Don_Bosco-Avvisi_ai_Cattolici


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Don Bosco - Avvisi ai Cattolici
AVVISI AI CATTOLICI
I nostri Pastori ci uniscono al Papa; il Papa ca unisce con Dio.
TORINO, 1853
TIPOGRAFIA DIR. DA P. DE-AGOSTINI
Via della Zecca, N° 23, casa Birago. {3 [165]} {4 [166]}
INDEX
Al cattolico lettore.......................................................................................................................2
I. Idea generale della vera Religione...........................................................................................2
II. Una sola è la vera Religione....................................................................................................3
III. Le Chiese degli Eretici non hanno i caratteri della Divinità..................................................4
IV. Nella Chiesa degli Eretici non c'è la Chiesa di Gesù Cristo..................................................5
V. Una risposta ai Protestanti......................................................................................................5
VI. I Protestanti convengono che i Cattolici sono nella vera Chiesa...........................................6
VII. Tre particolari ricordi alla gioventù.....................................................................................7
Indice...........................................................................................................................................8
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Al cattolico lettore
Popoli Cattolici, aprite gli occhi, si tendono a voi moltissime insidie col tentare di
allontanarvi da quell'unica vera, unica Santa Religione, che solamente conservasi nella Chiesa
di Gesù Cristo.
Questo pericolo fu già in più guise proclamato dai nostri legittimi Pastori, e dai Vescovi
posti da Dio a difenderci dall'errore ed insegnarci la verità.
La stessa infallibile voce del Vicario di Gesù Cristo ci avvisò di questo insidioso laccio
teso ai Cattolici, cioè che molti malevoli vorrebbero sradicare dai vostri cuori la Religione di
Gesù Cristo. Costoro ingannano se stessi, e ingannano gli altri; non credeteli. {5 [167]}
Stringetevi piuttosto di un cuor solo e di un'anima sola ai vostri Pastori, che sempre
v'insegnarono la verità.
Gesù disse a S. Pietro: Tu sei Pietro, e sopra questa pietra fonderò la mia Chiesa, e le
porte dell'inferno non la vinceranno mai, perchè io sarò coi Pastori di essa tutti i giorni sino
alla consumazione dei secoli.
Questo disse a S. Pietro e ai suoi successori, i Romani Pontefici, e a nissun altro.
Chi vi dice cose diverse da quanto vi dico, non credetelo, egli v'inganna.
Siate intimamente persuasi di queste grandi verità: dove c'è il successore di S. Pietro, là
c'è la vera Chiesa di Gesù Cristo. Niuno trovasi nella vera Religione, se non è cattolico; niuno è
cattolico senza il Papa.
I nostri Pastori, e specialmente i Vescovi, ci uniscono col Papa, il Papa ci unisce con
Dio. {6 [168]}
Per ora leggete attentamente i seguenti avvisi, i quali, ben impressi nel vostro cuore,
basteranno a preservarvi dall' errore. Quello poi, che qui viene ora brevemente esposto, fra
poco l' avrete in apposito libro più diffusamente spiegato.
Il Signore delle misericordie infonda a tutti i Cattolici tanto coraggio e tale costanza da
mantenersi fedeli osservatori di quella Religione, in cui noi fortunatamente siamo nati e siamo
stati educati.
Costanza e coraggio, che ci faccia pronti a patire qualunque male, fosse anche la morte,
anzichè dire o fare alcuna cosa contraria alla Cattolica Religione vera e sola Religione di Gesù
Cristo, fuori di cui niuno può salvarsi.
Sac. BOSCO GIOVANNI. {7 [169]} {8 [170]}
Fondamenti della cattolica religione
I. Idea generale della vera Religione.
D. Che cosa s' intende per religione?
R. Per religione s' intende una virtù ovvero una serie di azioni buone, con cui l'uomo
rende a Dio l'ossequio e l'onore a lui dovuto.
D. Come deve l'uomo praticare la religione?
R. L' uomo deve praticare questa religione col credere le verità da Dio rivelate, e
coll'osservare la sua santa legge cioè coll'osservanza de' Comandamenti di Dio e della Chiesa dal
medesimo Iddio stabilita.
D. A chi fu rivelata la vera religione?
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R. La vera religione fu primieramente da Dio rivelata ad Adamo, che fu il primo {9
[171]} uomo del mondo; quindi dallo stesso Dio, e talvolta col ministero degli Angeli, venne
rivelata ai santi Patriarchi che la praticarono, ai Profeti, i quali coi loro miracoli dimostrarono
che erano da Dio inspirati. Imperciocchè Dio solo è autore dei veri miracoli, nè li può fare, o
concedere che altri li faccia in prova dell'errore o della menzogna. Gli uni e gli altri
confermarono questa rivelazione con profezie, cioè con predizioni riguardanti avvenire, che
esattamente si avverarono: solamente Iddio sa l'avvenire, e può rivelarlo agli uomini.
II. Una sola è la vera Religione.
D. Le varie religioni, che si praticano nel mondo, possono essere egualmente vere?
R. No certamente, perchè la verità è sempre una sola.
D. Ci sono i Maomettani, i Protestanti, cioè i Calvinisti ed i Luterani, ed havvi la Chiesa
Cattolica Romana; in quale di queste società noi possiamo con certezza trovare la vera religione?
{10 [172]}
R. Noi possiamo solamente trovare la vera religione nella Chiesa Cattolica Romana,
perchè essa sola conserva intatta la divina rivelazione, essa sola fu fondata da Gesù Cristo vero
Dio e vero Uomo, propagata dagli Apostoli, e dai loro successori sino ai nostri giorni; motivo per
cui essa sola presenta i veri caratteri della divinità.
D. Quali sono cotesti caratteri che dimostrano la divinità della Chiesa Cattolica Romana,
mediante i quali noi possiamo con certezza conoscere che essa sola sia la vera Chiesa di Gesù
Cristo?
R. I caratteri che ci fanno con certezza conoscere la divinità della vera Chiesa, sono
quattro, cioè ella debbe essere: Una, Santa, Cattolica, Apostolica.
La vera Chiesa deve essere Una, perchè essendoci un solo vero Dio, una sola fede, un
solo battesimo, non può esserci che una sola vera Chiesa. Santa, perchè deve essere fondata e
governata da Dio, fonte di ogni santità, insegnare cose sante per condurre gli uomini alla santità
ed alla salvezza eterna. Cattolica, ossia universale, perchè, secondo le parole di Gesù. Cristo,
deve dilatarsi in tutto il mondo, e durare visibile sino alla consumazione {11 [173]} de' secoli.
Apostolica: vale a dire, insegnare e credere tutto ciò che hanno insegnato e creduto gli Apostoli
da Gesù Cristo inviati a predicare il Vangelo a tutte le creature. La Chiesa che ha questi quattro
caratteri, è senza dubbio la Chiesa di Gesù Cristo.
D. La Chiesa Romana presenta questi quattro caratteri della divinità?
R. La Chiesa Romana è la sola che possa con certezza presentare questi caratteri della
divinità. Imperciocchè essa sola
1° E Una, perchè tutti i veri cattolici, anche sparsi nelle varie parti del mondo, professano
una medesima fede, una medesima dottrina, e dipendono tutti da un solo capo, che è il Romano
Pontefice, il quale, a guisa di padre universale, regola e governa tutta la cattolica famiglia.
2° E Santa per la santità del suo capo e suo fondatore, che è Gesù Cristo; è santa la fede e
la legge che professa; santi i Sacramenti che pratica; molti Santi con luminosi miracoli la
illustrarono in ogni tempo; più milioni di martiri, da Dio confortati, sparsero il loro sangue in
testimonianza della divinità di questa medesima Chiesa. {12 [174]}
3° La Chiesa Romana è Cattolica, cioè universale, perchè si estende a tutti i luoghi ed a
tutti i tempi. Gesù Cristo promise che il suo Vangelo sarebbe predicato per tutta la terra. e noi
vediamo che la Romana Chiesa in tutte le parti del mondo ha dei figli, i quali, strettamente uniti
col Papa, professano la dottrina di Gesù Cristo, che si predicò e si va predicando per tutta la
terra.
La medesima Romana Chiesa si estende a tutti i tempi, perchè in tutti i tempi, in mezzo
alle più sanguinose persecuzioni, fu sempre veduta a guisa di società visibile de' fedeli riuniti
nella medesima fede, sotto alla condotta di un medesimo capo, il Romano Pontefice, il quale,
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come padre di una gran famiglia, guidò pel passato, e guiderà per l'avvenire tutti i buoni credenti
suoi figli pel sentiero della verità sino alla fine dei secoli.
4° La Chiesa Romana è Apostolica, perchè crede ed insegna tutto ciò che gli Apostoli
hanno creduto ed insegnato. La testimonianza di diciannove secoli mostra ad evidenza, che Gesù
Cristo ha stabilito S. Pietro capo della Chiesa, ed egli cogli altri Apostoli hanno propagata la {13
[175]} dottrina del Vangelo per tutto il mondo. A S. Pietro succedettero altri Sommi Pontefici, i
quali senza interruzione governarono la Chiesa fino ai nostri giorni. Agli altri Apostoli
succedettero i Vescovi, i quali in ogni tempo ed' in ogni luogo formarono un solo ovile,
riconoscendo solo Gesù Cristo per pastore supremo e capo invisibile, ed il Pontefice di Roma per
supremo pastore e capo visibile. Questa prerogativa della Romana Chiesa è consolantissima per
noi Cattolici. Imperocchè la sola nostra Chiesa, cominciando dal regnante Pio IX, rimonta da un
Papa all'altro senza alcuna interruzione sino a S. Pietro, stabilito Principe degli Apostoli, e Capo
della Chiesa stabilita da Gesù Cristo medesimo.
III. Le Chiese degli Eretici non hanno i caratteri della Divinità.
D. Le Chiese de' Valdesi e de' Protestanti non possono avere i caratteri della vera Chiesa?
R. Le Chiese de' Valdesi e de' Protestanti {14 [176]} e di tutti gli altri eretici non hanno i
caratteri della vera Chiesa.
1° Non sono una, perchè non hanno la medesima fede, nè la medesima dottrina, nè uno
stesso capo. Anzi è difficile trovar due ministri di una medesima setta eretica, i quali. vadano
d'accordo sopra i punti principali di loro credenza. Quindi ne avvengono continue divisioni in
cose di massima importanza. La sola Chiesa protestante, non molto dopo la sua fondazione, era
già divisa in più di dugento sette. Dove possono mai avere unità di fede?
2° Non sono sante, perchè rigettano tutti od in parte i Sacramenti, da cui solo deriva la
vera santità; professano più cose contrarie al Vangelo, ripugnanti a Dio medesimo. In tutte le vite
degli eretici, degli increduli, degli apostati, non si può citare un Santo, neppure un miracolo. Che
anzi i principali autori delle sette si deturparono con vizi e delitti. Calvino e Lutero asserivano fin
da' loro tempi che i cattolici erano assai migliori dei riformati. Ed Erasmo, caldo promotore del
protestantismo, ebbe a dire che tutti gli uomini illustri della Riforma, ben lungi dal far miracoli,
non hanno nemmeno potuto guarire un sol cavallo zoppo. {15 [177]}
3° Non sono cattoliche, perchè sono ristrette in alcuni luoghi, ed in questi luoghi
medesimi cangiano la loro dottrina a seconda dei tempi. Neppure sono cattoliche riguardo al
tempo, giacchè, paragonate alla Religione Cattolica, contano pochi secoli di esistenza, non
oltrepassano l'epoca de' loro fondatori, niuna si estende fino a Gesù Cristo.
4° Non sono apostoliche, perchè non professano, anzi rigettano molte cose dagli Apostoli
credute ed insegnale. Niuna delle società eretiche può vantare i suoi antecessori fano agli
Apostoli. Finalmente non sono unite al Romano Pontefice che è successore di S. Pietro, Capo e
Principe degli Apostoli.
D. Non c' è diversità tra la dottrina della Chiesa Cattolica d'oggidì, e la dottrina da Gesù
Cristo e dagli Apostoli predicata?
R. No: perchè le medesime verità del Vangelo predicate da Gesù Cristo e dagli Apostoli
sono quelle stesse che si predicarono in tutti i tempi, e si predicano presentemente nella Chiesa
Cattolica, Apostolica, Romana.
D. Fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, si può aver salute? {16 [178]}
R. No: fuori di questa Chiesa niuno può salvarsi. Nella maniera, che quelli i quali non
furono nell'arca di Noè, perivano nel diluvio, così perisce inevitabilmente colui che muore
separato dalla Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, unica Chiesa di Gesù Cristo, sola
conservatrice della vera religione.
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IV. Nella Chiesa degli Eretici non c'è la Chiesa di Gesù Cristo.
D. Non può darsi che gli Ebrei, i Maomettani, i Valdesi, i Protestanti, cioè i Calvinisti ed
i Luterani, e simili, quantunque non siano nella Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, tuttavia
abbiano la vera religione di Gesù Cristo?
R. Tutti costoro non hanno la vera religione, perchè non la ricevono dalla Chiesa
Cattolica, sola vera Chiesa di Gesù Cristo, unica depositaria e legittima interprete della dottrina
del suo divin Maestro.
D. Qual è il più grande errore degli Ebrei? {17 [179]}
R. Il più grande errore degli Ebrei consiste in ciò che essi, aspettando ancora la venuta
del Messia, non credono a Gesù Cristo, nè al santo Vangelo.
D. Che cosa devono fare gli Ebrei a fine di potersi salvare?
R. Gli Ebrei a fine di potersi salvare devono riconoscere Gesù Cristo per vero Messia,
ricevere il Santo Battesimo, quindi osservare i Comandamenti di Dio e della Chiesa.
D. Chi è il capo della religione Maomettana?
R. Maometto, il quale disseminò i suoi errori sul principio del secolo settimo dell'èra
cristiana.
D. Chi è il capo dei Valdesi, i quali in gran numero vivono nella valle di Luserna vicino a
Pinerolo?
R. Il capo dei Valdesi è Pietro Valdo, negoziante di Lione. Egli diede principio alla
erronea sua dottrina verso la metà del secolo decimoterzo.
D. Chi sono i capi de' Protestanti?
R. I capi de' Protestanti sono Calvino e Lutero, vissuti alla metà del secolo decimosesto.
Calvino, cherico Simoniaco, fu condannato a grave pena per un delitto ignominioso. Lutero, frate
apostata che {18 [180]} uscì dal convento, commise i più gravi disordini, fra cui quello di
prendersi a moglie una monaca.
D. Questi uomini, Maometto, Pietro Valdo, Calvino e Lutero, diedero segni di essere da
Dio mandati?
R. Costoro erano uomini non mandati da Dio, non fecero alcun miracolo, nè in loro si
avverò alcuna profezia. Propagarono i loro errori e le loro superstizioni colla violenza e col
libertinaggio. Religione, che scioglie il freno a tutti i vizi, apre la strada a tutti i disordini.
D. Dunque costoro non sono nella Chiesa di Gesù Cristo?
R. Costoro non avendo per Capo Gesù Cristo, non possono appartenere alla sua Chiesa,
onde non sono nella Chiesa di Gesù Cristo, ma, come dice S. Girolamo, sono nella sinagoga
dell'Anticristo, cioè in una Chiesa opposta a quella di Gesù Cristo. {19 [181]}
V. Una risposta ai Protestanti.
D. Che cosa rispondere quando i Protestanti dicono: Noi crediamo a Cristo ed al
Vangelo, perciò siamo nella vera Chiesa?
R. Quando i Protestanti parlano così, noi dobbiamo loro rispondere: Voi dite di credere a
Cristo ed al Vangelo, ma non è vero, perchè non credete a tutto quello che c'insegna Gesù Cristo
nel Vangelo, e rigettate molte altre verità, le quali, sebbene non registrate nel Vangelo, furono
d'ordine di lui predicate da' Santi Apostoli, e si devono credere da tutti per potersi salvare. Non
credete alla sua Chiesa, non credete al Pontefice Romano, stato dallo stesso Gesù Cristo stabilito
per governare la sua Chiesa. Inoltre, permettendo voi ad ognuno la libera interpretazione del
Vangelo di Gesù Cristo, aprite con ciò una larga via all'errore, nel quale l'uomo cade
inevitabilmente, se è guidato solo dal proprio lume. Perciò voi, o Protestanti, siete come rami
tagliati dall'albero, come membri d' un corpo senza capo, come pecorelle senza pastore, come
{20 [182]} discepoli senza maestro, e per colmo di vostra sventura siete separati dal fonte della
vita, che è Gesù Cristo.
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D. I Protestanti che cosa devono fare per salvarsi?
R. Devono rinunziare ai loro errori, entrare nella Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, da cui
un tempo si separarono, unirsi al Vicario di Gesù Cristo, che è il Papa, da cui chi si ostina di
vivere separato, perisce eternamente.
VI. I Protestanti convengono che i Cattolici sono nella vera Chiesa.
D. Che cosa dicono di particolare i Protestanti intorno alla Cattolica nostra Religione?
R. I protestanti dicono che nella Chiesa Cattolica vissero gran Santi, i quali operarono
luminosi miracoli, e che noi vivendo secondo i precetti della Chiesa Cattolica possiamo salvarci.
D. Noi Cattolici, che cosa diciamo della setta Protestante?
R. Noi Cattolica, seguendo la dottrina infallibile della Chiesa Cattolica, diciamo {21
[183]} che i Protestanti se non fanno ritorno alla Chiesa di Gesù Cristo, nella loro setta non
possono salvarsi.
D. Dunque?
R. Dunque i Protestanti convenendo con noi, che la Cattolica Religione è vera,
dichiarano che la loro è falsa.
D. Non ci sarebbe qualche esempio a questo riguardo?
R. Ne abbiamo molti;.eccone uno bellissimo, ricavato dalla Storia Ecclesiastica. Enrico
IV, Re di Francia, era capo del partito dei Calvinisti quando salì sul trono; ma Iddio lo illuminò
col fargli conoscere la vera Religione. Da prima procurò d'instruirsi rettamente nei dogmi della
Cattolica Religione; poscia fece venire alla sua presenza i ministri protestanti, e toro dimandò se
credevano che egli si potesse salvare nella Chiesa Romana. Dopo seria riflessione risposero di sì.
Allora il Re saviamente ripigliò: Perchè dunque voi l'avete abbandonata? I Cattolici affermano
che niuno può ottener salute nella vostra setta; voi convenite che si può avere nella loro; ragion
vuole che io mi attenga alla via più sicura, e preferisca quella Religione in cui per comun
sentimento io mi posso salvare. {22 [184]} Quindi il Re rinunziò all'eresia, e rientrò nel seno
della Cattolica Religione.
D. Che cosa presenta di singolare la Chiesa Cattolica nel suo rapporto colle società
eretiche?
R. La Chiesa Cattolica ha questo di singolare nel suo rapporto colle eretiche società, che:
1° Sebbene ella sia stata in ogni tempo perseguitata dagli Ebrei, dai gentili, dagli eretici e
dai cattivi cattolici, riportò compiuto trionfo di tutti gli attacchi, conservandosi pura e
inalterabile, quale fu da Dio fondata, senzachè abbia ad altri mossa la minima persecuzione. I
nemici della nostra Religione si sforzano di addurre alcuni fatti, come sarebbe: la guerra contro
gli Albigesi, la giornata di S. Bartolommeo; e con questi fatti vorrebbero provare che la Chiesa
Cattolica ha talvolta mosso persecuzioni. Ma costoro sono in errore, perciocchè tali fatti non
furono mai dalla Chiesa nè comandati, nè approvati.
2° Che non si legge che alcuno, consapevole di se stesso, in punto di morte abbia
abbandonato la Chiesa Cattolica per abbracciare qualche religione. Al contrario le storie sono
ripiene di fatti di uomini, {23 [185]} i quali in punto di morte rinunciarono alle credenze eretiche
per morire nel seno della Santa Romana Chiesa. Molti e luminosi fatti riguardanti a distinti
personaggi che in vita, e in punto di morte abbandonarono l' errore per vivere e morire nella
Cattolica Religione, si possono leggere nelle opere: Storia del Giacobinismo dell' abate Barruel. -
Miscenata di Filosofi. Parigi, 1808.
3° Che niuno mai abbandonò la Cattolica Religione per condurre una vita più virtuosa.
Per l'opposto sappiamo dalla storia che tutti quelli, i quali l'hanno abbandonata per abbracciare
qualche altra credenza religiosa, ciò fecero per condurre una vita più libera e disordinata; segno
evidente che a ciò erano mossi non dalla cognizione della verità, tua dal desiderio di una
religione più tassa e più favorevole alle malnate loro passioni.
D. Che cosa dobbiamo fare noi Cattolici?
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R. Noi Cattolici dobbiamo 1° Ringraziar Dio d'averci creati in quella Religione che unica
può condurci a salvamento; 2° Pregar di cuore il Signore perchè ci conservi fedeli alla sua grazia,
e nel suo santo servizio, e pregarlo pure {24 [186]} per tutti coloro che vivono da lui lontani, e
separati dalla sua S. Chiesa, onde li illumini, e li conduca da buon Pastore al suo ovile. Ma
insieme dobbiamo in 3° luogo guardarci bene dai Protestanti, e da que' cattivi Cattolici che
disprezzano i precetti della Chiesa, che sparlano del Vicario di Gesù Cristo, e degli altri suoi
ministri per trascinarci all'errore; 4i° Essere grati a Dio colla fermezza nella fede, coll'osservanza
esatta dei suoi precetti, e di quelli della stia S. Chiesa.
VII. Tre particolari ricordi alla gioventù.
D. Come deve regolarsi un giovine cattolico in questi tempi per non essere ingannato in
fatto di Religione?
R. Credo che voi, giovane cattolico, non sarete ingannato in fatto di Religione se
metterete in pratica i tre seguenti avvisi:
1 ° Fuggire per quanto è possibile la compagnia di coloro che parlano di cose immodeste,
o cercano di deridere la nostra Santa Religione;
2° Se per motivo di studio, di professione, {25 [187]} o di parentela vi toccherà trattare
con costoro, non entrate mai in discussione in fatto di Religione, e se cercano di farvi difficoltà a
questo riguardo, dite loro semplicemente: quando sia infermo andrò dal medico, se ho liti vado
dall'avvocato o dal procuratore, se ho bisogno di rimedi vado dal farmacista, in fatto poi di
Religione vado dai preti, come quelli che di proposito studiarono le cose di Religione;
3° Non leggete mai e poi mai libri o giornali cattivi. Se per avventura taluno vi offerisse
libri o giornali irreligiosi, abborriteli e rigettateli da voi con quell'orrore e disprezzo che
rifiutereste un tazza piena di veleno. Se a caso ne aveste qualcuno presso di voi, consegnatelo al
fuoco. E meglio che bruci libro e giornale nel fuoco di questo mondo, che andare l'anima vostra
a bruciare per sempre nelle fiamme dell'inferno.
D. E quando siamo burlati perchè pratichiamo la nostra Religione?
R. In questo caso dovete vincere ogni rispetto umano, e dire schiettamente che col
Signore non si burla, perciò nemmeno si deve burlare quello che riguarda al suo culto. Anzi egli
dice, che chiunque {26 [188]} in alcuna maniera si lascia far paura, e a tempo debito non si
manifesta per buon cristiano, sarà svergognato da G. C. medesimo quando si presenterà al suo
divin tribunale. Laonde, lasciate dire chi vuole, purchè facciate il bene.
D. E quando dicono che siamo in tempo di libertà, perciò ognuno può vivere come vuole?
R. Noi dobbiamo dire che questa libertà non è data da Dio ma dadi uomini, che perciò
non si deve mischiare per nulla nelle cose di Religione; oppure rispondere che se siamo in tempo
di libertà, ci lascino vivere in fatto di Religione, come a noi piace.
Egli è poco tempo che un giovinotto ben educato fu da alcuni suoi compagni deriso
perchè andava a confessarsi e si asteneva dalle carni il venerdì e sabbato, adducendo, che in
questi tempi tutto era permesso. Allora l'accorto giovine ingegnosamente rispose: se tutto è
permesso, sarà anche permesso a me il praticare la mia Religione,e voi, se siete stati ben educati,
dovreste lasciarmi in libertà di osservarne le pratiche.
D. La Chiesa di Gesù Cristo non verrà meno per le persecuzioni? {27 [189]}
R. No certamente; anzi più sarà dagli uomini perseguitata, più trionferà, perché la Chiesa
è fondata da Gesù Cristo sopra una pietra contro cui niente varranno tutti gli sforzi dell'inferno.
Onde tutti quelli che perseguitarono la Chiesa nei tempi passati, non esistono più, e la Chiesa di
Gesù Cristo tuttora esiste; tutti quelli che la perseguitano presentemente, da qui a qualche tempo
non ci saranno più, ma la Chiesa di Gesù Cristo sarà sempre la stessa, perchè Iddio ha impegnato
la sua parola di proteggerla, e di essere sempre con lei, e vuole che duri fino alla fine del mondo,
per unire la Chiesa militante alla Chiesa trionfante, e formare poi di tutti i buoni un solo regno
nella patria dei beati in Cielo. Cosi sia.
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Passeranno cielo e terra, ma le parole del Signore non cangeranno mai. (Nel Vangelo.)
Chi persevera nel servizio del Signore sino alla fane della vita, egli sarà salvo. (Nel
Vangelo.)
Chi prega, certamente si salva, chi non prega, certamente si danna. (S. Alfonso, Del
grata mezzo della preghiera.)
Chi non ha la Chiesa per madre, non {28 [190]} può avere Dio per padre. (S. Cipriano.)
Chiunque si separa dalla Chiesa Cattolica, sia pur buona la vita di lui, non possederà mai
la vita eterna, ma la collera di Dio verrà sopra di lui pel solo delitto di essere separato dall' unità
di Gesù Cristo. Questa bontà e probità,• che non è sommessa alla Chiesa, è un' ipocrisia sottile e
perniciosa. (S. Agostino.) {29 [191]} {30 [192]}
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