suo esame e gli
sarà dato.
- Perché impedisce che preti di altre diocesi vengano in nostra cong.?
- Perché prima che un prete venga in mia diocesi, voglio sapere chi è.
70
- Ma viene in una congregazione religiosa.
- La quale è in mia diocesi.
- Che vuole adunque?
- Che dimandi facoltà di celebrare.
- So che i canoni non comandano questo; so che le altre congregazioni nol 75
fanno; tuttavia per compiacerla, venendo preti in nostra cong., dimanderò a V. E.
la facoltà di poter celebrare in questa diocesi.
Qui si dissero parecchie cose che non conviene affidare alla carta, la cui
ultima conclusione fu:
1° Unicamente per compiacere all’Arcivescovo, accettando cherici di questa 80
diocesi in nostra congregazione, li accetterò in abito borghese e non ecclesiastico.
Pei preti di altre diocesi si dimanderà il permesso di celebrare. Finora però non ce
ne fu alcuno.
2° L’Arcivescovo promette di accettare all’esame tanto per le ordinazioni |
f.2v quanto per l’esame onde essere abilitati ad ascoltar le confessioni dei fedeli.
85
Ci siamo lasciati di buon accordo, ma tutti e tre assai mortificati per le cose
che si dovettero svelare.

42.5 Page 415

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414 febbraio 1875
Verbalmente le dirò il resto prima che spiri questo mese, come io spero, in
Roma.
90
Anche il nostro Arcivescovo ci si doveva recare, ma ora mi si dice abbia ri-
nunciato a questa gita.
Monsig. Fissore farà la sua relazione, che Ella riceverà.
Le noto qui che la scelta per questo affare non poteva essere migliore.
È uno dei più intimi amici del nostro Arc.vo, conviene in tutto con lui, ed è
95 forse l’unico, che siasi rifiutato l’anno scorso di farci la commendatizia presso al
S. Padre. Ma è di coscienza assai dilicata, e sono persuaso che non varierà per
niente lo stato delle cose che tra noi passarono.
Fino ai sedici sono a Torino, di poi parto alla volta di Roma.
Tutti i Salesiani le sono obbligatissimi e pregano Dio che la voglia larga-
100 mente rimeritare, mentre col cuore pieno della più profonda gratitudine ho l’onore
di professarmi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
13 che add sl 14 torinesi add sl 29 post Finora del no 37 all’Arcivescovo add sl 43 cattiva it et
del 48 mai add sl
2 Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827.
6 Arcivescovo di Vercelli mi scrisse: v. lett. 2060. Il Berardi, su espresso mandato del papa, aveva
chiesto all’arcivescovo di Vercelli di interporsi tra don Bosco e Gastaldi per far cessare le divergenze
esistenti tra i due. Il 24 gennaio 1875 il Berardi aveva mandato a don Bosco una copia della lettera
inviata al vescovo di Vercelli: ASC A 1371011, mc. 1451 C 8.
8 venne: il 4 febbraio.
98 fino ai sedici sono a Torino: invece partì il 14 ed arrivò a Roma il 18.
104 Don Bosco durante la sua lunga dimora in Roma ebbe modo di incontrare più volte lo stesso cardi-
nale.
2079
Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine - Vigevano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggera
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790433)
E II 454-455
mc. 2646 E 11/12
Ringrazia per la lettera inviata all’arcivescovo di Vercelli in suo favore — descrive l’esito dell’udienza
appena avuta con l’arcivescovo
[Torino, 7 febbraio 1875]
Reverend.mo e car.mo Monsignore,
La ringrazio del nuovo segno di bontà che mi usò presso l’Arcivescovo di
Vercelli. Poco per volta. Ma ad ogni momento difficoltà.

42.6 Page 416

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febbraio 1875 415
Dopo l’ultima sua aveva scritto all’Arcivescovo come la E. V. mi aveva dato 5
cenno della risposta, e lo supplicava per la carità del Signore a volermi concretare
quanto trovava biasimevole in me, ed avrei accettati e praticati i consigli come un
vero tesoro. Secondo il solito non rispose. Ho voluto andare io stesso a parlargli
in ora di pubblica udienza. Mi ricevette, ma disse che egli aveva niente con D.
Bosco, ma che egli non riconosceva l’approvazione della nostra congregazione, 10
che intendeva di comandare e all’uopo sospendere chiunque dei nostri.
[-] Non mi sono mai opposto alla sua autorità; ma mi dica quello che fece
cangiare un protettore in censore così severo? risposi.
f.1v
Egli continuò a biasimare i voti triennali, aggiun | se che Roma aveva fatto
male ad approvarli.
15
Dissi che tutti gli Ordini religiosi, gli stessi Francescani fanno anche due
volte i voti triennali, secondo uno speciale decreto della S. Sede.
- E questo è male, m’interruppe, si terminerà il Concilio Vaticano e tutte
queste autorità dei frati saranno regolate.
Di poi saltò sulla lettera scritta da Lei, e ripeté quello che le aveva già scritto 20
aggiugnendo nuovi epiteti su Lei, su me e su altri. Disse che io non aveva autorità
di ricevere i voti dei nostri soci, e sebbene ne avesse già più copie, si fece mandare
decreto, regole [,] rescritti per farli [esaminare] e ne attendo risposta.
Io ne capisco più niente. Mi sono fatto legge di tacere e aspettare che Dio mi
faccia capire qualche cosa. Dio ci ajuterà.
25
La ringrazio di tutta la sua carità, preghi per me che con gratitudine mi pro-
fesso
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
30
9 egli it
1 Data: è in relazione alla lett. prec.
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95. Il De Gaudenzi e don Bosco avevano un intenso
rapporto epistolare in merito sia alla questione di quest’ultimo con l’arcivescovo di Torino sia alle tem-
poralità dei vescovi, per le quali anzi il vescovo scriverà a don Bosco ancora il 22 marzo successivo:
ASC A 1402307, mc. 1496 C 5. Comunque nell’agosto 1873, lo stesso vescovo, fallito un suo tentativo
di mediazione fra don Bosco e mons. Gastaldi, aveva espresso l’intenzione di coinvolgere nella vertenza
mons. Fissore (v. lett. 1829).
2-3 Arcivescovo di Vercelli: v. lett. prec.
5 ultima sua: salvo errore, dovrebbe essere quella datata 5 agosto 1873 (v. lett. 1829).
2080
A don Francesco Tribone
ASC B31010 Lett. orig., Tribone (A 1740811) mc. 53 E 11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurrina in buono stato di conservazione sul f. 2v altra

42.7 Page 417

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416 febbraio 1875
mano scrive la data
Ined.
Formula gli auguri per un fecondo servizio sacerdotale — prega di far pervenire alla zia una quietanza e
di annunciarle una sua prossima visita — lo invita a pranzo anche per prendere accordi su un ragazzo
eventualmente da accogliere all’ospizio di Sampierdarena
Torino, 12 febbraio [18]75
Car.mo Sig. D. Tribone,
Mi rallegro di tutto cuore nel Signore che la veggo sotto scritto sacerdote.
Dio la benedica e le faccia guadagnare molte anime.
5
La prego di far pervenire alla signora zia Figari l’unita quitanza osservandole
che andrei assai volentieri a riverirla nel prossimo lunedì o martedì, purché Ella
avesse la bontà di scrivere due parole a S. Pierdarena, per mia norma.
Il fanciullo di cui parla è un po’ tenerello di età. I più giovani di S. Pierdarena
devono avere dodici anni compiuti. Si faciliterebbe anche di qualche anno. Se può
10 faccia un passo domenica a mezzo giorno all’ospizio di S. Vincenzo e mangiando
la minestra insieme ci parleremo.
Dio conceda ogni bene a Lei e a tutti i suoi, preghi per questo povero ma in
G. C. sempre
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Tribone: v. E(m) III, lett. 1349.
3 la veggo sotto scritto: la lettera non è stata reperita.
5 zia Geronima De Camilli vedova Figari: v. E(m) III, lett. 1526.
— unita quitanza: si tratta del testo seguente, aut. di don Bosco con firma, datato Torino, 11 febbraio
1875: «Con sentimento di vera gratitudine ricevo la somma di franchi cinquecento dalla signora Giro-
nima de Camilli ved. Figari, che saranno impiegati in opere di carità della maggiore urgenza e segnata-
mente per l’ospizio di San Vincenzo in Sampierdarena. Unitamente ai fanciulli beneficati farò speciali
preghiere per Lei, affinché Dio la conservi in sanità ed in grazia sua; pel defunto di Lei marito, affinché
Dio pietoso lo accolga nella pace dei giusti»: ASC A 1710120, mc. 19 C 2.
6 lunedì o martedì: 15, 16 febbraio, nella sosta a Sampierdarena, lungo il suo nuovo viaggio a Roma. Invece
vi sarebbe arrivato per mezzogiorno del 14 febbraio.
8 fanciullo: non è stato identificato.
10 domenica a mezzo giorno: 14 febbraio.
2081
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690739) mc. 7 C 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta verdina intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli
in S. Pier D’Arena»
E II 456
Chiede di portagli alcuni oggetti — su richiesta, è disponibile ad eseguire commissioni a Roma a nome
dell’arcivescovo — si reca nella capitale per definire progetti missionari e trovare un ammalato
[Sampierdarena, 14 febbraio 1875]

42.8 Page 418

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febbraio 1875 417
Car.mo Sig. D. Berto,
Ho fatto qualche dimenticanza cui riparerai.
1° Prendendo l’orario della ferrovia e que’ libretti francesi che trattano delle
scuole apostoliche.
5
2° Martedì passerai dal T. Chiuso o dal T. Audagnotto dicendo: Don Bosco è
a Genova e di là per non rifare il viaggio partirebbe alla volta di Roma: Se mai S. E.
Monsig. Arcivescovo avesse commissione che io potessi fargli, tu mi porteresti
qualunque piego od altro.
Se poi cade bene il discorso farai cenno dei motivi per cui vado a Roma: La 10
missione della Repubblica Argentina, ed un’altra in Australia, di cui devo trattare
f.1v colla Propaganda Fide. Altra ragione sono due lettere ed un | telegramma di una
persona benemerita gravemente ammalata.
Sarà pur bene che tu prenda quelle lettere e la proposta di Buenos Ayres e di
S. Nicolas.
15
Vale in Domino et valedic.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
P. S. Di’ così a D. Rua che mi scriva volta per volta il nome di quelli che sono
favoriti dalla sorte pel pranzo scolastico etc.
20
1 data: scritta il giorno dell’arrivo a Sampierdarena.
2 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
3 riparerai: raggiungendo don Bosco in un secondo tempo, don Berto poteva sopperire alle sue dimenti-
canze.
4 libretti francesi: probabilmente operette del padre Albéric de Foresta, che aveva fondato in Francia
scuole per la formazione di futuri missionari.
6 Martedì: 16 febbraio.
— Tommaso Chiuso, segretario dell’arcivescovo di Torino: v. lett. 1733.
— teologo Audagnotto: forse padre Ludovico, il cappellano della cappella arcivescovile; cf Guida Mar-
zorati 1874.
11 Repubblica Argentina: v. lett. 2035.
— Australia: v. anche lett. 2155. Dal settembre 1874 erano aperte trattative con l’irlandese mons.
Matthew Queen, vescovo in Australia, per ricevere in Italia giovani australiani, educarli e rimandarli in
patria come sacerdoti o religiosi (v. lett. 2010).
13 persona... ammalata: si tratta dell’unico figlio del sig. Bertarelli, amico di don Bosco a Roma (v. lett.
1722). Don Bosco, una volta giunto in città, sarebbe andato poi a portare le sue condoglianze alla fami-
glia per l’ormai avvenuto decesso del giovane.
14 lettere e la proposta: v. lett. 2074 e quelle di fine dicembre 1874 (lett. 2035, 2043, 2048, 2049).
20 pranzo scolastico: avevano il privilegio di fare pranzo domenicale con don Bosco o con don Rua.
2082
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730635) mc. 43 C 8
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata inchiostro sbiadito segni di pastello azzurro
Ined.

42.9 Page 419

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418 febbraio 1875
Supplica di estendere la facoltà di celebrare la messa di Maria Ausiliatrice anche nelle ottave privilegiate
[Roma, anter. 22 febbraio 1875]
La S. V. con grande bontà in data 16 aprile 1874 si degnava di accordare che
tale solennità fosse celebrata col suo rito proprio anche nelle concorrenze di rito
maggiore, ma si eccettuavano le ottave privilegiate.
5
Ora l’umile esponente supplica V. S. a voler estendere questo favore alle
ottave privilegiate e concedere che in detto giorno l’ufficiatura di chiesa sia da
Beata Maria Vergine sul titolo Auxilium Christianorum.
Questo favore è già stato concesso in caso particolare in data 8 aprile 1872.
Che della grazia.
10
[Sac. Gio. Bosco]
2-3 che… proprio emend sl ex anticipano di celebrare la solennità emend ex facoltà di celebrare una
messa della festa emend ex la messa della festa 3 nelle concorrenze emend ex nei gio 4 ma si eccet-
tuavano emend sl ex ma venivano 5 alle emend sl ex anche in queste 6 in detto giorno l’ufficiatura
emend sl ex nelle solenni funzioni sia corr ex siano
1 Data: quella della prima udienza col papa, appunto il 22 febbraio.
2 16 aprile: appena dopo l’approvazione definitiva delle Costituzioni Salesiane (decreto 13 aprile 1874).
Don Bosco ne aveva avanzato richiesta alla S. Congr. dei riti durante la sua permanenza a Roma.
— accordare: documento ed. in MB X 1000-1001.
3 tale solennità: la festa di Maria Ausiliatrice, che si celebrava il 24 maggio.
8 8 aprile 1872: non si hanno documenti al riguardo.
2083
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730629) mc. 43 B 11
Min. aut. 1 f. 209 x 138 mm. carta leggermente rigata
Ined.
inchiostro sbiadito
Supplica di voler concedere che i salesiani in tutte le chiese della congregazione possano celebrare la
santa messa, amministrare la santa comunione, fare catechismo ed esporre la parola di Dio — chiede per
il superiore generale la facoltà di delegare tali privilegi ad altri salesiani a condizioni da determinarsi
[Roma, anter. 22 febbraio 1875]
Beatissimo padre,
Il Sac. Giovanni Bosco nel vivo desiderio di mettere la Congregazione Sale-
siana in uno stato normale presso le autorità degli ordinarii diocesani, fa umile
5 preghiera a V. S. affinché si degni concedere che:
1° In tutte le chiese della congregazione i salesiani possano celebrare la santa
Messa, amministrare la sacra eucaristia, esporla alla venerazione dei fedeli, fare
catechismo ai fanciulli ed esporre la parola di Dio. Tali favori godono in genere

42.10 Page 420

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febbraio 1875 419
tutti gli ordini religiosi e tutte le congregazioni ecclesiastiche definitivamente
approvate dalla Santa Sede.
10
2° Tutte le grazie, favori spirituali privilegi concessi al superiore generale,
esso li possa comunicare a’ suoi della Congregazione in questo modo e con quelle
condizioni che si giudicheranno opportune per la maggior gloria di Dio.
[Sac. Gio. Bosco]
1 La data, assolutamente ipotetica, è qui collocata in quanto ha delle analogie con la lett. prec. ed anti-
cipa le richieste avanzate successivamente (v. ad es. lett. 2083, 2084, 2089). Non è neppure escluso che
non siano state spedite tutte, in bella copia, ai destinatari.
14 È ovvio che una volta ottenuta la facoltà richiesta, don Bosco avrebbe anche superato il decreto del-
l’arcivescovo di Torino, di cui alla lett. 2051.
2084
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730631) mc. 43 C 1
Min. aut. senza firma 1 f. 209 x 138 mm. carta leggermente rigata inchiostro sbiadito
Ined.
Supplica che in tutte le case urbane e suburbane della Congregazione si possano erigere Oratori privati
dove celebrare la Santa Messa e godere di tutti gli altri favori spirituali
[Roma, anter. 22 febbraio 1875]
Beatissimo padre,
Il Sac. Giovanni Bosco prostrato ai piedi di V. S. pel bene delle anime a
vantaggio della congregazione Salesiana umilmente supplica che in tutte le case
urbane e suburbane della congregazione si possano erigere oratorii privati, ivi 5
celebrare la santa messa, amministrare la santa comunione specialmente ad utilità
degli infermi e de’ benefattori che si trovassero presenti, compiere anche al pre-
cetto festivo e pasquale:
Questi favori furono già dalla Santa Sede concessi e dall’autorità dell’ordi-
nario confermati per la chiesa e casa principale di Torino.
10
Ora si fa preghiera perché vengano rinnovati ed estesi a tutte le case della
congregazione.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Per la data e per il contenuto: v. lett. prec.
2085
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740249) mc. 49 A 7/9

43 Pages 421-430

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43.1 Page 421

▲torna in alto
420 febbraio 1875
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa segno di carta gommata mrg. rinforzati
E II 457-458
Buone notizie da Roma — programma di ritorno con varie soste per ottenere sussidi — scrive molte let-
tere specialmente a Torino e a Genova — resoconto particolareggiato dell’udienza papale — messaggio
del S. Padre con benedizione e indulgenza plenaria
[Roma, poster. 22 febbraio 1875]
Car.mo D. Rua,
Le cose nostre parte sono ultimate parte sono in corso; quindi sul fine di
questa settimana probabilmente faremo vela verso Torino.
5
Faremo però una stazione ad Orvieto, un’altra a Firenze, Bologna, Modena,
Milano, Torino. Saranno brevi fermate, ma si fanno per vedere se si può raggra-
nellare qualche soldo, perché finora ci siamo nemmeno procurate le spese di
viaggio. Non cesso però di scrivere lettere hinc inde [,] specialmente a Genova e a
Torino.
10
In generale qui non incontriamo difficoltà, anzi possiamo dire essere ovunque
accolti con entusiasmo indescrivibile. I particolari a voce.
Va bene che il sig. c.te della Venaria tratti col sig. Morglia.
Se si può sapere, dimmi la cifra della perizia di casa Cattellino.
Consegna il bigliettino al suo indirizzo.
15
Ora qualche cosa ai giovani. |
Miei cari figli in G. C.,
f.1v
Io sono lontano da voi, ma ad ogni momento penso a voi, e mi occupo tutto
per voi. Mi è molto rincresciuta la morte del caro Collo. Egli era veramente
buono. Voleva farsi un buon prete, un buon missionario. Dio gli anticipò il premio,
20 e possiamo fondatamente sperare, che ora sia già stato accolto a godere la gloria
del cielo per tutti i secoli. Tuttavia voglio che preghiamo per lui affinché Iddio gli
doni il riposo degli eletti, qualora non ne fosse ancora al possesso.
Ho già avuto un’udienza particolare dal S. Padre. Quanta benevolenza e
quanta carità per noi!
25
- Come stanno que’ nostri cari figli [?] - cominciò a dire.
- Stanno bene.
- Sono sempre buoni?
- Sì, S. Padre, buoni a saltare e a correre, buoni a far scomparire pagnottelle,
buoni anche nei loro mestieri e nei loro studi.
30
- Di pietà? Avete dei veri Luigini?
- Grazie a Dio ne abbiamo. Non fan | no ancora miracoli, ma si sforzano di f.2r
imitare quel santo che V. S. accenna.
- Dio li benedica tutti, aggiunse commosso il S. Padre, preghino pei gravi
bisogni della Chiesa. Dite loro che concedo loro e alle loro famiglie una speciale
35 indulgenza plenaria da lucrarsi a piacimento.

43.2 Page 422

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febbraio 1875 421
Eccovi, o cari figli, le parole del S. Padre a vostro riguardo. Scegliete
adunque un giorno, fate le vostre divozioni, e pregando secondo l’intenzione del
Sommo Pontefice, vi procaccerete il tesoro della indulgenza plenaria.
Le altre cose ve le esporrò al mio ritorno, che sarà nei giorni in cui potremo
fare insieme la santa Pasqua.
40
Intanto pregate anche per me, e se volete farmi la cosa più cara al mondo di-
portatevi in modo, che al mio arrivo, niuno mi faccia il brutto regalo di lagnanze
per cattivi discorsi.
Dio vi benedica tutti, e credetemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
45
Sac. G. Bosco
5 Faremo] Farò 18 post Collo add 1° 40 fare corr ex farem
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 parte… parte: essendo giunto a Roma il 18 febbraio, nei vari colloqui di quei giorni col papa e con
vari prelati aveva già potuto sbrigare varie pratiche di suo interesse.
3-4 fine di questa settimana: in realtà a Roma si fermerà ancora quasi un mese, fino al 16 marzo.
12 Carlo Reviglio della Veneria: morto il 19 ottobre 1882, architetto, diede un grande aiuto a don Bosco
nell’erezione della chiesa di S. Giovanni Evangelista: BS a. VI n. 11 (novembre 1882) p. 176; cf più
avanti lett. 2095.
— Enrico Morglia, proprietario di una striscia di terreno che non intendeva vendere a don Bosco: v.
E(m) III, lett. 1640 e numerose lettere successive, fra cui la lett. 1990. Il regio decreto di dichiarazione di
opera di pubblica utilità dell’Ospizio con annessa Chiesa di S. Giovanni Evangelista era stato emesso il
17 gennaio 1875 e nelle settimane successive il Prefetto aveva chiesto al sindaco Rignon di comunicarlo
a don Bosco, al sig. Morglia e di esporre tutti i documenti all’albo pretorio. Il sindaco compiva le pra-
tiche e il 17 marzo trasmetteva al prefetto il verbale delle trattative infruttuose del 9 marzo seguite tra
don Bosco, rappresentato dal conte Della Veneria, e il sig. Morglia “per l’ulteriore corso della pratica, a
termini di legge”: tutta la documentazione in ACT Rep. 918, cart. 65, fasc. 11.
13 perizia Catellino: v. lett. 2067.
14 bigliettino: non è stato reperito.
18 Felice Collo: nato il 1° giugno 1859 a Castagnole di Pinerolo (Torino), figlio di Carlo e fu Maria
Bozalla. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 4 febbraio 1873: ASC registro Censimento. Morì il 20
febbraio 1875: ASC registro Contabilità.
40 Pasqua: nel 1875 cadeva il 28 marzo.
2086
All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
ASC B31010 Lett. orig., Fissore (A 1710423) mc. 22 B 9/10
Orig. aut. 2 ff. 260 x 197 mm. qualche macchia di umidità
aut.: «È di sera, compatisca lo scritto»
E II 459-461
sul mrg. sup. sin. del f. 1r si legge
Ha ricevuto le sue lettere a Roma, in ritardo — il cardinal Berardi è ancora in attesa della lettera invia-
tagli — alla santa sede l’arcivescovo ha fatto pervenire ulteriori lagnanze — sentiti ringraziamenti per il
suo appoggio alla congregazione
Roma, 23 febbraio [18]75

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422 febbraio 1875
Eccellenza Reverend.ma,
La sua lettera venne a raggiungermi in Roma dove ci sono da tre giorni. Io
era a Genova quando un dispaccio mi invitava di recarmi prestamente in questa
5 città per un amico gravemente ammalato. Quivi giunsi quando la salma di lui era
portata alla tomba.
Ora sto qui organizzando l’apertura di due case in America secondo il desi-
derio del S. Padre.
Per sua norma le dico a nome del card. Berardi [che] fino ad oggi non ha ri-
10 cevuto sua lettera e desidera assai, con sua comodità, che faccia indagini, o meglio
rinnovi presso a poco quanto m’accennava.
Pare però che nascano altre difficoltà: mi sono comunicate lagnanze fatte dal
nostro Arcivescovo a mio conto: D. Bosco, egli scrive, accetta miei preti nelle sue
case, e li destina a vari uffizi senza alcun suo consenso. Qui non si parla più di
15 cherici, ma di preti. Dirò sempre che né in quella diocesi né in altre, esiste alcun
prete che dimori nelle nostre case. A meno che si voglia alludere ad alcuni preti i
quali in caso di bisogno sono invitati a confessare o simili, ma niuno dimora in
nostre case. |
Altra difficoltà è nelle ordinazioni. Don Rua portò il nome di due cherici che f.1v
20 chiedevano la tonsura co’ quattro [ordini] minori ad sitientes. Fu risposto che
stiano alle prescrizioni sinodali, le quali stabiliscono tali richieste doversi fare
quaranta giorni prima delle ordinazioni.
Come vede non ci siamo ancora intesi, e pare che ci sia tuttora qualche cosa
segreta che indisponga il nostro Arcivescovo a nostro riguardo, ma che non si
25 voglia dire.
Scrivo questo a Lei per sua norma.
La ringrazio poi della bontà che mi diede in questo affare. Ella non può im-
maginarsi quale grande consolazione apporti ad una bersagliata e nascente congre-
gazione, quando si trova uno che come padre si mette in mezzo e ajuta a scegliere,
30 conoscere, praticare quanto può servire a maggior gloria di Dio, che è unicamente
quello che io cerco.
Dio la rimeriti, noi pregheremo per Lei, faremo tesoro de’ suoi consigli sarà
sempre per me una delle più liete venture quando potrò con qualche fatto dimo-
strarle la mia gratitudine.
35
Mi doni la sua s. benedizione e mi creda sempre
suo umile servitore
Sac. G. Bosco
1 febbraio] 2
2 Celestino Fissore: v. lett. 2060.
3 sua lettera: datata 16 febbraio 1875, è conservata in ASC A 1412014, mc. 1508 D 8/10. In essa mons.
Fissore gli riferiva del colloquio avuto con mons. Gastaldi: l’arcivescovo di Torino non aveva nulla in

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febbraio 1875 423
contrario ad ordinare i chierici di don Bosco purché i giovani non fossero appartenuti alla diocesi di
Torino ai quali lui precedentemente aveva negato l’abito per la non idoneità ad intraprendere la vita
ecclesiastica.
— da tre giorni: in realtà era arrivato in città il 18 febbraio. Don Rua gli aveva spedito la lettera da
Torino.
4 a Genova: ossia dal 14 al 17 febbraio.
6 tomba: v. lett. 2081.
7 in America: nella lett. a don Berto (n. 2081) aveva parlato anche di Australia.
9 Giuseppe Berardi: v. lett. 2078. Don Bosco lo aveva incontrato pochi giorni prima, il 19 febbraio.
10 sua lettera: vale a dire la sua relazione, dopo aver sentito separatamente don Bosco e mons. Gastaldi.
19 Michele Rua: v. anche lett. 2027.
20 ad sitientes: ossia il sabato precedente la domenica di Passione, nel quale la liturgia iniziava con l’e-
spressione: Sitientes venite ad me. Quel giorno solitamente si tenevano le Ordinazioni e nel 1875 cadeva
il 13 marzo.
23 non ci siamo ancora intesi: dello stesso parere era mons. Fissore che nella successiva lettera a don
Bosco del 7 marzo (ASC A 1130712, mc. 651 A 7) osservava che sarebbe stato meglio mettere per
iscritto tutti i punti sui quali non si trovava d’accordo con l’arcivescovo di Torino.
2087
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700512) mc. 13 B 4
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera rigata
E II 458-459 MB XVI 629
Ha ricevuto la sua lettera all’arrivo a Roma - comunica l’indirizzo per un’eventuale visita — ha parlato
col papa del figlio Victor e di tutta la famiglia
*Roma, 25 febbraio [18]75
Preg.ma Signora,
La sua lettera viaggiò più presto di Lei e vennemi raggiungere a Roma, dove
fui chiamato da alcuni affari di premura. Io mi fermerò ancora tutta la prossima
settimana. Sarà possibile anticipare la sua venuta? Io abito via Sistina n. 104, P° 3 5
presso al sig. Sigismondi Alessandro.
Ho parlato col Santo Padre di Lei, di Victor e di tutta la famiglia e già è
informato della loro venuta. Ella conti su me in tutto quello che potrò servirla.
Dio colmi di sue celesti benedizioni Lei, Victor, il sig. precettore, e preghino
per questo povero ma in G. C. sempre
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. D. Berto è qui con me, e la ossequia unitamente a Victor.
1 febbraio] 2
2 Zeglia Cesconi, signora in grande familiarità con don Bosco, così come il figlio Victor: v. E(m) III,
lett. 1590. Sono conservate varie lettere di don Bosco ad entrambi.

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424 febbraio 1875
3 lettera: non è stata reperita.
4-5 tutta la prossima settimana: si fermò invece fino al 16 marzo.
6 Alessandro Sigismondi: v. lett. 1747.
7 Victor, il figlio di Zeglia: v. E(m) III, lett. 1590.
9 precettore: don Mantovani; (ib.).
13 don Berto: il noto segretario di don Bosco. Aveva scritto al Victor dalla stessa casa Sigismondi in
Roma già il 5 gennaio 1874 per ringraziarlo, a nome di don Bosco, della letterina inviatagli e per comu-
nicargli le indulgenze che don Bosco aveva ottenuto dal papa per lui e per la sua famiglia (ASC lett. in
via di collocazione, conservata presso don Giovanni Succi di Intra-Verbania). Così pure aveva fatto il 3
luglio successivo inviandogli anche un ritratto di don Bosco (ASC lett. in via di collocazione).
2088
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730535) mc. 42 A 2/4
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
MB XI 561
macchie di umidità
Implora la facoltà di presentare i salesiani per le ordinazioni da qualsiasi vescovo
[Romae, anter. 26 februarii 1875]
Beatissime Pater,
Inter ea quae in Ecclesiasticis Institutis ad animarum salutem conferre pos-
sunt recensenda esse videtur facultas praesentandi ad Sacros Ordines loco et tem-
5 pore opportuno. Qua in re, Beatissime Pater, (3 aprilis 1874) Salesianae Congre-
gationi jam concedere dignatus es Dimissoriales Litteras relaxari posse ad epi-
scopum dioecesanum juxta decretum Clementis VIII die 16 martii 1596. Nostris
vero temporibus, quum ob sacerdotum deficientiam summopere urgeat eorum ne-
cessitas in nostris regionibus eoque magis in exteris Missi[oni]bus suscipiendis,
10 atque domibus ibique adaperiendis, ad Sanctitatis tuae pedes provolutus, pro lucro
animarum, pro Missionum necessitate et pro Ecclesiae utilitate tamquam singulare
donum Salesianae Congregationi concedas | [suppliciter peto]:
f.1v
“Ut clerici nostrae congregationis, dummodo necessariis praediti sint requi-
sitis, suorum Superiorum litteris dimissorialibus Sacros ordines extra tempora a
15 sacris canonibus instituta, a quocumque catholico Episcopo gratiam et commu-
nionem habente cum Apostolica Sede, suscipere libere ac licite, servatis servandis,
possint et valeant”.
Hujusmodi privilegium praelaudatus Clemens VIII die 23 novembris 1596
jam concesserat pro congregatione S. Ioannis Evangelistae in Portugallia. Postea
20 multi alii religiosi hoc idem sunt consecuti. Quo demum privilegio Sanctitas tua
adnotatis verbis ditare dignabaris Congregationem Missionis, Brevi Religiosas
familias 13 maii 1859. |
Ut hoc magnum beneficium addas aliis fere sine numero nobis benefactis, f.2r
tamquam singulare donum Sanctitatis tuae pro Salesiana Congregatione humil-
25 lime provolutus supplex postulo.

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febbraio 1875 425
[Joannes Bosco Sacerdos]
3 in Ecclesiasticis Institutis add sl salutem emend ex sacrum 4 recensenda… praesentandi emend sl
ex censetur ordinem collo Sacros add sl post Ordines del praesentandi corr ex presentari 5 Qua…
Pater emend sl ex jam humili salesianae congregationi per decretum post 1874 del con ante Sale-
sianae del superiori 6 jam… es emend sl ex superiori concessum fuerit facultas relaxari posse corr sl
ex relaxare 8 ob sacerdotum deficientiam add mrg sin summopere emend sl ex magno eorum
emend sl ex sacerdotum 9 ante in1 del sive ob nimiam [emend sl ex magis] gravem eorum [add sl] de-
ficientiam sive eoque magis emend sl ex sive 10 adaperiendis emend sl ex aperiendis ante pro del
singulare [emend sl ex tamquam] beneficium salesianae congregationis, quod certe 11 Missionum
emend sl ex locis ante tamquam del concedas 12 donum add sl 13 nostrae congregationis corr sl
ex Congregationis S. [emend ex Sale] Francisci Salesii 15 canonibus emend ex Or 16 ac emend ex
vel 17 valeant corr sl ex valent 18 post privilegium del jam concesserat 1596 emend ex 18 19
jam concesserat add sl 19-20 Postea multi corr sl ex Multi 20 post idem del privilegium postea
Quo add sl privilegio add sl 21 ditare dignabaris corr sl ex concedere dignatus est Congrega-
tionem corr sl ex pro Congregatione 23 hoc emend sl ex tam addas trsp post benefactis fere sine
numero emend sl ex tam 24 pro Salesiana Congregatione emend sl ex ad pe
1 Difficile datare tale minuta. La si colloca a questo punto solo in quanto può avere un certo riferimento
alla lett. seguente. Il testo è ed. in OE XXVII [127]–[128]. Mons. Vitelleschi inoltrò la supplica di don
Bosco accompagnandola con una propria lettera, ed. in MB XI 561-562.
2089
Al papa Pio IX
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. di Gioachino Berto senza firma 2 ff. 303 x 218 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980702)
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730533) mc. 41 E 6/9
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segni di carta gommata sull’angolo sup.
sin. si legge di Michele Rua: «Copiata» [= A]
Copia di Gioachino Berto con correz. ed aggiunte aut. mc. 41 E 10/12 macchie di umidità [= Br
Berto; Bb Bosco]
MB XI 562-563
Implora la concessione dei privilegi già concessi ai Redentoristi e ad altri religiosi — motivazioni che
sorreggono la richiesta
[Romae, anter. 26 februarii 1875]
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Sacerdos ad sanctitatis Tuae pedes provolutus humillime pro
salesiana Congregatione exponit:
Die 3 aprilis elapsi anni 1874 haec pia societas a Clementia Tua absolutam et 5
specificam Constitutionum adprobationem consecuta est, variisque inde privilegiis
donata. Post tale ac tantum beneficium licet hujus Congregationis Socii toti in eo
essent ut per regularem observantiam optatum animarum profectum referrent,
plures tamen ac frequentes difficultates exortae sunt in sacro ministerio exer-
cendo, atque in domibus, Collegiis, et Ecclesiis administrandis.
10
Etenim in nostris regionibus quum omnes Ecclesiasticae Congregationes

43.7 Page 427

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426 febbraio 1875
praeter propter iisdem privilegiis fruantur, saepe de nobis dictitatur, an eadem pri-
vilegia, quibus aliae Congregationes gaudent, fuerint etiam nobis concessa.
Qua de re haud facile responsum dari potest.
15
Hujus generis difficultates jam occurrerunt Redemptoristis, quibus, licet ex
Rescripto Benedicti XIV, Clementis XII, Clementis XIV plures concessiones di-
recte factae fuerint, nihilominus eliminari non potuerunt, nisi per Pii VI Re-
scriptum, quo Redemptoristis privilegia Passionistarum per communicationem
concessit sub die 20 octobris 1781.
20
Fere eadem obstacula habuerunt Oblati Beatae Mariae Virginis, quae omnia
Leo XII sustulit quum viam cognitam iisdem signans per communicationem privi-
legia et gratias spirituales Redemptoristarum concesserit.
Nunc vero quum nostra humilis Societas sive quoad Constitutiones et finem,
sive quoad messem in Evangelico agro colendam praelaudatis Congregationibus
25 assimilari possit, eadem etiam privilegia suppliciter postulantur. | Hujusmodi sup- f.1v
plicationis addi etiam possunt nonnullae rationes particulares quas adnotare juvat:
1° Natura Congregationis, quae cum sit temporalibus subsidiis omnino desti-
tuta, specialibus privilegiorum auxiliis indiget ut inter tot temporum tempestates
se constituere seque sustinere valeat.
30
2° Multitudo Sociorum, Alumnorum, Collegiorum, Hospitiorum, quorum
rectores per viam pariformem atque locorum Ordinariis cognitam incedentes, in
novis casibus et in gravioribus dubiis ad Sanctam Sedem illis sit recurrendum.
3° Missiones in dissitis orbis terrae partibus jam susceptae, variaeque domus
de quibus aperiendis illic agitur, perdifficilem reddent frequentem recursum ad
35 Romanum Pontificem ut opportunas facultates consequantur.
4° Specialia locorum et temporum adjuncta, quae prudenter consulere videntur
multa facere sed non patefacere.
Hisce breviter adnotatis, Salesiani omnes ad Pedes Tuos provoluti, Beatissime
Pater, supplices postulamus ut nostrae Congregationi per Communicationem con-
40 cedas privilegias, facultates, gratias spirituales, quibus generatim aliae Congregra-
tiones, et nominatim Congregatio SS. Redemptoris fruuntur, hoc est: “Perinde ac si
specialiter et expresse, ac pariformiter et aeque principaliter Salesianae congrega-
tioni concessa fuissent tamquam de verbo ad verbum expressa et inserta fuissent et
specialem mentionem requirerent”.
45
Per hujusmodi communicationem, Beatissime Pater, Salesiana Societas tutam
et cognitam viam habet quam sequatur; facillime Ordinariis locorum innotescent
privilegia quibus fruatur praecipue in Missionibus suscipiendis, et domibus in
exteris regionibus adaperiendis.
Dum uno ore haec postulamus toto corde preces ad Deum fundimus ut Tu,
50 Beatissime Pater, | ea dumtaxat concedas, quae ad utilitatem nostram lucrumque f.2r
animarum melius in Dominio judicaveris.
[Joannes Bosco Sacerdos]

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febbraio 1875 427
5 1874 add sl A 13 quibus… gaudent emend sl ex ac variis congregationibus A 17–18 Rescriptum trsp ante
Pii A 21 Leo XII add sl A quum viam] cum viam corr ex cum eis viam tutam et undequaque A signans
corr sl ex signavit quum A 22 concesserit] concessit A 23 ante Nunc add Difficultates majores nacti
[emend ex experti] sunt salesiani, quippe qui brevissimo temporis tractu, Providentia Dei sic disponente et
numero valde creverunt [corr ex crevit], et variis locis, diversisque in Dioecesibus domus, collegia et reli-
giosas familias costituerunt A Bb del BB nostra humilis] salesiana A Bb nostra humilis emend sl BB 24
post agro add tum in nostris tum exteris regionibus add A Bb del BB 25 suppliciter] per communicationem
A Bb del BB 25 ante Hujusmodi add Hoc [emend ex Rationes praecipue] tam singulare beneficium pro
salesiana congregatione postulatur, praeter [emend ex in emend ex ob] alias rationes istae [emend ex hae]
adnotari potest sociorum numerus qui brevissimo temporis tractu mirabiliter crevit add BB1 del BB2 25-26
Hujusmodi… juvat om A Bb In favorem hujusmodi supplicationis nonnullae rationes militant, quas hic
adnotare juvat add BB1 del BB2 27-29 1° Natura… valeat om A Bb Natura salesianae congregationis quae
materialibus omnino destituta in tot temporum tempestatibus exordiri et [add et del se] consolidare se ipsum
potuit add BB1 natura… quae temporalibus subsidiis… potuit emend sl BB2 30-32 2° Multitudo… recur-
rendum om A Bb Multitudo sociorum [add sl] alumnorum, colegiorum ospitiorum in variis locis, diversisque
dioecesibus quorum [emend ex qui] rectores difficillime ad sanctam sedem singulis casibus difficillime recurri
potest add BB1 Multitudo… dioecesibus, ubi obtandum est ut omnes domorum Rectores easdem facultates
[facultates del] viam tutam ac ordinariis jam [ordinariis jam add sl] cognitam, quia in singulis casibus plus
minusve opportune ad sanctam sedem recurrere debeant emend mrg inf BB2 del BB3 33-35 3° Missiones…
consequantur om A Bb Missiones variae quae suscipiendae sunt in dissitis orbis partibus, e in variis domibus
quae nunc illic aperiuntur add BB1 et del BB2 36-37 4° Specialia... patefacere om A Bb temporum adiuncta,
quae [emend ex quibus] consilium dare censentur multum facere sed non patefacere add BB1 et del BB2
38 Hisce… Salesiani] itaque cum summopere obtandum sit salesianam congregationem per tutam et cogni-
tam incedere, quam alii sunt prose…, ut experientia et temporis decursu regolariter constituatur adque pro-
positus finis obtineatur, ideo omnes Salesiani A1 itaque… sit ut salesiana congregatio per cognitam praxim
aliorum incedes, experientia… Salesiani corr sl A2 Bb itaque salesiana… obtineatur, salesiani emend BB
omnes add mrg sin BB 39 postulamus] postulant A Bb postulamus corr sl BB nostrae Congregationi om
A Bb add sl BB 41 et nominatim emend sl ex e singulariter A 42 Salesianae congregationi emend sl ex ac
A 43 tamquam add sl A 45 ante Per add ut [emend ex hoc pri] autem privilegia incerta non petantur
intelliguntur de concessis non vero de concedendis in posterum antedictae congregationi SS. redemptoris A1
ut autem privilegia incerta non opportuna petantur haec supplicatio intelligenda est tantum de concessis... re-
demptoris corr sl A2 Bb del BB Societas emend ex Congregatio A 46 viam emend sl ex praxim A Ordi-
nariis corr ex ordinariorum A 47 ante in2 del ex A 49 ante preces del ad A 50 ante dumtaxat del tantu A
1 La data è in relazione non tanto ad una nota conservata in AAT Provvisioni semplici 1875, n. 2, p. 19 (Pri-
vilegi ed Indulgenze concesse all’Oratorio di S. Franc. di Sales), quanto all’appunto del destinatario sul v. “ex
audientia, die 26 2 1875”. Il papa nominò una commissione di cardinali, gli stessi che avevano esaminato le
costituzioni salesiane l’anno precedente. Don Bosco presentò loro una memoria, ed. parzialmente in MB XI
178-182 (v. anche Appendice I, lett. 1875/3); da Roma gli chiesero altri schiarimenti, che inviò il 12 aprile:
ASC A 064 Documenti Lemoyne vol. XV, pp. 440-442, ed. in MB XI 183-185. La questione si protrasse a
lungo: il 7 maggio l’avv. Menghini scriveva a don Berto che aveva preparato i materiali per la Consultazione
circa la concessione dei privilegi, ma a causa di imminenti impegni non aveva ancora potuto redigere il testo:
ASC A 1240106, mc. 702 B 5/6; l’8 maggio comunicava a don Bosco che aveva parlato con mons. Fratejacci:
ASC A 1431702; mc. 1545 C 3/4; l’8 giugno gli riferiva ancora che mons. Vitelleschi gli aveva sollecitato la
preparazione della Consultazione: ASC A 1431703, mc. 1546 A 1; il 21 luglio tornava a scrivere a don Berto
che, superate le difficoltà di cui gli aveva parlato nella lettera del 7 maggio, era ormai in grado di consegnare
presto la documentazione per i privilegi e chiedeva ulteriori informazioni sulla società salesiana: ASC A
1240116, mc. 702 B 7/9; scrisse di nuovo il 30 luglio per riferire alcune osservazioni e consigli sul somma-
rio dei privilegi e si soffermava in particolare sul quesito che riguarda i privilegi all’Istituto della Carità nel-
l’eventuale estensione di tali agevolazioni anche ai Salesiani: ASC A 1240108, mc. 702 B 10/11 (esiste pure
copia del decreto, in latino, in favore dei Rosminiani: cf ASC A 1431704, mc. 1546 A 2/3; copia degli stessi
documenti in ASC A 1190009, mc. 663 D 10/12). Nuovamente Menghini si metteva in comunicazione con
don Bosco il 9 agosto per riferirgli che il card. Bizzarri e mons. Vitelleschi avevano difficoltà a concedergli
in una volta sola i privilegi richiesti: ASC A 1431705, mc. 1545 C 5/6; e il 17 agosto, in risposta alle lettere
di don Bosco del 10 e del 16 agosto (v. Appendice I, lett. 1875/12-13) gli riscrisse per presentargli alcune
osservazioni sui privilegi richiesti ma soprattutto per tranquillizzarlo circa l’opposizione dell’arcivescovo di

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428 febbraio 1875
Torino: ASC A 1431706, mc. 1546 A 6/8. Di questa lettera dava comunicazione il giorno dopo, 18 agosto, a
don Berto: ASC A 1240109, mc. 702 B 12 - C 2). Per il seguito della vicenda v. lett. 2181.
2090
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860217)
Copia semplice allegata copia della lettera scritta da mons. Fissore al card. Berardi
E II 461 MB XI 102
Giudica contrario alle norme canoniche e alla stessa carità il comportamento dell’arcivescovo di Torino nei
confronti dei suoi seminaristi ritenuti inidonei alla vita ecclesiastica — prega per il card. e per la suocera
ammalata
*Roma, 28 febbraio [18]75
Eminenza Reverend.ma,
Dalla lettera scritta a V. E. e da quella scritta a me si vede che l’Arcivescovo
di Torino vuole che niun suo chierico entri in Congregazione religiosa senza suo
5 permesso e previo suo esame di vocazione.
Questo parmi totalmente contrario alle disposizioni della S. Sede e alla lettera
scritta allo stesso dalla Sacra Cong. dei Vescovi e Regolari. E poi il volere che
nemmeno in altra diocesi tali chierici possano trovare ricetto parmi cosa non solo
contraria ai sacri Canoni, ma contro alla stessa carità.
10
Prendo parte alla grave malattia di sua suocera, ed ho scritto un dispaccio a
Torino che facciansi particolari preghiere all’altare di Maria Aus. e per la E. V.,
affinché lungamente ce la conservi pel bene della Chiesa e della nostra povera
Congregazione.
Si degni darmi la sua santa benedizione, e mi creda con profonda gratitudine
15
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
1 Roma: il destinatario della lettera non era in Roma, ma al paese nativo, Ceccano di Frosinone.
2 Giuseppe Berardi: v. lett. 2078.
3 lettera… a me: ib.; v. anche lett. 2086.
10 sua suocera: il cardinale si era difatti sposato e rimasto vedovo prima di intraprendere la carriera ec-
clesiastica.
2091
A don Felice Reviglio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900613)
Copia semplice di Gioachino Berto

43.10 Page 430

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febbraio-marzo 1875 429
E II 461 MB XI 120
Non potrà essere presente alla funzione del suo ingresso in parrocchia — trasmette la benedizione del
papa a tutti i fedeli
*Roma, 28 febbraio [18]75
Non è possibile che mi possa trovare a Torino per la 4a domenica di quare-
sima.
Tuttavia fa’ pure il tuo ingresso, io ti accompagnerò colla preghiera, e tu puoi
annunciare ai tuoi novelli parocchiani una speciale apostolica benedizione, che il 5
S. Padre vivae vocis oraculo et expressis verbis concede a te, al clero, e a tutti i
fedeli dalla divina provvidenza alle tue cure affidati.
Prega pel tuo povero ma in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10
1 febbraio] 2
1 Felice Reviglio, uno dei primi allievi di don Bosco, il primo ordinato sacerdote: v. E(m) I, lett. 62.
2 4a domenica: 7 marzo.
4 tuo ingresso: come parroco nella parrocchia torinese di S. Agostino.
2092
Al coadiutore Giuseppe Dogliani
ASC B31010 Lett. orig., Dogliani (A 1710225) mc. 20 C 2
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
umidità sul mrg. sup. si legge allog.: «Lettera di D. Bosco scritta a Dogliani da Roma»
E II 462 MB XVI 637
macchie di
Risponde alla lettera inviatagli incoraggiandolo a continuare a santificare i suoi compagni e se stesso —
saluti per altri coadiutori
[Roma, febbraio/marzo 1875]
Car.mo Dogliani,
Bravo! Con piacere ho ricevuto e letto la tua lettera. Continua a santificare i
tuoi compagni e a santificare te stesso.
Dio ti benedica e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
5
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Saluta da parte mia il cav. Pelazza, il march. Barale e Cottini il poeta.
2 Giuseppe Dogliani: nato il 13 maggio 1849 a Costigliole (Cuneo), figlio di Giovanni e Genoveffa Mit-
tone. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 15 aprile 1864. Emise come coadiutore la prima profes-
sione triennale il 23 settembre 1870 a Lanzo; la rinnovò colà il 19 settembre 1873 e fece la perpetua il 17

44 Pages 431-440

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44.1 Page 431

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430 marzo 1875
settembre 1876. Morì all’Oratorio il 22 ottobre 1934: registri Censimento, Professi; cf DBS, pp. 111-112.
3 lettera: non è stata reperita.
8 Andrea Pelazza: nato il 5 settembre 1843 a Carmagnola (Torino), figlio di Lorenzo e Lorenzina Ta-
verna. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 5 settembre 1862, dove fece la professione religiosa come
coadiutore triennale il 19 settembre 1864. Rinnovò la professionale per un altro triennio il 27 settembre
1867 e definitivamente il 16 gennaio 1870. Morì all’Oratorio il 23 settembre 1905: ASC registri Censi-
mento, Professi; Necrologio. Il termine “cav.” rivolto al Pelazza, così come quello di “march.” al Barale e
di “poeta” al Cottini sono usati in tono scherzoso.
— Pietro Barale: nato il 7 novembre 1846 a Morano Po (Alessandria), figlio di Bartolomeo e Biagia
Bozzano. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 13 marzo 1868. Fece la professione religiosa come
coadiutore per tre anni a Trofarello il 23 settembre 1869. Emise i voti perpetui il 20 settembre 1872 a
Lanzo. Morì all’Oratorio di Valdocco il 27 giugno 1934: ASC registri Censimento, Professi, cf DBS,
p. 27. Fu per molti anni direttore della libreria di Valdocco.
— Giovanni Cottini: v. lett. 1915.
2093
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980706)
E II 462-463 MB XI 121
Trasmette la benedizione del papa a tutta la famiglia — fuoriuscita del Tevere in città — altre comunica-
zioni a voce la settimana seguente — le porterà il dono del papa
*Roma, 2 marzo [18]75
Via Sistina
Mia Buona Mamma,
Vengo dal S. Padre e questa volta ebbi agio a parlare un poco di Lei e della
5 sua famiglia, e il S. Padre si compiacque di parlare di Lei, del sig. c.te marito, casa
Medolago e mi diede carico di comunicare a tutti l’apostolica benedizione. Ho poi
giudicato opportuno di chiedere una speciale benedizione pel sig. Emanuele, e
raccomandarlo anche alle preghiere di Lui. Vedremo i buoni effetti.
Il Tevere questa mattina ha fatto una passeggiata fuori del sentiero ordinario;
10 si estende già sopra vari punti della città: vedremo fin dove andrà.
Per la settimana s. spero di essere a Torino e raccontarle qualche cosa di pre-
senza.
Il S. Padre poi gode ottima salute, e | si dimostra ilare e laborioso come se f.1v
tutto fosse a suo posto. È una maraviglia che non ha esempio.
15
La mia sanità va abbastanza bene.
Dio le conceda santità e sanità in abbondanza, preghi per me, che le sarò
sempre con gratitudine in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. D. Berto vuole che le offra i suoi ossequii. L’oggetto proveniente dal S. Padre

44.2 Page 432

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l’ho meco e l’avrà a Torino.
1 marzo] 3
marzo 1875 431
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
5 marito: ib.
6 casa Medolago: v. lett. 1897.
7 Emanuele Callori: v. E(m) I, lett. 546.
11 settimana santa: 21-27 marzo.
20 Gioachino Berto, il segretario: v. E(m) III, lett. 1277.
— oggetto: qualche oggetto religioso, arricchito di indulgenze dal S. Padre (v. lett. 2110).
2094
Alla signora Eurosia Monti
ASC B31010 Lett. orig., Monti (A 1721321) mc. 37 B 10/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa segno di carta gommata
E II 463-464 MB XI 122
Comunica la benedizione con indulgenza plenaria del papa, il quale ha preso parte alla dolorosa scom-
parsa del marito e del fratello — malattia di mons. Fratejacci — le dà l’arrivederci a Torino prima della
settimana santa
*Roma, 2 marzo [18]75
Via Sistina 104
Preg.ma Sig[ra] Eurosia,
Mentre sono a Roma più volte penso a Lei ed alla solitudine in cui si trova.
Oltre di pregare ogni giorno nella santa [messa] che Dio la conservi a molti 5
anni di vita felice, ho creduto bene di chiederle una particolare benedizione dal
S. Padre. Esso ascoltò assai volentieri a parlare di Lei, e compianse la morte ina-
spettata del sig. Colonnello, e testé ancora dell’ultimo fratello superstite e in fine
conchiuse: Scrivetele da parte mia, ditele che una patria migliore ci attende e là
avremo il conforto di rivedere i nostri cari. Comunicatele l’apostolica benedizione 10
con una indulgenza plenaria da lucrarsi a suo piacimento. Preghi assai pei presenti
bisogni di S. Chiesa.
f.1v
Ho voluto scrivere queste cose, perché sono persuaso le torneranno di | gradi-
mento.
Ho parlato molto di Lei con Monsig. Fratejacci che fu pure molto ammalato. 15
Egli prese molta parte alla dolorosa perdita del compianto colonnello.
Prima della settimana santa spero di essere a Torino e poterla riverire di
presenza; mentre poi prego Dio che la colmi di sue celesti benedizioni, mi racco-
mando alla carità delle sante sue preghiere e mi professo con figliale gratitudine
Della S. V. preg.ma
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

44.3 Page 433

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432 marzo 1875
P. S. La prego di leggere l’unito foglietto, pregandola ad interessarsi per l’oggetto
entro al medesimo indicato.
1 marzo] 3
3 Eurosia Monti: v. lett. 1776.
4 solitudine: gli era morto il marito, colonnello, l’11 gennaio 1875; v. lett. 1757.
8 fratello: il can. Golzio (v. lett 1776).
15 Giovanni Battista Fratejacci: v. E(m) II, lett. 1018.
17 Prima della settimana santa: invece arrivò a Torino solo il mercoledì santo, 24 marzo.
23 unito foglietto: forse la circolare di cui alla lett. 2067.
2095
Al conte Carlo Reviglio della Veneria
Giuseppe Reviglio della Veneria - Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Reviglio della Veneria (A 1820408)
Ined.
Comunica di concludere l’affare Morglia il meglio possibile — il papa manda una speciale benedizione a
lui e alla sua famiglia — gli dà l’arrivederci presto a Torino
*Roma, 4 marzo [18]75
Via Sistina 104
Car.mo Sig. Conte,
Il modo con cui ci troviamo impegnati è bene di conchiudere alla meglio che
5 si può. Perciò tratti l’affare Morglia, e poi definisca pure come appunto farebbe
per Lei. Dio ci ajuterà in questo come per le altre cose.
Ho parlato molto di Lei e della sua famiglia al S. Padre, e a tutti manda una
speciale benedizione in modo particolare sopra di Lei affinché possa riacquistare
la sua primiera e fluida sanità.
10
Prima della settimana santa spero di essere a Torino e poterla riverire e rin-
graziare di tutta la carità che mi usa.
Dio la colmi di sue celesti benedizioni, e preghi anche per questo povero che
le sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Carlo Reviglio della Veneria: v. lett. 2085.
5 Enrico Morglia: ib.
6 Dio ci ajuterà: invero la questione non si risolse che molto dopo. Difatti a seguito della perizia giudi-
ziale del 28 giugno, che fissava l’indennità da pagarsi al sig. Morglia in lire 22.820,24, il Prefetto il 13
luglio chiedeva al sindaco Rignon di invitare don Bosco a depositare tale somma; cosa che il sindaco fa-

44.4 Page 434

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marzo 1875 433
ceva quattro giorni dopo. Ma intanto, divenuto inefficace il decreto di espropriazione per pubblica utilità
per scadenza di termini di legge (sei mesi), don Bosco fu costretto a chiedere una nuova dichiarazione. Il
29 ottobre il Prefetto lo comunicò al sindaco e lo invitò a verificare se don Bosco avesse eseguito quanto
chiesto dalla legge. Il sindaco si mise in contatto con don Bosco il 2 novembre e il 14 novembre dispose
per l’esposizione all’albo comunale dei relativi documenti e per la pubblica notifica sul giornale “Il
Conte Cavour”. In tal modo il 3 dicembre poté confermare al Prefetto il regolare svolgimento delle ope-
razioni: tutta la documentazione è conservata in ACT Rep. 918, cart. 65, fasc. 11.
10 Prima della settimana santa: v. lett. prec.
2096
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31010 Lett. orig., Dalmazzo (A 1701001) mc. 17 E 12 - 18 A 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta uso stampa molto consunta e ingiallita
mata inchiostro sbiadito
E II 465-466 MB XI 124-125
segni di carta gom-
Ha consegnato al papa l’indirizzo di saluto dei giovani di Valsalice con il relativo obolo — trasmette la
benedizione apostolica a tutti i giovani firmatari e loro famiglie — bene l’andamento delle commissioni a
Roma — altre comunicazioni e saluti
*Roma, 8 marzo [18]75
Car.mo D. Dalmazzo,
Questo tempo non vuole arrestarsi, e perciò mentre fugge te ne regalo un
briciolo.
Ho consegnato in proprie mani [al S. Padre] l’indirizzo coll’obolo entro con- 5
tenuto. Lo lesse da capo a fondo, ne mostrò grande soddisfazione; richiamò la vi-
sita fattagli nello scorso autunno e ne parlò minutamente. Fra le altre cose disse [:]
Si mostrarono assai buoni quei giovanetti tanto qui in Vaticano quanto per la città
di Roma. Parecchi me ne parlarono, e tutti convennero che que’ giovanetti
avevano un’educazione schietta ma cristiana.
10
Osservò i nomi di quelli che erano sottoscritti. Quando giunse a De Vecchi
scherzando disse: Costui è de’ miei. Pose poi a parte l’indirizzo dicendo: Rispon-
derò in proposito: ma cominciate a ringraziarli da parte mia, comunicate a tutti
f.1v la mia apostolica benedizione con una speciale in | dulgenza plenaria da lucrarsi
in quel giorno in cui a loro piacimento faranno la santa comunione.
15
Lo supplicai allora ad estendere questo favore ai parenti dei giovani. Sì,
rispose, alle loro famiglie e parenti fino al terzo grado inclusive. Questa è parte di
Valsalice.
Io poi ho gradito molto gli auguri tuoi e quelli dei nostri cari ed amati allievi
di Valsalice, e vi ringrazio tutti delle preghiere che mi assicurate di fare per me. 20
Io vi assicuro che vi raccomando ogni giorno nella santa messa dimandando
per ognuno i tre soliti S che i nostri sagaci allievi tosto sanno interpretare: Sanità,
Sapienza e Santità.
Io parto presto da Roma, ma debbo fare molte commissioni per via sicché

44.5 Page 435

▲torna in alto
434 marzo 1875
25 non sarò con voi fino alla settimana santa.
Studierò quanto mi scrivi del cav. Bacchialoni.
Riguardo al T. Roda, siccome non può presentare il titolo legale per la mate-
matica, | così qualora se ne possa fare a meno, si accetti la fatta proposta o meglio f.2r
minaccia e si lasci libero.
30
Delle cose della congregazione parleremo poi a Torino. Ogni cosa però pro-
cede colla massima consolazione.
Mio caro D. Dalmazzo: messis multa, messis multa. Dí a’ tuoi allievi, che si
facciano tutti valenti e santi missionari, ma tali, che uno valga per cento, e allora
cominceremo a soddisfare alcune delle innumerabili necessità, da cui siamo cir-
35 condati.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con te, con tua madre, con tutti i nostri
Valsalicesi, e sia in modo particolare con me che raccomandandomi alle preghiere
di ognuno mi professo in G. C.
Aff.mo amico
40
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Francesco Dalmazzo, direttore del collegio di Valsalice: v. E(m) II, lett. 883.
6-7 visita: v. lett. 1995 e 2046. L’indirizzo (con l’obolo) dovrebbe essere quello citato in nota alla lett.
2046, ma consegnato in ritardo.
11-12 Oreste De Vecchi: uno dei giovani ivi citati. Umoristica l’allusione del pontefice alla propria età
avanzata.
17 è parte: ossia è compito dei giovani di Valsalice.
19 auguri tuoi…: la lettera non è stata reperita.
22-23 Sanità... Santità: le famose tre esse di don Bosco (v. lett. 1930 e 2016).
24 molte commissioni per via: ossia varie soste lungo il viaggio.
26 mi scrivi: v. lin. 20.
— Carlo Bacchialoni: era professore di greco a Valsalice; v. E(m) II, lett. 1198.
27 teologo Giovanni Domenico Roda: era professore di matematica e scienze a Valsalice. Nato a Racco-
nigi (Torino), abitava in via Barabaroux, n. 3. Era dottore pure in filosofia e teologia: cf AAT 12/6/18
Censimento del clero 1873.
32 messis multa: reminiscenza evangelica di Mt 9,37, Lc 10,2.
36 tua madre: Lodovica Oddone; v. E(m) II, lett. 883.
2097
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740250) mc. 49 A 10
Orig. aut. 1 f. 210 x 136 mm. carta uso stampa azzurrina molto sbiadita
E II 464 MB XI 123
macchie di umidità
Rimandata la partenza da Roma a causa della neve caduta a Torino — si augura che il cavalier Spezia
inizi i lavori per il motore ad acqua — chiede notizie intorno alla perizia di casa Catellino — saluti per
due coadiutori e alcuni preti — un regalo per don Guanella
*Roma, 8 marzo [18]75

44.6 Page 436

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marzo 1875 435
Car.mo D. Rua,
La neve caduta cagionerà probabilmente grave freddo a Torino, perciò noi
differiamo fino a lunedì la nostra partenza da Roma; tanto più che abbiamo ancora
alcune cose in corso. Se ci sono lettere o cose, cui si debba dare corso, mandale 5
qui al solito indirizzo.
Riguardo alla cinta dietro casa sarà bene che ce ne parliamo; ma è mestieri
raccomandare al cav. Spezia, che colla solita carità dia corso ai lavori del motore
ad acqua, e della costruzione a fianco della piazza.
E la perizia di casa Catellino? Ci furono mandati danari ad hoc?
10
Saluta tutti nel Signore, segnatamente Audisio e Cottini. Ringrazia il primo
della lettera scritta.
Amami in G. C. Continuate a pregare per me che sarò sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
P. S. D. Chiala come sta? D. Bologna è cresciuto? Di’ a D. Guanella che porterò
qualche cosa anche per lui.
1 marzo] 3
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
4 lunedì: 15 marzo. Invece partì martedì 16.
6 solito indirizzo: in casa Sigismondi, via Sistina 104.
7 cinta: avrebbe dovuto sostituire la siepe come recinzione dell’orto a fianco della casa Pinardi.
8 cav. Antonio Spezia: architetto ingegnere, progettista della chiesa di Maria Ausiliatrice, cit. più volte
in E(m). Sposato con Antonietta Albasini, morì a Torino il 17 gennaio 1892. Il 4 febbraio successivo
venne celebrata una messa in suo suffragio nella chiesa di Maria Ausiliatrice: vedi BS a. XVI n. 2 (feb-
braio 1892) p. 45. Il figlio Luigi, nato il 7 novembre 1848, era entrato come studente all’Oratorio di To-
rino-Valdocco il 20 gennaio 1861 e ne era uscito nell’agosto del 1862: ASC registro Censimento.
8-9 motore ad acqua: reso possibile dalla condotta di cui alla lett. 2025.
9 costruzione a fianco della piazza: non sembra sia mai stata fatta.
10 casa Catellino: don Bosco era in trattative per acquistarla (v. lett. 2067).
11 Audisio: probabilmente Cipriano, nato il 16 settembre 1847 a Entraque (Cuneo), figlio di Costanzo e
Caterina Grosso. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 18 luglio 1866 come coadiutore, a Lanzo emise
la prima professione il 20 settembre 1872 e quella perpetua il 15 settembre 1875. Morì all’Oratorio il 18
dicembre 1918: cf SAS. La sua lettera non è stata reperita.
— Giovanni Cottini, coadiutore salesiano: v. lett. 1915 e 2092.
16 Cesare Chiala: v. E(m) I, lett. 542 e anche lett. 1898, 1902, 1904, 1982.
— Giuseppe Bologna: nato il 15 maggio 1847 a Garessio (Cuneo), figlio di Giuseppe e di Maddalena
Balbo. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 1° settembre 1863. Ricevuto l’abito talare il 26 novembre
1867, fece la professione religiosa come chierico per tre anni a Trofarello il 10 settembre 1868. Suddia-
cono a Torino il 25 dicembre 1871, fu ordinato sacerdote a Fossano il 30 aprile 1872 ed emise la profe-
sione perpetua il 18 settembre 1874. Nel 1878 andò a Marsiglia per la fondazione dell’oratorio San
Leone che diresse fino al 1892. Fu ispettore della Francia Sud dal 1892 al 1898 e successivamente di
quella Nord e del Belgio fino al 1902. Morì a Torino il 4 gennaio 1907: cf DBS, p. 45.
— è cresciuto: allude alla piccola statura del soggetto.
— Luigi Guanella: v. lett. 1725, 2060 e 2122.

44.7 Page 437

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436 marzo 1875
2098
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740251) mc. 49 A 11/12
Orig. aut. 1 f. 223 x 138 mm. carta uso stampa ingiallita lungo i bordi mrg. rinforzati
E II 466-467 MB XI 125-126
Spera di essere all’Oratorio per il giovedì santo — ringrazia gli studenti e gli altri del regalo fattogli con
un optime generale di condotta — all’udienza col S. Padre chiederà l’apostolica benedizione — saluti
e ringraziamenti a quanti gli hanno scritto a Roma — invita a spedire due telegrammi per imminenti
onomastici di benefattori di Roma — altre comunicazioni
Roma, 12 marzo [18]75
Car.mo D. Rua,
Lunedì mattina, a Dio piacendo, partiremo da Roma; dopo una giornata ad
Orvieto andremo a Firenze [,] dove tu puoi indirizzare le tue lettere fino a nuovo
5 avviso. Spero di poter fare con voi la santa Pasqua e la funzione del Lavabo.
Di’ agli studenti e ad altri, cui riguarda, che mi tornò carissimo il regalo fat-
tomi di un optime generale di condotta.
Oggi alle 11 vado all’udienza del S. Padre e fra le altre voglio dargli questa
notizia e chiedergli una speciale benedizione, che parta dal capo, valente ch. Cin-
10 zano [,] e vada fino agli ultimi.
Il piacere sarà poi raddoppiato se questo regalo sarà anche rinnovato nella
corrente settimana.
Saluta D. Chiala e digli che ho ricevuto sue lettere e seguirò i suoi suggeri-
menti.
15
Mi rincresce di non aver tempo di scrivere una lettera a D. Barberis e a’ suoi
e miei cari allievi; se nol posso prima, procurerò di farlo almeno a Torino.
Dirai a Mazzetti che ho ricevuto la sua lettera e quella de’ suoi allievi. Li
ringrazi, e comunichi anche loro la benedizione e la indulgenza che loro concede
il S. Padre.
20
Domenica è S. Matilde, e sarebbe conveniente un dispaccio in questo senso:
[«] Matilde Sigismondi Sistina 104. Roma. Onomastico felice. Preghiamo Dio
concederle sanità stabile, vita felice. Rua [»].
Lo stesso si faccia a S. Gius. pel giorno del Card. Berardi, ben inteso mutatis
mutandis.
25
Continuate a pregare per me, Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3 4 indirizzare corr ex indira
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Lunedì mattina: v. lett. prec.
4 Orvieto: vi andò effettivamente e fu ospite del vescovo mons. Antonio Briganti.

44.8 Page 438

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marzo 1875 437
— Firenze: vi rimase tre giorni, dalla sera del 17 al mattino del 20.
5 Lavabo: tradizionale funzione della lavanda dei piedi propria del giovedì santo, che quell’anno cadeva
il 25 marzo.
9-10 Giovanni Cinzano, assistente generale di studio: v. E(m) II, lett. 900.
13 Cesare Chiala: v. lett. prec. Le sue lettere non sono state recuperate, e pertanto neppure i suoi sugge-
rimenti.
15 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875. Come don Dalmazzo (v. lett. 2096) aveva scritto a don Bosco a
Roma assieme ai suoi allievi.
17 Pietro Mazzetti: nato il 15 maggio 1807 a Lanzo, figlio dei fu Ignazio e Margherita Bertolino. Entrò
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 29 luglio 1873 come coadiutore: ASC registro Censimento. La sua let-
tera non è pervenuta.
20 Domenica: 21 marzo.
— 21 Matilde Sigismondi, la signora che gli offriva sempre l’ospitalità: v. lett. 1747 e 1952.
23 Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827.
23-24 mutatis mutandis: con i necessari cambi.
2099
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710511) mc. 22 D 10/11
Orig. aut. 1 f. 223 x 144 mm. carta consunta con molte macchie di umidità
E II 467-468 MB XI 126-127
Comunica che il Santo Padre ha esteso indulgenza e benedizione a tutti gli allievi e persone del collegio
ed esterne — invia saluti e benedizione apostolica alla benefattrice Susanna Saettone — lo invita a man-
dare telegramma al cardinal Berardi per il suo onomastico — prevede di rientrare a Torino per Pasqua
Roma, 12 marzo [18]75
Car.mo D. Francesia,
Prima di partire da Roma voglio darti conto di quanto ho fatto anche per te,
pei tuoi e miei cari figliuoli.
Per te in particolare sarà comunicato di presenza ed anche per certificati 5
autentici bollati.
Pei nostri allievi la compiacenza del S. Padre nell’udire a parlare di loro, una
particolare benedizione apostolica con indulgenza plenaria da lucrarsi a piaci-
mento in quel giorno in cui faranno la santa loro comunione. Questa indulgenza e
benedizione apostolica viene estesa dal S. Padre a tutti gli allievi e persone, quindi 10
V. Riverenza, del collegio, agli allievi esterni, al sig. prevosto e sua famiglia, e a
tutte le rispettive famiglie di ciascuno. Così furono le parole testuali del Papa.
Procura adunque di prevenire i tuoi allievi affinché diano di ciò comunica-
zione ai rispettivi parenti. |
f.1v
Monsig. Fratejacci ti saluta così pure altri che qui non ricordo.
15
Se puoi vedere la sig[ra] Susanna le dirai che ho parlato molto di Lei al S.
Padre, e che le manda una speciale benedizione.
Le cose particolari le comunicherò di presenza a Varazze o ad Albissola. La
saluterai da parte mia, le dirai che prego per Lei, e che mi raccomando alle sue
preghiere.
20

44.9 Page 439

▲torna in alto
438 marzo 1875
Crederei bene, che al mattino del giorno di S. Giuseppe scrivessi un dispaccio
presso a poco come segue: Eminentissimo Cardinale Giuseppe Berardi. Roma.
Superiori, allievi Collegio Varazze pregano Dio concederle sanità vita felice. Fran-
cesia.
25
Tu vero in omnibus labora, opus fac evangelistae. Sanctifica et salvifica te et
tuos, et dic ut omnes ad Deum preces fundant pro me. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
P. S. A D. Tomatis: pare che i Carlisti vadano avanti. Lunedì, a Dio piacendo, par-
30 tiremo colla speranza di fare Pasqua all’Oratorio.
1 marzo] 3 23 ante Collegio del del sanità emend sl ex cent’anni 29-30 Lunedì… Oratorio add
mrg sin f. 1r
2 Giovanni Battista Francesia, direttore del collegio di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
5-6 certificati autentici bollati: non meglio identificati.
11 sig. Prevosto: don Paolo Bonora; v. E(m) III, lett. 1527.
15 Giovanni Battista Fratejacci: v. E(m) II, lett. 1018. Don Francesia lo aveva conosciuto a Roma nel
1867 quando aveva accompagnato don Bosco.
16 signora Susanna Prato, coniugata Saettone: di Albisola Marittima (Savona), benefattrice di don
Bosco dal 1853, anno in cui si era fatta generosa distributrice delle “Letture Cattoliche”. Il suo nome
figura nell’Elenco dei benemeriti corrispondenti al cui zelo e carità è caldamente raccomandata la dif-
fusione delle “Letture Cattoliche” del 1871. Morì il 26 giugno 1882 a 82 anni: cf ampio profilo in BS a.
VI n. 9 (settembre 1882) pp. 152-153.
21 giorno di S. Giuseppe: 19 marzo.
22 Giuseppe Berardi: v. lett. prec.
29 Domenico Tomatis: nato il 23 settembre 1849 a Trinità (Cuneo), figlio di Carlo e Teresa Vivalda.
Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 23 ottobre 1862. Emise la prima professione triennale il 19 no-
vembre 1867 a Lanzo e tre anni dopo, il 23 settembre, sempre a Lanzo, quella perpetua. Fu ordinato sa-
cerdote il 20 dicembre 1873 a Savona. Missionario in Argentina e Cile. Morì l’8 ottobre 1912 a Santiago
del Cile: ASC registri Censimento, Ordinazioni, Professi; cf Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-
1903). Edición crítica, introducción y notas por J. Borrego. Roma, LAS 1992.
— Carlisti: all’abdicazione del re Amedeo, duca d’Aosta (1871-1873) in Spagna era stata istituita la
repubblica, ma un colpo di stato militare l’aveva abbattuta e aveva restaurato la monarchia borbonica,
ponendo sul trono Alfonso XII (1874-1885), appoggiato dai liberali. Contrari ad Alfonso e favorevoli
invece a don Carlos erano per lo più i cattolici, che riscuotevano qualche consenso anche all’estero;
v. anche lett. 2014. Circa l’atteggiamento di don Bosco e dei salesiani cf P. BRAIDO, Don Bosco prete dei
giovani…, I, pp. 103-107.
30 Pasqua: 28 marzo.
2100
Al papa Pio IX
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 127
Orig. aut. 1 f. 270 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980707)
Ined.
Felicitazioni e preghiere nel giorno del suo compleanno — ossequi di tutti i salesiani attraverso i due
delegati, don Lemoyne e don Bonetti — richiesta per la congregazione dei privilegi necessari all’interno
della Chiesa e nei confronti della società civile

44.10 Page 440

▲torna in alto
marzo 1875 439
[Roma], 13 marzo 1875
Beatissimo Padre,
Come semplice cattolico, come Sacerdote, come superiore della congrega-
zione salesiana provo la più grande consolazione pel faustissimo compleanno di
Vostra Santità.
5
Tutti i soci salesiani, e i giovanetti dalla divina provvidenza loro affidati rin-
graziano la divina bontà di questo segnalato favore e tutti pregano incessante-
mente Iddio affinché la voglia ancora lunghi anni conservare a gloria della Reli-
gione, a sostegno della Chiesa, a benefizio della nostra umile congregazione.
Beatissimo Padre, dopo Dio, Ella è tutto per noi; ci continui la sua benevo- 10
lenza, e la sua protezione, e noi ci adopere[re]mo costantemente con tutte le nostre
forze per secondare i santi consigli di cotanto padre, e di così insigne benefattore.
Sono due de’ nostri sacerdoti che appagano il loro vivo e antico desiderio di
f.1v poter rappresentare | tutti i salesiani ai piedi di V. S. in questo lietissimo giorno.
Uno è Gio. Batta Lemoyne Rettore del collegio convitto di Lanzo; l’altro Gioanni 15
Bonetti Rettore del collegio convitto di S. Carlo presso Casale.
Si degni, Beatissimo Padre, nella persona di questi due sacerdoti gradire gli
ossequi, l’attaccamento, la gratitudine, e l’affezione figliale che tutti abbiamo
verso la persona di V. S.
Un favore solo unanimi dimandiamo ed è che agli altri molti benefizi ag- 20
giunga ancora quello di voler concedere quelle grazie e privilegi spirituali, che sono
necessari perché la nostra congregazione sia in uno stato normale in faccia alla
Chiesa ed in faccia alla civile società.
Come atto grande della sua bontà sia l’apostolica benedizione, che umilmente
prostrati dimandiamo nell’atto che a nome di tutti ho l’incomparabile onore di 25
potermi professare
Di Vostra Santità
Umil.mo Obbl.mo infimo de’ suoi figli
Sac. Gio. Bosco
21 quello corr ex que…
1 La data è qui anticipata di due mesi esatti rispetto al giorno del compleanno del papa.
14 ai piedi: sarebbero effettivamente andati per l’83° genetliaco del pontefice ed avrebbero consegnato un
omaggio scritto dal Lemoyne e firmato anche da Bonetti, senza data, conservato in ASV Ep. Lat. Pos. et Min.
127, Fogli delle Udienze (con lettere senza risposta) 1875 gennaio 2 - giugno 9. Don Bosco diede loro delle
precise norme di comportamento nei confronti delle persone che avrebbero dovuto avvicinare: dal papa, ai
card. Antonelli, Berardi, Bizzarri, Consolini, De Luca, Martinelli, Patrizi, a mons. Vitelleschi, Fratejacci, al-
l’avv. Menghini, ai sigg. Sigismondi e Colonna: A 2240906, mc. 1359 A 1/9, ed. in MB XI 134-138. In ASC
A 2240316, mc. 1356 A 1 si conserva l’aut. di don Bosco, in latino, con cui presenta e raccomanda don
Bonetti al card. Vicario, Patrizi. Il 16 maggio don Lemoyne, dopo tre giorni di permanenza in Roma, avrebbe
riferito l’esito positivo dei contatti avuti: ASC A 0260606, mc. 1349 E 12 – 1350 A 5, ed. in MB X 557-559.
15 Giovanni Battista Lemoyne: v. E(m) II, lett. 853.
15-16 Giovanni Bonetti: v. lett. 2108.

45 Pages 441-450

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45.1 Page 441

▲torna in alto
440 marzo 1875
21 privilegi spirituali: don Bosco non perdeva occasione per richiedere al pontefice quanto da tempo gli
stava a cuore e di cui non riusciva a venire a capo (v. lett. 2088, 2089).
2101
Al chierico Luigi Rocca
ASC B31010 Lett. orig., Rocca (A 1731011) mc. 45 C 1
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta uso stampa molto ingiallita segni di carta gommata
E II 468 MB XIV 837
Pensieri spirituali in occasione del conferimento della tonsura e degli ordini minori — saluti a don Trione
Car.mo Rocca Luigi,
*Roma, 14 marzo [18]75
Credo che ieri abbi[a] ricevuto la tonsura coi quattro minori, e che per conse-
guenza in avvenire la tua parte sarà unicamente il Signore. Faxit Deus. Questo
5 dimani dirò in modo particolare nella S. Messa.
Mio caro Rocca, la messe è copiosa, preparati a lavorar molto; ma prima tu
devi assolutamente farti santo.
Prega pel tuo in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Saluta Trione e digli [che] se mi è possibile gli scriverò.
2 Luigi Rocca, nato a Milano il 6 luglio 1853 da Lorenzo e da Maria Banfi, era entrato all’Oratorio di
Valdocco nel 1868. Novizio dalla fine del 1869, emise la prima professione triennale il 30 gennaio 1871
a Torino, la seconda il 25 settembre 1874 a Lanzo e la professione perpetua il 14 marzo 1875 ad Alassio.
Ordinato diacono il 18 settembre 1875 a Casale Monferrato, e sacerdote a Fossano 18 dicembre 1875, dal
1886 fu direttore del collegio di Alassio 1886, dove fu anche professore di matematica e di scienze natu-
rali. Dal 1895 fino alla morte, avvenuta il 21 gennaio 1909, fu economo generale della società salesiana:
SAS, DBS 241. Il 24 febbraio 1875 don Giuseppe Lazzero si era rallegrato con Rocca per la notizia che
entro l’anno sarebbe stato ordinato sacerdote: ASC F 5810116, mc. 226 D 2/3.
3 Credo che ieri abbia: invero all’epoca non aveva ancora ricevuto gli ordini minori; la data esatta sarà
invece il 17 maggio 1875.
4 la tua parte: allude al Salmo 72, v. 26 che si cantava in occasione delle ordinazioni.
— Faxit Deus: Dio lo voglia.
11 Stefano Trione: nato l’8 dicembre 1856 a Cuorgnè (Torino), figlio di Giacomo e Anna Bisacca, entrò
all’Oratorio di Torino-Valdocco nel 1869. Fece la professione religiosa per tre anni a Torino il 15 di-
cembre 1872 e quella perpetua a Lanzo il 6 ottobre 1876. Fu ordinato sacerdote il 12 luglio 1879 a Roma.
Dal 1902 in poi ricoprì la carica di segretario generale della Pia Unione dei Cooperatori Salesiani: cf
DBS, pp. 275-276.
2102
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690844) mc. 8 E 6/8
Orig. aut. 2 ff. 223 x 138 mm. carta uso stampa segni di carta gommata segni di pastello blu
sul f. 2v

45.2 Page 442

▲torna in alto
marzo 1875 441
E II 469 MB XI 128-129
Partecipa al dispiacere per la perdita del giovane confratello Para — racconta il colloquio col papa e
comunica la benedizione papale a tutta la comunità di Borgo S. Martino, compresa quella delle Figlie di
Maria Ausiliatrice — dà l’appuntamento per dopo Pasqua, anche se è già in partenza da Roma
*Roma, 15 marzo [18]75
Car.mo D. Bonetti,
Prima di partire da Roma credo farti piacere di scriverti almeno una volta.
Ho adunque ricevuto le tue lettere, e specialmente quella che mi annunzia la
grave perdita del nostro caro confratello Para. Era un buon giovane, io ci contava 5
pel guadagno delle anime; ma Dio dispose altrimenti. Ora rimane soltanto di pre-
gare per lui e di obbligare i tuoi allievi e miei figli car.mi a divenire altrettanti Para
nell’umiltà, nella pietà e segnatamente nella virtù della ubbidienza.
Dirai poi a tutti che ho avuto occasione di parlare venerdì scorso del nostro
collegio di S. Martino al S. Padre. Si compiacque di farmi molte dimande, tra cui 10
se [ve] ne sono di quelli che si possano paragonare col Domenico Savio. Risposi
che alcuni sembrano potersi mettere al paro di Savio Domenico, ma un numero
grande sono per la via di venirci e superarlo ancora.
f.1v
Rise allora e poi soggiunse: Dio bene | dica i direttori, gli altri superiori e tutti
i convittori; e partecipate loro una speciale indulgenza da lucrarsi in quel giorno 15
che si accosteranno ai santi Sacramenti. Nel congedarmi poi disse: Addio, caro
Bosco, ma non siate mai bosco da bruciare. Procurerò di non essere tale.
Fa’ poi a tutti un cordialissimo saluto da parte mia, e di’ loro che dopo Pasqua
andrò, a Dio piacendo, a far loro una visita.
Avvi poi qualche cosetta speciale per te e te lo comunicherò poi a Torino. 20
Dimani parto alla volta di Torino facendo parecchie tappe; pregate in modo
particolare per me ed abbiatemi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
f.2r | N. B. Tutti i favori spirituali si devono eziandio comunicare co’ miei saluti alle 25
figlie di Maria A. di cui avrò poi altro a scrivere. Ciascuno poi dei salesiani, dei
nostri allievi, delle Figlie di Maria A. dovrà comunicarli alle proprie famiglie. Tale
è l’intenzione di Pio IX.
1 marzo] 3
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
4 lettere: non sono state reperite.
5 Giacomo Para: nato il 16 settembre 1850 a Sempejre (Cuneo), novizio dal settembre 1873 a Torino-
Valdocco. Emise la prima professione triennale il 25 settembre 1874 a Lanzo Torinese. Morì il 25 feb-
braio 1875 a Borgo S. Martino: cf SAS, profilo biografico-spirituale in Catalogo 1877, pp. 20-29.
11 Domenico Savio: v. E(m) I, lett. 238.
21 parecchie tappe: Orvieto, Firenze, Bologna, Modena, Milano.

45.3 Page 443

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442 marzo 1875
2103
All’avvocato Nicola Galvagno
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Galvagno (A 1780407)
Orig. aut. 2 ff. 222 x 137 mm. carta leggera frastagliata sul mrg. inf. busta di 145 x 110 mm.
timbro: Roma 15 mar 75 7 S altri timbri illegibili
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Galvagno (A 1800123) mc. 2648 D 12 - E 1
E II 470-471 MB XI 130
Racconta l’udienza del papa e trasmette la benedizione per famigliari, parenti ed eredi
Car.mo Sig. Avvocato,
*Roma, 15 marzo 1875
In una udienza particolare che ho potuto avere da S. S. ebbi agio a mormo-
rare alquanto della S. V. cui frequentemente faccio ricorso quando le mie finanze
5 sono in procinto di fare tracollo.
Il Santo Padre ascoltò tutto con piacere e poi mi disse:
- Che cosa possiamo regalare a questo buon signore?
- Io risposi: Credo che tornerebbe di gradimento a Lui e alla sua famiglia
se le mandasse una speciale benedizione per lui, sua moglie e tutta la famiglia,
10 specialmente sopra la tenera figliuolanza affinché possano tutti crescere nella
sanità e nel santo timor di Dio.
- Sì Signore, questo lo concedo ben di cuore.
- Dimando ancora un favore straordinario.
- Quale?
15
- Che la famiglia Galvagno e i loro parenti fino al terzo grado inclusive
potessero lucrare indulgenza plenaria tutte volte che colle debite disposizioni |
[si accosteranno] al sacramento della confessione e comunione, pregando per f.1v
Vostra Santità.
- Rem difficilem postulasti. Tuttavia non eccedendo la mia autorità concedo il
20 favore colla condizione che se ne servano frequentemente. Comunicate l’una e
l’altra cosa da parte mia.
Io lo ringraziai ed ora compio il piacevole incarico, pregandola di voler la
medesima grazia spirituale comunicare a que’ parenti, che giudica siano per tenerla
nella dovuta stima.
25
Nella speranza di poterla poi riverire a Torino, dove io sarò per Pasqua, mi
raccomando alla carità delle sue preghiere e mi professo con gratitudine
Della S. V. car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
30 Al Chiarissimo Signore
Il Sig. Avvocato Galvagno
Fossano per Marene
2 Nicola Galvagno: v. E(m) III, lett. 1378.

45.4 Page 444

▲torna in alto
3 udienza: il giorno 12 marzo (v. lett. 2098).
19 Rem difficilem postulasti: hai chiesto una cosa difficile (cf 4 Re 2,10).
marzo 1875 443
2104
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720629) mc. 30 C 7
Orig. aut. 1 f. 180 x 116 mm. carta uso stampa
E II 470 MB XI 129
Scrive alla vigilia della sua partenza da Roma — comunica la benedizione del papa con l’indulgenza
plenaria per comunità e famigliari
*Roma, 15 marzo [18]75
Car.mo D. Lemoyne,
Posso scrivere poco, ma almeno qualche cosa prima di partire da Roma.
Adunque dirai ai preti, ai maestri, e cherici [che] vi sono favori speciali che
comunicherò di presenza. A tutti poi compresi allievi, e gli altri abitanti di Lanzo 5
una speciale benedizione del S. Padre con una indulgenza plenaria per ciascuno e
da comunicarsi alle proprie famiglie per quel giorno in cui si accosteranno alla
santa confessione e comunione. Il resto di presenza dopo Pasqua.
Dimani parto a piccole tappe alla volta di Torino.
Un cordialissimo saluto a tutti i miei cari Salesiani e allievi del collegio, pre- 10
gate per me che in G. C. vi sono
Aff.mo amico
Sac. Bosco Gio.
1 marzo] 3
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
9 piccole tappe: v. lett. prec.
2105
A don Francesco Tribone
ASC B31010 Lett. orig., Tribone (A 1740812) mc. 53 E 12
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta uso stampa sul f. 2v altra mano scrive la data
Ined.
Ritiene opportuno un incontro dopo Pasqua per preparare la supplica da presentare al S. Padre riguardo la
concessione dell’Oratorio privato — ossequi alla zia
Car.mo Sig. D. Tribone,
Roma, 15 marzo [18]75

45.5 Page 445

▲torna in alto
444 marzo 1875
Per ottenere l’oratorio privato nel modo che mi scrive è bene che possiamo
concertare insieme la supplica da rappresentarsi al S. Padre, ma che abbia la com-
5 mendatizia della Curia Arcivesc. [,] cosa che non acchiude difficoltà.
Dopo Pasqua, a Dio piacendo, andrò a Sampierdarena e combineremo tutto.
Dandosi occasione faccia i miei ossequii alla sig[ra] zia Gironima, preghi per
questo povero, ma che le sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Non dimentichi di cercare mattoni per l’Ospizio di S. Vincenzo.
1 marzo] 3 4 rappresentarsi corr ex rappresentar… 11 Non dimentichi… Vincenzo add mrg sin
2 Francesco Tribone: v. E(m) III, lett. 1349.
3 oratorio privato: in favore della zia Geronima, di cui alla lin. 7 (v. lett. 2130).
5 non acchiude difficoltà: visti i buoni rapporti di don Bosco con l’arcivescovo mons. Magnasco.
7 Geronima De Camilli, vedova Figari: v. E(m) III, lett. 1526.
11 Ospizio di S. Vincenzo: a Genova-Sampierdarena (v. lett. 2064).
2106
Alla contessa Elisabetta Tarabini
Archivio di Stato di Modena
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. timbro di difficile lettura sulla busta: Firenze 19...
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Tarabini (A 1810320) mc. 2655 A 8/9
Ined.
Chiede se può ospitarlo per un giorno onde incontrare anche altre contesse — si tratterà anche del
ragazzo raccomandatogli — manda la benedizione del papa con una speciale indulgenza
*Firenze, 18 marzo [18]75
Ill.ma Sig[ra] Contessa,
Da Roma facendo ritorno a Torino desidero di fare una breve fermata a Mo-
dena.
5
Domenica a sera 21 del corrente, circa alle sei di sera andrò a cercare al-
loggio da Lei, siccome ebbe la bontà di propormi altra volta. Desidero di vedere
anche la contessa Giacobazzi, e contessa Boschetti. Ci parleremo del ragazzo che
caritatevolmente ha raccomandato, e ci parleremo anche dell’affare di cui è parola
nell’unito promemoria.
10
Il S. Padre parlò molto della sua famiglia, e le manda l’apostolica benedi-
zione con una speciale indulgenza da lucrarsi a piacimento. Spero di trovare tutta
la sua fami | gli[a] in buona salute.
f.1v
Dio li benedica e li conservi tutti.
Mi creda con vera gratitudine nel Signore

45.6 Page 446

▲torna in alto
Alla Nobile Donna
La Sig[ra] Contessa Tarabini
suo palazzo
Modena
1 marzo] 3
marzo 1875 445
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
20
2 Elisabetta Tarabini di Modena: v. lett. 1768.
7 contessa Amalia Giacobazzi Fulcini: v. E(m) II, lett. 1867/33.
— contessa Carmelita Boschetti: nata il 5 giugno 1855, figlia di Tommaso Gallarati Scotti e Barbara Melzi
d’Eril. Sposò il 5 giugno 1872 il conte Claudio Boschetti, nato il 23 ottobre 1844 a Modena, futuro commen-
datore dell’ordine di San Gregorio Magno (1880) e morto l’11 giugno 1913. Carmelita morì il 17 maggio
1929 a Buccinigo (Como): cf Dante E. ZANETTI, La demografia del patriziato milanese…, p. A-109.
9 promemoria: si tratta verosimilmente del promemoria di cui alla lett. 2067.
2107
Alla marchesa Marianna Zambeccari
ASC B31010 Lett. orig., Zambeccari (A 1741102) mc. 56 B 9
Orig. aut. 2 ff. 207 x 132 mm. carta uso stampa con qualche macchia di umidità
Ined.
Avvisa che il giorno seguente sosterà a Bologna per ossequiarla — sarà ospite dei fratelli Lanzarini —
comunica la benedizione speciale dal papa
*Firenze, S. Giuseppe [19 marzo] 1875
Ill.ma Signora Marchesa,
Nel mio ritorno da Roma fo una fermata a Bologna, e passerei volentieri ad
ossequiarla, purché sia in città. Giungerò dimani alle 12 meridiane e mi fermerò
fino al giorno dopo pel medesimo convoglio. Mi recherò al suo palazzo.
5
Alloggio presso ai fratelli Lanzarini salzamentari, i quali hanno persona gra-
vemente ammalata.
In una udienza particolare il S. Padre, essendone richiesto, di buon grado
concedette per Lei una speciale benedizione con indulgenza plenaria da lucrarsi a
piacimento.
10
Dio la colmi di sue benedizioni, preghi anche per me e mi creda sempre in
G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Marianna Marchi Zambeccari Politi: generosa benefattrice di Bologna, fu all’origine della fondazione
salesiana di Parma, sua città natale; già vedova del marchese Camillo Zambeccari, morì a Bologna il 19
dicembre 1905: BS a. XXX n. 2 (febbraio 1906) p. 62. Don Bosco le fece visita, così come nello stesso
viaggio di ritorno a Torino nei giorni successivi al conte Tarabini a Modena, all’avvocato Comaschi e al

45.7 Page 447

▲torna in alto
446 aprile 1875
duca Gallarati Scotti a Milano.
6 fratelli Lanzarini: altri benefattori di don Bosco. Almeno uno di loro era stato a visitarlo a Torino e lo
avrebbe fatto anche altre volte.
— salzamentari: pizzicagnoli.
2108
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690845) mc. 8 E 9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata parte di busta senza francobollo: 111 x
74 mm. indirizzo aut. timbri: Torino succursale 1 apr 75 7 S Casale 2 apr 75 10 M segni di
pastello azzurro
E II 475 MB XI 133
Chiede se vuole andare a Roma con don Lemoyne per rappresentare la congregazione in occasione del
compleanno papale
Car.mo D. Bonetti,
Torino, 1° ap[rile 18]75
Ti senti di andare a Roma con D. Lemoyne per rappresentare la nostra cong.
nel 13 di questo mese? Dimmelo al più presto; e se non ci hai impedimento io
5 disporrò per la vostra partenza pel viaggio e dimora.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Ottimo D. Bonetti Gioanni
10 Dirett. del piccolo Sem.
presso Casale - Borgo S. Martino
1 aprile: invero dovrebbe trattarsi di maggio.
2 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328; v. anche lett. 2100.
3 ti senti di andare a Roma: ib.
— Giovanni Battista Lemoyne: ib.
2109
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. timbro: Torino 1 Apr 75 7 S succursale n° 1
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980708)
Ined.
Ringrazia per l’offerta inviata e per le due lettere — la informa di aver chiesto al papa una speciale bene-
dizione per lei e per tutta la sua famiglia — attende l’occasione per incontrarla
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Torino, 1° aprile [18]75
Giungo da Roma e trovo le sue due rispettabili lettere di cui la prima contiene

45.8 Page 448

▲torna in alto
aprile 1875 447
fr. 306 inviati dalla sua carità. La ringrazio di cuore e prego Dio a volerla larga-
mente compensare colle sue celesti benedizioni.
5
A Roma poi non l’ho dimenticata quando era ai piedi del S. Padre. Ho diman-
dato per Lei una particolare benedizione da estendersi al sig. di Lei marito e a tutta
la famiglia, ma in modo particolare sopra la crescente figliuolanza affinché la
bontà del Signore ambidue coi genitori largamente li conservi a vita felice.
Li vedremo quest’anno? Speriamo.
10
Ogni giorno li raccomandiamo a Dio nelle nostre preghiere: raccomandi
anche me che le sarò sempre in G. C.
Umile serv.
Sac. G. Bosco
Nobile Donna
15
La Sig[ra] Contessa Em[m]a Brancadoro
suo palazzo
Fermo
1 aprile] 4
2 Brancadoro Emma: v. E(m) III, lett. 1598.
3 lettere: non sono state reperite.
7 marito: v. E(m) III, lett. 1598.
2110
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980709)
Ined.
Invia i piccoli oggetti religiosi che il papa gli aveva consegnato per lei e per altri suoi conoscenti — spera
di ossequiarla presto di persona
Torino, 7 aprile [18]75
Mia Buona Mamma,
Ella è tenuta a letto dal male; io sono tenuto a casa dalle ordinarie occupa-
zioni, che oggi si agglomerarono e formarono un mucchio di cose.
Pertanto giudico bene di provvedere alla mia dimenticanza coll’inviarle i pic- 5
coli oggetti che il S. Padre mi ha dato per Lei e affinché li porti o li faccia da altro
portare, specialmente la croce, di cui Ella è priva!?
Prego Dio di ritorno a buona sanità e nella speranza di poterla ossequiare fra
non molto di presenza, mi raccomando alla carità delle s. sue preghiere mentre
con profonda gratitudine mi professo in G. C.
10
Di V. S. B.

45.9 Page 449

▲torna in alto
448 aprile 1875
1 aprile] 4 10 mi emend ex di
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
5-6 piccoli oggetti: v. lett. 2093.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2111
A don Giuseppe Bertello
ASC B31010 Lett. orig., Bertello (A 1690716) mc. 7 A 3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera rigata macchie di umidità
E II 471 MB XI 291-292
Consigli di pedagogia e di didattica — una volta praticati, ne attende l’esito
Torino, 9 aprile [18]75
Car.mo D. Bertello,
Io andrò facendo quello che posso per risvegliare amore allo studio tra’ tuoi
allievi; ma tu fa anche quanto puoi per cooperarvi.
5
1° Considerali come tuoi fratelli; amorevolezza, compatimento, riguardo,
ecco le chiavi del loro cuore.
2° Farli soltanto studiare quello che possono e non più. Far leggere e capire il
testo del libro senza digressioni.
3° Interrogarli molto sovente, invitarli ad esporre, a leggere, ad esporre, a
10 leggere [,] ad esporre.
4° Sempre incoraggiare, non mai umiliare; lodare quanto si può senza mai
disprezzare a meno di dar segno di dispiacere quando è per castigo.
Prova metter ciò in pratica, e poi fammi la risposta. Io pregherò per te e pei
tuoi e credimi
15
in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 aprile] 4
2 Giuseppe Bertello, insegnante di filosofia: v. E(m) III, lett. 1347.
2112
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires

45.10 Page 450

▲torna in alto
aprile 1875 449
Orig. aut. 2 ff. 200 x 130 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800139) mc. 2649 D 7/8
Ined.
Il papa ha ascoltato con piacere il progetto della spedizione di Buenos Aires — si spera di non incontrare
troppe difficoltà nel paese — un signore torinese gli chiede un appuntamento in città o a Savona — è
sempre pronto ad accoglierlo a Torino
*Torino, 10 aprile [18]75
Car.mo Signor Commend.,
E bene [:] come vanno le cose nostre? Io sono stato a Roma, ho parlato molto
di Lei e della progettata spediz. di Buenos Ayres e il S. Padre udì ogni cosa minu-
tamente e con molto piacere.
5
Adesso non so se i turbidi di que’ paesi possano incagliare il nostro progetto.
Se Ella ha notizie, me ne dia, del resto attenderemo.
Avvi un Signore che in Torino avrebbe bisogno di conferir con Lei per un
suo progetto che egli qualifica di massima importanza. Se per qualche motivo do-
vesse venire a Torino si potrebbero qui parlare. Diversamente si recherebbe egli 10
stesso a Savona. |
f.1v
È sempre inteso che la sua camera qui è sempre preparata, e la nostra mensa
è sempre tutta sua.
Dio benedica Lei e la sua famiglia, e preghino anche per me che le sarò
sempre in G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
6 turbini di que’ paesi: al termine dei sei anni di presidenza di Domingo Faustino Sarmiento (1868-
1874), la battaglia elettorale per la successione degenerò in una vera guerra civile, conclusasi con la salita
al potere di Nicolás Avellaneda sul finire del 1874 (1874-1880). Nel corso dei disordini, che continua-
rono anche nel 1875, ci fu il saccheggio del palazzo arcivescovile e l’incendio del collegio del Salvador
dei gesuiti di Buenos Aires.
8-9 Signore: Oreste Blanchetti (v. lett. 2119).
2113
Ad una signora non identificata
Maria Luisa Rossi - Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 130 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonima (A 1980710)
Ined.
Richiesta di sussidi per l’acquisto della nota casa Catellino in vendita di fronte alla chiesa di Maria Ausi-
liatrice — assicura preghiere per il bambino e i parenti — altra lettera per la mamma
*Torino, 12 ap[rile] 1875

46 Pages 451-460

▲torna in alto

46.1 Page 451

▲torna in alto
450 aprile 1875
Preg.ma Signora,
Ecco D. Bosco che va anche a bussare alla porta della sua carità. Dal prome-
moria che le unisco può vedere di che si tratta. Se può venirmi in ajuto, mi giove-
5 rebbe assai a distruggere una casa di satanasso e Dio la compenserebbe certamente
nello spirituale e nel temporale.
Io per altro aggiugnerò particolari preghiere affinché il suo figlietto cresca
nella sanità e nella grazia di Dio e sia sempre la consolazione della genitrice e
degli altri suoi parenti.
10
Mi voglia credere con gratitudine quale mi professo
Della S. V. Preg.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ho fatto la stessa preghiera a Mamà, cui può fare qualsiasi risposta se così
15 l’accomoda.
2 Non essendo stata identificata la signora, è impossibile pure conoscerne il figlio.
3-4 promemoria: v. lett. 2067.
2114
Al procuratore dei Lazzaristi padre Giovanni Battista Borgogno
ASC B31010 Lett. orig., Borgogno (A 1700117) mc. 9 E 3
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E II 472 MB XI 605
Comunica di aver completato la relazione sul progresso della congregazione dopo l’approvazione delle
regole — dispiaciuto per la malattia dell’avvocato Menghini, spera in una pronta guarigione — ha
disposto in proposito preghiere durante la novena del patrocinio di S. Giuseppe — terrà conto della lettera
ricevuta
*Torino, 13 aprile [18]75
Car.mo D. Borgogno,
Ecco qui il mio panegirico bello e fatto. Ho mostrato ai gat a rampié, ma fa
niente, ho ubbidito. Menghini poi ne faccia quel che giudica meglio.
5
Mi rincresce però che Monsig. sia incomodato di sanità. Spero che sarà
niente, tuttavia ho disposto che per questa novena del patrocinio di S. Giuseppe si
facciano speciali preghiere per lui all’altare di Maria A. ogni giorno.
Gli faccia tanti ossequi e ringraziamenti da parte mia.
Terrò conto della sua lettera e farò quanto mi dice, purché preghi per me e mi
10 abbia in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4

46.2 Page 452

▲torna in alto
aprile 1875 451
2 padre Giovanni Battista Borgogno: nato nel 1826 a Poggi (Ventimiglia-Imperia). Fece la professione
religiosa fra i lazzaristi nel 1847; dal 1867 alla morte (1884) fu loro Procuratore Generale presso la S.
Sede: note dell’archivio della casa generalizia. Era già stato di aiuto a don Bosco nella preparazione dei
documenti necessari per l’approvazione delle Costituzioni. In questo caso invece si trattava della ri-
chiesta dei privilegi. Don Bosco confidò ai direttori salesiani nelle riunioni dei giorni seguenti (14-16
aprile 1875) che era andato a Roma proprio per ottenere la comunicazione dei privilegi per la Congrega-
zione e la facoltà di poter dare le dimissorie ad quemcumque episcopum.
3 panegirico: termine scherzoso con cui indica una bozza di risposta alle due domande che una Congre-
gazione speciale di cardinali gli aveva fatto pervenire in vista della concessione dei richiesti privilegi; se la
società salesiana avesse fatto progressi dopo l’approvazione definitiva delle Costituzioni; quale difficoltà
si erano incontrate nel chiedere di volta in volta determinate facoltà o indulti; testo ed. in MB X 183-185 e
in OE XXVII [130]-[133]. Fra le difficoltà don Bosco evidenziava quella della curiale, delle spese neces-
sarie e delle risposte negative o non adeguate a richieste ritenute indispensabili.
— gat a rampié: espressione dialettale; insegnare ai gatti ad arrampicarsi, cosa che sanno già e bene; vale
a dire peccare di presunzione, fare da maestro di uno che ne sa più di noi.
4 avv. Carlo Menghini: v. lett. 2008 e 2089.
5 Monsignore: lo stesso Menghini.
6 novena del patrocinio: la festa cadeva la domenica 18 aprile.
9 sua lettera: non è stata reperita.
2115
Al giovane Simone Caviglia
Edita in E II 472-473
Lo accoglie fra i salesiani appena finiti gli studi — lo attende a Varazze
Caviglia mio car.mo,
*Torino, 16 aprile [18]75
Tu con una mano, io con due. Dunque se tu sei d’accordo, io ti annovero fin
d’ora tra i miei cari figli di S. Francesco. Termina il tuo anno scolastico e poi 5
faremo quanto occorrerà.
Intanto avremo occasione di parlarci delle nostre confidenze quando andrò a
Varazze; e quando è necessario scrivimi con tutta libertà.
Dio benedica te e tutti i tuoi di casa e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Simone Caviglia: allievo del collegio di Varazze. Nato nel 1859, futuro sacerdote diocesano, dal 1895
al 1921 parroco di Albisola, ivi morto il 16 novembre 1921: notizie rinvenute nell’archivio parrocchiale
di Albisola Superiore.
2116
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31010 Lett. orig., Berardi (A 1690707) mc. 6 E 7/9

46.3 Page 453

▲torna in alto
452 aprile 1875
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta leggermente rigata segni di pastello rosso e azzurro sul
mrg. sup. des. del f. 2v Gioachino Berto scrive: «1870-1875 4 Lettere originali di D. Bosco a Monsig.r
Vitelleschi di cui una del 1870 e 3 del 1875 allora Seg.rio dei Vescovi e Regolari sopra l’Opera di Maria
SS.ma Ausiliatrice»
E II 473-474 MB XI 36-37
In occasione della festa di S. Giuseppe offre un servizio religioso di tutte le comunità secondo l’inten-
zione sua, della madre e della suocera — invia commendatizie di alcuni vescovi in favore della progettata
Opera dei Figli di Maria — chiede indulgenza e benedizioni separate per quest’opera e per l’altro pro-
getto dell’Unione dei cooperatori
*Torino, 18 ap[rile 18]75
Eminenza Red.ma,
Quando occorse la festa di S. Giuseppe, non ho potuto dare all’E. V. il segno
di gratitudine che io desiderava, come tributo unico pel tanto bene che ci fa.
5
Dimani è il Patrocinio dello stesso Santo ed io la prego di voler gradire un
servizio religioso fatto secondo la pia di Lei intenzione. Celebreremo la Messa al-
l’altare di Maria A. ed i nostri giovanetti faranno la loro comunione con particolari
preghiere. È poco per noi, ma speriamo che Dio compenserà tutto coll’abbon-
danza delle sue grazie e delle sue benedizioni.
10
Un’intenzione particolare sarà fatta per la sig[ra] suocera e madre di V. E. |
Riceverà qui unite le commendatizie del Vescovo di Casale, di Alessandria, f.1v
di Vigevano, di Albenga; quella di Acqui fu spedita, come mi si scrive, diretta-
mente a V. E. Ne avrò altre fra due giorni. Vi fu un po’ di ritardo, perché ho
dovuto far ogni cosa stampare affinché si potesse più facilmente leggere.
15
Siccome i due progetti sono distinti l’uno dall’altro, così prego V. E. di sup-
plicare che le indulgenze e la benedizione del S. Padre siano appropriate a ciascun
progetto per poterle comunicare secondo le opportunità.
Entro la settimana spero poterle | scrivere di nuovo e così porgerle novella f.2r
occasione di esercitare la sua carità.
20
Che la bontà del Signore la conservi a lunghi anni di vita felice, e chiedendo
rispettosamente la sua s. benedizione ho l’onore di potermi professare baciandole
la sacra porpora della E. V. Red.ma
Obbl.mo umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827.
5 dimani: invero la festa del patrocinio di S. Giuseppe era il giorno stesso, il 18 aprile (v. lett. 2114).
10 suocera e madre: il card. era stato sposato (v. lett. 2090). Di entrambe si parla anche negli appunti (v.
lett. 2100, 2108) lasciati da don Bosco a don Lemoyne e a don Bonetti per il loro viaggio a Roma nel
maggio successivo.
11 commendatizie: in favore del progetto dell’Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni Ecclesia-
stiche e della Pia Unione dei Cooperatori salesiani, di cui anche alla lett. seg. e alla lett. 2122. Per una
breve sintesi di tali commendatizie di metà aprile 1875 si veda MB XI 52-53; quella del vescovo di Vige-
vano è interamente riprodotta in OE XXVII, [142]-[143]. Se il progetto dell’Opera fu molto contrastato a
Torino e seguito a Roma con prudente attenzione all’iniziativa di don Bosco e, insieme, alle ragioni e alla
sensibilità dell’arcivescovo, non avvenne altrettanto per la Pia Unione, che, non senza qualche appoggio
vescovile (ad es. dell’ordinario di Tortona, Vincenzo Capelli: lett. del 16 aprile 1875: ASC A 1382006,

46.4 Page 454

▲torna in alto
aprile 1875 453
mc. 1471 D 1/2; cf MB XI 75), pochi mesi dopo riceveva un primo sostegno papale col decreto del 30
luglio 1875: ASC D 504, ed. in MB XI 545-546.
13 altre fra due giorni: v. lett. seg.
15 i due progetti: v. lin. 11.
18 Entro la settimana: scrisse effettivamente 4 giorni dopo, giovedì 22 aprile; v. lett. seg.
2117
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Berardi (A 1780103)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
Ined.
Invia nuove commendatizie per le due opere in progetto — domanda il suo aiuto per ottenere favori spi-
rituali per entrambe, ma separati — chiede consigli sul comportamento da assumere di fronte alle nuove
ingiunzioni dell’arcivescovo, di cui allega copia di lettera — presenta il teologo Oddenino che cerca un
impiego a Roma
*Torino, 22 ap[rile 18]75
Eminenza R.d.ma,
Ho l’onore di trasmettere all’E. V. altre commendatizie per le due opere pro-
gettate, la cui prova è così felicemente riuscita. Tutti i vescovi che giungono ad
averne notizie, la lodano e l’approvano. Così che delle commendatizie possiamo 5
avere finché ne desideriamo.
Ora è tutto nelle caritatevoli mani della E. V. Se mi permette di fare qualche
preghiera sarebbe:
1° I favori che si dimandano supplichevolmente al S. Padre si concedano se-
parati gli uni dagli altri, essendo diverso lo scopo e diversa la classe delle persone 10
a cui si riferiscono.
2° Stando a cuore che l’opera di Maria A. per le vocazioni etc. abbia comin-
f.1v ciamento quest’anno, si fa | umile e calda preghiera a V. E. affinché, ottenuta la
grazia, la rimandi tosto affinché se ne possa effettuare la stampa e diramare i
voluti programmi.
15
Dimani cominceremo il mese di Maria A. e la prego a voler metter una inten-
zione per le deboli ma volenterose preghiere che ogni giorno faremo per la E. V.
nelle comuni funzioni.
Le trasmetto anche qui una copia della lettera del solito prelato, che pare
vada preparando nuove molestie. Ne mandai copia al Monsig. Vitelleschi, ed ho 20
bisogno di consiglio fin dove possa andare senza ledere la protezione della S. Sede
che sia dalle cong. eccl.che approvata. |
f.2r
Ancora una cosa. Si presenterà a mio nome il teologo Oddenino della città di
Torino per avere un impiego a Roma. Io lo conosco per un buon ecclesiastico; ma
non intendo di fare né verbalmente, né per iscritto alcuna raccomandazione pel 25
medesimo.

46.5 Page 455

▲torna in alto
454 aprile 1875
Quello poi che debbo fare si è di pregarla a compatirmi se troppo di frequente
mi fo ardito di scriverle. Dio la rimeriterà di tutto.
Ci doni la sua s. benedizione e mi creda colla più profonda gratitudine
30
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Berardi: v. lett. prec.
3 altre: ib.
16 Dimani: ossia la vigilia del 24 aprile, un mese prima della festa di Maria Ausiliatrice.
19 copia della lettera: di difficile identificazione.
20 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167. Circa la lett. v. Appendice I, lett. 1875/5.
23 teologo Oddenino: personaggio non identificato. Stando alla dichiarazione del teol. Bartolomeo
Roetti, in data 7 maggio, dovrebbe trattarsi del can. Andenino, dottore in teologia e diritto, appartenente
alla diocesi di Ivrea, e che per oltre un anno aveva esercitato il ministero sacerdotale presso il santuario
della Consolata a Torino; invece l’attestato autografo di raccomandazione di don Bosco, in data 12
maggio 1875, ripropone il nome di Oddenino: entrambi i documenti sono conservati in ASC A 2240203,
mc. 1356 A 1.
32 Il cardinale rispose il 26 aprile successivo (v. lett. 2122).
2118
Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690218) mc. 3 A 3/4
Min. aut. 1 f. 213 x 135 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro
E II 474 MB XI 332-333
Chiede riduzione di prezzo o gratuito trasporto di pietre dalla stazione ferroviaria di Gozzano a quella di
Sampierdarena, necessarie per i lavori di ampliamento dell’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli — dà alcuni
motivi della richiesta
*Torino, 22 aprile 1875
Ill.mo Sig. Direttore Generale,
Collo scopo di accogliere maggior numero di poveri fanciulli che ogni giorno
chiedono di essere accolti nell’Ospizio di S. Vincenzo, che tre anni or sono si aprì
5 sotto la direzione del Sac. Albera Paolo in S. Pierdarena, si è dato principio per
ampliarlo, e per così renderlo capace di circa duecento cinquanta allievi.
I lavori progrediscono, ed ora occorrerebbe un trasporto di circa sessanta ton-
nellate di pietre lavorate, che dovrebbero essere trasportate dalla stazione ferro-
viaria di Gozzano a quella di S. Pierdarena.
10
Per questo trasporto fo umile preghiera a V. S. Ill.ma affinché si degni conce-
derlo gratuito o almeno con quella maggior riduzione che nella sua carità giudi-
cherà opportuna per una impresa che si compie tutta a forza di beneficenza pri-
vata. |
Non s’intende vantare alcun merito presso a codesta benemerita direzione, f.1v
15 noto soltanto che la Chiesa annessa a questo istituto torna di grande comodità al

46.6 Page 456

▲torna in alto
aprile 1875 455
personale e alle famiglie degli impiegati in questa stazione che è vicina assai.
Giova meglio ancora per i loro figli che ivi intervengono alla scuola e di cui pa-
recchi sono eziandio accolti e mantenuti nel medesimo Ospizio.
Forse può anche facilitare il favore il riflettere che i vagoni nel ritorno da
quella stazione a Genova spesso sono senza carico di sorta.
20
Questi giovanetti, unitamente allo scrivente non mancheranno di invocare
ogni giorno le benedizioni del cielo sopra di Lei, benemerito sig. Direttore, e sopra
tutti quelli che fanno parte dell’amministrazione e direzione delle ferrovie del-
l’Alta Italia.
Con gratitudine mi professo
25
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4-5 che tre… Paolo add mrg sin 5 sotto emend ex in etc. post S. Pierdarena add un 5-6 per am-
pliarlo, e emend sl ex ad un’ampliazione all’attuale esistente edifizio 6 così add sl circa add sl 8
pietre lavorate emend sl ex tagliate 10 affinché si degni emend sl ex a volerlo concedere 11 almeno
add sl 14 s’intende vantare corr sl ex intendo esporre 15 al corr ex alle 16 famiglie corr ex faglie
degli impiegati in questa emend sl ex applicati alla 17 meglio ancora emend sl ex poi assai loro figli
emend sl ex pei giovan fanciulli di cui corr ex che 18 ante sono del non eziandio add sl 19-20
Forse… sorta add mrg sin 23 dell’ corr ex di codesta
2 Paolo Amilhau: v. E(m) III, lett. 1368.
5 Paolo Albera: v. E(m) II, lett. 1160.
28 Non si conosce l’esito della domanda. Il 30 ottobre 1875 il direttore delle Ferrovie inviava una let-
tera a don Bosco con la quale lo invitava al pagamento di una multa per aver concesso un biglietto-
omaggio ad un parroco di un comune bergamasco, facendogli presente le sanzioni nel caso in cui non
avesse pagato: ASC A 1640409, mc. 2628 D 6/7.
2119
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires
Orig. aut. 2 ff. 200 x 130 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800140)
Ined.
mc. 2649 D 9
Avvisa che il cav. Oreste Blanchetti e il comm. Pautrier sono in partenza per Savona per parlare con lui di
un loro progetto — attende buone notizie da Buenos Aires
*Torino, 24 ap[rile 18]75
Car.mo Sig. Commend.,
La persona che desidera parlare con Lei, premendogli di comunicarle una sua
invenzione pel salvataggio dei bastimenti, si reca entro pochi giorni a Savona.
Sono il Cav. Oreste Blanchetti [ed il] Comm. Ingegnere Pautrier i quali spieghe- 5
ranno bene il loro pensiero. Se può riuscire sarà certamente cosa di comune van-

46.7 Page 457

▲torna in alto
456 aprile 1875
taggio. Si tratterebbe di fare una specie di Società, cui non mancheranno azionisti,
qualora Ella giudichi probabile la riuscita.
Attendiamo notizie da Buenos Ayres.
10
Ogni bene a Lei e alla sua famiglia e mi creda in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035 e 2112.
5 Oreste Blanchetti e Pautrier: personaggi non identificati, ma che comunque intendevano costituire una
società di commercio per navi di soccorso, utilizzando la consulenza del Gazzolo, riconosciuto come
abile marinaio e anche esperto in salvataggi di mezzi navali. Nel 1855 aveva salvato la fregata “La Provi-
denza” con molti operai di Piombino a bordo, da sicuro naufragio al largo di Grosseto.
9 notizie da Buenos Aires: sia in ordine alla fondazione salesiana in progetto (v. lettere di fine dicembre
1874) sia per la situazione politica non tranquilla (v. lett. 2112). È di due giorni dopo la lettera indirizza-
tagli dal canonico Espinosa, a nome dell’arcivescovo, nella quale rispondendo a quella di don Bosco (v.
lett. 2043) suggeriva di iniziare con una fondazione a S. Nicolás, anziché a Buenos Aires, a causa della
“perversità dei tempi” e anche perché la chiesa della Vergine della Misericordia, gestita da una confrater-
nita, non era disponibile per i salesiani.
2120
Ad un canonico non identificato
Biblioteca Labronica F. D. Guerrazzi Autografoteca Bastogi - cass. 16 inserto 2009 - Livorno
Orig. aut. 1 f. 210 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Canonico (A 1980711)
Ined.
Accetta a Valdocco a pensione ridotta il figlio di un militare
Torino, 26 aprile [18]75
Car.mo Sig. Canonico,
Sebbene io abbia la casa piena di fanciulli poverelli, tuttavia attesa la persona
di V. S. car.ma che raccomanda, l’ordine di Savoja che protegge, ommetto ogni
5 pratica e ricevo il suo raccomandato quando che sia.
Però versando questa casa in gravi strettezze non potrei riceverlo totalmente
gratis; ci fisserei la pensione mensile di fr. 15.
Ciò io fo volentieri perché trattasi del figlio di un militare per cui sono solito
a fare preferenza, anzi di essi ne abbiamo un gran numero gratuitamente accolti in
10 questa casa.
Del resto in quel che posso mi troverà sempre con verace stima
Di V. S. car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4

46.8 Page 458

▲torna in alto
aprile 1875 457
4 ordine di Savoia: probabilmente ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, posto sotto la protezione dei
Gran Maestri, i Savoia.
8-9 sono solito a fare preferenze: anche in vista di possibili aiuti in indumenti da parte del ministero
della guerra e in denaro da parte del ministero dell’Interno.
2121
A don Giovanni Tamietti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910308)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 475 MB XI 430-431
Sollecita la consegna del manoscritto per la tipografia — gli suggerisce di trasferirsi a Torino per qualche
giorno
*Torino, 26 aprile 1875
D. Tamietti carissimo,
Avrei bisogno di parruccarti, sgridarti e sollecitarti perché sia terminato quel
benedetto lavoro, che è un imbroglio per la tipografia, ed una troppo lunga ed inu-
tile aspettazione per tutti.
5
Concerta adunque col tuo Direttore e vieni un mercoledì, si fieri potest, di
mattino e ritornerai venerdì, se la tua venerata persona è indispensabile, per quello
che parte da Torino alle 7,20 di sera. Credo che qui avendo libri, persone e danaro
ai tuoi cenni, potrai mettere la gran macchina in moto e così portare a termine la
magna impresa.
10
Amami in G. C. e credimi tuo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Giovanni Tamietti: v. E(m) II, lett. 1121.
3 parruccarti: termine dialettale italianizzato, sinonimo del “dare una lavata di capo” o rimproverare se-
veramente.
4 benedetto lavoro: il De viris illustribus… di cui alla lett. 1901 e 1925. Il libro uscì vari mesi dopo.
2122
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31010 Lett. orig., Berardi (A 1690712) mc. 2641 C 8/10
Orig. aut. 2 ff. 284 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
Ined.
Ringrazia delle norme comunicategli — si continua a pregare per la sua salute — per i due progetti pre-
sentati chiede solo benedizione con indulgenza — ottimi risultati delle scuole aperte a Torino in opposi-
zione a quelle protestanti

46.9 Page 459

▲torna in alto
458 aprile 1875
[Torino], 30 apr[ile] 1875
Eminenza Reverend.ma,
La ringrazio assai e assai, Emin.za R.d.ma, della bontà con cui si degnò di
scrivermi, e seguirò le norme che ebbe la bontà di tracciarmi.
5
Mi è per altro tornato di sommo rincrescimento la malattia da cui fu mole-
stata, e che tuttora le cagiona non leggera molestia. Noi abbiamo pregato e conti-
nueremo in tutto il mese di Maria ogni giorno a fare speciali preghiere pel ritorno
della sua primiera stabile sanità. Faxit Deus.
Ella ha pure la degnazione di dirmi aver trasmessa l’una e l’altra delle pra-
10 tiche a Monsig Vitelleschi. Va bene; ma la prego di ritenere che io non chiedo
l’approvazione di quei due progetti, che importerebbero pratiche e disturbi troppo
lunghi; dimando soltanto una benedizione dei medesimi, come già iniziati, con
alcune indulgenze affinché possano prosperare, come ne ho ferma fiducia.
Ho una notizia assai consolante, che le comunico col massimo piacere. Da
15 cinque anni i protestanti stabilirono una scuola presso la grande opera Cot[t]olengo
in un quartiere popolatissimo | di questa città. I premi, i regali che facevano ai f.1v
parenti ed agli allievi empierono le loro scuole con danno grande della religione
presso a tutta quella popolazione.
Per tentare qualche cosa contro quel sito di perversione abbiamo aperto una
20 scuola colà vicino, ma una scuola seria, dove l’allegria, le buone maniere, la reli-
gione fossero dominanti in tutto. Si dovettero fare non leggeri sacrifizi, e sostenere
gravi fatiche quasi al punto di essere minacciati colle armi. A nulla si risparmiò; e
Dio benedisse i nostri sforzi. Poco per volta, è vero, ma continuamente, le nostre
classi andarono aumentando, mentre le altre erano in continua diminuzione. Sono
25 ora dieci giorni che cessaro[no] affatto i loro allievi, e al 28 di questo mese chiu-
sero definitivamente le loro scuole. I ragazzi raccolti in tali nostre scuole sono
oltre a quattrocento.
Pel buon esito di questa impresa ho più volte dimandato la benedizione al S.
Padre, e credo apprenderà con piacere la notizia, se giudica opportuno di darla,
30 che Dio ha coronati i nostri sforzi e ci ha largamente esauditi. |
Mentre di qui preghiamo Dio che la rimeriti di tutta la carità che prodiga ogni f.2r
giorno verso a questa nostra congregazione, la prego a volerci tutti benedire nel
nome del Signore, in cui saremo sempre
Della E. V. R.d.ma
35
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
7 post Maria del fare 15 anni it
2 Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827; v. anche lett. 2117.
3-4 di scrivermi: la lettera è conservata in ASC A 1371012, mc. 1451 C 9/10. Dichiara di avere consegnate
le commendatizie vescovili in favore del progetto di don Bosco a Mons. Vitelleschi, che però non avrebbe

46.10 Page 460

▲torna in alto
maggio 1875 459
potuto prenderle subito in considerazione. Si dice dispiaciuto per il comportamento dell’Arcivescovo di
Torino verso don Bosco. Lo invita però ad assecondarlo nei limiti del possibile, per lo meno per ciò che
riguarda i confessori. Il 4 maggio 1875 don Bosco inviava alla curia di Torino il prospetto dei sacerdoti
dimoranti a Valdocco con i dati circa la loro professione religiosa e la facoltà di confessare. Fra loro il novizio
Luigi Guanella, con regolari e non scaduti documenti exeat et maneat: ASC F 5860201, mc. 232 A 6/7.
5 la malattia: accennava ad essa la lettera del cardinale, che era vergata materialmente da altra mano
proprio a motivo del cattivo stato di salute del presule.
8 Faxit Deus: Dio lo voglia.
10 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167.
2123
Ad un vescovo non identificato
ASC B31010 Lett. orig., Vescovi (A 1741018) mc. 54 D 7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata sul mrg. sup. des. del f. 2v Gioachino
Berto scrive: «D. Colomiatti e D. Bosco. Sondrio maggio 1875» molte macchie di umidità timbro:
«Augustinus Tit. S. Eusebii S. R. E. Presb. Card. Richelmy Archiep. Taurinen»
E II 476 MB XI 605
Rimettendogli la lettera scrittagli dal can. Colomiatti, suggerisce di proporre a un suo prete in difficoltà
un corso di esercizi spirituali, prima di permettergli di lasciare la diocesi
*Torino, 4 maggio [18]75
Eccellenza R.d.ma,
Il sig. T. Colomiati mi scrive la lettera che credo opportuno che sia rimessa a
mani di V. E. R.d.ma. Attesa la carica di pubblico funzionario, che può fare molto
bene o molto male, pare si possa tener conto della buona sua disposizione, e qua- 5
lora non costassero cose indegne, proporgli una muta di esercizi spirituali e quindi
osservare se e quando convenga dargli il regolare exeat.
Comunque sia per fare la prego a darmi compatimento del disturbo che le
cagiono e di permettere che mi professi
Della E. V. R.d.ma
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 opportuno corr ex opportunu
2 Il destinatario più probabile dovrebbe essere il vescovo di Como, mons. Pietro Carsana.
3 Emanuele Colomiatti: nato a Chieri il 13 febbraio 1846, ordinato sacerdote il 22 maggio 1869, si
laureò in Teologia a Torino lo stesso anno nella facoltà universitaria; nel 1876 frequentò la Pontificia
Università del seminario romano e prese la laurea in Legge il 3 giugno. Dottore collegiato della Facoltà
legale, nel 1885 divenne professore di Diritto Commerciale, Diritto internazionale e civile e nel 1888 di
testo canonico. Nel 1897 rinunciò all’insegnamento. Avvocato fiscale nel 1882, fu poi provicario gene-
rale dell’arcivescovo Riccardi di Netro, Canonico della Congregazione di S. Lorenzo e del Capitolo della
Cattedrale. Morì a Torino nel 1928: G. TUNINETTI, Lorenzo Gastaldi 1815-1883, Vol. II…, p. 64; ID.,
Facoltà Teologiche a Torino. Torino, Piemme 1999, p. 155.
— la lettera non è stata reperita.
4 carica di pubblico funzionario: probabilmente un sacerdote insegnante.
7 exeat: la facoltà di lasciare la diocesi.

47 Pages 461-470

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47.1 Page 461

▲torna in alto
460 maggio 1875
2124
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700513) mc. 13 B 5/6
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta leggermente rigata
E II 477 MB XVI 629-630
Felice per l’udienza avuta con tutta la famiglia dal papa — ringrazia per i saluti e per l’offerta ricevuta —
invita a soffermarsi a Valdocco il 24 maggio nel loro viaggio di ritorno
*Torino, 7 maggio [18]75
Preg.ma Sig[ra] Cesconi,
Era veramente ansioso di sue notizie. Dopo Roma non avevo inteso niente.
Godo molto che il S. Padre li abbia benevolmente accolti; e godo anche del buon
5 pensiero di recarsi a passare il prossimo futuro inverno nella Città Santa.
Qui poi la ringrazio della graziosa limosina di fr. 100 che mi manda per
questi giovanetti miei, che certamente pregheranno meco per la grazia richiesta,
cioè guadagnare un figlio alla chiesa cattolica.
Mi tornarono assai graditi i saluti di Victor, del sig. Abate, e sig. prevosto, cui
10 tutti auguro ogni bene, e di tutti mi raccomando alle preghiere. Si degni Iddio di
benedire Lei e suo figlio e ad ambidue conceda felice vita in questo mondo e la
gloria beata in futuro. |
Se mai il loro passaggio per Torino potesse coincidere col 24 di questo mese f.1v
ne avrei grande e speciale piacere, poiché cadrebbe fra noi la solennità di Maria A.
15 di cui quest’anno occorre il settenario dalla consacrazione.
Mi raccomando alla carità delle sue preghiere, e mi creda in G. C. sempre suo
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] marzo 11 conceda] concede
2 Zeglia Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590; v. anche lett. 2087.
4 Godo: la lettera non è stata reperita.
9 Victor Cesconi, il figlio: v. E(m) III, lett. 1590.
— Abate e sig. prevosto: Giuseppe Guiglia, nato l’8 febbraio 1822 a Bellinzago (Novara). Fu parroco a
Preglia dal settembre 1851 alla morte, avvenuta il 4 maggio 1876: informazioni dal parroco del paese,
don Alberto Franzosi.
2125
Ad un signore non identificato
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900602)
Copia semplice
E II 476 MB XI 606

47.2 Page 462

▲torna in alto
maggio 1875 461
Non può accettare il chierico raccomandato in quanto il personale delle sue case è già al completo —
ricordi piacevoli della conversazione in casa della sorella — auspica altri colloqui a Lodi o a Torino
*Torino, 7 maggio [18]75
Car.mo nel Signore,
Assai volentieri accetterei il chierico assistente che mi propone; ma il perso-
nale è completato abbondantemente in tutte le case. Qualora vi si manifesti
qualche probabilità ne la renderò tosto avvertita.
5
Ricordo con gran piacere i momenti di cristiana conversazione tenuta nella
casa della sig[ra] Luigia di Lei sorella. Chi sa se non li possiamo rinnovare in
Lodi o a Torino?
Raccomando me, le nostre pubblicazioni, i nostri giovani alla carità delle
s. sue preghiere. Io farò altrettanto nella mia pochezza a di Lei riguardo.
10
Dio la benedica e le conceda tre S. S. S. maiuscole: Sanità, Santità e Sapienza
e mi creda tutto suo in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Il destinatario potrebbe essere un ecclesiastico di Lodi, ma rimane anonimo. Non sembra accettabile
l’identificazione fatta da E II p. 476 (lett. 1310) con un chierico milanese, Radice, in quanto dalla consul-
tazione della “Milano Sacra” non emerge nessun chierico con questo nome ordinato a Milano dal 1872
al 1890, periodo in cui ragionevolmente un chierico nel 1875 doveva essere ordinato presbitero. Forse
più valida l’ipotesi di uno dei canonici Vittadini di Lodi e di Milano, rispettivamente Egidio e Felice, che
potrebbe essere fratello della signora Luigia, di cui alla linea 7.
3 chierico assistente che mi propone: il nome non è stato individuato.
7 Luigia Vittadini Radice: v. E(m) III, lett. 1568.
2126
Promemoria per l’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31220 Copie di orig (A 1940504)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
Ined.
Domanda se può recarsi a fare qualche funzione nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice — lo invita
per il discorso della sera e per il pranzo a mezzogiorno — chiede se può partecipare anche il vescovo di
Alessandria
[Torino, anter. 10 maggio 1875]
Promemoria per S. E. Monsig. Arcivescovo.
1° Se potrà venire a fare qualche funzione al giorno della festa di Maria A.
pregandolo se si compiacesse fare il discorso della sera.

47.3 Page 463

▲torna in alto
462 maggio 1875
5
2° Se favorisce venire a pranzo.
3° Se ha niente in contrario che si preghi il Vescovo di Alessandria a fare
qualche funzione in quel giorno
Sac. Gio. Bosco
1 La data del promemoria è in riferimento alla lett. 2127 e 2134.
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 festa di Maria A.: era il settimo anniversario della consacrazione della chiesa.
6 Vescovo di Alessandria era Pietro Giocondo Salvay: v. E(m) II, lett. 1012.
8 La risposta alle tre richieste fu negativa: v. lett. seg. e lett. 2134. Don Bosco, tramite don Rua, aveva
anche invitato con lettera del 16 maggio il vescovo di Novara, mons. Giacomo Filippo Gentile: ASC A
4550327, mc. 960 A 7.
2127
Al cardinale Giuseppe Berardi
ASC B31010 Lett. orig., Berardi (A 1690713) mc. 2641 C 11/12
Orig. aut. 2 ff. 283 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
Ined.
Annuncia la partenza di don Bonetti e don Lemoyne per ossequiare il S. Padre in occasione del suo com-
pleanno — chiede di riceverli e di accettare le loro operette — continuano le tensioni con l’arcivescovo
di Torino
*Torino, 10 maggio 1875
Eminenza R.d.ma,
Ho viva fiducia che il Signore abbia ritornato la E. V. alla primiera [salute], e
con questa persuasione continueremo a pregare affinché le sia lungamente conser-
5 vata.
Due sacerdoti delle nostre case vanno a Roma per fare ossequio al S. Padre
nel suo compleanno a nome di tutti i salesiani. L’aver più e più volte udito a par-
lare della grande bontà che Ella ci ha sempre usato, fa si che ardono del desiderio
di poterla ossequiare. Uno chiamasi Giovanni Bonetti direttore del collegio di S.
10 Carlo presso Casale; l’altro Gioanni Lemoyne direttore del collegio convitto di
Lanzo. Sono ambidue laboriosi collaboratori delle Letture Cattoliche e desiderano
che Ella gradisca alcune operette da loro stampate. Sono ambidue di specchiata
virtù; e il Bonetti è mezzo profeta, siccome i fatti hanno dimostrato. Se Ella ha
tempo lo faccia parlare un poco.
15
Le cose nostre con quel personaggio sono sempre tese, senza che se ne sappia
la cagione. Fu invitato a venire a dar la cresima ai nostri giovani, o almeno a per-
mettere che venisse qualcuno; fu pregato a venire a funzione al giorno di Maria A.
facendosi questo anno il settennario dalla sua consacrazione. Negativamente. Per-
metta almeno che | invitiamo qualche vescovo di suo gradimento. Ne quidem. Forza f.1v
20 è andare avanti così, come si può. Noi speriamo nella sua protezione.

47.4 Page 464

▲torna in alto
maggio 1875 463
Ci doni la sua s. benedizione, e gradisca l’omaggio delle deboli nostre pre-
ghiere e della incancellabile gratitudine con cui ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25
2 Giuseppe Berardi: v. lett. 2122.
7 compleanno: cadeva il 13 maggio.
9 Giovanni Bonetti: v. lett. 2108. Il 17 maggio successivo don Bonetti scrisse a don Bosco ringrazian-
dolo per averlo mandato a Roma e raccontandogli dell’incontro avuto con il cardinal Berardi: ASC A
1371613, mc. 1455 C 11 – D 2.
10 Giovanni Battista Lemoyne: v. E(m) II, lett. 853.
13 mezzo profeta: difficile sapere a che cosa don Bosco voglia alludere; non è da escludere quanto
scritto allo stesso cardinale in E (m) III, lett. 1480, 1529.
15 quel personaggio: mons. Lorenzo Gastaldi.
17 fu pregato a venire: v. lett. prec. e lett. 2134.
25 Il cardinale rispose il 7 giugno 1875, inviando la benedizione apostolica per l’Opera di Maria Ausi-
liatrice e dispiacendosi di non aver potuto leggere prima la lettera che portavano i due salesiani, don Bo-
netti e don Lemoyne, che aveva conosciuto personalmente: ASC A 1371014, mc. 1451 C 12.
2128
Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
ASV Fondo don Bosco (ex spoglio Peloso)
Orig. aut. 2 ff. 260 x 196 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sciandra (A 1850310) mc. 2664 A 1/2
E II 477-478 MB XIX 438
Richiesta di ammissione alla tonsura e agli ordini minori dei chierici Giuseppe Beauvoir e Francesco
Campi — ringraziamenti per le commendatizie ai due progetti in corso — sente il bisogno di incontrarlo
per averne consigli
*[Torino], 11 maggio [18]75
Eccellenza R.d.ma,
Prima d’ora avrei dovuto ringraziare la E. V. per la commendatizia che ha fatto
pei noti progetti; ma i continui tafferugli mi hanno letteralmente rubato il tempo.
Ogni cosa è posta in corso regolare e il S. Padre trovò tutto di suo gradimento. 5
Gratitudine e ringraziamenti siano vivissimi verso di V. E. Ora avrei bisogno di
altro favore.
Il ch. Giuseppe Bovoir maestro di scuola a Mornese ha terminati i suoi corsi,
ed essendo definitivamente aggregato alla cong. salesiana, fornito delle necessarie
doti per dimandare di essere ammesso alle ordinazioni, io farei dimanda o meglio 10
preghiera di volerlo ammettere alla Tonsura per le prossime ordinazioni. Com-
pagno del Bovoir è il chierico Campi Francesco. D. Cagliero e D. Costamagna, mi
assicurano che ha la scienza sufficiente. Moralità eroica.
Noti che si tratta solo di Tonsura coi quattro [ordini] minori; prima di ammet-
terli agli ordini sacri Ella avrà tempo a far qualsiasi osservazione.
15

47.5 Page 465

▲torna in alto
464 maggio 1875
Qui pure so di essere in ritardo, ed avrei ancora differito sino a settembre, ma
quell’istituto e lo stesso paese chiedono sospirando un maestro sacerdote, che non
ho. Se accomoda di più scegliere qualche domenica a suo piacimento, il dica |
pure, ché per loro è lo stesso.
f.1v
20
Quanto prima avrei [bisogno] di poterle parlare, e chiederle qualche consi-
glio! Spero di poterla ossequiare quando andrà a Strevi.
Intanto gradisca i sentimenti della mia viva gratitudine, mi doni la sua bene-
dizione e mi creda in G. C.
Umile servitore
25
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5 5 cosa add sl
2 Giuseppe Sciandra: v. E(m) II, lett. 1246.
3 commendatizia: v. lett. 2117.
4 tafferugli: impegni.
8 Giuseppe Beauvoir: v. E(m) I, lett. 458. Col compagno Francesco Campi al momento stava a Mornese
e insegnavano nelle scuole comunali.
12 Francesco Giuseppe Campi: nato a Mornese il 4 agosto 1843 da Francesco e Maria Lanza, fece
la professione religiosa come salesiano per tre anni a Lanzo il 18 settembre 1874 e quella perpetua a
Mornese il 16 maggio 1875. Fu ordinato sacerdote a Casale Monferrato 12 dicembre 1875. Morì a Mathi
(Torino) il 26 febbraio 1922: cf SAS.
— Giovanni Cagliero: direttore spirituale della società salesiana; v. E(m) I, lett. 199.
— Giacomo Costamagna: da vari mesi era direttore della casa di Mornese e unico sacerdote della locale
comunità (v. lett. 1986).
21 Strevi: casa di villeggiatura del vescovo, a 6 km. da Acqui.
2129
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980712)
Ined.
Visto che la malattia le impedisce di presenziare alla festa di Maria Ausiliatrice si impegna a pregare
meglio per lei in futuro
[Torino], 13 maggio [18]75
Povera Mamma!
Sempre ammalata e la Madonna la impedisce di fare la sua festa. Si vede che
questo figlioccio non prega bene. Procurerà di pregar meglio in avvenire.
5
Dimani dalle 10 mattina alle 8 di sera sono a Valsalici.
Dio la benedica e le conceda sanità e santità. Amen.
Umile servit.
Sac. G. Bosco
1 maggio] 5

47.6 Page 466

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maggio 1875 465
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 la impedisce: la contessa deve aver risposto negativamente al tradizionale invito di don Bosco a pre-
senziare alla festa di Maria Ausiliatrice.
2130
A don Francesco Tribone
ASC B31010 Lett. orig., Tribone (A 1740813) mc. 54 A 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
mano scrive: «D. Bosco. La lettera ha il timbro di Bolzaneto 23 mag. 75»
Ined.
sul f. 1v altra
Comunica che sono state stabilite particolari preghiere per la zia ammalata e per un altro infermo — alcuni
suggerimenti per poter ottenere la facoltà dell’altare privato
[Bolzaneto, 23 maggio 1875]
Car.mo Sig. D. Tribone,
Ho scritto alla sig[ra] zia Figari e sulla lettera di cui fa Ella parola e sul sig.
Maragliano infermo. Abbiamo stabilito particolari preghiere per Lui che si faranno
mattino e sera all’altare di Maria A. sino alla fine di questo mese. Abbiamo molta 5
fiducia.
Riguardo all’altare privato Ella noti nella memoria:
1° I suoi incomodi di sanità e della sua zia Girolama, ma cerchi farli assai
bene rilevare.
2° Si faccia fare il visto o meglio ancora la commendatizia dall’Arcivescovo 10
oppure dalla sua Curia.
Qualora la persona che intende di incaricare trovasse difficoltà, credo di no,
prenderemo qualche altra via.
Dio ci benedica tutti, e preghi per questo povero che le sarà sempre in G. C.
aff.mo umil.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 Bolzaneto: il paese della signora Geronima di cui alla lin. 3.
2 Francesco Tribone: v. E(m) III, lett. 1349; v. anche lett. 2080 e 2105.
3 zia Geronima (Girolama) De Camilli, vedova Figari: ib.
— lettera: v. Appendice I, lett. 1875/7.
4 Maragliano: personaggio non identificato.
7 altare privato: v. lett. 2105.
2131
Al chierico Luigi Nai
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900301)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 478 MB XI 289

47.7 Page 467

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466 maggio 1875
Lo incoraggia a perseverare nella sua vocazione — lo aspetta per un colloquio
*Torino, Solennità di Maria A. [24 maggio] 1875
Car.mo Nai,
I grilli saltano in terra e sopra la terra, e i voti che intendi di fare volano al
trono di Dio, perciò i primi non possono per niente turbare i secondi. Perciò temi
5 niente e va avanti. Occorrendo osservazioni, ci parleremo fra non molto.
Dio ti benedica, age viriliter ut coroneris feliciter. Prega pel tuo in G. C.
sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10 Pel Ch. Nai Luigi
Borgo S. Martino
1 La data è basata su quella della festa di Maria Ausiliatrice, ma potrebbe anche trattarsi di quella del-
l’Assuzione il 15 agosto.
2 Luigi Nai: v. lett. 1925.
3 voti che intendi di fare: effettivamente vinse le titubanze e fece la sua professione perpetua il 25 set-
tembre successivo.
6 age... feliciter: agisci virilmente per giungere felicemente alla corona.
2132
Alla contessa Carmes Maria Gondi
Edita in E II 478-479 MB XVII 878
Fa vivi ringraziamenti per il meraviglioso tappeto inviato per la festa di Maria Ausiliatrice — assicura
preghiere per lei e per tutte le nobildonne che hanno contribuito alla sua realizzazione — chiede se sia
sufficiente un semplice biglietto di ringraziamento per ciascuna
*Torino, 27 maggio [18]75
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Fu ricevuto il famoso tappeto e come già avrà ricevuto o meglio saputo dai
giornali, fu la più bella parte della nostra festa. Io professo a Lei e a tutte le altre
5 signore la più viva gratitudine e prego Maria a volerle tutte degnamente ricompen-
sare coll’aiutarle in vita, assisterle in morte e a suo tempo riceverle tutte nella
beata eternità, ma tutte intorno a Lei con me in un angolo basso basso.
Abbia la bontà di dirmi se indirizzando qualche scritto alle persone coopera-
trici nominate nella sua lettera, basti con quel semplice indirizzo a compiere il mio
10 dovere.
Dio la benedica, sig[ra] Contessa, e con Lei benedica tutta la sua famiglia.
Noi pregheremo ogni giorno per Lei ed Ella mi aiuti con la carità delle sante
sue preghiere mentre con profonda gratitudine ho caro di potermi professare
Della S. V.

47.8 Page 468

▲torna in alto
maggio 1875 467
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Maria Carmes Gondi: v. E(m) II, lett. 1031.
3 famoso tappeto: ricco e straordinario, di mm. 10 x 5,60, di pura lana, con 136 riquadri, destinato al
presbiterio dell’altare maggiore. Il 15 maggio 1874 le signore fiorentine avevano sottoscritto una dichia-
razione con la quale offrivano il tappeto a don Bosco: ASC A 1641024, mc. 2626 A 9/11.
4 giornali: v. L’Unità Cattolica di domenica 23 maggio 1875.
9 lettera: lunga, datata 16 maggio 1875 e conservata in ASC A 4450415, mc. 2988 E 7/10.
— basti con quel semplice indirizzo: la questione divenne invece più complessa, per il timore delle do-
natrici fiorentine che il dono potesse un giorno venire incamerato dallo Stato (v. lett. 2141 e 2193).
2133
Alla signora Carolina Marietti
ASC B31010 Lett. orig., Marietti (A 1721222) mc. 2642 C 5/7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata molto consunta
dito semiillegibile
Ined.
inchiostro molto sbia-
La incoraggia sulla via della pazienza e della rassegnazione — assicura preghiere per tutta la famiglia —
attende eventuale offerta
Torino, 29 maggio [18]75
Preg.ma Sig[ra] Carolina,
Le dice il Signore: Non ti ho abbandonata; anzi ti voglio buona virtuosa e
santa, ma colla pazienza e colla rassegnazione a’ miei voleri.
Io poi pregherò per Lei perché continui a disprezzare il mondo, pregherò pel 5
caro Beppino affinché Dio lo scampi dai molti pericoli che lo circondano e Maria
lo proteggerà, ma Ella non cessi d’avvisarlo e consigliarlo.
La santa messa sarà celebrata. A suo comodo si ricordi di mandarmi un ta-
schetto di marenghini o un pacco di biglietti di banca.
Dio benedica Lei, suo marito e mi creda in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Carolina Marietti-Villa: v. lett. 1895.
6 Beppino: probabilmente il figlio della signora.
2134
All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
ASC B31010 Lett. orig., Fissore (A 1710425) mc. 22 C 1/2
Orig. aut. 2 ff. 283 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino» inchiostro violaceo

47.9 Page 469

▲torna in alto
468 giugno 1875
ingiallito l’angolo sin. del f. 1r
E II 479-480
Chiede autorevole consiglio intorno al modo di regolarsi per porre termine al perdurante dissidio
coll’arcivescovo di Torino — indica i principali punti di contrasto
Eccellenza R.d.ma,
[Torino], 1° giugno [18]75
La E. V. R.d.ma, che è a giorno delle cose nostre credo che sia l’unica per-
sona che mi possa dare un consiglio intorno a quello che potrò fare per impedire la
5 vertenza tra la povera nostra congregazione e Monsig. nostro Arcivescovo.
Ella mi accertò che l’Arcivescovo non aveva altra cosa per lagnarsi se non
l’accettazione degli espulsi dal seminario nelle nostre case. Sebbene si potessero
appena nominare quelli che furono accettati in passato, non nella cong. ché non ve
n’è alcuno, ma semplicemente ricoverati, tuttavia ho promesso di non accettarne
10 più [,] ed ho mantenuto la parola. Ciò non ostante le cose continuarono sullo
stesso piede.
Ultimamente fu invitato a venire a prendere parte a qualche funzione alla festa
di Maria A.; non volle venire né vuole permettere che fosse invitato altro vescovo.
Avevamo preparato una quantità notabile di giovanetti per la cresima; egli
15 non volle venire, né permise che | altri venga.
f.1v
Intanto vi furono più vescovi che si invitarono di venire a questa festa ed io
ho dovuto pregarli a sospendere. Ora mi dimandano chi venne a funzionare,
perché non si invitò un vescovo in una solennità settennale? Che cosa posso io
rispondere?
20
Ora si va dicendo che D. Bosco calunnia l’Arcivescovo, ma in che cosa? Egli
vuole che D. Bosco gli dimandi scusa; ma di che? Io non ho mai celato niente a
Lui; ho sempre detto per suo nome ogni cosa.
Intanto confessori di meno, preti di meno, e gli scandali si propagano ed io
non so che farci.
25
È certo che queste cose non possono continuare. Abbia dunque la carità di
dirmi fin dove io possa andare in coscienza e poi io seguirò i suoi consigli senza
riflesso di sorta. Se poi Ella giudicasse meglio di palesare il suo modo di vedere al
card. Berardi, io ne sarei ugualmente contento.
Mi compatisca, se questa lettera è male scritta; ci raccomandi a Dio, e gra-
30 disca gli atti della mia profonda gratitudine con cui mi professo
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
4 un it per emend ex ad 25 la corr ex fa
2 Celestino Fissore: v. lett. 2060 e 2086.
3 E. V. R.d.ma che è a giorno: ib.

47.10 Page 470

▲torna in alto
6 mi accertò: ib.
12-13 festa di Maria Ausiliatrice: v. lett. 2126.
18 solennità settennale: la chiesa era stata consacrata nel 1868.
22 per suo nome: ossia con sincerità.
28 Il card. Giuseppe Berardi era ben informato di tutta la vicenda (v. lett. 2086).
giugno 1875 469
2135
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740313) mc. 50 A 2/3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera il P. S. è di altra mano
Ined.
Chiede di recarsi dal commendatore Duprè per invitarlo a fare da Priore alla festa di S. Luigi — riguardo
all’Oratorio per gli esterni consiglia di invitare il banchiere Musso o il cavaliere Cesare Clara — dimis-
sione del chierico Bollea
Car.mo D. Rua,
*Varazze, 12 giugno [18]75
Il Barone Claretta non avendo accettato il priorato di S. Luigi tu puoi da parte
mia recarti dal comm. Duprè con cui eravamo semintesi.
Riguardo poi all’oratorio per gli esterni non potrebbesi invitare il sig. Ban- 5
chiere Musso. Oppure il cav. Cesare Clara?
A questa ora sarà giunto il cherico Bollea sotto allo specioso pretesto di fare
una commissione, ma in realtà, ob e[j]usdem rationes anni elapsi perciò dulciter
moneatur, habitum deponat, atque seculariter induatur, ma per niun motivo si
lasci ritornar qui. Egli potrebbe compromettere assai assai. Ab omni malo libera 10
nos Domine.
Pregate molto. Lunedì a sera o martedì mattina sarò a S. Pierdar[en]a, si
Domino placuerit. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
15
f.2r | P. S. Mi permetto di avvisarti di dire a Bollea che tutta la sua roba gli sarà spe-
dita. Che usi prudenza a non temere che io qui dirò che egli deve prepararsi per
l’America. E per due o tre giorni non sarebbe anche meglio illuderlo così? Addio.
1 Varazze emend ex T giugno] 6
1 Varazze: don Bosco era partito il 7 giugno da Torino per una visita alle case salesiane della Liguria
(Sampiedarena, Alassio e Varazze). Ritornò a Valdocco il 22 giugno, due giorni prima del suo onoma-
stico.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Fedele Claretta: v. E(m) III, lett. 1337.
— priorato: ossia la presidenza della celebrazione religiosa popolare locale.
4 Giuseppe Luigi Duprè: v. E(m) I, lett. 93.
5-6 Banchiere Giuseppe Antonio Musso, a lungo in relazione con don Bosco, grazie anche alla comune

48 Pages 471-480

▲torna in alto

48.1 Page 471

▲torna in alto
470 giugno 1875
amicizia col banchiere Giuseppe Cotta: morì il 19 novembre 1908; cf BS a. XXII n. 12 (dicembre 1908)
p. 382.
6 Cesare Clara procuratore legale, marito di Paolina: morto nei primi mesi del 1879: cf BS a. II n. 6
(giugno 1878) p. 16.
7 Virgilio Bollea: appare come studente ascritto nel Catalogo 1872 e come chierico professo tempo-
raneo in quelli successivi del 1873-1875.
2136
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690846) mc. 8 E 10
Orig. aut. 1 f. 178 x 116 mm. carta uso stampa sul v del f. D. Albera scrive: «14/6 Ricevute
L. 32 per Enrico Montaldo esortare il giovane a scrivere alla madre»
E II 480
Comunica l’ora del suo arrivo a Borgo S. Martino ed un programma delle visite che intende fare
Car.mo D. Bonetti,
*S. Pierdarena, 16 giugno [18]75
Se niente turba la mia gita venerdì per le 11,30 giungerò a S. Martino.
Se il Vescovo è in Casale andrei o lo stesso giorno o il sabato a pranzo da
5 Lui; lunedì poi andremo da Monsig. Colombo a Cuccaro. Martedì è poi inteso che
ho impegni per Torino.
Tu poi prega e fa pregare molto per questo miserabile che ti sarà però sempre
in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 gita: viaggio.
— venerdì: 18 giugno.
4 il Vescovo: mons. Pietro Maria Ferrè; v. E(m) II, lett. 1096.
5 lunedì: 21 giugno, festa di S. Luigi, dunque giorno onomastico del sacerdote da cui don Bosco si sa-
rebbe recato.
— monsig. Luigi Colombo: prelato domestico di Gregorio XVI e di Pio IX, decano dei Protonotari Apo-
stolici, Canonico Lateranense, ultimo discendente maschio della millenaria casata dei Colombo conti di
Cuccaro. Nato nel 1813, morì il 6 aprile 1877: notizie dall’archivio parrocchiale. Il motivo della visita
potrebbe essere stato qualche interessamento di don Bosco per il castello della famiglia.
5 Cuccaro: località a circa 3 km. da Vignale, con un migliaio di abitanti.
2137
A don Giovanni Giacomelli
ASC B31010 Lett. orig., Giacomelli (A 1710813) mc. 25 D 5
Orig. aut. 1 f. 136 x 105 mm. carta verdina busta di 107 x 66 mm.
inchiostro violaceo
indirizzo sulla busta in

48.2 Page 472

▲torna in alto
giugno 1875 471
E II 481
Lo invita a recarsi presso di lui all’indomani mattina per potersi confessare
Casa [Torino], 26 giugno [18]75
Car.mo D. Giacomelli,
Se dimani dalle 10 alle 12 mattino puoi fare un passo fin qui mi fai piacere,
altrimenti divento ebreo.
Prega pel tuo sempre in G. C.
5
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
Al Sig. D. Gio. Giacomelli
Rett. dell’Osped. etc.
Torino
10
1 giugno] 6
2 Giovanni Giacomelli: confessore di don Bosco, dopo la morte l’anno precedente del teol. Golzio; v.
E(m) I, lett. 47.
3 un passo fin qui: don Bosco, molto occupato, chiede di potersi confessare a Valdocco.
4 divento ebreo: perdo la fede, per eccessivo ritardo nell’accostarsi al sacramento della confessione.
2138
All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
ASC B31010 Lett. orig., Fissore (A 1710424) mc. 22 B 11/12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
E II 481
Dispiaciuto per non averlo potuto incontrare — accetta il ragazzo raccomandato — darà presto relazione
dei quattro aspiranti chierici vercellesi — chiede se è d’accordo di offrire al Ministero 3.000 lire, anziché
le richieste 10.000, per una onorificenza civile
*Torino, 27 giugno [18]75
Eccellenza R.d.ma,
Rincrebbe pure a me non averla potuto riverire e parlarle di questi miei affari,
che in buona sostanza mi sono continue spine. Se il Signore le inspira qualche
consiglio me lo dia ed io mi darò premura di seguirlo.
5
Il ragazzo di cui parla qui non può aver luogo fino a dodici anni se artigiano;
terminata la 3a elementare [,] se studente. Le mando qui il progr. di Borgo S. Mar-
tino se mai si potesse colà collocare.
Nel visitar le case ho trovato diversi giovanetti, [in] numero 4, che deside-
rano vestire da cherici e andare nel sem. di Vercelli loro diocesi. In fine di luglio, 10
se continuano nel buon proposito, le darò minuta relazione di ciascuno per di Lei
norma.

48.3 Page 473

▲torna in alto
472 giugno 1875
Riguardo alla persona di cui mi parla fo volentieri quel che posso; ma il
Mi | nistero pretende l’oblazio[ne] di fr. 10.000. Tuttavia avuta considerazione al- f.1v
15 l’onestà ed ai meriti della persona in discorso, io tenterei la pratica mercé l’offerta
di fr. 3000. Se si può iniziare la pratica in questo senso, mel dica con una parola, e
farò quanto posso per riuscire.
Mi doni la sua benedizione e mi creda sempre colla massima gratitudine
Della E. V. R.d.ma
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Celestino Fissore: v. lett. 2134.
3 non averla potuto riverire: mons. Fissore era passato da Torino mentre don Bosco era assente.
— miei affari: i difficili rapporti con mons. Gastaldi (v. lett. 2134).
6 cui parla: sembra riferirsi ad una lettera del Fissore, che non ci è pervenuta.
13 persona di cui mi parla: difficile identificare il personaggio.
14 l’oblazione di fr. 10.000: si trattava probabilmente di un titolo onorifico. Era l’“oblazione volontaria”
che faceva chiunque, come “titolo” (se non ce n’erano altri) per conseguire un’onorificenza.
2139
Al signor Pietro Casalegno
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860317)
Copia semplice dattiloscritta
E II 483-484
Lettera di accompagnamento del dono di una copia de Il Cattolico Provveduto — prega per tutta la famiglia
Car.mo Sig. Pietro,
*Casa [Torino], 28 giugno 1875
Vorrei in questo giorno farle un bel regalo per dimostrarle la gratitudine
grande che ho verso di Lei; ma sono un poverello. Le mando un libretto che può
5 leggere a piacimento, ma con esso l’assicuro che pregherò Dio affinché benedica
Lei, l’infermo suo genitore, tutta la sua famiglia e li renda tutti felici in terra, e
quando a lui piacerà li accolga seco a godere la gloria del cielo. Amen.
Mi ami nel Signore, e preghi anche per me, che le sono di cuore
Umile servit[ore]
10
Sac. Gio. Bosco
2 Pietro Casalegno: negli anni 1870-1880 era uno dei maggiori macellai di Torino e varie volte aveva
abbonato il debito che don Bosco aveva contratto con lui acquistando carne. L’originale della lettera era
in possesso del nipote salesiano del destinatario, don Corrado Casalegno: dati conservati insieme alla lett.
in ASC A 1860317.
3 in questo giorno: il 29 era la solennità di S. Pietro (e S. Paolo), onomastico del destinatario.
4 libretto: dovrebbe trattarsi de Il Cattolico Provveduto per le pratiche di pietà con analoghe istruzioni
secondo i bisogni del tempo. Torino, tip. dell’Orat. di S. Franc. di Sales 1868.

48.4 Page 474

▲torna in alto
2140
Alla signora Veronica Casetta
giugno 1875 473
Archivio Ispettoria Salesiana - Betlemme
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Casetta (A 1790318)
Copia omotipica
E II 482 MB XI 606
Esprime il suo dispiacere per la scomparsa del marito, per il cui suffragio sono state fatte particolari
preghiere — la invita a fargli visita con o senza la sorella
Preg.ma Signora,
*Torino, 28 giugno [18]75
Pur troppo mi è nota la dolorosa perdita del compianto di Lei marito, per cui
si fecero particolari preghiere nella chiesa di Maria A. Non ho però saputo i parti-
colari delle ultime sue ore.
5
Se Ella desidera parlarmi di qualche cosa, venga pure qualunque giorno
di questa settimana. Se poi vuole un giorno determinato sarebbe il mattino del
venerdì prossimo. Venga pure con Lei la sig[ra] sua sorella che ambedue saranno
le benvenute.
Dio benedica Lei e tutte le opere sue, e raccomandandomi alla carità delle 10
sue preghiere mi professo con gratitudine
Di V. S. preg.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Veronica Casetta, nata Franco: originaria di S. Damiano d’Asti (v. anche lett. 2203).
3 marito: non è stato identificato.
8 venerdì prossimo: 2 luglio.
— sorella: Orsola Franco (v. lett. 2205).
2141
Alla contessa Carmes Maria Gondi
Edita in E II 482-483 MB XVII 878-879
Si dichiara disponibile a firmare, con qualche correzione, un atto relativo alla proprietà del tappeto
offerto alla chiesa di Maria Ausiliatrice, proposto dalle stesse nobildonne fiorentine che l’hanno donato
Benemerita Sig[ra] Contessa,
*Torino, 28 giugno [18]75
La signora Contessa di Bricherasio mi ha comunicato l’atto delle signore fio-
rentine relativo al tappeto caritatevolmente offerto alla chiesa di Maria Ausiliatrice.

48.5 Page 475

▲torna in alto
474 giugno 1875
5
Ho esaminato quello scritto e se la cosa rimanesse solo tra noi, si calcolerebbe
come Ella si compiacque di scrivere una semplice formalità. Ma venendo in mani
che verranno dopo di noi pare un po’ umiliante pel Rettore della chiesa e cagione di
dispiaceri ai nostri eredi; cosa ben lontana del comune volere di tutti noi.
Tuttavia desiderando d’accondiscendere ai santi suoi desideri sottoscrivo di
10 buon grado l’obbligazione mentovata pregando soltanto di togliere due parole alla
seconda condizione e per conseguenza anche la terza condizione che questa
emana; prego poi in modo particolare la S. V. ill.ma a compatirmi se io guardo in
bocca al cavallo donato, come dice il proverbio.
Tra noi è forse la prima volta che si fanno tali scritti, specialmente per una
15 chiesa che appartiene ad una Congregazione di privati presso cui il possesso si
continua con la più esatta garanzia.
Comunque si faccia, io non mancherò di fare ogni giorno un memento speciale
nella S. Messa per Lei, benemerita signora Maria, per tutta la sua famiglia, e per tut-
te quelle caritatevoli signore che prestarono la caritatevole loro mano a quest’uopo.
20
Mi raccomando alla carità delle sue preghiere e mi creda con la massima gra-
titudine
Di V. S.
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 giugno] 6
2 Maria Carmes Gondi: v. E(m) II, lett. 1031.
3 contessa di Bricherasio: Teresa di Bricherasio, abitante in via Lagranze 20 (v. lett. 2195 e 2213). La
contessa visitò più volte l’Oratorio di Valdocco, assistendo anche a rappresentazioni drammatiche: cf
L’Oratorio di Valdocco nel “diario” di don Chiala e don Lazzero (1875-1888, 1895), in J. M. PRELLEZO,
Valdocco nell’ottocento tra reale e ideale…, p. 43.
— atto: le signore fiorentine al fine di evitare che il demanio potesse un giorno impossessarsi del tappeto
facente parte dell’arredo della chiesa, chiesero a don Bosco di riservarsene loro la proprietà e a tal fine di
firmare un documento che lo attestasse: cf lett. della contessa Gondi conservata in ASC A 4450415, mc.
2988 E 7/10.
4 tappeto: v. lett. 2132.
9-10 sottoscrivo… l’obbligazione: v. lett. 2193.
2142
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720630) mc. 30 C 8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
E II 482
Gli manda come allievo il figlio del conte Avogadro, bisognoso di lezioni particolari — è raccomandato
da mons. Scotton
Car.mo D. Lemoyne,
*Torino, 28 giugno [18]75

48.6 Page 476

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giugno 1875 475
Ti mando un nuovo allievo. È figlio del conte Avogadro che l’accompagna.
Egli ha bisogno di molta pazienza per la scarsità del suo ingegno; il padre è di-
sposto di pagargli una ripetizione fuori della classe. Di moralità credo siavi niente 5
a temere. È raccomandato da Monsig. Scotton.
Vivete tutti in allegria e Dio vi feliciti. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 giugno] 6
2 Giovanni Battista Lemoyne: v. E(m) II, lett. 853.
3 Avogadro: sembra si tratti di Emiliano Avogadro, nato a Torino il 13 ottobre 1867, figlio del conte
Giuseppe (1836-1896), a sua volta figlio di Emiliano (1798-1865), amico di don Bosco fin dalla prima
ora, deputato cattolico al parlamento subalpino (1853-1859): cf A. MANNO, Il patriziato subalpino…, vol.
II, p. 121.
6 Andrea Scotton: v. E(m) III, lett. 1582.
2143
A don Michelangelo Chiatellino
ASC B31010 Lett. orig., Chiatellino (A 1700608) mc. 13 D 12
Orig. aut. 1 f. 207 x 134 mm. carta rigata azzurrina incollata su un foglio più grande
E II 484 MB XI 331
Essendo stato in visita alle case in Liguria non ha più notizie di Borgo Cornalese e della duchessa di
Montmorency — prega di inviargliele — desidera incontarla — si chiede come mai non si faccia più
vivo — sta raccogliendo denaro per lui?
*Torino, 30 giugno [18]75
Car.mo D. Chiatellino,
Sono stato a visitare le case di Liguria e non so più niente di Borgo. Abbia
dunque la bontà di dirmi se la sig[ra] Duchessa è ancora a Borgo, oppure è già
partita pei bagni come soleva fare negli anni passati.
5
Desidererei di fare costì una passeggiata. Ella poi, caro D. Chiatellino, perché
ci ha in questo modo abbandonati? Ella risponderà: per preparare un taschetto di
marenghini e portarlo a D. Bosco. Bene. Venga pure ché sono opportuni.
Dio ci benedica tutti; e preghi per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Michelangelo Chiatellino, maestro elementare di Borgo Cornalese: v. E(m) I, lett. 89.
3 visitare le case di Liguria: v. lett. 2135.
4 duchessa di Montmorency: v. E(m) I, lett. 161.
7 taschetto: diminutivo di tasca, quindi sacchetto.

48.7 Page 477

▲torna in alto
476 luglio 1875
2144
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760313) mc. 1373 D 1
Copia a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. macchie di umidità segni di piegatura
aut. si legge: «Pelazza stampi a vapore»
Ined.
sul mrg. sup. sin.
Invito agli esercizi spirituali per signore e maestre nell’Istituto delle FMA a Mornese — spese, itinerario
per raggiungerlo, modalità di iscrizione
*Torino, luglio 1875
Esercizi Spirituali
per
le Signore e Maestre
5
Gli esercizi spirituali soliti a dettarsi per le Signore e Maestre nell’Istituto
delle figlie di Maria Ausiliatrice in Mornese in quest’anno avranno luogo dal 17 al
27 del prossimo Agosto.
La spesa è fissata a L. 20. Quelle che desiderassero approfittarne sono pregate
darne avviso qualche tempo prima o allo scrivente od al sac. D. Giacomo Costa-
10 magna attuale direttore dell’Istituto.
La via più facile e carrozzabile per intervenirvi è quella che parte dalla sta-
zione di Serravalle Scrivia, donde per mezzo dell’Omnibus o della Vettura si va
comodamente a Gavi quindi a Mornese.
Una sola cosa è necessaria: salvarci l’anima; porro unum necessarium.
15 (S. Matt. cap. X, 42).
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
Umilissimo Servitore
Sac. Gio. Bosco
14 anima;] anima:
1 La copia verrà riutilizzata l’anno successivo col cambio della data e dei giorni degli esercizi.
7 Agosto: lunedì.
9-10 Giacomo Costamagna: v. lett. 2128.
13 Gavi: località equidistante (6 km.) fra Serravalle e Mornese.
2145
Alla signora Teresa Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741008) mc. 54 C 4
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
del f. segno di carta gommata
E II 485 MB XI 294
mrg. sin. rinforzato
foro al centro

48.8 Page 478

▲torna in alto
luglio 1875 477
Comunica il nome del capitano protettore di un chierico — lo ringrazia per il sussidio a favore dell’esen-
zione di un chierico dalla leva militare
Casa [Torino], 3 luglio [18]75
Benemerita Sig[ra] Teresa,
Le ritorno l’ombrello con vivi ringraziamenti. Il curante del mio chierico è il
capitano Chiaves, buon cristiano che dimora via S. Domenico 34.
La ringrazio assai assai di tutta la carità che fa a me, a questa nascente con- 5
greg. [,] la quale, appunto perché è nel suo principio, abbisogna di tutto e di tutti.
Dio la benedica, e preghi per me che le sono in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Tanti saluti a D. Pietro e al P. Torta.
10
1 luglio] 7
2 Teresa Vallauri: v. E(m) III, lett. 1329.
3 curante: che si interessa di una persona, in questo caso di un chierico, probabilmente povero.
4 Chiaves: personaggio non identificato.
10 Pietro Vallauri, fratello della destinataria della lettera: v. E(m) II, lett. 1009.
— don Torta: personaggio non identificato.
2146
Dichiarazione per un chierico …
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750219)
Min. di Gioachino Berto 1 f. 270 x 220 mm. carta ingiallita con molte macchie di umidità re-
staurata con carta gommata sul mrg. inf. des. del v si trova un appunto di Berto estraneo alla lettera
sul v appunto di approvazione della richiesta in data 5 luglio 1875
Ined.
Modulo di lettera dimissoria per gli ordini sacri
Datum Taurinii, [ante] diem [5] mensis [julii] anni [1875]
Dilecto nobis clerico N. N. in Christo salutem
Quoniam religionum moderatores maximam curam gerere debent de iis quae
ad majorem Dei gloriam et sui instituti finem conferre censentur, Nobis in Domino
bonum visum est te ad Sacram Tonsuram cum quatuor Minoribus aut ad sacrum 5
Subdiaconatum esse admittendum. Ideoque declaramus te nostrae congregationis
clericum professum perpetuum, legitimis natalibus ortum, sacro chrismate im-
metum, bonis moribus praeditum in aetate ab Ecclesia praescripta institutum nullo
impedimento detineri quin ad Sacros Ordines promovearis.
Quapropter te humiliter apud quemcumque Episcopum cum Ecclesia catholica 10

48.9 Page 479

▲torna in alto
478 luglio 1875
communionem habentem et praecipue apud Rev.mum… commendamus, ut pro
Nostrae salesianae congregationis necessitate Tonsuram cum quatuor Minoribus
vel Subdiaconatum ab Eo petas atque suscipere valeas.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Non si indicano le correzioni in quanto apportate da don Berto.
— Data: v. descrizione del foglio.
2147
Al direttore dell’Unità Cattolica Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800228) mc. 2651 D 2
Orig. aut. 1 f.
Ined.
Chiede di passare all’albergo d’Europa in quanto “un alto” personaggio desidera parlargli
[Torino], 6 luglio [18]75
Car.mo,
Se può passare un momento all’albergo d’Europa, avvi un alto personaggio
che desidera vederla.
5
Dimandi del signorino Adriano Berardi con suo zio etc. esso è qui presente.
Ogni bene a Lei e mi creda
Umil.mo
Sac. Gi. Bosco
1 luglio] 7
2 Giacomo Margotti: v. E(m) II, lett. 1091.
3 alto personaggio: il card. Giuseppe Berardi, che si fermò tre giorni in Torino, visitando l’Oratorio di
Valdocco e anche Valsalice; cf MB XI 317-321.
5 Vincenzo Adriano Berardi: nipote del cardinale, in quanto figlio del fratello Filippo, nato a Roma il 7
febbraio 1858 e morto l’11 aprile 1929; cf LDNI vol. XX, p. 169.
2148
Alla signora Albertina Fasolis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890202)
Copia semplice
E II 486 MB XI 606-607
La tranquillizza circa le sue confessioni passate — consigli per quelle future
Preg.ma Signora,
*Torino, 7 luglio 1875

48.10 Page 480

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luglio 1875 479
Non pensi più alle confessioni passate; per l’avvenire dica quanto si ricorda
senza fermarsi ad esaminare né pensieri né desiderii.
Io pregherò per Lei; Dio La benedica e preghi pel povero scrivente che si 5
professa
Sac. Gio. Bosco
Alla Preg.ma Signora
La Sig[ra] Albertina Fasolis,
Convittrice dell’Opera Milliavacca
10
Asti
2 Albertina Fasolis: personaggio non identificato, probabilmente membro di un convitto ad Asti (v.
anche lett. 2153).
2149
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires
Orig. aut. 2 ff. 200 x 135 mm. carta da computisteria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800141) mc. 2649 D 10 /11
Ined.
Risponde alla sua lettera — suggerisce di indicare come missionari solo il nome del capo spedizione e il
numero di quelli che lo accompagnano — attende ulteriori notizie dall’Argentina — ha già a sua disposi-
zione dizionari di lingua spagnola — chiede indicazioni per le grammatiche — è pronto a dar avvio alla
scuola di lingua
*Torino, 11 luglio [18]75
Car.mo Sig. Comm.d.tore,
Ho ricevuto la sua lettera per la via di Lanzo, e soltanto ora posso rispon-
derle.
Non si può declinare il nome di ciascuno dei salesiani, che saranno destinati a 5
varcare l’Atlantico; io credo si possano notare in questo modo. Il sac. Teologo
Gioanni Cagliero Vice Superiore Generale della Congregazione Salesiana con
cinque sacerdoti e con tre maestri coadiutori, di cui [uno] maestro di musica.
La sua lettera è concisa, e non dice se siano insorte difficoltà; e la Commis-
sione fondatrice non ha finora risposto niente di ufficiale. Tuttavia io credo sia 10
bene di cominciare a mandare questi nomi.
Di Lei mi dice niente. Ma Ella ci deve andare. Se non si può altrimenti pen-
serò io al suo viaggio.
Ho qui dodici diz. spagnuoli-italiani: attendo che mi accenni una buona |
f.1v gram[m]atica per farne acquisto qui in Torino, a meno che giudicasse di avere oc- 15
casione di provvederla altrove.
Ma... ma... dobbiamo cominciare la nostra scuola spagnuola? Ella me lo dica
ed io radunerò tosto gli allievi. Ri[du]cendosi questi ad una decina appena, forse
potranno aggiustarsi a Valsalice. Attendo suoi ordini per eseguirli.

49 Pages 481-490

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49.1 Page 481

▲torna in alto
480 luglio 1875
20
Ogni celeste benedizione a Lei ed alla sua famiglia, preghi per me che le
sono in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
1 Torino: ma forse don Bosco era ancora a Lanzo.
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
3 lettera: datata 30 giugno 1875 (ed. in spagnolo in R. A. ENTRAIGAS, Los Salesianos en la Argentina...,
vol. I, p. 111), e dunque successiva a quella inviata al console da don Ceccarelli il 10 maggio 1875.
5 declinare il nome: così come aveva chiesto il Gazzolo il 30 giugno e anche la Commissione fondatrice
l’8 giugno (v. lett. 2043).
7 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
9-10 la Commissione fondatrice: v. lett. 2049.
23 Nella risposta da Savona il 16 luglio 1875 il Gazzolo precisò il perché della sua richiesta dei soli 5
(più 2) biglietti (tanti erano stati promessi dall’Argentina) e anche la possibilità di non dover “fare sacri-
fici” per il proprio biglietto: Il 1° luglio aveva chiesto al Ministro degli esteri argentini un biglietto gra-
tuito, che non gli sarebbe stato concesso; così pure aveva chiesto senza esito biglietti gratuiti al Commis-
sariato dell’immigrazione, il quale a sua volta aveva contatto con il Console generale: v. lett. del corri-
spondente, da Buenos Aires, 19 agosto 1875: ASC A 1441703, mc. 1560 B 2. Il Gazzolo indicò anche il
nome della grammatica spagnola da utilizzare (la “Martini”), l’esigenza di far cominciare quanto prima
lo studio dello spagnolo (l’ottobre si avvicinava e i biglietti potevano arrivare da un momento all’altro);
suggerì anche che il posto migliore per lui per insegnare ai cinque missionari sarebbe stato il collegio
di Varazze, dove il direttore, don Francesia, aveva a disposizione sei stanze: ed. in R. A. ENTRAIGAS, Los
Salesianos en la Argentina..., vol. I, pp. 115-116.
2150
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740252) mc. 49 B 1/2
Orig. aut. senza data e firma 1 f. 212 x 133 mm. carta consunta con tre fori sul lato des.
E II 484-485
Dà disposizioni riguardo al contratto Catellino
Car.mo D. Rua,
[Lanzo, metà luglio 1875]
Riguardo al contratto Catellino puoi regolarti così.
1° A motivo dell’assenza di D. Bosco tu non puoi fissare il giorno dell’istru-
5 mento fino al 23 corrente giorno che segue al mio arrivo.
2° In questo tempo procura di agire per qualche riduzione, specialmente in
vista che noi dobbiamo demolire ogni cosa, e che la fonderia di ghisa rende assai
difficile e molesta la dimora in tale sito. Parla coll’ingegnere Spezia; a me non fu
fissato alcun prezzo preventivo, ma quelli che me ne hanno parlato, mi dissero
10 sempre che il prezzo non avrebbe ecceduto i fr. 50 m.
3° In quanto alle more mi si diceva dal sig. Brachetti, che mi fece la prima
proposta, che vi sarebbe solo una piccola parte in Rogito, il resto si sarebbe inteso

49.2 Page 482

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luglio 1875 481
con qualche creditore, che mi nominò.
f.1v
4° Tuttavia studieremo anche di pagare statim, se è assolutamente neces | sario.
Si prenderanno ancora fr. mille dal cav. Carlo Giriodi, fr. 500 dal sig. Avvenati da 15
parte del comm. Dupraz. A Varazze prepararono fr. 5000, etc.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 contratto Catellino: v. lett. 2085.
5 fino al 23: invero il 21 luglio 1875 don Rua sottoscrisse una ricevuta, dove dichiarava di ricevere da
don Bosco la somma di L. 50.000 per l’acquisto della casa Catellino: ASC A 4461420, mc. 2992 C 11. Lo
stesso giorno fu fatto l’atto di vendita-acquisto tra Antonio Catellino e Michele Rua, notaio G. Turvano:
ASC F 5930120.
8 Antonio Spezia: v. lett. 2097.
11 sig. Brachetti: personaggio non identificato.
15 Carlo Giriodi: v. E(m) I, lett. 589.
— sig. Avvenati: personaggio non identificato.
16 Giovanni Battista Dupraz: v. E(m) III, lett. 1273.
2151
Alla signora Marina Pavese
Francesco Fassio - Recco (Genova)
Orig. aut. 2 ff. timbro sulla busta: Genova 17 Set 75
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese (A 1820210)
Ined.
francobollo 20 cent.
Espressioni di consolazione, fede e speranza in occasione della morte della figlia — la invita a visitare la
chiesa di Maria Ausiliatrice
Benemerita Sig[ra] Pavese,
*Torino, 16 luglio [18]75
Giungo da Lanzo e trovo la lettera che mi partecipa come la buona Laura
il giorno 11 di questo mese sia volata in seno al Creatore. Ella è perfettamente
felice, gode Iddio e invoca le benedizioni del cielo sopra sua madre. Tuttavia 5
abbiamo sempre pregato per Lei, perché Dio la conservasse all’amore materno;
ora preghiamo Dio pel maggior bene dell’anima sua.
Ora a Lei, sig[ra] Marinetta, che avrà tanto sofferto, prego Dio che le mandi
f.1v consolazione e le conceda la santa rassegnazione | ai sempre adorabili voleri
divini. Si assicuri che non mancherò di fare ogni giorno un memento speciale nella 10
santa messa per Lei affinché Dio la benedica e la conservi a vita felice.
Se mai Ella facesse una passeggiata a Torino, a visitare la chiesa di Maria A.,
il suo cuore ne avrebbe consolazione, ed io per alcune settimane non mi allontano
di casa.
Aggiunga la carità di pregare anche per me che le sono sempre in G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

49.3 Page 483

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482 luglio 1875
Alla stim.a Sig[ra] Marinetta Pavese
nata Parodi
20 Novi Ligure
1 luglio] 7
2 Marina Pavese, nata Parodi: v. E(m) III, lett. 1696. Grande benefattrice di don Bosco, morta nel 1924.
3 lettera: non è stata reperita.
— Laura: figlia della destinataria.
2152
Al papa Pio IX
ASV S. C. Vescovi e Regolari, Positiones Episcoporum, ago. 1875
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. e foglietto allegato dei nominativi 2 ff. [= Br Berto; Bb
Bosco]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980713)
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730627) mc. 43 B 7/8
Min. aut. 1 f. 219 x 172 mm. carta uso stampa segni di carta gommata segni di pastello rosso
e azzurro [= A]
Ined.
Supplica affinché alcuni chierici possano ricevere gli ordini minori e maggiori a quocumque Episcopo —
qualcuno necessita pure di dispensa di età
*Torino, 16 luglio 1875
Beatissimo Padre,
Il sac. Gio. Bosco superiore della Congregazione Salesiana prostrato ai Piedi
della Santità Vostra umilmente espone come per la gran penuria di sacerdoti nei
5 nostri paesi, torni assai difficile di poter partecipare alle pratiche religiose.
Sono incessanti le domande dei Paroci, di altri Rettori di chiese e di pii Isti-
tuti, che chiedono sacerdoti affinché vadano a celebrare a comodità dei fedeli, i
quali non potrebbero altrimenti soddisfare al precetto dei giorni festivi, cui per
altro si deve rispondere spesso negativamente perché non si hanno sacri ministri.
10
Per provvedere almeno in parte al crescente bisogno, l’esponente ricorre alla
inesauribile carità e clemenza di V. Santità supplicandola a volersi degnare di con-
cedere che i sottonominati soci salesiani possono ricevere a quocumque Catholico
Episcopo extra tempus gli ordini minori e maggiori, e per alcuni eziandio la
dispensa dell’età.
15
Essi sono tutti professi perpetui e per età, moralità, studio teologico, per
quanto si può umanamente giudicare, pare che ne siano tutti degni.
I loro nomi sono:
1° Albano Stefano da Verolengo
2° Borio Erminio da Canelli
diocesi d’Ivrea.
dioc[esi] d’Acqui.
20
3° Mazzarello Agostino da Mornese
“ d’Acqui.

49.4 Page 484

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luglio 1875 483
4° Cassinis Valentino da Varengo
5° Farina Carlo da Valle Lomellina
6° Riccardi Antonio da Porto Maurizio
“ di Casale.
“ di Vigevano.
“ di Ventimiglia. |
f.1v
7° Campi Giuseppe da Mornese
“ d’Acqui.
8° Beauvoir Giuseppe da Torino
“ di Torino.
25
9° Leveratto Filippo da Genova
“ di Genova.
10° Pesce Luigi di Fontanile
11° Villanis Giuseppe da Torino
“ d’Acqui.
“ di Torino.
I seguenti supplicano eziandio per la dispensa sopra l’età come segue:
chierico Albano Stefano con dispensa di 16 mesi.
30
“
Borio Erminio “
“
18 mesi.
“
Riccardi Antonio “
“
16 mesi.
“
Farina Carlo “
“
12 mesi.
Con questa segnalata concessione la Santità Vostra fa un grande benefizio alla
Congregazione Salesiana che nel prossimo autunno dovendo aprire un collegio ed 35
una missione nella Repubblica Argentina è mestieri d’inviare colà un numero assai
notabile di professi la cui maggior parte devono essere sacerdoti.
Si avrebbe pure maggior numero di sacerdoti da inviare ad esercitare il Sacro
Ministero ora in chiese pubbliche ora in chiese private secondo le varie richieste.
Si procaccierebbe eziandio un potente ajuto alla Congregazione Salesiana che 40
f.2r ad ogni | momento vede accrescersi la messe e perciò trovasi in maggior bisogno
di Evangelici operaj.
Che della grazia etc.
Sac. Gioanni Bosco
Umile supplicante
45
2 Beatissimo Padre it et del A 3 Gio.] Gioanni A Bosco add sl A 4 Santità Vostra] S. V. A per la
gran penuria di sacerdoti om A 4-5 nei nostri paesi] Fra le cose che A1 In questi nostri paesi emend A2
In questi paesi corr A3 5 torni assai] rendano A1 si renda corr sl A2 di poter partecipare] la parteci-
pazione A post religiose add devesi purtroppo annoverare la penuria di sacerdoti che purtroppo comin-
ciano [corr ex cominciano pure purtroppo] a farsi gravemente sentire A1 per la penuria di sacerdoti che
purtroppo ogni giorno si fa ognor più gravemente sentire A2 6 domande] dimande emend ex parocchie
A1 ante di1 add e A Rettori emend ex reg A 6-7 e di pii Istituti add sl A 7 ante sacerdoti del ai A
post sacerdoti add della congregazione salesiana A1 salesiani A2 7-8 affinché… festivi] che vadano a
[emend sl ex per] dare un mezzo ai fedeli di soddisfare al precetto [add et del nei gio] della messa nei
giorni festivi A 8-9 cui… deve] il che si deve per lo più [emend sl ex sempre] A 9 negativamente]
negativamente, A sacri add sl A 10 l’esponente ricorre] si ricorre umilmente A1 il sac. Gio. Bosco
ricorre emend sl A2 l’esponente ricorre A3 11 V. Santità] V. S. A a volersi degnare di] a con[ce]dere
A1 a volersi degnare di A2 che si voglia degnare di A3 12 sottonominati emend sl ex seguenti A ante
salesiani del della cong A 12-13 quocumque… Episcopo om A 13 ante minori del mag A 14 post
età del come segue emend ex prescritta dai A 15 età add sl A teologico om A 18-33 1° Albano…
12 mesi om A 34 Santità Vostra] S. V. A 35 dovendo aprire emend sl ex aprendo A 36 è mestieri
d’ emend sl ex deve colà [trsp post inviare] A 37 la emend ex di A 38 Si avrebbe… inviare] si potrà
soddisfare a parecchie [emend sl ex maggior numero di] richieste che spesso si fanno di sacerdoti perché
vadano A 39 chiese1 add sl A ante chiese2 del pri A secondo le varie richieste om A 40 eziandio
add sl A ante Congregazione add nascente nostra [nostra del] A Salesiana] Salesiana, A 41 vede
accrescersi] le si [corr ex si le] accresce A trovasi om A 44-45 Sac… supplicante om A

49.5 Page 485

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484 luglio 1875
12-13 a quocumque... episcopo: oggetto di passare richieste (v. lett. 1955, 1969, 2030, 2088) e che, irri-
solta, lo sarà ancora a lungo successivamente. Era, del resto, prassi normale per tutte le Congregazioni
non “privilegiate”.
18 Stefano Albano: v. lett. 1805.
19 Erminio Borio: v. E(m) III, lett. 1502.
20 Agostino Mazzarello: v. E(m) III, lett. 1531.
21 Valentino Cassini: v. lett. 1898.
22 Carlo Farina: v. lett. 1925.
23 Antonio Riccardi (Ricardi): nato il 6 gennaio 1853 a Porto Maurizio (Imperia), figlio di Leonardo e di
Teresa Pastorello. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 18 settembre 1863. Fece la prima professione
triennale a Lanzo il 16 settembre 1870, rinnovandola nella stessa sede il 19 settembre 1873 ed emettendo
quella perpetua il 18 aprile 1874. Diventato sacerdote nella parrocchia di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia)
il 2 ottobre 1875 (v. lett. 1898 e lett. seg.), nel 1885 partì per l’America come segretario di mons. Cagliero.
Fondò successivamente la casa di Lima nel Perù, fu per diversi anni ispettore nel Messico e aprì anche una
nuova casa in Giamaica. Morì il 15 maggio 1924: cf DBS, p. 237.
24 Giuseppe Francesco Campi: v. lett. 2128.
25 Giuseppe Beauvoir: v. E(m) I, lett. 458.
26 Filippo Giuseppe Leveratto: nato il 12 giugno 1846 a Serra Riccò (Genova), figlio di Francesco e
Teresa Cereseto. Entrò a Lanzo Torinese nel 1872 ed emise la professione perpetua il 25 settembre 1874
a Mornese. Ordinato sacerdote il 2 ottobre 1875 a Sannazaro de Burgundi (Pavia), fu direttore a Mathi
(Torino) dal 1894 al 1907. Morì il 23 ottobre 1909 a Genova-Sampierdarena: cf SAS.
27 Luigi Pesce: v. E(m) III, lett. 1470.
28 Giuseppe Villanis: il nome del giovane non appare nel registro Censimento.
30 Stefano Albano: v. lin. 18.
31 Erminio Borio: v. lin. 19.
32 Antonio Riccardi: v. lin. 23.
33 Carlo Farina: v. lin. 22.
45 Mons. Vitelleschi, dopo una consultazione interdicasteriale del 27 luglio, ebbe udienza pontificia il
30 luglio, nel corso della quale Pio IX concesse solo in parte quanto richiesto da don Bosco: cf ASC A
1454002; mc. 1591 A 9/10; cf anche MB XI 186-187. Il rescritto in latino, datato 30 luglio, infatti accon-
sentiva a don Bosco di presentare ai rispettivi vescovi solo cinque dei suoi 11 candidati e non faceva ac-
cenno alcuno all’extra tempus richiesto: min. nella medesima posizione archivistica vaticana, con data di
spedizione del 7 agosto 1875. Mons. Vitelleschi lo aveva comunicato in data 2 agosto 1875 a don Bosco,
che il 10 agosto lo ringraziò: v. lett. 2166. Lo stesso giorno mons. Vitelleschi gli scrisse nuovamente per
comunicargli l’avvenuta concessione del rescritto, ma anche che non si erano concesse le dispense di età
poiché non erano stati indicati tutti i dati anagrafici dei giovani interessati: min. in ASV cit. e orig. in
ASC A 1200410, mc. 675 E 5. Don Bosco, ricevuto il decreto, lo restituì immediatamente a mons. Vitel-
leschi nella speranza di un ripensamento. Ma il segretario della S. Congr. gli rispose in data 15 agosto
spiegando le ragioni dell’atteggiamento delle autorità romane, la portata di quanto ottenuto e lo sforzo
fatto per ottenerla. Chiedeva altresì a don Bosco di accettare il rescritto di ritorno e di inviargli i nomi dei
cinque ordinandi per cui chiedeva l’extra tempora e dei tre per i quali chiedeva invece la dispensa di età:
cf ASC A 1454004, mc. 1591 A 10/12, cit. in MB XI 187. Don Bosco inviò a Roma su un unico foglio
i due elenchi richiesti, conservati (min. [= A] in ASC A 1730534, mc. 42 A 1; orig. in ASV citato): “Sup-
plicano umilmente di ottenere l’extra tempora (om A) dalla somma (om A) clemenza del Sommo Ponte-
fice Pio IX (Santo Padre A) i chierici (il chierico A) Cassinis Valentino diocesi di Casale, Leveratto
Filippo Giuseppe [diocesi] di Genova, Riccardi Antonio [diocesi di] Ventimiglia (Albenga emend ex
Ventimiglia A), Borio Erminio [diocesi di] Acqui, Farina Carlo [diocesi di] Vigevano. Dimandano la
grazia di essere dispensati sopra l’età (Si fa umile preghiera della dispensa dell’età pel A) ch. Riccardi
Antonio mesi 16, Borio Erminio [di] mesi 18, Farina Carlo [di] mesi 12”. Nella stessa collocazione si
trova un appunto di un consultore della S. Congregazione che accenna alla suddetta lettera del 10 agosto
1875, a due separati elenchi, di mano anonima, delle suddette domande di don Bosco e alla minuta della
concessione papale, in data 27 agosto 1875, di quanto richiesto e dato alle stampe in data 30 agosto 1875
(circa l’opera di Maria Ausiliatrice).

49.6 Page 486

▲torna in alto
2153
Alla signora Albertina Fasolis
luglio 1875 485
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890203)
Copia semplice
E II 486 MB XI 607
Promette di raccomandarla ogni giorno nella S. Messa — chiede preghiere
*Torino, 18 luglio [18]75
Preg.ma Signora,
Non mancherò ogni giorno di raccomandare l’anima sua nella santa Messa,
affinché Dio [la] conservi sempre in grazia sua.
Ella poi preghi anche per me e pei miei poveri giovanetti.
5
Dio la benedica e mi creda in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Albertina Fasolis: v. lett. 2148.
2154
A don Nicolao Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700716) mc. 14 C 4
Orig. aut. 1 f. 134 x 45 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
sin. altra mano scrive con inchiostro violaceo una frase semiilleggibile
Ined.
Disposizioni su un foglietto
lungo il mrg.
[Torino, anter. 21 luglio 1875]
Serva di norma a D. Cibrario [:] le ho scritto che ti dia da 50 centesimi a 50
mila lire.
Se ti manda a chiamare sei informato.
Come stai di quattrini?
5
Abbimi in G. C.
Aff.mo
Sac. Bosco
1 data: in riferimento alla lettera scritta da don Cibrario, a nome di don Bosco, alla signora Radice
Eugenia Marietti Vittadini, nella quale la rassicura che continua a pregare per la sua famiglia: ASC
A 1810133.
2 Cibrario Nicolao: v. E(m) I, lett. 451.

49.7 Page 487

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486 luglio 1875
2155
Al signor Andrea Boassi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880301)
Copia di Gioachino Berto
E II 486-487 MB XI 607-608
Differisce il progetto di apertura di una casa al Cairo — è già impegnato per le missioni in Australia ed in
America — indica le condizioni richieste dal governo per un’onorificenza
*Torino, 21 luglio 1875
Car.mo Sig. Boassi,
Con sommo piacere ho ricevuto la sua lettera e sue notizie, e benedico Iddio
che la conservi in buona salute e che l’abbia collocato in una onesta posizione.
5
Il sig. Gonella, che graziosamente mi portò il piego, è già collocato e niente
più gli occorre che di poter continuare.
Da lungo tempo vagheggio il progetto di aprire una casa al Cairo; ma adesso
abbiamo accettato delle Missioni in Australia, e tre collegi in America nella
Repubblica Argentina, perciò dobbiamo differire l’esperimento per l’Egitto.
10
In quanto alle onorificenze di cui mi parla, il Governo è tuttora ben disposto a
favorirmi; ma vuole queste due condizioni:
1° Largizione di fr. 10.000 per la Croce di Cavaliere. Tale somma può ridursi
qualora l’individuo abbia coperto cariche, od abbia prestato qualche importante
servizio alla patria.
15
2° Che prima di cominciare la pratica si mandi una dichiarazione che faccia
constare la beneficenza essersi effettuata, perché si vuole assolutamente che la
onorificenza sia un premio dell’opera benefica compiuta, ma non eccitamento a
farla. Delle altre cose farò il dovuto conto e a suo tempo me ne servirò.
Sig. Boassi, Ella si trova in mezzo ai Turchi, ma mi assicura che è sempre
20 buon cristiano e questo mi fa gran piacere. Lavoriamo per essere felici nel tempo,
ma non sia mai dimenticato il fine sublime dell’uomo, che è di essere felice per
sempre nella beata eternità.
In quello che la posso servire mi creda sempre con tutta stima
Di V. S. car.ma
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Andrea Boassi: personaggio non identificato, ma conosciuto da don Bosco. In MB XIII 30 si ipotizza
fosse un massone convertito oppure un agente del governo, che operò anche in Brasile. Don Bosco si
manterrà in contatto con lui anche successivamente.
3 lettera: non è stata reperita.
5 Marco Gonella: v. E(m) I, lett. 339.
— il piego: il plico, il pacchetto, la lettera.
7 Cairo: i salesiani aprirono colà la loro prima casa solo 50 anni dopo, nel 1925, anche se la prima casa
salesiana in Egitto fu quella di Alessandria nel 1896.

49.8 Page 488

▲torna in alto
luglio 1875 487
8 tre collegi: il numero sembra eccessivo, visto che si stava trattando solo di quello di S. Nicolás e se ne
auspicava al massimo un altro a Buenos Aires.
— Missioni in Australia: v. lett. 2081.
9 Repubblica Argentina: v. lett. 2035.
19 in mezzo ai Turchi: probabilmente nel senso di “non cristiani”, in Egitto, in questo caso.
2156
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980714)
E II 487-488
È contento per la sua buona salute — informa che è stato firmato il contratto della casa Catellino
*Torino, S. Maria M. [21 luglio 18]75
Mia Buona Mamma,
D. Mila[ne]sio mi ha dato sue notizie, che mi tornano molto gradite perché
annunciano qualche miglioramento della sua preziosa sanità. Questo dimandiamo
da molto tempo all’altare di Maria A. e continueremo fino a tanto che Ella mi 5
dica: la mia antica sanità è felicemente ritornata. Fiat. Fiat.
Oggi finalmente si è fatto il contratto della famosa casa. Il demonio ha fatto
tutti i suoi sforzi. Racconterò tutti gli orridi ma curiosi episodi di questo acquisto.
Qui le noto solo con pazienza, disturbo, e sacrificio finalmente ogni cosa è termi-
nata, e il demonio si è rotto un corno.
10
Mia Buona Mamma! Che Dio la benedica e la conservi a vedere il frutto
f.1v della sua carità, e mentre le professo | la più sentita gratitudine per quanto fa per
me prego, ma di tutto cuore, che Maria le tenga preparata degna mercede nel
tempo e nella Beata eternità. Amen.
Le sono in G. C.
15
Umil. figlioccio
ed. obb.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 nella corr ex alla
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 Domenico Milanesio: nato il 18 agosto 1843 a Settimo Torinese, figlio di Simone e Maria Mediano,
entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 1° novembre 1866. Fece la professione religiosa per tre anni a
Trofarello il 23 settembre 1869 e definitivamente il 27 settembre 1872. Fu ordinato sacerdote ad Albenga
il 20 dicembre 1873. Nel 1877 fu scelto per la terza spedizione missionaria salesiana in Argentina. La sua
attività missionaria fu molto intensa in tutta la Patagonia tanto che alla sua morte avvenuta a Bernal (Ar-
gentina) il 19 novembre 1922 fu chiamato il Padre degli Indi: cf ASC registri Censimento, Ordinazioni,
Professi; cf DBS, pp. 190-191.
7 contratto della famosa casa: casa Catellino di cui alla lett. 2067.

49.9 Page 489

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488 luglio 1875
2157
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires
Orig. aut. 2 ff. 195 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800142)
Ined.
mc. 2649 D 12 - E 1
Risponde a numerose sue lettere — i futuri partenti stanno studiando la grammatica spagnola — l’im-
presa è avviata e si porterà a termine a qualunque spesa — attende le sue figlie agli esercizi spirituali per
signore a Mornese
*Torino, 26 luglio [18]75
Car.mo Sig. Commendatore,
Ricevute lettere, che ebbe la bontà di inviarmi le ho lette e tenendomi a
quanto Ella mi tracciava ho fatto questa risposta, che mi pare lasciar libera la
5 Commissione, e liberi anche noi intorno al numero delle persone.
Ho già fatto provvedere le gram[m]atiche, e le ho già fatte distribuire agli
allievi che sarebbero per ora: D. Cagliero Gio. Vice Superiore; D. Bonetti Gio.
dirett. di Borgo S. Martino; D. Riccardi Antonio di Lanzo, D. Cassinis Valentino
di Torino; D. Tomatis e D. Baccino di Varazze. Maestro di musica è G. Molinari
10 che ora è [a] Borgo S. Martino. Coadiutori [:] Belmonte Stefano, e Gioja Vincenzo.
Lascio che ciascuno cominci [a] leggere la gram[m]atica perché D. Cagliero
non può essere in libertà fin dopo il 7 agosto. Intanto se Ella può cominciare ad
esercitare i due di Varazze, di poi vedremo di stabilire il luogo di convegno quale
spero poterle in breve significare.
15
Come stanno adesso le cose io non posso più badare alle spese, ma fare qua-
lunque sacrifizio affinché le cose vadano bene. |
Pel 17 agosto cominciano gli esercizi sp. a Mornese. Io ci vado, a Dio pia- f.1v
cendo, le sue signorine verranno anche? Ella potrà eziandio fare una gita?
Dio conceda ogni bene a Lei ed alla sua famiglia e mi creda colla più viva
20 gratitudine e stima con cui mi professo
Di V. S. car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
N. B. Può darsi che questo personale sia modificato.
1 luglio] 7 8 di Lanzo add sl 24 N. B… modificato add mrg sin f. 1r
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
3 lettere: dovrebbe trattarsi di quella del 16 luglio, cit. in lett. 2149 e di quella del 23 luglio, ed. in R. A.
ENTRAIGAS, Los Salesianos en la Argentina..., vol. I, pp. 119-120. A questa allegava i documenti invia-
tigli dalla Commissione fondatrice.
3-4 tenendomi a quanto Ella mi tracciava: vale a dire cinque persone per le quali offriva il biglietto la
Commissione stessa, più due accompagnatori, di cui uno membro del Capitolo Superiore (a norma di

49.10 Page 490

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luglio 1875 489
Costituzioni e per poter appianare con lui eventuali difficoltà). Quanto ad aggiungere altre persone,
don Bosco poteva decidere come voleva, senza dar credito alle esigenze di “incognito” espresse da don
Ceccarelli.
4 questa risposta: v. lett. 2159.
7 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
— Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
8 Antonio Riccardi: v. lett. 2152.
— Valentino Cassini: v. lett. 1898.
9 Domenico Tomatis: v. lett. 2099.
— Giovanni Battista Baccino: nato il 24 aprile 1843 a Gisvalla (Savona), figlio di Giuseppe e Maria
Scarrone. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 3 novembre 1867. Emise la professione religiosa a
Trofarello il 23 settembre 1869 e fu ordinato sacerdote a Torino nel 1874. Vissuto per 4 anni a Lanzo, fu
trasferito nel 1873 a Varazze, dove accettò di far parte della prima spedizione missionaria in Argentina.
Lavorò a Buenos Aires, nella chiesa degli italiani Mater Misericordiae, dove si consumò di lavoro in
pochissimo tempo, morendo a 31 anni, il 14 giugno 1877: cf DBS, p. 25; profilo biografico, a cura di don
Giulio Barberis, in Catalogo 1878, pp. 35-66 e in OE XXX [357]–[402]; inoltre J. BORREGO, Estudio de
su biografía y epistolario. Roma, LAS 1978.
— Giacomo Molinari: nato il 17 novembre 1852 a Mondovì (Cuneo), figlio di Siro e di Teresa. Entrò
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 24 febbraio 1872 come studente. Coadiutore ascritto nel 1874 e
1875, e professo perpetuo a Lanzo il 25 settembre 1875, fu inserito tra i salesiani che partivano per la
prima spedizione missionaria in qualità di maestro di musica, destinato a S. Nicolás de los Arroyos.
Professo perpetuo nel 1876, ebbe dei problemi ad adattarsi alla vita comunitaria tanto che poco dopo
lasciò la congregazione: ASC registri Censimento, Professi, Catalogo 1874-1876; cf anche Francesco
BODRATTO, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali. Roma, LAS 1998, p.
169. Don Bosco, e altri studiosi dopo di lui, dovrebbe poi essersi sbagliato attribuendogli il nome di
Bartolomeo (v. lett. 2212), confondendolo cioè con un coadiutore ascritto di Valsalice di quegli stessi
anni.
10 Stefano Belmonte: v. E(m) I, lett. 700.
— Vincenzo Gioia: nato il 14 ottobre 1854 a Trisobbio (Alessandria), figlio di Giuseppe e fu Rosa Ra-
petti. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 16 dicembre 1873 come studente ma poi fu invitato a fare
il calzolaio. Coadiutore ascritto, emise a Lanzo la professione perpetua il 15 settembre 1875. Partito mis-
sionario, lavorò a S. Nicolás de los Arroyos, a Buenos Aires a Montevideo. Divenuto chierico, fu ordi-
nato sacerdote nel 1888. Morì il 26 marzo 1890 a Talca in Cile: cf SAS; Catalogo.
11 Lascio: il Gazzolo aveva chiesto quando e dove iniziare la scuola di spagnolo per i missionari.
12 essere in libertà: don Cagliero all’epoca aveva numerossimi impegni sia fra i salesiani (Direttore
spirituale della congregazione, maestro di musica, professore di morale…), sia fra le FMA (Direttore
generale dell’Istituto) sia a servizio di vari altri istituti di Torino.
17 esercizi a Mornese: v. lett. 2144.
18 sue signorine: le figlie del Gazzolo, Catalina – futura suor Maria Teresa superiora generale dell’Isti-
tuto della Purificazione in Savona – e Angela, v. anche lett. 2175.
24 può darsi… modificato. Così avvenne effettivamente, in quanto non partirono don Bonetti e don Ric-
cardi (questi solo 10 anni dopo); il loro posto fu preso da Giuseppe Fagnano, Giovanni Battista Allavena
e Bartolomeo Scavini.
2158
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780241)
Orig. aut. 2 ff. 213 x 156 mm. carta ingiallita
E II 488 MB XV 848
Continua a pregare per lei e per il marito — attende frequenti notizie del marito ammalato
*Torino, 27 luglio [18]75

50 Pages 491-500

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50.1 Page 491

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490 luglio 1875
Mia Buona Mamma,
Più volte al giorno volo col pensiero a visitare Lei, ed il sig. Tommaso, e non
potendo andarci corporalmente mi sono messo a raddoppiare le preghiere ai piedi
5 di Maria SS. A. Non tema però: è una prova, ma la S. Vergine ci esaudirà. Qui tutti
pregano mattino e sera, Ella unisca il pensiero colle nostre preghiere, ed abbia
fede, avrà certezza di guarigione. Più sovente mi darà notizie, più grande mi farà il
piacere.
Non mancheremo di pregare anche pel rimanente della piccola e grande fami-
10 glia di Lei, ma Ella non dimentichi nelle sante sue preghiere questo suo povero,
ma sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. G. Bosco
cattivo figlio
1 luglio] 7
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885.
3 Tommaso Uguccioni: v. E(m) II, lett. 877. Era molto ammalato. Morirà poco dopo (v. lett. 2167).
9-10 piccola e grande famiglia: rispettivamente quella dei genitori con figli, e quella con i generi e i
nipoti.
2159
A don Pietro Ceccarelli
ASC B31010 Lett. orig., Ceccarelli (A 1700502) mc. 12 E 5/10
Min. aut. 3 ff. f. 1: 212 x 135 mm. carta leggermente rigata segni di carta gommata f. 2: 216 x 137
mm. carta azzurrina quadrettata segni di carta gommata macchie di umidità f. 3: 214 x 130 mm.
carta uso stampa segni di carta gommata carta bordata di nero
E II 488-490 MB XI 148-150
Accoglie le proposte pervenute da S. Nicolás — indica in don Cagliero il responsabile con pieni poteri
— con lui partiranno cinque sacerdoti, un maestro di musica e altri due coadiutori — don Cagliero sarà
poi sostituito da don Bonetti come responsabile — li accompagnerà Gazzolo — chiede il pagamento di
alcuni passaggi — partenza prevista per metà novembre — è bene restare in contatto epistolare
*Torino, 28 luglio 1875
R.d.mo e Car.mo nel Signore,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
Fatto il dovuto conto delle lettere scritte di V. S. R.d.ma e dei due preziosi
5 documenti che la eccellentissima Commissione Fondatrice del collegio di S. Ni-
colas si compiacque indirizzarmi, ho tosto deliberato che i miei figli dessero opera
sollecita per partire alla volta della Repubblica Argentina appena le cose a questo
uopo siano preparate.
Ora prego la sua bontà di comunicare ai signori di detta rispettabile Commis-
10 sione che:

50.2 Page 492

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luglio 1875 491
1° Io li ringrazio di tutto cuore delle benevole espressioni con cui mi hanno
scritto, e che i Salesiani colla loro buona volontà sperano di corrispondere alla
giusta loro aspettazione sia per la Direzione del collegio S. Nicolas sia per le
scuole serali che tra noi ottengono tanti buoni risultati.
f.1v
2° Per uniformarmi alle costituzioni della nostra congregazione | modifico al- 15
quanto il personale che mi era stato accennato. Saranno cinque sacerdoti tutti mae-
stri approvati e muniti dei loro diplomi nei nostri paesi. Con essi vi andrà un mae-
stro di musica per suonare ed insegnare il canto, il pianoforte, l’organo ed altri
istrumenti tanto nelle chiese, ove fosse d’uopo, quanto nel collegio e nelle scuole
serali; due coadiutori salesiani di cui uno avrà cura materiale della chiesa, l’altro 20
dell’alloggio del collegio. Io desidererei che le persone di servizio fossero tutte
della Congregazione Salesiana, a fine di poter essere vieppiù sicuri delle loro
azioni; ma quando le cose siano cominciate, Ella me lo scriverà ed allora si potrà
provvedere quanto sarà necessario.
3° Il sacerdote dottore Gioanni Cagliero, Ispettore o Vice-Superiore della 25
congregazione, guiderà i soci salesiani con pieni poteri di trattare e conchiudere |
f.2r qualunque affare possa occorrere colle autorità civili, oppure ecclesiastiche. In-
stallati i Salesiani al rispettivo ufficio, egli lascerà Direttore il prof. Bonetti
Gioanni che da molti anni è capo di un collegio di oltre a trecento allievi, e già
conosciuto per diverse opere da lui pubblicate; quindi il D. Cagliero farà ritorno in 30
Europa per essere in grado di corrispondere e provvedere quanto farà mestieri al
buon andamento del novello collegio e di altre cose che la divina provvidenza si
degnasse affidarci.
[4°] Siccome poi è il primo viaggio che i Salesiani fanno sopra lungo tratto di
mare, così io desidero vivamente che siano accompagnati dal comm. Gio. Gaz- 35
zolo, console argentino a Savona. Esso è persona che ha tutta la nostra fiducia,
pratico di vicende di mare e conoscitore dei paesi e di molte persone tra cui i
nostri dovranno stabilire la loro dimora. I viaggiatori pertanto sono dieci ed io
mi raccomando a questo rispettabile municipio per altrettanti passaggi, di cui tre
f.2v bastano di seconda classe. Ma se ciò ca | gionasse difficoltà, io mi assumerei il 40
passaggio di tutti coloro a cui non si giudicasse di pagarlo. Sono pronto a fare
questo ed altri sacrifizi, perché desidero vivamente che le cose vadano bene spe-
cialmente per la moralità e niente manchi di quanto può contribuire a mettere un
solido principio all’opera di S. Nicolas.
5° I Salesiani partirebbero di qui circa la metà del prossimo novembre, e farò 45
notificare il giorno, appena questo si possa con precisione stabilire.
6° In quanto ai nomi dei religiosi da notarsi sulle bollette dei passaggi potreb-
besi formare una bolletta sola in capo al Dott. Gio. Cagliero, oppure in capo al
comm. Gio. Gazzolo da valere per quel numero di persone che si giudicherà.
Con questo mezzo sarebbe evitata la difficoltà che potrebbe avvenire se qualcuno 50
venisse ammalato e non potesse porsi in viaggio all’epoca stabilita. |

50.3 Page 493

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492 luglio 1875
7° Comunicare a S. E. Monsig. Arcivescovo le cose ivi notate nel modo che f.3r
Ella giudicherà necessario.
A Lei poi, o caro e rispettabile sacerdote del Signore, fo umili e cordialissimi
55 ringraziamenti per la carità che ci usa in questa pia impresa. Se ne verrà, come
spero, qualche poco di gloria a Dio e qualche vantaggio ai giovanetti di S. Ni-
colas, Ella ne avrà certamente il merito principale. Io sono persuaso che V. S. avrà
nei Salesiani dei buoni fratelli, i quali seguendo i savi di Lei consigli appaghe-
ranno l’aspettazione delle autorità civili e religiose, siccome abbiamo finora fatto
60 nella difficile posizione in cui versano le cose pubbliche nei nostri paesi.
Qualunque cosa me la scriva con tutta libertà ed anche prontamente; io poi
le scriverò altra lettera quanto | prima per darle minuto ragguaglio delle cose che f.3v
andiamo preparando per la divisata partenza.
Infine raccomando me, li miei Salesiani, e tutti i nostri allievi alla carità delle
65 sante sue preghiere, mentre ho l’onore di potermi professare con gratitudine e stima
Di V. S. R.d.ma
Umile servitore ed amico
[Sac. Gio. Bosco]
2 R.d.mo emend ex Ill.mo 4 Fatto il dovuto emend sl ex ritenuto preziosi trsp post documenti 5
eccellentissima add sl 5-6 del collegio di S. Nicolas add sl 6 ante ho del io mi deliberato emend
sl ex dato opera dessero emend sl ex disponessero corr ex preparas corr ex desse 7 partire corr sl ex
per la loro partenza alla volta della Repubblica Argentina add appena le cose corr ex appena ogni
cosa sia 8 siano preparate corr sl ex ordinata 9 ante prego del la la sua bontà add sl post
comunicare del benevolmente post detta del commi 11 ante Io del i nostri 11-12 con cui mi hanno
scritto corr sl ex della loro lettera 12 colla loro corr sl ex vanno colla ante buona del con tutta
sperano di emend sl ex per 14 post risultati del morali 15 ante Per del Fu 18 suonare ed add sl il
canto, add sl pianoforte corr sl ex piano 19 fosse emend sl ex è 20 ante salesiani del anche 21
post allogio del dei preti e le persone corr sl ex tutto il personale fossero tutte corr sl ex fosse 22
Salesiana add sl a fine di emend sl ex per vieppiù sicuri corr sl ex vie meglio risponsab 23 le…
me lo emend sl ex saremo a questo bisogno uniti ed allora corr sl ex e post potrà del col tempo 25
ante Il del quando i soci salesiani dottore add sl 25-26 Ispettore… pieni emend mrg inf ex che ha
27 affare emend sl ex cosa civili, oppure corr sl ex siano civili siano 28 rispettivo emend sl ex loro
ante Direttore del per 29 che add sl è capo emend sl ex alla testa 30 ante diverse del le farà ri-
torno corr ex ritornerà 31 Europa emend sl ex Italia corrispondere e add sl farà mestieri al emend
sl ex essere necessario per il 32 novello add sl 34 sopra emend sl ex con 36 argentino emend sl ex
della Repubblica Argentina 36-38 tutta… dimora add mrg sin et inf 38 I] gli viaggiatori emend sl
ex le persone post dieci del in tutto 39 per emend sl ex di 40 ante difficoltà del grave 40-41 il
passaggio corr ex la spesa 41 di tutti coloro a cui emend sl ex per [emend ex di] quelli al cui favore
Sono pronto a fare emend sl ex io mi risolvo a 42 ed altri add sl desidero vivamente che emend sl ex
sono animato per fare quanto è in me affinché 43 per la moralità add sl di quanto può contribuire
add sl 44 di S. Nicolas emend ex in discorso 45 di it et del ante circa del sul finire di ottobre
prossimo emend sl ex mese di 45-46 farò notificare corr sl ex se ne darà notifica … 46 il corr ex del
appena emend sl ex quando 47 6° emend ex 5° 48 formare emend ex mettere 49 quel emend ex 5
51 in add sl 52 7 emend ex 6 ante le del cose 54 e rispettabile add sl 56-57 e qualche… Nicolas
add sl 64 Infine add mrg sin me, corr ex me e 65 con gratitudine e stima emend ex di V. S.
2 Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043.
4 lettere: l’ultima delle quali scritta l’8 giugno 1875, in risposta alla propria del 2 febbraio 1875 (v. nota
alla lett. 2074), nella quale si sottolineavano le difficoltà locali in ambito di politica religiosa. Sono state
reperite anche due altre lettere a don Bosco da S. Nicolás, l’una a firma del vicepresidente e del Segre-

50.4 Page 494

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luglio 1875 493
tario della Commissione Fondatrice del Collegio datata giugno 1875 e l’altra di tutta la Commissione –
presidente Juan Vagine e don Ceccarelli compresi – in data 8 giugno 1875: ed. in R. A. ENTRAIGAS, Los
Salesianos en la Argentina..., vol. I, pp. 105-107.
15 costituzioni: ne aveva anche accennato la lettera del Gazzolo (v. lett. 2157), ma nelle Costituzioni
salesiane non si diceva nulla al riguardo del personale, tanto meno di quello di servizio.
16 cinque sacerdoti: così come i biglietti messi a disposizione della suddetta Commissione (mentre
erano sette quelli indicati nella lettera a firma del vicepresidente). Lo stesso numero di cinque (più due
accompagnatori) chiedeva il Gazzolo da Savona a don Bosco con lettera del 30 giugno 1875: v. lett.
2149. Don Bosco (v. lin. 39) era disponibile a pagarne altrettanti personalmente. Alla fine i missionari
partiti furono dieci.
25 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199; che il capospedizione fosse membro del Consiglio Superiore
era stato chiesto anche dal Gazzolo: ib.; ma era la prima volta che don Cagliero veniva definito “Ispettore”.
Ovviamente è un termine generico, che non poteva avere il significato tecnico che avrà con l’erezione delle
ispettorie (due anni dopo). Quanto a “Vice Superiore” in realtà lo era don Rua in qualità di “prefetto” della
congregazione. Si potrebbe intendere allora che l’uno, don Rua, lo sarebbe stato in Europa, e l’altro, don
Cagliero, in America.
27-28 Installati… lascerà direttore: invece si fermerà un anno e mezzo, dopo aver fondato, oltre alla
casa di S. Nicolás de los Arroyos, due altre a Buenos Aires e due ancora a Montevideo.
28-29 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328. Non partì mai per le missioni.
38-39 dieci… municipio: don Bosco dunque chiese al municipio di pagare un numero di biglietti iden-
tico a quello della Commissione fondatrice.
45 metà del prossimo novembre: dunque non più in ottobre, come si leggeva nella lett. 2149.
47 nomi… sulle bollette: così come aveva chiesto la Commissione fondatrice argentina.
49 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
52 Arcivescovo: mons. Federico Aneiros (v. lett. 2043).
2160
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700614) mc. 13 E 6
Orig. aut. 1 f. 213 x 155 mm. carta uso stampa ingiallita
E II 490-491 MB XI 38-39
Chiede di comunicare all’arcivescovo che finora non ha ancora né decreto né rescritto per le indulgenze
in favore dell’Opera di Maria Ausiliatrice — il papa le ha concesse, ma si attende che l’Opera inizi per
comunicarla ai soli membri — non si stamperà nulla senza autorizzazione arcivescovile
Torino, 29 luglio [18]75
Car.mo T. Chiuso,
Ti prego di dire a S. E. R.d.ma nostro Arcivescovo, che finora non ho ancora
né decreto né rescritto per le indulgenze in favore della progettata Opera di Maria
A. Il S. Padre le ha già concesse, ma desidera che non si comunichi il favore fino 5
a tanto che l’Opera sia cominciata, e si comunichi soltanto a quelli che ci hanno
preso parte. Così disse di presenza ed anche per mezzo di Monsig. Vitelleschi; ma
prima di stampare qualsiasi cosa mi farò stretto dovere di presentarla a S. E.
R.d.ma per qualunque osservazione o modificazione giudicasse opportuna.
Mi farai vero favore se farai gradire i miei umili ossequi alla prelodata E. Sua, 10
mentre ti ringrazio e ti saluto nel Signore dicendomi
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco

50.5 Page 495

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494 agosto 1875
1 luglio] 7 5 comunichi corr ex comunichino
2 Tommaso Chiuso: v. lett. 1733.
3 Ti prego di dire: sembra di capire che don Bosco avesse chiesto il nulla osta per la stampa di una cir-
colare sulla progettata Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni e che l’arcivescovo ne avesse chiesto
la formale documentazione. Il Chiuso allora chiese a don Bosco, a nome dell’arcivescovo di sospendere
le pubblicazioni, ritenendo opportuno interrogare prima i vescovi di Torino e Vercelli, e forse anche
quelli del genovesato: lett. del 29 luglio in ASC A 1130209, mc. 644 E 12, cit. in MB XI 38. Per una
breve storia della questione v. lett. 2163.
7 Salvatore Nobili Vitelleschi, segretario della S. Cong. dei VV. e RR.: v. E(m) II, lett. 1167.
8 stampare: lo farà un mese dopo, il 30 agosto (v. lett. 2177), ma nel frattempo ci fu altra corrispon-
denza al riguardo (v. lett. 2162).
2161
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980715)
Ined.
Parole non incoraggianti per un giovane raccomandatogli, ma poco disponibile a cambiar vita — assicura
preghiere per tutta la famiglia
*Torino, 1° ag[osto 18]75
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Io vorrei poter dire pel giovane che mi raccomanda, quello stesso che a Lei
diceva in altre occasioni: Fate giusto e Dio vi concederà la grazia. Qui il caso è
5 assai diverso.
È un individuo che dimenticò se stesso, e se guarisce difficilmente batterebbe
la via del buon cristiano: che cosa dire al Signore? Se potrebbe fare o almeno ten-
tare una prova con calde preghiere, formale promessa di una vita veramente cri-
stiana, e aggiugnere qualche insigne opera di carità: La fede nella preghiera senza
10 opere non basta.
Ho per altro stabilito particolari preghiere che si fanno mattino e sera all’al-
tare di Maria A. per questo bisogno. |
Godo assai che Ella, il suo bambino e il sig. conte di Lei marito godano f.1v
buona sanità e prego Dio che continui le sue celesti benedizioni sopra tutta la
15 rispettabile sua famiglia.
Raccomando poi me e li miei poverelli alla carità delle sante sue preghiere
mentre con profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Di V. S. B.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco

50.6 Page 496

▲torna in alto
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
3 pel giovane: non identificato.
13 bambino: v. E(m) III, lett. 1598.
— marito: ib.
agosto 1875 495
2162
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700615) mc. 13 E 7
Orig. aut. 1 f. 276 x 220 mm. carta leggera con macchie di umidità
sin.: «Oratorio… Torino»
E II 492 MB XI 43
timbro a secco sul mrg. sup.
Chiede di far presente all’arcivescovo che non ha ricevuto né dalla Santa Sede né da nessuno dei dicasteri
romani l’esortazione a mettersi d’accordo con lui per l’Opera di Maria Ausiliatrice
*Torino, 8 ag[osto] 1875
Car.mo Sig. Teologo Chiuso,
Ti prego di dire a S. E. R.d.ma Mons. Arcivescovo che io non ho ricevuto
alcun ordine né esortazione dalla Santa Sede né da alcuno de’ suoi organi di met-
termi d’accordo coll’Arcivescovo di Torino intorno all’Opera di Maria A. Se mi 5
fosse anche solo esternato un desiderio a questo riguardo l’avrei fedelmente ese-
guito, siccome ho sempre studiato di fare.
La ragione è semplicemente questa. L’Opera di cui si tratta essendo indiriz-
zata al bene generale della Chiesa, non sembra potersi legare con un Ordinario cui
potrebbe riferirsi talvolta per qualche allievo talvolta per nissuno.
10
Se giudichi puoi anche dire a S. E. che per non più aumentare disturbi a chi
vivamente desidero diminuirli, ho deliberato di fare l’esperimento del noto pro-
getto in altra Diocesi.
Colla massima stima ho l’onore di professarmi
Aff.mo in G. C.
15
Sac. Gio. Bosco
2 Tommaso Chiuso: v. lett. 1733 e lett. 2160.
3 Ti prego di dire: è la risposta alla lettera del 5 agosto che il teol. Chiuso aveva scritto a nome dell’ar-
civescovo; lett. conservata in ASC A 1311910, mc. 1398 E 6/7. Il 25 luglio mons. Gastaldi aveva
espresso al papa la sua assoluta opposizione: “Don Bosco si applichi a perfezionare le varie Opere che ha
già in mano, e di cui nessuna ha già toccato la perfezione prima di intraprenderne altre” (AAEE Italia
1875 f. 41 pos. 215, ff. 10-21); analogamente l’arcivescovo aveva fatto coi vescovi piemontesi (copia, ib.
pp. 12-13 e col card Bizzarri: ASC A 1140112, mc. 652 A 10 – B 1, ed. in MB XI 40-42); e se il 7 agosto
il vescovo di Ivrea, mons. Moreno ribadiva al cardinale Bizzarri (ASC A 1191207, mc. 667 A 3 – B 2, cit.
in MB XI 42), e al card. della S. Congregazione del Concilio, Prospero Caterini (AAEE Italia 1875 f. 41
pos. 215, ff. 16-18) le critiche del Gastaldi, il 2 agosto mons. Galletti, vescovo di Alba aveva preso le
difese del progetto rispondendo all’arcivescovo (ASC A 1080502, mc. 596 E 5, cit. in MB XI 39-40).
16 Alla letterina di don Bosco il Chiuso, a nome dell’arcivescovo, rispose il giorno successivo, 9 agosto
1875, con una lunga ed articolata lettera, dove richiamava tutti i diritti dell’Ordinario e l’obbligo di tutti,
sacerdoti e vescovi, di avere l’autorizzazione per qualsiasi opera da realizzarsi in diocesi: cf ASC
A 1130211, mc. 645 A 2/4. La lettera del Chiuso è postillata da don Bosco: “Guai se si fa ancora un
passo”.

50.7 Page 497

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496 agosto 1875
2163
Al cardinale Giacomo Antonelli
Città del Vaticano - Archivio Affari Ecclesiastici Straordinari; Italia 1875 f. 41 pos. 215 pp. 20-21
Orig. di Gioachino Berto con P.S., data e firma aut. 2 ff. 270 x 215 mm. carta azzurrina di diffi-
cile lettura [= B]
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830301) mc. 2657 A 3/5
ASC B31010 Lett. orig., Antonelli (A 1690154) mc. 2 B 2/4
Min. aut. 2 ff. 281 x 219 mm. carta mal conservata malgrado il restauro di carta gommata intest.
a stampa: «Oratorio… Torino» sul mrg. sup. sin. del f. 2r appunto di Gioachino Berto in color vio-
laceo sul f. 2v [= A]
E II 493-494 MB XI 43-45
Forte opposizione da parte dell’arcivescovo di Torino per la progettata Opera di Maria Ausiliatrice per le
vocazioni ecclesiastiche — traccia resoconto di quanto è successo in proposito a Torino, in Piemonte a
Roma — pensa di dare inizio all’Opera in altra diocesi — attende suggerimenti da Roma
*Torino, 8 agosto 1875
Eminenza Reverend.ma,
Assai volentieri avrei omesso di parlare a V. E. R.d.ma di un affare che certa-
mente aumenta le già troppo grandi sue occupazioni; ma essendo assicurato che
5 venne già deferito al medesimo S. Padre, giudico opportuno di esporre in breve la
realtà delle cose come schiarimento di questa benedetta vertenza.
Forse la E. V. R.d.ma ricorderà almeno in complesso il progetto notato,
descritto nel foglio a parte, che ha lo scopo fondamentale di mitigare per quanto si
può la trista conseguenza della leva militare sui cherici.
10
Ne feci eziandio parola col S. Padre che mi consigliò dargli tutto per iscritto
come feci; e la S. S. incaricava l’Em.mo Card. Berardi a far relazione, che tornò di
gradimento al S. Padre. Benedicendo lo scopo, lo commendò, esortandomi e
facendomi ancora più tardi esortare a porlo quanto prima in esecuzione.
Giunto in Torino l’ho fatto vedere da dodici Vescovi che tutti lo commenda-
15 rono e lo appoggiarono.
Prima di effettuare la stampa fu ogni cosa portata al Revisore ecclesiastico
con preghiera di darne pure comunicazione all’Arcivescovo nostro. Questi pro-
trasse la risposta otto giorni, dopo cui fece rispondere che in affari di quella im-
portanza voleva consultare i Vescovi della Provincia di Torino, Genova, Vercelli.
20
Non potendo essere ammesso all’udienza, pregai il segretario a far notare che
questa non era cosa nuova, ma una semplice ampliazione ed una regolarità di
quanto si fa da molti anni in questa nostra casa, né interessare alcuna diocesi in
particolare, ma il bene della Chiesa in generale, | e che essendo cosa commendata f.1v
e benedetta da tutti quei Vescovi che ne ebbero conoscenza e dallo stesso S. Padre
25 parevami la dimanda doversi ridurre ad un permesso di stampa. Tutto invano.
Mi si fece dare la stessa risposta. Nelle circolari da Lui scritte ai Vescovi di
dette Provincie mette in campo varie ragioni per muovere quegli Ordinarii a sotto-
scrivere una protesta a S. Padre contro a questo Progetto.

50.8 Page 498

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agosto 1875 497
Le ragioni addotte non sono in tutte le stesse. Le principali sono:
«D. Bosco fissa la pensione a fr. 24 mensile, ma riceverà allievi anche con 30
minor mesata e forse gratuitamente.
D. Bosco dice di riceverli soltanto dai 16 ai 30 e poi li riceverà anche più gio-
vani con detrimento dei Seminarii». Aggiugne poi che questo progetto sostenendosi
colla carità dei fedeli sarebbe dannoso ai seminarii diocesanii.
Credo non occorrano osservazioni. Questo progetto è diretto al bene di tutte 35
le diocesi; e se i giovanetti si accolgono gratuitamente è maggior vantaggio alle
medesime.
So che parecchi Vescovi hanno risposto, che quando una cosa è commendata
dal S. Padre non è più caso di opporre, ma di approvare, appoggiare e promuo-
vere; altri risposero che ciascun Vescovo in sua diocesi è libero nel suo ministero 40
ed è tenuto a seguire le norme della S. Sede, ma non protestarvi contro.
Aggiunge pure che qualora egli dovesse ammettere questa Opera vorrebbe
che fosse totalmente da lui dipendente. Al che fu risposto da un Vescovo: Il voler
mettere condizioni ai Vescovi di altra diocesi è invadere la giurisdizione altrui.
Le cose sono in questo senso. Io ho carte, uomini, stampa preparata e l’auto- 45
f.2r rità ecclesiastica ha fermato tutto. Né fissa tempo per risolvere. | Alle mie lettere
non risponde, all’udienza non mi ammette. Ogni ritardo è dannoso, e rende infrut-
tuosa la spesa e la fatica.
In questo stato di cose io avrei risoluto di troncare ogni difficoltà e cominciar
l’Opera nella diocesi di qualcuno dei molti Vescovi, che l’hanno commendata, e 50
che fanno dimanda offrendo appoggio morale e materiale. È vero che ciò importe-
rebbe non leggiero disturbo di personale e di spesa, ma si avrebbe tranquillità.
Prima però di modificare un progetto benedetto dal S. Padre io fo all’E. V.
R.ma umile preghiera di considerare un momento lo stato delle cose, e se mai Le
piacesse tenerne parola col S. Padre, quindi farmi scrivere alcune righe per mia 55
norma.
Fui assicurato che l’E. V. non gode molta salute; mi rincresce assai; noi con-
tinueremo a fare comuni e private preghiere per la conservazione della preziosa
sua sanità a generale vantaggio della Chiesa, e in particolare della Congregazione
Salesiana, che ha sempre trovato nella E. V. un Padre benevolo, un insigne bene- 60
fattore.
Colla più profonda gratitudine reputo al massimo onore di baciarle la sacra
porpora e di professarmi
Della E. V. R.d.ma
Umil.mo Obbl.mo servitore
65
Sac. Gio. Bosco
P. S. Compatisca se mi sono servito del seg.; ciò feci affinché lo scritto fosse letto
più facilmente.

50.9 Page 499

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498 agosto 1875
2 Reverend.ma] R.d.ma A 3-4 parlare… certamente add sl A 4 aumenta corr ex aumentare A le…
occupazioni corr sl ex le grandi occupazioni A ma essendo emend sl ex della E. V. R.d.ma intorno ad un
affare che mi fu A 4-5 che venne già corr sl ex essere già stato A giudico… breve corr sl ex Io espongo
soltanto A 6 come] che possono servire di A1 che forse le potranno servire come corr sl ex A2 come B 7
ante ricorderà add si A 7-8 il… descritto corr sl ex del progetto, di cui A 8 che ha lo emend sl ex il di
cui A ante di add era A1 emend et del sl ex è A2 8-9 per quanto si può emend sl ex in qualche casa A 9
la trista conseguenza corr ex le tristi conseguenze A 10 eziandio emend sl ex pure A 10-11 iscritto…
feci] iscritto; Lo feci A1 iscritto; come feci corr sl A2 iscritto come feci; B 11 l’Em.mo corr sl ex il A
far corr ex rifarne 13 esortare] esortare, A 16 Prima di effettuare emend sl ex Preparatane A ante fu del
prima di ogni altra cosa A ogni cosa add sl A 17 pure corr sl ex eziandio A Questi corr ex Questo A
18 la risposta corr sl ex le cose A fece rispondere corr sl ex rispose A 20 Non potendo… far emend mrg
sin ex io feci A 21 una add sl A semplice] semplice A semplicemente corr et del sl A2 ed una corr sl
ex e A 22 da molti anni trsp post casa A né interessare emend sl ex non toccar A 23 in generale] in
genere A 24 ante da del dal S. Padre, e A 25 doversi trsp ante la dimanda A ante ridurre del … A ad
un permesso di stampa emend sl ex alla revisione di stampa ecclesiastica per la stampa e non di più A 26
fece corr ex fecero A dare la stessa risposta corr sl ex rispondere dal segretario A da Lui om A 27
mette] si mettono A 29 tutte] tutti A 30 mensile res A con add sl A 32 D. Bosco dice corr ex mrg sin
ex Don 32-33 giovani con corr ex giovani; grandi … e giovani in A 33 Seminarii] Seminari A 34 colla
carità dei fedeli corr sl ex per via di fedeli oblazioni A ai seminarii diocesanii] al seminario diocesano A
35 è diretto al bene di tutte emend sl ex è tutto per A 36-37 è... medesime.] meglio ancora che lascino
danaro al vescovo; A1 è maggior vantaggio alle medesime. Se nel corr sl A2 è… medesime. B 38 ante
commendata del dal A 39 di approvare add sl A 42 Aggiunge] Aggiugne A 42-43 Aggiunge…
Vescovo add mrg inf A 45 senso] stato A ante uomini del sta A 45-46 l’autorità… tutto corr sl ex per
l’autorità ecclesiastica è tutto fermo A 46 Alle mie corr sl ex e alle 48 la spesa corr ex grande spesa A
la fatica corr ex e grande la fatica A 49 In questo stato add et del A avrei emend sl ex ho A 49-50 e
cominciar l’Opera corr sl ex ed aprire questo novello collegio in A 50-51 l’hanno commendata e che add
mrg sin A 51 offrendo corr ex e che offrono A morale corr ex mat A e corr ex ed anche A ante
È vero del prima però di modificare [emend ex com…] un prom A 52 ante si avrebbe del ma [it et del]
pazienza, ma almeno A 54-55 e se… tenerne corr sl ex e se lo giudica farne A 55 col corr ex al A
alcune righe emend sl ex una linea A 57 Fui assicurato emend sl ex Io so A 59 generale add sl A 60
Salesiana,] Salesiana A 65-68 Umil.mo… facilmente om A, B1 add B2
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
4 essendo assicurato: don Bosco potrebbe averlo saputo da qualche prelato romano suo amico.
8 foglio a parte: si trattava del documento in 4 pagine “Opera per le vocazioni ecclesiastiche benedetta
e raccomandata dal Sommo Pontefice Papa Pio IX”, pubblicato ne “Il Bibliofilo Cattolico”. Anno I,
n. 2, luglio-agosto-settembre 1875; ed. in OE XXVII [1]–[7] e MB XI 529-531. Sulla copia inviata al
cardinale – e su quella successivamente stampata – don Bosco aveva aggiunto una nota circa il Direttore
dell’Opera di Sampierdarena (don Albera), “dove per ora sarebbero raccolti gli allievi”.
11 Giuseppe Berardi: v. E(m) II, lett. 827.
14 l’ho fatto vedere: tutti lo commendarono (v. lett. 2116; cf MB XI 35-36).
18 fece rispondere: v. lett. 2160.
22 da molti anni: erano le cosiddette “scuole di fuoco”, ossia corsi scolastici accelerati per le vocazioni
sacerdotali adulte.
26 Mi si fece dare la stessa risposta: v. lett. 2162.
— circolari da lui scritte: ib.
66 Riassunte le opinioni delle due parti in causa (don Bosco e mons. Gastaldi: v. anche nota alla lett.
prec.) il card. Antonelli il 26 agosto chiese l’opinione all’arcivescovo di Vercelli, il quale due giorni dopo
rispose che, su richiesta del papa, aveva cercato invano di conciliare le parti (sentite separatamente e
assieme) e che sia lui che altri 4 vescovi del Piemonte avevano risposto alla circolare dell’arcivescovo
dicendo che non erano contrari al progetto pubblicato da don Bosco in luglio. Inoltre affermava che a suo
giudizio non c’era alcun inconveniente se don Bosco iniziava la sua opera in una diocesi diversa da
Torino; auspicava però che sia i chierici che i sacerdoti salesiani fossero “più rispettosi ed ubbidienti
ai vescovi”. Il card. Antonelli allora il 4 settembre, accogliendo l’opinione di mons. Fissore, rispose a
don Bosco che iniziasse pure l’Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni in una diocesi dove avesse
l’assenso e l’appoggio dell’Ordinario: ASC A 1160121, mc. 620 A 1, ed. in MB XI 51; orig. e min. in
AAEE Italia 1875 f. 41 pos. 215, ff. 26-32.

50.10 Page 500

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2164
A suor Maddalena Martini
agosto 1875 499
Edita in BS 9 (1883) p. 153 E II 491-492
Parole di fede e speranza per far fronte alle difficoltà di essere fedele alla vita religiosa
[Torino, 8 agosto 1875]
Diletta figlia in G. C.,
La vostra andata a Mornese ha dato tale schiaffo al mondo, ché egli mandò il
nemico delle anime nostre ad inquietarvi. Ma voi ascoltate la voce di Dio, che vi
chiama a salvarvi per una via facile e piana, e disprezzate ogni contrario suggeri- 5
mento. Anzi, siate contenta dei disturbi e delle inquietudini che provate, perché la
via della Croce è quella che ci conduce a Dio. Al contrario se voi foste stata subito
allegra e contenta, vi sarebbe a temere qualche inganno del maligno nemico.
Dunque ritenete:
1° Non si va alla gloria se non con grande fatica;
10
2° Non siamo soli, ma Gesù è con noi; e San Paolo dice che coll’aiuto di
Gesù noi diventiamo onnipotenti;
3° Chi abbandona patria, parenti ed amici e segue il divino Maestro, egli ha
assicurato un tesoro nel cielo, che niuno gli potrà rapire;
4° Il gran premio preparato in cielo deve animarci a tollerare qualunque pena 15
sopra la terra.
Fatevi adunque animo; Gesù è con noi. Quando avete spine, mettetele con
quelle della corona di Gesù Cristo. Io vi raccomando a Dio nella s. Messa, voi pre-
gate anche per me, che vi sono sempre in G. C.
Vostro umil.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 La data è molto incerta; comunque è da assegnarsi alla prima settimana di vita a Mornese del 1874. La
Martini avrebbe ricevuto la veste religiosa da don Bosco il 28 agosto successivo: v. lett. 2175.
2 Maddalena Martini: nata da famiglia agiata a Beinasco (Torino) il 26 febbraio 1849, emise i voti trien-
nali il 24 maggio 1876 e il 15 agosto 1877 i voti perpetui. Maestra delle scuole comunali femminili di
Mornese per qualche tempo e dal 1877 direttrice a Biella, fece parte della spedizione missionaria partita
il 2 gennaio 1879 per l’Argentina, dove fu visitatrice delle prime case FMA in America Latina. Morì a
Buenos Aires il 27 giugno 1883: Cenni biografici delle Figlie di Maria Ausiliatrice defunte nel 2° de-
cennio dell’Istituto (1883-1892). Torino, SEI 1920, pp. 6-15.
2165
Al marchese Tancredi d’Ormea
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ormea (A 1810109) mc. 2653 A 7/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. timbro 10 ago 10 ½ S francobollo 5 cent.
E II 497
Accusa ricevuta della sua offerta — lo invita a fare una visita all’Oratorio

51 Pages 501-510

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51.1 Page 501

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500 agosto 1875
Torino, 10 agosto [18]75
Benemerito Sig. Marchese,
Non per ringraziare, perché so che V. S. non desidera ringraziamenti, ma uni-
camente per assicurarla che ho ricevuta la sua graziosa limosina di fr. 100. Ne ser-
5 berò viva gratitudine e prego di tutto cuore la bontà del Signore, che voglia larga-
mente benedire Lei, sig. marchese, e tutta la sua famiglia.
Avrei per cosa sommamente cara, se venendo nel quartiere di Valdocco ci
favorisse una visita nell’interno della casa e così onorare le nostre scuole e i nostri
laboratorii di sua venerata presenza.
10
Compatisca la brutta calligrafia con cui scrivo, e gradisca la gratitudine del
cuore con cui mi professo
Di V. S. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15 Al nobile uomo
Il Sig. March. Tancredi D’Ormea
piazza Carlo Emanuele
Torino
1 agosto] 8
2 D’Ormea Tancredi: personaggio non identificato. La lettera è stata reperita presso le suore Orsoline
dell’Unione Romana nel 1967, che ne rilasciarono copia all’ASC.
2166
A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
ASC B31010 Lett. orig., Vitelleschi (A 1741051) mc. 55 E 9/10
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. carta azzurra in buono stato di conservazione
E II 495
Ringrazia per la lettera inviatagli e per il favore concesso a proposito delle ordinazioni — data la pros-
sima partenza dei missionari chiede se la questione dei privilegi possa essere risolta prima delle feste
autunnali — per l’Opera di Maria Ausiliatrice provvederà in altra diocesi
Torino, 10 agosto [18]75
Eccellenza R.d.ma,
Ho ricevuto la sua lettera e la ringrazio di tutto cuore per la bontà con cui mi
trattò, ne serberemo viva gratitudine. Procurerò di eseguire le condizioni poste nel
5 favore concesso; desidero soltanto che non mi metta sotto gli auspizi del nostro A.
Le dico anche come avvicinandosi il tempo della partenza dei nostri salesiani
per l’America, mi starebbe sommamente a cuore, che la pratica dei privilegi, se
possibile, fosse terminata prima delle ferie autunnali.

51.2 Page 502

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agosto 1875 501
Avessi un po’ seguito il suo consiglio per l’opera di Maria A. e cominciarla in
altra diocesi avrei guadagnato un quaterno. Io mi pensava che almeno la stampa 10
potessimo farla nella nostra tipografia. Ma nella revisione | Egli fermò ogni cosa,
scrisse più circolari ai vescovi della provincia ecclesiastica di Torino, di Vercelli,
di Genova etc. etc.
Mi sono accordato con Monsig. Manacorda e farò stampare tutto a Fossano, e
il primo esperimento lo farò nella diocesi di Genova col pieno gradimento di quel 15
vescovo, con cui era già preventivamente concertato.
Le preparerò un ragguaglio preciso di questa pratica che farò tenere all’E. V.
Quello che è certo si è [che] l’A. rimase solo e tutti gli altri mi anim[an]o a comin-
ciare al più presto.
Noi continuviamo a pregare per Lei e per tutta la sua famiglia. Ci benedica e 20
mi creda
Della E. V. R.ma
Obbl.mo servit.
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167.
3 lettera: datata 2 agosto 1875 (v. lett. 2152).
4 le condizioni: alcune erano anche precisate nella lettera successiva del Vitelleschi, il 10 agosto 1875: ib.
5 nostro A.: l’arcivescovo Gastaldi.
7 la pratica dei privilegi: v. lett. 2089.
8 prima delle ferie autunnali: venne discussa il 16 settembre (v. lett. 2181). Il relativo documento a
stampa Mese di Agosto 1875. Sagra Congregazione dei Vescovi e Regolari, Consultazione per la Congre-
gazione speciale composta dagli Eminentissimi cardinali Patrizi, De Luca, Bizzarri, Martinelli. Relatore
Illustrissimo e Reverendissimo Monsignor Vitelleschi… Societatis S. Francisci Salesii super literis dimis-
sorialibus, et communicatione privilegium è pubblicato in OE XXVII [101]-[143].
14 Emiliano Manacorda: v. E(m) II, lett. 763.
— Fossano: fu effettivamente stampata colà dalla tipografia Saccone (v. lett. 2163 e 2173).
15 diocesi di Genova: vale a dire nell’ospizio di Sampierdarena.
2167
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780244)
Orig. aut. 2 ff. 212 x 133 mm. carta azzurrina qualche macchia di umidità
E II 496 MB XV 848-849
È addoloratissimo per la morte del marito, suo amico e benefattore — invita a pregare, aver fede e rasse-
gnarsi
Signora Moma in G. C. dilettissima,
*Torino, 10 ag[osto 18]75
Sono più giorni che voglio scrivere, ma il povero mio cuore è così turbato,
che non so né dove cominciare né dove finire.

51.3 Page 503

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502 agosto 1875
5
Il sig. Tommaso, colui che io amava come [padre], venerava come benefat-
tore, considerava come sincero amico, egli non è più. È questo il martello che mi
ha sempre battuto nei giorni passati. Noi abbiamo celebrato messe, fatto preghiere,
comunioni [,] rosarii perché Dio ce lo conservasse in vita; Dio giudicò di prender-
selo con sé, e noi amaramente rassegnati abbiamo raddoppiate le povere nostre
10 preghiere, e continuviamo.
Nella foga di questi dolorosi pensieri uno veniva a recarmi qualche conforto:
quel Tommaso, che tanto amasti, egli non è morto: egli vive, e vive in seno al
Creatore, e a quest’ora gode già | il premio della sua carità, della sua pietà, della f.1v
sua fede. Tu stesso lo vedrai forse tra breve, ma lo vedrai in uno stato assai mi-
15 gliore, che non era quello che possedeva in terra; tu lo vedrai, ma per non separarti
mai più da lui. Ma sebbene tu possa fondatamente spera[re] che egli goda la gloria
dei giusti in cielo, tuttavia non devi dimenticare il dovere dell’amico mentre sei
ancora in terra. Ricordarti di Lui, conservare il suo nome, e pregare ogni giorno
fino a tanto che lo raggiungeremo nel regno della gloria.
20
Dal pensiero del compianto defunto passavo a Lei, sig[ra] Moma, quanto
avrà sofferto e soffrirà tuttora! So che è rassegnata, so che adora la mano del
Signore, ma il calice sarà sempre amaro. Per questo motivo ho fatto e continuerò a
fare speciali preghiere anche | per Lei affinché Dio la consoli, e le faccia trovare il f.2r
conforto nel pensiero che ha un marito in cielo, e che dovrà rivederlo per godere la
25 sua santa compagnia in eterno.
Quando Ella possa, e giudichi di darmi un ragguaglio intorno alle ultime sue
ore, mi farà un dono, il più caro che io possa desiderare.
Compatisca questa lettera, che è piuttosto una raccolta di pensieri che uno
scritto ordinato.
30
Dio benedica Lei e la colmi di celesti consolazioni, e con Lei benedica tutta
la sua piccola e grande famiglia; ma la prego di considerarmi sempre in G. C.
quale spero di essere costantemente con gratitudine somma
Di V. S. ill.ma
Obbl.mo come figlio
35
Sac. Gio. Bosco
9 noi corr ex non
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885. Moma era il diminutivo familiare della corrispondente.
5 Tommaso Uguccioni Gherardi: v. E(m) II, lett. 877.
6 non è più: era morto il 5 agosto 1875 a 64 anni. La moglie gli sopravvisse fino al 17 aprile 1889.
2168
A don Pietro Ceccarelli
ASC B31010 Lett. orig., Ceccarelli (A 1700503) mc. 12 E 11 - 13 A 2

51.4 Page 504

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agosto 1875 503
Orig. aut. 2 ff. 211 x 133 mm. carta azzurrina margini restaurati con carta gommata
E II 497-498 MB XI 150-151
Chiede minuti ragguagli e numerose precisazioni su quanto sarà necessario ai missionari salesiani per lo
svolgimento del loro lavoro a S. Nicolás — intende decisamente di far bella figura all’inizio della nuova
impresa
*Torino, 12 ag[osto] 1875
Car.mo Sig. Dott. Ceccarelli,
Ricevuta la sua lettera d’accordo col sig. comm. Gazzolo abbiamo subito
fatto risposta per Lei e pel Municipio di S. Nicolas. La nostra partenza sarà non
più tardi del quindici novembre prossimo, ma speriamo sarà prima. Intanto che 5
noi prepariamo i nostri equipaggi io debbo chiederle molte cose particolari e:
1° In quanto agli arredi sacri, vasi sacri, suppellettili della chiesa saranno
costà provveduti o che dobbiamo provvederli noi e portarceli insieme?
2° Dica lo stesso delle suppellettili di casa, di cucina, di camera, di camicie,
lenzuola, fazzoletti, tovaglie, asciugamani etc.
10
3° In quanto ai libri e. g. messali, antifonari, cartelle per la benedizione, per
le messe da morto, breviari, catechismi, libri di scuola come sono grammatiche,
dizionari e simili.
4° Se giunti a S. Nicolas i nostri andranno in collegio, oppure in casa paro |
f.1v chiale; se dobbiamo pensare alle persone di servizio oppure vi sia già qualche cosa 15
stabilita a questo riguardo.
5° Se colle scuole del collegio si intendano anche quelle della città, oppure
queste si fanno separate da quelle, se o no ad altri affidate.
6° Se è necessario che ci provvediamo un pianoforte oppure già esiste in col-
legio. Della carta di musica, metodi per insegnare l’organo, il pianoforte, il canto 20
gregoriano.
7° Le mando i Regolamenti o piuttosto l’orario di alcune nostre scuole serali
di Varazze, e di Torino. Ma il vero regolamento sta nell’attitudine di chi insegna.
8° Se i nostri preti avranno da prendere parte alla predicazione, al cate-
chismo, alle confessioni dei fedeli, siccome facciamo nelle nostre chiese. |
25
f.2r
9° Se sarà necessario che io scriva preventivamente all’Arcivescovo di
Buenos Ayres e in quale senso.
10° Siccome io sto stampando un libro di pietà per la gioventù in lingua spa-
gnuola, come le ho già scritto, e desiderando di uniformarmi quanto è possibile
alle usanze di questa Archidiocesi, avrei bisogno che Ella mi mandasse nel più 30
breve tempo possibile un piccolo catechismo pei fanciulli, da cui ricavare pre-
ghiere quotidiane cioè: Vi adoro, Pater, Ave, Credo, Salve, Angele Dei, Decalogo,
Atti di fede e simili. Così i nostri religiosi si uniformeranno tosto a quanto si suole
già praticare in diocesi.
In questo tempo bisogna che Ella si armi di pazienza, mi istruisca e mi ajuti. 35
f.2v
Io desidero che Ella abbia | a fare bella figura, e che niuno possa dire: È una

51.5 Page 505

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504 agosto 1875
meschinità. Perciocché essendo impegnato l’onore di una congregazione nascente,
io intendo di niente risparmiare di personale ed anche di spesa, che possa contri-
buire al buon esito della nostra impresa.
40
La prego infine di darmi tutti quei consigli, che Ella giudicherà del caso, e di
fare da parte mia i miei umili e rispettosi ossequii ai signori della Commissione
fondatrice, i quali si degnarono di scrivermi con tanta bontà.
Dio la colmi di sue benedizioni; preghi per me, che con vera gratitudine ho
l’onore di professarmi
45
Di V. S. car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
8 costà add sl 15 alle corr ex a tutte le 19 pianoforte corr sl ex piano 22 i Regolamenti corr ex il
Regolamento di alcune emend sl ex delle 34 praticare emend sl ex fare 36 ante figura del co
1 La data del 12 è nella minuta, ma probabilmente l’originale fu datato il 13, stando alla risposta, di cui
alla lin. 47.
2 Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043.
3 lettera: quella dell’8 giugno 1875, di cui alle lett. 2074 e 2159.
— Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
28 libro di pietà: era Il giovane provveduto, o, meglio, tradotto, La juventud instruida.
47 Don Ceccarelli rispose minutamente il 10 ottobre successivo a tutte le domande poste da don Bosco
(ASC A 1030502, mc. 561 A 11 - B 2; A 1390701, mc. 1477 A 10/12); ma probabilmente, dati i lunghi
tempi di viaggio della posta, le sue raccomandazioni del Ceccarelli giunsero a destinazione dopo la par-
tenza dei missionari.
2169
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710718) mc. 24 B 11
Orig. aut. 1 f. 210 x 133 mm. carta azzurrina
E II 498-499 MB XI 314
Comunica notizie intorno a don Teodoro Boverio, suo ospite per breve tempo all’Oratorio
*Torino, 13 ag[osto] 1875
Eccellenza R.d.ma,
Dopo essermi procurate le necessarie notizie intorno al sacerdote Teodoro
Boverio mi fo dovere di comunicarle quanto segue:
5
Il sac. Teodoro Boverio venne per breve tempo a dimorare in questa casa
celebrando la S. Messa nella chiesa di Maria Ausiliatrice. A motivo della sua mal-
ferma salute egli andò a Genova per mettersi in cura medica ed è tuttora in un
ospedale di S. Pier d’Arena.
Questo per norma dell’E. V., mentre colla massima venerazione ho l’alto
10 onore di potermi professare

51.6 Page 506

▲torna in alto
agosto 1875 505
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3-4 Teodoro Boverio, sacerdote ospite per qualche tempo a Valdocco: v. lett. 1912. Don Bosco si rife-
riva ad una lettera inviatagli dall’arcivescovo, in data 11 agosto 1875, nella quale gli comunicava che se
il sacerdote Boverio non fosse andato a ritirare il celebret entro i 3 giorni successivi, non avrebbe più
potuto celebrare messa né all’Oratorio di S. Francesco di Sales né in tutta la diocesi: ASC A 1140118,
mc. 652 C 5.
2170
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700617) mc. 13 E 9/12
Orig. aut. 2 ff. 212 x 150 mm. carta uso stampa ingiallita
allog.: «15 agosto 1875 D. Bosco»
E II 499-500 MB XI 46-48
sul mrg. sup. des. del f. 2v si legge
Ancora a proposito dell’Opera di Maria Ausiliatrice osteggiata dall’arcivescovo — non intende pubbli-
care nulla a riguardo senza preventiva autorizzazione — lamenta intralci là dove si sarebbe aspettato
gesti di riconoscenza
Torino, 14 agosto [18]75
Sempre Car.mo Sig. Teologo,
Come ti aveva scritto nella mia lettera del giorno 8 corrente mese, nel vivo
desiderio di non solamente [non] dare ma per quanto è in me diminuire i disturbi
al mio Superiore eccl.co ho pensato di trasferire altrove, se avrà luogo, l’impianto 5
del progetto di preparare giovani grandicelli per la carriera ecclesiastica. Tale è
pure il consiglio datomi da una persona altolocata che ama assai il nostro Arcive-
scovo ed è anche assai benevola alla nostra povera congregazione.
Tu mi accenni a due condizioni che lodevoli in se stesse distruggerebbero
interamente l’autonomia dell’Opera, che cesserebbe di essere generale, ma diver- 10
rebbe diocesana. Altronde io dovrei di nuovo rimandarlo al Papa, che, come
f.1v già fece, | affiderebbe il progetto ad una commissione, dopo la cui relazione si
pronuncerebbe se debba concedere le promesse indulgenze. La cosa andrebbe
certamente a lungo, tanto che ho già ricevuto lettera di qualche Vescovo che mi
proibisce l’introduzione di tale Opera in sua diocesi qualora fosse posto sotto la 15
direzione o l’amministrazione di altro Ordinario.
Mi rincresce assai, ma il mio progetto non è stato inteso; se non fossi co-
stretto a parlare e scrivere sempre per mezzo d’intermediario le cose sarebbonsi
certamente meglio intese. Chi volesse un’Opera diocesana è libero all’Ordinario
di proporla, am[m]etterla, modificarla a piacimento; ma qui è cosa generale che ha 20
per iscopo di raccogliere alquanti giovani. Di una diocesi saranno due o tre, di
f.2r altra nissuno. Può darsi che dalla nostra | diocesi passino più anni senza che ce ne

51.7 Page 507

▲torna in alto
506 agosto 1875
sia alcuno. Opera che tende venire in ajuto degli Ordini religiosi, delle Missioni,
ed anche crearne qualcheduno da presentare agli Ordinarii, senza dare ai medesimi
25 alcun disturbo né materiale, né morale.
Tu mi scrivi che non mi sarebbe permesso né stampa né diffusione del pro-
getto o programma, né l’appello alla beneficenza. Finora non si è fatto ciò nei no-
stri paesi. Io sono sempre stato persuaso [che] tali documenti potessero stamparsi
colla sola revisione ecclesiastica, e che tali questue potessero effettuarsi, giacché
30 non entrano in alcun modo in cose di giurisdizione ecclesiastica. Così ho fatto
da 35 anni ad oggi. Tuttavia non pubblicherò niente in diocesi, e se ne sarà caso
dimanderò il voluto permesso, il quale se mi è negato, andrò a questuare altrove.
Mi rincresce assai che in tutto quello che si va dicendo di me, non si faccia
mai parola degli sforzi fatti in passato e nel | presente per procacciare giovani al f.2v
35 Seminario torinese; di tutto quello che si adoprano di fare i Salesiani nella predi-
cazione, nei catechismi e in altro che loro sia possibile; senza che l’Ordinario
abbia dovuto sopportare alcun gravame. E adesso che come giubilazione si aspet-
terebbe speciale appoggio e benevolenza, invece si pone un incaglio grave; inca-
glio che di tanti Vescovi, cui è stato manifestato il progetto, niuno ha nemmeno
40 ideato di opporre.
Abbi pazienza e leggi come puoi questa lettera, ed assicurati che io non ho
altro scopo che di fare un po’ di bene in quell’Opera che Monsig. Nostro Arcive-
scovo disse e scrisse più volte Avere con sé il dito di Dio, e che è una di quelle
opere che deve ajutare chi può.
45
Abbimi sempre con perfetta stima
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8 4 me add sl 10-11 diverrebbe add sl 17 inteso;] inteso, 27 né corr ex d 42 che
add sl
2 Tommaso Chiuso: v. lett. 1733.
3 mia lettera: v. lett. 2162.
9 due condizioni: erano state riferite a don Bosco con lettera dell’11 agosto 1875, e stabilivano che: 1° i
giovani accolti nell’Opera Pia di Maria Ausiliatrice dovevano aver compiuto il 20° anno di età, 2° che il
collegio doveva rimanere sempre sotto la stretta sorveglianza dell’arcivescovo o dei due vescovi più an-
ziani “nel cui seno esso sarà aperto”, ASC A 1130212, mc. 645 A 5/7, ed. in MB XI 47.
2171
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31010 Lett. orig., Fassati (A 1710403) mc. 20 E 12 - 21 A 1
Orig. aut. 2 ff. 187 x 123 mm. carta uso stampa varie impronte digitali sul f. 1v
E II 500-501 MB XII 703
La avvisa che se desidera incontrarlo egli sarà a Torino dal 30 agosto al 10 settembre — prega per la con-
servazione della sua salute — saluti al cavalier Biondi

51.8 Page 508

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agosto 1875 507
*Torino, 14 ag[osto] 1875
Stimabil.ma Sig[ra] Marchesa,
Mi rincrescerebbe troppo che V. S. venisse a Torino in tempo di mia assenza
che è dal 18 al 30 agosto. Da questo giorno al 10 settembre, a Dio piacendo sono
qui in famiglia. Se mai Ella dovesse scegliere altro tempo me lo dica e troverò 5
modo che possiamo almeno trovar tempo di poterci parlare.
Spero che questo mio scritto la troverà in buona salute ed io prego Dio di
tutto cuore che gliela conservi a lunghi anni di vita felice; mentre mi raccomando
f.1v alla carità delle sante | sue preghiere professandomi con gratitudine e stima grande
Della S. V. rispett.ma
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Se ha occasione farebbemi cosa grata offrendo i miei rispettosi ossequi al sig.
cav. Biondi.
2 Maria Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
4 dal 18 al 30 agosto: si sarebbe trasferito a Mornese per presenziare agli esercizi spirituali delle si-
gnore.
14 cav. Biondi: personaggio non identificato.
2172
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700514) mc. 13 B 7/8
Orig. aut. 2 ff. 212 x 132 mm. carta azzurra segni di carta gommata
E II 501 MB XVI 630
Promette preghiere per il parente ammalato che gli ha raccomandato — ringrazia per l’offerta inviata —
esprime il suo compiacimento per il buono stato di salute del figlio Victor — si augura di incontrarli a
Torino lungo il suo viaggio di ritorno
*Torino, 15 agosto [18]75
Stimabilissima Signora,
Sui primi giorni di questo mese ho ricevuto la sua rispettabile lettera con cui
mi raccomandava un suo parente ammalato di anima e di corpo, come si esprimeva.
Ho secondato la sua dimanda e tosto disposi che si facessero particolari preghiere 5
mattino e sera all’altare di Maria Ausiliatrice per questo bisogno; e se la nostra
dimanda non è contraria ai disegni della divina provvidenza spero che qualche cosa
si sarà ottenuto. Io poi ho fatto ogni giorno un memento speciale nella S. Messa.
Alla sua lettera era unito un biglietto di fr. 100, che ho tosto impiegato pei
miei poveri giovani pei quali fu una vera provvidenza, e di cui la ringrazio ben di 10
cuore.

51.9 Page 509

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508 agosto 1875
Godo molto che il nostro Victor goda buona salute; lo riverisca | tanto da f.1v
parte mia e gli dica che non dimentichi il patto che abbiamo fatto, vale a dire che
io prego ogni giorno per lui nella S. Messa, a condizione che egli pure mi racco-
15 mandi ogni mattino al Signore.
Nel loro viaggio a Preglia spero che ci potremo parlare qualche momento
quivi in Torino.
Dio la benedica e con Lei benedica tutta la sua famiglia e raccomandandomi
alle preghiere di tutti ho il piacere di professarmi con gratitudine
20
Di V. S. stimab.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Umili ossequii al sig. maestro di Victor.
1 agosto] 8 9 unito res 10 ante pei del che
1 Il 15 agosto don Bosco ebbe la visita di mons. Andrea Scotton e del can. Giuseppe Sarto, futuro papa
Pio X, santo.
2 Zeglia Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
3 lettera: non è stata reperita.
12 Victor Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
16 Preglia: luogo di origine dei Cesconi; v. E(m) III, lett. 1590.
23 maestro di Victor era don Mantovani: ib.
2173
A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
ASC B31010 Lett. orig., Vitelleschi (A 1741052) mc. 56 A 1/6
Orig. aut. 4 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Istituto di Maria Ausiliatrice in Mornese» la
stessa intest. si trova sul f. 4r segno di pastello azzurro e rosso
E II 502-504 MB XI 48-50
Cenni storici sull’Opera di Maria Ausiliatrice — continui ostacoli dell’arcivescovo — per evitare diffi-
coltà il progetto ed il programma si stamperanno a Fossano — l’inizio si prevede nella diocesi di Genova
[Mornese], 24 agosto 1875
Eccellenza Reverend.ma,
Mi rincresce non poco che si voglia dare all’Opera di Maria A. un senso ed
una importanza cui niuno intendeva.
5
Eccole un cenno storico. Un giorno lamentava col S. Padre la dura posizione
in cui sarebbesi trovato il clero in faccia alla futura leva militare; il discorso si
portò sul vantaggio provato intorno alla coltura dei più grandicelli, dei quali erasi
già fatto esperimento. Il S. Padre ebbe la bontà di incoraggiarmi, ed io ne estesi
il progetto, che venne di poi presentato, e che si degnò di benedire. Qui non trat-
10 tavasi di aprire nuovo collegio, ma solo di raccogliere tale categoria di allievi in

51.10 Page 510

▲torna in alto
agosto 1875 509
alcune delle nostre case. Ciò si faceva già in piccolo, si desiderava farlo un po’ più
in grande.
Affinché non si avessero lamenti dall’Arcivescovo, si presentò il programma
f.1v alla revisione ecclesiastica. L’Arcivescovo non de | [li]berò, ma tenne otto giorni
vagamente sospesa la risposta. In quel tempo scrisse a Roma, indirizzò una circo- 15
lare ai Vescovi delle provincie ecclesiastiche di Genova, di Vercelli, e di Torino e
li invitava tutti a firmarsi ad uno scritto con cui protestar contro al progetto presso
la S. Sede. In generale i vescovi, per quanto mi è noto, scrissero presso a poco
tutti in questo senso: Quando una cosa è benedetta dal S. Padre non è più caso di
approvare o disapprovare, ma di adoperarsi affinché i suoi santi pensieri sortano il 20
loro effetto.
Scrisse poi un’altra e poi ancora un’altra circolare in cui metteva le condi-
zioni seguenti: Gli allievi dovessero essere dai 20 ai 30 anni, sotto la dipendenza
dell’Arcivescovo di Torino. Dispiacque questa ultima, e più Vescovi mi scrissero
severamente di non accettare questa condizione perché in questo modo sarebbesi 25
da questo Ordinario comandato in diocesi altrui.
Ho provato a scrivere, ma non riceveva che risposte dal suo segretario che non
f.2r | venivano ad alcuna conclusione; tentai di parlare in persona all’Arciv. e malgrado
ore ed ore di anticamera mi fu infine risposto che comunicassi i miei pensieri al suo
segretario, egli non potermi dare un’udienza. Allora incaricai costui di significare al 30
suo principale che io non intendeva di fare cosa nuova, ma soltanto dare maggiore
sviluppo a quanto già si faceva; non essere questa opera diocesana ma generale, e
può darsi che nemmeno uno di sua diocesi venisse a far parte tra i novelli allievi;
né volerli far preti ma unicamente scegliere buoni secolari, istruirli nella scienza
letteraria, e quando volessero deliberare di loro vocazione lasciarli liberi di ritor- 35
nare nella propria diocesi, entrare in Religione, o darsi alle missioni straniere.
Quindi gli diedi per iscritto: Desiderando di diminuire il disturbo al mio Superiore
f.2v ecclesiastico, avrei dato cominciamento | all’Opera progettata in altra diocesi dove
ne era stato richiesto; che perciò credeva ogni timore tolto ed ogni vertenza ulti-
mata. Replicò il seg. che l’Arciv. mi avrebbe impedita la stampa del progetto in sua 40
diocesi, la diffusione del relativo programma, ogni questua, etc. etc. Risposi che mi
sarei uniformato intieramente a queste ordinazioni.
Ed ora avrei deliberato di fare esperimento della Opera di Maria Ausiliatrice
nella casa di S. Pier D’Arena diocesi di Genova dove ho il pieno gradimento di
quell’Arcivescovo. Altri Vescovi chiedono che si vada pure ad aprire in loro dio- 45
cesi e spero che ciò si possa fare negli anni successivi. Io credo che in questo
modo l’Arcivescovo di Torino non abbia più di che lagnarsi, e se Egli vuole ponga
egli stesso la mano all’Opera, si accordi col Vescovo di Ivrea, ed io sarò ben lieto |
f.3r che essi facciano in loro diocesi ciò che non giudicano che altri faccia. Così molti-
plicati gli sforzi e le braccia, più felice sarà l’esito dell’impresa.
50
Se mai V. E. ha qualche consiglio a darmi, io lo riceverò come vero atto di
carità; imperciocché sebbene sia questa un’opera la quale è secondo i divini vo-

52 Pages 511-520

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52.1 Page 511

▲torna in alto
510 agosto 1875
leri, l’esecuzione ha bisogno di essere regolata da persone di somma prudenza
quali appunto sarebbero i suggerimenti della E. V.
55
Scrivo questa lettera dalla Casa di Maria A. dove avvi una muta di esercizi
sp. di 150 signore, dirette dalle monache per quanto riguarda la disciplina e la
parte materiale. Queste sono le Figlie di Maria, di cui si è già qualche volta par-
lato, che aumentano assai; hanno già le scuole di un paese, un educandato, due
case in altre diocesi. Mornese è diocesi di Acqui, e il Vescovo diocesano, Mons.
60 Sciandra, ci fa veramente da padre, e ci dirige in ogni cosa. |
Si degni infine di dar benigno compatimento ai replicati disturbi che le ca- f.3v
giono e mi permetta che colla massima gratitudine mi professi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
65
Sac. Gio. Bosco
P. S. Per non urtare in alcuna cosa il progetto e programma dell’Opera di Maria A.
non si stampa nella nostra tipografia, siccome erasi già cominciato, ma si stampa
in Fossano col visto e coll’approvazione di quel Vescovo che è il benevolo
Monsig. Manacorda.
11 già add sl 17 ad uno scritto add sl ante protestar del a 21 effetto add sl 22 Scrisse emend ex
poi
1 Mornese: don Bosco vi si trovava per gli esercizi spirituali delle signore, di cui alla lin. 55.
2 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167.
3 che si voglia dare: il riferimento è alla lettera del corrispondente in data 15 agosto 1875 (cit. in. lett.
2152, lin. 45).
5 Eccone un cenno: analogo a quello inviato al card. Antonelli una quindicina di giorni prima (v. lett.
2163).
60 Giuseppe Maria Sciandra: v. E(m) II, lett. 1246.
69 Emiliano Manacorda: v. E(m) II, lett. 763.
2174
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780243)
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Istituto di Maria Ausiliatrice in Mornese»
E II 504-505 MB XV 849-850
Comunione generale in suffragio dell’anima del marito — preghiere per tutta la sua famiglia — il desi-
derio di incontrarla rimane inappagato — generosità del marito anche dopo la morte
[Mornese], 25 agosto [18]75
Sempre dilettissima in G. C.,
Qui in Mornese nell’istituto di Maria A. ricevo la venerata sua lettera. Qui so-
novi centocinquanta signore che fanno gli esercizi spirituali, e se mai fosse possi-

52.2 Page 512

▲torna in alto
agosto 1875 511
bile che Ella pure si fosse trovata, ne avrebbe certamente provato grande consola- 5
zione. Chi sa che qualche anno non ci possa intervenire?
Tuttavia non ho dimenticato Lei e pure la persona che è cagione di tanti so-
spiri; anzi dimani mattina essendovi la comunione generale, sarà offerta a Dio in
suffragio della bell’anima del sempre caro Tommaso, né dimenticherò di pregare
f.1v per Lei e per tutta la sua fami | glia. Indirizzerò poi le nostre intenzioni anche per 10
tutti quelli che adesso avranno ragioni nella divisione affinché ogni cosa abbia
luogo senza guai e senza offesa del Signore.
Quanto desidererei di fare un volo per trattenermi alquanto dalla buona mia
Mamma e sollevarla almeno in parte dalle molte spine che forse non leggermente
pugneranno il di Lei cuore. Non potendo ciò fare corporalmente, lo fo col pensiero 15
innalzando a Dio particolari preghiere a Dio affinché l’ajuti colla sua santa grazia
a portare la croce tutta colla speranza di averne a suo tempo la grande mercede in
cielo. |
f.2r
Il sig. Corsi mi scrisse che il sig. Tommaso prima di lasciare il mondo mi
notò una memoria di due dipinti sacri. Anima benefica! Fece quanto poté in vita e 20
vuole ancora continuare la sua carità dopo morte. Che grata memoria non dovrò
conservare di Lui [!]
Dio la benedica, signora Mamma, e preghi anche la misericordia del Signore
per me, che, sebbene buono a nulla, le sarò sempre in G. C.
Aff.mo servo come figlio
25
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 855.
3 lettera: non è stata reperita.
7-8 cagione di tanti sospiri: la morte del marito, Tommaso Uguccioni Gherardi (v. lett. 2167).
19 sig. Corsi: personaggio non identificato.
2175
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires
Orig. aut. 2 ff. 263 x 195 mm. intest. a stampa: «Istituto di Maria Ausiliatrice in Mornese»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800143) mc. 2649 E 2/4
Ined.
Programma e località di studi dello spagnolo da parte dei missionari — il corredo personale è già prepa-
rato — viaggio ad Ovada
[Mornese], 26 agosto [18]75
Car.mo Sig. Commend.re,
In questi giorni le nostre occupazioni si aumentarono a segno che non fu pos-

52.3 Page 513

▲torna in alto
512 agosto 1875
sibile prendere una definitiva deliberazione intorno alle cose da farsi relative alla
5 nostra spedizione americana, ed anche adesso parecchi sono legati da impegni lo-
cali, da cui non possono svincolarsi.
Tuttavia dovendo venire al principio per finire di poi si sarebbe conchiuso
come segue: la prima quindicina di settembre tutti gli argentini si raccoglierebbero
in Valsalice, donde si potrebbero disimpegnare | alcune incumbenze a Torino. Pas- f.1v
10 sato questo tempo essi saranno liberi di continuare nello stesso sito, oppure recarsi a
Varazze secondo il beneplacito di V. S. car.ma.
Ecco il progetto che a Lei sottopongo, e che prego a voler approvare purché
non cagioni troppo grave disturbo alla S. V. dovendo in tale tempo allontanarsi da
casa.
15
Per sua norma le dico, che essendosi ciascuno provveduto della grammatica
del Mar[t]ini, come Ella ebbe la bontà di suggerirmi, se ne sono assai occupati, e
credo che non li troverà più totalmente digiuni della lingua spagnuola.
Giunto a Torino concerteremo insieme tutto ciò che riguarda | al corredo per f.2r
cui mi sono già dato qualche sollecitudine.
20
Dio la benedica e la ricompensi di tutta la carità che ci usa e pregandola de’
miei rispettosi ossequii alla sua famiglia, che non venne a Mornese, ho l’onore di
professarmi con pienezza di stima
Di V. S. car.ma
Umile servitore
25
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sabato, Domenica e Lunedì sono ad Ovada di poi a Torino.
1 agosto] 8 26 corr ex 27
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
9 in Valsalice: l’idea si realizzò (v. lett. seg.).
16 Martini: v. lett. 2164.
21 che non venne a Mornese: don Bosco aveva invitato almeno le figlie (v. lett. 2157).
26 Sabato... Lunedì: 28-30 agosto. Partì lo stesso giorno della vestizione e delle prime professioni delle
FMA: cf Istituto FMA, Cronistoria… 2, pp. 145-150.
2176
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740253) mc. 49 B 3/4
Orig. aut. senza data e firma 2 ff. 137 x 105 mm. carta leggermente quadrettata
E II 505
Rapide commissioni
Car.mo D. Rua,
[Mornese, 28 agosto 1875]

52.4 Page 514

▲torna in alto
agosto 1875 513
1° Osserva un poco l’affare del trasporto del laboratorio dei ferrai. Si fe’ con
tuo consenso?
2° Nella prossima sett. si raduneranno gli Argentini a Valsalice. Previeni D. 5
Dalmazzo. Saranno sei o sette.
3° Per parlare coi Vescovi, con cui ho affari vado ad Ovada e di là farò sapere
il giorno del ritorno in Torino.
4° Qui tutto andò bene. Il corpo dell’Istituto è composto di 120 membri. Era
indispensabile che prolungassi qui la mia dimora. |
10
f.1v
5° Alcune lettere per norma.
6° D. Berto ha fatto bene darmi notizie dei C. [,] io non ne sapeva più niente.
7° Avvisa D. Bonetti e Riccardi che si trovino anch’essi per Valsalice.
8° Cominciate a fare qualche studio preparatorio pel personale delle case
nostre.
15
[Sac. Gio. Bosco]
14 pel corr ex per
1 data: individuabile dal contesto.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
5 gli Argentini: vale a dire i missionari in partenza per l’Argentina.
— a Valsalice: v. lett. prec.
6 Francesco Dalmazzo, direttore: v. E(m) II, lett. 883.
7 affari: in particolare relativi alla fondazione dell’Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni e alla
solita vertenza delle dimissorie.
— vado ad Ovada: dove si sarebbero radunati nove vescovi in occasione del 1° centenario della morte di
S. Paolo della Croce. Don Bosco vi sarebbe rimasto tre giorni, lavorando, fra l’altro, alla revisione delle
Costituzioni delle FMA: cf Istituto FMA, Cronistoria… 2, pp. 145-150; circa gli interventi manoscritti di
don Bosco su di esse v. Giovanni BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice
(1872-1885). Testi critici a cura di Cecilia Romero. Roma, LAS 1983.
8 ritorno in Torino: l’avrebbe effettuato il 31 agosto o il 1° settembre.
12 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
— notizie dei C.: forse dei fratelli Cuffia, di cui alla lett. 1988.
13 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328; era nella prima lista dei missionari in partenza, così come
Antonio Riccardi (v. lett. 2152).
14 studio preparatorio pel personale: a settembre si effettuavano i cambi dei salesiani nelle varie case e
quell’anno si sarebbero dovuti sostituire i vari missionari in partenza.
2177
Circolare
ASV Pos. 215 f. 41
Copia a stampa
ASC B33000 Mss. destinati alle stampe (A 2310406) mc. 1943 C 9
ASC B23200 Persone in relazione con don Bosco (A 1191108) mc. 666 B 5/12
MB XI 531-532
Lettera di accompagnamento del progetto e del programma dell’Opera di Maria Ausiliatrice — due modi
per collaborare

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514 agosto 1875
Torino, 30 agosto 1875
Ill.mo Signore,
Prego V. S. Ill.ma a voler con bontà leggere quanto qui espongo intorno
all’Opera di Maria Ausil. di cui unisco il progetto e il programma. Senza che a
5 lungo mi spieghi Ella può di leggeri comprendere quale ne sia lo scopo; preparare
giovani grandicelli a divenire col tempo buoni Sacerdoti.
Credo poi che ella mi possa prestare efficace appoggio in due maniere:
1° Col farsi corrispondente di quest’opera, col sostenerla, farla conoscere,
promuoverla con que’ mezzi morali e materiali, che con zelo e carità la S. V. sa
10 usare a tempo opportuno.
2° Conoscendo qualche allievo in cui si avverino le condizioni del pro-
gramma, sia benevola di indirizzarmelo.
Pieno di fiducia nella sua cooperazione, prego Dio a volerla degnamente
ricompensare, mentre con profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
15
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 Il testo della lettera è preceduto dal titolo: Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni allo stato ec-
clesiastico benedetta e raccomandata dal Santo Padre Papa Pio IX.
— Torino: in realtà il 30 agosto don Bosco si trovava ancora a Ovada.
4 progetto e il programma: v. lett. 2163.
2178
Al cardinale Alessandro Franchi
ASC B31010 Lett. orig., Franchi (A 1710518) mc. 22 E 11 - 23 A 2
Min. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta azzurra segni di carta gommata
E II 506-507 MB XI 152-153
Essendo in fase ormai avanzata la preparazione della spedizione missionaria in Argentina, chiede alcuni
favori spirituali e sussidi di ordine materiale — imperitura riconoscenza dei salesiani
[Ovada, 31 agosto 1875]
Eminenza Reverend.ma,
Ricorro umilmente all’E. V. perché si degni farmi da padre e da protettore
nell’affare che qui rispettosamente ho onore di esporre.
5
Colla benedizione del S. Padre, previe le pratiche necessarie coll’Arcive-
scovo di Buenos Aires e col municipio di S. Nicolas de los Ar[r]oyos la Congrega-
zione Salesiana conchiuse le trattative secondo le quali deve aprire un ospizio in
quella capitale, un collegio a S. Nicolas, specialmente in vantaggio delle Missioni,
ed assumersi l’amministrazione delle pubbliche scuole con chiesa a favore di que’

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agosto 1875 515
cittadini.
10
La prima partenza dei Salesiani è fissata per gli ultimi giorni del prossimo
ottobre, in numero di dieci, ed egual numero dovrà partire non molto dopo. Es-
f.1v sendo questa la prima volta che apriamo case nelle missioni estere, | io mi rivolgo
all’E. V. Rev.ma supplicandola:
1° A voler concedere alla Congregazione Salesiana (definitivamente appro- 15
vata 3 aprile 1874) tutti quei favori, grazie spirituali, e privilegi, che la Santa Sede
suole accordare ai religiosi che vanno nelle missioni estere sia considerati come
individui, sia come case religiose quali appunto sono le salesiane.
2° Questa Congregazione, sebbene si trovi abbastanza provvista del neces-
sario personale, trovandosi tuttora nel suo principio e priva affatto di mezzi di for- 20
f.2r tuna, quindi in grave bisogno, supplica la E. V. a voler fornirci quei sus | sidi in
danaro, in libri specialmente spagnoli, o ad uso di chiesa o di scuola; in vasi sacri,
in paramentali e simili, secondo che la nota sua carità giudica opportuno.
Il Municipio di S. Nicolas somministra il locale pel collegio e chiesa, e paga
il viaggio per cinque missionari. Le altre spese preparatorie per lo studio delle 25
lingue, pel corredo personale, per tutto ciò che concerne al viaggio, suppellettili e
primo impianto sono tutti a carico dei Salesiani.
La benevolenza e la singolare carità che mi usò in altre occasioni mi danno
fiducia che eziandio al presente si degnerà di esserci padre e protettore.
I Salesiani dal canto loro procureranno con vivo zelo di corrispondere ai 30
benefizi ricevuti ricordando con incancellabile gratitudine colui che loro porse
mezzi efficaci, con cui poterono recarsi ad esercitare il vangelico ministero nella
f.2v Repubblica Ar | gentina, donde, coll’ajuto divino, sperano potersi anche estendere
in altre parti dell’America.
Tutti poi di buon cuore preghiamo Dio che la colmi de’ suoi celesti favori e 35
le conceda lunghi anni di vita felice pel bene della Chiesa e della civile società
mentre a nome di tutti le bacio la sacra porpora e mi professo colla massima vene-
razione
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo umil.mo servitore
40
[Sac. Gio. Bosco]
3-4 Ricorro… ho emend mrg sup ex Ho l’alto 4 ante esporre del umilmente all’E. V. come 5 ante
previe del e 7 ante conchiuse del avrebbe le trattative… aprire emend mrg sin ex fondare emend ex
di aprire 8 ante un collegio del e di aprire specialmente trsp ante a S. Nicolas 9 scuole add sl
post chiesa del da funzionarsi 11 è fissata… giorni emend sl ex sarebbe sul fine 12 ante in numero
del e sare dovrà partire corr sl ex dovrebbe partire corr ex partirebbe 13 volta che apriamo emend sl
ex volta che i nostri relig aprono corr ex spedizione di aprire post estere del e questa congregazione es-
sendo affatto priva di mezzi materiali 14 post supplicandola del di voler consigliare [emend ex fare da
padre] ed [corr ex e co] ajutarci con due segnalati favori 16 ante grazie del che la 18 sono le sale-
siane corr sl ex sarebbero i salesiani 19 Questa corr ex siccome q post Congregazione del si trova in
20 trovandosi emend ex tri tuttora corr ex tuttavia 20-21 e priva… quindi emend mrg inf ex nelle
strettezze 21 in grave bisogno corr sl ex ed abbisogna di ajuti materiali, fornirci emend ex venirci in
ajuto sussidi] sussisidio 22 in1 add sl 22 post libri del con post spagnoli del arre o di scuola;

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516 agosto 1875
vasi add sl ante sacri del arredi 23 in emend ex o param secondo add sl 25-26 per lo studio
delle lingue emend sl ex sia 26 concerne al emend sl ex occorre per suppellettili e emend sl ex ed
28 ante benevolenza del molta la singolare emend sl ex la molta che emend ex con mi usò in altre
occasioni emend sl ex mi ha sempre usato 29 al presente corr sl ex presentemente si degnerà corr ex
si degnò ante padre del da 30 dal canto loro add sl 30-31 procureranno… ricordando emend mrg
inf ex poi ricordano sempre 30 con vivo emend sl ex col loro 31 incancellabile add sl post grati-
tudine del sia incancellabile memoria di 31-32 loro… efficaci emend sl ex colui che li aveva efficace-
mente ajutati a dare 32 con cui poterono emend sl ex onde 33 donde emend sl ex da cui emend ex
donde 35 di buon cuore add sl di buon emend ex con tutto
1 La data è indicata nella lettera di risposta del card. Franchi del 14 settembre, conservata in ASC A
1412306, mc. 1509 E 6, nella quale il prefetto di Propaganda Fide invitava don Bosco a rivolgersi al
Segretario di Stato, in quanto la Repubblica Argentina era alle dipendenze ecclesiastiche della Congrega-
zione degli Affari Ecclesiastici Straordinari e non di Propaganda Fide. Don Bosco mandò allora la ri-
chiesta al card. Antonelli, il quale il 1° ottobre 1875 la rinviò al card. Prefetto di Propaganda Fide: min.
del card. in AVS SdS a. 1875 rub. 280 pr. 16355. A questo punto il card. Franchi rispose affermativamente
il 19 novembre 1875 al card. Antonelli (ASV SdS a. 1875 rub. 284 pr. 17025; copia in ASC mc. 2657 A
10/11), il quale il 24 novembre 1875 trasmise la risposta a don Bosco: min. in ASV SdS a. 1875 rub. 280
pr. 16834; ASC A 1361305, mc. 2657 A 12/13, ed. in MB XI 585. La S. Cong. di Propaganda Fide, co-
munque, con decreto a firma del pro-segretario Giovanni Battista Agnozzi, il 14 novembre 1875 concesse
12 facoltà richieste per i 10 missionari in partenza: ASC B 6670210, ed. in MB XI 586-587.
2 Alessandro Franchi, prefetto di Propaganda Fide: v. E(m) III, lett. 1278.
7 un ospizio in quella capitale: invero l’arcivescovo di Buenos Aires aveva escluso questo collegio, per
lo meno alla prima venuta dei salesiani in Argentina.
11-12 ultimi giorni del prossimo ottobre: invece nella lett. a don Ceccarelli del 12 agosto aveva parlato
di “non più tardi del 15 novembre” (v. lett. 2168). Partirono comuque l’11 novembre.
12 egual numero non molto dopo: invece partirono un anno dopo, e in numero di 23.
2179
Al vescovo coadiutore di Novara Pietro Garga
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860105)
Copia allog. autentic. dalla curia arciv. di Torino in data 6 aprile 1899
E II 507 MB XVI 637
Invito a presiedere la distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio — acclude biglietto informativo
Carissimo e Rev.mo Monsignore,
*Ovada, 31 agosto [18]75
Ebbi un bel cercarla ma non mi fu più possibile rinvenirla. Le acchiudo il
nome di quei due.
5
Domenica facciamo la distribuzione dei premi ai nostri giovani; Ella non
potrebbe aggiungere un nuovo sacrifizio e venirla a presiedere? Certamente tro-
veremmo tempo a parlarci con qualche agio e chi sa che qualche progetto non si
possa effettuare?
Benedica me e la nostra famiglia e mi creda colla massima venerazione
10
Di V. S. Red.ma e car.ma
Umile servitore
Sac. G. Bosco

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1 agosto] 8
settembre 1875 517
2 Pietro Garga: v. E(m) II, lett. 922.
3 Ebbi un bel cercarla: don Bosco non aveva potuto incontrarlo in quei giorni con gli altri vescovi a
Ovada (v. lett. 2176).
4 quei due: personaggi non identificati; forse i fratelli Cuffia di cui alla lett. 2176.
7 qualche progetto: non meglio identificato. Mons. Garga comunque l’anno successivo venne varie
volte a Valdocco: cf L’Oratorio di Valdocco nel “diario” di Don Chiala e Don Lazzero (1875-1888,
1895), in J. M. PRELLEZO, Valdocco nell’ottocento tra reale e ideale…, pp. 4, 46, 79.
2180
Al signor Angelo [Giuseppe] Piccono
Archivio Salesiano di Caserta
Orig. aut. 1 f. 210 x 130 mm. carta da lettera grigia
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Piccono (A 1980716)
E II 507-508
Con rincrescimento comunica di non poter essere presente alle sue nozze — pregherà per una vita santa e
felice dei novelli sposi — lo attende per la confessione
Car.mo Gius. Piccono,
Torino, 4 settembre [18]75
Ringrazio [te] e la sig[ra] tua fidanzata dell’invito che mi fate di benedire le
vostre nozze; mi [rin]cresce, in quel giorno appunto ho tali impegni, che non posso
proprio pensare ad altro. Non mancherò di pregare la Santa Vergine A. affinché 5
prenda cura di tutti due e vi conservi in vita santa e felice.
Ricordatevi però che la sola pratica della religione può rendere felice il
novello vostro stato. Sebbene sii venuto a confessarti nel mese pass[at]o, tuttavia
ti attendo per questa occasione, che è la più importante della vita.
Dio benedica te, la tua signora, pregate per me che ti sarò sempre in G. C. 10
Aff.mo amico
Sac. Bosco
1 settembre] 9 9 la add sl
2 Angelo Giuseppe Piccono: v. lett. 1968.
4 quel giorno: esattamente il 7 settembre 1875, come risulta dal certificato di matrimonio dell’anagrafe
dell’Archivio Storico del Comune di Torino (v. lett. 1968). Allegata alla lettera vi è la fotografia dei due
sposi montata su cartoncino grigio, opera di un fotografo torinese.
2181
Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
ASC B31010 Lett. orig., Bizzarri (A 1741053) mc. 55 E 11/12

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518 settembre 1875
Min. aut. 1 f. 265 x 210 mm. carta da computisteria inchiostro sbiadito segni di pastello rosso
e blu sul mrg. sup. sin. Gioachino Berto scrive: «Lettera scritta dal Sig. D. Bosco alla Com. di Cardi-
nali Bizzarri - De Luca - Martinelli - Patrizi e M.r Vitelleschi per raccomandare la causa dei Privilegi»
E II 508-509 MB XI 196-197
Richiesta di privilegi — due particolari vantaggi della loro concessione — saluti da tutti i salesiani
Eminenza Reverend.ma,
*Torino, 11 sett[embre] 1875
Se per buona ventura mi trovassi a Roma in questi giorni studierei di com-
piere un grave mio dovere col recarmi di presenza a fare atto di ossequio alla E. V.
5 R.d.ma e raccomandare alla sua bontà la congregazione salesiana intorno a cui
Ella è invitata a proferire giudizio della massima importanza quale si è la comuni-
cazione dei privilegi, che generalmente godono gli altri istituti religiosi approvati
dalla Chiesa. Mi permetta che io possa valermi di questo umile scritto.
La E. V. mi si mostrò padre benevolo ed insigne benefattore all’epoca del-
10 l’approvazione, ora si degni di continuarmi la sua benevolenza affinché questa
umile congregazione possa conseguire l’insigne favore della comunicazione dei
privilegi.
Due grandi vantaggi deriverebbero da questa concessione [:]
1° La congregazione salesiana sarebbe posta al livello delle altre in faccia
15 alle autorità ecclesiastiche;
2° Nel prossimo ottobre i salesiani dovendo recarsi nella Repubblica Argen-
tina per aprire un collegio a favore delle Missioni, ed a richiesta di quell’Ordinario
essendo convenuto di prendere l’amministrazione | delle pubbliche scuole e di una f.1v
pubblica chiesa in S. Nicolas de los Arroyos, tornerebbe della massima utilità che
20 eziandio i nostri religiosi godessero i privilegi e le grazie spirituali degli Ordini
religiosi e delle Congregazioni ecclesiastiche esistenti in quel vastissimo Regno.
Con questo mezzo verrebbe parimenti tolto il motivo di opposizione che fa
l’Ordinario di questa torinese Archidiocesi, il quale non si persuade che la Società
Salesiana sia definitivamente approvata, perché non gli consta che essa goda i
25 privilegi delle altre Congregazioni.
Rimetto però ogni cosa nell’alta ed illuminata sapienza della E. V. assicuran-
dola che tanto per la carità usata, quanto per quella che speriamo si degni ancora
di usarci, i salesiani oltre all’incancellabile gratitudine innalzeranno ogni giorno al
cielo speciali preghiere per la preziosa conservazione dei giorni suoi tutti pieni di
30 celesti benedizioni.
Mentre poi in tutte le case salesiane si fanno preghiere e digiuni perché Dio
le inspiri quanto sarà di sua maggior gloria ho l’alto onore di potermi inchinare e
baciare la sacra porpora colla massima venerazione.
Della E. V. R.d.ma
35
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco

52.10 Page 520

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settembre 1875 519
3-4 studierei di compiere corr sl ex compierei di presenza 4 recarmi di presenza a add mrg sin 7 ge-
neralmente corr sl ex geralmente 8 Mi… di emend mrg sin ex Ciò intendo di fare con 9 si… bene-
fattore emend sl ex fu padre 10 di add sl 10-11 affinché… della emend sl ex trattandosi del compi-
mento dell’Opera come appunto sarebbe 14 posta emend sl ex giudicata 17 ed a emend sl ex e col
consenso anzi colla 18 essendo emend sl ex sarebbe 19 –20 tornerebbe della massima utilità emend
sl ex sarebbe di tutta necessità 20 eziandio i nostri religiosi emend sl ex essi pure godessero dei i pri-
vilegi… degli corr sl ex che godono gli 21 e delle emend sl ex e le 21 in quel vastissimo Regno add
mrg sin 22 Con… di emend sl ex Si aggiugne ancora un terzo motivo, che così sarebbe appianata una
grande che fa add sl 23 si persuade che emend sl ex ha giudicato di riconoscere 24 sia definitiva-
mente approvata add sl et mrg sin non gli consta corr sl ex egli suol dire, non constando 25 post
Congregazioni del resta incerta eziandio la sua definitiva approvazione 26-nell’alta… E. V. emend sl
ex nelle mani della esperimentata clemenza 26-31 assicurandola… digiuni emend sl et mrg sin ex e
mentre tutti i salesiani fanno speciali preghiere 28-29 al cielo add sl 29 post suoi del con lunghi
31 ante preghiere del speciali
2 Andrea Bizzarri, pref. della S. Congr. dei VV. e RR. (v. lett. 2013). Il 26 agosto l’avv. Menghini, in
risposta ad una lettera di don Bosco da Mornese giuntagli il 25 agosto (v. Appendice I, lett. 1875/13), a
proposito del problema dei privilegi aveva comunicato che mons. Gastaldi il giorno prima si era lamen-
tato per posta col card. Bizzarri per gli scadenti risultati degli aspiranti alla vestizione chiericale prove-
nienti da Valdocco: ASC A 1431707, mc. 1545 C 8/11, cit. in MB XI 219. Il 4 settembre toccò a don
Berto, cui Menghini aveva comunicato che era preoccupato per non aver ricevuto un riscontro alle osser-
vazioni inviate sui “privilegi”, che temeva che le sue lettere fossero finite in altre mani e faceva presente
di essere impegnatissimo nel preparare le udienze che si tenevano presso la S. Congregazione: ASC A
1240110, mc. 702 C 3/4. La documentazione preparata “super literis dimissorialibus et communicatio-
nibus privilegiorum” della società salesiana è riportata da OE XXVII, [101]-[125]. Si concludeva con il
duplice dubbio: 1. Se e come convenga le lettere Dimissoriali ad quemcumque Catholicum Episcopum, e
l’extra tempora in favore della Società nel caso?”; 2. Se come e di quali privilegi s’abbia a concedere la
comunicazione a favore della stessa società del caso?”. Seguivano i cinque documenti del Sommario
[127]-[143].
6 è invitata a proferire giudizio: l’8 settembre il solito avv. Menghini, in risposta, ad una lettera di don
Bosco del 6 settembre (v. Appendice I, lett. 1875/15) gli aveva comunicato che la Congregazione Spe-
ciale circa i privilegi si sarebbe tenuta il 16 settembre e che il card. Bizzarri era incline a concedere solo
un numero ben determinato di privilegi. Gli aveva altresì dato notizia di varie controversie in cui era
implicato mons. Gastaldi, del quale riferiva il seguente giudizio sullo stesso don Bosco: “Don Bosco si
vanta di fornire alle diocesi dei giovani disposti allo stato clericale: una quantità di giovanetti di tutte
le diocesi poi colla mestola sceme [sceglie] e prende il meglio per sé e manda i meno idonei alla lor
diocesi”: ASC A 1431708, mc. 1545 C 12 – D 2, cf MB XI 189-265. Il 14 settembre Menghini scrisse
nuovamente a don Bosco di aver avuto un lungo dialogo con l’Antonelli, il quale era dispiaciuto del com-
portamento del Gastaldi nei confronti di don Bosco, era favorevole alla concessione di alcuni privilegi
ai salesiani, ma non alle concessioni delle dimissorie ad quemcumque episcopum. Al riguardo di queste,
a giudizio del Menghini, il dente cariato della Congregazione speciale – composta anche dal card. Marti-
nelli, card. De Luca e card. Patrizi, quest’ultimo incline a rimettersi al voto dei colleghi – era il card. Biz-
zarri, il quale era influenzato da mons. Vitelleschi, pure piuttosto contrario alle suddette dimissorie e de-
ciso a porre qualche limite ai privilegi: ASC A 1431709, mc. 1545 D 3/5.
16 Nel prossimo ottobre: sarebbero invero partiti in novembre (v. lett. 2215).
36 Il 16 settembre l’avv. Menghini scrisse a don Bosco che quanto al primo dubbio (v. lin. 2) la Congre-
gazione speciale non aveva deliberato, lasciando la decisione al papa, il quale o di motu proprio poteva
concedere la grazia – e tutto sarebbe così terminato – oppure era di opinione contraria, e in tal caso era
meglio prevenirlo con un dilata, vale a dire attendere tempi migliori per presentare la domanda. Quanto
al secondo dubbio i cardinali avevano concesso nella sostanza molti privilegi (come alla Congregazione
degli Oblati di Maria), anche se non come don Bosco aveva chiesto. Per quanto gli risultava, erano stati
due i denti cariati della Commissione: il card. Bizzarri e mons. Vitelleschi. Comunque c’era ancora una
settimana prima che il papa prendesse delle decisioni al riguardo: ASC A 1431710, mc. 1545 D 6/9. Altra
lettera il Menghini scrisse due giorni dopo, il 18 settembre, per comunicare che mons. Vitelleschi, fattosi
ricevere dal papa in un’udienza insolita, era riuscito nell’intento di far sanzionare dal papa le decisioni
della Commissione cardinalizia, vale a dire la risposta negativa al primo dubbio (salvo l’invio di una

53 Pages 521-530

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53.1 Page 521

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520 settembre 1875
lettera a mons. Gastaldi, perché non ponesse ostacoli agli ordinandi, cosa che il Menghini giudicava pura
retorica) e, quanto al secondo dubbio, far concedere nominalmente alcuni privilegi e grazie. Ribadiva le
forti opposizioni del Vitelleschi, che aveva trascinato con sé il Bizzarri e soprattutto i cardinali titubanti
Martinelli, Patrizi e De Luca, non bilanciati da eventuali interventi a favore di don Bosco da parte del
card. Berardi assente da Roma: ASC A 1431711, mc. 1545 D 10/12.
Il 26 settembre l’avvocato ringraziava don Bosco per le lettere del 19 e del 23 settembre (v. Appendice I,
lett. 1875/16-17), e comunicava che il sostituto di mons. Vitelleschi, nominato cardinale, era mons. Enea
Sbarretti. Riferiva anche che parlando col papa aveva saputo che, ormai anziano, si era rimesso al parere
della Commissione speciale e che la ragione della negativa al primo dubbio era stato “per non dare uno
schiaffo all’arcivescovo di Torino”. Il card. Bizzarri era stato invece più favorevole degli altri e aveva
concesso tutti i privilegi degli Oblati, tranne uno o due. Comunque Menghini assicurava che li avrebbe
trascritti personalmente per bene entro i primi giorni di ottobre e comunque don Bosco avrebbe sempre
potuto chiedere quanto prima ciò che era stato negato, ma non quello delle dimissorie ad quemcumque
episcopum, almeno per il momento. Entro il 4 ottobre avrebbe mandato tutte le carte, compresa la lettera
per Gastaldi: ASC A 1431712, mc. 1545 E 1/3.
— La risposta della S. Congr., comunicata formalmente al Gastaldi il 22 settembre, fu negativa circa le
dimissorie (considerato il fatto che don Bosco godeva già dell’indulto decennale dell’aprile 1874) e ana-
logamente quanto ai privilegi: “Communicationem, prout petitur, non expedire”. Per una rapida presenta-
zione dell’intera vicenda cf P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani…, vol. II, pp. 104-108.
2182
All’onorevole Michele Coppino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940601)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 509 MB XI 608
Accettazione anche immediata del giovane raccomandato — prezzo ridotto della pensione
*Lanzo Torinese, 13 settembre [18]75
Onorevole Sig. Commendatore,
Sarà sempre un gran piacere aprire questa casa ai giovanetti raccomandati
dalla sua carità. Se pertanto il Verrua Carlo può entrare nelle nostre classi (1a Gin-
5 nasiale) io lo accoglierò a metà pensione ossia a quindici mensili. In progresso di
tempo l’allievo può avere qualche altro vantaggio come premio meritato collo
studio.
Le scuole cominciano al 18 ottobre prossimo, ma il suo raccomandato venga
quando vuole. Quando il ragazzo possa venire e fissare il giorno gli si spedirà da
10 Torino una piccola nota del corredo con un biglietto cui mercé godrà metà tariffa
sulle ferrovie.
Godo della propizia occasione per augurarle ogni bene e professarmi con
profonda gratitudine
Di V. S. Onorevole
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9

53.2 Page 522

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settembre 1875 521
2 Michele Coppino: nato ad Alba (Cuneo) nel 1822, fu deputato per 13 legislature e più volte ministro
della pubblica istruzione e promotore di importanti provvedimenti legislativi. Morì nel 1901: T. SARTI,
Il parlamento subalpino e nazionale…, pp. 305-306.
4 Carlo Verrua: nato il 28 aprile 1858 a Scurzolengo (Asti), figlio di Giuseppe e Teresa Poncino. Entrò
effettivamente all’Oratorio di Torino-Valdocco il 23 ottobre 1875 come studente: ASC registro Censi-
mento.
2183
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690739) mc. 7 C 7
Orig. aut. 1 f. 143 x 110 mm. carta leggermente rigata incollata su un f. più grande
Ined.
Brevi comunicazioni
[Lanzo, poster. 13 settembre 1875]
Car.mo D. Berto,
Nel venire a Lanzo portami o mandami:
1° Una decina di Cooperatori etc.
2° Se le trovi porta due lettere di Monsig. Ceccarelli in brutta copia carattere 5
mio, piuttosto lunghe.
3° Ghetta elastica.
Vale in Domino
Aff.mo
Sac. G. Bosco
10
1 La data è molto incerta.
2 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.
5 due lettere di Monsig. Ceccarelli: vale a dire le lett. 2048 e 2159.
7 Ghetta elastica: fascia per avvolgere le gambe (v. anche 1988).
2184
Al teologo Giuseppe Scofferi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940407)
Copia di Gioachino Berto autentic. dalla curia arciv. di Torino
E II 510 MB XI 608
Documenti necessari per il ricovero di un lebbroso al Cottolengo
Lanzo, 14 settembre [18]75
Car.mo Sig. Teologo,
Per riuscire a qualche cosa pel povero lebbroso che raccomanda, è bene che
facciasi scrivere una lettera dal parroco, col visto del Sindaco, più la dichiarazione

53.3 Page 523

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522 settembre 1875
5 del medico.
Si mandi ogni cosa al can. Anglesio, ma mi si dia cenno della pratica ed io
solleciterò la risposta che giova sperare favorevole. Fu già fatto così con altri ed è
riuscito.
Dio la benedica, caro Teologo, stia allegro, preghi per questo poverello che le
10 sarà sempre in G. C.
Aff.mo
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
2 Giuseppe Scofferi: teologo, canonico del duomo di Alassio, amico di don Bosco.
6 can. Luigi Anglesio, direttore del Cottolengo: v. E(m) II, lett. 1137.
2185
Promemoria per don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740254) mc. 49 B 5
Orig. aut. senza data e firma 2 ff. 138 x 108 mm. carta uso stampa
sul mrg. inf. sin. Michele Rua scrive: «Cinzano»
Ined.
ingiallita lungo il mrg. sin.
Elenca i nomi di coloro che si dovrebbero presentare per l’extra tempora dal vescovo d’Albenga in
ottobre — don Berto prepari le dimissorie da stampare
[Lanzo, metà settembre 1875]
D. Rua si intenda con D. Cerutti che per l’ext[ra] tempora, che terrà il vesc.
d’Albenga in ottobre, si presenterebbero
1° Mazzarello Agostino
5
2° Beauvoir Giuseppe
3° Campi Fran.co
Si prevengono pel rispettivo esame del diaconato a Natale poi pel presbiterato.
D. Berto prepari a suo tempo le dimissorie, che è bene siano stampate.
[Sac. Gio. Bosco]
7 del corr ex pel
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
— Francesco Cerutti, direttore del collegio di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
4 Agostino Mazzarello: v. E(m) III, lett. 1531.
5 Giuseppe Beauvoir: v. E(m) I, lett. 458.
6 Francesco Campi: v. lett. 2128.
9 Gioachino Berto: v. E(m) III, lett. 1277.

53.4 Page 524

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2186
Alla contessa Emma Brancadoro
settembre 1875 523
Carlo Ramondini - Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1980717)
Ined.
Promette preghiere per la salute fisica e spirituale di un ammalato — chiede sussidi e oggetti di corredo
per i missionari sia da parte sua che di altre sue conoscenze
*Lanzo Torinese, 21 settembre [18]75
Benemerita Sig[ra] C.ssa,
Ringrazio la divina bontà che abbia disposto che quel rispettabile infermo
siasi munito dei conforti della religione. Provveduto al bene dell’anima, speriamo
che Dio provvederà anche al bene del corpo, ma sempre nei limiti che le nostre 5
dimande siano della maggiore gloria di Dio. In questo senso abbiamo pregato e
continuviamo ad invocare le benedizioni del cielo all’ammalata. Al presente mi
trovo pure nel caso di avere gran bisogno della carità altrui.
Dall’unita nota scorgerà come i nostri salesiani si preparano a partire per
l’America. Essi vanno volentieri a dare la loro vita pel Vangelo, ma hanno bisogno 10
f.1v che i buoni cattolici vengano in loro ajuto almeno pel corredo ivi | notato. Ella
pertanto, sig[ra] contessa, mi continui la sua carità, e mi raccomandi a qualche
benevola persona come sarebbe la contessa Brunetti, D. Pellegrino, e sua Emi-
nenza, se lo giudica oppure altri, pu[r]ché mi vogliano ajutar a provvedere alcuno
degli oggetti ivi descritti o in danaro o in cose corrispondenti.
15
Spero che la sua famiglia sarà in buono stato e prego Dio che li voglia tutti
conservare in buona sanità, e raccomandandomi alle preghiere di ognuno con
profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare
Della S. V. B.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
2 Emma Brancadoro: v. E(m) III, lett. 1598.
9 unita nota: si tratta del corredo necessario ai missionari (ed. in MB XI 559-560).
13 contessa Brunetti: non è stata identificata.
— don Pellegrino Tofoni, segretario del cardinale De Angelis: per entrambi v. E(m) II, lett. 1055.
2187
A don Michelangelo Chiatellino
ASC B31010 Lett. orig., Chiatellino (A 1700609) mc. 13 E 1/2

53.5 Page 525

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524 settembre 1875
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
forti segni di piegature
E II 510-511 MB XI 153-154
carta consunta
inchiostro sbiadito
ampia macchia di umidità
Gli affida l’incarico di raccogliere urgentemente oggetti e denaro per la prossima spedizione missionaria
— suggerisce nominativi di persone a cui rivolgersi
*Torino, 25 settembre [18]75
Car.mo Sig. D. Chiatellino,
Siccome in tempo delle vacanze non avrà tanto da fare e forse le farà bene
passeggiare, così a nome di Maria A. le affido l’impresa dei nostri missionarii, che
5 sul finire di ottobre guidati da D. Cagliero andranno nell’altro mondo o meglio nel
nuovo mondo.
Ella avrà qui la nota del corredo che loro strettamente occorre; ed hanno
bisogno che i buoni cattolici offrano la borsa, mentre essi vanno ad offrire la vita
tra le tribù selvagge della Patagonia.
10
Faccia adunque così: faccia un giro e tanti sono gli oggetti, altrettanti siano i
caritatevoli provveditori che li paghino. Se fa questo mi raccomando al Papa che
la faccia Monsignore o forse di più. Vedremo. Caritas omnia vincit. |
Noti bene [:] urge di provvedere ed io non ho ancora né un filo, né un soldo f.1v
ad hoc. Fra gli altri credo che Ella possa utilmente invitare: D. Chiatellino di Villa
15 Stellone, Mons. Appendino, T. Fassio prevosto, suo fratello vice parroco, sig.
Assom ex agente dei sig. Villa, sig. Garabello farmacista, sig. Alloatti, sig. Mar-
cellino ed altri.
In Carignano: mad. Calosso, T. Laugeri, mad. Aghemo vedova, prevosto, D.
Febraro e suo coadiutore di Borgo, D. Chiatellino Michelangelo, D. Robasto pa-
20 roco di Santena ed altri che Dio le metterà in testa come persone di carità e di
buona volontà. Se giungesse la sig[ra] Duchessa spero che qualche cosa sarà Ella
pure per fare.
Dio ci benedica, soffra e faccia tutto per amor del Signore mentre le sono in
G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9 16 farmacista,] farmacista; 19 Borgo,] Borgo;
2 Michelangelo Chiatellino: v. E(m) I, lett. 89.
5 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
7 la nota del corredo: v. lett. prec.
12 Caritas omnia vincit: forse adattamento di Omnia amor vincit di Virgilio; cf Ecl. 10,69.
14 Don Chiatellino: dovrebbe trattarsi di Giuseppe Chiatellino, nato a Carignano nel 1811, rettore ed
economo del regio Albergo, con annesso ospedale, di Villastellone e colà residente.
15 Giovanni Battista Appendini (e non “Appendino”): v. E(m) I, lett. 71.
— teol. Giovanni Battista Fassi: parroco di Villastellone, nato a Villafranca Piemonte nel 1819 (AAT
12/6/16 Censimento del Clero 1873) e morto a Villastellone il 25 aprile 1883 (CSMTE..., Taurini (1834-
1900).

53.6 Page 526

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settembre 1875 525
— suo fratello: teol. Giuseppe Fassi, nato nel 1826 (AAT 12/6/16 Censimento del Clero 1873) e morto
ad inizio del secolo successivo.
16 sig. Assom: potrebbe trattarsi di Ferdinando Assom di Villastellone (Torino) morto nel 1896: cf BS a.
XX n. 4 (aprile 1896) p. 109.
16-17 sigg. Villa, Garabello, Alloatti, Marcellino: personaggi non identificati.
18 Caterina Calosso: v. lett. 1905.
— teol. Serafino Laugeri: nato nel 1808 a Settimo Torinese, teologo di Carignano, rettore della Confra-
ternita del SS. Sacramento (AAT 12/6/16 Censimento del Clero 1873). Morì il 22 febbraio 1878: cf
CSMTE..., Taurini (1834-1900).
— mad. Aghemo: personaggio non identificato.
— prevosto: don Giuseppe Edoardo Capriolo, vicario foraneo. Il suo nome risulta nell’Elenco dei Bene-
meriti Corrispondenti per le Letture Cattoliche del 1871. Nato a Sommariva del Bosco (Torino). Morì l’8
settembre 1890 a 69 anni: cf CSMTE..., Taurini (1834-1900).
19 don Febraro e suo coadiutore di Borgo: sacerdoti non identificati.
— don Giuseppe Robasto: priore di Santena (Torino).
21 duchessa di Montmorency: v. E(m) I, lett. 161.
26 La risposta dei benefattori fu positiva.
2188
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710719) mc. 24 B 12
Orig. aut. 1 f. 212 x 133 mm. carta azzurrina sul v Michele Rua scrive: «1875 D. Bosco Opera
di Maria Ausiliat.»
E II 511 MB XI 51
Comunica la sua decisione di cominciare altrove l’Opera di Maria Ausiliatrice — chiede però di poter
diffondere in diocesi il programma
Torino, 29 settembre [18]75
Eccellenza R.d.ma,
Affine di non cagionare né dispiacere né disturbo a V. E. R.ma ho cominciato
in altra diocesi l’Opera di Maria Ausiliatrice. Ora desidererei diffondere alcuni
programmi anche nell’Archidiocesi di Torino; ma ciò non farò se non quando ne 5
abbia avuto il dovuto permesso.
Prego perciò la E. V. a volermi concedere tale favore, purché non lo giudichi
contrario alla maggior gloria di Dio.
Colla massima venerazione ho l’alto onore di potermi professare della
E. V. R.d.ma
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
6 dovuto permesso: v. anche lett. 2163.

53.7 Page 527

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526 settembre 1875
2189
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730632) mc. 43 C 2/3
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. 1 f. 305 x 214 mm. carta uso stampa
Min. aut. (A 1730634) mc. 43 C 7 1 f. 208 x 133 mm. carta uso stampa
Ined.
Supplica la concessione di determinati favori spirituali per sé e per altri
macchie di umidità
[Torino, fine settembre 1875]
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Piae Societatis Salesianae Superior ad majorem Dei gloriam,
et pro ejusdem Congregationis utilitate sequentes speciales gratias spirituales hu-
5 millime ac supplex postulat:
1° Quum Salesiana Societas Divina Providentia quotidiana vivat atque re-
gatur, ideoque benefactoribus summopere indigeat, humillime petitur, ut Superior
Generalis mittere possit unum ex suis, qui penes insigniores benefactores Missam
celebret, communicet in altari ad hoc parato: Certiorato Ordinario de habita facul-
10 tate, ejusdemque licentia requisita quoad honestatem loci et altaris.
2° Superior Generalis perinsignibus Benefactoribus Congregationis valeat
communicare gratias spirituales ac si reapse essent socii Salesianae Congrega-
tionis, iis exceptis quae ad vitam communem referuntur.
3° In omnibus Cong. Ecclesiis, in quibus regulariter servatur SS. Sacra-
15 mentum, in Media Nocte Nativitatis D. N. J. C. conceditur ut post Primam aliae
duae Missae consuetae ab eodem sacerdote celebrentur, sacrosancta Eucharistia
Christifidelibus distribui possit, una cum Indulgentia Plenaria dummodo confessi,
et sacro corpore Dominico refecti pro felici statu Sanctae Romanae Ecclesiae ad
mentem Summi Pontificis oraverint. Hujusmodi privilegiis jam gaudent Ecclesiae
20 Congregationis salesianae ad tempus.
4° Indulgentia Plenaria illis omnibus qui confessi et sacrosancta Eucharistia
refecti interveniunt Pietatis exercitiis, quae matutino tempore in Nostris Ecclesiis
magna cum fidelium frequentia quotidie perficiuntur hoc modo: Tertia pars Ro-
sarii B. M. V. recitatur: Missa celebratur, meditatio aliaeque ad Deum preces fun-
25 duntur pro Instituti Nostri benefactoribus et ad fidei propagationem juxta mentem
Summi Pontificis.
5° Superior Generalis potes horas Canonicas in alias preces vel pium opus
suis commutare, quum propter infirmitatem, nimios labores aut de fatigationem
absque gravi incomodo sui socii eas persolvere nequeant. Clemens VII pro Thea-
30 tinis Bulla Dudum pro parte.
6° Facultas erigendi Oratoria in Domibus Urbanis, suburbanis, et etiam Con-
gregationis aedibus ad rem divinam faciendam, et Eucharistiae Sacramentum su-
scipiendum, ad aegrotantium utilitatem praesertim in cubiculis valetudinariis (in-

53.8 Page 528

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settembre-ottobre 1875 527
fermerie) et quum quis ex sodalibus morbo detinetur.
7° Privilegio Altaris viatici seu portatilis frui etiam possunt in itinere ad 35
exteras missiones, tempore Missionis, Exercitiorum, Novenarum, triduorum ita
ut illud erigi possit in domibus ubi religiosi ospitantur. Possunt similiter Missam
celebrare in Oratorio cujuscumque private domus absque praejudicio indultarii.
8° Quascumque gratias sibi concessas a Sancta Sede superior Generalis per
alias personas de sua Congregatione exercere potest.
40
In omnibus Congregationis Ecclesiis et cappellis licet verbum Dei Christifi-
delibus exponere, Missae Sacrificium celebrare, Eucharistiae Sacramentum fideli
populo administrare ejusdenque venerationi illud exponere.
[Jannes Bosco sacerdos
Sup. Gen.]
45
11 Superioris Generalis emend sl ex Iisdem Congregationis add sl 34 post detinetur del servatis ser-
vandis quoad honestatem locis et altari 35-36 in itinere … missiones add mrg inf 38 post indultarii
del servatis vero servandis, ac certioratis de privilegio respectivis locorum Ordinariis 41 post cappellis
del tam erectis tum erigendis
1 Data: molto incerta; dovrebbe comunque essere posteriore alla richiesta, respinta, dei privilegi v. lett.
2181) e ad altre analoghe richieste (v. lett. 2083, 2084, 2089). Per una dozzina di facoltà spirituali in fa-
vore dei missionari v. lett. 2201.
6-40 In margine don Rua pone varie postille con indicazioni circa le S. Congr. Romane; analogamente
farà don Bosco sulla lett. 2201.
44 Il 2 ottobre l’avv. Menghini comunicava a don Bosco che era dispiaciuto che il rescritto della S.
Congreg. “Die 16 septembris… udientia habita 16 septembris…” fosse stato mandato anche all’arcive-
scovo di Torino ed esprimeva la sua meraviglia perché aveva avuto sentore di una più larga concessione
che non quella concessa (v. lett. 2181). Lo informava anche della nuova composizione della S. Cong. dei
VV. e RR., dove rimaneva come giudice lo stesso mons. Vitelleschi: ASC A 1431713, mc. 1545 E 4/6. Il
17 ottobre gli inviava un’altra lettera riservatissima per comunicargli che il giorno prima aveva trascritto
il suddetto rescritto in testa alla Consultazione stampata e che era morto improvvisamente per febbre
tifoidea mons. Vitelleschi, suo amico, ma anche, a suo parere, destinato in qualche modo a morte prema-
tura a motivo della sua opposizione a don Bosco: della stessa opinione era anche mons. Fratejacci; cf lett.
del 17 ottobre in ASC A 1412512, mc. 1510 E 2/5, ed. in MB XI 570-572. Comunque il card. Bizzarri
aveva riferito al Menghini che la questione non era finita perché don Bosco continuava ad insistere: ASC
A 1431714, mc. 1545 E 7/10. Ovviamente Menghini era in relazione con l’arcivescovo di Torino: cf ad
esempio, lettera al Gastaldi del 22 novembre 1875 (ASC A 1090110, mc. 601 A 2/6) e del 14 dicembre
successivo (ASC A 1090111, mc. 601 A 7/10).
2190
A don Giacomo Costamagna
Edita in E II 511-512 MB XII 702
Comunica che ha bisogno di chierici “che facciano miracoli” — affettuose parole di fede e di speranza —
allega lettere per le Figlie di Maria Ausiliatrice e per il signor Traverso
Mio caro Don Costamagna,
[Torino, settembre-ottobre 1875]

53.9 Page 529

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528 settembre-ottobre 1875
Piacquero i tuoi auguri, la tua lettera e le espressioni in essa contenute. Di’ al
chierico Campi, Scavini, Vigna, Cravero N. N. maestro, che non ho più nissuno,
5 che facciano miracoli, e perciò ho bisogno che eglino stessi comincino ad ope-
rarne almeno qualcheduno. Ben inteso che l’opera deve cominciare da te.
Non dubitate che non vi dimentichi nella S. Messa; voi siete veramente gau-
dium meum et corona mea. Io vi porto la più grande affezione e farò sempre quel
che posso per vostro bene. Cominciamo in mezzo alle difficoltà; ma siate certi che
10 coll’aiuto di Dio supereremo tutto.
Darai l’unita lettera alle Suore, l’altra al sig. Traverso.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Serviamo il Signore con allegria
e aiutiamoci colla pazienza, colla preghiera. Amen.
Vi sono in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ringrazia Don Costamagna o le Suore per l’uva che mi hanno inviato. Era
eccellente e ne feci tanti piccoli regali.
1 data: di difficile identificazione. Dal post scriptum sembra doversi collocare al tempo della ven-
demmia.
2 Giacomo Costamagna, direttore della casa di Maria Aus. e delle scuole municipali di Mornese: v.
E(m) II, lett. 1167.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Francesco Campi: v. lett. 2128.
— Bartolomeo Scavini: nato il 15 gennaio 1839 a Benevagienna (Cuneo), figlio di Michele e Maria Ca-
vallotti. Emise la prima professione triennale il 23 settembre 1869 a Trofarello e quella perpetua il 27 set-
tembre 1872 a Lanzo. Morì il 20 settembre 1918 a Torino: cf SAS.
— Michele Vigna: ascritto coadiutore di Mornese. Nato il 16 luglio 1855 a Pinerolo, figlio di Giacomo e
Margherita Blando. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 3 novembre 1868 come artigiano. Fece la
professione triennale a Lanzo il 26 settembre 1877 e quella perpetua a Torino il 13 agosto 1880. Morì a
Torino l’11 giugno 1918: ASC registri Censimento, Professi.
— Domenico Cravero: ascritto coadiutore di Mornese. Non si fece salesiano.
11 Antonio Traverso: v. E(m) II, lett. 1123.
2191
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Edita in MB XI 369
Richiesta di apertura di un Oratorio femminile, gestito dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, a poca distanza
dalla chiesa di Maria Ausiliatrice, previa visita di un delegato vescovile
[Torino, settembre-ottobre 1875]
Eccellenza Rev.ma,
Il Sac. Gio. Bosco espone rispettosamente all’Ecc. V. Rev.ma che le povere
ragazze del quartiere di Valdocco non avendo né luogo né comodità di frequentare

53.10 Page 530

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ottobre 1875 529
le scuole, nemmeno intervenire alle funzioni religiose, versano in grave pericolo 5
della moralità. A fine di provvedere per quanto si può a questo urgente bisogno
avrebbe preparato un locale che pare conveniente per un Oratorio femminile in cui
quelle ragazze possano radunarsi nei giorni feriali per la scuola e nei festivi per le
sacre funzioni, specialmente pel catechismo.
Il locale stabilito per chiesa dista circa cento metri dalla chiesa dedicata a 10
Maria Ausiliatrice, in piano terreno, coll’adito pubblico e congiunto all’edifizio
destinato per l’abitazione di alcune religiose, che di buon grado verrebbero a pren-
dere cura di quelle pericolanti fanciulle.
Supplica perciò la E.V. a voler delegare la persona che meglio giudicherà,
affinché venga a visitare il mentovato Oratorio, e, trovate le cose secondo le pre- 15
scrizioni di S. Chiesa, benedirlo e così poter ivi celebrare i divini misteri.
Che della grazia
Umile supplicante
Sac. Gio. Bosco
1 La data è puramente indicativa. Il contratto di acquisto di casa Catellino da adibirsi all’Oratorio era
stato firmato a fine luglio (v. lett. 2156).
2192
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710717) mc. 24 B 10
Min. aut. 1 f. 261 x 169 mm. v del foglio arancione di un telegramma mrg. des. strappato
MB XI 370
Domanda il beneplacito per l’apertura di una scuola di beneficenza per le ragazze povere di Valdocco da
affidare alle Figlie di Maria Ausiliatrice, delle cui costituzioni allega copia — come confessori propone
don Rua e don Bodratto
[Torino, ottobre 1875]
Il Sac. Gio. Bosco nel vivo desiderio di provvedere al bisogno che si fa gra-
vemente sentire per l’abbandono in cui si trovano le ragazze povere di Valdocco;
avrebbe divisato di stabilire una scuola di beneficenza e di affidarne la direzione
alle Religiose dette Figlie di Maria Ausiliatrice, la cui casa principale è in Mor- 5
nese diocesi di Acqui.
A tal uopo dimanda il beneplacito di V. E. R.d.ma, le manda copia delle loro
regole e dei documenti relativi con preghiera di voler deputare il Sac. Michele
Rua per confessore ordinario e il Sac. Bodratto Giovanni nei casi che quello
fosse assente o per altra ragione non potesse compiere quell’ufficio.
10
Che della grazia
Umile supplicante
Sac. Gio. Bosco

54 Pages 531-540

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54.1 Page 531

▲torna in alto
530 ottobre 1875
1 La data è puramente indicativa, in quanto la risposta giunse con lettera del can. Chiuso in data 31 ot-
tobre 1875: ASC A 1130213, mc. 645 A 8/9, cit. in MB XI 378. Vi era allegato documento, del 30 ottobre
con le condizioni richieste, che don Bosco avrebbe dovuto firmare (ed. in MB XI 584). Don Bosco,
previa ulteriore precisazione circa la facoltà delle Figlie di Maria Ausiliatrice di poter disporre di una
cappella propria, le accettò (v. lett. 2208).
8 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
— Francesco Bodratto: v. E(m) III, lett. 1347.
2193
Dichiarazione
ASC B31010 Lett. orig., Signore Fiorentine (A 1690724) mc. 7 A 11/12
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segno di pastello azzurro
sin. altra mano scrive e sottolinea: «D. Berto»
E II 512-513 MB XI 244-245
sul mrg. sup.
Dichiarazione di proprietà perpetua del tappeto offerto alla chiesa di Maria Ausiliatrice da parte di nobili
signore fiorentine
*Torino, 1° ottobre 1875
A maggior gloria di Dio, ad onore dell’Immacolata Vergine Maria potente
ajuto dei Cristiani, ed a perpetua ricordanza dello spirito religioso delle matrone
fiorentine dichiaro quanto segue:
5
Una scelta di nobili signore fiorentine mosse da spirito di carità e divozione
verso l’augusta Regina del cielo dopo di aver cooperato con generosi sussidii alla
costruzione del tempio dedicato a Maria Ausiliatrice in Torino, volendo aggiu-
gnere un segno pubblico e stabile della sincera loro venerazione a questa celeste
benefattrice diedero opera ad un elegante tappeto, come sta più sopra descritto.
10
Compiuto il lavoro nel 15 maggio 1875 lo spedirono a sua destinazione in
Torino.
Io pertanto colla massima gratitudine ricevo il dono prezioso con formale
promessa che alle donatrici sarà riservata la proprietà in perpetuo, contento io di
poterlo usare a decoro del tempio del Signore e ad onore di Colei che la Chiesa
15 proclama potente ajuto dei Cristiani. |
Oltre poi all’incancellabile gratitudine ho tosto procurato che le prelodate si- f.1v
gnore, che colle offerte o col lavoro delle loro mani concorsero a compiere questo
tratto di zelo e di carità siano registrate tra quelle insigni benefattrici che ogni
giorno saranno in modo speciale ricordate nelle private e comuni preghiere che
20 mattino e sera vengono a Dio innalzate all’altare dedicato alla Vergine Ausiliatrice
in questo sacro edifizio, invocando le celesti benedizioni sopra di loro e sopra le
loro famiglie.
Dichiaro infine che queste obbligazioni si estenderanno a me e dopo di me ai
miei eredi in perpetuo, mentre con animo riconoscente mi sottoscrivo

54.2 Page 532

▲torna in alto
ottobre 1875 531
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]
3 ante perpetua del memoria ricordanza emend sl ex memoria dello spirito religioso add mrg sin 5
ante Una del l’anno di graz di2 add sl 6 dopo di aver cooperato corr ex cooperarono emend sl ex
vennero più volte 6-7 alla costruzione del emend sl ex per condurre a termine il corr ex in ajuto alla
7-8 aggiugnere emend sl ex poi dare 8 venerazione emend sl ex divozione 9 post benefattrice del del
genere umano opera ad emend ex mano a 10 ante Compiuto del pertanto ante lavoro del loro nel
emend ex il corr sl ex l’an 15 emend ex 20 12 ricevo add sl 13 ante promessa del … alle emend
sl ex le donatrici sarà riservata emend sl ex avranno 14-15 di Colei… Cristiani emend mrg inf ex del-
l’Augusta [della grazia del] Regina del Cielo Vergine Maria 17 delle loro mani add sl 17-18 questo
tratto corr sl ex questa opera 18 quelle emend sl ex le 19 private e comuni add sl 20 ante vengono
del si 23 si estenderanno a emend ex saranno a 24 ante animo del grato ante riconoscente del mi
sotto
4 dichiaro: la dichiarazione venne a costituire l’”atto” richiesto dalle nobildonne fiorentine, di cui alla
lett. 2132 e 2141.
2194
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 220 x 150 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980718)
E II 513 MB XI 209-210
Annuncia sua prossima visita — cerca sussidi
*[Torino], 3 ottobre [18]75
Mia Buona Mamma,
Martedì prossimo a sera spero di essere a Vignale e passare tutto il mercoledì
in santa pace fino al giovedì. Ma che vuole mai!
Questo figlio si trova al verde, ed ha bisogno di quattrini. Come vede io parlo 5
solo di quattrini e parlo nemmeno di soldi, per dirle che mi contento anche di po-
chissimo. Conosco il suo buon cuore, e quando non può, io rifuggo dal dimandare.
Dio la faccia felice nel tempo e nell’eternità. Amen.
Preghi pel povero ma in G. C.
Aff.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 Martedì prossimo: 5 ottobre.
5 si trova al verde: senza denaro.
6 quattrini… soldi: espressione giocosa. Il quattrino di per sé è la quarta parte di una moneta.

54.3 Page 533

▲torna in alto
532 ottobre 1875
2195
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori - Milano
Orig. aut. 2 ff. 220 x 150 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980719)
E II 513-514 MB XI 210
Ringrazia per l’ospitalità e l’offerta di una colonna di granito per la chiesa di Maria Ausiliatrice — tra-
smette saluti da parte di comuni amici
*Nizza Monf[errato], 11 ottobre [18]75
Mia Buona Mamma,
Compio un mio dovere col ringraziarla tanto tanto della ospitalità, della cor-
tesia, e della carità fatta a questo povero questuante.
5
La contessa Bricherasio, emula delle virtù di V. S. mi diede il 5° e così l’opera
dei graniti è terminata, ma non è terminata la mia gratitudine né saranno terminate
le benedizioni del cielo che invocheremo ogni giorno sopra di Lei e sopra la sua
famiglia.
La contessa Corsi, i conti e contessa Balbo gradirono assai i loro saluti e mi
10 danno incarico di rinnovarli da parte loro, tanto a Lei, quanto al sig. conte Casi-
miro, e c.ssa Vittoria, | e sig. c.te Federico.
f.1v
La signorina Maria soffre tuttora mal di denti? Se Dio mi esaudì, dovrebbe
essere guarita; ho pregato per Lei.
Dimani parto alla volta di Cunico. Lunedì (17) spero essere a Torino per oc-
15 cuparmi esclusivamente dei missionari argentini.
Dio la benedica, signora contessa, e le dia rassegnazione a’ suoi santi voleri
in terra, ma le tenga assicurato un posto in cielo.
Preghi per questo povero, che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
1 ottobre] 10 5 5° it
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3-4 ospitalità, cortesia e carità: v. lett. prec.
5 Teresa Bricherasio: v. lett. 2141.
— il 5°: si riferisce alle cinque colonne di granito che avrebbero dovuto sorreggere il portico dietro il
coro della chiesa di Maria Ausiliatrice.
9 Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
— Maria Balbo di Vinadio: v. E(m) III, lett. 1546.
— Prospero Balbo di Vinadio: v. E(m) III, lett. 1632.
10-11 Casimiro Balbo di Vinadio: nato a Torino il 31 maggio 1830, fu ufficiale nei granatieri, poi della
cavalleria e nel 1867 divenne tenente colonnello. Decorato con varie medaglie all’onor militare, gran
maestro della Casa del principe Amedeo duca d’Aosta, sposò il 20 aprile 1871 la contessa Vittoria Callori
di Vignale (di cui alla lin. 11): cf A. MANNO, Il patriziato subalpino…, vol. II, p. 151.
11 Vittoria Balbo di Vinadio Callori: v. E(m) I, lett. 546.
— Federico Callori: ib.

54.4 Page 534

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ottobre 1875 533
12 Maria Callori: ib.
14 Cunico: località di circa 1.000 abitanti, ad una cinquantina di km. da Nizza, nel circondario di Casale
Monferrato.
2196
A suor Maria Giovanna Nobili Vitelleschi
Suore Domenicane di S. Domenico e Sisto - Roma
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nobili Vitelleschi (A 1980720)
Ined.
Ringrazia per la lettera — augura ogni bene a tutto l’Istituto — assicura e chiede preghiere
*Torino, 12 ottobre [18]75
Rispettabilissima Sig[ra] Madre,
Con vero piacere ho ricevuto la sua lettera che mi dà qualche notizia di Lei e
del suo isti[tu]to, che debolmente raccomando ogni giorno nella santa messa,
perché Dio lo conservi e lo faccia sempre più fiorire a maggior gloria di Dio e ad
onore della sua Chiesa.
5
Ho già disposto che si facciano speciali preghiere all’altare di Maria Ausilia-
trice pei vari bisogni che mi accenna. Domenica poi (17) cominceremo un triduo
regolare con messa e speciali preghiere al mattino; benedizione col venerabile alla
sera; e spero che la S. Vergine aprirà dal cielo i suoi tesori spirituali e li verserà in
copia sopra la religiosa sua famiglia. |
10
f.1v
Noi qui abbiamo un da fare immenso; difficoltà, assai gravi ci incagliano ad
ogni momento, ma Dio ci ajuta in un modo sensibile, e la Santa Vergine A., che
largheggia verso di tutti, è tuttora il sostegno nostro. Ho però molto bisogno del-
l’ajuto delle sue preghiere.
Dio benedica Lei, le sue fatiche e faccia che ogni religiosa di S. Domenico e
15
Sisto diventi una gran santa. Amen.
Mi creda in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20
1 ottobre] 10
2 Maria Giovanna Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 983.
3 lettera: non è stata reperita.
12 un da fare immenso: soprattutto per l’imminente partenza dei missionari.
— difficoltà: basta pensare ai problemi con mons. Gastaldi, a quelli relativi all’onerosa spedizione mis-
sionaria e, non ultimo, la preoccupazione di far quadrare i conti, con “finanze totalmente esauste” (v. lett.
2206).

54.5 Page 535

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534 ottobre 1875
2197
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1875 rub. 280 pr. 16774
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830302)
Ined.
mc. 2657 A 7/8
I missionari salesiani, ottenuta a Roma la benedizione del papa, partiranno per l’America — sollecita per
loro favori e grazie spirituali da parte della S. Congr. degli Affari Ecclesiastici Straordinari — ricambia il
disturbo con la preghiera
Eminenza Reverend.ma,
*Torino, 27 ott[obre] 1875
Alla nota e tante volte provata bontà della E. V. R.d.ma raccomando il buon
successo della supplica ivi unita e diretta al S. Padre in favore di tutta la nostra
5 congregazione.
I nostri salesiani giungeranno sabato a Roma, e appena avranno conseguito
l’alto onore di ossequiare la E.V. e prendere la benedizione da Sua Santità, ritorneran-
no immediatamente a Torino, per ripartire il giorno 11 del p. novembre per l’America.
Rinnovo qui la preghiera di poter ottenere pei nostri missionari quei favori e
10 grazie spirituali, che la sagra congr. degli affari ecclesiastici straordinari suole
concedere ai Religiosi | che vanno nelle missioni estere.
f.1v
Mi raccomando per tutte queste opere di carità. È vero che le cagiono grande
disturbo, ma io farò in modo di darle, se non compenso, almeno un segno di mas-
sima gratitudine facendo mattino e sera speciali preghiere perché Dio Le conceda
15 sanità stabile, vita felice, ma la gloria dei santi quando a Lui piacerà di chiamarla
a godere il premio delle sue fatiche in cielo.
Colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi inchinare e professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
7 da corr ex dal 13-14 massima emend ex profonda
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
4 supplica ivi unita: v. lett. succ.
6 sabato: 30 ottobre.
9-10 favori e grazie spirituali: v. lett. 2201.
20 Alla lettera è allegata minuta di risposta: mc. 2657 A 9.
2198
Al papa Pio IX
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. a. 1875 n. 85

54.6 Page 536

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ottobre 1875 535
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 219 x 285 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980721)
Ined.
Informa della prossima partenza dei missionari — chiede udienza particolare per loro — domanda onori-
ficenze per i due grandi benefattori della nuova impresa
*Torino, 27 ottobre 1875
Beatissimo Padre,
Il progetto di aprire un Collegio ed un Ospizio per le Missioni nella Repub-
blica Argentina, che Vostra Santità degnavasi benedire, sta per tradursi in effetto.
La partenza dei Missionarii è fissata pel 13 prossimo novembre.
5
Fra le molte persone che con zelo si adoperarono pel buon esito di questa pia
impresa parmi si possano segnalare:
1° Il Commendatore Gioanni Battista Gazzolo console di quella Repubblica
in Savona. Fu esso che trattò ogni cosa, appianò le difficoltà insorte, si diede egli
stesso ad insegnare la lingua spagnuola ai nostri Religiosi ed a venti suore che 10
tutti accompagnerà a Buenos Ayres ed a S. Nicolas de Los Ar[r]oyos.
2° Il Dottor Pietro Ceccarelli unico Paroco della grande popolazione di que-
st’ultima città, che con non lieve disturbo, spesa e zelo trattò coll’autorità Eccle-
siastica, di poi iniziò e condusse a buon termine le pratiche con quel Municipio,
che ai novelli Missionarii offre un Collegio, Chiesa pubblica a benefizio de’ gio- 15
vanetti, e degli adulti.
Per questi due esemplari cattolici, o Beatissimo Padre, per la carità usata e
che vie più fanno sperare ai Salesiani, io mi fo animo di supplicare V. S. a voler
onorare il Sig. Comm. Gioanni Battista Gazzolo col titolo di Commendatore di
qualche ordine pontificio secondo che sarà meglio beneviso alla S. V. Ed al Sig. 20
Dott. Pietro Ceccarelli il titolo di cappellano o di altro titolo onorario che fosse
alla Santità Vostra di gradimento. |
f.1v
Né l’uno né l’altro non fanno alcuna richiesta, anzi ignorano affatto questa
mia preghiera; ma io so che un tale segno di benevolenza di V. S. tornerebbe di
sommo gradimento alle rispettive famiglie, li incoraggerebbe ambidue a conti- 25
nuare le loro sollecitudini pel bene di Nostra Santa Cattolica Religione ed anche a
fondare altre pie istituzioni in quei lontanissimi paesi.
Prima di partire i nostri Salesiani desiderano di recarsi a Roma per ricevere la
Santa Apostolica Benedizione e così assicurarsi di lavorare, vivere e morire per
quella Divina Religione, di cui V. S. è Capo Supremo sopra la terra. Essi sperano 30
che V. S. nella sua illimitata clemenza li vorrà benignamente accogliere.
Umilmente prostrato offro gli omaggi figliali di tutti i salesiani supplicandola
a volerli pur degnare della Santa Benedizione, mentre al cui nome colla massima
gratitudine ho l’incomparabile onore di potermi professare
Di Vostra Santità
35

54.7 Page 537

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536 ottobre 1875
Umil.mo Obbl.mo figliuolo
Sac. Gioanni Bosco
Rettore Maggiore
8 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
12 Pietro Ceccarelli: ib.
19-21 titolo di Commendatore... di cappellano o altro: v. lett. 2203, 2229.
2199
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710720) mc. 24 C 1/2
Orig. aut. 2 ff. 284 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
2v Michele Rua scrive: «1875 8bre D. Bosco Giovanni»
E II 514 MB XI 380
segni di piegatura
sul f.
È dispiaciuto per non aver potuto parlare al fine di discolparsi o rettificare quanto imputatogli nella sua
visita del giorno precedente — non si aspettava tanto, dopo tutto quello che aveva fatto per la sua nomina
a vescovo di Saluzzo e ad arcivescovo di Torino — a questo punto non ha altro da dire e chiede solo
scusa dei dispiaceri arrecatigli
Torino, 28 ott[obre] 1875
Eccellenza Reverend.ma,
Ieri la E. V. R.d.ma giudicò di dirmi tutto quello che le sembrò opportuno
senza nemmeno lasciarmi proferire una parola in discolpa o in rettificazione di
5 quanto imputavami.
Mi rincrebbe più per la E. V. che per me. Aveva in animo di notificarle cose che
avrebbero giovato efficacemente a diminuirle, forse a liberarla, da serii dispiaceri.
Con tutto il rispetto dovuto alla dignità arcivescovile, di cui V. E. è rivestita;
credo poterle dire che se fu Vescovo di Saluzzo e poi Arcivescovo di Torino, se fu-
10 rono appianate le gravi difficoltà, che si opponevano, ciò, e V. E. lo sa, è dovuto
alle proposte e sollecitudini del povero D. Bosco, che adesso non se gli permette
nemmeno più di parlare e si manda via come Ella sa. Io credeva di potere anzi
dovere di parlare; adesso io credo di esserne intieramente esonerato.
Mi scusi dei dispiaceri cagionati e mi creda sem | pre colla massima venera- f.1v
15 zione quale sono sempre stato e non mancherò mai di essere
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 Ieri: don Bosco aveva chiesto udienza all’arcivescovo anche per annunziargli la prossima partenza dei
missionari salesiani.
13 esonerato: difficile conoscere esattamente quanto don Bosco riteneva di dover dire all’arcivescovo.
Da una successiva lettera di don Rua all’arcivescovo, databile in gennaio 1876 (A 1200115, mc. 673 B
4/7, ed. in MB XI 302-305) si potrebbe arguire che poteva trattarsi, fra l’altro, di articoli di giornali e di
libri, contrari all’arcivescovo, che don Bosco era riuscito a non far pubblicare (v. lett. 1782).

54.8 Page 538

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2200
Al cardinale Giacomo Antonelli
ottobre 1875 537
ASV SdS a. 1875 rub. 283 fasc. 4 pr. 16671
Orig. aut. 2 ff. 282 x 216 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1980723)
Ined.
Richiesta di consigli onde ottenere ai missionari i necessari favori spirituali prima che partano alla volta
dell’Argentina — eventuale raccomandazione per l’arcivescovo di Buenos Aires — ossequi da tutta la
congregazione salesiana
[Torino], 29 ott[obre] 1875
Eminenza Reverend.ma,
Si presenta a V. E. R.d.ma il T. Cagliero Gioanni capo dei salesiani destinati a
partire entro pochi giorni per la Repubblica Argentina. In questo momento egli ha
molto bisogno di protezione e di consiglio dalla E. V. specialmente per ottenere i 5
necessari favori come nella petizione che porta seco e nella supplica che ho già
umilmente raccomandata alla tante volte esperimentata carità.
Se mai la E. V. giudicasse bene di scrivere anche poche parole all’Arcive-
scovo di Buenos-Ayres in favore della nostra umile carovana sarebbe un tesoro
che avrebbero seco per quei paesi dove ogni scritto proveniente da Roma è tenuto 10
in massimo pregio.
Il medesimo professore Cagliero è incaricato di umiliare alla E. V. i più ri-
spettosi ossequii e vivi ringraziamenti a nome di tutta la congregazione salesiana
pei molti segnalati benefizi fatti e per quelli che nella sua grande bontà speriamo
ci voglia continuare.
15
Colla massima gratitudine ho l’alto onore di baciarle la mano mentre rispetto-
samente mi professo
Di V. E. R.d.ma
Umil.mo obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
2 Giacomo Antonelli: v. lett. 2197.
3 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199. Lo stesso 29 ottobre partivano per Roma i missionari, che
avrebbero incontrato il cardinale due giorni dopo.
6 necessari favori: v. lett. succ.
8-9 scrivere… all’arcivescovo: il card. accolse la proposta e il 1° novembre redigeva la lettera di pre-
sentazione dei missionari; ASV spoglio Antonelli, due copie; una di Berto invece si trova in ASC A
1000698, mc. 539 A 5 e mc. 2659 B 3, ed. in MB XI 584.
20 Allegata alla lettera si trova un appunto di risposta. Il card. effettivamente il 24 novembre rispose che
quanto richiesto veniva concesso, ma domandava nello stesso tempo i nomi dei compagni del Cagliero
onde poterli notare nei registri. Allegava anche una sua lettera per l’arcivescovo di Buenos Aires (v. lin.
8-9) e il breve pontificio del 17 novembre di cui alla lett. 2002: ASC A 1361305, mc. 1442 A 12 - B 1, ed.
in MB XI 585. Da Roma il 2 novembre 1875 anche l’avv. Menghini esprimeva per posta a don Berto la
sua gioia per aver conosciuto i missionari salesiani in partenza per l’America; ne elogiava le finalità e
comunicava che il giorno seguente avrebbe informato il nuovo segretario della S. Congregazione dei VV.
e RR., mons. Enea Sbarretti, sulle questioni in sospeso, così come avrebbe fatto col card. Berardi appena
fosse rientrato in sede: ASC A 1240112, mc. 702 C 8/10.

54.9 Page 539

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538 ottobre 1875
2201
Al papa Pio IX
ASCVVRR b. Salesiani T. 9.1
Orig. di Gioachino Berto 2 ff. 288 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1720815) mc. 33 B 7/9
Minuta di Gioachino Berto con correz. aut. solo parzialmente recepite dall’originale 2 ff. 284 x 219
mm. carta uso stampa ingiallita
Fotoc. dell’originale che pubblichiamo
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730636) mc. 43 C 9/12
Copia di Gioachino Berto 2 ff. 322 x 216 mm. carta uso protocollo sull’angolo sup. sin. è scritto,
in pastello rosso completamente sbiadito: «Non opportuno»
MB XI 468-469
Supplica per la concessione di tredici favori spirituali soprattutto per i missionari in partenza
Beatissimo Padre,
[Torino, 29 ottobre 1875]
Il Sac. Gioanni Bosco pieno di gratitudine verso di Vostra Santità che con
tratto grande di bontà degnavasi approvare definitivamente la congregazione sale-
5 siana, si prostra ora umilmente ai Vostri Piedi, Beatissimo Padre, supplicandola di
novelle grazie specialmente a benefizio dei salesiani che devono quanto prima
partire per Missioni estere.
Le cose più necessarie sono che:
1° I sacerdoti salesiani approvati per ascoltare le confessioni in una Diocesi
10 possano confessare i soci della stessa congregazione anche fuori di questa Dio-
cesi; e nei casi di viaggi specialmente sul mare possano indistintamente confessare
gli altri fedeli parimenti viaggiatori osservando in ogni cosa le prescrizioni e i riti
di Santa Chiesa.
2° In tutte le Chiese della congregazione possano celebrare la santa Messa,
15 amministrare la sacra Eucaristia, esporla alla venerazione dei fedeli, fare cate-
chismo ai fanciulli, ed esporre la parola di Dio.
3° Erigere Oratorii nelle case urbane e suburbane della congregazione soprat-
tutto nelle infermerie ad utilità degli ammalati, ivi celebrare la santa Messa, ed
amministrare la santa Comunione.
20
4° Servirsi dell’Altare Viatico ossia portatile in tempo di navigazione, e nei
casi di lunghi viaggi per le Missioni estere.
5° Che il Superiore Generale possa concedere l’Extra tempus e presentare
agli Ordini Minori, Maggiori e al Presbiterato i suoi soci nei giorni in cui Santa
Chiesa suole permettere tali ordinazioni.
25
6° Commutare le ore Canoniche in altre preci o pie opere quando i Soci fossero
ammalati, oppure per la stanchezza non potessero recitarle senza grave incomodo.
7° Dare la facoltà di leggere e ritenere libri proibiti a quei della congrega-
zione; e di impartire Indulgenza Plenaria in articolo di morte. |

54.10 Page 540

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ottobre 1875 539
f.1v
8° Benedire abitini, corone, medaglie, crocifissi colle Indulgenze di S. Brigida
e di S. Domenico. Questi ultimi favori furono già concessi al medesimo superiore 30
ad tempus.
Indulgenze particolari.
9° Che i salesiani possano lucrare Indulgenza Plenaria nel giorno in cui co-
minceranno il Noviziato; della emissione, e della rinnovazione dei voti religiosi;
in fine degli Esercizi spirituali; ed in articolo mortis; e nel giorno che i salesiani 35
partono per le Missioni estere. Nel giorno del mese che verrà scelto per fare
l’esercizio della buona morte secondo il prescritto delle Costituzioni salesiane.
10° Indulgenza di giorni 300 ogni volta che si dirà: Maria Auxilium Christia-
norum, ora pro nobis. Già concessa vivae vocis oraculo die 12 Feb. 1869.
Indulgenze comuni.
40
11° In ogni Chiesa della congregazione tutti i fedeli premessa la Sacramen-
tale Confessione e Comunione possano visitando tale Chiesa, lucrare Indulgenza
Plenaria nella festa titolare di ciascuna Chiesa della congregazione. La stessa
Indulgenza nel giorno di S. Francesco di Sales si possa lucrare in tutte le Chiese
dell’Istituto.
45
12° In tutte le solennità di N. S. G. C., nelle Feste della B. V. Maria, dei Santi
Apostoli, di S. Giuseppe, e del suo Patrocinio, di S. Anna, S. Gioachino, di S.
Francesco Saverio, S. Luigi Gonzaga, del S. Angelo Custode, di tutti i Santi, nella
Commemorazione di tutti i fedeli defunti, e nel giorno dopo la festa di S. Fran-
cesco di Sales quando si fa un servizio religioso per tutti i Salesiani defunti e per 50
tutti i benefattori della Salesiana Società.
13° Che nei giorni e nelle circostanze sopra descritte possano i salesiani
lucrare tali indulgenze sebbene non potessero visitare dette Chiese purché in quei
giorni si accostino ai Sacramenti della Confessione e Comunione.
Molte di queste indulgenze furono già concesse alla Chiesa principale della 55
congregazione; ora si supplica umilmente V. S. che con un atto speciale di Alta
Clemenza si degni confermarle, estenderle ed accordarle nel modo umilmente
richiesto.
Che della grazia
[Sac. Gio. Bosco]
60
5 post di add mrg sin Di alcuni favori e grazie spirituali che godono gli altri istituti religiosi, e quasi
tutti furono già concessi ad tempus vel [emend ex a] vivae vocis oraculo [post oraculo del Le cose etc.]
supplica [supplica it et del] pertanto che i salesiani possano etc. 28 e di impartire… morte del et add
mrg sin articolo di morte] articulo mortis 30-31 Questi… tempus] favori già concessi ad tempus
32 Indulgenze particolari del 35 i salesiani del 36 che verrà scelto per fare] fissato 39 Feb. corr
ex Febbruarii 40 Indulgenze comuni del 52-54 13° Che… Comunione add mrg inf 52 post Che
add sl i Salesiani nei giorni… descritte del et add mrg inf i salesiani trsp ante possano 53 seb-
bene emend sl ex anche senza 55 Molte corr ex Quasi tutte] la maggior parte di 57 confermarle
add et del sl 57-58 ed accordarle… richiesto] a tutte le chiese e a tutti i religiosi della congregazione

55 Pages 541-550

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55.1 Page 541

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540 ottobre 1875
1 data: incerta e comunque in relazione alla lett. prec. e seg.; v. anche lett. 2189.
9-25 Accanto ai singoli numeri arabici don Bosco indica in un secondo tempo la Sacra Congregazione
cui inviare la singola richiesta (dei VV. e RR., dei Riti, dei Brevi, di Propaganda).
60 La lettera, sia pure in ritardo (cf Appendice I, lett. 1875/20), fu consegnata dal card. Berardi al ponte-
fice, che la trasmise al nuovo segretario della Sacra Cong. dei VV. e RR.
2202
Al papa Pio IX
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. a. 1875 n. 8
Orig. aut. 1 f. 219 x 282 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pio IX (A 1980722)
Ined.
Chiede l’apostolica benedizione per i missionari in partenza e per il loro accompagnatore comm. Gazzolo
— comunica che l’Opera di Maria Ausiliatrice progredisce
[Torino], 29 ottobre 1875
Beatissimo Padre,
Il sacerdote T. Gioanni Cagliero alla testa dei compagni, che seco andranno
nella Repubblica Argentina ha l’incomparabile onore di presentarsi a V. S. per ri-
5 cevere prostrati l’apostolica benedizione con una parola di consiglio che per loro
sarà un prezioso tesoro per tutta la vita.
Seco loro è il Comm. Gio. Gazzolo console argentino, la cui bontà e solleci-
tudine a nostro riguardo ebbi già l’onore di far notare a V. S. Egli si diede molte
cure, fece molti sacrifizi per questa spedizione, che si può dire opera del suo zelo.
10 Esso chiede umilmente una speciale benedizione per sé e per la sua famiglia.
L’opera di Maria Ausiliatrice progredisce alacremente. Gli allievi per ora
sono 100; il centro dove è il maggior numero è a Sampierdarena città presso
Genova. Le | primizie sembrano far presagire copiosi frutti, ed io supplico vostra f.1v
Santità di volere avvalorare questi nostri deboli sforzi colla apostolica sua benedi-
15 zione.
A nome di tutti i soci salesiani sarà sempre la più lieta ventura quando osse-
quiosamente prostrato posso baciarle il sacro piede e professarmi
Di V. S.
Umil.mo obbl.mo figliuolo
20
Sac. Gio. Bosco Rettore
2 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
4 presentarsi: l’udienza papale ebbe luogo il 1° novembre.
7 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
11 L’Opera di Maria Ausiliatrice: v. lett. 2177.
20 Il papa gli rispose con un breve del 17 novembre, in cui, facendo riferimento anche alle varie lettere
scrittegli nei giorni precedenti, gli manifestava la sua felicità nell’accogliere i salesiani missionari in par-
tenza, faceva i migliori auguri per lo sviluppo dell’Opera di Maria Ausiliatrice e impartiva l’apostolica
benedizione a tutta la congregazione: ASC A 1440807, mc. 1561 B 3, ed. in MB XI 377, 587-588.

55.2 Page 542

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novembre 1875 541
2203
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires
Orig. aut. 1 f. 200 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800145)
Ined.
mc. 2649 E 6
Prega di provvedere alle spese dei missionari che saranno rimborsate — non ha ancora ricevuto il docu-
mento pontificio chiesto per lui e per don Ceccarelli
*[Torino], novembre 1875
Car.mo Sig. Comm.dat.,
1° Qualunque spesa possa occorrere in questa occasione od altrove pei nostri
salesiani, faccia pure e provveda. Ne sarà da me soddisfatto a semplice richiesta.
2° Ho scritto pel sig. Ceccarelli e per Lei al S. Padre. Da lettere private sono 5
assicurato del favore, ma finora non ho potuto ricevere documento ufficiale.
Appena l’avrò lo manderò in modo sicuro; ma prontamente.
Io prego Dio che la benedica e la ricompensi largamente di tutto quello che fa
per noi. Deo gratias.
Obbl.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
5 Ho scritto: v. lett. 2198.
— Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043.
— Da lettere private: non identificate.
7 lo manderò: v. lett. 2229.
2204
A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Nobili Vitelleschi (A 1780501)
Min. aut. 2 ff. 210 x 130 mm. carta leggera rigata sul f. 2v altra mano scrive: «Lettre ecrit de la
main de D. Bosco»
Ined.
Chiede di poter aprire un nuovo oratorio e un ospizio a Nizza Marittima sul modello di quelli di Valdocco
— la richiesta è pervenuta dal vescovo e da un gruppo di cittadini — direttore sarà don Ronchail
[Torino, novembre 1875]
Eccellenza,
Chi ha l’onore di scrivere a V. S. è il sac. Gio. Bosco Torinese che nel desi-
derio di fare il maggior bene ai fanciulli poveri ed abbandonati aprì in Piemonte e
nel Genovasato vari[e] case di beneficenza. Suo scopo si è [:]
5

55.3 Page 543

▲torna in alto
542 novembre 1875
1° Raccogliere tali fanciulli, trattenerli nei giorni festivi con piacevoli tra-
stulli in giardini di ricreazione, instruirli nella religione, e collocare presso ad
onesto padrone coloro che fossero dissocupati, ed assisterli lungo la settimana.
2° Coloro poi che fossero assolutamente poveri ed abbandonati ricoverarli in
10 una casa ossia orfanotrofio per educarli e per loro imparare un mestiere con cui
guadagnarsi a suo tempo onestamente il pane della vita.
Ciò esposto è ancora da premettersi che parecchi giovanetti francesi di Nizza
e dell’Algeria specialmente chiesero e furono accolti in Torino nell’Orfanotrofio
nominato Oratorio | di S. Francesco di Sales. Ma avendosi osservato che ciò suole
15 cagionare non leggero incomodo perché essi devono colà impiegare non breve
tempo ad imparare la lingua italiana, un mestiere che talvolta ritornando in patria
non viene loro opportuno. Inoltre devesi incontrare non leggera spesa nei viaggi di
andata, ritorno e corrispondenza.
Per agevolare la via al bene di questi giovanetti e vie meglio conservare la f.1v
20 lingua e i costumi della patria una scelta di signori Nizzardi, nominatamente il
vescovo della diocesi, mossi unicamente da spirito di carità, invitarono lo scrivente
a venire ad impiantare nella città di Nizza un’opera somigliante.
Accondiscende di buon grado il sottoscritto, ma volendo che ogni cosa sia
secondo le leggi e con pieno gradimento dell’autorità civile, sottomette a V. S. il
25 seguente progetto:
1° Aprire un giardino di ricreazione ed un orfanotrofio come sopra gratuita-
mente e sotto all’immediata dipendenza dell’Ordinario per tutto quello che con-
cerne la reli | gione.
2° Tanto nel giardino di ricreazione, quanto nell’orfanotrofio sarà parlata la
30 lingua francese.
3° Direttore di questo orfanotrofio sarebbe il sac. Giuseppe Ronçail ricevuto
da S. E. il Vescovo in questa diocesi.
In progresso di tempo, qualora siano ravvisati necessari altri rami d’educa- f.2r
zione spettanti alle scuole primarie o secondarie si farà rispettoso ricorso alle auto-
35 rità civili e governative, e si accetteranno tutte quelle condizioni che si giudiche-
ranno opportune.
Con fiducia che tale progetto sia benevolmente accolto ha l’alto onore di pro-
fessarsi etc.
[Sac. Gio. Bosco]
3 V. S. emend ex V. E. Torinese add sl 4 il maggior emend sl ex del 5 case emend ex istituti 6
Raccogliere tali fanciulli corr sl ex Raccoglierli e 8 che add sl 9 ante Coloro del Racco assoluta-
mente add sl 11 onestamente add sl 14-15 Ma… cagionare corr sl ex ciò cagionava 15 perché
emend sl ex imperciocché 16 lingua italiana add sl ante un mestiere del ed impar 19 ante Per del
alcuni 20-21 nominatamente il vescovo della diocesi emend sl ex tra cui n. n. 21 post mossi del da
22 opera somigliante corr sl ex somigliante istituto in questa città 23 il sottoscritto add sl 24 pieno
gradimento corr sl ex piena dipendenza 30 post francese del e a tale uopo vi saranno persone che cono-
scono e parlano correttamente la lingua francese 31-32 ricevuto… diocesi emend sl ex che ha fatto tutti
i suoi studi in lingua francese emend ex professore di lettere latine italiane e di lingua francese in Italia

55.4 Page 544

▲torna in alto
novembre 1875 543
2 Salvatore Nobili Vitelleschi: v. E(m) II, lett. 1167.
12-13 giovanetti francesi di Nizza Marittima e dell’Algeria: v. lett. 2207. Ragazzi algerini erano da
tempo a Valdocco, taluni mandati da mons. Charles M. A. Lavigerie, vescovo di Algeri.
20 scelta di signori Nizzardi: v. lett. 2207.
21 vescovo della diocesi: mons. Giovanni Pietro Sola. Nato a Carmagnola (Torino) il 16 luglio 1791,
dottore in teologia, il 3 gennaio 1858 era stato consacrato vescovo di Nizza Marittima, sede in cui rimase
fino al 4 dicembre 1877. Morì il 3 dicembre 1881: cf HC VIII 412.
31 Giuseppe Ronchail: v. E(m) III, lett. 1618.
2205
Alla signora Orsola Franco
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880413)
Copia di Gioachino Berto
E II 515 MB XI 609
Continua a pregare per la sorella ammalata — auspica fede, speranza e perseveranza nel bene
*Torino, 1° nov[embre 18]75
Preg.ma Signora,
Continuviamo le nostre preghiere: Dio ci esaudirà certamente, a meno che la
nostra dimanda sia contraria al bene dell’anima. Io pure continuerò. Dica alla sua
sorella Casetta che sera e mattino la raccomandiamo all’altare di Maria Ausilia- 5
trice; abbiamo fede. Ma si ritenga che il vero frutto delle nostre preghiere è la per-
severanza per la via del Paradiso.
Raccomando me e li miei giovanetti alla carità delle sante sue preghiere, ed
augurando a tutti la benedizione del cielo mi professo
Di V. S. preg.ma
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla Preg.ma Signora
La Sig[ra] Vedova Casetta
per rimettere
15
alla Sig[ra] Orsola Franco
S. Damiano d’Asti
2 Orsola Franco: era la sorella di Veronica Casetta (v. lin. 5 e indirizzo postale); v. anche lett. 2140 e
E(m) III, lett. 1554.
2206
Alla signora Geronima De Camilli
ASC B31010 Lett. orig., De Camilli (A 1710118) mc. 19 B 12
Orig. aut. 2 ff. 284 x 219 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» macchie di umidità busta
grigia di 152 x 82 mm. indirizzo aut. timbri: Torino Succursale 2 Nov. 75 11 M Bolzaneto 2 Nov.
75 Genova 3 Nov. 75 2 S francobollo da 20 cent.
Ined.

55.5 Page 545

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544 novembre 1875
Domanda l’anticipo di una somma per l’opera di Sampierdarena — garantisce il rimborso a semplice ri-
chiesta — potrà incontrarla il prossimo 11 novembre nella sua visita in città
[Torino], 1° nov[embre 18]75
Preg.ma Sig[ra] Geronima,
Il povero D. Albera si trova colla nuova casa ad buon punto, ma colle finanze
totalmente esauste. Se mai la sua carità permettesse di secondare la mia proposta
5 dell’anno scorso, sarebbe un ajuto efficacissimo a condurre a termine l’opera sospi-
rata: somministrarci un capitale da impiegarsi colà, ma con garanzia di interesse
se e fino a quando a Lei piacerà.
La sera del giorno 11 di questo mese sarò, a Dio piacendo, a S. Pierdarena,
donde spero recarmi ad ossequiarla ed ella mi darà quella risposta che crederà
10 meglio nel Signore.
Spero che questa lettera la troverà in buona salute, e prego Dio che la con-
servi molto tempo e la colmi di ogni celeste benedizione mentre con gratitudine
mi professo
Di V. S. Preg.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Alla preg.ma Signora
La Sig[ra] Gironima Figari - De Camilli
Bolzanetto
2 Geronima De Camilli: v. E(m) III, lett. 1526.
3 Paolo Albera, direttore dell’ospizio di Genova-Sampierdarena: v. E(m) II, lett. 1160.
8 giorno 11: sabato.
19 Bolzanetto: il nome del paese, cancellato con doppio tratto di penna, è poi sostituito da quello di
Genova.
2207
All’avvocato Ernest Michel
P. Daniel Regnery - Salesiani Les Houches - Lyon
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Michel (A 1820319)
Ined.
Risponde alla sua lettera circa la nuova fondazione di Nizza — chiede precise informazioni sui sacerdoti
necessari, sul loro corredo, sulla loro abitazione — porterebbe con sé alcuni ragazzi di lingua francese —
vuole sapere con quale progetto debba presentarsi al vescovo
*Torino, 6 novembre [18]75
Car.mo Sig. avvocato,
A suo tempo ho ricevuto la sua rispettabile lettera ed appunto per seguito alla
medesima io sarei disposto di camminare verso Nizza verso ai venti di questo mese.

55.6 Page 546

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novembre 1875 545
Ora avrei bisogno che Ella mi dicesse all’ingrosso:
5
1° Quanti preti sarebbero necessari, dovranno venire meco, o venire dopo?
2° Dovranno portarsi seco qualche cosa o solamente un po’ di corredo perso-
nale? È vero che Ella mi dice essere il locale mobiliato, ma non so se si possa
subito condurre di qui un cuoco per la cucina o attendere ancora.
3° Ho qui una decina di poveri ragazzi francesi che parlano il francese, an- 10
siosi di ritornare in questa città. Posso condurre meco alcuni? |
f.1v
Riepilogando ho bisogno che Ella mi dia il filo preventivo con cui è prudenza
che io mi porti verso al vescovo; in giorno [che] le sembra più conveniente, con
quelle norme che Dio le inspirerà per la sua maggior gloria.
Dio la colmi di sue benedizioni e preghi per me, che sebbene cattivo calli- 15
grafo le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. La prego de’ miei rispettosi ossequi alle persone che mi ha nominate, e a
quelle che prendono parte alla nostra pia impresa.
20
1 novembre] 11
2 Ernest Michel: v. lett. 2044. Era il bisnonno dell’attuale possessore della lettera.
3 lettera: non è stata ricevuta.
10 ragazzi che parlano il francese: v. lett. 2204.
2208
Al teologo Tommaso Chiuso
ASC B31010 Lett. orig., Chiuso (A 1700618) mc. 14 A 1
Orig. aut. 1 f. 283 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» mrg. restaurati al centro
E II 515
Comunica che solo sette dei dieci missionari in partenza per l’Argentina potranno recarsi all’arcivesco-
vado per ricevere la benedizione dell’arcivescovo di Torino — allega copia del regolamento delle Figlie
di Maria Ausiliatrice in vista di un oratorio femminile
[Torino], 7 novembre [18]75
Car.mo T. Chiuso,
Ti prego di ringraziare S. E. da parte mia e da parte dei nostri missionari per
la bontà che si degnò loro usare. Rincresce solamente che alcuni sono ancora
dispersi per preparare alcune carte e non saranno tutti qui fino a mercoledì. I sette 5
però che dimorano all’Oratorio con D. Cagliero si recheranno ben volentieri di-
mani mattino a baciare la mano a Monsig. Arcivesco[vo] e ricevere la sua santa
benedizione prima della loro partenza.

55.7 Page 547

▲torna in alto
546 novembre 1875
Riguardo alle monache, potendosi effettuare un Oratorio per le povere ra-
10 gazze, io mi accingo al lavoro, trasmettendo al medesimo Mons. Arcivescovo
copia delle Regole loro appena mi sia stata mandata.
Dio ti conceda ogni bene e prega pel povero tuo
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11 11 mandata] copia e
2 Tommaso Chiuso: v. lett. 1733.
4 bontà: alla richiesta di don Bosco di fine ottobre 1875 di benedire i missionari partenti, l’arcivescovo
acconsentì con lettera del can. Chiuso il 31 ottobre 1875 (ASC A 1130213, mc. 645 A 8/9, cit. in MB XI
378), fissando la data del 1° novembre. Alla risposta negativa di don Bosco in quanto assenti da Torino in
quel giorno i missionari, l’arcivescovo il 5 novembre procrastinò la benedizione al giorno 7 o 8 no-
vembre (lett. Chiuso-Bosco, ASC A 1130214, mc. 645 A 10, cit. in MB XI 378). Don Bosco rispose con
la presente lettera.
5 fino a mercoldì: ossia il giorno 10 novembre.
6 Giovanni Cagliero, il capospedizione: v. E(m) I, lett. 199.
9 monache: v. lett. 2191 e 2192.
2209
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760305) mc. 1373 A 12 - B 1
Min. di Gioachino Berto con firma dello stesso 2 ff. 213 x 136 mm. carta uso stampa ingiallita
segni di pastello blu
Copia a stampa mc. 1373 A 11 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino» segni
di pastello blu macchie di umidità
E II 516
Invito alla funzione religiosa di commiato ai missionari nella chiesa di Maria Ausiliatrice
[Torino, anter. 11 novembre 1875]
Benemerito Signore,
Sono lieto di partecipare a V. S. Ill.ma che nel prossimo giovedì (11 corrente)
avrà luogo una speciale funzione religiosa nella chiesa di Maria Ausiliatrice.
5
Al mattino si riceverà l’abiura di un giovane Valdese e alla sera i nostri Mis-
sionarii faranno la loro consacrazione all’Augusta Regina del cielo per impetrare
l’efficace di Lei patrocinio sopra la novella missione.
Mentre poi le raccomando la pia impresa alla carità delle sue preghiere, le fo
rispettoso invito di onorare tale funzione di sua presenza, professandomi con grati-
10 tudine
Della S. V. B.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

55.8 Page 548

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novembre 1875 547
5 abiura di un valdese: Michele Giovanelli, nato il 9 giugno 1857 a Vinovo (Torino), figlio del fu Luigi
e di Paola Calamaro. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 novembre 1875 come studente chierico
per la congregazione: ASC registro Censimento. Fu don Cagliero a ricevere l’abiura. Don Bosco aveva
avuta la stessa autorizzazione alcuni mesi prima per un giovane londinese: ASC A 1220127, mc. 690 E 8.
5-7 Sullo svolgimento del rito, cf L’Unità Cattolica, n. 266, dom. 14 nov. 1875, p. 1062.
2210
Ricordi ai missionari
ASC B32000 Mss. autografi non lettere (A 2270304) mc. 747 C 2/5
Orig. aut. in taccuino pp. 70-77 127 x 75 mm. carta molto consunta testo scritto a matita con
intest. e correz. in inchiostro nero
ASC B32000 Mss. autografi non lettere (A 2210101) mc. 1947 E 5/7
Copia di Gioachino Berto con firma probabilmente di altra mano 2 ff. 210 x 135 mm. f. di proto-
collo segni di piegatura
E II 516-517
Foglietto consegnato a ciascun salesiano in partenza per l’Argentina
[Torino, 11 novembre 1875]
Ricordi dati ai religiosi Salesiani il giorno 11 novembre nell’atto che partivano
dalla chiesa di Maria A. per intraprendere il viaggio alla Repubblica Argentina. |
p.71
1. Cercate anime, ma non danari né onori, né dignità.
2. Usate carità e somma cortesia con tutti, ma fuggite la conversazione e la 5
familiarità colle persone di altro sesso o di sospetta condotta.
3. Non fate visite se non per motivi di carità e di necessità.
4. Non accettate mai inviti di pranzo se non per gravissime ragioni. In questi
casi procurate di essere in due. |
p.72
5. Prendete cura speciale degli ammalati, dei fanciulli, dei vecchi e dei 10
poveri, e guadagnerete la benedizione di Dio e la benevolenza degli uomini.
6. Rendete ossequio a tutte le autorità civili, religiose, municipali e governa-
tive.
7. Incontrando persona autorevole per via, datevi premura di salutarla osse-
quiosamente.
15
8. Fate lo stesso verso le persone ecclesiastiche o aggregate ad Istituti reli-
giosi. |
p.73
9. Fuggite l’ozio e le quistioni. Gran sobrietà nei cibi, nelle bevande e nel
riposo.
10. Amate, temete, rispettate gli altri Ordini religiosi e parlatene sempre bene. 20
È questo il mezzo di farvi stimare da tutti e promuovere il bene della congrega-
zione.
11. Abbiatevi cura della sanità. Lavorate, ma solo quanto le proprie forze
comportano. |
p.74
12. Fate che il mondo conosca che siete poveri negli abiti, nel vitto, nelle 25

55.9 Page 549

▲torna in alto
548 novembre 1875
abitazioni, e voi sarete ricchi in faccia a Dio e diverrete padroni del cuore degli
uomini.
13. Tra di voi amatevi, consigliatevi, correggetevi, ma non portatevi mai né
invidia, né rancore, anzi il bene di uno, sia il bene di tutti; le pene e le sofferenze
30 di uno siano | considerate come pene e sofferenze di tutti, e ciascuno studi di al- p.75
lontanarle o almeno mitigarle.
14. Osservate le vostre Regole, né mai dimenticate l’esercizio mensile della
buona morte.
15. Ogni mattino raccomandate a Dio le occupazioni della giornata nominata-
35 mente le confessioni [,] le scuole, i catechismi, e le prediche.
16. Raccomandate costantemente la divozione | a M. A. ed a Gesù Sacramen- p.76
tato.
17. Ai giovanetti raccomandate la frequente conf. e com.ne.
18. Per coltivare la vocazione eccl.ca insinuate 1° Amore alla castità, 2° Orrore
40 al vizio opposto, 3° Separazione dai discoli, 4° Comunione frequente, 5° Carità con
segni di amorevolezza e benevolenza speciale.
19. Nelle cose contenziose prima di giudicare si a | s[c]olti ambe le parti.
p.77
20. Nelle fatiche e nei patimenti non si dimentichi che abbiamo un gran
premio preparato in cielo. Amen.
45
[Sac. Gio. Bosco]
2-3 Ricordi… Argentina emend ex Agli Argentini 4 ma emend sl ex e 5 somma add sl conversa-
zione corr ex conversaz. 6 o di sospetta condotta add 9 casi add sl essere emend sl ex andare 11
benedizione di Dio e la add sl degli uomini emend ex di tutti 14-15 ossequiosamente add sl 16 ag-
gregate emend sl ex appartenenti 21 da tutti add sl 26 sarete emend sl ex diverrete diverrete emend
sl ex farete 29 rancore res ante le pene del il ma … 30 siano res pene res 30-31 allontanarle
res 32 Regole, corr ex Regole mai add sl 33 post morte del Amen 34 15 emend ex 1° le
emend ex tutte 34-35 nominatamente… prediche add infra l nominatamente corr sl ex specialmente
36 16 emend ex 2° 38 17 emend ex 3° 39 18 emend ex 4° 40 Separazione emend sl ex Separaz
40-41 Carità con segni di emend ex molta 41 speciale trsp ante benevolenza post speciale del Amen
2 Tali famosi “Ricordi” vennero consegnati ai dieci missionari in partenza per l’America Latina; cf edi-
zione e commento in J. BORREGO in AA.VV., Don Bosco educatore. Scritti e Testimonianze, a cura di P.
Braido. Roma, LAS 1992, pp. 185-207; dello stesso autore, Recuerdos de San Juan Bosco a los primeros
misioneros, in RSS 3 (1984) 167-208.
20 temete: nel senso di “riverire”, “onorare”.
2211
Al signor José Francisco Benítez
Archivo Central Salesiano - Buenos Aires
Copia di traduzione: firma imitata 1 f. 218 x 276 mm.
Ined.
segni di piegatura
Ha ricevuto la cambiale dalla Commissione di S. Nicolás de los Arroyos per le spese dei missionari —
essi saranno sotto la sua protezione paterna per i primi tempi — un particolare ringraziamento al comm.
Gazzolo per il suo valido e disinteressato aiuto nella preparazione della spedizione

55.10 Page 550

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novembre 1875 549
Excelentísimo Señor,
[Torino], 12 novembre 1875
He recibido oportunamente la letra de cambio de 3.060 Fr. que yo dispuse
para los gastos indicados.
Mis religiosos salen para San Nicolás llenos de buena voluntad y todos los 5
recomiendan a su caridad y protección. Necesitarán en los primeros días de con-
sejos, ayuda y dirección. V. E. haga con ellos las veces de padre, como a un padre.
Palabra de agradecimiento merece por cierto el Señor Comendador Juan Bau-
tista Gazzolo, quien nos ha hecho muchos beneficios. El sobrellevó los incomodos
de la negociación; con grave desventaja vino a enseñar el castellano a mis Padres; 10
los acompanó hasta Roma y al presente sale para acompanarlos a San Nicolás, y
todo esto gratuitamente: más bien con gastos suyos y no pequeños.
El mismo y el Dr. Cagliero tratarán de presencia cuanto necesitarán y darán a
V. E. las informaciones oportunas. Los mismos tendrán el honor de ofrecer a V. E.
por mi parte algunas pequeñas dadivas, que yo ruego aceptar, no por su precio, 15
pero por los sentimientos de verdadera gratitud que yo deseo manifestar a su gran
bondad.
Dios bendiga a V. E. y a todos los Señores de la Comisión, junto a sus fami-
lias, dándoles largos años de vida, mientras tengo el honor de subscribirme
De V. E.
20
Obbl. mo S.dor
Sac. Juan Bosco
2 Francisco Benítez: v. lett. 2074.
9 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
13 Giovanni Cagliero, capospedizione: v. E(m) I, lett. 199.
22 In ASC si trova autografo di don Bosco della ricevuta qui in oggetto: “11 novembre 1875. Ricevo dal
Benemerito sig. comm. Gazzolo G. B. console argentino una cambiale di franchi (3060) tremila sessanta
in oro inviata dal sig. D. Benítez Francesco presidente della Commissione popolare di S. Nicolas de los
Aroyos per le spese accessorie dei Missionari Salesiani che partono per la Repubblica Argentina. Sac.
Gio. Bosco”: ASC A 1800144, mc. 2649 E 5; l’originale si trova nell’Archivio di J. J. Gazzolo, nipote del
destinatario, a Buenos Aires.
2212
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690847) mc. 8 E 11
Orig. aut. 1 f. 209 x 135 mm. carta verde leggera intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenso de’
Paoli in S. Pier D’Arena» sul v del f. altra mano scrive: «D. Bosco»
E II 519
Comunica che se la festa di S. Carlo si farà il giovedì seguente potrà trovarsi a Borgo S. Martino —
attende conferma
[Sampierdarena], 13 novembre [18]75

56 Pages 551-560

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56.1 Page 551

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550 novembre 1875
Car.mo D. Bonetti,
Se mai si facesse giovedì prossimo la festa di S. Carlo farei modo di tro-
varmi. In caso affermativo scrivimi per telegrafo affinché non mi prenda altro im-
5 pegno.
Tutto nel Signore
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio S. Carlo di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
3 giovedì prossimo: 18 novembre. In realtà poi don Bosco non fu presente alla festa (v. lett. 2215).
2213
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700203) mc. 10 A 6/8
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurrina leggermente quadrettata
E II 517-518 MB XI 394-395
Serie di raccomandazioni e commissioni varie per il viaggio e per le nuove fondazioni — “confidate ogni
cosa in G. C. Sac.to e in Maria A. e vedrete che cosa sono i miracoli”
*Sampierdarena, 13 novembre [18]75
A D. Cagliero,
1. Abbi cura della sanità e della moralità di tutti, e fa in modo che ciascuno
abbia il necessario riposo.
5
2. Al Dott. Ceccarelli che ho ricevuto i fr. 200, e che mi raccomando pel cate-
chismo argentino, cioè una copia che occorre nella stampa del G. Provv. in ling[ua]
spag[nola].
3. Tomatis traduca la mia aritmetica in lingua spagnola e me la mandi che
sarà stampata qui a Torino; si osservi se la vi è un buon testo di storia sacra, in
10 caso diverso ne prepareremo uno.
4. Non si dimentichi un Cattolico o altro libro al sig. Dott. Espinosa.
5. Quando Al[l]avena e compagni siano in bastimento a Marsiglia mi si
scriva un dispaccio in questo senso: Tutti benvenuti e in sanità; diversamente si
ometta tutti. |
15
6. Ogni volta che ne[l] viaggio avvi occasione scrivete quel che potete, ma tu f.1v
unisci sempre un foglietto confidenziale per dirmi quello che fosse del caso.
7. Usate ogni atto di ossequio al sig. Franc.co Benítez, notandogli che egli è
pure francescano cioè ha il nome del nostro patrono.
8. Niuno decanti quel che sa o quel che fa; venendo alle prove ciascuno
20 faccia quanto a lui è possibile senza ostentazione.

56.2 Page 552

▲torna in alto
novembre 1875 551
9. Se mai accadesse di poter mandare danaro indirizzatelo a don Rua con
quel mezzo che sarà indicato dal comm. Gazzolo.
10. Nelle vostre lettere accennate sempre alle preghiere, gratitudine a [chi] vi
ha beneficati, e a tutti quelli che benefica[no] l’Oratorio. Su questo punto non si
tema di dir troppo.
25
f.2r
11. Per istrada o al termine del viag[gio] | scrivi qualche bigliettino ai princi-
pali benefattori come marchese, marchesa Fassati; mamma Corsi e famiglia; con-
tessa Callori; contessa Teresa Bricherasio: via La Grange 20 etc. etc. Queste cose
gioveranno molto a voi e a noi.
12. Occorrendo personale scrivi tosto tanto per le monache quanto pei Sale- 30
siani; ma di’ anche il tuo parere intorno a chi si possa calcolare.
Fate quello che potete, Dio farà quello che non possiamo noi. Confidate ogni
cosa in G. C. Sac.to ed in Maria A. e vedrete che cosa sono i miracoli.
Io vi accompagno colle preghiere, ed ogni mattina vi ricorderò tutti nella
S. Messa.
35
Dio vi benedica dovunque andate; pregate per me, e per la vostra Madre la
Congregazione. Amen.
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11
2 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
5 Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043.
6 Giovane provveduto: v. lett. 2168.
8 Domenico Tomatis: v. lett. 2099.
11 Cattolico: dovrebbe trattarsi probabilmente de Il cattolico provveduto..., cit. alla lett. 2139.
— Antonio Espinosa: v. lett. 2043.
12 Giovanni Battista Allavena: nato nell’ottobre del 1855 a Pigna (Imperia), figlio di Antonio e Maria
Lanteri. Alunno del collegio di Alassio, fece la professione religiosa a Lanzo per tre anni il 18 settembre
1874 e fu ordinato sacerdote nel 1878 a Buenos Ayres. Partì con la prima spedizione missionaria e fu as-
sistente prima a San Nicolás de los Arroyos e poi a Buenos Ayres. Successivamente con l’apertura della
casa di Villa Colón a Montevideo vi fu inviato come insegnante e in seguito divenne parroco di Las Pie-
dras e Paysandú (1881-1887). Morì a Villa Colón il 20 dicembre 1887: cf DBS, pp. 15-16. Se talvolta si
trova il cognome “Alavena”, per alcuni anni anche il nome “Giovanni Battista” fu cambiato in “Pietro”.
— e compagni: meglio sarebbe stato dire (v. lett. succ.) del coadiutore professo temporaneo Vincenzo
Gioia (v. lett. 2157), che con Allavena avrebbe raggiunto Marsiglia più facilmente via terra, in quanto im-
possibilitato ad avere il passaporto per motivi di leva militare.
13 in questo senso: effettivamente così fecero (v. lett. 2216).
17 Francisco Benítez: v. lett. 2074 e 2211.
22 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
27 Domenico Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
— Maria Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
— Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
28 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
— Teresa Bricherasio: v. lett. 2141.

56.3 Page 553

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552 novembre 1875
2214
All’arcivescovo di Buenos Aires León Federico Aneiros
ASC B31010 Lett. orig., Aneyros (A 1690117) mc. 1 B 8/10
Min. aut. 2 ff. 219 x 143 mm. intest. a stampa: «Oratorio… Torino» sul mrg. sup. des. del f. 2r
macchie di umidità
ASC B31010 Lett. orig., Aneyros (A 1690118)
Allegato
Min. aut. mc. 1 B 11/12 210 x 135 mm. carta azzurrina [= A]
Min. aut. mc. 1 C 1/2 210 x 135 mm. carta rigata [= B]
Copia di Gioachino Berto con firma aut. che pubblichiamo mc. 1 C 3 281 x 220 mm. intest. a
stampa: «Oratorio… Torino»
E II 519-520 MB XI 588-589
Lettera di presentazione dei missionari in partenza per Buenos Aires - nominativi dei singoli e relativi
incarichi
*Datum Taurini, die 15 novembris 1875
Excellentia Reverend.ma,
Religiosi viri Salesiani, de quibus pluries sermo factus est, Italiae littora de-
serunt Argentinam Rempublicam petituri. Licet omnes toto animo parati sint
5 vineam Domini pro viribus excolere vel in pueris edocendis, vel in ministerio
sacro exercendo, tamen bonitatem tuam summopere in Domino deprecor ut eos
veluti patiens pater accipias, eis consilia prudentiae eroges, eos denique adiuves,
ac corrigas quotiescumque ad majorem Dei gloriam id conferre posse judicaveris.
Usque modo fuerint filii mei, in posterum vero erunt filii tui, et quidquid pro
10 illis facturus es, pro me factum habeto. In chartula hic separatim eorum nomina,
gradus, dignitates adnotata | habebis, quae ad vitam tum civilem, tum ecclesia- f.1v
sticam respiciunt. Caetera pietas tua perficiet.
Una cum filiis meis in C[hristo] carissimis adest benevolentissimus commen-
datarius Joannes Gazzolo Consul Argentinus, qui tot nobis beneficia detulit,
15 quique rerum nostrarum rite consciens | nomine meo plurima tibi referet atque f.2r
patefaciet.
Deus bonus, Deus clemens omnia fausta faciat tibi, atque diutissime te
sospitem servet, dum humillime obtestor ut orationibus et sacrificio tuo matutino
me, atque adolescentulos meos commendes. Vale.
20
Joannes Bosco Sacerdos
Salesianae Cong. Sup. Gen.
Taurini die 14 novembris 1875
Nomina, qualitates Salesianorum qui ad archidioecesim BoniAëris se conferunt.
Sac. Cagliero Joannes sacrae Theologiae Doctor, moralium Collationum
25 Praefectus, atque omnibus facultatibus regulariter praeditus quae ad actus tum
civiles, tum Ecclesiasticos spectant.

56.4 Page 554

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novembre 1875 553
Sac. Fagnano Josephus politiorum Litterarum Doctor. Hoc est Regulariter
approbatus ad edocendas Litteras Graecas, Latinas, Italicas, Historiam, Geo-
graphiam, et alia quae ad humaniorum scientiam referuntur. Ipse adsignatus est
Director futuri Collegii S. Nicolai.
30
Sac. Tomatis Dominicus, politiorum Litterarum Doctor ut supra.
Sac. Baccino Joannes Baptista Methodi Superioris Professor.
Sac. Cassinis Valentinus Methodi Professor.
D. Allavena Joannes Baptista Ludi Magister.
Molinari Bartholomaeus Ludi Magister, atque musicae instrumentalis et 35
vocalis Praeceptor.
Scavini Bartholomaeus Magister Faber Lignarius.
Gioia Vincentius sarcinatoris atque sutoris artis Magister.
Belmonte Stephanus Ludi Magister et rei domesticae dispensator.
Omnes insuper musicam sacram agnoscunt, necnon in pueris scientiis ac 40
Cathechesi erudiendis operam dederunt.
Joannes Bosco Sacerdos
Sup. Gen.
5 ante pro del ex 7 eis corr ex eisque 8 ac emend sl ex necnon 9 vero ad sl 10 chartula corr ex
cartula 13-16 Una… patefaciat add mrg inf et sup 14 detulit add sl 15 ante rerum del om 17-
18 Deus… servet emend mrg inf ex Diutissime Deus te sospitem et incolumen servet, ut vero 17 ante
diutisissime add mrg sin Tamem dum 18 ante servet del ut ante humillime del dum post oratio-
nibus del tuis post sacrifico del ve tuo add sl matutino] mattutino 19 atque add s commendes
corr ex commendare humillime obtestor 23 post nomina, add praemomina A qualitates add sl A
ad… Aëris] religionis causa ad Argentinam Rempublicam A B1 ad Archidioecesim Boni Aerris corr sl B2
24 Sac om A Cagliero trsp post Joannes B2 26 spectant A1 referunt corr A2 27 Josephus trsp post
Fagnano B2 28 ante Historiam del … 29-30 Ipse…Nicolai om A1 add mrg inf A2 32 Baptista]
B.ta B Professor corr ex Praeceptor B2 33 Cassinis] Cassini A B trsp ante Valentinus B2
Methodi] elementarium classim [?] A Professor] Praeceptor B2 34 ante D. Alavena add Isti omnes
sunt sacerdotes [omnes del] celebrantes. Theologiae cursum expleverunt atque a pluribus Ordinariis dioe-
cesanis approbati sunt ad verbum Dei Christiano [emend ex fideli] populo exponendum, ad fidelium sa-
cramentales confessiones audiendas [utriusque sexus del] A D. Alavena Joannes] Alavena D Joannes A
D. Alavena J. B. B1 D. Alavena Joannes Baptista corr sl B2 Ludi Magister] in liceali studiorum li-
centia publice approbatus; nunc theologiae studium percurrit A 35 Bartholomaeus] Jacobi A Bartolo-
meus B 38 Vincentius] Bartolomeus A1 Vincentius corr sl A2 sarcinatoris atque sutoris artis] suto-
riae atque sarcinatoriae artis A sutoris artis atque B1 sarcinatoris atque sutoris artis corr sl B2 39 Bel-
monte… dispensator om B1 add mrg inf B2 Ludi Magister et om A 40 necnon] nec non A1 atque
corr sl A2 B1 necnonc corr sl B2
1 In realtà don Bosco si trovava ancora a Sampierdarena, v. anche lett. succ.
2 Léon Federico Aneiros: v. lett. 2043.
14 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
24 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
27 Giuseppe Fagnano: v. E(m) I, lett. 461. Si conserva una sua lettera a don Bosco, in data 2 novembre
1875, in cui suggeriva, rispetto al desiderio di don Cagliero, di non pubblicare i loro nomi su L’Unità
Cattolica, (v. lett. prec.), se non dopo la partenza, perché non voleva che lo sapessero i suoi parenti e
anche per motivi prudenziali nei riguardi dei compagni Allavena e Gioia renitenti alla leva (v. lett. prec.):
ASC A 1411001, mc. 1503 A 8.
31 Domenico Tomatis: v. lett. 2099.
32 Giovanni Battista Baccino: v. lett. 2157.

56.5 Page 555

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554 novembre 1875
33 Valentino Cassinis: v. lett. 1898.
34 Giovanni Battista Allavena: v. lett. 2213.
35 Bartolomeo Molinari: invero si tratta di Giacomo (v. lett. 2157).
37 Bartolomeo Scavini: v. lett. 2190.
38 Vincenzo Gioia: v. lett. 2157 e 2213.
39 Stefano Belmonte: v. E(m) III, lett. 1360.
43 Monsignor Aneyros rispose il 18 dicembre manifestando gioia nel poter abbracciare i primi salesiani
e assicurando che avrebbero trovato in lui un padre: ASC A 1361001, mc. 1440 B 6/7, ed. in MB XI 603.
Lo stesso giorno avrebbero scritto a don Bosco sia mons. Ceccarelli (A 1390702, mc. 1477 B 1, ed. in
MB XI 602), sia mons. Espinosa (ASC A 1361001, mc. 1440 B 6/7, ed. in MB XI 602-603); il giorno
dopo, invece, in latino, il presidente Benítez (ASC A 1370811, mc. 1450 E 1/2, ed. in MB XI 604).
2215
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740256) mc. 49 B 7
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita lungo i mrg. segno di carta gommata
E II 520-521 MB XI 395-396
Chiede di scrivere al chierico Perret a Lanzo per avvisarlo che lo accompagni a Nizza — lo attende ad
Alassio — non ha notizie della festa di S. Carlo a Borgo S. Martino — partenza dei missionari da
Genova per Marsiglia
*[Sampierdarena], 15 novembre [18]75
Car.mo D. Rua,
Sarà bene che tu scriva a Perret ch. a Lanzo, e dirgli che si faccia un fagottino
per venirmi ad accompagnare a Nizza dove siamo attesi pel giorno 20. Tutto pre-
5 parato. Egli può andare direttamente ad Alassio dove io l’andrei ad incontrare.
Fino ad ora D. Bonetti mi disse niente di S. Carlo, quindi continuo il cam-
mino per la Riviera.
Scrivendo o mandando lettere prima del 20 ad Alassio; dopo a Nizza.
Ieri accompagnai a bordo i nostri argentini. Alloggio, vitto, tutto principesco.
10 Erano tutti allegri e partirono alle 2 pom. per Marsiglia donde faranno sapere
notizie.
Preghiamo. Dio farà quanto non possiamo noi. Amen.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11 4 ante Nizza del M
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Giovanni Battista Perret: venticinquenne di origine francese, chierico ascritto a Nizza Marittima per
due anni: cf Catalogo 1876, 1877.
6 Giovanni Bonetti... festa di S. Carlo: v. lett. 2212. La festa ebbe luogo il 15 novembre, per cui don
Bosco non poté essere presente (v. lett. seg.).
9 nostri argentini: i missionari in partenza per l’Argentina.

56.6 Page 556

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2216
A don Michele Rua
novembre 1875 555
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740257) mc. 49 B 8/9
Orig. aut. 1 f. 136 x 117 mm. carta leggera
E II 521 MB XI 396
Buon viaggio dei missionari fino a Marsiglia — a loro si sono uniti Gioia e Allavena — è in partenza per
Varazze
[Sampierdarena, 16 novembre 1875]
Car.mo D. Rua,
Buone notizie dei nostri missionari. D. Cagliero scrive da Marsiglia questo
dispaccio: «Ci siamo tutti e siamo tutti bene in salute; viaggio amenissimo». Colle
parole [«] ci siamo tutti [»] allude a Gioja e ad Allavena che andarono ad incon- 5
trare i loro confratelli in quella città. Danne notizia agli altri confratelli. Ringra-
ziamo il Signore e continuviamo a pregare.
Dimani parto per Varazze; sospendo di andare a Borgo S. Martino, perché |
f.1v invece di giovedì prossimo fu fatta la festa di S. Carlo al lunedì passato; cioè jeri.
Ed io ne seppi nulla.
10
Vale in Domino et valedic.
Aff.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
6 agli] alli
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
5 allude a Gioia e ad Allavena: v. lett. 2157 e 2213.
2217
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741039) mc. 55 B 10 - C 3
Min. aut. 3 ff. ff. 1-2: 193 x 124 mm. carta uso stampa segni di carta gommata e di pastello
rosso e azzurro f. 3: 210 x 135 mm. carta uso stampa segni di carta gommata e di pastello rosso e
azzurro
E II 521-522 MB XI 609
Istanza per un’onorificenza mauriziana al signor Michele Lanza — allega i titoli di benemerenza
*Torino, 16 novembre 1875
Eccellenza,
L’anno scorso io aveva l’onore di rimettere nelle mani della E. V. una me-
moria diretta ad ottenere una onorificenza pel sig. Michele Lanza, consig. munici-

56.7 Page 557

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556 novembre 1875
5 pale e signore molto caritatevole di Torino e la E. V. si degnava di venirmi in
appoggio con una parola presso a S. E. il sig. comm. Aghemo, capo del Gabinetto
di Sua Maestà.
Fondamento della pratica erano molte opere di carità e specialmente una
beneficenza di fr. 10.000 fatta dal medesimo per mitigare le strettezze in cui versa-
10 vano i nostri ricoverati, segnatamente quelli che in numero di circa 850 sono
raccol | ti in questa città nella casa di Valdocco.
f.1v
Ora il benefico Lanza avendo fatto altre non piccole largizioni, come consta
dalle due unite dichiarazioni, rinnovo la preghiera presso la E. V. affinché si degni
di raccomandare la pratica presso al benemerito capo del Gabinetto di S. M. ed
15 alle molte carità fatteci in passato, si degni aggiugnere anche questa, che oltre al
decoro della famiglia Lanza incoraggerà certamente il donatore ad usarci carità
nelle attuali critiche circostanze di quest’istituto, che vive di sola beneficenza quo-
tidiana.
La prego eziandio di ritenere che questi giovanetti sono dei più poveri ed
20 abbandonati dallo Stato e per la maggior parte indirizzati dalle varie autorità
governative alle nostre case.
Pregando Iddio che li voglia ambidue largamente ricompensare ho l’alto
onore di potermi professare
Della E. V.
25
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
| Titoli commendevoli del Sig. Michele Lanza
f.3r
Il sig. Michele Lanza di Torino di anni 48, è figlio del cav. Vittorio. Egli
tenne sempre la vita di onesto e onorato cittadino. Abita piazza Solferino, casa
30 propria N. 1. Fra i titoli che lo rendono degno della publica benemerenza volsi
notare come:
1° Egli è proprietario della ditta Industriale Astearica sotto al suo nome.
2° Da più anni compie lodevolmente l’uffizio di consigliere municipale della
città di Torino.
35
3° È da più anni membro della commissione per le imposte.
4° Non si è mai rifiutato ad opere di beneficienza che fossero compatibili col
suo stato, ed ora mantiene alle scuole parecchi poveri fanciulli.
5° Come operatore ed oblatore è benemerito verso l’opera di patronato pei
giovani discoli che escono dalle carceri correzionali. |
40
6° Da molti anni è azionista a favore del Ricovero di mendicità.
f.3v
7° Tanto esso quanto suo padre beneficarono più volte i giovani che frequen-
tano gli Oratori festivi, le scuole serali, ed anche diurne di questa città.
8° Finalmente essendo pervenuto a sua notizia che in questa critica annata i
poveri fanciulli ricoverati nell’Ospizio di [S.] Francesco di Sales per le gravi

56.8 Page 558

▲torna in alto
novembre 1875 557
strettezze mancavano assolutamente di mezzi per pagarsi alcune scadenze e pro- 45
cacciarsi i necessari alimenti venne spontaneamente in loro soccorso colla vistosa
largizione di franchi 10.000 che vennero immediatamente spesi a questo scopo.
9° Lascia speranza di venire altre volte in soccorso di questo e di altri pii Istituti.
[Sac. Gio. Bosco]
1 16 corr ex 17 4 Michele add sl 5 signore… Torino emend sl ex ricco cittadino torinese 5-6 la… ap-
poggio corr sl ex La pregava in pari tempo di volermi appoggiare 8 erano… specialmente corr sl ex era
una 9-10 fatta… ricoverati corr sl ex che il prefato signore aveva fatta pervenire in soccorso delle stret-
tezze in cui mi trovavo per alcune urgenti passività contratte per vitto e vestito dei nostri ragazzi in genere
e 9 mitigare emend sl ex sostenere 9-10 versavano emend sl ex trovavansi corr ex mi trovavo 10 ante
quelli del per 11 post Valdocco del fino al presente non si poté ancora potuto ottenere l’implorato e lo
sperato favore 12 non piccole trsp ante altre 14 benemerito add sl post M. del così condurre l’opera
a compimento 14-18 ed… quotidiana add mrg inf f. 2r et mrg sup f. 2v 14 ed emend sl ex affinché
15-16 al decoro corr ex a soddisfare 16 Lanza emend sl ex del benefattore emend ex del donatore inco-
raggerà emend sl ex resterà ante certamente del il il donatore emend sl ex animato post usarci del
eziandio 17 critiche] crichiche 17-18 di… quotidiana emend sl ex in cui versiamo 19 post giovanetti
del per la maggior parte sono indirizzate alle nostre case corr ex sono a la maggior parte dei più add sl
post poveri del e per la maggior parte 20 dallo Stato add sl ante indirizzati del poveri ed abbandonati;
ed varie add sl 21 post governative del dello stato 22 ante Pregando del Fa pertanto umile ma calda
preghiera alla E. V. a degnarsi di appoggiarmi presso [corr sl ex affinché si degni raccomandarmi] al pre-
lodato commendatore Aghemo affinché alla molta carità già in altre occasioni usata ci si degni di aggiu-
gnere anche questa che li voglia emend ex a volerli 28 ante Il del Fra [emend ex Ma] i molti titoli che
commendano di Torino di anni 48 add sl è corr ex È ante cav. del V 28-30 Egli… N. 1 emend sl ex
di Torino di anni 48 30 rendono degno della emend sl ex commendano alla 32 post nome del e dimo
33 compie lodevolmente l’uffizio di add sl 35 ante da del pure 36-37 Non… ed ora add sl et mrg inf
38 operatore emend sl ex azionista di emend sl ex detta pei corr ex dei emend ex per i 40 Da… favore
del corr sl ex è azionista verso il [ante verso del il] 43 essendo pervenuto a sua notizia emend sl ex in
questa critica annata avendo saputo 43-44 i poveri fanciulli emend ex i giovani 44 nell’Ospizio emend
ex nell’Oratorio post Ospizio del detto Oratorio per le emend sl ex versavano in 45-46 procacciarsi…
alimenti corr sl ex provvedirsi del pane 46 spontaneamente emend sl ex generosamente
1 Data: don Bosco il 16 novembre si trovava a Sampierdarena, non a Torino.
2 Giovanni Giacomo Visone: v. E(m) II, lett. 1868/33.
4 Michele Lanza: personaggio non meglio identificato.
6 comm. Natale Aghemo: di umili origini, divenne segretario privato del re e capo di Gabinetto.
28 Vittorio Lanza: personaggio non meglio identificato.
2218
Al re Vittorio Emanuele II
ASC B31010 Lett. orig., Vittorio Emanuele II (A 1741059) mc. 56 B 3/4
Min. aut. 1 f. 276 x 220 mm. segni di pastello rosso e azzurro
E II 522
Istanza per la concessione di un’onorificenza in favore del benefattore Michele Lanza
[Torino, 16 novembre 1875]
Sacra Real Maestà,
I poveri giovanetti, che in numero di circa 850 sono raccolti nell’Ospizio di

56.9 Page 559

▲torna in alto
558 novembre 1875
S. Francesco di Sales, per mezzo del loro direttore si rivolgono a V. S. R. M. per
5 supplicarla a voler dare un segno di pubblica benevolenza ad uno dei più onesti
cittadini torinesi.
È questi il sig. Michele Lanza membro del Municipio di questa città.
Stanno a parte notati i titoli che specialmente lo rendono benemerito; qui si
rileva soltanto la carità fatta ai medesimi, specialmente colla generosa largizione
10 fatta loro poco fa nella somma di fr. 10.000.
Questo onorato cittadino sebbene non ambisca onori, tuttavia per la sua posi-
zione domestica e sociale riceverebbe colla massima soddisfazione la decorazione
de’ Santi Maurizio e Lazzaro; anzi tale onorificenza lo incoraggerebbe a conti-
nuare ad erogare le molte sue ricchezze in opere di carità verso di questo e di altri
15 istituti che sussistono per la beneficenza quotidiana.
Questi giovanetti umilmente supplica[no] V. M. affinché ai molti benefizi già
loro concessi voglia ancora aggiugnere l’implorata decorazione a questo loro in-
signe benefattore.
Nella speranza di essere esauditi, col cuore pieno di gratitudine pregano Dio
20 che la colmi di sue benedizioni e le conceda lunghi anni di vita felice.
A nome dei beneficati e a nome suo proprio si professa
Umile esponente
[Sac. Gio. Bosco]
Sig. Michele Lanza di Vittorio cav. Torino, piazza Solferino, via Giannone 1, casa
25 propria, anni 48, già industriale astearico ditta Lanza. Consig. municipale,
membro della commissione per le imposte; mantiene alle scuole poveri fanciulli;
benemerito verso l’opera dei discoli in correzione, e verso il ricovero di mendi-
cità; e finalmente verso all’Oratorio di S. Francesco di Sales colla somma…
5 ad emend sl ex verso di 7 È questi emend sl ex, che è 8 Stanno a parte corr sl ex a parte sono
post rendono add sl li 9 rileva emend ex no colla emend sl ex la 10 poco fa emend sl ex pochi
giorni or sono 11 Questo… tuttavia emend sl ex Questo insigne benefattore 12 riceverebbe emend sl
ex amerebbe 13 de’ Santi Maurizio e Lazzaro; emend sl ex de’ Santi Mauriziana, 14 ad erogare corr
ex a fare di carità emend sl ex beneficenza sia 16 Questi giovanetti emend sl ex Questo affinché
emend sl ex volersi … dio 17 voglia emend sl ex voler post aggiugnere del … 17-18 loro insigne
benefattore emend sl ex benemerito cittadino 19 Nella… col emend mrg sin ex Col 21 beneficati
corr sl ex benefica
1 La data è in analogia a quella della lett. prec.
2 Vittorio Emanuele II: v. E(m) I, lett. 42.
7 Michele Lanza: v. lett. prec.
Eredi Callori - Milano
2219
Alla contessa Carlotta Callori

56.10 Page 560

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novembre 1875 559
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. intest. a stampa: «Collegio-Convitto Civico di Varazze»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1980725)
E II 523 MB XI 396-397
Racconta la partenza dei missionari e comunica le parole di ringraziamento da parte del capo spedizione
don Cagliero
[Varazze], 17 novembre [18]75
Mia buona e car.ma Mam[ma],
Ho accompagnato i nostri Missionari fino a Genova, fino a bordo sul basti-
mento che doveva portarli in America. Erano allegri, commossi e rassegnati di
darsi al Signore dove la Divina Provvidenza li chiamava.
5
Mentre io era per allontanarmi D. Cagliero a nome de’ suoi compagni prese
la parola e mi disse: Ci raccomandiamo di ringraziare da parte nostra la sig[ra]
cont. Callori della carità che ci ha fatto. Dovunque andremo pregheremo sempre
per Lei e per la sua famiglia e le anime che speriamo di salvare le apriranno certa-
mente un giorno il paradiso. Speriamo che Ella ci continuerà i suoi favori mentre 10
D. Bosco ci manderà novelli operai evangelici in ajuto. |
f.1v
Dopo ciò un po’ di lacrime ed alle due pomeridiane lasciavano Genova per
recarsi in altro continente.
Giunti a Marsiglia D. Cagliero mi scrisse questo dispaccio. Siamo tutti giunti
in buona salute. Viaggio amenissimo. Appena avrò altre notizie le farò pervenire a 15
Lei, dove si troverà.
Abbiasi adunque i comuni atti di gratitudine e preghi per questo poverello
che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20
1 novembre] 11 14 Marsiglia corr ex Mar…
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
6 Giovanni Cagliero, capospedizione: v. E(m) I, lett. 199.
2220
A don Michelangelo Chiatellino
ASC B31010 Lett. orig., Chiatellino (A 1700610) mc. 13 E 3
Orig. aut. 1 f. 136 x 108 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande
E II 525 MB XI 332
Dichiara di aver ricevuto le offerte che gli ha inviato per i missionari — chiede di ringraziare tutti i bene-
fattori a cui assicura le preghiere dei missionari
Car.mo D. Chiatellino,
*Varazze, 18 novembre [18]75

57 Pages 561-570

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57.1 Page 561

▲torna in alto
560 novembre 1875
A suo tempo ho ricevuto le offerte che mi ha inviato pei nostri missionari. Ho
pregato il conte Eugenio a volerne dare [notizie] a Lei ed alla signora Duchessa.
5 Tutto va bene, e le notizie finora ricevute vanno assai bene.
Ella ringrazi tutti quelli che ci hanno beneficati, e si assicuri che i Missionari
con tutte le nostre case non mancheranno di invocare ogni giorno le benedizioni
del cielo sopra di loro e sopra le loro famiglie. Amen.
Aff.mo in G. C.
10
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11
2 Michelangelo Chiatellino: v. E(m) I, lett. 89.
4 conte Eugenio De Maistre: v. lett. seg.
— Duchessa: di Montmorency; v. E(m) I, lett. 161.
6 ringrazi tutti: v. lett. 2187.
2221
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890119)
Copia di Gioachino Berto intest.: «Collegio-Convitto di Varazze»
E II 524-525 MB XI 330-331
Prega per l’intera famiglia in occasione del suo onomastico — descrive la partenza dei missionari da Ge-
nova per l’America — primo apostolato plurilingue di don Cagliero sulla nave in partenza — l’arrivo a
Buenos Aires è previsto per l’Immacolata — è in partenza per aprire le case di Nizza Marittima e Bordi-
ghera — saluti ai De Maistre e a don Chiatellino
*Varazze, 18 novembre [18]75
Car.mo Sig. C.te Eugenio,
Quest’anno non ho potuto trovarmi per la festa di S. Eugenio, ma non ho di-
menticato debolmente di pregare in quel giorno per Lei e per tutta la sua famiglia,
5 cosa che ogni giorno facciamo nelle comuni preghiere delle case nostre. Le fac-
cende dei nostri missionarii mi hanno occupato undequaque.
Oltre a quello che avrà saputo dai giornali le dico che io li ho accompagnati
a bordo del battello Savoie, dove li vidi ben alloggiati sia per coricarsi sia per la
mensa. Avevano un altare a loro disposizione con un buon pianoforte. D. Cagliero
10 si mise a suonare e i suoi compagni intonarono la lode: Lodate Maria, etc. Ciò ca-
gionò maraviglia e tutti si diedero a ripetere e a rispondere con altre strofe.
L’equipaggio era di circa settecento persone; tutti corsero là maravigliati ma
in silenzio e con rispetto. Allora D. Cagliero indirizzò il suo discorso alla moltitu-
dine indicando che aveva consacrato il loro viaggio, la loro missione in America.
15
Sapendo che in mezzo ai molti Americani, vi erano parecchi Francesi, così
dopo aver predicato in lingua spagnuola raccontò un esempio in francese. Finito di

57.2 Page 562

▲torna in alto
novembre 1875 561
parlare parecchi dimandarono se potevano confessarsi e si presero tutti i necessari
appuntamenti. Car.mo sig. Eugenio, ho veduto col fatto che la nostra S. Religione
predicata con chiarezza e franchezza è rispettata e ben accolta dagli stessi non
credenti.
20
I nostri missionarii partirono domenica alle 2 pom. Al lunedì scrissero da
Marsiglia, accenna[ro]no al loro buon viaggio senza che alcuno abbia sofferto. Ieri
partirono da Barcellona e a Dio piacendo faranno la festa dell’Immacolata a
Buenos Ayres.
Ora io continuo per la riviera di Nizza con tre nostri preti per aprire una casa 25
in quella città ed un’altra in mezzo ai protestanti che fanno molto guasto a Bordi-
ghera.
Nella prossima primavera vi sarà un’altra spedizione di undici missionarii in
aiuto de’ primi. Ad ottobre 1876 partiranno eziandio trenta delle nostre monache
richieste dal Governo Argentino.
30
Avrei voluto scrivere alla sig[ra] Duchessa, ma per non farla stancare nella
mia brutta scrittura, prego Lei a darle nostre notizie, come pure, per favore, al sig.
D. Chiatellino.
Umili ossequii a tutti, Dio li conservi tutti nella sua santa grazia e mi creda in
G. C.
35
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Eugenio De Maistre: v. E(m) II, lett. 826.
3 festa di S. Eugenio: probabilmente si riferisce alla festa di S. Eugenio (diacono di Firenze), che si fe-
steggiava il 17 novembre.
6 undequaque: da ogni parte, completamente.
9 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
28 prossima primavera: invece ebbe luogo a metà novembre 1877. Nella lett. 2223 scrive che sarebbero
partiti nell’ottobre del 1876.
29 Ad ottobre 1876 partiranno... monache: invero partirono solo a metà novembre 1877.
31 duchessa di Montmorency: v. lett. prec.
33 Michelangelo Chiatellino: ib.
2222
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740258) mc. 49 B 10/11
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rosacea leggermente rigata
E II 523-524 MB XI 329-330
Chiede notizie dell’Oratorio — programma di viaggio — acclude una nota dei chierici ordinandi —
chiede di occuparsi dei Figli di Maria e delle Figlie di Maria Ausiliatrice — domanda di interpellare don
Cibrario se sia disponibile ad andare anche solo ad aprire la casa di Bordighera

57.3 Page 563

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562 novembre 1875
*Varazze, 18 novembre [18]75
Car.mo D. Rua,
Non ho più ricevuto alcuna lettera da casa dopo mia partenza. Avrei bisogno
di averle, specialmente se provenienti da Roma.
5
Per tua norma dimani 19 vado ad Albenga; passerò la notte ad Alassio. Il
mattino seguente 20 partirò alla volta di Nizza dove per 6 giorni puoi indirizzarmi
le lettere. Dopo il giorno o meglio pel giorno 26 a Ventimiglia. Dal 27 al 30 di
nuovo ad Alassio, quindi a S. Pier d’Arena o dove ti dirò.
Ti metto qui una nota [di coloro] che pajono essere ponderandi per le ordina-
10 zioni.
Bisogna pensare ai Mariani, e studiare un mezzo anche con sacrifizio di torli
dal lavoro per consacrarli totalmente allo studio. Promuovi i lavori per le nostre
Ausiliatrici.
Le ordinazioni presso all’Arciv. di Torino incontrano difficoltà? |
15
Il mutuo di Chieri si è effettuato?
f.1v
Dimanda un poco a D. Cibrario se andrebbe anche solo ad aprire la casa di
Bordighera dove ci vuole un prete sic.
Le accettazioni pei figli di M. A. sono fissate al giorno 9 del prossimo dicem-
bre in S. Pier d’Arena. Sarà conveniente inviare colà quelli che non hanno impegni
20 nella casa di Torino?
Dio ci benedica tutti et valedic.
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11 12 nostre] nostri
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
4 provenienti da Roma: attendeva risposta alle sue lettere alla santa sede.
9 nota: non è pervenuta.
11 Mariani: ossia i Figli di Maria, di cui anche alla lin. 18.
14 ordinazioni: v. lett. 2224.
15 mutuo di Chieri: v. lett. 2225.
16 Nicolao Cibrario: v. E(m) I, lett. 451.
2223
Al Presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione,
Francisque Des Garets
Istituto Missioni Consolata - Roma
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
Varazze»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1980726)
Ined.
intest. a stampa: «Collegio-Convitto Civico di

57.4 Page 564

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novembre 1875 563
Chiede di far arrivare a mons. Ortalda l’autorizzazione del Consiglio Centrale di Lione per la conces-
sione di una somma di denaro in favore sia dei missionari partiti che di quelli che partiranno
[Varazze], 18 novembre 1875
Très Illustre Monsieur,
Pour une expédition que j’ai fait, il y a quelques jours de onze Mission[n]aires,
qui appartiennent à la Congrégation de S. François de Sales, pour la République
Argentine j’ai dû faire des grosses dépenses soit pour les passages qui furent à ma 5
charge, soit pour l’équipage et pour d’autres dépenses nécessaires pour ouvrir un
Collège des Missions à S. Nicolas de los Arroyos, un ospice à Buenos Ayres et pour
officier deux Eglises publiques.
Afin de pouvoir supporter avec plus de facilité ces dépenses j’ai fait recours a
Mr le chanoine Joseph Ortalda le zélant directeur de la pieuse oeuvre de la propa- 10
gation de la foi dans le diocèse de Turin. Il me répondit qu’avec un grand plaisir il
m’aidait et qu’il avait à cet effet quelque somme disponible à même de cette
année: mais qu’il fallait avoir l’autorisation du Conseil Central de Lyon.
C’est pour ce motif que je fais humillment recours à Vous en vous priant de
f.1v venir en aide des Mission[n]aires Salésiens qui sont partis, | pour onze qui doivent 15
partir le primtemps prochain et pour trente [Religeuses] Salésiennes qui sont les
filles de Marie Ausiliatrice dépendentes de moi et qui deuvant partir vers le mois
d’octobre 1876 pour les vastes contrées de l’Amerique du Sud.
En même temps que cette bienfaisance pourvoit à mes besoins actuels, et me
donne des moyens pour les autres expeditions prochaines, elle sera une noble cita- 20
tion pour augmenter le nombre des associés de notre Archidiocèse qui s’est
toujours distinguée pour son zèle à promouvoir les intérêts de la Propagation de la
foi.
Plein de confiance dans votre bonté avec une grande reconnaissance et con-
sidération je me professe
25
Humble Serviteur
Ab. Jean Bosco
Sup. Gén.
P. S. Mon actuelle demeure est dans ce Collège où se reunissent les Mission[n]aires
pour étudier les langues étrangères.
30
1 novembre] Nov.bre
2 Francisque des Garets: presidente-segretario del Consiglio dell’Opera della Propagazione della Fede
di Lione dal 1868 al 1898.
10 Giuseppe Ortalda, rappresentante e responsabile in Torino dell’Opera di Propagazione della fede:
v. E(m) I, lett. 93. La lettera di don Bosco non è stata reperita (v. Appendice I, lett. 1875/19), mentre la
risposta dell’Ortalda, in data 7 novembre 1875, è conservata in ASC A 1340212, mc. 1422 E 7/8. Il cano-
nico aveva disponibile la somma di lire 3.000, ma avrebbe potuto darla a don Bosco solo con autorizza-
zione del Consiglio Centrale di Lione.

57.5 Page 565

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564 novembre 1875
27 Alla lettera da Lione si rispose, in data 20 novembre, che non si poteva accogliere la richiesta, in
quanto era costume sussidiare solo le missioni in paesi non cattolici – fra i quali dunque non si poteva
collocare l’Argentina -, e per di più solo a favore di vescovi e capi di missioni canonicamente erette, non
quindi le congregazioni religiose: ASC A 1433401, mc. 1553 C 10. Don Bosco insisterà, ma invano:
v. lett. 2227.
2224
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740259) mc. 49 B 12 - C1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra da quaderno a quadretti
mrg. sin.
E II 526
Comunicazioni varie
appunti di Michele Rua sul
[Alassio, 20 novembre 1875]
Car.mo D. Rua,
Scrivi pure a D. Costamagna per la vestizione della suora per S. Martino.
Aggiungi anche che prepari Campi e Fassio per le ordinazioni nel p. Natale.
5
Giunto in Torino tratteremo della casa Morino.
Al march. Fassati è meglio parlare del credito Turco. Parlane eziandio con
madama Monti colla quale eravamo semintesi.
Bene il mutuo Sertorio. Ad Alassio, Varazze, S. Pier d’Arena le finanze
segnano 0.
10
Non so quale sia il lungo camerone cui vorresti fare tramezzo. Ma parmi più
conveniente servirci del camerone come si trova, e cercare più piccolo locale pei
figli di M. A. Si noti pure che a S. Pierd.na pel 9 del p. dicembre hanno locale in
grande abbondanza.
Tratto un mutuo a buone condizioni | col can.co Martini. Al mio ritorno da f.1v
15 Nizza te ne scriverò il risoltato.
Fra i postulanti le ordinazioni si deve anche annoverare Rocca Angelo di B.
S. Martino; per la dispensa di età in favore del ch. Marengo e Rocca Luigi ci
penso io ed oggi stesso spedisco la dimanda a Roma.
Saluta Gaja e D. Cibrario, e a Dio piacendo ti scriverò da Nizza per dove
20 parto oggi alle 9 m. con Per[r]et, Cappellano, Ronchail.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
12 dicembre corr ex novembe
1 Da Alassio don Bosco il 20 novembre sottoscrisse la richiesta al papa dei due diaconi Giovanni Bat-
tista Marenco e Luigi Rocca di poter ricevere l’ordinazione sacerdotale nelle tempora invernali, grazie
alla dispensa di età rispettivamente di mesi 16 e di mesi 18: ASV Sacra Congr. VV. RR. novembre 1875.

57.6 Page 566

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novembre 1875 565
La dispensa venne concessa nell’udienza papale al segretario della S. Congreg. del 28 novembre 1875,
per cui poterono essere ordinati entrambi a Fossano il 18 dicembre successivo.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 Giacomo Costamagna, direttore spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Mornese: v. E(m) II,
lett. 1167.
— per S. Martino: per la casa di Borgo S. Martino.
4 Francesco Campi: v. lett. 2128.
— Michele Fassio: nato il 31 maggio 1853 a Revigliasco (Alessandria), figlio di Francesco e Marianna
Mosengo. Professo temporaneo il 19 settembre 1873 a Lanzo, fece i voti perpetui a Mornese l’8 feb-
braio1876. Fu ordinato sacerdote il 3 settembre 1876 a Casale Monferrato: cf SAS.
5 casa Morino: poco lontana dalla casa Moretta, di cui alla lett. 2085. Fu venduta dal sig. Bernardo Mo-
rino alla società “La Dora” gestita dal salesiano coadiutore Giuseppe Rossi il 19 novembre 1895: ASC F
5950124.
6 Domenico Fassati: v. E(m) I, lett. 251.
— credito Turco: non meglio precisato, così come quello Sertorio di cui alla lin. 8.
7 Eurosia Monti: v. lett. 2094.
12 pel 9 del p. dicembre: data di ingresso dei “Figli di Maria” a Sampierdarena.
14 can.co Edoardo Martini: di Alassio, reduce nel 1875 dall’Argentina dove aveva lavorato per quindici
anni. Aiutò economicamente don Bosco per varie case salesiane; stabilì per testamento che i suoi averi
venissero destinati a favore dell’America stessa attraverso le missioni salesiane: cf MB XIII 191. Morì
nel 1884: cf BS a. IX n. 2 (febbraio 1885) p. 31.
16 Angelo Rocca: v. lett. 1783.
17 Giovanni Marenco: v. lett. 1926.
— Luigi Rocca: v. lett. 2101.
19 Giuseppe Gaja: v. lett. 1908.
— Nicolao Cibrario: v. E(m) I, lett. 451.
20 Giovanni Battista Perret: v. lett. 2215.
— Filippo Cappellano: nato l’8 ottobre 1850 a Bussolasco (Cuneo), figlio di Giovanni Battista e Fran-
cesca. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 12 ottobre 1872 come coadiutore e successivamente tra-
sferito a Valsalice: ASC registro Censimento. Nel Catalogo risulta coadiutore ascritto a Valsalice nel
1874, con voti triennali a Torino-Valdocco nel 1875, a Nizza Marittima nel 1876 e 1877 e infine con voti
perpetui dal 1878 a Trinità di Mondovì. Lasciò successivamente la congregazione.
— Giuseppe Ronchail, primo direttore dell’opera di Nizza Marittima: v. E(m) III, lett. 1618.
2225
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740260) mc. 49 C 2/4
Orig. aut. senza data e firma 2 ff. 211 x 131 mm. carta leggermente rigata fogli staccati sul mrg.
inf. sin. malgrado il restauro da carta gommata appunti di Michele Rua sul mrg. sin.
E II 527-528 MB XI 423-424
Serie di informazioni date e richieste
[Nizza, 24 novembre 1875]
Car.mo D. Rua,
Qui le cose sono incominciate e possiamo dare mano all’opera.
Potrai pertanto dire a Rabagliati che può venire quando che sia, ma che
prenda seco quegli Algerini che sono al principio del ginnasio e li conduca seco, 5
ed in un fagottino i loro abiti africani che quivi si possono portare. Gli altri poi
siano buoni e verranno appena che io sia giunto a Torino.

57.7 Page 567

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566 novembre 1875
Rabagliati non si porti altro che un po’ di musica e il suo corredo strettamente
personale. Quivi avvi un piano ed un armonium che l’attendono. Se può si trovi
10 per domenica, perché in tale giorno si dirà la prima messa nel Patronage de St.
Pierre rue Victor 21. In caso diverso potrebbero fermarsi ad Alassio dove mi trovo
da venerdì a lunedì pross. |
Procura che o non abbiano bavule con loro, ed i fagotti li portino seco; ma se f.1v
per caso dovessero portar bavuli procurino di averli seco per trovarsi presenti alla
15 visita dei bagagli che si fa a Ventimiglia.
Molta benevolenza, molto trasporto per noi e pel novello ospizio, che ha tutte
[le] basi di quello di Torino. Preghiamo che Dio ci benedica in questa nuova im-
presa.
Dopo dimani passerò a Nizza e vedrò quello che è da farsi per Bordighera.
20
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
[Sac. Gio. Bosco]
[P. S.] Ricevo in questo momento la tua lettera con quella di D. Costamagna del
12 corrente, cui rispondo [:]
1° Se non è ancor conchiuso col Ferrero per la casa di Chieri, io propendo di
25 sì invitandolo a qualche aumento. È bene però di osservare che ciò non torni a
grave incomodo di D. Bollati.
2° Se la Tirone non ha difficoltà, vada pure a Lanzo. |
3° Se hai i 5000 fr. per l’avvocato Comaschi si facciano tenere. Altrimenti si f.2r
scriva se non lo disturba la dilazione di qualche settimana. Ad ogni modo scrivimi
30 e studieremo di provvedere.
Non mi hai ancora risposto se l’Arciv. abbia consentito alla dimanda delle
ordinaz. per Albano e Perrot.
Disponi di poter andare a Mornese la domenica dopo la Concezione per fare
il da farsi.
11 Pierre corr ex p 13 abbiano corr ex abbiamo 24 1° emend ex 2° conchiuso corr ex conchiu…
1 data: ipotizzabile in base al contenuto della lettera.
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
4 Evasio Rabagliati: nato il 20 gennaio 1855 ad Occimiano (Alessandria). Fece la professione religiosa
a Lanzo due volte per tre anni (20 settembre 1872, 15 settembre 1875) e poi in perpetuo il 17 settembre
1876. Fu ordinato sacerdote a Buenos Ayres il 22 settembre 1877. Aprì e diresse a Concepción la prima
casa salesiana cilena dal 1887 al 1890; successivamente passò a Bogotá (1890-1896). Fu il primo ispet-
tore della Colombia dal 1897 al 1910. Morì a Santiago del Cile il 2 maggio 1920: cf DBS, pp. 228-229.
5 Algerini: v. lett. 2204 e lett. succ.
10 domenica: 28 novembre.
— Patronage: di Nizza Marittima (v. lett. 2231).
12 da venerdì a lunedì pross.: dal 26 al 29 novembre.
19 Nizza Marittima: in realtà dovrebbe trattarsi di Ventimiglia come corregge sull’originale don Mi-
chele Rua.
22 tua lettera: non è pervenuta, così come quella di don Costamagna.
— Giacomo Costamagna: v. lett. prec.
24 Ferrero di Chieri: v. lett. 2222. Forse un acquirente della casa Bertinetti ereditata da don Bosco.

57.8 Page 568

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novembre 1875 567
26 don Giuseppe Bollati: nato a Villafranca Piemonte nel 1806, abitava in via della SS. Annunziata
(parrocchia del duomo di Chieri), probabilmente inquilino dell’ex casa Bertinetti: AAT 12/6/15, Censi-
mento del clero 1873. Morì a Chieri il 7 febbraio 1882 a 81 [?] anni: CSMTE..., Taurini (1834-1900).
27 La Tirone: personaggio femminile non identificato.
28 Carlo Comaschi: v. E(m) III, lett. 1534.
32 Stefano Albano: v. lett. 2152.
— Pietro Perrot: nato il 23 ottobre 1853 a Laux-Usseuax (Torino). Fece la professione triennale il 27 set-
tembre 1872 a Lanzo e colà pure quella perpetua il 15 settembre 1873. Ordinato sacerdote a Torino il 10
giugno 1876, fu a lungo direttore della casa La Navarre in Francia. Nel 1898 fu nominato ispettore della
Francia sud con sede in Marsiglia, da dove dovette fuggire all’inizio del secolo XX in seguito alla legge
del 1901 contro le congregazioni religiose. Dopo un periodo in Italia a Vallecrosia, ritornò a La Navarre,
dove morì il 24 febbraio 1928: cf DBS, p. 218. Vale la pena di aggiungere che un mese prima della pre-
sente lettera, vale a dire il 28 ottobre 1875, il Perrot aveva scritto a don Bosco, da Lanzo, per comuni-
cargli che, in seguito al suo consiglio durante gli esercizi spirituali, aveva deciso di farsi sacerdote: ASC
A 1340408, mc. 1424 B 6.
33 domenica dopo la Concezione: 12 dicembre.
2226
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740261) mc. 49 C 5/6
Orig. aut. senza data e firma 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata
E II 528-529
Serie di comunicazioni date e richieste
[Alassio, poster. 27 novembre 1875]
Car.mo D. Rua,
1° Gli otto Algerini cagionano imbroglio essendovi posto solo per quattro, ed
erano appunto quattro della 1a ginn.
2° Fa’ pure il certificato per Remondini.
5
3° Viste le buone promesse e disposizioni di Torchio Andrea credo si possa
vestire da cherico.
3° [ripetuto]. Se il cav. Vesme ripassa pel collegio di Lanzo, digli che si
faccia dimanda della somma relativa. Noi però non possiamo fare altro prezzo se
non per due periti. Ciò in caso che la dimanda sia esagerata.
10
4° Prova a trattare con Donato Albino.
5° Ci sono le ricevute del B. sconto a set.
6° Se Ferraris Annibale viene per fare veramente parte della cong. si accetta
ma si paghi almeno qualche cosa o entrando o nel corso dell’anno. Esso tenne
sempre buona morale condotta.
15
7° I ragazzi esterni non sono troppo lontani da noi nella casa De Maria? Se
però a V. R. sembra bene così, si faccia.
8° Si metta Rogantino a fare il calzolajo affinché venga presto un discolo,
come si può arguire e come egli desidera. |
f.1v
9° Saluta Bertinetti Michele e digli che io prego in modo particolare per lui. 20

57.9 Page 569

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568 novembre 1875
10° Visto il desiderio e le promesse di Scagliona, e il bene che fa sperare in
Lanzo si inviti a recarsi presso D. Lemoyne quando che sia.
11° Avendone occasione di’ a D. Borio che ho pregato e continuo, indiriz-
zando anche le pregh. dei giovani pel fine indicato.
25
12° In quanto al Giubileo ci ho pensato ed aggiusterò tutto.
13° Il Comm. di Strambino può venire quando vuole in collegio di Alassio.
Forse qui non potrà essere assistito come merita, atteso il locale tutto occupato,
ma si troverà all’uopo una famiglia etc.
14° D. Barberis concerti per le preghiere de’ suoi novizi etc.
30
15° Il pensiero sui novelli studenti è il mio desiderio tante volte espresso.
[Sac. Gio. Bosco]
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 otto Algerini: v. lett. prec.
5 Bartolomeo Remondino (Remondini): nato a Costigliole d’Asti nel 1848, figlio di Secondo e di Ro-
salia. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 5 novembre 1870 come maestro di ginnastica. Fu chierico
ascritto prima a Torino-Valdocco nel 1872, e poi ad Alassio nel 1873-1874: ASC registri Contabilità,
Catalogo 1872-1874.
6 Andrea Torchio: nato il 5 dicembre 1856 a Costigliole d’Asti, figlio di Giovanni e Margherita Novelli.
Iniziò effettivamente con la vestizione il noviziato a Torino il 10 dicembre 1875. Emise la prima profes-
sione triennale il 27 settembre 1876 a Lanzo e quella perpetua il 26 marzo 1879 a Magliano Sabina
(Rieti). Ordinato sacerdote il 24 dicembre 1883 a Torino, morì il 28 marzo 1923 a Chieri: cf SAS e
Verbali del Consiglio Superiore 1875-1879 in ASC D 868.
8 cav. Vesme: personaggio torinese, amico di don Bosco, che si interesserà successivamente per otte-
nergli l’onorificenza mauriziana. Non si conosce esattamente il soggetto qui in questione.
11 Albino Donato: nativo di Saluggia (Novara), amico di don Bosco, che lo incaricò di varie commis-
sioni, morto tra la fine di dicembre 1897 e gennaio 1898: BS a. XXII n. 2 (febbraio 1898) p. 55.
12 B. sconto a set.: buono sconto a settembre.
13 Annibale Ferraris: personaggio non identificato; il nome non appare nel registro Censimento.
16 casa Carlo Demaria: osteria sul corso Regina Margherita, acquistata da don Bosco il 30 luglio 1869
al prezzo di lire 44.000: ASC F 5940605, atto ratificato dal Notaio Gasparo Cassinis di Torino.
17 V. R.: espressione scherzosa (Vostra Reverenza).
18 Gioacchino Rogantino: nato il 28 gennaio 1860 a Savogno di Chiavenna (Sondrio), figlio di Gia-
como e Maria Rogantino. Entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 1° agosto 1873 come studente: ASC
registro Censimento.
20 Michele Bertinetti: nato a Torino il 29 settembre 1860, figlio di Giuseppe e Teresa Moriondo. Entrò
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 30 aprile 1870 come artigiano: ASC registro Censimento.
21 Scagliona: giovane non identificato.
22 Giovanni Battista Lemoyne, direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) II, lett. 853.
23 Erminio Borio: v. E(m) III, lett. 1502.
25 Giubileo: quello del 1875. Nell’aprile precedente don Bosco aveva pubblicato nelle “Letture Catto-
liche” il fascicolo Il giubileo del 1875 sua istituzione e pratiche divote per la visita delle chiese…”.
Venne poi ripubblicato fuori collana due volte con qualche correzione.
26 Strambino: località di circa 4500 ab., a 10 km. da Ivrea. Il commendatore non è stato identificato.
29 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
— concerti per le preghiere: sembra di capire che lo inviti a far pregare i novizi da soli, e non più con
tutti i giovani.
30 novelli studenti: i Figli di Maria (v. lett. 2224).

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novembre 1875 569
2227
Al Presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione,
Francisque Des Garets
Archives de l’Oeuvre de la Propagation de la Foi - Roma
Orig. allog. con firma aut. 1 f. carta da computisteria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Presidente dell’Opera Propagazione della Fede (A 1980727)
Ined.
Dà alcune delucidazioni sulle perplessità avanzategli in merito alle condizioni per un eventuale contri-
buto economico ai missionari salesiani
*Alassio le 28 novembre 1875
Monsieur le Président,
Je vous remercie de vos bonnes dispositions de ce que vous m’aidez à sou-
tenir l’oeuvre de la Mission Argentine. Votre bonté très grande m’invite mainte-
nant a vous prier de vouloir me permettre quelques éclaircissements sur les dits 5
motifs.
Vous dites «qu’en aide les Missionnaires, qui vont dans des pays dont le gou-
vernement n’est point catholique». Les Salésiens ont pour premier but d’essayer
d’entrer dans la Pampasie et dans la Patagonie, deux régions habites par les tribus
sauvages, dont le gouvernement s’il y existe est tout païn.
10
«On aide les évêque chefs de Missions». Les Salésiens ont été appelés pré-
cisément par l’Archevêque de Buenos Ayres, dont le diocèse confine avec les
tribus sauvages, au bien desquelles lui et nous avons l’intention de tourner nos
communes sollicitudes. Cet Archevêque, Monseigneur Louis Aneyros, manque
des moyens pour nous aider.
15
Il y a puis un motif tout particulier, qui est le suivant: puisque c’est la primière
f.1v fois que de nos régions on | vient au secours pour obtenir des aides pour les Mis-
sionnaires qui partent d’ici, un aide quelconque contribuira efficacément à encou-
rager les associés à cette œuvre; au contraire un refus produirait un vrai refroide-
ment; puisque on diront: Il faut que nous pensions a nos Missionnaires.
20
J’ai jugé à propos de vous donner ces eclaircissements, je vous demande
pardon du nouveau dérangement, et en même temps avec toute gratitude et grande
estime j’ai l’honneur de me dire
Votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
25
Sup. Général
2 Presidente: v. lett. 2223.
3 vous remercie: la lettera, conservata, è cit. in nota alla lett. 2223.
14 Louis Aneiros: v. lett. 2214; il nome non era però Luigi, ma Leone Federico.
25 Anche la nuova risposta, datata 3 dicembre 1875, a firma del presidente e controfirmata dal segre-
tario, fu negativa in quanto si confermava che i fondi dell’Opera dovevano essere destinati unicamente
agli Stati non cattolici e ai capi immediati delle missioni canonicamente erette, vale a dire dotate di un
proprio Vicario o Prefetto Apostolico: ASC A 1433402, mc. 1553 C 11, ed. in MB XI 591-592.

58 Pages 571-580

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58.1 Page 571

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570 novembre 1875
2228
Al cardinale Giacomo Antonelli
ASV SdS a. 1875 r. 284 pr. 17025
Orig. aut. 2 ff. 275 x 210 mm. carta ingiallita intest. a stampa: «Collegio-Convitto Municipale
di Alassio»
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830303) mc. 2657 B 1/2
Ined.
Ringrazia dei favori spirituali concessi ai missionari — annuncia apertura di case salesiane a Nizza e a
Bordighera
[Alassio], 29 novembre 1875
Eminenza Reverend.ma,
Ho ricevuto il piego con tutte le carte che la E. V. ebbe la bontà di indiriz-
zarmi e la ringrazio di tutto cuore e nella persona di V. E. ringrazio di tutto cuore
5 S. S. pei favori concessi ai nostri missionari e per la lettera che si degnò di scri-
vermi.
A proposito dei nostri missionari devo compiere una commissione di cui fui
da loro incaricato. Quando erano a bordo, al momento di separarmi da loro una-
nimi si raccomandarono di rinnovare i loro ringraziamenti a V. E. per la grande
10 bontà usata loro quando ebbero l’onore di ossequiarla di presenza, assicurando che
ovunque andranno non mancheranno mai di pregare la bontà del Signore che a
lunghi anni conservi la sua sanità pel bene della chiesa e delle persone in tanti
modi da Lei beneficate.
Spero che sarà cosa grata anche a V. E. il sapere che al giorno 20 di questo
15 mese fu aperto a Nizza Marittima un patronato festivo ed un ospizio per poveri
ragazzi.
Nel mio ritorno ho aperto due altre case in mezzo ai protestanti tra Bordi-
ghera e Ventimiglia. Una di monache perché abbiano cura delle ragazze; l’altra di
sacerdoti che abbiano cura dei fanciulli e delle cose di culto religioso. Quanti epi-
20 sodi sarebbero a raccontarsi! Spero che nel corso di quest’inverno poter ciò fare di
presenza a Roma. |
Mentre poi la supplico a volerci continuare la sua valida protezione, colla più f.1v
profonda gratitudine ho l’onore di potermi inchinare e professarmi
Della E. V. R.d.ma
25
Obbl.mo e Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Nelle memorie antecedenti umiliava al S. P. una preghiera in favore del Cav.
Giò Batta Gazzolo console argentino, ed altra pel Dott. Ceccarelli. Rinnovo la
stessa supplicazione.
14 che2 add sl 23 potermi] potermelo

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dicembre 1875 571
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
3 piego: il plico, il pacchetto, busta postale.
5 favori concessi: il Breve di Pio IX, in data 17 novembre 1875: ASV Ep. Lat. 1875; ASC A 1440807
(testo latino - Orig. + 2 copie), mc. 1561 B 3, ed. in MB XI 587-588.
— per la lettera: datata 24 novembre 1875 e conservata in ASC A 1361305, mc. 1442 A 12 - B 1, ed. in
MB XI 585; v. anche nota alla lett. 2178.
17-18 tra Bordighiera e Ventimiglia: ossia Vallecrosia, con la scuola di Maria Ausiliatrice, e don Ni-
colao Cibrario direttore.
28 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035 e lett. succ.
— Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043.
2229
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Juan José Gazzolo - Buenos Aires
Orig. aut. 1 f. 195 x 133 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800146)
Ined.
mc. 2649 E 7/9
Riporta la menzione papale contenuta nel Breve pei missionari — non si accenna però alle onorificenze,
per altro sicure — saluti da don Francesia — auguri di buon viaggio con felice ritorno — attende precise
relazioni su quanto capita in Argentina — saluti per tutti gli amici
*[Torino], dicembre 1875
Car.mo Sig. Commendatore,
Più cose nostre le saprà da D. Cagliero, che è incaricato di comunicarle, spe-
cialmente la onorevole menzione che il S. Padre fa nel Breve a me diretto pei no-
stri missionari. Qui non si parla ancora del nostro oggetto e di quello del sig. dott. 5
Ceccarelli. Ne fui però privatamente assicurato. Appena lo sappia ufficialmente ne
darò tosto comunicazione.
Quello che è certo si è quanto segue: il Cav. G. B. Gazzolo, console della
R. A. in Savona pel 1° del 1876 sarà proposto a S. M. per la decorazione dei SS.
Maurizio e Lazzaro. Così mi scrive persona che scrisse la nota che verrà presen- 10
tata al Re.
In tutte le nostre case si prega affinché Dio conceda a tutti buon viaggio e a
Lei a suo tempo un buon ritorno. |
f.1v
Ella non può certamente immaginarsi il rumore che fecero i giornali intorno
alle nostre Missioni. Giornali di tutti i colori ne parlarono favorevolmente. Spero 15
che riceverà regolarmente tutti i giornali che parlano di tale argomento.
Tutti desiderano di avere notizie della nobile e coraggiosa carovana; tutti
chiedono che da parte loro mandi saluti, ossequii, ed auguri speciali a V. S. car.ma,
ed io lo fo di buon grado specialmente a nome di D. Francesia, che le è proprio
amico sincero.
20
Quando le avvenisse di scrivermi, la prego di espormi in confidenza lo stato
delle cose bianche ed i punti neri, sia da parte dei salesiani, sia da parte degli

58.3 Page 573

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572 dicembre 1875
argentini. Altri diranno altro. Io la ringrazio, prego Dio che la benedica in ogni sua
impresa, e conti sopra la congre | gazione salesiana come di roba sua.
f.2r
25
Faccia umili ossequii al D. Ceccarelli, l’assicuri della mia gratitudine, che
spero poter dimostrare o più presto o più tardi, ma che lo raccomando ogni giorno
al Signore nella santa Messa. Faccia lo stesso al sig. Benítes ed agli altri signori
della Commissione.
Preghi anche per me che le sarò sempre in G. C.
30
Umile servitore ed aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] decembre
1 data: difficile da precisare, comunque venne allegata a quella a don Cagliero (v. lett. 2231).
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. lett. 2035.
3 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
4 Breve: cit. nella lett. prec. È noto come il Gazzolo era molto interessato a collezionare riconoscimenti,
diplomi, titoli onorifici.
6 Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043.
— assicurato: la richiesta era stata ribadita nella lettera al card. Antonelli del 29 novembre (v. lett. prec.).
10 persona che scrisse: non identificata.
13 buon ritorno: ebbe luogo a fine marzo 1876.
15 Giornali di tutti i colori: non meglio precisati.
19 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
22 cose bianche e punti neri: gli aspetti positivi e quelli negativi.
27 José Francisco Benítez: v. lett. 2074.
28 Commissione: v. lett. 2049.
2230
A don Eugenio Reffo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900608)
Copia semplice di Gioachino Berto
E II 529 MB XI 398
Manda un Breve papale sui missionari salesiani e sull’Opera di Maria Ausiliatrice da pubblicarsi even-
tualmente su L’Unità Cattolica — si congratula per il suo splendido e apprezzatissimo articolo sulla par-
tenza dei missionari — ossequi a don Margotti se fosse in sede
*Varazze, 2 dicembre [18]75
Car.mo D. Reffo,
Ti mando una lettera del S. Padre, perché osservi se ti pare conveniente inse-
rirla nella Unità Cattolica. La traduzione è di D. Francesia; le parole che prece-
5 dono le ho messe io, affinché siano modificate come meglio si crederà.
Ti rinnovo qui vivi ringraziamenti del magnifico articolo intorno alla fun-
zione per la partenza dei Salesiani. Da Roma, Firenze, Venezia e da molti siti ho
ricevuto lettere da persone autorevoli che lo commendavano, e che sparsero non

58.4 Page 574

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dicembre 1875 573
poche lagrime in leggendolo.
Un distinto e non sospetto personaggio dice: Io credo che questo sia il non 10
plus ultra degli articoli dell’Unità Cattolica. Abbi tu questa soddisfazione e sia
sempre benedetto il Signore.
Io indirizzo a te questo piego perché non so se il T. Margotti sia già in Torino.
Se vi si trova fagli tanti ossequii da parte mia.
Dio ti colmi di sue benedizioni e prega per questo poverello che ti sarà 15
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Eugenio Reffo: v. lett. 1765; v. poi E(m) III, lett. 1110.
3 lettera del S. Padre: ossia il breve in latino, citato nella lett. 2228.
3-4 se ti pare conveniente inserirla: fu effettivamente inserita nel numero 285 del giornale, in data 7 di-
cembre 1875.
4 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
4-5 le parole che precedono le ho messe io: annunciava la visita al papa dei missionari muniti di una sua
commendatizia, nella quale accennava anche al felice avvio dell’Opera dei Figli di Maria, benedetta e
commendata dal papa stesso.
6 magnifico articolo: v. lett. 2213.
7-8 ho ricevuto lettere: ad es. da Isabella Bevilacqua di Bologna, commossa nel leggere l’articolo sulle
opere missionarie (ASC A 1371213, mc. 1452 D 7/9).
13 Giacomo Margotti, direttore del giornale: v. E(m) II, lett. 1091; v. anche lett. 1820. Il Margotti venne
poi a Valdocco a impartire la benedizione il giorno di Natale.
2231
A don Giovanni Cagliero
ASC B31010 Lett. orig., Cagliero (A 1700204) mc. 10 A 9/11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata inchiostro nero la prima parte e
seppia nella seconda segni di carta gommata sul mrg. sup. del f. 1r si legge aut.: «Scritta da Alassio,
Varazze, S. Pierd. etc.» sul f. 2v altra mano scrive sullo stato di salute di alcune persone e altri appunti
E II 530-531 MB XI 399-400
Sperando che il viaggio sia stato buono, assicura le preghiere di tutti i salesiani per lui e i missionari —
descrive la continua espansione della congregazione — chiede invio di notizie dettagliate del viaggio —
invito a leggere insieme i “ricordi” dati alla partenza
[Sestri Ponente], 4 dic[embre 18]75
D. Cagliero mio car.mo,
Scrivo a te e tu darai notizie agli altri nostri Salesiani. Abbiamo avuto vostre
notizie fino a Gibilterra e benediciamo Dio che il vostro viaggio sia stato buono.
In tutte le nostre case si prega affinché sia pur buona la continuazione di esso fino 5
al campo di battaglia.

58.5 Page 575

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574 dicembre 1875
Subito dopo la vostra partenza, ossia al 29 di novembre, mi giunsero le carte
di Roma. Una lettera all’Arcivescovo di Buenos Ayres; il vostro decreto; una let-
tera del Papa; altra del Card. Antonelli. Le altre lettere ti saranno rimesse unita-
10 mente a questa.
In breve tempo le cose nostre fecero vero progresso.
Il giorno 2 di questo [mese] fu aperto il giardino di patronato a Nizza con un
ospizio dei poveri ragazzi. Direttore D. Ronçail, maestro Perret; pianista Raba-
gliati; cuoco Cappellano. Gli Algerini furono portati là.
15
Nel mio ritorno ho dato cominciamento all’impresa contro i protestan | ti di f.1v
Bordighera. La casa che deve aver cura dei ragazzi e del culto religioso è affidata
a Don Cibrario con alcuni altri borghesi. Le Figlie di Maria A. avranno cura della
cucina e delle fanciulle. Finora siamo a pigione. Ma si è comperato un terreno pro-
prio a fianco del tempio, scuole, asilo, ospizio protestante, e colà nella prossima
20 primavera, a Dio piacendo daremo principio ad una chiesa col necessario edifizio
annesso.
Al 9 di questo mese sarà inaugurato il locale di S. Pierdarena, e vi sarà l’en-
trata dei Figli di Maria che finora furono dispersi in varie case.
Il giorno 12 del corrente D. Rua col sig. Mino andrà a Mornese per fare al-
25 cune vestizioni ed alcune professioni. Il loro numero è tuttora in aumento.
Al principio di gennajo prossimo un drappello andrà a prendere cura della
nuova casa di Alassio. |
Quando tu od altri scriverete abbiate cura di notare le più piccole particolarità f.2r
che a voi si riferisco[no]; giacché tutti desiderano di sapere le più minute notizie
30 vostre. Tutte le nostre case sono piene; tutti vogliono mandare saluti ai Missionari,
anzi andarli a vedere. Voi gradirete i pensieri e rimanderemo a suo tempo l’effet-
tuazione dei progetti.
Raccomanda che ognuno si abbia cura della sanità, e scrivendomi dirai se
niuno ha sofferto il viaggio e se presentemente si trovano tutti in buona salute. Nel
35 dare notizie nostre agli altri cari nostri, procura, se è possibile che si leggano in-
sieme i ricordi che vi ho dato prima della vostra partenza.
Dio vi benedica tutti, pregate anche per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
40 P. S. È inteso che ogni volta che si scrive si intendono sempre speciali saluti da
comunicarsi al sig. Dott. Ceccarelli, Benitez, Espinosa, etc. etc. Prima di servirvi
dei privilegi dei Missionari, procurate che siano veduti dall’Arcivescovo vostro.
1 La lettera è stata scritta in tempi diversi e in luoghi diversi.
2 Giovanni Cagliero: v. E(m) I, lett. 199.
8-9 lettera all’Arcivescovo… Antonelli: cit. in lett. 2228.
12 Nizza: v. lett. 2225.
13 Giuseppe Ronchail: v. lett. 2224.
— Giovanni Battista Perret: v. lett. 2224 e 2225.

58.6 Page 576

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dicembre 1875 575
13-14 Evasio Rabagliati: v. lett. 2225.
14 Filippo Cappellano: v. lett. 2224.
16 Bordighera: forse sarebbe stato meglio dire Vallecrosia (v. lett. 2228).
17 Nicolao Cibrario: ib.
24 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730. Don Rua andò a Mornese venerdì 10 dicembre e il 12 presiedette
la funzione di 15 vestizioni e di sei professioni triennali di F.M.A. Ripartì il 14: cf ISTITUTO FMA Croni-
storia..., 2, p. 154.
— sig. Giovanni Mino: fratello laico della Congregazione della Missione. Nato a Ivrea il 9 settembre
1821, entrato fra i Lazzaristi il 18 luglio 1844, professo il 1° luglio 1866. Morì il 20 dicembre 1888: cf
SAS.
36 i ricordi: v. lett. 2210.
39 Don Cagliero scrisse a don Bosco il 7 dicembre successivo da Rio de Janeiro raccontandogli del loro
viaggio: ASC A 1380602, mc. 1462 A 10 – B 9. Ci furono successivamente altre lettere di Cagliero da
Buenos Aires: 14 dicembre, ASC A 1380603, mc. 1462 B 10 – C 4; 18 dicembre, ASC A 1380604, mc.
1462 C 5/8; 30 dicembre 1875, ASC A 1380605, mc. 1462 C 9 – D 8. In esse informava don Bosco del-
l’arrivo e del primo impatto con la terra della loro missione.
41 Pietro Ceccarelli: v. lett. 2043. Il Ceccarelli scrisse varie lettere a Torino per dare notizie dei salesiani
arrivati in Argentina, tra le quali troviamo quella del 18 dicembre 1875 da Buenos Aires conservata in
ASC A 1390702, mc. 1477 B 1, ed. in MB XI 602-603, e quella del 25 dicembre 1875 da S. Nicolás de
los Arroyos conservata in ASC A 1390703, mc. 1477 B 2/4.
— Francisco Benítez: v. lett. 2074.
— Mariano Antonio Espinosa: v. lett. 2043.
2232
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740262) mc. 49 C 7
Orig. aut. 1 f. 208 x 136 mm. carta uso stampa
E II 531 MB XI 613
Nessun problema a trattare col sig. Peretti intorno alla vendita delle cascine di Strambino per l’eredità
Belletrutti, ma è bene lasciare ai competenti le stime economiche — appuntamento a casa Vallauri per il
lunedì successivo
*Sestri Ponente, 4 dicembre [18]75
Car.mo D. Rua,
Molto volentieri tratto col sig. Peretti intorno alla vendita delle cascine di
Strambino, e in quanto alle more non avvi difficoltà, ma per fare una cosa che
possa assicurare il troppo e il poco io sarei di parere che si lasci la cosa a due per- 5
sone pratiche, le quali studino di fissarne il valore reale. Giunto a Torino potrò
anche parlare col medesimo; però tu puoi anche conchiuder su queste basi.
Lunedì, a Dio piacendo, vado a pranzo con D. Vallauri, e se alle due e mezzo
puoi trovarti colà, faremo ritorno a casa insieme.
Ho procurato di aggiustar le finanze di Alassio e di S. Pier d’Arena nel miglior 10
modo possibile; giunto a Torino aggiusteremo le nostre.
Dio ci benedica tutti, saluta i nostri cari confratelli e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

58.7 Page 577

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576 dicembre 1875
1 dicembre] 12
2 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
3 sig. Peretti: personaggio non identificato.
3-4 cascine di Strambino: parte dell’eredità Belletrutti (v. lett. 1770 e 1878). Alcune somme dell’eredità
Belletrutti erano dovute all’Arcivescovo e questi ne fece sollecitare il pagamento con lettera del segre-
tario Tommaso Chiuso il 27 dicembre 1875: ASC A 0420339, mc. 782 A 5/6.
8 don Pietro Vallauri, grande amico di don Bosco: v. E(m) II, lett. 1009.
2233
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780245)
Orig. aut. 2 ff. 208 x 136 mm. carta uso stampa in ottimo stato di conservazione
Ined.
Si scusa del ritardo nello scrivere — chiede notizie della sua famiglia e di altre famiglie fiorentine — nel
giorno dell’Immacolata celebrerà la santa messa per il compianto marito
*Torino, 4 dicembre [18]75
Sempre car.ma in G. C.,
Non ho scritto da qualche tempo, perché sempre in giro a visitare o ad aprire
nuove case; ma spessissimo pensava a Lei, ed alla sua difficile posizione. Ogni
5 mattina l’ho sempre raccomandata nella S. Messa, come di buon cuore continuo a
fare per Lei e per tutta la sua famiglia. Ora mi farebbe cosa veramente cara il
darmi notizia di tutti quei di sua famiglia, e se in questi affari domestici ebbe
dispiaceri, oppure se ognuno studiò di tenere le piaghe col balsamo del rispetto e
della consolazione.
10
Non ho più avuto notizie della March. Nerli, e della sig[ra] Maria Gondi etc.
Il giorno dell’Imm. Conc. io celebrerò la S. Messa, i nostri ragazzi faranno la
loro comunione all’altare di Maria A. per la persona che abbiamo tutti compianta. |
Dio la benedica sig[ra] Girolama, e le conceda ogni celeste prosperità, preghi
anche per me che le sarò sempre in G. C.
15
Obbl.mo servitore
Sac. G. Bosco
1 dicembre] 12
1 In realtà si trovava a Sestri Ponente, v. lett. prec.
2 Girolama Uguccioni: v. E(m) II, lett. 885.
7 affari domestici: sembra alludere ad eventuali dissapori per l’eredità del marito, deceduto il 5 agosto
1875 (v. lett. 2167).
10 Enrichetta Nerli Michelagnolo: v. E(m) II, lett. 1062.
— Maria Carmes Gondi: v. E(m) II, lett. 1031.

58.8 Page 578

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2234
A don Giovanni Bonetti
dicembre 1875 577
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690848) mc. 8 E 12
Orig. aut. 2 ff. 136 x 105 mm. carta uso stampa segno di pastello azzurro sul v
E II 532 MB XI 399
Pensava di passare a visitarlo, ma un affare urgente lo ha costretto a rinviare la visita, che spera di fare at-
torno a Natale
*S. P[ier] d’Arena, 5 dicembre [18]75
Car.mo D. Bonetti,
Pensavami poter fare una gita fino a Borgo S. M. prima di recarmi a Torino,
ma ora qualche affare di premura mi chiama per domani. Probabilmente entro
l’ottava del Natale vi ci andrò ma lo farò sapere.
5
Dio conceda ogni bene a te, a’ tuoi figli e a’ nostri confratelli; salutali tutti nel
Signore, e prega per me che ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Giovanni Bonetti, direttore del collegio di Borgo S. Martino: v. E(m) I, lett. 328.
2235
Al giovane Manfredi
Istituto Salesiano card. Cagliero - Ivrea
Orig. aut. 1 f. 210 x 130 mm. intest. a stampa: «Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in S. Pier d’Arena»
in pessime condizioni di conservazione
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Manfredi (A 1980728)
Ined.
Lo ringrazia dell’affetto che gli porta — chiede confidenza onde aiutarlo — lo attende durante le vacanze
— alcuni ricordi spirituali
[Sampierdarena], 5 dicembre [18]75
Car.mo Manfredi,
Ti ringrazio della benevolenza che mi porti; continua a pregare per me ché io
non ti dimenticherò. Se tu mi avessi parlato d’interesse, io avrei appianato ogni
cosa.
5
Nelle prossime vacanze venendo a passare qualche giorno con noi ci intende-
remo di tutto. Ecco alcuni ricordi: ubbidienza, frequente comunione.
Dio ti conceda […] credimi sempre in G. C.

58.9 Page 579

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578 dicembre 1875
10
1 dicembre] 12
2 Manfredi: giovane non identificato.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2236
A don Almerico Guerra
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870145)
Copia allog. autentic. dall’arciv. di Arezzo in data 28 giugno 1909
E II 535 MB XI 431
Ha inviato per posta due copie del volumetto su S. Girolamo scritto da don Tamietti — ringrazia ed ac-
cetta consigli e osservazioni in vista della seconda edizione — chiede di non sospendere ulteriori sugge-
rimenti a favore del giovane scrittore
Torino, 10 dicembre [18]75
Car.mo Sig. Can.co,
Riceverà per la posta i due volumetti di S. Girolamo, di cui si compiacque
farne dimanda. Mi fece un vero favore colle sue osservazioni, di cui si farà conto
5 nella prossima edizione. La prego di notar qualunque altra piccola cosa a Lei parrà
anzi sembri doversi modificare o togliere, si desidera il bene, e l’esperienza sua
unitamente ai suoi studi spesso vedono quello che un giovane autore o non capisce
o non può rilevarne l’importanza.
Qualunque consiglio, osservazione, o meglio ancora, qualunque lavoro Ella
10 potesse assumersi per questa pubblicazione, sarebbe efficace aiuto il darne comu-
nicazione.
Dio la colmi di sue benedizioni e preghi per questo poveretto che le sarà
sempre in G. C.
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 don Almerico Guerra, genovese, amico di don Bosco: v. E(m) III, lett. 1321.
3 volumetti di S. Girolamo: editi nella collana degli scrittori latini cristiani, curata da don Tamietti: v.
lett. 1925 e 1943.
4 osservazioni: non ci sono pervenute.
7 giovane autore: don Giovanni Tamietti; v. E(m) II, lett. 1121.

58.10 Page 580

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2237
A don Giuseppe Ronchail
dicembre 1875 579
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731014) mc. 45 C 4/5
Orig. aut. 2 ff. 208 x 130 mm. carta ingiallita e con molte macchie di umidità
E II 532-533 MB XI 426-427
Chiede precise notizie circa la casa di Nizza — invia saluti ed ossequi ad alcuni benefattori — invita a
mandare denaro in sovrabbondanza a don Rua e a chiederglielo in caso di bisogno — informa che rice-
verà la lettera di presentazione per il vescovo di Nizza — altre comunicazioni
Car.mo D. Ronçail,
*Torino, 10 dicembre [18]75
I giornali hanno fatto gran rumore della nostra casa di Nizza e noi dobbiamo
adoperare la massima sollecitudine affinché ogni cosa riesca bene. Intanto di
quando in quando dammi notizie esatte delle cose, e delle aspirazioni degli uni e 5
degli altri.
Saluterai da parte mia il principe Sanguwskhi e la signora p[rincipessa] di lui
madre, assicurandoli che qui noi facciamo particolari preghiere per ambidue.
Molti ossequi al sig. avv. Michel da cui attendo lunga lettera, al barone Héraud,
conte e contessa de la Ferté, e ad altri con cui avrai occasione di parlare delle cose 10
nostre.
Se avrai celebrazioni di messe oltre il bisogno mandane, e noi procureremo di
celebrarle a beneficio dell’Ospizio di S. Pietro.
Non tenerti danaro se non ne hai stretto bisogno; rimanendone oltre a questo,
mandalo all’Oratorio coll’indirizzo di D. Rua; e ciò servirà per le spedizioni che si 15
dovranno fare. Parimenti se ti accadesse qualche inaspettato bisogno e non potessi
altrimenti provvedere, chiedi tosto e faremo di provvederti.
Nota sempre nome, dimora di chi ti fa limosine, ringrazia e tienti in relazione
con essi, specialmente se ammalati. |
f.1v
Credo che M.r Sola avrà veduto il Cittadino di Genova, se no, è bene che io lo 20
sappia [e] gli spedirò i numeri che parlano di lui; va qualche volta a fargli visita.
Distribuisci gli uniti biglietti con un saluto a tutti segnatamente a Cappellano.
Riceverai la tua dimissoria da presentarsi al Vescovo di Nizza. Occorrendo
altro scrivi.
Di qui molti saluti, e tutti godono della casa di Nizza, di Ventimiglia, della 25
Repubblica Argentina. Amen.
Prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Giuseppe Ronchail, direttore della nuova casa di Nizza Marittima: v. E(m) III, lett. 1618.
3 I giornali: ad es. il Cittadino di Genova sottocitato.

59 Pages 581-590

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59.1 Page 581

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580 dicembre 1875
7 principe Paolo Sanguszko: polacco, che con la sorella Maria aveva conosciuto don Bosco a Roma nel
1867. Era rimasto vedovo il 18 giugno 1868, come risulta dalla lettera scritta a don Bosco dalla sorella,
principessa Elena, il 28 successivo: ASC A 1444304, mc. 574 B 8/11, ed. in MB IX 505. Don Bosco ac-
cennerà più volte a lui nelle lettere a don Ronchail del 1876: cf Kazimierz SZCZERBA, Don Bosco e i Po-
lacchi, in “Ricerche Storiche Salesiane”, 12 (1988) 180-181.
9 avv. Ernest Michel: v. lett. 2044.
— Aimé Heraud: ib.
10 conte e contessa de la Ferté: personaggi non meglio identificati.
15 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730.
20 mons. Giovanni Pietro Sola, vescovo di Nizza Marittima: v. lett. 2204.
22 uniti biglietti: di saluti e di auguri di salesiani della nuova comunità.
— Filippo Cappellano: v. lett. 2224.
23 la dimissoria: v. lett. seg.
25 di Ventimiglia: meglio, di Vallecrosia (v. lett. 2228).
2238
Dichiarazione per don Giuseppe Ronchail
ASC B32000 Autografi, non lettere (A 2241109) mc. 1360 E 12 - 1361 A 1
Min. aut. 2 ff. 215 x 140 mm. bordo frastagliato segni di piegatura
E II 533 MB XI 596
Lettera di presentazione di don Ronchail al vescovo di Nizza Marittima
*Datum Taurini, die 10 decembris 1875
Joannes Bosco,
Superior Generali[s] Salesianae Congregationis dilecto in Christo filio R. Io-
sepho Ronçail in Domino salutem. Cum tu de nostra licentia ob ministerii sacri
5 exercitium nec non ad caritatis officia obeunda Nicensem dioecesim petiturus sis
ibique mansurus; ideo pro tua utilitate et pro Ordinarii loci securitate libenti animo
declaramus te esse nostrae Congregationis sacerdotem professum, bonis moribus
praeditum; ad verbum Dei exponendum; ad fidelium confessiones utriusque sexus
fidelium audiendas rite a pluribus Ordinariis approbatum; insuper in disciplinis
10 classicis, technicis, et gallicis tradendis publico diplomate munitum.
Quapropter apud benevolentissimum Petrum Sola hujusmodi dioecesis
Episcopum humillime te commendamus, ut benigne te excipiat, tibique praecepta
et consilia eroget, eas facultates et gratias spirituales tibi, novo hospitio a S. Petro
dicto concedat, quemadmodum ad majorem Dei gloriam conferre melius | judica- f.1v
15 verit.
[Joannes Bosco sacerdos]
1 decembris] Xbris 5 Nicensem dioecesim petiturus corr sl ex ad Nicensem dioecesim profecturus 6
animo emend sl ex in Domino 8 ad2 emend ex atque fidelium emend ex confi 9 fidelium add sl
Ordinariis add sl 11 ante Petrum del Epis 12 te1 add sl te2 trsp ante benigne 12-13 praecepta et
add sl 13 eroget emend ex el novo hospitio corr ex novum domum 14 concedat add sl 14-15
post judicaverit del tibi concedat

59.2 Page 582

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2 Giuseppe Ronchail: v. lett. prec.
dicembre 1875 581
2239
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731015) mc. 45 C 6/9
Orig. aut. 2 ff. 133 x 106 mm. carta leggermente quadrettata
chie di umidità
E II 534 MB XI 427-428
Serie di consigli e di comunicazioni
rinforzati i mrg. del f. 1
mac-
[Torino, metà dicembre 1875]
Caro D. Ronchail,
1° Sarà bene di studiare quelli che ti sembra possano fare per la congrega-
zione e coltivarli colla benevolenza, per vedere se si possono guadagnare.
2° Parla spesso coi cherici, coi confratelli, e per quanto puoi fatti anche ac- 5
compagnare andando per qualche commissione. Invitali a dirti se hanno disturbo
nelle cose temporali o spirituali, usando coi medesimi speciale apertura di cuore.
3° Quel povero Algerino che non vuole frequentare i Sacramenti fallo accom-
f.1v pagnare altrove, o meglio fa qualche volta [venire] alcun esterno a con | fessare in
famiglia. Sono miserie, ma bisogna avere pazienza. Nota però che se qualche Al- 10
gerino non fa per la casa, possiamo liberamente mandarlo al luogo primiero.
4° Per la predicazione e se è possibile anche per la messa invita qualche prete
ad ajutarti come sarebbe P. Giordano, il T. Giovan od altri. Intanto avrai quanto
prima un prete o almeno qualche ajuto da un cherico. |
f.2r
5° Abbi cura della tua sanità e di quella degli altri.
15
6° Il vescovo propose a Roma noi e gli Scolopi pel Laghetto, ma troverà
accoglienza né dagli uni né dagli altri; ma zitto.
7° Né il P. Benigno, né altri per lui fecemi parola di sorta.
8° I due canonici spediti a Roma forse faranno poco o niente. Io mi sono ado-
perato per mettere il vescovo in giusta posizione presso alla S. Sede. Il Vescovo lo 20
sa e ne è contento.
f.2v
9° Il sig. Conte La Ferté ha detto qual | che cosa per le ferrovie francesi? Ne
avrei veramente bisogno.
[Sac. Gio. Bosco]
18 Né1 add sl
2 Giuseppe Ronchail: v. lett. 2237.
8 povero Algerino: v. lett. 2204, 2225 e 2226.
11 luogo primiero: ossia a Torino.
13 padre Felice Giordano: noto superiore degli Oblati di Maria Vergine, amico di don Bosco da molti
anni; v. E(m) I, lett. 7.

59.3 Page 583

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582 dicembre 1875
— T. Giovan: altro sacerdote religioso di Nizza Marittima.
16 il vescovo: Giovanni Pietro Sola (v. lett. 2204 e 2237).
— Laghetto: santuario mariano, poco distante da Nizza Marittima, affidato ai padri Carmelitani Scalzi
francesi, dopo l’allontanamento di quelli italiani negli anni sessanta. Era di proprietà dello stato francese,
a seguito dell’incameramento effettuato da quello italiano nel 1855. Nel 1864 i Carmelitani tentarono di
acquistarlo, ma l’intervento dell’imperatore lo fece affidare a titolo gratuito al vescovo di Nizza Marittima,
con l’impegno di pagare le imposte, restaurarlo e mantenerlo in buono stato. Di fronte alle ingenti spese,
il vescovo il 6 novembre 1873 rinunciò, ed allora si ebbe un forte contenzioso per l’acquisto del santuario
– messo in vendita – fra padri carmelitani e canonici di Nizza Marittima, sostenuti da autorità locali. Questi
ebbero la meglio nell’ottobre del 1874, ma non riuscirono a prenderne possesso, cosicché nel novembre
1874 la S. Congr. dei VV. e RR. avocò a sé la questione, che si concluse nei primi mesi del 1876 con
l’acquisto, a determinate condizioni, da parte dei padri Carmelitani. La vicenda non ebbe però la definitiva
conclusione se non nel 1878, e neppure era mancato un processo civile: cf “Nice Historique”, Le sanctuarie
de Laghet, a. 104 nn. 2-3 (avril-septembre 2001) pp. 67-70.
18 padre Benigno: dovrebbe trattarsi del cappuccino Benigne de Nolay (Pierre Nicolas), più volte guar-
diano, parroco della parrocchia di S. Bartolomeo a Nizza Marittima: cf P. Théotime De ST-JUSTE, Les Ca-
pucins de Lyon de la fin de la révolution française jusqu’à nos jours. St-Etienne 1942, p. 299.
19 I due canonici: non identificati.
22 conte La Ferté: v. lett. 2237.
— quache cosa: don Bosco desiderava agevolazioni ferroviarie pure in Francia, così come aveva da
molti anni in Italia.
2240
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760306) mc. 1372 E 4/5
Min. aut. con firma 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa segni di carta gommata e di pastello
rosso [= A]
Min. aut. con firma mc. 1372 E 6/8 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segni di
carta gommata e di pastello rosso [= B]
Copia a stampa sulla 4a pagina della copertina del fasc. I-II (a. XXIV) delle Letture Cattoliche (genn.-
febb. 1876) che pubblichiamo
E II 535-536 MB XI 441
Invito alla diffusione delle Letture Cattoliche e della Biblioteca dei Classici italiani
[Torino, seconda metà di dicembre 1875]
Ai nostri benemeriti corrispondenti e benevoli lettori,
Siamo lieti di potervi annunziare, Benemeriti Corrispondenti, e voi Benevoli
Lettori, che le Letture Cattoliche e la Biblioteca dei Classici Italiani, più volte rac-
5 comandate al vostro zelo, continueranno eziandio ad essere colla stessa regolarità
pubblicate nell’anno 1876.
Anzi possiamo assicurarvi che si aggiugnerà speciale impegno in quanto con-
cerne la carta, la stampa e spedizione, e assai più ancora nella scelta delle materie
che saranno, per quanto possibile, utili, amene, interessanti e morali.
10
Ma le nostre fatiche hanno bisogno del vostro appoggio e del vostro aiuto
nel promuovere e propagare queste pubblicazioni in quei modi e luoghi che nella
vostra illuminata prudenza giudicherete opportuni.
Molti Vescovi, Arcivescovi, e lo stesso Santo Padre benedissero e raccoman-
darono la diffusione di questi libretti; e questo valga ad assicurare la bontà dell’O-

59.4 Page 584

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dicembre 1875 583
pera. Di fatti le Letture Cattoliche sono dirette a conservare fra il popolo i sani 15
principii di Nostra Santa Religione; mentre i Classici Italiani purgati hanno per
iscopo di promuovere e conservare il buon costume della studiosa Gioventù.
Le tristi conseguenze che provengono dalla cattiva stampa, e i sacrifizii che
taluni sostengono per diffonderla fanno certamente dire al buon cristiano; se tanto
fanno i tristi per diffondere il male, non dovranno i buoni almeno fare altrettanto 20
nel propagare il bene?
Un alto personaggio, non è gran tempo, ebbe a dire: Quanto si spende per la
diffusione di libri buoni, si può paragonare all’obolo che si porge al poverello
affamato.
Noi pertanto facciamo fidanza sulla vostra cooperazione e non potendo altri- 25
menti palesarvi la nostra gratitudine, preghiamo Iddio che vi colmi di sue celesti
benedizioni e vi conceda lunghi anni di vita felice; mentre a nome di tutti ho
l’onore di potermi professare per la Direzione e pei Collaboratori
Obbligatissimo Servitore
Sac. Giovanni Bosco
30
2 benemeriti corr sl ex benevoli B benevoli om A 3 ante Siamo del pieno il cuore [il cuore emend sl
l’animo] di gratitudine A potervi annunziare] annunziarvi A voi om A Benevoli corr sl ex Bevoli
A 4 post le del due A ante Letture add associazioni A 4-5 più… zelo] om A1 più volte al vostro
zelo raccomandate A2 tante volte raccomandate al vostro zelo B1 più volte… zelo emend sl B2 5 con-
tinueranno emend ex continuano A B 5-6 eziandio… nell’] ambedue per l’ A eziandio le loro regolari
pubblicazioni per l’ B1 eziandio ad essere colla stessa regolarità pubblicate nell’ corr sl B2 7-12
Anzi… opportuni] Mentre la direzione e tutti i collaboratori ringraziano di tutto buon cuore del favore
loro prodigato [emend ex pres] tutti uno a uno ci raccomandiamo perché vogliate continuarci il nostro ap-
poggio e col gradire l’associazione e nel promuoverla in quei modi che alla vostra illuminata prudenza
saranno ravvisati opportuni A1 La direzione pertanto e tutti i collaboratori sentono grave dover di farvi i
più vivi ringraziamenti per l’appoggio loro prodigato, vi preghiamo di volercelo continuare negli anni
successivi specialmente nel promuovere queste associazioni in quei luoghi e con quei modi … ravvisati
A2 Anzi possiamo possiamo assicurarvi che niente sarà trascurato di quanto potrà contribuire al bene, mi-
gliore andamento sia nella spedizione, nella stampa sia nella scelta delle materie che saranno per quanto
è possibile amene, interessanti e morali. Abbiamo però bisogno che voi ci continuviate il vostro appoggio
nel promuovere [emend ex sostenere] e propagare queste pubblicazioni in quei modi e luoghi che nella
vostra illuminata prudenza giudicherete opportuni B1 Anzi possiamo assicurare che si aggiugnerà spe-
ciale impegno in quanto concerne la carta, la stampa e spedizione, e assai più ancora nella scelta delle
materie che saranno, per quanto è possibile, utili, amene… opportuni B2 13-17 Molti… Gioventù]
Molti Vescovi, Arcivescovi e lo stesso S. Padre [emend ex il S. Padre] più volte benedissero e commen-
darono queste pubblicazioni e ciò deve certamente assicurare [emend ex …] tutti i buoni della bontà del-
l’opera proposta [corr ex che si propone] A Molti Vescovi, Arcivescovi e lo stesso S. Padre benedissero e
raccomandarono la diffusione di questi libretti; e questo valga ad assicurare la bontà dell’opera; poiché
[emend sl ex se poi si nota che] le letture cattoliche sono dirette al bene della religione; i classici italiani
pubblicati [emend ex acco] per vantaggio morale della gioventù si ha un altro argomento della grande uti-
lità che dai medesimi si può sperare B1 Molti Vescovi… religione; mentre i classici italiani purgati non
potranno a meno che recare utilità alla studiosa gioventù B2 18-21 Le tristi… bene] I tempi poi che
corriamo gli sforzi che si fanno per diffondere la cattiva stampa, i tristi effetti che questa produce in tutto
[emend ex sulla] quello che riguarda alla religione ed alla moralità deve eziandio spingerci a sostenere
dal canto nostro qualche disturbo, qualche fatica ed anche qualche sacrifizio pecuniario ove fosse neces-
sario A1 I tempi… gli sforzi che da taluni si fanno… questa pur troppo va producendo contro la religione
e contro la moralità deve spingere anche noi a sostenere qualche incomodo ed ove sia d’uopo anche
qualche sacrifizio pecuniario corr A2 Se poi consideriamo per un momento [emend ex badiamo alle] tristi
conseguenze che provengono dalla cattiva stampa e i sacrifizi [emend sl ex sacri] che taluni fanno per

59.5 Page 585

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584 dicembre 1875
diffonderla, ogni buon cattolico deve eziandio sentirsi spinto al sostenere disturbi e anche fare qualche
sforzo pecuniario per cooperare alla maggior diffusione di buoni libri B1 Ognuno badi alle tristi conse-
guenze… diffonderla, e poi dica in cuor suo: se tanto fanno i tristi [emend sl ex si fa] per diffondere il
male non dovranno i buoni almeno fare altrettanto in favore del buon costume e di nostra santa religione?
emend mrg sin B2 22-24 Un alto… affamato] Un alto personaggio ebbe a dire poco tempo fa che l’o-
bolo speso nel pro[pa]gare buona stampa si può paragonare all’obolo [emend ex a quello che] che si da a
un povero affamato A1 Un alto personaggio poco tempo fa ebbe a dire che quanto si spende nel propa-
gare libri buoni si può equipararsi all’obolo che si porge al mendico emend A2 25-28 Noi… Collabo-
ratori] Pieno di fiducia che ci dia mano a promovere queste nostre associazioni e ad accrescere il numero
dei lettori prego Dio che le conceda lunghi anni di vita felice mentre ho l’onore di professarmi per la di-
rezione A1 Colla fiducia che ci continuerete il vostro [sostegno] mi associo a tutti i miei [corr ex a miei]
collaborato[ri] a pregare per augurarvi copiose le benedizioni del cielo, prego Dio che vi conceda… dire-
zione corr mrg inf A2 25-26 e non… gratitudine om B
2241
Circolare ai vescovi
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1741019) mc. 54 D 9
Min. aut. con primo capoverso allog. 1 f. 233 x 146 mm. carta uso stampa restaurata
umidità segni di pastello blu
Ined.
macchie di
Lettera di accompagnamento di 50 copie omaggio di un opuscolo di S. Alfonso — allega programmi
delle Letture Cattoliche e della Biblioteca dei classici italiani
[Torino, seconda metà di dicembre 1875]
Eccellenza Rev.ma,
Per commissione di pia persona mando a V. E. R.dma cinquanta copie di un
prezioso opuscolo di S. Alfonso con preghiera di volerli gratuitamente distribuire
5 ai neo sacerdoti, o ad altri leviti iniziati negli ordini maggiori.
In questa medesima occasione le invio il programma delle Letture Cattoliche
e quello della Biblioteca dei classici italiani affinché colla nota sua bontà e zelo si
degni di far conoscere queste due pubblicazioni e promuoverle in quei luoghi e tra
quelle persone presso cui nella illuminata sua saviezza giudicherà opportuno.
10
Con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare
Della E. V. Red.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Eccellenza emend sl ex Rev.ma post Rev.ma del Monsignore 3 a V. E. R.d.ma add sl 4 con pre-
ghiera di volerli emend sl ex . Essi devono essere 5 ai neo… maggiori corr sl ex a sacerdoti o Diaconi
o Suddiaconi [o Diaconi o Suddiaconi add sl] di fresco ordinati o prossimamente ordinandi 6-11 In
questa… Red.ma emend ex Ho l’onore di dichiararmi con profondo rispetto Della S. V. Ill.ma e Rev.ma
8 quei luoghi corr ex quel luogo tra emend sl ex presso a
4 opuscolo di S. Alfonso: non identificato.
6 il programma: v. lett. prec.

59.6 Page 586

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2242
Al cardinale Giacomo Antonelli
dicembre 1875 585
ASV SdS a. 1875 rub. 284 pr. 17231
Orig. aut. 2 ff. 265 x 210 mm. carta da computisteria appunto del card. sul mrg. sup.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Antonelli (A 1830304) mc. 2657 B 4/5
Ined.
Trasmette i nomi dei missionari salesiani partiti — ottimo il loro viaggio fino a Rio de Janeiro — è
pronta una seconda spedizione di salesiani con Figlie di Maria Ausiliatrice — a Natale tutti i giovani
offrono la comunione secondo le intenzioni del papa — il giorno seguente secondo le intenzioni del
cardinale
Lanzo, 20 dicembre 1875
Eminenza Reverendissima,
Ho l’alto onore di trasmettere a V. E. R.d.ma i nomi dei missionari salesiani,
di cui si compiacque richiedere.
Sappiamo notizie fino a Rio Janeiro e sono buone; e speriamo che la benedi- 5
zione del S. Padre loro otterrà dal cielo viaggio felice fino al luogo dalla divina
provvidenza ai medesimi destinato.
Ora si prepara una spedizione di altri dieci più trenta religiose dette Figlie di
Maria Ausiliatrice; dei quali tutti manderò nome e cognome appena sia fissato il
giorno della loro partenza.
10
Intanto la prego di voler fare gradire al S. Padre un tenue tributo della nostra
gratitudine ed è questo: La notte del SS. Natale in tutte le case della congrega-
zione salesiana saranno celebrate le tre messe in fra cui i nostri giovanetti in
numero di circa 8000 faranno la santa comunione secondo l’intenzione di S. S. e
perché Dio nella sua infinita clemenza metta un fine ai mali che in questi tempi af- 15
fliggono la santa chiesa.
f.1v
Per vostra Eminenza poi, | che lungo l’anno ci ha in tante guise beneficati,
faremo un pari servizio religioso diretto a supplicare la bontà divina che conservi
V. E. in sanità stabile con molti anni di vita felice, tenendole un gran premio assi-
curato pel giorno, al più tardi che a Dio piacerà, di chiamarla a godere coi giusti in 20
Cielo. Tale pratica di pietà sarà pel giorno dopo Natale.
La E. V. bene vede che noi facciamo questo perché non abbiamo altro mezzo
con cui dimostrare la sincera riconoscenza che costantemente desideriamo di pro-
fessarle; Ella si degni di volerla gradire.
Colla fiducia di tale benevolo gradimento, reputo sempre uno de’ più felici 25
momenti quando mi è dato di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Umil.mo Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sono per qualche giorno nella casa di Lanzo, ma pel santo Natale sarò a 30
Torino.

59.7 Page 587

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586 dicembre 1875
11 Intanto emend ex …
2 Giacomo Antonelli: v. E(m) I, lett. 55.
4 richiedere: v. nota alla lett. 2200.
8 Ora si prepara: passarono quasi due anni prima che le Figlie di Maria Ausiliatrice partissero per le
missioni (v. lett. 2221).
29 Alla lettera è allegata minuta di lettera del 28 dicembre 1875 del cardinal Antonelli al cardinal
Franchi cui comunica i nomi dei missionari salesiani: ASC A 1830304, mc. 2657 B 6.
2243
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710721) mc. 24 C 3/4
Orig. aut. 1 f. 283 x 220 mm. intest. a stampa: «Oratorio... Torino»
E II 536-537 MB XI 481
Domanda di rinnovargli, con una certa urgenza, la facoltà di confessare, scaduta, onde evitare scandali
*Torino, 26 dicembre 1875
Eccellenza R.d.ma,
Soltanto la vigilia del S. Natale D. Rua mi mostrò la mia patente di confes-
sione scaduta in settembre passato. Trovandosi la sacrestia piena di giovani interni
5 ed esterni che attendevano per confessarsi ho giudicato di potermi servire per
quella volta di una facoltà ottenuta dal S. Padre di confessare nei casi speciali che
mi fossero avvenuti ovunque.
Oggi però ho cessato, e dimani mi allontano da Torino per esimermi dal ri-
spondere alle dimande che cominciano a farsi intorno alla realtà di questo fatto.
10
Ora le fo umile preghiera di voler rinnovare tale facoltà per evitar chiacchere
e scandali; e siccome la presa misura suppone grave motivo, così e come povero
sacerdote e come superiore di una congregazione definitivamente approvata dalla
Santa Sede, nominatamente costituito superiore della medesima, la supplico
rispettosamente a volermelo significare sia per regola e sia per fare emenda di
15 qualche mancanza | che di fatto gravitasse sul mio conto. Qualora poi questo mo- f.1v
tivo non giudicasse palesare a me, ma piuttosto a Roma; le farei pure novella ed
umile preghiera di volermelo significare per levarmi da una posizione che, se è
dolor[os]a per tutti, è assai più per un superiore di Congregazione che ha comu-
nione di molte case.
20
Qualunque risposta si degnerà farmi la prego dirigerla qui all’Oratorio che mi
sarà tosto trasmessa al luogo di mia dimora.
Ho l’onore di professarmi colla dovuta stima e venerazione
Di V. E. R.d.ma
Devot.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco

59.8 Page 588

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dicembre 1875 587
6 ottenuta dal S. Padre add mrg sin 17 ante significare del prima
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
3 Michele Rua: v. E(m) II, lett. 730. Per i precedenti della vicenda si veda MB X 478-481.
7 ovunque: era dal suo primo viaggio a Roma nel 1858 che aveva ricevuto dal papa Pio IX questo privi-
legio.
8 dimani mi allontano: effettivamente andò a Borgo S. Martino; cf L’Oratorio di Valdocco nel “diario”
di don Chiala e don Lazzero (1875-1888, 1895), in J. M. PRELLEZO, Valdocco nell’ottocento tra reale e
ideale…, p. 40.
21 luogo di mia dimora: Borgo S. Martino; in diocesi di Casale Monferrato. Il direttore del collegio, don
Bonetti, saputo il motivo dell’allontanamento di don Bosco da Torino, ne perorò la causa il 28 dicembre
presso lo stesso papa, attraverso una lettera al card. Antonelli: ASC A 1000607, mc. 539 A 4; ed. in MB
XI 484; v. anche lett. di don Bonetti: ASC A 1150337, mc. 633 C 6/9, ed. in MB XI 482-484. Al papa
stesso il 25 dicembre inviarono anche gli auguri di buon onomastico don Cerruti e gli allievi di Alassio:
ASV Ep. Lat. Pos. et Min. 129.
25 Gastaldi fece rispondere subito (27 dicembre) dal segretario can. Chiuso, rinnovandogli immediata-
mente la facoltà di confessare, non senza aver precisato che non sarebbe stata interrotta “se a tempo de-
bito fosse stato eseguito quanto in casi consimili si usa praticare e ribadito”: ASC A 1391613, mc. 1481 E
1, ed. in MB XI 485. Don Bosco si premurò di comunicarlo il 29 dicembre al card. Berardi (cf Appendice
I, lett. 1875/26), il quale il giorno precedente, avuto notizia del problema tramite una lettera di don Bosco
del giorno di Natale (cf Appendice I, lett. 1875/24), si era dichiarato disponibile ad interessare il papa
stesso: ASC A 1371015, mc. 1451 D 1, cit. in MB XI 485.

59.9 Page 589

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59.10 Page 590

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APPENDICE I
LETTERE ATTESTATE MA NON REPERITE
1873
1873/1 A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi [Torino, 25 gennaio 1873]
A proposito dell’approvazione definitiva delle Costituzioni salesiane avanzate su alcuni punti sensibili da
mons. Gastaldi
(cf lett. di don Bosco a mons. Emiliano Manacorda, 25 gennaio 1873: lett. 1722).
1873/2 Al ministro della Pubblica Istruzione Antonio Scialoja
[Torino, 26 gennaio 1873]
Ricorso al ministero per ottenere a don Giuseppe Monateri la concessione di poter insegnare senza titolo
legale al piccolo seminario di Borgo San Martino
(cf lett. di don Bosco all’onorevole Paolo Boselli, 26 gennaio 1873: lett. 1724).
1873/3 Alla signora Geronima De Camilli
[Torino, 8 febbraio 1873]
La ringrazia dell’aiuto economico offerto e che offrirà in futuro per la congregazione salesiana
(cf lett. di don Bosco a don Francesco Tribone, 8 febbraio 1873: lett. 1729).
1873/4 Al vescovo di Savona Giovanni Battista Cerruti
[Torino, anter. 3 marzo 1873]
Chiede una commendatizia in appoggio della definitiva approvazione delle costituzioni salesiane
(cf lett. di don Bosco allo stesso vescovo, 3 marzo 1873: lett. 1740).
1873/5 Al signor Giovanni Buscaglia
Roma, 4 marzo 1873
Chiede di saldare un debito
(cf lett. del corrispondente, da Castellazzo Bormida, 8 marzo 1873: ASC A 1380402, mc. 1461 B 2/3). Il
signor Buscaglia rispose che il suo debito era già stato saldato il 10 aprile dell’anno precedente e che ora
si ritrovava ad essere creditore di £ 15; chiedeva quindi che il suo nome venisse cancellato dal registro
dei debitori.

60 Pages 591-600

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60.1 Page 591

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590 Lettere attestate ma non reperite: 1873
1873/6 A monsignor Augusto Negrotto
[Firenze, 26 marzo 1873]
Lettera di presentazione della signora Eurosia Monti per un’eventuale udienza con Pio IX
(cf lett. di don Bosco a Francesco Clodoveo Monti, 26 marzo 1873: lett. 1757).
1873/7 Al re Vittorio Emanuele II
Roma, 15 aprile 1873
Invia 20 biglietti della lotteria
(cf risposta del Ministro della casa reale, comm. Visone, 17 aprile 1873: ASC A 1453912, mc. 1591 A 4,
ed. in MB X 1142-1143). La spedizione del relativo vaglia di lire 200 venne fatta il 28 successivo: ASC
A 1453911, mc. 1591 A 3, ed. in MB X 1143.
1873/8 Al prefetto della Provincia di Torino, Vittorio Zoppi
[Torino], 16 aprile 1873
Chiede che gli vengano versate le 800 lire del sussidio concesso
(cf lett. del corrispondente, da Torino, 17 aprile 1873: ASC A 1362126, mc. 1445 B 8). Il prefetto rispose
che l’accredito era già stato effettuato come risultava dalle note e dalla ricevuta.
1873/9 Al prefetto della Provincia di Torino, Vittorio Zoppi
Torino, 30 maggio 1873
Chiede il permesso di procedere all’estrazione di almeno i primi trenta premi della lotteria di lire 100
ciascuno
(cf lett. del corrispondente, da Torino, 3 giugno 1873: ASC A 1362127, mc. 1445 B 9/10, ed. in MB X
1151). Il prefetto rispose che non poteva concedere l’autorizzazione, poiché era in corso un’altra lotteria
e molte altre lotterie attendevano l’autorizzazione. Aggiunse poi che quella di don Bosco non era una
“questua” ma una lotteria vera e propria. Don Bosco comunque l’anno dopo poté procedere all’estrazione
dei biglietti vincenti: v. lett. 2007.
1873/10 All’intendente di Finanza di Chieri
[Torino, 4 giugno 1873]
Chiede l’esonero dalla tassa di successione sull’eredità Bertinetti
(cf lett. dell’Intendente di Finanza di Chieri, a firma di Borgna, 7 giugno 1873: ASC A 1010601, mc. 547
E 10). L’Intendente, alla nota del 4 giugno 1873 giuntagli dagli uffici di Torino, rispose che affinché
fosse accettata la richiesta dell’esonero, don Bosco avrebbe dovuto presentare la domanda in carta da
bollo e non in carta semplice come invece aveva fatto.
1873/11 Al segretario capo della Deputazione provinciale di Torino, Carlo
Baccalario
[Torino, anter. 20 giugno 1873]
Non può accettare i fratelli Rinaldi nel suo Oratorio a motivo dell’età troppo piccola

60.2 Page 592

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Lettere attestate ma non reperite: 1873 591
(cf lett. del corrispondente, da Torino, 20 giugno 1873: ASC A 1300902, mc. 1385 A 8/10). Il Baccalario
chiese poi l’accettazione all’Oratorio di un ragazzo più grande di Acqui.
1873/12 Al prefetto della Provincia di Torino, Vittorio Zoppi
[Torino, poster. 20 giugno 1873]
Risponde negativamente alla richiesta di indicare se l’Oratorio di S. Francesco di Sales era stato eretto in
corpo morale e da quanto tempo
(cf lett. del corrispondente, da Torino, 20 giugno 1873: ASC A 1640801, mc. 2635 C 12).
1873/13 All’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe [Torino, luglio 1873]
Lettera con “profezia” sul futuro dell’Europa e suggerimenti di alleanze politiche
(cf annotazione di Gioachino Berto sulla copia del sogno di don Bosco, dove scrive che la lettera fu
inviata all’Imperatore nel luglio 1873 tramite la contessa Lützow). Su un’altra copia di Berto si legge:
«N.B. L’imperatore fece ringraziare la persona che gli aveva mandato il suddetto scritto, e che se ne
sarebbe servito, ma in seguito si lasciò adescare dalla Prussia e formò con essa e coll’Italia la triplice
alleanza per la pace col garantire a quest’ultima il possesso di Roma»: ASC A 0170701. Il testo aut.
del sogno si trova in ASC A 2230304. Circa tali messaggi profetici all’imperatore Francesco Giuseppe
e anche a Pio IX cf P. STELLA, Don Bosco nella storia della religiosità Cattolica. Vol. II…, pp. 540-544;
cf C. ROMERO, I sogni di Bosco. Edizione critica. Torino, Leumann-LDC 1978, pp. 33-36.
1873/14 Al cardinale Giacomo Antonelli
[Torino, poster. 16 luglio 1873]
Comunica i risultati dei contatti epistolari avuti con il ministro dell’interno Minghetti a proposito della
questione degli exequatur
(cf lett. di don Bosco al cardinale Antonelli, 3 agosto 1873: lett. 1823).
1873/15 Al cardinale Giuseppe Berardi
[Torino, 25 agosto 1873]
Chiede consigli sulle osservazioni fatte dalla S. Congr. dei VV. e RR. sul testo delle costituzioni
(cf lett. di don Bosco a Salvatore Nobili Vitelleschi, 25 agosto 1873: lett. 1838).
1873/16 Al prefetto della Provincia di Torino, Vittorio Zoppi
Nizza, 11 ottobre 1873
Chiede dove si trovano i documenti e le carte relative al progetto della nuova Chiesa ed Ospizio da
erigersi lungo il Viale del Re
(cf lett. del corrispondente, da Torino, 13 ottobre 1873: ASC A 1302001, mc. 1385 E 11). Il prefetto
rispose che le carte si trovavano presso l’Ufficio Centrale del Genio Civile.

60.3 Page 593

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592 Lettere attestate ma non reperite: 1873-1874
1873/17 Al ministro della Guerra Cesare Ricotti Magnani
[Torino, anter. 16 dicembre 1873]
Richiesta di vestiario
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 16 dicembre 1873: ASC F 5830210, mc. 230 C 7). La risposta fu
negativa poiché il Ministero non aveva più a disposizione indumenti da elargire in beneficenza.
1873/18 Al direttore generale delle Ferrovie Romane, Callisto Cornelio
Bertina
Torino, 16 dicembre 1873
Chiede di poter usufruire di biglietti di favore per viaggiare sulle ferrovie romane
(cf lett. del corrispondente, da Firenze, 22 dicembre 1873: ASC A 1362014, mc. 1444 C 8). La risposta
fu negativa in quanto non si potevano concedere biglietti di favore a causa di disposizioni governative
imposte alla società.
1873/19 Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
Torino, 17 dicembre 1873
Chiede agevolazioni sui biglietti ferroviari per i maestri ed assistenti
(cf lett. del corrispondente, 22 dicembre 1873: ASC A 1640336, mc. 2628 C 5). Il segretario delle Fer-
rovie rispose che il direttore generale era favorevole alle agevolazioni richieste.
1874
1874/1 Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
Roma, 3 gennaio 1874
Chiede che gli venga rinnovato il permesso di circolazione sulle ferrovie dell’Alta Italia ormai scaduto
(cf lett. del corrispondente, a firma del direttore generale aggiunto, Teofilo Ubags, 10 gennaio 1874: ASC
A 1640401, mc. 2628 C 7). Il permesso venne rinnovato.
1874/2 A don Giacomo Costamagna
[Roma, 5 gennaio 1874]
Lettera confidenziale
(cf lett. don Bosco a don Giovanni Battista Lemoyne, 5 gennaio 1874: lett. 1882).

60.4 Page 594

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Lettere attestate ma non reperite: 1874 593
1874/3 A don Michele Rua
[Roma, anter. 21 gennaio 1874]
Risponde ai suoi quesiti e trasmette una serie di commissioni
(cf lett. di don Bosco a Michele Rua, 21 gennaio 1874: lett. 1898).
1874/4 Alla signora Chiala
[Roma, anter. 29 gennaio 1874]
La informa che il figlio Cesare vuole farsi sacerdote
(cf lett. di don Bosco a Cesare Chiala, 29 gennaio 1874: lett. 1902).
1874/5 Al chierico Cesare Cagliero
[Roma, anter. 16 febbraio 1874]
Dà il suo consenso per frequentare l’università
(cf lett. di don Bosco a Cesare Cagliero, 16 febbraio 1874: cf lett. 1913).
1874/6 A monsignor Vincenzo Sallua
[Roma, 17 marzo 1874]
Lo prega di mettere una buona parola con il confratello padre Bianchi a favore della Congregazione
Salesiana
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 17 marzo 1874: ASC A 1200202, mc. 673 D 10, ed. in MB X 785).
Il consultore della S. Congr. dei VV. e RR. padre domenicano Raimondo Bianchi aveva avanzato forti ri-
serve sulle Costituzioni, già stampate, di don Bosco, particolarmente sul capitolo Degli esterni, per cui si
dovette rinviare il testo alla tipografia affinché se ne facesse un’altra edizione senza il capitolo indeside-
rato e con altre correzioni: cf G. BOSCO, Società di S. Francesco di Sales…, pp. 34-35, testi N e O.
1874/7 A don Giovanni Bertazzi
[Roma, anter. 4 aprile 1874]
A proposito di vocazioni missionarie e di un chierico raccomandato
(cf lett. di don Bosco a Michele Rua, 4 aprile 1874: cf lett. 1956).
1874/8 A monsignore Francesco Ricci Paracciani Clarelli
[Roma, anter. 8 aprile 1874]
Chiede un’udienza pontificia
(cf lett. del corrispondente, senza data: ASC A 0260301, mc. 778 A 11). L’udienza venne concessa per il
giorno 8 aprile.
1874/9 A monsignor Giovanni Battista Fratejacci Torino, 8 maggio 1874
Parole di conforto per una ammalato – a proposito di una filiale dell’Arcadia a Torino chiede di fare
ricerche su di una persona
(cf lett. di difficile lettura del corrispondente, da Roma, 31 maggio 1874: ASC A 1320615, mc. 1407 B
4/11). Il Fratejacci rispondeva a tre lettere di don Bosco.

60.5 Page 595

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594 Lettere attestate ma non reperite: 1874
1874/10 Al papa Pio IX
[Torino, anter. 27 giugno 1874]
Chiede una speciale benedizione per la signora Anna Fava e famiglia
(cf lett. di don Bosco a Anna Fava, Torino, 27 giugno 1874: lett. 1979).
1874/11 Al cardinale Giovanni Simeoni
[Torino, poster. 27 giugno 1874]
Accettazione del giovane raccomandatogli
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 8 luglio 1874: ASC A 1450804, mc. 1579 B 2). Il cardinale ringra-
ziava don Bosco per aver accettato il giovane Rinaldini che gli aveva precedentemente raccomandato con
lettera del 27 giugno, conservata in ASC A 1450803, mc. 1579 B 1. Il nome del giovane non appare sul
registro Censimento dell’ASC.
1874/12 Al sindaco di Torino Felice Rignon
Torino, 4 luglio 1874
Chiede il permesso per eseguire il Canale di congiunzione delle due bocche di presa e restituzione
d’acqua
(cf lett. di don Bosco a Felice Rignon, Torino 7 novembre 1874: cf lett. 2025, in cui si legge anche che
don Bosco aveva però avanzato la richiesta di concessione di “almeno 20 cavalli di forza acqua” già
molto tempo prima).
1874/13 Al cardinale Giacomo Antonelli
Torino, 24 luglio 1874
Pregherà e celebrerà una messa in occasione del suo onomastico
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 28 luglio 1874: ASC A 1361302, mc. 1442 A 8).
1874/14 Ai sacerdoti Liston e Halinan
[Torino, metà settembre 1874]
A proposito del collegio e del trattamento a tavola per gli eventuali aspiranti missionari irlandesi
(cf lett. di don Bosco a Tobia Kirby, 3 ottobre 1874: lett. 2010).
1874/15 A monsignor Matthew Quinn
Torino 21 settembre 1874
Chiede informazioni su alcuni giovani che devono arrivare all’Oratorio di Torino
(cf lett. del corrispondente, da Dublino, 24 settembre 1874: ASC A 1442404, mc. 1563 E 2/4, ed. in MB
X 1270).
1874/16 Ai sacerdoti Liston e Halinan
[Torino, fine settembre 1874]
A proposito del collegio e del trattamento a tavola per gli eventuali aspiranti missionari irlandesi
(cf lett. di don Bosco a Tobia Kirby, 3 ottobre 1874: lett. 2010).

60.6 Page 596

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Lettere attestate ma non reperite: 1874-1875 595
1874/17 Al ministro della real casa Giovanni GiacomoVisone
[Torino, novembre 1874]
Richiesta di onorificienza mauriziana per il sig. Michele Lanza
(cf lett. di don Bosco allo stesso corrispondente, in data 16 novembre 1875: lett. 2217). La richiesta non
fu accolta.
1874/18-19-20 Ai cardinali Giacomo Antonelli e Costantino Patrizi, a mons.
Salvatore Nobili Vitelleschi
[Torino, anter. 25 dicembre 1874]
Auguri per le feste natalizie
(cf lett. dei vari corrispondenti da Roma, rispettivamente il 3 gennaio 1875 (ASC A 1361303, mc. 1442 A
9), il 1° gennaio 1875 (ASC A 1440415, mc. 1557 A 1/2) e il 5 gennaio 1875 (ASC A 1200408, mc. 675
D 12 – E 3).
1874/21 Al cardinale Giuseppe Berardi
Torino, 29 dicembre 1874
Comunica la revoca della presunta sospensione della patente di confessione
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 3 gennaio 1875: ASC A 1371013, mc. 1451 C 11, ed. in MB XI 487).
1875
1875/1 Al cardinale Giuseppe Berardi
[Torino, anter. 9 gennaio 1875]
Auguri per il nuovo anno – continue divergenze con l’arcivescovo di Torino
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 9 gennaio 1875: ASC A 1371009, mc. 1451 C 5/6). Il cardinale rin-
graziava don Bosco degli auguri e comunicava che aveva parlato col papa delle frequenti incomprensioni
fra lui e l’arcivescovo Gastaldi; lo aveva incaricato quindi di chiedere al vescovo di Vercelli di fare da in-
termediario tra i due. Lo stesso giorno infatti scriveva a mons. Celestino Fissore (ASC A 1371010, mc.
1451 C 7), che immediatamente si metteva in contatto con don Bosco (v. lett. 2060).
1875/2 A monsignor Francesco Ricci Paracciani Clarelli
[Roma, anter. 8 febbraio 1875]
Chiede un’udienza pontificia
(cf lett. del corrispondente, senza data: ASC A 0260302, mc. 778 A 12). L’udienza venne concessa per il
giorno 8 febbraio.

60.7 Page 597

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596 Lettere attestate ma non reperite: 1875
1875/3 All’avvocato Carlo Menghini
[Torino, anter. 29 marzo 1875]
Invia un plico riguardante la questione dei privilegi (v. note a lett. 2089)
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 29 marzo 1875: ASC A 1190607, mc. 663 D 7/8).
1875/4 Al vescovo di Acqui Giuseppe Sciandra
Roma, 10 aprile 1875
Chiede di inviare la sua commendatizia in favore della progettata Opera dei Figli di Maria al cardinal
Giuseppe Berardi
(cf lett. del corrispondente, da Acqui, 16 aprile 1875: ASC A 1350309, mc. 1431 E 11/12).
1875/5 A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
Torino, 19 aprile 1875
Pone un quesito sulla vertenza in corso con mons. Gastaldi per le vocazioni (v. lett. 2117)
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 27 aprile 1875: ASC A 1454004, mc. 1591 A 8).
1875/6 A varie autorità pontificie
[Torino, 10 maggio 1875]
A proposito della concessione dei privilegi (v. nota alla lett. 2100) – omaggio di libri di Valdocco
(cf lett. di Giovanni Battista Lemoyne, da Roma, 16 maggio 1875: cit. in nota a lett. 2100). Si conserva la
risposta del card. Tommaso Martinelli (da Roma, 9 luglio 1875: ASC A 1431410, mc. 1544 C 9) che rin-
grazia dell’omaggio dell’opera Maria Ausiliatrice col racconto di alcune grazie ottenute nel primo set-
tennio della consacrazione della chiesa a Lei dedicata in Torino, per cura del sacerdote Giovanni Bosco.
Torino, tipografia e libreria dell’Oratorio di S. Francesco di Sales, ed. in Letture Cattoliche, a XXIII,
fasc. 59 (maggio 1875).
1875/7 Alla signora Geronima De Camilli [Torino, anter. 23 maggio 1875]
Informazioni varie circa un ammalato e la possibilità di un altare privato in famiglia
(cf lett. di don Bosco a Francesco Tribone, da Bolzaneto, 23 maggio 1875: lett. 2130).
1875/8 Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
Torino, 29 giugno 1875
Ai fini dell’ampliamento dell’Ospizio di Sampierdarena chiede trasporto gratuito di pietrame da Savona e
da Ronco Scrivia a Sampierdarena - o almeno la facilitazione già accordata al trasporto nella stessa città
delle pietre lavorate a Gozzano
(cf lett. del corrispondente, da Milano, 23 luglio 1875: ASC A 1640408, mc. 2628 D 5). La risposta fu
negativa a causa delle difficoltà economiche del momento.

60.8 Page 598

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Lettere attestate ma non reperite: 1875 597
1875/9 Al commissario governativo per la sorveglianza dell’esercito sulle
Ferrovie dell’Alta Italia
Torino, 30 maggio 1875
Richiesta di trasporto ferroviario a prezzo di favore
(cf lett. dell’Ufficio Centrale di Torino, a firma di G. Bussi, 17 giugno 1875: ASC A 1362016, mc. 1444 C
10). La risposta fu negativa in quanto tale era stata quella, in data 15 giugno 1875, del ministero Lavori
Pubblici appositamente interpellato.
1875/10 Al vescovo di Cuneo Andrea Formica [Torino, anter. 11 luglio 1875]
Rinuncia alla direzione di un asilo a Caraglio (Cuneo) perché né l’asilo né il municipio avrebbero rim-
borsato le spese sostenute
(cf lett. del corrispondente, da Cuneo, 11 luglio 1875: ASC A 1320603, mc. 2639 A 7). Il vescovo rispose
comunicando invece il proprio gradimento dell’amministrazione del suddetto asilo.
1875/11 Al segretario capo della Deputazione provinciale di Torino, Carlo
Baccalario
[Torino, poster. 31 luglio 1875]
Accettazione di un giovane raccomandatogli
(cf lett. del corrispondente, 31 luglio 1875: ASC A 1361802, mc. 1444 A 2/3). Il giovane Giovanni Goffi,
nato a Torino il 10 aprile 1862, entrò effettivamente all’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 agosto 1875
come studente: ASC registro Censimento. Il 4 agosto successivo il Baccalario scrisse nuovamente a don
Bosco chiedendo l’attestazione dell’ingresso all’Oratorio del Goffi onde poter inviare il sussidio di £
100: ASC A 1361803, mc. 1444 A 5.
1875/12-13 All’avvocato Carlo Menghini
Torino, 10 agosto 1875
Torino, 16 agosto 1875
Problemi per la concessione dei privilegi per l’opposizione di mons. Gastaldi
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 17 agosto 1875: ASC A 1431706, mc. 1546 A 6/8); v. anche nota
alla lett. 2089.
1875/14 All’avvocato Carlo Menghini
Mornese, 25 agosto 1875
Ancora a proposito dei privilegi
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 26 agosto 1875: ASC A 1431707, mc. 154 C 8/11); v. anche nota
alla lett. 2181.
1875/15 All’avvocato Carlo Menghini
Torino, 6 settembre 1875
È rammaricato per l’incombente esito negativo della Congregazione speciale dei cardinali in merito alla
concessione delle lettere dimissoriali e dei privilegi richiesti
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 8 settembre 1875: ASC A 1431708, mc. 1545 C 12 – D 2); v. anche
nota alla lett. 2181.

60.9 Page 599

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598 Lettere attestate ma non reperite: 1875
1875/16-17 All’avvocato Carlo Menghini
Lanzo, 19 settembre 1875
Lanzo, 23 settembre 1875
Chiede notizie sulla concessione di cui alla lett. prec. nonché sulle nuove nomine alla S. Congregazione
dei VV. e RR.; v. anche lett. 2181.
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 26 settembre 1875: ASC A 1431712, mc. 1545 E 1/3).
1875/18 Al provicario generale di Susa, Pio Alessandro Basteris
[Torino, anter. 3 novembre 1875]
Accettazione a Torino-Valdocco di un giovane raccomandatogli
(cf lett. del corrispondente, da Susa, 3 novembre 1875: ASC A 1370412, mc. 1448 D 10). Il giovane
Venanzio Bartolo, nato ad Almese (Torino) nel 1859 da Carlo e Margherita Blandino, entrò effettivamente
a Valdocco il 6 novembre come studente: ASC registro Censimento.
1875/19 Al canonico Giuseppe Ortalda [Torino, anter. 7 novembre 1875]
Chiede un sussidio a favore dei missionari in partenza
(cf lett.di don Bosco a Francisque des Garets, 18 novembre 1875: lett. 2223). Il canonico rispose che per
ottenere un sussidio per le proprie missioni, occorreva il benestare del Presidente del Consiglio Centrale
dell’Opera della Propagazione della Fede di Lione.
1875/20 Al cardinale Giuseppe Berardi [Torino, anter. 14 novembre 1875]
Chiede di presentare la domanda di determinati favori spirituali ai missionari salesiani in partenza (v. lett.
2201)
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 20 novembre 1875: ASC A 1371007, mc. 1451 C 2). Il cardinale,
assente da Roma, poté presentarla al papa molto in ritardo: cf MB XI 467-470.
1875/21 A monsignor Giovanni Battista Fratejacci
[Nizza Marittima], 23 novembre 1875
A proposito della richiesta di cui alla lett. prec.
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 24 dicembre 1875: ASC A 1412514, mc. 1510 E 10 – 1511 A 1; cf
MB XI 471). Vi si sono anche varie informazioni sulla congregazione salesiana e le continue interferenze
di Gastaldi. Si conservano altresì diverse lettere conservate di Fratejacci a don Bosco: quella del 16 set-
tembre 1875, dove lo informava che la commissione dei cardinali si è riunita per discutere la questione
dei privilegi: ASC A 1412510, mc. 1510 D 6/9, ed. in MB XI 564; quella del 17 settembre 1875, in cui
gli comunicava le sfavorevoli decisioni prese dalla Commissione dei cardinali: ASC A 1412511, mc.
1510 D 10 – E 1; e quella del 17 ottobre 1875, nella quale manifestava dolore e sorpresa per la morte di
monsignor Vitelleschi: ASC A 1412512, mc. 1510 E 2/5.

60.10 Page 600

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1875/22 Al cardinale Giuseppe Berardi
Lettere attestate ma non reperite: 1875 599
[Torino, anter. 17 dicembre 1875]
Ancora a proposito della richiesta di cui alla lett. 1875/20
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 17 dicembre 1875: ASC A 1303104, mc. 1389 A 10/11; cit. in MB
XI 471). Il cardinale non gli nascose le grandi difficoltà che incontrava per fargli ottenere le facoltà ri-
chieste dalla S. Congregazione, nella quale il prefetto, card. Bizzarri era ammalato, il segretario, Sbar-
retti, era di recentissima nomina e mons. Gastaldi faceva arrivare la sua netta presa di posizione contro
don Bosco.
1875/23 Al vicario generale di Buenos Ayres Antonio Espinosa
[Torino, anter. 18 dicembre 1875]
Gli raccomanda i salesiani partiti per le missioni in Argentina
(cf lett. del corrispondente, da Buenos Ayres, 18 dicembre 1875: ASC A 1390702, mc. 1477 B 1, ed. in
MB XI 602-603).
1875/24 Al cardinale Giuseppe Berardi
Torino, 25 dicembre 1875
Chiede di parlare con il papa della difficile situazione creatasi con l’arcivescovo di Torino per il mancato
rinnovo della patente di confessione
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 28 dicembre 1875: ASC A 1371015, mc. 1451 D 1, cit. in MB XI 485).
1875/25 A monsignor Enea Sbarretti
[Torino, anter. 29 dicembre 1875]
Auguri per le feste natalizie
(cf lett. del corrispondente, da Roma, 29 dicembre 1875: ASC A 1450302, mc. 1576 E 1/2).

61 Pages 601-610

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61.1 Page 601

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61.2 Page 602

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APPENDICE II
LETTERE REDATTE DA DON BOSCO MA FIRMATE DA ALTRI
1
A don Giovanni Bosco
ASC B26100 (A 1300603) mc. 1384 B7/9
Min. aut. 2 ff. 250 x 185 mm. carta uso stampa segni di piegatura sul f. 2v altra mano scrive:
«Lett. anonima consegna al card. Berardi contro le calunnie spacciate dall’Arciv. di Torino»
MB X 759-760
Aspra presa di posizione in favore di don Bosco contro mons. Gastaldi (v. lett. 1951)
Torino, 15 febbraio 1874
Rev. Sig. Don Bosco,
Mentre a Roma V. S. si occupa con grande sollecitudine per ottenere al nostro
Arcivescovo la temporalità della sua mensa, Esso l’ha servito proprio di barba e di
parrucca. Come le aveva già significato l’anno scorso, sotto aspetto di voler chie-
dere alla Congregazione di VV. e RR. se la Cong. di S. Francesco di Sales fosse
esente dalla giurisdizione dell’Ordinario, si fece dare i motivi per cui aveva inol-
trata la domanda. Gli scandali, le insubordinazioni degli Oratoriani e il timore che
essi fossero sin caduti nelle censure della Chiesa, l’avevano mosso a questo dovere
di coscienza (in realtà assai delicata!) a scrivere quella lettera. Ciò fa a pugni con
quanto disse le mille volte con me, cioè che il clero dell’Oratorio era da proporsi
per modello a tutti gli amatori del bene.
Ora poi, avendo per inteso che a Roma si trattava della definitiva approva-
zione della sua Congreg. senza esserne richiesto da alcuno, motu proprio, studia
coprirla tutta di nera infamia. Non so precisamente la data di questo famoso docu-
mento, ma fu inviato a Roma poco dopo la sua partenza per qualla capitale vale a
dire nei primi giorni del passato gennaio.
Egli adunque supponendo che quei della Sacra Congreg. dei Vescovi e RR.
siano altrettanti bambini e che sappiano nemmeno un po’ di latino, si fa a proporre
le condizioni da imporsi; e volendo dare ragioni di quanto dice, biasima gli studi
che si fanno nelle sue case (è l’uomo di questo mondo che si azzardò a tanto): si
lagna che i suoi mancano di umiltà e di moralità. E volendo con fatti corroborare
quanto asserisce, dichiara che sette de’ suoi furono in un istituto di sordomuti, ma
di tutti si ebbe a lamentare la loro superbia e l’insubordinazione. Cita poi il fatto di
Don Chiapale di Saluzzo; che nell’Oratorio non imparò che l’ubbriachezza, l’igno-
ranza e l’arroganza. Cita pur un altro suo allievo, che uscito dall’Oratorio andò

61.3 Page 603

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602 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1874
vice-parroco e adesso è sotto processo per cose turpi e perciò guai alla Diocesi di
Torino, guai alle Diocesi Subalpine, se la sua Congreg. sarà approvata o almeno
non porranno le sue condizioni.
Io che sono stato per sei anni in sua casa, e che conosco Lei, la Casa e i fatti
cui si accenna mi sento mosso a sdegno; perché sono un accozzamento di mali-
gnità. Tutti quelli di cui qui parla furono chierici o preti del Seminario Vescovile;
perciò la responsabilità cade sopra di Lui e non sopra di altro. Chiapale poi fece i
suoi studi nell’Oratorio, tenne sempre buona condotta ed è di svegliato ingegno.
Sa la musica, conosce il piano e l’organo, predica assai bene. Essendo stato mio
compagno di scuola l’ho potuto conoscere assai. Ma non era possibile conoscere
se uno fosse o no dato al vino, perché agli allievi non se ne dà, ai preti se ne dà
una misura assai limitata, che mi perdonerà l’espressione, si può piuttosto chia-
mare acqua vinata, che vino adacquato. So pure che Chiapale non fu mai membro
della sua Congreg. come egli stesso ebbe più volte a dirmi.
Io le comunico queste cose, ella se ne valga a suo vantaggio; ma io le con-
fesso che non so darmi ragione di tale procedere. Ho fatto più volte dimanda a
taluno, donde mai provenisse che l’Arcivescovo dicesse ad ogni momento bianco
e nero dell’Oratorio. Taluno pensa ciò poter derivare da che essendo Don Bosco
colui che lo tolse dalla polvere, gli ha dato lavoro e nome, gli stampò i suoi libri, e
si adoperò perché avesse il posto che ora ha, non può a meno di non considerarlo
qualche cosa degna del suo rispetto. Altri mi dicono, e lo disse anche il Vescovo
con me, che egli teme che il clero di Don Bosco offuschi quello della Diocesi,
tanto più che i suoi vogliono uscire di Seminario per andare con Don Bosco, dove
si sta meglio. Teme insomma di vedersi una Diocesi nella Diocesi a suo detri-
mento. Ma facendosi ogni giorno nuovi impacci, io non so dove andrà a terminare.
Mi creda sempre suo
Aff.mo figlio
N. N.
1 Secondo le citate MB, il testo della lettera fu copiato e firmato da uno degli accusati, don Giovanni
Battista Anfossi, ex alunno dell’oratorio, e inviato a don Bosco stesso, il quale a sua volta ne fece fare
copie per i cardinali della Congregazione Particolare. L’Anfossi poi redasse un memoriale confutativo
più ampio (copie mss. in ASC, ed. in MB X 998-1000).
2
Al parroco di Cuceglio
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740248), mc. 49 A 6
Orig. aut. 1 f. 222 x 134 mm. carta uso stampa mrg. sup. restaurato il bordo del mrg. inf.
è frastagliato segni di piegatura sul mrg. sup. sin. si legge aut.: «poi Cuffia e D. Borgatello» sul
v del f. Michele Rua scrive: «Lettera da mandarsi ai rispettivi paroci quando qualche sacerdote della
Congregaz. uscisse senza essere munito di patrimonio»
MB X 1282
A proposito di due fratelli Cuffia, sacerdoti salesiani, che hanno abbandonato la congregazione (v. lett. 1988)

61.4 Page 604

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Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1874 603
[Torino, poster. 5 agosto 1874]
M.to R.do sig. Prevosto,
Nella mia qualità di prefetto della Cong. di S. Francesco di Sales fo preghiera
a V. S. M. R.da di voler comunicare alcune cose spettanti ai due sacerdoti D. Cuffia
Giacomo e D. Cuffia Francesco.
Essi appartennero a quella congregazione e in essa furono ordinati. Ora essen-
dosi allontanati dalla medesima è indispensabile che essi provvedano a quanto in
generale e nominatamente dal decreto di nostra approvazione è dalla Santa Sede
prescritto.
Si quis, ivi si dice, ex congregatione discesserit, ipso facto suspensus sit,
donec, titulo ecclesiastico regulariter constituto, episcopum acceptorem inveniat.
Essendo essi partiti senza nulla di dire al superiore, non ebbero regolare
comunicazione come certamente si sarebbe fatto non persuaso del suo favore, le
offro la mia debole servitù in qualunque cosa la potessi servire mentre ho l’onore
di professarmi
Di V. S. R.d.ma
Umile servitore
Sac. Michele Rua
pref. della Cong. Sal.
1 Don Bosco in data 5 agosto 1874 aveva scritto a don Rua di mettere in libertà i due fratelli Cuffia,
essendosi essi allontanati dalla casa salesiana senza autorizzazione (v. lett. 1988).

61.5 Page 605

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61.6 Page 606

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INDICI

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61.8 Page 608

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI PERSONA
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione e dell’Appendice II;
il numero in tondo indica la lettera)
AGHEMO Natale 2217
AGHEMO (sig.ra) 2187
AGNESI Pierluigi 2063
AGNOZZI Giovanni Battista 2178
ALBANO Domenico 1805
ALBANO Stefano 1805, 2152, 2225
ALBANO Veronica nata PONZETTI 1805
ALBASINI Antonietta (v. SPEZIA)
ALBERA Paolo 1771, 1795, 1868, 2064, 2118, 2136,
2163, 2206
ALBERT Federico 1996, 2040
ALBERTOTTI Giovanni 1971
ALBERTOTTI Giuseppe 1971
ALBINO Donato 2226
ALBINOLO Angela nata DANIELE 1910
ALBINOLO Francesco 1910
ALESSANDRO VI 21, 1871
ALESSIO Vittorio 1960
ALFONSO XII 2014, 2099
ALIGHIERI Dante 1724
ALIMONDA Gaetano 1776, 1956
ALLANDRA Vittoria (v. GHIONE)
ALLAVENA Antonio 2213
ALLAVENA Giovanni Battista 2213, 2214, 2216,
2157
ALLAVENA Maria nata LANTERI 2213
AMADEI Angelo 25
AMAT DI VILLARIOS Fanny 1809, 1898
AMAYDEN Teodoro 29
AMEDEO D’AOSTA 1944, 2099, 2195
AMILHAU Paolo 8, 2002, 2056, 2057, 2062, 2118,
1873/19, 1874/1, 1875/8
ANDENINO 2117
ANEIROS León Federico 2043, 2159, 2214, 2227
ANFOSSI Giovanni Battista 602
ANGELONI Alessandro 1796
ANGELUCCI Cinzia 24
ANGLESIO Luigi 2184
ANTINORI Giacomo 16, 1817
ANTONELLI Giacomo 7, 8, 1732, 1736-1738, 1748,
1776, 1779, 1803, 1812, 1814, 1815, 1823, 1837,
1844, 1860, 1861, 1877, 1880, 1886, 1889, 1898,
1899, 1936, 2007, 2065, 2077, 2100, 2163, 2173,
2178, 2181, 2197, 2198, 2200, 2228, 2229, 2231,
2239, 2242, 2243, 1873/14, 1874/13, 1874/18
ANZINI Abbondio 1818
ANZINI Agostino 1818, 1834
ANZINI Giuseppe 1818
ANZINI Marianna nata SOLDATI 1818
APOLLINARE (Dupont Auguste) 1991
APPENDINI Giovanni Battista 2187
APPIANI Antonietta nata FAÀ DI BRUNO 1742
APPIANI Paolo 1742
ARBORIO MELLA Alessandro 1849
ARBORIO MELLA Edoardo 1816
ARNAUD Alberto 1770, 1859
ARNAUD Camilla nata BELLETRUTTI 1770
ARNAUD Camilla nata PROTON 1859
ARNAUD Cesare 1770
ARNAUD Matilde nata SCARAMPI DI VILLANOVA 1770
ASSOM Ferdinando 2187
ASTOLFO SERVANZI Giovanni 1797
ASTOLFO SERVANZI Teresa nata BONADUCCI 1797
AUDAGNOTTO Ludovico 2081
AUDAGNOTTO Marianna 2067
AUDISIO Caterina nata GROSSO 2097
AUDISIO Cipriano 2097
AUDISIO Costanzo 2097
AVALLE Giuseppe 1733
AVELLANEDA Nicolás 2112
AVOGADRO Emiliano 2142
AVOGADRO Giuseppe 2142
AVVENATI (sig.) 2150
AYMAR Giovanni 1776
BABIN Eudosia 1723, 1991
BACCALARIO Carlo 1873/11, 1875/11
BACCHIALONI Carlo 2096
BACCINO Giovanni Battista 2157, 2214
BACCINO Giuseppe 2157
BACCINO Maria nata SCARRONE 2157
BALBO DI VINADIO Casimiro 2195
BALBO DI VINADIO Maria nata CORSI 1750, 1752,
2195
BALBO DI VINADIO Prospero 2195
BALBO DI VINADIO Vittoria nata CALLORI 2195
BALBO Maddalena (v. BOLOGNA)
BALMA Giuseppe 1951
BALOCCO Giovanni 1887
BANCO Teresa (v. LASAGNA)

61.9 Page 609

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608 Indice alfabetico dei nomi di persona
BANFI Maria (v. ROCCA)
BARACCHI Alfonso 1898, 1915
BARACCHI Francesco 1915
BARACCHI Giuseppina nata BERNUSCONI 1915
BARALE Bartolomeo 2092
BARALE Biagia nata BOZZANO 2092
BARALE Maria (v. TOSELLO)
BARALE Pietro 2092
BARALE V. 1794
BARATELLI Maria Angela Teresa (v. RUA)
BARATTA Humberto 2035
BARBERIS Giulio 32, 1818, 1853, 1856, 1891, 1903,
1943, 2098, 2157, 2226
BARBERIS Maria (v. RATTAZZI)
BARGONI Angelo 1879
BARNABÒ Alessandro 1883
BARTOLO Carlo 1875/18
BARTOLO Margherita nata BLANDINO 1875/18
BARTOLO Venanzio 1875/18
BASTERIS Alessandro 1875/18
BEAUVOIR Giuseppe 2128, 2152, 2185
BEGLIATTI Giuseppe 1776
BELASIO Antonio Maria 1778, 1840, 1865
BELLETRUTTI Camilla (v. ARNAUD)
BELLETRUTTI Filippo 1770, 1859, 1878, 1883,
1960, 2232
BELLETRUTTI Maria nata OLLEVANO ved. RATTI
MENTONE 1770
BELLEZZA Teresa Caterina nata NOVO 1921
BELLINO Domenico 1856
BELLONI C. 29
BELMONTE Marziano 1914
BELMONTE Rosa nata TARABLE 1914
BELMONTE Stefano 1914, 1990, 2157, 2214
BENEDETTO XIV 2013, 2022, 2027, 2089
BENEDETTO XV 1926
BENIGNE DE NOLAY Pierre Nicolas 2239
BENÍTEZ José Francisco 2043, 2074, 2211, 2213,
2229, 2231
BEOLETTI Antonio 1915
BEOLETTI Giuseppe 1915
BEOLETTI Maria nata IULLET 1915
BERARDI Filippo 1844, 1863, 2014, 2147
BERARDI Giuseppe 7, 8, 1728, 1733, 1820, 1838,
1844, 1877, 1880, 1898, 1936, 1939, 1943, 1956,
2014, 2022, 2030, 2060, 2078, 2086, 2090, 2098-
2100, 2116, 2117, 2122, 2127, 2134, 2147, 2163,
2200, 2201, 2243, 1873/15, 1874/21, 1875/1,
1875/4, 1875/20, 1875/22, 1875/24, 601
BERARDI Vincenzo Adriano 2147
BERARDO Paolo 1925
BERNARDI Maria (v. STRERI)
BERNI Giacomo 2008
BERNI Pietro 2008
BERNI Teresa nata CASTELLI 2008
BERNUSCONI Giuseppina (v. BARACCHI)
BERTARELLI Ignazio 1722, 1827, 2081
BERTAZZI Giovanni 1936, 1956, 1874/7
BERTELLO Giuseppe 2111
BERTEU Agostino 1816
BERTINA Callisto Cornelio 1873/18
BERTINETTI Carlo 1873/10
BERTINETTI Giuseppe 2226
BERTINETTI Michele 2226
BERTINETTI Teresa nata MORIONDO 2226
BERTINI Carlo Augusto 29
BERTO Gioachino 8, 1718, 1722, 1730, 1734, 1738,
1739, 1751, 1752, 1756, 1765, 1766, 1775, 1790,
1799, 1813-1815, 1826, 1836, 1846, 1867, 1874,
1876, 1882, 1883, 1888, 1890, 1894, 1900, 1901,
1903, 1905, 1908, 1915, 1917, 1918, 1923, 1925,
1935, 1939, 1940, 1946, 1948, 1951, 1952, 1957,
1969, 1999, 2001, 2003, 2004, 2006, 2008, 2010,
2013-2015, 2023, 2026, 2027, 2031, 2033, 2034,
2038, 2039, 2041, 2044-2046, 2051, 2057, 2059,
2067, 2071, 2073, 2076, 2081, 2086, 2089, 2091,
2093, 2116, 2121, 2123, 2126, 2131, 2146, 2152,
2155, 2163, 2181-2185, 2189, 2193, 2198, 2200,
2201, 2209, 2210, 2214, 2221, 2230, 1873/13
BERTOLÈ VIALE Ettore 2007
BERTOLINO Margherita (v. MAZZETTI)
BERTOLOTTI Annetta (v. FAVA)
BESSON Edoardo 1902, 1904
BEVILACQUA Isabella 2230
BIANCHI Raimondo 1824, 1874/6
BIANCO famiglia 15
BIANCO DI BARBANIA Carlo Giacinto 1786
BILIO Luigi 1744
BINI Clara nata CATALDI 1807
BIONDI (cav.) 2171
BISACCA Anna (v. TRIONE)
BISMARCK-SCHONHAUSEN Ottone 1907
BIZZARRI Giuseppe Andrea 8, 1939, 1950, 1951,
1954, 2013, 2022, 2023, 2051, 2089, 2100, 2162,
2166, 2181, 2189, 1875/22
BLANCHETTI Oreste 2112, 2119
BLANDINO Margherita (v. BARTOLO)
BLANDINO Marianna (v. GALLO)
BLANDO Margherita (v. VIGNA)
BLENGINI Maria 1878, 1976
BLENGINI Matteo 1878
BO Giuseppe 1925, 2040
BOASSI Andrea 2155
BODRATTO Francesco 1925, 1941, 1970, 2050, 2157
BODRATTO Giovanni 2192
BOFFITO Giuseppe 1836
BOIDO Caterina nata TARDITO 1870
BOIDO Giuseppe 1870
BOIDO Lorenzo 1870
BOLLATI Giuseppe 2225

61.10 Page 610

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BOLLEA Virgilio 2135
BOLOGNA Giuseppe 2097
BOLOGNA Maddalena nata BALBO 2097
BONA Candido 1956
BONADUCCI Teresa (v. ASTOLFO SERVANZI)
BONARI Valdemaro 1725
BONETTI Giovanni 7, 8, 1743, 1746, 1764, 1779,
1782, 1805, 1878, 1884, 1900, 1925, 1939, 1941,
1982, 1986, 2050, 2061, 2100, 2102, 2108, 2116,
2127, 2136, 2157, 2159, 2212, 2215, 2234, 2243
BONORA Carolina nata RAVELLA 1927
BONORA Francesco 1927
BONORA Giuseppe 1927
BONORA Paolo 2099
BONTOLINI (contessa) 1755
BOREL Paolo Maria 32, 1845, 1857
BORELLI (BORRELLI) Paolo Maria 1782, 1829, 2027
BORGATELLO Francesco 602
BORGHESE Federico 1859
BORGHESE Matilde nata PROTON 1859
BORGNA (intendente di finanza) 1873/10
BORGOGNO Giovanni Battista 2114
BORIO Erminio 1898, 2072, 2152, 2226
BORREGO Jesús 2099, 2157, 2210
BORRELLI (don) 1993
BORROMEO Carlo 1836
BORROMEO Costanza nata D’ADDA DEI MARCHESI DI
PANDINO 1836
BORRONI Bruno 1862
BOSCHETTI Carmelita nata GALLARATI SCOTTI 2106
BOSCHETTI Claudio 2106
BOSELLI Paolo 1724, 1873/2
BOSIO Elisabetta 1800
BOUTOURLINE Aurora (?) 1755
BOVERIO Teodoro 1912, 2169
BOZALLA Maria (v. COLLO)
BOZZANO Biagia (v. BARALE)
BRACCO Ermando 1816
BRACHETTI (sig.) 2150
BRAIDO Pietro 6, 14, 24, 1738, 1782, 1878, 1939,
2035, 2073, 2099, 2181, 2210
BRANCADORO Emma 7, 8, 1769, 1828, 1843, 1953,
1983, 1985, 2047, 2109, 2161, 2186
BRANCADORO Ignazio 1985
BRANCADORO Luigi 1769
BRANCADORO Maria nata RICOTTI 1769
BRIATTA Stefano 1925
BRICHERASIO Teresa 2141, 2195, 2213
BRIGANTI Antonio 2098
BRUNA Antonio 1914
BRUNA Giuseppe 1914
BRUNA Maria nata TABBONI 1914
BRUNETTI contessa 2186
BRUNO Cayetano 2035
BRUNO Giuseppe 2067
Indice alfabetico dei nomi di persona 609
BUFFA Carlo 1911
BUFFA Francesco 1911
BUFFA Gabriella 1811
BUFFA Giuseppina nata DARDANO 1911
BUSCAGLIA Giovanni 1873/5
BUSSI G. 1875/9
BUZZETTI Carlo 1756, 1921, 1937
CAFASSO Giuseppe 1776
CAGLIERO Carlotta nata FEBBRARO 1913
CAGLIERO Cesare 1913, 1997, 1874/5
CAGLIERO Giacomo 1913, 1997
CAGLIERO Giovanni 22, 32, 1736, 1856, 1898,
1913, 1970, 2034, 2128, 2149, 2152, 2157, 2159,
2187, 2200, 2202, 2208, 2209, 2211, 2213, 2214,
2216, 2219, 2221, 2229, 2231
CAGLIERO Giuseppe 32, 1970, 1976, 1986, 1989,
1994, 1997, 2052
CALAMARO Paola (v. GIOVANELLI)
CALCATERRA Ottavio 2037
CALDERARI MIGUEIS Isabella 1852
CALLEA Anna (v. MAYOR)
CALLERI DI SALA Clotilde (v. CALVI)
CALLORI Carlo 2110
CALLORI Carlotta 7, 8, 1719, 1735, 1786, 1806,
1866, 1868, 1873, 1897, 1930, 1964, 2069, 2093,
2129, 2156, 2194, 2195, 2213, 2219
CALLORI (coniugi e famiglia) 15, 2016, 2017
CALLORI Emanuele 1846, 1897, 1930, 2093
CALLORI Federico 1930, 2195
CALLORI Luigia (v. MEDOLAGO ALBANI)
CALLORI Maria Luigia 1866, 2195
CALLORI Vittoria (v. BALBO DI VINADIO)
CALOSSO Caterina 8, 1730, 1905, 2041, 2187
CALVI Bartolomeo 1915
CALVI Clotilde nata CALLERI DI SALA 1727
CALVI Eusebio 1915
CALVI Giuseppe 1915
CALVI Luigi 1915
CALVI Maria nata RISSOGLIO 1915
CALVI SALA Clotilde 1787
CALVO Maurizio 1724
CAMBRAY DIGNY Virginia 1784
CAMPANA nata POLLIOTTI 1749, 1933
CAMPI Francesco 2128, 2185, 2190, 2224
CAMPI Giuseppe 2152
CAMPI Maria nata LANZA 2128
CANALI Alba (v. GAMBARDELLA)
CANALI Luigi 1926
CANE Teresa (v. CUGIANI)
CANOVA M. 29
CANTÙ Antonia nata VALFRÈ 1730
CANTÙ Francesco 1730
CANTÙ Giovanni 1730, 1774, 1924
CAPELLI Vincenzo 2116

62 Pages 611-620

▲torna in alto

62.1 Page 611

▲torna in alto
610 Indice alfabetico dei nomi di persona
CAPETTI Giselda 1878
CAPPELLANO Filippo 2224, 2231, 2237
CAPPELLANO Francesca 2224
CAPPELLANO Giovanni Battista 2224
CAPRIOLO Giuseppe Edoardo 2187
CARLINO Rosa (v. PICCONO)
CARLOS 2014, 2099
CARROZZINO Michela 1725, 1825, 2037
CARSANA Pietro 2037, 2123
CASALEGNO Corrado 2139
CASALEGNO Pietro 2139
CASALI Brenno 2157
CASELLE Secondo 1718
CASETTA Veronica nata FRANCO 2140, 2205
CASOLINO (sac.) 1898
CASSINI (CASSINIS) Valentino 1898, 2152, 2157,
2214
CASSINIS Gasparo 2226
CASTELLANI TARABINI Elisabetta nata PONZIANI
1768
CASTELLANI TARABINI Ferdinando 1768
CASTELLANI TARABINI Gaetano 1768
CASTELLANI TARABINI Luigia 1768
CASTELLANI TARABINI Ponziano 1768
CASTELLETTO Rosa (v. GALLO)
CASTELLI Teresa (v. BERNI)
CATALDI Clara (v. BINI)
CATALDI Giuseppe 8, 1771, 1807, 1833
CATALDI Luigia nata PARODI 1759, 1920
CATALDI Marianna (v. PARODI)
CATELLINO Antonio 1859, 2067, 2150
CATELLINO (casa) 2069, 2085, 2097, 2156, 2191
CATERINI Prospero 2162
CATTANEO Adele (v. PONZANI)
CAVAGLIÀ Piera 1976
CAVALLOTTI Maria (v. SCAVINI)
CAVALLOTTI Nino 1811
CAVIGLIA Simone 2115
CAVRIANI Cesare 1783
CAVRIANI Fulvia (v. SORMANI MORETTI)
CAVRIANI RATTA Olimpia 1938
CAYS DI GILETTE Carlo 2044
CECCARELLI Pietro 9, 32, 2042, 2043, 2048, 2049,
2074, 2149, 2157, 2159, 2168, 2178, 2183, 2198,
2203, 2213, 2214, 2228, 2229, 2231
CERESA Stanislao Alberto 1836
CERESETO Teresa (v. LEVERATTO)
CERIA Eugenio 23, 25, 1917
CERRATO Natale 1857
CERRI Domenico Carlo Giuseppe 21, 1871
CERRUTI (CERUTTI) Francesco 1724, 1819, 1821,
1878, 1892, 1988, 2063, 2185, 2243
CERRUTI Giovanni Battista 1721, 1739, 1740, 1782,
1994, 1873/4
CERRUTI Teresa (v. PERONA)
CESCONI Victor 1790, 1808, 2087, 2124, 2172
CESCONI Zeglia 8, 1790, 1808, 2087, 2124, 2172
CHIALA Cesare 1756, 1898, 1902, 1904, 1911,
1966, 1972, 1982, 2035, 2097, 2098, 2141, 2179,
2243, 1874/3
CHIALA (sig.ra) 1874/4
CHIAPALE Luigi 19, 1951, 2022, 2060, 601, 602
CHIARI Alessandro 2011
CHIARI Giovanni Cesare 2011
CHIARI Rosa nata DURANDO 2011
CHIARLE Giovanni Battista 1726
CHIATELLINO Giuseppe 2187
CHIATELLINO Michelangelo 9, 1730, 1905, 2143,
2187, 2220, 2221
CHIAVES (sig.) 2145
CHICCO Stefano 1925, 1941, 2008
CHIQUERO Domingo 2035
CHIRIOTTI Giovanni 1788
CHIUSO Tommaso 8, 1733, 1776, 1782, 1977, 1978,
1999, 2003, 2081, 2160, 2162, 2170, 2192, 2208,
2232, 2243
CIAMPARINA Marta (v. ROSSI)
CIBRARIO Nicolao 1904, 1914, 1924, 2154, 2222,
2224, 2228, 2231
CICCHERO 2035
CINZANO Caterina 1912
CINZANO Giovanni 1928, 2018, 2098
CINZANO Pietro Antonio 2003, 2038
CITTADELLA Luigi Napoleone 1871
CIVARIO Luigia (v. CUFFIA)
CLARA Carolina 2071
CLARA Cesare 1749, 1933, 2135
CLARA Paolina nata POLLIOTTI 1749, 1933, 2135
CLARETTA Fedele 2135
CLEMENTE VII 2189
CLEMENTE VIII 1954, 2031, 2088
CLEMENTE XII 2089
CLEMENTE XIV 2089
COCCO Irena (v. PERONA)
COLLO Carlo 2085
COLLO Felice 2085
COLLO Maria nata BOZALLA 2085
COLOMBO Luigi 2136
COLOMIATTI Emanuele 2123
COLONNA Beppino 1722
COLONNA (famiglia) 1844, 1883, 1898
COLONNA Stefano 1722, 1864, 2100
COMASCHI Carlo 2107, 2225
CONROY George 2010
CONSOLINI Domenico 2100
COPPINO Michele 2182
CORIASCO Giovanni Battista 1719, 1848, 1891,
1892, 1898, 1956
CORRADI Raffaele (v. RAFFAELE DELLA SS. CONCE-
ZIONE)

62.2 Page 612

▲torna in alto
CORSI DI BOSNASCO Teresa nata OLIVAZZI DI
QUATTORDIO 2024
CORSI (famiglia) 15
CORSI Gabriella 1750, 1752, 1786, 1819, 1844,
1845, 1854, 2018, 2024, 2195, 2213
CORSI Maria (v. BALBO DI VINADIO)
CORSI (sig.) 2174
COSTA Anna 1976
COSTA Antonio 1754
COSTA Martino 1734
COSTAMAGNA Giacomo 32, 1830, 1882, 1916,
1921, 1986, 1992, 2019, 2128, 2144, 2190, 2224,
2225, 1874/2
COTTA Giuseppe 2135
COTTINI (COTTINO) Catterina 1915
COTTINI (COTTINO) Giovanni 1915, 2092, 2097
COTTINI (COTTINO) Giuseppe 1915
CRAVERO Domenico 2190
CROSSET MOUCHET Giuseppe 1894
CUFFIA (f.lli) 2179, 602
CUFFIA Francesco 1904, 1988, 603
CUFFIA Giacomo 1988, 603
CUFFIA Luigia nata CIVARIO 1988
CUGIANI Luigi 1915
CUGIANI Serafino 1915
CUGIANI Teresa nata CANE 1915
D’ADDA DEI MARCHESI DI PANDINO Costanza (v.
BORROMEO)
D’ORMEA Tancredi 2165
DA SILVA FERREIRA Antonio 25, 1916, 2073
DAGHERO Caterina 1781
DAL POZZO DELLA CISTERNA Carlo 1944
DAL POZZO DELLA CISTERNA Luisa Carolina nata
MERODE 1944
DAL POZZO DELLA CISTERNA Maria Vittoria (v.
MARIA VITTORIA D’AOSTA)
DALCERRI Lina 1781
DALMAZZO Elena 1885
DALMAZZO Francesco 7, 32, 1821, 1827, 1885,
1981, 1995, 2008, 2014, 2096, 2098
DANIELE Angela (v. ALBINOLO)
DARDANO Giuseppina (v. BUFFA)
DE ANGELIS Filippo 2186
DE BENGY Maria Maddalena Vittoria (v. DE
BONNAULT D’HOUET)
DE BONNAULT D’HOUET Joseph 1991
DE BONNAULT D’HOUET Maria Maddalena Vittoria
nata DE BENGY 1991
DE CAMILLI Geronima (v. FIGARI)
DE ESCALADA Mariano José 2043
DE FALCO Giovanni 1738
DE FORESTA Albéric 2081
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 8, 10, 1721, 1722,
1778, 1829, 1879, 1886, 1996, 2079
Indice alfabetico dei nomi di persona 611
DE LUCA 1951, 2100, 2166, 2181
DE MAISTRE Eugenio 1973, 2220, 2221
DE MAISTRE (famiglia) 2005
DE MARI 1869
DE NICOLA Antonio 1794
DE NICOLA Carolina Francesca 1794
DE NICOLA Luigi 1794
DE SILVESTRI Pietro 1919
DE ST-JUSTE Théotime 2239
DE VECCHI Oreste 2096
DEL GROSSO (DELGROSSO) Gioacchino 1892
DELL’ANTONIO Francesca nata RASANO 1853
DELL’ANTONIO Francesco 1853
DELL’ANTONIO Tommaso 1853, 1904
DELL’AQUILA BISCONTI Giuseppe 1881, 1898
DELLA PERUTA Franco 1809
DEMARIA Carlo 2226
DEMARIA Vincenzo 1775
DES GARETS Francisque 2223, 2227, 1875/19
DESCOMPTE Anna (v. TESSIER)
DESRAMAUT Francis 6, 1939, 2035, 2036, 2044
DESROCHE Henri 1875
DI CROLLALANZA Giovanni Battista 29
DI PIETRO Camillo 2008
DICKSON William John 1965, 2010
DOGLIANI Genoveffa nata MITTONE 2092
DOGLIANI Giovanni 2092
DOGLIANI Giuseppe 2092
DOTTA Lucia (v. QUARANTA)
DUFFY Luca 1898
DUPONT Auguste (v. APOLLINARE)
DUPRAZ Angela Giusiana 2070
DUPRAZ Giovanni Battista 2070, 2150
DUPRÉ Giuseppe Luigi 2073, 2135
DURANDO Celestino 1806, 1883, 1908, 1951, 2016,
2029
DURANDO Rosa (v. CHIARI)
DURAZZO Marcello 1914
DURAZZO PALLAVICINI Nina 1800
EMANUELE D’AOSTA 1944
ENTRAIGAS Raúl A. 2035, 2043, 2074, 2149, 2157,
2159
ESPINOSA Mariano Antonio 32, 2042, 2043, 2048,
2119, 2213, 2214, 2231, 1875/23
EULA Lorenzo 1899
EULA Stanislao 1803
FAÀ DI BRUNO Antonietta (v. APPIANI)
FAÀ DI BRUNO Francesco 7, 1816
FAÀ DI BRUNO Maria Luisa (v. RADICATI TALICE DI
PASSERANO)
FACCIOLATI Amalia nata GAMBARINO 1915
FACCIOLATI Francesco 1915
FACCIOLATI Pietro 1898, 1915

62.3 Page 613

▲torna in alto
612 Indice alfabetico dei nomi di persona
FAGNANO Giuseppe 1994, 2157, 2214
FALCO Biagio 1925
FALCO Giovanna 1925
FALCO Luigi 1925
FANTONI Matilde (v. SIGISMONDI)
FARINA Carlo 1898, 1925, 2152
FARINA Francesco 1925
FARINA Giuseppe 1925
FARINA Giuseppina nata FARINA 1925
FARINA Giuseppina nata TESTORE 1925
FASOLIS Albertina 2148, 2153
FASSATI Azeglia (v. RICCI DES FERRES)
FASSATI Bonifacio Gaetano Luigi Mario 1839
FASSATI Domenico 1839, 1858, 2009, 2213, 2224
FASSATI (famiglia) 15, 1786, 1839, 2005
FASSATI Maria 2009, 2171, 2213
FASSI Giovanni Battista 2187
FASSI Giuseppe 2187
FASSIO Francesco 11, 1832, 2151, 2224
FASSIO Marianna nata MOSENGO 2224
FASSIO Michele 2224
FAVA (abate) 1722
FAVA Annetta nata BERTOLOTTI 1812, 1813, 1815,
1979, 2059, 1874/10
FAVA Carlo 1760, 1812, 1813, 1815, 2059
FEBBRARO Carlotta (v. CAGLIERO)
FEBRARO (sac.) 2187
FEBRARO Stefano 1733
FELLONI Giuseppe 1715
FERLOSIO Carlo 1801
FERRARI RAGAZZI Carlotta 1939
FERRARIS Annibale 2226
FERRÈ Pietro Maria 1743, 1782, 1839, 1982, 2136
FERRERO (sig.) 2225
FIGARI Geronima nata DE CAMILLI 9, 1729, 1777,
1931, 1932, 2080, 2105, 2130, 2206, 1873/3,
1875/7
FIORENTINO Carlo M. 1795
FIORENZO Evaristo 1916
FIORITO DA STELLA Luigi 1759
FISSORE Celestino 8, 10, 1829, 1934, 2003, 2060,
2078, 2079, 2086, 2090, 2134, 2138, 2163,
1875/1
FISSORE Giuseppe 1904, 1918
FISSORE Vincenzo 1892
FORMICA Andrea 1858, 1875/10
FORTI MESSINA Anna Lucia 1809
FORTIS Alfonso 1726
FORTIS Giuseppina 1726
FORTIS Riccardo 1726
FRANCESCA 1909
FRANCESCO GIUSEPPE (imperatore) 32, 1873/13
FRANCESIA Giovanni Battista 9, 1779, 1846, 1852,
1868, 1988, 1994, 2005, 2009, 2099, 2149, 2229,
2230
FRANCHI Alessandro 2178, 2242
FRANCHINO Alessandro 1925
FRANCO Orsola 2205
FRANCO Secondo 1766
FRANCO Veronica (v. CASETTA)
FRANSONI Luigi 1951, 2013
FRANZOSI Alberto 2124
FRATEJACCI Giovanni Battista 1776, 2089, 2094,
2099, 2100, 2189, 1874/9, 1875/21
FUMAGALLI Giacomo 1772
GAJA Giuseppe 1908, 1912, 1914, 1921, 2224
GAJA Matteo 1908
GALEFFI Maria Maddalena 1747, 1753, 1756, 1763,
1789, 1795, 1804, 1809, 1827, 1844, 1864, 1876,
1952
GALLARATI SCOTTI Barbara nata MELZI D’ERIL 2106
GALLARATI SCOTTI Carmelita (v. BOSCHETTI)
GALLARATI SCOTTI Tommaso 1759, 1845, 2068,
2106, 2107
GALLEANI D’AGLIANO Maria Teresa (v. INVREA)
GALLETTI Eugenio 1776, 1788, 1996, 2162
GALLO Giovanni 1910
GALLO Marianna nata BLANDINO 1910
GALLO Pietro 1910, 1972, 1982
GALLO Rosa nata CASTELLETTO 1910
GALVAGNO Giuseppe 1733
GALVAGNO Nicola 2021, 2103
GAMBARDELLA Alba nata CANALI 1768
GAMBARINO Amalia (v. FACCIOLATI)
GARABELLO (sig.) 2187
GARGA Pietro 2179
GARINO Giovanni 1911
GASTALDI Lorenzo 7, 8, 10, 18, 19, 21, 32, 1720-
1722, 1728, 1733, 1739, 1740, 1776, 1780,
1782, 1788, 1791, 1803, 1816, 1819, 1829,
1839, 1846, 1858, 1865, 1872, 1877, 1889,
1893, 1899, 1907, 1921, 1937, 1951, 1955,
1958, 1966, 1969, 1977, 1987, 1999, 2013,
2027, 2029, 2030, 2037, 2051, 2060, 2078,
2079, 2086, 2123, 2126, 2127, 2138, 2162,
2163, 2166, 2169, 2181, 2188, 2189, 2191,
2192, 2196, 2199, 2243, 1873/1, 1875/1, 1875/5,
1875/12, 1875/13, 1875/21, 1875/22, 601
GASTALDI Marianna Teresa 1819, 1929
GATTORNO Rosa 1795
GAUTIER Giovanni Stefano 1801, 1813
GAZELLI Stanislao 1803
GAZZELLI DI ROSSANA Augusto 1798
GAZZOLO Angela 2157
GAZZOLO Catalina (Suor Maria Teresa) 2157
GAZZOLO Giovanni Battista 7, 8, 32, 1988, 2035,
2042, 2043, 2048, 2049, 2074, 2112, 2119, 2149,
2157, 2159, 2168, 2175, 2198, 2202, 2203, 2211,
2213, 2214, 2228, 2229

62.4 Page 614

▲torna in alto
GAZZOLO Juan José 2035, 2042, 2112, 2119, 2149,
2157, 2175, 2203, 2229
GENTILE Giacomo Filippo 2126
GERINI Anna nata RIBALDI 1915
GERINI Giovanni Battista 1915
GHIGLINI POLERI Fanny Tini 1909
GHIGLINI POLERI Francesco 1909
GHIGLINI POLERI Lorenzo 1909
GHILARDI Giovanni Tommaso 1721, 1803
GHIONE Giacomo 1925, 2052
GHIONE Luigi 1925, 1993
GHIONE Pietro Luigi 2052
GHIONE Vittoria nata ALLANDA 1925, 2052
GHIRARDI Antonio 1816
GHIVARELLO Carlo 1898, 1912, 1921, 1943
GIACOBAZZI FULCINI Amalia 2106
GIACOMELLI Giovanni 2137
GINO Maria (v. VARVELLO)
GIOIA Giuseppe 2157
GIOIA Rosa nata RAPETTI 2157
GIOIA Vincenzo 2213, 2214, 2216, 2157
GIORDANO Felice 2239
GIOVAN (teol.) 2239
GIOVANELLI Luigi 2209
GIOVANELLI Michele 2209
GIOVANELLI Paola nata CALAMARO 2209
GIRAUDI Fedele 1719, 1921
GIRAUDO Aldo 24
GIRIODI Carlo 1858, 1859, 2150
GIULITTO Giuseppe 1925
GIUSIANA Marianna 1908
GIZZI Tommaso Pasquale 1936
GOFFI Giovanni 1875/11
GOLZIO Eurosia (v. MONTI)
GOLZIO Felice 1776, 1782, 1961, 2137
GONDI Carmes Maria 1819, 2132, 2141, 2233
GONELLA Marco 2155
GONZALEZ Angel Martín 2035
GRAS Carlo 1827
GRAZIANI Amalia 1809
GREGORIO XVI 2136
GROSSO Caterina (v. AUDISIO)
GUANELLA Luigi 1725, 1821, 1825, 2037, 2051,
2060, 2076, 2097, 2122
GUASCO DI BISIO Francesco 29, 1839
GUASCO Francesco 1839
GUELFI CAMAIANI Pietro 29
GUERRA Almerico 2236
GUIDAZIO Pietro 1908
GUIGLIA Giuseppe 1790, 2124
HALINAN Denis 1965, 1974, 2001, 2010, 2017,
2020, 1874/14, 1874/16
HÉRAUD Aimé 2044, 2237
HÉRAUD (baronessa) 2045
Indice alfabetico dei nomi di persona 613
INVREA Fabio Luigi 1758
INVREA Giuseppe 1758
INVREA Maria Teresa nata GALLEANI D’AGLIANO
1758
IRICO Piera 1808
IULLET Maria (v. BEOLETTI)
JANO nata POLLIOTTI 1749, 1933, 2071
KIRBY Toby 7, 8, 1746, 1751, 1965, 2010, 2017,
2020, 2036, 1874/14, 1874/16
LA FERTÉ 2237, 2239
LAGO Angelo 1756, 1904, 1910
LANFRANCHI Vincenzo 1846, 1925, 1943, 2016
LANTERI Maria (v. ALLAVENA)
LANZA Giovanni 1738, 1748, 1814, 1855
LANZA Maria (v. CAMPI)
LANZA Michele 2217, 2218, 1874/17
LANZA Vittorio 2217, 2218
LANZARINI (f.lli) 2107
LASAGNA Luigi 1916
LASAGNA Sebastiano 1916
LASAGNA Teresa nata BANCO 1916
LAUGERI Serafino 2187
LAVAL DE MONTMORENCY Anna Costanza 2005,
2143, 2187, 2220
LAVIGERIE Charles M. A. 2204
LAZZARETTI Carola nata MINUCCI 1875
LAZZARETTI Davide 21, 1875
LAZZERO Giuseppe 1896, 1996, 2101, 2141, 2179,
2243
LECCISOTTI Tommaso 1767
LEMOYNE Giovanni Battista 7, 8, 25, 1830, 1834,
1882, 1916, 1921, 1939, 1942, 1992, 2019, 2040,
2089, 2100, 2104, 2108, 2116, 2127, 2142, 2226,
1874/2, 1875/6
LEONE XII 2089
LEONE XIII 1916, 2044
LERZANO (sig.) 2040
LEVERATTO Filippo 2152
LEVERATTO Francesco 2152
LEVERATTO Giuseppe 1898
LEVERATTO Teresa nata CERESETO 2152
LIMBERTI Gioacchino 1957
LISTON Thomas 1965, 2001, 2010, 2017, 2020,
1874/14, 1874/16
LOATI (casa) 1813
LOPARCO Grazia 1940
LORENZONE Tommaso 1856
LOSANA Giovanni Pietro 1732
LUIGI D’AOSTA 1944
LUIGI (sac.) 1881
LUSSO Giovanni 1925
LÜTZOW Carolina 1873/13

62.5 Page 615

▲torna in alto
614 Indice alfabetico dei nomi di persona
MACCAGNO Luigi 1910
MACONE Domenico 1908
MACONE Francesco 1908
MACONE Lucia nata TAVAGHI 1908
MAFFEI (conti) 1783
MAGNASCO Salvatore 1739, 1888, 2077, 2105
MAHER James 2036
MALVEZZI Bianca nata PETRUCCI-BARATTIERI 8,
1734, 1766, 1923, 2026
MALVEZZI Carlo 1766
MALVEZZI Emilio 1734
MALVEZZI Marianna 1734
MALVEZZI Paolina 1734
MALVEZZI Pietro 1734
MALVEZZI Teresa 1734
MALVEZZI Vittoria 1766
MANACORDA Emiliano 1722, 1728, 2166, 2173,
1873/1
MANCINI A. 1881
MANCINI Pasquale Stanislao 1875
MANFREDI (giovane) 2235
MANNO Antonio 29, 1742, 1770, 2142, 2195
MANNUCCI Stefano 29
MANTELLI Giovanni 1915
MANTELLI Giuseppe 1915
MANTELLI Teresa nata TORIANO 1915
MANTOVANI (sac.) 1790, 1808, 2087, 2172
MARAGLIANO (sig.) 2130
MARCELLINO (sig.) 2187
MARCHISIO Giuseppina 1956
MARENCO Giovanni Battista 1926, 2224
MARENCO Maria nata PICHETTI 1926
MARENCO Pio 1926
MARENGO Francesco 1829
MARGOTTI Giacomo 1820, 2147, 2230
MARIA DI GESÙ (MARIA DEL SS. SACRAMENTO) 1949
MARIA VITTORIA D’AOSTA nata DAL POZZO DELLA
CISTERNA 1944
MARIA ZAVERIA 1809
MARIETTI Beppino 2133
MARIETTI VILLA Carolina 1895, 2133
MARTINELLI Tommaso 1951, 2100, 2166, 2181,
1875/6
MARTINI Edoardo 2224
MARTINI Maddalena 2164
MARZORATI Giuseppe 28
MASNINI Santo Giuseppe 1743, 1850, 1982
MASSA Mattia 2056
MASTAI FERRETTI Beppina 1795, 1809
MASTAI FERRETTI Gaetano 1795
MATTEI Augusto 1727
MATTEI DA RACCONIGI Caterina 1840
MAURON Nicolaus 1753, 1998
MAYOR Anna nata CALLEA 1967
MAYOR Edoardo 1967
MAYOR Francesco 1967
MAZÈ DE LA ROCHE Lorenzina 9, 1720, 1819, 1839,
1929
MAZZALI Giovanni 24
MAZZARELLO Agostino 2152, 2185
MAZZARELLO Maria Domenica 32, 1878, 1976
MAZZETTI Ignazio 2098
MAZZETTI Margherita nata BERTOLINO 2098
MAZZETTI Pietro 2098
MAZZOLARI Gregorio 1754
MCKIERNAN Edward 2010
MEDIANO Maria (v. MILANESIO)
MEDOLAGO ALBANI Benedetta 1897
MEDOLAGO ALBANI Luigia nata CALLORI 1897,
1964
MEDOLAGO ALBANI Stanislao 1897
MEDOLAGO (famiglia) 2093
MELZI D’ERIL Barbara (v. GALLARATI SCOTTI)
MENABREA Luigi Federico 1894
MENGHINI Carlo 2008, 2059, 2089, 2100, 2114,
2181, 2189, 2200, 1875/3, 1875/12-17
MERCURELLI Rosa 1722, 1809, 1898
MERODE Luisa Carolina (v. DAL POZZO DELLA
CISTERNA)
MESSORI Vittorio 1816
MICHEL Ernest 2044, 2207, 2237
MILANESIO Domenico 2156
MILANESIO Maria nata MEDIANO 2156
MILANESIO Simone 2156
MINGHETTI Marco 1814, 1823, 1837, 1855, 1873/14
MINO Giovanni 2231
MINUCCI Carola (v. LAZZARETTI)
MISCIO Antonio 2063
MISSORI Mario 28
MITTONE Genoveffa (v. DOGLIANI)
MOLFINO Francesco Saverio 1759
MOLINARI Giacomo (Bartolomeo) 1925, 2157, 2214
MOLINARI Siro 2157
MOLINARI Teresa 2157
MOMO Giuseppe 1988
MONATERI Filippo 1724
MONATERI Giuseppe 1724, 1873/2
MONATERI Margherita nata VALLINO 1724
MONITO Teresa (v. ROSSIGNOLI)
MONTALDO Enrico 2136
MONTI Clodoveo 1873/6
MONTI (coniugi) 1962
MONTI Eurosia nata GOLZIO 1757, 1776, 1961,
2094, 2224, 1873/6
MONTI Francesco Clodoveo 1757, 1776, 1961,
1873/6
MONTIGLIO Carlo 1925
MORETTA Giovanni Antonio 1859, 2067
MORGLIA Enrico 1848, 1963, 1990, 2085, 2095
MORINO Bernardo 2224

62.6 Page 616

▲torna in alto
MORIONDO Teresa (v. BERTINETTI)
MOSÈ Carlo 1911
MOSÈ Maria nata PORTELLI 1911
MOSENGO Marianna (v. FASSIO)
MOTTO Francesco 5, 16, 25, 1738, 1739, 1782,
1814, 1823, 1824, 1826, 1855, 1877, 1907, 1958,
1962, 2073
MOTTURA Sebastiano 1810
MULTON Hilaire 1875
MURIALDO Roberto 1952
MUSSO Bernardo 1924
MUSSO Giuseppe Antonio 2135
NAI Luigi 1925, 2131
NAPOLEONE II 2239
NASI Luigi 1732
NEGRI Giovanni 1732
NEGROTTO Augusto 1757, 1979, 2073, 1873/6
NEIRONE Sebastiano 1988
NERLI MICHELAGNOLO Enrichetta 1734, 1754, 2233
NICOLIS DI ROBILANT Luigi 1776
NOBILI VITELLESCHI Giovanna 2196
NOBILI VITELLESCHI Salvatore 8, 1722, 1824, 1826,
1838, 1844, 1880, 1898, 1939, 1950, 1951, 1962,
1966, 1969, 2006, 2022, 2030, 2088, 2089, 2100,
2116, 2117, 2122, 2152, 2160, 2166, 2173, 2181,
2189, 2204, 1873/1, 1873/15, 1874/20, 1875/5,
1875/21
NOVELLI Margherita (v. TORCHIO)
NOVO Teresa Caterina (v. BELLEZZA)
OCCELLETTI Carlo 1736, 1737, 1846, 1904, 1907
OCCELLETTI Paolina 1737
ODDENINO (teol.) 2117
ODDONE Lodovica 2096
OLIVAZZI DI QUATTORDIO Teresa (v. CORSI DI
BOSNASCO)
OLIVERO Giuseppe (Giovanni) 2022, 2051
OLLEVANO Maria (v. BELLETRUTTI)
ONGARI Giovanni Battista 1853
ORAZIO 1948
OREGLIA DI S. STEFANO Federico 1770, 1949, 1951,
2022
OREGLIA DI S. STEFANO Giorgio 1732
ORLANDI Luigi 1925
ORSELLI Felicita 1869, 1891, 1892, 1967
ORTALDA Giuseppe Sebastiano 1803, 1816, 2003,
2223, 1875/19
OTTONELLO Matteo 1966
PAGLIA Francesco 2051
PAGLIANI Attilio 29
PALAZZINI Pietro 1816
PALLAVICINI (famiglia) 1938
PALMERO Giuseppe 1727
Indice alfabetico dei nomi di persona 615
PALMIERI Gregorio 1767
PAPA Vincenzo 1956
PAPES Antonio 29
PARA Giacomo 2102
PARODI Bartolomeo 1759
PARODI Luigia (v. CATALDI)
PARODI Marianna nata CATALDI 1759
PARODI Marina (v. PAVESE)
PASTOR Cristina 1800
PASTORE Francesca 1976
PASTORELLO Teresa (v. RICCARDI)
PATRIZI Costantino 1880, 1951, 2006, 2100, 2166,
2181, 1874/19
PAUTRIER (ing.) 2119
PAVESE Laura 2151
PAVESE Marina nata PARODI 1832, 2151
PAVESIO Vittorio 1741, 1917, 1921, 1943, 1945
PAZZAGLI Carlo 1875
PECHENINO Marco 1846
PEIRE (sig.) 1878
PELAZZA Andrea 2092, 2144
PELAZZA Lorenzina nata TAVERNA 2092
PELAZZA Lorenzo 2092
PELLICCIA Guerrino 25, 28
PERETTI (sig.) 2232
PERONA Benedetto 1915
PERONA Giovanni 1915
PERONA Giuseppe 1915
PERONA Irena nata COCCO 1915
PERONA Teresa nata CERRUTI 1915
PERONA Vincenzo 1915
PERRET Giovanni Battista 2215, 2224, 2231
PERROT Pietro 2225
PERUCCHIO Luigi Giuseppe 1925
PESCE Luigi 2152
PESTARINO Domenico 32, 1781, 1940, 1970, 1976,
1986, 1993, 1994, 2052
PETRUCCI BARATTIERI Bianca (v. MALVEZZI)
PEYRON Amedeo 1827
PIASTRA William 29
PICCONO Angelo Scipione Pietro 19, 22, 1968, 2180
PICCONO Cristina Luigia Maria nata VANA 1968
PICCONO Francesco 1968
PICCONO Giuseppe (v. PICCONO Angelo Scipione
Pietro)
PICCONO Rosa nata CARLINO 1968
PIGNOLO Giacomo 2022, 2060
PIO IX 7, 8, 15, 18, 1736, 1739, 1741, 1780, 1782,
1793, 1795, 1813, 1816, 1871, 1887, 1888, 1905,
1908, 1910, 1918-1920, 1936, 1947, 1949, 1954,
1955, 1972, 1974, 1995, 2008, 2031, 2051, 2052,
2066, 2077, 2082-2084, 2088, 2089, 2100, 2102,
2136, 2152, 2163, 2177, 2189, 2198, 2201, 2202,
2228, 2243, 1873/6, 1873/13, 1874/10
PIO VI 2089

62.7 Page 617

▲torna in alto
616 Indice alfabetico dei nomi di persona
PIO X 2172
PISCETTA Fedele 1917
PISCETTA Luigi 1917, 1984
PISCETTA Teresa nata GIAMMA 1917
PLINIO il Vecchio 1962
POGGESCHI (dottore) 2046
POGGESCHI Guido 1981, 2046
POLLIOTTI (v. CAMPANA)
POLLIOTTI (v. JANO)
POLLIOTTI Paolina (v. CLARA)
PONCINO Teresa (v. VERRUCA)
PONZANI Adele nata CATTANEO 1724
PONZETTI Veronica (v. ALBANO)
PONZIANI Elisabetta (v. CASTELLANI TARABINI)
PORRO Maria (v. ROSSI)
PORTA Giuseppe 1847
PORTA Luigi 1847
PORTA Rosalia nata ROMAGNOLO 1847
PORTELLI Maria (v. MOSÈ)
POZZI Placido 1803
PRATO Susanna (v. SAETTONE)
PRELLEZO José Manuel 1724, 1778, 1898, 1921,
2141, 2179, 2243
PRIOTTI Antonio 1803
PROTON Camilla (v. ARNAUD)
PROTON Giuseppe Filippo 1859
PROTON Matilde (v. ARNAUD)
PROVERA Francesco 32, 1756, 1793, 1827, 1883,
1911, 1912, 1956, 1959, 1961, 1962, 1993, 2052
PROVERBIO Germano 1962
QUAGLIA Angelo 1824
QUARANTA Giovanni Antonio 2075
QUARANTA Giuseppe (Gioachino) 2075
QUARANTA Lucia nata DOTTA 2075
QUARTARA (sig.ra) 1932
QUEEN Matthew 23, 2010, 2020, 2081, 1874/15
RABAGLIATI Evasio 2225, 2231
RADICATI TALICE DI PASSERANO Carolina 1742, 1993
RADICATI TALICE DI PASSERANO Costantino 1742,
1890, 1993
RADICATI TALICE DI PASSERANO Enrico 1993
RADICATI TALICE DI PASSERANO Luigi 1890, 1993
RADICATI TALICE DI PASSERANO Maria Luisa nata
FAÀ DI BRUNO 1742, 1890, 1993
RADICE (chierico) 2125
RADICE Eugenia nata MARIETTI FOSSATI 8, 1717,
1762, 1773, 1802, 1895, 2154
RADICE Luigia nata VITTADINI 1717, 1802, 1895,
2125
RADINI Tedeschi 1768
RAFFAELE DELLA SS.CONCEZIONE (CORRADI Raffaele)
1944
RAIMONDI Timoleone 1883
RAMONDINI Carlo 1769, 1828, 1843, 1953, 1983,
1985, 2047, 2109, 2161, 2186
RANDONE Angelo Giuseppe Marco 1720
RAPETTI Rosa (v. GIOIA)
RASANO Francesca (v. DELL’ANTONIO)
RATTAZZI Achille 1915
RATTAZZI Giuseppe 1915
RATTAZZI Maria nata BARBERIS 1915
RAVELLA Carolina (v. BONORA)
RAVINA Filippo 2003
REALIS Giuseppe 1906
REFFO Eugenio 1765, 2230
REGNERY Daniel 2207
REMONDINI Carlo 11
REMONDINO (REMONDINI) Bartolomeo 2226
REMONDINO (REMONDINI) Rosalia 2226
REMONDINO (REMONDINI) Secondo 2226
REVIGLIO DELLA VENERIA Carlo 1760, 2085, 2095
REVIGLIO DELLA VENERIA Giuseppe 2095
REVIGLIO Felice 2003, 2091
RHO Angelo 1805, 2038
RHO Giovanni Stefano 1805
RHO Luigi Giovacchino 1805, 1911
RIBALDI Anna (v. GERINI)
RICCARDI (RICARDI) Antonio 1898, 2152, 2157
RICCARDI DI NETRO Alessandro 1951, 1999, 2013,
2123
RICCARDI Leonardo 2152
RICCARDI Teresa nata PASTORELLO 2152
RICCI DES FERRES Azeglia nata FASSATI 1973
RICCI DES FERRES Carlo 1973, 1975
RICCI DES FERRES Eugenio 1840
RICCI DES FERRES (famiglia) 1854
RICCI DES FERRES Feliciano 1840, 1858, 1859, 1975
RICCI DES FERRES Roberto 1973, 1975
RICCI PARACCIANI CLARELLI Francesco 1874/8,
1875/2
RICHELMY Agostino 2029, 2123
RICOTTI MAGNANI Cesare 1873/17
RICOTTI Maria (v. BRANCADORO)
RIGHINI (RICCHINI, RICCHINO) Angelo 1795
RIGHINI (RICCHINI, RICCHINO) Paolo 1795
RIGNON Felice 1760, 2025, 2053, 2085, 2095,
1874/12
RINALDI (f.lli) 1873/11
RINALDI Filippo 1852
RINALDINI (giovane) 1874/11
RINALDINI Alberto 1800
RISSOGLIO Maria (v. CALVI)
RITZLER Remigio 28
RIVARA Giovanni 1887, 1888
RIVARA Luigi 1888
ROBASTO Giuseppe 2187
ROCCA Angelo Giuseppe Felice 1782, 1829, 1866,
2224

62.8 Page 618

▲torna in alto
ROCCA Felice 2224
ROCCA Felicita nata SPROTTI 1925
ROCCA Giancarlo 25, 28
ROCCA Lorenzo 2101
ROCCA Luigi 2101, 2224
ROCCA Luigia nata VIGO 2224
ROCCA Maria nata BANFI 2101
ROCCA Maurizio 1925
ROCCA Pietro 1925
ROCCHIETTI Giuseppe 2003
RODA Giovanni Domenico 2096
RODINÒ Angelo 25, 28
ROETTI Bartolomeo 2117
ROGANTINO Giacomo 2226
ROGANTINO Gioacchino 2226
ROGANTINO Maria nata ROGANTINO 2226
ROLANDI Giuseppe 1879
ROMAGNOLO Rosalia (v. PORTA)
ROMERO Cecilia 1873/13
RONCHAIL Giuseppe 9, 23, 2036, 2045, 2063, 2204,
2224, 2231, 2237-2239
ROSI Michele 28, 1814, 1823
ROSSI Angelo 1895
ROSSI Carlo 2019
ROSSI Francesco Bartolomeo 2019
ROSSI Gabriele 1895
ROSSI Giuseppe 1914, 2224
ROSSI Maria Luisa 2113
ROSSI Maria nata PORRO 1895
ROSSI Marta nata CIAMPARINA 2019
ROSSIGNOLI Carlo 2011
ROSSIGNOLI Teodoro 2011
ROSSIGNOLI Teresa nata MONITO 2011
ROSTAGNO Barbara 1980
ROVETTI (ROETTI) Bartolomeo 1776
RUA Giovanni Battista 2038
RUA Maria Angela Teresa nata BARATELLI 2038
RUA Michele 6-8, 17, 1716, 1752, 1754, 1788,
1793, 1810, 1821, 1822, 1826, 1827, 1835, 1839,
1840, 1846, 1854, 1856, 1858, 1859, 1868, 1869,
1872, 1877, 1878, 1883, 1889, 1891-1893, 1898,
1899, 1904, 1907, 1911, 1912, 1914, 1918, 1921,
1922, 1939, 1943, 1945, 1953, 1956, 1958, 1959,
1966, 1967, 1969, 1982, 1988, 1989, 1992, 1996,
2001, 2004, 2011, 2015, 2027, 2033, 2034, 2038,
2039, 2064, 2067, 2073, 2081, 2085, 2086, 2089,
2097, 2098, 2126, 2135, 2150, 2159, 2176, 2185,
2188, 2189, 2192, 2199, 2213, 2215, 2216, 2222,
2224-2226, 2231, 2232, 2237, 2243, 1874/3,
1874/7, 602, 603
RUA Pietro Fedele 2038
SAETTONE Susanna nata PRATO 2099
SALA Antonio 1715, 1725, 1837, 1844
SALLUA Vincenzo 1874/6
Indice alfabetico dei nomi di persona 617
SALMOIRAGHI Angelo 1772
SALVAY Pietro Giocondo 2126
SANGUSZKO Elena 2237
SANGUSZKO Maria 2237
SANGUSZKO Paolo 2237
SANSONE 1933
SANTAGOSTINO Luigi 1879
SANZIO Raffaello 1715, 1772
SARMIENTO Domingo Faustino 2112
SARTI Telesforo 29, 1718, 1757, 1960, 2182
SARTO Giuseppe (v. PIO X)
SAULI Maria Eugenia 1832
SAVIO Angelo 1725, 1760, 1810, 1856, 1864, 1869,
1883, 1892, 1898, 1912, 1943, 1960, 2002, 2022,
2025, 2057, 2062, 2073
SAVIO Ascanio 2051
SAVIO Domenico 1884, 2102
SBARRETTI Enea 2181, 2200, 1875/22, 1875/25
SCAGLIOLA Marcellino 1925
SCAGLIONA (giovane) 2226
SCALABRINI Giovanni Battista 22, 2008
SCALZI Luigi 1816
SCAPPINI Giuseppe 2019
SCARAMPI DI VILLANOVA Clemente 1798
SCARAMPI DI VILLANOVA Matilde (v. ARNAUD)
SCARAVELLI Alfonso 1916
SCARONI Carlo 1847
SCARRONE Maria (v. BACCINO)
SCAVINI Bartolomeo 2157, 2190, 2214
SCAVINI Maria nata CAVALLOTTI 2190
SCAVINI Michele 2190
SCIALOJA Antonio 1873/1
SCIANDRA Giuseppe Maria 1870, 1970, 2128, 2173,
1875/4
SCLOPIS DI SALERANO Federigo 1716
SCOFFERI Giuseppe 2184
SCOTTON Andrea 1766, 2142, 2172
SEFRIN Pirminio 28
SERTORIO (mutuo) 2224
SERTORIO Stefano Francesco 1842
SIGISMONDI Alessandro 1747, 1763, 1809, 1844,
1876, 1883, 1898, 1919, 2087
SIGISMONDI (famiglia) 1956, 2097, 2100
SIGISMONDI Matilde nata FANTONI 8, 1747, 1763,
1789, 1864, 1898, 1919, 1952, 2098
SIMEONI Giovanni 1874/11
SOLA Giovanni Pietro 2204, 2237-2239
SOLDATI Marianna (v. ANZINI)
SORBONE Maria Enrichetta 1781
SORMANI MORETTI Carlo Maria-Mattia 1783
SORMANI Moretti Eleonora 1783
SORMANI Moretti Fulvia nata CAVRIANI 1783
SPAVENTA Silvio 2033
SPERANZA Pietro Luigi 1863
SPEZIA Antonietta nata ALBASINI 2097

62.9 Page 619

▲torna in alto
618 Indice alfabetico dei nomi di persona
SPEZIA Antonio 1719, 2097, 2150
SPEZIA Luigi 2097
SPRETI Vittorio 29
SPROTTI Felicita (v. ROCCA)
STELLA Pietro 25, 1737, 1873/13
STRERI Carlo 1904, 1910
STRERI Giuseppe 1904
STRERI Maria nata BERNARDI 1904
SUCCI Giovanni 2087
SUCCI Luigi 1736, 2073
SVEGLIATI Stanislao 1824
SZCZERBA Kazimierz 2237
TABBONI Maria (v. BRUNA)
TALICE DI PASSERANO Costantino 2054
TALICE DI PASSERANO Luigi 2054
TALICE DI PASSERANO Maria Luisa 2054
TAMIETTI Giovanni 9, 1901, 1925, 1941, 2121, 2236
TARABINI CASTELLANI PONZIANI Elisabetta 8, 1804,
1831, 2067, 2106
TARABINI CASTELLANI PONZIANI Ponziano 1804,
2107
TARABLE Rosa (v. BELMONTE)
TARDITO Caterina (v. BOIDO)
TAVAGHI Lucia (v. MACONE)
TAVERNA Lorenzina (v. PELAZZA)
TEA Sivestro 1732
TESSIER Anna nata DESCOMPTE 1967
TESSIER Henry 1967
TESSIER Jean 1967
TESTORE Giuseppina (v. FARINA)
TIRONE (signora) 2225
TOFONI Pellegrino 2186
TOMATIS Carlo 2099
TOMATIS Domenico 1780, 2099, 2157, 2213, 2214
TOMATIS Giovanni 1902
TOMATIS Teresa nata VIVALDA 2099
TORCHIO Andrea 2226
TORCHIO Giovanni 2226
TORCHIO Margherita nata NOVELLI 2226
TORIANO Teresa (v. MANTELLI)
TORRAS Alfonso 25
TORTA (sac.) 2145
TORTONE Gaetano 1823, 1861
TOSELLO Giuseppe 1904, 1910
TOSELLO Maria nata BARALE 1904
TOSTI Luigi 1767
TRAVERSO Antonio 2190
TRIBONE Francesco 1729, 1932, 2080, 2105, 2130,
1873/3, 1875/7
TRIONE Anna nata BISACCA 2101
TRIONE Giacomo 2101
TRIONE Stefano 2101
TROVERO Augusto 1987
TUBALDO Igino 1776
TUNINETTI Giuseppe 1733, 1776, 1803, 1969, 2029,
2123
TURCHI Giovanni 1758
TURCO Giovanni 1921, 1922, 2224
TURVANO Giuseppe 2067, 2150
UBAGS Teofilo 1874/1
UBERTI Pier Felice degli 29
UBOLDI DE’ CAPEI Giovanni 1836
UBOLDI DE’ CAPEI Matilde nata BORROMEO 1836
UGUCCIONI Girolama 8, 1785, 1876, 1935, 1957,
2009, 2046, 2158, 2167, 2174, 2233
UGUCCIONI Tommaso 1785, 1876, 1935, 1957,
2009, 2158, 2167, 2174
UNIA Bartolomeo 1720
VACCHETTA (signora) 1933
VAGINE Juan 2159
VALENTINI Eugenio 25, 28
VALFRÈ Antonia (v. CANTÙ)
VALLARDI Francesco 1814
VALLAURI Pietro 1854, 1857, 1858, 2032, 2145,
2232
VALLAURI Teresa 1857, 2032, 2145
VALLAURI Tommaso 1908, 1943
VALLEGA Antonio 2063
VALLINO Margherita (v. MONATERI)
VANA Cristina Luigia Maria (v. PICCONO)
VARETTI Domenico Giuseppe 2035
VARVELLO Francesco 1915
VARVELLO Giovanni 1915
VARVELLO Maria nata GINO 1915
VARVELLO Secondo 1915
VARVELLO Stefano 1915
VARVELLO Teresa nata VENEZIA 1915
VASCHETTI Luisa 1781
VEGEZZI Saverio 1960
VENEZIA Teresa (v. VARVELLO)
VERONESI Mosè 1911
VERRUA Carlo 2182
VERRUA Giuseppe 2182
VERRUA Teresa nata PONCINO 2182
VESME (cav.) 2226
VIANCINO DI VIANCINO famiglia 15
VIANCINO DI VIANCINO Francesco 8, 1761, 1786,
1798, 1848, 1928, 1990
VIANCINO DI VIANCINO Luigia 1761, 1786, 1798,
1848, 1928, 1990
VICINO Luigia 1810, 1883, 1891
VIGLIANI Paolo Onorato 1823, 1855, 1860, 1861,
1877, 1879, 1880, 1889, 1899, 1937, 1996
VIGLIOTTO Giacomo 2076
VIGNA Giacomo 2190
VIGNA Margherita nata BLANDO 2190
VIGNA Michele 2190

62.10 Page 620

▲torna in alto
VIGO Luigia (v. ROCCA)
VILLA Eugenio 1718
VILLA Gioachino 1718
VILLA Giuseppe 1718
VILLA Vittorio 1716, 1718, 2187
VILLANIS Giuseppe 2152
VISONE Giovanni Giacomo 8, 1880, 1894, 1906,
1963, 2028, 2217, 1873/7, 1874/17
VITTADINI Egidio 2125
VITTADINI Felice 2125
VITTADINI Luigia (v. RADICE)
VITTORIO D’AOSTA 1944
VITTORIO DI SAVOIA 1720
Indice alfabetico dei nomi di persona 619
VITTORIO EMANUELE II 2218, 1873/7
VIVALDA Teresa (v. TOMATIS)
ZAMBECCARI Camillo 2107
ZAMBECCARI POLITI MARCHI Marianna 2107
ZANETTI Dante E. 1836, 2106
ZAPPATA Giuseppe 2012
ZELLI Francesco Leopoldo Jacobuzzi 1767
ZINELLI Federico Maria 1863
ZENO PIÊTA P. 25, 28
ZOPPI Vittorio 9, 1716, 1760, 1775, 1823, 2058,
1873/8, 1873/9, 1873/12, 1873/16
ZUCCHI Maria 29

63 Pages 621-630

▲torna in alto

63.1 Page 621

▲torna in alto
INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI LUOGO
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione e dell’Appendice II;
il numero in tondo indica la lettera)
ACQUI 12, 1805, 1856, 1954, 1993, 2062, 2116,
2128, 2152, 2173, 2192, 1873/11, 1875/4
AFRICA 18, 1946
ALASSIO 12, 13, 15, 1770, 1799, 1801, 1805, 1819,
1821, 1833, 1839, 1892, 1903, 1946, 1988,
1992, 1993, 2038, 2045, 2056, 2063, 2078,
2101, 2135, 2184, 2213, 2215, 2222, 2224-
2228, 2231, 2232
ALBA 1788, 1996, 2162, 2182, 2243
ALBANO LAZIALE 1724
ALBENGA 1739, 1847, 1954, 2039, 2078, 2116,
2152, 2156, 2185, 2222
ALBIANO DI IVREA 1968
ALBISOLA MARITTIMA 2099
ALBISOLA SUPERIORE 2115
ALESSANDRIA 14, 1742, 1744, 1781, 1782, 1805,
1816, 1823, 1836, 1856, 1868, 1870, 1898,
1911, 1915, 1916, 1925, 1926, 1941-1943,
1976, 2062, 2063, 2092, 2116, 2126, 2157,
2224, 2225
ALESSANDRIA D’EGITTO 2155
ALGERI 2204
ALGERIA 1871, 2204
ALICE BEL COLLE 1870
ALMESE 1875/18
ALVITO 1925
AMERICA 17, 1898, 1925, 1936, 1946, 2008, 2086,
2135, 2152, 2155, 2164, 2166, 2178, 2186,
2197, 2200, 2210, 2219, 2221, 2223, 2224
AMIENS 1991
ANCONA 1769
ANDEZENO 1718
AOSTA 1934, 1944, 2099, 2224
ARCIDOSSO 1875
ARDAGH 2010
ARGENTINA 5, 7, 9, 15, 17, 32, 1898, 1968, 2035,
2043, 2048, 2074, 2076, 2081, 2099, 2149,
2152, 2155-2157, 2159, 2164, 2178, 2198,
2200, 2202, 2208, 2210, 2211, 2214, 2215,
2223, 2224, 2227, 2229, 2231, 2237, 1875/23
ARICCIA 1724, 1910
ASCONA 1818
ASIA 18
ASSISI 1715
ASTI 12, 1816, 1915, 1916, 2148, 2182
AULON 2043
AUSTRALIA 18, 2020, 2081, 2086, 2155
AUSTRIA 22, 1809, 1907
BAGNOREA (BAGNOREGIO) 1944
BAHÍA BLANCA 26
BALANGERO 1726
BARCELLONA 2221
BARONE 2076
BEAUMESNIL 1973
BEINASCO 2164
BEINETTE PEI PASCHI 1854
BELGIO 2097
BELLAGIO 1725
BELLEGARE DU GARD 1991
BELLINZAGO 2124
BENEVAGIENNA 2190
BENEVENTO 1809
BERGAMO 1725, 1863
BERNAL 2156
BETLEMME 2140
BIELLA 1732, 1794, 2164
BOGOTÁ 2225
BOLOGNA 8, 12, 13, 15, 32, 1721, 1734, 1742,
1754, 1758, 1814, 1923, 1938, 2085, 2102,
2107, 2230
BOLZANETO 1777, 2130, 2206, 1875/7
BOLZANO 1758
BORDIGHERA 2221, 2222, 2225, 2228, 2231
BORGHETTO LODIGIANO 1836
BORGO CORNALESE 9, 12, 2143
BORGO S. DONATO 1816, 2000
BORGO S. MARTINO 12, 13, 32, 1724, 1743, 1764,
1779-1782, 1786, 1798, 1805, 1818, 1851,
1866, 1869, 1884, 1892, 1900, 1901, 1903,
1925, 1941, 1946, 1992, 2050, 2052, 2056,
2057, 2061, 2072, 2102, 2108, 2131, 2136,
2138, 2157, 2212, 2215, 2216, 2224, 2234,
2243, 1873/2
BORGO S. SALVARIO 1737, 2000
BORGOMANERO 2011
BORGONUOVO 1949
BORGOVERCELLI 1925
BOSISIO PARINI 1911
BOSSI 1819

63.2 Page 622

▲torna in alto
BRA 1803, 2062
BRASILE 1916, 2155
BRESCIA 1809, 1927, 1956
BRESSANONE (BRIXEN) 1758
BRICHERASIO 1990
BRINDISI 1809
BRONTE 2019
BUCCINIGO 2106
BUENOS AIRES 8, 11, 12, 26, 33, 1730, 1870, 1898,
1914, 2035, 2042, 2043, 2048, 2075, 2076,
2081, 2112, 2119, 2149, 2155, 2157, 2159,
2164, 2168, 2175, 2178, 2198, 2200, 2203,
2211, 2213, 2214, 2221, 2223, 2225, 2227,
2229, 2231, 1875/23
BURONZO 1910
BUSSOLASCO 2224
BUTTIGLIERA D’ASTI 1733
CALAMANDRANA 1971
CALOSSO 1925
CAMOGLI 2035
CAMPIGLIONE 1871
CANELLI 2152
CANTALUPA 1871
CANTALUPO 2062
CANTON TICINO 1818
CARAGLIO 1875/10
CARAMAGNA 1840
CARAVATE 1915
CARIGNANO 8, 12, 1730, 2187
CARMAGNOLA 1730, 2092, 2204
CASALBORGONE 1816
CASALE MONFERRATO 29, 1724, 1733, 1739, 1782,
1805, 1839, 1850, 1851, 1870, 1908, 1912,
1916, 1925, 1941, 1954, 2056, 2062, 2100,
2101, 2108, 2116, 2127, 2136, 2152, 2195,
2224, 2243
CASALEGGIO 1915
CASERTA 11, 1809, 1968, 2180
CASTAGNOLE DI PINEROLO 2085
CASTELFIDARDO 1875
CASTELLAMMARE DI STABIA 1968
CASTELLAZZO BORMIDA 1873/5
CASTELLETTO D’ORBA1986
CASTELNUOVO D’ASTI 12, 14, 1853, 1854, 1913,
1997, 2003, 2011, 2038
CATANIA 1724, 2019
CAVALLERMAGGIORE 1925, 2052
CAVOUR 1776, 1856
CECCANO 18, 1844, 1863, 1936, 2090
CEPRANO 1936
CERANO 1845
CERVASCA 1904
CHÂTEAUROUX 1991
CHERASCO 1912, 1988
Indice alfabetico dei nomi di luogo 621
CHIAVENNA 1825
CHIERI 1718, 1805, 1810, 1856, 2062, 2123, 2222,
2225, 2226, 1873/10
CHIVASSO 1908
CILE 1925, 2099, 2157
CINA 1914, 1936, 1946
CINISELLO BALSAMO 1816
CIRIÈ 1987
CLONMACNOIS 2010
COGOLETO 1946, 2005
COLLE SALVETTI 1724
COLLEGNO 1908
COLLI DI S. SEVERINO 1797
COLOMBIA 2225
COMIGNAGO 1917
COMO 1715, 1725, 1818, 2008, 2037, 2051, 2060,
2072, 2106, 2123
CONCEPCIÓN 2225
COSTIGLIOLE D’ASTI 2226
COSTIGLIOLE DI SALUZZO 1858, 1859, 2019, 2092
CREMA 1725
CREMONA 1809
CRESCENTINO 1724
CUCCARO 2136
CUCEGLIO 1988, 602
CUNEO 11, 14, 1720, 1725, 1776, 1840, 1846,
1854, 1858, 1859, 1870, 1904, 1908, 1910,
1914, 1925, 1973, 1975, 2011, 2019, 2075,
2092, 2097, 2099, 2102, 2157, 2182, 2190,
2224, 1875/10
CUNICO 2195
CUORGNÈ 1782, 2101, 2224
DESENZANO 1809, 1956
DRONERO 2011
DUBLINO 1874/15
EGITTO 2155
ENTRAQUE 2097
ESTE 1910
FAMOLASCO 1925
FERMO 12, 17, 1953, 2047, 2109
FERRARA 1871
FILIPPI 1950
FINALE EMILIA 8, 11, 1769, 1828, 1843, 1953,
1983, 1985, 2047, 2109, 2161, 2186
FINO MORNASCO 2008
FIRENZE 8, 12, 15, 25, 28, 29, 32, 1721, 1734,
1754-1757, 1784, 1819, 1836, 1852, 1875, 1930,
1957, 1959, 2009, 2046, 2062, 2085, 2098,
2102, 2106, 2107, 2221, 2230, 1873/6, 1873/18
FOGLIZZO 1925
FOLIGNO 1715, 1772, 1775, 2007
FONTANILE 2152

63.3 Page 623

▲torna in alto
622 Indice alfabetico dei nomi di luogo
FOSSANO 12, 1728, 1732, 1739, 1870, 1925, 1926,
1998, 2097, 2102, 2103, 2166, 2173, 2224
FRACISCIO DI CAMPODOLCINO 1725
FRANCIA 5, 1753, 1848, 1875, 1894, 1907, 1967,
1991, 2081, 2097, 2225, 2239
FRIBURGO 1753
FROSINONE 1844, 1925, 2090
GARESSIO (BORGO MAGGIORE) 1720, 2097
GATTERA 1993
GAVI 1986, 2144
GENOLA 1914
GENOVA 8, 9, 11, 12, 15, 17, 18, 29, 32, 1720, 1739,
1759, 1777, 1795, 1800, 1809, 1829, 1832,
1847, 1888, 1914, 1920, 1930, 1931, 1936,
1954, 1966, 1971, 1993, 2005, 2035, 2037,
2040, 2062, 2066, 2077, 2081, 2085, 2086,
2105, 2118, 2151, 2152, 2163, 2166, 2169,
2173, 2202, 2206, 2215, 2219, 2237
GERMANIA 1907
GIAMAICA 2152
GIAVENO 1999
GIBILTERRA 2231
GINEVRA 2065
GISVALLA 2157
GOZZANO 1840, 2118, 1875/8
GRANA 1915
GROPELLO CAIROLI 1927
GROSSETO 1875, 2119
GRUMAGLIO 1818
GUADALAJARA 1925
GUATEMALA 2035
HONG KONG 18, 1883, 1892, 1914, 1936, 1946
IL CAIRO 2155
IMPERIA 1911, 1915, 2063, 2114, 2152, 2213
INGHILTERRA 1965, 1967
INTRA-VERBANIA 1847, 2087
IRLANDA 1965, 2010
IVREA 1724, 1732, 1925, 1968, 2029, 2076, 2117,
2152, 2173, 2226, 2231, 2235
JUIZ DE FORA 1916
KOUVA 1871
LA PLATA 2043
LA SPEZIA 1782, 1908, 2224
LANZO 12, 13, 22, 1724, 1775-1778, 1799, 1805,
1810, 1818, 1821-1823, 1826-1831, 1834, 1846-
1848, 1867, 1870, 1882, 1903, 1914, 1916,
1917, 1921, 1925, 1942, 1946, 1987-1990, 1992,
1996, 1999, 2001, 2003, 2005, 2013, 2019,
2022, 2040, 2054, 2055, 2063, 2075, 2076,
2092, 2097, 2099-2102, 2104, 2127, 2128,
2149-2152, 2157, 2182-2186, 2190, 2213, 2215,
2224-2226, 2242, 1875/16, 1875/17
LAS PIEDRAS 2213
LAUX-USSEAUX 2225
LAZIO 1875
LECCO 1725, 1911
LEGNAGO 1898
LEGNANO 1915
LIGURIA 17, 1724, 1776, 1778, 1946, 1954, 2135,
2143
LIMA 2152
LIMERICK 1965
LIONE 12, 2207, 2223, 2227, 2239, 1875/19
LIVORNO 1724, 2120
LOCARNO 1818
LODI 2125
LOMBARDIA 1715, 1823
LUGANO 1818
LUJÁN 2043
LUSERNA 1871
MACEDONIA 1950
MACELLO 1871
MACERATA 1809
MADONNA DELL’OLMO 1840, 1854, 1973, 1975
MAGLIANO SABINO 1782, 2226
MANTOVA 1847
MARCHE 1797
MARELLO 1871
MARENE 13, 2021, 2103
MARSIGLIA 1910, 1991, 2097, 2213, 2215, 2216,
2219, 2221, 2225
MASSA CARRARA 1926
MASSERANO 1794
MATHI 1925, 2128, 2152
MESSICO 1968, 2152
MESSINA 1881
MILANO 8, 11, 12, 28, 29, 32, 1715, 1725, 1735,
1754, 1772, 1806, 1809, 1836, 1845, 1866,
1868, 1873, 1895, 1897, 1898, 1915, 1925,
1930, 1964, 2056, 2062, 2068, 2069, 2085,
2093, 2101, 2102, 2107, 2110, 2125, 2129,
2156, 2194, 2195, 2219, 1875/8
MIRABELLO 1724
MODENA 11, 12, 15, 32, 1754, 1768, 1769, 1804,
1828, 1831, 1843, 1953, 1983, 1985, 2043,
2047, 2085, 2102, 2106, 2107, 2109, 2161,
2186
MOGLIANO VENETO 1911
MOMBARUZZO 1915
MONCALIERI 1999
MONDOVÌ 1721, 1725, 1776, 1803, 2157
MONTÀ 1908
MONTE LABBRO 1875

63.4 Page 624

▲torna in alto
MONTEMAGNO 13, 1839-1841, 1847, 1916, 2005,
2009
MONTEROTONDO GAVI 1916
MONTEVIDEO 26, 2157, 2159, 2213
MONTORIO ROMANO 1875
MONZA 1836
MORANO PO 2092
MORNESE 13, 32, 1781, 1810, 1841, 1878, 1940,
1946, 1970, 1976, 1986, 1988, 1989, 1993,
1994, 2019, 2035, 2056, 2128, 2144, 2152,
2157, 2164, 2171, 2173-2176, 2181, 2190,
2192, 2224, 2225, 2231
MORONE 2051
NAPOLI 1809, 1823, 1968
NICORVO 1925
NIZZA MARITTIMA 12, 13, 17, 33, 2036-2038,
2044, 2204, 2207, 2215, 2221, 2222, 2224,
2225, 2228, 2231, 2237-2239, 1875/21
NIZZA MONFERRATO 12, 13, 1757, 1781, 1844-
1846, 1854, 1856-1858, 1860-1862, 1908,
2015, 2018, 2019, 2195, 1873/16
NORMANDIA 1973
NOVARA 1729, 1803, 1840, 1845, 1915, 1917,
1925, 2124, 2126, 2179, 2226
NOVI LIGURE 13, 1986, 2063, 2151
OCCHIEPPO 1782, 2224
OCCIMIANO 2225
ONEGLIA 2063
ORBASSANO 1776
ORVIETO 32, 2085, 2098, 2102
OSASIO 1816
OVADA 14, 1926, 2175, 2177-2179
PADOVA 1809, 1910
PALESTINA 1925
PALESTRO 1915
PALOMBARA SABINA 1722, 1827
PAMPA 2227
PANCALIERI 1856
PARIGI 1723, 1875, 1991, 2036
PARMA 8, 13, 15, 32, 1721, 1727, 1734, 1787,
1809
PASQUÉE 1825
PASSERANO MARMORITO 1993
PATAGONIA 5, 2156, 2187, 2227
PAVIA 21, 1836, 1879, 1898, 1915, 1925, 1927,
2152
PAYSANDÚ 2213
PECETTO 1805, 1912, 1988, 2038
PENANGO MONFERRATO 1925
PERÙ 2152
PERUGIA 1875, 2019
PEVERAGNO 1854, 1858, 1904, 1910
Indice alfabetico dei nomi di luogo 623
PIACENZA 1734, 2008
PIANCASTAGNAIO 1875
PIGNA 2038, 2213
PINEROLO 29, 1871, 2013, 2027, 2062, 2190
PIOMBINO 2119
POGGI 2114
POMARO MONFERRATO 1823
POMPEI 1759
PONTEDASSIO 2063
PORTO (Sondrio) 1825
PORTO MAURIZIO 1911, 2152
PORTOGALLO 2088
PREDAZZO 1853
PREGLIA 8, 12, 1790, 2124, 2172
PROSERPIO 1772
PROSTO 2037
PRUSSIA 1848, 1907, 1873/13
RACCONIGI 1737, 1840, 2096
RANDAZZO 2019
RECCO 11, 1832, 2151
REGGIO EMILIA 1809
REVIGLIASCO 2224
RIETI 1875, 2226
RIMINI 1745
RIO DE JANEIRO 2231, 2242
RIVARA CANAVESE 1782, 2224
ROBBIO 1794
ROMA 5-8, 11-13, 15, 18, 20, 21, 25, 26, 29, 32,
1715, 1718, 1721, 1722, 1724, 1725, 1728,
1731-1754, 1756, 1757, 1759, 1761, 1766,
1767, 1778, 1780, 1782, 1787, 1795, 1801,
1804, 1809, 1813-1816, 1826, 1827, 1831,
1837, 1839, 1844, 1852, 1860, 1864, 1873,
1875-1963, 1965, 1966, 1969, 1976, 1981,
1995, 1997, 1998, 2006-2010, 2012-2014,
2017, 2020, 2027, 2030, 2036, 2043, 2055,
2060, 2065, 2073, 2078-2109, 2112, 2114,
2116, 2117, 2124, 2127, 2147, 2152, 2157,
2163, 2173, 2181, 2196-2198, 2200, 2211,
2222-2224, 2227, 2228, 2230, 2231, 2237,
2239, 2243, 1873/5-7, 1873/13, 1873/17,
1874/1-9, 1874/11, 1874/13, 1874/18-21,
1875/1, 1875/3-6, 1875/12-17, 1875/20-22,
1875/24, 1875/25, 601
RONCO SCRIVIA 1875/8
ROSIGNANO 1781
RUBIANA 1910, 1914
S. BARTOLOMEO CHERASCO 2075
S. BENIGNO CANAVESE 25, 1925
S. DAMIANO D’ASTI 13, 1915, 2205
S. FRANCISCO (USA) 1774
S. IGNAZIO 1821, 1822, 1826-1831, 1988-1990,
1992

63.5 Page 625

▲torna in alto
624 Indice alfabetico dei nomi di luogo
S. MARTINO 1754
S. NICOLÁS DE LOS ARROYOS 9, 12, 32, 1914, 2035,
2042, 2043, 2048, 2049, 2074, 2076, 2081,
2119, 2155, 2157, 2159, 2168, 2178, 2181,
2198, 2211, 2223, 2231
S. SALVADOR 1968
S. SALVATORE 1770, 1915
S. SILVESTRO (FRIBURGO) 1753
SABINA 1875
SALE 1925
SALUGGIA 1988, 2226
SALUZZO 18, 1728, 1733, 1782, 1951, 1969, 2060,
2199, 601
SAMOLACO 1825
SAMPIERDARENA (GENOVA) 13, 15, 1729, 1771,
1795, 1799, 1800, 1868, 1888, 1903, 1912,
1946, 1967, 1992, 2037-2040, 2056, 2064-
2066, 2077, 2080, 2081, 2105, 2118, 2135,
2136, 2152, 2163, 2166, 2169, 2173, 2202,
2206, 2212-2217, 2222, 2224, 2231, 2232,
2234, 2235, 1875/8
SANNAZZARO DE’ BURGONDI 1898, 1925, 2152
SANREMO 2038
SANTENA 1782, 2187
SANTIAGO DEL CILE 2099, 2225
SAVANNAH 18, 1936
SAVOGNO 13, 1725, 1821
SAVOGNO DI CHIAVENNA 2226
SAVONA 8, 11, 12, 1721, 1724, 1739, 1740, 1759,
1780, 1782, 1954, 1994, 2035, 2049, 2062,
2063, 2099, 2112, 2119, 2149, 2157, 2159,
2198, 2229, 1873/3, 1875/8
SCURZOLENGO 2182
SEDAN 1848
SEMPEJRE 2102
SERRA RICCÒ 2152
SERRAVALLE SCRIVIA 1986, 2144
SESTRI PONENTE 13, 1920, 2231-2233
SETTIMO TORINESE 2156, 2187
SEZZE 1911
SICILIA 1724, 1993, 2019
SIENA 1875
SOLDUN 1818
SOMMARIVA DEL BOSCO 2187
SONDRIO 1725, 1821, 1825, 2123, 2226
SPAGNA 21, 2014, 2099
SPEZIA 2062
STATI UNITI 1774, 1898, 1936
STRAMBINO 2062, 2226, 2232
STRESA 26
STREVI 2128
SUSA 1925, 1934, 1937, 2062, 1875/18
TALCA 2157
TIBERIOPOLIS 2043
TOLLEGNO 1982
TORRE DI BAIRO 1819
TORTONA 1732, 1797, 2116
TOSCANA 21, 1875
TRADATE 1772
TRECATE 1782
TRENTO 1853
TREVI 2019
TREVISO 1863, 1911
TREZZANO SUL NAVIGLIO 1725
TRIESTE 1809
TRINITÀ DI MONDOVÌ 2099, 2224
TRINO 1808
TRIPOLI 1916
TRISOBBIO 2157
TROFARELLO 1847, 1916, 1925, 1988, 1999, 2019,
2062, 2092, 2097, 2156, 2157, 2190
UDINE 1809
UNGHERIA 1809
URBANIA 1796
URBINO 1715, 1796
URUGUAY 1916, 1968
VAL CHIAVENNA 1825
VALENZA 1967, 1976
VALLE LOMELLINA 1925, 2152
VALLECROSIA 18, 1904, 2225, 2228, 2231, 2237
VALSALICE (TORINO) 17, 32, 1799, 1801, 1821,
1827, 1867, 1885, 1903, 1908, 1913, 1967,
1968, 1981, 1983, 1988, 1995, 2008, 2014,
2017, 2019, 2020, 2036, 2046, 2056, 2096,
2129, 2147, 2149, 2175, 2224
VARAZZE 12, 13, 15, 1724, 1730, 1779, 1846,
1868, 1892, 1904, 1921, 1946, 1970, 1976,
1988, 1992-1994, 2005, 2019, 2049, 2056,
2099, 2115, 2149, 2150, 2157, 2168, 2175,
2216, 2220-2224, 2230, 2231
VARENGO MONFERRATO 1898, 2152
VARENNA 2072
VARESE 1715, 1915
VEDANO 1754
VENEZIA 1809, 2230
VENTIMIGLIA 1913, 1998, 2038, 2062, 2114, 2152,
2222, 2225, 2228, 2237
VERBANIA 1847
VERCELLI 8, 12, 1724, 1794, 1808, 1829, 1849,
1904, 1910, 1918, 1934, 1988, 2003, 2060,
2078, 2079, 2134, 2138, 2160, 2163, 2166,
2173, 1875/1
VEROLENGO 1805, 2152
VERONA 1783, 1809, 1898, 1911
VESSALICO 1915
VIGEVANO 8, 10, 12, 1721, 1722, 1739, 1778, 1829,
1840, 1879, 1886, 1996, 2079, 2116, 2152

63.6 Page 626

▲torna in alto
VIGNALE 8, 13, 1806, 1846, 1856, 1857, 2015,
2016, 2194, 2195
VILLA COLÓN 1916, 2213
VILLAFALLETTO 1915
VILLAFRANCA PIEMONTE 1810, 2187, 2225
VILLASTELLONE 1730, 2187
VINOVO 2209
Indice alfabetico dei nomi di luogo 625
VIOLA 1776
VIONE 1925
VITERBO 1767
WASHINGTON 1936
ZINASCO 21, 1879, 1886

63.7 Page 627

▲torna in alto
INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE
(Il numero in tondo indica la lettera; i contenuti delle lettere possono essere facilmente individuati anche
attraverso i singoli regesti nell’indice cronologico delle lettere)
ABITO CLERICALE 1741, 1904, 1911, 2003, 2224 (v.
anche Vocazione)
ACCETTAZIONE (di giovani) 1721, 1727, 1851, 1852,
1967, 1984, 2004, 2009, 2011, 2046, 2080, 2106,
2115, 2120, 2138, 2142, 2182, 2225, 2226, 2231,
1873/11, 1874/11, 1874/14-16, 1875/11, 1875/18
AFFARI ECONOMICI (contratti, eredità, mutui, tasse,
testamento) 1719, 1798, 1800, 1806, 1833, 1848,
1856, 1859, 1878, 1883, 1891, 1892, 1897, 1898,
1937 (v. anche sussidi, strettezze economiche)
ALLEGRIA 1789, 1818, 1914, 1921, 1922, 1960,
1963, 2025, 2037, 2064, 2077, 2080, 2097, 2150,
2154, 2156, 2203, 2206, 2222-2226, 2231-2233,
1873/5, 1873/10
ANNIVERSARI (onomastici, compleanni, auguri)
1780, 1818, 1943, 1944, 1952, 2098-2100, 2108,
2116, 2127, 2221, 1874/13, 1875/1
ARCADIA 1874/9
Aritmetica (L’) e il sistema metrico… 2016
ARGENTINA (Missioni) 2035, 2042, 2043, 2048,
2049, 2074-2076, 2081, 2086, 2112, 2119, 2149,
2155, 2157, 2159, 2164, 2168, 2175-2177, 2181,
2186, 2187, 2195-2198, 2200, 2202, 2203,
2208-2216, 2219-2221, 2223, 2228-2231, 2242
(v. anche Missionari)
AUTORITÀ PROVINCIALI (Prefetto, Provveditore...)
1716, 1718, 1724, 1760, 1775, 1805, 1865, 2058,
1873/8, 1873/9-12, 1873/16, 1875/11
BARNABITI 1836
BENEDETTINI 1767
BENEDIZIONE (apostolica) 1731, 1741, 1742, 1749,
1752, 1759, 1793, 1812, 1813, 1815, 1816, 1882-
1886, 1890, 1895, 1897, 1898, 1901, 1905, 1908,
1909, 1916, 1920, 1923, 1926, 1929-1931, 1933,
1935, 1953, 1979, 1995, 2008, 2059, 2066, 2091,
2093-2095, 2098, 2099, 2103, 2106, 2107, 2109,
2178, 2198, 2202, 2242, 1874/10
BENEFICENZA v. Sussidi
Biblioteca dei classici italiani 2240, 2241
Bblioteca dei classici latini e cristiani 1865, 1944
Biblioteca della gioventù italiana 1842, 1944
BREVIARIO 1866, 1939
CAPPUCCINI 1725, 2063
CARMELITANI 2239
CATTIVI COMPAGNI 1835
Cattolico (Il) provveduto… 2139, 2213
Cenno intorno alla Congregazione… 1826
CHIERICI v. esenzione militare, vocazione
CHIESA v. Politica, Vescovi
CITAZIONI BIBLICHE LATINE (o italiane) 1715, 1764,
1827, 1884, 1896, 1902, 1903, 1928, 1932, 2034,
2050, 2052, 2063, 2066, 2070-2072, 2096, 2101,
2103, 2144, 2187
CITAZIONI LATINE 1751, 1962, 2187
Cittadino (Il) di Genova 2237
Civiltà (La) Cattolica v. Gesuiti
COLERA 1809, 1832
COLLEGIO (ospizio, asilo) - Acqui 1805; - Bellagio
1725; - Bergamo 1863; - Bordighera 2221, 2222,
2228; - Borgo S. Martino 1724, 1798, 2050,
2100, 2102, 2112, 2115, 2127, 2138, 2216; -
Caraglio 1875/10; - Ceccano 1844, 1863; -
Chiavenna 1825; - Cogoleto 2005; - Lanzo 1992,
2040, 2100, 2102, 2127; - Masserano 1794; -
Nizza Marittima 2204, 2207, 2215, 2228, 2231,
2237; - Mornese 1841; - Genova 1729, 1914,
1936, 1939; - Sampiedarena 2064-2066, 2077,
2080, 2118, 2202, 2206, 2222; - Torino-Valsalice
1981, 1983, 1995, 2008, 2014, 2017, 2020, 2036,
2046, 2096; - Treviso 1863
COMMENDATIZIE (v. Costituzioni salesiane)
COMPAGNIA - del piccolo clero 1867, 1939, 2004;
del SS. Sacramento 1867, 1891, 1900, 1939,
2004; - dell’Immacolata 1867, 1939, 2004; - di S.
Giuseppe 1896, 1939, 2004; - di S. Luigi 1867,
1892, 1939, 2004
COMPLEANNO (v. Anniversari)
CONGREGAZIONE SALESIANA (v. Costituzioni sale-
siane)
CONCILIO VATICANO I 2079
CONDOGLIANZE (v. Morte)
CONFESSIONE 1994, 2137, 2148, 2243, 1874/21
CONFIDENZA 1790, 2018, 2115, 2235 (v. anche Con-
sigli Spirituali)
CONGREGAZIONE DEI VV. RR. (v. Costituzioni sale-
siane)
CONSIGLI SPIRITUALI (pedagogici, didattici a sale-
siani, sacerdoti, seminaristi, a giovani) 1764,

63.8 Page 628

▲torna in alto
1799, 1805, 1817, 1818, 1822, 1834, 1853, 1867,
1882-1885, 1896, 1903, 1904, 1910, 1915-1917,
1922-1924, 1926, 1939, 1940, 1982, 1992, 2001,
2004, 2018, 2019, 2034, 2050, 2052, 2055, 2063,
2072, 2075, 2076, 2085, 2092, 2101, 2103, 2111,
2131, 2133, 2135, 2148, 2153, 2164, 2210, 2213,
2239, 1874/2
CONSIGLIO DI STATO 1814, 1855, 1880, 1899, 1907,
1927, 1928, 1943, 1963
CONSOLATA (missionari della) 2223
COOPERATORI 2116, 2117, 2122, 2128, 2160, 2162
CATELLINO (casa) 1859, 2067-2071, 2097, 2113,
2150, 2156, 2191
CORIASCO (casa) 1719, 1848, 1891, 1898, 1956,
1992
COSTITUZIONI SALESIANE (commendatizie, dimisso-
rie, privilegi) 1721, 1722, 1728, 1739, 1740,
1780, 1824, 1826, 1838, 1874, 1939, 1946, 1951,
1954-1956, 1958, 1961, 1962, 1966, 1977, 1982,
2012, 2014, 2030, 2031, 2082-2084, 2088, 2089,
2114, 2116, 2135, 2152, 2176, 2178, 2181, 2189,
2201, 2228; 1873/1, 1875/3, 1873/4, 1873/15,
1874/6, 1875/6, 1875/14-16 (v. anche Gastaldi)
COTTOLENGO 2184
DECORAZIONI (v. Raccomandazioni)
DEMONIO 1789, 1809, 1886, 1893, 1900, 1912,
1921, 2060, 2070, 2071, 2113, 2156
Della vera scuola… 1840, 1865
De Ecclesiae Scriptoribus… 1901, 1925, 1943,
2121, 2236
DIMISSIONI 1988, 2135, Appendice II, 2.
DIO 1719, 1748, 1762, 1769, 1784, 1785, 1799,
1803, 1843, 1852, 1862, 1868, 1869, 1873, 1875,
1893, 1897, 1903, 1917, 1937, 1940, 1947, 1950,
1959, 1961, 1969, 1997, 2036, 2044, 2083, 2100,
2109, 2113, 2122, 2134, 2142, 2159, 2164, 2174,
2196, 2205, 2207, 2215, 2229, 2231; - benedica
1720, 1725, 1727, 1730, 1743, 1745, 1747, 1750,
1753-1755, 1763-1766, 1777, 1787, 1793, 1796,
1804, 1806, 1808, 1809, 1811, 1832, 1834, 1839,
1843, 1844, 1883, 1900, 1909, 1910, 1914, 1915,
1922, 1923, 1926, 1931, 1935, 1948, 1952, 1956,
1957, 1959, 1961, 1964, 1965, 1976, 1980, 1982,
1984, 2009, 2011, 2017, 2018, 2028, 2034, 2035,
2042, 2045-2048, 2050, 2052, 2063, 2071, 2072,
2074, 2098, 2106, 2115, 2131, 2143, 2144, 2148,
2151, 2153, 2156, 2167, 2174, 2175, 2180, 2184,
2187, 2195, 2196, 2210, 2213, 2222, 2224, 2225,
2231-2233, 2236; - a (maggior) gloria di (e bene
delle anime) 1725, 1780, 1782, 1795, 1804,
1829, 1854, 1946, 2048, 2051, 2076, 2188, 2193,
2196, 2207; - a Dio piacendo 1856, 1923, 1926,
1957, 1959, 2011, 2242; - la ricompensi 1734,
1792, 1798, 1807, 2024; - conceda ogni bene
Indice alfabetico delle materie 627
(grazia, sanità, perseveranza nel bene) 1718,
1730, 1734, 1735, 1742, 1746, 1749, 1759, 1761,
1762, 1769, 1771, 1773, 1780, 1783, 1786, 1797,
1800, 1808, 1815, 1822, 1823, 1825, 1833, 1852,
1857, 1861, 1864, 1866, 1880, 1889, 1890, 1897,
1909, 1930, 1932, 1976, 1977, 1981, 2016, 2035,
2036, 2045-2048, 2059, 2070, 2080, 2094, 2096,
2110, 2125, 2129, 2151, 2157, 2196, 2197, 2208,
2221, 2234, 2235; - prego (prega, preghi) 1716,
1717, 1723, 1743, 1744, 1755-1757, 1761, 1767,
1768, 1771, 1772, 1776, 1812, 1831, 1845, 1924,
1929, 2024, 2033, 2042, 2047, 2063, 2068, 2069,
2094, 2110, 2139, 2151, 2171, 2177, 2178, 2186,
2203, 2206, 2217; - provvidenza divina 1799,
1804, 1808, 1820, 1864, 1867, 1903, 1937, 1953,
1956, 2027, 2067 (v. anche Signore)
Divus Hieronimus (v. De Ecclesiae)
ECONOMATO GENERALE 1906
EDUCANDATO femminile 1841
ELEZIONI 2040
EREDITÀ (v. Affari Economici)
ESAMI 1754, 1821, 1822, 1825 (v. anche Vocazione)
ESENZIONE MILITARE (riscatto dalla leva militare)
1728, 1736, 1850, 1860, 1866, 1868, 2013, 2021,
2024, 2026, 2145, 2173
ESERCIZI SPIRITUALI 1762, 1822, 1827, 1828, 1831,
1834, 1848, 1849, 1976, 1986-1988, 1990, 1992,
1996, 1999, 2001, 2123, 2144, 2157, 2173, 2174
ESPROPRIO 1760, 1848, 1963, 1990, 1996, 2085,
2095
FEDELI COMPAGNE DI GESÙ 1723, 1991
FERROVIE 1987, 2002, 2033, 2056, 2057, 2062,
2081, 2118, 2182, 2239, 1873/18-19, 1874/1,
1875/8-9
FESTE Angelo Custode 2201; - s. Anna 2201; -
Apostoli 2201; - beata Vergine 2201; feste natali-
zie 2046, 1874/20; - s. Brigida 2201; - s. Carlo
2212, 2215, 2216; - s. Domenico 2201; - s.
Francesco di Sales 2201; - s. Francesco Saverio
2201; - s. Gioachino 2201; - s. Giuseppe (nove-
na, patrocinio, quadro) 1750, 1856, 1869, 1923,
1933, 1935, 1943, 2114, 2116, 2201; - s. Luigi
1834, 2135, 2201; - s. Teresa 1857
FIGLI DI MARIA (v. Maria Ausiliatrice, Opera di)
FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE 1781, 1860, 1878,
1926, 1940, 1976, 2044, 2056, 2102, 2144, 2164,
2173, 2175, 2176, 2190-2192, 2208, 2222, 2231,
2242
FONDAZIONI 1911, 1914, 1936, 1956, 1998, 2155,
2204, 2207, 2221, 2222, 2228, 2231, 2237 (v.
anche Argentina e Collegio)
FRANCESCANI 2079
Frustra (La) 2016

63.9 Page 629

▲torna in alto
628 Indice alfabetico delle materie
GASTALDI (dissidio con): 1721, 1722, 1728, 1782,
1791, 1829, 1951, 1961, 1966, 1978, 1999, 2003,
2013, 2022, 2024, 2027, 2030, 2060, 2078, 2079,
2086, 2090, 2117, 2127, 2134, 2162, 2163, 2166,
2169, 2170, 2173, 2199, 2243, 1875/5, 601
Geoponica 1843
GESÙ CRISTO 1799, 1851, 1853, 1896, 1903, 2075,
2164; - aff.mo in (umile servitore in, abbimi in,
sono in, tuo in, sempre in, mi professo in, credi-
mi in) 1735, 1743, 1750, 1763, 1777, 1783,
1795, 1801, 1805, 1808, 1810, 1818-1820,
1826-1828, 1830, 1840, 1844, 1847, 1848, 1850,
1852-1854, 1856-1858, 1861, 1862, 1866, 1867,
1871, 1876, 1883, 1885, 1886, 1891, 1892,
1895-1898, 1900-1902, 1904, 1905, 1908, 1910,
1911, 1913-1916, 1922, 1925-1927, 1929, 1930,
1932, 1933, 1938-1940, 1943-1945, 1952, 1953,
1957, 1959, 1964, 1965, 1968, 1980, 1984,
1986, 1988-1990, 2001, 2005, 2010, 2015,
2017-2021, 2029, 2032-2034, 2036-2039, 2041,
2042, 2044, 2047, 2048, 2055, 2061, 2063,
2069, 2076, 2080, 2081, 2085, 2087, 2091-2093,
2095, 2098, 2099, 2101, 2102, 2104, 2105,
2107-2112, 2114, 2115, 2119, 2121, 2124, 2125,
2128, 2130, 2131, 2135-2137, 2143-2146, 2149,
2151, 2153, 2154, 2156, 2158, 2162, 2164,
2167, 2174, 2180, 2184, 2187, 2190, 2194-2196,
2207, 2208, 2219, 2220, 2222, 2224, 2225,
2229-2237; - G. Bambino 1806, 1872, 1873; -
grazia del S. N. G. C. 1725, 1745, 1799, 1867,
1882-1885, 1895, 1896, 1903, 1909, 1910, 1926,
1928, 1939, 1940, 1976, 1985, 1990, 1991,
2035, 2041, 2043, 2048, 2065, 2074, 2075,
2096, 2159, 2190; - divin Redentore, Salvatore
1873, 1896, 2034; SS. Sacramento (benedizione,
devozione) 1843, 1939, 1940, 1949, 2060, 2210,
2213; - vita di G. C. 1900
GESUITI (La Civiltà Cattolica) 1758, 1765, 1766,
1838, 1871
Giovane (Il) Provveduto... 2213
Giubileo (Il) del 1875… 2226
GOVERNO (v. Ministeri)
GUARIGIONI 1717, 1773, 1828, 1843, 1861 (v. anche
salute)
INDULGENZE 1793, 1882, 1890, 1891, 1895, 1897,
1905, 1908, 1909, 1916, 1923, 1931, 1961, 2025,
2094, 2098, 2099, 2102, 2103, 2106, 2107, 2160,
2201
INTERDETTO 1879, 1886,
ISTITUTO DEI SORDOMUTI (Torino) 2022
LAZZARISTI 2114
Letture Cattoliche 1715, 1725, 1842, 1898, 1944,
1982, 2099, 2127, 2240, 2241
LIBRI (proibiti, da preparare, da diffondere, di suc-
cesso, da tradurre, tipografia di Valdocco) 1741,
1795, 1804, 1840, 2038, 2061, 2081, 2088, 2121,
2125, 2149, 2157, 2175
LOTTERIA (biglietti della) 1715, 1720, 1726, 1727,
1730, 1734, 1742, 1744-1748, 1750-1753, 1755,
1756, 1759, 1761, 1763, 1768-1772, 1775, 1784,
1785, 1792, 1793, 1819, 1836, 2007, 2064,
1873/7, 1873/9
MADONNA (Vergine, Maria) 1726, 1789, 1801,
1809, 1816, 1843, 1873, 2156, 2180, 2196, 2209;
- immacolata 1727, 2077, 2193, 2233;
MALATTIA (v. salute)
MARIA AUSILIATRICE 1717, 1762, 1790, 1831,
1844, 1845, 1862, 1909, 1937, 2026, 2071,
2141, 2187, 2193, 2210, 2213; - altare (preghie-
re all’) 1749, 1762, 1773, 1777, 1783, 1784,
1802, 1811, 1829, 1864, 1964, 1979, 1980,
1990, 2041, 2046, 2114, 2116, 2130, 2156,
2161, 2172, 2193, 2205, 2210; - chiesa di M. A.
1717, 1719, 1787, 1836, 1848, 1856, 1887,
2140, 2151; - Festa (mese, novena) 1766, 1777,
1783, 1784, 1786, 1801, 2082, 2117, 2124,
2126, 2127, 2129, 2130; - Medaglie 1809, 1832,
1845; - Opera di 2116, 2117, 2122, 2128, 2160,
2162, 2163, 2166, 2170, 2173, 2176, 2177,
2187, 2188, 2202, 2222, 2224, 2225, 2230,
2231, 1875/4; - tappeto 2132, 2141, 2193; - tri-
duo 1773
MATRIMONIO 1862, 1980, 2180
Memorie dell’Oratorio 2015, 2073
Mese di agosto 1865. Sagra Congregazione…
2166
Mese (Il) di maggio consacrato a Maria SS.ma
Immacolata 1765
MINISTERI - Presidente del Consiglio dei Ministri (e
Ministro Affari Interni) 1716, 1738, 1748, 1814,
1837, 1855, 1860, 1861, 1894, 1996; - della
Guerra 1716, 1873/16; - di Grazia, Giustizia e dei
Culti 1738, 1778, 1823, 1855, 1860, 1861, 1877,
1879, 1880, 1886, 1889, 1893, 1899, 1907, 1937,
1996; - dei Lavori Pubblici 2033; - della Pubblica
Istruzione 1724, 1873/2 (v. anche Politica,
Vescovi)
Ministro della real Casa 1894, 1906, 1963, 2028,
2217, 1874/17
MISSIONARI (facoltà, presentazione, ricordi) 1883,
2166, 2178, 2181, 2197, 2200, 2201, 2210, 2214,
2242 (v. anche Argentina)
MORTE (suffragio, condoglianze) 1717, 1776, 1839,
1852, 1857, 1893, 1922, 1932, 1959, 1961, 1962,
1970, 1976, 1986, 1997, 2032, 2038, 2052, 2081,
2094, 2102, 2140, 2151, 2167, 2175
MUSICA 1830, 2225

63.10 Page 630

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NOMINE VESCOVILI (v. vescovi)
Nuovo Vocabolario latino-italiano… 1883
OBLATI DI MARIA 1824, 1834, 1902, 2239
OBLATE DI TOR DE’ SPECCHI 1747, 1753, 1756,
1763, 1789, 1795, 1804, 1809, 1827, 1831, 1844,
1864, 1876, 1919, 1952, 2181
OBOLO DI S. PIETRO 1779, 2065
ONOMASTICO (v. Anniversari)
ONORIFICIENZA (v. Raccomandazioni)
OPERA DI PROPAGAZIONE DELLA FEDE 2081, 2223,
2227
ORDINAZIONI (presentazione dei chierici per le)
1847, 1870, 1972, 1974, 1982, 2030, 2128, 2146,
2152, 2185, 2224 (v. anche Gastaldi)
ORIONINI 1801
OSPITALITÀ (a Valdocco) 1767, 1768, 1784-1786,
1796, 1797, 1836, 1996 (Pulci), 2035, 2054,
2112, 2151, 2165, 2172
Osservatore Romano 2016
PANE (e vestito) 1715, 1730, 1744, 1753, 1758,
1759, 1769, 1770, 1772, 1790, 2018, 2059
POLITICA - italiana (incameramento di case religio-
se) 1725, 1767, 1789, 1831, 2006; - in Argentina
2112; - in Europa 1873/13; - in Germania 1907 -
in Spagna 2014, 2099
Popolo (Il) Romano 1894
PREGHIERA (v. Dio, Gesù, servizio religioso); - sin-
gole preghiere: Ave 1928, 1993; Pater 1832,
1864 1928; - Salve Regina 1809, 1832, 1937,
1939, 1940; - Te Deum 2055
PROTESTANTI 2231
RACCOMANDAZIONI (presentazioni, onorificenze,
oratori privati) 1736, 1737, 1743, 1788, 1801,
1812, 1813, 1875, 1878, 1887-1889, 1904, 1918-
1920, 1934, 1949, 2096, 2105, 2117, 2130, 2138,
2155, 2184, 2198, 2217, 2218, 2228, 2229,
1874/17, 1875/7
RASSEGNAZIONE (pazienza) 1811, 1909, 1997,
2094, 2133, 2151, 2167 (v. anche Morte)
REDENTORISTI 1753, 1838, 1998, 2089
RENDICONTO 1764
Ricordi confidenziali 1764
Ricordi ai missionari 2210
ROMA - chiesa di S. Giovanni della Pigna 2006; -
del S. Sudario 1894; - di S. Maria dell’Anima,
2006; - di S. Andrea della Valle 1894
ROSMINIANI 1824, 1838, 1969
S. ALFONSO 2241
S. BONAVENTURA 1944
SALUTE - malattie di don Bosco 1721, 1722, 1819,
1821, 1827, 1866, 2046, 2093; - altrui 1749,
Indice alfabetico delle materie 629
1755, 1759, 1763, 1789, 1790, 1797, 1802, 1805,
1808, 1811, 1813, 1818, 1819, 1840, 1843, 1862,
1866, 1876, 1898, 1908, 1909, 1912, 1920, 1935,
1945, 1953, 1956, 1957, 1961, 1983, 1984, 1989,
1990, 2044, 2094, 2095, 2107, 2110, 2114, 2122,
2129, 2130, 2139, 2156, 2158, 2161, 2171, 2172,
2186, 2195, 2205, 1874/9
SANITÀ, SANTITÀ E SAPIENZA 1771, 1808, 1822,
1930, 2016, 2055, 2093, 2096, 2125
SERVIZIO RELIGIOSO (Comunione, S. Messa,
Memento, preghiera) 1717, 1759, 1817, 1818,
1822, 1843, 1845, 1853, 1857, 1864, 1882-1885,
1890, 1903, 1915, 1931, 1937, 1939, 1940, 2004,
2009, 2046, 2051, 2065, 2068, 2094, 2101, 2106,
2153, 2164, 2172, 2189, 2201, 2210, 2229, 2235
SIGNORE 1733, 1797, 1826, 1836, 1840, 1851,
1866, 1869, 1875, 1879, 1894, 1901, 1904, 1910,
1917, 1941, 1942, 1959, 1961, 1964, 1968, 1985,
1989, 1990 1999, 2005, 2009, 2018, 2026, 2036,
2038-2040, 2046, 2052, 2064, 2067, 2070, 2073,
2076, 2080, 2081, 2097, 2100, 2106, 2139, 2160,
2165, 2174, 2186, 2187, 2190, 2212, 2216, 2234
(v. anche Dio, Gesù Cristo)
SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE’ PAOLI 1737
SPIRITO SANTO 1903, 1937, 1939, 1940
Storia Ecclesiastica ad uso delle Scuole… 1796
STRETTEZZE ECONOMICHE 1715, 1716, 1718, 1730,
1790, 1807, 1845, 1849, 1851, 1906, 1975, 2028,
2120, 2224 (v. anche affari economici)
SUFFRAGIO (Condoglianze) (v. Morte)
SUORE DEL SS. SACRAMENTO di Torino 1949
- DI MARIA CONSOLATRICE 1745
- DOMENICANE DI S. DOMENICO E SISTO 2196
- SACRAMENTINE di Vigevano 1778, 1956
SUSSIDI RICHIESTI O RICEVUTI (beneficenza, cartel-
line di beneficenza) 1715, 1716, 1718, 1719,
1723, 1729-1731, 1734, 1755, 1757, 1758, 1766,
1769, 1774, 1776, 1777, 1784, 1787, 1789, 1790,
1795, 1807-1809, 1845, 1848, 1849, 1851, 1858,
1866, 1909, 1923, 1943, 1965, 1975, 2000, 2028,
2047, 2058, 2059, 2065, 2067-2071, 2077, 2109,
2113, 2124, 2133, 2145, 2164, 2172, 2194, 2195,
2237, 1873/3, 1873/8 (v. anche lotteria, affari
economici, strettezze economiche)
TESTAMENTO 2033
TORINO - Oratorio e chiesa di S. Luigi 1887, 2029; -
Oratorio e chiesa di S. Secondo 1921, 1937; -
Oratorio di S. Giuseppe 1737; - Chiesa (scuole) di
S. Giovanni Evangelista 1761, 1892, 1906, 1943,
1963, 2122, 1873/16; - Chiesa del Corpus Domini
1887; - Chiesa di San Francesco di Sales 1887; -
Chiesa del Suffragio in Borgo San Donato 1816; -
Parrocchia di S. Agostino 2091; - lavori a Valdoc-
co 1874/12 (v. anche Collegio, Torino-Valsalice)

64 Pages 631-640

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64.1 Page 631

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630 Indice alfabetico delle materie
UDIENZE papali 1735, 1741, 1742, 1749, 1752,
1757, 1759, 1881-1886, 1895, 1896, 1911, 2059,
2085, 2093-2096, 2098, 2099, 2102, 2103, 2112,
2124, 2224, 1873/6, 1874/8, 1875/2
Unità (L’) Cattolica 1765, 1810, 1820, 2002, 2077,
2147, 2230
UNIVERSITÀ 1913, 1874/5
VACANZE 1835, 1857, 2011
Valdocco nell’ottocento fra reale e ideale.
Documenti e testimonianze... 1778, 1898, 1921,
2141, 2179
VESCOVI (nomine) 1732, 1782, 1803; - temporalità
(exequatur) 1732, 1738, 1748, 1778, 1779, 1814,
1823, 1837, 1855, 1860, 1861, 1877, 1879, 1889,
1893, 1898, 1907, 1930, 1931, 1934, 1937, 1996,
2027, 2030, 1873/14 (v. anche Gastaldi)
VIAGGI DI DON BOSCO Alassio 1932, 2215, 2222; -
Albenga 2039, 2222; - Alessandria 1941-1943; -
Bolzaneto 1777, 2206; - Borgo S. Martino 1782,
2136, 2216, 2234; - Borgo Cornalese 2143; -
Bologna 1734, 1754, 1923, 2085, 2107; -
Bricherasio 1990; Cerano (Novara) 1845; -
Costigliole di Saluzzo 1858, 1859; Cuccaro 2136;
- Cuneo (Madonna dell’Olmo) 1846, 1854, 1858;
- Cunico 2195; - Firenze 1754, 1957, 1959, 2085;
- Genova 1777, 1931, 1993, 2038, 2081, 2085,
2105, 2206, 2219, 2222; - Lanzo 1776, 1990,
2242; - Liguria 2143; - Marsiglia 2215, 2216; -
Milano 1754, 2085; - Modena 1754, 1804, 2085,
2106; - Montemagno 2009; - Mornese 1993,
2157, 2173, 2174; Nizza Marittima 2036, 2038,
2044, 2215, 2222, 2224; - Nizza Monferrato
1856, 2015; Orvieto 2084; Ovada 2176; - Parma
1734, 1787; - Passerano 1993; - Peveragno 1854,
1858; - Piacenza 1734; - Racconigi 1840; - Cuneo
1840; - Rimini 1745; - Roma 1721, 1722, 1731-
1733, 1804, 1814, 1860, 1864, 1876, 1882, 1895,
2030, 2078, 2081, 2087, 2228; - Varazze 1868,
1993, 2216; -Ventimiglia 2038; Vignale 1856,
2194; Vigevano 1721, 1778
Vita cristiana di un giovane… 2161
VOCAZIONE (sacerdotale, religiosa, condizioni, extra
tempus, voti) 1721, 1741, 1743, 1782, 1791, 1822,
1851, 1853, 1862, 1903, 1910, 1945, 1967, 1968,
1998, 2010, 2013, 2017, 2185, 2022, 2063, 2131,
2138, 2164, 2226, 1874/4, 1874/7, 1874/14-16,
1875/5 (v. anche Gastaldi, Ordinazioni)

64.2 Page 632

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INDICE ALFABETICO RIASSUNTIVO DEI NOMI DEI DESTINATARI
(Il numero in tondo indica la lettera;
sono esclusi dell’elenco i destinatari delle lettere riportate in Appendice I e III)
ALBERTOTTI Giovanni 1971
AMILHAU Paolo 2002, 2056, 2057, 2062, 2118
ANEIROS Federico 2214
ANGELONI Alessandro 1796
ANONIMA contessa 1731, 1745, 1755
ANONIMA signora 1862, 1952, 2113
ANONIMO canonico 1944, 2120
ANONIMO chierico 2146
ANONIMO commendatore 1757
ANONIMO monsignore 1726
ANONIMO sacerdote 1725
ANONIMO signore 1851, 1875, 1938, 2125
ANONIMO vescovo 2123
ANTINORI Giacomo 1817
ANTONELLI Giacomo 1732, 1736-1738, 1748, 1779,
1803, 1812, 1823, 1837, 1860, 1880, 2065, 2163,
2197, 2200, 2228, 2242
ANZINI Agostino 1818, 1834
ARBORIO MELLA Alessandro 1849
BABIN Eudosia 1723, 1991
BELASIO Antonio 1865
BELLETRUTTI Filippo 1770
BENÍTEZ José Francisco 2074, 2211
BERARDI Filippo 1863
BERARDI Giuseppe 2014, 2022, 2030, 2078, 2090,
2116, 2117, 2122, 2127
BERTELLO Giuseppe 2111
BERTO Gioachino 1826, 2001, 2015, 2073, 2081,
2183
BILIO Luigi 1744
BIZZARRI Giuseppe Andrea 1950, 2013, 2023, 2181
BOASSI Andrea 2155
BONETTI Giovanni 1743, 1764, 1805, 1884, 1900,
1941, 1982, 2050, 2061, 2102, 2108, 2136, 2212,
2234
BONORA Francesco 1927
BORGOGNO Giovanni Battista 2114
BORIO Erminio 2072
BOSELLI Paolo 1724
BRANCADORO Emma 1769, 1828, 1843, 1953, 1983,
1985, 2047, 2109, 2161, 2186
BUFFA Gabriella 1811
CAGLIERO Cesare 1913, 1997
CAGLIERO Giovanni 2213, 2231
CALDERARI MIGUEIS Isabella 1852
CALLORI Carlotta 1719, 1735, 1806, 1866, 1868,
1873, 1897, 1930, 1964, 2069, 2093, 2110, 2129,
2156, 2194, 2195, 2219
CALOSSO Caterina 1730, 1905, 2041
CALVI SALA Clotilde 1727, 1787
CAMBRAY DIGNY Virginia 1784
CANTÙ Gioanni 1774
CASALEGNO Pietro 2139
CASETTA Veronica 2140
CATALDI Giuseppe 1771, 1807, 1833
CAVIGLIA Simone 2115
CECCARELLI Pietro 2048, 2159, 2168
CERRI Domenico 1871
CERRUTI Giovanni Battista 1740, 1994
CESCONI Vittorio 1808
CESCONI Zeglia 1790, 2087, 2124, 2172
CHIALA Cesare 1902
CHIATELLINO Michelangelo 2143, 2187, 2220
CHIUSO Tommaso 1733, 1977, 1978, 2033, 2160,
2162, 2170, 2208
CIBRARIO Nicolao 2154
CINZANO Giovanni 1928, 2018
CIRCOLARE 1715, 1756, 1772, 1775, 1792, 1793,
1841, 1872, 1981, 1986, 1987, 2000, 2004, 2007,
2064, 2067, 2077, 2144, 2177, 2209, 2240
CIRCOLARE ai direttori 1948
CIRCOLARE ai missionari 2210
CIRCOLARE ai parroci 1835
CIRCOLARE ai salesiani 1799, 1867, 1903, 1939,
2034, 2052, 2055, 2076
CIRCOLARE ai vescovi 1842, 2241
CIRCOLARE alle Figlie di Maria Ausiliatrice 1940
CLARA Carolina 2071
CLARA Paolina 1749, 1933
COMMISSIONE dei cardinali 1946, 1951
COMMISSIONE fondatrice S. Nicolás 2049
COPPINO Michele 2182
CORSI DI BOSNASCO Teresa 2024
CORSI Gabriella 1750, 1752
COSTAMAGNA Giacomo 2190
D’ORMEA Tancredi 2165
DALMAZZO Francesco 1885, 2096
DE CAMILLI Geronima (v. FIGARI)
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 1721, 1778, 1879,
1886, 1996, 2079
DE MAISTRE Eugenio 2221

64.3 Page 633

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632 Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari
DE NICOLA Luigi 1794
DELL’ANTONIO Tommaso 1853
DELL’AQUILA BISCONTI Giuseppe 1881
DES GARETS Francisque 2223, 2227
DICHIARAZIONE 1788, 1791, 1870, 2193
DOGLIANI Giuseppe 2092
DUPRAZ Angela 2070
DURANDO Celestino 1908, 2016
DURAZZO PALLAVICINI Nina 1800
ESPINOSA Antonio 2043
FASOLIS Albertina 2148, 2153
FASSATI Maria 2171
FAVA Anna 1979, 2059
FAVA Carlo 1815
FIGARI Geronima nata DE CAMILLI 1777, 1931, 2206
FISSORE Celestino 1934, 2060, 2086, 2134, 2138
FRANCESCA signora 1909
FRANCESIA Giovanni Battista 2005, 2009, 2099
FRANCHI Alessandro 2178
FRANCO Orsola 2205
GALEFFI Maria Maddalena 1795, 1809
GALLARATI SCOTTI Tommaso 1845, 2068
GALVAGNO Nicola 2021, 2103
GARGA Pietro 2179
GASTALDI Lorenzo 1782, 1829, 1877, 1889, 1893,
1899, 1907, 1937, 1958, 1966, 1999, 2027, 2126,
2169, 2188, 2191, 2192, 2199, 2243
GAUTIER Giovanni Stefano 1801
GAZELLI DI ROSSANA Augusto 1798
GAZZOLO Giovanni Battista 2035, 2042, 2112, 2119,
2149, 2157, 2175, 2203, 2229
GIACOMELLI Giovanni 2137
GIOVANI di Borgo S. Martino 1884
GIOVANI di Lanzo 1882, 2055
GIOVANI di Torino-Valdocco 1822, 1883, 1896,
1915, 1959
GIOVANI di Valsalice 1885
GONDI Carmes Maria 2132, 2141
GUANELLA Luigi 1825, 2037
GUERRA Almerico 2236
HALINAN Dionigi 1974
HÉRAUD Aimé 2044
HÉRAUD baronessa 2045
INVREA Giuseppe 1758
KIRBY Toby 1746, 1751, 1965, 2010, 2017, 2020,
2036
LAGO Angelo 1910
LAZZERO Giuseppe 1896
LEMOYNE Giovanni Battista 1830, 1882, 1916,
1942, 1992, 2019, 2040, 2104, 2142
MALVEZZI Bianca 1734, 1766, 1923, 2026
MANACORDA Emiliano 1722, 1728
MANFREDI (giovane) 2235
MARENCO Giovanni 1926
MARGOTTI Giacomo 1820, 2147
MARIETTI Carolina 2133
MARTINI Maddalena 2164
MASNINI Santo Giuseppe 1850
MAURON Nicolaus 1753, 1998
MAZÈ DE LA ROCHE Lorenzina 1720, 1819, 1929
MICHEL Ernest 2207
MINGHETTI Marco 1814
MONTI Eurosia 1776, 2094
MONTI Francesco Clodoveo 1961
MUSSO Bernardo 1924
NAI Luigi 2131
NOBILI VITELLESCHI Maria Giovanna 2196
NOBILI VITELLESCHI Salvatore 1824, 1838, 1962,
1969, 2166, 2173, 2204
PARODI Bartolomeo 1759
PASTORE Francesca 1976
PATRIZI Costantino 2006
PAVESE Marina 1832, 2151
PAVESIO Vittorio 1741, 1945
PICCONO Angelo Giuseppe 1968, 2180
PIO IX 1739, 1780, 1813, 1816, 1874, 1887, 1888,
1918-1920, 1936, 1947, 1949, 1954, 1955, 1972,
1995, 2008, 2031, 2051, 2066, 2082-2084, 2088,
2089, 2100, 2152, 2189, 2198, 2201, 2202
PISCETTA Luigi 1917, 1984
PORTA Luigi 1847
QUARANTA Giuseppe 2075
RADICATI TALICE DI PASSERANO Luigi 1890, 1993
RADICATI TALICE DI PASSERANO Maria Luisa 1742,
2054
RADICE MARIETTI FOSSATI Eugenia 1717, 1762,
1773, 1802
REFFO Eugenio 1765, 2230
REVIGLIO DELLA VENERIA Carlo 2095
REVIGLIO Felice 2091
RICCI DES FERRES Carlo 1973, 1975
RICHELMY Agostino 2029
RIGNON Felice 2025, 2053
ROCCA Luigi 2101
RONCHAIL Giuseppe 2063, 2237-2239
ROSTAGNO Barbara 1980
RUA Michele 1754, 1810, 1821, 1827, 1839, 1840,
1846, 1854, 1856, 1858, 1859, 1869, 1878, 1883,

64.4 Page 634

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Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari 633
1891, 1892, 1898, 1904, 1911, 1912, 1914, 1921,
1943, 1956, 1959, 1967, 1988, 1989, 2011, 2038,
2039, 2085, 2097, 2098, 2135, 2150, 2176, 2185,
2215, 2216, 2222, 2224-2226, 2232
SALA Antonio 1844
SAVIO Angelo 1960
SCARAMPI DI VILLANOVA Clemente 1798
SCIANDRA Giuseppe Maria 1970, 2128
SCOFFERI Giuseppe 2184
SERVANZI Giovanni Astolfo 1797
SIGISMONDI Matilde 1747, 1763, 1789, 1864
SORBONE Enrichetta 1781
SORMANI MORETTI Fulvia 1783
SPAVENTA Silvio 2033
UBOLDI CAPEI BORROMEO Matilde 1836
UGUCCIONI Girolama 1785, 1876, 1935, 1957,
2046, 2158, 2167, 2174, 2233
VALLAURI Pietro 2032
VALLAURI Teresa 1857, 2145
VIANCINO DI VIANCINO Francesco 1761, 1786,
1798, 1848
VIANCINO DI VIANCINO Luigia 1990
VIGLIANI Paolo Onorato 1855
VILLA Vittorio 1718
VISONE Giovanni Giacomo 1894, 1906, 1963,
2028, 2217
VITTADINI RADICE FOSSATI Luigia 1895
VITTORIO EMANUELE II 2218
TAMIETTI Giovanni 1901, 1925, 2121
TARABINI Elisabetta 1768, 1804, 1831, 2106
TORTONE Gaetano 1861
TRIBONE Francesco 1729, 1932, 2080, 2105, 2130
TURCO Giovanni 1922
ZAMBECCARI Marianna 2107
ZAPPATA Giuseppe 2012
ZELLI Francesco Leopoldo Jacobuzzi 1767
ZOPPI Vittorio 1716, 1760, 2058

64.5 Page 635

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INDICE CRONOLOGICO DELLE LETTERE
1715. Circolare
[Torino, gennaio 1873]
Raccomanda la distribuzione delle cartelline di beneficenza prima dell’estrazione dei premi
che sarà effettuata in aprile - allega note pratiche per il distributore ...................................... 35
1716. Al prefetto della Provincia di Torino Vittorio Zoppi
*Torino, 3 gennajo 1873
Supplica di volersi fare protettore dei giovani di Valdocco presso la Deputazione Provin-
ciale onde venga concesso loro un sussidio in un momento economico difficile - presenta le
finalità dell’Ospizio, le attività in esso svolte, il numero, la classe sociale e la provenienza
geografica dei giovani ............................................................................................................. 37
1717. Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
[Torino], 4 [gennaio 18]73
Esprime riconoscenza per l’offerta inviata in ringraziamento a Maria Ausiliatrice per la
guarigione della figlia - assicura preghiere per l’anima del defunto suocero - ossequi alla
cognata ..................................................................................................................................... 39
1718. Al commendatore Vittorio Villa
[Torino], 4 gennaio 1873
Gli raccomanda di farsi protettore dei giovani di Valdocco presso la Deputazione Provin-
ciale onde venga concesso un sussidio nel difficile momento economico - lo invita a visi-
tare l’Oratorio .......................................................................................................................... 39
1719. Alla contessa Carlotta Callori
[Torino], 15 [gennaio 18]73
Richiesta di sussidio per l’acquisto di un terreno ed una casa accanto alla chiesa di Maria
Ausiliatrice - possibilità di dilazione nel pagamento .............................................................. 40
1720. Alla signorina Lorenzina Mazè de la Roche
Torino, 20 [gennaio 18]73
In merito alla richiesta di acquisto di oggetti per una lotteria, ricevuta da due sacerdoti,
consiglia di aiutarli come può ................................................................................................. 41
1721. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi [Torino], 24 [gennaio 18]73
Accetta il giovane raccomandato perché possa frequentare la prima ginnasiale - chiede in
via confidenziale copia di una circolare di monsignor Gastaldi - manderà il testo di un
promemoria a Roma onde avere una sua commendatizia per l’approvazione definitiva delle
costituzioni salesiane - ha in programma un viaggio a Vigevano verso metà febbraio .......... 42
1722. Al vescovo di Fossano Emiliano Manacorda
[Torino], 25 [gennaio 18]73
Comunica che sarà a Roma tra il 12 e il 15 di febbraio - lo accompagnerà don Berto in
quanto non gode buona salute - chiede di suggerirgli un alloggio fra i tanti che glielo hanno
offerto - a Roma si recherà presto anche mons. Gastaldi, il quale nella sua pur lusinghiera
commendatizia pone precise condizioni per l’approvazione delle costituzioni salesiane - in
merito Gastaldi ha anche spedito una circolare a tutti i vescovi del Piemonte - allega lettera
per mons. Vitelleschi - saluti agli amici di Roma ................................................................... 43

64.6 Page 636

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Indice cronologico delle lettere 635
1723. Alla superiora delle Fedeli Compagne di Gesù, madre Eudosia Babin
[Torino], 26 gennaio [18]73
Ringrazia dell’offerta in oro proveniente da Parigi per la chiesa di Maria Ausiliatrice ......... 45
1724. All’onorevole Paolo Boselli
[Torino], 26 gennajo 1873
Chiede il suo appoggio alla domanda avanzata al Ministero circa la facoltà di insegnare nel
piccolo seminario di Casale da parte di don Monateri benché privo di titolo legale ............. 45
1725. Ad un sacerdote non identificato
[Torino], 28 [gennaio 18]73
Richiesto di aprire un collegio in un ex convento di cappuccini a Bellagio chiede alcune
informazioni - allorché don Savio si recherà sul posto per un sopralluogo, lo invita a conse-
gnargli il manoscritto per un’eventuale pubblicazione nella collana delle Letture cattoliche -
saluti a don Guanella ............................................................................................................... 46
1726. Ad un monsignore non identificato
[Torino], 31 [gennaio 18]73
Invia pacchetti contenenti cartelline di beneficenza, pregandolo di farli recapitare e riconse-
gnargli le cartelline invendute - la ricompensa sarà spirituale ................................................ 48
1727. Alla contessa Clotilde Calvi Sala
[Torino, primi di febbraio 1873]
Comunica che le si presenterà un allievo che ha il compito di condurre con sé a Torino un
altro ragazzo - può consegnargli qualsiasi cosa - allega cartelline di beneficenza da distri-
buire - ringrazia per l’opera che svolge in favore dei giovani dell’Oratorio .......................... 49
1728. Al vescovo di Fossano Emiliano Manacorda [Torino, primi di febbraio 1873]
Invia la circolare indirizzata ai vescovi subalpini dall’arcivescovo di Torino che poneva
precise condizioni all’approvazione definitiva delle costituzioni salesiane - chiede di inter-
pellare il card. Berardi in merito alle decisioni da prendersi al riguardo: sospendere la
domanda o procedere, come aveva suggerito il papa, inoltrandola a Roma di persona -
attende suggerimenti - radicale cambio di opinione da parte di mons. Gastaldi che anticipa
il suo viaggio a Roma .............................................................................................................. 49
1729. A don Francesco Tribone
[Torino, 8 febbraio 1873]
Ringrazia per l’offerta inviata e immediatamente utilizzata per il riscatto dalla leva militare
di un chierico - allega lettera per la zia - assicura preghiere - rinnova il suggerimento di
farsi salesiano ........................................................................................................................... 51
1730. Alla signora Caterina Calosso
[Torino], 10 febb[raio 18]73
Ringrazia della elemosina ricevuta per mezzo di don Chiatellino - assicura di continuare
a pregare per la sua salute fisica e spirituale - chiede di aiutare il sig. Cantù a spacciare
cartelline di beneficenza .......................................................................................................... 52
1731. Ad una contessa non identificata
Torino, 16 febbraio [18]73
Accusa ricevuta del denaro corrispondente alle cartelline di beneficenza ritenute - in par-
tenza per Roma promette di chiedere una speciale benedizione al papa ................................ 53
1732. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Torino], 17 febb[raio 18]73
Suggerisce tre nomi per la successione ai defunti vescovi di Biella e di Tortona - spera di
poterlo incontrare personalmente nel suo imminente viaggio a Roma ................................... 53
1733. Al teologo Tommaso Chiuso
[Torino], 17 febbraio [18]73
Chiede di comunicare all’arcivescovo di Torino la sua partenza per Roma - si mette a
disposizione per qualsiasi commissione - prima di partire desidererebbe avere una breve
udienza ..................................................................................................................................... 54

64.7 Page 637

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636 Indice cronologico delle lettere
1734. Alla marchesa Bianca Malvezzi
*Bologna, 22 febbraio [18]73
Ringrazia per l’offerta fatta ai suoi giovani - unisce cartelline di beneficenza di cui racco-
manda la distribuzione ............................................................................................................. 55
1735. Alla contessa Carlotta Callori
*Roma, sera del 27 febbraio [18]73
Comunica l’apostolica benedizione per lei e per tutta la famiglia - a Roma ha “millanta cose”
da fare ...................................................................................................................................... 56
1736. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Roma, anter. 1° marzo 1873]
Richiesta di decorazione per l’avvocato Luigi Succi .............................................................. 56
1737. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Roma, anter. 1° marzo 1873]
Richiesta di decorazione per il signor Carlo Occelletti ........................................................... 57
1738. Promemoria al cardinale Giacomo Antonelli
[Roma, marzo 1873]
Presenta i quattro modus vivendi approvati dal Consiglio di Stato per la concessione delle
temporalità ai vescovi - il ministero è disponibile ad alcuni ritocchi linguistici - il secondo
modus sembra il più accetto alla S. Sede, sia pure con la modifica indicata - pure il Mini-
stero è d’accordo, anche se preferisce attendere il momento opportuno per metterlo in
esecuzione ................................................................................................................................ 58
1739. Al papa Pio IX
*Taurini, 1° Martii 1873
Supplica per l’approvazione definitiva delle costituzioni e la piena facoltà di rilasciare le
dimissorie - unisce i documenti attestanti lo stato della congregazione ................................. 59
1740. Al vescovo di Savona Giovanni Battista Cerruti
*Roma, 3 marzo [18]73
Chiede nuovamente un’eventuale commendatizia in appoggio della definitiva approvazione
delle costituzioni salesiane ...................................................................................................... 60
1741. Al giovane insegnante Vittorio Pavesio
*Roma, 3 marzo [18]73
Comunica la facoltà concessagli dal papa di leggere libri proibiti - al fratello raccomanda di
fare il bene possibile nel suo stato - attende la sua imminente vestizione clericale ............... 61
1742. Alla contessa Maria Luisa Radicati Talice di Passerano *Roma, 3 marzo [18]73
Comunica la benedizione del papa estesa a tutta la sua famiglia ed alla contessa Appiani -
altre notizie solo a voce al suo ritorno - auspica lo spaccio di tutte le cartelline di benefi-
cenza inviatele ......................................................................................................................... 62
1743. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 5 marzo [18]73
Invia il documento col titolo di monsignore per il canonico Giuseppe Masnini - decida col
vescovo come consegnarlo - comunica benedizione papale con indulgenza per lui e per i
ragazzi del collegio .................................................................................................................. 63
1744. Al cardinale Luigi Bilio
*Roma, 8 marzo [18]73
Chiede la cortesia di distribuire a pagamento 10 cartelline di beneficenza ............................ 64
1745. Ad una contessa non identificata di Rimini
Roma, 11 Marzo [1873]
Le raccomanda l’acquisto e la distribuzione di cartelline di beneficenza a favore dell’Ora-
torio di Valdocco - desidera incontrarla a Roma (o a Rimini lungo il viaggio di ritorno) per
un’importante questione che la riguarda ................................................................................. 64

64.8 Page 638

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Indice cronologico delle lettere 637
1746. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby *Roma, 12 marzo [18]73
Raccomanda la distribuzione di alcune cartelline di beneficenza a favore dell’Oratorio di
Valdocco .................................................................................................................................. 65
1747. Alla signora Matilde Sigismondi
*Roma, 12 marzo [18]73
Raccomanda la distribuzione di alcune cartelline di beneficenza a favore dell’Oratorio di
Valdocco - riconsegnare i biglietti rimanenti a madre Galeffi ................................................ 66
1748. Al cardinale Giacomo Antonelli
*Roma, 15 marzo 1873
Chiede la cortesia di distribuire 50 cartelline di beneficenza a favore dell’Oratorio di Val-
docco - comunica un importante appuntamento serale a proposito della questione degli
exequatur - gli comunicherà l’esito l’indomani ..................................................................... 66
1749. Alla signora Paolina Clara
*Roma, 15 marzo [18]73
Assicura le sue preghiere e quelle del papa per l’ammalata raccomandatagli - il papa le
invia la benedizione, estensibile a tutta la famiglia ................................................................ 67
1750. Alla contessa Gabriella Corsi
[Roma, 15 marzo 1873]
Rende nota la benedizione papale sopra di lei, la sua famiglia e la contessa Maria - pros-
simo ritorno a Torino - è molto impegnato nel distribuire le cartelline di beneficenza ......... 68
1751. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby *Roma, 15 marzo [18]73
Ritarda di un giorno la partenza per essere suo ospite con don Berto l’indomani - auspica
un ulteriore spaccio di biglietti di beneficenza ....................................................................... 69
1752. Alla contessa Gabriella Corsi
[Roma, 18 marzo 1873]
Comunica la speciale benedizione che il papa ha inviato a lei e a tutta la sua famiglia - altre
notizie appena tornato - auspica un ulteriore spaccio di biglietti delle cartelline di bene-
ficenza ...................................................................................................................................... 69
1753. Al superiore generale dei Redentoristi, Nicolaus Mauron *Roma, 21 marzo 1873
Invia 10 cartelle di beneficenza raccomandandone la distribuzione a pie persone - fra i
giovani di Valdocco non mancano alcuni di Roma - restituisca le cartelline rimaste a madre
Galeffi ...................................................................................................................................... 70
1754. A don Michele Rua
[Roma, anter. 22 marzo 1873]
Informa che dopo l’esame semestrale desidera che gli studenti di filosofia si preparino
all’esame di corso elementare - programma del viaggio di ritorno - buon risultato dello
spaccio delle cartelline di beneficenza .................................................................................... 71
1755. Ad una contessa fiorentina non identificata
Firenze, 23 marzo 1873
Ringrazia per l’offerta - assicura preghiere per la sua salute - chiede la consegna di un
pacco di cartelline di beneficenza alla sorella ......................................................................... 72
1756. Circolare
Oratorio di S. Fran.co di Sales - Torino, 24 marzo 1873
Si comunica la data ultima per lo spaccio dei biglietti - ultime formalità - a tutti i benefat-
tori verranno inviati i numeri estratti e i favori spirituali concessi dal Santo Padre .............. 72
1757. Ad un commendatore di incerta identificazione [Clodoveo Monti]
Firenze, 26 marzo [18]73
È dispiaciuto per essere partito senza averne salutato la moglie - ringrazia ambedue per le
cortesie usategli - allega lettera per monsignor Negrotto nel caso la moglie con le amiche
gradissero un’udienza dal papa ............................................................................................... 74

64.9 Page 639

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638 Indice cronologico delle lettere
1758. Al marchesino Giuseppe Invrea
*Bologna, 27 marzo 1873
Ringrazia dell’offerta inviata per le cartelline di beneficenza - invoca favori spirituali sopra
di lui e sopra la sua famiglia - saluti al rettore del collegio di Bressanone cui don Turchi
potrebbe inviare cartelline di beneficenza per eventuali benefattori ...................................... 74
1759. Al signor Bartolomeo Parodi
*Torino, 7 aprile 1873
Ringrazia per l’offerta inviatagli dal duca Scotti - comunica la benedizione e le preghiere
del papa - altre notizie successivamente - chiede se è disposto a smerciare cartelline di
beneficenza che manderebbe in un secondo momento - saluti per P. Luigi ........................... 75
1760. Al prefetto della Provincia di Torino Vittorio Zoppi
*Torino, 11 aprile 1873
Invia i documenti per la domanda di dichiarazione di pubblica utilità dell’Oratorio, delle
scuole e della Chiesa di S. Giovanni ....................................................................................... 76
1761. Al conte Francesco Viancino di Viancino
[Torino], Pasqua [aprile] [18]73
Chiede il prestito di alcune cartelline di beneficenza essendone rimasto provvisoriamente
sprovvisto - spera di poter andare a trovarlo durante la settimana per parlare del suo viaggio
a Roma ..................................................................................................................................... 77
1762. Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
*Torino, 14 aprile [18]73
Ringrazia dell’offerta per la chiesa di Maria Ausiliatrice - promette di continuare a pregare
per i suoi bambini - saluti a tutta la famiglia .......................................................................... 78
1763. Alla signora Matilde Sigismondi
[Torino], 16 aprile [18]73
Assicura di continuare a pregare affinché possa ricevere le grazie implorate - chiede di fare
altrettanto - attende da madre Galeffi la restituzione delle cartelline di beneficenza rimaste
invedute in quanto l’estrazione dei premi è stata posticipata di qualche giorno .................... 79
1764. A don Giovanni Bonetti
[Torino], 17 aprile [18]73
Crede che si possano impedire i disordini mettendo in pratica determinate norme fonda-
mentali per la corretta gestione delle case salesiane - attende al riguardo una relazione in
occasione della sua visita il mese successivo .......................................................................... 79
1765. A don Eugenio Reffo
Torino, 18 aprile [18]73
Chiede di annunciare e presentare su L’Unità Cattolica l’imminente ristampa del Mese di
Maria di cui allega due copie .................................................................................................. 80
1766. Alla marchesa Bianca Malvezzi
*Torino, 20 aprile [18]73
Ringrazia per l’offerta per le cartelline di beneficenza e si scusa per il ritardo dovuto ai
troppi impegni - ossequi alla cognata - l’attende per la festa di Maria Ausiliatrice - manda
la benedizione a lei e a tutta la famiglia .................................................................................. 81
1767. All’abate di San Paolo (Roma) Francesco Leopoldo Jacobuzzi Zelli
*[Torino], 21 ap[rile 18]73
Ringrazia per l’offerta e la lettera d’accompagnamento - preoccupazioni per la soppres-
sione delle case religiose in Roma - invito a servirsi di quelle salesiane al nord per even-
tuali bisogni di soggiorno e di ospitalità ................................................................................. 82
1768. Alla contessa Elisabetta Tarabini
*Torino, 22 aprile [18]73
La informa di aver ricevuto di ritorno le cartelline di beneficenza - la ringrazia per l’ospita-
lità offertagli - assicura preghiere - ossequi a tutta la famiglia ............................................... 83

64.10 Page 640

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Indice cronologico delle lettere 639
1769. Alla contessa Emma Brancadoro
*Torino, 24 aprile [18]73
La informa che ha ricevuto il vaglia con le offerte per le cartelline di beneficenza - la rin-
grazia - con i suoi giovani assicura preghiere per lei e per la famiglia - ossequi alla cognata 84
1770. Al conte Filippo Belletrutti
[Alassio], 26 aprile [18]73
Invia 20 cartelline di beneficenza a favore dei giovani di Valdocco - lo attende a Torino 85
1771. Al senatore Giuseppe Cataldi
*Sampierdarena, 29 aprile [18]73
Informa che è imminente l’estrazione dei numeri delle cartelline di beneficenza - lo invita
ad acquistare urgentemente alcune cartelline nel limite del possibile .................................... 86
1772. Circolare
Torino, 29 aprile 1873
Si sollecita risposta riguardo alle cartelline di beneficenza inviate onde garantire la rego-
larità delle operazioni di spaccio e la restituzione di quelle invendute - allega elenco dei
biglietti, data dell’estrazione (1° maggio) - ulteriori comunicazioni seguiranno il 10 maggio 86
1773. Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
[Torino], 5 maggio [18]73
Ha pregato e fatto pregare per la guarigione del figlio - spera che il Signore conceda la
grazia ........................................................................................................................................ 87
1774. Al signor Giovanni Cantù
*[Torino], 6 maggio 1873
Lo prega di vendere due catenelle d’oro a beneficio dei giovani dell’Oratorio di S. Fran-
cesco di Sales ........................................................................................................................... 88
1775. Circolare
Oratorio di S. Francesco di Sales - Torino, 8 maggio 1873
Informa che l’estrazione dei numeri delle cartelline di beneficenza è sospesa per sequestro
giudiziario del primo premio - speranze di un rapido dissequestro - seguiranno ulteriori
informazioni ............................................................................................................................. 88
1776. Alla signora Eurosia Monti
Lanzo, 8 maggio [18]73
Comunica di aver ricevuto dalla nipote la cartella della rendita di franchi 50 e la ringrazia -
la morte del vice rettore del Convitto ecclesiastico don Begliatti ha creato nuove difficoltà
per l’eredità del rettore Golzio - avvisa che pregherà per la salute sua e del marito ............. 89
1777. Alla signora Geronima De Camilli
*Torino, 9 maggio [18]73
Ringrazia dell’offerta e dell’invito a visitarla a Bolzaneto - non mancherà l’occasione -
comunica la data di inizio della novena di Maria Ausiliatrice - invito a venire a Valdocco .. 91
1778. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Torino, 9 maggio [18]73
Non ha potuto accompagnare il teologo Belasio per un urgente viaggio in Liguria - auspica
un sollecito incontro per la vertenza delle temporalità vescovili - ha parlato con il nipote
che i salesiani di Lanzo faranno diventare un buon cristiano ................................................. 92
1779. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Borgo S. Martino, 12 maggio 1873]
Prega di far pervenire al papa gli indirizzi di augurio con l’obolo di S. Pietro da parte degli
alunni delle case salesiane - annuncia l’arrivo di lettere di altri ............................................. 93
1780. Al papa Pio IX
[Borgo S. Martino], 12 maggio 1873
In occasione del suo 81° compleanno, tutti i salesiani con i loro giovani e benefattori
offrono preghiere e il loro obolo - implorano poi l’approvazione delle costituzioni e alcuni
favori spirituali ......................................................................................................................... 94

65 Pages 641-650

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65.1 Page 641

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640 Indice cronologico delle lettere
1781. Alla giovane Enrichetta Sorbone
*Borgo S. Martino, 12 maggio [18]73
Accettazione di Enrichetta Sorbone fra le Figlie di Maria Ausiliatrice con dispensa della
dote - invito a riferirsi al direttore, don Pestarino ................................................................... 95
1782. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi Borgo S. Martino, 14 maggio 1873
Risposta in ordine alla richiesta dell’arcivescovo di non ammettere alle ordinazioni alcun
salesiano finché due chierici del seminario risiedono in casa salesiana e don Bosco pro-
mette di non ricevere giovani della diocesi in casa senza il consenso scritto della curia -
conferma del proprio intervento a Roma per la nomina di Gastaldi a vescovo di Saluzzo
e arcivescovo di Torino - desiderio di sottomissione e collaborazione con l’arcivescovo
- provvidenzialità della congregazione salesiana anche a giudizio di Gastaldi - scuse per
espressioni eventualmente poco opportune ............................................................................. 96
1783. Alla contessa Fulvia Sormani Moretti
[Torino], 17 maggio [18]73
Invia nota del prezzo complessivo ridotto di stampa di alcuni libretti - continua a pregare
per la salute sua e del marito ................................................................................................... 98
1784. Alla contessa Virginia Cambray Digny
*Torino, 18 maggio [18]73
Accusa ricevute di denaro per le cartelline della questua di beneficenza dei cui premi la
pubblica autorità ha sospeso l’estrazione - chiede e promette preghiera durante la novena in
corso - la invita a Torino per il 24 maggio .............................................................................. 99
1785. Alla contessa Girolama Uguccioni
Torino, 18 maggio [18]73
Annuncia una novena di preghiere per lei e la sua famiglia - si raccomanda di avvisarlo in
caso di una sua visita a Torino ................................................................................................ 100
1786. Al conte Francesco Viancino di Viancino *Oratorio [Torino], 21 magg[io 18]73
Lo invita insieme alla moglie a pranzo all’Oratorio in occasione della festa di Maria Ausi-
liatrice - parteciperanno anche altri comuni amici .................................................................. 101
1787. Alla contessa Clotilde Calvi Sala
[Torino], 22 maggio [18]73
Ha ricevuto il lavoro e il dono per la chiesa di Maria Ausiliatrice - assicura le sue preghiere
per lei e per la famiglia - chiede altrettanto - è stato a Parma ma non è riuscito a trovare
l’esatto indirizzo di casa .......................................................................................................... 101
1788. Dichiarazione
*Torino, 22 maggio 1873
Dichiarazione a favore del signor Giovanni Chiriotti in vista di un impiego ......................... 102
1789. Alla signora Matilde Sigismondi
[Torino], 22 maggio [18]73
Accusa ricevuta della lettera e dell’offerta per i giovani dell’Oratorio - afferma di con-
tinuare a pregare per lei e per il marito - la incarica di rassicurare madre Galeffi circa il
temuto incameramento della casa religiosa ............................................................................. 103
1790. Alla signora Zeglia Cesconi
[Torino], 23 maggio [18]73
Comunica il suo dispiacere per la malattia del figlio Victor, col quale non può dunque
scambiare confidenze - sarà per un’altra volta - garantisce le sue preghiere e quelle dei suoi
giovani - ringrazia per l’offerta inviata - ossequi al prevosto e al maestro ............................ 103
1791. Dichiarazione
[Torino], 29 maggio 1873
Dichiara che, senza il consenso della curia arcivescovile, non accoglierà in congregazione
come chierico chiunque sia stato nei seminari diocesani, eccetto in due precisi casi - per
eventuali eccezioni si richiederà il consenso dell’arcivescovo - tutto ciò, tuttavia, “colla
riserva e limiti prescritti dai sacri canoni” .............................................................................. 104

65.2 Page 642

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Indice cronologico delle lettere 641
1792. Circolare
[Torino, giugno 1873]
Nuovo avviso del ritardo nell’estrazione dei premi della questua di beneficenza - allega
pagellina con i favori concessi dal papa ai benefattori - seguiranno ulteriori informazioni .. 105
1793. Circolare
[Torino, giugno 1873]
Comunica i favori spirituali concessi dal papa ai benefattori della questua di beneficenza .. 106
1794. Al canonico Luigi De Nicola
*Torino, 1° giugno 1873
Lo informa di aver ricevuto la lettera con il verbale del consiglio comunale che approva il
progetto presentato di collegio-convitto a Masserano - esprime vivi ringraziamenti - espone
i due punti del proprio progetto di Capitolato su cui non può transigere per evidenti motivi
di congiuntura economica ........................................................................................................ 107
1795. Alla presidente delle Oblate madre Maria Maddalena Galeffi
[Torino], 2 giugno [18]73
Ringrazia dell’offerta giunta in un momento di grande bisogno - notifica che la complessa
“questione” dei fratelli Righini è davanti ai tribunali - invito alla prudenza - saluti alla
nipote del papa ......................................................................................................................... 108
1796. All’arcivescovo di Urbino Alessandro Angeloni
[Torino], 3 giugno 1873
Ringrazia, sia pure in ritardo, delle osservazioni fattegli pervenire sulla Storia Ecclesiastica
che ha appena pubblicato - è sempre disponibile ad accettare correzioni e miglioramenti da
chiunque - lo invita a visitarlo a Torino .................................................................................. 110
1797. Al conte Giovanni Astolfo Servanzi
Torino, 3 giugno [18]73
Assicura di aver iniziato a pregare per la sua guarigione dal momento in cui ricevette la
notizia della malattia - speranza di guarigione grazie anche a un po’ di riposo - invito a
visitarlo a Torino ...................................................................................................................... 111
1798. Ai conti Augusto Gazelli di Rossana [Francesco Viancino di Viancino e al cav.
Clemente Scarampi di Villanova]
[Torino], 3 giugno 1873
Promemoria sull’errore di fatto successo in occasione dell’acquisto del palazzo del mar-
chese Scarampi in Borgo S. Martino - si augura una felice conclusione della controversia
grazie ai due arbitri designati - allega documenti di inventario delle suppellettili ................. 111
1799. Circolare ai salesiani
[Torino], 4 giugno 1873
Economia in tutto, ma non esagerata, facendo tutti i risparmi possibili - invita il direttore a
spiegare i singoli punti, a farli mettere in pratica e ad avanzare successivamente proposte al
riguardo - seguiranno due altre circolari: una sulla “disciplina” (16 nov. 1873) e un’altra
sulla “moralità” (4 febb.1874; v. lett. 1867 e 1903) ................................................................ 113
1800. Alla marchesa Nina Durazzo Pallavicini
*Torino, 4 giugno [18]73
Chiede se è disposta a vendere e a che prezzo la villa con terreno vicino alla casa salesiana
di Genova-Sampierdarena - pagherebbe all’atto della firma dello strumento notarile ........... 116
1801. Al cav. Giovanni Stefano Gautier
*Torino, 4 giugno 1873
Dietro sollecito del richiedente, rilascia una dichiarazione che ne attesta le attitudini .......... 117
1802. Alla signora Eugenia Radice Marietti Fossati
Torino, 5 giugno [18]73
Dispone una novena di preghiere per la guarigione della figlia - ossequi alla signora Vitta-
dini ........................................................................................................................................... 118
1803. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Torino], 10 giugno [18]73
Al defunto vescovo di Mondovì suggerisce come successore il canonico Stanislao Eula ..... 118

65.3 Page 643

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642 Indice cronologico delle lettere
1804. Alla contessa Elisabetta Tarabini
*Torino, 13 giugno 1873
Annuncia una probabile visita in famiglia - è soddisfatto per il collocamento del figlio - si
raccomanda che continui ad essere missionaria apostolica e a diffondere i buoni libri -
prega per lei e per tutta la famiglia .......................................................................................... 119
1805. A don Giovanni Bonetti
*Alessandria, 19 giugno [18]73
Comunica che in merito alle difficoltà con l’autorità scolastica ha parlato con il provvedi-
tore di Alessandria il quale assicura che non ci saranno più problemi - raccomanda di di-
stanziare adeguatamente i letti nelle camerate dei ragazzi onde evitare pericolose ispezioni
governative, già avvenute altrove ............................................................................................ 120
1806. Alla contessa Carlotta Callori
[Torino], 23 giugno 1873
Assicura preghiere proprie e dei ragazzi per la sua guarigione - annuncia una sua prossima
visita ......................................................................................................................................... 121
1807. Al senatore Giuseppe Cataldi
[Torino], 23 giugno 1873
Restituisce una parte della somma prestatagli e chiede di aver pazienza per il resto - assi-
cura preghiere per lui e per la famiglia ................................................................................... 122
1808. Al giovane Vittorio Cesconi
[Torino], 27 giugno [18]73
Ha ricevuto la sua lettera - si compiace per le buone notizie riguardo la sua salute e quella
dei familiari - ringrazia per l’offerta inviata - auspica sempre un colloquio personale .......... 123
1809. Alla presidente delle Oblate madre Maria Maddalena Galeffi
[Torino], 29 giugno [18]73
Allega una lettera per la signora Graziani - consiglia una medaglia di Maria Ausiliatrice e la
recita di una Salve Regina quale antidoto contro il colera - ringrazia dell’offerta dei bene-
fattori di Roma - tranquillizza circa il futuro della casa religiosa - chiede notizie di alcune
benefattrici - è contento che la nipote del papa sia intenzionata a farsi santa ........................ 124
1810. A don Michele Rua
*Mornese, 3 luglio [18]73
È del parere che sia conveniente che don Savio vada a Chieri - lo invita a pranzo dalla
signora Vicino - intensa vita spirituale nella casa di Lanzo .................................................... 125
1811. Alla signora Gabriella Buffa
[Torino], 7 luglio [18]73
Fede, preghiera e rassegnazione - auguri di guarigione per la sorella inferma - preghiere per
lei all’altare di Maria Ausiliatrice ............................................................................................ 126
1812. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Torino], 12 luglio 1873
Implora di ottenere una particolare benedizione dal papa per il benefico segretario comu-
nale di Torino, Carlo Fava ....................................................................................................... 126
1813. Al papa Pio IX
[Torino, 12 luglio 1873]
Implora una particolare benedizione per il benefico segretario comunale di Torino, Carlo
Fava e per la consorte ammalata ............................................................................................. 127
1814. Al presidente del Consiglio Marco Minghetti
[Torino], 14 luglio 1873
Benché estraneo alla politica si è interessato del problema delle temporalità dei vescovi
sia presso la Santa Sede che presso il Ministero - trascrive il modus vivendi accolto da en-
trambe le parti prima della caduta del Ministero - augura una rapida ripresa delle trattative
e una loro felice conclusione - attende conferma del ricevimento della lettera ...................... 128

65.4 Page 644

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Indice cronologico delle lettere 643
1815. Al cavaliere Carlo Fava
*Torino, 16 luglio [18]73
Comunica la speciale benedizione ottenuta dal papa in favore suo e della consorte amma-
lata ............................................................................................................................................ 129
1816. Al papa Pio IX
*Torino, addì 16 luglio 1873
Supplica collettiva di un sussidio per portare a termine la costruzione della chiesa del Suf-
fragio in Borgo S. Donato a Torino - breve storia dell’opera in corso ................................... 130
1817. Al marchese Giacomo Antinori
*Torino, 20 luglio [18]73
Consigli spirituali e operativi in un momento difficile - parole di consolazione ................... 132
1818. Al giovane Agostino Anzini
*Torino, 20 luglio [18]73
Consigli di vita spirituale - parole di incoraggiamento in attesa di un colloquio personale .. 132
1819. Alla signorina Lorenzina Mazè de la Roche
*Torino, 22 luglio [18]73
È amareggiato che non si è trovata bene nell’albergo che le aveva consigliato - spiacente
di non poterla incontrare ad Alassio attende una sua lettera - mamma con i soliti acciacchi
dell’età - saluti dalla contessa Corsi - don Cerruti, cui farà presto una visita, è in grado di
aiutarla economicamente qualora fosse nel bisogno ............................................................... 133
1820. Al direttore de L’Unità Cattolica Giacomo Margotti [Torino, anter. 27 luglio 1873]
Felicitazioni per il 25° di attività giornalistica ........................................................................ 134
1821. A don Michele Rua
[S. Ignazio-Lanzo, primi di agosto 1873]
Serie di avvisi e commissioni - dà notizie e suggerimenti per le scuole e per gli esami nelle
case - la sua salute migliora - ricordi per gli allievi e i parroci da stamparsi in vista delle
vacanze .................................................................................................................................... 135
1822. Ai giovani dell’Oratorio di Valdocco [S. Ignazio-Lanzo, primi di agosto 1873]
Ammonimenti spirituali - a proposito di colloqui vocazionali - annuncia suo ritorno per il
14 del mese .............................................................................................................................. 136
1823. Al cardinale Giacomo Antonelli
*Torino, 3 agosto 1873
Tramite mons. Tortone comunica i risultati dei contatti epistolari col ministro dell’interno
Marco Minghetti a proposito della questione degli exequatur - dalla santa sede non gli è
pervenuta risposta ad una sua lettera - impossibilità di comunicare il messaggio cifrato -
chiede se e come debba continuare ad interessarsi della spinosa ed urgente vertenza ........... 137
1824. A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
Torino, 4 ag[osto 18]73
Esprime difficoltà ad accettare le osservazioni fatte alle costituzioni salesiane soprattutto
per ciò che riguarda la possibilità di dare le dimissorie - informerà circa quanto era stato
concordato con il papa e i defunti responsabili della Sacra Congr. dei VV. e RR. ................ 138
1825. A don Luigi Guanella
*Torino, 8 agosto 1873
Circa la fondazione di un collegio-convitto nella Val Chiavenna (Sondrio) - la questione è
piuttosto complessa - elenca alcune condizioni imprescindibili ............................................. 139
1826. A don Gioachino Berto
*Sant’Ignazio [Lanzo], 10 agosto [18]73
Gli affida un lavoro di copiatura e di completamento di un Cenno intorno alla Congrega-
zione e di alcune Osservazioni ................................................................................................ 141
1827. A don Michele Rua
*S. Ignazio [Lanzo], 10 agosto [18]73
Dà alcune disposizioni - la sua salute va migliorando - gli esercizi spirituali vanno bene -
saluti a don Provera e a tutta la sua famiglia - invito a rispondere a madre Galeffi .............. 141

65.5 Page 645

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644 Indice cronologico delle lettere
1828. Alla contessa Emma Brancadoro
[Sant’Ignazio-Lanzo], 12 agosto [18]73
Ricevuti telegramma e lettera, assicura preghiere per la figlia ammalata e per l’intera fami-
glia - invita a fare altrettanto, ad aver fede e a rassegnarsi ..................................................... 142
1829. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi S. Ignazio [Lanzo], 12 agosto 1873
Sorpreso della lettera scritta al vescovo di Vigevano, è dispiaciuto per le sofferenze dell’ar-
civescovo di cui non si sente responsabile - ha accolto tutte le richieste dirette e indirette
dell’arcivescovo - le proprie parole e i propri fatti lo provano - chiede gli esatti motivi delle
lamentele mosse nei suoi confronti ......................................................................................... 143
1830. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Sant’Ignazio [Lanzo], 12 agosto [18]73
Domanda la spedizione dell’armonium onde avere un po’ di musica per la chiusura degli
esercizi ..................................................................................................................................... 145
1831. Alla contessa Elisabetta Tarabini
[Sant’Ignazio - Lanzo, 12 agosto 1873]
Accusa ricevuta della sua lettera - le invierà i libri richiesti - è felice per la famiglia che
gode di buona salute - informa che la situazione del convento di Torre de’ Specchi di Roma
è preoccupante per cui chiede preghiere ................................................................................. 145
1832. Alla signora Marina Pavese
[Torino], 16 agosto 1873
Manda alcune medaglie contro il colera per lei, per i famigliari e per la marchesa Sauli -
raccomanda insieme la recita del Pater e della Salve Regina ................................................. 146
1833. Al senatore Giuseppe Cataldi
*Torino, 19 ag[osto] 1873
Salda un debito in ritardo per conto di terzi - grato, gli assicura preghiere ........................... 147
1834. Al giovane Agostino Anzini
*Torino, 22 agosto [18]73
Nuovo incoraggiamento al giovane alunno di Lanzo .............................................................. 147
1835. Circolare ai parroci
Torino, 22 agosto 1873
Raccomanda i giovani allievi ai rispettivi parroci per le vacanze - chiede un certificato di
buona condotta al loro ritorno in collegio ............................................................................... 148
1836. Alla contessa Matilde Uboldi de’ Capei Borromeo
*Torino, 22 agosto [18]73
Continua a pregare per il buon esito della causa di P. Ceresa e per tutta la famiglia - la
invita a visitarlo a Valdocco .................................................................................................... 149
1837. Al cardinale Giacomo Antonelli
*Torino, 25 agosto 1873
Ha ricevuto la lettera che lo autorizza a continuare la trattativa per le temporalità dei ve-
scovi - diversità dei modus vivendi in essa indicatigli rispetto a quello su cui era aggiunta
precedentemente un’intesa - attende risposta precisa del ministro Minghetti - è disponibile
a recarsi a Roma per ulteriori intese - eventuali messaggi possono essere affidati a don Sala
in visita a Roma ....................................................................................................................... 150
1838. A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
Torino, 25 ag[osto] 1873
Ribadisce forti perplessità circa le osservazioni al testo delle costituzioni - ha fatto il possi-
bile per accoglierle ma senza modificare quanto già recepito nei decreti anteriori - allega un
cenno storico di spiegazioni - in caso di assoluta adozione di tutte le osservazioni, pre-
ferisce sospendere la richiesta di approvazione - interpella a riguardo anche il cardinal
Berardi ..................................................................................................................................... 151

65.6 Page 646

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Indice cronologico delle lettere 645
1839. A don Michele Rua
*Montemagno, 27 agosto [18]73
Annunzia la visita pastorale del vescovo di Casale - attende importante lettera da Roma o
da altra parte - lamentele dell’arcivescovo Gastaldi per alcune critiche nei suoi confronti
avanzate nel collegio di Alassio - chiede di pregare per il lutto che ha colpito la famiglia
Fassati ...................................................................................................................................... 152
1840. A don Michele Rua
*Montemagno, 30 agosto [18]73
Manda gli avvisi del vescovo di Novara affinché siano stampati - indica i correttori di
bozze - comunica i suoi trasferimenti prima di tornare a Torino ............................................ 153
1841. Circolare
[Torino, fine agosto 1873]
Invia programma dell’educandato femminile di Mornese - ne raccomanda la diffusione ..... 154
1842. Circolare ai vescovi
Torino, settembre 1873
Invia in omaggio 40 copie dell’operetta Geoponica di F. S. Sartorio con preghiera di distri-
buirla liberamente a chi desidera - raccomanda le Letture Cattoliche e la Biblioteca della
gioventù italiana ...................................................................................................................... 154
1843. Alla contessa Emma Brancadoro
*Torino, 3 sett[embre 18]73
Soddisfatto che siano state accolte le sue preghiere per la guarigione della figlia - approva
la promessa di venire a Torino con il marito e la bambina per ringraziare la Madonna ........ 155
1844. A don Antonio Sala
*Torino, 8 settembre [18]73
Lo informa che ha scritto al conte Filippo Berardi a proposito di una presenza salesiana a
Ceccano - invita a passare dai cardinali Antonelli, Berardi e monsignor Vitelleschi per
eventuali commissioni - non dimentichi madre Galeffi - lo aspetta di ritorno con denaro .... 156
1845. Al duca Tommaso Gallarati Scotti
Torino, 9 sett[embre] 1873
Ringrazia della somma ricevuta in un periodo di grandi strettezze e scarse beneficenze -
assicura che la medaglia di Maria Ausiliatrice lo proteggerà in ogni pericolo - possibilità di
incontrarlo nel caso di un viaggio nel novarese ...................................................................... 157
1846. A don Michele Rua
Nizza Monf[errato], 9 settembre [18]73
Annuncia il suo ritorno - andrà a pranzo a casa Occelletti dove desidera incontrare alcuni
direttori - chiede di mandare qualcuno a sostituire don Francesia a Vignale - attende il
cavalier Lanfranchi a Lanzo per due settimane eventualmente con il figlio maggiore - il
medesimo invito per il teologo Pecchenino ............................................................................ 158
1847. Dichiarazione per il chierico Luigi Porta
*Datum Taurini, die 10 septembris anni 1873
Dichiarazione di idoneità a ricevere il suddiaconato dal vescovo di Albenga ........................ 159
1848. Al conte Francesco Viancino di Viancino
[Lanzo], 20 settembre [1873]
Chiede un aiuto in danaro per l’imminente acquisto di casa Coriasco dovendo devolvere la
somma già accantonata alla pratica in corso per il terreno della chiesa di San Giovanni -
prega per lui e per la contessa ................................................................................................. 160
1849. Al conte Alessandro Arborio Mella
Torino, 3 ott[obre 18]73
Ringraziamento per l’offerta - prega per tutta la famiglia ...................................................... 161
1850. A monsignor Santo Giuseppe Masnini
[Torino, 3 ottobre 1873]
Chiede il suo aiuto per riscattare qualcuno dei quindici chierici dalla leva militare - ossequi
alla mamma e alla famiglia ..................................................................................................... 162

65.7 Page 647

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646 Indice cronologico delle lettere
1851. Ad un signore non identificato
Torino, 5 ott[obre 18]73
Risponde ad una lettera scusandosi del ritardo ed indicando le condizioni di accettazione di
tre giovani raccomandati ......................................................................................................... 162
1852. Alla contessa Isabella Calderari Migueis
[Torino], 5 ott[obre 18]73
Esprime il suo compiacimento per la lettera scrittagli da un orfano raccomandatogli -
appena avrà compiuto dodici anni lo accoglierà all’oratorio - vivo dolore per la prematura
morte del fratello - con don Francesia prega per i vivi e per il defunto ................................. 163
1853. Al giovane Tommaso Dell’Antonio
Torino, 6 ott[obre 18]73
Comunica che è disposto ad accettarlo fra i membri della congregazione salesiana in qua-
lunque momento - lo invita a portare con sé 1000 franchi per le spese del tempo di prova 164
1854. A don Michele Rua
*Nizza [Monferrato], 11 ottobre [18]73
Traccia l’itinerario che seguirà per andare in cerca di denaro - ne ha già spedito una parte 165
1855. Al ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti, Paolo Onorato Vigliani
*Torino, 12 ott[obre 18]73
Dopo la formazione del nuovo ministero riprende le pratiche per le temporalità dei vescovi
- ricostruisce i passi compiuti e gli accordi parziali ottenuti circa il modus vivendi più con-
sentaneo agli orientamenti governativi - ne dà le ragioni - si dichiara disponibile ad inter-
venire nuovamente senza correre rischi di inopportuna pubblicità ......................................... 166
1856. A don Michele Rua
*Vignale, 14 [ottobre] 2 pom. [1873]
Invita don Cagliero e don Savio ad occuparsi del quadro di S. Giuseppe del Lorenzone - a
don Savio dice di scrivere al cavalier Bellino - sta bene di salute, così come don Barberis -
buona la raccolta di fondi - itinerario di viaggio ..................................................................... 168
1857. Alla signora Teresa Vallauri
*Vignale per quest’oggi, 14 ott[obre 18]73
Non potendosi recare a visitarla, celebrerà una S. Messa per lei ed il fratello in occasione
della festa di Santa Teresa - le dà appuntamento a Torino - comunica la morte di don Borel 169
1858. A don Michele Rua
[Nizza Monferrato, poster. 14 ottobre 1873]
Conferma che sta raccogliendo denaro - chiede se ha ricevuto offerte da alcune persone -
attende risposta dall’arcivescovo - traccia il suo itinerario ..................................................... 170
1859. A don Michele Rua
[Cuneo, poster. 17 ottobre 1873]
Comunicazioni varie: spostamenti in cerca di denaro - possibile utilizzazione dell’ex casa
Catellino - la difficile risposta al progetto del sig. Proton ...................................................... 170
1860. Al cardinale Giacomo Antonelli
Torino, 20 ott[obre] 1873
Ha avuto un colloquio con un senatore - trasmette lettera del ministro Vigliani circa la ver-
tenza in corso sulle temporalità dei vescovi - sua disponibilità a recarsi a Roma .................. 171
1861. A monsignor Gaetano Tortone
*Torino, 20 ott[obre 18]73
Chiede la cortesia di far pervenire al cardinal Antonelli la lettera che allega, del ministro
Vigliani, circa la vertenza sulle temporalità vescovili - ritorna a Torino l’indomani ............. 172
1862. Ad una signora non identificata
*Torino, 20 ott[obre 18]73
Assicura preghiere per la persona ammalata e spera che si metta in grazia di Dio - ha
già fatto celebrare le messe richieste - attende un’offerta in occasione di un eventuale
matrimonio o consacrazione religiosa ..................................................................................... 173

65.8 Page 648

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Indice cronologico delle lettere 647
1863. Al conte Filippo Berardi
[Torino], 27 ott[obre] 1873
È in ritardo nel rispondere alla lettera - per il prossimo anno scolastico non è in grado di
inviare a Ceccano personale salesiano abilitato - si è impegnato con i vescovi di Bergamo e
di Treviso - allega biglietto per il fratello cardinale ................................................................ 173
1864. Alla signora Matilde Sigismondi
*Torino, 29 ott[obre 18]73
In ritardo nel rispondere alla lettera per i troppi impegni - giustifica don Savio per l’ospita-
lità dalla famiglia Colonna - l’assicura che parte del tempo che passerà a Roma sarà suo
ospite possibilmente con il segretario - si accordi con madre Galeffi - costante ricordo nella
preghiera per lei e il marito ..................................................................................................... 174
1865. Al teologo Antonio Belasio
*Torino, 6 novembre 1873
Giudizio molto favorevole sul suo libro Della vera scuola per ravviare le Società che bril-
lantemente espone concezioni a lui da sempre care - si augura che apra la strada a tempi
migliori per la chiesa - lo pubblicherà come premessa ad un’incipiente collana di scrittori
latini cristiani per le scuole ...................................................................................................... 175
1866. Alla contessa Carlotta Callori *Borgo [S. Martino] per oggi, 14 novembre [18]73
La informa che ha ricevuto la lettera e che ha risposto alla contessa Luigia ringraziandola
del sussidio offerto per il riscatto del servizio militare del chierico Rocca - dà notizie poco
rassicuranti sullo stato della sua vista ..................................................................................... 176
1867. Circolare ai salesiani
*Torino, 16 novembre 1873
Sul modo di vivere in conformità alle regole e alle consuetudini della Società salesiana - il
ruolo del direttore, del prefetto, del catechista, degli insegnanti e degli assistenti ................. 177
1868. Alla contessa Carlotta Callori
*Sampierdarena, 26 novembre [18]73
La informa che ha ricevuto la sua lettera con il sussidio in esso contenuto per il riscatto
di un chierico dal servizio militare - la ringrazia assicurando preghiere e ricompensa dal
Signore - saluti da don Albera - sarà presto di ritorno ............................................................ 181
1869. A don Michele Rua
*B[orgo] S. M[artino], 28 novembre [18]73
Chiede a don Savio notizie intorno alle lettere del duca De Mari - raccomanda il colloca-
mento del quadro di S. Giuseppe - appuntamento da magna Felicita il giorno seguente ....... 182
1870. Dichiarazione per il chierico Giuseppe Boido
*Datum Taurini die 12 decembris 1873
Lettera commendatizia per l’ammissione alla tonsura, ordini minori e suddiaconato di Giu-
seppe Boido da parte del vescovo di Fossano ......................................................................... 182
1871. A monsignor Domenico Cerri
*Torino, 15 dicembre [18]73
Chiede uno scritto di risposta al crudo articolo de La Civiltà Cattolica sul papa Alessandro
VI - ritiene necessaria una sua adeguata risposta .................................................................... 183
1872. Circolare
[Torino], 23 dicembre 1873
Informa che per disposizione dell’arcivescovo le funzioni solenni della notte di Natale a
Valdocco si continueranno a celebrare a porte chiuse - chi desidera partecipare può entrare
dalla porta interna della casa - auguri natalizi ......................................................................... 184
1873. Alla contessa Carlotta Callori
*[Torino], 24 dicembre [18]73
Comunica che una delle tre messe di mezzanotte sarà celebrata secondo la sua intenzione -
annunzia la prossima partenza per Roma - è disponibile per commissioni al papa ............... 185

65.9 Page 649

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648 Indice cronologico delle lettere
1874. Al papa Pio IX
*Torino, 25 dicembre 1873
Supplica di concedere una dispensa da irregolarità di nascita a tre chierici affinché possano
avviarsi allo stato sacerdotale .................................................................................................. 185
1875. Ad un signore non identificato
Torino, 28 dic[embre] 1873
Attestato di stima e di fiducia per Davide Lazzaretti, già suo ospite per alcune settimane ... 186
1876. Alla contessa Girolama Uguccioni
[Roma, 30 dicembre 1873]
Dà buone notizie del viaggio che ha fatto e dell’ottimo pranzo al sacco offertogli - comu-
nica il suo indirizzo di Roma - chiede notizie del marito ammalato ...................................... 187
1877. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Roma, ultimo del 1873
Comunica di aver parlato con il cardinale Antonelli e con il ministro Vigliani circa la trat-
tativa in corso sulle temporalità dei vescovi - è bene temporeggiare - buone speranze di
successo - notizie riservate solo tramite eventuali viaggiatori di fiducia ............................... 188
1874
1878. A don Michele Rua
[Torino, inizio gennaio 1874]
Chiede di tranquillizzare la signora Blengini circa la vita comunitaria delle Figlie di Maria
Ausiliatrice a Mornese - ha avviato la pratica a pagamento per un’onorificenza al signor
Peire - se c’è del denaro, è bene iniziare a pagare le tasse di successione Belletrutti ............ 189
1879. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Roma, 1° gennaio [18]74
Riferisce sul colloquio avuto con il ministro di Grazia e Giustizia riguardo l’interdetto in-
flitto dal vescovo al paese di Zinasco - volontà del ministero di risolvere le cose pacifica-
mente - sua disponibilità ad intervenire qualora fosse ad esatta conoscenza della situazione 190
1880. Al cardinale Giacomo Antonelli
*Roma, 2 [gennaio 18]74
Ha parlato col ministro Vigliani e riferisce il contenuto della conversazione ancora in me-
rito alla vertenza degli exequatur - piccole modifiche al modus vivendi concordato - è in
preparazione una nuova formula per il futuro - altri particolari li comunicherà in seguito ... 191
1881. A monsignore Giuseppe Dell’Aquila Bisconti
*Roma, 5 gennaio [18]74
Fa sapere che non può mantenere la promessa di fargli visita avendo un’udienza pontificia
contemporaneamente - disponibile per un altro momento da concordare .............................. 192
1882. A don Giovanni Battista Lemoyne e alla comunità di Lanzo
*Roma, 5 genn[aio 18]74
Comunica l’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza ple-
naria - espressioni di grande affetto - consigli di vita spirituale - chiede preghiere - buone
speranze per la congregazione salesiana - allega lettera per don Costamagna ....................... 192
1883. A don Michele Rua e alla comunità di Torino-Valdocco *Roma, 5 gennajo 1874
Comunica l’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza
plenaria - gli ha consegnato il dizionario di don Durando, opera collettiva dei giovani di
Valdocco - espressioni di grande affetto - consigli di vita spirituale - chiede preghiere -
messaggio per don Rua e don Provera .................................................................................... 194
1884. A don Giovanni Bonetti e alla comunità di Borgo S. Martino
*Roma, 6 [gennaio 18]74
Riferisce dell’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza
plenaria - espressioni di grande affetto - consigli di vita spirituale - chiede preghiere .......... 196

65.10 Page 650

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Indice cronologico delle lettere 649
1885. A don Francesco Dalmazzo e alla comunità di Torino-Valsalice
*Roma, 6 [gennaio 18]74
Comunica l’udienza avuta col papa che invia l’apostolica benedizione con indulgenza
plenaria - espressioni di grande affetto - chiede preghiere ..................................................... 197
1886. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Roma, 6 gennaio [18]74
Il ministro ha voluto copia della sua lettera relativa all’incresciosa vicenda di Zinasco -
spera di poter risolvere il tutto favorevolmente - il papa ed il cardinale Antonelli sono infor-
mati - buone prospettive per la conclusione della vertenza sugli exequatur .......................... 198
1887. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 8 gennaio 1874]
Supplica per un’onorificenza a Giovanni Balocco di Torino .................................................. 199
1888. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 8 gennaio 1874]
Supplica per un’onorificenza a Giovanni Rivara di Genova .................................................. 199
1889. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Roma, 11 gennaio [18]74
Comunica che la pratica relativa alla vertenza delle temporalità vescovili procede bene - è
necessario temporeggiare ancora un po’ - sono state presentate delle proposte alternative ... 200
1890. Al conte Luigi Radicati Talice di Passerano
*Roma, 11 genn[aio 18]74
Si occuperà dell’Oratorio privato del conte - chiede di preparare una memoria in cui
esponga la facoltà concessa e ciò che si domanda in aggiunta - benedizione papale speciale
per la mamma con indulgenza plenaria annessa a tutti i familiari .......................................... 201
1891. A don Michele Rua
*Roma, 11 gennaio [18]74
Gli dice di vendere le cartelle di rendita per pagare i debiti - progetti sulla proprietà
Coriasco - chiede preghiere alla Compagnia del SS. Sacramento - saluti a don Barberis
accompagnati da indulgenza papale alla comunità ................................................................. 202
1892. A don Michele Rua
*Roma, 11 gennaio [18]74
Serie di commissioni da eseguire e far eseguire ..................................................................... 202
1893. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Roma, 16 gennaio [18]74
Comunica che la vertenza delle temporalità è stata ultimata - invierà una copia autentica del
formulario accettato dalle parti - la prima richiesta sarà in suo favore .................................. 203
1894. Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone *Roma, 17 gennajo 1874
Ripresenta la domanda per ottenere l’ufficiatura della chiesa del Santo Sudario dei Piemon-
tesi a Roma - ricostruisce la storia della chiesa e i passi da lui stesso precedentemente com-
piuti .......................................................................................................................................... 204
1895. Alla signora Luigia Vittadini Radice Fossati
*Roma, 17 gennaio [18]74
Freddo a Roma - meglio posticipare il viaggio nella capitale - speciale benedizione papale
con indulgenza plenaria a tutta la sua famiglia e ad altre di sua conoscenza - la rivedrà a
Milano ...................................................................................................................................... 206
1896. A don Giuseppe Lazzero e alla comunità degli artigiani di Valdocco
Roma, 20 gennaio [18]74
Particolari espressioni di affetto - pensieri di vita spirituale - invito alla vita di grazia ......... 207
1897. Alla contessa Carlotta Callori
*Roma, 21 gennaio [18]74
Comunica l’apostolica benedizione e indulgenza plenaria che il papa invia a famigliari ed
amici ........................................................................................................................................ 209

66 Pages 651-660

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66.1 Page 651

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650 Indice cronologico delle lettere
1898. A don Michele Rua
[Roma], 21 [gennaio 18]74
Serie di commissioni, domande e informazioni ...................................................................... 209
1899. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Roma, 24 gennaio [18]74
Nel momento in cui sembrava concluso l’affare delle temporalità dei vescovi, sorgono al-
cune difficoltà da parte del ministero di Grazia e Giustizia - fuga di notizie sulla stampa e
richieste di parlamentari - nuovo intervento del Consiglio di Stato - necessità del più stretto
riserbo e della preghiera .......................................................................................................... 211
1900. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 25 gennaio [18]74
Incoraggiamento a scrivere una vita di Gesù Cristo - altre notizie successivamente -
richiesta di preghiere alla compagnia del SS. Sacramento ..................................................... 212
1901. A don Giovanni Tamietti
Roma, 25 [gennaio] 1874
Ringrazia per l’affettuosa lettera - chiede se il libro su S. Girolamo è già in stampa - tra-
smette benedizione papale per tutti i suoi allievi .................................................................... 213
1902. A don Cesare Chiala
Roma, 29 [gennaio 18]74
Lo incarica di recarsi da don Tomatis per chiedere se ha ancora con sé le Regole degli
Oblati - in caso positivo lo chieda in prestito e ne ricopi la seconda parte relativa ai privi-
legi - invita il chierico Besson ad essere fortis in fide ............................................................ 214
1903. Circolare ai salesiani
*Roma, 4 febbrajo 1874
Importanza della moralità personale - modo di conservarla e promuoverla fra i giovani ...... 214
1904. A don Michele Rua
*Roma, 4 febbraio [18]74
Comunicazioni varie ................................................................................................................ 219
1905. Alla signora Caterina Calosso
*Roma, 5 febb[raio 18]74
Speciale benedizione, mandata dal Santo Padre sopra di lei e la sua famiglia, con indul-
genza plenaria - saluti a don Chiatellino ................................................................................. 221
1906. Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone *Roma, 5 febbrajo 1874
Motivi che giustificano la costruzione della chiesa, dell’oratorio e dell’ospizio di S. Gio-
vanni - chiede un sussidio in occasione dell’inizio dei lavori ................................................ 221
1907. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Roma, 8 febbraio 1874]
Trasmette la lettera per mano del cav. Occelletti - comunica che la vertenza delle tempo-
ralità dei vescovi è stata sospesa in seguito ad una violenta lettera del cancelliere tedesco
Bismark - difficoltà pure per la fuga di notizie a Torino ........................................................ 223
1908. A don Celestino Durando
*Roma, 14 febbraio [18]74
Ringrazia per la lettera - chiede di recarsi dal comm. Tommaso Vallauri per portargli la
benedizione, con indulgenza del papa - Pio IX attende una sua visita - saluti ad alcuni con-
fratelli ....................................................................................................................................... 224
1909. Alla signora Francesca
*Roma, 14 febbraio [18]74
Ha ricevuto l’offerta per la celebrazione di tre S. messe in onore a Maria Ausiliatrice - pro-
mette preghiere per il figlio infermo - l’attende a Torino - benedizione papale con annessa
indulgenza per lei e per la famiglia - chiede preghiere a lei e alle sue amiche ...................... 225
1910. A don Angelo Lago
Roma, 14 febbraio [18]74
Ha ricevuto la lettera - è favorevole al suo progetto di vendere tutto e di consacrarsi al
Signore - saluti ad alcuni membri della comunità ................................................................... 226

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Indice cronologico delle lettere 651
1911. A don Michele Rua
*Roma, 14 febbraio [18]74
Disposizioni e comunicazioni varie per salesiani ed allievi .................................................... 227
1912. A don Michele Rua
[Roma, 15 febbraio 1874]
Comunicazioni varie ................................................................................................................ 228
1913. Al chierico Cesare Cagliero
*Roma, 16 febbraio [18]74
Dispiaciuto per lo smarrimento della comunicazione precedente, conferma il consenso
accordato a frequentare l’università - saluti ai suoi allievi ..................................................... 229
1914. A don Michele Rua
*Roma, 17 febbraio [18]74
Serie di brevi comunicazioni ................................................................................................... 230
1915. A otto allievi dell’Oratorio di Valdocco
[Roma, 17 febbraio 1874]
Li ringrazia della lettera in attesa di rivederli - chiede preghiere ........................................... 231
1916. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Roma, 19 febbraio [18]74
Lo invita a comporre una lettera con le due osservazioni che gli ha comunicato e a farle
mettere in pratica - non ha ancora fissato il giorno del suo ritorno - chiede di dire a don
Scaravelli di far pregare i suoi giovani per lui, e a don Lasagna che gli ha ottenuto una
speciale benedizione papale con annessa indulgenza per i suoi allievi .................................. 232
1917. Al chierico Luigi Piscetta
*Romae, 22 feb[ruarii] 1874
Lo ringrazia della lettera inviatagli - lo esorta a farsi apostolo in mezzo a loro - ha pregato
per il suo insegnante Pavesio e chiesto per lui e per il fratello la benedizione del papa ........ 233
1918. Al papa Pio IX
Roma, [anter. 25 febbraio 1874]
Supplica per un’onorificenza al dottor Giuseppe Fissore ....................................................... 234
1919. Al papa Pio IX
[Roma, marzo 1874]
Supplica di voler concedere un’Oratorio privato in favore della famiglia Sigismondi .......... 235
1920. Al papa Pio IX
[Roma, marzo 1874]
A nome della signora Luigia Cataldi, cieca, supplica a volerle rinnovare il favore di conser-
vare il SS. Sacramento in una propria chiesa pubblica, dove quotidianamente si celebra la
S. Messa ................................................................................................................................... 236
1921. A don Michele Rua
[Roma, 1° marzo 1874]
Comunicazioni, disposizioni e richieste di informazioni ........................................................ 236
1922. Al diacono Giovanni Turco
*Roma, 1° marzo [18]74
Esprime sincere condoglianze per la morte del padre - con don Rua lo aiuterà in tutti i suoi
bisogni - saluti agli amici ........................................................................................................ 238
1923. Alla marchesa Bianca Malvezzi
*Roma, 3 marzo [18]74
Ringrazia per l’offerta ricevuta - in segno di gratitudine manda una speciale benedizione
papale con indulgenza plenaria a lei e a tutta la sua famiglia - spera di incontrarla a Bolo-
gna nel viaggio di ritorno ........................................................................................................ 239
1924. Al giovane Bernardo Musso e ai suoi allievi artigiani
*Roma, 3 marzo 1874
Contento per la loro buona condotta, chiede di fare la Santa Comunione secondo la sua
intenzione - saluti a colleghi ed allievi .................................................................................... 239

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652 Indice cronologico delle lettere
1925. A don Giovanni Tamietti
*Roma, 3 marzo 1874
A proposito di una pubblicazione in cantiere - appuntamento per la settimana successiva
- saluti a colleghi e allievi ....................................................................................................... 240
1926. Al chierico Giovanni Marenco e ai suoi allievi
Roma, 4 marzo [18]74
Contento per la lettera ricevuta - ringrazia dell’affetto dimostrato nei suoi confronti - dà
consigli spirituali - chiede e offre preghiere ............................................................................ 242
1927. Al chierico Francesco Bonora e ai suoi allievi
*Roma, 5 marzo [18]74
Contento per la lettera ricevuta - ringrazia dell’affetto dimostrato nei suoi confronti - dà
consigli spirituali - chiede e offre preghiere ............................................................................ 243
1928. Al chierico Giovanni Cinzano e ai suoi allievi
*Romae, nonis martii 1874
Ringrazia gli studenti per le due settimane di buona condotta in suo onore - presto sarà di
nuovo fra loro - invito a visitare i coniugi Viancino e a salutarli a nome suo ........................ 244
1929. Alla signorina Lorenzina Mazè de La Roche
*Roma, 7 marzo [18]74
Comunica di aver consegnato al papa tutte le sue carte - chiede notizie della madre - invia
ad entrambe saluti e benedizione papale ................................................................................. 245
1930. Alla contessa Carlotta Callori
*Roma, 8 marzo [18]74
Si scusa per non averle ancora scritto durante la sua permanenza a Roma - la ragguaglierà
appena di ritorno - benedizione papale per tutta la famiglia - sta trattando affari importanti
per cui chiede preghiere ........................................................................................................... 246
1931. Alla signora Geronima De Camilli
Roma, 8 marzo 1874
La ricorda nelle preghiere - ha domandato ed ottenuto dal papa una speciale benedizione
per lei - appuntamento in aprile a Genova .............................................................................. 247
1932. A don Francesco Tribone
Roma, 8 marzo [18]74
Ha ricevuto la lettera - assicura preghiere per la buona riuscita dell’affare di cui gli parla -
allega biglietto per la zia - pregherà per il riposo eterno della nonna defunta ....................... 248
1933. Alla signora Paolina Clara
*Roma, 9 marzo [18]74
Assicura preghiere per i due coniugi - informa che ha chiesto al papa una speciale benedi-
zione per famigliari ed amici - è disponibile a fare commissioni in Roma - ulteriori notizie
personali - ossequi ai suoi familiari e conoscenti - chiede preghiere per importanti affari a
Roma ........................................................................................................................................ 248
1934. Al vescovo di Vercelli Celestino Fissore
*Roma, 9 marzo [18]74
Manda un modulo per chiedere le temporalità - dà alcune spiegazioni in merito - già in
possesso del diploma pontificio per il fratello dottore, chiede come farglielo pervenire -
prevede il ritorno quindici giorni dopo ................................................................................... 250
1935. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Roma, 9 marzo [18]74
Benedizione del papa per lei e per il marito - ritorno previsto il 25 del mese - pressante
invito alla preghiera che ricambia con don Berto per tutta la famiglia .................................. 251
1936. Al papa Pio IX
[Roma, poster. 12 marzo 1874]
Chiede la facoltà di poter avviare alcune nuove fondazioni in Italia, America e Cina .......... 251

66.4 Page 654

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Indice cronologico delle lettere 653
1937. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Roma, 14 marzo [18]74
Propone una pratica di accomodamento onde appianare le difficoltà sorte nella vertenza
delle temporalità dei vescovi - a voce darà ulteriori spiegazioni - a proposito del rimborso
delle spese sostenute per la chiesa di S. Secondo ................................................................... 253
1938. Ad un signore non identificato
*Roma, 15 marzo [18]74
Ringrazia per la lettera - lo incontrerà a Torino appena di ritorno - ossequi a casa Pallavicini 254
1939. Circolare ai salesiani
*Roma, 16 marzo 1874
Pressante richiesta di un triduo di preghiere in tutte le case onde ottenere l’approvazione
definitiva delle costituzioni ..................................................................................................... 254
1940. Circolare
*Roma, 16 marzo 1874
Pressante richiesta di un triduo di preghiere onde ottenere l’approvazione definitiva delle
costituzioni ............................................................................................................................... 257
1941. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 16 marzo [18]74
Allega circolare - probabile appuntamento ad Alessandria nel viaggio di ritorno - saluto ai
salesiani .................................................................................................................................... 259
1942. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Roma, 16 marzo [18]74
Allega circolare ai salesiani - probabile appuntamento ad Alessandria nel viaggio di ritorno 259
1943. A don Michele Rua
[Roma, 16 marzo 1874]
Allega circolare ai salesiani - numerose comunicazioni - chiede di inviare al cardinal
Berardi un telegramma per il suo onomastico ......................................................................... 260
1944. Ad un canonico non identificato
*Roma, 17 marzo 1874
Suggerisce come far in modo che la principessa di Aosta riceva la sua proposta per il cente-
nario di S. Bonaventura - chiede di diffondere i libri editi a Valdocco di cui allega catalogo 261
1945. Al giovane insegnante Vittorio Pavesio
*Roma, 17 marzo [18]74
Raccomanda di stare tranquillo per la salute - concede il favore richiesto - saluti al fratello 262
1946. Alla commissione dei cardinali
[Roma, 18 marzo 1874]
Serie di motivi a favore della definitiva approvazione delle costituzioni salesiane ............... 263
1947. Al papa Pio IX
Roma, 20 marzo 1874
Chiede l’apostolica benedizione per i salesiani che iniziano un triduo di preghiere per l’ap-
provazione delle loro costituzioni - allega copia della circolare a loro inviata ...................... 264
1948. Circolare ai direttori
Roma, 25 marzo 1874
Comunica il buon esito della prima riunione della commissione cardinalizia per l’approva-
zione delle costituzioni - presto ci sarà la seconda ed ultima - preghiere per il buon esito ... 265
1949. Al papa Pio IX
*Torino, 25 marzo 1874
A nome della Superiora del Monastero dell’Adorazione Perpetua di Torino supplica di con-
cedere l’Oratorio privato con la facoltà di conservare il SS. Sacramento e fare la Comu-
nione ........................................................................................................................................ 265

66.5 Page 655

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654 Indice cronologico delle lettere
1950. Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
*Torino, 29 marzo 1874
Fa pervenire un promemoria per rettificare alcune imprecisioni contenute nel sommario
per l’approvazione delle costituzioni - è riconoscente per i favori concessi - i salesiani offri-
ranno speciali preghiere secondo le sue intenzioni ................................................................. 266
1951. Alla commissione dei cardinali
[Torino, 29 marzo 1874]
Particolareggiata difesa del proprio operato di fronte ad affermazioni dell’arcivescovo di
Torino ....................................................................................................................................... 267
1952. Ad una signora non identificata
[Roma, fine marzo 1874]
Accetta di festeggiare in casa sua l’onomastico del teologo Roberto [?] - comunica che le
potrebbe parlare anche nella mattinata a Tor de’ Specchi ....................................................... 271
1953. Alla contessa Emma Brancadoro
*Roma, 1° aprile [18]74
Ricevuta lettera inviatagli - assicura preghiere per il figlio malato - comunica l’apostolica
benedizione impartita a tutta la famiglia ................................................................................. 271
1954. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 3 aprile 1874]
Richiesta della facoltà di rilasciare le dimissorie per l’ammissione agli ordini di salesiani
con voti perpetui - ne adduce i motivi ..................................................................................... 272
1955. Al papa Pio IX
[Roma, poster. 3 aprilis 1874]
Supplica di concedere ai parroci la facoltà di rilasciare le lettere testimoniali ai giovani che
intendono entrare in noviziato - ne presenta le motivazioni ................................................... 273
1956. A don Michele Rua
*Roma, 4 ap[rile 18]74
Comunicazioni e disposizioni varie ......................................................................................... 275
1957. Alla contessa Girolama Uguccioni
Roma, 12 aprile [18]74
Avvisa che nel suo posticipato ritorno si fermerà a Firenze per brevissimo tempo ospite del-
l’arcivescovo - continuerà a pregare per la salute del marito ................................................. 276
1958. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Roma, 13 aprile [18]74
Si fa premura di notificargli per primo l’approvazione definitiva delle costituzioni salesiane
- presto lo ossequierà di persona ............................................................................................. 277
1959. A don Michele Rua e alla comunità di Torino
*Roma, 14 aprile [18]74
Ricevuta notizia di aggravamento inesorabile di don Provera - è dispiaciutissimo - annunzia
il suo imminente ritorno a Torino - chiede di non festeggiarlo ............................................... 277
1960. A don Angelo Savio
[Torino, poster. 17 aprile 1874]
Chiede di invitare l’avvocato Alessio ad interpellare il comm. Vegezzi in merito alla conve-
nienza di accettare la transazione proposta per la contrastata eredità Belletrutti ................... 278
1961. Al colonnello Francesco Clodoveo Monti
*Torino, 24 aprile [18]74
Risponde a lettera - malgrado abbia accelerato la sua partenza da Roma non ha potuto ve-
dere don Provera per l’ultima volta - a Roma felice esito per la congregazione salesiana -
ha con sé il dono del crocifisso papale indulgenziato - a Torino ostilità verso l’arcivescovo
- gioia per il buon andamento delle case salesiane durante la sua lunga assenza .................. 279
1962. A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
Torino, 28 aprile [18]74
Dispiaciuto per lo scandalo del suo collaboratore vaticano - dolore per la morte di don
Provera e gioia della comunità per il suo ritorno a Torino - lo ringrazia per il suo efficace
interessamento ai fini dell’approvazione delle costituzioni salesiane ..................................... 280

66.6 Page 656

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Indice cronologico delle lettere 655
1963. Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
[Torino, aprile-maggio 1874]
Per entrare in possesso della striscia di terreno vicino alla chiesa di San Giovanni Evange-
lista, già dichiarata di pubblica utilità, chiede di sollecitare il relativo decreto ...................... 282
1964. Alla contessa Carlotta Callori
*Torino, 2 maggio [18]74
Ricevuta la lettera inviatagli - benedetto sia il Signore perché ha protetto la figlia - assicura
preghiere per l’intera famiglia ................................................................................................. 283
1965. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby Torino, 2 maggio [18]74
Con i suoi giovani ringrazia dell’offerta inviata - attende a Torino i due sacerdoti irlandesi 284
1966. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 3 maggio 1874
Chiede di prendere visione dell’originale del decreto per le dimissorie ma senza ritenerlo -
è però disponibile a fargli pervenire le costituzioni appena saranno stampate con eventuale
autenticazione - invita a diminuire anziché far crescere i reciproci dispiaceri ....................... 285
1967. A don Michele Rua
[Sampierdarena], 12 maggio [18]74
Comunica di accettare in prova il giovane Francesco Mayor ed eventualmente anche il
signor Tessier - appuntamento a pranzo da magna Felicita .................................................... 286
1968. Al signor Angelo [Giuseppe] Piccono
Casa [Torino], 16 maggio [18]74
Comunica gli orari in cui è disponibile per riceverlo .............................................................. 286
1969. A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
[Torino, anter. 21 maggio 1874]
Lo informa che nonostante don Rua si sia recato più volte per avere udienza, l’arcivescovo
non lo ha ricevuto e tiene ancora sospese le ordinazioni - traccia un resoconto minuzioso
delle difficoltà incontrate negli ultimi due anni ...................................................................... 287
1970. Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
[Torino], 22 maggio [18]74
Sconcerto per la morte di don Pestarino - don Bodrato si trova già a Mornese - chiede se
può inviarvi stabilmente don Giuseppe Cagliero- spera di incontrarlo presto ........................ 290
1971. Al dottor Giovanni Albertotti
*Torino, 23 maggio [18]74
Ha bisogno di parlargli - chiede se può venire a Valdocco ..................................................... 291
1972. Al papa Pio IX
[Torino, poster. 24 maggio 1874]
Sottoscrive e motiva la domanda per l’extra tempus avanzata dai chierici Cesare Chiala e
Pietro Gallo per le loro ordinazioni ......................................................................................... 292
1973. Al barone Carlo Ricci des Ferres
[Torino], 3 giugno [18]74
Acclude una lettera per il conte Eugenio - assicura di pregare per lui e per la baronessa
Azelia ....................................................................................................................................... 293
1974. Dichiarazione per don Denis Halinan
*Datum Taurini, nonas junias MDCCCLXXIV
Dichiara che il destinatario è autorizzato a cercare ragazzi irlandesi e a condurli a Torino se
mostrano segni di vocazione salesiana e missionaria ............................................................. 294
1975. Al barone Carlo Ricci des Ferres
[Torino], 10 giugno [18]74
Ringraziamento al padre per l’offerta ricevuta in un periodo di gravi necessità - auguri per
l’intera famiglia ....................................................................................................................... 295

66.7 Page 657

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656 Indice cronologico delle lettere
1976. Alla signorina Francesca Pastore
*Mornese, 15 giugno [18]74
A Mornese cerca di riempire il vuoto lasciato dal compianto don Pestarino - nuovo direttore
spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice è don Giuseppe Cagliero - altre notizie molto
positive su di loro - ha bisogno di incontrarla personalmente - ne chiede l’appoggio mate-
riale e morale ................................................................................................................ 296
1977. Al teologo Tommaso Chiuso
*Torino, 17 giugno 1874
Garantisce che non ha fatto stampare le lettere dell’arcivescovo, ma solo un duplicato
autentico delle dimissorie ricevute che allega - nel caso vi fossero altre accuse, prega di
avvisarlo in tempo per poter chiarire ed evitare i troppo frequenti fraintendimenti ............... 297
1978. Al teologo Tommaso Chiuso
*Torino, 18 giugno [18]74
Ribadisce che non ha nessuna intenzione di pubblicare le lettere dell’arcivescovo - prega di
rassicurare il prelato in tal senso ............................................................................................. 297
1979. Alla signora Anna Fava
*Torino, 27 giugno [18]74
Ha già inoltrato richiesta di benedizione papale in suo favore - assicura particolari pre-
ghiere per la sua guarigione ..................................................................................................... 298
1980. Alla signorina Barbara Rostagno
*Torino, 27 giugno [18]74
Assicura preghiere affinché scelga la persona giusta con cui unirsi in felice matrimonio -
invito a non fidarsi dell’apparenza .......................................................................................... 299
1981. Circolare
Torino, luglio 1874
Spedisce programma del collegio di Valsalice con invito a diffonderlo tra amici e cono-
scenti onde trovare iscrizioni ................................................................................................... 300
1982. A don Giovanni Bonetti
[Torino], 16 luglio [18]74
Invia l’extra tempus di due chierici e lo invita ad aiutarlo nel compilare la richiesta per le
dimissorie ................................................................................................................................. 300
1983. Alla contessa Emma Brancadoro
Torino, 16 luglio [18]74
La ringrazia per la carità usatagli - le chiede di trovare allievi per Valsalice - ossequi a tutta
la famiglia ................................................................................................................................ 301
1984. Al chierico Luigi Piscetta
Torino, 16 luglio [18]74
Consigli per rimettersi in salute - accettazione del cugino a pensione ridotta ........................ 302
1985. Alla contessa Emma Brancadoro
Torino, 29 luglio [18]74
Augura benedizioni per tutta la famiglia compreso il piccolo Ignazio ................................... 303
1986. Circolare
*Torino, [fine] luglio 1874
Informa che seguendo la tradizione di don Pestarino si terranno gli esercizi spirituali a
Mornese - indica la data, le spese e l’itinerario per giungervi ................................................ 303
1987. Circolare
Torino, [agosto] 1874
Invito agli esercizi spirituali a Lanzo per i professori e maestri di scuola - indica data, per-
corso ferroviario, modalità di iscrizione .................................................................................. 304
1988. A don Michele Rua
[Sant’Ignazio - Lanzo], 5 agosto [18]74
Chiede di mandargli un paio di ghette - informa sulle dimissioni dei due fratelli Cuffia con
il saldo ancora da effettuare delle spese sostenute - lo invita a diffondere varie circolari ..... 305

66.8 Page 658

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Indice cronologico delle lettere 657
1989. A don Michele Rua
[Sant’Ignazio - Lanzo], 8 agosto [18]74
Avvisa di mandare qualcuno ad assistere don Giuseppe Cagliero gravemente malato a
Mornese - invita a diffondere circolari per gli esercizi spirituali dei laici .............................. 306
1990. Alla contessa Luigia Viancino di Viancino *S. Ignazio [Lanzo], 8 agosto [18]74
Da Sant’Ignazio dove si trova per gli esercizi pregherà per la salute della damigella
Belmonte - coltiva sempre il desiderio di essere suo ospite a Bricherasio - la questione col
protestante Morglia è stata risolta dal Consiglio di Stato in favore dei salesiani, ma manca
ancora il decreto esecutivo ...................................................................................................... 307
1991. Alla superiora delle Fedeli Compagne di Gesù, madre Eudosia Babin
*Torino, 14 agosto [18]74
Richiesta di informazioni sulla madre fondatrice dell’istituto ai fini del processo di beati-
ficazione - il testo scritto può essere sostituito dall’eventuale colloquio a Valdocco ............. 308
1992. A don Giovanni Battista Lemoyne
[Torino], Vigilia dell’Assunzione [14 agosto] 1874
Dopo gli esercizi spirituali, dà al direttore e al prefetto della casa di Lanzo alcuni consigli
di ordine materiale, spirituale e pedagogico ............................................................................ 309
1993. Al conte Luigi Radicati Talice di Passerano
*Torino, 20 agosto [18]74
Dovendo partire per Genova, Varazze ed Alassio per trovarsi poi il 26 agosto a Mornese,
non potrà fare una visita al conte a villa Gattera ad Acqui - supplisce con preghiere speciali
per tutta la famiglia - prega di presentare i suoi ossequi a varie persone ............................... 310
1994. Al vescovo di Savona Giovanni Battista Cerruti
Varazze, il 25 agosto 1874
Chiede di concedere temporaneamente a don Fagnano la facoltà di confessare i ragazzi del
collegio - garantisce sulle sue capacità .................................................................................... 311
1995. Al papa Pio IX
*Torino, 25 agosto 1874
Chiede l’apostolica benedizione per i giovani di Valsalice, estensibile a tutto il personale
delle case salesiane .................................................................................................................. 312
1996. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Torino, 30 agosto [18]74
Chiede notizie riguardo la sua pratica per le temporalità dei vescovi al ministero - ha avuto
problemi con l’arcivescovo per gli esercizi a Lanzo - è molto dispiaciuto per gli insetti tro-
vati nel letto in cui ha dormito all’Oratorio ............................................................................ 313
1997. Al chierico Cesare Cagliero
[Torino], 8 settembre [18]74
Comunica il suo profondo dispiacere per la scomparsa del fratello Giuseppe - parole di fede
e di rassegnazione - assicura le sue preghiere ......................................................................... 314
1998. Al superiore generale dei Redentoristi, Nicolaus Mauron
*Torino, 8 settembre [18]74
Comunica che alcune abitazioni fuori Fossano e a Ventimiglia possono essere adatte per la
congregazione del SS. Redentore - lo invita a mettersi in relazione con i rispettivi vescovi ... 315
1999. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 10 sett[embre] 1874
Dà spiegazioni a riguardo della diffusione a stampa di un invito agli Esercizi Spirituali da
farsi nel collegio di Lanzo - non pensa di aver trasgredito le norme canoniche avendone fra
l’altro autorizzazione da oltre vent’anni - invita a non fidarsi dell’opinione pubblica con-
traria - lo supplica, col “linguaggio del cuore” di non scrivere lettere spiacevoli, di preci-
sare quanto desidera dai salesiani, di tornare all’antica amicizia - chiede scusa di eventuali
espressioni irrispettose ............................................................................................................. 316

66.9 Page 659

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658 Indice cronologico delle lettere
2000. Circolare al sindaco di Torino e ai consiglieri comunali Torino, 12 settembre 1874
Richiesta di sussidio per i giovanetti accolti nelle scuole di Valdocco - lo invita a visitarle
personalmente o per mezzo di altri ......................................................................................... 318
2001. A don Gioachino Berto
[Torino, anter. 14 settembre 1874]
Gli affida alcune commissioni da svolgere - chiede di portagli documenti, vestiario e un po’
di appetito ................................................................................................................................ 320
2002. Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
[Torino, 19 settembre 1874]
Richiesta di agevolazione sul biglietto ferroviario per sé e per un compagno ....................... 320
2003. Al teologo Tommaso Chiuso
*Lanzo, 27 settembre [18]74
Risponde, in merito alla lagnanza dell’arcivescovo di Torino, per aver pregato un parroco
di porre l’abito clericale ad un giovane parrocchiano - dà le opportune spiegazioni e porta
varie esperienze pregresse - si impegna ad astenersene per il futuro ..................................... 321
2004. Circolare ai membri del Capitolo Superiore e del Capitolo della casa di Torino
*Collegio di Lanzo, 27 settembre 1874
Serie di raccomandazioni per il buon andamento della casa .................................................. 323
2005. A don Giovanni Battista Francesia
Lanzo, 27 [settembre 1874]
Accetta il giovane raccomandato ma chiede di mandarlo a Valdocco anziché a Varazze -
vivi ossequi alla famiglia Fassati e parenti ............................................................................. 324
2006. Al cardinal vicario Costantino Patrizi
*Torino, 28 sett[embre] 1874
Raccomanda alla sua bontà la conclusione del progetto, condiviso anche dal papa, di rice-
vere in gestione la Chiesa di S. Giovanni della Pigna in Roma, anche per evitare il rischio
dell’incameramento da parte dello Stato ................................................................................. 325
2007. Circolare
Torino, ottobre 1874
Comunicazione dei numeri estratti delle cartelline di beneficenza - sostituisce il dipinto
sotto sequestro con il corrispondente valore in denaro liquido ............................................... 326
2008. Al papa Pio IX
*Torino, 2 ott[obre] 1874
Ringrazia, a nome di don Dalmazzo e dei suoi allievi di Valsalice, per la benevolenza
dimostrata nell’udienza loro concessa - presenta due libri pubblicati da don Scalabrini e
apprezzati dai lettori - latore della lettera è l’avvocato Menghini suo gradito ospite a Torino 327
2009. A don Giovanni Battista Francesia
*Torino, 3 ottobre [18]74
Rimanda per la seconda volta il suo viaggio a Montemagno in quanto attende l’arrivo della
marchesa Uguccioni all’Oratorio - chiede se i marchesi Fassati si fermeranno in campagna
ancora una settimana - accoglie a Torino il ragazzo raccomandato ........................................ 328
2010. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby Torino, 3 ottobre [18]74
Comunica che le due condizioni poste dai sacerdoti irlandesi per le vocazioni locali (mensa
speciale e libertà della scelta del luogo di missione) non sembrano confacenti né a missio-
nari né a religiosi consacrati - ringrazia per la disponibilità a pagare il biglietto pei due
viaggiatori ................................................................................................................................ 329
2011. A don Michele Rua
*Becchi [Castelnuovo d’Asti], 5 ottobre [18]74
Comunica alcune impressioni su due nuovi allievi - annuncia suo prossimo ritorno ............ 330

66.10 Page 660

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Indice cronologico delle lettere 659
2012. Al vicario generale di Torino Giuseppe Zappata
Torino, 11 ottobre 1874
Si scusa con l’arcivescovo per le espressioni che possono averlo ferito - difende il suo
operato e ribadisce di essersi comunque comportato entro i limiti fissati dalle costituzioni
approvate, che allega in duplice copia a stampa ..................................................................... 331
2013. Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
Torino, 12 ottobre 1874
Ampia e articolata esposizione degli avvenimenti e delle circostanze che rendono difficile
il rapporto con l’arcivescovo di Torino - chiede consigli sul da farsi ..................................... 333
2014. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Torino, 16 ott[obre 18]74
Buone notizie riguardo l’andamento della Congregazione - difficoltà solo con l’arcivescovo
di Torino - giudizio negativo sulla situazione politica in generale tranne, forse, in Spagna -
saluti al fratello e famiglia ....................................................................................................... 337
2015. A don Gioachino Berto
*Vignale, 16 ottobre [18]74
Chiede di raggiungerlo a Nizza e di portare con sé una copia delle cose delle “Memorie
dell’Oratorio” e la corrispondenza inevasa ............................................................................. 338
2016. A don Celestino Durando
*Vignale, 16 ottobre [18]74
Chiede se è stata terminata la nuova edizione di L’aritmetica e il sistema metrico e se è il
caso di mandarne copia alle case ed ai vari giornali - necessario un trafiletto per L’Unità
Cattolica .................................................................................................................................. 339
2017. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby Torino, 16 ottobre [18]74
Ringrazia per l’offerta inviata - difficoltà per la venuta degli aspiranti irlandesi a motivo
delle condizioni poste - teme di non essere ben capito nelle sue intenzioni - se è volontà di
Dio l’iniziativa sortirà effetto .................................................................................................. 339
2018. Al chierico salesiano Giovanni Cinzano *Nizza Monf[errato], 19 ottobre [18]74
Lo esorta a non preoccuparsi dei nuovi compiti che gli affiderà - lo attende per decidere
insieme sul suo futuro - saluti alla mamma ............................................................................. 340
2019. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Nizza Monf[errato], 19 ottobre [18]74
Lo incoraggia a superare le difficoltà del personale della casa - buone speranze per il nuovo
anno - messaggio di fiducia per don Scappini - attende notizie possibilmente positive entro
breve termine ........................................................................................................................... 341
2020. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby Torino, 24 ottobre [18]74
Comunica che si trova impossibilitato ad accettare le condizioni poste dagli aspiranti mis-
sionari irlandesi - non rimane che affidarsi ad aspiranti di più umili condizioni ................... 342
2021. All’avvocato Nicola Galvagno
*Torino, 29 ottobre [18]74
Supplica un aiuto economico per riscattare cinque chierici dalla leva militare ...................... 343
2022. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Torino, 7 novembre 1874
Promemoria sulla ragione principale dei dispiaceri con l’arcivescovo di Torino: l’accetta-
zione di novizi e di ex seminaristi diocesani - allega un particolareggiato memoriale per
eventuale trasmissione al Segretario o al Prefetto della Sacra Congregazione dei Vescovi e
Regolari .................................................................................................................................... 344
2023. Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
*Torino, 7 novembre 1874
Chiede un suo intervento onde ottenere dall’arcivescovo di Torino le lettere testimoniali per
gli “aspiranti” salesiani ............................................................................................................ 347

67 Pages 661-670

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67.1 Page 661

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660 Indice cronologico delle lettere
2024. Alla contessa Teresa Corsi di Bosnasco
Torino, 7 novembre [18]74
Ringrazia per i 200 franchi offerti per il riscatto di alcuni giovani chierici dalla leva militare
- loda la sua carità che verrà premiata da Dio - ossequi da parte della contessa Gabriella e
famiglia .................................................................................................................................... 347
2025. Al sindaco Felice Rignon
*Torino, 7 novembre 1874
Richiesta di poter eseguire lavori di adattamento d’acqua del canale Ceronda in favore dei
laboratori di Valdocco .............................................................................................................. 348
2026. Alla marchesa Bianca Malvezzi
*Torino, 8 novembre [18]74
Richiesta di sussidio per il riscatto di alcuni chierici dalla leva militare ................................ 350
2027. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 10 novembre 1874
Ricevuta la risposta negativa alla richiesta di ammissione di chierici salesiani alle ordina-
zioni di Natale, prima di chiedere consiglio a Roma su come comportarsi, espone alcune
riflessioni e precisa determinati fatti - di fronte ad un eventuale rifiuto ne chiede le ragioni 350
2028. Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
*Torino, 10 novembre 1874
Data la difficile situazione finanziaria dell’Oratorio chiede un sussidio economico per i
giovani in esso ricoverati ......................................................................................................... 352
2029. Al teologo Agostino Richelmy
*Torino, 16 novembre [18]74
Chiede di aiutarlo nella predicazione all’Oratorio di S. Luigi ................................................ 353
2030. Al cardinale Giuseppe Berardi
Torino, 18 novembre 1874
Di fronte al ribadito no dell’arcivescovo di Torino per le ordinazioni, chiede di poter rivol-
gersi ad altri vescovi di diocesi in cui si trovano case salesiane oppure avere la facoltà di
rilasciare le dimissorie ad quemcumque Episcopum - ha in programma un viaggio a Roma 353
2031. Al papa Pio IX
Datum Taurini, die 18 novembris 1874
Richiesta della facoltà di dimissorie ad quemcumque Episcopum delle diocesi con presenza
di una casa salesiana - ne adduce le ragioni ............................................................................ 355
2032. A don Pietro Vallauri
*Torino, 18 novembre [18]74
Comunica l’orario delle funzioni religiose in suffragio dei genitori - chiede di comunicargli
se parteciperà insieme alla sorella in modo da potersi incontrare per un caffè ...................... 356
2033. Al ministro dei Lavori Pubblici Silvio Spaventa
Torino, 20 novembre 1874
Supplica per ottenere nuovamente agevolazioni ferroviarie dalle diverse società addette a
tale trasporto - ne dà le ragioni ................................................................................................ 357
2034. Circolare ai salesiani
[Torino], 23 novembre 1874
Importanza dello studio della teologia - programmi ed esami ................................................ 358
2035. Al commedatore Giovanni Battista Gazzolo [Torino, novembre-dicembre 1874]
Accusa ricevuta di libri di memorie su Buenos Aires - si è interessato del caso del sig. Cic-
chero - dispiaciuto che non abbia potuto incontrarlo in agosto a Mornese, lo invita a venire
e soggiornare a Valdocco - saluti da Domenico Varetto ......................................................... 359

67.2 Page 662

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Indice cronologico delle lettere 661
2036. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
*Nizza Marittima, 11 dicembre [18]74
Sostiene che il progetto degli aspiranti missionari irlandesi non sarebbe fallito se si fosse
trattato di giovani poveri - non esclude qualche intervento esterno - complimenti ed auguri
per il seminario irlandese di Roma .......................................................................................... 361
2037. A don Luigi Guanella
*Nizza Marittima, 12 dicembre [18]74
Avvisa che lo accoglie tra i salesiani - assieme decideranno in quale casa lavorare - chiede
di non lasciare affari in sospeso in paese ................................................................................ 362
2038. A don Michele Rua
[Nizza Marittima, 12 dicembre 1874]
È in partenza per Ventimiglia - condoglianze per la morte del fratello - pregherà per la pace
dell’anima sua - solo giovedì sarà a Torino - fa avvisare don Berto che ha ricevuto le sue
lettere ....................................................................................................................................... 362
2039. A don Michele Rua
[Alassio, 15 dicembre 1874]
È in partenza per Albenga - forse ritarderà il rientro a Torino - indica alcune commissioni
da sbrigare ................................................................................................................................ 363
2040. A don Giovanni Battista Lemoyne
[Sampierdarena], 19 dicembre [18]74
Risponde in merito alle elezioni comunali e consiglia di seguire il parere del Vicario, teo-
logo Albert - altre brevi comunicazioni ................................................................................... 364
2041. Alla signora Caterina Calosso
*Torino, 22 dicembre [18]74
Celebrazione della S. Messa all’altare di Maria Ausiliatrice e comunioni da parte dei gio-
vani saranno fatte secondo la sua intenzione nella vigilia di Natale ...................................... 365
2042. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*Torino, 22 dicembre [18]74
Acclude due lettere: una per Buenos Aires e l’altra per San Nicolás - ringrazia del suo inte-
ressamento per la società salesiana ......................................................................................... 365
2043. Al segretario dell’arcivescovado di Buenos Aires, Mariano Antonio Espinosa
[Torino, 22 dicembre 1874]
A seguito dei contatti già avuti, avanza la formale proposta di invio di missionari salesiani
a Buenos Aires per la fondazione di un’ospizio - altra casa a San Nicolás de los Arroyos -
indica persone con cui è già da tempo in relazione ................................................................ 366
2044. Al barone Aimé Héraud
*Torino, 23 dicembre [18]74
Ringrazia per la carità usatagli a Nizza - lo ascrive nel catalogo dei benefattori per cui pre-
gare - auspica buona salute per la moglie - notizie dell’avvocato Michel .............................. 369
2045. Alla baronessa Héraud
Torino, 23 dicembre [18]74
Ringraziamenti per la cortesia usata a lui e al suo compagno - promessa di preghiere da
parte di entrambi ...................................................................................................................... 370
2046. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 24 dicembre [18]74
Preghiere e benedizione sopra tutta la sua famiglia in occasione del Natale - speranza di
successo scolastico per il figlio del dottor Poggeschi di Firenze accolto a Valsalice - buon
andamento delle case salesiane - problemi di vista nello scrivere .......................................... 370
2047. Alla contessa Emma Brancadoro
[Torino], Natale [25 dicembre] 1874
La ringrazia della lettera ricevuta - assicura preghiere per la soluzione positiva del caso
presentatogli - saluti e promessa di preghiere per tutti i familiari .......................................... 372

67.3 Page 663

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662 Indice cronologico delle lettere
2048. A don Pietro Ceccarelli [Torino], Giorno della nascita di N. S. [25 dicembre] 1874
Nel ribadire che l’unico desiderio dei salesiani è di lavorare nel sacro ministero, prega
di continuare la sua dimora tra i Salesiani finché i novelli missionari si siano ambientati -
riferisce dei passi compiuti con l’arcivescovo di Buenos Aires ............................................. 372
2049. Ai membri della Commissione fondatrice per il collegio di San Nicolás
[Torino, 25 dicembre 1874]
Accetta le condizioni poste per aprire un collegio salesiano a San Nicolás de los Arroyos -
spera che i Salesiani possano estendere il loro interessamento anche a favore dei giovani -
il console Gazzolo può essere utile mediatore fra loro ........................................................... 374
2050. A don Giovanni Bonetti
*Torino, 30 dicembre [18]74
Consigli a tutti i membri del collegio di Borgo S. Martino .................................................... 375
2051. Al papa Pio IX
*Torino, 31 dicembre 1874
Espone le principali difficoltà incontrate e che incontra con l’arcivescovo di Torino - chiede
consiglio e protezione .............................................................................................................. 376
1875
2052. Circolare ai salesiani
[Torino, gennaio 1875]
Gioie e dolori dell’anno appena trascorso - i quattro lutti che hanno funestato la congrega-
zione - motivi per cui scrivere i necrologi dei defunti - preghiere in loro suffragio .............. 381
2053. Al sindaco di Torino Felice Rignon
Torino, [gennaio] 1875
Richiesta di banchi per far fronte al numero sempre crescente dei ragazzi delle scuole di
Valdocco .................................................................................................................................. 383
2054. Alla contessa Maria Luisa Radicati Talice di Passerano *[Torino], 4 [gennaio 18]75
Ringrazia della cortesia - auguri di ogni bene a tutti i familiari - sperando in un migliora-
mento della salute, si dichiara onorato di sedere a mensa da loro nella settimana successiva 384
2055. Ai salesiani e agli allievi del collegio di Lanzo
*Torino, Vigilia dell’Epifania [5 gennaio] 1875
Nell’impossibilità di andare a visitarli li ricorda nella preghiera e scrive loro anche in rin-
graziamento della graditissima lettera che gli hanno inviato - espressioni di grande affetto e
cordialità con consigli di vita spirituale, circa la salute, lo studio e la moralità - li invita a
farsi missionari ........................................................................................................................ 385
2056. Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
[Torino, 6 gennaio 1875]
Elenca le case salesiane per le quali chiede la tariffa ferroviaria ridotta ................................ 387
2057. Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
*Torino, 6 gennajo 1875
Supplica per la concessione di due biglietti ridotti ed esenti da tassa governativa trimestrale
- spiega le ragioni della richiesta ............................................................................................. 388
2058. Al prefetto della Provincia di Torino Vittorio Zoppi
*Torino, 8 gennajo 1875
Trovandosi in grave situazione finanziaria chiede un sussidio a favore dei giovani dell’Ora-
torio - un notevole numero di loro sono stati accolti su richiesta delle pubbliche autorità .... 389

67.4 Page 664

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Indice cronologico delle lettere 663
2059. Alla signora Anna Fava
*Torino, 9 [gennaio 18]75
Sia pure in ritardo ringrazia per l’offerta ricevuta - comunica la benedizione e le preghiere
del papa - auguri per il marito ................................................................................................. 390
2060. All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
*Torino, 12 [gennaio 18]75
Richiama e illustra partitamente i motivi di divergenza tra la congregazione salesiana e
l’arcivescovo di Torino - si augura che vengano superati ....................................................... 391
2061. A don Giovanni Bonetti
*Torino, 15 [gennaio 18]75
Chiede di controllare, correggere e migliorare alcuni scritti prima della stampa ................... 393
2062. Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
*Torino, 15 gennajo 1875
Accoglie la proposta di avere per sé e per don Savio un libretto di abbonamento gratuito
per le linee ferroviarie di cui avesse bisogno - indica tale linee - ringrazia ........................... 394
2063. A don Giuseppe Ronchail
Torino, 15 [gennaio 18]75
È contento che dopo emessi i voti perpetui goda pace interiore - avvisi per il chierico Val-
lega - ringrazia don Cerruti dello scritto e dei doni inviati - consiglia entrambi di avere cura
della salute - saluti per il prof. Agnesi e sorella ...................................................................... 395
2064. Circolare
[Sampierdarena, anter. 19] gennaio 1875
Invito alla beneficenza - programma e condizioni d’iscrizione all’Ospizio di Sampierdarena 396
2065. Al cardinale Giacomo Antonelli
*Torino, 19 gennajo 1875
Chiede se è opportuno domandare al papa una benedizione e un’offerta per l’ampliamento
della casa di Sampierdarena - la somma offerta verrebbe poi restituita al papa da un bene-
fattore ....................................................................................................................................... 398
2066. Al papa Pio IX
Torino, 19 [gennaio 1875]
Supplica a voler impartire l’apostolica benedizione su tutti coloro che concorrono all’am-
pliamento dell’ospizio di Sampierdarena - chiede sussidio .................................................... 399
2067. Circolare
[Torino, 19 gennaio 1875]
Invita alla raccolta di fondi per l’acquisto di una casa in vendita davanti alla chiesa di Maria
Ausiliatrice ............................................................................................................................... 400
2068. Al duca Tommaso Gallarati Scotti
*Torino, 19 [gennaio 18]75
Chiede un sussidio per l’acquisto di una casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausi-
liatrice - assicura preghiere per tutta la famiglia - informa che la cappella dei Sacri Cuori di
Gesù e di Maria a Valdocco è terminata - invito a visitarla .................................................... 401
2069. Alla contessa Carlotta Callori
*Torino, 20 gennaio [18]75
Richiesta di sussidio per l’acquisto della casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausi-
liatrice - promessa di preghiere ............................................................................................... 402
2070. Alla signora Angela Dupraz
Di casa [Torino], 20 [gennaio 18]75
Chiede sussidio per l’acquisto della casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice
- la ricompensa sarà da parte del Signore - si impegna a pregare per lei e per il marito ....... 403
2071. Alla signora Carolina Clara
Torino, 21 [gennaio 18]75
Chiede sussidio per l’acquisto della casa in vendita davanti alla chiesa di Maria Ausiliatrice
- la ricompensa sarà da parte del Signore che accoglierà in cielo la sorella appena scomparsa 403

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664 Indice cronologico delle lettere
2072. Al chierico Erminio Borio
*Torino, 28 [gennaio 18]75
Si compiace per la lettera inviatagli - dà consigli per il suo lavoro di insegnante ................. 404
2073. A don Gioachino Berto
[..., primi di febbraio 1875]
Commissioni varie ................................................................................................................... 405
2074. Al signor José Francisco Benítez
Torino, 2 febb[raio] 1875
È riconoscente per il suo interessamento in favore della congregazione salesiana in Argen-
tina - pregherà e farà pregare per lui ....................................................................................... 406
2075. Al giovane Giuseppe Quaranta
*Taurini, 4 feb[ruarii] 1875
Consigli sui mezzi spirituali per resistere alle tentazioni ........................................................ 407
2076. Circolare ai salesiani
*Torino, 5 febbrajo 1875
Selezione del personale per le due case missionarie nell’Argentina ormai accettate - istru-
zioni per chi intendesse fare domanda - la decisione sarà presa dal Capitolo Superiore - pre-
parazione dei partenti ............................................................................................................... 407
2077. Circolare
[Torino, anter. 6 febbraio 1875]
Invito alla beneficenza per l’ampliamento dell’Ospizio di Sampierdarena - vari modi di
finanziarlo ................................................................................................................................ 409
2078. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Torino, 7 febb[raio 18]75
Lo informa sulla venuta di monsignor Fissore a Torino il 4 febbraio per cercare di mediare,
tra lui e l’arcivescovo - resoconto della conversazione avvenuta fra i due e di un successivo
difficile e sofferto dialogo a tre - accordi finali raggiunti fra le parti - ulteriori precisazioni
le presenterà a Roma entro pochi giorni .................................................................................. 411
2079. Al vescovo di Vigevano Pietro Giuseppe De Gaudenzi [Torino, 7 febbraio 1875]
Ringrazia per la lettera inviata all’arcivescovo di Vercelli in suo favore - descrive l’esito
dell’udienza appena avuta con l’arcivescovo .......................................................................... 414
2080. A don Francesco Tribone
Torino, 12 febbraio [18]75
Formula gli auguri per un fecondo servizio sacerdotale - prega di far pervenire alla zia una
quietanza e di annunciarle una sua prossima visita - lo invita a pranzo anche per prendere
accordi su un ragazzo eventualmente da accogliere all’ospizio di Sampierdarena ................ 415
2081. A don Gioachino Berto
[Sampierdarena, 14 febbraio 1875]
Chiede di portagli alcuni oggetti - su richiesta, è disponibile ad eseguire commissioni a
Roma a nome dell’arcivescovo - si reca nella capitale per definire progetti missionari e
trovare un ammalato ................................................................................................................ 416
2082. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 22 febbraio 1875]
Supplica di estendere la facoltà di celebrare la messa di Maria Ausiliatrice anche nelle
ottave privilegiate .................................................................................................................... 417
2083. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 22 febbraio 1875]
Supplica di voler concedere che i salesiani in tutte le chiese della Congregazione possano
celebrare la santa messa, amministrare la santa comunione, fare catechismo ed esporre la
parola di Dio - chiede per il superiore generale la facoltà di delegare tali privilegi ad altri -
salesiani a condizioni da determinarsi ..................................................................................... 418

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Indice cronologico delle lettere 665
2084. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 22 febbraio 1875]
Supplica che in tutte le case urbane e suburbane della Congregazione si possano erigere
Oratori privati dove celebrare la Santa Messa e godere di tutti gli altri favori spirituali ....... 419
2085. A don Michele Rua
[Roma, poster. 22 febbraio 1875]
Buone notizie da Roma - programma di ritorno con varie soste per ottenere sussidi - scrive
molte lettere specialmente a Torino e a Genova - resoconto particolareggiato dell’udienza
papale - messaggio del S. Padre con benedizione e indulgenza plenaria ............................... 419
2086. All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
Roma, 23 febbraio [18]75
Ha ricevuto le sue lettere a Roma, in ritardo - il cardinal Berardi è ancora in attesa della let-
tera inviatagli - alla santa sede l’arcivescovo ha fatto pervenire ulteriori lagnanze - sentiti
ringraziamenti per il suo appoggio alla congregazione ........................................................... 421
2087. Alla signora Zeglia Cesconi
*Roma, 25 febbraio [18]75
Ha ricevuto la sua lettera all’arrivo a Roma - comunica l’indirizzo per un’eventuale visita -
ha parlato col papa del figlio Victor e di tutta la famiglia ...................................................... 423
2088. Al papa Pio IX
[Roma, anter. 26 februarii 1875]
Implora la facoltà di presentare i salesiani per le ordinazioni da qualsiasi vescovo .............. 424
2089. Al papa Pio IX
[Romae, anter. 26 februarii 1875]
Implora la concessione dei privilegi già concessi ai Redentoristi e ad altri religiosi - moti-
vazioni che sorreggono la richiesta ......................................................................................... 425
2090. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Roma, 28 febbraio [18]75
Giudica contrario alle norme canoniche e alla stessa carità il comportamento dell’arcive-
scovo di Torino nei confronti dei suoi seminaristi ritenuti inidonei alla vita ecclesiastica -
prega per il card. e per la suocera ammalata ........................................................................... 428
2091. A don Felice Reviglio
*Roma, 28 febbraio [18]75
Non potrà essere presente alla funzione del suo ingresso in parrocchia - trasmette la benedi-
zione del papa a tutti i fedeli ................................................................................................... 428
2092. Al coadiutore Giuseppe Dogliani
[Roma, febbraio-marzo 1875]
Risponde alla lettera inviatagli incoraggiandolo a continuare a santificare i suoi compagni e
se stesso - saluti per altri coadiutori ........................................................................................ 429
2093. Alla contessa Carlotta Callori
*Roma, 2 marzo [18]75
Trasmette la benedizione del papa a tutta la famiglia - fuoriuscita del Tevere in città - altre
comunicazioni a voce la settimana seguente - le porterà il dono del papa ............................. 430
2094. Alla signora Eurosia Monti
*Roma, 2 marzo [18]75
Comunica la benedizione con indulgenza plenaria del papa, il quale ha preso parte alla
dolorosa scomparsa del marito e del fratello - malattia di mons. Fratejacci - le dà l’arrive-
derci a Torino prima della settimana santa .............................................................................. 431
2095. Al conte Carlo Reviglio della Veneria
*Roma, 4 marzo [18]75
Comunica di concludere l’affare Morglia il meglio possibile - il papa manda una speciale
benedizione a lui e alla sua famiglia - gli dà l’arrivederci presto a Torino ............................ 432

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666 Indice cronologico delle lettere
2096. A don Francesco Dalmazzo
*Roma, 8 marzo [18]75
Ha consegnato al papa l’indirizzo di saluto dei giovani di Valsalice con il relativo obolo -
trasmette la benedizione apostolica a tutti i giovani firmatari e loro famiglie - bene l’anda-
mento delle commissioni a Roma - altre comunicazioni e saluti ............................................ 433
2097. A don Michele Rua
*Roma, 8 marzo [18]75
Rimandata la partenza da Roma a causa della neve caduta a Torino - si augura che il cava-
lier Spezia inizi i lavori per il motore ad acqua - chiede notizie intorno alla perizia di casa
Catellino - saluti per due coadiutori e alcuni preti - un regalo per don Guanella .................. 434
2098. A don Michele Rua
Roma, 12 marzo [18]75
Spera di essere all’Oratorio per il giovedì santo - ringrazia gli studenti e gli altri del regalo
fattogli con un optime generale di condotta - all’udienza col S. Padre chiederà l’apostolica
benedizione - saluti e ringraziamenti a quanti gli hanno scritto a Roma - invita a spedire
due telegrammi per imminenti onomastici di benefattori di Roma - altre comunicazioni ..... 436
2099. A don Giovanni Battista Francesia
Roma, 12 marzo [18]75
Comunica che il Santo Padre ha esteso indulgenza e benedizione a tutti gli allievi e persone
del collegio ed esterne - invia saluti e benedizione apostolica alla benefattrice Susanna
Saettone - lo invita a mandare telegramma al cardinal Berardi per il suo onomastico - pre-
vede di rientrare a Torino per Pasqua ...................................................................................... 437
2100. Al papa Pio IX
[Roma], 13 marzo 1875
Felicitazioni e preghiere nel giorno del suo compleanno - ossequi di tutti i salesiani attra-
verso i due delegati, don Lemoyne e don Bonetti - richiesta per la congregazione dei privi-
legi necessari all’interno della Chiesa e nei confronti della società civile ............................. 438
2101. Al chierico Luigi Rocca
*Roma, 14 marzo [18]75
Pensieri spirituali in occasione del conferimento della tonsura e degli ordini minori - saluti
a don Trione ............................................................................................................................. 440
2102. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 15 marzo [18]75
Partecipa al dispiacere per la perdita del giovane confratello Para - racconta il colloquio col
papa e comunica la benedizione papale a tutta la comunità di Borgo S. Martino, compresa
quella delle Figlie di Maria Ausiliatrice - dà l’appuntamento per dopo Pasqua, anche se è
già in partenza da Roma .......................................................................................................... 440
2103. All’avvocato Nicola Galvagno
*Roma, 15 marzo 1875
Racconta l’udienza del papa e trasmette la benedizione per famigliari, parenti ed eredi ....... 442
2104. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Roma, 15 marzo [18]75
Scrive alla vigilia della sua partenza da Roma - comunica la benedizione del papa con l’in-
dulgenza plenaria per comunità e famigliari ........................................................................... 443
2105. A don Francesco Tribone
Roma, 15 marzo [18]75
Ritiene opportuno un incontro dopo Pasqua per preparare la supplica da presentare al S.
Padre riguardo la concessione dell’Oratorio privato - ossequi alla zia ................................... 443
2106. Alla contessa Elisabetta Tarabini
*Firenze, 18 marzo [18]75
Chiede se può ospitarlo per un giorno onde incontrare anche altre contesse - si tratterà
anche del ragazzo raccomandatogli - manda la benedizione del papa con una speciale in-
dulgenza ................................................................................................................................... 444

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Indice cronologico delle lettere 667
2107. Alla marchesa Marianna Zambeccari
*Firenze, S. Giuseppe [19 marzo] 1875
Avvisa che il giorno seguente sosterà a Bologna per ossequiarla - sarà ospite dei fratelli
Lanzarini - comunica la benedizione speciale dal papa .......................................................... 445
2108. A don Giovanni Bonetti
Torino, 1° ap[rile 18]75
Chiede se vuole andare a Roma con don Lemoyne per rappresentare la congregazione in
occasione del compleanno papale ........................................................................................... 446
2109. Alla contessa Emma Brancadoro
Torino, 1° aprile [18]75
Ringrazia per l’offerta inviata e per le due lettere - la informa di aver chiesto al papa una
speciale benedizione per lei e per tutta la sua famiglia - attende l’occasione per incontrarla 446
2110. Alla contessa Carlotta Callori
Torino, 7 aprile [18]75
Invia i piccoli oggetti religiosi che il papa gli aveva consegnato per lei e per altri suoi cono-
scenti - spera di ossequiarla presto di persona ........................................................................ 447
2111. A don Giuseppe Bertello
Torino, 9 aprile [18]75
Consigli di pedagogia e di didattica - una volta praticati, ne attende l’esito .......................... 448
2112. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*Torino, 10 aprile [18]75
Il papa ha ascoltato con piacere il progetto della spedizione di Buenos Aires - si spera di
non incontrare troppe difficoltà nel paese - un signore torinese gli chiede un appuntamento
in città o a Savona - è sempre pronto ad accoglierlo a Torino ................................................ 448
2113. Ad una signora non identificata
*Torino, 12 ap[rile] 1875
Richiesta di sussidi per l’acquisto della nota casa Catellino in vendita di fronte alla chiesa di
Maria Ausiliatrice - assicura preghiere per il bambino e i parenti - altra lettera per la mamma 449
2114. Al procuratore dei Lazzaristi padre Giovanni Battista Borgogno
*Torino, 13 aprile [18]75
Comunica di aver completato la relazione sul progresso della congregazione dopo l’appro-
vazione delle regole - dispiaciuto per la malattia dell’avvocato Menghini, spera in una
pronta guarigione - ha disposto in proposito preghiere durante la novena del patrocinio di
S. Giuseppe - terrà conto della lettera ricevuta ....................................................................... 450
2115. Al giovane Simone Caviglia
*Torino, 16 aprile [18]75
Lo accoglie fra i salesiani appena finiti gli studi - lo attende a Varazze ................................. 451
2116. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Torino, 18 ap[rile 18]75
In occasione della festa di S. Giuseppe offre un servizio religioso di tutte le comunità se-
condo l’intenzione sua, della madre e della suocera - invia commendatizie di alcuni vescovi
in favore della progettata Opera dei Figli di Maria - chiede indulgenza e benedizioni sepa-
rate per quest’opera e per l’altro progetto dell’Unione dei cooperatori .................................. 451
2117. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Torino, 22 ap[rile 18]75
Invia nuove commendatizie per le due opere in progetto - domanda il suo aiuto per ottenere
favori spirituali per entrambe, ma separati - chiede consigli sul comportamento da assumere
di fronte alle nuove ingiunzioni dell’arcivescovo, di cui allega copia di lettera - presenta il
teologo Oddenino che cerca un impiego a Roma ................................................................... 453

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668 Indice cronologico delle lettere
2118. Al direttore generale delle Ferrovie dell’Alta Italia, Paolo Amilhau
*Torino, 22 aprile 1875
Chiede riduzione di prezzo o gratuito trasporto di pietre dalla stazione ferroviaria di Goz-
zano a quella di Sampierdarena, necessarie per i lavori di ampliamento dell’Ospizio di S.
Vincenzo de’ Paoli - dà alcuni motivi della richiesta .............................................................. 454
2119. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*Torino, 24 ap[rile 18]75
Avvisa che il cav. Oreste Blanchetti e il comm. Pautrier sono in partenza per Savona per
parlare con lui di un loro progetto - attende buone notizie da Buenos Aires ......................... 455
2120. Ad un canonico non identificato
Torino, 26 aprile [18]75
Accetta a Valdocco a pensione ridotta il figlio di un militare ................................................. 456
2121. A don Giovanni Tamietti
*Torino, 26 aprile 1875
Sollecita la consegna del manoscritto per la tipografia - gli suggerisce di trasferirsi a Torino
per qualche giorno ................................................................................................................... 457
2122. Al cardinale Giuseppe Berardi
[Torino], 30 apr[ile] 1875
Ringrazia delle norme comunicategli - si continua a pregare per la sua salute - per i due
progetti presentati chiede solo benedizione con indulgenza - ottimi risultati delle scuole
aperte a Torino in opposizione a quelle protestanti ................................................................. 457
2123. Ad un vescovo non identificato
*Torino, 4 maggio [18]75
Rimettendogli la lettera scrittagli dal can. Colomiatti, suggerisce di proporre a un suo prete
in difficoltà un corso di esercizi spirituali, prima di permettergli di lasciare la diocesi ......... 459
2124. Alla signora Zeglia Cesconi
*Torino, 7 maggio [18]75
Felice per l’udienza avuta con tutta la famiglia dal papa - ringrazia per i saluti e per l’of-
ferta ricevuta - invita a soffermarsi a Valdocco il 24 maggio nel loro viaggio di ritorno ...... 460
2125. Ad un signore non identificato
*Torino, 7 maggio [18]75
Non può accettare il chierico raccomandato in quanto il personale delle sue case è già al
completo - ricordi piacevoli della conversazione in casa della sorella - auspica altri colloqui
a Lodi o a Torino ..................................................................................................................... 460
2126. Promemoria per l’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Torino, anter. 10 maggio 1875]
Domanda se può recarsi a fare qualche funzione nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice
- lo invita per il discorso della sera e per il pranzo a mezzogiorno - chiede se può parteci-
pare anche il vescovo di Alessandria ....................................................................................... 461
2127. Al cardinale Giuseppe Berardi
*Torino, 10 maggio 1875
Annuncia la partenza di don Bonetti e don Lemoyne per ossequiare il S. Padre in occasione
del suo compleanno - chiede di riceverli e di accettare le loro operette - continuano le ten-
sioni con l’arcivescovo di Torino ............................................................................................ 462
2128. Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
*[Torino], 11 maggio [18]75
Richiesta di ammissione alla tonsura e agli ordini minori dei chierici Giuseppe Beauvoir e
Francesco Campi - ringraziamenti per le commendatizie ai due progetti in corso - sente il
bisogno di incontrarlo per averne consigli .............................................................................. 463
2129. Alla contessa Carlotta Callori
[Torino], 13 maggio [18]75
Visto che la malattia le impedisce di presenziare alla festa di Maria Ausiliatrice si impegna
a pregare meglio per lei in futuro ............................................................................................ 464

67.10 Page 670

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Indice cronologico delle lettere 669
2130. A don Francesco Tribone
[Bolzaneto, 23 maggio 1875]
Comunica che sono state stabilite particolari preghiere per la zia ammalata e per un altro
infermo - alcuni suggerimenti per poter ottenere la facoltà dell’altare privato ...................... 465
2131. Al chierico Luigi Nai
*Torino, Solennità di Maria A. [24 maggio] 1875
Lo incoraggia a perseverare nella sua vocazione - lo aspetta per un colloquio ...................... 465
2132. Alla contessa Carmes Maria Gondi
*Torino, 27 maggio [18]75
Fa vivi ringraziamenti per il meraviglioso tappeto inviato per la festa di Maria Ausiliatrice -
assicura preghiere per lei e per tutte le nobildonne che hanno contribuito alla sua realizza-
zione - chiede se sia sufficiente un semplice biglietto di ringraziamento per ciascuna ......... 466
2133. Alla signora Carolina Marietti
Torino, 29 maggio [18]75
La incoraggia sulla via della pazienza e della rassegnazione - assicura preghiere per tutta la
famiglia - attende eventuale offerta ......................................................................................... 467
2134. All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
[Torino], 1° giugno [18]75
Chiede autorevole consiglio intorno al modo di regolarsi per porre termine al perdurante
dissidio coll’arcivescovo di Torino - indica i principali punti di contrasto ............................ 467
2135. A don Michele Rua
*Varazze, 12 giugno [18]75
Chiede di recarsi dal commendatore Duprè per invitarlo a fare da Priore alla festa di S.
Luigi - riguardo all’Oratorio per gli esterni consiglia di invitare il banchiere Musso o il
cavaliere Cesare Clara - dimissione del chierico Bollea ......................................................... 469
2136. A don Giovanni Bonetti
*S. Pierdarena, 16 giugno [18]75
Comunica l’ora del suo arrivo a Borgo S. Martino ed un programma delle visite che intende
fare ........................................................................................................................................... 470
2137. A don Giovanni Giacomelli
Casa [Torino], 26 giugno [18]75
Lo invita a recarsi presso di lui all’indomani mattina per potersi confessare ........................ 470
2138. All’arcivescovo di Vercelli Celestino Fissore
*Torino, 27 giugno [18]75
Dispiaciuto per non averlo potuto incontrare - accetta il ragazzo raccomandato - darà presto
relazione dei quattro aspiranti chierici vercellesi - chiede se è d’accordo di offrire al Mini-
stero 3.000 lire, anziché le richieste 10.000, per una onorificienza civile .............................. 471
2139. Al signor Pietro Casalegno
Casa [Torino], 28 giugno 1875
Lettera di accompagnamento del dono di una copia de Il Cattolico Provveduto - prega per
tutta la famiglia ........................................................................................................................ 472
2140. Alla signora Veronica Casetta
*Torino, 28 giugno [18]75
Esprime il suo dispiacere per la scomparsa del marito, per il cui suffragio sono state fatte
particolari preghiere - la invita a fargli visita con o senza sorella .......................................... 473
2141. Alla contessa Carmes Maria Gondi
*Torino, 28 giugno [18]75
Si dichiara disponibile a firmare, con qualche correzione, un atto relativo alla proprietà del
tappeto offerto alla chiesa di Maria Ausiliatrice, proposto dalle stesse nobildonne fiorentine
che l’hanno donato ................................................................................................................... 473
2142. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Torino, 28 giugno [18]75
Gli manda come allievo il figlio del conte Avogadro, bisognoso di lezioni particolari - è
raccomandato da mons. Scotton .............................................................................................. 474

68 Pages 671-680

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68.1 Page 671

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670 Indice cronologico delle lettere
2143. A don Michelangelo Chiatellino
*Torino, 30 giugno [18]75
Essendo stato in visita alle case in Liguria non ha più notizie di Borgo Cornalese e della
duchessa di Montmorency - prega di inviargliele - si chiede come mai non si faccia più vivo
- sta raccogliendo denaro per lui? ........................................................................................... 475
2144. Circolare
*Torino, luglio 1875
Invito agli esercizi spirituali per le signore e maestre nell’Istituto delle FMA a Mornese -
spese, itinerario per raggiungerlo, modalità di iscrizione ....................................................... 476
2145. Alla signora Teresa Vallauri
Casa [Torino], 3 luglio [18]75
Comunica il nome del capitano protettore di un chierico - lo ringrazia per il sussidio a
favore dell’esenzione di un chierico dalla leva militare ......................................................... 476
2146. Dichiarazione per un chierico …
Datum Taurinii, [ante] diem [5] mensis [julii] anni [1875]
Modulo di lettera dimissoria per gli ordini sacri ..................................................................... 477
2147. Al direttore dell’Unità Cattolica Giacomo Margotti [Torino], 6 luglio [18]75
Chiede di passare all’albergo d’Europa in quanto “un alto” personaggio desidera parlargli . 478
2148. Alla signora Albertina Fasolis
*Torino, 7 luglio 1875
La tranquillizza circa le sue confessioni passate - consigli per quelle future ......................... 478
2149. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*Torino, 11 luglio [18]75
Risponde alla sua lettera - suggerisce di indicare come missionari solo il nome del capo
spedizione e il numero di quelli che lo accompagnano - attende ulteriori notizie dall’Argen-
tina - ha già a sua disposizione dizionari di lingua spagnola - chiede indicazioni per le
grammatiche - è pronto a dar avvio alla scuola di lingua ....................................................... 479
2150. A don Michele Rua
[Lanzo, metà luglio 1875]
Dà disposizioni riguardo al contratto Catellino ....................................................................... 480
2151. Alla signora Marina Pavese
*Torino, 16 luglio [18]75
Espressioni di consolazione, fede e speranza in occasione della morte della figlia - la invita
a visitare la chiesa di Maria Ausiliatrice ................................................................................. 481
2152. Al papa Pio IX
*Torino, 16 luglio 1875
Supplica affinché alcuni chierici possano ricevere gli ordini minori e maggiori a quocumque
Episcopo - qualcuno necessita pure della dispensa di età ........................................................ 482
2153. Alla signora Albertina Fasolis
*Torino, 18 luglio [18]75
Promette di raccomandarla ogni giorno nella S. Messa - chiede preghiere ............................ 485
2154. A don Nicolao Cibrario
[Torino, anter. 21 luglio 1875]
Disposizioni su un foglietto ..................................................................................................... 485
2155. Al signor Andrea Boassi
*Torino, 21 luglio 1875
Differisce il progetto di apertura di una casa al Cairo - è già impegnato per le missioni in
Australia ed in America - indica le condizioni richieste dal governo per un’onorificenza .... 486
2156. Alla contessa Carlotta Callori
*Torino, S. Maria M. [22 luglio 18]75
È contento per la sua buona salute - informa che è stato firmato il contratto della casa
Catellino ................................................................................................................................... 487

68.2 Page 672

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Indice cronologico delle lettere 671
2157. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*Torino, 26 luglio [18]75
Risponde a numerose sue lettere - i futuri partenti stanno studiando la grammatica spagnola
- l’impresa è avviata e si porterà a termine a qualunque spesa - attende le sue figlie agli
esercizi spirituali per signore a Mornese ................................................................................. 488
2158. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 27 luglio [18]75
Continua a fare preghiere per lei e per il marito - attende frequenti notizie del marito am-
malato ...................................................................................................................................... 489
2159. A don Pietro Ceccarelli
*Torino, 28 luglio 1875
Accoglie le proposte pervenute da S. Nicolás - indica in don Cagliero il responsabile con
pieni poteri - con lui partiranno cinque sacerdoti, un maestro di musica e altri due coadiu-
tori - don Cagliero sarà poi sostituito da don Bonetti come responsabile - li accompagnerà
Gazzolo - chiede il pagamento di alcuni passaggi - partenza prevista per metà novembre -
è bene restare in contatto epistolare ........................................................................................ 490
2160. Al teologo Tommaso Chiuso
Torino, 29 luglio [18]75
Chiede di comunicare all’arcivescovo che finora non ha ancora né decreto né rescritto per
le indulgenze in favore dell’Opera di Maria Ausiliatrice - il papa le ha concesse, ma si
attende che l’Opera inizi per comunicarla ai soli membri - non si stamperà nulla senza auto-
rizzazione arcivescovile ........................................................................................................... 493
2161. Alla contessa Emma Brancadoro
*Torino, 1° ag[osto 18]75
Parole non incoraggianti per un giovane raccomandatogli, ma poco disponibile a cambiar
vita - assicura preghiere per tutta la famiglia .......................................................................... 494
2162. Al teologo Tommaso Chiuso
*Torino, 8 ag[osto] 1875
Chiede di far presente all’arcivescovo che non ha ricevuto né dalla Santa Sede né da nes-
suno dei dicasteri romani l’esortazione a mettersi d’accordo con lui per l’Opera di Maria
Ausiliatrice ............................................................................................................................... 495
2163. Al cardinale Giacomo Antonelli
*Torino, 8 agosto 1875
Forte opposizione da parte dell’arcivescovo di Torino per la progettata Opera di Maria Au-
siliatrice per le vocazioni ecclesiastiche - traccia resoconto di quanto è successo in propo-
sito a Torino, in Piemonte a Roma - pensa di dare inizio all’Opera in altra diocesi - attende
suggerimenti da Roma ............................................................................................................. 496
2164. A suor Maddalena Martini
[Torino, 8 agosto 1875]
Parole di fede e speranza per far fronte alle difficoltà di essere fedele alla vita religiosa ..... 499
2165. Al marchese Tancredi d’Ormea
Torino, 10 agosto [18]75
Accusa ricevuta della sua offerta - lo invita a fare una visita all’Oratorio ............................. 499
2166. A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
Torino, 10 agosto [18]75
Ringrazia per la lettera inviatagli e per il favore concesso a proposito delle ordinazioni -
data la prossima partenza dei missionari chiede se la questione dei privilegi possa essere
risolta prima delle feste autunnali - per l’Opera di Maria Ausiliatrice provvederà in altra
diocesi ...................................................................................................................................... 500
2167. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 10 ag[osto 18]75
È addoloratissimo per la morte del marito, suo amico e benefattore - invita a pregare, aver
fede e rassegnarsi ..................................................................................................................... 501

68.3 Page 673

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672 Indice cronologico delle lettere
2168. A don Pietro Ceccarelli
*Torino, 12 ag[osto] 1875
Chiede minuti ragguagli e numerose precisazioni su quanto sarà necessario ai missionari
salesiani per lo svolgimento del loro lavoro a S. Nicolás - intende decisamente di far bella
figura all’inizio della nuova impresa ....................................................................................... 502
2169. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 13 ag[osto] 1875
Comunica notizie intorno a don Teodoro Boverio, suo ospite per breve tempo all’Oratorio 504
2170. Al teologo Tommaso Chiuso
Torino, 14 agosto [18]75
Ancora a proposito dell’Opera di Maria Ausiliatrice osteggiata dall’arcivescovo - non in-
tende pubblicare nulla a riguardo senza preventiva autorizzazione - lamenta intralci là dove
si sarebbe aspettato gesti di riconoscenza ............................................................................... 505
2171. Alla marchesa Maria Fassati
*Torino, 14 ag[osto] 1875
La avvisa che se desidera incontrarlo egli sarà a Torino dal 30 agosto al 10 settembre -
prega per la conservazione della sua salute - saluti al cavalier Biondi ................................... 506
2172. Alla signora Zeglia Cesconi
*Torino, 15 agosto [18]75
Promette preghiere per il parente ammalato che gli ha raccomandato - ringrazia per l’of-
ferta inviata - esprime il suo compiacimento per il buono stato di salute del figlio Victor - si
augura di incontrarli a Torino lungo il suo viaggio di ritorno ................................................. 507
2173. A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
[Mornese], 24 agosto 1875
Cenni storici sull’Opera di Maria Ausiliatrice - continui ostacoli dell’arcivescovo - per evi-
tare difficoltà il progetto ed il programma si stamperanno a Fossano - l’inizio si prevede
nella diocesi di Genova ........................................................................................................... 508
2174. Alla contessa Girolama Uguccioni
[Mornese], 25 agosto [18]75
Comunione generale in suffragio dell’anima del marito - preghiere per tutta la sua famiglia
- il desiderio di incontrarla rimane inappagato - generosità del marito anche dopo la morte 510
2175. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
[Mornese], 26 agosto [18]75
Programma e località di studi dello spagnolo da parte dei missionari - il corredo personale è
già preparato - viaggio ad Ovada ............................................................................................. 511
2176. A don Michele Rua
[Mornese, 28 agosto 1875]
Rapide comunicazioni ............................................................................................................. 512
2177. Circolare
Torino, 30 agosto 1875
Lettera di accompagnamento del progetto e del programma dell’Opera di Maria Ausiliatrice
- due modi per collaborare ....................................................................................................... 513
2178. Al cardinale Alessandro Franchi
[Ovada, 31 agosto 1875]
Essendo in fase ormai avanzata la preparazione della spedizione missionaria in Argentina,
chiede alcuni favori spirituali e sussidi di ordine materiale - imperitura riconoscenza dei
salesiani .................................................................................................................................... 514
2179. Al vescovo coadiutore di Novara Pietro Garga
*Ovada, 31 agosto [18]75
Invito a presiedere la distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio - acclude biglietto
informativo .............................................................................................................................. 516
2180. Al signor Angelo Giuseppe Piccono
Torino, 4 settembre [18]75
Con rincrescimento comunica di non poter essere presente alle sue nozze - pregherà per
una vita santa e felice dei novelli sposi - lo attende per la confessione ................................. 517

68.4 Page 674

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Indice cronologico delle lettere 673
2181. Al cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri
*Torino, 11 sett[embre] 1875
Richiesta di privilegi - due particolari vantaggi della loro concessione - saluti da tutti i sale-
siani .......................................................................................................................................... 517
2182. All’onorevole Michele Coppino
*Lanzo Torinese, 13 settembre [18]75
Accettazione anche immediata del giovane raccomandato - prezzo ridotto della pensione ... 520
2183. A don Gioachino Berto
[Lanzo, poster. 13 settembre 1875]
Brevi comunicazioni ................................................................................................................ 521
2184. Al teologo Giuseppe Scofferi
Lanzo, 14 settembre [18]75
Documenti necessari per il ricovero di un lebbroso al Cottolengo ......................................... 521
2185. Promemoria per don Michele Rua
[Lanzo, metà settembre 1875]
Elenca i nomi di coloro che si dovrebbero presentare per l’extra tempora dal vescovo d’Al-
benga in ottobre - don Berto prepari le dimissorie da stampare ............................................. 522
2186. Alla contessa Emma Brancadoro
*Lanzo Torinese, 21 settembre [18]75
Promette preghiere per la salute fisica e spirituale di un ammalato - chiede sussidi e oggetti
di corredo per i missionari sia da parte sua che di altre sue conoscenze ................................ 523
2187. A don Michelangelo Chiatellino
*Torino, 25 settembre [18]75
Gli affida l’incarico di raccogliere urgentemente oggetti e denaro per la prossima spedi-
zione missionaria - suggerisce nominativi di persone a cui rivolgersi ................................... 523
2188. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Torino, 29 settembre [18]75
Comunica la sua decisione di cominciare altrove l’Opera di Maria Ausiliatrice - chiede però
di poter diffondere in diocesi il programma ............................................................................ 525
2189. Al papa Pio IX
[Torino, fine settembre 1875]
Supplica per la concessione di determinati favori spirituali per sé e per altri ........................ 526
2190. A don Giacomo Costamagna
[Torino, settembre-ottobre 1875]
Comunica che ha bisogno di chierici “che facciano miracoli” - affettuose parole di fede e di
speranza - allega lettere per le Figlie di Maria Ausiliatrice e per il signor Traverso .............. 527
2191. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi [Torino, settembre-ottobre 1875]
Richiesta di apertura di un Oratorio femminile, gestito dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, a
poca distanza dalla chiesa di Maria Ausiliatrice, previa visita di un delegato vescovile ....... 528
2192. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
[Torino, ottobre 1875]
Domanda il beneplacito per l’apertura di una scuola di beneficenza per le ragazze povere di
Valdocco da affidare alle Figlie di Maria Ausiliatrice, delle cui costituzioni allega copia -
come confessori propone don Rua e don Bodratto ................................................................. 529
2193. Dichiarazione
*Torino, 1° ottobre 1875
Dichiarazione di proprietà perpetua del tappeto offerto alla chiesa di Maria Ausiliatrice da
parte di nobili signore fiorentine ............................................................................................. 530
2194. Alla contessa Carlotta Callori
*[Torino], 3 ottobre [18]75
Annuncia sua prossima visita - cerca sussidi .......................................................................... 531

68.5 Page 675

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674 Indice cronologico delle lettere
2195. Alla contessa Carlotta Callori
*Nizza Monf[errato], 11 ottobre [18]75
Ringrazia per l’ospitalità e l’offerta di una colonna di granito per la chiesa di Maria Ausi-
liatrice - trasmette saluti da parte di comuni amici ................................................................. 532
2196. A suor Maria Giovanna Nobili Vitelleschi
*Torino, 12 ottobre [18]75
Ringrazia per la lettera - augura ogni bene a tutto l’Istituto - assicura e chiede preghiere .... 533
2197. Al cardinale Giacomo Antonelli
*Torino, 27 ott[obre] 1875
I missionari salesiani, ottenuta a Roma la benedizione del papa, partiranno per l’America -
sollecita per loro favori e grazie spirituali da parte della S. Congr. degli Affari Ecclesiastici
Straordinari - ricambia il disturbo con la preghiera ................................................................ 534
2198. Al papa Pio IX
*Torino, 27 ottobre 1875
Informa della prossima partenza dei missionari - chiede udienza particolare per loro -
domanda onorificenze per i due grandi benefattori della nuova impresa ............................... 534
2199. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Torino, 28 ott[obre] 1875
È dispiaciuto per non aver potuto parlare al fine di discolparsi o rettificare quanto imputa-
togli nella sua visita del giorno precedente - non si aspettava tanto, dopo tutto quello che
aveva fatto per la sua nomina a vescovo di Saluzzo e ad arcivescovo di Torino - a questo
punto non ha altro da dire e chiede solo scusa dei dispiaceri arrecatigli ................................ 536
2200. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Torino], 29 ott[obre] 1875
Richiesta di consigli onde ottenere ai missionari i necessari favori spirituali prima che par-
tano alla volta dell’Argentina - eventuale raccomandazione per l’arcivescovo di Buenos
Aires - ossequi da tutta la congregazione salesiana ................................................................ 537
2201. Al papa Pio IX
[Torino, 29 ottobre 1875]
Supplica per la concessione di tredici favori spirituali soprattutto per i missionari in par-
tenza ......................................................................................................................................... 538
2202. Al papa Pio IX
[Torino], 29 ottobre 1875
Chiede l’apostolica benedizione per i missionari in partenza e per il loro accompagnatore
comm. Gazzolo - comunica che l’Opera di Maria Ausiliatrice progredisce ........................... 540
2203. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*[Torino], novembre 1875
Prega di provvedere alle spese dei missionari che saranno rimborsate - non ha ancora rice-
vuto il documento pontificio chiesto per lui e per don Ceccarelli .......................................... 541
2204. A monsignor Salvatore Nobili Vitelleschi
[Torino, novembre 1875]
Chiede di poter aprire un nuovo oratorio e un ospizio a Nizza Marittima sul modello di
quelli di Valdocco - la richiesta è pervenuta dal vescovo e da un gruppo di cittadini - diret-
tore sarà don Ronchail ............................................................................................................. 541
2205. Alla signora Orsola Franco
*Torino, 1° nov[embre 18]75
Continua a pregare per la sorella ammalata - auspica fede, speranza e perseveranza nel bene 543
2206. Alla signora Geronima De Camilli
[Torino], 1° nov[embre 18]75
Domanda l’anticipo di una somma per l’opera di Sampierdarena - garantisce il rimborso a
semplice richiesta - potrà incontrarla il prossimo 11 novembre nella sua visita in città ........ 543

68.6 Page 676

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Indice cronologico delle lettere 675
2207. All’avvocato Ernest Michel
*Torino, 6 novembre [18]75
Risponde alla sua lettera circa la nuova fondazione di Nizza - chiede precise informazioni
sui sacerdoti necessari, sul loro corredo, sulla loro abitazione - porterebbe con sé alcuni
ragazzi di lingua francese - vuole sapere con quale progetto debba presentarsi al vescovo .. 544
2208. Al teologo Tommaso Chiuso
[Torino], 7 novembre [18]75
Comunica che solo sette dei dieci missionari in partenza per l’Argentina potranno recarsi
all’arcivescovado per ricevere la benedizione dell’arcivescovo di Torino - allega copia del
regolamento delle Figlie di Maria Ausiliatrice in vista di un oratorio femminile .................. 545
2209. Circolare
[Torino, anter. 11 novembre 1875]
Invito alla funzione religiosa di commiato ai missionari nella chiesa di Maria Ausiliatrice .. 546
2210. Ricordi ai missionari
[Torino, 11 novembre 1875]
Foglietto consegnato a ciascun salesiano in partenza per l’Argentina .................................... 547
2211. Al signor José Francisco Benítez
[Torino], 12 novembre 1875
Ha ricevuto la cambiale dalla Commissione di S. Nicolás de los Arroyos per le spese dei
missionari - essi saranno sotto la sua protezione paterna per i primi tempi - un particolare
ringraziamento al comm. Gazzolo per il suo valido e disinteressato aiuto nella preparazione
della spedizione ....................................................................................................................... 548
2212. A don Giovanni Bonetti
[Sampierdarena], 13 novembre [18]75
Comunica che se la festa di S. Carlo si farà il giovedì seguente potrà trovarsi a Borgo
S. Martino - attende conferma ................................................................................................. 549
2213. A don Giovanni Cagliero
*Sampierdarena, 13 novembre [18]75
Serie di raccomandazioni e commissioni varie per il viaggio e per le nuove fondazioni -
“confidate ogni cosa in G. C. Sac.to e in Maria A. e vedrete che cosa sono i miracoli” ........ 550
2214. All’arcivescovo di Buenos Aires León Federico Aneiros
*Datum Taurini, die 15 novembris 1875
Lettera di presentazione dei missionari in partenza per Buenos Aires - nominativi dei sin-
goli e relativi incarichi ............................................................................................................. 552
2215. A don Michele Rua
*[Sampierdarena], 15 novembre [18]75
Chiede di scrivere al chierico Perret a Lanzo per avvisarlo che lo accompagni a Nizza - lo
attende ad Alassio - non ha notizie della festa di S. Carlo a Borgo S. Martino - partenza dei
missionari da Genova per Marsiglia ........................................................................................ 554
2216. A don Michele Rua
[Sampierdarena, 16 novembre 1875]
Buon viaggio dei missionari fino a Marsiglia - a loro si sono uniti Gioia e Allavena - è in
partenza per Varazze ................................................................................................................ 555
2217. Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
*Torino, 16 novembre 1875
Istanza per un’onorificenza mauriziana al signor Michele Lanza - allega i titoli di beneme-
renza ......................................................................................................................................... 555
2218. Al re Vittorio Emanuele II
[Torino, 16 novembre 1875]
Istanza per la concessione di un’onorificenza in favore del benefattore Michele Lanza ....... 557

68.7 Page 677

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676 Indice cronologico delle lettere
2219. Alla contessa Carlotta Callori
[Varazze], 17 novembre [18]75
Racconta la partenza dei missionari e comunica le parole di ringraziamento da parte del
capo spedizione don Cagliero .................................................................................................. 558
2220. A don Michelangelo Chiatellino
*Varazze, 18 novembre [18]75
Dichiara di aver ricevuto le offerte che gli ha inviato per i missionari - chiede di ringraziare
tutti i benefattori a cui assicura le preghiere dei missionari .................................................... 559
2221. Al conte Eugenio De Maistre
*Varazze, 18 novembre [18]75
Prega per l’intera famiglia in occasione del suo onomastico - descrive la partenza dei mis-
sionari da Genova per l’America - primo apostolato plurilingue di don Cagliero sulla nave
in partenza - l’arrivo a Buenos Aires è previsto per l’Immacolata - è in partenza per aprire
le case di Nizza Marittima e Bordighera - saluti ai De Maistre e a don Chiatellino .............. 560
2222. A don Michele Rua
*Varazze, 18 novembre [18]75
Chiede notizie dell’Oratorio - programma di viaggio - acclude una nota dei chierici ordi-
nandi - chiede di occuparsi dei Figli di Maria e delle Figlie di Maria Ausiliatrice - domanda
di interpellare don Cibrario se sia disponibile ad andare anche solo ad aprire la casa di Bor-
dighera ..................................................................................................................................... 561
2223. Al Presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione,
Francisque Des Garets
[Varazze], 18 novembre 1875
Chiede di far arrivare a mons. Ortalda l’autorizzazione del Consiglio Centrale di Lione per
la concessione di una somma di denaro in favore sia dei missionari partiti che di quelli che
partiranno ................................................................................................................................. 562
2224. A don Michele Rua
[Alassio, 20 novembre 1875]
Comunicazioni varie ................................................................................................................ 564
2225. A don Michele Rua
[Nizza, 24 novembre 1875]
Serie di informazioni date e richieste ...................................................................................... 565
2226. A don Michele Rua
[Alassio, poster. 27 novembre 1875]
Serie di comunicazioni date e richieste ................................................................................... 567
2227. Al Presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione,
Francisque Des Garets
*Alassio le 28 novembre 1875
Dà alcune delucidazioni sulle perplessità avanzategli in merito alle condizioni per un even-
tuale contributo economico ai missionari salesiani ................................................................. 569
2228. Al cardinale Giacomo Antonelli
[Alassio], 29 novembre 1875
Ringrazia dei favori spirituali concessi ai missionari - annuncia apertura di case salesiane a
Nizza e a Bordighera ............................................................................................................... 570
2229. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
*[Torino], dicembre 1875
Riporta la menzione papale contenuta nel Breve pei missionari - non si accenna però alle
onorificenze, per altro sicure - saluti da don Francesia - auguri di buon viaggio con felice
ritorno - attende precise relazioni su quanto capita in Argentina - saluti per tutti gli amici .. 571
2230. A don Eugenio Reffo
*Varazze, 2 dicembre [18]75
Manda un Breve papale sui missionari salesiani e sull’Opera di Maria Ausiliatrice da pub-
blicarsi eventualmente su L’Unità Cattolica - si congratula per il suo splendido e apprezza-
tissimo articolo sulla partenza dei missionari - ossequi a don Margotti se fosse in sede ....... 572

68.8 Page 678

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Indice cronologico delle lettere 677
2231. A don Giovanni Cagliero
[Sestri Ponente], 4 dic[embre 18]75
Sperando che il viaggio sia stato buono, assicura le preghiere di tutti i salesiani per lui e i
missionari - descrive la continua espansione della congregazione - chiede invio di notizie
dettagliate del viaggio - invito a leggere insieme i “ricordi” dati alla partenza ..................... 573
2232. A don Michele Rua
*Sestri Ponente, 4 dicembre [18]75
Nessun problema a trattare col sig. Peretti intorno alla vendita delle cascine di Strambino
per l’eredità Belletrutti, ma è bene lasciare ai competenti le stime economiche - appunta-
mento a casa Vallauri per il lunedì successivo ........................................................................ 575
2233. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 4 dicembre [18]75
Si scusa del ritardo nello scrivere - chiede notizie della sua famiglia e di altre famiglie
fiorentine - nel giorno dell’Immacolata celebrerà la santa messa per il compianto marito .... 576
2234. A don Giovanni Bonetti
*S. P[ier] d’Arena, 5 dicembre [18]75
Pensava di passare a visitarlo, ma un affare urgente lo ha costretto a rinviare la visita, che
spera di fare attorno a Natale ................................................................................................... 577
2235. Al giovane Manfredi
[Sampierdarena], 5 dicembre [18]75
Lo ringrazia dell’affetto che gli porta - chiede confidenza onde aiutarlo - lo attende durante
le vacanze - alcuni ricordi spirituali ........................................................................................ 577
2236. A don Almerico Guerra
Torino, 10 dicembre [18]75
Ha inviato per posta due copie del volumetto su S. Girolamo scritte da don Tamietti -
ringrazia ed accetta consigli e osservazioni in vista della seconda edizione - chiede di non
sospendere ulteriori suggerimenti a favore del giovane scrittore ........................................... 578
2237. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 10 dicembre [18]75
Chiede precise notizie circa la casa di Nizza - invia saluti ed ossequi ad alcuni benefattori -
invita a mandare denaro in sovrabbondanza a don Rua e a chiederglielo in caso di bisogno -
informa che riceverà la lettera di presentazione per il vescovo di Nizza - altre comunica-
zioni ......................................................................................................................................... 579
2238. Dichiarazione per don Giuseppe Ronchail
*Datum Taurini, die 10 decembris 1875
Lettera di presentazione di don Ronchail al vescovo di Nizza Marittima ............................. 580
2239. A don Giuseppe Ronchail
[Torino, metà dicembre 1875]
Serie di consigli e di comunicazioni ....................................................................................... 581
2240. Circolare
[Torino, seconda metà di dicembre 1875]
Invito alla diffusione delle Letture Cattoliche e della Biblioteca dei classici italiani ............ 582
2241. Circolare ai vescovi
[Torino, seconda metà di dicembre 1875]
Lettera di accompagnamento di 50 copie omaggio di un opuscolo di S. Alfonso - allega
programmi delle Letture Cattoliche e della Biblioteca dei classici italiani ........................... 584
2242. Al cardinale Giacomo Antonelli
Lanzo, 20 dicembre 1875
Trasmette i nomi dei missionari salesiani partiti - ottimo il loro viaggio fino a Rio de
Janeiro - è pronta una seconda spedizione di salesiani con Figlie di Maria Ausiliatrice - a
Natale tutti i giovani offrono la comunione secondo le intenzioni del papa - il giorno
seguente secondo le intenzioni del cardinale .......................................................................... 585

68.9 Page 679

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678 Indice cronologico delle lettere
2243. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 26 dicembre 1875
Domanda di rinnovargli, con una certa urgenza, la facoltà di confessare, scaduta, onde evitare
scandali ..................................................................................................................................... 586

68.10 Page 680

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CORRISPONDENZA NUMERICA FRA LE LETTERE PUBBLICATE
NELLE DUE EDIZIONI DELL’EPISTOLARIO
1. Epistolario. Edizione critica a cura di Francesco Motto (1991-2003) = E(m)
Vol. I
Vol. II
Vol. III
Vol. IV
1835-1884
1864-1868
1869-1872
1873-1875
Lett. 1-726
Lett. 727-1263
Lett. 1264-1714
Lett. 1715-2243
2. Epistolario, a cura di Eugenio Ceria (1955-1956) = E
Vol. I
Vol. II
1835-1868
1869-1875
Lett. 1-717
Lett. 718-1387
In ogni colonna il primo numero è quello della lettera edita in E(m); il secondo invece il
numero corrispondente in E.
Il trattino indica che la lettera non è stata pubblicata da Ceria.
La lettera 1091 di E è del 1879; così come la lett. 1111 è del 1877.
La lettera 1863 di E(m) è pubblicata due volte in E (nn. 862, 1003).

69 Pages 681-690

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69.1 Page 681

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E(m) E
1
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3
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5
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6
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24
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–
49
25
E(m) Volume primo (1835-1863)
E(m) E
E(m) E
50
–
51
26
52
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53
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99
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45
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–
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117
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▲torna in alto
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1002 524
1003 –
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1013 –
1014 534
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1020 –
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1022 –
1023 –
Corrispondenza numerica volume secondo 685
E(m) E
1024 –
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1026 540
1027 541
1028 542
1029 –
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1031 –
1032 544
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1036 –
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1048 –
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1071 –
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E(m) E
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1123 620
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▲torna in alto
686 Corrispondenza numerica volume secondo
E(m) E
1126 –
1127 624
1128 623
1129 628
1130 625
1131 627
1132 629
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1136 –
1137 679
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1156 –
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1159 –
1160 –
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1165 –
1166 –
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1176 –
E(m) E
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1182 –
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1188 –
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1211 –
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1219 684
1220 –
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1225 –
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1227 689
E(m) E
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1236 –
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1246 –
1247 –
1248 –
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1254 711
1255 –
1256 710
1257 –
1258 712
1259 713
1260 714
1261 715
1262 716
1263 717

69.8 Page 688

▲torna in alto
E(m) E
1264 718
1265 719
1266 721
1267 720
1268 –
1269 722
1270 723
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1275 728
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1277 731
1278 –
1279 732
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1282 –
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1291 –
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1307 –
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1310 –
1311 748
1312 –
E(m) Volume terzo (1869-1872)
E(m) E
E(m) E
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1315 –
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1317 –
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1324 759
1325 –
1326 –
1327 –
1328 –
1329 –
1330 760
1331 –
1332 761
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1337 –
1338 –
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1344 –
1345 –
1346 –
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1349 –
1350 –
1351 –
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1353 772
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1363 –
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1366 –
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1369 –
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1382 794
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1384 795
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1390 –
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1393 –
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1396 –
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1399 –
1400 807
1401 808
1402 806
1403 809
1404 810
1405 –
1406 –
1407 –
1408 –
1409 –
1410 811
E(m) E
1411 812
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1413 –
1414 814
1415 –
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1417 816
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1420 822
1421 823
1422 820
1423 824
1424 –
1425 826
1426 827
1427 830
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1430 832
1431 833
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1434 834
1435 –
1436 835
1437 –
1438 838
1439 –
1440 839
1441 840
1442 841
1443 842
1444 843
1445 844
1446 –
1447 845
1448 846
1449 847
1450 –
1451 848
1452 –
1453 825
1454 –
1455 849
1456 –
1457 851
1458 –
1459 852

69.9 Page 689

▲torna in alto
688 Corrispondenza numerica volume terzo
E(m) E
1460 –
1461 853
1462 854
1463 –
1464 856
1465 855
1466 857
1467 858
1468 859
1469 860
1470 861
1471 875
1472 877
1473 876
1474 863
1475 864
1476 865
1477 866
1478 867
1479 868
1480 869
1481 –
1482 –
1483 870
1484 –
1485 –
1486 871
1487 872
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1493 881
1494 –
1495 882
1496 –
1497 –
1498 –
1499 883
1500 884
1501 886
1502 888
1503 887
1504 889
1505 –
1506 –
1507 890
1508 –
1509 –
1510 885
E(m) E
1511 –
1512 –
1513 891
1514 892
1515 898
1516 893
1517 –
1518 –
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1523 –
1524 899
1525 900
1526 –
1527 –
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1529 –
1530 –
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1532 –
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1537 –
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1539 –
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1543 911
1544 912
1545 914
1546 913
1547 –
1548 –
1549 915
1550 –
1551 –
1552 916
1553 917
1554 918
1555 919
1556 920
1557 921
1558 –
1559 922
1560 923
1561 924
E(m) E
1562 925
1563 –
1564 –
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1567 928
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1572 –
1573 933
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1578 937
1579 938
1580 –
1581 –
1582 –
1583 940
1584 941
1585 942
1586 –
1587 943
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1589 946
1590 945
1591 –
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1593 950
1594 949
1595 –
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1597 –
1598 –
1599 951
1600 –
1601 952
1602 –
1603 –
1604 953
1605 –
1606 955
1607 956
1608 954
1609 957
1610 958
1611 959
1612 –
E(m) E
1613 960
1614 961
1615 –
1616 –
1617 –
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1619 964
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1623 968
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1626 –
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1633 –
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INDICE GENERALE
PREMESSA AL VOLUME IV .................................................................................... 5
Le lettere del quarto volume......................................................................................... 6
Contenuti e novità del volume ..................................................................................... 14
Criteri di edizione ......................................................................................................... 22
Sigle delle fonti e degli scritti più citati ...................................................................... 25
Abbreviazioni................................................................................................................ 26
Bibliografia maggiormente citata nell’apparato storico-illustrativo ........................... 28
Calendario permanente per il secolo XIX ................................................................... 30
Compendio cronologico della vita di don Bosco dal 1873 al 1875 ............................. 32
LETTERE
Anno 1873..................................................................................................................... 35
Anno 1874..................................................................................................................... 189
Anno 1875..................................................................................................................... 381
APPENDICE I: Lettere attestate ma non reperite
Anno 1873..................................................................................................................... 589
Anno 1874..................................................................................................................... 592
Anno 1875..................................................................................................................... 595
APPENDICE II: Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri ............................ 601
INDICI
Indice alfabetico dei nomi di persone........................................................................... 607
Indice alfabetico dei nomi di luogo .............................................................................. 620
Indice alfabetico delle materie...................................................................................... 626
Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari .................................................. 631
Indice cronologico delle lettere .................................................................................... 634
Corrispondenza numerica fra le lettere pubblicate nelle due edizioni dell’epistolario 679
Indice generale.............................................................................................................. 693

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ISTITUTO STORICO SALESIANO
FONTI
Serie prima: Giovanni Bosco. Scritti editi e inediti
1. Giovanni BOSCO, Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales [1858] - 1875. Testi
critici a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 1). LAS-Roma, 1981, 272 p.
(in folio) + 8 tav.
E 15,49*
2. Giovanni BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-1885).
Testi critici a cura di Cecilia Romero (= ISS, Fonti, Serie prima, 2). LAS-Roma, 1982,
358 p. + 8 tav. f.t.
E 10,33
3. Giovanni BOSCO, Scritti pedagogici e spirituali. A cura di J. Borrego, P. Braido, A. Ferreira
Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 3). LAS-Roma, 1987, 386 p.
[esaurito]
4. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie
prima, 4). LAS-Roma, 1991, 255 p.
E 10,33
5. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855. Intro-
duzione e note a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie prima, 5). LAS-Roma,
1991, 236 p. [edizione divulgativa]
E 10,33
6. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. I (1835-1863) lett. 1-726. Introduzione, note critiche e
storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 6). LAS-Roma, 1991, 718 p.
E 25,82*
7. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. A cura di J. Borrego,
P. Braido, A. Ferreira Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 7).
LAS-Roma, 1992, 474 p. [esaurito]
8. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. II (1864-1868) lett. 727-1263. Introduzione, note critiche
e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 8). LAS-Roma, 1996, 730 p.
E 36,15*
9. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. (= ISS, Fonti, Serie
prima, 9). LAS-Roma, 1996, 472 p.
E 15,49*
10. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. III (1869-1872) lett. 1264-1714. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 10). LAS-Roma,
1999, 592 p.
E 30,99
* Il testo è disponibile anche sul CD Rom: Conoscere Don Bosco. Fonti, Studi, Bibliografia.

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Serie seconda: Scritti editi e inediti di Salesiani
1. Francesco BODRATO, Epistolario ([1857]-1889). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 1). LAS-Roma, 1998, 510 p. [esaurito].
2. Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 2). LAS-Roma, 1992, 420 p.
E 10,33
3. José Manuel PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento. Tra reale e ideale (1866-1889). Documenti
e testimonianze (= ISS, Fonti, Serie seconda, 3). LAS-Roma, 1992, 336 p.
E 15,49
4. Francesco BODRATO, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 4). LAS-Roma, 1998, 574 p.
E 33,57
5. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. I (1873-1882) lett. 1-122. Introduzione, note e testo
critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 5). LAS-Roma, 1995,
480 p.
E 30,99
6. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. II (1882-1892) lett. 123-432. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 6). LAS-Roma,
1997, 644 p.
E 30,99
7. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. III (1892-1895) lett. 433-668. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 7). LAS-Roma,
1999, 412 p.
E 20,66
8. Giulio BARBERIS, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro
visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno
Casali (= ISS, Fonti, Serie seconda, 8). LAS-Roma, 1998, 287 p.
E 12,91
9. Paolo ALBERA - Calogero GUSMANO, Lettere a don Giulio Barberis durante la loro visita
alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 9). LAS-Roma, 2000, 515 p.
E 25,82
Serie Terza: Scritti editi e inediti d’interesse salesiano
1. Luigi FRANSONI, Arcivescovo di Torino, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura
di Maria Franca Mellano (= ISS, Fonti, Serie terza, 1). LAS-Roma, 1998, 345 p. E 20,66