Epistolario-Giovanni-Bosco-VI-1


Epistolario-Giovanni-Bosco-VI-1

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 13

1.3 Page 3

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ISTITUTO STORICO SALESIANO – ROMA
FONTI – Serie prima, 13
GIOVANNI BOSCO
SCRITTI EDITI E INEDITI
VOL. XIII
LAS - ROMA

1.4 Page 4

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Giovanni Bosco
SCRITTI EDITI E INEDITI
Vol. XIII
EPISTOLARIO
Introduzione, testi critici e note
a cura di
FRANCESCO MOTTO
Volume sesto
(1878-1879)
2666-3120
LAS - ROMA

1.5 Page 5

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Al Rettor Maggiore, don Pascual Chávez Villanueva,
che a 115 anni dalla morte di Don Bosco, scrive:
«Don Bosco va conosciuto!
Non si può vivere di “luoghi comuni” o di aneddoti [...]
Si deve studiare Don Bosco» (ACG 381, 2003)
© by LAS - Libreria Ateneo Salesiano
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1 - 00139 Roma
ISBN 978-88-213-1151-2
Tipolito: Istituto Salesiano Pio XI - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma - Tel. 06.78.27.819
Finito di stampare: Giugno 2014

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PREMESSA AL VOLUME VI
(1878-1879)
Nel presente volume, che viene pubblicato a diciotto mesi da quello anteriore1,
trovano spazio le 422 lettere di don Bosco del biennio 1878-1879. Di esse le edite
sono 315, mentre 117 risultano assolutamente inedite. Due dozzine sono quelle re-
peribili solo nell’edizione precedente dell’epistolario2, mentre altre sono edite per
intero o parzialmente e talora solo citate nelle Memorie Biografiche3. Le lettere in
latino sono sei, quattro quelle in lingua francese e una sola in lingua spagnola. Al-
le 422 vanno poi aggiunte le 47 attestate, ma di cui si conosce solo sommariamen-
te il contenuto (Appendice I) e le 5 lettere scritte da don Bosco, ma firmate da altri
(Appendice II).
Con le quattro lettere disponibili mediamente per settimana si comprende co-
me sia facile seguire don Bosco passo passo nei suoi impegni giornalieri, nei suoi
interessi quotidiani, nei suoi viaggi in Italia e Francia, nelle sue gioie e nei suoi do-
lori. Il biennio 1878-1879 per lui è ricco di eventi, tanto lieti quanto amari, ad ini-
ziare dalle speranze e dalle tensioni successive alla scomparsa ai primi di febbraio
1878 del papa, amico, Pio IX.
Se infatti sul finire degli anni settanta l’Opera salesiana si espande felicemen-
te con nuovi insediamenti maschili e femminili in Italia e Francia e con lo sviluppo
delle attività in Argentina e Uruguay, nello stesso tempo gravi difficoltà sorgono a
Torino, dove un decreto governativo ordina la chiusura del ginnasio di Valdocco e
dove i dissensi, già in atto con l’arcivescovo, trovano ulteriori ragioni per aumen-
tare. La crescita numerica delle vocazioni salesiane è ovviamente per don Bosco
motivo di gioia e di lode al Signore, ma anche fonte di preoccupazione per la loro
formazione e fedeltà. La grande attenzione di don Bosco ai Cooperatori salesiani,
sollecitati ad operare a norma di Regolamenti ormai approvati ed a partecipare alle
Conferenze loro riservate in varie città italiane e francesi, si accompagna però alla
difficoltà di aver da loro una costante e sufficiente cooperazione economica all’O-
pera salesiana in continuo sviluppo.
1 Giovanni BOSCO, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Vol. V
(1876-1877), lett. 2244-2665. Roma, LAS 2012, 615 p. Il volume faceva seguito ai precedenti: ID., Episto-
lario..., Vol. IV (1873-1875), lett. 1715-2243. Roma, LAS 2003, 693 p.; ID., Epistolario..., Vol. III (1869-
1872), lett. 1264-1714. Roma, LAS 1999, 593 p.; ID., Epistolario..., Vol. II (1864-1868), lett. 727-1263.
Roma, LAS 1996, 731 p.; ID., Epistolario..., Vol. I (1835-1863) lett. 1-726. Roma, LAS 1991, 718 p.
2 Giovanni BOSCO, Epistolario, a cura di Eugenio Ceria. Vol. 3. Torino, SEI 1958.
3 Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 vol. (da 1 al 9: G. B.
Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici (E. Foglio). S. Benigno Canavese, Torino
1898-1939. Indici, 1948.

2 Pages 11-20

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2.1 Page 11

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6 Premessa al volume VI
Le lettere del sesto volume
Le 422 lettere del biennio 1878-1879 qui pubblicate sono così suddivise:
Anno 1878....................... 274 lettere + 28 lettere attestate ma non reperite
Anno 1879....................... 148 lettere + 19 lettere attestate ma non reperite
Le due Appendici contengono appunto le 47 lettere attestate ma non reperite e
le 5 lettere redatte da don Bosco, ma firmate da altri. Esse non vengono incluse
nelle tabelle riassuntive.
La corrispondenza di don Bosco numericamente maggiore è quella con il suo
alter ego, don Michele Rua: 29 lettere, un numero per altro decisamente inferiore
alle 47 lettere del biennio precedente. Da ciò si potrebbe forse arguire che ormai don
Bosco ha lasciato molto spazio decisionale al Prefetto generale della Società salesiana
e prova ne potrebbe essere il fatto che poche sono anche le lettere ai direttori delle case
salesiane. Solo don Giuseppe Ronchail di Nizza Marittima supera la decina di lettere
e solo don Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano, supera la cinquina.
Come per il volume precedente, al secondo posto si trova significativamente il
papa, con 28 lettere: in questo caso però si tratta di papa Leone XIII, salito al soglio
pontificio nel febbraio 1878. Alcune lettere a lui indirizzate sono di circostanza, ma
la maggior parte si riferiscono alle necessità materiali e spirituali dell’Opera sale-
siana. Dispiaciuto di non aver potuto incontrare papa Pio IX negli ultimi mesi di
vita, don Bosco ebbe comunque modo di essere ricevuto due volte in udienza privata
dal successore.
Scompare dal terzo posto fra i destinatari il nome di don Giovanni Cagliero,
per essere ormai rientrato a Torino dall’Argentina. Ne prende il posto con 17 lette-
re il card. Lorenzo Nina, segretario di Stato e “cardinale protettore” della congre-
gazione salesiana. Visti tali ruoli, soprattutto in presenza del contenzioso con mons.
Gastaldi, si comprende la frequenza delle relazioni epistolari con don Bosco.
In quarta fila con tredici lettere ricevute si colloca un nome nuovo, il canoni-
co Giuseppe Guiol, parroco a Marsiglia, promotore e principale sostenitore della
fondazione salesiana nella città francese. Don Bosco ebbe modo di incontrarlo in
sede ed anche a Torino, di stringere accordi con lui, ma nel contempo di trovarsi in
disaccordo per l’interpretazione ed attuazione di tali accordi.
Don Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza Marittima, invece, come
nel volume precedente, con le sue dodici lettere occupa il quinto posto, seguito dal
Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini e dal Prefetto della S. Congregazione
dei Vescovi e Regolari, card. Innocenzo Ferrieri, con nove e poi da due autorità
religiose con otto lettere: il Vescovo molto intimo con don Bosco, mons. Pietro
Giuseppe De Gaudenzi di Vigevano e l’arcivescovo in costante dissenso con don
Bosco, mons. Lorenzo Gastaldi di Torino.

2.2 Page 12

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Premessa al volume VI 7
La corrispondenza con i singoli benefattori era per lo più finalizzata a mante-
nere buoni rapporti e a raccogliere offerte in denaro oppure oggetti di culto per le
missioni.
Ecco comunque l’elenco dei corrispondenti, in ordine decrescente. Sono esclu-
se la trentina di lettere circolari e le lettere collettive, così come le poche dichiara-
zioni ed attestati.
Corrispondenti
Don Michele Rua, prefetto della Società salesiana - Torino
Papa Leone XIII - Roma
Card. Lorenzo Nina - Roma
Canonico Giuseppe Guiol - Marsiglia
Don Giuseppe Ronchail, direttore salesiano - Nizza Mare
Ministro Giovanni Minghelli Vaini - Roma
Card. Innocenzo Ferrieri - Roma
Mons. Pietro Giuseppe De Gaudenzi - Vigevano
Mons. Lorenzo Gastaldi - Torino
Card. Giovanni Simeoni - Roma
Don Giovanni Bonetti, direttore salesiano - Torino, Chieri
Avv. Giovanni Battista Aluffi - Roma
Don Giulio Barberis, maestro dei novizi - Torino
Don Carlo Cays, conte - Torino
Card. Alessandro Franchi - Roma
Ministro Tommaso Villa - Roma
Don Luigi Guanella, direttore salesiano - Trinità di Mondovì
Teol. Giacomo Margotti, direttore de L’Unità Cattolica - Torino
Ministro Francesco Paolo Perez - Roma
Papa Pio IX - Roma
Emma Brancadoro - Finale Emilia
Ministro Michele Coppino - Roma
Addetto al Ministero, Cesare Correnti - Roma
Don Michele Fassio, missionario salesiano - Uruguay
Lettere
29
28
17
13
12
9
9
8
8
7
6
5
5
5
5
5
4
4
4
4
3
3
3
3

2.3 Page 13

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8 Premessa al volume VI
Corrispondenti
Avv. Alfonso Fortis - Torino
Don Giovanni Battista Francesia, direttore salesiano - Varazze
Don Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco - Torino
Don Giovanni Marenco, direttore salesiano - Lucca
Chierico Antonio Massara - Bianzè (Novara)
Don Giuseppe Monateri, direttore salesiano - Albano (Roma)
Ministro Giovanni Giacomo Visone - Roma
Altri
Altri
Lettere
3
3
3
3
3
3
3
2
1
La categoria più contattata epistolarmente da don Bosco, con oltre la metà di
tutte le lettere del volume (250) è costituita dal clero, comprendente sia sacerdoti
salesiani o diocesani sia autorità religiose. Seguono le lettere a benefattori (57), ad
autorità civili (47) e a donne, per lo più benefattrici (38). Estremamente ridotto è in-
vece il numero delle lettere a coadiutori salesiani, chierici e singoli giovani: si può
supporre che la massima parte di esse sia andata perduta. Ecco comunque l’elenco
completo suddiviso per categorie:
Categorie di destinatari
Sacerdoti (di cui 100 SDB)
Autorità religiose (papa, cardinali, vescovi, vicari generali e capitolari)
Laici, per lo più nobili o comunque benestanti
Ministri, uffici ministeriali, autorità locali
Donne, per lo più della nobiltà (4 religiose, di cui 2 FMA)
Giovani, chierici, coadiutori salesiani
Direttori di giornali
Dichiarazioni, attestati
Lettere
147
103
57
47
38
19
6
5
Quanto al profilo ecdotico, sono predominanti le lettere originali autografe,
vuoi per una comunicazione più intima e personale, vuoi per la riservatezza degli
argomenti trattati, vuoi per l’indisponibilità di un segretario costantemente al suo
fianco. Numerose però anche quelle originali allografe con firma autografa, dovu-

2.4 Page 14

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Premessa al volume VI 9
te alla necessità di una grafia migliore ed anche a seri problemi di vista sofferti in
questo biennio.
Accanto agli originali si trova un notevole numero di minute e di copie allo-
grafe con numerose correzioni autografe, indice evidente di un testo molto elabo-
rato, di cui l’apparato critico registra minuziosamente tutte le “varianti d’autore”.
Così ad esempio per le sofferte lettere ad autorità religiose, relative ai dissapori con
mons. Gastaldi, per alcune di quelle indirizzate alle autorità civili circa la chiusura
del ginnasio di Valdocco, per altre relative alla necessariamente ridotta attività par-
rocchiale del personale salesiano a Marsiglia, ecc.
Neppure sono poche le copie semplici (55), prive cioè di qualunque segno di
autenticazione e anche quelle (25) di cui si dispone solo del testo edito nell’episto-
lario di Ceria (o nelle Memorie Biografiche). Si fa affidamento sull’attenzione di chi
ha avuto sottomano l’originale o copia autenticata, senza indicarne l’ubicazione.
Classificazione ecdotica
Orig. aut.
Orig. allog. con firma aut.
Orig. allog. senza firma o con firma allog.
Min. aut.
Min. allog. con correz. aut.
Min. allog. senza firma o con firma allog.
Copia allog. con firma allog. autenticata
Copia/originale a stampa
Copia dattiloscritta
Copia semplice (priva di qualsiasi autenticazione)
Copia/originale a stampa con aggiunte aut.
Edita in E III (Ceria)
Bozza di stampa in ASC Documenti per...
Lettere
165
73
10
53
2
11
10
13
3
55
1
25
1
Le località in cui attualmente si trovano tali lettere sono alcune decine. Al pri-
mo posto, com’è ovvio, si trova l’Archivio Salesiano Centrale di Roma, che con le
sue oltre trecento lettere, di ogni tipologia ecdotica, conserva i tre quarti dell’inte-
ro dossier epistolare del biennio 1878-1879. Seguono, ma a grande distanza, l’Ar-
chivio Segreto Vaticano, l’Archivio della S. Congregazione dei Vescovi e Regola-
ri, l’Archivio di Propaganda Fide, tutti di Roma. La Biblioteca Apostolica Vaticana
conserva 6 lettere in un suo fondo speciale, mentre le suore Sacramentine di Vige-

2.5 Page 15

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10 Premessa al volume VI
vano custodiscono 5 lettere di don Bosco al vescovo locale. Tutti gli altri archivi,
tanto pubblici che privati, d’Italia, Francia, Spagna, Stati Uniti, Argentina, Brasile,
Uruguay, ne conservano poche altre, sia originali che in copia, segno che sul finire
degli anni settanta il panorama delle conoscenze di don Bosco si era ampliato oltre
i confini nazionali, i benefattori salesiani erano ormai sparsi un po’ ovunque e so-
stenevano finanziariamente e direttamente le singole case, senza necessariamente
passare da Valdocco, che pure continuava ad essere il centro di raccolta di quasi
tutta la beneficenza.
La tabella qui sottostante indica il luogo in cui si conservano le lettere che edi-
tiamo. Per quelle di cui disponiamo in ASC solo la fotocopia, si indicano la località
e il possessore, privato o pubblico, dell’originale, fermo restando che al momento
attuale possono trovarsi altrove per svariati motivi (eredità, vendite, trasferimenti...)
o anche essere andate smarrite. Di un originale autografo si conserva purtroppo solo
una fotocopia illeggibile.
Archivio
Archivio Salesiano Centrale - Roma
Archivio Segreto Vaticano - Città del Vaticano
Archivio S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Città del Vaticano
Biblioteca Apostolica Vaticana - Città del Vaticano
Archivio Propaganda Fide - Città del Vaticano
Archivio Storico Guanelliano - Como
Archivio Suore Sacramentine - Vigevano
Archivio Ispettoriale salesiano - Siviglia
Archivio Segreto Vaticano - Affari straordinari - Città del Vaticano
Archivo Central Salesiano di Buenos Aires - Buenos Aires
Carlo Remondini - Finale Emilia (Modena)
Archivio Seminario - Sarzana (La Spezia)
Biblioteca Palatina - Parma
Eredi Callori - Milano
Archivio Biblioteca Provinciale - Torino
Archivio Collegio Irlandese - Roma
Archivio Curia Bertoliana - Vicenza
Archivio Curia Vescovile - Amelia
Lettere
280
34
8
6
4
4
4
3
3
3
3
2
2
2
1
1
1
1

2.6 Page 16

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Premessa al volume VI 11
Archivio
Archivio Curia Vescovile - Lucca
Archivio Curia Vescovile - Messina
Archivio Curia Vescovile - Susa
Archivio Curia Vescovile Brindisi - Ostuni
Archivio Curia Vescovile Rio de Janeiro - Brasile
Archivio Generale FMA - Roma
Archivio ispettoria salesiana - Bahía Blanca
Archivio ispettoria salesiana - Montevideo
Archivio ispettoria salesiana di Cordoba - Argentina
Archivio Storico Comune - Torino
Casa FMA - Nizza Monferrato
Casa salesiana di Marsiglia
Casa salesiana di Fortín Mercedes - Argentina
Casa salesiana di Newton - USA
Gallarati Scotti - Milano
Monastero S. Scolastica - Subiaco
Oblate Tor de’ Specchi - Roma
Parrocchia di Farigliano - Cuneo
Parrocchia S. Giulia - Torino
Suore della carità - Roma
Suore Vicitandine - Annecy
Singole persone in provincia di Cuneo (1), Genova (2), Novara (1),
Savona (1), Padova-Este (3), Torino (3)
Edite in diverse pubblicazioni
Lettere
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
27
Per le località di destinazione delle lettere, vale a dire dei luoghi di residenza
dei corrispondenti, predominano decisamente Torino e Roma, con un numero di
lettere poco diverso fra loro, che complessivamente sono oltre la metà del totale.
A Torino risiedevano don Rua, mons. Gastaldi, molti salesiani, amici e benefattori;
a Roma la Santa Sede (oggi Città del Vaticano) e il governo del Regno d’Italia.
La presenza di un certo numero di lettere a Marsiglia e Nizza Marittima si giustifica

2.7 Page 17

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12 Premessa al volume VI
con l’essere, la prima, la sede di una nuova e non facile fondazione francese, mentre
la seconda la “casa madre” di tutte le case francesi. A Vigevano poi risiedeva mons.
De Gaudenzi, il già citato vescovo in stretta confidenza con don Bosco.
Per il quadro completo ecco la tabella riassuntiva, priva ovviamente di un cer-
to numero di località di corrispondenti non individuate.
Residenza dei corrispondenti
Lettere
Torino
113
Roma
104
Marsiglia
39
Buenos Aires
11
Lucca
6
Montevideo - Villa Colón
6
Genova
5
Nizza Marittima
5
Vigevano
5
Milano
4
Trinità
4
Alassio
3
Finale Emilia
3
Lanzo
3
San Nicolás de los Arroyos
3
Vallecrosia-Ventimiglia
3
Tolosa
3
Acqui, Albissola, Bologna, Borgo San Martino, Chieri, Cuneo,
(Villa Olmo), Este, Fossano, Lione, Mornese, Nizza Monferrato,
Rio de Janiero, Sarzana, Varazze, Vallecrosia-Ventimiglia, Vignale
2
Acireale, Acri, Alba, Albiate Brianza, Amelia, Annecy, Barbania,
Borgo Cornalese, Brescia, Brindisi, Cannes, Faenza, Farigliano, Firenze,
Foligno, Messina, Montemagno, Piacenza, San Benigno Canavese,
Senigallia, Susa, Torino-Caselle, Varzo Novarese, Vercelli, Verona,
Vicenza, Villar Almese
1
Altre località non individuate
1
Circolari generiche
23

2.8 Page 18

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Premessa al volume VI 13
Il notevole numero di lettere scritte da don Bosco fuori Torino nel biennio qui
considerato lascia immediatamente capire non solo come egli sia rimasto a lungo
assente da Valdocco, ma anche come da lontano rimanesse sempre in contatto con
le persone cui era legato da interessi, collaborazione, animazione e amicizia.
Per l’anno 1878 la sua assenza complessiva da Torino fu di circa 4 mesi.
Anzitutto trascorse i primi tre mesi dell’anno a Roma, passando buona parte del
mese di aprile sulla riviera ligure-francese. In Liguria si fermò ai primi di luglio e
un’altra settimana in settembre. Per una settimana in luglio e due settimane
in settembre si fermò a Lanzo, così come sostò più di una settimana di agosto a
Mornese, sede della casa madre delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e nei dintorni
di Castelnuovo d’Asti e di Vignale in ottobre. Brevissimi poi furono i soggiorni a
Nizza Monferrato in giugno, dove si erano appena trasferite le Figlie di Maria
Ausiliatrice, a Torino-Caselle in luglio, a Crabbia in agosto, a San Benigno Cana-
vese in ottobre. Altri rapidi viaggi in Piemonte potrebbero essere stati, ma non sono
registrati nell’epistolario.
Nel 1879 le assenze complessive di Torino superarono i quattro mesi. Difatti
rimase dai primi di gennaio al 23 febbraio sulla riviera ligure-francese, cui seguì
3 giorni a Lucca nella sua andata a Roma. Il viaggio di ritorno a Torino a fine
marzo, via Firenze, Bologna, Este, Padova, Milano, durò undici giorni, fino al 9
aprile. Altre assenze prolungate da Valdocco furono una decina di giorni in agosto
trascorsi a Nizza Monferrato, una settimana in settembre a Lanzo ed una quindici-
na di giorni in ottobre in Liguria e Piemonte. L’epistolario non registra altri brevi al-
lontanamenti da Torino.
Le ragioni di tali assenze sono facili da individuare.
I lunghi soggiorni a Roma sono evidentemente dovuti, come si è già accen-
nato, a colloqui, non sempre facili, con le autorità della Santa Sede e del Regno
d’Italia.
Le numerose e prolungate visite sulla riviera ligure e sulla Costa Azzurra si
rendevano necessarie per la visita alle numerose case esistenti colà da anni (Sam-
pierdarena, Alassio, Varazze, Nizza) e alla fondazione o primi ampliamenti di
nuove opere, come Vallecrosia, Nizza Marittima e Marsiglia.
Altrettanto si dica per le nuove fondazioni di La Spezia e Lucca.
A Lanzo in settembre soleva presenziare agli esercizi spirituali dei salesiani,
mentre in agosto a Mornese o Nizza Monferrato a quelli delle Figlie di Maria
Ausiliatrice.
Le brevi soste in altre località si giustificano con visite di cortesia e di rac-
colta di denaro presso benefattori insigni, quali Callori, Corsi, De Maistre, Fassati,
Pelà...
Ecco comunque la tabella riassuntiva delle località, non sempre per altro
rispondenti a quelle che si leggono sull’originale, in quanto spesso don Bosco indi-
cava Torino, mentre invece si trovava altrove (come sempre segnaleremo nell’ap-
parato che segue).

2.9 Page 19

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14 Premessa al volume VI
Località di stesura della lettera
Torino
Roma
Lanzo
Marsiglia
Alassio
Genova-Sampiedarena
Nizza Monferrato
Albano
Lucca
Castenuovo d’Asti, Crabbia, Firenze, La Spezia, Magliano Sabina,
Milano, Nizza Marittima, S. Benigno Canavese, Torino-Caselle, Vignale
Altre località non precisate
Lettere
243
108
20
12
8
6
4
3
3
1
1
Tematiche ricorrenti
Indichiamo ora i temi che ricorrono più frequentemente nella corrispondenza
del biennio 1878-1879. Essi non corrispondono però alle tante “novità” rintracciabili
nelle lettere qui edite per la prima volta, in quanto tali “novità” sono spesso presenti
in una o poche lettere, che dunque non vengono comprese in questa rapida rassegna.
1. Azione di governo dell’Opera salesiana e di animazione del personale
Al primo posto si colloca ovviamente tutto ciò che concerne l’azione di go-
verno da parte di don Bosco, che si trova a capo di un’Opera come quella salesiana
in rapido sviluppo, e la sua opera di animazione e formazione del personale pure in
continua crescita.
Le 12 case del 1876 sono ormai diventate decine. Nel marzo 1879 nelle Brevi
notizie sulla Congregazione dal 1841 al 1879, inserite nelle Esposizioni alla S. Sede
dello stato morale e materiale della Pia Società di S. Francesco di Sales don Bosco
traccia il seguente elenco di opere, classificate secondo quattro ispettorie: piemon-
tese (24, più il collegio-convitto di Este), ligure (14, più le 4 in Francia), romana
(5), americana di Argentina e Uruguay (14, con 100 salesiani). Vi aggiungeva,
maggiorandoli, istituti ritenuti di prossima fondazione a Milano, Cremona, Lugo,
Brindisi, Catania, Randazzo, Challonges, Parigi-Auteuil, S. Domingo, in Brasile e
nel Paraguay ecc. Includeva, pure, nell’elenco 21 case (in realtà opere) gestite dal-

2.10 Page 20

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Premessa al volume VI 15
l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, di cui tre in America, ma in cui non
mancava un corresponsabile salesiano, a riprova della sua mentalità di fondatore
comune.
Quanto al personale, nel quadriennio 1876-1879 i salesiani passano da 191
unità a 495, con un aumento in percentuale del 159%. Nel catalogo del 1878 i sale-
siani, senza contare gli 82 aspiranti, risultano 442 così suddivisi: professi perpetui
207, di cui 96 sacerdoti, 56 chierici, 52 coadiutori, un suddiacono, un diacono ed
uno studente, e professi con voti triennali 93, di cui 62 chierici, 28 coadiutori e
3 sacerdoti. Gli ascritti erano 142, di cui 84 chierici, 54 coadiutori, 2 sacerdoti e
2 studenti. Il catalogo dell’anno seguente invece enumera 495 salesiani (esclusi i
148 aspiranti) così suddivisi: professi perpetui 254, di cui 109 sacerdoti, 65 chierici,
73 coadiutori, 4 suddiaconi e 3 diaconi e i professi con voti triennali 94, di cui
66 chierici, 26 coadiutori, un sacerdote e uno studente. Gli ascritti erano 147, di cui
79 chierici, 59 coadiutori, 7 sacerdoti, un diacono e uno studente. Rispetto dunque
all’anno precedente, nel 1879 si erano aggregate alla congregazione salesiana
53 persone, quasi tutte (47) con voti perpetui; i novizi-ascritti erano rimasti prati-
camente lo stesso numero, mentre gli aspiranti erano aumentati del 55% (148 su
82). A tali numeri andrebbero aggiunte le 116 Figlie di Maria Ausiliatrice del 1878
e le 146 del 1879.
Ora la direzione e l’animazione spirituale di una congregazione religiosa di
tale consistenza richiedeva al superiore responsabile un impegno notevolissimo.
Don Bosco non vi si sottrasse con l’affrontare faticosi viaggi, con la costante cor-
rispondenza, le continue udienze, i frequenti colloqui. Realtà queste non sempre
gradevoli, in quanto sovente affrontati in presenza di seri problemi e difficoltà, di
incomprensioni ed ostilità, come si vedrà lungo le pagine del volume. Bastino qui
quattro citazioni.
Ad un monsignore romano don Bosco scriveva: “Essa [La Società salesiana]
progredisce assai bene, ma possiamo dire che cammina tra le spine e marcia sui
chiodi” (lett. 3030). Al direttore di Nizza don Ronchail poco dopo: “Se hai qualche
buona notizia a comunicarmi fa’ presto perché ho molti fastidi” (lett. 3033). E a
distanza di tre giorni così si rivolgeva al barone francese Aimé Héraud: “Sono nei
pasticci. Ho molto bisogno di sue preghiere” (lett. 3036). Nel novembre 1879 scri-
veva al neodirettore di Varazze don Giuseppe Monateri: “Se io volessi comandarti
cosa contraria alla volontà di Dio, ti allontanerei da Varazze; ma né tu, né io vo-
gliamo fare tal cosa. Dunque abbi pazienza, vienimi in ajuto, ma senza accrescermi
i fastidi che sono già molti e gravi assai” (lett. 3104).
2. Fondazioni nuove e solite difficoltà
L’accettazione di una nuova fondazione, così come la non accettazione, dopo
i primi contatti con i richiedenti, ha sempre esigito tempo, lavoro, viaggi, colloqui
e corrispondenze da parte di don Bosco, che pur servendosi di collaboratori, non

3 Pages 21-30

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3.1 Page 21

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16 Premessa al volume VI
rinunciava a seguire di persona le pratiche. Così è avvenuto anche nel biennio 1878-
1879.
Per l’Italia, oltre a dare l’avvio ai lavori della chiesa di S. Giovannino a Torino,
don Bosco accettò l’Oratorio della Croce a Lucca, dove i salesiani posero piede il
29 giugno 1878 e dove vennero visitati da lui stesso nel febbraio e nell’aprile 1879,
con tanto di conferenza ai Cooperatori la seconda volta. Seguì l’acquisto della
Ca’ Pesaro di Este nell’estate-autunno 1878 e l’arrivo dei salesiani il 19 novembre,
con successiva visita di don Bosco il 2 aprile 1879. Un drappello di tre salesiani
giunse poi a La Spezia il 10 dicembre 1878 e ricevettero la visita di don Bosco
nel febbraio successivo. Diversa la sorte di altre fondazioni. La cartiera di Mathi,
acquistata nell’aprile 1877, fu all’origine di problemi giudiziari ed economici non
indifferenti. Il contenzioso con l’amministratore Domenico Varetti durò ben oltre la
sentenza del tribunale del 30 agosto 1878. Difficoltà minori crearono la presenza
temporanea di un salesiano a Montefiascone (Viterbo), la prosecuzione delle tre
case fuori Roma, la ricerca di una casa in città, la fondazione di quelle delle Figlie
di Maria Ausiliatrice.
Quanto alla Francia, l’accettazione dell’oratorio di Marsiglia (maggio 1878),
dopo i primi contatti del marzo 1877, lasciò non ben precisati i compiti del persona-
le salesiano verso la parrocchia che l’aveva invitato. I contrasti sorti nel settembre
1879 per la disparità di interpretazione della convenzione sottoscritta dalle parti, ma
anche per diversità di opinioni circa il modello educativo da adottare, furono supe-
rati l’anno successivo. Nel luglio 1878 si era anche pensato ad un noviziato nella
stessa città. Sempre oltralpe si aprirono due scuole agricole salesiane, ma di pro-
prietà legale della società Beaujour di Nizza. La scuola agricola per orfani di La
Navarra, affidata alla direzione di don Pietro Perrot, dal nome francesizzante (così
come don Ronchail a Nizza), in ottobre accolse pure le Figlie di Maria Ausiliatrice
come collaboratrici domestiche. Quella di Saint-Cyr, invece, aperta dai salesiani
nel 1879, dall’aprile 1880 sarebbe passata alle Figlie di Maria Ausiliatrice come
scuola di lavori domestici, ortocultura e agricoltura. Alla sua guida come direttrice
vi sarebbe stata posta suor Caterina Daghero, eletta l’anno dopo madre generale
dell’Istituto. Non ebbero invece esito positivo nello stesso 1879 le trattative episto-
lari di don Bosco ed un viaggio di don Rua e del conte Cays per una fondazione a
Parigi. Don Bosco si mostrò restio ad assumere l’orfanotrofio per artigiani offerto
nella capitale francese ad Auteil dall’abbé Louis Roussel. Sembrarono infatti ecces-
sive le difficoltà da affrontare e troppi i rischi che si correvano in ambito ammini-
strativo, educativo ed anche politico. Gli stessi motivi di piena libertà di azione e
d’indipendenza avevano portato nel luglio 1878 a chiudere la scuola di Cannes
dopo pochi mesi dall’apertura (settembre 1877).
In America latina è di questo biennio l’entrata ufficiale dei salesiani in Pata-
gonia. Pioniere e protagonista assoluto fu don Giacomo Costamagna, partito con
la terza spedizione missionaria di fine 1877 (che fu anche la prima per le giovani
Figlie di Maria Ausiliatrice). Pochi mesi dopo il suo arrivo, nel maggio 1878, aveva

3.2 Page 22

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Premessa al volume VI 17
già tentato un primo approccio agli indios patagonici via mare, ma la nave era stata
costretta a rientrare fortunosamente dopo aver rischiato il naufragio. Più fortunato
fu il secondo tentativo con partenza via terra nell’aprile 1879 e ritorno via mare nel
luglio seguente, sempre accompagnato dal vicario di Buenos Aires, mons. Mariano
Antonio Espinosa, e da un giovane salesiano. All’esperimento riuscito di questa
prima penetrazione missionaria – ma rimaneva problematico l’essere stato effet-
tuato al seguito dell’esercito argentino – seguì l’invito formale dell’arcivescovo di
Buenos Aires di assumere la parrocchia di Carmen di Patagones e dintorni. Non si
trattava della richiesta erezione di circoscrizione giuridica autonoma affidata ai sa-
lesiani – sarebbe venuta successivamente – ma apriva comunque la strada verso la
Patagonia, che la congregazione salesiana avrebbe intrapreso ufficialmente nel gen-
naio 1880. Nella sua azione in favore delle missioni sudamericane, nell’incorag-
giare i cooperatori e benefattori, nel mantenere amicizie con le autorità religiose lo-
cali e presso la Santa Sede, nel preparare personale adeguato don Bosco poté con-
tare sull’aiuto dell’ispettore don Francesco Bodrato, dell’attivissimo don Luigi La-
sagna, del coraggioso don Giacomo Costamagna, del saggio don Giuseppe Vespi-
gnani. A Torino poté invece don Bosco fare completo affidamento sul fedele ed at-
tento suo primo collaboratore don Michele Rua e sull’esperto della realtà sudame-
ricana don Giovanni Cagliero.
3. La difesa della libertà scolastica
La chiusura delle scuole ginnasiali di Valdocco, decisa per decreto governati-
vo nel maggio 1878, è stata forse la vicenda più drammatica per don Bosco ed i
salesiani nel biennio qui considerato. Non per nulla è all’origine di oltre 50 lettere
fra le più sofferte ed elaborate del presente epistolario: lettere indirizzate al re, a
ministri e loro collaboratori, al prefetto e provveditore agli studi della provincia, ad
amministratori provinciali e locali, a direttori di giornali, professori, giudici, amici
e collaboratori. Fece ricorso anche alle ragioni del cuore: sospendere l’esecuzione
del decreto di chiusura “fino a che siasi provveduto all’avvenire di questi sfortunati
fanciulli. Essi tutti protendono le tremanti loro mani al paterno cuore di V. M.
invocando la Clemenza Sovrana” (lett. 3024).
Tra lettere e suppliche, istanze e difese, repliche e ricorsi, don Bosco giocò
per ben quattro anni (1878-1881) su più tavoli secondo gli avversari e secondo le
circostanze. Alla fine, nonostante la momentanea chiusura formale e l’esito a lui
sfavorevole dell’ultimo grado di giudizio (29 novembre 1881), ebbe la meglio.
A quel punto il motivo del contendere era infatti superato, avendo don Bosco ormai
a sua disposizione professori con titoli legali d’insegnamento richiesti dalla legge.
Con la sinistra al potere dal 1876, con la forte presenza della massoneria e del-
l’anticlericalismo nei gangli vitali del paese, con lo statalismo sempre più imperan-
te per via della difficoltà di costruire un’Italia unificata a prezzo di uno sconquasso
politico, economico, sociale e religioso, con una legislazione scolastica necessa-

3.3 Page 23

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18 Premessa al volume VI
riamente più esigente, per don Bosco rischiò di svanire la libertà d’iniziativa e
di gestione delle proprie opere, concessagli o comunque tollerata nei decenni pre-
cedenti.
La battaglia intorno alle alternative da lui poste, ossia riconoscere l’Oratorio
come istituto paterno, oppure concedere un triennio nel quale gli insegnanti si
potessero munire del diploma di abilitazione per un ginnasio privato, portò di fatto
alla vittoria della seconda alternativa, la più credibile, stabile e feconda. Rispondeva
infatti ad esigenze degli inarrestabili processi di laicizzazione e secolarizzazione
della società e della scuola, permetteva ai salesiani di attuare in concreto la qualifi-
ca di liberi cittadini, favoriva la formazione di un personale insegnante più colto e
criticamente posto a confronto con idee che andassero oltre il chiuso di Valdocco e
della stessa Unità Cattolica. Anche le scuole dell’Oratorio ne guadagnavano in
validità e rispettabilità legale e culturale.
Don Bosco vi si impegnò in prima persona e vi coinvolse personaggi di spicco,
come il direttore degli studi della Congregazione salesiana don Celestino Durando,
il battagliero professore di filosofia all’Oratorio don Giuseppe Bertello, il prof. Giu-
seppe Allievo, Ordinario di pedagogia all’Università di Torino, spalleggiati dal-
l’Unità Cattolica e da larga opinione pubblica cattolica.
Il ginnasio dell’Oratorio, posto nel centro direttivo e animatore dell’opera
salesiana, andava salvato a tutti i costi. Dalla sua parte stavano i diritti acquisiti con
almeno due decenni d’istruzione secondaria offerta a giovani impossibilitati a
frequentare i ginnasi pubblici e soprattutto le conseguenze che una sua chiusura
avrebbe potuto avere, con la perdita di credibilità e offuscamento dell’immagine
positiva della congregazione salesiana. Questa nei vari collegi per studenti, ormai
sparsi in varie aree italiane e non solo, di fatto si era già guadagnata forte visibilità
e notorietà. Inoltre molti erano convinti, don Bosco per primo, della necessità di op-
porsi con tutti i mezzi a forze laicistiche e massoniche, tese a instaurare, mediante
la scuola, un ordine sociale esente da influssi ecclesiastici e religiosi.
La difesa ad oltranza del ginnasio di Valdocco in qualche modo costituiva una
battaglia di principio in difesa della libertà di insegnamento. Al teologo Rho che
invitava ad osservare le leggi don Bosco rispondeva: “Tu ti appelli alla legge che
è superiore a tutti e a tutto. Io direi che la giustizia deve regolare tutte le leggi”
(lett. 3037). Salvo poi rifarsi personalmente alle leggi al momento del bisogno,
come quando scriveva al direttore del giornale liberale Gazzetta del popolo: “Le
Leggi scolastiche e civili d’Italia e dell’estero concedono all’imputato di fare le sue
ragioni; ciò a me non fu concesso, e non fu concesso a danno di quei poveri figli del
popolo, che tutti gli uomini onesti dovrebbero proteggere ed occuparsi seriamente
per miglior[ar]ne la condizione” (lett. 3053). Non per nulla la tenacia di don Bosco,
grazie anche alle polemiche giornalistiche, elevarono il problema locale quasi a
caso nazionale, con ripercussioni addirittura in Francia.
Motivi più pratici erano invece l’avversione di don Bosco al legalismo buro-
cratico, ma anche la cogente necessità di impiegare risorse finanziarie in modo mi-

3.4 Page 24

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Premessa al volume VI 19
gliore che non per assumere insegnanti esterni meno idonei a garantire l’omoge-
neità educativa4.
4. Le vertenze con l’arcivescovo di Torino con risvolti a Roma
Il contenzioso con mons. Lorenzo Gastaldi, già in atto da anni pur con qualche
pausa di concordia, continuò durante il biennio 1878-1879, anzi trovò materia per
allargarsi già ad inizio 1878.
a. Le incomprensioni pregresse
A fine anno 1877 don Bosco era a Roma non per accusare, ma unicamente per
rispondere ai reclami che “la stessa S. E. [Gastaldi] ha giudicato di fare all’augusta
persona di Sua Santità” (E[m] V, lett. 2657). Oggetto del contendere era il fatto che
si trovava “capo di una congregazione cui si nega a chi le sacre Ordinazioni, ad al-
tri la facoltà di predicare, ad altri di confessare, ed anche di celebrare la S. Messa”.
E contro di lui vi erano pure pesantissime accuse per aver promosso una “lettera
sull’Arcivescovo”, sottoscritta da un Cooperatore salesiano, di cui giustamente re-
spingeva la paternità, ma non il contenuto, come invece pretendeva l’arcivescovo e
una cerchia di parroci e canonici torinesi a lui favorevoli.
Le autorità pontificie richiamarono don Bosco alla prudenza. Don Bosco la
accolse con una dichiarazione apparsa sul Bollettino Salesiano del gennaio 1878,
non priva però di qualche ambiguità nel commento del direttore del mensile don
Giovanni Bonetti. Tale ambiguità non sfuggì a mons. Gastaldi che il 18 marzo, in
una relazione alla S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, ribadiva la sua accusa,
forte anche della pubblicazione in febbraio-marzo di altri libelli antigastaldiani. Gli
avvenimenti ecclesiastici di Roma, come la morte di papa Pio IX il 7 febbraio 1878,
la successiva elezione di papa Leone XIII il 20 febbraio e le udienze concesse da
questi a mons. Gastaldi e don Bosco rispettivamente il 9 marzo e il 16 marzo, non
modificarono la situazione.
La pubblicazione nel maggio seguente a Torino di un altro anonimo libello
antigastaldiano Strenna pel clero ossia rivista sul calendario liturgico del-
l’archidiocesi di Torino per l’anno 1878 scritta da un Cappellano, fu per don Bosco
una nuova fonte di guai, in quanto molti, ivi compreso l’arcivescovo, si persuasero
fosse di matrice salesiana, considerato anche che don Bosco era già stato sospettato
responsabile della citata lettera del “Cooperatore salesiano”.
b. Nuova chiesa come monumento a Pio IX
La costruzione della chiesa di S. Giovannino, prospettata da don Bosco nel
1870, per difficoltà di acquisto di terreni iniziò solo nel 1877. Onde stimolare la be-
4 Sulla complessa questione si veda Pietro BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle
libertà. Vol. II. (= ISS - Studi, 21). Roma, LAS 20032, pp. 404-421.

3.5 Page 25

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20 Premessa al volume VI
neficenza, il Bollettino Salesiano nel 1878 indicò la nuova chiesa come monumento
di riconoscenza a papa Pio IX, appena defunto, visto che lo stesso pontefice l’aveva
“consigliata benedetta e sussidiata” (lett. 2724). Ma in ciò ebbe a scontrarsi con
mons. Gastaldi che stava facendo la stessa cosa per la chiesa torinese di San Se-
condo, ereditata fra l’altro con qualche polemica da don Bosco. La questione, che
ebbe notevoli ripercussioni presso la Santa Sede, coinvolta dall’arcivescovo, si
appianò dopo che don Bosco in maggio confermò a più riprese l’anteriorità del suo
progetto, il pieno appoggio iniziale dello stesso arcivescovo di Torino e la limita-
tezza del suo bacino di raccolta fondi, costituito dai soli Cooperatori salesiani lettori
del Bollettino Salesiano (stampato per altro nell’arcidiocesi di Genova), contenti
di erigere un monumento al fondatore della loro associazione. Mons. Gastaldi ne
rimase soddisfatto, almeno parzialmente, tanto da indursi a benedire la prima pietra
della nuova chiesa il 14 agosto 1878.
c. Il caso del conte Cays
La relativa tranquillità dei rapporti fra don Bosco ed il suo arcivescovo nel
primo semestre 1878 fu interrotta dalle vicende personali del conte Carlo Cays, per-
sonaggio di spicco del cattolicesimo torinese. Amico e collaboratore di don Bosco
fin dagli anni cinquanta, per tre anni deputato al parlamento subalpino (1857-1860),
nel maggio 1877, a 64 anni entrò all’Oratorio di Valdocco, dove il 17 settembre
vestì la talare e l’8 dicembre successivo venne ammesso a professare i voti perpe-
tui. Mons. Gastaldi che, una volta fattogli costituire il previsto patrimonio ecclesia-
stico, lo aveva ordinato diacono il 15 giugno 1878, il mese precedente aveva già
però fatto presente alla Santa Sede l’irregolarità di un noviziato di pochi mesi. La
S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, interpellata, chiese allora documento
formale dell’eventuale facoltà avuta a tale riguardo da don Bosco, il quale giustificò
il suo comportamento con motivazioni offerte da alcuni canonisti e con ragioni di
convenienza. Roma le respinse tutte e insistette sulla consegna della documenta-
zione richiesta. Don Bosco temporeggiò, ma alla fine fu costretto a cedere, chie-
dendo e facendo chiedere al Cays la sanatoria, per altro subito concessa, ma con
l’ammonizione di astenersi in futuro da analoghi comportamenti. Quelli che don
Bosco riteneva semplici cavilli giuridici, superabili facilmente con una qualche
insistenza e testardaggine, avevano avuto la meglio sulla grande libertà che egli
invocava da sempre per poter svolgere la missione cui si sentiva chiamato.
d. Il conflitto di don Bonetti a Chieri
Le relazioni con l’arcivescovo si deteriorarono ulteriormente per divenire
difficoltà insanabili tra la fine del 1878 e gli inizi del 1879, a causa di un incidente,
di cui fu protagonista don Giovanni Bonetti, l’impulsivo redattore del Bollettino
Salesiano.
Dal settembre 1878 gli era stata affidata “la Direzione e l’amministrazione
spirituale” del pubblico Oratorio festivo femminile di Chieri. La coincidenza delle

3.6 Page 26

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Premessa al volume VI 21
funzioni religiose festive del frequentatissimo oratorio con quelle parrocchiali crea-
rono ben presto dissidi con il parroco del duomo, il canonico Andrea Oddenino.
I tentativi di accordo restarono vani e la situazione peggiorò a fine dicembre quando
il canonico protestò sia per un articolo pubblicato nel Bollettino circa l’oratorio di
Chieri, sia per il tono estremamente duro di una lettera inviatagli da don Bonetti
perché desistesse dalle ostilità. Ovviamente il canonico informò mons. Gastaldi
(21 gennaio 1879), ponendo così le premesse di un nuovo dramma, che si sarebbe
sciolto più di tre anni dopo con un intervento pontificio.
Don Bonetti venne subito invitato dall’arcivescovo a chiedere perdono al
canonico. Don Bonetti ritardò a farlo e così l’arcivescovo il 12 febbraio gli com-
minò la sospensione temporanea della facoltà di amministrare il sacramento della
penitenza. Don Bonetti ubbidì, ma chiese subito la revoca della sospensione, insi-
nuando in caso contrario un suo possibile ricorso alla Santa Sede. L’immediata
risposta dell’arcivescovo fu la sospensione assoluta e incondizionata, per cui il
6 marzo 1879 don Bonetti fece ricorso alla Congregazione del Concilio. Don Bosco
acconsentì, tanto da coinvolgere a sua volta il card. Ferrieri, ricordandogli le
precedenti sospensioni inflitte dal Gastaldi ai salesiani (la propria e quella del vice-
direttore di Valdocco, don Lazzero) senza tenere in considerazione “le regole pre-
scritte dalla S. Sede per simili provvedimenti”. Intanto il 22 marzo Gastaldi auto-
rizzava don Bonetti a confessare, ma non a Chieri.
In maggio, con l’arcivescovo non in buona salute, parve che i dissensi fossero
appianati, ma la proibizione in vigore per don Bonetti di ritornare a Chieri e il rin-
novato ricorso a Roma – anche attraverso il patrocinio chiesto ed ottenuto a fine
luglio dell’avvocato Leonori amico di don Bosco – riportarono la questione al pun-
to di partenza.
A rendere più fosco l’orizzonte vennero pubblicati allora a Torino altri due
libelli antigastaldiani: La Questione Rosminiana e l’Arcivescovo di Torino. Strenna
pel Clero compilata dal Cappellano. Anno II; e un Piccolo saggio sulle dottrine di
Mons. Gastaldi, Arcivescovo di Torino, preceduto da un’introduzione e seguito da
alcune appendici. Il libello dedicato alla Questione Rosminiana aveva di mira so-
prattutto il rosminianesimo del Gastaldi, che, con l’avvento di Leone XIII, tomista
e restauratore della Scolastica, si trovò in difficoltà, tanto più che nel libretto non
mancava un riferimento alla sua opposizione a don Bosco. Particolarmente offensi-
vo e denigratorio era poi il secondo scritto, in cui si avanzavano pesanti incrimina-
zioni a carico del governo episcopale del Gastaldi, fra le quali la persecuzione di un
sacerdote e di una congregazione che facevano solo del bene.
Contro l’arcivescovo definito liberale, rosminiano, rigorista, “indegno del posto
che occupava”, era doveroso insorgere. Una delle quattro appendici era dedicata
addirittura a Un po’ di Storia ossia l’Oratorio di S. Teresa in Chieri, che anticipava
di poche settimane la comparsa, a fine maggio, di un altro libello anonimo, ancor
più compromettente per don Bosco e i salesiani, e in particolare per la causa di don
Bonetti: L’Arcivescovo di Torino, D. Bosco e D. Oddenino, ossia fatti buffi, serii e

3.7 Page 27

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22 Premessa al volume VI
dolorosi raccontati da un Chierese. Il Preludio, firmato da Un capo di famiglia,
voleva essere una difesa dei salesiani, ma in pratica offendeva gravemente l’arci-
vescovo e danneggiava le sue presunte vittime, anche perché i fatti erano riportati
con tali dettagli, che solo la familiarità con qualche salesiano dell’Oratorio poteva
spiegarne la puntuale rievocazione.
Nella succitata “Esposizione” a Roma del 1879 don Bosco avrebbe scritto:
“Coi Paroci e cogli Ordinarii Diocesani siamo in ottima relazione; e possiamo dire
che ci fanno da padri e da benefattori. Con un solo Ordinario – leggi Gastaldi – si
incontrano delle difficoltà, di cui non si poté mai sapere la vera cagione. Colla
pazienza, coll’aiuto del Signore e lavorando sottomessi nella sua Diocesi si spera
di acquistare quella benevolenza che godiamo in tutte le altre Diocesi” (lett. 2978).
Don Bosco intanto, mentre gravavano sempre le lettere di sospensione latae
sententiae del 25 novembre e 1° dicembre 1877, aveva cercato di prevenire nuove
difficoltà alla Congregazione con una formale domanda a Leone XIII e al card. Pro-
tettore, Lorenzo Nina, di rinnovare i “favori e privilegi” in scadenza concessi da Pio
IX, di cui godevano le Congregazioni ecclesiastiche approvate dalla S. Sede, quali
i Passionisti, i Redentoristi e gli stessi Oblati di Maria Vergine. Ma la Congre-
gazione dei VV. e RR., competente in materia, dava al papa parere negativo. Ad
ottobre la pratica di don Bonetti era ancora ferma presso la Santa Sede, tanto da
costringere don Bosco a fare nuovamente appello al papa.
5. Ricerca di risorse economiche
Anche nel biennio 1878-1879 don Bosco dovette affrontare ingenti esborsi
economici, pur in assenza di sicuri e sufficienti cespiti di entrata. I suoi conti erano
quasi sempre in rosso, sia per le voci di spese ordinarie (mantenimento di migliaia
di giovani e centinaia di salesiani, viaggi, manutenzione di decine di case, compreso
il richiesto adeguamento a precise norme igienico-sanitarie di scuole, laboratori...),
sia per le spese straordinarie (varie fondazioni in Italia e in Francia, due spedizioni
missionarie, costruzione chiesa di S. Giovanni Evangelista in Torino, riscatto di
chierici dal servizio militare ecc.).
Scriveva in quegli anni alla contessa Callori: “Spero pure di fare una gita a
Vignale ma non posso ancora fissare il tempo. Quello che è certo si è che ho biso-
gno di danaro. Questa mattina l’impresaro [sic] capomastro della Chiesa di S. Gio.
Evangelista, tutto mortificato venne a dirmi che se non gli fo una notabile sommi-
nistranza di danaro scaduto, egli è costretto di sospendere i lavori. Io ho letteral-
mente niente. Oh se mai Ella potesse venirmi in ajuto...” (lett. 2852). E al teologo
Giuganino: “Se non vuoi vedermi a fare bancarotta, cercami danaro, ma presto e
molti” (lett. 2914). Identico appello al conte Cays: “Veda se può vendere qualche
Cascina di S. Anna, altrimenti faremo bancarotta” (lett. 2950) e al canonico Guiol
a Marsiglia: “Ma la quantità di case aperte in questi mesi mi hanno fatto spendere
attivo, passivo e neutro” (lett. 2968). Non per nulla a fine maggio 1879, di fronte ai

3.8 Page 28

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Premessa al volume VI 23
grossi debiti che gravavano sull’amministrazione, si dovette ricorrere ad un mutuo
di 100.000 lire, da estinguersi possibilmente mediante la vendita della cascina di
S. Anna a Caselle, di cui qui sopra.
Oggetto della corrispondenza sono sovente onerosi acquisti o riadattamenti di
immobili da fare, contratti da rinnovare, mutui da accendere, debiti da onorare, pre-
stiti da rimborsare, cambiali in scadenza, polize assicurative da proporre, possibile
società da erigere per la tutela dei beni della congregazione; senza dimenticare il
fornaio che minacciava di non dare più il pane se non si saldavano i debiti, i ragazzi
vestiti da estate in pieno inverno, il bisogno di un minimo mobilio per nuovi locali,
oltre le immancabili controversie economiche.
Il sempre incombente rischio di fallimento fu evitato grazie ad una vita di po-
vertà e di sacrifici da parte di tutti i salesiani: “Noi pure, per motivo di strettezze,
abbiamo dovuto introdurre economia in molte cose” (lett. 2911). Ne dava l’esempio
lo stesso don Bosco, quando scriveva alla contessa Corsi: “Malgrado tanti progetti
non ho ancora potuto fare un’ora di vacanza in tutto quest’anno, e nemmeno sicu-
ro di poter almeno domenica recarmi a Nizza per la festa di apertura della Chiesa
Madonna delle Grazie. Fra un po’ di pigrizia che lega stabilmente in casa e tra ven-
ti case che abbiamo aperte entro breve spazio di tempo, aggiugnendo la imminente
spedizione di Missionarii in America, tutto insieme fa che non so più dove comin-
ciare e dove finire” (lett. 2874).
Don Bosco faceva affidamento sia sulla generosità dei singoli corrispondenti,
membri di ogni classe sociale, sia su quella della massa di lettori raggiunti dalle sue
circolari a stampa, dal Bollettino Salesiano e dalle pubblicazioni di Valdocco e di
Sampierdarena. La risposta a tanta generosità era sempre la stessa, di indole spiri-
tuale: “Dovete essere contenti pel santo fine cui fu diretta la vostra beneficenza, e
pei frutti morali e materiali che si ottennero in pro delle anime e della civile so-
cietà.... noi vi conserveremo incancellabile gratitudine, mentre Dio vi tiene prepa-
rata un’imperitura mercede” (lett. 2940). Ai benefattori più insigni offriva reliquie
di papa Pio IX ed il diploma di Cooperatore, mentre ai promotori e benefattori di
nuove fondazioni o della stessa Valdocco otteneva onorificenze pontificie e civili.
La Provvidenza gli venne sempre in soccorso, soprattutto nei momenti più de-
licati. Valga per tutti quanto don Bosco scriveva ad un generosissimo sacerdote:
“Stava cercando un mutuo per completare il corredo dei nostri missionari e ieri stes-
so aveva fatto parecchie indagini infruttuose. Cercava diecimila franchi. Appunto
sul compiere l’insuccesso della giornata mi giunge la sua lettera che mi partecipò la
sua largizione di fr. 10.000 precisi e appunto per lo scopo delle Missioni. Io pertanto
accetto con gratitudine la sua offerta, ma a condizione che la V. S. trovandosene in
bisogno possa chiedermene l’interesse annuo ed il capitale qualora tali cose giudi-
casse esserle necessarie” (lett. 2911).
La diffusione di un’immagine molto positiva delle opere salesiane stimolava i
benefattori, che sovente consegnavano denaro nelle mani stesse di don Bosco in
occasione dei suoi viaggi e delle sue conferenze. L’imprenditorialità di don Bosco,

3.9 Page 29

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24 Premessa al volume VI
il suo affannarsi con continui viaggi, con relazioni epistolari in Italia, Francia ed
America Latina, con azioni diplomatiche pro-missioni a Parigi, a Lione, a Roma,
magari dilatando spazi e cifre di indios e di salesiani dei suoi collegi sudamericani,
non era a fini di lucro personale. Ne erano coscienti le stesse pubbliche autorità, che
pure sui giornali liberali e nelle corrispondenze private ne stigmatizzavano le sue
forme di ricerca di denaro e i suoi presunti capitali.
6. Spiritualità in azione
La costante presenza nelle lettere di don Bosco di affari di normale ammini-
strazione quotidiana per una società con diverse sedi operative e con personale in
crescita potrebbe far presumere che in esse la dimensione spirituale sia molto
ridotta rispetto appunto all’evidente dimensione amministrativa, operativa, econo-
mica. In realtà così non è.
Non sono molte le lettere che si potrebbero definire di vera direzione spiritua-
le; ma sono comunque numerosissime quelle in cui don Bosco offre ai suoi corri-
spondenti indicazioni di indole ascetico-religiosa, li invita a determinate pratiche di
pietà, suggerisce loro atteggiamenti spirituali da assumere, propone comportamenti
evangelici da seguire, in una parola, richiama la presenza del soprannaturale nella
propria vita.
La spiritualità che emerge è un forte richiamo a tutti a compiere con perseve-
ranza i doveri del loro stato e a praticare quegli esercizi di pietà e devozione propri
del tempo (preghiera, confessione, comunione, novene...). Se non ha senso parlare
di mistica nelle lettere di don Bosco, così come si farebbe con epistolari di Santa
Teresa e di San Giovanni della Croce, è però possibile ritrovarvi una spiritualità in
azione.
La si evince anzitutto dal suo personale, instancabile e ribadito, impegno per la
gloria di Dio e la salvezza delle anime, che identifica con lo sviluppare al massimo
la sua Opera educativa e con il difenderla strenuamente contro quelle che conside-
ra incomprensibili ostacoli da parte delle autorità civili ed ecclesiastiche.
La si evince poi dal costante invito ai consacrati (sacerdoti, chierici, religiose)
alla fedeltà totale alla propria vocazione, ossia ad una rigorosa ascetica del lavoro
comprensivo di azione e contemplazione ben armonizzati fra loro. Il classico opus
Dei per loro si trasforma in opus animarum, in lavoro sacrificato fatto d’assistenza,
studio, insegnamento, celebrazioni, animazione giovanile, il tutto vissuto alla pre-
senza di Dio. Scrive ai giovani del collegio di Borgo San Martino: “Nello stato ec-
clesiastico inoltre vi sono molte diramazioni che devono tutte partire da un punto e
tendere al medesimo centro che è Dio. Prete nel secolo, prete nella religione, prete
nelle Missioni estere sono i tre campi in cui gli evangelici operai sono chiamati a
lavorare ed a promuovere la gloria di Dio” (lett. 3003). E alle autorità pontificie
preposte alla Regolarità della Vita Religiosa così si esprime circa i suoi “figli” e
“figlie”: “Il lavoro supera le forze e il numero degli individui, ma niuno si sgo-

3.10 Page 30

▲torna in alto
Premessa al volume VI 25
menta e pare che la fatica sia un secondo nutrimento dopo l’alimento materiale”
(lett. 2978).
Infine tale spiritualità in azione si evince anche dagli appelli ai laici, ai coope-
ratori, ai benefattori in genere, a sostenere con la preghiera e l’azione, ma soprat-
tutto economicamente – come modalità effettiva di vivere la propria fede cristiana
– la fondazione e lo sviluppo delle opere salesiane, la costruzione delle loro chiese,
le vocazioni sacerdotali povere, le missioni estere.
In questa lettura di dati spirituali ci soccorre ancora una volta il computer con le
sue statistiche. Il sostantivo più usato nelle lettere di questo biennio è Dio/Iddio con
418 occorrenze (su 422 lettere), cui si dovrebbero aggiungere il termine Signore/
Signore Iddio/Dominus con altre 150 occorrenze, e i termini Padre e Cielo con circa
50 occorrenze ciascuno. Al secondo posto si situa significativamente il sostantivo
preghiera/e con 172 occorrenze. Quanto ai verbi, all’uso per 351 volte del pluri-
semantico fare, segue il verbo pregare con 221 occorrenze, seguito a sua volta dal
verbo benedire con 181 occorrenze (cui corrisponde poi l’uso per 96 volte del
sostantivo benedizione). Don Bosco non si smentisce, dal momento che si hanno
praticamente gli stessi risultati, ad esempio, tanto nelle lettere del quadriennio
1869-18735, che in quelle del biennio 1876-18776.
Criteri di edizione e ringraziamenti
Com’è ovvio, abbiamo adottato la metodologia dei precedenti volumi, con le
poche varianti indicate nell’ultimo di essi, cui rimandiamo. Nel presente volume
abbiamo dato solo più spazio, nell’apparato delle note storico-illustrative, ai riferi-
menti, alle interconnessioni fra le lettere – essendo state scritte a poca distanza fra
loro – e alle indicazioni di documenti dell’ASC che si trovano in qualche relazione
con le lettere riprodotte (lettere a don Bosco, altra corrispondenza, documenti vari
ecc.). Altrettanto abbiamo fatto con la scheda anagrafica dei singoli salesiani (SAS)
presentata nella massima completezza, ma da considerare con tutte le riserve del
caso in quanto non sono esenti da imprecisioni ed errori. Lavoro improbo tutto
questo, minuzioso, di certo non comune nelle edizioni di epistolari, ma che abbiamo
affrontato con serenità per poter offrire al lettore informazioni le più ampie possibili
e quelle difficilmente reperibili altrove.
Va poi aggiunto che trattandosi di edizione critica di testi vergati non solo da
don Bosco, ma anche da altri collaboratori, per di più in fasi redazionali diverse e
per destinatari con vari ruoli istituzionali e di distinte classi sociali, si è rispettato
l’usus scribendi dei singoli amanuensi. Di conseguenza non si troverà uniformità
nell’uso delle maiuscole, della punteggiatura, di alcune forme verbali dell’epoca
5 Cf RSS 41 (2002) 250-251.
6 E(m) V, p. 21.

4 Pages 31-40

▲torna in alto

4.1 Page 31

▲torna in alto
26 Premessa al volume VI
ecc. Gli interventi del curatore sono stati ridotti al minimo e comunque sempre in-
dicati, ad eccezione degli usuali verbi imperativi alla seconda persona (fa’, da’, di’),
spesso privi di apostrofo e dei corsivi per alcune parole non italiane e i titoli di
riviste.
Segnaliamo in proposito l’abitudine di don Bosco di indicare come data topi-
ca della lettera la città di Torino, anche quando la stava redigendo altrove. In questi
casi abbiamo corretto la data topica accanto a quella cronologica (spesso mancante
o difforme da quelle dell’Epistolario di Ceria e delle Memorie Biografiche),
segnalando però in apparato la scrittura dell’originale e le ragioni degli interventi
sostitutivi.
Di tutti i personaggi citati nel testo delle lettere diamo brevissime informazioni
nel relativo apparato. Spesso per evidenti motivi si rimanda semplicemente alla
nota di una lettera precedente o dei volumi anteriori; fanno eccezione i nominativi
molto noti e citatissimi di don Michele Rua, don Giovanni Cagliero, mons. Lorenzo
Gastaldi, papa Leone XIII.
***
Rinnoviamo il nostro sincero grazie alle tante persone che in vario modo
hanno continuato a dare il loro prezioso contributo alla preparazione del presente
volume; in particolare agli addetti all’Archivio Salesiano Centrale e alla sig.ra
Cinzia Angelucci. All’economo generale della Società salesiana, Jean Paul Muller e
al Consiglio Generale della stessa Società va pure la nostra gratitudine per il gene-
roso finanziamento di tutte le spese.

4.2 Page 32

▲torna in alto
Premessa al volume VI 27
SIGLE DELLE FONTI E DEGLI SCRITTI PIÙ CITATI NEI VARI VOLUMI
(Estratto dai volumi precedenti e completato)
Testi a stampa
BS
Bollettino Salesiano (dal gennaio 1878 ss); Bibliofilo cattolico o Bollettino sale-
siano mensuale (da agosto a dicembre 1877)
Cost. SDB Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales (1858-1875), a cura di F.
Motto. Roma, LAS 1982
Cronistoria Istituto FMA, Cronistoria dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, 5 voll.,
a cura di G. Capetti. Roma, 1974-1978.
DBI
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Enciclopedia Italiana. Roma,
1960...
DBS
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini ed A. Rodinò. Torino,
1969
DGHE
Dictionnaire d’histoire et de géografique ecclésiastiques, [directeurs R. Aubert †
et Le Courtois]. Paris, 1912-2012
DIP
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll.
Roma 1973-2003.
Documenti Documenti per scrivere la storia di D. Giovanni Bosco, dell’Oratorio di S.
Francesco di Sales e della Congregazione salesiana (ASC bozze di stampa a cura
di G. B. Lemoyne)
E
Epistolario di San Giovanni Bosco, a cura di E. Ceria. 4 voll. Torino, SEI 1955,
1956, 1958, 1959
E(m) I
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. I
(1835-1863) lett. 1-726. Roma, LAS 1991
E(m) II
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. II
(1864-1868) lett. 727-1263. Roma, LAS 1996
E(m) III
G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. III
(1869-1875) lett. 1264-1714. Roma, LAS 1999
E(m) IV G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. IV
(1873-1872) lett. 1715-2243. Roma, LAS 2011
E(m) IV G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di F. Motto. (vol. V
(1873-1872) lett. 2244-2665. Roma, LAS 2013
HC
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII e VIII. Patavii 1968-
1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Piæta, Patavii 2002.
MB
Memorie Biografiche di Don (del Beato ... di San) Giovanni Bosco. 19 voll. (da
1 al 9: G. B. Lemoyne; 10: A. Amadei; da 11 a 19: E. Ceria) + 1 vol. di Indici
(E. Foglio). S. Benigno Canavese Torino 1898-1939. Indici, 1948
MO (1991) G. Bosco, Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales. Dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di A. Ferreira da Silva. Roma, LAS 1991
OE
G. Bosco, Opere edite. Prima serie. Libri e opuscoli. 37 voll. (ristampa anastatica).
Roma, LAS 1977-1978; vol. 38: Roma, LAS 1987
RSS
Ricerche Storiche Salesiane. Rivista semestrale di storia religiosa e civile. Istituto
Storico Salesiano. Roma, LAS 1982 ss.

4.3 Page 33

▲torna in alto
28 Premessa al volume VI
Archivi citati mediante sigla
AAEE
Archivio degli affari straordinari - Roma (Città del Vaticano)
AAF
Archivio arcivescovile di Firenze
AAT
Archivio arcivescovile di Torino
ACCS
Archivio della Sacra Congregazione per le cause dei santi Roma (Città del
Vaticano)
ACS
Archivio centrale dello Stato - Roma
AISBA Archivio ispettoriale salesiano - Buenos Aires
AISBB Archivio ispettoriale salesiano - Bahía Blanca
AISM
Archivio ispettoriale salesiano - Montevideo
AOMV Archivio Oblati di Maria Vergine - Roma
APF
Archivio Propaganda Fide - Roma
ASC
Archivio salesiano centrale - Roma
E 721 Registro Censimento 1869-1902: cit. Censimento
ASCT
Archivio storico del Comune di Torino
ASCVVRR Archivio della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari - Roma (Città del Vati-
cano)
ASG
Archivio Storico Guanelliano - Roma
AST
Archivio di stato di Torino
ASV
Archivio segreto vaticano - Roma (Città del Vaticano)
ASVR
Archivio storico Vicariato - Roma
SAS
Scheda anagrafica - Segreteria (ASC)
a an
add
allog
ante
anter
aut
b
c
cart
col
corr
del
ed
emend
f ff
fasc
ib
inf
it
ABBREVIAZIONI
Abbreviazioni ricorrenti
(specialmente nella descrizione dei documenti e nell’apparato delle varianti)
anno
addit
allografo
davanti a
anteriormente a
autografo
busta
capitolo
cartella
colonna
correxit
delevit
edito
emendavit
folium folia
fascicolo
ibidem
inferior
iteravit
lett
lin
mc
mrg
ms mss
n nn
oc
om
orig
p pp
prec.
post
poster
prat
prot
r
rep
res
rub
lettera, lettere
linea
microscheda
margo
manoscritto, manoscritti
numero, numeri
opera citata
omittit
originale
pagina, pagine
precedente
posteriore
posteriormente a
pratica
protocollo
retto (del foglio)
repertorio
rescripsit
rubrica

4.4 Page 34

▲torna in alto
seg.
seguente
sup
superior
trsp
trasposuit
Premessa al volume VI 29
v
verso (del foglio) o versetto (della Bibbia)
v.
vedi
vol
volume
Abbreviazioni ricorrenti nel testo delle lettere
Ab.
Abate
Aff.mo Affez.mo Affezionatissimo
Amat.mo
Amatissimo
Ang.
Angelo
Anto.
Antonio
Arc.
Arcivescovile, Arciprete
Art.
Articolo
Attaccat.mo
Attaccatissimo
Avv.
Avvocato
B. B.mo
Beatissimo
B.to Ben.to
Benemerito
Can.co Ca.co Canonico
Cap.
Cappellano, Capitolare
Card.
Cardinale
Car.mo
Carissimo
Catech.
Catechista, incaricato della
parte spirituale
Cav.
Cavaliere
Ch.
Chierico
Chiar.mo Ch.mo Chiarissimo
Coad.
Coadiutore, salesiano laico
Com.
Comunale
Comm.
Commendatore
Com.ne
Comunione
Comp.
Compagnia
Conf.
Confessione
Cong.ne
Congregazione
Cons.
Consigliere, incaricato della
parte scolastica e disciplinare
C.ssa
Contessa
C.te
Conte
D.
Don
Dam. Damig. Damigella
D. B.
Don Bosco
Dev.mo Devot.mo Devotissimo
Diret.
Direttore
Div.
Divisione
Dom.
Domenica
Dott.
Dottore
D.ssa
Duchessa
Ecc. V.a Ecc.za V.a. Eccellenza Vostra
EE. VV.
Eccellenze Vostre
Etc.
Eccetera
E. R.
Eccellenza Reverendissima
E. V.
Eccellenza Vostra
Fr.
Franchi, lire
G. C.
Gesù Cristo
Gen.
Generale
Gio.
Gius.
Kg.
I. d. C.
Ill.mo Ill.mi
Indulg. Plen.
J. Jo.
L.
Lett.
Lett. Catt.
March. M.se/a
Med.
Min.
Mons.r Monsig.
M. SS.
M.to
N. n.
Not.
N. S. G. C.
Obbl.mo
On.le
Onorat.mo
Ornat.mo
p. (seguito da
un numero)
P.
p.p.
Pref.
Preg.mo
Prof.
Prov.
P. S.
R.
R.d.mo Rev.mo
Reverend.mo
Ret. Rett.
Rev.do R.do
Ricon.mo
Riverit.ma
S., s.
Sac.
Sac.to
S. A. R.
S. C.
Seg.
Sem.
Sez.
Sig. Sig.r Sig.re
Giovanni
Giuseppe
Chilogrammo
Istituto della Carità
Illustrissimo, Illustrissimi
Indulgenza Plenaria
Joannes
Lire
Lettera
Letture Cattoliche
Marchese/a
Medico
Ministro
Monsignore
Maria Santissima
Molto
Numero
Notaio
Nostro Signore Gesù Cristo
Obbligatissimo
Onorevole
Onoratissimo
Ornatissimo
Piano (di una casa)
Padre
prossimo passato
Prefato, Prefetto (Economo)
Pregiatissimo
Professore
Provvisorio, Provicario
Poscritto
Regie, Risposta
Reverendissimo
Rettore
Reverendo
Riconoscentissimo
Riveritissima
Santo, Santa
Sacerdote, Sacerdotale
Sacramento
Sua Altezza Reale
Sacra Congregazione
Segretario
Seminario
Sezione
Signore

4.5 Page 35

▲torna in alto
30 Premessa al volume VI
Sig. Sig.a Sig.ra
Sinc.mo
S. E. R.
S. M.
Spir.le
S. R. M.
S.S.
SS. LL.
SS.ri
S. S. R. M.
SS. VV.
Stimat.mo Stim.mo
Sud.to
S. V.
Signora
Sincerissimo
Sua Eccellenza (Eminenza)
Reverendissima
Sua Maestà, Sue mani
Spirituale
Sue Reverende Mani, Sacra
Real Maestà
Santissimi, Santi, Sua Santità
Signorie Loro
Signori
Sua Sacra Real Maestà
Signorie Vostre
Stimatissimo
Suddetto
Signoria Vostra, Santità Vostra,
Santa Vergine
S.V. M.to R.da
T. Teol.
Tav.
Umil.mo
V. A. R.
V. B.
V. E.
Vic.
V. S.
VV. RR.
|
*
Signoria Vostra Molto Reve-
renda
Teologo
Tavola
Umilissimo
Vostra Altezza Reale
Vostra Beatitudine
Vostra Eccellenza, Vostra Emi-
nenza
Vicario, Vicesindaco
Vostra Santità, Vostra Signoria
Vescovi e Regolari
per distinguere il cambio di
pagina
per segnalare che nell’originale
la data topica e quella cronica
si trovano in calce al medesimo
BIBLIOGRAFIA MAGGIORMENTE CITATA
NELL’APPARATO STORICO-ILLUSTRATIVO
Dizionario biografico degli Italiani, a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Roma 1960
e ss.
Dizionario biografico dei Salesiani, a cura di E. Valentini e A. Rodinò. Torino, Ufficio Stampa
Salesiano, 1969.
Dizionario degli Istituti di perfezione, a cura di G. Pelliccia e G. Rocca. 10 voll. Roma, Città
nuova della Pamon, 1973-2003.
Dizionario del risorgimento nazionale, a cura di M. Rosi. 4 voll. Milano, F. Vallardi 1930-1937.
Dizionario storico del movimento cattolico in Italia. 1860-1890. 5 voll. Torino, Marietti 1981-
1984.
Enciclopedia cattolica. 12 voll. Città del Vaticano, Ente per la Encicl. Cattolica e per il Libro
cattolico 1948-1988.
Enciclopedia Italiana. 36 voll + indice + VII appendici. Roma, Istituto della Enciclopedia
italiana, Treccani, 1950-2007.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1920 [...1930]. Roma, Istituto
FMA 1985-1991.
Facciamo memoria. Cenni biografici delle FMA defunte nel 1932 [...1962], a cura di Micheli-
na Secco. Roma, Istituto FMA 1992-2011.
Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, a cura di M. Missori.
Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali 1989.
Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi. Voll. VII-VIII a cura di R. Ritzler e P. Sefrin.
Patavii 1968-1978; vol. IX, a cura di P. Zeno Piêta, Patavii 2002.
MARZORATI G., Guida di Torino, an. 1864 e ss. Torino.
Il parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni storici di tutti i deputati e senatori eletti e
creati dal 1848 al 1890, a cura di T. Sarti. Roma, tip. Pintucci 1896.

4.6 Page 36

▲torna in alto
Premessa al volume VI 31
COMPENDIO CRONOLOGICO DELLA VITA DI DON BOSCO
NEL BIENNIO 1878-1879
1878
1 gennaio - 26 febbraio Risiede a Roma
9 gennaio
Morte di re Vittorio Emanuele II
23 gennaio
Visita ai salesiani di Albano
29 gennaio
Conferenza ai Cooperatori salesiani di Roma
7 febbraio
Morte di papa Pio IX
18 febbraio
Visita al seminario di Magliano Sabina
20 febbraio
Elezione di papa Leone XIII
metà marzo
Nomina del Card. Oreglia a Protettore della Società salesiana
16 marzo
Udienza papale
26-30 marzo
Partenza per Genova-Sampierdarena
30 marzo
Partenza con don Rua verso la Costa Azzurra
31 marzo - 12 aprile A Nizza Marittima, Fréjus e Costa Azzurra
17-23 aprile
A Genova-Sampierdarena
24 aprile - 12 giugno A Torino
7 maggio - 18 maggio Tentativo fallito di due salesiani di entrare via nave in Patagonia
22 maggio
Oftalmia contagiosa a Valdocco
13 giugno
Contratto per la casa di Marsiglia
13 giugno
A Nizza Monferrato
13-30 giugno
A Torino
29 giugno
Apertura casa di Lucca
1-4 luglio
A Varazze
5-10 luglio
A Lanzo
11 luglio - 16 agosto A Torino (25-27 luglio a Caselle)
14 agosto
Benedizione della pietra angolare di S. Giovanni Evangelista
16-24 agosto
A Mornese
16 agosto
Atto di acquisto della casa di Ca’ Pesaro (Este)
23 agosto - 5 settembre Torino (28-29 agosto a Crabbia)
6-12 settembre
A Lanzo
16-22 settembre
A Genova-Sampierdarena
25-30 settembre
A Lanzo
3 ottobre
A San Benigno Canavese
4 ottobre
Prime Figlie di Maria Ausiliatrice in Francia
6-16 ottobre
Ai Becchi di Castelnuovo d’Asti e nel Monferrato
12 ottobre
A Vignale
17 ottobre - 30 dicembre A Torino
27 ottobre
Benedizione della chiesa restaurata a Nizza Monferrato
31 ottobre
Ordine di chiusura delle scuole elementari per esterni a Valdocco
6 novembre
Don Rua e il conte don Cays partono per Parigi per eventuale nuova fon-
dazione
28 novembre
Lotteria in favore della chiesa di S. Giovanni Evangelista
4 dicembre
Sanatoria della professione religiosa del conte don Cays
7 dicembre
Saluto ai missionari partenti per l’America Latina
10 dicembre
Arrivo dei primi salesiani a La Spezia
28 dicembre
La Santa Sede chiede di mandare missionari in Paraguay
30 dicembre
Partenza per Roma – seconda partenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice
per le missioni

4.7 Page 37

▲torna in alto
32 Premessa al volume VI
1879
1-2 gennaio
A Roma
3 gennaio
A Genova-Sampierdarena
5-7 gennaio
A Nizza Marittima
8-28 gennaio
A Marsiglia
29 gennaio - 1° febbraio Ad Aix, Saint-Cyr, La Navarra
2-5 febbraio
A Nizza Marittima
5-15 febbraio
Ad Alassio e Genova-Sampierdarena
20-23 febbraio
A La Spezia
25-27 febbraio
A Lucca
28 febbraio - 28 marzo A Roma
7 marzo
Ispezione formale alle scuole ginnasiali di Valdocco
15 marzo
Udienza dal Presidente del Consiglio Agostino Depretis
metà marzo
Esposizione alla Santa Sede sullo stato morale e materiale della Società
salesiana
20 marzo
Udienza papale
22 marzo
Card. Lorenzo Nina nominato protettore della Società salesiana
24-26 marzo
Visita al seminario di Magliano Sabina
28 marzo
Partenza per Firenze (28-31), Bologna (1° aprile), Este (3), Padova (5),
Milano (6)
9 aprile - 15 agosto
A Torino
16 maggio
Decreto governativo di chiusura del ginnasio di Valdocco
24 maggio
Partenza per spedizione missionaria di 4 mesi in Patagonia
29 maggio
Prestito bancario di 100.000 lire
10 giugno
Arrivo delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Saint-Cyr
23 giugno
Consegna formale del decreto di chiusura ginnasio – salesiani a Mercedes
(Patagonia)
30 giugno
Chiusura delle scuole ginnasiali di Valdocco
5 luglio
Apertura della casa di San Benigno per i novizi
6 luglio
Supplica ed esposto al re Umberto I
20 luglio
Partenza per Roma di don Durando e prof. Pechenino per colloqui ministe-
riali circa la chiusura del ginnasio di Valdocco
4 agosto
Enciclica Aeterni Patris
5 agosto
Invito ufficiale dei salesiani in Patagonia da parte dell’arcivescovo di
Buenos Aires
15 agosto
A Nizza Monferrato
28 agosto - 2 settembre A Torino
3-10 settembre
A Lanzo
11-29 settembre
A Torino
13 settembre
Accettazione delle missioni in Patagonia
25 settembre
Arrivo dei salesiani a Cremona (per due anni)
30 settembre
Ad Alassio e sulla costa ligure
6-14 ottobre
A Castelnuovo d’Asti, Monferrato, Vignale (12)
15 ottobre - 30 dicembre A Torino
24 ottobre
Arrivo dei salesiani alla casa di Randazzo (Catania)
8 novembre
Apertura della casa di Brindisi (per un anno)
13 novembre
Apertura della casa di Challonges (Savoia), subito chiusa
13 novembre
Ricorso al re per l’annullamento del decreto di chiusura del ginnasio di Val-
docco
24 dicembre
Ricorso trasmesso al Consiglio di Stato
30 dicembre
Annuncio di prossimo arrivo di un Procuratore Generale salesiano a Roma

4.8 Page 38

▲torna in alto
, '8(3$3,'(/
3DSD3LR,;PDJJLR IHEEUDLR
EHDWLILFDWRVHWWHPEUH
0ROWR DIIH]LRQDWR D GRQ %RVFR ± FKH OR GHILQu
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FKH LO IHEEUDLR LO PLQLVWUR GHOO¶,QWHUQR
)UDQFHVFR &ULVSL DYHYD JDUDQWLWR D GRQ %RVFR
ODSLHQDOLEHUWjDOFRQFODYHULFHYHWWHGRQ%RVFR
LQ XGLHQ]D SULYDWD SRFKL JLRUQL GRSR $FFHWWz
LPPHGLDWDPHQWH OD SURSRVWD GL HVVHUH &RRSH
UDWRUHVDOHVLDQR

4.9 Page 39

▲torna in alto

4.10 Page 40

▲torna in alto
1878
2666
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740344) mc. 50 E 7
Orig. aut. 1 f. 184 x 113 mm. carta uso stampa
E III 263 MB XIII 959
Chiede in quale giorno ebbero luogo le varie sedute del clero dell’arcidiocesi di Torino — ha aggiunto un
nuovo segretario
*Roma/Roma, 3 [gennaio 18]78
[Car.mo D. Rua],
Questa lettera fu dimenticata da Falco, perciò è in ritardo. Dillo ai nostri
giovani.
Sappimi dire il giorno in cui furono radunati i canonici della cattedrale, poi i 5
paroci; quindi di nuovo i canonici, poi tutto il clero.
Il nostro silenzio e le preghiere faranno quanto sarà della maggior gloria di
Dio. Io però non istò inoperoso. Benevolenza presso di tutti. Da fare immenso.
Fu aggiunto un nuovo segretario.
Saluto omnes et singillatim. Dio ci assista tutti.
10
Aff.mo in G. C.
Sac. G. Bosco
3 questa lettera: ossia la lett. 2662 del 27 dicembre 1877.
— Luigi Falco, salesiano cuoco: v. E(m) IV, lett. 1925. Don Bosco lo aveva incaricato di spedire la
posta, ma se ne era dimenticato, per cui fu spedita una settimana dopo.
5 furono radunati: circa queste sedute con all’ordine del giorno i dissapori in corso fra don Bosco e
mons. Gastaldi, vedi note a lett. 2661 e 2705. L’ultima adunanza dei parroci dovette essere quella del
2 gennaio 1878. Si conserva lettera di risposta di don Rua in ASC A 1200118, mc. 873 C 1/4, nella quale
comunica anche che ha espresso all’arcivescovo il dispiacere per la questione delle sante messe.
9 nuovo segretario, don Giovanni Turchi, compaesano di don Bosco, ex allievo dell’Oratorio e insegnante
a Roma: v. E(m) I, lett. 314.
10 singillatim: singolarmente, a uno a uno.
2667
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710413) mc. 21 B 10 – C 2

5 Pages 41-50

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5.1 Page 41

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34 gennaio 1878
Min. aut. 3 ff. 270 x 212 mm.
rosso i f. sono numerati da 1 a 5
E III 263-266 MB XIII 393-395
carta uso stampa molto consunta e ingiallita
segni di pastello
Ringrazia della lettera ricevuta e del consiglio di evitare ogni pubblicazione circa la vertenza tra la con-
gregazione salesiana e l’arcivescovo di Torino — espone con ampiezza i passi persecutori dell’arcive-
scovo contro la congregazione salesiana e lui stesso, che portano a gravi conseguenze — chiede un’altra
breve udienza
*Roma, 7 gennajo 1878
Eminenza Reverendissima,
Pochi giorni sono, allorché aveva l’alto onore di trovarmi all’udienza di V. E.
R.d.ma, dimenticai di fare vivi ringraziamenti della lettera che si compiacque di
5 scrivermi e pel modo benevolo con cui mi raccomandava di evitare ogni pubblica-
zione di cose relative alla vertenza tra la Congr. Sal. e Monsig. Arcivescovo di Torino.
Posso pertanto assicurare la E. V. che né in presente né in passato, né da me
né da alcuno de’ miei dipendenti non fu mai in modo alcuno pubblicata cosa che
potesse anche solo interpretarsi sfavorevole al nostro Veneratissimo Arcivescovo
10 Ordinario.
Ciò dovrò vie più scrupolosamente osservare dopo questo sapiente consiglio,
specialmente da che i reclami vennero defferiti al Supremo Tribunale della Santa
Sede, a cui i cattolici di ogni condizione devono rispettosamente sottoporsi, anzi
essere lieti di qualunque giudizio sia per essere pronunziato da questo infallibile
15 tribunale. Avesse voluto Iddio che tale contegno fosse stato mantenuto dal prelo-
dato nostro Arcivescovo! Le cose non sarebbero impicciate come pur troppo
piucché mai ora si trovano. |
Da molti mesi una vera pioggia di stampati, di lettere minacciano ai Salesiani f.1v
pene ecclesiastiche, danno rifiuto per le sacre ordinazioni, sospendono di fatto
20 predicatori e confessori, il Rettore della Casa Madre e lo stesso Superiore della
Congregazione.
Ho scritto, ho pregato illustri personaggi ad interporre i loro buoni uffizi per
mitigare tale severo contegno, tanto più da che egli stesso aveva defferiti i suoi
reclami alla S. Sede. Sollecitudini inutili: volendo poi assicurarsi e mettermi nella
25 impossibilità di usare le stesse armi di difesa, mi scrisse due lettere minacciose di
cui una è del tenor seguente: Se ella etc.
Messi i Salesiani nella impotenza di esprimere in qualsiasi modo le loro
ragioni, a me non rimaneva altra via che ricorrere alla Madre, alla Maestra di
verità. Perciò con non leggero disturbo e danno io fui costretto interrompere gli
30 affari della Congr. in Europa e nelle missioni estere per venire a Roma, per avere
qui direzione e giustizia.
Dopo la mia partenza Monsig. Gastaldi continuò ad indirizzare lettere ora
manoscritte ora stampate a molte autorevoli persone; di poi nel 18 dicembre 1877
fece convocare i Canonici della Chiesa Metropolitana perché condannassero un
35 foglio che senza nissunissimo fondamento egli attribuisce ai salesiani.

5.2 Page 42

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gennaio 1878 35
I canonici non condannarono ma semplicemente biasimarono il modo con cui
quello stampato parla dell’Arcivescovo.
Tale indirizzo egli mandò a stamparsi nel giornale l’Unità Cattolica, ma il
Direttore di quello recisamente si rifiutò. Fu invece pubblicato nell’Emporio
Popolare del giorno 20.
40
Con altro invito fece convocare i paroci di Torino proponendo loro di con-
dannare la Congregazione Salesiana nello stampato anonimo. I paroci però |
f.2r facendo osservare che le cose in questione erano state sottoposte al giudizio della
S. Sede non vollero prendere quella proposta in alcuna considerazione.
Allora l’Arcivescovo procurò (22 stesso mese) che fossero di nuovo convo- 45
cati i Canonici, affinché pronunciassero una esplicita condanna del noto foglio e
della Cong. Salesiana. Ma essi pure si rifiutarono e, siccome assicurano alcuni che
erano presenti, si limitarono a pregare il S. Padre ad interporre la sua autorità per
mettere un termine a quelle vertenze.
Ma non contento Monsignore di questi risultati, con apposita circolare con- 50
vocò di nuovo tutti i paroci della città di Torino nel suo palazzo episcopale pel
giorno due del corrente mese. Dopo aver loro raccomandato il catechismo dei fan-
ciulli passò ad inculcare l’unione dei paroci col loro pastore, ricordò i benefizi che
loro aveva procurato, invocando il loro appoggio per un affare di grande impor-
tanza che entro breve tempo avrebbe loro manifestato. Tutti capirono, mi scrivono, 55
che si alludeva ad un altro prossimo invito per unirsi con lui a danno dei Salesiani.
I giornali raccolgono tutto e tutto pubblicano facendo capricciose interpreta-
zioni. I cattivi poi se ne valgono con gioja a strombazzare a danno della religione.
La E. V. può averne una idea da alcuni periodici che certamente per disprezzo
mi furono inviati e che mi fo ardito di unire a questa lettera.
60
Io sono persuaso che quelle pubblicità e quelle maligne interpretazioni sareb-
bonsi evitate se si fosse seguito quanto la E. V. aveva scritto.
L’Arcivescovo ad ogni costo vorrebbe che la diffusione del foglio anonimo
tornasse a carico dei Salesiani, e a tale fine continua a fare accuse stampate, ver-
bali, scritte in Roma e altrove. È una calunnia.
65
Ho più volte assicurato l’Arcivescovo che niun Salesiano ci ha preso parte |
f.2v e con più lettere ho biasimato il modo indecoroso con cui si parla dell’autorià ec-
clesiastica, ma che perciò intendeva rifiutare assolutamente ogni responsabilità.
Non vi volle credere e tuttora persiste nel pretendere che io dica falsità.
Io non posso e non voglio mentire perché là si espone la verità.
70
Ho pregato lo stesso Arcivescovo a volermi notare cose erronee, e che avrei
tosto condannato formalmente, ma non ha giudicato di rispondermi.
In tanta persistenza di accuse e di pubblicazioni di ogni genere, io non so
come le quistioni si possano sistemare. Quello che è certo si è che:
1° La Congr. Salesiana nella diocesi di Torino ha preti sospesi dalla confes- 75
sione, altri dalla predicazione, altri dal celebrar la S. Messa; ai cherici sono rifiu-

5.3 Page 43

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36 gennaio 1878
tate le sacre ordinazioni. Ciò si fa mentre si lamenta da tutte le parti la necessità di
lavorare, e lo stesso Monsig. Gastaldi reclama la somma penuria dei Sacerdoti
nella sua diocesi.
80
2° Nelle ultime tempora del S. Natale, aggregò un nostro cherico professo
perpetuo alla sua diocesi, gli conferì la tonsura e i quattro Ordini minori sebbene
egli persistesse nell’asserire che è salesiano professo e che intende di perseverare
tutta la vita, e benché prima di essere ordinato presentasse la dimissoria del suo
superiore.
85
3° Infamò la Congr. Salesiana in ogni parte d’Italia, la screditò nella città di
Torino, e lo scoraggiamento tra i Salesiani è tale, che parecchi postulanti mutarono
proposito, ed altri già ricevuti non vollero più far parte di una Congregazione così
vituperata e l’abbandonarono; perciocché i Salesiani possono essere coperti di
ogni villania ma sotto pena di sospensione loro è proibita la difesa.
90
4° Ha cagionato anche grave danno morale e materiale. Ho dovuto interrom-
pere utili occupazioni, fare spese | nei viaggi, nella sospensione di affari; e ciò al f.3r
momento in cui dovrei portare ogni mia sollecitudine sulle case già aperte e sopra
altre da aprirsi in varie parti di Europa e all’estero.
5° Recò poi grave danno alle nostre case che si reggono tutte di provvidenza.
95 Così pubblicamente calunniati, come potranno ancora i Salesiani presentarsi ai
fedeli per eccitare la loro carità perché vengano in ajuto dei nostri giovanetti rico-
verati, cui in numero di oltre a ventimila i Salesiani debbono provvedere pane e
cristiana educazione?
Prego V. E. a darmi compatimento se la mia mente apparirà un po’ esacerbata.
100
Sono persuaso che qui sia impedita la maggior gloria di Dio e il bene delle
anime e senza motivi sia vessata una Congregazione approvata dalla S. Sede e
posta sotto alla efficace e paterna sua tutela.
Solamente la E. V. può mettere un argine a questi mali, e dare gli opportuni
provvedimenti affinché non si abbiano più mai a rinnovare.
105
Spero che la E. V. nella provata e nota bontà sua degnerà favorirmi qualche
altra breve udienza per dare schiarimenti sopra le cose ivi soltanto di volo accen-
nate, intanto che con profonda gratitudine e col più rispettoso e cordiale ossequio
ho la buona ventura di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
110
Umil.mo obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 7 emend ex 8 3 allorché trsp ante Pochi alto add sl trovarmi emend sl ex essere ammesso 4 di-
menticai di fare corr ex ho dimenticato di farle 4-5 della lettera... pel emend sl ex del 5-6 pubblica-
zione corr ex pubblicatione 6 relative emend sl ex spettanti la Congr. emend ex l’Arciv. e Monsig.
Arcivescovo corr sl ex S. E. R.d.ma l’ 7 ante Posso del l’assicuro che mi terrò rigorosamente a questo
sapiente consiglio e anzi pertanto add sl che emend sl ex alcuna che fosse o 9 sfavorevole emend
ex con Arcivescovo add sl 11 dovrò vie più scrupolosamente emend sl ex deversi più rigorosamente
11-12 dopo... da emend mrg sin ex al presente 12 vennero defferiti res ante Tribunale del giu
13 Sede add sl rispettosamente add sl 14 essere emend ex gloriarsi ed essere ben giudizio emend

5.4 Page 44

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gennaio 1878 37
sl ex sentenza o consiglio essere pronunziato da questo emend sl ex ... da questo 14-15 infallibile
tribunale emend ex giudizio 15 Avesse voluto Iddio emend ex Dio volesse contegno fosse stato man-
tenuto dal emend sl ex cosa avesse osservato il 15-16 post prelodato del e sempre venerato 16 post
sarebbero del certamente impicciate res 17 ora trsp ante piucché 18 vera emend sl ex continua
di stampati, di lettere emend sl ex di let minacciano corr sl ex di minaccia ai Salesiani add mrg sup
19-21 pene... Congregazione emend mrg sin ex di rifiuti o di sospensioni erano indirizzate ai Superiori
della povera nostra congregazion 20 il emend ex lo stesso emend ex egli post Madre del di Torino
22 illustri emend sl ex distinti 22-23 ad interporre... mitigare emend sl ex a volersi interporre, a suppli-
carli a sospendere da 23 severo add sl post contegno del dell’Arciv. post più add sl da 24 ante
Sollecitudini del Non 24-25 volendo... difesa emend mrg sin ex anzi temendo che io usassi le stesse
armi di difesa mettermi nell’impossibilità emend sl ex che io ... fossi 25-26 due... è emend sl ex mi
scrisse per ben due volte 27 Messi corr ex ... qualsiasi res 28 post ragioni add et del mrg sin con
gravissimo disturbo 28-29 a me... danno add mrg sin 29 io fui costretto corr sl ex sono stato
costretto di 30 in Europa e corr sl ex tanto in Europa che 30-31 avere qui corr ex e qui aver [ante
aver add sl et del per] 31 direzione it sl 32 Dopo... Gastaldi corr ex L’Arcivescovo Gastaldi subito
dopo la mia partenza 32-34 continuò... convocare i emend mrg sin ex diramò una circolare 18 dicembre
1877 ai 33 manoscritte corr sl ex scritte di poi emend sl ex fece 34 Chiesa add sl condannas-
sero corr sl ex condannasse un add sl 35 post che del egli egli add mrg sin ai salesiani emend
sl ex a D. Bosco 36 condannarono emend sl ex giudicarono di condannare post modo del indecoroso
37 quello stampato corr ex in quello stampato si 38 egli mandò a stamparsi corr sl ex si voleva che
venisse stampato 38-39 ma il Direttore di quello emend mrg sin ex che 39 pubblicato emend sl ex
stampato 40 Popolare del giorno 20 add sl 41 Con altro invito fece corr sl ex quindi con altra invi-
tava convocare corr ex convocava ante i del tutti ante Torino del della città proponendo loro di
emend sl ex invitandoli a 42 la Congregazione Salesiana nello emend sl ex questo emend ex lo ante
I del ma quando però add sl 43 facendo osservare corr sl ex osservarono emend ex tennero erano
state emend sl ex tale in quel foglio stavano per essere 44 ante non del non giudicarono di vollero
add sl alcuna add sl 45 procurò... fossero emend sl ex fece 46-47 pronunciassero... Salesiana
emend sl ex facessero più esplicite proteste. 47 Ma add mrg sin 47-48 siccome... presenti emend sl
ex assicurano che 48 presenti trs post alcuni ad interporre corr sl ex affinché interponga 49 a
quelle emend mrg sin ex nelle post vertenze del ed è quello che tutti desiderano 50-52 non con-
tento... mese emend sl ex nel principio del corrente gennajo [emend sl ex dell’anno] con altra circolare
convocava [emend ex radunava] di nuovo i paroci della città pel giorno due 50 Monsignore add sl
con apposita circolare add sl 51 suo add sl 53 passò ad inculcare corr sl ex si fece ad inculcare
emend ex si fece a raccomandare 53-56 l’unione... Salesiani add mrg sin 53 loro add sl 54 invo-
cando il corr ex invocava 55 breve corr sl ex bre 56 altro add sl post Salesiani add et del Scrive
uno degli astanti “ fino ” 57 ante I del Ora è facile aver ragione delle mormorazioni e delle [emend
ex e degli] ammirazioni fatte in pubblico ed in privato. Special 57-58 raccolgono... interpretazioni add
mrg sin 58 I cattivi... danno emend sl ex non lasciano passare niente che secondo li loro cattivi propo-
siti danneggiano la causa 59 La... periodici emend sl ex Per saggio unisco alcuni giornali disprezzo
emend sl ex insulto 60 e che... lettera add sl 61 Io sono persuaso che quelle emend sl ex intanto si
può assicurare che le quelle2 emend sl ex le 61-62 sarebbonsi corr ex sarebbesi 62 aveva scritto
emend sl ex insinuava di non venire [emend sl ex dare] alcuna pubblicità 63 ad ogni costo add sl che
la diffusione corr sl ex gettare la stampa 64 tornasse add sl stampate add mrg sin 65 una corr ex
questa una vera 66 più volte add sl post assicurato del verbal post parte del in maniera alcuna, e
che intendo mentre 67-68 con cui... ecclesiastica corr ex dei modi con cui... ecclesiastica emend sl ex
delle parole e dei pensieri colà contenuti 68 ma che perciò add sl ogni emend sl ex la 69 tuttora
emend sl ex e con le nel... falsità emend sl ex persistere nelle sue imputazioni post che del cosa ante
falsità del che sono tutte 71-72 Ho pregato... rispondermi add sl et mrg sin 71 e add sl 73 ante
persistenza del effervescenza [add et del dei corr ex di] e in tanta di pubblicazioni di ogni genere
emend sl ex e di continue ripetute 75 Salesiana corr sl ex Sale post Salesiana del ha pre 76-77 sono
rifiutate corr sl ex da molti anni si rifiutarono 77-79 tutte... diocesi add mrg sin 80 aggregò corr sl
ex giudicò di poter aggregare 81 perpetuo add sl gli conferì corr sl ex conferirgli Ordini add
mrg sup 83-84 prima... superiore add infra lin 85 Infamò emend ex ha infamato in emend ex per
86 e lo... che emend mrg sin ex a segno che ante parecchi corr ex alc 86-87 mutarono proposito
emend sl ex cangiarono deliberazione già corr ex che vi erano già stati 87 non vollero più far it mrg
sin 88 perciocché i emend sl ex specialmente da che in 88-89 possono... difesa emend mrg sin ex è
stata proibita ogni difesa sotto pena di sospensione 89 ma emend sl ex intanto che è it 90 anche

5.5 Page 45

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38 gennaio 1878
grave emend sl ex un 91 utili emend mrg inf ex altre emend sl ex le 91 al emend sl ex nel emend ex
in un 92 ante dovrei del si sulle case già emend sl ex per le case aperte res 92 e sopra corr ex
ed 93 da aprirsi emend mrg sin ex di cui trattansi l’importanza nelle all’estero emend sl ex in S. Do-
mingo, nel Brasile, nell’ [add et del sl] Uruguay, nella [add et del sl] Repubblica Argentina ed in altre
parti dell’ [emend ex di] America del Sud, dell’Affrica e dell’Asia 94 Recò emend sl ex Incagliò
grave danno alle emend sl ex gravemente l’andamento delle 95-97 Così... numero di emend mrg sin ex
ed con cui vi vivono [emend ex sono] 95 ancora add sl 96 vengano in ajuto corr sl ex ci ajutano
97 ante i del fra giovanetti i Salesiani debbono corr sl ex cui debbo 99 Prego V. E. a darmi emend sl
ex Io spero che l’E.V. [post E. V. add V. E.] si degnerà di darmi benigno post se del scorgerà appa-
rirà add sl esacerbata emend sl ex agitata nella estensione di questa lettera ante esacerbata del ed
101 e senza motivi add mrg sin post senza del ragionevoli vessata emend ex è emend sl ex nel tempo
stesso [add sl ] malmenata 102 posta emend sl ex presa sotto sua emend ex di Lei emend sl ex sua
103-105 Solamente... nella add mrg sin 104 mai add sl 105 nella provata e nota emend sl ex che
avvi la sua add degnerà favorirmi corr sl ex di darmi favore 106 altra breve corr sl ex altro
momento di 106 soltanto res di volo add sl 108 la buona ventura emend sl ex l’alto onore
2 Innocenzo Ferrieri: v. E(m) V, lett. 2651. Nella vertenza in corso fra mons. Gastaldi e don Bosco
sembra fosse più favorevole al primo che al secondo, stando anche alla lettera di Carlo Menghini allo
stesso Gastaldi del 29 dicembre 1877: ASC A 1170901.
3 Pochi: verosimilmente ad inizio gennaio 1878.
4 lettera: datata Roma, 21 dicembre 1877, conservata in ASC A 1130707, mc. 650 E 8, ed. in MB XIII 392.
18-24 pioggia di stampati... inutili: se ne è accennato nelle note a varie lett. del 1877.
25 due lettere minacciose: quella del 25 novembre 1877 (ASC A 1140125, mc. 652 D 6, ed. in MB XIII
371) in cui l’arcivescovo lo invitava a non pubblicare scritti a lui sfavorevoli, e quella del 1° dicembre
1877 (“In aggiunta... Le dico che se Ella”) nella quale comunicava la sospensione ipso facto della facoltà
di assolvere qualora avesse pubblicato o fatto pubblicare “uno scritto qualunque sfavorevole all’Arcive-
scovo di Torino”: ASC A 1140126, mc. 652 D 7, ed. in MB XII 371-372.
26 Se ella etc.: v. nota prec.
32 Dopo la mia partenza: era partito per Roma il 18 dicembre 1877.
32-56 Sono notizie, già citate nella nota alla lett. prec. Le informazioni a don Bosco erano giunte sia da
don Rua e don Berto, che da sacerdoti diocesani amici, come don Giovanni Battista Bertagna e don Felice
Reviglio: cf MB XIII 381-392 passim.
80 cherico professo: l’anziano conte Carlo Cays, che, benché salesiano, dovette anche formalmente costi-
tuire il proprio patrimonio ecclesiastico presso la curia arcidiocesana onde poter essere ordinato sacerdote.
2668
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740345) mc. 50 E 8/9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta da computisteria grafia scomposta
E III 267 MB XIII 448
Invia una proposta per il collegio di Lanzo, da presentarsi al cav. Alessio — chiede di scrivere a don
Scappini affinché interpelli il sindaco di Lanzo per la validità delle convenzioni — risponderà appena
ricevute le informazioni richieste
[Roma, 7 gennaio 1878]
Car.mo D. Rua,
La carta unita pel collegio di Lanzo sia presentata al Cav. Alessio e si preghi
del suo consiglio.

5.6 Page 46

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gennaio 1878 39
Intanto scrivi a D. Scappini che interpelli il Sindaco di Lanzo a dire se con 5
quel verbale si intendono ultimate le nostre convenzioni, oppure lasciarsi così con-
tinuare fino al tempo convenuto; e posto che in questo anno cessi la convenzione
sia indennnizzata la parte pel frutto che non percepisce, pel danno che riporta per
la diminuzione inaspettata del tempo convenuto.
Avuti questi schiarimenti d’accordo e secondo il consiglio dell’Avv. faremo 10
regolare risposta.
Le cose nostre procedono bene. Pasticci, disturbi lunghi, ma pur molto utili.
Silenzio, preghiera, niun rumore, scrivimi quel che sai. Saluta tutti nel Signore, e
Dio ci benedica tutti. Che fa la sig[ra] Clara?
Credimi
15
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
f.1v | [P. S.] Qui avrai la lettera di D. Lasagna. D. Cagliero legga, aggiusti d’accordo
con D. Bonetti perché possa uscire per febbr. Buona salute. Scriverò presto.
1 La grafia scomposta rivela un’eccessiva stanchezza.
3 Felice Alessio, avvocato di fiducia: v. E(m) I, lett. 692.
5 Giuseppe Scappini (Scapini), direttore del collegio di Lanzo: v. E(m) III, lett. 1531.
— Sindaco di Lanzo: cav. Giuseppe Druetti. La convenzione quinquennale di don Bosco con il comune di
Lanzo sarebbe scaduta nel 1880, ma il Consiglio di Stato il 20 aprile 1877 aveva dichiarato nulle tutte
le convenzioni fra Comuni e privati o enti morali per amministrazione e direzioni di scuole comunali. Il
Consiglio Scolastico provinciale di Torino in conseguenza aveva avvertito il Comune di Lanzo e don
Bosco che la loro convenzione avrebbe dovuto cessare alla fine dell’anno scolastico 1877-1878. Don
Bosco ottenne invece dal suddetto Consiglio la proroga di un anno, per cui solo nel 1879 si ritirò dalle
scuole comunali del vecchio convento francescano – successivamente acquistato dai salesiani – aprendone
però delle private nell’attiguo edificio di nuova costruzione; v. poi lett. 3062.
12-13 cose nostre... sai: v. le lett. prec.
14 Paolina Clara, nata Polliotti, cooperatrice: v. E(m) IV, lett. 1749.
18 Luigi Lasagna, missionario: v. E(m) IV, lett. 1916. Si tratta della lunga lettera da Villa Colón, datata
20 settembre 1877 (data forse fittizia, in quanto inesistente nell’edizione critica dell’epistolario di don
Lasagna, che invece ne riporta una con notizie simili il 20 novembre: Luigi LASAGNA, Epistolario. Intro-
duzione, note e testo critico a cura di Antonio da Silva Ferreira. Volume I [1873-1882] lett. 1-122. [= ISS
- Fonti, Serie seconda, 5]. Roma, LAS 1995, lett. 31). Fu edita effettivamente sul Bollettino Salesiano del
febbraio 1878, pp. 6-7. Diverse furono le lettere che don Lasagna scrisse a Torino per dare resoconto di
quello che accadeva in terra di missione; tra di esse in ASC si conservano quelle del 3 gennaio 1878
(A 1423603, mc. 1532 B 3 – C 2), 18 gennaio 1878 (A 1423604, mc. 1532 D 3/10), 4 aprile 1878
(A 1423606, mc. 1532 D 3/10), 4 giugno 1878 (A 1423607, mc. 1532 D 11 – E 10) e 6 settembre 1878
(A 1423609, mc. 1533 A 7 – B 1).
19 Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
2669
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740346) mc. 50 E 10/11
Orig. aut. 1 f. 136 x 106 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita macchie di umidità
E III 267-268 MB XIII 960

5.7 Page 47

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40 gennaio 1878
Consiglia di allontanare don Barberis dalle sue occupazioni a motivo della sua malferma salute — ha
scritto alla contessa Appiani per un aiuto ai Figli di Maria di Genova-Sampierdarena — scriverà alla
contessa Bricherasio per una sovvenzione a favore della chiesa di S. Giovanni
D. Rua Car.mo,
[Roma, poster. 7 gennaio 1878]
Mi dicono che D. Barberis non è bene in sanità. Desidero che si faccia quanto
si può per sua sanità. Credo vantaggioso allontanarlo dalle sue ordinarie occupa-
5 zioni: Mornese, Alassio, preferibilmente alla Spezia, d’onde si farebbe una pas-
seggiata a Roma, sono località opportune. Parlane con lui e poi dimmi quello che
ti sembra a maggior gloria di Dio ed io approverò.
Dio ci benedica tutti.
Credo che D. Meriggi e D. Guidazio potranno supplirlo.
10
Sac. G. Bosco
| [P. S.] Ho scritto alla contessa Appiani per S. Pier d’Arena. Se ti porta qualche f.1v
cosa la riceverai. Reclamiamo il bisogno specialmente pel pane. Si considerino
come figli di Maria da inviarsi alle Miss. estere.
Scriverò alla Con. Bricherasio per la chiesa di S. Gio. Ciò farò anche ad altri.
15 Sappiti regolare.
3 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. E(m) II, lett. 875.
6 Roma: andò invece per alcuni giorni a Trinità di Mondovì a sostituire don Luigi Guanella, rientrato in
famiglia per la grave malattia della madre.
9 Siro Meriggi, neosacerdote: v. E(m) V, lett. 2583.
— Pietro Guidazio: v. E(m) II, lett. 1221.
11 Antonietta Appiani, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 1742.
14 Teresa Bricherasio, altra benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2141.
— chiesa di S. Giovanni: erano in corso i lavori per la sua costruzione a Torino. La “pietra angolare”
sarebbe stata posta il 14 agosto 1879: v. lett. 2841.
2670
Al padre domenicano Giovanni Tommaso Tosa
ASC B31010 Lett. orig., Tosa (A 1740801) mc. 53 D 8/9
Orig. aut. 3 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita macchie di umidità
E III 268 MB XIII 472
Trasmette la copia del rescritto di concessione dei privilegi agli Oblati di Maria Vergine — chiede il suo
intervento per la concessione di analoghi privilegi in favore della società salesiana — difficoltà nei
rapporti con mons. Gastaldi — nuove norme diocesane sulle confessioni
Car.mo P. Tosa,
*Roma, 11 gennajo 1878
Le trasmetto copia del Rescritto con cui furono concessi agli Oblati di M. V.
per communicationem i privilegi dei Redentoristi.

5.8 Page 48

▲torna in alto
gennaio 1878 41
Segue la lettera ap. di Leone XII che loda, approva, concede in modo stabile 5
ed invariabile le facoltà necessarie. Oh se potesse mai ottenere per noi altrettanto!
Ella sarebbe per sempre nostro insigne benefattore.
Intanto gli imbrogli crescono ogni giorno più. Nuove pubblicazioni di gior-
nali, nuove sospensioni di preti, agitazione grandissima in Torino.
Faccia quello che può per arrestare i mali, noi studieremo di ricompensarla 10
col debole concorso delle nostre preghiere. |
f.1v
Mi doni la sua s. benedizione e mi creda con profonda gratitudine
Di V. P. R.d.ma
Umile ed aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2 Giovanni Tommaso Tosa, consultore presso la Congregazione dei Vescovi e Regolari da tempo in
relazione con don Bosco: v. E(m) V, lett. 2587.
3 Rescritto, aut. di don Bosco: “Approvazion[e] delle costituzioni degli Oblati di M. V. 22 agosto 1826
— Comunicazione dei privilegi 12 sett. 1826”, a firma del cardinal Pacca, S. Congregazione dei VV. e
RR. (ASC A 1740801, mc. 53 D 10).
8-9 imbrogli... Torino: v. lett. 2667 e 2712. Vi si era forse aggiunta anche la difficoltà di ottenere la
benevolenza del card. Ferrieri: v. lett. 2705.
2671
Al conte Carlo Cays
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860329)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia arciv. di Torino
E III 269-270 MB XIII 858-859
Continuerà a pregare per l’anima del defunto conte Birago — migliorate le condizioni di salute del papa
— parla della morte del re — accenni ai preparativi per le sue ordinazioni
*Roma, 12 [gennaio 18]78
Mio Caro Sig. Conte,
Tutte le volte che penso a V. S. e prego per la S. V. fossero altrettante visite,
sarebbero quasi un disturbo continuo; ma almeno qualche lettera deve essere cosa
di fatto.
5
La ringrazio adunque delle notizie della preziosa morte del Conte Birago. Sia
benedetto il Signore, e il momento che V. S. lo visitò e gli parlò di me. Ho pregato
e continuerò a pregare pel riposo eterno dell’anima di lui.
Io sono qui tra funerali e danze, dice la commedia. Tutto si andava preparando
per la morte del Papa e pel conclave e si dice che tutto il Quirinale dovesse ornarsi 10
a lutto. Ma Dio mutò l’argomento che trattava la mente degli uomini. Il Papa
prende miglioramento ed ora si può dire in ottimo stato di salute relativamente alla
sua età. Egli si nutrisce; riceve, scherza, e i medici assicurano che nella primavera
egli potrà benissimo ripigliare le sue passeggiate per le sale del Vaticano.

5.9 Page 49

▲torna in alto
42 gennaio 1878
15
Al contrario il lutto del Quirinale dovette servire per chi l’aveva preparato.
Avvi però grande motivo di benedire il Signore. Col ricevere i SS. Sacramenti,
assicurò, speriamo la salvezza dell’anima sua, darà un terribile esempio a tutta
l’Europa che vede un Re in buona età, sano robusto e in tre giorni fatto cadavere.
Ha pure tolto la Chiesa da veri imbarazzi in cui sarebbesi certamente trovata qua-
20 lora avesse dovuto rifiutare i funer[al]i e gli altri suffragi di Chiesa.
Si dice che presso al Card. Vicario esista una formale ritrattazione, firmata
dal Re. Quello che è certo si è che negli ultimi momenti chiese carta e penna, che
gli furono negati dicendo che in que’ momenti ne avrebbe avuto troppo grave
nocumento.
25
Il nuovo Re prende il nome di Umberto I e non Umberto IV. Chi sa perchè? Il
Sig. Barone Bianco lo sa ed ha un gran significato.
Se mai va a fare una visita a questo caro amico lo riverisca tanto da parte mia
e gli dica che mi trovo in gran bisogno di preghiere.
Per sua norma le cose nostre vanno bene quanto noi potevamo desiderare,
30 e spero che lo stesso Arcivescovo ne debba essere assai contento. Le darò poi i
particolari.
Vedrà certamente il conte Luigi colla sua famiglia, li riverisca tutti da parte
mia.
Riverisca pure i nostri commensali, specialmente l’avv. Rossi, e Don Barberis
35 che mi si dice egrotante.
Intanto dove può aiuti il povero Don Bonetti per le sue stampe che gli danno
da fare non poco.
Dio ci benedica tutti e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
40
Sac. Gio. Bosco
P. S. Per le sue ordin. ogni cosa sarà a suo tempo provveduta.
2 Carlo Cays di Gilette: v. E(m) I, lett. 181, in attesa di ricevere gli ordini sacri, che però vennero ritar-
dati a giugno e settembre; v. lett. 2788 e 2856.
6 Conte Leone Birago (1842-1877), 7° Conte di Borgaro Torinese dal 1870.
9 funerali e danze: titolo di una farsa rappresentata più volte sul teatrino di Valdocco.
11-13 Papa... in ottimo stato di salute... età: invero sarebbe morto un mese dopo, il 7 febbraio.
18 Re... cadavere: deceduto il 9 gennaio 1878.
25 Umberto I sul trono d’Italia e Umberto IV su quello dei Savoia, come stabilito dal padre Vittorio
Emanuele II, a sua volta I re d’Italia. Nato nel 1844, sposò nel 1868 la principessa Margherita, figlia di
Ferdinando duca di Genova. Il suo regno fu afflitto dalle sconfitte delle armi italiane in Africa (1887,
1895-96) e dal crescere minaccioso del socialismo, dell’agitazione operaia e dell’emigrazione. Morì a
Monza vittima dell’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900.
26 barone Bianco di Barbania, amico di don Bosco da molti anni: v. E(m) I, lett. 457. Sarebbe morto il
successivo 27 aprile: v. lett. 2796, 2912.
— gran significato: linguaggio che rimane enigmatico.
29 cose nostre vanno bene: diversa l’opinione espressa al padre Tosa il giorno prima (v. lett. 2670).
32 conte Luigi Casimiro, figlio unico: v. E(m) I, lett. 374.
34 avv. Carlo Rossi: aspirante salesiano; v. anche lett. 2707.
— Giulio Barberis, ammalato: v. lett. 2669.

5.10 Page 50

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35 egrotante: malato.
36 Giovanni Bonetti, pure lui sofferente: v. E(m) I, lett. 328.
41 sue ordinazioni: sarebbero state ritardate fino a settembre; v. lett. 2856.
gennaio 1878 43
2672
A don Taddeo Remotti
Santuario Maria Ausiliatrice di Fortín Mercedes (Argentina)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Remotti (A 1810136) mc. 2653 E 5
Orig. aut. 1 f.
E III 271 MB XIII 876-877
Consigli riguardo il lavoro — manda saluti ai confratelli ed agli allievi che desiderano farsi salesiani
*Roma, 12 [gennaio 18]78
Mio Caro D. Remotti,
Con piacere ho ricevuto la tua lettera, le notizie e gli auguri che mi fai. Prego
Dio che te li moltiplichi e ti dia sanità, sapienza e santità da poter lavorare per
dieci almeno fino alla metà dell’altro secolo.
5
So che hai molto lavoro; ma fa’ quello che puoi e non di più.
Tutte le cose in principio sono difficili e noi ci troviamo in questo caso. Però
omnia possum in eo qui me confortat, come dice S. Paolo.
Saluta Gioia, Scavini e gli altri nostri confratelli.
Se Scavini mi scrive mi farà piacere. A Gioia dirai che non dubiti: gli voglio 10
bene, prego per lui, e gli risponderò quanto prima.
Saluta pure i nostri cari allievi o meglio giovanetti dell’ospizio e specialmente
quelli che si sono fatti o dimostrano volontà di farsi salesiani.
Mi raccomando alle preghiere di tutti; tu pure prega per me che ti sarò
sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Taddeo Remotti, missionario in Argentina: v. E(m) V, lett. 2377, 2428, 2633.
3 lettera: non è stata reperita.
7 in principio sono difficili: in riferimento forse anche alle difficoltà di cui alla lett. 2633.
8 omnia... confortat: Fil. 4,13.
9 Vincenzo Gioia: v. E(m) IV, lett. 2157. La lettera promessa, se pure scritta, non è stata reperita.
— Giuseppe Scavini: v. E(m) III, lett. 1531.
12 ospizio: di San Vincenzo, ossia la casa salesiana di San Carlos di Almagro a Buenos Aires.
2673
A don Michele Fassio
ASC B31010 Orig. aut. di recente recupero, Fassio (A 1780133)

6 Pages 51-60

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6.1 Page 51

▲torna in alto
44 gennaio 1878
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata strappi sui mrg. sup. e inf. des.
gatura
E III 271-272
Dà suggerimenti per aiutarlo a superare momenti di inquietudine spirituale
forti segni di pie-
*Roma, 12 [gennaio 18]78
Mio Caro D. Fassio,
Dio ti permette una grande prova, ma ne avrai grande guadagno. La preghiera
supererà tutto. Lavoro, temperanza specialmente alla sera; non fare riposo lungo il
5 giorno; non mai oltrepassare le sette ore in letto, sono cose utilissime.
Principiis obsta, perciò appena ti accorgi della tentazione, mettiti a lavorare,
se di giorno; a pregare se di notte. Non sospendere la preghiera se non vinto dal
sonno. Metti in pratica questi suggerimenti; io ti raccomanderò nella santa Messa,
Dio farà il resto.
10
Coraggio, caro D. Fassio, chiudi il cuore al consenso, spera nel Signore e va
avanti senza inquietarti.
Prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Michele Fassio: v. E(m) IV, lett. 2224.
6 principiis obsta: espressione di Ovidio, “resisti agli inizi”, vale a dire provvedi subito all’inizio (della
malattia) per non essere costretto successivamente a ricorrere a rimedi più ardui.
10 chiudi il cuore al consenso: fa’ attenzione agli affetti pericolosi.
2674
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731027) mc. 45 E 12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita
scrive: “Bosco”
E III 270-271 MB XIII 521
segni di piegatura
sul v altra mano
Attende risposta da mons. Dupanloup per definire il Sermon de Charité — impossibile il regolamento di
Cannes, conviene spostarsi a Saint-Cyr o a Marsiglia — ringrazia i ragazzi per i loro auguri che ricam-
bierà con una visita in febbraio — necessità di preti e chierici francesi
[Roma, poster. 12 gennaio 1878]
5 Car.mo D. Ronchail,
1° Attendo risposta da Monsig. Dupanloup per definire il nostro Sermon de
Charité.
2° Il Regolamento per le scuole di Cannes non è possibile. Bisogna fare patti
chiari. Se non siamo assolutamente liberi e indipendenti, è meglio sospendere ogni
cosa e noi ce ne andremo più in Là, cioè fino a St. Cyr o Marseille.

6.2 Page 52

▲torna in alto
gennaio 1878 45
3° Dirai a’ tuoi e miei cari giovani che mi rincresce non aver tempo di scrivere
a ciascuno una lettera; ma che li ringrazio dei loro auguri, e che li restituirò nel
prossimo febbrajo di presenza con un po’ di Carnevale. Fra le altre cose faremo un 10
cordialissimo brindisi al sig. Audoli.
4° Ho bisogno di preti e cherici francesi, fammene un numero sterminati.
Omnes fratres et amicos et benefactores in Domino saluta.
Fa’ l’indirizzo colla busta alla lettera del Barone Héraud.
Aff.mo amico
15
Sac. G. Bosco
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza Marittima: v. E(m) III, lett. 1618.
3 Antoine Félix Dupanloup, famoso vescovo di Orléans: v. HC VIII 132, 133, 138. Don Bosco l’aveva
incontrato a Torino e forse aveva con lui deciso di tenere una “conferenza di carità” nella città francese.
Per motivi di salute la conferenza non ebbe poi luogo.
5 Cannes: don Bosco chiedeva sempre piena libertà in ambito educativo, cosa forse negata a Cannes,
per cui si ritirò dopo una breve presenza scolastica nel patronato di san Giuseppe (v. lett. 2800).
11 Audoly, benefattore, amico di don Bosco, residente nella stessa casa dei salesiani: v. E(m) V, lett.
2297. Il suo nome ritornerà più volte in questi anni: v. lett. 2699, 2866, 2888, 2896, 2903.
14 Aimé Héraud, altro benefattore di Nizza: v. E(m) IV, lett. 2044.
2675
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940306)
Copia semplice dattiloscritta
E III 272 MB XIII 871
Incoraggia nella difficoltà — avvisa di radunare una conferenza dei Cooperatori salesiani a Varazze —
saluta tutti i confratelli e gli allievi del collegio inviando loro la benedizione del papa
Roma, 13 [gennaio 18]78
Mio Caro D. Francesia,
Le prove ci ammaestrano sul modo di dividere e separare l’oro dalla scoria.
Noi siamo in continua prova; ma l’aiuto divino non ci mancò mai. Speriamo
che non ce ne renderemo indegni per l’avvenire.
5
Sarà bene a S. Francesco che tu procuri di radunare quei pochi cooperatori che
sono in Varazze e fare un po’ di conferenza per consolidare sempre più le cose nostre.
Gli affari per cui sono in Roma vanno undequaque favorevolmente, ma sono
un po’ lunghi. Pazienza.
Ti scriverò quanto prima sul tempo in cui potremo trovarci a S. Pierdarena e 10
poi a Varazze.
Mi raccomando di fare un cordialissimo saluto ai nostri cari confratelli e a tutti
gli allievi del collegio. Di’ loro che il Papa manda a tutti gli allievi del collegio una
speciale benedizione.

6.3 Page 53

▲torna in alto
46 gennaio 1878
15
Desidero poi che tu scelga un giorno per farli stare tutti allegri, ma che in
quel mattino facciano tutti una santa comunione per me che ne ho vero bisogno.
A rivederci, caro D. Francesia, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Ho incontrato Pardini e Pretruccio che ti salutano.
2 Giovanni Battista Francesia, direttore di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
3 prove: non è indicato di che si tratta, probabilmente il riferimento è alle vertenze che don Bosco ha in
corso a Roma, di cui alla lett. 2670; v. anche lin. 9.
6 San Francesco di Sales, il 29 gennaio: diventerà la tradizionale conferenza ai Cooperatori salesiani in
tutte le case salesiane.
20 Pardini: maggiordomo di casa Vimercati, dove don Francesia con don Bosco era stato ospite nel 1867.
— Pretruccio: il figlio del maggiordomo. Entrambi rappresentati nella famosa fotografia di Roma dello
stesso anno.
2676
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740347) mc. 50 E 12
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande mrg. irregolari
E III 273 MB XIII 959
Chiede di rinnovare il suo abbonamento ferroviario e quello di Rossi Giuseppe — desidera avere notizie
di casa Clara e di casa Giusiana — domanda il nome di battesimo del dott. Albertotti
*Roma, 13 [gennaio 18]78
Car.mo D. Rua,
1° Procura di far rinnovare il mio libretto con quello di Rossi Gius. Se non vi
ricordate della pratica, dimmelo e la manderò di qui.
5
2° Dammi notizie di casa Clara, e di casa Giusiana.
3° Mandami il nome di battesimo del Dott. Albertotti e se trovi unisci anche
alcune lettere scritte al med. pel servizio prestato ai colerosi, ed un certificato
della Direzione del Manicomio.
4° Saluta Buzzetti, Ghiglione, Pelazza, Barale e loro amici. Dio ci benedica
10 tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 libretto: dell’abbonamento ferroviario. Il giorno prima aveva risposto all’arcivescovo di Milano, che
gradiva di accettare la sua proposta circa un collegio salesiano in città e che vi sarebbe andato personal-
mente di ritorno da Roma o almeno vi avrebbe mandato un plenipotenziario: ASC A 1700302, mc. 11 C 7,
ed. in MB XIII 456.

6.4 Page 54

▲torna in alto
gennaio 1878 47
— Giuseppe Rossi provveditore di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1470.
5 casa Clara, famiglia di benefattori in relazione con don Bosco : v. E(m) IV, lett. 1749.
— casa Giusiana, altra famiglia in relazione con don Bosco: v. E(m) III, lett. 1394.
6 Giovanni Albertotti, medico di Valdocco: v. E(m) IV, lett. 1971. Don Bosco aveva in animo di chie-
dere per lui qualche onorificenza cavalleresca, che poi ottenne effettivamente: v. lett. 2696, 2701, 2702,
2756 e 2818.
9 Giuseppe Buzzetti: v. E(m) I, lett. 63.
— Matteo Ghiglione: ascritto; il nominativo non appare né sul registro Censimento né nella SAS, ma
risulta ascritto nel catalogo Società di San Francesco - Anno 1878 e con voti perpetui in quello del 1879.
— Andrea Pelazza, coadiutore: v. E(m) IV, lett. 2092.
— Pietro Barale, coadiutore: ib.
2677
Al ministro della Marina Benedetto Brin
ASC B31010 Lett. orig., Di Brocchetti (A 1711006) mc. 27 A 10/11
Min. aut. con data e firma di Gioachino Berto 1 f. 208 x 134 mm.
pastello rosso e azzurro
E III 273-274 MB XIII 674
carta uso stampa
segni di
Richiede alcune suppellettili fuori d’uso esistenti nei magazzini del Ministero della Marina, da utilizzare
per il suo collegio di La Spezia in cui scarseggiano i mobili
*Roma, 16 genn[aio 18]78
Eccellenza,
Fra le città d’Italia in cui abbondano ragazzi abbandonati è certamente la
Spezia. I cittadini sono quasi tutti operai dell’Arsenale che non possono averne la
dovuta cura, mentre il numero degli abitanti in brevissimo tempo da cinque cre- 5
sciuto a ventisettemila non permise di provvedere istituti educativi che sarebbero
di assoluta necessità. Per questi motivi parecchi di questi venivano inviati ed
accolti nell’Ospizio di Torino detto di S. Francesco di Sales e in quello di S. Vin-
cenzo in S. Pier d’Arena presso Genova.
Ma a fine di provvedere a quel crescente bisogno in modo normale e più 10
proporzionato avrei appunto aperto un ricovero per tali giovanetti collo scopo di
procurare ai medesimi una educazione che valga a farli buoni cittadini, atti col
tempo a guadagnarsi onestamente il pane della vita, secondo lo scopo degli istituti
f.1v sopra menzionati. | Ma non avendo altri mezzi fuori della carità cittadina, mi sono
fatto ardire di ricorrere eziandio alla E. V. affinché mi venga in ajuto con alcuni 15
suppellettili vecchi posti fuori d’uso esistenti nei magazzeni di quella Marina.
Questi sarebbero oggetti di chiesa, cassettoni, comò, canestri, materassi, lettiere,
tavole e panche, credenze, sofà, pennoni, tavolini, lavagne per le scuole, lavamani,
rami per cucina, diversi oggetti di tela di vestiario e calzamenta di qualunque
forma e comunque già divenuti luguri.
20
Con questa largizione la E. V. coopererebbe efficacemente ad attuare un’opera
che torna ad esclusivo vantaggio dei più poveri figli del popolo, i quali, se loro

6.5 Page 55

▲torna in alto
48 gennaio 1878
non si provvede, camminano per una via che forse inevitabilmente li condurrebbe a
popolare le prigioni dello Stato.
25
Prego Dio che la renda felice, mentre ho l’alto onore di professarmi
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Benedetto Brin (1833-1898): ingegnere, deputato dei collegi di Livorno e Torino nelle legislature
dalla XII alla XX, ricoprì la carica di ministro della Marina dal 1876 al 1878 e poi dal 1884 al 1891.
Divenuto ministro degli Esteri nel 1892-1893, conservò interinalmente il portafoglio della Marina, che
riebbe come titolare dal 1896 fino alla morte. Progettò corazzate di difficile affondamento, lanciò cantieri
navali in varie città italiane, sviluppò la marina di guerra. Acceso fautore del protezionismo che portò alla
nascita dell’industria pesante italiana e dell’accademia navale di Livorno: v. T. SARTI, Il parlamento
subalpino e nazionale. Profili e cenni biografici..., pp. 194-195.
3-4 La Spezia: dalla città il 6 gennaio 1878 il chierico Carlo Pane aveva scritto a don Bosco informan-
dolo sulla difficile situazione in cui si trovava la casa salesiana sia al suo interno sia nella gestione della
scuola: ASC A 1340308, mc. 1423 B 6/9.
28 La richiesta venne accolta. In MB XIII 458-460 si pubblica una lettera al ministro della Pubblica
Istruzione e una, analoga, a quello della Guerra che si presumono del gennaio 1878, ma la prima sembra
essere quella del 1866 al ministro della Pubblica Istruzione Domenico Berti: cf E(m) II, lett. 887.
2678
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730624)
Min. aut. con data di Gioachino Berto 1 f.
ingiallita con varie macchie di umidità
Ined.
mc. 43 B 2/3
203 x 151 mm.
carta rigata da quaderno fortemente
Supplica per la concessione ai direttori di case salesiane della facoltà di autorizzare i salesiani, impegnati
nella pastorale, ad assolvere i penitenti nei casi previsti
*[Romae], 19 jan[uarii] 1878
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Salesianae Congregationis Rector Major ad sanctitatis tuae
pedes humillime provolutus exponit.
5
Haec pia Societas cum absolutam et specificam suarum constitutionum
approbationem consecuta fuerit sub die 3 Aprilis 1874 magnum adiumentum
procul dubio acciperet in Sacro Ministero exercendo, si sociis concederetur facultas
absolvendi a casibus in pagella Sacrae Apostolicae Paenitentieriae descriptis.
Itaque hujus Congregationis Superior ad Dei gloriam lucrumque animarum
10 promovendum a clementia sua, Beatissime Pater, humiliter et instanter postulat ut
cujusque domus salesianae Rectores has facultates communicare possint sacerdo-
tibus suis quoties operam dabunt missionibus, | exercitiis spiritualibus, novendia- f.1v
libus, triduis, praecipue iis qui ad exteras missiones proficiscuntur. Aliis casibus

6.6 Page 56

▲torna in alto
gennaio 1878 49
quibuscumque dummodo superior prudenter et rationabiter judicat hujusmodi con-
cessionem ad animarum salutem esse profuturam.
15
[Sac. Joannes Bosco]
3 post Bosco del sac. Rector Major trsp ante salesianae 4 humillime add sl ante exponit del
pro eadem cong[reg]atione humillime 5 suarum add sl 6 sub... 1874 add sl 7 procul dubio
add sl acciperet emend sl ex socios afferetur 8 Apostolicae add sl 9 hujus Congregationis
Superior add mrg sin 10 clementia sua corr ex tua 11 ante cujusque del o has add sl ante
facultates del absolu possint corr sl ex possit 12 suis add sl quoties corr ex quotiescumque
dabunt emend ex dant 13 Aliis corr ex Aliisque 14 dummodo emend sl ex quando rationa-
biter emend sl ex ob rationabilem causam emend ex ra 15 ad... profuturam emend sl ex profuturam
esse
1 Probabilmente don Bosco pensava di presentare questa lettera e le due seguenti in un’udienza dal papa
Pio IX, che però non ebbe mai.
15 Non si conosce l’esito della domanda.
2679
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730520) mc. 41 C 8
Min. aut. 1 f. 205 x 135 mm. carta leggera macchie di umidità segni di pastello rosso
Ined.
A causa della povertà in cui trovasi la chiesa di S. Gaetano in Sampierdarena, gestita da alcuni salesiani,
supplica a voler accordare la riduzione del numero di messe da celebrarsi
[Roma, 19 gennaio 1878]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco prostrato ai piedi di V. S. espone umilmente che, per
impedire che la chiesa di S. Gaetano in S. Pierdarena fosse destinata ad uso
profano, d’accordo coll’Arcivescovo di Genova la comperò ed ora è aperta al 5
pubblico, consacrata al divin culto.
Sette preti con parecchi cherici della congregazione salesiana ivi lavorano nel
fare catechismi, prediche, celebrare la S. Messa, ascoltare le confessioni dei fedeli
e simili.
A provvedere a quanto occorre per la manutenzione della chiesa e del culto e 10
pel sostentamento dei sacri ministri avvi una sola rendita del debito pubblico
fruttante 968 franchi colla obbligazione della messa quotidiana.
Attesa la povertà della chiesa, e la mancanza assoluta di mezzi di coloro che
se ne presero cura, l’esponente supplica l’alta clemenza di V. S. a voler accordare
la riduzione di dette messe a quel numero che all’alta sapienza di V. S. sarà, bene- 15
viso.
[Sac. Gio. Bosco]

6.7 Page 57

▲torna in alto
50 gennaio 1878
3 umilmente trsp ante prostrato post che add et del sl esp 4 la emend ex una destinata emend ex
cangia 5 ed corr ex e la di è emend ex è emend sl ex venne 5-6 al pubblico add sl 6 ante con-
sacrata del e 7 Sette... cherici emend sl ex Parecchi preti ivi lavora lavorano corr sl ex lavora 8 ce-
lebrare la S. Messa add sl 10 e del culto add sl 10-11 e pel corr ex spec 13 Attesa la emend sl ex
La post e del dei mancanza emend sl ex privazione di 14 se ne presero cura corr sl ex ne hanno
cura l’esponente add sl 15 all’alta sapienza di corr sl ex alla
1 Si colloca in questa data (v. lett. prec.). in quanto nel 1878 a Sampierdarena vi erano sette sacerdoti:
v. catalogo Società di S. Francesco di Sales - Anno 1878.
3 Arcivescovo di Genova, Salvatore Magnasco: v. E(m) III, lett. 1665.
17 Non si conosce l’esito della richiesta.
2680
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720713) mc. 31 B 7/8
Min. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
rosso
MB XIV 787
segni di pastello
Supplica per la concessione di indulgenza plenaria per i visitatori di chiese o oratori in determinate festi-
vità — chiede indulgenza per i giovani delle case salesiane — estensione a tutti i fedeli delle indulgenze
già concesse ai Cooperatori salesiani
[Roma, 19 gennaio 1878]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco Superiore della Pia Società Salesiana prostrato ai piedi
di V. B. umilmente implora alcuni favori spirituali che a lui sembrano molto effi-
5 caci a promuovere lo spirito di fede e di pietà tra i popoli cristiani.
Questi favori sarebbero, che tutti i fedeli Cristiani i quali nelle feste di Nostro
Signore, in quella della Beata Vergine Maria sotto al titolo di Auxilium Christia-
norum, e delle altre feste dell’Augusta Madre di Dio, dei Santi Apostoli, di tutti
i Santi, di San Giuseppe e del suo Patrocinio, di S. Gioachino, di S. Anna e di
10 S. Luigi Gonzaga, premessa la Sacramentale Confessione e Comunione visiteranno
qualche Chiesa od Oratorio della Congregazione Salesiana, [possano lucrare indul-
genza] plenaria purché innalzino a Dio speciali preghiere pei bisogni di S. Madre
Chiesa, secondo l’intenzione del Sommo Pontefice.
Altra indulgenza pei giovanetti raccolti nelle case, collegi, ospizi in quel
15 giorno del mese in cui faranno l’esercizio della buona morte. Cioè premessa una
particolare preparazione si accosteranno divotamente ai Santi Sacramenti della
Confessione e Comunione con altre pratiche di pietà e preghiere pei bisogni della
Chiesa e per le anime del Purgatorio.
Questi favori spirituali dalla clemenza | di V. B. furono già quasi tutti con- f.1v
20 cessi per ogni fedele Cristiano ad tempus, ai soci ed ai Cooperatori Salesiani defi-

6.8 Page 58

▲torna in alto
gennaio 1878 51
nitivamente; ora si fa umile preghiera affinché siano estesi a tutti i fedeli cristiani
in perpetuo.
[Sac. Gio. Bosco]
4 a lui emend ex gli sembrano corr sl ex sembra 4-5 molto efficaci a emend sl ex che possono effi-
cacemente giovare a 5 i popoli emend sl ex i fedeli 6 sarebbero corr sl ex sarebbe indulgenza ple-
naria pei ante Cristiani del cris i quali emend sl ex che post Signore del e 7-8 sotto... Dio add
mrg sin 8 di tutti i Santi add mrg sin ante di San Giuseppe del della festa 8-9 di S. Gioachino, di
S. Anna e add sl 9 premessa emend sl ex fatta post la del loro 10 od emend ex oppure possano...
indulgenza add et del 11 innalzino... speciali emend sl ex si accostano degnamente ai Santi Sacramenti
della confessione e comunione e Madre add sl 13 ante secondo del e 13-14 Altra... Cioè add mrg
inf 14-16 premessa... Purgatorio add mrg inf f. 1v 14 ante premessa del con 14-15 si accoste-
ranno... della emend sl lin ex faranno la loro 15 e preghiere add sl 17 post spirituali del furo quasi
emend sl ex quali post concessi del a tempus 17-18 per... ora emend mrg inf ex ai soci religiosi ed ai
cooperatori ogni fedele corr sl ex tutti fedeli Cristiano add sl 19 siano corr ex sia in perpetuo
trsp post esteso
1 Stessa data delle due lett. precedenti per analogia di richiesta. Qualche decreto gli venne certamente
concesso: v. lett. 2683.
2681
Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni
AAEE Italia 1878 pos. 247 fasc. 57 pp. 63-64
Orig. aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1830501)
E III 274-276
mc. 2658 B 2/5
Alcuni pensieri religiosi manifestati dal Re Vittorio nell’ultimo giorno di vita dettati da un suo domestico
che gli prestava servizio
*Roma, 20 gennajo 1878
Alcuni pensieri religiosi manifestati dal Re Vittorio Em. II sull’ultimo della vita,
dettati da un suo domestico che gli prestava servizio nella malattia
che lo privò di vita
Il Re Vittorio Em. II appena si accorse che la sua malattia si andava aggra- 5
vando disse a quel domestico: Se ti accorgi che i medici mi trovino in pericolo di
vita, dimmelo subito, perché non voglio andare a casa del diavolo.
Si lagnò molte volte perché non gli lasciavano avvicinare quei di sua famiglia.
La notte seguente al 9 di gennajo ripeté: Nello stato mio attuale non posso
più pensare alla politica; un po’ di politica per l’anima mi è indispensabile.
10
Palesò egli stesso il desiderio di parlare con un prete, e non avendolo ordinò
che fossero attaccati i cavalli alla carrozza per andare dal S. Padre, e dimandargli
perdono delle balossate o bricconate commesse.
La mattina del 9 alle ore 5 circa fu preso da uno sfinimento che lo fece stimare
morente. Allora i ministri chiamarono il Can.co Anzino che stava nella camera 15

6.9 Page 59

▲torna in alto
52 gennaio 1878
vicina. Fortunatamente dopo alcuni minuti ritornò in | sé e conobbe il Can.co An- f.1v
zino, che salutò con piacere e chiamò per nome. Si parlarono un poco tra di loro;
più tardi fu fatta la confessione, ma con grande stento perché il rantolo impediva al
Re di parlare chiaramente. La confessione durò circa dieci minuti.
20
Suo figlio Umberto in vista di tanta brevità dimandò al Can.co se gli pareva
che quanto aveva fatto suo padre bastasse ad assicurargli la salvezza eterna. Ri-
spose di sì, e che stesse tranquillo. Poco dopo gli fu amministrata la Comunione,
che il Re stentò molto a inghiottire.
Ho veduto in qualche momento che il canonico cercava carta e penna per
25 iscrivere, ma gli fu tosto risposto che non c’era niente ma che si guardasse bene
dallo scrivere o manifestare come che sia quanto aveva inteso dal Re, avesse
anche avuto ordine di farlo.
Ho pure rilevate queste parole che potei raccogliere, sebbene non bene
espresse, ma più volte ripetute: Non mi fo più alcuna illusione. Io sono per morire,
30 e andrò a rendere conto di quanto ho fatto. Che terribile fardello è mai il regno per
un sovrano! In altri momenti diceva: Io sono stato ingannato; io agiva con buon
fine, ma la mia buona volontà fu pervertita.
Io voglio morir da buon cattolico; voglio andar dal Papa per chiedergli per-
dono dei torti che gli ho fatto. Autorizzo a dire al S. Padre tutto quello che giudi-
35 cate essere obbligato a dire e fare per morire da buon cattolico. Queste cose furono
più chiaramente | dette al Can.co Anzino cui diceva: Sono pentito dei torti fatti al f.2r
Papa ed alla Chiesa.
Nelle sue ultime ore voleva sempre parlare ma era piuttosto un rantolare che
una formazione di parole. Tuttavia il suo contegno manifestava lo stato di un cri-
40 stiano che si accorge di morire, che ha fede, e desidera di salvarsi, ha gran timore
di perdersi.
Alcuni ministri gli erano antipatici, perché non lo lasciavano fare quanto
voleva, né lasciavano avvicinare chi desiderava.
Circa le due indicò chiaramente che fosse chiamato suo figlio Umberto; che
45 tosto si trovò presso al suo letto e vi stette circa un quarto d’ora.
Io lo conobbi assai nelle vicende della sua vita, e in mezzo a molte cose che
io certamente non approvo, ha sempre dimostrato stima della religione. Il male fu
che gli dicevano sempre che i preti erano i suoi nemici e glieli tenevano sempre
lontani.
50
Quando andava in chiesa stava con divozione; più volte in sua camera l’ho
veduto a fare il segno della croce e pregare. È certo che morì pentito, ed io spero
che Dio l’abbia perdonato e perciò morto in grazia sua.
Fin qui il domestico. Cose quasi identiche hanno esposto altri, che poterono
avvicinarsi qualche momento al moribondo. Quel domestico era contento che
55 fosse pubblicato col suo nome quanto aveva detto. Ma dopo il proibì severamente,
perché tale cosa gli avrebbe fatto | perdere la sua giubilazione, e cagionato grave f.2v
danno al nuovo Re Umberto.

6.10 Page 60

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gennaio 1878 53
Questo si dichiara ad onore della verità per qualunque caso sia d’uopo. Si
desidera solamente che si taccia il nome pel caso di stampa.
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
5 Vittorio Emanuele II, morto il 9 gennaio 1878: v. lett. 2670.
6 domestico: dovrebbe trattarsi del castelnovese Callisto Beltramo, cavallerizzo di corte (morto nel
1931). Don Bosco dovette avere le notizie direttamente dal suo concittadino.
13 balossate: dal dialetto piemontese balossada, birbonata.
15 Valerio Anzino: già membro del clero Palatino nel 1848 come chierico aggiunto, divenne poi cappel-
lano maggiore di Corte. Il contributo più recente su tale vicenda è quello di Aldo G. RICCI, Una morte
di Stato. La relazione del cappellano maggiore Valerio Anzino, sulle ultime ore di Vittorio Emanuele II,
in “Contemporanea”, a. III, n. 2, aprile 2000, pp. 275-288. La relazione di don Bosco è edita in P. PIRRI,
Pio IX e Vittorio Emanuele II dal loro carteggio privato. Vol. III (La questione romana). Roma, PUG
1961, pp. 430-432.
20 Umberto I: v. lett. 2671.
2682
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740348) mc. 51 A 1
Orig. aut. 1 f. 213 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita inchiostro sbiadito
E 276-277 MB XIII 960
Approva il chierico Lucca come aiutante di don Barberis — chiede se durante la sua assenza sono venuti
nuovi salesiani all’Oratorio — comunica di recarsi dal cav. Faja per ritirare del denaro — informa della
partenza del giovane Palmieri che non vuole farsi salesiano
[Roma, 20 gennaio 1878]
Car.mo D. Rua,
1° Ben fatto per D. Barberis e fa’ pure anche per Lucca.
2° Mando molte lettere per norma tua.
3° Non è ancora venuto niun nuovo Salesiano dopo la mia partenza?
5
4° Ho scritto al Cav. Faja che ti dia del danaro, tu senza saper niente va’ a fargli
una visita e digli che il S. Padre assicura preghiere e manda la sua s.a benedizione a
lui e a sua figlia. Che nella casa avete pregato e pregherete per la sua sorella.
5° Mandami alcune letterine stampate con cui si accompagnano i diplomi dei
Coop. Salesiani.
10
6° In Roma moltitudine immensa di gente; a Dio piacendo dimani andremo
ad Albano.
7° Lunedì partirà un tale Palmieri Alessandro, fatto ginnasio, Hiro vel Iro
pauperiore, ma che vuole farsi salesiano, e per le Missioni. Si accetta alla prima
prova.
15
Se D. Luciano Rosa di Lonigo non è Coop. Sal. si faccia.
[Sac. Gio. Bosco]

7 Pages 61-70

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7.1 Page 61

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54 gennaio 1878
3 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875. Indisposto da tempo, era andato a riposare a Trinità: v. lett. 2669.
— chierico Mario Lucca: nato il 1° gennaio 1858 a Ozzano Monferrato (Alessandria), era entrato
all’Oratorio di Torino-Valdocco il 17 aprile 1873 come artigiano: ASC registro Censimento. Si conserva
lettera di don Barberis del 5 gennaio 1878 in cui tratta di un suo possibile incarico: ASC A 1302713,
mc. 1387 C 10/12.
4 molte lettere: alcune conservate; evidentemente erano indirizzate ai salesiani di Valdocco, con i quali
don Rua poteva poi trattare con cognizione di causa.
6 Felice Faja, impresario, benefattore di Asti, ma residente a Torino. Don Bosco gli fece avere la deco-
razione di cavaliere: v. lett. 2703.
9 diplomi: evidentemente da distribuire ad alcune delle autorità presenti alla conferenza ai Cooperatori
indetta per il giorno 29 gennaio; v. lett. 2693.
11 moltitudine immensa: per la morte ed i funerali del re Vittorio Emanuele II.
— dimani: 21 gennaio.
13 lunedì: probabilmente lunedì 28 gennaio.
— Alessandro Palmieri: il nominativo non appare né sul registro Censimento né nella SAS. Un Augusto
Palmieri sarà aspirante salesiano nel 1879.
13-14 Hiro... pauperiore: più povero di Iro, ossia del noto mendicante in casa di Penelope a Itaca, al
ritorno di Ulisse.
16 Luciano Rosa: benefattore di Lonigo, che si manterrà in contatto con don Bosco ancora nel 1886.
2683
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740349) mc. 51 A 2/3
Orig. aut. senza firma 1 f. 193 x 125 mm. carta azzurrina
sin.
E III 277-278 MB XIII 961
appunti di Michele Rua lungo il mrg.
Avvisa di festeggiare da soli la festa di S. Francesco di Sales — manda un invito sacro — dice al coadiu-
tore Pelazza di portare alla revisione l’edizione della vita di Domenico Savio — avvisa di non firmare
più cambiali per il sig. Varetti — conferenza in Roma ai Cooperatori salesiani — ordini sacri al conte
Cays — pubblicazioni di lettere di missionari sul Bollettino Salesiano
[Albano, 22 gennaio 1878]
Car.mo D. Rua,
1° Ti scrivo da Albano, donde mandano cordiali saluti a te e a tutti i nostri
confratelli di Torino; tanto qui quanto ad Ariccia le cose vanno con grande soddi-
5 sfazione.
2° Questo anno fate pure S. Francesco il giorno in cui si trova. Io non mi
posso trovare; non occorre invitare i Direttori. Ti dirò il giorno in cui dovrai invi-
tarli per trovarsi a S. Pierdarena.
3° Ti mando l’invito sacro; aggiungi pure Indulgenza plenaria, e [se] si fanno
10 difficoltà si porti il decreto a vedere.
4° Pelazza porti alla Revisione Savio Domenico, dicendo che è la stessa
edizione stampata; nascendo difficoltà si stampi col nome di S. Pierdarena. Così
sono inteso a Roma.
5° La Conferenza pei Coop. Sal. in Torino si differisca al mio arrivo. Al
15 giorno di S. Francesco ne faremo una per modello a Torre de’ Specchi col per-

7.2 Page 62

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gennaio 1878 55
messo e coll’intervento del Card. Vicario e di molti altri Cardinali. Questa servirà
di modello alle altre. Saprai tutto a suo tempo. |
f.1v
6° Sta attento a non firmare più alcuna cambiale pel sig. Varetti; egli pensi
alla parte sua, noi penseremo alla nostra o almeno ci adopereremo di provvedere.
7° Dirai al conte Cays che per le ordinazioni gli scriverò di qui a pochi 20
giorni.
Ti scriverò altro quanto prima. Di’ a D. Bonetti che aggiusti le lettere dei mis-
sionari. In compendio alla Unità Catt., compiute nel Bollettino.
Quella dell’Isola Flores merita preferenza. Ma si aggiusti con D. Cagliero,
che studi quanto conviene pubblicare.
25
[Sac. Gio. Bosco]
3 Albano: aveva già annunciato questo viaggio; v. lett. prec.
4 qui ad Ariccia: vi era una casa succursale di quella vicinissima di Albano.
7 invitare i Direttori: era una prassi instaurata da anni quella di invitare i direttori per le “conferenze di
S. Francesco di Sales” nei giorni finali del mese di gennaio.
11 Andrea Pelazza, tipografo salesiano: v. E(m) IV, lett. 2092.
— Domenico Savio: ossia Vita del giovanetto Savio Domenico... quinta edizione accresciuta. Torino
1878. A quanto pare non ci fu bisogno di ristamparla fuori diocesi di Torino.
15 giorno di S. Francesco: ossia il 29 gennaio.
16 Card. Vicario, Raffaele Monaco La Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
18 Domenico Varetti (talora Varetto), agente della cartiera di Mathi, con cui vi erano disaccordi d’indole
economica: v. E(m) III, lett. 1696. Il suo nome ricorre molte volte nei documenti di questi anni: v. ad es.
lett. 2714, 2760, 2789, 2822.
20 Carlo Cays di Gilette, in attesa degli ordini sacri: v. lett. 2671.
22 Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano, su cui si pubblicavano, ritoccate, le lettere dei
missionari: v. E(m) I, lett. 328.
24 Isola Flores: isola che accolse per una settimana di quarantena i viaggiatori diretti in Uruguay, perché
alcuni di loro, fra cui i missionari e le missionarie salesiane, erano sbarcati precedentemente a Rio de
Janeiro, dove era in corso un’epidemia di febbre gialla. Essa però giunse anche a Montevideo qualche
mese dopo: cf L. LASAGNA, Epistolario..., I, lett. 41, 4 aprile 1878. La lettera del 14 dicembre 1877 con la
notizia della quarantena sull’isola fu immediatamente edita sul Bollettino Salesiano del marzo 1878.
2684
Al chierico Francesco Bonora
ASC B31010 Lett. orig., Bonora (A 1700114) mc. 9 C 4
Orig. aut. 1 f. 212 x 137 mm. carta leggera uso stampa
gommata e di piegatura
E III 278
foro al centro del f.
segni di carta
Ringrazia per la lettera di augurio — desidera che lui, i suoi allievi e quelli di don Febbraro diventino
fervorosi salesiani — chiede di salutare alcuni maestri, alunni e vari confratelli
*Albano Laziale
presso al monumento degli Orazi e Curiazi, 22 gennaio [18]78
Mio Caro Bonora,
Mi manca il tempo tuttavia ti voglio scrivere qualche parola perché so la
ricevi con piacere, come con gran piacere ho ricevuto la tua lettera di augurio. 5

7.3 Page 63

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56 gennaio 1878
Comunica pure a Nespoli Gio.[,] a Febbraro, a’ suoi e a’ tuoi allievi che io
sono molto contento di loro; per loro prego e in loro e da loro spero molto.
Oh se il Signore nella sua bontà mi volesse concedere una grazia, che diman-
derei di tutto cuore, e sarebbe: che Dio facesse di te, de’ tuoi allievi, e di quelli di
10 D. Febbraro altrettanti fervorosi salesiani, intrepidi missionari che guadagnino a
Cristo tutti i Pampas e tutti i Patagoni. Amen.
Fa’ un saluto a D. Giudazio, a D. Mosè, e a tutti gli studenti; a D. Bonetti e a
tutti i cherici; a Barberis e a tutti i novizi; a D. Branda e a tutti gli artigiani.
Dio ci benedica tutti, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Monumento Orazi e Curiazi: ad Albano Laziale, lungo l’attuale via della Stella, vi è un sepolcreto
repubblicano – detto degli “Orazi e Curiazi”, ma probabilmente è una tomba di altri personaggi.
3 Francesco Bonora, chierico insegnante di terza ginnasiale a Valdocco: v. E(m) IV, lett. 1927.
5 lettera di augurio: potrebbe essere il componimento offerto a don Bosco e conservato in ASC
A 0320604, mc. 474 B 3.
6 Giovanni Battista Nespoli, chierico insegnante di quarta ginnasiale. Nato nel 1860 ad Arosio (Como),
entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 16 ottobre 1871 come studente: ASC registro Censimento. Emise
la prima professione triennale il 5 ottobre 1877 a Lanzo e il 5 ottobre 1881 quella perpetua ad Alassio. Fu
ordinato sacerdote il 10 marzo 1883 ad Albenga. Morì il 2 settembre 1886 a Genova: cf SAS.
— Stefano Febbraro, chierico insegnante di quinta ginnasio: v. E(m) III, lett. 1693.
12 Pietro Guidazio, consigliere scolastico di Valdocco: v. E(m) II, lett. 1221.
— Mosè Veronesi, catechista degli studenti di Valdocco: v. E(m) IV, lett. 1911.
— Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
13 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
— Giovanni Battista Branda, catechista degli artigiani: v. E(m) III, lett. 1571.
2685
A don Francesco Dalmazzo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890104)
Copia semplice
E III 279 MB XIII 871
Ringrazia per gli auguri ricevuti dai suoi allievi — manda a tutti la benedizione del papa — chiede ed
assicura preghiere
Albano, 23 [gennaio 18]78
Al Caro D. Dalmazzo,
Ho gradito assai i tuoi auguri e quelli de’ tuoi e miei cari allievi. Mi rincresce
che non posso rispondere a ciascuno una lunga lettera. Fanne tu le veci mie per
5 ora; spero di poterlo fare poi io stesso tra non molto tempo.
Il Card. Oreglia saluta tutta la famiglia di Valsalice, nominatamente i nipoti
Pio, Giuseppe etc.

7.4 Page 64

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gennaio 1878 57
Il S. Padre va migliorando e manda a tutti una speciale e cordiale benedi-
zione. Io pregherò per tutti voi. Fate per me una santa Comunione. Dio ci bene-
dica tutti. Di’ il resto in vece mia. Amen.
10
I saluti da parte di D. Berto, dei signori Sigismondi e del tuo sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sono ad Albano. Tutti bene. Allegria generale. Ti salutano.
2 Francesco Dalmazzo, direttore del collegio di Torino-Valsalice: v. E(m) II, lett. 883.
3 auguri: non sono stati reperiti.
6 Luigi Oreglia di S. Stefano: v. E(m) I, lett. 460.
7 Pio Oreglia: cavaliere, avvocato, futuro consigliere provinciale di Cuneo, giornalista, redattore di vari
giornali cattolici, morto il 15 novembre 1907. Un breve necrologio è tracciato in BS XXXI (dicembre
1907) 376.
— Giuseppe Oreglia di Santo Stefano: giovane allievo di Valsalice.
11 Gioachino Berto, segretario di don Bosco a Roma: v. E(m) II, lett. 1277.
— Alessandro e Matilde Sigismondi, i coniugi che lo ospitavano: v. E(m) IV, lett. 1747.
2686
Alla contessa Teresa Mastai Ferretti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940307)
Copia semplice dattiloscritta – orig. già presso la figlia della destinataria a Livorno
E III 279 XVIII 857
La lascia iscritta tra i Cooperatori salesiani senza alcuna obbligazione
*Roma, 23 genn[aio] 1878
Torre de’ Specchi 36
Benemerita Sig[ra] Contessa,
È un po’ singolare la lettera che ha la bontà di scrivermi. Non vuole essere
cooperatrice Salesiana e intanto fa da promotrice colle Lett. Catt. e colla limosina 5
di fr. 50. Ci vuole di più? No certamente. In questa associazione non vi è alcuna
obbligazione. È tutto volontario né avvi ombra di colpa se non lo fa. Adunque
permetta che la lasciamo notata tra i Cooperatori tra cui avvi lo stesso S. Padre ed
altre signore Romane.
Dio la benedica, e le conceda sanità stabile, vita felice, ed il prezioso dono 10
della perseveranza nel bene. Aggiunga la carità di pregare anche per me e per li
miei ventimila ragazzi e mi creda in G. C.
Umile sevitore
S. Gio. Bosco
P. S. Se mai per qualche speciale motivo delibera che assolutamente si tolga il suo 15
nome dai Cooperatori, senz’altro lo farò tostamente.

7.5 Page 65

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58 gennaio 1878
2 Maria Teresa Mastai Ferretti: nata nel 1826 a Roma, figlia di (don) Urbano Del Drago Biscia Gentili
di Mazzano d’Antuni (1773-1851) e di donna Teresa dei Principi Massimo (1801-1858), sposò nel 1858
il nipote di Pio IX, conte Luigi Mastai Ferretti (1814-1887). Morì a Senigallia il 23 marzo 1892.
4 lettera: non è stata reperita.
14 Non si sa l’esito della proposta di don Bosco, che indubbiamente era interessato ad avere una nipote
di Pio IX fra i suoi Cooperatori. Salvo omonimia, di essere annoverato fra loro con tanto di diploma era
rimasto soddisfatto il giorno 6 gennaio 1878 il famoso storico Cesare Cantù: ASC A 4390111, mc. 3710
C 7.
2687
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740350) mc. 51 A 4
Orig. aut. 1 f. 211 x 134 mm. carta verde leggermente rigata
il mrg. sin.
E III 280 MB XIII 961-962
appunti di Michele Rua lungo
Dispiaciuto per le malattie che molestano l’Oratorio, promette preghiere — è ancora in attesa di una
sospirata udienza papale — chiede la nota dei Cooperatori di Roma ai quali fu inviato e resta da inviare
il diploma
Roma, 24 [gennaio 18]78
Car.mo D. Rua,
1° Prendo viva parte alle malattie che molestano la nostra casa di Valdocco.
Noi benediremo sempre il Signore nelle cose prospere e nelle avverse. Tut-
5 tavia io farò ogni giorno un memento speciale nella S. Messa; facciano altrettanto
i preti dell’Oratorio; i giovani tanto artig. quanto stud. facciano la S. Comunione,
e dopo le orazioni si dica ogni sera da tutti una Salve Regina ed un Pater a Gesù
Sac.to per due settimane. Dimanderò pure una speciale benedizione dal S. Padre;
cui non potei ancora parlare, ma che spero avere udienza quanto prima.
10
2° Mandami nota dei cooperatori di Roma, cui fu inviato il diploma dopo la
mia partenza da Torino. Vedrò se potrò ancora essere in tempo di invitarli pel 29.
3° Scriverò la lettera all’Avv. Alessio pel Sindaco di Cherasco. Mettila nella
busta.
4° Fisserò poi il giorno in cui il Capitolo potrà trovarsi a S. Pierdarena pei
15 nostri affari.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Saluta D. Bonetti, fagli coraggio e procura che nulla gli manchi.
3 malattie: per una probabile epidemia di tifo a Valdocco vi erano stati casi gravi, anche mortali, per cui
molti ragazzi erano stati mandati a casa loro: cf MB XIII 472-473. A Lanzo il 3 febbraio morì il chierico
Giovanni Battista Arata: cf MB XIII 473.

7.6 Page 66

▲torna in alto
gennaio 1878 59
9 cui non potei ancora parlare: non gli fu possibile essere ricevuto in udienza nonostante la volontà di
entrambi. Evidentemente c’era qualcuno in Vaticano contrario a tale udienza.
10 diplomi: v. lett. 2682.
11 pel 29: giorno della prevista conferenza ai Cooperatori salesiani.
12 Felice Alessio: v. lett. 2668.
— Sindaco di Cherasco: Giuseppe Bogetti di Lachel. A Cherasco (Cuneo) vi era stata per due anni una
casa salesiana. Pochi giorni dopo, il 29 gennaio don Bosco gli avrebbe scritto a proposito di una vertenza
in corso: v. Appendice I, lett. 1878/4.
14 Sampierdarena: don Bosco non pensava di passare a Torino di ritorno da Roma; aveva invece in
animo di andare in Francia passando per la Liguria.
19 Giovanni Bonetti, ammalato: v. lin. 3 e anche lett. 2671. Pure don Barberis era stato male in gennaio:
v. lett. 2669, 2682 e 2687.
2688
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig. Bonetti (A 1690864) mc. 9 B 12
Orig. aut. 1f. 92 x 51 mm. Biglietto da visita incollato su f. più grande
Bosco della linea 3 sono a stampa
Ined.
le parole Sac. Giovanni
Conferma di aver affidato a lui solo la redazione del Bollettino Salesiano con nessun altro incarico
[Roma, 24 gennaio 1878]
Il sac. Giovanni Bosco previene il sig. D. Bonetti G. che affidò a lui la reda-
zione del Bollettino e non ad altri, e gli affidò niente altro.
Egli pertanto pensi al tempo e modo.
[Sac. Gio. Bosco]
Al Sig. D. Bonetti Gio.
1 data: puramente ipotetica, qui collocata semplicemente in riferimento alla malattia del destinatario, di
cui alla lett. prec.
2689
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740351) mc. 51 A 5/7
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa
“Ceccano” appunti di Michele Rua sul mrg. sin.
E III 280-281 cit. in MB XIII 468
sul mrg. sup. del f. 1r Michele Rua scrive:
Chiede di convocare il Capitolo Superiore per trattare del collegio di Ceccano — inoltre può comunicare
che le cose della Congregazione vanno bene — ringrazia don Riccardi e don Branda della lettera di augurio
[Roma, poster. 24 gennaio 1878]
Car.mo D. Rua,
Sarà bene che tu raccolga il Capit. Superiore con qualche altro e trattar
l’affare del collegio Berardi.

7.7 Page 67

▲torna in alto
60 gennaio 1878
5
Questa mattina il Card. mi fece chiamare dicendo che l’attuale Rett. non può
continuare, che a qualunque prezzo vuole un Sac. Salesiano per ora, ma che
nell’anno venturo vuole che sia tutto nelle nostre mani.
Tale accettazione nel nostro stato attuale di cose sarebbe moralmente neces-
saria. Sarà possibile? Si potrebbe prendere D. Guidazio con un cherico e con un
10 coadiutore e mandarli a reggere il collegio di Ceccano? In questo caso bisogne-
rebbe che D. Durando si mettesse di nuovo alla carretta che già ha tirato molti
anni.
In quel collegio presentemente vi sono | 20 allievi interni, ed una decina di f.1v
esterni. Corso tecnico e ginnasiale. I maestri ci sono tutti, intervengono solamente
15 a fare scuola dall’esterno.
Parlatevi e poi ditemi se sia possibile. Io [ho] detto al Card. che scrivevo a
Torino e che avremmo fatto quanto era possibile per compiacerlo.
Puoi anche comunicare in confidenza che le cose nostre vanno assai bene.
Il consultore dei VV. e RR. ha già esaminato tutte le imputazioni dell’Arc., ma
20 conchiuse che non ve n’è una che regga e che la nostra Cong. ha niente di biasi-
mevole verso di lui. Ora io ho presentato un mucchio di reclami ossia le lettere
vessatorie. Tutti i Card. sono sbalorditi e non sanno che deliberare, ma tutti pren-
dono le nostre parti e vogliono farci una posizione normale e tranquilla. |
D. Riccardi, D. Branda ed altri mi hanno scritto lettere d’augurio. Di’ loro f.2r
25 che li ringrazio, e se mi è possibile loro risponderò. Da fare immenso.
Visitando i nostri cari figli infermi salutali tutti da parte mia e di’ che io prego
per loro nella S. Messa e che di tutto cuore loro mando la mia paterna benedi-
zione.
A chi facesse difficoltà sui biglietti della casa di Genova, tu puoi dire che si
30 tratta di giovani che si preparano per le missioni; di cui non pochi sono anche
nostrani.
Se puoi parla coll’abate Bardessono, digli tutto in confidenza, e se egli mi
scrivesse lo stato delle cose pubbliche relativamente alle attualità, sarebbe cosa
opportunissima.
35
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
6 post che del ... 24 post Di’ del tutt 26 post prego del pr
4 collegio Berardi, ossia quello di Ceccano richiesto dal card. Giuseppe Berardi e da suo fratello Filippo:
v. E(m) IV, lett. 1844. Non venne mai accettato dai salesiani, tanto più che in aprile morì il cardinale:
v. nota alla lett. 2850.
9 Pietro Guidazio, al momento consigliere scolastico a Valdocco: v. E(m) II, lett. 1221.
11 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
— di nuovo alla carretta: impegnarsi a fondo in un lavoro faticoso.
16 se sia possibile: la risposta di don Rua dovette essere negativa.
— Card.: ossia Giuseppe Berardi.

7.8 Page 68

▲torna in alto
gennaio 1878 61
24 Antonio Riccardi, viceprefetto a Valdocco: v. E(m) IV, lett. 2152.
— Giovanni Battista Branda, catechista degli artigiani a Valdocco: v. E(m) III, lett. 1571.
26 cari figli infermi: v. lett. 2688.
32 Massimiliano Bardessono: valente predicatore e gran difensore di don Bosco, l’abate aveva scritto
una lunga lettera a don Bosco il 20 gennaio 1878 narrando i mali che affliggevano l’arcidiocesi causati da
mons. Gastaldi: ASC A 1160127, mc. 620 B 2/9.
2690
Circolare ai Cooperatori salesiani di Roma
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760324) mc. 1373 E 3
Orig. a stampa con aggiunta aut. dei numeri VI – 4 nella lin. 6 1 f. 310 x 209 mm. carta ingiallita
sul v del f. Gioachino Berto, con inchiostro violaceo, scrive: “1878 Invito ai Coop. per la prima Conf.
tenuta in Roma”
E III 282 MB XIII 615-616 BS a. II n. 3 (marzo 1878) p. 11
Invito alla conferenza salesiana — raccolta di fondi per le missioni salesiane
*Roma, 25 gennaio 1878
Il giorno 29 del corrente gennaio
Conferenza dei Cooperatori Salesiani
Con autorizzazione e con l’intervento di S. E. Rev.ma il Sig. Card. Monaco
La Valletta Vicario di S. S. avrà luogo la prima conferenza dei Cooperatori Sale- 5
siani, come sta prescritto nel capo VI - 4 articolo del Regolamento.
La radunanza sarà tenuta nella Chiesa della Eccell.ma casa delle Oblate di
S. Francesca Romana, nota sotto il nome di Torre de’ Specchi.
Si entrerà per la porta maggiore dell’Istituto e si andrà direttamente in
Cappella.
10
Tutti i Cooperatori sono rispettosamente invitati. Sua Santità, che Dio con-
servi ancora sano e salvo moltissimi anni, con tratto di grande bontà concede in-
dulgenza plenaria a tutti i Cooperatori che prenderanno parte a questa Conferenza,
secondo il Breve etc.
Orario
15
Ore 3 pomeridiane. Si comincierà colla lettura di un tratto della vita di San
Francesco di Sales.
Ore 3 ¼ Mottetto cantato in musica.
Ore 3 ½ Racconto storico di questa associazione, scopo dei Cooperatori, loro
vantaggi spirituali.
20
Ore 4 Altro Mottetto – Tantum Ergo – Benedizione col SS. Sacramento.
N. B. Secondo la prescrizione delle regole sarà fatta una questua in favore dei
Missionari Salesiani che sono in America, per altri che si preparano alla partenza,

7.9 Page 69

▲torna in alto
62 gennaio 1878
ed anche in favore di alcune case che si stanno attivando in paesi in cui ve n’è
25 massima urgenza.
Sac. Giovanni Bosco
4-5 Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 2683.
7 Oblate: in strettissima relazione con don Bosco e i salesiani, che furono ospiti in una loro casetta per
tanti anni, prima che avessero una propria casa negli anni ottanta: v. lett. 2707. Le Oblate disponevano
di una magnifica cappella interna al loro convento.
2691
Al papa Pio IX
ASC B31010 Lett. orig., Pio IX (A 1730625) mc. 43 B 4/5
Min. aut. 1 f. 209 x 134 mm. carta leggermente rigata
sup. sin. del v segni di pastello rosso e azzurro
E III 282-283 MB XIII 479
Domanda onorificenze per insigni benefattori
ampia macchia di inchiostro sull’angolo
*Roma, 27 [gennaio 1878]
Torre de’ Specchi 36
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco umilmente prostrato ha l’alto onore di segnalare alla
5 clemenza di V. S. alcuni illustri cittadini cui tornerebbe di grande consolazione e
di conforto nel bene operare se V. S. loro concedesse qualche titolo di onore.
Questi sono: Il Conte Prospero Balbo, dotto e fervoroso cattolico, che im-
piega scienza e sostanze pel bene della Religione e fa scuola quotidiana ai nostri
orfanelli. Il Cav. Gioanni Frisetti, ricco signore ed insigne nostro benefattore. Sig.
10 Emanuele Campanella ingegnere che tra le molte opere di carità fece gratuita-
mente i disegni per l’Ospizio di S. Vincenzo in S. Pierdarena, ne diresse i lavori, e
vi contribuì con dispendio non leggero. Ivi sono ora raccolti oltre a trecento poveri
fanciulli.
Pel Conte Balbo si chiede col massimo rispetto la Croce di Commendatore di
15 S. Gregorio Magno. | Pel Sig. Gioanni Frisetti e pel Sig. Campanella si fa umile f.1v
preghiera per la Croce di Cav. di San Gregorio Magno, o di altro Ordine che alla
B. V. tornasse di maggiore gradimento. A nome poi del Vescovo di Vigevano si
raccomanda il canonico T. Antonio Belasio, missionario ap. Esso consuma vita e
sostanze pel sacro ministero, è in continua predicazione; ai nostri giovani ha fatto
20 insigni benefizi. È autore di molte opere in favore della religione. A lui sta molto a
cuore di poter appartenere alla famiglia pontificia con qualunque titolo piaccia a
V. S. di onorarlo.
[Sac. Gio. Bosco]

7.10 Page 70

▲torna in alto
gennaio 1878 63
6 Prospero Balbo: v. E(m) III, lett. 1632.
8 Giovanni Frisetti: benefattore di Valdocco, già Priore della Festa di S. Luigi, celebrata nella Chiesa
di Maria Ausiliatrice il 24 giugno 1874. Se ne parlerà più avanti: v. lett. 2748 e 2761.
9 Emanuele Campanella: v. E(m) V, lett. 2344.
17 vescovo di Vigevano: mons. Pietro Giuseppe de Gaudenzi, da tempo in amichevole relazione con
don Bosco.
18 Antonio Belasio, teologo, scrittore, molto intimo di don Bosco: v. E(m) I, lett. 354. Il suo nome
ricorre più volte in questi anni: v. lett. 2696, 2708, 2715, 2720 ecc.
23 La malattia del papa non permise di accogliere le richieste, salvo poter firmare il 29 gennaio la
nomina di commendatore di S. Gregorio per il conte Balbo: cf lett. a firma di mons. Pietro Lasagni del
12 febbraio 1878 in ASC A 1424101, mc. 1538 A 9.
2692
A don Faustino Confortòla
ASC B31010 Lett. orig., Confortola (A 1700902) mc. 17 B 12 – C 1
Orig. aut. 2 ff. 212 x 134 mm. carta ingiallita molto consunta segni di carta gommata
zato il mrg. des. del f. 2r
E III 283-284 MB XIII 849
rinfor-
Conferma il suo assenso per l’entrata nella congregazione — ricorda che dovrà portare una lettera o il
certificato di moralità del suo vescovo — auspicabile anche un contributo economico — utile un abboc-
camento personale
*Roma, 27 [gennaio 18]78
Torre Specchi 36 - 2
Car.mo nel Signore,
L’offerta che mi fa dell’opera sua pel sacro ministero è per me cosa delle più
gradite e consolanti. Messis multa, messis multa.
5
La sua lettera, la schiettezza, con cui scrive, mi danno abbondante garanzia di
Lei. Perciò disponga pure delle cose sue ché io l’accetterò di tutto buon grado tra
miei figli. Secondo la sua sanità, secondo le propensioni avrà di che lavorare.
Venga come fratello ed avrà molti fratelli con un padre che assai lo ameranno
in G. C.
10
Una lettera o certificato di moralità dal suo Vescovo o dalla Curia, è pre-
scritto dai Sacri Canoni, e mi basta per tutto.
In quanto alla parte materiale io dimando Lei e non altro. Siccome però la
Congregazione nostra vive di provvidenza, così se oltre all’ajuto spirituale, può
anche portare qualche ajuto materiale, ci sarà certamente efficace per sostenere le 15
mil[l]anta opere di carità che ogni dì ci cadono tra le mani. |
f.1v
Io sono in Roma fino a tutta la seconda settimana di febbrajo, dove Ella mi
può indirizzare qualunque suo scritto. Dopo a Torino. Se però volesse fare una gita
a Torino per vederci e parlarci di presenza oppure per rimanere deffinitivamente
con noi, credo meglio dopo aver compiuto il suo mese mariano.
20
Dio la benedica e ci conceda la grazia preziosa di lavorare a sua maggior

8 Pages 71-80

▲torna in alto

8.1 Page 71

▲torna in alto
64 gennaio 1878
gloria e guadagnare qualche anima al cielo in mezzo al grande pericolo di nau-
fragio di questa terra.
Preghi anche per me, che le sarò sempre in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Faustino Confortola: nato nel 1841 a Ghedi (Brescia), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 29 aprile
1878 come sacerdote: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua il 19 settembre 1879
a Lanzo Torinese. Ricoprì la carica di direttore dal 1881 al 1889 nelle case di Firenze, Genova e Parma.
Nel 1912 fu inviato a Firenze per fondare la nuova parrocchia della Sacra Famiglia, dove morì il 30 gen-
naio 1913: cf SAS.
6 lettera: non è stata reperita.
11 suo Vescovo, Girolamo Verzeri (1804-1883): v. HC VIII 158.
17 seconda settimana di febbrajo: in realtà la sosta si prolungherà per la morte del pontefice il 7 feb-
braio. Don Bosco restò in città fino al 26 marzo, ossia ancora dieci giorni dopo essere stato ricevuto in
udienza dal nuovo pontefice Leone XIII.
2693
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740352) mc. 51 A 8/9
Orig. aut. 1 f. 138 x 110 mm. carta uso stampa
E III 284 MB XIII 962
Autorizza la stampa del catalogo della Società di S. Francesco di Sales — elenca i nomi dei membri del
Capitolo Superiore — grande conferenza dei Cooperatori salesiani presieduta dal cardinal Vicario
Car.mo D. Rua,
*Roma, 27 [gennaio 18]78
1° Se ti sembra che il Catalogo si stampi senza Borri, va pure avanti senza
mandarmi le bozze.
5
2° Terminati i nomi dei membri del Capitolo Superiore credo si possa
senz’altro [mettere]:
Sac. Giovanni Bonetti prefetto del Clero;
Sac. Giulio Barberis maestro degli ascritti.
Quanto sarei contento se tu o D. Cagliero o D. Bonetti, poteste mettervi nel
10 filo telegrafico e venire a Roma alcuni giorni per aju | tarmi un poco [!]
f.1v
Martedì grande conferenza prima dei Coop. S. presieduta dal Card. Vicario
che parlerà in merito pubblicamente. Vedremo.
State allegri, pregate e sperate, l’ajuto di Dio non ci mancherà. Sono in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
3 Borri: espressione italianizzata del piemontese bôro, ossia errore.
7 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.

8.2 Page 72

▲torna in alto
8 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875.
11 grande conferenza: v. lett. 2690, 2695 e 2696.
gennaio 1878 65
2694
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini – Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1990201)
Ined.
La informa che rimarrà ancora a Roma — ha chiesto una benedizione apostolica per la sua famiglia —
richiede offerta per i missionari
Roma, 28 [gennaio 18]78
Torre de’ Specchi 36 -2
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Dio sia sempre lodato. Io sono di parere che V. S. con sua comodità e quiete,
d’accordo con suo marito sig. conte vada in campagna o almeno vada a passare un 5
qualche tempo in paese dove non regni il male di cui accenna.
Maria SS. e S. Giuseppe avvisati che Gesù Bambino era in pericolo in Be-
tlemme, fuggirono in Egitto e colà dimorarono finché durò il pericolo. Io sono in
Roma da un mese e vi rimango ancora due settimane.
Ho voluto dimandare una benedizione speciale del S. Padre per la sua fami- 10
glia, ma espressamente per la conservazione de’ suoi bambini.
Mi prepari dei bajochi o dei soldi per li miei missionari. Almeno alcune
migliaja di franchi. Va bene?
Dio la benedica e conceda ogni bene alla sua famiglia e mi creda in G. C.
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Emma Brancadoro, benefattrice emiliana: v. E(m) III, lett. 1598 (e successive lett. 2684, 2865 e 3038).
5 marito: ibid.
6 male: non meglio precisato.
2695
Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni
ASV SdS a. 78 r. 284 p. 27390
Orig. aut. 1 f. allegato il programma a stampa della conferenza con mc. 2658 B 6
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1830502) mc. 2658 B 7
Ined.

8.3 Page 73

▲torna in alto
66 gennaio 1878
Presenta alcune suppliche indirizzate al papa — invito pressante per recarsi alla conferenza dei Coopera-
tori
*Roma, 28 genn[aio] 1878
Torre de’ Specchi 36 - 2
Eminenza Reverend.ma,
Ho l’onore di presentare al S. Padre per mano di V. E. R.d.ma le suppliche di
5 cui fu parola. Affido tutto alla paterna e provata di Lei carità.
Regna vivissimo desiderio di avere la E. V. nella conferenza di dimani. Giun-
gesse anche dopo le tre pomeridiane sarebbe sempre accolto da tutti colla massima
consolazione.
Colla più profonda gratitudine e con somma venerazione ho l’alto onore di
10 potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Simeoni: v. E(m) IV, lett. 2430.
4 le suppliche: v. lett. 2678-2680, 2691.
5 fu parola: evidentemente in un precedente colloquio. Il cardinale, invitato, non fu però presente alla
conferenza del giorno dopo.
2696
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740353) mc. 51 A 10
Orig. aut. senza firma 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa mrg. ingialliti inchiostro sbiadito
E III 284-285 MB XIII 962-963
Comunicherà i particolari della conferenza presieduta dal card. Vicario — chiede di aver cura di don Bo-
netti e di don Barberis — chiede di nuovo il nome del dott. Albertotti
[Roma, 29 gennaio 1878]
Car.mo D. Rua,
1° Dirai a Barale che i preti usciti dall’Oratorio sono oltre a due mila cinque-
cento. Oratorio e case annesse.
5
2° Oggi abbiamo avuto una conferenza presieduta dal Card. Vicario, che in
fine fece uno stupendo discorsetto. Ne avrai i particolari. Farà epoca nella storia.
3° Abbi cura di D. Bonetti, e comincia da parte mia [a] proibirgli la recita del
Breviario fino a che gli dia il permesso di recitarlo di nuovo. Obbligalo al dovuto
riposo, o fare moto, ma non faticose passeggiate. Se non può scaldarsi in sua
10 camera, mandalo nella camera dell’Arciv. di Buenos Aires. Colà può passare tutto
l’inverno ed oltre.

8.4 Page 74

▲torna in alto
gennaio 1878 67
4° Sono contento che D. Barberis sia ritornato, ma veglia che si ripari dal
freddo; riposi debitamente e fino a nuovo avviso sospenda la recita del Breviario
ad eccezione del vespro e compieta.
5° Dimmi altra volta il nome del Dottor Albertotti. Non trovo più la lettera su 15
cui me lo avevi notato.
6° Se c’è ancora il T. Belasio gli dirai che se sta buono gli regalerò una bella
immagine.
[Sac. Gio. Bosco]
1 29 gennaio: data dedotta dal contesto.
3 Pietro Barale, salesiano laico: v. E(m) IV, lett. 2092.
3-4 oltre a due mila cinquecento: il numero sembra peccare per eccesso; v. lett. 2713.
5 Card. Vicario, Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 2683, 2690.
7 Giovanni Bonetti: ammalato; v. lett. 2687.
12 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875. Era stato a riposarsi alcuni giorni a Trinità di Mondovì: v. lett.
2669.
15 Dimmi altra volta: v. lett. 2676.
— Giovanni Battista Albertotti: v. E(m) IV, lett. 1971. Intendeva ottenergli un’onorificenza civile.
17 Antonio Belasio: v. lett. 2691. L’immagine avrebbe dovuto essere un titolo pontificio: v. lett. 2715,
2720.
2697
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740354) mc. 51 A 11
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. carta leggermente rigata
E III 285 MB XIII 963
Pur dovendo spendere denaro, riesce a mandarne anche a don Rua — informa che stanno tutti bene
[Roma, 30 gennaio 1878]
Car.mo D. Rua,
Tutti ne chiamano, tutti ne vogliono. Poco alla volta per carità. Prendi fr. 1500.
Di poi vedremo.
Tutti bene. Dio conceda sanità e grazia a tutti i nostri cari giovani.
5
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. D. Cagliero legga e provveda come può: hoc est, scriva.
1 30 gennaio: data indicativa. Il giorno prima vi era stata la colletta durante la conferenza ai Coopera-
tori.
3 ne chiamano... vogliono: il denaro.

8.5 Page 75

▲torna in alto
68 febbraio 1878
2698
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740355) mc. 51 A 12
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa rinforzata
trova l’indirizzo
E III 285-286 MB XIII 964
macchie di umidità
sul f. 2v si
Invia la lettera per mezzo del prof. Francesco Giovannardi Corelli, che desidera farsi salesiano — chiede
di trattarlo come tale
*Roma, 31 genn[aio] 1878
Car.mo D. Rua,
Il Sig. Prof. Giovannardi Corelli Francesco è portatore di questo biglietto. È
desideroso di essere salesiano e trattatelo come tale somministrandogli tutto
5 quello che gli potrà occorrere.
Dallo stesso e da me a suo tempo si parlerà di presenza di tutte le altre cose
accessorie.
Con vera affezione ti sono in G. C.
10
| Rev.do Sig. D. Rua Michele
prefetto della cong. Salesiana
Via Cottolengo, 32
Torino
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
f.1v
3 Francesco Giovannardi Corelli: personaggio non meglio identificato.
2699
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731028) mc. 46 A 1/3
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa ingiallita
gommata
E III 286 MB XIII 521-522
inchiostro sbiadito
segni di carta
Chiede di sollecitare una risposta alla sua lettera da parte di mons. Dupanloup — sospesa la pratica per
l’affare del Laghetto — prima conferenza dei Cooperatori di Roma — annuncia partenza da Roma il
15 febbraio
*Roma, 2 febbraio [18]78
Torre Specchi 36
Mio Car.mo D. Ronchail,
1° Ho già scritto due volte a Mons. Dupanloup e non ho ancor ricevuto
5 alcuna risposta. Non so darmi ragione. Avevami promesso formalmente. Parlane

8.6 Page 76

▲torna in alto
febbraio 1878 69
col Sig. Barone e poi o scrivere allo stesso di nuovo, oppure pensare ad un altro, e
qualora si giudicasse che potesse in qualche modo giovare predicherei anch’io
stesso. Ma concerta con questo nostro Mecenate.
Io sono in libertà ad hoc dal 20 febb. al 20 marzo circa. Ma ho bisogno di
saperlo alquanto prima per preparare il voluto programma.
10
Mi fu assicurato essere stata spedita la risposta in senso favorevole alla nota
confraternita. Di lì andrò avanti per le nostre case di Francia.
[2°] Per l’affare del laghetto io aveva messo sossopra la metà del mondo e
f.1v pareva | ogni cosa a suo posto; quando una lettera del Can.co Brés dice di sospen-
dere ogni pratica ulteriore, essendo la cosa affidata ad altri. Optime. Così io resto 15
esonerato.
3° Dai giornali avrai ragguaglio della nostra 1ª Conf. dei Cooperatori di
Roma presieduta dal Card. Vicario, che parlò etc. etc. Eravi pure il Card. Sbarretti
con molti Arciv. Vescovi Prel[ati]. È un gran fatto storico per noi.
4° Saluta il Sig. Audoli, fagli coraggio. Saluta pure tutti i nostri cari figli, 20
amici e benefattori.
5° All’Avv. Michel che non mi abbandoni. Non è tempo di minchionare.
f.2r
6° Partirò da Roma subito dopo | il 15 corrente mese.
Dio ci benedica tutti. Amen.
Aff.mo in G. C.
25
Sac. G. Bosco
1 febbraio] 2 2 36] 26
4 Ho già scritto due volte: v. lett. 2674. Le lettere non sono state recuperate.
6 Barone Héraud: ib.
9 Dal 20 febbraio al 20 marzo: in tale periodo intendeva visitare le case della Liguria e della Francia,
dopo essere tornato da Roma. La morte di Pio IX e l’elezione di Leone XIII lo fece fermare a Roma fino
al 26 marzo.
11-12 nota confraternita: era in corso una vertenza fra una confraternita, il parroco della cattedrale e la
curia vescovile. Ne era stata coinvolta anche la Santa Sede: v. E(m) IV, lett. 2638.
13 laghetto: v. E(m) IV, lett. 2304.
14 Brés: canonico non identificato.
19 gran fatto storico: in effetti in Roma era la prima presentazione pubblica dell’Opera salesiana nel
mondo, alla presenza di insigni autorità religiose.
20-22 Audoly... Michel: noti benefattori di Nizza Marittima.
23 Partirò... 15 corrente: il programma venne poi modificato.
2700
Al giovane Vittorio Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700523) mc. 13 C 10/11
Orig. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa inchiostro sbiadito
E III 287 MB XVI 632
Ringrazia per l’offerta che gli ha inviato — appena gli sarà possibile parlerà con il papa sulla questione
del cameriere segreto — chiede preghiere in suo favore — ricevuta la notizia della morte dello zio

8.7 Page 77

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70 febbraio 1878
*Roma, 2 febb[raio 18]78
Torre Specchi 36
Mio Caro Vittorio,
Col tuo frequente cangiare domicilio fa[i] sì che un giorno o l’altro tu te ne
5 voli al Paradiso senza che io sappia donde ne sei partito. Non è vero? Ad ogni
modo ora so che sei a Tolosa e lo so da Roma, ove io ricevo la tua cara lettera.
Comincio con ringraziarti della graziosa offerta che mi fai de’ tuoi risparmi a
favore dei nostri poveri giovanetti, che certamente pregheranno per te [,] per tua
mamma e per le persone che mi raccomandi.
10
Ho pensato e studiato sull’affare di cui parli di Cameriere Segreto di S. S.;
cosa che è difficile per la grande difficoltà di parlare al S. Padre, tanto meno poi
trattare affari. Nota che sono quaranta giorni da che sono in Roma e non ho ancora
potuto avere un minuto di udienza, avendo il S. P. finora tenuto il letto. | Tuttavia f.1v
m’adopererò e se mi si renderà possibile non mancherò di accoglierne l’occasione.
15
Io mi raccomando alle tue preghiere, a quelle di mamà e di M. l’Abbé.
Dio ci benedica tutti e ci conservi sempre nella sua santa grazia mentre con
cristiana affezione mi professo di cuore
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Ho ricevuto la lettera di annunzio della morte di tuo zio sig. Mettelretto e non
[ho] mancato di pregare e far pregare dai nostri orfanelli.
3 Vittorio Cesconi, giovane da tempo in relazione con don Bosco: v. E(m) III, lett. 1590.
6 lettera: non è stata reperita.
13 udienza: non avrebbe mai avuto luogo per probabile opposizione di qualche autorità pontificia.
15 mamà Zeglia: v. E(m) III, lett. 1590.
— Abbé don Mantovani: ibid.
20 Mettelretto: personaggio non identificato.
2701
Al ministro dell’Interno Francesco Crispi
ASC B31010 Lett. orig., Crispi (A 1710914) mc. 26 D 10 [il v privo di mc.]
Orig. aut. 1 f. 262 x 190 mm. carta uso stampa con numerosi strappi e macchie di umidità sul
v ampie macchie di inchiostro rendono quasi illeggibile il manoscritto busta di 155 x 127 mm. dove
Gioachino Berto scrive: “1878. Brutta copia supplica al Comm. Correnti per ottenere una onorificenza
pel Sig. D. Albertotti – ottenuta”
E III 287-288 MB XIII 840
Chiede una decorazione cavalleresca per il dott. Albertotti il quale da anni prestava gratuitamente la sua
assistenza medica all’Oratorio — breve descrizione della sua carriera
*Roma, 2 febbraio 1878

8.8 Page 78

▲torna in alto
febbraio 1878 71
Eccellenza,
L’umile sottoscritto ha l’alto onore di segnalare alla E. V. un benemerito
cittadino che sembra degno di qualche onorifica attestazione. È questi il dottore
Gio. Batta Albertotti, prof. di medicina.
5
Come accertano gli uniti documenti egli esercitò onoratamente l’arte sua mo-
strando grande zelo per gli ammalati specialmente poveri ed abbandonati per oltre
20 anni.
Nell’anno 1854 scoppiando furioso il cholera nei paesi di Branda e Bassi egli
non esitò di affrontare ogni genere di pericolo per assistere gli affetti dal morbo 10
micidiale, ed ebbe il conforto di vedere i buoni risultati delle sue cure come atte-
stano gli annessi attestati.
Nel 1871 chiamato a prestare l’opera sua nelle difficili cure del manicomio di
Torino, accondiscese di buon grado ed ebbe il conforto di avere sempre meritata la
stima di quell’amministrazione come consta dall’unita dichiarazione.
15
Mentre lavorava nel manicomio continuò sempre in qualità di professore a
comunicare il frutto de’ suoi studi e della sua esperienza agli allievi suoi della
Università di Torino, si prestava eziandio a favore di molte opere di pubblica
beneficenza.
f.1v
Da sei anni nel modo più paterno | prese cura dei poveri giovanetti che in 20
numero di circa novecento sono ricoverati nella casa di S. Francesco di Sales in
Torino. E tutto questo servizio l’ha sempre prestato gratuitamente.
Laonde per mostrare gratitudine da parte nostra pei motivi suaccennati
l’umile esponente prega la E. V. a voler concedere a questo illustre dottore la
decorazione di quell’ordine che alla E. V. tornerebbe più beneviso.
25
[Sac. Gio. Bosco]
4 ante onorifica del pubb 5 post medicina del nella R. università di Torino 7 specialmente add sl
13 Nel emend ex Ora emend ex L’amm 14 meritata emend ex goduta 16-17 lavorava... comunicare
emend mrg sin ex mentre poi comunicava [emend ex esercita] 17-18 de’... Torino corr sl ex del suo
ingegno coll’insegnamento universitario 17 sua add sl 18 eziandio add sl 20 post anni del assiste
modo emend ex pu prese cura emend sl ex l’opera sua [...] 21 ricoverati emend sl ex accolti 23 ante
Laonde del Per questi motivi 25 di quell’ corr ex dell’ordine mauriziano o di que
2 Francesco Crispi (1818-1901): politico di ispirazione mazziniana-garibaldina in gioventù e poi monar-
chico di sinistra, nel 1861 fu eletto deputato al parlamento in Torino, dove ebbe modo di conoscere e
forse anche di essere aiutato da don Bosco. Presidente della camera dei Deputati nel 1876 al momento
della presa del potere da parte della Sinistra storica, fu più volte ministro e presidente del Consiglio:
T. SARTI, Il parlamento subalpino e nazionale..., pp. 324-328. In particolare fu titolare del ministero degli
Interni nel secondo governo Agostino Depretis dal 26 dicembre 1877 al 23 marzo 1878.
5 Giovanni Battista Albertotti: v. lett. 2676.
9 Branda e Bassi: due piccole località piemontesi non identificate; Bassi potrebbe essere il paese in
provincia di Cuneo, a sud di Mondovì, verso le montagne che portano in Liguria.
26 L’onorificenza venne data, come si legge in alto alla minuta della lett. seg.

8.9 Page 79

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72 febbraio 1878
2702
Al primo segretario del re per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
ASC B31010 Lett. orig., Correnti (A 1700905) mc. 17 C 6/7
Min aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta uso stampa segni di carta gommata segni di pastello rosso
e azzurro macchie di umidità sul mrg. sup. del f. 1r si legge aut.: “Fatto e concesso”
Ined.
Chiede una decorazione cavalleresca per il dott. Albertotti (v. lett. prec.)
[Roma, 2 febbraio 1878]
Eccellenza,
Tra cittadini degni di qualche onorificenza parmi che sia il sig. Albertotti
Gioanni dottore in medicina e chirurgia, professore nella Regia Università di Torino.
5
In diversi tempi prestò lunghi e pericolosi servizi ai colerosi dei paesi di
Casamandrana e di Canelli;
È dottore ordinario al manicomio da circa quindici anni;
Da dodici anni presta gratuito servizio a circa mille poveri fanciulli raccolti
nell’Ospizio detto Oratorio di San | Francesco di Sales in Torino.
f.1v
10
Non si rifiuta mai di visitare poveri malati a domicilio e di riceverli in casa
sua quando lo vanno a consultare.
Una decorazione Mauriziana servirebbe a lui e ad altri di eccitamento a conti-
nuare a far oper[e] di beneficenza
[Sac. Gio. Bosco]
3 Tra cittadini degni corr ex Un cittadino che sembra degno onorificenza emend ex bene parmi che
sia emend sl ex è sig. emend ex dottore 5-6 di Calamandrana corr sl ex Calamandana 6 di add sl
7 ordinario emend sl ex in capo circa emend ex molti
1 La data è in riferimento alla descrizione della lett. prec.
2 Cesare Correnti (1815-1888): uno degli agitatori delle cinque giornate di Milano nel 1848, che si ri-
fugiò in Piemonte, dove visse di carità, come altri esuli (Crispi) come lui. Fu uno dei fondatori e secondo
presidente della Reale Società Geografica Italiana dal 1873 al 1879. Deputato al parlamento subalpino nel
1849 e al parlamento italiano nel 1861, partecipò attivamente ai lavori della Camera fino al 1886, e fu due
volte ministro dell’Istruzione. Nel 1867, quando promosse la Società geografica italiana, e nel periodo
1869-1872 propose l’abolizione delle facoltà teologiche, la soppressione dell’insegnamento religioso nelle
scuole secondarie e la fondazione di istituti di scienze sperimentali presso l’università di Roma. Presentò
un disegno di legge per favorire l’istruzione elementare obbligatoria. Staccatosi dalla Destra nel 1876,
collaborò strettamente col Depretis e il 7 giugno 1886 fu nominato senatore: cf M. ROSI, Dizionario del
Risorgimento nazionale..., pp. 750-752.
6 Calamandrana, Canelli: due località in provincia di Asti, diverse da quelle indicate nella lett. prec.
8 circa mille: nella lett. prec. invece era circa novecento.
2703
Al primo segretario del re per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
ASC B31010 Lett. orig., Crispi (A 1710915) mc. 26 D 11/12

8.10 Page 80

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febbraio 1878 73
Min. aut. 1 f. 265 x 210 mm. carta da computisteria segni di piegatura
E III 288-289 MB XIII 841
Chiede una decorazione mauriziana per l’impresario Felice Faja — breve resoconto delle sue generosità
Eccellenza,
[Roma, 2 febbraio 1878]
Fra i cittadini benemeriti della civile società credo poter segna[la]re il Cav.
Faja Felice di Asti ed ora residente in questa città di Torino Via Cernaja n. 1.
Nella sua laboriosa carriera di pubblico impresaro tenne costantemente la vita 5
del probo e dell’onesto cittadino. Egli fu impresaro dei canali demaniali sul ver-
cellese; dei fabbricati per la manutenzione dei tabacchi e della cartiera al Regio
parco presso Torino.
Dietro intelligenza col conte Cavour cooperò a molte pubbliche imprese, a
molte opere di beneficenza. In due volte largì diecimila lire al collegio degli arti- 10
gianelli. Nella qualità di Direttore ed Ispettore delle Scuole tecniche di S. Carlo
compartecipò a comperare con fondi propri il terreno ove esiste l’edifizio a questo
uso destinato.
Pagò lire diecimila in favore dei poveri giovanetti dell’Oratorio di S. Fran-
cesco di Sales i quali avevano tale passività verso il prestinajo. |
15
f.1v
Egli fu decorato della croce dell’ordine di S. Silvestro nel 19 gennajo 1877.
Ora come pubblico benefattore si chiede una decorazione dell’ordine Mau-
riziano, e ciò servirà ad animarlo a compiere altre opere di pubblica utilità cui non
mai si rifiuta.
[Sac. Gio. Bosco]
20
3 ante cittadini del benemeriti credo poter segna[la]re emend sl ex devesi certamente annoverare
5 tenne emend sl ex fu 5-6 la vita del probo e dell’ emend sl ex tenuta la vita e di 7 ante manutezione
add et del sl R. della add sl e corr ex fra 10 In corr ex e in 11 post Nella del sua 12 a com-
perare add sl l’edifizio corr ex l’attuale edifizio 14 ante lire del f. 10 f 17 come emend sl ex
si chiede a di lui favore e come in riconoscimento 18 post servirà del sempre più per a compiere
emend sl ex ad
1 Data fittizia, qui collocata in riferimento alla lett. prec., così come il destinatario, da don Ceria invece
identificato nel ministro Crispi (v. lett. 2701).
4 Felice Faja, già destinatario di una decorazione pontificia (cf lin. 16): v. E (m) V, lett. 2465 e 2682.
9 Camillo Benso di Cavour, il ben noto statista piemontese degli anni cinquanta: v. E(m) I, lett. 99.
20 Al Faja fu effettivamente concesso il titolo di cavaliere.
2704
Al padre benedettino Gregorio Palmieri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870309)
Copia semplice
E III 289 MB XIII 850
Ringraziamento per l’offerta fatta come Cooperatore salesiano

9 Pages 81-90

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9.1 Page 81

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74 febbraio 1878
*Roma, 2 febbraio 1878
Torre de’ Specchi 36
Reverendissimo e Carissimo in Gesù Cristo,
Ho ricevuto con gratitudine la offerta che Ella mi fa come cooperatore sale-
5 siano. La ringrazio e dell’offerta e più ancora del suo prezioso scritto con cui
approva ed incoraggia le opere cominciate.
Dio benedica la sua carità e la faccia fruttare a maggior sua gloria ed a incre-
mento dell’Ordine Benedettino, già per tanti secoli e per tanti titoli benemerito
della Chiesa.
10
Ricordi che le case salesiane saranno assai gloriose ogni volta che potranno
rendere qualche servigio a V. S., oppure ai suoi religiosi.
Mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere, mentre ho l’alto onore di
potermi umilmente professare
Di V. P. Reverendissima e Carissima
15
Obbl.mo in G. C.
Sac. Gio. Bosco
2 Gregorio Palmieri: benedettino di S. Paolo a Roma. Nato a Piacenza nel 1828, era fratello del celebre
filosofo e teologo gesuita Domenico Palmieri. Dal 1877 al 1895 fu “addetto” all’Archivio Vaticano:
v. lett. 2723, 2799. Più volte fu ospitato da don Bosco a Valdocco, ed una volta anche a Lanzo.
2705
Al pro-segretario della S. Congregazione dei VV. e RR., mons. Angelo Bianchi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860219)
Copia semplice di Gioachino Berto – sul f. 2v Gioachino Berto scrive: “Questa memoria o supplica fu
mandata a Mr. Bianchi con la circolare di Mr. Gastaldi dell’8 Gen. – 4 agosto e coi moniti nocivi alle
congregazioni religiose del calend. liturgico del 1877 e 1878”
E III 289-291 MB XIII 475-476
Espone le difficoltà con l’arcivescovo di Torino e i suoi timori per le continue circolari emanate dallo
stesso mons. Gastaldi — supplica il suo aiuto
*Roma, 4 febbrajo 1878
Eccellenza Reverendissima,
Con mio vero rincrescimento debbo significare a V. E. Reverend.ma che
Monsig. Arcivescovo di Torino non desiste dalle disposizioni che, sebbene siano
5 onerose a tutte le corporazioni religiose sono in misura eccezionale per la Congre-
gazione Salesiana.
La S. Sede proibì [a] questo prelato di divolgare cose relative alle nostre
attuali vertenze. Monsignor Gastaldi ricorse a pubblicità ufficiali del calendario
liturgico e delle pastorali.

9.2 Page 82

▲torna in alto
febbraio 1878 75
In quest’anno egli approva i moniti e decreti degli anni passati e ne aggiugne 10
dei nuovi. Egli vuole entrare nell’interna amministrazione delle case religiose, e
quindi turbare la preziosa autonomia con cui quelle sono legate colla Santa Sede,
da cui sono state approvate e da cui devono direttamente dipendere. Di questi
moniti e decreti si unisce copia autentica.
Colla data poi dell’8 gennajo testé passato pubblicò una circolare in cui al 15
n° 8 si dice: I RR. SS. Superiori dei Regolari manderanno, secondo l’usato, diretta-
mente alla Curia le patenti dei loro confessori e predicatori, avvertendo di metterle
per ordine alfabetico e di uniformarsi al prescritto pei sacerdoti secolari in tutto
quello che li può riguardare, ed esplicitamente dichiarando se i loro sudditi si siano
accostati frequentemente alla Confessione Sacramentale.
20
I regolari dimoranti a Torino hanno dichiarato che non possono uniformarsi a
tale disposizione, quindi noi ci troviamo nella dura alternativa di agire diversa-
mente dagli altri o di cimentare la sospensione di tutti i confessori salesiani che
esercitano il Sacro Ministero in quella Diocesi.
Colla data del giorno 12 stesso mese venne diramata una pastorale che i 25
Parroci devono pubblicare. Quelli che l’hanno letta unanimi asseriscono che fa
seguito a quella del 4 agosto 1877 e ravvisano chiare due allusioni dannose alla
Congregazione Salesiana: cioè che noi facciamo una violenza morale per indurre i
nostri allievi a farsi religiosi.
La stessa accusa fu già fatta dallo stesso arcivescovo e diretta alla S. Sede 30
con asserzione totalmente gratuita, né alcuno potrà mai addurre ombra di prova.
Coll’altra allusione accenna i Collegi cui devonsi dai Parroci indirizzare i giovani
studenti, e dice che questi soltanto somministrano chierici al Seminario Maggiore;
mentre nomina nemmeno tre nostri Collegi che dal 1847 al 1877 hanno dato tre
quarti dell’attuale clero della Diocesi di Torino. Mi si dice che si stiano prepa- 35
rando altre pubblicazioni dello stesso genere.
Mentre colla massima venerazione espongo queste cose alla E. V. credo di
compiere uno stretto mio dovere di porgere umile, ma calda preghiera a V. E. e per
mezzo di Lei all’E.mo Sig. Cardinale Prefetto, affinché si degnino di usare della
efficace loro autorità per togliere la sospensione che da 6 mesi senza motivo e 40
senza forma canonica gravita sopra il Reverendo D. Lazzero Rettore della Casa
Madre di Torino.
Nel tempo stesso che cessi il rifiuto delle sacre ordinazioni ai chierici sale-
siani, onde provvedere all’attuale penuria di Sacerdoti della Congregazione. In
fine siano dichiarate prive di effetto le lettere minaccianti sospensione allo stesso 45
Superiore Generale della Congregazione Salesiana.
Queste misure sono indispensabili perché possa tornare la calma fra i poveri
salesiani che sono realmente scoraggiati ed impacciati nel lavorare pel bene delle
anime come appunto desiderano, e di cui avvi grande e sentito bisogno.
Col più profondo ossequio e colla massima considerazione ho l’alto onore di 50
potermi professare

9.3 Page 83

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76 febbraio 1878
Di V. E. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Angelo Bianchi (1817-1897), romano, vescovo e nunzio apostolico in Baviera dal 1874 al 1877, car-
dinale dal 1882. Fu nominato segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari l’8 giugno 1877,
carica che conservò fino al 30 settembre 1879.
39 Cardinale Prefetto: Innocenzo Ferrieri; v. E(m) V, lett. 2651.
40-41 sospensione... Giuseppe Lazzero: v. lett. 2618.
2706
Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzolo (A 1800148) mc. 2649 E 12
Orig. aut. 1 f.
Ined.
Lo informa che non è ancora riuscito a trovargli un’occupazione degna della sua personalità
Roma, 4 febbraio [18]78
Torre de’ Specchi 36
Car.mo Sig. Commendatore,
E prima e dopo la sua lettera io mi sono col massimo impegno adoperato per
5 trovare un posto che valesse a darle onesta occupazione.
La sig[ra] Sala sopra cui calcolava molto, morì. Il sig. Villa promette, ma
presentemente dice il personale essere compiuto.
Monsig. Di Pietro delegato della S. Sede a Buenos Ayres mi fu inaccessibile
e partì senza che lo potessi avvicinare; gli ho però fatto parlare in proposito, e se
10 ne ebbe in risposta che il suo personale era già compiuto. Che fare?
Posso assicurarla che mi adopero per Lei come di una persona più cara del
mondo; prego Dio, e mi ad[op]ererò anche per trovare il posto provvidenziale che
sospiriamo.
Il Sig[nore] benedica Lei, la sua fatica, preghi per me che le sarò sempre in
15 G. C.,
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2
2 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035.
3 lettera: non è stata reperita.
6 signora Sala: non è stata identificata.
— sig. Villa: non è stato identificato.
8 Camillo Di Pietro: v. E(m) III, lett. 1353; v. anche lett. 2791, 2898.

9.4 Page 84

▲torna in alto
2707
A don Michele Rua
febbraio 1878 77
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740356) mc. 51 B 1/4
Orig. aut. 2 ff. 131 x 106 mm. carta verde leggermente rigata
di Michele Rua lungo il mrg. sin.
E III 291-292 MB XIII 964-965
segni di carta gommata
appunti
Serie di incarichi ed informazioni — chiede le fedi di nascita del chierico Franchini per la dispensa —
richiesta papale di apertura di una casa in Roma — informazioni riguardanti i suoi contatti ed i suoi spo-
stamenti — funerale in musica per il conte Luigi Giriodi — migliorata la salute del papa
Roma, 5 febbraio [18]78
Car.mo D. Rua,
1° Non so se mi abbi mandato le fedi di nascita di Franchini: fatto sta che non
le trovo. Dunque o mandarmele o dirmi le precise espressioni con cui sono deno-
minati i suoi genitori; senza di ciò non posso fare dimanda di dispensa.
5
2° Barale chiede locale e credo che potrai servirlo. Don Cerruti [ha] due belle
e spaziose camere in Alassio di cui si può liberamente servire.
3° Non so se in qualche sito si conservi ancora il tipo del terreno o sito
f.1v Berardi di cui si parlò l’anno scorso e che mi occorrerebbe per ripigliare | la pra-
tica. Il S. Padre ed il Card. Vicario vogliono che abbiamo una casa od Ospizio in 10
Roma.
4° Pel conte Luigi Giriodi scegliete un giovedì o altro giorno che accomodi e
fate un funerale musicato, ma invitate i parenti e quelli che vi dirà il cav. Carlo
Giriodi.
5° Il Card. Ferrieri ripigliò le sue occupazioni e spero alla metà di questo 15
mese partire da Roma con le cose aggiustate, almeno hic et nunc.
6° Quando D. Cagliero era in America mi scriveva due volte al mese; ora |
f.2r che è in Valdocco: niente. Dagli un pizzicone, ma forte.
7° D. Berto mi ajuta a portare la croce grossa, ma ne aggiunge delle piccole.
Ci vuole anche questo.
20
8° Ho mandato mille fr. a D. Rocca, due mila a D. Daghero; manderò anche
qualche cosa a te, se sarai buono; ho scritto alla c.ssa Bricherasio che te ne porti
specialmente per la Chiesa di S. Gio. Scriverò lo stesso al marchese Fassati.
9° Oggi vado a fare S. Agata con Mons. Kirby al Collegio o Seminario Irlan-
dese.
25
f.2v
10° Ieri il Santo Padre cominciò a fare un po’ di passeggio in camera: | gran
festa in Roma.
11° Dirai al sig. avv. Rossi che ho letto con piacere la sua lettera e il suo
sonetto, che lo ringrazio, e se mi è possibile gli scriverò.
12° Dammi notizie del conte Cays. Digli che mi rincresce che non sia bene in 30
sanità, e che pregherò per lui. Ma tu procura che niente gli manchi.

9.5 Page 85

▲torna in alto
78 febbraio 1878
13° Barale con Rossi Gius. facciano una nota precisa del debito Galeffi
antico fino al 1874; di poi quello speciale per la Madre Galeffi che Barale mi ha
già fatto vedere e che credo sia fino a tutto il 1875.
35
14° Saluta D. Cerutti e Palestrino il Sac[rista] con tutti i conf. Dio ci benedica
tutti.
Ti sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 febbraio] 2 3 se add sl 8 so add sl 19 7°] 6° 21 8°] 7° 24 9°] 8° 26 10°] 9° 28 11°] 10°
3 Alessandro Franchini: nato a Biella ed entrato all’Oratorio di Torino-Valdocco il 10 ottobre 1871
come chierico: ASC registro Censimento. Il suo nome compare come ascritto nel catalogo della Società
di S. Francesco di Sales - Anno 1878, 1879. In ASC A 1710524, mc. 23 D 8, si conserva un biglietto da
visita senza data, con pensiero aut. di don Bosco: “Caro Franchini ch.co, Fra breve avremo occasione di
parlarci; io prego per te, Maria ti guiderà. Sac. Giovanni Bosco”.
6 Pietro Barale, coadiutore salesiano, interessato ad un magazzino per i libri: v. E(m) IV, lett. 2092.
— Francesco Cerruti, direttore del collegio di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
9 sito Berardi: il marchese Berardi era disposto a cedere un terreno qualora il governo concedesse a don
Bosco un edificio dinanzi alla parrocchia di S. Bernardo in Roma: v. lett. 2717.
10 cardinal Vicario era Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 2683.
12 Luigi Giriodi di Monastero, grande benefattore di don Bosco, morto il 5 febbraio 1878: v. E(m) I,
lett. 589.
13-14 Carlo Giriodi: figlio di Luigi.
15 Innocenzo Ferrieri: v. lett. 2705.
19 Gioachino Berto, segretario: v. E(m) II, lett. 1277.
21 don Angelo Rocca, direttore della casa di La Spezia: v. E(m) IV, lett. 1782.
— Giuseppe Daghero, consigliere scolastico nel seminario di Magliano Sabina: v. E(m) III, lett. 1347.
22 Teresa Bricherasio, benefattrice: v. E(m) IV, lett. 2141.
23 Domenico Fassati, altro noto benefattore: v. E(m) I, lett. 251.
24 Toby Kirby: v. E(m) II, lett. 1051.
28 Carlo Rossi: aspirante salesiano, cit. nella lett. 2671.
— lettera: non è stata reperita.
30 Carlo Cays di Gilette, in attesa di ordinazioni: v. lett. 2671.
32 Barale: v. lin 6.
— Giuseppe Rossi, provveditore salesiano: v. E(m) III, lett. 1470.
— debito Galeffi: dal nome della ex presidente delle suore Oblate di Tor de’ Specchi in Roma (v. E[m] II,
lett. 960), che smerciava a scopo di beneficenza libri ed oggetti religiosi mandati da Valdocco. Alla sua
morte risultò un avanzo in favore di don Bosco, per cui la nuova superiora, madre Maria Luisa Canonici,
mise a disposizione per 30 anni di don Bosco e dei salesiani cinque o sei camere di una casetta presso il
monastero stesso: convenzione, datata 25 marzo 1878, in A 2200113, ed. in MB XIII 954-955.
35 don Cesare Cerutti (o Cerruti): prefetto di sacrestia, nato a Borgomanero (Novara) nel 1848. Entrato a
Valdocco nel 1874, fece la professione a Lanzo il 17 settembre 1876 e ricevette l’ordinazione sacerdotale a
Parma il 22 settembre 1877. Direttore a Canelli dal 1899 al 1902, morì a Parma nel 1902: cf SAS.
— Domenico Palestrino: nato nel 1857 a Cappuccini Vecchi (Vercelli), entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco nel 1874 come coadiutore: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua il
27 settembre 1876 a Lanzo Torinese. Morì il 1° novembre 1921 a Torino: cf SAS.
2708
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790437) mc. 2647 A 5/6

9.6 Page 86

▲torna in alto
febbraio 1878 79
Orig. aut. 2 ff.
E III 292-293 MB XV 856
Titolo onorifico per il teol. Belasio — dispiacere per la morte del papa Pio IX — lettera pastorale di
mons. Gastaldi sulla morte di re Vittorio Emanuele II non gradita alla Santa Sede
*Roma, 7 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36
Red.mo e Car.mo Monsignore,
L’ultima nomina fatta dal sempre compianto Pio IX fu di mandarmi il
Brevetto di Cameriere d’Onore pel sig. T. Belasio. Egli ne sa ancora niente.
Io prego V. S. a dirmi se giudica a proposito che io mandi a Lei questo docu-
mento perché glielo comunichi con qualche esteriorità o pure glielo mandi dove ora
si trova che credo in Torino. Fo come mi dice essere di suo maggior gradimento.
Pio IX non è più. Roma è in costernazione. Tutti [i] cardinali e tutto il corpo
diplomatico è al Vaticano. Preghiamo che Dio ci mandi un degno successore di
f.1v così eroica carità e fermezza. L’anima sua bella | volava in seno al Creatore oggi
alle ore 5,40 pomeridiane.
Ieri il S. P. diceva con un Cardinale: l’Arcivescovo di Torino mi ha fatto un
vero dispiacere colla pastorale sulla morte di V. E.
Mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere e mi creda in G. C.
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo ed aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
3 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. lett. 2708.
5 Antonio Belasio: v. lett. 2691, 2696.
9 Pio IX non è più. Era morto nel pomeriggio dello stesso 7 febbraio.
12 5,40 pomeridiane: nella lett. 2709 indica invece due ore prima “circa le 15,30”.
13 Arcivescovo: mons. Gastaldi aveva scritto una lettera pastorale sulla morte del re Vittorio Emanuele
II senza alcun riferimento ai suoi torti verso la Santa Sede, cosa che al papa non era piaciuta per cui
l’Osservatore Romano non giudicò di pubblicare.
2709
Al vescovo di Susa, Edoardo Rosaz
Archivio vescovile – Susa
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rosaz (A 1990202)
E III 293-294 MB XIII 850-851
Consigli preziosi riguardo la sua nuova missione di vescovo di Susa — annuncio (prematuro) della morte
del papa
Roma, 7 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36

9.7 Page 87

▲torna in alto
80 febbraio 1878
Car.mo e Red.mo Monsig.,
A suo tempo ho ricevuto da Torino e poi dalla cara sua lettera come il gran
5 Pontefice Pio IX portò il paterno suo pensiero sopra di Lei e lo proclamava
Vescovo di Susa.
Io sono stato non poco maravigliato, perché conosco quanto Ella senta basso
di se stesso, e come dovrà prendere un atteggiamento nuovo verbo et opere. Ma
ho tosto benedetto il Signore perché ne era e ne sono convinto che la chiesa acqui-
10 stava un vescovo secondo il cuore di Dio, e che Ella avrebbe fatto molto bene alla
Diocesi di Susa.
Io ne godo assai, e con tutto l’affetto del cuore io le offro tutte le case della
nostra congregazione per qualunque servizio possano prestare al[la] rispettabile di
Lei persona o alla Diocesi che la divina provvidenza le ha affidato.
15
Io non pretendo farla da maestro ma credo che Ella avrà presto nelle mani il
cuore di tutti [:]
1° Se prenderà cura speciale degli ammalati, dei vecchi e dei poveri fanciulli. |
2° Andare molto adagio a fare mutazioni nel personale già stabilito dal suo f.1v
antecessore.
20
3° Fare quello che può per guadagnarsi la stima e l’affetto di alcuni che tene-
vano e tengono posti elevati in diocesi; i quali giudicano di essere stati trascurati e
V. S. prefer[i]ta.
4° Nel prendere misure severe contro a chi che sia del clero, vada cauto e per
quanto si potrà ascolti l’imputato. Del resto spero che in marzo potremmo parlarci
25 personalmente.
Oggi circa alle 3½ p. si estingueva il sommo ed incomparabile astro della
chiesa Pio IX. I giornali le daranno i particolari. Roma è tutta in costernazione e
credo lo stesso in tutto il mondo. Entro brevissimo tempo sarà certamente sugli
altari.
30
Credo che V. S. mi permetterà di sempre scrivere con la confidenza del pas-
sato, e pregando Dio che [la] illumini e conservi in buona sanità, mi raccomando
alla carità delle s. sue preghiere e professo colla massima venerazione
Di V. S. R.d.ma e car.ma
Aff.mo amico
35
Sac. Gio. Bosco
3 Edoardo Rosaz, da molti anni amico di don Bosco, preconizzato vescovo nel concistoro del 31 dicembre
1877; v. E(m) I, lett. 269.
4 lettera: non è stata reperita.
26 3½: v. lett. prec.
28-29 sugli altari: la previsione non si avverò se non oltre un secolo dopo, nel 2000, quando papa Gio-
vanni Paolo II lo dichiarerà beato.

9.8 Page 88

▲torna in alto
febbraio 1878 81
2710
Al vescovo di Rio de Janeiro, Pietro Maria Lacerda
Archivio Archidiocesi di Rio de Janeiro
Orig. aut. 2 ff. mrg. frastagliati
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Monsignore (A 1990203)
Ined.
Lo informa della morte del generale Lamarmora, del re e del papa — ha ricevuto lettera da Lisbona ove
si desidera aprire una casa salesiana — è disposto ad aprire una nuova casa a Rio de Janeiro
*Roma, 8 febb[raio] 1878
Reverend.mo e Car.mo Monsig.,
Sono in Roma e sono spettatore di gravissimi avvenimenti. Il Generale La
Marmora, Vittorio E., il gran pontefice Pio IX sono alla eternità.
Ieri alle 5 ¾ questo comune padre dei fedeli, questo insigne benefattore dei 5
salesiani quale astro luminoso, che dominato per un momento da oscura nube,
riap[p]are più fulgido, Pio IX volava in seno al Creatore per essere coronato di
gloria immortale da quel[l]a stessa Vergine SS. che egli aveva cotanto onorato
sopra la terra.
Mentre scrivo tutto il corpo diplomatico, tutti i cardinali sono raccolti in Vati- 10
cano donde non si allontana[no] né giorno né notte. Il Governo italiano assicura
libertà e protezione.
Entro pochissimi giorni sarà eletto il nuovo papa, che alcuni preconizzano il
card. Bilio. Preghiamo.
A noi. Io ricordo come una cara visione la dimora di V. E. tra noi. Sembra 15
un sogno, ma è realtà, e l’avremo sempre quale tempo gioioso e di consolazione
incancellabile. Chi sa che simile festa non si possa rinnovare!
Ho ricevuto la sua lettera da Lisbona e mi ha fatto piacere. Là mi dice che in
quella città sembra desiderarsi una casa di salesiani. Io lo desidero ben di cuore e
se Ella giudica di fare proposta in senso positivo, e le dò ampio potere. Per abbre- 20
f.1v viare | la pratica e diminuire i disturbi a V. S. quei signori potrebbero scrivere di-
rettamente a me in Torino.
Questo aveva già scritto in una lettera affidata ai primi nostri missionari, ma
Ella non facendomene alcun cenno, temo che quella lettera non le sia pervenuta.
I miei salesiani, che ebbero il piacere, da me invidiato, di vederla in Rio 25
Janeyro, e godere della sua bontà, mi scrivo[no] mille cose, mille preziosità e
benevolenza: io mi unisco loro per ringraziarla.
Per andare a Rio Janeyro è generale l’entusiasmo tra’ salesiani. Essi non
badano a febbre gialla o nera: vanno pronti a tutto.
Giunto a Torino mi raccoglierò col mio Stato Maggiore e delibererò quando e 30
come il nostro progetto possa tradursi in effetto. Avvi non piccola difficoltà pel
personale.

9.9 Page 89

▲torna in alto
82 febbraio 1878
Pio IX negli ultimi giorni ha dato ordine al Card. Vicario di concretare con
D. Bosco sull’immediata apertura di una o di più case salesiane in Roma.
35
Essendo questo come il testamento del S. Padre vi è generale entusiasmo che
ciò sia citissime effettuato.
Ciò nulla di meno, a Dio piacendo, Monsig. Lacerda avrà i salesiani presso di
Lui affinché gli siano costantemente figli e servi fedeli usque ad aras.
Ella mi dice che non iscrive bene in italiano ed è l’opposto.
40
La sua lettera fu letta in pubblico ed in privato e tutti furono altamente maravi-
gliati della precisione dei vocaboli, periodi, orditura di con | cetti con cui Ella si f.2r
esprime in una lingua straniera quale si è l’italiano riguardo ad un brasiliano.
Tutta la Congregazione salesiana desidera di essere ricordata alla sua me-
moria, farle ossequio, di rivederla o a Torino o a Rio Janeyro, e tutti si raccoman-
45 dano alle sue preghiere assicurando che noi pure pregheremo per Lei e pei vari
bisogni della sua diocesi.
Io poi mi raccomando rispettosamente alla carità delle sante sue preghiere,
e chiedendo per tutti i salesiani la desiderata sua benedizione ho il piacere di
potermi professare
50
Di V. E. R.d.ma e car.ma
Aff.mo obbl.mo servitore e amico
Sac. Gioanni Bosco
P. S. Prego la sua cortesia a voler salutare da parte mia D. Francesco e il sig.
can.co che accompagnava V. E. qui in Europa.
2 Pietro Maria Lacerda: v. E(m) IV, lett. 2546.
3-4 Alfonso Lamarmora: morto il 5 gennaio 1878.
— Vittorio Emanuele, morto il 9 gennaio 1878.
— Pio IX, morto il 7 febbraio.
14 Luigi Bilio: v. E(m) III, lett. 1409.
15 dimora di V. E. tra noi: era stato ospite di don Bosco; v. E(m) IV, lett. 2601, 2648.
18 lettera: non è stata reperita. C’è però una lettera scritta da Petropolis il 2 gennaio 1878, in cui il
vescovo esprime la sua contentezza di aver ospitato alcuni salesiani e comunica che una casa e una
scuola erano pronte per loro: ASC A 1423306, mc. 1529 E 4/7. Altra lettera la scrisse il 27 febbraio 1878
per sollecitare una risposta alle lettere precedenti e per chiedere informazioni sull’arrivo dei salesiani:
ASC A 1423307, mc. 1529 E 8/9.
23 aveva già scritto: lettera non reperita.
26 mi scrivo[no]: ad es. don Vespignani; v. E(m) IV, lett. 2648.
28 andare a Rio: progetto realizzato solo nel 1883.
33 Card. Vicario era Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 2683.
36 citissime: in realtà una decina di anni dopo, con la costruzione della chiesa del Sacro Cuore, inaugu-
rata nel 1887.
52 Mons. Lacerda rispose con lettera il 23 aprile 1878 nella quale insisteva per la venuta dei missionari
salesiani in Brasile: ASC A 1330314, mc. 1413 D 1/4.
53 don Francesco: forse il segretario del vescovo.

9.10 Page 90

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2711
A don Felice Perucchetti
febbraio 1878 83
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870238)
Copia semplice
E III 294 MB XV 837
Accettazione all’Oratorio di un ex parroco — consiglia di farlo venire tra ottobre e aprile per qualche set-
timana — ricevuti soldi per l’Opera di Maria Ausiliatrice
Carissimo in N. S. G. C.,
*Roma, 8 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36
Il parroco di cui scrive V. S. potrebbe benissimo essere accettato con me a
Torino purché nel vitto possa conformarsi alla vita comune. Se egli giudicasse di 5
farne l’esperimento, io sarei assai contento.
Tra aprile ed ottobre p. potrebbe venire a passare qualche giorno, o qualche
settimana con me, e mentre potremmo parlarci e intenderci di ogni cosa, egli po-
trebbe fare prova, se gli è compatibile il progettato tenor di vita.
Ho ricevuto fr. 14 per l’Opera di Maria A. e ne la ringrazio di tutto cuore. 10
Dio le conceda vita felice, e preghi per me, che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 Felice Perucchetti: vicario spirituale ad Albiate Brianza (Monza-Brianza).
4 parroco: era lo zio del destinatario, don Antonio Marinelli, che per motivi di salute voleva ritirarsi
dalla parrocchia. La lettera non è stata reperita.
2712
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740357) mc. 51 B 5
Orig. aut. senza firma 1 f. 210 x 136 mm. carta uso stampa
umidità
E III 295 MB XIII 966
inchiostro sbiadito
macchie di
Sospese le pratiche relative alla congregazione — informa di non dare certificati di frequenza di confes-
sione — si unisce al loro dolore per la perdita di alcuni allievi e di un confratello
Car.mo D. Rua,
*Roma, 10 febbraio [18]78
1° Gli affari e gli avvenimenti pubblici li saprete minutamente dai giornali.
Le cose nostre rimangono in parte sospese. Martedì avrò comunicazione di
qualche cosa speciale, da cui dipende la mia partenza o protrazione di essa da 5
Roma.

10 Pages 91-100

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10.1 Page 91

▲torna in alto
84 febbraio 1878
2° Tutti i Generali di Ordini religiosi sono d’accordo che non si diano certifi-
cati di frequenza di Confessione per coloro che presentano la patente di Confes-
sione. Tu farai lo stesso. La patente e niente altro.
10
3° Pare [che] un temporale politico si vada preparando, ed oscuri nuvoloni si
addensino.
4° Ho sentito molto la perdita dei nostri cari figli, nominatamente del prezioso
Arata. Preghiamo Dio che ci mandi operai nella sua vigna.
5° Martedì scriverò di nuovo.
15
[Sac. Gio. Bosco]
1 febbraio] 2 13 sua it
2 Rua: don Ceria legge “Ruota” (E III lett. 1714), pensando ad un diminutivo; ma non si trova mai al-
trove e poi non è chiaro il “Ta” dopo Rua; potrebbe anche essere un “Sa” [lesiano] di inizio di altra pa-
rola non completata.
3 affari e gli avvenimenti: soprattutto la morte di Pio IX.
4 Le cose nostre: soprattutto le difficoltà creare da mons. Gastaldi presso la Santa Sede.
7-8 certificati di frequenza di confessione: mons. Gastaldi l’8 gennaio 1878 li aveva chiesti ai superiori
dei Religiosi per i loro sudditi che chiedevano la patente di confessione.
10 temporale politico: forse il cambio di governo Depretis-Cairoli, che avvenne il 24 marzo successivo.
13 Giovanni Battista Arata: nato nel marzo 1858 (9 aprile in SAS), entrò all’Oratorio di Torino-Val-
docco l’8 giugno 1874 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua il
27 settembre 1876 a Lanzo Torinese. Morì il 3 febbraio 1878 a Lanzo: cf SAS.
2713
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690854) mc. 9 A 9/11
Orig. aut. senza firma 2 ff. 136 x 105 mm. carta leggera leggermente rigata
rosso sul mrg. sup. sin.
E III 296 MB XIII 861
n. 1 in pastello
Consiglia di non essere polemico negli articoli pubblicati sul Bollettino Salesiano — precisione senza
esagerazione nei numeri dei salesiani sacerdoti usciti da Valdocco — commissioni varie — informazioni
sul proprio programma di viaggio
*Roma, 14 febbraio [18]78
Car.mo D. Bonetti,
Cessa di battagliare, e scrivi parole pacifiche come ti ho tante volte racco-
mandato.
5
Ho soltanto letto di volo l’articolo sopra Pio IX, osserva che non ci siano
sconnessioni. Aggiusta la materia della Conferenza di Roma.
Hai notati 600 preti usciti dalle nostre case, mentre dovevi mettere quattro
volte tanti. Mi ricordo che quando D. Francesia faceva la 5a in un anno solo sopra
84 allievi, 80 entrarono nel chericato. In generale è meglio non toccare que |

10.2 Page 92

▲torna in alto
febbraio 1878 85
f.1v ste ciffre per non urtare con certe suscettibilità civili ed ecclesiastiche. Non di- 10
mentichiamo mai che siamo sub hostili potestate.
Scrivi un quaderno senza nemmeno parlare della tua sanità. Ti raccomando di
usarti tutti i riguardi che tu useresti a D. Bosco.
Di’ a chi di ragione che in questi giorni è tutto fermo.
Sabato vado a Magliano: nella prossima settimana verrò a salutare il nuovo 15
Papa e poi partirò per le case nostre.
Ho bisogno che Ghione e Ghiglione si facciano veramente buoni. |
f.2r
Veglia sulla sanità di D. Barberis. Tu poi sta buono, se vuoi avere sanità.
Dio ci benedica tutti e prega pel tuo
amico
20
[Sac. Gio. Bosco]
P. S. Ricordati che non si deve spedire il Bollettino alla contessa Veronica Macchi
se per caso fosse già sui registri.
1 febbraio] 2 [18]78 corr ex [18]77
2 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328. Direttore del Bollettino Salesiano era spesso battagliero e anche
polemico nei suoi scritti.
5 articolo sopra Pio IX: uscì nel numero di marzo del Bollettino Salesiano.
7-8 quattro volte tanti: sembra comunque che don Bosco esageri; v. lett. 2696.
8 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
— faceva: insegnava.
12 sub hostili potestate: allude alle difficoltà con mons. Gastaldi.
14 chi di ragione: non sono indicati i nominativi.
15 sabato, ossia il 16 febbraio.
— Magliano Sabina: vi era un seminario diretto dai salesiani.
16 per le case nostre: la solita visita primaverile a ciascuna casa salesiana.
17 Anacleto Ghione: suddiacono, nato nel 1853 a Nizza Monferrato, entrò all’Oratorio di Torino-Val-
docco il 30 gennaio 1871 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione triennale
il 25 settembre 1874 a Lanzo Torinese e nello stesso luogo quella perpetua il 17 settembre 1876. Divenne
sacerdote il 7 giugno 1879 a Torino. Morì il 30 luglio 1925 a Bari: cf SAS. Lasciò un interessante mano-
scritto recentemente edito: v. lett. 2951.
— Matteo Ghiglione: coadiutore ascritto nel catalogo Società di S. Francesco di Sales - Anno 1878 e
professo perpetuo in quello dell’anno seguente. Non esiste in SAS.
18 Giulio Barberis era stato male: v. lett. 2669, 2671 ecc.
22 Veronica Macchi: nata nobile Cenci Bolognetti dei principi di Vicovaro, sposò il conte Oreste
Macchi; ebbero un figlio, Giuseppe, nato nel 1830: cf ANI 1904, p. 692.
2714
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740358) mc. 51 B 6/7
Orig. aut. 1 f. 140 x 104 mm. carta rigata inchiostro sbiadito
il mrg. sin.
E III 297 MB XIII 966
appunti di Michele Rua lungo
Visita al seminario di Magliano — partirà per Genova dopo l’elezione del nuovo papa — consigli per la
vendita della cartiera di Mathi — ha veduto la salma del papa

10.3 Page 93

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86 febbraio 1878
Magliano, 18 febbraio [18]78
Mio Caro D. Rua,
1° Sono a Magliano e vado aggiustando le cose.
2° Voleva partire alla volta di Genova, ma tutti mi consigliarono, special-
5 mente i Cardinali papizzanti, di attendere fino alla elezione del nuovo Papa, che
tutti attendono di questa settimana.
3° Bilio, Simeoni, Monaco sono in predicato, e si professano tutti nostri
amici.
4° Non mi sono trovato al letto del S. Padre perché si conobbe contempora-
10 neamente la malattia e la morte. L’ho però veduto cadavere e gli ho più volte |
baciato il piede.
f.1v
5° Se Madama Varetto vuole che si venda la Cartiera, acconsento, ma di
comune accordo e indennizzati di tutte le spese fatte. Se puoi parla con Lei, e dille
che io voglio qualunque sacrifizio ma niuna questione con Lei.
15
6° Dimani vado a Roma e di là scriverò qualche cosa positiva.
7° In tutte le case si dimandano denari. Povero Crispino!
Dio ci benedica tutti.
In G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
P. S. Saluta i Rossi Giuseppe, Domenico, Marcello, Pietro etc.
1 febbraio] 2 21 Saluta i corr ex Saluta
3 aggiustando le cose: voleva separare il settore del seminario per le vocazioni da quello del normale
collegio per studenti.
7 Bilio: v. lett. 2710.
— Giovanni Simeoni: v. lett. 2681.
— Raffaele Monaco La Valletta: v. lett. 2683.
11 cadavere: gli aveva reso omaggio assieme a don Berto il 12 febbraio.
12 signora Varetto: v. E(m) IV, lett. 2530. Il 6 gennaio 1878 don Rua e il sig. Domenico Varetti avevano
dichiarato di essere disposti a retrocedere la cartiera di Mathi alla sig.ra Clotilde Berti, vedova Varetto
Michele, mediante rimborso di 50.000 lire per aumento numero di macchine e per le riparazioni eseguite:
ASC F 2020209. Ma il 7 febbraio ed ancora il 21 febbraio l’avvocato della Varetto minacciava di adire a
vie giudiziali per non avere avuto risposta alle sue lettere: ASC F 2020319, ASC F 2020321. La que-
stione si trascinerà a lungo: v. lett. 2789, ma anche lett. 2760.
16 Crispino: allusione ad un melodramma Crispino e la comare che si soleva rappresentare all’Oratorio.
21 I Rossi, ossia i coadiutori Giuseppe, Domenico, Marcello, Pietro, tutti con lo stesso cognome.
2715
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790438) mc. 2647 A 7/8

10.4 Page 94

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febbraio 1878 87
Orig. aut. 2 ff.
E III 298 MB XV 857
Si è aperto il conclave per l’elezione del nuovo papa — gli invierà il diploma con la nomina di Cameriere
segreto per il teol. Belasio — di ritorno al nord spera fargli visita
*Roma, 19 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36
Reverend.mo Car.mo Monsig.,
Allorché ho ricevuto la sua lettera la imbalsamazione della Salma del
S. Padre era già compiuta e perciò non potei mostrare la mia offerta che di tutto 5
cuor[e] avrei fatto. Non mancherò di tenerne conto per altre occasioni se si presen-
tano ed anche parlarne all’uopo.
Ora v’è il Conclave; si dice che fra i candidati siavi nominato Bilio, Monaco,
Simeoni. Vedremo quem elegerit Deus.
Non so se le sia pervenuta una mia lettera, in cui le diceva che S. S. nomi- 10
nava Cameriere segr. il T. Belasio; ho qui il diploma sul mio tavolino. Sarà bene
che lo mandi a Lei o glielo [faccia] tenere direttamente? Desidero di fare come a
Lei piace di più. |
f.1v
Se niente viene a turbare i miei progetti nell’altra settimana parto verso
Torino ed ho in votis da Alessandria fare un passo a Vigevano e così discorrere un 15
poco di molte cose con V. S.
Dimando la sua santa benedizione e mi professo con gratitudine e stima
grande
Di V. S. R.d.ma e Car.ma
Umile servitore am[ico]
20
Sac. Gio. Bosco
3 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. lett. 2708.
4 lettera: non è stata reperita.
8-9 Bilio, Monaco, Simeoni: v. lett. prec.
10 mia lettera: v. lett. 2708.
11 Antonio Belasio: ib.; v. poi lett. 2720.
14 parto: effettivamente partì il 26 marzo.
2716
Alla contessa Teresa Cazzulini
Già presso la famiglia Pietrasanta – Alassio
Orig. aut. 148 x 117 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gazzulini (A 1820244)
Ined.
Ringrazia per la lettera ricevuta — pregherà per il figlio — sarà ad Alassio fra pochi giorni

10.5 Page 95

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88 febbraio 1878
*Roma, 20 febbraio [18]78
Stimabil.ma Sig[ra] Contessa,
La sua lettera del 15 corrente vennemi a raggiungere in Roma. Mi duole assai
che il suo figlio che possiamo chiamare figlio di Maria, non corrisponda alla
5 comune aspettazione. Io non mancherò di raccomandarlo a Dio benedetto affinché
gli cangi il cuore e lo ritorni quello che era un dì.
Entro pochi giorni, a Dio piacendo, sarò ad Alassio, e stabiliremo insieme
quanto parrà meglio per la maggior gloria di Dio.
Umili ossequii a Lei, al sig. marito e a tutta la sua famiglia. Dio li benedica
10 tutti.
Preghi per me che le sono in G. C.
Umile Servit.
Sac. G. Bosco
1 febbraio] 2
2 contessa Gazzulini: non meglio identificata, ma di nobile famiglia di Albenga. Evidentemente al mo-
mento della stesura della lettera il nuovo papa, Leone XIII, non era ancora stato eletto.
3 lettera: non è stata reperita.
7 sarò ad Alassio: alla fine del mese.
2717
Al ministro dell’Interno Francesco Crispi
ASC B31010 Lett. orig., Crispi (A 1710916) mc. 26 E 1/3
Min. aut. 2 ff. 212 x 135 mm. carta uso stampa segno di pastello rosso e azzurro in allegato:
ASC B31010 Lett. orig., Crispi (A 1710917) min. aut. 3 ff. ff. 1-2: 265 x 208 mm. carta da
computisteria molto leggera f. 3: 207 x 133 mm. carta uso stampa filigranata segni di pastello
rosso e azzurro
E III 298-302 MB XIII 554-557
Elenco delle località di Roma che potrebbero servire ai salesiani — promemoria sul sistema preventivo
nell’educazione della gioventù
*Roma, 21 febb[raio] 1878
Eccellenza,
Ho l’onore di presentare a V. E. le basi sopra cui si può regolare il sistema
preventivo applicato tra i giovanetti pericolanti nelle pubbliche vie o nelle case ed
5 ospizi di educazione.
Nel tempo stesso ansioso di secondare il buon volere espresso da V. E. mi fo
ardito di nominare alcune località di Roma che possono servire a tale uopo e che
sono dipendenti dal medesimo Governo.
Questi locali sarebbero:

10.6 Page 96

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febbraio 1878 89
1° L’edifizio e cortile accanto alla parochia di S. Bernardo occupato dal 10
Comando Militare del 20° di Cavalleria che dicono doversi traslocare altrove. Nel
tipo che le unisco è indicato col colore verde.
Avuto tale edifizio dal governo il March. Berardi cede quella porzione di area
che potrebbe occorrere al bisogno e sviluppo del pio progetto. |
f.1v
2° Edifizio, cortile del rinomato istituto di S. Michele a Ripa.
15
3° Edifizio e sito già occupato dai Francescani, noto sotto al nome di Con-
vento per le Missioni Estere. È posto tra le Quattro Fontane e S. Maria Maggiore.
4° S. Cajo con terreno e case annesse a poca distanza dal quadrivio delle
Quattro Fontane.
5° Convento di S. Agata già abitato dai Religiosi Dottrinari in Trastevere. 20
6° S. Nicola dei Cesarini casa e cortile già abitato dai Carmelitani. È nella
piazza di questo nome.
Qualunque di questi locali al Governo piacesse di lasciare a mia disposizione
lo destinerei esclusivamente a favore dei fanciulli poveri e pericolanti ed ho piena
fiducia che ciò si possa effettuare con leggero disturbo delle finanze del Governo. 25
In questo modo si provvederebbe ad un gran numero di poveri fanciulli che
dimandano di essere ricoverati, e si porrebbe anche un termine al grave e spen-
f.2r dioso inconveniente | di inviare da questa città moltitudine di ragazzi nell’Ospizio
di Torino e di S. Pierdarena.
Con piena fiducia e con profonda gratitudine prego Dio che la conservi e mi 30
professo
Della E. V.
[Sac. Gio. Bosco]
Il sistema preventivo nella educazione della gioventù
Due sono i sistemi usati nella educazione morale e civile della gioventù: re-
pressivo e preventivo.
L’uno e l’altro sono applicabili in mezzo alla civile società e nelle case di
educazione. Diremo breve cenno in generale sul sistema preventivo da usarsi in 5
mezzo alla civile Società, di poi come possa con successo praticarsi nei reclusorii
[,] nei collegi [,] negli ospizi e negli stessi educandati.
Sistema preventivo e repressivo in mezzo alla società
Il sistema repressivo consiste nel far conoscere le leggi e la pena che esse
stabiliscono; di poi l’autorità deve vegliare per conoscere e punire i colpevoli. 10
Questo è il sistema usato nella milizia e in generale fra gli adulti.
Ma i giovanetti mancando di istruzione, di riflessione, eccitati dai compagni
o dalla irriflessione si lasciano spesso ciecamente strascinare al disordine pel solo
motivo di essere abbandonati.

10.7 Page 97

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90 febbraio 1878
15
Mentre le leggi vegliano sopra i colpevoli, devonsi certamente usare grandi
sollecitudini per diminuirne il numero. |
Quali fanciulli debbono dirsi in pericoli
f.1v
Io credo che si possono chiamare non cattivi ma in pericolo [di] divenir tali
coloro che:
20
1° Dalle città o dai diversi paesi dello Stato vanno in altre città e paesi in
cerca di lavoro. Per lo più costoro portano seco un po’ di danaro, che consumano
in breve tempo. Se poscia non trovano lavoro versano in vero pericolo di darsi al
ladroneccio e cominciare la via che li conduce alla rovina.
2° Quelli che fatti orfani dei genitori non hanno chi li assista, quindi riman-
25 gono abbandonati al vagabondaggio ed alla compagnia dei discoli, mentre una
mano amica, una voce caritatevole avrebbe potuto avviarli nel cammino dell’onore
e dell’onesto cittadino.
3° Quelli che hanno genitori i quali non possono o non vogliono prendere
cura della loro figliuolanza; perciò li cacciano dalla famiglia o li abbandonano
30 assolutamente. Di questi genitori snaturati purtroppo è grande il numero.
4° I vagabondi che cadono nelle mani della pubblica sicurezza, ma che non
sono ancora discoli. Costoro se venissero accolti in un ospizio ove | siano istruiti, f.2r
avviati al lavoro, sarebbero certamente tolti alle prigioni e restituiti alla civile so-
cietà.
35
Provvedimenti
L’esperienza ha fatto conoscere che si può efficacemente provvedere a queste
quattro categorie di fanciulli:
1° Coi giardini di ricreazione festiva. Coll’amena ricreazione, colla musica,
colla ginnastica, colla corsa, coi salti, colla declamazione, col teatrino si raccol-
40 gono con molta facilità. Colla scuola serale poi, colla scuola domenicale, col cate-
chismo si dà l’alimento morale proporzionato e indispensabile a questi poveri figli
del popolo.
2° In queste adunanze fare indagini per conoscere quelli che sono fuori di pa-
drone, e fare in modo che siano occupati ed assistiti nel lavoro lungo la settimana.
45
3° Se ne incontrano poi di quelli che sono poveri ed abbandonati, né hanno
come vestirsi, né come nutrirsi, né dove dormire la notte. A costoro non si può al-
trimenti provvedere se non con ospizi e case di preservazione, con arti e mestieri
ed anche con colonie agricole.
Ingerenza governativa
50
Il Governo senza assumersi una minuta amministrazione, senza toccare il
principio della carità legale può cooperare nei seguenti modi:

10.8 Page 98

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febbraio 1878 91
f.2v
1° Somministrare giardini pei tratteni | menti festivi, ajutare a fornire le
scuole, e i giardini delle necessarie suppellettili.
2° Provvedere locali per ospizi, fornirli dei necessari utensili per le arti e
mestieri a cui sarebbero applicati i fanciulli ricoverandi.
55
3° Il Governo lascierebbe libera l’accettazione degli allievi, ma darebbe una
diaria ovvero sussidio mensile per coloro che trovandosi nelle condizioni sopra
descritte fossero ricoverati. Ciò si farebbe constare o dai certificati dell’autorità
civile; o dai fatti delle questure, che assai di frequente incontrano giovanetti che
appunto si trovano di questa condizione.
60
Questo sussidio giornaliero sarebbe limitato ad un terzo di quanto costerebbe
un giovanetto nei riformatorii dello Stato. Pigliando per base le carceri correzionali
della Generala di Torino, e riducendo la spesa totale per ciascun individuo si può
calcolare ad 80 centesimi al giorno.
In questo modo il governo ajuterebbe, ma lascierebbe libero il concorso della 65
privata carità dei cittadini. |
f.3r
Risultati
Appoggiato sopra l’esperienza di trentacinque anni si può constatare che:
1° Molti ragazzi usciti dalle carceri con facilità si avviarono ad un’arte con
cui guadagnarsi onestamente il pane della vita.
70
2° Molti che versavano in estremo pericolo [di] divenir discoli, cominciavano
a cagionar molestia agli onesti cittadini, e già davano non leggeri disturbi alle pub-
bliche autorità, costoro si ritrassero dal pericolo e si posero sulla strada dell’onesto
cittadino.
3° Dai registri consta che non meno di centomila giovanetti assistiti, raccolti 75
f.3v [ed] educati con questo sistema | imparavano chi la musica, chi la scienza letteraria,
chi arte o mestieri, e sono divenuti virtuosi artigiani, commessi di negozio, padroni
di bottega, maestri insegnanti, laboriosi impiegati, e non pochi cuoprono onorifici
gradi nella milizia. Molti anche forniti dalla natura di non ordinario ingegno pote-
rono percorrere i corsi universitarii e si laurearono in lettere, in matematiche, medi- 80
cina, leggi, ingegneri, notai, farmacisti e simili.
4 i giovanetti corr ex giovani nelle pubbliche vie emend sl ex nella civile società o emend ex e
post case del di 6 espresso da emend sl ex di 6-7 mi fo ardito di emend sl ex e provvedere per quanto
è in me, ad una moltitudine di fanciulli veramente abbandonati 7 nominare add et del sl nominare
corr sl ex nomina località emend sl ex edifizio servire a tale uopo emend sl ex giovare al bisogno
8 medesimo add sl 9 Questi locali add sl 11 dicono corr sl ex che si dice traslocare altrove emend
sl ex rendere vacante 14 pio add sl 15 ante Edifizio del Istituto di S. del rinomato corr sl ex dell’
16-17 noto sotto al nome di Convento add sl 18 dal quadrivio delle corr sl ex dalle 20 post Religiosi
add et del sl della 23 ante Qualunque del Quest 24 e pericolanti add sl 24-25 ed... effettuare add
mrg sin 26 ante In del ed ho modo add sl un add sl 30 piena fiducia e con add sl prego Dio
che la conservi e emend sl ex e con piena fiducia

10.9 Page 99

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92 febbraio 1878
1 ante Il del Emin 2 nella educazione morale e civile della corr sl ex tra la 4 sono applicabili corr sl
soglionsi applicare 6 post come del lo stesso sistema ante successo del buon 7 nei collegi... stessi
emend sl ex e nelle stesse case di educazione 8 ante Sistema del Che s’intende per 9-10 che... deve
emend sl ex minacciata ai trasgressori; quindi 11 Questo... adulti add mrg sin post sistema del gene-
ralmente 13 spesso ciecamente add mrg sin post disordine del e diventano discoli non 14 motivo
add sl 15 post leggi del fanno il loro corso 15-16 devonsi... numero corr sl ex pare che questi si pos-
sono diminuire assai col prendere cura degli abbandonati e pericolanti [emend sl ex di coloro che trovasi
in pericolo] 17 debbono dirsi emend sl ex trovansi 20 ante Dalle del Da paesi forestieri, od anche
o dai diversi emend sl ex o in altre città emend sl ex in cerca 20-21 e paesi in cerca add mrg sin
21 costoro add sl 22 tempo add sl Se poscia emend sl ex Se dopo lavoro versano emend sl ex sono
23 post ladroneccio del per vivere 24 non emend sl ex senza hanno add sl 24-25 li... abbandonati
emend sl ex prenda cura di loro sono quasi costretti a darsi 25 ed alla compagnia dei emend sl ex ed
associarsi ai 26 amica emend sl ex benefica 26 caritevole avrebbe potuto avviarli emend sl ex amica
li potrebbe avviare 29 ante perciò del e li 30 purtroppo add sl 31 I emend ex Quelli che [...] come
che1 add sl che2 add sl 32 ancora add mrg sin Costoro se venissero accolti in un corr ex per
costoro basterebbe un siano emend sl ex essere emend sl ex siano accolti 33 sarebbero certamente
emend sl ex sono da restituirsi alla società e alle emend sl ex dal pericolo di andare a popolare le
39 collA 1 add sl colla corsa... colla emend sl ex ricreazione col add sl 40 Colla scuola add sl
41 post dà del loro e add sl poveri add sl 42 ante popolo del povero 43 ante fare del cercava
post per del si 44 ed assistiti add mrg sin 45 ante poveri del talmente né emend sl ex che non
post hanno del né 46-47 A... altrimenti corr sl ex costoro hanno assolutamente [corr ex assoluto] bi-
sogno e devono essere ricoverati, altrimenti non si può loro 48 colonie agricole add mrg sin colonie]
colonnie 50 assumersi... senza add mrg inf 52 ante giardini del locali a fornire emend sl ex con
qualche sussidio a provvedere 54 ante ospizi del istituire emend sl ex formare fornirli emend sl ex
provvederli 55 post mestieri add et del sl principali 56 l’accettazione emend ex l’amministrazione
57 sussidio emend ex somminis 58 post constare del di 62-64 Pigliando... giorno add mrg inf
63 della Generala add sl per emend ex di emend ex indi 67 post Risultati del ottenuti 68 post
esperienza del di 35 anni. Tenendo dietro ai risultati ottenuti nello spazio di di add sl può emend sl
ex poté 69 ante Molti del che post carceri del poterono facilità si avviarono corr sl ex tutta sicu-
rezza avviarsi 70 post cui del si 71 post discoli del molti che da 72 cagionar emend sl ex dar
post leggeri del supporti alle e 72-73 alle pubbliche autorità corr sl ex all’autorità di pubblica sicurezza
corr sl ex alle pubbliche autorità 73 posero sulla corr sl ex avviarono alla 75 meno corr ex med
ante giovanetti del di tali post assistiti del e 76 educati add sl 76-77 chi la musica... arte o emend
sl ex la scienza, chi le 77 e sono divenuti virtuosi emend sl ex ed ora sono vil 78 e non pochi emend
sl ex molti 79 ante Molti add et del ; post anche add et del sl perché ordinario emend sl ex vero
80 percorrere i corsi emend sl ex fare gli studi post e add et del sl presentemente emend sl ex pre
81 e simili trsp ante farmacisti
2 Francesco Crispi: v. lett. 2701.
6 buon volere espresso: probabilmente il giorno 16 febbraio precedente quando era stato ricevuto dal
Crispi, che gli aveva in tale occasione assicurato la piena libertà dell’imminente conclave: v. lett. 2817.
Alcuni degli edifici citati erano già stati presi in considerazione precedentemente da don Bosco.
13 Filippo Berardi: v. lett. 2707.
34 Il sistema preventivo nell’educazione della gioventù: si tratta di una sintesi del famoso trattatello
stampato sul finire del 1877; ed. critica in DBE, Scritti..., pp. 248-257.
2718
Al vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato, Giuseppe Rosati
Seminario Vescovile, Biblioteca Nicola V – Archivio Lunensi – Sarzana
Orig. aut. 1 f. 213 x 139 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vescovo (A 1990204)
Ined.

10.10 Page 100

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febbraio 1878 93
Lo informa che rimarrà ancora alcuni giorni a Roma per trattare l’affare della casa di La Spezia con il
nuovo papa — spera di vederlo nel caso dovesse sostare a Sarzana nel ritorno
*Roma, 22 febb[raio 18]78
Eccellenza Reverend.ma,
Lo stesso giorno, che V. E. scriveva la sua cara e venerata [lettera], la divina
provvidenza ci dava quasi per acclamazione il novello pontefice Leone XIII.
Io non ho ancora potuto avvi[ci]narlo ma spero di farlo prima della mia 5
partenza.
Appunto secondo il savio consiglio di V. E. protrarrò di qualche giorno la mia
permanenza in questa città per poter trattare l’affare della casa di Spezia.
È questa tra le cose difficili, ma Dio ci ha già tolti da altri non leggeri
impacci, non mancherà di ajutarci presentemente.
10
Nel mio passaggio spero di poterla riverire e fare almeno alcune ore di
fermata a Sarzana.
Raccomando me e tutte le cose nostre alla carità delle sante sue preghiere
mentre ho l’alto onore di potermi professare con vera gratitudine
Della E. V. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Rosati: v. E(m) IV, lett. 2338.
3 lettera: non è stata reperita.
5 prima della mia partenza: a Roma rimase fino al 26 marzo e l’udienza papale gli fu concessa il
16 marzo.
8 affare... Spezia: v. E(m) III, lett. 1515.
10 spero di poterla riverire: non sembra sia poi avvenuto questo incontro.
2719
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720701) mc. 30 D 11/12
Min. aut. 1 f. 209 x 131 mm. carta uso stampa segno di pastello azzurro
E III 302-303 MB XIII 485-486
Presenta, a nome di tutta la congregazione salesiana, l’omaggio per la sua elezione a capo supremo della
Chiesa — chiede protezione per la congregazione
*Roma, 22 febbraio 1878
Beatissimo Padre,
La elezione straordinaria di V. S. a capo supremo della Chiesa riempì tutti
i cattolici della più grande consolazione. A tanti figli adottivi umilmente, ma nel
modo più affettuoso e rispettoso si associano i Salesiani, o religiosi della pia 5
Società di S. Francesco di Sales.

11 Pages 101-110

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11.1 Page 101

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94 febbraio 1878
Questa congregazione è stata consigliata, diretta, approvata dalla veneranda
memoria di Pio IX, ma ha tuttora grande bisogno della protezione di V. S. affinché
possa conseguire la stabilità necessaria a promuovere la maggior gloria di Dio.
10
Tutti prostrati ed uniti in un cuore solo ed in un’anima sola | venerano, rico- f.1v
noscono il Successore di S. Pietro, il Capo supremo della Chiesa, il Vicario di
Gesù Cristo nell’augusta persona di V. S.; tutti i Salesiani e i fanciulli loro affidati
con affetto figliale offrono fatiche, cuore, sostanze e vita, sia in Europa sia nelle
missioni estere, qualora V. S. giudichi di servirsi dell’opera loro.
15
Colla massima venerazione e con inalterabile attaccamento dimandano l’apo-
stolica benedizione, mentre a nome di tutti per la prima volta ha l’incomparabile
onore di potersi prostrare ai piedi
Di V. S.
Aff.mo Obblig.mo Figliuolo
20
Sac. Gioanni Bosco
Rett. Magg. dei Salesiani della Cong. Sal.
1 22 corr ex 21 3 di V. S. emend ex della augusta persona supremo add sl post Chiesa del cattolica
4 i cattolici emend sl ex i buoni post grande del e cordiale emend ex cons tanti emend ex questi ante
figli del Fra questi post adottivi del la prego 4-5 ma... associano emend sl ex di voler annoverare
5 post Salesiani del di cui l’umile esponente è indegno superiore 5-6 o religiosi... Sales emend sl ex che
sono il ... 7 post congregazione del conta ora veneranda emend sl ex felice 8 di Pio IX emend sl ex
del suo antecessore tuttora add sl grande bisogno corr sl ex grandemente ante protezione del assi-
stenza e 9 conseguire la stabilità necessaria corr sl ex giungere a quella regolarità, la stabilità che valga
assicurare [emend ex assicuri] a promuovere emend mrg sin ex il suo fine che è promuovere post Dio
del Il numero dei Salesiani è di circa mille divisi in settanta case in [emend mrg sin ex dispersi nell’] Italia,
in Francia [,] in America. Loro sono affidati oltre a ventimila fanciulli. 10 Tutti... uniti emend sl ex In
questo momento si uniscono tutti uniti trsp ante prostrati ante venerano del e prostrati dinanzi ai piedi
di V. S. emend ex e si prostrano umilmente ai piedi di V. S. nella augusta sua persona 11-12 di Gesù...
V. S. add mrg sin 13 con affetto figliale add mrg sin ante fatiche del a V. S. le loro ante cuore del
il loro ante sostanze del le loro e emend ex la loro post vita del in servizio di V. S. 14 giudichi di
servirsi corr ex giudicasse di servirsi servirsi corr ex servirsene 15 ante Colla del Con affetto figliale
e 16 post benedizione del per tutti e specialmente pel povero esponente che mentre a nome di tutti
add mrg sin 17 prostrare corr ex professare 18 di V. S. emend ex di V
2 Nato a Carpineto romano nel 1810, Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci divenne sacerdote nel
1837, vescovo titolare di Damiata nel 1843 e arcivescovo di Perugia nel 1846, dove rimase fino al 1877.
Camerlengo alla morte del card. Segretario di Stato Giacomo Antonelli, fu eletto papa nel secondo giorno
del conclave il 20 febbraio 1878. Morì dopo un lungo pontificato il 20 luglio 1903: v. HC VIII 24-27.
Ebbe non pochi contatti con don Bosco, cui affidò la costruzione della chiesa del Sacro Cuore a Castro
Pretorio in Roma e cui chiese la sofferta “concordia” con mons. Gastaldi nel 1882. Fu lui a nominare don
Rua come vicario di don Bosco nel 1884. Si conservano varie corrispondenze fra loro.
2720
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790439) mc. 2647 A 9/10
Orig. aut. 2 ff.
E III 303 MB XV 858

11.2 Page 102

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febbraio 1878 95
Trasmette il brevetto di nomina a Cameriere segreto per il teol. Belasio
*Roma, 24 febb[raio] 1878
Red.mo e Car.mo Monsignor[e],
Le trasmetto qui il Brevetto di nomina a Cameriere Segreto in abito pavo-
nazzo pel sig. T. Belasio. Le noto che il S. Padre in questa nomina aveva intenzione
di dare un segno di benevolenza alla diocesi di Vigevano nella persona del can.co 5
Belasio. Forse questa fu l’ultima onorificenza dell’incomparabile Pontefice.
Per norma al T. Belasio può dire che non si dia il pensiero della tassa del
Maggiordomato, delle mancie e regali d’uso. Ogni cosa è soddisfatta.
Avrebbe dovuto fare una visita al pontefice per ringraziarlo, ma essendo
volato al paradiso, bisogna che la ritardi ancora qualche tempo e si limiti a venire 10
a sua comodità ad ossequiare il novello pontefice.
Ieri ho potuto avere breve udienza e si può dire Pio IX ringiovanito. Mi ha |
f.1v parlato con paterna bontà, e mi invitò ad un’udienza privata per trattar dell’aper-
tura di una casa salesiana in Roma. Si dimostrò molto affezionato alle cose nostre:
Dio sia benedetto.
15
Mi doni la sua santa benedizione e preghi per questo poverello che le sarà
sempre in G. C.
Aff.mo servitore ed amico
Sac. Gio. Bosco
10 limiti] limito
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. lett. 2708, 2715.
4 Antonio Belasio: ib.
10 volato al paradiso: il 7 febbraio precedente.
12 breve udienza: nel corso di una pubblica udienza il sabato 23 febbraio.
13 mi invitò: l’udienza ebbe luogo molto tempo dopo, il 16 marzo.
2721
Al papa Leone XIII
ASC A 068 Documenti per scrivere.... XIX 87-88
E III 303-304
Pensieri vari per il nuovo pontefice sulle necessità della Chiesa — cura particolare delle vocazioni e delle
nuove congregazioni religiose di vita attiva
[Roma, 25] febbraio 1878
Un povero servo del Signore che talvolta inviava al Santo Padre Pio IX
alcune cose che giudicava venire dal Signore, è quello stesso che ora umilmente

11.3 Page 103

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96 febbraio 1878
ma letteralmente dà comunicazione a S. S. Leone XIII di alcune cose che paiono
5 di non leggera importanza per la Chiesa.
Esordio delle cose più necessarie per la Chiesa.
Dice una voce.
Si vogliono disperdere le pietre del santuario; abbattere il muro e l’antemu-
rale e così mettere confusione nella città e nella casa di Sion. Non riusciranno, ma
10 faranno molto male.
Al supremo reggitore della Chiesa in terra tocca provvedere, riparare i guasti
che fanno i nemici.
Il male incomincia dalla deficienza di operai evangelici.
È difficile trovare leviti nelle agiatezze; perciò si cerchino con massima solle-
15 citudine tra la zappa e tra il martello senza badare all’età ed alla condizione. Si ra-
dunino e si coltivino fino a che siano capaci di dare il frutto che i popoli attendono.
Ogni sforzo, ogni sacrificio fatto a questo fine è sempre poco, in paragone del
male che si può impedire e del bene che si può ottenere.
I figli del chiostro che oggi vivono dispersi vengano raccolti e se non pos-
20 sono più formare dieci case, si adoprino per ricostituirne anche una sola, ma con
tutta la regolare osservanza.
I figli del secolo tratti dalla luce dell’osservanza religiosa andranno ad accre-
scere il numero dei figli della preghiera e della meditazione.
Le famiglie religiose recenti sono chiamate dalla necessità dei tempi. Colla
25 fermezza nella fede, colle opere loro materiali devono combattere le idee di cui
nell’uomo vede soltanto materia. Costoro spesso disprezzano chi prega e chi
medita, ma saranno costretti a credere alle opere di cui sono testimoni oculari.
Queste novelle istituzioni hanno bisogno di essere giovate, sostenute, favorite
da coloro che lo Spirito Santo pose a reggere e governare la Chiesa di Dio.
30
Si ritenga adunque: Col promuovere, coltivare la vocazione al santuario;
Col raccogliere i religiosi dispersi e restituire la regolare osservanza;
Coll’assistere, favorire, dirigere le congregazioni recenti, si avranno operai
evangelici per le diocesi, per gli istituti religiosi, e per le missioni estere.
[Sac. Gio. Bosco]
2 25 febbraio: data semplicemente indicativa, successiva a quella della lett. 2719.
2 povero servo del Signore: ossia, secondo il copista che ha trascritto il testo, don Bosco stesso. Don
Berto, segretario-copista, ha poi consegnato il documento al card. Domenico Bartolini, perché lo facesse
pervenire al nuovo pontefice.
2722
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740359) mc. 51 B 8/9

11.4 Page 104

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febbraio 1878 97
Orig. aut. senza firma 1 f. 135 x 105 mm. carta rigata inchiostro sbiadito mrg. inf. irregolare
E III 304-305 MB XIII 967
Avvisa di organizzarsi per fare una riunione di direttori a Sampierdarena a proposito delle deliberazioni
del Capitolo Generale — ha domandato un’udienza al papa
[Roma, poster. 25 febbraio 1878]
Car.mo D. Rua,
Si potrebbe fare un po’ di Capitolo a S. Pierdarena Lunedì, Martedì grasso e
vedere di spicciare quel che si può del nostro Conc. Ecumenico?
La partenza sarebbe la sera del 3 marzo. Verresti tu, D. Cagliero, D. Bonetti, 5
D. Barberis. Si avviserebbe anche D. Francesia, D. Cerrutti. Io procurerei di
trovarmi il due. Il punto sta se non avete impegni a Torino, e poi si prevengano gli
altri, e mi si scriva tosto.
Abbiamo un Papa che si dice parente di Sisto V. Spero che sarà un vero |
f.1v padre che metterà le cose in uno stato normale.
10
Gli ho già scritto una lettera e spero di avere un momento di udienza prima di
partire.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
Aff.mo amico
[Sac. Gio. Bosco]
2 poster. 25: data semplicemente indicativa.
3 Lunedì, Martedì grasso: ossa il 4-5 marzo.
4 Conc. Ecumenico: espressione scherzosa; si riferisce alle deliberazioni prese del Capitolo Generale
dei salesisni del settembre 1877.
5 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
6 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875.
— Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
— Francesco Cerruti: v. E(m) I, lett. 518.
11 ho scritto: v. lett. 2719.
2723
Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni
ASV SdS a. 78 r. 284 pr. 27916
Orig. aut. 1 f. 265 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1830503)
Ined.
mc. 2658 D 8
Ringrazia del permesso dato al padre Palmieri di copiare 14 lettere di S. Francesco di Sales dagli origi-
nali conservati negli Archivi Vaticani — chiede l’autenticazione
Roma, 27 febb[raio] 1878
Torre de’ Specchi 36

11.5 Page 105

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98 febbraio 1878
Eccellenza Reverend.ma,
Compio il mio dovere facendo a V. E. vivi ringraziamenti per avere concesso
5 al Benemerito P. Palmieri di copiare quattordici lettere di S. Francesco di Sales, il
cui originale è negli archivi vaticani.
Ora il lavoro è compiuto ed io prego V. E. a voler delegare qualche archivista
a verificarne l’autenticità affinché ad onore del novello dottore di S. Chiesa si
possano pubblicare dalla tipografia che porta pure il nome di salesiana.
10
Siccome però Monsig. archivista è malato da qualche tempo né si sa quando
possa ripigliare il suo offizio, così la pregherei di voler aggiugnere il favore di
delegare il sig. can.co D. Pietro Wenzel od altri che fosse a Lei di gradimento a
mettere la firma di autenticità alle mentovate lettere.
In questo modo la E. V. contribuisce a promuovere la gloria del Santo, l’onore
15 degli archivi vaticani, ed avrebbe un novello motivo da aggiugnere della grande
gratitudine, di cui i salesiani le sono debitori.
Mi permetta l’onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15 archivi it
2 Giovanni Simeoni: v. E(m) V, lett. 2430.
5 Gregorio Palmieri: v. lett. 2704.
— copiare quattordici lettere: prima di fare la trascrizione di tutte le lettere, il Palmieri scrisse a don
Bosco, da Roma, il 12 febbraio, per chiedere informazioni riguardo la pubblicazione di una lettera di
S. Francesco di Sales del 27 maggio 1597, circa la difesa di quest’ultimo nei confronti del duca di Savoia:
ASC A 1440202, mc. 1555 E 10. La lettera è edita in Oeuvres de Saint François de Sales. Tome XI,
pp. 282-290.
10 Monsig. archivista: ossia il succitato padre Palmieri.
12 Pietro Wenzel: altro addetto agli archivi vaticani.
2724
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740360) mc. 51 B 10/11
Orig. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta rigata ingiallita inchiostro sbiadito
mrg. irregolari
E III 305-306 MB XIII 968
macchie di umidità
Serie di informazioni e commissioni: avvisa che la sua partenza è stata rimandata per volere del papa —
decida di comune accordo con don Cerruti circa don Cibrario — chiede il motivo della venuta a Roma
dell’arcivescovo Gastaldi — don Bonetti prepari un articolo per il Bollettino salesiano sulla chiesa di
S. Giovanni di cui gli offre cenni — benedizione papale per tutti
*Roma, 28 febbraio [18]78

11.6 Page 106

▲torna in alto
febbraio 1878 99
Car.mo D. Rua,
1° La mia partenza è differita per espresso volere del S. Padre, che vuole
trattare personalmente le cose nostre. Ci vuole bene e desidera essere egli stesso il
nostro Protettore. Avvisa chi di ragione pel nostro Capitolo, e appena potrò fissare 5
la mia partenza, scriverò di nuovo. Sarà forse la prima sett. di quaresima.
2° Tratta con D. Cerutti per D. Cibrario e conchiuda quello che si può.
3° Non istupirti delle diserzioni di alcuni confratelli. È cosa naturale nel gran
numero, ma ciò servirà anche di norma a noi nell’accettare ed ammettere ai voti.
4° Oggi alle 2 pom. giunge l’Arciv. Se ne sai la cagione scrivimi tosto. Parlane 10
con D. Anfossi.
5° A D. Bonetti che prepari un articolo pel Bolletti[no] sulla chiesa di S. Gio-
vanni dicendo: 1° Esser opera consigliata, benedetta, sussidiata da Pio IX. 2° Non
potersi promuovere migliore monumento che condurre a termine un’opera da Pio
f.1v IX cominciata, consacrata al suo nome, e che è secondo il suo ultimo | ricordo: 15
Abbiate cura della povera gioventù. 3° È dovere dei Cooperatori condurre alla fine
un’opera cominciata dal Fondatore dei Promotori salesiani.
6° A D. Bonetti che giunto a Torino ci parleremo delle cose sue, ma che ho
bisogno di trovarlo proprio santificato.
Saluta tutti in nomine Domini e comunica a tutti i Salesiani, giovani, bene- 20
fattori, cooperatori la benedizione di Leone XIII.
Dammi delle notizie di Rossi Domenico, di Giulio, di Bonora, di Febraro e di
D. Ghivarello etc.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
1 febbraio] 2 10 scrivimi] scrivivi 16 3°] 4°
3 per espresso volere del papa: forse per intervento, presso il papa, dell’amico mons. Emiliano Mana-
corda.
5 chi di ragione: ossia i salesiani già invitati a Sampierdarena; v. lett. 2722.
6 prima sett. di quaresima: ossia dopo il 10 marzo, prima domenica di quaresima.
7 Francesco Cerruti, direttore di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
— Nicolao Cibrario, direttore di Vallecrosia: v. E(m) I, lett. 451.
11 Giovanni Battista Anfossi, sacerdote diocesano. Amico di don Bosco: v. E(m) IV, lett. 2598. Poteva
essere forse informato degli scopi del viaggio di mons. Gastaldi a Roma, ma in una lettera a don Berto il
3 marzo 1878 scrisse che ignorava tali ragioni: ASC A 1160113.
12 Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
15 ultimo ricordo: l’istruzione religiosa dei giovani era stata un’esplicita raccomandazione del pontefice
Pio IX nell’ultimo suo discorso (2 febbraio 1878), ai parroci di Roma.
17 Promotori: altrimenti detti Cooperatori salesiani.
22 Domenico Rossi: v. lett. 2714.
— Giulio Guyot, studente ascritto: v. lett. 2738.
— Francesco Bonora: v. E(m) IV, lett. 1927.
— Stefano Febbraro: v. E(m) III, lett. 1693.
23 Carlo Ghivarello: v. E(m) I, lett. 455.

11.7 Page 107

▲torna in alto
100 marzo 1878
2725
Circolare ai benefattori
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760326) mc. 1373 E 4/6
Orig. di Gioachino Berto con firma dello stesso e correz. aut. 2 ff. 265 x 208 mm.
putisteria ingiallita segni di carta gommata
E III 306-307 (parzialmente) MB XIII 197
carta da com-
Richiesta di offerte in favore dei lavori della casa di Nizza Monferrato — restauri del santuario della
Madonna delle Grazie che si cambierà in una casa di educazione — si accetta qualsiasi tipo di offerte —
assicura agli oblatori l’apostolica benedizione
[Roma] Torino, marzo 1878
Benemerito Signore,
Nelle vicinanze della città di Nizza Monferrato esiste da parecchi secoli un
convento con una Chiesa attigua sotto al titolo di Santuario della Madonna delle
5 Grazie. Tutti i Nicesi ricordano ancora il tempo che quel luogo benedetto era al-
bergo di Santi Monaci, i quali coll’austerità della vita e col fervore dell’assidua
preghiera, imploravano le benedizioni dal Cielo sopra il popolo cristiano.
La Chiesa aperta al culto pubblico, e regolarmente ufficiata dai Monaci del
Convento, era un pacifico rifugio della pietà, dove molti andavano a consolarsi dei
10 travagli della vita, e non pochi vi ritrovavano lo smarrito cammino della salute.
Ma dispersi i Monaci a motivo dei politici avvenimenti, la Chiesa e il Convento
furono venduti e convertiti in usi profani, in magazzeno da vino.
La profanazione di quel santo luogo cagionò amaro rincrescimento nel cuore
de’ fedeli che tutti dimandavano un riparo alla pietà, e molti divoti Nicesi lo solle-
15 citavano coi voti e colle preghiere. Fu allora che incoraggiato da | pii e ragguarde- f.1v
voli Ecclesiastici e secolari mi accinsi all’impresa e d’accordo col Vescovo della
Diocesi e coi Religiosi, e previa licenza della S. Sede acquistai il Convento e la
Chiesa ed ora si stanno facendo i ristauri perché siano quanto prima ritornati al
Culto Divino.
20
La Chiesa sarà provveduta di sacerdoti in guisa che i fedeli potranno como-
damente farvi le loro divozioni, ed il Convento si cambierà in una casa di educa-
zione, la quale mentre sarà di ornamento alla città di Nizza porgerà ai genitori un
mezzo facile di allevare la figliuolanza nella scienza e nella pietà.
Ma a compiere tale impresa sono necessarie grandi spese, perciocché il fondo
25 costò 32 mila franchi, e la metà soltanto è pagata. Per dare poi la esecuzione ai
ristauri, provvedere il suppellettile mancano assolutamente i mezzi indispensabili.
Ognuno sa che il povero scrivente non vi si accinse all’opera se non confidando
nella Provvidenza del Signore e nella pietà di quelli ai quali stanno a cuore le
opere utili alla Religione ed alla Civile Società.
30
Io pertanto mi rivolgo a V. S. Ill.ma pregandola di volermi ajutare in quel
modo, che le sue forze consentono e la pietà le suggerisce. |

11.8 Page 108

▲torna in alto
marzo 1878 101
f.2r
Oltre al danaro si accettano offerte in materiali per costruzione, mobili, lin-
geria, legna d’opera e da ardere ed ogni altra cosa, che possa conferire al fine so-
pradetto.
Mentre si è grati alle cospicue offerte, si riceveranno eziandio con ricono- 35
scenza le piccole, perché il Signore terrà conto non meno dell’obolo della vedova
che delle larghe elemosine del ricco.
Per ricevere queste offerte a Nizza si nominò una commissione nelle caritate-
voli persone del Sig. D. Bisio Vicario di S. Giovanni, del geometra sig. Terzani
Luigi e del sig. Berta.
40
A Torino presso il sottoscritto.
Nei paesi della Diocesi d’Acqui l’Opera è umilmente raccomandata allo zelo
ed alla carità dei R.di sig. Paroci, pregandoli a voler promuovere e ricevere qua-
lunque oblazione e di farla pervenire allo scrivente oppure al prelodato D. Bisio
con quel mezzo che giudicheranno più opportuno.
45
Sono però lieto di poter assicurare a tutti i benemeriti oblatori l’Apostolica
Benedizione del novello Regnante Pontefice Leone XIII, il quale in data del 23
febbrajo passato degnavasi di tutto buon grado di compartirla.
Dal canto mio oltre la sincera ed inalterabile gratitudine assicuro loro la
cordiale offerta delle preghiere, delle Messe, di tutte le opere di religione, che ogni 50
giorno si faranno nella Chiesa e nel Convento sopra indicati, e così impetrare
copiose benedizioni del Cielo sopra questi benefattori.
Con animo altamente riconoscente ho l’onore di potermi professare
Di V. S.
Obbl.mo servitore
55
Sac. Gio. Bosco
4 al corr ex il Santuario della add sl et mrg sin 5 Tutti i emend sl ex Molti 7 benedizioni dal Cielo
emend sl ex misericordia di Dio 9 post era add et del mrg sin un vero Santuario, un andavano a
consolarsi corr sl ex si consolavano 10 e non pochi vi emend sl ex e molti 11 dispersi i Monaci a
emend mrg sin ex a post avvenimenti del dispersi i monaci a 12 furono add sl 13 santo trsp sl post
luogo cagionò emend sl ex eccitò corr ex eccitarono 15 Fu allora che emend mrg sin ex Invitato e
15-16 pii e ragguardevoli Ecclesiastici corr mrg sin ex alcune pie e ragguardevoli persone Ecclesiastiche
18 stanno corr sl ex sta 23 mezzo facile corr sl ex facile modo ante figliuolanza del loro 24 post
Ma del ognuno vede che tale emend sl ex una tanta spese emend sl ex somme di danaro 25 ante
costò del che e emend sl ex di cui Per corr ex E per poi add sl 32 ante mobili del di 32-33 ante
lingeria del di 33 ante legna del di ante ogni del di altra add sl ante possa del in qualsiasi ma-
niera 36 post obolo del offerto 38-43 Per... ricevere add mrg inf 38 queste emend sl ex le 39 ante
Sig. del R.mo 40-41 Berta. A corr ex Berta; a 42 post paesi del poi 43 R.di sig. add sl pregan-
doli corr ex i quali prego promuovere e add sl 43-45 qualunque... opportuno add mrg sin 44 obla-
zione emend ex off ante farla del di allo scrivente corr sl ex al oppure al prelodato add mrg inf
post Bisio del o allo scrivente pe 46 lieto emend sl ex contento poter add sl a emend mrg sin ex
a l’Apostolica emend sl ex una speciale 47-49 il quale... mio emend mrg sin ex e dal mio canto poi
49 sincera ed inalterabile emend sl ex perpetua 49-50 loro... delle emend sl ex che le 50 delle emend
sl ex le di1 add sl 51 si faranno trsp sl post che sopra indicati, e così emend sl ex saranno rivolte per
[emend sl ex a] 52 ante copiose del le questi emend sl ex i 53-54 Con... V. S. add mrg sin
1 Torino: la lettera fu scritta a Roma, ma poi doveva essere stampata a Torino e di là spedita ai benefattori.
4 convento: più volte citato in E(m) V, lett. 2518, 2521, 2588, 2598, 2603.

11.9 Page 109

▲torna in alto
102 marzo 1878
39 Pietro Bisio, Luigi Terzani, sig. Berta: personaggi locali.
47-48 23 febbraio è la data dell’udienza pubblica, in cui don Bosco poté avvicinare il nuovo pontefice;
v. lett. 2720.
2726
A don Giovanni Branda
ASC B31010 Lett. orig., Branda (A 1700120) mc. 9 E 6
Orig. aut. 1 f. 213 x 135 mm. carta uso stampa molto ingiallita macchie di umidità
carta gommata sul v del f. altra mano scrive: “D. Bosco scrive da Roma lì 2 Marzo 1878”
E III 308 MB XIII 862
segno di
Ringrazia per le lettere scrittegli, le preghiere e le comunioni fatte in suo favore ed in favore della Chiesa
— quando sarà ricevuto dal papa presenterà la corona di comunioni fatta dagli artigiani — dà la sua
benedizione
*Roma, 2 marzo [18]78
Mio Caro D. Branda,
Sebbene mi manchi il tempo a scrivere tuttavia non voglio differire ad espri-
mere il gran piacere che ho provato dalle lettere scrittemi, dalle preghiere e comu-
5 nioni fatte per me e pei bisogni attuali della Chiesa.
Dimani spero di assistere all’incoronazione del S. Padre, martedì poi avrò
l’udienza particolare e porterò la corona di comunioni fatte dai nostri cari arti-
giani.
Dirai loro che sono molto contento della loro condotta e che appena giunto a
10 Torino voglio dar loro una prova speciale della mia benevolenza. Saluta Ferraris
libraio, Rossi Marcello portinaio, Cottini, e Cipriano Audisio miei speciali amici.
Dio vi benedica tutti, vi dia un buon carnevale, e vi scampi dalle disgrazie
sovrastanti. Fiat, fiat.
Continuate a pregare per me che vi sarò sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Giovanni Battista Branda: v. E(m) III, lett. 1571. Il 17 luglio 1878 don Branda tornerà a scrivere a don
Bosco per chiedere consiglio se accettare o meno di fare scuola di pianoforte ad una bambina di nove
anni: ASC A 1310102, mc. 2637 D 12.
6 Dimani: domenica 3 marzo.
— martedì: ossia il 5 marzo. Effettivamente vi sarebbe andato accompagnando il card. Luigi Oreglia.
10 Saluta: don Branda era catechista degli artigiani a Valdocco, per cui don Bosco lo incarica di salutargli
quattro salesiani coadiutori che lavorano con lui.
— Giovanni Antonio Ferraris: nato nel 1856 a Poirino (Torino), era entrato all’Oratorio di Torino-Val-
docco il 4 luglio 1871 come coadiutore: ASC registro Censimento.
11 Marcello Rossi, famoso portinaio: v. E(m) III, lett. 1712.
— Giovanni Cottino: v. E(m) IV, lett. 1915.
— Cipriano Audisio: ib.

11.10 Page 110

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2727
A don Michele Rua
marzo 1878 103
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740361) mc. 51 B 12 – C 1
Orig. aut. 1 f. 180 x 113 mm. carta uso stampa appunti di Michele Rua lungo il mrg. sin.
E III 308-309 MB XIII 969
Serie di informazioni e di incarichi — momenti difficili per la Chiesa — mons. Cigolini eletto Cameriere
Segreto – morte dell’avv. Sertorio — trattative col papa
Roma, 2 marzo [18]78
Car.mo D. Rua,
1° Sarà bene di promuovere il mutuo presso l’opera di S. Paolo per togliere
un poco l’appetito a Rossi Gius.
2° Dirai a D. Tamietti che sono contento assai del suo miglioramento, faccia 5
coraggio, fagli un salutone da parte mia.
3° Siamo in momenti assai difficili per la chiesa; è tempo di pregare assai.
Non posso dire di più perché o per un motivo o per un altro mi aprono le lettere.
4° Monsig. Cigolini è stato fatto Cameriere Segreto partecipante. Sarà bene
che se gli scriva una lettera di cong[ratulazione], io lo feci già verbalmente.
10
5° Ieri alle 3 spirava nel Signore l’avv. Sertorio assistito dal fratello avvocato,
dalla sorella, dal nipote arcip. etc. Non ha fatto testamento, quindi difficoltà e
forse quistioni tra suoi parenti.
f.1v
6° Martedì tratterò le cose col S. Pa | dre, dopo scriverò quando sarà possibile
la mia partenza.
15
7° Tu farai un carissimo saluto ai nostri cari preti, cherici, studenti e a tutti
quei giovani e vecchi i quali sono amici di D. B. o pregano per lui. Augura a tutti
buon carnevale; e tu procura di farli stare tutti allegri. D. Lazzero è di buon
umore? D. Ricardi si fa veramente buono? Attendo qualche miracolo.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua s. grazia. Amen.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Dirai a Donna Teresa che andando dal S. P. dimanderò una particolare bened.
per lei e per la sua sanità.
1 marzo] 3
3 mutuo: a tal proposito il Reggente dell’Ufficio Legale delle Opere Pie di S. Paolo il 25 marzo notificò
a don Bosco i documenti che doveva presentare per ottenere il mutuo richiesto: ASC F 5930123.
4 Giuseppe Rossi, provveditore di Valdocco: v. E(m) III, lett. 1470.
5 Giovanni Tamietti: v. E(m) II, lett. 1121.
8 aprono le lettere: don Bosco da tempo lo sospettava.
9 monsignor Stefano Cigolini, custode dell’Arcadia; in realtà si chiama Ciccolini v. E(m) IV, lett. 2397.
11 Stefano Francesco Sertorio: aveva fatto a don Bosco un prestito di 40.000 lire con ricevuta in carta

12 Pages 111-120

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12.1 Page 111

▲torna in alto
104 marzo 1878
libera. Don Bosco sperava che in punto di morte l’avvocato ne avesse fatto dono ai salesiani. Non fu così
e dovette restituire la somma agli eredi.
18 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
19 Antonio Riccardi, viceprefetto: v. E(m) IV, lett. 2152.
23 Donna Teresa: anziana nubile, che viveva con le suore e lavorava per l’Oratorio.
2728
Alla signora Teresa Lyevre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900118)
Copia semplice
E III 309-310 MB XIII 833
Manda saluti a mons. Galletti ed al can. Fassino — consiglia di scrivere al figlio raccomandandogli la
fugacità della vita e la pratica della religione
*Roma, 2 marzo 1878
Preg.ma Signora,
La nostra vita è seminata di croci, ma Dio pietoso non manca di mandare
consolazioni a suo tempo.
5
La S. V. partì da Roma con rincrescimento ed intanto trovò un santo vescovo
che la consiglia, un ottimo confessore che la dirige.
Dio sia sempre benedetto e riverisca da parte mia Monsig. Galletti ed il
can.co Fassino cui porto grande stima ed affezione.
Scriva sovente al figlio Carlo; raccomandi sempre la fugacità della vita e la
10 religione dei suoi genitori, e l’onore della famiglia. E ciò colla pratica della reli-
gione. Io non mancherò di fare quel che posso ogni volta [che] potrò vederlo.
Dio benedica Lei, sua figlia Serafina e preghino per me che loro sarò sempre
in G. C.
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
Preg.ma Signora
La Signora Teresa Vedova Lyevre
Casa Drago
portici del Municipio p. 2
20 Alba
2 Teresa Lyevre: signora di Alba, madre di Serafina e Carlo, quest’ultimo ex allievo, citato nella lettera,
stenografo alla Camera dei Deputati e corrispondente di giornali ostili alla religione.
7 Eugenio Galletti: v. E(m) I, lett. 588.
8 canonico Antonio Fassino (1843-1930): originario di Vezza d’Alba, sacerdote dal 1866, cavaliere
mauriziano, fu canonico arciprete della cattedrale di Alba dal 1874, provicario dal 1886, finché ottenne la
giubilazione dal coro nel 1914. Nel 1924 ricevette il titolo di Prelato domestico di Sua Santità e di com-
mendatore della corona d’Italia (informazioni dell’archivio diocesano).

12.2 Page 112

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2729
A don Giovanni Bonetti
marzo 1878 105
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690855) mc. 9 A 12 – B 3
Orig. aut. 2 ff. 135 x 103 mm. macchie di umidità n. 2 in pastello rosso sul mrg. sup. sin.
E III 310-311 MB XIII 862-863
Chiede l’invio di una decina di copie di La figlia cristiana — lista di incarichi
*Roma, 6 marzo [18]78
Car.mo D. Bonetti,
1° Di’ a Barale che mi mandi una decina di La figlia cristiana bene legate, se
ne ha; altrimenti le mandi come le altre. Dirai pure che ne mandi una copia a tutti
i soliti periodici. Al cav. Lanfranchi o a D. Durando per L’Unità Cattolica.
5
2° La chiesa di S. Gio. Evang. è un’opera cominciata dal fondatore dei coo-
peratori, e sarà opera loro il fare che si conduca a termine. Anche i cooperatori di
lontano concorreranno. Perciò prepara pure il tuo articolo; e poi lasciamelo
vedere.
3° Riguardo alla tua parte di prefetto del clero concerta col senato capitolare 10
ed io sono contento delle misure a prendersi. Nota però che le nostre cose devono
condursi allo scopo desiderato colla pazienza e colla carità.
4° Abbi molta pazienza col ch. Rossi Michele, quando puoi fa’ con lui
qualche passeggiata.
5° Niuna difficoltà di andare a Lu e procura di aggiustare le cose nel miglior 15
modo possibile. Comunica ai sig[g]. Rota, Ribaldone, a tutti i coop. una benediz.
speciale del S. Padre. |
f.1v
6° Ti mando qui delle lettere dei Missionari per tuo servizio. Procura [:] 1°
che le parti confidenziali non vadano in mano altrui; [2°] concerta con D. Cagliero
sulla convenienza di pubblicare certi brani di lettere.
20
7° Fa’ tutto quello che puoi per non mettere paglia sul fuoco. Si taccia rigoro-
samente tutto ciò che è allusivo alle cose del Governo. L’iscrizione Dedit mihi
frontem duriorem etc. fu interpretata ostilmente. Pazienza, cautela somma. |
f.2r
8° Saluta D. Barberis, i preti, i cherici e chericandi.
9° Oggi alle 11 vado all’udienza particolare, dopo scriverò.
25
Abbi cura della sanità tua e di D. Barberis. Va’ a dare una buona sera da parte
mia agli artigiani.
Pregate per me che vi sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
30
1 marzo] 3 4 le1] li 21 Fa’] Fa 26 parte it
2 Giovanni Bonetti, direttore del Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
3 Pietro Barale: v. E(m) IV, lett. 2092.

12.3 Page 113

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106 marzo 1878
— La figlia cristiana provveduta per la pratica dei suoi doveri negli esercizi di cristiana pietà per la
recita dell’Uffizio della B. V. de’ Vespri di tutto l’anno e dell’Uffizio dei Morti... pel sacerdote Giovanni
Bosco. Torino, tipografia e libreria salesiana 1878. Era l’adattamento femminile de Il giovane provve-
duto, edito da don Bosco nel 1847, di cui nel 1878 dava alle stampe la 75ª edizione. Il nuovo libro fu elo-
giato da L’Unità Cattolica del 24 marzo.
5 Vincenzo Lanfranchi, professore universitario, amico di don Bosco, che scriveva sul giornale L’Unità
Cattolica: v. E(m) II, lett. 837.
— Celestino Durando, consigliere scolastico della società salesiana: v. E(m) I, lett. 330.
8 articolo: edito poi sul Bollettino Salesiano di aprile.
10 prefetto del clero: diventato poi Prefetto di sacrestia.
13 Michele Rossi: genovese, avvocato, entrò a Torino-Valdocco il 26 agosto 1877: ASC registro Censi-
mento.
15 Lu: località del Monferrato, dove dal novembre 1876 vi erano le Figlie di Maria Ausiliatrice.
16 sig. Rota e sig.ra Ribaldone: cooperatori di Lu, promotori dell’andata delle Figlie di Maria Ausilia-
trice al loro paese-patria del futuro Rettor maggiore, don Pietro Ricaldone (1870-1951).
18 servizio: da editare eventualmente sul Bollettino Salesiano.
19 Giovanni Cagliero, direttore spirituale della società salesiana, ormai da tempo rientrato in Italia dopo
due anni di missioni in Argentina: v. E(m) I, lett. 199.
21 paglia sul fuoco: non aggiungere motivi di contese.
22 L’iscrizione completa di Ezechiele III, 8 recita “Ecco io ti do una faccia tosta quanto la loro e una
fronte dura quanto la loro fronte”.
24 Giulio Barberis: v. E(m) II, lett. 875.
25 oggi vado all’udienza: venne nuovamente rimandata con grande disappunto del card. Oreglia.
2730
A don Luigi Guanella
ASG – FEG 02-03-04-A
Orig. aut. 2 ff. carta da computisteria cattivo stato di conservazione
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guanella (A 1820305)
E III 311-312
segni di carta gommata
Gioia per la ritrovata salute del comm. Dupraz, l’aumento del numero degli allievi e il buono spirito dei
salesiani — raccomanda l’osservanza di alcune regole — date le strettezze finanziarie, chiede di fare eco-
nomia
Roma, 8 marzo [18]78
Car.mo Sig. D. Luigi Guanella,
A suo tempo ho sempre ricevuto le sue lettere che ho letto con vera soddisfa-
zione.
5
Prima di ogni altra cosa dobbiamo di tutto cuore ringraziare il Signore che
nella sua infinita misericordia ha voluto ridonare la sanità al sig. comm. Dupraz,
che così può condurre avanti l’Ospizio che ha cominciato. Godo poi assai che il
numero degli allievi sia sempre grande e se ne ricavi il frutto della maggior gloria
di Dio.
10
Mi ha pure recato non leggera consolazione l’intendere come i salesiani di
Trinità godano buona salute e compiano esemplarmente i loro doveri. Deo gratias.
Facciamoci coraggio a continuar nella impresa cominciata; Dio ci ajutò e non

12.4 Page 114

▲torna in alto
marzo 1878 107
mancherà il suo conforto in avvenire; procuriamo solamente di cooperare dal
canto nostro.
A questo fine io raccomando a Lei e a tutti i nostri cari salesiani di badare a 15
tre cose:
1° Somma vigilanza nell’osservare tutte e singole le nostre regole, e di far
ogni mese un giorno di ritiro per esaminare il progresso e regresso fatto nella
osservanza delle medesime.
2° Usarsi vicendevole carità nel sopportare i difetti, nel darsi buoni avvisi, 20
f.1v buoni consigli ogni volta se ne | presenta l’opportunità. Ciò si pratichi special-
mente in ciò che riguarda la sanità dei soci, l’economia domestica ed ai doveri del
proprio stato.
3° Adoperarvi di comune accordo per dare buon esempio nella condotta
esterna, e di fare in modo che niuno del secolo abbia da biasimare il fare, il dire di 25
qualche nostro confratello.
Nel chiamare al rendiconto mensile si tenga a queste basi, ed insista fino a
che si vedano frutti pratici.
Quest’anno poi la congregazione versa nelle strettezze finanziarie, né pos-
siamo più calcolare, almeno per ora, sugli ajuti che avevamo dal S. Padre, perciò 30
ognuno studi di fare quelle economie che sono compatibili col nostro stato, meno
quello che è necessario alla conservazione della sanità. In ogni casa massima eco-
nomia, ma nei casi di malattia oppure in ciò che è necessario alla conservazione
della sanità si faccia tutto quello che si può.
Mi farà piacere di comunicare questa lettera ai nostri cari confratelli, e dir 35
loro che io li amo tutti in G. C., prego per loro, che Leone XIII ci vuole bene, e
manda a tutti la sua santa benedizione.
Spero entro pochi giorni poter partire da Roma.
f.2r
Mi raccomando alle preghiere di tutti specialmente di Traver | sino che mi
dicono essere veramente divenuto un modello di virtù. Non è vero?
40
Dio ci benedica tutti e la grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3 40 ante un add con
2 Luigi Guanella, direttore della scuola e oratorio di Trinità di Mondovì: v. E(m) IV, lett. 1725.
3 lettere: non sono state reperite. In quella scritta da Como il 22 agosto 1877 don Guanella comunicava
che il vescovo di Como era molto contento che i salesiani prendessero la direzione del collegio di Men-
drisio, ma raccomandava di mandare personale qualificato: ASC A 1330206, mc. 1412 B 11 – C 1.
6 Giovanni Battista Dupraz, benefattore di don Bosco con la moglie Angela Giusiana che aveva offerto
gli ambienti per l’opera salesiana di Trinità: v. E(m) III, lett. 1273.
38 entro pochi giorni: invece partì molto dopo, il 26 marzo, avendo dovuto rimandare la prevista
udienza papale.
39 Giuseppe Traversino, chierico: v. E(m) V, lett. 2507. In data 8 agosto 1878 avrebbe scritto a don
Bosco per esprimere la sua perplessità circa la sua vestizione a causa di una possibile chiamata al servizio
di leva: ASC A 1350439, mc. 1434 D 5/7.

12.5 Page 115

▲torna in alto
108 marzo 1878
2731
All’arciprete di Varzo Novarese, Antonio Stoppani
Rosa Stoppani Rossi – Novara
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Stoppani (A 1990205)
E III 312 MB XIII 851
Dietro un’immagine di Maria Ausiliatrice scrive pensiero spirituale — conserva reliquia di Pio IX per lui
*Roma, 8 marzo [18]78
Car.mo Sig. Arciprete,
Il suo desiderio sarà appagato. In Torino ho un pezzo della veste del gran Pio
IX e sarà conservato per Lei.
5
Per le altre cose ci parleremo a suo tempo, ma o venga o mandi dei buoni
salesiani. Messis multa, multa multa operarii pauci in paragone del bisogno.
Dio ci benedica tutti, Ella preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10 P. S. Entro pochi giorni parto alla volta di Torino, si Dominus dederit.
1 marzo] 3
2 Antonio Stoppani: nato nel 1849 a Ghemme (Novara), sacerdote nel 1872, svolse il suo ministero
pastorale a Varzo presso la parrocchia di S. Giorgio in qualità di arciprete fino intorno al 1930.
3 desiderio: di avere una reliquia di Pio IX.
6 multa: interessante la triplice ripetizione del multa evangelico di Mt IX, 37.
10 pochi giorni: v. lett. prec.
2732
A don Oddone Ternavasio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910317)
Copia semplice
E III 313 MB XIII 852
Autorizza la lettura dei libri proibiti se sarà utile al suo ministero
*Roma, 8 marzo [18]78
Car.mo D. Ternavasio,
Tu puoi leggere e tenere libri proibiti quando ciò ravvisi utile al tuo ministero
o per verificare se sono cattivi, o per confutarli. Vivae vocis oraculo die 7 martii
5 1878. Quando sarai salesiano intiero non solo per metà?

12.6 Page 116

▲torna in alto
marzo 1878 109
Saluta da parte mia il Signor Vicario, cui voglio portare un bel ritratto di
Leone XIII.
Dio ti benedica, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Rev.do
Sig. D. Oddone Ternavasio
V. Curato
Veneria Reale
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Oddone Ternavasio, vice curato a Venaria Reale (Torino): v. anche lett. 2739.
4 vivae vocis oraculo: attraverso l’amico mons. Emiliano Manacorda.
5 per metà: ossia per semplice desiderio.
6 Sig. Vicario di Venaria Reale: era il prevosto don Francesco Angelo Giordano.
2733
Al neosegretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi
ASV SdS a. 78 r. 284
Orig. aut. 1 f. 208 x 265 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Franchi (A 1850107)
E III 313-314
mc. 2662 A 10
Si congratula col nuovo Segretario di Stato — auspica che egli continui la benevolenza ai salesiani
*Roma, 8 marzo 1878
Torre de’ Specchi 36
Eminenza Red.ma,
La divina provvidenza dispose che V. E. Red.ma da Propaganda passasse a
Segretario di Stato di Sua Santità Leone XIII. Io godo assai, e me ne rallegro col 5
Signore e colla E. V.
Io continuerò ad usare somma confidenza con Lei, ed Ella si degni di conti-
nuare ad essere il protettore della nostra Cong. e farci da padre nelle nostre rela-
zioni con Sua Santità. I salesiani continueranno a pregare per Lei, affinché Iddio
le conceda sanità stabile e così possa lavorare pel bene della Chiesa e sollevare il 10
glorioso attuale nostro Pontefice.
Spero poterla ossequiare di presenza quanto prima, mentre ho l’alto onore di
potermi professare colla massima venerazione e con profonda gratitudine
Di V. E. Red.ma
Umil.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
Em.mo Card. Aless. Franchi
Seg. di Stato di S. S. Leone XIII

12.7 Page 117

▲torna in alto
110 marzo 1878
2 Alessandro Franchi: v. E(m) III, lett. 1278; sostituiva il card. Simeoni che prendeva il suo posto alla
Congregazione di Propaganda Fide. Rimase poco in tale carica, in quanto morì pochi mesi dopo (21 lu-
glio 1877).
2734
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720702) mc. 30 E 1/2
Min. aut. 1 f. 209 x 136 mm. carta rigata segni di pastello azzurro
E III 314 MB XIII 489
Supplica per l’approvazione di una formula della benedizione di Maria Ausiliatrice, da lui composta
*[Roma] Torino, 10 marzo 1878
Beatissimo Padre,
Nella tristezza dei tempi in cui viviamo pare che Dio voglia in varie meravi-
gliose maniere glorificare l’augusta sua Genitrice invocata sotto al titolo di Maria
5 Auxilium Christianorum.
Fra i diversi argomenti avvi quello della efficacia delle benedizioni coll’invo-
cazione di questo titolo glorioso che sogliono impartirsi in parecchi luoghi, segna-
tamente nel Santuario a Lei dedicato in Torino.
Ma affinché tali formole siano stabilite e regolate secondo lo spirito di
10 S. Chiesa, il Sac. Gio. Bosco Rettore di detto Santuario e dell’Arciconfraternita ivi
eretta fa umile preghiera affinché la formola descritta a parte sia presa in benevola
considerazione, esaminata, modificata, ed ove sia d’uopo corretta purché si possa
usare nel compartire la così detta Benedizione di Maria Ausiliatrice, | special- f.1v
mente nel Santuario a Lei dedicato in Torino. Ivi ad ogni momento affluiscono i
15 fedeli a farne richiesta con grande incremento della pietà e spessissimo con sensi-
bile vantaggio nelle loro miserie spirituali e corporali.
La formola di cui è parola è una raccolta di giaculatorie e di preghiere già
usate ed approvate dalla liturgia della Chiesa e qui riunite a maggior gloria di Dio
e della B. V. Maria
20
[Sac. Gio. Bosco]
3-4 in varie meravigliose maniere emend sl ex in molti modi 4 Genitrice emend sl ex Madre 5 Auxi-
lium Christianorum emend sl ex Ausiliatrice 6 diversi emend sl ex molti 7 titolo emend sl ex nome
7-8 che... Torino add mrg sin 7 parecchi emend sl ex vari 9 tali corr sl ex ta post formole del si
possono emend sl ex da usarsi nell’impartire tale benedizione stabilite e add sl 10-11 il... eretta
emend mrg sin ex si sotto 11 affinché emend sl ex perché descritta emend sl ex esposta sia it et del
12 post considerazione add et del sl sia purché emend sl ex affinché 13 nel emend ex a post Ausi-
liatrice del si possa usare 14 Ivi emend sl ex dove 15 a emend sl ex vengono a incremento emend
sl ex conforto ante pietà del loro 15-16 sensibile emend sl ex molto 17 di cui è parola è emend sl
ex ivi esposta non è altro che 18 liturgia della add sl

12.8 Page 118

▲torna in alto
marzo 1878 111
1 Roma: forse intendeva spedire la richiesta da Torino, anche se il 10 marzo era ancora a Roma.
20 La formula fu approvata dalla Congregazione dei Riti il 28 maggio, ma per dimenticanza comunicata
a don Bosco solo nel dicembre seguente: v. lett. 2881.
2735
Al vescovo di Amelia, Nicola Pace
Archivio della Curia vescovile di Amelia – fasc. Seminario
Orig. aut. 1 f. carta da computisteria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pace (A 1990206)
Ined.
Si scusa per non aver risposto alla sua lettera che chiedeva informazioni sull’eventuale affidamento
del locale seminario ai salesiani, sul modello dell’esperienza in corso a Magliano Sabina — chiede di
inviargli un suo segretario per intendersi di varie questioni — spera di poterlo ossequiare di persona
*Roma, 12 marzo 1878
Torre de’ Specchi 36
Eccellenza Reverend.ma,
Io sono mortificato per non avere scritto per tempo alla cortese proposta che
la E. V. si è compiaciuta di farmi relativamente al suo seminario.
5
Da circa tre mesi essendo assente da Torino non ho potuto esaminare il perso-
nale disponibile per p[rossimo] anno scolastico.
Al presente sono tuttora ritenuto qui in Roma da alcuni affari che succedonsi
collegati l’un l’altro e non posso precisare il tempo in cui avrei forse potuto pas-
sare ad Amelia nel mio ritorno.
10
Ad ogni modo se non tornasse di troppo grave incomodo inviare una persona
di sua confidenza qui a Roma potremmo verbalmente intenderci di più cose che
forse non possono chiaramente esporsi sulla carta. Se poi ciò non potesse effet-
tuarsi, in questo caso farò quanto posso per passare di fatto ad ossequiare V. E. e
non potendo risponderò minutamente a tutti i quesiti appena sarò giunto a Torino 15
che deve essere nella prima quindicina di aprile prossimo.
Compatisca questa mia brutta scrittura, mi doni la sua santa benedizione e
tuttavolta che possa servirla mi creda sempre in G. C.
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
11 non add sl 17 mi corr ex ...
3 Nicola Pace, nato a Tolentino (Macerata) nel 1810, sacerdote nel 1833, fu vescovo di Amelia (Terni)
dal 1855 al 1881, indi titolare di Eumenia fino alla morte nel 1888: v. HC VIII 95, 265.
4 proposta: il vescovo aveva scritto il 27 dicembre 1877 chiedendo molte informazioni sull’eventuale
affidamento del locale seminario ai salesiani, sul modello dell’esperienza in corso a Magliano Sabina;
non avendo avuto risposta, gli aveva riscritto il 2 marzo.

12.9 Page 119

▲torna in alto
112 marzo 1878
11 inviare una persona: il vescovo accolse la richiesta, ma il padre Angelo Modini, prete della Missione,
aveva potuto avvicinare don Bosco solo al momento della sua partenza da Roma il 26 marzo. Don Bosco
lo assicurò comunque che avrebbe preso a cuore la richiesta del vescovo, ma il 6 aprile 1878 da Torino
don Rua rispose che al momento non avevano personale disponibile, anche per ulteriori compiti affidati
loro dal nuovo papa.
2736
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 315
Spera di essere a Marsiglia al più presto — invia una foto di Pio IX — chiede di informare il vescovo che
ha portato il progetto di una nuova casa a Marsiglia al papa
*Roma, 14 marzo 1878
Torre de’ Specchi 36
Sempre Car.mo Sig. Curato,
Malgrado ogni mio progetto non mi fu ancora possibile di stabilire la mia
5 partenza da Roma. Spero però nella prima quindicina del prossimo aprile di essere
a Marsiglia e fare degli affari secondo il caritatevole suo pensiero e mio vivo desi-
derio.
Compatisca la mia trascuratezza. La cagione ne è il S. Padre, faccia a Lui un
rimprovero.
10
Mando a Lei una delle ultime fotografie di Pio IX e di presenza spero di
poterne offrire a Lei ed al venerato Mons. Place una dell’attuale Pontefice Leone
XIII.
Se avesse occasione di parlare un momento con Monsignore potrebbe comu-
nicare al medesimo che ho portato al S. Padre il progetto di una casa dei poveri
15 artigiani in Marsiglia. Ne mostrò gran piacere, mi diè carico di comunicargli una
speciale benedizione con altre cose che gli esporrò di presenza.
Mio caro Sig. Curato, quanto da fare! quante anime da salvare! Parlandoci
tratteremo di tutto.
Mi raccomando di tutto cuore alla carità delle sue preghiere e mi creda
20 sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol di Marsiglia: v. E(m) V, lett. 2548.
8 cagione ne è il S. Padre: ossia la lunga attesa dell’udienza prevista.
11 Carlo Filippo Place, vescovo di Marsiglia ancora per pochi mesi: v. E(m) V, lett. 2486.
14 ho portato: attraverso altre persone, perché non era ancora stato ricevuto in udienza.

12.10 Page 120

▲torna in alto
2737
Al conte Carlo Cays
marzo 1878 113
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860330)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E III 315-316 MB XIII 866
Raccomanda l’attento controllo dell’edizione di un racconto storico del 3° secolo — ritardate le sue ordi-
nazioni — invito a curarsi la salute — saluti a varie persone
*Roma, 14 marzo [18]78
Car.mo Sig. Conte,
A me pure pare già troppo lunga la mia assenza da Torino. Spero che la mia
partenza avrà luogo entro pochi giorni.
So che ha molto da fare, ma so parimenti che Dio ha molti mezzi per ricom- 5
pensarci, soprattutto nel caso nostro che il lavoro è tutto della maggior gloria di
Dio.
Per quel racconto storico del 3° secolo badiamo che ci sia niente che possa
ledere la tenera e mobile mente della gioventù in morale, neppure la politica del
giorno. Io rimetto tutto alla sua prudenza.
10
È vero che dovrà ritardare alquanto le sue ordinazioni, ma credo che per la
Pentecoste potrà essere ammesso al sacerdozio.
Le nostre difficoltà si vanno appianando con grande nostro vantaggio e
giudico a gloria di Dio.
O[h] sig. Conte, quanto lavoro e quante anime da salvare in questo e nel- 15
l’altro mondo, cioè in Europa e in America!
Mentre però noto il grande lavoro che la Divina Provvidenza ci va prepa-
rando, le raccomando assai di aversi i più minuti riguardi nella sanità. Quanto fa
per sé a questo uopo, lo reputo fatto per me.
La prego di salutare da parte mia i maestri Morganti, Marchisio, Vacchina e 20
Lucca; e l’amico mio avv. Rossi Michele. Se può trattenersi qualche momento con
lui mi fa piacere.
Raccomando in fine la povera anima mia alla carità delle s. sue preghiere, e
le auguro dal cielo sanità e santità. Amen.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
1 marzo] 3
2 Carlo Cays di Gilette, sempre in attesa di ordinazione: v. lett. 2671.
8 racconto storico del 3° secolo: ossia il volumetto Fabiola, edito dalla tipografia di Valdocco nelle Let-
ture Cattoliche del 1878 dallo stesso conte Cays, che aveva preso il posto di don Cesare Chiala alla sua
morte (28 giugno 1876).
11-12 per la Pentecoste... sacerdozio: invero fu ordinato diacono in giugno, ma sacerdote solo in set-
tembre.

13 Pages 121-130

▲torna in alto

13.1 Page 121

▲torna in alto
114 marzo 1878
20 Enrico Morganti: v. E(m) I, lett. 2407.
— Secondo Marchisio: nato nel 1857 a Castelnuovo d’Asti, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 27
ottobre 1873 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua il 26 set-
tembre 1877 a Lanzo Torinese. Divenne sacerdote il 20 settembre 1879 a Torino. Dal 1903 al 1910 ri-
coprì la carica di direttore nella casa di Torino e dal 1910 al 1914 della casa di Este. Morì il 20 maggio
1914 a Bologna: cf SAS.
— Bernardo Vacchina: nato nel 1859 a Revignano (Asti), aveva professato nel 1877 a Lanzo; andato in
Argentina, fu ordinato sacerdote nel 1882 a Buenos Aires, città dove morirà nel 1935.
21 Mario Lucca: v. lett. 2682.
— Michele Rossi: v. lett. 2729.
2738
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740362) mc. 51 C 2/3
Orig. aut. 1 f. 211 x 134 mm. carta uso stampa mrg. ingialliti
il mrg. sin.
E III 316-317 MB XIII 969
appunti di Michele Rua lungo
Informazioni e commissioni — sta ultimando le pratiche relative alla congregazione — annuncia che sarà
a Sampierdarena il giorno 25 per trattare dei loro affari — chiede varie cose e dà disposizioni
*Roma, 14 marzo [18]78
Car.mo D. Rua,
1° Non posso ancora partire, ma vado aggiustando le cose nostre. Credo però
che tu possa disporre che, a Dio piacendo, mi troverò a S. Pierdarena il giorno 25
5 e potremo passare intiero il 26-7-8 a trattare i nostri affari. Non ci sono difficoltà?
2° Mandami un catalogo della Congreg.
3° Mandami un centinajo fotog. del S. P.
4° Dà corso alle lettere che ti unisco.
5° Prepara quelli che sembrano presentabili alle sacre ordinazioni.
10
6° Ritieni che la sanità di D. Barberis e di D. Bonetti è precaria [,] perciò ve-
glia, e non lasciarli digiunare e quando si sentono stanchi non pensino al Breviario.
7° Credo bene che si mandi una fotog. del S. P. ai principali nostri benefattori
con queste paro[le]: Prodotto dei nostri laboratori [,] scritto sotto ad un mio
biglietto di visita e con qualche tua parola.
15
8° Sarà bene che tu scriva o faccia scrivere da D. Cagliero agli Americani che
trovandoci nelle strettezze si limitino alle spese strettamente necessarie; ma ciò
con tutta dolcezza e carità. Si noti anche sperare meglio | negli anni avvenire.
f.1v
9° D. Durando, che fa? Si dice che un Durando debba entrare al Ministero, è
forse desso? Se ciò fosse digli che si intenda bene prima con Cairoli.
20
10° D. Guidazio e D. Veronese che fanno [,] come stanno? Di’ a D. Barberis
che faccia un cordialissimo saluto a’ miei carissimi ascritti. Dimando loro che mi
ajutino a salvar l’anima loro.

13.2 Page 122

▲torna in alto
Pregate il Signore per me ed abbimi sempre in G. C.
P. S. Se giudichi vesti pure Ghiot da cherico.
1 marzo] 3 11 digiunare] digiugiunare 18 9°] 8° 20 10°] 9°
marzo 1878 115
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
4 il giorno 25: vi arriverà solo il 26 marzo.
8 lettere che ti unisco: stando alla data, ne sono state reperite pochissime.
10 Barberis e Bonetti, da tempo sofferenti: v. lett. 2687.
18 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
— un Durando: probabilmente Giacomo Durando, che però non entrò nel gabinetto Cairoli del 25 marzo
1878.
19 Benedetto Cairoli: nacque a Pavia nel 1825. In gioventù fu ardente neoguelfo e nel marzo del 1848
corse a combattere la prima guerra dell’indipendenza fra i volontari pavesi, nella speranza che Pio IX e
Carlo Alberto avrebbero data la libertà a tutte le province italiane. Fece parte del comitato che dal Pie-
monte cooperò al moto mazziniano scoppiato a Milano il 6 febbraio 1853. Nel 1861 venne eletto deputato
sedendo sui banchi della Sinistra e schierandosi con quanti volevano affrettare la liberazione di Roma e del
Veneto. Fu presidente del Consiglio nel 1878 e dal 1879 al 1881. Nel maggio del 1881 fu costretto a
dimettersi in seguito al trattato con cui si riconosceva il protettorato della Francia su Tunisi. Morì a Capo-
dimonte (Napoli) l’8 agosto 1889: T. SARTI, Il parlamento subalpino e nazionale..., pp. 200-202.
20 Pietro Guidazio, consigliere scolastico: v. E(m) II, lett. 1221.
— Mosè Veronesi, catechista degli studenti: v. E(m) IV, lett. 1911.
26 Giulio Guyot, ascritto: v. lett. 2724.
2739
A don Oddone Ternavasio
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910318)
Copia semplice
cit. in MB XIII 852
Telegramma — autorizza la benedizione delle medaglie
*Roma, 14 marzo [18]78
Car.mo
Un telegramma. Fa’ pure la benedizione di medaglie etc. a tuo piacimento. A
rivederci a Torino.
Vivi felice e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
5
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Ottimo D. Ternavasio Oddone
V. Curato
Veneria Reale
10
2 Oddone Ternavasio: v. lett. 2732.

13.3 Page 123

▲torna in alto
116 marzo 1878
2740
Alla contessa Isabella Sclopis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890318)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E III 320 MB XIII 834
Biglietto consolatorio (scritto dietro un’immaginetta con fiori essiccati)
*Roma, 15 marzo [18]78
Voi, o fiori, che raccolti nel giardino delle olive, toccaste la tomba di S.
Pietro; portate invece mia copiosa benedizione a chi vi avrà tra mano. Fiori e
spine faranno la gloriosa corona nella b. eternità.
5
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3
3 Voi: ossia Isabella Sclopis. Nata a Novara nel 1818, figlia di Antonio e Teresa Sommi Biffi di Cre-
mona, sposò nel novembre 1837 il conte Federico Sclopis di Salerano. Morì a Torino il 12 dicembre
1890: A. MANNO, Il patriziato subalpino..., p. 133.
2741
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720703) mc. 30 E 3/5
Min. aut. 2 ff. f. 1: 212 x 135 mm. carta uso stampa strappato l’angolo sup. sin.
130 mm. carta ingiallita segni di pastello rosso e azzurro
E III 317-318 MB XIII 650
f. 2: 191 x
Supplica in cui chiede facoltà e mezzi economici per aprire un oratorio e un ospizio salesiano in Roma
[Roma, metà marzo 1878]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gio. Bosco umilmente prostrato ai piedi di V. S. supplica a volergli
permettere l’esposizione di un bisogno gravemente sentito in tutti i paesi ma
5 specialmente in Roma.
Questa alma città ne’ tempi normali era abbondantemente provveduta d’isti-
tuti educativi per ogni condizione di cittadini. Ora lo stato anormale delle cose, lo
straordinario aumento di popolazione, i molti giovanetti che di lontano si recano
qua in cerca di lavoro o di rifugio rendono indispensabili alcuni provvedimenti per
10 la bassa classe del popolo. Questo bisogno è reso dolorosamente palese dal gran
numero di giovanetti vagabondi, che scorrazzando alcun tempo le piazze e le vie
per lo più vanno a popolare le prigioni.

13.4 Page 124

▲torna in alto
marzo 1878 117
Egli è per provvedere almeno in parte a questo bisogno che ogni anno non
meno di cento fanciulli da questa città sono inviati negli Ospizi Salesiani di
Genova e di Torino. Questi poverelli sono più abbandonati che perversi e pare che 15
loro si farebbe un grande benefizio se si potesse aprire un istituto dove [:]
f.1v
1° Nei giorni | festivi si raccogliessero in appositi giardini, e fossero ivi trat-
tenuti in amena ricreazione colla musica, colla ginnastica e con altri piacevoli tra-
stulli, intanto che venissero istruiti nel catechismo e nelle pratiche di pietà.
2° Si attivassero scuole diurne e scuole serali pei più poveri cioè per quei 20
giovanetti che essendo già alquanto discoli o cenciosi non sono accettati nelle
pubbliche scuole.
3° Quelli poi che fossero assolutamente poveri ed abbandonati venissero
ricoverati in apposito ospizio dove colla religione imparassero un mestiere con cui
a suo tempo guadagnarsi il pane della vita e vivere da buoni cristiani.
25
Con questi mezzi si darebbe cristiana educazione a non pochi poveri ragazzi,
che sarebbero così avviati pel sentiero dell’onore e dell’onestà, con fondata spe-
ranza che non andrebbero più a popolare le prigioni che loro già stavano aperte.
Per effettuare questo importante e difficile ministero, qualora piaccia alla
f.2r S. V., l’umile esponente offre di tutto buon grado i religiosi | salesiani che appunto 30
hanno questo scopo, e che col divino ajuto ottennero già altrove buoni risultati.
Essi sarebbero veramente fortunati ogni qual volta potranno eseguire non i co-
mandi ma i semplici desideri di V. S., di unire i loro deboli sforzi a tanti sacerdoti
che con zelo coltivano questa medesima messe.
Una grave difficoltà si presenta nei mezzi materiali con cui fondare e soste- 35
nere tale Istituto, ma siccome la Provvidenza del Signore non venne mai meno
in simili casi, così con viva fiducia si spera che Dio pietoso o manderà i mezzi
necessari o inspirerà a V. S. qualche dovizioso cattolico il quale mosso dalla gravità
del bisogno voglia venire in soccorso alla capitale del cristianesimo, liberare tanti
fanciulli dalla rovina materiale e morale per ridonarli alla civile società buoni 40
cristiani e buoni cittadini.
La Santità Vostra si degni di benedire l’ideato progetto e l’umile esponente
che si prostra ai piedi di V. S. etc.
[Sac. Gio. Bosco]
3 Il Sac... volergli emend sl ex Il solo desiderio di procacciare [emend sl ex promuovere emend ex procu-
rare] il [emend sl ex qualche] bene morale dei fanciulli poveri e pericolanti è quello che mi move a sup-
plicare [emend sl ex pregare] V. S. a volermi 4-5 in tutti... in emend sl ex nella città di 6 ne’ it et del
8 straordinario add sl di lontano corr ex di lontani paesi 9 rendono emend ex fanno desiderare al-
cuni emend sl ex nuovi 9-11 per... che emend mrg sin ex Ciò si rende anche palese 10 dolorosamente
emend sl ex sensib 11 post scorrazzando del per post tempo del per ante le piazze del per ante
le vie del per 13 ante Egli del A fine di post è del pure ogni anno corr sl ex da alcuni anni post
anno del arrivavano emend ex ma so 13-14 non meno di emend sl ex circa 14 post fanciulli del che
so sono add sl 15-16 Questi... loro add mrg sin 16 si1 add sl post benefizio del a questi pove-
relli 17 festivi si add sl raccogliessero corr sl ex raccogliesse post raccogliessero del quel maggior
numero che si può post giardini del di ricreazione e fossero ivi add sl 18 in amena ricreazione add

13.5 Page 125

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118 marzo 1878
mrg sin con emend sl ex ed piacevoli emend sl ex ameni 19 venissero corr sl ex saranno 20 Si
attivassero corr sl ex Attivare scuole2 add sl più add mrg sin 21 essendo già emend sl ex per es-
sere accettati emend sl ex accolti 23 fossero emend sl ex sono venissero add sl 24 apposito
emend sl ex un imparassero corr sl ex possano imparare 25 guadagnarsi corr ex potersi guadagnare
26 post questi del tre post mezzi del mentre non pochi emend sl ex tanti 27 che... avviati emend sl
ex si avvierebbero sentiero emend sl ex cammino 27-28 con fondata speranza emend mrg sin ex
somma [emend sl ex molta] fiducia 28 a emend ex ad 29 effettuare emend sl ex compiere impor-
tante e add sl ante ministero del punto di sacro 29-30 qualora... esponente add mrg inf 29 qualora
emend sl ex purché sia 30 ante l’umile del co Salesiani emend mrg sin ex della congregazione di
S. Francesco di Sales 31 hanno corr sl ex ha ottennero corr sl ex ottenne buoni add sl 31 post
risultati del molto soddisfacenti 32-34 fortunati... messe add mrg sin 35 post materiali del do
fondare emend sl ex provvedere 36 la Provvidenza del Signore emend sl ex Dio mai add sl 37 in
simili casi emend sl ex nelle cose necessarie 37-38 con viva... inspirerà emend mrg inf ex ho grande
fiducia che emend sl ex nutro ferma speranza che 38 il quale mosso emend sl ex che voglia
38-39 dalla gravità del bisogno add mrg sin 39 soccorso emend sl ex ajuto tanti add mrg sin
42 l’ideato emend sl ex e l’umile 43 si emend sl ex umilmente si prostra ai piedi di V. S. corr sl ex
umilmente prostrato ai piedi di
1 metà di marzo: come le altre tre lettere seguenti, si datano in relazione all’udienza papale del 16
marzo.
2742
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720706) mc. 30 E 9/12
Min. aut. 2 ff. 208 x 132 mm. carta da computisteria segni di carta gommata
azzurro
E III 318-319 MB XIII 707
Indica le opere salesiane recentemente aperte e chiede sussidi per sostenerle
segni di pastello
[Roma, metà marzo 1878]
Beatissimo Padre,
Il sac. Gio. Bosco prostrato ai piedi di V. S. umilmente espone che coll’ajuto
materiale e morale di Pio IX di felice memoria la Congregazione Salesiana fra le
5 altre opere poté dar principio alle seguenti:
1° Le missioni dell’America del Sud, nella repubblica Argentina e in quella
dell’Uruguay dove sono circa cento salesiani che lavorano a benefizio degli adulti
e specialmente per educare cristianamente la gioventù.
2° La chiesa ed ospizio di S. Gio. Evang. in Torino in vicinanza del tempio,
10 delle scuole, dell’asilo e dell’ospizio dei Protestanti. I lavori sono già alquanto
inoltrati e la costruzione si alza di alcuni metri fuori terra.
3° In Vallecrosia, presso Ventimiglia in pochi anni si formò una vera popola-
zione tra cui si fondarono chiesa, scuole, collegio per opera dei protestanti che
divennero quasi assoluti padroni | della educazione della gioventù e della istru- f.1v
15 zione degli adulti.

13.6 Page 126

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marzo 1878 119
Al fine di porre di qualche argine all’errore che ognor più si dilatava, coll’in-
coraggiamento e coll’ajuto materiale del S. Padre si prese a fitto un locale in cui si
iniziarono scuole pei fanciulli; ed in un altro locale scuole per le fanciulle; per gli
adulti poi si aprì provvisoriamente una chiesa.
Quattro salesiani, e tre suore di Maria Ausiliatrice lavorano e la Dio mercè i 20
loro sforzi furono fruttuosi in modo che i protestanti si videro costretti a cessare
dalle loro scuole e dalle conferenze per mancanza assoluta di allievi e di altri
f.2r accorrenti. Ora si è comprato un sito dove erigersi | opportuni edifizi e così prov-
vedere stabilmente e decentemente al culto cattolico.
4° Nella Spezia, città invasa dalla massoneria e dall’eresia, in breve tempo 25
aumentò la popolazione a segno che da cinque giunse a venticinque mila anime, e
per sopra più essendo state ridotte ad uso profano alcune chiese e conventi; ne
seguì la dolorosa deficienza di clero, di chiese cattoliche onde quel campo evange-
lico rimase quasi tutto in preda del nemico della fede. Venuta la cosa a notizia del
Sommo Pontefice invitò i salesiani di fondare un istituto in favore della gioventù. 30
Nel novembre ultimo scorso fu pigionato un edifizio che in parte serve di
chiesa pubblica, l’altro ospizio per scuole di fanciulli e dimora di quattro salesiani.
f.2v
Per le missioni estere, per Ventimiglia, per l’ | ospizio e chiesa di S. Gio.
Evangelista in Torino, il Santo Pontefice largiva dei sussidi nei più gravi bisogni,
quando si faceva a lui ricorso. Per la Spezia aveva fissato cinquecento franchi 35
mensili.
Queste opere dirette a sostenere i fedeli nella fede non hanno alcun mezzo
fisso per sostenersi, perciò sono in vero pericolo di decadere e non più conseguire
il loro fine. Per la qual cosa io le raccomando umilmente alla carità di V. S. che è
padre universale e sostegno dei cattolici pericolanti.
40
Accennato così lo stato delle cose mi prostro ai piedi della S. V. e chiedo
l’apostolica benedizione sopra questi novelli istituti e sopra coloro che ne hanno la
direzione
Umil.mo Obbl.mo figlio
[Sac. Gio. Bosco]
45
3 prostrato... ajuto add mrg sup ante prostrato del umilmente post ajuto del ad 4 di Pio IX add
mrg sin di2 emend sl ex della post memoria del Pio IX fra emend sl ex intrapresero 5 altre add
sl poté dar principio alle seguenti emend sl ex di cui prima sono 6 dell’America del Sud add mrg sin
in emend ex ne 7-8 a benefizio... specialmente add sl lin 10 delle add sl dell’1 add sl dell’2
emend ex ed 11 si alza emend sl ex è già 13 fondarono emend sl ex costituirono 14 quasi assoluti
emend sl ex i veri educazione della add sl 14-15 e della istruzione emend sl ex e 16-17 Al fine...
e emend sl ex Qui coll’ajuto, colla benedizione 17-18 in cui si iniziarono emend sl ex si fondarono
emend ex si stabilirono 18 scuole it et del ed add sl post locale del vennero stabili fanciulle; per
corr ex fanciulle e per poi add sl 20 Quattro corr ex presentemente sono quattro suore emend ex
le ma ante lavorano del che la Dio mercè corr sl ex benedicendo Iddio l’opera 21 furono fruttuosi
emend sl ex raccolti gli adulti e fanciulli si videro emend sl ex furono 22 dalle2 add sl allievi e di
altri add sl 23 sito corr ex locale post dove del si desidera di opportuni add sl e così emend sl
ex con cui 24 stabilmente e add 25 Nella Spezia, città emend sl ex Una città poi che post eresia
del è la Spezia. Questa città 26 post la del sua post popolazione del da segno che da emend sl ex I
giunse a add sl anime add sl post anime del e siccome la tristezza dei tempi 28 dolorosa add sl

13.7 Page 127

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120 marzo 1878
onde quel emend sl ex a segno che quelle parti di 29 tutto in preda emend sl ex interamente in potere
30 di emend ex di studiare modo di andare colà in favore emend sl ex per prendere almeno cura
31 Nel corr ex Ciò era effettuato nel post Nel del 18 mese ultimo scorso emend ex dell’anno fu
emend sl ex ed ora si è corr ex vi sono post che del serve di emend sl ex per 32 ospizio trsp post
personale 33 ante Per1 del La carità del S. Padre largiva a estere add sl 34 il Santo Pontefice add
sl post sussidi del quando più gravi bisogni emend sl ex tempi di speciale bisogno 35 quando si
faceva a lui ricorso add sl 36 mensili emend ex m.li 37 Queste emend ex In queste ante dirette del
essendo non emend ex e non hanno emend sl ex avendo 38-39 perciò... qual cosa add mrg inf
39 io le raccomando emend sl ex Sono umilmente raccomandato ante carità del benevolenza e che è
add sl 40 dei emend ex della 41 ai piedi della S. V. emend sl ex umilmente 42-43 la direzione
emend ex cura
2743
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720715) mc. 31 C 6/7
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta da computisteria segni di pastello rosso e azzurro
Ined.
Supplica per il rinnovo della dispensa dalle lettere testimoniali per i giovani che studiano nelle case della
congregazione
[Torino, metà marzo 1878]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco Rettore della pia società di S. Francesco di Sales pro-
strato umilmente ai piedi di V. S. chiede un favore che tornerà di grande vantaggio
5 a questa congregazione e che si spera assai efficace a promuove[re] la maggior
gloria di Dio.
Il sommo pontefice Pio IX di santa memoria concedeva vivae vocis oraculo
la dispensa delle testimoniali prescritte dal decreto 25 febbrajo 1848. Questo se-
gnalato favore era appoggiato specialmente alla condizione eccezionale dei nostri
10 postulanti.
Fatte pochissime eccezioni essi hanno fatto i loro studi nei nostri collegi o
ospizi, ed appartengono a diverse nazioni. Russi etc.
L’umile oratore pertanto fa umile preghiera di poter continuare a godere della
stessa grazia per quel tempo e con quei limiti che saranno benevisi al paterno
15 cuore di vostra Santità
[Sac. Gio. Bosco]
3-4 prostrato... chiede corr sl ex espone un grande bisogno chiede umilmente a V. S. 4 ante che del re
tornerà di emend sl ex torna a 5 A 1 emend sl ex di questa emend ex della si spera emend sl ex
sembra 6 post Dio del Questo favore si riferisce a permettere la rinnovazione della dispensa delle testi-
moniali pei giovani che fanno gli studi nelle case della congregazione salesiana 7 ante Il del Sua Pio
IX add sl 8-9 dispensa... era add mrg inf 8 febbrajo corr ex gennajo 9 post nostri del allievi emend
sl ex postulanti 10 ante postulanti del I nostri 11 Fatte corr ex ; fatte essi emend sl ex sono nostri
alli fatto corr sl ex fatti i corr sl ex il 12 ed emend sl ex ma essi post appartengono del per lo
più 13 ante L’umile del questa è la gr emend ex Perta fa umile preghiera emend sl ex umilmente pro-
strato dimanda 14 con emend sl ex in ante benevisi del alla Santità Vo

13.8 Page 128

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marzo 1878 121
11 diverse nazioni... Russi: don Bosco tende ad esagerare le nazionalità dei suoi chierici.
2744
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720704) mc. 30 E 6
Min. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta uso stampa segni di pastello azzurro in calce Gioachino
Berto scrive: “Fu consegnata copia all’udienza del 16 marzo 1878 alle ore 7 e ¾ pom. al papa”
In ASV SdS r. 284 pr. 34329 (ed ora in ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII: A 1840101, mc.
2658 E 6) si conserva minuta di tale richiesta con minuta di risposta (mc. 2658 E 7).
E III 321 MB XIII 495
Supplica per la nomina del card. Luigi Oreglia come protettore della congregazione delle Missioni
d’America, dei Cooperatori salesiani, dell’Opera di M. A. per le vocazioni ecclesiastiche e dell’Arcicon-
fraternita di Maria Ausiliatrice
[Roma, metà marzo 1878]
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gio. Bosco prostrato ai piedi di V. S. umilmente espone a favore della
Congregazione di S. Francesco di Sales che:
Col vivo desiderio di agevolare le comunicazioni dei salesiani colla S. Sede 5
ed assicurare sempre più gli stretti legami che ogni istituto religioso deve mante-
nere inalterabili colla medesima, supplica V. S. che si degni di nominare l’Emi-
nentissimo Card. Luigi Oreglia per protettore di questa Congregazione, delle sue
Missioni d’America, dei Cooperatori Salesiani, dell’opera di Maria SS. Ausilia-
trice per le vocazioni ecclesiastiche, e dell’Arciconfraternita dei divoti di Maria 10
Ausiliatrice canonicamente eretta nella chiesa a Lei dedicata in Torino.
Sac. Gio. Bosco
3 umilmente trsp ante prostrato 5 Col vivo desiderio di emend sl ex Per 6-7 che... inalterabili add sl
lin 7 V. S. add sl di add sl 8 di questa corr sl ex della post Congregazione del di delle sue
emend sl ex dell’opera delle 9 d’ emend ex dell’ post America del del Sud SS. add sl 11 cano-
nicamente add sl post eretta del in torino
8 Luigi Oreglia di S. Stefano, amico di don Bosco ed ufficiosamente già cardinale protettore: v. E(m) I,
lett. 460.
12 La richiesta venne accolta. Alla morte gli succederà poi il card. Lorenzo Nina: v. lett. 2984.
2745
Al neoprefetto della Propagazione della Fede, cardinale Giovanni Simeoni
ASC B31010 Lett. orig., Simeoni (A 1740613) mc. 52 E 8/9
Min. aut. priva delle lin. 24-29 che riprendiamo da don Ceria 1 f.
macchie di umidità segni di pastello rosso e azzurro
E III 320-321 MB XIII 774
222 x 138 mm.
carta uso stampa

13.9 Page 129

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122 marzo 1878
Espone quanto già chiesto nel colloquio orale, ossia un Vicariato o Prefettura apostolica in Carmen di
Patagones — informa di poter preparare 10 sacerdoti e 10 catechisti per un altro Vicariato apostolico in
India
[Roma, poster. 16 marzo 1878]
Eminenza R.d.ma,
Dopo i colloquii che ho avuto l’alto onore di tenere colla E. V. R.d.ma in-
torno alle missioni dell’America del Sud e delle Indie, mi sono tostamente recato
5 dal S. Padre per esporgli quanto sembra potersi intraprendere pel buon andamento
delle iniziate missioni.
Ho notato in breve:
1° Il successo ottenuto nelle case o meglio nel seminario già attivato in S. Ni-
colás de Los Arroyos, ultima città della Repubblica Argentina limitrofa ai selvaggi
10 pare che manifesti il tempo di misericordia per quei popoli e che perciò possa tor-
nare non infruttuoso un esperimento nella medesima Patagonia dove i missionari
sarebbero invitati da due famosi cacicchi a recarsi nei loro paesi assicurando assi-
stenza e protezione.
2° Quindi sembrare opportuno un vicariato o prefettura apostolica in Carmen,
15 detta anche Concezione o Patagone[s], che è una piccola colonia sulle sponde
nord del Rio Negro dove i selvaggi fanno qualche | commercio coi forestieri.
f.1v
Stabilito qui un collegio per studenti ed un ospizio per artigianelli con facilità
uno può mettersi in relazione coi selvaggi e per mezzo dei figli farci strada a
parlare di religione ai loro genitori. Il collegio di S. Nicolás ci porge un esempio
20 in favore di questo argomento.
3° Ho pure in poche parole esposto come io potrei entro un anno preparare
dieci sacerdoti e dieci catechisti pel vicariato apostolico di Mangalor nelle Indie,
oppure per altra missione che V. S. avesse giudicato di preferire.
Sua Santità, colla solita sua bontà ascoltata questa breve esposizione, degna-
25 vasi di lodare e benedire ambidue [i] progetti e mi diresse alla E. V. affinché nella
sua illuminata saviezza riferisse alla stessa Santità intorno alla convenienza, ai
mezzi materiali e morali sopra cui si possa calcolare in tali contingenze. La stessa
preghiera fu già alcuni mesi addietro presentata alla sacra Congr. dei Vesc. e
Regol.; ed ora l’umile esponente rinnova la medesima preghiera affinché sia con-
30 cessa la grazia senza cui non può provvedere alle urgenti esigenze delle missioni
estere, e delle case salesiane di Europa che reclamano provvedimenti indispensa-
bili alla maggior gloria di Dio e al bene delle anime.
Sac. Gio. Bosco
4 post missioni del salesiane sono tostamente add sl 5 per... intraprendere corr sl ex e gli esposi
l’intendimento di aprire 6-7 delle... breve add infra lin 7 Ho notato emend ex si notò 8 ante suc-
cesso del buon 9 ultima... limitrofa emend sl ex città più vicina emend ex al più post selvaggi del
nella Repubblica Argentina 10 che manifesti corr sl ex che renda manifesto emend ex conoscere il
tempo di misericordia emend sl ex poter che sia giunto anche post popoli del il tempo di misericordia

13.10 Page 130

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marzo 1878 123
e 11 non infruttuoso corr sl ex fruttuoso 12 invitati add sl et emend ex chiamati post cacicchi del
invitati 14 Quindi sembrare corr sl ex A tale uopo sembra 16 post fanno del iniziata 17 con faci-
lità emend sl ex sembra tornar facile 18 uno può add sl 20 ante favore del nostro 22 dieci... cate-
chisti emend sl ex venti religiosi missionari post Mangalor del oppure 24 colla solita sua bontà
emend sl ex degnavasi di 24-25 ante degnavasi del di poi lodò 25 ambidue progetti corr ex il pro-
getto 25-26 nella sua illuminata saviezza add mrg inf 26 alla convenienza add sl 27 post morali
del da potersi calcolare corr sl ex far calcolo in tali emend sl ex in queste
2 Giovanni Simeoni: v. lett. 2681 e 2733.
3 colloqui... tenere: ebbero luogo il giorno 15 marzo.
22 Mangalor: di tale possibilità don Bosco parlava spesso nella sua corrispondenza con la Santa Sede;
v. ad es. E(m) V, lett. 2467, 2473, 2525, 2613. Ma il progetto non venne mai realizzato.
28 alcuni mesi addietro: v. E(m) V, lett. 2665. Non va dimenticato che don Bosco il 14 novembre 1877
(v. lett. 2634) aveva chiesto a don Fagnano un rapido inizio di missioni in Patagonia e che il 3 gennaio
1878 don Fagnano gli aveva risposto che era conveniente aspettare un altro anno: ASC A 1411101,
mc. 1504 A 4/6.
2746
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690856) mc. 9 B 4
Orig. aut. 1 f. 159 x 133 mm. carta uso stampa bordata a lutto sul v macchie di umidità n. 7
in pastello rosso sul mrg. sup. sin.
E III 322 MB XIII 867
Udienza con il papa che vuole essere Cooperatore salesiano — manda una speciale benedizione ai
giovani — spera di essere a Sampierdarena come stabilito — domandata speciale benedizione al papa,
di cui riferire agli interessati
[Roma, 17 marzo 1878]
Car.mo,
Ieri cordiale, lunga, interessante udienza particolare dal S. Padre.
Egli vuole essere Cooperatore. Bisogna che Gastini prepari un diploma sic.
Il resto lo scriverò.
5
Manda una speciale benedizione ai nostri giovani dicendo: Scriva loro che
siano forti nella fede, che procurino di praticarla senza umano rispetto.
Pel resto nel Bollettino.
Le cose nostre si fanno bene ma poco alla volta. Se nuove cose non vengono
ad impacciarmi spero pel giorno indicato essere a S. Pier d’Arena.
10
Va’ a dire alla sig[ra] Lorenzina Mazzè, Mad. Campana, Clara, Mandillo,
Massarola, che ho dimandato per loro una speciale benedizione al S. Padre, che si
è fatto [cooperatore] salesiano, le benedice di cuore.
[Sac. Gio. Bosco]
11 Va’] Va 13 le] li

14 Pages 131-140

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14.1 Page 131

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124 marzo 1878
2 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
3 ieri: 16 marzo. Data l’importanza se ne pubblica qui sotto la relazione, così come già edita nelle Memorie
Biografiche e nell’Epistolario di E. Ceria.
4 Carlo Gastini: v. E(m) I, lett. 40; salvo omonimia, ebbe dei problemi poco dopo: v. lett. 2750.
11 Lorenzina Mazé de la Roche: v. E(m) III, lett. 1446. Con le altre quattro donne qui citate (Campana,
Clara, Mandillo, Massarola) lavoravano a servizio dei ragazzi di Valdocco.
14 Lo stesso giorno 17 marzo don Bosco sottoscriveva una dichiarazione in favore di don Rinaldi: “Il
sottoscritto dichiara che il sacerdote Giovanni Rinaldi appartiene alla Congregazione di S. Francesco di
Sales e lo raccomanda rispettosamente a chi può giovarlo perché possa soddisfare alla sua divozione e
celebrare la S. Messa sulla Tomba di S. Pietro. Sac. Gio. Bosco”: ASC B31220 Copie di orig. (A 1870404)
- Copia di Gioachino Berto cit. in MB XIII 867. Lo stesso 17 marzo pranzò al collegio irlandese assieme
a tre cardinali; a Valdocco invece si celebrarono solenni funerali per il papa defunto. Il giorno seguente
don Bosco inviava telegramma alla contessa Gabriella Corsi: “Cordiali felicitazioni – il Santo Padre
manda la benedizione su tutta la famiglia”: ASC B31220 Copie di orig. e copia semplice (A 1880220 –
A 1860343), ed. in MB XIII 867.
Relazione della prima udienza con papa Leone XIII
(ASC A 2210621, mc. 558 B 10 – C 6, ed. in MB XIII 495-499, E III 327-332)
La prima udienza particolare, avuta dal S. Padre, contenendo cose e discorsi
di molta importanza, ho procurato di tenerne memoria e mandarli alla carta,
affinché non siano dimenticati, anzi servano di norma ai Salesiani.
1° Si parlò adunque della chiesa di S. Gioanni Evangelista, della casa e
chiesa di Ventimiglia, e della Spezia. Dissi come questi istituti erano opere pro-
mosse da Pio IX, il quale se ne era con zelo occupato specialmente perché riguar-
davano al bene della gioventù, dirette a fare argine ai Protestanti che in que’ siti
con scuole infantili, femminili, maschili, ospizi e templi si erano resi in certo
modo veri padroni di quelle popolazioni.
– Io non posso a meno, ripigliò il S. Padre, di non apprezzare e appoggiare
queste istituzioni.
In questo momento ognuno deve fare grandi sforzi per combattere l’errore e
dove ciò non si possa direttamente, almeno lavorare per diminuirne le conse-
guenze. Ciò si ottiene con questi istituti di carità.
Si alzano due stendardi. Uno fa palese la chiesa militante, ne fa conoscere al
mondo la sua esistenza, la sua dottrina inalterabile contro all’errore. Se malgrado
gli sforzi dei buoni non si può annientare l’errore, se ne diminuiscono almeno le
conseguenze coll’impedire che i fanciulli vadano a bere il veleno sotto allo spe-
cioso pretesto, che il mondo chiama necessità, per avere pane ed istruzione.
Oh che gran merito hanno quei pii fedeli che impiegano le loro sostanze a
sostenere queste opere di carità!
Mi rincresce che le attuali strettezze della Santa Sede non permettano di con-
correre in larga proporzione, ma farò tutto quello che posso moralmente e mate-
rialmente –.

14.2 Page 132

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marzo 1878 125
2° In quel momento lo pregai umilmente a permettere di essere annoverato
tra i Cooperatori, come lo era già stato Pio IX e come lo sono molti Cardinali. Al-
lora egli me ne dimandò qualche schiarimento, ma appena intese che era un’asso-
ciazione promossa da Pio IX e tendeva a giovare al buon costume specialmente
dei fanciulli abbandonati:
– Basta così, prese a dire, in questo senso io sono non solo come Cooperatore
ma operatore e come Pontefice e come semplice fedele. Promuoverò senza dubbio
tutte le istituzioni che hanno di mira il bene della società, soprattutto quelle che si
prendono cura dei fanciulli pericolanti. Sono persuaso che non ci sia ministero
più nobile che quello di adoperarsi a diminuire il numero dei discoli per farne
onesti cittadini e buoni cristiani. Non è gran tempo che passando nel quartiere di
Roma che chiamano città nuova ho veduto una turba immensa di ragazzi che
scorrazzavano rissando e bestemmiando. Ne parlai col S. Padre Pio IX. Quel gran
cuore conobbe la necessità di dare a quei meschini un provvedimento. Ma per al-
lora non si poté. Adesso non vi sarà modo di farlo? Studi, proponga e faremo di
comune accordo quanto sarà possibile –.
– S. Padre, risposi, da molti anni io vagheggio il pensiero di poter inviare al-
cuni Salesiani ad unirsi ai preti di Roma e con loro cooperare al bene della perico-
lante gioventù soprattutto dei forestieri. Un piccolo ricovero, un Oratorio festivo,
scuole serali, scuole diurne per i più poveri, ecco quanto parmi indispensabile –.
E il S. Padre: – Come adunque si può conseguire questo scopo? – Risposi:
– Parmi che si possa tentare un mezzo. Io farei una memoria a V. S. in cui esporrei
la necessità di un tale istituto, accennerei ad una grande benefattrice, che è la
Duchessa di Galliera; V. S. farebbe una commendatizia, io inviterei il T. Margotti
a venir meco da quella pia Signora che essendo buona cattolica, affezionata alla
S. Sede, spero non lascierà il progetto infruttuoso –.
– Bene, conchiuse il S. Padre, fate pure, io sono pronto a tutto. Andate sola-
mente inteso col Card. Vicario. Egli me ne faccia relazione o venite voi medesimo
e niente risparmierò, affinché i nostri desideri siano appagati a maggior gloria di
Dio e a vantaggio delle anime –.
3° Ho fatto dimanda di un Cardinale protettore pel cui mezzo comunicare
con S. S. Da prima pareva che desiderasse egli stesso essere nostro Protettore, ma
quando gli feci notare che il Cardinale Protettore era appunto un referendario
delle cose salesiane a S. S., che tali cose noi non potevamo trattare nelle Sacre
Congregazioni perché lontani, S. Santità sarebbe appunto stato il nostro Protet-
tore di fatto, il Cardinale andrebbe maneggiato le nostre cose nei vari dicasteri
per riferirle poscia a V. S.
– In questo senso va bene, egli aggiunse, e comunicherò ogni cosa alla
Congr. dei VV. e RR. –.
Il Cardinale è l’Em.mo Oreglia che sarà protettore delle nostre Missioni, dei
Cooperatori Salesiani, dell’Opera di Maria Ausiliatrice, dell’Arciconfraternita

14.3 Page 133

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126 marzo 1878
dei divoti di Maria Ausiliatrice e di tutta la Congregazione Salesiana per gli affari
che dovranno trattarsi in Roma presso alla S. Sede.
4° Si parlò pure di ultimare parecchie cose che mancano alla nostra Congre-
gazione osservando che tale pratica è già in corso nella Congregazione dei Vescovi
e Regolari, perciò se ne attenderebbero le risposte. Egli parlò delle vertenze nostre
coll’Arcivescovo di Torino, ma disse che attendeva pure su ciò una relazione d’uf-
ficio della stessa Congregazione e che ha un progetto che spera di soddisfazione ad
ambe le parti.
5° Ho riferito di un favore dimandato (decorazioni) per due nostri benefattori
cav. Frisetti e l’Ingegnere Campanella. La grazia fu concessa, ma la morte del
Pontefice ne impedì il compimento. Lesse la memoria che aveva rinnovato, se la
ritenne, e assicurò di appagarmi.
6° Ho consegnato un indirizzo con f. 100 della signora Lorenzina Mazzè, ed
un altro del T. Arpino con f. 70. Ne mostrò gradimento, disse che volentieri
avrebbe loro risposto per iscritto, ma che non poteva; incaricava me di scrivere
loro, ringraziarli da parte sua, comunicando loro una speciale benedizione.
7° Nell’atto di congedarmi ho chiesto una parola da comunicare ai Salesiani
in genere, ai loro allievi, ai Cooperatori Salesiani, agli ascritti ed ai Missionari
d’America.
Rispose per ciascuna dimanda: – Partecipate a tutti quelli che appartengono
alla vostra Congregazione che non dimentichino mai il benefìcio grande che Dio
loro ha fatto nel chiamarli dove possono fare gran bene per sé e per il prossimo.
– La fondazione di questo istituto, gli allievi che sono elencati cristianamente
nelle varie case le scuole attivate, le chiese aperte al culto, le Missioni, che già ri-
portano frutto soddisfacente, e tutto questo essersi fatto senza possedimenti mate-
riali, fanno certamente palese la benedizione del Signore. Se coloro i quali negano
i miracoli, volessero spiegare come un povero prete possa dar pane a 20 mila
ragazzi con tanti altri accessori, io credo che eglino sian costretti a dire: Digitus
Dei est hic. I salesiani pertanto siano grati a questa misericordia del Signore,
dimostrino la loro gratitudine colla esatta osservanza delle Regole, e Costituzioni
religiose atte a promuovere ed assicurare la cristiana perfezione. Ma la perfezione
delle Costituzioni non è quella dei religiosi. I religiosi la otterranno quando le pra-
ticheranno coi fatti. Dite adunque che studino le loro regole, procurino di capirle,
ma le pratichino esemplarmente. Così con loro grande maraviglia vedranno ogni
giorno crescere il numero dei religiosi, salveranno molte anime e Dio pietoso li
sosterrà e li benedirà in tutte le cose.
– Ai giovanetti che la Divina Provvidenza vi affida: facciano coraggio a com-
battere il formidabile nemico delle anime che è il rispetto umano; siano istruiti

14.4 Page 134

▲torna in alto
marzo 1878 127
nella fede, si faccia loro costantemente conoscere l’autorità della S. Sede e del
Romano Pontefice, che è il centro della verità. Imparino per tempo a conoscere,
amare la S. Madre Chiesa, maestra infallibile, àncora di salvezza, cui è necessità
che vivano tutti uniti per potersi salvare. So che pregano per me, so che sono affe-
zionati alla cattedra di S. Pietro; ringraziateli, e dite loro che io li amo in G. C. e
prego Dio che li faccia crescere nell’età e nel santo timor di Dio a segno che siano
sempre il decoro delle rispettive famiglie e la gloria della Chiesa.
– Ai Cooperatori: I Cooperatori hanno davanti a sé un vasto campo dove
lavorare e far del bene. Vivono nel secolo, ma acquistano i meriti di coloro che
fanno vita comune. Non avvi opera più meritoria agli occhi di Dio che cooperare
alla salvezza delle anime. La missione pertanto dei Cooperatori Salesiani è
di santificare le proprie famiglie col buon esempio, coi doveri religiosi, impiegare
le loro sollecitudini per aiutare i Salesiani nelle cose che devono compiersi in
mezzo al secolo e non è conveniente che siano fatte da un religioso. Ricordate loro
il detto angelico che le sostanze della terra sono spine e che tocca ai possessori a
coltivarle col farne un uso santo, affinché in punto di morte siano odoriferi fiori
con cui gli angeli abbiano ad intrecciare loro la corona di gloria celeste.
– Agli ascritti. Agli ascritti, ai novizi ricordo le piante preziose chiuse in
un giardino. Guai se si rompe la siepe; i ladri entrano derubano i pochi frutti che
vedono, guastano le piante, rovinano tutto. Dunque ai novizi, alla speranza della
congregazione salesiana si raccomandi la ritiratezza e la pratica di quelle virtù
che devono praticare in tutta la vita. Si abbia cura della loro sanità. E questo è un
potentissimo elemento per fare del bene a sé ed al prossimo. Ma spesso ricordi
loro il grande pensiero di S. Girolamo: Non mai dimenticare quello che eri nel se-
colo, non mai pretendere più di quanto avevi, godevi, possedevi prima di entrare
in religione. Si faccia calcolo delle virtù acquistate e non di quelle da acquistarsi.
Il Maestro dei novizi deve usare rigore in questo ultimo punto.
Quando si venne ai Missionari dimandò quali paesi abitavano, quanti erano,
quante case e chiese avevano aperte.
Ho risposto che tra chiese e case erano dodici, che i salesiani partiti da Eu-
ropa erano 60. Uno dei più zelanti è morto sul lavoro, oltre a trenta sono gli indi-
geni ascritti, sicché tra tutti toccano i cento. Un collegio a Colón, un ospizio a
Buenos Aires, un altro collegio a S. Nicolás de Los Arroyos erano come tre semi-
nari da cui speravamo non pochi evangelici operai.
– Deo gratias, ripigliò. Nel parlare delle Missioni e dei Missionarii il Ponte-
fice deve usare maniere particolari. Il Missionario che va a dar la sua vita per la
fede ha diritto ad una benemerenza speciale. Io considero i Missionari come altret-
tanti incaricati della Chiesa, mandati a portare la civiltà e la religione nei lontani
paesi, essi hanno l’incarico di conservare la fede nelle regioni dove è già predi-
cata, e propagarla fra i selvaggi. Le fatiche dei loro viaggi, le sofferenze, le priva-
zioni cui devono certamente sottostare in climi diversi, tra uomini sconosciuti,

14.5 Page 135

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128 marzo 1878
ignoranti e spesso pericolosi; disagi nel nutrimento, nel riposo e in altri modi, sono
tutte cose che rendono il Missionario benemerito della religione e della civile
società. Dite loro che io li ringrazio del servizio che prestano alla Chiesa, che io li
amo, li stimo assai, prego Dio che li conservi in sanità, che li scampi dai pericoli
morali, faccia fruttare le loro fatiche.
– Li benedico ben di cuore. Ma non mancate di ricordar loro una rigorosa
vigilanza sopra di se stessi. Gli ammaestramenti che danno al popolo giovano
assai, ma la luce delle opere, una vita esemplare deve essere come una luce che
rischiari la mente, il cuore di tutti quelli che mirano le loro opere, od ascoltano i
loro discorsi.
– Quando poi fate la scelta di coloro che devono andare nelle Missioni, pre-
ferite sempre coloro che sono già stati ben provati nella virtù. Queste cose sono il
fondamento delle Missioni Cattoliche. Non dissimulo che lontani dalla patria, dai
parenti, dagli amici, e in mezzo alle sofferenze non mancheranno giorni di scorag-
giamento. Allora ricordino il motivo per cui si recarono in quei lontani paesi, che
è di promuovere la gloria di Dio; si ricordino che alle loro fatiche un gran premio
è preparato in cielo. Si delectat multitudo praemiorum, non deterreat magnitudo
laborum. Momentaneum est quod cruciat, aeternum est quod delectat.
– Benedico Voi, la vostra Congregazione, gli allievi, i vostri benefattori, Coo-
peratori, gli ammalati che mi avete raccomandato.
Benedictio Dei etc.
[Sac. Gio. Bosco]
2747
Al conte Francesco Viancino di Viancino
ASC B31010 Lett. orig., Viancino (A 1741033) mc. 55 B 2
Orig. aut. con grafia particolarmente inclinata 1 f. 208 x 132 mm.
inchiostro sbiadito ampia macchia di umidità sull’angolo inf. des.
E III 322 MB XIII 502
carta uso stampa bordata a lutto
Invia un librettino da tradurre — è stato in udienza dal papa, che ha benedetto i salesiani ed ha voluto an-
noverarsi tra i Cooperatori salesiani
*Roma, S. Giuseppe [19 marzo] 1878
Car.mo Sig. Marchese o meglio Sig. Conte Francesco,
Le mando un librettino che credo si possa stampare con frutto. Ella abbia la
bontà di farne la traduzione oppure cercare qualcuno che la faccia.
5
Sabato ho avuto il piacere di essere ammesso all’udienza part. del S. Padre.
Ho voluto dimandare una benedizione speciale per Lei e per la sig[ra] contessa e
il S. Padre me la concedette di buon grado dicendomi di comunicarla da parte
sua.

14.6 Page 136

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marzo 1878 129
Con grande bontà poi benedisse i salesiani ed egli stesso volle annoverarsi tra
i cooperatori.
10
Nella p. settimana spero voltare le vele verso Torino. Oh! quante cose avremo
a dire! Ella mi ami in G. C. ma mi ajuti quanto può a fare andare avanti la Chiesa
di S. Gioanni.
Se mai vede il cav. Clemente favorisca di riverirlo da parte mia.
Dio benedica Lei, la pia sig[ra] contessa di Lei consorte, e vogliano anche 15
pregare per questo poveretto che le sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
3 librettino: Tous les huit jours di mons. Louis-Gaston De Ségur (1820-1881). Fu pubblicato nelle
Letture Cattoliche del luglio successivo (fasc. 307).
12 cav. Clément di Villanova: noto benefattore di don Bosco, già dall’epoca della lotteria del 1862.
13 consorte, Luigia Viancino di Viancino: v. E(m) II, lett. 900.
2748
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720707) mc. 31 A 1/2
Min. aut. 1 f. 209 x 154 mm. macchie di umidità segni di pastello azzurro
E III 323 MB XIII 957-958
Supplica per onorificenze pontificie a due benefattori: Emanuele Campanella e Giovanni Frisetti
[Roma, poster. 19 marzo 1878]
Beatissimo Padre,
Il sac. Gio. Bosco prostrato ai piedi di V. S. col massimo rispetto espone che
in data 29 scorso gennajo segnalava alla clemenza del compianto pontefice Pio IX
due insigni benefattori dei nostri fanciulli e sono:
5
L’Ingegnere Emanuele Campanella genovese che gratuitamente fece disegni
e diresse i lavori con molte spese per tutto l’istituto di Sampierdarena dove sono
ricoverati oltre a trecento poveri ragazzi, e dove intervengono eziandio in maggior
numero gli esterni pericolanti.
L’altro è il Cav. Gioanni Frisetti torinese, ricco signore, sostenitore delle 10
opere nostre e promotore dell’obolo di S. Pietro.
Mentre si stava compiendo la pratica e S. S. era per onorarli della decora-
f.1v zione cavalleresca di S. Gregorio Magno ne | succedette la gran perdita, per cui
ogni cosa rimase sospesa.
Ora fa umile preghiera a V. S. che si voglia degnare mandar ad effetto questo 15
atto di sovrana clemenza, il quale mentre sarà di grande consolazione e di emula-

14.7 Page 137

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130 marzo 1878
zione a questi due buoni cattolici, tornerà eziandio di non leggero vantaggio ai no-
stri orfanelli, i quali versano in non leggere strettezze.
Che della grazia etc.
[Sac. Gio. Bosco]
3 post Il del Sig. di V. S.... espone emend sl ex della S. V. espone umilmente 4 del corr ex di 5 post
nostri del poveri 6 genovese add mrg sin gratuitamente add sl 7 post diresse del gratu con
molte spese add sl 8 ricoverati emend sl ex raccolti post maggior del gl 10 torinese, ricco signore
emend sl ex grande e 12 per onorarli emend sl ex lor l’onorava ono della corr sl ex di una
12-13 post decorazione del di 13 per cui emend sl ex quindi 15 mandar ad effetto emend sl ex
di compier
6 Emanuele Campanella: v. lett. 2691.
10 Giovanni Frisetti: ib. Entrambi ricevettero poi il titolo di cavaliere di S. Gregorio Magno: v. lett. 2761.
2749
A don Giovanni Bonetti
ASC B31010 Lett. orig., Bonetti (A 1690857) mc. 9 B 5
Orig. aut. 2 ff. 138 x 108 mm. carta uso stampa
E III 323-324 MB XIII 515
Chiede di preparargli una biografia del nuovo pontefice da pubblicare, insieme ad un articolo sulla morte
di Pio IX
*Roma, 20 marzo [18]78
Car.mo D. Bonetti,
Dai giornali che ti mando, da quello che pubblicò e va pubblicando L’Unità
Catt. procura di prepararmi una biog. del novello pontefice che faccia da 30 a cin-
5 quanta pagine delle Letture Catt.
La morte di Pio IX, il conclave, con tutte le cose che si riferiscono è già pre-
parato. Insieme deve formare un fascicolo delle nostre letture. Procura adunque di
farlo bene e presto e ti darò la medaglia di onore. Pel resto ci parleremo a S. Pier
d’Arena.
10
Saluta i cari nostri amici e conf. Vale.
Sac. G. Bosco
1 marzo] 3 6 ante conclave del ...
2 Giovanni Bonetti, scrittore e direttore del Bollettino Salesiano: v. E(m) I, lett. 328.
7 fascicolo: uscì infatti nella collana delle “Letture Cattoliche” il volumetto Il più bel fiore del collegio
apostolico, con quanto indicato da don Bosco, ma anche con il profilo di 63 cardinali, ripresi da vari nu-
meri de L’Unità Cattolica e, notevolmente corretti in chiave religioso-morale e privati di riferimento dal
sapore politico.

14.8 Page 138

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2750
A don Giuseppe Lazzero
marzo 1878 131
ASC B31010 Lett. orig., Lazzero (A 1720514) mc. 29 D 4/7
Orig. aut. 2 ff. 134 x 107 mm. carta uso stampa inchiostro ingiallito qualche macchia di umi-
dità busta grigia con interno rosa di 112 x 75 mm. indirizzo aut. con inchiostro violaceo
E III 324-325 MB XIII 872-873
Lista di commissioni: ringrazia tutti quelli della Compagnia di S. Giuseppe delle preghiere fatte per lui
— disposizioni per la sostituzione di Gastini — elenca varie commissioni per don Rua
*Roma, 23-24 marzo [18]78
Mio Caro D. Lazzero,
Da parte mia ringrazierai Ortiglia e tutti i confratelli della Comp. di [S.] Giu-
seppe e per le preghiere fatte per me e per la buona memoria che conservano verso
di chi li ama sinceramente in G. C. Giunto a Torino esprimerò poi coi fatti la mia 5
contentezza.
In mezzo alle feste di questo mondo dobbiamo sempre mischiare le lagrime.
Gli scandali di Gastini vogliono riparazione e perciò procedi pure come mi scrivi.
Tu puoi dire a Buzzetti che come capo dei laboratori provveda un legatore
f.1v capace e metta in libertà Gastini. Ciò però è bene | che faccia senza nominare me, 10
perché questa cosa è affidata totalmente a Buzzetti. Se però occorre tu interverrai
come il vero padrone.
Quante cose avrò da raccontare ai nostri cari giovani! Salutali tutti da parte
mia, di’ loro che li ringrazio delle preghiere fatte per me; il Papa manda loro la
S. Benedizione, io li raccomando ogni giorno al Signore nella S. Messa. Fra breve 15
sarò tra di loro.
Dirai a D. Rua che se niente viene a turbare i miei progetti, la sera del mar-
tedì a Dio piacendo sono a Sampierdarena. |
f.2r
Dirai a Pelazza che ho ricevuto con piacere la sua lettera, che stia allegro, e
mi saluti Barale, Buzzetti, Ferrari, e Ghiglione. Riguardo a questo ultimo previeni 20
solamente D. Rua e poi mettilo pure a nostra tavola. A Vianco [?] dimanda se gli
fa piacere di andarci, ma almeno che voglia essere tra gli aspiranti. Mi rincresce-
rebbe rivederlo un giorno a nostra tavola e che il giorno dopo ci abbandonasse.
Come conchiuderai con D. Rua è ben fatto.
Dirai a D. Rua che disponga che il Sig. Conte Cays, Bonora, Amerio possano 25
f.2v andare a fare gli esercizi a | B. S. Martino, ma si prevenga il Vescovo di Casale se
può fare il favore e tener ordinazioni il S. Santo per alcuni ordinandi di B. S. Mar-
tino, perciocché essi devono considerarsi di quella casa, come di fatto li costi-
tuisco tali. Ciò ad evitando guai.
Dio ci benedica tutti, ed abbimi sempre in G. C.
30
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

14.9 Page 139

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132 marzo 1878
1 marzo] 3
1 In realtà don Bosco scrive 24 23 1878
3
2 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
3 Ortiglia: artigiano, presidente della Compagnia di S. Giuseppe.
8 scandali di Gastini: non identificati; forse qualche ammanco economico; ma v. lett. 2746.
9 Giuseppe Buzzetti: v. E(m) I, lett. 63.
17-18 martedì: il 26 marzo.
19 Andrea Pelazza: v. E(m) IV, lett. 2092.
— lettera: non è stata reperita.
20 Barale... Ghiglione: 4 coadiutori; Pietro Barale: v. E(m) IV, lett. 2092; Buzzetti: v. sopra; Ferrari:
meglio, forse, Giovanni Antonio Ferraris, coadiutore con voti perpetui; Matteo Ghiglione: coadiutore
ascritto nel 1878.
21 Vianco: personaggio non identificato.
25 Carlo Cays di Gilette, in attesa di ordinazione: v. lett. 2671.
— Francesco Bonora: v. E(m) IV, lett. 1927.
— Secondo Amerio: nato nel 1856 ad Asti, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 10 novembre 1868
come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione triennale il 20 settembre 1872 a
Torino, e nello stesso luogo, nel 1876 professò in perpetuo. Divenne sacerdote il 23 ottobre 1878 a
Torino. Ivi morì il 10 maggio 1882: cf SAS.
26 esercizi: spirituali, in preparazione alle ordinazioni.
— Vescovo di Casale: mons. Pietro Maria Ferrè, grande amico di don Bosco.
29 ad evitando guai: evidentemente con mons. Gastaldi.
32 Il 23 marzo aveva scritto sul verso di un ritratto di papa Leone XIII: “Sua Santità Leone XIII manda
una speciale benediz. alla sig[ra] Gius. Fortis a suo marito e a tutta la sua famiglia e dà incarico al sotto-
scritto di comunicarla. Sac. Gio. Bosco”: ASC B31220 Copie di orig. A 1890278).
2751
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740363) mc. 51 C 4
Orig. aut. senza firma 1 f. 128 x 103 mm. carta azzurrina
dito
E III 324 MB XIII 970
mrg. sin. irregolare
inchiostro sbia-
Lista di informazioni: comunica di andare avanti con le trattative per Chieri — non potrà essere a Sam-
pierdarena all’ora precedentemente stabilita — buoni risultati dall’udienza papale
[Roma, 25 marzo 1878]
Car.mo D. Rua,
1° Per le cose di Chieri andate avanti.
2° Forse non potrò giungere a S. Pierdarena prima delle ore p. quattro e
5 mezzo del 26 [,] quindi il vero nostro lavoro sarà il 27-8-9.
3° Per lunedì matt. riceverai lettera precisa.
4° Forse venendo D. Durando si vuota troppo il gabinetto capitolare. Parlane
con lui e fate.
5° L’udienza di sabato non poteva essere migliore; ne dissi per tutti e di tutto
10 parleremo.

14.10 Page 140

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marzo 1878 133
2 20 marzo: data in semplice consonanza con quella della lettera precedente, ma potrebbe anche essere
stata redatta nei giorni successivi, come la lettera seguente.
3 cose di Chieri: l’apertura di un oratorio femminile, che sarebbe sorto entro l’anno; v. lett. 2771.
6 lunedì: ossia il 25 marzo.
7 Celestino Durando, uno dei tre consiglieri del Consiglio Superiore, formato da 6 membri: v. E(m) I,
lett. 330.
9 sabato: 23 marzo.
2752
Al cardinale protettore Luigi Oreglia di S. Stefano
ASC B31010 Lett. orig., Oreglia (A 1730247) mc. 40 A 7/10
Min. aut. 2 ff. 266 x 209 mm. carta da computisteria ingiallita
di pastello rosso e azzurro
E III 325-332 MB XIII 504-506
segni di carta gommata
segni
Espone con precisione la difficile situazione creatasi tra la congregazione salesiana e l’arcivescovo di To-
rino — elenca i bisogni in cui essa si trova, fra cui la concessione dei sospirati “privilegi” — disponibilità
del papa — chiede il suo consiglio
*Roma, 25 marzo 1878
Eminenza R.d.ma,
La E. V. R.d.ma che conobbe e beneficò la nostra umile Cong. fin da’ suoi
primordi spero mi vorrà dare consiglio nella difficile posizione in cui mi trovo.
Oggi poi ricorro con fiducia speciale alla bontà della E. V. pel motivo che la 5
clemenza del Santo Padre essendosi degnato di appagare il desiderio de’ salesiani
La elesse nostro card. protettore.
La E. V. R.d.ma conosce pur troppo i gravi disturbi che da più anni soste-
niamo per parte di S. E. Rever.d.ma l’Arcivescovo di Torino, senza che se ne sia
mai potuto conoscere la vera cagione.
10
Le cose giunsero a tale segno che io sono minacciato della sospensione ipso
facto se per iscritto o colle stampe o per mezzo mio o di altri tratto o parlo di cose
che siano sfavorevoli al nostro Arcivescovo. Eccettuò il solo Card. Prefetto dei
VV. RR., il Segr. di Stato, e il S. Padre.
Questa severa disposizione persiste sebbene lui abbia pubblicato, stampato e 15
stampi opuscoli e pastorali contro di noi, senza che siavi data alcuna risposta, sia
perché tale è nostro principio e tale è pure stato il Consiglio dell’E. V. R.d.ma.
Di più senza alcuna forma canonica sospese parecchi nostri sacerdoti, e lo
sono tuttora dopo otto mesi; rifiutò le ordinazioni ai cherici salesiani che gli ven-
f.1v nero presenta[ti], e ciò con danno grande e delle case di Europa e vie più | delle 20
missioni di America che fanno incessanti richieste di Operai con cui potersi avan-
zare in mezzo ai selvaggi dei Pampas e della Patagonia.
Ridotti i salesiani a tali strettezze l’Arcivescovo portò reclami alla S. Sede
sopra fatti non esistenti, che tuttavia provocarono una lettera di biasimo della
Sacra Cong. dei VV. RR. a disdoro della povera nostra Congregazione.
25

15 Pages 141-150

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15.1 Page 141

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134 marzo 1878
In questo stato di cose, non potendo avere alcuna risposta alle istruzioni
richieste venni a Roma, e dalla Sacra Cong. dei VV. RR. furono assicurati pronti
provvedimenti. Ma i gravi avvenimenti che negli ultimi giorni turbarono il
mondo cattolico, la mal ferma sanità dell’Em. V. fecero sì che dopo quattro mesi
30 di sollecitudini infruttuose mi trovo ora costretto di ripartire senza alcun successo
e forse in peggiore condizione di prima. La ragione si è che si stanno preparando
alcune risposte ai quesiti fatti dall’Arcivescovo, che gli porgeranno non pochi ap-
pigli di molestarci ulteriormente. Che più? Venerdì invece di provvedimenti si
tratterà della convalidazione dei nostri privilegi osservandosi che difficilmente
35 saranno tutti confermati dal S. Padre. Sarebbe un fatto veramente | umiliante pel f.2r
nostro Istituto che costituitosi in mezzo a tante e gravissime difficoltà, favorito
finora di pochi privilegi in confronto degli altri d’Italia, i cui membri fecero vera-
mente gravi sacrifizi personali e pecuniari per corrispondere al loro fine, ed ora
si vedessero tolte o diminuite quelle benemerenze che la bontà di Pio IX ha con-
40 cesso.
La pia associazione dei salesiani ottenne vari favori spirituali dalle altre
Sacre Cong. di Roma, ma furono scarsi i privilegi. Tutti gli istituti e congregazioni
ecclesiastiche definitivamente approvate in Italia ottennero la comunicazione dei
privilegi.
45
I salesiani non poterono finora conseguire questo segnalato favore che ci
avrebbe tolti da tutti gli imbarazzi in cui siamo stati e tuttora ci troviamo.
Ora sono chiamato dal bisogno de’ miei ragazzi, cui in numero di oltre a ven-
timila (come a V. E. è ben noto) debbo provvedere il pane spirituale e materiale.
Avrei trattato di questa difficile posizione colla E. V. presso cui ho sempre
50 trovato un padre benevolo, ma per nostra vera sfortuna in questo spazio di tempo
fu quasi sempre travagliato da malori che La rendono tuttora soff[e]rente e non
posso avvicinarmi.
Mi venne pure in pensiero di fare una regolare esposizione dello stato nostro
al S. Padre o al medesimo Card. Ferrieri, presso cui ho sempre trovato molta bene-
55 volenza. Ma siccome dovrei toccare argomenti delicati e direi compromettenti,
non voglio fare cosa | alcuna senza il parere della illuminata di Lei sapienza.
f.2v
Se mai Ella mi dicesse di partire, tacere e lasciare al tempo che aggiusti le
cose, io mi sottometto con piena rassegnazione; ma ne temerei tristi conseguenze
unite ad un pernicioso scoraggiamento pei poveri salesiani.
60
Se in questa lettera la E. V. trovasse qualche espressione che sia meno oppor-
tuna, la condoni all’animo che in questi fatti ravvisa un vero impedimento alla
maggior gloria di Dio, che per ciò non può a meno di sentirsi profondamente
afflitto.
Ebbi l’udienza dal S. Padre, e ne fui come imparadisato da quell’angelica
65 bontà, tanto grande ne fu la mia consolazione. Ma la posizione mia attuale mi fa
esclamare miscens gaudia fletibus.

15.2 Page 142

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marzo 1878 135
In momenti così difficili mi raccomando che voglia fare da padre ai poveri
salesiani, che non hanno altro fine che di lavorare per la chiesa e pel bene delle
anime.
Essi poi non cesseranno di mostrare la loro gratitudine verso della E. V. pre- 70
gando ogni giorno che Dio la conservi in buona salute affinché possa continuare le
sue fatiche a vantaggio di nostra santa cattolica religione.
Intanto permetta che colla massima venerazione abbia l’onore di baciarle la
sacra porpora e di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
75
Devot.mo ed Umil.mo
Sac. Gio. Bosco
3-4 da’ suoi primordi emend sl ex dal suo principio 4 consiglio emend ex di consiglio e direzione
emend sl ex un paterno consiglio difficile emend sl ex delicata 5 Oggi... motivo emend sl ex
Ciò spero viè più presentemente 6 essendosi degnato di emend sl ex si degna ante salesiani del tutti
i 7 La elesse emend ex ha eletto emend sl ex eleggendo card. add sl 8 La... disturbi emend mrg
sin ex Credo che [emend sl ex Conoscerà] almeno in genere conosca 9 di... l’ emend sl ex del nostro
10 conoscere emend ex penetrare la vera cagione corr sl ex alcun cagionevole motivo 12 o parlo
add sl 13 al nostro corr sl ex all’ 15-17 sebbene... R.d.ma add mrg sin 16 data alcuna add sl
post risposta del parola essen sia emend sl ex e da ciò 17 E. V. R.d.ma emend sl ex E.mo prefetto
dei VV. RR. 18 senza... canonica add mrg inf parecchi emend sl ex dei 19 ante rifiutò del non
19-20 ai cherici... e ciò emend sl ex ai nostri cherici 21 incessanti emend sl ex ripetuti 21-22 con
cui potersi avanzare corr sl ex per avanzarsi 22 selvaggi corr sl ex selggi 23 Ridotti corr ex Mentre
io era ridotto i salesiani add sl ante salesiani del religiosi portò emend sl ex mosse S. add sl
24 post biasimo del a dan 25 disdoro emend sl ex danno 26 post istruzioni del più volte 27 venni
emend sl ex sono venuto in persona furono assicurati corr sl ex fu assicurato pronti emend sl ex
protezione e 28-29 negli... ferma corr sl ex nei mesi [emend ex g] si incalzarono i disturbi avvenuti
nella 29 la mal ferma add sl post V. del card. 30 infruttuose... di emend sl ex debbo 31 di
prima add sl post che del testè soltanto 33 ante Venerdì del mi fu detto che invece corr mrg
sin ex in luogo di trattarsi dei miei di add sl 34 tratterà corr sl ex tratta 35 umiliante corr sl ex
una umiliazione 35-36 pel nostro corr sl ex per un 36 nostro Istituto corr ex un istituto religioso
che add sl che costituitosi corr sl ex che riuscì a costituirsi a tante e emend sl ex a favorito emend
ex arricch 37 pochi corr ex pochissi post membri del niente rif 37-38 veramente add sl 39 si
add sl tolte corr ex tolti diminuite corr ex diminuiti 41 La... ottenne emend sl ex È bene di
notare che noi abbiamo avuto un 42 Sacre add sl furono scarsi emend sl ex si poterono ottenere
scarsi i 43 ante definitivamente del d’Italia emend ex d’It del in Italia emend sl ex in 46 siamo
stati emend sl ex furono 47 sono emend sl ex io debbo partire [emend ex rip] dal bisogno de’ emend
sl ex dai post di del ve a add sl 48 è ben noto emend ex conosce spirituale emend sl ex morale
post materiale del ho bisogno di direzione 49-51 Avrei... soff[e]ente emend mrg sin ex Avrei chiesto
lo stesso tale direzione e consiglio [emend ex ho bisogno di direzione] all’Emo card. [card. trsp
post all’] prefetto ma per [post per del mia] vera sfortuna egli è soffrente 53 pure add sl
54 medesimo add sl post Ferrieri del sopra lodato molta add sl 55 delicati corr ex delicatissimi
ante direi del quasi 56 post alcuna del Se la E. V. di Lei add sl post sapienza del della E. V.
57 lasciare al emend sl ex fare quello che si può lasciando il che emend sl ex ad 58 post ma del
io ante tristi del assai corr ex tr 59 unite ad emend sl ex ed emend ex tra gli 60 la E. V. trovasse
corr sl ex trova espressione corr sl ex espressio 61 post animo del mio ravvisa corr ex ravvisando
62 che per ciò non emend sl ex non 64-65 da quell’angelica bontà add mrg sin 65 . Ma corr ex , ma
la2 add sl 67 ante momenti del un 67-74 mi raccomando... porpora emend mrg sin ex alla carità
delle sante sue preghiere [corr ex sp preghiere del della E. V.] mentre con profonda [emend ex som]
stima e gratitudine [add sl] e colla massima venerazione ho l’alto onore 68 di add sl 73 ante
permetta del mi
2 Luigi Oreglia di S. Stefano: don Bosco ne aveva chiesto la nomina a cardinal protettore della congre-
gazione salesiana; v. lett. 2744.

15.3 Page 143

▲torna in alto
136 marzo 1878
13-14 Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR.: card. Ferrieri. Questi invierà a don Bosco il
12 aprile 1878 copia del rescritto inviato all’arcivescovo di Torino sulle questioni insorte tra loro, confi-
dando che le decisioni prese avrebbero posto un termine ad ogni dissidio: ASC A 1130708, mc. 650 E 9 –
651 A 3, ed. in MB XIII 559-561. Mons. Gastaldi si era rivolto anche al card. tedesco Gustavo Adolfo
Hohenlohe, che il 26 marzo 1878 aveva trasmesso la lettera del Gastaldi al card. Ferrieri: ASV SdS 283,
ff. 133-134, pr. 28339.
66 miscens gaudia fletibus: dall’inno liturgico a San Giuseppe.
77 Non si conosce la risposta del cardinale.
2753
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731029) mc. 46 A 4/5
Orig. aut. 1 f. 221 x 139 mm. carta con molte macchie di umidità
E III 332 MB XIII 522-523
Invia una copia della circolare da stamparsi e diffondere fra i collettori di offerte — annuncia il suo
arrivo a Nizza — porterà con sé don Rua e qualcun altro del Consiglio superiore
*Sampierdarena, 27 marzo [18]78
Mio Car.mo D. Ronchail,
Ti mando una brutta copia delle cose da stamparsi, e darsi ai collettori e col-
lettrici e a’ loro amici. Sarà un po’ difficile a leggersi, ma non ho tempo a farla
5 copiare. Fa’ un buon atto di contrizione e capirai facilmente. Il sig. Barone poi
l’aggiusterà con quelle tinte con cui a suo tempo egli sa bellamente colorire i
pensieri.
Preparata una copia pulita in francese, si vada dal Vescovo [e] si preghi di tre
cose: se niente osta che si stampi; se egli verrà ad assistere; se permette che dopo
10 le parole del S. Padre si aggiunga: Pari consolazione proviamo ad un’altra conso-
lante notizia, che il nostro amatissimo Vescovo si degnò essere cooperatore e
come tale interverrà alla conferenza di quella giornata. Se tu non puoi fa’ correre
D. Gio. B. e procurate di dar momento.
Sabato a Dio piacendo, alle due pomeridiane sarò con te. Preparami qualche
15 cosa da manducare molto cotta cioè per un povero vecchio sdentato. |
Mi fermerò fin dopo la questua, dopo andremo a Fréjus, S. Cyr, Navarre e f.1v
Marseille. In questo senso ho già scritto al curato di S. Giuseppe.
Dimenticava di dirti che l’indirizzo di cui sopra sarà firmato da noi due o da
altri siccome il sig. Barone giudicherà opportuno.
20
È probabile che meco venga anche D. Rua o qualche altro malfattore del Ca-
pitolo Superiore. Siamo qui raccolti per terminare la impresa del nostro capitolato
di Lanzo.
Delle molte altre cose ci parleremo di presenza. Fatti coraggio; io prego tanto
Dio per te e spero che mi ascolterà. Egli ti benedica.

15.4 Page 144

▲torna in alto
Un saluto a tutti e pregate pel vostro in G. C.
1 marzo] 3 6 colorire emend ex collo
marzo 1878 137
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 27: il giorno prima era partito da Roma.
2 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
3 cose da stamparsi: è la circolare qui sotto edita.
5 barone Aimé Héraud: v. E(m) IV, lett. 2044.
7 vescovo: Matteo Vittore Feliciano Balaïn (1828-1905) che resse la diocesi dal 28 dicembre 1877 al 25
giugno 1896; cf HC VIII 412.
13 Giovanni Battista Ronchail, cugino del direttore ed economo della casa: v. E(m) IV, lett. 2377.
14 sabato: 31 marzo.
16-17 Fréjus, Navarre e Marseille: località con recenti fondazioni salesiane.
17 ho già scritto al curato, mons. Guiol: v. lett. 2736.
21 la impresa: fissare le deliberazioni prese in sede di Capitolo Generale a Lanzo nel settembre 1877 e
poi stamparle.
2754
Circolare ai Cooperatori di Nizza Marittima
ASC B31040 Circolare a non salesiani (A 1760327) mc. 1373 E 9/12
Min. aut. che pubblichiamo 2 ff. 210 x 135 mm. carta uso stampa il primo f. è più leggero
macchie di umidità segni di pastello azzurro intest. a mano: “Orfanotrofio di S. Pietro Piazza
d’Armi, 1”
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870409)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E III 333-334 MB XIII 523-524
Si complimenta per il lavoro finora svolto — relazione sui bisogni speciali in cui versa il Patronato di
S. Pietro — raccomanda a tutti i Cooperatori nicesi di procurare sussidi a favore di tale istituto — nuovo
pontefice annoverato fra i Cooperatori salesiani
[Sampierdarena, 27 marzo 1878]
Benemeriti e Caritatevoli Nicesi,
Fra le opere che certamente meritano la benedizione di Dio e la benevolenza
degli uomini crediamo poter annoverare il Patronato di S. Pietro che umilmente
raccomandiamo alla carità de’ Benemeriti Nicesi.
5
Questo istituto esiste da poco più di due anni, fu fondato e sostenuto dalla
pietà dei fedeli.
Tutti hanno sempre portato volentieri il loro obolo perché era donato a poveri
fanciulli esposti a mille pericoli di anima e di corpo; fanciulli, [che] se non ven-
gono ajutati sono in procinto di diventare la molestia dei cittadini, disturbo delle 10
pubbliche autorità con rischio di rovinare se stessi e i loro compagni.
f.1v
Invece in apposito ospizio sono istruiti nella scienza scola | stica e religiosa,
avviati ad un mestiere con cui a suo tempo potranno guadagnarsi il pane della vita.

15.5 Page 145

▲torna in alto
138 marzo 1878
Questi giovanetti provengono da vari paesi e da qualunque nazione e senza
15 alcuna distinzione sono accettati alle scuole diurne, serali, alle adunanze festive ed
alla pratica della religione.
I frutti ottenuti in questo lasso di tempo sono assai soddisfacenti ed abbiamo
la grande consolazione di poter annoverare non pochi ragazzi già inoltrati nella via
del male e diremo già alla porta delle prigioni; ritornare indietro, darsi al lavoro ed
20 ora di nuovo restituiti alle proprie famiglie e così ridonati alla civile società, ma
buoni cristiani ed onesti cittadini.
Quest’opera, da voi, o Nicesi, tanto benevolmente sostenuta presentemente
versa in vere strettezze.
Bisogni speciali
25
Oltre alle spese quotidiane per dar pane a non meno di cento cinquanta giova-
netti fra interni ed esterni, devonsi estinguere alcune passività incontrate per abiti,
pane | ed altri commestibili consumati da codesti poverelli. Le varie scadenze riu- f.2r
nite formano una passività di fr. ...
La casa attualmente abitata è ancora metà da pagare, cioè avvi un residuo di
30 fr. quarantacinque mila cogli annui interessi. Vi sono riparazioni e molti lavori
dalla cui esecuzione dipende poter raddoppiare il numero dei fanciulli pericolanti.
Provvedimenti
Non si hanno altri provvedimenti fuori del ricorso alla vostra carità, o bene-
meriti Nicesi, ed a que’ benevoli signori che dimorano in questa medesima città.
35
Il discorso di carità, che avrà luogo nel giorno ... ha lo scopo di sollevare le
strettezze del patronato di S. Pietro e provvedere | pane e vestito ai ragazzi ivi f.2v
raccolti.
A voi dunque, cooperatori e cooperatrici delle opere salesiane; voi tutti o
pietosi collettori e collettrici, umilmente ma caldamente raccomandiamo di voler
40 usare il vostro zelo in favore di questi esseri che sono i più degni della civile
società; raccomandateli anche alle persone caritatevoli di vostra conoscenza; rac-
cogliete l’obolo della vedova e le offerte del ricco ricordando a tutti che a tali
opere Dio assicura il centuplo nella vita presente e il premio eterno nella futura.
Questa è la prima conferenza che fanno i cooperatori salesiani di Nizza; e il
45 S. Padre manda a tutti e singoli una speciale benedizione concedendo indulgenza
plenaria a tutti quelli che verranno a prendervi parte purché adempiano le cose a
tale uopo prescritto dalla Chiesa.
Vi annunziamo poi colla massima consolazione che S. S. Leone XIII si è de-
gnato di farsi cooperatore salesiano e di permettere che il suo augusto nome fosse
50 tra quelli annoverato.
[Sac. Gio. Bosco]

15.6 Page 146

▲torna in alto
aprile 1878 139
2 Benemeriti e Caritatevoli Nicesi emend infra lin ex Caritatevolissima Signora, ai Signori, Caritatevo-
lissimo Signore 3 post opere del di carità 5 ante carità del sua de’ Benemeriti Nicesi corr sl ex
di V. S. Benemerita 6 poco più di emend sl ex circa post anni del e post fu del finora 8 Tutti
hanno sempre portato emend sl ex Ognuno portò sempre il loro obolo corr sl ex l’obolo suo era
donato a emend sl ex si tratta di 9 post pericoli del sp post fanciulli del che 9-10 vengono emend
sl ex sono 12 Invece corr ex Raccolti invece sono emend sl ex vengono 13 cui a suo tempo add
mrg sin potranno add sl post guadagnarsi del a suo tempo 14 Questi emend ex I 14-15 pro-
vengono... scuole emend sl ex ricoverati interni ed accetti [emend sl ex ed altri] molti quelli che vengono
come esterni alle 15 ante alle2 del e 15-16 ed alla pratica della religione emend sl ex provengono da
vari [emend ex qu] paesi e sono accettati senza eccezione di paese [emend sl ex luogo] o di nazione
18 già inoltrati nella emend sl ex erano per la 19 male corr ex malefare già add sl alla emend ex
in sul 20 restituiti alle proprie emend sl ex accolti nelle rispettive alla civile società emend ex alla
famiglia 22 ante Quest’ del Ma da voi, o Nicesi emend sl ex che fa post benevolmente
del accolta dai nicesi e finora post sostenuta del dalla 25 alle spese corr sl ex al mantenimento
dar it et del pane add sl a non meno di emend sl ex oltre a 26 estinguere emend ex saldare post
passività del di urgenza verso i post per del pro pane 27 post varie del sono 28 formano emend
sl ex fanno 30 cogli emend ex senza riparazioni e add sl dalla cui esecuzione emend sl ex ed
eseguirsi da ciò post dipende del di 33 del emend sl ex quello di ricorso corr ex ricorrere
vostra add sl 33-34 o benemeriti emend sl ex dei 35 que’ corr ex quelli di altri 36 ante patronato
del povero 38 dunque corr ex adunque post dunque del promot 39 e collettrici emend ex
Quetence umilmente... voler emend sl ex vogliate 41 società add sl anche emend sl ex presso
41-42 ante raccogliete del e 42 del ricco emend sl ex e a emend sl ex di 44 Questa è corr ex
queste saranno fanno emend sl ex faranno 45 a tutti e singoli add sl concedendo emend sl ex
e concede l’ 46-47 purché... Chiesa add sl 48 massima consolazione emend sl ex gran piacere
48-49 si è degnato... Salesiano e corr sl ex mentre si è pure compiaciuto 51 tra quelli add sl post
annoverato del tra i coop. S.
1 27 marzo: data in semplice riferimento alla lett. prec.
2755
Al barone Aimé Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890348)
Copia semplice
E III 334-335 MB XIII 541-542
Ringrazia per la sua carità ai salesiani ed a tutto il Patronato di S. Pietro — assicura di pregare ogni
giorno per lui e la moglie — don Ronchail attende la sua visita per alcuni consigli
*Nizza [Marittima], 12 apr[ile] 1878
Car.mo Sig. Barone,
Io la ringrazio della carità e delle sollecitudini che prodiga ogni giorno a’
miei poveri salesiani e a tutto il Patronato di S. Pietro. Procurerò di mostrarle la
mia gratitudine pregando ogni mattino per lei e per la sig[ra] di Lei moglie nella 5
S. Messa, come pure so che pregano mattino e sera i giovani beneficati pel mede-
simo fine.
Presentemente il Direttore D. Ronchail ha molto bisogno del suo aiuto mo-
rale. Perciò venga qui per quanto le altre sue occupazioni lo permettono. Egli ha in
Lei piena confidenza e segue volentieri i suoi consigli.
10

15.7 Page 147

▲torna in alto
140 aprile 1878
Abbia di mira la necessità di una chiesa che serva pei ragazzi e pel pubblico
accanto alla nostra casa verso i sig. Tibaut. Preghiamo e Dio non mancherà di
mandarci qualche insigne benefattore.
Ringrazi anche da parte mia la sig[ra] Baronessa di Lei consorte e la damig.
15 Amburg e quelle collettrici cui avrà occasione di parlare.
Mi aiuti colla carità delle sue preghiere e facciamoci coraggio che ci pos-
siamo tutti salvare in eterno. Amen.
Le sono di tutto cuore in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
2 Aimé Héraud: v. E(m) IV, lett. 2044. Il barone aveva mandato un saluto a don Bosco con un biglietto
da visita il 30 marzo 1878: ASC A 1422603, mc. 1526 B 1/2.
8 Giuseppe Ronchail, direttore della casa di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
8-9 aiuto morale: il giorno prima era morto il cugino, prefetto della casa, di cui alla lett. 2753.
12 sig. Tibaut (o Thibauld): personaggio non identificato; v. anche lett. 3021.
14 baronessa Héraud: v. E(m) IV, lett. 2045.
14-15 damigella Amburg: aveva due fratelli di cui uno sacerdote, tutti generosi con don Bosco.
2756
All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860108)
Copia autenticata dallo stesso Aluffi
E III 335 MB XIII 552-553
A proposito dell’onorificenza richiesta in favore del dott. Albertotti — chiede consiglio in merito al pro-
getto ministeriale di apertura di case per fanciulli pericolanti — a Lanzo sarà accolto il ragazzo racco-
mandatogli — è tornato a Torino
*Torino, 25 aprile 1878
Car.mo Sig. Aluffi,
Vorrei ripigliar le pratiche iniziate sotto al Ministero Crispi e che erano già a
buon punto. Ho pertanto bisogno che Ella mi consigli intorno al modo di fare. Se
5 le carte per la decorazione di Giovanni Albertotti Dott. e Prof. in Medicina si sono
conservate, rinnoverei la sola preghiera; se poi fossero andate smarrite unirei una
copia di tutto. Lo stesso dico sul progetto preventivo di aprire case per accogliere
fanciulli pericolanti; siccome ne era stato formalmente incaricato da quello stesso
Ministro.
10
Per sua norma Le dico che Zanardelli in passato fu sempre in buone relazioni
e mi ha sempre trattato con molta benevolenza.
Ho già veduto il Dirett. del Collegio di Lanzo e spero che il suo raccoman-
dato sarà favorito secondo il comune desiderio.

15.8 Page 148

▲torna in alto
aprile 1878 141
Sono giunto ieri a Torino e sto ripigliando l’interrotto corso delle mie fac-
cende.
15
Dio la conservi in sanità e nella sua grazia e mi creda con gratitudine sincera
Di V. S. car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Onorevole Signore
20
Il Sig. Aluffi Segregario (sic)
Ministero dell’Interno
Roma
2 Giovanni Battista Aluffi: nato ad Asti nel 1846, ricopriva la carica di segretario al Ministero del-
l’Interno. Ad inizio secolo XX fu Prefetto a Sondrio e a Sassari. Morì ad Asti nel 1938: Mario MISSORI,
Governi, alte cariche dello Stato, alti Magistrati e prefetti del Regno d’Italia. Roma, Edigraf 1989,
pp. 460, 585, 596.
3 Francesco Crispi: v. lett. 2717. Resse il ministero fino al 23 marzo 1878.
5 Giovanni Albertotti: v. lett. 2701.
10 Giuseppe Zanardelli: v. E(m) IV, lett. 2445. Al momento era ministro dell’Interno nel Gabinetto
Cairoli.
12 Direttore del Collegio di Lanzo era Giuseppe Scappini: v. E(m) III, lett. 1531.
14 ieri: ossia il 24 aprile; era stato ammalato per una settimana a Sampierdarena.
23 Lo stesso G. B. Aluffi in calce alla lettera scrive: “A questa lettera fu risposto completamente in data
del 28 aprile 78 in ogni sua parte”.
2757
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890126)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 336 MB XIII 588
È felice per le condizioni di salute della contessa — chiede al conte di recarsi a Torino in occasione della
benedizione della pietra angolare della chiesa di S. Giovanni Evangelista
*Torino, 25 aprile [18]78
Car.mo Sig. Conte Eugenio,
Sono giunto jeri sera da Genova ed oggi ho potuto passare una parte della
giornata fuori di letto e posso dire di essere molto meglio.
Mi ha grandemente consolato la notizia che la sig[ra] Duchessa è meglio. 5
Deo gratias. Tutta questa casa continua a pregare per ottenere da Dio la perfetta di
Lei guarigione.
Ora la debbo pregare di un favore. Nella prima quindicina del prossimo
maggio dovremo fare la benedizione della pietra fondamentale della chiesa di
S. Gio. Evang. che in onore del compianto Pio IX si sta erigendo presso al tempio 10
dei Protestanti lungo il viale del Re in Torino. Ella farebbe il favore di venire a
porre tale pietra al suo posto e versarci la prima calce? Ecco il favore che le

15.9 Page 149

▲torna in alto
142 aprile 1878
dimando per amore di quel Pontefice per cui ha tante volte esposta la vita. Ella
potrebbe scegliere quel giorno che l’accomoda di più.
15
Spero che la sua famiglia sarà tutta in buona salute e prego Dio che la voglia
tutta conservare nella prosperità e in mezzo alle celesti benedizioni.
Mi raccomando alla carità delle valide sue preghiere, mentre con verace
gratitudine ho l’onore di professarmi
Di V. S. Car.ma
20
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 aprile] 4
2 Eugenio De Maistre: v. E(m) II, lett. 826.
5 Bernarda Maria Valeria De Maistre, nata Di Menthon: v. E(m) II, lett. 826.
13 esposta la vita: aveva militato tra i volontari pontifici in difesa della Roma di Pio IX.
21 La risposta fu negativa, perché all’epoca sarebbe stato in Francia.
2758
Al segretario della S. Congregazione dei Riti, cardinale Placido Ralli
AISBA, Sección personas, caja: Bosco sac. Juan, n° 20.1.b
Orig. aut. 1 f. 213 x 138 mm. buono stato di conservazione
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ralli (A 1990207)
cit. in MB XI 212-213
Richiesta di restituzione di registro di raccomandazioni
Torino, 29 aprile 1878
Eccellenza R.d.ma,
Due anni or sono faceva pervenire a V. E. R.d.ma un registro su cui erano
scritte diverse raccomandazioni di vescovi in appoggio di un apparecchio desti-
5 nato a facilitare l’esposizione del SS. Sacramento.
La E. V. ebbe già molti disturbi a questo uopo ed ora la prego di sostenerne
ancora uno.
Il sig. Rua, che ne è l’inventore, desidera farlo vedere in qualche chiesa di
Roma; e per mezzo mio fa umile preghiera alla V. E. perché le voglia ritornare
10 quelle commendatizie per potersene valere ove sia d’uopo.
Ella avrà la bontà di compatirmi del novello incomodo; io la ringrazio e
prego Dio che la conservi mentre con gratitudine profonda ho l’alto onore di
professarmi
Di V. E. R.d.ma
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

15.10 Page 150

▲torna in alto
A Sua Eccellenza R.d.ma
Monsig. Ralli Segretario
della Sacra Cong. dei Riti
Palazzo della Cavalleria
Roma
maggio 1878 143
20
2 Placido Ralli (1804-1884): v. E(m) IV, lett. 2641. Dal 1875 era segretario della S. Congregazione dei
Riti.
8 Giuseppe Rua: v. E(m) IV, lett. 2641. Aveva inventato un apparecchio, con cui elevare l’ostensorio
sull’altare e poi abbassarlo sulla mensa, facendo contemporaneamente scendere e risalire la croce.
10 Le commendatizie ed anche i disegni dell’apparecchio non furono restituiti, danneggiando così l’in-
ventore che per via legale chiese a don Bosco una grossa somma di denaro, che il magistrato però rifiutò
di concedere.
2759
Al Prefetto di Torino Camillo Caracciolo
ASC B31010 Lett. orig., Caracciolo (A 1690301) mc. 3 B 8/11
Min aut. 2 ff. 211 x 138 mm. carta uso stampa con varie macchie di umidità segni di pastello
rosso e azzurro ampia macchia di inchiostro sul f. 2 sul mrg. sup. sin. del f. 1r si legge sottolineato
aut.: “copia su carta timbrata”
E III 336-337
Risposta alla circolare sui provvedimenti contro la congiuntivite — supplica un appoggio presso il Consi-
glio Provinciale affinché lo aiuti ad effettuare i provvedimenti reclamati dall’igiene pubblica
*Torino, 3 maggio 1878
Ill.mo Sig. Prefetto,
Ho ricevuto la circolare 24 aprile sui provvedimenti contro la congiuntivite
granulosa. Al quale proposito io prego umilmente V. S. Ill.ma a voler tenere conto
della condizione dei giovani qui raccolti, e dei mezzi di loro sussistenza.
5
Questi giovanetti sono assolutamente abbandonati e non pochi, prima che
fossero qui tra noi erano costretti a dormire nei vestiboli delle abitazioni. La mag-
gior parte sono inviati dalle prefetture, dalla questura, dai ministeri o da altre auto-
rità governative o municipali appunto quando sono in procinto di dare lagnanze
alle pubbliche autorità.
10
f.1v
Essendo uso costante di non mai rifiutare tali allievi se non per | assoluta
deficenza di locale, ne deriva che spesso il numero resta anormale relativamente
agli ambienti della casa. In questi casi è forza considerare che que’ giovanetti sem-
brano meglio alloggiati in simile guisa, che non sarebbero nelle vie e nelle piazze
dove loro si aggiugnerebbe il disagio della fame.
15
Ciò non ostante nel caso presente saranno praticate speciali sollecitudini
perché gli abiti, i letti, i dormitori e tutte le altre località corrispondano al bisogno.
Prego pure a voler considera[re] la scarsezza di mezzi di questo istituto. Non
avvi un soldo di reddito fisso; per lo stesso edifizio e pel personale devonsi pagare

16 Pages 151-160

▲torna in alto

16.1 Page 151

▲torna in alto
144 maggio 1878
20 diverse e gravi tasse. Pertanto tutta la sussistenza deve ripetersi [?] dalla carità
quotidiana pubblica e privata.
Per questo motivo io invoco tutta la benevolenza del governo affinché in
questo istituto voglia con | siderare non uno stabilimento fornito di mezzi, ma una f.2r
casa di un cittadino di buon volere che offrì se stesso ed ogni sua sostanza in
25 favore di poveri ragazzi facendosi questuante per procacciare pane, lavoro ed
istruzione a’ suoi protetti.
Egli è in questo senso che più volte il governo negli anni passati venne in
ajuto con sussidi pecuniari e di altro genere; e in questo medesimo senso io fo
ricorso alla nota bontà di V. S. supplicandola ad appoggiarmi presso al consiglio
30 provinciale o presso al governo stesso affinché mi ajuti ad effettuare quei provve-
dimenti che sono reclamati dalla pubblica igiene.
Intanto mi darò premura di diminuire il numero degli allievi, ma ciò non si
può fare se non poco alla volta col sospendere per qualche tempo le accettazioni
soprattutto nell’avvicinarsi della estiva stagione.
35
Sempre lieto di poter rendere qualche servizio alle pubbliche autorità, con
ossequio tutto particolare ho l’onore di professarmi
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 post granulosa del e mi darò la massima premura di mettere in pratica tutte quelle che la condizione di
questo [add sl] istituto comporta. Non ho risposto alla [emend ex a quello] lettera della commissione in
data ... perché io era assente da Torino e perché chiedeva cose a me non possibili e appoggiata a motivi
non esatti Al quale corr sl ex A questo a voler corr sl ex a 6 assolutamente emend sl ex poveri
ed 6-7 prima... noi add mrg sin 7 erano emend sl ex sarebbero post dormire del sopra i fienili o
abitazioni emend ex case post abitazioni del Prima che [emend sl ex Se non] venissero accolti tra noi
9 governative emend sl ex civili 9-10 appunto... autorità add mrg sin 11 mai emend sl ex voler tali
allievi emend sl ex quei meschini 11-12 per... locale emend sl ex quando avvi la fisica impossibilità
13 della casa add sl 16 post ostante del si è sempre fatto e si fa viè più saranno... sollecitudini emend
sl ex tutto quello che si può 17 gli corr ex vi [it] sia nettezza negli i1 emend sl ex nei i2 emend sl
ex e nei post e del in 18 Prego emend ex Altra cosa che pure add sl considera[re] corr ex con-
siderare è scarsezza emend sl ex mancanza 19 fisso; add sl 20 Pertanto... dalla emend mrg sin ex
Ogni spesa deve appoggiarsi sopra la 23 voglia trsp ante in questo 24 ante cittadino del cittadino
emend sl ex privato post cittadino del che la offre volere emend sl ex grado che emend ex ... se
stesso... sostanza add mrg sin 25 di poveri emend sl ex dei facendosi emend sl ex perciò post
facendosi add e ante questuante del si fa 27 più volte add sl negli anni passati add sl venne
emend sl ex e più volte venuti 29 post appoggiarmi del in qualche modo 30 stesso add mrg sin ad
effettuare corr sl ex a dare 31 che sono emend sl ex che desidero di dalla corr ex dallo stato presente
della post igiene del che io non possa effettuare per mancanza di mezzi materiali 32 Intanto add mrg
sin ante premura del pure 33 poco alla volta add mrg sin per qualche tempo add sl 34 avvici-
narsi emend sl ex avanzarsi estiva trsp post stagione emend sl ex calda
2 Camillo Caracciolo: marchese di Bella, dottore, ex deputato nato nel 1821 a Napoli, senatore dal 15
maggio 1876. Fu Prefetto di Roma dal 19 aprile 1876 al 20 aprile 1878 quando venne nominato Prefetto
di Torino, carica che tenne fino al 5 maggio 1878. Morì il 6 aprile 1888 a Roma: M. MISSORI, Governi,
alte cariche dello Stato..., pp. 575, 604.
3 circolare 24 aprile: non è stata reperita. Si conserva però lettera sul medesimo tema della congiunti-
vite, firmata dal Prefetto del momento Angelo Bargoni, il 6 aprile 1878, con la relazione della visita fatta

16.2 Page 152

▲torna in alto
maggio 1878 145
a Valdocco, nel corso della quale si erano riscontrati 98 casi di congiuntivite e si ordinava l’immediata
applicazione dei provvedimenti indicati: ASC F 5840306, mc. 233 E 3 /6, ed. in MB XIII 973-974. Il
27 aprile per altro il Consigliere delegato comunicava a don Bosco, a nome del Prefetto Caracciolo, che
il Consiglio Scolastico Provinciale aveva deliberato di chiudere le scuole ginnasiali dell’Oratorio se gli
insegnanti non avessero posseduto le regolari patenti: ASC F 5840307, mc. 233 E 8. La decisione, presa
poi l’anno seguente, provocò una serie di corrispondenze fra don Bosco e le autorità governative, provin-
ciali e cittadine. Si noti che nel breve volgere di otto mesi (dicembre 1877-luglio 1878) si susseguirono
due Prefetti e due Consiglieri delegati; v. anche lett. 2769.
39 La risposta del Prefetto, interlocutoria, annunciò una seconda visita della commissione incaricata;
v. poi lett. 2769.
2760
Al sig. Domenico Varetti
ASC C0000 Casa Valdocco (F 7020326) mc. 2580 B 12
Min. di Michele Rua 1 f. 211 x 138 mm.
Ined.
Proposta per risolvere la vertenza in corso per la cartiera di Mathi
*Torino, 4 maggio 1878
[...] Rilevo dalla car.ma Varetto che sei disposto ad addossarti interamente la
cartiera. Nel desiderio di aiutarti e di venir presto ad un assestamento dell’affare
nostro ti fo una proposta che parmi di molto tuo vantaggio; ed eccola: Io lascio a
te interamente la fabbrica e l’esercizio di essa a condizione:
5
1° che tu mi garantisca £ 12/m annue durante la vita della Sig.ra Varetto;
2°che alla morte di lei tu paghi £ 50/m a me od ai miei eredi.
Per la garanzia delle £ 12/m mi contenterei di una quantità di cedole che des-
sero tal rendita le quali cedole io ti restituirei al cessare del vitalizio che io debbo
pagare sotto deduzione però delle £ 50/m suddette.
10
f.1v
Ti pare che la proposta vada bene? | Si potrebbe anche con tal proposta venire
ad una vendita. Se hai altre proposte a farmi le sentirò volentieri.
Il Signore ti benedica colla tua famiglia e col
Tuo aff. Amico
[Giovanni Bosco]
15
P. S. Occorrendo qualche schiarimento vieni a parlare a D. Rua e v’intenderete.
2 Rilevo dalla car.ma: lett. del 5 maggio 1878 (ASC F 0200325). Va qui ricordato che l’11 giugno 1877
don Bosco aveva richiesto una visita fiscale delle pubbliche autorità perché riteneva che il valore della
cartiera di Mathi era diminuito, anziché aumentato, sia per la crisi del settore, sia per lo stato delle mac-
chine: ASC F 7020305. Dunque la tassa imposta semmai avrebbe dovuto essere ridotta.
15 L’11 maggio il Varetti comunicava a don Rua che non intendeva continuare le trattative e gli chiedeva
di stabilire il giorno per la redazione di scrittura privata con avvocato: ASC F 7020327. Lo ribadiva il
16 maggio (ASC F 7020329), dopo che don Rua il giorno prima gli aveva chiesto di essere più disponibile
con don Bosco e di presentare il rendiconto della gestione attuale e di quella passata: ASC F 0202228.

16.3 Page 153

▲torna in alto
146 maggio 1878
A nome di don Bosco, don Rua il 21 maggio gli proponeva di indennizzargli il danno reale subito, ma di
lasciare libero don Bosco di vendere la cartiera: ASC F 0200330. Il 23 maggio la proposta veniva accolta
dal Varetti, purché fosse rimborsato in contanti di tutte le spese e danni subiti: ASC F 0100331. Don Rua il
26 maggio accettava la condizione posta e chiedeva il conto da liquidare con l’abbozzo di scioglimento del
contratto, cosa che il Varetti faceva il giorno dopo: ASC F 0200332. Vedi poi lett. 2769, 2822, 2893 e 3095.
3 Sig.ra Varetto: v. E(m) V, lett. 2530.
2761
Al Segretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi
ASV SdS a. 78 r. 220 pr. 29249
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. nota archivistica sul mrg. sup.
risposta con mc. 2658 B 10
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Franchi (A 1830504) mc. 2658 B 9
Ined.
allegata minuta di
Promemoria per le onorificenze chiesta già al compianto Pio IX per il signor Giovanni Frisetti e l’inge-
gnere Emanuele Campanella
[Torino, 8 maggio 1878]
A sua Eminenza Reverendissima il Card. Franchi Segretario di Stato
Promemoria
Prima di partire da Roma aveva l’alto onore di esporre a Sua Santità che due
5 nostri benefattori erano stati segnalati al compianto Pio IX per una onorificenza.
Essi sono:
Il sig. Frisetti Gioanni ricco e buon cattolico di Torino, promotore del Danaro
di S. Pietro e valido appoggio nei nostri bisogni.
L’ingegnere Emanuele Campanella genovese, che oltre a spese particolari
10 fece gratuitamente i disegni e diresse i lavori per tre anni nella costruzione dell’O-
spizio di S. Vincenzo in S. Pierd’Arena dove presentemente sono ricoverati ben
300 orfanelli, mentre migliaia di esterni intervengono alle scuole e alle sacre fun-
zioni.
La dimanda rimaneva inef[f]icace per la morte di quel Gran Pontefice. Sua
15 Santità Leone XIII si mostrò propenso a concedere la grazia dimandata, ma sul
timore che la moltitudine degli affari abbiano fatto smarrire quel Promemoria, mi
fo ardito di rinnovarlo alla E. V. supplicandola a prendere in benevola considera-
zione l’implorato favore
Sac. Gio. Bosco
20 A sua Eminenza Reverendissima
il Card. Franchi
Segretario di Stato
2 Alessandro Franchi: v. lett. 2733.
4 esporre a Sua Santità: v. lett. 2748, rinnovata però al nuovo papa.

16.4 Page 154

▲torna in alto
maggio 1878 147
7 Giovanni Frisetti: ib.
9 Emanuele Campanella: ib.
20 Il cardinal rispose il 27 maggio 1878, comunicando che i due benefattori erano stati annoverati tra i
cavalieri dell’Ordine di S. Gregorio Magno e accludeva i relativi Brevi da consegnare ai destinatari: ASC
A 1412308, mc. 1509 E 8.
2762
Al Segretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi
ASV SdS a. 78 r. 284 p. 29250
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. f. 1: 210 x 135 mm. carta uso stampa f. 2: 216 x 134
mm. carta leggermente rigata macchie di umidità segni di pastello rosso sul mrg. sup. des. sin-
tesi di risposta: “Si risponda che si è inteso con piacere che si è messo d’accordo coll’Ordinario cui vorrà
sempre usare la debita deferenza offrendosi di promuovere l’erez. del monumento a Pio IX” allegata
minuta di risposta del 20 maggio 1878, mc. 2658 C 2/4
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Franchi (A 1830505) mc. 2658 B 11 – C 1
ASC B31010 Lett. orig., Franchi (A 1710522) mc. 23 C 12 – D 3
Min. aut. 2 ff. f. 1: 209 x 135 mm. carta uso stampa leggere macchie di umidità f. 2: 215 x
134 mm. carta rigata macchie di umidità segni di pastello rosso e azzurro sul v
E III 337-339 MB XIII 580-581
Autodifesa circa la costruzione della chiesa di S. Giovanni Evangelista in memoria di Pio IX e il con-
senso dell’autorità ecclesiastica diocesana — difficoltà di avere Cooperatori salesiani nell’arcidiocesi —
il Bollettino Salesiano si stampa fuori diocesi, a Genova
*Torino, 8 maggio 1878
Eminenza Reverendis.ma,
Ringrazio di tutto cuore la E. V. Red.ma per la lettera che si degnò indiriz-
zarmi, perciocché con essa mi porge opportunità di dare schiarimenti senza cui
rimarrebbe affatto cangiato lo stato delle cose ivi esposte.
5
Qui sarei incolpato di aver fatto un appello ai fedeli della diocesi di Torino
per innalzare un monumento al compianto Pio IX in concorrenza di altro prece-
dente appello, e ciò senza autorizzazione superiore. Abbia la bontà di permettermi
alcuni schiarimenti, e:
1° La Chiesa di S. Gio. Evangelista è monumento destinato alla gloria di Pio 10
IX cominciato da molti anni.
Fin dal 1870 l’Em.mo Card. Antonelli a nome del S. Padre mi inviava una
lettera d’incoraggiamento, ne benediceva gli oblatori facendo la sua prima obla-
zione in f. due mila notando che S. S. cooperava a quell’edifizio perché si trattava
di fare argine ai protestanti che in quel quartiere hanno innalzato un ospizio, le 15
loro scuole, e un tempio all’errore. Quindi il cominciamento di quella chiesa è
molto anteriore all’appello dell’arcivescovo di Torino.
2° Tale edifizio venne cominciato col consenso dell’autorità arcivescovile,
anzi l’esponente fu direttamente invitato, incoraggiato, aggiugnendo una viva rac-
f.1v comandazione ai fedeli | per eccitarli a venire in aiuto dell’opera progettata.
20

16.5 Page 155

▲torna in alto
148 maggio 1878
3° Il Bollettino Salesiano non si stampa in Torino, ma in Sampierd’Arena
eziandio coll’approvazione di quell’arcivescovo, che colla sua grande carità
approva e raccomanda i poveri fanciulli delle nostre case.
4° In quella dispensa non si fa appello ai fedeli, come si vorrebbe far credere,
25 ma unicamente ai cooperatori salesiani, col quale nome si intendono i benefattori
ordinarii delle nostre case d’Italia, di Francia, e di America.
5° È pur bene di notare che per le opposizioni di un alto personaggio l’Opera
dei cooperatori è assai limitata in questa arcidiocesi torinese.
Da questi schiarimenti la E. V. può facilmente rilevare che tutto si fece col-
30 l’approvazione e raccomandazione del S. Padre e dell’autorità ecclesiastica locale;
che l’appello in discorso è molto anteriore a quello dell’arcivescovo; diretto ai
soli cooperatori salesiani, che sono assai pochi nella Diocesi di Torino; e che il
Bollettino Salesiano si stampa coll’approvazione dell’autorità arcivescovile di
Genova, e si diffonde solamente presso ai nostri benefattori, ai quali si dà conto di
35 quello che si fa, affinché vedendo il frutto della loro carità ci vengano più volen-
tieri in aiuto.
Siccome più volte sono avvenuti disgustosi incidenti a motivo di male intelli-
genze, | così io prego caldamente la E. V. a volerci pure altre volte comunicare le f.2r
cose di questo genere, che per avventura venissero deferite alla E. V. Red.ma.
40
Con somma gratitudine e con pienezza di venerazione ho l’alto onore di
potermi professare
Della E. V. Red.ma
Umil.mo Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 8 emend ex 7 3 cuore om 4 perciocché emend sl ex perché porge emend sl ex da’ 5 delle...
esposte corr sl ex dell’argomento ivi esposto 6 sarei incolpato di aver emend sl ex sarebbe stato riferito
che ho fatto 7 innalzare emend sl ex fare 7-8 precedente emend ex preventivo 12 ante 1870 del sett
inviava corr sl ex invia 13 ne add sl ante prima add sua 14 in... perché emend sl et mrg inf ex
specialmente perché 15 quartiere] sito it et del sl 15-16 le loro add sl 16 il cominciamento di quella
emend mrg sin ex tale 17 molto corr ex di molti anni 18 edifizio emend sl ex chiesa venne emend
sl ex fu col consenso dell’ emend mrg sin ex non solo coll’ 19 anzi l’esponente emend sl ex mai ne
ante direttamente del i 20 ai emend ex con emend sl ex con cui i per emend sl ex sono caldamente
21 Il emend ex I post Salesiano del si sta 22 eziandio coll’ emend ex col Rev 23 approva corr ex
apprende i poveri... nostre emend sl ex le nostre case [emend ex isti] post case del Quindi è inesatta
24 ante 4° add et del sl Bisogna fa add sl come... credere add sl 25 Salesiani add sl col emend
ex sotto benefattori] benefatto 26 delle nostre case d’ emend sl ex che trovansi in [in it et del sl] paesi
d’ di1 emend ex in emend sl ex di di2 emend ex in emend sl ex di post America del dove abbiamo
qualche casa 27 post notare del che l’Arci personaggio emend sl ex vescovo di questa diocesi [emend
ex di Torino] 27-28 l’Opera dei emend ex essendosi finora opposto [emend sl ex mostrato contrario]
all’opera dei 28 è emend sl ex ne segue che in... Torinese emend sl ex sia il loro numero in questa
nostra Torino emend ex ne è il numero in questa nostra arcidiocesi 29 post può del dila 30 approva-
zione corr sl ex approvazio 31 l’ corr ex l’oggetto dell’ in... Arcivescovo emend sl ex è antico assai
32 Salesiani om che sono emend sl ex di cui pochi nella Diocesi emend sl ex è scarso il numero in e
om 34 ante solamente del in nostri benefattori emend sl ex cooperatori salesiani 35 frutto emend ex
termine 35-36 ci vengano più volentieri emend sl ex siano in certo modo animati a venirci 36 aiuto]
ajuto 37 post più del altre 38 pure altre volte emend sl ex sempre 38-39 le cose emend sl ex qual-
siasi notizia 39 cose it et del deferite] defferite 43-44 Umil.mo... Bosco om

16.6 Page 156

▲torna in alto
maggio 1878 149
2 Alessandro Franchi: v. lett. 2733.
3 lettera: datata 2 maggio 1878 (ASC A 1130801, mc. 651 C 6/7, ed. in MB XIII 579), relativa alla que-
stione di un monumento a Pio IX eretto in Torino sia da don Bosco (chiesa di S. Giovanni Evangelista)
che da mons. Gastaldi (chiesa di S. Secondo). Il cardinale riteneva inopportuno l’invito ad inviare offerte
per la costruzione della prima chiesa, visto che l’arcivescovo lo aveva già fatto in una sua lettera pastorale.
44 Il card. rispose in data 20 maggio confermando la sua posizione: ASC A 1130802, mc. 651 c 8/9, ed.
in MB XIII 582.
2763
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710735) mc. 24 E 12 – 25 A 1
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata inchiostro sbiadito
E III 339-340 MB XIII 563
Ringrazia per aver ammesso i chierici alle ordinazioni nelle successive quattro tempora — assicura pre-
ghiere per la sua sanità — ha risposto al card. Franchi riguardo all’appello per la Chiesa di S. Giovanni
Evangelista — spera di vederlo il giorno di Maria Ausiliatrice
Torino, 9 maggio 1878
Eccellenza Red.ma,
Ringrazio di cuore la E. V. R.d.ma per aver ammesso i nostri cherici per le
prossime quattro tempora.
Le acchiudo nota e gli altri relativi documenti saranno trasmessi alla Curia 5
Arcivescovile.
Di tutto buon grado prego e farò pregare perché la nota vertenza riesca favo-
revole all’autorità ecclesiastica, e a tale uopo ho già stabilite speciali preghiere che
si faranno tutto il mese all’altare di Maria A.
Più speciali preghiere faremo per la conservazione della preziosa di Lei 10
sanità, che, a dir vero, mi pare molto affranta.
Domenica giunto a casa ho trovato una lettera del Card. Franchi che da parte
f.1v della E. V. mi chiedeva ragione dell’appello fatto per la Chiesa | di S. Gio. Evang.
in concorrenza a quella di S. Secondo e senza autorità ecclesiastica.
Ho risposto quanto ho già avuto l’onore di dire a V. E. cioè che l’appello fu 15
fatto ai soli salesiani coop. in Bollettino che si stampa a Genova, che questa chiesa
è già stata cominciata, raccomandata fin dal 1870 con approv. di Pio IX, e dell’au-
torità eccl.ca locale, che invitava tutti i fedeli a concorrere.
Siccome però ho dato ordine che non si tocchi più la parola monumento, così
spero ogni difficoltà sia appianata.
20
Colla speranza che ci onori al giorno di Maria A. l’assicuro che sarò sempre
con perfetta venerazione ed ossequio
Della E. V. Red.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
25

16.7 Page 157

▲torna in alto
150 maggio 1878
7 riesca it 16 Coop. add sl
3-4 Ringrazio... tempora: mons. Gastaldi, in riposo fuori Torino, aveva chiesto a don Bosco con lettera
del 6 maggio 1878 l’elenco dei salesiani da ordinare: ASC A 1140128, mc. 652 D 9/11. In precedenza il
4 maggio don Bosco era stato invitato a presentarsi in arcivescovado: ASC A 1140717. Circa le ordina-
zioni v. poi lett. 2767.
7 nota vertenza: non meglio precisata.
12 lett. del card. Franchi: v. lett. prec.
2764
Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760328)
Orig. a stampa 2 ff. 211 x 135 mm. mrg. ingialliti in calce alla lettera sul f. 1v si legge: “l’or-
dine della conferenza”
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. a matita e a penna mc. 1373 E 7/8 1 f. 316 x 216 mm.
carta uso stampa ingiallita e mal ridotta mrg. sup. frastagliato
E III 340 MB XIII 623
Invito alla conferenza annuale dei Cooperatori fissata per il giorno 16 maggio
*Torino, 10 maggio 1878
Conferenza dei Cooperatori Salesiani in Torino
16 maggio 1878
Benemeriti Sigg. Cooperatori e Cooperatrici,
5
Secondo le prescrizioni del nostro Regolamento (Cap. VI, Art. 4°) ogni anno
devonsi tenere due Conferenze dove il numero dei Cooperatori lo comporta.
Pel vivo desiderio che la prima Conferenza, che si tiene in Torino, abbia
luogo sotto gli auspicii di Maria Ausiliatrice, si è scelto il giorno 16 di questo
mese che è il secondo della Novena in preparazione alla Solennità della Santa Ver-
10 gine Auxilium Christianorum, che sarà celebrata il giorno 24 con pompa speciale.
Prego pertanto tutti i Cooperatori e tutte le Cooperatrici a fare quanto pos-
sono per in | tervenirvi.
f.1v
Mentre li ringrazio di tutto cuore, prego Iddio che li colmi di sue celesti
benedizioni, ed ho l’onore di professarmi
15
Di voi benemeriti
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
| Al Chiarissimo Signor
f.2r
Torino
3 16 maggio 1878 om 4 Benemeriti... Cooperatrici om 7Pel] Col Conferenza... Torino emend mrg
sup et sin ex sia tenuta in Torino 7-8 abbia luogo om 8 post Ausiliatrice add cui l’Opera dei Coope-

16.8 Page 158

▲torna in alto
maggio 1878 151
ratori e delle Cooperatrici è vivamente raccomandata 9-10 della Santa Vergine emend sl ex di Maria
Ausiliatrice 10 post 24 add dello stesso mese con pompa speciale om 11 Prego pertanto corr mrg
sin ex Sono pertanto persuaso a fare corr ex faremo 12-13 . Mentre] e mentre emend ex ed io 13
prego corr ex pregando 14 ed emend sl ex mentre post professarmi del con 15-17 Di... Bosco add
2765
Circolare ai parroci
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940418)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne autenticata dalla curia arciv. di Torino
E III 340-441
Manda il diploma di Cooperatore salesiano con ufficio di decurione
Torino, [maggio 1878]
M. Rev. Signore,
Mentre vo lieto di poter annoverare la S. V. e varii rispettabili individui di
cotesta parrocchia tra i cooperatori salesiani, le fo umile preghiera che voglia
avere la bontà di assumersi l’ufficio di Capo o Decurione dei medesimi, a norma 5
del Regolamento. (Capo V).
Qualora poi le sue occupazioni od altre circostanze ciò non le permettessero,
sarei a pregarla che volesse degnarsi d’indicarmi qualche sacerdote, od altri fra
cotesti cooperatori medesimi che la S. V. credesse adatto al bisogno.
Nella fiducia di questo favore colgo la propizia occasione per augurarle ogni 10
bene e professarmi con tutta stima e gratitudine
Obbl.mo servitore
Sacerdote Giovanni Bosco
1 La data è fittizia, in relazione di semplice vicinanza con la precedente.
2766
Alle loro maestà conte e contessa di Chambord
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880434)
Min. di Giovanni Bonetti
MB XIII 613-614
Invito ad accettare l’iscrizione all’Unione dei Cooperatori salesiani
[Torino, maggio 1878]
Sacre Reali Maestà,
I principii cattolici che le sacre LL. Reali Maestà si fecero ognora un vanto di
professare, non che l’esimia, religiosa pietà dell’animo loro, inspirarono all’umile

16.9 Page 159

▲torna in alto
152 maggio 1878
5 scrivente di pregarle che vogliano permettergli di fregiare del loro nome augusto
la Pia Unione dei Cooperatori Salesiani, che, istituita ed arricchita di grazie spiri-
tuali dal glorioso Pio IX di Santa Memoria, fu promossa dal regnante Pontefice,
che vi è pure ascritto.
Nella fiducia che LL. Maestà vorranno esaudire i miei voti, invio loro il qui
10 unito relativo diploma e regolamento, mentre prego Iddio che le ricolmi di ogni
più eletta benedizione.
Di LL. Sacre Reali Maestà
Umil.mo Dev.mo ed aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 data: puramente fittizia, come per la lettera prec. Don Bosco da mesi mandava diplomi di Cooperatore
(v. E[m] V, lett. 2509) a personaggi influenti della società, come ad es. al celebre Cesare Cantù (v. lett.
2686) .
2 Reali Maestà: don Bosco era in contatto con loro attraverso il segretario, ospite della famiglia De Mai-
stre, sua grande benefattrice.
2767
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710736) mc. 25 A 2/3
Orig. aut. 2 ff. 210 x 136 mm. carta leggermente quadrettata
appunto di Michele Rua
E III 341 MB XIII 564
inchiostro sbiadito
sul f. 2v
Comunica la data delle cresime e il giorno in cui si terrà la conferenza dei Cooperatori salesiani
*Torino, 12 maggio 1878
Eccellenza Red.ma,
Oggi ho esaminato i vari siti dove si fanno catechismi e l’epoca in cui i
giovanetti possono essere sufficientemente preparati del santo Sacramento della
5 Cresima.
Pare che ogni cosa possa essere in ordine per la domenica fra l’ottava del-
l’Ascens. di N. S. che cade il 2 giugno prossimo. Se così accomoda la E. V. noi
sceglieremmo tale giorno e lo modificheremo qualora ciò torni a Lei di gradimento.
Oggi ho dimenticato cosa che le voleva partecipare. È la conferenza dei coo-
10 peratori salesiani che si terrebbe giovedì prossimo in questa casa alle tre pomeri-
diane. | Sebbene questa conferenza sia affatto privata, limitata ai soli cooperatori e f.1v
relativa a cose tutte loro particolari, tuttavia intendo che ne sia informata per quei
riflessi che Ella giudicasse di fare.
Godo sempre assai ogni volta che con pienezza di stima e di venerazione ho
15 l’onore di potermi professare

16.10 Page 160

▲torna in alto
Della E. V. Red.ma
10 casa it et del
maggio 1878 153
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
7 2 giugno: in effetti mons. Gastaldi la amministrerà in quel giorno.
9 Oggi... partecipare: Don Bosco si era recato in arcivescovado il giorno stesso dietro ripetuto invito di
mons. Gastaldi (lett. 11 maggio 1878: ASC A 1140129, mc. 652 D 12; v. anche lett. 2863) per conse-
gnargli la nota dei salesiani da ordinare.
10 giovedì prossimo: v. lett. 2764.
2768
Circolare a parroci
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1690120) mc. 1 E 7
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 209 x 132 mm. carta quadrettata intest. a stampa: “Oratorio...
Chi desidera...” [cancellato con tratto di inchiostro] macchie di umidità allegate altre due copie
mc. 1 E 6 (con data originale corretta in 10 marzo 1880) e 1 E 8
Ined.
Informa del bisogno di sante messe da celebrarsi — lo prega di volerlo favorire quanto possibile di offerte
di celebrazioni eucaristiche
[Torino], Allì 14 maggio 1878
Rev.mo Sig.re,
Già in altre circostanze la S.V. ebbe la bontà di somministrarci degli assegni
di messe da celebrare, di che le siamo vivamente riconoscenti.
Ora ci troviamo appunto nel bisogno di messe da celebrarsi, e però la prego a 5
volerci favorire di quella maggior quantità di celebrazioni che le sarà possibile
continuando anche nel corso dell’anno a somministrarcene di mano in mano che
potrà averne.
Gradisca i nostri ringraziamenti ed ossequi con cui godo professarmi con
gratitudine e stima
10
Di V. S. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
13 Analoga richiesta rivolse a singoli sacerdoti dieci giorni dopo: v. lett. 2777.
2769
Al Prefetto di Torino [Quintino Movizzo]
ASC B31010 Lett. orig., Minghelli (A 1690307) mc. 3 C 7/8

17 Pages 161-170

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17.1 Page 161

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154 maggio 1878
Min aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta da computisteria bordi ingialliti segni di pastello rosso e
azzurro sul mrg. sup. sin. si legge aut.: “Risposta alla lettera 13 maggio 1878”
E III 341-342 MB XIII 566
Assicura di aver provveduto a quanto disposto dopo la visita sanitaria all’Oratorio — non si è ancora
avuta altra visita di controllo — elenca i provvedimenti attuati
Torino, 14 maggio 1878
Ill.mo Sig. Prefetto,
Con sorpresa ho ricevuto comunicazione della visita sanitaria che si dice fatta
di recente a questo ospizio.
5
Secondo il rapporto di essa sarebbonsi notati parecchi disordini, senza attuare
alcuno dei provvedimenti che quella rispettabile commissione aveva proposto, e
pel che viene minacciata la chiusura di questo caritatevole ospizio. |
Io prego rispettosamente V. S. a volersi persuadere che dopo la ricevuta della f.1v
prelodata sua circolare non vi fu più alcuna visita sanitaria in questa casa; che se i
10 signori di quella commissione fossero ritornati, come dicono, avrebbero verificato
che i provvedimenti da loro proposti vennero praticati quanto si è potuto.
I provvedimenti proposti ed attuati sono:
1° Allontanamento di tutti quelli che furono affetti gravemente dalla congiun-
tivite granulosa. Di questi già parecchi fecero ritorno perfettamente sani, come ne
15 fanno fede le relative dichiarazioni mediche che per prova qui si uniscono.
2° Separazione immediata da tutti quelli che ci furono dichiarati affetti anche
leggermente.
3° Diligente ed assidua cura dei medesimi secondo il suggerimento dei
Dottori datoci fin dalla prima visita.
20
4° Imbianco dei porticati e pareti delle scale, corridoi etc.
5° Sospensioni per le accettazioni con rinvio all’autunno per le dimande.
6° Aumento di n. 3 uomini per pulizia di dormitori, scuole, refettori, scale
etc.
Del resto io credo poter assicurare V. S. che fu sempre cura di questo istituto
25 di cooperare al bene pubblico sanitario, materiale e morale e lo farà sempre per
l’avvenire per quanto lo comporta una casa che non ha reddito di sorta e che
riceve gratuitamente ragazzi poveri ed abbandonati.
Spero di trovare in V. S. quel benevolo appoggio che ho sempre avuto dal-
l’autorità prefettizia nei tempi passati mentre ho l’alto onore di potermi professare
30
Di V. S. Ill.ma.
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 Con sorpresa corr ex Con mia vera sorpresa emend sl ex Non senza meraviglia emend ex Co post
comunicazione del del rapporto fatto che si dice fatta add mrg sin di recente add sl 5 il emend sl
ex questo di essa add sl post essa del si sarebbe verificato che in una visita fatta di recente sareb-
bonsi notati corr ex sarebbe notato parecchi emend sl ex una quantità di 5-6 senza attuare alcuno dei

17.2 Page 162

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maggio 1878 155
emend sl ex niun 6 post dei del proposti 6 che corr ex cui post che del difetto 7 di questo cari-
tatevole ospizio emend sl ex dell’Istituto post ospizio del Io fo umile preghiera a V. S. a voler signifi-
care che dopo la sua circolare sulla congiuntivite non fu più fatta nessuna visita. Quindi è inesatto quello
che si annunzia effettuato di recente. È più ancora inesatto che non siansi presi provvedimenti. In ogni
tempo, specialmente nelle minaccie di epidemia ho sempre procurato di prestarmi e personalmente e pei
comunicanti A 1 Io fo umile preghiera a V. S. a significare ai signori dottori [ai signori dottori add sl] che
la componevano, che dal giorno in cui mi è pervenuta la [che... la add mrg sin] rispettabile [add sl] circo-
lare sui provvedimenti contro [sui... contro add sl] la congiuntivite non fu più fatta nessuna visita l’ultima
fu quella del 24 aprile ultimo scorso. [l’ultima... scorso add mrg inf] Quindi... e pe A 2 8-9 Io... che se
corr mrg sup ex Se 10 post fossero add et del sl di poi post come del hanno si 11 quanto si è po-
tuto] per quanto comporta lo stato di questa casa A 1 per quanto si è potuto corr sl A 2 12 I emend ex
Quei ante proposti del sono 13-23: vedi nota qui sotto 24 credo poter emend sl ex posso V. S.
che add sl post cura del massima 26 che corr ex che vive di beneficenza 29 prefettizia add sl
nei tempi emend sl ex dei tempi
2 Dal 5 maggio 1878 era vacante il posto di Prefetto, sostituito dal consigliere delegato Quintino Mo-
vizzo, fino alla nomina del nuovo Prefetto il 29 luglio nella persona di Giovanni Vaini Minghelli: v. lett.
2853.
3 visita sanitaria che si dice fatta: in effetti don Bosco negherà che fosse stata fatta (lin. 10).
7 viene minacciata: evidentemente nella lettera del 13 maggio, non reperita, cui sta rispondendo.
9 prelodata sua circolare: v. lett. 2759.
13-23 1° Allontanammo... etc.: testo assente nella minuta, ripreso da Documenti XIX 27, ed. in MB XIII
565.
32 L’ordinanza di chiusura per motivi igienici non venne mai eseguita, ma non mancarono ulteriori dif-
ficoltà al riguardo.
2770
Al canonico Francesco Della Valle
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Della Valle (A 1780123)
Orig. aut. 2 ff. 131 x 104 mm. carta leggermente rigata incollata su un foglio più grande in-
chiostro sbiadito
Ined.
Chiede un’eventuale petizione in favore della nomina vescovile del Rettore del seminario di Albenga
sottoscritta da canoni e parroci — si impegna personalmente a farla pervenire nelle mani del papa
*Torino, 17 maggio [18]78
Car.mo Sig. Can.co,
Se mai Ella giudicasse di fare una preghiera al S. Padre per un pastore ed
accennare che sarebbe ben accolto il nostro sig. Rettore, avrebbe nove decimi di
probabilità.
5
Certamente che con Lei siano firmati, se non tutti, almeno parecchi canonici
e parroci. Il resto l’ho fatto e farò io stesso.
Se non hanno altro mezzo, io farei pervenire tale indirizzo a proprie mani del
S. Padre. Preghiamo.
Dio ci benedica tutti e mi creda in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco

17.3 Page 163

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156 maggio 1878
1 maggio] 5
2 Francesco Della Valle: v. E(m) I, lett. 675.
3 un pastore: ossia un vescovo.
4 nostro sig. Rettore: dovrebbe trattarsi del Rettore del vicino seminario di Albenga, Filippo Allegro,
effettivamente nominato vescovo di Albenga il 12 maggio 1879, in sostituzione di mons. Gaetano Ali-
monda, che creato cardinale lo stesso giorno, aveva rinunziato alla reggenza della diocesi. La notizia
della nuova nomina non era evidentemente pervenuta a don Bosco.
2771
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710737) mc. 25 A 4/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata qualche macchia di umidità sul
f. 2v appunto di Michele Rua
E III 342-343 MB XIII 749
Non avendo l’arcivescovo potuto accogliere l’invito per la festa di Maria Ausiliatrice, domanda il per-
messo di poter invitare il vescovo di Alessandria — chiede di scegliere un giorno festivo per le cresime
— supplica per l’apertura della chiesa e scuola in Chieri
Eccellenza Red.ma,
*Torino, 18 maggio 1878
Giacché la E. V. R.d.ma non può venire alla festa di Maria Ausiliatrice, la
prego che permetta di poter invitare altro Vescovo come sarebbe quello di Ales-
5 sandria. Esso ci verrebbe al certo volentieri, avendo tra noi molti suoi diocesani.
Riguardo al giorno della Cresima se può scegliere un giorno festivo ci acco-
moderebbe assai, perciocché in simile occasione potrebbero pure approfittarne gli
allievi della scuola serale, dell’Oratorio per gli esterni, ed anche le povere ragazze
che intervengono alla scuola delle nostre suore.
10
Le unisco pure una supplica per | l’apertura della chiesa e scuola di S. Teresa f.1v
in Chieri che si dovrebbero attivare sul terminare del corrente mese.
Con somma venerazione e profonda gratitudine ho l’onore di potermi umil-
mente professare
Della E. V. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 permetta di poter invitare: mons. Gastaldi concesse quanto richiesto, ma a precise condizioni da osser-
varsi da parte del vescovo invitato e di don Bosco stesso: v. lett. seg.
4-5 Vescovo di Alessandria Pietro Giocondo Salvay: v. E(m) II, lett. 1012.
6 giorno della Cresima: il 14 maggio il segretario mons. Francesco Maffei aveva scritto, a nome del-
l’arcivescovo, a don Bosco per comunicargli i giorni in cui poter amministrare la cresima pregandolo di
scegliere quello più conveniente: ASC A 1190515, mc. 663 B 9.
— giorno festivo: mons. Gastaldi rispose indicando la domenica 2 giugno, ma non ci sarebbe stata la
“Messa dell’Arcivescovo”.
11 Chieri: v. lett. 2751 e 2772; se ne riparlerà in seguito.

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maggio 1878 157
2772
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710738) mc. 25 A 6/7
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata macchie di umidità segni di pa-
stello rosso e azzurro sul mrg. sup. des. del f. 2v Michele Rua scrive: “Si raccomanda di porre questa
domanda in carta da protocollo per inserirla convenientemente negli Atti della Curia; e si risponderà con
debito decreto. Si permette la chiamata di M.r di Alessandria a funzionare nel dì 24 maggio a condizione
che si osservino le regole del cerimoniale episcoporum che cioè sianvi solo il Diacono e Suddiacono
della Messa, e non gli altri due detti della Cattedra: e se se ne dà notizia nei giornali, si aggiunga che ciò
è col permesso di S. E. M.r Arcivescovo. Per la Cresima fisseremo la domenica 2 giugno: ma non cele-
brarsi la Messa dell’Arcivescovo”
E III 343 MB XIII 701
Supplica per permettere l’alloggio delle Figlie di Maria Ausiliatrice nell’edificio con cappella di S. Te-
resa in Chieri — chiede di delegare una persona per la benedizione della cappella
*Torino, [19 maggio 18]78
Eccellenza R.d.ma,
Il Sac. Gio. Bosco nel desiderio di provvedere al bisogno morale delle povere
fanciulle della città di Chieri, avrebbe preparato un edifizio e una cappella nella
casa già Bertinetti.
5
Ora supplica la E. V. a voler permettere che le religiose dette figlie di Maria
A. possano recarsi ad abitare quel sito per prendersi cura di quelle ragazze come
fu concesso a quelle che fanno già scuola accanto alla chiesa di Valdocco.
In secondo luogo delegare una persona che verificata la cappella accennata, e
trovatala convenientemente ornata e preparata, possa benedirla colle formole 10
prescritte da S. Chiesa. |
f.1v
Che della grazia si professa
Di V. E. R.d.ma
Umile supplicante
[Sac. Gio. Bosco]
15
P. S. La chiesa sarebbe dedicata a S. Teresa.
15 L’arcivescovo il 22 maggio rispose affermativamente alle richieste fatte: ASC A 1140130, mc. 652
E 1; il decreto invece porta la data del 19 giugno.
2773
Al cavaliere Marco Gonella
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890337)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 343-344 MB XIII 749
Chiede di accettare l’uffizio di Priore per la festa di Maria Ausiliatrice

17.5 Page 165

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158 maggio 1878
*Torino, 19 maggio [18]78
Car.mo Sig. Cav. Marco,
La mia assenza ha fatto che ci troviamo vicini alla festa di Maria Ausiliatrice
senza priori. Io pertanto prego la S. V. car.ma a voler accettare questo uffizio, e
5 Mad. sua sig[ra] consorte ne sia la priora.
È già da molto tempo che Ella non è più comparso nelle nostre funzioni con
questo titolo e mi fa veramente piacere se accetta.
Ella sa che le preghiere, le comunioni di quella giornata saranno tutte
secondo la pia intenzione del priore.
10
Io prego Dio che conservi Lei e tutta la sua famiglia in sanità e in grazia sua,
e raccomandandomi alla carità delle sue preghiere ho il piacere di professarmi in
G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 maggio] 5
2 Marco Gonella, grande benefattore di don Bosco: v. E(m) I, lett. 339.
2774
Alla marchesa Marianna Zambeccari
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870546)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 344 MB XIII 750
La invita a fargli visita in occasione della festa di Maria Ausiliatrice
*Torino, 19 maggio [18]78
Stimabilissima Signora Marchesa,
Venerdì prossimo [è] festa di Maria Ausiliatrice. Se mai nella novena o nella
festa ci facesse una visita ne avrei gran piacere. Certamente la Madonna la ricom-
5 penserebbe del viaggio. Comunque però possa fare non manchiamo di pregare per
la conservazione della sua sanità e perché Dio la colmi di sue celesti benedizioni.
Spero vorrà gradire un brano di benda appartenuta al gran Pio IX. Sono cose
assai ricercate in questi giorni.
Dio la benedica e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Marianna Zambeccari, benefattrice bolognese: v. E(m) IV, lett. 2107.

17.6 Page 166

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maggio 1878 159
7 benda: quale reliquia del papa appena defunto. In ASC B31220 Copie di orig. (A 1890301) si trova
copia semplice di dichiarazione di autenticazione di un pezzo di benda adoperata da Pio IX in favore di
don Antonio Gallarati Cappellano di S. Rocco in Tortona.
2775
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASC B31010 Lett. orig., Ferraris (A 1690510) mc. 5 A 9/12
Min. aut. 3 ff. f. 1: 209 x 136 mm. carta uso stampa macchie di umidità mrg. sin. frastagliato
segni di piegatura ff. 2 e 3: 209 x 135 mm. carta più sottile leggermente quadrettata macchie di
umidità segni di piegatura sul f. 2v e 3r segni di pastello rosso e azzurro i ff. 2v e 3r sono bianchi
E III 344-345 MB XIII 975
Supplica di continuare a concedergli il sussidio per le scuole elementari serali — ne spiega brevemente la
storia
Torino, 21 maggio 1878
Benemerito e Chiar.mo Sig. Commendatore,
Nella settimana testé decorsa mi sono recato alla tesoreria municipale per
esigere il primo semestre di una annualità di fr. 300 che da molto tempo io perce-
piva a favore di questo istituto detto Oratorio di S. Francesco di Sales. Ma con mia 5
sorpresa ebbi in risposta che quella somma era stata tolta dal bilancio.
Io andai dal sig. Cravosio pregandolo a darmene qualche ragione. Rispose
in modo assai cortese che egli non mi sapeva dire niente e che soltanto il Sig. Sin-
daco era in grado di appagarmi.
Per questo motivo mi dirigo a V. S. B. e la prego di ascoltare la storia di 10
questo sussidio. Fin dall’anno 1845 noi avevamo iniziate le scuole dominicali
serali. Il Sindaco di allora, credo fosse il cav. Nigra, ne provò contento, venne egli
stesso a visitarle, di poi inviò una deputazione per osservare ogni cosa e riferire.
Il comm. Duprè, cav. Cappello detto Moncalvo, il cav. Roppolo compone-
f.1v vano quella | commissione. Quei signori si mostrarono assai soddisfatti nel vedere 15
la istruzione elementare portata alla più bassa classe del povero popolo; la loro re-
lazione tornò di gradimento al Municipio, che ne diede prova sensibile segnando
un premio di mille franchi allo scrivente con una annualità di trecento franchi per
la spesa dei lumi necessari nelle scuole serali. Tale sussidio si è sempre goduto
fino al 1878.
20
Ella, sig. Sindaco, fu sempre a giorno delle cose nostre, e questa casa ha con-
tinuato costantemente il suo programma che consiste nel somministrare l’istru-
zione ai poveri figli del popolo, educandoli al lavoro ed alla moralità, dando anche
ricovero ai più poveri.
Il Municipio in ogni tempo applaudì ed incoraggiò lo scrivente, ed in ogni 25
tempo i sindaci ci hanno onorato di loro presenza ed inviarono ragazzi abbando-
f.2r nati per essere accolti nell’ospizio | mentovato di S. Francesco di Sales.

17.7 Page 167

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160 maggio 1878
Nella sola invasione del colera morbus del 1855 quarantadue fanciulli, fatti
orfani in quella calamità, vennero dal Sindaco raccomandati allo scrivente che di
30 buon grado tutti li ricoverò. Alcuni sono eziandio presentemente nelle nostre case.
Ho accennato queste cose per far conoscere che questo istituto si è sempre
prestato e si presta al pubblico bene ed oggidì in Torino montano a più mi[g]liaja i
ragazzi delle scuole diurne, serali e domenicali i quali hanno il pane della moralità
e della scienza.
35
Ora le fo umile preghiera di continuarmi quel sussidio non per la rilevanza
della somma, sibbene affinché non appaja che un istituto nato, cresciuto, consoli-
dato dalla carità e dalla benevolenza dei Torinesi | abbia ora pubblicamente deme- f.2v
ritato.
Qualora poi non si giudicasse di continuare tale sussidio, le farei rispettosa
40 ma calda preghiera di volermene almeno accennare la cagione per sola mia norma
e per soddisfazione dei miei collaboratori.
Appoggiato alla rettitudine dello scopo che è beneficare la classe più biso-
gnosa della civile società, e pieno di fiducia nella personale di Lei onestà e bene-
volenza, prego Dio che le conceda vita felice mentre ho l’alto onore di potermi
45 professare
Di V. S. B.
[Sac. Gio. Bosco]
3 Nella settimana testé decorsa emend sl ex Sul principio della corrente 4 esigere corr ex essigere
post esigere del una parte di fr. 300 add mrg sin io add sl 5 istituto emend sl ex casa 5 detto...
Sales add mrg sin . Ma corr ex , ma con emend sl ex quale non fu la 6 ebbi in emend sl ex quando
mi fu quella somma emend sl ex mi 7 pregandolo corr ex per pregarlo darmene corr ex dirmene
8 assai add sl sapeva emend mrg sin ex poteva 9 era in grado di appagarmi emend sl ex ... il fatto e
darne le ragioni 9-10 V. S. B. emend sl ex Lei ascoltare corr ex ascoltarmi 10-11 di questo sus-
sidio add mrg sin 11 avevamo emend sl ex abbiamo aperte le dominicali add sl 12-13 egli stesso
add mrg sin 13 post stesso del farci prove inviò emend sl ex mandò osservare ogni cosa e emend
sl ex visitare 14 ante Duprè del Giuseppe ante Roppolo del Pietro post Roppolo del ne erano i
membri 15 mostrarono corr sl ex furono 17 ante gradimento del massimo che emend sl ex che
larg 18 segnando emend ex fissando 20 ante 1878 del a tutto ante Ella del Io credo cose trsp
post nostre ha add sl post ha del tuttora 22 costantemente add sl consiste nel somministrare add
mrg sin 22-23 ante l’istruzione del è tuttora istruire ai poveri figli del popolo emend sl ex popolare
23 educandoli corr ex educare al lavoro ed add sl moralità emend sl ex lavoro dando anche emend
sl ex e 24 ricovero corr ex ricoverare post poveri del ed abbandonati fanciulli 25 Il corr ex I Si-
gnori del post Municipio del hanno applaudì corr ex applaudito incoraggiò corr ex incoraggiato
26 i sindaci corr sl ex il sindaco ci... ed add mrg inf inviarono add sl ragazzi emend ex poveri
emend ex un raccomandato 27 per essere emend sl ex che furono post ospizio del di mentovato
emend ex detto emend sl ex nota sotto al nome di Oratorio 28 fanciulli emend ex giov 30 eziandio
presentemente corr ex al presente emend sl ex tuttora in questa 32 e si presta al emend sl ex pel bene
bene ed oggidì in Torino montano emend sl ex ed anche al presente si annoverano post mi[g]liaja del
che 33 ragazzi delle emend sl ex poveri fanciulli che tro 33 i quali add mrg sin 34 post scienza del
nella città di Torino 35-36 non... affinché add mrg inf 35 post non del tanto ante non del poiché
36 appaja emend sl ex si giudichi 37-38 dalla emend ex per la abbia emend sl ex sembra avere
corr ex abbia 38 demeritato trsp ante pubblicamente 39 si emend ex fosse tale emend ex quel
40 almeno accennare add sl 42-43 Appoggiato.... pieno add mrg inf 43 ante personale del nota e
da me esperimentata sua di Lei add sl

17.8 Page 168

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maggio 1878 161
2 Luigi Ferraris: nato nel 1813 a Sostegno (Vercelli), giornalista, più volte eletto al parlamento, nel 1871
fu nominato senatore. Dal maggio all’ottobre 1869 fu ministro dell’Interno nel terzo gabinetto Menabrea.
Consigliere comunale di Torino, fu sindaco della città dal 19 gennaio 1878 al 31 ottobre 1882 e a lungo
presidente del Consiglio provinciale. Nell’agosto 1880 il re Umberto lo creò conte con diritto di succes-
sione del titolo stesso. Da senatore fu ministro di Grazia, Giustizia e Culti nel 1° Governo Antonio Rudinì
Starabba (1891). Morì il 17 ottobre 1900 a Torino: T. SARTI, Il parlamento subalpino e nazionale..., p. 458.
4 fr. 300: v. anche E(m) I, lett. 45.
7 sig. Cravosio: probabilmente il segretario comunale.
12 Giovanni Nigra: v. E(m) I, lett. 440.
14 Giuseppe Luigi Duprè: v. E(m) I, lett. 93.
— Gabriele Cappello detto Moncalvo: consigliere comunale, titolare di un mobilificio in corso Regina
Margherita, fece parte della commissione promotrice della prima lotteria in favore della chiesa di
S. Francesco di Sales.
— Pietro Roppolo: fabbricante serragliere, fece pure parte della commissione promotrice della prima
lotteria in favore della chiesa di S. Francesco di Sales.
40 la cagione: nella risposta il 22 maggio il sindaco non la indicò, trincerandosi solo dietro la delibera-
zione del Consiglio comunale. Nella lettera si ribadiva poi la necessità di dare rapida esecuzione alle
ingiunzioni della Commissione igienico-sanitaria istituita per l’epidemia oftalmica in corso, onde evitare
misure di rigore minacciate: ASC F 5840308, ed. in MB XIII 986. Aggiungiamo qui che anche alla do-
manda del 16 dicembre 1877 di concorso economico per l’erezione della chiesa di San Giovanni Evange-
lista con annesso sussidio, la giunta comunale aveva risposto negativamente il 14 gennaio 1878: ACT
Corrispondenza 1878, 10 Ufficio Lavori Pubblici.
2776
Al dottor Ottavio Losana
Già presso prof. dott. Ottavio Losana – Torino
Orig. aut. 1 f. 207 x 133 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Losana (A 1990208)
E III 346 MB XIII 567
Richiesta di prestazione del servizio medico ai suoi ragazzi per rispondere alle esigenze della commis-
sione sanitaria
*Casa [Torino], 22 maggio 1878
Chiarissimo Sig. Dottore,
Per corrispondere alle esigenze della Commissione Sanitaria per la congiunti-
vite, ho bisogno di un medico speciale che se ne voglia prendere cura nei nostri
poveri ragazzi. A tale uopo prego la S. V. chiar.ma a volerci prestare questo carita- 5
tevole servizio.
Io fo tanto più volentieri questo invito, in quanto credo V. S. essere un antico
giovanetto Losana con cui io era in piena confidenza e a cui portava cordiale e
paterna affezione.
f.1v
La ringrazio anticipatamente [,] auguro vita felice a Lei e a tutta | la sua fami- 10
glia verso cui abbiamo tante obbligazioni, e mi creda con gratitudine e stima
Di V. S. chiar.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

17.9 Page 169

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162 maggio 1878
2 Dott. Losana: il giovane dottore (1852-1918) accettò la proposta. Il sindaco si era lamentato di come
nell’Oratorio si trascurassero le regole dell’igiene, con facile conseguenza di oftalmia contagiosa: v. nota
alla lett. prec.
2777
Circolare a sacerdoti
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760329) mc. 1374 A 1
Min. aut. con alcune correz. in inchiostro violaceo 1 f. 214 x 133 mm. carta uso stampa mrg.
ingialliti macchie di umidità sul v si trovano note economiche non pertinenti con la lettera sul
mrg. sup. del f. 1r si legge aut.: “D. Rua”
Orig. a stampa indirizzata al “Sig. Chierico D. Gerolamo Parroco/Montalto, Mortara Inf.re” mc. 1374
A 3 2 ff. 210 x 135 mm. carta ingiallita macchie di umidità sul mrg. sup. si legge aut.: “1000
copie a Pelazza si cerchi la composizione o si faccia” il f. 2 è in pessime condizioni stralciato il mrg.
sup. grande foro sul mrg. inf. des. timbri: Torino 17 7 78 7 M Mortara 14 7 78 7 M
E III 346-347 MB XIII 587
Propone la celebrazione di un certo numero di sante messe lungo il corso di un anno cedendo a lui la
relativa elemosina in favore della chiesa di S. Giovanni Evangelista
Torino, Festa di Maria Ausiliatrice [24 maggio] 1878
Benemerito e M.to R.do Signore,
Per facilitare i mezzi, onde concorrere alla costruzione della Chiesa ed Isti-
tuto di S. Giovanni Evangelista, alcune pie persone offrono un notabile numero di
5 Messe da celebrarsi da qualche benevolo Sacerdote che ne voglia cedere la limo-
sina per questo fine.
Se pertanto V. S. o qualche altro Sacerdote di sua conoscenza possono e
vogliono prestarsi al caritatevole appello, Ella non ha da fare altro che signifi-
carmi il numero di Messe che s’incarica di celebrare nello spazio di un anno, cioè
10 dal 24 del corrente maggio fino al 24 dello stesso mese 1879.
Ringrazio V. S. della caritatevole cooperazione, e pregando Dio a volerla lar-
gamente rimeritare del suo zelo ho l’onore di professarmi con profonda gratitudine
Di V. S. B. e Molto Reverenda
Obbl.mo servitore
15
Sac. Giovanni Bosco
1 Ausiliatrice] Aus. 3 onde emend sl ex con cui 4 Giovanni] Gioanni alcune... offrono corr ex una
pia persona offre 5 ante benevolo del pre 8 ha add 9 s’incarica di emend sl ex che può spazio
add sl 10 ante 1879 del del 11 Dio add sl volerla corr ex voler 12 rimeritare del corr sl ex
rimunerare il 13 Molto Reverenda om
10 La stessa circolare fu inviata nella festa dell’Assunta, con le ovvie modifiche cronologiche: v. lett.
2843. Sul tema delle intenzioni di sante messe da celebrarsi, v. anche circolare ai parroci, lett. 2768.

17.10 Page 170

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2778
Al giovane Pietro Radicati
maggio 1878 163
Archivio Oblate di Tor de’ Specchi – Roma
Orig. aut. 2 ff. 134 x 106 mm. carta rigata indirizzo aut. su busta di 112 x 70 mm. priva di
lingua di chiusura
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Radicati (A 1810125) mc. 2653 D 12
E III 347 MB XIII 868
Comunica di accettarlo tra i suoi figli salesiani
*Torino, 24 maggio [18]78
Mio Caro Pietro Radicati,
Ho letto con piacere la tua lettera. Ti accetto con pari conso[la]zione tra i
miei figli salesiani. Ci vuole scienza e virtù; ma coll’ajuto di Dio acquisterai l’una
e l’altra. A suo tempo puoi anche farti missionario, ma ciò sarà concertato insieme. 5
Dio ti benedica, mio caro figlio, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Sig. Pietro Radicati
Alassio
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
3 pari consolazione corr ex piacere
2 Pietro Radicati: figlio dei conti Radicati, era allievo del collegio di Alassio. Entrò effettivamente al-
l’Oratorio, come si evince dalla sua lettera del 6 dicembre 1878, dove esprime la sua contentezza di aver
abbracciato lo stato ecclesiastico e ringrazia don Bosco per il suo affetto: ASC A 1442608, mc. 1565
E 8/10. Del resto nel maggio precedente si era già detto sicuro della sua vocazione e si era raccomandato
alle preghiere di don Bosco: ASC A 1442607. Nel catalogo della Società Salesiana - Anni 1879-1880 ap-
pare come chierico, poi scompare definitivamente. Pietro e Carlo erano stati entrambi desiderosi di en-
trare fra i salesiani, ma il 18 maggio era stato Carlo a scrivere a don Bosco per dire di voler vestire l’abito
clericale, per illustrargli la sua giornata in collegio e per esprimergli il desiderio di voler diventare mis-
sionario: ASC A 1340508, mc. 1426 B 3/8. Anche il nominativo di Carlo appare nel catalogo della So-
cietà di S. Francesco di Sales - Anno 1879 come chierico ascritto e in quelli del 1880-1882 come pro-
fesso perpetuo; dal 1883 il suo nome scompare.
3 lettera: del maggio 1878, conservata in ASC A 1442607, mc. 1565 E 4/7.
2779
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710739) mc. 25 A 8
Orig. aut. 1 f. 267 x 209 mm. carta da computisteria segni di carta gommata
E III 347-348 MB XIII 780
Onde evitare prevedibili proteste, gli domanda se può accettare nell’Oratorio il chierico Guanti di Chieri
come aspirante della congregazione salesiana
Torino, 25 maggio 1878

18 Pages 171-180

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18.1 Page 171

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164 maggio 1878
Eccellenza Red.ma,
Questa mattina si presentò da me il cherico Guanti proveniente da Chieri e
mi diceva essere inviato dal Rettore del Seminario allo scrivente appunto perché
5 voleva venire all’Oratorio come aspirante alla Congreg. Io ho risposto che prima
d’ogni altra cosa doveva scrivere all’Arcivescovo nostro, come ora desidero di
fare, e dalla cui risposta dipendeva ogni cosa.
Io la prego pertanto a volermi far scrivere anche poche parole per mia norma
cioè: Se questo chierico fu congedato dal Seminario per motivi gravi, o se ciò
10 avvenne per mancanze che si riferiscano alla moralità; posta la buona condotta o
almeno la speranza di acquistarla, se Ella non ha cosa in contrario che si ritenga
qui per qualche tempo a far prova della sua vocazione.
Io sono indifferente a deliberare in senso affermativo o negativo; e fo assai
volentieri quanto Ella giudicherà meglio nel Signore.
15
Con profonda gratitudine e con pienezza di stima ho l’onore di potermi pro-
fessare
Di V. E. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
9 per add sl
2 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124. Anche se don Bosco nel 1876 aveva ottenuto vivae vocis ora-
culo da Pio IX la dispensa dal dover presentare le testimoniali dell’Ordinario per l’accettazione di un
ascritto, il 12 aprile 1878 tale facoltà, su richiesta del 27 dicembre 1877 di mons. Gastaldi, fu revocata
dalla Congregazione dei Vescovi e Regolari: cf lett. del card. Ferrieri ed. in MB XIII 559-560.
3 Rettore del seminario: scriverà il 7 giugno a don Bosco che l’arcivescovo era disposto ad ordinarlo:
ASC A 1350326.
2780
Al segretario dei Brevi Apostolici, mons. Domenico Jacobini
ASC B31010 Lett. orig., Jacobini (A 1720407) mc. 29 A 4
Min. aut. 1 f. 134 x 106 mm. carta leggermente rigata incollata su un foglio più grande
chie di umidità
Ined.
mac-
Supplica a voler promuovere un duplicato del Breve di nomina di Giovanni Frisetti a cavaliere dell’Or-
dine di S. Gregorio
[Torino, post. 27 maggio 1878]
Si prega Monsig. Dom. Jacobini a voler promuovere un duplicato del Breve
di nomina a cav. Gio. Frisetti dell’ordine di S. Gregorio il Grande.
Fu delle prime concessioni di S. S. Leone XIII.

18.2 Page 172

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maggio 1878 165
Il Breve primitivo si è smarrito. Ogni spesa sarà prontamente coperta.
5
[Sac. Gio. Bosco]
1 27 maggio: è la data in cui il card. Franchi comunicò a don Bosco che papa Leone XIII aveva accolto
la richiesta dell’onorificenza, chiesta già precedentemente.
2 Domenico Jacobini: v. E(m) V, lett. 2435.
3 Giovanni Frisetti: v. lett. 2691, 2748 e 2761.
2781
Al Segretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi
ASV SdS a.78 r. 284 pr. 29614
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Franchi (A 1830506) mc. 2658 C 5/7
ASC B31010 Lett. orig., Franchi (A 1710523) mc. 23 D 4/7
Min. aut. 2 ff. 267 x 209 mm. carta da computisteria segni di carta gommata
digitali sul mrg. inf. des. del f. 2v segni di pastello rosso
E III 348-349 MB XIII 582-583
forti impronte
Dà nuovi chiarimenti in merito all’accusa fatta dall’arcivescovo di Torino relativa all’articolo pubblicato
sul Bollettino per la Chiesa di S. Giovanni — chiede la sua protezione per la congregazione salesiana
*Torino, 28 maggio 1878
Eminenza Reverendissima,
Supplico V. E. Rev.d.ma a volermi ancora permettere alcune parole di ischia-
rimento e di risposta alla ossequiosissima lettera che si degnò di scrivermi. A ciò
sono pure indotto dalle lettere che lo stesso Rev.d.mo nostro Arcivescovo ha 5
scritto ad altre sacre Congregazioni a mio carico sullo stesso argomento.
Si ritenga adunque che non sono io che ho fatto concorrenza ad altri, ma altri
la fece a me che già da dieci anni aveva pubblicamente cominciata la chiesa ed
ospizio di S. Giovanni; che il Bollettino Salesiano si stampa in Genova nel borgo
di Sampierdarena all’ospizio di S. Vincenzo a spese e responsabilità del direttore 10
degli orfanelli colà ricoverati.
Credo che l’Autorità Arcivescovile di Torino non si voglia estendere fin là.
Che il Bollettino si spedisce ai soli Cooperatori o benefattori salesiani delle
varie città e paesi dove abbiamo delle case, con cui diamo ai medesimi ragguaglio
di quanto si fa o meglio come è impiegata la loro carità. Di costoro è assai ristretto 15
il numero in Torino a motivo delle opposizioni fatte dal Superiore ecclesiastico. |
f.1v
Ciò nulladimeno volendo in ogni cosa prestare ossequio all’Autorità e
togliere ogni pretesto a disturbi si assicurò l’Arcivescovo che, eccettuato il foglio
in corso di stampa, in avvenire si parlerebbe della Chiesa di S. Giovanni, ma senza
fare motto che debba servire di monumento a Pio IX.
20

18.3 Page 173

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166 maggio 1878
Ciò fu promesso malgrado le opposizioni dei Cooperatori salesiani, che ve-
dono ingiusta la proibizione di erigere un monumento di gratitudine al fondatore
della loro associazione.
Sebbene l’Arcivescovo siasi mostrato contento e pienamente soddisfatto di
25 tale accondiscendenza, tuttavia non cessò di scrivere alla E. V. ed alla Congrega-
zione de’ VV. e RR. movendo lagnanze per cui si deve spendere tempo che la
coscienza stringe di occupare a maggiore gloria di Dio e a vantaggio delle anime.
Io pertanto prego la E. V. a voler prendere questa nostra povera Congrega-
zione sotto alla potente sua protezione e scrivere al Rev.d.mo nostro Arcivescovo
30 che quando nascono difficoltà le dica; e quando una cosa è aggiustata tra noi
perché ancora ricorrere ripetutamente alla Santa Sede?
Sono più anni da che quasi giornalmente sono costretto a dare schiarimenti ai
reclami dell’autorità ecclesiastica fatti a Roma a nostro carico. La qual cosa torna
a danno della nascente Congregazione Salesiana che ha somma necessità di con-
35 solidarsi secondo il bisogno e le calamità | dei tempi nostri.
f.2r
Si degni di compatirmi se in questo foglio uso espressioni meno riverenti. In-
tendo di esprimere unicamente la verità, manifestare lo stato delle cose al supremo
tribunale della Chiesa; e desidero di poter impiegare il po’ di vita che Dio vorrà
ancora concedermi in favore della Congregazione che la S. Sede mi volle affidare.
40
Mi doni adunque compatimento di tanti disturbi e gradisca che i salesiani in
segno di profonda gratitudine preghino ogni giorno il Signor Iddio che Le conceda
sanità stabile e vita felice, mentre a nome di tutti ho l’alto onore di potermi profes-
sare
Di V. E. Rev.d.ma
45
Umil.mo Obbl.mo servitore
Sac. Gioanni Bosco
3 di emend sl ex in 4 di1 emend sl ex ed in ante si degnò del Ella 5 pure add sl Rev.d.mo nostro
add sl post Arcivescovo del nostro 6 post Congregazioni del di Roma sullo emend sl ex sopra lo
8 fece corr ex fecero post cominciata del e raccomandata la opera la add sl 9 S. Giovanni] S. Gio.
nel add sl borgo emend sl ex Bor 10 di1 add sl all’ corr ex nell’ del emend sl ex di quel 11
degli orfanelli emend ex di quegli or ricoverati emend sl ex raccolti 12 ante Arcivescovile del d
voglia estendere corr ex possa estendere 13 si spedisce emend sl ex è limitato emend ex non va post
soli del nostri post Cooperatori del salesiani delle emend sl ex che sono in 14 ante abbiamo del
noi con cui om 14-16 diamo... ecclesiastico emend mrg sin ex di ricovero. Quindi è ristrettissimo il
numero dei cooperatori torinesi 15 la om 16 il numero in emend sl ex nella città di 17-18 vo-
lendo... pretesto emend mrg inf ex a fine di togliere ogni appiglio a rinnovare questi interminabili 18 a
disturbi emend ex disturbi si assicurò emend sl ex fu assicurato 19 post stampa del non sarà imposto
alla direzione del Bollettino che si add sl post si add et del sl non si parlerebbe corr ex parlerà
Giovanni] Gioanni 19-20 senza fare motto emend sl ex non accennerà più 22 ante ingiusta del cosa
di gratitudine emend sl ex per dimostrare la loro gratitudine 25 ed add sl 26 de’] dei post mo-
vendo add et del sl in per cui si deve emend ex che fanno emend sl ex e facendo così spenderne fatal-
mente ante tempo del il emend ex un 27 di emend sl ex ad post anime del di ché pur troppo è ge-
nerale il bisogno. Se pertanto 28 nostra add sl 28-29 Congregazione] Cong. A 29 potente add sl
ante scrivere del di Rev.d.mo] R.d.mo add sl 30 post dica del senza ricorrere per tante vie alla Santa
Sede, e add sl 31 alla Santa Sede? corr ex alle sacre congregazioni di Roma 32 che... costretto
emend sl ex io spendo la gran [emend sl ex maggior] parte del tempo 33 dell’autorità ecclesiastica fatti

18.4 Page 174

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giugno 1878 167
emend sl ex che il nostro arcivescovo fu 33-35 La qual... nostri emend mrg sin ex È vero che abbia case
in quaranta cinque diocesi, in cui [emend sl ex con] tutti gli ordinari siano in pieno accordo, né ci fu mai
il minimo disparere con alcuno di loro anzi ci sono indistintamente amici protettori e benefattori. Tuttavia
anche un solo oppositore ci fa gran male e ci impedisce [emend sl ex pone ostacolo] a fare molte cose
mossi per la nostra santa religione 36 in questo foglio uso emend sl ex trovasse qualche meno emend
sl ex non abbastanza o 36-37 Intendo corr ex Io intendo 37-38 manifestare... desidero di add mrg sin
37 manifestare emend ex e fare 38-39 il po’... della emend sl ex i pochi giorni di una vita a consolidare
l’umile [ante l’umile del la] 39 post Sede del colla definitiva approvazione di ella 40-41 Mi doni...
giorno emend mrg sin ex I salesiani riconosceranno sempre un insigne benefattore nella E. V. e preghe-
ranno 41 ante Signor del nostro 42 stabile add sl a nome di tutti emend sl ex con profonda grati-
tudine 44 Rev.d.ma] R.d.ma
2 Alessandro Franchi: v. E(m) III, lett. 1278. Don Bosco gli aveva scritto l’8 maggio 1878 sullo stesso
argomento: cf lett. 2761.
4 lettera: datata 20 maggio 1878, conservata in ASC A 1130802, mc. 651 C 8/9, ed. in MB XIII, 582.
6 altre Sacre Congregazioni: a quella dei Vescovi e Regolari ad es., come si vedrà qui sotto.
2782
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710415) mc. 21 C 3/6
Min. aut. 2 ff. 221 x 136 mm. carta ingiallita segni di carta gommata e di piegatura
inf. des. del f. 2v Gioachino Berto scrive con inchiostro violaceo: “1878”
E III 349-350 MB XIII 584
sul mrg.
Rinnova i chiarimenti già dati al Segretario di Stato in merito al suo invito a desistere dal raccogliere ele-
mosine presso i Cooperatori Salesiani per i lavori della chiesa di S. Giovanni eretta in onore di papa Pio IX
*Torino, 1° giugno 1878
Eminenza R.d.ma,
Ho ricevuto la lettera con cui la E. V. R.d.ma mi invita a desistere di racco-
gliere limosine presso ai cooperatori e cooperatrici salesiane per continuare i
lavori della chiesa di S. Gioanni, perché ciò sembra una concorrenza all’Arci- 5
vesco[vo] di Torino che avrebbe fatto preventivamente identico appello per la
chiesa di S. Secondo.
Io prego V. E. di permettermi che io le rinnovi qui gli schiarimenti già dati
all’Eminentissimo Segretario di Stato presso cui furono fatti gli stessi reclami.
1° Noto anzitutto che io non ho fatto appello di sorta perché il foglio cui si 10
allude fu pubblicato in mia assenza e senza alcuna mia ingerenza; si stampò nel-
f.1v l’Ospizio di S. Pierdarena presso Genova a spese e sotto | alla risponsabilità del di-
rettore di quel ricovero, coll’approvazione dell’autorità ecclesiastica di quell’arci-
diocesi.
2° Non si è pubblicata cosa alcuna nella diocesi di Torino, quindi non sembra 15
esservi alcun motivo di reclamo per parte di questo Ordinario.
3° Si ritenga che la chiesa di S. Gio. Evang. fu cominciata da oltre a dieci
anni colla benedizione e con un sussidio di 2000 fr. del Pontefice Pio IX sempre di

18.5 Page 175

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168 giugno 1878
cara memoria. Egli concorse perché trattavasi di fare argine ai protestanti che là
20 vicino hanno scuole, ospizio, ospedale e tempio. L’autorità arcivescovile tutto
approvò e commendò eccitando i fedeli a venire in ajuto, come si può vedere dalla
esposizione nel foglio a parte. Credo non si voglia rivocare quanto venne già
approvato.
4° La chiesa di S. Secondo l’ho cominciata io stesso molti anni dopo a quella
25 di S. Gioanni; | e dopo aver consumato una somma di danaro assai rilevante, l’Ar- f.2r
civescovo giudicò di subentrare egli stesso in quella costruzione. Io cedetti di tutto
buon grado, perché trattavasi col Superiore ecclesiastico.
Laonde non ho fatto concorrenza ad altri, ma altri la fecero a me contro di
un’opera da oltre dieci anni cominciata e per cui dovetti superare indescrivibili
30 difficoltà da parte dei protestanti.
5° Ciò nulladimeno pro bono pacis appena l’Arcivescovo fece osservazioni
in proposito, l’ho immediatamente in persona assicurato che in avvenire, eccet-
tuato il foglio in corso di stampa, il così detto Bollettino Salesiano avrebbe parlato
della chiesa e dell’ospizio di S. Gio. senza più qualificarla monumento a Pio IX. |
35
Persuaso di avere così soddisfatto al dovere di riscontrare alla veneratissima f.2v
ed ossequiosissima di Lei lettera, mi offro pronto a qualunque ordine e consiglio
sia per manifestarmi, mentre ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Sac. Gio. Bosco
3 Ho ricevuto corr ex Ricevo con cui la E. V. emend sl ex di V. E. post R.d.ma del colla quale di
emend mrg sin ex dal 4 presso... Salesiane add mrg sup sin 5 perché emend sl ex peroché pel riflesso
che sembra corr ex sembrerebbe 8 che io le rinnovi qui emend sl ex presso a poco post schiari-
menti del che ho 9 furono corr ex furonono 10 Noto... io corr sl ex Notare adunque 1° post fatto
del alcun 10-11 il foglio cui si allude emend sl ex l’articolo del Bollettino Salesiano 11 post e del a
ante si del Altronde emend ex Quel foglio stampò corr ex ... stamp 13 di quel ricovero emend sl ex
della casa coll’approvazione corr sl ex colla autorizzazione 15 cosa alcuna nella emend sl ex alcuna
cosa in questa di Torino add sl non add mrg sin 16 alcun emend sl ex niun per parte di emend
sl ex per 18 colla benedizione emend sl ex col consenso 2000 emend ex due del emend ex da parte
del sommo 18-19 sempre di cara memoria add mrg sin 19 fare argine emend sl ex agire contro 20
ante L’autorità del Non essend 22 ante Credo del Ti 25 Gioanni emend ex Secondo post somma
del ass 28 post Laonde del io contro di emend sl ex in 29 per cui emend sl ex che 31 pro bono
pacis add sl 33 post foglio del gr post Salesiano del non 34 della emend sl ex di quella emend ex
della post ospizio del da dedicarsi post Gio. del Evangelista 36 di Lei add sl post lettera del
della ordine e consiglio emend sl ex cenno
2 Innocenzo Ferrieri: v. E(m) V, lett. 2651.
3 lettera datata 18 maggio 1878: ASC A 1130709, mc. 651 A 4, ed. in MB XIII 581. Un’altra lettera
dello stesso Prefetto nella stessa data chiedeva a don Bosco se e come aveva ottenuto dalla Santa Sede la
facoltà di abbreviare i tempi di noviziato degli ascritti: ASC A 1130710.
9 Segretario di Stato, Alessandro Franchi: v. lett. prec.
39 Tre giorni dopo, il 1° giugno 1878 Giovanni Acquaderni, presidente del comitato permanente dell’O-
pera dei Congressi, dietro suggerimento del cardinale esponeva a don Bosco il progetto di unire un mo-
numento al papa Pio IX a Torino con il progetto della Chiesa del S. Cuore che si sarebbe costruita a
Roma: ASC A 1300104, mc. 1382 E 7.

18.6 Page 176

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2783
A don Luigi Guanella
giugno 1878 169
ASG – FEG – 02-03-04-B
Orig. aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guanella (A 1820306)
E III 351 MB XIII 813
Consiglia di continuare a seguire tranquillamente la sua vocazione per il triennio previsto, poi si vedrà —
chiede il suo futuro aiuto per l’opera salesiana in Europa ed in America
Mio Caro D. Luigi,
*Torino, 2 giugno [18]78
Se si lascia portare dai pensieri che ogni giorno vengono nella mente potrà
difficilmente conoscere la volontà del Signore. Non in commotione Dominus.
Uno che sia legato in religione, se non vuole burlare, bisogna che rinunzi ad 5
ogni consigliere, ad ogni progetto, se non è secondo la materia dei voti e sempre
col beneplacito del Superiore. Facendo altrimenti si cominciano tante congrega-
zioni quanti sono gli individui, ed il legame religioso resta senza effetto e talvolta
dannoso.
Dunque adesso non si occupi, non parli, non scriva d’altro fino a che sia 10
terminato il suo triennio. In questo tempo parli con Gesù Crocifisso, e lo preghi, e
fargli conoscere quello che lo contenterà di più al punto della morte.
f.1v
Questo è l’unico mezzo per non fallire | la nostra via e per non rendere infrut-
tuose le molte grazie che Dio le ha concesse e che assai maggiori le tiene già pre-
parate.
15
Caro D. Luigi, mi ajuti a salvare anime.
L’Europa e l’America chiamano evangelici operai. Non mi abbandoni in
battaglia, anzi combatta da forte ed avrà assicurata la corona di gloria.
D. Monti Defendente è a Nizza; si mostra assai contento. È impaziente di
andare in Patagonia e ne sarà appagato.
20
Dio la benedica e benedica tutti i nostri confratelli; preghi per me che le sarò
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6 11 Crocifisso corr sl ex Crofisso
2 Luigi Guanella: v. E(m) IV, lett. 1725. Don Bosco risponde ad una lettera del 1° giugno 1878 (ASC A
1210721) in cui don Guanella gli chiedeva se dovesse tornare in diocesi di Como, come gli chiedeva il
vescovo, oppure continuare ad essere salesiano e partire per le missioni salesiane.
19 Don Defendente Monti (1844-1930), già compagno di studi di don Guanella, sacerdote dal 1867,
economo spirituale e poi parroco ad Andalo (1867-1875) e arciprete a Bormio (1875-1878). Lavorò poi
per un ventennio con gli emigranti italiani negli Stati Uniti, da cui tornò a fine secolo per svolgere fin al
1920 il servizio di cappellano all’Ospizio di Pianello Lario: cf Enrico MALINVERNO, Qui nos precesse-
runt. Pro manuscripto. Como 2006, p. 140; La Divina Provvidenza, marzo 1896, p. 27; ib., necrologio,
nov. 1930, p. 192.

18.7 Page 177

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170 giugno 1878
2784
Circolare
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890257)
Copia semplice
E III 351-352
Invito al servizio religioso in suffragio dell’anima del marchese Domenico Fassati
*Torino, 2 giugno 1878
Servizio funebre
I giovanetti dell’Oratorio di S. Francesco di Sales, dolenti per la perdita del
Marchese Domenico Fassati, fanno un servizio religioso in suffragio dell’anima di
5 Lui nella Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice il giorno 5 del corrente mese ore 7 mat-
tina.
La S. V. è rispettosamente pregata ad intervenire e qualora non possa si com-
piaccia almeno di innalzare a Dio una prece in suffragio dell’anima del compianto
loro benefattore
10
Sac. Gio. Bosco
4 Domenico Fassati, grande benefattore di don Bosco, morto il 3 maggio 1878: v. E(m) I, lett. 251.
2785
Al marchese Paolo Solaroli
Già presso il marchese Giorgio Solaroli di Briona – Torino
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 274 x 185 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Solaroli (A 1990209)
Ined.
Lo invita a collocare la pietra angolare della chiesa di San Giovanni Evangelista
*Torino, 11 giugno 1878
Eccellenza,
Non conosco la E. V. personalmente ma so che prende parte volentieri alle
cose concernenti al pubblico bene.
5
Per questo motivo mi fo ardito di pregarla perché si degni di venire a collo-
care la pietra angolare della chiesa ed ospizio per fanciulli già posta in costruzione
lungo il viale del Re poco distante dall’abitazione della E. V.
La chiesa è dedicata all’Apostolo S. Giovanni Evangelista.
Se la E. V. accetta l’umile invito, io mi recherò prontamente presso di Lei per
10 dare tutti quegli schiarimenti che Le tornassero di piacimento.

18.8 Page 178

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giugno 1878 171
Nella fiducia che mi voglia graziare di una parola di riscontro per mia norma
prego Dio che La conservi, mentre ho l’alto onore di potermi professare
Di V. E.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
15
A Sua Eccellenza
Sig. M.se Generale
di Solaroli
via S. Lazzaro n. 36
Torino
20
2 Paolo Solaroli (1796-1878). Caposarto del proprio reggimento, terminato il servizio di leva si recò
in India, dove fece fortuna fino ad essere nominato generale di un re locale e diventare erede al trono.
Abdicò e tornò in Italia dove re Carlo Alberto lo creò marchese. Divenne rappresentante alla Camera
subalpina dei deputati durante la IV legislatura del Parlamento, ricoprendo la stesso incarico fino alla
VIII legislatura. Morì a Torino il 10 luglio 1878: T. SARTI, I rappresentanti del Piemonte e d’Italia...,
p. 798. Don Bosco aveva rivolto lo stesso invito anche al duca di Genova che il 6 giugno rifiutò con let-
tera firmata da Carlo Boyl (ASC F 5830115, mc. 229 C 10) e al principe di Savoia-Carignano, che non
poté accettare, come ebbe a scrivere a suo nome Carlo Campara (ASC F 5830106). Il marchese Solaroli
non poté accettare l’invito, anche perché malato. Morì infatti poco dopo.
2786
A don Valentino Cassinis
ASC B31010 Lett. orig., Cassinis (A 1700408) mc. 12 B 1
Orig. aut. 1 f. 140 x 103 mm. carta da computisteria mrg. sup. rinforzato
E III 352
Informato del suo cattivo stato di salute, gli raccomanda di riguardarsi — prega di scrivergli con il cuore
in mano — se necessario cercherà di fargli trascorrere un periodo in Europa
Torino, 12 giug[no 18]78
Mio Caro D. Cassini,
Mi fu scritto che la tua sanità è alquanto cagionevole. Mi rincresce assai. Fa’
quanto puoi per usarti riguardi; io ti raccomanderò al Signore.
Scrivimi col cuore alla mano, io non voglio risparmiare cosa alcuna pel tuo 5
bene. Se fosse necessario, cercherò modo di farti venire a passare qualche tempo
in Europa.
Age viriliter, si vis coronari feliciter.
Dio ti benedica; prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
4 puoi] può
2 Valentino Cassinis, missionario della prima ora: v. E(m) IV, lett. 1898.

18.9 Page 179

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172 giugno 1878
2787
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710740) mc. 25 A 9
Orig. aut. 2 ff. 267 x 209 mm. carta da computisteria ampia macchia di umidità al centro dei ff.
sul mrg. sup. des. del f. 2v appunto di Michele Rua
E III 354-355 MB XIII 754
Rientra da Nizza Monferrato — ringrazia di aver accettato l’invito a celebrare la Messa nella Chiesa di
Maria Ausiliatrice il giorno di S. Luigi
Eccellenza Red.ma,
[Torino, poster. 12 giugno 1878]
Sono giunto oggi ad un’ora da Nizza Monferrato e trovo la venerata lettera di
V. E. che dimostra la bontà somma pel giorno di San Luigi di venire a celebrare la
5 S. Messa e fare la Comunione nella Chiesa di Maria Ausiliatrice.
La ringrazio di tutto cuore.
L’ora fissata negli altri anni è quella delle feste; il giorno sarebbe la Dome-
nica 23 corrente. E manderei una vettura a tempo debito.
Qualora però tale ora fosse troppo tardi, accetto l’ora delle 6 e stabiliremo un
10 altro per la Messa della Comunione alle 7.
Vo studiando per la Chiesa e per la Casa di S. Michele. Ma quei danari...
Ho incaricato il can.co Morozzo che cerchi i particolari e me ne parli.
La ringrazio di tutto cuore e la prego di permettermi di essere con gratitudine
Di V. E. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 somma corr ex semmai 8 23 corr ex 3
1 poster. 12 giugno: la data è in riferimento alla lettera del corrispondente dell’11 giugno (v. lin. 3).
3 da Nizza Monferrato: dovrebbe essere stata una rapida visita, ospite forse della famiglia Corsi.
— lettera: datata 11 giugno 1878 e conservata in ASC A 1140132, mc. 652 E 3; cf MB XIII 754.
11 chiesa e casa di s. Michele: già dei padri Trinitari Scalzi del riscatto degli Schiavi, soppressi da Napo-
leone nel 1801, stavano per essere venduti agli israeliti, che li avrebbero forse convertiti in sinagoga e
suoi annessi. L’arcivescovo il 2 giugno aveva chiesto a don Bosco se se la sentiva di riscattarli, onde
acquistarsi un grande merito di fronte a Dio e agli uomini: ASC A 1140131.
— quei danari: la cifra dell’acquisto superava le 300.000 lire. La proposta non andò poi in porto.
12 Carlo Morozzo della Rocca: v. E(m) III, lett. 1582.
2788
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710414) mc. 21 C 7/10
Min. allog. con correz. data e firma aut. 2 ff. 308 x 208 mm. carta uso stampa
dità segni di pastello rosso e azzurro ampio mrg. bianco su ogni f.
E III 352-354 MB XIII 234-236
macchie di umi-

18.10 Page 180

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giugno 1878 173
Spiega ampiamente le ragioni canoniche per cui accordò la dispensa al conte Cays dal compiere un anno
di noviziato incorporandolo prima di tale termine alla congregazione salesiana
Eminenza Reverendissima,
*Torino, 18 giugno 1878
Interrogato se io in qualità di Superiore Generale della Congregazione Sale-
siana abbia realmente accordato dispensa al Conte Cays di Giletta dal compiere un
intero anno di Noviziato, incorporandolo prima del suo termine alla sopradetta 5
Congregazione per mezzo dei voti semplici, e per quale motivo io avrei ciò fatto,
rispondo candidamente al primo quesito affermativamente: quanto al secondo con-
fesso pure con tutta umiltà che io credetti in buona coscienza di poter ciò fare
tanto rispetto alla validità, quanto rispetto alla liceità dell’atto.
Per la validità mi sembrarono militare sufficientemente le ragioni seguenti. 10
Per una parte non è emanata, che io mi sappia, una dichiarazione autorevole, se la
legge del Tridentino Sess. 25, Cap. 15, secondo cui si prescrive sotto pena di
nullità doversi premettere un anno intero di Noviziato alla incorporazione negli
istituti religiosi, riguardi solo la professione solenne oppure si estenda anche alla
incorporazione che si fa coi voti semplici. Per altra parte gli autori, che ne hanno 15
scritto, non sono in ciò d’accordo.
Il Bouix, accreditato canonista contemporaneo, nel suo trattato De jure regu-
larium part. IV. Cap. V. N. II si pronunzia apertamente per la validità dell’incorpo-
razione fatta prima di compiere l’anno intero del noviziato.
Volendo tuttavia camminare con sicurezza in tale materia, ho fatto richiesta 20
ad un Eminentissimo Porporato del suo parere, [il quale,] dopo interrogato il
S. Padre, mi rispose che non v’era ragione di dubitarne e quindi poteva tranquilla-
mente seguire l’approvato autore (Bouix) che accennava. |
f.1v
Del resto sarà almeno permesso il dubitarne. In questo caso trattandosi di
legge rigorosa potremo nel dubbio, stando ai principii generali, interpretare la 25
legge nel senso più stretto e rigoroso, ed ammettere senza tema di errare, che sia
valida l’incorporazione del Novizio prima ancora ch’egli abbia compito intera-
mente il noviziato.
Partendo da un altro principio si può similmente osservare, che la legge citata
del Tridentino parla della necessità dell’anno intero per la validità della profes- 30
sione.
La legge essendo rigorosa, come abbiamo detto, vuole essere interpretata
nella stretta significazione dei termini, secondo cui la parola professione significa
solennità di voti religiosi. Dunque di questi soli si potrà interpretare a buon diritto
la legge del Tridentino.
35
A conferma di tutto ciò si noti, che dove secondo la recente disciplina si parla
dei voti semplici da premettersi ai voti solenni, si stabilisce bensì, che sia nulla la
Professione solenne se non precedano i voti semplici, non s’accenna però mai che
siano parimenti nulli i voti semplici dove non vengano preceduti da un anno intero

19 Pages 181-190

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19.1 Page 181

▲torna in alto
174 giugno 1878
40 di Noviziato. Segno evidente che la S. Sede non ha credute necessarie le mede-
sime condizioni per gli uni e per gli altri.
E meritamente, giacché i voti solenni sono assolutamente indispensabili, e
difficilmente | vi si può arrecare rimedio, quando siano emessi incautamente e f.2r
senza avere almeno compite le prove: dove ciò non accade pei voti semplici. Onde
45 si fa manifesto che le leggi stabilite pei voti solenni non si possano per sola ana-
logia e senza parità di causa estendere ai voti semplici.
Finalmente nemmeno per parte delle Costituzioni Salesiane potrebbe affer-
marsi che sia invalida una tale dispensa dall’anno intero del Noviziato: perché in
nessun luogo di esso viene stabilito che tale dispensa non si possa accordare dal
50 Superiore Generale.
Provata così la validità della dispensa rimane a stabilire nel nostro caso la
liceità.
Senza dubbio una tale dispensa sarebbe illecita, come contraria agli interessi
della religione e del Novizio, se non vi fossero gravi ragioni per fare una ecce-
55 zione, come dice il Bouix nel luogo citato.
Ma nel nostro fatto si tratta di un caso straordinario; si tratta cioè di una
persona molto distinta per pietà, per talenti, per dottrina, per vita lunga ed operosa
in servizio di Dio: di un dotto laureato in utroque jure, istruito nella sacra teologia
dommatica e morale, eletto a membro del Parlamento Sardo, in cui fece belle
60 prove di scienza e di coraggio | cristiano in compagnia dell’amico conte Solaro f.2v
della Margherita, di un intelligente direttore della Società di S. Vincenzo de’ Paoli,
chiaro per nobiltà e per censo patrimoniale, provveduto di titolo pei sacri ordini,
che prima ancora di principiare il Noviziato passò varii mesi in prova della vita re-
ligiosa, che meditava di abbracciare, nella casa madre dei salesiani, rinunciando ai
65 commodi della vita nella grave età di oltre a sessantacinque anni.
Onde non rimaneva lungo a dubitare né delle ottime qualità del Novizio, né
della maturità della deliberazione, né della fermezza nel santo proposito, né del
bene che avrebbe potuto fare in servizio della religione e della chiesa, anzi era
scopo della dispensa il rimeritare per una parte un uomo, che aveva dato un
70 esempio così singolare di virtù e di sante intenzioni, e di metterlo in grado di gio-
vare il più che si potesse prontamente a que’ tanti bisogni, cui la nascente Congre-
gazione è chiamata per divina bontà a provvedere.
In prova di tuttociò valga l’autorità stessa dell’Arcivescovo di Torino Monsi-
gnor Gastaldi, che con lettera indirizzata al Novizio credette potergli dare un
75 segno di stima col dispensarlo tutto da sé dalle testimoniali richieste per ammet-
tere lecitamente il novizio alla tonsura ed agli ordini minori.
Con tutta la fiducia di essermi giustificato immune da errore e da colpe, mi
dichiaro, come è mio dovere, sempre pronto alla osservanza delle leggi ecclesia-
stiche ed a quelle norme, cui la Sacra Congregazione piacesse prescrivermi per
80 mia condotta e per il buon governo della Congregazione Salesiana.

19.2 Page 182

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giugno 1878 175
Obbl.mo Umil.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
6 avrei emend sl ex abbia 9 quanto emend sl ex ma 17 accreditato canonista contemporaneo add mrg
des 20-21 Volendo... ad add mrg des 20 sicurezza corr sl ex sicure fondamenta richiesta add sl
21 post Porporato del da me richiesto 21-22 dopo... Padre add sl 22-23 e quindi... accennava add
mrg inf 22 post e del in 23 post autore del il 75-76 ammettere corr sl ex amettere 76 alla tonsura...
minori add mrg inf
2 Innocenzo Ferrieri: v. E(m) V, lett. 2449. Probabilmente don Bosco rispondeva alla lettera scrittagli
dal cardinale il 18 maggio 1878 dove gli chiedeva se aveva ottenuto e in che modo la facoltà dalla Santa
Sede di abbreviare il noviziato dei suoi alunni: ASC A 1130710, mc. 651 A 5. Don Bosco scrisse la lunga
lettera sulla base di precisi appunti giuridici dell’amico gesuita, padre Giovanni Battista Rostagno.
4 Carlo Cays di Gilette: v. lett. 2671. Era stato ordinato diacono da mons. Gastaldi tre giorni prima, il 15
giugno.
17 Dominique-Marie Bouix (1808-1870): famoso canonista francese, autore di molti articoli e di vari
trattati, fra cui il De iure Regularium (Parigi, 1857).
60-61 Clemente Solaro della Margherita: v. E(m) III, lett. 1170.
74 Lorenzo Gastaldi: v. E(m) I, lett. 124.
82 Il cardinale, non soddisfatto della risposta di don Bosco, il 7 luglio, tramite l’avvocato Costantino
Leonori, gli fece sapere che occorreva stare a quanto stabilito dalle costituzioni. Don Bosco gli rispose
il 17 luglio: v. lett. 2809.
2789
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Varetto (A 1741014) mc. 54 C 12
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta uso stampa sul mrg. sup. sin. si legge aut.: “D. Rua”
Michele Rua scrive sul mrg. sup. del f. 1r in inchiostro violaceo: “not. all’Avv. Be... 22/6-78”
Ined.
Appunti per una lettera da inviare da don Rua al sig. Domenico Varetti a riguardo della cartiera di Mathi
[Torino, 22 giugno 1878]
Non è possibile pensare ad alcun progetto fino a tanto che:
1° Siano resi chiari i conti dell’attivo, passivo, esatti o da esigersi.
2° Allora soltanto D. Bosco potrà pensare ad alcun progetto nuovo; cioè
quando conoscendo bene lo stato delle cose, può liberamente trattare colla sig[ra] 5
Varetto che può ad ogni momento metterci un’ipoteca.
[Sac. Gio. Bosco]
1 22 giugno: semplice data indicativa.
2 Domenico Varetti: v. lett. 2714 e 2760. La questione era complessa. Il 3 giugno l’assistente della car-
tiera Giuseppe Tosello aveva avvisato don Rua che il Varetti si comportava in modo scorretto: ASC F
7020621. Il 12 giugno per posta il Varetti aveva spiegato a don Rua i motivi per cui non poteva accettare
la sua proposta di lasciare immediatamente la cartiera di Mathi: ASC F 7010334. Il 16 giugno l’avvocato
Vittorio Alessio aveva consigliato don Bosco di rompere ogni rapporto con il Varetti e di rendere la car-
tiera alla sig.ra Varetto, onde evitare guai peggiori: ASC F 0200336. Il 14 giugno don Rua aveva invitato

19.3 Page 183

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176 giugno 1878
il Varetti a rinunciare alla procura e a lasciarla all’assistente della fabbrica, Giuseppe Tosello, finché don
Bosco non avesse trovato chi proporre allo stabilimento. Lo stesso Tosello l’8 giugno aveva scritto al Va-
retti che il commissario di Lanzo era venuto alla cartiera ad intimare il pagamento delle tasse sui fabbri-
cati: ASC F 7020622. Un altro avvocato, Franco Bruno, il 21 giugno espose un suo progetto per risolvere
la vertenza in corso: ASC F 0200337. Il 26 giugno l’avvocato Pietro Vittorio Pavesio stendeva il modulo
di revoca della procura del 4 luglio 1877 data da don Bosco al Varetti per la gestione della cartiera di
Mathi: ASC F 7020206.
5-6 sig.ra Varetto: v. lett. 2714.
7 Gli stessi giorni (19 giugno) don Rua veniva avvisato che il presidente della commissione incaricata
della questione dei terreni della Società Beaujour di Marsiglia non aveva accettato la proposta giuntagli
da Torino ed esponeva le sue ragioni: ASC F 4860113. Due giorni dopo don Rua però accettava la pro-
posta della commissione, suggerendo però di inserire un articolo che stabiliva che ciò che i salesiani
avrebbero fabbricato sul fondo Beaujour sarebbe stato loro; v. anche lett. 2793.
2790
A don Michele Rua
Edita in E III 355
Informa che il signor Pietro Spriano pagherà un capitale annuo affinché un ragazzo sia accolto
*Torino, 24 giugno 1878
(Se ne tenga memoria)
Il Sig. D. Spriano Pietro di S. Salvatore Monferrato nel desiderio di provve-
dere un posto perpetuo ad un giovanetto studente o artigiano intende formare un
5 capitale corrispondente alla spesa annua che è una rendita di fr. 400.
Oggi comincia a depositare fr. 200, gli altri duecento saranno depositati a suo
piacimento. La rendita depositata è esigibile il 1° gennaio 1879.
Si accetterà però fin d’ora un suo nipote che trovasi in particolare bisogno.
Sac. G. Bosco
3 Pietro Spriano: morto nel luglio/agosto 1896: BS XX (ottobre 1896) 279.
8 nipote: non se ne conosce il nome.
2791
Al responsabile della S. Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari,
cardinale Camillo di Pietro
AAEE Uruguay a. 1878 pos. 55 fasc. 1 p. 27
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eminenza (A 1990210)
Ined.
Chiede che la benevolenza usata verso di lui sia usata verso il Vicario generale di Montevideo

19.4 Page 184

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giugno 1878 177
Torino, 25 giugno 1878
Eminenza Reverend.ma,
Il latore di questa lettera deve presentarsi alla E. V. R.d.ma per affari spettanti
alla Repubblica dell’Uruguai, ed io la prego a volermi permettere che le faccia
conoscere chi esso sia.
5
Esso è il sig. Yereghi Vicario Generale di Montevideo. Fu già zelantissimo
paroco della cattedrale di quella capitale; è insigne benefattore della nostra con-
gregazione, e se i salesiani e le suore di Maria Ausiliatrice poterono costituirsi in
quella Repubblica, aprire delle case e da’ collegi, il dobbiamo a Lui.
Io pertanto reputo usata a me stesso tutta la benevolenza che la E. V. sarà per 10
usare al medesimo nel trattare colla S. Sede a nome del proprio governo la costitu-
zione della gerarchia ecclesiastica in quegli stati.
Si degni di gradire i sentimenti della mia profonda gratitudine con cui le
bacio la sacra porpora mentre ho l’alto onore di professarmi
Della E. V. R.d.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
4 Uruguai] Uraguay
2 Camillo Di Pietro (1806-1884): appena trasferito dalla diocesi di Porto e S. Rufina a quella di Ostia e
Velletri (15 luglio 1878), in La Gerarchia Cattolica 1878 risulta il primo nominativo dell’organico della
Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari.
6 Rafael Yeregui: v. E(m) V, lett. 2563.
2792
A don Giuseppe Bologna
Edita in E III 356
Commissioni varie per il neodirettore
*Torino, 25 giugno [18]78
Car.mo D. Bologna,
Ti mando qui accluse tre lettere che dopo averle lette sigillerai e porterai a
destinazione.
Va’ pure in nomine Domini.
5
Dove puoi, risparmia; se hai bisogno, chiedi e il papà farà in modo di provve-
derti.
Va’ come padre dei confratelli, come rappresentante della Congregazione,
come caro amico di D. Bosco.
Scrivi spesso bianco e nero.
10

19.5 Page 185

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178 giugno 1878
Amami in G. C. Dio benedica te, i nostri confratelli, le opere tue e prega per
me che ti sarò sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Se puoi, ringrazia quelli che mi hanno scritto per S. Gioanni.
1 giugno] 6
2 Giuseppe Bologna, neodirettore del Patronage S. Léon di Marsiglia: v. E(m) IV, lett. 2097.
3 tre lettere: due di esse sono le lett. 2793 e 2795.
6 il papà: ossia don Bosco.
10 bianco e nero: il bello e il brutto.
11 i nostri confratelli: v. lett. seg.
15 S. Gioanni: don Bosco festeggiava il suo onomastico il 24 giugno, festa di S. Giovanni Battista.
2793
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 356-357
Informa che invierà don Bologna con altro personale per il loro progetto della casa di Marsiglia —
necessità di indipendenza per poter avere un futuro sicuro — saluti al giovane Victor e suo istitutore
*Torino, 26 giugno [18]78
Mio Caro Sig. Curato,
Per dare qualche principio al nostro progetto io mando tosto D. Bologna che
è prefetto o vice Rettore di questa casa. Egli è pratico di ospizio, di artigianelli e di
5 Oratori festivi, e spero che appagherà l’aspettazione.
Bisogna però ritenere che non potrà tosto fare miracoli e ci vorrà un po’ di
tempo prima che si possa vedere il frutto delle comuni sollecitudini.
Ma col buon volere e coll’aiuto del Signore e coll’assistenza dei buoni con-
sigli di V. S. car.ma spero che la casa di S. Leone non istarà indietro dalle altre che
10 già producono buoni frutti.
Per lettera non fu possibile intenderci bene, ma ciò farà D. Bologna di pre-
senza. È necessario che si pensi a rendere stabile il nostro Istituto, e sarà stabile se
la Congregazione Salesiana sarà indipendente. Ciò è incagliato presentemente,
perciocché i Salesiani non possono né correre né saltare, ma stare a quello che c’è
15 e non di più.
Ella ci pensi; è mio desiderio che la Maison Beaujour duri anni molti dopo di
noi.
Presentemente vanno solo tre ecclesiastici ed un coadiutore.
Di mano in mano che vedrà necessario altro individuo, farò in modo di appa-
20 garlo.

19.6 Page 186

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giugno 1878 179
I miei ossequi a Mons. Martin e al suo Victor e a tutti di sua famiglia; preghi
per me che le sono sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Clément Guiol: v. E(m) V, lett. 2548. L’11 maggio aveva annunciato di aver comprato letti per le 10
camere del futuro oratorio di Marsiglia; il 23 maggio aveva insistito nel chiedere a don Bosco l’apertura
del suddetto oratorio salesiano; il 25 maggio aveva gioito alla notizia che il Capitolo Superiore aveva ac-
cettato la proposta della nuova fondazione di Marsiglia e dunque attendeva don Bosco per definire la
convenzione. Il 13 giugno il canonico inviava la convenzione ed il 20 giugno comunicava le ragioni per
cui la commissione della Maison Beaujour non intendeva modificare la convenzione già inviata.
3 Giuseppe Bologna: v. lett. prec.
16 Maison Beaujour: dal nome della sede della società legalmente proprietaria degli immobili del Pa-
tronage St. Léon; v. lett. 2789.
18 tre ecclesiastici: oltre a don Bologna, vi era il catechista don Alessandro Porani (nome sconosciuto
agli archivi anagrafici centrali, anche se indicato dai cataloghi a stampa), il consigliere don Giuseppe Vil-
lanis (1849-1909) e il coadiutore Luigi Nasi (1860-1907).
21 Mons. Martin e Victor Cesconi: v. E(m) III, lett. 2261. Il Martin dovrebbe essere il precettore del
giovane.
2794
Al Vicario generale di Lucca, Pietro Quilici
Archivio Arcivescovile di Lucca, Prot. Vic. Gen. a. 1878 inserto 107
Orig. aut. 2 ff. 270 x 220 mm. con inserto autografo intest. a stampa: “Oratorio... Torino” sul
f. 2v si legge: “Data patente di confessione fino al 31 dicembre p. v. 2 lug.o 1878”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vicario (A 1820424)
Ined.
Lo informa del prossimo arrivo del vice rettore di Torino-Valsalice con un chierico e un coadiutore — lo
prega di tenerlo informato
*Torino, 26 giugno 1878
Reverend.mo Monsig. Vicario Generale,
Il Sac. Marengo Vice Rettore del nostro collegio di Valsalice va a Lucca per
mettersi nelle sue mani e fare quello che può in favore della gioventù. Con sé per
ora ha un chierico ed un coadjutore, ma appena ne sia caso manderò altri in ajuto. 5
Mi dicono che S. E. Monsig. arcivescovo è assente ed io li rimetto tutti ai
suoi ordini. Ella loro comandi, dia consigli, come padre verso a’ suoi figli.
Occorrendo la prego di tenermi a giorno delle cose e della condotta dei miei
religiosi affinché, occorrendo, possano togliersi gli ostacoli che venissero ad im-
pacciare la maggior gloria di Dio.
10
Spero che non passeranno molti mesi senza che abbia l’onore di ossequiarla
personalmente mentre colla massima stima e profonda gratitudine ho l’onore di
potermi professare

19.7 Page 187

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180 giugno 1878
Di V. S. R.d.ma
15
6 dicono corr ex dice
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Vicario Generale: mons. Pietro Quilici.
3 Giovanni Marenco: v. E(m) IV, lett. 1926.
5 chierico e coadiutore: ossia il chierico Carlo Baratta (1861-1910), futuro direttore ed ispettore (v. lett.
2815), e il coadiutore, cuoco, Filippo Cappellano: v. E(m) IV, lett. 2224.
6 arcivescovo: mons. Nicola Ghilardi (1827-1904).
2795
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700518) mc. 13 C 1/2
Orig. aut. 2 ff. 209 x 135 mm. carta leggermente quadrettata rinforzato il mrg. inf. sin.
E III 357 MB XVI 633
Ringrazia per la lettera e gli auguri inviatigli — assicura le sue preghiere per gli esami di Victor —
ringraziamenti per l’offerta a favore del Bollettino Salesiano
*Torino, 28 giugno [18]78
Benemerita Sig[ra] Cesconi,
La bontà della mamma compensa largamente l’impossibilità del Vittorio.
Esso studia pei suoi esami; Dio lo benedica, e Maria sia sempre per lui sedes
5 sapientiae.
La ringrazio della bella lettera che mi scrive e dei cristiani auguri che mi fa.
Dio la esaudisca ed io possa salvarmi l’anima.
Io pregherò e gli esami di Victor riusciranno tanto più che Ella promette
un’offerta pei molti nostri bisogni se quelli avranno buon esito, come io spero.
10
Questa mattina una pia signora di Preglia, ma dimorante in Torino, mi portò
fr. 20 da parte di V. S. pel Bollettino Salesiano. La ringrazio.
Il Bollettino, le Missioni, la nostra Congregazione vanno assai bene. |
Ieri abbiamo aperto una casa a Lucca, oggi una a Chieri, lunedì la terza a f.1v
Marsiglia.
15
Dio ci ajuti a corrispondere alle grazie del Signore, e faccia del nostro caro
Victor un apostolo di G. C.
Preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6

19.8 Page 188

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giugno 1878 181
2 Zeglia Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
3 Victor Cesconi: ib.; vedi anche lett. 2793.
6 lettera: non è stata reperita.
10 Preglia: località del novarese da dove proveniva la famiglia Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
13-14 Ieri... Marsiglia: in effetti in pochi giorni si inaugurarono la casa di Lucca, Chieri (FMA) e Mar-
siglia.
2796
Al conte Costantino Radicati Talice di Passerano
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Radicati (A 1810124)
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
Ined.
Offre un quadro della Beata Vergine del Moncalvo
Torino, 28 giugno 1878
Illustrissimo Sig. Cavaliere,
Il Barone Carlo Giacinto Bianco di Barbania nel suo testamento in data 2 set-
tembre 1867 legava alla signora contessa Cristina Radicati di Brosolo un quadro
della B. V. del Caccia detto il Moncalvo, che teneva appeso a capo del proprio 5
letto nel suo alloggio di Torino.
È mio desiderio che tale memoria destinata alla predefunta sig.a contessa di
Brosolo rientri nella famiglia cui avrebbe dovuto spettare. Però non potendo tale
oggetto dividersi tra i figli della legataria defunta, né volendo io decidere sulla
preferenza, penso di non poter fare di meglio che di offrirlo a Lei, signor cav.re, 10
quale amico affezionatissimo del compianto signor Barone Bianco, e quale
membro anziano della famiglia, rappresentante i comuni affetti.
Voglia adunque, ill.mo signor cav., gradire questo tenue omaggio dei senti-
menti della profonda riconoscenza che nutro per la benemerita famiglia dei conti
Radicati di Brosolo.
15
Dio conceda vita felice a Lei e a tutti i suoi parenti e mi creda con pienezza
di stima
Di V. S. Ill.ma
Obb.mo ed Aff.mo in G. C.
Sac. Gioanni Bosco
20
2 Costantino Radicati Talice di Passerano: v. E(m) I, lett. 109.
3 Carlo Giacinto Bianco di Barbania, morto il 27 aprile 1878: v. E(m) I, lett. 457.
5 Guglielmo Caccia (1568 ca-1625), detto il Moncalvo perché trascorse la giovinezza nel comune di
(Asti). Viene considerato come il più importante esponente dell’arte della Controriforma in Piemonte,
tanto da essere definito il Raffaello del Monferrato. Il Caccia creò una scuola pittorica; tra i suoi allievi
più famosi vi furono le figlie. Sull’autore del quadro qui in oggetto, il Moncalvo o un allievo, si veda Vit-
toria MOCCAGATTA, Un quadro attribuito al Moncalvo e una lettera di don Bosco, in “Studi Piemontesi”
nov. 1974, vol. IV, fasc. 2, pp. 341-344.

19.9 Page 189

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182 luglio 1878
8 Cristina Radicati di Brosolo: nata nobile Alciati. Sposò Giuseppe dal quale ebbe due figli: Carlo (n. 27
marzo 1837) e Arialdo-Giovanni (n. 20 ottobre 1840); cf ANI 1904. A proposito dell’eredità Bianco don
Bosco ebbe un rapporto epistolare con il signor F. Sottili, che lo informava sui risultati della sua visita
ai terreni Barbania e sulla cifra offerta per tali terreni (25 luglio 1878, ASC A 1240328, mc. 2595 C 1 e
28 luglio 1878, ASC A 1240327, mc. 2595 B 12.) Nella lettera del 5 agosto 1878 poi dichiarava la sua
rinuncia a qualsiasi pretesa di compenso o mediazione sulla vendita dei beni provenienti dall’eredità
Bianco: ASC A 1240326, mc. 2595 B 11.
2797
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1730630) mc. 43 B 12
Orig. aut. 1 f. 133 x 108 mm. il testo è scritto sul retro di una busta da lettera
umidità segni di pastello azzurro
Ined.
macchie di
Presenta l’omaggio di tutti i salesiani in occasione della festività di san Pietro — implora l’apostolica
benedizione
Beatissimo Padre,
[Torino, 29 giugno 1878]
In questo giorno sacro al principe degli apostoli i salesiani umilmente
prostrati rendono omaggio al suo successore nella persona di Vostra Santità invo-
5 cando apostolica benedizione.
Sac. G. Bosco
2 post Padre add Roma
1 La data è casuale essendo impossibile precisarne l’anno. La si colloca qui, nel primo anno del pontificato.
2798
Al vescovo di Acqui, Giuseppe Sciandra
ASV Fondo don Bosco (ex spoglio Peloso)
Orig. aut. 1 f. 218 x 266 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Sciandra (A 1850311) mc. 2664 A 3/4
E III 358 MB XIX 439
Dà informazioni sul chierico G. Riccagno — accettazione di un chierico a Sampierdarena
Reverend.mo e Car.mo Monsignore,
*Varazze, 1° luglio 1878
D. Bosco è nato per far esercitar la pazienza a tanti e segnatamente a V. E.
Rev.ma.
5
Qualche disturbo nella sanità, una serie di premurose occupazioni mi hanno
fatto trascurare il mio dovere verso di Lei.

19.10 Page 190

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luglio 1878 183
Le dirò adunque che il cherico Riccagno non ha ancora terminati i voti trien-
nali e perciò non pare sia caso né vi sia motivo sospenderli. Tanto più che il suo
tempo scadrebbe col mese di settembre. In quell’epoca egli farà i suoi esercizi
spirituali, dopo cui è pienamente libero di rinnovarli o restituirsi presso al suo 10
Ordinario.
Essendo in Varazze non posso darle i particolari di sua condotta. In generale
la sua condotta è abbastanza buona: finora la sua vocazione allo stato ecclesiastico
non presenta ancora tutti i dati richiesti. Per lo studio ha sufficiente ingegno e può
fare buona riuscita purché occupi il tempo in istudi che lo riguardino.
15
A suo tempo avrà la distinta dei voti di studio e pietà per tutto il tempo del
chericato.
Vado ogni giorno col pensiero a fare una gita a Strevi e sospiro il tempo di
poterci andare e passarvi alcuni giorni che farebbero un gran bene all’anima |
f.1v e al corpo; ma quando ciò io possa effettuare non posso saperlo. Io però la rin- 20
grazio ben di cuore dell’invito e o più presto o più tardi me ne approfitterò.
Accetto il cherico di cui parla e potrà quando che sia mandarlo a Sampier-
darena. Sarà assistito e coadiu[va]to da quel savio e prudente direttore che è il
sac. D. Paolo Albera.
Dimando umilmente la sua santa benedizione e mi raccomando alla carità 25
delle sue preghiere mentre con profonda gratitudine e stima ho l’onore di potermi
professare
Di V. S. Rev.ma e car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
30
1 Varazze] Torino 10 dopo corr sl ex do
2 Giuseppe Sciandra: v. E(m) II, lett. 1246.
7 Giuseppe Riccagno: chierico a Varazze secondo il catalogo Società di S. Francesco di Sales - Anno
1878 – ma non esiste scheda personale in SAS.
18 Strevi: luogo di villeggiatura del vescovo, a pochi km da Acqui.
24 Paolo Albera, direttore di Genova-Sampierdarena: v. E(m) II, lett. 1160.
2799
Al padre benedettino Gregorio Palmieri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870310)
Copia semplice
E III 358-359 MB XIII 853
Ringrazia per le lettere ricevute — è in attesa della risposta di mons. Rosi per la pubblicazione delle lettere
di S. Francesco di Sales — manda saluti al P. Abate — invita lui ed altri all’Oratorio

20 Pages 191-200

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20.1 Page 191

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184 luglio 1878
*Torino [?], 2 luglio 1878
Carissimo D. Gregorio Palmieri,
A tempo debito ho ricevuto sue lettere, e con vero piacere ne la ringrazio ben
di cuore.
5
La conclusione della pratica per le lettere di S. Francesco di Sales fu come
segue. Mons. Rosi le ha lette, e trovò che non solo non racchiudevano importanza,
ma che il Santo stesso non ne avrebbe avuto piacere, perché private e relative a’
privati.
Ho scritto di nuovo che, in vista dell’ansietà con cui si leggono gli scritti di
10 questo gran Santo, io sarei pronto a stamparle, pronto però a rimettermi alla
prudenza di lui. Non ho ancora ricevuta risposta a questa mia. La lettera di Mons.
Rosi era tutta piena di cortesia.
Io spero che Ella sia bene in salute; perciò prego Dio che gliela conservi a
molti anni.
15
La prego poi di fare tanti ossequii da parte mia al P. Abate, ai suoi padri e
confratelli, che mi usarono tanta carità nel passato inverno.
La prego poi di un favore: ed è di dire al P. Abate, ai suoi correligiosi, a Lei,
di voler approfittare delle nostre case, capitando nei nostri paesi. Anzi qualora Ella
potesse venire a passare qualche settimana qui con noi, mi farebbe un gran pia-
20 cere, e credo la sua salute ne avrebbe vantaggio.
Il mio segretario la ossequia; ed io prego Dio che la renda felice mentre mi
raccomando alla carità delle sante sue preghiere e mi professo in G. C.
25 Al Chiarissimo Signore
Sig. D. Gregorio Palmieri
Applicato agli Archivi Vaticani
S. Callisto Roma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Torino: forse don Bosco si trovava a Varazze; lett. 2798.
2 Gregorio Palmieri: v. lett. 2704.
3 lettere: una scritta da Roma il 22 aprile 1878 (A 1440203, mc. 1555 E 11 – 1556 A 2), dove gli faceva
gli auguri per le feste pasquali e lo informava che in autunno sarebbe andato a fare gli esercizi spirituali
con lui; l’altra scritta da Perugia il 12 giugno 1878 (A 1440204, mc. 1556 A 3/4), dove gli chiedeva se
aveva ricevuto la precedente lettera e si raccomandava alle sue preghiere.
5 lettere di S. Francesco di Sales: il Palmieri era addetto all’Archivio Vaticano ed aveva trovato delle let-
tere inedite del santo al Nunzio Apostolico presso la Corte di Torino, tutte scritte in italiano e le aveva tra-
smesse a don Bosco affinché le pubblicasse. Ma il prefetto dell’Archivio, mons. Rosi, non essendo d’ac-
cordo per la pubblicazione integrale, propose di sopprimere alcune parti. Ma poi non se ne fece più nulla.
6 monsignor Francesco Rosi Bernardini: Prefetto dell’Archivio Vaticano. Sarebbe morto nel giugno
1879 e don Palmieri l’8 giugno lo avrebbe comunicato a don Bosco, inviando altresì copie delle lettere di
S. Francesco di Sales: ASC A 1440210, mc. 1556 B 1/2.
9 ho scritto di nuovo: v. Appendice I, lett. 1878/9.
17 P. Abate: mons. Gianfrancesco Leopoldo Zelli, che il 21 marzo aveva accolto don Bosco nell’abbazia
di Roma-San Paolo e gli aveva fatto visitare la biblioteca. In quell’occasione don Bosco firmò il libro dei
visitatori illustri.

20.2 Page 192

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luglio 1878 185
19 qualche... con noi: ed in effetti il 28 agosto avrebbe scritto a don Bosco che stava per partire alla
volta di Torino; ASC A 1440207.
2800
A don Pietro Perrot
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Perrot (A 1810114) mc. 2653 B 3
Orig. aut. 1 f.
E III 359-360 MB XIII 723
Incoraggiamento ad assumere la carica di direttore dell’orfanotrofio S. Giuseppe de La Navarra
*Torino [?], 2 luglio [18]78
Mio Caro D. Per[r]ot,
So anch’io che sei ragazzo, e perciò avresti ancora bisogno di studio, di
pratica sotto ad un valente maestro. Ma che? S. Paolo chiamato a predicare G. C.
sebbene giovanetto si mise tosto a predicare il regno di Dio agli Ebrei ed ai 5
Gentili.
Tu adunque va’ in nome del Signore; va’ non come superiore, ma come
amico, fratello e padre. Il tuo comando sia la carità che si adopera di fare del bene
a tutti, del male a nissuno.
Leggi, medita, pratica le nostre regole. Ciò sia per te e pei tuoi.
10
Dio ti benedica e con te benedica tutti quelli che teco andranno a Navarra, e
prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
1 Torino: forse Varazze; v. lett. 2798.
2 Pietro Perrot, venticinquenne sacerdote, al momento direttore del Patronato san Giuseppe di Cannes:
v. E(m) IV, lett. 2225. I primi salesiani sarebbero arrivati il 5 luglio e l’opera si sarebbe aperta l’8 luglio
successivo.
8 amico, fratello e padre: più o meno le stesse espressioni le aveva dirette al neo direttore don Bologna:
v. lett. 2792.
2801
Al teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800233) mc. 2651 D 12 – E 1
Min. aut. 2 ff. carta quadrettata
Ined.
Avviso di ricevuta di una somma di denaro da L’Unità Cattolica da parte di una pia persona, destinata a
colui che scriverà meglio la vita di S. Paolo Apostolo

20.3 Page 193

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186 luglio 1878
*Lanzo, 6 luglio 1878
Ricevo dalla Direzione dell’accreditato giornale L’Unità Cattolica la somma
di franchi mille per parte di Monsig. Rota Pietro vescovo di Mantova.
Tale somma proviene da una pia persona che la offre in premio a chi scriverà
5 meglio la vita di S. Paolo apostolo con istile e diciture popolari e corrispondente al
bisogno del tempo.
Quattro sono gli scrittori che diedero mano a tale lavoro, che sarà affidato ad
una commissione di competenti personaggi, i quali dopo essersi attentamente
occupati del merito particolare di ciascuno daranno | sentenza intorno a chi debba f.1v
10 preferirsi secondo il merito.
Sac. Gio. Bosco
1 Lanzo] Torino 2 Ricevo add mrg sin 3 di2 corr ex del 9 post ciascuno del scrittore post
daranno del il loro 10 post merito del Dobbiamo per
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”, ma v. lett. 2852.
2 Giacomo Margotti: v. E(m) II, lett. 1091.
3 Pietro Rota (1805-1890), vescovo di Guastalla dal 1855 e di Mantova dal 1871 al 1879. Da tempo era
in ottime relazioni con don Bosco, essendo stato anche a celebrare nella chiesa di Maria Ausiliatrice a
Valdocco appena inaugurata: cf HC VIII 294, 364, 543, 546.
7 Quattro: si conservano lettere di tre di loro; Attilio Zagarella che il 19 giugno 1878 inviava il suo ma-
noscritto da Messina: ASC A 0260815, mc. 397 C 6; il 3 luglio era la volta di Federici Federico che chie-
deva se poteva inviare il suo manoscritto originale malgrado il tempo stabilito per la consegna fosse sca-
duto: ASC A 0260801, mc. 397 B 2; il 26 agosto 1878 Giovanni Battista Soderi da Firenze domandava se
poteva inviare una copia con delle correzioni da apportare al manoscritto spedito in precedenza: ASC A
0260806, mc. 397 B 6/8.
2802
A don Francesco Serenelli
ASC B31010 Lett. orig., Serenelli (A 1740609) mc. 2642 E 11
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata molto ingiallita mrg. sup. irrego-
lare segni di piegatura busta arancione di 144 x 82 mm. timbri: Torino Ferrovia 6 7 78 5 S Ve-
rona 7 7 78 5 M altri timbri illeggibili francobollo da 20 cent.
E III 360 MB XIII 854-855
Ringrazia dell’offerta ricevuta — si scusa per la brutta grafia
*Lanzo, 6 luglio [18]78
Car.mo nel Signore,
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi.
La graziosa offerta e più ancora la sua cristiana lettera mi obbligano a farle
5 speciali ringraziamenti. Ringraziamenti che fo tanto più di cuore in vista delle
eccezionali stre[tte]zze in cui versiamo per le mil[l]anta cose che abbiamo tra
mano.

20.4 Page 194

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luglio 1878 187
Ella dunque è il nostro benefattore, padrone delle case salesiane, e quando
venisse a Torino vorrei dirle assai cose e farle non piccoli progetti. L’attendo.
Scriverei di più, ma mi fa vergogna il carattere brutto con cui scrivo, che 10
stenterà capire.
Dio ci benedica tutti e benedica Lei e tutte le opere sue e mi creda sempre in
G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
Ottimo D. Francesco Serenelli Rett.
Seminario Vesc.
Verona
1 luglio] 7 4 obbligano res 8 quando corr ex quanto
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”, ma v. lett. 2852.
4 lettera: non è stata reperita.
10 carattere brutto: uno delle non molte volte in cui don Bosco si scusa con il corrispondente per la
brutta grafia.
2803
Al Segretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi
ASV SdS a. 78 rub. 18 pr. 30394
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: “Oratorio... Torino” sul mrg. sup. des. altra mano scrive: “Si rin-
grazi per la spedizione di Missionari in S. Domingo. Quanto alle grazie ed occasioni si rimetta colla S. C.
de’ VV. e RR.” Allegata minuta di risposta e altri documenti
ASC B31210 Mss. aut. fotoc., Franchi (A 1830507) mc. 2658 C 8/9
Ined.
Deciso l’invio di sei salesiani alla Repubblica di S. Domingo — si attendono le occorrenti facoltà ri-
chieste alla S. Congregazione dei VV. e RR. — chiede appoggio presso la Santa Sede
*Lanzo, 7 luglio 1878
Eminenza Reverend.ma,
La lettera che V. E. si degnò di scrivere in appoggio della missione di S. Do-
mingo colla data 2 del corrente mese non poteva giungere più opportuna.
Eravamo raccolti in Capitolo per esaminare tra le centocinquanta dimande 5
quali dovessero preferirsi.
Letto il suo venerato scritto fu senz’altro deciso di accondiscendere all’invito
di Monsig. Rocco Cocchia. Pertanto mi dò cura di preparare per questo anno
non meno di sei salesiani da spedire in quell’isola, e per un altro anno preparerò,
coll’ajuto di Dio, il numero che sarà necessario pel piccolo e grande seminario e 10
per la medesima cattedrale, che mi si annuncia come affatto sprovvista di clero.
Io mi offro pronto a questo e a qualunque altro servizio se possa essere
capace, ma bisogna che la E. V. mi venga in ajuto. Ho un notabile numero di

20.5 Page 195

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188 luglio 1878
chierici che potrebbero essere presentati alle sacre ordinazioni, essendo forniti delle
15 doti necessarie; ma trovo un grave incaglio nell’Ordinario di questa diocesi. |
Queste difficoltà sarebbero tutte tolte se mi fossero regolarizzati i favori che f.1v
mi furono già antecedentemente concessi. Sono tre mesi da che feci dimanda alla
sacra Cong. dei VV. RR. siccome è descritto nei fogli a parte; finora non ho potuto
avere nessuna risposta. La E. V. pertanto faccia questa carità alla congregazione
20 salesiana, dica una parola al Santo Padre in nostro favore, ed in pochi mesi io
potrò inviare forse un centinajo di salesiani ad impiegare il sacro ministero in
diversi angoli della vigna del Signore.
La prego di compatire la troppa confidenza con cui scrivo; ma l’assicuro che
i salesiani fanno ogni giorno preghiere particolari per la preziosa conservazione
25 de’ giorni suoi, mentre baciandole la sacra porpora ho l’alto onore di potermi pro-
fessare con profonda gratitudine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
17 concessi corr ex concesso
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”, ma v. lett. 2852.
2 Alessandro Franchi: v. lett. 2761.
3 lettera: conservata in ASC A 1320606, mc. 1406 E 7/8; altra copia si conserva in A 1412310.
5 Capitolo: ossia Capitolo superiore, oggi Consiglio generale.
— centocinquanta dimande: forse don Bosco esagera, ma resta il fatto che le domande di aperture di
case salesiane erano tantissime.
8 Rocco Cocchia, delegato apostolico di Santo Domingo: v. E(m) V, lett. 2388 e 2604 (dove erronea-
mente è citato come Cocchi). Vista la determinazione di don Bosco di inviare dei salesiani nella Repub-
blica Dominicana, mons. Cocchia il 22 settembre 1878 gli scrisse una lettera, descrivendo le condizioni
del paese: lettera conservata in ASC A 1400112, mc. 1483 B 3/5; cf MB XIII 777.
15 ordinario di questa diocesi: vale a dire mons. Gastaldi.
16 favori: quelli di poter dare le dimissorie per le ordinazioni.
17-18 feci dimanda... fogli a parte: v. lett. 2752 con appendice; v. poi lett. 2804.
29 Il cardinal Franchi rispose il 16 luglio successivo, ringraziandolo per aver accettato di inviare i sale-
siani a Santo Domingo e comunicandogli che per la sua richiesta di privilegi aveva potuto intervenire
solo sul Prefetto della S. Congregazione visto che questa era già stata contattata direttamente: ASC A
1412309, mc. 1509 E 9. Don Bosco presentò al cardinale un’ulteriore istanza, che però, ebbe un esito ne-
gativo, come risulta dalla lettera che l’avvocato Leonori gli scrisse il 2 agosto – tre giorni dopo la morte
improvvisa del card. Franchi – comunicando altresì che il card. Oreglia consigliava di non andare in mis-
sione a S. Domingo prima della concessione dei privilegi: ASC A 1430202, mc. 1539 C 4/5. Diverse
sono le lettere scritte dall’avvocato Leonori a don Bosco e conservate in ASC, tra le quali quella del 19
agosto 1878, dove inviava i rescritti per dispensa di età di due diaconi e dove insisteva ad aver pazienza e
prudenza per la concessione dei privilegi: A 1430203, mc. 1539 C 6.
2804
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720709) mc. 31 A 10 – B 1

20.6 Page 196

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luglio 1878 189
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata segni di carta gommata macchie
di inchiostro segni di pastello azzurro
In ASV SdS a. 78 Roma, 13 07 1878 1 f. dove si legge : “Il Sac. Giovanni Bosco ha diretto al S. Padre
il qui unito...”
E III 360-361
Supplica per la conferma dei privilegi concessi da Pio IX alla congregazione salesiana — ne elenca le
motivazioni tracciando una breve storia di essi
*Lanzo, 7 luglio 1878
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gioanni Bosco Rettore della congregazione salesiana, umilmente pro-
strato ai piedi di V. S. espone con tutto il rispetto che S. S. Pio IX concedeva la di-
spensa delle prescritte testimoniali ai giovani educati nelle case della congrega- 5
zione vivae vocis oraculo. Più tardi estendeva a tutti il medesimo favore.
Altro favore concedeva pel bene della congreg. specialmente per quelli che
vanno nelle missioni estere. Ma questa concessione si trovò difettosa perché
firmata dal solo Seg. della Sacra Congreg. che ora è il Card. Sbarretti e non auten-
ticata dalla firma del Card. Prefetto. Ambidue i favori sono esposti a parte. |
10
f.1v
Ora dalla Sacra Congregazione dei VV. RR. ha ricevuto dimanda di dare
copia dei privilegi concessi e da convalidarsi dalla S. Sede, secondo la quale copia
dovrebbero sospendersi ambidue.
Egli pertanto supplica V. S. a volersi degnare di confermarli per via di grazia
e se V. S. glielo permette Le noterà alcune ragioni.
15
1° La congregazione salesiana non avendo ancora ottenuto la comunicazione
dei privilegi, sono assai limitati quelli che gode in paragone delle altre congrega-
zioni ecclesiastiche di questa medesima nostra città.
2° Questi privilegi essendo messi in pratica nelle case salesiane d’Italia,
f.2r di Francia e dell’America cagionerebbe non leggero incaglio il doversi ri | vocare. 20
Tanto più che sono già messi in pratica presso ai rispettivi Ordinarii diocesani.
3° Le circostanze dei tempi, dei luoghi e delle persone tra cui dobbiamo
dimorare rendono in certo modo indispensabili questi favori.
4° La dispensa poi delle testimoniali era specialmente appoggiata sulla condi-
zione dei nostri allievi.
25
Gli aspiranti salesiani, fatte rarissime eccezioni, appartengono a diverse
nazioni. Russi, Tedeschi, Prussiani, Francesi, Inglesi, Arabi, Indiani, Americani
sono gli allievi di cui riesce pressoché impossibile trovare il rispettivo Ordinario e
potendolo trovare, esso non avrebbe conoscenza del postulante.
f.2v
Per questo e per altri motivi | la clemenza di Pio IX cominciò vivae vocis 30
oraculo a dispensare dalle testimoniali coloro che fanno gli studi nei nostri collegi
od ospizi. Di poi considerando che altre congregazioni che hanno il medesimo
scopo dei salesiani, godevano di tale privilegio lo estese indistintamente a tutti gli
aspiranti salesiani.

20.7 Page 197

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190 luglio 1878
35
Esposto così il favore che implora, accetta e venera qualunque deliberazione
o modificazione la S. V. sia per deliberare per la povera congregazione salesiana
che umilmente si raccomanda alla provata benevolenza e protezione di Vostra
Santità
Sac. Gio. Bosco
4-5 la dispensa emend ex un favore 7 concedeva emend sl ex era concesso per corr ex pei p 8 con-
cessione si corr sl ex con favore si add sl 9 Sacra add sl 9-10 autenticata emend sl ex convalidata
10 Ambidue corr ex di ambidue emend sl ex Questi due esposti emend ex da in 11 post Ora del ho ri-
cevuto dimanda emend ex dima 12 e da convalidarsi add sl copia add sl 18 dovrebbero sospen-
dersi corr sl ex si dovreb ammetterli 14 Egli corr ex Ho V. S. a volersi degnare di emend sl ex umil-
mente V. S. a volersi anche [anche add et del] confermare anche confermarli... grazia emend sl ex con-
cedere gli stessi favori [gli stessi favori add sl] ancora come queste grazie 15 e add sl glielo emend ex
... 16 La emend ex Per emend sl ex Questa nostra 17 delle corr ex di quelli che godono le 21 più
add sl post che add et del sl alcuni di essi emend ex parecchi in add sl 23 post favori del senza cui
si dovrebbe ad ogni momento ricorrere alla S. Sede 24 La dispensa poi emend sl ex Riguardo al segn.
favore relativo post testimoniali del concesso dalla clemenza di Pio IX vivae vocis oraculo 25 allievi
emend sl ex aspiranti 26 aspiranti emend ex allievi delle nost diverse emend ex varie 27 Tedeschi
add sl 28 gli allievi di cui emend sl ex accolti fra noi rispettivo emend sl ex loro vescovo 29 ante
conoscenza del alcuna 30 post questo del motivo ed anche e add sl post cominciò del a dispensare
vocis add sl 31 oraculo corr ex oracolo ante dalle del in 32 altre corr ex altri simili 32-33 che2...
Salesiani emend sl ex di simile scopo 33 di emend sl ex pure 33-34 indistintamente... salesiani emend
sl ex tutti quelli che facessero dimanda di entrare nella nostra congregazione. Rimase però alla prudenza
del superiore di valersene solamente quando [ante quando del gr] vi [corr ex ve ne] intervenga ragionevole
motivo. Finora però non si fece mai uso di questa facoltà per coloro [ante coloro del gli adulti] che hanno
[corr ex vennero] fatto altrove i loro studi 35-38 Esposto... Santità add mrg inf
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”, ma v. lett. 2852.
5 educati nelle case della congregazione: entrati in esse prima dei 14 anni.
9 Enea Sbarretti: v. (Em) V, lett. 2322.
10 card. Prefetto, Innocenzo Ferrieri: si sa che era contrario a concedere i privilegi invocati e motivati
da don Bosco.
27 Russi... americani: qui nuovamente don Bosco dà per aspiranti salesiani del momento quelli che sa-
rebbero stati aspiranti del futuro.
39 Analoga petizione dovette essere rimandata al papa nell’ottobre successivo, come risulta dalla risposta
del 26 ottobre 1878 di mons. Gabriele Boccali, segretario particolare del papa, che per altro non mancava
di riferire che comunque la domanda sarebbe finita alla s. congregazione dei VV. e RR.: v. Appendice I,
lett. 1878/25. Mons. Boccali era entrato in relazione con don Bosco, perché, dietro presumibile invito del
nuovo pontefice, gli aveva chiesto di dar possibile seguito al suo “impegno” di mandare un salesiano al se-
minario di Montefiascone, come da richiesta del 27 agosto precedente (ASC A 1350131, mc. 1429 C 1),
accolta, dal vescovo Luigi Rotelli, che aveva sostituito mons. Pecci eletto papa. Don Bosco vi invierà don
Guidazio a metà novembre (ASC A 1350132, mc. 1429 C 2), il 23 marzo 1879 il vescovo si complimen-
terà per la scelta, ma già il 1° dicembre successivo don Guidazio esprimeva a don Bosco la sua perplessità
per un insieme di motivi circa il rimanervi: ASC A 1422303, mc. 1524 D 2/5 ed. in MB XIII 979-981. Per
il seguito v. lett. 3086 e 3092.
2805
Al conte Giuseppe Rovasenda
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900651)
Copia semplice di Eugenio Ceria
E III 362

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luglio 1878 191
In ringraziamento per l’aiuto dato nei periodi di bisogno continua a pregare per la conservazione in salute
della sua famiglia
*Lanzo, 8 luglio [18]78
Car.mo Sig. C.te Giuseppe,
Ella è proprio un vero amico, che benefica il poverello quando lo sa in
bisogno, sebbene non chieda. Deo gratias.
Dio le dia il centuplo per Lei e per tutta la sua famiglia, per cui non ho mai 5
mancato di fare ogni mattina un memento speciale nella santa Messa.
Umili ossequi a Lei e a tutta la sua famiglia, che Dio benedica e conservi a
lunghi anni di vita felice. Amen.
Preghi anche per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ho ricevuto la limosina di fr. 100.
1 luglio] 7
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”, ma v. lett. 2852.
2 Giuseppe Rovasenda: v. E(m) I, lett. 303.
2806
Al Direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia, Mattia Massa
ASC B31010 Lett. orig., Direttore delle Ferrovie (A 1690222) mc. 3 A 9/10
Min. aut. 1 f. 209 x 135 mm. carta leggera leggermente quadrettata sul v segno di pastello az-
zurro
Ined.
Chiede di rinnovargli il “libretto di favore” per sé e per il suo segretario Giuseppe Rossi
*Lanzo, 9 luglio 1878
Illustrissimo Sig. Direttore,
Col testé decorso mese di giugno scadeva il libretto di favore che la cessata
Direzione della società dell’Alta Italia concedeva a me ed al mio segretario Giu-
seppe Rossi.
5
Ora io fo umile preghiera alla S. V. Ill.ma affinché mi voglia rinnovare lo
stesso benefizio.
La ragione della fatta concessione era l’accettazione di più centinaja di poveri
fanciulli di applicati alle ferrovie, i quali erano accolti nelle nostre scuole e non
pochi ricoverati gratuitamente in diversi nostri pii ospizi.
10

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192 luglio 1878
La medesima beneficenza si continuerà assai di buon grado, né altro si di-
manda che di poter viaggiare senza dispendio a pro di questi medesimi giovanetti.
Pieno di fiducia di attuare tale | benefizio Le professo la più sentita gratitu- f.1v
dine mentre ho l’alto onore di potermi dichiarare
15
Di V. S. Ill.ma
[Umile servitore
Sac. Gio. Bosco]
1 Lanzo] Torino 3 ante testé del mes cessata add sl 4 ante società del A 6 S. V. Ill.ma emend sl
ex novella amministrazione 6-7 ante lo stesso del il favore 8 fatta add sl poveri add sl 9 ante
di del app di corr ex da i quali add sl 10 ante ricoverati del totalmente in... ospizi add infra lin
11 di add sl né altro emend sl ex e non 12 ante che del altro pro emend sl ex favore 13 Le add sl
14 dichiarare emend ex professare
1 Lanzo: invero don Bosco scrive “Torino”, ma v. lett. 2852.
4-5 Giuseppe Rossi, provveditore: v. E(m) III, lett. 1470.
17 La risposta negativa arrivò con lettera datata Milano 3 agosto 1878, dove si comunicava che il Con-
siglio aveva deliberato di non concedere più biglietti di favore a persone estranee alle ferrovie: ASC
A 1640415, mc. 2628 E 8/9. Per decenni don Bosco aveva potuto godere di tale concessione.
2807
A don Luigi Guanella
ASG – FEG – 02-03-05-A
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guanella (A 1820307)
E III 362-363 MB XIII 813-814
Ringrazia lui ed i confratelli di Trinità degli auguri onomastici — chiede se desidera prendere parte alla
spedizione dei missionari in Santo Domingo
*Torino, 15 luglio [18]78
Car.mo D. Luigi,
Ho ricevuto la sua lettera di augurio per S. Gio. e quella che testé mi dà ren-
diconto dei cari nostri confratelli di Trinità.
5
Ringrazio lei e con lei ringrazio gli altri miei cari salesiani che sono con lei.
Sono contento. Faccia loro coraggio affinché siano perseveranti nei loro propositi
e [nella volontà] di aiutare D. Bosco nell’immenso lavoro che la Provvidenza gli
manda.
A tale proposito le dico che il S. Padre ha dato ordine che per questo anno si
10 faccia una spediz. di missionari a S. Domingo dove si tratta di prendere la direz.
del piccolo e del grande seminario, della cattedrale, e della Università.
Si sentirebbe, caro D. Luigi, di far parte di questa nuova spedizione e mis-
sione di nuovo genere? La lingua è spagnuola.

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luglio 1878 193
Credo che questa sia per Lei occasione provvidenziale. Io prego [;] Ella
preghi eziandio per lo stesso scopo. |
15
f.1v
Dio benedica Lei, le sue fatiche, i suoi colleghi e preghino per me che le sarò
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7 11 seminario;]seminario,
2 Luigi Guanella, direttore a Trinità: v. lett. 2783.
3-4 lettera... Trinità: corrispondenza non reperita.
10 missionari a S. Domingo: v. lett. 2803.
2808
Al chierico Giovanni Battista Grosso
Edita in E III 363
Informazioni e raccomandazioni varie
*Torino, 17 luglio [18]78
Mio Caro Grosso,
Finora deciso niente; prima te ne parlerò. Per la leva faremo quanto si può
perché tu ne sia esentato. Ma questo lo tratteremo a suo tempo e di presenza.
Tu procura solamente di essere salesiano modello. L’ubbidienza è la base e il 5
sostegno di ogni virtù. Attendo da te un miracolo che mi consoli con una moltitu-
dine di aspiranti salesiani.
Faxit Deus.
Salutali da parte mia. Dio vi benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Giovanni Battista Grosso: nato nel 1858 a S. Pietro Valsemina (Torino), entrò a Valdocco a 10 anni ed
emise la prima professione perpetua il 27 settembre 1876 a Lanzo; fu ordinato sacerdote il 24 settembre
1881 ad Albenga. Fu direttore nelle case di Marseille-St. Léon, Paris-Retrait, Lombriasco, Foglizzo e
Torino-Valsalice. Dal novembre 1925 all’ottobre 1937 ricoprì la carica di Consigliere Ispettoriale per
l’Italia Centrale. Particolarmente dotato per la musica, grande maestro di coro, fu il fondatore del movi-
mento liturgico in congregazione. Morì a Bagnolo Piemonte (Cuneo) il 21 novembre 1944: cf SAS e
DBS 147. V. poi lett. 2962.
3 finora deciso niente: forse a riguardo della sua andata a Marsiglia, lasciando così Lanzo dove si trovava.
— leva: militare; l’esborso economico per l’esenzione era piuttosto alto.

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194 luglio 1878
2809
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710416) mc. 21 C 11 – D 1
Min. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata con qualche macchia di umidità
segni di pastello rosso
E III 363-364 MB XIII 237
Espone le ragioni per cui concesse la dispensa al conte Cays di entrare nella congregazione salesiana
prima di aver compiuto l’anno di noviziato — chiede la sanatoria
*Torino, 17 luglio 1878
Eminenza Reverend.ma,
Il giorno 8 del corrente mese riceveva la veneratissima lettera con cui la E. V.
mi invitava a chiedere una sanatoria pel conte Carlo Cays, che sarebbe stato am-
5 messo alla professione religiosa prima che fosse terminato l’anno di Noviziato o
come dicono le nostre Costituzioni prima che finisse il tempo della seconda prova.
Senza fare la minima osservazione chiedo soltanto in via di grazia per osse-
quio alla S. Sede e per decoro della congregazione, cui sono stato preposto, che io
richiami alcune ragioni sopra cui mi sono fondato nel concedere quella dispensa
10 siccome fu più diffusamente esposto nella mia lettera antecedente.
1° Accreditati canonisti, come il Bouix, il Ferraris, asseriscono che il decreto
tridentino sull’anno intiero di noviziato stringe solamente gli ordini religiosi di
voti solenni, che professano obbedienza, castità e povertà in senso assoluto, ma
che le Congre | gazioni ecclesiastiche di voti semplici non sarebbero in quello f.1v
15 comprese e che perciò i superiori di queste per gravi motivi possono dispensare da
qualche frazione di quel tempo di prova.
2° Volendomi tuttavia assicurare del mio procedere ho pregato un Beneme-
rito Porporato a volerne fare parola col S. Padre. La risposta fu che, appoggiato al-
l’autorità di quegli scrittori e sopra l’autorevole dichiarazione di S. S. io poteva
20 con tutta tranquillità accordare quella dispensa.
Non ho dimandato alcun rescritto perché non sembrava necessario trattandosi
di un caso particolare relativo a cose interne dell’Istituto.
Esposte queste ragioni del mio operato, io mi prostro umilmente ai piedi
della E. V. implorando venia dell’errore involontariamente commesso e chiedo la
25 necessaria sanatoria.
Noto solamente che il tempo prescritto pel Noviziato del c.te Cays essendo |
già da più mesi trascorso io farò al medesimo ripetere la formola della professione f.2r
religiosa, e compierò tutte le altre cose che la E. V. giudicasse di comandare.
Ho l’alto onore di potermi professare
30
Della E. V. R.d.ma
[Sac. Gio. Bosco]

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luglio 1878 195
1 17 corr ex 18 3 Il emend ex Nel con cui la emend sl ex di post E. V. del con cui 9 nel corr ex
del 12-13 di voti solenni add sl 13 ma emend sl ex e 15 perciò emend sl ex quindi i add sl
17 del mio procedere emend sl ex se in quel caso io poteva senza scrupoli dispensare 18 fare emend sl
ex passare 19 l’ emend sl ex quella di S.S. add sl 21 non sembrava necessario add sl trattandosi
corr sl ex si trattava 22 relativo emend sl ex re 23 post Esposte del così le rag 24 implorando corr
ex implora 25 necessaria emend sl ex comandata 27 medesimo emend sl ex mentovato candidato
2 Innocenzo Ferrieri: per l’analoga lett. prec. v. lett. 2788.
3 lettera: datata Roma, 25 giugno 1878 e conservata in ASC A 1411612, mc. 1507 B 9/10, cf MB XIII
236.
4 Carlo Cays di Gilette: v. lett. 2788.
11 Bouix: ib.
— Lucio Ferraris, notissimo canonista alessandrino: v. E(m) II, lett. 731.
31 Il card. rispose con lettera del 29 luglio 1878, esortando don Bosco a non continuare a giustificare
il suo non regolare operato circa l’ammissione del Cays, il quale avrebbe dovuto chiedergli per iscritto la
volontà di ottenere la sanatoria sul noviziato e sulla professione. ASC A 1411612, mc. 1507 B 11. Il car-
dinale scrisse nuovamente il 25 settembre 1878 per sollecitare tale richiesta di sanatoria: ASC A 1411614,
mc. 1507 B 12. Ricevutola, al conte Cays si chiese di fare un altro mese di noviziato e poi di ripetere la
professione.
2810
Dichiarazione
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2241113) mc. 1361 A 5/7
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 271 x 206 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
macchie di umidità
Min. aut. 2 ff. 217 x 135 mm. carta rigata
MB XIII 823
Dichiarazione di procura rilasciata al salesiano Giuseppe Rossi in partenza per la Francia
*Torino, 17 luglio 1878
Il Signor Giuseppe Rossi Provveditore Generale delle nostre case dovendosi
recare in Francia ed in altri paesi per fare provviste, stabilire corrispondenze o per
ispacciare prodotti industriali dei nostri allievi, noi lo raccomandiamo rispettosa-
mente presso a tutti i nostri amici, corrispondenti che avranno da trattare con lui. 5
Esso è persona onesta, che gode tutta la nostra fiducia; perciò lo autorizziamo
a conchiudere qualunque contratto egli giudichi opportuno.
Qualora poi ne’ suoi viaggi gli occorresse danaro, lo accreditiamo presso a
qualunque Istituto commerciale pubblico o privato per la somma da uno fino a
trentamila franchi.
10
Tali somme parziali o in totale saranno da noi riconosciute come fossero a
noi personalmente somministrate con tutte le garanzie prescritte dalle leggi civili e
commerciali.
Sac. Gio. Bosco
Direttore
15

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196 luglio 1878
3 paesi add sl fare emend sl ex motivo di stabilire corrispondenze o emend sl ex all’estero e
4 ispacciare corr ex sl ispaccia dei 6 che add sl autorizziamo emend sl ex accreditiamo 7 giudichi
corr ex giudicasse 8 ne’ suoi viaggi corr ex nel suo viaggio 11 o in emend sl ex o ante fossero del
se 12 prescritte emend ex volute
2 Giuseppe Rossi: v. lett. 2806. Analoga lettera, datata 9 novembre 1878, si conserva in ASC A 2241114,
mc. 1361 A 4.
2811
Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
ASCT, Corrispondenza Sindaco, 1508, 41, 16
Orig. aut. 1 f. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rignon (A 1790132) mc. 2644 E 11
Ined.
Chiede la sua presenza alla cerimonia per la posa della pietra angolare dell’edificio in costruzione presso
l’erigenda chiesa di San Giovanni Evangelista
Torino, 18 luglio 1878
Illustrissimo Sig. Commendatore,
Nel desiderio di dare ricetto ad incessanti dimande pel ricovero di giovanetti
ho deliberato di iniziare un edificio che dovrà essere una soccorsale di Valdocco.
5
Accanto fu già posta in costruzione una chiesa dedicata a S. Gio. Evangelista.
Questi lavori sono in opera lungo il Viale del Re.
Ora trattandosi di mettere a posto la pietra angolare fo rispettosa ma calda
preghiera alla S. V. Ill.ma a venire a compiere questo atto civile morale in quel
giorno e in quella ora che le tornerà di minor disturbo.
10
Il sig. conte Cays porta questa lettera e darà gli schiarimenti che fossero
necessarii.
Confidando nella sua antica benevolenza, e persuaso del favore le anticipo i
più sinceri ringraziamenti mentre ho l’alto onore di professarmi
Di V. S. Ill.ma
15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Ferraris (1813-1900): v. lett. 2775.
10 Carlo Cays di Gilette: v. E(m) I, lett. 181.
16 Il sindaco, con grande ritardo, comunicò che non poteva accettare la proposta: v. lett. 2835.
2812
Al novizio Giovanni Battista Fabrici
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890201)

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luglio 1878 197
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 365 MB XIII 817
Incoraggiamento a seguire la vocazione
*Torino, 19 luglio [18]78
Car.mo in G. C.,
Senza darti alcun pensiero va avanti nella tua vocazione. Procura soltanto di
studiare e praticare le nostre regole. Dio farà il resto. Ci parleremo quanto prima.
A Lanzo poi potremo aprirci sinceramente il cuore.
5
Dio ti benedica, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Ch. Gio. Batta Fabrici
Villa S. Anna
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Giovanni Battista Fabrici: nato nel 1861 a Clauzetto (Udine), fece il noviziato a Lanzo Torinese dal
17 settembre 1877 al 13 settembre 1878, quando emise subito la professione perpetua. Morì al paese
nativo il 9 settembre 1880: cf SAS.
10 Villa S. Anna: presso Caselle, ereditata dal barone Bianco di Barbania, dove i novizi passavano per
la prima volta le vacanze.
2813
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690625) mc. 6 B 6
Orig. aut. 1 f. 120 x 73 mm. biglietto da visita
E III 366 MB XIII 816-817
Consigli riguardo al comportamento dei novizi nei confronti dell’arciprete di Caselle
[Torino, luglio 1878]
Car.mo D. Barberis,
Se da Caselle non siete regolarmente invitati a servire, nissun ci vada. Qua-
lora ciò si verificasse, salutate, riverite in genere.
Se mai dimostrasse piacere di visitare S. Anna ricevetelo con tutta cortesia, 5
esprimendo di poi rincrescimento non poterlo invitare a mensa per mancanza di
quanto occorre per la tavola, essendo tutti colà provvisoria[men]te.
Allegria, virtù vi accompagnino.
[Sac. Gio. Bosco]
1 Data: fittizia, in semplice relazione di luogo con quella precedente.
2 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. E(m) II, lett. 875.
3 da Caselle: riferito probabilmente all’arciprete di Caselle, il teologo don Giuseppe Dellacà.
— servire: nelle funzioni liturgiche.

21.5 Page 205

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198 luglio 1878
2814
Ad una signora non identificata
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690119) mc. 1 E 5
Orig. aut. 2 ff. 136 x 104 mm. carta uso stampa ingiallita
gatura
Ined.
macchie di umidità
Dà l’orario di una possibile visita — benedizione su tutta la sua famiglia
segni di pie-
*Torino, 22 luglio [18]78
Preg.ma Signora,
Venga pure qualunque giorno dalle 9 alle 12 meridiane.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia. Io pregherò per Lei e per sua figlia e
5 preghino anche per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2815
A don Giovanni Marenco
ASC B31010 Lett. orig., Marenco (A 1721216) mc. 35 C 4/5
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta quadrettata
E III 365
Assicura l’invio di personale all’Oratorio di S. Croce a Lucca — consiglia di scrivere ai benefattori assi-
curando che si fanno per loro preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice
*Torino, 22 luglio [18]78
Mio Caro D. Marengo,
Ho letto tutto ed ogni cosa mi fu riferita. Qualche prova è necessaria per
ravvivare un po’ la fede. Ma non temere, l’ajuto di Dio non ci mancherà.
5
Riceverai ajuto personale e sono impegnato a fare in modo che niente ti
manchi. Se non si può subito avere tutto, abbi pazienza. Andando per la strada
s’accomoda la somada, dicono i Romani.
Preghiera, fede, e confidenza nei nostri benefattori.
Io sto preparando alcune lettere, ma tu comincia a salutare da parte mia tutti
10 quelli che ci fanno del bene, assicurandoli che mattina e sera noi facciamo per loro
speciali preghiere all’altare di Maria A.
Dirai a Cappellano e a Baratta che loro voglio molto bene, che non mai li
dimentico nella Santa Messa, ma | che essi stiano molto allegri, si vogliano tutti f.1v
bene e preghino anche per me.

21.6 Page 206

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luglio 1878 199
Dio benedica te, il nascente Oratorio e tutti i nostri benefattori, e credimi 15
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Giovanni Marenco, direttore: v. E(m) IV, lett. 1926. La casa di Lucca fu aperta il 1° luglio 1878 alla pre-
senza di don Cagliero che vi rimase alcuni giorni e diede notizia dell’accoglienza della gente: v. lett. 2825.
3 Ho letto tutto ogni cosa: si riferisce alla lettera del 16 luglio 1878 (ASC A 1330423 e B 7240230,
mc. 1418 B 8/12), dove don Marenco oltre a chiedere personale per l’opera di Lucca riferiva di un attacco
contro di loro da parte di un “giornalettaccio” locale: cf MB XIII 678-682. Don Marenco aveva scritto
altra lettera che trattava i medesimi temi l’8 luglio: se ne conserva una trascrizione in ASC B 7240232.
7 somada: carico posta sulla groppa di una bestia da soma.
9 alcune lettere: evidentemente per benefattori locali.
12 Filippo Cappellano, coadiutore salesiano: v. E(m) IV, lett. 2224.
— Carlo Maria Baratta: nato a Druogno (Novara) nel 1861, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 7 ot-
tobre 1876 come chierico. ASC registro Censimento. Emise la professione perpetua il 26 settembre 1877
a Lanzo e divenne sacerdote ad Albenga il 29 marzo 1884. Nel 1889 fu il primo direttore dell’Istituto San
Benedetto di Parma e promosse in città la Scuola Superiore di Religione. Quando conobbe il colonnello
Stanislao Solari, ne fu affascinato dalle teorie, tanto da fondare la Scuola Salesiana di Agricoltura, assu-
mere la redazione della Rivista di Agricoltura e lanciare 14 fra volumi e opuscoli sulla teoria e sulla pra-
tica del sistema solariano. Nel 1904 venne nominato ispettore delle case salesiane del Piemonte e rettore
della chiesa di S. Giovanni Evangelista a Torino. Morì il 23 aprile 1910 a Salsomaggiore: DBS 27-28;
v. anche F. MOTTO (a cura di), Parma e don Carlo Maria Baratta, Salesiano. Atti del Convegno di Storia
sociale e religiosa (Parma, 9, 16, 23 aprile 1999). (= ISS - Studi, 13). Roma, LAS 2000.
18 Il 12 agosto 1878 don Marenco ringraziava don Bosco per i confratelli inviati: ASC A 1330426,
mc. 1417 E 2/4.
2816
Alla signora Amalia Giuseppa Crosa (dichiarazione)
ASC B31010 Lett. orig., Anonimo (A 1690153) mc. 1 E 4
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata
gatura foro sul mrg. sin. dei ff.
Ined.
macchie di umidità
segni di pie-
Ha ricevuto l’offerta dei fratelli Casanova per la costruzione della Chiesa S. Giovanni Evangelista per
mano della signora Amalia Giuseppa Crosa — ringraziamenti
*Torino, 23 luglio 1878
Per mano della signora Amalia Crosa ricevo la somma di fr. 60 divisi in tre
offerte che i sig[g]. fratelli Casanova Edoardo, Gioanni e Giuseppe offrono per
continuare i lavori della chiesa di San Gio. Evangelista in memoria del gran ponte-
fice Pio IX.
5
Li ringrazio di cuore e con animo pieno di gratitudine prego Dio che voglia
largamente ricompensare i benemeriti oblatori con abbondanza di grazie spirituali
e temporali.

21.7 Page 207

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200 luglio 1878
2 divisi corr ex divise
Sac. Gio. Bosco
2 Amalia Giuseppa Crosa: personaggio non identificato, così come quelli indicati nella lin. successiva.
2817
Al ministro dell’Interno Giuseppe Zanardelli
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Governo, Zanardelli (A 1720117) mc. 28 C 12 – D 1
Min. aut. 1 f. 210 x 133 mm. carta leggera leggermente quadrettata mrg. sup. sin. restaurato
con carta gommata
E III 366 MB XIII 553-554
Chiede se gli è stato trasmesso il promemoria sul sistema preventivo — resta in attesa di risposta
Eccellenza,
*Torino, 23 luglio 1878
Nel mese di febbraio ultimo decorso il sig. Ministro dell’Interno chiedevami
d’esprimere il mio pensiero intorno al sistema preventivo e sulla possibilità di
5 provvedere ai fanciulli che non sono ancora perversi, ma solamente abbandonati
perciò pericolanti nelle varie città d’Italia e specialmente di Roma.
Desideroso di appagare il sig. Ministro e fare del bene alla gioventù ho pre-
parato un promemoria pratico, di poco costo al governo e di facile esecuzione.
Presentati quegli scritti e fatta una conferenza succedette il cangiamento di
10 Ministero pel che restò ogni cosa sospesa.
Se mai tale fosse tuttora l’intenzione della E. V. io mi presterei di tutto buon
grado; e se quel piego non fosse reperibile, ne rinnoverei copia | che farei tosto f.1v
pervenire a mani della E. V.
Qualunque deliberazione nella sua saviezza giudichi di prendere io la prego
15 di gradire la costante mia volontà di adoperarmi per diminuire il numero dei di-
scoli e di accrescere quello degli onesti cittadini, mentre ho l’alto onore di potermi
professare
Della E. V.
[Sac. Gio. Bosco]
3 ante il del S. E. Sig. add sl chiedevami corr sl ex mi richiedeva 4 d’esprimere il mio pensiero
add mrg sin preventivo add mrg sin 6 perciò emend sl ex e post città del dello stato 7 il sig.
Ministro emend sl ex l’E. V. del emend sl ex qualche post gioventù del al cui vantaggio mi sono
totalmente consacrato 8 promemoria emend sl ex progetto, che corredato di 9 ante conferenza del
sola 10 pel che corr ex per cui 11 tuttora emend sl ex eziandio 12 e se emend sl ex probabilmente
post piego del si sarà conservato, se fosse emend ex è emend sl ex facilmente ne emend sl ex fare
copia corr ex una copia di quegli scritti a mani della emend sl ex alla 14 post deliberazione... pren-
dere corr ex cosa sia per deliberare emend ex cosa Ella nella sua alta saviezza giudicherà deliberare
15 la costante mia volontà corr sl ex il mio costante buon volere adoperarmi per emend sl ex benefi-
care 16 quello emend sl ex il numero post ho del l’

21.8 Page 208

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luglio 1878 201
2 Giuseppe Zanardelli: v. E(m) V, lett. 2445.
3 mese di febbraio: v. lett. 2717 al ministro Francesco Crispi. Si dimise il 7 marzo 1878, mentre il se-
condo governo Depretis cadde il 24 marzo successivo.
8 promemoria: ib.
12 non fosse reperibile, ne rinnoverei copia: non risulta né che il promemoria sia stato richiesto né che
l’onorevole Zanardelli abbia risposto alla lettera.
2818
Al ministro dell’Interno Giuseppe Zanardelli
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Governo, Zanardelli (A 1720117) mc. 28 D 2/3
Min. aut. 1 f. 208 x 134 mm. carta uso stampa segni di carta gommata segni di pastello rosso
e azzurro
E III 367 MB XIII 972
Rinnova la supplica in favore del dottor Albertotti affinché conceda una pubblica onorificenza
*Torino, 23 luglio 1878
Eccellenza,
Nel mese di febbrajo ultimo decorso io aveva l’onore di segnalare al sig. Mi-
nistro dell’Interno un benemerito cittadino nella persona del dottore e professore
in Medicina sig. Gio. Albertotti.
5
Tra i meriti di lui erano specialmente notevoli: La scienza conosciuta per le
lezioni che dà alla R. Università, per libri stampati, per la cura del R. Manicomio.
Da sei anni presta l’opera gratuita ai nostri poveri giovani che oltre ad otto-
cento sono ricoverati nell’Ospizio di S. Francesco di Sales. In più paesi e in tempi
diversi lavorò pure gratuitamente in sollievo dei collerosi con lodevolissima abne- 10
gazione.
Ogni cosa era corredata dai dovuti documenti.
Il sig. Ministro dopo aver esaminato ogni cosa deliberava di dare al mede-
f.1v simo un segno di gradimento | col fregiarlo della croce di cavaliere. Ma pel can-
giamento di Ministero quella provvidenza non poté effettuarsi.
15
Egli è a questo scopo che io rinnovo la stessa preghiera alla E. V. perciocché
con questo attestato al merito darebbe incoraggiamento a quel sig. dottore e
farebbe una carità a questi nostri poverelli, che così vedrebbero compensato il loro
benefattore con una pubblica onorificenza.
Prego Dio che conservi la E. V. a lunghi anni di vita felice, ed assicurandola 20
della gratitudine imperitura eziandio da parte dei medesimi giovanetti ho l’alto
onore di potermi professare
Della E. V.
[Sac. Gio. Bosco]
3 febbrajo emend ex gennajo segnalare emend ex presenta 4 dell’Interno emend sl ex Crispi 5 post
Gio. del Batta 6 Tra i emend sl ex I lui emend ex esso 8 Da sei emend sl ex Per dieci l’opera

21.9 Page 209

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202 luglio 1878
gratuita ai corr sl ex gratuitamente l’opera sua a 10-11 con lodevolissima abnegazione add 14 ante
pel del que 14-15 pel cangiamento di corr sl ex per la cessazione di quel 15 quella provvidenza
emend ex l’ope 16 Egli... preghiera emend sl ex Questa è la preghiera che io con questo attestato [con
questo attestato add sl] rinnovo qu 17 con... darebbe emend mrg inf ex sarebbe questo 18 post
farebbe del una in certo 20-23 Prego... E. V. add mrg inf 21 eziandio add sl
2 Giuseppe Zanardelli: v. lett. prec.
3 mese di febbrajo: v. lett. 2701.
5 Giovanni Battista Albertotti: ib.
2819
Al conte Cesare Sardi
ASC B31010 Lett. orig., Sardi (A 1740623) mc. 52 D 1/2
Orig. aut. 2 ff. 209 x 135 mm. carta leggermente quadrettata
gatura
E III 368
macchie di umidità
segni di pie-
Ringraziamento della carità e benevolenza prestata a tutti i salesiani — lo raccomanderà ogni giorno con
un memento speciale nella santa messa — chiede di fargli visita
*Torino, 25 luglio [18]78
Benemerito Sig. C.te Sardi,
I miei figli salesiani mi hanno scritto e raccontato la benevolenza e carità che
V. S. B. ha loro prodigato e che si offre di continuare per l’avvenire a favore dei
5 medesimi.
Dio la rimeriti. Le comuni nostre preghiere sono per Lei ed io non mancherò
di raccomandarla ogni giorno con un memento speciale nella S. Messa.
Dio la colmi di sue celesti benedizioni.
Le case salesiane saranno tutte sue, e se mai venisse a Torino, non ci privi di
10 una visita personale.
Raccomando me alla carità delle sue preghiere, e i miei salesiani alla sua
protezione mentre con | profonda gratitudine ho il gran piacere di potermi pro- f.1v
fessare
Di V. S. B.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Cesare Sardi: di Lucca, aiutava i salesiani, che avevano aperto l’oratorio nella sua città, in mezzo a
molte ostilità suscitate dalla stampa antireligiosa.

21.10 Page 210

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2820
Alla signora Annetta Fava Bertolotti
luglio 1878 203
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890261)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia di Torino
E III 368 MB XIII 834
In occasione del suo onomastico risponde alla sua lettera — invia una reliquia di Pio IX
* [Caselle] Giorno di S. Anna, [26 luglio] 1878
Stimabilissima Signora,
Oggi suo onomastico, dopo aver celebrata la S. Messa per Lei e tutta la sua
famiglia riscontro alla sua lettera dell’8 luglio, di cui sono in ritardo.
Credo sia stata regolata la spedizione delle Lett. Catt.
5
Qui le acchiudo una rimembranza di Pio IX mercé un pezzettino di veste da
lui portata.
Molte maraviglie si vanno operando da questo incomparabile Pontefice; e fra
le altre spero che annovereremo eziandio le grazie che la S. V. dimanda.
Buona campagna a Lei, al sig. Cavaliere e alla sua piccola ereditiera.
10
Dio li benedica tutti; ed Ella preghi per questo poverello che le sarà sempre
in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
Villa S. Anna
15
presso Caselle
1 Sembra che fosse a Torino-Caselle; v. lett. 2823.
2 Annetta Fava: v. E(m) IV, lett. 1813.
4 lettera dell’8 luglio: lettera non reperita.
10 cavaliere, Carlo Fava: v. E(m) IV, lett. 1812.
2821
All’avvocato Ferdinando Fiore
Biblioteca Palatina, autografi cass. 258 – Parma
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fiore (A 1790532)
E III 369 MB XVI 619
mc. 2648 B 8/10
Chiede il suo aiuto per l’erezione di una eventuale società anonima proprietaria degli immobili salesiani
*Caselle, 26 luglio [18]78
Car.mo Sig. Avvocato,
Io sto sempre meditando quella famosa società. Ella mi ajuti a consolidarla.

22 Pages 211-220

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22.1 Page 211

▲torna in alto
204 luglio 1878
L’avv. Pastore mi diede un formolario. Ella legga e poi con sua comodità
5 faccia un passo all’Oratorio. Qualche cosa bisogna conchiudere, Ella mi ajuti a
conchiudere il meglio.
A tale uopo avrei bisogno di un progetto da potersi proporre ad una scelta di
avvocati amici perché lo meditino, e facendo tesoro dei loro riflessi venire a
qualche pratica conclusione.
10
Dio le conceda ogni bene e mi creda nel Signore tutto suo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Pietro, Giacomo, Giovanni, Vincenzo desiderano costituire una società
anonima pari a quella di B [...] azioni al portatore. Vincenzo ha uno stabile di
15 100,000 franchi gli altri etc. Si può secondo le leggi italiane? Come si può orga-
nizzare in pratica?
Sig. Avv. Fiore
Torino
1 Caselle] Torino luglio] 7 8 amici add sl
1 Caselle: vedi lett. prec. e lett. 2823.
2 Ferdinando Fiore: v. E(m) II, lett. 914.
3 famosa società: don Bosco pensava a costituire una società anonima che avesse la proprietà legale
degli immobili appartenenti alla congregazione salesiana.
4 avv. Pastore: personaggio non identificato, così come non è noto il formulario citato.
12 L’avvocato Fiore tracciò lo schema di statuti dell’associazione in 43 articoli: ASC A 2230215, ed.
in MB XVI 618.
2822
Circolare
ASC B31010 Lett. orig., anonimo (A 1741013) mc. 54 C 11
Min. aut. 1 f. 210 x 132 mm. sul mrg. sup. sin. si legge aut.: “D. Rua”
mrg. sup.: “Notificanza del ritiro di Dom. Varetto”
MB XIII 667
Michele Rua scrive sul
Circolare con cui informa che la direzione della cartiera di Mathi passa dal sig. Domenico Varetti al
sig. Giuseppe Buzzetti
[Torino, poster. 26 luglio 1878]
Onorevole Signore,
Ho l’onore di partecipare alla S. V. che essendosi ritirato dalla cartiera di
Mathi il sig. Domenico Varetti, la direzione e responsabilità di essa passa al sig.
5 Giuseppe Buzzetti che ne assume la direzione e l’amministrazione.
A partire pertanto dal giorno ... per ogni vertenza e per ogni commercio rela-
tivo alla medesima si dovrà fare capo al novello direttore, via Cottolengo N. 32.

22.2 Page 212

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luglio 1878 205
Speriamo di avere il piacere di poter continuare le nostre amichevoli corri-
spondenze e di servirla puntualmente nella spedizione e nella qualità della carta.
Dio La feliciti e mi creda
10
Di V. S.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
6 per1 add sl vertenza emend ex co e per add sl 7 si dovrà fare capo emend sl ex dovrà rivolgersi
post direttore del Giuseppe Buzzetti [emend ex Varetto] 8 poter corr ex poterle 8-9 corrispondenze
add sl
4 Domenico Varetti: v. lett. 2789. Si conserva documento della conclusione della causa Bosco-Varetti in
data 2 agosto, firmata dall’avv. F. Bruno e Moretti: ASC F 7020213; lo scritto conclusivo dell’avv. Barto-
lomeo Cuneo a nome del cliente Varetto in data 6 agosto è in ASC F 7020214. La sentenza datata 30 agosto
1878 è in ASC F 7200215, dove (F 7020221) si trova pure l’atto di compromesso fra don Bosco e il Varetti
in data 21 ottobre 1878. Altri documenti dell’ottobre 1878, di cui due indirizzati a Manfredo Pansa, uno
degli arbitri designati a comporre consensualmente la vertenza, sono in ASC A 7020319, A 7020350-4.
5 Giuseppe Buzzetti, salesiano professo da un anno: v. E(m) I, lett. 63.
2823
A don Luigi Guanella
ASG – FEG – 02-03-05-B
Orig. aut. 1 f. 209 x 134 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guanella (A 1820308)
E III 369-370 MB XIII 814
Comunica che i suoi quaderni si possono dare alla tipografia — lo incoraggia a proseguire il suo lavoro
da salesiano
*Villa S. Anna [Caselle], 27 luglio [18]78
Car.mo D. Luigi,
Ho ricevuto la sua lettera e i suoi quaderni. Si potranno dare benissimo alla
tipografia, ma prima che vi sia luogo a dar principio al lavoro ci vorrà un po’ di
tempo, attese le nostre opere già in corso di stampa.
5
Riguardo alla sua posizione non dimentichi il detto: chi sta bene non si
muova, e chi fa bene non cerchi meglio. Molti furono illusi da queste massime,
cercarono il meglio e non poterono nemmen più fare il bene, perché come dice
altro proverbio: il meglio è nemico del bene.
Parlo col cuore alla mano perché le voglio bene e desidero la sua vera felicità 10
nel tempo e nella B. eternità.
Saluti, incoraggisca, ajuti i nostri cari confratelli di costà; e preghino per me
che loro sarò sempre in G. C.

22.3 Page 213

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206 luglio 1878
15
Sig. D. Guanella L.
1 luglio] 7
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Villa S. Anna presso Caselle: v. lett. 2812.
2 Luigi Guanella: v. lett. 2807.
3 lettera: non è stata reperita.
— i suoi quaderni: doveva trattarsi di un’opera sui salmi del defunto vescovo di Foggia, mons. Bernardino
Maria Frascolla, che don Guanella aveva rivisto per la stampa; il testo però non venne mai pubblicato.
6 sua posizione: era incerto se restare con don Bosco o tornare in diocesi, pensando a qualche sua fon-
dazione. Com’è noto, optò per questa soluzione, che per altro gli costò molto in termini di sofferenze mo-
rali e spirituali.
2824
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700312) mc. 11 D 7
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata
rizzata alla C.ssa di Cambursano nata Crotti di Costigliole”
E III 370 MB XV 838
sul f. 2v altra mano scrive: “Indi-
Assicura le sue preghiere per il viaggio che sta per compiere — per l’affare del giovane Muratori se ne
occuperà lui — durante il mese sono state aperte cinque case salesiane, ed altre quattro lo saranno in
agosto
Torino, 28 luglio [18]78
Benemerita Sig[ra] Contessa,
Dio sia benedetto. Egli l’accompagnò e l’assisterà in ogni passo e la ricon-
durrà sana e salva in patria. Prego in questo senso ogni giorno nella S. Messa e
5 nelle nostre comuni preghiere.
Porti o mandi questo biglietto al sig. Can.co Arcip. Oliveri, e avrà la cono-
scenza di una santa persona. Per l’affare del giovane Muratori ne lasci la cura a me.
In questi caldi sono rimasto mezzo cotto. Ora rispiro alquanto.
In questo mese abbiamo già aperto cinque case, e sono già tutte ben popolate;
10 quattro saranno aperte nel prossimo agosto, a Dio piacendo. Non è vero che siamo
progressisti?
Dio benedica Lei, la sua campagna e mi abbia in G. C.
Umile servitore
Sac. Bosco
1 luglio] 7
2 Alessandra Camburzano, da tempo benefattrice di don Bosco: v. E(m) I, lett. 476.

22.4 Page 214

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luglio 1878 207
6 Raimondo Olivieri: v. E(m) II, lett. 1113.
7 Gerolamo Muratori: v. E(m) III, lett. 1476.
9-10 cinque case... quattro: nel corso del 1878 vennero aperte case a Chieri, Este, Lucca, Laigueglia,
Marsiglia, Montefiascone, La Navarra, Nizza Monferrato, Saint-Cyr.
2825
Al vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato, Giuseppe Rosati
Biblioteca Nicola V Archivio Lunensi Seminario Vescovile – Sarzana
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eccellenza (A 1990212)
Ined.
Chiede un’ordinazione extra tempus — indica il chierico prescelto motivando la scelta stessa — spera di
fare una visita a La Spezia — tratta del locale che il municipio ha messo in vendita
*Torino, 28 luglio 1878
Eccellenza Red.ma,
Ho molto piacere che V. E. sia andata in persona alla Spezia e così abbia
osservata la molta messe; così sarà più agevole studiare i mezzi per provvedere al
bisogno.
5
D. Cagliero me ne fece eziandio minuta relazione. In qualche modo bisogna
provvedere. La difficoltà maggiore è nel S. Padre. Invitato dai vescovi, non ci
esorta ma comanda che si aprano case ora in Europa, ora in America e questo ci
assottiglia le file del personale disponibile.
Tuttavia bisogna fare qualche cosa per la Spezia e presto.
10
Se la E. V. può tenere ordinazione extra tempus io le proporrei il ch. accolito
Pane Carlo e così il povero D. Rocca potrebbe già essere sollevato da un prete.
Il ch. proposto ha tutte le buone qualità necessarie per fare un prete pio e
prudente. Ha l’età prescritta; e se Ella mel dice io avviserò tosto l’Ordinando pre-
parandogli la dovuta dimissoria per quei giorni festivi che le tornassero di minor 15
disturbo. Le farò anche tenere copia del Rescritto che ci concede l’extra tempus.
A settembre poi, epoca in cui cessa l’uffizio di tutto il personale, spero ancora
poter aggiugnere altro ecclesiastico. Io dovrei mandare degli uomini fatti e for-
mati, ma che vuole mai, Monsig. R.d.mo e car.mo [?], la nostra cong. è bambina e
f.1v bambini sono pure i suoi | figliuoli, ma cresceranno e coll’ajuto del Signore e colla 20
protezione ed appoggio di V. E. potranno lavorare non solo col buon volere ma
eziandio colla esperienza e con maggior frutto.
Ho pur già disposto le mie cose in modo che nel prossimo inverno potrò, a
Dio piacendo, passare un mese nella Spezia. In quel tempo avrò anche agio di
trattare con V. E. sulle cose da farsi.
25
Scrissi parimenti a D. Rocca che vegli sopra di un locale che il Municipio
deve porre in vendita, e che pare disposto a cedersi a ragionevoli condizioni. Ella

22.5 Page 215

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208 luglio 1878
pure se riceve notizia a questo uopo e le paja doversi dire o fare qualche cosa, io ci
sono con tutti gli sforzi e ad ogni momento.
30
Prego V. E. di compatire questa chiaccherata, mi dia degli ordini e sarà mio
gran piacere di poterli eseguire.
Dio ce la conservi molti anni a vita felice; e preghi e doni la sua santa bene-
dizione a questo poverello che le sarà sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
35
Sac. Gio. Bosco
P. S. Se mai la E. V. può procurarci celebrazioni di messe, io disporrò che tutta la
limosina cedasi in favore dell’ospizio di Spezia.
16 Le... tempus add mrg inf 20 figliuoli corr ex figliuolini 24 anche corr ex ...
2 Giuseppe Rosati: v. E(m) V, lett. 2338.
12 Carlo Pane, chierico nella casa salesiana di La Spezia: v. E(m) V, lett. 2583. Sarà ordinato sacerdote
nel settembre dell’anno successivo.
— Angelo Rocca, direttore: v. E(m) IV, lett. 1782.
24 prossimo inverno... un mese a La Spezia: invece vi si fermerà solo tre giorni, 20-22 febbraio 1879.
2826
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 370-371
Progetti per l’apertura di un noviziato in Francia — elenca i giovani che entreranno nel chiericato nel-
l’anno corrente
*Torino, 31 luglio 1878
Car.mo Sig. Curato,
Ho ricevuto la sua lettera del 27 corrente e godo assai che andiamo d’accordo
nei nostri modi di vedere.
5
Un noviziato in Francia è indispensabile, e in luogo di Nizza, dove se ne era
già parlato, io sono assai contento di scegliere Marsiglia.
Dunque facciamo così: cominciamo a consolidare l’Ospizio di S. Leone. Il
laboratorio dei falegnami è stabilito; il capo sa il suo mestiere e fu già due anni in
Francia. Quanto prima manderò un sarto e poi etc.
10
Mentre l’Ospizio si va consolidando, e bisogna consolidarlo col tempo e
colla pazienza, ci occuperemo dell’opera del noviziato. È questa un’impresa
gigantesca, ma utilissima, perché i nostri studenti per oltre alla metà vanno poi
chierici nelle rispettive diocesi; si avranno missionari ed anche buoni secolari.
Questo anno nelle nostre case abbiamo circa trecento giovani che compiuto il
15 ginnasio entrano nel chiericato. Essi sono ripartiti così:

22.6 Page 216

▲torna in alto
luglio 1878 209
Salesiani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80
Missionari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
Ordini Religiosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
Ritornano in Diocesi presso i Vescovi . . . . . 185
Totale 300
20
Avremo da faticare per portare le cose in Francia a questo punto; ma se Ella
mi aiuta, ci giungeremo.
Avrei una serie di cose a trattare; ma le serberemo ad altra lettera e forse a
qualche conferenza.
Dio le dia buona salute e preghi per me che le sono in G. C.
25
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. E(m) V, lett. 2548; v. anche lett. 2793.
3 lettera: non è stata reperita, ma era certamente in risposta a quella di don Rua del 20 luglio 1878, a
nome di don Bosco, il quale concordava con il canonico per l’apertura di un noviziato a Marsiglia (ed. in
MB XIII 733-734).
5 noviziato: sarà formalmente aperto a Sainte-Marguerite (Marsiglia) solo nel 1883, con don Cesare Fasani
(1852-1908) come primo maestro dei novizi.
2827
Al sig. Ignazio Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720518) mc. 29 E 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segno di carta gommata parte di
busta arancione di 144 x 81 mm. indirizzo aut. timbro: Torino Ferrovia 1 8 78 5 S francobollo
staccato
E III 371-372 MB XIII 843
Esprime il proprio parere riguardo ad un matrimonio nel quale la sposa avrebbe portato in dote solamente
un buon corredo di virtù
Torino, 31 luglio [18]78
Car.mo Ignazio,
Oggi tuo onomastico riscontro alla tua lettera del 28 corrente. Niente è troppo
poco.
È vero che la virtù supera tutti i tesori; tuttavia si ha da vivere e da spendere. 5
Quindi ad un mio fratello direi: Non precipitare. Tuttavia tenendo in gran pregio le
rare doti della persona, la speranza di avere qualche cosa, se non subito, almeno
più tardi, io rimetterei ogni cosa al consiglio della tua genitrice, che è pia, pru-
dente e ti vuol bene.
In ogni modo io prego per te affinché Dio benedica te e la tua futura com- 10
pagna, e ad ambidue conceda quanto è meglio per lo spirituale e pel temporale.

22.7 Page 217

▲torna in alto
210 luglio 1878
Saluta i tuoi di casa e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
15 Allo stimabilissimo Signore
Il Sig. Ignazio Lemoyne Neg.
Salita Battist. N. 2
Genova
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 luglio] 7
2 Ignazio Lemoyne: potrebbe trattarsi del negoziante genovese morto nel 1898: cf BS XXII (dicembre
1898) p. 321.
3 lettera: non è stata reperita.
2828
Al papa Leone XIII
ASCVVRR pos. Vescovi ago. 78
Orig. di Gioachino Berto la prima parte, aut. la seconda 1 f. appunti di risposta sul f. 1v
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1850110) mc. 2662 C 1
Ined.
Supplica per dispensa dall’età canonica dei diaconi Francesco Bonora e Secondo Amerio — fa lui stesso
da garante
*Torino, 31 luglio 1878
Beatissimo Padre,
I diaconi Bonora Francesco ed Amerio Secondo religiosi professi perpetui
della congregazione salesiana, residenti nella Casa Madre in Torino desiderano pel
5 bene della chiesa e per loro spirituale vantaggio essere assunti al sacerdozio sul
fine del corrente agosto; ma essendo mancanti dell’età canonica: il diacono Bo-
nora Francesco di mesi 15, il diacono Amerio Secondo di mesi 18 ne implorano da
S. Santità una benigna dispensa.
Che della grazia etc.
10
Il sottoscritto dichiara che i supplicanti sono forniti delle doti necessarie in
chi aspira allo stato eccl.co e la congregazione salesiana trovandosi in grave
penuria di sacerdoti specialmente per le missioni estere, li raccomanda umilmente
alla clemenza del sommo pontefice affinché siano esauditi nella loro preghiera
Sac. Gio. Bosco
3 Francesco Bonora: v. E(m) IV, lett. 1927.
— Secondo Amerio: v. lett. 2750.

22.8 Page 218

▲torna in alto
2829
A don Michele Fassio
agosto 1878 211
ASC B31010 Lett. orig., Fassio (A 1710428)
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa molto ingiallita strappo sulle piegature cattivo
stato di conservazione mrg. des. frastagliato sul f. 2v il corrispondente scrive: “Don Bosco scriveva
a me, don Fassio, questa lettera a Montevideo, Collegio Pio. Villa Colon. 1878”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fassio (A 1990216)
E III 379 MB XIII 879
È contento per il suo stato di salute — assicura preghiere
[Torino, luglio-agosto 1878]
Mio Caro D. Fassio,
La tua lettera mi ha fatto piacere. Godo della tua sanità e del tuo buon volere.
Dio te lo mantenga. Io prego ogni giorno per te.
Dirai al mio caro Graziano che non lo dimentico nella S. Messa, e che gli 5
scriverò una lettera alla partenza dei nostri confratelli.
Prendi per mano D. Mazzarello e tra tutti due accendete un gran fuoco, di
carità, le cui fiamme avvampino per tutto il collegio ed altrove.
Tu poi non dubitare della mia benevolenza, che è assai grande per te e per
tutti i miei cari figli di America.
10
In quanto alle cose di coscienza continua come hai scritto. Dopo la tempesta
verrà tempo sereno.
Dio ti benedica e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
1 Data fittizia, in semplice relazione a quella ricevuta, di cui alla lin. 3.
2 Michele Fassio, missionario a Montevideo v. E(m) IV, lett. 2224.
3 lettera: scritta da Villa Colón, datata 19 maggio 1878 e conservata in ASC A 1411312.
5 Benvenuto Graziano, altro missionario, coadiutore a Montevideo: v. E(m) V, lett. 2264.
7 Agostino Mazzarello, prefetto delle scuole di S. Vincenzo a Montevideo: v. E(m) III, lett. 1531.
2830
Al vescovo di Rio de Janeiro, Pietro Maria Lacerda
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Monsignore (A 1990213)
Orig. aut. 2 ff. 215 x 140 mm.
Ined.
Informa che i salesiani andranno a Rio de Janeiro — gli manderà il progetto di don Cagliero — chiede di
scrivere una lettera al papa per convincerlo a sostenere l’apertura di nuove case
*Torino, 1° agosto 1878

22.9 Page 219

▲torna in alto
212 agosto 1878
Rever.d.mo e Car.mo Monsignore,
La sua lettera piacque tanto e per contentare tutti fu letta in pubblica mensa.
Dunque i poveri salesiani andranno a Riojaneiro e faranno quello che
5 potranno per corrispondere ai santi desiderii di V. S. car.ma.
In quanto alle condizioni da porsi credo che bisognerà fidarci alla divina
provvidenza.
Tuttavia D. Cagliero sta preparando un piccolo progetto che le manderò
appena sia stato presentato in Capitolo e ciò sarà tutto in armonia con quanto
10 abbiamo parlato, e con quanto Ella ha scritto.
Piuttosto avvi una difficoltà dalla parte del S. Padre. Esso ci comandò di
aprire una casa presso a Roma in Ariccia, un’altra nella città di Spezia vicino a
Genova; ora ci comanda di venire in ajuto di Mon | signor Cocchia vescovo di f.1v
S. Domingo, dove è chiusa la chiesa cattedrale, il piccolo e grande seminario e
15 quasi tutte le chiese chiuse per mancanza di preti.
Dopo questi ed altri simili ordini, mi dice chiaro che debbo andare più adagio
e non aprire tante case.
Io pertanto avrei bisogno che Ella mi facesse un gran favore e scrivere una
lettera al S. Padre, non far cenno di questi nostri discorsi e dire semplicemente:
20 che noi avevamo trattato di andare in sua diocesi, ma che adesso facendosi
richieste da tante parti si fanno difficoltà; si prega Sua Santità a dire una parola ai
salesiani affinché mantengano la data parola e vadano in sua diocesi dove è
cotanto sentito il bisogno.
Questa sua lettera farà sì che il S. Padre | non dirà più che apriamo troppe f.2r
25 case mentre egli ce ne dà ordine.
Ad ogni momento noi parliamo di Lei, della sua dimora fatta tra noi, del
Brasile, di Uruguay e ripassiamo come sogni dorati quelle sere in cui facevamo
ritardare il riposo a Lei fino ad ora avanzata.
Tutti i salesiani le fanno [gli auguri], e per tutti le nomino D. Rua, D. Cagliero,
30 D. Lazzero, etc. conte Cays etc.
Tutti ci raccomandiamo alle sue preghiere e chiediamo la sua santa benedi-
zione.
Da Lisbona andò una deputazione a Roma, che nel suo ritorno a nome del
Santo Padre chiede istantemente una casa salesiana colà. Poco alla volta!!
35
Noi preghiamo tutti per Lei e per la sua diocesi e benedica il povero scrivente
che le sarà sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
27 Uruguay] Iuruguay
2 Pietro Maria Lacerda: v. E(m) V, lett. 2546.
3 lettera: non è stata reperita.

22.10 Page 220

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agosto 1878 213
11 comandò: invero non è documentato ci sia stato alcun ordine preciso del pontefice Pio IX per la casa
di Ariccia né per quella di La Spezia.
13 Rocco Cocchia: v. lett. 2803.
26 dimora fatta tra noi: era stato ospite nell’agosto 1877; v. E(m) V, lett. 2585.
30 D. Lazzero... Cays: persone conosciute dal destinatario della lettera.
38 Mons. Lacerda rispondendo con lettera del 31 agosto 1878 da Rio de Janeiro insisteva sul privilegiare
il Brasile per le spedizioni missionarie: ASC A 1330315, mc. 1413 D 5/8. Tornò a scrivere il 6 ottobre
lamentandosi per le mancate risposte alle sue lettere, evidentemente andate smarrite: ASC A 1330316,
mc. 1413 D 9/12.
2831
All’arciprete di Farigliano Luigi Mellonio
Archivio Parrocchia di Farigliano – Cuneo
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Arciprete (A 1820129)
Ined.
Lo invita ad andare a parlare con il vescovo di Mondovì e a fargli conoscere l’esito dell’incontro
*Torino, 3 ag[osto 18]78
Car.mo Sig. Arciprete,
Come vede la cosa è in mano del vescovo di Mondovì. Io credo che V. E.
possa andargli a parlare e se esso non è contrario la cosa è bella e fatta.
Ad ogni modo quando avrà parlato col vescovo mi scriva. Per sua norma la 5
concessione così espressa: Juxta petita. È assoluta, solamente che devonsi com-
piere i pesi, e stare agli ordini della S. Sede. Il vescovo, è incaricato di dare corso
alla dispensa.
In ogni cosa si faccia ciò che è meglio nel Signore.
Ogni bene a Lei e mi creda in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
P. S. Ritenga presso di sé copia fedele di ogni cosa.
3 la cosa: sembra si tratti dell’insediamento salesiano al convento-santuario della Mellea, cui era favore-
vole il corrispondente; v. E (m) V, lett. 2514.
— Vescovo di Mondovì era Placido Pozzi (1819-1897). Fu vescovo dal 1873 alla morte: cf HC VIII 395.
Dalla Santa Sede era stato incaricato di regolare la questione aperta con i Minori osservanti.
12 Il vescovo scrisse il 12 agosto a don Bosco per chiedergli il rescritto emanato l’anno precedente dalla
Santa Sede sulla fondazione di un istituto salesiano nella sua diocesi e per domandargli in che modo con
la sua prevista opera alla Mellea avrebbe potuto aiutarlo per la scarsità di sacerdoti diocesani: ASC
A 1340448, mc. 1425 E 3/5, ed., in MB XIII 641-642. Va qui notato che circa le eventuali vocazioni sa-
lesiane sottratte alle diocesi, mons. Gastaldi aveva messo sull’avviso mons. Pozzi con una lettera del
24 maggio 1877: cf Maria Franca MELLANO, Don Bosco e i vescovi di Mondovì (1842-1897), in Mario
MIDALI (a cura di), Don Bosco nella storia. Roma, LAS 1990, pp. 487-488.

23 Pages 221-230

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23.1 Page 221

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214 agosto 1878
2832
A don Guglielmo Garelli
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890322)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 372 MB XIII 855
Consiglia di scegliere una delle quattro parrocchie proposte se non desidera più farsi salesiano
Mio Caro D. Garelli
Torino, 3 agosto [18]78
Se non vuoi farti salesiano o missionario, ti consiglio a scegliere quella
parrocchia che ti piace di più tra le quattro proposte.
5
Ti raccomando di pregare pe’ tuoi compagni di Francia [,] Spagna e di
America.
Attendo la tua visita con tua madre.
Dio ti benedica.
Sacerdote Giovanni Bosco
1 agosto] 8
2 Guglielmo Garelli, sacerdote di Mondovì: v. E(m) III, lett. 1418.
4 parrocchia: invece si fece padre Filippino.
2833
Al chierico Carlo Baratta
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880238)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 372-373 MB XIII 869
Consiglia di rimandare il ritorno a casa — lo incoraggia a seguire la vocazione religiosa — saluti a don
Marenco
Mio Caro Baratta,
*Torino, 4 ag[osto 18]78
Un po’ di prova, ma coll’aiuto di Dio tutto si accomoderà.
Scrivi a tua madre che sei a Lucca perché è luogo molto salubre, e dove puoi
5 meglio esercitarti nello studio e nella musica. Disturberebbe tutto andando a casa;
che tu preghi tanto per Lei e ci andrai in altro momento. Io camminerò sulla stessa
via.
Coraggio, caro Baratta, o in un modo o in un altro, coll’aiuto di Dio, voglio
assicurarti la via del Paradiso.
10
Dirai a D. Marenco, che il prete promesso cadde ammalato, ma che andrà
questa settimana accompagnato.

23.2 Page 222

▲torna in alto
agosto 1878 215
Saluta caramente D. Marenco, D. Cappellano mio amico cogli altri nostri
amici e benefattori.
Amami in G. C. e credimi sempre (ma fermo sto)
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Maria Baratta: v. lett. 2815.
10 Giovanni Marenco, direttore della casa di Lucca: v. E(m) IV, lett. 1926.
12 Filippo Cappellano: v. E(m) IV, lett. 2224. Era coadiutore, ma don Bosco per errore o per celia lo
chiama don.
14 ma fermo sto: allusione ad un’operetta rappresentata all’Oratorio.
2834
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720638) mc. 30 D 8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata
E III 373 MB XIII 209
Avvisa della sua visita a Mornese per il giorno 16 agosto
*Torino, 6 agosto [18]78
Sempre mio Caro D. Lemoyne,
Desidero proprio di andarti a fare una visita.
A Dio piacendo sarò a Mornese pel giorno 16 e mi fermerò 8 giorni. Sicché
avremo tempo a chiacchierare a piacimento, numerare tutti i quattrini che tu, le 5
monache ed altri potranno mettere all’ordine del giorno.
Tanti e cordiali saluti a D. Campi, Musso e a tutti i nostri parenti spirituali.
Gratia D. N. J. Ch. sit semper nobiscum. Amen.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10
1 agosto] 8
2 Giovanni Battista Lemoyne, neodirettore della casa delle suore di Mornese: v. E(m) II, lett. 853.
7 Giuseppe Campi, economo della casa: v. E(m) IV, lett. 2128.
— Ermenegildo Musso, chierico: nato nel 1854 ad Asti, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 2 ot-
tobre 1871 come studente: ASC registro Censimento.
2835
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710741) mc. 25 A 10/11
Orig. aut. 1 f. 301 x 215 mm. mrg. rinforzati inchiostro sbiadito
E III 373-374 MB XIII 591-592

23.3 Page 223

▲torna in alto
216 agosto 1878
Comunica che il banchiere Giuseppe Ceriana ha accettato il suo invito per il collocamento della pietra
angolare nella chiesa di S. Giov. Evangelista — domanda se può venire per la benedizione — chiede l’e-
sonero dal nuovo esame per le confessioni per i direttori che dovessero cambiare casa nella stessa archi-
diocesi
Torino, 6 agosto 1878
Eccellenza Red.ma,
Il Sig. Sindaco di Torino dopo un aspettare alquanto lungo ha risposto che
non può venire pel collocamento della pietra angolare nella chiesa di S. Gio.
5 Evang.
Ho invitato ed accettò di accondiscendere il sig. Ceriana Gius. Banchiere.
La funzione sarebbe per lunedì prossimo 12 corrente agosto alle 10 del mat-
tino. Ciò accomoderebbe al prelodato Signore, il quale varierebbe anche tale
orario ove fosse d’uopo.
10
Ora se V. E. giudicasse di venire a compiere quella funzione, farebbe a tutti
gran piacere ed io le ne fo umile preghiera. Se poi Ella non potesse o non giudi-
casse di venire la farei io stesso secondo la facoltà che ebbe la bontà di darmi nella
sua lettera 21 luglio p. p. Qualora poi Ella ci favorisse, la prego di farmi dire dove
potrei mandare una carrozza a prenderla.
15
Ho inviato il tenore della sua lettera al Redattore del Bollettino siccome
mi aveva scritto, ed avendone ricevuto risposta confidenziale, confidenziale la
trasmetto, non che io l’approvi, ma unicamente per reciproca cognizione. |
La ringrazio ben di cuore della benevolenza che promette alla nostra povera f.1v
congregazione, e posso assicurare la E. V. che noi ci adopereremo coi mezzi a noi
20 possibili per non demeritare.
Io non dimando altro che di essere tenuti nel grado che sono le congregazioni
ecclesiastiche di questa città.
Un favore che chiederei pel primo si è che i nostri preti, specialmente i diret-
tori delle case quando hanno già subito altrove l’esame di confessione, ed eserci-
25 tato più anni il Sacro Ministero, siano esonerati da novello esame qualora fossero
traslocati in qualche casa della Diocesi Torinese. Questo dico per esprimere un
mio desiderio, ma, comunque faccia io me le professerò sempre contento.
Al dieci di questo mese giorno di S. Lorenzo, onomastico di V. E. tutti i
nostri giovanetti si uniranno meco a pregare e fare la Santa Comunione pel riac-
30 quisto e conservazione della sua sanità mentre ho l’alto onore di professarmi
Di V. E. R.d.ma
Umilissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 agosto emend sl ex luglio 13 favorisse corr ex favorisce
1 La datazione delle lettere con semplici numeri arabici per il mese e per le due ultime cifre dell’anno
era stata criticata da mons. Gastaldi nel calendario liturgico del 1878. Don Bosco si dovette adeguare.

23.4 Page 224

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agosto 1878 217
3 Sindaco di Torino, Luigi Ferraris: v. lett. 2811.
6 Giuseppe Ceriana: v. E(m) V, lett. 2568 e 2841.
7 lunedì prossimo 12: ebbe invece luogo mercoledì 14 agosto; v. lett. 2841.
13 lettera 21 luglio: in essa delegava don Bosco a presiedere la cerimonia della benedizione della pietra
angolare: ASC A 1140135, mc. 652 E 8/99.
15 lettera: datata 20 luglio 1878 (ASC A 1140134, mc. 652 E 5/7), dove l’arcivescovo chiedeva al diret-
tore del Bollettino Salesiano di non parlare della sua persona, di altri vescovi, dell’erigenda chiesa di San
Giovanni come monumento a Pio IX, di non sentirsi maestri, esaminatori, giudici e riprensori dei ve-
scovi. La risposta di don Bonetti e redattori del 1° agosto 1878 (ASC A 1304205, A 1200103, A 1090223,
ed. in MB XIII 592-594) era stata postillata da don Bosco.
17 non che io l’approvi: sembra riferirsi alle idee filosofiche della rivista Ateneo citata da don Bonetti
nella sua risposta all’arcivescovo.
2836
Al cardinale Vicario di Roma, Raffaele Monaco La Valletta
ASC B31010 Lett. orig., Monaco (A 1721310)
Min aut. con firma di Gioachino Berto 2 ff.
rosso
E III 375-376 MB XIII 652-653
mc. 36 D 2/5
210 x 135 mm.
carta quadrettata
segni di pastello
Propone di mettere a sua disposizione i numerosi salesiani di Albano sotto impegnati — chiede il suo ap-
poggio per l’apertura di un ospizio in Roma — passerà mons. Jacobini per prendere il beneplacito
*Torino, 6 agosto 1878
Eminenza Reverend.ma,
Alcuni mesi addietro quando aveva l’onore di parlare con V. E. R.d.ma, alla
vista dei crescenti pericoli pei poveri giovanetti, Ella con paterna bontà mi ani-
mava a studiare modo di aprire un ospizio in Roma, affinché i salesiani portassero 5
anche il loro umile contingente in difesa della capitale dei cattolici assalita anzi
invasa da tanti nemici.
Si notava eziandio la necessità di fare qualche cosa per mitigare le tristi con-
seguenze che derivano dalla dispersione degli Ordini Religiosi, e dallo sforzo che
fanno i protestanti per assalire e combattere la religione là dove è il centro, dove è 10
il Capo supremo della medesima.
Andava tuttora meditando sul modo di effettuare il vagheggiato progetto
quando l’aurea sua ultima circolare, mentre avvisava i cattolici a vegliare sopra se
stessi, rilevava il progresso che l’errore va facendo a danno della verità.
f.1v
Questo stato di cose mi ha profonda | mente commosso e mi ha [fatto] delibe- 15
rare di mettere alcuni Salesiani a piena disposizione della E. V.
Non faranno grandi cose, ma mostreranno almeno il loro buon volere di lavo-
rare, e ove ne sia d’uopo, sacrificare tutto, anche la vita in difesa di nostra santa
cattolica religione.
Sottopongo pertanto alla illuminata saviezza della E. V. un mio divisamento. 20
I salesiani che sono in Albano hanno una messe troppo limitata. Sono dodici
maestri, muniti del loro diploma ed hanno solamente trentacinque allievi tra semi-

23.5 Page 225

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218 agosto 1878
naristi ed esterni. Io pertanto metterei o tutto o in parte questo personale a disposi-
zione della E. V. Ella se ne valga per l’insegnamento scolastico o pel sacro mini-
25 stero, come giudicherà di maggior gloria di Dio e a vantaggio delle anime.
Ma dove abiteranno, di che vivranno? Coll’appoggio che la E. V. mi fa spe-
rare | andremo avanti.
f.2r
Con niente in altri paesi abbiamo aperte case da raccogliere, nutrire, educare
ben venticinque mila fanciulli, e non riusciremo ad aprire un Ospizio in Roma col-
30 l’appoggio di V. E. e coll’ajuto della Divina Provvidenza, che non è mai venuta
meno?
Sono inteso con Monsig. Domenico Jacobini, che è a giorno delle cose no-
stre; egli passerà da V. E. per prendere il suo beneplacito e cominciare. Siamo tutti
animati di fare niente che non sia secondo il beneplacito di V. E. e nel tempo
35 stesso darle disturbi meno possibili.
Io scrivo a V. E. colla confidenza di figlio a suo padre, ed Ella mi assista
sempre co’ suoi consigli e co’ suoi avvisi.
La duchessa di Galliera è tuttora a Parigi; fui assicurato che | sul finir del f.2v
corrente mese verrà a Genova. A quell’epoca studierò modo di rimettere quelle
40 carte in proprie di Lei mani, di poi darò comunicazione a V. E. del risultato.
Mentre in carità dimando la sua santa benedizione sopra tutti i salesiani la
prego di gradire gli umili omaggi della mia profonda gratitudine con cui ho l’onore
di professarmi
Della E. V. R.d.ma
45
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
All’E.mo Sig. Card. Monaco
Vic. di S. S. Roma
4 crescenti pericoli pei corr sl ex mali crescenti per la gioventù Ella... mi add sl post mi del an 5 af-
finché emend sl ex e così 6 umile add sl 7 ante invasa del a 8 Si emend ex Ci notava corr sl ex
notavano corr ex notava la necessità... per emend sl ex al bisogno di 9 derivano dalla emend sl ex
cagiona la Ordini add sl post Religiosi del in codesta alma città e dallo emend sl ex e lo 10 assalire
emend ex abbattere la là emend ex nel dove add sl 13 l’aurea corr sl ex la 14 ante progresso del
crescente errore corr ex eresia 15 [fatto] del 17 faranno corr ex saranno capaci a post ma del
se non altro almeno add sl 18 d’uopo, sacrificare tutto emend sl ex caso dare 20 un emend ex questo
24 post sacro del p 25 ante come del si di1 emend sl ex tornare della 26 che emend sl ex come 28 in
altri paesi add sl raccogliere, nutrire, educare emend sl ex porgere alimento morale e materiale a 29 ad
emend sl ex di post Roma del dove cotanto se ne sente il bisogno; dove abbiamo 29-30 coll’ emend sl ex
l’ 30 ante E. del ? 32 che emend sl ex il quale 33 egli emend sl ex e ante beneplacito del p 35 darle
emend sl ex faremo quanto si può per diminuirle i 38 post Galliera del non tuttora emend ex ancora
39 verrà emend ex sarà a 40 proprie di Lei emend sl ex sue post poi del ne 42 di gradire gli emend sl
ex a permettermi l’onore di offerirle gli [emend sl ex i miei] profonda add sl 44 Della corr ex de
2 Raffaele Monaco La Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
3 Alcuni mesi addietro: ossia nel corso del suo soggiorno in Roma ad inizio d’anno.
13 aurea sua ultima circolare: inviata il 1° agosto a tutti i vescovi a proposito dell’erigenda chiesa del
Sacro Cuore in Roma. Facevano eccezioni i vescovi francesi, già impegnati per l’erezione della basilica
di Montmartre a Parigi.

23.6 Page 226

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agosto 1878 219
23-24 a disposizione della E. V.: è l’ennesimo tentativo di fondare una casa salesiana in Roma.
32 Domenico Jacobini, segretario dei Brevi: v. E(m) V, lett. 2435.
38 duchessa di Galliera Maria De Ferrari (Genova 1812 - Parigi 1888), grande benefattrice di Opere
Pie, fra cui l’ospedale di Genova (cf MB XIII 654). Il card. La Valletta le aveva girato la lettera che don
Bosco aveva scritto al papa (lett. 2742), invitandola a sostenere il progetto in esso contenuto.
46 Il cardinale rispose il 9 agosto successivo, comunicando che approvava il suo progetto e lo consi-
gliava di attendere il rientro della duchessa: ASC A 1432209, mc. 1548 E 8.
2837
A don Taddeo Remotti
ASC B31010 Lett. orig., Remotti (A 1730926) mc. 44 E 3
Orig. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta consunta rinforzato il mrg. sup.
di Giuseppe Remotti
E III 376 MB XIII 877
Dà consigli e lo incoraggia
scrive sul v di una lettera
[Torino, 7 agosto 1878]
Mio Caro D. Remotti,
A suo tempo ho ricevuto [i] tuoi scritti e con grande piacere.
Fatti coraggio. Dio vuole da te dei sacrifizi, ma tiene già preparata la dovuta
ricompensa, che è grande assai. Abbi molta pazienza. Sopporta i difetti altrui, 5
affinché gli altri sopportino i tuoi.
Noi qui ti vogliamo sempre bene; preghiamo per te, e Dio ti benedica o caro
Taddeo
Aff.mo in G. C. amico
Sac. Gio. Bosco
10
2 Taddeo Remotti, missionario prima a La Boca e poi alla casa di San Carlos ad Almagro, sempre in
Buenos Aires: v. E(m) V, lett. 2377.
3 scritti: non sono stati reperiti.
2838
Alla signora Sofia Bruschetti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bruschetti (A 1790232) mc. 2645 C 11
Orig. aut. 1 f.
Ined.
Ricevuta la sua lettera ha subito ordinato preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice — la esorta a conti-
nuare nelle preghiere
*Torino, 8 ag[osto 18]78

23.7 Page 227

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220 agosto 1878
Preg.ma Signora,
Ricevuta [la] sua lettera ho tosto ordinate preghiere all’altare di Maria Ausi-
liatrice. Continuviamo. Preghi Ella pure: Dio è misericordioso.
5
Credo le torni cara una rimembranza di Pio IX.
Preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ho ricevuto limosina fr. 20. Gradisca diploma di cooperatrice.
2 Sofia Bruschetti: personaggio non identificato.
3 lettera: non è stata reperita.
5 una rimembranza: non meglio specificata.
2839
Al neosegretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS Fondo don Bosco b. 30927
Orig. aut. 1 f. appunto sul mrg. sup. des.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1850111)
E III 377
Congratulazioni per la nomina a Segretario di Stato
mc. 2662 C 3
*Torino, 10 agosto 1878
Eminenza Reverend.ma,
Mentre piangevamo la morte dell’E.mo Franchi nostro insigne benefattore,
i pubblici giornali ci danno la consolante notizia che S. S. ha scelto la E. V. a suc-
5 cessore del medesimo.
Io ne godo di tutto cuore e spero che nella E. V. la nostra povera e nascente
congregazione avrà un appoggio e un protettore presso al S. Padre che finora ci ha
sempre prodigato benevolenza figliale.
Noi procureremo di mostrare la nostra gratitudine colle private e comuni
10 preghiere affinché Dio buono la conservi in buona sanità e l’ajuti nei gravi affari
che dovrà maneggiare nell’amministrazione che le venne testé affidata.
Chiedo in carità la sua santa benedizione mentre con gratitudine e venerazione
profonda ho l’alto onore di inchinarmi e professarmi
Della E. V. Rev.ma
15
Umile obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina (1812-1885): nativo di Recanati (Macerata), sacerdote nel 1835, dopo aver ricoperto
numerosi incarichi di docente e di prelato di Curia, il 17 marzo 1877 fu nominato cardinale senza essere

23.8 Page 228

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agosto 1878 221
vescovo ed il 19 ottobre successivo Prefetto agli studi della Curia Romana. Partecipò al conclave del 1878
che elesse papa Leone XIII. Pochi mesi dopo, il 9 agosto 1878, fu nominato cardinal Segretario di Stato e
lo stesso anno Protettore della congregazione salesiana. Lasciata la Segreteria di Stato il 7 novembre
1881, divenne Prefetto della S. Congregazione del Concilio e di quella della Curia romana, incarichi che
mantenne fino alla morte (25 luglio 1885): cf HC VIII 21, 22, 24, 51, 54, 58.
3 Alessandro Franchi: deceduto a fine luglio; v. lett. 2803.
8 figliale: evidente lapsus al posto di “paterna”.
16 Il cardinale ringraziò don Bosco con lettera del 20 agosto 1878, conservata in ASC A 1432902,
mc. 1551 D 5.
2840
A don Giacomo Costamagna
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Costamagna (A 1990214)
Orig. aut. 1 f. 150 x 100 mm.
E III 377-378 MB XIII 796
Risponde alla sua lettera riguardo alla terribile burrasca nell’Oceano Atlantico incoraggiandolo — saluta
don Rabagliati ed altri confratelli — lo informa della visita del fratello e del nipote
*Torino, 12 agosto [18]78
Mio Caro D. Costamagna,
La tua lettera sulla burrasca si è letta in tutte le parti del mondo. Benediciamo
il Signore che vi ha salvati. È uno sperimento terribile, ma questo è un segno che
dovrà riuscire.
5
Il tuo nome e quello di D. Rabagliati divennero due celebrità europee ed
americane con pericolo anche di una celebrità atlantica.
Il tempo dirà quanto sia da farsi, noi qui preghiamo.
Farai tanti e cari saluti a D. Rabagliati, cui scriverò per altro corriere, a D.
Daniele, a D. Ghisalbertis, da cui attendo lettera, al ch. Botta Gio. [,] Botta Pietro, 10
a D. Cassinis, da cui attendo notizie. |
f.1v
Se avrai occasione di parlare col priore della Misericordia, o con altri confra-
telli, salutali tutti caramente nel Signore, di’ loro che io prego ogni giorno per
tutti, mi raccomando alle loro preghiere e a tutti do l’appuntamento pel Paradiso.
Guai a chi non si trova!
15
Fu qui tuo fratello, che condusse suo figlio, che sarà certamente un salesiano.
Stanno tutti bene.
Addio, caro mio figlio, coraggio, in terra lavoro, in cielo godimento eterno.
Dio ti benedica e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
1 agosto] 8
2 Giacomo Costamagna, missionario in Argentina: v. E(m) II, lett. 1167.

23.9 Page 229

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222 agosto 1878
3 lettera... si è letta: scritta da Buenos Aires, datata 19 maggio 1878 (conservata in ASC A 1400909,
mc. 1487 A 1/12 e A 1312401, mc. 1400 B 8 – C 5), ed. in Bollettino Salesiano (luglio 1878, pp. 8-12) e
nelle “Letture Cattoliche” del maggio 1879. Raccontava la terribile tempesta cui andò incontro il loro
bastimento che in tre giorni doveva portarli a Bahía Blanca e invece li riportò indietro dopo 13 giorni di
pericolosissima navigazione.
6 Evasio Rabagliati: v. E(m) IV, lett. 2225. Aveva scritto a don Bosco da Buenos Aires, il 24 maggio
1878, ringraziando Maria Ausiliatrice per averli salvati durante la burrasca e chiedendogli parole di
conforto scritte direttamente da lui: ASC A 1442504, mc. 1562 E 9/12. Tornerà a scrivere nuovamente
a don Bosco nel mese di novembre per comunicargli il rifiuto dell’incarico affidatogli di direttore del
Collegio Pio IX: ASC A 1442505, mc. 1564 A 1/4.
10 Raimondo Daniele: v. E(m) V, lett. 2424.
— Giovanni Battista Ghisalbertis: v. E(m) V, lett. 2431.
— Giovanni Botta: il nominativo non appare né sul registro Censimento, né nella SAS. Si trova però
come chierico ascritto sul catalogo Società di S. Francesco di Sales - Anno 1878 a Buenos Aires nella
Chiesa della Misericordia.
— Pietro Botta: risulta studente ascritto sul medesimo catalogo e nella stessa chiesa del chierico prece-
dente.
11 Valentino Cassinis: v. lett. 2786. In realtà don Cassinis aveva scritto a don Bosco il 19 luglio da
Buenos Aires facendogli un rendiconto sulla sua salute e sul lavoro che stava svolgendo: ASC
A 1311307, mc. 2638 B 5/7.
12 priore della Misericordia: Romolo Finocchio, responsabile dell’Associazione che aveva favorito la
venuta dei salesiani a Buenos Aires: v. E(m) V, lett. 2610.
16 tuo fratello: Luigi.
— figlio: portava il nome del papà, Luigi. Nato a Caramagna (Cuneo) nel 1866, fece il noviziato a
S. Benigno Canavese nel 1885-1886, concluso con la professione perpetua. Divenne sacerdote nel 1891 a
Buenos Aires. Direttore per molti anni in varie località dell’Argentina, del Cile e della Spagna, in Cile fu
anche ispettore dal 1902 al 1906. Morì a Santiago del Cile nel 1941: DBS 99.
21 La lettera di risposta dovrebbe essere quella del 4 ottobre 1878, in cui il missionario raccomandava a
don Bosco la vocazione salesiana del nipote e comunicava che era in attesa delle suore. ASC A 1400912,
mc. 1487 C 3/4.
2841
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760330) mc. 1374 A 5
Orig. a stampa 2 ff. 274 x 221 mm. carta ingiallita sul f. 2v si legge allog.: “Dieci”
cit. in MB XIII 575
Invito alla cerimonia di benedizione e collocamento della pietra angolare della chiesa di S. Giovanni
Evangelista — si conserva una copia della circolare indirizzata a: “M. R. Sig. Savorani D. Giovanni/Pre-
fetto Seminario Vescovile/Torino”
Benemerito Signore,
*Torino, 12 agosto 1878
Ho la grande consolazione di annunziare alla S. V. B. che al giorno 14 di
questo mese, mercoledì Vigilia di Maria SS. Assunta in Cielo, avrà luogo la bene-
5 dizione e il collocamento della pietra angolare della Chiesa ed Ospizio di S. Gio-
vanni Evangelista, lungo il corso Vittorio Emanuele 2°.
S. E. Reverend.ma Mons. Lorenzo Gastaldi nostro venerat.mo Arcivescovo
compie il rito religioso. Il Sig. barone Giuseppe Ceriana banchiere è il priore della
festa.

23.10 Page 230

▲torna in alto
agosto 1878 223
Alle 9 di mattino comincia la funzione secondo le prescrizioni della Chiesa. 10
Dopo si leggerà il verbale di quanto si è fatto e degli oggetti che verranno deposti
nella pietra angolare. Chiusa quindi ogni cosa in un tubo si chiuderà entro la me-
desima pietra. In fine vi sarà breve trattenimento di canto suono e lettura.
Per norma si notifica che l’entrata è dalla parte del corso Vittorio Emmanuele
già corso del Re.
15
Mentre rispettosamente la invito ad intervenire, la prego di voler gradire i
sentimenti della profonda mia gratitudine, con cui le auguro ogni bene dal cielo e
mi professo
Della S. V. B.
Obblig.mo servitore
20
Sac. Giovanni Bosco
P. S. In questa stessa occasione sono posti in vendita il disegno della facciata della
Chiesa e dell’Ospizio.
8 Giuseppe Ceriana, priore: v. lett. 2835.
2842
A don Giuseppe Vespignani
AISBA busta provvisoria
Orig. aut. 1 f. 154 x 103 mm. carta leggera
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Vespignani (A 1990215)
E III 378-379 MB XIII 878
Chiede notizie dell’ospizio — saluta don Milanesio — manda la benedizione su tutti
*Torino, 12 agosto [18]78
Car.mo D. Vespignani,
So che V. S. car.ma sta abbastanza bene data ragione alla sua complessione.
So anche che lavora. Ma qui vada adagio. Se vuole far molto, lavori poco, cioè
non più di quanto le sue forze permettono.
5
Desidero però di sapere notizie minute dell’Ospizio, dei novizi del noviziato,
dello studio etc.
Il suo fratello cherico sta bene, ha piena volontà di essere presto e tutto sale-
siano, e di andarle a fare una visita. Fa sperare bene di sé.
Mi saluti tanto e caramente D. Milanesio, cui scriverò quanto prima.
10
Dio benedica Lei, suoi figli, confratelli, e ci ajuti a combattere le battaglie del
Signore in terra, per essere poi degni della corona di gloria in cielo.
D. Nenci è qui con noi. Ha migliorato assai di salute: è impaziente di recarsi
in Patagonia.
Dio ci benedica tutti e preghi per me che le sono in G. C.
15

24 Pages 231-240

▲torna in alto

24.1 Page 231

▲torna in alto
224 agosto 1878
1 agosto] 8
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Vespignani, incaricato dei novizi: v. E(m) V, lett. 2463.
3 V. S.: don Bosco gli dava del Voi, perché fattosi salesiano già adulto (così come con il conte Cays).
Solo l’anno dopo userà il tu.
8 fratello Ernesto: v. E(m) V, lett. 2648. Nato nel 1861 a Lugo di Romagna, entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 1° novembre 1877 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione per-
petua il 13 settembre 1878 a Lanzo. Completati gli studi di architettura, fu ordinato sacerdote a Torino nel
dicembre 1888 e costruì la chiesa e il teatro del collegio di Torino-Valsalice. Chiamato in America latina
dal fratello, costruì numerosissime ed artistiche chiese in Argentina, Uruguay, Perù, Brasile e Bolivia,
spesso a servizio degli emigrati italiani. Morì il 4 febbraio 1925 a Buenos Aires (Argentina): cf SAS e
DBS 293.
10 Domenico Milanesio: v. E(m) IV, lett. 2156. Scrisse varie lettere da La Boca di Buenos Aires per
dare notizie sul lavoro che svolgevano e per chiedere informazioni di Torino; in ASC se ne conservano
tre: la prima del 17 gennaio 1878 (A 1432001, mc. 1547 A 4/7), la seconda del 19 maggio 1878
(A 1432012, mc. 1639 B 5/8) e la terza del 6 agosto 1878 (A 1432002, mc. 1547 A 8/11).
13 Giovanni Nenci, compaesano dei Vespignani: il nominativo appare solo come ascritto nel catalogo
Società di S. Francesco di Sales - Anno 1879, poi scompare. Dovette ritirarsi per motivi di salute.
17 Il 21 agosto don Vespignani inizierà una lettera, conclusa in dicembre, a don Bosco, in cui scrive di
non star bene di salute, di essersi raccomandato all’intercessione di Pio IX, al quale verrà intitolato il
collegio di S. Carlos: ASC A 1453304, mc. 1588 A 1/4.
2843
Circolare a sacerdoti
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760329) mc. 1374 A 3
Bozza di stampa v. lett. n°.....
Orig. a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. intest.: “Oratorio... Via Cottolengo, n. 32”
Ined.
Propone la celebrazione di sante messe e di cedere a lui l’elemosina in favore della chiesa di S. Giovanni
Evangelista
Torino, Festa dell’Assunzione Maria Vergine [15 agosto] 1878
Benemerito e M.to R.do Signore,
Per facilitare i mezzi, onde concorrere alla costruzione della Chiesa ed
Istituto di S. Giovanni Evangelista, alcune pie persone offrono un notabile numero
5 di Messe da celebrarsi da qualche benevolo sacerdote che ne voglia cedere la
limosina per questo fine.
Se pertanto V. S. o qualche altro sacerdote di sua conoscenza possono e
vogliono prestarsi al caritatevole appello, Ella non ha da fare altro che signifi-
carmi il numero di Messe che s’incarica di celebrare nello spazio di un anno, cioè
10 dal 15 del corrente agosto fino al 15 dello stesso mese 1879.
Ringrazio V. S. della caritatevole cooperazione, e pregando Dio a volerla
largamente rimeritare del suo zelo ho l’onore di professarmi con profonda gratitu-
dine

24.2 Page 232

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Di V. S. B. e Molto Reverenda
10 151 emend ex 24 agosto emend ex maggio 152 emend ex 24
agosto 1878 225
Obblig.mo servitore
15
Sac. Giovanni Bosco
2 Identica lettera era stata scritta il 24 maggio precedente: v. lett. 2777.
2844
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731030) mc. 46 A 6/8
Orig. aut. 2 ff. 135 x 105 mm. carta color rosa
E III 379-380 MB XIII 716
Incarichi vari — accetta le suore terziarie di S. Francesco di Tolone — ha bisogno di loro per un periodo
di tempo a Mornese — benedetta la pietra angolare della chiesa di S. Giovanni Evangelista
[Torino, 15 agosto 1878]
Mio Caro D. Ronchail,
Accetto assai volentieri le due suore terziarie di S. Francesco di Tolone; ma
avrei bisogno che potessero venire a passare almeno un po’ di tempo a Mornese. E
potrebbero venire quandochesia.
In quanto ai mezzi materiali fa’ tu e prendi quello che possono portare seco.
Ieri fu benedetta la pietra angolare della Chiesa di S. Gio. Evangelista. Festa
strepitosa, quale vedrai riferita nel pross. Bollettino.
f.1v
Farò esaminare il caso delle Orsoline, che non esistendo più | come ente le-
gale non so come possa far valere le sue ragioni. Farò esaminare e poi risponderò.
Credo che abbi[a] avuto una lettera per D. Perret e sul modo di regolarti.
Quando il male va in cancrena, difficilissima ne è la guarigione.
Tutta la casa è in movimento pel compleanno e per la distribuzione de’ premi
per gli artigiani alle ore 6 di questa sera.
Un cordialissimo saluto a te e a tutti i nostri cari giovani.
Pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
f.2r | P. S. Non mai dimenticare che tu sei il Padre di tutti, e che devi fare in modo di
condur tutti a Gesù.
2 Giuseppe Ronchail: v. E(m) III, lett. 1618.
3 due suore... S. Francesco: lavoravano all’orfanotrofio di Saint-Cyr, diocesi di Tolone e volendosi fare
Figlie di Maria Ausiliatrice don Bosco le invita a passare un certo tempo nella “casa madre” di Mornese.
9 caso delle Orsoline: non è indicato di che si tratta.

24.3 Page 233

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226 agosto 1878
11 lettera: non è stata reperita.
— Giovanni Battista Perret: v. E(m) IV, lett. 2215.
13 compleanno: di don Bosco; all’epoca era erroneamente creduto il 15 agosto, anzichè il 16.
2845
Al chierico Tommaso Pentore
ASC B31010 Lett. orig., Pentore (A 1730404) mc. 40 C 5/6
Orig. aut. 2 ff. 133 x 102 mm. carta uso stampa molte macchie di umidità
sul quale si trova un timbro a secco raffigurante la Madonna
E III 380-381 MB XIII 868
rinforzato il f. 2v
Comunica che per il momento non può recarsi a Marsiglia — spera di parlare con lui agli esercizi spiri-
tuali — invia saluti a Bianchi, a Nasi e a don Bologna
*Torino, 15 ag[osto 18]78
Mio Caro Pentore,
Ricordati che si deve [dire] vadano e non vadino bene.
Lo so che hai un buon cuore e molta affezione per D. Bosco, e per questo
5 motivo io esitava farti la proposta di andare a Marsiglia. Però la nostra congrega-
zione dilatandosi in tutto il mondo, Marsiglia diventa un angolo della medesima.
Non posso andare tanto presto a farti una visita, ma spero che ci parleremo
agli esercizii.
Darai da parte mia un pizzicone a Bianchi, un saluto a Nasi, un cordia | le f.1v
10 bacio di mano a D. Bologna ed un altro al curato di S. Giuseppe se è già ritornato.
Tu poi sta allegro; ma non mancare l’esercizio della buona morte una volta al
mese esaminando: quid sit addendum, quid corrigendum, quidve tollendum ut sis
bonus miles Christi.
Dio ti benedica, mio caro Pentore, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
5 Marsiglia corr ex marsiglia
2 Tommaso Pentore: nato nel 1860 a Viarigi (Asti), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco l’8 settembre
1873 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua il 5 ottobre 1877
a Lanzo Torinese. Fu ordinato sacerdote il 19 dicembre 1885 a Torino. Morì l’8 febbraio 1908 a San
Colombano al Lambro (Milano): cf SAS. Al momento era a Marsiglia, ma l’anno dopo passò ad Alassio.
9 un pizzicone: espressione scherzosa di simpatia.
— Giuseppe Bianchi: dovrebbe trattarsi di un coadiutore, nato nel 1838 a Bascapè (Pavia), che prove-
niva dal noviziato di Genova-Sampiedarena. Morì il 5 giugno 1896 a Saint-Cyr (Francia): cf SAS.
— Luigi Nasi, coadiutore: v. E(m) I, lett. 615.
10 Giuseppe Bologna, direttore della neoeretta casa di Marsiglia: v. E(m) IV, lett. 2097.
— curato don Ronchail: v. lett. prec.

24.4 Page 234

▲torna in alto
2846
Al conte Cesare Balbo
agosto 1878 227
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880231)
Copia semplice
E III 381 MB XIII 199
Ha ricevuto la sua lettera in ritardo — lo terrà informato riguardo all’apertura della casa di Nizza Mon-
ferrato
*Torino, 23 ag[osto 18]78
Car.mo Sig. Conte,
Se V. S. car.ma fosse valente in viaggiare quanto la sua lettera, farebbe con
facilità il giro del mondo. Essa venne a Torino, di poi venne a Mornese quando io
era già partito, perciò dovette tostamente mettersi in viaggio per Torino. Final- 5
mente giunse sul mio tavolino tutta imbrattata di timbri e di indirizzi.
Rispondo: Con piacere parlerò al giovane Simma e se è possibile venga
domenica dalle 3 alle 8 di sera.
Nella p. settimana dovrò forse allontanarmi qualche giorno, ma sul finire
della medesima ci sarò nuovamente.
10
Non possiamo ancora fissare il giorno dell’apertura della Casa di Nizza,
poiché i lavori di abitazione per le monache e pel cappellano o meglio pel Diret-
tore, sono tuttora in corso. È però già fatto il programma per l’educandato e l’avrò
presto. Appena poi siasi potuto fissare il giorno, Ella sarà il primo ad esserne
informato.
15
Io spero di farle una visita al casino; ma il tempo imbroglia tutti i galantuo-
mini, si immagini se non imbroglia il povero capo dei monelli.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con Lei, colla buona Mamma, colla Con-
tessa Maria, con tutta la sua famiglia.
Dio li benedica tutti ed ella preghi per me che le sarò sempre in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
P. S. Le raccomando D. Bertello perché messo fuori gabbia temo ne faccia qual-
cheduna. Lo tenga d’occhio e favorisca di salutarlo da parte mia.
1 23 agosto: probabilmente era appena ritornato dalla settimana passata a Mornese.
2 Cesare Balbo di Vinadio: nato nel 1850 a Torino, figlio di Prospero e Felicita Della Chiesa di Cinzano,
sposatosi con Maria dei Conti Billiani di Cantoira, ebbe 8 figli. Morì nel 1913: A. MANNO, Il patriziato
italiano..., p. 152. V. anche E(m) III, lett. 1632.
3 lettera: non è stata reperita.
7 Simma: giovane non identificato.
16 casino: la villa estiva a Nizza Monferrato. Non sembra vi sia poi andato.
18 buona Mamma, Gabriella Corsi: v. E(m) III, lett. 1565.
18-19 contessa Maria Balbo: v. E(m) III, lett. 1546.
23 Giuseppe Bertello, andato a riposare presso la villa della benefattrice: v. E(m) III, lett. 1347.

24.5 Page 235

▲torna in alto
228 agosto 1878
2847
Circolare
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760333) mc. 1373 C 11
Bozza di stampa (v. lett. del 28/8/1876 n° 2386) con correz. aut. e allog. che non indichiamo, correz.
anche della data nell’indicazione tipografica 2 ff. 210 x 135 mm. carta verdina intest.: “Ora-
torio... Torino, Via Cottolengo, n. 32” mrg. pieghettati e ingialliti forti macchie di umidità strappo
sotto la firma sul mrg. sup. si legge aut.: “900 [?] copie” sul mrg. inf. Michele Rua scrive: “Del 76
non fosse 31”
Ined.
Invito alla distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio
[Torino], 28 agosto 1878
Illustrissimo Signore,
Prego rispettosamente la S. V. Benemerita a voler onorare di sua presenza la
distribuzione dei premii che si farà ai giovani dell’Oratorio di s. Francesco di
5 Sales domenica 1° settembre alle 6 pomeridiane.
Mi è grato di potere in questa occasione augurarle dal Cielo ogni prosperità.
Con tutto il rispetto
Della S. V. Benemerita
Obbligatissimo servitore
10
Sac. Giovanni Bosco
1 1878 corr ex 1876 3 Prego rispettosamente la S. V. emend sl ex La Signoria Vostra a emend sl ex
è pregata di di emend sl ex colla 5 1 settembre add mrg des 6 Mi... questa emend sl ex Colgo
questa ante augurarle add et del sl di poterle emend sl ex per post prosperità del e ringraziarla con
tutto il cuore di quanto fa a vantaggio [emend sl ex pro] dei nostri giovanetti 7 Con tutto il rispetto add
1 Torino: ma forse era a Crabbia, come risulta dalla lett. seg.
2848
A don Giuseppe Lazzero
ASC B31010 Lett. orig., Lazzero (A 1720515) mc. 29 D 8/9
Orig. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta rigata inchiostro sbiadito sotto la data altra mano scrive:
“Frazione del Comune di Pettenasco Provincia di Novara sul Lago d’Orta”
E III 382 MB XIII 873
Invia una lettera da far pervenire al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini — sottolinea di non la-
sciare inoperoso chi entrasse nell’Oratorio soprattutto se prete o professore
*Crabbia, 28 agosto [18]78
Carissimo D. Lazzero,
Ti mando una lettera da portarsi al sig. Prefetto di Torino. Sarà prima posta in
una busta e chiusa sic con un sigillo di ceralacca, e l’indirizzo:

24.6 Page 236

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agosto 1878 229
All’Onorevole Signore
5
Il Sig. Comm. Minghelli Vaini
pref. della città e prov. di Torino.
Si porti da qualche rispettabile che attenda un momento se mai facesse
risposta.
Sarà bene di aprire l’occhio sopra due cose importantissime:
10
1° Quando uno viene all’Oratorio aspirante alla cong. specialmente se prete o
prof. non si lasci inoperoso, ma se gli dia qualche cosa da fare.
2° Si faccia in modo che almeno i preti abbiano una camera da solo.
f.1v
Dopo domani a sera alle 7,25 spero di esse | re a Torino.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 28 corr ex 27 agosto] 8 4 post indirizzo del onorevo
1 Crabbia di Pettenasco (Novara), sul lago d’Orta. Era forse ospite in villa della famiglia Fortis.
2 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
6 Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 2853. Si trattava del problema delle visite igieniche a Valdocco;
v. anche lett. 2769. La lettera non è pervenuta.
8 qualche rispettabile: ossia una persona di una certa importanza.
2849
Circolare ai parroci
AGFMA 051 01-4-01
Orig. a stampa, Torino, Tip. Salesiana, 1878 2 ff. 190 x 125 mm tre timbri semilleggibili
Ined.
Invito a mandare fanciulle al nuovo istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nizza Monferrato —
allega programma
[Torino, agosto-settembre] 1878
Rev.mo Signore,
mi prendo la libertà di presentare a V. S. Rev.ma l’incluso programma del-
l’Educatorio femminile che si aprirà nel prossimo ottobre nella città di Nizza-
Monferrato. Ella capirà certamente che lo scopo di questo istituto è di allevare 5
nella religione e moralità le fanciulle cristiane, perciò spero molto nella sua bontà,
e La prego rispettosamente a far conoscere il presente programma e così procurare
qualche allieva alla nostra casa.
Pieno di fiducia nel suo appoggio Le anticipo i miei vivi ringraziamenti e Le
auguro dal Signore ogni celeste benedizione, mentre con perfetta stima ho l’onore
10
di professarmi,

24.7 Page 237

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230 settembre 1878
Di V. S. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 data: dedotta dai timbri.
2 Signore: si tratta della medesima circolare inviata per l’educandato femminile di Mornese: v. E(m) IV,
lett. 1841.
3 programma: edito in Piera CAVAGLIÀ - Anna COSTA (a cura di), Orme di Vita, Tracce di futuro. Roma,
LAS 1996, pp. 246-249.
2850
A don Giuseppe Monateri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900242)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 382-383 MB XIII 649-650
Lo incarica di occuparsi delle trattative per l’affidamento del collegio di Ceccano da parte del marchese
Berardi
*Torino, 4 sett[embre 18]78
Mio Caro D. Monateri,
Alle grandi imprese... Il March. Berardi vorrebbe affidarci il suo famoso col-
legio di Ceccano. Si è già trattato in passato, ma non si è concluso perché non vo-
5 leva io; ora non sarei alieno dal trattare.
Gli ho scritto che tu passerai da lui: tratterai sopra due punti:
1° Prenderlo noi a nostro rischio e pericolo.
2° O prenderne soltanto l’amministrazione col debito stipendio di tutto il per-
sonale.
10
Ciò suppone che si lascierebbe Albano dove si trova, e buon giorno.
Devi però notare che questo Signore è ricchissimo, ma è valente speculatore.
Quando tu avrai presi bene tutti i dati, e trattata ogni cosa con riserva, partirai
tosto per Torino per vedere che si possa conchiudere.
Le cose furono già da me scritte in questo senso al prelodato Signore. Ogni
15 bene a te e a tutti i nostri cari fratelli e credimi tutto in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Giuseppe Monateri: v. E(m) IV, lett. 1724. In ASC si conservano alcune sue lettere scritte da Albano
Laziale a don Bosco nelle quali dà notizie del lavoro svolto dai salesiani nella casa e dove chiede che gli
venga mandato altro personale: 9 novembre 1878 (A 1330611, mc. 1420 D 5/7); 2 novembre 1878
(A 1330612, mc. 1420 D 8/10); 18 novembre 1878 (A 1330613, mc. 1420 D 11 – E 2); in quest’ultima
chiede altresì di pregare per una sua cugina malata al fine di ottenere una grazia da Maria Ausiliatrice.

24.8 Page 238

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settembre 1878 231
3 Alle grandi imprese: forse una reminiscenza del poeta Pietro Metastasio.
— Filippo Berardi, fratello del cardinale Giuseppe defunto poco prima, il 6 aprile: v. lett. 2689.
— famoso: era da anni in trattative con don Bosco. Ma il collegio non fu mai accettato, nonostante le
insistenze del rettore, lo scolopio padre Dionisio Tassinari, il 9 agosto precedente: v. Appendice I, lett.
1878/13. L’anno successivo, il 20 settembre 1879, il Berardi tornerà a chiedere a don Bosco di mandare
salesiani patentati per il collegio visto che aveva ottenuto l’autorizzazione per gli insegnanti salesiani:
ASC A 1311601, mc. 1397 E 9.
4 Ceccano di Frosinone: v. E (m) IV, lett. 1936.
10 e buon giorno: ossia “andiamo via”.
2851
Al sig. Michele Bariggi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bariggi (A 1990217)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Istituto di Maria Ausiliatrice in Mornese”
Ined.
Ringrazia per l’offerta ricevuta — elenca le opere bisognose che ha in attivo — spera in una sua visita
*Lanzo Torinese, 6 sett[embre 18]78
Car.mo in N. S. G. C.,
Di tutto cuore ringrazio V. S. car.ma della caritatevole oblazione che si offre
di fare. Dio la rimeriti. Però debbo dirle che finora niuno fece né proposte né
trattative formali di un collegio nelle vicinanze di Casteggio. Può darsi che ciò sia 5
in avvenire.
Non so se la sua carità mi possa egualmente venire in ajuto per altre opere di
bene generale della chiesa. Ne fo cenno.
Tra le altre abbiamo la chiesa di S. Gio. Evang. di fianco ai protestanti, e si
va innalzando per ricordare le glorie di Pio IX.
10
Mi trovo minacciato di sospendere i lavori se non dò danaro all’impresaro
che trovansi in bisogno.
Altra urgenza è di sostenere le missioni aperte in America.
f.1v
La sua carità potrebbe venirmi in soccorso? | La confidenza con cui scrivo,
darà a Lei tutta la libertà di fare o dire quello che può o desidera di fare.
15
Le mando qui una memoria di Pio IX che credo non le torni discaro.
Se mai venisse a Torino ci onori di una sua visita e venga a passare qualche
tempo con me. Chi sa che parlandoci non si possa fare qualche cosa a maggior
gloria di Dio.
Scrivo da Lanzo Torinese, dove fo gli esercizi sp. colla mia religiosa fami- 20
glia, ma occorrendo scrivere indirizzi pure ogni cosa a Torino, che mi verrà tosta-
mente consegnata.
Dio la conservi, e preghi per me che le sono in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25

24.9 Page 239

▲torna in alto
232 settembre 1878
Al M. R.
Sig.re Bariggi Michele
p.so Casteggio
Pavia Corvino
15 che emend ex p
2 Michele Bariggi: personaggio non identificato.
5 Casteggio: località in provincia di Pavia.
6 in avvenire: la proposta non ebbe seguito. Ma lo stesso 6 settembre 1878 mons. Geremia Bonomelli,
vescovo di Cremona, scriveva a don Bosco per informarlo dell’acquisto di alcuni locali dove si vorreb-
bero costruire delle scuole da affidare alla congregazione salesiana e lo pregava di inviare qualcuno per
prenderne visione al fine di avviare la trattativa: ASC A 1304307, mc. 1392 A 7/9. La casa salesiana
venne colà effettivamente aperta l’anno seguente, ma ebbe vita breve.
16 una memoria: difficile sapere di che si tratta.
2852
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 2 ff. 302 x 225 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1990218)
E III 384-385 MB XIII 836-837
Informa del gran lavoro che don Cagliero sta facendo per la spedizione di suore FMA in America — è
dispiaciuto per i ragazzi malati di Vignale nel collegio di Lanzo — spera di fare al più presto colà una
gita — chiede sussidi per le molte necessità in cui si trova
Torino, 15 sett[embre 18]78
Mia Buona Mamma,
Se le mie deboli preghiere innalzate a Dio per Lei, mia buona Mamma, fos-
sero altrettante visite personali sarei più volte al giorno a farle perdere non poco
5 tempo a chiacchierare.
Ed io era mortificato di non avere mai scritto a farmi conoscere cattivo figlia-
stro ad una madre cotanto buona, tanto più che ho molto bisogno di Lei.
Cominciamo a rispondere.
D. Cagliero lavora energicamente per una prossima spedizione di suore e di
10 missionari in America, ma forse non potrà per questa volta partire col grosso del-
l’esercito. Mi assicura però che prima di partire non mancherà di fare il suo dovere
sia che Ella dimori in Torino sia che rimanga tutt’ora a Vignale.
Mi è dolorosa la notizia che mi dà dei nostri allievi Vignalesi. Io andai a
Lanzo al principio di luglio e non trovai alcuno nella infermeria; ritornai al prin-
15 cipio di questo mese, vi rimasi dieci giorni; ma in infermeria nissuno. Bisogna
pertanto che tutti i malanni vadano a cadere sui cari miei di Vignale specialmente
sui giovanetti Ravizza, che io aveva assai raccomandato a quel direttore.

24.10 Page 240

▲torna in alto
settembre 1878 233
Voglio pregare e far pregare tanto per loro affinché Dio li benedica e li ritorni
a miglior salute. Stiamo un po’ attendendo se saremo esauditi.
Pur troppo cresce ogni giorno più la penuria dei preti. Io lavoro con grandi 20
sforzi per prepararne.
Si fa qualche cosa, e farei di più assai, se ne avessi i mezzi. Ma ciò non è che
una goccia d’acqua in arsiccio terreno. Rogamus Dominum messi[s] ut mittat ope-
rarios in messem suam.
Continuo in Sampierdarena 16 settembre [18]78 25
f.1v
Tuttavia prima | che termini la prossima settimana spero di poterle mandare
un nostro professore che almeno per un po’ di tempo le dia comodità della messa.
In quanto alle nostre suore sono già tanto disperse che per ora non possono
più andare, come desiderava, a prendere qualche lezione dalle ottime maestre del
suo asilo.
30
Ciò nulla di meno la ringrazio dell’invito e dell’ospitalità che promette alle
medesime.
Spero pure di fare una gita a Vignale ma non posso ancora fissare il tempo.
Quello che è certo si è che ho bisogno di danaro. Questa mattina l’impresaro
capomastro della Chiesa di S. Gio. Evangelista, tutto mortificato venne a dirmi 35
che se non gli fo una notabile somministranza di danaro scaduto, egli è costretto di
sospendere i lavori.
Io ho letteralmente niente.
Oh se mai Ella potesse venirmi in ajuto in onore di Pio IX [!] Sarebbe una
gran risorsa! Ma chi sa come starà il suo ministro di finanze!
40
Ella dimanda notizia delle cose nostre, ed io le dico che moralmente e scien-
tificamente vanno assai bene mercé la grazia del Signore. In quest’anno abbiamo
300 giovani che entrano nel chericato: non minore sarà il numero che si va prepa-
rando per un altro anno. È vero che si ripartirono in varie diocesi, ma sono sempre
operai della vigna evangelica.
45
Qui in Sampierdarena abbiamo dugento giovani adulti detti Figli di Maria
f.2r che aspirano allo stato ecclesiastico. Si possono dire un vero | tesoro.
Ma anche qui solita antifona. Il panettiere rifiuta loro il pane, perché hanno
una scadenza di fr. undicimila da pagare.
Come vede non sono senza fastidi. Siamo però ricompensati dal buon esito 50
della disciplina, moralità delle nostre case. Da un anno a questa parte ne abbiamo
aperte venti, di cui sei nell’Uruguay e nella Repubblica Argentina in vicinanza ai
selvaggi.
Dio la benedica, o mia buona Mamma, e con Lei benedica tutta la sua famiglia,
le sue figlie e le loro famiglie, Dio conceda a tutti sanità e sanità in abbondanza. 55
Preghi Ella per questo poverello che le sarà sempre in G. C.

25 Pages 241-250

▲torna in alto

25.1 Page 241

▲torna in alto
234 settembre 1878
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Giovani che attualmente abitano nelle case nostre N. 27 mila.
10 ante forse add et del sl spedizione 25 settembre] 9 54 tutta la sua corr ex tutte le sue famiglia
corr sl ex faglia
1 Torino: era appena tornato da Lanzo, visto che scrive che ai primi del mese aveva passato dieci giorni
a Lanzo.
2 Carlotta Callori, grande benefattrice: v. E(m) I, lett. 546.
11 prima di partire: don Cagliero invero sarebbe partito per la Patagonia solo nel 1884.
17 giovanetti Ravizza: probabilmente due fratelli.
— Direttore: don Giuseppe Scappini.
23-24 Rogamus... suam: citazione di Luca 10,2.
30 suo asilo: fondato e sostenuto dalla contessa.
33 Vignale: dove abitava la contessa; probabilmente vi si recò dopo la visita ai Becchi il 6 ottobre:
v. lett. 2870.
52 venti: forse con qualche esagerazione, sia pure contando quelle delle FMA. Due giorni dopo dirà che
le nuove case salesiane erano 15: cf lett. 2854.
59 27 mila: il numero appare decisamente esagerato, così come forse anche i 20 mila nel mese di gen-
naio, v. lett. 2667; diventeranno comunque 30 mila il 18 novembre: v. lett. 2908.
2853
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Prefetto, Minghelli Vaini (A 1690306) mc. 3 C 5/6
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggera leggermente quadrettata segni di pastello rosso e
azzurro sul mrg. sup. sin. si legge aut.: “Copia”
E III 383 MB XIII 568
Comunica la sua disponibilità per una visita igienica del dott. Polto nell’Oratorio
*Torino, 15 sett[embre] 1878
Ill.mo Sig. Prefetto,
Di tutto buon grado tengo questa casa aperta all’esimio comm. Polto ed agli
altri dottori che l’accompagnano a fare una visita igienica in questo ospizio, e
5 terrò nel dovuto pregio qualunque suggerimento si compiaceranno proporre in
favore dei giovani ivi ricoverati.
Prego soltanto V. S Ill.ma a far notare ai sig. dottori incaricati, che vogliano
tener conto che questo ospizio è casa di beneficenza, di fanciulli poveri ed abban-
donati, inviati per lo più dalle autorità governative, e tenuti qui gratuitamente.
10 Molti di essi se non fossero qui accolti rimarrebbero in mezzo alle piazze o per
le vie; | perciò essi si uniscono a me in numero di circa ottocento ad invocare la f.1v
benevolenza delle autorità civili, e la carità dei privati cittadini.
Colla massima stima ho l’alto onore di potermi professare

25.2 Page 242

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Della S. V. Ill.ma
settembre 1878 235
Sac. Gio. Bosco
15
3 agli emend ex altri 4 dottori add sl a emend sl ex per in emend sl ex a 5 si compiaceranno pro-
porre emend sl ex siano per dare 8-9 ed abbandonati add sl 10-11 Molti... vie emend sl et mrg inf ex
Per questo motivo essi in numero di 11 ad invocare emend sl ex invocano 12 delle emend ex de
emend ex e la carità di tutte le e la carità add sl
1 Il Prefetto aveva avvisato don Bosco della visita con lettera datata 11 settembre 1878 e conservata in
ASC F 5840309, mc. 233 E 11/12; per i precedenti dell’epidemia di congiuntivite: v. lett. 2769.
2 Giovanni Minghelli Vaini: nato a Modena nel 1817, liberale, nel 1848 partecipò alla rivoluzione del
ducato di Modena. Nel 1859 fu eletto deputato all’Assemblea. Appena annesso il ducato di Parma alla
monarchia sabauda, venne scelto dal collegio di San Secondo Parmense a proprio rappresentante della
Camera dei deputati in Torino: T. SARTI, Il parlamento subalpino e nazionale..., pp. 665-666. Nominato
prefetto di Torino il 29 luglio 1878 restò in carica fino al 15 febbraio 1880 quando venne trasferito a Ca-
tania. Il 16 agosto dello stesso anno passò a Prefetto di Vicenza fino al 1° gennaio 1891 quando fu collo-
cato in aspettativa per ragioni di servizio. Morì il 7 novembre 1891 a Parma: M. MISSORI, Governi, alte
cariche dello Stato..., pp. 433, 446, 499, 534, 604 e 627. Si conserva una sua lettera a don Bosco del 10
ottobre 1878, in cui comunica che il Consiglio Scolastico ha deliberato di prendere seri provvedimenti
contro le scuole che non invieranno l’elenco degli insegnanti, muniti di regolare patente, in essi impiegati
entro il mese di ottobre: ASC F 5840312, mc. 234 A 12; altra lettera a don Bosco è quella del 17 ottobre
successivo in cui gli chiede di presentare i documenti richiesti dal Regolamento del settembre 1860 circa
le scuole elementari con convitto: v. Appendice I, lett. 1878/22.
3 Secondo Polto: medico piemontese, eletto alla Camera subalpina dei deputati nella IV e V legislatura.
Appoggiò la politica del Cavour e fece parte di alcune Commissioni: T. SARTI, Il parlamento subalpino e
nazionale..., p. 776.
15 La Commissione stabilì che l’istituto poteva accogliere non più di 275 ragazzi, numero che don
Bosco oltrepassò regolarmente con il consenso del Prefetto continuamente disturbato da chi lo supplicava
di fare un’eccezione alle presenze di ragazzi concesse dalla Commissione alla casa di Valdocco.
2854
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 385-386
Lo informa che don Bologna partirà presto con altri due preti e un chierico — è impossibilitato di andare
a Marsiglia — chiede di aiutare economicamente don Bologna nel caso in cui ne avesse bisogno —
informa della visita ricevuta di don Roussel
*Sampierdarena, 17 sett[embre 18]78
Car.mo Sig. Curato,
In mezzo alle interminabili faccende di questi giorni non ho potuto trattare e
concludere le cose con D. Bologna, che forse partirà senza che lo possa rivedere.
Esso è alquanto inquieto, perché non può avere seco il desiderato personale. 5
Poco alla volta.
Per norma di V. S. dirò che entro pochi giorni avrà con D. Bologna due altri
preti ed un chierico presso alle ordinazioni. Poi si manderanno altri di mano in
mano che saranno necessari e si farà posto.

25.3 Page 243

▲torna in alto
236 settembre 1878
10
Ella poi si assicuri che ho compreso i suoi generosi pensieri che saranno
effettuati per quanto dipenderà da me.
Essendo però sul cominciamento dell’anno scolastico con quindici case di
più degli altri anni, ci troviamo in tafferuglio pel personale. Ma il personale c’è e
la S. V. sarà provveduta e voglio che sia contenta dei salesiani, perché Ella è uno
15 dei rari cooperatori salesiani.
In quanto a me non è possibile che io vada a Marsiglia se non ad autunno
alquanto inoltrato; ma qualunque cosa tratterà e conchiuderà con D. Bologna, sarà
ben conchiusa ed io l’approverò.
Vedo la necessità di ampliare l’attuale edifizio che si fa ogni giorno più
20 stretto. Ma dove prendere danaro? Non ho somme disponibili, ma nell’anno pros-
simo possiamo calcolare sulla somma di ventimila franchi da spendersi per l’Ora-
torio di S. Leone.
Forse D. Bologna avrà bisogno di qualche somma di quando in quando. Qua-
lora ciò avvenga, l’aiuti anche con più migliaia di franchi, se Ella può, e poi me ne
25 dia cenno, ed io farò in modo che entro pochi giorni le venga restituita, a meno di
quel tanto che volesse darci per carità.
Fu con noi a Torino l’abate Roussel che vorrebbe assicurare l’esistenza del
suo istituto dopo di lui mercé l’unione di esso alla Congregazione Salesiana. Sono
cose effettuabili adagio adagio e pregando molto. Le dico questo perché egli ri-
30 torna a Parigi passando a Marsiglia e desidera di vedere il nostro Oratorio di S.
Leone e parlare anche colla S. V.
Come vede, io parlo con V. S. come si fa col più caro e confidente amico.
Ella faccia altrettanto con me. Approvi, disapprovi quel che io dico, io studierò di
seguire i suoi savi consigli e farò liberamente quei riflessi che mi sembreranno
35 tornare a maggior gloria di Dio.
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia e preghi per me che le sarò sempre
in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. E(m) V, lett. 2548.
3 faccende di questi giorni: stava fra l’altro dirigendo un corso di esercizi spirituali.
4 Giuseppe Bologna, neodirettore di Marsiglia: v. E(m) IV, lett. 2097.
16 che io vada a Marsiglia: a tal proposito don Bologna scriveva a don Bosco il 12 ottobre 1878; ASC A
1371602, mc. 1454 E 7/11. Scriverà nuovamente il 29 ottobre per riferirgli di aver conosciuto il vescovo
di Marsiglia, per chiedere consigli per l’acquisto della casa della società Beaujour e per ribadire che
occorreva una sua visita per concludere il contratto: ASC A 1371603, mc. 1454 E 12 – A 2.
18 io l’approverò: don Bologna aveva già una procura per la Francia.
27 Louis Roussel († 1897): aveva fondato da una dozzina d’anni nella periferia nord orientale di Parigi,
quartiere Auteuil, un orfanotrofio per artigianelli (opera tuttora esistente). In qualche difficoltà, Pio IX gli
aveva consigliato di rivolgersi a don Bosco e così fece. Nel 1878 visitò l’Oratorio di Valdocco, ne rimase
talmente entusiasta che con il consenso del suo arcivescovo mons. Guibert il 10 ottobre intavolò trattative
con don Bosco: cf MB XIII 737. Vedi anche la lettera che il sacerdote scrisse a don Bosco il 10 ottobre
1878, conservata in ASC A 1443912, mc. 1572 C 2/5, in cui chiedeva se intendeva mandare il conte Cays

25.4 Page 244

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settembre 1878 237
a Parigi o lui stesso doveva venire a Torino in merito al progetto di un’unica direzione delle loro opere.
L’anno successivo, nel mese di maggio, don Bosco si era già “definitivamente svincolato” dal progetto
perché presentava “troppe difficoltà: v. lett. 2999.
2855
A don Gioachino Berto
ASC B31010 Lett. orig., Berto (A 1690730) mc. 7 B 8
Orig. aut. 2 ff. 133 x 105 mm. carta da computisteria azzurra con forti macchie di umidità
E III 386-387 MB XIII 869
Elenco di commissioni
*S[an] P[ier] d’Arena, 17 settembre [18]78
Car.mo D. Berto,
1° Se hai delle reliquie di Pio IX preparate mandamene alcune.
2° Cerca le carte che ho indirizzate al S. Padre per una casa in Roma colla
lettera del Card. Vicario alla duchessa di Galliera e mandamele che mi occorrono. 5
3° Se a Torino nell’Oratorio vi è qualche ascritto abbine cura speciale.
4° Se D. Bologna non è ancora partito, digli che passi qua e mi porterà anche
le carte richieste.
5° Sta attento che niuna mano nemica guasti i fagiuoli nascenti e rinati.
Dio ti benedica e prega sempre per me che ti sono sempre in G. C.
10
| Sig. D. Berto G.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 settembre] 9 3 di Pio IX add sl
f.1v 2 Gioachino Berto, segretario: v. E(m) III, lett. 1277.
4 carte... S. Padre... Galliera: v. lett. 2836.
7 Giuseppe Bologna, neodirettore della casa di Marsiglia: v. lett. prec. Era partito da Sampierdarena per
Torino onde parlare con don Rua.
9 fagiuoli: forse più un riferimento metaforico alle vocazioni salesiane che non ai fagioli veri e propri.
2856
All’avvocato Alfonso Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890283)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 387 MB XIII 240-241
Celebrazione della prima Messa del conte Cays — lo aspetta per gli esercizi spirituali a Lanzo

25.5 Page 245

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238 settembre 1878
*Sampierdarena, 22 sett[embre 18]78
Mio caro Prof. Alfonso,
Il conte Cays termina in questo momento la sua prima Messa, e mentre egli
fa il ringraziamento scrivo due linee.
5
Mercoledì cominciano gli esercizi a Lanzo e ti attendo sotto pena di andarti a
prendere.
Doppio guadagno se teco verrà eziandio il nostro caro Riccardo, che desidera
di diventar buono, ma vuole fare miracoli, come io desidero.
Spero che Papà sarà bene in salute; non oso invitarlo, ma se mai venisse
10 anch’esso a Lanzo faremmo una gran festa e gli userei tutti i riguardi possibili.
Io prego per lui tutti i giorni e prego Dio che gli conceda lunghi anni di vita felice.
Dio ci benedica tutti, umili ossequii a Mamma, a Riccardo e prega per me
che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
[P. S.] Dimani sarò a Torino.
2 Alfonso Fortis: v. E(m) IV, lett. 1726. Poiché insegnava filosofia ai chierici di Valdocco, don Bosco lo
chiama “professore”. Nel catalogo Società di S. Francesco di Sales - Anno 1879 risulta aspirante coadiu-
tore a Valsalice: v. lett. 2871. Per motivi di salute lasciò la congregazione, per farsi gesuita, diventando
poi sacerdote.
3 Carlo Cays di Gilette: v. E(m) I, lett. 181. Era stato ordinato sacerdote due giorni prima a Torino da
mons. Gastaldi e la mattina del 22 aveva cantato la sua prima messa a Genova-Sampierdarena, presente
don Bosco.
5 Mercoledì: tre giorni dopo, il 25 settembre.
7 Riccardo Fortis, fratello minore di Alfonso: v. E(m) V, lett. 2663.
9 Papà: non meglio identificato.
12 Mamma, Giuseppina Fortis: v. E(m) IV, lett. 1726.
2857
Al barone Carlo Ricci des Ferres
Biblioteca Provinciale, faldone V, fasc. 105 – Torino
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 1990219)
E III 388 MB XIII 843
Ringrazia per la lettera con l’offerta per la celebrazione di sante Messe — si fanno preghiere per la figlia
suora ammalata
*Torino, 24 sett[embre 18]78
Car.mo Sig. Barone,
Ho ricevuto la sua lettera colla limosina di fr. 100.

25.6 Page 246

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settembre 1878 239
Le due messe sono già celebrate secondo la pia di Lei intenzione; il conte
Cays ha fatto specialmente pel benessere della sua figlia suora. Una speciale 5
novena ora si sta facendo nell’Istituto di Sampierdarena.
Io sono d’accordo con Lei che in questo genere di malattie bisogna calcolare
assai più sull’ajuto del Signore che sopra l’arte umana. Preghiamo.
Qui si prega ogni mattino, ogni sera all’altare di M. A. Io spero assai.
Le acchiudo un brano di veste di Pio IX. Chi sa che fra le maraviglie di quel 10
Pontefice possiamo annoverare anche la guarigione di sua figlia [!]
Dio benedica lei, sig. Barone, tutta la sua famiglia e in modo particolare |
f.1v la buona religiosa malata.
La Santa Vergine salus infirmorum, ottenga dal suo divin figlio Gesù la
grazia che dimandiamo.
15
Preghi per me che le sono di tutto cuore in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Ricci des Ferres, benefattore: v. E(m) II, lett. 740.
3 lettera: non è stata reperita.
5 Carlo Cays di Gilette: v. lett. prec.
— figlia suora: non meglio identificata, così come la malattia di cui soffriva.
2858
Alla signora Maria Giuseppa Armelonghi
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Armelonghi (A 1780410)
Orig. aut. 2 ff. 208 x 132 mm. carta da computisteria macchie di umidità
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Armelonghi (A 1790129) mc. 2644 E 3
E III 388-389 MB XIII 835-836
Alcuni consigli spirituali
segni di piegatura
Stimatissima in G. C.,
*Lanzo, 26 sett[embre 18]78
Riguardo alla vostra coscienza ritenete:
1° Non mai cercare di rifare le confessioni passate.
2° I pensieri, i desiderii ed ogni cosa interna non sia[no] mai materia di con- 5
fessione.
3° Confessate soltanto le opere, i discorsi che il confessore giudicherà colpe-
voli e non altro.
4° Ubbidienza cieca al confessore.
State tranquilla di coscienza, pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
10
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

25.7 Page 247

▲torna in alto
240 settembre 1878
1 Lanzo: don Bosco scrive “Torino”, ma si trovava a Lanzo per il terzo corso di esercizi spirituali di
salesiani (v. lett. seg.).
2 Maria Giuseppa Armelonghi: di Lugagnano Val d’Arda (Piacenza); era la zia del salesiano Eugenio
di cui alla lett. 2492 in E(m) V.
2859
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine – Vigevano
Orig. aut. 1 f. carta da computisteria
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790440)
E III 389 MB XV 858
mc. 2647 A 11/12
La mancanza di tempo non gli permette di fargli visita — accetta il giovane Mortara ed altri due chierici
— desidera sapere come comportarsi se chiedono di farsi salesiani — saluti del teol. Belasio
Monsig. Red.mo e Car.mo,
*Lanzo, 26 sett[embre 18]78
Quante volte volo col pensiero a farle visita! Quante cose vorrei sottoporre al
savio e caro di Lei parere! Ma quel benedetto tempo mi manca sempre, e le occu-
5 pazioni cresco[no] in modo spaventoso. Vedremo.
Accetto il giovane di Mortara che mi raccomanda; se ha già fatta la 3a elemen-
tare posso accettarlo subito; se poi è per un mestiere fino ad anni dodici compiuti
o almeno al prossimo febbrajo, che è l’epoca in cui si accettano gli artigianelli.
Ella intanto favorisca mandarci nome, cognome, età e scuola percorsa e così ogni
10 cosa sarà messa a posto.
L’anno scorso mi furono raccomandati da parte sua due cherici Signorelli e
Calligaris. Ora mi sono raccomandati due altri. Si adduce sempre la ragione che
non possono più sostenere le spese occorrenti.
Io li ho accettati e sono pronto ad accettarne altri. Ma se essi dimandano di
15 farsi salesiani posso accettarli? Se però amano di ritornare in diocesi ne sono del
pari contento. Come debbo regolarmi?
Io desidero che Ella sia sempre contento di me e dei salesiani, ed abbiamo
sempre come un | tesoro i suoi consigli ed anche le sue strillate.
f.1v
Sono qui a Lanzo agli eserci[zi] con duecento salesiani. È la terza muta di
20 quest’anno, veda quanta roba!
Predica il T. Belasio, che ha quasi abbandonato il sacro Ministero per assi-
stere la stampa de’ suoi libri che hanno uno spaccio straordinario. Esso per mezzo
mio le fa umili ossequii dicendo che intende di essere sempre suo umile e fedele
servitore.
25
Doni a tutti la sua santa benedizione e preghi per me che le sarò sempre in
G. C.
Obbl.mo servitore e amico
Sac. Gio. Bosco

25.8 Page 248

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settembre 1878 241
P. S. La ringrazio vivamente per le preziose pastorali che mi manda [e] che si leg-
gono pubblicamente tra noi con tanto piacere.
30
21 Belasio] Bellasio
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi, amico carissimo di don Bosco: v. lett. 2720.
6 Mortara: il nominativo non appare nel registro Censimento.
11 Signorelli: v. E (m) V, lett. 2645.
12 Giovanni Calligaris: ibid.
21 Antonio Belasio: v. lett. 2864.
2860
Al chierico Antonio Massara
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870245)
Copia semplice
E III 390 MB XIII 844
Risponde a problemi di coscienza
*Lanzo, 26 sett[embre 18]78
Car.mo in G. C.,
La tua schiettezza nello scrivere dimostra il tuo buon volere e mi invita a
parlare con tutta confidenza.
Dio è grande, Dio è misericordioso. Talvolta non pensiamo a Lui, ma egli 5
pensa a noi, e vedendoci fuggire lontano ci dà una spalmata sulle spalle e ci
arresta e ci fa tornare a lui. Non è vero? Sia adunque in ogni cosa benedetto il
Signore e adorati i suoi decreti.
Qualora adunque la tua sanità permettesse di ripigliare gli studi io non sarei
alieno di consigliarti d’andare avanti eziandio sino al sacerdozio.
10
Se tu amassi la vita ritirata in comune e volessi venire con me, io ti annove-
rerei tra i miei cari ed amati figli.
Intanto la preghiera, il lavoro, la mortificazione colla frequente confessione e
comunione ti renderanno vincitore contro a quell’antico nemico dell’anima tua. Le
altre cose non si possono affidare alla carta.
15
Addio caro. Dio ti benedica. Prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Lanzo: anche se don Bosco scrive “Torino (v. lett. 2858).
2 Antonio Massara: seminarista non identificato; v. anche lett. 2870 e 2935.
3 scrivere: tre lettere conservate dallo stesso furono mandate a don Rua in data 18 marzo 1891 mentre
era segretario comunale di Bianzè (Novara).

25.9 Page 249

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242 ottobre 1878
2861
All’ispettore scolastico di Acqui, Domenico Porta
Archivio della Scuola “Nostra Signora delle Grazie” – Nizza Monferrato
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 270 x 185 mm. marca da bollo in alto a sin. timbro illeggibile
Ined.
Comunica l’intenzione di aprire una scuola elementare femminile, con annesso convitto — allega pro-
gramma e documenti richiesti
*Lanzo, 28 settembre 1878
Illustrissimo Signore,
Il Sottoscritto, per l’unico scopo di sempre più diffondere l’istruzione e l’e-
ducazione della gioventù, si fa un dovere di notificare alla S. V. Ill.ma che in sul
5 principio del prossimo Novembre aprirà nella città di Nizza Monferrato una
scuola elementare per le ragazze con annessovi convitto. Perciò spedisce copia del
programma e tutti gli altri documenti dai regolamenti richiesti.
Si pregia intanto di professarsi
Della S. V. Ill.ma
10
Devot.mo Suo
Sac. Giovanni Bosco
1 Lanzo: anche se don Bosco scrive “Torino”; v. lett. 2858.
2 Domenico Porta: fu anche scrittore e giornalista.
7 documenti: ossia pianta particolareggiata dell’edificio scolastico, elenco dei docenti con i titoli legali,
programmi di insegnamento.
2862
Al barone Carlo Ricci des Ferres
Roberto Ricci des Ferres – Madonna dell’Olmo (Cuneo)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio di S. Benigno Canavese
Chi desidera...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ricci des Ferres (A 1990220)
E III 390 MB XIII 846-847
Ordinate preghiere per il giovane infermo
W. G. M. G.
[San Benigno Canavese], 3 ott[obre 187]8
Car.mo Sig. Barone Carlo Ricci,
Appena letta la venerata sua lettera ho subito ordinate preghiere pel giova-
netto Du Bourg infermo. Spero che la S. Vergine avrà ascoltate le nostre preghiere
5 nel senso e nella misura che è di maggior gloria di Dio, di maggio[r] vantaggio a
tutta quella pia famiglia.

25.10 Page 250

▲torna in alto
ottobre 1878 243
Le benedizioni del Cielo discendano copiose sopra di Lei, sopra tutta la fami-
glia Fassati, e sopra la venerata famiglia De Maistre mentre colla massima venera-
zione mi professo
Suo obbl.mo servitore
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Stento a scrivere.
7 discendano corr sl ex de....
2 Carlo Ricci des Ferres, benefattore: v. lett. 2857.
3 lettera: non è stata reperita.
3-4 giovanetto Du Bourg: ossia il nipote del barone Du Bourg, segretario del conte di Chambord preten-
dente al trono di Francia. I Ricci avevano relazioni di parentela con i Du Bourg.
8 famiglia Fassati, famiglia De Maistre: rispettivamente la famiglia del suocero Domenico Fassati e la
famiglia della madre Marie De Maistre.
12 Stento a scrivere: probabilmente per la stanchezza.
2863
A don Paolo Taroni
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870553; v. anche A 1910315)
Copia di anonimo e copia semplice di Gioachino Berto
E III 391 MB XIII 856
Accusa ricevuta dell’offerta — assicura di celebrare le messe richieste e di pregare per il sacerdote ma-
lato — invia una reliquia di Pio IX
Torino, 4 ott[obre] 1878
Car.mo in N. S. G. C.,
Telegraficamente. Ricevuto lettera con fr. 10. Le Messe saranno da me cele-
brate all’altare di M. A. Nostri allievi pregheranno e faranno comunioni. Pregherò
anche per un santo sacerdote caduto malato in seminario, come dissemi D. Bretto. 5
Il chierico che vuole farsi salesiano sarebbe lasciato coi chierici nostri e col-
l’abito. La condizione principale si è che egli venga. Il resto si aggiusterà tutto.
Ella quando verrà definitivamente con noi?
Riceva una reliquia di Pio IX.
Gradisca i saluti de’ suoi confratelli salesiani. Auguri S. S. S. Sanità, Sa- 10
pienza, Santità a’ suoi cari seminaristi.
Mi raccomandi alle loro preghiere. Essi preghino per questo poverello che
sarà sempre di loro e di Lei
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
Al Reverend.mo

26 Pages 251-260

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26.1 Page 251

▲torna in alto
244 ottobre 1878
Sig. D. Baroni Paolo
Direttore Sp. del Seminario di
Faenza
2 Paolo Taroni: nato nel 1827 a Solarolo di Ravenna, ordinato sacerdote nel 1851, per 31 anni, dal 1871
al 1902 fu direttore spirituale del Seminario di Faenza, cooperatore salesiano e grande diffusore delle
Letture Cattoliche. Si veda Francesco LANZONI (a cura di), Vita di mons. Paolo Taroni direttore spirituale
del v. Seminario di Faenza con una raccolta di sue poesie. Faenza, Tip. Novelli & Castellani, 1903.
3 lettera: scritta da Faenza il 1° ottobre e conservata in ASC A 1350412, mc. 1433 D 8/10.
5 sacerdote caduto malato: Giovanni Spada, parroco di S. Potito, poi guarito.
— Clemente Bretto: v. (Em) V, lett. 2583. Catechista ad Alassio, di ritorno dal viaggio di accompagna-
mento dei due allievi Vespignani a Lugo di Romagna, si era soffermato al seminario di Faenza.
6 il chierico: Enrico Foschini, nato il 13 giugno 1861 a Russi (Ravenna), entrò all’Oratorio di Torino-
Valdocco il 13 novembre 1878 come chierico: ASC registro Censimento. Emise la prima professione per-
petua l’8 dicembre 1879 a Torino. Divenne sacerdote il 20 agosto 1885 a Lucca dove morì il 26 dicembre
1886: cf SAS.
6-7 chierici... abito: mons. Taroni aveva chiesto a nome del chierico la spesa e la classe di inserimento.
Pur frequentando solo la V ginnasio, portava la veste talare che non voleva deporre.
2864
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine – Vigevano
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790441)
E III 391-392 MB XV 859
mc. 2647 B 1/2
Ha accettato i giovani raccomandati senza distinzioni credendo che il teol. Belasio agisse sempre d’ac-
cordo con lui — ora si atterrà alle sue disposizioni — schiaffo morale dell’arcivescovo Gastaldi — rin-
grazia per il suo appoggio
*Torino, 6 ott[obre 18]78
Revere.d.mo e Car.mo Monsignore,
La sua ultima mi è un tesoro e mi mette in chiaro di molte cose che io cre-
devo ben diversamente. Ho sempre creduto che il T. B[elasio] agisse, non solo
5 d’accordo ma a nome di V. S. R.d.ma. Per questo motivo io accettava colla mas-
sima facilità ogni raccomandato me ne fosse possibile, perché io non ho mai fatto
alcuna distinzione tra giovare alla nostra cong. e alla diocesi di Vigevano. Ora mi
terrò alle cose o meglio alle norme che mi suggerisce. Userò riservatezza per non
compromettere, ma dopo un colloquio tenuto col T. B[elasio] potemmo conchiu-
10 dere che per l’avvenire ogni cosa che si riferisca ai cherici passerà per mano della
S. V.
Le dò nota a parte dei cherici suoi diocesani di cui Ella mi dirà come giudica
meglio nel Signore.
Un sonoro e gagliardo schiaffo non poteva mortificarmi di più che il rifiuto
15 fatto per la facoltà di benedire la nota cappella.

26.2 Page 252

▲torna in alto
ottobre 1878 245
Dirò con Lei: povero A.! Ma povera diocesi e misero chi deve stare nelle
mani di Lui! Preghiamo. |
f.1v
La ringrazio dell’appoggio che ci assicura siccome ha sempre fatto in pas-
sato.
Da parte sua Ella deve sempre considerare le case della nostra congregazione 20
come tutte sue e servirsene senza riservo in tutto quello che possa renderle
qualche servizio.
Mi doni la sua santa benedizione e preghi anche per questo poverello che
umilmente ma affettuosamente le sarà sempre in G. C.
Umile servitore ed amico
25
Sac. Gio. Bosco
1 Torino, 6: lo stesso giorno si recò ai Becchi per la festa del Rosario.
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. lett. 2859.
3 ultima: non è stata reperita.
4 Antonio Belasio: v. lett. 2859. Il teologo aveva raccomandato a don Bosco alcuni seminaristi di Vige-
vano, e don Bosco, credendo erroneamente che egli fosse d’accordo con il vescovo, li aveva accolti
senz’altro a Valdocco.
12-13 I nomi non sono stati identificati.
15 facoltà di benedire: mons. Gastaldi non gli aveva concesso di poter benedire la cappella di S. Teresa
nella casa delle FMA di Chieri, benché dal papa Pio IX il 22 settembre 1876 ne avesse ricevuto la facoltà
per tutte le chiese e oratori pubblici dei salesiani. A benedirla era stato autorizzato l’arciprete della città, il
can. Oddenino (20 luglio 1878). A don Bosco era però stato concesso di dare la benedizione eucaristica
per un anno.
2865
Alla contessa Emma Brancadoro
Carlo Ramondini – Finale Emilia (Modena)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1990221)
Ined.
È contento di aver ricevuto sue notizie — ringrazia vivamente per l’offerta ricevuta
*Becchi di Castelnuovo, 7 ott[obre 18]78
Benemerita Sig[ra] Contessa Em[ma],
Posso scriverle di rado ma tutti i giorni debolmente prego e fo pregare per
Lei e per tutta la sua famiglia. Perciò ho ricevuto con gran piacere di sue notizie
dal professore Bretto, che non finisce di parlare della sua bontà e della sua cor- 5
tesia.
Mi portò pure una sua lettera con entro franchi 50 per la chiesa di S. Gioanni.
Questo edifizio è assai bene avviato, ma ora debbo sospendere alquanto i la-
vori per mancanza di mezzi.

26.3 Page 253

▲torna in alto
246 ottobre 1878
10
Abbiamo mille imprese tra mano ma mi vengono meno i mezzi. Perciò
doppio motivo per ringraziarla e pregare per Lei.
Dio benedica Lei, suo marito e tutta la sua famiglia, e preghi per me che le
sarò sempre in G. C.
Umile servitore
15
Sac. Gio. Bosco
1 Becchi]Torino 5 Bretto add sl
1 Il giorno prima era andato ai Becchi di Castelnuovo.
2 Emma Brancadoro: v. lett. 2695.
5 Clemente Bretto: v. lett. 2863.
7 lettera: non è stata reperita.
2866
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731031) mc. 46 A 9/10
Orig. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta leggermente quadrettata macchie di umidità
E III 392-393 MB XIII 717
Manda una lettera per don Cauvin — chiede di trovare qualcuno che parli per lui al Prefetto a proposito
dell’autorizzazione della casa in Nizza — domanda di tenerlo informato — saluti vari
Car.mo D. Ronchail,
*Torino [?], 15 ott[obre 18]78
1° Ti mando la lettera per l’Ab. Cauvin che leggerai per tua norma, di poi la
piegherai bene e gliela farai pervenire dicendogli che la casa di Nizza e le altre
5 tutte pregheranno per lui.
2° Studia modo di trovare qualcuno che parli per te al sig. Prefetto facendogli
notare che noi siamo allieni dalla politica e che ci occupiamo di [rac]cogliere quei
ragazzi che si trovano in procinto di dar lagnanze alle pubbliche autorità e per lo
più sono già nell’anticamera delle prigioni.
10
Molti francesi sono ricoverati nelle nostre case in Italia e per diminuirne la
venuta si aprono ospizi in Francia. Forse il deputato potrà giovarci. Nota anche
che in ogni nazione avvi una casa madre che noi chiamiamo Ispettoria ecc.
3° Tienimi a giorno di ogni cosa, saluta il sig. Barone e gli altri amici e tutti i
nostri amati giovani, specialmente l’Abate Siro Davide. Che fa? Digli che mi
15 scriva una bella lettera. |
D. Rua ti scriverà il resto.
f.1v
Dio ci benedica tutti e conservi a cento anni il Sig. Audoli.
Pregate tutti per me che vi sono in G. C.
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco

26.4 Page 254

▲torna in alto
12 in add sl
ottobre 1878 247
1 Torino: molto probabilmente la lettera fu scritta altrove, visto che nella lett. del 17 ottobre (n. 2870)
scrive che era stato assente dalla città per molto tempo. Probabilmente era stato ospite di benefattori della
zona: v. lett. 2868, 2870.
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
3 Antonio Cauvin: v. lett. seg.
6 Prefetto: di Nizza Marittima. Il 10 giugno 1878 don Bosco gli aveva chiesto l’autorizzazione legale
per il Patronage.
13 Barone Aimé Héraud, protettore dell’opera salesiana di Nizza: v. E(m) IV, lett. 2044.
14 abate Davide Siro: sacerdote di Nizza, non identificato e citato anche nella lett. 2888.
17 sig. Audoly: benefattore, membro della commissione per il primo patronage di Nizza: v. E(m) V,
lett. 2297.
2867
A don Antonio Cauvin
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880418)
Copia semplice
E III 393 MB XIII 716
Ringrazia di un’offerta
*Torino [?], 15 ott[obre 18]78
Benemerito Sig. D. Antonio,
A suo tempo ho ricevuto la sua cortese lettera e la ringrazio di tutto cuore.
Senza difficoltà ho esatta la somma richiesta da fratelli Banchieri Nigra e qui
le unisco la ricevuta. Se avvi qualche cosa a modificare non ha che dirmelo.
5
Ella ci continui la sua protezione e la sua carità ed io metto di tutto buon
grado l’intenzione che tutte le anime salvate dai nostri salesiani in Europa o in
America siano in modo tutto particolare secondo la pia di Lei intenzione e a
vantaggio dell’anima sua.
Dio la benedica e la conservi e preghi anche per me che con profonda gratitu- 10
dine le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 Torino: v. lett. prec.
2 Antonio Cauvin: già parroco a New York, era benestante e non aveva mancato di aiutare don Bosco
nel 1875 prestandogli 50.000 franchi in occasione della spedizione missionaria, denaro poi condonato.
Morì a Nizza nel 1902. Era probabilmente fratello di Serafina Archini Cauvin, pure generosa benefattrice
di don Bosco: v. dichiarazione di don Bosco del 30 agosto 1878 in ASC A 4450333 e del 3 ottobre 1878
in ASC A 1641002.
3 lettera: non è stata reperita.
4 esatta: ossia riscossa.
— Banchieri Nigra: noto istituto bancario privato torinese.

26.5 Page 255

▲torna in alto
248 ottobre 1878
2868
A don Angelo Bordone
Don Bosco College Newton N. S. 67860 – U.S.A.
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. altra mano scrive in calce l’indirizzo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bordone (A 1990222)
Ined.
È impossibilitato di andare a fargli visita — si trova in necessità economiche, per cui ha ridotto i lavori in
corso
*Torino-Oratorio [?], [lì 16 ottobre 1878]
Car.mo D. Bordone,
Ho ricevuto con piacere la tua lettera e godo assai che tu passi allegramente
le tue giornate.
5
Malgrado il mio buon volere di andarti a fare una visita ed ossequiare la
sig[ra] contessa con tutta la sua famiglia, ci debbo rinunciare per una serie inter-
minabile di tafferugli. Varie nuove case da aprire, da ordinare, da mobigliare, da
personalizzare, la nuova spedizione di missionari e suore mi danno da fare a non
più dire.
10
Dirai poi alla sig[ra] contessa che Dio paga l’opera e il buon volere e che non
mancherò di pregare Dio per Lei e per la sua famiglia.
Riguardo poi alla chiesa di S. Gio. si sarebbe potuto coprire in questo anno,
ma per deficenza di quibus dovetti ridurre le cazzuole da 24 a 6 e quindi atten |
dere le disposizioni della Divina Provvidenza lungo l’inverno e per la prossima f.1v
15 primavera.
Tu poi sta lì fino a che ti scrivano di venire al tuo uffizio; il che pro[ba]bil-
mente sarà quando D. Chicco ti vada a supplire.
Intanto tu procura di essere sal et lux coram hominibus e anche coram Con-
tessa Callori.
20
Fa’ i miei rispettosi ossequi a tutta la famiglia di questi signori ed anche agli
esterni, o meglio ai forestieri commensali, segna[ta]mente al conte Casimiro
Balbo se non è ancora partito.
Dio ci benedica tutti e tu prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
7 tafferugli corr ex tafferuglie sig[ra] add sl 20 di corr ex de’
1 La data è aggiunta da altra mano; quanto al luogo v. lett. 2866.
2 Angelo Bordone: nato nel 1849 a Monale (Alessandria), emise la prima professione triennale il 25 set-
tembre 1870 a Torino, la rinnovò il 19 settembre 1873 a Lanzo Torinese, dove fece quella perpetua il
25 settembre 1874. Fu ordinato sacerdote il 22 maggio 1875 a Fossano. Dal 1885 al 1900 ricoprì l’inca-
rico di direttore nelle case di Randazzo, Varazze e Borgo S. Martino. Per alcuni anni fu consigliere ispet-
toriale per l’ispettoria romana. Morì l’8 agosto 1911 a Gualdo Tadino (Perugia): cf SAS.

26.6 Page 256

▲torna in alto
ottobre 1878 249
3 lettera: non è stata reperita.
6 contessa: Carlotta Callori di Vignale, presso cui era andato a riposare don Bordone, consigliere scola-
stico a Torino-Valsalice.
13 le cazzuole: i lavori in corso.
17 Stefano Chicco: v. E(m) I, lett. 614.
21-22 Casimiro Balbo: v. E(m) IV, lett. 2195.
2869
A don Benedetto Barili
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Barili (A 1790201) mc. 2664 D 8/9
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Esprime il suo compiacimento per l’intenzione di farsi salesiano — per conservare la buona armonia con
l’arcivescovo lo prega di domandargli il consenso — chiede porti con sé qualche ragazzo desideroso di
studiare
*Torino, 17 ott[obre 18]78
Car.mo in G. C.,
La sua lettera mi fece grande piacere richiamandomi a memoria varie vicende
dei tempi andati.
La sua richiesta poi di farsi salesiano è un vero regalo che Ella prepara alla 5
nostra congregazione che trovasi con una messe immensa e con operai assai scarsi
in numero. Venga quando vuole.
Il consenso dell’Ordinario non sarebbe necessario, ma è bene di chiederlo per
conservare la buona armonia e la carità. Ma del suo divisamento parli solo con chi
vi è stretto bisogno.
10
I professori D. Rua, D. Durando, D. Bonetti che si ricordano tuttora di Lei le
offrono i loro saluti ed un presto ben venuto. Quando?
Nel venire conduca con sé qualche povero ragazzo che dia speranza di
riuscita nello studio e lo faremo andare avanti. |
f.1v
Dio ci benedica tutti; la conduca presto tra noi e intanto preghi per me che le 15
sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
9 parli corr ex parti 15 preghi corr ex prego
2 Benedetto Barili: sacerdote non meglio identificato, che passò qualche tempo a Valdocco, ma che non
si fece salesiano; il suo nominativo non appare né sul registro Censimento né in SAS.
3 lettera: non è stata reperita.
11 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
— Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.

26.7 Page 257

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250 ottobre 1878
2870
Al chierico Antonio Massara
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870246)
Copia semplice
E III 393-394 MB XIII 845
Lo invita a passare la novena dei Santi con lui
*Torino, 17 ott[obre 18]78
Car.mo in G. C.,
Sono soltanto giunto or ora a Torino dopo molta assenza.
Se giudichi a proposito vieni pure a passare tutta o in parte la novena dei
5 Santi con me. Ci parleremo e conchiuderemo quanto a noi due sembrerà meglio
nel Signore.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Antonio Massara: v. lett. 2860.
3 molta assenza: dai Becchi dove era il giorno 6 ottobre era probabilmente andato a visitare alcuni
benefattori della zona (Callori: v. lett. 2852), così come altri anni, ad es. nel 1877 (v. lett. 2411-2417).
2871
All’avvocato Alfonso Fortis
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890284)
Copia di Gioachino Berto
E III 394-395 MB XIII 241
Avvisa che le sue classi sono pronte per l’insegnamento di filosofia e lettere
Torino, 18 ott[obre] 1878
Mio Caro Alfonso,
Mi sei scappato dagli esercizi ma spero non mi scapperai da Valsalice. Nel
rigore dell’autorità scolastica e pella scarsità nostra di prof. patentati tu sei stato
5 annoverato nel Liceo per Filosofia e Lettere. In pratica farai quello che giudicherai
più opportuno per la tua sanità. Le classi sono già formate, gli allievi sono ansiosi
di ascoltare le tue lezioni. Pertanto vieni appena potrai.
Papà e Mamma stanno bene? Riccardo si ricorda ancora di D. Bosco?
Salutali tutti da parte mia e di’ loro che nel memento della S. Messa io li
10 ricordo ogni mattino.
Dio vi benedica tutti, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.

26.8 Page 258

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2 Alfonso Fortis: v. lett. 2856.
8 Riccardo Fortis: ib.
9 Papà e Mamma: ib.
ottobre 1878 251
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2872
Al commendatore Giacomo Malvano
ASC B31010 Lett. orig., Malvano (A 1721211) mc. 35 B 6/7
Orig. aut. 2 ff. 267 x 210 mm. carta da computisteria strappo lungo la piegatura centrale
E III 395 MB XIV 89
Chiede il suo appoggio alla domanda inoltrata al Ministero di Pubblica Istruzione per far riconoscere le
scuole di Valdocco quali scuole di carità — invia saluti dai due professori (don) Durando e prof. Pechenino
*Torino, 19 ott[obre 18]78
Onorevolissimo Sig. Commendatore,
Mi trovo veramente in bisogno del suo appoggio.
Ho inoltrata una dimanda al Ministero della pubblica Istruzione perché le
scuole di questo ospizio dei poveri fanciulli siano considerate come scuole di 5
carità rette da chi fa le veci del genitore, perciò senza che i prof. siano obbligati ad
avere pubblica patente. Ciò devesi trattare forse lunedì o martedì. Si tratterebbe che
gli attuali insegnanti siano autorizzati provvisoriamente, oppure ammessi a subire i
prescritti esami sebbene manchino dell’età prescritta da un ministeriale decreto.
Una sua parola in mio favore mi tornerà vantaggiosa assai, specialmente pel 10
nuovo ministro che forse non conosce come questa casa è vero orfanotrofio, e
come la maggior parte degli allievi sono qui indirizzati dalle pubbliche autorità.
Mi confido nella sua bontà e noi avremo un motivo di più alla gratitudine
verso di Lei, o benemerito sig. Commendatore. |
f.1v
Voglia gradire gli ossequi del Prof. Pechenino e del Prof. Durando, ambidue 15
qui in mia camera, che desiderano di essere ricordati alla sua benevolenza.
Dio la conservi in buona salute e in vita felice e mi creda con verace ricono-
scenza
Di V. S. Onorev.mo
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Malvano, segretario generale del ministero degli Esteri: v. E(m) V, lett. 2371.
3 appoggio: a fronte delle ripetute minacce di chiusura delle scuole se i professori non presentavano
entro ottobre titoli legali per l’insegnamento – l’ultima delle quali il 10 ottobre 1878 da parte del Consi-
glio Scolastico Provinciale a firma del Prefetto (ASC F 6840312, mc. 234 A 12) – don Bosco non rispose
subito e cercò di prendere tempo chiedendo al Ministero della Pubblica Istruzione un po’ di tolleranza;

26.9 Page 259

▲torna in alto
252 ottobre 1878
un appoggio alla sua richiesta poteva venire dal comm. Malvano, con cui don Bosco era in relazione
da tempo.
4 Ho inoltrata una dimanda: dovrebbe essere quella del 3 settembre, di cui alla lett. 2885; ma non
dovrebbe essere stata molto diversa da quella del 1° novembre successivo: v. lett. 2884.
15 Marco Pechenino: v. E(m) III, lett. 1676.
— Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
2873
A don Matteo Pugnetti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900457)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 396-397 MB XIII 857-858
Chiede di recarsi da un ammalato in fin di vita per prepararlo a morire bene
*Torino, 20 ott[obre 18]78
Car.mo nel Signore,
Mi fu detto e lo sapeva già che in codesta sua parochia avvi un malato, uomo
onesto, non avverso alla religione, ma che lusingato dalla speranza di aver tempo
5 non si prepara come dovrebbe a comparire davanti al Signore.
Io l’ho già raccomandato alle preghiere che si fanno nella chiesa di Maria A.
e continueremo. Ella poi per compiere il suo dovere si porti a casa dell’infermo gli
dica, se siamo ancora in tempo, che è brevissimo il tempo che gli rimane da vi-
vere. Dio lo vuole salvo, ma bisogna che faccia presto. Potrebbe anche darsi che
10 Dio, mosso dal pentimento e dalle preghiere del malato lo ridoni a sanità. Questo
sta nei decreti di Dio.
Io non conosco, né mai ho veduto l’ammalato; ma Ella può facilmente discer-
nere chi sia tra’ suoi parochiani.
Dio ci benedica tutti e preghi per me che le sono in G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Matteo Pugnetti: prevosto di Barbania, diocesi di Torino, non troppo lontano da Caselle (v. lett. 2812 e
2877) e da Lanzo, dove don Bosco potrebbe avere avuto notizia dell’ammalato, di cui alla lin. 3.
2874
Alla contessa Gabriella Corsi
Biblioteca Apostolica Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 210 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1990223)
E III 397-398 MB XIII 216-217

26.10 Page 260

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ottobre 1878 253
Trovandosi in molte occupazioni non sa se potrà recarsi a Nizza Monferrato per la festa di apertura della
chiesa Madonna delle Grazie — chiede di ringraziare il conte per la questua istituita per alleviare le spese
della congregazione — continua a pregare per la sua salute
*Torino, 22 ott[obre 18]78
Mia Buona e Car.ma Mamma,
Malgrado tanti progetti non ho ancora potuto fare un’ora di vacanza in tutto
quest’anno, e nemmeno sono sicuro di poter almeno domenica recarmi a Nizza
per la festa di apertura della Chiesa Madonna delle Grazie.
5
Fra un po’ di pigrizia che lega stabilmente in casa e tra venti case che ab-
biamo aperte entro breve spazio di tempo, aggiugnendo la imminente spedizione
di missionarii in America, tutto insieme fa che non so più dove cominciare e dove
finire.
Malgrado tutto questo non ho mai mancato di pregare per Lei, pei suoi figli e 10
nipotini, specialmente al mattino nella Santa Messa, e non mancherò di continuare
affinché Dio li conservi tutti in buona sanità, vita felice ed in grazia sua.
f.1v
Domenica o in persona o per mezzo di | D. Cagliero, D. Lazzero e di altri
saprà perché non osiamo fare molto spatuzzo nella festa di domenica.
Le principali ragioni sono la mancanza di locale per ricevere una persona che 15
visiti la chiesa o che faccia funzioni. E poi siamo così squattrinati che non osiamo
lanciarci in altre spese. So che la Buona Mamma ci ajutò e ci ajuterà. Ma noi suoi
affezionati figli dobbiamo calcolare sulla sua bontà e non abusarne.
Mi fu detto che il sig. Conte costituì un Comitato per promuovere una que-
stua in sollievo delle nostre spese. Lo ringrazi tanto da parte mia. Questo è da vero 20
cooperatore salesiano. Io però non voglio che lavori per niente. Voglio pregare e
far pregare Iddio, che è ricco assai, affinché gli dia il centuplo di ogni cosa. Cen-
f.2r tuplichi sanità sopra | la sua famiglia, sopra i suoi interessi, sopra le sue campagne,
ne faccia un vero galantuomo ed un gran santo. La Madonna a suo tempo farà poi
la parte sua.
25
La prego di dire alla contessa Nonna che io desidererei [che] il suo altare
fosse il maggiore, perché in esso conservasi il SS.mo e perciò avrà parte a tutte le
Messe e a tutte le Comunioni che colà si faranno. D. Cagliero parlerà in questo
senso.
Che Dio la benedica, mia cara e buona Mamma, la conservi, le dia buona 30
dimora, felice ritorno al figlio suo cattivo, ma che tanto l’ama in G. C.
Mi raccomando alle preghiere di tutti e mi creda in ogni cosa.
Umile servitore e fi[glio]
Sac. Gio. Bosco
2 Gabriella Corsi di Bosnasco, nota benefattrice di don Bosco: v. E(m) III, lett. 1565.
4 domenica: 27 ottobre. Il 20 ottobre don Cagliero aveva chiesto al vescovo d’Acqui mons. Sciandra di
delegare il vicario don Bisio a benedire la chiesa e di autorizzare alcuni sacerdoti per le confessioni: lett.
ined. in ASV SdS fondo don Bosco, ex fondo Peloso; copia in ASC A 1850307, mc. 2664 A 12 – B 1.

27 Pages 261-270

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27.1 Page 261

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254 ottobre 1878
13 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
14 spatuzzo: dal termine dialettale spatüss, sfoggio.
19 Conte: Giacinto Corsi; v. E(m) III, lett. 1565.
26 Nonna: Gabriella Perrone di S. Martino, suocera della Corsi; v. E(m) III, lett. 1565.
— suo altare: rifatto a sue spese.
2875
Alla marchesa Maria Fassati
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890222)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia arciv. di Torino
E III 398-399 MB XIII 838
Supplica di un soccorso a favore delle nuove case salesiane
*Torino, 23 ott[obre 18]78
Benemerita Signora Marchesa,
Più volte, signora Marchesa, senza nemmeno esserne richiesta, venne in
nostro aiuto. Ora sono io stesso che dimando a nome del Signore, e sono certo,
5 ove Ella possa, ci aiuterà. Ascolti:
Lo sviluppo quasi irresistibile della nostra congregazione, e gli urgenti
bisogni della Religione ci fecero aprire case con ispese superiori alle nostre forze.
In un anno ne abbiamo aperte venti.
Le missioni aperte in America, la molta messe che ci presentano quelle
10 Repubbliche e gli stessi selvaggi; la spedizione dei missionarii e di quelli che si
preparano a partire, la chiesa di S. Gio. Evangelista per fare un po’ di argine ai
protestanti che hanno invaso uno dei più popolati quartieri di questa città, tutte
queste imprese ci hanno stancati e indebitati.
Se pertanto nella sua carità potesse venirci in soccorso, sarebbe un momento
15 opportuno. Io so quello che ha già fatto per noi, che fa per altri. Perciò sono grato
pei benefizi ricevuti, e solo le espongo il nostro bisogno confidando nella sua
carità nei limiti che può e come la inspirerà il Signore. La prego però di accertarsi
che comunque Ella faccia noi le siamo riconoscentissimi per la beneficenza già
fatta.
20
Non mancheremo di pregare ogni giorno pei suoi cari che Dio ha già chia-
mati a sé, e pregheremo in modo speciale per Lei, affinché Dio la conservi in
buona salute, le conceda il prezioso dono della perseveranza nel bene e il premio
celeste nel regno della gloria.
Raccomando la povera anima mia alla carità delle sante sue preghiere,
25 mentre ho l’onore di professarmi in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

27.2 Page 262

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ottobre 1878 255
P. S. Le mando la lettera a Montemagno, dove spero possa leggerla con minore di-
sturbo.
2 Maria Fassati, nota benefattrice di don Bosco: v. E(m) I, lett. 251.
8 venti: come nella lett. prec. (lin. 4).
28 Montemagno: luogo di villeggiatura dei Fassati.
2876
Ad un parroco di Forlì non identificato
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940605)
Copia di Gioachino Berto autenticata dalla curia arciv. di Torino
E III 399 MB XIII 858
Ringrazia per l’offerta ricevuta — lo incoraggia a continuare il lavoro parrocchiale
*Torino, 25 ott[obre] 1878
Carissimo nel Signore,
Ho ricevuto la sua buona lettera e li fr. 18 entro la medesima.
La ringrazio, Dio la rimeriti. È manna che cade in sollievo delle nostre stret-
tezze.
5
Ella poi stia tranquillo. Non parli ad esentarsi dalla parrocchia. C’è da lavo-
rare? Morrò sul campo del lavoro sicut bonus miles Christi. Sono buono a poco?
Omnia possum in eo qui me confortat. Ci sono spine? Colle spine cangiate in fiori
gli angeli tesseranno per lei una corona in cielo. I tempi sono difficili? Furono
sempre così, ma Dio non mancò mai del suo aiuto. Christus heri el hodie. Di- 10
manda un consiglio? Eccolo. Prenda cura speciale dei fanciulli, dei vecchi e degli
ammalati e diverrà padrone del cuore di tutti.
Del resto quando venga a farmi una visita ci parleremo più a lungo.
Aff.mo nel Signore
Sac. Gio. Bosco
15
8 Omnia possum... confortat: Fil. 4,13.
2877
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine – Vigevano
Orig. aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790443)
MB XV 860
Questioni riguardanti i chierici della sua diocesi
mc. 2647 B 3/4

27.3 Page 263

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256 ottobre 1878
*Torino, 27 ott[obre 18]78
Car.mo e Red.mo Monsignore,
Nel corso della settimana testé passata giunsero i nostri cherici da Villa
S. Anna dove erano andati a passare due mesi in campagna. Nel farli passare a
5 rassegna ne trovai alcuni sconosciuti ed erano Antonioli, Ferrari, Gatti e Secondo
Luigi.
Essi giunsero all’Oratorio quando io era a Castelnuovo d’Asti e Mons. B. li
mandò senz’altro in campagna cogli altri cherici.
Mi rincresce la sorpresa. Ho loro parlato [,] mi pajono buoni. Però tutti vestiti
10 da estate senza speranza di potersi provvedere per l’inverno. Pensione niente.
Dicono tutti che vogliono farsi missionari, ma sono fioretti del giorno.
Ad ogni modo io ho parlato chiaro col T. Belasio dicendo che qualunque che-
rico appartenga alla diocesi di Vigevano non può in niuna maniera essere accettato
all’Oratorio se non col beneplacito e colle commendatizie del suo Ordinario e ciò
15 si osserverà sia per convenienza sia per dovere; giacché così prescrivono i sacri
canoni. | Riguardo a quelli che sono già qui se lo giudica io li tengo quest’anno, f.1v
farò loro compiere la Retorica, li coltiverò tanto che si può nella loro vocazione
ecclesiastica.
Terminato l’anno io ne darò cenno a Lei, e faremo ciò che Ella giudica meglio
20 nel Signore. Uno di essi ha scritto una lettera ad un compagno, che ne lo richiedeva
di fargli anche un posto tra noi; ma l’ho obbligato a scrivere che qualsiasi richiesta
deve passare per mano del suo Ordinario.
Se Ella giudica che vi sia altro a farsi, mi ci presterò ben volentieri. Ma io
desidero vivamente che questa e le altre cose nostre siano a sua piena disposizione
25 in tutto quello che la potremo servire, non però mai a cagionarle dispiacere.
La supplico di pregare per noi, e di credermi sempre con profonda venera-
zione e gratitudine con cui ho l’onore di professarmi
Di V. S. R.d.[ma]
Obbl.mo aff.mo amico
30
Sac. Gio. Bosco
3 settimana] settimanana
2 Giuseppe Pietro De Gaudenzi: v. lett. 2864.
3-4 Villa S. Anna, presso Caselle: v. sopra lett. 2812.
5 Luigi Antonioli: nato nel 1864 a Olevano (Pavia) entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 7 ottobre
1878 come chierico. Uscì il 16 agosto 1884: ASC registro Censimento.
— Angelo Ferraris: nato nel 1863 a Sartirana (Pavia), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 7 ottobre
1878 come chierico: ASC registro Censimento.
— Gatti: chierico non identificato.
5-6 Luigi Secondi: nato nel 1861 a Mede (Pavia), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 3 ottobre
1878 come chierico: ASC registro Censimento.
7 Castelnuovo d’Asti: vi era stato ai primi di ottobre per la festa del Rosario.
— mons. B.: il teologo Belasio, di cui sotto.

27.4 Page 264

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11 fioretti del giorno: propositi passeggeri.
12 Antonio Belasio: v. lett. 2859 e 2864.
ottobre 1878 257
2878
A don Paolo Taroni
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870554; v. anche A 1910316)
Copia di anonimo e copia semplice di Gioachino Berto
E III 399-400 MB XIII 857
Accetta di ricevere il giovane Rambelli all’Oratorio se desiderasse farsi salesiano — nel caso volesse
solo continuare gli studi può andare ad Alassio
Mio Car.mo D. Taroni,
*Torino, 27 ott[obre 18]78
Non so che siasi risposto al cherico Rambelli, ma per abbreviare la pratica
dica alla madre di lui che se suo figlio viene qui per essere salesiano è accettato
purché sia almeno nell’ultimo anno di Ginnasio. Se poi non volesse farsi sale- 5
siano, ma soltanto percorrere gli studi potrebbe andare in Alassio dove avvi tutto il
Ginnasio e Liceo.
Ella mi fece sperare una visita con un aspirante, quando verrà?
Tutti di casa la riveriscono ed io raccomandandomi alle sue preghiere e a
quelle de’ suoi santi cherici con fraterna affezione mi professo in G. C.
10
Di V. S. Car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. La Sig.a Rambelli Elisabetta scrisse con una commendatizia del Sig.r Can.
Magnani Penitenziere.
15
2 Paolo Taroni: v. lett. 2863.
3 Rambelli: il chierico non sembra sia entrato nella congregazione salesiana stando al catalogo della
Società di S. Francesco di Sales - Anno 1879, al registro Censimento e alla SAS.
14 Elisabetta Rambelli: madre del ragazzo succitato.
— scrisse: lettera non reperita.
14-15 canonico Giuseppe Magnani, penitenziere della cattedrale di Faenza, morto nel 1890.
2879
Al papa Leone XIII
ASCVVRR Pos. Ep. gen.-feb. 79
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. allegato appunto di risposta in data 14 febbraio 1879
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720710) mc. 31 B 2/3
Min. aut. 1 f. 212 x 138 mm. carta uso stampa qualche macchia di umidità segni di pastello
rosso e azzurro sul mrg. sup. è scritto sottolineato: “Copia”
E III 400

27.5 Page 265

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258 ottobre 1878
Chiede di concedere agli attuali membri del Capitolo Superiore di poter continuare in carica fino al
settembre del 1880, quando avrà luogo il Capitolo Generale
Beatissimo Padre,
*Torino, 27 ottobre 1878
Umilmente prostrato ai piedi di V. B. espongo quanto segue a favore della Pia
Società Salesiana.
Le Costituzioni di essa stabiliscono che in fine di ogni triennio si tenga un
5 Capitolo Generale cui prendono parte i Direttori di tutte le Case della Congrega-
zione; ogni sei anni poi si eleggono i singoli membri del Capitolo Superiore, cui
prendono parte i medesimi elettori.
Ora sarebbe di grande vantaggio materiale e morale se le elezioni Capitolari e
il Capitolo Generale si potessero effettuare nella stessa occasione. Tanto più che
10 questo avverrebbe nelle ferie autunnali, perciò senza disturbo dell’insegnamento
scolastico.
Supplico pertanto la S. V. affinché con un atto di alta clemenza si degni di
concedere agli attuali membri del Capitolo Superiore che possano continuare in
carica ancora diciotto mesi cioè fino al settembre del 1880, che è l’epoca in cui si
15 compiono i tre anni dopo cui ha luogo il mentovato Capitolo Generale.
Con la fiducia di ottenere la grazia mi prostro
Umilissimo Supplicante
Sac. Gioanni Bosco
5 che in fine di add sl 6 cui prendono parte i emend ex cui devono prendere parte i emend sl ex dei
6-7 della Congregazione corr sl ex Salesiane 7 si eleggono corr ex si devono ereggere 8 prendono
corr sl ex prendo 9 Ora add sl post sarebbe del pertanto post se del si potessero effettuare
9-10 Capitolari... effettuare emend mrg sin ex e tenere 10 post occasione del il predetto capitolo gene-
rale più add sl 11 questo avverrebbe corr sl ex ciò suole avvenire nelle emend ex in tempo delle
12 post scolastico del che dovrebbe interrompersi [emend sl ex lungo l’anno] all’epoca delle elezioni
capitolari che avrebbero luogo sul finire di gennaio 14 post concedere del che che add sl 15 post
è del stesso tempo prescritto 16 compiono corr sl ex compie i tre anni emend ex il triennio 17 ante
Con del Sperando mi emend sl ex si 19 Sac. Gioanni Bosco om
19 La domanda risulta presa in considerazione il 13 e il 22 novembre 1878, date segnalate sul medesimo
foglio dove si trova l’appunto della seduta della Congregazione dei Vescovi e Regolari che l’11 febbraio
1879 concesse quanto richiesto. La risposta positiva fu redatta in data 14 febbraio 1879: v. lett. 2971. Ma
già il 24 novembre l’avv. Leonori ne aveva annunciato l’esito: ASC A 1430205.
2880
Al geometra Francesco Bocca
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Bocca (A 1780104)
Orig. aut. 2 ff. 267 x 210 mm. carta da computisteria molto ingiallita strappi lungo le piegature
E III 401 MB XIII 847-848
Notizie sulla mediazione fatta per appianare la controversia tra Giuseppe Sandrone, proto esterno della ti-
pografia salesiana, e la sorella — avrebbe piacere di incontrarlo personalmente

27.6 Page 266

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ottobre 1878 259
*Torino, 28 ott[obre 18]78
Stimabilissimo Sig. Geom. Bocca,
Ho parlato più volte al Gius. Sandrone e tutti vennero esso e la moglie. Le
darò cenno di quanto si trattò.
Il Giuseppe non mette minimamente in dubbio le cose che la sorella Maria 5
fece per lui. Anzi assicura riconoscenza, e sebbene egli assicuri che sarebbe
contento di spendere fin l’ultimo quattrino per sua sorella qualora si trovasse in
bisogno, tuttavia se desidera che l’interesse della sorella sia per iscritto, egli ne è
prontissimo.
Ella pertanto abbia la bontà di interpretare il pensiero della Maria, formolare 10
uno scritto e poi me lo mandi, ed il Giuseppe ha impegnato or ora la sua parola
che lo firmerà.
Tutti due poi mi diedero formale incarico di pregare la sorella di venire
sempre in casa loro tutte le volte che essa verrà a Torino sia per alloggio, che per
vitto.
15
Se qualche cosa o meglio qualche parola del passato poté cagionare dispia-
cere, la pregano a volerla dimenticare, e che essi vogliono sempre considerarla
come vera sorella padrona di casa loro. |
f.1v
Ho poi fatto indagini sullo stato delle finanze del Giuseppe e pare che faccia
onore a’ suoi affari, ma colla massima economia. È in principio della sua vita so- 20
ciale. Il suppellettile domestico, fitto, attualmente la moglie in istato interessante,
sono cose che egli ha sempre davanti di sé. Siccome però egli ha una buona setti-
mana e la moglie guadagna pur discretamente hanno già soddisfatto al passivo e
vanno preparando qualche cosa per le spese eventuali future.
Eccole, rispettabile Signore, il sunto della mia missione. Ogni cosa ora si 25
mette nelle mani di Lei affinché colla sua carità e prudenza sia condotta a felice
conclusione.
Sono però assai contento che questo affare mi abbia messo in relazione con
Lei, di cui ho tante volte udito a parlare favorevolmente.
Mi farebbe un gran piacere una sua visita personale venendo a Torino.
30
Compatisca il mio brutto scrivere e gradisca che le auguri ogni bene dal Cielo
e mi professi
Di V. S. Stimab.ma
Umile servitore
Sac. Gioanni Bosco
35
4 quanto] questo 21 suppellettile corr ex suppll domestico] domenastico 25 mia it 28 con corr
ex che
1 Don Bosco risponde alla lettera del Bocca dell’11 ottobre 1878: ASC A 1371502, mc. 1454 A 6/9.
2 Francesco Bocca: geometra abitante a Pollone Biellese, aveva al suo servizio la signora Maria San-
drone, la quale reclamava un credito dovutogli dal fratello Giuseppe Sandrone, proto esterno della tipo-

27.7 Page 267

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260 ottobre 1878
grafia salesiana. Il geometra l’11 ottobre aveva pregato don Bosco di dire una buona parola per appianare
la controversia: ASC A 1371502.
35 Il Bocca rispose il 2 novembre da Pollone, comunicando per iscritto l’importo dovuto alla signora
Maria Sandrone: ASC A 1371503, mc. 1454 A 10/12.
2881
Al papa Leone XIII
ASCVVRR a. 79-80
Orig. di Gioachino Berto per la prima parte, aut. la seconda 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1850114) mc. 2662 C 10
Ined.
Supplica per dispensa dall’età canonica dei diaconi Carlo Pane, Michele Borghino, Giovanni Bianchi,
Lorenzo Giordano — li raccomanda alla sua clemenza
*Torino, 30 ottobre 1878
Beatissimo Padre,
Gli umili esponenti chierici professi perpetui della congregazione salesiana in
Torino, cioè:
5
1° Carlo Pane
2° Michele Borghino
3° Gioanni Bianchi
4° Lorenzo Giordano
prostrati ai piedi di Vostra Santità supplicano, che pel bene della chiesa, e per loro
10 spirituale consolazione, sia ad essi concessa la dispensa sopra il difetto di età pre-
scritta dai Sagri Canoni, affinché possano essere ammessi alla Sagra Ordinazione
del Presbiterato nelle prossime tempore del S. Natale.
Il diacono Carlo Pane implora la dispensa di mesi 18 e g. 15
“ “ Michele Borghino “ “ “ di mesi 12
15
“ “ Gioanni Bianchi “ “ “ di mesi 16 e g. 20
“ “ Lorenzo Giordano “ “ “ di mesi 17.
Che della grazia etc.
Il sottoscritto dichiara che i supplicanti sono professi della congregazione sa-
lesiana, e siccome sarebbero nel numero di quelli che quanto prima dovrebbero
20 partire per le missioni dell’America Meridionale, li raccomanda umilmente alla
clemenza del sommo pontefice affinché sia presa in benevola considerazione l’u-
mile loro dimanda.
Sac. Gio. Bosco Rett.
5 Carlo Pane: v. E(m) V, lett. 2583.
6 Michele Borghino: nato nel 1855 a Vigone (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 21 ot-
tobre 1868 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua il 17 settembre

27.8 Page 268

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ottobre 1878 261
1877 a Lanzo Torinese. Ordinato sacerdote nel febbraio 1879 a Montevideo, fu direttore nelle case di
Niterói, Bahía Blanca e Rio de Janeiro dal 1883 al 1918. Venne nominato Ispettore degli Stati Uniti nel
settembre 1903, carica che ricoprì fino al settembre 1908 quando fu trasferito come ispettore in Vene-
zuela fino al luglio 1914. Morì il 14 novembre 1929 a Torino: cf SAS.
7 Giovanni Bianchi: forse si tratta di Lorenzo Bianchi, chierico professo perpetuo e consigliere a Nizza
nel 1877, sacerdote nel 1878-1879, sempre a Nizza nel 1881, scomparso nel catalogo della Società di
S. Francesco di Sales - Anno 1882. Il suo nome non risulta in altri documenti d’Archivio.
8 Lorenzo Giordano: nato nel 1856 a Ciriè (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 31 ottobre
1872 come chierico: ASC registro Censimento. Emise la prima professione triennale il 19 settembre 1873
a Lanzo e quella perpetua il 17 settembre 1876 nello stesso luogo. Fu ordinato sacerdote il 21 dicembre
1878 a Fréjus-Toulon. Partì per l’America nel 1881 e lavorò inizialmente nel collegio Pio di Villa Colón
(Uruguay) poi passò in Brasile. Ricoprì l’incarico di direttore a Tebaida dal 1913 al 1916 e quella di
ispettore dal 1908 al 1914. Venne nominato vescovo a Rio de Janeiro nel 1916. Morì a Javary (Brasile) il
4 dicembre 1919: cf SAS e DBS 342-343.
23 Il 24 novembre l’avvocato Leonori da Roma gli spedì i quattro rescritti richiesti per dispensa di età e
chiese i nomi degli ordinandi per l’extra tempora; comunicò altresì che avrebbe spedito al più presto il
rescritto per il conte Cays (ASC A 1430205, mc. 1539 C 9/10) e che lo stesso 30 ottobre reiterava al card.
Ferrieri la supplica di eventuale sanatoria per l’illiceità della professione religiosa e dell’ordinazione: ASC
A 1850113. Il 12 dicembre poi scrisse che aveva ripresentato a mons. Bianchi della Congregazione dei Riti
l’istanza per l’approvazione della benedizione di Maria Ausiliatrice (lett. 2734) ed inviò il rescritto che
ingiungeva al conte Cays un mese di noviziato sotto la direzione di un maestro prima del rinnovo della
professione: ASC A 1430207, mc. 1539 D 1; v. anche lett. 2916. Quattro giorni dopo, il 16 dicembre infor-
mava che la richiesta per i privilegi era stata respinta ed era in attesa della restituzione dei documenti con-
segnati alla S. Congregazione: ASC A 1430206, mc. 1539 C 11/12. Il 19 dicembre infine spedì il richiesto
rescritto della S. Congregazione dei Riti (v. lett. 2734) e comunicò che per i relativi documenti consegnati
alla medesima Congregazione si sarebbe rivolto al card. Bartolini: ASC A 1430208, mc. 1539 D 2.
2882
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690614) mc. 6 D 1
Orig. aut. biglietto da visita 91 x 56 mm.
Ined.
Riguardo al breviario comunica che, insieme a don Nai, per motivi di salute possono continuare a limi-
tarsi alla recita del vespro e della compieta
[Torino,] 31 ott[obre 1878?]
Car.mo D. Barberis,
Riguardo al breviario tu e D. Nai continuate a fare come adesso fino a nuovo
mio avviso, cioè vespro e compieta. Per le vestiz[ione] faremo una sola infornata.
Sac. Gioanni Bosco
5
1 Datata 1878 solo perché un anno dopo la vestizione di Nai e prima del suo trasferimento a San Be-
nigno Canavese.
2 Giulio Barberis: ammalato fin dall’inizio anno; v. lett. 2669.
3 Luigi Nai: nato a Nicorvo (Pavia) nel 1855, emise la professione a Lanzo il 20 settembre 1872 e divenne
sacerdote a Casale Monferrato il 22 settembre 1877. Nel 1879 don Bosco gli affidò la carica di prefetto
della nuova casa di San Benigno Canavese e poi fu nominato direttore (1887-1902). Successivamente fu
ispettore delle case salesiane della Palestina e del Cile. Morì a Torino il 30 aprile 1932: cf SAS e DBS 197.

27.9 Page 269

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262 novembre 1878
2883
Ai sacerdoti Francesco Paglia e Siro Meriggi,
suddiacono Stefano Febbraro e accolito Luigi Piscetta
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2241008) mc. 1359 E 10
Min. allog. 1 f. 209 x 135 mm. carta rigata
E III 402 MB XIII 1008
Autorizzazione a un gruppo di studenti di sostenere gli esami di dottorato in teologia — raccomanda-
zione all’arcivescovo per l’ammissione degli stessi agli esami
*Augustae Taurinorum die 31 octobris 1878
Dilectis nobis in Christo filiis Reverendis Sacerdotibus Francisco Paglia, Siro
Meriggi, et Subd. Stephano Febraro, et Aloysio Piscetta acolyto,
De vestra assiduitate atque diligentia in excolendis studiis, probe conscii,
5 vobis libenter permittimus ac facultatem damus, pericula in venerando ac Ponti-
ficio Taurinensi Athenaeo subeundi ad gradus doctoris in sacra Theologia conse-
quendos.
Quapropter vos apud Reverendissimum ac Benevolentissimum [et] Excellen-
tissimum Archiepiscopum nostrum, Magnum huius Taurinensis Athenaei Cancel-
10 larium, commendamus, ut pro humilis nostrae congregationis bono ad supra dicta
pericula subeunda vos admittere dignetur.
[Joannes Bosco Sac.]
2 Francesco Paglia: v. E(m) III, lett. 1347.
2-3 Siro Meriggi: v. E(m) V, lett. 2583.
3 Stefano Febraro: v. E(m) III, lett. 1693.
— Luigi Piscetta: v. E(m) IV, lett. 1917.
2884
Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
ASC B31010 Lett. orig., Coppino (A 1710908) mc. 26 B 10/11
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. 1 f. 308 x 209 mm.
rosso
E III 402-403 MB XIV 88
carta leggera
segni di pastello
Chiede di concedere una tolleranza di almeno tre anni, durante i quali possano, nelle scuole dell’Oratorio,
insegnare anche professori senza titoli adeguati — ne dà le ragioni storico-economico-sociali
*Torino, 1° novembre 1878
Eccellenza,
La grande sollecitudine con cui la E. V. promuove e sostiene gli Istituti che
hanno per fine l’educazione e l’istruzione dei figli del povero popolo mi dà animo

27.10 Page 270

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novembre 1878 263
a supplicarla per un segnalatissimo favore appoggiato unicamente alla nota di Lei 5
clemenza ed autorità.
Questo favore riguarda l’Istituto detto Oratorio di S. Francesco di Sales eretto
in Torino in cui sono raccolti circa 900 poveri fanciulli quivi indirizzati dalle varie
autorità dello Stato i quali con un’arte o mestiere oppure colla scienza letteraria si
preparano a potersi guadagnare a suo tempo il pane della vita.
10
Questa istituzione non ha alcun reddito fisso e si sostiene di sola provvi-
denza. Perciò l’autorità scolastica ci usò sempre benevolenza; e considerando
queste classi come insegnamento paterno e caritatevole, siccome è di fatto, non
pose mai difficoltà sui titoli legali degli insegnanti. Ora però il sig. R. Provvedi-
tore agli Studi mi ha prevenuto che vuole tutti i professori muniti delle rispettive 15
legali patenti.
Il che sarebbe un vero disastro per questi poveretti, perciocché un numero
notabile di costoro che sono di svegliato ingegno, si troverebbero nella impossibilità
di farsi una posizione onorata nel commercio, nella milizia, o nell’insegnamento.
In questo grave bisogno ricorro supplichevole alla E. V. affinché in via di 20
f.1v grazia conceda che gli attuali Maestri riconosciuti idonei | mercé più anni di inse-
gnamento, siano autorizzati almeno per un triennio a continuare il loro gratuito uf-
fizio nella rispettiva classe. In tale spazio di tempo i medesimi insegnanti raggiun-
geranno l’età prescritta pei pubblici esami e potranno munirsi del prescritto di-
ploma di abilitazione.
25
A nome dei poveri giovani di questo Istituto dimando questo segnalato favore,
mentre prego Dio che renda felici i giorni della E. V.
Con profonda gratitudine ho l’alto onore di professarmi
Di V. E.
Sac. Gio. Bosco
30
1 1 novembre emend sl ex 3 sett. 4 dei figli del povero popolo emend sl ex della gioventù 8 ante
Torino del questa città di in cui emend ex Qui post circa 900 add sl più centinaja N 8-9 quivi...
Stato add sl 9 i quali emend sl ex che post o add et del sl con un 13 paterno e add sl siccome
corr ex come 15 vuole tutti i corr ex pel giorno 15 del prossimo ottobre vuole che siano dati in nota i
singoli 15-16 rispettive legali patenti corr sl ex loro patenti sotto pena di chiusura dell’Istituto 17 un
vero... perciocché emend mrg inf ex privare che 18-19 costoro... impossibilità di emend sl ex giovanetti
di felice ingegno di potersi 20 supplichevole add sl 21 mercé emend sl ex per 22 siano... triennio
a emend sl ex possano 23 post classe del oppure la E. V. [la E. V. add et del] si degni di ammetterli ai
pubblici esami, che avranno luogo nella sessione straordinaria per le scuole secondarie nel prossimo
mese di Novembre, sebbene manchino di alcuni titoli prescritti dal Decreto Ministeriale 24 post esami
add et del di abilitazione all’insegnamento nelle [emend ex per le] scuole secondarie 23-24 In tale...
abilitazione add mrg inf 24 raggiungeranno... esami emend mrg sin ex potranno post esami del di
obilitazione e
2 Michele Coppino: v. E(m) IV, lett. 2182.
30 Il Ministro rispose il 12 novembre, con lettera firmata da Tito De Amicis, per comunicare di non
poter concedere l’autorizzazione all’impiego di insegnanti non abilitati; chiedeva pertanto l’elenco di
quelli patentati; in caso contrario avrebbe fatto chiudere le scuole: ASC F 5840315, mc. 234 B 4/5.

28 Pages 271-280

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28.1 Page 271

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264 novembre 1878
2885
Al commendatore Giacomo Malvano
ASC B31010 Lett. orig., Malvano (A 1721213) mc. 35 B 9
Orig. aut. 2 ff. 212 x 137 mm. carta uso stampa ingiallita segni di pastello azzurro
E III 403
Raccomanda alla sua carità la domanda già presentata il 3 settembre, sperando che giunga a destinazione
*Torino, 1° nov[embre 18]78
Chiarissimo e Bene.to Signore,
La sua bontà merita umili e cordialissimi ringraziamenti.
Mi fo premura di rinnovare presso a poco la dimanda inoltra[ta] il 3 del testé
5 p[assato] settembre. La affido alla sua carità e protezione, e spero che dalle sue
mani potrà giungere a sua destinazione.
Voglia gradire gli atti della incancellabile gratitudine mia e di tutti i nostri
professori ed allievi che in Lei tutti riconosciamo un vero amico ed insigne bene-
fattore.
10
Dio pietoso la conservi in buona salute e mi creda con pienezza di stima e di
venerazione
Della S. V. Ch.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
6 sua destinazione res 10 pienezza res
2 Giacomo Malvano: v. lett. 2872.
4-5 3 del testé passato settembre: v. in Appendice I, 1878/19.
14 La risposta ministeriale fu negativa, non ammettendosi eccezione alla legge comune: v. lett. prec.
Dunque veniva confermata la deliberazione del Consiglio Scolastico Provinciale.
2886
Al chierico Luigi Cartier
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880409)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 403-404 MB XIII 870
Ha ricevuto con piacere la sua lettera ed è contento della sua condotta — raccomanda la pratica delle
regole — non ci sono difficoltà per l’ammissione ai voti
Mio Caro Cartier,
La tua lettera mi ha fatto piacere.
*Torino, 1° novembre [18]78

28.2 Page 272

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novembre 1878 265
Rincrebbe anche a me di non averti più veduto prima della tua partenza per la
Francia; godo però assai che sii contento della tua nuova destinazione. Io non 5
mancherò di volerti bene e pregare per te.
Sono contento della tua condotta: continua, scrivimi sovente. Ritieni però che
in terra lavoriamo pel cielo. Là saranno compensate degnamente le nostre fatiche:
al cielo, al cielo.
Pratica puntualmente le regole nostre e va avanti.
10
Saluta i nostri confratelli; di’ a D. Porani che mi suoni una bella serenata.
Dio vi benedica tutti e pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Niuna difficoltà per la tua ammissione ai voti.
15
1 novembre] 9bre
2 Louis Cartier: nato nel 1860 a Colomban de Villars (Savoie, Francia), entrò all’Oratorio di Torino-Val-
docco il 22 ottobre 1877 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima professione perpetua
il 13 gennaio 1879 a Marsiglia. Colà fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1883. Fu poi direttore prima nella
casa di Marsiglia e poi nella casa di Nizza, dove rimase quasi per 40 anni (1886-1923). Morì colà il 29
dicembre 1945: cf SAS, DBS 73.
3 lettera: non è stata reperita.
5 nuova destinazione: casa di Marsiglia.
11 Alessandro Porani: v. E(m) V, lett. 2424.
2887
Circolare ai salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750305) mc. 1367 C 10 – D 1
Min. aut. 2 ff. 214 x 136 mm. carta verde segni di carta gommata sul mrg. sup. sin. del f. 2v
Gioachino Berto scrive: “Già stampato nella Pref. alle Deliberazioni del 1° Cap. Gen. tenuto nel Sett.
1877”
Orig. a stampa in Deliberazioni del Capitolo Generale della Pia Società Salesiana tenuto in Lanzo-Tori-
nese nel settembre 1877. Torino 1878, pp. 3-5; ed. in OE XXIX 377-472
E III 404-405 MB XIII 941
Presentazione delle deliberazioni più notevoli prese nel primo Capitolo Generale (1877)
*Torino, 1° novembre 1878
Figli Amatissimi in G. C.,
Appena la nostra Congregazione venne definitivamente approvata dalla
clemenza del Sommo Pontefice, voi, amatissimi figliuoli, rendeste grazie alla
misericordia del Signore per un benefizio così segnalato. Ma in tutti si palesò 5
tosto un vivo desiderio di avere una spiegazione delle nostre Costituzioni. Questa
spiegazione doveva essere come un regolamento inalterabile, una pratica interpre-

28.3 Page 273

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266 novembre 1878
tazione degli articoli organici tradotti in opera. A questo fine si era già pubblicata
una lettera, che si fece precedere alla prima pubblicazione delle nostre Regole in
10 lingua italiana. Allo stesso fine si scrissero altre lettere e si tennero molte confe-
renze, che però erano piuttosto una esortazione all’osservanza delle nostre Costi-
tuzioni, che una spiegazione delle medesime. Ciò era riservato al primo Capitolo
Generale tenuto nel settembre 1877. |
I Direttori, i Prefetti ed altri delle nostre case, che fossero in grado di dare f.1v
15 consiglio o schiarimenti sulle materie proposte, vennero invitati; unanimi studia-
rono, conferirono insieme oltre un mese. Sebbene però in quel lasso di tempo siasi
lavorato assai, tuttavia si dovette ancora occupare oltre un anno, e neppure presen-
temente si possono dare le materie compiute e definite. Imperciocché trattandosi
di regolamento, che è quanto dire, dedurre dagli Articoli Organici le applicazioni
20 da porsi in pratica ne’ vari uffizi del sacro Ministero, e della materiale amministra-
zione delle cose nostre pubbliche e private, dovevasi certamente impiegare serio
studio e diligenza.
Per ora cominciate a ricevere quello che fu stabilito riguardo alla vita
comune, alla moralità, all’economia, ed alle Ispettorie, che sono le parti di mag-
25 gior premura e di maggior rilievo. Le altre cose ci saranno eziandio fra non molto
comunicate.
Per giovare di più alla intelligenza delle deliberazioni di questo Capitolo, il
Direttore di ciascuna casa è incaricato di leggerle e di spiegarle partitamente. Non
meno poi di una volta al mese terrà a quest’uopo una Conferenza ai soci confra-
30 telli.
Intanto, amati figli, siate costanti nella osservanza delle nostre Regole; non
sia invano l’approvazione largita dal Sommo Pontefice, ma pratichiamole secondo
le norme ivi tracciate.
Rite | niamo fisso nella mente che la fedele corrispondenza ai benefizi rice- f.2r
35 vuti è mezzo efficacissimo per meritarci che siano continuate le celesti benedi-
zioni sopra la nostra Congregazione.
Le nostre case si moltiplicano, gli allievi crescono in numero, e, diciamolo a
maggior gloria di Dio, aumenta lo zelo nei Salesiani, poiché dalle varie notizie che
abbiamo siamo assicurati che in Europa ed in America eglino affrontano corag-
40 giosi ogni sorta di pericolo, di fatiche e di stenti per lucrare anime a G. C.
Il Nostro Signor Iddio ci continui la sua grazia ed infonda nei nostri cuori
coraggio e costanza da praticare esemplarmente le nostre Costituzioni, tenendo
fisso il nostro cuore là dove sta preparato un gran premio a tutti coloro che sono
fedeli al divino servizio sopra la terra. Ibi nostra fixa sint corda, ubi vera sunt
45 gaudia.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi e pregate per me che sono con
paterno affetto
Vostro affezionat.mo
Sac. Giovanni Bosco

28.4 Page 274

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novembre 1878 267
3 approvata trsp ante definitivamente 4 clemenza emend ex S. Sede ante rendeste del ne 5 per un
emend sl ex pel così segnalato emend sl ex ricevuto in tutti emend sl ex nel tempo stesso 6 tosto
un vivo emend sl ex comune il post spiegazione del pratica Questa add sl 7 doveva essere emend
ex a tenersi corr sl ex che fosse un add et del inalterabile, una pratica corr sl ex da seguirsi inaltera-
bilmente nella 8 organici tradotti in opera emend sl ex perciò appunto che sono organici, [corr sl ex ap-
punto essendo organici perciò] riescono alquanto più difficili [emend ex più ed in] ad intendersi, a prati-
carsi A questo fine emend sl ex Qualche cosa 9 una emend sl ex qualche cosa nella 10 Allo emend
ex Altre si2 add mrg sin 11-12 delle nostre Costituzioni emend sl ex delle nostre Regole 12 delle
emend ex pre primo add sl 14 post Prefetti del di tutte grado add mrg sin 15 consiglio... proposte
emend sl et mrg sin ex lume in proposito unanimi add mrg sin 15-16 studiarono corr ex studino
16 Sebbene però in emend sl ex Ma 16-17 siasi lavorato emend sl ex non bastò si lavorò 17 assai
emend sl ex ancora tuttavia... oltre add mrg sin ante un del ad e neppure emend sl ex e anche
18 si possono corr ex non si possono a noi e definite add sl 18-19 trattandosi di emend sl ex si doveva
dare un 19 che è quanto dire, dedurre emend sl ex pratico, in quanto che ante le del derivarne emend
sl ex ne segnassero 20 in pratica] da porsi in opera corr ex da tradursi in opera emend sl ex da seguirsi
corr ex che ognuno dovesse seguire del corr ex che possono essere affidati tanto delle cose spettanti al
e della emend sl ex ed alla emend ex quanto della 21 delle... private corr sl ex degli affari pubblici e
privati 21-22 dovevasi... diligenza add mrg inf 21 impiegare om 23 Per ora cominciate emend sl
ex Qui riceverete riguardo emend ex in 25 e di maggior rilievo add sl ci] vi eziandio emend sl
ex pure fra non molto] più tardi add sl fra non molto emend mrg sin 26 post comunicate del allora
che siano talmente [emend ex in gr] studiate e praticate [emend ex colla] in pratica da escludere possibil-
mente ogni titubanza per chi deve tradurle in opera 27 Per... Capitolo add sl et mrg sin ante di più
del sempre 28 leggerle e di spiegarle corr sl ex leggere partitamente quanto si è quivi stampato, sugge-
rire il modo con cui può mettersi in pratica 28-29 Non meno poi di emend sl ex e per l’anno corrente
almeno 29 mese it et del a quest’uopo una emend sl ex una 29-30 ai soci confratelli emend sl ex
sulla materia trattata nel celebrato capitolo corr ex sul modo di mettere in pratica la materia del presente
capitolo 31 siate costanti nella emend sl ex continuate nel fermo proposito della regolare Regole add
sl non it et del 32 l’approvazione largita dal corr sl ex che il , ma pratichiamole emend sl ex le
abbia approvate. Osserviamole così e pratichiamole 32-33 secondo le norme ivi tracciate emend sl ex
costantemente 34-36 Riteniamo... sopra la emend sl et mrg inf ex Dio continui sensibilmente a benedire
l’umile 35 ante è del si 37 nostre add sl 38 aumenta emend sl ex si rende [emend ex fa] ognor più
costante 38-39 poiché... assicurati che emend sl ex et mrg sin ex che non nei nostri 39 siamo emend
ex risulta post che del essi eglino add sl 40 ante di2 del e sorte a G. C. add mrg sin 41 Iddio...
grazia ed emend sl ex Gesù Cristo ci ajuti, nei] in tutti emend ex nei 42 coraggio emend sl ex zelo
praticare emend ex lavorare per la sua tenendo emend sl ex e fermi 43-45 il nostro... gaudia corr sl
et mrg inf ex il nostro cuore là su in cielo emend ex gran premio che ci tiene preparato in cielo possiamo
[add et del lavorare] in terra glorificare [add et del il] il suo santo fino all’ultimo nostro respiro 43 a
tutti emend sl ex a 46 ante e pregate del e così sono] sarò ante con del sempre 48 affeziont.mo]
aff.mo
23 Prima della vita comune, vi era la distinzione Studio, divisa in 5 capitoli, cui seguivano le altre 4
distinzioni qui citate, a loro volta suddivise in vari capitoli.
44-45 Ibi... gaudia: nota formula del messale romano, molto utilizzata dai predicatori (don Cafasso) e
nei libri di meditazione.
2888
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731033) mc. 46 B 1/2
Orig. aut. 1 f. 212 x 138 mm. carta uso stampa ingiallita
E III 405-406 MB XIII 718
Dispiaciuto per l’aggravamento della malattia del sig. Delpiano, promette di pregare per lui e gli invia
una reliquia di Pio IX — andrà a fargli visita dopo la partenza dei missionari — saluti vari

28.5 Page 275

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268 novembre 1878
*Torino, 1° novembre [18]78
Car.mo D. Ronchail,
Ho ricevuto con vero rincrescimento [la notizia] che il nostro amico sig. Del-
piano abbia peggiorato nella sua antica malattia. Io gli mando di tutto buon cuore
5 la povera mia benedizione, e nel tempo stesso ho stabilito che all’altare di Maria
A. si facciano mattino e sera speciali preghiere per lui. Anzi ti unisco una reliquia
di Pio IX che tu gli porterai animandolo a confidare nella protezione di questo
Santo Pontefice. Fagli coraggio, e assicura anche la sua sig[ra] moglie delle co-
muni nostre preghiere.
10
Per ora non posso recarmi personalmente a fargli visita perché sono tutto
occupato della partenza dei nostri missionari. Appena compiti i preparativi più
urgenti io volerò tosto a fargli una visita secondo il mio vivo desiderio. |
Dirai al mio amico Siro Davide che la sua lettera mi piacque assai e che gli f.1v
risponderò appena abbia un momento libero.
15
Saluta tutti i nostri cari confratelli e figli miei, specialmente il mio amicone
sig. Audoli.
Dio ci benedica tutti e credimi in N. S. G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 novembre] 9bre 3 ricevuto corr sl ex ricevo 13 Siro] Piro
2 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
3-4 Delpiano, benefattore di Nizza; morirà poco dopo: v. lett. 2903.
13 Davide Siro: v. lett. 2888.
16 Audoly, benefattore di Nizza: v. E(m) V, lett. 2297.
2889
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Prefetto, Minghelli Vaini (A 1690308) mc. 3 C 9/10
Min. aut. 1 f. 215 x 136 mm. carta leggermente rigata bordo sin. frastagliato segni di pastello
rosso e azzurro macchie di umidità
E III 406-407 MB XIII 570
In seguito alle disposizioni del Consiglio Scolastico Provinciale di chiusura delle scuole elementari per
esterni presso l’Oratorio, spiega le condizioni ed esprime la sua volontà di continuare la propria opera
*Torino, 2 novembre 1878
Illustriss. Sig. Prefetto,
Ho ricevuto la sua rispettabile lettera del 31 testé passato ottobre colla quale
mi comunicava le disposizioni del Consiglio scolastico provinciale intorno alle
5 scuole interne pei ricoverati in questo Ospizio, e pei poveri fanciulli esterni.

28.6 Page 276

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novembre 1878 269
Godo assai che il Municipio abbia attivate le scuole elementari cotanto sospi-
rate in questo popolatissimo quartiere di Torino. Queste scuole però potranno diffi-
cilmente provvedere alla categoria di coloro che sogliono accogliersi nelle nostre
classi. Sono fanciulli che per la loro indisciplina, e perché male vestiti non sono
accolti o vengono licenziati dalle pubbliche scuole. Sono quei ragazzi che da un 10
momento [all’] altro cor[rono] rischio di doversi condurre nelle carceri correzionali.
In quanto ai locali trovati in cattivo stato credo bene di informare la S. V. che
f.1v le camere visitate erano per uso momentaneo cioè fino a che le camere | a tale
uopo stabilite fossero a dovere riparate, come appunto si è fatto. Le classi per
questa sorta di fanciulli sono attivate nell’edifizio più vicino a questo Istituto 15
facendo fronte con via Cottolengo.
Del resto lavorando per fare del bene alla classe più abbandonata della civile
società riceverò sempre con gran piacere qualunque consiglio che possa giovare a
questo benefico scopo, e mi darò sollecita cura di tradurlo in opera.
Col massimo ossequio ho l’onore di potermi professare
20
Della S. V. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 post 31 del del quale add sl 5 pei corr ex dei nostri 8 di coloro emend sl ex de’ fanciulli 9 ante
classi del scuo 11 altro... correzionali add mrg inf 12 informare la S. V. emend sl ex notarle
13 ante camere del quelle visitate add sl 14 a dovere add sl come appunto corr sl ex attivate in
modo normale, ciò Le corr ex e le nostre 14-15 per questa sorta di fanciulli emend sl ex pei derelitti
esterni 15 ante attivate del ivi post attivate del Queste che esistono corr ex Queste che sono
18 che it 19 sollecita... opera emend mrg inf ex sempre
2 Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 2853.
3 lettera: firmata da Tito De Amicis che a nome del Prefetto comunicava che il Consiglio Scolastico
aveva ritenuto soddisfacenti le condizioni igieniche di Valdocco, ma non quelle delle scuole elementari
per esterni, per le quali stabiliva la chiusura: ASC F 5840313, mc. 234 B 1/2.
23 Alla lettera il ministro, a firma di Tito De Amicis, rispose l’11 novembre per chiedere l’elenco degli
insegnanti, l’indicazione precisa delle aule e il numero degli allievi iscritti: ASC F 5840314, mc. 234 B 3.
2890
Al sig. Giacomo Grandis
ASC B31010 Lett. orig., Grandis (A 1710308) mc. 20 D 6/7
Min. di Michele Rua 1 f. 210 x 135 mm. carta quadrettata
sidera...” bordi ingialliti inchiostro violaceo
Ined.
intest. a stampa: “Oratorio... Chi de-
In segno di riconoscenza per il generoso concorso prestato nell’acquisto del palazzo detto Ca’ Pesaro as-
sicura preghiere per lui e per la sua famiglia — invia polizza privata
[Torino], al 3 novembre 1878

28.7 Page 277

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270 novembre 1878
Nobil.o Signore,
Già prima d’ora avrei voluto esprimerle i sensi della mia riconoscenza pel
generoso concorso da V. S. prestato nell’acquisto in mio favore del Palazzo detto
5 Ca’ Pesaro; ma il bisogno di avere prima informazioni esatte dal mio inviato sac.
Sala Antonio fu quello che mi trattenne finora dallo scriverle e mandarle la scrit-
tura di obbligazione relativa al nostro affare. Ora poi avendo potuto con lui abboc-
carmi e vedere l’istrumento di acquisto da cui posso rilevare gli schiarimenti che
mi occorrevano do libero corso agli affetti del mio cuore, e mentre Le invio la
10 scrittura privata contenente la suddetta obbligazione, vivamente La ringrazio, e La
assicuro che V. S. sarà annoverata fra’ benemeriti benefattori dell’umile nostra
congregazione.
Di Lei si farà particolare | memoria nelle preghiere che si fanno nelle nostre f.1v
case e specialmente in quelle che si faranno nel nuovo collegio di Este. La assi-
15 curo che non cesseremo di supplicare il Signore a voler conservare in prospera
salute la S. V. e la sua famiglia e spargere in loro tutte quelle benedizioni che
valgono a fare loro passare una vita felice che abbia poi ad essere coronata col-
l’eterno premio in Paradiso.
Sarò molto lieto se mi sarà dato di essere un giorno onorato qui di una sua
20 visita; che se ciò non mi è dato fra breve tempo spero di procurarmi il piacere di
visitarlo costì in Este qui rinnovarle i miei ringraziamenti.
Gradisca i sensi di alta stima e profonda riconoscenza con cui godo profes-
sarmi
Di V. S. Nobil.mo
25
Obbl.mo servitore
Firmata Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Grandis, uno dei benefattori della casa salesiana di Este (collegio Manfredini), ubicata nel
palazzo Ca’ Pesaro, aperta da pochi giorni dal direttore don Giovanni Tamietti. I coniugi Grandis lo ospi-
tarono assieme al giovane coadiutore, maestro Giovanni Vola per oltre un mese.
6 Antonio Sala, economo: v. E(m) I, lett. 706.
21 visitarlo costì: in effetti venne ai primi di aprile 1879.
26 Allegata minuta di Rua della polizza privata in data 4 novembre 1878 (ASC A 1710309 mc. 20
D 8/10), nella quale si indica anche che il benefattore Grandis offriva “la cospicua somma di L. 11.000”
[15.000 ?] e don Bosco si impegnava a mantenere fede ad alcuni legati (tre messe settimanali) in un
vicino Oratorio familiare.
2891
Al conte Carlo Reviglio della Veneria
Giuseppe Reviglio della Veneria – Torino
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Reviglio della Veneria (A 1820409)
Ined.

28.8 Page 278

▲torna in alto
novembre 1878 271
Nel giorno del suo onomastico faranno preghiere affinché Dio lo conservi a lunghi anni di vita felice —
manda una reliquia di Pio IX
*Torino, 3 novembre 1878
Al sig. conte Carlo Reviglio della Veneria nel suo giorno onomastico, il Sa-
cerdote Bosco Gio. in un co’ suoi poveri ragazzi fanno tutti caldi voti perché Dio
lo conservi a lunghi anni di vita felice.
Riconoscenza incancellabile preghiera quotidiana, affetto grandissimo, una 5
reliquia di Pio IX formano l’umile nostro mazzetto di fiori
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Reviglio della Veneria: v. E(m) IV, lett. 2085.
2892
All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
ASC B31010 Lett. orig., Gastaldi (A 1710742) mc. 25 A 12 – B 1
Orig. aut. 2 ff. 267 x 209 mm. carta da computisteria segni di pastello rosso e azzurro
2v appunto di Gioachino Berto
E III 407 MB XIII 779-780
sul f.
Domanda se può accogliere in prova a Valdocco l’ex seminarista del seminario di Torino Giovanni Bara-
valle di Carmagnola e di voler annoverare tra gli ordinandi alcuni chierici dell’Oratorio
*Torino, 4 novembre 1878
Eccellenza Reverendissima,
Il cherico Baravalle Giovanni di Carmagnola si presentava alcuni giorni anzi
alcune settimane addietro con un certificato del sig. Rettore del seminario di
Torino in cui si dichiarava la sufficenza negli studi, ma di non avere mai dato 5
alcun segno probabile di vocazione allo stato ecclesiastico. Egli dimandava
entrare nella nostra cong. per recarsi nelle missioni. Io l’ho senz’altro rimandato.
Alcuni giorni sono si presentò nuovamente con certificato del suo parroco e
del can.co Ariccio che caldamente lo raccomandavano come chierico di ottima
speranza per moralità e studio.
10
Dietro tali raccomandazioni e più ancora dietro alle preghiere ed alle
promesse del cherico stesso io sarei disposto a farne prova semprecché tale cosa
non dispiaccia alla E. V. e voglia al medesimo concedere le prescritte testimoniali.
Alcuni mi dissero che la E. V. sia per tenere ordinazione extra tempus. Se ciò
fosse, la pregherei a volere anche fra gli ordinandi annoverare alcuni nostri cherici 15
di cui avrei vero bisogno.

28.9 Page 279

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272 novembre 1878
Prego Dio che conservi la E. V. in buona salute e che dal sinodo di domani
faccia ricavare molto frutto per la sua maggior gloria e per conforto delle fatiche
di Lei, mentre con gratitudine e venerazione sincera ho l’onore di professarmi
20
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
17 che1 add sl
3 Giovanni Baravalle: il nominativo non appare né sul registro Censimento né nella SAS.
4 certificato: conservato in ASC A 1160125.
9 can. Francesco Alberto Ariccio (1819-1884): già viceparroco della parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di
Carmagnola, successivamente canonico di quella collegiata. Lo scritto, del 21 ottobre 1878, è conservato
in ASC A 1160124, mc. 620 A 8/10.
22 Non si conosce l’esito della richiesta.
2893
Alla signora Clotilde Varetto
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Varetto (A 1990224)
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
Ined.
Non volendo vendere, se non a prezzi di convenienza, la cartiera di Mathi che gli era stata ceduta per ge-
nerosità dalla signora, intende mandarvi a dirigerla due suoi salesiani ben preparati
*Torino, 4 novembre [18]78
Mia Buona Mamma,
Ho sempre pensato alle sue parole che Ella ci aveva ceduto la cartiera per
fare un bene alla casa, e perciò a malincuore e per sola necessità mi risolverò ad
5 una vendita.
Perciò io desidererei di fare una prova. Mandarci il mio Buzzetti, Michela,
ambidue pratici di mondo e di affari. Con loro sarebbero non meno di due altri
uomini laboriosi.
Spero che le cose andranno o meglio che si potranno mettere in buona via.
10 Se però venisse a farsi un’offerta proprio conveniente si accetta, diversamente si
differisce.
Questa mia deliberazione è appoggiata sul riflesso che noi abbiamo all’anno
uno spaccio di carta di f. centoventimila.
I miei valorosi andrebbero giovedì mattino, ma non vogliono cominciare se
15 non dopo aver conferito con Lei, che vogliono tutti | ora e sempre considerare f.1v
quale madre affettuosa.
Dio la conservi all’affetto de’ suoi figli e mi creda in G. C.

28.10 Page 280

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Sig[ra] Clotilde Varetto
Mathi
1 novembre] 11 10 conveniente corr ex cont
novembre 1878 273
Aff.mo come figlio
Sac. G. Bosco
20
2 Clotilde Varetto: v. E(m) V, lett. 2488.
6 Giuseppe Buzzetti: v. E(m) I, lett. 63.
— Giuseppe Michela: nato nel 1823 ad Agliè (Ivrea), orfano di entrambi i genitori, entrò all’Oratorio di
Torino-Valdocco il 31 ottobre 1874 come coadiutore: ASC registro Censimento. Emise la prima profes-
sione perpetua il 26 settembre 1877 a Lanzo. Morì il 15 dicembre 1890 a Torino: cf SAS.
10 offerta: l’8 novembre Domenico Varetto avrebbe portato a Valdocco la contabilità della cartiera di
Mathi, per chiudere così la complessa vertenza: ASC F 7020355. Ma il 2 dicembre la vicenda era ancora
aperta per l’indisposizione di un coarbitro: ASC F 2020357.
2894
Al papa Leone XIII
ASCVVRR Pos. Ep. gen.-feb. 79
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. sul f. 1v appunto di risposta in data 12 febbraio 1879
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720711) mc. 31 B 4
Min. aut. [= A] 1 f. 229 x 167 mm. carta pesante uso stampa segni di pastello rosso e azzurro
E III 408
Supplica a voler concedere in via straordinaria un extra tempus in cui per tre giorni festivi possano essere
presentati per le ordinazioni alcuni chierici salesiani
*Torino, 6 novembre 1878
Beatissimo Padre,
Il Sacerdote Gioanni Bosco Rettore Maggiore della Congregazione di
S. Francesco di Sales trovandosi in questo momento in grave bisogno di presentare
alcuni chierici per le Sacre Ordinazioni sia per bisogno della Congregazione in 5
genere, ma più specialmente di quelli che devono partire nel prossimo dicembre
per le Missioni estere supplica V. S. a voler concedere un extra tempus in cui per
tre giorni festivi possano essere presentati quei chierici salesiani che sono forniti
delle doti necessarie osservando in ogni cosa quanto prescrivono i sacri canoni.
Che della grazia
10
Umile Supplicante
Sac. Gio. Bosco
3 Congregazione corr ex congregazione A 5 chierici] cheri A bisogno della corr sl ex la 6 di] per A
7-8 per tre giorni festivi add mrg sin A 8 chierici] cherici A sono emend ex avessero A 12 Sac.
Gio. Bosco om A
12 Da Roma il 13 novembre 1878 venne richiesto l’elenco dei nomi degli ordinandi.

29 Pages 281-290

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29.1 Page 281

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274 novembre 1878
2895
Al sig. Francesco Maria De Simone
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Simone (A 1790449) mc. 2664 bis C 2
Orig. aut. 1 f.
E III 409 MB XIII 848
Ringrazia per l’offerta inviata — invia una reliquia di Pio IX — lo raccomanderà nella santa Messa ogni
giorno
*Torino, 7 nov[em]bre [18]78
Car.mo in G. C.,
Dio vi benedica, o caro amico in G. C., e con voi benedica tutta la vostra
famiglia, e specialmente il fratello infermo.
5
Vi ringrazio della carità di fr. 25 che mi mandate. Il cielo vi conceda il cen-
tuplo per la vita presente e la vera mercede nella futura.
Vi mando un[a] reliquia di Pio IX pei casi di qualche bisogno.
Vi raccomanderò ogni giorno nella S. Messa e voi pregate anche per me e
per la mia famiglia (trenta mila ragazzi) e credetemi sempre nel Signore
10
Sig. Francesco M. de Simoni
Acri (Cosenza)
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Maria De Simone: benefattore cosentino non individuato.
2896
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731032) mc. 46 A 11/12
Orig. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta leggera leggermente quadrettata
E III 408-409 MB XIII 719
Chiede di mandare personale nelle case francesi — annuncia l’arrivo di un quadro di Leone XIII — vuol
sapere se ci saranno ordinazioni — sarà a Nizza ai primi di gennaio 1879
*Torino, 8 novembre [18]78
Mio Caro D. Ronchail,
Tra quelli che sono già teco e quelli che vanno puoi già formare un mezzo
esercito di Ronchail. Li vedremo in campo di battaglia. Per dare un po’ di pace
5 alla Francia sarà bene che mandi Enrico con D. Per[r]ot e Gioanni con D. Bologna
o viceversa. Purché ciò sia possibile.
Riceverai il quadro di Leone XIII se giungerà intiero.

29.2 Page 282

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novembre 1878 275
Per Natale vi sono delle Ordinazioni? Io sarò a Nizza ai primi giorni di gen-
naio prossimo. Sarà caso di pensare ai Sermons de Charité, o a qualche cosa per
quella epoca?
10
D. Rua partì col conte Cays per Parigi senza lasciarmi un soldo. Puoi tu man-
darmene?
Fa’ un carissimo e cordialissimo saluto ai nostri cari figli, sempre compresi
f.1v i nostri benefattori. Dio vi benedica | tutti e pregate per me che vi sarò sempre in
G. C.
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sono un po’ in collera col Sig. Audoli perché mi dice più niente. Dunque o
mi mandi una lunga lettera o mi mandi diecimila franchi.
1 8 corr ex 6 novembre] 11
2 Giuseppe Ronchail: v. E(m) III, lett. 1618.
3 vanno: vengono.
4 dare un po’ di pace: inviando confratelli in aiuto.
5 Enrico Ronchail: nato nel 1858 a Laux d’Usseux (Torino), fratello di don Giuseppe, entrò all’Oratorio
di Torino-Valdocco il 22 settembre 1876 come studente: ASC registro Censimento. Emise la prima
professione perpetua il 26 settembre 1877 a Lanzo Torinese. Divenne sacerdote il 24 settembre 1881 ad
Albenga. Ricoprì la carica di direttore nella casa di Oulx dal 1895 al 1896. Fu cappellano delle FMA a
Marsiglia-Santa Margherita dal 1920 al 1923. Morì il 24 marzo 1933 a Marsiglia: cf SAS, DBS 244.
— Pietro Perrot: v. E(m) IV, lett. 2225.
— Giovanni Battista Ronchail, cugino di don Giuseppe: v. E(m) V, lett. 2377.
— Giuseppe Bologna, direttore: v. E(m) IV, lett. 2097.
9 ai primi di gennaio prossimo: effettivamente vi andò, restando in Francia per un mese.
11 Carlo Cays di Gilette, neo sacerdote. L’aveva invitato don Roussel per visitare l’orfanotrofio di Auteuil
a Parigi: v. lett. 2856. Erano partiti il 6 novembre.
18 Audoly, benefattore: v. E(m) V, lett. 2297.
2897
Alla signora Teresa Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741009) mc. 54 C 5/6
Orig. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta leggermente quadrettata
E III 409-410 MB XIII 839
Esprimendo il suo dispiacere per il male che lo affligge — assicura le sue preghiere e quelle dei giovani
per una completa guarigione — spera di passare a salutarla
*Torino, 8 novembre [18]78
Stimabilissima Sig[ra] Teresa,
L’ultima volta che ho avuto il piacere di vederla ne fui assai sconsolato;
perché ho potuto conoscere che il suo male è assai più grave di quanto mi pensava.

29.3 Page 283

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276 novembre 1878
5
I nostri giovani pregano per Lei mattino e sera come ho promesso; ma io
vorrei ancora aggiugnere qualche cosa.
Io desidero che si faccia proprio una violenza al Signore purché la dimanda
non sia contraria alla maggior gloria di Dio ed al bene dell’anima sua. Facciamo
dunque così.
10
Da domenica al giorno dell’Immacolata Concezione i nostri giovani faranno la
loro comunione per Lei, io celebrerò ogni mattino la s. messa per questo medesimo
fine. Una scelta di nostri più fervorosi si porteranno ogni giorno in chiesa a fare
preghiere a Gesù Sacramentato. Ella poi si unisca con noi nello spirito del Signore
e reciti la preghiera che altra volta ho suggerito | ed offra a Dio tutte le sue soffe- f.1v
15 renze.
Spero anche di passare qualche giorno verso sera per riverirla.
Dio la benedica, o Signora Teresa, la faccia guarire, la conservi ancora molti
anni a vedere il frutto della sua carità.
Preghi anche per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 volta add sl 10 giovani add sl
2 Teresa Vallauri: v. lett. 2897.
3 piacere di vederla: non è dato sapere quando e dove l’aveva incontrata.
— assai più grave: sarebbe in effetti morta il 10 marzo 1879.
2898
Circolare ai cardinali
ASC B31010 Lett. orig., Cardinali (A 1700401) mc. 11 E 11/12
Min. aut. 2 ff. 188 x 139 mm. carta uso stampa sul mrg. sup. Michele Rua scrive: “Copie in una
sola pagina. Quartina fina carattere americano”
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1730332) mc. 1374 A 4
Orig. a stampa 1 f. 210 x 135 mm.
E III 410 MB XIII 517
Lettera di accompagnamento del libro Il più bel fiore del Collegio Apostolico inviato a tutti i cardinali
*Torino, 8 novembre 1878
Eminenza Rev.ma,
Supplico umilmente la E. V. a voler gradire un piccolo mio lavoro in cui per
dovere ho fatto anche menzione della rispettabile di Lei persona.
5
Se il buon volere non ottenne felice e desiderato effetto, me ne dia compati-
mento, e si degni di gradire l’umile omaggio non pel merito dell’opera, ma qual
semplice segno di molta gratitudine e venerazione, che nutro verso alla E. V.

29.4 Page 284

▲torna in alto
novembre 1878 277
Dovendosi poi divenire quanto prima alla ristampa del libretto, l’avrò come
segnalato favore se degnasse di farmi qualche analoga osservazione.
Intanto raccomando me e li miei giovanetti alla carità delle sante sue preghiere, 10
mentre ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. Rev.ma
Umil.mo Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
2 Eminenza emend ex Ecc. 3 lavoro corr ex lavoret 4 post fatto del ezia menzione emend sl ex
cenno 5 post non del corrispose al ante felice del il e desiderato add sl e] è post effetto del
che [it et del che] desiderava 6 di it dell’opera corr sl ex del libro qual emend sl ex come 7 sem-
plice] piccolo di molta emend sl ex della grande mia 8 l’avrò] gradirei 9 ante segnalato del un
10 Intanto add mrg sup sin 14 Giovanni] Gio.
1 Su copia conservata in ASC altra mano corregge sulla lin. 2 il termine “Eminenza” in “Eccellenza”,
segno che venne mandato anche ad alcuni vescovi. Ovviamente venne anche mandato al papa: v. lett. 2902.
3 piccolo mio lavoro: Il più bel fiore del Collegio Apostolico ossia la elezione di Leone XIII con breve
biografia dei suoi elettori. Torino, tip. e libr. salesiana 1878 (Letture Cattoliche settembre 1878, nn. 309-
310: OE XXX 1-288). Il volume conteneva fra l’altro una biografia del nuovo pontefice (pp. 98-148) e
il profilo biografico dei cardinali che lo avevano eletto (149-271).
14 Il 27 novembre ringraziò dell’omaggio, inviatogli in data 19 novembre, il cardinale Luigi Oreglia
di S. Stefano, il quale nella lettera aggiungeva che non c’era speranza di ottenere i privilegi, stante la
prassi del momento e l’impossibilità per don Bosco di avere un’eccezione da parte del card. Ferrieri:
v. in Appendice I, 1878/26. Il 7 dicembre 1878 fu la volta del card. Lucido Maria Parocchi che ringraziò
don Bosco per l’omaggio del libro e inviò, come richiesto da don Bosco, alcune correzioni, da apportare
su un’eventuale ristampa, alla sua biografia e a quella del cardinal Pellegrini: ASC A 1440401, mc. 1556
C 12. Altri ringraziamenti arrivarono dal card. Camillo Di Pietro il 9 dicembre 1878: ASC
A 1411101, mc. 1499 D 8/9, dal card. Luigi Di Canossa l’11 dicembre 1878: ASC A 1381815, mc. 1471
A 7, dal mons. Agostino Accoramboni da Roma il 30 dicembre 1878: ASC A 1360104, mc. 1437 C 2, dal
card. Antonio Antonucci da Ancona, il 9 dicembre 1878: ASC A 1361407, mc. 1442 C 2. Oltre 20 i car-
dinali che risposero: v. Documenti... XIX 289-299.
2899
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710516) mc. 22 E 9
Orig. aut. 1 f. 212 x 138 mm. carta uso stampa molto consunta
centro del f.
E III 410-411 MB XIII 874
macchie di umidità
foro al
In assenza di don Rua si trova con molte passività urgenti — chiede di mandargli tutto il denaro disponibile
*Torino, 8 novembre [18]78
Mio Caro D. Francesia,
Vediamo fin dove vada la tua celebrità.
D. Rua andò a Parigi e mi lasciò, lettera[l]mente senza quibus con un muc-
chio di passività tutte urgenti. Tu adunque pel povero D. Bosco metti a parte tutti i 5

29.5 Page 285

▲torna in alto
278 novembre 1878
quattrini disponibili; anzi se ne hai occasione fa’ anche un mutuo, e poi lunedì o
martedì mi porterai quanto puoi, ma non meno di 20 mila franchi.
Nota bene [:] se mi porti un buon marsupium daremo un buon pranzo con
parecchi amici. Vedrai. Parleremo anche dei nostri affari.
10
Dio ti benedica, o sempre caro D. Francesia, saluta tutti i nostri cari e prega
per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
11 sarò sempre emend ex sono
2 Giovanni Battista Francesia, direttore di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
4 a Parigi: v. lett. 2896.
2900
A don Nicola Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700713) mc. 14 C 1
Orig. aut. 2 ff. 210 x 134 mm. carta leggermente quadrettata qualche macchia di umidità
E III 411 MB XIII 874
Prega di occuparsi dell’arrivo del chierico Allavena per la visita militare — chiede notizie della pratica
Migone e della trattativa Cobagni — invia saluti — domanda preghiere
*Torino, 8 novembre [18]78
Mio Caro D. Cibrario,
Ti spedisco il ch. Allavena che alla visita militare si presenta con buona
intenzione di esserne libero. Procura tu che le cose riescano bene.
5
Dammi notizie della pratica Migone e dimmi se i sig.ri padroni siano ritornati
e se sia caso di scrivere qualche lettera in proposito.
Che ne fu della trattativa Cabagni? Di quattrini come stai? Il terreno da voi
vagheggiato basta al bisogno?
Un caro saluto a te, a tutti i nostri cari.
10
Pregate per me che di te e di loro sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Nicola Cibrario, direttore a Vallecrosia: v. E(m) I, lett. 451.
3 ch. Allavena: non precisato se si tratta di Giacomo (1858-1933) o di Onorato (1858-1914), entrambi
dello stesso paese di Pigna (Imperia).
5 pratica Migone: don Francesco Migone era il generoso sacerdote che avrebbe dato il terreno per la
chiesa di Maria Ausiliatrice in Vallecrosia: ASC F 6160112.
7 trattativa Cabagni: non meglio precisata.

29.6 Page 286

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novembre 1878 279
2901
Ad una signora di Lucca non identificata
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., anonimo (A 1790111) mc. 2644 C 7/8
Orig. aut. 2 ff.
E III 411-412 MB XIX 440
Consigli per una buona educazione del figlio — assicura le sue preghiere
*Torino, 11 novembre [18]78
Rispettabile Signora,
È certamente una cattiva posizione quella di suo figlio. Età, scienza, sostanze
sono lacci terribili di cui il demonio si serve per condurre tanti incauti giovanetti
alla rovina spirituale e corporale. Una madre cristiana in questi casi deve:
5
1° Prenderlo alle buone, accompagnarlo ovunque, se egli lo soffre. Ragio-
narlo, consigliarlo ai SS. Sacramenti, alle prediche, alle buone letture. Se non si
arrende, abbia pazienza, ma continui.
2° Se vuole può dire con certezza, che se non si regola meglio, la sua vita
sarà di molto abbreviata e forse...
10
3° Si adoperi per associarlo con parenti o con altre persone oneste, e di allon-
tanarlo dai cattivi compagni.
4° Preghiera a Dio e a S[.a] Monica.
f.1v
Nella mia pochezza, farò anche spe | ciali preghiere a Maria A.
Io poi ho molto bisogno della sua carità spirituale e corporale. Ho una messe 15
copiosissima tra mano; si potrebbero guadagnare molte anime, ma mi mancano i
mezzi materiali.
Dio benedica Lei, la sua famiglia tutta e preghi anche per me che le sarò
sempre in G. C.
Umile servitore
20
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mille ossequii alla famiglia Burlamacchi. Se trovasi ancora costà.
1 novembre] 11
13 Santa Monica: vale a dire la madre di S. Agostino, che tanto fece e soffrì per l’educazione del figlio.
22 famiglia Burlamacchi, residente a Lucca: v. E(m) II, lett. 948.
2902
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 1878 r. 284 pr. 32254

29.7 Page 287

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280 novembre 1878
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. appunto di risposta sul mrg. sup. des. del f. 1r in data
25 novembre 1878
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1830508) mc. 2658 D 4/5
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720712) mc. 31 B 5/6
Min. aut. 1 f. 209 x 137 mm. carta rigata segni di pastello azzurro
E III 412-413 MB XIII 516
Invia copia del nuovo libro sulla recente elezione papale e sui cardinali che elessero papa Leone XIII
*Torino, 11 novembre 1878
Beatissimo Padre,
La divina provvidenza, o Beatissimo Padre, dispose che mi trovassi in Roma
mentre si compievano i grandi avvenimenti della morte del compianto Pio IX e
5 della gloriosa elevazione della S. V. al trono pontificale.
In quella solenne occasione mi sono dato premura di raccogliere le principali
notizie che potessero interessare il cristiano con animo di pubblicarle a vantaggio
spirituale dei nostri giovanetti studenti ed artigiani ed anche degli altri semplici
fedeli che ne volessero approfittare.
10
Di questo umile lavoro mi fo ardito presentare copia alla S. V. che forma il
soggetto di tutto il libro.
Mi rincresce però assai di non essere capace di parlare degnamente dell’Au-
gusta Vostra Persona e delle cose che a V. S. si riferiscono e di ciò Le domando
benigno compatimento.
15
Si degni nondimeno gradire il buon volere dell’autore che con questo scritto
mira unicamente a dare un segno di profondo ossequio, gratitudine, venerazione
grandissima verso il Capo supremo della Chiesa. |
A questo umile omaggio unisco l’assicurazione di tutti i salesiani e loro allievi f.1v
che fanno ogni giorno particolari preghiere per la lunga e preziosa conservazione
20 dei giorni di V. S.
Si degni, come umilmente La supplico, d’impartire l’apostolica benedizione
sopra di loro e specialmente sopra il povero scrivente, che giudica sempre uno de’
più [bei] giorni della sua vita ogni volta si può professare
Di V. S.
25
Umilissimo figlio di S. Chiesa
Sac. Gioanni Bosco
3 Beatissimo corr sl ex Beassimo 6 mi sono dato premura emend sl ex ho procurato 7 potessero
emend sl ex possono pubblicarle corr ex farla pubblicare 8 semplici add sl 12 però add mrg sin
post essere del stato 13 Vostra add sl Le add sl 14 benigno emend sl ex umile 15 Si degni non
dimeno [di] emend sl ex mentre la supplico di volere 16 mira unicamente a emend sl ex aveva di mira di
17 post Chiesa del rappresentata dall’augusta persona di V. S. 18 e loro allievi add sl 19 particolari
emend sl ex speciali lunga e preziosa add sl 20 post giorni del preziosi 21 impartire emend sl ex
dare 22 di loro emend sl ex i salesiani loro allievi 23 bei add sl 25-26 Umilissimo... Bosco om
10 lavoro: ossia il volumetto Il più bel fiore del Collegio ossia la elezione di Leone XIII..., di cui alla
lett. 2898.

29.8 Page 288

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novembre 1878 281
26 Il 29 novembre 1878 il cardinal Nina rispose, a nome del pontefice, ringraziando don Bosco sia del-
l’omaggio che delle preghiere: lett. conservata in ASC A 1432904, mc. 1551 D 8; v. anche lett. 2917.
2903
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731034) mc. 46 B 3/5
Orig. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta da computisteria ingiallita segni di carta gommata
E III 413-414 MB XIII 720
Serie di incarichi — condoglianze alla moglie del compianto Delpiano — consiglia di invitarla a passare
qualche giorno con le suore al Patronage — professioni religiose con inviti dei benefattori alla solenne
cerimonia — altre questioni relative ad ordinazioni sacerdotali
Mio Caro Ronchail,
*Torino, 14 novembre [18]78
1° Dio riceva in cielo l’anima bella del compianto Delpiano. Era un buon cri-
stiano, pieno di fede viva. Abbiamo pregato e pregheremo per lui. Fate voi altret-
tanto. Saluta la sua signora moglie; dille così che io la raccomando ogni giorno 5
nella Santa Messa. Invitala a passare qualche giorno colle nostre suore al Patro-
nage; forse le farà piacere.
2° Mi rincresce molto che la tua sanità sia cagionevole. Fa’ quello che puoi e
non di più; quindi usati que’ riguardi che tu vedi necessari in tutto.
3° Prepara pure per la emissione dei voti di Macherau e Pirro. Ne riceverai a 10
suo tempo regolare delegazione. La funzione si faccia in famiglia, ma le persone
f.1v di confidenza si possono | invitare: Barone Héraud, Baronessa, D. Giovan, Dami-
gella Amburg, Madame S. Michel, Conte e Contessa Pierlas, Mad. Visconti ed
altri simili.
4° I giovani cantino in musica l’Ave Ve[rum], Sit nomen Domini benedictum, 15
di D. Cagliero od altro simile, poi tu intonerai il Veni Creator etc. col resto che
segue. In fine farai un sermoncino, trattando le consolazioni di chi si dà a Dio in
vita ed in morte. Bellissimo esempio di tuo cugino di D. G. Batta. Le sue ultime
parole furono: Benedico Dio che mi ha chiamato ad essere salesiano, e lo rin-
grazio che mi concede di morire nelle mani di D. Bosco. Io dico questo, tu poi fa’ 20
come puoi e come giudichi meglio.
5° Fin dagli ultimi di ottobre ho scritto per la dispensa di età per Bianchi |
f.2r e Giordano. Essi possano ambidue essere ordinati a Natale. Anzi se Bianchi ne
fosse preparato avrei l’extra tempus in qualunque momento. Vedrai tu il da farsi.
6° Farai cordialissimi auguri di salute al caro sig. Audoli, sa[lu]terai tutta la 25
famiglia da parte mia.
Sappimi dire l’età precisa di D. Pirro, perché desidero che sia prete al più
presto. Danne avviso a D. Giordano, a suo tempo gli scriverò una lettera.
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia. Amen.

29.9 Page 289

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282 novembre 1878
30
1 novembre] 11 5 ogni corr sl ex gni 12 invitare:] invitare.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Ronchail: v. E(m) III, lett. 1618; v. anche lett. prec. n. 2896.
3 Delpiano, benefattore di Nizza: v. lett. 2888.
10 Pierre Macherau, salesiano (1838-1895): consigliere nel 1879 e 1880, e prefetto l’anno seguente;
il nome non appare in SAS.
— Davide Pirro: catechista nel 1879-1880; il nominativo non appare in SAS.
12 barone e baronessa Héraud: v. E(m) IV, lett. 2044 e 2045.
— don Giovan: v. E(m) V, lett. 2503.
12-13 damigella Amburg: v. lett. 2755.
— Madame De St. Michel: di Borgogna ma dimorante a Nizza da ottobre a maggio.
— Conte e Contessa Pierlas: benefattori non identificati.
— Mad. Visconti: nata Labat, aveva sposato a Nizza un ufficiale dell’esercito sardo. Vissero in Piemonte
finché il colonnello non andò in pensione; poi si trasferirono a Nizza. Morì nel 1891: cf MB XIII 720.
18 Giovanni Battista Ronchail: v. lett. 2896.
22 Giovanni Bianchi: v. lett. 2881.
23 Lorenzo Giordano: ib.
25 sig. Audoly: v. lett. 2896.
2904
Alla Madre Superiora del Monastero di S. Margherita,
suor Leopoldina Montemerlo
Suore della carità – Roma
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Superiora (A 1990225)
Ined.
Pensieri spirituali
*Torino, 15 novembre 1878
Dio benedica la Madre Superiora del monastero di S. Margherita in Vercelli,
e con Lei benedica le suore Orsmida e suor Giulia, e tutta la sua religiosa famiglia,
e conceda a tutte sanità; santità e vita felice.
5
Preghino anche per povero
Sac. Gio. Bosco
2 Vercelli corr ex vergelli
2 Superiora del Monastero di S. Margherita in Vercelli: dovrebbe trattarsi di suor Leopoldina Monte-
merlo (1824-1885), che aveva iniziato la sua vita religiosa nel 1846 nel monastero s. Margherita di
Vercelli, e per 20 anni era stata superiora provinciale. Alla morte era superiora all’ospedale Mauriziano di
Torino (notizie avute da suor Maria Domenica sdc).
3 suor Orsmida e suor Giulia: religiose non identificate.

29.10 Page 290

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2905
Al conte (don) Carlo Cays
novembre 1878 283
ASC B31010 Lett. orig., Cays (A 1700419) mc. 12 D 4/7
Orig. aut. 2 ff. 211 x 137 mm. carta uso stampa segni di carta gommata
E III 414-415 MB XIII 738-739
Ha ricevuto le lettere di don Rua da Lione e da Parigi — non aveva dubbi sull’accoglienza che don
Roussel avrebbe dato a lui e don Rua — dà poteri decisionali ai due inviati — contento per l’appoggio
delle autorità diocesane parigine — il noviziato di Parigi ha priorità rispetto a Marsiglia — altri impegni
per la casa di Marsiglia
*Torino, 16 novembre [18]78
Car.mo Sig. Conte Cays,
Con vero piacere ho ricevuto la lettera di D. Rua da Lione, e di poi la sua e la
seconda di D. Rua da Parigi.
Ho pregato il Signore perché il loro viaggio fosse buono ed ora lo ringrazio 5
che ci ha favoriti, pregando che ci voglia assistere nelle cose che sono di sua
maggior gloria.
Io non dubitava che l’Abbé Roussel vi avrebbe fatta buona accoglienza. La
pietà, la benevolenza e carità che ha usato e dimostrato verso di noi ci davano
ampia garanzia. Tutto pertanto fa sperare che si verrà ad una sistemazione di cose 10
chiare e durevoli come ha sempre palesato lo stesso Ab. Roussel.
Pertanto io rinnovo qui tutto quello che ho già scritto a questo nostro caro
amico, e detto a Lei e a D. Rua verbalmente, che vi do i pieni poteri per trattare e
conchiudere tutte quelle cose che questo signore giudicherà tornare a maggior
gloria di Dio.
15
Se quindi fosse necessaria la dimora di qualche giorno di più a Parigi, non
abbiano difficoltà di farlo.
Si ritenga eziandio che sebbene in simili affari non si possa canonicamente
conchiudere senza il consenso del Capitolo Superiore, tuttavia non si avranno
difficoltà di sorta essendo individualmente tutti d’accordo.
20
Tutti però sono d’accordo di dare ogni favore ed autorità all’Ab. Roussel,
purché sia fissata stabilmente la nostra dimora a Parigi.
In quando poi al cominciare tosto il Noviziato nella novella istituzione, non
avvi alcuna difficoltà, ma dobbiamo farne dimanda alla S. Sede che non porrà
certamente alcuna difficoltà.
25
Per la fermata di qualcuno costà nemmeno avvi difficoltà. Ma io avrei
bisogno di potermi trattenere almeno un paio di settimane con colui o con coloro,
che saranno scelti per questa impresa (sia pure il conte Cays) e trattare personal-
mente sui punti principali che riguardano ad un Noviziato di tale importanza.
Mi furono poi di grande conforto il beneplacito che Sua Eminenza l’Arcive- 30
scovo e il suo Ausiliario hanno dato di buon animo al progetto.

30 Pages 291-300

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30.1 Page 291

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284 novembre 1878
Ma in questo momento ricevo due lettere da Marsiglia, che mi dicono il novi-
ziato essere colà indispensabile e non a Parigi, e forse a quest’ora si saranno già
scritte a voi lettere in proposito.
35
Io però non ho dato nissuna parola e desidero perciò che si conchiuda la cosa.
Si vada avanti: a Marsiglia ci penseremo dopo.
Il Vescovo nuovo di quella città scrive che vuole affidarci assolutamente la
Maîtrise della cattedrale; procureremo che una cosa non guasti l’altra.
La prego di ringraziare il sig. direttore di questo ospizio, e dirgli che coram
40 Domino ora e sempre io lo considero come vero salesiano, giacché le sue opere lo
proclamano come tale.
La grazia di N. S. G. C. ci assista in tutte le cose, e la benedizione del cielo vi
accompagni in ogni luogo fino a che vi possa riabbracciare sani e salvi tra i nostri
confratelli che fanno speciali preghiere per voi.
45
Ella poi mi creda sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11 37 post Vescovo del della cat
2 Carlo Cays di Gilette, ormai sacerdote: v. E(m) I, lett. 181.
3 lettera di D. Rua: non è stata reperita.
— la sua: datata 10 novembre 1878, conservata in ASC A 1390511, mc. 1476 D 3/10. Faceva una rela-
zione sull’ospitalità ricevuta e sull’orfanotrofio che si voleva affidare ai salesiani.
3-4 e la seconda: datata 12 novembre 1878, indirizzata a don Bosco, conservata in ASC A 4480633,
mc. 3862 A 7/10. In essa comunicando che stava studiando con alcuni avvocati il modo per difendere le
case salesiane in Francia dalle leggi ostili alla Chiesa e che la soluzione più idonea era quella di costituire
società civili: ASC A 1390512, mc. 1476 D 11 – E 2.
5 il loro viaggio: era iniziato il 6 novembre.
8 Abbé Roussel: v. lett. 2854.
30 sua Eminenza (1802-1886): oblato di Maria Immacolata, sacerdote dal 1825, mons. Joseph
Hippolyte Guibert nel 1842 fu fatto vescovo di Viviers e nel 1857 fu nominato arcivescovo di Tours.
Nel 1871 divenne arcivescovo di Parigi e primate di Francia. Papa Pio IX lo elevò al rango di cardinale il
22 dicembre 1873 e come tale partecipò al conclave del 1878 che elesse papa Leone XIII: cf HC VIII
passim.
31 suo ausiliario: non è stato individuato.
32 lettere da Marsiglia: non sono state reperite.
32-33 noviziato: v. lett. 2826.
39 Maîtrise: la corale, ma anche tutto ciò che si riferiva alla musica. Don Bologna il 12 novembre aveva
scritto a don Bosco che il canonico della cattedrale aveva proposto ai salesiani di accettare la direzione
della corale della stessa cattedrale: ASC F 4860119.
2906
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740364) mc. 51 C 5/6
Orig. aut. 2 ff. 212 x 138 mm. carta uso stampa macchie di umidità segni di carta gommata
rinforzato il mrg. sin. del f. 2 sul mrg. des. del f. 2v Gioachino Berto scrive: “Al Sig. D. Rua”
E III 415-416 MB XIII 739

30.2 Page 292

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novembre 1878 285
Precisa le condizioni di accettazione dell’opera salesiana a Parigi
*Torino, 16 novembre [18]78
Mio D. Rua,
La lettera del conte Cays può mostrarsi ove occorra. Qui in particolare ti noto
alcune cose:
1° Le basi stabilite vanno bene, si possono anche variare purché vi sia presso 5
a poco il medesimo senso. Invece però di accennare dipendenze dal Capitolo
Superiore, si mette di preferenza il Superiore Generale. È più inteso, più chiaro e
per noi fa lo stesso.
2° È bene di conoscere se sopra questo stabile gravitino delle ipoteche, o
debiti, che dovessero versarsi sopra di noi.
10
3° Inoltre se vi sono molti posti obbligatori gratuiti, di cui siasi già consu-
mato il danaro.
4° Sebbene abbiate pieni poteri, tuttavia procurate di non stabilire la nostra
andata stabile a Parigi fino a che siano depurate le cose e noi possiamo avere una
legale certezza che a certe eventualità non si debba fare il fagotto. |
15
f.1v
In generale poi dirò che in questi momenti una casa in Parigi per noi giudico
un gran vantaggio morale, religioso e politico.
Le conferenze si faranno a Torino. Se occorre prolunga pure la tua venuta.
Quante case, quante cose troverai al ritorno.
Abbiatevi gran cura della sanità. I confratelli vi salutano e pregano per voi. 20
Tu abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
3 lettera: v. lett. prec.
— Carlo Cays di Gilette: v. lett. prec.
5 Le basi stabilite: ossia il modello di convenzione che don Rua gli aveva spedito da Parigi.
18 Le conferenze: cosiddette di San Francesco di Sales per i direttori, che solitamente avevano luogo a
fine gennaio e non sempre a Torino.
2907
A don Biagio Foeri
Edita in E III 416
Chiede di mandare in America un missionario a sue spese poiché la spedizione è fissata, ma non c’è de-
naro per poterla effettuare
*Torino, 17 nov[embre 18]78

30.3 Page 293

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286 novembre 1878
Car.mo D. Foeri,
Petite et accipietis, dice il Salvatore, ed io dimando a Lei proprio per otte-
nere.
5
La spedizione di Missionari è pubblicata, ma mi mancano i mezzi per effet-
tuarla. Dire a Lei che vada, pare cosa strana; dunque mandi un Missionario a sue
spese e le anime che egli guadagnerà a Dio saranno a suo merito. Franchi 2000.
Veda se può fare questo sacrifizio. È pei Missionari, per la Chiesa, pei poveri
Americani, è un’opera dei Cooperatori Salesiani.
10
È vero che ci sono tante opere da fare; ma questa abbraccia tutte le altre.
Io ho piena fiducia nella sua carità e dimando a nome di G. C. che morì per
salvare anime.
Mi ami nel Signore, mi creda
Aff.mo amico
15
Sac. G. Bosco
2 Biagio Foeri, cooperatore e generoso benefattore di Lanzo: v. E(m) III, lett. 1520.
3 Petite et accipietis: Giov. 16,24.
5 pubblicata: alcuni sarebbero partiti il 12 e il 16 dicembre 1878, e altri il 14 gennaio 1879: v. lett. 2919.
2908
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780251)
Orig. aut. 2 ff. 209 x 134 mm. carta leggermente quadrettata
E III 416-417 MB XV 853-854
Aumentato il numero delle case e degli allievi — tutti stanno bene di salute — pregano tutti per lei e per
la sua famiglia ogni giorno — ha in programma di passare a casa sua per celebrarvi una santa messa —
grande sviluppo dell’opera salesiana
*Torino, 18 novembre 1878
Mia Buona e sempre Cara Mamma,
Da più giorni voleva scriverle per sapere sue notizie e dirle che questo suo fi-
glio, sebbene alquanto discolo, tuttavia ogni [mattino] prega per Lei nella santa
5 Messa. Ella mi volle prevenire ed io la ringrazio di tutto cuore.
Nel corso dell’inverno, a Dio piacendo, farò una gita a Lucca ed a Roma e
farò modo di sostare a Firenze ed approfittare della sua carità e così avere la con-
solazione di celebrare almeno una santa Messa nella sua cappella affinché [Dio]
colmi di sue celesti benedizioni Lei e tutta la sua famiglia grande e piccola, come
10 Ella dice.
Le cose non vanno soltanto a vapore, ma come il telegrafo. In un anno col-
l’ajuto di Dio e colla carità dei nostri benefattori abbiamo potuto aprire venti case.

30.4 Page 294

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novembre 1878 287
Cosic[c]hé ora abbiamo oltre a settanta case con trenta mila allievi. Veda come è
f.1v cresciuta la sua famiglia! | Però nelle comuni e private preghiere tutti pregano per
la loro Mamma di Firenze.
15
Grazie a Dio godiamo buona salute.
D. Rua, D. Berto ed altri che desiderano di conoscerla le fanno rispettosi
ossequi.
Io poi mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere assicurandola che
le sarò sempre con figliale gratitudine in G. C.
20
Aff.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre
2 Girolama Uguccioni, grande benefattrice fiorentina: v. E(m) II, lett. 885.
7 farò una gita... sostare a Firenze: in effetti nel ritorno da Roma si fermò tre giorni a Firenze (28-31
marzo), ospite della marchesa Nerli.
12 venti case: il numero ritorna varie volte nelle lettere dell’anno; v. lett. 2852 e 2875.
13 trenta mila allievi: il numero sembra peccare per eccesso; v. lett. 2852.
17 Gioachino Berto, il segretario: v. E(m) II, lett. 1277.
2909
Al canonico Clément Guiol
Liceo d’insegnamento privato D. Bosco – Marseille
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Guiol (A 1800156)
Ined.
mc. 2650 B 3/4
Ringrazia della sua bontà verso i salesiani — si sta insegnando la lingua francese in tutte le case — si re-
cherà a Marsiglia dopo la partenza dei missionari
*Torino, 22 novembre 1878
Car.mo Sig. Curato,
La sua lettera mi conferma i suoi progetti di bontà e benevolenza verso i sale-
siani siccome scrive D. Bologna nelle sue lettere ogni volta.
I suoi pensieri sono appunto i miei: preparare dei salesiani che sappiano bene 5
il francese. Questo io vo studiando seriamente ma senza rumore, in tutte le nostre
case.
Nelle tre case di Francia vi sono dappertutto preti, cherici, coadiutori che
parlano e scrivono, almeno si occupano del francese. Qui in Torino ne ho pure
diversi.
10
Andando a Marsiglia spero già di poter condurre meco uno o forse due
maestri che sono in grado di fare tutte le classi francesi.

30.5 Page 295

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288 novembre 1878
La mia gita a Marsiglia non può avere luogo fino alla partenza dei miei
missionari: ciò sarà effettuato parte al die[c]i dicembre p. altri al quattordici dello
15 stesso mese; dopo io mi volgo tosto alla diocesi di S. Lazzaro, eccetto che qualche
incidente facesse | che qualcuno dovesse ritardare la sua partenza fino al 1° di gen- f.1v
najo.
Quindi o al 16 dicembre, o al 1° gennajo p. a Dio piacendo sarò con Lei.
Intanto prepari le cose a farsi e tratti pure con tutti i miei poteri. Io la com-
20 prendo. Vogliamo fare del bene, ecco tutto, e in ciò io sono tutto nelle sue mani
con tutti i salesiani.
È vero che sono oppresso dagli affari e dalle occupazioni, ma coll’ajuto di
Dio ogni cosa andrà avanti.
La ringrazio poi di cuore della grande benevolenza e carità che usa a me e a
25 tutti i miei cari confratelli. Ci continui la sua protezione e non dubiti che le bene-
dizioni del cielo moltiplicheranno sopra di Lei e sopra le nostre imprese.
Dio la conservi e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
30 P. S. La mia dimora in Marsiglia può estendersi da 8 a 10 giorni.
1 novembre] 9bre 13 dicembre] novembre 18 dicembre] novembre 24 ringrazio corr sl ex grazio
2 Clément Guiol: v. E(m) V, lett. 2548.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Giuseppe Bologna, direttore: v. E(m) IV, lett. 2097.
14-17 dieci... 1° gennaio: invece partirono in date diverse, alcuni in gennaio (v. lett. 2907), per cui a
Marsiglia arrivò solo dopo l’Epifania. Lo accompagnavano tre salesiani.
30 estendersi da otto a dieci giorni: vi si fermò invece, come vedremo, una ventina di giorni.
2910
Alla contessa Carlotta Callori
Eredi Callori – Milano
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Callori (A 1990226)
E III 417 MB XIII 839
Ha problema di vista — manda la benedizione ed augura salute e santità
*Torino, 25 novembre [18]78
Mia Buona Mamma,
Ricevo sue notizie dal giardiniere Rizzoglio, che venne a fare sue divozioni
nella chiesa di Maria A. con sua moglie.

30.6 Page 296

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novembre 1878 289
Qui noi stiamo bene in genere. Soltanto la mia vista va precipitosamente peg- 5
giorando. Dio vede bene così, perché non me ne serviva come doveva.
Preghi per me e per le cose nostre.
Dio benedica Lei, tutta la sua famiglia e li conservi tutti in buona sanità e
santità in abbondanza. Amen.
Mi creda in G. C.
10
Umile servitore
Sac. G. Bosco
1 novembre] 11 7 nostre it
2 Carlotta Callori: v. E(m) I, lett. 546.
3 Rizzoglio: personaggio non identificato.
2911
A don Giuseppe Persi
ASC B31010 Lett. orig., Persi (A 1730405) mc. 40 C 7/8
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata segni di pastello rosso
E III 417-418 MB XIII 789-790
Ringrazia dell’offerta che giunge nel momento di grande bisogno — non ci sono difficoltà se vuole farsi
salesiano definitivamente
*Torino, 25 novembre [18]78
Car.mo D. Giuseppe,
La sua lettera ha qualche cosa di provvidenziale.
Stava cercando un mutuo per completare il corredo dei nostri missionari e
ieri stesso aveva fatto parecchie indagini infruttuose. Cercava diecimila franchi. 5
Appunto sul compiere l’insuccesso della giornata mi giunge la sua lettera che mi
partecipò la sua largizione di fr. 10.000 precisi e appunto per lo scopo delle missioni.
Io pertanto accetto con gratitudine la sua offerta, ma a condizione che la V. S.
trovandosene in bisogno possa chiedermene l’interesse annuo ed il capitale qua-
lora tali cose giudicasse esserle necessarie.
10
In quanto poi al farsi definitivamente salesiano, non vi sono difficoltà: ma
ogni cosa tratteremo di presenza o quando ci vedremo a S. Pierdarena o a Torino.
Dio la benedica e le dia anche nella vita presente il centuplo, ma la vera mer-
cede nel futuro.
Ella mi dirà come si possa effettuare la sua largizione, mentre con gratitudine 15
e stima ho il piacere di professarmi
Di V. S. Car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

30.7 Page 297

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290 novembre 1878
1 novembre] 11 6 Appunto corr ex appunque
2 Giuseppe Persi: nato nel 1821 a Villavernia (Alessandria), missionario apostolico, emise la prima pro-
fessione il 14 agosto 1879. Risiedeva a Genova. Morì il 13 marzo 1887 a Torricella (Pavia) senza mai
farsi salesiano: cf SAS.
3 lettera: non è stata reperita.
2912
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
Edita in E III 418-419
Chiede il permesso per poter fare una nuova lotteria a favore dei ragazzi di Valdocco — allega la docu-
mentazione necessaria
*Torino, 28 novembre 1878
Ill.mo Sig. Prefetto,
Il sottoscritto rispettosamente espone che alcuni caritatevoli cittadini, mossi
dalle strettezze in cui versa questo istituto, offeriscono diversi dipinti ed oggetti
5 d’arte antichi da utilizzarsi a favore dei giovanetti ivi ricoverati per loro provve-
dere pane, vestito e biancheria per l’imminente stagione invernale.
Ma siccome la vendita di tali doni non potrebbe facilmente effettuarsi pel loro
valore, supplica la S. V. a voler concedere che se ne faccia una piccola lotteria, il
cui provento debba tutto cedere a favore dei poveri ragazzi soprannominati.
10
Nei tempi passati la Regia Prefettura ha sempre volentieri approvato questo
mezzo di beneficenza, concedendo quegli appoggi e quei favori che sono compati-
bili colle vigenti leggi.
Unisce qui pertanto:
1° Un modello dei biglietti da spacciarsi.
15
2° Il piano del regolamento.
3° Una nota degli oggetti descritti e stimati, su carta da bollo, colle cifre del
prezzo in margine, ed altra copia in carta libera.
4° Il valore dei doni è stato giudicato in L. ...; i biglietti da spacciarsi sono di
... a cui aggiungendo le spese di stampa e di altri accessorii, il numero dei biglietti
20 sarebbe portato al numero di ... Tale è la norma seguita nelle lotterie anteriormente
concesse.
Si nota pure:
Che questa lotteria non ha altra pubblicità se non quella del Bollettino Sale-
25 siano che è un piccolo periodico che si suole mandare mensilmente agli ordinari
benefattori dei suddetti poveri giovani. Ai medesimi eziandio sarà esclusivamente
affidato lo spaccio dei biglietti.

30.8 Page 298

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novembre 1878 291
L’umile scrivente supplica la carità della S. V. IIl.ma a voler approvare
quanto è sopra esposto e a nome dei poveri giovani ricoverati le professa profonda
gratitudine e le augura copiose le benedizioni del cielo.
30
Sac. Gio. Bosco esponente
2 Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 2853.
30 Il ministro autorizzò la lotteria con lettera del 20 dicembre 1878: ASC A 1640111, mc. 2633 E 9 –
2634 A 3. I premi erano 501, per lo più provenienti dall’eredità del barone Bianco di Barbania, morto
il 27 aprile 1878.
2913
A don Giuseppe Persi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900423)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 418
Comunica di passare a prendere il denaro per portarlo a Torino o di mandarlo a prendere
Torino, 29 nov[embre] 1878
Carissimo Sig. D. Persi,
Omne bonum desursum est, quindi l’opera sua buona resta compiuta integral-
mente. Così piace a Lei, così piace maggiormente al Signore.
Per agevolare ogni cosa o passi Ella stessa a prendere il danaro per portarlo a 5
Torino, oppure prevenga chi di ragione ed io andrò o manderò a prenderlo.
Mi servo del segretario perché alquanto incomodato negli occhi. Perciò
preghi per me che Le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
P. S. Favorisca dire a D. Albera significare se la duchessa di Galliera è ritornata
da Parigi.
2 Giuseppe Persi: v. lett. 2911.
11 Paolo Albera, direttore di Genova-Sampierdarena: v. E(m) II, lett. 1160.
— Maria De Ferrari, duchessa di Galliera: v. lett. 2836.
2914
Al teologo Bartolomeo Giuganino
ASC B31010 Lett. orig., Giuganino (A 1710819) mc. 25 E 3
Orig. aut. 2 ff. 136 x 104 mm. carta rigata ingiallita
E III 419

30.9 Page 299

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292 novembre 1878
Chiede di mandargli del denaro trovandosi in gravi bisogni
*Torino, 30 novembre [18]78
Car.mo Teologo Giuganino,
Se non vuoi vedermi a fare bancarotta cercami danari, ma presto e molti.
Dio ci benedica tutti e credimi in G. C.
5
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 9bre
2 Bartolomeo Giuganino: v. E(m) I, lett. 421 e 614.
2915
Al primo segretario del re per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
ASC B31010 Lett. orig., Correnti (A 1700907) mc. 17 C 10/11
Min. aut. 1 f. 266 x 209 mm. carta da computisteria segni di pastello rosso e azzurro sul mrg.
inf. sin. del v del f. altra mano scrive capovolto, in inchiostro violaceo: “Tutto ottenuto dal Comm.
Correnti”
Ined.
Supplica per la concessione di un’onorificenza ad un benefattore salesiano
[Torino, fine novembre 1878]
[Eccellenza],
Il Sig. Giacomo Garzeni pubblico impresaro abita colla famiglia in casa
propria via Dorag. 47 - Torino -
5
È benefattore insigne di molte opere pie. Largì somme notabili in favore delle
chiese parochiali di Borgodora, del Carmine, di S. Barbara e di Graglia sua patria.
Concorse generosamente alla fondazione e sostentamento dell’asilo infantile
di Graglia della cui amministrazione è presidente da più anni.
Servì per 20 anni la casa di S. M. in qualità di selciatore e provveditore di
10 oggetti diversi.
Fece molti lavori gratuitamente in favore dell’ospizio di S. Francesco di
Sales.
Pochi giorni or sono avendo avuto notizia che i poveri fanciulli ivi abitanti
mancavano di vestiario per la imminente stagione invernale venne in loro ajuto
15 colla limosina di fr. cinque mila.
A rimeritar questo esemplare cittadino | per incoraggiarlo ad altre beneficenze f.1v
si chiede rispettosamente una onorif[i]cenza ad onore di Lui e a gloria della onesta
sua famiglia.

30.10 Page 300

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dicembre 1878 293
L’ordinaria sua dimora è a Graglia dove è presidente dell’asilo infantile,
direttore delle scuole e di altre opere dirette al pubblico bene.
20
[Sac. Gio. Bosco]
3 abita colla famiglia emend sl ex tra le sue ordinarie 5 insigne add sl 6 chiese add sl ante Bor-
godora del M 13 ivi abitanti emend sl ex di questo ospizio 14 in loro emend sl ex in 16 esemplare
emend sl ex onesto e degno ad corr ex a spendere va post beneficenze del ed onorare la onesta sua
famiglia 17 onorificenza emend ex decorazione
1 Data fittizia, in semplice riferimento ad un inverno imminente.
2 Cesare Correnti: v. lett. 2702.
3 Giacomo Garzeni: personaggio non identificato.
17 Non è noto se l’onorificenza sia stata concessa.
2916
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine – Vigevano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790442)
E III 420 MB XV 860
mc. 2647 B 5/7
Ringrazia per il suo interessamento per la congregazione nel suo viaggio a Roma — illustra come av-
venne la sanatoria del conte Cays — continue questioni con mons. Gastaldi per le lettere testimoniali
*Torino, 1° dicembre [18]78
Car.mo e R.d.mo Monsig.,
Godo del suo buon viaggio da Roma, e la ringrazio delle sollecitudini che si
diede per la nostra cong. Il card. Ferrieri ha fatto bene a parlare con V. S. delle
cose nostre, così ne sa qualche cosa.
5
Riguardo alla sanatoria del c.te Cays la cosa avvenne così. Mancava qualche
poco a compiere l’anno di noviziato. Gli autori di diritto canonico, Bouix, Suarez,
Ferraris dicono positivamente che il Superiore di una cong. di voti semplici può
dispensare. Io per accertarmi ho pregato un card. ad interpellare il S. Padre, che
rispose di procedere alla professione di cui è parola.
10
Venne a saperlo l’arciv. Scrisse a Roma, donde si pretese una sanator[i]a. Ho
esposto tutto ma non si volle mai dire altro se non: chieda una sanatoria. Ho ce-
f.1v duto c[i]ecamente e nel passato otto | [bre] ho chiesto la voluta sanatoria. Non so
come non sia ancora pervenuta alle mani del card. prefetto.
Riguardo ai reclami che questo Ordinario fa sul non chiedere le lettere testi- 15
moniali, il card. lo sa che ne avevamo la dispensa da Pio IX, di cui però non ce ne
eravamo mai serviti. Onde io ho sempre chiesto che mi si dica l’accettazione di un
solo prete o cherico senza che siasi richiesto tali documenti. Non si diede mai
risposta, e si continuò a movere lagnanza.

31 Pages 301-310

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31.1 Page 301

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294 dicembre 1878
20
Si volle dall’arcivescovo nominarne alcuno, ma ho tosto notato l’errore che si
riferiva non all’accettazione in cong. ma ad accettazione di cherici o preti racco-
mandati in questa casa per dimorare momentaneamente come fu di diversi cherici
e preti della dio | cesi di Vigevano.
f.2r
Ella pertanto, se giudica nella sua prudenza, potrebbe scrivere [:] Fatta com-
25 missione. Sanatoria richiesta spedita in ottobre e prego di nominare un solo rice-
vuto senza testimoniali.
I miei occhi sono andati [,] non posso più scrivere. Scusi. Mi servirò altra
volta del segretario.
Mi benedica e mi creda
30
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
1 dicembre] Xbre 13 sanatoria] sanatorio 17 mi it
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. lett. 2877. Don Bosco rispondeva alla lettera del 27 novembre in cui
il vescovo gli comunicava che aveva ricevuto la cassetta con i libri (v. lett. 2898) e che li aveva distribuiti
secondo le indicazioni. In essa accennava alla questione dell’ordinazione del conte Cays: ASC
A 1130502, mc. 649 E 5/8.
4 Innocenzo Ferrieri: a riguardo del Cays, aveva avuto un intenso cambio epistolare con don Bosco e
con mons. Gastaldi.
13 sanatoria: v. lett. 2734 e 2881.
27 occhi: era da tempo che ne soffriva.
2917
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 1878 r. 1 pr. 32434
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 268 x 210 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1830509) mc. 2658 D 8/9
Ined.
Esprime gratitudine per le lettere del papa che infondono incoraggiamento morale — i salesiani e loro
allievi innalzano particolari preghiere per il Santo Padre
*Torino, 4 dicembre 1878
Eminenza Reverendissima,
La E. V. potrà difficilmente comprendere quale grande consolazione abbiano
prodotto tra noi le due lettere testé ricevute e scritte da parte del S. Padre.
5
Furono lette e rilette e con grande ansietà tutti hanno esaltato la carità e la
bontà del S. Padre. Due pii signori vennero tosto a dirmi che vogliono dimostrare la
loro riconoscenza al S. Padre col fargli pervenire per mezzo dell’obolo di S. Pietro
una somma raddoppiata.

31.2 Page 302

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dicembre 1878 295
Ma ciò che supera ancora la parte materiale si è il conforto e l’incoraggia-
mento morale che infuse in tutti i salesiani, perché così vedono le loro deboli fa- 10
tiche benedette dal Vicario di Gesù Cristo.
Ella pertanto si degni di fare alla S. S. cordialissimi ringraziamenti assicuran-
doLa che i salesiani e loro allievi innalzeranno al cielo ogni giorno particolari pre-
ghiere pel trionfo di S. Chiesa e per la preziosa conservazione dell’Augusto suo
Capo.
15
f.1v
Quelli poi, tra salesiani, che nel corso | di questo mese partiranno per le mis-
sioni estere ricorderanno ovunque la bontà e la carità del sommo pontefice Leone
XIII.
Infine si degni Ella pure gradire i sentimenti della comune nostra ricono-
scenza e permettermi l’alto onore di baciarLe la Sacra Porpora e professarmi
20
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 2839.
4 due lettere: una datata 23 novembre 1878 (ASC A 1432903, mc. 1551 D 6/7, edita in MB XIII 790),
nella quale annunciava anche un sussidio di due mila lire; l’altra, datata 29 novembre 1878 (ASC
A 1432904, mc. 1551 D 8), in cui ringraziava don Bosco per la lettera, il dono e le preghiere. L’8 dicembre
il cardinale inviò la benedizione papale per i missionari in partenza: ASC A 1432905, mc. 1551 D 9.
16 corso di questo mese: v. lett. 2919.
2918
Alle Figlie di Maria Ausiliatrice
ASC B32000 Autografi, non lettere (A 2200503)
Min. di Gioachino Berto
Orig. a stampa in Regole o Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria SS. Ausiliatrice aggregate alla
Società Salesiana. Torino, Tip. e Libreria salesiana 1878, pp. 3-6
E III 421-422 MB XIII 210-211
Informa che a seguito del loro sviluppo ha fatto stampare altre copie delle loro Costituzioni — aggiunge
una sua presentazione — chiede che vengano osservate — invita alla costante preghiera ricordando in
essa anche il loro primo direttore, don Pestarino
*Torino, Festa dell’Immacolata Concezione [8 dicembre] 1878
Mercé la bontà del nostro Padre Celeste l’Istituto delle Figlie di Maria Ausi-
liatrice, al quale fortunatamente appartenete, prese da qualche tempo un grande
sviluppo. Nello spazio di pochi anni noi abbiamo potuto inaugurare un buon nu-
mero di case in Piemonte, in Liguria, in Francia; anzi nelle più lontane regioni 5
d’America.
Finché l’Istituto era concentrato nella Casa Madre di Mornese, alcune copie
delle Regole manoscritte potevano bastare a che ogni Suora ne potesse venire in

31.3 Page 303

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296 dicembre 1878
cognizione; ma ora che per la Divina Provvidenza si sono moltiplicate le Case e le
10 Suore ivi ripartite, esse non sono più suffic[i]enti.
Per la qual cosa io ho giudicato della maggior gloria di Dio, e di vantaggio
all’anima vostra, il farle stampare; ed ora ve le presento.
Esse hanno già avuta l’approvazione di più Vescovi, i quali le trovarono pie-
namente adatte a santificare una figlia, che aspiri ad essere tutta di Gesù, e che vo-
15 glia nel tempo stesso impiegare la propria vita a servizio del suo prossimo, spe-
cialmente alla educazione delle povere fanciulle. Anzi di più: lo stesso Istituto fu
con Decreto speciale collaudato ed approvato dal R.mo Vescovo d’Acqui, nella
cui Diocesi nacque nel 1872 e prospera tuttora.
Abbiate dunque care le regole che lo governano, leggetele, meditatele; ma so-
20 prattutto non dimenticate mai che a nulla varrebbe il saperle ben anche a memoria,
se poi non le metteste in pratica.
Perciò ogn’una si dia la più viva sollecitudine di osservarle puntualmente; a
questo miri la vigilanza e lo zelo della Superiora, a questo la diligenza e l’ingegno
delle suddite. Così facendo voi troverete nella vostra Congregazione la pace del
25 cuore, camminerete per la via del cielo e vi farete sante.
Intanto io colgo volentieri questa propizia occasione per raccomandarvi che
nelle vostre preghiere abbiate ognora presente l’anima del Molto Reverendo Don
Domenico Pestarino, primo Direttore delle Suore di Maria Ausiliatrice, del quale
il Signore si servì per gettare le fondamenta di questo Istituto. Egli per la sua ca-
30 rità e zelo si merita davvero la nostra più viva gratitudine.
Pregate anche le une per le altre, affinché il Signore vi faccia costanti e fedeli
nella vostra vocazione, e vi renda degne di operare del gran bene alla sua maggior
gloria.
Pregate in modo speciale per le Consorelle che già si portarono, e per quelle
35 che ancor più si porteranno nelle più lontane parti della terra per diffondervi il
nome di Gesù Cristo, e per farlo conoscere ed amare. Pregate soprattutto per la
Chiesa Cattolica, pel suo Capo visibile, pei Vescovi e Pastori locali; pregate altresì
per la Società Salesiana, alla quale siete aggregate; e non vogliate dimenticare me,
che vi desidero ogni felicità.
40
La Vergine Ausiliatrice ci protegga e ci difenda in vita e in morte; e colla sua
potente intercessione ci ottenga dal suo Divin Figliuolo la bella grazia di trovarci
un giorno tutti insieme raccolti sotto il suo manto nella eterna Beatitudine.
Sac. Gio. Bosco
13 più Vescovi: ossia di Casale, Biella, Torino e Bordighera.
17 Decreto: v. E(m) V, lett. 2256.
28 Domenico Pestarino: v. E(m) II, lett. 797.
43 A don Bosco si riferivano le giovani che intendevano entrare nell’Istituto. Così ad. es. il 19 settembre
1878 l’aspirante FMA Caterina De Rossi gli aveva scritto la sua volontà di diventare Figlia di Maria
Ausiliatrice, ma ostacolata dal padre, confidava in Gesù e Maria affinché le concedesse la licenza: ASC
A 1402709, mc. 1498 C 4/6.

31.4 Page 304

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2919
Al conte Tommaso Gallarati Scotti
dicembre 1878 297
Archivio Gallarati Scotti cart. 167 – Milano
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 266 x 185 mm.
inchiostro blu
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Gallarati Scotti (A 1990227)
Ined.
carta di computisteria trasparente
Chiede sussidi per i missionari che sono partiti e che partiranno per l’America — assicura preghiere
*Torino, 18 dic[embre] 1878
Benemerito Sig. Duca,
Era mio desiderio di non disturbarla nell’imminente spedizione di missionari
in America; ma mi ci trovo costretto di fare anche ricorso alla sua carità.
Alcuni partirono al 12 corrente mese, altri al 16, e quattordici partiranno col 5
primo gennajo. Mi trovo per altro in gravissima difficoltà a provvedere per questi
ultimi.
Se pertanto Ella mi può venire in soccorso farà una vera carità ed io offro fin
d’ora al Signore a benefizio della E. V. le anime che questi missionarii spero
guadagneranno dalle loro evangeliche fatiche.
10
Da molto tempo non ebbi più notizia di Lei e della sua famiglia; ma ho
fiducia che siano tutti in buona salute e in questo senso li ho sempre raccomandati
e tutto dì li raccomando nella Santa Messa e nelle comuni preghiere de’ nostri
giovani.
Mi servo del segretario perché alquanto disturbato dal male d’occhi e mi 15
raccomando a tale uopo alla carità delle sante sue preghiere. |
f.1v
Dio ci benedica tutti e mi creda con profonda gratitudine
Dell’E. V.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20
2 Tommaso Gallarati Scotti: v. E(m) II, lett. 737.
6 primo gennaio: invero partirono il 14 gennaio 1879. Solo un drappello di Figlie di Maria Ausiliatrice
salparono da Genova il 30 dicembre.
15 segretario: don Gioachino Berto.
— male d’occhi: lo soffriva da tempo; v. lett. 2916.
2920
Alla contessa Girolama Uguccioni
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Uguccioni (A 1780252)
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchio-
stro violaceo

31.5 Page 305

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298 dicembre 1878
E III 422 MB XV 854
Chiede notizie della sua salute ed augura buone feste
*Torino, 19 dic[embre] 1878
Mia Buona Mamma,
La sua lettera non poteva recarmi maggior piacere. Io l’attendeva perché ero
incerto della sua sanità. Non mi dice se stia molto meglio; ma il suo scritto mi fa
5 credere essersi già alquanto riavuta dalla caduta che la fece madre dei dolori.
Dio la benedica, Le dia buone feste, buon fine e buon capo d’anno.
E quando vuole consolarmi mi dia delle sue notizie. Sebbene i miei occhi
abbiano sofferto assai, tuttavia mi permettono di poter almeno firmare le lettere ed
assistere l’andamento degli affari.
10
Umili ossequii a tutta la sua famiglia piccola e grande e preghi per me che le
sarò sempre in G. C.
Come figlio
Sac. Gio. Bosco
7 vuole] volle
2 Girolama Uguccioni: v. lett. 2908.
3 lettera: non reperita.
7 occhi: v. lett. prec. e seg.
2921
Alla signora Susanna Saettone Prato
Edita in E III 422-423
Auguri di buone feste — i suoi occhi sono migliorati molto
*Torino, 20 dic[embre] 1878
Mia Buona Mamma,
I suoi augurii sono a tutti graditissimi e La ringraziamo. Noi pure le augu-
riamo buone feste, anni felici e nella Notte del S.S. Natale Ella avrà parte princi-
5 pale alle deboli nostre preghiere. Il triduo delle persone raccomandate sarà fatto
quanto prima. I miei occhi hanno alquanto migliorato e spero di riverirla nel pros-
simo gennaio.
Dio La benedica in terra e l’accolga un giorno in Cielo.
Preghi per me che Le sono in G. C.
10
Come figlio
Sac. Gio. Bosco
2 Susanna Saettone Prato: v. E(m) IV, lett. 2099.

31.6 Page 306

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2922
Circolare
dicembre 1878 299
ASC B31040 Circolari a non salesiani (A 1760323)
Orig. a stampa 2 ff. 207 x 129 mm. carta azzurrina intest.: “Oratorio... Via Cottolengo n. 32”
sul mrg. inf. Tip. Salesiana
Orig. a stampa 2 ff. 210 x 135 mm. carta ingiallita con macchie di umidità intest.: “Oratorio...
Via Cottolengo n. 32” sul mrg. inf. Torino, Tip. Salesiana
Ined.
Le celebrazioni del Natale si faranno come sempre a porte chiuse — per partecipare occorre entrare dalla
porta dell’ospizio — concessa indulgenza plenaria dal papa a chi partecipa alle celebrazioni — augura
buone feste
Torino, addì 23 dicembre [1878]
Benemerito Signore,
In ossequio alle disposizioni del Veneratissimo Nostro Arcivescovo si conti-
nuano a celebrare le funzioni solenni nella notte del SS. Natale a porte chiuse.
Pertanto se la S. V. con altre persone desiderasse parteciparvi, favorisca en- 5
trare in chiesa per la porta dell’ospizio.
Ho pure il piacere di notarle che il benevolo Sommo Pontefice si degnò con-
cedere la facoltà di celebrare le altre due Messe immediatamente dopo quella di
Mezzanotte; di fare a piacimento la S. Comunione con Indulgenza Plenaria ad
ogni fedele che intervenga a queste sacre funzioni.
10
Colla favorevole occasione il sottoscritto augura buone Feste Natalizie, buon
fine e buon capo d’anno alla S. V. e a tutta la sua famiglia, e col più caldo affetto
prega il Bambino Gesù a voler in gran copia spargere su di Lei le celesti sue bene-
dizioni ed accordarle lunghi anni di vita felice.
Mi creda quale ho l’onore di professarmi con gratitudine
15
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 L’originale è privo di anno. Si colloca nel 1878 in quanto l’analoga lett. precedente, datata 22 di-
cembre 1877, citava il papa Pio IX, che sarebbe poi morto nel febbraio 1878. La medesima lettera è stata
ricomposta e utilizzata per anni successivi.
2923
All’ispettore don Francesco Bodratto
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bodratto (A 1990229)
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E III 423-424 MB XIII 879-880
Promette di rispondere a tutti i confratelli di Buenos Aires e fa alcune raccomandazioni

31.7 Page 307

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300 dicembre 1878
*Torino, 31 dicembre 1878
Carissimo D. Bodratto Francesco,
A suo tempo ho ricevuto le tue lettere e quelle de’ miei cari figli residenti in
Buenos Ayres. Procurerò di rispondere qualche parola a ciascheduno. Tu poi farai
5 la distribuzione delle lettere che riceverai per mano di nostri confratelli o nostre
consorelle.
Benediciamo il Signore che ci favorisce in modo cotanto sensibile.
Per tuo ricordo particolare ritieni:
1° Fare ogni sacrifizio per conservare la carità e l’unione coi Confratelli.
10
2° Quando avrai da fare correzioni, o dare consigli particolari non mai farlo
in pubblico, ma sempre inter te et illum solum.
3° Quando hai fatto una correzione, dimenticare il fallo e dimostrare la pri-
miera benevolenza al delinquente. |
Questo è il testamento del tuo amico e padre D. Bosco.
f.1v
15
Altre notizie avrai dai nostri cari che vanno per prestare l’opera loro a vostro
sollievo.
Fa’ un caro saluto ai figli dell’Ospizio, dicendo che io li benedico e li amo
molto nel Signore.
Dio benedica te, le opere tue, e credimi tutto in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Umili ossequii ed augurii al dottor Carranza ed al Priore della Misericordia.
2 Francesco Bodrato, ispettore di Buenos Aires: v. E(m) II, lett. 798.
3 tue lettere: una, datata 28 gennaio 1878, dove don Bodrato raccontava dei contrasti con il sig. Car-
ranza e la Società di S. Vincenzo, chiedeva un consiglio per il contratto della Chiesa di S. Carlo e comu-
nicava che riceveva molte offerte di terreni e case: ASC A 1371508, mc. 1454 B 7 – C 2. Nell’altra
lettera, datata 4 aprile 1878, trattava dei problemi e degli avvenimenti delle Missioni in Patagonia: ASC
A 1300904, mc. 1391 A 1/7. Sono oltre 50 le lettere di don Bodrato del 1878 raccolte nel suo Epistolario
curato da B. Casali (Roma, LAS 1995).
5 distribuzione delle lettere: sono quelle che seguono.
22 Edoardo Carranza: v. E(m) V, lett. 2354.
— priore della chiesa della Misericordia: Romolo Finocchio, il responsabile al momento dell’Associa-
zione che aveva favorito la venuta dei salesiani a Buenos Aires; v. lett. 2840.
2924
A don Giacomo Costamagna
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Costamagna (A 1990230)
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
E III 423 MB XIII 879
Ha ricevuto le sue lettere che piacquero molto — il nipote è all’Oratorio e desidera farsi salesiano

31.8 Page 308

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dicembre 1878 301
*Torino, 31 dicembre 1878
Carissimo D. Costamagna Giacomo,
Le tue lettere piacquero assai. Continua a fare quello che puoi. Fu qui tuo
fratello che diede buone notizie della tua famiglia.
Il tuo nipotino è con noi all’Oratorio, si diporta bene, vuol farsi salesiano per 5
andare tosto collo zio in America.
Procura di farmi molti santi novizi, saluta tutti i nostri amici e confratelli,
prega per me che ti sarò sempre in Gesù Cristo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
P. S. Quando si parte per la Patagonia?
2 Giacomo Costamagna, direttore a Buenos Aires: v. E(m) II, lett. 1167.
3 lettere: in ASC sono nove le lettere di don Costamagna del 1878 conservate; l’ultima in ordine di data
è quella scritta dall’Uruguay il 31 ottobre 1878 (ASC A 1400910, mc. 1487 B 1/12).
3-4 tuo fratello: dovrebbe trattarsi di Luigi, marito di Margherita Gallo (v. lett. 2840), che trasmise il
proprio nome al figlio, di cui alla linea seg.
5 nipotino: probabilmente Luigi (1866-1941) di cui alla lett. 2840. Don Costamagna glielo aveva racco-
mandato tramite lettera del 4 ottobre 1878: ASC A 1400912, mc. 1487 C 3/4.
11 quando... Patagonia: era il sogno di don Bosco che non voleva che i missionari salesiani si fermas-
sero nel centro-nord dell’Argentina. Il primo tentativo di entrare in Patagonia era fallito nel mese di
maggio precedente (v. lett. 2840). Il secondo, riuscito, sarebbe avvenuto nell’aprile 1879 (v. lett. 2993).
— don Costamagna rispose da Buenos Aires il 17 febbraio 1879, non ricordandosi se aveva già risposto
e aggiungendo varie informazioni sulle suore: ASC 1401002, mc. 1487 D 1/2. La lettera precedente era
del 3 febbraio 1879 ed in essa, oltre a varie confidenze, anticipava a don Bosco che sarebbe sceso in
marzo verso la Patagonia fino a Carhué: ASC A 1401001, mc. 1487 C 11/12.
2925
A don Giuseppe Vespignani
AISBA sc. 20-2
Orig. aut. 2 ff. rigati 210 x 135 mm.
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910408)
E III 424
segni di piegatura
Chiede notizie di sé, del noviziato e studentato — è contento della sua buona condotta
Torino, 31 dicembre 1878
Car.mo Don Vespignani Giuseppe,
Ho bisogno di sapere tante cose da te. Prima di tutto dammi notizie della tua
sanità e della tua santità. Dopo dimmi che fai, come va il noviziato e studentato
etc.
5
Dal canto mio ti assicuro che sono contento della tua condotta e delle lettere
che mi hai scritto. Fa’ quello che puoi, ma solamente quello che puoi.

31.9 Page 309

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302 dicembre 1878
Riponi piena fiducia nel Signore, dicendo con S. Paolo: Omnia possum in eo
qui me confortat.
10
Dio ti benedica, o caro D. Vespignani, promuovi la carità fra i nostri Confra-
telli e prega per me che ti sono sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Vespignani, prefetto a Buenos Aires e maestro dei novizi: v. E(m) V, lett. 2463. Diverse
sono le sue lettere da Buenos Aires dove racconta della sua vita, della sua salute, del lavoro che svolge e
informa circa le case di Mater Misericordiae e di San Carlos ad Almagro: 19 febbraio 1878 (ASC
A 1453302, mc. 1587 E 7/8); 1° giugno 1878 (ASC A 1453303, mc. 1587 E 9/12); 21 agosto 1878 (ASC
A 1453304, mc. 1588 A 1/4); 25 dicembre 1878 (ASC A 1453305, mc. 1588 A 5/8).
8-9 omnia possum... confortat: Fil. 4,13.
2926
A don Michele Fassio
ASC B31010 Lett. orig., Fassio (A 1710405) mc. 21 A 2
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata molto in-
giallita inchiostro sbiadito sul f. 2v D. Fassio scrive: “Don Bosco scriveva a me, Don Fassio, questa
lettera, a Montevideo Collegio Pio, Villa Colon, l’anno 1878”
E III 424 MB XIII 880
È contento di lui e lo raccomanda ogni giorno al Signore
*Torino, 31 dicembre 1878
Carissimo D. Fassio Michele,
Hai certamente ricevuta una mia lettera. Qui aggiungo solamente due parole
per dirti che sono contento di te; ti amo assai in G. C. e ti raccomando ogni giorno
5 al Signore.
Santifica gli altri santificando te stesso.
Prega per me che ti sarò sempre nel Signore
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Michele Fassio, missionario a Villa Colón, presso Montevideo: v. E(m) IV, lett. 2224.
3 mia lettera: forse quella n. 2829.
2927
A don Taddeo Remotti
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900610)
Copia semplice di Gioachino Berto

31.10 Page 310

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dicembre 1878 303
E III 425 MB XIII 880
Alcune raccomandazioni sul suo comportamento
*Torino, 31 dicembre 1878
Carissimo D. Remotti Taddeo,
Mi piacque assai la schiettezza con cui più volte mi hai scritto. Continua nel
medesimo tenore. Ma ritieni per base alcuni avvisi che sono per te il mio testa-
mento.
5
1° Sopportare i difetti altrui anche quando sono a nostro danno.
2° Cuoprire le macchie degli altri, non mai mettere in burla alcuno quando
egli ne rimane offeso.
3° Lavora, ma lavora per amor di Gesù, soffri tutto, ma non rompere la carità.
Alter alterius onera portate et sic adimplebitis legem Christi.
10
Dio ti benedica, o caro D. Remotti; a rivederci in terra se così piace ai divini
voleri; diversamente il Cielo ci sta preparato e la misericordia divina ce lo conce-
derà.
Prega per me che ora e sempre ti sarò in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
2 Taddeo Remotti, viceparroco a Buenos Aires: v. E(m) V, lett. 2377.
3 più volte mi hai scritto: lettere non reperite.
10 Alter... Christi: Gal. 6, 2.
16 Avrebbe ringraziato il 18 febbraio 1879: ASC A 1342603, mc. 1427 A 3/4.
2928
Al chierico Giovanni Botta
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Botta (A 1780106)
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
giallita inchiostro violaceo
Ined.
Si rallegra per la sua venuta in congregazione
carta leggermente rigata molto in-
*Torino, 31 dicembre 1878
Carissimo D. Botta Giovanni Ch. Ascritto,
Tra le cose che mi recano grande consolazione è la venuta di giovani Ameri-
cani all’umile nostra Congregazione. Tu sei uno di quelli.
Dio ti benedica e ti dia il prezioso dono della perseveranza.
5
Riceverò con piacere una tua lunga lettera.
A rivederci a Torino od a Buenos Ayres.

32 Pages 311-320

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32.1 Page 311

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304 dicembre 1878
Amami in G. C. e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Botta, ascritto missionario a Buenos Aires: v. lett. 2840.
2929
A don Valentino Cassinis
ASC B31010 Lett. orig., Cassinis (A 1700409) mc. 12 B 2
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne, intest. in inchiostro violaceo di Gioachino Berto e con firma aut.
1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E III 425
Si compiace per le buone notizie che ha sempre ricevuto riguardo la sua santità e lavoro — lo esorta a
continuare su questa strada, ad avere pazienza con tutti — lo raccomanderà al Signore nella santa messa
*Torino, 31 dicembre [18]78
Carissimo D. Cassinis Valentino,
Tu, o mio caro D. Cassinis sei sempre stato oggetto della mia benevolenza.
Più volte ho avuto notizie di te, della tua sanità e del tuo buon volere. Con-
5 tinua ad essere sal terrae et lux mundi e le cose tue andranno sempre di bene in
meglio. Carità e pazienza con tutti, osservanza delle nostre pratiche di pietà sono
la mia raccomandazione.
Dio ti benedica e ti conservi sempre nella sua santa grazia. Ogni giorno ti
raccomanderò a Dio nella S. Messa e tu, prega anche per me che ti sarò costante-
10 mente in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Valentino Cassinis, prefetto a San Nicolás de los Arroyos, più volte citato nell’epistolario: v. E(m) IV,
lett. 1898.
5 sal terrae et lux mundi: Mt 5, 13-14.
2930
A don Giovanni Allavena
Archivio ispettoriale di Montevideo – non catalogato
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 136 x 210 mm.
E III 425-426
Non può andare a trovarlo in missione — ringrazia per le lettere ricevute — assicura preghiere

32.2 Page 312

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dicembre 1878 305
*Torino, 31 dicembre 1878
Carissimo D. Allavena,
Quanto volentieri andrei a farti una visita! Ciò non posso per ora, perciò ti
scrivo qualche parola per assicurare che tu hai sempre una parte notabile nel mio
cuore.
5
Le tue lettere, le notizie tue furono sempre buone e mi consolarono assai.
Procura di continuare.
L’umiltà e l’ubbidienza ti assicureranno la perseveranza nel bene. Continua a
pregare per me, io ti raccomando ogni giorno nella S. Messa.
Ci vedremo ancora su questa terra? Se ciò non è, ci vedremo in cielo a bene- 10
dire la tua partenza per le Missioni.
Amami nel Signore e prega per me che ti sarò sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Giovanni Battista Allavena, era consigliere scolastico a San Nicolás de los Arroyos: v. E(m) IV, lett. 2213.
6 lettere: non sono state reperite.
2931
Al coadiutore Benvenuto Graziano
ASC B31010 Lett. orig., Benvenuto (A 1720301) mc. 2664 B 4 bis
Orig. aut. 1 f. 118 x 75 mm. immagine di Maria Ausiliatrice
Ined.
Pensiero spirituale
[Torino, 31 dicembre 1878]
Mio caro Graziano,
Dio ti benedica, o sempre caro Graziano, e Maria ti protegga e ti renda forte,
coraggioso da riuscire vincitore contro alle battaglie morali della vita. Ama e
prega per me che spero di rivederti ancora sulla terra, ma sicuramente un giorno in 5
cielo.
Sac. Gio. Bosco
1 Si colloca qui, anche in riferimento alla lett. 2829 a don Fassio, dove don Bosco dice che scriverà al
Graziano alla partenza dei prossimi missionari.
2 Benvenuto Graziano, missionario a Villa Colón, presso Montevideo: v E(m) V, lett. 2264.

32.3 Page 313

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306 dicembre 1878
2932
A don Domenico Milanesio
Fondo Centrale, Serie Vicariato Apostolico – Bahia Blanca
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Milanesio (A 1800313) mc. 2165 B 7/8
Ined.
Parole di consolazione e speranza — loda il suo proposito di fare spese solo strettamente necessarie —
consiglia di andare d’accordo con i superiori — consigli spirituali
Carissimo D. Milanesio Domenico,
*Torino, 31 dicembre 1878
Ho ricevuto più volte le tue lettere e la esposizione delle cose tue. In ogni
cosa sia sempre benedetto il Signore.
5
Le prosperità ci confortano nelle tribolazioni della vita, mentre le contrarietà
ci fanno conoscere la nostra debolezza, le nostre miserie, e ci persuadono che da
noi soli non sumus sufficientes aliquid cogitare a nobis quasi ex nobis, sed
omnis sufficientia nostra ex Deo est. Igitur si vis manere in Deo mane in caritate.
Charitas vero benigna est, patiens est, omnia sperat, omnia suffert, [h]omnia
10 sustinet. In patientia et charitate non ficta possidebitis animam tuam.
Lodo molto il tuo proposito di non fare spese se non sono strettamente necessa-
rie, ma anche in questo abbi | pazienza di andare sempre d’accordo co’ tuoi superiori. f.1v
Noi pure per motivo di strettezze abbiamo dovuto introdurre economia in
molte cose. Pazienza, siamo poveri, viviamo da poveri per essere certi di vivere
15 poi un giorno ricchi col Signore in cielo.
Caro D. Milanesio, io ti amo molto nel Signore.
Procura di guadagnare molte anime e così salverai anche la tua.
Amami in G. C. e prega pel tuo sempre
Aff.mo amico
20
Sac. Gio. Bosco
2 Domenico Milanesio, direttore dell’Oratorio a Buenos Aires: v. E(m) IV, lett. 2156.
3 tue lettere: se ne conserva una scritta da La Boca di Buenos Aires, il 13 settembre 1878, dove si la-
menta delle difficoltà che ha sia con don Remotti, sia con don Bodrato, che non lo aiuta i risolvere i suoi
problemi con la parrocchia: ASC A 1330606, mc. 1420 A 12 – B 7.
7-10 Non sumus... tuam: composizione varia di testi biblici: 2Cor. 3, 5, 1Cor. 13,4 ecc.
2933
Al chierico Pietro Rota
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Rota (A 1990228)
Orig. di Giovanni Battista Lemoyne con firma aut. 1 f.
zione espressioni mancanti
5 Ined.
210 x 133 mm.
cattivo stato di conserva-

32.4 Page 314

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dicembre 1878 307
Ha sempre ricevuto buone notizie dai superiori — lo incoraggia a pregare per superare le difficoltà
Carissimo D. Rota Pietro,
Torino, 31 dicembre 1878
Più volte ho ricevuto tue lettere e notizie dalla parte de’ tuoi superiori. Mi fu-
rono sempre buone ed io ne sono sempre stato contento. Fa’ quello che puoi per
continuare... la divina grazia non ti mancherà...
5
Tu mi dici che hai un gran nemico da combattere. Non temerlo. La preghiera,
il lavoro, la mortificazione sono le armi che ti assicureranno la vittoria.
Io prego ogni giorno per te nella S. Messa. Age viriliter ut coroneris viriliter.
Pochi giorni fa ho parlato co’ tuoi parenti che stanno tutti bene. Tuo padre
vuole andarti a vedere e tenerti compagnia, mentre tua madre vuol farsi suora di 10
Maria Ausiliatrice.
Dio ti benedica, o caro Pietro, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Tuo aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Pietro Rota (1861-1931): chierico a Villa Colón, presso Montevideo. Nativo di Lu Monferrato, con-
cluso il noviziato con la professione religiosa a Lanzo torinese il 26 settembre 1877, pochi mesi dopo
partì con la terza spedizione missionaria per Montevideo. Ordinato sacerdote nel 1884, fu direttore in
varie case in Uruguay e Brasile, poi ispettore di varie ispettorie dal 1908 al 1930, quando fu inviato come
visitatore in Portogallo: cf DBS 246.
3 tue lettere: non sono state reperite.
9 padre: Giuseppe.
10 madre: Maria Ribaldone.
2934
Al coadiutore Giuseppe Viola
Già presso l’Istituto Teologico Salesiano Villada – Cordoba (Argentina)
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 210 x 140 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Viola (A 1810412) mc. 2655 C 9
Ined.
Consigli spirituali e benedizione
*Torino, 31 dicembre 1878
Carissimo D. Viola Giuseppe Coad.,
A te pure, o caro Viola, mando alcune paterne parole. So che lavori e ne sono
contento assai. Continua, ma non dimenticare il gran lavoro dell’anima.
In tutte le tue occupazioni offri sempre le tue fatiche al Signore.
5

32.5 Page 315

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308 dicembre 1878
Ricordati bene che l’esercizio mensile della Buona Morte è un mezzo efficace
per vincere le cattive tentazioni e perseverare nel bene.
Dio ti benedica, o caro Viola, e benedica i giovani che ti sono affidati. Procura
di dar loro buono esempio nelle opere e nei discorsi.
10
Amami nel Signore e prega per me che ti sarò sempre
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Viola: salesiano coadiutore a Buenos Aires. Nato a Torino nel 1854, entrò all’Oratorio di To-
rino-Valdocco il 7 novembre 1869 come artigiano: ASC registro Censimento. Emise la prima professione
triennale il 19 settembre 1873 a Lanzo Torinese e nello stesso luogo emise quella perpetua il 27 set-
tembre 1876. Morì il 20 agosto 1909 a Buenos Aires: cf SAS.
2935
Al chierico Antonio Massara
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870247)
Copia semplice
E III 394 MB XIII 846
Consiglia di assicurarsi del suo stato di salute prima di partire per Valdocco — raccomanda di prepararsi
per l’esame di metodo
[Torino, dicembre 1878]
Mio Caro Buon Amico,
Benedico il Signore che ti conserva nella buona volontà di essere buono,
virtuoso e salvarti l’anima.
5
Io non manco di raccomandarti ogni giorno al Signore. Lo stesso fanno i tuoi
compagni. Qui noi tutti ti vogliamo sempre bene.
In quanto al venire a Torino, è bene che ti assicuri dello stato regolare di tua
sanità.
Per l’esame di metodo gioverà provvederti i programmi delle materie pre-
10 scritte e cominciarle a rivedere.
Saluta i tuoi parenti da parte mia e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 data: fittizia.
2 Antonio Massara: v. lett. 2870.
5 Qui noi tutti: aveva lasciato Valdocco nell’ottobre 1878. “Dopo alcun tempo” tornò a Valdocco, ma
non fu accettato, per cui ritornato a casa scrisse a don Bosco che gli rispose con questa letterina.

32.6 Page 316

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dicembre 1878 309
2936
All’Economo Generale dei benefici vacanti
ASC B31010 Lett. orig. Autorità, Economato benefici vacanti (A 1690205) mc. 2 D 1/2
Min. allog. con aggiunta di Michele Rua e corr. aut. si indicano solo le correzioni di don Bosco 1 f.
309 x 210 mm. carta consunta con varie macchie di umidità e pieghe al centro del f. bordi frasta-
gliati altra mano mette un breve appunto sul mrg. sin.
MB XIV 367
Supplica la concessione di un sussidio governativo per le due scuole in Vallecrosia che versano in gravi
difficoltà economiche
Ill.mo Signore,
[Torino, fine 1878]
Il Sacerdote Giovanni Bosco ossequiosamente espone che dietro invito della
venerata memoria di Mons. Lorenzo Biale, nel 1876 apriva nei piani di Vallecrosia
presso Ventimiglia due scuole pubbliche elementari maschili con 50 alunni, e 5
femminili con 60 alunne, come risulta dal registro d’inscrizione e dalla relazione
dell’Ispettore Provinciale, gratuite affatto e conformi quanto all’insegnamento,
alle leggi vigenti, non che una piccola chiesa ufficiata colla dispensazione dei
SS. Sacramenti, e della divina parola.
Che queste due scuole e chiesuola a contrapposto della scuola e cappella 10
evangelica già prima là vicina impiantata dai protestanti, erano imperiosamente
reclamate dalla stessa amenità del sito abitato da buon numero sempre crescente di
borghesi e di forestieri villeggianti, i quali senza di esse, per la penosa distanza di
un’ora dalla Parochia, e dalle scuole del Capoluogo internato al Nord poco sa-
lubre, mal potrebbero compiere i loro doveri di cristiani e di cittadini, e meno an- 15
cora quello dell’educazione morale e letteraria dei loro figliuoli.
Che la suddetta pia opera rilevantissima ed assai costosa e pel locale tolto a
pigione e pel mantenimento del personale addettovi, fu dall’esponente sostenuta
sin qui colle poche oblazioni precarie dei terrazzani, e principalmente colle an-
nuali generose largizioni d’un insigne benefattore, senza che vi abbia mai contri- 20
buito per nulla il Municipio di Vallecrosia perché povero, e già troppo aggravato
dalle spese di scuola, di medico condotto e di altre cui deve sostenere nel Capo-
luogo.
Ora da un anno e mesi per la morte del sullodato insigne benefattore, e per
le misere annate campestri che corrono, essendo ridotte a pochissimo le eventuali 25
limosine di quegli abitanti, un così utile istituto si trova mancare de’ mezzi indi-
spensabili alla sua vitale esistenza.
f.1v
Troppo doloroso sarebbe al sottoscritto se | dovesse allontanarsi da quella
Borgata, che dalle affettuose sollecitudini di quelli che vi lavorano per l’indirizzo
e la saggia vita cristiana e civile, va ritraendo consolante profitto. Esso però nel- 30
l’estremo in cui versa quella benefica istituzione ricorre con fiducia al
R. Governo che generoso sempre, com’è, di annue sovvenzioni ai più benemeriti

32.7 Page 317

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310 dicembre 1878
ministri della Religione e zelatori insieme del benessere sociale, vorrà, cerziorato
che sia della verità dell’esposto dal R. Subeconomo di Ventimiglia, stendere pie-
35 tosa la mano a soccorrerla.
Impertanto l’umile esponente si rivolge con riverente fiducia al nobile cuore
di V. S. acciocché degnisi Ella concedergli sul Tesoro dell’Economato Generale
quel sussidio che meglio si addica ad un’opera di tanta importanza e necessità, per
cui egli con imperitura gratitudine non cesserà di invocare sull’augusto venerato
40 Sovrano ed incliti suoi Consiglieri le più elette benedizioni del Cielo.
[Sac. Gio. Bosco]
26 utile emend sl ex prezioso
1 Data fittizia, in semplice relazione al fatto che alla lin. 25 si indica “un anno e mesi” dalla morte di
mons. Biale, deceduto il 26 luglio 1877: cf HC VII, 392.
— Economo generale: regio incaricato dell’Istituto statale che gestiva l’amministrazione delle rendite
dei benefici ecclesiastici durante il periodo di vacanza del beneficio. I frutti dovevano applicarsi a mi-
gliorare le condizioni dei sacerdoti poveri, alle spese di culto e restauro di chiese e ad altri usi di carità.
4 Lorenzo Giovanni Battista Biale: ib.
20 insigne benefattore: non è indicato il nominativo.
41 Non si conosce l’esito della supplica. Vedi anche la supplica dell’anno successivo, n. 3082.
2937
A don Giovanni Battista Francesia
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1690804) mc. 7 E 5/6
Orig. aut. senza firma 2 ff. 190 x 125 mm. carta uso stampa bordata a lutto sul v riutilizzata da
un’altra lettera con timbri non attinenti: Monferrato 13 4 ... 11 M Torino 13 4 78 8 S altro timbro il-
leggibile mrg. sup. frastagliato foro sul mrg. sup. segni di piegatura macchie di umidità
E III 426 MB XIII 875
Vari richiami sul comportamento di un direttore di una comunità — attenzione speciale per i coadiutori
[Torino, 1878]
Cose da osservarsi
1° Ogni giovedì od altro giorno dopo la visita del SS. Sac.to o più tardi il
prefetto faccia una breve conferenza se non a tutti i salesiani, almeno ai coadiutori.
5
2° Si dice che vi siano coadjutori di più; se è vero se ne mandino altrove.
3° Cantù pare che eserciti troppa autorità o almeno con eccessiva severità.
Mangia e beve fuori di ora anche in cantina con altri. Si fa servire in camera
meglio che il direttore, dicono. Sarà necessario che vada a tavola coi superiori.
4° Sarà opportuno che tutti i coadiutori professi triennali o perpetui abbiano
10 tutti trattamento uguale e se è possibile siano alla mensa dei preti. Così fanno i
Gesuiti, gli Oblati, i Francescani etc.

32.8 Page 318

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dicembre 1878 311
5° Ogni mese il rendiconto specialmente dei coadiutori.
6° Non vi sia più d’una chiave per la cantina.
7° Il Direttore per sé o per altri, che riferiscano, faccia almeno una volta la
f.1v settimana la visita | nello studio, nella prefettura, nella cucina, nella dispensa e 15
nella cantina.
8° Studiare modo che si abbia piena comodità di confessarsi tra gli allievi,
quando ciò desiderano.
[Sac. Gio. Bosco]
3-4 il prefetto faccia add sl 4 se non add sl ante almeno del o 5 se è... altrove add 6 pare corr
ex par... 17-18 8°... desiderano add
1 La data è puramente indicativa ed è in riferimento ai timbri postali sul foglio. In relazione al conte-
nuto, va qui ricordato che nello stesso fine anno 1878 uscivano a stampa le Deliberazioni del Capitolo
Generale..., con molte indicazioni pratiche circa la vita comune: v. lett. 2887.
2 Giovanni Battista Francesia, direttore di Varazze: v. E(m) I, lett. 518.
6 Giovanni Cantù, coadiutore professo triennale, partito come missionario a fine dicembre 1878:
v. E(m) IV, lett. 1730.
2938
A don Giuseppe Lazzero (avvisi vari)
ASC B31010 Lett. orig., Lazzero (A 1720513) mc. 29 D 3
Min. aut. 1 f. 136 x 105 mm. carta leggermente rigata macchie di umidità
E III 427 MB XIII 875
[Torino, 1878]
1° Quando vi è il piccolo clero niuno esca dopo la Messa se non quando
siano terminate le comuni preghiere in chiesa.
2° Se si studia e pratica un mezzo di uso moderato del gaz forse verrà rispar-
miato un terzo di spesa.
5
3° Si studi di togliere l’usanza da qualche tempo introdotta di suonare il
campanello all’Agnus Dei della Messa ossia al Domine non sum dignus.
[Sac. Gio. Bosco]
ASC B31010 Lett. orig., Lazzero (A 1720516) mc. 29 D 10
Orig. aut. 1 f. 156 x 133 mm. carta azzurrina leggermente rigata con segni macchie di umidità
di piegatura
E III 427 MB XIII 875
D. Lazzero per le conferenze prossime ricordi [:]
1° Si provveda che dopo le orazioni della sera fino a tempo della colezione vi
sia assoluto silenzio.

32.9 Page 319

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312 dicembre 1878
5
2° Dopo la preghiera della sera ognuno vada a riposo.
3° Ogni impiegato, prefetto, direttore, maestri, assistenti, catechisti etc. si
procurino il rispettivo regolamento, si legga e se ne procuri l’osservanza.
[Sac. Gio. Bosco]
3 ante a tempo del dopo
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940439)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne, con firma di Gioachino Berto, autenticata dalla curia arciv. di
Torino
E III 427 MB XIII 876
1° Avvisare che non si tralascino le letture, ma si trasportino.
2° Si faccia in modo di ottenere il silenzio dalla sera dopo le orazioni, fin
dopo messa.
5
3° Non si lascino giovani in cortile in tempo di scuola, di studio, di sacre
funzioni e di levata.
4° Silenzio nell’andare dallo studio in chiesa e viceversa.
5° Preghiere, canti precipitati
Sac. Gio. Bosco
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940440)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne, con firma di Gioachino Berto, autenticata dalla curia arciv. di
Torino
E III 427 MB XIII 876
D. Lazzero studii e si adoperi affinché si metta in opera l’antico articolo del
regolamento, in forza di cui niuno può tenere presso di sé vino, od altri liquori di
sorta.
5
Si prendano i dovuti temperamenti pei commestibili:
1° Chi adduce motivi di malattia vada nell’infermeria oppure a casa propria.
2° Ciò s’intende per gli allievi e non per i professi.
Sac. Gio. Bosco
1 La data, unica per tutti i quattro biglietti, è semplicemente in relazione alla responsabilità di don Laz-
zero come vicedirettore dell’Oratorio di Valdocco dal 1876: v. E(m) I, lett. 614.
2939
Alla direttrice delle suore di S. Teresa a Chieri, suor Felicita Mazzarello
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Direttrice (A 1790524) mc. 2648 A 9
Orig. aut. biglietto da visita 99 x 61 mm.

32.10 Page 320

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dicembre 1878 313
Ined.
Presentazione della maestra Benedetta Savio
[Torino, 1878]
Sig[ra] Madre Direttrice della Casa di S. Teresa Chieri.
Si presenta la maestra Benedetta Savio assai benemerita della nostra cong.
Parlate con lei in confidenza ma fatela stare allegra. Vi porterà i miei saluti. Dio ci
benedica tutti. Ha con sé alcune aspiranti.
5
[Sac. Gio. Bosco]
Alla Signora Suor Direttrice della casa di S. Teresa
già Bertinetti
Chieri
1 La data qui indicata è fittizia; la casa S. Teresa delle Figlie di Maria Ausiliatrice era stata fondata con
decreto di mons. Gastaldi il 19 giugno 1878 e con l’arrivo delle prime suore il 22 giugno: cf Istituto FMA
Cronistoria...2, a cura di G. Capetti, pp. 233, 417-418.
2 madre direttrice: suor Felicita Mazzarello (Mornese 1839 - Mathi 1886) sorella della confondatrice
delle FMA, madre Maria Domenica. Membro del primo gruppo di professe, fu anche la prima maestra
delle novizie e più volte direttrice.
3 Benedetta Savio: nata nel 1825 a Castelnuovo don Bosco, si formò nello spirito di san Giuseppe Ca-
fasso. Per molti anni diresse la scuola materna Giovanni Pescarmona di Castelnuovo, fondata nel 1848.
Don Bosco l’avrebbe vista volentieri a dirigere le Figlie di Maria Ausiliatrice alla loro fondazione. Morì
nel 1896: Candido BONA (a cura di), Quasi una vita... Lettere scritte e ricevute dal Beato Giuseppe Alla-
mano con testi e documenti coevi. Vol. I. 1865-1894. Torino, Edizioni Missioni Consolata 1990.

33 Pages 321-330

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33.1 Page 321

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33.2 Page 322

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1879
2940
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760401) mc. 1374 A 7/12
Min. di Gioachino Berto con correz. e aggiunte del medesimo e allog. 3 ff. 316 x 216 mm. carta
ingiallita segni di pastello azzurro sul mrg. inf. des. del f 3v Gioachino Berto scrive: “Già pubbl.
V. Boll. Sal. Gen. 1879”
Orig. a stampa in BS a. III n. 1 (gennaio 1879) 1-3 che pubblichiamo
E III 429-432 MB XIII 607-610
Lettera di capodanno: ringrazia i benefattori — elenca le opere compiute durante l’anno trascorso —
indica le opere da realizzare lungo il nuovo anno — esorta alla preghiera e alla carità — lancia una
piccola lotteria
[Torino/Roma, gennaio 1879]
Miei Venerati Benefattori,
Io provo la più grande consolazione nel presentarmi a Voi, o benemeriti Coo-
peratori e benemerite Cooperatrici, e parlarvi delle cose che nel decorso dell’anno
furono oggetto delle Vostre sollecitudini e della Vostra carità.
5
Prima di tutto debbo compiere un gran dovere, che è quello di ringraziarvi
della bontà e zelo, con cui Vi siete prestati agli inviti fatti alla Vostra pietà sia con
offerte pecuniarie, sia con oblazioni di altro genere.
Io credo che Voi sarete soddisfatti quando avrete udito l’esposizione dei frutti
della Vostra beneficenza.
10
Due cose io farò colla presente: Primieramente una breve esposizione delle
cose fatte: In secondo luogo la proposta delle Opere per l’anno prossimo. Ciò
debbo fare per adempire quanto il nostro Regolamento prescrive all’art. 7° del
capo V.
Cose dell’anno 1878
15
Mercé l’efficace Vostro appoggio abbiamo potuto compiere molte cose, che
speriamo giovevoli alla gloria di Dio, e vantaggiose al nostro prossimo.
Ventidue nuove case furono aperte in quest’anno a benefizio dei giovanetti
pericolanti in Italia, in Francia, nell’America Meridionale, ossia nella Repubblica
dell’Uruguay e Repubblica Argentina.
20
Le Missioni poi in quelle lontane contrade si estesero in un assai vasto campo
evangelico, che promette un’abbondantissima messe.

33.3 Page 323

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316 gennaio 1879
Le quali cose ci obbligarono ad una nuova spedizione di Salesiani e di Suore
di Maria Ausiliatrice per aprire altri Ospizi, altre Case di educazione, e per soste-
25 nere quelle che già sono aperte.
In tal guisa si aumentò il numero di quelli che furono tolti dalla mala via,
restituiti all’onore di se stessi, al decoro della patria, a vantaggio della famiglia.
Abbiamo pure avuto la grande consolazione d’aver ritirato non centinaia, ma
più migliaia di giovanetti dai pericoli e possiamo dire dalle carceri, collocati per la
30 buona strada, avviati sul sentiero della virtù, e resi abili ad un tempo a guadagnarsi
onestamente il pane della vita.
Altra opera che eccitò la comune sollecitudine fu la Chiesa ed Istituto di
S. Giovanni Evangelista. I lavori furono condotti | fino al tetto, e speriamo di ripi- p.2
gliare l’impresa nella prossima primavera.
35
A sostenere tutte queste opere occorsero gravi sacrifizi personali e pecuniarii.
Ma l’aiuto della divina Provvidenza per mezzo Vostro non ci mancò. E Voi dovete
essere contenti pel santo fine cui fu diretta la Vostra beneficenza, e pei frutti
morali e materiali che se ne ottennero in pro delle anime e della civile Società.
Egli fu questo grande pensiero che mosse l’inesauribile carità del Sommo
40 Pontefice Leone XIII, che Dio lungamente conservi sano e salvo, a venirci in
soccorso. Essendo Egli stato informato delle nostre gravi strettezze, si compiacque
di mandarci la generosa limosina di franchi due mila colla paterna e consolante
lettera che troverete più sotto (1).
Nulladimeno ci mancavano ancora diecimila lire per effettuare la novena
45 spedizione dei Missionari, e questa somma ci venne provveduta dalla carità di un
Cooperatore Salesiano. Questo generoso Cristiano volle conservare l’anonimo, ma
nel piego della sua offerta acchiuse le seguenti parole: Ho letto come il Santo
Padre nelle sue grandi strettezze ha mandato lire due mila per le varie opere di
carità cui Ella sostiene. Mosso da così nobile esempio io offro a Lei specialmente
50 per i bisogni dei suoi Missionari la somma di franchi 10.000. È questo il risparmio
che mi sono procacciato coll’industria e col lavoro in tempo di mia gioventù, e lo
offro di buon grado per mandarlo innanzi come lume che mi rischiari la via per
l’eternità, cui mi trovo gia assai vicino. Un Cooperatore Salesiano.
Benedica il Cielo l’eroismo del pio Oblatore, e gli conceda d’averne largo
55 guiderdone nella vita presente e il premio dei giusti nella vita futura.
Con questi aiuti si poté effettuare la spedizione dei novelli Missionari, fornirli
del corredo che loro era indispensabile, e fare alcune provvigioni necessarie a
quelli, che gia esercitano il sacro Ministero in quelle remote regioni.
Cose che si propongono per l’anno 1879
60
Nell’anno novello più cose sono a proporsi. La prima, usare ogni mezzo ma-
teriale e morale, che sia in nostro potere, per promuovere i Catechismi parroc-

33.4 Page 324

▲torna in alto
gennaio 1879 317
chiali, e tutte le altre opere che sono dirette a vantaggio dei giovanetti abbandonati
e pericolanti.
Si tratta di liberarli dai pericoli che loro sono imminenti, dal mal fare, dalle
medesime carceri; si tratta di renderli onesti Cittadini e buoni Cristiani.
65
Altra cosa da raccomandarsi è l’Opera di Maria SS. Ausiliatrice che ha per
iscopo di coltivare tra gli adulti le vocazioni allo Stato Ecclesiastico.
La Casa principale è nell’Ospizio di S. Vincenzo in Sampierdarena. Si ebbero
già frutti consolanti. Già un notabile numero deliberò intorno alla propria voca-
zione, e fece ritorno alle rispettive Diocesi, mentre alcuni scelsero lo stato reli- 70
gioso, ed altre le Missioni estere.
La Chiesa di S. Giovanni poi coll’Ospizio annesso, essendo un omaggio che i
Cooperatori Salesiani rendono alla gloriosa memoria di Pio IX, deve animare cia-
scuno a sostenerlo, avendo piena fiducia che, nel corrente anno, almeno il tempio
sarà condotto al suo termine.
75
Provvedimenti
Voi, o benemeriti Cooperatori e Cooperatrici, dimanderete dove si possono
trovare tanti mezzi per sostenere simili opere di pubblica beneficenza.
Io ripongo ogni mia fiducia nella Vostra carità.
Dio ci aiutò nel passato in momenti assai difficili; Egli continuerà certamente 80
ad ispirarvi generosi propositi, e farà in modo che abbiate onde eseguirli.
Siccome poi presentemente ci troviamo nel bisogno di preparare pane e vestito
a molti ragazzi ricoverati nei nostri Ospizi, così coll’approvazione dell’Autorità
civile fu ideata una piccola Lotteria, che sarà di alcuni dipinti ed oggetti d’arte an-
tichi offerti a questo scopo benefico.
85
Sarà spedita una piccola porzione di biglietti a ciascuno dei Cooperatori, e
spero che li potrete tenere o per Voi, o almeno spacciarli presso qualche caritate-
vole parente od amico. Di ogni cosa si darà a suo tempo ragguaglio nel Bollet-
tino.
Intanto, o venerati ed insigni Benefattori, vogliate gradire i più vivi ringrazia- 90
menti che io con tutti i Salesiani e giovani beneficati vi tributiamo dal più
profondo del cuore.
Noi vi conserveremo incancellabile gratitudine, mentre Dio vi tiene preparata
un’imperitura mercede.
Nella Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice in Torino, in tutte le Chiese, in tutte le 95
Case Salesiane sono mattina e sera innalzate al Cielo preghiere, affinché Dio Vi
p.3 conceda | sanità stabile e vita felice, dia la concordia e la pace alle Vostre famiglie,
la prosperità ai Vostri interessi, la fertilità alle Vostre campagne. Insomma le no-
stre preghiere sono indirizzate ad invocare le divine benedizioni sopra di Voi, af-
finché dopo di aver passati giorni contenti e tranquilli su questa terra, abbiate tutti 100
a godere il frutto della Vostra carità nel più alto dei Cieli.

33.5 Page 325

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318 gennaio 1879
In particolar modo poi si raccomanda alle comuni preghiere il Sommo Ponte-
fice Leone XIII nostro Capo Cooperatore; tutti quelli che lavorano pel bene di
Santa Chiesa; quei Cooperatori che lungo l’anno furono chiamati da Dio all’altra
105 vita. E infine raccomando anche l’anima mia alla carità delle Vostre preghiere
assicurandovi che Vi sarò sempre in G. C.
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
(1) La lettera fu pure già pubblicata nel benemerito giornale L’Unità Cattolica N. 279 anno 1878.
1 Torino: data topica e cronica semplicemente in riferimento alla pubblicazione sul Bollettino Salesiano.
Don Bosco a capodanno si trovava ancora a Roma.
18 Ventidue nuove case: di venti case aveva parlato l’anno precedente (v. lett. 2852, 2908).
43 Il documento, in data 23 novembre 1878, segue sul Bollettino Salesiano (gennaio 1879, p. 3) a firma
del cardinal Lorenzo Nina.
50 Franchi 10.000: v. lett. 2911.
84 piccola Lotteria: v. lett. seg.
2941
Circolare per la lotteria
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760402) mc. 1374 B 1
Min. di Gioachino Berto con firma dello stesso 1 f. 316 x 216 mm. carta ingiallita con macchie di
umidità inchiostro violaceo sul mrg. inf. des. del v si legge, sempre di Berto: “Sig. D. Rua favorisca
leggere, correggere”
Orig. a stampa mc. 1374 B 2 2 ff. 206 x 129 mm. intest.: “Oratorio... Torino, via Cottolengo n.
32” sul f. 2r: “Regolamento per la Piccola Lotteria di alcuni dipinti ed oggetti d’arte antica” datato To-
rino, lì 31 dicembre 1878, firmato da don Bosco e controfirmato, per il prefetto, da De Amicis.
E III 432 MB XIII 996-997 XIV 12
Chiede interessamento per l’acquisto e lo smercio dei biglietti della lotteria
Torino/[Roma], 1° gennaio 1879
Benemerito Signore,
Prego umilmente V. S. Benemerita a volerne continuare la sua carità per la
Piccola Lotteria, di cui si è gia tenuta parola nel nostro Bollettino.
5
Dal Regolamento che Le unisco, vedrà quale ne sia lo scopo. Si tratta di ve-
stire i nudi, albergare i pellegrini, dar da mangiare ai poveri affamati e cooperare
alla salvezza delle anime.
Fiducioso pertanto nella sua carità, Le unisco biglietti N.... che spero voglia
ritenere per sé, o distribuire ad altre persone benevoli di sua conoscenza.
10
Se però al principio di marzo possedesse ancora biglietti che non giudicasse
di ritenere Ella può con piena libertà rinviarmeli. Qualora poi giudicasse poter di-
stribuire ancora altri biglietti, favorisca darmene cenno, che con animo ricono-
scente Le verranno tosto spediti.

33.6 Page 326

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gennaio 1879 319
Iddio misericordioso che promette larga mercede per un bicchiere d’acqua
fresca dato in suo onore, rimeriterà copiosamente l’opera sua benefica, mentre 15
L’assicuro delle comuni preghiere di tutti i beneficati giovanetti e con profonda
gratitudine ho l’onore di professarmi
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
20
1 Torino, 1° gennaio: v. lett. prec. Alcune copie della circolare sono prive della data a stampa. Si con-
servano 5 copie con risposte positive o negative dei destinatari. La lotteria era stata autorizzata dal Pre-
fetto il 20 dicembre 1878: v. lett. 2912. Altre analoghe circolari sarebbero seguite: v. ad es. lett. 2969,
3000. Il 30 agosto si sarebbe tenuta l’estrazione dei numeri: v. lett. 3068.
2942
A monsignor Augusto Negrotto
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870303)
Copia semplice 2 ff.
E III 432-433
Dichiara di aver ricevuto la lettera e l’offerta per i missionari e ringrazia — esprime rincrescimento per la
morte della madre — parlerà con lui a Roma circa il suo desiderio di entrare nella congregazione sale-
siana
*Sampierdarena, 3 gennaio 1879
Carissimo Rev.mo Monsignore,
Ho ricevuto la sua cara lettera colla offerta ivi acchiusa pei nostri missionari
che già sono partiti alla volta dell’America.
Ho ricevuta comunicazione della perdita della signora sua madre e ne provai 5
rincrescimento: abbiamo fatto private e comuni preghiere in suffragio dell’anima
di lei.
Godo nell’animo mio del perseverante suo desiderio di entrare nell’umile
Salesiana Congregazione.
Circa la metà di febbraio spero di essere a Roma e ci parleremo di ogni cosa 10
relativa.
Intanto io la ringrazio di tutto cuore della continuazione di sua carità, e racco-
mando me e i nostri missionarii itineranti con fraterna affezione mi professo ora e
sempre in G. C.
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
1 Sampierdarena: don Bosco invece scrive “Torino”, ma si trovava a Genova-Sampierdarena, in par-
tenza per Alassio (v. lett. seg.).

33.7 Page 327

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320 gennaio 1879
2 Augusto Negrotto, addetto ai Brevi pontifici: v. E (m) IV, lett. 1757 e 2073.
3 lettera: non è stata reperita.
4 già sono partiti: anche gli ultimi tre salesiani con dieci Figlie di Maria Ausiliatrice.
8 entrare: non si fece mai salesiano.
10 metà di febbraio: vi andò invece a fine febbraio.
2943
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
AAEE Paraguay fasc. 1, pos. 22
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1820506)
Orig. allog. con firma aut. 1 f.
Ined.
Risponde all’invito promettendo di mandare dieci salesiani e dieci Figlie di Maria Ausiliatrice in Paraguay
*Alassio, 3 gennajo 1879
Eminenza Reverendissima,
La veneratissima lettera della Em. Vs. mi venne a raggiungere nel nostro
Collegio di Alassio cagionando così un po’ di ritardo alla dovuta risposta. In me-
5 rito poi alla dimanda che V. Em. mi fa da parte di S. S. per avere missionarii pel
Paraguay Le dico, come già altre volte, che ogni desiderio del S. Padre è per noi
un assoluto comando. Attesa però la numerosa spedizione jeri appena effettuate
per l’Uraguay e per la Repubblica Argentina ho bisogno di qualche mese di tempo
per poter preparare quel numero possibile di religiosi.
10
Fin d’ora posso garantire dieci tra preti e catechisti con dieci suore del nostro
istituto, se di queste ne sarà mestiere. Costoro sarebbero pronti pel prossimo ot-
tobre. Ho già disposto che si possano raccogliere a studiare la lingua, i costumi e
la storia di quei paesi affinché si possano colà recare forniti possibilmente di
quelle cognizioni che possono in qualche modo tornare utili a quei popoli.
15
Ho pure scritto a Buenos-Ayres affinché studino il modo di lasciar disponibili
anche subito alcuni religiosi, e spero di averne a suo tempo risposta. Né mancherò
di fare in modo che il numero di dieci sia portato a quindici. In ciò può giovarmi
assai l’appoggio che spero di avere nella Em. Vs. siccome spero di poter esporre
di presenza entro breve tempo.
20
Io sono in via per andare a Nizza, a Tolone, a Marsiglia per sistemare alcune
cose di premura; quindi mi recherò a Roma per ossequiare e ringraziare la Em. Vs.
per la grande benevolenza che usa all’umile nostra Congregazione.
La prego di assicurare il S. Padre che i Salesiani sono tutti nelle sue mani e
a’ suoi cenni e per tutti io dimando umilmente l’Apostolica benedizione.
25
La bontà del Signore conservi l’Em. Vs. in buona salute pel bene della
Chiesa e si degni di considerarmi povero ma,
Dell’Eminenza Vostra

33.8 Page 328

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gennaio 1879 321
Aff.mo Obb.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 2839. Il 2 gennaio 1879 aveva comunicato a don Angelo Rocca che il papa si
era compiaciuto dei risultati dell’opera salesiana di La Spezia e impartiva a tutti la sua benedizione: ASC
F 4680205.
3 lettera: in data 28 dicembre 1878, conservata in ASC A 1432906, mc. 1551 D 10/11, ed. in MB XIII 783.
10 Fin d’ora posso garantire: l’impegno fu solo parzialmente onorato nel settembre 1879 con un ac-
cenno all’invio di due missionari, rinviato però a causa di una rivoluzione scoppiata in quella Repub-
blica: v. lett. 3080. Per quanto concerne l’insediamento salesiano in Paraguay si veda: Brenno CASALI,
Fondazione salesiana a Buenos Aires-La Boca e prime trattative per l’insediamento salesiano in Para-
guay, in RSS 33 (1998) 387-406.
20 in via... Marsiglia: starà sulla riviera ligure-francese per circa due mesi, prima di andare a Roma a
fine febbraio.
2944
All’avvocato Ferdinando Fiore
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fiore (A 1790533) mc. 2648 B 10/11
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. timbri: Torino 11 1 79... S altri timbri di difficile lettura francobollo
25 cent.
E III 433 MB XVI 620
Parlerà con mons. Alimonda per la questione della duchessa di Galliera — accenni riguardanti le diffi-
coltà per la casa di Marsiglia
*Marsiglia, addì 9 gennaio [18]79
Carissimo Signor Avvocato,
La sua lettera venne a raggiungermi in questa nostra casa di Marsiglia.
Mi occupo assai volentieri dell’affare ch’Ella mi raccomanda e dovendo
quanto prima trovarmi con Monsignor Alimonda, non mancherò di animarlo ad 5
invocare la protezione della Duchessa di Galliera pel giornale Poliglotta, di cui si
tratta. Ma è bene che io le noti che fino al 3 del corrente mese la mentovata
f.1v signora non era peranco venuta a Genova, dimorava tuttora in Parigi. | Ad ogni
modo appena saprò qualche cosa, le ne darò tosto comunicazione.
Questa nostra casa è pigionata a noi da una società civile, ma incontriamo le 10
solite difficoltà per andare alla medesima la perpetuità ed evitare i casi di succes-
sione. Presentemente si tratta la questione da alcuni valenti avvocati marsigliesi.
Dio la benedica, la conservi in buona salute e preghi per me che le sarò
sempre con gratitudine
Aff.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
Illustrissimo Signore
Sig. Avvocato Fiore Ferdi.do
Via S. Francesco D’Assisi 14
Torino
20

33.9 Page 329

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322 gennaio 1879
1 gennaio] 1
2 Ferdinando Fiore, avvocato presso il ministero della Pubblica Istruzione: v. lett. 2821.
3 lettera: non reperita.
5 Gaetano Alimonda, vescovo di Albenga: v. lett. 2770.
6 Duchessa di Galliera, Maria De Ferrari: v. lett. 2758.
10 società civile, ossia la maison Beaujour: v. lett. 2789.
2945
A don Giovanni Branda
ASC B10001 Cronichette Barberis (A 0000206) mc. 848 C 5/7
Copia di Giulio Barberis
E III 435-436
Ringrazia affettuosamente per gli auguri inviatigli — parla della presenza di sessanta ragazzi che si fa-
ranno seguaci degli artigiani di Valdocco — chiede di continuare nelle preghiere
[Marsiglia, 9 gennaio 1879]
Carissimo D. Branda,
Tutte le volte che penso a’ miei cari artigiani e che prego per loro [se] andassi
loro a far visita, sarei più volte al giorno tra di loro a parlare e consolarli. Tuttavia
5 voglio dimostrare coi fatti che di loro mi ricordo in maniera particolare.
Dirai adunque che gli augurii fattimi nelle feste natalizie e di buon capo
d’anno mi furono graditi e li ringrazio di cuore. Ho avuto di loro buone notizie e
benedico il Signore che dia loro il buon volere e la grazia di essere virtuosi.
Mi trovo qui in questa casa di S. Leone dove sono già una 60na di ragazzi
10 che poco per volta si faranno veri seguaci degli artigiani dell’Oratorio. Anzi alcuni
han dimostrato l’impegno di volerli superare nell’ubbidienza e nella pietà. Ho loro
risposto che non vi riusciranno; vedremo.
Intanto dirai a tutti che raccomando di cuore la continuazione della frequente
confessione e comunione, ma ambidue questi sacramenti siano ricevuti colle do-
15 vute disposizioni in modo che per ogni volta si veda il progresso in qualche virtù.
Volesse Iddio che io potessi dire: ogni artigiano essere un modello di buon
esempio agli altri compagni! Dipende da voi, o miei cari giovani, a darmi questa
grande consolazione.
So che pregate per me e attribuisco il miglioramento della mia vista alle
20 vostre preghiere; continuate, vi ringrazio e Dio vi ricompenserà. Il dono che vi
chiedo è una santa comunione secondo la mia intenzione.
Dio benedica te, o caro D. Branda, benedica tutti gli assistenti, gli operai,
tutti gli artigiani, e ci conceda la grazia grande di poter fare un cuor solo ed
un’anima sola per amare e servire Dio in terra, per poterlo poi un giorno lodare e
25 godere eternamente in Cielo.

33.10 Page 330

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Credimi tutto in G. C.
gennaio 1879 323
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 Data presunta, in riferimento a quella precedente.
2 Giovanni Branda, direttore degli artigiani di Valdocco: v. lett. 2684.
9 S. Leone: Oratorio S. Léon di Marsiglia.
19 miglioramento della mia vista: da oltre un anno soffriva disturbi di vista. L’11 gennaio don Bologna
scriveva a don Rua che don Bosco si era ripreso dalla malattia, stava bene e parlava sempre in francese:
ASC A 0260524, mc. 1348 A 5/8. Altrettanto scriveva il giorno dopo allo stesso don Rua, cui dava la no-
tizia che don Bosco aveva pranzato con il vescovo e dieci parroci e che i missionari non erano ancora
partiti: ASC A 0260525, mc. 1348 A 3/4.
2946
A don Giulio Barberis
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690626) mc. 6 B 7/9
Orig. di Taulaigo con firma aut. 2 ff. 209 x 131 mm. carta uso stampa intest. a stampa: “Ora-
toire de S. Léon Rue Beaujour, n. 9 Marseille” inchiostro violaceo mrg. inf. sin. restaurato con carta
gommata
E III 434 MB XIV 25-26
Notizie della casa e di alcuni ascritti — don Ronchail scriverà altre notizie — chiede a don Deppert di
santificare la sacrestia e ad altri collaboratori di continuare nel loro lavoro
[Marseille, 10 gennaio 1879]
Carissimo D. Barberis,
Altre cose per noi a parte. Spero che i nostri cari ascritti, pupilla dell’occhio
mio godranno buona salute e che gareggieranno col loro fervore ad estinguere
il freddo che naturalmente sentesi in questa stagione. Dirai loro che essi sono 5
gaudium meum et coronam meam. Corona di rose, ma certamente non di spine.
Non mai vi sia un aspirante salesiano che colla cattiva condotta pianti le spine nel
cuore del loro affezionatissimo padre D. Bosco. Ciò non sarà mai, anzi sono
sicuro che tutti gareggieranno ad aiutarmi colle loro preghiere e comunioni |
f.1v a consolarmi coll’esemplare loro condotta.
10
I tre ascritti partiti con me furono divisi come segue: Boyer a La Navarra,
Taulaigo che scrive e Turin sono qui per santificare gli abitanti de la Maison
Beaujour.
Questa casa è un rampollo che ha bisogno di molta coltivazione in principio
ma che crescerà in alto albero i cui rami ed ombra benefica faranno sentire i bene- 15
fici effetti in altri lontani paesi. Così spero nel Signore.
Sabato Foglino e Quaranta prenderanno l’imbarco per Monte Video. Sono
allegri contenti e non altro desiderano che volare velocemente in aiuto dei loro
f.2r confratelli dell’Uruguai. | D. Ronchail Giuseppe scriverà altre notizie.

34 Pages 331-340

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34.1 Page 331

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324 gennaio 1879
20
Dirai a D. Deppert che mi santifichi la sacristia e tutti quelli che si recano in
essa; a Palestrino sacristano che si faccia buono; a Giulio Augusto che stia allegro;
a D. Rua che cerchi danaro; al sig. conte Cays che abbia cura della sua salute
come egli farebbe per me.
Iddio vi benedica tutti e a tutti conceda la grazia di ben vivere e di ben
25 morire. Questa grazia Dio la conceda specialmente a colui che non troverò più al
mio ritorno a Torino.
Tu poi abbimi sempre in Gesù Ch.
Tuo aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
19 Uruguai] Uraguai 30 Deper] Deppert 21 Giulio] Giuglio
1 Data: aggiunta da altra mano in testa alla lettera.
2 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. lett. 2669.
11 Boyer: personaggio non identificato.
12 Pietro Taulaigo: nato a Saorgio (Nizza Marittima) nel 1855, fece il noviziato a Genova-Sampierda-
rena nel 1878-1879, emettendo la professione nel giugno 1879. Lasciò la congregazione il 16 dicembre
1884: SAS.
— Francesco Turin: chierico ascritto a Marsiglia secondo il catalogo della Società di S. Francesco di
Sales - Anno 1879.
17 Michele Foglino: nato a Nizza Monferrato nel 1858, professò a Lanzo il 27 settembre 1876 e fu ordi-
nato sacerdote a Montevideo il 17 febbraio 1883. Fu prima direttore degli istituti di Paysandú (1891-
1895) e di San Paolo in Brasile (1896-1901), poi ispettore delle case del Venezuela (1902-1908) e quindi
del Messico-Stati Uniti (1908-1912). Morì a Piossasco (Torino) il 26 ottobre 1938: DBS, p. 127.
— Giuseppe Quaranta: nato nel 1858 a S. Bartolomeo di Cherasco (Cuneo), entrò a Torino-Valdocco nel
1873 ed emise i voti triennali nel 1877. Fece i voti perpetui l’8 dicembre 1878 durante la funzione di addio
ai confratelli che partivano per la quarta spedizione missionaria della quale faceva parte anche lui stesso.
Lavorò a Buenos Aires (1879-1880, 1884), a S. Nicolás de los Arroyos (1881-1883) e soprattutto a Buenos
Aires-La Boca, cui si dedicò continuamente dall’inizio del suo sacerdozio fino alla morte nell’ufficio di
catechista, vice parroco e confessore. Morì il 25 maggio 1947 a Buenos Aires: cf Francesco BODRATO,
Epistolario. Introduzione, testi e note critiche a cura di Brenno Casali. (= ISS - Fonti, Serie seconda, 4).
Roma, LAS 1995, p. 385.
19 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
20 Luigi Deppert: v. E(m) V, lett. 2507.
21 Domenico Palestrino: v. lett. 2707.
— Giulio, l’uomo della scopa: v. E(m) V, lett. 2464. Don Bosco per celia vi ha aggiunto il nome di Augusto.
22 Carlo Cays di Gilette, anziano neosacerdote: v. lett. 2856.
25 colui che non troverò più al mio ritorno a Torino: il 1° febbraio seguente morì don Raimondo Remon-
dino, sacerdote aspirante; v. lett. 2949 e 2955.
2947
A don Giovanni Battista Lemoyne
ASC B31010 Lett. orig., Lemoyne (A 1720623) mc. 30 B 12 – C 1
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 209 x 133 mm.
E III 435 MB XIV 26
Invia uno scritto per le Figlie di Maria Ausiliatrice — avvisa della sua partenza per La Navarra e poi per
Nizza

34.2 Page 332

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gennaio 1879 325
[Marsiglia, 10 gennaio 1879]
Mio cariss.o D. Lemoyne,
Dalla diocesi di S. Lazzaro scrivo una lettera e forse da sito dove Santa Maria
Maddalena si raccoglieva a pregare ed a far penitenza [:] scrivo questa lettera alle
Figlie di Maria Ausiliatrice.
5
O la Madre Superiora o meglio tu stesso leg[g]erete questa lettera con quelle
osservazioni che giudicate a proposito [;] avrei anche piacere che se ne potesse
mandare copia a tutte le altre case di suore.
Io sono qui con molti e gravi affari alla mano. Quando li saprai, rimar[r]ai
stordito e vedrai il sogno di Lanzo realiz[z]ato. |
10
f.1v
Mercoledì prossimo vado alla Navarra passando per St. Cyr che pure è nostro,
per fine della settimana, a Dio piacendo sarò a Nizza.
Non so a che punto si trovino le ordinazioni del mio amico Musso che saluterai
da parte mia. Saluterai pure e gli altri di casa nostra, il sig.r Prevosto ed altri nostri
amici o Cooperatori Salesiani.
15
Dio ti benedica o caro D. Lemoyne e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
8 copia] coppia
1 data: presunta, in relazione con la precedente, scritta a Marsiglia, diocesi di San Lazzaro (come indi-
cato nella lin. 3), dove don Bosco si fermò per quasi tutto il mese di gennaio.
2 Giovanni Battista Lemoyne, direttore delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Nizza Monferrato: v. E(m) II,
lett. 853.
4-5 questa lettera: probabilmente quella della presentazione delle Costituzioni, che non sembra fosse già
stampata alla partenza delle missionarie; v. lett. 2918.
6 Madre Superiora, Maria Domenica Mazzarello: v. E(m) V, lett. 2256.
10 sogno di Lanzo: del 6 dicembre 1876, in cui Domenico Savio annunciava “grandi cose” per l’avve-
nire della congregazione salesiana (cf MB XII 586-595).
11 mercoledì prossimo: 15 gennaio.
13 amico Giovanni Musso, coadiutore ascritto, secondo il Catalogo della Società di S. Francesco di
Sales - Anno 1879.
14 sig.r Prevosto: don Ludovico Giuseppe Bisio (1826-1900), viceparroco di S. Giovanni Lanero in
Nizza Monferrato, poi parroco dal 1891.
2948
A don Giulio Barberis
ASC Cronichette di Barberis (A 0000206) mc. 848 A 1/2
Copia di Giulio Barberis
Ined.
Racchiude una lettera di don Fusconi con la relativa risposta che dovrà comunicargli
[Marsiglia, 11 gennaio 1879]

34.3 Page 333

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326 gennaio 1879
Carissimo D. Barberis,
Ti racchiudo la lettera di don Fusconi a cui puoi comunicare:
1° Dica a sua Eminenza che D. Bosco non parlò di aprir case in sua diocesi,
5 ma propose soltanto anzi offerse tutte le case salesiane qualora avesse voluto
inviare in esse qualche Ecclesiastico che avesse trascurati i suoi doveri e volesse
riporsi per la retta via. Ve ne furono già e ve ne sono diverse nelle nostre case.
2° Se mai fra le moltissime domande di aprir case salesiane ve ne fosse
alcuna per cui vi fosse convenienza ed esistente nella Diocesi di Bologna, prima di
10 ogni progetto se ne esporrebbe l’idea all’Ordinario Diocesano siccome stà scritto
nelle nostre constituzioni in questo senso approvate dalla S. Sede.
3° D. Fusconi poi è pienamente libero di scegliere uno stato più perfetto
quale è quello delle missioni estere, e lasciare l’amministrazione dell’opera pei
preti a colui, o a coloro, cui tornasse di maggior gradimento a l’Ordinario di Bo-
15 logna. Questo è il mio modo di vedere rimettendo però ogni cosa al savio parere
del Capo dei missionari salesiani di Santo Domingo. Lo saluterai caramente nel
Signore e pregherò Iddio che lo conservi sempre in buona salute.
[Sac. Gio. Bosco]
1 11 gennaio: data semplicemente posteriore a quella precedente, n. 2946.
2 Giulio Barberis: v. lett. 2946.
3 Fusconi: sacerdote bolognese che aveva manifestato l’intenzione di farsi salesiano e che voleva fon-
dare una casa per i preti in difficoltà. Don Bosco gli fece notare che nessun prete sarebbe andato in quella
casa perché ne avrebbe evidenziato la difficile situazione in cui ciascuno si trovava.
4 Eminenza: il cardinale di Bologna Lucido Maria Parocchi (1877-1882).
16 Capo dei missionari salesiani di Santo Domingo: dovrebbe trattarsi di don Giovanni Cagliero. Il pro-
getto di missionari salesiani a S. Domingo rimase comunque un desiderio di don Bosco. Il 7 aprile 1879
mons. Rocco Cocchia (v. lett. 2803, 2840) aveva sollecitato don Bosco a mantenere l’impegno prospet-
tato l’anno precedente: ASC A 1400113, mc. 1438 B 6.
2949
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740401) mc. 51 C 7/9
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 210 x 133 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint Léon Rue
Beaujour, N. 9 Marseille” inchiostro violaceo mrg. rinforzati
E III 436-437 MB XIV 691
Distribuisce vari compiti e dà alcune comunicazioni — chiede preghiere per la buona riuscita delle stesse
— avvisa che non potrà tornare per la festa di S. Francesco di Sales e chiede di incontrarsi ad Alassio o
Sampierdarena
Car.mo D. Rua,
[Marsiglia, 11 gennaio 1879]
1° Grandi imprese abbiamo tra mano, grandi preghiere occorrono affinché
tutto riesca bene.

34.4 Page 334

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gennaio 1879 327
2° Manda a vedere il palazzo di S. Benigno e disponi le cose in modo che 5
possa essere abitabile al mese di maggio.
3° Abbi cura della sanità di Marchisio M[aes]tro e del caro D. Remondino. Io
pregherò ogni giorno per loro nella S.ta Messa. Non mancherò di pregare per tutti
quelli che raccomandi e che Dio chiamò testé alla vita eterna.
4° Qui a Marsiglia havvi assoluto bisogno di un capo sarto e di una persona 10
di servizio per coltivare un piccolo orticello e per altri lavori di questo genere.
Se non si possono avere dillo prontamente e si studierà il modo di provvedere
certamente con gravi sacrifizii.
f.1v
5° Riguardo ai 2000 fr. dell’Economato | ho scritto una lettera premurosa al
sig. Economo. Procura di passare dal sig. Com.re Alasia pregandolo da parte mia a 15
dire che cosa si possa fare per ottenere quanto strettamente ci occorre.
6° La mia sanità in generale è assai buona. L’occhio sinistro non ha peggio-
rato, il destro guadagnò alquanto. In questo momento leggo le parole Le Citoyen,
cosa che da due mesi mi tornò assolutamente impossibile.
7° Sia di ogni cosa benedetto il Signore e ringrazia da parte mia tutti i nostri 20
cari giovani per le preghiere che hanno fatto per me. Dio li benedica tutti e li con-
servi nella sua santa grazia.
8° L’affare di D. Picchiottino sia intieramente rimesso al conte Cays, il quale
conosce assai bene la volontà del testatore.
9° Mi occuperò del P. Mella, ma non so come si potrà aggiustare. |
25
f.2r
10° Per la festa di S. Francesco non mi potrò trovare, perciò fatela solenne
quanto potete, ringraziate da parte mia il cav.re Catlinetti e al mio ritorno spero
poterli ossequiare e far loro un piccolo regalo che per la pietà di lui e di sua
moglie sarà gradito.
11° Abbiamo da sistemare la radunanza di S. Francesco. Io proporrei di 30
trovarci ad Alassio, oppure a S. Pier d’Arena. Si potrebbe scegliere il giorno
3 febb. Potreste venire tu, D. Durando, con qualcuno che giudichi ad hoc. Dimmi
il tuo parere sulla convenienza, sul luogo e sul tempo. Andrei io stesso a Torino,
ma [questo] interromperebbe i miei progetti. D. Ronchail (béle ades) ti scriverà
altre cose.
35
Saluta tutti i conf. ed i giovani da parte mia e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
31 trovarci] trovarmi
1 11 gennaio: data presunta.
5 palazzo di S. Benigno: don Bosco stava preparando una casa per novizi a S. Benigno. Il palazzo era
l’antichissima abbazia di Fruttuaria. Il demanio nel 1877 cedette l’uso e la custodia al municipio con il
quale don Bosco stava trattando per l’acquisto.
7 Secondo Marchisio: v. lett. 2737.
— Bartolomeo Remondino: v. lett. 2955.

34.5 Page 335

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328 gennaio 1879
14 ho scritto: v. lett. 2936.
15 comm. Alasia Giuseppe, addetto al Ministero di Grazia, Giustizia e Culti. Questo, dopo aver il
17 marzo 1875 concesso a don Bosco un sussidio di 2.000 lire sui fondi del Regio Economato di Torino,
nel 1879, sempre su proposta del comm. Alasia, autorizzò pure il pagamento della stessa somma; la
comunicazione però fu ritardata fino al 21 agosto successivo: v. lett. 3070.
18 Le Citoyen: giornale cattolico di Marsiglia.
23 Giuseppe Picchiottino (1819-1888): nativo di Rocca di Corio (Torino), sacerdote priore di Villanova
Canavese, era stato con don Bosco in seminario. Non si conosce l’affare di cui si tratta; v. anche lett. 2455.
— don Carlo Cays di Gilette: v. lett. seg.
25 mi occuperò... P. Mella: non si sa esattamente di che si tratta; v. anche lett. 2955.
27 Giovanni Catlinetti: cooperatore salesiano che aveva accettato di fare da priore nella festa di S. Fran-
cesco di Sales. Morirà nel 1883: Bollettino Salesiano, gennaio 1884, p. 19.
30 radunanza: le note conferenze di S. Francesco di Sales di fine gennaio per i direttori delle case.
32 Celestino Durando, consigliere scolastico e membro del Capitolo Superiore: v. E(m) I, lett. 330.
33 Andrei: verrei.
34 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
— béle ades: proprio ora.
2950
Al (conte) don Carlo Cays
ASC B10001 Cronichette Barberis (A 0000206) mc. 847 C 7/8
Copia di Giulio Barberis
E III 438
Lo informa che l’abate Roussel ha firmato il progetto — chiede di vendere qualche cascina di S. Anna —
riferisce le sue condizioni di salute — domanda di ossequiare da parte sua alcune persone
Marsiglia, 20 genn[aio] 1879
Carissimo Sig. Conte Cays,
Ho ricevuto con piacere la sua lettera e La ringrazio delle notizie che mi dà.
L’Abbé Roussel venne di fatto a Marsiglia, e dopo qualche trattenimento Egli
5 firmò puro e semplice il progetto da noi mandato. Io lo porterò meco camminando
verso Torino.
Spero che al giorno 3 prossimo febbraio potremo trovarci insieme ad Alassio
dove tratteremo quanto sia da farsi in concreto.
Veda se può vendere qualche Cascina di S. Anna, altrimenti faremo banca-
10 rotta.
Io sono tuttavia a Marsiglia per una serie di affari di qualche importanza che
spero molto utili alla nostra Congregazione; il che sarà tema delle nostre confe-
renze in Alassio.
Il sig. D’Ycard è venuto qui a chiedere di sue notizie, e si rallegrò assai in
15 saperla già sacerdote, anzi pensava che Ella fosse qui meco.
La mia salute ha migliorato alquanto e ne sia ringraziata la bontà del Signore.
Se può faccia un passo dalla Marchesa Fassati ossequiandola da parte mia e
dandole mie notizie. La prego pure d’ossequiare da parte mia tutta la sua famiglia;

34.6 Page 336

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gennaio 1879 329
e partecipare a D. Ghivarello che si faccia buono, a D. Fusconi che sono privo di
sue notizie, a D. Angelo Savio che sia veramente un angelo, a lei poi che si abbia 20
tutti i riguardi per la sua salute e faccia per Lei come Ella farebbe per me stesso.
La grazia di Nostro Signore Gesù Cristo sia sempre con noi e ci aiuti di com-
piere in ogni cosa i santi divini voleri.
Preghi per me che Le sarò sempre in G. Cristo
Affezionatissimo amico
25
Sac. Gio. Bosco
19 Fusconi] Mosconi
2 Carlo Cays di Gilette, neo sacerdote: v. E(m) I, lett. 181.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Roussel: v. lett. 2854. Con lui si stava trattando per la fondazione di Marsiglia: v. lett. 2896, 2905. Era
previsto in un primo tempo che andasse fino a Torino per concludere colà il contratto di fondazione, ma
in realtà a muoversi furono don Rua e il conte don Cays. Il 10 febbraio don Bosco gli scrisse circa la
propria intenzione di annullare le intese (v. Appendice I, lett. 1879/4) ed il 2 marzo don Roussel gliene
chiese conferma: lett. ed. in MB XIV 1001-1002.
7 spero che al 3: in realtà vi arrivò solo il 5 sera.
9 Cascina di S. Anna: ereditata dal barone Bianco di Barbania nella zona di Torino-Caselle.
13 conferenze ad Alassio: si tennero effettivamente colà il 7 e l’8 febbraio successivi.
14 Jean-Victor d’Ycard de Barbarin: il primo cooperatore di Marsiglia e il maggior benefattore del
Patronage Saint-Léon. Morì in quei giorni: cf lett. in francese del 24 febbraio 1879 conservata in ASC
F 4860257.
17 Maria Fassati, benefattrice: v. E(m) I, lett. 251.
19 Carlo Ghivarello, economo generale: v. E(m) I, lett. 455.
— D. Fusconi: v. lett. 2948.
20 Angelo Savio, direttore dell’Oratorio degli esterni a Valdocco: v. E(m) I, lett. 621.
2951
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740402) mc. 51 C 10 – D 1
Orig. allog. di due mani diverse, la prima di anonimo (lin. 1-20), la seconda di G. B. Ronchail (lin. 21-46)
che aggiunge anche la data, sbagliando l’anno 2 ff. 210 x 133 mm. intest. a stampa: “Oratoire de
Saint Léon Rue Beaujour, N. 9 Marseille” appunti di Michele Rua lungo i mrg. sin.
E III 439-440 MB XIV 692-694
Varie commissioni — ringraziamenti per il signor Scanagatti — manda la sua benedizione a don Remon-
dini — migliorano le sue condizioni di salute — le cose vanno bene, ma raccomanda di pregare
Marsiglia, 21 gennaio 1879
Carissimo D. Rua,
1° Se vedi il sig. Scanagatti ringrazialo da parte mia, e digli che ogni giorno
non manco mai di pregare per lui nella Santa Messa.
2° Riguardo al monumento pel sempre caro D. Bardesono ci prenderemo 5
parte molto volentieri, ma non come membro del comitato. A te manca il tempo, e

34.7 Page 337

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330 gennaio 1879
ci sono anche altri motivi particolari. Sarei contento che si prendesse la biografia
dell’Ateneo se impastasse secondo il nostro spirito, e si ponesse nel Bollettino.
Pare che si meriti un tale riguardo.
10
3° Se puoi visita o manda a visitare, se ancora sono in vita, i miei cari Tonelli
e l’antico amico Ferrero. Di tutto buon grado mando loro una speciale benedizione
raccomandandoli nella Santa Messa.
4° Al mio sempre caro D. Remondini mando di tutto cuore la benedizione di
Maria Ausiliatrice, fagli coraggio, e procura che niente gli manchi.
15
5° Prepariamo adunque le cose per Alassio nel giorno 3 feb[b]raio. Per le
case di Francia, e di Bordighera non occorre darne avviso. Ciò farò nel mio
cam[m]ino.
6° Dalla lettera al c[ont]e Cays e a D. Ghivarello avrai le notizie ivi conte-
nute. |
20
7° Il danaro del Sig. Sigismondi fu dato nella somma di franchi 200 (due- f.1v
cento) al sig. D. Emilio Ruggieri per Messe che Egli ha fatto celebrare a nostro
conto. Franchi 50 (cinquanta) all’avvocato Leonori per ispese fatte per noi ai Ve-
scovi e Regolari. Di ogni cosa sono inteso con D. Rocca.
8° Riguardo al professore Nunc omnia probate, quod bonum est tenete.
25
9° L’avvocato Carlo Rossi qualora desideri allontanarsi dalla Congregazione
si inviti almeno ad indennizzare la casa per quanto si è fatto per lui.
10° In quanto alla mia salute è alquanto migliorata. Sia ringraziato il Signore
e siano pure ringraziati i cari nostri giovani che tanto pregarono per me.
11° Le cose nostre qui vanno assai bene e forse nel ricevere questa lettera le
30 nostre cose saranno conchiuse. Ne avrai tosto comunicazione. Sono di molta im-
portanza morale, materiale e religiosa. |
Havvi grande bisogno di preghiere. Se i giovani vogliono farmi una cosa la f.2r
più cara, facciano un triduo di comunioni e di preghiere secondo la mia intenzione
e pel buon esito degli attuali nostri affari. Assicurali da parte mia che al mio arrivo
35 oltre il pregare per loro voglio farli stare molto allegri con un solenne festino che
si estenda in modo particolare alla cucina e al refettorio.
12° Il curato di S. Giuseppe è sempre nostro amico e protettore. Gradì molto
i vostri saluti e ve li ritorna di buon cuore. La grazia di nostro Signor G. C. sia
sempre con noi e ci aiuti tutti a perseverare nel suo santo servizio sino alla fine
40 della nostra vita mortale. Ainsi soit-il.
Abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
24 Nunc] Nuc
3 Michele Scanagatti, amico di don Bosco fin dagli anni cinquanta: v. E(m) I, lett. 93.
5 don Massimiliano Bardessono: v. lett. 2689. Don Rua come Procuratore Generale della società sale-
siana fu in effetti uno degli oblatori del monumento.

34.8 Page 338

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gennaio 1879 331
8 Ateneo: rivista torinese che difendeva le tesi rosminiane.
— Bollettino Salesiano: ne parlò effettivamente nei numeri di febbraio e marzo 1879.
10-11 Carlo Tonelli: v. E(m) V, lett. 2424. Morirà tre giorni dopo: v. lett. 2955. Non sembra si tratti del
comm. Michelangelo Tonello, come suppongono MB ed E.
11 Ferrero: un antico maestro dell’Oratorio.
13 Bartolomeo Remondino (Remondini): v. lett. 2946 e 2955.
15 3 febbraio: invero 6 febbraio (v. lett. prec. e lett. 2953).
18 Carlo Cays di Gilette: v. lett. prec.
— don Ghivarello: v. lett. prec. La lettera a lui indirizzata non è stata reperita: v. Appendice I, lett. 1879/1.
20 Alessandro Sigismondi, spedizioniere romano: v. lett. seg.
21 Emilio Ruggieri: cappellano di casa Grazioli a Roma, presso la chiesa del Gesù.
22 avv. Leonori: v. lett. 2787. Curava gli interessi di don Bosco soprattutto presso la Congregazione dei
Vescovi e Regolari, ritirava anche documenti anticipando le relative spese, poi rimborsate da don Bosco.
23 Luigi Rocca : v. E(m) IV, lett. 2101.
24 professore: personaggio non identificato.
— nunc... tenete: citazione di Tess. 5,21.
25 Carlo Rossi, già aspirante salesiano: v. lett. 2707.
37 curato, can. Clément Guiol: v. E (m) V, lett. 2548. Stando alla testimonianza tardiva di don Ghione,
prefetto a Marsiglia sul finire del 1879, don Guiol, l’“amico e protettore” dei salesiani avrebbe poi cam-
biato decisamente atteggiamento: cf J. M. PRELLEZO (a cura di), Anacleto Ghione, Memorie di don Bosco
(1871-1886), in RSS 61 (2013) 361-363. Circa la loro disparità di vedute nell’interpretazione della con-
venzione con la società (copia in francese, datata Marsiglia 28 gennaio 1879 e firmata da entrambi (ASC
A 1800157, mc. 3650 B 5 /6) a proposito degli impegni parrocchiali dei salesiani, si vedano le lett. 3071
e 3076.
43 Vi era un PS dell’amanuense Ronchail: “L’altro ieri domenica, i giovani della Navarra hanno cantato
la Messa della S.ta Infanzia ed il Tantum Ergo di Dogliani a Solliès-Pont, paese poco distante dall’O-
spizio, e si fecero onore; si fece una questua che produsse 100 f. Così le glorie dell’Oratorio si vanno
estendendo in Francia. D. Bosco manda speciali saluti a Valentini portinaio, a Gedda della 5° Ginnasiale
ed al suo amico Cottino. Scriveremo quanto prima. Aff.mo in G. C. Sac. G. Ronchail”.
2952
Alla signora Matilde Sigismondi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870516)
Copia semplice intest.: “Oratoire de Saint Léon, Marseille”
E III 440-441 MB XIV 29-30
Visiterà le case di Francia e partirà per Roma dove passerà alcuni giorni con lei ed il marito
[Marsiglia], 21 gennaio 1879
Stimatissima Sig.ra Matilde,
La sua lettera venne a raggiungermi nella casa di Marsiglia. D. Rua ha già
fatto celebrare una santa Messa a Torino all’altare di Maria Ausiliatrice secondo la
pia di lei intenzione. Dal canto mio ne ho celebrata un’altra qui colla comunione e 5
preghiere dei nostri orfanelli.
Questa casa fu inaugurata l’anno scorso quando partendo da Roma venni a
Marsiglia e fu chiamata Oratorio di S. Leone in ossequio al novello S. Pontefice.
Sul finire della corrente settimana partirò per altre case che abbiamo in
Francia e continuerò il cammino alla volta di Roma dove a Dio piacendo spero 10
potermi trovare circa dai 15 ai 20 del prossimo marzo.

34.9 Page 339

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332 gennaio 1879
Signora Matilde e signor Alessandro, quanto avremmo da discorrere, quante
cose a dire!
Potendomi solo trattenere poco tempo nella santa città dovremmo proprio
15 trattenerci qualche giorno intiero a chiacchierare.
Dio la benedica e con lei benedica il caro sig. Alessandro, la sig.ra Adelaide e
raccomandandomi alle loro preghiere ho l’onore ed il piacere di professarmi
Aff.mo come figlio
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. Mi servo d’un segretario pel disturbo del mal d’occhi, che ora però vanno
alquanto meglio.
2 Matilde Sigismondi e marito Alessandro: v. E(m) IV, lett. 1747.
3 lettera: non reperita.
9 partirò: lasciò Marsiglia mercoledì 29 gennaio; per le “altre case” v. lett. seg.
11 circa dai 15: arrivò invece a Roma solo a fine febbraio.
16 Adelaide: forse la madre.
20 disturbo del mal d’occhi: evidentemente erano riprese le sofferenze, da cui sembrava essere guarito
(v. lett. 2921, 2945).
2953
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740403) mc. 51 D 2/3
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratoire de Saint Léon Rue Beaujour, N. 9
Marseille” l’inizio della lettera è allog. (Ronchail)
E III 441 MB XIV 694
Comunicazioni varie — differita la conferenza dei direttori — avvisa della partenza per Saint-Cyr dove
riscuoterà una somma dai benefattori — comunica altri spostamenti
[Marsiglia], 24 gennaio 1879
Carissimo D. Rua,
1° Per una serie di cose dobbiamo differire la nostra conferenza dal tre e
portarla al giorno 6. Ciò ti serva di regola per dare gli opportuni avvisi.
5
2° È venuto Nasi e spero che sarà a suo posto.
3° Martedì prossimo speriamo partire per S. Cyr, che sarà pure nostro mercé
60.000 fr. che saranno pagati dai nostri benefattori.
4° Qui compriamo per noi, ma senza che spendiamo e facciamo pendenze a
carico della congreg.
10
5° Dopo S. Cyr andremo a Tolone [,] Solliès-Pont, Navarra e poi a Nizza. |
Dio ci benedica tutti e prega per me che ti sono in G. C.
f.1v
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

34.10 Page 340

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Solliès-Pont] Solispont
gennaio 1879 333
3 conferenza dei direttori: v. lett. 2949.
5 Luigi Nasi, un coadiutore: v. E(m) I, lett. 615.
6 Martedì prossimo speriamo partire: partirono il giorno dopo, mercoledì 29 gennaio.
8 compriamo per noi: un edificio accanto al Patronage.
10 Solliès-Pont: località della Costa Azzurra, così come le altre citate.
2954
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740416) mc. 51 D 4/5
Orig. allog. con firma e P.S. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta rigata
gialliti
E III 442 MB XIV 694-645
inchiostro violaceo
mrg. in-
Invia una lettera da presentare ai signori Catlinetti — andrà ad Aix con il canonico Guiol per convenzioni
economiche — poi partirà per Saint-Cyr e la Navarre
Marsiglia, 27 gennaio [18]79
Caris.mo D. Rua,
Ti acchiudo una lettera da presentare da parte mia ai Sig.ri Catlinetti.
Procura di fare la parte mia facendo che qualcheduno con qualche graziosa
composizione li inviti a prendere l’Oratorio in benevola protezione.
5
Oggi alle due si decideranno grandi affari per noi. Tutto è preparato in nostro
favore, speriamo che le cose saranno tutte conchiuse secondo i santi voleri del
Signore.
Dimani debbo arrecarmi ad Aix col Sig.r Curato di S. Giuseppe per un affare
di rilievo.
10
Dopo dimani se non sorgono altri gravi affari partirò alla volta di Saint Cyr et
Navarre.
Le nostre imprese qui procedono in modo favoloso, direbbe il mondo ma noi
f.1v diciamo in modo prodigioso. | Sia sempre lodata ed esaltata la bontà del Signore.
Saluterai D. Lago, Mackiernan e Buzzetti. Fa’ un cordialissimo saluto a tutti 15
quelli della nostra casa [,] prega per me che vi sarò sempre in Gesù Cristo.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sono sei giorni che non ricevo più nulla da Torino.
15 Mackiernan] Macc Kierma Buzzetti] Bozzetti
3 lettera: non reperita.
— Giovanni Catlinetti: v. lett. 2949.

35 Pages 341-350

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35.1 Page 341

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334 febbraio 1879
6 grandi affari: si trattava di convenzioni economiche da stipulare con la società Beaujour per acquisti
di immobili a Marsiglia, Saint-Cyr e La Navarra: cf ASC A 1800157, mc. 2650 B 5/6, in data 28 gennaio
1879. Non è escluso che don Bosco colà abbia anche tenuto un sermon de charité.
9 sig. curato: can. Guiol; v. lett. 2951.
15 don Angelo Lago: v. E(m) III, lett. 1691.
— Edward Mackiernan, salesiano irlandese: v. E(m) V, lett. 2474.
— Giuseppe Buzzetti: v. E(m) I, lett. 63.
19 sono sei giorni: invece don Bosco continuava a scrivere lettere da Torino.
2955
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740404) mc. 51 D 6/9
Orig. allog. e firma allog. di due mani diverse (Cagliero e Ronchail) con l’aggiunta aut. delle lin. 9-10
2 ff. 209 x 133 mm. intest. a stampa: “Oratoire... Marseille” l’inizio della lettera è in inchiostro
nero, il resto è in violaceo segni di carta gommata appunti di Michele Rua lungo i mrg.
E III 442-444 MB XIV 695-696
Lunga serie di commissioni — si ammetta don Remondino ai voti perpetui — domanda notizie di don
Vallauri e di sua sorella Teresa — ultimate le cose di Marsiglia, ha visitato Saint-Cyr e La Navarra —
vari altri incarichi
[Marsiglia], 28 gennaio – Nizza, 2 febbrajo 1879
Carissimo D. Rua,
1° Se la malattia di D. Remondino va peggiorando, si ammet[t]a pure ai voti
perpetui [;] salutalo da parte mia ed assicuralo che prego per lui.
5
2° Mi rincresce la morte di Tonelli, ma ringraziamo il Signore che tale morte
fu preziosa al suo cospetto.
3° Nissuna difficoltà che Anzini se ne vada ma almeno pensi prima ad in-
denniz[z]are le molte spese che la Congregazione fece per lui.
4° Per tutte le cose da farsi o da stabilirsi tratteremo al giorno 6 del prossimo
10 febr.io ad Alassio.
5° Fa’ pure scrivere a D. Picchiottino pel P. Mella se non hai ancora scritto.
(Si continua a Nizza [)] |
2 febbrajo f.1v
N. 6 Passa o manda a prendere da parte mia delle notizie da Don Vallauri e da
15 sua sorella Teresa. Salutali da parte mia e se occorre loro qualche cosa per Roma
prendine memoria e me le comunicherai ad Alassio. Idem alla marchesa Fassati
facendole ossequio da parte mia assicurandola delle nostre preghiere. La pregherai
pure a dirti a quale punto si trovi la traduzione (edizione 2a) del Giovane Provve-
duto. In Francia è molto cercato e molto letto. Sarà pure bene che ti dia un rego-
20 lare frontispizio per la stampa a parte dei Fondamenti della Cattolica Religione.

35.2 Page 342

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febbraio 1879 335
N. 7 Manda a pregare il marchese Giovanni Scarampi per la traduzione del-
l’opuscolo Opera di Maria Ausiliatrice per le vocazioni ecc. ecc.
N. 8 Le cose di Marsiglia furono tutte ultimate nel senso più favorevole. Ho
visitato Saint Cyr e Navarre. Di tutto ci parleremo il giorno 6, puoi comunicare a
f.1v tutti gli amici, che presentemente abbiamo | oltre a mille giornate di terreno tutte 25
adattate per carcioffi.
N. 9 Da Torino conduci chi meglio giudichi; converrà però che vi sia D. Bar-
beris ed il conte Cays a meno che ne siano impediti. Venendo porta teco alcune
copie dell’Opera di Maria Ausiliatrice.
Sarà bene anche propagare di più il regolamento della casa e le deliberazioni 30
capitolari.
Da’ gli avvisi opportuni pel giorno della conferenza. Io con Don Ronchail e
Don Cagliero ci troveremo à notre place mercoledì a sera.
N. 10 Pei lavori da farsi riguardo alle scuole concreteremo giovedì prossimo.
Qui abbiamo giornate stupende; è il nostro aprile di Torino.
35
Grazie a Dio, buona salute in tutte le nostre case, meno una suora a Navarre
ed un’altra qui in Nizza, che sono piuttosto in serio pericolo.
N. 11 A Don Lazzero che ho letto con piacere la sua lettera. Attendo i suoi
miracoli. |
f.2r
N. 12 Portami delle notizie di Ghione e di Ghiglione e salutali da parte mia. 40
A Don Savio che vi è un campo vastissimo per lui: prepari melica e trifoglio. Fa’
un saluto ai cari nostri giovani compresi gli ascritti e Giulio Augusto.
Dio ci benedica tutti e credimi sempre in G. Cristo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
45
P. S. Di’ a Don Berto che sono affatto privo delle nostre notizie. Un pater ed ave
per gli amanuensi.
3 Bartolomeo Remondino, novizio, morto il 1° febbraio: v. lett. 2955 e 2946.
5 Carlo Tonelli: v. lett. 2951. Era morto il 20 gennaio precedente.
7 Agostino Anzini, chierico del Canton Ticino: v. E(m) IV, lett. 1818.
11 Giuseppe Picchiottino: v. lett. 2949.
— P. Mella: ib.
12 Nizza: era dunque sulla via del ritorno da Tolone e da Hyéres.
14 Pietro Vallauri, sacerdote amico: v. lett. 2957.
15 Teresa Vallauri: v. lett. 2959.
16 Maria Fassati, benefattrice: v. lett. 2707.
18 traduzione: in francese, ovviamente.
18-19 Giovane Provveduto: famoso libro di don Bosco del 1847, di cui nel 1878 era uscita la 75ª edizione.
20 Fondamenti... Religione: estratti da Il Giovane Provveduto.
21 Giovanni Scarampi, benefattore: il 26 febbraio mandava il suo lavoro con alcune osservazioni a don
Bonetti: ASC A 1280221.
22 Opera di Maria Ausiliatrice...: testo di poche pagine edite da don Bosco nel 1875 (OE XXVII, 1-8)
e riedite nel 1877.
26 carcioffi: le succitate case erano colonie agricole.

35.3 Page 343

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336 febbraio 1879
27-28 Giulio Barberis, maestro dei novizi: v. E(m) II, lett. 875.
28 Carlo Cays di Gilette: v. E(m) I, lett. 181.
30 Regolamento... Deliberazioni: v. lett. 2887.
32 conferenza: ossia le previste riunioni dei direttori il 6-8 febbraio.
32 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
33 à notre place: stando in Francia usa scherzosamente un’espressione francese.
34 mercoledì sera: 6 febbraio.
36-39 suora... altra: don Bosco evidentemente aveva incontrato le due Figlie di Maria Ausiliatrice lungo
il suo viaggio.
38 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) I, lett. 614.
— lettera: non pervenuta. Don Bosco era assente da Torino da molto tempo.
40 Anacleto Ghione, in procinto di essere ordinato diacono il mese di marzo e sacerdote il mese di
giugno: v. lett. 2713. Un altro Ghione di nome Giacomo aveva scritto a don Bosco il 7 dicembre 1878 per
manifestargli il proprio affetto e chiedere a Maria Ausiliatrice di concedergli le grazie desiderate: lett.
conservata in ASC A 1413508, mc. 1515 E 11 – 1516 A 1.
— Matteo Ghiglione, coadiutore: v. lett. 2676.
41 Angelo Savio, economo: v. E(m) I, lett. 621.
42 Giulio Guyot: v. lett. 2945.
46 Gioachino Berto, segretario rimasto a Torino: v. E(m) III, lett. 1277.
47 amanuensi: ovvero don Cagliero e don Ronchail.
2956
Al comm. Jules Rostand
ASC B31010 Lett. orig., Rostand (A 1731050) mc. 46 D 10/12
Orig. di Michele Rua con firma aut. 2 ff. 276 x 222 mm. carta uso stampa ingiallita
stampa: “Collegio-Convitto Municipale in Alassio” rinforzata lungo i mrg. e le piegature
carta gommata
E IV 395-396 MB XVIII 858
intest. a
segni di
Descrive la situazione delle case di Saint-Cyr e de La Navarra — ne esalta l’importanza ma indica alcune
precise decisioni da prendere al riguardo — a Roma chiederà una particolare benedizione al papa per la
società Beaujour
Alassio, 7 febbraio 1879
Monsieur Jules Rostand,
A la conclusion de notre affaire comme vous étiez à Paris je n’ai pas pu vous
faire mes respectueux hommages et vous remercier de la bonté, ou mieux de la
5 charité que vous avez bien voulu nous faire. Notre reconnaissance sera éternelle,
et les enfants patronnés addresseront tous les jours une fervente prière au Bon
Dieu pour qu’il se charge de vous recompenser selon ses divines promesses.
Dans mon voyage j’ai touché à Saint-Cyr où j’ai trouvé Mr. l’Abbé Vincent
qui nous attendait comme la manne du ciel. Il a toujours avec lui un cinquantaine
10 d’orphelins, qui lui font augmenter les dettes chaque jour. Il a signé sans difficulté
notre compromis en disant que des ce jour il n’aurait plus fait aucune dépense sans
nous en avertir.
Parmi les enfants il y en a 24 qui ne touchent pas encore l’âge de dix ans,
deux, trois, cinq, six années voilà leur âge; et comme à cet âge il leur faut avant

35.4 Page 344

▲torna in alto
febbraio 1879 337
tout, une assistance réellement maternelle, nous nous sommes entendus qu’il | 15
f.1v les aurait renvoyés à leur parents.
Cette ferme est de 90 hectares. Le terrain est bon, mais envahi par le chien-
dent. Il y a défaut d’engrais, de pré et de bestiaux.
Les choses sont mieux à La Navarre. Il y a déjà 7 mois que j’y ai envoyé
d’ici deux prêtes et quatre clercs qui surveillent une cinquantaine de jeunes 20
hommes dont quelques’uns fréquentent les classes, ou les atéliers; les autres
guidés par des maîtres laboureurs travaillent à la campagne. On y a déjà acheté
une cinquantaine de têtes de bestiaux, mais c’est encore trop peu en rapport de
l’extension de la ferme, qui monte à 230 hectares.
Le sol est très bon; le blè, le raisin, les oliviers, les quercus subers (chaine à 25
bouchons) y croissent à merveille.
Dans le deux fermes de S. Cyr et Navarre, il y a beaucoup de dépenses à faire
pour quelques années, mais depuis, elles suffiront à entretenir et nourrir plus de
200 garçons, sans avoir besoin de recourrir à personne.
Très respectable Monsieur j’ai désiré vous donner ces renseignements, pour 30
vous mettre au courant de l’importance des oeuvres à qui vous avez si puissament
prêté votre appui, à pouvoir les dire, produits de votre grande charité.
Je suis parti de Marseille, mais en la quittant mon coeur est resté à l’Oratoire
f.2r de St Léon. Les pauvres orphelins recuellis, | les atéliers commencés, la Maîtrise
qui augmente, nos projets qui nous poussent, exigent des aggrandissementes. Je 35
ferais tout mon possible; je me confie sans bornes dans vos mains; et dans vos
mains est le bonheur de la maison Beaujour.
Que le Bon Dieu vous bénisse, charitable Mr Jules Rostand et vous conserve
en bonne santé bien long temps, pour être témoin des fruits de vos bonnes
oeuvres.
40
Que le Bon Dieu répande ses grâces sur tous les membres de la Société
Beaujour, et sur toute votre digne famille vers qui j’ai un grand dette de recon-
naissance.
Je suis en route pour Rome, où j’espère de dire bien des choses de la Société
Beaujour, et obtenir du St. Père une particulière bénédiction.
45
Veuillez bien agréer les plus sincères expressions de reconnaissance de
Votre très obligé Serviteur
Abbé Jean Bosco
1 Alassio: vi era giunto il 5 sera, proveniente da Nizza Marittima e dopo una sosta a Vallecrosia.
2 Jules Rostand: cooperatore salesiano dell’Oratorio di S. Léon di Marsiglia, presidente della società
Beaujour. Sarà nominato da Leone XIII commendatore dell’Ordine di S. Gregorio Magno: cf Carlo
Maria VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco prima redazione..., p. 53. Il 13 gennaio 1879 don Bosco aveva
partecipato con don Ronchail ad una seduta del Consiglio di amministrazione della società per studiare
una nuova forma di convenzione rispetto a quella del giugno 1878: ASC F 4860121, mc. 204 D 5/7. In
una nuova seduta del 27 gennaio successivo don Bosco si sarebbe assunto l’incarico della scuola di mu-
sica – maîtrise – della parrocchia di S. Giuseppe: ASC F 4860122, mc. 204 D 8 – E 2.

35.5 Page 345

▲torna in alto
338 febbraio 1879
8 don Giacomo Vincent: iniziatore delle due colonie agricole della Navarra e di Saint-Cyr, non potendo
più sostenerle, su consiglio del vescovo di Fréjus cedette tutto a don Bosco.
48 Il Rostand rispose da Marsiglia a don Bosco con lettera del 12 febbraio piena di complimenti, in cui
si dichiarava fra l’altro favorevole ad un noviziato salesiano in Francia e ad un’opera per studenti in vista
di vocazioni: ASC F 4860124, cf MB XIV 697-698.
2957
A don Pietro Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741004) mc. 54 B 12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Collegio-Convitto Municipale di Alassio”
E III 444 MB XIV 54
Chiede di recapitare una lettera alla sorella — lo invita ad aver molta cura della sua salute — è in par-
tenza per Roma su richiesta del papa
Alassio, 9 febb[raio] 1879
Car.mo Sig. D. Pietro,
Le acchiudo questa lettera per la sig[ra] Teresa sua sorella. Se vede che non
possa più leggerla da sé, favorisca di leggerla Ella stessa, l’assicuri delle nostre
5 comuni e private preghiere.
Ella poi, o caro D. Pietro, si abbia cura della sua sanità. Io pregherò sempre
Dio per Lei.
Sono in via per Roma, richiesto dal S. Padre. Se di là posso servirla in
qualche cosa, sarò tutto a’ suoi ordini.
10
Preghi per me e pei nostri poveri ragazzi (40.000) e mi creda sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Pietro Vallauri: v. lett. 2897.
3 lettera: v. lett. succ.
— Teresa Vallauri: v. lett. 2897.
8 in via per Roma: in realtà ci arrivò a fine mese.
— richiesto dal S. Padre: non se ne conosce il motivo, indubbiamente molto riservato. Di certo in Roma
ebbe molte udienze con autorità pontificie ed il 20 marzo fu ricevuto dal papa.
10 40 mila: al solito pare piuttosto esagerare nei numeri.
2958
Alla signora Teresa Vallauri
ASC B31010 Lett. orig., Vallauri (A 1741010) mc. 54 C 7
Orig. aut. 1 f. 212 x 135 mm. intest. a stampa: “Collegio-Convitto Municipale di Alassio”
E III 444-445 MB XIV 54
È dispiaciuto per le cattive notizie sulla sua salute portategli da don Rua — assicura preghiere per la sua
guarigione

35.6 Page 346

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febbraio 1879 339
Alassio, 9 feb[braio] 1879
Benemerita Sig[ra] Teresa Vallauri,
D. Rua mi portò sue notizie e mi rincresce assai, che i suoi malori abbiano
aumentate le sue sofferenze. Dio sa quanto abbiamo pregato per la sua guarigione.
Non fummo ascoltati, ma continueremo. Siamo però certi che le comuni preghiere 5
gioveranno al bene dell’anima. Abbia fede in Gesù e Maria Ausiliatrice. Ella ci ha
fatto molta carità e finché durerà la congregazione salesiana si faranno mattino e
sera preghiere per Lei.
Dio la benedica, la consoli colla sua santa grazia, e preghi per me che le sarò
sempre in G. C.
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Appena giunto a Roma dimanderò una speciale benedizione al S. Padre per Lei.
2 Teresa Vallauri: v. E(m) III, lett. 1329.
4 guarigione: invece sarebbe morta poco dopo, il 10 marzo 1879 (Bollettino Salesiano, agosto 1879,
p. 8).
2959
Al chierico Eugenio Armelonghi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880108)
Copia semplice
E III 446 MB XIV 54-55
Esorta all’osservanza delle regole — saluta i suoi allievi
*Alassio, 9 febb[ruari 18]79
Armelonghi Fili Mi,
Si diligis me praecepta mea servabis. Praecepta mea sunt nostrae Constitu-
tiones. Gratulor tibi eo quod valeas et adolescentuli tui in scientia et pietate con-
crescant.
5
Deus te benedicat. Ora pro me.
Amicus tuus
Sacerdote Giovanni Bosco
Al Reverendo Signore
Il Sig. Armelonghi ch. Eugenio
10
nel Collegio di S. Carlo
(Casale) Borgo S. Martino
2 Eugenio Armelonghi: v. E(m) V, lett. 2492.

35.7 Page 347

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340 febbraio 1879
2960
Al Priore della Cattedrale di Foligno, mons. Antonio Onofri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860331)
Copia semplice dattiloscritta
Ined.
Informa dell’impossibilità costituzionale di mandare i due sacerdoti richiesti — propone invece l’aper-
tura di una casa di poveri fanciulli — informa che si recherà a Foligno
*Spezia, 20 febbraio 1879
Rev.mo Sig. Priore,
La veneratissima lettera che la Signoria Vostra ed i suoi rispettabili Colleghi
si compiacquero indirizzarmi, dopo un largo giro venne a raggiungermi nella città
5 di Spezia. Ciò Le dà qualche ragione del ritardato riscontro.
Premetto anzi tutto vivi ringraziamenti per la benevolenza con cui mi scri-
vono, rivolgendosi ad una povera e nascente congregazione quale è la salesiana.
Rincresce del pari di non poter inviare i due sacerdoti richiesti, perché le
nostre costituzioni prescrivono che in ogni casa vi siano non meno di sei individui.
10
Tuttavia mi viene in mente un’idea, che dovrà prima di ogni altro essere
sottoposta a Sua Ecc. Rev.ma Mons. Vescovo della Diocesi; e sarebbe la possibilità
di aprire una casa per Ricovero di poveri fanciulli o studenti. In questo caso si po-
trebbero aggiungere due preti di più, in aiuto della Parrocchia Cattedrale.
Dal 26 del corrente mese al 20 prossimo marzo io sarò in Roma (Torre di
15 Specchi), e nell’andare o nel ritornare spero fare breve sosta a Foligno per osse-
quiare Vostra Signoria e i di Lei colleghi personalmente ed esaminare se la mia
idea possa tradursi in realtà.
La prelodata E. Sua mi disse di indirizzare a Lei la risposta, ed io prego
rispettosamente la S. V. a voler partecipare allo zelante prelato i sentimenti della
20 mia gratitudine, estendibili a tutti i suoi colleghi ai quali auguro dal cielo sanità e
vita felice; mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere nell’atto che ho
l’onore di potermi professare
Di V. S. Rev.ma
Obbl.mo servitore
25
Sac. Bosco Giovanni
1 febbraio] II
2 Antonio Onofri (1842-1925): canonico della cattedrale di San Feliciano di Foligno dal 1878 al 1903.
3 lettera: non è stata reperita.
11 mons. arcivescovo: mons. Nicola Grispigni (1867-1879).
14 dal 26... 20 prossimo marzo: invero giunse a Roma il 28 febbraio e vi rimase per un mese intero.
15 sosta a Foligno: in realtà non sembra si sia fermato.

35.8 Page 348

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2961
A don Giulio Barberis
febbraio 1879 341
ASC B31010 Lett. orig., Barberis (A 1690627)
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f.
violaceo segni di piegatura
E III 448 MB XIV 64
mc. 6 B 10/11
210 x 135 mm.
carta da computisteria
inchiostro
Chiede di rivolgersi a don Rua in merito ad alcune cose richieste — si rallegra dei presumibili buoni ri-
sultati scolastici degli ascritti — saluti a tanti confratelli e novizi — alcune indicazioni
*Lucca, 25 febbrajo 1879
Carissimo D. Barberis,
Per diverse cose, che mi hai scritto, ho risposto a D. Rua, quindi parlane con
lui.
Mi rallegro degli egregie che prenderanno gli ascritti nell’esame semestrale. 5
Lo stesso dirai da parte mia a tutti i chierici e nominatamente a Gresino ed ad
Aime.
Per le passeggiate a S. Anna nessuna difficoltà, ma si facciano quando il
tempo e la stagione siano normali e le strade praticabili. Abbi gran cura della loro
sanità.
10
Dirai a D. Bertello che so come egli canta e porta la croce ma per lui è cosa
necessaria per introire in Regnum Dei. Dirai a D. Notario che gli voglio bene e
f.1v che conto molto sopra la sua dolcezza e fermezza, | di cui continuerà certamente a
dar saggio.
Farai un carissimo saluto ai miei cari amici Ghiglione, Pelazza, Baudino e 15
Lisa.
Darai un pizzicone a D. Savio perché non mi ha ancora scritto una lunga
lunga lettera.
Dio ti benedica, o caro D. Barberis, e con te benedica tutti i nostri cari ascritti
cui auguro sanità e santità in abbondanza per la vita presente e per la futura.
20
Continuate a pregare per me che sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
Al Sig. D. Barberis
2 Giulio Barberis, maestro di noviziato: v. E(m) II, lett. 875.
3 mi hai scritto: lettera non reperita.
— ho risposto: v. lett. seg.
5 egregie: ottimo voto scolastico.
6 Giacomo Gresino: nato nel 1859 a Oglianica (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 14 ot-
tobre 1874: ASC registro Censimento. Fece il noviziato all’Oratorio il 1° gennaio 1876 e la prima profes-
sione perpetua a Lanzo Torinese il 26 settembre 1877. Divenne sacerdote ad Albenga il 3 giugno 1882.
Morì il 17 aprile 1946 a Varazze: SAS.
7 Antonio Aime: nato nel 1861 a Cereseto (Alessandria), orfano, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 15 gennaio 1875 come studente: ASC registro Censimento. Fece il noviziato all’Oratorio dall’8 set-

35.9 Page 349

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342 febbraio 1879
tembre 1879 e la professione perpetua il 10 settembre 1879 a Lanzo Torinese. Ordinato sacerdote il 1°
febbraio 1885 a Torino, prima lavorò in Spagna (anche come ispettore succedendo a don Rinaldi per il
biennio 1901-1903) e poi partì missionario in Colombia dove fu ispettore. Morì il 7 luglio 1921 a Bo-
gotà: SAS, DBS 10-11.
8 passeggiate a S. Anna: nei pressi di Caselle (v. lett. 2950).
11 Giuseppe Bertello, consigliere scolastico a Valdocco: v. E(m) III, lett. 1347.
12 Antonio Notario: nato nel 1855 a San Benigno Canavese (Torino), entrò a Torino-Valdocco nel set-
tembre 1871 a Torino ed emise la professione perpetua il 19 settembre 1879 a Lanzo Torinese. Divenne
sacerdote il 15 giugno 1878 a Torino. Morì il 4 maggio 1942 a Torino: SAS.
15 Matteo Ghiglione: v. lett. 2676.
— Andrea Pelazza: v. E(m) IV, lett. 2092.
— Giovanni Baudino: nato nel 1849 a Cuneo, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 22 dicembre 1877
come coadiutore: ASC registro Censimento. Fece il noviziato all’Oratorio nel 1878 ed emise la profes-
sione perpetua il 10 settembre 1879 a Lanzo Torinese. Morì il 28 aprile 1890 a Torino: SAS.
16 Melchiorre Lisa: nato nel 1853 a Poirino (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 9 luglio
1871 come artigiano: ASC registro Censimento.
17 pizzicone: forma dialettale di pizzicotto.
2962
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740405) mc. 51 D 10/11
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
violaceo
E III 447 MB XIV 63
carta da computisteria
inchiostro
Chiede consiglio riguardo al trasferimento dell’ascritto Burlamacchi — autorizza la stampa delle bio-
grafie dei salesiani — conferenza dei Cooperatori salesiani alla presenza dell’arcivescovo
Lucca, 25 febbrajo 1879
Carissimo D. Rua,
Burlamacchi insiste sul bisogno di cangiar aria. I suoi parenti non lo vogliono
a casa. Sarà caso di mandarlo ad Alassio? Pensaci, e dillo a D. Barberis.
5
Le Biografie dei nostri salesiani, lette da te siano pure stampate; però quella
di Arata e di D. Gamarra si possono annunziare in breve e poi stamparle a parte,
ma con tutte quelle belle circostanze che D. Scappini, D. Albera, D. Notario,
D. Barberis e D. Bosco ecc. possono aggiungere e formare due bei fascicoli delle
Letture Cattoliche. Enria pure può dire qualche cosa.
10
Per Cinelli concerta con D. Barberis. D. Bonetti attende i pacchi da Torino ed
io attendo pacchi e Bonetti qui a Lucca.
Dimani conferenza dei Coop. Sales. assistita da Mr. Arcivescovo.
Dopo dimani mattina (27) partiremo | alla volta di Roma. Di là manderemo f.1v
notizie delle cose nostre.
15
Fa’ un cordialissimo saluto a tutti i nostri giovani e di’ loro che loro voglio
tanto bene, che li amo nel Signore, li benedico e che spero di mandare pei mede-
simi una speciale benedizione del S. Padre con annessavi una bella fetta di salame.
Continuino ad essere buoni ed a pregare affinché le cose nostre vadano tutte bene.

35.10 Page 350

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febbraio 1879 343
D. Bologna insiste perché se gli mandi Grosso per la musica. Se tu lo giu-
dichi e [la cosa] non disturbi tanto Lanzo credo si possa appagare dicendo al me- 20
desimo Grosso che in questo modo può venire in aiuto di suo padre cui potrebbero
tosto mandarsi fr. 50.
Abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
25
3 Silvestro Burlamacchi: chierico ascritto, stando al Catalogo della Società di S. Francesco di Sales -
Anno 1879.
4 Giulio Barberis: v. lett. prec.
6 Giovanni Battista Arata: v. lett. 2687. Notizie sul giovane prima e dopo la sua permanenza a Genova-
Sampiedarena erano state date al biografo don Barberis il 2 gennaio 1879 da don Paolo Albera: ASC B
0470606.
— Luigi Gamarra: v. E(m) V, lett. 2462.
7 Giuseppe Scappini, direttore di Lanzo: v. E(m) III, lett. 1531.
— Paolo Albera, direttore di Genova-Sampiedarena: v. E(m) II, lett. 1160.
— Antonio Notario: v. lett. 2961.
9 Pietro Enria: nato a S. Benigno Canavese (Torino) il 20 giugno 1841, fu accolto a Valdocco in occa-
sione del colera del 1854. Imparò il mestiere di fabbro, ma poi venne occupato nel magazzino del prov-
veditore Giuseppe Rossi e si impiegò come factotum: maestro di musica, di scena, pittore. Nel 1871 a
Varazze e nel 1878 a Sampierdarena fu infermiere di don Bosco ammalato. Mandato ad aprire la casa di
Este nel 1878, vi fece subito la professione salesiana come coadiutore e vi rimase otto anni. Assistette
don Bosco nell’ultima malattia. Morì a Valdocco il 21 giugno 1898: DBS 116.
10 Giuseppe Cinetti: novizio coadiutore stando al Catalogo della Società di S. Francesco di Sales - Anno
1879.
— Giovanni Bonetti, accompagnatore di don Bosco a Roma per essersi dovuto allontanare da Chieri a
motivo della sospensione della confessione: v. lett. 2965.
12 dimani: ossia il 26, mercoledì delle ceneri.
13 Dopo dimani mattina (27): in realtà partì il 28.
19 Giuseppe Bologna, direttore della casa di Marsiglia: v. E(m) IV, lett. 2097. Il 4 febbraio aveva
chiesto a don Bosco un maestro e un prete che parlassero francese: ASC A 1372605, mc. 1455 A 7/9. Il
10 febbraio rinnovava a don Bosco la richiesta di risposta alla sua precedente relativa all’acquisto della
casa attigua all’Oratorio: ASC A 4860123.
— Giovanni Battista Grosso: v. lett. 2808.
2963
Al chierico Alessandro Mora
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900246)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 448-449 MB XIV 64-65
Raccomanda la distribuzione dei biglietti della lotteria
*Lucca, 25 febb[raio] 1879
Mio Caro Mora,
So che lavori e Dio te ne rimeriti. Attendo i biglietti per Roma. Fa’ quello che
puoi; ma cercati altri in aiuto. Da questa lotteria noi dobbiamo ricavare 100.000 fr.

36 Pages 351-360

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36.1 Page 351

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344 febbraio 1879
5 netti. Nota che tu non avrai alcuna giubilazione fino a che la nostra impresa abbia
raggiunto tale risultato.
Fa’ un cordialissimo saluto ai tuoi collaboratori. Saluta Valentini, Rossi
Marcello, Palestrino, e D. Deppert per la bella lettera che mi ha scritto.
10
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia ed abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
2 Alessandro Mora: nato nel 1857 a Milano, entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco il 15 febbraio 1878
come chierico: ASC registro Censimento.
3 che lavori: era uno degli incaricati della piccola lotteria, di cui alla lett. 2941.
— biglietti: della lotteria.
5 giubilazione: fine servizio, detto in modo scherzoso.
7 Giovanni Valentini: studente a Valdocco.
7-8 Marcello Rossi, salesiano coadiutore a Valdocco: v. lett. 2714, 2726.
8 Domenico Palestrino, altro coadiutore a Valdocco: v. lett. 2707.
— Deppert Luigi, sacerdote, prefetto di sacrestia a Valdocco: v. lett. 2946.
— lettera: non è stata reperita.
2964a
Al papa Leone XIII
SCRIS 1762/11
Min. allog. 1 f. in calce allegato parere favorevole dell’Ordinario
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990302)
Ined.
Supplica per aprire un noviziato a Marsiglia
Roma, fine febbraio 1879
B.me Pater,
Sacerdos Joannes Bosco ad pedes S. V. provolutus humiliter exponit Deo
opitulante, in ditione gallica quinque domus suae congregationis fuisse apertas.
5
Attenta multitudine postulantium, necesse est domum Novitiatus constituere
sub conditionibus quibus data fuit facultas pro aperitione Novitiatus in civitate
taurinensi.
Itaque humiliter implorat facultatem aperiendi domum Novitiatus Massiliae,
10 et praecise loco vulgo nuncupato: “Oratoire de Sain[t] Léon”.
Cum Massiliae domus congr.is constituta fuerit de consensu Episcopi, hinc
confidit indultum, de quo superius consequuturum. Et Deus etc.
[Sac. Joannes Bosco]
1 Data e luogo corretti, in quanto don Bosco scriverebbe, erroneamente, da Marsiglia il “23 februarii
1879”.
2 Pater, papa Leone XIII: v. lett. 2719.

36.2 Page 352

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febbraio 1879 345
1-12 Per questa, come per le altre due analoghe lettere qui sotto indicate con lo stesso numero 2964, non
si hanno particolari informazioni circa l’avvenuta consegna al destinatario. Resta il fatto che a Marsiglia
il noviziato sarà formalmente aperto solo nel 1883 (v. lett. 2826), anche se una sorta di noviziato si era
già aperto nel novembre 1879 senza personale adeguato e il consenso dei superiori (lett. Albera-Barberis
in ASC B 0470510). Il papa intanto, in risposta alla richiesta di don Bosco (v. lett. 2879) aveva concesso
in data 14 febbraio 1879 di prorogare la carica dei direttori in scadenza fino all’inizio del II Capitolo Ge-
nerale previsto per settembre 1880: lett. del card. Ferrieri in ASC D 5790101; v. anche lett. 2971.
2964b
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720716) mc. 31 C 8
Min. allog. 1 f. 260 x 188 mm. carta uso stampa nota archivistica sul mrg. sup. della Sacra
Congregazione: “17782/11”
Ined.
Supplica per aprire un noviziato a Parigi
B.me Pater,
Roma, fine febbraio 1879
Sacerdos Joannes Bosco ad Pedes S. V. provolutus humiliter exponit, Deo
opitulante, in Ditione Gallica, quinque domus suae Congr. is fuisse apertas.
Attenta multitudine postulantium, necesse est domum Novitiatus constituere 5
sub conditionibus, quibus data fuit facultas pro aperitione Novitiatus in civitate
Taurinensi.
Itaque humiliter implorat facultatem aperiendi domum Novitiatus Parisiis et
praecise domi vulgo “Oeuvre de la première Comunion, et des pauvres Orphelins,
Rue La Fontaine”.
10
Cum Parisiis domus congr.is fuerit constituta de consensu E.mi Ordinarii,
hinc confidit indultum, de quo superius, consequuturum. Et Deus etc.
[Sac. Joannes Bosco]
1 data e luogo: v. lett. prec.
8 La sede di Parigi inizialmente era preferita rispetto a Marsiglia: v. lett. 2905. Il 5 febbraio il card. Fer-
rieri aveva contattato il vescovo di Marsiglia per avere un suo parere sul noviziato richiesto da don
Bosco: ASC A 1850120; e lo stesso giorno aveva comunicato a don Bosco che aveva fatto altrettanto con
l’arcivescovo di Parigi: ASC A 1411615, mc. 1507 C 1.
2964c
Al papa Leone XIII
SCRIS 1762/11: v. lett. 2964a
Testo allog. senza firma 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990301)
Ined.
Richiesta di poter aprire due noviziati in Francia, a Marsiglia e a Parigi

36.3 Page 353

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346 febbraio 1879
[Roma, fine febbraio 1879]
Beatissimo Padre,
Il Sacerdote Giovanni Bosco prostrato a’ piedi di Vostra Beatitudine espone
un bisogno particolare della Congregazione Salesiana di cui è Rettore maggiore.
5 Questa Congregazione benedetta dal Signore e dalla Santità Vostra si propagò in
molte parti d’Europa e segnatamente in Francia dove già si aprirono cinque case.
Attesa la moltitudine di postulanti che in questa Nazione dimandano di ascri-
versi a’ salesiani pare di tutta necessità l’aprire de’ Noviziati alla forma e condi-
zioni con cui dalla Santa Sede fu approvato quello di Torino.
10
Supplico pertanto per la maggior gloria di Dio e della Congregazione Salesiana
che la Santità Vostra permetta di aprire un piccolo Noviziato nella casa detta Ora-
toire de Saint Léon in Marsiglia, Rue Beaujour N° 9. Sarebbe pure cosa utilissima
che altro piccolo Noviziato sia aperto nella nostra casa di Parigi col titolo “Oeuvre
de la première Comunion, et des pauvres Orphelins, Auteuil Rue La Fontaine”.
15
Con questi due piccoli Noviziati si potranno meglio coltivare nella lingua
nella scienza e nei costumi di lor Nazione tutti quelli che ad ogni momento diman-
dano di far parte della nascente nostra congregazione.
Faccio notare che la casa di Marsiglia e quella di Parigi furono aperte con
pieno accordo e beneplacito degli Ordinari Diocesani.
20
Che della grazia etc.
[Sac. Gio. Bosco]
1 data e luogo: v. lett. 2964a.
2965
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B23200 Persone – Gastaldi (A 1160308) mc. 641 A 2/6
Min. di Gioachino Berto con firma dello stesso 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurrina da computi-
steria macchie di umidità segni di pastello rosso sul f. 2v Giovanni Battista Lemoyne scrive: “Fu
copiata. Le seguenti ragioni servirono di base alla difesa di D. Bonetti. Il Consigliere fu P.dre Rostagno”
E III 445-446 MB XIV 235
Informa della sospensione dei sacerdoti salesiani dal ricevere le confessioni da parte dell’arcivescovo di
Torino — descrive l’ultima riguardante don Bonetti
[Roma, fine febbraio 1879]
Eminenza Reverendissima,
Mi rincresce di cagionare disturbi a V. E. Rev.ma cotanto occupata pel bene
universale di S. Chiesa. Ma mi trovo in dovere di scrivere questa lettera perché mi
5 sembra impedita la maggior gloria di Dio e il bene delle anime.

36.4 Page 354

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febbraio 1879 347
È la già la terza volta che l’Arciv. di Torino sospende sacerdoti Salesiani
dall’ascoltare le confessioni dei fedeli senza osservare le forme canoniche.
Sospese lo scrivente non firmando la patente di confessione senza darne
avvisi di sorta. Sospese il sac. Giuseppe Lazzero Direttore della Casa Madre di
Torino senza avvisarne il Superiore, senza preavviso, e senza che mai se ne sia 10
saputa la cagione.
f.1v
Testé fu sospeso il Sacerdote Gioanni Bonetti cui era stata | affidata la dire-
zione di un Oratorio festivo nella città di Chieri dove faceva assai bene.
Il Curato di quella parrocchia e l’Arcivescovo credettero che questo Sacer-
dote avesse scritto all’uno e all’altro lettere mancanti del dovuto rispetto. Ma 15
posto anche che queste lettere fossero tali, la qual cosa è tuttavia da esaminarsi,
ciò sarebbesi immediatamente accomodato se ne fosse stato avvisato il Superiore
della Congregazione. Invece fu tolta al medesimo ogni facoltà di confessare in
tutta la Diocesi di Torino.
Ma pare che secondo le prescrizioni di S. Chiesa più volte rinnovate da co- 20
testa autorevole Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari le sospensioni di tal
genere devono essere precedute da alcune ammonizioni con darne comunicazione
f.2r al Superiore e per motivi | spettanti al Sacramento della Confessione.
Pertanto prego la E. V. ad invitare il Rev.mo nostro Arcivescovo di Torino ad
usare le regole prescritte dalla S. Sede per simili provvedimenti e avanti di inflig- 25
gere così gravi pene ecclesiastiche si degni di esaminare se i fatti lo meritano e per
quanto è possibile siano evitati i pubblici scandali, come appunto avvenne sul caso
del Sacerdote Bonetti a cui è tuttora sospesa la facoltà di ascoltare le confessioni
dei fedeli. Così colui che predicava con tutto zelo nella città di Chieri ha dovuto
abbandonare il confessionale intorniato da una moltitudine di penitenti e allonta- 30
narsi da questa archidiocesi per non essere fatto segno alla pubblica ammirazione.
Esposto così umilmente e rispettosamente quanto sopra mi rimetto senza ri-
f.2v serbo a tutto quello che la E. V. | sarà per ordinare o semplicemente consigliare a
questo riguardo.
Mi permetta l’alto onore di poter baciarle la sacra porpora e professarmi con 35
profonda gratitudine
Di V. E. Rev.ma
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Innocenzo Ferrieri: v. E(m) V, lett. 2449.
8 Sospese lo scrivente: v. E(m) IV, lett. 2243.
9 Giuseppe Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. (Em) V, lett. 2628.
12 Giovanni Bonetti, direttore dell’Oratorio di Chieri: v. E(m) I, lett. 328. Il 12 febbraio il canonico
Giacinto Chiaverotti aveva spedito a don Rua la lettera di sospensione dalla confessione di don Bonetti
da parte di mons. Gastaldi: ASC A 4390224, mc. 3714 A 8. E due giorni dopo riconfermò la sospensione,
non ritenendosi l’arcivescovo soddisfatto della lettera di don Bonetti al parroco di Chieri: ASC
A 1130123.
29-30 ha dovuto abbandonare: è il motivo per cui accompagnò don Bosco a Roma.

36.5 Page 355

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348 marzo 1879
2966
All’avvocato Ferdinando Fiore
Biblioteca Palatina di Parma
Orig. allog. con data e firma aut. 1 f. timbro: Roma 2 3 2 S francobollo cinque centesimi
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Fiore (A 1790534) mc. 2648 B 12
E III 449 MB XVI 620
Avvisa del suo arrivo a Roma
*Roma, 2 marzo 1879
Carissimo Sig. Avvocato,
Sono giunto in Roma, e nella mia pochezza ove la possa servire in qualche
cosa ne avrò gran piacere.
5
Il Cielo Le sia propizio nelle sue buone imprese, e mi creda con pienezza di
stima
Di V. S. Carissima
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10 Al Chiarissimo
Sig. Avvocato Ferdinando Fiore
Locanda del Senato
Roma
2 Fiore Ferdinando, impiegato al ministero: v. lett. 2667. Il 10 marzo avvisò don Bosco che le difficoltà
per il ginnasio di Valdocco erano opera delle autorità locali e non del Ministero e pertanto lo consigliò di
rivolgersi direttamente al comm. Barberis Provveditore di Roma (già compagno di studi di don Bosco):
ASC A F 5940403, ed. in MB XIII 701-702.
3 sono in Roma: vi era arrivato da Lucca il 28 febbraio.
2967
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
SCRIS T 9.1
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. 207 x 248 mm. carta da protocollo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferrieri (A 1850119)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Eminenza (A 1990303)
Ined.
Informa del parere positivo del vescovo di Marsiglia per l’apertura di un noviziato in città
*Roma, 4 marzo 1879
Eminenza Reverendissima,
Ho l’alto onore di trasmettere a Vostra Eminenza Reverendissima la testimo-
nianza del Vescovo di Marsiglia in favore di un Noviziato da aprirsi in quella città.
5 Raccomando tutto alla sua carità affinché riesca alla maggior gloria di Dio.

36.6 Page 356

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marzo 1879 349
Desidero il momento di poterla ossequiare personalmente intantoché con
profonda gratitudine possa baciare la sacra porpora e profferirmi
Della Eminenza Vostra Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10
2 Innocenzo Ferrieri: v. lett. 2965.
4 Vescovo di Marsiglia, Giovanni Ludovico Robert, che il 15 luglio 1878 aveva sostituito mons. Carlo
Filippo Place (nominato arcivescovo di Rennes). Vi sarebbe rimasto fino alla morte avvenuta nel 1900:
cf HC VIII 372. Il parere dell’arcivescovo gli era stato trasmesso dal canonico Guiol: v. lett. seg. Ma al-
l’arcivescovo si era rivolto pure il card. Ferrieri v. lett. 2964b.
— Noviziato: v. lett. 2964a. A norma delle costituzioni salesiane (e della normativa giuridica in vigore),
il consenso dell’Ordinario era indispensabile per l’apertura di un noviziato nella propria diocesi.
2968
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 449-450
Ha ricevuto la sua lettera — a proposito dell’acquisto della casa vicino all’Oratorio per il noviziato — lo
informa della prossima partenza di don Cerruti per la Francia — afferma di possedere una tenuta in ven-
dita e con il ricavato potrà regolarizzare i suoi affari
*Roma, 4 marzo 1879
Carissimo Sig. Curato,
Ho ricevuto con vero piacere la cara sua lettera del 26 febbraio, che mi
racchiudeva le testimoniali a Monsig. Vescovo di Marsiglia riguardo al noviziato.
Va benissimo. Presso alla Santa Sede non evvi difficoltà. Questo è già gran 5
passo. Dio ci aiuterà pel resto.
Per la piccola casa accanto al nostro Oratorio credo che possiamo fare così:
l’acquisto in capo della Società Beaujour, il Sig. Abbé Constant ritarderà le sue
esazioni, ma a nostro carico, di modo che, se lo giudica bene l’amministrazione
della Società, pagherà i 13 mila franchi richiesti per questo contratto, e io a suo 10
tempo li riverserò a chi di dovere.
Per sua norma alla metà del corrente marzo partirà il Sac. Cerruti Direttore
del Collegio di Alassio alla volta della Francia in qualità d’Ispettore e procuratore
generale. Egli visiterà tutte le nostre case e probabilmente con D. Ronchail pren-
derà tutte quelle deliberazioni che saranno a proposito.
15
Lodo ed approvo la pratica degli impresari per l’ingrandimento del nostro
Orfanotrofio.
Ringrazio Lei e gli altri che si occuparono della Notice sur les Salésiens. Mi
farebbe assai piacere se a suo tempo me ne manderà alcune copie, tra cui due da
presentare al Santo Padre a nome di Lei.
20

36.7 Page 357

▲torna in alto
350 marzo 1879
Io vedo ognor più la mano del Signore nella nostra fondazione di Marsiglia.
Ci vuole un po’ di pazienza e di sacrificio nel suo principio. Ciò fa la Società
Beaujour; io non rifiuterò di fare quanto posso, ma la quantità di case aperte in
questi mesi mi hanno fatto spendere attivo, passivo e neutro. Ciò nulla di meno ho
25 in vendita una tenuta, che mi darà disponibili alcune centinaia di mila franchi, e
così sarò in grado di regolarizzare i miei affari. Quanto però io mi sento portato
alle imprese concertate dans la paroisse de Saint Joseph, altrettanto mi sento
restio per l’Istituto Roussel, la cui cessione non è ancora assicurata.
Non ho ancora veduto il Santo Padre, perché prima debbo preparare diverse
30 cose, delle quali scriverò tosto a Lei dopo l’udienza.
Amato Sig. Curato, mi continui la sua affezione. Tutti i Salesiani preghe-
ranno per Lei, per i Signori della Società Beaujour, e per tutti quelli che ci danno
mano a promuovere la maggior gloria di Dio.
Scriverò quanto prima a Monsig. Vescovo di Marsiglia.
35
La grazia di N. S. Gesù Cristo sia sempre con noi, e preghi per me che le sarò
sempre nel Signore.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. E (m) V, lett. 2548.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Monsig. Vescovo di Marsiglia: v. lett. prec.
7 Beaujour: la società con cui don Bosco stava da tempo trattando per la fondazione salesiana in Marsi-
glia.
— abbé Constant: sacerdote non identificato.
12 Francesco Cerruti, direttore di Alassio: v. E(m) I, lett. 518.
14 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
18 Notice sur les Salésiens: si riferisce all’opuscolo di don L. Mendre, vicecurato (e poi curato) della
parrocchia di S. Giuseppe. Il vero titolo è: Don Bosco prêtre, fondateur de la Congrégation des salésiens.
Notice sur son oeuvre l’oratoire de Saint-Léon e les oratoires salésiens fondés en France. Marseille, Typ.
Marius Olive 1879.
25 in vendita una tenuta: dovrebbe trattarsi dei terreni ereditati dal conte Bianco di Barbania; v. lett. 2950.
28 restio per l’Istituto Roussel: v. lett. 2950.
2969
Circolare per la lotteria ai Cooperatori salesiani di Roma
ASC B31220 Copie di orig. (A 1940421)
Copia di Giovanni Battista Lemoyne autentic. dalla curia arciv. di Torino
E III 450-451 MB XIV 71-72
Raccomanda la distribuzione dei biglietti della lotteria a favore dell’Oratorio di S. Francesco di Sales
Roma, 7 marzo 1879
Benemeriti Signori Cooperatori Salesiani e Signore Cooperatrici di Roma,

36.8 Page 358

▲torna in alto
marzo 1879 351
I giovanetti raccolti nell’Ospizio di S. Francesco di Sales in Torino, stretti da
grave bisogno, si raccomandano ai benemeriti cooperatori e cooperatrici di questa
alma città.
5
Una lotteria fu iniziata in loro favore ed a nome dei medesimi mi fo ardito di
raccomandare alla ... biglietti n... pregandola di volerli gradire o distribuire a per-
sone di sua particolare conoscenza. Se però in fine del corrente mese rimanessero
biglietti che Ella non giudicasse ritenere, può liberamente rimandarli.
È vero che la beneficenza è destinata ad un Istituto alquanto lontano da 10
Roma; ma posso assicurare che sarà a totale benefizio di parecchi giovanetti Ro-
mani colà ricevuti, e di altri che sono in condizioni di essere quanto prima mandati
nel medesimo Istituto.
I fanciulli beneficati con l’umile scrivente pregano Dio che la conservi in
buona salute, mentre con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare 15
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
P. S. Qualora occorra richiedere o rinviare biglietti o trasmetterne il relativo da-
naro si può far capo allo scrivente via Torre di Specchi 36, 2 p. o dal Sig. Luciano 20
Bianchi Fattore dell’Eccl.ma casa delle Nobili Signore Oblate di Torre de’
Specchi.
6 lotteria: v. lett. 2941. Erano centinaia le persone cui erano state spedite le cartelline della piccola
lotteria; molte le ritenevano tutte inviando il relativo importo; altri solo una parte. La casa reale, ossia re
e regina, ne chiesero il 15 marzo altre 300, oltre le 200 già ricevute: ASC F 5830113, mc. 229 D 1.
2970
Al papa Leone XIII
ASV Sec. Brevi 285 Indulgenze Perpetue
Orig. allog. con firma allog. 1 f. allegata risposta
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990304)
MB XIV 706
Chiede che le varie indulgenze concesse da Pio IX ai Cooperatori salesiani vengano estese a tutti i com-
ponenti dei diversi collegi e case salesiane
*Roma, 7 marzo 1879
Beatissimo Padre,
Il Sacerdote Giovanni Bosco Rettor Maggiore della Pia Società Salesiana,
umilmente prostrato ai piedi di Vostra Santità, espone come il Sommo Pontefice
Pio IX di f. m. in data 9 maggio 1876 concedeva ai Cooperatori Salesiani varie 5
indulgenze e favori spirituali.

36.9 Page 359

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352 marzo 1879
Ora in vista del gran bene che da questa benevola Concessione ne provenne a
tutti i Cooperatori Salesiani specialmente per la frequenza ai Santi Sacramenti
della Confessione e Comunione, supplica col massimo rispetto la Santità Vostra,
10 affinché con un tratto di alta Clemenza si degni di estendere gli stessi tesori spiri-
tuali alle persone ed ai giovanetti raccolti nei nostri Ospizi, Collegi, Oratorii e
Convitti.
È questo un grande benefizio che spera di ottenere da Vostra Santità a mag-
gior gloria di Dio e a vantaggio spirituale dei giovanetti, che la divina Miseri-
15 cordia suole indirizzare ai Salesiani per essere tolti dai pericoli morali mercé una
cristiana educazione
Sac. Bosco Giovanni
Umile supplicante
5 9 maggio 1876: v. E(m) V, lett. 2281.
2971
Circolare ai direttori salesiani
ASC B31030 Circolari ai salesiani (A 1750306) mc. 1367 D 5/8
Orig. allog. con firma allog. che pubblichiamo 2 ff. 210 x 136 mm. carta leggermente quadrettata
intest. a stampa: “Oratorio ... Chi desidera...” macchie di umidità il P.S., la data e il testo: Ispettore è
il Sac. Cerruti Franc.o, lin. 13, sono in inchiostro violaceo aut. di Michele Rua
Altre 4 copie tutte con firma allog. copia in AISBA 20.4
E III 451-452 MB XIV 42
Istituzione formale delle Ispettorie — prolungamento del mandato dei Consiglieri dell’anno precedente
[Roma], al 10 marzo 1879
Con grande consolazione vediamo come l’umile nostra Congregazione col-
l’aiuto di Dio prenda ogni giorno maggior incremento e vada dilatandosi.
Laonde per corrispondere alla divina Bontà niente dobbiamo risparmiare di
5 quanto può contribuire al suo consolidamento.
A tale fine il Capitolo Superiore con parecchi Direttori di nostre case si rac-
colsero nel Collegio di Alassio il 6 febb. dell’anno corrente e stabilirono le Ispet-
torie di cui do comunicazione a tutti i Direttori delle nostre Case.
I. Ispettoria Piemontese con Sede nella Casa Madre di Torino. Ispettore è il
10 Sac. Gio. Francesia che continuerà a reggere il collegio di Varazze. Questa Ispet-
toria si estende a tutte le case del Piemonte compresa quella di Este.
II. Ispettoria Ligure colla Sede in Alassio e si | estende a tutte le Case di Ri- f.1v
viera da Lucca a Marsiglia. Ispettore è il Sac. Cerruti Franc.o.
III. Ispettoria Romana. Le Case di questa sono quelle di Magliano, di Albano
15 e di Ariccia. Essa sarà retta dal Sac. Gius. Monateri che terrà le veci di Ispettore
sino a novelle disposizioni.

36.10 Page 360

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marzo 1879 353
IV. Ispettoria Americana. Per tutte le Case dell’America Meridionale che for-
mano questa Ispettoria continuerà nella sua carica il Sac. Franc. Bodratto Curato
della Parocchia della Bocca in Buenos Aires.
Pertanto ciascun Direttore procuri di attivare le necessarie relazioni col pro- 20
prio Ispettore onde avere così un aiuto nella propria Direzione morale e materiale
e nell’appianare le difficoltà che possano insorgere.
Debbo pure notificarvi un’altra cosa assai importante relativa al Capitolo
Superiore. I Consiglieri di esso erano scaduti, e si sarebbero dovuti raccogliere i
Direttori per la elezione. Ma ad evitare i disturbi e danni che ne sarebbero avve- 25
f.2r nuti alle sin | gole case per l’assentarsi del Direttore a metà dell’anno scolastico,
ho fatto ricorso alla S. Sede affinché fossero mantenuti in ufficio ancora per
qualche tempo.
Il S. Padre con apposito rescritto 14 febbraio benignamente ha concesso che
gli attuali consiglieri continuassero in carica fino al settembre 1880. In quel tempo 30
dovendosi tutti i Direttori radunare pel Capitolo Generale, riuscirà molto più
agevole la elezione di detti consiglieri. Così negli anni successivi avrà luogo detta
elezione.
Colgo quest’occasione per raccomandarvi caldamente la lettura, la spiega-
zione e la pratica delle deliberazioni prese nel Capitolo Generale celebrato in 35
Lanzo nel settembre 1877.
Coloro poi che conoscessero cose da aggiungere o modificare in quelle deli-
berazioni, procurino di notarle per darne a suo tempo comunicazione nel futuro
Capitolo che, a Dio piacendo, speriamo di tenere nel 1880. |
f.2v
Riceverete pure una copia della Esposizione fatta alla S. Sede sullo stato 40
della nostra Pia Società. Questa servirà di informazione a ciascun socio, di eccita-
mento a ringraziare il Signore che in modo cotanto sensibile benedice i nostri
deboli sforzi e di forte stimolo a promuovere con uno zelo ognor più vivo la mag-
gior gloria di Dio e la salute delle anime, specialmente di quelle che la Divina
Misericordia ci affida per la morale e cristiana educazione.
45
Non debbo terminare questa mia lettera senza raccomandarvi una virtù la
quale abbraccia tutte le altre, la santa ubbidienza.
Amate voi stessi questa virtù, e coll’esempio e col consiglio fatela amare
e praticare dai vostri dipendenti. Obedientia est, quae coeteras virtutes inserit
insertasque conservat.
50
La Grazia di N. S. G. C. sia sempre con voi. Pregate per me che vi sarò
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ai soci di ciascuna casa si dia comunicazione delle cose che loro possono 55
riguardare.

37 Pages 361-370

▲torna in alto

37.1 Page 361

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354 marzo 1879
1 Roma] Torino
1 Don Bosco si trovava in Roma, e non a Torino, come invece scrive.
7 il 6 febbraio: v. lett. 2953.
10 Giovanni Battista Francesia: v. E(m) I, lett. 518.
13 Francesco Cerruti: v. E(m), lett. 518.
15 Monateri Giuseppe: v. E(m) IV, lett. 1724.
16 novelle disposizioni: era prevedibile che sarebbe rimasta la sola casa di Magliano Sabina.
18 Francesco Bodrato: v. E(m) II, lett. 798.
27 ho fatto ricorso alla S. Sede: v. lett. 2879.
29 rescritto: conservato in ASC D 5790101, a firma del card. Ferrieri.
40 Esposizione: v. lett. 2978.
49-50 Obedientia... conservat: espressione ad sensum attribuita a San Gregorio nel trattato sulla Reli-
gione, al capitolo sull’obbedienza.
2972
Al sindaco di San Benigno Canavese, Giovanni Bobbio
Edita in E III 453
Informa della destinazione a pubblica utilità del palazzo abbaziale di S. Benigno — ne indica tutti gli
scopi — possibili ulteriori progetti per il personale salesiano
*Roma, 10 marzo 1879
Ill.mo Sig. Sindaco,
Ho l’onore di rispondere alla sua lettera in data 1° marzo riflettente l’uso del
palazzo abaziale a S. Benigno.
5
Come sta già notato nell’atto di cessione, io intendo di destinarlo a pubblica
utilità, come sono altre case che da me dipendono. In particolare poi desidero che
il palazzo abaziale di S. Benigno serva:
1° Ad uso delle scuole diurne per la scolaresca del paese.
2° Scuole serali per gli adulti.
10
3° Trattenere in amena ricreazione, musica, ginnastica, declamazione e simili
nei giorni festivi i giovanetti operai del paese.
4° Del locale che sopravanza farne un ospizio di poveri artigianelli, come
quello di Torino, dove si raccolgono abbandonati fanciulli provenienti da varie
parti d’Italia.
15
5° Se il locale lo comporterà, fare eziandio uno studentato di preparazione
per nostri assistenti nel tempo che fanno il loro tirocinio per imparare le regole
pratiche, con cui tenere la disciplina nei dormitori, nei catechismi e nelle classi
d’insegnamento.
Queste sono le cose che si hanno di mira secondo che lo conderà la capacità
20 del locale.

37.2 Page 362

▲torna in alto
marzo 1879 355
Credo così aver appagato il suo quesito e quello del Signor Prefetto della pro-
vincia di Torino. Occorrendo ulteriori schiarimenti, sarò sempre lieto di poterli
dare.
La prego di credermi in tutto che La potrò servire, con pienezza di stima
Obbl.mo servitore
25
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Bobbio: medico. Il 26 gennaio aveva mandato l’atto di subcessione in uso e custodia del
palazzo abbaziale e pertinenze fatta dal comune di S. Benigno a don Bosco e sottoscritta dalle parti e dal
segretario comunale: ASC F 5470218.
3 lettera: datata 1° marzo 1879 e conservata in ASC F 5470219, mc. 223 A 12 – B 2. In essa il sindaco,
a nome del Prefetto della provincia, chiedeva che si precisasse l’uso realmente pubblico del palazzo
ceduto dal Demanio al Comune e da questi a don Bosco. In ASC si conservano altre lettere dello stesso
sindaco in data 11 ottobre 1878, 19 dicembre 1878, 26 gennaio 1879 e 30 ottobre 1879.
12 artigianelli: che sarebbero stati occupati nei vari laboratori di sartoria, calzoleria, falegnameria, tipo-
grafia.
2973
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 79 r. 220 p. 33954
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 215 x 320 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1830510) mc. 2658 D 10/11
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720717) mc. 31 C 9/10
Min. allog. con correz. e firma aut. [= Ab] 266 x 207 mm. carta da computisteria
gommata correz. in inchiostro violaceo di Berto [= Ar] segni di pastello rosso
E III 454 MB XIV 707-708
Richiesta di onorificenze per i benefattori
segni di carta
*Roma, 10 marzo 1879
Beatissimo Padre,
Il Sac. Gio. Bosco umilmente prostrato ha l’alto onore di segnalare alla cle-
menza sovrana di Vostra Beatitudine alcuni ricchi, fervorosi cattolici, i quali ajuta-
rono efficacemente ad aprire vari Istituti per la Congregazione Salesiana, ed ora 5
ajutano a sostenerli. L’umile scrivente non sapendo come dimostrare la sua grati-
tudine verso di questi insigni benefattori prega V. B. a degnarsi di concedere ai
medesimi quella onorificenza che alla Santità Vostra fosse più benevisa. Se ne
scrivono qui i nomi:
1° Nobile sig. Giulio Rostand Presidente di molte opere pie, insigne benefat- 10
tore dell’Oratorio di S. Leone in Marsiglia; tra lui ed alcuni suoi amici offrirono
ottantamila fr. affinché i Salesiani potessero avere due colonie agricole per la
povera gioventù in vicinanza di Tolone. Si chiederebbe umilmente la decorazione
di commendatore di S. Gregorio il Grande.

37.3 Page 363

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356 marzo 1879
15
2° Sig. Teologo Clemente Gujol curato di S. Giuseppe in Marsiglia. È persona
molto stimata pel suo zelo nel predicare, confessare e promuovere opere di bene-
ficenza. Per sua cura si fondarono varie case salesiane in Francia, e spese cento-
sessantamila lire per la casa B[e]aujour dove è l’ospizio di S. Leone destinato a’
poveri fanciulli. Si chiederebbe | l’onorificenza di cappellano o cameriere segreto f.1v
20 di S. Santità.
3° Conte Barone Amato Héraud di Nizza Marittima. Esso da molti anni
è promotore e cassiere del danaro di S. Pietro in quella città. È ricco, fervoroso
cattolico, e si può chiamare fondatore e sostenitore della casa detta Patronato di
S. Pietro, dove presentemente sono raccolti oltre a centoventi poveri ragazzi. Si
25 chiede l’onorifica qualità di cav. di Spada e Cappa.
4° Sig. Benedetto Pelà nobile e ricco cattolico della città di Este nel Veneto.
Esso offrì ai Salesiani un collegio da lui comperato in quella città. Per le sue opere
di carità è comunemente chiamato il Padre dei poveri. Si chiede pel medesimo la
croce di cavaliere di qualsiasi ordine.
30
Umile supplicante
Sac. Gio. Bosco
3-9 Il... nomi emend mrg sup et sin ex cattolici benemeriti della religione e delle case affidate alla con-
gregazione di S. Francesco di Sales raccomandati alla Clemenza del S. Padre Leone XIII per quella ono-
rificenza che al medesimo fosse beneviso Bb 3 post prostrato del ai piedi di V. B. 4 Vostra Beatitu-
dine] V. B. A 6 ante ajutano del l’aj sapendo come emend sl ex potendo in alcun modo Ar 8 quella
corr ex qualche Ar Santità Vostra] S. V. Ab 8-9 Se ne scrivono emend sl ex si mettono Ar 9 ante
nomi del loro Ar 11 lui... offrirono corr mrg sin ex offro Ab 13 la2 emend sl ex una Ab 14 post
commendatore add et del o Cavaliere Ar 15-17 È... beneficenza add mrg sin Ab 17 Per sua cura si
fondarono emend sl ex Esso promosse fervorosamente la fondazione delle varie Ab 23 e sostenitore
add sl Ar 25 e Cappa trsp ante Spada Ar 26 della... Veneto add mrg sin Ab 27 in add sl Ab post
città deldi Este Ab 27-28 Per... è emend sl ex Egli è Ab 28 pel medesimo add sl Ar
10 Jules Rostand, presidente della società Beaujour di Marsiglia: v. lett. 2956.
15 Clément Gujol: v. lett. 2548.
21 Aimé Héraud: v. E(m) IV, lett. 2044.
26 Benedetto Pelà: nato nel 1810, a 20 anni perdette il padre ritrovandosi con una madre e cinque fra-
telli minori da mantenere. Fu un esimio cooperatore salesiano soprattutto in favore del collegio Manfre-
dini di Este. Morì il 27 gennaio 1883: BS VII (marzo 1883) 46. L’onorificenza venne accordata, anche se
pervenne in ritardo: v. lett. 3017, 3030.
31 Don Berto in calce alla lettera scrive: “Ottenuto”. Sul mrg. sup. des. dell’originale si legge il seguente
appunto della Sacra Congregazione: “Si scriva per inform. e parere agli ordinari diocesani dei quattro racco-
mandati, cioè vescovo di Marsiglia, di Nizza, di Padova”. In ASV SdS a. 79 r. 220 p. 34190 si trovano in ef-
fetti due fogli fotocopiati di testimonianza del vescovo di Nizza Mare in favore del barone Héraud in data
21 marzo 1879 e un terzo foglio con accenno a lett. del 22 marzo per un’onorificenza a Benedetto Pelà.
2974
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Giovanni Simeoni
APF, SRC (Scritture riferite nei Congressi) – Missioni 27 (1879-85)

37.4 Page 364

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marzo 1879 357
Orig. allog. con firma aut. 1 f. timbro dell’Archivio della C. di Propaganda Fide
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1810301) mc. 2654 C 9
Ined.
Chiede il suo appoggio per le missioni e le case salesiane in aree frequentate da protestanti
*Roma, 12 marzo 1879
Eminenza Reverendissima,
Ho studiato di compilare un promemoria sui bisogni delle nostre missioni e
delle case salesiane aperte in diversi siti per mitigare il grave danno dei protestanti
contro ai cattolici.
5
Credo che ciò corrisponderà al desiderio espressomi dalla E. V. e dall’Emi-
nentissimo Cardinale Segretario di Stato.
Io rimetto tutto nelle venerate mani di V. E. supplicandola di appoggiarmi in
quel modo che Ella giudicherà potermi giovare nelle pie imprese, che sono total-
mente strette alla maggior gloria di Dio ed in sostegno della fede nei siti dove avvi 10
il maggior pericolo.
Il Signore Iddio La conservi in buona salute pel bene della Chiesa, e permetta
che le baci la sacra porpora e mi professi
Di V. E. R.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Simeoni: v. lett. 2733.
3 promemoria: v. due lettere seguenti.
7 Cardinale Segretario di Stato, Lorenzo Nina: v. lett. 2943.
2975
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Giovanni Simeoni
APF, SRC (Scritture riferite nei Congressi) – Missioni 27 (1879-85)
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1810301) mc. 2654 C 10 – D 1
ASC B31010 Lett. orig., Simeoni (A 1740612) mc. 52 E 1/7
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. timbro dell’Archivio della C. di Propaganda Fide
Min. di due mani diverse (lin. 1-12) e di Gioachino Berto che non prendiamo in considerazione 4 ff.
210 x 135 mm. carta da computisteria inchiostro nero e violaceo
Edita parzialmente in E III 456-457 MB XIV 703-704
Breve storia delle missioni salesiane — scopi di tali missioni — chiede il suo appoggio per le missioni e
case salesiane — ne indica le necessità concrete
*Roma, 12 marzo 1879
Eminenza Reverendissima,
L’opera per le missioni estere fu sempre oggetto vagheggiato dalla congrega-
zione salesiana.

37.5 Page 365

▲torna in alto
358 marzo 1879
5
Il bisogno di sostenere la fede in quelli che sono già battezzati, propagarla
nei paesi selvaggi e così coadiuvare a liberare dalle tenebre quelli che fossero nel-
l’errore, si ebbe sempre tra di noi quale argomento di studio, di lettura, di ammira-
zione.
Per molto tempo i nostri allievi solevano andare nelle missioni associati ad
10 istituti o richiesti da vescovi, nell’America, nell’Australia, nelle Indie, nella China
e nel Giappone.
Ma nel 1874 il Cardinal Prefetto di Propaganda Fide, di poi il sommo Ponte-
fice Pio IX consigliava il superiore dei salesiani di raccogliere i religiosi che aspi-
ravano alle missioni, ed inviarli per formare case ed ospizi nei siti dove apparisse
15 maggior bisogno.
Tra le altre regioni il sommo pontefice proponeva l’America Meridionale con
tre fini:
1° Di andare a prendere cura degli adulti e specialmente dei giovanetti
italiani, che in gran numero sono dispersi nell’America Meridionale.
20
2° Aprire delle case in vicinanza dei selvaggi perché servissero di piccolo
seminario e ricovero pei più poveri ed abbandonati. |
3° Con questo mezzo farsi strada alla propagazione del Vangelo fra gli Indi, f.1v
Pampas e Patagoni.
La prima partenza fu nel 1875. Desiderosi i salesiani di cooperare alle pie in-
25 tenzioni del S. Padre in numero di dieci si recarono a Roma per ricevere la benedi-
zione e la missione dal Vicario di Gesù Cristo, e il 14 novembre di quell’anno par-
tirono da Genova, e giunsero il 14 del seguente mese in Buenos Ayres, capitale
della Repubblica Argentina.
Attualmente i salesiani in America sono oltre a cento, ed hanno già aperto
30 venti case fra cui un collegio ossia seminario per le missioni sotto al nome di Col-
legio Pio in Villa Colón presso la capitale dell’Uruguay.
Altro collegio o seminario dello stesso genere fu aperto in S. Nicolás de Los
Arroyos ultima città della Repubblica Argentina il cui territorio confina coi sel-
vaggi.
35
Molte vocazioni si palesarono in questi due collegi, quindi coll’autorizza-
zione dell’E.mo Card. Prefetto di Propaganda venne fondato un noviziato ed uno
studentato per le missioni nella stessa città di Buenos Ayres.
Lo stato attuale delle nostre missioni permette che quanto prima si possa
avanzare tra gli Indi e gli stessi Patagoni, e così mandare ad effetto il grande pen-
40 siero di Pio IX, cioè per mezzo dei fanciulli farci strada alla Propagazione del
Vangelo tra i selvaggi.
Nel maggio dell’anno scorso già si fece il primo esperimento di penetrare tra
gli Indi, ma tredici | giorni di terribile burrasca respinsero il bastimento nel fiume f.2r
Plata, ché così i religiosi col divino aiuto ebbero tutti salva la vita.
45
Per allora si desistette dalla pia impresa, che era rivolta specialmente a Santa
Crux piccola colonia tra i Patagoni sullo stretto di Magellano: se ne ritenterà però

37.6 Page 366

▲torna in alto
marzo 1879 359
quanto prima altra prova e speriamo che la S. Vergine ci otterrà dal cielo viaggio
più felice con miglior risultato in favore di quelle anime.
Sorgente copiosa di vocazioni alle missioni straniere è l’Opera di Maria Ausi-
liatrice altamente commendata da Pio IX, ed eretta in Sampierdarena città della 50
Liguria.
La Repubblica del Paraguay
La Santità di nostro Signore Leone XIII, che Dio lungamente conservi,
degnossi chiedere all’umile nostra congregazione dei missionari da spedire a
Monsig. Di Pietro incaricato dalla S. Sede di riordinare la Gerarchia Cattolica 55
nelle vaste regioni del Paraguay.
Furono promessi dieci religiosi e dieci suore di Maria Ausiliatrice, che
saranno pronti a partire sul finire dell’anno corrente. Per sostenere il collegio di
Torino e quello di Sampierdarena che somministrarono i soggetti già inviati nelle
f.2v missioni ed altri che saranno quanto prima spediti nel Paraguay, come | pure per 60
sostenere i due collegi di Villa Colón e di S. Nicolás s’invoca l’aiuto della S. Sede.
Si chiedono pertanto umilmente:
1° Arredi sacri ed altri oggetti di chiesa come sono Graduali, Antifonarii,
Messali e simili.
2° Libri francesi, spagnuoli, latini e italiani che possano servire ai missionari. 65
3° Sussidio in danaro per provvedere maestri di lingua, fare il necessario
corredo, e somministrare quanto occorre pe’ viaggi, tanto per terra quanto per
mare fino ai siti della Divina Provvidenza destinati per loro campo evangelico.
Fatta così esposizione delle cose che si riferiscono alle missioni d’America,
si rimette ogni cosa nelle mani della Eminenza Vostra supplicandola a venirci in 70
ajuto con quei mezzi che pei fini sopra mentovati si potessero disporre.
Mi permetta l’alto onore di poterle baciare la sacra porpora e professarmi
colla massima venerazione
Di V. E. Rev.ma
Obbl.mo servitore
75
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Simeoni: v. lett. prec.
12 Cardinale prefetto di Propaganda Fide: all’epoca era Alessandro Barnabò.
29 oltre a cento: invece erano di meno, anche sommando gli ascritti salesiani e le Figlie di Maria Ausi-
liatrice.
30 venti case: il numero è eccessivo, pur contando le “case” delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
43 terribile burrasca: v. lett. 2840.
46 Crux: in realtà il nome è Cruz.
55 Camillo Di Pietro: v. E(m) III, lett. 1353.
57 dieci religiosi e dieci suore: v. lett. 2943.

37.7 Page 367

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360 marzo 1879
2976
Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide,
cardinale Giovanni Simeoni
APF, SRC (Scritture riferite nei Congressi) – Missioni 27 (1879-85)
Orig. allog. con firma aut. [?] 2 ff. timbro dell’Archivio della C. di Propaganda Fide
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Simeoni (A 1810302) mc. 2654 D 2/4
E III 455-456 MB XIV 702-703
Impegno contro la propaganda protestante — elenco e spiegazione delle opere salesiane aperte per con-
trastarla — richiesta di sussidi materiali e appoggio morale per tre case di Torino-S. Giovannino, La
Spezia e Ventimiglia
*Roma, 12 marzo 1879
Eminenza Rev.ma,
Appena nel 1848 i protestanti per legge furono fatti liberi di propagare i loro
errori, succedette nelle principali città e nei paesi d’Italia una vera invasione di
5 emissarii evangelici, i quali con offerta di bibbie falsificate, con libri pestiferi,
conferenze, scuole gratuite ed ospizi di beneficenza adoprarono tutti i modi per
istrappare dal cuore dei cattolici la fede di Cristo.
Molti si opposero alla invadente eresia, e la nascente Congregazione Sale-
siana secondando i pensieri del sommo Pontefice Pio IX si diede tosto colla
10 stampa, colla diffusione dei buoni libri, con catechismi, predicazioni, con Oratorii
festivi ed Ospizi di carità a mettere quell’argine che nella sua pochezza le tornava
possibile.
Pertanto sebbene questa Pia Società abbia per iscopo generale la propaga-
zione delle massime cattoliche fra i fedeli cristiani, tuttavia ella si adoperò sempre
15 con sollecitudine speciale a liberare dalle insidie protestantiche la classe più biso-
gnosa, quale si è la povera gioventù. A tale uopo essa aprì diverse case nei siti di
maggior pericolo.
Nella città di Torino sotto al titolo di Oratorio | di S. Luigi si attuarono le f.1v
scuole diurne e serali pei fanciulli abbandonati, Oratorio festivo con catechismi,
20 prediche e giardino di ricreazione. Ciò si fece per allontanare i giovanetti dai pro-
testanti, che là vicino hanno tempio, ospizio, scuole ed ospedale.
Parimenti nella Diocesi di Sarzana e nella città di Spezia fu eretto l’ospizio di
S. Paolo fondato dalla carità del Sommo Pontefice Pio IX, ed ora sostenuto dalla
generosità del nostro Santissimo Padre Leone XIII, che elargisce un sussidio di
25 lire 500 mensili. Questo istituto diretto ad allontanare i giovanetti dalle scuole
protestanti, che a poca distanza sono attivate, giunse a richiamare oltre a 200, che
abbandonando i maestri dell’errore frequentano ora le scuole della verità. Inoltre
nella medesima città circa mille fedeli adulti intervengono alla chiesa eretta prov-
visoriamente nell’edifizio appigionato.
30
Nella Diocesi di Ventimiglia e nel paese detto Vallecrosia si trova la casa di
Maria Ausiliatrice. Quivi in locale preso a pigione avvi chiesa pubblica, le scuole

37.8 Page 368

▲torna in alto
marzo 1879 361
elementari con 4 suore maestre per le fanciulle, e 4 salesiani pei fanciulli.
I protestanti ivi presso tengono aperte le loro scuole, tempio ed ospizio; ma
fortunatamente le loro classi divennero deserte per difetto di allievi. Per gli adulti
poi fu provveduto mediante un locale stato ridotto provvisoriamente ad uso di 35
chiesa.
Col medesimo scopo di salvare i giovanetti dall’irreligione, fu aperto l’O-
spizio di S. Leone in Marsiglia, stabilita la colonia di St. Cyr e quella di Navarra
presso Tolone, l’Ospizio di S. Pietro in Nizza Marittima, l’Ospizio di S. Vincenzo
f.2r in Sampierdarena, e l’Oratorio | di Santa Croce in Lucca.
40
Collo stesso fine si lavora nell’America Meridionale, specialmente cogli
Ospizi di Montevideo e di Buenos Aires.
Dio benedisse i deboli sforzi dei poveri salesiani, che con grande loro conso-
lazione ogni anno vedono migliaja di fanciulli ed anche adulti allontanati dal peri-
colo di cadere nell’errore, mentre parecchi altri sono tolti dalle sette, e ricondotti 45
in grembo alla Santa Chiesa Cattolica.
Per sostenere queste opere non si ha alcun reddito e si vive di carità quoti-
diana.
Al presente però in Torino, nella Spezia, in Ventimiglia, si dovrebbero fabbri-
care chiese ed ospizi per continuare ad assicurare il bene incominciato. A questo 50
fine si invoca la bontà dell’Eminenza Vostra affinché materialmente e moralmente
ci presti coll’opera e col consiglio quegli ajuti che negli attuali calamitosi tempi
sono possibili.
Pieno di fiducia nella protezione della E. V. e nella carità inesauribile del
Santo Padre ho l’alto onore di potermi professare
55
Della E. V. Rev.dissima
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Simeoni: v. lett. 2974.
9 Pio IX: don Bosco sempre sottolinea il ruolo del papa Pio IX nella fondazione della società salesiana.
2977
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
SCRIS T 9.1
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 221 x 270 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferrieri (A 1850121)
Ined.
inchiostro violaceo
Lettera di presentazione dello “stato morale e materiale della congregazione salesiana”
*Roma, 14 marzo 1879

37.9 Page 369

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362 marzo 1879
Eminenza Reverendissima,
Ho l’alto onore di presentare alla E. V. Rev.ma lo stato morale e materiale
della nostra Congregazione. Non so se in questa esposizione avrò corrisposto agli
5 obblighi impostimi dal dovere. Se mai occorressero addizioni o schiarimenti sono
assai contento di poterli dare prontamente.
Noto qui che sebbene sieno annoverati 300 giovani che ogni anno entrano nel
chiericato, tuttavia in realtà sono più di 600. Si è fatta questa diminuzione nel ren-
diconto, affinché il mondo non resti ammirato in questi tempi di avversione ai mi-
10 nistri della fede.
Intanto prego la E. V. a volerci continuare la sua efficace protezione, e darci
tutti quei paterni consigli, che giudicherà opportuni per la maggior gloria di Dio e
pel bene delle anime.
Mi permetta di baciarle la Sacra Porpora, mentre colla massima venerazione
15 mi professo con gratitudine
Della E. V. Rev.ma
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Innocenzo Ferrieri: v. lett. 2967.
3 presentare: v. lett. seg.
7-8 300... 600: risulta difficile il controllare tali numeri.
2978
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
ASC B33000 Mss. destinati alle stampe (A 2310102) mc. 322 E 6 – 323 A 10
Copia a stampa, Sampierdarena Tip. Sales. 1879 (OE XXXI 237-254)
E III 462-464
“Esposizione alla S. Sede dello stato morale e materiale della Pia Società di S. Francesco di Sales” —
precede una rapida storia della Società stessa, della sua organizzazione interna, dei suoi scopi
[Roma, 14 marzo 1879]
Brevi Notizie sulla Congregazione di S. Francesco di Sales dall’anno 1841 al 1879
Questa Congregazione nel 1841 non era che un Catechismo, un giardino di
ricreazione festiva, cui nel 1846 si aggiunse un Ospizio pei poveri artigianelli,
5 formando un Istituto privato a guisa di numerosa famiglia.
Diversi sacerdoti e parecchi signori prestarono l’opera loro come esterni coo-
peratori alla pia impresa.
Nel 1852 l’Arcivescovo di Torino approvò l’Istituto accordando di moto pro-
prio tutte le facoltà necessarie ed opportune al Sacerdote Giovanni Bosco, costi-
10 tuendolo Superiore e capo dell’opera degli Oratorii.

37.10 Page 370

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marzo 1879 363
Da quest’anno al 1858 cominciò la vita comune; scuola, educazione di chie-
rici, di cui parecchi divenuti preti si fermarono nell’Istituto. Nel 1858 Pio Nono,
di santa memoria, consigliava il Sacerdote Bosco a costituire una pia Società al
fine di conservare lo spirito dell’opera degli Oratorii. Egli stesso benevolmente ne
tracciava le Costituzioni, che furono ridotte in pratica per la vita comune ad uso di 15
Congregazione ecclesiastica di voti semplici.
Dopo sei anni la Santa Sede con apposito decreto lodava, commendava l’Isti-
tuto e le sue Costituzioni, e ne stabiliva il Superiore.
Nel 1870 l’Istituto con le sue Costituzioni veniva definitivamente approvato
con facoltà di rilasciare le dimissorie ai Chierici Salesiani, che fossero entrati nelle 20
case della Congregazione prima dei 14 anni di età.
Nel 1874 le Costituzioni erano definitivamente approvate nei singoli articoli,
con facoltà di rilasciare indistintamente le dimissorie ad decennium. Di poi la
Santa Sede in diversi tempi arricchì questa pia Società dei privilegi più necessarii
ad una Congregazione Ecclesiastica di voti semplici.
25
Frattanto si fondarono parecchie case di mano in mano che la Divina Provvi-
denza ne porgeva l’opportunità ed i mezzi: e crescendo esse in numero assai note-
vole, si divisero in Ispettorie o Provincie.
I confratelli ripartiti nelle diverse case della Congregazione sono dipendenti
dal Direttore della rispettiva comunità; i Direttori sono soggetti ad un Ispettore che 30
presiede ad un numero determinato di case formanti la sua Ispettoria o Provincia.
Gli Ispettori dipendono dal Rettor Maggiore. Questi col suo Capitolo Superiore
amministra tutta la Congregazione, con dipendenza diretta ed assoluta dalla Santa
Sede.
Sebbene questa Congregazione abbia per iscopo di occuparsi in modo parti- 35
colare della gioventù pericolante, tuttavia i suoi membri si prestano volentieri in
aiuto delle parocchie e degli Istituti di Beneficenza colla predicazione in occa-
sione di tridui, novene, esercizii spirituali, missioni, dando comodità colla celebra-
zione della S. Messa, e coll’ascoltare le confessioni dei fedeli.
Inoltre si adoprano a comporre, pubblicare, diffondere buoni libri, spaccian- 40
done ogni anno oltre ad un milione.
Ispettoria Piemontese [...]
Ispettoria Ligure [...]
Ispettoria Romana [...]
Appendice all’Ispettoria Piemontese [...]
45
Appendice all’Ispettoria Ligure [...]
Ispettoria Americana [...]
Repubblica dell’Uruguay [...]

38 Pages 371-380

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38.1 Page 371

▲torna in alto
364 marzo 1879
Case di cui i Salesiani andranno quanto prima a prendere la Direzione [...]
50
Osservazioni [...]
Istituto delle Figlie di M. Ausiliatrice [...]
Case d’America [...]
Osservazioni [...]
Stato morale della Congregazione Salesiana
55
Esposto lo stato e l’incremento materiale che la Divina bontà ha concesso al-
l’umile Congregazione Salesiana si dà qui un breve cenno dello stato morale della
medesima.
1. L’osservanza delle Costituzioni, grazie a Dio, è mantenuta in tutte le Case,
e finora non vi fu alcun Salesiano che dimenticando se stesso abbia dato qualche
60 scandalo. Il lavoro supera le forze e il numero degli individui; ma niuno si sgo-
menta, e pare che la fatica sia un secondo nutrimento dopo l’alimento materiale. È
vero che alcuni rimasero vittima del loro zelo tanto in Europa quanto nelle Mis-
sioni estere; ma questo non fece altro che accrescere l’ardore di lavorare negli altri
religiosi salesiani. Si è però provveduto che niuno lavori oltre le sue forze con no-
65 cumento della sanità.
2. Le dimande degli aspiranti salesiani sono assai numerose, ma si è provato
che molti hanno vocazione ad altri ordini religiosi od allo stato di preti secolari,
non ad ascriversi alla pia società di S. Francesco di Sales. Le dimande annue sono
di circa trecento, di cui circa centocinquanta sono ammessi al Noviziato; e coloro
70 che in fine di esso professano sono in media centoventi.
3. Coi Paroci e cogli Ordinarii Diocesani siamo in ottima relazione; e pos-
siamo dire che ci fanno da padri e da benefattori. Con un solo Ordinario si incon-
trano delle difficoltà, di cui non si poté mai sapere la vera cagione. Colla pazienza,
coll’aiuto del Signore e lavorando sottomessi nella sua Diocesi si spera di acqui-
75 stare quella benevolenza che godiamo in tutte le altre diocesi.
4. Altra grande difficoltà fu incontrata nei Privilegi. Si crede [bene] che i Sa-
lesiani abbiano i Privilegi di cui comunemente godono gli Ordini religiosi e le
altre Congregazioni Ecclesiastiche, ciò che finora la S. Sede non giudicò di conce-
dere. L’andamento materiale e morale sarebbe reso assai più facile mercé la Co-
80 municazione dei Privilegi, di cui si fa umile ma calda preghiera.
5. Si è tenuto il primo Capitolo Generale nel Settembre 1877. Si trattarono
più cose assai importanti per la pratica delle nostre Costituzioni, ma prima di man-
dare le prese deliberazioni alla Santa Sede si giudicò opportuno di metterle per
alcun tempo in pratica, introdurvi le modificazioni per conoscere le correzioni a
85 farsi, e sottoporle ad altro Capitolo Generale, che a Dio piacendo si terrà nel Set-
tembre del 1880.

38.2 Page 372

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marzo 1879 365
6. Tutti i Soci della Congregazione si uniscono al loro Rettore Maggiore per
fare omaggio alla S. Sede e professarle inviolabile attaccamento, e supplicano che
questa suprema Autorità della Chiesa loro continui la paterna sua assistenza,
mentre essi con tutto l’impegno possibile non cesseranno di sostenere la fede e 90
l’ubbidienza al Vicario di Gesù Cristo in tutti i paesi dove hanno case sia in Eu-
ropa che in America.
Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam.
Sac. Giovanni Bosco
Rettore Maggiore
95
1 data: in semplice riferimento a quella della lett. prec.
19 Nel 1870: invero l’anno prima, ossia nel 1869.
42-53 I puntini sostituiscono l’elenco delle case nelle singole ispettorie (OE XXXI 242-252).
72 con un solo Ordinario: vale a dire l’arcivescovo di Torino, mons. Lorenzo Gastaldi.
80 Privilegi: sarebbe stato necessario attendere ancora un quinquennio perché fossero concessi.
95 Il 5 aprile 1879 la Congregazione dei VV. e RR. redigeva le sue osservazioni all’esposizione: ASC
A 1850122; v. lett. 3054 e cf MB XIV 219.
2979
Al ministro degli Interni Agostino Depretis
ASC C00000 Case salesiane (F 5840405) mc. 234 C 4/5
Copia di Gioachino Berto con firma dello stesso 1 f. 272 x 224 mm. carta leggermente rigata
segni di piegatura segni di pastello rosso e azzurro in calce al f. 1v Berto scrive: “Si andò al-
l’udienza 13 marzo e D. Bosco gliene parlò. Depretis non ricevette questa memoria, ma assicurò che ne
avrebbe del giorno stesso fatto parola a Coppino”
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2210627) mc. 253 C 5/6
Promemoria min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta uso stampa
E III 457-459 MB XIV 92
Richiesta di intervento presso il ministro della Pubblica Istruzione perché conceda la facoltà di mettere
nelle classi dell’Oratorio docenti senza titoli legali — allega Promemoria
*Roma, 15 marzo 1879
Eccellenza,
Mi trovo nel bisogno di raccomandare alla E. V. la condizione dei poveri
giovanetti raccolti nell’Ospizio di S. Francesco di Sales in Torino.
Pel passato questo istituto come opera di beneficenza destinata a poveri 5
ragazzi non fu tenuta a rigore di legge nell’insegnamento.
Il Governo tenendo conto che la maggior parte dei nostri allievi sono indiriz-
zati dalle varie autorità dello Stato, non fece mai difficoltà intorno ai Maestri che
prestavano gratuitamente l’opera loro. Adesso vuole che gli stessi superiori che
rappresenterebbero la classe siano stabilmente al loro uffizio senza che possano da 10
altri farsi rappresentare.

38.3 Page 373

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366 marzo 1879
Io pertanto supplico umilmente la E. V. di voler dire una parola al Ministro
della Pubblica Istruzione affinché voglia considerare i nostri ragazzi come sotto
all’Autorità Paterna e permettere che gli attuali insegnanti possano continuare nel
15 loro caritatevole ammaestramento degli allievi, oppure siano ammessi ai relativi
esami sebbene non abbiano ancora compiuta l’età prescritta per essere legalmente
abilitati. |
Raccomando umilmente alla carità della E. V. questi poveri figli del popolo a f.1v
cui mi sono totalmente dedicato, e pieno di fiducia di una paterna sua raccoman-
20 dazione presso al sig. Ministro della Pubblica Istruzione ho l’alto onore di potermi
professare
Della E. V.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
25
Promemoria
Col fine di beneficare una istituzione che tende a migliorare la classe più
bisognosa della civile società come appunto è la gioventù pericolante; e ritenendo
che l’ospizio detto Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino [:]
1° Fu costantemente giudicato quale opera di carità dalle autorità civili, mu-
30 nicipali, e come tale proclamato dal Senato del Regno e dalla Camera dei deputati;
2° Che venne spesse fiate in ajuto alla pubblica autorità col dare ricovero a
fanciulli abbandonati; e che perciò dalle prelodate autorità fu ognora favorito
commendato e sussidiato;
3° Che le autorità scolastiche per oltre a 36 anni l’hanno lasciato prosciolto
35 dall’obbligo di porre insegnanti legali nelle classi secondarie;
4° Che la spesa di legali insegnanti sarebbe di gravissimo danno all’istituto il
quale è destituito di ogni sorta di mezzi pecuniari; anzi tale spesa tornerebbe a danno
degli stessi ricoverati, | di cui dovrebbesi per necessità diminuirne il numero;
5° Questo ministero da parte sua volendo continuare l’appoggio che l’Ora- f.2r
40 torio di S. Francesco di Sales ha fruito sotto ai precedenti ministeri come ospizio
di carità o istituto paterno dove il Sac. Bosco per solo spirito di carità fa le veci di
padre ai fanciulli ivi ricoverati.
6° Volendo benignamente applicare la legge sulla pubblica istruzione in
modo che torni utile e non dannosa alla classe più bisognosa della soci[e]tà [;]
45
7° Desiderando in fine cooperare a diffondere l’Istruzione divenuta obbliga-
toria tra le classi povere o meno agiate [;]
Autorizza
Il Sac. Gioanni Bosco a dare o far dare l’Istruzione secondaria ai poveri fan-
ciulli del suo pio istituto senza obbligo di mettere nelle rispettive classi insegnanti
50 legalmente riconosciuti.

38.4 Page 374

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marzo 1879 367
26 beneficare una istituzione emend sl ex promuovere le opere di beneficenza 26-27 tende... pericolante
corr sl ex tendono al pubblico vantaggio della pericolante gioventù 29 carità emend sl ex beneficenza
30 come tale emend ex dalle stesse dal corr ex dallo stesso 31 Che add sl spesse fiate emend sl ex
sempre pubblica add sl post autorità del del regno col emend sl ex nel 32 abbandonati emend sl
ex pericolanti dalle... favorito emend sl ex venne 33 post sussidiato del dalle stesse opere pie legali
34 Che add sl ante per add et del avendolo quale emend sl ex avendolo per un ante oltre del lo spazio
di post anni del considerato l’hanno add sl 35 porre emend sl ex personale 36 spesa di legali corr
sl ex obbligo di tali 36-37 all’istituto... pecuniari corr sl ex a tale istituto che non poss[i]ede mezzi di
sorta 37 tale corr sl ex ta tornerebbe emend ex relativa cade 38 stessi add sl dovrebbesi per ne-
cessità corr ex per necessità si dovrebbe 39 Questo... sua emend sl ex Il ministero della pubblica istru-
zione da emend ex dalla 39-40 l’appoggio... come emend sl ex la sua stessa [add sl] protezione che
degli antecedenti Ministeri hanno prestato e nel considerare l’Oratorio [emend ex questo] di S. Francesco
di Sales come istituto 41 ante paterno del di ca 42 fanciulli emend sl ex giovanetti 43 la legge
emend ex una leg[g]e 45 Desiderando in fine emend sl ex Volendo eziandio a diffondere l’Istruzione
divenuta corr sl ex all’attuazione dell’Istruzione 46 meno corr sl ex me post agiate del dello stato
47 Autorizza trsp ante 7° Autorizza emend ex Concede 48 a emend sl ex è autorizzato di 49 di met-
tere... classi emend sl ex far constare l’idoneità legale degli post nelle add et del sue ri
2 Agostino Depretis: nato nel 1813, deputato al parlamento subalpino nel 1848, dopo la campagna di
Lombardia nell’autunno del 1848, si schierò fra gli oppositori del Ministero. Nel marzo 1862 prese il
portafoglio dei Lavori Pubblici nel ministero Rattazzi, nel 1866 assunse l’amministrazione della Marina
(ministero Ricasoli) e dopo il breve governo, fu di nuovo all’opposizione, dalla quale uscì il 25 marzo
1876 per condurre la Sinistra al potere. Nei suoi otto ministeri che diresse dal 25 marzo 1876 al 29 luglio
1887, interrotti dai tre brevi ministeri Cairoli, sviluppò la cosiddetta politica del trasformismo. Morì il
29 luglio 1887 a Stradella (Pavia): M. ROSI, Dizionario del Risorgimento nazionale..., pp. 913-915.
20 Ministro della Pubblica Istruzione: all’epoca era Michele Coppino, ostile alle istituzioni salesiane a
motivo del loro indirizzo tutto clericale, della mancanza di regolarità degli insegnanti e per i frutti edu-
cativi non corrispondenti alle libere istituzioni: lett. ined. al sindaco di Pisogne (Brescia) del 25 gennaio
1879. Lo stesso don Bosco in sede di Consiglio superiore l’8 giugno 1879 disse che non conveniva scri-
vere direttamente al Coppino, perché avendogli scritto e parlato varie volte negli anni precedenti, “pro-
metteva sempre mari e monti a parole, mentre invece co’ fatti si studiava poi di imbrogliar[lo] in ogni
maniera”: MB XIV 154.
24 Don Bosco dovette consegnare il memoriale nel corso dell’udienza concessagli dal Depretis lo stesso
15 marzo: cf invito del capo di Gabinetto Celesia di Vegliasco in ASC F 5840404; cf MB XIV 91.
2980
All’arcivescovo di Brindisi e Ostuni Luigi Maria Aguilar
Curia Arcivescovile Brindisi – Ostuni
Copia di Gioachino Berto autenticata dal Cancelliere Arcivescovile di Brindisi in data 31 gennaio 2000
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Aquilar (A 1820132)
Ined.
Informa dell’arrivo a Brindisi di don Durando e don Cagliero — chiede di aiutarli nei loro eventuali
bisogni
Roma, 19 marzo 1879
Torre de’ Specchi N. 3 b. 2° p.
Eccellenza Rev.ma,
Forse a quest’ora i miei due galoppini, professore Durando e teologo
Cagliero, saranno giunti Brindisi.
5

38.5 Page 375

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368 marzo 1879
In questa fiducia accludo pe’ medesimi una lettera, che prego V. E. voler ai
medesimi trasmettere. Li raccomando alla sua bontà, e se loro occorre qualche
cosa favorisca di somministrarla, ed io mi darò premura di compiere ogni mio
dovere.
10
Spero che la divina provvidenza disporrà che o a Brindisi o a Torino avrò
l’alto onore di poterle baciare la sacra mano; per ora mi permetta l’onore di po-
termi professare colla massima venerazione
Della E. V. R.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Luigi Maria Aguilar: nato a Napoli nel 1814, fattosi barnabita e ordinato sacerdote nel 1832, divenne
vescovo di Ariano nel 1871. Trasferito a Brindisi nel 1875, vi rimase fino alla morte nel 1892: v. HC VIII
121, 160.
4 galoppini: i due salesiani erano di ritorno dalla Sicilia, dove erano andati per la fondazione della casa
a Randazzo (Catania): v. lett. 3015 e 3092.
2981
Al cavaliere Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890262)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 459 MB XIV 85
In ringraziamento per la benevolenza usata ai suoi ragazzi assicura di continuare a pregare per la salute di
tutta la famiglia e per le persone raccomandate
Roma, 19 marzo 1879
Rispettabile e Carissimo Sig. Cavaliere,
Da quest’alma città godo assai di poterla ringraziare degli atti di benevolenza
che in molte circostanze usò alla nostra casa, o meglio ai nostri poveri ragazzi.
5
Noi preghiamo tutti i giorni per la preziosa conservazione di sua sanità, per
quella della sig.ra di Lei consorte e pel genitore di Lei.
Prima che termini la settimana spero potermi presentare al S. Padre e chie-
dere sopra di Lei e sopra tutte le persone raccomandate, nominatamente sopra la
sua bambina una speciale benedizione.
10
Dio ci benedica tutti e ci conservi nella sua santa grazia, mentre con gratitu-
dine mi professo
Di V. S. Caris.ma
Obblig.mo servitore ed amico
Sac. Gio. Bosco
2 Carlo Fava: v. lett. 2820.
6 consorte, Annetta Fava: ib.

38.6 Page 376

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marzo 1879 369
7 prima che termini la settimana: fu ricevuto in udienza il giorno dopo, giovedì 20 marzo.
9 bambina: la figlia.
2982
A don Giovanni Marenco
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900224)
Copia semplice di Giovanni Battista Lemoyne
E III 459-460
Ringrazia per l’affetto dimostrato — assicura preghiere per lui e i suoi allievi ai quali raccomanda lo
studio e la pratica della religione
[Roma, 19 marzo 1879]
Marenco mio Carissimo,
Ho ricevuta la tua lettera e quella de’ tuoi allievi e ne provai vera consola-
zione.
Vi ringrazio tutti di cuore dei figliali affetti che mi dimostraste.
5
Assicura i tuoi allievi e miei cari figli, che io mi darò massima cura per corri-
spondere all’amore che hanno per me e pregherò per te e per loro.
Voglio domandare una benedizione speciale per voi al S. Padre.
Ma voi, o amati figli, adoperatevi anche d’ajutarmi colla vostra buona con-
dotta. Dio vi dà tempo e comodità di studiare e praticare la religione. Sappiatene 10
approfittare.
Se poi volete darmi un grande segno di affezione, pregate assai per me e fate
una volta la santa comunione secondo la mia intenzione. Fra breve a Dio piacendo
ci rivedremo.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi [.] Credetemi sempre nei cuori di 15
Gesù e di Maria
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Tu vero in omnibus labora, opus fac evangelistae, ministerium tuum viriliter
imple et Dominus dabit tibi voluntatem et potentiam sic transeundi per bona 20
temporalia ut non amittas aeterna.
1 data: semplicemente indicativa, e comunque precedente all’udienza papale del giorno dopo.
2 Giovanni Marenco, direttore della casa di Lucca: v. E(m) IV, lett. 1926.
3 lettera: non è stata reperita. In ASC A 1562903, mc. 1748 A 6 se ne conserva una in data 25 febbraio
1879, in cui don Marenco manda delle offerte a favore della lotteria.
18 Tu... aeterna: cf 2 Tim. IV,5.
20-21 per bona...aeterna: cit. nel libro di meditazione e più volte ristampato, di Simon SALOMO, Regula
Cleri ex sacris litteris, Sanctorum Patrum Monumentis Ecclesiasticisque Sanctionibus Excerpta: Cum...
Praeparatio Proxima ad mortem.... Don Bosco ne era a conoscenza.

38.7 Page 377

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370 marzo 1879
2983
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 35073; ASV SdS a. 79 r. 220 p. 34191-34193
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 222 x 270 mm. appunto di risposta sul mrg. sup. des.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840103) mc. 2658 E 9/10
ASC B31010 Lett. orig., Leone (A 1720718) mc. 31 C 11/12
Min. di Gioachino Berto con correz. aut. 272 x 223 mm. carta leggermente rigata inchiostro vio-
laceo segni di pastello rosso azzurro e carta gommata
E III 460-461 MB XIV 276-277 704-705
Supplica per ottenere sussidi alle case di vocazioni missionarie da parte delle due massime istituzioni di
assistenza alle missioni: l’Opera della Propagazione della Fede e l’Opera della Santa Infanzia
*Roma, 20 marzo 1879
Beatissimo Padre,
Prostrato umilmente ai piedi della Santità Vostra espongo con tutto il rispetto
come da molti anni sotto il nome di Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino
5 siasi aperto un Ospizio o Seminario dove si coltivarono le vocazioni ecclesiastiche
a fine di preparare evangelici operai per le Missioni estere. Difatti un numero
notabile dei nostri allievi trovasi ora nella China, nell’Australia, nell’Africa, e in
numero di oltre cento nella stessa America Meridionale.
Questo Istituto che presentemente contiene oltre a 500 allievi, si è finora so-
10 stenuto colla carità dei fedeli e in casi eccezionali coll’aiuto del Sommo Pontefice.
Ora la mancanza di mezzi materiali cagiona gravi difficoltà per continuare
nel fine proposto di somministrare individui per le Missioni estere, e perciò mi fo
ardito di supplicare V. S. a voler dire una parola in favore del Pio Istituto presso
alla direzione dell’Opera Pia della Propagazione della Fede di Lione, e dell’altra
15 Opera Pia detta della Santa Infanzia, affinché ci vengano in aiuto con qualche
caritatevole sussidio.
In questa guisa | si potranno viemeglio coltivare gli studi, le vocazioni, soste- f.1v
nere altre case aperte col medesimo scopo di formare missionarii all’estero, di cui
se ne sente cotanto grave il bisogno.
20
Case sussidiarie al Seminario di Torino sono: l’Ospizio di S. Vincenzo nella
città di Sampierdarena, il patronato di S. Pietro in Nizza di Mare, quello di S. Giu-
seppe presso Fréjus, quello di S. Cyr vicino a Tolone, e finalmente l’Oratorio di
S. Leone nella città di Marsiglia.
Questi Istituti portano nomi che non esprimono i fini che noi accenniamo, ma
25 ognuno può immaginare il motivo che consiglia ad usare tali denominazioni.
Questa è l’opera che umilio a V. Santità supplicandola a volerla benedire e
favorire in quel modo che nella sua alta ed illuminata sapienza giudica opportuno.
Colla massima venerazione e col più profondo figliale ossequio ed attacca-
mento mi prostro
30
Di V. Santità

38.8 Page 378

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marzo 1879 371
Umil.mo ed obblig.mo figlio
Sac. Gio. Bosco
7 Africa] Affrica 11 la... cagiona emend sl ex incontra per emend sl ex per mancanza di mezzi mate-
riali, ed affinché possa 12 di emend sl ex specialmente a e perciò add mrg sin mi fo corr mrg sin
ex mi faccio 19 cotanto add sl 20 ante Seminario del piccolo 22 Fréjus emend sl ex Tolone vi-
cino a Tolone emend sl ex verso Marsiglia 25 immaginare corr ex immaginarisi 26 umilio corr sl ex
io umiglio 27 giudica corr ex giudicasse
1 20 marzo: data dell’udienza pontificia.
6-7 numero notabile... Africa: il riferimento è al clero missionario, non salesiano, educato a Valdocco.
25 il motivo: quello di venire soppressi a norma delle leggi eversive degli anni 1866-1867 sempre in vigore.
32 In testa al documento si legge: “Il S. P. si è degnato nominare l’E.mo Nina protettore dell’Oratorio di
S. Francesco di Sales, di partecipare a don Bosco e che raccomandi la Cong.ne Salesiana alla pia Opera
della propagazione della Fede e della S. infanzia” (v. lett. 2992). Allegata minuta di risposta in data
26 marzo 1879.
2984
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 35073, 34319
Orig. allog. senza data e firma 1 f. appunto sul mrg. sup. des.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840101) mc. 2658 E 6
Ined.
Richiede la nomina di un cardinale protettore per la congregazione salesiana
[Roma, 20 marzo 1879]
Beatissimo Padre,
Il sacerdote Bosco Giovanni umilmente prostrato ai piedi di Vostra Santità
espone come la congregazione salesiana non ha ancora alcun Cardinale Protettore.
Supplica pertanto che voglia degnarsi di nominare qualcuno che colla sua 5
carità e col suo consiglio ajuti a conseguire il fine proposto che ha la congrega-
zione salesiana qual è la maggior gloria di Dio e la salute delle anime
[Umile servitore
Sac. Gio. Bosco]
1 La data è in riferimento alla lett. prec. La nomina del card. Nina venne comunicata a don Bosco poco
dopo: v. lett. 2987.
2985
Al duca Pio Grazioli
ASC B31010 Lett. orig., Grazioli (A 1720302) mc. 2664 bis B 5

38.9 Page 379

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372 marzo 1879
Orig. di G. Berto con firma aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta da computisteria
sul mrg. sup. sin. del f. 1r altra mano scrive in nero: Di Giovanni Bosco
Ined.
Ringrazia di aver acquistato le cartelline della lotteria
inchiostro violaceo
*Roma, 27 marzo 1879
Eccellenza,
Prima di partire da Roma debbo compiere un mio dovere quale si è di ringra-
ziare la E. V. che generosamente si compiacque di pagare le cartelline di Lotteria
5 raccomandata alla sua carità.
Dio la rimeriti degnamente, e faccia discendere copiose benedizioni dal cielo
sopra di Lei, su tutta la sua famiglia e segnatamente sopra i due suoi figliuoli con
speranza della carità e delle virtù del padre.
Ho l’alto onore di potermi professare con gratitudine
10
Di V. E.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Pio Grazioli: v. E(m) II, lett. 1037.
3 Prima di partire: avrebbe in effetti lasciato la città il giorno dopo alla volta di Firenze.
4 Lotteria: v. lett. 2941.
7 due suoi figliuoli: Mario e Giulio, ibid.
2986
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 461-462
Ha ricevuto l’opuscolo di don Mendre — informa che il papa ha concesso un’onorificenza per lui e per il
signor Rostand — è in viaggio per Torino — richiede altre copie dell’opuscolo
*Firenze, 29 marzo [18]79
Car.mo Sig. Curato,
Ho ricevuto l’opuscolo del Sig. D. Mendre. È un lavoro classico di questo
genere. Mi ha però fatto coprire più volte il volto per rossore pei grandi elogi che
5 fa alla mia povera persona. Ma sia tutto a maggior gloria di Dio e a vantaggio
dell’Opera che si vuole commendare.
Ringrazio Lui e la S. V. Il S. Padre gradì assai le due copie presentate. Manda
a tale uopo ad ambidue una speciale benedizione.
Sua Santità si trattenne a discorrere dell’Oratorio di St. Léon, disse più volte
10 che ringraziava i promotori dell’Opera e li benediceva tutti di cuore. Ha poi com-
messa una immaginetta per Lei ed un’altra per il Sig. Rostand, ma prima di spe-
dirle debbo attendere che sieno finite.

38.10 Page 380

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marzo 1879 373
Sono in via per Torino, dove giunto completerò quanto occorre per Marsiglia
e per le due colonie agricole di St. Cyr e di Navarre.
Quante cose occorrerebbero dirsi verbalmente! Spero che lo faremo nel pros- 15
simo maggio.
Dovrò scrivere quanto prima alle Sig[re] Jacques e Prat e ad altri; ma prego
Lei fin d’ora a voler partecipare a tutti una speciale benedizione del Sommo
Pontefice. Se le copie del nostro opuscolo sono in vendita, abbia la bontà di spe-
dirmene una decina a Torino. Quelle speditemi a Roma scomparvero come fumo. 20
Preghi per me, caro Sig. Curato, e con perfetta stima, affezione e gratitudine
mi creda sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. È la prima lettera che scrivo dopo quattro mesi.
25
1 marzo] 3
2 Clément Guiol: v. lett. 2968.
3 opuscolo... Mendre: Don Bosco prêtre, fondateur de la Congregation des Salésiens..., ib.
11 immaginetta per Lei: onorificenza; in realtà sembra sia stata concessa solo al presidente di cui qui sotto.
— Jules Rostand: presidente della società Beaujour: v. lett. 2956. Don Bosco sarà in relazione pure con
la moglie: v. lett. 3112.
17 sig.ra Agathe Jacques era considerata una specie di madre dei salesiani di Marsiglia: v. lett. 3113.
Morirà nel 1915 a 89 anni: cf Bulletin Salésien 36 (1915) 51.
— Anne Noilly Prat: altra signora di Lione, vedova, in grande confidenza con don Bosco dopo il primo
incontro avvenuto nella chiesa di S. Giuseppe nel 1878; morì nel 1902: cf Bulletin Salésien 24 (1902)
280.
25 quattro mesi: in realtà l’ultima lett. autografa era del 9 febbraio da Marsiglia. Soffriva infatti di gravi
problemi di vista, che a Torino venivano a conoscere attraverso le lettere dei segretari.
2987
Al pro Sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Serafino Cretoni
ASV SdS a. 79 r. 220 p. 33954
Orig. aut. 1 f. 217 x 315 mm. appunto sul mrg. sup. des.: “Si unisca alla posizione delle 4 deco-
razioni chieste da don Bosco”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cretoni (A 1840102) mc. 2658 E 8
Ined.
Ringrazia della nomina del card. Nina quale protettore della Congregazione — diretto ad Este vorrebbe
consegnare personalmente l’onorificenza al benefattore Benedetto Pelà
Eccellenza Red.ma,
*Firenze, 30 marzo 1879
Con grande consolazione ho ricevuto la lettera con cui la E. V. mi comuni-
cava la nomina dell’Eminentissimo Nina a protettore della nostra umile congrega-
zione.
5

39 Pages 381-390

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39.1 Page 381

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374 aprile 1879
La ringrazio di tutto cuore e mi darò premura di ringraziare il medesimo
S. Padre; appena poi sarò giunto a Torino darò comunicazione al novello nostro
protettore della condizione in cui ci troviamo in faccia a tutte le autorità, quali
cose abbiamo tra mano e quali provvedimenti ci occorrano presso la S. Sede per
10 poterli effettuare.
Dimani da Firenze vado a Bologna e due giorni dopo, a Dio piacendo, spero
di essere nella città di Este.
Se mai Ella potesse colà farmi pervenire il Breve di cavaliere pel signor
Benedetto Pelà, mi farebbe piacere; perché così potrei personalmente consegnarlo
15 nelle mani di quel nostro insigne benefattore.
A tale fine dirò all’avvocato Leonori, minutante ai Vescovi e Regolari che
passi da V. E. in caso avesse qualche ordine a dargli.
Gradisca i sentimenti della profonda mia gratitudine ed assicurandola del
concorso delle preghiere di tutti i salesiani e loro allievi, ho l’alto onore di profes-
20 sarmi in N. S. G. C.
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Serafino Cretoni (1833-1909): arcivescovo titolare di Damasco nel 1893, nunzio in Spagna nel 1896,
cardinale nello stesso anno e Prefetto della S. Congregazione dei Riti dal 1903 al 1909; cf HC VIII 39.
Mons. Cretoni aveva firmato il 26 marzo 1879 (sei giorni dopo la richiesta di don Bosco in udienza pri-
vata) la lettera che indicava la nomina del card. Nina a Protettore dei salesiani.
3 lettera: non reperita.
4 Lorenzo Nina: v. lett. 2984.
11 Firenze... Este: in effetti mantenne tale programma.
14 Benedetto Pelà: v. lett. 2973.
16 Leonori avv.: v. lett. 2787. Il 9 maggio avrebbe chiesto a don Rua una relazione di tutte le vessazioni
dell’arcivescovo e avrebbe inviato dispensa di età di due diaconi: ASC A 1190202, mc. 660 E 7/8; il 23
maggio avrebbe poi domandato a don Bosco di indicare la diocesi di appartenenza dei chierici ordinandi
e di aggiornarlo sull’istanza per aprire il noviziato di Parigi: ASC A 1430209, mc. 1539 D 3/4.
2988
A don Paolo Francesco Migone
Edita in E III 464-466
Invia due diverse bozze del documento di cessione di un terreno a Vallecrosia — ne riassume brevemente
i contenuti, disponibile ad eventuali modifiche
*Milano, 6 aprile 1879
Ill.mo e Carissimo Sig. Teologo,
Scrivo a Lei, ma indirizzo le mie parole alla sig.ra sua madre e suoi signori
fratelli, che mi si dice trovarsi ora tutti in Roma.

39.2 Page 382

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aprile 1879 375
Le acchiudo due copie che riflettono alla cessione generosa e caritatevole del 5
terreno di Vallecrosia.
Una copia notata A e del sig. Cav. Galleani, che con buon volere vorrebbe
esprimere delle condizioni, che facilmente porgerebbero appiglio di considerare la
cessione fatta ad un corpo morale o almeno considerarsi quale Opera Pia.
I tempi che corriamo, l’incameramento che si prepara per le opere che hanno 10
solo apparenza di beneficenza, consigliano di usare ogni precauzione al riguardo.
Monsig. Biale, di venerata memoria, cedeva là vicino un piccolo tratto di
terreno puramente e semplicemente, fissando all’uopo una tenue somma che
dichiarava avere antecedentemente ricevuto.
Nella seconda copia segnata B ho tolto le formole che potrebbero dare appi- 15
glio di disturbi nel nostro caso, e invece aggiunsi qualche altra condizione che
darebbero qualche ragione della riduzione del prezzo.
Se però Ella giudicasse di mettere delle condizioni confidenziali, io le accetto
preventivamente e di tutto buon grado, perché sono certo che V. S. e tutta la sua
famiglia non altro vogliono che la gloria di Dio e la stabilità delle cose che si desi- 20
derano di cominciare al più presto possibile.
Aveva in animo di parlarle verbalmente prima di partire da Roma, ma forse
non le pervenne un mio biglietto, che a questo fine le aveva indirizzato.
Spero che non lontana occasione mi permetterà di conferire verbalmente di
qualche altra cosa.
25
Intanto io ringrazio Lei, la sua sig.ra madre, e i suoi sig. fratelli della insigne
opera di carità che risolsero di fare in favore della religione esposta a gravi peri-
coli in Vallecrosia.
Noi faremo ogni giorno per loro particolari preghiere, e Iddio terrà certa-
mente loro preparata una grande mercede.
30
Mi raccomando alla carità delle sante loro preghiere, mentre con profonda
gratitudine ho l’onore di potermi professare in G. C.
Di V. S. Ill.ma e Carissima
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
35
A
Per la presente scrittura privata la quale intendo e voglio valida quale atto
pubblico, a nome e come Procuratore Generale dei sigg. Anna Borelli ved. Mi-
gone, Bartolomeo, Sacerdote Francesco, Ingegnere Giovanni ed Avv. Giuseppe del
fu Luigi Bartolomeo di Genova a seguito di ordini avuti ed espressa loro volontà
do e concedo al Rev. Don Giovanni Bosco Superiore dei RR. Missionarii Salesiani
a scopo religioso, il libero e pacifico possesso del loro stabile denominato Lantera,
sito nei così detti Piani di Vallecrosia a confini... a patto e condizione che ivi sia
eretta una chiesa ed i locali che si crederanno convenienti, salvo a convertire la

39.3 Page 383

▲torna in alto
376 aprile 1879
presente scritta privata in atto pubblico mantenendo ferme le condizioni concor-
date prima d’ora.
Si intende esclusa dalla fatta cessione una piccola striscia di terreno accordata
da lungo tempo al sig. Aprosio Vincenzo ed ora divisa da un muriccio, ma che
faceva parte della stessa Lantera, ora ceduta al Rev. Don Gio. Bosco.
B
Per la presente scrittura privata la quale intendo e voglio valida qual atto pub-
blico a nome e come Procuratore Generale dei sigg. Anna Borelli ved. Migone,
Bartolomeo, Sacerdote Francesco, Ingegnere Giovanni ed Avv. Giuseppe del fu
Luigi Bartolomeo di Genova a seguito di ordini avuti ed espressa loro volontà do
e concedo al Rev. Don Gio. Bosco superiore dei RR. Missionarii Salesiani il libero
e pacifico possesso del loro stabile denominato Lantera sito nei così detti Piani di
Vallecrosia a confini...
Si esprime il vivo desiderio ch’ivi sia eretta una chiesa ed i locali che si cre-
deranno convenienti, salvo a convertire la presente scritta privata in atto pubblico.
Tale cessione è alle seguenti condizioni:
1° I mentovati signori fanno la vendita mediante la somma di fr. N. che
dichiarano di aver prima d’ora ricevuta.
2° Al decesso di ciascuno dei venditori il compratore o suoi eredi a proprie
spese faranno celebrare una Messa da Requiem cantata in suffragio dell’anima di
ciascuno.
3° Al giorno due novembre sarà celebrato un Anniversario in perpetuo pei
defunti della famiglia Migone.
Si intende esclusa dalla fatta cessione una piccola striscia di terreno accordata
da lungo tempo al sig. Aprosio Vincenzo ed ora divisa da un muriccio, ma che
faceva parte della stessa Lantera, ora ceduta al Rev. Don Gio. Bosco.
2 Paolo Francesco Migone: appartenente a generosa famiglia genovese, che intendeva regalare a don
Bosco un terreno in Vallecrosia. Morì nel 1898: BS XXII (luglio 1898) 191.
5 due copie: v. allegati A e B qui sotto.
7 cav. Galleani: personaggio non identificato, fermo restando che nella lin. 36 (probabilmente una
aggiunta del copista don Berto), si cita un certo avvocato Galeazzi.
12 Lorenzo Biale, vescovo: v. lett. 2631.
22 partire da Roma: aveva lasciato la città il 24 marzo alla volta di Magliano Sabina.
23 un mio biglietto: non è stato reperito; v. Appendice I, lett. 1879/7.
Edita in E III 466
Raccomandazioni varie
2989
A don Giovanni Bonetti

39.4 Page 384

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aprile 1879 377
*Torino, 9 aprile [1879]
Car.mo D. Bonetti,
Ricordati di raccomandare il piccolo clero, la compagnia del SS.mo Sacra-
mento, di S. Luigi, e, se si può, dell’Immacolata Concezione.
Raccomanda di parlare e di pregare per la vocazione, e chi sentesi ispirato a 5
romperla col mondo, secondi la grazia del Signore etc.
Comunica questo anche a D. Lazzero e a D. Lemoyne, e D. Scaravelli.
Dio vi benedica tutti e pregate pel povero vostro
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
10
1 aprile] 4
2 Giovanni Bonetti: era stato con lui a Roma; v. lett. 2965. Il 22 marzo 1879 don Rua gli aveva comuni-
cato che mons. Gastaldi lo autorizzava a confessare liberamente ovunque, ma senza recarsi a Chieri: ASC
A 1200120, mc. 673 C 7/8; analoga lettera direttamente a don Bonetti da don Giacinto Chiaverotti è con-
servata in ASC A 1130124.
3 Ricordati: don Bonetti stava predicando gli esercizi spirituali ai ragazzi di Lanzo assieme a don Laz-
zero.
7 don Lemoyne: invero avrebbe dovuto dire don Giuseppe Scappini, che aveva preso il posto di diret-
tore di Lanzo dopo la partenza di don Giovanni Battista Lemoyne per Nizza Monferrato.
— Lazzero, vicedirettore di Valdocco: v. E(m) V, lett. 2628.
— Alfonso Scaravelli, al momento direttore della casa succursale di Trinità: v. E(m) III, lett. 1425.
2990
Al cavaliere Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920402)
Copia autenticata dalla curia di Torino
E III 467 MB XIV 111
Speciale benedizione concessa dal papa a lui, alla moglie e alla figlia — augura buone feste
Torino, 10 aprile 1879
Carissimo Sig. Cavaliere,
Giungo da Roma, e mi fo premura di comunicarle che il S. Padre rinnova una
speciale benedizione sopra di Lei, la signora consorte e sopra la loro bambina.
Dio li conservi tutti in buona salute.
5
Gradisca eziandio l’augurio di buone feste e i sentimenti di gratitudine con
cui ho l’onore di professarmi
Di V. S. caris.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
10

39.5 Page 385

▲torna in alto
378 aprile 1879
2 Carlo Fava: v. lett. 2981.
3 giunto: era giunto il giorno prima. Partito da Roma il 23 marzo, si era fermato a Firenze il 29, a Bo-
logna il 31 (casa Malvasia, v. lett. 3017), a Este il 3 aprile, a Padova il 5, il 6 a Milano fino al 9, allorché
di sera raggiunse Torino.
2991
Al console Annibale Strambio
ASC B31010 Lett. orig., Strambio (A 1690201) mc. 2 C 7/9
Min. di Gioachino Berto con firma e correz. aut. 2 ff. 269 x 218 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Via Cottolengo, n. 32” bordi restaurati con carta gommata sul mrg. sup. sin. del f. 2v si trovano
segni con pastello azzurro e rosso
E III 467-468 MB XIV 117
Espone la situazione di abbandono di molti giovani del litorale da Ventimiglia a Marsiglia — domanda
un sussidio governativo per l’ingrandimento della casa di Marsiglia che accoglie ragazzi per lo più ita-
liani
*Torino, 15 aprile 1879
Eccellenza,
Prego V. E. a prendere in benevola considerazione un fatto cui Ella ne ha
certamente esatta notizia.
5
In varie occasioni a motivo di affari privati ho percorso il littorale del Medi-
terraneo da Ventimiglia a Marsiglia [e] ho dovuto con vero rincrescimento osser-
vare una moltitudine di giovanetti appartenenti a famiglie italiane in un doloroso
abbandono. Alcuni perché rimasti orfani dei genitori, altri perché sono dai mede-
simi trascurati, in generale si danno al vagabondaggio, quindi vanno a finire nei
10 riformatorii, o se ritornano in patria abituati al mal fare per lo più sono condotti in
luoghi di reclusione. |
Ad unico fine di provvedere almeno in parte a questi giovanetti ho procurato f.1v
di attivare un Patronato pei poveri fanciulli nella città di Nizza Marittima, una
colonia agricola alla Navarra presso Fréjus ed un’altra a St. Cyr presso Tolone. Ma
15 la città di Marsiglia era degna di particolare attenzione.
Come è ben noto alla E. V. in questa città e d’intorni sonovi non meno di
80.000 Italiani, che lasciano una immensa moltitudine di ragazzi in balia di se
stessi.
A fine di dare qualche provvedimento a questi sfortunati giovanetti d’accordo
20 coll’E. V. e coll’appoggio della carità di Lei e di altri cittadini si aprì l’ospizio di
artigianelli in codesta città, via Beaujour n. 9. Ma appena aperto rimase tosto
pieno di poveri fanciulli, e presentemente vi sono già circa 50 artigianelli con
altrettanti che vengono a scuola come esterni.
In vista del crescente bisogno e del grande vantaggio che si può procacciare a
25 questi miseri patriotti venne intrapreso l’ingrandimento della casa attuale per

39.6 Page 386

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aprile 1879 379
renderla capace almeno di alcune centinaia di fanciulli. Si diè tosto mano ai lavori
che progrediscono alacremente, e la spesa non è inferiore ai 100.000 fr.
Pel passato si appoggiò tutto alla carità cittadina, ma presentemente [per] le
spese di manutenzione dell’edifizio, di vitto e vestito pei già ricoverati e per con-
durre a termine il cominciato edifizio mancano assolutamente i mezzi necessarii. 30
Egli è per condurre avanti quest’opera benefica, che io mi rivolgo alla E. V. |
f.2r affinché si degni di venirmi in ajuto con quei mezzi che sono in suo potere.
La supplico pertanto di voler informare il Governo Italiano e far buoni uffizi
presso al medesimo, perché venga in appoggio per condurre a termine questa
opera destinata alla classe più bisognosa e pericolante della civile società.
35
È vero che questi Istituti non sono esclusivamente per gli Italiani, e ciò, come
Ella ben sa, per evitare le suscettibilità nazionali, ma il fatto è che tornano, si può
dire, quasi ad esclusivo vantaggio dei medesimi.
Esposto così il fatto, invoco rispettosamente ma caldamente la sua autorità
presso il Governo Italiano, affinché mi presti il sussidio indispensabile per soste- 40
nere gli Istituti incominciati, terminare le ampliazioni e provvederli del voluto
suppellettile.
Con tale piena fiducia ho l’alto onore di potermi professare con gratitudine e
stima
Della E. V.
45
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Al Sig. Console Generale Italiano
in Marsiglia
1 15 corr ex 13 3 post fatto del che si riferisce agli Italiani, che dimorano in Francia, di 5 occasioni
emend sl ex circostanze a motivo... ho add mrg sin ante percorso del avendo 6 post dovuto del
vedere 6-7 osservare emend sl ex che 7 post Italiane del si trovano 8 Alcuni it sl perché add sl
rimasti corr ex rimangono perché2 add sl 9 post trascurati del e costoro 12 Ad unico fine di emend
sl ex Egli è per almeno in parte emend sl ex in qualche modo 12-13 ho procurato di attivare emend
sl ex che si aprì 16 ante d’intorni del nei 21 appena corr ex Appena tosto add sl 23 post altret-
tanti del esterni come esterni emend sl ex perché non avvi posto nell’edifizio. Egli fu 24 In corr ex
in 25 patriotti venne intrapreso emend sl ex giovanetti che adesso si intraprese per emend sl ex e
26 post capace del di ricoverare di add mrg sin 26 Si diè tosto mano ai emend sl ex I 27 che pro-
grediscono alacremente emend sl ex sono già cominciati 28 cittadina corr ex dei cittadini 30 il co-
minciato edifizio corr sl ex l’edifizio incominciato 31 Egli... che io emend mrg inf Io pertanto 32 ve-
nirmi... che add sl 32-33 che sono... voler add mrg sup sin 34 appoggio emend sl ex ajuto 37 su-
scettibilità corr ex suscettibili 39 invoco... la emend sl ex mi raccomando che Ella voglia degnarsi di
commendare colla post autorità del quest’opera benefica 40 affinché... indispensabile emend sl ex e
procurare alla stessa quegli aiuti che sono indispensabili 43 Con tale piena fiducia add mrg sin
2 Annibale Strambio, già compagno di studi di don Bosco: v. E(m) I, lett. 1.
47 Non si conosce l’esito della richiesta. Alcuni giorni prima, l’11 aprile 1879, il direttore don Bologna
aveva scritto a don Bosco che il locale Istituto dei Fanciulli della Provvidenza gli aveva chiesto di accet-
tare all’oratorio salesiano gli studenti che a 14 anni lasciavano l’Istituto stesso: ASC A F 4860126.

39.7 Page 387

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380 aprile 1879
2992
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 248 p. 35073
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840104)
Ined.
mc. 2659 A 1/2
Per mano di don Dalmazzo trasmette i documenti necessari per ottenere una commendatizia presso
l’Opera della Propagazione della Fede e della Santa Infanzia (v. lett. 2983)
*Torino, 20 aprile 1879
Eminenza Reverendissima,
Il nostro sacerdote D. Dalmazzo Francesco Professore e Direttore del Col-
legio Valsalice va a Roma per ossequiare il S. Padre e rappresentare i predicatori
5 salesiani nell’imminente congresso dei medesimi.
Io approfitto di questa occasione per trasmettere alla E. V. i necessari docu-
menti con cui ottenere una commendatizia presso l’Opera della Propagazione
della Fede e della S. Infanzia.
Consegno pertanto nelle mani della E. V. un promemoria coi relativi allegati.
10
Per timore poi che possa essere smarrito il memoriale che Ella con grande
bontà presentava al S. Padre in favore di alcune persone nostri insigni benefattori,
ripeto copia del medesimo rinnovando pure la stessa preghiera.
Il S. Padre avendo benignamente annuito, come Ella ebbe la bontà signifi-
carmi, io ho lasciato già travedere il segno di benemerenza alle persone cui si rife-
15 riva.
Queste persone continuano a beneficiarci | e sono il sostegno delle opere da f.1v
loro cominciate.
Mi permetta che Le rinnovi eziandio la preghiera di interporre i suoi buoni
uffizi per ottenere quei favori di cui fu fatta domanda, e dei quali alcuni scadono
20 nella giornata di domani.
Accompagnano il sac. Dalmazzo i celebri predicatori fratelli Scoton, che rin-
graziano V. E. a nome di tutti i cooperatori salesiani perché si degnò di farsi loro
protettore.
Tutti preghiamo il Signore Iddio che La conservi in buona salute, e bacian-
25 dole la sacra Porpora reputo al massimo onore potermi professare
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina, neo cardinale protettore della società salesiana: v. lett. 2839, 2984, 2987.
3 Francesco Dalmazzo: v. E(m) II, lett. 883.
6-7 documenti: allega il promemoria “Approvazione delle missioni salesiane dalla S. Sede” (v. lett.
seg.) con sei altri allegati.

39.8 Page 388

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aprile 1879 381
11 insigni benefattori: v. lett. 2973.
21 favori: dovrebbero essere le dispense papali per ordinazioni.
21 Jacopo e Gottardo Scotton: v. E(m) III, lett. 1582.
28 In ASC A 8430209 si conserva lettera da Milano, in data 26 aprile 1879, in cui il Presidente dell’Opera
della Propagazione della Fede di Lione, Giuseppe Maria Verdier, comunica al Nunzio apostolico a Parigi le
normative per la concessione di sussidi. In ASC A 1840105, mc. 2659 A 3/10 si trova la risposta del card.
Nina a don Bosco in data 28 aprile 1879 e in ASC A 1342908, mc. 1551 E 2/5 un’altra sua risposta in data
28 maggio: entrambe comunicano le buone speranze di un sussidio da parte dell’Opera di Propagazione
della Fede e della S. Infanzia grazie all’intervento del Nunzio Apostolico di Parigi. Il 9 maggio l’Opera
della S. Infanzia da Parigi invece rispondeva negativamente alla richiesta, nonostante apprezzasse il lavoro
dei missionari salesiani: ASC A 8430210. Altrettanto negativa dovrebbe essere stata pure la richiesta inol-
trata all’Opera di Propagazione della Fede di Lione. Anche le successive suppliche del 17 settembre 1879
alle due istituzioni (v. lett. 3083 e Appendice I, lett. 1979/12) non sortirono risultato alcuno.
2993
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 35073
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840104) mc. 2659 A 11 – B 2
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720722) mc. 31 E 2/5
Min. di Gioachino Berto [= Ar] con correz. ed aggiunte aut. [= Ab] le linee 58-74 sono di altra mano
con una sola correz. aut. che indichiamo 272 x 223 mm. carta leggermente rigata segni di pastello
rosso strappi sui mrg macchie di inchiostro
E III 468-470 MB XIV 277-279
Rapida relazione sulla storia delle missioni salesiane con le facoltà concesse dalla Santa Sede in varie oc-
casioni — supplica precisazioni circa la Congregazione vaticana cui fare riferimento — approvazione
formale delle missioni salesiane onde poter ricevere contributi economici — comunicazione della par-
tenza di due missionari per recarsi fra gli indios della Pampas-Patagonia condannati allo sterminio
*Torino, 20 aprile 1879
[Beatissimo Padre,]
Promemoria
Approvazione delle Missioni salesiane dalla S. Sede
Le prime trattative di Missioni salesiane all’estero si ebbero coll’Em.mo 5
Barnabò nel 1872, che ne dava incoraggiamento.
S. S. Pio IX poi nel 1874 localizzava le Missioni e incoraggiava a recarsi
nella Repubblica Argentina per prendere cura degli Italiani colà dispersi e tentare
novelle prove tra gli Indi Pampas e Patagoni. Il medesimo caritatevole Pio IX
somministrava mezzi materiali per la prima spedizione, che si effettuò il 14 no- 10
vembre 1875.
I primi Missionari salesiani in numero di 10 si presentarono al S. Padre il
1° novembre di quell’anno per riceverne la benedizione e la missione apostolica.
Il S. Padre li incoraggiava con calde parole, li muniva di una lettera del Card.
Segretario di Stato all’Arcivescovo di Buenos Ayres in data dello stesso giorno 15
(Ved. allegato A).

39.9 Page 389

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382 aprile 1879
Ai medesimi erano concesse le facoltà necessarie dalla Sacra Congregazione
di Propaganda Fide con decreto del 14 novembre 1875 (V. allegato B).
Il medesimo Sommo Pontefice esprimeva la sua consolazione lodando ed
20 approvando la novella Missione con un Breve in data 17 dello stesso mese ed anno
(v. allegato C).
Negli anni successivi si effettuarono quattro partenze di Missionarii sale-
siani. | Ora sono in numero di oltre a 100 nell’America del Sud cioè nell’Uruguay f.1v
e nella Repubblica Argentina e nel Paraguay, dove si preparano per accondiscen-
25 dere ai pii desiderii di S. Santità Leone XIII.
Per dare ognora maggior stabilità alle salesiane missioni la Congregazione di
Propaganda informata dell’incremento della messe evangelica e delle vocazioni
che in quei paesi Dio suscitava autorizzò l’apertura di un apposito noviziato con
un decreto 6 luglio 1876 (V. allegato D).
30
Il regnante Sommo Pontefice Leone XIII, che Dio lungamente sano e salvo
conservi, in data 18 settembre 1878 si degnava di indirizzare altro Breve pieno di
paterno affetto, con cui approva ed incoraggia le Missioni salesiane d’America (V.
allegato E).
Lo stesso caritatevole Sommo Pontefice Leone XIII sebbene travagliato da
35 gravi strettezze finanziarie, tuttavia informato delle difficoltà che s’incontravano
nella quarta spedizione per la mancanza di mezzi pecuniarii concorse con gene-
rosa offerta ed animava a proseguire le opere incominciate con apposita lettera in
data 23 novembre 1878.
Difficoltà grande fu l’incertezza se le missioni dell’America del Sud appar-
40 tengono alla Congregazione di Propaganda Fide, oppure alla Congregazione degli
Affari Ecclesiastici Straordinarii.
Si raccomanda pertanto ogni cosa alla carità e zelo dell’Em.mo Sig. Card.
Nina Segr.io di Stato, affinché quale Protettore della Congregazione Salesiana si
degni:
45
1° Stabilire a quale delle due sacre Congregazioni mentovate debbano rivol-
gersi nei ricorsi alla | autorità della Santa Sede i Missionarii Salesiani, che ora tro- f.2r
vansi nell’Uruguay e nella Repubblica Argentina.
2° Approvare queste Missioni secondo la richiesta fatta dal Consiglio Gene-
rale dell’Opera Pia della Propagazione della Fede, residente in Lione, affinché si
50 possano ottenere i promessi sussidii, che nello stato attuale di cose sono indispen-
sabili (V. allegato F).
3° In risposta alla medesima lettera del Consiglio Generale della Propaga-
zione della Fede si può notare che per ogni trattativa di sussidio o pratiche relative
si faccia capo al sac. Gio. Bosco Rettore Maggiore della mentovata Congrega-
55 zione in Torino. Qui avvi il seminario principale da cui partono i Missionarii, e
dove pure tengono corrispondenza e dipendenza dai paesi loro affidati per l’eser-
cizio del sacro loro ministero.

39.10 Page 390

▲torna in alto
aprile 1879 383
4° Tornerebbe pure di grande vantaggio una commendatizia presso l’Opera
detta della Santa Infanzia.
Si potrebbe notare come molti giovanetti salvati da certa morte furono dal- 60
l’Arabia (Cabil) trasportati nella casa di Torino. Qui istruiti nella fede, battezzati,
ammaestrati nelle scienze, alcuni furono avviati ad un mestiere ed altri vennero
ammaestrati per la carriera ecclesiastica, ed ora sono Missionarii nella loro patria.
Altri 10 provenienti dalla città di Damasco fanno ora i loro studi per essere di poi
rinviati nei loro paesi. Assai più è notevole il numero dei ragazzi selvaggi dai 65
f.2v salesiani battezzati in mezzo agli Indi; | altri ricoverati negli Ospizi di Buenos
Aires.
In questo giorno medesimo 20 aprile 1879 partono tre Missionarii salesiani
col Ministro della Guerra di Buenos Aires, a fine di recarsi fra gli Indi Pampas e
salvare quel maggior numero di fanciulli che si può dallo sterminio cui pare siano 70
stati condannati dal Governo Argentino. Pur troppo quei ragazzi vagano a migliaia
in cerca di chi loro salvi l’anima e il corpo, ma non si possono avere e mezzi ma-
teriali e morali per salvarli tutti; nulladimeno sarà sempre un numero di fanciulli
selvaggi assai grande donati al Vangelo ed alla civile società.
Sac. Gio. Bosco
75
3 Promemoria om A 4 Approvazione emend sl ex Dipendenza Ar 7 poi nel 1874 add sl Ar e] ed A
9 post Patagoni del nel 1874 A 10 per emend sl ex per effettuare Ab 10-11 che... 1875 add sl Ar
10 si emend ex ebb Ar 12 I primi emend sl ex In numero di 10 si Ab Missionari add sl Ar in
numero di 10 si add mrg sin Ab presentarono add sl Ar 13 di quell’anno emend sl ex del 1875 Ab
post apostolica add et del sl Allegato Ab 14 post Il add et del sl lo stesso Ab 16 Ved. allegato A add
sl Ab Ved.] V. A 17 Ai... concesse emend sl ex di tutte Ab 17 Sacra Congregazione emend sl ex
parte Ab Congregazione] Cong. A 18 allegato B add mrg sin Ab 19 Il corr ex e poco dopo il Ab
Sommo Pontefice emend infra lin ex S. Padre Ar 19-20 lodando ed approvando emend sl ex per Ab
20 ed anno add Ar 21 v. allegato C add sl Ab 22-25 Negli... Leone XIII add mrg sup f. 2v Ax
22 effettuarono emend ex fecero Ax 23 nell’America... cioè om A 26-29 Per... allegato D add mrg sin
Ab 26 Per res Ab Congregazione] Cong. A 27 evangelica] evang. A 28 autorizzò corr ex auto-
rizzava Ab l’apertura] la fondazione emend sl ex l’apertura Ab un emend sl ex un apposito Ab
30 Il emend ex Il medesimo Ar 30-31 che... conservi add et del mrg inf Ab 32 con cui om A
approva ed emend sl ex e di Ab incoraggia le Missioni Salesiane corr ex incoraggiamento ai salesiani
Ab d’ emend sl ex che sono in Ar post America add et del sl con Breve Ab 32-33 V. allegato E]
v. all. E [emend ex D Ab] add sl Ab 34 Lo stesso] Il add mrg inf Ab 34-38 caritatevole... 1878 add
mrg inf et sup sin Ab 34 post caritatevole add regnante Ab Sommo Pontefice add sl Ar da] dalle
Ab 35 ante tuttavia del e volle Ab s’] si A 37 animava... con emend sl et infra lin ex incoraggiava
Ar 39 ante Difficoltà del La emend ex Le Ab 39-40 appartengono corr ex appartenessero Ar
42 pertanto om A 45 a add sl Ar 45-46 debbano rivolgersi corr sl ex debbo aversi come superiore dei
Ab rivolgersi emend ex indirizzarsi Ab 46 nei... Sede add mrg sin Ab alla] all’ A 51 V. allegato
F. add Ab 52-53 In... notare emend sl ex Siccome poi il centro delle missioni da cui tutto deve dipen-
dere è il Superiore dei Salesiani, così sia notato Propagazione] Prop. A 53 per om A 54 si faccia
capo al emend sl ex debbano aversi o col Sac. Bodratto Francesco Superiore delle Missioni d’America, o
col Ab Maggiore add sl Ab 55-57 in Torino... ministero add mrg inf Ab 56 tengono emend ex
ricorro Ab 58-75 di grande... Bosco add Ax 62 alcuni om Ax emend ex altri Ab
6 Alessandro Barnabò: v. E(m) V, lett. 2334.
16 allegato A: ed. in MB XI 584.
18 allegato B: ib., 586.

40 Pages 391-400

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40.1 Page 391

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384 aprile 1879
21 allegato C: ib., 587.
29 allegato D: ed. in MB XII 659.
33 allegato E: ed. in MB XIII 1004.
35 gravi strettezze finanziarie: don Bosco appunta a questo proposito: “Si ometta questo periodo”.
37-38 lettera...1878: ed. in MB XIII 790.
51 allegato F: non individuato; v. comunque lett. prec.
59 Santa Infanzia: v. lett. prec.
68 20 aprile: in realtà il 16 aprile partirono solo due salesiani, don Costamagna e il chierico Botta, ac-
compagnati da mons. Espinosa: v. lett. 3667.
70 sterminio... pare: effettivamente la “conquista del desierto” negli anni 1879-1884 fu contraddistinta
da massacri, incendi di villaggi, rese incondizionate e migrazioni di indios sempre più a sud, verso i terri-
tori inospitali della Patagonia meridionale.
75 Il cardinale ringraziò in data 29 aprile, mentre rimaneva in attesa di notizie in merito alle missioni:
ASC A 1432907, mc. 1551 D 12 – E 1.
2994
Al professore don Dardi
ASC B31010 Lett. orig., Dardi (A 1710101) mc. 19 A 2/3
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta ingiallita, leggermente rigata
E III 470-471
Consiglia due norme da mettere in pratica per alleviare le sue tribolazioni spirituali
*Torino, 29 aprile 1879
Carissimo Sig. Professore,
Prendo parte alle sue tribolazioni, e prego Dio che si degni di mitigarle.
Saranno certamente al[l]eviate se metterà in pratica due regole di cui:
5
1° Quando celebra la S. Messa continuare in virtù di ubbidienza, e perché
Dio lo vuole.
2° Disprezzare ogni timore di coscienza, non avere alcun timore di morte
improvvisa e proseguire allegramente il divino sacrifizio.
Io pregherò per Lei nella S. Messa, affinché Dio l’aiuti e La consoli e la
10 renda forte nei dubbi.
La ringrazio della parte che prende a favore della povera nostra casa di
Lucca, Dio centuplichi sopra di Lei tutto quello che Ella fa per la nostra congrega-
zione. |
Preghi per me che di tutto cuore Le sarò sempre
f.1v
15
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Dardi: professore di Lucca non identificato.

40.2 Page 392

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2995
A don Giovanni Marenco
maggio 1879 385
ASC B31010 Lett. orig., Marengo (A 1721217) mc. 35 C 6
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 208 x 134 mm.
violaceo
Ined.
carta leggermente rigata
inchiostro
Manda la lettera per le suore Agostiniane — è felice che i confratelli stiano bene e crescano nella loro
vocazione
*Torino, 11 maggio 1879
Mio Carissimo D. Marenco,
Ti mando la lettera per le nostre mamme Agostiniane, salutale tanto da parte
mia.
Godo che i nostri confratelli stiano bene e progrediscano nella loro voca- 5
zione, ma non mi dici se Baratta abbia già fatto qualche miracolo. Forse è segno
che non ne ha ancora operato.
I primi ad invitare pel concorso all’acquisto Bertocchini sono i Signori Raf-
faelli, i sig.ri M.si Burlamacchi, e Cittadella, di cui mi darai cenno di risposta.
Io prego per te, per tutti i miei cari figli della casa di Lucca, e per tutti i nostri 10
benefattori spirituali e temporali di questa città.
Dio ci benedica tutti e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Marenco corr ex Marengo
2 Giovanni Marenco, direttore della casa di Lucca: v. E(m) IV, lett. 1926.
3 mamme Agostiniane: forse quelle addette ai servizi della casa salesiana. La lettera non è stata reperita.
6 Carlo Maria Baratta, chierico: v. lett. 2815. La mamma Bertolina Simonis gli aveva scritto il 21 aprile
precedente felicitandosi per le belle notizie che riceveva e dandogli notizia dei familiari: ASC
B 2040147.
8 Bertocchini: nobile famiglia lucchese che avrebbe venduto una casa da trasformarsi in collegio sale-
siano.
8-9 Raffaelli... Cittadella: ricchi benefattori di Lucca. Per la famiglia Burlamacchi v. E(m) II, lett. 948.
2996
Al Segretario dei Memoriali, cardinale Teodolfo Mertel
ASV Spoglio Cardinali Mertel
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 225 x 276 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Mertel (A 1990319)
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta — assicura preghiere

40.3 Page 393

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386 maggio 1879
*Torino, 13 maggio 1879
Eminenza Reverend.ma,
Ho ricevuto con gratitudine grande la graziosa offerta di fr. 50 in favore dei
nostri poveri giovanetti.
5
Assai più grande fu la consolazione che mi recò la lettera paterna che accom-
pagnava quella offerta.
Mentre di tutto cuore La ringrazio desidero che i nostri giovanetti come
segno della loro riconoscenza facciano speciali preghiere per lei, anzi domenica
faranno tutti la loro Santa Comunione con particolari preghiere per la preziosa
10 conservazione dei giorni della E. V. che tanto lavora pel bene della chiesa.
Si degni di concederci la santa sua benedizione, mente ho l’alto onore di
potermi professare colla più profonda venerazione
Di V. E. Rev.d.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Teodolfo Mertel (1806-1899), bavarese, ultimo cardinale nominato tale nel 1858 senza essere sacer-
dote. Dopo la caduta della Repubblica Romana iniziò la sua carriera politica; nel 1850 fu ministro senza
portafoglio e dal 1853 ricoprì i delicati incarichi di ministro degli Interni e di Grazia e Giustizia. Parte-
cipò al conclave del 1878 che elesse papa Leone XIII. Ricoprì gli incarichi di Segretario dei Memoriali
(15 luglio 1878) e di Segretario dei Brevi (29 giugno 1879). Nel 1884 fu nominato vice cancelliere di
Santa Romana Chiesa: cf HC VIII 15, 49, 54, 55, 61; DBI, vol. 73 (2009).
2997
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760405) mc. 1374 C 1/2
Copia semplice 2 ff. 209 x 155 mm. carta rigata ingiallita segni di pastello azzurro
Ined.
Invito alla Conferenza salesiana separata dei Cooperatori e delle Cooperatrici — la questua in favore
della erigenda chiesa di San Giovanni Evangelista
*Torino, 16 maggio 1879
Benemeriti Signori e Cooperatori e Cooperatrici,
Ho l’onore di partecipare alla S. V. Benemerita, che nel martedì giorno 20 del
corrente mese e sesto della Novena di Maria Ausiliatrice avrà luogo la Conferenza
5 dei Signori Cooperatori Salesiani nella Chiesa interna di questo Istituto di S. Fran-
cesco di Sales.
Il giorno 23 vigilia della solennità di Maria Ausiliatrice, nella medesima
Chiesa, avrà luogo la Conferenza per le Signore Cooperatrici. L’entrata sarà per la
portina dello Stabilimento, e la funzione comincierà alle ore 4 pomeridiane.

40.4 Page 394

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maggio 1879 387
Ognuno può condurre le persone di particolare conoscenza, sebbene non ancora 10
ascritte, purché abbiano volontà di farsi ascrivere alla Pia Unione.
Il prodotto della questua sarà per continuare i lavori in corso nella chiesa di
f.1v S. Giovanni E | vangelista.
Rinnovo pure l’invito all’esercizio di pietà che la mattina del 25 avrà luogo
nella chiesa di Maria Ausiliatrice in suffragio delle anime dei defunti Cooperatori 15
Salesiani, e dei defunti Confratelli dell’Arciconfraternita ivi eretta.
Dio ci conservi tutti nella sua santa grazia, e mi creda con verace gratitudine
Di S. V. Benemerita
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
20
13 S. Giovanni Evangelista: il 7 febbraio 1879 i fratelli Carlo e Giosuè Buzzetti avevano richiesto il
pagamento dei lavori già eseguiti (ASC F 6000250). Il 9 febbraio poi il sindaco Luigi Ferraris aveva
trasmesso a don Bosco il decreto di re Umberto I, datato 16 gennaio 1879 (ASC 0248, mc. 1983 B 12 –
C 1) e trasmessogli dal Prefetto della Provincia il giorno 8 febbraio (ASCT Corrispondenza 1879, cat. 6,
pos. 4), con cui veniva accordata la proroga di due anni per il compimento dei lavori di costruzione del-
l’Istituto presso San Giovanni Evangelista (ASC F 6000249). Il successivo 19 marzo 1879 venne sotto-
scritto un nuovo contratto con i due fratelli Buzzetti (ASC F 6000251).
2998
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
ASC B31010 Lett. orig., Minghelli Vaini (A 1690309)
Min. allog. con correz. aut. mc. 3 D 3/6 2 ff. 269 x 218 mm. intest. a stampa: “Oratorio...
Torino, via Cottolengo, n. 32” inchiostro violaceo macchie di umidità segni di piegatura
E III 471-473 MB XIV 163-167
Un primo memoriale in difesa del ginnasio di Valdocco a seguito del decreto di chiusura — storia del-
l’Oratorio
[Torino, 18 maggio 1879]
Ill.mo Sig. Prefetto,
Prego V. S. Ill.ma di volere ascoltare l’esposizione di alcune cose che si rife-
riscono ai poveri giovanetti raccolti nell’ospizio detto Oratorio di S. Francesco di
Sales.
5
Mosso dal vivo desiderio di provvedere in qualche modo a tanti sfortunati
giovanetti, che pel loro abbandono si vanno preparando un tristo avvenire, fin
dall’anno 1841 mi sono dato cura di raccoglierne il maggior numero possibile in
appositi giardini di ricreazione.
Si aggiunse un ospizio pei più abbandonati in una casa che per mezzo della 10
carità pubblica si poté innalzare; il maggior numero di questi giovanetti erano
inviati dalle Autorità Civili Governative.

40.5 Page 395

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388 maggio 1879
Scopo principale era di far loro apprendere un’arte o mestiere per renderli
capaci di guadagnarsi un giorno onesto sostentamento. Tra i ricoverati poi ve
15 n’erano alcuni che aveano sortito dalla natura attitudine eccezionale per la scienza,
ed altri, perché appartenenti a famiglie nobili o di civile condizione ma decadute,
parve opportuno che venissero avviati allo studio delle classi secondarie. Se ne
ottenne buon risultato, mentre non pochi di loro giunsero a fare onorata carriera
nel commercio, nella milizia, nell’insegnamento, e taluni anche a coprire delle
20 prime cattedre nelle Università dello | Stato. Parecchi eziandio desiderosi di appi- f.1v
gliarsi all’arte tipografica divennero allievi della tipografia di questo medesimo
Istituto. Queste scuole furono in ogni tempo considerate come opera caritatevole,
scuole paterne, casa di ricovero; perciò l’Autorità scolastica non fece mai osserva-
zioni contrario. Anzi tanto i Regi Provveditori quanto i Ministri della pubblica
25 istruzione, si resero sempre benemeriti con il loro consiglio, aiuto pecuniario; ed
indirizzandovi anche poveri giovanetti che la sventura avesse gettati dall’agiatezza
nella miseria. Solamente nel passato anno scolastico 1877-78 il Sig. Regio Prov-
veditore ci ordinò di porre in classe insegnanti titolati sotto pena di non più per-
mettere le classi ginnasiali a favore dei nostri poveri giovani.
30
Ciò sarebbe un infortunio per tanti figli del popolo che verrebbero così
privati d’un mezzo onorato con cui campare la vita, e forse taluni non potendosi
applicare a faticoso mestiere dovrebbero ritornare nel tristo abbandono in cui
giacevano.
Desideroso sempre di obbedire per quanto è possibile alle Autorità dello
35 Stato, ho procurato di mettere in classe degli insegnanti col loro rispettivo titolo;
ma alcuni di essi essendo applicati all’amministrazione materiale di | questa casa, f.2r
non possono ogni giorno trovarsi regolarmente nelle classi che rappresentano. Egli
fu in una visita fatta nel passato inverno che, avendo il sig. Regio Provveditore
trovato alcune classi col supplente ci si minacciò la chiusura dell’Istituto, se non
40 stavano permanenti al loro posto i professori dati in nota.
Io credo bene fare osservare che l’anno scolastico dura in questo istituto dai
15 di ottobre ai 15 di settembre, e che l’orario delle scuole potendo essere ordinato
secondo la maggior comodità degli insegnanti, quantunque in alcune ore ed in
alcuni giorni i singoli professori titolari non si trovano in classe, essi non abban-
45 donano punto il regolare insegnamento; poiché se in certe ore e giorni sono im-
pediti dalle molte loro occupazioni di tenersi all’orario legale, compensano con
esuberanza l’insegnamento nelle ore libere dalla rispettiva amministrazione.
Del resto pare non possa pretendere che in un istituto privato e che ha per
unico scopo di raccogliere giovani poveri abbandonati si osservano gli orari scola-
50 stici governativi.
Desiderando tuttavia di ottemperare all’Autorità del Governo in ogni cosa
possibile, intendo di provvedere quanto prescrivono le vigenti leggi, ma | mi sono f.2v
indispensabili due anni per provvedere in modo stabile il prescritto personale, che
corrisponda alle condizioni eccezionali di questo Istituto.

40.6 Page 396

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maggio 1879 389
Supplico pertanto la S. V. Ill.ma, come Padre dei poveri figli del popolo, a 55
voler interporre i suoi buoni uffizi sia presso il Consiglio Scolastico della Pro-
vincia di Torino, e sia, se occorre, anche presso il Sig. Ministro della Pubblica
Istruzione affinché, non a me, a questi miei giovani ricoverati sia concesso lo
spazio di tempo implorato.
Spero di ottenere il favore che imploro, ma se ciò non potessi conseguire, per 60
non danneggiare l’avvenire dei miei poveri giovani e gettarli in mezzo ad una
strada, mi sottoporrei al grave sacrifizio di modificare l’Amministrazione dell’Isti-
tuto affinché ogni professore possa trovarsi nella propria classe a quell’orario che
si volesse prescrivere.
Ho l’onore di potermi professare
65
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo esponente
Sac. Gio. Bosco
1 Data incerta, successiva evidentemente al decreto di chiusura delle scuole (16 maggio) e precedente il
memoriale molto più ampio allo stesso Prefetto (v. lett. 3011 del 26 giugno 1879), in cui si unificano tutte
le varianti dei vari manoscritti, compreso il testo corretto da don Bosco e qui riprodotto senza correzioni.
2 Prefetto, Giovanni Minghelli Vaini: don Bosco lo aveva incontrato personalmente appena avuto no-
tizia della decisione di chiusura del ginnasio di Valdocco presa dal Consiglio Scolastico Provinciale, di
cui il Prefetto era presidente. Va qui richiamato che il 2 gennaio 1879 G. Bosso a nome del Prefetto aveva
comunicato a don Bosco che il Consiglio Provinciale aveva deliberato, dopo vari avvertimenti, di pren-
dere seri provvedimenti contro le scuole dell’oratorio, se i maestri non fossero stati tutti muniti di pa-
tente: ASC F 5840401. Il 22 febbraio don Rua aveva inviato al Prefetto una dichiarazione circa i profes-
sori che insegnavano nel ginnasio: ASC A 1640804, mc. 2635 D 4. Quattro giorni dopo, comunicando
che era stato accettato il giovane raccomandato dallo stesso Prefetto il 10 gennaio 1879, don Rua pre-
sentava le sue rimostranze per la dichiarazione richiesta agli insegnanti di Valdocco: ASC A 4480805,
mc. 2635 D 5/6.
27 passato anno scolastico: v. lett. 2872.
2999
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 473-474
Spera in una sua visita — si è liberato dal progetto della casa di Anteuil a Parigi — altre proposte di case
a Parigi che non può prendere ora in considerazione
*Torino, 20 maggio 1879
Car.mo Sig. Curato,
Nello scorso inverno Ella mi lasciò qualche speranza di una sua visita alla
festa di Maria Ausiliatrice. Avremo questo piacere? Noi tutti la aspettiamo di
cuore.
5
Sa che Mons. Vescovo di Marsiglia o quello di Fréjus effettuino il loro pelle-
grinaggio a Roma con probabilità che vengano a farci una breve visita?

40.7 Page 397

▲torna in alto
390 maggio 1879
Ho sovente notizie del nostro Oratorio; amerei però di conoscere che cosa
Ella osservi in bene o mediocre o male. Ella sa che ho piena fiducia in Lei e desi-
10 dero di seguire i prudenti consigli.
Ancora un mese e mezzo e poi si compie l’anno dacché abbiamo cominciata
la nostra pia impresa, e vorrei che a quell’epoca se ne vedesse già la consolida-
zione almeno in qualche cosa.
La casa di Anteuil presenta troppe difficoltà per noi; perciò seguendo il
15 suo consiglio me ne sono definitivamente svincolato. Mi fanno altre proposte
da Parigi, ma per ora non vengo ad alcuna conclusione. Navarra e St. Cyr sono
in questo momento oggetto di organizzazione. Per andare però a St. Cyr non
abbiamo ancora alcun documento nelle mani; ciò sarebbe necessario per metterci
al possesso. Tuttavia nella prossima settimana cominceranno andarvi alcuni
20 nostri preti per mettersi in grado di esaminare e cominciare le cose di maggior
premura.
Se ha occasione di parlare coi Signori della Società Beaujour, favorisca dir
loro che sabato faremo all’altare di Maria Ausiliatrice delle preghiere particolari,
perché Dio conservi tutti in buona sanità essi e le loro famiglie.
25
Le offro gli omaggi di tutti i salesiani, prego Dio che La conservi ed Ella mi
raccomandi al Signore, mentre con gran piacere posso professarmi con vera stima
ed affezione.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol, parroco di Marsiglia: v. lett. 2548.
3 scorso inverno mi lasciò: v. lett. 2954.
6 Vescovo di Marsiglia, Giovanni Ludovico Robert: v. lett. 2967.
— quello di Fréjus, José Sebastian Terris: v. lett. 2574.
14 Anteuil: v. lett. 2854.
22 Società Beaujour: v. lett. 2789.
28 Il 7 giugno il canonico avrebbe scritto a don Bosco che intendeva avere un abboccamento con lui a
Torino il 10 luglio per trattare delle questioni riguardanti le case di La Navarra, Saint-Cyr e Marsiglia:
ASC F 4860129, mc. 205 A 11 – B 1; v. lett. 3020.
3000
Circolare per la lotteria
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760406) mc. 1374 C 3
Orig. a stampa 2 ff. di cui il 2° asportato 208 x 129 mm. carta ingiallita
natario tagliato l’angolo sup. sin.
E III 474 MB XIV 144
Si raccomanda l’acquisto di biglietti della lotteria che sta volgendo al termine
appunti vari del desti-
Torino, 24 maggio 1879

40.8 Page 398

▲torna in alto
giugno 1879 391
Caritatevole Signore,
Mi trovo al termine di una piccola Lotteria iniziata a favore de’ miei poveri
giovanetti di questo istituto, e rimanendo inesitati un numero notabile di biglietti,
mi prendo la libertà, a nome dei medesimi, di raccomandarne N... alla carità di 5
V. S. B.
Spero che li vorrà gradire, se però al ... di ... Le rimanessero biglietti che Ella
non giudicasse di ritenere, può liberamente rimandarli.
Iddio misericordioso che promette larga mercede per un bicchier d’acqua
fresca data in suo onore, voglia copiosamente rimeritare l’opera sua benefica, 10
mentre con profonda gratitudine ho l’onore di professarmi
Di V. S. Benemerita
Obbl.mo servitore
Sac. Giovanni Bosco
1 Si conservano tre altre copie (20 giugno, 15 luglio, 15 agosto) con appunti dei singoli destinatari. Su
una copia si legge: “Occorrono n. 1000 stampati simili al presente per oggi se possibile”.
3 Lotteria: v. lett. 2941. Il 12 giugno successivo fece redigere dal conte don Cays un’altra circolare in
francese ai benefattori di oltralpe, invitandoli ad acquistare o smerciare i biglietti allegati della lotteria, il
cui ricavato sarebbe stato devoluto a favore dei giovani poveri accolti nelle case salesiane di Francia:
ASC A 0230902, mc. 418 B 2/3, ed. senza firma, in MB XIV 719. Potrebbe anche non essere stata stam-
pata, in quanto non se ne conserva copia alcuna e lo stesso Eugenio Ceria in E IV 4 non la pubblica fra le
lettere francesi.
3001
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 35486
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 283 x 220 mm. appunto di risposta sul mrg. sup. des.
Allegata min. di risposta.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840108) mc. 2659 D 1/2
E III 474-475 MB XIV 241-242
Supplica che siano concessi alla Congregazione salesiana i privilegi già concessi ad altri Ordini religiosi
— chiede il rinnovo per tre anni di tre favori già concessi precedentemente — allega testo per il papa
*Torino, 13 giugno 1879
Eminenza Reverendissima,
Nel vivo desiderio che V. E. possa avere una giusta idea delle cose, che si
riferiscono all’umile Congregazione salesiana espongo qui brevemente i gravi
disturbi che dovette sostenere dalla parte dell’Ordinario della Casa madre di 5
Torino.
Le opposizioni di questo Ordinario andarono sempre unite a quelle delle
autorità civili e scolastiche. Perciò la E. V. può di leggieri immaginarsi quanto

40.9 Page 399

▲torna in alto
392 giugno 1879
siasi dovuto faticare e soffrire per cominciare una Congregazione, sostenerla e
10 consolidarla priva affatto di appoggio temporale e di mezzi materiali.
Non c’è però mai mancato il consiglio, la direzione e l’appoggio del Sommo
Pontefice da cui fummo sempre trattati colla benevolenza di un Padre amorevole.
Forse la E. V. dirà: Perché non reclamare presso alla S. Sede? Ciò feci
qualche volta, ma la mancanza di un Cardinale Protettore rese infruttuosi i miei
15 reclami.
Tutte le lettere di cui si parla in questa esposizione sono originalmente con-
servate nell’archivio di questa Congregazione. |
La grazia che al presente ci è sommamente necessaria e la comunicazione dei f.1v
Privilegi come godono i Passionisti, i Redentoristi, e gli stessi Oblati di Maria
20 Vergine e in generale godono le Congregazioni Ecclesiastiche approvate dalla
Chiesa. Ma ciò incontrerebbe forse gravi difficoltà; perciò almeno mi siano rin-
novati i tre favori di cui abbiamo fatto uso per tre anni, e che soffriamo grave
disturbo e non lieve danno per la dilazione del rinnovamento dei medesimi.
Credo opportuno di unire anche qui copia della preghiera già lasciata nelle
25 mani di Monsig. Jacobini, affinché, previo consenso di V. E., ne promovesse la
concessione per mezzo della Sacra Congregazione del Concilio.
Noi preghiamo il Signore che conservi la V. E. in buona salute pel bene di
S. Chiesa, e perché ci aiuti a condurre la Pia Società Salesiana in uno stato nor-
male in faccia alla Chiesa, e così sostenersi in mezzo agli attacchi da cui incessan-
30 temente è fatta segno.
Dimandiamo tutti rispettosamente la sua santa benedizione, mentre io ho
l’alto onore di baciarle la sacra Porpora e professarmi
Della E. V. R.ma
Obbl.mo servitore
35
Sac. Gio. Bosco
1 13 corr ex 12
2 Lorenzo Nina, cardinale protettore dal 22 marzo 1878: v. lett. 2839.
4-5 gravi disturbi: per la perdurante mancanza dei privilegi di cui sentiva il bisogno per sottrarsi alle ri-
gide disposizioni di mons. Gastaldi nei confronti della società salesiana.
22 per tre anni: dal 21 aprile 1876 alla morte di Pio IX il 7 febbraio 1878; v. E(m) V, lett. 2316.
24 copia della preghiera: v. lett. seg.
25 Domenico Jacobini: v. lett. 2780.
30 Il cardinale il 19 giugno successivo avrebbe chiesto un rescritto pontificio a don Bosco: v. lett. 3008.
ASV SdS a. 79 p. 141-207
Orig. allog. senza firma 2 ff.
3002
Al papa Leone XIII

40.10 Page 400

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giugno 1879 393
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840107) mc. 2659 C 10/12
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1850116) mc. 2661 E 4/6
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720719) mc. 31 D 1/2
Copia di Gioachino Berto 1 f. 274 x 200 mm. inchiostro violaceo
Copia di Gioachino Berto mc. 31 D 3/4 310 x 210 mm. inchiostro violaceo
Ined.
Precisa le ragioni per cui la Congregazione salesiana ha bisogno del rinnovo ad tempus o in perpetuum di
facoltà già concesse anteriormente da papa Pio IX (v. lett. prec.)
Augustae Taurinorum die decima tertia mensis junii 1879
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Piae Societatis Salesianae Rector Major ad Pedes Beatitudinis
Tuae provolutus pro eadem pia societate humillime exponit:
Haec Congregatio cum absolutam adprobationem a Sancta Sede consecuta 5
est, statim more aliarum Congregationum Privilegiorum communicatio petita fuit
sed responsum est: Communicationem Privilegiorum prout petitur non expedire.
Pro ratione dabatur nimis recentem esse adprobationem, ideoque Privilegia quae
magis sunt necessaria speciatim esse petenda.
Quapropter nonnulla Privilegia quae magis magisque sunt necessaria ut sale- 10
siana congregatio finem suum consequi possit, necnon lucrum animarum promo-
vere, sequentia Privilegia postulantur.
1° Superiores Domus possunt divinum officium commutare in favorem
illorum, qui laboris onerantur, praecipue tempore Missionis, vel cum subditi
graviter sunt defatigati, aut non levi morbo laborant.
15
2° Superiores cujusque domus congregationis omnia munia Parochialia exer-
cere possunt erga omnes habitatores domus. Hinc omnes salesiani Presbyteri jam
f.1v ad audiendas | sacramentales confessiones in aliqua diocesi approbati, sola supe-
rioris deputatione hujusmodi habitatores aliosque de familia in confessione audire
valent. Iidem confessarii socios secus iter habentes absolvere possunt etiam extra 20
dioecesim in qua extat domus praecipue cum ad exteras missiones proficiscuntur,
vel in regionibus semibarbaris sacrum ministerium exercent.
3° Habita ratione temporum, et magnae pecuniae sacerdotum; praesertim
eorum qui ad exteras missiones mittendi sunt, clerici salesiani dummodo necessa-
riis praeditis sint requisitis, extra tempora a sacris canonibus statuta, Ordines tum 25
minores tum majores suscipere possunt, servatis servandis, etiam quoad interstitia,
quorum dispensatio semper ad Episcopum ordinantem spectabit.
Haec duo ultima Privilegia jam concessa fuerunt ad tempus, quod lapsum est
die vigesima prima aprilis anni currentis. Ideo hujusmodi Privilegia cum sale-
sianae congregationi summopere sint necessaria, quibus ceterae congregationes 30
Ecclesiasticae gaudent, humiliter et enixe petitur ut confirmentur, atque si bonum
in Domino Sanctitatis Tua, Beatissimae Pater, judicaverit, in perpetuum exen-
dantur.

41 Pages 401-410

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41.1 Page 401

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394 giugno 1879
Inter Congregationes, quae supradictis privilegiis fruuntur, ad notare juvat |
35 Congregationem Piorum Operariorum. Brevi 24 Maji 1751 sub Benedicto XIV. f.2r
Clemens XIV Brevi: Supremi Apostolatus pro Passionistis. Itidem Leo XII die
duodecima septembris 1826 pro Oblatis Beatae Mariae Virginis. Tandem pro Con-
gregatione Missionis Pius IX Brevi: Religiosas Familias 13 Maji 1859
[Sac. Gio. Bosco]
2 Leone XIII: v. lett. 2719.
39 La stessa lettera fu mandata il 16 ottobre successivo: v. lett. 3089.
3003
Agli allievi del collegio di Borgo San Martino
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920601)
Copia semplice
E III 476-477 MB XIV 125-126
Consigli sulla scelta dello stato ecclesiastico o secolare e relative norme da seguire in base al tipo di
scelta
*Torino, 17 giugno 1879
Ai miei amati Figli di 4a e 5a Ginnasiale di Borgo S. Martino,
Prima d’ora avrei desiderato di rispondere ad alcune letterine scrittemi dal
caro vostro professore e da parecchi di voi. Non potendo ciò fare a ciascuno in
5 particolare, scrivo una lettera per tutti riserbandomi di parlare a ciascuno privata-
mente nella prossima festa di S. Luigi.
Ritenete adunque, che in questo mondo gli uomini devono camminare per la
via del Cielo in uno dei due stati: Ecclesiastico o secolare.
Per lo stato secolare ciascuno deve scegliere quegli studi, quegli impieghi,
10 quelle professioni che gli permettono l’adempimento dei doveri del buon cri-
stiano, e che sono di gradimento ai proprii genitori. Per lo stato Ecclesiastico poi
si devono seguire le norme stabilite dal nostro Divin Salvatore: Rinunziare alle
agiatezze, alla gloria del mondo, ai godimenti della terra per darsi al servizio di
Dio, e così vie meglio assicurarsi i gaudii del cielo, che non avranno più fine.
15
Nel fare questa scelta ciascuno ascolti il parere del proprio confessore e poi
senza badare né a superiori, né ad inferiori, né a parenti, né ad amici risolva quello
che gli facilita la strada della salvezza e lo consoli al punto della morte.
Quel giovanetto che entra nello stato ecclesiastico con questa intenzione, egli
ha morale certezza di fare gran bene all’anima propria ed all’anima del prossimo.
20
Nello stato ecclesiastico inoltre vi sono molte diramazioni, che devono tutte
partire da un punto e tendere al medesimo centro che è Dio.
Prete nel secolo, prete in religione, prete nelle missioni estere sono i tre
campi in cui gli evangelici operai sono chiamati a lavorare e a promuovere la

41.2 Page 402

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giugno 1879 395
gloria di Dio. Ognuno può scegliere quello che gli sta più a cuore, più adattato alle
sue forze fisiche e morali prendendo consiglio da persona pia, dotta e prudente. 25
A questo punto io dovrei sciogliervi molte difficoltà, che si riferiscono al
mondo, che vorrebbe tutta la gioventù al suo servizio, mentre Dio la vorrebbe tutta
per sé.
Tuttavia procurerò verbalmente di rispondere, o meglio spiegare le difficoltà
che a ciascuno possono occorrere nel prendere qualcuna di queste importanti deli- 30
berazioni.
La base poi della vita felice per un giovanetto è la frequente comunione e
leggere ogni sabato la preghiera a Maria SS. sulla scelta dello stato come sta
descritta nel Giovane Provveduto.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con tutti voi e vi conceda il prezioso dono 35
della perseveranza nel bene.
Io vi raccomanderò ogni giorno al Signore, e voi pregate anche per me che vi
sarò sempre in G. Cristo
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
40
3 letterine: non sono pervenute.
4 Professore: dovrebbe trattarsi del direttore, don Domenico Belmonte.
6 festa di S. Luigi: 21 giugno.
34 Giovane Provveduto: famoso libro di don Bosco, editato molte volte.
3004
Alla suora visitandina Maria Luisa Bartolazzi
Suore della Visitazione – Annecy
ASC Fotocopia – non classificata
Orig. allog. (Carlo Cays) con firma allog. – si pubblica testo molto ritoccato soprattutto negli accenti
quasi inesistenti nell’originale
Ined.
Non può contribuire alle spese di un’opera nella chiesa della Visitazione se prima non riceve le informa-
zioni necessarie
[Torino] 17 giugno 1879
Madame et vénérable Soeur,
J’ai bien retardé à répondre à votre lettre du 9 mai dernier, pourtant je vous
assure que ce n’est pas faute de bonne volonté.
Les affaires qui me poussent m’en ont empêché malgré moi. Oh que je serais 5
heureux de pouvoir contribuer a l’Oeuvrement de la nouvelle Église bâtie pour
vous en l’honneur de notre Saint Patron. J’y ai pensé tous ces jours, et j’aurais
voulu répondre avec élant a votre proposition.

41.3 Page 403

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396 giugno 1879
Le voeu de mon coeur serait que notre congrégation qui s’est placée sous le
10 patronage de cet aimable docteur eût un autel dans ce sanctuaire, pour y témoigner
notre dévotion. La crainte que j’ai c’est que nos forces ne s’y prêtent pas assez.
J’ai grand besoin de savoir par vous, s’il c’était le cas, s’il y aurait encore de la
place, et quelle pourrait en être la dépense définitive; si je la savais compatible
avec les moyens dont je puis disposer, je m’en chargerais bien de [tout] coeur.
15 Pourtant je ne puis me compromettre d’avance et je n’entend prendre aucun enga-
gement avant de connaître la nature de la charge à supporter. Ces notions préa-
lables me sont d’autant plus nécessaire, étant forcé de m’adresser pour cela à la
charité de nos cooperateurs salésiens. Sans leur concour je ne pourrais rien faire
en face de mes nombreux engagements, en Italie, en France et en Amérique.
20
Aussi je vous le répète, ma bonne et vénérable Sœur, je ne puis m’engager à
rien avant d’être éclairé sur l’Oeuvre a faire et sa probable dépense. J’ai dit sur
l’Oeuvre à faire, car V. M. ne fût plus le cas de l’érection d’un autel ou si la
dépense en sera trop forte, je vous prierais de m’indiquer quelqu’autre oeuvre qui
puisse représenter la Congrégation Salésienne dans ce temple où repose le corps
25 de mon Saint Patron compatible toujours avec nos moyens.
Dans l’attente de ces renseignements j’ose vous demander une bonne et
fervente prière à notre Saint Patron, qu’il se daigne bénir toutes mes oeuvres, mes
enfants, tout particulièrement celui qui a l’honneur de se déclarer
Votre tres humble serviteur
30
en N. S. J. C.
Abbé Jean Bosco
1 Bartolazzi Maria Luisa: suora della Visitazione di Annecy. Il 4 settembre successivo avrebbe riscritto
a don Bosco assicurando preghiere da parte di tutta la comunità: ASC A 1370405, mc. 1448 C 9/11.
2 lettre: non è stata reperita.
3005
Al signor F. Vassalli
Già presso Gianfranco Vassalli – Genova
Orig. aut. 1 f. testo in calce alla comunicazione dell’offerta di lire 1000
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Signore (A 1990320)
Ined.
Ringrazia dell’offerta ricevuta sperando nella ricompensa di Dio — avverte che il triduo è stato fatto —
assicura preghiere
*Torino, 18 giugno 1879
Il Signore Iddio che inspirò il caritatevole oblatore a fare la generosa benefi-
cenza, gliene dia larga ricompensa nel tempo e più ancora nella beata eternità.

41.4 Page 404

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giugno 1879 397
Fu fatto il triduo. I salesiani innalzeranno ogni giorno speciali preghiere per
la conservazione di Lui.
5
Dio lo benedica
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
8 Una mano anonima scrive sullo stesso foglio: “Lire mille elargizione di F. V. (frutto di lavoro e priva-
zioni) a favore dell’opera dei salesiani fondata dal benemerito M.to R.do Gio. Bosco in Italia ed America
con l’onere di un devoto triduo con messa alla tanto miracolosa Maria SS.ma Ausiliatrice nella chiesa di
Torino, e di una fervorosa speciale preghiera nelle diverse altre case, e collegi di detti Salesiani tanto in
Italia che in America, a vantaggio spirituale della famiglia del donatore e secondo la di lui intenzione.
Genova, 14 dicembre 1878”.
3006
A cardinale Luigi Oreglia
ASC B31010 Lett. orig., Oreglia (A 1730248) mc. 40 A 11
Min. aut. 1 f. 273 x 223 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo mrg. des. rinfor-
zato segni di pastello rosso sul mrg. sup. Gioachino Berto scrive: “Al Card. Oreglia”
E III 477
In occasione del suo onomastico tutti i salesiani lo ricorderanno nella santa messa ed i giovani offriranno
la comunione — avverte delle condizioni di salute del fratello barone
Torino, 19 giugno 1879
Eminenza Red.ma,
Se mi trovassi a Roma dopo dimani mi farei dovere di presentarmi personal-
mente alla E. V. R.d.ma per farle atto di ossequio pel suo giorno onomastico. Ciò
non potendo fare mi limito ad unirmi con tutti i salesiani per ringraziarla della 5
bontà e benevolenza che in più occasioni si degnò di usarci. Faremo tutti un
memento speciale nella S. Messa mentre i nostri giovanetti Le offriranno una
comunione con preghiere speciali secondo la pia di Lei intenzione.
Pregheremo Dio che la conservi in buona salute e così possa continuare le
sue incessanti fatiche pel bene della Chiesa universale ed in particolare per la 10
nostra povera congregazione.
Ho più volte veduto il P. Federico che gode buona salute; il Barone, di Lei
fratello, fu ed è tuttora soffrente, sebbene da alcuni giorni stia alquanto meglio.
Noi ci raccomandiamo alla carità delle sante sue preghiere, invochiamo la
sua benedizione, e ci raccomandiamo che si degni continuarci la efficace sua 15
protezione reputando al massimo onore di poterle baciare la sacra porpora e
professarmi
Della E. V. R.d.ma
Umil.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
20

41.5 Page 405

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398 giugno 1879
2 post Red.ma del al 5 ringraziarla della emend sl ex la 6 che it et del si degnò di usarci emend sl
ex ci volle usare 7 Le offriranno emend sl ex faranno 8 ante comunione del speciale speciali add
sl 9 che trsp post pregheremo e così emend sl ex affinché 10 incessanti add sl 13 sebbene res
14-15 invochiamo... e add sl 15 si corr ex ci
2 Luigi Oreglia di S. Stefano: v. E(m) I, lett. 460.
12 Federico Oreglia di S. Stefano, salesiano e poi gesuita: v. E(m) I, lett. 460.
— barone: ossia Maurizio Oreglia (1824-1886).
3007
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
ASC B31010 Lett. orig., Minghelli Vaini (A 1690310) mc. 3 D 11
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata f. restaurato
segni di piegatura lin. 9-12 sostituiscono l’etc della min. aut.
E III 477-478 MB XIV 158
Elenca i nomi dei professori che insegnano nell’anno scolastico in corso
inchiostro violaceo
Torino, 20 giugno 1879
Ill.mo Sig. Prefetto,
Sebbene io abbia già declinato verbalmente il nome degli insegnanti nelle
classi ginnasiali ai nostri poveri ricoverati, tuttavia giudico opportuno di darli qui
5 scritti per norma dell’autorità scolastica cui Ella così degnamente presiede.
I professori pertanto che al presente somministrano l’insegnamento per
queste poche settimane dell’anno scolastico, sono i seguenti:
5a Ginnasiale Sac. Durando Celestino
[4a “
“ Rua Michele
10
3a “
“ Bonetti Giovanni
2a “
“ Pechenino Marco
1a “
“ Bertello Giuseppe]
I loro titoli esistono nell’ufficio del Regio Provveditore e se occorres[s]e ne
manderò copia anche a V. S. Ill.ma.
15
Nell’anno prossimo 1879-80 avrà luogo qualche cangiamento; ma a suo
tempo se ne darà regolare comunicazione assicurando che saranno tutti muniti dei
titoli legali.
Mi permetta l’onore di professarmi
Di V. S. Ill.ma
20
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
3 ante verbalmente del per 5 scritti corr ex per iscritto così degnamente add sl 6-7 per queste...
scolastico add sl 15 Nell’anno prossimo corr ex il prossimo anno scolastico post ma del gli ins.
16 regolare add sl post comunicazione del preventiva assicurando corr sl ex assicura

41.6 Page 406

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giugno 1879 399
2 Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 2998.
8 Celestino Durando, consigliere scolastico generale: v. E(m) I, lett. 330.
10 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328. Il 2 maggio aveva scritto a mons. Gastaldi per essere autoriz-
zato ad andare a Chieri dopo essere stato sospeso dalla confessione: ASC A 1150227, mc. 531 B 3 ed il
4 maggio aveva fatto lo stesso con papa Leone XIII: ASC A 1150302, mc. 631 c 3/5. Mons. Gastaldi il
26 maggio, ammalato, convocava urgentemente don Bosco (ASC A 1413204, mc. 1513 E 6, A 1140136,
mc. 652 E 10) e il 27 maggio gli scriveva che don Bonetti non confessasse per un certo periodo di tempo
a Chieri: ASC A 1140137, mc. 652 E 11/12.
11 Marco Pechenino: v. E(m) III, lett. 1676.
12 Giuseppe Bertello: v. E(m) III, lett. 1347.
3008
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 35627
Orig. aut. 1 f. 135 x 210 mm. appunto di risposta sul mrg. sup.
data 26 giugno 1879 mc. 2659 D 6/7.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840109) mc. 2659 D 5
Ined.
Allegata minuta di risposta in
Invia copia di un decreto pontificio privo di una firma — il governo ha intimato il decreto di chiusura
delle scuole dell’Oratorio di Valdocco
Torino, 21 giugno [18]79
Eminenza Red.ma,
Mi fo dovere di far pervenire copia del Rescritto pontificio, come ebbe la
bontà di indicarmi.
L’E.mo Prefetto dei Vescovi Regolari ne rilevò il difetto di autenticità nella 5
mancanza della firma del capo della Congregazione, che allora era Bizzarri in-
fermo.
Ma io non ne posso niente. Io raccomando tutto alla sua carità.
Oggi mi fu intimato il decreto di chiusura delle scuole di Torino da parte del
governo. Io lo respingo. La legge è per me e spero di tirarmi fuori coll’ajuto del 10
Signore.
Preghi per noi, ci benedica e mi permetta che colla più profonda venerazione
mi professi
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3001.
3 Rescritto pontificio: ossia copia della prima concessione dei privilegi.
4 indicarmi: lett. del 19 giugno 1879 conservata in ASC A 1432009, mc. 1551 E 6.
6 Giuseppe Andrea Bizzarri: v. E(m) IV, lett. 1950.
9 Oggi: ma la notizia gli era già nota da tempo (v. lett. 2998). Invero il Consiglio Scolastico Provinciale
aveva deliberato di chiedere al ministro di ritardare il decreto di chiusura del ginnasio alla fine dell’anno
scolastico, ai primi di settembre.

41.7 Page 407

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400 giugno 1879
10 Io lo respingo: ed effettivamente avviò un contenzioso che sarebbe durato due anni.
— la legge è per me: invece anche l’ultimo ricorso al Consiglio di Stato verrà respinto.
16 Il cardinale protettore non poté fare nulla e lo comunicò a don Bosco pochi giorni dopo: v. lett. del
26 giugno, conservata in ASC A 1432910, mc. 1551 E 8/9. Don Bosco poi l’8 luglio gli avrebbe comuni-
cata quella che credeva la sospensione del decreto: v. anche lett. 3027.
3009
Ai Cooperatori salesiani di Chieri
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760407) mc. 1374 C 6
Orig. a stampa 2 ff. 211 x 134 mm. carta ingiallita macchie di umidità
Ined.
Invito alla conferenza dei Cooperatori
*Torino, 25 giugno 1879
Ai Benemeriti Signori Cooperatori e Signore Cooperatrici di Chieri,
Ho l’onore di partecipare alla S. V. Benemerita che Domenica prossima 29
del corrente mese, festa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, avrà luogo la prima
5 Conferenza dei Signori Cooperatori Salesiani nella Cappella interna dell’Istituto
di Santa Teresa, già Casa Bertinetti.
Alle ore 6 pomeridiane si comincierà colla lettura spirituale, cui seguirà una
breve esposizione delle opere della Pia Unione.
L’entrata sarà pel vicolo che mette in via Balbo. Ognuno può condurvi le per-
10 sone di sua particolare conoscenza, sebbene non ancora ascritte, purché abbiano
volontà di farsi ascrivere alla Pia Unione.
Il prodotto della questua sarà per continuare i lavori della Chiesa e dell’O-
spizio di S. Giovanni Evangelista, affidati intieramente alla Carità dei Cooperatori
e Cooperatrici.
15
Prego Dio che la conservi nella sua santa grazia.
Mi creda con verace gratitudine
Di V. S. Benemerita
Obbligatissimo servitore
Sac. Giovanni Bosco
2 Cooperatori e cooperatrici: v. analoga lett. 2997.
3010
Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
Edita in E III 478-479
Richiesta di revoca del decreto di chiusura del ginnasio di Valdocco

41.8 Page 408

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giugno 1879 401
*Torino, 26 giugno [18]79
Eccellenza,
Mi venne comunicata copia del Decreto Ministeriale di chiusura del Ginnasio
da me tenuto in questo Oratorio Salesiano.
Mi permetta di osservare che la proposta di chiusura fatta da questo Consiglio 5
Scolastico, alla quale si appoggia esso Decreto, non ha fondamento legale (come
apparisce dal qui unito Documento) sia perché i diversi insegnamenti nel mio
Istituto sono affidati a professori muniti dei Titoli legali, secondoché prescrive l’art.
246 della legge, citato senza fondamento contro di me nel decreto, sia perché non
esiste nessuna delle gravi cagioni citate dall’art. 247 per la chiusura di un Istituto. 10
Che poi i Professori titolati di questo Ginnasio, quando sono impediti dal far
lezioni, si facciano supplire da altri insegnanti, è questo un fatto che non può auto-
rizzare la chiusura di un Ginnasio, sia perché non contraddice a nessun articolo
della legge, sia perché si verifica in qualunque Istituto e pubblico e privato.
Perciò invoco dalla giustizia di V. E. la revoca del Decreto di chiusura, ed 15
attendo dalla sua gentilezza due righe di risposta, affinché se mai questa fosse sfa-
vorevole (ciò che non credo) io possa per la tutela de’ miei poveri alunni ricorrere
a que’ mezzi, che le leggi mi consentono.
Ho l’onore di professarmi
Di V. S.
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Michele Coppino: v. E(m) IV, lett. 2182. Circa l’opinione di don Bosco sul ministro v. nota alla lett.
2979.
3 comunicata copia: v. lett. 2998.
7 qui unito: v. lett. 2998, 3007 e 3021.
3011
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Prefetti, Minghelli (A 1690311) mc. 234 E 8
Copia allog. senza firma con data di Gioachino Berto in inchiostro violaceo 1 f. 210 x 135 mm.
carta rigata [= B]
Min. di Michele Rua con correz. aut. mc. 3 D 12 – 3 E 1 2 ff. 267 x 208 mm. carta azzurra
rigata altre due minute di lettera sullo stesso f. [= Ab Bosco; Ar Rua]
E III 479 MB XIV 161
Informa che farà ricorso all’autorità superiore contro il decreto di chiusura del ginnasio — nel frattempo
prega di sospendere tale decreto
*Torino, 26 giugno 1879

41.9 Page 409

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402 giugno 1879
Ill.mo Sig. Prefetto,
Ho ricevuto la pregiatissima sua lettera che accompagnava il decreto ministe-
riale con cui si ordina la chiusura delle nostre scuole ginnasiali.
5
Tornando impossibile nel breve spazio di quattro giorni dare esecuzione a
tale decreto, e per altro lato i motivi sui quali esso si appoggia mancando di fonda-
mento legale, ho deliberato di fare ricorso all’autorità superiore.
Tanto le partecipo, affinché si compiaccia di sospendere l’esecuzione del
mentovato decreto fino a nuovo avviso che certamente le verrà comunicato.
10
Ho l’onore di professarmi
Di V. S. Ill.ma
Obbl.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
4 chiusura... ginnasiali] la chiusura delle nostre classi Ar1 delle nostre classi di studi secondari corr sl
Ar2 5-7 Tornando... superiore] La materia in cui si appoggia il decreto richiedendo osservazioni e e
credo anche rettificazioni ho fatto ricorso in via gerarchica all’autorità superiore Ar1 I motivi su cui... os-
servazioni e schiarimenti, ho fatto ricorso all’autorità superiore corr sl Ar2 I motivi... schiarimenti e tor-
nando impossibile il breve lasso di quattro giorni darci esecuzione, ho fatto ricorso all’autorità superiore
corr mrg inf Ab1 I motivi... esecuzione, d’altro canto [emend ex lato] i motivi accennati in tale decreto
mancando di fondamento legale, [corr sl ex legalità] ho deliberato di ricorrere all’autorità superiore corr
mrg inf Ab2 Tornando... autorità superiore B
2 Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 2998 e 3007.
3 lettera: datata 20 giugno 1879, conservata in ASC F 5840408, mc. 234 D 1/5 – C 7/9, ed. in MB XIV
721.
5 di quattro giorni: in realtà l’intimazione di chiusura era stata fatta il 23 giugno ed il ginnasio sarebbe
potuto restare aperto fino al 30 giugno, termine entro il quale si sarebbero dovuti sostenere gli esami
finali.
13 Due giorni dopo il Prefetto rispose che non poteva sospendere l’esecuzione del decreto di chiusura
delle scuole dell’Oratorio, per cui si doveva eseguire l’ordine entro il 30 giugno: ASC F 5840413. Del
resto in via di amicizia il teologo Gioacchino Rho (v. lett. 3037) il 20 giugno gli aveva suggerito di dare
seguito all’imminente decreto di chiusura, per poi chiedere la riapertura delle scuole ad inizio anno sco-
lastico: ASC F 5840409, mc. 234 D 7/8. Lo stesso 28 giugno don Rua confermava a don Bosco che il
Prefetto intendeva veramente che i giovani studenti fossero allontanati dall’Oratorio: ASC F 5840412,
mc. 243 E 11.
3012
Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
ASC B31010 Lett. orig., Coppino (A 1710909) mc. 26 B 12 – C 2
Min. aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
chino Berto scrive: “Questo non fu mandato”
MB XIV 722
sul f. 2v Gioa-
Non potendo procedere alla chiusura delle scuole ginnasiali in pochi giorni, domanda l’annullamento
degli effetti legali del decreto o di indicare ulteriori incombenze cui dare seguito
[Torino, 27-28 giugno 1879]

41.10 Page 410

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giugno 1879 403
Eccellenza,
Per mezzo del sig. Prefetto di questa provincia nel 23 del corrente giugno ho
ricevuto il decreto di chiusura delle scuole Ginnasiali aperte a favore dei poveri
giovanetti di questo ospizio pel 30 stesso mese.
5
Nel breve spazio di tempo che si riduce a quattro giorni feriali, non è possi-
bile di dare esecuzione, attesa la eccezion[al]e condizione, il paese e la distanza
degli allievi dalla patria.
Intanto la prego di permettermi di prendere la protezione di quei poverelli ed
osservi che i motivi su cui si appoggia questo decreto mi pajono totalmente privi 10
di fondamento legale.
Si appoggia all’articolo 246, mentre io ho i miei insegnanti coi loro titoli
legali, dei quali fu fatta regolare consegna al sig. Regio Provveditore 15 novembre
anno passato 1878.
Questo medesimo decreto non accenna ad alcuno dei motivi espressi nell’arti | 15
f.1v colo 247 che espone le gravi cagioni che possono autorizzare il sig. Ministro a
chiudere un istituto: cioè per cause gravi in cui sia impegnata la conservazione
dell’ordine morale e la tutela dei principii che governano l’ordine sociale pubblico
dello stato o la salute degli allievi.
Sul fatto poi cui si fonda il Consiglio scolastico di questa provincia dico che 20
non avvi alcuna legge che proibisca un professore titolare che possa farsi supplire
in caso di bisogno tanto più, come nel nostro, quando i supplenti hanno titoli equi-
pollenti, ed hanno più volte presentato i loro allievi ai pubblici esami con ottimo
successo.
Ogni cosa è meglio spiegata nell’unito allegato dagli schiarimenti.
25
Ciò posto io prego la E. V. di voler annullare gli effetti legali del mentovato
decreto o almeno farmi dare cenno di riscontro che mi serva di norma a fare ulte-
f.2r riori | incumbenze per non danneggiare l’avvenire dei poveri figli del popolo che
la Divina Provvidenza mi volle affidare.
Ho l’onore di professarmi
30
Di V. E.
[Sac. Gio. Bosco]
3 post provincia del ho ricevuto giugno emend ex me 4 a favore trsp ante aperte a 5 3 stesso mese
add mrg sin 7 dare emend ex esegu 9 prendere emend ex di oss 10 i emend ex qu 12 all’ corr ex
sopra l’ post insegnanti add sl in ciascuna 13 ante dei quali del come da ante 15 del ne 16 au-
torizzare emend ex movere ante sig. add et del il 16-17 a chiudere emend ex alla 20 si emend ex
sia scolastico emend sl ex Superiore 21 non add sl
1 La data è in relazione a quella precedente, ma v. anche lett. 3021. Il 15 febbraio precedente lo stesso
Prefetto di Torino aveva chiesto al direttore della casa di Lanzo, don Scappini, di sostituire l’insegnante
di matematica non abilitato con uno che lo fosse a norma di legge: ASC F 4650214.
2 Michele Coppino: v. lett. 3010.
3 sig. Prefetto: v. lett. prec.
25 unito allegato: lett. 2908 e 3021.

42 Pages 411-420

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42.1 Page 411

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404 giugno 1879
3013
All’avvocato Carlo Comaschi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1880437)
Copia autentic. dalla curia arciv. di Milano
E III 479 MB XIV 138
Chiede notizie, non avendo ricevuto la sua visita
*Torino, 29 giugno [18]79
Car.mo Sig. Cavaliere,
Nei giorni passati credeva di riceverla tra noi ad ogni momento secondo la
lettera che mi aveva scritto, ma fin’ora niente. Sarà forse malato o qualche
5 disturbo in famiglia? Non lo voglio supporre e prego Dio che non sia.
Ad ogni modo Ella sa che noi siamo tutti suoi, e perciò venendo qui tra noi
viene a casa sua.
Dio la benedica e con Lei benedica la sua famiglia, e mi voglia sempre cre-
dere con gratitudine
10
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 giugno] 6
2 Carlo Comaschi, amico e benefattore milanese: v. E(m) III, lett. 1534.
3 giorni passati: in occasione della festa di S. Giovanni Battista, in cui don Bosco celebrava l’onoma-
stico.
4 lettera: non è stata reperita.
3014
Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
Edita in E III 480
Informa che l’insegnamento ginnasiale è cessato come stabiliva il decreto
*Torino, 30 giugno 1879
Ill.mo Sig. Prefetto,
Per gravi e legali motivi avendo fatto ricorso all’autorità superiore, credeva
che venisse protratta l’esecuzione del decreto di chiusura delle scuole dei nostri
5 poveri giovani fino a che la competente autorità si fosse pronunciata. Ora dalla
nota prefettizia ricevuta ieri rilevo che V. S. ne vuole perentoriamente l’attuazione
entro quest’oggi 30 giugno.

42.2 Page 412

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giugno 1879 405
A tale intimazione io debbo sottomettermi illimitatamente. Perciò le parte-
cipo che oggi stesso l’insegnamento ginnasiale è cessato in questo Ospizio; mi
studierò di applicare gli allievi in qualche mestiere compatibile colla loro età e 10
condizione; quelli che hanno ancora genitori verranno possibilmente consegnati ai
medesimi.
In ultimo alcuni allievi della quinta ginnasiale, dovendo presentarsi all’esame
di Licenza, dovranno dimorare nell’Ospizio fino all’epoca dei pubblici loro esami.
Ho l’onore di professarmi
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 3011.
6 nota prefettizia: ib.
3 avendo fatto ricorso: v. lett. 3007, 3010, 3011, 3012; v. poi lett. 3021.
3015
Al sindaco di Acireale Giuseppe Grassi Russo
Edita in E III 480-481
Richiesta di sussidio comunale per l’eventuale riapertura di un collegio di educazione in città
*Torino, 30 giugno 1879
Illustrissimo Signore,
Da ragguardevole personaggio di codesta città venuto a visitare questo Ora-
torio di S. Francesco di Sales mi è stato manifestato il desiderio che cotesti pro-
prietarii dell’ex-collegio S. Martino in una a codesta cittadinanza si hanno di ve- 5
dere per mezzo de’ miei preti riaperto quel Collegio all’educazione ed istruzione
della gioventù con un corso completo d’insegnamento secondario.
Ora, desiderando per quanto è in me, corrispondere in un tempo più o meno
lontano a sì onorevole invito, ed essendomisi fatto conoscere come la S. V. in-
sieme con codesta ragguardevole rappresentanza municipale allo scopo di age- 10
volare sì fatta riapertura, non sarebbero lontani dal concorrere con qualche annuo
assegno a titolo di sussidio sull’azienda comunale, prima che io possa definitiva-
mente impegnarmi, Le sarei grato, se la S. V. in modo categorico volesse appre-
starmi qualche conoscenza sugli intendimenti di codesto onorevole Municipio in
ordine all’accennato concorso.
15
Ho l’onore di potermi professare colla più distinta stima
Di V. S. Ill.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco

42.3 Page 413

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406 giugno 1879
2 Giuseppe Grassi Russo: sindaco nel triennio 1876-1879.
3 ragguardevole personaggio: si riferiva al vescovo di Acireale mons. Gerlando Maria Genuardi (v. HC
VIII 313) in visita a Valdocco il 29 giugno.
— visitare: sul finire di giugno. Don Cagliero e don Durando nel loro viaggio per la Sicilia a fine
febbraio-inizio marzo erano stati da lui accolti con grande onore: cf lett. Cagliero-Bosco da Acireale del
3 marzo 1879, conservata in ASC A 1381103, mc. 1466 A 10 – B 1; altra lettera dalla stessa città a pro-
posito della possibile fondazione di Randazzo (diocesi di Acireale, provincia di Catania) è reperibile in
ASC A 1381104, mc. 1466 B 2/7.
19 La pratica di una fondazione ad Acireale non ebbe seguito.
3016
Al principe Placido Gabrielli
ASC B31010 Lett. orig., Gabrielli (A 1710601) mc. 23 E 3/5
Min. di G. Berto con corr. e aggiunte aut. 2 ff. 300 x 208 mm.
umidità
E III 481-482 MB XIV 321-322
inchiostro violaceo
macchie di
Ringrazia per l’intenzione di affidare alla congregazione salesiana la direzione e l’educazione dei giovani
dell’ospizio di S. Michele a Ripa — espone le basi del Regolamento — spiega in breve il sistema pre-
ventivo
[Torino, fine giugno 1879]
Eccellentissimo Sig. Principe,
Alcuni affari dei giorni passati mi tolsero il piacere di rispondere pronta-
mente alla rispettabile sua lettera del 4 corrente giugno.
5
Ora premetto i miei umili ringraziamenti a Lei e a tutta l’amministrazione
dell’Ospizio di S. Michele, la quale si compiacque rivolgersi alla Pia Società di
S. Francesco di Sales pel servizio di quel glorioso Istituto.
Io vorrei che quella rispettabile amministrazione ottenesse il suo scopo e dal
canto mio fossi io pure in grado di appagarla. Sarà bene pertanto [che] mi spieghi
10 sopra la parte più essenziale della sua lettera: Confidare la direzione dei giovani e
la loro immediata dipendenza e sorveglianza.
Queste basi sono accettabilissime in massima, ed io mi provo a tradurle in
pratica in questo senso:
1° L’amministrazione esercita la sua autorità su tutto ciò che si riferisce alle
15 finanze, al personale relativo, compre, vendite, costruzioni, riparazioni e simili.
2° Il Sacerdote Bosco provvederà Direttore, Economo, Prefetti, Portinajo,
Capi d’arte, Maestri di scuola e servitori nel numero che saranno necessarii per as-
sicurare la disciplina, la moralità e il profitto professionale degli allievi. E per
questo personale sarà stabilita una discreta somma per ciascun individuo o com-
20 plessivamente.
3° L’amministrazione corrisponderà una diaria o mensualità in ragione dei
giovani che intende siano accolti nell’Istituto. |

42.4 Page 414

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giugno 1879 407
f.1v
4° Il Direttore dell’interno è risponsabile di tutto quello che riguarda all’Isti-
tuto e riceve i giovanetti allievi a norma delle condizioni che l’amministrazione
sarà per stabilire. Il medesimo Direttore è disposto di conservare nel rispettivo uf- 25
fizio le attuali persone di servizio e quei capi d’arte, [secondo] che l’amministra-
zione ne riconosce il merito e la convenienza.
In questo modo l’amministrazione avrebbe tutti i vantaggi finanziari che de-
sidera, conserverebbe intatto lo scopo dell’Istituto ed eserciterebbe la sua piena
autorità, mentre la Società Salesiana a sua volta potrebbe mettere in pratica tutti i 30
mezzi che alla medesima sono indispensabili per conseguire il suo fine. Per-
ciocché nelle nostre case si fa uso di un sistema disciplinare affatto speciale, che
noi chiamiamo preventivo, in cui non sono mai adoperati né castighi né minacce.
I modi benevoli, la ragione, l’amorevolezza ed una sorveglianza tutta partico-
lare sono i soli mezzi usati per ottenere disciplina e moralità tra gli allievi, come la 35
E. V. avrà potuto rilevare dal Regolamento della casa di Torino, che serve eziandio
per tutte le nostre case d’Italia, di Francia e di America.
Mi sarebbe cosa graditissima che la E. V. o qualcuno dei Signori Amministra-
tori, capitando a Torino, ci onorasse di una visita in questo nostro Ospizio e no-
tasse quanto sarebbe da togliere od aggiugnere per applicarne il Regolamento a 40
quello di S. Michele a Ripa. |
f.2r
Ho esposto qui brevemente alcuni miei pensieri; occorrendo trattare ulterior-
mente, mi potrà fare scrivere, ed io darò carico a qualche amico della Prefettura di
Roma o del Ministero degli Interni, i quali, come conoscitori delle cose nostre, po-
tranno porgere i richiesti schiarimenti ed anche trattare a mio nome.
45
Prego Dio che La conservi in buona salute, e mi creda colla massima stima
Della E. V.
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
7 pel emend sl ex affinché presti 8 Io... rispettabile emend sl ex siccome però io desiderava che l’
8-9 e dal... pure in emend sl ex ed io sia in 9 pertanto add sl 10 post parte del della lettera che lei che
è la parte della sua lettera add sl 12 sono... massima emend sl ex tradotto in ed io mi provo a emend
sl ex devo 14 esercita... tutto corr sl et mrg sin ex amministra tutto 15 e simili emend sl ex sono esclu-
sivamente dipendenti dall’amministrazione 16 Portinajo add mrg sin 17 e servitori add sl 18 pro-
fessionale degli allievi add sl 19-20 E per questo... complessivamente add infra lin 24 i giovanetti
allievi corr sl ex i poveri giovanetti a norma delle emend sl ex secondo le norme e le sarà emend sl ex
fosse 25-26 disposto di... capi d’arte emend mrg sin ex ammettere le attuali persone di servizio emend sl
ex di accettare quei capi d’arte, che fossero attualmente nelle officine perché 25 rispettivo emend sl ex
loro attuale 29-31 ed eserciterebbe... fine emend mrg sin ex Queste premesse sono necessarie per la
nostra società che non usa né minaccie né castighi nella sua gestione, che perciò deve ottenere lavoro,
moralità e disciplina con un sistema di amorevolezza e sorveglianza tutta particolare, ma che esigge piena
libertà nel suo esercizio 30 a sua volta add sl 31-32 Perciocché emend ex è da notarsi che 32 ante
si del non fa emend ex ass 32-33 di un sistema... preventivo add sl et mrg sin 33 non sono mai ado-
perati né add mrg sin castighi corr sl ex alcun castigo ante minacce del di 34-47 I modi... servitore
add mrg inf e f.2r 36 eziandio emend sl ex pure 38 la E. V. o qualcuno corr ex qu 39 capitando...
Ospizio corr mrg sin ex venisse a vedere il nostro Ospizio [corr ex l’Ospizio] 39-40 e notasse corr sl ex
e di poi potrebbe dire 42 alcuni emend sl ex i 44 ed io emend sl ex o meglio ed io add et del
a corr sl ex ad 45 porgere emend sl ex dare tutti a mio nome corr sl ex a nome mio

42.5 Page 415

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408 luglio 1879
2 Placido Gabrielli: nato a Roma nel novembre 1832, figlio del principe Mario, cavaliere della Legion
d’onore di Francia e della principessa Cristina Carlotta, figlia del principe Luciano Bonaparte e di Cate-
rina Boyer. Sposò a Parigi il 1° febbraio 1856 Augusta Amelia Massimiliana Giachelina Bonaparte, dalla
quale non ebbe figli. Morì a Frascati il 3 settembre 1911: ANI 1904 532.
3 giorni passati: ossia le feste di San Giovanni, presenti illustri ospiti cui fare gli onori di casa.
4 lettera: non è stata reperita.
5 Lei e a tutta l’amministrazione: don Bosco lo aveva incontrato personalmente a Roma nel marzo
1879. In qualità di Presidente dell’ospizio di San Michele a Ripa ne aveva offerto la gestione a don
Bosco che l’accettava a certe condizioni, non tutte gradite alla Commissione responsabile dell’Opera: v.
lett. 3045.
47 Le trattative, lunghe, non approdarono però a nulla.
3017
Al signor Antonio Venturini
Signora Maria Venturini – Este
Orig. aut. 1 f. 224 x 137 mm. carta leggera un po’ ingiallita
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Venturini (A 1990305)
E III 482-483 cit. in MB XIV 105-106
inchiostro viola
Parla dell’onorificenza conferita dal papa al sig. Benedetto Pelà — prega per la guarigione del figlio Do-
menico
*Torino, 2 luglio [18]79
Car.mo in N. S. G. C.,
La sua lettera mi porge occasione di parlarle della onorificenza che il
S. Padre conferì al sig. Benedetto Pelà.
5
Eccone la storia. A Roma ne feci dimanda per iscritto al S. Padre che di buon
grado annuì. Al punto della mia partenza il breve non essendo ancora firmato, il
card. Nina Seg. di Stato mi chiese dove avrebbe potuto indirizzarmelo. A Bologna,
io dissi, in casa Malvasia. Qui non mi pervenne, ma lasciai detto che appena
giunto mi venisse prontamente trasmesso ad Este. Niente mi pervenne colà.
10 Giunto in Torino scrissi più volte al prelodato Cardinale; e pochi giorni sono mi
rinnovò la risposta con queste parole: Non tema, quanto prima le sarà trasmesso il
Breve della implorata onorificenza. Che fare?
La sua lettera mi ha dato motivo di pregare un mio amico di Roma di recarsi
dal mentovato cardinale e chiedergli personalmente la cagione di questo insolito
15 ritardo. |
Io prego la S. V. di comunicare il tenore di questa lettera anche al sig. Bene- f.1v
detto e di assicurarlo di tutta la mia riconoscenza per tutto il bene che fa alla
nostra congregazione, che è pur bene diretto alla chiesa universale.
Dal canto mio poi non manco di pregare ogni giorno il Signore Iddio nella
20 S. Messa affinché ce lo conservi ancora lunghi anni in vita sano e felice.
Godo assai che il sig. Domenico suo figlio vada ognora migliorando la sua
salute.

42.6 Page 416

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luglio 1879 409
Dio lo benedica e colmi tutta la sua famiglia di celesti benedizioni.
Se va a Ca Pesaro saluti i miei figli e dica loro che stiano buoni se vogliono a
suo tempo un bel regalo.
25
Mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere mentre con gratitudine e
stima ho l’onore di professarmi
Di V. S. car.ma
Amico in G. C.
Sac. Gio. Bosco
30
2 Antonio Venturini, benefattore defunto nel 1882: cf BS VII (febbraio 1883) 36.
3 lettera: non è stata reperita.
4 Benedetto Pelà: v. lett. 2973, 2987 e 3030.
5 feci domanda: v. lett. 2973.
9 Este: v. lett. 2987.
7 Lorenzo Nina: due le lettere conservate e già citate del 19 e del 26 giugno. In effetti il 26 luglio il car-
dinale inviava a don Bosco i brevi papali relativi a tre onorificenze richieste (Héraud, Rostand e Pelà),
mentre rimaneva incerta quella al can. Guiol; ringraziava anche delle notizie sui salesiani in Paraguay:
ASC A 1432913, mc. 1551 E 11/12, ed. in MB XIV 711; varie copie sono reperibili in ASC A 1830512,
mc. 2658 D 12 – E 5, mc. 2661 A 2/8.
13 un mio amico: forse l’avvocato Leonori. Il breve arrivò poi nello stesso mese di luglio. Il 9 ottobre
successivo il Leonori invierà a don Bosco l’importo relativo al pagamento di due brevi concessi: ASC
A 1430211.
21 Domenico Venturini, figlio del destinatario. Ammalato, guarì successivamente.
3018
Alla signora Zeglia Cesconi
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700519) mc. 13 C 3/4
Orig. aut. 2 ff. 214 x 136 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
E III 483-484 MB XVI 633
Ringrazia per gli auguri che gli ha inviato, insieme al figlio Victor, per il suo onomastico e per le offerte
ricevute — la invita ad incontrarlo nel caso fosse di passaggio a Torino
*Torino, 2 luglio [18]79
Pregiat.ma Sig[ra] Cesconi,
I miei occhi cominciano andar meglio [,] perciò ripiglio io stesso la solita
corrispondenza con gli amici tolosani.
Grazie a Lei e grazie al caro Victor degli auguri cordiali che si compiacquero 5
di farmi per mio giorno onomastico e per questo povero prete che non ha altro
merito se non quello della loro bontà e carità. Io studierò di contraccambiarli con
particolari preghiere affinché ambidue possano godere lunghi anni buona salute, e
affinché il nostro Victor possa riportare buon successo nei prossimi esami.
Al giorno 8 del passato aprile io era per la via di Roma, ma a Torino ho 10
trovato la sua lettera con fr. 50 entro chiusi; ora ricevo altri fr. 20 per mezzo della

42.7 Page 417

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410 luglio 1879
sig[ra] Ragazzoni Maddalena. Oh quanti motivi di ringraziarla! Dio la rimeriti
degnamente.
Io pure desidero poterla ossequiare | personalmente e rivedere quel mio pic- f.1v
15 colo che ora è divenuto grande amico Victor Cesconi.
Prima della metà di agosto non ho affari che mi chiamino fuori di Torino e se
passeranno in questa città è indispensabile una loro fermata per discorrere qualche
poco in nome del Signore.
Sarà però bene che qualche tempo prima Ella mi accenni il suo itinerario e farò
20 modo di trovarmi in quel punto di strada per dove Ella avrà meno da camminare.
Da un anno abbiamo aperto una casa di poveri ragazzi a Marsiglia, che molti-
plicò ed ora sono già tre.
Ogni giorno nella santa Messa io prego per Lei, per suo figlio e per la sua
signora madre.
25
Dio li benedica tutti e li conservi nella sua santa grazia.
Raccomando in fine me e li miei poveri giovanetti alla carità delle sante loro
preghiere mentre con gratitudine e stima ho l’onore di professarmi
Di V. S. preg.ma
Umile servitore
30
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Zeglia Cesconi: v. E(m) III, lett. 1590.
4 tolosani: i Cesconi, residenti sulla Costa Azzurra, avevano dei parenti a Tolosa.
5 Victor Cesconi: v. E(m) III, lett. 1560.
11 sua lettera: non è stata reperita.
12 Maddalena Ragazzoni: personaggio non identificato.
3019
Al conte Filippo Celebrini
ASC B31010 Lett. orig., Celebrini (A 1700504) mc. 13 A 3
Orig. aut. 2 ff. 223 x 134 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
mm. indirizzo aut. timbri: Torino 4 7 79 12 M Fossano 4 7 79 5 S
Ined.
busta di 110 x 75
Esprime il suo dispiacere per il mancato incontro durante la propria visita a Nizza e il passaggio del conte
a Torino — assicura preghiere per la moglie ammalata
Torino, 3 luglio 1879
Car.mo in N. S. G. C.,
A Nizza desiderava poter riverire la S. V e la sig[ra] contessa, li trovai am-
bidue fuori di casa. Come fu maggiore il dispiacere di non averla potuto vedere al
5 suo passaggio in Torino.

42.8 Page 418

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luglio 1879 411
Ora prego Lei, sig. conte, di voler assicurare la sig[ra] contessa di Lei moglie,
che noi preghiamo da molto tempo per Lei, ma che ora sapendola più malata
raddoppiamo le nostre preghiere e per tutto questo mese noi abbiamo stabilito che
ogni giorno sia celebrata una S. Messa colla comunione e preghiere de’ nostri
ragazzi all’altare di Maria Ausiliatrice per ottenere la sanità e copiose benedizioni 10
dal cielo per la nostra rispettabile sig[ra] contessa e per la S. V. car.ma.
Che Iddio li benedica ambidue e preghino anche per me che con pienezza di
stima e gratitudine le sono sempre nel Signore
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
Al Nobile Uomo
Il Sig. Conte Filippo Celebrini
Sua Villeggiatura presso Fossano
4 fu add sl
2 Filippo Celebrini della Predosa: benefattore residente a Nizza Marittima, ma con palazzo per la villeg-
giatura a Fossano (Cuneo).
3020
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 484
Chiede l’ora del suo arrivo per poterlo andare a prendere alla stazione e ospitarlo assieme a chiunque
l’accompagni
*Torino, 3 luglio [18]79
Car.mo Sig. Curato,
Nella sua lettera mi faceva sperare che nella seconda settimana di questo
mese avremmo avuto la sua desiderata visita. Credo che non sarà solo. Chiunque
l’accompagni è atteso qui con noi. Qualcuno mi disse che forse ci sarà Madame 5
Jacques; ne avrei gran piacere.
Il sig. Martin col suo Victor promise pure di fare una passeggiata fino a
Torino. Sarà con Lei? Se ci fa sapere l’ora del suo arrivo, l’andremo ad incontrare
alla stazione. E l’abbé Mendre? Dio l’accompagni nel suo viaggio e preghi anche
per me che Le sarò sempre in G. C.
10
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. lett. 2999.
3 sua lettera: ib.
— seconda settimana: esattamente il 10 luglio. A Torino si fermò qualche tempo: v. lett. 3030.

42.9 Page 419

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412 luglio 1879
5-6 Madame Jacques, benefattrice: v. lett. 2986.
7 sig. Martin: forse don Mantovani, di cui alla lett. E(m) III, lett. 1590.
— Victor Cesconi: v. lett. 3018.
9 Louis Mendre, primo biografo di don Bosco: v. lett. 2986.
3021
Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
ASC B31010 Lett. orig., Minghelli Vaini (A 1690309)
Min. allog. [= Ax] con correz. aut. [= Ab] di Gioachino Berto [= At] e di Michele Rua [= Ar] mc. 3 D
7/10 2 ff. 266 x 208 mm. carta da computisteria macchie di umidità inchiostro violaceo
Min. allog. [= Bx] con correz. aut. [= Bb] mc. 3 D 3/6 2 ff. 269 x 218 mm. intest. a stampa:
“Oratorio... Torino, via Cottolengo, n. 32” inchiostro violaceo macchie di umidità segni di piega-
tura [= B]
Min. allog. [= Cx] con correz. aut. [= Cb] mc. 3 C 11 – D 2 2 ff. 266 x 214 mm. intest. a
stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, n. 32” macchie di umidità inchiostro violaceo strappo
lungo la congiuntura tra i due ff. sul mrg. sup. si legge di Gioachino Berto: “Copia”
ASC B31010 Lett. orig., Minghelli Vaini (A 1710910) mc. 234 D 12 – E 7
Min. di Gioachino Berto [= Dt] con correz. aut. [= Db] 4 ff. 210 x 301 mm. carta uso stampa in-
chiostro violaceo
Min. di Gioachino Berto [= Et] con aggiunte e correz. aut. [= Eb] e 2 correz. di Michele Rua [= Dr] che
pubblichiamo mc. 26 C 3/11 6 ff. 210 x 301 mm. i primi 4 ff. carta uso stampa gli ultimi 2
ff. carta da computisteria ingialliti sul f. 6v segni di pastello blu e rosso e di carta gommata
Min. aut. [= F] linee 104-113 Illegalità... Torino 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata segni
di carta gommata
Min. aut. [= G] linee 145-157 Il giorno... nazioni? 1 f. 21 0 x 135 mm. carta leggera uso stampa
segni di carta gommata
E III 486-490 MB XIV 163-167
Ampi e particolareggiati schiarimenti riguardo al decreto ministeriale che ordinava la chiusura delle
scuole ginnasiali di Valdocco — osservazioni al decreto e sua illegalità
[Torino, poster. 3 luglio 1879]
Schiarimenti sopra il decreto con cui il signor Ministro della pubblica istru-
zione ordinava la chiusura delle scuole ginnasiali del Ritiro, ossia ospizio noto col
nome di Oratorio di S. Francesco di Sales in Torino.
5
Esposizione storica
Alla E. V. è certamente noto come pel vivo desiderio di provvedere in
qualche modo a tanti sfortunati giovanetti, che pel loro abbandono, si vanno pre-
parando un tristo avvenire, fin dall’anno 1841 mi sono dato cura di raccoglierne il
maggior numero possibile in appositi giardini di ricreazione.
10
Nel 1846 pei più abbandonati e pericolanti si aprì un caritatevole ospizio, cui
le Autorità Civili e Governative solevano inviare cotale sorta di miserabili fan-
ciulli. Scopo principale era di far loro apprendere un’arte o mestiere per renderli
capaci di guadagnarsi un giorno onesto sostentamento.

42.10 Page 420

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luglio 1879 413
Tra i ricoverati poi ve n’erano alcuni che avevano sortito dalla natura attitu-
dine speciale per la scienza, ed altri, perché appartenenti a famiglie nobili o di ci- 15
vile condizione ma decaduti, venivano destinati allo studio delle classi secondarie.
f.1v Se ne ottenne buon risultato, | mentre non pochi di loro giunsero a fare onorata
carriera nel commercio, nella milizia, nell’insegnamento, e taluni anche a coprire
delle prime cattedre nelle Università dello Stato. Parecchi eziandio desiderosi di
appigliarsi all’arte tipografica divennero allievi della tipografia di questo mede- 20
simo Istituto.
Queste scuole furono dall’autorità scolastica in ogni tempo considerate come
opera caritatevole, casa di ricovero, a guisa di numerosa famiglia di cui lo scri-
vente sotto ad ogni rapporto fa le veci di padre. Ciò [era] tutto in conformità della
legge Casati sulla pubblica istruzione articoli 251-252 così espressi:
25
Articolo 251 “L’Istruzione secondaria che si dà nell’interno delle famiglie
sotto la vigilanza dei padri o di chi ne fa legalmente le veci, ai figli della famiglia
ed ai figli dei congiunti della medesima, sarà prosciolta da ogni vincolo d’ispe-
zione per parte dello stato”.
Articolo 252 “Alla istruzione di cui nell’articolo precedente sarà egualiata 30
quella che più padri di famiglia associati a questo intento faranno dare sotto l’ef-
fettiva loro vigilanza e sotto la loro responsabilità in comune ai propri figli”.
Anzi i Regi Provveditori delle scuole, i Ministri della Pubblica Istruzione si
f.2r resero sempre benemeriti col favore | della loro autorità, coll’aiuto pecuniario, ed
indirizzandovi anche poveri giovanetti che la sventura avesse gettato dall’agia- 35
tezza alla miseria. I Reali Nostri Sovrani, e lo stesso Regnante Umberto I furono
sempre i nostri più insigni benefattori.
Solamente nel passato anno scolastico 1877-78 il sig. Regio Provveditore di
questa provincia torinese ci ordinò di porre in classe insegnanti titolati sotto pena
di non più permettere l’apertura delle nostre classi ginnasiali. Tale esigenza cagio- 40
nava non leggero disturbo e spesa; tuttavia:
Considerando che questo sarebbe stato un’infortunio per tanti figli del popolo
che forse non potendosi applicare a faticoso mestiere, dovrebbero ritornare nel
tristo abbandono in cui giacevano;
Desideroso d’altro canto di obbedire per quanto è possibile alle Autorità dello 45
Stato, ho procurato di mettere in classe insegnanti col loro rispettivo titolo; e,
poiché alcuni di essi sono applicati all’Amministrazione materiale dell’istituto,
mettevamo supplenti idonei, che hanno titoli equipollenti, e costoro assistevano e
dirigevano le classi quelle ore in cui quelli non potevano trovarsi.
Le cose erano così avviate quando in tempo di mia assenza il Regio sig. 50
f.2v Provveditore | (lettera sua 2 gennajo anno corrente) venne improvvisamente a fare
novella visita alle nostre scuole. Egli dichiarò che per la pulizia, igiene, disciplina
e moralità si lasciava niente a desiderare; ma notò che tre insegnanti titolari erano
in quelle ore occupati nei rispettivi uffizi amministrativi e in loro vece trovò i sup-

43 Pages 421-430

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414 luglio 1879
55 plenti. Per questo solo motivo, come sta scritto nella mentovata lettera, minacciò
la chiusura dell’Istituto se non stavano permanenti al loro posto i professori dati in
nota.
Credo bene di osservare che l’anno scolastico dura in questo ospizio dai 15 di
ottobre ai 15 di settembre, e che l’orario delle scuole potendo essere ordinato se-
60 condo la maggior comodità degli insegnanti, quantunque in alcune ore ed in alcuni
giorni i singoli professori titolari non si trovino in classe, essi non abbandonano
punto il regolare insegnamento; poiché se in certe ore e giorni sono impediti dalle
molte loro occupazioni di tenersi all’orario legale, compensano con esuberanza
l’insegnamento nelle ore libere dalla rispettiva amministrazione.
65
Devesi pure osservare che non esiste legge alcuna che obblighi gli Istituti pri-
vati ad osservare gli orarii scolastici governativi.
Ignoro pure che vi siano leggi le quali proibiscano ai titolari di farsi supplire
quando essi non possono trovarsi nella rispettiva classe.
Ed avendone in questa nostra medesima Torino dei pubblici insegnanti che
70 suppliscono in Licei di primo grado senza titolo di sorta, se non vogliamo chia-
mare titolo equipollente l’approvazione del sig. R. Provveditore.
Nulladimeno volendomi non solamente tenere sottomesso ma eziandio osse-
quioso all’autorità scolastica chiedeva che per via di favore mi si volesse dare un
lasso di tempo, affinché io potessi provvedere non solamente quanto prescrive-
75 vano le leggi, ma quanto desiderava lo stesso sig. Provveditore. Nella istanza pre-
sentata al sig. Presidente scolastico aggiugneva queste parole:
“Supplico pertanto la S. V. Ill.ma, come padre dei poveri figli del popolo, a
voler interporre i suoi buoni uffizi sia presso il Consiglio Scolastico della Pro-
vincia di Torino, e sia, se occorre, anche presso il sig. Ministro della Pubblica
80 Istruzione, affinché, non a me, ma a questi miei ricoverati sia concesso lo spazio
di tempo implorato. Qualora poi non potessi conseguire l’implorato favore, per
non danneggiare l’avvenire dei miei poveri giovani e gettarli in mezzo ad una
strada, mi sottoporrei al grave sacrifizio di modificare l’Amministrazione dell’Isti-
tuto, affinché ogni professore possa trovarsi nella propria classe a quell’orario che
85 si volesse prescrivere”. |
Ho atteso molto tempo un favorevole riscontro o almeno una tolleranza fino f.3r
alla fine dell’anno scolastico, ma invece il 23 corrente mese di giugno mi viene
comunicato il decreto di chiusura delle nostre scuole.
Alcune osservazioni sopra questo Decreto
90
Finora in tutti i miei rapporti colle Autorità civili ho sempre tenuto quale ri-
goroso dovere di seguire la volontà di chi comandava senza mai servirmi delle
leggi. Nel caso presente io prego mi sia concesso di fare alcune rispettose osserva-
zioni.

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luglio 1879 415
Dal giorno 23 al 30 giugno tolti i giorni festivi rimangono 4 giorni per dare
gli esami a quasi 300 allievi, prevenire i loro parenti o tutori, di cui abitano città 95
lontane, ed altri in assai remote nazioni. Tali sono Francia, Inghilterra, Polonia etc.
Inoltre molti di questi allievi sono stati inviati dalle Autorità Governative o
Municipali, mi ripugna il doverli loro rinviare; neppure queste Autorità potrebbero
tosto trovare ai loro protetti un nuovo collocamento. Ciò dimanda certamente più
di quattro giorni. Per questo lato il Decreto mi tornava di impossibile esecuzione. 100
Si noti eziandio che molti di questi giovanetti sono orfani e assolutamente
f.3v privi di mezzi di fortuna. Che farne? Gettarli nel primiero | abbandono? Non ho
cuore di farlo se non costretto dall’Autorità, che credo non verrà a questo estremo.
Illegalità del Decreto
Prima di venire alla proposta di chiusura parrebbesi dovuto eseguire l’articolo 105
248 e dar tempo al Capo dell’Istituto di fare le sue osservazioni. Se tale articolo
fosse stato osservato si sarebbero dati i necessarii schiarimenti mettendo in grado il
Consiglio Provinciale Superiore per le scuole di proferire fondato giudizio.
La legge poi sulla pubblica Istruzione stabilisce (articolo 247) le cause di
chiusura come segue: “Non può essere chiuso un Istituto se non per cause gravi in 110
cui sia impegnata la conservazione dell’Ordine morale e la tutela dei principii che
governano l’Ordine sociale pubblico dello stato o la salute degli allievi”.
Errore del Consiglio Scolastico di Torino
Il Sig. Ministro appoggia il suo decreto sopra la proposta del Consiglio Sco-
lastico di Torino motivata dalla mancanza di idoneità legale degli insegnanti, e 115
f.4r l’inganno in cui il sac. Bosco volle trarre l’Autorità | scolastica mandando una
lista di insegnanti abilitati mentre in realtà si serviva di altri non abilitati.
La prima parte dell’asserzione è priva di fondamento poiché il medesimo
Sig. R. Provveditore in data 2 gennajo asserisce di aver ricevuto il 15 novembre
1878 la nota dei Professori coi loro titoli legali intorno a cui non ebbe mai occa- 120
sione di fare reclami. Dunque la proposta di chiusura è basata sopra l’errore.
Riguardo alla seconda parte dell’asserto che lo scrivente abbia voluto ripetu-
tamente trarre in inganno l’autorità scolastica mi fa vergogna dover rispondere.
Sono 38 anni da che vivo in Torino servendo il Governo senza interesse di
sorta unicamente guidato dalla carità cristiana, ho costantemente impiegato so- 125
stanze sollecitudini e vita pei poveri figli del popolo, ed ho la coscienza di poter
dire che: Qualsiasi giudice severo metta pure a rigoroso esame quanto pubblicato
colla stampa, detto verbalmente, operato nei varii tempi, non ho timore che possa
imputarmi di aver voluto trarre le autorità in inganno. Ben lungi dal cercare la
evasione della legge mi sono sempre messo di fronte colla più scrupolosa osser- 130
vanza nel predicarla, osservarla, e farla osservare. Se talvolta ho chiesto benigna
applicazione delle leggi alle Supreme Autorità, dalle quali fui sempre ben accolto |

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416 luglio 1879
e favorito, ciò sempre ho fatto non per me, ma sempre in favore de’ miei poveri ed f.4v
abbandonati fanciulli.
135
In quanto al sostituire insegnanti a quelli dati in nota al Sig. R. Provveditore
si è già sopra risposto. Qui ripeto soltanto:
1° Non vi è alcuna legge che proibisca un Professore titolare che in caso di
bisogno possa farsi supplire restando egli tuttora risponsabile della classe a lui
affidata in un Istituto privato; tanto più quando il supplente ha titoli equipollenti.
140
2° Qui poi si deve nuovamente notare che negli Istituti privati vi è piena
libertà di stabilire l’orario che torna a comodità degli insegnanti, perciò gli inse-
gnanti titolari delle nostre classi potevano in realtà dichiarare, come in realtà
hanno dichiarato per iscritto all’Autorità scolastica che essi non di nome ma di
fatto erano gli insegnanti delle classi loro affidate (articolo 246).
145
Il giorno 25 dello stesso mese si fece appello al sig. Ministro perché si degni
di leggere gli esposti schiarimenti notando che la brevità del tempo rendeva
impossibile l’esecuzione del Decreto | il 26 si pregava il sig. Prefetto di Torino a f.5r
voler sospendere gli effetti del Decreto fino alla risposta del sig. Ministro.
Il 28 il Sig. Prefetto risponde che se pel 30 non erasi data esecuzione al
150 Decreto egli l’avrebbe fatto eseguire con quei mezzi che le leggi gli concedono.
Il 30 giugno si dà comunicazione al sig. Prefetto che sono chiuse le scuole e
che in ossequio alle leggi si studierà di dare collocamento agli allievi nel più breve
termine possibile. Ed alcuni sono tosto inviati alla propria famiglia.
Il giorno 2 luglio il sig. Prefetto concede alcuni giorni per dare sollecitamente
155 gli esami dopo cui siano immediatamente allontanati dall’Istituto.
Ma dove inviarli mentre non pochi sono assolutamente orfani ed abbando-
nati; altri provengono da lontani paesi ed anche da rimote nazioni?
[Obbl.mo esponente
Sac. Gio. Bosco]
1 28 giugno 1879 om A B Cx 15 maggio 1879 add f.1r mrg sup Cb Dt1 Torino 27 Giugno 1879 emend f.4v
Dt2 om E 2-5 Schiarimenti... storica] Ill.mo Sig. Prefetto, Prego V. S. Ill.ma di voler ascoltare l’esposizio-
ne di alcune cose che si riferiscono ai poveri giovanetti nell’ospizio detto Oratorio di S. Francesco di Sales
A B Cx Schiarimenti... storica emend mrg sup Cb 2 con cui il signor Ministro emend sl ex Ministeriale Cb
4 in Torino add D E 6-9 Alla... ricreazione om Ax Mosso dal... ricreazione add mrg sin At B CDt alla E. V....
ricreazione emend sl Db 7 pel loro abbandono corr sl ex puramente perché abbandonati 7-8 vanno
preparando corr sl ex preparano 8 post avvenire del e vanno per lo più ad abitare le carceri 10-12 Nel...
fanciulli] Fin dal 1846 si cominciò a raccogliere giovani abbandonati d’ogni classe della civile Società, d’o-
gni condizione, provenienti da ogni parte del Regno, per lo più inviati dalle Autorità Civili e Governative Ax
Nel [emend ex In questi siti e] 1846 si cominciarono a ricoverare i più abbandonati in una casa che per mez-
zo della carità pubblica si poté innalzare il maggior numero dei quali giovanetti erano inviati dalle Autorità
Civile e Governative corr sl et mrg sin Ar Bx Nel 1846 si aggiunse un’ospizio pei più abbandonati... Gover-
native emend sl Bb Cx Nel 1846 pei più abbandonati e pericolanti si apriì un caritatevole ospizio cui le Autorità
Civili e Governative solevano inviare cotale sorta di miserabili fanciulli Cb 14 poi om Ax add sl Ar
15 speciale] eccezionale A B post altri add A Bx del Bb 16 ma om A Bx add sl Bb decaduti] decadute
A B venivano destinati] Parve opportuno di avviarli A Bx Parve opportuno che venissero avviati corr sl Bb
Cx venivano destinati emend sl Bb 17 buon... pochi emend sl ex lo scopo, mentre un numero assai notabile
Ab 19 cattedre emend sl ex cariche Ab 19-20 Parecchi... della] In questo modo si ebbero sempre degli

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luglio 1879 417
allievi compositori che fecero il loro tirocinio nella Ax Parecchi eziandio desiderosi di appigliarsi all’arte
tipografica fecere il loro tirocinio nella corr sl Ab Bx Parecchi... arte tipografica divennero allievi della corr sl
Bb C 22 Queste... tempo] In ogni tempo queste scuole furono sempre Ax Queste scuole furono
in ogni tempo corr sl Bb Cx Queste scuole furono dall’Autorità scolastica in ogni tempo corr sl Cb 23 post
caritatevole add scuole paterne A B Cx del Cb 23-26 a guisa... L’istruzione] Perciò l’Autorità scolastica non
fece mai osservazione in contrario A B Cx a guisa di... ecc. emend mrg sup Cb 24 veci di padre corr sl ex
veramente da padre Cb era om D E 26-27 articolo... figli om A B C add D E 33-37 Regi... benefattori]
tanto i regi Provveditori, quanto i Ministri della pubblica istruzione, A B Cx i regi Provveditori delle scuole,...
benefattori e corr sl et mrg sin C B 34 favore... coll’] loro consiglio, A B Cx favore della loro autorità, coll’
emend sl Cb 35 ante poveri del eglino stessi del Ab 36 I Reali nostri sovrani emend infra lin ex quanto
i nostri Reali Sovrani Cb 38-39 di questa provincia torinese om A B C Dt1 Et add mrg sin Dt2 Eb 38 nel
passato anno scolastico emend sl ex nell’anno passato Ab 39 ordinò di porre] ci prevenne che dovessero porsi
A Bx ordinò di porre corr sl Bb 40-41 l’apertura... tuttavia] L’apertura del nostro caritatevole ginnasio Ax le
classi ginnasiali tra nostri poveri giovani emend sl Ab Bx le classi ginnasiali a favore dei nostri poveri giovani
Bb Cx l’apertura delle nostre classi ginnasiali a favore di questi nostri poveri giovani corr sl Cb Dt l’apertura...
ginnasiali. Tale esigenza cagionava non leggero disturbo e spesa; tuttavia: emend sl Db 42 Considerando...
infortunio] Ciò sarebbe una vera sventura Ax Ciò sarebbe un’infortunio corr sl Ab B C Considerando che que-
sto sarebbe stato un infortunio corr sl Cb 43 forse... ritornare] verrebbero così privati di un mezzo onorato
con cui campare la vita, e forse per necessità lasciati Ax verrebbero così privati... necessità dovrebbero ritor-
nare corr sl Ab Bx verrebbero... forse taluni non potendosi applicare a faticoso mestiere dovrebbero ritornare
corr sl Bb Cx forse non potendosi applicare a faticoso mestiere dovrebbero ritornare corr Cb 44 post cui
add prima A Bx del Bb 45 d’altro canto di obbedire] sempre di accondiscendere Ax sempre di obbedire corr
sl Ab B Cx d’altro canto di obbedire corr sl Cb 46 ante insegnanti add degli A B 46-47 e poiché] ma alcuni
A B Cx e poiché emend sl Cb 47 sono] essendo A B Cx sono emend sl Cb 47-55 dell’istituto... minacciò]
di questa casa non possono trovarsi regolarmente nelle classi che rappresentano. Egli fu in una visita fatta nel
passato febbraio che il Regio Provveditore avendo trovato alcune classi col supplente minacciò Ax di questa
casa non possono ogni giorno trovarsi... fu in qualche visita fatta nel passato inverno che avendo il sig. Regio
Provveditore trovato alcune classi col supplente, ci si minacciò corr sl Ab Bx di questa casa... egli fu in una
visita... ci si minacciò Bb Cx di questa casa, non possono ogni giorno trovarsi [con orario add et del] regolar-
mente... trovato [cangiato l’orario add et del] alcune classi, col supplente, ci si minacciò Cx dell’istituto...
minacciò corr mrg inf et mrg sup Cb 48 mettevano supplenti idonei corr sl ex si metteva un supplente Cb
49 ante quelle add in A B C Dt Et del Db Eb post trovarsi add in classe A B C Dt Et del Db Eb 50 quando
in tempo di mia assenza] quando essendo io assente Cb1 ed io era assente da Torino quando emend sl Cb2 Dt
quando... assenza emend mrg sin Db 51 sua emend sl ex di esso Et 52 novella emend sl ex una Cb
53 post erano del rappresentati Cb 56 se corr et del sl perché 58-66 Credo... governativi om Ax add Ar
58 Credo corr ex Io credo Cb di1 emend sl ex fare Cb ospizio emend sl ex Istituto Cb 62-63 in certe...
legale corr sl ex Sono impediti in un giorno dalle molte loro occupazioni di attendere alla scuola Bb
63-64 con esuberanza... amministrazione emend sl et mrg sin ex con maggior fatica e zelo in un altro Bb
65 Devesi pure osservare emend sl ex Del resto pare non possa [emend ex del resto non si può Bb] pretendere
che in un istituto privato e che ha per unico scopo di raccogliere i giovani poveri ed abbandonati si osservino
Cb 67-76 Ignoro... parole] Desiderando tuttavia [tuttavia add sl Ar] di ottemperare all’Autorità del Governo
in ogni cosa possibile, intendo di provvedere interamente [interamente add sl Ar] quanto occorre in queste
classi, ma ho assoluto bisogno di tempo. Mancando di mezzi materiali pei voluti stipendii mi sono indispen-
sabili tre anni per provvedere in modo stabile il personale prescritto [corr sl ex in modo da formare tutto il
personale stabilito Ab] dalle vigenti leggi, che corrisponda alla condizione eccezionale di questo istituto Ax Bx
Desiderando... provvedere a quanto prescrivono le vigenti leggi; ma mi sono indispensabili due anni per
provvedere in modo stabile il prescritto personale che corrisponda... istituto Bb Cx In questo spazio di cose,
attesa la povertà assoluta [emend ex alla deficenza assolu] degli allievi, ho chiesto la tolleranza dell’attuale ora-
rio emend mrg inf Cb1 Ignoro pure... parole emend mrg sin et mrg inf Cb2 Dt Et Ignoro... classe; Ed avendone
in questa nostra medesima Torino dei pubblici insegnanti che suppliscono in Licei... eziandio ossequioso
all’autorità... quanto prescrivevano le leggi... Provveditore. Nella istanza presentata al sig. Presidente scola-
stico aggiugneva queste parole corr sl Db Eb 71 approvazione emend ex l’autorizzazione Cb 72 non so-
lamente add sl Cb post sottomesso del a tutto all’ Cb 73 chiedeva emend ex supplicava 74 lasso emend
ex tr 77-81 Supplico... implorato del Cb1 add Cb2 79 di Torino om Ax add Ab 80 ante ricoverati add
giovani A B C Dt del Db 80-81 sia concesso... implorato] siano concessi tre anni affinché il personale inse-
gnante possa essere costituito a norma delle vigenti leggi Ax siano concessi due anni di tempo a provvedere
il personale insegnante a norma delle vigenti leggi Ab siano concessi almeno due anni... delle leggi vigenti

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418 luglio 1879
Bx sia concesso lo spazio di tempo implorato emend sl Bb 81-85 Qualora... prescrivere om Ax Spero di
ottenere il favore che imploro, ma se ciò non potessi conseguire mi disporrei al grave sacrifizio di modificare
l’amministrazione dell’istituto affinché ogni professore possa trovarsi stabilmente nella classe che rappresenta
add mrg sin Ab1 Spero di ottenere... conseguire per non danneggiare l’avvenire dei miei poveri giovani mi
sottoporrei al grave sacrifizio... rappresenta corr sl Ab2 Bx Spero di ottenere... poveri giovani e gettarli in
mezzo ad una strada, mi sottoporrei... trovarsi nella propria classe a quell’orario che si volesse prescrivere [corr
ex a qualunque ora ne fa] Bb Cx Qualora poi [emend ex Aggiugnendo che Cb] non potessi conseguire
l’implorato favore, per non danneggiare... prescrivere corr ex Cb 86-88 Ho... scuole] Ho l’onore di poter-
mi professare di V. S. Ill.ma Obbl.mo Esponente A B Cx Intanto ripeteva verbalmente e per iscritto il nome
degli insegnanti come segue: 5ª ginn. etc. I loro titoli legali trovansi [emend ex sono] nell’uffizio del R. Prov-
veditore della Provincia di Torino. Alle mie replicate istanze non ho avuto altra risposta se non quella del 23
corrente mese di giugno Cb1 Io attendeva... decreto emend mrg sin et mrg inf Cb2 Io attendeva... decreto di
chiusura Dt Ho atteso molto tempo... chiusura delle nostre scuole corr Db E 89-104 Alcune... estremo om
A B C add D E 94 post giorni add liberi mrg sin Dt 100 di impossibile esecuzione corr sl ex impossibile
Dr 104-112 Illegalità... allievi om A B C add D E F 107 mettendo] e mettere F Dt mettendo emend sl Dt2
108 Superiore om F Dt1 add Dt2 ante fondato del il suo F 109 La legge corr sl ex Le leggi Dt stabilisce
corr sl ex ne stabiliscono Dt ante 247 add et del 247 F 111 morale emend ex sociale F 113 Errore emend
ex Falso supposto F 113-144 Errore... articolo 246 om A B C add D E 115 mancanza di om Dt add
mrg sin Dr 140 nuovamente om Dt1 Et1 add Dt2 Et2 142 dichiarare om Dt1 add sl dichia[ra]re Dt2
145-157 Il giorno... nazioni? om A B C D add E G 145 fece corr ex faceva G perché si degni emend sl ex
che si degnasse G 146 la corr ex ot G 147 ante il2 del se ne chiedeva parola di risposta G 148 gli effetti
emend sl ex l’esecuzione G 149 Il 28 add sl G 151 dà emend sl ex si scrive G sono chiuse emend sl ex
cessano emend ex sono chiuse G 152 studierà corr ex studia G 154 post luglio del sollecita G 155 dopo
emend ex con G immediatamente emend sl ex tosto G allontanati emend ex inviati G 156 assolutamente
om G1 add sl G2 orfani ed add et del G 157 provengono emend sl ex sono G rimote corr sl ex rimo-
tissime G 159 Sac. Gio. Bosco om A B C Sac. Gio. Bosco direttore add et del Dt
1 La data è in relazione alle righe finali del documento, che indica il 2 luglio. La prima minuta di don
Berto (Dt) è datata 27 giugno. Si noti però che sulla minuta (B) don Bosco pone la data 15 maggio 1879,
evidente segno di un testo in gestazione da oltre un mese, il cui classico incipit [Illustrissimo Sig. Pre-
fetto, Prego...] è stato sostituito dal titolo del documento qui pubblicato.
159 Al momento in cui il documento arrivò al Ministero, passando per le mani di re Umberto (v. lett. seg.)
il Ministro Coppino stava lasciando il posto al successore, Francesco Paolo Perez.
2 Il destinatario sembra essere il Ministro, anche se la prima redazione pare indirizzata al Prefetto di
Torino.
3022
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731035) mc. 46 B 6
Orig. aut. 1 f. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo mrg. ingialliti
E III 485 MB XIV 372
Ringrazia i salesiani di Nizza delle preghiere e degli auguri — manda loro la sua benedizione — chiede
notizie riguardo ai biglietti della lotteria in corso
*Torino, 4 luglio [18]79
Mio Car.mo D. Ronchail,
Ringrazio te e tutti i nostri amati figli di Nizza delle preghiere e degli auguri
fatti per me. Dio vi benedica tutti e tutti vi conservi nella sua santa grazia.
5 Riceverai le due copie della nostra Esposizione per la posta.

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luglio 1879 419
Mi hai fatto piacere delle buone notizie che dai dei Signori Tibau. Se hai
occasione di vederli, salutali tanto da parte mia; di’ loro che li ringrazio di cuore
della carità e benevolenza che usano al nostro orfanotrofio. Assicurali che ogni
giorno io li raccomando al Signore nella santa Messa.
Per la nostra lotteria che cosa hai fatto? Hai spacciato i biglietti? Ne hai da 10
rimandare? Ne vuoi ancora?
Continuate a pregare per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7 6 delle corr ex pelle
2 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) II, lett. 1618.
5 Esposizione: triennale sullo stato della Congregazione, stampata per essere consegnata alla Santa sede
(v. lett. 2978).
6 Tibau, meglio Thibauld, benefattori di Nizza: v. lett. 2755.
10 lotteria: v. lett. 2941 e 3000.
3023
Al ministro degli Interni Agostino Depretis
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2241007)
Min. aut. 1 f.
E III 485 MB XIV 819-820
Attestato in favore del barone Antonio Nasi
mc. 1359 E 8/9
*Torino, 5 luglio 1879
Attestazione
A maggior gloria di Dio e ad onore della verità il sottoscritto di tutto buon
grado dichiara che il nobile sig. Barone Antonio Nasi gode fama di buon cristiano,
di onesto cittadino, appartiene ad una delle più rispettabili famiglie patrizie tori- 5
nesi, membro di parecchie associazioni di beneficenza.
Egli si adoperò più volte e tuttora si adopera pel bene morale e civile degli
Oratori maschili festivi di questa città destinati a raccogliere, trattenere ed istruire
nella religione i giovanetti poveri ed abbandonati. È segretario presidente di un
comitato di beneficenza che ha per iscopo di raccogliere mezzi materiali in soc- 10
corso dei più poveri fanciulli della nostra istituzione.
Elargì un prezioso gabinetto di fisica e chimica per facilitare tale studio ai po-
veri fanciulli di questa casa.
Per questi e molti altri titoli gli professa | viva riconoscenza ed è lieto di farne
pubblica dichiarazione di cui egli può valersene ovunque giudichi opportuno.
15
Sac. Gio. Bosco

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420 luglio 1879
3-4 il sottoscritto... grado add sl 4 Barone add sl 5-6 appartiene... torinesi add sl et mrg sin 6 parec-
chie associazioni emend sl ex per opere 7 adoperò emend sl ex prestò 8 festivi add sl 9 È segretario
corr ex Segretario ed anche 10 di beneficenza add sl in emend ex per 12 pregiato add sl prezioso
corr ex pregiato post chimica del a questa casa tale emend ex questa 13 ante poveri del nostri
2 Agostino Depretis: v. lett. 2979.
3 Antonio Nasi, barone: personaggio non meglio identificato, in quanto un noto omonimo era morto nel
1872: cf Maurizio CESTE, Testimoni della carità. Le conferenze di san Vincenzo a Torino. 150 anni di
storia. Vol. 1. L’Ottocento. Torino, Effatà 2003, p. 454.
3024
Al re Umberto I
ASC B31010 Lett. orig., Umberto I (A 1740901) mc. 54 B 5/6
Min. aut. 1 f. 209 x 154 mm. carta rigata inchiostro violaceo
chia di inchiostro vicino alla firma
E III 490-491 MB XIV 168-169
segno di carta gommata
mac-
Supplica un suo intervento per revoca del decreto ministeriale che sanciva la chiusura delle scuole ginna-
siali dell’Oratorio
*Torino, 6 luglio 1879
Sacra Real Maestà,
Un Istituto molte volte beneficato e si può dire fondato dai vostri maggiori e
dalla carità di V. M. generosamente sussidiato è ora colle più umili e calde parole
5 raccomandato alla clemenza sovrana. Parlo dell’Oratorio di S. Francesco di Sales
che ha per iscopo di raccogliere i più poveri e pericolanti figli del popolo.
Un decreto Ministeriale comunicato il 23 dello scaduto giugno ordinava la
chiusura delle scuole che da 35 anni sono in esso esercitate. Ciò mi obbligherebbe
a gettare nel tristo abbandono circa 300 giovanetti che mercé ancora pochi anni di
10 educazione sarebbero ridonati alla società capaci di guadagnarsi onestamente il
pane della vita.
Il cuore ripugna di farlo; soltanto la Maestà Vostra può venirci in ajuto e
salvare dalla rovina questi poverelli.
La supplico pertanto di far leggere gli uniti schiarimenti con cui espongo
15 fedelmente lo | stato delle cose.
f.1v
Io non intendo biasimare nemmeno disapprovare l’autorità, chiedo solamente
che V. M. se non giudica d’annullare il mentovato decreto, ne faccia almeno
sospendere gli effetti fino a che siasi in qualche modo provveduto all’avvenire di
questi sfortunati fanciulli. Essi tutti protendono le tremanti loro mani al paterno
20 cuore di V. M. invocando la clemenza sovrana.
Tutti unanimi preghiamo Dio che si degni di conservare V. S. R. M.
Umilissimo suddito
Sac. Gio. Bosco

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luglio 1879 421
3 volte add sl 4 ora... calde corr sl ex umilmente ma caldamente 5 Parlo dell’ emend sl ex È l’
8 obbligherebbe emend ex Sp 9 gettare emend ex mettere mercé ancora pochi emend sl ex dopo vari
12 ante ripugna del mi 14 La supplico pertanto di corr sl ex supplico V. S. a ante espongo del si
16 Io non intendo emend ex Ciò che devo 17-18 ne... sospendere emend sl ex si sospendano
18 modo add sl 19 ante protendono del si unisco a me tremanti loro add sl 21 si degni di conser-
vare corr sl ex conservi
2 Umberto I: v. E(m) V, lett. 2568.
7 decreto: v. lett. prec.
14 uniti schiarimenti: ib.
3025
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741045) mc. 55 D 6 v. anche ASC F 5840415
Min. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo strappo sul mrg.
des. e foro all’interno utilizza il v. di lettera ricevuta con indirizzo: all’Ill.mo Rev.mo Signor Don
Bosco Benefattore dell’Umanità timbro: 7 7 1879
cit. in MB XIV 169
Telegramma di supplica di un intervento per evitare di mandare in strada 300 ragazzi a causa del decreto
di chiusura delle scuole di Valdocco
*[Torino], 8 luglio 1879
Conte Visone Ministro Casa Reale Roma,
Sono costretto mettere per le vie trecento poveri ragazzi urge - supplico
pronto provvedimento
Sac. Bosco
5
2 casa Reale Roma emend ex del Re Roma 3 mettere corr ex a mettere
2 Giovanni Visone: v. E(m) II, lett. 1868/33.
5 La risposta fu che il conte telegrafò al cav. Paolo Crodara Visconti, direttore amministrativo della Real
Casa di Torino, di avvisare don Bosco che la sua petizione al re era stata mandata al Ministero della Pub-
blica Istruzione: ASC F 5840416. Il Visone eseguì la commissione per telegramma. Il 15 luglio poi il
Crodara avrebbe chiesto a don Bosco la restituzione del telegramma mandato dal Visone a don Bosco:
ASC F 5840419, mc. 235 D 12.
3026
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741045) mc. 55 D 7
Min. aut. 1 f. 135 x 110 mm. carta uso stampa incollata su un foglio più grande inchiostro violaceo
cit. in MB XIV 169
Telegramma con cui ringrazia, a nome dei giovanetti, per l’interessamento alla revoca del decreto per la
chiusura delle scuole di Valdocco

43.9 Page 429

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422 luglio 1879
*[Torino], 8 luglio 1879
Conte Visone Ministro Roma,
Nostri giovanetti loro superiori riconoscenti porgono cordialissimi ringrazia-
menti assicurando incancellabile gratitudine generoso atto clemenza sovrana.
5
Sacerdote Bosco
3 riconoscenti corr ex riconoscentissimi porgono emend ex offro 5 Sacerdote Bosco emend ex D. B.
emend ex D.
2 Giovanni Visone: v. lett. prec.
3027
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 35865
Orig. aut. 1 f. 223 x 276 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840201)
Ined.
mc. 2659 D 8
Avverte della sospensione del decreto di chiusura delle scuole grazie al ricorso fatto presso il re
*Torino, 8 luglio 1879
Eminenza Red.ma,
In questo momento ricevo un dispaccio dal Ministro della Casa del Re che
dice [che] il decreto di chiusura delle nostre scuole è sospeso per ordine sovrano.
5
Era un muro di bronzo che cingeva le autorità divenute per noi inaccessibili.
Non sapendo più a chi rivolgermi ho fatto ricorso al Re che promette conti-
nuare la protezione ai nostri orfanelli. Intanto è cessata la costernazione tra nostri
giovanetti. Altro scriverò quanto prima.
Con animo riconoscentissimo ho l’alto onore di potermi professare
10
Della E. V. R.d.ma
Obbligatissimo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3008.
3-4 dispaccio del Ministro... sospeso. La realtà era un po’ diversa, come si vedrà nella lett. 3029.
6 ho fatto ricorso al Re: v. lett. 3021 e 3024.
12 Nella risposta dell’11 luglio il cardinale si diceva dispiaciuto per la chiusura della scuola e si congra-
tulava per i risultati già conseguiti dagli alunni: ASC A 1432912, mc. 1551 E10.

43.10 Page 430

▲torna in alto
3028
Alla contessa Emma Brancadoro
luglio 1879 423
Conte Carlo Ramondini – Finale Emilia
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Brancadoro (A 1990306)
Ined.
Informa di non poter aprire una casa nelle Marche per mancanza di mezzi economici
*Torino, 8 luglio [18]79
Sig[ra] Contessa Benemerita,
Ho veramente vivo desiderio di aprire un collegio nelle Marche, e sarei lieto
che ciò potesse effettuarsi nel locale che Ella mi accenna, di Grottamare.
Ma in questo anno abbiamo già troppi impegni sicché ci mancano i mezzi 5
pecuniari e mezzi personali. Bisogna che rimandiamo a tempo più lontano l’attua-
zione di tale progetto.
Io spero che tutta la sua famiglia goda buona salute, ed io prego ogni giorno
il Signore che tutti li conservi sani, santi e nella prosperità.
Ossequiosi rispetti al sig. conte di Lei marito.
10
Continui ad amarmi in G. C. e pregare la misericordia divina per me che le
sarò sempre in N. S. G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Emma Brancadoro, benefattrice: v. E(m) III, lett. 1598.
4 Grottamare: Grottammare, comune in provincia di Ascoli Piceno.
3029
Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone
ASC B31010 Lett. orig., Visone (A 1741044) mc. 55 D 4/5
Min. aut. 1 f. 211 x 136 mm. carta uso stampa molto ingiallita
pastello rosso e azzurro
E III 491-492 MB XIV 170-171
inchiostro sbiadito
segni di
Chiede intervento per la revoca del decreto che obbliga a mettere sulla strada i ragazzi di Valdocco
*Torino, 10 luglio 1879
Eccellenza,
La E. V. non può certamente immaginarsi la grande consolazione che apportò
a me ed a’ nostri giovanetti il telegramma diretto al sig. cav. Crodara intorno alle
nostre scuole.
5

44 Pages 431-440

▲torna in alto

44.1 Page 431

▲torna in alto
424 luglio 1879
Ma siamo ricaduti nella primiera costernazione quando lo presentai al sig.
Prefetto di Torino pregandolo di sospendere gli effetti del Decreto Ministeriale, e
mi rispose tosto che non poteva prendere norma da nissuno in questi affari, che
perciò si dovesse procedere allo sgombro dei nostri poverelli. Concede unica-
10 mente una decina di giorni per coloro che avevano fatto reclami di non sapere ove
rifugiarsi. Gli altri devono tostamente disperdersi per le vie e per le piazze.
Le persone oneste dicono tutte che non vi sono motivi di chiusura, e qualora
ci fossero si potrebbero far cessare le scuole ginnasiali, ma non cacciare gli orfa-
nelli dalla casa altrui, come ne fu ripetuta la minaccia con lettera prefettizia nella
15 giornata | di ieri sera.
f.1v
In questo stato di cose non mi rimane più altro appoggio che la protezione
sua e quella di S. S. R. M. supplicando che si possa almeno lasciar in pace questa
casa fino a che sia letta la mia istanza e siasi dato pronunciamento in merito della
medesima.
20
I giovanetti pieni di riconoscenza si abbandonano nelle benefiche di Lei
mani, mentre con profonda gratitudine ho l’onore di potermi professare
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 certamente emend sl ex im 6 siamo... costernazione add infra lin 7 di Torino add sl pregandolo
res e add sl 8 ante che del e 10-11 di... rifugiarsi emend ex pel proprio abbandono 14 ne it et
del sl 17-18 questa casa add sl
2 Giovanni Visone: v. lett. 3025.
4 telegramma: v. lett. 3025.
10 decina di giorni: il 9 luglio venne effettivamente concessa tale proroga: ASC A 1362104, mc. 1444 D
12 – E 19.
7 Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 3014.
3030
Al pro Sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Serafino Cretoni
ASV SdS a. 79 r. 220 p. 35924
Orig. aut. 1 f. 220 x 275 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Cretoni (A 1830511) mc. 2660 E 12 – A 1 Allegata minuta di ri-
sposta e le lett. di presentazione dei personaggi citati in data 25 luglio: mc. 2661 A 2/8 e mc. 2658 D 12 –
E 5.
Ined.
Confidenzialmente sollecita le onorificenze pontificie già richieste per i benefattori Rostand, Guiol, Hé-
raud e Pelà — ha bisogno del loro apporto finanziario
*Torino, 12 luglio 1879

44.2 Page 432

▲torna in alto
luglio 1879 425
Eccellenza Reverend.ma,
So che è contro alla pratica ordinaria il parlare di cose confidenziali a persona
d’uffizio, tuttavia ho fiducia che nella sua grande bontà mi voglia compatire
dicendomi quello che nella sua illuminata prudenza giudica opportuno.
5
A Roma ho parlato all’E. Card. Nina per quattro decorazioni a quattro nostri
insigni benefattori: Monsieur Jules Rostand di Marsiglia, Monsieur l’Abbè Cle-
ment Guiol Curé de S. Joseph idem. Il signor Barone Amato Heraud di Nizza, il
sig. Benedetto Pelà di Este.
L’Emin.mo Nina mi dava la cosa conchiusa dicendo essere solo cosa di breve 10
tempo per attendere la formulazione dei relativi brevi.
Per animare questi benefattori, affezionatissimi alla S. Sede, ho loro lasciato
travedere la benevola concessione.
Ora ciò attendiamo da cinque mesi: e non avendo ancora ricevuto alcunché
di positivo mi fa temere siano insorte difficoltà al proposito.
15
Ora la mia preghiera alla E. V. è che volesse dirmi se è sola difficoltà d’atten-
dere, se ci vogliano spese, oppure sia stato rilevato qualche demerito, cosa che non
credo, a carico delle persone proposte.
Ciò mi è necessario perché in questo momento abbiamo dei grandi lavori di
costruzione, e li mentovati signori si possono dire i nostri soli sostegni.
20
Si aggiugne eziandio che l’Abbé Guiol è qua con noi per qualche tempo.
f.1v
Egli studia l’organismo | di questa casa di Torino per trasferirlo nell’Oratoire
di S. Léon a Marsiglia e mi tornerebbe di grande vantaggio di potergli comunicare
qualche cosa di presenza.
Mi compatisca la libertà con cui scrivo; io procurerò nella mia pochezza di 25
compensarla pregando il Signore Iddio che la conservi in buona salute e nella sua
santa grazia pel bene della Chiesa in generale ed anche in particolare della povera
nostra congregazione.
Essa progredisce assai bene, ma possiamo dire che cammina tra le spine e
marcia sui chiodi. Ma coll’ajuto di Dio tutto sarà appianato.
30
Mi permetta che io abbia l’onore di potermi professare con profonda gratitu-
dine
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
35
2 Serafino Cretoni: v. lett. 2987.
6 Lorenzo Nina: v. lett. 2973.
7-9 Jules Rostand... Pelà: v. lett. 3017.
21 Guiol è qua con noi: era effettivamente andato a Torino come programmato (v. lett. 3020).

44.3 Page 433

▲torna in alto
426 luglio 1879
3031
Ad senatore Fedele Lampertico
Biblioteca Curia Bertoliana – Vicenza, Carte Lampertico Fedele, s. II b. 77
Orig. aut. 1 f. 217 x 158 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Conte (A 1990307)
Ined.
Ringrazia e loda il figlio che gli ha fatto visita — lo invita ad andarlo a trovare
Torino, 13 luglio 1879
Rispettabile Sig. Conte,
La bontà di V. S. fa ravvisare degno di lode quello che appena merita compa-
timento.
5
La visita fattami dal degno suo figlio, sig. Orazio e D. Domenico Gasparini ci
tornò di consolazione, di onore e di buon esempio.
Il loro contegno, la squisita loro educazione e la rara riserbatezza rendono il
loro viaggio una vera predicazione. Sicché non V. S. debbo ringraziare, ma io
stesso professarle sincera gratitudine per l’onore che i nobili ospiti ci vollero pro-
10 digare.
Non possiamo sperare che qualche buona ventura porti anche V. S. ad ono-
rarci di sua presenza in questa casa? Sarebbe quello un giorno di sempre grata
ricordanza.
Dio benedica Lei, sig. conte, e con Lei benedica tutta la sua famiglia e tutti li
15 conservi in buona salute e nella sua santa grazia, mentre ho l’alto onore di profes-
sarmi
Di V. S. Rispettab.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
20 P. S. La prego de’ miei ossequii al sig. Orazio e a D. Gasparini.
1 Fedele Lampertico: nato a Vicenza nel 1833, studiò dapprima nel seminario vescovile sotto il magi-
stero di Giacomo Zanella – docente, amico, consigliere –, per laurearsi poi a Padova in utroque iure nel
1855. Sposata nel 1854 la contessa Olimpia Colleoni Porto (ne rimase vedovo nel 1861), da lei avrà tre
figli. Membro di tutti i principali uffici cittadini, dalla Congregazione di Carità alla Biblioteca Bertoliana,
socio e più volte Presidente dell’Accademia Olimpica, fondatore della Banca Popolare di Vicenza, nel
1867 fu eletto al Consiglio provinciale e ne ottenne la presidenza nel 1870. Esponente della Destra sto-
rica, nel 1873 fu nominato membro del Senato del Regno. Nel 1905 concluse la parabola politica, per
spegnersi poi nel 1906. Studioso di statistica, di giurisprudenza e di economia, scrisse trattati di diritto
pubblico e privato e di statistica: T. SARTI, Il Parlamento subalpino e nazionale..., pp. 568-569.
5 Orazio: terzogenito del senatore, nato nel 1858.
— Domenico Gasparini: di Fumane (Verona) morto nel maggio/giugno 1890; cf BS XIV (luglio 1890)
108.

44.4 Page 434

▲torna in alto
luglio 1879 427
3032
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800234) mc. 2651 E 2/3
Orig. aut. 2 ff.
Ined.
Chiede la pubblicazione di un articolo scritto dal prof. Allievo in merito alla chiusura delle scuole di
Valdocco — è in preparazione un altro sul limite che la legge pone all’autorità scolastica agli istituti
privati
*Casa [Torino], 13 luglio [18]79
Car.mo Sig. Teologo,
Il professor Allievo mi comunica un articolo che fa a maraviglia cappello a
quello che fu già pubblicato nella Unità Cattolica di venerdì.
La prego di voler dar luogo al medesimo nel suo giornale che possiamo 5
oramai appellare unico sostegno della legge e della moralità.
Il medesimo Allievo sta preparando un altro articolo sul limite che la legge
pone all’autorità scolastica negli istituti privati e nominatamente sui piccoli semi-
nari; e quale ingerenza possa esercitare.
Di tali cose si ha poca conoscenza, quindi gli enormi abusi commessi a danno 10
dei piccoli seminari.
f.1v
Questa mattina ho ricevuto un’al | tra lettera, che esprime il vivo rincresci-
mento pel disturbo che si dà a questa casa.
Però tutto il male non viene per nuocere, e noi coll’ajuto del Signore e del
T. Margotti ne trarremo vantaggio: materiale e morale.
15
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e preghi per me che le sarò di tutto
cuore in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giacomo Margotti: v. E(m) II, lett. 1091.
3 Giuseppe Allievo (1830-1913): professore di filosofia a Valsalice e Ordinario di Pedagogia all’Univer-
sità di Torino dal 1868 al 1912.
4 venerdì: in realtà, sabato 12 luglio; in esso si pubblicava anche il telegramma del ministro Visone al
cav. Crodara-Visconti (v. lett. 3025), interpretato come sospensione del decreto. Ma un altro articolo
contro il decreto era stato pubblicato l’8 luglio precedente in occasione dell’apertura del museo ornitolo-
gico di Torino-Valsalice. Ancora lo stesso giornale l’11 luglio pubblicava una favorevole recensione del
Nuovo dizionario della lingua Italiana, curata da don Francesco Cerruti ed uscito dalla tipografia sale-
siana di Valdocco.
5 dar luogo al medesimo: non si è trovata la pubblicazione. Invece il 19 luglio il giornale di Margotti
avrebbe ripubblicato, senza commento, l’articolo del giornale scolastico-scientifico Il Baretti del 12 lu-
glio contro la chiusura delle scuole dell’Oratorio di Valdocco; fra l’altro polemicamente accusava senza
mezzi termini il dimissionario ministro Coppino di aver ricevuto per anni lo stipendio senza mai inse-
gnare e di ricevere pensioni “illegali”. Informazioni sulla chiusura delle scuole dell’Oratorio finirono
anche su giornali editi a Milano, quali Lo Spettatore del 12-13 luglio e la Gazzetta di Lombardia del 14-
15 luglio.

44.5 Page 435

▲torna in alto
428 luglio 1879
3033
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731036) mc. 46 B 7/8
Orig. aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata ingiallita inchiostro violaceo
E III 492 MB XIV 372
Chiede di parlare con l’abate Cauvin per un mutuo a favore della casa di Marsiglia — desidera sapere se
i salesiani Pirro e Macherau sono già sacerdoti — ringrazia tutti per gli scritti ricevuti
*Torino, 14 luglio [18]79
Car.mo D. Ronchail,
Mi adopererò di fare una risposta alla strana lettera di D. Bianchi e vedrò,
Domino dante, se posso calmarlo.
5
Ai primi giorni dell’altra prossima settimana passerà il sig. Curato Guiol a
Nizza. Egli avrebbe bisogno di portare a D. Bologna almeno fr. 10 mila. Vedi un
poco se puoi parlare coll’Ab. Cauvin oppure con altri per un mutuo. Fa’ tutto
quello che puoi per ajutarmi a trarre d’imbarazzo l’impresaro della nostra casa di
Marsiglia.
10
Avrei bisogno di sapere se D. Pirro, D. Macherau sono già sacerdoti e se non
avvi difficoltà.
L’altro prete di Annecy, che mi scrisse per S. Gio. chi è? Vuole essere sale-
siano? Il Ch. Pentore pare ritornato in sé?
Dirai a tutti che ho letto con gran piacere gli scritti che mi hanno indirizzato
15 da | codesto patronato, li ringrazio tutti e prego Dio che li rimeriti e li conservi f.1v
nella sua santa grazia.
Se hai qualche buona notizia a comunicarmi fa’ presto perché ho molti fastidi.
Dio vi benedica tutti e pregate per me che vi sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
3 lettera: non reperita.
— Lorenzo Bianchi, catechista a Nizza: v. E(m) V, lett. 2638.
5 Clément Guiol: v. lett. 3031. Di ritorno da Torino si trovava a Sampierdarena, in procinto di ripartire
per Nizza. Da questa località scrisse una lettera a don Bosco in cui affidava nuovi impegni ai salesiani di
Marsiglia: v. lett. 3071.
6 Giuseppe Bologna, direttore di Marsiglia: v. E(m) IV, lett. 2097.
7 Antonio Cauvin: v. lett. 2867.
10 Davide Pirro e Pietro Macherau: sul catalogo Società di S. Francesco di Sales - Anno 1879 risultano
ascritti, il primo come chierico e il secondo come diacono.
12 altro prete: non identificato.
13 Tommaso Pentore: v. lett. 2845.
14 scritti... indirizzato: in occasione dell’onomastico il 24 giugno.

44.6 Page 436

▲torna in alto
3034
Al ministro degli Interni Tommaso Villa
luglio 1879 429
Biblioteca Apostolica Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 270 x 217 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cottolengo, n. 32”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Villa (A 1990308)
Ined.
Omaggio al nuovo ministro dell’Interno — gli affida la protezione dei giovani dell’Oratorio
Eccellenza,
[Torino], 15 luglio 1879
L’umile scrivente fa rispettoso omaggio al sig. comm. Tommaso Villa novello
Ministro dell’Interno; raccomanda i suoi poveri giovanetti alla sua benevola prote-
zione e prega Dio che la conservi in buona salute.
5
Ha l’onore di potersi professare con perfetta stima
Della E. V.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Tommaso Villa: nato a Canale d’Alba (Cuneo) nel 1832, cominciò a far parte della Camera dei depu-
tati all’inizio della IX legislatura del Parlamento nel 1865 come rappresentante del collegio di Villanuova
d’Asti, comprendente il non lontano paese di Castelnuovo (v. lett. 3039). Don Bosco aveva avuto modo
di incontrarlo e di servirsi dei suoi uffici di avvocato, tanto da definirlo “sempre nostro amico”: cf lett.
3038, 3039. Nel luglio 1879 gli venne affidato il portafoglio degli Affari interni fino al mese di novembre
per poi assumere la direzione del Dicastero di Grazia, Giustizia e Culti fino al 29 maggio 1881. Fu Presi-
dente della Camera dei deputati dal giugno 1895 al marzo 1897 e dal giugno 1900 al febbraio 1902. Mas-
sone, si schierò ripetutamente in favore del divorzio. Fu consigliere comunale e si adoperò per la pro-
mozione dell’edilizia popolare. Nel 1909 fu nominato senatore. Morì a Torino il 24 luglio 1915: T. SARTI,
Il Parlamento subalpino e nazionale..., pp. 959-960.
3 novello: era stato nominato il giorno precedente.
3035
Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
Suore Sacramentine – Vigevano
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., De Gaudenzi (A 1790429)
E II 292-293 MB X 731
mc. 2646 E 4/5
Ringrazia per l’offerta inviata — sta studiando il modo per superare le difficoltà fatte dai Provveditori
degli studi ai Vescovi per gli insegnanti delle scuole nei seminari
Reverend.mo Car.mo Monsignore,
*Torino, 16 luglio [18]79
La sua lettera mi fu di conforto e la ringrazio della parte che prende alle cose
nostre come pure della limosina di fr. 50 che manda in soccorso delle nostre mi-

44.7 Page 437

▲torna in alto
430 luglio 1879
5 serie. Dio la rimeriti.
I nostri disturbi scolastici sono sospesi, ma io spingo le cose avanti affinché
siano conosciuti gli abusi di potere, e, come Ella dice, possano avere una norma
coloro che si trovano in identica posizione.
Ora io studio e fo studiare la questione accuratamente, di poi se ne stamperà
10 un opuscolo a parte, che verrà spedito a tutti vescovi. Essi potranno legalmente
liberarsi da molte vessazioni da parte dei Provv.
Il solito P[relato] tiene il broncio anche con me. Le nostre relazioni sono
strettamente in cose ufficiali. Pazienza.
Spero in un modo o in un altro poterla riverire di presenza e quindi parlare un
15 po’ tranquillamente di questi e di molti altri affari. È però impossibile che questa
diocesi possa conti | nuare nello stato attuale di cose.
f.1v
Io mi raccomando che voglia sempre considerare le nostre case come sue e
perciò di valersene a piacimento in tutto quello che noi la potessimo servire.
Dimando per tutti la sua santa benedizione mentre ho il gran piacere e l’onore
20 di potermi professare
Di V. S. R.d.ma car.ma
Umile servitore aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7 14 un1 add sl
2 Pietro Giuseppe De Gaudenzi: v. E(m) I, lett. 95.
3 lettera: non è stata reperita.
6 sono sospesi: dunque solo temporaneamente.
10 opuscolo: v. lett. 3050.
12 solito P[relato]: ossia mons. Gastaldi.
3036
Al barone Aimé Héraud
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890349)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 492-493 MB XIV 137
Accusa ricevuta del denaro già speso per don Fagnano in partenza per il Paraguay per la fondazione della
prima parrocchia
*Torino, 19 luglio [18]79
Car.mo Sig. Barone,
Suo sig. fratello o meglio suo grande amico Felice Barone Arnaud va a Nizza
ed io ne approfitto per darle nostre notizie.
5
La nota pratica è sempre data per compiuta, ma non ricevo mai l’ultima con-
clusione. Vedremo.

44.8 Page 438

▲torna in alto
luglio 1879 431
I suoi confetti furono eccellenti e ho verificato che la dolcezza e la bontà del
donatore vennero infuse in quella dei doni che fecero ottima e maestosa comparsa
a mensa.
Come Le scrissi i suoi fr. 1000 furono ricevuti e tosto spesi; e furono spesi 10
pel sacerdote Fagnano Gius. che al principio di agosto partirà da Buenos Ayres e si
recherà a fondare la prima parochia nel Paraguay d’ordine del S. Padre.
Altre cose altra volta. Sono nei pasticci. Ho molto bisogno di sue preghiere.
Dio benedica Lei, la sig[ra] Baronessa, e li conservi ambidue in buona salute.
Mi creda con gratitudine e stima grande
15
Di V. S. car.ma
Obbl.mo aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Aimé Héraud, benefattore di Nizza: v. E(m) IV, lett. 2044.
3 Felice Arnaud: non meglio identificato.
5 nota pratica: controversia di diritto canonico; cf E(m) V, lett. 2638.
7 confetti: mandatigli con un’offerta in occasione del suo onomastico.
11 Giuseppe Fagnano: v. E(m) II, lett. 803. La notizia della partenza di don Fagnano la darà pochi giorni
dopo direttamente al card. Nina che lo aveva richiesto: v. lett. 3045.
3037
Al teologo Angelo Rho
ASC B31010 Lett. orig., Rho (A 1730927) mc. 44 E 4/8
Min. allog. [= Ax] con una buona parte aut. [= Ab] (lin. 35-44) e il f. 3 di Gioachino Berto [= At] 3 ff.
211 x 135 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo segni di carta gommata segni di pa-
stello rosso e azzurro
E III 493-495 MB XIV 173-175
Ha ricevuto la sua lettera dal teol. Margotti — dà schiarimenti intorno alle scuole salesiane e alla visita
del Provveditore Gioacchino Rho
*Torino, 20 luglio 1879
Mio Caro e Buon Amico Teol. Rho,
Il Teol. Margotti mi dà comunicazione della lettera che gli hai scritto dicen-
domi poter rispondere a quella parte che mi riguarda. Ciò fo volentieri perché il
nostro argomento abbisogna di schiarimenti senza cui ogni cosa è travisata.
5
Se tu fossi passato all’Oratorio ti avrei detto essere un falso supposto l’affer-
mare che i nostri Maestri non son patentati.
Lo stesso tuo fratello Provveditore nel suo uffizio ha la nota del nome, co-
gnome e titoli legali dei medesimi, che sono: Rua Michele, Durando Celestino,
Bertello Giuseppe, Bonetti Giovanni, Pechenino M.co, tutti muniti del loro di- 10

44.9 Page 439

▲torna in alto
432 luglio 1879
ploma. | Quindi appoggia sull’errore il decreto di chiusura quando adduce per mo- f.1v
tivo di quella disposizione il difetto di Professori muniti d’idoneità legale.
Tu dici che mi servo di allievi anziani per fare scuola etc.
Tu vorrai chiamare anziani i mentovati Prof.ri che realmente furono miei
15 anziani allievi. Tali pure sono il Prof. Rinaudo all’Università di Torino, Marco a
quella di Roma, ed altri altrove. Non potrei servirmi di costoro nelle nostre classi?
Siccome poi gli istituti privati hanno libertà di orario, niuno può pretendere che
l’insegnamento si faccia quando e come torna possibile e comodo agli Insegnanti.
Poi la legge dice chiaro che un Istituto non può essere chiuso se non quando è gra-
20 vemente turbato l’ordine sociale, l’ordine morale, o la salute degli allievi. Nissuno
di questi motivi si può addurre contro le scuole dei nostri poveri giovanetti, anzi il
medesimo Provveditore nella | relazione fatta al Consiglio Scolastico Provinciale f.2r
dopo la sua visita dichiara che per la pulizia, disciplina, moralità e profitto eravi
niente a desiderare.
25
Inoltre esistendo uno di questi casi, la legge dice che prima di venirsi alla
chiusura di un Istituto qualunque, devono attendersi le osservazioni del Capo di
quello, da presentarsi al Consiglio Scolastico Provinciale. Di questo nulla si fece.
Il signor Provveditore venne in tempo di mia assenza, andò di volo nelle
scuole, e trovò che l’igiene, la moralità, la pulizia, il profitto lasciavano niente a
desiderare. Al mio ritorno in Torino ho trovato lettera del Provveditore che insi-
30 steva dovessero rimanere in classe permanentemente i Professori titolati secondo
l’orario pubblico.
La legge non voleva questo; ma per compiacere all’autorità ho supplicato che
mi si desse tempo a provvedere per non turbare l’Amministrazione di questa casa,
e conchiudeva: Se questo favore non mi è concesso, prego volermelo significare,
35 che io modificherò l’Amministrazione dell’Istituto e farò in modo che gli Inse-
gnanti titolari possano | trovarsi in classe a quell’orario che l’autorità scolastica f.2v
giudicasse di stabilire. Non ricevetti risposta alcuna se non il 23 di giugno passato
quando mi era comunicata la chiusura del Ginnasio. Tu ti appelli alla legge che è
superiore a tutti e a tutto. Io direi che la giustizia deve regolare tutte le leggi.
40
Quale articolo di legge ho violato? Ho sempre chiesto e atteso invano una ri-
sposta. E poi il Provveditore od altri può ordinare lo sfratto dei poveri giovanetti
raccolti in un ospizio, come si pretende sul caso presente?
Tu aggiugni che sono tre anni che il sig. Provveditore insiste che io mi
uniformi alla legge. Io risposi che tutti i provveditori, tutti i ministri di Pubblica
45 Istruzione sempre hanno lodato, approvato, ajutato e sussidiato questo Istituto per
oltre a trent’anni.
Ci voleva un amico, un compagno di scuola, a proporre la chiusura, e pro-
porre la chiusura allora che con non leggero disturbo io mi era messo in tutta re-
gola in faccia alla legge. |
50
Come tu vedi ho scritto col cuore alla mano e mi farai un vero favore se tu f.3r
leggendo la legge Casati mi dirai quali articoli siano stati violati.

44.10 Page 440

▲torna in alto
luglio 1879 433
Quanto qui ti scrivo è in tutela dei poveri giovanetti raccolti in questo
Ospizio, fuori di questo io ti assicuro che con te e con tuo fratello desidero di es-
sere in buone relazioni, e proverò gran piacere ogni qualvolta vi potessi rendere
qualche servizio.
55
Credimi sempre colla dovuta stima
Aff.mo amico
[Sac. Gio. Bosco]
4 parte add sl Ab 4-5 il nostro... travisata emend sl ex provo a darti gli schiarimenti necessari e così tu-
telare la casa dei poveri giovanetti che la divina Provvidenza mi volle affidare Ab 6-7 un falso... paten-
tati emend sl ex erronea l’imputazione quanto si chiede che io non aveva maestri patentati Ax erronea
quella imputazione che dei Maestri non sono patentati emend sl Ab1 un falso supposto... patentati corr
Ab2 8-9 nel... che emend sl ex Con lettera 2 gennaio anno corr.te asserisce che al 15 nov.bre 1878 era
stata data nota dei legali Professori che Ab 9 dei medesimi add sl At 11-12 Quindi... difetto di emend
mrg sup ex Quindi non sussiste l’accusa che non abbiamo Ab 12 post legale del come dice il decreto di
chiusura Ab 15 post allievi del in questo caso tu non vorrai chiamare colpa il servirmi de’ miei allievi
patentati Ab 16 Non... classi add infra lin Ab 19 dice chiaro emend sl ex nota Ab non1 add sl Ab
se non add sl Ab 21-24 si può... desiderare emend mrg inf f. 1v et mrg sup 2r ex diede motivo alla men-
tovata chiusura Ab 22 post Provveditore del dichiara Ab relazione corr ex rac Ab 22 Scolastico
Provinciale emend sl ex Superiore Ab 25 Inoltre... dice che emend sl ex La medesima legge dice chiaro
che Ab 31 dovessero corr ex si doveva corr ex che si doveva Ab 39 del Ginnasio add infra lin Ab
41 ante articolo del legge Ab di it et del Ab ho emend ex fu Ab 41-42 una risposta add sl Ab 43
ospizio emend ex isti Ab 45 risposi corr ex rispondendo Ab 46 Istruzione sempre add sl Ab 49 al-
lora emend sl ex qua Ab disturbo res Ab
2 Angelo Rho, già compagno di studi di don Bosco: v. E(m) IV, lett. 1805. Il 13 luglio aveva approvato
la chiusura delle scuole ginnasiali di Valdocco: ASC A 1442901, mc. 1567 A 7 – B 2.
3 Giacomo Margotti: v. lett. 3032. Il 18 luglio aveva mandato a don Bosco la lettera del teologo Angelo
Rho, in cui lo accusava di aver messo in cattiva luce il fratello Provveditore agli Studi di Torino: ASC
F 5840420; v. poi lett. 3042.
9 Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
10 Giuseppe Bertello: v. E(m) II, lett. 1347.
— Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328.
— Marco Pechenino: v. E(m) III, lett. 1676.
15 Costanzo Rinaudo: v. E(m) II, lett. 860.
— Marco: forse il già citato Marco Pechenino.
59 Il teologo non si ritenne soddisfatto della risposta piuttosto concisa rispetto alla sua lettera di otto
pagine: v. lett. 3042.
3038
All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860109)
Copia autenticata dallo stesso Aluffi
E III 495 MB XIV 178-179
Raccomanda il prof. Allievo e il prof. don Durando che si recano a Roma per la questione della chiusura
delle scuole ginnasiali di Valdocco
*Torino, 20 luglio 1879

45 Pages 441-450

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45.1 Page 441

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434 luglio 1879
Car.mo Sig. Avv. Aluffi,
Il Cav. Allievo prof. alla R. Università di Torino e il Professore D. Durando
vanno a Roma per affare delle nostre scuole. Hanno sommo bisogno di aver un
5 momento di udienza dal Comm. Villa Ministro dell’Interno, che fu sempre nostro
benefattore.
Io li dirigo a Lei affinché suggerisca ai medesimi la via più breve per essere
appagati.
Se poi ha conoscenti al Ministero della P. I. lo chiederebbero del medesimo
10 favore.
Spero che Ella godrà buona salute e pregando Dio che la conservi mi pro-
fesso con gratitudine
Di V. S. car.ma
Umile servitore
15
Sac. G. Bosco
Ill.mo Signore
Il Sig. Avv. Aluffi Segretario
Ministero dell’Interno
Roma
1 luglio] 7
2 Giovanni Battista Aluffi, segretario del ministero dell’Interno: v. lett. 2756.
3 Giuseppe Allievo: v. lett. 3032.
— Celestino Durando: v. E(m) I, lett. 330.
5 Tommaso Villa: v. lett. succ. e lett. 3035.
3039
Al ministro degli Interni Tommaso Villa
Biblioteca Apostolica Vaticana – Fondo Patetta
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 270 x 218 mm.
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Governo, Villa (A 1720114) mc. 28 C 7/8
Min. aut. con aggiunte e firma di Gioachino Berto 210 x 135 mm. carta leggermente rigata
stro violaceo segni di pastello rosso
E III 495-496 MB XIV 179-180
inchio-
Supplica il suo appoggio per la revoca del decreto di chiusura delle scuole di Valdocco — rapido reso-
conto dei recenti avvenimenti — gli allievi dovranno essere messi sulla strada
*Torino, 20 luglio 1879
Eccellenza,
Ricordo sempre con gratitudine l’appoggio caritatevole che la E. V. in varie
occasioni porse ai poveri giovanetti di questo ospizio; e questo appunto mi da
5 fidanza a ricorrere eziandio nel caso presente.

45.2 Page 442

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luglio 1879 435
Un decreto del Ministro della Pubblica Istruzione firmato il 16 maggio e
comunicato il 23 giugno anno corrente ordinava la chiusura delle nostre classi pel
solo motivo che non vi sono in esse maestri patentati. Ciò è privo affatto di fonda-
mento, poiché lo stesso sig. Provveditore dichiarò che la nota degli insegnanti
titolari eragli stata consegnata nel suo uffizio il 15 novembre 1878.
10
Tuttavia si ubbidì al decreto, e l’insegnamento secondario cessò al tempo
fissato 30 giugno ultimo passato.
Ma ciò che mise questo povero Istituto nella costernazione è il severo ordine
dato dal sig. Prefetto di questa città in forza di cui gli stessi allievi devono essere
tostamente licenziati dall’Ospizio e quindi messi in mezzo ad una strada, nel tristo 15
abbandono in cui giacevano prima di essere accolti tra noi. |
f.1v
Io supplico la E. V. come Ministro dell’Interno, come benemerito nostro cit-
tadino, e come deputato della mia patria a Castelnuovo d’Asti di voler dare ordini
in proposito, affinché questi giovanetti possano continuare l’attuale loro dimora
nell’Ospizio per occuparsi in quelle cose, che ai medesimi potranno giovare a pro- 20
cacciarsi un giorno onesto sostentamento. Così cesserà l’agitazione dei giovanetti,
lo sconcerto dei loro parenti, mentre tutti con animo riconoscente si uniranno
meco ad invocare sopra la E. V. le benedizioni del Cielo.
Il professore D. Durando direttore delle nostre scuole e il Cav. Allievo pro-
fessore alla R. Università di Torino, che presta l’opera sua caritatevole in favore 25
dei nostri giovanetti [,] sono portatori di questo mio piego, e saranno lieti di poter
dare ulteriori schiarimenti, se le molte occupazioni di V. E. lo permettono.
Ho l’alto onore di professarmi
Della E. V.
Obbl.mo servitore
30
Sac. Gio. Bosco
Riservata
A Sua Eccellenza
Il Sig. Comm. Tomaso Villa
Ministro dell’Interno
35
Roma
1 Torino 20 luglio 1879 add et del 3 Ricordo... gratitudine emend sl ex Con gratitudine ricordo la E.
V. add sl 4 e questo appunto corr sl ex ed è appunto quello che 5 fidanza corr ex fiducia eziandio
add sl 6 del Ministro emend ex Min 7 giugno emend ex l 8 vi sono emend ex fu 9 poiché emend
ex mentre 10 eragli corr sl ex era 11 Tuttavia emend sl ex Ma ciò ubbidì corr sl ex ubbi secon-
dario add sl 13 questo povero Istituto emend ex la casa costernazione corr ex costernat il severo
ordine corr sl ex l’ 15 strada] stra 17 Io supplico emend ex La mia preghiera si 19 l’attuale emend
sl ex la 20 nell’Ospizio per emend sl ex dove si trovano ed 21 giorno add sl sostentamento emend
ex avvenire 22 loro add sl ante mentre del ed a con animo riconoscente add sl 24-27 Il... per-
mettono add mrg inf et sin
2 Tommaso Villa, ministro già in relazione con don Bosco: v. lett. 3034.
14 Prefetto Giovanni Minghelli Vaini: v. lett. 3011.
24 Celestino Durando e Giuseppe Allievo: v. lett. prec. Evidentemente don Bosco contava molto sul
dialogo personale con il ministro, soprattutto se a difendere i diritti delle scuole di Valdocco si presenta-
vano due autorevoli professori.

45.3 Page 443

▲torna in alto
436 luglio 1879
3040
Al ministro della Pubblica Istruzione Francesco Paolo Perez
ASC B31010 Lett. orig., Perez (A 1711025) mc. 27 E 2/4
Min. aut. 2 ff. 211 x 136 mm. carta rigata inchiostro violaceo macchie di umidità D. Bosco
ha utilizzato la carta di un’altra lettera, scrive anche sul f. 1v, sulla quale si trova il suo indirizzo e alcuni
timbri: Bolsena 15 Lug 79 Torino 16 7 79 8 S 17 lug
E III 496-497 MB XIV 180-181
Spiega al nuovo titolare del ministero i motivi per cui chiede di sospendere gli effetti legali al decreto
sulla chiusura delle scuole ginnasiali di Valdocco — contenuto analogo alla lett. prec.
[Torino, 20 luglio 1879]
Eccellenza,
f.2v
Un decreto Ministeriale, firmato il 16 maggio e comunicato il 23 giugno
anno corrente ordinò la chiusura delle scuole secondarie che da 35 anni si fanno
5 caritatevolmente a benefizio de’ poveri fanciulli ricoverati in questo Ospizio detto
Oratorio di S. Francesco di Sales.
Questo decreto [poggia] sulla mancanza di idoneità legale negli insegnanti, il
che è privo d’ogni fondamento, poiché nel 15 novembre 1878 fu consegnata nota
formale dei maestri coi rispettivi titoli al sig. R. Provveditore, come segue:
10
5° Ginnasiale Prof. Durando Celestino.
4° “
“ Sac. Rua Michele.
3° “
“ Sac. Bonetti Giovanni.
2° “
“ T[eologo] Pecchenino Marco.
1° “
“ Sac. Bertello Giuseppe.
15
Quindi vi sono i Professori muniti di Patenti in conformità della legge Casati
art. 246. |
La stessa legge articolo 247 descrive i motivi per cui si può chiudere un Isti- f.1r
tuto e sono: Grave turbazione dell’ordine sociale, dell’ordine morale, della sanità
degli allievi, art. [246].
20
Niuno di questi motivi è accennato; anzi in una sua visita il sig. Provveditore
riferisce formalmente che per igiene, disciplina, moralità e profitto avvi niente a
desiderare.
Il decreto aggiugne che furono messi supplenti in classe in luogo dei prof.
titolari. Al che si risponde che nella sua visita il sig. Provveditore trovò tutto in
25 Regola, ma notò che di cinque professori, tre soltanto erano in classe, i quali però
davano le loro lezioni nelle ore loro possibili.
Non vi è alcuna legge che proibisca un prof. titolare di farsi supplire in caso
di bisogno come si pratica generalmente.
Inoltre la mentovata legge lascia liberi gli Istituti privati di stabilire quel-
30 l’orario che torna più comodo agli insegnanti. |
Per questi motivi supplico la E. V. di voler riconoscere la benemerenza degli f.2r

45.4 Page 444

▲torna in alto
luglio 1879 437
insegnanti che prestano l’opera loro affatto gratuita; e fare un segnalato benefizio
a questi poveri figli del popolo togliendo gli effetti legali al mentovato decreto, e
lasciandoli dimorare tranquilli nel loro ospizio, e non obbligandoli a disperdersi,
come fu ordinato con evidente pericolo della loro rovina sociale, materiale e mo- 35
rale.
[Sac. Gio. Bosco]
3 ante Un del Il Sottoscritto direttore dell’Istituto di poveri fanciulli detto Oratorio di S. Francesco di
Sales espone umilmente come un 3-4 firmato... corrente emend sl ex appoggiato sopra un fatto che non
esiste 4 post secondarie del di 5 de’ corr ex di questi fanciulli add sl 7 Questo corr ex secondo
questo 7-8 sulla... poiché emend sl ex queste scuole e maestri non sarebbero privi di patente legale
mentre 7 ante negli add negli inse 9 dei maestri emend sl ex degli insegnanti R. add sl 17 247
add sl [Berto??] post i motivi del I motivi 18 e add sl post sono del tra 20 Niuno emend ex
Niente 21 ante riferisce del tr (??) formalmente add sl igiene emend sl ex .... 20 Il corr ex D...
[???] a quale cosa adunque si appoggia il ante supplenti add et del sl alcuni 24 post titolari add È
bene di notare: Al che... nella corr sl ex 1° Nella 25 ma notò emend sl ex notando solo tre add sl
i quali però emend sl ex e questi 26 nelle emend sl ex in quelle 27 ante Non del 2° alcuna add sl
28 generalmente.] generalmente; di 29 Inoltre... liberi add sl ante gli del 3° di emend sl ex
possono 32 post insegnanti del Se ciò può farsi per tutti gli istituti non pare [trsp post istituti] si possa
viè più praticare in che [emend sl ex questo] di Val. di S. Francesco che vive di carità, e caritatevolmente
prestano l’opera loro tutti gli insegnanti. Supplica per tanto: 31-32 riconoscere... fare add mrg inf
34 lasciandoli corr sl ex lasciando 35 fu it et del evidente emend sl ex non dubbio
1 La data è in riferimento al timbro postale.
2 Francesco Paolo Perez: nato nel 1812 a Palermo e redattore dei motivi del decreto di decadenza dei
Borboni, fece parte della deputazione che offrì il trono di Sicilia al duca Ferdinando di Genova. Nell’ot-
tobre 1860 fu nominato consigliere della Corte dei Conti in Sicilia. Nel primo Parlamento italiano (legisla-
tura VIII) il collegio di Acireale lo elesse rappresentante alla Camera dei deputati, ma in seguito ad un’in-
chiesta l’elezione venne annullata. Eletto deputato nella successiva legislatura, pure tale elezione venne
annullata. Nel 1867 fu nominato consigliere della Corte dei Conti del regno e quattro anni dopo senatore.
Nel dicembre 1877 assunse per 4 mesi il ministero dei Lavori Pubblici e il 14 luglio 1879 fece altrettanto
con quello della Pubblica Istruzione. Morì a Palermo il 17 febbraio 1892: T. SARTI, Il Parlamento subal-
pino e nazionale..., pp. 748-749.
10-13 Celestino Durando.... Pechenino Marco: v. lett. 3037.
12 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328. Era sempre in grave difficoltà con l’arcivescovo di Torino,
tanto che il 27 luglio scrisse all’avvocato Leonori di Roma se accettava di prendere la sua difesa: ASC
A 1150313, mc. 632B5/6. L’avvocato gli rispose affermativamente il 31 luglio: ASC A 1190201,
mc. 660 E 9/10.
14 Giuseppe Bertello: v. E(m) III, lett. 1347.
37 Il 24 luglio il ministro rispose solo al biglietto di felicitazioni di don Bosco inviatogli il 15 luglio (il
giorno dopo la sua nomina). In esso auspicava semplicemente che le scuole dell’Oratorio, uniformandosi
alle leggi, potessero trarne vantaggio: ASC F 5840423.
3041
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 497-498
Le fotografie dell’Oratoire St. Léon son terminate — si è concluso il contratto di vendita di una delle ca-
scine di Caselle, per cui si potrà aiutare economicamente la casa di Marsiglia — è rimasto molto contento
della sua visita a Torino

45.5 Page 445

▲torna in alto
438 luglio 1879
*Torino, 20 luglio [18]79
Car.mo Sig. Curato,
Poche parole per darle ragguaglio delle cose nostre. Le fotografie dell’Ora-
toire St. Léon sono ultimate, ma forse non le potrò spedire prima di mercoledì: in
5 tal caso le indirizzerò a Marsiglia, come eravamo intesi.
Fu concluso il contratto di una delle cascine di Caselle, e se ne farà l’atto no-
tarile sul fine della corrente settimana. Così spero poter mettere in pace D. Bo-
logna.
Se però D. Ronchail ha potuto trovare a tempo la persona cui ho scritto io
10 stesso, credo potrà somministrare la somma occorrente.
Ad ogni modo studierò la maniera di condurre avanti i nostri affari e non re-
stare a metà strada.
La Congregazione Salesiana è bambina, e perciò più bambini sono tuttora i
suoi figli. Ma coll’aiuto di Dio cresceranno e a suo tempo potranno riportare
15 senno e frutto da scomodi fatti: pazienza, costanza e preghiera.
La sua dimora tra noi ha fatto un gran piacere a tutti. Fu però troppo breve.
Sarà rinnovata, non è vero? Ci scusi se non l’abbiamo trattato coi dovuti riguardi,
come ognuno desiderava.
Dio la conservi sempre in buona salute e mi creda in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2-3 Clément Guiol... fotografie: probabilmente si era accordato con don Bosco nel suo viaggio a Torino,
v. lett. 3020 e lin. 16-18.
6 Caselle: ossia parte dell’eredità del barone Bianco di Barbania. La trattativa era in corso da tempo.
7-8 Giuseppe Bologna, direttore di Marsiglia, gravato da debiti: v. E(m) IV, lett. 2097.
9 Giuseppe Ronchail, direttore di Nizza: v. E(m) III, lett. 1618.
15 scomodi fatti: non meglio precisati; v. anche lett. 3052 e 3071.
16 dimora tra noi... breve: era stato pochi giorni in visita a Valdocco; v. lett. 3033.
3042
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Margotti (A 1800235) mc. 2651 E 4
Orig. aut. 1 f.
Ined.
Invia la lettera del teol. Rho e la sua risposta per la pubblicazione — avverte della partenza per Roma di
don Durando e del prof. Allievo
Torino, 20 luglio [18]79
Car.mo Sig. Teologo,
Le trasmetto la lettera del T. Rho e copia della risposta che gli ho fatto.

45.6 Page 446

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luglio 1879 439
Doveva dirgli ancora altre cose, ma essendo già alquanto lunga, ho troncato il
discorso senza terminarlo.
5
Il prof. Allievo disse che sarebbe contento di stampare la lettera del T. Rho
con alcuni appunti. Formerebbe, egli dice, un bel trattenimento scientifico.
Io non ho giudicato parlare di Lei, a meno che egli risponda a me.
Stasera parte D. Durando e il prof. Allievo per andar a trattare la cosa col
nuovo Ministro della P. I. e col comm. Villa dell’Interno.
10
Dio le conceda ogni bene e mi creda con pienezza di stima
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Giacomo Margotti: v. E(m) II, lett. 1091.
3 lettera: datata 13 luglio 1879, conservata in ASC A 1442901, mc. 1567 A 7 – B 2.
— risposta: v. lett. 3037.
6-9 Giuseppe Allievo... Durando: v. lett. 3038.
10 ministro Pubblica Istruzione, Francesco Paolo Perez: v. lett. 3040.
— Tommaso Villa: v. lett. 3039.
14 Il 24 luglio il teologo Angelo Rho aveva scritto a don Bosco negando di aver parlato male dei salesiani,
ma ammettendo di averne criticati alcuni (ch. S. Vacchina e B. Marchisio) per essere diventati professori
in tempi troppo rapidi. Assicurava che il fratello Provveditore non nutriva rancori (ASC F 5840424), ma
intanto il Margotti due giorni prima ne aveva pubblicato la lettera “aperta” che giustificava la decisione
di chiudere le scuole di Valdocco; il giornale annunciava altresì la probabile risposta di don Bosco.
3043
A un collaboratore de L’Unità Cattolica
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1800236) mc. 2651 E 5
Orig. aut. 1 f.
Ined.
Allega la lettera precedente, per non arrecare diretto disturbo al teologo Margotti
[Torino, 20 luglio 1879]
Car.mo Sig. Cavaliere,
Per diminuire alquanto il disturbo al sig. Teologo indirizzo a V. S. car.ma
questo piego di cui siamo già stati intesi con Lui medesimo.
Mi raccomando poi alla sua bontà perché ne faccia cenno nel giorno con 5
quelle parole e con quelle variazioni che si giudicheranno più a proposito.
Dio benedica Lei e tutta la sua famiglia e mi creda con verace gratitudine
Di V. S. car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
10

45.7 Page 447

▲torna in alto
440 luglio 1879
1 La data è in relazione alla lett. prec. Lo stesso giorno L’Emporio popolare. Corriere di Torino pren-
deva posizione in favore di don Bosco.
3044
A don Celestino Durando
ASC B31010 Lett. orig., Coppino (A 1710911) mc. 26 D 6
Orig. aut. appunto su frammento di tipografia inchiostro violaceo timbri non attinenti semillegibili
Ined.
Per qualsiasi difficoltà dovesse nascere a proposito delle scuole di Valdocco, lo invita a chiedere la veri-
fica al delegato del Governo
[Torino], 22 luglio [1879]
Prof. Durando Torre de’ Specchi. Roma
Nascendo difficoltà chiedasi verificazione locale dei fatti [-] da persona con-
fidente Rua
5
[Sac. Gio. Bosco]
2 Celestino Durando: v. lett. 3038.
5 Il 22 luglio scrisse a don Bosco di essere stato ricevuto dal papa e che sarebbe stato ricevuto dal mini-
stro dell’Interno (T. Villa) e da quello della Pubblica Istruzione (F. P. Perez): ASC F 5840421.
3045
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 36045
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 217 x 263 mm. appunto di risposta sul mrg. sup.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840202) mc. 2659 D 10/11
Ined.
Riferisce circa la spedizione dei salesiani a Villaricca nel Paraguay — informa delle difficoltà ancora pre-
senti per le scuole all’Oratorio — propone apertura di ospizi per fanciulli abbandonati a Roma
*Torino, 22 luglio 1879
Eminenza Reverendissima,
Credo recherà piacere alla E. V. ed al paterno cuore di Sua Santità la notizia
che si comincia la spedizione dei salesiani nel Paraguay.
5
A richiesta e con intelligenza con Monsig. Di Pietro il prof. Fagnano attual-
mente direttore del Collegio di S. Nicolás de Los Arroyos partirà con un altro
religioso ed andrà ad aprire la parrocchia di Villaricca, che è la seconda città di
quella Repubblica.

45.8 Page 448

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luglio 1879 441
Vedute e preparate le cose andranno in rinforzo altri e poi altri secondo che
sarà necessario e possibile dal canto nostro.
10
I disturbi per le nostre scuole continuano, ma ogni cosa procede favorevol-
mente. Né il Ministro Coppino, né il Prefetto di Torino diedero alcun peso alla
raccomandazione del sovrano. Che tremenda autorità sovrana!
f.1v
Credo saprà che M.r Jacobini fece la proposta di affidare una parte di | dire-
zione di un ospizio pei fanciulli ai salesiani; ma era incompatibile col nostro si- 15
stema di educazione.
Ho fatto una modificazione persuaso di rendere la cosa attuabile per ambe le
parti; ora ricevo notizie indirette che si rivolsero ad altra congregazione religiosa,
è bene sia così.
Qualora però il S. Padre desiderasse che noi prendessimo cura di qualche 20
ospizio in Roma, ma pei poveri ed abbandonati fanciulli, per poco che siamo aiu-
tati io ci andrei, purché possiamo essere liberi nella parte disciplinare.
Su questo argomento spero poterle scrivere quanto prima in modo più concreto.
Il Signore La conservi in buona salute, gradisca l’omaggio della comune gra-
titudine dei salesiani, e ci benedica tutti, mentre ho l’onore di potermi professare 25
Della E. V. R.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 2943.
5 Camillo Di Pietro: v. lett. 2975.
— Giuseppe Fagnano: v. lett. 3036.
11 ministro Coppino... Prefetto di Torino: si vedano le lett. 3010, 3011, 3014.
13 raccomandazione del sovrano: v. lett. 3024.
14 Domenico Jacobini: v. lett. 2780.
15 ospizio per i fanciulli... incompatibile: v. lett. 3016 e 3046.
28 Il 25 luglio il cardinale rispose inviando i brevi richiesti e ringraziando delle notizie sulla spedizione
dei missionari salesiani in Paraguay; circa il titolo onorifico per il canonico Guiol nulla era stato ancora
deciso: ASC A 1432913, mc. 1551 E 11/12; v. pure altre copie in ASC A 1830512, mc. 2658 D 12- E 5,
mc. 2666 A 2/8.
3046
Al principe Placido Gabrielli
Edita in E III 498-499
Ha ritardato nel rispondere alla sua lettera — don Durando è a Roma e per qualsiasi cosa può mettersi in
contatto con lui
*Torino, 23 luglio 1879
Eccellenza,
Ho alquanto ritardato il riscontro della rispettabile lettera di V. E.; attendeva
che il mio progetto fosse un po’ più sviluppato praticamente, siccome vedrà nel

45.9 Page 449

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442 luglio 1879
5 foglio unito.
Il Professore Durando nostro Sacerdote è a Roma per alcuni giorni e dimora
al solito domicilio presso Torre de’ Specchi.
Egli è incaricato di trattare ogni cosa relativa e se gli fisserà un’ora si troverà
a’ di Lei cenni.
10
Potrebbe anche farne parola al sig. Cav. Carosio, che è assai bene informato
delle cose nostre.
Se io mi sono abbastanza bene spiegato, credo di non aver oltrepassato i
limiti che la E. V. mi aveva tracciato. Se vi sono osservazioni le riceverò con buon
grado.
15
Il punto fondamentale sta nel poter liberamente esercitare il nostro sistema di
educazione. In tutto il resto non avremo difficoltà.
Prego Dio che La conservi in buona salute, mentre mi raccomando alle valide
sue preghiere, e mi professo
Della E. V.
20
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Placido Gabrielli: v. lett. 3016.
3 lettera: non è stata reperita.
4 mio progetto: assumere in pieno la direzione dell’Ospizio romano di San Michele a Ripa (di cui il Ga-
brielli era presidente) che viveva momenti infelici.
5 foglio qui unito: non è stato reperito, ma in esso evidentemente don Bosco ribadiva i suoi principi in
fatto di fondazioni salesiane: libertà di indirizzo educativo e disciplinare (v. lin. 15-16), esclusione di
estranei all’interno dell’Ospizio, una certa libertà di amministrazione economica. Il progetto non andò in
porto.
6 Celestino Durando: v. lett. 3038.
7 Torre de’ Specchi: presso le Oblate, molto disponibili ad ospitare don Bosco e i salesiani.
10 cav. Carosio: piemontese, già consigliere della Prefettura di Torino.
3047
A don Giuseppe Ronchail
ASC B31010 Lett. orig., Ronchail (A 1731037) mc. 46 B 9
Orig. aut. 1 f. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata
E III 499 MB XIV 372
inchiostro violaceo
bordi ingialliti
Prega di fare ricerche della lettera spedita a don Bianchi che è andata smarrita — saluti ai ragazzi di
Damasco
*Torino, 23 luglio [18]79
Car.mo D. Ronchail,
Ho scritto una lunga lettera a D. Bianchi, che egli non ha ricevuto.
Cerca se è rimasta alla posta o per la casa. Se non si trova dimmelo e gliene
5 scriverò un’altra.

45.10 Page 450

▲torna in alto
luglio 1879 443
Danne comunicazione allo stesso D. Bianchi ed assicuralo che non mi dimen-
tico di lui, ma che mi raccomando di non dimenticarsi di me.
Altre cose altri giorni. Dio ci benedica tutti e credimi quale con vero affetto ti
sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ho letto con piacere le lettere dei Damaschini, salutali da parte mia.
1 luglio] 7 4 è add sl 6-7 dimentico corr sl ex dimenti
2 Giuseppe Ronchail, direttore: v. E(m) III, lett. 1618.
3 don Lorenzo Bianchi: era catechista di Nizza con qualche problema (v. lett. 3033).
12 Damaschini: ragazzi siriani accolti a Nizza; v. lett. 2993.
3048
Al teologo Angelo Rho
Edita in E III 499-500
Intende replicare con il silenzio all’ultima lettera polemica del destinatario — dispiaciuto che il teologo
disprezzi i sacerdoti dell’Oratorio — intende comunque mantenere la sua amicizia
Amico sempre Carissimo,
*Torino, 24 luglio 1879
L’uomo onesto, quando non è creduto, deve porsi in rigoroso silenzio. Non
mi hai inteso e non rispondi ad una delle cose esposte nella mia lettera. Lo sprezzo
poi con cui tu parli dei preti di questa casa mi impedisce di spiegarmi coi dovuti 5
vocaboli. Perciò in questo fatto è inutile di parlare, come io vivamente desiderava.
Nelle altre cose saremo sempre buoni amici.
Io conterò ognora sopra la tua benevolenza e sopra quella di tutti i tuoi fra-
telli, specialmente del Cav. Provveditore. Ed io sarò sempre felice ove a te o a’
tuoi possa prestare qualche servizio.
10
Amami in G. C. e credimi inalterabilmente
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
1 luglio] 7
2 Angelo Rho, già compagno di scuola: v. lett. 3037.
4 mia lettera: ib.
9 Provveditore: Gioacchino Rho, fratello del destinatario.
12 Se don Bosco non continuò il confronto personale, non fece altrettanto don Bertello che lo stesso
24 luglio su L’Unità Cattolica pubblicava la prima di tre lettere in difesa delle scuole di Valdocco (risul-
tata non tanto gradita all’amico di don Bosco, don Giovanni Anfossi che il giorno seguente gli scrisse
che giudicava poco rispettose le parole di don Bertello sul Provveditore Rho: ASC F 5840425). Le altre
lettere sarebbero seguite sul giornale del 25 e del 27 luglio, cui avrebbe risposto il 31 luglio il Provvedi-

46 Pages 451-460

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46.1 Page 451

▲torna in alto
444 luglio 1879
tore, il quale in data 29 luglio accusava i salesiani di ignorare la legge perché contraria ai propri interessi.
Se tale posizione veniva condivisa dal liberale Il Risorgimento del 1° agosto – ma peggio aveva fatto il
26 luglio il periodico satirico Il Fischietto a firma di “Gallina Nera” – lo stesso giorno il giornale di Mar-
gotti prendeva le difese di don Bosco e di don Bertello, annunciando un’ultima replica di quest’ultimo,
effettivamente edita sul numero del 3 agosto. Il giorno prima don Bosco aveva preso pubblicamente per-
sonale posizione con lettera alla Gazzetta del popolo (v. lett. 3053) riedita su L’Unità Cattolica del
5 agosto, che per altro preannunciava una favorevole soluzione della vertenza in corso. Cosa che poi non
avvenne. Molti di tali documenti sono citati e talora editi in MB XIV (cap. VII 149- 215), e Appendice di
documenti (pp. 721-756).
3049
All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
ASC B31010 Lett. orig. di recente recupero, Aluffi (A 1780132)
Orig. aut. 209 x 133 mm. carta leggermente rigata fortemente ingiallita e in cattivo stato di conser-
vazione inchiostro sbiadito strappi lungo le piegature
E III 500 MB XIV 182
Chiede il suo aiuto per la revoca del decreto del prefetto per lo sfratto dei ricoverati in Valdocco
Car.mo Sig. Avvocato Aluffi,
Torino, 26 luglio [18]79
Umili ringraziamenti per l’appoggio dato a’ miei inviati.
Stamattina ho ricevuto lettera dal Ministro della pubblica istruzione che mi
5 assicura la cessazione degli effetti del Decreto di chiusura delle nostre scuole; ma
pesa sempre l’ordine del Prefetto che ordina lo sgombro degli allievi dall’Istituto.
Niuno sa trovare ragione di tale misura.
Il Decreto si riferisce soltanto all’insegnamento e non allo sfratto de’ ricove-
rati nello Ospizio. A tale effetto imploro un provvedimento dal Ministro di cui
10 unisco lettera, che prego voler consegnare nel modo più sicuro.
Quando l’affare sia finito le farò novelli ringraziamenti.
Mi creda con gratitudine suo
Umile servo
Sac. G. Bosco
2 Giovanni Battista Aluffi: v. lett. 3038.
3 miei invitati: il prof. Allievo e don Durando; ib.
5 lettera: non è stata reperita. Quella del 24 luglio (v. lett. 3040) era semplicemente un auspicio, non as-
sicurava la “cessazione degli effetti del decreto” (lin. 5).
6 sgombro: v. lett. 3039.
3050
Al ministro della Pubblica Istruzione Francesco Paolo Perez
ASC C00000 Case salesiane (F 5840430)
Min. di Gioachino Berto senza firma 2 ff. 265 x 209 mm. carta uso stampa
E III 503-504 MB XIV 187

46.2 Page 452

▲torna in alto
luglio 1879 445
Riespone una serie di ragioni già espresse in precedenza (v. lett. 3040) — chiede di riconoscere l’illega-
lità del decreto emanato dall’ex ministro Coppino per la cessazione dell’insegnamento ginnasiale
[Torino, 26 luglio 1879]
Eccellenza,
Alla E. V. è certamente noto come un Decreto del sig. ex Ministro Coppino
ordinava la chiusura delle scuole secondarie che da trenta cinque anni si facevano
a benefizio dei poveri giovani raccolti in questo Ospizio.
5
Il Decreto era firmato il 16 maggio e veniva comunicato il 23 giugno con
effetto di esecuzione pel 30 dello stesso mese ed anno corrente.
Come Direttore di questo Pio Istituto io sono obbligato di impedire la rovina
de’ miei giovanetti e cercare quei mezzi che possono tornare ai medesimi di van-
taggio presente e futuro. Lasciando a parte che l’esecuzione del Decreto era im- 10
possibile in così breve tratto di tempo La prego di permettermi alcune osserva-
zioni che parmi lo debbano rendere illegale e senza effetto.
1° Il Consiglio Provinciale, quale è costituito. [(Vedi documenti)].
2° Non si è ascoltata la parte interessata. Ogni legislazione, ogni tribunale
non dà mai sentenza senza prima ascoltare le ragioni dell’imputato.
15
Nel caso nostro vi fu un’ispezione del sig. Provveditore che travisò la sua re-
lazione e la fece pervenire al Consiglio Scolastico senza farne parola al direttore
dell’Ospizio che avrebbe certamente avuto gravi cose da rilevare.
3° Niuna legge sulla Pubblica Istruzione colpisce i Ricoveri di Carità, per la
f.1v ragione che non vi sono | interessi né pubblici né privati da tutelare.
20
In questo Ospizio i Maestri prestano il loro insegnamento gratuito come
gratuite sono le lezioni per parte degli allievi ricoverati. Al più gli Istituti di bene-
ficenza dovranno considerarsi come Istituti paterni in cui il Superiore fa vera-
mente le veci di padre giacché deve somministrare ai medesimi alloggio, vestito,
pane ed istruzione. Non fa costui effettivamente le veci di padre? Vedasi Opuscolo 25
annesso del Professore Gius. Allievo.
4° La legge sulla pubblica Istruzione articolo 356 dice: Le persone che in-
segnano a titolo gratuito nelle scuole festive pei fanciulli poveri o nelle scuole
elementari per gli adulti od in quelle dove si fanno corsi speciali tecnici per gli
artieri, sono dispensati dal far constare la loro idoneità.
30
Se la legge tanto permette in pubblico non permetterà anche i corsi secondarii
nell’interno di una famiglia adottiva quale appunto è quella di cui parliamo? Vedi
articolo 252.
La ragione di chiusura si basa sull’assenza dei professori legali al tempo del-
l’insegnamento. Si nota che nessuna Legge prescrive alcun regolamento agli Isti- 35
tuti privati, perciò ciascheduno è libero di fissare quell’orario che torna più facile
agli insegnanti. Di fatto questi nostri professori dovendosi occupare ad ore deter-
minate nell’amministrazione del Pio Istituto scelgono il tempo loro possibile di

46.3 Page 453

▲torna in alto
446 luglio 1879
mattino o di sera per compartire le loro lezioni. | Dunque né il cangiamento di f.2r
40 orario né l’assenza dei Professori può costituire alcun titolo legale di chiusura di
un Istituto.
5° È da ritenersi che nella visita ispezionale fatta improvvisamente dal sig.
Provveditore propriamente parlando trovò un solo professore assente e che aveva
un supplente. La supplenza di un Professore può costituire un titolo legale di chiu-
45 sura di un Istituto? Credo che niuno vorrà essere di questo parere.
6° Questo Istituto non fu mai considerato come Ginnasio Privato, ma come
Ricovero di poveri giovanetti. Così giudicarono i Provveditori delle scuole secon-
darie, così il giudicò lo stesso Ministero della Pubblica Istruzione per lo spazio di
oltre a 35 anni.
50
Ciò esposto e per i titoli sopraindicati e pel bene dei poveri miei giovanetti e
pel vantaggio della medesima civile società supplico V. E. a voler conoscere l’ille-
galità del citato Decreto e lasciare che questo Istituto continui a procacciare un
mezzo di vivere a tanti poveri figli del popolo, che altrimenti sarebbero esposti ad
un tristo avvenire.
55
Qualora poi la E. V. nell’alta sua saviezza giudicasse di non poter favorire
questa mia istanza La pregherei umilmente di volerla trasmettere al Consiglio di
Stato per averne il relativo parere.
Pieno di fiducia nella voce pubblica che proclama la E. V. padre dei figli del
popolo ho l’alto onore di potermi professare
60
Di V. E.
Obblig.mo servitore
[Sac. Gio. Bosco]
2 Francesco Paolo Perez: v. lett. 3040.
6-49 Fatti e ragioni qui apportate si trovano già esposti nelle lettere precedenti.
13 documenti: non sono qui riportati.
26 Opuscolo: Giuseppe ALLIEVO, La legge Casati e l’insegnamento privato secondario.Torino, Tip.
Salesiana 1879, 28 p.; v. anche lett. 3035. Il 25 ottobre successivo l’Allievo scrisse a don Durando che
credeva opportuno che don Bosco facesse ricorso al Consiglio di Stato, dei cui membri gli inviava un
elenco perché si mandasse loro il suo opuscolo (ASC F 5840433). Don Bosco in effetti il 19 novembre
firmò il suo ampio ricorso al re Umberto I (ASC F 5840440, ed. in MB XIV 744-754), che il 24 dicembre
fu trasmesso al Consiglio di Stato: cf MV XIV 754. In ASC si conservano tre lettere dell’impiegato nella
segreteria di Stato, Benedetto Viale: da Roma il 13 novembre consigliava con Bosco come fare il ricorso
al Consiglio di Stato (ASC F 5840438), il 19 novembre rispondeva a don Berto che aveva esaminato il
ricorso diretto al Re ma non poteva rimetterlo al comm. Cadorna Pres. del Consiglio di Stato, l’avrebbe
però fatto giungere al Gabinetto del Re e al Cav. Gilardini (ASC F 5840441, mc. 235 B 9/12) e in terzo
luogo il 22 novembre diceva che continuava ad interessarsi dell’incartamento per riaprire le scuole del-
l’Oratorio (ASC F 5840443, mc. 235 C 1/4). Riprendeva la corrispondenza con don Bosco l’11 dicembre
suggerendogli di guadagnarsi la simpatia dei Consiglieri (ASC F 5840445). Il 27 dicembre a don Rua
comunicava infine il nome del relatore comm. De Filippo nell’adunanza del Consiglio di Stato, avver-
tendo che il Ministero avrebbe mandato a controllare se le scuole religiose fossero a norma di legge
(ASC F 5840448, mc. 235 D 3/7).

46.4 Page 454

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3051
Al don Biagio Rumiano
luglio 1879 447
ASC B31220 Copie di orig. (A 1910114)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 500 MB XIV 820
Invoca la benedizione divina su di lui e ringrazia della carità — attende con piacere una sua visita
*Torino, 27 luglio [18]79
Car.mo D. Rumiano,
Tu sei sempre un grande amico di D. Bosco.
Dio ti benedica e ti rimeriti della carità che mi fai.
Che non possiamo vederci almeno qualche volta? Ciò dipende da te. Quanto 5
piacere mi recherebbe la tua visita!
Continua a pregare per questo poverello.
Ogni bene a te e alla tua santa sorella ed abbimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. G. Bosco
10
1 luglio] 7
2 Biagio Rumiano: parroco di Villar Almese dal 1849. Intimo amico e compagno di scuola al Convitto
Ecclesiastico di Torino, morì a Susa il 3 giugno 1887 a 82 anni.
8 sorella: non identificata.
3052
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 501
Informa che vuole fare una bella festa per la commenda di S. Gregorio Magno concessa dal papa al sig.
Rostand
*Torino, 29 luglio 1879
Car.mo Sig. Curato,
Scrivo a D. Bologna che passi da Lei per concertare di fare una bella festa.
Il Breve Pontificio non è generico, ma è tutto speciale, come rileverà dal testo
che Le unisco.
5
Lo stesso Card. Segretario di Stato m’accenna a qualche concessione del
S. Padre, di cui darò comunicazione appena sarà effettuata.
Desidero che aggiustiamo tutto a costo di qualunque sacrifizio; mi è però
indispensabile non molto, ma un po’ di tempo.

46.5 Page 455

▲torna in alto
448 agosto 1879
10
Lascio aperta la lettera al sig. Rostand; quando l’avrà letta per sua norma, ne
abbasserà il sigillo prima di consegnarla etc.
Faccia come giudica meglio: mi manca il tempo; scriverò presto.
Dio ci benedica tutti e mi creda
Aff.mo amico
15
Sac. Gio. Bosco
P. S. Prepari un bell’articolo pel Bollettino.
1 luglio] 7
2 Clément Guiol: il 27 luglio aveva scritto in francese a don Bosco perché sostenesse con vigore l’Ora-
torio di S. Leone di Marsiglia; ASC F 4860130, mc. 205 B 2/4.
3 Giuseppe Bologna, direttore: v. E(m) IV, lett. 2097.
6 Card. Segretario di Stato, Lorenzo Nina: v. lett. 3045.
9 un po’ di tempo: erano in corso discussioni sui servizi parrocchiali che i salesiani avrebbero dovuto
rendere nella loro opera di Marsiglia; v. lett. 3071.
10 Jules Rostand: v. lett. 3030.
16 Bollettino: il mensile salesiano non fece alcun cenno al riguardo del nuovo commendatore.
3053
Al direttore della Gazzetta del Popolo
ASC B31010 Lett. orig., Direttore Gazzetta del Popolo (A 1710806) mc. 25 B 11 – C 3
Min. allog. con firma allog. correz e aggiunte aut. 2 ff. 266 x 210 mm. carta uso stampa in-
chiostro violaceo macchie di umidità segni di piegature
E III 501-503 MB XIV 185-186
Espone una precisa narrazione dei fatti, da pubblicarsi a correzione di vari articoli apparsi sul giornale
circa la chiusura delle scuole dell’Oratorio a Valdocco
*Torino, 2 agosto 1879
Illustrissimo Signor Direttore della Gazzetta del Popolo,
Più volte nel suo giornale e segnatamente nel numero 211 si è parlato della
chiusura delle scuole dell’Ospizio noto col nome di Oratorio di S. Francesco di
5 Sales.
Siccome per onore della verità e per vantaggio dei poveri giovanetti qui rico-
verati non poche cose devono rettificarsi, così a titolo di cortesia, e se occorre
anche a termini di Legge la prego di voler inserire la seguente verace narrazione
dei fatti.
10
In ogni tempo questa casa fu sempre reputata Ospizio di Carità, ricovero di
poveri fanciulli e non mai Ginnasio privato.
Gran numero di essi sono avviati alle arti e mestieri, mentre altri, o perché di
svegliato ingegno, o perché appartenenti a civili famiglie decadute, fanno il corso

46.6 Page 456

▲torna in alto
agosto 1879 449
ginnasiale, affinché non vada fallita la loro vocazione agli studi, e non siano vio-
lentate le loro propensioni.
15
f.1v
La Legge Boncompagni nel 1848 | e la Legge Casati nel 1859 favorirono
queste scuole e per trentacinque anni i Regi Provveditori e i Ministri della Pub-
blica Istruzione hanno cooperato al bene di questo Ospizio considerandolo qual ri-
covero di poveri fanciulli, quale Istituto Paterno, il cui superiore fa veramente le
veci di padre, secondo la Legge Casati (articoli 251, 252 e 253).
20
Si noti eziandio che questo Istituto vive di provvidenza, gli allievi ricevono
totalmente gratuita l’istruzione, come pure gratuita prestano gli insegnanti l’opera
loro.
Ciò nulladimeno il signor Provveditore volle sottoporre questo Ospizio alle
Leggi dei Ginnasii privati, e quindi obbligare il superiore con non leggeri sacrifizi 25
a mettere in classe dei Professori patentati.
Dal canto mio volendo fare ossequio non alla Legge, che ciò non comandava,
ma all’Autorità, che così esigeva, vennero scelti cinque professori patentati, cui
furono affidati i diversi insegnamenti voluti dalla Legge (articolo 246).
Non sembrò pago di questo il signor Provveditore, ma pretese che gli inse- 30
f.2r gnanti titolari si trovassero in classe secondo | l’orario di suo gradimento. Il che è
contro alle Leggi, che lasciano ai Ginnasii privati la facoltà di stabilire l’orario che
torna a maggior comodità dei medesimi.
Egli fu per l’inosservanza del pubblico orario e perché alcuni titolari si fecero
talvolta supplire, che il Consiglio Scolastico della Provincia di Torino dietro rela- 35
zione del signor Provveditore propose la chiusura di queste scuole.
Il signor Ministro della Pubblica Istruzione credette tale proposta fondata sul
vero ed emanò il decreto di chiusura il 16 maggio, che ritardò a comunicare fino al
23 giugno.
La legalità di questo atto sarà da altri giudicata.
40
Io dico soltanto che questa è storica esposizione, che niuno potrà né cam-
biare, né altrimenti interpretare.
Una cosa poi in questo fatto deve amareggiare gli amatori della giustizia, ed è
che non fu udita la parte interessata.
Le Leggi scolastiche e civili d’Italia e dell’estero concedono all’imputato di 45
f.2v fare le sue ragioni; ciò a me non fu concesso, | e non fu concesso a danno di quei
poveri figli del popolo, che tutti gli uomini onesti dovrebbero proteggere ed occu-
parsi seriamente per miglior[ar]ne la condizione.
Vivo però nella ferma speranza che il novello Ministro della pubblica istru-
zione riparerà ad un atto sì dannoso al pubblico bene e lo riparerà conformemente 50
a quella libertà d’insegnamento che le vigenti Leggi concedono.
La ringrazio anticipatamente, signor direttore, della cortesia, che spero mi
vorrà usare, ed ho l’onore di professarmi colla dovuta stima
Di V. S. Ill.ma

46.7 Page 457

▲torna in alto
450 agosto 1879
55
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
3 post parlato del a lungo 4 dell’Ospizio corr ex cui mercé era somministrata l’istruzione secondaria ai
poveri giovani raccolti nell’Ospizio 6 post Siccome del vi sono riferite non poche [emend sl ex più
emend ex più] cose, che poveri emend sl ex codesti 6-7 qui ricoverati add sl 7 ante devono add
mrg sin non poche cose rettificarsi corr ex essere rettificate 8 a termini di Legge corr ex a termini di
Legge 8-9 la seguente... fatti corr ex le seguenti rettificazioni 12 Gran numero di essi corr sl ex
Mentre essi in gran numero mentre altri emend sl ex ve ne sono poi di quelli che 13 fanno emend sl
ex sono collocati a fare 20 secondo la emend sl ex siccome sta scritto nella 21 Si... questo emend
mrg sin ex Il sig. R. agli Studi di questa Provincia non tenendo conto che l’ provvidenza emend ex ca-
rità 22 pure add sl 24 Ciò... Provveditore add mrg sin sottoporre questo Ospizio corr sl ex sotto-
porlo 27 Dal canto mio volendo corr mrg sin ex Volendo pertanto 28 vennero emend sl ex furono
30 sembrò emend sl ex ancora ma add sl 31 di suo gradimento emend sl ex pubblico! Se non vo-
gliamo dire in quell’ora che a lui fosse piaciuto di visitare le scuole 33 dei medesimi emend ex dell’i-
stituto 35 post supplire del nella rispettiva classe 39 post giugno del concendendo quattro giorni di
tempo a darci esecuzione 40-41 La... esposizione emend sl et mrg sin ex Questa è esposizione storica
41 soltanto corr ex solo post potrà del mai 42 post interpretare del Gli uomini onesti giudicheranno
della legalità di quest’atto 43 poi add sl 43-45 ed è... interessata. Le emend mrg sin ed è che le 45
all’imputato corr ex alla parte imputata 47-48 che... condizione emend mrg sin ex di cui a parole è
tanto vantata la protezione
10-42 L’esposizione riprende quanto già scritto nelle lettere alle pubbliche autorità nei mesi precedenti.
49 novello Ministro, Francesco Paolo Perez: v. lett. 3040.
56 Il giornale anticlericale pubblicò la lettera di don Bosco il giorno 4 agosto, ripresa il 5 agosto da L’U-
nità Cattolica (v. lett. 3048).
3054
Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
SCRIS T 9.1.
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 4 ff. 263 x 223 mm. inchiostro violaceo
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Ferrieri (A 1850123) Contiene solo la parte conclusiva
ASC B31010 Lett. orig., Ferrieri (A 1710418)
Min. aut. [= A] mc. 21 D 2/7 4 ff. 209 x 134 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
Copia di Gioachino Berto [= Br] con correz aut. [= Bb] mc. 21 D 8 – E 2 4 ff. 267 x 208 mm.
carta da computisteria inchiostro violaceo
Copia di Gioachino Berto [= Cr] con correz. e firma aut. [= Cb] mc. 2641 E 11 – 2642 A 6 5 ff.
308 x 208 mm. il 4° f. è di 211 x 135 mm. inchiostro violaceo macchie di umidità
E III 505-508 MB XIV 220-223
Ha ricevuto copia dei rilievi fatti dalla Congregazione dei Vescovi e Regolari sull’Esposizione dello stato
morale e materiale della società di S. Francesco di Sales — dà gli schiarimenti richiesti
*Torino, 3 agosto 1879
Eminenza Reverendissima,
Ho ricevuto copia delle osservazioni, che l’autorevole Congregazione dei Ve-
scovi e Regolari si degnò di fare sulla esposizione dello stato morale e materiale
5 della Pia Società di S. Francesco di Sales.

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agosto 1879 451
Prima di tutto ringrazio umilmente la E. V. assicurandola che di tali rilievi
ne farò tesoro a vantaggio dei soci salesiani e serviranno di norma per le future
relazioni, che ogni triennio devonsi fare alla Santa Sede.
Intanto mi fo dovere di dare qui gli schiarimenti richiesti secondo l’ordine
numerico delle fatte osservazioni.
10
1° Nulla si dice nella succitata Esposizione sullo stato economico dell’Isti-
tuto, né sul Noviziato, il quale deve farsi a norma di quanto viene stabilito dai
Sacri Canoni e dalle Apostoliche Costituzioni.
Schiarimento.
La Pia Società non esiste legalmente, perciò non puo possedere, né contrarre 15
debiti, né crediti. Le case della Congregazione (come a pag. 13 della mentovata
esposizione) sono proprietà di alcuni soci; esistono debiti, ma un socio ha in ven-
dita uno stabile di valore sufficiente a pagarli. Ma la Congregazione sia come ente
morale sia come ente legale non possiede e non può possedere cosa alcuna. |
f.1v
Una casa di Noviziato è qui in Torino approvata e regolata dalla stessa Sacra 20
Congregazione dei Vescovi e Regolari, e se ne seguono tutte le norme stabilite ed
approvate come nel Capo XIV delle nostre Costituzioni; colle medesime norme, e
con decreto di approvazione della Congregazione di Propaganda Fide fu aperta
altra casa di Noviziato in Buenos Aires capitale della Repubblica Argentina.
Con autorizzazione della prelodata Congregazione dei Vescovi e Regolari è 25
attivato quello di Marsiglia, dove si sta compiendo un edifizio adattato ed oppor-
tuno per tutte le osservanze prescritte a quest’uopo.
Si dovrà presto aprire un nuovo Noviziato nella Spagna nella diocesi di
Siviglia, di che a suo tempo si farà formale preghiera alla Santa Sede per la dovuta
autorizzazione.
30
Si era pure fatta dimanda di attivare un Noviziato in Parigi; ma alcune diffi-
coltà insorte ne rendono improbabile l’attivazione, perciò resta sospesa ogni pra-
tica relativa.
Un sacerdote di scienza e di pietà esperimentata è il direttore dei Novizi.
Due altri sacerdoti lo coadiuvano. Fanno regolarmente ogni giorno la meditazione, 35
lettura spirituale, visita al SS.mo Sacramento, recitano il Rosario della B. V. Ogni
sera si raccolgono in chiesa a ricevere la benedizione col Venerabile. Ogni setti-
mana fanno la loro Confessione, quasi ogni giorno si accostano alla S. Comu-
nione. In ciascuna settimana hanno pure luogo due conferenze, una istruzione
sopra le Costituzioni. Finora l’osservanza religiosa è mantenuta. |
40
f.2r
2° La Pia Società non può essere divisa in Ispettorati, che è cosa insolita, ma
in Provincie, per l’erezione delle quali in ciascun caso deve ottenersi la facoltà
della S. Sede.
R. La Pia Società venne divisa in Ispettorie a norma dell’articolo 17 capo IX
delle nostre Costituzioni così espresso: Si opus fuerit, Rector Maior, Capitulo 45
Superiore adprobante, constituet visitatores, eisdemque curam quamdam deman-

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452 agosto 1879
dabit certum domorum numerum inspiciendi, ubi earum distantia et numerus id
postulaverit. Hujusmodi visitatores, sive cognitores, Rectoris Maioris vices gerent
in domibus et in negotiis eisdem demandatis.
50
Sua Santità Pio IX, di sempre venerata memoria, nel primo organismo dell’u-
mile società salesiana raccomandava di eliminare quelle denominazioni, che po-
tessero urtare contro lo spirito del secolo. Pertanto invece di appellare Convento,
proponeva si dicesse Casa, Collegio, Ospizio, Orfanotrofio; in luogo di Generale
si appelli Rettor Maggiore; al nome di Priore, o Guardiano si sostituisca Diret-
55 tore; a Provinciale o Provincia qualche vocabolo equivalente.
Sarà opportuno dire che la divisione in Ispettorie non è ancora attivata, ma è
solamente proposta ad esperimento, e qualora se ne conosca possibile l’effettua-
zione si farà il dovuto ricorso alla S. Sede. Ma nella tristezza dei tempi nostri e le
continue e gravi difficoltà, che ogni giorno dobbiamo appianare [,] non lasciano
60 ravvisare altra divisione tollerabile in mezzo al secolo, perciò si prega a volerla | f.2v
temporaneamente ammettere.
3° All’articolo “Ispettoria Piemontese” si dice, che al sacro Ministero dei
salesiani sono confidati alcuni ricoveri di donne.
Una tale commissione non può darsi, che dall’Autorità Vescovile rispettiva, e
65 doveva esprimersi, se essa eravi intervenuta, ed in che consiste il detto sacro
Ministero.
R. Nell’aprire Istituti femminili e nell’assumerne la direzione spirituale
furono seguite tutte le norme descritte nel Capitolo X delle nostre Costituzioni.
Sono questi Istituti mancanti affatto di mezzi materiali, cui i salesiani a richiesta
70 degli Ordinarii prestano caritatevolmente il religioso servizio.
Questo sacro ministero è sempre concertato e limitato dall’Ordinario dioce-
sano in tutto ciò che si riferisce ai SS. Sacramenti della confessione, comunione,
alla celebrazione della S. Messa, alla parola di Dio, catechismi e simili.
4° Dalla detta Esposizione risulta, che i salesiani hanno Collegi, Scuole, ecc.
75 e nulla si dice, se col permesso dei rispettivi Ordinari, e se nell’insegnamento
dipendono da essi a forma de’ Sacri Canoni, e specialmente del S. Concilio di
Trento.
R. Furono seguite le Regole approvate dalla S. Sede come sono descritte nel
Capo X delle nostre Costituzioni per l’apertura di novelle case, quindi furono pre-
80 messe le dovute pratiche cogli Ordinari diocesani quali sono prescritte dai Sacri
Canoni e dal Sacro Concilio di Trento.
5° Nella medesima Esposizione si aggiunge una relazione sopra un Istituto
di donne sotto la denominazione di Maria Ausiliatrice, e nulla si dice, se questo
Istituto abbia un Superiore Gen.le da cui dipendano le Suore, e se esso sia del tutto
85 indipendente, come dev’essere, dall’Istituto dei salesiani.
R. Quando furono approvate le Costituzioni salesiane si trattò e si discusse
quanto riguardava l’Istituto delle Figlie di Maria SS. Ausiliatrice.

46.10 Page 460

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agosto 1879 453
L’Istituto di Maria Ausiliatrice dipende dal Superiore Generale della Pia
Società Salesiana nelle cose temporali, ma in ciò che concerne all’esercizio del
culto religioso e all’amministrazione dei Sacramenti sono totalmente soggette alla 90
giurisdizione dell’Ordinario.
Il superiore dei salesiani somministra i mezzi materiali alle suore e col con-
senso del Vescovo stabilisce un sacerdote col titolo di Direttore Spirituale per ogni
casa di suore.
Parecchi Vescovi hanno già approvato questo Istituto femminile, ed ora si sta 95
facendo il dovuto esperimento per conoscere praticamente le modificazioni da
introdursi prima di umiliarle alla S. Sede per l’approvazione.
Siccome poi in varii punti delle loro regole è notato il limite della dipendenza
delle suore dal superiore dei salesiani, così viene unita una copia delle loro regole
per chi desiderasse maggiore schiarimento sulle medesime.
100
Si nota eziandio che la Casa Madre di queste suore è in Mornese diocesi di
Acqui, il cui Ordinario ha sempre regolato l’origine, il progresso e la dilatazione
dell’Istituto.
6° Si aggiugne, che le dette Suore fanno la cucina, ed hanno cura della bian-
cheria, e del vestiario nei Seminarii, e negli Ospizi dei maschi, lo che è stato 105
sempre riprovato dalla S. Sede.
R. In ogni cosa si ebbero previe intelligenze cogli Ordinarii diocesani, anzi
le dimande furono fatte da loro medesimi, e si seguono tutte le regole che i Sacri
Canoni prescrivono e che la prudenza suggerisce.
7° Questa Sacra Congregazione non può a meno di riconoscere come cosa 110
singolare, ed inopportuna, che la ripetuta Esposizione sia stata data alle stampe,
mentre la relazione triennale da darsi dai Superiori Gen.li degli Istituti non è per
altro ordinata, che per fare conoscere alla S. Sede lo stato disciplinare, personale,
materiale, economico di ciascun pio Istituto, e l’andamento del Noviziato.
R. Ho fatto stampare tale Esposizione ad unico fine di facilitarne la lettura. 115
Essendo questa la prima volta che io inviava relazione di questa fatta alla Santa
Sede ho seguito il consiglio del superiore di un altro Istituto che mi disse: La
S. Sede preferisce l’esposizione stampata. Altra volta mi farò stretto dovere di
inviarla manoscritta.
Dati così i richiesti schiarimenti prego la E. V. a conservare questa povera so- 120
cietà in benevola considerazione.
I tempi, le autorità e le leggi civili, gli sforzi che si fanno per annientare gli
Istituti Ecclesiastici mi spingono ad implorare dalla E. V. tutto l’appoggio e tutta
la indulgenza compatibili colle prescrizioni di Santa Chiesa.
Questi schiarimenti dovevano essere spediti alla E. V. nel mese di maggio 125
ultimo scorso, ma per gravi disturbi, cui soggiacque questa casa, ho dovuto diffe-
rire fino al presente giorno.
Colla massima venerazione reputo sempre ad alta gloria il potermi sotto-
scrivere

47 Pages 461-470

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47.1 Page 461

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454 agosto 1879
130
Della E. V. Rev.ma
Umilissimo ed obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
3 l’autorevole corr ex codesta autorevole sacra A 6 Prima... umilmente emend sl ex mi fo debito di rin-
graziare rispettosamente A 7 ante serviranno del mi A 9 secondo emend sl ex nell’ emend ex con A
10 delle fatte osservazioni] con cui furono fatti A Br1 con cui furono fatte le osservazioni corr ex Br2 in
cui furono fatte le osservazioni Cr1 delle fatte osservazioni corr ex Cr2 11-13 nella... Costituzioni om
A add B C 15 ante Pia del Cong A esiste corr ex esistendo perciò add sl A possedere add sl A
né emend sl ex né A 16 né emend sl ex o A della Congregazione] della add et del A della C Br della
Congregazione emend sl Br1 Br2 della Congregazione C 17-19 sono... alcuna om A sono di proprietà
dei membri della medesima; esistono alcuni debiti, ma si hanno stabili in vendita di valore sufficiente a
pagarli B Cr sono proprietà di alcuni soci; esistono debiti, ma un socio ha in vendita uno stabile di valore
sufficiente a pagarli. Ma la congregazione sia come ente morale sia come ente legale non possiede e non
[possiede e non add sl] possedere cosa alcuna emend sl et mrg inf Cb 20 Una emend sl ex La A ante
approvata del in Marsiglia, in Buenos Aires per l’America secondo l’autorizzazione [corr sl ex autori-
zione] della S. Sede A 21 Congregazione] Cong. A 21-22 tutte... approvate add mrg sin A 22 come
emend sl ex stabilit A 23 Decreto di add sl A Congregazione] Cong. A 24 ante casa add et del e si
seguono le norme del Capo XIV A post Aires add et del e secondo delle costituzioni definitivamente
approvate nel 3 aprile 1874 A 25 ante prelodata del Con A è emend sl ex sono A 26-33 dove...
relativa add f pg 6 A 26 adattato ed add sl A 27 per emend ex con A prescritte a quest’uopo emend
sl ex canoniche A 28 Si dovrà presto aprire emend sl ex vi sarà probabile bisogno di aprirne emend ex
Se ne A Noviziato add sl A Diocesi] città A Br1 Diocesi corr sl Br2 29 di che] ma A Br1 di che
corr mrg sin Br2 a suo tempo add sl A la dovuta emend sl ex prescritta A 31 attivare un emend sl
ex un A 32 ne rendono emend sl ex rendendo A , perciò emend sl ex del fatto progetto A 34-40
Un... mantenuta om A B Cr add mrg sin Cb 36 recitano il add sl Cb della B. V. add mrg sin Cb 37
Ogni... Venerabile add sl Cb 39 pure om Cb 41-43 non... Sede om A add B C 45 delle nostre Co-
stituzioni om A Br1 add sl Br2 45-49 Rector... demandatis om A 50-51 umile emend sl ex pia A
51-52 potessero urtare contro lo] sarebbe A 1 fossero malamente accolti dallo emend A2 potessero ferire
o l’opera urtare emend A3 52 del secolo emend sl ex dominante A 53 proponeva si dicesse emend sl
ex si dica A 54 al nome di] il luogo A 1 al nome emend sl A2 B al nome di C sostituisca emend sl ex
chiami 55 a] il luogo di A 1 a nome di emend sl A2 qualche vocabolo equivalente] era ... ispettoria o
ispettore A 1 si sostituisca parola emend sl ex A2 56 Sarà... la corr sl ex osservando che questa prima A
non... ma add mrg inf A 57 proposta emend sl ex progettata A 1 proposta emend ex A2 qualora... pos-
sibile l’ emend sl ex e che conosciutane la possibilità di A 58 Ma... nostri] nella tristezza dei nostri
tempi A nella tristezza dei tempi nostri B C 58-60 e le... ravvisare] non ravvisando in questo A B non
ravvisando C1 e le ravvisare emend mrg sin Cb 59 ante lasciano del per Cb 60 tollerabile in mezzo
al secolo emend sl ex possibile A perciò] e A B perciò add sl Cb volerla emend sl ex volerne A
61 post ammettere del la prova A 62 Ispettoria... Ministero om A add B C 68 furono seguite emend
sl ex si praticarono A X] IX A Br X emend Br1 B2 69-70 Sono... servizio om A Br add mrg sin Bb
71 Questo sacro ministero è] l’esercizio [corr ex nell’esercizio] poi del sacro ministero questi istituti
prende A 1 l’esercizio... istituti è emend sl A2 Br questo sacro ministero è emend mrg sin Bb e limitato
corr sl ex limita A 72 ciò trsp ante tutto A SS. add sl A confessione] confessione e comunione add
mrg sin A Br confessione, comunione corr ex Bb 75 allA 1 om A 1 la add sl A2 Br alla corr ex Bb
alla] la A Br alla corr ex Bb 74-77 Esposizione... Trento om A add B C 78 come sono descritte emend
sl ex stabilite A 79 X] IX A Br1 X emend Br2 79-80 furono... dai] si osservò [corr ex osservato]
quanto prescrivono i A B Cr furono... dai corr mrg sin Cb 81 dal] il A B Cr dal corr Cb 82-85 Espo-
sizione... Salesiani om A add B C 86 furono emend sl ex si A si trattò corr sl ex fu trattato A
88-103 L’Istituto... Istituto] affinché meglio si conosca la loro dipendenza dal [emend ex dalla] superiore
della Pia Società Salesiana si unisce [emend ex si mettono] qui un esemplare delle loro costituzioni già
approvate dai varii vescovi. Si desidera però che tali costituzioni siano ancora per qualche tempo prati-
cate [corr ex si desidera che se ne faccia ancora qualche anno di esperimento] prima di umiliarle alla
S. Sede per la desiderata approvazione A B Cr affinché meglio... per qualche tempo lasciate ad esperi-
mentare prima... approvazione emend sl Cb L’Istituto di Maria Ausiliatrice... dilatazione dell’Istituto add
f. 5 88 Pia add sl Cr 89 nelle cose temporali corr sl ex in tutto ciò che riguarda il temporale Cr
92 ante Il Superiore del In ciascuna Cr 93-94 per ogni casa di Suore om Cr add Cb 97 ante appro-

47.2 Page 462

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agosto 1879 455
vazione add opportuna Cr 104-106 che... S. Sede om A add B C 107 post ebbero add et del sl
sempre A intelligenze res A 108 ante le1 del furo A ante fatte add sl sempre A da loro emend sl
ex dagli Ordinarii A seguono corr ex seguirono A post che del la A 109 post Canoni del e la pru-
denza A che om A B Cr add sl Cb 110-114 Questa... Noviziato om A add mrg sin Br 110 Questa...
meno di add mrg sin Bb 115 Ho... fine di] riguardo alla stampa della Esposizione ho creduto di farla
stampare per A 1 ho poi giudicato di far stampare tale Esposizione per corr sl A B Cr Ho fatto... fine di
corr mrg sin Cb 116 Essendo emend sl ex Era A 116-117 volta... Sede emend sl ex di tali relazioni ed A
117 il consiglio del Superiore] l’esempio A B Cr il consiglio del Superiore emend sl Cb 117-118 mi...
preferisce] mi consigliò di trasmettere [corr ex stra] A 1 senza esserne ben informato mi disse: la S. Sede
preferire emend mrg sin Ab B Cr mi disse: la S. Sede preferire emend Cb 118 stretto add sl Cb
120 conservare emend sl ex prendere in A povera emend sl ex pro A 125-127 Questi... giorno om A
B Cr add mrg sin Cb 126 per emend sl ex alcuni Cb 128 alta] massima A Br alta emend sl Bb I
2-4 Innocenzo Ferrieri... esposizione: v. lett. 2978.
3 Ho ricevuto copia delle osservazioni: il documento arrivò a don Bosco il 5 aprile, ma rispose solo
quattro mesi dopo. Aveva infatti molto lavoro urgente e importante cui non poteva sottrarsi – v. lett. pre-
cedenti circa la chiusura delle scuole di Valdocco – ma aveva anche bisogno di qualche tempo di rifles-
sione, come si evince dalle molte correzioni apportate sulle trascrizioni in bella copia del segretario don
Berto.
132 Gli schiarimenti dati non soddisfecero il card. Ferrieri, che il 3 ottobre inviò nuove osservazioni.
Giunsero però a don Bosco ad inizio 1880, per cui si rimanda la lettera di risposta, in data 12 gennaio
1880, al prossimo volume.
3055
Al direttore della Gazzetta del Popolo
ASC B31010 Lett. orig., Direttore (A 1710805) mc. 25 B 11
Min. di Michele Rua con due correz. di Gioachino Berto con firma allog. e controfirma: Prof. D. Michele
Rua 1 f. 182 x 111 mm. carta leggerissima sul mrg. sup. des. del v è impressa l’immagine della
Madonna correz. di Gioachino Berto con inchiostro violaceo
Ined.
Chiede una rettifica da pubblicare nella Gazzetta del Popolo a riguardo la chiusura delle scuole dell’Ora-
torio
*Torino, 4 agosto 1879
Ill.mo Sig. Direttore della Gazzetta del Popolo,
La S. V. pubblicando la mia lettera del 2 corrente agosto la fece seguire dalla
chiosa di una lettera del sig. Regio Provveditore pubblicata il 30 luglio scorso.
Mi preme di rendere noto ai lettori della Gazzetta del Popolo, che a quel brano di 5
lettera del sig. Cav. Rho ha già risposto il prof. D. Bertello nell’Unità Cattolica
del 2 corrente mese.
Ora aggiungo a scioglimento della presente controversia, che il s.r Ministro
Perez in risposta alla mia istanza mi scrive che il Decreto di chiusura emanato dal-
l’ex-Ministro Coppino non impedirà che l’Ospizio ginnasiale salesiano possa con- 10
tinuare a prosperare in benefizio dei poveri, bastando a tal uopo, che io preponga
alle mie scuole professori legalmente abilitati, come ho appunto fatto nello scorso
anno.

47.3 Page 463

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456 agosto 1879
La cortesia usatami dalla S. V. col pubblicare la mia lettera di jer l’altro, mi
15 assicurava che pubblicherà ancorsì la presente senza bisogno di ricorrere alla
Legge e ringraziandola fin d’ora mi reputo con i sensi della doverosa stima
Um. servitore
Sac. Gio. Bosco
Prof. D. Michele Rua
1 4 agosto: è lo stesso giorno della pubblicazione sul giornale della lettera di don Bosco del 2 agosto
(lett. 3053).
4 Regio provveditore Gioacchino Rho, fratello del teologo: v. lett. 3048.
6 Giuseppe Bertello: ib.
9 mi scrive: se il riferimento è alla lettera del 24 luglio, don Bosco la interpreta in modo piuttosto esten-
sivo (v. lett. 3040, 3049).
19 Lo stesso 4 agosto ed il 5 agosto era don Rua a scrivere lettere al giornale liberale, che puntualmente
le pubblicava il giorno successivo.
3056
Al direttore de L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
Edita in E III 508-509
Ringrazia della benevolenza anche a nome dei giovani — chiede di sospendere le polemiche giornali-
stiche — ha fiducia nell’autorità scolastica e spera quanto prima di poter ricominciare le lezioni
*Torino, 9 agosto 1879
Chiarissimo Sig. Teologo,
La benevolenza che V. S. chiarissima si compiacque di usare a me ed a questi
miei giovanetti mi obbliga a professarle i più cordiali rendimenti di grazie anche
5 per parte dei fanciulli beneficati.
Ora le chiedo un favore di altro genere sulla vertenza di questo Oratorio col
regio signor Provveditore agli studi della provincia di Torino. Il punto legale è
stato ad esuberanza discusso, e pare che già si cominci a passare alle personalità.
Avendo pertanto questo Istituto bisogno di tutti e di tutto, d’altro canto desi-
10 derando nella mia pochezza di cooperare colle autorità al pubblico bene, mi fo a
pregarla di voler soprassedere da ulteriori questioni sopra tale materia, per far
luogo a quella carità operosa che deve regnare in ogni classe di cittadini.
Giudico però opportuno di notarle l’errore da cui derivò tutta questa disgu-
stosa vertenza. Si volle che esistesse un ginnasio privato annesso a questo
15 Ospizio. Ciò non fu mai. Se gli abitanti di Torino, quelli stessi che dimorano nel
nostro Ospizio, fossero richiesti dove si trovi tale ginnasio, niuno il saprebbe indi-
care, perché non esiste.
Esistono invece delle scuole gratuite, che si fanno caritatevolmente ad una
scelta di fanciulli dell’Ospizio, che per ingegno o per condizione di famiglia deca-

47.4 Page 464

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agosto 1879 457
duta sono ammestrati negli studi secondarii.
20
Malgrado questa mancanza di fondamento nella proferita sentenza, e sebbene
il decreto di chiusura non dovesse estendersi allo sfratto degli allievi, tuttavia,
come in passato, non solamente ho ubbidito alla legge, ma eziandio all’autorità.
Perciò, uniformandomi interamente al decreto ministeriale, il giorno fissato venne
sospeso l’insegnamento secondario, e poco dopo gli allievi furono inviati ai loro 25
parenti, amici o benefattori, che almeno temporaneamente diedero ricetto caritate-
vole.
Ella, signor Teologo, può difficilmente immaginarsi quanto sia stato amareg-
giato il mio cuore nel vedere precipitosamente troncarsi il corso degli studi a circa
trecento de’ miei figli adottivi, i quali sono da più anni oggetto di incessanti solle- 30
citudini e di non leggeri sacrifizi materiali, e, quello che più monta, doverli disper-
dere non senza pericolo di un tristo avvenire!
Ho però piena fiducia che l’autorità scolastica, riconosciuta la posizione in
cui questo Istituto si trova in faccia alla legge ed alla civile società, mi permetterà
di poter quanto prima raccogliere i miei allievi, per continuar loro quella educa- 35
zione, che valga a metterli in grado di vivere la vita dell’onesto cittadino e nel
tempo stesso guadagnarsi onesto sostentamento.
Intanto ben di cuore continuo ad offerire questo ospizio a quei fanciulli
abbandonati che le pubbliche autorità giudicassero di indirizzare ad imparare arti
o mestieri.
40
Conchiudo col rinnovarle i sentimenti della profonda mia gratitudine con cui
ho l’onore di potermi professare
Di V. S. chiarissima
Obbl.mo ed umile servitore
Sac. Gio. Bosco
45
2 Giacomo Margotti: v. lett. 3042.
11 soprassedere: l’ultima autodifesa era apparsa sul giornale cattolico il 7 agosto a firma di don Bertello.
Il 9 agosto era però L’Osservatore Romano ad accusare il ministro Coppino di “capricciosa chiusura di un
egregio e benemerito istituto cattolico” e il 10 agosto a sua volta il liberale Il Risorgimento (ed. MB XIV
733-735). Il 13 agosto Le Figaro di Parigi ne riassumeva l’intera vicenda.
3057
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 36362
Orig. aut. 1 f. 210 x 265 mm. appunto di risposta sul mrg. sup.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840203) mc. 2659 D 12 – E 1
risposta in data 19 agosto 1879
Ined.
appunto di minuta di
Trasmette un indirizzo di saluto al papa da parte dei missionari — don Costamagna dà notizie della
missione in Patagonia — indispensabile una fondazione salesiana a Carmen

47.5 Page 465

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458 agosto 1879
*Torino, 15 agosto 1879
Eminenza Reverend.ma,
I nostri missionari dall’America mandano un indirizzo al S. Padre pel suo
giorno onomastico.
5
Io lo trasmetto nelle mani di V. E. affinché si degni farlo gradire.
Voglia assicurare eziandio la S. S. che nel giorno 17 corrente agosto tutti i
salesiani in un co’ loro allievi fanno speciali preghiere avanti Gesù Sacramentato
per la conservazione de’ suoi giorni e pel trionfo della Religione in quelle lontane
regioni e nei nostri paesi.
10
Per mezzo di V. S. nostro degno protettore dimandiamo una speciale benedi-
zione.
Da una lettera, di cui riceverà copia, scritta dal Rio Negro e proprio dalla
Patagonia, il missionario D. Costamagna dice indispensabile aprire una casa cen-
trale a Carmen e di là estendersi bel bello nel centro della Patagonia.
15
In poche escursioni hanno già potuto istruire e battezzare circa cinquecento
Indi, e da ogni parte si dimanda il missionario cattolico. |
L’impresa è grande, è ardita; ci vogliono operai evangelici, ci vogliono mezzi f.1v
pecuniari; ma io intendo di non arrestare l’opera del Signore.
Prima però di tentare questo centro ho bisogno che il S. Padre lo benedica e
20 ci consigli ad accingerci.
Mi trovo proprio in un momento di sommo bisogno de’ consigli e della dire-
zione della E. V. siccome attendo.
Iddio misericordioso la conservi in buona salute e permetta l’alto onore di
potermi professare
25
Della E. V. R.d.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3045.
3 indirizzo al S. Padre: copia di don Berto con correzioni aut. di don Bosco che firma con il nome di
“Sac. Francesco Bodrato superiore”. Datato Buenos Ayres 6 luglio 1879 è conservato in ASC A 1720720,
mc. 31 D 5/8, ed. in MB XIV 766-768 (v. Appendice I, I p. ); copia in ASC A 1840204, mc. 2659 E 4/9
e ASC A 8290118.
4 onomastico: S. Gioacchino cadeva il 17 agosto.
5 farlo gradire: in effetti mons. Serafino Cretoni il 20 agosto a nome del papa ringraziava dell’indirizzo
ed approvava il progetto di stabilire una casa centrale nella Patagonia (ASC A 1401501, mc. 1492 A 5),
come chiesto da don Costamagna (v. lin. 15).
13 Giacomo Costamagna: aveva scritto a don Bosco da Patagones il 23 giugno per raccontare della spe-
dizione in Patagonia e per chiedere la fondazione colà di una casa madre per le missioni: ASC A 1401004,
mc. 1487 E 1/4, ed. in Bollettino Salesiano, ottobre 1879, pp. 2-7. Il mese successivo invece, il 14 luglio,
da Buenos Aires aveva fatto presente a don Bosco le difficili missioni di Carmen e di Mercedes, ma anche
l’ottima accoglienza del ministro nella capitale: ASC A 1401005, mc. 1487 E 5/12. Da Villa Colón invece
il 5 luglio precedente il coadiutore Graziano Benvenuto aveva scritto a don Bosco per sapere come mai
dopo quattro anni i salesiani non erano ancora andati in Patagonia e per disapprovare che lo si facesse ora
al seguito di un esercito che uccideva gli indigeni: ASC A 1330201, mc. 1412 A 5/10; ma ben diverso era
stato il giudizio su tale spedizione apparso sullo stesso Bollettino nel maggio precedente (pp. 4-5).

47.6 Page 466

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3058
Al papa Leone XIII
agosto 1879 459
ASV Congr. Vescovi e Regolari, Pos. Ep. ago-set. 1879
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 261 x 205 mm. in calce il timbro della Società Sale-
siana
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990310) allegata minuta di risposta
Ined.
Richiede la dispensa per la mancanza di età richiesta per il diacono Davide Pirro
*Torino, 16 agosto 1879
Beatissimo Padre,
L’umile esponente Diacono Davide Pirro professo perpetuo della Congrega-
zione Salesiana, supplica, prostrato ai Piedi di Vostra Santità, che pel bene della
chiesa, pel bisogno della congregazione cui appartiene ed eziandio per sua conso- 5
lazione spirituale, gli sia concessa l’Apostolica dispensa sopra il difetto di mesi
quindici e diciotto giorni prescritta dai sacri canoni, affinché possa essere ordinato
sacerdote nelle prossime tempora di settembre.
Che ecc..
Il sottoscritto dichiara essere vero quanto viene sopra esposto, e per la pe- 10
nuria di operaj evangelici, e i segni di non dubbia vocazione al sacerdozio, che nel
supplicante si manifestano, si unisce di buon grado al medesimo per supplicare la
sovrana clemenza di S. Santità, affinché venga appagato il suo pio desiderio.
Sac. Gio. Bosco
3 Davide Pirro: v. lett. 3033.
3059
Alla signora Sofia Bonola Maffei
Parrocchia S. Giulia – Torino
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Bonola Maffei (A 1820107)
E III 509-510 MB XIV 109
Promette di continuare a pregare per l’anima del figlio defunto — farà speciali preghiere per lei, per il
marito e tutta la famiglia — accusa ricevuta dell’offerta
*Torino, 19 agosto [18]79
Stimabil.ma Signora,
Ricordo tuttora con gran dolore la posizione affliggente in cui vidi e lasciai il
suo figlio sempre di cara memoria.

47.7 Page 467

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460 agosto 1879
5
Ho pregato per lui malato e continuai dopo morto e spero che a questa ora
egli sia già stato accolto a godere la pace eterna del cielo.
Né mancherò di fare speciali preci per Lei, pel sig. marito e per tutta la sua
famiglia. Faccia Dio che ne abbia le dolci consolazioni in vita e che la possa
vedere un giorno tutta raccolta intorno a sé in paradiso.
10
Dio la benedica, e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Ricevuti fr. 10 lotteria, fr. 5 limosina di messa celebrata.
1 agosto] 8
2 Sofia Bonola Maffei: signora milanese, che ai primi di aprile don Bosco, trovandosi a Milano, aveva
visitato, dal momento che il figlio, allievo di Valsalice, versava in gravi condizioni a causa di una caduta
dal tram. L’amputazione della gamba non servì a salvargli la vita.
5 dopo morto: probabilmente era venuto a mancare ai primi di agosto.
3060
Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
ASC B31010 Lett. orig., Camburzano (A 1700313) mc. 11 D 8
Orig. aut. 1 f. 211 x 135 mm. carta ingiallita leggermente rigata macchia di inchiostro
E III 510
Ha celebrato la santa messa ed i giovani hanno ricevuto la santa comunione in suffragio dell’anima del
conte Vittorio — consiglia la partenza per le acque termali di Saint-Vincent — pregherà per lei e la sua
Filomena
*Torino, 19 agosto [18]79
Benemerita e Car.ma come Madre,
Il giorno 16 del corrente ho celebrato la S. Messa ed i nostri giovani fecero la
loro comunione in suffragio dell’anima dell’amato conte Vittorio di sempre cara
5 memoria. Egli però è in cielo e si prende scherzo di noi, che lo lamentiamo libe-
rato dal fango di questo mondo e volato al cielo.
Ah! Signora Contessa, lo rivedremo, e forse presto, ma non più nei patimenti,
ma nei godimenti eterni che lo fanno esclamare: Non mi pensava che tanta gloria
ci stesse riserbata in cielo.
10
Se non è ancora partita vada pure tranquilla alle acque di S. Vincenzo. Ne
avrà certamente particolare vantaggio.
Io pregherò tanto per Lei e per la sua Filomena.
Dio la benedica e mi creda sempre in G. C.
Aff.mo come figlio
15
Sac. Gio. Bosco

47.8 Page 468

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1 agosto] 8
agosto 1879 461
2 Alessandra Tettù di Camburzano: v. E(m) I, lett. 476.
4 Vittorio Tettù di Camburzano: ib.
10 acque di San Vincenzo, ossia le acque termali di Saint-Vincent, in Valle d’Aosta.
12 Filomena: probabilmente la figlia.
3061
Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby
Archivio Collegio Irlandese – Roma
Orig. aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Kirby (A 1800216)
Ined.
mc. 2651 B 8/9
Ringrazia della sua benevolenza e carità — assicura preghiere — la situazione delle scuole di Valdocco si
è ricomposta con il cambiamento del Ministero — l’opera missionaria nella Patagonia procede bene
*Torino, 20 ag[osto 18]79
Reverend.mo e Car.mo Monsig. Kyrby,
La sua bontà, o caro Mons. Kyrby, è sempre grande per noi. Ella ci usa bene-
volenza, prega per noi e ci fa carità. Sia benedetto il Signore che le inspira tanta
generosità.
5
Noi studieremo di ricompensarla colle deboli nostre preghiere, ed i nostri
giovani hanno fatto una santa comunione secondo la pia di Lei intenzione.
Per sua tranquillità le cose delle nostre scuole sono aggiustate.
Era un abuso di potere che cessò col cangiamento di Ministero.
Alcune settimane fa passò il suo sig. Vice Rettore, che non essendo stato co- 10
nosciuto, e niuno avendomi fatto parola, non mi fu condotto in camera, malgrado
che ciò egli chiedesse.
Se mai nel suo ritorno a Roma passerà a Torino, favorisca di dirgli che l’at-
tendo qui, e che desidero di riparare la scortesia involontariamente commessa. |
f.1v
L’opera delle nostre missioni prende una proporzione straordinaria. Le im- 15
mense pianure, i deserti dei Pampas e della Patagonia si offrono ai salesiani.
Hanno già cominciato la evangelizzazione tra que’ selvaggi, e benedicendo il
Signore i deboli sforzi hanno già convertito due cacichi alla fede, e battezzato
oltre a cinquecento bambini, con altrettanti adulti.
Ella ci ajuti con le sante sue preghiere in questa ardua impresa.
20
Dio la conservi in buona salute, e preghi per me che le sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Toby Kirby: v. E(m) II, lett. 1051. Il 13 ottobre successivo riceverà dall’ex studente del collegio irlan-
dese don Thomas Liston la notizia che di passaggio a Torino era stato a trovare don Bosco a Valdocco

47.9 Page 469

▲torna in alto
462 agosto 1879
dove era già stato anni prima. Don Bosco gli aveva parlato del bambino ebreo battezzato, ormai diventato
padre Pio Mortara, residente a Marsiglia: ASC A 1220504; v. anche E (m) III, lett. 1965.
10 Vice Rettore: si trattava di don James Maher.
19 cinquecento... adulti: v. lett. 3057.
3062
Al sindaco di Lanzo Giuseppe Druetti
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Sindaci (A 1690507) mc. 5 A 3
Min. aut. 1 f. 210 x 134 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo
lare sul v del f. altra mano scrive: “Collegio di Lanzo”
E III 510-511 MB XIV 358
mrg. sin. irrego-
Chiede di prendere provvedimenti in merito ai lavori di restauro dell’edificio del collegio di Lanzo —
ricorda la scadenza della convenzione con il municipio
*Nizza Monferrato, 23 agosto 1879
Illustrissimo Sig. Sindaco,
Nel testé passato mese di luglio avendo fatta una gita a Lanzo ho osservato
esservi necessarie riparazioni non leggere ma indispensabili sia per l’uso sia per la
5 conservazione dell’edifizio del Collegio.
Ad evitare guasti maggiori fo preghiera a V. S. a voler dare gli ordini oppor-
tuni nella buona stagione perché si facciano eseguire le mentovate riparazioni.
Nella stessa occasione mi fo dovere di richiamare a memoria che coll’anno
scolastico 1880-81 termina la capitolazione conchiusa tra lo scrivente e questo
10 municipio; invito perciò la S. V. a volermi significare quali siano le intenzioni di
V. S. a questo proposito affinché si possano prendere in tempo utile quelle delibe-
razioni che saranno del caso.
Attendo un qualche riscontro dalla nota di Lei cortesia mentre ho l’onore di
potermi professare
15
Di V. S. e di tutti i rispettabili consiglieri municipali di Lanzo
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
1 Nizza Monferrato]Torino 23 corr ex 24 3 testé add sl avendo fatta una emend sl ex ... visi
fatta una gita corr sl ex gita fatta osservato corr ex potuto osservare 4 esservi necessarie riparazioni
emend sl ex la necessità di la riparazioni trsp ante non leggere sia per1 add sl sia per2 emend sl ex
e per 6 Ad... V. S. a emend sl ex Prego pertanto la S. V. post guasti del che 6-7 post opportuni del
affinché 7 perché si facciano corr sl ex e così facciansi corr ex si faccia le mentovate riparazioni
emend sl ex le volute ripar 8 occasione emend sl ex circostanza mi fo dovere di emend sl ex le debbo
notificare 8-9 coll’anno scolastico 1880-81 emend sl ex col 1880 10 invito perciò corr sl ex perciò
prego ed invito 11 possano corr sl ex possa prendere in tempo utile emend sl ex dalle parti provve-
dere quanto sarà del caso 13 Attendo emend sl ex pieno di fiducia di avere mentre add sl 14 po-
termi professare corr ex professarmi 15 di tutti i corr sl ex de

47.10 Page 470

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agosto 1879 463
1 Don Bosco si trovava a Nizza Monferrato (e non a Torino come invece scrive) dal 21 agosto per assi-
stere agli Esercizi spirituali per signore. Vi rimarrà fino al 27 sera: v. lett. 3065.
2 Druetti: v. lett. 2668.
9 termina la capitolazione: ib.
17 Alla risposta insoddisfacente, don Bosco portò tutte le scuole in un nuovo fabbricato.
3063
A don Nicola Cibrario
ASC B31010 Lett. orig., Cibrario (A 1700714) mc. 14 C 2
Orig. aut. 2 ff. 210 x 134 mm. carta leggermente rigata inchiostro violaceo parte di busta in-
collata sul f. 2v 114 x 73 mm. indirizzo aut. timbro: Nizza Monferrato 24 ago 79 francobollo
da 20 cent.
E III 511 MB XIV 364-365
Chiede che parli con il canonico Cassini ed altri — per la costruzione di Vallecrosia elenca compiti da
svolgere e di cui comunicargli l’esito
*Nizza Monferrato, 24 ag[osto 18]79
Car.mo D. Cibrario,
Finora non mi fu possibile occuparmi seriamente della progettata costruzione
di Vallecrosia, ma adesso ci sono ad hoc et propter hoc. Procura adunque di par-
lare col sig. can.co Cassini o con altri e sappimi dire:
5
1° Se non fu ancora scritto al Papa e se si giudica che scriva io stesso con o
senza la pastorale o meglio circolare di Mons. Reggio.
2° Se la scheda stampata all’Oratorio è già venuta a vostre mani, se soddisfa
oppure vi siano delle modificazioni a farsi.
3° Se la lettera da unirsi alla scheda è già fatta o se debbo occuparmene io. 10
Tu mi dirai questo ed altro che occorra, ed io procurerò di soddisfare a tutto e
prontamente.
Saluti tutti i nostri amici, e credimi sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
15
P. S. Il disegno è terminato? I lavori sono cominciati? È inutile rivolgersi alla
duchessa di Galliera, che non riceve.
1 Nizza Monferrato: invero don Bosco scrive “Torino”; v. lett. prec.
2 Nicolao Cibrario, direttore della casa: v. E(m) I, lett. 129.
3 progettata costruzione: chiesa e scuole.
5 can.co Cassini: sacerdote locale incontrato da don Bosco.
6 scritto al Papa: lo farà don Bosco stesso (v. lett. 3078).
7 Tommaso Reggio, vescovo di Ventimiglia che già il 12 giugno aveva divulgato una circolare a stampa
per invitare i fedeli a sussidiare la nuova chiesa (ASV SdS a. 79 r. 8 p. 36960); v. E(m) V, lett. 2631.
8 scheda: modulo di offerta per i benefattori.

48 Pages 471-480

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48.1 Page 471

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464 agosto 1879
17 Duchessa di Galliera, Maria De Ferrari: v. lett. 2944. Un appunto aut. e non datato, su parte di f. di
lettera listato a lutto si legge: “Serve di norma a D. Cibrario. Le ho scritto che ti dia da 50 centesimi a 50
mila lire. Se ti manda a chiamare sei informato. Come stai di quattrini? Abbimi in G. C. Aff. Sac. Bosco”.
17 Don Cibrario rispose poco dopo con brevi osservazioni ad alcuni punti della circolare: ASC
F 6160119.
3064
Al papa Leone XIII
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870219)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 512 MB XIV 380
Domanda la facoltà di assolvere don Serafino Machet della diocesi di Susa dalle riserve, pene e censure
in cui era incorso, in quanto pronto a sottomettersi alle penitenze che gli saranno richieste — chiede che
la notizia della ritrattazione non venga divulgata
Beatissimo Padre,
[Nizza Monferrato, poster. 24 agosto 1879]
Il Sac. Gio. Bosco umilmente prostrato ai piedi di V. S. implora umilmente
perdono in favore di un figlio traviato, che dimenticando se stesso cadde nel
5 profondo abisso dell’empietà. È questi il sacerdote Serafino Machet della diocesi
di Susa. Egli era parroco nel paese di Gravere, ma per la sua biasimevole condotta
morale meritò di essere espulso dalla rispettiva parocchia. Un abisso lo condusse
ad un altro abisso e finì con farsi seguace della setta che si dice dei vecchi catto-
lici. La necessità di vivere, egli dice, lo portò a quegli eccessi. Egli divenne capo e
10 predicatore e fu creato curato di Boncourt Cantone di Berna nella Svizzera.
Professò e predicò l’eresia dal 15 dicembre 1875 fino al mese di giugno del-
l’anno corrente 1879.
Accolto nell’Oratorio di S. Francesco di Sales chiede fare ritorno in grembo
alla Chiesa di Gesù Cristo e da alcuni mesi ripigliò le pratiche di nostra santa reli-
15 gione.
Ora col consenso e a nome del Vescovo di Susa si domanda la facoltà di po-
terlo assolvere dalle riserve, pene e censure incorse pei suoi misfatti pronto a sot-
tomettersi a quelle penitenze e a quelle riparazioni di scandalo che V. S. giudicasse
necessarie ed opportune.
20
Dimanda solo per via di grazia di poter per ora non dare pubblicità nei gior-
nali della sua ritrattazione, per unico motivo che se ne farebbe troppo gran rumore
e potrebbe impacciare alcuni suoi disgraziati antichi colleghi, i quali ugualmente
desiderano far ritorno alla verità.
Sperando la grazia si professa
25
Di V. S.
Obbl.mo figliuolo
Sac. Gio. Bosco

48.2 Page 472

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agosto 1879 465
5 Serafino Machet: passato per quattro anni alla setta dei Vecchi Cattolici, desiderava la sua reintegra-
zione nella chiesa cattolica; v. lett. 3102. I Vecchi Cattolici erano gruppi di cattolici tedeschi che inizial-
mente non avevano voluto riconoscere il dogma dell’infallibilità pontificia nel 1870 e che si erano costi-
tuiti in chiesa autonoma nel 1871; v. poi lett. 3102.
16 vescovo di Susa, Edoardo Rosaz, grande amico di don Bosco: v. E(m) I, lett. 269.
3065
Alla contessa Gabriella Corsi
Biblioteca Apostolica Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Corsi (A 1990311)
E III 512-513 MB XIV 258-259
Notizie circa la muta di esercizi tenuta alla casa di Nizza Monferrato (Madonna delle Grazie) — avvisa
della rapida diffusione del vaiolo — don Cagliero e don Lemoyne sono stanchi per le molte occupazioni
Mia Buona e Car.ma Mamma,
*Nizza, 27 ag[osto 18]79
Scrivo dalla Madonna delle Grazie dove si fece una stupenda muta di Esercizi.
Le signore era[no] circa cento. Le monache e le educande fuggirono tutte alla
Bruna. Era uno spettacolo indescrivibile il mirare la divozione, la pietà, l’allegria 5
che in tutte traspariva. Non ci mancava altri che la nostra Mamma Corsi. Si è però
parlato molto di Lei e pregato per Lei. Anzi un giorno io ho celebrato Messa, le
esercitande fecero la S. Comunione con particolari preghiere affinché Dio con-
servi in buona salute tutta la sua famiglia e preservi i crescenti bambini dai ma-
lanni che infestano questi paesi. Ma un [’] altra volta bisogna che procuri di venire 10
anche Lei e sono sicuro che ne rimarrà consolata.
Dica al sig. conte Cesare e sig[ra] c.tessa Maria che in questo anno rinunzino
definitivamente di venire a Nizza.
La difterite si è rallentata, qualche caso però succede sempre. Il vaiuolo poi
prende una intensità assai inquietante.
15
Nella passata settimana morirono sei per vaiuolo nero. Di vaiuolo ordinario
f.1v casi 25 di cui dodici nella parochia di | S. Ippolito.
Domenica venne il vescovo a dare la cresima nella chiesa di S. Gio. e con-
tinuò lunedì. Ma per non far gridare l’amministraz[ione] due ore in una chiesa e
poi in un’altra.
20
La sera ci fu predicatore nuovo che supplì Monsig. Belasio. Chi fu? Don
Bosco.
Qui c’è D. Cagliero e D. Lemoyne che sono ambidue stanchi assai, e devono
dimani ricominciare gli esercizi per le suore.
Non so se potrò vedere Nonna, perché sono assediato di cose.
25
Le suore, il sig. Casalegno, che è qui presente, i predicatori tutti vogliono es-
sere ricordati e fanno rispettosi ossequii.

48.3 Page 473

▲torna in alto
466 agosto 1879
Dio li benedica tutti, e preghino anche per me che con figliale affetto le sarò
sempre in G. C.
30
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sta [sera] parto alla volta di Torino
2 Gabriella Corsi, grande benefattrice: v. E(m) III, lett. 1565.
3 Madonna delle Grazie: ossia casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Nizza Monferrato.
— Esercizi: per signore, predicati da don Belasio (v. lett. 3063).
5 Bruna: cascina ereditata dalle Figlie di Maria Ausiliatrice su una collina vicino al paese.
12 Cesare Balbo: v. lett. 2846.
— Maria Balbo: v. E(m) III, lett. 1546.
13 di venire a Nizza: al momento erano a Vinadio, in provincia di Cuneo.
16 vaiuolo nero: malattia infettiva acuta, contagiosa ed epidemica, di origine virale, caratterizzata da
febbre alta e da un’eruzione cutanea di pustole purulenti, con manifestazioni emorragiche in seno alle
medesime.
18 vescovo: mons. Sciandra amministrò la cresima prima in “duomo” (o chiesa di San Giovanni La-
nero) e poi nella chiesa delle suore.
21 Antonio Belasio, scrittore ed amico di don Bosco: v. lett. 2691.
18 domenica: 24 agosto.
23 Giovanni Battista Lemoyne, direttore spirituale delle suore: v. lett. 2765. In ASC si conserva biglietto
da visita di don Bosco con l’incarico a don Lemoyne di dettare le Meditazioni degli Esercizi spirituali dal
27 settembre al 4 ottobre 1879: ASC A 2190901. Don Cagliero continuava ad essere il direttore spirituale
della congregazione salesiana.
25 Nonna: ossia Gabriella Perrone di S. Martino, suocera della Corsi (v. lett. 2874).
26 Giuseppe Casalegno: personaggio non identificato.
3066
Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
ASC B31010 Lett. orig., Sciandra (A 1740608) mc. 52 D 9/10
Orig. aut. 2 ff. 211 x 135 mm. carta leggermente rigata molto ingiallita sul mrg. sup. des. del
f. 2v si legge: “1879 D. Bosco Rev.mo di ... Ch.o Torrielli” “Arrivata dalla V.a Curia Vescovile di Acqui
il 28 VIII 925. D. Fr. Maccono”
E III 513-514
Dopo aver parlato con il seminarista Torieli riguardo alla sua vocazione, consiglia di mandarlo alcuni
mesi presso un parroco ed attendere la sua relazione
*Torino, 28 ag[osto 18]79
Rev.d.mo e Car.mo Monsignore,
Giunto a Torino ho trovato in casa il ch. Torieli che mi attendeva. Oggi mi
sono trattenuto un tempo notabile con lui. Egli si espresse tosto che non era oppor-
5 tuno il fare esercizi a S. Pierdarena perché non aveva intenzione di entrare in
alcuna cong. religiosa, e che non aveva alcun dubbio della vocazione allo stato
eccl.co.

48.4 Page 474

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agosto 1879 467
Aveva bisogno di qualcheduno che lo trattenesse qualche tempo per quindi
rife[rire] a Monsig. suo vescovo che la sua testa non è strana.
Andò anche dall’arcivescovo nostro e pare che la conf[idenza] morale non 10
basti al nostro scopo. In questo stato di cose (alquanto imbrogliato) io pregherei la
f.1v E. V. ad inviarlo alcuni mesi presso a qualche paroco | e attenderne la relazione sul
da farsi.
È un cherico che merita compassione, ma che fare?
Spero che la giornata calda di lunedì non le avrà cagionato male e pregando 15
Iddio che la conservi in buona salute raccomando me e la mia famiglia alla carità
delle sue sante preghiere [,] mentre ho l’onore di potermi professare colla mas-
sima venerazione
Della S. V. Red.ma Car.ma
Obbl.mo servitore
20
Sac. Gio. Bosco
P. S. Il ch. Torieli mi dice che i suoi parenti sono pronti a pagare la dovuta
pens[ione] a quel paroco che lo volesse accog[liere].
2 Giuseppe Maria Sciandra: v. E(m) II, lett. 1246.
3 giunto a Torino: la sera prima 27 agosto.
— ch. Torieli: seminarista non identificato.
15 lunedì: giorno in cui era ancora a Nizza Monferrato (v. lett. prec.).
3067
A don Giacomo Costamagna
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Costamagna (A 1990312)
Orig. aut. 1 f. 135 x 110 mm. carta quadrettata
E III 514-515 MB XIV 291
Bisogna iniziare le trattative per l’apertura di una casa a Carmen di Patagones — chiede di descrivere
l’accoglienza ricevuta dai cacicchi — domanda se è pervenuta la spedizione di cera a Buenos Aires
*Torino, 31 ag[osto 18]79
Mio Caro D. Costamagna,
Ringraziamo Dio. La tua missione andò bene, non t’incolse disgrazia. In altra
tua scrivi minutamente l’accoglienza, abitazione, vesti, parole dei cacichi coi quali
ti sei trattenuto.
5
Ora tratta seriamente con D. Bodratto e coll’arcivescovo l’apertura di una
casa centrale di suore e di Salesiani a Patagones.
Non è ugualmente necessaria una al Carhué? Se occorre, io mi occuperò pel
personale e tutti insieme ci occuperemo dei mezzi materiali.
La mia vista va assai bene; sia ringraziato il Signore.
10

48.5 Page 475

▲torna in alto
468 settembre 1879
Fa’ un carissimo saluto a D. Daniele, D. Vespignani, D. Rabagliati, a tutti gli
altri confratelli ed alunni.
Hai notizie del sig. Gazzolo? Monsig. Espinosa non ha sofferto?
Il mio caro D. Allavena che fa, come sta?
15
Le tue lettere sono stampate e lette da ogni parte con un appetito indescrivi-
bile! Se ne scriverai una sul Rio Negro, altra sul Rio Colorado saranno pur lette
con gran piacere.
Dio ti benedica, o sempre caro D. Costamagna, faccia Dio che ci possiamo
amare, ajutare colle preghiere in terra per trovarci poi un giorno tutti raccolti con
20 Gesù in cielo.
Questo autunno abbiamo fatto una spediz. di cera a Buenos Ayres. Si desidera
di sapere se è pervenuta e se pel prezzo conviene coltivare tali spedizioni.
La grazia di N. S. G. C. sia sempre con noi. Amen.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
4 vesti add sl 15-16 indescrivibile corr sl ex descrivibi 26 Il mio... sta? add mrg inf f. 1r
2 Giacomo Costamagna, direttore a Buenos Aires: v. lett. 3037.
3 La tua missione: il viaggio di 4 mesi in Patagonia, fino al Rio Negro, assieme alla spedizione militare.
6 Francesco Bodrato, ispettore: v. E(m) II, lett. 798.
— Arcivescovo di Buenos Aires, mons. Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043.
11 Raimondo Daniele, sacerdote da pochi mesi: v. E(m) V, lett. 2424.
— Giuseppe Vespignani, catechista: v. E(m) V, lett. 2463.
— Evasio Rabagliati, prefetto: v. E(m) IV, lett. 2225.
13 Giovanni Battista Gazzolo: v. E(m) IV, lett. 2035.
— Mariano Antonio Espinosa: v. E(m) IV, lett. 2043. Aveva accompagnato la spedizione militare. Con
lui c’erano don Costamagna e il chierico Luigi Botta.
14 Giovanni Battista Allavena, consigliere a S. Nicolás de los Arroyos: v. E(m) IV, lett. 2213.
15 tue lettere: normalmente scriveva una volta al mese. Importante è la lettera del 23 giugno (ASC A
1401004, mc. 1487 E 1/4, ed. parzialmente in Bollettino Salesiano, ottobre 1879, pp. 2-6), in cui trac-
ciava un ampio resoconto della spedizione in Patagonia iniziata il 23-24 maggio. Il 14 luglio scrisse in-
vece della difficile Missione a Carmen ed a Mercedes, dove i risultati erano stati scarsi; non così invece
l’arrivo e l’ottima accoglienza del Ministro a Buenos Aires (ASC A 1401005, mc. 1487 E 5/12). Il 19
agosto infine faceva relazione dell’aiuto prestato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice a Las Piedras in Uru-
guay, dove si imponeva una nuova fondazione e la presenza di sacerdoti e catechisti (ASC A 1401006,
mc. 1488 A 1/3, ed. in parte sul Bollettino Salesiano, novembre 1879, pp. 3-4).
3068
Circolare ai Cooperatori salesiani
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760408)
Orig. a stampa pubblicato in BS a. III n. 10 (ottobre 1879) p. 1
E III 515-516 MB XIV 146
Ringrazia per il contributo fornito alla lotteria appena conclusasi — assicura preghiere
[Torino, settembre 1879]

48.6 Page 476

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settembre 1879 469
Benemeriti Cooperatori e Benemerite Cooperatrici,
Come già vi fu annunziato, la Lotteria, che fin dal principio dell’anno cor-
rente io raccomandava alla vostra carità, è felicemente terminata.
Per la qual cosa io sento il dovere di ringraziarvi dell’aiuto, che mi avete pre- 5
stato pel suo buon esito, sia coll’inviare doni, sia col ricevere e smerciare i bi-
glietti, e colla presente ve ne ringrazio di tutto cuore.
Era certamente impossibile che tutti quelli, i quali vi presero parte, venissero
favoriti dalla sorte; ma chi non vinse alcun premio, ha nondimeno da consolarsi
nel pensiero di avere colla sua limosina concorso ad un’opera buona; ha da conso- 10
larsi soprattutto nella speranza di riceverne da Dio il centuplo in questa vita e un
premio imperituro nell’altra.
Dal canto mio vi assicuro l’aiuto delle povere mie preghiere, e di tutte le per-
sone che vivono nelle nostre case; soprattutto pregheranno per voi tanti poveri
giovanetti, ai quali Iddio per mezzo vostro provvede vitto e vestito, mentre noi ci 15
occupiamo per dar loro quell’istruzione e quella educazione, che li ha da rendere
buoni cristiani e probi cittadini.
Intanto ho il bene di farvi sapere che il 19 del corrente mese, giorno consa-
crato alla Purissima Vergine, si farà un servizio religioso nella Chiesa di Maria
Ausiliatrice in Torino, per implorare le benedizioni del Cielo sopra di voi, sopra le 20
vostre famiglie, e sopra i vostri interessi spirituali e temporali.
Si celebrerà una messa assistita da tutti i nostri giovanetti tanto studenti
quanto artigiani, con una Comunione Generale, e con altre speciali preghiere.
In fine nella speranza che, nel sostenere le nostre opere di beneficenza a pro
di tanta povera gioventù abbandonata, il valido vostro appoggio non mi verrà 25
meno neppure per l’avvenire, colgo questa propizia occasione per professarmi con
alta stima e profonda gratitudine
Vostro obbligatissimo servitore
Sac. Giovanni Bosco
4 terminata: l’estrazione dei numeri ne era avvenuta il 30 agosto.
3069
Al ministro della Pubblica Istruzione Francesco Paolo Perez
ASC B31010 Lett. orig., Perez (A 1711023) mc. 27 E 5/6
Min. aut. 1 f. 208 x 132 mm. carta uso stampa inchiostro violaceo
segni di carta gommata
E III 516-517 MB XIV 194-195
correz. ed aggiunte in nero
Chiede di nuovo di considerare l’Oratorio di San Francesco di Sales come provvidenziale rifugio a tanti
giovani diseredati dalla fortuna — dunque non è strettamente tenuto alla legislazione per i ginnasi privati
veri e propri — al ministro aveva già scritto antecedentemente (lett. 3040, 3050)

48.7 Page 477

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470 settembre 1879
*Torino-Lanzo, settembre 1879
Eccellenza,
La pubblica voce che proclama la E. V. protettore dei figli del povero popolo,
mi fa sperare la continuazione della sua benevolenza verso quei giovanetti dell’O-
5 spizio detto Oratorio di S. Francesco di Sales che desiderano di percorrere la via
del sapere e della virtù.
Questo Ospizio raccoglie circa 900 poveri ragazzi ai quali colla scienza o coi
mestieri si procura un mezzo con cui a suo tempo guadagnarsi il pane della vita (v.
Allegato A).
10
Quelli di più svegliato ingegno sono avviati alla carriera degli studi secon-
dari.
Per lo spazio di 36 anni i Ministri della Pubblica Istruzione ed i Regi
Prov[v]editori hanno costantemente incoraggiato e sussidiato queste scuole, senza
mai richiedere insegnanti legali [:] soltanto quest’anno 1878-79 il sig. R. Provve-
15 ditore di Torino volendo sottoporre questo Istituto a leggi più strette che non sono
quelle relative agli Istituti privati | cagionò disturbo e non lieve danno agli allievi, f.1v
siccome ebbi già l’alto onore di esporre alla E. V.
Ora supplico la E. V. che si degni considerare l’Oratorio di S. Francesco di
Sales quale casa di beneficenza, ricovero di poveri ed abbandonati fanciulli e per-
20 mettere che lo scrivente mentre fa da padre nel provvedere il pane e quanto oc-
corre per l’educazione materiale, possa eziandio dare per sé o per altri l’istruzione
secondaria a que’ giovani cui fosse necessaria per prepararsi onesta maniera di
campare la vita (v. Allegato B).
L’esito felice degli allievi nei pubblici esami e il decoro con cui molti di loro
25 cuoprono dei primi posti come insegnanti nelle stesse Università dello Stato fanno
testimonianza intorno alla idoneità dei maestri.
Intanto a nome proprio e da parte di tutti i giovanetti beneficati professo la
più profonda gratitudine mentre ho l’onore di potermi professare
Della E. V.
30
[Sac. Gio. Bosco]
3 voce trsp post La ante figli add et del sl poveri povero add sl post popolo del che desiderano
[emend sl ex che amanti] di camminare [emend ex prep] per l’onorata via del sapere 4 la continuazione
della corr sl ex voglia continuare la quei emend sl ex ai post giovanetti del ricoverati 6 e della
virtù add mrg sin 7 post Ospizio del è un’opera di carità che ragazzi emend sl ex giovani post
quali del si procura un mezzo 8 post procura del lo guadagnarsi corr ex potersi guadagnare 9 A
emend ex B 10 di emend ex sono di emend sl ex che hanno ingegno avviati res 12 anni add sl
i Ministri emend ex l’auto 13 ante hanno del non costantemente emend sl ex sempre queste emend
sl ex le nostre 14 richiedere... soltanto emend sl ex badare alla legalità degli insegnanti, R. add sl
15 a corr ex alle 16 relative agli corr sl ex degli disturbo emend ex grave danno lieve emend ex
leggero 17 ebbi corr ex ebbesi alto corr ex alto... 18 ante supplico del io considerare corr ex
contin 19 quale casa di beneficenza emend sl ex come ed abbandonati fanciulli emend sl ex giovani
20-21 il pane... educazione emend sl ex padre 21 post dare del o fare 22 que’ giovani corr sl ex
quegli f [??] giovani prepararsi emend ex procacciarsi post prepararsi del un buona maniera (?). V.
allegato B 24-26 L’esito... maestri add mrg inf 24 ante L’esito del Il felice degli allievi nei emend

48.8 Page 478

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settembre 1879 471
ex codesti emend sl ex de’ nostri giovanetti ai 25 stesse add sl fanno corr sl furo 26 idoneità
emend ex bontà 27 giovanetti corr sl ex giovani
1 Torino-Lanzo: don Bosco dal 3 al 17 settembre stava a Lanzo con i salesiani che facevano gli esercizi
spirituali.
2 Francesco Paolo Perez: v. 3040.
9 allegato A: non è stato reperito.
23 allegato B: non è stato reperito.
3070
Al ministro degli Interni Tommaso Villa
ASC B31010 Lett. orig., Autorità, Governo, Villa (A 1720113) mc. 28 C 5/6
Min. aut. 1 f. 209 x 134 mm. carta uso stampa qualche macchia di umidità
E III 517 MB XIV 195
Domanda che l’istituto di Valdocco venga riconosciuto quale opera di beneficenza, quindi non sottoponi-
bile alle leggi di ginnasi privati
*Torino-Lanzo, settembre 1879
Eccellenza,
A fine di assicurare ai giovanetti di questo ospizio un mezzo valevole col
tempo a guadagnare da vivere onoratamente ho presentata una memoria al sig.
Ministro della Pubblica Istruzione.
5
In essa io chiedo che questo Istituto continui ad essere tenuto quale opera di
beneficenza, e che il superiore di esso possa loro far dare l’istruzione secondaria
come da circa trenta cinque anni ha praticato. V. allegati A - B.
Nel 1865 il R. Provveditore, ignaro della natura tutta speciale di questo Isti-
tuto voleva sottoporlo alle leggi dei Ginnasi privati, quindi con insegnanti titolari; 10
ma una dichiarazione del Ministro dell’Interno, ed un’altra del Sindaco di Torino,
dirette al Ministro della Pubblica Istruzione, tolsero ogni difficoltà. V. app. 3
alleg[ato] A.
Presentemente trovandomi in caso identico mi fo animo di supplicare V. E. a
voler dire una parola in favore dei nostri giovanetti presso al prelodato sig. Mini- 15
f.1v stro | della Pubblica Istruzione.
La gratitudine mia e dei giovanetti verso la E. V. sarà grande ed incancella-
bile e tutti pregheremo Dio che la conservi, mentre ho l’alto onore di potermi pro-
fessare
Obbl.mo esponente
20
Sac. Gio. Bosco
A S. E. il Sig. Ministro
dell’Interno
3 valevole col emend sl ex con cui potersi a suo 4 a add sl da corr ex di che 6 In essa io chiedo
corr sl ex Mio scopo si è di chiederle tenuto quale opera emend sl ex considerato come opera 7 e

48.9 Page 479

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472 settembre 1879
add sl loro add sl dare emend sl ex fare 8 circa emend ex oltr 9 il emend ex un tutta speciale
add sl 10 sottoporlo... privati corr sl ex considerarlo quale [emend sl ex come] ginnasio privato emend
ex sottoporlo con emend sl ex chiedeva 11 ante Ministro del Sig. ante Sindaco del Sig. 12 di-
rette... Istruzione add mrg inf ante Ministro del Sig. tolsero emend sl ex appianarono 13 alleg[ato]
trsp post V. 14 mi fo animo di supplicare emend sl ex supplico la 17 verso la E. V. trsp post incan-
cellabile grande ed add sl 18 e tutti pregheremo corr sl ex pregando mentre ho emend sl ex mentre
trsp ante Dio
1 Torino-Lanzo: v. lett. prec.
2 Tommaso Villa: v. lett. 3034 e 3039.
4-5 memoria... Istruzione: v. lett. prec. Il Ministero pochi giorni prima (21 agosto) aveva notificato la
concessione di un sussidio all’Oratorio di Valdocco: ASC A 1361907, mc. 1444 B 2.
5 Ministro Pubblica Istruzione: v. lett. prec.
11 Ministro dell’Interno nel 1865 era Giovanni Lanza: v. E(m) I, lett. 440.
— Sindaco di Torino, Emanuele Luserna di Rorà: v. E(m) II, lett. 738.
12 Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Natoli: v. E(m) II, lett. 803.
13 allegato A: v. lett. prec.
3071
Al commendatore Jules Rostand
ASC B31010 Lett. orig., Rostand (A 1731051) mc. 46 E 1/5
Min. allog. con correz. di Michele Rua [che non indichiamo] e correz. aut. 3 ff. 268 x 218 mm.
carta ingiallita leggermente rigata segni di carta gommata piccola aggiunta su un pezzo di carta di
105 x 71 mm.
cit. in MB XIV 22
Ampia ricostruzione delle trattative per la fondazione della casa di Marsiglia — divergenze tra la società
Beaujour (don Guiol) e i salesiani riguardo ai servizi parrocchiali
[Lanzo], 8 settembre 1879
Chiarissimo Signor Comm. Giulio Rostand,
La sua rispettabile lettera mi venne a raggiungere a Lanzo dove mi trovo con
la famiglia salesiana per gli esercizi spirituali, e mi fo premura di risponderle
5 tostamente.
Perché possiamo capire bene lo stato delle divergenze bisogna distinguere le
cose che si riferiscono alla società Beaujour, da quelle relative alla parrocchia di
S. Giuseppe.
La società Beaujour mi ha invitato per mezzo del sig. Curato di S. Giuseppe
10 a venire ad aprire stabilimenti in favore della povera gioventù ed io con piacere
accettai; ed ogni volta che si parlò di affitto, di colonia agricola, di orfanotrofio,
non si è mai fatta parola, né di maîtrise né di servizio parrocchiale.
Ora per non danneggiare un’opera che la società prelodata ed io abbiamo co-
minciato e con l’aiuto del Signore speriamo di continuare bisogna che ci teniamo
15 alle nostre intelligenze.
Esse dobbiamo coltivare, studiare, mettere in esecuzione e spero che ci
riusciremo.

48.10 Page 480

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settembre 1879 473
In quanto al sig. Curato di S. Giuseppe verso cui sono grandemente tenuto, è
bene pure di stabilire due cose certe:
1° non si è mai parlato di maîtrise se non dopo che D. Bologna era già al- 20
l’Oratorio di S. Leone.
[2°] Era stato convenuto che per un anno vi fosse un prete con alcuni sale-
siani a studiare la lingua, i costumi e le speciali usanze della città. Ma un motivo
inaspettato fece sì che il signor Curato ci affidasse la maîtrise, e si accettò con
grande disturbo nel personale e si accettò gratuitamente per compiacere a chi ci 25
aveva dato tanti segni di benevolenza.
E anche adesso non ci rifiutiamo di occuparci della maîtrise e di fornire il
servizio dei giovani alla parochia; ma desideriamo provvederlo con giovani
esterni, di cui sarà composta la maîtrise, e ciò per non compromettere la riuscita
dei giovani ricoverati che certamente non potrebbero essere abbastanza accuditi 30
qualora dovessero uscire sì di frequente e non essere in assoluta dipendenza del
direttore della casa.
Com’Ella vede, siamo disposti a continuare ad occuparci della maîtrise nel
modo possibile, cioè che sia una cosa separata dai ragazzi dell’istituto.
Noi abbiamo un sistema speciale di educazione detto preventivo il cui potere 35
f.1v riesce impossibile se gli allievi | non sono a totale nostra disposizione e indipen-
denti. Non si fa mai uso di mezzi repressivi: la sorveglianza, la ragione, la reli-
gione debbono usarsi ad ogni momento.
Riesce però indispensabile che la maîtrise faccia il servizio parrocchiale
senza che ne siano obbligati i giovanetti interni, i quali però non si rifiuteranno 40
quando fosse necessario in occasione di grandi solennità di completare il coro de’
cantori ed il servizio delle sacre funzioni.
Riguardo ai preti ausiliarii è da notarsi che è ministero non conosciuto in
Italia; e quando la prima volta se ne parlò il Curato me lo propose come mezzo
d’ajuto materiale all’Istituto.
45
Questi preti, diceva il Curato, celebreranno la loro Messa e potranno impie-
gare il rimanente del giorno negli affari dell’Oratorio.
Non parlò mai di altri servizi se non quando si trattò e si sottoscrisse una
specie di convenzione, la quale si fondava unicamente sopra un segno di volon-
taria gratitudine che si voleva dare a colui che cotanto si era adoperato per la no- 50
stra andata a Marsiglia.
Fu allora che per non compromettere lo stato delle cose ho fatto aggiungnere
che l’Oratorio di S. Leone si presterebbe al servizio parrocchiale nel modo pro-
posto ma compatibilmente agli uffici che ciascuno avrebbe dovuto compiere nel-
l’Ospizio.
55
Io studiavo tutti i mezzi per avere un personale sufficiente al bisogno quando
il Sig. Curato con sua lettera datata in San Pier d’Arena stabiliva nuove condizioni
sia riguardo ai preti ausiliarii, sia riguardo ai giovani dell’Ospizio.

49 Pages 481-490

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49.1 Page 481

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474 settembre 1879
Queste nuove condizioni richiedevano dal canto nostro opportuni schiari-
60 menti.
Questo servì di materia al Capitolo Superiore, che tenendo conto delle obbli-
gazioni che ci stringono al Curato di S. Giuseppe, dei pesi che si impongono alla
congregazione e della possibilità di adempirli, comunicò al medesimo signor
Curato fino a qual punto potremmo arrivare nel prestar servizio alla parochia di
65 S. Giuseppe senza compromettere il buon andamento dell’Istituto. |
Aggiungo ancora un’osservazione che riguarda alla nostra Congregazione. f.2r
Essa è consacrata al bene morale e materiale della gioventù e l’ufficio di prete
ausiliario, l’assistere alle sepolture, l’accompagnare i cadaveri al Campo Santo
torna ripugnante ai membri della medesima Congregazione in modo che parecchi
70 amerebbero meglio ritirarsi dalla Congregazione anziché variare lo scopo con cui
si erano consacrati al Signore.
Nel conchiudere poi io debbo assicurare V. S. che non è l’interesse materiale
che guida, perciocché abbiamo bisogno di tutti e di tutto; ma l’osservanza del
sistema di educazione e lo scopo della Congregazione si deve conservare anche
75 con gravi sacrifici.
In tutto quello poi che è opera di zelo o di carità, ogni salesiano sarà sempre
lieto di prestarsi qualunque volta ne sia richiesto.
In questo senso scrivo oggi stesso al sig. Curato di S. Giuseppe.
Le celesti benedizioni discendano copiose sopra di Lei, la sua famiglia e su
80 tutta la Società Beaujour di cui mi professo con profonda gratitudine
Umile servitore
[Sac. Gio. Bosco]
6 divergenze emend sl ex con 7 Beaujour corr sl ex Baugious 12 fatta parola emend sl ex parlato
13 Ora emend sl ex Cosi ché danneggiare emend sl ex incagliare post io del stesso di comune accordo
14 post continuare del anche con gravi sacrifici 20 dopo che emend sl ex quando 22 post un del solo
35 il] la 37 repressivi emend sl ex coercitivi 38 debbono emend sl ex sono 39 maîtrise corr ex sola
metrise 40 che ne siano obbligati i emend sl ex obbligazione di sorta da parte dei 43 è da notarsi che
emend mrg sin ex che per noi post che del tra 45 ante d’ajuto del e 48 ante parlò del si 49-51 la
quale... Marsiglia add mrg sin 52 per add sl ante compromettere del volendo ho fatto aggiugnere
emend sl ex furono messe le parole 63 comunicò corr ex siccome fu comunicato 66 Aggiungo ancora
corr mrg sin ex Debbo aggiugnere post alla del Salesiani medesimi 67 Essa emend sl ex La nostra
congregazione 70 anziché corr ex che 76 ante di carità del che si presenta quale opera 77 lieto di
emend sl ex pronto a 78 ante senso del medesimo
2 Jules Rostand, presidente della società Beaujour: v. lett. 2956.
3 lettera: non è stata reperita.
9 Curato di S. Giuseppe, canonico: v. lett. 3076, analoga a questa.
29 maîtrise: v. lett. 2956.
20 Giuseppe Bologna, direttore: v. E(m) IV, lett. 2097.
57 Sampierdarena: v. lett. 3033.
63 comunicò: il 2 settembre 1879 don Guiol aveva risposto a don Rua con durezza che non accettava
le condizioni poste dal Capitolo Superiore e gli aveva ricordato gli accordi, diversi, presi con don Bosco,
il 28 gennaio precedente: ASC F 4860135, mc. 205 C 4/6. Il Rostand da Marsiglia a sua volta l’8 set-
tembre stesso ribadiva a don Bosco la posizione di don Guiol: ASC F 4860136, mc. 205 C 7/10.
78 scrivo oggi: la lett. 3076 invero porta la data del 15 settembre.

49.2 Page 482

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3072
Al giovane Vittorio Cesconi
settembre 1879 475
ASC B31010 Lett. orig., Cesconi (A 1700524) mc. 13 C 12
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta da computisteria azzurrina in buono stato di conservazione
E III 517 MB XVI 634
Lo invita a partecipare agli imminenti esercizi spirituali di Lanzo
*Lanzo Torinese, 9 sett[embre 18]79
Mio Caro Victor,
Se desideri di venir a passare una decina di giorni a Lanzo, i nostri esercizi
cominciano al sabato sera.
Parlane con maman, e se te ne dà il permesso puoi venire a Torino e recarti 5
direttamente all’Oratorio dove la tua camera è già preparata.
Al sabato poi pel convoglio delle quattro e mezzo tu partirai con altri per
Lanzo, dove io ti attendo. Vediamo se sei un buon guerriero.
Dio benedica te e mamma, e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
2 Vittorio Cesconi: v. lett. 2700.
4 sabato: 13 settembre.
5 maman Zeglia Cesconi: v. lett. 2795 e 3018.
3073
A don Michele Rua
ASC B31010 Lett. orig., Rua (A 1740406) mc. 51 D 12
Orig. aut. 1 f. 135 x 105 mm. carta incollata su un foglio più grande
E III 518
Gli ricorda di dare denaro a don Francesco Rebaudi e a don Antonio Pagani
macchia di umidità
*Lanzo, 11 sett[embre 18]79
Car.mo D. Rua,
Ricordati di dare danaro a Rebaudi e compagnia pel viaggio. Non ne hanno e
forse non osano nemmeno domandarne. Se è possibile dargli anche qualche cosa
di più per non lasciar il seminario di Magliano colle finanze totalmente esauste. 5
Amami in G. C. e credimi
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco

49.3 Page 483

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476 settembre 1879
3 Francesco Rebaudi: rettore del Seminario di Magliano Sabina, aveva fatto domanda di entrare nella
Congregazione, così come il compagno di viaggio. Sul catalogo della Società di S. Francesco di Sales -
Anno 1880 risulteranno come canonici ascritti, ma non faranno mai la professione religiosa salesiana.
8 Il 14 ottobre il card. Bilio avrebbe scritto a don Bosco la sua soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto
dai salesiani nel suo seminario di Magliano Sabina: ASC A 1371407, ed. in MB XIII 985-986.
3074
Al ministro degli Interni Tommaso Villa
Biblioteca Apostolica Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 265 x 220 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Villa (A 1990313)
Ined.
Chiede di prendere in considerazione la supplica diretta al ministro della Pubblica Istruzione
Lanzo, 12 sett[embre] 1879
Eccellenza,
Due volte la E. V. onorava Torino da che è Ministro dell’Interno ed io sono
sempre stato sfortunato di trovarmi assente.
5
Certamente avrei chiesta udienza per ringraziarla personalmente della bontà
usata a questo nostro istituto e pregarla di continuare la valevole sua protezione a
favore de’ poveri giovanetti raccolti nel medesimo. Ciò spero poter fare in un
tempo non molto lontano.
Ora le fo preghiera di prendere in considerazione la supplica diretta al Mini-
10 stro della Pubblica Istruzione, il cui esito favorevole a noi torna di grandissimo
vantaggio.
Prego Dio che la conservi in buona salute, mentre ho l’alto onore di profes-
sarmi
Della E. V.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Tommaso Villa: v. lett. 3070.
9-10 supplica... Istruzione: v. lett. 3069.
3075
All’arcivescovo di Buenos Aires, Léon Federico Aneiros
ASC M90005 Patagonia settentrionale (A 8430201) mc. 4187 A 12 – B 3
Copia allog. [che pubblichiamo senza alcuna correzione neppure di accenti] 2 ff. 268 x 211 mm.
intest. a stampa: “Oratorio... Torino, via Cottolengo, n. 32” mrg. frastagliati
Min. di Giovanni Cagliero con correz. dello stesso 2 ff. 210 x 135 mm. carta leggermente quadrettata
Ined.

49.4 Page 484

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settembre 1879 477
Ringrazia per l’offerta formale della missione della Patagonia e della parrocchia di Carmen come centro
della missione stessa — gradito il pieno appoggio del governo argentino che dal gennaio 1880 avrebbe
offerto un sussidio economico — chiede all’ispettore di mettere a disposizione personale salesiano già in
Argentina, mentre lui ne prepara un altro in Italia — immediatamente si manda un sacerdote e un mae-
stro — auspica un collegio per ragazze indigene tenuto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice — seguiranno
salesiani coadiutori disponibili per scuola di agricoltura e mestieri più comuni
Ilustrísimo Señor,
Lanzo, 13 settembre 1879
Con el corazon rebosando en júbilo he recibido su muy grata y apreciadísima
carta fechada el 5 del p° p° agosto, en que encareciendo la urgente necesidad de
pronto proveer á un sinnúmero de almas desamparadas en las márgenes del Rio 5
Negro, como también en el interior de la Patagonia, ofrece á nuestra humilde
Congregacion esa mision nueva abierta al celo de los misioneros por obra del
Gobierno Nacional.
A mas nos ofrece como centro de esas misiones el curato de Carmen y
Mercedes de Patagonia.
10
Yo sin duda alguna comprendo la necesidad y urgencia de tan importante
f.1v obra, de que acudan pronto misioneros para socorrer esas pobres almas | que ca-
recen de todo bien moral, religioso y civil, y mi corazon que desde hace tiempo
ansiaba la civilizacion mediante la predicacion del santo Evangelio de aquellas co-
marcas y regiones patagonicas, ya no cabe de gozo al oir de Vuestra Ecc.a Reve- 15
rendísima que la mies está preparada y aguardando tan solo los obreros para una
segura y abundante cosecha.
Con ese fin, pues, puede V. S. contar con mi cooperacion y con la de toda
la Congregacion Salesiana. Si, los Salesianos, fiados en la ayuda de Dios, en el
poderoso auxilio de Maria Santísima, alentados por la invitacion de V. S. y por la 20
del Exc.mo Gobierno Nacional, se hacen cargo de esa trascendental mision que
tiene por fin de regenerar á la Religion y por consiguiente á la civilizacion los
moradores de las tierras pisadas por primera vez por su digno Vicario y precursor
Monseñor Espinosa, por nuestros misioneros, junto con el denodado ejército ar-
gentino.
25
Por lo tanto, desde ahora encargo al P. Bodratto para que ponga á disposicion
f.2r de V. S. los sugetos de que pueda disponer allí, al paso que yo aquí voy | prepa-
rando el personal con la solicitud que es del caso.
Y compatiblemente con mi posibilidad, cuidaré que cuanto antes cada pueblo
en ambas márgenes del Rio Negro y sus inmediaciones tenga un sacerdote y mae- 30
stro; que en Carmen de Patagones se establezca un asilo para Indios y otro para
chicas á cargo de nuestras hermanas, hijas de Maria, Auxilio de los Cristianos; y
en lo sucesivo que zarpeen para Patagones hermanos coadjutores enseñando la
agricultura junto con las artes y oficios mas comunes.
Y excusado es que le diga á V. S. que en esta empresa yo cuento mucho con 35
el apoyo moral y material de Vuestra Exc.a, del Ecc.mo Gobierno Nacional y de

49.5 Page 485

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478 settembre 1879
todo el pueblo argentino que en tanto aprecio tiene la religion católica con su
[action] benefica y civilizadora de las colonias, de las tribus y de los pueblos.
La divina Providencia todo lo dispuso y todo lo ha de conducir en esa mision
40 con suavidad y fortaleza, fortiter et suaviter, para la salvacion de aquellas almas y
tribus infieles.
Infinito le agradezco a V. S. y al Exc.mo Gobierno Nacional la confianza que
se sirvieron poner en mi | pobre Congregacion, pero alientame el pensamiento de f.2v
que siempre infirma eligit Deus ut confundat fortia; así es que por nada amedren-
45 tados podemos ir adelante en tamaña empresa, si erizada de dificultades, mas obra
de Dios y de un gran porvenir para aquellos pueblos que Dios llama á gozar de los
beneficios de la Religion y de la Sociedad.
La gracia de Nuestro Señor Jesucristo sea con nostros omnibus diebus vitae
nostrae. Amen.
50
Se suscribe servidor y amigo de V. S.
[Sac. Gio. Bosco]
A Su Señoria Il.mo
Monseñor D.n Federico Aneyros
Dignísimo Arzobispo de
55 Buenos Ayres
1 Lanzo] Torino
1 Lanzo: v. lett. 3069.
2 Léon Federico Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043.
4 carta: la lettera originale non è stata reperita, ma è edita, senza data, sul Bollettino Salesiano del no-
vembre 1879, pp. 1-3.
25 Mariano Antonio Espinosa: v. E(m) IV, lett. 2043.
26 Francesco Bodratto (Bodrato): v. E(m) II, lett. 798.
44 infirma.. fortis: cf 1Cor. 1 27.
55 Il 5 novembre l’arcivescovo avrebbe comunicato a don Bosco la sua gioia per l’inizio delle missioni
salesiane in Patagonia; in futuro i missionari avrebbero viaggiato con più agiatezza: ASC A 1361009,
mc. 1440 D 4.
3076
Al canonico Clément Guiol
ASC B31010 Lett. orig., Guiol (A 1720304) mc. 28 D 9/11
Min. allog. con data correz. ed aggiunte aut. e di don Michele Rua [= R] 2 ff. 268 x 218 mm. carta
rigata molto ingiallita mrg. rinforzati
E III 519-520
Espone le obbligazioni convenute con lui dai salesiani per l’opera di Marsiglia così come aveva fatto
precedentemente al sig. Rostand (lett. 3071) — la situazione attuale non era prevista e non è sostenibile
Sempre Carissimo Sig. Curato,
Lanzo Torinese, 15 sett[embre 18]79
È questo il primo momento libero dopo gli esercizi spirituali or ora fatti colla
famiglia salesiana in questo collegio. Questo serve anche di ragione del ritardo nel

49.6 Page 486

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settembre 1879 479
riscontrare alla rispettabile sua lettera.
5
Io credo che non abbiamo capita la sua lettera o che noi non ci siamo espressi
bene, quindi non abbiamo potuto intenderci.
Bisogna dunque mettere in chiaro le obbligazioni certe e convenute da quelle
che soglionsi fare per benevolenza e per zelo.
1° È certo che in tutte le trattative con la benemerita società Beaujour non si 10
è mai parlato né di preti ausiliarii né di maîtrise. Si cominciò soltanto a farne pa-
rola con Lei e poi col sig. comm. Rostand quando le altre trattative erano com-
piute e approvate.
2° La prima volta che Ella mi parlò della nostra andata a Marsiglia nel 1877
Ella disse che avrebbe fissata una Messa per due sacerdoti con 100 franchi al 15
mese. Che obbligazioni essi avranno? io chiesi. La messa e nulla altro, Ella
rispose, e potranno impiegare il resto della giornata negli uffici dell’Orfanotrofio.
Allora che siamo venuti al momento di concretare le nostre obbligazioni rav-
visai ulteriori condizioni, che a me non erano abbastanza conosciute perciocché in
Italia il ministero dei preti ausiliarii è affatto nuovo.
20
3° Per non cagionare pesi ignoti ai miei successori nello scritto privato fatto
f.1v tra noi due ho giudicato di porre la clausola: I salesiani | si presteranno a tali ser-
vizi parrocchiali compatibilmente ai doveri che ai medesimi sono affidati nell’Isti-
tuto. Ciò indicava che io non intendeva assumere una stretta obbligazione di pre-
star servizio di preti ausiliarî alla parrocchia. Qualora poi gli impegni del collegio 25
avessero impedito di prestar tale servizio rimaneva inteso che sarebbe cessata
l’obbligazione e quindi l’onorario convenuto.
4° Diffatto avendo io chiesto che cosa ne sarebbe qualora io non avessi avuto
preti per quel bisogno, Ella tostamente rispose io non sarei più tenuto allo sti-
pendio stabilito.
30
Che io badassi a compiacere V. S. e non allo stipendio apparisce da quanto
segue: nella mia dimora a Marsiglia vennero diversi curati a chiedermi preti ausi-
liarii e mi proponevano la mesata di 150 franchi. Loro risposi negativamente
perché tale non era lo scopo della Congregazione e soltanto si faceva una ecce-
zione per la parochia di S. Giuseppe verso cui esistono speciali obbligazioni.
35
5° Era inteso che per un anno vi sarebbero stati appena alcuni salesiani a
studiare la lingua e i costumi della città, ma l’abbandono di alcuni giovanetti ci
obbligò in certo modo a cominciare l’Ospizio, mentre un fatto inatteso ci impegnò
nell’opera della maîtrise. Era questa una messa nuova per noi che costò grandi
sacrifici personali, ma per coadiuvare V. S. si accettò e si condusse alla fine del- 40
l’anno senza badare ad interesse di sorta.
6° Io mi occupava di buon animo a mettere in esecuzione quanto erasi conve-
nuto, ma la sua lettera di S. Pierdarena venne a porre altre basi che mettono sos-
sopra il nostro sistema educativo.
Tra noi sono esclusi i mezzi repressivi e per assicurare la disciplina e la mo- 45
ralità è indispensabile un’assoluta autorità sui nostri allievi con autonomia nella

49.7 Page 487

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480 settembre 1879
educazione. Ciò tornerebbe impossibile qualora tutti o in parte eglino dovessero
uscire dall’Istituto per affari estranei al medesimo. |
7° È parimenti certo che la nostra congregazione avendo per fine l’educa- f.2r
50 zione della gioventù si è tosto osserva[ta] una ripugnanza in alcuni suoi membri
nell’applicarsi agli uffici che sono propri dei preti ausiliarii.
Per questo motivo alcuni si sono ritirati dall’Istituto, ed altri si astennero dal-
l’entrarvi adducendo la sola ragione mentovata.
Mi rincresce assai, o caro sig. curato, di dover esporre queste cose a Lei che
55 tanto amo nel Signore che con tanta benevolenza e verso cui ho immense obbliga-
zioni.
Ci ha invitati di recarci a Marsiglia, e al quale noi con figliale affetto e con
non leggeri sacrifizi abbiamo studiato di corrispondere.
Ella mi chieda tutto quello che mi è possibile ed io non guarderò altro se non
60 la possibilità di fare, né interesse, né fatica, né riguardi mi arresteranno ove io
possa cooperare al suo zelo ed alla sua carità.
Dio ci ajuti a fare in modo che un’opera cominciata pel bene della religione e
della società, non resti turbata per motivi particolari che io spero colla pazienza e
colla carità si potranno appianare.
65
Ho scritto una lettera responsiva al sig. Rostand che mi faceva varii riflessi
sopra il medesimo argomento.
L’assicuro che io le sarò sempre in N. S. G. [C.]
Aff.mo amico
[Sac. Gio. Bosco]
70 N. B. Si ritenga:
1° Noi continueremo l’opera della maîtrise per gli esterni.
2° I salesiani si presteranno al servizio parochiale compatibilmente ai loro
doveri dell’Oratorio.
3 or ora add sl 4 serve anche di emend sl ex è la 6 ante non1 del o abbiamo... noi add sl 7 quindi
add sl ante non del o che 8 obbligazioni emend sl ex cose 8-9 da... zelo add 9 fare add sl
11 maîtrice] matrise soltanto add sl 12 comm. add sl trattative emend sl ex intelligenze 14 nel
1877 add sl 16 e nulla altro add sl 18-19 Allora... ravvisai emend sl ex In quando si trovarono al-
l’atto pratico che conobbero 18 di add sl 19 erano abbastanza emend sl ex erano 20 nuovo emend
ex sconosciuto 21 ignoti add sl post successori del di cui non conoscessi la estensione 22 giudi-
cato di porre emend sl ex voluto che si mettesse 24-27 io non... quindi emend sl et mrg sin ex qualora
non si potesse continuare sarebbe cessato R 29 rispose corr ex risposi 31 a [emend ex di] compiacere
V. S. emend sl ex alla persona 32 ante nella add et del sl di compiacere V. S. 34 tale non era add sl
e soltanto si faceva emend sl ex non era questa 34-35 una... obbligazioni add mrg sin 35 S. Giuseppe
add R 37-38 l’abbandono... mentre add mrg sin 45-46 repressivi... moralità emend sl ex coercitivi e
per conseguire il fine proposto 47 ante tutti del gli allievi e eglino add sl 49 nostra add sl post
congregazione del Salesiana 50 si è tosto osserva[ta] una emend sl ex vide con rincrescimento la in
alcuni emend sl ex de’ 52 Per questo motivo emend sl ex Ciò fu cagione che 53 entrarvi adducendo
emend sl ex intervenire per 55 che con tanta benevolenza add sl R 57-58 Ci... corrispondere add
infra lin et mrg sin R 59 ante tutto del in 60 di fare add mrg sin 60-61 arresteranno ove io possa
corr sl ex arresterà quello che potrà 61 post carità del Ancora una cosa. Qualunque deliberazione Ella

49.8 Page 488

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settembre 1879 481
prenda al proposito, io intendo e ne fo promessa formale che i Salesiani non cesseranno dagli attuali loro
uffici fino a che le nostre intelligenze sieno rischiarate e conchiuse appena Ella abbia potuto altrimenti
provvedere quel personale che Le occorre pei preti ausiliarii 63 non add sl 70-73 N.B... Oratorio
add mrg inf 71 maîtrise] metrise
2 Clément Guiol: v. lett. 3071.
6 lettera: non è stata reperita.
12 Jules Rostand: v. lett. 3071, dove si espongono all’incirca gli stessi fatti.
32 dimora a Marsiglia: nel gennaio 1879.
73 Il direttore don Bologna il 24 settembre, a nome di don Bosco, avrebbe scritto a don Guiol dicendo
che avrebbero continuato a prestare il loro servizio in parrocchia, occupazioni ed impegni permettendo:
ASC F 4860140.
3077
Al papa Leone XIII
ASV Congr. Vescovi e Regolari, Pos. Ep. Ago-Set. 1879
Orig. di Gioachino Berto con data e firma aut. 1 f. intest. a stampa: “Oratorio... Torino, Via Cotto-
lengo, n. 32” allegato telegramma di sollecito di don Bosco all’avvocato Leonori in data 12 settembre
e appunti di risposta in data 13 e 17 settembre
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1990314)
Ined.
Implora la dispensa dal difetto di sei mesi per il diacono Enrico Morganti
*Lanzo, 16 sett[embre] 1879
Beatissimo Padre,
L’umile esponente chierico Enrico Morganti Diacono, professo perpetuo
della congregazione salesiana, dimorante nell’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli in
Sampierdarena, prostrato ai Piedi di V. S. pel bene della Chiesa, pel vantaggio 5
della congregazione cui appartiene ed anche per sua spirituale consolazione im-
plora la grazia della dispensa dal difetto di mesi sei d’età richiesta dai sacri canoni
per essere promosso all’ordinazione del Presbiterato nelle prossime tempora di
settembre
Che della grazia
10
Il sottoscritto attesa la penuria di sacerdoti che lavorino nella Vigna del
Signore e i segni non dubbi di vocazione, che nel ricorrente si manifestano, di
buon grado si unisce al medesimo nel supplicare la sovrana clemenza del sommo
Pontefice, perché venga esaudito nel suo pio desiderio.
Sac. Gio. Bosco Rett. M.
15
1 Lanzo: v. lett. 3069.
3 Enrico Morganti: v. E(m) V, lett. 2047.
15 La dispensa venne concessa e il diacono fu ordinato sacerdote a Marsiglia pochi giorni dopo, il
29 settembre 1879.

49.9 Page 489

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482 settembre 1879
3078
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 8 p. 36960
Orig. aut 1 f. 135 x 209 mm. appunto della risposta positiva del papa nell’udienza del 23 set-
tembre 1879
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840205) mc. 2659 E 10/11
Ined.
Chiede di “dare un’occhiata” alla lettera per il papa — domanda un appoggio alla richiesta avanzata
*Lanzo, 16 sett[embre 18]79
Eminenza Red.ma,
Raccomando umilmente alla bontà della E. V. di dare un’occhiata alla lettera
diretta al S. Padre ed unita in questo piego.
5
Di poi faccia la carità di aggiugnere due parole in appoggio dell’argomento.
Il Vescovo di Ventimiglia e la Commissione di beneficienza si uniscono a me
a fare tale preghiera alla E. V.
Mi voglia credere colla più profonda gratitudine e colla massima venerazione
Della E. V. Rev.ma
10
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
1 Lanzo: v. lett. 3069.
2 Lorenzo Nina, cardinale protettore della società salesiana: v. lett. 2839, 2984, 2987.
3-4 lettera diretta al S. Padre: v. lett. seg.
6 Vescovo di Ventimiglia: ib.
3079
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 79 r. 8 p. 37077
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 218 x 270 mm. appunto sul mrg. sup.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840206) mc. 2659 E 12 – 2660 A 1
E III 521-522 MB XIV 365-366
Supplica una benedizione apostolica per chi concorre alla costruzione della chiesa in Vallecrosia — lo
chiedono il vescovo di Ventimiglia e la commissione di beneficenza appositamente costituita
*Lanzo, 16 settembre 1879
Beatissimo Padre,
Umilmente prostrato ai Vostri sacri piedi, col massimo rispetto espongo
quanto segue:
5
In Valle Crosia paese tra Ventimiglia e Bordighera in questi ultimi anni
avvenne tale invasione di Protestanti che tutti i paesi vicini ne sono minacciati.

49.10 Page 490

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settembre 1879 483
Il Vescovo di quella Diocesi, Mons. Reggio, esprime con dolore lo stato reli-
gioso di quella porzione del suo gregge colla commovente circolare di cui mi fo
ardito umiliarne copia a V. S. a nome dello stesso Venerando Prelato.
A fine di porre qualche riparo alla minacciante eresia quattro anni or sono fu 10
provvisoriamente preso a pigione un edifizio che doveva servire per le scuole, per
la chiesa e per abitazione degli insegnanti. Ma ciò è una vera meschinità in para-
gone degli eleganti e lusinghieri fabbricati che hanno colà eretti i promotori del-
l’eresia.
Ora malgrado la tristezza dei tempi e la difficoltà di trovare i mezzi necessari 15
f.1v l’umile esponente mosso dalla gravità del caso, | dall’invito del Vescovo Dioce-
sano e dagli stessi incoraggiamenti di V. S. di combattere l’errore ovunque si ma-
nifesti, sarebbe disposto di porsi alla testa per cominciare una costruzione più de-
corosa per la religione e più corrispondente al crescente bisogno.
A tale uopo si è fatto acquisto dell’area opportuna, fu compiuto il relativo di- 20
segno e si sta per por mano all’opera.
Non vi è alcun mezzo preventivo; tutto si abbandona nelle mani della Divina
Provvidenza e nella inesauribile carità della S. V.
Pertanto per consiglio del prelodato Mons. Reggio, e a nome della Commis-
sione di beneficenza appositamente istituita, La supplico a voler impartire l’Apo- 25
stolica Benedizione a tutti coloro che in qualunque modo concorrono a quest’o-
pera di carità.
Se poi la S. V. si degnasse di concederne un materiale sussidio servirebbe
certamente di nobile e direi irresistibile eccitamento ai buoni cattolici di venirci in
ajuto.
30
Coll’animo pieno di confidenza e di riconoscenza preghiamo Dio che con-
servi lungamente la preziosa esistenza di V. S., mentre io a nome di tutti, o Beatis-
simo Padre, ho l’incomparabile onore di potermi professare
Della S. V.
Umilissimo ed obbl.mo figlio 35
Sac. Gio. Bosco
1 Lanzo: v. lett. 3069.
7 Tommaso Reggio: v. E (m) V, lett. 2585 e anche lett. 3063.
24-25 Commissione: formata da 4 laici e 5 sacerdoti istituita dal vescovo.
36 Il papa inviò la sua benedizione accompagnandola con l’offerta di 500 lire: v. lett. 3086.
3080
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 251 p. 36839
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 2 ff. 217 x 270 mm. appunto di risposta in data 21 ottobre
1879, mc. 2660 B 4/5

50 Pages 491-500

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50.1 Page 491

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484 settembre 1879
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840210) mc. 2660 B 2/3
E III 518-519 MB XIV 283
Informa che due salesiani, destinati a partire da Buenos Aires per il Paraguay, furono consigliati a diffe-
rire la partenza — prossima spedizione dall’Europa — difficoltà per le spese
*Lanzo, 16 settembre 1879
Eminenza Reverendissima,
In riscontro alla rispettabilissima lettera della E. V. in data 10 corrente set-
tembre mi affretto di comunicarle quanto segue:
5
Come aveva già avuto l’onore di rendere noto alla E. V. era stato stabilito che
due nostri religiosi partissero da Buenos Ayres col primo agosto per recarsi a
reggere qualche parrochia della città dell’Assunzione nel Paraguay.
Pochi giorni prima della loro partenza furono consigliati, non so da quale
autorità, di differire per motivo della rivoluzione scoppiata in quella Repubblica.
10
Non so se le nuove dimande del Delegato Pontificio siano di recente data, op-
pure anteriori al 12 agosto; ad ogni modo io scrivo immediatamente al Superiore
dei nostri missionari stanziati in Buenos Ayres, perché mi ragguagli sullo stato
delle cose, e se pare conveniente partano tostamente i due mentovati religiosi,
affinché vadano al loro ufficio e preparino quanto occorre per quelli che saranno
15 di prossima partenza dall’Europa.
Sarebbe però indispensabile di poter ricorrere a qualche fonte di beneficienza
sia per | fare il corredo personale che va ad una cifra assai rilevante e per fare tutte f.1v
le altre spese di viaggio.
Al 20 di questo mese attendo novelle notizie dalla Repubblica del Sud e
20 probabilmente dallo stesso Paraguay.
Ove ne sia d’uopo darò subito comunicazione di ogni cosa alla E. V.
La prego intanto di permettermi l’alto onore di potermi professare colla più
profonda venerazione
Della E. V.
25
Umile servitore
Sac. Gioanni Bosco
1 Lanzo: v. lett. 3069.
2 Lorenzo Nina: v. lett. 3078.
3 lettera: datata 10 settembre, firmata da mons. Cretoni e conservata in ASC A 1401502, mc. 1492
A 6/7.
5 rendere noto: v. lett. 2943 e 3045.
10 Delegato Pontificio, mons. Di Pietro: v. lett. 2975.
11 Superiore: era don Francesco Bodrato. Se scritta, la lettera non è stata reperita.
19 20 di questo mese: in relazione all’arrivo del piroscafo proveniente da Buenos Aires.
26 La richiesta di aiuto economico, fatta pervenire al papa, assieme ad una seconda domanda probabil-
mente indirizzata direttamente al papa il 27 settembre, fu accolta da questi, che il 21 ottobre inviò tramite
il Segretario di Stato 1.000 lire: ASC A 1432911, mc. 1551 E 7, ed. in MB XIII 281-282.

50.2 Page 492

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3081
Circolare ai cattolici
settembre 1879 485
ASC B31040 Circolari, Inviti ad altri (A 1760409) mc. 1374 C 7/9
Min. aut. 2 ff. 211 x 134 mm. carta azzurra da computisteria segni di pastello rosso in calce
appunto aut. che indica di allegare nell’originale a stampa (ASC F 6160122) la lett. di risposta del card.
Segretario di Stato Lorenzo Nina, datata 24 sett. 1879, con cui accompagna l’offerta del papa Leone XIII
E III 522-523 MB XIV 366-367
Richiesta di offerte in favore di un’opera salesiana a Vallecrosia posta a difesa della fede cattolica
[Lanzo, 16-17 settembre 1879]
Ai Cattolici,
La dolorosa descrizione che in apposita circolare Monsig. Reggio Vescovo di
Ventimiglia fa dell’invasione protestante in Valle Crosia mette in seria appren-
sione chiunque ami la nostra Santa Cattolica Religione.
5
I nemici della fede non risparmiano mezzo né morale né materiale per disse-
minare l’errore e fare proseliti.
A fine di mettere qualche argine ai portatori dell’eresia e porre almeno in salvo
la pericolante gioventù si è provvisoriamente preso a pigione un edifizio che
dovesse servire di chiesa, di abitazione per gli insegnanti e per sale di scuola; ma è 10
una meschinità in paragone degli eleganti palagi colà costrutti dai seguaci di Lutero.
È pertanto indispensabile dar principio ad una costruzione che abbia una
chiesa conveniente, che da una parte abbia le abitazioni dei maestri, le sale della
scuola domenicale, diurna e serale; dall’altra l’abitazione delle Suore maestre e
locali idonei per le loro allieve.
15
A tale uopo fu preparata un’area di circa duemila metri quadrati con oppor-
tuno disegno; una quantità notabile di materiali ammucchiati saranno quanto
prima gettati nelle fondamenta.
Attesa l’urgenza si spera che gli edifizi saranno condotti a termine entro
breve tempo.
20
Ma dove si prenderanno i mezzi per mandare ad effetto tale impresa? Avvi
niente di preventivo e tutto si abbandona nelle mani [della] Divina Provvidenza
che non viene mai meno nelle necessità; la nostra fiducia è nel Supremo Gerarca
della Chiesa, che sebbene si trovi in gravi strettezze offre pel primo la somma di
fr. 500 aggiugnendo una speciale benedizione a tutti coloro che vi concorreranno 25
coll’opera o colla parola; si confida nella carità dei Vescovi e nominatamente in
quella di Monsig. Reggio Vescovo di Ventimiglia; come pure si confida nella
cooperazione di tutti quelli che amano la conservazione di nostra Santa Religione
e l’educazione cristiana e civile della crescente gioventù.
Fiduciosi pertanto nella carità cattolica, i sottoscritti offrono essi stessi il loro 30
obolo e si assumono l’impegno di raccogliere ogni genere di offerte siano in da-
naro siano in materiali da costruzione.

50.3 Page 493

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486 settembre 1879
35
Per agevolare poi la via alle offerte si unisce una scheda in cui ciascuno può
notare la somma che la carità del suo cuore suggerisce di offerire una volta sola,
per due anni oppure per tre.
Finito l’edifizio [,] come segno di viva gratitudine si stabilirà un servizio reli-
gioso quotidiano che si farà nella chiesa per tutti i benemeriti oblatori.
40
Noi conchiuderemo colle parole dei Libri Santi che dicono: Voi avete coope-
rato alla edificazione di una Casa del Signore in terra, ed Egli vi metterà un giorno
al possesso di un regno che non avrà più fine.
[Sac. Gio. Bosco]
3 dolorosa emend ex comm 4 fa trsp ante Monsig protestante corr ex dei protestanti 4-5 mette in
seria apprensione emend sl ex commovere 6 I emend sl ex Quei 6-7 disseminare l’erore e emend sl
et d 7 post proseliti add contro ogni legge civile ed ecclesiastica 8-9 A fine... gioventù emend sl ex e
niun cattolico deve rimanere indifferente 10 dovesse servire corr sl ex serva ora 11 palagi emend sl
ex edifizi colà add sl 12 dar principio emend sl ex por mano che emend ex il 13 che emend sl
ex in mezzo abbia add sl ante le2 del e 14 dall’altra corr ex dall’altro fianco 15 loro add sl
16 fu emend ex sta 19 Attesa l’urgenza si emend sl ex Si edifizi saranno condotti corr ex edifizii pos-
sano condurre 20 ante tempo del spazio di 21 dove si prenderanno add sl 22 nelle mai corr ex
nella man 23 viene mai emend sl ex ci verrà post mai del m nelle necessità nel emend sl ex nelle
mani 24 sebbene... strettezze emend sl ex nelle strettezze attuali ante trovi del sue 25 vi add sl
27 di Monsig... Vescovo corr sl ex del Monsig. Tommaso Reggio ordinario come pure emend sl ex e
quelli emend sl ex i buoni cattolici 29 e civile add sl 30 Fiduciosi corr ex Totalmente fiducioso
30-31 offrono... essi add mrg inf 31 ogni emend ex le 35 agevolare corr sl ex agelare ante una del
qui ciascuno emend sl ex Si 36 che... offerire emend sl et mrg sin ex offerta in 36 ante per1 del op-
pure in 37 come... gratitudine add sl 38 quotidiano che emend sl ex che [add sl] ogni giorno 40 post
Casa del in te 42 Obbl.mi emend sl ex Sac.
1 Lanzo: v. lett. 3069. La datazione è in corrispondenza alle lett. 3080 e 3083.
3 Circolare: v. lett. 3063.
42 sottoscrissero tutti i membri della commissione, di cui alla lett. 3079.
3082
All’Economo generale dei Benefici vacanti
ASC B31010 Lett. orig., Economato (A 1690205) mc. 2 D 1/2
Min. allog. con correz. di Michele Rua 1 f. 308 x 211 mm. carta uso stampa
inf. segni di piegatura appunto di Michele Rua sul mrg. sup. sin. del r
E III 523-524 MB XIV 367-368
strappo sul mrg.
Supplica la concessione di un sussidio per le due scuole in Vallecrosia che versano in gravi difficoltà eco-
nomiche
[Lanzo, 16-17 settembre 1879]
Ill.mo Signore,
Il Sacerdote Giovanni Bosco ossequiosamente espone che dietro invito della f.1v
venerata memoria di Mons. Lorenzo Biale, nel 1876 apriva nei Piani di Valle-

50.4 Page 494

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settembre 1879 487
crosia presso Ventimiglia due scuole pubbliche elementari maschile con 50 alunni, 5
e femminili con 60 alunne, come risulta dal Registro d’inscrizione e dalla rela-
zione dell’Ispettore Provinciale, gratuite affatto e conformi, quanto all’insegna-
mento, alle leggi vigenti, non che una piccola chiesa ufficiata colla dispensazione
dei SS. Sacamenti, e della divina parola.
Che queste due scuole e chiesuola a contrapposto d’altra scuola e cappella 10
evangelica già prima là vicino impiantata dai Protestanti, erano imperiosamente
reclamate dalla stessa amenità del sito abitato da buon numero sempre crescente
di borghesi e di forestieri villeggianti, i quali senza di esse, per la penosa distanza
di un’ora dalla Parochia, e dalle scuole del Capoluogo internato al Nord poco
salubre, mal potrebbero compiere i loro doveri di cristiani e di cittadini, e meno 15
ancora quello dell’educazione morale e letteraria dei loro figliuoli.
Che la suddetta pia Opera rilevantissima ed assai costosa e pel locale tolto a
pigione e pel mantenimento del personale addettovi, fu dall’esponente sostenuta
sin qui colle poche oblazioni precarie dei terrazzani, e principalmente colle an-
nuali generose largizioni d’un insigne Benefattore, senza che vi abbia mai contri- 20
buito per nulla il Municipio di Vallecrosia perché povero, e già troppo aggravato
dalle spese di scuola, di medico condotto e di altre cui deve sostenere nel Capo-
luogo.
Ora da un anno e mesi per la morte del sullodato Benefattore, e per le misere
annate campestri che corrono essendo ridotte a pochissimo le eventuali limosine 25
di quegli abitanti, un così utile Istituto si trova mancare dei mezzi indispensabili
alla sua vitale esistenza.
f.1v
Troppo doloroso sarebbe al sottoscritto | [se] dovesse allontanarsi da quella
Borgata, che dalle affettuose sollecitudini di quelli che vi lavorano per l’indirizzo
[educativo] e la saggia vita cristiana e civile, va ritraendo consolante profitto.
30
Esso però nello stremo in cui versa quella benefica istituzione ricorre con fi-
ducia al R. Governo che generoso sempre, com’è, di annue sovvenzioni ai più be-
nemeriti ministri della Religione e zelatori insieme del benessere sociale, vorrà,
cerziorato che sia della verità dell’esposto, dal R. Subeconomo di Ventimiglia,
stendere pietosa la mano a soccorrerla.
35
Impertanto l’umile esponente si rivolge con riverente fiducia al nobile cuore
di V. S. acciocché degnisi Ella concedergli sul Tesoro dell’Economato Generale
quel sussidio che meglio si addica ad un’opera di tanta importanza e necessità, per
cui egli con imperitura gratitudine non cesserà d’invocare sull’augusto venerato
Sovrano ed incliti suoi Consiglieri le più elette benedizioni del cielo.
40
[Sac. Gio. Bosco]
1 Lanzo: v. lett. 3069. La datazione è in corrispondenza alle lett. 3080 e 3083.
2 Economo generale dei benefici vacanti: v. lett. 2936.
4 Lorenzo Biale: ib.
41 Non si conosce l’esito della domanda; va però ricordato che il 21 agosto era stato comunicato a don
Bosco uno stanziamento di 2.000 lire da parte del ministero di Grazia, Giustizia e Culto: v. lett. 2949.

50.5 Page 495

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488 settembre 1879
3083
Al presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione,
[B. Desgariel]
Archives de l’Oeuvre de la Propagation de la Foi – Roma
Orig. allog. con firma aut. 2 ff.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Presidente Propagazione della Fede (A 1990321)
Ined.
Resoconto sulle missioni salesiane in Argentina — chiede sostegno economico
*Lanzo, ce 17 septembre 1879
Monsieur,
Je me fais un devoir de vous donner copie de la lettre de Monsieur l’Arché-
veque de Buenos Ayres par la quelle il veut bien me charger de la Mission des
5 Pampas dans la République Argentine, et du territoire de la Patagonie. Si, dans la
première, les sauvages indigènes n’y sont plus qu’en état nomade et ne forment
qu’une partie de la popolation, dans la seconde ils la composent encore en sa tota-
lité.
Je viens de lui répondre affirmativement et dans ces jours les Prêtres de la
10 Congrégation de St. François de Sales iront s’établier à Carmen sur le Rio Negro
et à Mercedes dans la Patagonie même.
L’importance de cette Mission au point de vue catholique me fait espérer une
grand bien parmi ces tribus sauvages.
Dans une première excursion dans ces regions reuclées, deux de mes Mis-
15 sionnaires, avec Monsigneur Espinoza Vicaire G.al de l’Archéveque de Buenos
Ayres, ont eu le bonheur de catéchiser et baptiser presque cing cent individus entre
enfants et adultes, et cette marque de la bénédiction du Seigneur nous | a fait con- f.1v
cevoir de[s] grandes espérances.
J’ai toute ma confiance en la misericordieuse bonté du Seigneur qui, d’une
20 manière si inattendue, nous a ouvert le chemin dans ces terres où aucune Mission-
naire Catholique n’avait encore pu mettre le pied. L’encouragement que j’en avais
eu par Notre Saint Père Pie IX, et dernièrment encore par Sa Sainteté Léon XIII
m’est un gage certain de la volonté du Seigneur.
Aussi je suis décidé de ne rien épargner pour m’y conformer. Dans quelque
25 mois une autre expedition de mes Salesiens et filles de Marie Auxiliatrice ira
rejoindre ceux qui travaillent dejà dans ces régions lointaines.
Je suis heureux de vous faire part de cette nouvelle qui a un rapport si intime
avec la Propagation de la Foi, et qui a une interêt direct pour cette Oeuvre miracu-
leuse, qui s’occupe si merveilleusement de l’encouragement des Missions. Je ne
30 doute pas que mes pauvres efforts seront puissamment appuyer par sa Direction.
Je préfère m’adresser tout d’abord | à ce centre de charité et de secours pour les f.2r
Missions en général, que de faire un appel particulier à la piété des fidèles avec les

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settembre 1879 489
quels je puis être individuellement en rapport. Je préfère me classer dans la caté-
gorie des Missions protégés par cette oeuvre catholique que de donner lieu à une
diversion anonime, leur ouvrant une issue à part, dans le cercle de mes connais- 35
sances que j’ai toujours encouragées et par mes écrits et par mes exhortations
verbales à mettre en première ligne de leur charité cette oeuvre de bénédiction. En
agissant ainsi je ne fais que suivre les intentions du Saint Père qui, on m’adressant
à Vous, m’à fait espérer qu’il aurait appojé ma demande. Aussi je sais que le
Cardinal Secretaire d’Etat vous en a dejà écrit par son ordre.
40
D’après les intelligences prises avec Mons. l’Archéveque de Buenos Ayres
comme vous pouvez le voir par sa lettre ci-jointe, et surtout après la définitive ac-
ceptation de ces Missions des Pampas et de la Patagonie, j’espère que seront rem-
plies toutes les conditions voulues pour obtenir l’appui si nécessaire de l’oeuvre
de la Propagation de la Foi.
45
Je me flatte qu’elle verra avec satisfaction grossir le nombre des Missions
f.2v Catholiques qui, à l’ombre de son assistance, | travaillent avec success au salut des
pauvres infidèles. Dans le nouveau champ qui se présente la moisson est grande;
je puis disposer d’un certain personnel pleine d’ardeur et de charité; je ferais tous
mes efforts personnels, mais, je sens qu’à moi seul je ne pourrai suffire à tout. 50
Voilà ce qui me donne la hardiesse de faire appel à la charitable intervention de
cette oeuvre qui, étant vraiment catholique, ne peut qu’avoir un intérêt universal
sous tout ce qui a pour but l’extension de la Foi, et la conversion des âmes, on a
dejà fait quelque chose, grâce à la bénédiction du Seigneur, mais beaucoup encore
il nous reste à faire.
55
Sans compter les dépenses pour les différents maisons soit de la centrale à
Carmen de Patagones soit dans les diverses stations que l’on va ouvrir on Pata-
gonie même où rien n’y est encore, et les écoles et patronages à fonder par ci par
là pour y recueillir les enfants, et les Eglises et oratories à ouvrir pour les adultes;
il nous est absolument indispensable de penser à un Seminaire en Europe pour y 60
former un personnel de Missionnaires suffissant aux besoins croissants et succes-
sivement, à remplir les vides qui pouvent avoir lieu.
Je dois bénir le Seigneur qui nous a facilité d’une manière si providentielle
l’éntrée chez les peuplades sauvages de la Patagonie, et je le benirai toujours
d’avantage si avec l’appui de l’oeuvre de la Propagation de la Foi, je pourrais 65
coopérer plus efficacement encore au salut de ces âmes
A Monsieur
Monsieur le Président
de la Propagation de la Foi
Lyon
Dep.t du Rhôn
(France)
Votre très humble serviteur
Abbé Jean Bosco
à Turin
70
75

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490 settembre 1879
3-4 Archéveque de Buenos Ayres: Léon Federico Aneyros: v. E(m) IV, lett. 2043.
14 Mariano Antonio Espinosa: v. E(m) IV, lett. 2043.
22 Pio IX: v. E(m) I, lett. 35.
— Leone XIII: v. lett. 2719.
75 Il 7 ottobre il presidente dell’Opera, B. Desgariel, comunicò che non poteva partecipare alle spese
delle missioni salesiane della Patagonia perché questa era sotto la giurisdizione dell’Arcivescovo di
Buenos Aires e pertanto non era compresa tra gli Stati aventi diritti ai loro fondi: ASC A 8430212, ed. in
MB XIV 772; analoga la risposta nel 1877: v. E (m) IV, lett. 2611. Negativa pure la risposta in data
30 settembre dell’Opera della Santa Infanzia, cui sempre il 17 settembre don Bosco aveva inviato la
medesima domanda: v. Appendice I, lett. 1879/12.
3084
A don Domenico Tomatis
ASC B31010 Lett. orig., Tomatis (A 1740705) mc. 53 A 10
Orig. aut. 1 f. 211 x 134 mm. carta azzurra da computisteria segni di pastello azzurro
E III 524-525 MB XIV 293
Dà alcuni avvisi in merito alla direzione del collegio di S. Nicolás de los Arroyos
Mio Caro D. Tomatis,
*Alassio, 30 sett[embre 18]79
Sono sempre stato a giorno delle cose del collegio di S. Nicolás; presente-
mente pare voglia correre novella fase sotto al tuo ducato. Bene sia. Animo.
5
Noi poniamo in te piena fiducia e speranza. Ti noto qui alcuni degli avvisi
che do sempre ai direttori e procura di valertene.
1° Abbi cura grande della tua sanità e di quella de’ tuoi sudditi; ma fa’ in
modo che niuno lavori troppo, e istia in ozio.
2° Procura di precedere gli altri nella pietà e nella osservanza delle nostre re-
10 gole; e adoperati affinché siano dagli altri osservate, specialmente la meditazione,
la visita al SS. Sac.to, la confessione settimanale, la messa ben celebrata, e pei non
preti la frequente comunione.
3° Eroismo nel sopportare le debolezze altrui.
4° Agli allievi molta benevolenza, molta comodità e libertà di confessarsi.
15
Dio ti benedica, o caro D. Tomatis, e con te benedica tutti gli altri nostri con-
fratelli, figli, l’amico Ceccarelli, cui debbo scrivere, e a tutti vi conceda sanità e
grazia di una santa vita.
A tutti un cordialissimo saluto.
Prega per me, che ti sarò sempre in G. C.
20
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Da questo scritto argomenterai che gli occhi miei vanno assai meglio.
4 fase] fasi 10 osservate corr ex osserva 15 ti it

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2 Domenico Tomatis, direttore: v. E(m) IV, lett. 2099.
3 sono a giorno: sono informato, soprattutto dall’ispettore don Bodrato.
4 tuo ducato: termine scherzoso per indicare l’autorità del neo direttore.
16 Pietro Ceccarelli, parroco: v. E(m) IV, lett. 2043.
ottobre 1879 491
3085
All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860111)
Copia autenticata da Aluffi
E III 525 MB XIV 323
Affida l’incarico di portare avanti le trattative in corso per l’Ospizio di S. Michele a Ripa a Roma
Car.mo Sig. Avvocato,
*Alassio, 1° ott[obre 18]79
Avrei un affare ad affidarle, ma non so se in questi giorni Ella sia in Roma.
Ad ogni modo ne darò cenno a V. S. Si tratta di affidare ai nostri maestri ed assi-
stenti l’opera pia di S. Michele a Ripa. Le trattative sono già iniziate, ed il principe 5
Gabrielli, presidente di quell’opera mi invita ad incaricar qualcheduno per trattare
in modo positivo e gradirebbe la persona di V. S.
Pertanto se Ella può, e se non è suo tempo di ferie, io le manderò copia del
proposto capitolato colle relative istruzioni.
Come Ella vede non la dimentico mai in ogni nostra occorrenza; ed Ella a sua 10
volta si valga di me ovunque la possa servire, mentre io sono lieto [di] pregarle
ogni celeste benedizione e professarmi
Di V. S. Car.ma
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
2 Giovanni Battista Aluffi: v. lett. 3049 e poi 3101.
6 Placido Gabrielli: v. lett. 3046.
3086
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 8 p. 37180
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 207 x 267 mm. appunto di risposta sul mrg. sup. des.
allegati documenti relativi a don Guidazio, mc. 2660 A 2/8
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840209) mc. 2660 A 9/10
Ined.
È costretto a ritirare don Guidazio dal seminario di Montefiascone per mancanza di professori nelle case
salesiane — ricevuta offerta del papa
*Alassio, 4 ottobre 1879

50.9 Page 499

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492 ottobre 1879
Eminenza Reverendissima,
La lettera di V. E. Rev.ma venne a raggiungermi nel nostro Collegio di
Alassio dove aveva raccolti una parte dei nostri religiosi a fare gli esercizi spirituali.
5
Rincrebbe anche a me l’aver dovuto richiamare il professore Guidazio da
Montefiascone.
Di ciò aveva dato comunicazione allo stesso Monsig. Vescovo di quella
diocesi sul principio di agosto, e ne dava per ragione il rigore del Governo intorno
alla legalità degli insegnanti. Ciò costrinse a chiudere tre case e rompere la con-
10 venzione di altre case che dovevano aprirsi. E questo per la sola ragione di non
avere insegnanti legali.
La Eminenza Vostra però potrebbe provvedere all’uopo con un invito al
canonico Giuseppe Manfredi Dottore in Lettere, della Collegiata di S. Ambrogio
in Milano.
15
Esso è aspirante salesiano e sarebbe lietissimo di prestarsi ad un invito del
S. Padre. Egli ne farà probabilmente parola con me, ed io gli dò consenso ed inco-
raggiamento ed accettare. Vorrei fare di più ma mi mancano mezzi e persone. |
Colla massima gratitudine ho ricevuto la generosa offerta di fr. 500 che il f.1v
S. Padre manda per coadiuvare alla Chiesa di Vallecrosia. Ne ho tosto dato comu-
20 nicazione al vescovo di quella diocesi ed alla commissione, i quali desiderano di
fare indirizzo di ringraziamento alla Santità Sua.
Dal canto mio ho un motivo di più di ringraziare la bontà del S. Padre, e
prego la Eminenza Vostra a voler fare le veci mie presso al medesimo.
Sarà pure un conforto e non leggero incoraggiamento a lavorare pel bene di
25 nostra Santa Cattolica Religione. Di questo conforto aveva realmente bisogno in
mezzo agli urti violenti che da qualche tempo a questa parte si presentano quasi
ogni giorno ad incagliare qualunque cosa si intraprenda per la maggior gloria di Dio.
Abbia la bontà di compatirmi se non posso in tutto accondiscendere ai pii
desideri di Lei e chiedendole la santa benedizione reputo a sommo onore di
30 potermi professare
Della Eminenza Vostra Rev.ma
Obblig.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 2839.
3 lettera: datata 24 settembre 1879 (ASC A 1312503, mc. 1401 A 10/11), firmata da mons. Cretoni. In
essa, su pressione del vescovo mons. Luigi Rotelli, il cardinale consigliava don Bosco di non ritirare don
Guidazio dal seminario di Montefiascone per non causare dispiacere al papa che gli aveva elargito un
sussidio di 500 lire per l’opera di Vallecrosia (lett. 3079): ASC A 1840208, mc. 2660 A 5/6. Il 6 ottobre
venne notificato a mons. Rotelli il motivo del richiamo di don Guidazio.
5 Pietro Guidazio: v. E(m) II, lett. 1221. Le perplessità di don Guidazio a rimanere a Montefiascone già
alla fine del 1878 (v. lett. 2879), rinnovate a don Bosco il 12 aprile 1879 (ed. in MB XIII 981-982) ave-
vano fatto sì che il vescovo, informato, il 6 agosto 1879 gli concedesse il permesso di ritornare a Torino
(ASC A 1350133, mc. 1429 C 3). Del resto don Bosco verso il termine dell’anno gli aveva comunicato di
non impegnarsi per l’anno successivo, perché aveva pronto per lui a Torino un incarico più importante di
quello di professore in seminario a Montefiascone: cf Domenico BRUNA, Brevi cenni biografici di don
Pietro Guidazio. Torino, Tip. salesiana 1908, p. 37.

50.10 Page 500

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ottobre 1879 493
13 Giuseppe Manfredi: aspirante salesiano (lin. 16), ma non risulta nel Catalogo Società di S. Francesco
di Sales - Anno 1879 e Anno 1880. Avrebbe accettato successivamente di dirigere per tre anni un collegio
a Teano, in attesa che i salesiani ne prendessero in mano la direzione, cosa che poi non avvenne.
3087
A monsignor Santo Giuseppe Masnini
ASC B31010 Lett. orig., Masnini (A 1721243) mc. 36 A 1
Orig. aut. 2 ff. 208 x 133 mm. carta uso stampa ingiallita
sbiadita
E III 526 MB XVI 627-628 XIX 436
Offre ospitalità a Torino o altrove
inchiostro semiilleggibile
lettera
Car.mo Monsig. Masnini,
*Vignale, 12 ott[obre 18]79
Se io restassi sciolto dall’attuale uffizio volo tosto fra’ salesiani, così disse
più volte. Ora quando viene? La sua camera è preparata a Torino ed altrove; un
posticino a mensa non mancherà. Dunque? A rivederla.
5
Dio la benedica e preghi per questo poverello che come fratello le sarà
sempre in G. C.
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
P. S. Sono a Vignale per oggi; dimani parto alla volta di Torino dove dimorerò sta- 10
bilmente.
2 Santo Giuseppe Masnini, segretario del vescovo di Casale: v. E(m) III, lett. 1403.
10 Vignale: ospite, con ogni probabilità, della famiglia Callori.
3088
Al conte Eugenio De Maistre
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890106)
Copia di Gioachino Berto
E III 526-527 MB XIV 147-148
Lettera di cordoglio per la morte della moglie
*Torino, 15 ott[obre 18]79
Car.mo Sig. C.te Eugenio,
Non so come cominciare questa lettera! Giunto dalla visita delle case della
Liguria mi è data la tristissima notizia che la sig[ra] contessa di Lei moglie non è
più tra vivi.
5

51 Pages 501-510

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51.1 Page 501

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494 ottobre 1879
Io mi immagino il dolore e la costernazione che tale disgrazia avrà cagionato
in Lei, in tutta la sua famiglia! Mi rincresce di non saper che fare se non delle pre-
ghiere. Questo abbiamo fatto e facciamo per Lei e per la compianta defunta.
Quando Ella era gravemente ammalata la sig[ra] duchessa ce lo fe’ sapere
10 chiedendo preghiere. Si fecero in tutte le nostre case, ma Dio non giudicò di esau-
dirci; o meglio giudicò che quella rosa fosse pervenuta a tal segno di bellezza agli
occhi di Dio Creatore da meritare di essere scelta dal giardino terrestre per venire
trapiantata nel giardino dei godimenti imperituri del cielo. Adoriamo i decreti
divini e diciamo: Fiat voluntas tua.
15
Ella però, sig. Eugenio, ha più cose da consolarsi in questa afflizione. Di aver
perduta una vera madre di famiglia in terra, ma ha guadagnato una celeste protet-
trice. Di poterla raggiungere un giorno, e può essere presto, in uno stato assai mi-
gliore che non era quello della vita mortale; che fino a tanto che vivremo potremo
colla preghiera e colle buone opere suffragarla se è ancora necessario, od almeno
20 accrescerle la gloria accidentale del Paradiso qualora si trovasse gia colà accolta.
Dio la benedica, o sempre caro signor Eugenio, e con Lei benedica tutta la
sua famiglia, e tutti li illumini e li diriga con sicurezza per la via del cielo. Amen.
Con tutta venerazione ed affezione ho il piacere di potermi professare in
G. C.
25
Di V. S. car.ma
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Eugenio De Maistre: v. E(m) II, lett. 826.
4 moglie: Bernarda Maria Valeria; ib.
9 duchessa: Costanza Laval di Montmorency; ib.
3089
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 37667
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 3 ff. 210 x 265 mm. appunto sul mrg. sup. des.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840211) mc. 2660 B 6/8 altra copia in ASC
B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1850117) mc. 2661 E 1/3
Ined.
Dopo l’approvazione della congregazione salesiana fu chiesta la comunicazione dei privilegi, ottenuti
solo in parte e per un certo tempo — scaduti i termini, urge il rinnovo temporaneo e, possibilmente, defi-
nitivo
Datum Augustae Taurinorum die 16 octobris 1879
Beatissime Pater,
Joannes Bosco Piae Societatis Salesianae Rector Major ad Pedes Beatitudinis
Tuae provolutus pro eadem pia Societate humillime exponit:

51.2 Page 502

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ottobre 1879 495
Haec Congregatio cum absolutam adprobationem a Sancta Sede consecuta 5
est, statim more aliarum Congregationum Privilegiorum communicatio petita fuit.
Sed responsum est: communicationem privilegiorum prout petitur non expedire.
Pro ratione dabatur nimis recentem esse adprobationem, ideoque Privilegia magis
necessaria speciatim esse petenda.
Quapropter nonnulla Privilegia quae magis magisque sunt necessaria ut 10
Salesiana Congregatio finem suum consequi possit, necnon lucrum animarum
promovere, sequentia Privilegia postulantur:
1° Superiores domus possunt divinum officium commutare in favorem
illorum, qui laboribus onerantur, praecipue tempore Missionis, vel cum subditi
graviter sunt defatigati, aut non levi morbo laborant.
15
f.1v
2° Superiores cujusque domus congregationis | omnia munia Parochialia
exercere possunt erga omnes habitatores domus. Hinc omnes salesiani Presbyteri
jam ad audiendas sacramentales Confessiones in aliqua Dioecesi approbati, sola
superioris deputatione hujusmodi habitatores aliosque de familia in confessione
audire valent. Iidem confessarii socios secus iter habentes absolvere possunt etiam 20
extra dioecesim in qua extat domus, praecipue cum ad exteras missiones profici-
scuntur, vel in regionibus semibarbaris sacrum ministerium exercent.
3° Habita ratione temporum, et magnae penuriae sacerdotum, praesertim
eorum qui ad exteras missiones mittendi sunt, clerici salesiani dummodo necessa-
riis praediti sint requisitis, extra tempora a sacris canonibus statuta, Ordines tum 25
minores tum majores suscipere possunt, servatis servandis, etiam quoad interstitia,
quorum dispensatio semper ad Episcopum ordinantem spectabit.
Haec duo ultima Privilegia jam concessa fuerunt ad tempus, quod lapsum est
die vigesima prima Aprilis anni currentis. Ideo hujusmodi Privilegia cum sale-
sianae Congregationi summopere sint necessaria, quibus ceterae congregationes 30
f.2r Ecclesiasticae generatim gaudem, humiliter et enixe | petitur ut confirmentur,
atque si bonum in Domino Sanctatis Tua, Beatissime Pater, judicaverit, in perpe-
tuum exetendantur.
Inter Congregationes, quae supradictis privilegiis fruuntur, adnotare juvat
Congregationem Piorum Operariorum. Brevi 24 Maji 1751 sub Benedicto XIV.
Clemens XIV Brevi: Supremi Apostolatus pro Passionistis. Itidem Leo XII die
duodecima septembris 1826 pro Oblatis Beatae Mariae Virginis. Tandem pro
Congregatione Missionis Pius IX. Brevi: Religiosas Familias 13 Maji 1859
Joannes Bosco Sacerdos
1 16 octobris: la stessa lettera era datata 13 giugno; v. lett. 3002.
29 die vigesima prima Aprilis [21 aprile]: v. E(m) IV, lett. 2316.
39 Don Bosco interessò al problema anche mons. Gaetano Alimonda che il 7 ottobre 1879 aveva dichia-
rato la sua disponibilità a fare dei passi in suo favore presso il papa: ASC A 1360502, mc. 1438 E 8/10,
1439 B 10/11. Il 21 ottobre comunicò di averli fatti nell’udienza papale avuta giorni prima: ASC
A 1360503; cf MB XIV 243-244.

51.3 Page 503

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496 ottobre 1879
3090
A don Giuseppe Briata
ASC B31010 Lett. orig., Briata (A 1700123) mc. 9 E 10
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 211 x 133 mm. carta leggermente rigata
violaceo segni di piegatura n. 11 in pastello rosso sul mrg. sup. sin.
E III 527 MB XIV 820
inchiostro
Gli comunica che a Torino-Valsalice è tutto pronto per il suo arrivo — può passare in Oratorio a Val-
docco per avere un incontro con lui — prega di salutargli i sigg. Callori
*Torino, 17 ottobre 1879
Carissimo Signor D. Briata,
Il tratto di campo evangelico fissato al suo zelo è delineato, ed è il Collegio
di Valsalice. Venga presto tanto che può: il direttore l’attende, la sua camera è
5 preparata. Se passa qui all’Oratorio ci parleremo prima; non potendo, vada pure
direttamente a Valsalice dove noi possiamo vederci e parlarci a piacimento.
La prego di fare i più rispettosi saluti ai signori Callori e di pregare anche per
me, che ho il bel piacere di professarmi in G. C.
Aff.mo amico e confratello
10
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Briata: probabile aspirante salesiano, mai però indicato nei cataloghi salesiani.
7 sigg. Callori: noti benefattori di don Bosco, v. lett. 3087.
3091
Al ministro della Pubblica Istruzione Francesco Paolo Perez
ASC B31010 Lett. orig., Perez (A 1711024) mc. 21 E 7/10
Min. di Gioachino Berto con firma allog. 2 ff. 212 x 133 mm. carta leggermente rigata inchio-
stro violaceo il testo è scritto a partire dal f. 2v sul mrg. sup. del f. 1r altra mano, con inchiostro
nero, scrive: “Ministro della Pubblica istruzione 19.10.1879” segni di pastello rosso e azzurro
E III 527-528 MB XIV 195-196
Alla vigilia del nuovo anno scolastico, supplica di prendere in considerazione gli allievi dell’Oratorio —
attende l’autorizzazione per riaprire scuole ginnasiali — riespone leggi, fatti ed interpretazioni
*Torino, 19 ottobre 1879
Eccellenza,
Si avvicina il tempo di cominciare le scuole, ed io mi trovo tuttora nella
incertezza per quello che debbo fare a favore dei giovanetti abbandonati che la
5 Divina Provvidenza fa recapitare a questo Istituto di carità.
Io pertanto La supplico umilmente e caldamente a prendere in benigna consi-
derazione questi ragazzi che a Lei protendono la mano dimandando protezione.

51.4 Page 504

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ottobre 1879 497
Mentre poi attendo la benefica autorizzazione per dare l’istruzione secondaria
ai giovanetti ricoverati in questo ospizio, la prego a permettermi che in rapporto al
sofferto disturbo faccia rispettosamente osservare:
10
f.1v
1° Che la legge Casati non | obbliga il direttore di un Istituto privato a pre-
sentare veruno orario scolastico all’autorità locale, né questa lo può pretendere;
2° Che i miei insegnanti fecero scuola e che la legge non dà il diritto al Con-
siglio Scolastico di determinare il numero delle lezioni annuali necessarie all’os-
servanza delle leggi;
15
3° Che il Provveditore di Torino essendo due sole volte venuto ad ispezionare
quest’Oratorio, non poteva di qui logicamente arguire che i maestri titolari non
insegnassero quasi mai; perciocché sebbene alcuni di loro fossero occupati lungo
il giorno nell’amministrazione dell’Istituto, tuttavia studiavano le ore libere per
dare le volute lezioni ai loro allievi;
20
4° Che io mi sono provveduto di Professori titolari non già perché credessi
f.2r questo Istituto | essere Ginnasio privato, giacché per 35 anni le autorità civili, sco-
lastiche, municipali hanno sempre considerato questo Istituto come opera di ca-
rità; ma ho preposti alle nostre classi insegnanti legali per cedere alla insistenza e
minaccie dell’autorità scolastica.
25
La giustizia e la carità che proclamano la E. V. Protettore dei figli del povero
popolo mi fanno sperare di essere liberato da una vessazione che torna a danno
pubblico e specialmente di tanti poveri fanciulli che senza questo mezzo di educa-
zione corrono grave rischio di seguire la mala via e forse anche finire nelle carceri
dello Stato.
30
Pieno di fiducia nella nota sua bontà io con profonda gratitudine mi professo |
f.2v
Di V. E.
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Francesco Paolo Perez: v. lett. 3040.
34 La risposta del ministro in data 28 ottobre 1879 fu semplicemente quella di rivolgersi al Consiglio
scolastico provinciale, presentando ad esso la lista dei professori muniti di regolare diploma: ASC
F 5840435, mc. 235 B 8 – 236 A 8 (varie copie e altri documenti). Don Bosco allora il 2 novembre
(v. Appendice I, lett. 1879/16) si consigliò con il prof. Allievo che il giorno successivo gli suggerì il testo
di un nuovo appello al ministro Perez. Nella stessa lettera scriveva che si sarebbe licenziato dalla biblio-
teca della Pubblica Istruzione e che il decreto Coppino era stato reiterato: ASC F 5840436, mc. 236
A 4-7. Va qui aggiunto che la polemica continuava sui giornali: con la liberale Cronaca dei tribunali che
il 25 ottobre accusava, fra l’altro, don Bosco di sottrarre i giovani al servizio militare e con il cattolico
Corriere di Torino che invece il 30 ottobre ne prendeva le difese.
3092
All’arcivescovo di Messina Giuseppe Guarino
Archivio della Curia Arciv. ed Archimandritale – Messina

51.5 Page 505

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498 ottobre 1879
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. intest. a stampa: “Oratorio... Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Anonimo (A 1990315)
Ined.
Presenta un drappello di salesiani di passaggio verso Randazzo — in caso di bisogno chiede di aiutarli
economicamente — avrebbe rimborsato ogni spesa — invito a visitarlo a Torino
*Torino, 19 ottobre 1879
Eccellenza Reverendissima,
Ho l’onore di presentare all’E. V. un drappello de’ miei figliuoli, che vanno
alla direzione del Collegio di Randazzo.
5
Essi sono incaricati di offerirle gli omaggi della mia grande venerazione, e
il vivo desiderio di essere onorato di una di Lei visita, qualora qualche buona
ventura la portasse in questa nostra Torino.
Se mai questi miei pellegrini avessero bisogno di qualche cosa La prego
umilmente di volerlo somministrare da parte mia che non tarderò di compiere
10 puntualmente ogni mia relativa obbligazione.
Mi prostro co’ miei figli e dimando la santa benedizione, mentre con gratitu-
dine mi professo
Dell’E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Giuseppe Guarino (1827-1897): nominato vescovo di Siracusa nel dicembre 1871, arcivescovo di
Messina nel 1875, archimandrita dell’attigua diocesi di SS. Salvatore nel 1883, cardinale nel 1892. Morì
nel 1897: cf HC VIII 380, 531. È in corso la causa di beatificazione.
4 Randazzo: prima fondazione salesiana, in provincia di Catania e diocesi di Acireale. I salesiani neces-
sariamente per andare a Randazzo passavano per Messina.
15 Il 24 ottobre l’arcivescovo rispose che era stato felice di aver abbracciato i salesiani destinati a Ran-
dazzo ed informava che il loro viaggio era stato ottimo. Sperava di vedere anche don Bosco a Messina:
testo ed. in MB XIV 782. La lettera del direttore don Guidazio invece era del 28 ottobre e faceva rela-
zione delle varie soste del viaggio (Roma, Napoli, Messina) e dei preparativi per l’apertura del collegio:
ASC A 1330207, mc. 1524 D 6/9.
3093
Circolare ai giovani
Archivio Ispettoriale Salesiano di Siviglia cart. 27
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Giovani (A 1990316)
Ined.
Fioretti per ogni giorno della novena dei Santi
Novena dei Santi
[Torino, 20 ottobre 1879]
Giorno 1° Voglio farmi santo con una grande diligenza ne’ miei doveri è [.]

51.6 Page 506

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ottobre 1879 499
2° Colla fuga dal peccato mortale.
3° Colla fuga del peccato veniale.
5
4° Esaminare se le confessioni sono ben fatte e modo di rimediare ciò che è
mal fatto.
5° Una buona confessione e se occorre anche generale.
6° Una buona comunione.
7° Chiedere a Maria la grazia di una buona morte.
10
8° Piuttosto morire che peccare.
9° Comunione spirituale o sacramentale per le anime del purgat.
- Festa di tutti i santi: Litanie dei santi o la 3a parte del Rosario [.]
- Giorno dei morti; – Tutte le pratiche di pietà pei parenti, amici e benefattori
defunti.
15
[Sac. Gio. Bosco]
6 Esaminare emend sl ex pensare rimediare emend ex confessar
1 data: semplicemente anteriore all’inizio della novena della festa dei santi (23 ottobre).
16 Un appunto di don Bosco invitava don Lazzero a leggere ai giovani ogni giorno un fioretto e a darne
copia a don Branda perché facesse altrettanto con gli artigiani.
3094
Al cardinale Vicario di Roma, Raffaele Monaco La Valletta
Monastero S. Scolastica – Subiaco
Orig. aut. 1 f.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Monaco La Valletta (A 1800319)
Ined.
mc. 2652 C 3/4
In occasione del suo onomastico assicura preghiere e la celebrazione di una santa messa all’altare di
Maria Ausiliatrice
*Torino, 22 ottobre 1879
Eminenza Reverendissima,
Per soddisfare ad un mio ardente desiderio scrivo alla E. V. per dirle che
provo la più grande consolazione all’avvicinarsi del suo onomastico.
Ringrazio Dio che l’abbia conservata in buona salute.
5
Vorrei in questa occasione offerirle un dono degno di così alto personaggio,
ma l’unico che possiamo fare, e che di buon cuore facciamo, sono le preghiere che
in tale giorno innalzeremo per la E. V. alla bontà del Signore.
Al mattino sarà celebrata la S. Messa all’altare di Maria Ausiliatrice; i nostri
giovanetti faranno la loro S. Comunione con particolari preghiere affinché Dio la 10
benedica e la conservi ad multos annos.

51.7 Page 507

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500 ottobre 1879
Tutti i salesiani poi si offrono umilmente in tutto quello che valessero a ser-
virla.
Dimandiamo la sua santa benedizione | nell’atto che con sincero ossequio e f.1v
15 con profonda gratitudine a nome di tutti le bacio la sacra porpora e mi professo
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo aff.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Raffaele Monaco La Valletta: v. E(m) V, lett. 2455.
18 Il cardinale ringraziò da Roma il 25 ottobre: lett. conservata in ASC A 1432210.
3095
Al signor Giovanni Rivara
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900649)
Copia semplice
Ined.
Chiede di condonare almeno in parte la somma data in prestito per l’acquisto dell’Ospizio di Sampierda-
rena — per la generosa offerta gli aveva fatto avere da papa Pio IX la decorazione di cavaliere di S. Gre-
gorio
*Torino, 24 ottobre 1879
Sempre Carissimo Sig. Cav. Rivara,
Il Sig. Varetto Domenico nella sistemazione dei nostri conti mi presentò una
ricevuta di oltre a 4000 franchi residuo di una somma che Ella somministrò per
5 l’acquisto dell’Ospizio di Sampierdarena. Mentre non metto in dubbio la realtà del
fatto, La prego a permettermi che le richiami a memoria alcune circostanze che al
medesimo si riferiscono.
Quando Ella somministrò quella somma in più rate, diede a conoscere con
parole non dubbie, almeno così intese da me, che la S. V. volesse fare una benefi-
10 cenza per l’impianto dell’opera. Con tale persuasione e volendo per quanto era in
me rimeritare religiosamente la S. V. ho presentato una memoria al S. Padre, in cui
tenendo conto degli otto e più mila franchi in tale occasione ricevuti, io la consi-
derava quale insigne benefattore e supplicava S. Santità il Gran Pio IX ad usare un
atto di sovrana clemenza ed accordarle la decorazione di Cavaliere di S. Gregorio
15 il Grande.
La onorificenza ebbe il suo effetto, ed io ebbi l’onore di farla pervenire nelle
mani di Lei e ne riceveva lettera di cordiale ringraziamento.
Io mi pensava che il mio debito restasse così pagato, ma poco dopo Ella mi
declinò qualche suo bisogno e Le fu ritornata la somma di L. 4000.
20
Al presente Ella intenderebbe che pagassi il rimanente al Sig. Varetto.

51.8 Page 508

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ottobre 1879 501
Legalmente io non mi posso rifiutare, ma se badiamo alla ragionevolezza e
moralità del fatto parmi che Ella dovrebbe lasciare come beneficenza, se non la
intera somma, almeno il residuo di circa 4000 Lire.
Sarebbe certamente cosa spiacente a me e a Lei che taluno potesse dire che il
Sig. Rivara ebbe la croce da Cavaliere dal S. Padre per una beneficenza che poi si 25
fece ritornare.
Ella dirà che non aveva volontà di fare una largizione; se ciò fosse stato
perché l’ha ricevuta, mi ha ringraziato, e ringraziò pure il S. Padre?
Io pertanto La pregherei a voler almeno condonare la somma dell’ultimo
residuo e con l’Ospizio avrà in Lei un benefattore, il S. Padre avrebbe avuto un 30
titolo ragionevole nel largire la mentovata decorazione.
Non iscrivo per rimproverare, tanto meno per offendere, ma unicamente per
dare schiarimenti relativi ad un fatto, che cagionerebbe grave disturbo all’Ospizio
di S. Vincenzo, il quale versa in gravi strettezze.
Dio La conservi in vita felice e mi creda in G. C.
35
Umile servitore ed amico
Sac. Gio. Bosco
2 Giovanni Rivara: v. E(m) III, lett. 1696.
3 Domenico Varetti: v. E(m) III, lett. 1696. Fu al centro di una lunghissima vertenza per la cartiera di
Mathi, di cui si conservano in ASC molti documenti anche del settembre 1879: ASC F 7020371, F
7020372, F 7020227.
37 Non si conosce la risposta del corrispondente.
3096
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASC B32000 Autografi (non lettere) (A 2240319) mc. 1356 D 1/2
Min. allog. di due mani diverse con correz. e aggiunte aut. 1 f. 206 x 130 mm.
segni di piegatura segni di pastello rosso e azzurro
E III 528-529 MB XIV 247
Attestato di ottima condotta religiosa e pastorale in favore di don Giovanni Bonetti
carta azzurrina
Torino, 28 ottobre 1879
Il Sac. Giovanni Bosco Superiore della pia Società Salesiana attesta che il
Sac. Giovanni Bonetti membro professo della medesima Congregazione tenne
sempre onesta ed esemplare condotta quale si addice ad un buon religioso. Anzi
con varii scritti dati alle stampe, colla direzione che per 12 anni tenne del piccolo 5
Seminario di Borgo S. Martino, diocesi di Casale, si rese molto benemerito della
buona educazione della gioventù, esercitò con buon successo il ministero della
predicazione in occasione di esercizi spirituali, missioni, tridui, novene e simili.

51.9 Page 509

▲torna in alto
502 ottobre 1879
Nell’uffizio poi di direttore dell’Oratorio festivo di Santa Teresa in Chieri il
10 medesimo lavorò con zelo e non ordinarii sacrifizi nel catechizzare, confessare ed
instruire povere giovanette, che riuscì a raccoglierne oltre a 400 nel mentovato
Oratorio mercé l’aiuto, l’assistenza e la direzione materiale delle Suore di Maria
Aus.
Questo si dichiara affinché il prelodato Sacerdote Bonetti se ne possa valere
15 ove gliene sia mestieri.
Sac. Gio. Bosco
2 pia Società emend sl ex Congregazione 4 onesta ed emend sl ex aira condotta condotta add sl
7-8 esercitò... simili add mrg sin 9 di2 emend ex a
2 Lorenzo Nina, cardinale protettore dei salesiani: v. 2987.
3 Giovanni Bonetti: v. E(m) I, lett. 328. La sua pratica circa la vertenza che aveva con mons. Gastaldi a
proposito dell’Oratorio di Chieri era ferma da mesi presso la S. Congregazione del Concilio, per cui in
ottobre fece direttamente ricorso al pontefice, facendo leva anche su favorevoli attestati di canonici chie-
resi e della presente dichiarazione dello stesso don Bosco. Pochi giorni prima, il 20 ottobre, mons. Ga-
staldi aveva invitato don Bosco ad assistere al discorso di apertura del nuovo anno scolastico 1879-1880
della facoltà di teologia nel Seminario Metropolitano di Torino: ASC A 1110704, mc. 618 E 5/6.
3097
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 1 p. 37544
Orig. di Gioachino Berto con firma e postilla aut. 1 f. 205 x 263 mm.
Torino”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840212) mc. 2660 B 9/10
Ined.
intest. a stampa: “Oratorio...
Presenta una lettera indirizzata al papa che esprime la totale adesione dei salesiani alla recente enciclica
ed a qualsiasi disposizione della Santa Sede
*Torino, 29 ottobre 1879
Eminenza Rev.ma,
Prego rispettosamente la E. V. a voler gradire gli atti della sincera gratitudine
di tutti i salesiani per la parte che prende alle cose nostre.
5
Voglia degnarsi di dare un’occhiata all’unita lettera pel S. Padre e farla perve-
nire nelle sacre di Lui mani ove la giudichi opportuna.
Credo non sia necessario che io esprima a nome dei salesiani tutti una asso-
luta ed illuminata adesione alla recente Enciclica di Sua Santità.
Le nostre Regole stabiliscono di seguire fedelmente la dottrina di S. Tom-
10 maso e quegli autori commendati dalla Santa Chiesa perché lo hanno fedelmente
interpretato.
Tuttavia se giudicasse a proposito La supplico di assicurare S. Santità che noi
non solo facciamo adesione a questa Enciclica, ma a qualsiasi disposizione della

51.10 Page 510

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novembre 1879 503
S. Sede pronti a dare tutto anche la vita ove sia d’uopo in difesa di quei principii e
f.1v di quelle | dottrine di cui solamente il Romano Pontefice è Maestro Infallibile. 15
Mi permetta in fine che io abbia l’alto onore di poterle baciare la Sacra
Porpora e professarmi
Della E. V.
Obbl.mo servitore
Sac. Gioanni Bosco
20
P. S. Godo molto del ritorno di V. E. a Roma e prego Dio che la conservi in buona
salute affinché possa ajutarci nelle difficoltà che ogni giorno attraversano l’anda-
mento della nostra povera congregazione.
2 Lorenzo Nina: v. lett. prec.
5 lettera pel S. Padre: non è stata reperita: v. Appendice I, 1879/15.
13 Enciclica: ossia Aeterni Patris, promulgata il 4 agosto 1879, con la quale si voleva rilanciare la filo-
sofia tomista reputata come la più adeguata per la riforma di una società secolarizzata e la più congeniale
al messaggio cristiano.
3098
Alla signora Luigia Pavese Dufour
Dottor Francesco Fassio – Recco (Genova)
Orig. allog. con firma aut. 2 ff. la busta con indirizzo allog. è fotocopiata sul v della lett. del 16
agosto 1873 alla signora Marina Pavese in ASC A 1820209
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Pavese Dufour (A 1820212)
Ined.
Ringraziamento per l’offerta — benedizione e preghiere per tutta la sua famiglia
*Torino, 2 novembre 1879
Benemerita Signora Luigia Defour,
Per mano della signora Ghiglini furono ricevuti 1000 fr. che la S. V. Ben.ta
generosamente ci ha inviato in soccorso dei nostri bisogni. La ringrazio di tutto
cuore.
5
Noi abbiamo in passato fatto molte preghiere e pe’ suoi parenti defunti e per
la conservazione in buona salute di tutta la famiglia. Procureremo di continuare ed
invocare ogni giorno le benedizioni del cielo sopra della medesima famiglia,
affinché Dio li conservi tutti nella sua santa grazia e li tenga lontani da ogni sorta
di malattia.
10
Debbo però notarle che D. Albera ci fece una burla. Ci diede la notizia della
f.1v limosina fatta, ma se la tenne per [sé] e la spese | (poverino) a pagar pagnotte al
pristinajo che faceva difficoltà pei debiti esistenti per parte dell’Ospizio.
Ad ogni modo mi assicurano che quei ragazzi pregheranno molto per Lei.

52 Pages 511-520

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52.1 Page 511

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504 novembre 1879
15
Dio la benedica e preghi anche per me che Le sono rispettosamente in G. C.
Alla Nobile Signora
La Sig.ra Luigia Dufour
20 Via Balbi – Palazzo proprio
Genova
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Luigia Pavese Dufour, generosa benefattrice di nobile famiglia, rimase in costante relazione epistolare
con don Bosco nell’ultimo decennio di vita del santo: v. E(m) III, lett. 1696; v. anche Stefano Sciacca-
luga, Don Bosco a Genova. Ge-Sampierdarena, Editrice Salesiana 1946, pp. 64-117.
3 Fanny Tini Ghiglini Poleri: v. E(m) IV, lett. 1909.
11 Paolo Albera, direttore: v. E(m) II, lett. 1160.
3099
Al segretario generale dell’Università Cattolica di Lione, monsieur Gousian
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870142)
Copia semplice
Ined.
Offre il concorso dei suoi salesiani, votati all’educazione della gioventù povera ed abbandonata, per il pa-
tronato e corsi serali di cui il destinatario ha la direzione a Lione
*Turin, 4 novembre 1879
Monsieur,
Un grand nombre de jeunes gens élevés dans notre hospice et patronage du
dimanche qui, pour raison de commerce se sont établis à Lyon, me prient de
5 prendre l’initiative d’une oeuvre qui tournerait au profit de leur moralité et même
de leur intérêts matériels, si je pouvais trouver un point d’appui dans votre ville.
Actuellement je suis engagé par plusieurs personnes pieuses à vous demander
s’il vous serait agréable de donner au patronage et au cours du soir dont vous avez
la haute direction, d’aprés ce qu’elles m’assurent, une surveillance basée sur la
10 morale et l’administration religieuse.
Si votre désir est tel, permettez moi de vous offrir le concours de nos Reli-
gieux, spécialment voués à l’éducation de la jeunesse pauvre et abandonnée, ainsi
que pourrà vous le dire Mr Guiol, Recteur de l’Université Catholique, qui nous
renseignerà sur le but de notrê Congrégation.
15
Que Dieu vous accorde les plus grandes faveurs et bénisse votre oeuvre.
En recommandant à vos bonnes prières, j’ai l’honneur d’être avec respect.
Monsieur,
Votre très humble serviteur
Abbé J. Bosco

52.2 Page 512

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Mr Gousian
Secrétaire Général
de l’Université Catholique
25, Rue du Plat
Lyon
novembre 1879 505
20
2 Gousian: personaggio non identificato.
13 Guiol, Rettore: salvo errore, dovrebbe trattarsi di un fratello del canonico Clément, da anni in relazione
con don Bosco (informazione del ricercatore dell’università stessa Daniel Moulinet, 9 gennaio 2014).
3100
All’avvocato Massimiliano Gardini
ASC B31010 Lett. orig., Gardini (A 1710604) mc. 2642 A 7
Orig. aut. 1 f. 208 x 133 mm. carta azzurra da computisteria in pessimo stato di conservazione
strappi lungo i mrg. buchi al centro del f. restauri da carta gommata piccola parte di busta di 108
x 65 mm. anch’essa in pessime condizioni segno di carta gommata indirizzo aut. timbro: Torino
Ferrovia 21 11 79 11 M francobollo da 20 cent.
Ined.
Lo informa che i biglietti inviati erano di una lotteria terminata da circa 15 anni — manda il diploma di
Cooperatore ed ossequi ai signori Lanzarini
*Torino, 20 novembre [18]79
Chiarissimo Sig. Avvocato,
Chi tardi arriva male alloggia, dice il proverbio. La lotteria di cui accenna i
biglietti è finita da circa quindici anni e non ne rimane più traccia. Tuttavia godo
assai dell’occasione, che mi rammentò al suo buon cuore e grata memoria.
5
Le mando il diploma di cooperatore salesiano e la prego volerla gradire.
All’occasione mi faccia il favore di ossequiare da parte mia i signori Lanzarini.
Le offro di buon grado questa casa in ogni cosa la potessimo servire, special-
mente venendo a Torino.
Dio benedica Lei, le sue fatiche, e preghi per me che le sarò sempre in G. C. 10
Al chiarissimo Signor
Il Sig. avv. Mass. Gardini
Marchesana 2°
Bologna
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
15
1 novembre] 11
2 Massimiliano Gardini: personaggio bolognese non identificato.
7 signori Lanzarini: v. E(m) IV, lett. 2107.

52.3 Page 513

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506 novembre 1879
3101
All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1860112)
Copia autenticata da Aluffi stesso
E III 529 MB XIV 323
Ringrazia dell’interessamento per il progetto dell’ospizio di S. Michele in Roma
Car.mo Sig. Avvocato,
Torino, 25 nov[embre 18]79
Ho ricevuto la rispettabile sua lettera e la ringrazio dei ripetuti disturbi a mio
riguardo.
5
L’affare dell’Ospizio di S. Michele bisogna lasciarlo camminare a bell’agio.
Il sig. principe Gabrielli ha senno e prudenza e cammina fin dove l’onestà com-
porta. Laonde siamo in buone mani.
La S. V. ha fatto bene la parte sua e intanto si vedrà o meglio Ella vedrà
l’opportunità del tacere o del parlare. Io mi rimetto al suo buon senno.
10
Se le accadrà di vedere il prefato signore favorisca di ossequiarlo da parte
mia assicurandolo di tutta la mia stima e gratitudine desideroso di poterlo in
qualche cosa servire.
Prego Dio che la conservi in buona salute mentre di tutto cuore e con grato
animo mi professo
15
Di V. S. Car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
Al Chiarissimo Signore
Il Sig. Avv. Cav. Gio. Aluffi
20 Segretario al Ministero dell’Interno
Roma
2 Giovanni Battista Aluffi: v. lett. 3085.
3 lettera: non è stata reperita.
6 Placido Gabrielli: v. lett. 3085.
3102
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 284 p. 37995
Orig. di Gioachino Berto con firma aut. 1 f. 265 x 210 mm. appunto sul mrg. sup. des.
Alleg. minuta di risposta in data 28 novembre 1879, mc. 2660 B 12 – C 1.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840213) mc. 2660 B 11
Ined.
Istanza presso la competente S. Congregazione per ottenere la reintegrazione nella comunione cattolica
del sac. Serafino Machet seguace dei Vecchi Cattolici

52.4 Page 514

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novembre 1879 507
*Torino, 25 novembre 1879
Eminenza Rev.ma,
Dal foglio, che rispettosamente Le umilio espongo il tristo avvenimento, che
ora però reca consolazione, di un sacerdote, che mostra il desiderio di rientrare in
grembio a Santa Madre Chiesa.
5
Con lui sono tre altri detti Vecchi Cattolici, che attendono il momento di
poterne seguire l’esempio.
Io non sono pratico a chi io debba fare ricorso, perciò mi raccomando alla
nota sua bontà, affinché mi faccia dare le necessarie istruzioni e per mezzo della
competente autorevole sacra Congregazione mi implori le facoltà necessarie.
10
Se questo sacerdote, come si spera, si ravvederà sinceramente, il suo Ordi-
nario gli preparerebbe un’occupazione adattata alla critica sua posizione.
Colla più profonda gratitudine ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. Rev.ma
Obbl.mo servitore
15
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 2839.
4 un sacerdote: Serafino Machet (v. lett. 3064). Il 6 dicembre 1879 mons. Jacobini comunicava a don
Bosco che i provvedimenti da prendere riguardo alla riabilitazione di don Serafino erano stati trasmessi
al vescovo di Susa: ASC A 1220613, mc. 697 D 7. Analogamente fece l’assessore del S. Uffizio: ASC
A 1422808, mc. 1527 D 4/5.
6 Vecchi Cattolici: v. lett. 3064.
3103
Agli allievi del collegio di Alassio
Archivio Ispettoriale Salesiano di Siviglia cart. 27
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Circolare (A 1990317)
Ined.
Indicazioni per la novena dell’Immacolata Concezione
[Torino, 25 novembre 1879]
Ai Figli della Casa di Alassio,
Fioretti per la novena della Immacolata Concezione.
In onore di Maria mia madre carissima, nel corso di questa novena colla pro-
tezione di Lei e coll’aiuto di Gesù suo figlio, voglio:
5
giorno 1° Frequentare la Santa Comunione.
“ 2° Essere puntuale nei doveri di pietà.
“ 3° “
“ nei doveri temporali ed ubbidire.

52.5 Page 515

▲torna in alto
508 novembre 1879
“ 4° Fuggire l’ozio.
10
“ 5° Fuggire gli sguardi cattivi.
“ 6° Fuggire i cattivi discorsi e quelli che li fanno.
“ 7° Evitare ogni cosa contraria alla santa virtù della modestia.
“ 8° Esaminare la coscienza intorno alle mie confessioni passate.
“ 9° Preparazione ad una santa morte.
15
Festa. Voglio consacrarmi a Maria e recitare sovente: Sacro Cuore di Maria [,]
Siate la salvezza mia
Sac. Gio. Bosco
1 La data è puramente indicativa.
3104
A don Giuseppe Monateri
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900244)
Copia semplice di Gioachino Berto
E III 529-530 MB XIV 369-370
Lo invita ad avere pazienza e ad intendersi con don Francesia
*Torino, 27 novembre [18]79
Car.mo D. Monateri,
Se io volessi comandarti cosa contraria alla volontà di Dio, ti allontanerei da
Varazze; ma né tu, né io vogliamo fare tal cosa. Dunque abbi pazienza, vienimi in
5 ajuto, ma senza accrescermi i fastidi che sono già molti e gravi assai.
D. Francesia ti parlerà, intendetevi e fra breve sarò anch’io a passare teco
alcuni giomi. Dio ti benedica e ti conservi ad essere sempre bonus miles Christi.
Abbimi in G. C. tutto tuo
Aff.mo amico
10
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Giuseppe Monateri: v. lett. 2850.
4 Varazze: rientrato da Albano per la chiusura della casa, era stato nominato direttore di Varazze, al
posto di don Francesia, mandato a sua volta a Torino-Valsalice. Ma vari sacerdoti e la popolazione di
Varazze il 10 dicembre 1879 invocavano il ritorno di quest’ultimo: ASC A 1350508, mc. 1435 B 10/12.
6 Giovanni Battista Francesia: v. lett. 2937.

52.6 Page 516

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3105
A don Giuseppe Monateri
novembre 1879 509
ASC B31010 Lett. orig., Francesia (A 1710512) mc. 22 D 12
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm. carta azzurra sbiadita macchie di umidità
MB XVIII 860
Lettera confidenziale in cui espone al neodirettore di Varazze regole di comportamento
[Torino, novembre 1879]
Confidenziale
1° Una predica sullo spirito di carità ed unione fraterna. Un solo Dio, un solo
padrone, un solo superiore, una sola congregazione.
2° Il rendiconto mensile; convocare il Capitolo, fare e raccomandare 5
cal[da]mente la meditazione pratica.
P. S. non si conservi danaro a proprio uso; né si facciano spese senza il con-
senso del Capitolo.
3° Non mai biasimare ciò che si faceva prima nelle scuole o fuori di scuola in
Varazze. Non vantare in pubblico o in privato quello che si fa o che si è fatto.
10
4° Evitare le conversazioni, le visite e le relazioni non necessarie, fuggire la
familiarità colle persone di diverso sesso. Qualcuno mi notò la tua troppo lunga
dimora a Nizza.
5° Rispettare e temere molto il clero ligure, e perciò lodarlo, non mai biasi-
marlo; o vantarsi in qualche cosa sopra gli altri nel pulpito o altrimenti.
15
6° Fare il bene che si può senza comparire. La violetta sta nascosta ma si co-
nosce e si trova all’odore.
Leggi, pratica, e ce ne parleremo, accetta tutto
Dal tuo
Aff.mo in G. C.
Sac. Bosco
1 Si colloca in questa posizione, solo per unirla alla precedente.
13 lunga dimora a Nizza: probabilmente per una lunga sosta di passaggio.
3106
Al Provveditore di Torino Gioacchino Rho
ASC B31010 Lett. orig., Rho (A 1730928)
Min. allog. [due persone] con firma allog.
segni di pastello rosso
E III 530 MB XIV 197
mc. 44 E 9/10
1 f. 209 x 134 mm.
carta azzurra da computisteria

52.7 Page 517

▲torna in alto
510 novembre 1879
Dichiara che il suo è un Istituto di beneficenza e non un ginnasio privato, quindi non soggetto all’art. 246
della legge Casati — comunque comunica il nome di un maestro patentato in sostituzione di un altro ri-
fiutato — sospeso il corso di matematica per mancanza di docente con titolo legale
*Torino, 29 novembre 1879
Ill.mo Signor Provveditore,
Allo studente Bartolomeo Fascie del 2° anno di lettere sottentrerà il Prof.
T. Marco Pechenino nell’insegnamento della 1ª ginnasiale pei poveri fanciulli di
5 questa casa.
Al ch. Gallo Besso studente del 2° corso di matematica non si avrebbe altri
da sostituire, perciò il corso di aritmetica resta per ora sospeso fino a che se ne
possa avere uno coi titoli legali.
Questo è conforme alla legge che non prescrive il numero né le qualità degli
10 insegnamenti da darsi negli istituti privati.
Il sottoscritto poi, fermo nell’idea che il suo sia un istituto di beneficenza, e
non un ginnasio privato, e perciò non soggetto all’articolo 246 della legge Casati
riguardo ai titoli degli insegnanti, presenta i maestri patentati solo per condiscen-
dere all’autorità locale, aspettando una decisione dall’autorità superiore.
15
[Sac. Gio. Bosco]
2 Gioacchino Rho: v. E(m) III, lett. 1641. Il 22 novembre il Provveditore aveva scritto che nell’elenco
dei nomi degli insegnanti patentati dell’Oratorio, consegnato il 6 novembre, vi erano due che non ave-
vano l’abilitazione: Bartolomeo Fascie e Gallo Besso; solo quando avessero avuto il titolo, avrebbe fatto
riaprire le scuole: ASC F 5840442, mc. 235 B 6/7. Un’analoga lettera il 13 ottobre precedente era stata
mandata a don Bosco dal Provveditore di Cremona, per il quale due degli insegnanti indicati non avevano
i requisiti legali; sollecitava dunque l’invio di due nominativi con i requisiti richiesti: ASC A 1340107,
mc. 1422 A3/5.
3 Bartolomeo Fascie: nato nel 1861 a Borgio Verezzi (Savona), studente a Valsalice dal 1876, novizio
a Torino-Valsalice il 21 ottobre 1888, emise la professione perpetua il 13 settembre 1890. Sacerdote dal
19 dicembre 1891 a Padova, ricoprì vari incarichi all’interno della Congregazione tra i quali ispettore dal
1907 al 1913 dell’ispettoria Sicula prima e della Ligure-Toscana poi fino al 1919. Dal 27 ottobre 1919 al
31 gennaio 1937, giorno della morte, fu Consigliere generale: SAS, DBS 121-122. Don Bosco aveva
dato il suo nome come professore del ginnasio seguendo il consiglio del ministro Perez (v. lett. 3091), ma
era stato rifiutato assieme a quello del chierico Gallo (v. lin. 6).
4 Marco Pechenino: v. lett. 3037.
6 Francesco Besso Gallo: nato nel 1858 a Campiglia Soana (Torino), entrò all’Oratorio di Torino-Valdocco
il 29 ottobre 1869. Salesiano con voti perpetui dal 1879, uscì di congregazione il 20 novembre 1882: ASC
registro Censimento.
15 Il 23 dicembre comunicherà a don Bosco che aveva saputo dal prof. Bianchi, membro del Consiglio
Scolastico Provinciale, che nell’adunanza del 17 dicembre si era sì detto che le scuole dell’Oratorio do-
vevano avere insegnanti legali, ma non si era parlato del ricorso contro la loro chiusura: ASC F 5840432
235 C 11-236 A 11. Lo stesso giorno per ordine del Ministro della Pubblica Istruzione gli invierà uno
specchietto statistico riguardante l’Oratorio, da rimandargli debitamente compilato: ASC F 5840446,
mc. 35 D 10/11. Il giorno seguente, 24 dicembre, sarà la volta del Prefetto di Torino, Giovanni Minghelli
Vaini, a voler conoscere programmi e orari delle scuole: ASC A 1362105, mc. 1444 E 2/4.

52.8 Page 518

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3107
All’avvocato Alfonso Fortis
novembre 1879 511
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890285)
Copia di Gioachino Berto
E III 530-531 MB XIV 381
Assicura preghiere speciali per tutto il mese di dicembre per la salute di tutta la famiglia — chiede di fare
altrettanto e di avere fiducia
*Torino, 29 novembre [18]79
Mio Carissimo Alfonso,
Ho ricevuto le tue care due lettere ambidue apportatrici di notizie sfavorevoli
per la tua sanità.
Io ne provai vivo rincrescimento, ma ho viva fiducia che Dio ascolterà le 5
nostre preghiere e che la tua sanità ritornerà quella di prima.
In quanto al fare scuola non ti dare pensiero. Che tu possa star bene e per noi
basta; giacché dopo la grazia di Dio la sanità è il primo tesoro.
Anche il caro Riccardo è percosso nella sanità! Quanto mi rincresce! quanto
Papà e Mamma dovranno soffrire!
10
Ad ogni modo io vorrei dare un assalto gagliardo alla fortezza di Davidde,
alla potenza di Maria, e in certo modo obbligarla a concederci la grazia di poter
star bene per così ambidue impiegare santamente le vostre forze al bene delle
anime.
Facciamo dunque così: per tutto il mese di dicembre prossimo sarà celebrata 15
una santa Messa ogni giorno all’altare di Maria Ausiliatrice. I nostri giovani
faranno la santa comunione con preghiere particolari nel corso del mese.
Tu poi cogli altri di famiglia reciterete un Pater a Gesù Sacramentato ed una
Salve Regina a Maria Immacolata.
Ho piena fiducia che questi nostri deboli sforzi riuniti obbligheranno il 20
Signore ad ascoltarci ed esaudirci.
Dio benedica te, il buon Riccardo, Papà e Mamma e vi conservi tutti nella
sua santa grazia.
A rivederci in buona salute e prega per me che ti sarò sempre in G. C.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
1 novembre] 11
2 Alfonso Fortis: v. lett. 2871.
3 due lettere: non sono state reperite.
9 Riccardo Fortis, fratello minore di Alfonso: v. lett. 2663.

52.9 Page 519

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512 dicembre 1879
3108
Al cavaliere Carlo Fava
ASC B31220 Copie di orig. (A 1890264)
Copia autentic. dalla curia di Torino
E III 531 MB XIV 379-380
Avvisa della sua intenzione d’impiegare l’offerta per vestire i suoi ragazzi — don Branda notifica la con-
dotta del giovane Peano
*Torino, 4 dic[embre 18]79
Ill.mo e Car.mo Sig. Cavaliere,
Ieri nel farmi la generosa offerta in compagnia della sig[ra] di Lei moglie, ne
accennava l’intenzione per la Chiesa di S. Gio. Evangelista. Ma sebbene il bi-
5 sogno sia grande per quella chiesa, tuttavia se Ella me lo permette, avendo ancora
gran numero di ragazzi vestiti da estate, impiegherei detta somma a provvedere
alla loro urgenza che è veramente vestire i nudi.
Rinnovo i miei ringraziamenti per la carità che fa a me ed a questi poverelli,
e pregando Dio a spandere copiose le celesti benedizioni sopra di Lei, sig.ra mo-
10 glie e bambina, ho l’onore di professarmi con profonda gratitudine
Di V. S. Ill.ma e car.ma
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
(P. S.) Ho parlato con D. Branda in proposito del giovanetto Peano, e mi disse che
15 non vi è nessun ordine in proposito. Osservò soltanto che una zia del giovanetto
viene troppo sovente a vederlo facendo promesse e regali fuori di regola. D.
Branda le fece osservare che questi commestibili facevano sì che quell’allievo non
badava più né ad avvisi, né a minacce di castighi, e che continuando in simile
guisa era un costringere i superiori di mandarlo a casa a Natale. A ciò la buona zia
20 rispose: È troppo presto a Natale; si differisca almeno dopo l’inverno. Crederei
perciò molto opportuno che la S. V. potendo aver conoscenza della zia, la avvisi
affinché lasci gli educatori a fare la parte loro; tanto più che il ragazzo di niente
abbisogna. Ella però faccia come giudica meglio nella sua prudenza.
2 Carlo Fava: v. lett. 2990. Il mese dopo, l’11 gennaio 1880, l’avrebbe invitato assieme alla moglie a
fare da Priore alla vicina festa di San Francesco di Sales del 29 gennaio.
3 Annetta Fava: v. lett. 2820.
14 Giovanni Battista Branda, catechista degli artigiani di Valdocco: v. lett. 2945.
— Peano: giovane non identificato.

52.10 Page 520

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3109
Al (conte) don Carlo Cays
dicembre 1879 513
ASC B31010 Lett. orig., Cays (A 1700421) mc. 12 D 8/10
Orig. di Gioachino Berto con firma e P.S. aut. 2 ff. 210 x 134 mm.
gata
E III 532-533 MB XIV 343
carta azzurrina leggermente ri-
Per l’eventuale chiusura della scuola di Challonges non resta che aspettare le decisioni del Pretore —
suggerisce di mantenere decisamente attivo l’oratorio festivo e le scuole di carità
*Torino, 12 dic[embre] 1879
Car.mo Sig. Conte,
A suo tempo ho sempre ricevuto le care sue lettere che mi hanno fatto molto
piacere e mi diedero anche non poca pena.
Dovevamo proprio aspettarci una cornata dalla parte del demonio. Però se 5
noi ci fossimo tenuti al primo programma del sig. Comm. Dupraz forse avremmo
evitato questo urto.
Quel programma stabiliva oratorio festivo - scuola serale per questo anno;
intanto sarebbesi veduto quanto avremmo dovuto fare. È un affare serio quando si
toccano le suscettibilità dei Municipii.
10
Siamo quasi in identica posizione alla Trinità di Mondovì. Colà i maestri
fanno di tutto per levarci gli allievi e il Municipio dà appoggio ai medesimi. |
f.1v Ad ogni modo attendiamo la risoluzione del Pretore a cui è forza di uniformarci.
Giudico però sia bene di tenerci strettamente all’oratorio festivo colle scuole di
carità nel senso stretto elementare. D. Rua le scriverà in proposito delle altre cose. 15
In quanto alle nostre scuole non saranno disturbate perché a Nizza, a Na-
varra, a Marsiglia insegnano ai soli artigianelli interni. A Marsiglia si insegna
anche ai giovanetti della Maîtrise ma sotto la responsabilità del curato della Paro-
chia.
La prego di fare i miei umili ossequi al sig. Comm. Dupraz ed alla sig[ra] di 20
Lui consorte assicurandoli che io prego per la loro sanità e pei comuni nostri
f.2r affari, affinché riescano | bene.
Dio la benedica, o mio caro sig. Conte, benedica le sue fatiche e quelle di
tutti i nostri confratelli e preghi per me che Le sarò sempre in N. S. G. C.
Aff.mo amico
25
Sac. Gio. Bosco
P. S. Mi raccomando di non badare a spese per tutelare la sua sanità e quella dei
nostri confratelli. Siamo tutti ben coperti.
18 Maîtrise] Metrise
2 Carlo Cays, neo direttore della casa appena fondata di Challonges in Savoia: v. lett. 2950.

53 Pages 521-530

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53.1 Page 521

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514 dicembre 1879
3 lettere: potrebbero essere quella datata 13 novembre 1879 (ASC A 1390515, mc. 1476 E 11-1477
A 1), dove il Cays esprimeva impressioni sulla nuova fondazione e i buoni uffici del comm. Dupraz;
quella del 14 novembre 1879 (ASC A 1390513, mc. 1476 E 3/6), dove si lamentava delle difficoltà tro-
vate nella nuova fondazione e chiedeva una copia delle facoltà dei salesiani; e quella datata 18 novembre
1879 (ASC A 1390514, mc. 1476 E 7/10), dove il Cays comunicava che vi erano difficoltà per avere un
pensionato secondo le leggi e che un giornale aveva sollevato una polemica contro i salesiani.
6 Giovanni Battista Dupraz: v. E(m) III, lett. 1273. Era nativo di Challonges.
11 Trinità di Mondovì: la presenza salesiana, dovuta all’appoggio anche economico della famiglia Dupraz,
sarebbe stata chiusa nel 1882, pochi anni dopo l’apertura: v. E(m) V, lett. 2299.
3110
Ai salesiani e ai loro allievi
Archivio Ispettoriale Salesiano di Siviglia cart. 27
Orig. allog. con firma aut. 1 f. 210 x 135 mm. intest. a stampa: “Oratorio... Chi desidera...”
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Allievi (A 1990317)
MB XIV 382-383
Fioretti dei singoli giorni della novena di Natale per i salesiani e i loro allievi
[Torino], 13 dicembre 1879
Novena del SS.mo Natale pei Religiosi e Allievi delle case salesiane
La solennità del SS.mo Natale deve eccitare in noi i seguenti affetti e risoluzioni:
1° Amore a G. Bambino colla osservanza della sua S.ta legge;
5
2° Sopportare i difetti altrui per amore di Gesù Bambino;
3° Speranza nella infinita misericordia di Dio e fermo proponimento di fug-
gire il peccato;
4° Riparare lo scandalo col buon esempio in ossequio a Gesù Bambino;
5° Per amore di Gesù Bambino fuggire l’immodestia anche nelle cose più
10 piccole;
6° In ossequio a Gesù Bambino esaminare se nelle confessioni passate vi era
il dolore colle sue qualità;
7° Se abbiamo mantenuti i proponimenti fatti nelle passate confessioni;
8° Rivista sulle confessioni della vita passata, come farà poi G. C. al suo
15 divin Tribunale;
9° Risolvere di amare Gesù e Maria sino alla morte.
Festa del SS.mo Natale: Comunione fervorosa e frequenza di essa per l’avvenire.
Con augurio di celesti benedizioni da parte del vostro amico
Sac. Gio. Bosco
19 Il giorno dopo don Rua inviò tali fioretti al conte don Cays con altre raccomandazioni: ASC
A 3940240. Il 18 dicembre gli notificò che aveva difficoltà a reperire un cuoco come richiesto: ASC
A 4490876, mc. 3882 B 9/10; il 30 dicembre lo invitò a venire all’Oratorio per un colloquio con don
Bosco: ASC A 4490877, mc. 3882 C 11 – D 2.

53.2 Page 522

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3111
Alla signora Rostand
dicembre 1879 515
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900663)
Copia semplice
E III 533 MB XIV 376-377
Ringrazia per le opere di carità fatte ai poveri giovani dell’Oratorio di Marsiglia — promette di celebrare
una santa messa all’altare di Maria Ausiliatrice secondo la sua intenzione — auguri di buon Natale e
felice anno nuovo
Torino, 15 dicembre 1879
Madame Rostand Trés Respectable,
Più volte D. Bologna mi parlò delle opere di carità che Ella e la sua signora
figlia fanno verso ai poveri ragazzi dell’Oratorio di S. Leone.
Io credo di compiere un mio dovere facendole umili e cordiali ringrazia- 5
menti. Desidero perciò di farle un regalo che per la sua specialità Le tornerà gra-
dito. Ecco quale:
Giovedì prossimo a Dio piacendo celebrerò una s. Messa all’altare di Maria
Ausiliatrice, i nostri giovanetti faranno la Santa Comunione con particolari pre-
ghiere secondo la pia di Lei intenzione.
10
Nostro fine è d’invocare le benedizioni del cielo sopra di Lei e sopra tutta la
sua famiglia. La sanità, la pace, la prosperità sia l’eredità dei signori Rostand dei
loro figli fino all’ultima generazione.
Dio li benedica tutti, a rivederci nel prossimo gennaio, e preghino per me che
sarò sempre in G. C.
15
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
P. S. I miei rispettosissimi ossequi a Monsieur Rostand degno di Lei marito.
2 signora Rostand, moglie del presidente della società Beaujour di Marsiglia: v. lett. 2957.
— figlia: non meglio identificata.
3 Giuseppe Bologna, direttore del patronage di Marsiglia: v. E(m) IV, lett. 2097.
8 giovedì prossimo: 18 dicembre.
18 Jules Rostand: v. lett. 2957.
3112
Alla signora Jacques
ASC B31220 Copie di orig. (A 1870201)
Copia semplice
E III 534 MB XIV 376
Assicura la celebrazione della santa messa, preghiere e comunioni secondo la sua intenzione — auguri di
buon natale e felice anno

53.3 Page 523

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516 dicembre 1879
*Torino, 15 dicembre 1879
Nostra Buona e Carissima Madre Madame Jacques,
Non solamente i suoi figli di Beaujour, ma anche quelli di Torino si ricordano
della loro Buona Madre e dei molti benefizi che ci fa.
5
Persuasi di farle cosa grada vogliamo pregare tanto tanto per Lei in questi
giorni. Di più nel giorno di venerdì prossimo celebrerò la S. Messa ed i nostri gio-
vanetti faranno la S. Comunione con particolari preghiere secondo la pia di Lei
intenzione.
Dio la conservi, o nostra carissima Madre: Dio la benedica e la consoli con
10 fiori spirituali che servano a suo tempo a farle una bella corona in cielo.
A Dio piacendo spero di poterla riverire nel prossimo gennaio, e nel racco-
mandarmi alla carità delle sue preghiere, ho l’onore di potermi professare con
affetto figliale in G. C.
Obblig.mo come figlio
15
Sac. Gio. Bosco
2 signora Jacques: v. lett. 2986.
6 venerdì: 19 dicembre.
3113
Alla signora Anne Noilly-Prat
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900441)
Copia di Gioachino Berto
E III 534-535 MB XIV 376-377
In segno di gratitudine per la carità fatta ai poveri giovani dell’Oratorio di San Leone di Marsiglia, cele-
brerà la santa messa e si faranno preghiere secondo la sua intenzione — auguri di buon natale e felice
anno nuovo
*Torino, 15 dicembre 1879
Rispettabile Sig.ra Prat Noilly,
Nella sua grande carità si degnò la S. V. di farsi benemerita protettrice dei
poveri giovanetti dell’Oratorio di S. Leone. Io desidero di manifestarle in modo
5 particolare la mia gratitudine davanti a Dio.
Sabato quinto giorno della novena del Santissimo Natale celebrerò la
S. Messa, i nostri giovanetti faranno la S. Comunione con particolari preghiere in
onore di Gesù Bambino e secondo la pia di Lei intenzione. Pregheremo affinché
Iddio La conservi in buona salute e sempre in grazia sua; Le faccia vedere copioso
10 il frutto della sua carità in terra e più copiosa ancora ne sia la mercede che Dio
sarà per darle un giorno in cielo.

53.4 Page 524

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dicembre 1879 517
Dio la benedica, o benemerita signora Prat, e voglia gradire questo piccolo
tributo della mia gratitudine.
Ho la speranza di poterla riverire personalmente nel prossimo mese di gennajo.
Aggiunga la carità di pregare anche per me che Le sarò sempre in N. S. G. [C.] 15
Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Noilly Prat vedova: v. lett. 2986.
6 Sabato: 20 dicembre.
3114
Al canonico Clément Guiol
Edita in E III 535
Auguri di buone feste natalizie e di capodanno — annuncia il suo prossimo arrivo a Marsiglia — crede
opportuno una conferenza di Cooperatori salesiani
*Torino, 22 dicembre 1879
Car.mo Sig. Curato,
Sebbene da qualche tempo non le abbia più scritto, non mi sono mai dimenti-
cato di fare ogni mattino per Lei un memento nella Santa Messa.
In questi giorni però credo di compiere un mio dovere col farle cordialissimi 5
auguri di buone feste e di buon capo d’anno e di assicurarla che in tutto il 1880
continueremo a pregare per Lei all’altare della S. Vergine Ausiliatrice. Spero che
Dio ci ascolterà e che Ella passerà un anno felice.
Intanto partecipo che circa alla metà del prossimo gennaio, a Dio piacendo,
sarò a Marsiglia per sistemare le cose del nostro Oratorio e vedere quali provvedi- 10
menti si possano prendere per saldare i debiti fatti e quelli che purtroppo dovremo
ancora fare.
Crederei cosa molto opportuna una conferenza dei Cooperatori Salesiani e di
altre persone benevole e benemerite. Non so se all’Oratorio si potrà avere qualche
sala, oppure anche servirsi della attuale cappella, o se si trovi qualche sito adattato 15
in casa di qualche benefattore.
Lo scopo sarebbe di poter dire quel che si è fatto e che necessita di fare; par-
lare dei Cooperatori e del modo facile con cui possono venire in aiuto. Un suo
consiglio servirà di norma intorno al da farsi.
Se vede qualcheduno dei signori della Società Beaujour, la prego di osse- 20
quiarli da parte mia.
A Lei poi in particolare mi raccomando alla carità delle sante sue preghiere,
mentre ho l’onore di professarmi in N. S. G. C.

53.5 Page 525

▲torna in alto
518 dicembre 1879
25
P. S. Grazie al cielo, la mia vista ha migliorato alquanto.
1 dicembre] 12
Aff.mo amico
Sac. Gio. Bosco
2 Clément Guiol: v. lett. 3099.
9 metà del prossimo gennaio: effettivamente partì per la Francia il 14 gennaio, ma a Marsiglia arrivò
solo la sera del 21.
20 società Beaujour: v. lett. 3099.
3115
All’avvocato Nicola Galvagno
ASC B31220 Copie di orig. (A 1920301)
Copia semplice
E III 536 MB XIV 820-821
Augura buone feste di natale e di inizio anno — promessa di preghiere secondo la sua intenzione e per la
salute di tutta la sua famiglia
*Torino, 22 dicembre [18]79
Car.mo Sig. Avvocato,
Non per bussare alla porta del caritatevole suo cuore, ma soltanto per darle
un segno della mia gratitudine.
5
Mentre pertanto le fo cordialissimi augurii di buone feste e di buon capo
d’anno, al giorno del S. Natale sarà celebrata una Santa Messa, i nostri giovani
faranno la loro comunione con particolari preghiere in onore di Gesù Bambino
secondo la pia di Lei intenzione.
Pregheremo tutti perché Dio conservi Lei, la sig[ra] Moglie con tutta la cre-
10 scente sua famiglia in buona salute.
Abbia lunghi anni di vita felice e sempre consolato dalla corona e dal gaudio
della sua figliuolanza; ma che possa tutta un giorno vederla raccolta intorno a sé
nella patria dei beati. Amen.
Dio la benedica e preghi anche per questo poverello che le sarà sempre in G. C.
15
Obbl.mo servo ed amico
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] 12
2 Nicola Galvagno: v. E(m) III, lett. 1378.
9 moglie: non identificata.

53.6 Page 526

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3116
Alla signora Susanna Saettone Prato
dicembre 1879 519
ASC B31010 Lett. orig., Prato (A 1730706) mc. 43 D 6/7
L’orig. era già presso la signora Gerometti che visse molti anni a Novara
Orig. aut. 2 ff. 210 x 135 mm. carta azzurra leggermente rigata
E III 536 cit. in MB X 231
Augura buone feste e buon capodanno — assicura di fare ogni mattina un particolare memento nella
santa messa per la conservazione della sua salute
*Torino, 22 dic[embre 18]79
Mia Buona Madre,
In questi giorni di grazie e di benedizioni il povero figlio di Valdocco alla sua
amatissima come Madre, la Tabita di Albissola, fa umili e cordiali auguri di buone
feste e di buon capo d’anno, e l’assicura che in tutto il 1880 non mancherà di fare 5
ogni mattina un particolare memento nella santa messa per la preziosa conserva-
zione della sua sanità e perché Dio le conceda ancora molti anni di vita felice.
Raccomanda poi l’anima sua alla carità delle sante di Lei preghiere come pure
raccomanda la salvezza dei suoi figli che ora sommano oltre a 50.000. Amen. |
f.1v
Pieno di riconoscenza pei benefizi ricevuti si professa con figliale affetto in 10
G. C.
Aff.mo
Sac. G. Bosco
2 Susanna Saettone Prato, benefattrice ligure: v. E(m) IV, lett. 2099.
4 Tabita: dal nome della donna degli Atti degli Apostoli (cap. IX, 36-42) rinomata per la sua bontà e le
sue opere di carità. San Pietro, chiamata al momento della morte, la riportò in vita.
3117
Al conte Prospero Balbo
Biblioteca Apostolica Vaticana – Fondo Patetta
Orig. aut. 1 f. 210 x 135 mm.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Balbo (A 1990318)
Ined.
Augurio di buon capodanno
*Torino, 26 dicembre [18]79
Al sig. conte Prospero Balbo con augurio di buon capo d’anno. Piccolo segno
di molta gratitudine.
Suo obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco
5

53.7 Page 527

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520 dicembre 1879
1 dicembre] 12
2 Prospero Balbo: v. E(m) III, lett. 1632.
3118
Circolare ai salesiani e loro allievi
ASC B31220 Copie di orig. (A 1921106)
Copia semplice
MB XIV 383
Strenna ai salesiani e loro allievi: augurio per l’anno 1880
*Torino, 26 dicembre 1879
Strenna di D. Bosco
ai salesiani e loro allievi
- augurio per l’anno 1880 -
5
1° A tutti indistintamente: Promuovere il buon esempio colle parole e colle
opere; tener lontane le abitudini anche indifferenti in cose non necessarie.
2° Ai direttori: La pazienza di Giobbe.
3° Ai Superiori: La dolcezza di S. Francesco di Sales nel trattare cogli altri.
4° A tutti gli allievi: Occupare bene il tempo. Nullum temporis pretium.
10
5° A tutti i salesiani: Esatta osservanza delle loro regole.
I superiori sono incaricati d’annunziare e spiegare anche in più volte gli au-
gurii sopra notati.
Dio vi benedica tutti con ringraziamenti speciali a coloro che mi scrissero
lettere d’augurio.
15
Sac. Gio. Bosco
1 dicembre] Xbre
3119
A suor Maria Massimina (Annetta Pelazza)
ASC B31220 Copie di orig. (A 1900419)
Copia semplice di Gioachino Berto
Ined.
Pensiero di perserveranza nel servire Dio
*Torino, 29 dic[embre 18]79

53.8 Page 528

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dicembre 1879 521
Preg.ma Suor Maria Massimina,
Dio promette un gran premio a chi comincia a servirlo, ma non lo dà se non a
chi persevera sino alla fine.
Dio vi benedica e pregate per me che vi sono in G. C.
5
Umile servitore
Sac. Gio. Bosco
2 Suor Maria Massimina, nata Annetta Pelazza: v. E(m) II, lett. 756.
3120
Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
ASV SdS a. 79 r. 223 p. 38540
Orig. aut. 3 ff. 135 x 210 mm. appunto di risposta in data 6 gennaio 1880 sul mrg sin.
C 7/8.
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Nina (A 1840214) mc. 2660 C 4/6
Ined.
mc. 2660
Auguri per il nuovo anno — unisce lettere anche per il papa — si espande la missione salesiana in Pata-
gonia — a giorni si stabilirà a Roma un Procuratore Generale
*Torino, 30 dicembre 1879
Eminenza Rev.ma,
Tutti i salesiani uniti nello spirito del Signore fanno cordiali e rispettosissimi
auguri di buon capo d’anno alla E. V. benemerita loro protettore.
Dopo dimani in tutte le nostre case si fanno speciali preghiere affinché Dio la 5
conservi in buona salute e la ajuti a compiere i grandi affari che Ella tratta ogni
giorno pel bene della chiesa universale.
Le unisco due lettere di augurio al S. Padre, una de’ nostri missionari, l’altra
dei salesiani di Italia e di America.
Si degni consegnarla a S.S., o almeno dirne una parola.
10
f.1v
La Patagonia prende proporzioni colossali. Ci vorrebbero due | mila missio-
nari. Non si hanno, ma si comincia. Al 15 di questo mese partirono dodici sale-
siani a prendere possesso delle sei colonie di Indi che sono sul Rio Negro e già
nella Patagonia.
A marzo prossimo coll’ajuto del Signore speriamo che ne sarà spedito mag- 15
gior numero. Di ogni cosa avrà minuto ragguaglio.
Fra pochi giorni andrà a dimorare stabilmente a Roma un nostro sacerdote in
qualità di nostro Procuratore. Così la E. V. potrà prestarci il valido suo ajuto con
minore disturbo. Egli esporrà le cose nostre verbalmente meglio che non si può
per lettera. |
20

53.9 Page 529

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522 dicembre 1879
Pieni di fiducia nelle sante sue preghiere chiediamo umilmente la sua efficace f.2r
benedizione, mentre a nome di tutti ho l’alto onore di potermi professare
Della E. V. R.d.ma
Umile servitore
25
Sac. Gio. Bosco
2 Lorenzo Nina: v. lett. 2839.
8 una dei nostri missionari: copia di don Berto con correzioni aut. di don Bosco, il quale si firma “Sac.
Francesco Bodrato superiore”, datato Buenos Ayres 27 luglio 1879: ASC A 1720721, mc. 31 D 9 – E 1,
ed. in MB XIV 768-770 (v. Appendice II, pp. 540-542); copia di Berto in ASC A 8290119.
15-16 maggior numero: invece ne partirono solo tre.
18 Procuratore: don Francesco Dalmazzo. La lettera di presentazione per il cardinale è datata 12 gen-
naio 1880.
25 Il 18 dicembre don Rua aveva chiesto ai direttori di pregare per avere vocazioni sufficienti a colmare
la grande richiesta di missionari in Patagonia: ASC A 4570209, mc. 3977 E 1/7; A 4470439, mc. 3840
C 10/11.

53.10 Page 530

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APPENDICE I
LETTERE ATTESTATE MA NON REPERITE
1878
1878/1 Al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia, Mattia Massa
Roma, 1° gennaio 1878
Chiede la riduzione del 50% del prezzo di trasporto del materiale per costruzione
(cf lett. del corrispondente da Milano il 29 gennaio 1878: ASC A 1640414, mc. 2628 E 6/7). La riduzione
avrebbe potuto essere applicata al solo quantitativo di 38 tonnellate, stabilito con lettera del 12 luglio
1872, e non oltre il 31 maggio, in quanto l’amministrazione delle Ferrovie dell’Alta Italia il 1° luglio
1878 sarebbe passata ad altra società.
1878/2 A don Luigi Lasagna
Roma, 2 gennaio 1878
Chiede notizie generali sui Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice e sul lavoro che svolgono. La lettera
arrivò a destinazione il 16 febbraio 1878
(cf lett. del corrispondente da Villa Colón il 6 marzo 1878: ASC A 8060901, ed. in L. LASAGNA, Episto-
lario..., I, pp.174-175).
1878/3 Al signor Giovanni Caldini
[Roma, anter. 11 gennaio 1878]
Chiede se vuole diventare capo decurione dei cooperatori della sua parrocchia
(cf lett. del corrispondente da Coli [Piacenza] l’11 gennaio 1878: ASC A 1381603, mc. 1469 C 10).
Accettò volentieri l’incarico.
1878/4 Al sindaco di Cherasco, Giuseppe Boggetti di Lachel
Roma, 29 gennaio 1878
A proposito della vertenza con il municipio di Cherasco
(cf lett. del corrispondente da Cherasco il 4 febbraio 1878: ASC A 1304005, mc. 2637 D 3/6). Il sindaco
scriverà ancora a don Bosco il 18 febbraio, con una lettera a firma di Dabbene P., per sollecitarne una
risposta: ASC A 1304006, mc. 2637 D 7/8.

54 Pages 531-540

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54.1 Page 531

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524 Lettere attestate ma non reperite: 1878
1878/5 All’avvocato Costantino Leonori
[Nizza, 12 aprile 1878]
A proposito della vertenza coll’arcivescovo di Torino e dei privilegi richiesti
(cf lett. del corrispondente da Roma il 16 aprile 1878: ASC A 1190201, mc. 660 E 5/6, ed. in MB XIII
972-973).
1878/6 Al direttore delle Ferrovie dell’Alta Italia, Mattia Massa
Torino, 24 aprile 1878
Chiede nuovamente riduzione della tariffa per il trasporto dei materiali da costruzione
(cf lett. del corrispondente da Milano il 28 giugno 1878: ASC A 1362020, mc. 1444 D 2). La risposta fu
negativa: cf MB XIII 587.
1878/7 Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
Torino, 17 maggio 1878
Comunicazioni varie
(cf lett. del corrispondente da Roma 28 maggio 1878: ASC A 1432208, mc. 1548 E 7).
1878/8 Al cardinale Domenico Bartolini [Torino, anter. 22 maggio 1878]
Invita a comunicare al papa che nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice si faranno pratiche di pietà e
cinquemila comunioni per la prosperità del suo pontificato
(cf lett. del corrispondente da Roma il 22 maggio 1878: ASC A 1370404, mc. 1448 C 8). Il pontefice
riscontrò soddisfatto inviando speciale benedizione: cf MB XIII 747-748.
1878/9 A mons. Francesco Rosi Bernardini [Torino, anter. 2 luglio 1878]
Chiede al prefetto dell’Archivio Vaticano la facoltà di pubblicare alcune lettere inedite di San Francesco
di Sales custodite nell’Archivio stesso
(cf lett. 2799 a Gregorio Palmieri il 2 luglio 1878).
1878/10 Al vescovo di Marsiglia Carlo Filippo Place (ormai arcivescovo di
Rennes)
[Torino, anter. 4 luglio 1878]
A proposito della nuova opera di Marsiglia [che il vescovo appoggia decisamente e che vorrebbe anche
nella sua nuova arcidiocesi]
(cf lett. di Giuseppe Bologna a don Bosco da Marsiglia il 4 luglio 1878: ASC A 1304103, mc. 1391
C 1/3).

54.2 Page 532

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Lettere attestate ma non reperite: 1878 525
1878/11 A don Angelo Rocca
[Torino, anter. 28 luglio 1878]
Chiede di seguire la pratica della vendita di un immobile del municipio
(cf lett. 2825 a Giuseppe Rosati da Torino, 28 luglio 1878).
1878/12 A don Luigi Lasagna
[Torino, anter. 5 agosto 1878]
Chiede notizie sul lavoro che stanno svolgendo a Villa Colón
(cf lett. del corrispondente da Villa Colón 5 agosto 1878: ASC A 1423608, mc. 1532 E 11 – 1533 A 6).
Evidentemente don Bosco scrisse “la sua letterina” a don Lasagna almeno un mese prima.
1878/13 Al padre Dionigi Tassinari
[Torino, anter. 9 agosto 1878]
Comunica la teorica disponibilità ad accettare il collegio di Ceccano
(cf lett. del corrispondente da Ceccano il 7 agosto 1878: ASC A 1311602, mc. 1397 E 10/12).
1878/14 All’arcivescovo di Lucca, Nicola Ghilardi
[Torino, anter. 10 agosto 1878]
Comunica di voler soddisfare il suo desiderio di vedere l’opera salesiana estesa alla sua diocesi
(cf lett. del corrispondente da Lucca il 10 agosto 1878: ASC A 1320805, mc. 1410 B 11).
1878/15 Al cardinale Luigi Bilio
[Torino, anter. 14 agosto 1878]
Chiede un appoggio presso il papa onde conceda di poter accettare aspiranti salesiani senza testimoniali
dei vescovi
(cf lett. del corrispondente da Roma il 14 agosto 1878: ASC A 1371404, mc. 1453 D 3/4).
1878/16 Al cardinale Luigi Bilio
Torino, 27 agosto 1878
Rinnova la supplica di convincere il papa ad accettare aspiranti salesiani senza testimoniali dei vescovi
(cf lett. del corrispondente da Roma il 30 agosto 1878: ASC A 1371405, mc. 1453 D 5).
1878/17 Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
[Torino, anter. 28 agosto 1878]
A proposito delle visite igieniche a Valdocco
(cf lett. 2848 a Giuseppe Lazzero, 28 agosto 1878).

54.3 Page 533

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526 Lettere attestate ma non reperite: 1878
1878/18 Al marchese Filippo Berardi
[Torino, anter. 4 settembre 1878]
Comunica che avrebbe mandato don Monateri per prendere accordi circa l’eventuale direzione del
collegio di Ceccano da parte dei salesiani
(cf lett. 2851 a don Monateri il 4 settembre 1878).
1878/19 Al ministro Michele Coppino [Torino], 3 settembre/19 ottobre 1878
Comunica che ha inoltrato la domanda al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino perché
riconosca le scuole di Valdocco come scuole di carità
(cf lett. 2872 e 2885 al comm. Giacomo Malvano rispettivamente in data 19 ottobre 1878 e 1° novembre
1878).
1878/20 Al parroco don Pietro Ceccarelli [Torino, anter. 13 settembre 1878]
Chiede aiuto economico – suggerisce pensieri spirituali
(cf lett. del corrispondente da San Nicolás de los Arroyos il 13 settembre 1878: ASC A 1311705,
mc. 1398 A 12 – B 1). Ovviamente don Bosco gli aveva scritto almeno un mese prima.
1878/21 A don Giuseppe Fagnano
[Torino, anter. 18 settembre 1878]
Chiede notizie sul lavoro che stanno svolgendo i salesiani
(cf lett. del corrispondente da S. Nicolás de los Arroyos il 18 settembre 1878: ASC A 1411105, mc. 1504
B 4/5). Don Bosco gli aveva scritto a fine luglio o inizio agosto. In ASC si conservano diverse lettere
di don Fagnano dove si danno informazioni sulle attività svolte in terra di missione: 3 aprile 1878,
A 1411102, mc. 1504 A 7/10; 4 giugno 1878, A 1411103, mc. 1504 A 11 – B 1; 19 giugno 1878,
A 1411104, mc. 1504 mc. B 2/3; 18 ottobre 1878, A 1411106, mc. 1504 B 6/9.
1878/22 Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
[Torino, anter. settembre 1878]
Dichiarazione circa le scuole elementari con convitto a Valdocco
(cf lett. del corrispondente da Torino il 17 ottobre 1878: ASC F 5840310, mc. 234 A 1, cf nota alla
lett. 2853). La Prefettura a firma di G. Bosso, rispose che, affinché si potesse prendere in considerazione
la succitata dichiarazione, era necessario che si fornissero i documenti richiesti dal regolamento del
15 settembre 1860.
1878/23 Al priore della chiesa della Misericordia, Romolo Finocchio
[Roma, anter. 19 ottobre 1878]
Comunicazioni varie e ringraziamenti
(cf lett. del corrispondente da Buenos Aires il 19 ottobre 1878: ASC A 1412007, mc. 1508 C 10/12).
La lettera di don Bosco logicamente risaliva a uno-due mesi prima.

54.4 Page 534

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Lettere attestate ma non reperite: 1878 527
1878/24 Al cardinale Vicario Raffaele Monaco La Valletta
[Torino, 20-21 ottobre 1878]
Auguri per il suo onomastico del 24 ottobre
(cf lett. del corrispondente da Roma il 25 ottobre 1878, in risposta a lett. di don Bosco ricevuta il
23 ottobre: ASC A 1432210, mc. 1548 E 9).
1878/25 Al segretario papale mons. Gabriele Boccali
[Torino, anter. 26 ottobre 1878]
Chiede di far pervenire al papa la supplica dei privilegi per il suo istituto (v. lett. 2804)
(cf lett. del corrispondente da Roma il 26 ottobre 1878: ASC A 1371505, mc. 1454 B 3).
1878/26 Al cardinale Luigi Oreglia di S. Stefano Torino, 19 novembre 1878
Omaggia una copia del libro Il più bel fiore... e chiede che gli vengano concessi i soliti privilegi dei
religiosi
(cf lett. del corrispondente da Roma il 27 novembre 1878: ASC A 1433708, mc. 1554 E 2/4, cit. in MB
XIII 519. La riposta fu negativa: v. lett. 2898.
1878/27 Al sig. Donat
[Torino, anter. 9 dicembre 1878]
Benefattore francese...
(cf lett. del corrispondente al conte Cays da Roma il 9 dicembre 1878: ASC A 1410115, mc. 1499 E 3).
1878/28 All’avvocato Costantino Leonori [Torino, anter. 16 dicembre 1878]
Chiede di trasmettere la sua lettera alla Congregazione dei Riti cui chiede che gli vengano concessi i
privilegi richiesti
(cf lett. del corrispondente da Roma il 16 dicembre 1878: ASC A 1430206, mc. 1539 C 11/12).

54.5 Page 535

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528 Lettere attestate ma non reperite: 1879
1879
1879/1 A don Carlo Ghivarello
Marsiglia, 20 gennaio 1879
Visto il ruolo di economo generale del corrispondente, invia informazioni di indole economica
(cit. in lett. 2951 a don Michele Rua).
1879/2 Ai signori Catlinetti
[Roma, anter. 27 gennaio 1879]
Ringrazia per aver accettato di fare da priori alla festa di San Francesco di Sales
(cf lett. 2954 a don Michele Rua).
1879/3 Alla signora Zelia Cesconi
[Costa franco-Ligure, anter. 6 febbraio 1879]
Lettera di auguri e promesse di preghiere
(cf lett. della corrispondente in francese da Toulose il 6 febbraio 1879: ASC A 1512216, mc. 1670 D 2/3).
1879/4 A don (abbé) Louis Roussel
[Riviera Ligure, 10 febbraio 1879]
Precisa alcuni punti degli accordi già presi per il futuro della casa di Auteil, che potrebbero essere messi
in discussione
(cf lett. del corrispondente in francese da Parigi il 2 marzo 1879, ed. in MB XIII 1000-1001).
1879/5 Al canonico Clemente Guiol
[Sampierdarena, 16 febbraio 1879]
Chiede di esprimere anticipatamente al sig. Jules Rostand il suo pieno accordo circa i progetti per
noviziato, orfanotrofio e scuole a Marsiglia
(cf lett. edita parzialmente in MB XIV 55-56).
1879/6 Al conte don Carlo Cays
[Roma, poster. 2 marzo 1879]
Chiede di trasmettere a don Roussel il suo desiderio che l’eventuale assunzione salesiana dell’opera di
Auteil a Parigi sia definitiva e non provvisoria e abbia il pieno consenso dell’arcivescovo
(cf lett. del corrispondente a don Roussel da Torino il 2 marzo 1879, ed. in MB XIV 1001-1002).
1879/7 A don Francesco Migone
A proposito della cessione di un terreno a Vallecrosia
(cf lett. 2988 allo stesso corrispondente il 6 aprile 1879).
Roma, fine marzo 1879

54.6 Page 536

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Lettere attestate ma non reperite: 1879 529
1879/8 Al vescovo di Albenga Gaetano Alimonda
[Torino, anter. 15 aprile 1879]
Ringrazia per gli auguri e per una non precisata “novella dignità”
(cf risposta del corrispondente da Albenga il 15 aprile 1879: ASC A 1360501; cf MB XIV 711).
1879/9 Al card. Vicario Raffaele Monaco La Valletta
[Torino, anter. 28 maggio 1879]
Informazioni varie
(cf lett. di ringraziamento del corrispondente da Roma il 28 maggio 1879: ASC A 1432208, mc. 1548 E 7).
1879/10 A don Lorenzo Bianchi
Risposta a problemi vari
(cf lett. 3047 a don Ronchail del 23 luglio 1879).
[Torino, anter. 23 luglio 1879]
1879/11 Alla signora Livia Bianchetti
[Torino, anter. 13 agosto 1878]
Invia dettagli sull’eventuale fondazione salesiana a Livorno
(cf lett. della corrispondente da Livorno il 13 agosto 1879: ASC A 1371306, mc. 1453 A 2/4).
1879/12 Al direttore generale dell’Opera della S. Infanzia, H. du Fougerais
Torino, 17 settembre 1879
Richiesta di sovvenzione alle missioni salesiane
(cf risposta del corrispondente da Parigi il 30 settembre 1879: ASC A 8430211 [A 1433404] mc. 1553
D 1/2, ed. in MB XIV 770-771). Il direttore generale precisava che non era compito di Propaganda Fide
sussidiare missioni nascenti, tuttavia chiede di compilare il tabulato allegato sulla nuova Missione della
Patagonia per riconsiderare la richiesta.
1879/13 Al neocardinale mons. Gaetano Alimonda
[Torino, anter. 7 ottobre 1879]
Richiesta di sostegno presso varie autorità pontificie perché gli siano concessi i sospirati privilegi
(cf lettere del corrispondente da Roma il 7 ottobre: ASC A 1360502, mc. 1438 E 8/10-1439 B 10/11, cit.
in MB XIV 243, ed il 21 ottobre 1879: ASC A 1360503 mc. 1438 E 11-1439 A 1, cit. in MB XIV 244).

54.7 Page 537

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530 Lettere attestate ma non reperite: 1879
1879/14 All’arcivescovo di Siviglia Joaquim Lluch y Garriga
[Torino, anter. 24 ottobre 1879]
Informa circa la venuta di due salesiani in Spagna per un’eventuale fondazione a Utrera
(cf lett. di risposta del corrispondente da Siviglia il 24 ottobre 1879: ASC F 6140102).
1879/15 Al papa Leone XIII
[Torino, anter. 29 ottobre 1789]
Adesione dei salesiani alla recente enciclica Aeterni Patris ed a tutte le disposizioni della Santa Sede
(cf lett. 3097 al Segretario di Stato Lorenzo Nina il 29 ottobre 1789).
1879/16 Al prof. Giuseppe Allievo
[Torino], 2 novembre 1879
Chiede informazioni sulla pratica in corso a Roma circa la riapertura del ginnasio di Valdocco
(cf risposta del corrispondente da Roma il 3 novembre 1879: ASC F 5840436, mc. 236 A 4/7).
1879/17 Alla signora Elisabetta Bellavite Astori
[Torino, anter. 7 novembre 1879]
Disponibile a valutare ed eventualmente accogliere la proposta di una casa salesiana a Mogliano Veneto,
come chiesto dalla signora, chiede di inviare un suo rappresentante
(cf lett. di Giovanni Battista Eben Kofler a don Durando da Venezia il 7 novembre 1879: ASC
F 4940109).
Don Augusto Perin, parroco di Este, che già dall’estate del 1879 era in contatto con don Bosco per la
fondazione della casa di Este (effettuata poi sul finire del novembre) il 5 giugno 1879 informò don
Bosco (ASC F 4940102, mc. 207 D 12 – E 3) circa le intenzioni della ricca signora veneziana Elisabetta
Bellavite Astori E. di fondare, completamente a sue spese a Mogliano Veneto, una casa che accogliesse
i fanciulli poveri del paese perché fossero istruiti nella religione, nell’agricoltura e nelle arti, la cui
direzione voleva affidare a D. Bosco (ASC F 4940101, lett. Bellavite-Perin, aprile 1879). Il 17 ottobre
l’ingegnere Pietro Saccardo da Venezia inviò a don Bosco una lettera di don Giovanni Battista Eben
Kofler, cugino della signora Bellavite Astori, il quale sollecitava una risposta alla proposta di cui sopra
(ASC F 4940109, mc. 2098 A 9-109). Il 7 novembre 1879 lo stesso cugino sacerdote scrisse da Venezia a
don Durando che la signora, in risposta alla lettera di don Bosco, accettava la visita di un suo incaricato
per trattare la fondazione in oggetto. Specificava che oltre al terreno e alla casa avrebbe fornito 100 mila
lire: ASC F 4940109.
1979/18 Al coadiutore Benvenuto Graziano [Torino, anter. 7 dicembre 1879]
Saluti e pensieri spirituali al confratello che trova difficoltà nell’ambito della comunità
(cf lett. del corrispondente da Villa Colón il 7 dicembre 1879: ASC A 1422013, mc. 1522 E 6/11).
Evidentemente quella di don Bosco risaliva ad almeno due mesi prima.

54.8 Page 538

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1879/19 Al Francesco De Sanctis
Lettere attestate ma non reperite: 1879 531
[Torino, anter. 16 dicembre 1879]
Invia felicitazioni (per la nomina a ministro della Pubblica Istruzione)
(cf lett. del corrispondente da Roma il 16 dicembre 1879: ASC A 1420601).
1877
(segue dal vol. V, p. 548)
1877/17 All’arcivescovo di Buenos Aires, Federico Léon Aneyros
Sampierdarena, 14 novembre 1877
Raccomanda i missionari in partenza per la terza spedizione missionaria
(cf lett. del corrispondente da Buenos Aires il 17 gennaio 1878: ASC A 1361005, mc. 1440 C 4/5).

54.9 Page 539

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54.10 Page 540

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APPENDICE II
LETTERE REDATTE DA DON BOSCO MA FIRMATE DA ALTRI
1
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720705) mc. 30 E 7/8
Min. di Gioachino Berto con aggiunta aut. 1 f. 308 x 208 mm. mrg. frastagliati segni di pastello
rosso e azzurro sul v si legge aut.: “Si mettano qui i nomi che stanno in fondo al promemoria”
Ined.
I missionari salesiani d’America manifestano il loro dispiacere per la morte di Pio IX e promettono
amore, venerazione ed obbedienza al suo successore chiedendo l’apostolica benedizione
[Roma, poster. 22 febbraio 1878]
Beatissimo Padre,
Non appena si compiva il luttuoso passaggio dalla terra al cielo della
grand’anima dell’Immortale Vostro Predecessore Pio IX, il telegrafo ne recava
la troppo dolorosa notizia a noi Missionarii Salesiani in queste lontane contrade
dell’America Meridionale!
Ed appunto perché improvviso più angoscioso fu per noi il tristo annunzio!
Il nostro cuore restonne oppresso, ammutolirono le nostre labbra e mesto si vide
il nostro volto!
Noi perdevamo in Pio IX il nostro Padre ed il nostro più grande Benefattore!
Quegli, che dopo averci tutti benedetti con bontà veramente paterna, ci mandava
in queste remote terre, e con accento profetico ci diceva: “Andate, figliuoli miei,
andate pure nella Repubblica Argentina, là voi farete molto bene; Iddio e la mia
benedizione vi accompagneranno sempre in ogni vostra intrapresa pel bene delle
anime e per la gloria di Dio”. E la morte ce lo aveva rapito!
Senonché ben presto lo stesso veloce elemento temprava il nostro giusto
dolore col recarsi la fausta notizia per noi, per la Chiesa, pel mondo intero, che
Voi, Beatissimo Padre, eravate stato dallo Spirito Santo eletto a succedergli nel
Trono Pontificale.
Sì, è d’uopo confessarlo, si compose allora e rasserenossi il nostro volto, si
confortò il nostro cuore e ponemmo subito tutta la nostra fiducia e speranza in Voi,
degno successore di Pio IX e di Pietro!
Santissimo Padre, l’amore, la venerazione e la obbedienza che senza limite
prestavamo al grande Pio, vogliamo ed intendiamo prestare ora a Voi, che di sue
virtù, potenza e sapienza, ne siete il degno erede.

55 Pages 541-550

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55.1 Page 541

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534 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1878
Sì, Padre Santissimo, i Missionarii Salesiani sono e saranno sempre tra i vo-
stri più fidi ed affezionatissimi figli: contenti di tutto sacrificare, anche la vita, per
aumentare il numero di quelli che vi chiamino Padre, Pastore e Re.
Ora vi supplichiamo a voler gradire un breve resoconto della nostra Missione
per quindi averne, o Beatissimo Padre, la vostra approvazione e consiglio e soprat-
tutto la vostra Apostolica Benedizione.
2
Al papa Leone XIII
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720708) mc. 31 A 3/9
Min. di Gioachino Berto con data, correz. e aggiunte aut. 4 ff. 310 x 210 mm.
foro al centro del f. 4 segni di pastello rosso
Ined.
macchie di umidità
I missionari salesiani d’America chiedono l’apostolica benedizione ed un appoggio finanziario
Buenos Ayres, 5 aprile 1878
Beatissimo Padre,
Il giorno di tutti i santi 1875, la S. M. di Pio IX degnavasi ricevere con bontà
veramente paterna il primo drappello dei Missionarii Salesiani, diretti ad un an-
golo della Repubblica Argentina. Erano colà chiamati dalla pietà di alcuni zelanti
fedeli ad aprire un collegio o piccolo seminario a comodità di que’ genitori che
avessero voluto che i loro figli venissero istruiti ed educati nei sani principii di
nostra Santa Religione e così crescere nel santo timor di Dio.
Sua Santità con affabili parole ci animò al lungo viaggio e ci benedisse di-
cendo: “Andate, figliuoli miei, andate pure nella Repubblica Argentina, là sarete
bene accolti e farete molto bene. Desidero che cresciate in numero essendovi
grande bisogno di operaj evangelici; Iddio vi assisterà e la mia benedizione sarà
sempre con voi in ogni vostra impresa per la salvezza delle anime”.
Santo Padre le parole di quel Grande furono profetiche e la sua benedizione
prodigiosa! Ascoltate:
Il mattino del 14 dicembre, anno stesso, arrivammo sulle sponde del Plata, ed
un padre senza averci mai né veduti né conosciuti ci accoglieva tra le sue braccia,
mentre come cari fratelli altri si stringevano attorno a noi offrendoci generosa
ospitalità.
Monsignor Federico Aneyros Arcivescovo di Buenos Ayres riceveva come
amati figliuoli i Missionarii Salesiani, e loro concedeva le necessarie facoltà perché
potessimo subito lavorare nella sua vastissima arcidiocesi pel bene delle anime.
I confratelli di N. S. della Misericordia fecero calde istanze perché alcuni di
noi si fermassero presso di loro per provvedere al bene spirituale di più di trenta-
mila Italiani disseminati pe’ varii quartieri della Città.

55.2 Page 542

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Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1878 535
Fu secondato il desiderio di Monsignor Arcivescovo, e due sacerdoti con un
catechista sospesero il cammino e riaprirono al Divin culto la chiesa di N. S. della
Misericordia detta appunto de Los Italianos.
Quivi il lavoro cresceva a misura che aumentavano i catechismi e la predica-
zione della parola di Dio. Qui si fecero tridui, novene, quaresimali ed il mese di
Maria, con molto concorso di fedeli, e con grande nostra consolazione; la fre-
quenza ai SS. sacramenti superava le forze e il buon volere del piccolo numero
degli evangelici operaj.
Gli altri sette nostri compagni partirono per San Nicolás de los Arroyos, dove
un mese dopo aprivano un collegio con sessanta allievi. Iddio benedisse anche qui
le nostre deboli fatiche, e il numero degli allievi in breve crebbe fino a duecento.
Allora apparve cosa indispensabile aprire al pubblico la chiesa del collegio, la
quale ogni domenica, mattino e sera, si riempiva di fedeli per udire la S. Messa,
accostarsi ai SS. Sacramenti, ascoltare la Divina parola. Si notò pure il bisogno di
provvedere al bene spirituale dei carcerati detenuti in quella città, e loro si provve-
deva la S. Messa, il catechismo ed altre pie esortazioni.
I poveri abitanti della campagna sparsi in lontane vastissime pianure vive-
vano privi di preti e di chiese con danno delle anime loro, ed una o due volte al
mese due nostri sacerdoti si recavano a procurare loro i soccorsi spirituali ammini-
strando il battesimo ai fanciulli ed agli adulti, consolidando matrimonii e provve-
dendo specialmente agli infermi.
A queste due case la Divina Provvidenza ce ne presentava, sei mesi dopo,
due altre di maggiore importanza. Un collegio nella vicina Repubblica dell’Uru-
guay in Montevideo, ed un ospizio per giovanetti abbandonati e pericolanti in
Buenos Ayres. Fu per questo che il nostro Superiore preparava, l’anno 1876, una
seconda spedizione di ventiquattro nuovi Missionari ed un’altra di 26 l’autunno
scorso, li presentava ai piedi di Sua Santità, e fortificati anch’essi dalla Sua Be-
nedizione, corsero solleciti in nostro ajuto. Le due nuove case si riempirono ben
presto di allievi. Il Collegio Pio fu inaugurato l’anno scorso in Villa Colón presso
Montevideo. Cento sono gli allievi che con la scienza ricevono la cristiana educa-
zione.
La pietà e la divozione poi, che si spiegò negli alunni e parecchie vocazioni
essendosi manifestate per lo stato ecclesiastico determinarono con nostra grande
consolazione Monsignor Giacinto Vera Vicario Apostolico di questa Repubblica,
ad erigere il Collegio Pio in piccolo seminario del suo vicariato. Mentre il governo
costituiva lo stesso collegio in una università con facoltà di conferire i gradi acca-
demici in ogni ramo di insegnamento.
In Montevideo poi, venne testé aperto un ospizio e si sta ora trattando per
aprire scuole per poveri artigianelli. Un’altra casa e scuola per povere ragazze af-
fidate alle nostre suore dette Figlie di Maria Ausiliatrice.
L’Ospizio di Buenos Ayres con l’aiuto dei socii di S. Vincenzo si aprì nel
maggio dell’anno scorso; e cento sono gli orfanelli tolti dal mal fare e dai pericoli

55.3 Page 543

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536 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1878
dell’immoralità, i quali col mestiere, che li fà buoni operaj, ricevono la religione,
che li farà buoni cristiani.
In questo mentre fu massacrato il curato della Parochia di S. Gioanni Evange-
lista quartiere popolatissimo di Buenos Ayres, dove si contano oltre 25 mila
Italiani. Questo sito, pur troppo, può essere chiamato nido della frammassoneria,
ritrovo dei male intenzionati, abitazione dei più poveri e più pericolanti della città.
Non essendovi perciò chi facilmente osasse affrontare questi pericoli, Monsig.
Arcivescovo pensò offerire questa difficile cura d’anime ai Salesiani.
Noi accettammo, e due dei nostri sacerdoti entrarono in questo nuovo e vasto
campo evangelico. Mediante i loro sforzi, la continua predicazione agli adulti, il
catechismo ai fanciulli, incominciò a scuotersi quella popolazione, e già si notò un
movimento che li porta più sovente verso la loro povera Chiesa di legno ed alla
frequenza dei SS. Sacramenti.
Essendo poi nostro vivo desiderio di avanzarci verso i selvaggi, due nostri
Missionarii, tra cui il dottore Gio. Cagliero, incominciarono a portarsi tra gli indi-
geni di Entre Rios ai confini della Diocesi del Paranà. Quivi, muniti delle neces-
sarie facoltà dall’Ordinario, convertita in Cappella una rozza capanna di paglia, si
catechizzò, si predicò durante quindici giorni agli indigeni ed ai coloni, i quali
così poterono tutti accostarsi ai SS. Sacramenti della Confessione e Comunione.
Si amministrò a molti il santo Battesimo e si convalidarono parecchie unioni illeg-
gittime. Lo stesso hanno fatto e tuttora fanno i Salesiani di S. Nicolás.
Di quando in quando s’innoltrano essi nelle campagne, dove non avvi né
prete né chiese. Convertito un rancho, o capannuccia, in cappella, predicano, cate-
chizzano ed istruiscono quei poveri mandriani, ignari non solo delle cose princi-
pali di Religione, ma della stessa dignità umana! E attualmente ogni domenica
uno dei nostri sacerdoti fa cinquanta chilometri di cammino a cavallo per provve-
dere ai bisogni religiosi della nuova popolazione di Ramallo affidataci da Mons.
Arcivescovo di Buenos Ayres. È vero che due nostri confratelli soccombettero
all’immenso lavoro, ma ciò non fece altro che dare sicuro coraggio in quelli che
sono superstiti, ed animare altri nostri salesiani d’Europa di venire in ajuto alle
affrante nostre forze.
Esposte così le prove fatte dai vostri affezionatissimi figli, o Beatissimo
Padre, credo vi sia cosa egualmente cara l’esprimere il nostro pensiero intorno
all’avanzarci in mezzo ai selvaggi, che è la seconda parte del nostro scopo nel
ricevere l’Apostolica Benedizione.
Sembra di fatto giunto il momento, nel quale il Misericordiosissimo Iddio
voglia fare risplendere la luce del Vangelo anche tra i Pampas ed i Patagoni. Sua
Eccellenza Reverendissima Monsignor Arcivescovo di Buenos Ayres ci affidò due
punti importantissimi: l’uno detto dei Caruhuè, luogo di presidio e di frontiera tra
gli Indii Pampas e la Provincia di Buenos Ayres. Di qui è facile la comunicazione
con le numerose tribù degli Indii Ranqueles, di Pincen, di Namuncurá, di Rosas e
di Gatriel, famosi Cacicchi di questo vastissimo deserto.

55.4 Page 544

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Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1878 537
L’altro è la costa del Rio Santa Cruz, posta al grado 50° di latitudine Meridio-
nale e presso allo stretto di Magellano. Di qui nostro scopo è di inoltrarci poco a
poco nei deserti della Patagonia e guadagnare quelle tribù con aprire scuole pei
loro ragazzi e raccoglierli in Ospizii ed orfanotrofii coi mezzi che la Divina Prov-
videnza ci manderà.
Ora le otto case e le sei chiese aperte, e le altre che sono in proposito da
aprirsi importano un lavoro superiore alle forze degli attuali poveri missionarii; e
ne è prova di fatto il Rev.do Padre D. Gioanni Baccino, e il catechista Barberis
Carlo i quali possiamo dire che morirono vittime dello zelo che li spronava inde-
fessamente al lavoro.
È pure da notarsi che ultimamente la città di Las Piedras di sei mila abitanti,
in vicinanza degli Indi, rimase senza preti e senza maestri. Il Vicario apostolico
dell’Uruguay inviò colà alcuni salesiani per tenere almeno vivo il fuoco della fede
e principii della cristiana istruzione.
Nella capitale poi della Repubblica Argentina mercé l’ajuto dei confratelli di
S. Vincenzo fu fatto acquisto di un vasto locale dove si vanno attivando scuole
diurne e serali, oratori festivi, giardini di ricreazione per giovanetti più pericolanti.
Per accorrere a questo bisogno il Nostro Superiore ha determinato di inviare
altri nuovi missionari dei quali 26 [a] novembre; e tra essi come dicemmo parti-
rono nel passato novembre sei suore di Maria Ausiliatrice, le quali già han preso
cura delle ragazze povere ed abbandonate nei campi di Villa Colón.
Questi nuovi operaj evangelici erano destinati a completare il personale delle
Case e delle Chiese già stabilite nella Repubblica Argentina ed in quella dell’Uru-
guay e per dare cominciamento alle Missioni dei Pampas e dei Patagoni.
Nei collegi di S. Nicolás, di Montevideo e dell’Ospizio di Buenos Ayres
già si sono manifestate parecchie vocazioni religiose, perciò nella casa annessa
alla chiesa di N. S. della Misericordia, per paterna concessione di Sua Santità e
col consenso dell’Ordinario si è aperto un noviziato ed uno studentato, con cui
preparare sul luogo stesso i missionarii indigeni per la evangelizzazione degli
Indii.
Affinché i Salesiani possano continuare l’opera incominciata e farla progre-
dire in mezzo ai selvaggi, supplichiamo Vostra Santità a volerci dare una benedi-
zione speciale, e dire una parola in nostro appoggio presso l’Autorevole Sacra
Congregazione di Propaganda Fide e presso l’Opera Pia della Propagazione della
Fede. In questo modo speriamo non abbiano a mancarci i mezzi materiali, che in
queste ardue imprese sono indispensabili.
Beatissimo Padre i Missionarii Salesiani sono e vogliono essere umili e
ciechi istrumenti nelle vostre santissime mani. La nostra stessa Congregazione,
vogliamo sia consacrata ai vostri santissimi fini; perciò nella vostra sapienza,
prudenza e bontà, consigliate, ordinate, comandate, e noi dalla Vostra Paterna
Benedizione fortificati, dalle Vostre soavi parole avvalorati, voleremo, disposti
anche a dare la nostra vita, per compiere i vostri sacri voleri, che sono quelli di

55.5 Page 545

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538 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1878
Dio e della nostra SS. Religione, di cui siete pietra fondamentale e pastore
supremo infallibile.
Sac. Francesco Bodratto Superiore
Milanesio Direttore degli Oratorii festivi
Vespignani Gius. Dirett. degli artigianelli
Costamagna Giacomo dirett. della chiesa Mater Misericordiae
Remotti Taddeo Curato della Bocca
Fagnano Gius. Dirett. del Collegio di S. Nicolás
Tomatis Domenico Curato di N. N.
Lasagna Luigi Dirett. del collegio
Fascio Gabrielli direttor. degli artig. di Montevideo
3
Alla duchessa di Galliera Maria De Ferrari
ASC B31010 Lett. orig., Galliera De Ferrari (A 1710602) mc. 23 E 6
Min. aut. 1 f. 316 x 216 mm. segno di carta gommata
E III 396 MB XIII 654
Lettera di accompagnamento della supplica al papa per sussidio a favore dei suoi poveri giovani
Roma, [Torino, poster. 19] ottobre 1878
Eccellenza,
La condizione anormale in cui trovasi la cristiana educazione in questa alma
città richiama l’attenzione di tutti i buoni Cattolici che la Divina Provvidenza
abbia posto in grado di venire in soccorso. A questo fine S.S. N.S. Papa Leone
XIII mi autorizzò di pregare la E. V. a prendere in considerazione l’unito Prome-
moria che fu indirizzato alla medesima Santità Sua.
I Sacerdoti Giovanni Bosco, e il Teologo Don Giacomo Margotti sono incari-
cati di portare questa lettera alla E. V., dare schiarimenti ove ne sia d’uopo, e pren-
dere quella risposta che Dio inspirasse al caritatevole di Lei cuore per giovare a
tanti poveri giovanetti che provengono da vari paesi e da varie parti del mondo,
ma che abbandonati a se stessi, versano in grave rischio del loro onore e della
stessa loro eterna salvezza.
Nella fiducia che si degni prendere in considerazione questa rispettosa ma ur-
gente proposta, ho l’onore di professarmi colla dovuta considerazione
Della E. V.
[Obbl.mo servitore
Sac. Gio. Bosco]

55.6 Page 546

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Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1879 539
4
Al papa Leone XIII
ASV SdS a. 1879 r. 284 prot. 36362
Orig. di Gioachino Berto - allegata minuta di risposta in data 19 agosto 1879 mc. 2659 E 7/9
ASC B31210 Mss. aut. in fotoc., Leone XIII (A 1840204) mc. 2659 E 4/6
ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720720) mc. 31 D 5/8
Min. di Gioachino Berto con correz., aggiunte e data aut. 2 ff. 266 x 209 mm. carta uso stampa
inchiostro violaceo segni di pastello rosso
Ed. in F. BODRATO, Epistolario, a cura di B. Casali. Roma, LAS 1995, pp 379-381
MB XIV 766-768
A nome di tutti i missionari dell’America del Sud, in occasione dell’onomastico del pontefice
*Buenos Ayres, 6 luglio 1879
Beatissimo Padre,
Nella faustissima occorrenza, o Beatissimo Padre, del Vostro Onomastico, in
cui tutti i Cattolici vanno a gara per attestare alla Santità Vostra l’ossequio della
fede, l’affetto della pietà figliale e l’inalterabile attaccamento alla Sede di Pietro,
permettete che noi Vostri Missionarii Salesiani da queste remote terre dell’America,
dalle sponde del Plata, dal centro del deserto, veniamo ai piedi della Santità Vostra
per venerare il Supremo Gerarca della Chiesa con quello stesso affetto, riverenza ed
ammirazione che la Regina dell’Austro venne ai piedi del grande Salomone.
Sì, noi ne ammiriamo in Voi la stessa sapienza, ne proclamiamo la stessa
grandezza, la stessa potenza. E quel grande Patriarca San Gioachino, di cui Voi
glorioso ne portate il nome, dall’alto dei cieli ove siede costituito quasi Pater
Regis, conservi ad multos annos incolume la Vostra Veneranda Canizie al bene
della Chiesa, al conforto dei buoni, al trionfo della giustizia, alla propagazione di
quella fede, che Dio pietoso affidò al Vostro zelo, alla Vostra carità.
Noi già sperimentammo la efficacia della Vostra Benedizione che con effu-
sione di cuore e di paterno affetto ci mandaste. Per quella Vostra Benedizione noi
fummo avvalorati nelle nostre ardue imprese, protetti nei pericoli e benedetti nel
raccolto di ubertosissimi frutti di misericordia e di grazia.
Sì, consolatevi anche Voi, Santissimo Padre, ché le nostre deboli fatiche
confortate dalla Vostra Apostolica Benedizione sono accette al trono di Dio e
molti accorrono alle nostre chiese, ai nostri confessionali, alle nostre istruzioni e
catechismi, alle nostre scuole ed ai nostri oratorii.
Nelle città, nei paesi, nelle colonie e nello stesso deserto con vera sete della
parola divina ascoltano la voce del Missionario popoli civili e selvaggi.
In questi ultimi mesi, con immenso giubilo del nostro cuore, tre nostri confra-
telli riuscirono a penetrare tra i selvaggi del Pampas, intendersi coi Cacichi Ma-
nuel Grande ed Eripaylà per istruire le loro tribù nelle verità della nostra S. Reli-
gione. Attraversato il deserto poterono giungere sani e salvi alle sponde del Rio
Negro prime terre della Patagonia.

55.7 Page 547

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540 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1879
E quivi istruire e battezzare un grande numero di adulti, di padri di famiglia
ed un maggior numero di bambini. In questo nostro primo sperimento verso la
Patagonia, abbiamo amministrato il battesimo a circa cinquecento Indi, che con
noi, B. P., si prostrano ai Vostri piedi per implorare la prima volta la benedizione
del loro Padre Spirituale, del Vicario di Gesù Cristo.
A fine poi di secondare il vivo desiderio dei novelli credenti e facilitar la loro
eterna salvezza, abbiamo dato parola di pregare V. S. che ci venga in aiuto e ci
autorizzi a stabilire una casa centrale in Patagonia sulla foce del Rio Negro.
Per realizzare poi un Vostro desiderio, o Beatissimo Padre, che per noi è
comando, alcuni di noi già si portarono al Paraguay, ed altri stanno preparati per la
partenza. Ma sempre e dappertutto rileviamo una grande mancanza di operai evan-
gelici, ed abbiamo sommo ed urgente bisogno che dall’Europa ci venga aiuto, non
tanto per sollevarci dall’immenso lavoro, che abbiamo, sibbene per estendere
maggiormente il Regno di Gesù Cristo.
A tal fine, o Beatissimo Padre, imploriamo con maggior ardore la Vostra
Apostolica Benedizione e la imploriamo in occasione così propizia per noi e per la
Chiesa, del Vostro giorno onomastico.
Questa Benedizione, ne siam certi, come benefica rugiada celeste, ci rinvigo-
rirà il nostro spirito, ci infonderà un novello ardore e forze nelle nostre peregrina-
zioni apostoliche e sarà feconda di sante vocazioni per le Missioni che a noi si
uniranno per conservare la fede di Cristo in queste terre Australi e per propagarla
in mezzo a migliaia e migliaia di selvaggi, che incessantemente sospirano evange-
lici operai.
Beatissimo Padre, i Missionari Salesiani vogliono essere umili e ciechi istru-
menti nelle Vostre Santissime mani. La nostra stessa Congregazione vogliamo sia
consacrata ai Vostri santissimi fini: perciò nella Vostra sapienza, prudenza e bontà
consigliate, ordinate, comandate, e noi dalla Vostra Paterna Benedizione fortifi-
cati, dalle soavi parole avvalorati, voleremo anche disposti a dare la vita, per com-
piere i Vostri santi voleri, che sono quelli di Dio e della nostra SS. Religione, di
cui siete fondamentale, Dottore Supremo, Maestro infallibile.
A nome di tutti i Salesiani dell’America del Sud ho l’incomparabile onore e
l’ineffabile consolazione di potermi prostrare ai piedi della S. V.
Um.mo aff.mo figliuolo
Sac. Francesco Bodrato Superiore
5
Al papa Leone XIII
ASC B220 Bodrato
Min. di Giovanni Cagliero 2 ff. 1° f. 265 x 210 mm. 2° f. 230 x 180 mm. carta bianca inchio-
stro violaceo ASC B31010 Lett. orig., Leone XIII (A 1720721) mc. 31 D 9 – E 1

55.8 Page 548

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Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1879 541
Min. di Gioachino Berto con correz. e aggiunte aut. che pubblichiamo 3 ff. 266 x 209 mm. carta
uso stampa inchiostro violaceo segni di pastello rosso
Ed. in F. BODRATO, Epistolario, a cura di B. Casali. Roma, LAS 1995, pp. 410-413
MB XIV 768-770
Lettera scritta da don Bosco ed inviata da don Bodrato a nome di tutti i missionari salesiani dell’America
del Sud, con auguri per le feste natalizie
Buenos Ayres, 27 novembre 1879
Beatissimo Padre,
In questi giorni di universali felicitazioni e cordiali augurii pel Buon capo
d’anno, noi Missionarii Salesiani dell’America del Sud sentiamo un imperioso
bisogno di esternare alla Santità Vostra i sentimenti del nostro cuore. Essi sono
sentimenti di profondo ossequio che noi poveri operai di Gesù Cristo abbiamo in
verso all’Augusto Capo della fede cattolica, della quale siamo gli ultimi ed infimi
banditori: son sentimenti di devoti ed affezionatissimi figli in verso al Padre
comune ed al Pastore di tutto il gregge cattolico: sono sentimenti di gratitudine
sentita e profondamente scolpita nei nostri cuori per la benevolenza e carità gene-
rosa, che la S. V. ha finora usato in verso alla nostra umile Congregazione. Oh! sì.
Voglia il cielo esaudire le nostre preghiere ed il Signore Iddio conservi ad multos
annos la preziosa e veneranda canizie della Santità Vostra al bene della Chiesa,
al trionfo della giustizia ed alla propagazione della nostra fede, che Dio pietoso
affidò al vostro zelo ed alla vostra carità.
Questi sentimenti e questi desideri dobbiamo esprimervi più che ogni altro
noi Missionarii Salesiani, i quali abbiamo sperimentato e continuamente speri-
mentiamo gli ubertosi e salutari frutti dell’Apostolica Vostra Benedizione. Essa
più volte ci venne impartita dalla magnanimità del Vostro gran Cuore e più spe-
cialmente nella occasione faustissima del Vostro Onomastico, benedicendo alla
prosperità ed incremento delle nostre missioni in queste terre Australi. Ah! Non è
a dire di quale gaudio e conforto sia stata per noi la lettera ripiena di paterno af-
fetto, che la S. V. degnavasi mandarci per mezzo dell’Eminentissimo Vostro segre-
tario di Stato e nostro validissimo protettore. Le Vostre parole, santissimo Padre,
furono per noi e per i nostri un dolce stimolo a lavorare con maggior zelo nella
vigna del Signore, e un potente invito a vincere i non pochi ostacoli, che parevano
ritardare la gloria di Dio e la salvezza di tante anime, che invocavano il nostro
aiuto spirituale nei deserti della Patagonia e dei Pampas. Ed è con sommo nostro
giubilo che ora possiamo dire che i Vostri voti sono al fine compiuti. Un nuovo e
vastissimo campo apostolico si è aperto alle nostre sollecitudini ed alla fede catto-
lica. Alle sponde del Plata si aggiunsero le sponde del Rio Negro, che segna i
limiti tra la Patagonia ed i Pampas.
Una casa centrale è definitivamente stabilita in Patagones, e malgrado la
strettezza dei mezzi e scarsezza di personale in cui ci troviamo, pure trattandosi di
provvedere alla salvezza di tante migliaia di anime che altrimenti rimarrebbero
prive del beneficio della Santa Fede, non badando a’ sacrifizi e disagi, partirono

55.9 Page 549

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542 Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri: 1879
già otto dei nostri missionarii, cui tenevano dietro le nostre suore Figlie di Maria
SS. Ausiliatrice. Essi sono andati per aprire due ospizii con scuole e laboratorii,
l’uno per i ragazzi e l’altro per le ragazze di quei selvaggi luoghi ed a percorrere le
due sponde del Rio Negro, a confermare nella fede gli Indii ultimamente raccolti
in colonie e battezzati nel primo nostro viaggio di esplorazione, a catechizzare ed
instruire nella fede le altre tribù infedeli sparse in quei vasti deserti, ed a gettare i
primi semi della civiltà cristiana in quei poveri selvaggi.
Per questo fine, Santissimo Padre, noi vivamente imploriamo la Vostra
Apostolica Benedizione, affinché sia coronata di felice esito questa ardimentosa
impresa, e come già in passato, questa Vostra Apostolica Benedizione sarà, qual
celeste rugiada, feconda di ubertosi frutti, e darà alla Chiesa, di cui siete Pietra
fondamentale tanti nuovi figli, e condurrà al santo Ovile di Gesù, di cui siete
degno Vicario, tante povere anime, che ancora non conoscono la voce del Divino
Pastore.
Ci fu pure di grande consolazione l’avere per mezzo dei nostri cari superiori,
ricevuto copia dell’Ammirabile Vostra Enciclica Aeterni Patris. Noi, secondo un
articolo delle nostre Costituzioni, che regola i nostri studi, già avevamo per mae-
stro il grande S. Tommaso. Ora però che abbiamo conosciuto tale prezioso docu-
mento sarà nostro impegno a maggiormente modellare i nostri studii filosofici e
teologici su questo grande Modello e Maestro.
Santissimo Padre, come in altre circostanze così in questa i missionarii Sale-
siani dell’America del Sud umiliano ai piedi della S. V. l’attestato del loro figliale
affetto ed inalterabile attaccamento alla Sede di Pietro. La nostra debole parola,
la nostra volontà, le nostre vite intendiamo siano a voi offerte per l’adempimento
dei Vostri santi voleri, che sono quelli di Dio e della Religione SS., di cui siete
Supremo Moderatore, Duce e Pastore per la salvezza di tutto il mondo.
A nome quindi di tutti i Missionari Salesiani: miei cari confratelli, ho l’in-
comparabile onore e l’ineffabile consolazione di potermi professare
Della Santità Vostra
Umilissimo ed affezionatissimo figliuolo
Sac. Francesco Bodrato
Superiore

55.10 Page 550

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INDICI

56 Pages 551-560

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56.1 Page 551

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56.2 Page 552

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI PERSONA
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice II;
il numero in tondo indica la lettera)
ACCORAMBONI Agostino 2898
ACQUADERNI Giovanni 2782
AGUILAR Luigi Maria 2980
AIME Antonio 2961
ALASIA Giuseppe 2949
ALBERA Paolo 2798, 2913, 2962, 2964a, 3098
ALBERTOTTI Giovanni Battista 2676, 2696, 2701,
2702, 2756, 2818
ALCIATI Cristina (v. RADICATI DI BROSOLO)
ALESSIO Felice 2668, 2687
ALESSIO Vittorio 2789
ALIMONDA Gaetano 2770, 2944, 3089, 1879/8/13
ALLAMANO Giuseppe 2939
ALLAVENA Giacomo 2900
ALLAVENA Giovanni Battista 2930, 3067
ALLAVENA Onorato 2900
ALLEGRO Filippo 2770
ALLIEVO Giuseppe 18, 3032, 3038, 3039, 3042,
3049, 3050, 3091, 1879/16
ALUFFI Giovanni Battista 7, 2756, 3038, 3049,
3085, 3101
AMADEI Angelo 5
AMBURG (damigella) 2755, 2903
AMERIO Secondo 2750
ANEYROS Léon Federico 3067, 3075, 3083, 1878/1,
534
ANFOSSI Giovanni Battista 2724, 3048
ANGELUCCI Cinzia 26
ANTONELLI Giacomo 2719, 2762
ANTONIOLI Luigi 2877
ANTONUCCI Antonio 2898
ANZINI Agostino 2955
ANZINO Valerio 2681
APPIANI Antonietta 2669
APROSIO Vincenzo 2988
ARATA Giovanni Battista 2687, 2712, 2962
ARCHINI Serafina nata CAUVIN 2867
ARICCIO Francesco Alberto 2892
ARMELONGHI Eugenio 2858, 2959
ARMELONGHI Maria Giuseppe 2858
ARNAUD Felice 3036
AUDOLY (AUDOLI) 2674, 2699, 2866, 2888, 2896,
2903
BACCINO Giovanni 537
BALBO Cesare DI VINADIO 2846, 3065
BALBO Felicita nata DELLA CHIESA DI CINZANO
2846
BALBO Maria 2846, 3065
BALBO Prospero 2691, 2846, 3117
BARALE Pietro 2676, 2696, 2707, 2729, 2750
BARATTA Bertolina nata SIMONIS 2995
BARATTA Carlo Maria 2794, 2815, 2833, 2995
BARAVALLE Giovanni 2892
BARBERIS Carlo 537
BARBERIS (comm.) 2966
BARBERIS Giulio 7, 2669, 2671, 2682, 2684, 2687,
2693, 2696, 2713, 2722, 2729, 2738, 2813, 2882
2945, 2946, 2948, 2950, 2955, 2961, 2962,
2964a
BARDESSONO Massimiliano 2689, 2951
BARGONI Angelo 2759
BARIGGI Michele 2851
BARILI Benedetto 2869
BARNABÒ Alessandro 2975, 2993
BARTOLAZZI Maria Luisa 3004
BARTOLINI Domenico 2721, 1878/8
BAUDINO Giovanni 2961
BELASIO Antonio 2691, 2696, 2708, 2715, 2720,
2859, 2864, 2877, 3065
BELLAVITE ASTORI Elisabetta 1879/17
BELMONTE Domenico 3003
BELTRAMO Callisto 2681
BENEDETTO XIV 3002, 3089
BENSO DI CAVOUR Camillo 2703, 2853
BERARDI Filippo 2689, 2707, 2717, 2850, 1878/18
BERARDI Giuseppe 2689, 2850
BERTA (sig.) 2725
BERTAGNA Giovanni Battista 2667
BERTELLO Giuseppe 18, 2846, 2961, 3007, 3037,
3040, 3048, 3055, 3056
BERTI Clotilde (v. VARETTO)
BERTI Domenico 2677
BERTINETTI (casa) 2772, 3009
BERTO Gioachino 2667, 2671, 2678, 2685, 2690,
2701, 2705, 2707, 2714, 2721, 2724, 2744, 2746,
2754, 2761, 2762, 2764, 2773, 2774, 2781, 2782,
2785, 2810, 2812, 2820, 2828, 2833, 2836, 2850,
2855, 2863, 2871, 2873, 2875, 2876, 2878, 2879,
2881, 2884, 2886, 2887, 2894, 2902, 2906, 2908,
2913, 2917-2920, 2923, 2924, 2926-2929, 2932,
2934, 2938, 2940, 2941, 2955, 2961, 2962, 2965,

56.3 Page 553

▲torna in alto
546 Indice alfabetico dei nomi di persona
2973, 2975, 2977, 2979, 2980, 2983, 2985, 2988,
2991, 2992, 2994, 2996, 3001, 3002, 3006, 3011,
3012, 3016, 3021, 3036, 3037, 3039, 3044, 3045,
3050, 3051, 3054, 3055, 3057, 3058, 3064, 3077,
3079, 3080, 3086, 3088-3091, 3096, 3097, 3102,
3104, 3109, 3113, 3119, 3120, 533, 534, 539,
541
BERTOCCHINI (fam.) 2995
BIALE Lorenzo Giovanni Battista 2936, 2988, 3082
BIANCHETTI Livia 1879/11
BIANCHI (prof.) 3106
BIANCHI Angelo 2705, 2881
BIANCHI Giovanni 2903, 2881
BIANCHI Giuseppe 2845
BIANCHI Lorenzo 2881, 3033, 3047, 1879/10
BIANCHI Luciano 2969
BIANCO DI BARBANIA Carlo Giacinto 2671, 2796,
2812, 2912, 2950, 2968
BILIO Luigi 2710, 2714, 2715, 3073, 1878/15/16
BILLIANI DI CANTOIRA Maria (v. BALBO)
BIRAGO Leone 2671
BISIO Ludovico Giuseppe 2947
BISIO Pietro 2725, 2874
BIZZARRI Giuseppe Andrea 3008
BOBBIO Giovanni 2972
BOCCA Francesco 2880
BOCCALI Gabriele 2804, 2879, 1878/25
BODRATO Francesco 17, 2923, 2932, 2946, 2971,
3057, 3067, 3075, 3080, 3084, 3120, 538-542
BOGETTI DI LACHEL Giuseppe 2687, 1878/4
BOLOGNA Giuseppe 2687, 2792, 2793, 2800, 2845,
2854, 2855, 2896, 2905, 2909, 2945, 2962, 2991,
3033, 3041, 3052, 3071, 3076, 3111, 1878/10
BONA Candido 2939
BONAPARTE Augusta Amelia Massimiliana
Giachelina (v. GABRIELLI)
BONAPARTE Caterina nata BOYER 3016
BONAPARTE Cristina Carlotta (v. GABRIELLI)
BONAPARTE Luciano 3016
BONETTI Giovanni 6, 7, 19-22, 2668, 2671, 2683,
2684, 2687, 2688, 2693, 2696, 2713, 2722, 2724,
2729, 2738, 2746, 2749, 2835, 2869, 2955, 2962,
2965, 2989, 3007, 3037, 3040, 3096
BONOLA MAFFEI Sofia 3059
BONOMELLI Geremia 2851
BONORA Francesco 2684, 2724, 2750, 2828
BORBONI (fam.) 3040
BORDONE Angelo 2868
BORELLI Anna (v. MIGONE)
BORGHINO Michele 2881
BOSSO G. 2998, 1878/22
BOTTA Giovanni 2840, 2928
BOTTA Luigi 2993, 3067
BOTTA Pietro 2840
BOUIX Dominique-Marie 2787, 2809, 2916
BOYER (ascritto) 2946
BOYER Caterina (v. BONAPARTE)
BOYL Carlo 2785
BRAIDO Pietro 19
BRANCADORO Emma 7, 2694, 2865, 3028
BRANDA Giovanni Battista 2684, 2689, 2726, 2945,
3093, 3108
BRÉS (can.) 2699
BRESCI Gaetano 2671
BRETTO Clemente 2863, 2865
BRIATA Giuseppe 3090
BRICHERASIO Teresa 2669, 2707
BRIN Benedetto 2677
BRUNA Domenico 3086
BRUNO Franco 2789, 2822
BRUSCHETTI Sofia 2838
BURLAMACCHI (fam.) 2901, 2995
BURLAMACCHI Silvestro 2962
BUZZETTI Giuseppe 2676, 2750, 2822, 2893, 2954
CABAGNI (trattativa) 2900
CACCIA Francesca 2796
CACCIA Guglielmo detto IL MONCALVO 2796
CACCIA Orsola Maddalena 2796
CADORNA Luigi 3050
CAGLIERO Giovanni 6, 17, 26, 2668, 2683, 2693,
2697, 2707, 2722, 2729, 2738, 2815, 2825, 2830,
2852, 2874, 2903, 2948, 2955, 2980, 3015, 3065,
3075, 536, 540
CAIROLI Benedetto 2712, 2738, 2756, 2979
CALDINI Giovanni 1878/3
CALLIGARIS Giovanni 2859
CALLORI (fam.) 13, 3087, 3090
CALLORI Carlotta 22, 2798, 2852, 2910
CAMPANA (mad.) 2746
CAMPANELLA Emanuele 2691, 2748, 2761
CAMPARA Carlo 2785
CAMPI Giuseppe 2834
CANONICI Maria Luisa 2707
CANOSSA Luigi 2898
CANTÙ Cesare 2686, 2766
CANTÙ Giovanni 2937
CAPETTI Giselda 2939
CAPPELLANO Filippo 2794, 2815, 2833
CAPPELLO Gabriele 2775
CARACCIOLO Camillo 2759
CARLO ALBERTO 2738, 2785
CAROSIO (cav.) 3046
CARRANZA Edoardo 2923
CARTIER Luigi 2886
CASALEGNO Giuseppe 3065
CASALI Brenno 2923, 2943, 2946, 539, 541
CASANOVA Edoardo 2816
CASANOVA Giovanni 2816
CASANOVA Giuseppe 2816

56.4 Page 554

▲torna in alto
CASATI Gabrio 3021, 3037, 3040, 3053, 3091, 3106
CASSINI (can.) 3063
CASSINIS Valentino 2786, 2840, 2929
CATLINETTI Giovanni 2949, 2954, 1879/2
CAUVIN Antonio 2866, 2867, 3033
CAUVIN Serafino (v. ARCHINI)
CAVAGLIÀ Piera 2849
CAYS Carlo DI GILETTE 7, 16, 20, 22, 31, 2667,
2671, 2683, 2707, 2737, 2750, 2787, 2809, 2811,
2830, 2842, 2854, 2856, 2857, 2881, 2896, 2905,
2906, 2916, 2946, 2949-2951, 2955, 3000, 3004,
3109, 3110, 1878/27, 1879/6
CAYS Luigi Casimiro 2671
CAZZULINI (contessa) 2716
CECCARELLI Pietro 3084, 1878/20
CELEBRINI DELLA PREDOSA Filippo 3019
CELESIA DI VEGLIASCO Tommaso 2979
CENCI BOLOGNETTI Veronica (v. MACCHI)
CERIA Eugenio 5, 9, 26, 2703, 2712, 2805, 3000
CERIANA Giuseppe 2835, 2841
CERRUTI (CERUTTI) Cesare 2707
CERRUTI Francesco 2707, 2722, 2724, 2968, 2971,
3032
CESCONI (fam.) 2795
CESCONI Victor 2700, 2793, 2795, 3018, 3020,
3072
CESCONI Zeglia 2700, 2795, 3018, 3072, 1879/3
CESTE Maurizio 3023
CHIALA Cesare 2737
CHIAVEROTTI Giacinto 2965, 2989
CIBRARIO Nicolao 2724, 2900, 3063
CICCOLINI Stefano 2727
CINETTI Giuseppe 2962
CIPRIANO Audisio 2726
CITTADELLA (fam.) 2995
CLARA Paolina nata POLLIOTTI 2668, 2676, 2746
CLEMENTE XIV 3002, 3089
COCCHIA Rocco 2803, 2830, 2948
COLLEONI Porto Olimpia (v. LAMPERTICO)
COMASCHI Carlo 3013
CONFORTÒLA Faustino 2692
CONSTANT (sac.) 2968
COPPINO Michele 7, 2884, 2979, 3010, 3012, 3021,
3032, 3044, 3045, 3050, 3055, 3056, 3091,
1878/19
CORRENTI Cesare 7, 2701-2703, 2915
Corsi (fam.) 13
CORSI Gabriella 23, 2746, 2846, 2874, 3065
CORSI Giacinto 2874
COSTA Anna 2849
COSTAMAGNA Giacomo 16, 17, 2840, 2924, 2993,
3057, 3067, 538
COSTAMAGNA Luigi (figlio) 2840, 2924
COSTAMAGNA Luigi (padre) 2840, 2924
COSTAMAGNA Margherita nata GALLO 2924
Indice alfabetico dei nomi di persona 547
COTTINO Giovanni 2726, 2951
CRAVOSIO (sig.) 2775
CRETONI Serafino 2987, 3030, 3057, 3080, 3086
CRISPI Francesco 2701-2703, 2717, 2756, 2817
CRODARA VISCONTI Paolo 3025, 3032
CROSA Amalia Giuseppa 2816
CROTTI COSTIGLIOLE Alessandra (v. TETTÙ DI
CAMBURZANO)
CUNEO Bartolomeo 2822
D’YCARD DE BARBARIN Jean-Victor 2950
DAGHERO Caterina 16
DAGHERO Giuseppe 2707
DALMAZZO Francesco 2685, 2992, 3120
DANIELE Raimondo 2840, 3067
DARDI (sac.) 2994
DE AMICIS Tito 2884, 2889, 2941
DE FERRARI Maria 2836, 2855, 2913, 2944, 3063,
538
DE FILIPPO (comm.) 3050
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 6, 7, 12, 2691, 2708,
2715, 2720, 2859, 2864, 2877, 2916, 3035
DE MAISTRE (fam.) 13, 2766, 2862
DE MAISTRE Bernarda Maria Valeria 3088
DE MAISTRE Eugenio 2757, 3088
DE MAISTRE Marie 2862
DE ROSSI Caterina 2918
DE SANCTIS Francesco 1879/19
DE SÉGUR Louis-Gaston 2747
DE SIMONI Francesco Maria 2895
DE ST. MICHEL (mad.) 2903
DEL DRAGO BISCIA GENTILI DI MAZZANO D’ANTUNI
Maria Teresa (v. MASTAI FERRETTI)
DEL DRAGO BISCIA GENTILI DI MAZZANO D’ANTUNI
Teresa nata (Principi) MASSIMO 2686
DEL DRAGO BISCIA GENTILI DI MAZZANO D’ANTUNI
Urbano 2686
DELLA CHIESA DI CINZANO Felicita (v. BALBO)
DELLA VALLE Francesco 2770
DELLACÀ Giuseppe 2813
DELPIANO (sig.) 2888, 2903
DEPPERT Luigi 2946, 2963
DEPRETIS Agostino 32, 2701, 2702, 2712, 2817,
2979, 3023
DESGARIEL B. 3083
DI PIETRO Camillo 2706, 2791, 2898, 2975, 3044,
3045, 3080
DOGLIANI Giuseppe 2951
DOMENICO Savio 2947
DONAT (sig. francese) 1878/27
DRUETTI Giuseppe 2668, 3062
DU BOURG (giov.) 2862
DU FOUGERAIS H. 1879/12
DUPANLOUP Antoine Félix 2674, 2699
DUPRAZ (fam.) 3109

56.5 Page 555

▲torna in alto
548 Indice alfabetico dei nomi di persona
DUPRAZ Angela nata GIUSIANA 2730
DUPRAZ Giovanni Battista 2730, 3109
DUPRÈ Giuseppe Luigi 2775
DURANDO Celestino 18, 32, 2689, 2729, 2738,
2751, 2869, 2872, 2949, 2980, 3007, 3015, 3037-
3040, 3042, 3044, 3046, 3049, 3050, 1879/17
DURANDO Giacomo 2738
EBEN KOFLER Giovanni Battista 1879/17
ENRIA Pietro 2962
ERIPAYLÀ 539
ESPINOSA Mariano Antonio 17, 2993, 3067, 3075,
3083
EZECHIELE (profeta) 2729
FABRICI Giovanni Battista 2812
FAGNANO Giuseppe 3036, 3044, 3045, 1878/21,
538
FAJA Felice 2682, 2703
FALCO Luigi 2666
FASANI Cesare 2826
FASCIE Bartolomeo 3106
FASSATI (fam.) 13, 2862, 2875
FASSATI Domenico 2707, 2784, 2862
FASSATI Maria 2875, 2950, 2955
FASSINO Antonio 2728
FASSIO Francesco 3098
FASSIO Michele 7, 2673, 2829, 2926, 2931
FAVA Annetta 2820, 2981, 3108
FAVA Carlo 2820, 2981, 2990, 3108
FEBBRARO Stefano 2684, 2724, 2883
FEDERICI Federico 2801
FERDINANDO (duca di Genova) 2671, 3040
FERRARIS Angelo 2877
FERRARIS Giovanni Antonio 2726, 2750
FERRARIS Lucio 2809, 2916
FERRARIS Luigi 2775, 2811, 2835
FERRÉ Pietro Maria 2750
FERRERO (maestro) 2951
FERRIERI Innocenzo 6, 7, 21, 2667, 2670, 2705,
2707, 2728, 2752, 2779, 2782, 2788, 2809, 2881,
2916, 2964a, 2965, 2967, 2971, 2977, 2978, 3054
FINOCCHIO Romolo 2840, 2923, 1878/23
FIORE Ferdinando 2821, 2944, 2966
FOERI Biagio 2907
FOGLINO Michele 2946
FOGLIO Ernesto 5
FORTIS (fam.) 2848
FORTIS Alfonso 8, 2856, 2871, 3107
FORTIS Giuseppina 2750, 2856
FORTIS Riccardo 2856, 2871, 3107
FOSCHINI Enrico 2863
FRANCESCO (don) 2710
FRANCESIA Giovanni Battista 8, 2675, 2713, 2722,
2899, 2937, 2971, 3104
FRANCHI Alessandro 7, 2733, 2761-2763, 2780-
2782, 2803, 2839
FRANCHINI Alessandro 2707
FRASCOLLA Bernardino Maria 2823
FRISETTI Giovanni 2691, 2748, 2761, 2780
FUSCONI (don) 2948, 2950
GABRIELLI Augusta Amelia Massimiliana Giache-
lina nata BONAPARTE 3016
GABRIELLI Cristina Carlotta nata BONAPARTE 3016
GABRIELLI Fascio 538
GABRIELLI Mario 3016
GABRIELLI Placido 3016, 3046, 3085, 3101
GALEAZZI (avv.) 2988
GALEFFI Maria Maddalena 2707
GALLARATI Antonio 2774
GALLARATI SCOTTI Tommaso 2919
GALLEANI (cav.) 2988
GALLETTI Eugenio 2728
GALLO Francesco Besso 3106
GALLO Margherita (v. COSTAMAGNA)
GALVAGNO Nicola 3115
GAMARRA Luigi 2962
GARDINI Massimiliano 3100
GARELLI Guglielmo 2832
GARZENI Giacomo 2915
GASPARINI Domenico 3031
GASTALDI Lorenzo 6, 7, 9, 11, 19-22, 26, 2666,
2667, 2670, 2689, 2705, 2708, 2712, 2713, 2724,
2750, 2752, 2763, 2767, 2771, 2772, 2779, 2787,
2788, 2803, 2831, 2835, 2841, 2856, 2864, 2892,
2916, 2939, 2965, 2978, 2989, 3001, 3007, 3035,
3096
GASTINI Carlo 2746, 2750
GATTI (ch.) 2877
GAZZOLO Giovanni Battista 2706, 3067
GEDDA (stud.) 2951
GENUARDI Gerlando Maria 3015
GEROLAMO (ch.) 2777
GEROMETTI (sig.ra) 3116
GHIGLIONE Matteo 2676, 2713, 2750, 2955, 2961
GHILARDI Nicola 2794, 1878/14
GHIONE Anacleto 2713, 2951, 2955
GHIONE Giacomo 2955
GHISALBERTIS Giovanni Battista 2840
GHIVARELLO Carlo 2724, 2950, 2951, 1879/1
GILARDINI (cav.) 3050
GIOIA Vincenzo 2672
GIORDANO Francesco Angelo 2732
GIORDANO Lorenzo 2881, 2903
GIOVAN 2903
GIOVANNARDI CORELLI Francesco 2698
GIOVANNI PAOLO II 2709
GIRIODI Carlo 2707
GIRIODI DI MONASTERO Luigi 2707

56.6 Page 556

▲torna in alto
GIUGANINO Bartolomeo 22, 2914
GIULIA (suor sdc) 2904
GIUSIANA Angela (v. DUPRAZ)
GIUSIANA Marianna 2676
GONELLA Marco 2773
GOUSIAN 3099
GRANDE Manuel 539
GRANDIS (sigg.) 2890
GRANDIS Giacomo 2890
GRASSI RUSSO Giuseppe 3015
GRAZIANO Benvenuto 2829, 2931, 3057, 1879/18
GRAZIOLI (casa) 2951
GRAZIOLI Giulio 2985
GRAZIOLI Mario 2985
GRAZIOLI Pio 2985
GRESINO Giacomo 2961
GRISPIGNI Nicola 2960
GROSSO Giovanni Battista 2808, 2962
GUANELLA Luigi 7, 2730, 2783, 2807, 2823
GUANTI (ch.) 2779
GUARINO Giuseppe 3092
GUIBERT Joseph Hippolyte 2854, 2905
GUIDAZIO Pietro 2669, 2684, 2689, 2738, 2879,
3086
GUIOL Clément 6, 7, 22, 2736, 2793, 2826, 2854,
2909, 2951, 2954, 2967, 2968, 2973, 2986, 2999,
3017, 3020, 3030, 3033, 3041, 3045, 3052, 3076,
3099, 3114, 1879/5
GUYOT Giulio 2724, 2738, 2946, 2955
HÉRAUD (baronessa) 2755, 2903
HÉRAUD Aimé 15, 2674, 2699, 2753, 2755, 2866,
2903, 2973, 3017, 3030, 3036
HOLENLOHE Gustavo Adolfo 2752
JACOBINI Domenico 2780, 2836, 3001, 3045, 3102
JACQUES Agathe 2986, 3020, 3112
KIRBY Toby 2707, 3061
LA MARMORA Alfonso 2710
LABAT (mad.) (v. VISCONTI)
LACERDA Pietro Maria 2710, 2830
LAGO Angelo 2954
LAMPERTICO Fedele 3031
LAMPERTICO Olimpia nata COLLEONI PORTO 3031
LAMPERTICO Orazio 3031
LANFRANCHI Vincenzo 2729
LANZA Giovanni 3070
LANZARINI (sigg.) 3100
LANZONI Francesco 2863
LASAGNA Luigi 17, 2668, 2683, 1878/3/12, 538
LASAGNI Pietro 2691
LAVAL DI MONTMORENCY Costanza 3088
LAZZERO Giuseppe 8, 21, 2705, 2727, 2750, 2830,
Indice alfabetico dei nomi di persona 549
2848, 2874, 2938, 2955, 2965, 2989, 3093,
1878/17
LEMOYNE Giovanni Battista 5, 2765, 2834, 2929,
2933, 2938, 2947, 2965, 2969, 2982, 2989, 3065
LEMOYNE Ignazio 2827
LEONE XII 2670, 2940, 2956, 2964a, 2964b, 2970,
2973, 2975, 2976, 2983, 2984, 2993, 2996, 3002,
3007, 3058, 3064, 3077, 3079, 3083, 3089
LEONE XIII 6, 7, 19, 21, 22, 26, 31, 2692, 2699,
2716, 2718, 2719, 2721, 2724, 2725, 2730, 2732-
2734, 2736, 2741-2744, 2748, 2750, 2754, 2761,
2780, 2797, 2804, 2828, 2839, 2879, 2881, 2894,
2896, 2898, 2902, 2905, 2917, 1879/15, 533,
534, 538-540
LEONORI Costantino 21, 2787, 2803, 2881, 2951,
2987, 3017, 3040, 3077, 1878/5/28
LLUCH Y GARRIGA Joaquim 1879/14
LISA Melchiorre 2961
LOSANA Ottavio 2776
LUCCA Mario 2682, 2737
LUSERNA DI RORÀ Emanuele 3070
LUTERO Martin 3081
LYEVRE Carlo 2728
LYEVRE Serafina 2728
LYEVRE Teresa 2728
MACCHI Giuseppe 2713
MACCHI Oreste 2713
MACCHI Veronica nata CENCI BOLOGNETTI 2713
MACHERAU Pierre 2903, 3033
MACHET Serafino 3064, 3102
MACKIERNAN Edward 2954
MAFFEI Francesco 2771
MAGNANI Giuseppe 2878
MAGNASCO Salvatore 2679
MALINVERNO Enrico 2783
MALVANO Giacomo 2872, 2885, 1878/19
MALVASIA (fam.) 2990, 3017
MANACORDA Emiliano 2724, 2732
MANDILLO (dam.) 2746
MANFREDI Giuseppe 3086
MANNO Antonio 2740, 2846
MANTOVANI (sac.) 2700, 3020
MARCHISIO Secondo 2737, 2949, 3042
MARENCO Giovanni 8, 2794, 2815, 2833, 2982,
2995
MARGHERITA principessa 2671
MARGOTTI Giacomo 7, 2801, 3032, 3037, 3042,
3043, 3048, 3056, 538
MARIA DOMENICA (suora sdc) 2904
MARIA Massimina nata Annetta PELAZZA 3119
MARINELLI Antonio 2711
MARTIN (mons.) 2793
MASNINI Santo 3087
MASSA Mattia 2806, 1878/2/6

56.7 Page 557

▲torna in alto
550 Indice alfabetico dei nomi di persona
MASSARA Antonio 8, 2860, 2870, 2935
MASSAROLA (mad.) 2746
MASSIMO (Principi) Teresa (v. DEL DRAGO BISCIA
GENTILI DI MAZZANO D’ANTUNI)
MASTAI FERRETTI Luigi 2686
MASTAI FERRETTI Teresa nata DEL DRAGO BISCIA
GENTILI DI MAZZANO D’ANTUNI 2686
MAZÉ DE LA ROCHE Lorenzina 2746
MAZZARELLO Agostino 2829
MAZZARELLO Felicita 2939
MAZZARELLO Maria Domenica 2939
MELLA (sac.) 2949, 2955
MELLANO Maria Franca 2831
MELLONIO Luigi 2831
MENABREA Luigi Federico 2775, 2811
MENDRE Louis 2968, 2986, 3020
MENGHINI Carlo 2667
MERIGGI Siro 2669, 2883
MERTEL Teodolfo 2996
METTELRETTO (sig.) 2700
MICHEL Ernest 2699
MICHELA Giuseppe 2893
MIDALI Mario 2831
MIGONE Anna nata BORELLI 2988
MIGONE Bartolomeo 2988
MIGONE Francesco 2900, 1879/7
MIGONE Giovanni 2988
MIGONE Giuseppe 2988
MIGONE Luigi Bartolomeo 2988
MIGONE Paolo Francesco 2988
MILANESIO Domenico 2842, 2932, 538
MINGHELLI VAINI Giovanni 6, 7, 2769, 2848, 2853,
2889, 2912, 2998, 3007, 3011, 3014, 3021, 3029,
3039, 3106, 1878/17/22
MISSORI Mario 2756, 2759, 2853
MOCCAGATTA Vittoria 2796
MODINI Angelo 2735
MONACO LA VALLETTA Raffaele 2683, 2690, 2696,
2707, 2710, 2714, 2715, 2836, 3094, 1878/7/24,
1879/9
MONATERI Giuseppe 8, 15, 2850, 2971, 3104, 3105,
1878/18
MONCALVO (v. CACCIA Guglielmo)
MONTEMERLO Leopoldina 2904
MONTI Defendente 2783
MORA Alessandro 2963
MORETTI (avv.) 2822
MORGANTI Enrico 2737, 3077
MOROZZO DELLA ROCCA Carlo 2787
MORTARA Edgardo 2859
MOTTO Francesco 5, 2815
MOULINET Daniel 3099
MOVIZZO Quintino 2769
MULLER Jean Paul 26
MURATORI Gerolamo 2824
MUSSO Ermenegildo 2834
MUSSO Giovanni 2947
NAI Luigi 2882
NAPOLEONE 2788
NASI Antonio 3023
NASI Luigi 2793, 2845, 2953
NATOLI Giuseppe 3070
NEGROTTO Augusto 2942
NENCI Giovanni 2842
NESPOLI Giovanni Battista 2684
NIGRA (f.lli) 2867
NIGRA Giovanni 2775
NINA Lorenzo 6, 7, 22, 32, 2744, 2839, 2902, 2917,
2940, 2943, 2974, 2983, 2984, 2987, 2992, 2993,
3001, 3008, 3017, 3027, 3030, 3036, 3044, 3045,
3052, 3057, 3078, 3080, 3086, 3096, 3097, 3102,
3120, 1879/15
NOILLY PRAT Anne 2986, 3113
NOTARIO Antonio 2961, 2962
ODDENINO Andrea 21, 2864
OLIVIERI Raimondo 2824
ONOFRI Antonio 2960
OREGLIA DI S. STEFANO Giuseppe 2685
OREGLIA DI SANTO STEFANO Federico 3006
OREGLIA DI SANTO STEFANO Luigi 31, 2685, 2726,
2729, 2744, 2752, 2803, 3006, 1878/26
OREGLIA DI SANTO STEFANO Maurizio 3006
OREGLIA DI SANTO STEFANO Pio 2685
ORSMIDA (suor sdc) 2904
ORTIGLIA (giov.) 2750
OVIDIO 2673
PACCA Bartolomeo 2670
PACE Nicola 2735
PAGANI Antonio 3073
PAGLIA Francesco 2883
PALESTRINO Domenico 2707, 2946, 2963
PALMIERI Alessandro 2682
PALMIERI Augusto 2682
PALMIERI Domenico 2704
PALMIERI Gregorio 2704, 2723, 2799, 1878/9
PANE Carlo 2677, 2825, 2881
PANSA Manfredo 2822
PARDINI (maggiordomo) 2675
PAROCCHI LUCIDO Maria 2898, 2948
PASTORE (avv.) 2821
PAVESE DUFOUR Luigi 3098
PAVESE Marina 3098
PAVESIO Pietro Vittorio 2789
PEANO (giov.) 3108
PECCI Gioacchino (v. Leone XIII)
PECHENINO Marco 32, 2872, 3007, 3037, 3040,
3106

56.8 Page 558

▲torna in alto
PELÀ Benedetto 2973, 2987, 3017, 3030
PELÀ (fam.) 13
PELAZZA Andrea 2676, 2683, 2750, 2777, 2961
PELAZZA Annetta (v. Maria Massimina)
PELLEGRINI Antonio 2898
PENELOPE 2682
PENTORE Tommaso 2845, 3033
PEREZ Francesco Paolo 7, 3042, 3044, 3050, 3053,
3055, 3069, 3106, 3021, 3040, 3091
PERIN Augusto 1879/17
PERRET Giovanni Battista 2844
PERRONE DI S. MARTINO Gabriella 2874, 3065
PERROT Pietro 16, 2800, 2896
PERSI Giuseppe 2911, 2913
PERUCCHETTI Felice 2711
PESTARINO Domenico 2918
PETRUCCIO figlio del maggiordomo 2675
PICCHIOTTINO Giuseppe 2949, 2955
PIERLAS (conti) 2903
PIETRASANTA (fam.) 2716
PIO IX 5-7, 19, 20, 22, 23, 31, 2678-2681, 2686,
2691, 2699, 2708-2710, 2712, 2713, 2719-2721,
2724, 2728, 2731, 2736, 2738, 2742, 2743, 2748,
2749, 2752, 2761-2763, 2766, 2774, 2779, 2781,
2782, 2804, 2816, 2820, 2830, 2835, 2838, 2842,
2851, 2852, 2854, 2855, 2857, 2863, 2864, 2888,
2891, 2895, 2902, 2905, 2916, 2922, 2940, 2970,
2975, 2976, 2993, 3001, 3002, 3054, 3083, 3089,
3095, 533, 534
PIRRI Pietro 2681
PIRRO Davide 2903, 3033, 3058
PISCETTA Luigi 2883
PLACE Carlo Filippo 2736, 2967, 1878/10
POLTO Secondo 2853
PORANI Alessandro 2793, 2886
PORTA Domenico 2861
POZZI Placido 2831
PRELLEZO José Manuel 2951
PUGNETTI Matteo 2873
QUARANTA Giuseppe 2946
QUILICI Pietro 2794
RABAGLIATI Evasio 2840, 3067
RADICATI Carlo 2778
RADICATI DI BROSOLO Arialdo Giovanni 2796
RADICATI DI BROSOLO Carlo 2796
RADICATI DI BROSOLO Cristina nata ALCIATI 2796
RADICATI DI BROSOLO Giuseppe 2796
RADICATI Pietro 2778
RADICATI TALICE DI PASSERANO Costantino 2796
RAFFAELLI (sigg.) 2995
RAGAZZONI Maddalena 3018
RALLI Placido 2758
RAMBELLI (ch.) 2878
Indice alfabetico dei nomi di persona 551
RAMBELLI Elisabetta 2878
RAMONDINI Carlo 2694, 2865, 3028
RATTAZZI Urbano 2979
RAVIZZA (f.lli) 2852
REBAUDI Francesco 3073
REGGIO Tommaso 3063, 3079, 3081
REMONDINO Bartolomeo 2949, 2951, 2955
REMONDINO Raimondo 2946
REMOTTI Giuseppe 2837
REMOTTI Taddeo 2672, 2837, 2927, 2932, 538
REVIGLIO DELLA VENERIA Carlo 2891
REVIGLIO DELLA VENERIA Giuseppe 2891
REVIGLIO Felice 2667
RHO Angelo 18, 3037, 3042, 3048
RHO Gioacchino 3011, 3037, 3048, 3055, 3106
RIBALDONE (sig.) 2729
RIBALDONE Maria (v. ROTA)
RICALDONE Pietro 2729
RICASOLI Bettino 2979
RICCAGNO Giuseppe 2798
RICCARDI Antonio 2689, 2727
RICCI Aldo G. 2681
RICCI DES FERRES Carlo 2857, 2862
RICCI DES FERRES Roberto 2862
RINALDI Filippo 2961
RINALDI Giovanni 2746
RINAUDO Costanzo 3037
RIVARA Giovanni 3095
RIZZOGLIO (sig.) 2910
ROBERT Giovanni Ludovico 2967, 2999
ROCCA Angelo 2707, 2825, 2943
ROCCA Luigi 2951, 1878/11
RONCHAIL Enrico 2896
RONCHAIL Giovanni 2896
RONCHAIL Giovanni Battista 2753, 2896, 2903,
2951
RONCHAIL Giuseppe 6, 7, 15, 16, 2674, 2699, 2753,
2755, 2844, 2845, 2866, 2888, 2896, 2903, 2946,
2949, 2953, 2955, 2956, 2968, 3022, 3033, 3041,
3047, 1879/10
ROPOLO Pietro 2775
ROSA Luciano 2682
ROSATI Giuseppe 2718, 1878/11
ROSAZ Edoardo 2709, 3064
ROSI BERNARDINI Francesco 2799, 1878/9
ROSI Michele 2702, 2979
ROSSI Carlo 2671, 2707, 2951
ROSSI Domenico 2714, 2724
ROSSI Giuseppe 2676, 2707, 2714, 2727, 2806,
2810, 2962
ROSSI Marcello 2714, 2726, 2963
ROSSI Michele 2729, 2737
ROSSI Pietro 2714
ROSTAGNO Giovanni Battista 2787, 2965
ROSTAND (mad.) 3111

56.9 Page 559

▲torna in alto
552 Indice alfabetico dei nomi di persona
ROSTAND Jules 2956, 2973, 2986, 3017, 3030,
3052, 3071, 3076, 3111, 1879/5
ROTA (sig.) 2729
ROTA Giuseppe 2933
ROTA Maria nata RIBALDONE 2933
ROTA Pietro 2801, 2933
ROTELLI Luigi 2879, 3086
ROUSSEL Louis (abbé, don) 16, 2854, 2896, 2905,
2950, 1879/4/6
ROVASENDA Giuseppe 2805
RUA Giuseppe 2758
RUA Michele 6, 7, 11, 16, 17, 26, 31, 2666-2669,
2676, 2682, 2683, 2687, 2689, 2693, 2696-2698,
2707, 2712, 2714, 2722, 2724, 2727, 2735,
2738, 2750, 2751, 2753, 2760, 2771, 2772,
2777, 2788-2790, 2822, 2830, 2866, 2869, 2890,
2896, 2898, 2899, 2905, 2906, 2936, 2941,
2945, 2946, 2949, 2951-2955, 2958, 2961, 2962,
2965, 2971, 2987, 2989, 2998, 3007, 3011, 3021,
3037, 3040, 3050, 3055, 3071, 3073, 3082,
3109, 3110, 3120
RUDINÌ STARABBA Antonio 2811
RUGGIERI Emilio 2951
RUMIANO Biagio 3051
S. DOMENICO SAVIO 2683
S. FRANCESCO DI SALES 2675, 2683, 2799, 2949,
3118
S. GIOACCHINO 2680, 3057, 539
S. GIOVANNI BATTISTA 3013, 3016
S. GIUSEPPE 2680
S. GIUSEPPE CAFASSO 2887, 2939
S. GREGORIO 2971
S. LUIGI GONZAGA 2680, 2989, 3003
S. PAOLO 2672, 2801, 3009
S. PIETRO 2719, 3009, 3116, 533, 539, 542
S. TOMMASO 3097, 542
S. VINCENZO 3060
SAETTONE PRATO Susanna 2921, 3116
SALA Antonio 2890
SALA signora 2706
SALOMONE 539
SALVAY Pietro Giocondo 2771
SANDRONE Giuseppe 2880
SANDRONE Maria 2880
SANT’AGOSTINO 2901
SANT’ANNA 2680
SANTA MONICA 2901
SANTA TERESA 2772
SARDI Cesare 2819
SARTI Telesforo 2677, 2701, 2738, 2775, 2785,
2853, 3031, 3034, 3040
SAVIO Angelo 2950, 2955, 2961
SAVIO Benedetta 2939
SBARRETTI Enea 2699, 2804
SCANAGATTI Michele 2951
SCAPPINI Giuseppe 2668, 2756, 2852, 2962, 2989,
3012
SCARAMPI Giovanni 2955
SCARAVELLI Alfonso 2989
SCAVINI Giuseppe 2672
SCIACCALUGA Stefano 3098
SCIANDRA Giuseppe Maria 2798, 2874, 3065, 3066
SCLOPIS Antonio 2740
SCLOPIS Federico 2740
SCLOPIS Isabella 2740
SCLOPIS Teresa SOMMI BIFFI 2740
SCOTTON Gottardo 2992
SCOTTON Jacopo 2992
SECONDI Luigi 2877
SECONDO Amerio 2828
SERENELLI Francesco 2802
SERTORIO Stefano Francesco 2727
SIGISMONDI Adelaide 2952
SIGISMONDI Alessandro 2685, 2951, 2952
SIGISMONDI Matilde 2685, 2952
SIGNORELLI (ch.) 2859
SIMEONI Giovanni 7, 2681, 2695, 2714, 2715, 2723,
2733, 2745, 2974-2976
SIMMA (giov.) 2846
SIMONIS Bertolina (v. BARATTA)
SIRO Davide 2866, 2888
SISTO V 2722
SODERI Giovanni Battista 2801
SOLARI Stanislao 2815
SOLARO DELLA MARGHERITA Clemente 2788
SOLAROLI Giorgio 2785
SOLAROLI Paolo 2785
SOMMI BIFFI Teresa (v. SCLOPIS)
SOTTILI F. (sig.) 2796
SPADA Giovanni 2863
SPRIANO Pietro 2790
STOPPANI Antonio 2731
STRAMBIO Annibale 2991
SUAREZ Francisco 2916
TABITA 3116
TAMIETTI Giovanni 2727, 2890
TARONI Paolo 2863, 2878, 2863
TASSANARI Dionisio 2850, 1878/13
TAULAIGO Pietro 2946
TERESA (COLLABORATRICE ALL’ORATORIO) 2727
TERNAVASIO Oddone 2732, 2739
TERRIS José Sebastian 2999
TERZANI Luigi 2725
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 2824, 3060
TETTÙ DI CAMBURZANO Filomena 3060
TETTÙ DI CAMBURZANO Vittorio 3060
THIBAULD (TIBAUT) (sigg.) 2755, 3022
TINI GHIGLINI POLERI Fanny 3098

56.10 Page 560

▲torna in alto
TOMATIS Domenico 3084, 538
TONELLI Carlo 2955
TONELLO Michelangelo 2951
TORIELI (ch.) 3066
TOSA Giovanni Tommaso 2670
TOSELLO Giuseppe 2789, 2789
TRAVERSINO Giuseppe 2730
TURCHI Giovanni 2666
TURIN Francesco 2946
UGUCCIONI Girolama 2908, 2920
ULISSE 2682
UMBERTO I 32, 2671, 2681, 3021, 3024, 3050
UMBERTO IV 2671
VACCHINA Bernardo 2737, 3042
VALENTINI Giovanni 2951, 2963
VALLAURI Pietro 2897, 2955, 2957
VALLAURI Teresa 2897, 2955, 2957, 2958
VARETTI Domenico 16, 2683, 2714, 2760, 2789,
2822, 2893, 3095
VARETTO Clotilde nata BERTI 2714, 2760, 2789,
2893
VARETTO Michele 2714
VASSALLI F. (sig.) 3005
VASSALLI Gianfranco 3005
VENTURINI Antonio 3017
VENTURINI Domenico 3017
VENTURINI Maria 3017
VERA Giacinto 535
VERDIER Giuseppe Maria 2992
VERONESI Mosè 2684, 2738
Indice alfabetico dei nomi di persona 553
VERZERI Girolamo 2692
VESPIGNANI (f.lli) 2863
VESPIGNANI Giuseppe 17, 2710, 2842, 2925, 3067,
538
VIALE Benedetto 3050
VIANCINO DI VIANCINO Francesco 2747
VIANCINO DI VIANCINO Luigia 2747
VIANCO (giov.) 2750
VIGLIETTI Carlo Maria 2956
VILLA (sig.) 2706
VILLA Tommaso 7, 3034, 3038, 3039, 3042, 3044,
3070, 3074
VILLANIS Giuseppe 2793
VILLANOVA Clemente 2747
VIMERCATI (casa) 2675
VINCENT Giacomo 2956
VIOLA Giuseppe 2934
VISCONTI nata LABAT 2903
VISONE Giovanni Giacomo 3025, 3026, 3029
VITTORIO EMANUELE II 31, 2671, 2681, 2682, 2708,
2710
VOLA Giovanni 2890
WENZEL Pietro 2723
YEREGUI Rafael 2791
ZAGARELLA Attilio 2801
ZAMBECCARI Marianna 2774
ZANARDELLI Giuseppe 2756, 2817, 2818
ZANELLA Giacomo 3031
ZELLI Gianfrancesco Leopoldo 2799

57 Pages 561-570

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57.1 Page 561

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INDICE ALFABETICO DEI NOMI DI LUOGO
(Il numero in neretto indica la pagina dell’introduzione o dell’appendice II;
il numero in tondo indica la lettera.
Il nome Torino per ovvi motivi non compare nell’elenco)
ACIREALE 12, 3015, 3040
ACQUI 12, 2725, 2798, 2874, 2918, 3054
ACRI 12, 2895
AFRICA 2667, 2671, 2983
AGLIÈ 2893
AIX 32, 2954
ALASSIO 12-14, 32, 2669, 2707, 2716, 2724, 2778,
2845, 2863, 2878, 2942, 2943, 2949-2951, 2955-
2959, 2962, 2968, 2971, 3084-3086, 3103
ALBA 12, 2728
ALBANO LAZIALE 8, 14, 31, 2682-2685, 2836, 2850,
2971, 3104
ALBENGA 2716, 2770, 2808, 2815, 2896, 2944,
2961, 1879/8
ALBIATE BRIANZA 12, 2711
ALBISSOLA 12, 3116
ALESSANDRIA 2715, 2771, 2911, 2961
ALMAGRO (V. BUENOS AIRES)
AMELIA 11, 12, 2735
AMERICA 15, 23, 2690, 2707, 2719, 2737, 2742,
2744, 2745, 2752, 2762, 2783, 2804, 2825, 2829,
2832, 2851, 2852, 2867, 2874, 2881, 2887, 2907,
2918, 2919, 2942, 2975, 2978, 3004, 3005, 3016,
3057, 3120, 533, 534, 539
AMERICA MERIDIONALE 16, 24, 31, 2667, 2842,
2940, 2971, 2975, 2976, 2983, 2993, 533, 540-
542
ANCONA 2898
ANDALO 2783
ANNECY 11, 12, 3004, 3033
ARABIA 2993
ARGENTINA (REPUBBLICA ARGENTINA) 5, 6, 10, 11,
14, 2667, 2672, 2729, 2737, 2742, 2745, 2840,
2842, 2852, 2924, 2934, 2940, 2943, 2975, 2993,
3054, 3075, 3083, 533, 534, 537
ARIANO 2980
ARICCIA 2683, 2830, 2971
ASCOLI PICENO 3028
ASIA 2667
ASTI 2682, 2702, 2703, 2737, 2751, 2756, 2796,
2834, 2845
AUSTRALIA 2975, 2983
AUTEUIL 14, 16, 2854, 2896 (V. anche PARIGI)
BAGNOLO PIEMONTE 2808
BAHÍA BLANCA 11, 2881, 2932
BARBANIA 12, 2873
BARI 2713
BASCAPÈ 2845
BASSI 2701
BAVIERA 2705
BERNA 3064
BETLEMME 2694
BIANZÈ 8, 2860
BIELLA 2707, 2918
BOGOTÀ 2961
BOLIVIA 2842, 2924
BOLOGNA 12, 13, 32, 2737, 2948, 2987, 2990, 3017,
3100
BOLSENA 3040
BONCOURT 3064
BORDIGHERA 2918, 2951, 3079
BORGARO TORINESE 2671
BORGIO VEREZZI 3106
BORGO CORNALESE 12
BORGO S. MARTINO 12, 24, 2751, 2959, 3003, 3096
BORGODORA 2915
BORGOGNA 2903
BORGOMANERO 2707
BORMIO 2783
BRANDA 2701
BRASILE 10, 11, 14, 2667, 2710, 2830, 2842, 2881,
2933, 2946
BRESCIA 12, 2692, 2979
BRINDISI 11, 12, 14, 32, 2980
BRIONA 2785
BRUGNATO 2718
BUENOS AIRES 10, 12, 17, 32, 2672, 2696, 2706,
2737, 2837, 2840, 2842, 2923-2925, 2927, 2928,
2932, 2934, 2943, 2946, 2971, 2975, 2976, 2993,
3036, 3054, 3057, 3067, 3075, 3080, 3083, 3120,
1877/17/23, 534-537, 539, 541
CA’ PESARO 16, 31
CABIL 2993
CAMPIGLIA SOANA 3106
CANALE D’ALBA 3034
CANELLI 2702, 2707
CANNES 12, 16, 2674
CANTON TICINO 2955

57.2 Page 562

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CAPODIMONTE 2738
CAPPUCCINI VECCHI 2707
CARAMAGNA 2840, 2924
CARHUÉ 3067, 536
CARMAGNOLA 2892
CARMEN 17, 2745, 3057, 3067, 3075, 3083
CARPINETO ROMANO 2719
CASALE MONFERRATO 32, 2751, 2882, 2959, 3087,
3096
CASAMANDRANA 2702
CASELLE 12-14, 23, 31, 2812, 2813, 2820, 2823,
2873, 2877, 2950, 2961, 3041
CASTEGGIO 2851
CASTELNUOVO D’ASTI 13, 14, 31, 32, 2737, 2877,
2939, 3034, 3039
CATANIA 14, 32, 2853, 2980
CECCANO 2689, 2850, 1878/13/18
CERESETO 2961
CHALLONGES 14, 32, 3109
CHAMBORD 2766, 2862
CHERASCO 2687, 1878/4
CHIERI 7, 12, 20, 21, 2750, 2771, 2772, 2779, 2795,
2824, 2864, 2939, 2962, 2965, 2989, 3007, 3009,
3096
CILE 2840, 2882, 2924
CINA 2975, 2983
CIRIÈ 2881
CLAUZETTO 2812
COLI 1878/3
COLOMBAN DE VILLARS 2886
COLOMBIA 2961
COMO 10, 2783, 2823
CONCEZIONE 2745
CORDOBA 11, 2934
COSENZA 2895
COSTA AZZURRA 13, 31, 2953, 3018
CRABBIA DI PETTENASCO 13, 14, 31, 2848
CREMONA 14, 32, 2740, 2851, 3106
CUNEO 11, 12, 2685, 2701, 2808, 2831, 2840, 2862,
2924, 2946, 2961, 3019, 3034, 3065
DAMASCO 2993, 3047
DAMIATA 2719
DRUOGNO 2815
EGITTO 2694
ESTE 11-14, 16, 31, 32, 2737, 2824, 2890, 2962,
2971, 2973, 2987, 2990, 3017, 3030, 1879/17
EUMENIA 2735
EUROPA 2667, 2671, 2719, 2737, 2745, 2783, 2786,
2825, 2867, 2887, 2964C, 2978, 3080, 536, 540
FAENZA 12, 2863, 2878
FARIGLIANO 11, 12, 2831
FILIPPINE 2924
Indice alfabetico dei nomi di luogo 555
FINALE EMILIA 7, 10, 12, 2694, 2865
FINALE LIGURE 3028
FIRENZE 12-14, 32, 2692, 2801, 2908, 2985-2987,
2990
FOGGIA 2823
FOGLIZZO 2808
FOLIGNO 12, 2960
FORLÌ 2876
FORTÍN MERCEDES 11, 2672
FOSSANO 12, 2868, 3019
FRANCIA 5, 10, 14, 16, 18, 22, 24, 31, 2699, 2719,
2738, 2762, 2804, 2810, 2826, 2832, 2845, 2854,
2866, 2886, 2896, 2905, 2909, 2918, 2940, 2951,
2952, 2955, 2956, 2964C, 2968, 2973, 3000,
3004, 3016, 3021, 3083
FRASCATI 3016
FRÉJUS 31, 2753, 2881, 2956, 2983, 2991, 2999
FROSINONE 2850
FRUTTUARIA 2949
FUMANE 3031
GALLIERA 2836, 2913, 2944, 3063, 538
GENOVA 11, 12, 14, 20, 31, 32, 2677, 2679, 2689,
2692, 2714, 2728, 2741, 2762, 2763, 2781, 2782,
2785, 2827, 2830, 2836, 2845, 2856, 2911, 2913,
2942, 2944, 2946, 2962, 2975, 2988, 3005, 3040,
3098, 3106
GHEDI 2692
GHEMME 2731
GIAPPONE 2975
GRAGLIA 2915
GRAVERE 3064
GROTTAMMARE 3028
GUASTALLA 2801
HYÉRES 2955
IMPERIA 2900
INDIE 2745, 2975
INGHILTERRA 3021
ISOLA FLORES 2683
ITACA 2682
ITALIA 5, 10, 11, 13, 16, 18, 22, 24, 2667, 2671,
2677, 2719, 2728, 2729, 2752, 2756, 2762, 2785,
2804, 2806, 2808, 2811, 2817, 2866, 2940, 2972,
2976, 3004, 3005, 3016, 3053, 3071, 3075, 3120
IVREA 2893
JAVARY 2881
LA BOCA 2837, 2842, 2932, 2943, 2946, 538 (V.
anche BUENOS AIRES)
LA NAVARRA (NAVARRA, NAVARRE) 16, 32, 2753,
2800, 2824, 2946, 2947, 2951, 2953-2956, 2976,
2986, 2991, 2999, 3109

57.3 Page 563

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556 Indice alfabetico dei nomi di luogo
LA SPEZIA 10, 13, 14, 16, 31, 32, 2669, 2677, 2707,
2718, 2742, 2825, 2830, 2943, 2960, 2976
LAIGUEGLIA 2824
LANZO TORINESE 12-14, 31, 32, 2668, 2687, 2692,
2707, 2712, 2713, 2737, 2753, 2756, 2789, 2808,
2812, 2815, 2842, 2845, 2851, 2852, 2856, 2859,
2868, 2873, 2881, 2882, 2887, 2893, 2896, 2907,
2933, 2934, 2946, 2947, 2961, 2962, 2989, 3012,
3062, 3069-3083
LAS PIEDRAS 3067, 537
LAUX D’USSEUX 2896
LIGURIA 13, 2699, 2701, 2918, 2975, 3088
LIONE 12, 24, 2905, 2983, 2986, 2992, 2993, 3083,
3099
LISBONA 2710, 2830
LIVORNO 2677, 1879/11
LOMBARDIA 2979
LOMBRIASCO 2808
LONIGO 2682
LU MONFERRATO 2729, 2933
LUCCA 8, 10-14, 16, 31, 32, 2794, 2795, 2815,
2819, 2824, 2833, 2863, 2901, 2908, 2961-2963,
2966, 2971, 2976, 2982, 2994, 1878/14
LUGAGNANO VAL D’ARDA 2858
LUGO DI ROMAGNA 14, 2842, 2863
LUNI 2718
MACERATA 2735, 2839
MADONNA DELL’OLMO 2862
MAGLIANO SABINA 14, 31, 32, 2707, 2713, 2714,
2735, 2971, 2988, 3073
MANGALOR 2745
MANTOVA 2801
MARCHE 3028
MARSIGLIA (MARSEILLE) 6, 7, 9, 11-14, 16, 22, 31,
32, 2674, 2736, 2753, 2789, 2792, 2795, 2808,
2824, 2826, 2845, 2854, 2855, 2886, 2896, 2905,
2909, 2943-2956, 2962, 2964a, 2964b, 2964c,
2967, 2968, 2971, 2973, 2976, 2983, 2986, 2991,
2999, 3018, 3030, 3033, 3041, 3052, 3054, 3071,
3076, 3077, 3109, 3111, 3113, 3114, 1878/10,
1879/5
MATHI 16, 2683, 2714, 2760, 2789, 2822, 2893,
2939, 3095
MEDE 2877
MENDRISIO 2823
MERCEDES 32, 3057, 3067, 3075, 3083
MESSICO 2946
MESSINA 11, 12, 2801, 3092
MILANO 10-14, 32, 2676, 2702, 2738, 2806, 2845,
2852, 2910, 2919, 2988, 2990, 2992, 3013, 3032,
3059, 3086, 1878/1/6
MODENA 10, 2694, 2853, 2865
MOGLIANO VENETO 1879/17
MONALE 2868
MONCALVO 2796
MONDOVÌ 2701, 2831, 2832
MONTALTO 2777
MONTEFIASCONE 16, 2824, 2879, 3086
MONTEMAGNO 12, 2875
MONTEVIDEO 11, 12, 2683, 2791, 2829, 2881, 2926,
2930, 2931, 2933, 2946, 2976, 535, 537, 538
MONZA 2671, 2711
MORNESE 12, 13, 31, 2669, 2844, 2846, 2849, 2851,
2918, 2939, 3054
MORTARA INFERIORE 2777
NAPOLI 2738, 2759, 2980
NEW YORK 2867
NICORVO 2882
NITEROI 2881
NIZZA MARITTIMA 6, 7, 12-16, 23, 31, 32, 2674,
2699, 2753-2755, 2826, 2866, 2867, 2874, 2886,
2888, 2896, 2903, 2943, 2946, 2947, 2949, 2953,
2955, 2956, 2968, 2973, 2976, 2983, 2991, 3019,
3022, 3030, 3033, 3036, 3047, 3105, 3109
NIZZA MONFERRATO 11, 13, 14, 31, 32, 2713, 2725,
2783, 2788, 2824, 2846, 2849, 2861, 2947, 2989,
3062-3066
NOVARA 8, 11, 2707, 2731, 2740, 2848, 2860, 3116
OGLIANICA 2961
OLEVANO 2877
ORLÉANS 2674
ORTA 2848
OSTIA 2791
OSTUNI 11, 2980
OULX 2896
OZZANO MONFERRATO 2682
PADOVA 11, 13, 32, 2973, 2990, 3031, 3106
PALERMO 3040
PALESTINA 2882
PAMPAS 2752, 3061, 3083, 536, 537, 541
PARAGUAY 14, 31, 2943, 2975, 2993, 3017, 3036,
3044, 3045, 3080, 540
PARANÀ 536
PARIGI 14, 16, 24, 31, 2787, 2808, 2836, 2854,
2896, 2899, 2905, 2906, 2913, 2944, 2956,
2964b, 2964C, 2983, 2987, 2992, 3016, 3054,
3056, 1879/4/6/12
PARMA 10, 2692, 2707, 2815, 2853, 2966
PATAGONES 2745, 3057, 3067, 541
PATAGONIA 16, 17, 31, 32, 2745, 2752, 2923, 2924,
2993, 3057, 3061, 3067, 3075, 3083, 3120, 537,
539-541
PAVIA 2738, 2845, 2851, 2877, 2882, 2911, 2979
PAYSANDÚ 2946
PERÙ 2842
PERUGIA 2719, 2799

57.4 Page 564

▲torna in alto
PETROPOLIS 2710
PETTENASCO 2848
PIACENZA 12, 2704, 2858
PIANELLO LARIO 2783
PIEMONTE 13, 2702, 2738, 2785, 2796, 2815, 2903,
2918, 2971
PIGNA 2900
PIOSSASCO 2946
PISOGNE 2979
POIRINO 2726, 2961
POLLONE BIELLESE 2880
POLONIA 3021
PORTO E S. RUFINA 2791
PORTOGALLO 2933
PREGLIA 2795
RAMALLO 536
RANDAZZO 14, 32, 2980, 3015, 3092
RAVENNA 2863
RECANATI 2839
RECCO 3098
RENNES 2967, 1878/10
REPUBBLICA ARGENTINA (V. ARGENTINA)
REVIGANO 2737
RHÔN 3083
RIO COLORADO 3067
RIO DE JANEIRO 11, 12, 2683, 2710, 2830, 2881
RIO NEGRO 3057, 3067, 3075, 3083, 3120, 539-541
ROCCA DI CORIO 2949
ROMA 5, 7-9, 11-14, 16, 19, 21, 24, 31, 32, 2666-
2672, 2674-2677, 2680-2682, 2686, 2687, 2689-
2702, 2704-2724, 2726, 2727, 2729, 2730, 2732-
2742, 2744-2753, 2756, 2758, 2759, 2761, 2778,
2781, 2797, 2799, 2804, 2809, 2817, 2830, 2831,
2836, 2849, 2855, 2881, 2894, 2898, 2904, 2908,
2916, 2923, 2940, 2942, 2943, 2946, 2951, 2952,
2955-2958, 2960, 2962-2986, 2988-2990, 2992,
3006, 3016-3018, 3025, 3026, 3030, 3037-3040,
3044-3046, 3050, 3061, 3083, 3085, 3101, 3120,
1878/5/7-9/15/16/19/24-26/28, 1879/9/13/15/19,
533, 538, 539
RUSSI 2863
S. BARTOLOMEO DI CHERASCO 2946
S. BENIGNO CANAVESE 5, 12-14, 31, 32, 2840, 2862,
2882, 2949, 2961, 2962, 2972
S. COLOMBANO AL LAMBRO 2845
S. GIOVANNI LANERO 2947
S. NICOLÁS DE LOS ARROYOS 12, 2745, 2929, 2930,
2975, 3045, 3084, 1878/20/21, 535-538
S. PAOLO 2946
S. PIETRO VALEMINA 2808
S. POTITO 2863
S. SALVATORE MONFERRATO 2790
SAINT-CYR 16, 32, 2674, 2753, 2824, 2844, 2845,
Indice alfabetico dei nomi di luogo 557
2947, 2953-2956, 2976, 2983, 2986, 2991, 2999
SAINTE MARGUERITE 2826
SALERANO 2740
SALSOMAGGIORE 2815
SAMPIERDARENA 13, 14, 23, 31, 32, 2669, 2675,
2679, 2683, 2687, 2691, 2717, 2722, 2724, 2728,
2738, 2746, 2749-2751, 2753, 2754, 2761, 2762,
2781, 2782, 2798, 2845, 2852, 2854, 2855-2857,
2911, 2913, 2940, 2942, 2946, 2949, 2962, 2975,
2976, 2978, 2983, 3033, 3066, 3071, 3076, 3077,
3095, 3098
SANTA CRUZ 2975, 537
SANTA MARGHERITA 2896
SANTIAGO DEL CILE 2840
SANTO DOMINGO 14, 2667, 2803, 2807, 2830, 2948
SAORGIO 2946
SARTIRANA 2877
SARZANA 10, 12, 2718, 2976
SASSARI 2756
SAVOIA (SAVOIE) 32, 2723, 2886
SAVONA 11
SENIGALLIA 12, 2686
SICILIA 2980, 3015, 3040
SION 2721
SIRACUSA 3092
SIVIGLIA 10, 3054, 3093, 3103, 3110, 1879/14
SOLAROLO DI RAVENNA 2863
SOLLIÈS PONT 2951, 2953
SONDRIO 2756
SOSTEGNO 2775
SPAGNA 10, 2832, 2840, 2924, 2961, 2987, 3054
STATI UNITI 10, 11, 2783, 2868, 2881, 2946
STRADELLA 2979
STRETTO DI MAGELLANO 2975, 537
STREVI 2798
SUBIACO 3094
SUSA 11, 12, 2709, 3051, 3064, 3102
SVIZZERA 3064
TEANO 3086
TEBAIDA 2881
TERNI 2735
TOLENTINO 2735
TOLONE 2844, 2881, 2943, 2953, 2955, 2973, 2976,
2983, 2991
TORRICELLA 2911
TORTONA 2774
TOULOUSE 12, 1879/3
TOURS 2905
TRENTO 3054
TRINITÀ DI MONDOVÌ 12, 2696, 2730, 2807, 2989,
3109
TUNISI 2738
UDINE 2812

57.5 Page 565

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558 Indice alfabetico dei nomi di luogo
URUGUAY 5, 7, 10, 14, 2667, 2683, 2742, 2791,
2830, 2842, 2852, 2881, 2924, 2933, 2940, 2943,
2946, 2975, 2978, 2993, 3067, 535, 537
VALLECROSIA 12, 13, 2724, 2742, 2900, 2936, 2956,
2976, 2988, 3063, 3079, 3081, 3082, 3086,
1879/7
VALSALICE (TORINO) 2685, 2794, 2808, 2842, 2856,
2868, 2871, 2992, 3032, 3059, 3090, 3104, 3106
VARAZZE 8, 12, 13, 15, 31, 2675, 2798-2800, 2899,
2937, 2961, 2962, 2971, 3104, 3105
VARZO NOVARESE 12, 2731
VELLETRI 2791
VENARIA (VENERIA) REALE 2732, 2739
VENETO 2738, 2973
VENEZIA 1879/17
VENEZUELA 2881, 2946
VENTIMIGLIA 12, 2742, 2936, 2976, 2991, 3063,
3078, 3079, 3081, 3082
VERCELLI 12, 2707, 2775, 2904
VERONA 12, 2802, 3031
VEZZA D’ALBA 2728
VIARIGI 2845
VICENZA 10, 12, 2853, 3031
VICOVARO 2713
VIGEVANO 6, 7, 9, 10, 12, 2691, 2715, 2720, 2859,
2864, 2877, 2916, 3035
VIGNALE 12-14, 22, 31, 32, 2852, 3087
VIGONE 2881
VILLA COLÓN 12, 2668, 2829, 2881, 2926, 2931,
2933, 2975, 3057, 1878/2, 12, 1879/18, 535,
537
VILLA S. ANNA 22, 23, 2877, 2950, 2961
VILLANOVA CANAVESE 2949
VILLANUOVA D’ASTI 3034
VILLAR ALMESE 12, 3051
VILLARICCA 3045
VILLAVERNIA 2911
VINADIO 3065
VISONE 3032
VITERBO 16
VIVIERS 2905

57.6 Page 566

▲torna in alto
INDICE ALFABETICO DELLE MATERIE
(I contenuti delle lettere possono essere facilmente individuati anche attraverso i singoli regesti nell’indice
cronologico delle lettere. Nell’elenco non compare il soggetto liturgico-religioso, in quanto continuamente
don Bosco chiede e promette preghiere, assicura un ricordo al Signore nella S. Messa, invita a fare la
S. Comunione, invoca la benedizione di Dio, saluta in Gesù Cristo ecc.)
AETERNI PATRIS (enciclica) 3097, 1879/15
AFFARI ECONOMICI: (v. anche missioni) APPELLO PER
CHIESA AD ANNECY 3004 - PER MARSIGLIA 2968 -
PER NIZZA MONFERRATO 2795, 2874 - PER NIZZA
MARITTIMA 2753-2755 - PER VENTIMIGLIA E
VALLECROSIA 2900, 3082 - PER CHIESA SAN
GAETANO DI SAMPIERDARENA 2679 - PER SCUOLE
ELEMENTARI DI VALDOCCO 2775 - CAMBIALI 2683
- CAPITALE PER ACCOGLIERE UN RAGAZZO 2790 -
CONTRATTI E CONVENZIONI 2668, 2854, 2950,
3041, 3062, 1879/4/6 - CONTROVERSIA 2880,
2944 - CRISI ECONOMICA (economie da fare) 2710,
2714, 2730, 2738, 2895, 2899, 2906 - DEBITI
2851, 2852, 2914, 2916, 2936, 2951, 2953 -
DENARO DA VIAGGIO 3073 - DENARO DA RITIRARE
2682 - DENARO RICEVUTO 2711 - RICEVUTO E DATO
2697, 2707 - DA VERSARE 2952, 2953 - PER S.
MESSE 2679, 2768, 2777, 2843, 2857 - INFORMA-
ZIONI 1879/1 - MUTUO 2727, 2899, 2911, 2914,
3033, 3095 - OFFERTE A DON BOSCO (con ringra-
ziamenti) 2700, 2702-2704, 2742, 2753-2755,
2795, 2800, 2802, 2805, 2815, 2816, 2819, 2839,
2851, 2857, 2863, 2865, 2867, 2876, 2890, 2895,
2911, 2913, 2940, 2942, 2981, 2996, 3005, 3019,
3033, 3035, 3036, 3059, 3061, 3078, 3079, 3081,
3098, 1878/27 - POLIZA PRIVATA 2890, 2895 - PRE-
STITO 3095, 3108 - RICHIESTA DI DENARO 2682,
2690, 2694, 2697, 2700, 2704, 2741, 2742, 2775,
2852, 2854, 2875, 2896, 2899, 2976, 3082, 3086
- SOCIETÀ ANONIMA O CIVILE PRESTANOME 2821,
2944 - VENDITE 2825, 2950, 2968, 2987, 2995,
3041, 1878/11/20, 1879/7
AGOSTINIANE (suore) 2995
ANNIVERSARI (ONOMASTICI, COMPLEANNI) 2792,
2797, 2807, 2820, 2827, 2835, 2844, 2891, 3006,
3016, 3018, 3057, 3094, 1878/24
ASSOCIAZIONE DEVOTI DI MARIA AUSILIATRICE
(ADMA) 2744
ATENEO 2835, 2951
AUGURI (buon natale, capodanno, nomina) 2674,
2684, 2685, 2689, 2910, 2920-2922, 2945, 3111-
3117, 3120, 1879/3/8/19
BENEFICIENZA: v. economia, offerte a don Bosco
BENEDETTINI 2704, 2799
BENEDIZIONE APOSTOLICA 2675, 2682, 2685, 2694,
2736, 2739, 2746, 2990
BIBBIA (CIT.) 2672, 2731, 2852, 2876, 2907, 2925,
2927, 2929, 2932, 2951, 2982
BOLLETTINO SALESIANO 2683, 2688, 2713, 2724,
2729, 2746, 2749, 2762, 2763, 2781-2782, 2795,
2835, 2844, 3052, 3067
BREVI NOTIZIE SULLA CONGREGAZIONE… DAL 1841 AL
1879 2978
CAPITOLO GENERALE 2722, 2879, 2887, 2971
CAPITOLO SUPERIORE 2687, 2689, 2693, 2699,
2710, 2719, 2722, 2724, 2738, 2750, 2753, 2803,
2830, 2879, 2905, 2906, 2971
CARDINALE PROTETTORE 2744, 2839, 2984, 2987
CARNEVALE 2674, 2726
CASE, OPERE, COLLEGI (viaggio a): ACIREALE 3015,
3040 - ALASSIO 3103 - ALBANO 2682-2685, 2836,
2850, 3104 - AMELIA 2735 - ALMAGRO 2672,
2837 - ARICCIA 2682 - BOLOGNA 2948 - BORGO
S. MARTINO 3003 - BRINDISI 2980 - CANNES 2674
- CARHUÉ 3067 - CARMEN 3057, 3067, 3075 -
CECCANO 2689, 2850, 1878/13/18 - CHALLONGES
3109 - CHERASCO 2687 - CHIERI 2750, 2771,
2772 - FOLIGNO 2960 - FREJUS 2753 - GENOVA-
SAMPIERDARENA 2679, 3095 - LA SPEZIA 2677,
2718, 2742, 2746, 2825, 2976 - LANZO 2668,
2852, 3062 - LIONE 3099 - LISBONA 2710 - LI-
VORNO 1879/11 - LU 2729 - LUCCA 2794, 2815,
1878/11/13 - MAGLIANO SABINA 2713 - MARCHE
3028 - MARSIGLIA 2736, 2753, 2793, 2854, 2905,
2909, 2943-2946, 2950-2951, 2956, 2968, 2991,
3033, 3071, 3075, 3111-3113 - MILANO 2676 -
MOGLIANO VENETO 1879/17 - MONTEFIASCONE
3086, MORNESE 2834, 2844 - NAVARRA 2753,
2800, 2956 - NIZZA MARITTIMA 2846, 2849,
2866, 2874, 2896, 3019, 3047 - NIZZA MONFER-
RATO 2725, 2846, 2849, 2861, 2903, 3065 - PARI-
GI 2905, 2906, 2999, 3022 - RANDAZZO 2980,
3092 - RIO DE JANEIRO 2683, 2710, 2830, 2881 -
ROMA 2707, 2710, 2717, 2720, 2741, 2756, 2817,
2836, 2855, 2950, 3045, 3046 - S. BENIGNO CA-
NAVESE 2949, 2972 - SAINT-CYR 2674, 2753,

57.7 Page 567

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560 Indice alfabetico delle materie
2956 - SAN NICOLÁS DE LOS ARROYOS 2745,
2746, 3045, 3084, 1878/21 - SANTO DOMINGO
2803, 2807, 2830, TORINO-VALSALICE 2871, 3090
- VARAZZE 3104, 3105 - VALLECROSIA-VENTIMI-
GLIA 2742, 2746, 2900, 2976, 3063, 3073, 3079,
3081, 3082, 3086 - VILLARICCA 3045 - VILLA
COLÓN 2746, 1872/2/12 - TRINITÀ 2730, 2783,
2807, 2823, 3109 - UTRERA 1879/14
CARTIERA (MATHI) 2683, 2714, 2760, 2789, 2822,
2893, 2939, 3095
CATALOGO A STAMPA 2693, 2738
CHIERICI: v. esenzione militare, consigli spirituali,
dispensa, esami, vocazione
Citoyen (Le) 2949
CITTADINI (onesti, e buoni cristiani) 2677, 2741,
2745, 2754, 2940, 3069
COLERA MORBUS 2701, 2775
COMPAGNIA: DI S. GIUSEPPE 2750 - SS.
SACRAMENTO 2989 - S. LUIGI 2989 - IMMACOLATA
CONCEZIONE 2989
COMPLEANNO: v. anniversari
CONCLAVE 2671, 2714, 2715, 2749
CONFESSIONI (problemi con Gastaldi) 2670, 2705,
2712, 2858, 2945, 2951, 2965
CONGREGAZIONE DEI RITI 2734, 2758, 1878/28
CONSIGLI (spirituali): A CHIERICI 2684, 2808, 2815,
2833, 2845, 2860, 2866, 2833, 2870, 2886, 2928,
2933, 2935 - A COADIUTORI 2815, 2931, 2933-
2935, 1879/18 - A DIRETTORI 2674, 2685, 2730,
2783, 2792, 2800, 2815, 2823, 2897, 2937, 2938,
3084, 3104, 3105 - A GIOVANI 2700, 2728, 2793,
2795, 2945, 2982, 3003, 3018, 3020, 3072, 3093,
3107, 3118 - A ISPETTORE 2923 - A MISSIONARI
2672, 2786, 2821, 2829, 2837, 2840, 2842, 2926-
2934 - A NOVIZI 2812, 2946 - A PAPA NUOVO 2721
- A PARROCO 2876 - A FMA 2918 - A SACERDOTI
SALESIANI 2672, 2673, 2675, 2730, 2783, 2786,
2829, 2831, 2832, 2842, 2848, 2868, 2925-2930,
2932, 2982, 2989 - A SACERDOTI 2731, 2831,
2832, 2876, 2892, 2994, 2995 - A SIGNORA 2728,
2740, 2795, 2858, 2901 - A SUORA 2904, 3119 - A
VESCOVO 2709
CONSIGLIO DI STATO: v. decreto chiusura
CONSIGLIO SCOLASTICO PROVINCIALE: v. decreto
chiusura
CONSIGLIERI GENERALI PROLUNGATI 2971
COOPERATORI SALESIANI (v. anche decorazioni):
CIRCOLARI 2690, 2753, 2754, 2764, 2765, 2940,
2969, 2997, 3009, 3068 - CONFERENZE 2675,
2683, 2690, 2693, 2695-2697, 2699, 2713, 2764,
2767, 2962, 2969, 2997, 3009 - DECURIONE 2765,
2744, 3068, 1878/3, DIPLOMA 2682, 2687, 2765,
2838, 3100 - ISCRIZIONE 2686, 2766 - INDULGENZE
2970 - OFFERTA 2704 - PAPA COOPERATORE 2746,
2754, 2940
COSTITUZIONI 2746, 2886, 2918, 2959
CRESIME 2767, 2771
DIMISSORIE: v. dispensa
DISPENSE: v. ordinazioni
DECORAZIONI: v. onorificenze
DECRETO CHIUSURA SCUOLE GINNASIALI (titoli legali,
problemi scuole elementari, Consiglio Scolastico
provinciale, Consiglio di Stato, Provveditore agli
studi) 2668, 2760, 2872, 2884, 2885, 2889, 2966,
2979, 2998, 3008, 3010-3012, 3014, 3021, 3024-
3027 3029, 3032, 3034, 3035, 3037-3040, 3042-
3045, 3048-3050, 3053, 3055, 3056, 3061, 3069,
3070, 3074, 3091, 3106, 1878/19/22, 1879/16
DECRETO PONTIFICIO 3008
DISPENSA PAPALE: - BREVIARIO 2882 - ETÀ CANONICA
PER CHIERICI 2707, 2828, 2881, 2987, 3058, 3077
- LETTERE TESTIMONIALI 2743, 2916, 1878/15/16 -
CENSURA 3064, 3101 - DI ASSOLVERE IN PARTICO-
LARI CIRCOSTANZE 2678
DISSIDI (con mons. Gastaldi) 2666, 2668, 2670,
2677, 2689, 2705, 2752, 2762, 2781, 2782, 2803,
2835, 2864, 2916, 1877/5
Don Bosco prête, fondateur de la congrégation des
salésiens 2968, 2986
EDUCAZIONE DEI GIOVANI 2716, 2858, 2901
ECONOMATO BENEFICI VACANTI 2936, 2949, 3082
EMPORIO POPOLARE 3043
ESAMI DI DOTTORATO IN TEOLOGIA 2883 - DI NOVIZI
2961
ESENZIONE MILITARE 2730, 2808, 2900
ESERCIZI SPIRITUALI 2750, 2845, 2851, 2856, 2859,
2871, 3065, 3072
ESPOSIZIONE SULLO STATO MORALE E MATERIALE DELLA
SOCIETÀ… 2971, 2976-2978, 3022, 3054
FABIOLA 2737
FACOLTÀ: DI ASSOLVERE 2678 - DI BENEDIRE 2864 -
ESENZIONE ESAME DI CONFESSIONE 2835 - DI LET-
TURA LIBRI PROIBITI 2732 - PER FORMULA BENEDI-
ZIONE 2734 - DI ACCOGLIERE CLERO DIOCESANO
2779 - SPIRITUALI 2803
FERROVIE 2676, 2806, 1878/1/6
FESTE: v. Torino, Oratorio
FIGARÒ (LE) 3046
FIGLI DI MARIA: v. Opera di Maria Ausiliatrice per le
vocazioni
FIGLIA (LA) CRISTIANA 2729
FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE 2729, 2742, 2751,
2771, 2772, 2791, 2834, 2844, 2852, 2868, 2902,
2918, 2919, 2924, 2939, 2940, 2942, 2943, 2947,
2975, 3054, 3065, 3067, 3075, 3096
FONDAMENTI DELLA CATTOLICA RELIGIONE 2955
FOTOGRAFIA DI PIO IX 2736

57.8 Page 568

▲torna in alto
FUNERALI 2671, 2707, 2784 (v. anche morte)
FUNZIONI LITURGICHE: 2813, 3071, 3076
GASTALDI: v. dissidi
GAZZETTA (LA) DEL POPOLO 3053, 3055
GIOVANE (IL) PROVVEDUTO 2955, 3003
GLORIA DI DIO (e salvezza delle anime) 2666, 2667,
2669, 2692, 2716, 2719, 2730, 2734, 2737, 2743,
2745, 2746, 2752, 2781, 2836, 2854, 2862, 2886,
2892, 2897, 2905, 2918, 2940, 2965, 2967, 2968,
2970, 2971, 2974, 2977, 2984, 2985, 2988, 3003
3023, 3086
GOVERNO: v. Ministeri
INDULGENZE 2680, 2683, 2690, 2922, 2970 (v.
dispense, privilegi)
INSEGNANTI A VALDOCCO: v. Torino
INVITI A VALDOCCO: v. Torino
INVITO A SOSTENERE NOMINA VESCOVILE 2770
ISPETTORIE (formazione) 2971, 2978
ISTITUTO DEI FANCIULLI DELLA PROVVIDENZA
(Marsiglia) 2991
LAGHETTO (Nizza) 2699
LEGISLAZIONE OSTILE IN FRANCIA 2905, 2906
LETTERA PASTORALE 2859, 3063
LETTERE DI SAN FRANCESCO DI SALES 2723, 2799,
2878
LETTERE TESTIMONIALI: v. dispensa papale
LETTURE CATTOLICHE 2737, 2747, 2749, 2810, 2962
LIBERTÀ EDUCATIVA 2674
LIBRI (traduzione e stampa libri) 2671, 2737, 2747,
2859
LOTTERIE 2912, 2940, 2941, 2963, 2969, 2985,
3000, 3022, 3068, 3100
MALATTIA (v. anche Torino, igiene) A VIGNALE
2852 - DI BARBERIS 2668, 2687, 2696, 2713,
2738, 2882 - DI BONETTI 2687, 2696, 2738 -
DI NAI 2696, 2882 - DI BENEFATTORI 2710, 2757,
2888, 2897, 2957, 2958, 2981, 3006, 3107 - DEL
PAPA 2671, 2707, 2713 - DI SACERDOTE 2863 -
DI GIOVANE 2852, 2857, 2862, 2910, 3017 -
DI REMONDINO 2954 - DI SAVIO 2950 - (salute,
disturbi di vista) DI DON BOSCO 2757, 2798,
2913, 2916, 2918, 2920, 2921, 2945, 2946,
2949-2952, 2986, 3006, 3013
MARIA AUSILIATRICE: PREGHIERE (messa) ALL’ALTA-
RE 2763, 2787, 2815, 2848, 2858, 2863, 2951,
3005, 3019, 3094, 3107, 3111-3113 - FESTA
2771, 2773, 2774, 3020, 1878/8
Mater misericordiae (chiesa) 1878/23
Matrimonio (dote) 2827
MINISTERI: ESTERI 2872, 2885 - GRAZIA, GIUSTIZIA
E CULTO 2936 - INTERNI 2701-2703, 2712, 2717,
Indice alfabetico delle materie 561
2756, 2817, 2818, 2915, 2979, 3004, 3016, 3023,
3034, 3038, 3039, 3042, 3044, 3070, 3074 -
MARINA 2677 - GUERRA (in Argentina) 2993 -
PUBBLICA ISTRUZIONE 2872, 2884, 2885, 2979,
3010, 3021, 3032, 3039, 3040, 3042, 3044, 3045,
3050, 3053, 3055, 3056, 3069, 3074, 3091, 3106,
1879/19
MISSIONI: SANTO DOMINGO 2803, 2807, 2830, 2948
- RIO DE JANEIRO 2710, 2830 - PARAGUAY 2943,
3036, 3045, 3080 - IN EUROPA, AMERICA LATINA
2745, 2783 - PATAGONIA 3057, 3061, 3067, 3075,
3082-3083, 3120 - IN INDIA 2745 - RACCOMANDA-
ZIONE DI UN VICARIO DI MONTEVIDEO 2791 - RELA-
ZIONI GENERALI (memoriali, allegati) 2974, 2975,
2992, 2993, 3045, 3057, 3067, 3120 - SPEDIZIONE
MISSIONARIA 2803, 2807, 2852, 2867, 2868,
2874, 2875, 2908, 2933, 2940, 2942, 2946, 3045,
3057, 3067, 3078, 3080, 1877/17 - SUSSIDI PER
SPESE 2690, 2742, 2875-2876, 2907, 2909, 2917,
2919, 2942, 2964, 2983, 3036, 3080, 1879/12 -
VICARIATO APOSTOLICO/PREFETTURA APOSTOLICA
2745
MORTE (moribondo, condoglianze, suffragi benefat-
tori) 2671, 2700, 2710, 2712, 2727, 2784, 2873,
2942, 2955, 2903, 2918, 2958, 3059, 3060, 3088,
3098 - PAPA 2708, 2709, 2710 - RE 2710
MUSICA (don Grosso) 2962
NOVENA (fioretti) 2764, 2857, 2870, 3093, 3103,
3110, 3113
NOVIZIATO 2826, 2842, 2905, 2956, 2964a,b,c,
2967, 2968, 2987 - DISPENSA CONTE CAYS 2788,
2809, 2916, 1879/5
NAUFRAGIO 2840
OBLATE DI TORRE DE SPECCHI 2690, 2707, 3046
OBLATI DI MARIA VERGINE 2670
OMAGGIO: ELEZIONE PAPALE 2719 - NOMINA
SEGRETARIO DI STATO 2733, 2839
ONOMASTICI: v. anniversari
ONORIFICENZE CIVILI (v. decorazioni) 2682, 2701-
2703, 2708, 2715, 2720, 2756, 2819, 2915, 3023
ONORIFICENZE RELIGIOSE PER BENEFATTORI 2676,
2691, 2696, 2748, 2761, 2789, 2973, 2986, 2987,
3017, 3030, 3052, 3095
OPERA DI MARIA AUSILIATRICE PER LE VOCAZIONI
2669, 2711, 2716, 2744, 2852, 2940, 2955
OPERA PROPAGAZIONE FEDE 2983, 2992, 2993, 3082-
3083, 1879/12
OPERA S. INFANZIA 2983, 2992, 2993, 3082-3083
ORDINE MAURIZIANO 2702, 2703
ORDINAZIONI 2671, 2683, 2705, 2737, 2738, 2751,
2757, 2763, 2803, 2825, 2896 - EXTRA TEMPUS
2894, 2903
ORSOLINE (suore) 2844

57.9 Page 569

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562 Indice alfabetico delle materie
OSPIZIO S. MICHELE A RIPA 3016, 3046, 3085, 3101
OSSERVATORE (L’) ROMANO 3056
PANE 2667, 2669, 2754, 2852, 3098
PIÙ (IL) BEL FIORE DEL COLLEGIO APOSTOLICO 2749,
2898, 2902, 1878/26
POLIGLOTTA 2944
POLITICA DA ESCLUDERE 2712, 2866 - DAL BOL-
LETTINO SALESIANO 2729
PREGHIERA (INVITO A) passim
PREMI AI GIOVANI 284
PRETORE 3109
PRIMA MESSA (CAYS) 2856
PRIVILEGI 2670, 2695, 2752, 2804, 2893, 3001,
3002, 3008, 3089, 1878/5/25/28, 1879/13
PROCURA PER SALESIANO 2810
PROCURATORE GENERALE A ROMA 3120
PROTESTANTI 2746, 2975, 2976, 3081 (V. CASA,
VALLECROSIA)
PROVVIDENZA 2667, 2737, 2741, 2746, 2828, 2936,
3037, 3081
QUADRO DI LEONE XIII 2896
QUADRO DI VALORE 2796
RACCOMANDAZIONE DI GIOVANE 2700 - PER SACER-
DOTE 2792 - PER GAZZOLO 2706 - PER BREVETTO
2758 (V. ANCHE ONORIFICENZE)
RACCOMANDAZIONI V. CONSIGLI
RE: PENSIERI SUL LETTO DI MORTE 2681 - PASTORALE
DI GASTALDI 2708
REDENTORISTI 2670
RELIQUIE PIO IX 2731, 2774, 2820, 2855, 2857,
2863, 2888, 2895
RISORGIMENTO (IL) 3056
RACCOMANDAZIONI: v. onorificenze
S. FRANCESCO DI SALES: CONFERENZE 2906, 2949,
VITA 2690
SALUTE: v. malattia
SANATORIA 2916, 2924
SCUOLE ELEMENTARI SERALI 2775
SERMON DE CHARITÉ 2674, 2699, 2896
SERVIZIO MILITARE: v. esenzione
SISTEMA PREVENTIVO 2674, 2717, 2817, 2972, 3016,
3046, 3108
SPACCIO DEI LIBRI 2859
STRENNA 3118
TENTAZIONI (modo di vincerle) 2673
TERZIARIE FRANCESCANE (suore) 2844
TORINO: CHIESA DI S. GIOVANNI EVANGELISTA 2669,
2699, 2724, 2742, 2747, 2757, 2762, 2763, 2775,
2777, 2781, 2782, 2785, 2811, 2816, 2835, 2841,
2844, 2851, 2852, 2865, 2868, 2976, 2997, 3009,
3108 - DI SAN SECONDO 2782
TORINO VALDOCCO: COMPAGNIE 2989 - IGIENE 2687,
2759, 2769, 2853, 1878/17 - TIFO 2687, CON-
GIUNTIVITE 2759, 2769 - INSEGNANTI 3007, 3040
- INVITI 2814, 2819, 2851, 2890, 3013, 3018,
3020, 3031, 3051, 3087, 3088 - FESTA DI MARIA
AUSILIATRICE 2773, 2785 - FESTA DI S. LUIGI
2787 - FESTA DI S. FRANCESCO DI SALES 2683,
2722, 2949, 2950, 2953, 2955, 1879/2 -
PREFETTURA 2759, 2769, 2853, 2889, 2912,
2998, 3007, 3011, 3014, 3021- PREMI 2847 - SER-
VIZIO MEDICO 2776 - SUSSIDIO SCUOLE ELEMENTA-
RI SERALI 2775
TIFO 2687
TOUS LES HUIT JOURS 2747
TRIDUO 3005
UDIENZA PAPALE 2687, 2700, 2720, 2722, 2724,
2726, 2727, 2729, 2746, 2747, 2750-2752, 2981,
2982, 3044
UNITÀ (L’) CATTOLICA 2683, 2729, 2749, 2801,
3032, 3037, 3042, 3043, 3053, 3056
VAIOLO, DIFTERITE 3065
VECCHI CATTOLICI 3064, 3102
VERGINE DEL MONCALVO 2796
VIAGGI DI DON BOSCO: v. case (e Introduzione)
VICARIATO APOSTOLICO/PREFETTURA APOSTOLICA
2745
VISITA ALLA SALMA PAPALE 2714
VISITANDINA (suora) 3004
VISITAZIONE (chiesa della) 3004
VISTA DI DON BOSCO: v. malattia
VITA DI DOMENICO SAVIO 2683
VITA DI SAN PAOLO 2801
VOCAZIONI: ARRIVATE A VALDOCCO 2682, 2692,
2698, 2711, 2713, 2732, 2778, 2779, 2859, 2869,
2862, 2864, 2878, 2885, 2892, 2911, 2924 - DA
CERCARE 2674, 2684 - DA PROMUOVERE 2721 -
CHE LASCIANO 2682, 2724 - DA VERIFICARE 2798,
3003, 3066 - ENTRATE FRA I SALESIANI 2823,
2924, 2942, 2948, 3087 - FRANCESI 2674 - USCITE
DA VALDOCCO PER DIOCESI 2696, 2705, 2713

57.10 Page 570

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INDICE ALFABETICO RIASSUNTIVO DEI NOMI DEI DESTINATARI
AGUILAR Luigi Maria 2980
ALLAVENA Giovanni 2930
ALUFFI Giovanni Battista 2756, 3038, 3049, 3085,
3101
ANEYROS Léon Federico 3075
ANONIMA signora 2814, 2901
ANONIMO parroco di Forlì 2876
ARMELONGHI Eugenio 2959
ARMELONGHI Maria Giuseppa 2858
AUTORIZZAZIONE 2883
BALBO Cesare 2846
BALBO Prospero 3117
BARATTA Carlo Maria 2833
BARBERIS Giulio 2813, 2882, 2946, 2948, 2961
BARIGGI Michele 2851
BARILI Benedetto 2869
BARTOLAZZI Maria Luisa 3004
BERTO Gioachino 2855
BIANCHI Angelo 2705
BOBBIO Giovanni 2972
BOCCA Francesco 2880
BODRATO Francesco 2923
BOLOGNA Giuseppe 2792
BONETTI Giovanni 2688, 2713, 2729, 2746, 2749,
2989
BONOLA MAFFEI Sofia 3059
BONORA Francesco 2684
BORDONE Angelo 2868
BOTTA Giovanni 2928
BRANCADORO Emma 2694, 2865, 3028
BRANDA Giovanni 2726, 2945
BRIATA Giuseppe 3090
BRIN Benedetto 2677
BRUSCHETTI Sofia 2838
CALLORI Carlotta 2852, 2910
CARACCIOLO Camillo 2759
CARTIER Louis 2886
CASSINIS Valentino 2786, 2929
CAUVIN Antonio 2867
CAYS Carlo 2671, 2737, 2905, 2950, 3109
CAZZULINI contessa 2716
CELEBRINI Filippo 3019
CESCONI Vittorio 2700, 3072
CESCONI Zeglia 2795, 3018
CHAMBORD (conte e contessa) 2766
CIBRARIO Nicolao 2900, 3063
CIRCOLARE
- allievi collegio Borgo S. Martino 3003
- allievi collegio Alassio 3103
- allievi 3110
- benefattori 2725, 2784, 2841, 2847, 2922
- cardinali 2898
- cattolici 3081
- clienti 2822
- Cooperatori salesiani 2690, 2754, 2764, 2765,
2940, 2969, 2997, 3009, 3068
- direttori salesiani 2971
- Figlie di Maria Ausiliatrice 2918
- giovani 3093
- lotteria 2941, 3000
- parroci 2768, 2849
- sacerdoti 2777, 2843
- salesiani 2887, 3118
COMASCHI Carlo 3013
CONFORTOLA Faustino 2692
COPPINO Michele 2884, 3010, 3012
CORRENTI Cesare 2702, 2703, 2915
CORSI Gabriella 2874, 3065
COSTAMAGNA Giacomo 2840, 2924, 3067
CRETONI Serafino 2987, 3030
CRISPI Francesco 2701, 2717
CROSA Amelia 2816
DALMAZZO Francesco 2685
DARDI (sac.) 2994
DEPRETIS Agostino 2979, 3023
DE GAUDENZI Pietro Giuseppe 2708, 2715, 2720,
2859, 2864, 2877, 2916, 3035
DE MAISTRE Eugenio 2757, 3088
DE SIMONE Francesco Maria 2895
DELLA VALLE Francesco 2770
DICHIARAZIONE 2810, 2816 (Crosa)
DI PIETRO Camillo 2791
DRUETTI Giuseppe 3062
DUFOUR Luigia PAVESE 3098
DURANDO Celestino 3044
ECONOMO DEI BENEFICI VACANTI 2936, 3082
FABRICI Giovanni Battista 2812
FASSATI Maria 2875
FASSIO Michele 2673, 2829, 2926
FAVA BERTOLOTTI Annetta 2820
FAVA Carlo 2981, 2990, 3108

58 Pages 571-580

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58.1 Page 571

▲torna in alto
564 Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari
FEBBRARO Stefano 2883
FERRARIS Luigi 2775, 2811
FERRIERI Innocenzo 2667, 2782, 2788, 2809, 2965,
2967, 2977, 2978, 3054
FIORE Ferdinando 2821, 2944, 2966
FOERI Biagio 2907
FORTIS Alfonso 2856, 2871, 3107
FRANCESIA Giovanni Battista 2675, 2899, 2937
FRANCHI Alessandro 2733, 2761, 2762, 2781, 2803
GABRIELLI Placido 3016, 3046
GALLARATI SCOTTI Tommaso 2919
GALVAGNO Nicola 3115
GARDINI Massimiliano 3100
GARELLI Guglielmo 2832
GASTALDI Lorenzo 2763, 2767, 2771, 2772, 2779,
2787, 2835, 2892
GAZZETTA DEL POPOLO (direttore) 3053, 3055
GAZZOLO Giovanni Battista 2706
GIUGANINO Bartolomeo 2914
GONELLA Marco 2773
GOUSIAN (università Lione) 3099
GRANDIS Giacomo 2890
GRASSI RUSSO Giuseppe 3015
GRAZIANO Benvenuto 2931
GRAZIOLI Pio 2985
GROSSO Giovanni Battista 2808
GUANELLA Luigi 2730, 2783, 2807, 2823
GUARINO Giuseppe 3092
GUIOL Clément 2736, 2793, 2826, 2854, 2909,
2968, 2986, 2999, 3020, 3041, 3052, 3076,
3114
HÉRAUD Aimé 2755, 3036
JACOBINI Domenico 2780
JACQUES Agathe 3112
KIRBY Toby 3061
LACERDA Pietro Maria 2710, 2830
LAMPERTICO Fedele 3031
LAZZERO Giuseppe 2750, 2848, 2938
LEMOYNE Giovanni Battista 2834, 2947
LEMOYNE Ignazio 2827
LEONE XIII 2719, 2721, 2734, 2741-2744, 2748,
2797, 2804, 2828, 2879, 2881, 2894, 2902, 2964,
2970, 2973, 2983, 2984, 2993, 3002, 3058, 3064,
3077, 3079, 3089
LEYVRE Teresa 2728
LOSANA Ottavio 2776
MALVANO Giacomo 2872, 2885
MARENCO Giovanni 2815, 2982, 2995
MARGOTTI Giacomo 2801, 3032, 3042, 3056
MASNINI Santo Giuseppe 3087
MASSA Mattia 2806
MASSARA Antonio 2860, 2870, 2935
MASTAI Ferretti Teresa 2686
MAZZARELLO Felicita 2939
MELLONIO Luigi 2831
MERIGGI Siro 2883
MERTEL Teodolfo 2996
MIGONE Francesco 2988
MILANESIO Domenico 2932
MINGHELLI VAINI Giovanni 2853, 2889, 2912,
2998, 3007, 3011, 3014, 3021
MONACO LA VALLETTA Raffaele 2836, 3094
MONATERI Giuseppe 2850, 3104, 3105
MONTEMERLO Leopoldina 2904
MORA Alessandro 2963
MOVIZZO Quintino 2769
NEGROTTO Augusto 2942
NINA Lorenzo 2839, 2917, 2943, 2976, 2992, 3001,
3008, 3027, 3045, 3057, 3078, 3080, 3086, 3096,
3097, 3102, 3120
NOILLY-Prat Anne 3113
ONOFRI Antonio 2960
OREGLIA di S. Stefano Luigi 2752, 3006
PACE Nicola 2735
PAGLIA Francesco 2883
PALMIERI Gregorio 2704, 2799
PELAZZA Annetta 3119
PENTORE Tommaso 2845
PEREZ Francesco Paolo 3040, 3050, 3069, 3091
PERROT Pietro 2800
PERSI Giuseppe 2911, 2913
PERUCCHETTI Felice 2711
PIO IX 2678-2680, 2691
PISCETTA Luigi 2883
PORTA Domenico 2861
PROPAGAZIONE DELLA FEDE (presidente) 3083
PUGNETTI Matteo 2873
QUILICI Pietro 2794
RADICATI Pietro 2778
RADICATI TALICE DI PASSERANO Costantino 2796
RALLI Placido 2758
REMOTTI Taddeo 2672, 2837, 2927
REVIGLIO DELLA VENERIA Carlo 2891
RHO Angelo 3037, 3048
RHO Gioacchino 3106
RICCI DES FERRES Carlo 2857, 2862
RIVARA Giovanni 3095
RONCHAIL Giuseppe 2674, 2699, 2753, 2844, 2866,
2888, 2896, 2903, 3022, 3033, 3047

58.2 Page 572

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Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari 565
ROSATI Giuseppe 2718, 2825
ROSAZ Edoardo 2709
ROSTAND Jules 2956, 3071
ROSTAND (mad.) 3111
ROTA Pietro 2933
ROVASENDA Giuseppe 2805
RUA Michele 2666, 2668, 2669, 2676, 2682,
2683, 2687, 2689, 2693, 2696-2698, 2707,
2712, 2714, 2722, 2724, 2727, 2738, 2751,
2790, 2906, 2949, 2951, 2953-2955, 2962,
3073
RUMIANO Biagio 3051
SAETTONE PRATO Susanna 2921, 3116
SARDI Cesare 2819
SCIANDRA Giuseppe Maria 2798, 3066
SCLOPIS Isabella 2740
SERENELLI Francesco 2802
SIGISMONDI Matilde 2952
SIMEONI Giovanni 2681, 2695, 2723, 2745, 2974-
2976
SOLAROLI Paolo 2785
STOPPANI Antonio 2731
STRAMBIO Annibale 2991
TARONI Paolo 2863, 2878
TERNAVASIO Oddone 2732, 2739
TETTÙ DI CAMBURZANO Alessandra 2824, 3060
TOMATIS Domenico 3084
TOSA Giovanni Tommaso 2670
UGUCCIONI Girolama 2908, 2920
UMBERTO I (re) 3024
UNITÀ (L’) CATTOLICA (collaboratore) 3043
VALLAURI Pietro 2957
VALLAURI Teresa 2897, 2958
VARETTI Domenico 2760, 2789
VARETTO Clotilde 2893
VASSALLI F. 3005
VENTURINI Antonio 3017
VESPIGNANI Giuseppe 2842, 2925
VIANCINO DI VIANCINO Francesco 2747
VILLA Tommaso 3034, 3039, 3070, 3074
VIOLA Giuseppe 2934
VISONE Giovanni Giacomo 3025, 3026, 3029
ZAMBECCARI Marianna 2774
ZANARDELLI Giuseppe 2817, 2818

58.3 Page 573

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INDICE CRONOLOGICO DELLE LETTERE
1878
2666. A don Michele Rua
*Roma, 3 [gennaio 18]78
Chiede in quale giorno ebbero luogo le varie sedute del clero dell’arcidiocesi di Torino —
ha aggiunto un nuovo segretario .............................................................................................. 33
2667. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Roma, 7 gennajo 1878
Ringrazia della lettera ricevuta e del consiglio di evitare ogni pubblicazione circa la vertenza
tra la congregazione salesiana e l’arcivescovo di Torino — espone con ampiezza i passi
persecutori dell’arcivescovo contro la congregazione salesiana e lui stesso, che portano a
gravi conseguenze — chiede un’altra breve udienza ............................................................... 33
2668. A don Michele Rua
[Roma, 7 gennaio 1878]
Invia una proposta per il collegio di Lanzo, da presentarsi al cav. Alessio — chiede di
scrivere a don Scappini affinché interpelli il sindaco di Lanzo per la validità delle conven-
zioni — risponderà appena ricevute le informazioni richieste ............................................... 38
2669. A don Michele Rua
[Roma, poster. 7 gennaio 1878]
Consiglia di allontanare don Barberis dalle sue occupazioni a motivo della sua malferma
salute — ha scritto alla contessa Appiani per un aiuto ai Figli di Maria di Genova-Sampier-
darena — scriverà alla contessa Bricherasio per una sovvenzione a favore della chiesa di
S. Giovanni .............................................................................................................................. 39
2670. Al padre domenicano Giovanni Tommaso Tosa
*Roma, 11 gennajo 1878
Trasmette la copia del rescritto di concessione dei privilegi agli Oblati di Maria Vergine —
chiede il suo intervento per la concessione di analoghi privilegi in favore della società sale-
siana — difficoltà nei rapporti con mons. Gastaldi — nuove norme diocesane sulle confes-
sioni .......................................................................................................................................... 40
2671. Al conte Carlo Cays
Roma, 12 [gennaio 18]78
Continuerà a pregare per l’anima del defunto conte Birago — migliorate le condizioni di
salute del papa — parla della morte del re — accenni ai preparativi per le sue ordinazioni 41
2672. A don Taddeo Remotti
Roma, 12 [gennaio 18]78
Consigli riguardo il lavoro — manda saluti ai confratelli ed agli allievi che desiderano farsi
salesiani .................................................................................................................................... 43
2673. A don Michele Fassio
Roma, 12 [gennaio 18]78
Dà suggerimenti per aiutarlo a superare momenti di inquietudine spirituale ......................... 43
2674. A don Giuseppe Ronchail
[Roma, poster. 12 gennaio 1878]
Attende risposta da mons. Dupanloup per definire il Sermon de Charité — impossibile il
regolamento di Cannes, conviene spostarsi a Saint-Cyr o a Marsiglia — ringrazia i ragazzi
per i loro auguri che ricambierà con una visita in febbraio — necessità di preti e chierici
francesi ..................................................................................................................................... 44

58.4 Page 574

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Indice cronologico delle lettere 567
2675. A don Giovanni Battista Francesia
Roma, 13 [gennaio 18]78
Incoraggia nella difficoltà — avvisa di radunare una conferenza dei Cooperatori salesiani a
Varazze — saluta tutti i confratelli e gli allievi del collegio inviando loro la benedizione del
papa .......................................................................................................................................... 45
2676. A don Michele Rua
*Roma, 13 [gennaio 18]78
Chiede di rinnovare il suo abbonamento ferroviario e quello di Rossi Giuseppe — desidera
avere notizie di casa Clara e di casa Giusiana — domanda il nome di battesimo del dott.
Albertotti .................................................................................................................................. 46
2677. Al ministro della Marina Benedetto Brin
*Roma, 16 genn[aio 18]78
Richiede alcune suppellettili fuori d’uso esistenti nei magazzini del Ministero della Marina,
da utilizzare per il suo collegio di La Spezia in cui scarseggiano i mobili ............................ 47
2678. Al papa Pio IX
*[Romae] 19 jan[uarii] 1878
Supplica per la concessione ai direttori di case salesiane della facoltà di autorizzare i sale-
siani, impegnati nella pastorale, ad assolvere i penitenti nei casi previsti .............................. 48
2679. Al papa Pio IX
[Roma, 19 gennaio 1878]
A causa della povertà in cui trovasi la chiesa di S. Gaetano in Sampierdarena, gestita da
alcuni salesiani, supplica a voler accordare la riduzione del numero di messe da celebrarsi 49
2680. Al papa Pio IX
[Roma, 19 gennaio 1878]
Supplica per la concessione di indulgenza plenaria per i visitatori di chiese o oratori in
determinate festività — chiede indulgenza per i giovani delle case salesiane — estensione
a tutti i fedeli delle indulgenze già concesse ai Cooperatori salesiani .................................... 50
2681. Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni *Roma, 20 gennajo 1878
Alcuni pensieri religiosi manifestati dal Re Vittorio nell’ultimo giorno di vita dettati da un
suo domestico che gli prestava servizio .................................................................................. 51
2682. A don Michele Rua
[Roma, 20 gennaio 1878]
Approva il chierico Lucca come aiutante di don Barberis — chiede se durante la sua
assenza sono venuti nuovi salesiani all’Oratorio — comunica di recarsi dal cav. Faja per
ritirare del denaro — informa della partenza del giovane Palmieri che non vuole farsi
salesiano ................................................................................................................................... 53
2683. A don Michele Rua
[Albano, 22 gennaio 1878]
Avvisa di festeggiare da soli la festa di S. Francesco di Sales — manda un invito sacro —
dice al coadiutore Pelazza di portare alla revisione l’edizione della vita di Domenico Savio
— avvisa di non firmare più cambiali per il sig. Varetti — conferenza in Roma ai Coopera-
tori salesiani — ordini sacri al conte Cays — pubblicazioni di lettere di missionari sul
Bollettino Salesiano ................................................................................................................. 54
2684. Al chierico Francesco Bonora
*Albano Laziale presso al monumento degli Orazi e Curiazi, 22 gennaio [18]78
Ringrazia per la lettera di augurio — desidera che lui, i suoi allievi e quelli di don Febbraro
diventino fervorosi salesiani — chiede di salutare alcuni maestri, alunni e vari confratelli 55
2685. A don Francesco Dalmazzo
Albano, 23 [gennaio 18]78
Ringrazia per gli auguri ricevuti dai suoi allievi — manda a tutti la benedizione del papa —
chiede ed assicura preghiere .................................................................................................... 56

58.5 Page 575

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568 Indice cronologico delle lettere
2686. Alla contessa Teresa Mastai Ferretti
*Roma, 23 genn[aio] 1878
Torre de’ Specchi 36
La lascia iscritta tra i Cooperatori salesiani senza alcuna obbligazione ................................. 57
2687. A don Michele Rua
Roma, 24 [gennaio 18]78
Dispiaciuto per le malattie che molestano l’Oratorio, promette preghiere — è ancora in
attesa di una sospirata udienza papale — chiede la nota dei Cooperatori di Roma ai quali
fu inviato e resta da inviare il diploma .................................................................................... 58
2688. A don Giovanni Bonetti
[Roma, 24 gennaio 1878]
Conferma di aver affidato a lui solo la redazione del Bollettino Salesiano con nessun altro
incarico .................................................................................................................................... 59
2689. A don Michele Rua
[Roma, poster. 24 gennaio 1878]
Chiede di convocare il Capitolo Superiore per trattare del collegio di Ceccano — inoltre
può comunicare che le cose della Congregazione vanno bene — ringrazia don Riccardi e
don Branda della lettera di augurio ......................................................................................... 59
2690. Circolare ai Cooperatori salesiani di Roma
*Roma, 25 gennaio 1878
Invito alla conferenza salesiana — raccolta di fondi per le missioni salesiane ...................... 61
2691. Al papa Pio IX
*Roma, 27 [gennaio 1878]
Torre de’ Specchi 36
Domanda onorificenze per insigni benefattori ........................................................................ 62
2692. A don Faustino Confortòla
*Roma, 27 [gennaio 18]78
Torre Specchi 36 - 2
Conferma il suo assenso per l’entrata nella congregazione — ricorda che dovrà portare
una lettera o il certificato di moralità del suo vescovo — auspicabile anche un contributo
economico — utile un abboccamento personale ..................................................................... 63
2693. A don Michele Rua
*Roma, 27 [gennaio 18]78
Autorizza la stampa del catalogo della Società di S. Francesco di Sales — elenca i nomi dei
membri del Capitolo Superiore — grande conferenza dei Cooperatori salesiani presieduta
dal cardinal Vicario .................................................................................................................. 64
2694. Alla contessa Emma Brancadoro
Roma, 28 [gennaio 18]78
Torre de’ Specchi 36 - 2
La informa che rimarrà ancora a Roma — ha chiesto una benedizione apostolica per la sua
famiglia — richiede offerta per i missionari ........................................................................... 65
2695. Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni *Roma, 28 genn[aio] 1878
Torre de’ Specchi 36 - 2
Presenta alcune suppliche indirizzate al papa — invito pressante per recarsi alla conferenza
dei Cooperatori ........................................................................................................................ 65
2696. A don Michele Rua
[Roma, 29 gennaio 1878]
Comunicherà i particolari della conferenza presieduta dal card. Vicario — chiede di aver
cura di don Bonetti e di don Barberis — chiede di nuovo il nome del dott. Albertotti ......... 66
2697. A don Michele Rua
[Roma, 30 gennaio 1878]
Pur dovendo spendere denaro, riesce a mandarne anche a don Rua — informa che stanno
tutti bene .................................................................................................................................. 67

58.6 Page 576

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Indice cronologico delle lettere 569
2698. A don Michele Rua
*Roma, 31 genn[aio] 1878
Invia la lettera per mezzo del prof. Francesco Giovannardi Corelli, che desidera farsi sale-
siano — chiede di trattarlo come tale ...................................................................................... 68
2699. A don Giuseppe Ronchail
*Roma, 2 febbraio [18]78
Torre Specchi 36
Chiede di sollecitare una risposta alla sua lettera da parte di mons. Dupanloup — sospesa la
pratica per l’affare del Laghetto — prima conferenza dei Cooperatori di Roma — annuncia
partenza da Roma il 15 febbraio ............................................................................................. 68
2700. Al giovane Vittorio Cesconi
*Roma, 2 febb[raio 18]78
Torre Specchi 36
Ringrazia per l’offerta che gli ha inviato — appena gli sarà possibile parlerà con il papa
sulla questione del cameriere segreto — chiede preghiere in suo favore — ricevuta la
notizia della morte dello zio .................................................................................................... 69
2701. Al ministro dell’Interno Francesco Crispi
*Roma, 2 febbraio 1878
Chiede una decorazione cavalleresca per il dott. Albertotti il quale da anni prestava gratui-
tamente la sua assistenza medica all’Oratorio — breve descrizione della sua carriera .......... 70
2702. Al primo segretario del re per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
[Roma, 2 febbraio 1878]
Chiede una decorazione cavalleresca per il dott. Albertotti (v. lett. prec.) ............................. 72
2703. Al primo segretario del re per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
[Roma, 2 febbraio 1878]
Chiede una decorazione mauriziana per l’impresario Felice Faja — breve resoconto delle
sue generosità ........................................................................................................................... 72
2704. Al padre benedettino Gregorio Palmieri
*Roma, 2 febbraio 1878
Torre de’ Specchi 36
Ringraziamento per l’offerta fatta come Cooperatore salesiano ............................................. 73
2705. Al pro-segretario della S. Congregazione dei VV. e RR., mons. Angelo Bianchi
*Roma, 4 febbrajo 1878
Espone le difficoltà con l’arcivescovo di Torino e i suoi timori per le continue circolari
emanate dallo stesso mons. Gastaldi — supplica il suo aiuto ................................................ 74
2706. Al commendatore Giovanni Battista Gazzolo
Roma, 4 febbraio [18]78
Torre de’ Specchi 36
Lo informa che non è ancora riuscito a trovargli un’occupazione degna della sua personalità 76
2707. A don Michele Rua
Roma, 5 febbraio [18]78
Serie di incarichi ed informazioni — chiede le fedi di nascita del chierico Franchini per la
dispensa — richiesta papale di apertura di una casa in Roma — informazioni riguardanti
i suoi contatti ed i suoi spostamenti — funerale in musica per il conte Luigi Giriodi —
migliorata la salute del papa .................................................................................................... 77
2708. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Roma, 7 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36
Titolo onorifico per il teol. Belasio — dispiacere per la morte del papa Pio IX — lettera
pastorale di mons. Gastaldi sulla morte di re Vittorio Emanuele II non gradita alla Santa
Sede .......................................................................................................................................... 78

58.7 Page 577

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570 Indice cronologico delle lettere
2709. Al vescovo di Susa Edoardo Rosaz
Roma, 7 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36
Consigli preziosi riguardo la sua nuova missione di vescovo di Susa — annuncio (prema-
turo) della morte del papa ........................................................................................................ 79
2710. Al vescovo di Rio de Janeiro, Pietro Maria Lacerda *Roma, 8 febb[raio] 1878
Lo informa della morte del generale Lamarmora, del re e del papa — ha ricevuto lettera da
Lisbona ove si desidera aprire una casa salesiana — è disposto ad aprire una nuova casa a
Rio de Janeiro .......................................................................................................................... 81
2711. A don Felice Perucchetti
*Roma, 8 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36
Accettazione all’Oratorio di un ex parroco — consiglia di farlo venire tra ottobre e aprile
per qualche settimana — ricevuti soldi per l’Opera di Maria Ausiliatrice ............................. 83
2712. A don Michele Rua
*Roma, 10 febbraio [18]78
Sospese le pratiche relative alla congregazione — informa di non dare certificati di
frequenza di confessione — si unisce al loro dolore per la perdita di alcuni allievi e di un
confratello ................................................................................................................................ 83
2713. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 14 febbraio [18]78
Consiglia di non essere polemico negli articoli pubblicati sul Bollettino Salesiano — preci-
sione senza esagerazione nei numeri dei salesiani sacerdoti usciti da Valdocco — commis-
sioni varie — informazioni sul proprio programma di viaggio .............................................. 84
2714. A don Michele Rua
Magliano, 18 febbraio [18]78
Visita al seminario di Magliano — partirà per Genova dopo l’elezione del nuovo papa —
consigli per la vendita della cartiera di Mathi — ha veduto la salma del papa ...................... 85
2715. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Roma, 19 febb[raio 18]78
Torre de’ Specchi 36
Si è aperto il conclave per l’elezione del nuovo papa — gli invierà il diploma con la
nomina di Cameriere segreto per il teol. Belasio — di ritorno al nord spera fargli visita ..... 86
2716. Alla contessa Teresa Cazzulini
*Roma, 20 febbraio [18]78
Ringrazia per la lettera ricevuta — pregherà per il figlio — sarà ad Alassio fra pochi giorni 87
2717. Al ministro dell’Interno Francesco Crispi
*Roma, 21 febb[raio] 1878
Elenco delle località di Roma che potrebbero servire ai salesiani — promemoria sul
sistema preventivo nell’educazione della gioventù ................................................................. 88
2718. Al vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato, Giuseppe Rosati
*Roma, 22 febb[raio 18]78
Lo informa che rimarrà ancora alcuni giorni a Roma per trattare l’affare della casa di La
Spezia con il nuovo papa — spera di vederlo nel caso dovesse sostare a Sarzana nel ritorno 92
2719. Al papa Leone XIII
*Roma, 22 febbraio 1878
Presenta, a nome di tutta la congregazione salesiana, l’omaggio per la sua elezione a capo
supremo della Chiesa — chiede protezione per la congregazione .......................................... 93
2720. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Roma, 24 febb[raio] 1878
Trasmette il brevetto di nomina a Cameriere segreto per il teol. Belasio ............................... 94

58.8 Page 578

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Indice cronologico delle lettere 571
2721. Al papa Leone XIII
[Roma, 25] febbraio 1878
Pensieri vari per il nuovo pontefice sulle necessità della Chiesa — cura particolare delle
vocazioni e delle nuove congregazioni religiose di vita attiva ............................................... 95
2722. A don Michele Rua
[Roma, poster 25 febbraio 1878]
Avvisa di organizzarsi per fare una riunione di direttori a Sampierdarena a proposito delle
deliberazioni del Capitolo Generale — ha domandato un’udienza al papa ............................ 96
2723. Al Segretario di Stato, cardinale Giovanni Simeoni
Roma, 27 febb[raio] 1878
Torre de’ Specchi 36
Ringrazia del permesso dato al padre Palmieri di copiare 14 lettere di S. Francesco di Sales
dagli originali conservati negli Archivi Vaticani — chiede l’autenticazione .......................... 97
2724. A don Michele Rua
*Roma, 28 febbraio [18]78
Serie di informazioni e commissioni: avvisa che la sua partenza è stata rimandata per
volere del papa — decida di comune accordo con don Cerruti circa don Cibrario — chiede
il motivo della venuta a Roma dell’arcivescovo Gastaldi — don Bonetti prepari un articolo
per il Bollettino salesiano sulla chiesa di S. Giovanni di cui gli offre cenni — benedizione
papale per tutti ......................................................................................................................... 98
2725. Circolare ai benefattori
*[Roma] Torino, marzo 1878
Richiesta di offerte in favore dei lavori della casa di Nizza Monferrato — restauri del san-
tuario della Madonna delle Grazie che si cambierà in una casa di educazione — si accetta
qualsiasi tipo di offerte — assicura agli oblatori l’apostolica benedizione ............................ 100
2726. A don Giovanni Branda
*Roma, 2 marzo [18]78
Ringrazia per le lettere scrittegli, le preghiere e le comunioni fatte in suo favore ed in
favore della Chiesa — quando sarà ricevuto dal papa presenterà la corona di comunioni
fatta dagli artigiani — dà la sua benedizione .......................................................................... 102
2727. A don Michele Rua
Roma, 2 marzo [18]78
Serie di informazioni e di incarichi — momenti difficili per la Chiesa — mons. Cigolini
eletto Cameriere Segreto — morte dell’avv. Sertorio — trattative col papa .......................... 103
2728. Alla signora Teresa Lyevre
*Roma, 2 marzo 1878
Manda saluti a mons. Galletti ed al can. Fassino — consiglia di scrivere al figlio raccoman-
dandogli la fugacità della vita e la pratica della religione ...................................................... 104
2729. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 6 marzo [18]78
Chiede l’invio di una decina di copie di La figlia cristiana — lista di incarichi ................... 105
2730. A don Luigi Guanella
Roma, 8 marzo [18]78
Gioia per la ritrovata salute del comm. Dupraz, l’aumento del numero degli allievi e il
buono spirito dei salesiani — raccomanda l’osservanza di alcune regole — date le stret-
tezze finanziarie, chiede di fare economia .............................................................................. 106
2731. All’arciprete di Varzo Novarese, Antonio Stoppani
*Roma, 8 marzo [18]78
Dietro un’immagine di Maria Ausiliatrice scrive pensiero spirituale — conserva reliquia
di Pio IX per lui ....................................................................................................................... 108
2732. A don Oddone Ternavasio
*Roma, 8 marzo [18]78
Autorizza la lettura dei libri proibiti se sarà utile al suo ministero ......................................... 108

58.9 Page 579

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572 Indice cronologico delle lettere
2733. Al neosegretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi *Roma, 8 marzo 1878
Torre de’ Specchi 36
Si congratula col nuovo Segretario di Stato — auspica che egli continui la benevolenza
ai salesiani ................................................................................................................................ 109
2734. Al papa Leone XIII
*[Roma] Torino, 10 marzo 1878
Supplica per l’approvazione di una formula della benedizione di Maria Ausiliatrice, da lui
composta .................................................................................................................................. 110
2735. Al vescovo di Amelia Nicola Pace
*Roma, 12 marzo 1878
Torre de’ Specchi 36
Si scusa per non aver risposto alla sua lettera che chiedeva informazioni sull’eventuale affi-
damento del locale seminario ai salesiani, sul modello dell’esperienza in corso a Magliano
Sabina — chiede di inviargli un suo segretario per intendersi di varie questioni — spera
di poterlo ossequiare di persona .............................................................................................. 111
2736. Al canonico Clément Guiol
*Roma, 14 marzo 1878
Torre de’ Specchi 36
Spera di essere a Marsiglia al più presto — invia una foto di Pio IX — chiede di informare
il vescovo che ha portato il progetto di una nuova casa a Marsiglia al papa .......................... 112
2737. Al conte Carlo Cays
*Roma, 14 marzo [18]78
Raccomanda l’attento controllo dell’edizione di un racconto storico del 3° secolo — ritar-
date le sue ordinazioni — invito a curarsi la salute — saluti a varie persone ........................ 113
2738. A don Michele Rua
*Roma, 14 marzo [18]78
Informazioni e commissioni — sta ultimando le pratiche relative alla congregazione —
annuncia che sarà a Sampierdarena il giorno 25 per trattare dei loro affari — chiede varie
cose e dà disposizioni .............................................................................................................. 114
2739. A don Oddone Ternavasio
*Roma, 14 marzo [18]78
Telegramma — autorizza la benedizione delle medaglie ........................................................ 115
2740. Alla contessa Isabella Sclopis
*Roma, 15 marzo [18]78
Biglietto consolatorio (scritto dietro un’immaginetta con fiori essiccati) ............................... 116
2741. Al papa Leone XIII
[Roma, metà marzo 1878]
Supplica in cui chiede facoltà e mezzi economici per aprire un oratorio e un ospizio sale-
siano in Roma .......................................................................................................................... 116
2742. Al papa Leone XIII
[Roma, metà marzo 1878]
Indica le opere salesiane recentemente aperte e chiede sussidi per sostenerle ....................... 118
2743. Al papa Leone XIII
[Torino, metà marzo 1878]
Supplica per il rinnovo della dispensa dalle lettere testimoniali per i giovani che studiano
nelle case della congregazione ................................................................................................ 120
2744. Al papa Leone XIII
[Roma, metà marzo 1878]
Supplica per la nomina del card. Luigi Oreglia come protettore della congregazione delle
Missioni d’America, dei Cooperatori salesiani, dell’Opera di M. A. per le vocazioni eccle-
siastiche e dell’Arciconfraternita di Maria Ausiliatrice .......................................................... 121

58.10 Page 580

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Indice cronologico delle lettere 573
2745. Al neoprefetto della Propagazione della Fede, cardinale Giovanni Simeoni
[Roma, poster. 16 marzo 1878]
Espone quanto già chiesto nel colloquio orale, ossia un Vicariato o Prefettura apostolica in
Carmen di Patagones — informa di poter preparare 10 sacerdoti e 10 catechisti per un altro
Vicariato apostolico in India .................................................................................................... 121
2746. A don Giovanni Bonetti
[Roma, 17 marzo 1878]
Udienza con il papa che vuole essere Cooperatore salesiano — manda una speciale benedi-
zione ai giovani — spera di essere a Sampierdarena come stabilito — domandata speciale
benedizione al papa, di cui riferire agli interessati .................................................................. 123
2747. Al conte Francesco Viancino di Viancino *Roma, S. Giuseppe [19 marzo] 1878
Invia un librettino da tradurre — è stato in udienza dal papa, che ha benedetto i salesiani ed
ha voluto annoverarsi tra i Cooperatori salesiani .................................................................... 128
2748. Al papa Leone XIII
[Roma, poster. 19 marzo 1878]
Supplica per onorificenze pontificie a due benefattori: Emanuele Campanella e Giovanni
Frisetti ...................................................................................................................................... 129
2749. A don Giovanni Bonetti
*Roma, 20 marzo [18]78
Chiede di preparargli una biografia del nuovo pontefice da pubblicare, insieme ad un arti-
colo sulla morte di Pio IX ....................................................................................................... 130
2750. A don Giuseppe Lazzero
*Roma, 23-24 marzo [18]78
Lista di commissioni: ringrazia tutti quelli della Compagnia di S. Giuseppe delle preghiere
fatte per lui — disposizioni per la sostituzione di Gastini — elenca varie commissioni per
don Rua .................................................................................................................................... 131
2751. A don Michele Rua
[Roma, 25 marzo 1878]
Lista di informazioni: comunica di andare avanti con le trattative per Chieri — non potrà
essere a Sampierdarena all’ora precedentemente stabilita — buoni risultati dall’udienza
papale ....................................................................................................................................... 132
2752. Al cardinale protettore Luigi Oreglia di S. Stefano
*Roma, 25 marzo 1878
Espone con precisione la difficile situazione creatasi tra la congregazione salesiana e l’arci-
vescovo di Torino — elenca i bisogni in cui essa si trova, fra cui la concessione dei sospi-
rati “privilegi” — disponibilità del papa — chiede il suo consiglio ....................................... 133
2753. A don Giuseppe Ronchail
*Sampierdarena, 27 marzo [18]78
Invia una copia della circolare da stamparsi e diffondere fra i collettori di offerte —
annuncia il suo arrivo a Nizza — porterà con sé don Rua e qualcun altro del Consiglio
superiore .................................................................................................................................. 136
2754. Circolare ai Cooperatori di Nizza Marittima [Sampierdarena, 27 marzo 1878]
Si complimenta per il lavoro finora svolto — relazione sui bisogni speciali in cui versa il
Patronato di S. Pietro — raccomanda a tutti i Cooperatori nicesi di procurare sussidi a
favore di tale istituto — nuovo pontefice annoverato fra i Cooperatori salesiani .................. 137
2755. Al barone Aimé Héraud
*Nizza [Marittima], 12 apr[ile] 1878
Ringrazia per la sua carità ai salesiani ed a tutto il Patronato di S. Pietro — assicura di
pregare ogni giorno per lui e la moglie — don Ronchail attende la sua visita per alcuni
consigli ..................................................................................................................................... 139

59 Pages 581-590

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59.1 Page 581

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574 Indice cronologico delle lettere
2756. All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
*Torino, 25 aprile 1878
A proposito dell’onorificenza richiesta in favore del dott. Albertotti — chiede consiglio in
merito al progetto ministeriale di apertura di case per fanciulli pericolanti — a Lanzo sarà
accolto il ragazzo raccomandatogli — è tornato a Torino ...................................................... 140
2757. Al conte Eugenio De Maistre
*Torino, 25 aprile [18]78
È felice per le condizioni di salute della contessa — chiede al conte di recarsi a Torino in
occasione della benedizione della pietra angolare della chiesa di S. Giovanni Evangelista 141
2758. Al segretario della S. Congregazione dei Riti, cardinale Placido Ralli
Torino, 29 aprile 1878
Richiesta di restituzione di registro di raccomandazioni ........................................................ 142
2759. Al Prefetto di Torino Camillo Caracciolo
*Torino, 3 maggio 1878
Risposta alla circolare sui provvedimenti contro la congiuntivite — supplica un appoggio
presso il Consiglio Provinciale affinché lo aiuti ad effettuare i provvedimenti reclamati dal-
l’igiene pubblica ...................................................................................................................... 143
2760. Al sig. Domenico Varetti
*Torino, 4 maggio 1878
Proposta per risolvere la vertenza in corso per la cartiera di Mathi ....................................... 145
2761. Al Segretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi [Torino, 8 maggio 1878]
Promemoria per le onorificenze chiesta già al compianto Pio IX per il signor Giovanni
Frisetti e l’ingegnere Emanuele Campanella ........................................................................... 146
2762. Al Segretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi *Torino, 8 maggio 1878
Autodifesa circa la costruzione della chiesa di S. Giovanni Evangelista in memoria di Pio IX
e il consenso dell’autorità ecclesiastica diocesana — difficoltà di avere Cooperatori
salesiani nell’arcidiocesi — il Bollettino Salesiano si stampa fuori diocesi, a Genova ......... 147
2763. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Torino, 9 maggio 1878
Ringrazia per aver ammesso i chierici alle ordinazioni nelle successive quattro tempora —
assicura preghiere per la sua sanità — ha risposto al card. Franchi riguardo all’appello per
la Chiesa di S. Giovanni Evangelista — spera di vederlo il giorno di Maria Ausiliatrice ..... 149
2764. Circolare ai Cooperatori salesiani di Torino
Torino, 10 maggio 1878
Invito alla conferenza annuale dei Cooperatori fissata per il giorno 16 maggio .................... 150
2765. Circolare ai parroci
Torino, [maggio 1878]
Manda il diploma di Cooperatore salesiano con ufficio di decurione .................................... 151
2766. Alle loro maestà conte e contessa di Chambord
[Torino, maggio 1878]
Invito ad accettare l’iscrizione all’Unione dei Cooperatori salesiani ..................................... 151
2767. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 12 maggio 1878
Comunica la data delle cresime e il giorno in cui si terrà la conferenza dei Cooperatori sale-
siani .......................................................................................................................................... 152
2768. Circolare a parroci
[Torino], Allì 14 maggio 1878
Informa del bisogno di sante messe da celebrarsi — lo prega di volerlo favorire quanto
possibile di offerte di celebrazioni eucaristiche ...................................................................... 153

59.2 Page 582

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Indice cronologico delle lettere 575
2769. Al prefetto di Torino [Quintino Movizzo]
Torino, 14 maggio 1878
Assicura di aver provveduto a quanto disposto dopo la visita sanitaria all’Oratorio — non
si è ancora avuta altra visita di controllo — elenca i provvedimenti attuati .......................... 153
2770. Al canonico Francesco Della Valle
*Torino, 17 maggio [18]78
Chiede un’eventuale petizione in favore della nomina vescovile del Rettore del seminario
di Albenga sottoscritta da canoni e parroci — si impegna personalmente a farla pervenire
nelle mani del papa .................................................................................................................. 155
2771. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 18 maggio 1878
Non avendo l’arcivescovo potuto accogliere l’invito per la festa di Maria Ausiliatrice,
domanda il permesso di poter invitare il vescovo di Alessandria — chiede di scegliere un
giorno festivo per le cresime — supplica per l’apertura della chiesa e scuola in Chieri ....... 156
2772. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, [19 maggio 18]78
Supplica per permettere l’alloggio delle Figlie di Maria Ausiliatrice nell’edificio con
cappella di S. Teresa in Chieri — chiede di delegare una persona per la benedizione della
cappella .................................................................................................................................... 157
2773. Al cavaliere Marco Gonella
*Torino, 19 maggio [18]78
Chiede di accettare l’uffizio di Priore per la festa di Maria Ausiliatrice ................................ 157
2774. Alla marchesa Marianna Zambeccari
*Torino, 19 maggio [18]78
La invita a fargli visita in occasione della festa di Maria Ausiliatrice .................................... 158
2775. Al sindaco di Torino Luigi Ferraris
Torino, 21 maggio 1878
Supplica di continuare a concedergli il sussidio per le scuole elementari serali — ne spiega
brevemente la storia ................................................................................................................. 159
2776. Al dottor Ottavio Losana
*Casa [Torino], 22 maggio 1878
Richiesta di prestazione del servizio medico ai suoi ragazzi per rispondere alle esigenze
della commissione sanitaria ..................................................................................................... 161
2777. Circolare a sacerdoti
Torino, Festa di Maria Ausiliatrice [24 maggio] 1878
Propone la celebrazione di un certo numero di sante messe lungo il corso di un anno
cedendo a lui la relativa elemosina in favore della chiesa di S. Giovanni Evangelista .......... 162
2778. Al giovane Pietro Radicati
*Torino, 24 maggio [18]78
Comunica di accettarlo tra i suoi figli salesiani ...................................................................... 163
2779. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Torino, 25 maggio 1878
Onde evitare prevedibili proteste, gli domanda se può accettare nell’Oratorio il chierico
Guanti di Chieri come aspirante della congregazione salesiana ............................................. 163
2780. Al segretario dei Brevi Apostolici, mons. Domenico Jacobini
[Torino, post. 27 maggio 1878]
Supplica a voler promuovere un duplicato del Breve di nomina di Giovanni Frisetti a cava-
liere dell’Ordine di S. Gregorio ............................................................................................... 164
2781. Al Segretario di Stato, cardinale Alessandro Franchi *Torino, 28 maggio 1878
Dà nuovi chiarimenti in merito all’accusa fatta dall’arcivescovo di Torino relativa all’arti-
colo pubblicato sul Bollettino per la Chiesa di S. Giovanni — chiede la sua protezione per
la congregazione salesiana ....................................................................................................... 165

59.3 Page 583

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576 Indice cronologico delle lettere
2782. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Torino, 1° giugno 1878
Rinnova i chiarimenti già dati al Segretario di Stato in merito al suo invito a desistere dal
raccogliere elemosine presso i Cooperatori Salesiani per i lavori della chiesa di S. Giovanni
eretta in onore di papa Pio IX ................................................................................................. 167
2783. A don Luigi Guanella
*Torino, 2 giugno [18]78
Consiglia di continuare a seguire tranquillamente la sua vocazione per il triennio previsto,
poi si vedrà — chiede il suo futuro aiuto per l’opera salesiana in Europa ed in America ..... 169
2784. Circolare
*Torino, 2 giugno 1878
Invito al servizio religioso in suffragio dell’anima del marchese Domenico Fassati ............. 170
2785. Al marchese Paolo Solaroli
*Torino, 11 giugno 1878
Lo invita a collocare la pietra angolare della chiesa di San Giovanni Evangelista ................ 170
2786. A don Valentino Cassinis
Torino, 12 giug[no 18]78
Informato del suo cattivo stato di salute, gli raccomanda di riguardarsi — prega di scri-
vergli con il cuore in mano — se necessario cercherà di fargli trascorrere un periodo in
Europa ...................................................................................................................................... 171
2787. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi [Torino, poster. 12 giugno 1878]
Rientra da Nizza Monferrato — ringrazia di aver accettato l’invito a celebrare la Messa
nella Chiesa di Maria Ausiliatrice il giorno di S. Luigi .......................................................... 172
2788. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Torino, 18 giugno 1878
Spiega ampiamente le ragioni canoniche per cui accordò la dispensa al conte Cays dal
compiere un anno di noviziato incorporandolo prima di tale termine alla congregazione
salesiana ................................................................................................................................... 172
2789. A don Michele Rua
[Torino, 22 giugno 1878]
Appunti per una lettera da inviare da don Rua al sig. Domenico Varetti a riguardo della
cartiera di Mathi ....................................................................................................................... 175
2790. A don Michele Rua
*Torino, 24 giugno 1878
Informa che il signor Pietro Spriano pagherà un capitale annuo affinché un ragazzo sia
accolto ...................................................................................................................................... 176
2791. Al responsabile della S. Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari,
cardinale Camillo Di Pietro
Torino, 25 giugno 1878
Chiede che la benevolenza usata verso di lui sia usata verso il Vicario generale di Monte-
video ........................................................................................................................................ 176
2792. A don Giuseppe Bologna
*Torino, 25 giugno [18]78
Commissioni varie per il neodirettore ..................................................................................... 177
2793. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 26 giugno [18]78
Informa che invierà don Bologna con altro personale per il loro progetto della casa di Mar-
siglia — necessità di indipendenza per poter avere un futuro sicuro — saluti al giovane
Victor e suo istitutore ............................................................................................................... 178

59.4 Page 584

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Indice cronologico delle lettere 579
2822. Circolare
[Torino, poster. 26 luglio 1878]
Circolare con cui informa che la direzione della cartiera di Mathi passa dal sig. Domenico
Varetti al sig. Giuseppe Buzzetti ............................................................................................. 204
2823. A don Luigi Guanella
*Villa S. Anna [Caselle], 27 luglio [18]78
Comunica che i suoi quaderni si possono dare alla tipografia — lo incoraggia a proseguire
il suo lavoro da salesiano ......................................................................................................... 205
2824. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
Torino, 28 luglio [18]78
Assicura le sue preghiere per il viaggio che sta per compiere — per l’affare del giovane
Muratori se ne occuperà lui — durante il mese sono state aperte cinque case salesiane, ed
altre quattro lo saranno in agosto ............................................................................................ 206
2825. Al vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato, Giuseppe Rosati *Torino, 28 luglio 1878
Chiede un’ordinazione extra tempus — indica il chierico prescelto motivando la scelta
stessa — spera di fare una visita a La Spezia — tratta del locale che il municipio ha messo
in vendita ................................................................................................................................. 207
2826. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 31 luglio 1878
Progetti per l’apertura di un noviziato in Francia — elenca i giovani che entreranno nel
chiericato nell’anno corrente ................................................................................................... 208
2827. Al sig. Ignazio Lemoyne
Torino, 31 luglio [18]78
Esprime il proprio parere riguardo ad un matrimonio nel quale la sposa avrebbe portato in
dote solamente un buon corredo di virtù ................................................................................. 209
2828. Al papa Leone XIII
*Torino, 31 luglio 1878
Supplica per dispensa dall’età canonica dei diaconi Francesco Bonora e Secondo Amerio
— fa lui stesso da garante ....................................................................................................... 210
2829. A don Michele Fassio
[Torino, luglio-agosto 1878]
È contento per il suo stato di salute — assicura preghiere ..................................................... 211
2830. Al vescovo di Rio de Janeiro, Pietro Maria Lacerda
*Torino, 1° agosto 1878
Informa che i salesiani andranno a Rio de Janeiro — gli manderà il progetto di don Ca-
gliero — chiede di scrivere una lettera al papa per convincerlo a sostenere l’apertura di
nuove case ................................................................................................................................ 211
2831. All’arciprete di Farigliano Luigi Mellonio
*Torino, 3 ag[osto 18]78
Lo invita ad andare a parlare con il vescovo di Mondovì e a fargli conoscere l’esito del-
l’incontro .................................................................................................................................. 213
2832. A don Guglielmo Garelli
Torino, 3 agosto [18]78
Consiglia di scegliere una delle quattro parrocchie proposte se non desidera più farsi sale-
siano ......................................................................................................................................... 214
2833. Al chierico Carlo Baratta
*Torino, 4 ag[osto 18]78
Consiglia di rimandare il ritorno a casa — lo incoraggia a seguire la vocazione religiosa —
saluti a don Marenco ............................................................................................................... 214
2834. A don Giovanni Battista Lemoyne
*Torino, 6 agosto [18]78
Avvisa della sua visita a Mornese per il giorno 16 agosto ...................................................... 215

59.5 Page 585

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580 Indice cronologico delle lettere
2835. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
Torino, 6 agosto 1878
Comunica che il banchiere Giuseppe Ceriana ha accettato il suo invito per il collocamento
della pietra angolare nella chiesa di S. Giov. Evangelista — domanda se può venire per la
benedizione — chiede l’esonero dal nuovo esame per le confessioni per i direttori che
dovessero cambiare casa nella stessa archidiocesi .................................................................. 215
2836. Al cardinale Vicario di Roma, Raffaele Monaco La Valletta
*Torino, 6 agosto 1878
Propone di mettere a sua disposizione i numerosi salesiani di Albano sotto impegnati —
chiede il suo appoggio per l’apertura di un ospizio in Roma — passerà mons. Jacobini per
prendere il beneplacito ............................................................................................................. 217
2837. A don Taddeo Remotti
[Torino, 7 agosto 1878]
Dà consigli e lo incoraggia ...................................................................................................... 219
2838. Alla signora Sofia Bruschetti
*Torino, 8 ag[osto 18]78
Ricevuta la sua lettera ha subito ordinato preghiere all’altare di Maria Ausiliatrice — la
esorta a continuare nelle preghiere .......................................................................................... 219
2839. Al neosegretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 10 agosto 1878
Congratulazioni per la nomina a Segretario di Stato .............................................................. 220
2840. A don Giacomo Costamagna
*Torino, 12 agosto [18]78
Risponde alla sua lettera riguardo alla terribile burrasca nell’Oceano Atlantico incoraggian-
dolo — saluta don Rabagliati ed altri confratelli — lo informa della visita del fratello e del
nipote ....................................................................................................................................... 221
2841. Circolare
*Torino, 12 agosto 1878
Invito alla cerimonia di benedizione e collocamento della pietra angolare della chiesa di
S. Giovanni Evangelista — si conserva una copia della circolare indirizzata a: “M. R. Sig.
Savorani D. Giovanni/Prefetto Seminario Vescovile/Torino” ................................................. 222
2842. A don Giuseppe Vespignani
*Torino, 12 agosto [18]78
Chiede notizie dell’ospizio — saluta don Milanesio — manda la benedizione su tutti ......... 223
2843. Circolare a sacerdoti
Torino, Festa dell’Assunzione Maria Vergine [15 agosto] 1878
Propone la celebrazione di sante messe e di cedere a lui l’elemosina in favore della chiesa
di S. Giovanni Evangelista ...................................................................................................... 224
2844. A don Giuseppe Ronchail
[Torino, 15 agosto 1878]
Incarichi vari — accetta le suore terziarie di S. Francesco di Tolone — ha bisogno di
loro per un periodo di tempo a Mornese — benedetta la pietra angolare della chiesa di
S. Giovanni Evangelista .......................................................................................................... 225
2845. Al chierico Tommaso Pentore
*Torino, 15 ag[osto 18]78
Comunica che per il momento non può recarsi a Marsiglia — spera di parlare con lui agli
esercizi spirituali — invia saluti a Bianchi, a Nasi e a don Bologna ...................................... 226
2846. Al conte Cesare Balbo
*Torino, 23 ag[osto 18]78
Ha ricevuto la sua lettera in ritardo — lo terrà informato riguardo all’apertura della casa
di Nizza Monferrato ................................................................................................................. 227

59.6 Page 586

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Indice cronologico delle lettere 581
2847. Circolare
[Torino], 28 agosto 1878
Invito alla distribuzione dei premi ai giovani dell’Oratorio ................................................... 228
2848. A don Giuseppe Lazzero
*Crabbia, 28 agosto [18]78
Invia una lettera da far pervenire al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini — sotto-
linea di non lasciare inoperoso chi entrasse nell’Oratorio soprattutto se prete o professore 228
2849. Circolare ai parroci
[Torino, agosto-settembre] 1878
Invito a mandare fanciulle al nuovo istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nizza
Monferrato — allega programma ............................................................................................ 229
2850. A don Giuseppe Monateri
*Torino, 4 sett[embre 18]78
Lo incarica di occuparsi delle trattative per l’affidamento del collegio di Ceccano da parte
del marchese Berardi ............................................................................................................... 230
2851. Al sig. Michele Bariggi
*Lanzo Torinese, 6 sett[embre 18]78
Ringrazia per l’offerta ricevuta — elenca le opere bisognose che ha in attivo — spera
in una sua visita ....................................................................................................................... 231
2852. Alla contessa Carlotta Callori
Torino, 15 sett[embre 18]78
Informa del gran lavoro che don Cagliero sta facendo per la spedizione di suore FMA
in America — è dispiaciuto per i ragazzi malati di Vignale nel collegio di Lanzo — spera
di fare al più presto colà una gita — chiede sussidi per le molte necessità in cui si trova .... 232
2853. Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini *Torino, 15 sett[embre] 1878
Comunica la sua disponibilità per una visita igienica del dott. Polto nell’Oratorio ............... 234
2854. Al canonico Clément Guiol
*Sampierdarena, 17 sett[embre 18]78
Lo informa che don Bologna partirà presto con altri due preti e un chierico — è impossi-
bilitato di andare a Marsiglia — chiede di aiutare economicamente don Bologna nel caso
in cui ne avesse bisogno — informa della visita ricevuta di don Roussel .............................. 235
2855. A don Gioachino Berto
*S[an] P[ier] d’Arena, 17 settembre [18]78
Elenco di commissioni ............................................................................................................. 237
2856. All’avvocato Alfonso Fortis
*Sampierdarena, 22 sett[embre 18]78
Celebrazione della prima Messa del conte Cays — lo aspetta per gli esercizi spirituali a
Lanzo ....................................................................................................................................... 237
2857. Al barone Carlo Ricci des Ferres
*Torino, 24 sett[embre 18]78
Ringrazia per la lettera con l’offerta per la celebrazione di sante Messe — si fanno preghiere
per la figlia suora ammalata .................................................................................................... 238
2858. Alla signora Maria Giuseppa Armelonghi
*Lanzo, 26 sett[embre 18]78
Alcuni consigli spirituali ......................................................................................................... 239
2859. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
*Lanzo, 26 sett[embre 18]78
La mancanza di tempo non gli permette di fargli visita — accetta il giovane Mortara ed
altri due chierici — desidera sapere come comportarsi se chiedono di farsi salesiani —
saluti del teol. Belasio .............................................................................................................. 240

59.7 Page 587

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582 Indice cronologico delle lettere
2860. Al chierico Antonio Massara
*Lanzo, 26 sett[embre 18]78
Risponde a problemi di coscienza ........................................................................................... 241
2861. All’ispettore scolastico di Acqui, Domenico Porta *Lanzo, 28 settembre 1878
Comunica l’intenzione di aprire una scuola elementare femminile, con annesso convitto —
allega programma e documenti richiesti ................................................................................. 242
2862. Al barone Carlo Ricci des Ferres
[San Benigno Canavese], 3 ott[obre 187]8
Ordinate preghiere per il giovane infermo .............................................................................. 242
2863. A don Paolo Taroni
Torino, 4 ott[obre] 1878
Accusa ricevuta dell’offerta — assicura di celebrare le messe richieste e di pregare per
il sacerdote malato — invia una reliquia di Pio IX ................................................................. 243
2864. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Torino, 6 ott[obre 18]78
Ha accettato i giovani raccomandati senza distinzioni credendo che il teol. Belasio agisse
sempre d’accordo con lui — ora si atterrà alle sue disposizioni — schiaffo morale dell’arci-
vescovo Gastaldi — ringrazia per il suo appoggio ................................................................. 244
2865. Alla contessa Emma Brancadoro
*Becchi di Castelnuovo, 7 ott[obre 18]78
È contento di aver ricevuto sue notizie — ringrazia vivamente per l’offerta ricevuta ........... 245
2866. A don Giuseppe Ronchail
*Torino [?], 15 ott[obre 18]78
Manda una lettera per don Cauvin — chiede di trovare qualcuno che parli per lui al Prefetto
a proposito dell’autorizzazione della casa in Nizza — domanda di tenerlo informato —
saluti vari ................................................................................................................................. 246
2867. A don Antonio Cauvin
*Torino [?], 15 ott[obre 18]78
Ringrazia di un’offerta ............................................................................................................. 247
2868. A don Angelo Bordone
*Torino-Oratorio [?], [lì 16 ottobre 1878]
È impossibilitato di andare a fargli visita — si trova in necessità economiche, per cui ha
ridotto i lavori in corso ............................................................................................................ 248
2869. A don Benedetto Barili
*Torino, 17 ott[obre 18]78
Esprime il suo compiacimento per l’intenzione di farsi salesiano — per conservare la
buona armonia con l’arcivescovo lo prega di domandargli il consenso — chiede porti con
sé qualche ragazzo desideroso di studiare ............................................................................... 249
2870. Al chierico Antonio Massara
*Torino, 17 ott[obre 18]78
Lo invita a passare la novena dei Santi con lui ....................................................................... 250
2871. All’avvocato Alfonso Fortis
Torino, 18 ott[obre] 1878
Avvisa che le sue classi sono pronte per l’insegnamento di filosofia e lettere ....................... 250
2872. Al commendatore Giacomo Malvano
*Torino, 19 ott[obre 18]78
Chiede il suo appoggio alla domanda inoltrata al Ministero di Pubblica Istruzione per far
riconoscere le scuole di Valdocco quali scuole di carità — invia saluti dai due professori
(don) Durando e prof. Pechenino ............................................................................................ 251
2873. A don Matteo Pugnetti
*Torino, 20 ott[obre 18]78
Chiede di recarsi da un ammalato in fin di vita per prepararlo a morire bene ....................... 252

59.8 Page 588

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Indice cronologico delle lettere 583
2874. Alla contessa Gabriella Corsi
*Torino, 22 ott[obre 18]78
Trovandosi in molte occupazioni non sa se potrà recarsi a Nizza Monferrato per la festa di
apertura della chiesa Madonna delle Grazie — chiede di ringraziare il conte per la questua
istituita per alleviare le spese della congregazione — continua a pregare per la sua salute 252
2875. Alla marchesa Maria Fassati
*Torino, 23 ott[obre 18]78
Supplica di un soccorso a favore delle nuove case salesiane .................................................. 254
2876. A un parroco di Forlì non identificato
*Torino, 25 ott[obre] 1878
Ringrazia per l’offerta ricevuta — lo incoraggia a continuare il lavoro parrocchiale ............ 255
2877. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi *Torino, 27 ott[obre 18]78
Questioni riguardanti i chierici della sua diocesi .................................................................... 255
2878. A don Paolo Taroni
*Torino, 27 ott[obre 18]78
Accetta di ricevere il giovane Rambelli all’Oratorio se desiderasse farsi salesiano — nel
caso volesse solo continuare gli studi può andare ad Alassio ................................................. 257
2879. Al papa Leone XIII
*Torino, 27 ottobre 1878
Chiede di concedere agli attuali membri del Capitolo Superiore di poter continuare in carica
fino al settembre del 1880, quando avrà luogo il Capitolo Generale ..................................... 257
2880. Al geometra Francesco Bocca
*Torino, 28 ott[obre 18]78
Notizie sulla mediazione fatta per appianare la controversia tra Giuseppe Sandrone, proto
esterno della tipografia salesiana, e la sorella — avrebbe piacere di incontrarlo personal-
mente ........................................................................................................................................ 258
2881. Al papa Leone XIII
*Torino, 30 ottobre 1878
Supplica per dispensa dall’età canonica dei diaconi Carlo Pane, Michele Borghino,
Giovanni Bianchi, Lorenzo Giordano — li raccomanda alla sua clemenza ........................... 260
2882. A don Giulio Barberis
[Torino,] 31 ott[obre 1878?]
Riguardo al breviario comunica che, insieme a don Nai, per motivi di salute possono con-
tinuare a limitarsi alla recita del vespro e della compieta ....................................................... 261
2883. Ai sacerdoti Francesco Paglia e Siro Meriggi, suddiacono Stefano Febbraro e
accolito Luigi Piscetta
*Augustae Taurinorum die 31 octobris 1878
Autorizzazione a un gruppo di studenti di sostenere gli esami di dottorato in teologia —
raccomandazione all’arcivescovo per l’ammissione degli stessi agli esami ........................... 262
2884. Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
*Torino, 1° novembre 1878
Chiede di concedere una tolleranza di almeno tre anni, durante i quali possano, nelle scuole
dell’Oratorio, insegnare anche professori senza titoli adeguati — ne dà le ragioni storico-
economico-sociali .................................................................................................................... 262
2885. Al commendatore Giacomo Malvano
*Torino, 1° nov[embre 18]78
Raccomanda alla sua carità la domanda già presentata il 3 settembre, sperando che giunga a
destinazione ............................................................................................................................. 264
2886. Al chierico Luigi Cartier
*Torino, 1° novembre [18]78
Ha ricevuto con piacere la sua lettera ed è contento della sua condotta — raccomanda la
pratica delle regole — non ci sono difficoltà per l’ammissione ai voti .................................. 264

59.9 Page 589

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584 Indice cronologico delle lettere
2887. Circolare ai salesiani
*Torino, 1° novembre 1878
Presentazione delle deliberazioni più notevoli prese nel primo Capitolo Generale (1877) .... 265
2888. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 1° novembre [18]78
Dispiaciuto per l’aggravamento della malattia del sig. Delpiano, promette di pregare per lui
e gli invia una reliquia di Pio IX — andrà a fargli visita dopo la partenza dei missionari —
saluti vari ................................................................................................................................. 267
2889. Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
*Torino, 2 novembre 1878
In seguito alle disposizioni del Consiglio Scolastico Provinciale di chiusura delle scuole
elementari per esterni presso l’Oratorio, spiega le condizioni ed esprime la sua volontà di
continuare la propria opera ...................................................................................................... 268
2890. Al sig. Giacomo Grandis
[Torino], al 3 novembre 1878
In segno di riconoscenza per il generoso concorso prestato nell’acquisto del palazzo detto
Ca’ Pesaro assicura preghiere per lui e per la sua famiglia — invia polizza privata ............. 269
2891. Al conte Carlo Reviglio della Veneria
*Torino, 3 novembre 1878
Nel giorno del suo onomastico faranno preghiere affinché Dio lo conservi a lunghi anni di
vita felice — manda una reliquia di Pio IX ............................................................................ 270
2892. All’arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi
*Torino, 4 novembre 1878
Domanda se può accogliere in prova a Valdocco l’ex seminarista del seminario di Torino
Giovanni Baravalle di Carmagnola e di voler annoverare tra gli ordinandi alcuni chierici
dell’Oratorio ............................................................................................................................ 271
2893. Alla signora Clotilde Varetto
*Torino, 4 novembre [18]78
Non volendo vendere, se non a prezzi di convenienza, la cartiera di Mathi che gli era stata
ceduta per generosità dalla signora, intende mandarvi a dirigerla due suoi salesiani ben
preparati ................................................................................................................................... 272
2894. Al papa Leone XIII
*Torino, 6 novembre 1878
Supplica a voler concedere in via straordinaria un extra tempus in cui per tre giorni festivi
possano essere presentati per le ordinazioni alcuni chierici salesiani ..................................... 273
2895. Al sig. Francesco Maria De Simoni
*Torino, 7 nov[em]bre [18]78
Ringrazia per l’offerta inviata — invia una reliquia di Pio IX — lo raccomanderà nella
santa Messa ogni giorno .......................................................................................................... 274
2896. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 8 novembre [18]78
Chiede di mandare personale nelle case francesi — annuncia l’arrivo di un quadro di Leone
XIII — vuol sapere se ci saranno ordinazioni — sarà a Nizza ai primi di gennaio 1879 ...... 274
2897. Alla signora Teresa Vallauri
*Torino, 8 novembre [18]78
Esprimendo il suo dispiacere per il male che lo affligge — assicura le sue preghiere e
quelle dei giovani per una completa guarigione — spera di passare a salutarla .................... 275
2898. Circolare ai cardinali
*Torino, 8 novembre 1878
Lettera di accompagnamento del libro Il più bel fiore del Collegio Apostolico inviato a tutti
i cardinali ................................................................................................................................. 276

59.10 Page 590

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Indice cronologico delle lettere 585
2899. A don Giovanni Battista Francesia
*Torino, 8 novembre [18]78
In assenza di don Rua si trova con molte passività urgenti — chiede di mandargli tutto
il denaro disponibile ................................................................................................................ 277
2900. A don Nicola Cibrario
*Torino, 8 novembre [18]78
Prega di occuparsi dell’arrivo del chierico Allavena per la visita militare — chiede notizie
della pratica Migone e della trattativa Cobagni — invia saluti — domanda preghiere ......... 278
2901. Ad una signora di Lucca non identificata
*Torino, 11 novembre [18]78
Consigli per una buona educazione del figlio — assicura le sue preghiere ........................... 279
2902. Al papa Leone XIII
*Torino, 11 novembre 1878
Invia copia del nuovo libro sulla recente elezione papale e sui cardinali che elessero papa
Leone XIII ............................................................................................................................... 279
2903. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 14 novembre [18]78
Serie di incarichi — condoglianze alla moglie del compianto Delpiano — consiglia di invi-
tarla a passare qualche giorno con le suore al Patronage — professioni religiose con inviti
dei benefattori alla solenne cerimonia — altre questioni relative ad ordinazioni sacerdotali 281
2904. Alla Madre Superiora del Monastero di S. Margherita, suor Leopoldina Montemerlo
*Torino, 15 novembre 1878
Pensieri spirituali ..................................................................................................................... 282
2905. Al conte (don) Carlo Cays
*Torino, 16 novembre [18]78
Ha ricevuto le lettere di don Rua da Lione e da Parigi — non aveva dubbi sull’accoglienza
che don Roussel avrebbe dato a lui e don Rua — dà poteri decisionali ai due inviati —
contento per l’appoggio delle autorità diocesane parigine — il noviziato di Parigi ha prio-
rità rispetto a Marsiglia — altri impegni per la casa di Marsiglia .......................................... 283
2906. A don Michele Rua
*Torino, 16 novembre [18]78
Precisa le condizioni di accettazione dell’opera salesiana a Parigi ........................................ 284
2907. A don Biagio Foeri
*Torino, 17 nov[embre 18]78
Chiede di mandare in America un missionario a sue spese poiché la spedizione è fissata, ma
non c’è denaro per poterla effettuare ....................................................................................... 285
2908. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 18 novembre 1878
Aumentato il numero delle case e degli allievi — tutti stanno bene di salute — pregano
tutti per lei e per la sua famiglia ogni giorno — ha in programma di passare a casa sua per
celebrarvi una santa messa — grande sviluppo dell’opera salesiana ...................................... 286
2909. Al canonico Clément Guiol
Torino, 22 novembre 1878
Ringrazia della sua bontà verso i salesiani — si sta insegnando la lingua francese in tutte
le case — si recherà a Marsiglia dopo la partenza dei missionari .......................................... 287
2910. Alla contessa Carlotta Callori
*Torino, 25 novembre [18]78
Ha problema di vista — manda la benedizione ed augura salute e santità ............................. 288
2911. A don Giuseppe Persi
Torino, 25 novembre [18]78
Ringrazia dell’offerta che giunge nel momento di grande bisogno — non ci sono difficoltà
se vuole farsi salesiano definitivamente .................................................................................. 289

60 Pages 591-600

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60.1 Page 591

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586 Indice cronologico delle lettere
2912. Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
*Torino, 28 novembre 1878
Chiede il permesso per poter fare una nuova lotteria a favore dei ragazzi di Valdocco —
allega la documentazione necessaria ....................................................................................... 290
2913. A don Giuseppe Persi
Torino, 29 nov[embre] 1878
Comunica di passare a prendere il denaro per portarlo a Torino o di mandarlo a prendere 291
2914. Al teologo Bartolomeo Giuganino
*Torino, 30 novembre [18]78
Chiede di mandargli del denaro trovandosi in gravi bisogni .................................................. 291
2915. Al primo segretario del re per l’Ordine Mauriziano, Cesare Correnti
[Torino, fine novembre 1878]
Supplica per la concessione di un’onorificenza ad un benefattore salesiano ......................... 292
2916. Al vescovo di Vigevano, Pietro Giuseppe De Gaudenzi
*Torino, 1° dicembre [18]78
Ringrazia per il suo interessamento per la congregazione nel suo viaggio a Roma — illustra
come avvenne la sanatoria del conte Cays — continue questioni con mons. Gastaldi per
le lettere testimoniali ............................................................................................................... 293
2917. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 4 dicembre 1878
Esprime gratitudine per le lettere del papa che infondono incoraggiamento morale — i sale-
siani e loro allievi innalzano particolari preghiere per il Santo Padre .................................... 294
2918. Alle Figlie di Maria Ausiliatrice
*Torino, Festa dell’Immacolata Concezione [8 dicembre] 1878
Informa che a seguito del loro sviluppo ha fatto stampare altre copie delle loro Costituzioni
— aggiunge una sua presentazione — chiede che vengano osservate — invita alla costante
preghiera ricordando in essa anche il loro primo direttore, don Pestarino ............................. 295
2919. Al conte Tommaso Gallarati Scotti
*Torino, 18 dic[embre] 1878
Chiede sussidi per i missionari che sono partiti e che partiranno per l’America — assicura
preghiere .................................................................................................................................. 297
2920. Alla contessa Girolama Uguccioni
*Torino, 19 dic[embre] 1878
Chiede notizie della sua salute ed augura buone feste ............................................................ 297
2921. Alla signora Susanna Saettone Prato
*Torino, 20 dic[embre] 1878
Auguri di buone feste — i suoi occhi sono migliorati molto ................................................. 298
2922. Circolare
Torino, addì 23 dicembre [1878]
Le celebrazioni del Natale si faranno come sempre a porte chiuse — per partecipare occorre
entrare dalla porta dell’ospizio — concessa indulgenza plenaria dal papa a chi partecipa alle
celebrazioni — augura buone feste ......................................................................................... 299
2923. All’ispettore don Francesco Bodrato
*Torino, 31 dicembre 1878
Promette di rispondere a tutti i confratelli di Buenos Aires e fa alcune raccomandazioni ..... 299
2924. A don Giacomo Costamagna
*Torino, 31 dicembre 1878
Ha ricevuto le sue lettere che piacquero molto — il nipote è all’Oratorio e desidera farsi
salesiano ................................................................................................................................... 300

60.2 Page 592

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Indice cronologico delle lettere 587
2925. A don Giuseppe Vespignani
Torino, 31 dicembre 1878
Chiede notizie di sé, del noviziato e studentato — è contento della sua buona condotta ...... 301
2926. A don Michele Fassio
*Torino, 31 dicembre 1878
È contento di lui e lo raccomanda ogni giorno al Signore ...................................................... 302
2927. A don Taddeo Remotti
*Torino, 31 dicembre 1878
Alcune raccomandazioni sul suo comportamento ................................................................... 302
2928. Al chierico Giovanni Botta
*Torino, 31 dicembre 1878
Si rallegra per la sua venuta in congregazione ........................................................................ 303
2929. A don Valentino Cassinis
*Torino, 31 dicembre [18]78
Si compiace per le buone notizie che ha sempre ricevuto riguardo la sua santità e lavoro —
lo esorta a continuare su questa strada, ad avere pazienza con tutti — lo raccomanderà
al Signore nella santa messa .................................................................................................... 304
2930. A don Giovanni Allavena
*Torino, 31 dicembre 1878
Non può andare a trovarlo in missione — ringrazia per le lettere ricevute — assicura
preghiere .................................................................................................................................. 304
2931. Al coadiutore Benvenuto Graziano
[Torino, 31 dicembre 1878]
Pensiero spirituale .................................................................................................................... 305
2932. A don Domenico Milanesio
*Torino, 31 dicembre 1878
Parole di consolazione e speranza — loda il suo proposito di fare spese solo strettamente
necessarie — consiglia di andare d’accordo con i superiori — consigli spirituali ................. 306
2933. Al chierico Pietro Rota
Torino, 31 dicembre 1878
Ha sempre ricevuto buone notizie dai superiori — lo incoraggia a pregare per superare
le difficoltà ............................................................................................................................... 306
2934. Al coadiutore Giuseppe Viola
*Torino, 31 dicembre 1878
Consigli spirituali e benedizione ............................................................................................. 307
2935. Al chierico Antonio Massara
[Torino, dicembre 1878]
Consiglia di assicurarsi del suo stato di salute prima di partire per Valdocco — raccomanda
di prepararsi per l’esame di metodo ........................................................................................ 308
2936. All’Economo Generale dei benefici vacanti
[Torino, fine 1878]
Supplica la concessione di un sussidio governativo per le due scuole in Vallecrosia che
versano in gravi difficoltà economiche ................................................................................... 309
2937. A don Giovanni Battista Francesia
[Torino, 1878]
Vari richiami sul comportamento di un direttore di una comunità — attenzione speciale
per i coadiutori ......................................................................................................................... 310
2938. (Avvisi vari) A don Giuseppe Lazzero
[Torino, 1878] 311
2939. Alla direttrice delle suore di S. Teresa a Chieri, suor Felicita Mazzarello
[Torino, 1878]
Presentazione della maestra Benedetta Savio ......................................................................... 312

60.3 Page 593

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588 Indice cronologico delle lettere
1879
2940. Circolare ai Cooperatori salesiani
[Torino/Roma, gennaio 1879]
Lettera di capodanno: ringrazia i benefattori — elenca le opere compiute durante l’anno
trascorso — indica le opere da realizzare lungo il nuovo anno — esorta alla preghiera e alla
carità — lancia una piccola lotteria ......................................................................................... 315
2941. Circolare per la lotteria
Torino/[Roma], 1° gennaio 1879
Chiede interessamento per l’acquisto e lo smercio dei biglietti della lotteria ........................ 318
2942. A monsignor Augusto Negrotto
*Sampierdarena, 3 gennaio 1879
Dichiara di aver ricevuto la lettera e l’offerta per i missionari e ringrazia — esprime rin-
crescimento per la morte della madre — parlerà con lui a Roma circa il suo desiderio di
entrare nella congregazione salesiana ..................................................................................... 319
2943. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Alassio 3 gennajo 1879
Risponde all’invito promettendo di mandare dieci salesiani e dieci Figlie di Maria Ausi-
liatrice in Paraguay .................................................................................................................. 320
2944. All’avvocato Ferdinando Fiore
*Marsiglia, addì 9 gennaio [18]79
Parlerà con mons. Alimonda per la questione della duchessa di Galliera — accenni riguar-
danti le difficoltà per la casa di Marsiglia ............................................................................... 321
2945. A don Giovanni Branda
[Marsiglia, 9 gennaio 1879]
Ringrazia affettuosamente per gli auguri inviatigli — parla della presenza di sessanta
ragazzi che si faranno seguaci degli artigiani di Valdocco — chiede di continuare nelle
preghiere .................................................................................................................................. 322
2946. A don Giulio Barberis
[Marseille, 10 gennaio 1879]
Notizie della casa e di alcuni ascritti — don Ronchail scriverà altre notizie — chiede a don
Deppert di santificare la sacrestia e ad altri collaboratori di continuare nel loro lavoro ........ 323
2947. A don Giovanni Battista Lemoyne
[Marsiglia, 10 gennaio 1879]
Invia uno scritto per le Figlie di Maria Ausiliatrice — avvisa della sua partenza per La
Navarra e poi per Nizza ........................................................................................................... 324
2948. A don Giulio Barberis
[Marsiglia, 11 gennaio 1879]
Racchiude una lettera di don Fusconi con la relativa risposta che dovrà comunicargli ......... 325
2949. A don Michele Rua
[Marsiglia, 11 gennaio 1879]
Distribuisce vari compiti e dà alcune comunicazioni — chiede preghiere per la buona
riuscita delle stesse — avvisa che non potrà tornare per la festa di S. Francesco di Sales e
chiede di incontrarsi ad Alassio o Sampierdarena ................................................................... 326
2950. Al (conte) don Carlo Cays
Marsiglia, 20 genn[aio] 1879
Lo informa che l’abate Roussel ha firmato il progetto — chiede di vendere qualche cascina
di S. Anna — riferisce le sue condizioni di salute — domanda di ossequiare da parte sua
alcune persone ......................................................................................................................... 328
2951. A don Michele Rua
Marsiglia, 21 gennaio 1879
Varie commissioni — ringraziamenti per il signor Scanagatti — manda la sua benedizione
a don Remondini — migliorano le sue condizioni di salute — le cose vanno bene, ma
raccomanda di pregare ............................................................................................................. 329

60.4 Page 594

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Indice cronologico delle lettere 589
2952. Alla signora Matilde Sigismondi
[Marsiglia], 21 gennaio 1879
Visiterà le case di Francia e partirà per Roma dove passerà alcuni giorni con lei ed il marito 331
2953. A don Michele Rua
[Marsiglia], 24 gennaio 1879
Comunicazioni varie — differita la conferenza dei direttori — avvisa della partenza per
Saint-Cyr dove riscuoterà una somma dai benefattori — comunica altri spostamenti ........... 332
2954. A don Michele Rua
Marsiglia, 27 gennaio [18]79
Invia una lettera da presentare ai signori Catlinetti — andrà ad Aix con il canonico Guiol
per convenzioni economiche — poi partirà per Saint-Cyr e la Navarre ................................. 333
2955. A don Michele Rua
[Marsiglia], 28 gennaio – Nizza, 2 febbrajo 1879
Lunga serie di commissioni — si ammetta don Remondino ai voti perpetui — domanda
notizie di don Vallauri e di sua sorella Teresa — ultimate le cose di Marsiglia, ha visitato
Saint-Cyr e La Navarra — vari altri incarichi ......................................................................... 334
2956. Al comm. Jules Rostand
Alassio, 7 febbraio 1879
Descrive la situazione delle case di Saint-Cyr e de La Navarra — ne esalta l’importanza ma
indica alcune precise decisioni da prendere al riguardo — a Roma chiederà una particolare
benedizione al papa per la società Beaujour ........................................................................... 336
2957. A don Pietro Vallauri
Alassio, 9 febb[raio] 1879
Chiede di recapitare una lettera alla sorella — lo invita ad aver molta cura della sua salute
— è in partenza per Roma su richiesta del papa ..................................................................... 338
2958. Alla signora Teresa Vallauri
Alassio, 9 feb[braio] 1879
È dispiaciuto per le cattive notizie sulla sua salute portategli da don Rua — assicura pre-
ghiere per la sua guarigione ..................................................................................................... 338
2959. Al chierico Eugenio Armelonghi
*Alassio, 9 febb[ruari 18]79
Esorta all’osservanza delle regole — saluta i suoi allievi ....................................................... 339
2960. Al Priore della Cattedrale di Foligno, mons. Antonio Onofri
*Spezia, 20 febbraio 1879
Informa dell’impossibilità costituzionale di mandare i due sacerdoti richiesti — propone
invece l’apertura di una casa di poveri fanciulli — informa che si recherà a Foligno ........... 340
2961. A don Giulio Barberis
*Lucca, 25 febbrajo 1879
Chiede di rivolgersi a don Rua in merito ad alcune cose richieste — si rallegra dei presu-
mibili buoni risultati scolastici degli ascritti — saluti a tanti confratelli e novizi — alcune
indicazioni ................................................................................................................................ 341
2962. A don Michele Rua
Lucca, 25 febbrajo 1879
Chiede consiglio riguardo al trasferimento dell’ascritto Burlamacchi — autorizza la stampa
delle biografie dei salesiani — conferenza dei Cooperatori salesiani alla presenza dell’arci-
vescovo .................................................................................................................................... 342
2963. Al chierico Alessandro Mora
*Lucca, 25 febb[raio] 1879
Raccomanda la distribuzione dei biglietti della lotteria .......................................................... 343
2964a.Al papa Leone XIII
Roma, fine febbraio 1879
Supplica per aprire un noviziato a Marsiglia .......................................................................... 344

60.5 Page 595

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590 Indice cronologico delle lettere
2964b.Al papa Leone XIII
Roma, fine febbraio 1879
Supplica per aprire un noviziato a Parigi ................................................................................ 345
2964c. Al papa Leone XIII
[Roma, fine febbraio 1879]
Richiesta di poter aprire due noviziati in Francia, a Marsiglia e a Parigi ............................... 345
2965. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
[Roma, fine febbraio 1879]
Informa della sospensione dei sacerdoti salesiani dal ricevere le confessioni da parte del-
l’arcivescovo di Torino — descrive l’ultima riguardante don Bonetti ................................... 346
2966. All’avvocato Ferdinando Fiore
*Roma, 2 marzo 1879
Avvisa del suo arrivo a Roma .................................................................................................. 348
2967. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Roma, 4 marzo 1879
Informa del parere positivo del vescovo di Marsiglia per l’apertura di un noviziato in città 348
2968. Al canonico Clément Guiol
*Roma, 4 marzo 1879
Ha ricevuto la sua lettera — a proposito dell’acquisto della casa vicino all’Oratorio per il
noviziato — lo informa della prossima partenza di don Cerruti per la Francia — afferma di
possedere una tenuta in vendita e con il ricavato potrà regolarizzare i suoi affari ................. 349
2969. Circolare per la lotteria ai Cooperatori salesiani di Roma Roma, 7 marzo 1879
Raccomanda la distribuzione dei biglietti della lotteria a favore dell’Oratorio di S. Francesco
di Sales ..................................................................................................................................... 350
2970. Al papa Leone XIII
*Roma, 7 marzo 1879
Chiede che le varie indulgenze concesse da Pio IX ai Cooperatori salesiani vengano estese
a tutti i componenti dei diversi collegi e case salesiane .......................................................... 351
2971. Circolare ai direttori salesiani
[Roma], al 10 marzo 1879
Istituzione formale delle Ispettorie — prolungamento del mandato dei Consiglieri dell’anno
precedente ................................................................................................................................ 352
2972. Al sindaco di San Benigno Canavese, Giovanni Bobbio *Roma, 10 marzo 1879
Informa della destinazione a pubblica utilità del palazzo abbaziale di S. Benigno — ne
indica tutti gli scopi — possibili ulteriori progetti per il personale salesiano ........................ 354
2973. Al papa Leone XIII
*Roma, 10 marzo 1879
Richiesta di onorificenze per i benefattori .............................................................................. 355
2974. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Giovanni Simeoni
*Roma, 12 marzo 1879
Chiede il suo appoggio per le missioni e le case salesiane in aree frequentate da protestanti 356
2975. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Giovanni Simeoni
*Roma, 12 marzo 1879
Breve storia delle missioni salesiane — scopi di tali missioni — chiede il suo appoggio per
le missioni e case salesiane — ne indica le necessità concrete .............................................. 357

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Indice cronologico delle lettere 591
2976. Al Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, cardinale Giovanni Simeoni
*Roma, 12 marzo 1879
Impegno contro la propaganda protestante — elenco e spiegazione delle opere salesiane
aperte per contrastarla — richiesta di sussidi materiali e appoggio morale per tre case di
Torino-S Giovannino, La Spezia e Ventimiglia ....................................................................... 360
2977. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Roma, 14 marzo 1879
Lettera di presentazione dello “stato morale e materiale della congregazione salesiana” ...... 361
2978. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
[Roma, 14 marzo 1879]
“Esposizione alla S. Sede dello stato morale e materiale della Pia Società di S. Francesco di
Sales” — precede una rapida storia della Società stessa, della sua organizzazione interna,
dei suoi scopi ........................................................................................................................... 362
2979. Al ministro degli Interni Agostino Depretis
*Roma, 15 marzo 1879
Richiesta di intervento presso il ministro della Pubblica Istruzione perché conceda la
facoltà di mettere nelle classi dell’Oratorio docenti senza titoli legali — allega Promemoria 365
2980. All’arcivescovo di Brindisi e Ostuni Luigi Maria Aguilar Roma, 19 marzo 1879
Torre de’ Specchi N. 3 b. 2° p.
Informa dell’arrivo a Brindisi di don Durando e don Cagliero — chiede di aiutarli nei loro
eventuali bisogni ...................................................................................................................... 367
2981. Al cavaliere Carlo Fava
Roma, 19 marzo 1879
In ringraziamento per la benevolenza usata ai suoi ragazzi assicura di continuare a pregare
per la salute di tutta la famiglia e per le persone raccomandate ............................................. 368
2982. A don Giovanni Marenco
[Roma, 19 marzo 1879]
Ringrazia per l’affetto dimostrato — assicura preghiere per lui e i suoi allievi ai quali rac-
comanda lo studio e la pratica della religione ......................................................................... 369
2983. Al papa Leone XIII
*Roma, 20 marzo 1879
Supplica per ottenere sussidi alle case di vocazioni missionarie da parte delle due massime
istituzioni di assistenza alle missioni: l’Opera della Propagazione della Fede e l’Opera della
Santa Infanzia .......................................................................................................................... 370
2984. Al papa Leone XIII
[Roma, 20 marzo 1879]
Richiede la nomina di un cardinale protettore per la congregazione salesiana ...................... 371
2985. Al duca Pio Grazioli
*Roma, 27 marzo 1879
Ringrazia di aver acquistato le cartelline della lotteria ........................................................... 371
2986. Al canonico Clément Guiol
*Firenze, 29 marzo [18]79
Ha ricevuto l’opuscolo di don Mendre — informa che il papa ha concesso un’onorificenza
per lui e per il signor Rostand — è in viaggio per Torino — richiede altre copie del-
l’opuscolo ................................................................................................................................ 372
2987. Al pro Sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Serafino Cretoni
*Firenze, 30 marzo 1879
Ringrazia della nomina del card. Nina quale protettore della Congregazione — diretto ad
Este vorrebbe consegnare personalmente l’onorificenza al benefattore Benedetto Pelà ........ 373

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592 Indice cronologico delle lettere
2988. A don Paolo Francesco Migone
*Milano, 6 aprile 1879
Invia due diverse bozze del documento di cessione di un terreno a Vallecrosia — ne rias-
sume brevemente i contenuti, disponibile ad eventuali modifiche ......................................... 374
2989. A don Giovanni Bonetti
*Torino, 9 aprile [1879]
Raccomandazioni varie ............................................................................................................ 376
2990. Al cavaliere Carlo Fava
Torino, 10 aprile 1879
Speciale benedizione concessa dal papa a lui, alla moglie e alla figlia — augura buone feste 377
2991. Al console Annibale Strambio
*Torino, 15 aprile 1879
Espone la situazione di abbandono di molti giovani del litorale da Ventimiglia a Marsiglia
— domanda un sussidio governativo per l’ingrandimento della casa di Marsiglia che acco-
glie ragazzi per lo più italiani .................................................................................................. 378
2992. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 20 aprile 1879
Per mano di don Dalmazzo trasmette i documenti necessari per ottenere una commenda-
tizia presso l’Opera della Propagazione della Fede e della Santa Infanzia (v. lett. 2983) ...... 380
2993. Al papa Leone XIII
*Torino, 20 aprile 1879
Rapida relazione sulla storia delle missioni salesiane con le facoltà concesse dalla Santa
Sede in varie occasioni — supplica precisazioni circa la Congregazione vaticana cui fare
riferimento — approvazione formale delle missioni salesiane onde poter ricevere contributi
economici — comunicazione della partenza di due missionari per recarsi fra gli indios della
Pampas-Patagonia condannati allo sterminio .......................................................................... 381
2994. Al professore don Dardi
*Torino, 29 aprile 1879
Consiglia due norme da mettere in pratica per alleviare le sue tribolazioni spirituali ........... 384
2995. A don Giovanni Marenco
*Torino, 11 maggio 1879
Manda la lettera per le suore Agostiniane — è felice che i confratelli stiano bene e crescano
nella loro vocazione ................................................................................................................. 385
2996. Al Segretario dei Memoriali, cardinale Teodolfo Mertel *Torino, 13 maggio 1879
Ringrazia dell’offerta ricevuta — assicura preghiere .............................................................. 385
2997. Circolare ai Cooperatori salesiani
*Torino, 16 maggio 1879
Invito alla Conferenza salesiana separata dei Cooperatori e delle Cooperatrici — la questua
in favore della erigenda chiesa di San Giovanni Evangelista ................................................. 386
2998. Al Prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
[Torino, 18 maggio 1879]
Un primo memoriale in difesa del ginnasio di Valdocco a seguito del decreto di chiusura —
storia dell’Oratorio .................................................................................................................. 387
2999. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 20 maggio 1879
Spera in una sua visita — si è liberato dal progetto della casa di Anteuil a Parigi — altre
proposte di case a Parigi che non può prendere ora in considerazione .................................. 389
3000. Circolare per la lotteria
Torino, 24 maggio 1879
Si raccomanda l’acquisto di biglietti della lotteria che sta volgendo al termine .................... 390

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Indice cronologico delle lettere 593
3001. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 13 giugno 1879
Supplica che siano concessi alla Congregazione salesiana i privilegi già concessi ad altri
Ordini religiosi — chiede il rinnovo per tre anni di tre favori già concessi precedentemente
— allega testo per il papa ........................................................................................................ 391
3002. Al papa Leone XIII Augustae Taurinorum die decima tertia mensis junii 1879
Precisa le ragioni per cui la Congregazione salesiana ha bisogno del rinnovo ad tempus o
inperpetuum di facoltà già concesse anteriormente da papa Pio IX (v. lett. prec.) ................ 392
3003. Agli allievi del collegio di Borgo San Martino
*Torino, 17 giugno 1879
Consigli sulla scelta dello stato ecclesiastico o secolare e relative norme da seguire in base
al tipo di scelta ......................................................................................................................... 394
3004. Alla suora visitandina Maria Luisa Bartolazzi
[Torino] 17 giugno 1879
Non può contribuire alle spese di un’opera nella chiesa della Visitazione se prima non
riceve le informazioni necessarie ............................................................................................ 395
3005. Al signor F. Vassalli
*Torino, 18 giugno 1879
Ringrazia dell’offerta ricevuta sperando nella ricompensa di Dio — avverte che il triduo
è stato fatto — assicura preghiere ........................................................................................... 396
3006. Al cardinale Luigi Oreglia
Torino, 19 giugno 1879
In occasione del suo onomastico tutti i salesiani lo ricorderanno nella santa messa ed i
giovani offriranno la comunione — avverte delle condizioni di salute del fratello barone ... 397
3007. Al Prefetto di Torino, Giovanni Minghelli Vaini
Torino, 20 giugno 1879
Elenca i nomi dei professori che insegnano nell’anno scolastico in corso ............................. 398
3008. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
Torino, 21 giugno [18]79
Invia copia di un decreto pontificio privo di una firma — il governo ha intimato il decreto
di chiusura delle scuole dell’Oratorio di Valdocco ................................................................. 399
3009. Ai Cooperatori salesiani di Chieri
*Torino, 25 giugno 1879
Invito alla conferenza dei Cooperatori .................................................................................... 400
3010. Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino *Torino, 26 giugno [18]79
Richiesta di revoca del decreto di chiusura del ginnasio di Valdocco .................................... 400
3011. Al prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
*Torino, 26 giugno 1879
Informa che farà ricorso all’autorità superiore contro il decreto di chiusura del ginnasio —
nel frattempo prega di sospendere tale decreto ....................................................................... 401
3012. Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
[Torino, 27-28 giugno 1879]
Non potendo procedere alla chiusura delle scuole ginnasiali in pochi giorni, domanda
l’annullamento degli effetti legali del decreto o di indicare ulteriori incombenze cui dare
seguito ...................................................................................................................................... 402
3013. All’avvocato Carlo Comaschi
*Torino, 29 giugno [18]79
Chiede notizie, non avendo ricevuto la sua visita ................................................................... 404
3014. Al prefetto di Torino Giovanni Minghelli Vaini
*Torino, 30 giugno 1879
Informa che l’insegnamento ginnasiale è cessato come stabiliva il decreto ........................... 404

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594 Indice cronologico delle lettere
3015. Al sindaco di Acireale Giuseppe Grassi Russo
*Torino, 30 giugno 1879
Richiesta di sussidio comunale per l’eventuale riapertura di un collegio di educazione in città 405
3016. Al principe Placido Gabrielli
[Torino, fine giugno 1879]
Ringrazia per l’intenzione di affidare alla congregazione salesiana la direzione e l’educa-
zione dei giovani dell’ospizio di S. Michele a Ripa — espone le basi del Regolamento —
spiega in breve il sistema preventivo ...................................................................................... 406
3017. Al signor Antonio Venturini
*Torino, 2 luglio [18]79
Parla dell’onorificenza conferita dal papa al sig. Benedetto Pelà — prega per la guarigione
del figlio Domenico ................................................................................................................. 408
3018. Alla signora Zeglia Cesconi
*Torino, 2 luglio [18]79
Ringrazia per gli auguri che gli ha inviato, insieme al figlio Victor, per il suo onomastico e
per le offerte ricevute — la invita ad incontrarlo nel caso fosse di passaggio a Torino ......... 409
3019. Al conte Filippo Celebrini
Torino, 3 luglio 1879
Esprime il suo dispiacere per il mancato incontro durante la propria visita a Nizza e il
passaggio del conte a Torino — assicura preghiere per la moglie ammalata ......................... 410
3020. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 3 luglio [18]79
Chiede l’ora del suo arrivo per poterlo andare a prendere alla stazione e ospitarlo assieme
a chiunque l’accompagni ......................................................................................................... 411
3021. Al ministro della Pubblica Istruzione Michele Coppino
[Torino, poster. 3 luglio 1879]
Ampi e particolareggiati schiarimenti riguardo al decreto ministeriale che ordinava la chiu-
sura delle scuole ginnasiali di Valdocco — osservazioni al decreto e sua illegalità .............. 412
3022. A don Giuseppe Ronchail
*Torino, 4 luglio [18]79
Ringrazia i salesiani di Nizza delle preghiere e degli auguri — manda loro la sua bene-
dizione — chiede notizie riguardo ai biglietti della lotteria in corso ...................................... 418
3023. Al ministro degli Interni Agostino Depretis
*Torino, 5 luglio 1879
Attestato in favore del barone Antonio Nasi ........................................................................... 419
3024. Al re Umberto I
*Torino, 6 luglio 1879
Supplica un suo intervento per revoca del decreto ministeriale che sanciva la chiusura delle
scuole ginnasiali dell’Oratorio ................................................................................................. 420
3025. Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone *[Torino], 8 luglio 1879
Telegramma di supplica di un intervento per evitare di mandare in strada 300 ragazzi a
causa del decreto di chiusura delle scuole di Valdocco .......................................................... 421
3026. Al ministro della Real Casa Giovanni Giacomo Visone *[Torino], 8 luglio 1879
Telegramma con cui ringrazia, a nome dei giovanetti, per l’interessamento alla revoca del
decreto per la chiusura delle scuole di Valdocco .................................................................... 421
3027. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 8 luglio 1879
Avverte della sospensione del decreto di chiusura delle scuole grazie al ricorso fatto presso
il re ........................................................................................................................................... 422
3028. Alla contessa Emma Brancadoro
*Torino, 8 luglio [18]79
Informa di non poter aprire una casa nelle Marche per mancanza di mezzi economici ........ 423

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Indice cronologico delle lettere 597
3053. Al direttore della Gazzetta del Popolo
*Torino, 2 agosto 1879
Espone una precisa narrazione dei fatti, da pubblicarsi a correzione di vari articoli apparsi
sul giornale circa la chiusura delle scuole dell’Oratorio a Valdocco ...................................... 448
3054. Al Prefetto della S. Congregazione dei VV. e RR., cardinale Innocenzo Ferrieri
*Torino, 3 agosto 1879
Ha ricevuto copia dei rilievi fatti dalla Congregazione dei Vescovi e Regolari sull’Espo-
sizione dello stato morale e materiale della società di S. Francesco di Sales — dà gli schia-
rimenti richiesti ........................................................................................................................ 450
3055. Al direttore della Gazzetta del Popolo
*Torino, 4 agosto 1879
Chiede una rettifica da pubblicare nella Gazzetta del Popolo a riguardo la chiusura delle
scuole dell’Oratorio ................................................................................................................. 455
3056. Al direttore del L’Unità Cattolica, teologo Giacomo Margotti
*Torino, 9 agosto 1879
Ringrazia della benevolenza anche a nome dei giovani — chiede di sospendere le pole-
miche giornalistiche — ha fiducia nell’autorità scolastica e spera quanto prima di poter
ricominciare le lezioni ............................................................................................................. 456
3057. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 15 agosto 1879
Trasmette un indirizzo di saluto al papa da parte dei missionari — don Costamagna dà
notizie della missione in Patagonia — indispensabile una fondazione salesiana a Carmen 457
3058. Al papa Leone XIII
*Torino, 16 agosto 1879
Richiede la dispensa per la mancanza di età richiesta per il diacono Davide Pirro ............... 459
3059. Alla signora Sofia Bonola Maffei
*Torino, 19 agosto [18]79
Promette di continuare a pregare per l’anima del figlio defunto — farà speciali preghiere
per lei, per il marito e tutta la famiglia — accusa ricevuta dell’offerta .................................. 459
3060. Alla contessa Alessandra Tettù di Camburzano
*Torino, 19 agosto [18]79
Ha celebrato la santa messa ed i giovani hanno ricevuto la santa comunione in suffragio
dell’anima del conte Vittorio — consiglia la partenza per le acque termali di Saint-Vincent
— pregherà per lei e la sua Filomena ..................................................................................... 460
3061. Al rettore del seminario irlandese di Roma, Toby Kirby *Torino, 20 ag[osto 18]79
Ringrazia della sua benevolenza e carità — assicura preghiere — la situazione delle scuole
di Valdocco si è ricomposta con il cambiamento del Ministero — l’opera missionaria nella
Patagonia procede bene ........................................................................................................... 461
3062. Al sindaco di Lanzo Giuseppe Druetti
*Nizza Monferrato, 23 agosto 1879
Chiede di prendere provvedimenti in merito ai lavori di restauro dell’edificio del collegio
di Lanzo — ricorda la scadenza della convenzione con il municipio .................................... 462
3063. A don Nicola Cibrario
*Nizza Monferrato, 24 ag[osto 18]79
Chiede che parli con il canonico Cassini ed altri — per la costruzione di Vallecrosia elenca
compiti da svolgere e di cui comunicargli l’esito ................................................................... 463
3064. Al papa Leone XIII
[Nizza Monferraro, poster. 24 agosto 1879]
Domanda la facoltà di assolvere don Serafino Machet della diocesi di Susa dalle riserve,
pene e censure in cui era incorso, in quanto pronto a sottomettersi alle penitenze che gli
saranno richieste — chiede che la notizia della ritrattazione non venga divulgata ................ 464

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598 Indice cronologico delle lettere
3065. Alla contessa Gabriella Corsi
*Nizza, 27 ag[osto 18]79
Notizie circa la muta di esercizi tenuta alla casa di Nizza Monferrato (Madonna delle
Grazie) — avvisa della rapida diffusione del vaiolo — don Cagliero e don Lemoyne sono
stanchi per le molte occupazioni ............................................................................................. 465
3066. Al vescovo di Acqui Giuseppe Maria Sciandra
*Torino, 28 ag[osto 18]79
Dopo aver parlato con il seminarista Torieli riguardo alla sua vocazione, consiglia di man-
darlo alcuni mesi presso un parroco ed attendere la sua relazione ......................................... 466
3067. A don Giacomo Costamagna
*Torino, 31 ag[osto 18]79
Bisogna iniziare le trattative per l’apertura di una casa a Carmen di Patagones — chiede
di descrivere l’accoglienza ricevuta dai cacicchi — domanda se è pervenuta la spedizione
di cera a Buenos Aires ............................................................................................................. 467
3068. Circolare ai Cooperatori salesiani
[Torino, settembre 1879]
Ringrazia per il contributo fornito alla lotteria appena conclusasi — assicura preghiere ...... 468
3069. Al ministro della Pubblica Istruzione Francesco Paolo Perez
*Torino-Lanzo, settembre 1879
Chiede di nuovo di considerare l’Oratorio di San Francesco di Sales come provvidenziale
rifugio a tanti giovani diseredati dalla fortuna — dunque non è strettamente tenuto alla legi-
slazione per i ginnasi privati veri e propri — al ministro aveva già scritto antecedentemente
(lett. 3040, 3050) ..................................................................................................................... 469
3070. Al ministro degli Interni Tommaso Villa
*Torino-Lanzo, settembre 1879
Domanda che l’istituto di Valdocco venga riconosciuto quale opera di beneficenza, quindi
non sottoponibile alle leggi di ginnasi privati ......................................................................... 471
3071. Al commendatore Jules Rostand
[Lanzo], 8 settembre 1879
Ampia ricostruzione delle trattative per la fondazione della casa di Marsiglia — divergenze
tra la società Beaujour (don Guiol) e i salesiani riguardo ai servizi parrocchiali .................. 472
3072. Al giovane Vittorio Cesconi
*Lanzo Torinese, 9 sett[embre 18]79
Lo invita a partecipare agli imminenti esercizi spirituali di Lanzo ........................................ 475
3073. A don Michele Rua
*Lanzo, 11 sett[embre 18]79
Gli ricorda di dare denaro a don Francesco Rebaudi e a don Antonio Pagani ....................... 475
3074. Al ministro degli Interni Tommaso Villa
Lanzo, 12 sett[embre] 1879
Chiede di prendere in considerazione la supplica diretta al ministro della Pubblica Istruzione 476
3075. All’arcivescovo di Buenos Aires, Léon Federico Aneyros
Lanzo, 13 settembre 1879
Ringrazia per l’offerta formale della missione della Patagonia e della parrocchia di Carmen
come centro della missione stessa — gradito il pieno appoggio del governo argentino che
dal gennaio 1880 avrebbe offerto un sussidio economico — chiede all’ispettore di mettere
a disposizione personale salesiano già in Argentina, mentre lui ne prepara un altro in Italia
— immediatamente si manda un sacerdote e un maestro — auspica un collegio per ragazze
indigene tenuto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice — seguiranno salesiani coadiutori dispo-
nibili per scuola di agricoltura e mestieri più comuni ............................................................. 476

61.2 Page 602

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Indice cronologico delle lettere 599
3076. Al canonico Clément Guiol
Lanzo Torinese, 15 sett[embre 18]79
Espone le obbligazioni convenute con lui dai salesiani per l’opera di Marsiglia così come
aveva fatto precedentemente al sig. Rostand (lett. 3071 — la situazione attuale non era
prevista e non è sostenibile ...................................................................................................... 478
3077. Al papa Leone XIII
*Lanzo, 16 sett[embre] 1879
Implora la dispensa dal difetto di sei mesi per il diacono Enrico Morganti ........................... 481
3078. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Lanzo, 16 sett[embre 18]79
Chiede di “dare un’occhiata” alla lettera per il papa — domanda un appoggio alla richiesta
avanzata ................................................................................................................................... 482
3079. Al papa Leone XIII
*Lanzo, 16 settembre 1879
Supplica una benedizione apostolica per chi concorre alla costruzione della chiesa in Valle-
crosia — lo chiedono il vescovo di Ventimiglia e la commissione di beneficenza apposita-
mente costituita ........................................................................................................................ 482
3080. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Lanzo, 16 settembre 1879
Informa che due salesiani, destinati a partire da Buenos Aires per il Paraguay, furono consi-
gliati a differire la partenza — prossima spedizione dall’Europa — difficoltà per le spese 483
3081. Circolare ai cattolici
[Lanzo, 16-17 settembre 1879]
Richiesta di offerte in favore di un’opera salesiana a Vallecrosia posta a difesa della fede
cattolica .................................................................................................................................... 485
3082. All’Economo generale dei Benefici vacanti
[Lanzo, 16-17 settembre 1879]
Supplica la concessione di un sussidio per le due scuole in Vallecrosia che versano in gravi
difficoltà economiche .............................................................................................................. 486
3083. Al presidente del Consiglio dell’Opera di Propagazione della Fede di Lione,
[B. Desgariel]
*Lanzo, ce 17 septembre 1879
Resoconto sulle missioni salesiane in Argentina — chiede sostegno economico .................. 488
3084. A don Domenico Tomatis
*Alassio, 30 sett[embre 18]79
Dà alcuni avvisi in merito alla direzione del collegio di S. Nicolás de los Arroyos .............. 490
3085. All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
*Alassio, 1° ott[obre 18]79
Affida l’incarico di portare avanti le trattative in corso per l’Ospizio di S. Michele a Ripa a
Roma ........................................................................................................................................ 491
3086. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Alassio, 4 ottobre 1879
È costretto a ritirare don Guidazio dal seminario di Montefiascone per mancanza di pro-
fessori nelle case salesiane — ricevuta offerta del papa ......................................................... 491
3087. A monsignor Santo Giuseppe Masnini
*Vignale, 12 ott[obre 18]79
Offre ospitalità a Torino o altrove ........................................................................................... 493
3088. Al conte Eugenio De Maistre
*Torino, 15 ott[obre 18]79
Lettera di cordoglio per la morte della moglie ........................................................................ 493
3089. Al papa Leone XIII
Datum Augustae Taurinorum die 16 octobris 1879
Dopo l’approvazione della congregazione salesiana fu chiesta la comunicazione dei privi-
legi, ottenuti solo in parte e per un certo tempo — scaduti i termini, urge il rinnovo tempo-
raneo e, possibilmente, definitivo ............................................................................................ 494

61.3 Page 603

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600 Indice cronologico delle lettere
3090. A don Giuseppe Briata
*Torino, 17 ottobre 1879
Gli comunica che a Torino-Valsalice è tutto pronto per il suo arrivo — può passare in
Oratorio a Valdocco per avere un incontro con lui — prega di salutargli i sigg. Callori ....... 496
3091. Al ministro della Pubblica Istruzione Francesco Paolo Perez
*Torino, 19 ottobre 1879
Alla vigilia del nuovo anno scolastico, supplica di prendere in considerazione gli allievi
dell’Oratorio — attende l’autorizzazione per riaprire scuole ginnasiali — riespone leggi,
fatti ed interpretazioni .............................................................................................................. 496
3092. All’arcivescovo di Messina Giuseppe Guarino
*Torino, 19 ottobre 1879
Presenta un drappello di salesiani di passaggio verso Randazzo — in caso di bisogno
chiede di aiutarli economicamente — avrebbe rimborsato ogni spesa — invito a visitarlo a
Torino ....................................................................................................................................... 497
3093. Circolare ai giovani
[Torino, 20 ottobre 1879]
Fioretti per ogni giorno della novena dei Santi ....................................................................... 498
3094. Al cardinale Vicario di Roma, Raffaele Monaco La Valletta
*Torino, 22 ottobre 1879
In occasione del suo onomastico assicura preghiere e la celebrazione di una santa messa
all’altare di Maria Ausiliatrice ................................................................................................. 499
3095. Al signor Giovanni Rivara
*Torino, 24 ottobre 1879
Chiede di condonare almeno in parte la somma data in prestito per l’acquisto dell’Ospizio
di Sampierdarena — per la generosa offerta gli aveva fatto avere da papa Pio IX la decora-
zione di cavaliere di S. Gregorio ............................................................................................. 500
3096. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
Torino, 28 ottobre 1879
Attestato di ottima condotta religiosa e pastorale in favore di don Giovanni Bonetti ............ 501
3097. Al segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 29 ottobre 1879
Presenta una lettera indirizzata al papa che esprime la totale adesione dei salesiani alla
recente enciclica ed a qualsiasi disposizione della Santa Sede ............................................... 502
3098. Alla signora Luigia Pavese Dufour
*Torino, 2 novembre 1879
Ringraziamento per l’offerta — benedizione e preghiere per tutta la sua famiglia ................ 503
3099. Al segretario generale dell’Università Cattolica di Lione, monsieur Gousian
*Turin, 4 novembre 1879
Offre il concorso dei suoi salesiani, votati all’educazione della gioventù povera ed abban-
donata, per il patronato e corsi serali di cui il destinatario ha la direzione a Lione ............... 504
3100. All’avvocato Massimiliano Gardini
*Torino, 20 novembre [18]79
Lo informa che i biglietti inviati erano di una lotteria terminata da circa 15 anni — manda
il diploma di Cooperatore ed ossequi ai signori Lanzarini ..................................................... 505
3101. All’avvocato Giovanni Battista Aluffi
Torino, 25 nov[embre 18]79
Ringrazia dell’interessamento per il progetto dell’ospizio di S. Michele in Roma ................ 506
3102. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 25 novembre 1879
Istanza presso la competente S. Congregazione per ottenere la reintegrazione nella comu-
nione cattolica del sac. Serafino Machet seguace dei Vecchi Cattolici ................................... 506

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Indice cronologico delle lettere 601
3103. Agli allievi del collegio di Alassio
[Torino, 25 novembre 1879]
Indicazioni per la novena dell’Immacolata Concezione ......................................................... 507
3104. A don Giuseppe Monateri
*Torino, 27 novembre [18]79
Lo invita ad avere pazienza e ad intendersi con don Francesia .............................................. 508
3105. A don Giuseppe Monateri
[Torino, novembre 1879]
Lettera confidenziale in cui espone al neodirettore di Varazze regole di comportamento ..... 509
3106. Al Provveditore di Torino Gioacchino Rho
*Torino, 29 novembre 1879
Dichiara che il suo è un Istituto di beneficenza e non un ginnasio privato, quindi non sog-
getto all’art. 246 della legge Casati — comunque comunica il nome di un maestro patentato
in sostituzione di un altro rifiutato — sospeso il corso di matematica per mancanza di do-
cente con titolo legale .............................................................................................................. 509
3107. All’avvocato Alfonso Fortis
*Torino, 29 novembre [18]79
Assicura preghiere speciali per tutto il mese di dicembre per la salute di tutta la famiglia —
chiede di fare altrettanto e di avere fiducia ............................................................................. 511
3108. Al cavaliere Carlo Fava
*Torino, 4 dic[embre 18]79
Avvisa della sua intenzione d’impiegare l’offerta per vestire i suoi ragazzi — don Branda
notifica la condotta del giovane Peano .................................................................................... 512
3109. Al (conte) don Carlo Cays
*Torino, 12 dic[embre] 1879
Per l’eventuale chiusura della scuola di Challonges non resta che aspettare le decisioni del
Pretore — suggerisce di mantenere decisamente attivo l’oratorio festivo e le scuole di carità 513
3110. Ai salesiani e ai loro allievi
[Torino], 13 dicembre 1879
Fioretti dei singoli giorni della novena di Natale per i salesiani e i loro allievi ..................... 514
3111. Alla signora Rostand
Torino, 15 dicembre 1879
Ringrazia per le opere di carità fatte ai poveri giovani dell’Oratorio di Marsiglia — pro-
mette di celebrare una santa messa all’altare di Maria Ausiliatrice secondo la sua intenzione
— auguri di buon Natale e felice anno nuovo ........................................................................ 515
3112. Alla signora Agathe Jacques
*Torino, 15 dicembre 1879
Assicura la celebrazione della santa messa, preghiere e comunioni secondo la sua inten-
zione — auguri di buon natale e felice anno ........................................................................... 515
3113. Alla signora Anne Noilly-Prat
*Torino, 15 dicembre 1879
In segno di gratitudine per la carità fatta ai poveri giovani dell’Oratorio di San Leone di
Marsiglia, celebrerà la santa messa e si faranno preghiere secondo la sua intenzione —
auguri di buon natale e felice anno nuovo .............................................................................. 516
3114. Al canonico Clément Guiol
*Torino, 22 dicembre 1879
Auguri di buone feste natalizie e di capodanno — annuncia il suo prossimo arrivo a Mar-
siglia — crede opportuno una conferenza di Cooperatori salesiani ....................................... 517
3115. All’avvocato Nicola Galvagno
*Torino, 22 dicembre [18]79
Augura buone feste di natale e di inizio anno — promessa di preghiere secondo la sua
intenzione e per la salute di tutta la sua famiglia .................................................................... 518

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602 Indice cronologico delle lettere
3116. Alla signora Susanna Saettone Prato
*Torino, 22 dic[embre 18]79
Augura buone feste e buon capodanno — assicura di fare ogni mattina un particolare
memento nella santa messa per la conservazione della sua salute .......................................... 519
3117. Al conte Prospero Balbo
*Torino, 26 dicembre [18]79
Augurio di buon capodanno .................................................................................................... 519
3118. Circolare ai salesiani e loro allievi
*Torino, 26 dicembre 1879
Strenna ai salesiani e loro allievi: augurio per l’anno 1880 .................................................... 520
3119. A suor Maria Massimina (Annetta Pelazza)
*Torino, 29 dic[embre 18]79
Pensiero di perserveranza nel servire Dio ............................................................................... 520
3120. Al Segretario di Stato, cardinale Lorenzo Nina
*Torino, 30 dicembre 1879
Auguri per il nuovo anno — unisce lettere anche per il papa — si espande la missione
salesiana in Patagonia — a giorni si stabilirà a Roma un Procuratore Generale .................... 521

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CORRISPONDENZA NUMERICA FRA LE LETTERE PUBBLICATE
NEI VOLUMI V E VI (= Em) E QUELLE PUBBLICATE
NELL’EDIZIONE CURATA DA EUGENIO CERIA (= E, vol. III)
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(errata corrige di pp. 611-614)
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608 Corrispondenza numerica volume sesto
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INDICE GENERALE
PREMESSA AL VOLUME VI..................................................................................... 5
Le lettere del sesto volume ........................................................................................... 6
Tematiche ricorrenti ...................................................................................................... 14
Criteri di edizione e ringraziamenti .............................................................................. 25
Sigle delle fonti e degli scritti più citati nei vari volumi.............................................. 27
Abbreviazioni................................................................................................................ 28
Bibliografia maggiormente citata nell’apparato storico-illustrativo ............................ 30
Compendio cronologico della vita di don Bosco nel biennio 1878-1879.................... 31
LETTERE
Anno 1878..................................................................................................................... 33
Anno 1879..................................................................................................................... 315
APPENDICE I: Lettere attestate ma non reperite
Anno 1878..................................................................................................................... 523
Anno 1879..................................................................................................................... 528
APPENDICE II: Lettere redatte da don Bosco ma firmate da altri ............................ 532
INDICI
Indice alfabetico dei nomi di persona........................................................................... 545
Indice alfabetico dei nomi di luogo .............................................................................. 554
Indice alfabetico delle materie...................................................................................... 559
Indice alfabetico riassuntivo dei nomi dei destinatari .................................................. 563
Indice cronologico delle lettere .................................................................................... 566
Corrispondenza numerica fra le lettere pubblicate nelle due edizioni dell’epistolario 603
Indice generale.............................................................................................................. 609

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ISTITUTO STORICO SALESIANO
FONTI
Serie prima: Giovanni Bosco. Scritti editi e inediti
1. Giovanni BOSCO, Costituzioni della Società di S. Francesco di Sales [1858] - 1875. Testi
critici a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 1). LAS-Roma, 1981, 272 p.
(in folio) + 8 tav.
E 15,49*
2. Giovanni BOSCO, Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-1885).
Testi critici a cura di Cecilia Romero (= ISS, Fonti, Serie prima, 2). LAS-Roma, 1982,
358 p. + 8 tav. f.t.
E 10,33
3. Giovanni BOSCO, Scritti pedagogici e spirituali. A cura di J. Borrego, P. Braido, A. Ferreira
Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 3). LAS-Roma, 1987, 386 p.
[esaurito]
4. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855.
Introduzione, note e testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie
prima, 4). LAS-Roma, 1991, 255 p.
E 10,33
5. Giovanni BOSCO, Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1815 al 1855. Intro-
duzione e note a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie prima, 5). LAS-Roma,
1991, 236 p. [edizione divulgativa] [esaurito]
E 10,33
6. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. I (1835-1863) lett. 1-726. Introduzione, note critiche e
storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 6). LAS-Roma, 1991, 718 p.
E 25,82*
7. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. A cura di J. Borrego,
P. Braido, A. Ferreira Da Silva, F. Motto, J. M. Prellezo (= ISS, Fonti, Serie prima, 7).
LAS-Roma, 1992, 474 p. [esaurito]
8. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. II (1864-1868) lett. 727-1263. Introduzione, note critiche
e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 8). LAS-Roma, 1996, 731 p.
E 36,15*
9. Pietro BRAIDO (ed.), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze. (= ISS, Fonti, Serie
prima, 9). LAS-Roma, 1996, 472 p.
E 15,49*
10. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. III (1869-1872) lett. 1264-1714. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 10). LAS-Roma,
1999, 593 p.
E 30,99
11. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. IV (1873-1875) lett. 1715-2243. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 11). LAS-Roma,
2003, 693 p.
E 38,00
12. Giovanni BOSCO, Epistolario. Vol. V (1876-1877) lett. 2244-2665. Introduzione, note
critiche e storiche a cura di Francesco Motto (= ISS, Fonti, Serie prima, 12). LAS-Roma,
2003, 615 p.
E 39,00
* Il testo è disponibile anche sul CD Rom: Conoscere Don Bosco. Fonti, Studi, Bibliografia.

62.5 Page 615

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Serie seconda: Scritti editi e inediti di Salesiani
1. Francesco BODRATO, Epistolario ([1857]-1889). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 1). LAS-Roma, 1998, 510 p. [esaurito].
2. Domenico TOMATIS, Epistolario (1874-1903). Edición crítica, introducción y notas por
Jesús Borrego (= ISS, Fonti, Serie seconda, 2). LAS-Roma, 1992, 420 p.
E 10,33
3. José Manuel PRELLEZO, Valdocco nell’Ottocento. Tra reale e ideale (1866-1889). Documenti
e testimonianze (= ISS, Fonti, Serie seconda, 3). LAS-Roma, 1992, 336 p.
E 15,49
4. Francesco BODRATO, Epistolario. Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 4). LAS-Roma, 1998, 574 p.
E 33,57
5. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. I (1873-1882) lett. 1-122. Introduzione, note e testo
critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 5). LAS-Roma, 1995,
480 p.
E 30,99
6. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. II (1882-1892) lett. 123-432. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 6). LAS-Roma,
1997, 644 p.
E 30,99
7. Luigi (mons.) LASAGNA, Epistolario. Vol. III (1892-1895) lett. 433-668. Introduzione, note e
testo critico a cura di Antonio Ferreira Da Silva (= ISS, Fonti, Serie seconda, 7). LAS-Roma,
1999, 412 p.
E 20,66
8. Giulio BARBERIS, Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro
visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno
Casali (= ISS, Fonti, Serie seconda, 8). LAS-Roma, 1998, 287 p.
E 12,91
9. Paolo ALBERA - Calogero GUSMANO, Lettere a don Giulio Barberis durante la loro visita
alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali
(= ISS, Fonti, Serie seconda, 9). LAS-Roma, 2000, 515 p.
E 25,82
10. Francesco CERRUTI, Lettere circolari e programmi di insegnamento (1885-1917). Introduzione,
testi critici e note a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 10). LAS-Roma,
2006, 642 p.
E 37,00
11. Michele RUA, Letters the confreres of the English Province (1887-1909). Introduction,
critical text and notes by Martin Mc Pake & William John Dickson (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 11). LAS-Roma, 2009, 386 p.
E 24,00
12. Carlo Maria VIGLIETTI, Cronaca di don Bosco. Prima redazione (1885-1888). Introductión,
texto crítico y notas por Pablo Marín Sánchez (= ISS, Fonti, Serie seconda, 12). LAS-Roma,
2009, 254 p.
E 16,00
13. Giuseppe BERTELLO, Scritti e documenti sull’educazione e sulle scuole professionali.
Introduzione, premesse, testi critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti,
Serie seconda, 13). LAS-Roma, 2010, 319 p.
E 19,00
14. I Capitoli generali della Pia Società Salesiana presieduti da don Michele Rua 1889-1904.
Introduzione, testo critico e note, a cura di Jesús-Graciliano González (= ISS, Fonti, Serie
seconda, 14). LAS-Roma, 2014, 773 p.
E 49,00
15. Francesco CERRUTI, Scritti editi e inediti su Don Bosco (1883-1916). Saggio introduttivo, testi
critici e note, a cura di José Manuel Prellezo (= ISS, Fonti, Serie seconda, 15). LAS-Roma,
2014, 360 p.
E 23,00